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Interim / Quarterly Report Sep 15, 2022

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Interim / Quarterly Report

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Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2022

SOMMARIO

  • 1. Relazione intermedia sulla Gestione al 30 giugno 2022
  • 2. Bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2022
  • 3. Prospetti Contabili Consolidati al 30 giugno 2022
  • a. Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
  • b. Prospetto di conto economico e conto economico complessivo consolidati
  • c. Prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato
  • d. Rendiconto finanziario consolidato
  • 4. Note Illustrative al bilancio semestrale consolidato abbreviato

Relazione intermedia sulla Gestione

del Bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30

giugno 2022

Dati Societari

Sede Legale Giglio Group S.p.A. Piazza Diaz 6 20123 Milano

Dati Legali Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 4.393.604 REA n. 1028989 Codice Fiscale 07396371002 Iscritta al Registro delle Imprese di Milano al n. 07396371002 Sito Istituzionale www.giglio.org

Sede Legale e operativa

Piazza Diaz 6, Milano

Sede operativa

Le sedi della società sono: Sede legale – Piazza Diaz 6, Milano Unità locale operativa – Via dei Volsci 163 Roma Unità locale operativa – Piazza della Meridiana 1, Genova

Organi Sociali in carica

Consiglio di Amministrazione

Alessandro Giglio Presidente
nominato dall'assemblea degli azionisti in data 21 giugno
Anna Lezzi 2021
e Amministratore Delegato a partire dall'11 novembre 2021
Amministratore con deleghe nominato dall'assemblea degli azionisti
in data 21 giugno 2021
Sara Armella Amministratore Indipendente nominato dall'assemblea degli
azionisti in data 21 giugno 2021
Francesco Gesualdi Amministratore Indipendente nominato dall'assemblea degli
azionisti in data 21 giugno 2021
Carlo Micchi aprile 2022 Amministratore nominato dall'assemblea degli azionisti in data 30
Collegio Sindacale
Giorgio Mosci Presidente
Lucia Tacchino Sindaco effettivo

Marco Centore Sindaco effettivo Chiara Cosatti Sindaco supplente Gianluca Fantini Sindaco supplente

Francesco Gesualdi Presidente Sara Armella

Comitato per le Remunerazioni e Nomine Sara Armella Presidente Francesco Gesualdi

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Carlo Micchi

Società di Revisione BDO Italia S.p.A.

* Il Consiglio d'Amministrazione e il Collegio Sindacale scadono con l'approvazione del bilancio d'esercizio 2023. L'assemblea degli azionisti, in data 9 dicembre 2021, ha conferito a BDO Italia S.p.A. l'incarico di revisione legale dei conti per il periodo 2021-2029.

1. Introduzione

Giglio Group opera nell'industria dell'e-commerce di prodotti di moda di alta gamma, nel mondo dei prodotti di design e nel settore del food. La missione del gruppo è quella di supportare tecnologicamente la trasformazione commerciale verso l'omnicanalità digitale di tutto il mondo di un numero sempre maggiore di brand eccellenti, e di tutte le categorie servite.

Fondato nel 2003, il Gruppo offre servizi tailor-made B2B e B2C di varie industrie, con particolare focus sul "made in Italy", coprendo un'intera catena, dalla creazione di piattaforme e-commerce alla gestione del magazzino a livello globale, alla connessione con i più importanti marketplace digitali. Giglio Group, quindi, non è solo una piattaforma tecnologica B2C per l'industria del mondo fashion, ma propone un'estesa gamma di servizi che mirano a connettere su svariate piattaforme digitali i brand con i consumatori a livello globale, avendo nel frattempo esteso la propria attività verso l'industria alimentare, del design, dell'elettronica, del bricolage, dei prodotti del benessere fisico. Inoltre, tramite la divisione "engagement & marketing automation" offre soluzioni evolute e digitali che consentono alle aziende clienti sia di migliorare le performance dei propri siti ecommerce proprietari, sia di aprirsi a nuovi processi di vendita b2b e b2c o verso nuovi mercati nazionali ed internazionali, fidelizzando la propria clientela, motivando e digitalizzando la forza vendita diretta, incentivando e premiando il trade.

La proposta innovativa e commerciale di Giglio Group segue e cerca di anticipare il cambiamento del rapporto tra il brand ed il consumatore. Le innovazioni tecnologiche abilitano l'evoluzione dei canali di vendita, il ciclo di vita dei prodotti cambia e si evolve, l'offerta del brand si deve modellare intorno al cliente ed ai suoi percorsi. Nel mercato si aprono nuove opportunità di business che i brand devono presidiare, se non autonomamente, con il supporto di realtà competenti. È l'inevitabile evoluzione della relazione tra i brand e i loro consumatori, non più immutabile e nell'ambito del fashion, non solo legata al cambiamento della collezione ogni stagione, ma in continuo movimento sui diversi touchpoint digitali che, mutando velocemente ed offrendo gamme di offerta sempre più sofisticate, portano ad una continua interazione tra brand e consumatore a livello globale.

IL MODELLO DI BUSINESS E I PUNTI DI FORZA

Giglio si costituisce come un player che agisce abilitando i brand ad essere presenti nel mondo digitale e della distribuzione selettiva interconnettendo attraverso le tecnologie omnicanale tutti i propri canali di vendita, puntando ad essere una Omnichannel Platform in full outsourcing per i brand del fashion, del design e del food.

Con l'avvio delle vendite in ambito design e l'entrata nel segmento del food, il gruppo Giglio detiene un portafoglio di brand primario standing e con una offerta servizi digitali e commerciali a favore dei brand e dei consumatori completa ed innovativa, un'infrastruttura proprietaria omnicanale "Terashop" al servizio delle eccellenze nazionali ed europee delle rispettive categorie verso le nuove frontiere delle vendite digitali ed in canali selettivi interconnessi a livello globale.

Giglio dispone di una propria piattaforma direttamente integrata ed integrabile con le più diffuse soluzioni e-commerce adottate dai brand, oltre a primarie partnership tecnologiche che, unitamente al know aziendale, permette al gruppo di essere un key-partner tecnologico e commerciale centrale per le strategie del brand.

Nel fashion in particolare, Giglio Group abbraccia le diverse esigenze dei brand in relazione alla loro presenza nello spazio digitale e propone servizi che possono incrementare il valore dell'attuale strategia distributiva:

  • Retail fisico. Per Giglio Group il negozio fisico ha il compito di rappresentare il lifestyle fisico del brand al fine di potenziarne la conoscenza. La tecnologia omnicanale di Giglio Group può potenziarne notevolmente l'efficacia commerciale e di fidelizzazione attraverso i servizi di "click & collect", registrazione loyalty su punto vendita, cambio e reso in store, supporto instore per prodotti disponibili on-line attraverso il "kiosk" riservato solo ai punti vendita e altre tecnologie di "drive-to-store" e di riconoscimento dell'utente identificato digitalmente in store con la tecnologia della marketing automation.
  • E-commerce. È il primo pilastro di vendita all'interno del mondo online, un punto di forza consolidato per Giglio Group. Ormai rappresenta parte del DNA del brand, presentando un massimo assortimento di catalogo, un rapporto sempre più personalizzato con i clienti a cui può si possono fare comunicazioni e offerte sempre più mirate grazie alla tecnologia CRM amplificata dai software di marketing automation. È elemento imprescindibile in un piano industriale dei più importanti brand, fattore qualificante la sostenibilità economica dello stesso brand, ed il principale motore di accelerazione della penetrazione in nuove aree o di

mantenimento delle vendite nei mercati più maturi in cui il declino delle transazioni fisiche in negozio è più marcata.

  • E-Tailers (o Multi-Brand Stores) e Marketplace. Rappresentano la principale quota a livello mondiale di vendite on-line ed i principali department-stores fisici ormai generano più della metà delle vendite sui propri canali on line. Il canale del Marketplace amplifica la distribuzione online internazionale dei brand aumentando la brand awareness ed incrementando le vendite digitali. La sfida per cui Giglio è il partner tecnologico e commerciale è quella di mantenere il posizionamento desiderato dei brand e di gestire correttamente la distribuzione in-season, delle special sales e della merce off-season all'interno dell'elevata varietà di offerta digitale oggi presente sul mercato. In particolare, Giglio ha maturato anche una notevole esperienza nella gestione della merce off-season sui principali canali digitali globali.
  • Distribuzione Internazionale e Travel Retail. Rappresenta un canale estremamente importante per la presenza internazionale dei brand, per aumentare le vendite ed ampliare la conoscenza dei consumatori internazionali. Giglio Group ha l'obiettivo di aumentare le vendite dei brand attraverso tutti i canali internazionali dove la tecnologia proprietaria omnicanale può permettere un'interazione tra fisico e digitale anche nel momento del "leisure travel".

Sostanzialmente la missione di Giglio Group è di guidare i brand attraverso la "Sales Transformation" attivando la migliore combinazione di più canali di vendita e modelli economici, accompagnando i Brand Partner al fine direndere possibile un sell through del 100% di ogni singola stagione attraverso il corretto bilanciamento dei canali fisici nazionali ed internazionali ed i canali digitali proprietari o di terzi come i markeplaces.

Nel 2022 la Società ha operato con piena focalizzazione sul business dell'e-commerce e della distribuzione internazionale. E-commerce Outsourcing S.r.l. è un'azienda di e-commerce che ha investito in modo preponderante sull'omnicanalità nel panorama italiano e la sua piattaforma permette di offrire ai brand ed ai clienti finali un'esperienza d'acquisto completa, interconnettendo retail fisico e digitale in tutti i touch point di interazione con l'utente. Integrando le tecnologie ed il know how di Giglio Group con quelle di E-commerce Outsourcing S.r.l., è stato possibile allargare l'attività del Gruppo verso nuovi settori quali in particolare GDO, GDS e Food con la possibilità di

applicare diversi modelli di business: vendite online con consegna a domicilio, ritiro nei punti vendita, chioschi digitali per la vendita in negozio, sistemi di CRM, siti B2B, B2E.

L'acquisizione di E-commerce Outsourcing S.r.l. Ha consentito di rafforzare la propria organizzazione tecnica grazie all'inserimento nella propria forza lavoro di figure esperte, con elevata specializzazione nel settore dell'e-commerce.

Inoltre, a seguito della acquisizione di Salotto di Brera S.r.l. avvenuta il 12 gennaio 2021 il Gruppo è diventato un player di riferimento per la distribuzione internazionale verso il selettivo ed esclusivo canale del Travel Retail, dove Salotto Brera ha costruito negli anni relazioni commerciali consolidate con le principali compagnie di navi da crociera, aeroporti turistici e diplomatici, catene duty free shops, porti turistici e basi Nato.

Infine, la divisione Healthcare che ha influito in modo significativo sul risultato del 2020 ed in particolare sul risultato del I semestre 2020, a seguito dell'evoluzione della Pandemia, ha subito un forte rallentamento. Il management sta valutando nuove prospettive per la divisione potendo far leva sul proprio know how digitale e sulla propria presenza internazionale per valutare nuove iniziative nel 2022.

IL MERCATO DI RIFERIMENTO

Secondo uno studio condotto da Boston Consulting Group (BCG) nel 2021, "True-Luxury Global Consumer Insight", in collaborazione con la Fondazione Altagamma, il mercato del lusso personale avrebbe chiuso il 2021 tra il -5% in parità con i valori di mercato del 2019; mentre per il mercato esperienziale, ancora in sofferenza a causa del senso di incertezza riguardo ai viaggi, si prevedeva una chiusura tra il -15% ed il -20% rispetto ai valori 2019. Le stime per la ripresa del mercato del lusso Personale sono più ottimiste, in quanto prevedono una chiusura del 2022 tra il 5% ed il 10% al di sopra del valore di mercato del 2019. Al contrario, il mercato esperienziale è soggetto a proiezioni più prudenti, che lo collocano comunque tra il -3% e il +3% rispetto al valore di mercato dell'anno pre-pandemia.

Gli effetti della crisi globale correlata all'epidemia COVID-19

A partire dal 2020 e proseguendo nel corso del 2021 l'epidemia di COVID-19 ha modificato le aspettative economiche di interi settori dell'economia a livello globale, comportando una revisione del volume di affari per il settore del fashion, servito da Giglio Group. L'azienda opera

principalmente nel settore Fashion. Con alcuni marchi nel settore del Lusso, che meglio ha resistito alla perdurante incertezza della Pandemia, con altri marchi nel comparto Premium che invece sono ancora soggette ad incertezze per la mancata ripartenza dei consumi.

Con riferimento al 2022, secondo lo studio McKinsey & Company "The State of Fashion 2022" il mercato del fashion avrà una crescita rispetto al 2019 (anno pre-pandemia) che interesserà tutte le vendite complessive in maniera non uniforme dal punto di vista geografico. Tale crescita sarà trainata soprattutto dagli Stati Uniti e Cina. In Europa il mercato è alle prese con un cambiamento nei gusti da parte dei consumatori, in parte dettato dalla pandemia in corso, che sono alla ricerca di un tipo di lusso più discreto e confortevole. Il settore del lusso ha subito un forte calo nel continente Europeo, raggiungendo percentuali, rispetto al 2019, rispettivamente di -35% nel 2020 e tra i -30% e i -20% nel 2021. Per il 2022, secondo lo studio McKinsey & Company, le vendite stimate raggireranno a valori tra il -15% e -5% rispetto al 2019. Alla luce di tali cambiamenti una grande sfida per le aziende e-commerce sarà il monitoraggio costante dei gusti dei propri consumatori e la capacità di diversificazione per area geografica e livello sociale.

Azioni intraprese dal Gruppo a seguito della pandemia da Covid-19

Le misure di contenimento adottate a livello mondiale per contrastare la diffusione della pandemia da Covid-19, che hanno causato il blocco della produzione in diversi settori e la limitazione dei viaggi hanno avuto un impatto importante sui risultati del gruppo nel 2021.

Giglio Group ha adottato tempestive misure atte a contrastare gli effetti negativi della pandemia adattandosi alla repentina evoluzione dell'ambiente economico circostante.

L'obiettivo primario del Gruppo è stato quello di salvaguardare la sicurezza e la salute dei propri dipendenti adottando tutte le misure di sicurezza introdotte dal governo e assicurando la continuità aziendale attraverso il ricorso allo smart-working.

Sul fronte dei ricavi le azioni hanno mirato a sviluppare, a seguito del blocco di tutti gli esercizi commerciali non essenziali, una strategia di vendita online con l'obiettivo di supportare i brand nel recupero delle forti perdite di fatturato causate dall'emergenza sanitaria.

Complessivamente il settore e-commerce B2B ha risentito dei rallentamenti dovuti agli effetti della pandemia e dello slittamento a periodi successivi degli ordini da parte di molti clienti sia in Europa che negli Stati Uniti.

Il settore e-commerce B2C ha mostrato segni di ripresa per le vendite on line di prodotti di moda soprattutto a partire dalla seconda metà del 2021 e prima parte del 2022.

Prospettive future del mercato dei beni di lusso

Giglio Group vede importanti potenzialità nel mercato di riferimento e cerca di profittarne anche cogliendo immediatamente le dinamiche attuali caratterizzate da un sempre maggiore utilizzo dei canali digitali on line, dalla crescente importanza dei Millennials e dalla crescita dei consumi di lusso in Cina, nel Far East e in altri mercati emergenti. Il nostro obiettivo nel corso del 2022 è di connettere una base globale di consumatori direttamente ai brand di moda di alta gamma di medie dimensioni, prevalentemente eccellenze del Made in Italy che non hanno ancora assunto un livello globale e che, stante la media dimensione e la necessità di ridisegnare le proprie strategie, manifestano la necessità di accesso ai nuovi segmenti di mercato utilizzando un partner tecnologico e commercialmente internazionale come il Gruppo Giglio.

Giglio Group prevede di continuare a rafforzare il proprio posizionamento di leadership sul mercato di riferimento, ovvero di abilitatore della trasformazione commerciale delle aziende attraverso servizi digitali, logistici, di marketing e di relazioni internazionali per i brand del fashion, cercando di attirare un numero maggiore di brand, con l'obiettivo di aumentare i volumi gestiti in tutte le aree geografiche e l'aumento di marketplaces integrati con la propria piattaforma, contemperando il rischio di perdere fatturato per l'uscita dei marchi gestiti. La società si attende per il 2022 un aumento dei ricavi dato dalla crescita annuale dei brand attualmente in portafoglio, sia per effetto di una maggiore ripresa del mercato rispetto al 2021, sia per l'accrescimento di funzionalità che costantemente Terashop rilascia ai propri clienti al fine di migliorare i ricavi, sia per la ripesa del mercato duty free grazie ad un allentamento delle restrizioni pandemiche che prefigurano una ripartenze dei viaggi ai periodi pre-pandemia.

Il Gruppo Giglio ha esteso la fornitura dei propri servizi ad aree attigue a quella del fashion, in particolare al mondo del design, delle catene retail, dei prodotti alimentari e del faidate, mettendo a disposizione la propria piattaforma omnicanale ai principali player delle relative industrie, per l'integrazione con i punti vendita fisici ed i principali marketplaces di riferimento di ciascun settore.

Giglio Group, anche in risposta all'emergenza sanitaria e alle conseguenze indotte, sta intensificando gli sforzi per poter aumentare la capacità produttiva per realizzare sempre più progetti di piattaforme di e-commerce, integrando anche l'esperienza a cui può accedere il consumatore attraverso il travel retail per far fronte dell'eccezionale aumento di domanda di questi beni tramite la vendita on-line.

Attività del gruppo

Fondato nel 2003 da Alessandro Giglio, Giglio Group oggi è una e-commerce company 4.0 in grado di promuovere e distribuire il lusso Made in Italy in tutto il mondo. Quotato dapprima sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana dall'agosto 2015, e sul segmento MTA Star di Borsa italiana da marzo 2018, il Gruppo opera in 5 continenti, in oltre 70 paesi, considerando tutte le nazioni servite dai servizi di e-commerce.

L'obiettivo di Giglio Group è quello di creare un modello pienamente integrato sia in termini di canali distributivi che in termini di modelli di business.

Il gruppo è impegnato sia in ambito B2C, sia nel B2B L'integrazione tra i due principali modelli di business, Principal (B2B) ed Agent (B2C), consente di gestire in maniera ottimale lo stock di magazzino dei brand, sia on-season che off-season, puntando ad un sell-through del 100%.

Il modello di business B2C, gestito dalle controllate I-box SA e E-Commerce Outsourcing, il nucleo digitale del gruppo, consiste nell'attività di provider di servizi digitali per la gestione non solo dei siti monobrand di marchi del Fashion, del Design e del Food, oltre ad offrire servizi digitali integrati al fine di migliorare le performances. Terashop è una piattaforma tecnologica unica, per gestire il sito monobrand, l'omnicanalità richiesta dai punti vendita, la connessione con i marketplace, l'integrazione con sistemi di pagamento e la logistica. La merce transata appartiene alla collezione On Season dei brand, i quali riconoscono una commissione sulle vendite e con i quali Giglio Group collabora nella loro strategia di marketing digitale. Non è richiesto alcun particolare investimento in circolante e non vi è nessun rischio di magazzino associato.

Il modello di business B2B, invece, ha lo scopo di agevolare le vendite indirette on line da parte dei brand sulle più importanti piattaforme e-commerce a livello globale, offrendo ai brand una distribuzione addizionale alle reti fisiche.

In data 15 gennaio 2021 è stata acquisita la società Salotto di Brera S.r.l., società attiva nelle forniture B2B di moda, food e gioielleria per i negozi a bordo di navi da crociera e nei negozi duty free in porti ed aeroporti e le basi NATO.

Nel B2B, Giglio Group gestisce la logistica direttamente tramite contratti con magazzini esterni, definisce il prezzo di rivendita, gestisce il magazzino con una comprovata capacità di ridurre le scorte in tempi brevi, con un alto indice di rotazione delle merci. Giglio Group lavora con le

piattaforme e-commerce clienti sulla base di un piano di vendita definito che diminuisce ulteriormente il rischio di invenduto. La differenza tra i tempi di pagamento ai brand, di solito ad inizio della stagione per prenotare gli stock, e i tempi di incasso dai marketplace, normalmente 90 giorni dopo il fine stagione, genera un fabbisogno finanziario che viene ottimizzato da un attento uso di strumenti a supporto del circolante.

Si riporta di seguito la struttura societaria del Gruppo:

Si riporta che il 7 Marzo 2022 è stata costituita la società "Meta Revolution S.r.l.", avente sede legale in Milano, in Piazza Generale Armando Diaz, 6.

La Società ha come oggetto sociale lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. Il capitale sociale risulta essere di Euro 120 migliaia di cui il 51% sottoscritto e versato per Euro 0,15 migliaia il 4 marzo 2022, da eCommerce Outsourcing S.r.l. e il 49% sottoscritto da Blockchian Accelerator S.r.l.

Fatti di rilievo avvenuti nel corso dei primi sei mesi dell'esercizio

• In data 12 gennaio 2022, Giglio Group SpA (Ticket GG) società quotata sul mercato MTA-STAR di Borsa Italiana, dopo un anno di intenso lavoro e di importanti investimenti, ha aperto la nuova Business Unit "Giglio Meta" dedicata allo sviluppo di progetti Metaverso ed NFT. Nel 2021, secondo Chainalysis, il mercato mondiale degli NFT ha generato transazioni per 26,9 miliardi di dollari in criptovalute; con questa specializzazione il gruppo Giglio

rappresenta oggi la prima realtà Italiana completamente strutturata sul mercato per questo segmento digitale futuristico forte dell'esperienza fatta in questi mesi di studio applicato già ai primi progetti in cantiere che a breve verranno annunciati.

