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Giglio.Com — Interim / Quarterly Report 2020
Sep 11, 2020
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Interim / Quarterly Report
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Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2020

SOMMARIO
- 1. Relazione intermedia sulla Gestione al 30 giugno 2020
- 2. Bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2020
- 3. Prospetti Contabili Consolidati al 30 giugno 2020
- a. Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
- b. Prospetto di conto economico e conto economico complessivo consolidati
- c. Prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato
- d. Rendiconto finanziario consolidato
- 4. Note Illustrative al bilancio semestrale consolidato abbreviato

Relazione intermedia sulla Gestione
del Bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30
giugno 2020

Dati Societari
Sede Legale Giglio Group S.p.A. Piazza Diaz 6 20123 Milano
Dati Legali
Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 3.661.337 REA n. 1028989 Codice Fiscale 07396371002 Iscritta al Registro delle Imprese di Milano al n. 07396371002 Sito Istituzionale www.giglio.org
Sede Legale e operativa
Piazza Diaz 6, Milano
Sede operativa
Le sedi della società sono: Sede legale – Piazza Diaz 6, Milano Unità locale operativa – Via dei Volsci 163 Roma Unità locale operativa – Piazza della Meridiana 1, Genova
Organi Sociali in carica
| Consiglio di Amministrazione | |
|---|---|
| Alessandro Giglio | Presidente e Amministratore Delegato |
| Anna Lezzi | Amministratore |
| Giorgio Mosci | Amministratore Indipendente |
| Silvia Olivotto | Amministratore Indipendente |
| Francesco Gesualdi | Amministratore Indipendente |
Collegio Sindacale
| Cristian Tundo | Presidente |
|---|---|
| Monica Mannino | Sindaco effettivo |
| Marco Centore | Sindaco effettivo |
| Stefano Mattioli | Sindaco supplente |
| Cristina Quarleri | Sindaco supplente |
Comitato Controllo e Rischi Silvia Olivotto Presidente Giorgio Mosci Francesco Gesualdi Comitato per le Remunerazioni e Nomine Giorgio Mosci Presidente Silvia Olivotto Francesco Gesualdi
Società di Revisione EY S.p.A.

1. Introduzione
Giglio Group opera nell'industria dell'e-commerce di prodotti di moda di alta gamma, nel mondo dei prodotti di design, nel settore del food e sta sviluppando anche una offerta commerciale per i prodotti dell'healthcare. La missione del gruppo è quella di portare un numero maggiore di brand, di tutte le categorie servite, a disposizione degli utenti digitali in tutto il mondo.
Fondata nel 2003, è oggi una dei più importanti player europei dell'e-commerce, collegando direttamente i Brand con le nuove piazze di vendita digitali.
Il Gruppo offre servizi tailor-made B2B e B2C di varie industrie, con particolare focus sul "made in Italy", coprendo un'intera catena, dalla creazione di piattaforme e-commerce alla gestione del magazzino a livello globale, alla connessione con i più importanti marketplace digitali. Giglio Group, quindi, non è solo una piattaforma tecnologica B2C per l'industria del mondo fashion, ma propone un'estesa gamma di servizi che mirano a connettere su svariate piattaforme digitali i brand con i consumatori a livello globale, avendo nel frattempo esteso la propria attività verso l'industria alimentare, del design, dell'elettronica, del bricolage, dei prodotti del benessere fisico.
La proposta innovativa e commerciale di Giglio Group segue e cerca di anticipare il cambiamento del rapporto tra il brand ed il consumatore. Le innovazioni tecnologiche abilitano l'evoluzione dei canali di vendita, il ciclo di vita dei prodotti cambia e si evolve, l'offerta del brand si deve modellare intorno al cliente ed ai suoi percorsi. Nel mercato si aprono nuove opportunità di business che i brand devono presidiare, se non autonomamente, con il supporto di realtà competenti. È l'inevitabile evoluzione della relazione tra i brand e i loro consumatori, non più immutabile e nell'ambito del fashion, legata al cambiamento della collezione ogni stagione, ma in continuo movimento, con punti di contatto e canali che mutano assai velocemente.
IL MODELLO DI BUSINESS E I PUNTI DI FORZA
Giglio si costituisce come un player che agisce abilitando i brand ad essere presenti nel mondo digitale trasversalmente ai propri canali di vendita, diventando così un vero e proprio E-ECOMMERCE GATEWAY per i brand del fashion. Giglio Group è il partner per la gestione dell'intero ciclo di vita digitale del prodotto, unico punto di entrata per qualunque soluzione e-commerce del brand, assicurando un tasso di vendita del 100% nell'arco di un anno e in qualunque geografia di vendita.
Con l'avvio delle vendite in ambito design e con l'annuncio dell'entrata nel segmento del food, il gruppo Giglio si rappresenta come il più grande esportatore digitale del Made in Italy nel mondo

con un portafoglio di brand unico e con una offerta di prodotto completa ed innovativa, una infrastruttura necessaria per il paese per poter ridurre la distanza dei campioni nazionali delle rispettive categorie verso le nuove frontiere delle vendite digitali nel mondo.
Giglio dispone di proprie piattaforme direttamente integrabili e compatibili con le più diffuse soluzioni e-commerce adottate dai brand, non interferendo con le scelte tecnologiche del cliente e senza richiedergli investimenti per le connessioni.
Nel fashion in particolare, Giglio Group abbraccia le diverse esigenze dei brand in relazione alla loro presenza nello spazio digitale e propone servizi che possono incrementare il valore della distribuzione tradizionale:
- Retail fisico. Per Giglio Group il negozio fisico ha il compito di potenziare l'efficacia di tutti gli altri canali di vendita, coinvolto in servizi e funzionalità aggiuntive differenzianti (es. click & collect, cambio e reso, in-store personal shopper) diventando a tutti gli effetti il luogo dove sperimentare l'esperienza di prova ed il contatto con il prodotto.
- Wholesale fisico. I department stores e le boutique multimarca amplificano la distribuzione «fisica» del brand, raggiungendo in modo assai più capillare luoghi e consumatori seppur con profondità di offerta inferiore, ma con la possibilità di aver visionato l'estesa gamma on-line.
- E-commerce. È il primo pilastro di vendita all'interno del mondo online, un punto di forza consolidato per Giglio Group. Ormai rappresenta parte del DNA del brand, presentando un massimo assortimento di catalogo, un rapporto personalizzato con i clienti, può assicurare importanti volumi di vendita, e si ha un controllo diretto della distribuzione online, dal magazzino alla porta di casa del consumatore, raccogliendo preziosi dati sull'esperienza di shopping avuta. È elemento imprescindibile in un piano industriale dei più importanti brand, fattore qualificante la sostenibilità economica dello stesso brand, canale, fattore di accelerazione della penetrazione in nuove aree o di mantenimento delle vendite nei mercati più maturi in cui il declino delle transazioni fisiche in negozio è più marcata.
- E-Tailers (o Multi-Brand Stores). Amplificano la distribuzione online dei brand mantenendone il posizionamento, aumentando la brand awareness, incrementando le vendite digitali e assicurando una facile penetrazione geografica.
- Marketplace. La vera competenza di Giglio Group è la forza innovativa della proposta commerciale per il 2020.
Essere presenti all'interno dei Marketplaces ora deve essere la realtà impellente dei brand che vogliono conseguire importanti vendite incrementali. I marketplaces, in dipendenza

della geografia, possono contare per metà delle vendite on line. La presenza e' ormai considerata indispensabile sia per le vendite ma anche per il controllo dei canali distributivi paralleli on-line che possono deteriorare l'immagine e reputazione del brand oltre che le dinamiche di pricing.
• Destocking. Rappresenta un altro punto di forza di Giglio Group, una competenza consolidata, in crescita e con ulteriori opportunità di sviluppo, conquistando nuove aree di commercializzazione. Non un'attività occasionale ma un insieme di servizi di pianificazione e di distribuzione degli stock, coordinata con i brand e organizzata in modo professionale con ampio anticipo. L'obiettivo è ottimizzare il potenziale di vendita del brand tramite operazioni di cleaning di magazzino o di vendita di produzioni di stock dedicati. Giglio Group ha vasta esperienza di ottimizzazione del valore di magazzino, di incrementare le vendite, di assicurare la penetrazione geografica di nuovi mercati, di costituire, quindi, un vero canale commerciale complementare nelle possibilità dei direttori delle vendite dei brand.
Definitivamente la missione di Giglio Group è di assicurare al brand il "Sell Through 100%": grazie alla combinazione di più canali di vendita e modelli economici, il gruppo punta a rendere possibile per i Brand Partner un sell through del 100% dei canali digitali.
Il primo semestre 2020 è stato il primo che la Società ha affrontato operando con piena focalizzazione sul business dell'e-commerce. Ed è stato il primo semestre in cui ha consolidato integralmente i risultati della società eCommerce Outsourcing s.r.l. (proprietaria del marchio commerciale Terashop), uno dei più importanti player nella fornitura in outsourcing di servizi di ecommerce. Terashop è stata l'azienda di e-commerce che ha maggiormente investito sull'omnicanalità nel panorama italiano e la sua innovativa piattaforma permette di offrire ai brand ed ai clienti finali un'esperienza d'acquisto completa. Integrando le piattaforme di Giglio Group con quelle di Terashop, è stato possibile allargare l'attività del Gruppo verso nuovi settori quali in particolare GDO, GDS e Food con la possibilità di applicare diversi modelli di business: vendite online con consegna a domicilio, ritiro nei punti vendita, chioschi digitali per la vendita in negozio, sistemi di CRM, siti B2B, B2E e sistemi di loyalty card.
L'acquisizione di Terashop ha consentito di inglobare un portafoglio clienti attivo nei settori di riferimento con volumi elevati di transazioni supportate e ha permesso fin da subito di creare importanti economie di scala con risparmi immediati. È stato anche possibile rafforzare la propria organizzazione tecnica grazie all'inserimento nella propria forza lavoro di figure esperte

nell'informatica, con elevata specializzazione nel settore dell'e-commerce; risorse altamente critiche in questo settore e difficili da reperire con tale profondità di competenze.
IL MERCATO DI RIFERIMENTO
Secondo lo studio di Bain "Luxury Study 2020 Spring Update", a seguito della crisi economica innescata dall'epidemia di COVID-19, nel 2020 si prevede una contrazione del mercato del lusso tra il 20% e il 35%. Ci vorrà tempo per ripristinare i livelli già raggiunti nel 2019 che si stima non verranno replicati prima del 2022-2023. Da allora il mercato ricomincerà a crescere fino a raggiungere un valore stimato di 320-330 miliardi di Euro entro il 2025.
I canali di vendita dei beni di lusso
A livello globale, l'online ha continuato a guadagnare quote e ora rappresenta il 12% del mercato, con i clienti sempre più influenzati e supportati dai canali digitali anche nei loro acquisti fisici. Il 75% delle transazioni di lusso è stato influenzato dal canale online e dal 20% al 25% degli acquisti è stato supportato digitalmente. L'Asia si è confermata come motore di crescita per il lusso online, prima dell'Europa e delle Americhe. Gli accessori sono rimasti la principale categoria venduta online, prima dell'abbigliamento. Le categorie di bellezza e "Hard Luxury" (gioielli e orologi) erano in costante aumento. Tra i canali per le vendite di lusso online, i siti Web dei marchi hanno acquisito quote rispetto ai siti Web di e-tailer e rivenditori. Il mercato dei beni di lusso personali beneficia di una penetrazione online più elevata rispetto alla maggior parte degli altri segmenti di lusso.
Gli effetti della crisi globale correlata all'epidemia COVID-19
I clienti cinesi hanno rappresentato il 90% della crescita del mercato globale nel 2019, raggiungendo il 35% del valore dei beni di lusso venduti nel mondo. La Cina continentale è stata un motore di crescita per l'industria del lusso negli ultimi anni e il 2019 non ha fatto eccezione, con il mercato in crescita del 26% a tassi di cambio costanti per raggiungere i 30 miliardi di Euro, sostenuto da politiche governative e uno spostamento dei flussi di consumo dall'estero (Hong Kong per esempio) al mercato domestico.
Nel corso del primo semestre 2020 si è registrato un fenomeno che sta modificando le aspettative economiche di interi settori dell'economia a livello globale e che sta comportando una revisione del volume di affari per il settore del fashion, servito da Giglio Group. In gennaio si è iniziata a diffondere in Cina l'epidemia di COVID-19, legata al c.d. Coronavirus, che si è velocemente sviluppata in molte aree del mondo, tra cui l'America e l'Europa. A causa dei lockdown in varie aree del mondo e della

chiusura del turismo in tutti i principali mercati, intere catene di distribuzione del fashion hanno subito importanti contrazioni di fatturato per la diminuzione della clientela. Il lusso online è rimasto comunque resistente, mentre i modelli tradizionali di negozi e grandi magazzini hanno registrato forti cali per tutte le categorie del lusso, con gli accessori che mostrano la maggiore resilienza e gli orologi che sono diminuiti maggiormente a causa della mancanza di piattaforme di vendita online per compensare l'arresto dei canali fisici. Bain stima che il mercato dei beni di lusso personali sia diminuito di circa il 25% nel primo trimestre del 2020, il rallentamento dovrebbe accelerare nel secondo trimestre e potrebbe portare a una contrazione stimata tra il 20% e il 35% per l'intero anno. Tra i settori più colpiti c'è sicuramente il manifatturiero, su cui la Cina punta per mantenere alto il tasso di crescita economica e per portare il paese a compiere la quarta rivoluzione industriale con la strategia Made in China 2025.
Con riferimento al settore del fashion, secondo lo studio di McKinsey & Company "The State of Fashion 2020 Coronavirus Update", l'industria della moda da 2.500 miliardi di dollari subirà perdite a doppia cifra per il 2020, seguite da un mercato recessivo e da un panorama in forte trasformazione. Il rapporto, fornisce una proiezione di come sarà l'industria della moda durante il periodo di 12-18 mesi dopo la fine della pandemia globale.
- In termini di ricavi, l'industria della moda (abbigliamento e calzature) dovrebbe contrarsi dal 27% al 30% nel 2020. Per l'industria dei beni di lusso personali (moda di lusso, accessori di lusso, orologi di lusso, gioielli di lusso e bellezza di alta gamma), si stima una contrazione dal 35% al 39%.
- Se i negozi dovessero rimanere chiusi per due mesi, si stima che l'80% delle aziende di moda quotate in borsa in Europa e Nord America si troveranno in uno stato di difficoltà finanziaria e di conseguenza un numero significativo di aziende di moda rischieranno di fallire nei prossimi 12-18 mesi.
- Le chiusure dei negozi e le cancellazioni degli ordini hanno creato un "effetto domino" che ha portato a milioni di posti di lavoro persi nei negozi al dettaglio in tutto il mondo, portando i marchi ad annullare gli ordini e lasciando senza lavoro milioni lavoratori nei mercati di approvvigionamento.
Il rapporto McKinsey afferma che l'interconnessione del settore rende più difficile la pianificazione aziendale. Ad esempio, quando la Cina ha iniziato a riprendersi da COVID-19, i focolai sono aumentati in Europa e negli Stati Uniti. Inoltre, i lavoratori nei centri di approvvigionamento e

produzione di moda a basso costo in luoghi come Bangladesh, Cambogia, Etiopia, Honduras e India sono stati i più colpiti a causa della radicata povertà e dei sistemi sanitari inadeguati.
Il cosiddetto "distanziamento sociale" ha evidenziato più che mai l'importanza dei canali digitali e i lockdown hanno elevato il digitale come priorità urgente nell'intera catena del valore. Le aziende che non aumenteranno e rafforzeranno le proprie capacità digitali nella fase di ripresa della crisi, avranno gravi ripercussioni nel lungo termine.
Azioni intraprese dal Gruppo a seguito della pandemia da Covid-19
Le misure di contenimento adottate a livello mondiale per contrastare la diffusione della pandemia da Covid-19, che hanno causato il blocco della produzione in diversi settori, la necessità di DPI e la limitazione dei viaggi hanno avuto un impatto importante si risultati del gruppo al 30 giugno 2020. Giglio Group ha adottato tempestive misure atte a contrastare gli effetti negativi della pandemia adattandosi alla repentina evoluzione dell'ambiente economico circostante.
L'obiettivo primario del Gruppo è stato quello di salvaguardare la sicurezza e la salute dei propri dipendenti adottando tutte le misure di sicurezza introdotte dal governo e assicurando la continuità aziendale attraverso il ricorso allo smart-working.
Sul fronte dei ricavi le azioni hanno mirato a: a) convertire alcune piattaforme e linee logistiche destinate al fashion ai fini di reperire mascherine, grazie alla sua avanzata struttura in Cina; b) sviluppare, a seguito del blocco di tutti gli esercizi commerciali non essenziali, una strategia di vendita online con l'obiettivo di supportare i brand nel recupero delle forti perdite di fatturato causate dall'emergenza sanitaria.
Complessivamente il settore e-commerce B2B ha registrato un incremento di circa Euro 6 milioni rispetto al Budget, grazie alla divisione Giglio Salute che ha prodotto Euro 9,8 milioni compensando la divisione B2B tradizionale che, a causa del blocco temporaneo degli ordini da parte di molti clienti sia in Europa che negli Stati Uniti, ha registrato una riduzione pari ad Euro 3,7 milioni rispetto al Budget.
Il settore e-commerce B2C ha subito la chiusura temporanea della produzione e della logistica di alcuni clienti a causa della pandemia che di conseguenza ha portato all'interruzione delle loro vendite on line con riflesso sui ricavi che si sono ridotti di Euro 1,7 milioni rispetto al Budget.
Sul fronte dei costi le attività sono state concentrate su: a) richiesta di riduzione degli affitti ove possibile e recesso dall'affitto di uno dei due uffici di Milano (Nota 2. Attività per diritto d'uso); b) focalizzazione sul risparmio di costi; c) utilizzo di ammortizzatori sociali.

Per limitare il rischio di liquidità del Gruppo e diminuire gli impatti finanziari della pandemia, la Società, in aggiunta ai finanziamenti a medio termine stipulati con il Gruppo Meridiana, ha avviato la negoziazione con alcuni primari istituti di credito al fine di avvalersi della possibilità di sospendere i pagamenti delle rate dei mutui in essere (c.d. moratoria) in base all'art 56 del DL 18/2020 (Cura Italia). Tali sospensioni sono state accordate dagli Istituti di credito nel corso del mese di aprile 2020, pertanto nell'esercizio 2020 la Società beneficerà in termini di cassa per minori rimborsi di rate posticipate per complessivi Euro 1,4 milioni circa. In ottemperanza al principio contabile IFRS 9, è stato effettuato il c.d. "test del 10%" sui tali finanziamenti (già rilevati secondo il criterio del costo ammortizzato), allo scopo di valutare la significatività o meno della rinegoziazione e rilevarne i conseguenti effetti contabili. Ciascuno dei test ha dato esito positivo pertanto non si è resa necessaria l'eliminazione contabile delle passività.
Prospettive future del mercato dei beni di lusso
La Cina ha iniziato ad aprire la strada alla ripresa e i consumatori cinesi sono pronti a consolidare il loro status di driver cruciali del settore, rappresentando quasi il 50% del mercato entro il 2025. Gli acquisti di lusso effettuati online sono aumentati durante la crisi e il canale online potrebbe rappresentare fino al 30% del mercato entro il 2025, si stima che la Cina continentale rappresenterà il 28% del mercato del lusso rispetto all'11% del 2019.
I clienti millennials (noti anche come generazione Y, nati tra il 1980 e il 1995) sono stati costanti acquirenti di lusso. Nel 2019 rappresentavano il 35% dei consumi e nel 2025 potranno costituire il 45% del mercato. Ma è la generazione Z ancora più giovane che è pronta a rimodellare l'industria: entro il 2035 potrebbe costituire il 40% degli acquisti di lusso, rispetto al solo 4% di oggi. Nel 2019, le generazioni Y e Z hanno contribuito a tutta la crescita del mercato.
I clienti di Gen Z sono la nuova frontiera del mercato del lusso di domani; mostrano comportamenti che li distinguono dalle altre generazioni. Rappresentano già una porzione crescente del consumo di lusso nei mercati asiatici e sono soggetti che interagiscono con i brand.
A seguito dell'epidemia di COVID-19, i consumatori sono alla ricerca di un tipo di lusso esperienziale più discreto e intimo. Le tendenze si stanno polarizzando: i consumatori cinesi sono più interessati allo stile e alla visibilità del marchio, mentre i consumatori occidentali preferiscono la sobrietà e la semplicità. C'è un aumento di circa il 14% nel numero di consumatori cinesi che optano per prodotti con un forte riconoscimento del marchio, confermando una tendenza pre-COVID-19 che ha mostrato una preferenza per la stravaganza rispetto a valori più tradizionali. Nei mercati occidentali, invece, l'interesse per il primo è diminuito di circa il 9%, dimostrando che vi è un maggiore

apprezzamento per un tipo più discreto di lusso e qualità intrinseca del prodotto. L'indagine di Boston Consulting Group "True-Luxury Global Consumer Insight" ha confermato che la crisi COVID-19 non ha risparmiato il mercato di fascia alta, con il 57% dei consumatori che ha affermato di volersi astenere dal fare acquisti significativi nel prossimo futuro. Il sentimento riguardo alla ripresa è cauto, con il 43% dei consumatori che esprime la convinzione che la ripresa dopo la crisi non sarà rapida. L'unica eccezione è rappresentata dai cittadini cinesi, che sono più ottimisti (77% rispetto al 43%).
La vendita al dettaglio, sotto pressione a causa del distanziamento sociale e della crescita del canale digitale, sta lanciando nuove strategie di coinvolgimento esperienziale definite "Clienteling 2.0" ovvero garantire che il rapporto con il consumatore sia alimentato senza soluzione di continuità in negozio e online attraverso la personalizzazione digitale. Il 46% degli intervistati ha dichiarato di apprezzare la personalizzazione digitale, soprattutto i consumatori cinesi (76%) e italiani (57%) hanno grandi aspettative sul livello di servizio, supponendo che riceveranno lo stesso trattamento online e offline.
Giglio Group vede importanti potenzialità nel mercato di riferimento e cerca di profittarne anche cogliendo immediatamente le dinamiche attuali caratterizzate da un sempre maggiore utilizzo dei canali digitali on line, dalla crescente importanza dei Millennials e dalla crescita dei consumi di lusso in Cina e in altri mercati emergenti. Si pensi alle potenzialità del canale di WeChat in Cina, con cui la società ha stretto un accordo nel corso del 2018. Il nostro obiettivo nel corso del biennio 2020 e 2021 è di connettere una base globale di consumatori direttamente ai fornitori di moda di alta gamma, prevalentemente Made in Italy e che manifestano una certa difficoltà di accesso ai nuovi segmenti di mercato, cercando di farci riconoscere come partner dell'innovazione per l'industria del lusso.
Giglio Group prevede di continuare a rafforzare il proprio posizionamento di leadership sul mercato di riferimento, ovvero gli operatori di servizi digitali, logistici e di marketing per i brand del fashion, cercando di attirare un numero maggiore di brand, con l'obiettivo di aumentare i volumi gestiti in tutte le aree geografiche e l'aumento di marketplaces integrati con la propria piattaforma, contemperando il rischio di perdere fatturato per l'uscita dei marchi gestiti. La società si attende un aumento del numero di brand in gestione, seppur in un contesto dei settori serviti non particolarmente favorevole per una diminuzione del clima di fiducia dei consumatori.
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Il Gruppo Giglio ha esteso la fornitura dei propri servizi ad aree attigue a quella del fashion, in particolare al mondo del design, della gioielleria, dei prodotti alimentari e dell'healthcare, mettendo a disposizione la propria piattaforma ai principali player delle relative industrie, per l'integrazione con i maggiori marketplaces di riferimento di ciascun settore.
Giglio Group, anche in risposta all'emergenza sanitaria e alle conseguenze indotte, sta intensificando gli sforzi per poter aumentare la capacità produttiva di piattaforme di e-commerce a favore di certe categorie, come il food, per far fronte dell'eccezionale aumento di domanda di questi beni tramite la vendita on-line, per la perdurante difficoltà dei consumatori di accedere ai negozi fisici e anche dei produttori stessi di rifornire i negozi. Nel frattempo il Gruppo Giglio è impegnato a convertire alcune piattaforme e linee logistiche destinate al Fashion ed ha attivato un canale di vendita dedicato, denominato Giglio Salute, al fine di trattare materiale denominato DPI (dispositivi di protezione individuali) tramite le proprie piattaforme di e-commerce e il proprio network commerciale in Cina per poter agevolare la fornitura di tali merci. Spiccano in questo senso, gli accordi con associazioni di categoria del mondo imprenditoriale per la fornitura di dispositivi di protezione individuale, tra cui le mascherine KN95 – FFP2 – CE, a tutte le Aziende associate, consentendo di dare continuità operativa alle attività produttive. Gli accordi prevedono la fornitura di mascherine chirurgiche, gel igienizzante per le mani ed altri Presidi Sanitari utili alle aziende, non solo in questo momento di emergenza sanitaria, ma anche e soprattutto per il lungo periodo. Giglio Group, ha inoltre siglato un accordo quadro con uno dei più grandi gruppi farmaceutici al mondo, Sinopharm, per l'import e l'export di prodottisanitari, da e per la Cina, dando avvio alla linea di affari dedicata al healthcare.
La struttura di Giglio Group garantisce non solo l'approvvigionamento, ma la gestione logistica, il trasporto e lo sdoganamento dei prodotti, rendendo possibile il pagamento direttamente alla consegna.
Al 30 giugno 2020, i volumi di vendita di DPI realizzati ammontano ad Euro 9,9 milioni.
2. Attività e struttura del gruppo
Fondato nel 2003 da Alessandro Giglio, Giglio Group oggi è una e-commerce company 4.0 in grado di promuovere e distribuire il lusso Made in Italy in tutto il mondo. Quotato dapprima sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana dall'agosto 2015, e sul segmento MTA Star di Borsa italiana da marzo

