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Giglio.Com Earnings Release 2024

Oct 4, 2024

4456_rns_2024-10-04_381bb950-de46-4e73-8ac0-1900bd7188f8.pdf

Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
20076-93-2024
Data/Ora Inizio Diffusione
4 Ottobre 2024 19:20:29
Euronext Milan
Societa' : GIGLIO GROUP
Identificativo Informazione
Regolamentata
: 196481
Utenza - Referente : GIGLION01 - Mazzitelli
Tipologia : REGEM
Data/Ora Ricezione : 4 Ottobre 2024 19:20:29
Data/Ora Inizio Diffusione : 4 Ottobre 2024 19:20:29
Oggetto : GIGLIO GROUP SPA: MESSA A
DISPOSIZIONE DOCUMENTAZIONE
Testo
del
comunicato

Vedi allegato

COMUNICATO STAMPA

MESSA A DISPOSIZIONE DOCUMENTAZIONE

Milano, 4 ottobre 2024 - Giglio Group S.p.A. (Ticker GG) – società quotata su Euronext Milan, allega alla presente comunicazione la relazione di revisione contabile limitata emessa dalla società di revisione, già pubblicata in data 30 settembre 2024 sull'apposito sito di stoccaggio alla sezione documenti https:///it/documenti .

***

Informazioni su Giglio Group

Fondata nel 2003 da Alessandro Giglio, Giglio Group ha intrapreso un percorso di innovazione e crescita che l'ha portata a diventare leader nell'integrazione dell'intelligenza artificiale all'omnichannel solution. Quotata in Borsa Italiana dal 2015 e attualmente sul mercato EURONEXT MILAN, l'azienda ha costantemente ampliato la sua presenza nel panorama internazionale, consolidando la propria reputazione come partner di fiducia per le aziende che desiderano digitalizzare la propria attività.

Giglio Group si distingue per la progettazione, realizzazione e gestione di soluzioni ad alto valore aggiunto, specializzandosi in settori chiave quali Fashion, Design, Lifestyle, Food, Healthcare e Merchandising.

Il punto di riferimento del modello di business è la piattaforma OMNIA, basata sull'intelligenza artificiale, che offre un approccio integrato end-to-end.

Per ulteriori informazioni:

Relazioni Esterne e Investor Relator: [email protected](+39) 02 89954430

GIGLIO GROUP S.p.A.

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2024

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2024

Agli Azionisti della

Giglio Group S.p.A.

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio semestrale abbreviato

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell'allegato bilancio semestrale abbreviato, costituito dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal prospetto di conto economico, dal prospetto di conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle relative note illustrative di Giglio Group S.p.A. al 30 giugno 2024.

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità agli International Standards on Auditing (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2024.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio semestrale abbreviato di Giglio Group al 30 giugno 2024 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

Richiamo di informativa

Richiamiamo l'attenzione sulla nota 15 "Continuità aziendale" della relazione sulla gestione e sulla nota 40. "Valutazione della continuità aziendale" delle note illustrative al bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2024, in cui gli Amministratori informano circa i risultati di periodo che presentano una perdita di Euro 1.156 migliaia che ha condotto ad un patrimonio netto pari a Euro 222 migliaia. L'indebitamento finanziario netto della Società al 30 giugno 2024, seppure in progressiva diminuzione, ammonta ad Euro 10.2 milioni (Euro 10,5 milioni al 31 dicembre 2023) e sono presenti debiti tributari, previdenziali e commerciali scaduti, complessivamente di importo rilevante e, pertanto, alla data di presentazione del presente bilancio abbreviato semestrale la Società versa in una situazione di tensione finanziaria.

Nel corso degli ultimi esercizi il Consiglio di Amministrazione ha ricercato le possibili soluzioni finanziarie ed industriali per porre la società in una situazione di solidità economica in grado di mantenere nel tempo la continuità aziendale e ha inoltre ridotto significativamente i costi generali e del personale ed ha attuato altre ottimizzazioni volte a rendere più produttive le unità di business.

Inoltre, nel mese di aprile 2024, la Società ha avviato un processo volto alla raccolta di nuove risorse finanziarie e alla definizione di un accordo con gli Istituti di Credito per la richiesta di standstill alle banche finanziatrici avvalendosi di primaria società di consulenza e di un Advisor legale, attività tuttora in corso. Infine, si rileva che, sulla base di quanto sopra riportato, in data 4 giugno 2024 gli Amministratori hanno approvato il nuovo Piano Industriale 2024-2028, basando le valutazioni sul buon esito delle operazioni sopra menzionate, nonché sull'incremento lineare dei ricavi, con previsione di una redditività (rapportoEbitda/Ricavi) sostenibile nel lungo termine.

Gli Amministratori hanno provveduto ad aggiornare al 30 giugno 2024 la propria valutazione della continuità aziendale per i 12 mesi successivi nel rispetto di quanto previsto dal Piano industriale. A seguito dei dati consuntivati al 30 giugno 2024, gli Amministratori sottolineano le attività poste in essere per permettere alla Società di operare come un'entità in funzionamento, ovvero:

  1. L'attivazione dal mese di maggio 2024 di una negoziazione con gli istituti bancari di credito finalizzati ad ottenere una moratoria relativa al rimborso dei prestiti ottenuti, finalizzata alla realizzazione degli obiettivi del Piano Industriale, che prevede nel medio termine il riequilibrio economico-finanziario della Società e la capacità dello stesso di generare flussi di cassa necessari a garantire la continuità della società, ma che risultano dipendenti da azioni future ipotetiche e comunque potenzialmente influenzati da variabili esogene, ad oggi non pienamente quantificabili né controllabili; Le interlocuzioni con gli istituti di credito sono ancora in corso.