  • In data 26 gennaio 2022 il Consiglio di Amministrazione prende atto delle dimissioni ricevute in data 14 gennaio 2022 dal dottor Marco Riccardo Belloni e nomina per cooptazione Carlo Micchi quale nuovo amministratore della Società.
  • In data 6 marzo 2022 la Società ha portato a termine un accordo relativo alla cessione del ramo d'azienda Incentive & Loyaly a Promotica S.p.A.. Il closing dell'operazione è avvenuto con il pagamento di un acconto di Euro 853 migliaia il 4 marzo 2022 da parte di Promotica S.p.A. sull'intero corrispettivo della cessione, pari a Euro 1.200 migliaia rettificato del Capitale Circolante Netto alla data di closing.

Al 31 dicembre 2021 il Capitale Circolante Netto del ramo era negativo di Euro 219 migliaia, il che ha portato ad una determinazione preliminare del prezzo di cessione del ramo ammontante in Euro 981 migliaia, in tale valore, come da specifica clausola, dell'accordo, sono ricompresi i debiti per il TFR del personale del Ramo ceduto. Il residuo del prezzo, così come determinato dal Capitale Circolante Netto del 31 dicembre 2021 dovrà essere regolato quanto segue: a) Euro 75 migliaia a 60 giorni dal closing; b) Euro 75 migliaia a 90 giorni dal closing. La plusvalenza realizzata sull'operazione ammonta ad Euro 1.344 migliaia.

Il ramo d'azienda Incentive e Loyalty, oggetto della cessione, ha registrato un fatturato nel 2021 pari a circa Euro 2,4 milioni e un EBITDA di Euro 282 mila (EBITDA Margin pari al 12% circa). L'operazione di cessione risulta in linea con l'obiettivo dichiarato dalla Società di concentrarsi sul core business legato all'E-commerce Full Outsurcing, alla digital traformation e ai nuovi servizi NFT e Metaverso. L'uscita del ramo Incentice & Loyaly agevolerà la migrazione al nuovo sistema contabile di gruppo anche da parte della società.

• Con riferimento ai nuovi servizi NFT e Metaverso, si riporta inoltre che il 7 Marzo 2022 è stata costituita la società "Meta Revolution S.r.l.", avente sede legale in Milano, in Piazza Generale Armando Diaz, 6.

  • In data 7 marzo 2022 la Società davanti al Tribunale di Milano ha stipulato un verbale di conciliazione con Vertice Trescientos Sesenta Grados S.A. e Squirrel Capital S.L.U. in merito al debito residuo derivante dalla Closing Letter del 30 ottobre 2019 rimasto insoluto e oggetto di contestazione tra le parti. Tale accordo prevede un pagamento da parte della Società di Euro 3.000 migliaia, comprensivo di interessi, da corrispondersi in 15 rate mensili a partire da marzo 2022 con termine il 2 maggio 2023.
  • In data 28 marzo 2022 la società ha approvato un nuovo piano industriale 2022-2026, che sostituisce il piano industriale 2021-2025 e le assunzioni sottostanti.
  • In data 2 aprile 2022 il Dr. Carlo Micchi è stato nominato CFO e Dirigente Preposto in sostituzione del Dr. Francesco Barreca dimissionario.
  • In data 14 aprile 2022 il contratto di affitto di azienda 7Hype è stato risolto in quanto non produttivo. La transazione ha comportato l'erogazione di un corrispettivo per la chiusura anticipata del contratto di Euro 68.500.
  • In data 30 aprile 2022 l'Assemblea Ordinaria degli azionisti di Giglio Group S.p.A. si è riunita sotto la presidenza di Alessandro Giglio, alla presenza del notaio Marcello Giuliano.

L'Assemblea (i) esaminata la Relazione del Consiglio di Amministrazione predisposta ai sensi dell'art. 125-ter del D.lgs. del 24 febbraio 1958, n. 58; (ii) esaminata la Relazione Finanziaria Annuale e Consolidata al 31 dicembre 2021 e, in particolare, la relazione degli Amministratori sulla gestione, la relazione del Collegio Sindacale nonché la relazione della Società di Revisione (iii) preso atto che il bilancio di esercizio della Società al 31 dicembre 2021 ha evidenziato una perdita di esercizio di euro 3.123.461 che ha prodotto – tenuto conto delle riserve esistenti - una perdita del capitale sociale superiore al terzo (alla data della presente Relazione il valore del capitale sociale è pari a euro 4.393.604,40), rilevante ex art. 2446, comma 1 c.c" ha deliberato di approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021, che chiude con una perdita di Euro 3.123.461, confermando la decisione di portare a nuovo la

suddetta perdita, oltre alle perdite già portate a nuovo nei precedenti esercizi, fino alla chiusura del quinto esercizio successivo (i.e., 2026), ai sensi dell'art. 6 del Decreto Legge n. 23 dell'8 aprile 2020 e s.m.i.".

2. Fatti di rilievo successivi ai primi sei mesi dell'esercizio

• In data 8 luglio 2022 la capogruppo ha sottoscritto un aumento di capitale della controllata ECommerce Outsourcing Srl per Euro 436.644, portando il capitale sociale ad Euro 700 migliaia. Tale aumento è finalizzato al rafforzamento patrimoniale della controllata.

Evoluzione prevedibile della gestione

La permanenza dei rischi e dell'incertezza legati alla pandemia Covid-19 ed al conflitto in Ucraina richiede necessariamente ulteriore prudenza nell'affrontare il prossimo futuro. In tale contesto, l'ecommerce potrebbe risultare agevolato dal rallentamento forzato del retail fisico ed il cambio culturale in atto possa ragionevolmente ipotizzare una crescita costante degli stores digitali, visibile anche nei primi mesi dell'anno in corso, non si può sottovalutare il fatto che il sistema economico si trovi ad affrontare un'incessante crisi dei consumi abbinato ad una riduzione degli indici di fiducia delle imprese e dei consumatori. È quindi evidente che il beneficio dell'aumento delle vendite nei canali digitali non è sufficiente a supportare la decrescita degli altri canali e che quindi le aziende di prodotto si troveranno costrette ad accelerare processi di cambiamento, di semplificazione operativa e di forte digitalizzazione. In questo scenario la nostra divisione B2C – E-commerce Service Provider si trova inevitabilmente sotto pressione per le numerose richieste di aggiornamenti tecnologici richiesti dai nostri clienti al fine di incrementare le vendite ed il servizio ai clienti in modo più che proporzionale rispetto ad un'organica evoluzione di canale che si avrebbe avuta in un contesto normale. Questa situazione, che evidentemente mira a saturare la capacità produttiva del Gruppo ed obbliga ad un costante investimento per sostenere la crescita, implica anche una costante analisi sulla strategicità del proprio ruolo nei confronti dei brand partner (clienti)

diventando sempre più un partner tecnico e di processo, oltre che un erogatore di servizio in outsourcing. La sfida dei prossimi mesi sarà quindi quella di rimanere sempre allineati con le richieste dei propri clienti dando ad essi sempre maggiore attenzione e di concentrarsi su nuovi progetti solo per costruire relazioni di lungo periodo ad elevato valore aggiunto sia per il cliente che per il Gruppo. In questo contesto si procederà a differenziare i settori per ridurre la propria dipendenza dal settore moda, concentrandosi dove l'azienda sta già operando, ovvero l'ecommerce per il retail, il design e home decor, l'healthcare ed il food. La divisione B2B, abilitatore per la commercializzazione di prodotti verso i marketplace e distribuzione internazionale, da una parte beneficia della crescita dei propri clienti marketplace che incrementano i propri volumi e la propria quota di mercato in modo rapido e costante, ma dall'altra parte è soggetta da una costante pressione sui prezzi che l'impoverimento dei consumatori porta a richiedere ai marketplace acquisti costanti solo in presenza di forti promozioni. Unitamente a tale contesto, i dazi applicati negli USA e in CINA per la merce di importazione comprimono ulteriormente la possibilità di crescita della divisione che dovrà operare in modo sempre più selettivo e sempre più strategico con i brand partner aumentando il numero di marketplace e di countries con cui operare ed integrando i processi al fine di incrementare le efficienze. Le aspettative per questa divisione sono quindi di essere trainati dalla crescita dei propri clienti, seppur sempre più esigenti, investendo in sviluppo commerciale per considerare costantemente nuovi operatori e nuovi canali, oltre ad incrementare le categorie merceologiche in cui si opera oltre al settore fashion.

Dalle analisi di vendite del primo trimestre 2022 emerge una sostanziale tenuta della divisione B2B rispetto ai dati consuntivi dello stesso periodo del 2021 ed in linea rispetto ai dati di budget 2022, dovuta a slittamenti delle consegne al secondo semestre 2022. Da segnalare le aspettative per il secondo semestre generate dal settore food con la sigla di un nuovo contratto per le forniture di generi alimentari.

Con riferimento alla divisione B2C il primo trimestre del 2022 registra un incremento dei ricavi rispetto ai dati consuntivi dell'anno precedente e una leggera flessione rispetto ai dati previsionali di budget. Questi slittamenti sono in corso di riassorbimento e sono generati da una forte ripresa degli acquisti nei mesi di luglio ed agosto da parte dei consumatori e alla partenza ritardata di alcuni contratti già sottoscritti.

Le aspettative della Società per il 2022 non includono eventuali significativi impatti negativi derivanti dal conflitto militare in Ucraina né cambiamenti rilevanti nell'evoluzione dell'emergenza sanitaria e quindi ulteriori discontinuità e rallentamenti nelle attività economiche globali.

3. Principi contabili

La presente Relazione Finanziaria Intermedia semestrale è stata redatta utilizzando i medesimi principi contabili applicati dal Gruppo Giglio ai fini della redazione del Bilancio Consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.

4. Dati di sintesi al 30 giugno 2022

Indicatori alternativi di Performance

Il Gruppo utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento del Gruppo. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

Tali indicatori alternativi di performance, sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015. Si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria Intermedia e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo e non devono essere considerati sostituitivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS).

Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella Relazione Finanziaria:

Capitale circolante operativo/commerciale: è calcolato come somma delle Rimanenze e Crediti commerciali al netto dei Debiti commerciali.

Capitale circolante netto: è il capitale circolante operativo al netto degli altri crediti/debiti, crediti/debiti tributari.

Capitale investito netto: è calcolato come somma dell'attivo fisso immobilizzato e del capitale circolante netto.

Totale indebitamento finanziario (anche Indebitamento finanziario netto): è determinato conformemente a quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità al Richiamo di attenzione n. 5/21 emesso da Consob in data 29 aprile 2021 con riferimento all'Orientamento ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021, sottraendo dalle disponibilità liquide, dai mezzi equivalenti e dalle altre attività finanziarie correnti i debiti finanziari a breve e a medio e lungo termine, i debiti commerciali e gli altri debiti a medio e lungo termine.

EBITDA adjusted: determinato sommando all'EBITDA gli oneri non recurring dettagliati nella Relazione sulla Gestione.

EBITDA: è rappresentato dal Risultato Operativo al lordo degli Ammortamenti e delle Svalutazioni di attività materiali ed immateriali.

EBIT: EBIT è equivalente al risultato operativo presente nello schema di conto economico riportato nelle Note Illustrative.

VALORE AGGIUNTO: è rappresentato dalla differenza tra il totale dei ricavi ed i costi operativi rappresentati dai costi per materie prime, sussidiarie e di consumo, dalla variazione delle rimanenze, dai costi per servizi e godimento beni di terzi normalizzati dagli oneri non recurring.

Oneri non recurring: sono rappresentati da componenti reddituali che: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.

Analisi della Gestione Patrimoniale e Finanziaria consolidata al 30 giugno 2022

I principali valori patrimoniali e finanziari del Gruppo al 30 giugno 2022, sono di seguito riportati:

(valori in migliaia di euro) 30.06.2022 31.12.2021 Variazione
Immobilizzazioni immateriali 15.758 16.230 (472)
Immobilizzazioni materiali 605 1.070 (465)
Immobilizzazioni finanziarie 309 238 71
Totale attivo immobilizzato 16.672 17.538 (866)
Rimanenze 1.343 2.238 (895)
Crediti commerciali 8.259 9.928 (1.669)
Debiti commerciali (7.814) (10.931) 3.117
Capitale circolante operativo/commerciale 1.788 1.235 553
Altre attività e passività correnti (5.362) (3.939) (1.423)
Capitale circolante netto (3.574) (2.704) (870)
Fondi rischi ed oneri (507) (746) 239
Attività/passività fiscali differite 800 757 43
Altre passività non correnti - - -
Capitale investito netto 13.391 14.845 (1.454)
Totale Capitale investito netto 13.391 14.846 (1.455)
Patrimonio netto 2.493 2.296 197
Patrimonio netto di terzi (63) - -
Indebitamento finanziario netto * (15.821) (17.142) 1.321
Totali Fonti (13.391) (14.846) 1.455

Il Capitale Investito Netto del Gruppo al 30 giugno 2022, pari a Euro 13,4 milioni è costituito principalmente dall'Attivo Fisso Netto pari a Euro 16,7 milioni e dal Capitale Circolante Netto pari a Euro -3,6 milioni.

Le Immobilizzazioni Materiali (che includono anche il RoU sui contratti di leasing in essere) pari a Euro 0,6 milioni decrementano prevalentemente (al netto degli ammortamenti del periodo) per effetto della risoluzione del contratto di affitto dell'immobile in uso ad E-Commerce Outsourcing S.r.l. il cui diritto era valorizzato in base all'IFRS 16.

Le Immobilizzazioni Immateriali pari a Euro 15,8 milioni, sono principalmente costituite per Euro 13,4 milioni dall'avviamento relativo alle acquisizioni di Giglio Fashion, del Gruppo IBOX, di E-Commerce Outsourcing e di Salotto di Brera. La movimentazione si riferisce (al netto degli ammortamenti del periodo) a incrementi per costi di sviluppo capitalizzati sostenuti internamente per l'implementazione e l'integrazione delle piattaforme informatiche sulla controllata ECommerce outsourcing Srl.

Le immobilizzazioni finanziarie pari a Euro 0,3 milioni sono riferibili principalmente ai depositi cauzionali versati relativamente ai contratti di affitto per gli immobili di Milano e Roma.

Il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto è il seguente:

(in migliaia di Euro) 30.06.2022 31.12.2021 Variazione
A Disponibilità Liquide 2.361 2.474 (113)
B Mezzi equivalenti e disponibilità liquide -
C Altre attività finanziarie correnti 2 2 (0)
D Liquidità (A + B + C) 2.363 2.476 (113)
E Debito finanziario corrente (3.425) (2.132) (1.293)
di cui con Parti Correlate (85) (16) (68)
F Parte corrente del debito finanziario non corrente (3.256) (3.784) 528
G Indebitamento finanziario corrente (E + F) (6.681) (5.916) (765)
H Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) (4.318) (3.440) (878)
I Debito finanziario non corrente (8.280) (8.933) 652
di cui con Parti Correlate (626) (626) -
J Strumenti di debito (3.147) (3.695) 548
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti (76) (1.076) 1.000
L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) (11.503) (13.704) 2.200
M Totale indebitamento finanziario (H + L) (15.821) (17.143) 1.323

Nel dettaglio, la variazione dell'indebitamento è inoltre attribuibile ai seguenti fattori:

E. Debito finanziario corrente: Il decremento è riconducibile al miglioramento dell'esposizione negativa nei confronti del sistema bancario riconducibile all'anticipazione su fatture.

F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente: Riporto le quote a breve dei mutui soggetti ad ammortamento e risulta in linea con l'anno precedente.

I. Debito finanziario non corrente: L'indebitamento finanziario presenta un miglioramento rispetto all'anno precedente per effetto del rimborso delle quote capitali sui mutui come da piano di ammortamento.

J. Strumenti di debito: L'indebitamento finanziario non corrente rileva, al 30 giugno 2022, il prestito obbligazionario a lungo verso EBB S.r.l.

K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti: Tale voce contiene la parte a lungo termine del debito derivante dall' accordo transattivo raggiunto in data 07 marzo 2022 con Vertice Trescientos Sesenta Grados S.A. e Squirrel Capital S.L.U., che a seguito della nuova modifica introdotta dall'ESMA è stato rilevato tra l'indebitamento finanziario netto.

L'indebitamento finanziario netto rileva, al 30 giugno 2022, tra le passività a lungo il debito finanziario relativo al prestito obbligazionario EBB S.r.l.. Il regolamento disciplinante i termini e le condizioni del Prestito Obbligazionario contiene anche taluni impegni e limitazioni a carico della Società, ivi inclusi impegni finanziari (c.d. financial covenants), il cui verificarsi potrebbe comportare la decadenza dal beneficio del termine e l'obbligo per la Società di rimborsare integralmente in via anticipata il Prestito Obbligazionario (c.d. eventi rilevanti).

In data 30 giugno 2022 EBB S.r.l., il bond holder, a seguito della richiesta ad essa inoltrata da parte di Giglio Group S.p.A di rinunciare alle disposizioni contrattuali dell'emissione obbligazionaria, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alla Data del test del 30 giugno 2022.

La Società si attiverà nel richiedere a EBB Export S.r.l una nuova sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari per il 31 dicembre 2022.

Analisi della Gestione Economica Finanziaria consolidata al 30 giugno 2022

Di seguito riportiamo i principali dati economici consolidati.

(valori in euro migliaia) 30.06.2022 30.06.2021 Variazione
Ricavi 19.635 19.522 113
Costi Operativi (16.739) (17.525) 786
VALORE AGGIUNTO 2.897 1.997 900
VALORE AGGIUNTO% 14,8% 10,2% 4,5%
Costi del personale (2.070) (2.702) 632
EBITDA 827 (705) 1.532
EBITDA% 4,2% (3,6)% 7,8%
Ammortamenti e Svalutazioni (595) (844) 249
EBIT 232 (1.549) 1.781
Oneri finanziari netti (500) (590) 90
RISULTATO PRE-TAX (268) (2.139) 1.871
Imposte 15 164 (149)
RISULTATO DI PERIODO (252) (1.976) 1.724
EBIT % 1,2% (7,9)% 9,1%
RISULTATO DI PERIODO % (1,3)% (10,1)% 8,8%

I ricavi consolidati, pari ad Euro 19,6 milioni, includono i proventi del ramo Loyalty come riportato nel paragrafo Fatti di rilievo avvenuti nel corso dei primi sei mesi dell'esercizio e sono in linea rispetto ai dati consolidati relativi allo stesso periodo dell'esercizio precedente (Euro 19,5 milioni dati consolidati al 30 giugno 2021).

I costi del personale si riducono di Euro 632 migliaia, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, a testimonianza del lavoro di razionalizzazione dei costi di struttura in corso.

L'EBITDA mostra un andamento positivo e pari ad Euro 827 migliaia (negativo per Euro 705 migliaia per i dati consolidati 30 giugno 2021), ascrivibile alla revisione completa effettuata nei contratti di fornitura e di consulenza, oltre che alle vendite effettuate con migliore marginalità

Il Risultato netto è negativo per Euro 252 migliaia (negativo per Euro 1,98 migliaia dati consolidati relativi allo stesso periodo dell'esercizio precedente).

5. Informativa di settore

Il principio contabile IFRS 8 - Segmenti operativi richiede che siano fornite informazioni dettagliate per ogni segmento operativo, inteso come una componente di un'entità (i) che è in grado di intraprendere un'attività generatrice di ricavi e costi, (ii) i cui risultati operativi sono periodicamente rivisti dal top management ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare e della valutazione della performance e (iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio distinte.

Il Gruppo, segmentando le proprie attività con riferimento alla tipologia dei prodotti, dei processi produttivi e dei mercati di sbocco, ha identificato tre aree di affari (Business Unit):

    1. E-commerce B2B
    1. E-commerce B2C
    1. Corporate.

Le unità operative che rientrano nell'ambito delle suddette aree di affari sono le seguenti:

    1. E-commerce B2B: Giglio Group Spa, Giglio USA, Salotto di Brera S.r.l. e Giglio Shanghai;
    1. E-commerce B2C: IBOX, E-Commerce Outsourcing, Giglio Shanghai e Meta Revolution;
    1. Corporate: comprende le attività centralizzate funzionali al Gruppo non allocabili alle unità di business e principalmente svolte dalla Giglio Group S.p.A.
30 Giugno 2022
E-commerce E-commerce
(in Euro migliaia) B2B B2C Corporate Totale
Ricavi 12.881 6.649 0 19.530
Altri proventi (1.030) (113) 1.148 5
Costi capitalizzati 0 100 0 100
Totale ricavi 11.851 6.636 1.148 19.635
EBITDA 245 1.052 (469) 828
EBIT 229 621 (617) 233
EBT 248 536 (1.050) (267)
Risultato netto di esercizio 214 512 (978) (252)

I risultati dei settori individuati (già al netto delle elisioni intercompany) sono rappresentati nel seguito:

Nel corso del semestre i ricavi del settore B2B sono in linea rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio e si registrano slittamenti nelle consegne al secondo semestre 2022.

Il settore e-commerce B2C ha registrato ricavi in linea con il secondo semestre del 2021 e rileva il risultato della cessione del ramo loyalty avvenuto nel semestre.

. Da segnalare che le vendite di alcuni brand sono incrementate significativamente a partire dai mesi di luglio ed agosto (harmont & Blain, Maneskin, Donnafugata (dal 1 ottobre 2022) consentendo un recupero rispetto al primo trimestre.