2018, il Gruppo opera in 5 continenti, in oltre 70 paesi, considerando tutte le nazioni servite dai servizi di e-commerce.
L'obiettivo di Giglio Group è quello di creare un modello pienamente integrato sia in termini di canali distributivi che in termini di modelli di business.
Il gruppo è impegnato sia in ambito B2C sia nel B2B. L'integrazione tra i due modelli di business, Principal (B2B) ed Agent (B2C), consente di gestire in maniera ottimale lo stock di magazzino dei brand, sia on-season che off-season, puntando ad un sell-through del 100%.
Il modello di business B2C, gestito dalle controllate I-box SA e eCommerce Outsourcing, il nucleo digitale del gruppo, consiste nell'attività di provider di servizi digitali per la gestione non solo dei siti monobrand di marchi del Fashion «Made in Italy». È una piattaforma tecnologica unica, per gestire il sito monobrand, la connessione con i marketplace, l'integrazione con sistemi di pagamento e la logistica. La merce transata appartiene alla collezione On Season dei brand, i quali riconoscono una commissione sulle vendite e con i quali Giglio Group collabora nella loro strategia di marketing digitale. Non è richiesto alcun particolare investimento in circolante e non vi è nessun rischio di magazzino associato.
Il modello di business B2B, invece, ha lo scopo di agevolare le vendite indirette on line da parte dei brand sulle più importanti piattaforme e-commerce a livello globale, offrendo ai brand una distribuzione addizionale alle reti fisiche. Il canale B2B sfrutta la stessa piattaforma I-box utilizza per il B2C.
Nel B2B, Giglio Group gestisce la logistica direttamente tramite contratti con magazzini esterni, definisce il prezzo di rivendita, gestisce il magazzino con una comprovata capacità di ridurre le scorte in tempi brevi, con un alto indice di rotazione delle merci. Giglio Group lavora con le piattaforme e-commerce clienti sulla base di un piano di vendita definito che diminuisce ulteriormente il rischio di invenduto.

Si riporta di seguito la struttura societaria del Gruppo:

Nel corso del semestre Giglio Group ha ceduto la società Giglio TV HK Limited, previa acquisizione dalla stessa della partecipata (già al 100%) Giglio Shanghai Technology Limited Company che consente al Gruppo di presidiare il mercato del Far East e in particolare quello cinese grazie al possesso delle autorizzazioni per le Trade Free Zone di Shenzen.
Inoltre, in data 27 gennaio 2020, Ibox SA ha liquidato la società E-Volve Service USA, società non operativa al momento della liquidazione.
3. Principi contabili
La presente Relazione Finanziaria Intermedia al 30 giugno 2020 è stata redatta utilizzando i medesimi principi contabili applicati dal Gruppo Giglio ai fini della redazione del Bilancio Consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.
4. Dati di sintesi al 30 giugno 2020
Indicatori alternativi di Performance
Il Gruppo utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento del Gruppo. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

Tali indicatori alternativi di performance sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015. Si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria Semestrale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo e non devono essere considerati sostituitivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS).
Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella Relazione Finanziaria Semestrale:
Capitale circolante operativo/commerciale: è calcolato come somma delle Rimanenze e Crediti commerciali al netto dei Debiti commerciali.
Capitale circolante netto: è il capitale circolante operativo al netto degli altri crediti/debiti, crediti/debiti tributari.
Capitale investito netto: è calcolato come somma dell'attivo fisso immobilizzato e del capitale circolante netto.
Indebitamento finanziario netto: è la somma delle disponibilità liquide al netto dei debiti finanziari.
EBITDA adjusted: determinato sommando all'EBITDA gli oneri non recurring dettagliati nella Relazione sulla Gestione.
EBITDA: è rappresentato dal Risultato Operativo al lordo degli Ammortamenti e delle Svalutazioni di attività materiali ed immateriali.
EBIT: EBIT è equivalente al risultato operativo presente nello schema di conto economico riportato nelle Note Illustrative.
VALORE AGGIUNTO: è rappresentato dalla differenza tra il totale dei ricavi ed i costi operativi rappresentati dai costi per materie prime, sussidiarie e di consumo, dalla variazione delle rimanenze, dai costi per servizi e godimento beni di terzi normalizzati dagli oneri non recurring.
Oneri non recurring: sono rappresentati da componenti reddituali che: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.
Analisi della Gestione Patrimoniale e Finanziaria consolidata al 30 giugno 2020
I principali valori patrimoniali e finanziari del Gruppo al 30 giugno 2020, sono di seguito riportati:

| (valori in migliaia di euro) | 30.06.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni immateriali | 17.121 | 17.322 | (201) |
| Immobilizzazioni materiali | 1.071 | 3.040 | (1.969) |
| Immobilizzazioni finanziarie | 633 | 842 | (209) |
| Totale attivo immobilizzato | 18.825 | 21.204 | (2.379) |
| Rimanenze | 2.398 | 1.861 | 537 |
| Crediti commerciali | 10.509 | 12.179 | (1.670) |
| Debiti commerciali | (14.155) | (20.623) | 6.468 |
| Capitale circolante operativo/commerciale | (1.248) | (6.583) | 5.335 |
| Altre attività e passività correnti | (3.148) | (3.774) | 626 |
| Capitale circolante netto | (4.396) | (10.357) | 5.961 |
| Fondi rischi ed oneri | (783) | (924) | 141 |
| Attività/passività fiscali differite | 694 | 780 | (86) |
| Capitale investito netto | 14.340 | 10.703 | 3.637 |
| Totale Capitale investito netto | 14.340 | 10.703 | 3.637 |
| Patrimonio netto | 1.564 | 1.606 | (42) |
| Indebitamento finanziario netto | (15.904) | (12.309) | (3.595) |
| Totali Fonti | (14.340) | (10.703) | (3.637) |
Il Capitale Investito Netto del Gruppo al 30 giugno 2020, pari a Euro 14,3 milioni è costituito principalmente dall'Attivo Fisso Netto pari a Euro 18,8 milioni e dal Capitale Circolante Netto pari a Euro -4,4.
Le Immobilizzazioni Materiali (che includono anche il RoU sui contratti di leasing in essere) pari a Euro 1,1 milioni decrementano prevalentemente (al netto degli ammortamenti del periodo) a seguito della cessione della partecipata Giglio TV Hong Kong che deteneva immobilizzazioni materiali per Euro 0,8 milioni. La voce si riferisce principalmente agli investimenti in essere in beni strumentali.
Le Immobilizzazioni Immateriali pari a Euro 17,1 milioni, sono principalmente costituite per Euro 14,7 milioni dall'avviamento relativo alle acquisizioni di Giglio Fashion, del Gruppo IBOX e di eCommerce Outsourcing. La movimentazione si riferisce (al netto degli ammortamenti del periodo) a incrementi per costi di sviluppo capitalizzati sostenuti internamente per l'implementazione e l'integrazione delle piattaforme informatiche. Per quanto riguarda l'acquisizione di eCommerce Outsourcing avvenuta nell'ultimo trimestre 2019, ai sensi dell'IFRS 3, la differenza rilevata in sede di acquisizione è stata attribuita provvisoriamente ad avviamento; si ricorda che il Gruppo si è avvalso di finalizzare la contabilizzazione dell'acquisizione entro i 12 mesi successivi l'acquisizione. Le immobilizzazioni finanziarie pari a Euro 0,6 milioni sono riferibili principalmente:

- per Euro 0,4 milioni alla quota a lungo termine del credito derivante dalla cessione a GM Comunicazione S.r.l., avvenuta in data 20 dicembre 2018, della autorizzazione di fornitore di servizi media audiovisivi associata alla numerazione 65 del digitale terrestre;
- per Euro 0,2 milioni relativi ai depositi cauzionali versati relativamente ai contratti di affitto per gli immobili di Milano e Roma.
L'indebitamento finanziario netto (determinato coerentemente con la comunicazione Consob n. DEM/6064293 e qui esposto) alla data del 30 giugno 2020 e 31 dicembre 2019 è il seguente:
| (in migliaia di Euro) | 30.06.2020 | 31.12.2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| A. | Cassa | 1.996 | 2.991 | (995) |
| B. | Assegni e depositi bancari e postali | - | - | - |
| C. | Titoli detenuti per la negoziazione | 3.636 | 3.523 | 114 |
| D. | Liquidità (A) + (B) + ('C) | 5.632 | 6.514 | (881) |
| E. | Crediti finanziari correnti | 480 | 3.980 | (3.500) |
| F. | Debiti bancari correnti | (1.113) | (6.812) | 5.699 |
| G. | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (3.354) | (2.456) | (897) |
| H. | Altri debiti finanziari correnti | (6.788) | (9.749) | 2.961 |
| di cui con Parti Correlate | (4.423) | (400) | (4.023) | |
| I. | Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) | (11.255) | (19.017) | 7.762 |
| J. | Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (E) + (D) | (5.143) | (8.524) | 3.381 |
| K. | Debiti bancari non correnti | (4.299) | (607) | (3.692) |
| L. | Obbligazioni emesse | (4.781) | - | (4.781) |
| M. | Altri debiti non correnti | (1.681) | (3.179) | 1.497 |
| di cui con Parti Correlate | (945) | (1.698) | 753 | |
| N. | Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) | (10.761) | (3.786) | (6.975) |
| O. | Indebitamento finanziario netto (J) + (N) | (15.904) | (12.309) | (3.594) |
L'indebitamento finanziario netto del gruppo si attesta a Euro -15,9 milioni, evidenziando un peggioramento rispetto al 31 dicembre 2019 (Euro -12,3 milioni) pari a Euro 3,6 milioni di Euro. Tale variazione è in parte legata all'attività di distribuzione di dispositivi di protezione individuali, iniziata nel mese di marzo, per la quale il Gruppo ha anticipato l'esborso monetario per l'acquisto dei prodotti, ma alla data del bilancio ha solo parzialmente incassato il corrispettivo delle vendite ed è inoltre attribuibile ai seguenti fattori:
in aumento per:
- Maggiori debiti finanziari con parti correlate per Euro 3,3 milioni;
- Minori disponibilità liquide per Euro 0,9 milioni;

• Incasso del Credito Tributario verso l'ufficio IVA per Euro 3,5 milioni. Tale credito che nell' esercizio precedente era stato classificato tra i crediti finanziari correnti della Posizione Finanziaria Netta è stato incassato nei mesi di gennaio (Euro 3,2 milioni) e febbraio (Euro 0,3 milioni) 2020;
In diminuzione per:
• Rimborso del debito verso Simest a fronte dell'esercizio opzione put da parte della stessa per la quota di minoranza in Giglio TV per Euro 1,0 milioni;
- Rimborso delle rate del semestre, per Euro 0,9 milioni, del minibond emesso nel 2016;
- Rimborso delle rate dei mutui scadute nei primi tre mesi del 2020 per Euro 0,3 milioni;
• Minori debiti finanziari legati agli effetti dell'epidemia Covid-19 ed al rimborso dei canoni d'affitto soggetti dell'IFRS 16 per Euro 1,1 milioni.
La Società ha ottenuto della possibilità di sospendere i pagamenti delle rate dei mutui in essere (c.d. moratoria) in base all'art 56 del DL 18/2020 (Cura Italia). Tali sospensioni sono state accordate dagli Istituti di credito nel corso del mese di aprile 2020, pertanto nell'esercizio 2020 la Società beneficerà in termini di cassa per minori rimborsi di rate posticipate per complessivi Euro 1,4 milioni circa.
L'indebitamento finanziario netto rilevava, al 31 dicembre 2019, tra le passività a breve termine il debito finanziario relativo al prestito obbligazionario EBB S.r.l.. Il regolamento disciplinante i termini e condizioni del Prestito Obbligazionario contiene anche taluni impegni e limitazioni a carico della Società, ivi inclusi impegni finanziari (c.d. financial covenants), il cui verificarsi potrebbe comportare la decadenza dal beneficio del termine e l'obbligo per la Società di rimborsare integralmente in via anticipata il Prestito Obbligazionario (c.d. eventi rilevanti).
In data 11 marzo 2020 la Società ha formalizzato con il bond holder la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenants finanziari di cui sopra, con riferimento al 31 dicembre 2019, con effetto retroattivo a quella data, così come già comunicato prima della chiusura dell'esercizio dal creditore stesso. Inoltre, in data 30 giugno 2020, il bond holder, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alle date del test 30.06.2020 e 31.12.2020.
In considerazione di ciò, pertanto, il pagamento non sarà richiesto da parte del bond holder se non alle scadenze originariamente previste nel regolamento contrattuale, tuttavia, nonostante quanto descritto sopra, il prestito obbligazionario alla data del 31 dicembre 2019 era stato comunque classificato tra le passività a breve in esecuzione della formale applicazione di quanto previsto dallo

IAS 1 par 74. A seguito della sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenants finanziari di cui sopra, così come già comunicato prima della chiusura dell'esercizio dal creditore stesso, il bilancio al 30 giugno 2020 rileva nuovamente tale debito finanziario tra le passività a lungo termine.
Analisi della Gestione Economica Finanziaria consolidata al 30 giugno 2020
Di seguito riportiamo i principali dati economici consolidati.
Rileviamo che in conformità alle disposizioni del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", i risultati economici del settore media relativi all'esercizio precedente sono stati rappresentati come "Discontinued operations".
| (valori in euro migliaia) | 30.06.2020 | 30.06.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 26.255 | 19.271 | 6.984 |
| Costi Operativi | (21.541) | (16.419) | (5.122) |
| VALORE AGGIUNTO | 4.714 | 2.852 | 1.862 |
| VALORE AGGIUNTO% | 18,0% | 14,8% | 3,2% |
| Costi del personale | (2.830) | (2.261) | (569) |
| EBITDA adjusted | 1.884 | 591 | 1.293 |
| EBITDA% | 7,2% | 3,1% | 4,1% |
| Oneri non recurring | 0 | (995) | 995 |
| Ammortamenti e Svalutazioni | (882) | (765) | (117) |
| EBIT | 1.002 | (1.169) | 2.171 |
| Oneri finanziari netti | (643) | (709) | 66 |
| RISULTATO PRE-TAX | 359 | (1.878) | 2.237 |
| Imposte | (325) | (483) | 158 |
| RISULTATO DI PERIODO DERIVANTE | |||
| DA ATTIVITA' DESTINATE A CONTINUARE | 34 | (2.361) | 2.395 |
| RISULTATO DI PERIODO DERIVANTE | |||
| DA ATTIVITA' DESTINATE ALLA DISMISSIONE adjusted | 0 | (768) | 768 |
| RISULTATO DI PERIODO | 34 | (3.129) | 3.163 |
| EBIT adjusted oneri non recurring | 1.002 | (174) | 1.176 |
| EBIT adjusted oneri non recurring % | 3,8% | (0,9)% | 4,7% |
| RISULTATO DI PERIODO DERIVANTE DA ATTIVITA' DESTINATE A | |||
| CONTINUARE adjusted oneri non recurring | 34 | (1.366) | 1.400 |
| RISULTATO DI PERIODO DERIVANTE DA ATTIVITA' DESTINATE A | |||
| CONTINUARE adjusted oneri non recurring % | 0,1% | (7,1)% | 7,2% |
| RISULTATO DI PERIODO adjusted oneri non recurring | 34 | (2.134) | 2.168 |
| RISULTATO DI PERIODO adjusted oneri non recurring % | 0,1% | (11,1)% | 11,2% |
I ricavi consolidati, pari a 26,3 milioni di Euro, sono in crescita per Euro 7,0 milioni (+36%) rispetto ai dati consolidati relativi allo stesso periodo dell'esercizio precedente (Euro 19,3 milioni). Tale

incremento è principalmente ascrivibile al settore e-commerce B2B spinto principalmente dall'avvio del settore healthcare e dalle buone performance dei settori electronics e food.
Il totale dei costi operativi che si attesta a 21,5 mln di Euro (16,4 mln di Euro dati consolidati al 30 giugno 2019) si è incrementato proporzionalmente all'incremento dei ricavi.
I costi del personale aumentano di 0,6 milioni di Euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente per l'effetto combinato dell'acquisizione di eCommerce Outsourcing S.r.l. avvenuta nel terzo trimestre 2019, e per gli impatti connessi all'avvio di un piano di riordino aziendale relativo al personale Media volto a concentrarsi sul settore e-commerce.
L'EBITDA è pari a Euro 1,9 milioni (Euro 0,6 milioni dati consolidati 30 giugno 2019 normalizzati dagli oneri non ricorrenti), è in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente grazie all'integrazione della neoacquisita eCommerce Outsourcing S.r.l. ed all'implementazione della divisione Giglio Salute per la fornitura di Dispositivi di Protezione Individuale.
L'EBIT si attesta a 1,0 milioni di Euro (Euro -0,2 milioni dati consolidati relativi al primo semestre 2019 normalizzati dagli oneri non ricorrenti).
Il Risultato netto è pari a 0 milioni di Euro (Euro -2,3 milioni dati consolidati relativi allo stesso periodo dell'esercizio precedente normalizzati dagli oneri non ricorrenti).
5. Informativa di settore
Il principio contabile IFRS 8-Segmenti operativi richiede che siano fornite informazioni dettagliate per ogni segmento operativo, inteso come una componente di un'entità i cui risultati operativi sono periodicamente rivisti dal top management ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare e della valutazione della performance.
Il Gruppo, segmentando le proprie attività con riferimento alla tipologia dei prodotti, dei processi produttivi e dei mercati di sbocco, ha identificato tre aree di affari (Business Unit):
-
- E-commerce B2B
-
- E-commerce B2C
-
- Corporate.
Le unità operative che rientrano nell'ambito delle suddette aree di affari sono le seguenti:
- E-commerce B2B: Giglio Group Spa, Giglio USA e Giglio Shanghai;

-
- E-commerce B2C: IBOX, eCommerce Outsourcing e Giglio Shanghai;
-
- Corporate: comprende le attività centralizzate funzionali al Gruppo non allocabili alle unità di business e principalmente svolte dalla Giglio Group S.p.A.
I risultati dei settori individuati (già al netto delle elisioni intercompany) sono rappresentati nel seguito:
| 30 giugno 2020 | ||||
|---|---|---|---|---|
| (in Euro migliaia) | E-commerce B2B |
E-commerce B2C |
Corporate | Totale |
| Ricavi | 19.346 | 6.806 | 0 | 26.152 |
| Altri proventi | 36 | 47 | 20 | 103 |
| Totale ricavi | 19.382 | 6.853 | 20 | 26.255 |
| EBITDA Adjusted | 3.736 | 445 | (2.296) | 1.884 |
| EBIT | 3.724 | (98) | (2.625) | 1.002 |
| EBT | 3.721 | (273) | (3.089) | 359 |
| Risultato netto di esercizio | 3.701 | (434) | (3.232) | 34 |
Nel corso del 2020 come risposta al lockdown e all'emergenza Covid-19, il gruppo ha diversificato immediatamente le strategie digitali convertendo parte delle proprie attività e-commerce a favore della distribuzione di dispositivi di protezione individuali, quali mascherine. Tale attività, avviata nel mese di marzo, è stata inclusa nella linea di business B2B in quanto la società prende una propria posizione nel commercio. Contestualmente si registrano minori vendite nell'area digitale B2C proprio per il parziale blocco al commercio di generi quali quelli dell'abbigliamento, per le notevoli difficoltà logistiche e per una minor propensione al consumo di questi prodotti da parte del pubblico. Tale decremento è stato diffuso su tutti i brand gestiti. D'altra parte questi ricavi inferiori sono stati parzialmente compensati dalle buone performance del settore food, i cui volumi - pur crescenti - sono ancora marginali rispetto ai volumi generati dal settore fashion.
Si forniscono i risultati dei settori al 30 giugno 2019, come in precedenza evidenziato, il settore Media è rappresentato come settore in dismissione all'interno delle discontinued operation sotto riportate:

| 30 giugno 2019 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| E | E | |||||
| commerce | commerce | Discontinued | ||||
| (in Euro migliaia) | B2B | B2C | Corporate | operation | Totale | |
| Ricavi | 10.065 | 7.781 | 0 | 17.847 | ||
| Altri proventi | 3 | 708 | 0 | 712 | ||
| Totale ricavi | 10.069 | 9.203 | 0 | 0 | 19.271 | |
| EBITDA Adjusted | 1.378 | 1.812 | (2.599) | 591 | ||
| Costi di non recurring | 0 | 0 | (995) | (995) | ||
| EBIT | 1.137 | 1.574 | (3.880) | (1.168) | ||
| EBT | 1.135 | 1.285 | (4.297) | (1.877) | ||
| Risultato netto di esercizio attività destinate a continuare | 1.097 | 1.175 | (4.632) | (2.360) | ||
| Risultato netto di esercizio attività destinate alla | ||||||
| dismissione | (768) | (768) | ||||
| Risultato netto di esercizio | (3.128) |
Si evidenziano, come già commentato precedentemente, le migliori performance dell'area ecommerce B2B rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
Il Gruppo non utilizza come driver di controllo interno una visione dei dati patrimoniali suddivisi per settore di attività e, conseguentemente, le attività e passività per settore non sono esposte nella presente relazione semestrale finanziaria consolidata.
6. Stagionalità del settore di attività
I livelli di attività del Gruppo sono correlati alla stagionalità del business e si riflettono sui dati consolidati.
Nello specifico, nel settore dell'e-commerce i volumi di vendita sono maggiormente concentrati rispettivamente nel primo, terzo e quarto trimestre in occasione dei saldi invernali ed estivi e delle festività natalizie, ancorché nel corso del semestre influenzate dall'emergenza Covid 19.
7. Risorse umane
Il Gruppo impiega n. 85 dipendenti di cui n. 71 assunti in Italia, n. 12 assunti in Svizzera, n. 1 negli Stati Uniti e n. 1 assunto in Cina.
Ai sensi del decreto legge 17 marzo 2020 n.18, convertito in legge il 24 aprile 2020 n.27, il Gruppo ha usufruito della Cassa Integrazione in Deroga in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Al 30 giugno 2020, 53 lavoratori del Gruppo risultano essere soggetti a Cassa Integrazione in Deroga.