  2. L'attivazione nella ricerca di nuove partnership e collaborazioni organiche e continuative con altre aziende sinergiche con cui sviluppare progetti sia a medio che lungo termine che rafforzino la compagine sociale o la struttura funzionale organizzativa offrendo nuove e proficue opportunità di nuovi business o di ampliamento di quelli attuali. Il consiglio di amministrazione di Giglio Group S.p.A. ha approvato in data 26 settembre 2024 la sottoscrizione di un term-sheet vincolante avente ad oggetto, i principi generali di un'eventuale operazione di integrazione tra Giglio Group (di seguito anche "la Società" o "GG") e Urban Vision S.p.A. (di seguito "UV") società operante nel settore della comunicazione, leader nell'Out of Home.

Sulla base delle intese raggiunte nel Term-sheet, l'Operazione sarà realizzata attraverso un aumento di capitale sociale di Giglio Group da eseguirsi mediante emissione di nuove azioni ordinarie (aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie di GG in circolazione e godimento regolare) con esclusione del diritto di opzione ai sensi e per gli effetti dell'art. 2441, comma 4, primo periodo, c.c., da sottoscriversi e liberarsi da parte di UV, mediante conferimento in Giglio Group dell'intera azienda di UV (con conseguente acquisizione, da parte della stessa UV, di una partecipazione di maggioranza in GG).

Il perfezionamento dell'Operazione è subordinato al verificarsi di talune condizioni sospensive, tra cui, che:

  • (i) GG e UV abbiano positivamente completato, con esito ritenuto mutualmente soddisfacente, l'attività di due diligence legale, fiscale, di business ed economico-finanziaria, già in corso, in relazione rispettivamente all'azienda UV e a Giglio Group;
  • (ii) sia stato sottoscritto un accordo di investimento disciplinante l'Operazione che rifletterà, inter alia, i termini e le condizioni del Term-sheet;
  • (iii) i competenti organi sociali di Giglio Group e di UV, nonché le competenti Autorità di Vigilanza, abbiano approvato l'Operazione in conformità alla disciplina di mercato applicabile;
  • (iv) sia perfezionata, in conformità alla disciplina normativa regolamentare e di mercato applicabile, l'ammissione alla quotazione delle nuove azioni emesse da Giglio Group nell'ambito dell'aumento di capitale (e a fronte del conferimento dell'azienda di UV);
  • (v) all'esito dell'Operazione, non sorga in capo a UV l'obbligo di presentare un'offerta pubblica di acquisto ai sensi degli artt. 106 e ss. del D.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF").

  • L'impegno, da parte dell'azionista di maggioranza Meridiana Holding S.p.A., a garantire - per tutta la durata del periodo intercorrente tra la data di sottoscrizione del Term-sheet (26 settembre 2024) e la data di closing dell'Operazione (indicativamente entro il 17 marzo 2025) - il sostegno finanziario alla Giglio Group S.p.A. in caso di necessità. A tal proposito, alla data di approvazione della presente Relazione finanziaria semestrale, l'azionista Meridiana Holding S.p.A. ha già manifestato il proprio impegno a sostenere finanziariamente la Società per la somma di Euro 1 milione.

Alla luce delle considerazioni riportate in precedenza gli elementi di incertezza e di rischio che permangono sono legati:

• alla piena realizzazione degli obiettivi del Piano Industriale, che prevede nel medio termine il riequilibrio economico-finanziario della Società e la capacità della stessa di generare flussi di cassa necessari a garantire la continuità della Società, ma che risultano dipendenti da azioni future ipotetiche e comunque potenzialmente influenzate da variabili esogene, fra i quali è da tenere presente l'andamento dei volumi di ricavo attesi nonché la positiva conclusione del processo di raccolta di nuove risorse finanziarie e di definizione di un accordo con gli Istituti di Credito per la richiesta di standstill alle banche finanziatrici.

• al buon esito delle condizioni previste dal Term-sheet per il perfezionamento dell'operazione di integrazione tra Giglio Group S.p.A. ed Urban Vision sopramenzionata.

Alla luce di quanto sopra, il Consiglio di Amministrazione ritiene che la possibilità per la Società di continuare la propria operatività per un futuro prevedibile sia necessariamente legata oltre che al mantenimento delle linee di credito esistenti e all' effettiva definizione di un accordo con gli Istituti di Credito per la richiesta di standstill alle banche finanziatrici, , al raggiungimento dei target operativi e finanziari previsti nel Piano Industriale, nonché al buon esito dell'operazione di integrazione tra Giglio Group S.p.A. ed Urban Vision sopramenzionata.

Pur in presenza di significative incertezze legate all'attuale situazione patrimoniale, all'ammontare di debiti scaduti, alla effettiva realizzabilità delle previsioni del Piano Industriale, e da ultimo la positiva conclusione della operazione di integrazione, gli Amministratori continuano ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella preparazione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2024 ritenendo di aver comunque fornito un'informativa esaustiva delle significative incertezze in essere e dei conseguenti dubbi che insistono sul mantenimento di tale presupposto.

Deve essere dunque nuovamente sottolineato, per quanto ovvio, che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione degli Amministratori è suscettibile di essere contraddetto dall'evoluzione dei fatti seppur svolto con diligenza e ragionevolezza; e ciò, perché potrebbero emergere fatti o circostanze, ad oggi non noti o comunque non valutabili nella loro portata, anche fuori dal controllo degli Amministratori, suscettibili di mettere a repentaglio la continuità aziendale pur a fronte di un esito positivo delle condizioni a cui oggi gli Amministratori legano la continuità aziendale.