30 giugno 2021
(in Euro migliaia) B2B B2C Corporate Totale
Ricavi 13.116 5.991 0 19.107
Altri proventi 60 216 0 276
Costi capitalizzati 139 139
Totale ricavi 13.176 6.346 0 19.522
EBITDA 1.037 (72) (1.670) (705)
EBIT 1.018 (650) (1.917) (1.549)
EBT 946 (720) (2.364) (2.139)

6. Stagionalità del settore di attività

I livelli di attività del Gruppo sono correlati alla stagionalità del business e si riflettono sui dati consolidati.

Nello specifico, nel settore dell'e-commerce i volumi di vendita sono maggiormente concentrati rispettivamente nel primo, terzo e quarto trimestre in occasione dei saldi invernali ed estivi e delle festività natalizie, ancorché nel corso dell'esercizio influenzate dall'emergenza Covid 19.

7.Numero e valore azioni proprie e delle azioni o quote di società controllanti possedute dalla società

La società non possiede azioni proprie né azioni della società controllante.

8.Numero e valore nominale delle azioni proprie e delle azioni o quote di società controllanti acquistate o alienate dalla società nel periodo

La società non ha acquistato o ceduto nel corso dell'esercizio azioni proprie né azioni della società controllante.

9. Azionisti rilevanti e principali dati relativi alle azioni dell'Emittente

Alla data della presente relazione finanziaria intermedia (30 giugno 2022) i dati ufficiali indicano i seguenti azionisti rilevanti:

55,66% delle azioni detenute da Meridiana Holding S.r.l.

10. Numero e valore nominale delle azioni proprie e delle azioni o quote di società controllanti acquistate o alienate dalla società nel periodo

La società non ha acquistato o ceduto nel corso dell'esercizio azioni proprie né azioni della società controllante.

11. Informativa ex art. 2428 comma 3 n. 6-bis c.c.

La Controllante Giglio Group S.p.A., nel corso del 2019 ha emesso un prestito obbligazionario non convertibile per un importo di Euro 5 milioni in linea capitale, costituito da 50 obbligazioni al portatore aventi ciascuna valore nominale pari a Euro 100.000,00.

L'emissione del Prestito Obbligazionario non convertibile è avvenuta nel contesto dell'operazione denominata "EBB Export Programme" finalizzata al reperimento da parte di selezionate Società di risorse finanziarie destinate al finanziamento e al supporto dei progetti di internazionalizzazione dei rispettivi core business.

Le principali caratteristiche del prestito obbligazionario sono:

− Importo nominale complessivo: pari ad Euro 5.000.000,00;

− Sottoscrittori: il Prestito Obbligazionario è stato integralmente sottoscritto dalla SPV;

− Quotazione: le Obbligazioni non saranno quotate su alcun mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione;

− Modalità di emissione: le Obbligazioni sono emesse in un'unica tranche;

− Forma: le Obbligazioni sono titoli al portatore emessi in forma dematerializzata e accentrati presso Monte Titoli S.p.A.;

− Prezzo di emissione: il prezzo di emissione è pari al 100% del valore nominale delle Obbligazioni;

− Taglio minimo delle Obbligazioni: il taglio minimo di ciascuna Obbligazione è pari ad Euro 100.000,00;

− Regime di circolazione: in caso di successiva circolazione, le Obbligazioni potranno essere trasferite esclusivamente ad investitori qualificati, come definiti all'articolo 100 del D.Lgs n. 58/1998 e all'articolo 34-ter, primo comma, lettera b), del regolamento CONSOB n. 11971/1999, come successivamente modificati ed integrati;

− Interessi: le Obbligazioni saranno fruttifere di interessi al tasso fisso nominale annuo lordo pari a 4,572% da liquidarsi con cedola semestrale posticipata fino alla scadenza del Prestito

Obbligazionario (ovvero, se precedente, fino alla data in cui le Obbligazioni siano state integralmente rimborsate).

− Durata e Scadenza legale: le Obbligazioni hanno una durata legale di 8 anni e 6 mesi e la data di scadenza sarà l'ultima data di pagamento interessi dell'anno 2027;

− Rimborso: fatte salve le ipotesi di rimborso anticipato ad opzione della Società ovvero, al verificarsi di taluni eventi previsti nel regolamento del Prestito Obbligazionario, ad opzione degli obbligazionisti, le Obbligazioni saranno rimborsate alla pari e, dunque, al 100% del valore nominale, secondo il piano di ammortamento previsto dal regolamento, in 13 rate semestrali di capitale, con un periodo di pre-ammortamento di durata pari a 2 anni;

− Agente dei pagamenti e agente per il pagamento sulle Obbligazioni nonché banca agente: le funzioni di agente dei pagamenti saranno svolte da Securitisation Services S.p.A. e le funzioni di agente per il pagamento nonché banca agente saranno svolte da Banca Finanziaria Internazionale S.p.A.;

− Regime fiscale: le Obbligazioni saranno assoggettate al regime fiscale di cui al D.Lgs. 1 aprile 1996 n. 239, così come successivamente modificato e integrato;

− Legge applicabile: l'emissione delle Obbligazioni ed i rapporti derivanti dalle stesse saranno disciplinati unicamente dalle leggi della Repubblica Italiana ed ogni controversia ivi nascente sarà dedotta in via esclusiva alla giurisdizione italiana, e deferita alla competenza in via esclusiva del foro di Milano.

Sono, inoltre, state previste quali forme di supporto del credito:

(i) il rilascio da parte di SACE S.p.A. di una garanzia autonoma e a prima richiesta a favore della SPV a garanzia dell'adempimento delle obbligazioni di pagamento a titolo di capitale e interessi della Società derivanti dal Prestito Obbligazionario emesso dalla stessa. In caso di mancato adempimento da parte della Società delle obbligazioni di pagamento a titolo di capitale e interessi derivanti dal Prestito Obbligazionario, la SPV potrà fare fronte al mancato incasso delle somme dovute escutendo la Garanzia SACE. La Garanzia SACE è da intendersi quale intervento di sostegno pubblico per lo sviluppo delle attività produttive beneficiante della controgaranzia dello Stato italiano, nell'ambito di applicazione del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 123 ("Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese, a norma dell'art. 4, comma 4, lettera c), della l. 15 marzo 1997, n. 59");

(ii) la costituzione da parte della Società a beneficio della SPV, di un pegno irregolare su una riserva di cassa (la "DSR") di importo pari all'ammontare dovuto a titolo di interessi alla prima data di pagamento degli interessi a valere sul Prestito Obbligazionario: (a) al fine di consentire alla SPV di poter adempiere puntualmente ai suoi obblighi di pagamento nei confronti degli Investitori, in caso di mancato puntuale adempimento da parte della Società delle obbligazioni di pagamento a titolo di interessi derivanti dal Prestito Obbligazionario e nelle more dell'escussione della relativa Garanzia SACE; nonché (b) al fine di coprire il c.d. negative carry in capo alla SPV in caso di pagamento di importi in linea capitale sul Prestito Obbligazionario in date diverse da quelle previste dal relativo regolamento.

Il rilascio della Garanzia SACE e la costituzione del pegno irregolare sulla DSR non sono incorporati nei titoli rappresentativi del Prestito Obbligazionario e, pertanto, in caso di successiva circolazione, non circoleranno con i titoli.

In linea con gli standard di mercato il regolamento disciplinante i termini e condizioni del Prestito Obbligazionario contiene, oltre agli elementi sopra descritti, anche (i) taluni impegni e limitazioni a carico della Società , ivi inclusi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, impegni finanziari (c.d. financial covenants), informativi e industriali e (ii) meccanismi di tutela degli obbligazionisti a fronte del verificarsi di taluni eventi pregiudizievoli per le loro ragioni di credito il cui verificarsi comporterà la decadenza dal beneficio del termine e l'obbligo per la Società di rimborsare integralmente in via anticipata il Prestito Obbligazionario (c.d. eventi rilevanti). Tra gli impegni industriali emerge l'obbligo di finalizzazione del progetto di internazionalizzazione il cui contenuto viene allegato al regolamento del Prestito Obbligazionario. I financial covenants che dovranno essere rispettati durante la vita del Prestito Obbligazionario saranno due e più precisamente: a) un gearing ratio, e b) un leverage ratio, così come definiti nel regolamento del Prestito Obbligazionario. In particolare: (a) il leverage ratio non dovrà essere maggiore di: (i) 4,5 per l'anno 2019 e per l'anno 2020; e (ii) 3,5 a partire dall'anno 2021 e fino alla data di scadenza del Prestito Obbligazionario; e (b) il gearing ratio non dovrà essere maggiore di 2 per l'intera durata del Prestito Obbligazionario.

In data 30 giugno 2022 EBB S.r.l., il bond holder, a seguito della richiesta ad essa inoltrata da parte di Giglio Group S.p.A di rinunciare alle disposizioni contrattuali dell'emissione obbligazionaria, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alla data del test 30 giugno 2022, in linea con quanto autorizzato negli esercizi precedenti.

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12. Informazione e gestione sui principali rischi ed incertezze

In questa parte della presente relazione, i sottoscritti intendono rendere conto dei rischi, intendendo per tali quegli eventi atti a produrre effetti negativi in ordine al perseguimento degli obiettivi aziendali, e che quindi ostacolano la creazione di valore.

I rischi presi in esame sono analizzati distinguendo quelli finanziari da quelli non finanziari e ciò che li divide in base alla fonte di provenienza del rischio stesso. I rischi così classificati saranno ricondotti in due macro-categorie: rischi di fonte interna e rischi di fonte esterna, a seconda che siano insiti nelle caratteristiche e nell'articolazione dei processi interni di gestione aziendale ovvero derivino da circostanze esterne rispetto alla realtà aziendale.

Rischi non finanziari

Fra i rischi di fonte interna si segnalano:

Efficacia/efficienza dei processi: i processi organizzativi sono in corso di perfezionamento soprattutto con riferimento al monitoraggio ed all'implementazione delle procedure aziendali interne.

Delega: nel corso della crescita della nostra azienda sarà opportuno procedere ad una distribuzione dei compiti all'interno dell'organizzazione onde favorire i processi informativi e le efficienze interne; Risorse umane: la nostra attività richiede risorse con alte competenze: occorrerà procedere ad aggiornamenti continui delle forze lavoro onde adeguare i nostri reparti alle mutate esigenze del mercato.

Fra i rischi di fonte esterna si segnalano:

Mercato: sono costituiti dai normali rischi della nostra attività, fortemente legata agli andamenti della domanda del mercato stesso.

Normative: la società si è organizzata in modo tale da rispettare puntualmente la stringente normativa soprattutto quella del settore del commercio elettronico italiano ed estero che rappresenta un grado di complicazione significativo.

Eventi catastrofici: il semestre appena concluso è stato caratterizzato dal permanere dell'epidemia COVID-19 che ha avuto inizio durante il primo semestre 2020 ed ha tuttora un impatto

considerevole. Allo stato attuale nonostante le contromisure già intraprese, risulta estremamente difficile fare previsioni attendibili sugli sviluppi futuri.

Rischi informatici: la diffusione e l'uso crescente dell'identità digitale-SPID, della firma digitale e della posta elettronica certificata potrebbe comportare l'aumento dei rischi di furto dell'identità digitale nonché dell'utilizzo fraudolento di tali identità. Qualsiasi appropriazione indebita e/o utilizzo illecito di tali informazioni potrebbero determinare, tra le altre cose, una violazione, riconducibile all'Emittente e/o al Gruppo, della normativa sulla protezione di determinati dati, con possibili effetti negativi sulle attività e sulle prospettive dell'Emittente e/o del Gruppo nonché sulla situazione economica patrimoniale e finanziaria dell'Emittente e/o del Gruppo. Durante gli esercizi 2013-2021 e nell'esercizio corrente non si sono verificati attacchi al sistema informatico né, per quanto a conoscenza della Società, fenomeni di appropriazione indebita di dati e/o di informazioni sensibili. Qualora il Gruppo non fosse in grado di adottare presidi tecnologici in grado di fronteggiare tali possibili rischi potrebbe essere chiamata a rispondere di danni economici e patrimoniali subiti da terzi con effetti pregiudizievoli sulla situazione economico, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

Rischi finanziari

Si attesta che nella scelta delle operazioni di finanziamento e di investimento la società ha adottato criteri di prudenza e di rischio limitato e che non sono state poste in essere operazioni di tipo speculativo.

Al fine di monitorare i rischi finanziari attraverso un sistema di reporting integrato e consentire una pianificazione analitica delle attività̀future, la Società sta implementando un sistema di controllo di gestione.

La società, inoltre, non ha fatto ricorso a strumenti finanziari derivati per la copertura di rischi legati all'approvvigionamento delle risorse finanziarie.

Rischio di cambio

La Società predispone i propri dati finanziari in Euro e, in relazione al proprio business model, sostiene la maggior parte dei propri costi sempre in Euro. Il business model adottato permette alla Società di ridurre al minimo i rischi connessi alle oscillazioni dei tassi di cambio.

Al 30/06/2022 la Società ha in essere un debito pari a USD 724 migliaia verso Meridiana Holding S.r.l., azionista di maggioranza, erogato alla capogruppo Giglio Group S.p.A. e finalizzato a far fronte agli

impegni finanziari del Gruppo. E' in corso una negoziazione con la controparte finalizzata alla conversione del debito denominato in USD in Euro e contestuale accordo di restituzione in tre rate di pari importo, la prima scadente il 15 marzo 2023 e le restanti il 15 giugno 2023 e il 15 settembre 2023.

Rischio di Credito

Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria. Il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante dalle sue attività operative (soprattutto per crediti commerciali e note di credito) e dalle sue attività di finanziamento, compresi i depositi presso banche e istituti finanziari.

I tempi di pagamento da parte dei maggiori clienti che dettano le condizioni determina la necessità per il gruppo di finanziare il capitale circolante principalmente attraverso l'indebitamento bancario soprattutto per linee autoliquidanti. In particolare, la necessità di finanziare il capitale circolante comporta per il gruppo differenti tipologie di oneri, quali, principalmente interessi passivi per finanziamenti.

Rischio di Liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili possano essere insufficienti a coprire le obbligazioni a scadenza. La società gestisce il rischio di liquidità cercando di mantenere un costante equilibrio tra fonti finanziarie, derivanti dalla gestione corrente, e dal ricorso a mezzi finanziari da Istituti di Credito, e impieghi di risorse. I flussi di cassa, le necessità finanziarie e la liquidità sono monitorati costantemente, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse. Al fine di far fronte alle proprie obbligazioni, nel caso in cui i flussi di cassa generati dall'ordinaria gestione non si rendessero sufficienti, ovvero in caso di uno sfasamento temporale tra gli stessi, la società ha la possibilità di porre in essere operazioni volte al reperimento di risorse finanziarie, tramite, ad esempio, anticipazioni bancarie su crediti e finanziamenti bancari.

13. Azionisti rilevanti e principali dati relativi alle azioni dell'Emittente

Alla data di redazione del presente bilancio i dati ufficiali indicano i seguenti azionisti rilevanti:

  • 55,66% delle azioni detenute da Meridiana Holding S.r.l. (società partecipata dal sig. Alessandro Giglio in misura pari al 99% e dalla di lui moglie sig.ra Yue Zhao in misura pari al 1% del capitale sociale);

Milano, 14 settembre 2022 Consiglio di Amministrazione Il Presidente Alessandro Giglio

GIGLIO GROUP S.p.A. Sede in Milano, Piazza Diaz, 6 Milano

Capitale sociale Euro 4.393.604

REA n. 1028989 Codice Fiscale 07396371002

Iscritta al Registro delle Imprese di Milano al n. 07396371002

Bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2022

PROSPETTI CONTABILI

  • Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidato
  • Prospetto di conto economico e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidati
  • Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
  • Rendiconto finanziario consolidato
  • Note illustrative al bilancio semestrale consolidato abbreviato

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidato

Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata (valori in migliaia di 30.06.2022 31.12.2021 Variazione
euro)
Attività non correnti
Attività materiali (1) 249 318 (69)
Attività per diritto d'uso (2) 356 752 (396)
Attività immateriali (3) 2.405 2.877 (472)
Avviamento (4) 13.353 13.353 -
Partecipazioni (5) 8 8 (0)
Crediti (6) 302 231 71
Attività fiscali differite (7) 959 949 10
Totale attività non correnti 17.631 18.488 (857)
-
Attività correnti -
Rimanenze di magazzino (8) 1.343 2.238 (895)
Crediti commerciali (9) 8.259 9.928 (1.669)
Crediti finanziari (10) 2 2 -
Crediti d'imposta (11) 260 397 (137)
Altre attività (12) 2.166 1.848 318
Disponibilità liquide (13) 2.361 2.474 (113)
Totale attività correnti 14.391 16.887 (2.496)
Totale Attivo 32.022 35.375 (3.353)
-
Patrimonio Netto (14) -
Capitale sociale 4.394 4.394 -
Riserve 22.148 22.105 43
Riserva FTA 4 5 (1)
Risultati portati a nuovo (28.791) (24.167) (4.624)
Riserva cambio 9 (10) 19
Utile (perdita) del periodo (256) (4.623) 4.367
Totale Patrimonio Netto di Gruppo (2.492) (2.296) (196)
Patrimonio netto di terzi 63 - 63
Totale Patrimonio Netto (2.429) (2.296) (133)
-
Passività non correnti -
Fondi per rischi e oneri (15) 22 73 (51)
Fondi per benefici ai dipendenti (TFR) (16) 485 673 (188)
Passività fiscali differite (17) 158 192 (34)
Debiti finanziari (quota non corrente) (18) 11.427 8.933 2.494
Altre passività non correnti (19) 76 1.076 (1.000)
Totale passività non correnti 12.168 10.946 1.222
-
Passività correnti -
Debiti commerciali (20) 7.814 10.931 (3.117)
Debiti finanziari (quota corrente) (18) 6.681 9.610 (2.929)
Debiti per imposte (21) 3.849 3.192 657
Altre passività (19) 3.939 2.992 947
Totale passività correnti 22.283 26.725 (4.442)
Totale Passività e Patrimonio Netto 32.022 35.375 (3.353)

Prospetto di Conto economico consolidato

Conto economico consolidato (valori in migliaia di euro) 30.06.2022 30.06.2021
Ricavi totali (22) 19.530 19.107
Altri ricavi (22) 5 276
Costi capitalizzati (23) 100 139
Variazione delle rimanenze (761) (276)
Costi di acquisto per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (24) (10.285) (11.020)
Costi per servizi (25) (5.437) (6.045)
Costi per godimento beni terzi (26) (128) (98)
Costi operativi (15.850) (17.163)
Salari e stipendi (27) (1.535) (2.090)
Oneri sociali (27) (422) (519)
TFR (27) (112) (93)
Costo del personale (2.069) (2.702)
Ammortamenti attività immateriali (28) (422) (556)
Ammortamenti attività materiali (28) (181) (247)
Svalutazioni (28) 9 (41)
Ammortamenti e svalutazioni (594) (844)
Altri costi operativi (29) (127) (86)
Risultato operativo 233 (1.549)
Proventi finanziari (30) 70 51
Oneri finanziari netti (30) (570) (641)
Risultato prima delle imposte (267) (2.139)
Imposte sul reddito (31) 15 164
Risultato netto di esercizio (252) (1.975)
Di cui di terzi 4 -
Risultato delle attività dest. a continuare per azione base e diluito (0,0115) (0,0952)
Risultato netto per azione base e diluito (0,0087) (0,0944)

Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato

Conto economico complessivo consolidato (valori in migliaia di euro) 30.06.2022 30.06.2021
Risultato netto di esercizio (252) (1.975)
Altre componenti di conto economico complessivo
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente
riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio al netto delle imposte
Riserva Cambi 19 (19)
Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio al netto delle
imposte 19 (19)
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio al netto delle
imposte
Perdita Attuariale dei benefici a dipendenti (16) 43 36
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio al netto delle
imposte 43 36
Risultato complessivo consolidato dell'esercizio (190) (1.958)

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto consolidato

Descrizione
(Valori in migliaia di
euro)
Capitale
sociale
Riserve Riserva
FTA
Riserve
cambio
Risultati
portati
a nuovo
Utile
(perdita)
del
periodo
Totale
Gruppo
Terzi Totale
Consolidato
SALDO AL 31 DICEMBRE
2020
4.149 20.376 4 (15) (21.542) (2.647) 325 325
Aumento capitale sociale 245 245 245
Riserva sovrapprezzo 1.717 1.717 1.717
versamento soci in
c/capitale
- - -
Risultato a nuovo - (2.647) 2.647 - -
Riserva IAS 19 20 20 20
Effetti cambi (5) (5) (5)
Deconsolidamento Giglio
TV HK
(8) 1 10 22 25 25
Risultato di periodo
Gruppo (4.623) (4.623) (4.623)
SALDO AL 31 DICEMBRE
2021
4.394 22.105 5 (10) (24.167) (4.623) (2.296) (2.296)
Descrizione
(Valori in migliaia di euro)
Capitale
sociale
Riserve Riserva
FTA
Riserve
cambio
Risultati
portati
a nuovo
Utile
(perdita)
del
periodo
Totale
Gruppo
Terzi Totale
Consolidato
SALDO AL 31 DICEMBRE
2021
4.394 22.105 5 (10) (24.167) (4.623) (2.296) (2.296)
Aumento capitale sociale - - -
Riserva sovrapprezzo - - - -
versamento soci in - - - -
c/capitale
Risultato a nuovo - (4.623) 4.623 - - -
Riserva IAS 19 43 (1) 42 42
Effetti cambi 19 19 19
Altri movimenti (2) (2) 59 57
Risultato di periodo (256) (256) 4 (252)
SALDO AL 30 GIUGNO 2022 4.394 22.148 4 9 (28.792) (256) (2.492) 63 (2.429)

Rendiconto Finanziario consolidato

Importi in migliaia di euro 30.06.2022 30.06.2021
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile (Perdita) del periodo delle attività destinate a continuare (252) (1.976)
Utile (Perdita) del periodo delle attività destinate alla dismissione / dismesse - -
Rettifiche per:
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali (1) 56 70
Ammortamenti attività per diritto d'uso (2) 125 177
Ammortamenti di attività immateriali (3) 422 556
Variazione non monetaria dei fondi (15)/(16) (239) (69)
Svalutazioni/(Rivalutazioni) (28) (9) 41
Oneri/(Proventi) finanziari netti (30) 500 590
Imposte sul reddito (31) (15) (163)
Variazioni di:
Rimanenze (8) 895 (788)
Crediti commerciali (9) 1.669 (1.795)
Crediti imposta (11) 136 570
Crediti finanziari correnti (10) - -
Altre attività (12) (318) 306
Passività fiscali differite (17) (32) (146)
Debiti commerciali (20) (3.117) (1.612)
Debiti d'imposta (21) 672 (43)
Variazione Attività per diritto d'uso (2) 271 (133)
Variazione debiti finanziari IFRS 16 (18) (583) 153
Altre passività correnti/non correnti (19) (52) 1.383
Variazione del capitale circolante netto (459) (2.105)
Variazione dei fondi (15) - -
Variazioni attività/passività destinate alla dismissione / dismesse - -
Disponibilità liquide generate dall'attività operativa 129 (2.879)
Interessi pagati (30) (372) (256)
Imposte sul reddito pagate (31) - -
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa (243) (3.135)
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Investimenti in immobilizzazioni materiali (1) 13 (26)
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (2) 50 (555)
Acquisizione Salotto di Brera al netto della liquidità acquisita - (1.582)
Variazione Altre immobilizzazioni (6);(7) (73) 305
Incremento partecipazioni (5) - -
Variazioni perimetro consolidamento
Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di investimento (10) (1.858)
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Aumento di capitale - 2.001
Variazioni di PN 119 45
Accensione nuovi finanziamenti (18) - -
Rimborsi finanziamenti (18) - (357)
Variazione indebitamento finanziario (18) 19 562
Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di finanziamento 138 2.251
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (115) (2.742)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio 2.474 5.085
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2.360 2.345

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO

INFORMAZIONI GENERALI

A. Informazioni societarie

La pubblicazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato di Giglio Group S.p.A. (la Società) al 30 giugno 2022 è stata autorizzata dal Consiglio d'Amministrazione in data 14 settembre 2022.