I dipendenti assunti a titolo temporaneo ammontano a 4 unità. Nel corso dei primi sei mesi del 2020 sono state registrate 17 dimissioni.
8. Investimenti
Gli investimenti del Gruppo realizzati nel primo semestre 2020, pari ad Euro 264 migliaia, sono riferiti alle attività materiali ed immateriali. Per quanto riguarda quest'ultime, nel corso dell'esercizio la controllata eCommerce Outsourcing ha sostenuto costi di sviluppo della piattaforma e-commerce che sono stati capitalizzati, a fronte di pipeline di brand in contrattazione.
9. Ricerca e sviluppo nuovi prodotti
I costi di ricerca e di sviluppo, includono i costi di sviluppo sostenuti internamente per la creazione della piattaforma tecnologica di i-box. I costi sono capitalizzati solo quando è dimostrabile:
-
la fattibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da essere disponibile per l'uso o la vendita;
-
l'intenzione di implementare l'attività immateriale per usarla o venderla;
-
la capacità di usare o vendere l'attività immateriale;
-
in quale modo l'attività immateriale genererà probabili benefici economici futuri.
-
la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie o di altro tipo, adeguate per completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita dell'attività immateriale;
-
la capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale durante il suo sviluppo;
Nel primo semestre 2020 la controllata eCommerce Outsourcing ha generato costi capitalizzabili pari ad Euro 150 migliaia, in quanto soddisfano le sopracitate condizioni.
10. Numero e valore azioni proprie e delle azioni o quote di società controllanti possedute dalla società
La società non possiede azioni proprie né azioni della società controllante.

11. Numero e valore nominale delle azioni proprie e delle azioni o quote di società controllanti acquistate o alienate dalla società nel periodo
La società non ha acquistato o ceduto nel corso dell'esercizio azioni proprie né azioni della società controllante.
12. Fatti di rilievo avvenuti nel corso del semestre
In data 20 gennaio 2020, l'Assemblea Straordinaria degli azionisti di Giglio Group S.p.A. ha deliberato di approvare il progetto di fusione per incorporazione di Ibox S.r.l., società interamente controllata da Giglio Group S.p.A.. Il progetto di fusione è stato redatto congiuntamente dalla società incorporante e dell'incorporata ai sensi dell'art. 2501 ter c.c. e approvato dai rispettivi Consigli di Amministrazione in data 19 dicembre 2019. In data 20 gennaio 2020, il progetto di fusione è stato inoltre approvato dall'assemblea dei soci di Ibox S.r.l.. L'operazione ha l'obiettivo di semplificare la struttura societaria, riducendo i costi di gestione riguardanti le società controllate e di accentrare parte del business nella società capogruppo. L'operazione, in attuazione dell'art. 2501 – quater c.c. è stata attuata assumendo a riferimenti le situazioni economico - patrimoniali al 30 settembre 2019, sia della società incorporante sia della società incorporata. Il relativo atto di fusione è stato redatto il 3 giugno 2020 ed in seguito alla fusione per incorporazione, la Società ha assunto tutti i diritti e gli obblighi di Ibox S.r.l. proseguendo in tutti i rapporti, anche processuali, sorti anteriormente alla data di fusione. Ai sensi dell'articolo 2504-bis comma 3 c.c., le operazioni della società incorporata, Ibox s.r.l. vengono imputate al bilancio della società Incorporante Giglio Group S.p.A. dal 1° gennaio 2020. L'operazione non ha riflessi sul bilancio consolidato semestrale.
In data 27 gennaio 2020 è stata liquidata la società E-Volve Service USA, società non operativa al momento della liquidazione.
In data 9 marzo 2020, Giglio ha acquisito la titolarità della quota di minoranza della partecipazione in Giglio Tv Hong Kong, precedentemente in capo a SIMEST. Si ricorda infatti che in data 5 giugno 2014 Giglio Group e SIMEST hanno perfezionato due contratti aventi per oggetto la partecipazione di SIMEST – per conto proprio, ai sensi della legge 100/90 e per conto del "Fondo" di cui al comma 932 dell'articolo unico della legge 296 del 27.12.2006 – nel capitale della società di diritto cinese, Giglio TV HK Ltd, per un investimento complessivo di Euro 1.470.000. I Contratti prevedevano

l'obbligo di acquisto delle Partecipazioni da parte del Gruppo Giglio alla data del 30 giugno 2022, fatto salvo l'esercizio della call option e della put option riconosciute rispettivamente in favore di Giglio Group e di SIMEST a partire dal 30 giugno 2018, secondo i termini e alle condizioni previste nei Contratti stessi. Simest ha esercitato la put option a luglio 2019.
In data 10 marzo 2020 il Consiglio di Amministrazione ha approvato un aggiornamento al proprio piano industriale 2020-2024. Con il nuovo piano industriale la società aggiorna le precedenti stime di vendita per gli esercizi futuri, considerando anche l'integrazione degli affari svolti dalla controllata ECO, le prospettive di business in Cina alla luce degli effetti della epidemia di Covid-19 e un maggiore peso attribuito alla Distribuzione di prodotto verso le piattaforme di e-commerce nel mondo e i nuovi servizi di connessione con i marketplace.
In data 11 marzo 2020, il bond holder dell'emissione obbligazionaria denominata EBB, ha approvato la richiesta della società, presentata in data 14 febbraio 2020, di consentire, in deroga al regolamento del prestito obbligazionario la sospensione dell'applicazione delle soglie del Parametro Finanziario Leverage Ratio e del Parametro Finanziario Gearing Ratio, limitatamente alla Data di Verifica del 31 Dicembre 2019, con effetto retroattivo. Al fine di consentire tale sospensione, EBB EXPORT S.r.l., il bond holder, ha ricevuto da Meridiana Holding, azionista di maggioranza di Giglio Group, un impegno di manleva e garanzia in suo favore, fino ad un importo pari ad Euro 1.000.000.
In data 12 marzo, Giglio Group S.p.a. ha acquisito il controllo diretto da Giglio TV HK della partecipata Giglio (Shanghai) Technology Company Limited al fine di semplificare la catena di controllo, evento propedeutico alla successiva cessione della società di HK oltre che a semplificare le relazioni tra la società italiana e quella cinese nell'ambito delle transazioni commerciali per lo sviluppo delle attività cinesi. L'operazione è avvenuta per il controvalore di Euro 6,6 milioni circa ed è stata regolata tramite compensazione con i crediti preesistenti.
In data 12 marzo, nell'ambito della definitiva uscita dal settore media, Giglio Group S.p.A. ha ceduto l'intera partecipazione in Giglio TV Hong Kong ad un gruppo economico cinese per il controvalore di Euro 3,0 milioni, pari al valore di carico della controllata.

In data 21 marzo e 24 marzo, rispettivamente, i consiglieri dottor Massimo Mancini e dottor Carlo Micchi hanno rassegnato le dimissioni dalla carica di consigliere esecutivo.
In data 2 aprile, Giglio Group S.p.a., ha siglato un accordo quadro semestrale con Confindustria per la fornitura di dispositivi di protezione individuale, tra cui le mascherine KN95 – FFP2 – CE, a tutte le Aziende associate. Le Aziende, su tutto il territorio nazionale, associate a Confindustria, che potranno beneficiare dell'accordo con Giglio Group, sono oltre 150.000. L'accordo si inserisce nell'ambito delle attività del Programma Gestione Emergenze di Confindustria, in collaborazione con il Dipartimento di Protezione Civile, che consente un rapido e sicuro sdoganamento dei prodotti sanitari in arrivo dall'estero, senza rischio di requisizione. L'intesa, infatti, prevede che anche le Aziende che non svolgono attività di pubblico servizio, possano acquistare mascherine di protezione, senza problemi di sdoganamento.
In data 20 aprile, Giglio Group S.p.a., ha siglato un accordo quadro con Sinopharm, uno dei più grandi gruppi farmaceutici al mondo, che permette, oltre all'importazione di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine chirurgiche, FFP2 ed FFP3, gel disinfettanti, guanti, tute e occhiali protettivi, alla distribuzione degli innovativi Kit per i TEST di rilevazione anticorpi Covid-19, denominati Sars Cov-2 Antibody Assay Kit. La piattaforma Healthcare B2B e B2C di Giglio Group proseguirà in futuro la propria attività, a prescindere dall'emergenza sanitaria in corso, offrendo un'ampia gamma di articoli dedicati alla cura della persona che saranno oggetto di una sempre più crescente domanda. L'accordo con Sinopharm prevede anche l'importazione in Cina di articoli ed apparecchiature medico sanitarie prodotti dalle industrie italiane, contribuendo così ad una loro distribuzione capillare sul mercato asiatico. Giglio Group inaugura un proprio sito B2C all'indirizzo www.gigliosalute.it in cui è possibile, anche per i singoli privati, professionisti, artigiani e piccole aziende, l'acquisto dei principali DPI.
In data 23 aprile 2020 l'Assemblea Ordinaria degli azionisti di Giglio Group S.p.A. si è riunita sotto la presidenza di Alessandro Giglio, alla presenza del notaio Aurelio Bonacci. L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha approvato il Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2019, nei termini proposti dal Consiglio di Amministrazione. Il bilancio di esercizio civilistico evidenzia una perdita pari ad Euro 8.902.417,64, l'Assemblea ha deliberato di ripianare la perdita mediante l'utilizzo delle riserve che

al netto dei risultati portati a nuovo relativi all'esercizio precedente, ammontano ad Euro 9.022.201,43.
L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha deliberato di ridurre il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione da sette a cinque con conseguente riduzione del compenso complessivo annuo da Euro 335.000 a Euro 295.000.
In data 30 aprile 2020 il dottor Massimo Mancini è cessato dalla carica di Direttore Generale, e si è concluso il suo rapporto di lavoro.
In data 14 maggio 2020, il consigliere dottoressa Yue Zhao ha rassegnato le dimissioni dalla carica di consigliere non esecutivo.
In data 15 maggio 2020, il dottor Francesco Gesualdi viene nominato per cooptazione quale nuovo consigliere di amministrazione indipendente.
In data 18 maggio, Giglio Group S.p.a., ha siglato un accordo con Confcommercio per la realizzazione del portale https://confcommercio.gigliosalute.it e la fornitura di mascherine protettive KN95 – FFP2 senza valvola, a tutte le imprese associate.
Con riferimento al prestito obbligazionario denominato "EBB Export Programme", in data 30 giugno 2020, il bond holder, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alle date del test 30.06.2020 e 31.12.2020.
13. Fatti di rilievo successivi al primo semestre 2020
In data 23 luglio 2020, Alessandro Giglio, azionista di maggioranza del Gruppo tramite Meridiana Holding, ha comunicato alla società di voler rinunciare a parte delle deleghe operative mantenendo invece la presidenza della società e le deleghe relative alla gestione strategica del Gruppo. Nell'ambito di questo contesto Marco Riccardo Belloni è stato nominato nuovo Amministratore Delegato. Nella stessa data il consigliere Giorgio Mosci ha rassegnato le dimissioni dalla carica di consigliere indipendente.

14. Informativa ex art. 2428 comma 3 n. 6-bis c.c.
La Controllante Giglio Group S.p.A., nel corso del 2016, ha emesso un Minibond denominato "GIGLIO GROUP S.P.A. – 5,4% 2016-2022" per Euro 3,5 milioni utilizzato per finanziare l'operazione di acquisto della società Giglio Fashion, con le condizioni:
- Tasso: 5,4%
- Durata: 6 anni
- Preammortamento: 2 anni
Il minibond è quotato sul Segmento Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT.
Per il minibond, contrattualmente sono previsti il rispetto dei seguenti covenants finanziari alla data del 31 dicembre 2018:
| Parametri | Valori soglia per anno | |
|---|---|---|
| PFN / EBITDA | <=4 | |
| PFN / PN | <=2,0 | |
| EBITDA / OF | >=5,0 |
In data 12 febbraio 2019, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione e dall'Assemblea degli obbligazionisti, tenutasi in forma totalitaria, la modifica del Regolamento del prestito obbligazionario codice ISIN IT0005172157.
Le principali modifiche apportate al Regolamento riguardano:
- l'inclusione delle operazioni di cessione aventi ad oggetto assets relativi al business dell'area media e televisiva fra le operazioni consentite che non richiedono la previa approvazione da parte dell'Assemblea degli obbligazionisti;
- la modifica del piano di ammortamento mediante la previsione di tranche di rimborso mensili a partire dal 28 febbraio 2019 e sino al 30 settembre 2020, nuova data di scadenza del prestito obbligazionario;
- la corresponsione degli interessi su base mensile secondo le date di pagamento previste dal nuovo piano di ammortamento, fermo restando (i) che il tasso annuale di interesse del prestito obbligazionario rimane invariato e (ii) che gli interessi maturati nel periodo intercorrente tra il 10 settembre 2018 e il 27 febbraio 2019 sono pagati il 10 marzo 2019;

• la definizione dei covenants finanziari, con la precisazione che per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 gli eventuali scostamenti dagli stessi non produrranno gli effetti previsti dal Regolamento.
La Controllante Giglio Group S.p.A., nel corso del 2019 ha emesso un prestito obbligazionario non convertibile per un importo di Euro 5 milioni in linea capitale, costituito da 50 obbligazioni al portatore aventi ciascuna valore nominale pari a Euro 100.000,00.
L'emissione del Prestito Obbligazionario non convertibile è avvenuta nel contesto dell'operazione denominata "EBB Export Programme" finalizzata al reperimento da parte di selezionate Società di risorse finanziarie destinate al finanziamento e al supporto dei progetti di internazionalizzazione dei rispettivi core business.
Le principali caratteristiche del prestito obbligazionario sono:
− Importo nominale complessivo: pari ad Euro 5.000.000,00;
− Sottoscrittori: il Prestito Obbligazionario è stato integralmente sottoscritto dalla SPV;
− Quotazione: le Obbligazioni non saranno quotate su alcun mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione;
− Modalità di emissione: le Obbligazioni sono emesse in un'unica tranche;
− Forma: le Obbligazioni sono titoli al portatore emessi in forma dematerializzata e accentrati presso Monte Titoli S.p.A.;
− Prezzo di emissione: il prezzo di emissione è pari al 100% del valore nominale delle Obbligazioni;
− Taglio minimo delle Obbligazioni: il taglio minimo di ciascuna Obbligazione è pari ad Euro 100.000,00;
− Regime di circolazione: in caso di successiva circolazione, le Obbligazioni potranno essere trasferite esclusivamente ad investitori qualificati, come definiti all'articolo 100 del D.Lgs n. 58/1998 e all'articolo 34-ter, primo comma, lettera b), del regolamento CONSOB n. 11971/1999, come successivamente modificati ed integrati;
− Interessi: le Obbligazioni saranno fruttifere di interessi al tasso fisso nominale annuo lordo pari a 4,572% da liquidarsi con cedola semestrale posticipata fino alla scadenza del Prestito Obbligazionario (ovvero, se precedente, fino alla data in cui le Obbligazioni siano state integralmente rimborsate).
− Durata e Scadenza legale: le Obbligazioni hanno una durata legale di 8 anni e 6 mesi e la data di scadenza sarà l'ultima data di pagamento interessi dell'anno 2027;

− Rimborso: fatte salve le ipotesi di rimborso anticipato ad opzione della Società ovvero, al verificarsi di taluni eventi previsti nel regolamento del Prestito Obbligazionario, ad opzione degli obbligazionisti, le Obbligazioni saranno rimborsate alla pari e, dunque, al 100% del valore nominale, secondo il piano di ammortamento previsto dal regolamento, in 13 rate semestrali di capitale, con un periodo di pre-ammortamento di durata pari a 2 anni;
− Agente dei pagamenti e agente per il pagamento sulle Obbligazioni nonché banca agente: le funzioni di agente dei pagamenti saranno svolte da Securitisation Services S.p.A. e le funzioni di agente per il pagamento nonché banca agente saranno svolte da Banca Finanziaria Internazionale S.p.A.;
− Regime fiscale: le Obbligazioni saranno assoggettate al regime fiscale di cui al D.Lgs. 1 aprile 1996 n. 239, così come successivamente modificato e integrato;
− Legge applicabile: l'emissione delle Obbligazioni ed i rapporti derivanti dalle stesse saranno disciplinati unicamente dalle leggi della Repubblica Italiana ed ogni controversia ivi nascente sarà dedotta in via esclusiva alla giurisdizione italiana, e deferita alla competenza in via esclusiva del foro di Milano.
Sono, inoltre, state previste quali forme di supporto del credito:
- (i) il rilascio da parte di SACE S.p.A. di una garanzia autonoma e a prima richiesta a favore della SPV a garanzia dell'adempimento delle obbligazioni di pagamento a titolo di capitale e interessi della Società derivanti dal Prestito Obbligazionario emesso dalla stessa. In caso di mancato adempimento da parte della Società delle obbligazioni di pagamento a titolo di capitale e interessi derivanti dal Prestito Obbligazionario, la SPV potrà fare fronte al mancato incasso delle somme dovute escutendo la Garanzia SACE. La Garanzia SACE è da intendersi quale intervento di sostegno pubblico per lo sviluppo delle attività produttive beneficiante della controgaranzia dello Stato italiano, nell'ambito di applicazione del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 123 ("Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese, a norma dell'art. 4, comma 4, lettera c), della l. 15 marzo 1997, n. 59");
- (ii) la costituzione da parte della Società a beneficio della SPV, di un pegno irregolare su una riserva di cassa (la "DSR") di importo pari all'ammontare dovuto a titolo di interessi alla prima data di pagamento degli interessi a valere sul Prestito Obbligazionario: (a) al fine di consentire alla SPV di poter adempiere puntualmente ai suoi obblighi di pagamento nei confronti degli Investitori, in caso di mancato puntuale adempimento

da parte della Società delle obbligazioni di pagamento a titolo di interessi derivanti dal Prestito Obbligazionario e nelle more dell'escussione della relativa Garanzia SACE; nonché (b) al fine di coprire il c.d. negative carry in capo alla SPV in caso di pagamento di importi in linea capitale sul Prestito Obbligazionario in date diverse da quelle previste dal relativo regolamento.
Il rilascio della Garanzia SACE e la costituzione del pegno irregolare sulla DSR non sono incorporati nei titoli rappresentativi del Prestito Obbligazionario e, pertanto, in caso di successiva circolazione, non circoleranno con i titoli.
In linea con gli standard di mercato il regolamento disciplinante i termini e condizioni del Prestito Obbligazionario contiene, oltre agli elementi sopra descritti, anche (i) taluni impegni e limitazioni a carico della Società , ivi inclusi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, impegni finanziari (c.d. financial covenants), informativi e industriali e (ii) meccanismi di tutela degli obbligazionisti a fronte del verificarsi di taluni eventi pregiudizievoli per le loro ragioni di credito il cui verificarsi comporterà la decadenza dal beneficio del termine e l'obbligo per la Società di rimborsare integralmente in via anticipata il Prestito Obbligazionario (c.d. eventi rilevanti). Tra gli impegni industriali emerge l'obbligo di finalizzazione del progetto di internazionalizzazione il cui contenuto viene allegato al regolamento del Prestito Obbligazionario. I financial covenants che dovranno essere rispettati durante la vita del Prestito Obbligazionario saranno due e più precisamente: a) un gearing ratio, e b) un leverage ratio, così come definiti nel regolamento del Prestito Obbligazionario. In particolare: (a) il leverage ratio non dovrà essere maggiore di: (i) 4,5 per l'anno 2019 e per l'anno 2020; e (ii) 3,5 a partire dall'anno 2021 e fino alla data di scadenza del Prestito Obbligazionario; e (b) il gearing ratio non dovrà essere maggiore di 2 per l'intera durata del Prestito Obbligazionario. In data 11 marzo 2020 EBB S.r.l., il bond holder, a seguito della richiesta ad essa inoltrata da parte di Giglio Group S.p.A di rinunciare alle disposizioni contrattuali dell'emissione obbligazionaria, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alla Data del test 31.12.2019, con effetto retroattivo alla data del 31 dicembre 2019, in quanto la società non rispettava a quella data i parametri previsti dai covenant stessi. Parimenti in data 30 giugno 2020, il bond holder, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alle Date del test 30.06.2020 e 31.12.2020.

15. Informazione e gestione sui principali rischi ed incertezze
In questa parte della presente relazione, i sottoscritti intendono rendere conto dei rischi, intendendo per tali quegli eventi atti a produrre effetti negativi in ordine al perseguimento degli obiettivi aziendali, e che quindi ostacolano la creazione di valore.
I rischi presi in esame sono analizzati distinguendo quelli finanziari da quelli non finanziari e ciò che li divide in base alla fonte di provenienza del rischio stesso. I rischi così classificati saranno ricondotti in due macro-categorie: rischi di fonte interna e rischi di fonte esterna, a seconda che siano insiti nelle caratteristiche e nell'articolazione dei processi interni di gestione aziendale ovvero derivino da circostanze esterne rispetto alla realtà aziendale.
Rischi non finanziari
Fra i rischi di fonte interna si segnalano:
Efficacia/efficienza dei processi: i processi organizzativi sono in corso di perfezionamento soprattutto con riferimento al monitoraggio ed all'implementazione delle procedure aziendali interne.
Delega: nel corso della crescita della nostra azienda sarà opportuno procedere ad una distribuzione dei compiti all'interno dell'organizzazione onde favorire i processi informativi e le efficienze interne;
Risorse umane: la nostra attività richiede risorse con alte competenze: occorrerà procedere ad aggiornamenti continui delle forze lavoro onde adeguare i nostri reparti alle mutate esigenze del mercato.
Fra i rischi di fonte esterna si segnalano:
Mercato: sono costituiti dai normali rischi della nostra attività, fortemente legata agli andamenti della domanda del mercato stesso.
Normative: la società si è organizzata in modo tale da rispettare puntualmente la stringente normativa soprattutto quella del settore del commercio elettronico italiano ed estero che rappresenta un grado di complicazione significativo
Eventi catastrofici: il semestre appena concluso è stato caratterizzato dall'epidemia COVID-19 che ha avuto il proprio picco tra la fine del primo trimestre e l'inizio del secondo trimestre e allo stato attuale risulta estremamente difficile fare previsioni attendibili sugli sviluppi che vi saranno nel secondo semestre e in particolar modo nel periodo autunnale.

Rischi informatici: la diffusione e l'uso crescente dell'identità digitale-SPID, della firma digitale e della posta elettronica certificata potrebbe comportare l'aumento dei rischi di furto dell'identità digitale nonché dell'utilizzo fraudolento di tali identità. Qualsiasi appropriazione indebita e/o utilizzo illecito di tali informazioni potrebbero determinare, tra le altre cose, una violazione, riconducibile all'Emittente e/o al Gruppo, della normativa sulla protezione di determinati dati, con possibili effetti negativi sulle attività e sulle prospettive dell'Emittente e/o del Gruppo nonché sulla situazione economica patrimoniale e finanziaria dell'Emittente e/o del Gruppo. Durante gli esercizi 2013-2019 e l'esercizio corrente non si sono verificati attacchi al sistema informatico né, per quanto a conoscenza della Società, fenomeni di appropriazione indebita di dati e/o di informazioni sensibili. Qualora il Gruppo non fosse in grado di adottare presidi tecnologici in grado di fronteggiare tali possibili rischi potrebbe essere chiamata a rispondere di danni economici e patrimoniali subiti da terzi con effetti pregiudizievoli sulla situazione economico, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Rischi finanziari
Si attesta che nella scelta delle operazioni di finanziamento e di investimento la società ha adottato criteri di prudenza e di rischio limitato e che non sono state poste in essere operazioni di tipo speculativo.
Al fine di monitorare i rischi finanziari attraverso un sistema di reporting integrato e consentire una pianificazione analitica delle attività̀future, la Società sta implementando un sistema di controllo di gestione.
La società, inoltre, non ha fatto ricorso a strumenti finanziari derivati per la copertura di rischi legati all'approvvigionamento delle risorse finanziarie.
Rischio di cambio
La Società predispone i propri dati finanziari in Euro e, in relazione al proprio business model, sostiene la maggior parte dei propri costi sempre in Euro. Il business model adottato permette alla Società di ridurre al minimo i rischi connessi alle oscillazioni dei tassi di cambio.
Al 30/06/2020 la Società ha in essere un debito pari a USD 5,9 milioni verso AZO Asia Limited, società interamente controllata da Meridiana Holding S.r.l.., erogato alla capogruppo Giglio Group S.p.A. e finalizzato a far fronte agli impegni finanziari del Gruppo.