Da ultimo e quale ulteriore nota di prudenza, gli Amministratori, consapevoli dei limiti intrinseci della propria determinazione manterranno un costante monitoraggio sull'evoluzione dei fattori presi in considerazione, così da poter assumere, laddove se ne verificassero i presupposti, i necessari provvedimenti, nonché provvedere, con analoga prontezza, ad assolvere agli obblighi di comunicazione al mercato. In particolare, il Consiglio di amministrazione monitora e continuerà a monitorare la situazione economico, patrimoniale e finanziaria al fine di valutare anche soluzioni alternative di rafforzamento patrimoniale tali da garantire la sussistenza del presupposto della continuità aziendale.

Per tale motivo, dunque, gli Amministratori continuano ad adottare il presupposto della continuità aziendale.

Va considerato che qualora le citate criticità dovessero eventualmente emergere, il Consiglio di Amministrazione sarebbe costretto a rivedere il presupposto della continuità ed effettuare le conseguenti verifiche, valutazioni ed approfondimenti, al fine di garantire il recupero del valore delle attività iscritte nel bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2024, le quali potrebbero risultare oggetto di significative ulteriori svalutazioni per effetto del possibile venir meno del presupposto della continuità aziendale, nonché procedere ad eventuali maggiori accantonamenti di fondi per passività potenziali.

Le nostre conclusioni non sono espresse con rilievi in relazione a tale aspetto.

Milano, 30 settembre 2024

Audirevi S.p.A.

Antonio Cocco Socio – Revisore legale

Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024

SOMMARIO

  • 1. Relazione intermedia sulla Gestione al 30 giugno 2024
  • 2. Bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2024
  • 3. Prospetti Contabili al 30 giugno 2024
  • a. Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria
  • b. Prospetto di conto economico e conto economico complessivo
  • c. Prospetto di movimentazione del patrimonio netto
  • d. Rendiconto finanziario
  • 4. Note Illustrative al bilancio semestrale abbreviato

Relazione intermedia sulla Gestione

del Bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2024

Dati Societari

Sede Legale Giglio Group S.p.A. Via dei Volsci 163, 00185

Dati Legali Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 6.653.353 REA n. 1028989 Codice Fiscale 07396371002 Iscritta al Registro delle Imprese di Milano al n. 07396371002 Sito Istituzionale www.giglio.org

Sede operativa

Le sedi della società sono: Sede legale – Via dei Volsci 163, 00185 Unità locale operativa – Piazza della Meridiana 1, Genova Unità locale operativa e sede amministrativa – Centro Direzionale Milanofiori, Strada 1 palazzo F1 Assago (Mi)

Organi Sociali in carica

Consiglio di Amministrazione
Alessandro Giglio Presidente e Amministratore Delegato
Anna Lezzi Amministratore con deleghe
Maria Cristina Grillo Amministratore non esecutivo ed indipendente
Francesco Gesualdi Amministratore Indipendente
Carlo Micchi Amministratore

Collegio Sindacale

Raffaele Pontesilli Presidente Carlo Angelini Sindaco effettivo Valentina Lupi Sindaco effettivo Gianpiero Teodori Sindaco supplente

Simone Sartini Sindaco supplente

Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate Francesco Gesualdi Presidente Maria Cristina Grillo

Comitato per le Remunerazioni e Nomine Maria Cristina Grillo Presidente Francesco Gesualdi

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Carlo Micchi

Società di Revisione Audirevi S.p.A

1. Introduzione

Giglio Group S.p.A. (nel seguito anche "Giglio", "Giglio Group" o la "Società") opera nell'industria dell'e-commerce di prodotti di moda di alta gamma, nel mondo dei prodotti di design e nel settore del food. La missione della Società è quella di supportare tecnologicamente la trasformazione commerciale verso l'omnicanalità digitale di tutto il mondo di un numero sempre maggiore di brand eccellenti, e di tutte le categorie servite.

Fondato nel 2003, la Società offre servizi tailor-made B2B e B2C di varie industrie, con particolare focus sul "made in Italy", coprendo un'intera catena, dalla creazione di piattaforme e-commerce alla gestione del magazzino a livello globale, alla connessione con i più importanti marketplace digitali. Giglio Group, quindi, non è solo una piattaforma tecnologica B2C per l'industria del mondo fashion, ma propone un'estesa gamma di servizi che mirano a connettere su svariate piattaforme digitali i brand con i consumatori a livello globale, avendo nel frattempo esteso la propria attività verso l'industria alimentare, del design, dell'elettronica, del bricolage, dei prodotti del benessere fisico. Inoltre, tramite la divisione "engagement & marketing automation" offre soluzioni evolute e digitali che consentono alle aziende clienti sia di migliorare le performance dei propri siti e-commerce proprietari, sia di aprirsi a nuovi processi di vendita b2b e b2c o verso nuovi mercati nazionali ed internazionali, fidelizzando la propria clientela, motivando e digitalizzando la forza vendita diretta, incentivando e premiando il trade.

La proposta innovativa e commerciale di Giglio Group segue e cerca di anticipare il cambiamento del rapporto tra il brand ed il consumatore. Le innovazioni tecnologiche abilitano l'evoluzione dei canali di vendita, il ciclo di vita dei prodotti cambia e si evolve, l'offerta del brand si deve modellare intorno al cliente ed ai suoi percorsi. Nel mercato si aprono nuove opportunità di business che i brand devono presidiare, se non autonomamente, con il supporto di realtà competenti. È l'inevitabile evoluzione della relazione tra i brand e i loro consumatori, non più immutabile e nell'ambito del fashion, non solo legata al cambiamento della collezione ogni stagione, ma in continuo movimento sui diversi touchpoint digitali che, mutando velocemente ed offrendo gamme di offerta sempre più sofisticate, portano ad una continua interazione tra brand e consumatore a livello globale.