La sede legale della controllante Giglio Group S.p.A. è a Milano in Piazza Diaz, 6.

Le attività della Società e delle sue controllate sono descritte nelle presenti note illustrative mentre nella relazione intermedia sulla gestione sono presentate le informazioni sulla struttura del Gruppo. Le informazioni sui rapporti del Gruppo con le altre parti correlate sono presentate nella Nota 35.

B. Principi di redazione

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato della Giglio Group S.p.A. al 30 giugno 2022 è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards ("EU-IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Board ed omologati dall'Unione Europea.

Per EU-IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Reporting Interpretations Committee' (IFRIC), precedentemente denominate 'Standing Interpretations Committee' (SIC) che, alla data di approvazione dei Bilanci Consolidati, siano state oggetto di omologa da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002. In particolare, si rileva che gli EU-IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è costituito dal conto economico, dal conto economico complessivo, dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal rendiconto finanziario e dal prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto (tutti espressi in migliaia di Euro) e dalle presenti note al bilancio. Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2022 è stato redatto in conformità al principio contabile internazionale IAS 34 Bilanci Intermedi, come previsto anche dall'articolo 154 ter del Testo unico della finanza (D. lgs n. 58/1998) e deve essere letto congiuntamente al bilancio consolidato annuale del Gruppo Giglio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 ("l'ultimo bilancio"). Pur non includendo tutte le informazioni richieste per un'informativa di bilancio completa, sono incluse

note illustrative per spiegare gli eventi e le transazioni che sono rilevanti per comprendere le variazioni della posizione patrimoniale-finanziaria e dell'andamento del Gruppo Giglio dall'ultimo bilancio.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è presentato in euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro, se non altrimenti indicato.

L'Euro rappresenta la valuta funzionale e di presentazione per la Capogruppo ed è la valuta nella quale è condotta la maggior parte delle operazioni del Gruppo, ad esclusione delle attività relative alla controllata Giglio USA espresse in dollari americani e delle attività della Giglio Shanghai, espresse in Yuan cinese.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato fornisce informazioni comparative riferite al medesimo periodo all'esercizio precedente.

I principi di consolidamento, i principi contabili, i criteri e le stime di valutazione adottati nella redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono omogenei con quelli utilizzati in sede di predisposizione della relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2020, fatto salvo quanto di seguito specificato.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto in base al principio del costo storico e nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi (Nota 40). In particolare, si segnala che la Giglio Group adotta i principi contabili internazionali a partire dall'esercizio 2015, con data di transizione agli IFRS al 1° gennaio 2014.

C. Base di presentazione

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è composto dal Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria, dal Prospetto di Conto Economico, di Conto Economico Complessivo, dal Rendiconto finanziario e dalle corrispondenti Note illustrative.

In particolare:

  • nello Stato patrimoniale sono esposte separatamente le attività e le passività correnti e non correnti;
  • nel Conto economico complessivo l'analisi dei costi è effettuata in base alla natura degli stessi;

  • per il Rendiconto finanziario viene utilizzato il metodo indiretto.

In particolare, le attività e passività nel bilancio del Gruppo sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente.

Un'attività è corrente quando:

  • si suppone che sia realizzata, oppure è posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
  • è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • si suppone che sia realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o
  • è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Tutte le altre attività sono classificate come non correnti.

Una passività è corrente quando:

  • è previsto che si estingua nel suo normale ciclo operativo;
  • è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o
  • l'entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio

Tutti i valori esposti nei prospetti contabili e nelle note illustrative, laddove non diversamente indicato, sono espressi in migliaia di euro.

D. Valutazioni discrezionali e stime contabili significative

La redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato della Giglio Group S.p.A. richiede l'effettuazione di stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento: conseguentemente i risultati che verranno in seguito conseguiti potrebbero differire da tali stime.

In particolare, le stime vengono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni, benefici ai dipendenti, imposte ed altri accantonamenti a fondi. Le stime

e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico.

I principali dati oggetto di stima si riferiscono a:

  • Identificazione delle Cash Generating Unit (CGU); In applicazione delle disposizioni dello "IAS 36 – Riduzione di valore delle attività", l'avviamento iscritto nel Bilancio consolidato del Gruppo, in virtù di operazioni di aggregazione aziendale, è stato allocato a singole CGU o a gruppi di CGU, che si prevede beneficeranno dall'aggregazione. Una CGU rappresenta il più piccolo gruppo di attività che genera flussi finanziari largamente indipendenti. Nel processo di individuazione delle predette CGU, il management ha tenuto conto della natura specifica dell'attività e del business a cui essa appartiene, verificando che i flussi finanziari derivanti da un gruppo di attività fossero strettamente indipendenti e ampiamente autonomi da quelli derivanti da altre attività (o gruppi di attività). Le attività incluse in ogni CGU sono state individuate anche sulla base delle modalità attraverso le quali il management le gestisce e le monitora.

- Valutazione dell'esistenza dei requisiti del controllo:

Secondo le previsioni del principio contabile IFRS 10, il controllo è ottenuto quando il Gruppo è esposto, o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata e ha la capacità, attraverso l'esercizio del potere sulla partecipata, di influenzarne i relativi rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti. L'esistenza del controllo non dipende esclusivamente dal possesso della maggioranza dei diritti di voto, ma dai diritti sostanziali dell'investitore sulla partecipata. Conseguentemente, è richiesto il giudizio del management per valutare specifiche situazioni che determinino diritti sostanziali che attribuiscono al Gruppo il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata in modo da influenzarne i rendimenti. Ai fini dell'assessment sul requisito del controllo, il management analizza tutti i fatti e le circostanze, inclusi gli accordi con gli altri investitori, i diritti derivanti da altri accordi contrattuali e dai diritti di voto potenziali (call option, warrant, put option assegnate ad azionisti minoritari ecc.). Tali altri fatti e circostanze possono risultare particolarmente rilevanti nell'ambito di tale valutazione soprattutto nei casi in cui il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto, o diritti similari, della partecipata. Il Gruppo riesamina l'esistenza delle condizioni di controllo su una partecipata quando i fatti e le circostanze indichino che ci sia stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica della sua esistenza.

  • Fondo obsolescenza delle rimanenze di materie prime ed accessori e delle rimanenze di prodotti finiti; Poiché il Gruppo tratta prodotti soggetti agli andamenti del mercato e all'influenza della moda, le rimanenze di prodotti possono essere soggette a riduzioni di valore. In particolare, il fondo obsolescenza rimanenze di prodotti finiti riflette pertanto la stima del management circa le perdite di valore attese sui prodotti delle diverse collezioni delle stagioni in giacenza, tenendo in considerazione la capacità di vendere gli stessi attraverso i diversi canali distributivi in cui opera il Gruppo. Indicativamente le assunzioni di svalutazione prevedono comunque percentuali di svalutazione crescenti con l'aumentare dell'anzianità dei prodotti acquistati (si ricorda che il gruppo tratta sia collezioni in season sia per off season distribuendole tra i digital retailers più importanti al mondo) in modo tale da riflettere da un lato la diminuzione dei prezzi di vendita e dall'altro la diminuzione della probabilità di vendita col passare del tempo. Alla base della determinazione di tale percentuale c'è sia un'analisi statistica del variare dell'anzianità del prodotto in giacenza che una valutazione di costanza nel tempo di utilizzo di percentuali. Nel caso venga notata una variazione nelle informazioni a disposizione le percentuali vengono rianalizzate ed eventualmente adeguate.

- Svalutazione crediti:

La Direzione valuta con attenzione, attraverso lo strumento dell'ageing list, sulla base del processo di recupero crediti e sulla base delle valutazioni fornite dalla Direzione Legale, lo stato dei propri crediti e dello scaduto ed effettua un'analisi della recuperabilità; anche queste stime, in quanto soggette ad un naturale grado di incertezza, potrebbero rilevarsi non corrette;

La valutazione della recuperabilità dei crediti commerciali è effettuata sulla base del cosiddetto expected credit loss model, come di seguito delineato.

In particolare, le perdite attese sono determinate sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (c.d. Exposure At Default o EAD); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (c.d. Probability of Default o PD); (iii) la stima, in termini percentuali, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (c.d. Loss Given Default o LGD) definita, sulla base delle esperienze pregresse (serie storiche della capacità di recupero) e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.)

- Pagamenti basati su azioni o opzioni:

il costo lavoro include, coerentemente alla natura sostanziale di retribuzione che assume, il costo del piano di incentivazione con pagamento basato su azioni/opzioni. Il costo dell'incentivazione è determinato con riferimento al fair value degli strumenti attribuiti e alla previsione del numero di azioni/opzioni che saranno effettivamente assegnate; la quota di competenza dell'esercizio è determinata pro-rata temporis lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell'attribuzione (cd. grant date) e la data di assegnazione. Il fair value delle azioni/opzioni sottostanti il piano di incentivazione è determinato alla grant date tenendo conto delle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati a condizioni di mercato e non è oggetto di rettifica negli esercizi successivi; quando l'ottenimento del beneficio è connesso anche a condizioni diverse da quelle di mercato, la stima relativa a tali condizioni è riflessa adeguando, lungo il vesting period, il numero di azioni che si prevede saranno effettivamente assegnate. Al termine del vesting period, nel caso in cui il piano non assegni azioni ai partecipanti per il mancato raggiungimento delle condizioni di performance, la quota del costo afferente alle condizioni di mercato non è oggetto di reversal a conto economico.

Si specifica che in data 21 giugno 2021 si è tenuta l'assemblea ordinaria e straordinaria della Società. L'Assemblea, in sede ordinaria, ha approvato il Piano di Stock Option 2021-2028 riservato agli amministratori esecutivi e/o dirigenti con responsabilità strategiche della Società o di società controllate che saranno individuati dal Consiglio di Amministrazione in conformità a quanto previsto dal regolamento del piano di Stock Option.

L'Assemblea straordinaria ha attribuito delega al Consiglio di Amministrazione della facoltà di aumentare a pagamento il capitale sociale di Giglio Group S.p.A., ai sensi dell'articolo 2439 comma 2 del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, come previsto dall'articolo 2441, comma 8 e - per quanto occorrer possa - comma 5, del Codice Civile, per un importo massimo di Euro 180.000 in valore nominale, mediante emissione, anche in più tranche , di massime n. 900.000 azioni ordinarie prive del valore nominale, al servizio esclusivo del "Piano di Stock Option 2021 – 2028".

Le opzioni assegnate potranno essere esercitate nell'arco di un periodo di vesting triennale suddiviso in tre tranche (fino al 30% il primo anno, fino al 35% il secondo anno, fino al 35% il terzo anno) e matureranno solo qualora vengano raggiunti gli obiettivi (in termini di condizioni di performance) identificati nel piano stesso.

Si rileva che gli obiettivi legati al 2021 non sono stati raggiunti e non si è reso necessario alcun accantonamento con riferimento al passato esercizio.

  • Benefici ai dipendenti, i cui valori sono determinati in base a stime attuariali; per le principali assunzioni attuariali si rinvia alla nota 16;

  • Avviamento: la recuperabilità dell'Avviamento è testata annualmente e, se necessario, anche nel corso dell'anno. L'allocazione dell'avviamento alle CGU o gruppi di CGU e la determinazione del valore recuperabile di queste ultime comporta l'assunzione di stime che dipendono da valutazioni soggettive nonché da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori. Tali valutazioni sono state svolte a livello delle unità generatrici di flussi finanziari alle quali il valore degli avviamenti sono imputati, assumendo, quale valore recuperabile, il maggiore tra il fair value, qualora disponibile o determinabile ed il valore d'uso ricavabile dai piani pluriennali approvati dai Consigli di Amministrazione competenti. Alla data del 31 dicembre 2021 è stato svolto il test di impairment per determinare la recuperabilità degli avviamenti, come indicato nel bilancio al 31 dicembre 2021. Alla data del 30 giugno 2022 non si sono manifestati trigger events che rendano necessario svolgere un nuovo impairment test, in quanto la società ritiene che il budget dell'anno 2022 sarà rispettato. La procedura deliberata dagli Amministratori prevede che in assenza di un trigger event il test di impaiment venga svolto su base annuale.

  • Diritti immateriali: gli Amministratori non hanno identificato impairment indicator alla data di bilancio con riferimento al valore delle immobilizzazioni immateriali. Si rimanda al paragrafo di commento delle attività immateriali per maggiori dettagli. Si sottolinea al riguardo come le immobilizzazioni immateriali sono testate annualmente per svalutazioni durevoli quando ci sono indicazioni che il valore contabile potrebbe non essere recuperato. Quando vengono predisposti i calcoli del valore in uso, gli Amministratori devono stimare i flussi di cassa attesi dall'attività o dalle unità generatrici di flussi e scegliere un tasso di sconto adeguato in modo da calcolare il valore attuale di tali flussi di cassa. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori;

  • Attività per imposte differite che sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze temporanee o eventuali perdite fiscali

potranno essere utilizzate. A tal riguardo, il management del Gruppo stima la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

  • Aggregazioni di impresa e valutazione delle attività e passività acquisite:

In caso di aggregazioni aziendali, il processo di allocazione del costo della transazione comporta stime ed assunzioni basate sul giudizio professionale della Direzione, e rende necessaria l'individuazione delle metodologie più appropriate per la valutazione delle attività acquisite e delle passività assunte. La complessità dei processi di stima è mitigata dall'utilizzo, ove necessario, della contabilizzazione provvisoria, come consentita dal principio contabile di riferimento.

  • Passività potenziali:

Il Gruppo accerta una passività a fronte di contenziosi e rischi derivanti da cause legali in corso quando ritiene probabile il verificarsi di un esborso finanziario e quando l'ammontare delle passività può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

E. Gestione del capitale e dei rischi finanziari

Obiettivi e criteri di gestione del rischio finanziario

Le principali passività finanziarie del Gruppo comprendono i prestiti e i finanziamenti bancari, i prestiti da parti correlate, i debiti commerciali e i debiti diversi e le garanzie finanziarie. L'obiettivo principale di tali passività è di finanziare le attività operative del Gruppo. Il Gruppo ha crediti finanziari e altri crediti, commerciali e non commerciali, disponibilità liquide che si originano direttamente dall'attività operativa. Il Gruppo è esposto al rischio di mercato, al rischio di credito ed al rischio di liquidità. Il Management del Gruppo è deputato alla gestione di questi rischi.

Il Consiglio d'Amministrazione rivede ed approva le politiche di gestione di ognuno dei rischi di seguito esposti.

Si attesta che nella scelta delle operazioni di finanziamento e di investimento la società ha adottato criteri di prudenza e di rischio limitato e che non sono state poste in essere operazioni di tipo speculativo.

I rischi finanziari sono monitorati attraverso un sistema di reporting integrato atto a consentire una pianificazione analitica delle attività future.

La società, inoltre, non ha fatto ricorso a strumenti finanziari derivati per la copertura di rischi legati all'approvvigionamento delle risorse finanziarie.

Di seguito vengono commentati i diversi rischi finanziari cui è esposto Giglio Group.

Rischio di mercato

Il rischio di mercato è il rischio che il fair value dei flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modificherà a causa delle variazioni nel prezzo di mercato. Il prezzo di mercato comprende tre tipologie di rischio: il rischio di cambio, il rischio di tasso e altri rischi di prezzo.

Rischio di cambio

La Società predispone i propri dati finanziari in Euro e, in relazione al proprio business model, sostiene la maggior parte dei propri costi sempre in Euro. Il business model adottato permette alla Società di ridurre al minimo i rischi connessi alle oscillazioni dei tassi di cambio. Al 30/06/2022 la Società ha in essere un debito pari a USD 870 migliaia verso Meridiana Holding S.r.l.. Si rimanda al paragrafo 35. Rapporti con imprese controllate e parti correlate per i dettagli dell'operazione.

Rischio di tasso di interesse

Le oscillazioni dei tassi di interesse di mercato influiscono sul livello degli oneri finanziari netti e sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie.

Il rischio di tasso d'interesse si può classificare in:

  • flow risk, che si riferisce alla variabilità degli importi di interessi attivi e passivi incassati e pagati a seguito dei movimenti nei livelli dei tassi di interesse di mercato;

  • price risk, relativo alla sensibilità del valore di mercato delle attività e passività alle variazioni del livello dei tassi di interesse (si riferisce ad attività o passività a tasso fisso).

Giglio Group S.p.A. è principalmente esposta al flow risk, o rischio di flusso, cioè al rischio di conseguire a conto economico un aumento dei costi finanziari per effetto di una variazione sfavorevole dei tassi di interesse.

La Società utilizza risorse finanziarie di terzi principalmente sotto forma di debito bancario regolato a tasso variabile. Variazioni nei tassi di interesse di mercato incidono solo sul costo dei finanziamenti e sul

rendimento delle forme di impiego e quindi sul livello degli oneri e dei proventi finanziari della Società e non anche sul loro fair value.

Gran parte della posizione debitoria onerosa è rappresentata da finanziamenti a tasso variabile e a breve termine.

Il costo dell'indebitamento bancario è parametrato al tasso di mercato (generalmente euribor/libor di periodo o il tasso di riferimento sul mercato interbancario specifico della valuta in cui il finanziamento è denominato) di periodo più uno spread che dipende dalla tipologia di linea di credito utilizzata. Per maggiori dettagli si faccia riferimento alla Nota 18.

Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria. Il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante dalle sue attività operative (soprattutto per crediti commerciali e note di credito) e dalle sue attività di finanziamento, compresi i depositi presso banche e istituti finanziari.

I tempi di pagamento da parte dei maggiori clienti che dettano le condizioni determina la necessità per la società di finanziare il capitale circolante principalmente attraverso l'indebitamento bancario soprattutto per linee autoliquidanti. In particolare, la necessità di finanziare il capitale circolante comporta per la Società differenti tipologie di oneri, quali, principalmente interessi passivi per finanziamenti.

Il rischio di mancato incasso viene gestito dal Gruppo Giglio attraverso una serie di politiche commerciali e procedure interne finalizzate, da un lato a ridurre il rischio espositivo nei confronti dei clienti, e dall'altro lato da monitorare l'andamento degli incassi in modo da intervenire tempestivamente con attività ed azioni correttive.

In applicazione dell'IFRS 9, dall'esercizio 2018, il fondo svalutazione crediti è stato determinato con il metodo dell'expected credit losses, di seguito ECL.