Rischio di Credito
Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria. Il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante dalle sue attività operative (soprattutto per crediti commerciali e note di credito) e dalle sue attività di finanziamento, compresi i depositi presso banche e istituti finanziari.
I tempi di pagamento da parte dei maggiori clienti che dettano le condizioni determina la necessità per il gruppo di finanziare il capitale circolante principalmente attraverso l'indebitamento bancario soprattutto per linee autoliquidanti. In particolare, la necessità di finanziare il capitale circolante comporta per il gruppo differenti tipologie di oneri, quali, principalmente interessi passivi per finanziamenti.
Rischio di Liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili possano essere insufficienti a coprire le obbligazioni a scadenza. La società gestisce il rischio di liquidità cercando di mantenere un costante equilibrio tra fonti finanziarie, derivanti dalla gestione corrente, e dal ricorso a mezzi finanziari da Istituti di Credito, e impieghi di risorse. I flussi di cassa, le necessità finanziarie e la liquidità sono monitorati costantemente, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse. Al fine di far fronte alle proprie obbligazioni, nel caso in cui i flussi di cassa generati dall'ordinaria gestione non si rendessero sufficienti, ovvero in caso di uno sfasamento temporale tra gli stessi, la società ha la possibilità di porre in essere operazioni volte al reperimento di risorse finanziarie, tramite, ad esempio, anticipazioni bancarie su crediti e finanziamenti bancari.
16. Azionisti rilevanti e principali dati relativi alle azioni dell'Emittente
Alla data di redazione del presente bilancio i dati ufficiali indicano i seguenti azionisti rilevanti:
- 52,68% delle azioni detenute da Meridiana Holding S.r.l. (società partecipata dal sig. Alessandro Giglio in misura pari al 99% e dalla di lui moglie sig.ra Yue Zhao in misura pari al 1% del capitale sociale);
Milano, 10 settembre 2020 Consiglio di Amministrazione Il Presidente

GIGLIO GROUP S.p.A. Sede in Milano, Piazza Diaz, 6 Milano
Capitale sociale Euro 3.661.337
REA n. 1028989 Codice Fiscale 07396371002
Iscritta al Registro delle Imprese di Milano al n. 07396371002
Bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2020
PROSPETTI CONTABILI
- Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidato
- Prospetto di conto economico e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidati
- Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
- Rendiconto finanziario consolidato
- Note illustrative al bilancio semestrale consolidato abbreviato

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidato
| Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata (valori in migliaia di | 30.06.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|---|
| euro) | |||
| Attività non correnti | |||
| Attività materiali | (1) | 295 | 1.137 |
| Attività per diritto d'uso | (2) | 776 | 1.903 |
| Attività immateriali | (3) | 2.321 | 2.522 |
| Avviamento | (4) | 14.800 | 14.800 |
| Partecipazioni | (5) | 8 | 7 |
| Crediti | (6) | 625 | 835 |
| Attività fiscali differite | (7) | 718 | 783 |
| Totale attività non correnti | 19.543 | 21.987 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze di magazzino | (8) | 2.398 | 1.861 |
| Crediti commerciali | (9) | 10.509 | 12.179 |
| Crediti finanziari | (10) | 3.636 | 3.523 |
| Crediti d'imposta | (11) | 1.660 | 6.367 |
| Altre attività | (12) | 2.411 | 2.220 |
| Disponibilità liquide | (13) | 1.996 | 2.991 |
| Totale attività correnti | 22.610 | 29.141 | |
| Totale Attivo | 42.153 | 51.128 | |
| Patrimonio Netto | (14) | ||
| Capitale sociale | 3.661 | 3.661 | |
| Riserve | 16.809 | 16.712 | |
| Costi di quotazione | (541) | (541) | |
| Riserva FTA | 4 | 4 | |
| Risultati portati a nuovo | (21.534) | (5.650) | |
| Riserva cambio | 5 | 4 | |
| Utile (perdita) del periodo | 34 | (15.796) | |
| Totale Patrimonio Netto di Gruppo | (1.562) | (1.606) | |
| Patrimonio netto di terzi | - | - | |
| Totale Patrimonio Netto | (1.562) | (1.606) | |
| Passività non correnti | |||
| Fondi per rischi e oneri | (15) | 116 | 211 |
| Fondi per benefici ai dipendenti (TFR) | (16) | 667 | 713 |
| Passività fiscali differite | (17) | 24 | 3 |
| Debiti finanziari | (18) | 10.761 | 3.786 |
| Totale passività non correnti | 11.568 | 4.713 | |
| Passività correnti | |||
| Debiti commerciali | (19) | 14.155 | 20.623 |
| Debiti finanziari | (18) | 11.255 | 19.017 |
| Debiti per imposte | (20) | 2.740 | 4.108 |
| Altre passività | (21) | 3.997 | 4.273 |
| Totale passività correnti | 32.147 | 48.021 | |
| Totale Passività e Patrimonio Netto | 42.153 | 51.128 |

Prospetto di Conto economico consolidato
| Conto economico consolidato (valori in migliaia di euro) | 30.06.2020 | 30.06.2019 |
|---|---|---|
| Ricavi totali | (22) 25.807 |
17.847 |
| Altri ricavi | (22) 298 |
712 |
| Costi capitalizzati | (23) 150 |
713 |
| Variazione delle rimanenze | 532 | (1.378) |
| Costi di acquisto per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | (24) (15.237) |
(7.268) |
| Costi per servizi | (25) (6.384) |
(8.359) |
| Costi per godimento beni terzi | (26) (104) |
(88) |
| Costi operativi | (21.725) | (15.715) |
| Salari e stipendi | (27) (2.206) |
(1.793) |
| Oneri sociali | (27) (524) |
(384) |
| TFR | (27) (100) |
(84) |
| Costo del personale | (2.830) | (2.261) |
| Ammortamenti attività immateriali | (28) (419) |
(135) |
| Ammortamenti attività materiali | (28) (463) |
(647) |
| Svalutazioni | (28) 0 |
17 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (882) | (765) |
| Altri costi operativi | (29) (348) |
(321) |
| Risultato operativo | 1.002 | (1.168) |
| Proventi finanziari | (30) 225 |
6 |
| Oneri finanziari netti | (30) (868) |
(715) |
| Risultato prima delle imposte | 359 | (1.877) |
| Imposte sul reddito | (31) (325) |
(483) |
| Risultato netto di esercizio delle attività destinate a continuare | 34 | (2.360) |
| Risultato netto di esercizio delle attività dismesse | 0 | (768) |
| Risultato netto di esercizio | 34 | (3.128) |
| Di cui di terzi | - | - |
| Risultato delle attività dest. a continuare per azione base e diluito | 0,0021 | (0,1471) |
| Risultato delle attività dismesse per azione base e diluito | 0,0000 | (0,0479) |
| Risultato netto per azione base e diluito | 0,0039 | (0,1982) |
Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato
| Conto economico complessivo consolidato (valori in migliaia di euro) | 30.06.2020 | 30.06.2019 | |
|---|---|---|---|
| Risultato netto di esercizio | 34 | (3.128) | |
| Altre componenti di conto economico complessivo | |||
| Altre componenti di conto economico complessivo che saranno | |||
| successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio al netto delle | |||
| imposte | |||
| Riserva Cambi | 1 | 2 | |
| Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno | |||
| successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio al netto delle | |||
| imposte | 1 | 2 | |
| Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno | |||
| successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio al netto delle | |||
| imposte | |||
| Perdita Attuariale dei benefici a dipendenti | (16) | 28 | (52) |
| Totale altre componenti di conto economico complessivo che non | |||
| saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio al | |||
| netto delle imposte | 28 | (52) | |
| Risultato complessivo consolidato dell'esercizio | 62 | (3.179) |

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto consolidato
| Descrizione (Valori in migliaia di euro) |
Capitale sociale |
Riserve | Riserva FTA |
Riserve cambio |
Riserva IAS19 |
Risultati portati a nuovo |
Utile (perdita) del periodo |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2018 | 3.208 | 10.914 | 4 | - | (55) | 2.602 | (8.264) | 8.409 |
| Riesposizione per la prima applicazione IFRS 16 |
(65) | (65) | ||||||
| SALDO AL 1 GENNAIO 2019 | 3.208 | 10.914 | 4 | - | (55) | 2.537 | (8.264) | 8.344 |
| Aumento capitale sociale | - | - | ||||||
| Riserva sovrapprezzo | - | - | ||||||
| Risultato a nuovo | (8.264) | 8.264 | - | |||||
| Riserva IAS 19 | (52) | (52) | ||||||
| Effetti cambi | 1 | 1 | ||||||
| Altri movimenti | - | - | - | - | ||||
| Risultato di periodo Gruppo | (3.128) | (3.128) | ||||||
| SALDO AL 30 GIUGNO 2019 | 3.208 | 10.914 | 4 | 1 | (107) | (5.727) | (3.128) | 5.165 |
| Descrizione (Valori in migliaia di euro) |
Capitale sociale |
Riserve | Riserva FTA |
Riserve cambio |
Riserva IAS19 |
Risultati portati a nuovo |
Utile (perdita) del periodo |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2019 | 3.661 | 16.275 | 4 | 4 | (35) | (5.719) | (15.796) | (1.606) |
| Risultato a nuovo | (15.796) | 15.796 | - | |||||
| Riserva IAS 19 | 28 | 28 | ||||||
| Effetti cambi | 1 | 1 | ||||||
| Deconsolidamento Giglio TV HK e liquidazione Evolve USA |
(19) | (19) | ||||||
| Risultato di periodo Gruppo | 34 | 34 | ||||||
| SALDO AL 30 GIUGNO 2020 | 3.661 | 16.275 | 4 | 5 | (7) | (21.534) | 34 | (1.562) |
(1) Si rimanda alla Nota 14. Patrimonio netto
Rendiconto Finanziario consolidato
| Importi in migliaia di euro | 30.06.2020 | 30.06.2019 | |
|---|---|---|---|
| Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa | |||
| Utile (Perdita) del periodo delle attività destinate a continuare | 34 | (2.360) | |
| Utile (Perdita) del periodo delle attività destinate alla dismissione / dismesse | - | (768) | |
| Rettifiche per: | |||
| Ammortamenti di immobilizzazioni materiali | (1) | 90 | 246 |
| Ammortamenti attività per diritto d'uso | (2) | 373 | |
| Ammortamenti di attività immateriali | (3) | 419 | 135 |
| Variazione non monetaria dei fondi | (141) | (99) | |
| Svalutazioni/(Rivalutazioni) | (28) | - | (17) |
| Oneri/(Proventi) finanziari netti | (30) | 756 | 709 |
| Imposte sul reddito | (31) | 325 | 483 |
| Variazioni di: | |||
| Rimanenze | (8) | (536) | 1.525 |
| Crediti commerciali | (9) | 1.471 | 1.116 |
| Crediti imposta | (11) | 4.707 | 1.379 |
| Crediti finanziari correnti | (10) | (114) | - |
| Altre attività | (12) | (188) | 427 |
| Passività fiscali differite | (17) | 20 | (1) |
| Debiti commerciali | (19) | (6.468) | (3.288) |
| Debiti d'imposta | (20) | (1.059) | (243) |
| Variazione Attività per diritto d'uso | (2) | 755 | - |
| Variazione debiti finanziari IFRS 16 | (18) | (1.131) | - |
| Altre passività | (21) | (274) | 125 |
| Variazione del capitale circolante netto | (2.817) | 1.040 | |
| Variazioni attività/passività destinate alla dismissione / dismesse | - | 278 | |
| Disponibilità liquide generate dall'attività operativa | (961) | (353) | |
| Interessi pagati | (30) | - | (530) |
| Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa | (961) | (883) | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento | |||
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (1) | (4) | (22) |
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | (2) | (260) | (1.231) |
| Acquisizione eCommerce Outsourcing al netto della liquidità acquisita | - | - | |
| Variazione Altre immobilizzazioni | (6);(7) | 276 | 642 |
| Incremento partecipazioni | (5) | (1) | - |
| Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di investimento | 11 | (611) | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento | |||
| Variazioni di PN | 7 | (115) | |
| Accensione nuovi finanziamenti | (18) | 2.060 | 6.238 |
| Rimborsi finanziamenti | (18) | (1.209) | (4.507) |
| Variazione indebitamento finanziario | (18) | (903) | (2.374) |
| Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di finanziamento | (45) | (758) | |
| Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (995) | (2.252) | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio | 2.991 | 2.889 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 30 giugno | 1.996 | 2.558 |


NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO
INFORMAZIONI GENERALI
A. Informazioni societarie
La pubblicazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato di Giglio Group S.p.A. (la Società) al 30 giugno 2020 è stata autorizzata dal Consiglio d'Amministrazione in data 10 settembre 2020.
La sede legale della controllante Giglio Group S.p.A. è a Milano in Piazza Diaz, 6.
Le attività della Società e delle sue controllate sono descritte nelle presenti note illustrative mentre nella relazione intermedia sulla gestione sono presentate le informazioni sulla struttura del Gruppo. Le informazioni sui rapporti del Gruppo con le altre parti correlate sono presentate nella Nota 35.
B. Principi di redazione
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato della Giglio Group S.p.A. al 30 giugno 2020 è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards ("EU-IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Board ed omologati dall'Unione Europea.
Per EU-IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Reporting Interpretations Committee' (IFRIC), precedentemente denominate 'Standing Interpretations Committee' (SIC) che, alla data di approvazione dei Bilanci Consolidati, siano state oggetto di omologa da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002. In particolare, si rileva che gli EU-IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è costituito dal conto economico, dal conto economico complessivo, dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal rendiconto finanziario e dal prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto (tutti espressi in migliaia di Euro) e dalle presenti note al bilancio. Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020 è stato redatto in conformità al principio contabile internazionale IAS 34 Bilanci Intermedi, come previsto anche dall'articolo 154 ter del Testo unico della finanza (D. lgs n. 58/1998) e deve essere letto congiuntamente al bilancio consolidato annuale del Gruppo Giglio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 ("l'ultimo bilancio"). Pur non includendo tutte le informazioni richieste per un'informativa di bilancio completa, sono incluse

note illustrative per spiegare gli eventi e le transazioni che sono rilevanti per comprendere le variazioni della posizione patrimoniale-finanziaria e dell'andamento del Gruppo Giglio dall'ultimo bilancio.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è presentato in euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro, se non altrimenti indicato.
L'Euro rappresenta la valuta funzionale e di presentazione per la Capogruppo ed è la valuta nella quale è condotta la maggior parte delle operazioni del Gruppo, ad esclusione delle attività relative alla controllata Giglio USA espresse in dollari americani e delle attività della Giglio Shanghai, espresse in Yuan cinese.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato fornisce informazioni comparative riferite al medesimo periodo all'esercizio precedente.
I principi di consolidamento, i principi contabili, i criteri e le stime di valutazione adottati nella redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono omogenei con quelli utilizzati in sede di predisposizione della relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2019, fatto salvo quanto di seguito specificato.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto in base al principio del costo storico e nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi (Nota 40). In particolare, si segnala che la Giglio Group adotta i principi contabili internazionali a partire dall'esercizio 2015, con data di transizione agli IFRS al 1° gennaio 2014.
C. Base di presentazione
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è composto dal Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria, dal Prospetto di Conto Economico, di Conto Economico Complessivo, dal Rendiconto finanziario e dalle corrispondenti Note illustrative.
In particolare:
- nello Stato patrimoniale sono esposte separatamente le attività e le passività correnti e non correnti;
- nel Conto economico complessivo l'analisi dei costi è effettuata in base alla natura degli stessi;

- per il Rendiconto finanziario viene utilizzato il metodo indiretto.
In particolare, le attività e passività nel bilancio del Gruppo sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente.
Un'attività è corrente quando:
- si suppone che sia realizzata, oppure è posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
- è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
- si suppone che sia realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o
- è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.
Tutte le altre attività sono classificate come non correnti.
Una passività è corrente quando:
- è previsto che si estingua nel suo normale ciclo operativo;
- è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
- deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o
- l'entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio
Tutti i valori esposti nei prospetti contabili e nelle note illustrative, laddove non diversamente indicato, sono espressi in migliaia di euro.
D. Valutazioni discrezionali e stime contabili significative
La redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato della Giglio Group S.p.A. richiede l'effettuazione di stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento: conseguentemente i risultati che verranno in seguito conseguiti potrebbero differire da tali stime.
In particolare, le stime vengono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni, benefici ai dipendenti, imposte ed altri accantonamenti a fondi. Le stime

e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico.
I principali dati oggetto di stima si riferiscono a:
-
Identificazione delle Cash Generating Unit (CGU); In applicazione delle disposizioni dello "IAS 36 – Riduzione di valore delle attività", l'avviamento iscritto nel Bilancio consolidato del Gruppo, in virtù di operazioni di aggregazione aziendale, è stato allocato a singole CGU o a gruppi di CGU, che si prevede beneficeranno dall'aggregazione. Una CGU rappresenta il più piccolo gruppo di attività che genera flussi finanziari largamente indipendenti. Nel processo di individuazione delle predette CGU, il management ha tenuto conto della natura specifica dell'attività e del business a cui essa appartiene, verificando che i flussi finanziari derivanti da un gruppo di attività fossero strettamente indipendenti e ampiamente autonomi da quelli derivanti da altre attività (o gruppi di attività). Le attività incluse in ogni CGU sono state individuate anche sulla base delle modalità attraverso le quali il management le gestisce e le monitora, anche attraverso un controllo perlomeno annuale della presenza di impairment indicator su ciascuna CGU secondo quanto previsto dal paragrafo 12, IAS 36.
-
Fondo obsolescenza delle rimanenze di materie prime ed accessori e delle rimanenze di prodotti finiti; Poiché il Gruppo tratta prodotti soggetti agli andamenti del mercato e all'influenza della moda, le rimanenze di prodotti possono essere soggette a riduzioni di valore. In particolare, il fondo obsolescenza rimanenze di prodotti finiti riflette pertanto la stima del management circa le perdite di valore attese sui prodotti delle diverse collezioni delle stagioni in giacenza, tenendo in considerazione la capacità di vendere gli stessi attraverso i diversi canali distributivi in cui opera il Gruppo. Indicativamente le assunzioni di svalutazione prevedono comunque percentuali di svalutazione crescenti con l'aumentare dell'anzianità dei prodotti acquistati (si ricorda che il gruppo tratta sia collezioni in season sia per off season distribuendole tra i digital retailers più importanti al mondo) in modo tale da riflettere da un lato la diminuzione dei prezzi di vendita e dall'altro la diminuzione della probabilità di vendita col passare del tempo. Alla base della determinazione di tale percentuale c'è sia un'analisi statistica del variare dell'anzianità del prodotto in giacenza che una valutazione di costanza nel tempo di utilizzo di percentuali. Nel caso venga notata una variazione nelle informazioni a disposizione le percentuali vengono rianalizzate ed eventualmente adeguate.
-
Svalutazione crediti:

La Direzione valuta con attenzione, attraverso lo strumento dell'ageing list, sulla base del processo di recupero crediti e sulla base delle valutazioni fornite dalla Direzione Legale, lo stato dei propri crediti e dello scaduto ed effettua un'analisi della recuperabilità; anche queste stime, in quanto soggette ad un naturale grado di incertezza, potrebbero rilevarsi non corrette;
La valutazione della recuperabilità dei crediti commerciali è effettuata sulla base del cosiddetto expected credit loss model, come di seguito delineato.
In particolare, le perdite attese sono determinate sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (c.d. Exposure At Default o EAD); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (c.d. Probability of Default o PD); (iii) la stima, in termini percentuali, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (c.d. Loss Given Default o LGD) definita, sulla base delle esperienze pregresse (serie storiche della capacità di recupero) e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.)
- Pagamenti basati su azioni o opzioni:
il costo lavoro include, coerentemente alla natura sostanziale di retribuzione che assume, il costo del piano di incentivazione con pagamento basato su azioni/opzioni. Il costo dell'incentivazione è determinato con riferimento al fair value degli strumenti attribuiti e alla previsione del numero di azioni/opzioni che saranno effettivamente assegnate; la quota di competenza dell'esercizio è determinata pro-rata temporis lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell'attribuzione (cd. grant date) e la data di assegnazione. Il fair value delle azioni/opzioni sottostanti il piano di incentivazione è determinato alla grant date tenendo conto delle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati a condizioni di mercato e non è oggetto di rettifica negli esercizi successivi; quando l'ottenimento del beneficio è connesso anche a condizioni diverse da quelle di mercato, la stima relativa a tali condizioni è riflessa adeguando, lungo il vesting period, il numero di azioni che si prevede saranno effettivamente assegnate. Al termine del vesting period, nel caso in cui il piano non assegni azioni ai partecipanti per il mancato raggiungimento delle condizioni di performance, la quota del costo afferente alle condizioni di mercato non è oggetto di reversal a conto economico.
Si specifica che in data 29 ottobre 2018 si è tenuta l'assemblea ordinaria e straordinaria della Società.

L'Assemblea, in sede ordinaria, ha approvato il Piano di Stock Option 2018-2021 riservato agli amministratori esecutivi e/o dirigenti con responsabilità strategiche al fine di mantenere elevate e migliorare le performance e contribuire ad aumentare la crescita e il successo della Società e del Gruppo.
L'Assemblea straordinaria ha attribuito delega al Consiglio di Amministrazione della facoltà di aumentare a pagamento il capitale sociale di Giglio Group S.p.A., ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, come previsto dall'articolo 2441, comma 8 e - per quanto occorrer possa - comma 5, del Codice Civile, per un importo massimo di Euro 138.000 in valore nominale, mediante emissione, anche in più tranche , di massime n. 690.000 azioni ordinarie prive del valore nominale, al servizio esclusivo del "Piano di Stock Option 2018 – 2021".
Le opzioni assegnate potranno essere esercitate nell'arco di un periodo di vesting triennale suddiviso in tre tranche (fino al 20% il primo anno, fino al 30% il secondo anno, fino al 50% il terzo anno) e matureranno solo qualora vengano raggiunti gli obiettivi (in termini di condizioni di performance) identificati nel piano stesso.
Si rileva che gli obiettivi legati al 2019 non sono stati raggiunti e non si è reso necessario alcun accantonamento con riferimento al passato esercizio. Si prevede di non raggiungere gli obiettivi nemmeno nel presente esercizio a causa degli effetti della pandemia Covid-19.
-
Benefici ai dipendenti, i cui valori sono determinati in base a stime attuariali; per le principali assunzioni attuariali si rinvia alla nota 16;
-
Avviamento: la recuperabilità dell'Avviamento è testata annualmente e, se necessario, anche nel corso dell'anno. L'allocazione dell'avviamento alle CGU o gruppi di CGU e la determinazione del valore recuperabile di queste ultime comporta l'assunzione di stime che dipendono da valutazioni soggettive nonché da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori. Tali valutazioni sono state svolte a livello delle unità generatrici di flussi finanziari alle quali il valore degli avviamenti sono imputati, assumendo, quale valore recuperabile, il maggiore tra il fair value, qualora disponibile o determinabile ed il valore d'uso ricavabile dai piani pluriennali approvati dai Consigli di Amministrazione competenti.
Si segnala in particolare che le valutazioni svolte negli esercizi a confronto hanno confermato la recuperabilità dei valori di carico come meglio descritto nella nota 3.