IL MODELLO DI BUSINESS E I PUNTI DI FORZA

Giglio si costituisce come un player che agisce abilitando i brand ad essere presenti nel mondo digitale e della distribuzione selettiva, interconnettendo attraverso le tecnologie omnicanale tutti i propri canali di vendita, puntando ad essere una Omnichannel Platform in full outsourcing per i brand del fashion, del design e del food.

Con l'avvio delle vendite in ambito design e food, Giglio detiene un portafoglio di brand primario standing e con una offerta servizi digitali e commerciali a favore dei brand e dei consumatori completa ed innovativa, un'infrastruttura proprietaria omnicanale denominata "Terashop" al servizio delle eccellenze nazionali ed europee delle rispettive categorie verso le nuove frontiere delle vendite digitali ed in canali selettivi interconnessi a livello globale.

Giglio dispone di una propria piattaforma direttamente integrata ed integrabile con le più diffuse soluzioni e-commerce adottate dai brand ed ha attivato primarie partnership tecnologiche che, unitamente al know aziendale, permettono a Giglio di essere un key-partner tecnologico e commerciale centrale per le strategie del brand.

Nel fashion in particolare, Giglio abbraccia le diverse esigenze dei brand in relazione alla loro presenza nello spazio digitale e propone servizi che possono incrementare il valore dell'attuale strategia distributiva:

• Retail fisico. Per Giglio il negozio fisico ha il compito di rappresentare il lifestyle fisico del brand al fine di potenziarne la conoscenza. La tecnologia omnicanale di Giglio Group può potenziarne notevolmente l'efficacia commerciale e di fidelizzazione attraverso i servizi di "click & collect", registrazione loyalty su punto vendita, cambio e reso in store, supporto in-store per prodotti disponibili on-line attraverso il "kiosk" riservato solo ai punti vendita e altre tecnologie di "drive-to-store" e di riconoscimento dell'utente identificato digitalmente in store con la tecnologia della marketing automation.

• E-commerce. È il primo pilastro di vendita all'interno del mondo online, un punto di forza consolidato per Giglio. Ormai rappresenta parte del DNA del brand, presentando un massimo assortimento di catalogo, un rapporto sempre più personalizzato con i clienti a cui può si possono fare comunicazioni e offerte sempre più mirate grazie alla tecnologia CRM amplificata dai software di marketing automation. È elemento imprescindibile in un piano industriale dei più importanti brand, fattore qualificante la sostenibilità economica dello stesso brand, ed il principale motore di accelerazione della penetrazione in nuove aree o di mantenimento delle vendite nei mercati più maturi in cui il declino delle transazioni fisiche in negozio è più marcata.

• E-Tailers (o Multi-Brand Stores) e Marketplace. Rappresentano la principale quota a livello

mondiale di vendite on-line ed i principali department-stores fisici ormai generano più della metà delle vendite sui propri canali on line. Il canale del Marketplace amplifica la distribuzione online internazionale dei brand aumentando la brand awareness ed incrementando le vendite digitali. La sfida per cui Giglio è il partner tecnologico e commerciale è quella di mantenere il posizionamento desiderato dei brand e di gestire correttamente la distribuzione in-season, delle special sales e della merce off-season all'interno dell'elevata varietà di offerta digitale oggi presente sul mercato. In particolare, Giglio ha maturato anche una notevole esperienza nella gestione della merce off-season sui principali canali digitali globali.

• Distribuzione Internazionale e Travel Retail. Rappresenta un canale estremamente importante per la presenza internazionale dei brand, per aumentare le vendite ed ampliare la conoscenza dei consumatori internazionali. Giglio ha l'obiettivo di aumentare le vendite dei brand attraverso tutti i canali internazionali dove la tecnologia proprietaria omnicanale può permettere un'interazione tra fisico e digitale anche nel momento del "leisure travel".

Sostanzialmente la missione di Giglio è di guidare i brand attraverso la "Sales Transformation" attivando la migliore combinazione di più canali di vendita e modelli economici, accompagnando i Brand Partner al fine di rendere possibile un sell-through del 100% di ogni singola stagione attraverso

il corretto bilanciamento dei canali fisici nazionali ed internazionali ed i canali digitali proprietari o di terzi come i marketplaces.

Nel 2024 la Società ha operato con piena focalizzazione sul business dell'e-commerce e della distribuzione internazionale. E-commerce Outsourcing S.r.l. (fusa in Giglio Group Spa in data 19 dicembre 2023 con effetto retroattivo civilistico e fiscale al 1°gennaio 2023) è un'azienda di ecommerce che ha investito in modo preponderante sull'omnicanalità nel panorama italiano e la sua piattaforma permette di offrire ai brand ed ai clienti finali un'esperienza d'acquisto completa, interconnettendo retail fisico e digitale in tutti i touch point di interazione con l'utente. Integrando le tecnologie ed il know how di Giglio Group con quelle di E-commerce Outsourcing S.r.l., è stato possibile allargare l'attività verso nuovi settori quali in particolare GDO, GDS e Food con la possibilità di applicare diversi modelli di business: vendite online con consegna a domicilio, ritiro nei punti vendita, chioschi digitali per la vendita in negozio, sistemi di CRM, siti B2B, B2C.