Si riporta nel seguito l'ageing dei crediti commerciali al 30 giugno 2022 comparato con il dato al 31 dicembre 2021:

(in migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30
giugno 2022
% Periodo chiuso al 31
dicembre 2021
%
> 90 gg 2.388 32,2% 2.189 25,1%
60<> 90 gg 211 2,8% 294 3,4%
30<> 60 gg 241 3,3% 869 10,0%
0<> 30 gg 808 10,9% 470 5,4%
Totale scaduto 3.648 49,3% 3.822 43,8%
Non scaduto 3.758 50,7% 4.905 56,2%
Totale crediti lordi 7.406 100,0% 8.728 100,0%
Fondo svalutazione crediti -1.556 -1.563
Inc. fondo su scaduto oltre
90gg
-65,15% -71,40%
Totale 5.850 7.165

La seguente tabella mostra l'esposizione al rischio di credito del Gruppo per area geografica:

il Gruppo, in funzione della varietà della sua clientela, ha identificato raggruppamenti appropriati ed associato a tali raggruppamenti uno specifico rating determinato in base all'esperienza storica della società.

Ad ogni tipologia di rating è stata applicata una specifica percentuale di svalutazione in funzione della fascia di scaduto, come espresso nella seguente tabella:

Rating > 90 gg 60<> 90 gg 30<> 60 gg 0<> 30 gg Non scaduto
A (rischio basso) 4,4% 3,4% 2,4% 1,4% 0,2%
B (rischio medio) 5,4% 4,4% 3,4% 2,4% 0,4%
C (rischio alto) 6,4% 5,4% 4,4% 3,4% 0,6%

Le percentuali così indentificate sono poi aggiustate per tenere conto del tasso di recupero in caso di default (loss given default) o di specifiche considerazioni relative a clienti con situazioni di contenziosi.

Rischio di Liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili possano essere insufficienti a coprire le obbligazioni a scadenza. La società gestisce il rischio di liquidità cercando di mantenere un costante equilibrio tra fonti finanziarie, derivanti dalla gestione corrente, e dal ricorso a mezzi finanziari da Istituti di Credito, e impieghi di risorse. I flussi di cassa, le necessità finanziarie e la liquidità sono monitorati costantemente, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse. Al fine di far fronte alle proprie obbligazioni, nel caso in cui i flussi di cassa generati dall'ordinaria gestione non si rendessero sufficienti, ovvero in caso di uno sfasamento temporale tra gli stessi, la società ha la possibilità di porre in essere operazioni volte al reperimento di risorse finanziarie, tramite, ad esempio, anticipazioni bancarie su crediti e finanziamenti bancari.

Ente Linea di
credito per
anticipo
fatture Italia
e Estero
Utilizzato
per fatture
Italia
Utilizzato
per fatture
Estero
Fido Cassa Utilizzato Totale
Utilizzato
Banco BPM 700 - 328 20 - 328
Banca Popolare di
Sondrio
190 126 40 - - 166
IFITALIA Factoring -
BNL
5.950 - 2.981 - - 2.981
Unicredit - - - 60 49 49
Totale 6.840 126 3.349 70 49 3.524

Al 30 giugno 2022 si segnala la seguente situazione delle linee di credito accordate e i relativi utilizzi:

Si rimanda inoltre alla tabella indicata al paragrafo 18 (Debiti finanziari correnti e non correnti) ed al paragrafo dell'Informativa ex art. 2428 comma 3 n. 6-bis c.c. per quanto riguarda il rispetto dei covenants.

Gestione del capitale

Ai fini della gestione del capitale del Gruppo, si è definito che questo comprende il capitale sociale emesso, la riserva sovraprezzo azioni e tutte le altre riserve di capitale attribuibili agli azionisti della

capogruppo. Le politiche di gestione del capitale da parte del Consiglio di Amministrazione prevedono il mantenimento di un livello elevato di capitale proprio al fine di preservare un rapporto di fiducia con gli investitori, i creditori ed il mercato, consentendo altresì lo sviluppo futuro dell'attività. Il Gruppo gestisce la struttura patrimoniale ed effettua aggiustamenti in base alle condizioni economiche ed ai requisiti dei convenants finanziari.

Per la gestione del capitale e dei rischi finanziari si rimanda a quanto descritto nel paragrafo 40. "Valutazione della continuità aziendale".

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Principi di consolidamento

Il bilancio consolidato include il bilancio della Giglio Group S.p.A. e delle società controllate al 30 giugno 2022. In particolare, una società viene considerata "controllata" quando il Gruppo ha il potere, direttamente o indirettamente, di determinarne le politiche finanziarie ed operative, al fine di ottenere benefici dalle sue attività.

Il bilancio consolidato è predisposto sulla base dei prospetti contabili redatti dalle singole società in conformità agli IFRS.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • Accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • Diritti derivanti da accordi contrattuali;

  • Diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo stesso. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.

Le variazioni nelle quote di partecipazione in una società controllata che non comportano la perdita di controllo sono contabilizzate a patrimonio netto.

Se il Gruppo perde il controllo di una controllata, deve eliminare le relative attività (incluso l'avviamento), passività, le interessenze delle minoranze e le altre componenti di patrimonio netto, mentre l'eventuale utile o perdita è rilevato a conto economico. La quota di partecipazione eventualmente mantenuta deve essere rilevata al fair value.

I prospetti contabili delle società controllate comprese nell'area di consolidamento sono consolidati con il metodo dell'integrazione globale, che prevede il recepimento integrale di tutte le voci del bilancio, prescindendo dalla percentuale di possesso azionario di Gruppo, nonché l'eliminazione delle operazioni infragruppo e degli utili non realizzati.

Sono elisi i valori derivanti da rapporti intercorsi tra le entità consolidate, in particolare derivanti da crediti e debiti in essere alla fine del periodo, i costi e i ricavi nonché gli oneri e i proventi finanziari e diversi iscritti nei conti economici delle stesse. Sono altrettanto elisi gli utili e le perdite realizzati tra le entità consolidate con le correlate rettifiche fiscali.

Aggregazioni aziendali e avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è determinato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo della partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. In particolare, l'avviamento è iscritto solo per la parte riconducibile alla Capogruppo ed

il valore delle partecipazioni di minoranza è determinato in proporzione alle quote di partecipazione detenute dai terzi nelle attività nette identificabili dell'acquisita.

I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra le spese amministrative. Quando il Gruppo acquisisce un business, classifica o designa le attività finanziarie acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto dello IFRS 9 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione, deve essere rilevata nel conto economico. L'avviamento è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Qualora l'aggregazione aziendale fosse realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo le quote partecipative detenute precedentemente sono rimisurate al fair value e l'eventuale differenza (positiva o negativa) è rilevata a conto economico.

51

In caso di acquisto di quote di minoranza, dopo l'ottenimento del controllo, il differenziale positivo tra costo di acquisizione e valore contabile delle quote di minoranza acquisite è portato a riduzione del patrimonio netto della Capogruppo. In caso di cessione di quote tali da non far perdere il controllo dell'entità, invece, la differenza tra prezzo incassato e valore contabile delle quote cedute viene rilevata direttamente a incremento del patrimonio netto, senza transitare per il conto economico.

Area di consolidamento

Informazioni sulle controllate:

Il bilancio consolidato del Gruppo include:

Perimetro di Consolidamento

Giglio Group S.p.A. Italia Controllante
E-Commerce Outsourcing Italia Controllata 100%
Salotto di Brera Italia Controllata 100%
Giglio USA USA Controllata 100%
IBOX SA Svizzera Controllata 100%
Giglio (Shanghai) Technology Company Limited Cina Controllata 100%
Meta Revolution S.r.l. Italia Controllata 51%
Media 360 HK Limited HK Controllata 100%

Società consolidate col metodo integrale:

Giglio Group S.p.A. (capogruppo)

Sede legale in Milano, Piazza Diaz, 6 e sede operativa ed Amministrativa in Roma, Via dei Volsci, 163 –

Capitale sociale sottoscritto e versato Euro 4.149.295.

In particolare, la società opera nel campo del commercio elettronico.

Dal 20 marzo 2018 la Società è quotata sul mercato MTA segmento STAR, con un flottante pari a circa il 35% e la compagine societaria è presente sul sito: www.giglio.org.

E-Commerce Outsourcing S.r.l.

Sede legale: Via Sesia 5, 20017 Rho (MI)

Capitale sociale: Euro 37.500

La società è uno dei più importanti player nella fornitura in outsourcing di servizi di e-commerce.

Salotto di Brera S.r.l.

Sede legale: Piazza Diaz, 6 20123 MIlano Capitale sociale: Euro 25.000 La società è attiva nelle forniture B2B di moda, food e gioielleria per i negozi a bordo di navi da crociera e nei negozi duty free in porti ed aeroporti e le basi Nato.

Giglio USA LLC

Sede Legale: One Wall Street, 6th Floor BURLINGTON, MA 01803 REPRESENTATIVE OFFICE 111 West 19th Street (6th Floor) 10011 New York, NY USA Capitale sociale Euro 18 migliaia, posseduto per il 100% da Giglio Group S.p.A. La Società ha lo scopo di sviluppare il modello di business della divisione Fashion sul mercato statunitense.

IBOX SA

Sede legale: Galleria 1 Via Cantonale, 6928 Manno, Svizzera

Capitale sociale: CHF 1.882.000

La società è un e-commerce service provider impegnata nella gestione dei siti on line di grandi marchi della moda made in Italy.

Giglio (Shanghai) Tecnology Limited Company

Sede Legale: Shanghai International Finance Center Century Avenue 8 Room 874, Level 8, Tower II Shanghai, 200120 Capitale Sociale Euro 40 migliaia. La società detiene le piattaforme digitali cinesi, le licenze ICP che consentono di poter operare sul web in Cina e le autorizzazioni per le Trade Free Zone di Shenzen ed è la società del gruppo deputata ad

effettuare le vendite per il mercato cinese e coreano e per altri mercati Far East che sono in corso di sviluppo.

Media 360 HK Limited

Sede legale: 603 Shung Kwong Comm. Bldg 8 Des Vouex Road West' Hong Kong Capitale sociale: HKD 100

La società, detenuta integralmente da Giglio TV HK Limited, è stata costituita in esecuzione dell'accorso per la cessione del comparto Media e Vertice 360.

Meta Revolution S.r.l.

Sede legale: Piazza Diaz, 6

Milano, Italia

Capitale sociale Euro 120.000 sottoscritto di cui versato il 25%.

La società ha per oggetto lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico nel settore NFT.

Cloudfood S.r.l. è contabilizzata con il metodo del Patrimonio Netto.

Traduzione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella di presentazione

Conversione delle poste in valuta

Il bilancio consolidato è presentato in euro che è la valuta funzionale e di presentazione adottata dalla capogruppo. Ciascuna impresa del Gruppo definisce la propria valuta funzionale, che è utilizzata per misurare le voci comprese nei singoli bilanci. Il Gruppo utilizza il metodo del consolidamento diretto; l'utile o la perdita riclassificati a conto economico al momento della cessione di una controllata estera rappresentano l'importo che emerge dall'utilizzo di questo metodo.

Operazioni e saldi

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.

Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l'eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora l'ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch'essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value in valuta estera sono convertite al tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L'utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie sono trattati coerentemente con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (i.e. le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).

Società del Gruppo

Alla data di bilancio, le attività e passività delle società del Gruppo sono convertite in euro al tasso di cambio di tale data, ricavi e costi di ogni prospetto di conto economico complessivo o conto economico separato presentato sono convertiti ai tassi di cambio alla data delle operazioni. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo. All'atto della dismissione di una gestione estera, la parte di conto economico complessivo riferita a tale gestione estera è iscritta nel conto economico.

L'avviamento derivante dall'acquisizione di una gestione estera e le rettifiche al fair value dei valori contabili di attività e passività derivanti dall'acquisizione di quella gestione estera, sono contabilizzati come attività e passività della gestione estera e quindi sono espressi nella valuta funzionale della gestione estera e convertiti al tasso di cambio di chiusura d'esercizio.

Valutazione del fair value

Il Gruppo non ha attualmente altri strumenti finanziari o attività e passività misurate al fair value, oltre a quanto menzionato con riferimento alle attività del settore media in dismissione, di cui si danno informazioni dettagliate al paragrafo 36.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:

► nel mercato principale dell'attività o passività;

oppure

► in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.

Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

► Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;

► Livello 2 – Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;

► Livello 3 – tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

Criteri di valutazione

Fatta eccezione per quanto sotto riportato, il presente Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato è stato redatto utilizzando i medesimi principi contabili applicati dal Gruppo Giglio ai fini della redazione del Bilancio Consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.

Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2022

Le modifiche entrate in vigore dal 1° gennaio 2022, pubblicate dallo IASB il 14 maggio 2020, sono le seguenti:

  • Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3.
  • Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire di dedurre dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
  • Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali, ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto
  • Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

Il Gruppo intende usare tali espedienti pratici nei periodi futuri in cui gli stessi saranno applicabili.

Dati sull'occupazione

L'organico aziendale, ripartito per categoria, rispetto al precedente esercizio:

Organico 30.06.2022 31.12.2021 Variazioni
Dirigenti 1 3 (2)
Quadri 12 15 (3)
Impiegati 50 79 (29)
Operai - - -
Altri - - -
Totale 63 97 (34)

ATTIVITÀ

B) Attività non Correnti

1. Attività materiali

Saldo 30.06.2022 249
Saldo 31.12.2021 318

La tabella sotto indica la suddivisione delle attività del gruppo:

Macchine
Attività materiali Impianti Attrezzature Mobili elettroniche Autovetture Altri Totale
Movimentazione Costo
Storico
31 dicembre 2021 1.039 122 341 719 12 574 2.807
Incrementi - - - 1 - - 1
Aggregazioni aziendali - - - - - - -
Cessioni (0) (36) (70) (25) - (69) (201)
Differenze cambio e
riclassifiche - 0 - - - - 0
Decrementi - - - - - - -
'Decrementi per
deconsolidamento Giglio
TV - -
Dismissioni - - - - - - -
30 giugno 2022 1.039 87 270 694 12 505 2.607
Movimentazione
Ammortamenti -
31 dicembre 2021 (1.028) (114) (282) (507) (7) (551) (2.489)
Ammortamenti (3) (1) (13) (30) (2) (9) (56)
Aggregazioni aziendali - - - - - - -
Decrementi
per
deconsolidamento Giglio
TV - -
Decrementi - - - - - - -
Dismissioni - - - - - - -
30 giugno 2022 (1.030) (84) (231) (511) (9) (492) (2.357)
Valore Netto 30 giugno
2022 9 3 39 183 3 13 249

Al 30 giugno 2022 gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ammontano ad Euro 56 migliaia, si evidenziano inoltre dismissioni per 201 migliaia di euro.

La società alla data del bilancio non ha identificato indicatori di impairment relativamente alle citate attività materiali, che sono state incluse nel Capitale Investito Netto del test di impairment

dell'avviamento a livello di TIER 1 effettuato nel bilancio al 31 dicembre 2021. Per ulteriori dettagli sulla procedura di impairment si rimanda alla nota 4. Avviamento.

2. Attività per diritto d'uso

Saldo 30.06.2022 356
Saldo 31.12.2021 752

La tabella sotto indica la suddivisione delle attività del gruppo:

Attività per diritto d'uso Immobili Auto Totale
Movimentazione Costo Storico
31 dicembre 2021 1.144 174 1.318
Aggregazioni aziendali - - -
Acquisizioni - 54 54
Cessioni - - -
Differenze cambio - - -
Decrementi - (5) (5)
Dismissioni (452) - (452)
30 giugno 2022 692 224 915
Movimentazione Ammortamenti -
31 dicembre 2021 (515) (51) (566)
Ammortamenti (97) (28) (125)
Aggregazioni aziendali - - -
Cessioni - - -
Differenze cambio - - -
Decrementi - - -
Dismissioni 132 - 132
30 giugno 2022 (480) (79) (560)
Valore Netto 30 giugno 2022 211 145 356

Al 30 giugno 2022 gli ammortamenti delle attività per diritto d'uso ammontano ad Euro 125 migliaia, si evidenzia inoltre la sottoscrizione di contratti che hanno portato all'incremento della voce per Euro 54 migliaia e la rescissione del contratto di affitto dei locali in uso da E-Commerce Outsourcing S.r.l. poiché tutto il personale della società è stato trasferito nella sede di Piazza Diaz 6. Questo fatto consentirà nel secondo semestre 2022 di rilevare minori costi di affitto e di utenze.

Al 30 giugno 2022 non sono stati rilevati indicatori di impairment e conseguentemente non si è proceduto all'effettuazione del test di impairment relativamente alle attività per diritto d'uso.

3. Attività immateriali

Saldo 30.06.2022 2.405
Saldo 31.12.2021 2.877

La composizione delle attività immateriali e le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono evidenziate nel seguente prospetto.

Immobilizzazioni immateriali Know-How Attività di sviluppo Altre attività Immateriali Totale
Movimentazione Costo Storico
31 dicembre 2021 1.419 2.414 4.619 8.453
Riclassifica costi capitalizzati - -
Incrementi - 100 17 117
Aggregazioni aziendali - - - -
Cessioni - - - -
Differenze cambio e riclassifiche - 3 1 4
Decrementi (255) (152) - (407)
Decrementi
per
deconsolidamento Giglio TV
- - - -
Dismissioni - - - -
30 giugno 2022 1.164 2.365 4.637 8.166
Movimentazione Ammortamenti
31 dicembre 2021 (573) (805) (4.197) (5.575)
Ammortamenti (113) (203) (106) (422)
Aggregazioni aziendali - - - -
Cessioni - - -
Differenze cambio e riclassifiche 1 (0) 0
Decrementi 85 151 - 236
Decrementi
per
deconsolidamento Giglio TV - - - -
Dismissioni - - -
30 giugno 2022 (601) (857) (4.303) (5.760)
Valore Netto 30 giugno 2022 563 1.509 334 2.405

Le altre attività immateriali si riferiscono a marchi, software e know-how.

Al 30 giugno 2022 si evidenziano incrementi pari a Euro 0,1 milioni relativi a miglioramenti delle piattaforme multi utenti della controllata ECommerce outsourcing.

I costi di sviluppo sulla piattaforma sono stati ammortizzati a partire dal 1° gennaio 2020 lungo un arco temporale di 6 anni sulla base della vita utile stimata da apposita perizia della piattaforma sviluppata, mentre le altre immobilizzazioni immateriali vengono ammortizzate utilizzando un'aliquota pari al 20% in quanto la vita utile ragionevole è stimata in 5 anni.

Come previsto dallo IAS 36, si è proceduto a valutare l'eventuale esistenza di indicatori di impairment nell'ambito della procedura descritta alla nota 4.

4. Avviamento

Saldo 30.06.2022 13.353
Saldo 31.12.2021 13.353

L'avviamento include:

  • Euro 7.595 migliaia, inerenti all'avviamento emergente dall'acquisizione del gruppo IBOX avvenuta nel mese di aprile 2017, al netto della svalutazione per impairment pari ad Euro 0,7 milioni contabilizzata al 31 dicembre 2020;
  • Euro 2.477 migliaia relativi all'acquisizione della Giglio Fashion avvenuta nel mese di marzo 2016 al netto della svalutazione per impairment pari ad Euro 1,6 milioni contabilizzata al 31 dicembre 2020;
  • Euro 2.281 migliaia relativi all'acquisizione di eCommerce Outsourcing avvenuta nel mese di ottobre 2019.
  • Euro 1.000 migliaia relativi all'acquisizione di Salotto di Brera avvenuta nel mese di gennaio 2021.

Il Gruppo effettua il test sulla riduzione di valore annualmente almeno (al 31 dicembre) e ogniqualvolta le circostanze indicano la possibilità di una riduzione del valore recuperabile dell'avviamento. Alla data del 31 dicembre 2021 è stato svolto il test di impairment per determinare la recuperabilità

degli avviamenti, come indicato nel bilancio al 31 dicembre 2021. Il test si è concluso positivamente. Alla data del 30 giugno 2022 non si sono manifestati trigger events che rendano necessario svolgere un

nuovo impairment test, in quanto la società ritiene che il budget dell'anno 2022, approvato dagli Amministratori, sarà rispettato. La procedura deliberata dagli Amministratori prevede che in assenza di un trigger event il test di impaiment venga svolto su base annuale.

5. Partecipazioni

Saldo 30.06.2022 8
Saldo 31.12.2021 8

La voce, pari al 30.06.2022 a Euro 8 migliaia, si riferisce alla partecipazione conseguente alla costituzione, insieme ad Acque Minerali Italiane, della società Cloud Food S.r.l. in liquidazione. Tale partecipazione detenuta al 51% è valutata al patrimonio netto, in conformità a quanto previsto dall'IFRS 11 – accordi a controllo congiunto. Alla data di riferimento del bilancio, la società presenta esclusivamente un capitale sociale pari a Euro 10 mila. Si fa presente che la società al 30 giugno 2022 non è operativa e non è stata effettuata alcuna transazione con Giglio Group S.p.A.

6. Crediti e altre attività non correnti

Saldo 30.06.2022 302
Saldo 31.12.2021 231

La voce crediti e altre attività non correnti è composta da crediti di natura finanziaria, come evidenziato nel prospetto che segue.

Crediti e attività non correnti 30.06.2022 31.12.2021 Variazioni
Depositi cauzionali 198 219 (21)
Altri 104 12 92
Totale 302 231 71

La voce "Depositi Cauzionali" include i depositi cauzionali versati relativamente ai contratti di affitto per gli immobili di Milano e Roma stipulati con:

  • Satif S.p.A. per gli uffici amministrativi della sede di Milano;
  • Rfezia Immobiliare Servizi S.p.A. per gli uffici di Roma.