-
Diritti immateriali: Le immobilizzazioni immateriali sono testate annualmente per svalutazioni durevoli quando ci sono indicazioni che il valore contabile potrebbe non essere recuperato. Quando vengono predisposti i calcoli del valore in uso, gli Amministratori devono stimare i flussi di cassa attesi dall'attività o dalle unità generatrici di flussi e scegliere un tasso di sconto adeguato in modo da calcolare il valore attuale di tali flussi di cassa. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori. La pandemia da Covid-19 e la conseguente contrazione della domanda, hanno causato un peggioramento delle condizioni macroeconomiche che ha impattato sulle performances del primo semestre 2020 delle divisioni tradizionali ed in particolare del settore business to consumer; tale flessione ha rappresentato al 30 giugno 2020 un impairment indicator. Pertanto, anche alla luce anche delle recenti raccomandazioni formulate dalla Consob e dall'ESMA, il management ha ritenuto opportuno predisporre il test di impairment anche in occasione della redazione della Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2020.
-
Attività per imposte differite che sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze temporanee o eventuali perdite fiscali potranno essere utilizzate. A tal riguardo, il management del Gruppo stima la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.
-
Aggregazioni di impresa e valutazione delle attività e passività acquisite:
In caso di aggregazioni aziendali, il processo di allocazione del costo della transazione comporta stime ed assunzioni basate sul giudizio professionale della Direzione, e rende necessaria l'individuazione delle metodologie più appropriate per la valutazione delle attività acquisite e delle passività assunte. La complessità dei processi di stima è mitigata dall'utilizzo, ove necessario, della contabilizzazione provvisoria, come consentita dal principio contabile di riferimento.
- Passività potenziali:
Il Gruppo accerta una passività a fronte di contenziosi e rischi derivanti da cause legali in corso quando ritiene probabile il verificarsi di un esborso finanziario e quando l'ammontare delle passività può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.
- Ricavi da contratti con clienti:

In relazione alle vendite della divisione Giglio Salute (DPI), l'attuale processo di approvvigionamento dei beni e la successiva rivendita a clienti in Italia prevede l'assunzione del rischio di magazzino in capo alla Società. Infatti non vi è una coincidenza temporale e di quantitativi tra l'acquisto e la successiva vendita che possa determinare una rilevazione dei ricavi in qualità di agent, come indicato dall'IFRS 15.
E. Gestione del capitale e dei rischi finanziari
Obiettivi e criteri di gestione del rischio finanziario
Le principali passività finanziarie del Gruppo comprendono i prestiti e i finanziamenti bancari, i prestiti da parti correlate, i debiti commerciali e i debiti diversi e le garanzie finanziarie. L'obiettivo principale di tali passività è di finanziare le attività operative del Gruppo. Il Gruppo ha crediti finanziari e altri crediti, commerciali e non commerciali, disponibilità liquide che si originano direttamente dall'attività operativa. Il Gruppo è esposto al rischio di mercato, al rischio di credito ed al rischio di liquidità. Il Management del Gruppo è deputato alla gestione di questi rischi.
Il Consiglio d'Amministrazione rivede ed approva le politiche di gestione di ognuno dei rischi di seguito esposti.
Si attesta che nella scelta delle operazioni di finanziamento e di investimento la società ha adottato criteri di prudenza e di rischio limitato e che non sono state poste in essere operazioni di tipo speculativo.
I rischi finanziari sono monitorati attraverso un sistema di reporting integrato atto a consentire una pianificazione analitica delle attività future.
La società, inoltre, non ha fatto ricorso a strumenti finanziari derivati per la copertura di rischi legati all'approvvigionamento delle risorse finanziarie.
Di seguito vengono commentati i diversi rischi finanziari cui è esposto Giglio Group.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che il fair value dei flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modificherà a causa delle variazioni nel prezzo di mercato. Il prezzo di mercato comprende tre tipologie di rischio: il rischio di cambio, il rischio di tasso e altri rischi di prezzo. I titoli azionari di Vertice 360 quotati alla Borsa principale di Madrid sono esposti al rischio sui prezzi di mercato derivante dalle incertezze

sui valori futuri dei titoli. Al 30/06/2020 il valore della singola azione ammonta ad Euro 0,0032. Alla data di bilancio il fair value delle azioni quotate è di Euro 3.636 migliaia.
Rischio di cambio
La Società predispone i propri dati finanziari in Euro e, in relazione al proprio business model, sostiene la maggior parte dei propri costi sempre in Euro. Il business model adottato permette alla Società di ridurre al minimo i rischi connessi alle oscillazioni dei tassi di cambio. Al 30/06/2020 la Società ha in essere un debito pari a USD 5,9 milioni verso AZO Asia Limited, società interamente controllata da Meridiana Holding S.r.l.. Si rimanda al paragrafo 35. Rapporti con imprese controllate e parti correlate per i dettagli dell'operazione. Al momento il dollaro americano risulta in fase calante, ma la società ha intenzione di attivarsi per ottenere una copertura per i rimborsi futuri.
Rischio di tasso di interesse
Le oscillazioni dei tassi di interesse di mercato influiscono sul livello degli oneri finanziari netti e sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie.
Il rischio di tasso d'interesse si può classificare in:
-
flow risk, che si riferisce alla variabilità degli importi di interessi attivi e passivi incassati e pagati a seguito dei movimenti nei livelli dei tassi di interesse di mercato;
-
price risk, relativo alla sensibilità del valore di mercato delle attività e passività alle variazioni del livello dei tassi di interesse (si riferisce ad attività o passività a tasso fisso).
Giglio Group S.p.A. è principalmente esposta al flow risk, o rischio di flusso, cioè al rischio di conseguire a conto economico un aumento dei costi finanziari per effetto di una variazione sfavorevole dei tassi di interesse.
La Società utilizza risorse finanziarie di terzi principalmente sotto forma di debito bancario regolato a tasso variabile. Variazioni nei tassi di interesse di mercato incidono solo sul costo dei finanziamenti e sul rendimento delle forme di impiego e quindi sul livello degli oneri e dei proventi finanziari della Società e non anche sul loro fair value.
Gran parte della posizione debitoria onerosa è rappresentata da finanziamenti a tasso variabile e a breve termine.

Il costo dell'indebitamento bancario è parametrato al tasso di mercato (generalmente euribor/libor di periodo o il tasso di riferimento sul mercato interbancario specifico della valuta in cui il finanziamento è denominato) di periodo più uno spread che dipende dalla tipologia di linea di credito utilizzata. Per maggiori dettagli si faccia riferimento alla Nota 18.
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria. Il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante dalle sue attività operative (soprattutto per crediti commerciali e note di credito) e dalle sue attività di finanziamento, compresi i depositi presso banche e istituti finanziari.
I tempi di pagamento da parte dei maggiori clienti che dettano le condizioni determina la necessità per la società di finanziare il capitale circolante principalmente attraverso l'indebitamento bancario soprattutto per linee autoliquidanti. In particolare, la necessità di finanziare il capitale circolante comporta per la Società differenti tipologie di oneri, quali, principalmente interessi passivi per finanziamenti.
Il rischio di mancato incasso viene gestito dal Gruppo Giglio attraverso una serie di politiche commerciali e procedure interne finalizzate, da un lato a ridurre ilrischio espositivo nei confronti dei clienti, e dall'altro lato da monitorare l'andamento degli incassi in modo da intervenire tempestivamente con attività ed azioni correttive.
In applicazione dell'IFRS 9, dall'esercizio 2018, il fondo svalutazione crediti è stato determinato con il metodo dell'expected credit losses, di seguito ECL.
Si riporta nel seguito l'ageing dei crediti commerciali al 30 giugno 2020 comparato con il dato al 31 dicembre 2019:
| (in migliaia di Euro) | Periodo chiuso al 30 giugno 2020 |
% | Periodo chiuso al 31 dicembre 2019 |
% |
|---|---|---|---|---|
| > 120 gg | 1.535 | 15,4 % | 1.014 | 12,0 % |
| 90<> 120 gg | 703 | 7,0 % | 440 | 5,2 % |
| 60<> 90 gg | 526 | 5,3 % | 374 | 4,4 % |
| 30<> 60 gg | 679 | 6,8 % | 450 | 5,3 % |
| 0<> 30 gg | 1.503 | 15,0 % | 909 | 10,7 % |
| Totale scaduto | 4.946 | 49,5 % | 3.187 | 37,6 % |

| Non scaduto | 5.050 | 50,5 % | 5.280 | 62,4 % |
|---|---|---|---|---|
| Totale crediti lordi | 9.995 | 100,0 % | 8.468 | 100,0 % |
| Fondo svalutazione crediti | (1.441) | (1.441) | ||
| Inc. fondo su scaduto oltre 120 gg | (93,9)% | (142,1)% | ||
| Totale | 8.554 | 7.027 |
La seguente tabella mostra l'esposizione al rischio di credito del Gruppo per area geografica:
| (in migliaia di Euro) | Periodo chiuso al 30 giugno 2020 |
% | Periodo chiuso al 31 dicembre 2019 |
% |
|---|---|---|---|---|
| Europa | 9.087 | 90,9 % | 7.631 | 90,1 % |
| Asia | 208 | 2,1 % | 93 | 1,1 % |
| USA | 668 | 6,7 % | 719 | 8,5 % |
| Resto del mondo | 33 | 0,3 % | 25 | 0,3 % |
| Totale crediti lordi | 9.995 | 100,0 % | 8.468 | 100,0 % |
| Fondo svalutazione crediti | (1.441) | (1.441) | ||
| Totale | 8.554 | 7.027 |
il Gruppo, in funzione della varietà della sua clientela, ha identificato raggruppamenti appropriati ed associato a tali raggruppamenti uno specifico rating determinato in base all'esperienza storica della società.
Ad ogni tipologia di rating è stata applicata una specifica percentuale di svalutazione in funzione della fascia di scaduto, come espresso nella seguente tabella:
| Rating | > 90 gg | 60<> 90 gg | 30<> 60 gg | 0<> 30 gg | Non scaduto |
|---|---|---|---|---|---|
| A (rischio basso) | 4,4% | 3,4% | 2,4% | 1,4% | 0,2% |
| B (rischio medio) | 5,4% | 4,4% | 3,4% | 2,4% | 0,4% |
| C (rischio alto) | 6,4% | 5,4% | 4,4% | 3,4% | 0,6% |
Le percentuali così indentificate sono poi aggiustate per tenere conto del tasso di recupero in caso di default (loss given default) o di specifiche considerazioni relative a clienti con situazioni di contenziosi.

Rischio di Liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili possano essere insufficienti a coprire le obbligazioni a scadenza. La società gestisce il rischio di liquidità cercando di mantenere un costante equilibrio tra fonti finanziarie, derivanti dalla gestione corrente, e dal ricorso a mezzi finanziari da Istituti di Credito, e impieghi di risorse. I flussi di cassa, le necessità finanziarie e la liquidità sono monitorati costantemente, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse. Al fine di far fronte alle proprie obbligazioni, nel caso in cui i flussi di cassa generati dall'ordinaria gestione non si rendessero sufficienti, ovvero in caso di uno sfasamento temporale tra gli stessi, la società ha la possibilità di porre in essere operazioni volte al reperimento di risorse finanziarie, tramite, ad esempio, anticipazioni bancarie su crediti e finanziamenti bancari.
| Ente | Linea di credito per anticipo fatture Italia |
Utilizzato | Linea di credito per anticipo fatture Estero |
Utilizzato | Fido cassa |
Utilizzato | Totale Fido |
Totale Utilizzato |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Banca Popolare di Milano |
48 | 20 | 1.002 | 839 | 20 | - | 1.070 | 859 |
| Banca Popolare di Sondrio |
150 | 150 | 40 | 40 | - | - | 190 | 190 |
| UNICREDIT | - | - | - | - | 50 | 48 | 50 | 48 |
| BNL | - | - | - | - | 50 | 49 | 50 | 49 |
| IFITALIA Factoring - BNL |
5.950 | 2.871 | - | - | - | - | 5.950 | 2.871 |
| IFIS | 100 | 26 | - | - | - | - | 100 | 26 |
| BANCA INTESA HONG KONG |
- | - | 200 | 200 | - | - | 200 | 200 |
| Totale | 6.248 | 3.067 | 1.242 | 1.079 | 120 | 97 | 7.610 | 4.243 |
Al 30 giugno 2020 si segnala la seguente situazione delle linee di credito accordate e i relativi utilizzi:
Si rimanda inoltre alla tabella indicata al paragrafo 18 (Debiti finanziari correnti e non correnti) ed al paragrafo dell'Informativa ex art. 2428 comma 3 n. 6-bis c.c. per quanto riguarda il rispetto dei covenants.

Gestione del capitale
Ai fini della gestione del capitale del Gruppo, si è definito che questo comprende il capitale sociale emesso, la riserva sovraprezzo azioni e tutte le altre riserve di capitale attribuibili agli azionisti della capogruppo. Le politiche di gestione del capitale da parte del Consiglio di Amministrazione prevedono il mantenimento di un livello elevato di capitale proprio al fine di preservare un rapporto di fiducia con gli investitori, i creditori ed il mercato, consentendo altresì lo sviluppo futuro dell'attività. Il Gruppo gestisce la struttura patrimoniale ed effettua aggiustamenti in base alle condizioni economiche ed ai requisiti dei convenants finanziari.
Per la gestione del capitale e dei rischi finanziari si rimanda a quanto descritto nel paragrafo 40. "Valutazione della continuità aziendale".
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Principi di consolidamento
Il bilancio consolidato include il bilancio della Giglio Group S.p.A. e delle società controllate al 30 giugno 2020. In particolare, una società viene considerata "controllata" quando il Gruppo ha il potere, direttamente o indirettamente, di determinarne le politiche finanziarie ed operative, al fine di ottenere benefici dalle sue attività.
Il bilancio consolidato è predisposto sulla base dei prospetti contabili redatti dalle singole società in conformità agli IFRS.
Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:
- il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
- l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
- la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.
Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti

simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:
- Accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
- Diritti derivanti da accordi contrattuali;
- Diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.
Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo stesso. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.
Le variazioni nelle quote di partecipazione in una società controllata che non comportano la perdita di controllo sono contabilizzate a patrimonio netto.
Se il Gruppo perde il controllo di una controllata, deve eliminare le relative attività (incluso l'avviamento), passività, le interessenze delle minoranze e le altre componenti di patrimonio netto, mentre l'eventuale utile o perdita è rilevato a conto economico. La quota di partecipazione eventualmente mantenuta deve essere rilevata al fair value.
I prospetti contabili delle società controllate comprese nell'area di consolidamento sono consolidati con il metodo dell'integrazione globale, che prevede il recepimento integrale di tutte le voci del bilancio, prescindendo dalla percentuale di possesso azionario di Gruppo, nonché l'eliminazione delle operazioni infragruppo e degli utili non realizzati.
Sono elisi i valori derivanti da rapporti intercorsi tra le entità consolidate, in particolare derivanti da crediti e debiti in essere alla fine del periodo, i costi e i ricavi nonché gli oneri e i proventi finanziari e diversi iscritti nei conti economici delle stesse. Sono altrettanto elisi gli utili e le perdite realizzati tra le entità consolidate con le correlate rettifiche fiscali.
Aggregazioni aziendali e avviamento
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è determinato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo della partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione

aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. In particolare, l'avviamento è iscritto solo per la parte riconducibile alla Capogruppo ed il valore delle partecipazioni di minoranza è determinato in proporzione alle quote di partecipazione detenute dai terzi nelle attività nette identificabili dell'acquisita.
I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra le spese amministrative. Quando il Gruppo acquisisce un business, classifica o designa le attività finanziarie acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto dello IFRS 9 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione, deve essere rilevata nel conto economico. L'avviamento è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.
Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base de i valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.
55

Qualora l'aggregazione aziendale fosse realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo le quote partecipative detenute precedentemente sono rimisurate al fair value e l'eventuale differenza (positiva o negativa) è rilevata a conto economico.
In caso di acquisto di quote di minoranza, dopo l'ottenimento del controllo, il differenziale positivo tra costo di acquisizione e valore contabile delle quote di minoranza acquisite è portato a riduzione del patrimonio netto della Capogruppo. In caso di cessione di quote tali da non far perdere il controllo dell'entità, invece, la differenza tra prezzo incassato e valore contabile delle quote cedute viene rilevata direttamente a incremento del patrimonio netto, senza transitare per il conto economico.
Area di consolidamento
Informazioni sulle controllate:
Il bilancio consolidato del Gruppo include:
Perimetro di Consolidamento
| Giglio Group S.p.A. | Italia | Controllante | |
|---|---|---|---|
| eCommerce Outsourcing | Italia | Controllata | 100% |
| Giglio USA | USA | Controllata | 100% |
| IBOX SA | Svizzera | Controllata | 100% |
| Giglio (Shanghai) Technology Company Limited | Cina | Controllata | 100% |
Società consolidate col metodo integrale:
Giglio Group S.p.A. (capogruppo)
Sede legale in Milano, Piazza Diaz, 6 e sede operativa ed Amministrativa in Roma, Via dei Volsci, 163 –
Capitale sociale Euro 3.661.337.
In particolare, la società opera nel campo del commercio elettronico.
Dal 20 marzo 2018 la Società è quotata sul mercato MTA segmento STAR, con un flottante pari a circa
il 35% e la compagine societaria è presente sul sito: www.giglio.org.
eCommerce Outsourcing S.r.l.
Sede legale: Via Sesia 5, 20017 Rho (MI)
Capitale sociale: Euro 37.500
La società è uno dei più importanti player nella fornitura in outsourcing di servizi di e-commerce.

Giglio USA LLC
Sede Legale: One Wall Street, 6th Floor
BURLINGTON, MA 01803
REPRESENTATIVE OFFICE
111 West 19th Street (6th Floor)
10011 New York, NY USA
Capitale sociale Euro 18 migliaia, posseduto per il 100% da Giglio Group S.p.A.
La Società ha lo scopo di sviluppare il modello di business della divisione Fashion sul mercato statunitense.
IBOX SA
Sede legale: Galleria 1 Via Cantonale, 6928 Manno, Svizzera
Capitale sociale: CHF 1.882.000
La società è un e-commerce service provider impegnata nella gestione dei siti on line di grandi marchi della moda made in Italy.
Giglio (Shanghai) Tecnology Limited Company
Sede Legale: Shanghai International Finance Center
Century Avenue 8
Room 874, Level 8, Tower II
Shanghai, 200120
Capitale Sociale Euro 40 migliaia.
Cloudfood S.r.l. è contabilizzata con il metodo del Patrimonio Netto.
Traduzione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella di presentazione
Conversione delle poste in valuta
Il bilancio consolidato è presentato in euro che è la valuta funzionale e di presentazione adottata dalla capogruppo. Ciascuna impresa del Gruppo definisce la propria valuta funzionale, che è utilizzata per misurare le voci comprese nei singoli bilanci. Il Gruppo utilizza il metodo del consolidamento diretto;

l'utile o la perdita riclassificati a conto economico al momento della cessione di una controllata estera rappresentano l'importo che emerge dall'utilizzo di questo metodo.
Operazioni e saldi
Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.
Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.
Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l'eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora l'ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch'essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.
Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value in valuta estera sono convertite al tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L'utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie sono trattati coerentemente con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (i.e. le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).
Società del Gruppo
Alla data di bilancio, le attività e passività delle società del Gruppo sono convertite in euro al tasso di cambio di tale data, ricavi e costi di ogni prospetto di conto economico complessivo o conto economico separato presentato sono convertiti ai tassi di cambio alla data delle operazioni. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo. All'atto della dismissione di una gestione estera, la parte di conto economico complessivo riferita a tale gestione estera è iscritta nel conto economico.

L'avviamento derivante dall'acquisizione di una gestione estera e le rettifiche al fair value dei valori contabili di attività e passività derivanti dall'acquisizione di quella gestione estera, sono contabilizzati come attività e passività della gestione estera e quindi sono espressi nella valuta funzionale della gestione estera e convertiti al tasso di cambio di chiusura d'esercizio.
Valutazione del fair value
Il Gruppo non ha attualmente altri strumenti finanziari o attività e passività misurate al fair value, oltre a quanto menzionato con riferimento alle attività del settore media in dismissione, di cui si danno informazioni dettagliate al paragrafo 36.
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:
► nel mercato principale dell'attività o passività;
oppure
► in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.
Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo.
Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.
Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.
Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:
► Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;

► Livello 2 – Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
► Livello 3 – tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.
La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.
Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.
Criteri di valutazione
Fatta eccezione per quanto sotto riportato, il presente Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato è stato redatto utilizzando i medesimi principi contabili applicati dal Gruppo Giglio ai fini della redazione del Bilancio Consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.
Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2020
Modifiche all'IFRS 3: Definizione di un business
Le modifiche all'IFRS 3 chiariscono che per essere considerato un business, un insieme integrato di attività e beni devono includere almeno un input e un processo sottostante che insieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. Inoltre, è stato chiarito che un business può esistere senza includere tutti gli input e i processi necessari per creare un output. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo ma potrebbero avere un impatto sugli esercizi futuri qualora il Gruppo dovesse effettuare aggregazioni aziendali.
Modifiche agli IFRS 7, IFRS 9 e IAS 39: Riforma del benchmark dei tassi di interesse
Le modifiche all'IFRS 9 e allo IAS 39 Strumenti finanziari: Rilevazione e Valutazione forniscono una serie di espedienti, che si applicano a tutte le relazioni di copertura che sono direttamente interessate dalla riforma del benchmark dei tassi di interesse. Una relazione di copertura è influenzata se la riforma

genera incertezze sulla tempistica e/o sull'entità dei flussi di cassa basati su parametri di riferimento dell'elemento coperto o dello strumento di copertura. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto il Gruppo non ha in essere operazioni di copertura dei tassi di interesse.
Modifiche agli IAS 1 e IAS 8: Definizione rilevante
Le modifiche forniscono una nuova definizione di rilevanza in cui si afferma che un'informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento potrebbe influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci redatti per scopi di carattere generale prendono sulla base di questi bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio.
La rilevanza dipende dalla natura o dall'entità dell'informazione, o da entrambe. L'entità valuta se l'informazione, singolarmente o in combinazione con altre informazioni, è rilevante nel contesto del bilancio, considerato nel suo insieme.
L'informazione è occultata se è comunicata in modo tale da avere, per gli utilizzatori principali dei bilanci, un effetto analogo a quello dell'omissione o dell'errata indicazione della medesima informazione.
Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato né si prevede alcun impatto futuro per il Gruppo
Conceptual Framework for Financial Reporting emesso il 29 marzo 2018
Il Conceptual Framework non rappresenta uno standard e nessuno dei concetti in esso contenuti ha la precedenza sui concetti o sui requisiti di uno standard. Lo scopo del Conceptual Framework è di supportare lo IASB nello sviluppo di standard, aiutare i redattori a sviluppare politiche contabili omogenee laddove non esistano standard applicabili nelle specifiche circostanze e di aiutare tutte le parti coinvolte a comprendere ed interpretare gli standard.
La versione rivista del Conceptual Framework include alcuni nuovi concetti, fornisce definizioni aggiornate e criteri di rilevazione aggiornati per attività e passività e chiarisce alcuni concetti importanti. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

Dati sull'occupazione
L'organico aziendale, ripartito per categoria, rispetto al precedente esercizio:
| Organico | 30.06.2020 | 31.12.2019 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 2 | 4 | (2) |
| Quadri | 12 | 11 | 1 |
| Impiegati | 71 | 82 | (11) |
| Operai | - | - | - |
| Altri | - | - | - |
| Totale | 85 | 97 | (12) |

ATTIVITÀ
B) Attività non Correnti
1. Attività materiali
| Saldo 30.06.2020 | 295 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 1.137 |
La tabella sotto indica la suddivisione delle attività del gruppo:
| Macchine | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività materiali | Impianti | Attrezzature | Mobili | elettroniche | Altri | Totale |
| Movimentazione Costo Storico |
||||||
| 31 dicembre 2019 | 3.683 | 122 | 429 | 623 | 537 | 5.394 |
| Incrementi | - | - | - | 1 | 3 | 4 |
| Aggregazioni aziendali | - | - | - | - | - | - |
| Cessioni | (2.506) | - | - | - | - | (2.506) |
| Differenze cambio e riclassifiche |
- | - | - | - | 36 | 36 |
| Decrementi | - | - | - | - | - | - |
| Dismissioni | - | - | - | - | - | - |
| 30 giugno 2020 | 1.177 | 122 | 429 | 624 | 575 | 2.927 |
| Movimentazione Ammortamenti |
- | |||||
| 31 dicembre 2019 | (2.873) | (103) | (308) | (510) | (463) | (4.257) |
| Ammortamenti | (19) | (3) | (22) | (30) | (17) | (91) |
| Aggregazioni aziendali | - | - | - | - | - | - |
| Cessioni | 1.740 | - | - | - | - | 1.740 |
| Differenze cambio e riclassifiche |
- | - | - | - | (24) | (24) |
| Decrementi | - | - | - | - | - | - |
| Dismissioni | - | - | - | - | - | - |
| 30 giugno 2020 | (1.151) | (106) | (331) | (540) | (503) | (2.631) |
| Valore Netto 30 giugno 2020 |
26 | 16 | 99 | 84 | 72 | 295 |
Al 30 giugno 2020 si evidenziano decrementi netti pari a Euro 842 migliaia riferiti principalmente alla cessione della controllata Giglio TV Hong Kong la quale deteneva server ed hardware.