E-commerce Outsourcing, oggi incorporata nella Giglio, ha consentito di rafforzare la propria organizzazione tecnica grazie all'inserimento nella propria forza lavoro di figure esperte, con elevata specializzazione nel settore dell'e-commerce.

Inoltre, a seguito della acquisizione di Salotto di Brera S.r.l. avvenuta il 12 gennaio 2021 (oggi società collegata) Giglio è diventato un player di riferimento per la distribuzione internazionale versoil selettivo ed esclusivo canale del Travel Retail, dove Salotto Brera ha costruito negli anni relazioni commerciali consolidate con le principali compagnie di navi da crociera, aeroporti turistici e diplomatici, catene duty free shops, porti turistici e basi Nato. La Salotto di Brera S.r.l. ha effettuato in data 1

dicembre 2023 un aumento di capitale riservato a Meridiana Holding S.p.A. per effetto del quale la partecipazione da parte di Giglio Group S.p.A. è scesa al 49%, consentendo il deconsolidamento della Salotto di Brera S.r.l., la quale al 31 dicembre 2023 è rilevata come partecipazione di collegamento e non più dicontrollo.

IL MERCATO DI RIFERIMENTO

Secondo uno studio condotto dalla Fondazione Altagamma del 2023, "Altagamma Consensus 2024", in collaborazione con diversi analisti, nel 2023 si è rilevato un andamento positivo del mercato globale del lusso che registra una crescita dell'8-10% rispetto al 2022.

Per il 2024 è prevista una crescita moderata e potranno incidere sulle performance fattori quali l'inflazione crescente, tassi di interesse elevati, tensioni geopolitiche, incrementi di prezzi e il calo del potere di acquisto di alcune fasce di consumatori. L'incremento dei flussi turistici a livello mondiale compenserà l'incertezza e la volatilità macroeconomica internazionale che si prospetta nel 2024.

Il 2023 ha visto una crescita delle vendite soprattutto a valore, dovuta ai rilevanti aumenti dei prezzi dei prodotti di lusso. Nel 2024 l'aumento stimato delle vendite sarà principalmente a volume. Nel complesso è prevista una crescita dei consumi annui nei diversi mercati dal 3% (America) al 7% (Asia).

Il canale retail, sia fisico che digitale, continua ad essere in crescita ed è il canale d'elezione per i Personal Luxury Goods. È prevista una crescita del retail digitale dell'4,5% e di quello fisico del 7,5%. Per il wholesale sia fisico che digitale, la bassa propensione all'acquisto e gli alti stock del 2023 porteranno i wholesalers a ridurre gli ordini per le prossime stagioni, con una contrazione del mercato del -1%.

Secondo uno studio condotto da Business of Fashion (BoF) e McKinsey del 2023, "The State of Fashion 2024", nel 2023 il mercato del fashion ha dovuto affrontare sfide persistenti e sempre più profonde. L'Europa e gli Stati Uniti hanno registrato una crescita lenta durante tutto l'anno, mentre

la performance inizialmente forte della Cina si è affievolita nella seconda metà. Anche se il segmento del lusso inizialmente ha avuto un andamento positivo, anch'esso ha iniziato a risentire degli effetti di una domanda più debole nell'ultima parte dell'anno, portando a un rallentamento delle vendite e a prestazioni disomogenee.

Nel 2024 il settore del fashion risentirà degli effetti di una crescita economica contenuta, di un'inflazione persistente e di una debole fiducia dei consumatori. In questo contesto il mercato globale registrerà una lenta crescita dei ricavi compresa tra il 2 e il 4%. La crescita europea e cinese è destinata a rallentare, mentre si prevede che la crescita statunitense riprenda dopo un 2023 relativamente debole.

Prospettive della Società relativamente al mercato dei beni di lusso

Giglio vede importanti potenzialità nel mercato di riferimento e cerca di profittarne anche cogliendo immediatamente le dinamiche attuali caratterizzate da un sempre maggiore utilizzo dei canali digitali on line, dalla crescente importanza dei Millennials e dalla crescita dei consumi di lusso in Cina, nel Far East e in altri mercati emergenti. Il nostro obiettivo nel corso del 2024 è di connettere una base globale di consumatori direttamente ai brand di moda di alta gamma di medie dimensioni, prevalentemente eccellenze del Made in Italy che non hanno ancora assunto un livello globale e che, stante la media dimensione e la necessità di ridisegnare le proprie strategie, manifestano la necessità di accesso ai nuovi segmenti di mercato utilizzando un partner tecnologico e commercialmente internazionale come Giglio.

La Società prevede di continuare a rafforzare il proprio posizionamento sul mercato di riferimento, ovvero di abilitatore della trasformazione commerciale delle aziende attraverso servizi digitali, logistici, di marketing e di relazioni internazionali per i brand del fashion, cercando di attirare un numero maggiore di brand, con l'obiettivo di aumentare i volumi gestiti in tutte le aree geografiche e l'aumento di marketplaces integrati con la propria piattaforma, contemperando il rischio di perdere fatturato per l'uscita dei marchi gestiti. La Società si attende per il 2024 un aumento dei ricavi dato dalla crescita annuale dei brand attualmente in portafoglio, sia per effetto di una maggiore ripresa del mercato rispetto al 2023, sia per l'accrescimento di funzionalità che costantemente Terashop rilascia ai propri clienti al fine di migliorare i ricavi. Giglio ha esteso la fornitura dei propri servizi ad aree attigue a quella del fashion, in particolare al mondo del design, delle catene retail, dei prodotti alimentari, mettendo a disposizione la propria piattaforma

omnicanale ai principali player delle relative industrie, per l'integrazione con i punti vendita fisici ed i principali marketplaces di riferimento di ciascun settore.