Nell'esercizio precedente, la voce "Altri" si riferiva principalmente alla quota a lungo termine del credito derivante dalla cessione a GM Comunicazione S.r.l., avvenuta in data 20 dicembre 2018, della autorizzazione di fornitore di servizi di media audiovisivi associata alla numerazione 65 del digitale terrestre. Tale credito nell'esercizio in corso è classificato totalmente a breve termine;

7. Imposte anticipate

Saldo 30.06.2022 959
Saldo 31.12.2021 949

La voce, pari al 30.06.2022 ad Euro 959 migliaia, si riferisce principalmente alle imposte anticipate calcolate sulle perdite fiscali della capogruppo riferite all'esercizio 2017 (Euro 514 migliaia), successivamente al quale in ottica prudenziale le stesse non sono più state accantonate e all'effetto fiscale relativo alla svalutazione crediti (Euro 105 migliaia). Si rimanda per ulteriori dettagli al paragrafo 31.

Le imposte anticipate si reputano riassorbibili dagli imponibili futuri derivanti dal piano aziendale.

8. Rimanenze

Saldo 30.06.2022 1.343
Saldo 31.12.2021 2.238

Le rimanenze di magazzino sono costituite da prodotti finiti destinati alla vendita.

Al 30 giugno 2022 il criterio di valutazione utilizzato è il FIFO.

Si segnala che le rimanenze, nell'ambito della divisione Fashion B2B, si riferiscono a merce che permane per tempi assai brevi in quanto già preventivamente allocata a clienti finali dai quali si è ricevuto un relativo ordine d'acquisto vincolante.

La società Salotto di Brera, acquisita nel corso dell'esercizio, detiene merci in conto deposito (Consignment stock) presso i negozi duty free e sulle navi da crociera. L'incremento delle rimanenze di

magazzino nel corso del semestre è principalmente dovuto all'entrata nell'area di consolidamento di Salotto di Brera. Si prevede che tale voce si ridurrà nel secondo semestre grazie alla ripartenza delle davi da crociera e alle vendite di merci la cui consegna è avvenuta nei primi giorni di luglio.

Al 30 giugno 2022, non si è provveduto ad effettuare ulteriori accantonamenti bensì al rilascio di parte del fondo obsolescenza magazzino (pari a Euro 20 migliaia) in quanto il rischio di invenduto si è ritenuto non significativo.

Per una migliore comprensione delle modalità di determinazione dei fondi svalutazione sopra presentato si rimanda alla nota D. Valutazioni discrezionali e stime contabile significative.

9. Crediti commerciali

Saldo 30.06.2022 8.259
Saldo 31.12.2021 9.928

Si riporta di seguito il dettaglio della voce:

Crediti commerciali 30.06.2022 31.12.2021 Variazione
Crediti verso clienti 8.492 10.159 (1.677)
Anticipi a fornitori 1.217 1.242 (25)
Depositi cauzionali 68 73 (5)
Altri crediti 38 18 20
Fondo svalutazione crediti (1.556) (1.564) 8
Totale 8.259 9.928 (1.669)

Gli anticipi a fornitori della divisione e-commerce B2B si riferiscono agli acconti sugli ordini della collezione PE e AI 2023.

Si riporta di seguito il dettaglio dei crediti commerciali lordi per area geografica al 30 giugno 2022 comparato al 31 dicembre 2021:

(in migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30
giugno 2022
% Periodo chiuso al 31
dicembre 2021
%
Europa 6.388 86,2% 7.755 88,9%
Asia 103 1,4% 26 0,3%
USA 787 10,6% 941 10,8%
Resto del mondo 130 1,7% 6 0,1%
Totale crediti lordi 7.406 100,0% 8.728 100,0%
Fondo svalutazione crediti -1.556 -1.563
Totale crediti lordi 5.850 7.165

Si riporta nel seguito l'ageing dei crediti commerciali lordi al 30 giugno 2022 comparato con il dato al

31 dicembre 2021:

(in migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30
giugno 2022
% Periodo chiuso al 31
dicembre 2021
%
> 90 gg 2.388 32,2% 2.189 25,1%
60<> 90 gg 211 2,8% 294 3,4%
30<> 60 gg 241 3,3% 869 10,0%
0<> 30 gg 808 10,9% 470 5,4%
Totale scaduto 3.648 49,3% 3.822 43,8%
Non scaduto 3.758 50,7% 4.905 56,2%
Totale crediti lordi 7.406 100,0% 8.728 100,0%
Fondo svalutazione crediti -1.556 -1.563
Inc. fondo su scaduto oltre
90gg
-65,15% -71,40%
Totale 5.850 7.165

Con riferimento ai crediti verso clienti di seguito si espone la movimentazione del relativo fondo:

Fondo svalutazione crediti (valori in euro migliaia)
Saldo al 31 dicembre 2021 1.564
Accantonamento 2
Differenza cambio -
Utilizzi (9)

L'accantonamento del periodo è pari a Euro 2 migliaia .

Come già evidenziato nella Nota E. Gestione del capitale e dei rischi finanziari sul rischio di credito, il Gruppo determina il fondo svalutazione crediti attraverso l'elaborazione di una specifica matrice di accantonamento. In particolare, il Gruppo, in funzione della varietà della sua clientela ha identificato raggruppamenti appropriati ed associato a tali raggruppamenti uno specifico rating, applicando ad essi una specifica percentuale di svalutazione.

Si rimanda a tale sezione per maggiori dettagli sulla metodologia applicata.

10. Crediti finanziari

Saldo 30.06.2022 2
Saldo 31.12.2021 2

La voce consiste nel controvalore di n.500 azioni di Vértice Trescientos Sesenta Grados SA, società di diritto spagnolo quotata alla Borsa principale di Madrid.

11. Crediti d'imposta

Saldo 30.06.2022 260
Saldo 31.12.2021 397

I Crediti tributari si compongono principalmente come di seguito riportato.

Crediti per imposte 30.06.2022 31.12.2021 Variazione
IRES 109 109 -
IRAP 24 1 23
Ritenute 5 5 -
INPS - - -
INAIL 1 1 -
IVA 17 154 (137)
Altri 105 126 (21)
E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Totale crediti tributari correnti 260 397 (137)

La voce include tutti i crediti di natura fiscale per acconti pagati o crediti maturati.

Il decremento nel semestre si riferisce principalmente al saldo dell'IVA a debito maturata nel periodo.

12. Altre attività e crediti diversi correnti

Saldo 30.06.2022 2.166
Saldo 31.12.2021 1.848
30.06.2022 31.12.2021 Variazione
46 77 (31)
2.120 1.771 349
2.166 1.848 318

I ratei e risconti attivi si riferiscono principalmente a:

  • Euro 1.175 migliaia al Gruppo Ibox: sono risconti relativi ai canoni per l'utilizzo del software gestionale per gli anni 2020 e seguenti fatturati anticipatamente;
  • La parte rimanente si riferisce a costi per servizi riscontati per la quota non di competenza.

13. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Saldo 30.06.2022 2.361
Saldo 31.12.2021 2.474

La voce "Disponibilità liquide" si compone come indicato nella sottostante tabella:

Disponibilità liquide 30.06.2022 31.12.2021 Variazione
Depositi bancari e postali 2.357 2.470 (113)
Denaro e valori in cassa 4 5 (1)
Totale 2.361 2.474 (113)

Le variazioni intervenute sono relative a normali fatti di gestione e sono connesse alle variazioni evidenziate nel rendiconto finanziario. Non esistono vincoli alla libera disponibilità e non vi sono costi presumibili di smobilizzo.

PASSIVITÀ

14. Patrimonio netto

Il capitale sociale al 30 giugno 2022 risulta essere composto da n. 21.968.022 prive del valore nominale. Le movimentazioni intervenute nel primo semestre 2022 sono riconducibili a:

  • Destinazione del risultato consolidato al 31 dicembre 2021 pari ad Euro -4.623 migliaia;
  • Rilevazione utile attuariale IAS 19 paria ad Euro 44 migliaia;
  • Rilevazione delta cambi per Euro 19 migliaia;
  • Risultato consolidato del periodo negativo per Euro 256 migliaia;

15. Fondi per rischi ed oneri

Saldo 30.06.2022 22
Saldo 31.12.2021 73

Al 30 giugno 2022 la voce accoglie il fondo su resi riferibile alla società Ibox SA.

16. Fondi per benefici per i dipendenti (TFR)

Saldo 30.06.2022 485
Saldo 31.12.2021 673

Al 30 giugno 2022 il fondo per benefici ai dipendenti (TFR) ammonta ad Euro 485 migliaia e la cui movimentazione è la seguente:

(in migliaia di Euro)
Fondo TFR al 31.12.2021 673
Aggregazioni aziendali -
Accantonamento primo semestre 2022 54
Anticipi/utilizzi (200)
(Utili)/Perdite attuariali (45)
Net Interest 2
Saldo al 30 giugno 2022 485

Di seguito si indicano le principali basi tecniche demografiche ed economiche adottate ai fini delle valutazioni attuariali:

  • − probabilità di eliminazione per morte: pari a quelle della popolazione italiana 2019 (fonte ISTAT Annuario Statistico Italiano 2020), distinte per età e sesso;
  • − probabilità di eliminazione per invalidità: nulle;
  • − probabilità di eliminazione per cause varie (dimissioni, licenziamenti): pari al 3% annuo per tutto il periodo di valutazione (desunte dai dati rilevati nonché dall'esperienza relativa a realtà similari);
  • − pensionamento previsto alla maturazione del primo requisito utile per la pensione I.N.P.S. stabilito dall'art. 24 della legge n. 214/2011 e a quanto previsto del d.l. n 4/2019, ipotizzando l'uscita dal servizio dei lavoratori al raggiungimento del primo diritto utile; con particolare riferimento al d.l. n 4/2019, è stato previsto che nel periodo compreso tra il 2019 e il 2026 il requisito contributivo per conseguire il diritto alla pensione anticipata sia sempre pari a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, per effetto della disapplicazione, nel predetto periodo degli adeguamenti alla speranza di vita; dal 2027 il predetto requisito contributivo è stato adeguato agli incrementi di speranza di vita. Si osserva che non è stata rilevata l'anzianità utile ai fini della pensione I.N.P.S. e pertanto alcuni lavoratori potrebbero maturare i requisiti minimi in epoche diverse da quelle ipotizzate;
  • − tasso annuo di inflazione: 2,9% per il secondo semestre 2022 (5,8% annuo) e 2% per il 2023 e 1,7% per il 2024 e 1,8% per il 2025 (fonte: "Documento di Economia e Finanza 2022" e del 6.4.2022); dal 2026 in poi è stato ipotizzato un tasso annuo dell'1,5%;
  • − tasso nominale annuo di incremento delle retribuzioni per sviluppo di carriera e per rinnovi contrattuali: pari all'inflazione per tutto il periodo di valutazione;
  • − probabilità di richiesta di prima anticipazione: 2,5% per anzianità da 9 anni in poi;

  • − numero massimo di anticipazioni: 1;

  • − ammontare di anticipazione di TFR: 30% del TFR maturato.

Quanto all'ipotesi finanziaria, si fa presente che il tasso di attualizzazione è stato scelto, tenuto conto delle indicazioni dello IAS 19, con riferimento alla curva al 30.06.2022 di titoli AA emessi da emittenti corporate dell'area Euro e in funzione della durata media residua della passività relativa al TFR al 30.06.2022; pertanto, considerando che la durata media residua della passività è risultata pari a circa 15 anni, il tasso nominale annuo di attualizzazione ipotizzato nelle valutazioni è pari all'3,4% (1,4% al 31.12.2021).

L'analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione è stata predisposta utilizzando un tasso rispettivamente inferiore e superiore di mezzo punto percentuale rispetto al 3,4%. Nel seguente prospetto si riportano i risultati delle valutazioni in base al tasso del 2,9% e del 3,4% (in migliaia di Euro):

Tasso Tasso
(importi in €'000) 2,9% 3,4%
DBO 413,7 556,3

Inoltre, si rileva che sono state adottate le stesse ipotesi demografiche rispetto al 31.12.2021, mentre l'aggiornamento del tasso di attualizzazione (3,4% in luogo del 1,4% adottato al 31.12.2021) ha prodotto una diminuzione del DBO di 45 migliaia di Euro.

17. Passività fiscali differite

Saldo 30.06.2022 158
Saldo 31.12.2021 192

Al 30 giugno 2022 il saldo ammonta ad Euro 158 migliaia. Tale saldo accoglie principalmente l'impatto fiscale conseguente all'applicazione della Purchase Price Allocation all'acquisizione di E-Commerce Outsourcing avvenuta nel mese di ottobre 2019.

18. Debiti finanziari correnti e non correnti

Saldo 30.06.2022 18.108
Saldo 31.12.2021 18.543

I debiti finanziari si compongono come riportato nella tabella sottostante:

Debiti finanziari 30.06.2022 31.12.2021 Variazione
Correnti 6.681 9.610 (2.929)
Non correnti 11.427 8.933 2.494
Totale 18.108 18.543 (435)

L'indebitamento in valori assoluti è in linea rispetto al 31 dicembre 2021, infatti a causa del perdurare della pandemia da Covid-19, il Gruppo ha avviato la negoziazione con alcuni primari istituti di credito al fine di avvalersi della possibilità di sospendere i pagamenti delle rate dei mutui in essere (c.d. moratoria) in base all'art. 56 del DL 18/2020 (Cura Italia) rinnovato dall'art. 65 del cosiddetto Decreto Agosto DL 104/2020 prorogato una prima volta dall'art. 1 comma 248 della Legge di Bilancio 2021 (Legge 30 dicembre 2020 n.178) e ulteriormente prorogato dall'art. 16 del DL 73/2021. A seguito dell'ultima proroga, i termini della sospensione inizialmente accordati dagli Istituti di credito nel corso del mese di aprile 2020 e successivamente prorogati, sono slittati fino al 31 dicembre 2021 ed i pagamenti delle rate sono riprese a partire da gennaio 2022, con relativa riclassifica a breve di quelle scadenti entro il 30 giugno 2023. In ottemperanza al principio contabile IFRS 9, è stato effettuato il c.d. "test del 10%" sui tali finanziamenti (già rilevati secondo il criterio del costo ammortizzato), allo scopo di valutare la significatività o meno della rinegoziazione e rilevarne i conseguenti effetti contabili. Ciascuno dei test ha dato esito positivo pertanto non si è resa necessaria l'eliminazione contabile delle passività.

Con riferimento al debito finanziario relativo al prestito obbligazionario EBB S.r.l., il regolamento disciplinante i termini e condizioni del Prestito Obbligazionario contiene taluni impegni e limitazioni a carico della Società, ivi inclusi impegni finanziari (c.d. financial covenants), il cui verificarsi potrebbe comportare la decadenza dal beneficio del termine e l'obbligo per la Società di rimborsare integralmente in via anticipata il Prestito Obbligazionario (c.d. eventi rilevanti).

In data 30 giugno 2022 la Società ha formalizzato con il bond holder la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenants finanziari di cui sopra con riferimento alla data del test 30.06.2022 così come già comunicato prima della chiusura dell'esercizio dal creditore stesso.

In considerazione di ciò, pertanto, il pagamento non sarà richiesto da parte del bond holder se non alle scadenze originariamente previste nel regolamento contrattuale.

Debiti finanziari correnti 30.06.2022 31.12.2021 Variazione
Quota a breve dei mutui 3.256 3.014 242
Totale mutui correnti 3.256 3.014 242
Linee anticipi fatture/Linee di credito 1.624 1.244 380
C/C passivo 532 480 52
Earn-out - - -
Passività per contratti di locazione 230 392 (162)
Bond EBB 955 4.465 (3.510)
Debiti verso parti correlate 85 16 69
Totale 6.681 9.610 (2.930)

Relativamente alla quota corrente, il dettaglio dei debiti finanziari è così composto:

I debiti finanziari correnti fanno riferimento a:

  • Quota a breve termine dei mutui chirografari
  • le linee di credito autoliquidanti come gli anticipi di fatture.
  • Quota corrente dei debiti verso parti correlate sottoscritti in Dollari. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 35. Rapporti con imprese controllate e parti correlate.
  • Bond EBB. In data 2 aprile 2019 la società ha emesso un prestito obbligazionario non convertibile per un importo di Euro 5 milioni in linea capitale, costituito da 50 obbligazioni al portatore aventi ciascuna valore nominale pari a Euro 100.000,00, con le seguenti condizioni:
  • Sottoscrittori: il Prestito Obbligazionario è stato integralmente sottoscritto dalla SPV;
  • Quotazione: le Obbligazioni non saranno quotate su alcun mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione;
  • Modalità di emissione: le Obbligazioni sono emesse in un'unica tranche;

  • Prezzo di emissione: il prezzo di emissione è pari al 100% del valore nominale delle Obbligazioni;

  • Interessi: le Obbligazioni saranno fruttifere di interessi al tasso fisso nominale annuo lordo pari a 4,572% da liquidarsi con cedola semestrale posticipata;
  • Durata e Scadenza legale: le Obbligazioni hanno una durata legale di 8 anni e 6 mesi e la data di scadenza sarà l'ultima data di pagamento interessi dell'anno 2027;
  • Rimborso: le Obbligazioni saranno rimborsate alla pari e, dunque, al 100% del valore nominale, secondo il piano di ammortamento previsto dal regolamento, in 13 rate semestrali di capitale, con un periodo di pre-ammortamento di durata pari a 2 anni.
  • In data 11 marzo 2020 EBB S.r.l., il bond holder, a seguito della richiesta ad essa inoltrata da parte di Giglio Group S.p.A di rinunciare alle disposizioni contrattuali dell'emissione obbligazionaria, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alla Data del test 31.12.2019, con effetto retroattivo alla data del 31 dicembre 2019, in quanto la società non rispettava a quella data i parametri previsti dai covenant stessi.
  • In data 30 giugno 2020 EBB S.r.l., il bond holder, a seguito della richiesta ad essa inoltrata da parte di Giglio Group S.p.A di rinunciare alle disposizioni contrattuali dell'emissione obbligazionaria, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alle Date del test 30 giugno 2020 e 31 dicembre 2020.
  • Come precedentemente spiegato, in data 26 luglio 2021 la Società ha formalizzato con il bond holder la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenants finanziari per i quali Meridiana Holding S.r.l. aveva rilasciato manleva e garanzia fino ad un importo pari ad Euro 1.000.000, garanzia attualmente sospesa con riferimento alle date del test 30.06.2021 e 31.12.2021.
  • In data 30 giugno 2022 la Società ha ricevuto dal bond holder la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenants finanziari relativamente alla data di test del 30 giugno 2022 e si accinge a fare formale richiesta di sospensione anche per la data di test del 31 dicembre 2022.

Relativamente alla quota non corrente, il dettaglio dei debiti finanziari è così composto:

Debiti finanziari non correnti 30.06.2022 31.12.2021 Variazione
Mutui passivi 7.517 7.749 (232)
Bond EBB 3.147 3.695 (548)
Passività per contratti di locazione 137 558 (421)
Debiti verso parti correlate 626 626 0
Totale 11.427 12.627 (1.200)

I debiti finanziari non correnti fano riferimento a:

  • mutui chirografari a lungo termine;
  • Quota non corrente dei debiti verso parti correlate sottoscritti in Dollari. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 35. Rapporti con imprese controllate e parti correlate;

Inoltre, sono ricompresi tra i debiti finanziari, quelli riferiti alle passività per leasing operativo risultanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.

La seguente tabella riepiloga i mutui del gruppo in essere alla data del 30 giugno 2022 ed evidenzia la componente entro ed oltre l'esercizio successivo:

Banca Importo del
finanziamento
data di
sottoscrizione
Scadenza Residuo al
30/06/2022
0<>12
mesi
1 anno <>
2 anni
2
anni<>3
anni
Oltre
3 anni
INTESA
Mutuo Chiro n.
0IC1047064869 - 60 mesi 1.000 28/06/2017 30/05/2023 376 204 172 0 0
CARIGE
Mutuo N. F1227505707
garanzia MCC 550 30/11/2020 31/10/2026 550 89 136 138 187
BANCA POPOLARE DI
MILANO
Mutuo N.04838898 garanzia
MCC 2.000 23/11/2020 23/11/2026 1.624 355 362 370 537
UNICREDIT
Finanziamento
N.8406426/000 5.000 29/01/2020 31/07/2023 3.986 2.045 1.941 0 0
BOND SACE
Finanziamento N.
I120C590730 5.000 10/04/2019 10/10/2027 4.230 770 770 770 1.920
TOTALE Giglio Group 13.550 10.766 3.463 3.381 1.278 2.645
Deutsche Bank
Mutuo passivo Deutsche Bank 197 07/08/2020 07/08/2025 129 40 41 41 7
Deutsche Bank
Fin.to - db PMI Trade Flow 150 02/03/2022 02/03/2023 150 150
BANCA POPOLARE DI
MILANO
Finanziamento Banca Progetto 1.200 06/04/2022 31/03/2026 1.200 320 320 320 240
BANCA POPOLARE DI
MILANO
Finanziamento SIMEST 150 29/06/2022 29/06/2027 113 23 23 68
TOTALE Salotto 1.697 1.591 510 383 384 314
BANCA INTESA
Mutuo Chiro Banca Progetto
N. 06/100/23767
2.000 13/08/2021 31/08/2027 1.892 333 348 364 847
TOTALE E-Commerce 2.000 1.892 333 348 364 847

Totale

complessivo 14.250 4.306 4.112 2.026 3.807

19. Altre passività correnti

Saldo 30.06.2022 3.939
Saldo 31.12.2021 2.992
Altre passività correnti 30.06.2022 31.12.2021 Variazione
Debiti v/dipendenti 303 410 (107)
Ratei e risconti passivi 799 212 587
Debiti diversi 2.837 2.369 468
Totale 3.939 2.991 948

La voce Debiti diversi accoglie prevalentemente la parte residua degli importi conseguenti all'accordo finalizzato al conferimento in Vertice 360 pari ad Euro 2,6 milioni per la quale si è conclusa la disputa legale con il riconoscimento del debito da parte della Giglio spa per complessivi Euro 3.000 migliaia, in corso di pagamento rateale in rate mensili di Euro 196.666 , con scadenza ultima rata il 2 maggio 2023.