La società alla data del bilancio non ha identificato indicatori di impairment relativamente alle citate attività materiali, che sono state incluse nel Capitale Investito Netto del test di impairment dell'avviamento a livello di TIER 1.
2. Attività per diritto d'uso
| Saldo 30.06.2020 | 776 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 1.903 |
La tabella sotto indica la suddivisione delle attività del gruppo:
| Attività per diritto d'uso | Immobili | Auto | Totale |
|---|---|---|---|
| Movimentazione Costo Storico | |||
| 31 dicembre 2019 | 3.734 | 134 | 3.868 |
| Acquisizioni | - | 9 | 9 |
| Differenze cambio | (108) | 108 | - |
| Decrementi | (1.501) | - | (1.501) |
| 30 giugno 2020 | 2.125 | 251 | 2.375 |
| Movimentazione Ammortamenti | - | ||
| 31 dicembre 2019 | (1.893) | (71) | (1.964) |
| Ammortamenti | (341) | (32) | (373) |
| Decrementi | 738 | - | 738 |
| 30 giugno 2020 | (1.496) | (103) | (1.599) |
| Valore Netto 30 giugno 2020 | 628 | 148 | 776 |
L'epidemia Covid19 sviluppatasi nel corso dell'esercizio ha consentito di ottenere riduzioni ai contratti di locazione e lo sviluppo dello smart working ha evidenziato la possibilità di ridurre le dimensioni degli uffici aziendali e disdire contratti d'affitto. Ne consegue che al 30 giugno 2020 si evidenziano riduzioni legate ai seguenti due fattori:
- Ottenimento di sconti sulle locazioni in essere nelle sedi di Milano, Genova e Roma. Tali sconti sono stati trattati come Lease modification con conseguente allineamento del RoU e del debito finanziario.
- Recesso da uno dei contratti d'affitto della sede di Milano, da quello della sede svizzera di iBox SA e da quello della sede di Giglio USA. Anche in questo caso è stato allineato il RoU e il debito sulla base della nuova durata.

Al 30 giugno 2020 non sono stati rilevati indicatori di impairment e conseguentemente non si è proceduto all'effettuazione del test di impairment relativamente alle attività per diritto d'uso.
3. Attività immateriali
| Saldo 30.06.2020 | 2.321 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 2.522 |
La composizione delle attività immateriali e le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono evidenziate nel seguente prospetto.
| Attività di | Altre attività | |||
|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni immateriali | Costi di sviluppo | sviluppo | Immateriali | Totale |
| Movimentazione Costo Storico | ||||
| 31 dicembre 2019 | 1.463 | - | 5.013 | 6.475 |
| Riclassifica costi capitalizzati | (1.463) | 1.463 | - | - |
| Incrementi | - | 150 | 111 | 260 |
| Cessioni | - | (30) | (231) | (260) |
| Differenze cambio e riclassifiche | - | 83 | (119) | (37) |
| Decrementi | - | - | - | - |
| Dismissioni | - | - | (289) | (289) |
| 30 giugno 2020 | - | 1.665 | 4.485 | 6.150 |
| Movimentazione Ammortamenti | ||||
| 31 dicembre 2019 | - | - | (3.953) | (3.953) |
| Ammortamenti | - | (164) | (255) | (419) |
| Cessioni | - | - | 231 | 231 |
| Differenze cambio e riclassifiche | - | (50) | 74 | 24 |
| Decrementi | - | - | - | - |
| Dismissioni | - | - | 289 | 289 |
| 30 giugno 2020 | - | (214) | (3.615) | (3.829) |
| Valore Netto 30 giugno 2020 | - | 1.451 | 870 | 2.321 |
Le altre attività immateriali si riferiscono a marchi e software.
Al 30 giugno 2020 si evidenziano incrementi pari a Euro 0,3 milioni riferiti principalmente a costi per acquisto software (Euro 0,1 milioni) e a costi di sviluppo interni (Euro 0,2 milioni) per l'implementazione

della piattaforma informatica dedicata alla gestione delle vendite on-line nell'ambito della divisione ecommerce B2C e B2B2C.
I costi di sviluppo sulla piattaforma sono stati ammortizzati a partire dal 1° gennaio 2020 lungo un arco temporale di 6 anni sulla base della vita utile stimata della piattaforma sviluppata, mentre le altre immobilizzazioni immateriali vengono ammortizzate utilizzando un'aliquota pari al 20% in quanto la vita utile ragionevole è stimata in 5 anni.
Come previsto dallo IAS 36, si è proceduto a valutare l'eventuale esistenza di indicatori di impairment relativamente alle immobilizzazioni immateriali in essere.
Al 30 giugno 2020 non sono stati rilevati indicatori di impairment su tali attività immateriali e conseguentemente non si è proceduto all'effettuazione del relativo test di impairment; le attività immateriali sopra elencate sono state incluse nel Capitale Investito Netto del test di impairment dell'avviamento a livello di TIER 1.
4. Avviamento
| Saldo al 30.06.2020 | 14.800 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 14.800 |
L'avviamento include:
- Euro 7.583 migliaia inerenti all'avviamento emergente dall'acquisizione del gruppo IBOX avvenuta nel mese di aprile 2017;
- Euro 4.084 migliaia relativi all'acquisizione della Giglio Fashion avvenuta nel mese di marzo 2016;
- Euro 3.120 migliaia relativi all'acquisizione di eCommerce Outsourcing avvenuta nel mese di ottobre 2019. Ai sensi dell'IFRS 3 l'avviamento rilevato nel corso dell'esercizio è provvisorio e verrà confermato entro i 12 mesi successivi la data di acquisizione.
Il Gruppo effettua il test sulla riduzione di valore annualmente almeno (al 31 dicembre) e ogniqualvolta le circostanze indicano la possibilità di una riduzione del valore recuperabile dell'avviamento.
La pandemia da Covid-19 e la conseguente contrazione della domanda, hanno causato un peggioramento delle condizioni macroeconomiche che ha impattato sulle performances del primo semestre 2020 delle divisioni tradizionali ed in particolare del settore business to consumer; tale flessione ha rappresentato al 30 giugno 2020 un impairment indicators. Pertanto, anche alla luce anche

delle recenti raccomandazioni della Consob e dell'ESMA, il management ha ritenuto opportuno predisporre un test di impairment sull'avviamento anche in occasione della redazione della Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2020.
Il test di impairment si articola su due livelli, il Tier 1 nel quale si verifica il margine (Headroom) rispetto al Capitale Investito Netto Consolidato (CIN), ed il Tier 2 nel quale il test di impairment è stato eseguito con riferimento alle unità generatrici di flussi finanziari (CGU) alle quali gli avviamenti risultano iscrivibili. Il perimetro delle CGU è stato mantenuto costante rispetto al 31 dicembre 2019.
A livello sia di singola CGU sia di consolidato gli Unlevered Free Cash Flow (UFCF) di previsione esplicita sono stati determinati utilizzando i dati economico-patrimoniali di piano defiscalizzando l'Ebit con una imposizione fiscale teorica del 27,9%, mentre il terminal value (TV) è stato calcolato come media degli UFCF del periodo di previsione esplicita, allineando gli ammortamenti al livello medio di Capex nel quinquennio e mantenendo in via prudenziale un tasso di crescita "g" pari a 0.
Per tener conto del rischio dovuto alla pandemia da Covid-19, il tasso di sconto utilizzato è il WACC adjusted incrementato al 17,35% (15,42% utilizzato al 31 dicembre 2019).
Il piano pluriennale utilizzato 20-24 è stato approvato dagli Amministratori in data 10 marzo 2020 e successivamente sono stati aggiornati i flussi di cassa previsionali alla base del Piano per l'esercizio 2020, allo scopo di fattorizzare gli impatti della pandemia da COVID-19 registrati nei primi mesi dell'esercizio in corso. Le assunzioni di fondo in termini di previsioni di crescita di tali flussi nell'arco temporale del Piano sono rimaste invariate.
TIER 1
Il Tier 1 (livello consolidato) mostra che a fronte di un Capitale Investito Netto (CIN) pari ad Euro 15,1 milioni, l'enterprise value consolidato ammonta ad Euro 27,1 milioni (di cui Euro 14,9 milioni derivanti dall'attualizzazione dei flussi da previsione esplicita ed Euro 12,2 milioni dal valore del Terminal Value). Conseguentemente il Tier 1 (verifica del valore d'uso degli avviamenti iscritti nel bilancio consolidato per Euro 14,8 milioni circa) ha dato esiti positivi a fronte di una headroom pari ad Euro 12 milioni.
Al 31 dicembre 2019 tali dati erano così rappresentati:
Il Tier 1 (livello consolidato) mostrava che a fronte di un Capitale Investito Netto (CIN) pari ad Euro 11,3 milioni, l'enterprise value consolidato ammontava ad Euro 44,7 milioni (di cui Euro 20,3 milioni

derivanti dall'attualizzazione dei flussi da previsione esplicita ed Euro 24,2 milioni dal valore del Terminal Value). Conseguentemente il Tier 1 (verifica del valore d'uso degli avviamenti iscritti nel bilancio consolidato per Euro 14,8 milioni circa) aveva dato esiti positivi a fronte di una headroom pari ad Euro 33,5 milioni.
TIER 2 – B2C.
Il Tier 2 della CGU B2C (Business to Consumer) mostra che a fronte di un CIN della CGU pari ad Euro 8,9 milioni, l'enterprise value ammonta ad Euro 11,3 milioni (di cui Euro 8,7 milioni derivante dall'attualizzazione dei flussi di cassa da previsione esplicita ed Euro 2,6 milioni dal valore del TV). Conseguentemente il Tier 2 della CGU B2C (verifica del valore d'uso dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato per Euro 9,9 milioni circa) ha dato esito positivo a fronte di una headroom pari ad Euro 2,4 milioni.
Al 31 dicembre 2019 tali dati erano così rappresentati:
Il Tier 2 della CGU B2C (Business to Consumer) mostrava che a fronte di un CIN della CGU pari ad Euro 6,8 milioni, l'enterprise value ammontava ad Euro 20,6 milioni (di cui Euro 11,8 milioni derivante dall'attualizzazione dei flussi di cassa da previsione esplicita ed Euro 8,8 milioni dal valore del TV). Conseguentemente il Tier 2 della CGU B2C (verifica del valore d'uso dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato per Euro 10,6 milioni circa) aveva dato esito positivo a fronte di una headroom pari ad Euro 13,9 milioni.
TIER 2 – B2B
Il Tier 2 della CGU B2B (Business to Business) mostra che a fronte di un CIN della CGU pari ad Euro 3,8 milioni, l'enterprise value ammonta ad Euro 10,6 milioni (di cui Euro 4,2 milioni derivante dall'attualizzazione dei flussi di cassa da previsione esplicita ed Euro 6,4 milioni dal valore del TV). Conseguentemente il Tier 2 della CGU B2B (verifica del valore d'uso dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato per Euro 4,1 milioni circa) ha dato esito positivo a fronte di una headroom pari ad Euro 6,8 milioni.
Al 31 dicembre 2019 tali dati erano così rappresentati:
Il Tier 2 della CGU B2B (Business to Business) mostrava che a fronte di un CIN della CGU pari ad Euro 3,7 milioni, l'enterprise value ammontava ad Euro 19,3 milioni (di cui Euro 7,5 milioni derivante

dall'attualizzazione dei flussi di cassa da previsione esplicita ed Euro 11,8 milioni dal valore del TV). Conseguentemente il Tier 2 della CGU B2B (verifica del valore d'uso dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato per Euro 4,1 milioni circa) aveva dato esito positivo a fronte di una headroom pari ad Euro 15,6 milioni.
5. Partecipazioni
| Saldo al 30.06.2020 | 8 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 7 |
La voce, pari al 30.06.2020 a Euro 8 migliaia, si riferisce alla partecipazione conseguente alla costituzione, insieme ad Acque Minerali Italiane, della società Cloud Food Srl avvenuta a marzo del 2018. Tale partecipazione detenuta al 51% è valutata al patrimonio netto, in conformità a quanto previsto dall'IFRS 11 – accordi a controllo congiunto. Alla data di riferimento del bilancio, la società presenta esclusivamente un capitale sociale pari a Euro 10 mila. Si fa presente che la società al 30 giugno 2020 non è operativa e non è stata effettuata alcuna transazione con Giglio Group S.p.A.
6. Crediti e altre attività non correnti
| Saldo al 30.06.2020 | 625 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 835 |
La voce crediti e altre attività non correnti è composta da crediti di natura finanziaria, come evidenziato nel prospetto che segue.
| Crediti e attività non correnti | 30.06.2020 | 31.12.2019 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 203 | 203 | 0 |
| Altri | 422 | 632 | (210) |
| Totale | 625 | 835 | (210) |
La voce "Depositi Cauzionali" include i depositi cauzionali versati relativamente ai contratti di affitto per gli immobili di Milano e Roma stipulati con:

- Satif S.p.A. per gli uffici amministrativi della sede di Milano;
- Rfezia Immobiliare Servizi S.p.A. per gli uffici di Roma.
La voce "Altri" si riferisce principalmente alla quota a lungo termine del credito derivante dalla cessione a GM Comunicazione S.r.l., avvenuta in data 20 dicembre 2018, della autorizzazione di fornitore di servizi di media audiovisivi associata alla numerazione 65 del digitale terrestre;
7. Imposte anticipate
| Saldo al 30.06.2020 | 718 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 782 |
La voce, pari al 30.06.2020 ad Euro 718 migliaia, si riferisce principalmente alle imposte anticipate calcolate sulle perdite fiscali della capogruppo riferite all'esercizio 2017 (Euro 514 migliaia), successivamente al quale in ottica prudenziale le stesse non sono più state accantonate e all'effetto fiscale relativo alla svalutazione crediti (Euro 101 migliaia). Si rimanda per ulteriori dettagli al paragrafo 36.
Le imposte anticipate si reputano riassorbibili dagli imponibili futuri derivanti dal piano aziendale.
8. Rimanenze
| Saldo al 30.06.2020 | 2.398 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 1.861 |
Le rimanenze di magazzino sono costituite da prodotti finiti destinati alla vendita.
Al 30 giugno 2020 il criterio di valutazione utilizzato è il FIFO.
Si segnala che le rimanenze, nell'ambito della divisione Fashion B2B, si riferiscono a merce che permane per tempi assai brevi in quanto già preventivamente allocata a clienti finali dai quali si è ricevuto un relativo ordine d'acquisto vincolante. L'incremento delle rimanenze di magazzino è principalmente dovuto alla divisione Giglio Salute e all'acquisto di dispositivi di protezione individuale.

Al 30 giugno 2020, non si è provveduto ad effettuare ulteriori accantonamenti bensì al rilascio di parte del fondo obsolescenza magazzino (pari a Euro 106 migliaia) in quanto il rischio di invenduto si è ritenuto non significativo.
Per una migliore comprensione delle modalità di determinazione dei fondi svalutazione sopra presentato si rimanda alla nota D. Valutazioni discrezionali e stime contabile significative.
9. Crediti commerciali
| Saldo al 30.06.2020 | 10.509 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 12.179 |
Si riporta di seguito il dettaglio della voce:
| Crediti commerciali | 30.06.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 9.995 | 11.377 | (1.382) |
| Anticipi a fornitori | 1.804 | 1.931 | (127) |
| Depositi cauzionali | 110 | 111 | (1) |
| Altri crediti | 41 | 202 | (161) |
| Fondo svalutazione crediti | (1.441) | (1.441) | 0 |
| Totale | 10.509 | 12.179 | (1.670) |
Gli anticipi a fornitori della divisione e-commerce B2B si riferiscono agli acconti sugli ordini della collezione PE e AI 2021.
Si riporta di seguito il dettaglio dei crediti commerciali lordi per area geografica al 30 giugno 2020 comparato al 31 dicembre 2019:
| (in migliaia di Euro) | Periodo chiuso al 30 giugno 2020 |
% | Periodo chiuso al 31 dicembre 2019 |
% |
|---|---|---|---|---|
| Europa | 9.087 | 90,9 % | 7.631 | 90,1 % |
| Asia | 208 | 2,1 % | 93 | 1,1 % |
| USA | 668 | 6,7 % | 719 | 8,5 % |
| Resto del mondo | 33 | 0,3 % | 25 | 0,3 % |
| Totale crediti lordi | 9.995 | 100,0 % | 8.468 | 100,0 % |
| Fondo svalutazione crediti | (1.441) | (1.441) | ||
| Totale | 8.554 | 7.027 |

Si riporta nel seguito l'ageing dei crediti commerciali lordi al 30 giugno 2020 comparato con il dato al 31 dicembre 2019:
| (in migliaia di Euro) | Periodo chiuso al 30 giugno 2020 |
% | Periodo chiuso al 31 dicembre 2019 |
% |
|---|---|---|---|---|
| > 120 gg | 1.535 | 15,4 % | 1.014 | 12,0 % |
| 90<> 120 gg | 703 | 7,0 % | 440 | 5,2 % |
| 60<> 90 gg | 526 | 5,3 % | 374 | 4,4 % |
| 30<> 60 gg | 679 | 6,8 % | 450 | 5,3 % |
| 0<> 30 gg | 1.503 | 15,0 % | 909 | 10,7 % |
| Totale scaduto | 4.946 | 49,5 % | 3.187 | 37,6 % |
| Non scaduto | 5.050 | 50,5 % | 5.280 | 62,4 % |
| Totale crediti lordi | 9.995 | 100,0 % | 8.468 | 100,0 % |
| Fondo svalutazione crediti | (1.441) | (1.441) | ||
| Inc. fondo su scaduto oltre 120 gg | (93,9)% | (142,1)% | ||
| Totale | 8.554 | 7.027 |
Con riferimento ai crediti verso clienti di seguito si espone la movimentazione del relativo fondo:
| Fondo svalutazione crediti (valori in euro migliaia) | |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 1.441 |
| Accantonamento | 17 |
| Rilasci | (17) |
| Saldo al 30 giugno 2020 | 1.441 |
L'accantonamento dell'esercizio pari a Euro 17 migliaia si riferisce prevalentemente alla controllata eCommerce Outsourcing, resosi necessario al fine di adeguare il valore nominale dei crediti al valore di presunto realizzo.
Come già evidenziato nella Nota E. Gestione del capitale e dei rischi finanziari sul rischio di credito, il Gruppo determina il fondo svalutazione crediti attraverso l'elaborazione di una specifica matrice di accantonamento. In particolare, il Gruppo, in funzione della varietà della sua clientela ha identificato raggruppamenti appropriati ed associato a tali raggruppamenti uno specifico rating, applicando ad essi una specifica percentuale di svalutazione.
Si rimanda a tale sezione per maggiori dettagli sulla metodologia applicata.

10. Crediti finanziari
| Saldo al 30.06.2020 | 3.636 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 3.523 |
La voce consiste nel controvalore di n.1.136.363.620 azioni di Vértice Trescientos Sesenta Grados SA, società di diritto spagnolo quotata alla Borsa principale di Madrid, ricevute in data 17 gennaio 2020. Il fair value definito di livello 1 è stato calcolato sul valore di borsa al 30 giugno 2020, pari ad Euro 0,0032 per azione. Data la natura e la finalità per la quale sono detenuti i titoli, l'adeguamento al far value viene iscritto nel Conto Economico: al 30 giugno tale valutazione ha comportato una rivalutazione dei titoli pari a Euro 113 migliaia.
11. Crediti tributari
| Saldo 30.06.2019 | 1.660 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 6.367 |
I Crediti tributari si compongono principalmente come di seguito riportato.
| Crediti per imposte | 30.06.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| IRES | 518 | 330 | 188 |
| IRAP | 169 | 131 | 38 |
| Ritenute | 2 | 2 | - |
| INPS | 3 | 3 | - |
| INAIL | 2 | 2 | - |
| IVA | 747 | 5.472 | (4.725) |
| Altri | 219 | 427 | (208) |
| Totale crediti tributari correnti | 1.660 | 6.367 | (4.707) |
La voce include tutti i crediti di natura fiscale per acconti pagati o crediti maturati.
Il decremento nel semestre si riferisce principalmente ai rimborsi del credito IVA, avvenuti il 15 gennaio 2020 (Euro 3,2 milioni) e il 25 febbraio 2020 (Euro 0,3 milioni).

12. Altre attività e crediti diversi correnti
| Saldo 30.06.2020 | 2.411 | |||
|---|---|---|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 2.220 | |||
| Altre attività | 30.06.2020 | 31.12.2019 | Variazione | |
| Altre attività | 41 | 14 | 27 | |
| Ratei e risconti attivi | 2.370 | 2.206 | 164 | |
| Totale | 2.411 | 2.220 | 191 |
I ratei e risconti attivi si riferiscono per:
- Euro 1.244 migliaia al Gruppo Ibox: sono risconti relativi ai canoni per l'utilizzo del software gestionale per gli anni 2020 e seguenti fatturati anticipatamente;
- Euro 480 migliaia alla quota a breve del rateo derivante dalla cessione a GM Comunicazione S.r.l., avvenuta in data 20 dicembre 2018, della autorizzazione di fornitore di servizi di media audiovisivi associata alla numerazione 65 del digitale terrestre.
13. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
| Saldo 30.06.2020 | 1.996 | |
|---|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 2.991 |
La voce "Disponibilità liquide" si compone come indicato nella sottostante tabella:
| Disponibilità liquide | 30.06.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 1.991 | 2.986 | (995) |
| Denaro e valori in cassa | 5 | 5 | - |
| Totale | 1.996 | 2.991 | (995) |
Le variazioni intervenute sono relative a normali fatti di gestione e sono connesse alle variazioni evidenziate nel rendiconto finanziario. Non esistono vincoli alla libera disponibilità e non vi sono costi presumibili di smobilizzo.