Giglio sta intensificando gli sforzi per poter aumentare la capacità produttiva per realizzare sempre più progetti di piattaforme di e-commerce, integrando anche l'esperienza a cui può accedere il consumatore attraverso il travel retail per far fronte dell'eccezionale aumento di domanda di questi beni tramite la vendita on-line.

2. Attività e struttura della Società

Fondato nel 2003 da Alessandro Giglio, la Società oggi è una e-commerce company 4.0 in grado di promuovere e distribuire il lusso Made in Italy in tutto il mondo. Quotato dapprima sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana dall'agosto 2015, poi sul segmento MTA Star di Borsa Italiana da marzo 2018, e infine sul segmento MTA-Standard di Borsa Italiana dal maggio 2023, Giglio opera in 5 continenti, in oltre 70 paesi, considerando tutte le nazioni servite dai servizi di e-commerce.

L'obiettivo di Giglio è quello di creare un modello pienamente integrato sia in termini di canali distributivi che in termini di modelli di business.

Giglio è impegnato sia in ambito B2C, sia nel B2B. L'integrazione tra i due principali modelli di business, Principal (B2B) ed Agent (B2C), consente di gestire in maniera ottimale lo stock di magazzino dei brand, sia on-season che off-season, puntando ad un sell-through del 100%. Il modello di business B2C, gestito dalla divisione E-Commerce Outsourcing, il nucleo digitale di Giglio con il trademark Terashop, consiste nell'attività di provider di servizi digitali per la gestione dei siti monobrand di marchi del Fashion, del Design e del Food, e nell'offerta di servizi digitali integrati al fine di migliorare le performances. Terashop è una piattaforma tecnologica unica, per gestire il sito monobrand, l'omnicanalità richiesta dai punti vendita, la connessione con i marketplace, l'integrazione con sistemi di pagamento e la logistica. La merce transata appartiene alla collezione On Season dei brand, i quali riconoscono una commissione sulle vendite e con i quali Giglio collabora nella loro strategia di marketing digitale. Non è richiesto alcun particolare investimento in circolante e non vi è nessun rischio di magazzino associato.

Il modello di business B2B, invece, ha lo scopo di agevolare le vendite indirette on line da parte dei brand sulle più importanti piattaforme e-commerce a livello globale, offrendo ai brand una distribuzione addizionale alle reti fisiche.

In data 13 marzo 2024 il ramo relativo al business travel retail della Salotto di Brera Srl (forniture B2B di moda, food e gioielleria per i negozi a bordo di navi da crociera e nei negozi duty free in porti

ed aereoporti e le basi NATO) è stato concesso in affitto alla Giglio per un periodo di un anno rinnovabile.

Nel B2B, Giglio gestisce la logistica direttamente tramite contratti con magazzini esterni, definisce il prezzo di rivendita, gestisce il magazzino con una comprovata capacità di ridurre le scorte in tempi brevi, con un alto indice di rotazione delle merci. Giglio lavora con le piattaforme ecommerce clienti sulla base di un piano di vendita definito che diminuisce ulteriormente il rischio di invenduto. La differenza tra i tempi di pagamento ai brand, di solito ad inizio della stagione per prenotare gli stock, e i tempi di incasso dai marketplace, normalmente 90 giorni dopo il fine stagione, genera un fabbisogno finanziario che viene ottimizzato da un attento uso di strumenti a supporto del circolante.

Si riporta di seguito la struttura societaria:

In data 21 dicembre 2022 il Consiglio di amministrazione ha deliberato l'autorizzazione alla cessione delle partecipazioni delle società Media 360 Hong Kong e Cloudfood S.r.l., attualmente non attive e

produttive. In data 14 febbraio 2023 si è conclusa la cessione della partecipazione del 51% in Cloud Food S.r.l.

In data 31 ottobre 2023 è avvenuta la cessione dell'intero capitale sociale di IBox SA, una società di diritto svizzero, sino a tale data controllata al 100% da Giglio. La transazione ha comportato la cessione delle quote per un valore totale di euro 5.887 migliaia. Successivamente al trasferimento delle quote, Giglio ha proceduto all'acquisizione di un insieme di attività legate all'e-commerce di IBox SA, per un valore totale equivalente all'importo della cessione stessa e pari a euro 5.887 migliaia. L'operazione non ha comportato alcun flusso di denaro complessivo né benefici finanziari ed economici. Questa operazione è strategica per la razionalizzazione dei costi aziendali attraverso la riduzione delle risorse allocate a una società estera che non è più essenziale per le operazioni di Giglio. Ciò ha comportato notevoli economie, sia in termini di costi del personale, strutture, uffici, che di spese aziendali connesse alle operazioni internazionali. Questa strategia industriale è parte integrante di un piano a lungo termine di riorganizzazione con l'obiettivo di concentrare Giglio Group come unico ente operativo al 100%, al fine di massimizzare l'ottimizzazione delle risorse e migliorare l'efficienza aziendale globale. La cessione ha riguardato anche la controllata statunitense di Ibox denominata Giglio USA.

In data 30 novembre 2023 è stato operato un aumento di capitale della controllata Salotto di Brera srl con conferimento da parte dell'azionista della Giglio Group S.p.A., Meridiana Holding S.p.A., di un marchio denominato Nira Rubens, di proprietà della stessa Meridiana. Alla data del 31 dicembre 2023 le percentuali di possesso della partecipata Salotto di Brera S.r.l. risultano essere Meridiana Holding S.p.A. 51%, Giglio Group Spa 49%.