La voce risconti passivi si riferisce sostanzialmente a ricavi di competenza dell'esercizio successivo.

20. Debiti commerciali

Saldo 30.06.2022 7.814
Saldo 31.12.2021 10.931
Debiti commerciali 30.06.2022 31.12.2021 Variazione
Anticipi da clienti 213 1.667 (1.454)
Fornitori di beni e servizi 7.622 9.103 (1.481)
Note credito da emettere (21) 161 (182)
Totale 7.814 10.931 (3.117)

La variazione della voce rispetto al 31 dicembre 2021 è da attribuire sia alla stagionalità che sfruttamento della maggiore disponibilità generata nel semestre per ridurre la posizione debitoria verso i fornitori in essere.

Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo 6 - Stagionalità del settore di attività - della Relazione sulla Gestione.

Si fornisce di seguito il dettaglio dei debiti commerciali scaduti.

(in migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30 giugno
2022
Periodo chiuso al 31
dicembre 2021
Debiti commerciali 7.814 10.931
- di cui scaduti oltre 60 giorni 2.856 4.369
- % debiti scaduti sul totale 36,55% 40,00%

21. Debiti tributari

Saldo 30.06.2022 3.849
Saldo 31.12.2021 3.192
Debiti tributari 30.06.2022 31.12.2021 Variazione
Erario c/ritenute 487 418 69
IVA 254
IVA estera 2.874 2.167 707
Erario C/imposte 87 400 (313)
Enti previdenziali 147 207 (60)
Totale 3.849 3.192 657

I debiti tributari fanno riferimento:

  • ai debiti per ritenute ed imposte conseguenti alla normale operatività della società per Euro 487 migliaia;
  • al debito IVA maturato dal Gruppo Ibox SA verso i paesi esteri in cui svolge la propria attività tramite apposita rappresentanza fiscale;
  • a enti previdenziali e assistenziali per Euro 147 migliaia.

INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

22. Ricavi da contratti con clienti

Si fornisce l'indicazione della composizione dei ricavi da contratti con clienti, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:

30.06.2022 30.06.2021 Variazione
Ricavi delle vendite e delle prestazioni (inclusa cessione Ramo) 19.530 19.107 423
Altri ricavi 5 276 (271)
Totale 19.535 19.383 152

I ricavi delle vendite ammontano a 19,5 milioni contro i 19,1 milioni relativi al 30 giugno 2021. Tale importo include il corrispettivo della cessione del ramo Loyalty.

L'importo della cessione del Ramo Loyalty, effettuata dalla controllata ECommerce Oursourching, è stata realizzata nel primo trimestre 2022 per 1,3 milioni.

In data 6 marzo 2022 la Società ha portato a termine l' accordo relativo alla cessione del ramo d'azienda Incentive & Loyaly a Promotica S.p.A.. Il closing dell'operazione è avvenuto con il pagamento di un acconto di Euro 853 migliaia il 4 marzo 2022 da parte di Promotica S.p.A. sull'intero corrispettivo della cessione, pari a Euro 1.200 migliaia rettificato del Capitale Circolante Netto alla data di closing.

Al 31 dicembre 2021 il Capitale Circolante Netto del ramo era negativo di Euro 219 migliaia, il che ha portato ad una determinazione preliminare del prezzo di cessione del ramo ammontante in Euro 981 migliaia, in tale valore, come da specifica clausola, dell'accordo, sono ricompresi i debiti per il TFR del personale del Ramo ceduto. Il residuo del prezzo, così come determinato dal Capitale Circolante Netto del 31 dicembre 2021 dovrà essere regolato quanto segue: a) Euro 75 migliaia a 60 giorni dal closing; b) Euro 75 migliaia a 90 giorni dal closing. La plusvalenza realizzata sull'operazione ammonta ad Euro 1.344 migliaia.

Il ramo d'azienda Incentive e Loyalty, oggetto della cessione, ha registrato un fatturato nel 2021 (pari a circa Euro 2,4 milioni e un EBITDA di Euro 282 mila (EBITDA Margin pari al 12% circa). L'operazione di cessione risulta in linea con l'obiettivo dichiarato dalla Società di concentrarsi sul core business legato all'E-commerce Full Outsurcing, alla digital traformation e ai nuovi servizi NFT e Metaverso. L'uscita del ramo Incentice & Loyaly agevolerà la migrazione al nuovo sistema contabile di gruppo anche da parte della società stante le particolari peculiarità contabili derivanti dalla gestione di tale business.

23. Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni

Gli incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni al 30 giugno 2022 risultano pari ad Euro 100 migliaia già commentati nell'ambito dell'apposito paragrafo relativo alle immobilizzazioni immateriali.

24. Costi di acquisto per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci

Si fornisce l'indicazione della composizione dei costi per materie prime, sussidiarie di consumo e merci, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:

30.06.2022 30.06.2021 Variazione
Costi di acquisto merci 10.263 10.996 (733)
Materiali di consumo 23 24 (1)
Totale 10.285 11.020 (735)

La voce accoglie prevalentemente i costi sostenuti dal segmento B2B di Giglio Group, la diminuzione rispetto al primo semestre dell'anno precedente è principalmente dovuto alla divisione Giglio Salute la cui riduzione delle vendite è già stata commentata nella Nota 22. Ricavi da contratti con clienti.

25. Costi per servizi

Si fornisce l'indicazione della composizione dei costi per servizi, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:

30.06.2022 30.06.2021 Variazione
Agenti 1.547 1.276 271
Altri costi per servizi 60 44 16
Assicurazioni 88 92 (4)
Commissioni bancarie, postali, d'incasso 346 476 (130)
Compensi amministratori, sindaci, OdV 230 193 37
Consulenze 1.303 1.469 (166)
Costi amministrativi 542 740 (198)
Customer service 116 170 (54)
Magazzinaggio 256 255 1
Manutenzioni 12 7 5
Pubblicità, promozioni, mostre, fiere 9 77 (68)
Pulizie e sorveglianza 14 14 -
Trasporti, spedizioni 777 993 (216)
Utenze 130 131 (1)
Web marketing (26) 63 (89)
E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Viaggi, soggiorni e spese di rappresentanza 33 45 (12)
Totale 5.437 6.045 (608)

La voce fa principalmente riferimento:

  • alla divisione B2B: costi per servizi di trasporto e spedizioni per Euro 0,1 milioni e costi di magazzinaggio per Euro 0,2 milioni;

  • alla divisione B2C: costi per agenti per Euro 1,3 milioni, trasporti spedizioni per Euro 0,6 milioni, commissioni bancarie per Euro 0,3 milioni e servizi di Customer Services per Euro 0,1 milioni.

I costi per consulenza e i costi amministrativo-informatici sono prevalentemente riferiti sia alla divisione Corporate che ad Ibox SA. Da segnalare le azioni di saving operate a partire dalla seconda metà dell'esercizio 2021 che hanno trovato maturità nel corso del 2022.

26. Costi per godimento beni di terzi

Si fornisce l'indicazione della composizione dei costi per godimento beni di terzi, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:

30.06.2022 30.06.2021 Variazione
Affitti 121 56 65
Noleggi 3 29 (26)
Leasing operativo 4 13 (9)
Totale 128 98 30

I costi per godimento per beni di terzi fanno riferimento a leasing di beni strumentali il cui valore è inferiore a Euro 5.000 e a noleggi la cui durata è inferiore a 12 mesi per i quali non si applica il principio IFRS 16.

27. Costi del personale

I costi del personale si dettagliano come di seguito:

30.06.2022 30.06.2021 Variazione
Salari e stipendi 1.535 2.090 (555)
Oneri sociali 422 519 (97)
TFR 112 93 19
Totale 2.069 2.702 (633)
-- -------- ------- ------- ------- --

Il costo del personale si decrementa rispetto al 30 giugno 2021 per Euro 633 migliaia, a seguito del lavoro di razionalizzazione dei costi di struttura in corso.

28. Ammortamenti e svalutazioni

Di seguito si fornisce il dettaglio della voce:

Ammortamenti e svalutazioni 30.06.2022 30.06.2021 Variazione
Ammortamenti imm. Immat. 422 556 (134)
Ammortamenti imm. Mat 181 247 (66)
Svalutazioni (Rivalutazioni) (9) 41 (50)
Totale 594 844 (250)

Con riferimento alle voci "Ammortamenti" si rimanda alle note di commento nei paragrafi rispettivamente 1 ("Attività materiali") e 2 ("Attività immateriali").

Le svalutazioni accolgono l'adeguamento del fondo svalutazione crediti commentato in precedenza nella nota 9 Crediti commerciali.

29. Altri costi operativi

Di seguito si fornisce il dettaglio della voce:

30.06.2022 30.06.2021 Variazione
Altre imposte e tasse 9 9 0
Altri oneri 48 17 31
Sanzioni, multe e ammende 28 63 (35)
Sopravvenienze 42 (3) 45
Perdite su crediti - - -
Totale 127 86 41

30. Proventi ed oneri finanziari

Si fornisce l'indicazione della composizione dei proventi ed oneri finanziari, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente.

Proventi ed oneri finanziari 30.06.2022 30.06.2021 Variazione
Interessi attivi c/c bancari - 7 (7)
Utili su cessione titoli - - -
Interessi attivi diversi - - -
Utili su cambi 70 44 26
Proventi finanziari 70 51 19
Interessi passivi c/c bancari 1 23 (22)
Interessi passivi diversi 45 173 (128)
Interessi passivi su anticipi fatture e factoring 35 33 2
Interessi passivi su mutui 234 65 169
Interessi passivi su prestito obbligazionario 102 167 (65)
Oneri bancari 46 34 12
Oneri finanziari SIMEST - - -
Oneri finanziari IFRS16 8 15 -
Perdite su cambi 99 132 (33)
Oneri finanziari 570 641 (71)
Totale (500) (590) 90

31. Imposte sul reddito

Di seguito si fornisce il dettaglio delle imposte sul reddito:

Imposte 30.06.2022 30.06.2021 Variazione
Imposte correnti (28) (109) 81
Imposte differite 43 273 (230)
Totale 15 164 (149)

Le imposte correnti ammontano a Euro 15 migliaia (Euro 164 migliaia al 30 giugno 2021).

Ai sensi di legge si evidenziano i compensi spettanti agli Amministratori e ai membri del Collegio sindacale della Controllante Giglio Group S.p.A. per il primo semestre.

Consiglio di amministrazione (valori in migliaia di euro)

A. Giglio 100
A. Lezzi 13
F. Gesualdi 13
S. Armella 13
M. Belloni
(fino al 14/01/2022)
5
C. Micchi dal 26/01/2022) 11
Totale 155

Collegio Sindacale (valori in migliaia di euro)

G. Mosci 19
L. Tacchino 16
M. Centore 16
Totale 51

32. Operazioni con parti correlate (Art.2427 co.1 n.22 – bis c.c.)

La società ha effettuato operazioni con parti correlate (nell'accezione prevista dall'art. 2427, comma 2, del Codice Civile) a condizioni che non si discostano da quelle di mercato. I rapporti di natura finanziaria ed economica con le controllate e le parti correlate sono dettagliate nel successivo paragrafo 35.

33. Impegni e garanzie, passività potenziali

Garanzie

Su alcuni Mutui Passivi, al 30 giugno 2022 è presente la fidejussione personale del Dott. Alessandro Giglio, socio di riferimento della controllante Meridiana Holding S.r.l.

Di seguito si espone il dettaglio:

Ente Valore garanzia Importo garantito residuo
B.POP Sondrio 900 166
B. POP Milano 650 650
UNICREDIT 536 536
Banca Progetto 1.200 960
Totale garanzie bancarie 2.086 1.353
Prestito obbligazionario EBB 1.000 1.000
Totale garanzie 3.086 2.353

Passività potenziali

Causa ordinaria (passiva): con atto di citazione notificato in data 18 febbraio 2020, la Servizi Italia Ltd ha convenuto in giudizio la Giglio Group, chiedendo al Tribunale di: "accertare la risoluzione dell'accordo transattivo concluso tra le parti in data 27 giugno 2019 e conseguentemente, accertare la reviviscenza del contratto concluso tra le medesime parti in data 19 maggio 2016 e quindi condannare Giglio Group S.p.A. a pagare a Servizi Italia ltd i compensi maturati e maturandi ai sensi dell'art. 5 del contratto originario nella misura che verrà determinato in corso di causa."

La vicenda trae origine da un accordo di servizi e licenza di marchi, concluso con Servizi Italia Ltd, in forza del quale tale società si è impegnata a fornire a Giglio la consulenza per l'ottimizzazione dei processi aziendali e sviluppo del business oltre che la concessione in licenza dei marchi di cui la stessa Servizi Italia era titolare. Il tutto a fronte di un corrispettivo quantificato nella misura del 50% del primo margine come meglio definito e determinato all'art. 5 del contratto medesimo.

Successivamente, le parti, in ragione di alcune criticità riscontrate nell'esecuzione del Contratto, hanno sottoscritto un accordo transattivo (Addendum) a mente del quale Giglio Spa avrebbe dovuto produrre e distribuire, su tutti i canali televisivi da essa gestiti, trecento contenuti pubblicitari per Servizi Italia, provvedendo altresì al pagamento, a saldo e stralcio di quanto dovuto a Servizi Italia ai sensi dell'art. 5 del richiamato Contratto, della somma di Euro 120 migliaia, in tre rate consecutive entro l'agosto 2019.

In data 5 agosto 2019, Giglio ha contestato a Servizi Italia l'inadempimento grave dell'Addendum, per la prosecuzione illecita dell'utilizzo dei marchi e dei loghi e denominazioni del Gruppo Giglio, con conseguente contestazione di concorrenza illecita e contraffazione di marchio, sospendendo i pagamenti.

Con lettera del legale, datata 8 agosto 2019, Servizi Italia, respingendo le contestazioni fatte da Giglio ha intimato il saldo, pari ad Euro 80migliaia, dell'Addendum.

Con lettera datata 4 settembre 2019, Servizi Italia ha ritenuto di intimare a Giglio la risoluzione dell'Addendum, con la conseguente riviviscenza del Contratto. Contratto che prevede il pagamento, in favore di Servizi Italia, di un corrispettivo da determinarsi, in ragione degli artt. 5.1 e 5.2 dello stesso, dei volumi di vendita effettivamente conseguiti e/o dei ricavi generati dalla pubblicità apportata direttamente grazie ai servizi resi da Servizi Italia.

Si è costituita in giudizio Giglio eccependo preliminarmente la nullità totale e/o parziale del contratto intercorso tra le parti e/o le sue singole clausole, stante l'assoluta indeterminatezza e/o indeterminabilità dell'oggetto del contratto e/o per assenza di causa e/o, in via subordinata, la nullità parziale del contratto medesimo, per mancanza di causa in ragione del difetto di equivalenza delle prestazioni.

Ferma l'eccepita nullità totale e/o parziale del contratto, sebbene la controparte non abbia fornito elementi rilevanti in merito alla effettiva esecuzione delle attività e dei servizi indicati nel contratto relativamente all'attività di consulenza strategico organizzativa, così come assolutamente generiche siano rimaste le argomentazioni svolte in merito al suo concreto intervento per la definizione degli accordi con i clienti dalla stessa citati (accordi che in ogni caso ci è stato comunicato, in larga parte non sarebbero stati mai effettivamente conclusi). Nelle udienze svolte nel corso del 2021 sono stati ascoltati testimoni di entrambe le parti e il Giudice con ordinanza del 20.02.2022 ha ordinato a Giglio spa di esibire copia delle fatture ricevute dal 2016 al 2021 per forniture ricevute, copia delle fatture emesse a clienti, copia degli estratti di magazzino e copia delle fatture relative ai costi di trasporto. Per l'analisi della documentazione è stato nominato dal Tribunale un CTU.

Il legale incaricato di difendere Giglio Spa ritiene l'esito della causa possibile, conseguentemente la Società ha mantenuto l'accantonamento del debito pari a Euro 285 migliaia.

34. Analisi dei rischi finanziari (IFRS 7)

86

I rischi finanziari esistenti sono totalmente a carico della controllante Giglio Group S.p.A, Ibox SA e della controllata Salotto di Brera S.r.l..

Il presente bilancio è redatto nel rispetto delle disposizioni di cui all'IFRS 7, che richiede informazioni integrative riguardanti la rilevanza degli strumenti finanziari in merito alle performance, alla esposizione finanziaria, al livello di esposizione al rischio derivante dall'utilizzo di strumenti finanziari, nonché una descrizione degli obiettivi, delle politiche e delle procedure poste in atto dal management al fine di gestire tali rischi.

Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo E. Gestione del capitale e dei rischi finanziari.

I finanziamenti e crediti sono attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato che maturano interessi a tasso fisso o variabile. Il valore contabile potrebbe essere influenzato da cambiamenti del rischio di credito o di controparte.

Il Gruppo non ha in essere strumenti finanziari derivati. Si rileva che il valore contabile delle attività e passività finanziarie iscritte in bilancio approssima il loro fair value.

Di seguito si riporta il raffronto tra il valore contabile e il fair value delle attività e passività finanziarie al 30 giugno 2022.

30.06.2022 31.12.2021
Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata Valore Fair Valore Fair
(valori in migliaia di euro) contabile value contabile value
Attività non correnti
Partecipazioni (5) 8 8 8 8
Crediti (6) 302 302 231 231
Totale attività non correnti 17.631 18.488
Attività correnti
Crediti finanziari (10) 2 2 2 2
Disponibilità liquide (13) 2.361 2.361 2.474 2.474
Totale attività correnti 14.137 16.887
Totale Attivo 31.768 35.375
Passività non correnti
Debiti finanziari (quota non corrente) (18) 11.427 11.427 8.933 8.933
Totale passività non correnti 8.978 10.947
Passività correnti
Debiti finanziari (18) 6.681 6.681 9.610 9.610
Totale passività correnti 22.029 26.725

Totale Passività e Patrimonio Netto 31.768 35.375

Finanziamento a medio termine

La Società presenta, alla data del 30 giugno 2022, una posizione finanziaria netta negativa pari a circa Euro 15,8 milioni (per la base di calcolo e la riconciliazione dei dati si rimanda alla apposita tabella esposta in relazione sulla gestione). Tali debiti sono inclusivi anche del Prestito obbligazionario denominato "EBB Export Programme" emesso nel 2019 e di finanziamenti bancari a medio lungo termine chirografari.

L'Emittente ha in essere numerosi contratti di finanziamento e, in una parte significativa degli stessi, sono previste clausole di cross default solo interno, negative covenants ed acceleration event in caso di mancato rispetto da parte del Gruppo di alcuni obblighi informativi o di preventiva autorizzazione al compimento di determinate operazioni. I contratti di finanziamento in essere con l'Emittente non prevedono clausole di cross default esterno né obblighi di rispetto di specifici covenants finanziari (questi ultimi si applicano unicamente con riferimento al Bond EBB Export Programme).

Nonostante la Società monitori attentamente l'evoluzione della propria esposizione finanziaria, l'eventuale violazione degli impegni contrattuali o il mancato pagamento di rate, eventuali mancati rinnovi o revoche delle linee attualmente in essere, anche per effetto di eventi estranei alla volontà e/o attività dell'Emittente e/o delle società del Gruppo, potrebbero avere un impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria della Società e del Gruppo.

Nella nota 18 sono riepilogati i finanziamenti in essere con riferimento alla società Giglio Group S.p.A. e Salotto di Brera S.r.l..

In data 2 aprile 2019 la società ha emesso un prestito obbligazionario (Bond EBB Export Programme) non convertibile per un importo di Euro 5 milioni in linea capitale, costituito da 50 obbligazioni al portatore aventi ciascuna valore nominale pari a Euro 100.000,00.

In data 30 giugno 2022 EBB S.r.l., il bond holder, a seguito della richiesta ad essa inoltrata da parte di Giglio Group S.p.A di rinunciare alle disposizioni contrattuali dell'emissione obbligazionaria, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alla Data del test 30 giugno 2022 .

35. Rapporti con imprese controllate e parti correlate

Le Parti Correlate e le relative operazioni intervenute nel corso del primo semestre 2022 sono state individuate in applicazione delle disposizioni previste dalla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate ("Procedura OPC"), consultabile sul sito internet www.giglio.org , alla sezione Corporate Governance/Sistema e regole di Governance/Procedura parti correlate, redatta e applicata dalla Società in conformità al Regolamento sulle operazioni con parti correlate adottato con delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ("Regolamento Consob"), nonché ai sensi delle disposizioni di cui all'art. 2427, comma 2, del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24.