PASSIVITÀ
14. Patrimonio netto
Il capitale sociale al 30 giugno 2020 risulta essere composto da n. 18.306.685 prive del valore nominale. Le movimentazioni intervenute nel primo semestre 2020 sono riconducibili a:
- Destinazione del risultato consolidato al 31 dicembre 2019;
- Rilevazione perdita attuariale IAS 19;
- Rilevazione delta cambi;
- Effetto utili del periodo;
- Cessione e successivo deconsolidamento di Giglio TV HK e liquidazione di Evolve USA (per cessata attività).
15. Fondi per rischi ed oneri
| Saldo 30.06.2020 | 116 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 211 |
Al 30 giugno 2020 i fondi rischi ed oneri si riferiscono al fondo su resi e sono principalmente riferibili alla società Ibox SA.
16. Fondi per benefici per i dipendenti (TFR)
| Saldo 30.06.2020 | 667 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 713 |
Al 30 giugno 2020 il fondo per benefici ai dipendenti (TFR) ammonta ad Euro 667 migliaia e la cui movimentazione è la seguente:

| (in migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Fondo TFR al 31.12.2019 | 713 |
| Accantonamento 2020 | 100 |
| Anticipi/utilizzi | (116) |
| (Utili)/Perdite attuariali | (35) |
| Net Interest | 4 |
| Saldo al 30 giugno 2020 | 667 |
Di seguito si indicano le principali basi tecniche demografiche ed economiche adottate ai fini delle valutazioni attuariali:
- − probabilità di eliminazione per morte: pari a quelle della popolazione italiana 2018 (fonte ISTAT Annuario Statistico Italiano 2019), distinte per età e sesso;
- − probabilità di eliminazione per invalidità: nulle;
- − probabilità di eliminazione per cause varie (dimissioni, licenziamenti): pari al 3% annuo per tutto il periodo di valutazione (desunte dai dati rilevati nonché dall'esperienza relativa a realtà similari);
- − pensionamento previsto alla maturazione del primo requisito utile per la pensione I.N.P.S. stabilito dall'art. 24 della legge n. 214/2011 e a quanto previsto del d.l. n 4/2019, ipotizzando l'uscita dal servizio dei lavoratori al raggiungimento del primo diritto utile; con particolare riferimento al d.l. n 4/2019, è stato previsto che nel periodo compreso tra il 2019 e il 2026 il requisito contributivo per conseguire il diritto alla pensione anticipata sia sempre pari a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, per effetto della disapplicazione , nel predetto periodo degli adeguamenti alla speranza di vita. Si osserva che non è stata rilevata l'anzianità utile ai fini della pensione I.N.P.S. e pertanto alcuni lavoratori potrebbero maturare i requisiti minimi in epoche diverse da quelle ipotizzate;
- − Non sono state formulate ipotesi relativamente alle uscite con pensione "Quota 100", prevista in via sperimentale per il triennio 2019-2021 dal dl n.4/2019, per coloro che raggiungono un'età anagrafica di almeno 62 anni e un'anzianità contributiva minima di 38 anni.
- − tasso annuo di inflazione: -0,1% per il secondo semestre 2020 e 1,7% per il 2021 (fonte: "DEF 2020"); dal 2022 in poi è stato mantenuto il tasso annuo dell'1,7%;
- − tasso nominale annuo di incremento delle retribuzioni per sviluppo di carriera e per rinnovi contrattuali: pari all'inflazione per tutto il periodo di valutazione;
- − probabilità di richiesta di prima anticipazione: 2,5% per anzianità da 9 anni in poi;
- − numero massimo di anticipazioni: 1;
- − ammontare di anticipazione di TFR: 30% del TFR maturato.
Quanto all'ipotesi finanziaria, si fa presente che il tasso di attualizzazione è stato scelto, tenuto conto delle indicazioni dello IAS 19, con riferimento alla curva al 30.06.2020 di titoli AA emessi da emittenti

corporate dell'area Euro e in funzione della durata media residua della passività relativa al TFR al 30.06.2020; pertanto, considerando che la durata media residua della passività è risultata pari a circa 18 anni, il tasso nominale annuo di attualizzazione ipotizzato nelle valutazioni è pari all'1,6% (1,4% al 31.12.2019).
L'analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione è stata predisposta utilizzando un tasso rispettivamente inferiore e superiore di mezzo punto percentuale rispetto al 1,6%. Nel seguente prospetto si riportano i risultati delle valutazioni in base al tasso dell'1,1% e del 2,1% (in migliaia di Euro):
| Tasso | Tasso | |
|---|---|---|
| (importi in €'000) | 1,1% | 2,1% |
| DBO | 679,9 | 575,6 |
Inoltre, si rileva che sono state adottate le stesse ipotesi demografiche rispetto al 31.12.2019, mentre l'aggiornamento del tasso di attualizzazione (1,6% in luogo del 1,4% adottato al 31.12.2019) ha prodotto una diminuzione del DBO di 27,4 migliaia di Euro mentre l'aggiornamento dell'ipotesi sul tasso di inflazione ha condotto ad un aumento del DBO di 8,5 migliaia di Euro.
17. Passività fiscali differite
| Saldo al 30.06.2020 | 24 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 3 |
Al 30 giugno 2020 il saldo ammonta ad Euro 24 migliaia. L'incremento è dovuto allo stanziamento di imposte differite relativo all'effetto cambio afferente al finanziamento in dollari concesso da Meridiana.
18. Debiti finanziari correnti e non correnti
| Saldo al 30.06.2020 | 22.016 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 22.803 |
I debiti finanziari si compongono come riportato nella tabella sottostante:

| Debiti finanziari | 30.06.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Correnti | 11.255 | 19.017 | (7.762) |
| Non correnti | 10.761 | 3.786 | 6.975 |
| Totale | 22.016 | 22.803 | (787) |
Oltre a ridurre l'indebitamento in valori assoluti, nel corso dell'esercizio è stato avviato un processo di ristrutturazione del debito finanziario a vantaggio del debito a lungo termine e verso parti correlate rispetto al debito a breve termine verso istituti finanziari. Ciò ha consentito, nel primo semestre, di investire risorse nell'approvvigionamento di dispositivi di protezione individuale.
Relativamente alla quota corrente, il dettaglio dei debiti finanziari è così composto:
| Debiti finanziari correnti | 30.06.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Quota a breve dei mutui | 3.354 | 2.656 | 697 |
| Totale mutui correnti | 3.354 | 2.656 | 697 |
| Linee anticipi fatture/Linee di credito | 1.109 | 6.603 | (5.494) |
| C/C passivo | 4 | 7 | (3) |
| Earn-out | 1.545 | 1.545 | - |
| Passività per contratti di locazione | 361 | 741 | (380) |
| Bond EBB | - | 4.759 | (4.759) |
| Minibond | 459 | 1.373 | (915) |
| Passività acquisto quota minoranza G-TV | - | 931 | (931) |
| Debiti verso parti correlate | 4.423 | 402 | 4.021 |
| Totale | 11.255 | 19.017 | (7.762) |
I debiti finanziari correnti fanno riferimento a:
- le linee di credito autoliquidanti come gli anticipi di fatture.
- Debiti verso parti correlate sottoscritti in Dollari (USD 1,8 milioni).
- La stima provvisoria del debito per earn-out da corrispondere ai precedenti azionisti di eCommerce Outsourcing S.r.l..
- Quota a breve Minibond per un valore pari ad Euro 2.456 migliaia. il Minibond contabilizzato in accordo con il criterio del costo ammortizzato pari ad Euro 3 milioni è stato emesso nel corso del 2016 dalla controllante Giglio Group S.p.A. Il Minibond è denominato "GIGLIO GROUP S.P.A. – 5,4% 2016-2022" ed è stato utilizzato per finanziare l'operazione di acquisto della società Giglio Fashion, con le condizioni:
- Tasso: 5,4%

- Durata: 6 anni
- Preammortamento: 2 anni
| Debiti finanziari non correnti | 30.06.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Mutui passivi | 4.299 | 2.305 | 1.994 |
| Bond EBB | 4.781 | - | 4.781 |
| Debiti verso parti correlate | 945 | - | 945 |
| Passività per contratti di locazione | 402 | 1.153 | (751) |
| Altri | 335 | 328 | 7 |
| Totale | 10.761 | 3.786 | 6.975 |
Relativamente alla quota non corrente, il dettaglio dei debiti finanziari è così composto:
I debiti finanziari non correnti fano riferimento a:
- mutui chirografari ed includono, inoltre il debito finanziario per Euro 0,3 milioni della società Ibox SA nei confronti del precedente azionista (Tessilform S.p.A.) di Ibox SA (già Evolve SA).
- Debiti verso parti correlate sottoscritti in Dollari (USD 3,6 milioni).
- Bond EBB. In data 2 aprile 2019 la società ha emesso un prestito obbligazionario non convertibile per un importo di Euro 5 milioni in linea capitale, costituito da 50 obbligazioni al portatore aventi ciascuna valore nominale pari a Euro 100.000,00, con le seguenti condizioni:
- Sottoscrittori: il Prestito Obbligazionario è stato integralmente sottoscritto dalla SPV;
- Quotazione: le Obbligazioni non saranno quotate su alcun mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione;
- Modalità di emissione: le Obbligazioni sono emesse in un'unica tranche;
- Prezzo di emissione: il prezzo di emissione è pari al 100% del valore nominale delle Obbligazioni;
- Interessi: le Obbligazioni saranno fruttifere di interessi al tasso fisso nominale annuo lordo pari a 4,572% da liquidarsi con cedola semestrale posticipata;
- Durata e Scadenza legale: le Obbligazioni hanno una durata legale di 8 anni e 6 mesi e la data di scadenza sarà l'ultima data di pagamento interessi dell'anno 2027;
- Rimborso: le Obbligazioni saranno rimborsate alla pari e, dunque, al 100% del valore nominale, secondo il piano di ammortamento previsto dal regolamento, in 13 rate semestrali di capitale, con un periodo di pre-ammortamento di durata pari a 2 anni.

- In data 11 marzo 2020 EBB S.r.l., il bond holder, a seguito della richiesta ad essa inoltrata da parte di Giglio Group S.p.A di rinunciare alle disposizioni contrattuali dell'emissione obbligazionaria, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alla Data del test 31.12.2019, con effetto retroattivo alla data del 31 dicembre 2019, in quanto la società non rispettava a quella data i parametri previsti dai covenant stessi.
- In data 30 giugno 2020 EBB S.r.l., il bond holder, a seguito della richiesta ad essa inoltrata da parte di Giglio Group S.p.A di rinunciare alle disposizioni contrattuali dell'emissione obbligazionaria, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alle Date del test 30 giugno 2020 e 31 dicembre 2020.
Inoltre sono ricompresi tra i debiti finanziari, quelli riferiti alle passività per leasing operativo risultanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.
La seguente tabella riepiloga i mutui della società Giglio Group S.p.A. in essere alla data del 30 giugno 2020 ed evidenzia la componente entro ed oltre l'esercizio successivo:
| Tasso | Importo del | data di | Residuo al | 0<> 12 | 1 anno | 2 anni <>3 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Banca | di interesse | finanziamento | sottoscrizione | 30/06/2020 | Scadenza | mesi | <>2 anni | anni |
| BANCA DI SONDRIO | ||||||||
| Mutuo Chiro garantito da MCC | 3,50% | 1.200 | 30/09/2015 | 151 | 31/03/2021 | 151 | - | - |
| INTESA | ||||||||
| Mutuo Chiro n. 0IC1047064869 | Euribor 1 mese + spread 2% |
1.000 | 28/06/2017 | 477 | 31/01/2023 | 151 | 205 | 121 |
| BANCA POP di BERGAMO | ||||||||
| Mutuo Chiro N. 004/01187014 | 2,1% | 600 | 29/07/2016 | 78 | 29/01/2021 | 78 | - | - |
| CREDEM | ||||||||
| Mutuo 052/7059285 garanzia MCC | 0,72% | 700 | 21/06/2016 | 59 | 31/01/2021 | 59 | - | - |
| CARIGE | ||||||||
| Finanziamento 36 mesi | 2% | 500 | 02/08/2017 | 85 | 28/02/2021 | 85 | - | - |
| Finanziamento 24 mesi | 1.500 | 29/05/2018 | 380 | 31/12/2020 | 380 | - | - | |
| BPM | ||||||||
| Finanziamento N.6026098 | Euribor tre mesi | 1.500 | 16/10/2017 | 406 | 31/05/2021 | 406 | - | - |
| Mutuo Chiro n.04166765 | Euribor tre mesi | 1.500 | 04/02/2019 | 947 | 31/12/2021 | 564 | 382 | - |
| Mutuo Chiro n.03528422 | 2,2% | 500 | 30/01/2017 | 198 | 31/08/2022 | 77 | 113 | 9 |
| UNICREDIT | ||||||||
| Mutuo Chiro 8426426 | 5,90% | 5.000 | 23/01/2020 | 5.000 | 31/01/2023 | 1.424 | 1.999 | 1.578 |
| TOTALE Giglio Group | 14.000 | 7.781 | 3.375 | 2.699 | 1.707 | |||

19. Debiti commerciali
| Saldo 30.06.2020 | 14.155 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 20.623 |
| Debiti commerciali | 30.06.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Anticipi da clienti | 269 | 1.053 | (784) |
| Fornitori di beni e servizi | 13.750 | 19.403 | (5.653) |
| Note credito da emettere | 136 | 167 | (31) |
| Totale | 14.155 | 20.623 | (6.468) |
La variazione della voce rispetto al 31 dicembre 2019 è da attribuire prevalentemente alla stagionalità. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo 6 - Stagionalità del settore di attività - della Relazione sulla Gestione.
Si fornisce di seguito il dettaglio dei debiti commerciali scaduti.
| (in migliaia di Euro) | Periodo chiuso al 30 giugno 2020 | Periodo chiuso al 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Debiti commerciali | 13.960 | 20.489 |
| - di cui scaduti oltre 60 giorni | 5.082 | 5.080 |
| - % debiti scaduti sul totale | 36,4 % | 24,8 % |
Non risultano consuntivati, alla data del presente documento, decreti ingiuntivi e/o particolari richieste di rimborso da parte di alcun fornitore ad eccezione di un decreto ingiuntivo per un importo di Euro 80 migliaia ricevuto da un fornitore che ha revocato il contratto in essere, per il quale la contabilità espone l'intero debito nei suoi confronti.
20. Debiti tributari
| Saldo 30.06.2020 | 2.740 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 4.108 |
| Debiti tributari | 30.06.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Erario c/ritenute | 226 | 309 | (83) |
| IVA estera | 1.552 | 2.257 | (705) |
| Erario C/imposte | 856 | 1.345 | (489) |
| Enti previdenziali | 106 | 197 | (91) |
| Totale | 2.740 | 4.108 | (1.368) |

I debiti tributari fanno riferimento:
- ai debiti per ritenute ed imposte conseguenti alla normale operatività della società per Euro 226 migliaia;
- al debito IVA maturato dal Gruppo Ibox SA verso i paesi esteri in cui svolge la propria attività tramite apposita rappresentanza fiscale;
- a enti previdenziali e assistenziali per Euro 106 migliaia.
21. Altre passività correnti
| Saldo 30.06.2020 | 3.997 | |||
|---|---|---|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 4.273 | |||
| Altre passività correnti | 30.06.2020 | 31.12.2019 | Variazione | |
| Debiti v/dipendenti | 696 | 614 | 82 | |
| Ratei e risconti passivi | 730 | 784 | (54) | |
| Debiti diversi | 2.571 | 2.875 | (304) | |
| Totale | 3.997 | 4.273 | (276) |
La voce Debiti diversi è costituita dalla parte residua del debito conseguente all'accordo finalizzato al conferimento in Vertice 360 degli assets afferenti al business dell'area media di Giglio Group ed indicato (al netto del parziale rimborso) nella Closing Letter sottoscritta in data 31 ottobre 2019. In Data 5 febbraio 2019 Giglio Group ha contestato tale importo in quanto i calcoli indicati nella Closing Letter non sono corretti e non rispondono a quanto previsto nel Contribution Agreement precedentemente sottoscritto rendendo tale Closing Letter illegittima.
La voce risconti passivi si riferisce sostanzialmente a ricavi di competenza dell'esercizio successivo.

INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
22. Ricavi da contratti con clienti
Si fornisce l'indicazione della composizione dei ricavi da contratti con clienti, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:
| 30.06.2020 | 30.06.2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 25.807 | 17.847 | 7.960 |
| Altri ricavi | 298 | 712 | (414) |
| Totale | 26.105 | 18.559 | 7.546 |
Al 30 giugno 2020 i ricavi delle vendite e delle prestazioni ammontano ad Euro 25,8 milioni contro i 17,8 milioni relativi al 30 giugno 2019.
I ricavi includono Euro 9,8 milioni relativi al fatturato della Divisione Giglio Salute, creata a seguito della pandemia Covid-19 con il fine di trattare materiale denominato DPI (dispositivi di protezione individuali) tramite le proprie piattaforme di e-commerce e il proprio network commerciale in Cina.
23. Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
Gli incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni al 30 giugno 2020 risultano pari ad Euro 150 migliaia già commentati nell'ambito dell'apposito paragrafo relativo alle immobilizzazioni immateriali.
24. Costi di acquisto per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
Si fornisce l'indicazione della composizione dei costi per materie prime, sussidiarie di consumo e merci, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:
| 30.06.2020 | 30.06.2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Costi di acquisto merci | 15.218 | 7.248 | 7.970 |
| Materiali di consumo | 19 | 20 | (1) |
| Totale | 15.237 | 7.268 | 7.969 |
La voce accoglie prevalentemente i costi sostenuti dal segmento B2B di Giglio Group, l'incremento rispetto al primo semestre dell'anno precedente è principalmente dovuto alla divisione Giglio Salute e alla controllata eCommerce Outsourcing S.r.l. che non era consolidata nel primo semestre 2019.

25. Costi per servizi
Si fornisce l'indicazione della composizione dei costi per servizi, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:
| 30.06.2020 | 30.06.2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Agenti | 1.047 | 2.610 | (1.563) |
| Altri costi per servizi | 223 | 68 | 155 |
| Assicurazioni | 70 | 75 | (5) |
| Commissioni bancarie, postali, d'incasso | 561 | 622 | (61) |
| Compensi amministratori, sindaci, OdV | 220 | 208 | 12 |
| Consulenze | 1.453 | 1.574 | (121) |
| Costi per produzioni editoriali | - | 12 | (12) |
| Costi amministrativi | 222 | 509 | (287) |
| Customer service | 314 | 308 | 6 |
| Magazzinaggio | 242 | 221 | 21 |
| Manutenzioni | 9 | 7 | 2 |
| Pubblicità, promozioni, mostre, fiere | 70 | 182 | (112) |
| Pulizie e sorveglianza | 13 | 18 | (5) |
| Trasmissione e teleporto | - | 219 | (219) |
| Trasporti, spedizioni | 1.650 | 1.266 | 384 |
| Utenze | 122 | 75 | 47 |
| Web marketing | 130 | 240 | (110) |
| Viaggi, soggiorni e spese di rappresentanza | 38 | 144 | (106) |
| Totale | 6.384 | 8.359 | (1.975) |
La voce fa principalmente riferimento:
-
alla divisione B2B: costi per servizi di trasporto e spedizioni per Euro 0,6 milioni e costi di magazzinaggio per Euro 0,2 milioni;
-
alla divisione B2C: costi per agenti per Euro 1 milione, trasporti spedizioni per Euro 1 milione, commissioni bancarie per Euro 0,5 milioni e servizi di Customer Services per Euro 0,3 milioni. Il decremento è principalmente dovuto alle provvigioni ad agenti che si sono ridotte in quanto fanno riferimento a commissioni legate ad alcuni Brand il cui fatturato è diminuito compensato dall'aumento di altri Brand su cui non vengono applicate commissioni ad agenti, inoltre l'epidemia Covid-19 ha causato il temporaneo blocco della logistica di taluni brand portando ad una riduzione dell'attività della divisione B2C.
I costi per consulenza e i costi amministrativo-informaticisono prevalentemente riferitisia alla divisione Corporate che al Gruppo Ibox.

26. Costi per godimento beni di terzi
Si fornisce l'indicazione della composizione dei costi per godimento beni di terzi, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:
| 30.06.2020 | 30.06.2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Affitti | 60 | - | 60 |
| Noleggi | 27 | 68 | (41) |
| Leasing operativo | 17 | 20 | (3) |
| Totale | 104 | 88 | 16 |
I costi per godimento per beni di terzi fanno riferimento a leasing di beni strumentali il cui valore è inferiore a Euro 5.000 e a noleggi la cui durata è inferiore a 12 mesi per i quali non si applica il principio IFRS 16.
27. Costi del personale
I costi del personale si dettagliano come di seguito:
| 30.06.2020 | 30.06.2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 2.206 | 1.793 | 413 |
| Oneri sociali | 524 | 384 | 140 |
| TFR | 100 | 84 | 16 |
| Totale | 2.830 | 2.261 | 569 |
Il costo del personale si incrementa rispetto al 30 giugno 2019 per un totale pari ad Euro 0,5 milioni. L'incremento è principalmente dovuto alla controllata eCommerce Outsourcing S.r.l. che non era consolidata nel primo semestre 2019.
28. Ammortamenti e svalutazioni
Di seguito si fornisce il dettaglio della voce:
| Ammortamenti e svalutazioni | 30.06.2020 | 30.06.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ammortamenti imm. Immat. | 419 | 135 | 284 |
| Ammortamenti imm. Mat | 463 | 647 | (184) |
| Svalutazioni (Rivalutazioni) | - | (17) | 17 |
| Totale | 882 | 765 | 117 |

Con riferimento alle voci "Ammortamenti" si rimanda alle note di commento nei paragrafi rispettivamente 1 ("Attività materiali") e 2 ("Attività immateriali").
Le rivalutazioni accolgono l'adeguamento del fondo svalutazione crediti commentato in precedenza nella nota 9 Crediti commerciali.
29. Altri costi operativi
Di seguito si fornisce il dettaglio della voce:
| 30.06.2020 | 30.06.2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Altre imposte e tasse | 16 | 15 | 1 |
| Altri oneri | 250 | 221 | 29 |
| Sanzioni, multe e ammende | 53 | 9 | 44 |
| Sopravvenienze | 29 | 77 | (48) |
| Totale | 348 | 321 | 27 |
La voce altri costi operativi al 30 giugno 2020 è in parte dovuta ad oneri connessi ad accordi di non concorrenza relativi ad ex-dipendenti.
30. Proventi ed oneri finanziari
Si fornisce l'indicazione della composizione dei proventi ed oneri finanziari, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente.
| Proventi ed oneri finanziari | 30.06.2020 | 30.06.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Rivalutazione titoli quotati | 184 | - | 184 |
| Utili su cambi | 41 | 6 | 35 |
| Proventi finanziari | 225 | 6 | 219 |
| Interessi passivi c/c bancari | 13 | 2 | 11 |
| Interessi passivi diversi | 86 | 69 | 17 |
| Interessi passivi su anticipi fatture e factoring | 32 | 61 | (29) |
| Interessi passivi su mutui | 296 | 120 | 176 |
| Interessi passivi su prestito obbligazionario | 143 | 78 | 65 |
| Oneri bancari | 128 | 107 | 21 |
| Oneri finanziari SIMEST | 20 | 20 | (0) |
| Oneri finanziari IFRS16 | 19 | 31 | - |
| Perdite su cambi | 131 | 226 | (95) |
| Oneri finanziari | 868 | 715 | 153 |
| Totale | (643) | (709) | 66 |

I proventi finanziari considerano l'effetto economico della valorizzazione dei titoli Vertice 360 al valore di borsa al 30 giugno 2020.
31. Imposte sul reddito
Di seguito si fornisce il dettaglio delle imposte sul reddito:
| Imposte | 30.06.2020 | 30.06.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | (251) | (58) | (193) |
| Imposte differite | (74) | (425) | 351 |
| Totale | (325) | (483) | 158 |
Le imposte correnti ammontano a Euro 251 migliaia (Euro 58 migliaia al 30 giugno 2019).
La variazione delle imposte differite è relativa al rilascio di Imposte anticipate relative all'ACE maturata negli anni precedenti e compensata con il reddito imponibile del periodo.

Ai sensi di legge si evidenziano i compensi complessivi spettanti agli Amministratori e ai membri del Collegio sindacale della Controllante Giglio Group S.p.A.
| A. Giglio | 200 |
|---|---|
| C. Micchi | 5 |
| A. Lezzi | 22 |
| G. Mosci | 14 |
| Y. Zaho | 4 |
| M. Mancini | 5 |
| S. Olivotto | 30 |
| F. Gesualdi | 13 |
| M. Belloni | 9 |
| Totale | 302 |
Consiglio di amministrazione (valori in migliaia di euro)
Collegio Sindacale (valori in migliaia di euro)
| C. Tundo | 25 |
|---|---|
| M. Centore | 20 |
| M. Mannino | 20 |
| Totale | 65 |
32. Operazioni con parti correlate (Art.2427 co.1 n.22 – bis c.c.)
La società ha effettuato operazioni con parti correlate (nell'accezione prevista dall'art. 2427, comma 2, del Codice Civile), tra cui un finanziamento da Azo Asia Limited (società interamente controllata da Meridiana Holding S.r.l.) pari a USD 5,9 milioni, a condizioni che non si discostano da quelle di mercato. I rapporti di natura finanziaria ed economica con le controllate e le parti correlate sono dettagliate nel successivo paragrafo 35.
33. Impegni e garanzie, passività potenziali
Garanzie
Su alcuni Mutui Passivi, al 30 giugno 2020 è presente la fidejussione personale del Dott. Alessandro Giglio.