***

Il 2023 è stato un anno di grande trasformazione della Società che ha visto, una riorganizzazione radicale di tutta la struttura societaria, una semplificazione con la finalità di renderla più economica ed efficiente, eliminando parte dei costi improduttivi ed alleggerendolo di eccessive complessità gestionali e burocratiche. Una trasformazione della struttura interna attraverso una serie di cessioni, e fusioni societarie. Questa profonda ristrutturazione aziendale ha portato nel 2023 ingenti costi connessi a tali operazioni ma porterà da ora in avanti benefici sia in termini di efficientamento che in termini di minore onerosità gestionale. Nel frattempo, è stato ultimato lo sviluppo della piattaforma digital Flex che, a seguito dell'integrazione con la piattaforma proprietaria denominata Nimbus, e dell'integrazione con un motore di ricerca gestito dall'intelligenza artificiale, si pone sul

mercato come un unicum in termini di prestazioni, duttilità, innovazione, economicità e facilità di utilizzo. Si attendono grandi soddisfazioni dai grandi sacrifici sia in termini economici che in termini di impegno, profusi nello sviluppo.

3. Fatti di rilievo avvenuti nel corso dei primi sei mesi dell'esercizio

  • In data 13 marzo 2024 è stato sottoscritto un Contratto di Affitto del ramo Travel Retail della Salotto di Brera, composto dal complesso dei beni organizzati per l'esercizio delle attività di travel retail e comprensivo, come meglio specificato negli allegati al medesimo, (i) dei contratti di lavoro subordinato in essere con i dipendenti occupati nel ramo d'azienda, (ii) dei contratti in essere con i clienti e fornitori stipulati nell'ambito dell'attività del ramo d'azienda, (iii) dei beni strumentali all'esercizio dell'attività inerente al ramo, (iv) del contratto di locazione dell'immobile sito in Assago Strada 1 Palazzo 7 Assago (MI); lo stesso prevede una durata complessiva pari a 1 (un) anno, con possibile rinnovo da negoziare tra le parti in buona fede entro 3 mesi dalla relativa scadenza ed un prezzo concordato per l'affitto per il primo anno pari ad Euro 60.000,00 oltre IVA, ove dovuta.
  • In data 04 giugno 2024 il Consiglio di Amministrazione ha approvato un nuovo piano industriale 2024-2028, che sostituisce il piano industriale 2023-2027 e le assunzioni sottostanti. Al riguardo, la Società ha provveduto ad acquisire un'analisi indipendente da parte di un Advisor di standing internazionale.
  • In data 4 giugno 2024 il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'impairment test sulla base delle risultanze del Piano Industriale, su cui una primaria società di consulenza ha redatto una approfondita relazione.

4. Fatti di rilievo successivi ai primi sei mesi dell'esercizio

In data 17 luglio 2024 Giglio Group S.p.A. annuncia il lancio di OMNIA. La nuova piattaforma tecnologica avanzata, basata sull'intelligenza artificiale, rappresenta l'unione innovativa e l'evoluzione delle due piattaforme di proprietà Flex (la piattaforma dedicata all'e-commerce) e Nimbus (la piattaforma contabile), ed offre un approccio integrato end-to-end per la gestione del processo di acquisto sia fisico che online, dalla fase iniziale dell'ordine fino alla consegna finale.

In data 24 luglio 2024Giglio Group S.p.A. rende nota la seguente variazione al Calendario degli Eventi Societari 2024: "Il Consiglio di amministrazione per l'approvazione del Progetto di Bilancio di Esercizio al 30 giugno 2024 previsto per l'11 settembre 2024, si terrà il 26 settembre 2024".

In data 26 settembre 2024 Il consiglio di amministrazione di Giglio Group S.p.A. (nel seguito anche "GG") ha approvato in data odierna la sottoscrizione di un term-sheet di natura vincolante avente ad oggetto, i principi generali di un'eventuale operazione di integrazione tra GG e Urban Vision S.p.A. ("UV"), società operante nel settore della comunicazione, leader nell'Out of Home ("Operazione").

Sulla base delle intese raggiunte nel Term-sheet, l'Operazione sarà realizzata, attraverso un aumento di capitale sociale di Giglio Group da eseguirsi mediante emissione di nuove azioni ordinarie (aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie di Giglio Group in circolazione e godimento regolare) con esclusione del diritto di opzione ai sensi e per gli effetti dell'art. 2441, comma 4, primo periodo, c.c., da sottoscriversi e liberarsi da parte di UV, mediante conferimento in Giglio Group dell'intera azienda di UV (con conseguente acquisizione, da parte della stessa UV, di una partecipazione di maggioranza in GG).

Il numero delle azioni di GG che verranno emesse in favore di UV, nell'ambito dell'aumento di capitale (a fronte del conferimento dell'azienda di UV), nonché i relativi parametri di calcolo, saranno negoziati in buona fede tra Giglio Group e UV e formalizzati in occasione della stipula dell'Accordo di Investimento, sulla base di valori determinati applicando metodologie di valutazione di comune accettazione.