Di seguito vengono indicate le società definite come parti correlate e il rapporto di correlazione con la Società:

  • Meridiana S.r.l. è l'azionista di maggioranza della Società possedendo alla data della presente Relazione il 55,66% del capitale sociale. Inoltre, il capitale sociale della stessa è detenuto al 99% da Alessandro Giglio (consigliere presidente del consiglio di amministrazione della Società) e per il restante 1% dalla di lui moglie Yue Zhao.
  • Max Factory S.r.l. è una società controllata al 100% da Meridiana Holding S.r.l.

Si riportano in seguito in forma tabellare, i valori economici e patrimoniali relativi ai rapporti con le Parti Correlate al 30 giugno 2022. Si evidenzia che i dati indicati nelle seguenti tabelle sono tratti dai bilanci consolidati dell'Emittente e/o da dati di contabilità generale.

Operazioni con parti correlate al 30 giugno 2022
Crediti
commerciali
Crediti
finanziari
Debiti
commerciali
Debiti
finanziari
Ricavi da
vendite
Costi
operativi
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
A Società controllate 1.267 2.507 1.052 1.518 1.610 1.818
B Società controllanti o
sottoposte a comune
controllo
C Società collegate
D Partecipate
E Joint venture
F Dirigenti con
responsabilità
strategiche, di cui:
- - - - - - - -
Amministratori
esecutivi
Amministratori non
esecutivi
Altri
G Altre parti correlate,
di cui:
- - - 711 - - - -
Collegio Sindacale
Joint venture
Stretti familiari
Altri 711 - -
Totale (A;B;C;D;E;F;G) 1.267 2.507 1.052 2.229 1.610 1.818 - -

La voce "Altre parti correlate" fa riferimento alle società Meridiana Holding S.r.l.

Con riferimento alle operazioni con Società controllate, si riporta di seguito un dettaglio della composizione delle stesse per ciascuna tipologia di transazione intervenuta:

Crediti debiti commerciali
Crediti/Debiti Giglio
Group
Giglio USA Giglio
Shanghai
Salotto di
Brera
Ecommerce
Outosourcing
Ibox SA
Giglio Group - 221 - 182 684 180
Ecommerce outsourcing 17 - - - - 248
Giglio USA - - - - - -
Giglio Shanghai - - - - - -
Salotto di Brera 963 - - - - -
IBOX SA 72 - - - 659 -

Crediti debiti finanziari

Crediti/Debiti Giglio
Group
Giglio USA Giglio
Shanghai
Salotto di
Brera
Ecommerce
Outosourcing
Ibox SA
Giglio Group - 102 - - - 2.404
Ecommerce outsourcing 1.518 - - - - -
Giglio USA - - - - - -
Giglio Shanghai - - - - - -
Salotto di Brera - - - - - -
IBOX SA - - - - - -

Ricavi-costi commerciali

Ricavi/Costi Giglio
Group
Giglio USA Giglio
Shanghai
Salotto di
Brera
Ecommerce
Outosourcing
Ibox SA
Giglio Group 570 289 713 39
Ecommerce outsourcing 13 296
Giglio USA - 26
Giglio Shanghai 15
Salotto di Brera 1.790
IBOX SA - 26

La natura delle operazioni infragruppo esposte nella tabella sopra è la seguente: (i) per Giglio USA, Salotto di Brera e eCommerce Outsourcing trattasi in generale del ricarico dei costi amministrativi sostenuti dall'Emittente in nome e per conto delle società controllate, (ii) per Giglio USA e Salotto di Brera trattasi, invece, della fornitura di beni e servizi, (iii) per Giglio USA, eCommerce Outsourcing, Salotto di Brera e Ibox SA trattasi di rifatturazione di costi sostenuti in nome e per conto della controllata.

Le operazioni con Parti Correlate, ai sensi dell'art. 2427 co.1 n. 22 – bis c.c., risultano essere quelle poste in essere con i seguenti soggetti:

  • Max Factory S.r.l.: società immobiliare di proprietà di Alessandro Giglio, che dà in locazione a Giglio Group i seguenti immobili:
  • o Sede di Genova: Palazzo della Meridiana per un costo complessivo annuo pari ad Euro 90 migliaia scaduto il 31 dicembre 2021 per il quale Max Factory ha dato il consenso all'utilizzo senza ulteriore corrispettivo dal 1 gennaio 2022 fino al 31 dicembre 2023;
  • o Sede di Roma: Via dei Volsci per un costo complessivo annuo pari ad Euro 50 migliaia il cui contratto è scaduto ma concesso in uso alla società senza pagamento di alcun ulteriore corrispettivo fino al 31 dicembre 2022.

Meridiana Holding S.r.l.: ha effettuato un finanziamento al Gruppo. Al 30 giugno 2022 il debito complessivo ammonta ad Euro 0,7 milioni. In data 10 settembre 2021 la società ha raggiunto un accordo con Meridiana Holding S.r.l. tramite il quale il debito residuo relativo ai finanziamenti da essa

erogato sarà rimborsato in un'unica soluzione entro il 31 gennaio 2023, mentre Giglio Group corrisponderà a decorrere dal 30 settembre 2021 fino al 31 gennaio 2023 gli interessi mensilmente maturati. Tale accordo è finalizzato a permettere all'azienda di completare il proprio percorso di riorganizzazione posticipando al 31 gennaio 2023 i flussi di cassa di rimborso previsti da settembre 2021 a settembre 2022. E' in corso una negoziazione con la controparte finalizzata alla conversione del debito denominato in USD in Euro e contestuale accordo di restituzione in tre rate di pari importo, la prima scadente il 31 gennaio 2023 e le restanti in quote semestrali scadenti il 31 luglio 2023 e 31 gennaio 2024.

36. Dividendi

Contestualmente all'approvazione delle linee guida del piano 2021-2025 il Consiglio ha deliberato di adottare una politica pluriennale di distribuzione di dividendi decisi anno per anno in funzione dei risultati conseguiti e qualora la situazione patrimoniale lo consenta.

37. Utile per azione

L'utile base per azione attribuibile ai detentori di azioni ordinarie della società è calcolato dividendo l'utile per il numero di azioni in essere alla data di chiusura dell'esercizio.

38. Utile diluito per azione

Non vi sono effetti diluitivi.

39. Informazioni ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata
(valori in migliaia di euro)
30.06.2022 di cui
parti
correlate
31.12.2021 di cui
parti
correlate
Attività non correnti
Attività materiali (1) 249 318
Attività per diritto d'uso (2) 356 752
Attività immateriali (3) 2.405 2.877
Avviamento (4) 13.353 13.353
Partecipazioni (5) 8 8
Crediti (6) 302 231
Attività fiscali differite (7) 959 949
Totale attività non correnti 17.631 - 18.488 -
Conto economico consolidato
(valori in migliaia di euro)
30.06.202
2
di cui
parti
correlate
30.06.202
1
di cui
parti
correlat
e
Ricavi totali (22) 19.530 19.107
Altri ricavi (22) 5 276
Costi capitalizzati (23) 100 139
Variazione delle rimanenze (761) (276)
Risultato netto per azione base e diluito (0,0118) (0,0944)
Risultato delle attività destinate a continuare per azione base e
diluito
(0,0115) (0,1231)
Di cui di terzi 4 0
Risultato netto di esercizio (252) 0 (1.975) (71)
Imposte sul reddito* (31) 15 164
Risultato prima delle imposte (267) 0 (2.139) (71)
Oneri finanziari netti (30) (570) 0 (641) (71)
Proventi finanziari (30) 70 0 51
Risultato operativo 233 0 (1.549) 0
Altri costi operativi (29) (127) (86)
Ammortamenti e svalutazioni (594) 0 (844) 0
Svalutazioni (28) 9 (41)
Ammortamenti attività materiali (28) (181) (247)
Ammortamenti attività immateriali* (28) (422) (556)
Costo del personale (2.069) 0 (2.702) 0
TFR (27) (112) (93)
Oneri sociali (27) (422) (519)
Salari e stipendi (27) (1.535) (2.090)
Costi operativi (15.850) 0 (17.163) 0
Altri costi operativi (29) (128) (98)
Costi per godimento beni terzi (26) (128) (98)
Costi per servizi (25) (5.437) (6.045)
Costi di acquisto per materie prime, sussidiarie, di consumo e
merci
(24) (10.285) (11.020)

40. Valutazione della continuità aziendale

Il bilancio consolidato al 30 giugno 2022 del Gruppo è stato redatto nella prospettiva della continuazione dell'attività, sulla base delle valutazioni fatte dagli Amministratori, così come previsto dallo IAS 1, sulla capacità di continuare ad operare come un'entità in funzionamento, tenendo conto di tutte le informazioni a loro conoscenza sul futuro che è relativo, ma non limitato, ad almeno 12 mesi.

Il Gruppo monitora costantemente l'andamento dei mercati di riferimento rispetto alle assumption di Piano e la tempestiva implementazione delle azioni previste, mantenendo un'attenzione proattiva e costante al contenimento dei costi e all'individuazione di iniziative volte a raggiungere una maggiore efficienza operativa, che possano mitigare il rischio legato alla contrattualizzazione di nuovi clienti/brand ed assicurare il raggiungimento dei risultati economici attesi.

Il bilancio consolidato del Gruppo al 30 giugno 2022 ha chiuso con una perdita di Euro 256 migliaia, che ha condotto ad un patrimonio netto negativo pari a Euro 2.430 migliaia.

Di seguito si evidenziano gli scostamenti rilevanti tra i dati previsti dal piano ed i dati raggiunti al 30 giugno 2022:

Piano Consuntivo al 30 giugno 2022
Ebitda 928 828
Ricavi
(*)
22.076 19.635

(*) Comprensivi delle voci "Altri ricavi" e "Costi capitalizzati"

In data 28 marzo 2022 il Consiglio di Amministrazione della Società Giglio S.p.A. ha approvato il Piano Industriale 2022 – 2026. Dal mese di novembre 2021 la società si è dotata di un nuovo management commerciale che ha completamente rivisto gli assetti commerciali e le concrete possibilità di sviluppo del business del Gruppo. Il nuovo Piano industriale considera un'accelerazione del GMV (Gross Merchandise Value) ad un tasso di crescita cumulativo di circa il 10% (CAGR), sia per crescita organica, in linea con le aspettative del mercato di riferimento (le vendite on line del fashion di lusso), sia per nuove acquisizioni di brand.

Nell'arco del piano, l'obiettivo è un incremento lineare dei ricavi, con una redditività (rapporto Ebitda/Ricavi) sostenibile nel lungo termine, la cui incidenza risulta superiore al 10% nell'ultimo anno di piano. L'obiettivo è ottenere un bilanciamento tra le attività B2B che includono sia la distribuzione ai marketplace digitali (vista in forte sviluppo come canale di smobilizzo di stock, sia l'attività di Salotto di Brera specializzata in forniture c.d. Travel Retail (vendite a bordo di navi crociera e a Duty Free shop di porti e aeroporti) e le attività B2C, con le avanzate soluzioni tecnologiche proposte dalla piattaforma di Terashop (di eCommerce Outsourcing) integrata e personalizzata anche per la clientela di Ibox SA, anche per categorie merceologiche diverse dal fashion, quali il design, l'elettronica, il DIY retail ed il food.

Il Piano industriale prevede un miglioramento del profilo finanziario e patrimoniale, contando su una generazione di cassa operativa positiva, un controllo del capitale circolante a supporto delle vendite

B2B, fabbisogni per investimenti riparametrati rispetto agli esercizi precedenti, dopo l'acquisizione delle competenze tecnologiche provenienti da ECO e gli investimenti interni effettuati nel corso del 2020 e 2021 sulle piattaforme. Gli amministratori hanno effettuato adeguate analisi di sensitività sulle principali ipotesi del piano.

Si evidenzia che il budget 2022 utilizzato dagli Amministratori nella valutazione circa il rispetto del presupposto della continuità aziendale, prevede la generazione di un flusso di cassa positivo con indicatori economici ritornati in positivo. La formulazione di tale previsione include tuttavia alcune assunzioni, la cui eventuale realizzazione non completa (singolarmente e/o cumulativamente), porterebbe una conseguente riduzione del risultato del piano. Di seguito sono riportate le principali assunzioni, utilizzate dagli Amministratori, per la stima del flusso di cassa per l'esercizio 2022:

  • Crescita organica e commerciale del 3% sui Ricavi e del 10% sul GMV della divisione B2C che ha come caratteristica principale del proprio modello di business l'incasso immediato dagli utenti ed il pagamento differito della merce e dei servizi ai fornitori. Tale crescita, che impatterà sul EBITDA margin in maniera poco significativa, è da ricondursi ad un effetto combinato derivante dalla cessione del ramo Incentive & Loyalty (il cui fatturato nel 2021 è di circa Euro 2,4 milioni e un EBITDA di circa 0,3 milioni) e all'acquisizione di due nuovi clienti all'anno;

  • Crescita commerciale del 20% dei Ricavi della divisione B2B che ha, invece, lo scopo di agevolare le vendite indirette on line da parte dei brand sulle più importanti piattaforme e-commerce a livello globale, offrendo ai brand una distribuzione addizionale alle reti fisiche. Tale crescita, che impatterà sul EBITDA margin del 4%, è da ricondursi ad un effetto combinato derivante dalla ripresa degli acquisti post-pandemia e dalla crescita prevista per il 2022 (+30%) della società Salotto di Brera S.r.l.

  • Miglioramento dei processi e conseguente riduzione dei costi a seguito di un'attività di razionalizzazione del perimetro delle attività aziendali come ad esempio la rideterminazione degli affitti del ufficio a Roma e dell'ufficio a Rho e di altre attività di saving realizzati grazie a sinergie infragruppo (quali ad esempio riduzione costi legali, payroll, costi per consulenze e amministrative…), savings in significativa parte già realizzati, come si puo apprezzare nelle note illustrative al conto economico consolidato.

  • Migliore gestione dei tempi medi d'incasso, dovuta contemporaneamente al potenziale ricorso al meccanismo di fattorizzazione pro-soluto del credito risultante dalle vendite ad alcuni grandi clienti attivi nel segmento B2B ed alla migliore gestione dell'affidamento commerciale da parte dei fornitori;

In relazione alle assunzioni sopra riportate gli Amministratori evidenziano che:

Il budget 2022 ed il piano 2023-2026 sono stati redatti avendo a riferimento azioni concrete e specifiche da intraprendersi nel corso dell'intero periodo di piano, tuttavia per sua natura intrinseca includono assunzioni di carattere generale ed ipotetico, nonché di natura discrezionale legate alle usuali caratteristiche di un piano pluriennale, non potendo escludere che le azioni previste possano realizzarsi in tempi e con effetti diversi da quelli preventivati ma che allo stato attuale non prevedono comunque la mancata esecuzione del piano stesso:

  1. Negoziazione con gli istituti bancari di credito a supporto del capitale circolante necessario per alimentare il business dell'e-commerce ed in particolare l'attività di distribuzione di prodotti fashion come dimostrato dall'attivazione di vari contratti di finanziamento sia nel semestre sia nel periodo immediatamente successivo, a tal fine si segnala che a inizio 2022 la controllata Salotto di Brera S.r.l. ha stipulato un contratto di Finanziamento di Euro 150 migliaia con Deutsche Bank ed ha sottoscritto un contratto di finanziamento per Euro 1.200 migliaia con Banca Progetto deliberato a seguito del rilascio della garanzia da parte di SACE. Si riporta inoltre che la Banca Progetto ha sottoscritto nel mese di luglio 2022 un contratto di finanziamento per euro 3 milioni a favore della controllata ECommerce Srl e che la controllata Salotto di Brera S.r.l. in data 14 febbraio 2022 ha sottoscritto un contratto di Finanziamento per un importo complessivo di Euro 300 migliaia (di cui Euro 75 migliaia a fondo perduto) con SIMEST nel ambito del programma "Sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri (E-commerce)" a valere su risorse PNRR allocate al Fondo 394/81. Il 50% di tale finanziamento è stato già incassato, il saldo sarà incassato al completamento del progetto finanziato, non oltre 12 mesi dalla sottoscrizione.

  2. Il socio Meridiana Holding S.r.l. ha raggiunto un accordo con la Società tramite il quale il debito residuo relativo ai finanziamenti da essa erogato ripagabile in rate costanti, la cui ultima scadente il

30 settembre 2022, è stato spostato a pagamento in un'unica tranche scadente il 31 gennaio 2023. Ciò finalizzato a permettere all'azienda di completare il proprio percorso di riorganizzazione posticipando al 31 gennaio 2023 i flussi di cassa di rimborso previsti da settembre 2021 a settembre 2022; Si segnala che è in corso una negoziazione con la controparte finalizzata alla conversione del debito denominato in USD in Euro e contestuale accordo di restituzione in tre rate di pari importo, la prima scadente il 31 gennaio 2023 e le restanti in quote semestrali scadenti il 31 luglio 2023 e 31 gennaio 2024.

  1. EBB Export S.r.l., sottoscrittore del prestito obbligazionario, ha concesso, in data 30 giugno 2022, il waiver alla misurazione dei covenant in occasione della scadenza prevista al 30 giugno 2022

La società si attiverà con EBB Export per richiedere una estensione del waiver alla data di test del 31 dicembre 2022 ed ha una ragionevole aspettativa che tale sospensione venga concessa, avendola già ottenuta per i due passati esercizi. In data 28 marzo 2022 l'azionista di maggioranza, Meridiana Holding S.r.l., ha sottoscritto una lettera di Garanzia per un importo pari a Euro 500 migliaia attivabile unicamente in caso di richiesta anticipata del Bond da parte di EBB, con un periodo di validità fino al 31 dicembre 2022 e con clausola di decadenza nel momento in cui EBB dovesse aderire alla richiesta di waiver per le prossime scadenze 30 giugno 2022 (già ottenuto) e 31 dicembre 2022;

  1. Il Consiglio di Amministrazione del 15 dicembre 2021 come da proposta dell'ordine del giorno, "Attualmente è ancora aperta una delega per aumenti in natura esercitabile per cinque anni dalla data della delibera che consente all'organo ammnistrativo di aumentare il capitale sociale per un importo massimo pari a Euro 366.133,70 (10% del capitale allora esistente) oltre al sovrapprezzo. A questa si dovrà pertanto affiancare una delega per aumenti semplificati fino al 10% del capitale oggi esistente ai sensi dell'art. 2441, quanto comma, secondo periodo, ovvero anche una delega più ampia con procedura ordinaria" delibera di attribuire al Presidente del Consiglio di Amministrazione tutti i poteri necessari per dare esecuzione agli aumenti di capitale.

Si segnala che con riferimento all' aumento di capitale della Capogruppo Giglio Group Spa, il Consiglio di Amministrazione, tenuto in data 14 settembre 2022, ha conferito mandato al Presidente di svolgere le attività propedeutiche necessarie all'esecuzione dello stesso.

****

Il 2022 si è avviato con la speranza di uscire dalla crisi provocata dal Covid19 e di riprendere una regolare attività economico/finanziaria basata su aspettative di una buona crescita economica.

Come ben noto però il quadro generale è divenuto molto complesso a causa delle vicende geopolitiche che hanno caratterizzato i primi mesi dell'anno, segnatamente del conflitto russo-ucraino.

L'Unione Europea, come anche il Regno Unito e gli Stati Uniti d'America, hanno immediatamente inflitto una serie di sanzioni economiche pesantissime.

Gli effetti prodotti dai sopradescritti provvedimenti hanno generato un significativo impatto economico e sociale sia per la Russia che per i paesi della NATO.

In Italia abbiamo immediatamente registrato un aumento del prezzo delle materie prime nonché significative difficoltà nell'approvvigionamento di taluni prodotti dal mercato russo/ucraino che nel breve periodo porteranno ad una diminuzione dell'offerta e quindi ad un fisiologico incremento dei prezzi.

Pertanto, alla luce di quanto sin qui rappresentato appaiono evidenti gli impatti diretti e indiretti che il conflitto Russia – Ucraina potrà portare alle imprese italiane a seconda dei settori in cui operano, tanto in termini di significatività dell'impatto quanto in termini di tendenza negativa/positiva, a seconda del settore di appartenenza, delle caratteristiche, anche geografiche, delle filiere di fornitura nonché dei mercati di sbocco in cui esse si collocano. L'organo amministrativo segnala che l'attività della società non dovrebbe subire degli stravolgimenti tali a livello economico e finanziario in grado di mettere a repentaglio la continuità aziendale. Si segnala tuttavia alcuni rallentamenti nel mese di marzo limitatamente ad alcuni clienti situati in Paesi dell'Est i cui ordini sono slittati nel secondo semestre del 2022. Sarà cura dello stesso, tuttavia, monitorare costantemente l'evolversi della situazione ed intraprendere tempestivamente tutte le iniziative opportune per preservare la continuità aziendale della società.

Gli Amministratori, pur in presenza delle incertezze sopra descritte, si ritengono confidenti nel raggiungimento dei risultati previsti nel Piano e ritengono di poter confermare la sussistenza del

presupposto della continuità aziendale per l'orizzonte temporale di almeno, ma non limitato a, dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio.

La valutazione è naturalmente frutto di un giudizio soggettivo che ha tenuto conto del grado di probabilità di avveramento degli eventi e delle incertezze sopra evidenziati.

Da ultimo gli Amministratori, consapevoli dei limiti intrinseci della propria determinazione, garantiscono il mantenimento di un costante monitoraggio sull'evoluzione dei fattori presi in considerazione, così da poter assumere, laddove se ne verificassero i presupposti, i necessari accorgimenti nonché a provvedere, con analoga prontezza, ad assolvere agli obblighi di comunicazione al mercato.

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