Di seguito si espone il dettaglio:
Impegni e garanzie (valori in migliaia di euro)
| Ente | Valore garanzia | Importo garantito residuo |
|---|---|---|
| B.POP Sondrio | 2.100 | 320 |
| B. POP. Novara | 650 | 650 |
| UNICREDIT | 536 | 536 |
| Totale | 3.286 | 1.506 |
Passività potenziali
Alla data di chiusura del bilancio, non sussistono passività potenziali non iscritte in bilancio.
34. Analisi dei rischi finanziari (IFRS 7)
I rischi finanziari esistenti sono totalmente a carico della controllante Giglio Group S.p.A.
Il presente bilancio è redatto nel rispetto delle disposizioni di cui all'IFRS 7, che richiede informazioni integrative riguardanti la rilevanza degli strumenti finanziari in merito alle performance, alla esposizione finanziaria, al livello di esposizione al rischio derivante dall'utilizzo di strumenti finanziari, nonché una descrizione degli obiettivi, delle politiche e delle procedure poste in atto dal management al fine di gestire tali rischi.
Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo E. Gestione del capitale e dei rischi finanziari.
I finanziamenti e crediti sono attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato che maturano interessi a tasso fisso o variabile. Il valore contabile potrebbe essere influenzato da cambiamenti del rischio di credito o di controparte.
Il Gruppo non ha in essere strumenti finanziari derivati. Si rileva che il valore contabile delle attività e passività finanziarie iscritte in bilancio approssima il loro fair value.
Di seguito si riporta il raffronto tra il valore contabile e il fair value delle attività e passività finanziarie al 30 giugno 2020.
| 30.06.2020 | 31.12.2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata (valori in migliaia di euro) |
Valore contabile |
Valore contabile |
Fair value |
||
| Attività non correnti | |||||
| Partecipazioni | (5) | 8 | 7 | ||
| Crediti | (6) | 625 | 835 | ||
| Totale attività non correnti | 19.543 | 21.987 |

| Totale Passività e Patrimonio Netto | 42.153 | 51.128 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Totale passività correnti | 32.147 | 48.021 | |||
| Debiti finanziari | (18) | 11.255 | 11.255 | 19.017 | 19.017 |
| Passività correnti | |||||
| Totale passività non correnti | 11.568 | 4.713 | |||
| Debiti finanziari (quota non corrente) | (18) | 10.761 | 10.761 | 3.786 | 3.786 |
| Passività non correnti | |||||
| Totale Attivo | 42.153 | 51.128 | |||
| Totale attività correnti | 22.610 | 29.141 | |||
| Disponibilità liquide | (13) | 1.996 | 1.996 | 2.991 | 2.991 |
| Crediti finanziari | (10) | 3.636 | 3.636 | 3.523 | 3.523 |
| Attività correnti |
Finanziamento a medio termine
La Società presenta, alla data del 30 giugno 2020, una posizione finanziaria netta negativa pari a circa Euro 15,6 milioni (14,9 milioni se si esclude l'impatto dell'IFRS16), per la base di calcolo e la riconciliazione dei dati si rimanda alla apposita tabella esposta in relazione sulla gestione. Tali debiti sono inclusivi anche del Minibond emesso per finanziare l'acquisizione di Giglio Fashion, del Bond emesso ad aprile 2019 (per ulteriori informazioni si rimanda a quanto già in precedenza detto nelle presenti note illustrative e commentato in relazione sulla gestione), dei finanziamenti da parti correlate e di finanziamenti bancari chirografari a medio termine.
L'Emittente ha in essere numerosi contratti di finanziamento e, in una parte significativa degli stessi, sono previste clausole di cross default solo interno, negative covenants ed acceleration event in caso di mancato rispetto da parte del Gruppo di alcuni obblighi informativi o di preventiva autorizzazione al compimento di determinate operazioni. I contratti di finanziamento in essere con l'Emittente non prevedono clausole di cross default esterno né obblighi di rispetto di specifici covenants finanziari (questi ultimi si applicano unicamente con riferimento al Prestito Obbligazionario 2016-2022 ed al Bond EBB emesso ad aprile 2019).
Nonostante la Società monitori attentamente l'evoluzione della propria esposizione finanziaria, l'eventuale violazione degli impegni contrattuali o il mancato pagamento di rate, eventuali mancati rinnovi o revoche delle linee attualmente in essere, anche per effetto di eventi estranei alla volontà e/o attività dell'Emittente e/o delle società del Gruppo, potrebbero avere un impatto negativo sulla

situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria della Società e del Gruppo.
Nella nota 18 sono riepilogati i finanziamenti in essere con riferimento alla società Giglio Group S.p.A.. La Controllante Giglio Group S.p.A., nel corso del 2016, ha emesso un Minibond denominato "GIGLIO GROUP S.P.A. – 5,4% 2016-2022" per Euro 3,5 milioni utilizzato per finanziare l'operazione di acquisto della società Giglio Fashion, con le condizioni:
- Tasso: 5,4%
- Durata: 6 anni
- Preammortamento: 2 anni
Il minibond è quotato sul Segmento Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT.
Per il minibond, era contrattualmente previsto il rispetto dei seguenti covenants finanziari alla data del 31 dicembre 2019:
| Parametri | Valori soglia per anno |
|---|---|
| PFN / EBITDA | <=4 |
| PFN / PN | <=2,0 |
| EBITDA / OF | >=5,0 |
In data 2 aprile 2019 la società ha emesso un prestito obbligazionario non convertibile, denominato Bond EBB, per un importo di Euro 5 milioni in linea capitale, costituito da 50 obbligazioni al portatore aventi ciascuna valore nominale pari a Euro 100.000,00.
In data 11 marzo 2020 EBB S.r.l., il bond holder, a seguito della richiesta ad essa inoltrata da parte di Giglio Group S.p.A di rinunciare alle disposizioni contrattuali dell'emissione obbligazionaria, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alla Data del test 31.12.2019, con effetto retroattivo alla data del 31 dicembre 2019, in quanto la società non rispettava a quella data i parametri previsti dai covenant stessi.
In data 30 giugno 2020 EBB S.r.l., il bond holder, a seguito della richiesta ad essa inoltrata da parte di Giglio Group S.p.A di rinunciare alle disposizioni contrattuali dell'emissione obbligazionaria, ha

deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alle Date del test 30 giugno 2020 e 31 dicembre 2020.
35. Rapporti con imprese controllate e parti correlate
La seguente tabella evidenzia i valori economici e patrimoniali relativi ai rapporti con le Parti Correlate dal 30 giugno 2020. Si evidenzia che i dati indicati nelle seguenti tabelle sono tratte dai bilanci consolidati dell'Emittente e/o da dati di contabilità generale.
I rapporti infragruppo con imprese controllate sono stati individuati sulla base dei criteri definiti dal principio contabile internazionale IAS 24 come di seguito riportato:
| eCommerce | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Crediti/Debiti | Giglio Group | Giglio USA | Giglio Shanghai | Outsourcing | Ibox SA |
| Giglio Group | 619 | 523 | 1.106 | ||
| eCommerce Outsourcing | 4 | 295 | |||
| Giglio USA | 141 | ||||
| Giglio Shanghai | |||||
| IBOX SA | 60 | 33 | |||
| Crediti debiti finanziari | |||||
| eCommerce | |||||
| Crediti/Debiti | Giglio Group | Giglio USA | Giglio Shanghai | Outsourcing | Ibox SA |
| Giglio Group | 102 | 46 | 1.000 | ||
| eCommerce Outsourcing | |||||
| Giglio USA | |||||
| Giglio Shanghai | |||||
| IBOX SA | 1.905 | ||||
| Ricavi-costi commerciali | |||||
| Crediti/Debiti | Giglio Group | Giglio USA | Giglio Shanghai | eCommerce Outsourcing |
Ibox SA |
| Giglio Group | 447 | 506 | 282 | ||
| eCommerce Outsourcing | 1 | 208 | |||
| Giglio USA | |||||
| Giglio Shanghai | |||||
| IBOX SA | 10 | 30 |
Crediti debiti commerciali

La natura delle operazioni infragruppo esposte nella tabella sopra è la seguente: (i) per Giglio USA, eCommerce Outsourcing e Ibox SA trattasi in generale del ricarico dei costi amministrativi sostenuti dall'Emittente in nome e per conto delle società controllate, (ii) per Giglio USA e Giglio Shanghai trattasi, invece, della fornitura di beni e servizi, (iii) per eCommerce Outsourcing, Giglio Shanghai e Ibox SA trattasi di rifatturazione di costi sostenuti in nome e per conto della controllata.
Le operazioni con Parti Correlate, ai sensi dell'art. 2427 co.1 n. 22 – bis c.c., risultano essere quelle poste in essere con i seguenti soggetti:
- Max Factory S.r.l.: società immobiliare di proprietà di Alessandro Giglio, che dà in locazione a Giglio Group i seguenti immobili:
- o Sede di Genova: Palazzo della Meridiana per un costo complessivo annuo pari ad Euro 90 migliaia (a seguito dell'epidemia Covid-19 Max Factory ha rinunciato ad incassare 6 mesi di locazione su base annua);
- o Sede di Roma: Via dei Volsci per un costo complessivo annuo pari ad Euro 50 migliaia (a seguito dell'epidemia Covid-19 Max Factory ha rinunciato ad incassare 6 mesi di locazione su base annua).
- La Società ha in essere un accordo con Meridiana Holding S.r.l per finanziamenti erogati dalla sua controllata AZO Asia Limited, con il seguente dettaglio:
- o USD 2.293 migliaia scaduti al 30 giugno 2020 e in corso di rinegoziazione per nuova scadenza;
- o USD 2.660 migliaia a scadere il 28 febbraio 2021 e in corso di rinegoziazione per nuova scadenza;
- o USD 979 migliaia la cui scadenza è il 31 gennaio 2024
36. Dividendi
Contestualmente all'approvazione delle linee guida del piano 2020-2024 il Consiglio ha deliberato di adottare una politica pluriennale di distribuzione di dividendi decisi anno per anno in funzione dei risultati conseguiti e qualora la situazione patrimoniale lo consenta.

37. Utile per azione
L'utile base per azione attribuibile ai detentori di azioni ordinarie della società è calcolato dividendo l'utile per il numero di azioni in essere alla data di chiusura dell'esercizio.
38. Utile diluito per azione
Non vi sono effetti diluitivi.
39. Informazioni ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
| Situazione patrimoniale - finanziaria | 30.06.2020 | di cui | 31.12.2019 | di cui | |
|---|---|---|---|---|---|
| consolidata | parti correlate | parti correlate | |||
| (valori in migliaia di euro) | |||||
| Attività non correnti | |||||
| Attività materiali | (1) | 295 | 1.137 | ||
| Attività per diritto d'uso | (2) | 776 | 1.903 | ||
| Attività immateriali | (3) | 2.321 | - | 2.522 | - |
| Avviamento | (4) | 14.800 | 14.800 | ||
| Partecipazioni | (5) | 8 | 7 | ||
| Crediti | (6) | 625 | 835 | ||
| Attività fiscali differite | (7) | 718 | 783 | ||
| Totale attività non correnti | 19.543 | - | 21.987 | - | |
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze di magazzino | (8) | 2.398 | 1.861 | ||
| Crediti commerciali | (9) | 10.509 | 51 | 12.179 | 35 |
| Crediti finanziari | (10) | 3.636 | 3.523 | ||
| Crediti d'imposta | (11) | 1.660 | 6.367 | ||
| Altre attività | (12) | 2.411 | - | 2.220 | 89 |
| Disponibilità liquide | (13) | 1.996 | 2.991 | ||
| Totale attività correnti | 22.610 | 51 | 29.141 | 124 | |
| Totale Attivo | 42.153 | 51 | 51.128 | 124 | |
| Patrimonio Netto | (14) | ||||
| Capitale sociale | 3.661 | 3.661 | |||
| Riserve | 16.809 | 16.712 | |||
| Costi di quotazione | (541) | (541) | |||
| Riserva FTA | 4 | 4 | |||
| Risultati portati a nuovo | (21.534) | (5.650) | |||
| Riserva cambio | 5 | 4 | |||
| Utile (perdita) del periodo | 34 | (15.796) | |||
| Totale Patrimonio Netto di Gruppo | (1.562) | - | (1.606) | - | |
| Patrimonio netto di terzi | - | - | |||
| Totale Patrimonio Netto | (1.562) | - | (1.606) | - |
Passività non correnti

| Fondi per rischi e oneri | (15) | 116 | 211 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Fondi per benefici ai dipendenti (TFR) | (16) | 667 | 713 | ||
| Passività fiscali differite | (17) | 24 | 3 | ||
| Debiti finanziari (quota non corrente) | (18) | 10.761 | 4.651 | 3.786 | 400 |
| Totale passività non correnti | 11.568 | 4.651 | 4.713 | 400 | |
| Passività correnti | |||||
| Debiti commerciali | (19) | 14.155 | - | 20.624 | - |
| Debiti finanziari (quota corrente) | (18) | 11.255 | 717 | 19.017 | - |
| Debiti per imposte | (20) | 2.740 | 4.108 | ||
| Altre passività | (21) | 3.997 | 4.272 | ||
| Totale passività correnti | 32.147 | 717 | 48.021 | - | |
| Totale Passività e Patrimonio Netto | 42.153 | 5.368 | 51.128 | 400 |
| Conto economico consolidato (valori in migliaia di euro) |
30.06.2020 | di cui parti correlate |
30.06.2019 | di cui parti correlate |
di cui non recurring |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi totali | (22) | 25.807 | 17.847 | |||
| Altri ricavi | (22) | 298 | 712 | |||
| Costi capitalizzati | (23) | 150 | 713 | |||
| Variazione delle rimanenze | 532 | (1.378) | ||||
| Costi di acquisto per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci |
(24) | (15.237) | (7.268) | |||
| Costi per servizi | (25) | (6.384) | 0 | (8.359) | 0 | (942) |
| Costi per godimento beni terzi | (26) | (104) | (88) | 0 | ||
| Costi operativi | (21.725) | 0 | (15.715) | 0 | (942) | |
| Salari e stipendi | (27) | (2.206) | (1.793) | |||
| Oneri sociali | (27) | (524) | (384) | |||
| TFR | (27) | (100) | (84) | |||
| Costo del personale | (2.830) | 0 | (2.261) | 0 | 0 | |
| Ammortamenti attività immateriali | (28) | (419) | (135) | |||
| Ammortamenti attività materiali | (28) | (463) | (647) | |||
| Svalutazioni | (28) | 0 | 17 | |||
| Ammortamenti e svalutazioni | (882) | 0 | (765) | 0 | 0 | |
| Altri costi operativi | (29) | (348) | (321) | 0 | ||
| Risultato operativo | 1.002 | 0 | (1.168) | 0 | (942) | |
| Proventi finanziari | (30) | 225 | 6 | |||
| Oneri finanziari netti | (30) | (868) | (71) | (715) | ||
| Risultato prima delle imposte | 359 | (71) | (1.877) | 0 | (942) | |
| Imposte sul reddito | (31) | (325) | (483) | |||
| Risultato netto di esercizio delle attività destinate a | ||||||
| continuare | 34 | (71) | (2.360) | 0 | (942) | |
| Risultato netto di esercizio delle attività destinate alla dismissione / dismesse |
0 | (768) | ||||
| Risultato netto di esercizio | 34 | (71) | (3.128) | 0 | (942) | |
| Di cui di terzi | - | - |

| Risultato delle attività destinate a continuare per | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| azione base e diluito | 0,0021 | (0,1471) | |||
| Risultato delle attività destinate alla dismissione / | |||||
| dismesse per azione base e diluito | 0,0000 | (0,0479) | |||
| Risultato netto per azione base e diluito | 0,0041 | (0,1976) |
40. Valutazione della continuità aziendale
In accordo con quanto previsto dallo IAS 1 si riportano di seguito le valutazioni formulate dagli Amministratori in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale ai fini della redazione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020.
La relazione semestrale del Gruppo al 30 giugno 2020 riporta un valore di patrimonio netto negativo per Euro 1,6 milioni, inclusivo di un utile dell'esercizio pari a Euro 34.035, ed evidenzia un indebitamento finanziario netto pari ad Euro 15,9 milioni.
Il Gruppo monitora costantemente l'andamento dei mercati di riferimento rispetto alle assumption di Piano e la tempestiva implementazione delle azioni previste, mantenendo un'attenzione proattiva e costante al contenimento dei costi e all'individuazione di iniziative volte a raggiungere una maggiore efficienza operativa che possano mitigare il rischio legato alla contrattualizzazione di nuovi clienti/brand ed assicurare il raggiungimento dei risultati economici attesi.
Di seguito si evidenziano gli scostamenti rilevanti tra i dati previsti dal piano ed i dati raggiunti al 30 giugno 2020:
| Piano | Consuntivo al 30 giugno 2020 | |
|---|---|---|
| Ebitda | 1.069 | 1.883 |
| Ricavi (*) |
21.189 | 26.786 |
(*) Comprensivi delle voci "Altri ricavi", "Costi capitalizzati" e "Variazione delle rimanenze"
Nonostante i dati consuntivati al 30 giugno 2020 mostrino uno scostamento positivo rispetto ai dati attesi dal Piano, il business tradizionale registra una contrazione della domanda dovuta alla chiusura temporanea (lockdown) di alcuni clienti per effetto della pandemia di COVID-19 nonché alle difficoltà di alcune categorie merceologiche che si sono riflesse prevalentemente nel settore business to consumer, nonché nel settore business to business. Tale contrazione è stata più che compensata dalle attività della divisione Giglio Salute (vendita di mascherine e DPI in generale).

Gli amministratori con riferimento all'epidemia di COVID-19 che si è sviluppata in molte aree del mondo, tra cui l'Europa, reputano che risulti estremamente difficile fare previsioni attendibili sugli sviluppi futuri. A tal fine è stato istituito un gruppo di monitoraggio che abbia l'obiettivo di controllare l'operatività aziendale ed eventuale criticità.
Gli Amministratori, preso atto degli scostamenti sopra descritti, hanno provveduto ad aggiornare la previsione del forecast 2020 e del Piano 2020-2024, anche al fine di avere visione del fabbisogno finanziario previsto per i prossimi 12 mesi (di seguito il Piano Aggiornato).
Gli Amministratori ritengono che le azioni e le assunzioni di seguito descritte, alcune delle quali già poste in essere nel primo periodo dell'esercizio e necessarie al raggiungimento dei risultati economici del Piano Aggiornato, sono sufficienti per il soddisfacimento del fabbisogno finanziario previsto, ovvero:
-
Aggiornamento del Piano industriale 2020-2024, ed in particolare del forecast 2020, attraverso una revisione delle previsioni sulla base del nuovo scenario nonché dei risultati consuntivati nel primo semestre che porteranno ad uno slittamento di alcuni ordini nel settore business to business al primo semestre 2021, parzialmente compensato nel breve periodo dalla vendita dei DPI e ad una riduzione delle vendite nel settore business to consumer in linea con la contrazione del mercato;
-
negoziazione di finanziamenti a medio-lungo termine con il sistema bancario, in coerenza con le direttrici del Piano industriale 2020 – 2024 che definiscono una struttura del debito bancario con una durata media finanziaria più lunga dell'attuale. A tal proposito si sottolinea che, la società continua ad avere ininterrotti rapporti ordinari con il sistema bancario per l'erogazione di credito a supporto del capitale circolante necessario per alimentare il business dell'e-commerce ed in particolare l'attività di distribuzione di prodotti fashion come dimostrato dall'attivazione di vari contratti di finanziamento sia nel semestre sia nel periodo immediatamente successivo;
-
relativamente al debito verso la Società Vertice 360, pari a Euro 2,8 milioni, si evidenzia che, come già indicato nelle Note Illustrative, è previsto nel piano 2020, qualora giunga un esito giudiziario avverso, esigibile nel lungo termine (anno 2021), considerando una ragionevole previsione di chiusura della vertenza stessa;

-
previsione anche per il secondo semestre del 2020 e per il primo semestre del 2021, della possibilità di dilazionare i pagamenti dei debiti verso fornitori non strategici, in continuità rispetto a quanto fatto nei precedenti esercizi;
-
ottenimento del waiver da EBB Export S.r.l., sottoscrittore del prestito obbligazionario, alla misurazione dei covenant in occasione delle scadenze previste nel 2020 (i.e. 30 giugno 2020 e 31 dicembre 2020); In particolare in data 30 giugno 2020, il bond holder ha approvato la richiesta della società di consentire, in deroga al regolamento del prestito obbligazionario, la sospensione dell'applicazione delle soglie del parametro finanziario Leverage Ratio e del parametro finanziario Gearing Ratio, limitatamente alla data di verifica del 30 giugno e 31 Dicembre 2020;
-
Concessione da parte dell'azionista Meridiana Holding S.r.l. di una linea di credito per circa USD 5,9 milioni e una garanzia per Euro 1 milione; si segnala che la linea di credito è già utilizzata alla data di predisposizione del presente documento;
-
In relazione al sopracitato rischio legato all'epidemia Covid19, la società si è attivata per ottenere qualunque beneficio economico o finanziario per poter ottenere liquidità aggiuntiva rispetto al proprio piano di cassa per affrontare qualunque eventuale criticità' dovesse manifestarsi in conseguenza. Conseguentemente la società beneficia delle c.d. moratorie (in base all'art 56 del DL 18/2020) sul rimborso di mutui e finanziamenti per un ammontare complessivo di euro 1,4 milioni fino al 31 gennaio 2021.
Gli Amministratori, pur in presenza delle incertezze sopra descritte, si ritengono confidenti nel raggiungimento dei risultati previsti nel Piano Aggiornato e ritengono che sussista una ragionevole aspettativa che il Gruppo possa fare affidamento su adeguate risorse per il proseguo dell'attività per un periodo di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, ed hanno pertanto redatto lo stesso in applicazione del presupposto della continuità aziendale.

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EY S.p.A. Via Meravigli, 12 20123 Milano
Tel: +39 02 722121 Fax: +39 02 722122037 ey.com

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato
Agli Azionisti della Giglio Group S.p.A.
Introduzione
Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, dal prospetto di conto economico e conto economico complessivo, dal prospetto di movimentazione del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle relative note illustrative della Giglio Group S.p.A. e controllate (Gruppo Giglio) al 30 giugno 2020. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.
Portata della revisione contabile limitata
Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Conclusioni
Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Giglio al 30 giugno 2020 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.
Richiamo d'informativa
Richiamiamo l'attenzione sul paragrafo "40. Valutazione della continuità aziendale" delle note illustrative al bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2020 che descrive la situazione di deficit patrimoniale e finanziario, le principali assunzioni utilizzate per la stima del flusso di cassa previsto nonché le considerazioni degli amministratori sull'adozione del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato.


In particolare, gli amministratori si ritengono confidenti nella realizzazione delle azioni e delle assunzioni incluse nel Piano Aggiornato 2020-2024 e ritengono che le azioni siano sufficienti per il soddisfacimento del fabbisogno finanziario previsto nonché per il raggiungimento dei risultati economici previsti nel Piano Aggiornato.
In considerazione di quanto sopra, gli amministratori ritengono inoltre che sussista una ragionevole aspettativa che il Gruppo possa fare affidamento su adeguate risorse per il prosieguo dell'attività per un periodo di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, ed hanno pertanto redatto lo stesso in applicazione del presupposto della continuità aziendale.
Le nostre conclusioni non sono espresse con rilievi in relazione a tale aspetto.
Milano, 11 settembre 2020
EY S.p.A. Gabriele Grignaffini (Revisore Legale)