Il perfezionamento dell'Operazione sarà subordinato al verificarsi di talune condizioni sospensive, tra cui, che:

  • (i) Giglio Group e UV abbiano positivamente completato, con esito ritenuto mutualmente soddisfacente, l'attività di due diligence legale, fiscale, di business ed economico-finanziaria, già in corso, in relazione rispettivamente all'azienda UV e a Giglio Group;
  • (ii) sia stato sottoscritto un accordo di investimento disciplinante l'Operazione che rifletterà, inter alia, i termini e le condizioni del Term-sheet;
  • (iii) i competenti organi sociali di Giglio Group e di UV, nonché le competenti Autorità di Vigilanza, abbiano approvato l'Operazione in conformità alla disciplina di mercato applicabile;
  • (iv) sia perfezionata, in conformità alla disciplina normativa regolamentare e di mercato applicabile, l'ammissione alla quotazione delle nuove azioni emesse da Giglio Group nell'ambito dell'aumento di capitale (e a fronte del conferimento dell'azienda di UV);
  • (v) all'esito dell'Operazione, non sorga in capo a UV l'obbligo di presentare un'offerta pubblica di acquisto ai sensi degli artt. 106 e ss. del D.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF").

Il term sheet, di natura vincolante, è stato sottoscritto dalle parti in data 26 settembre 2024.

5. Evoluzione prevedibile della gestione

Negli ultimi tre anni il contesto mondiale è stato caratterizzato dal susseguirsi di tre eventi straordinari: i) l'emergenza pandemica, ii) il conflitto tra Russia e Ucraina con la conseguente crisi energetica e alimentare, iii) il ritorno dell'inflazione sostenuta e la fine delle politiche monetarie ultra-espansive.

I rischi all'outlook macroeconomico globale restano significativi e orientati al ribasso. L'evoluzione del conflitto tra Russia e Ucraina e le tensioni in Medioriente continuano a rappresentare uno dei fattori negativi che potrebbe accentuare il rallentamento dell'attività economica mondiale.

In questo contesto l'ecommerce ha beneficiato di un cambio culturale caratterizzato da una crescita costante degli stores digitali, agevolato dal rallentamento del retail fisico.

Le numerose richieste di aggiornamenti tecnologici richiesti dai nostri clienti comportano un costante investimento in nuovi sviluppi delle piattaforme ed una costante manutenzione delle stesse per sostenere la crescita ed implica una continua analisi sulla strategicità del proprio ruolo nei confronti dei brand partner (clienti) diventando sempre più un partner tecnico e di processo, oltre che un erogatore di servizio in outsourcing.

Oltre al mantenimento di solidi rapporti con i clienti storici di Giglio, prosegue il potenziamento dell'attività di marketing.

Prosegue l'espansione dell'attività di Travel Retail del ramo Salotto di Brera grazie alla crescita organica data dall'aumento del turismo sulle navi da crociera (leasure Travel) e a quella non organica derivante dal crescente numero di navi.

La sottoscrizione di un accordo con Trenitalia che vede coinvolte tutte le business unit di Giglio per la realizzazione di un servizio completo, nel dettaglio:

  • Realizzazione sito e-commerce;
  • Produzione e vendita digitale di tutto il merchandising;
  • Realizzazione, produzione e vendita di prodotti in co-branding con grandi firme;
  • Accordi con importanti aziende di altri settori per la vendita a bordo dei loro vettori dei prodotti dei più importanti brand distribuiti da Salotto Brera.

In ambito B2B si ritiene che possano essere portati a compimento contratti con nuovi clienti della distribuzione, oltre alla sottoscrizione di contratti nuovi primari brand della moda nel mondo. Si attende la crescita della nuova business unit, avviata nella seconda parte del 2023, relativa alla produzione di merchandising.

6. Dati di sintesi al 30 giugno 2024 Indicatori alternativi di Performance

Giglio utilizza alcuni indicatori di performance per consentire una migliore valutazione dell'andamento della Società.

Il margine operativo lordo (o EBITDA) viene definito come il risultato operativo desunto dal bilancio d'esercizio dedotti gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni. Ai sensi del Documento ESMA 2015/1415, così come recepito dalla Comunicazione n. 0092543 del 3 dicembre 2015 della CONSOB, il margine operativo lordo (EBITDA) rappresenta l'indicatore alternativo di performance (IAP) utilizzato dal management della Società per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa e non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS. Esso non deve essere considerato misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato della Società. Il management ritiene tuttavia che il margine operativo lordo (EBITDA) sia un importante parametro per la misurazione delle performance della Società. Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella Relazione Finanziaria:

Capitale circolante operativo/commerciale: è calcolato come somma delle Rimanenze e Crediti commerciali al netto dei Debiti commerciali.

Capitale circolante netto: è il capitale circolante operativo al netto degli altri crediti/debiti, crediti/debiti tributari.

Capitale investito netto: è calcolato come somma dell'attivo fisso immobilizzato e del capitale circolante netto.

Totale indebitamento finanziario (anche Indebitamento finanziario netto): è determinato conformemente a quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità al Richiamo di attenzione n. 5/21 emesso da Consob in data 29 aprile 2021 con riferimento all'Orientamento ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021, sottraendo dalle disponibilità liquide, dai mezzi equivalenti e dalle altre attività finanziarie correnti i debiti finanziari a breve e a medio e lungo termine, i debiti commerciali e gli altri debiti a medio e lungo termine.

EBITDA adjusted: determinato sommando all'EBITDA gli oneri non ricorrenti dettagliati nella Relazione sulla Gestione.

EBITDA: è rappresentato dal Risultato Operativo al lordo degli Ammortamenti e delle Svalutazioni di attività materiali ed immateriali.

EBIT: EBIT è equivalente al risultato operativo presente nello schema di conto economico riportato nelle Note Illustrative.

VALORE AGGIUNTO: è rappresentato dalla differenza tra il totale dei ricavi ed i costi operativi rappresentati dai costi per materie prime, sussidiarie e di consumo, dalla variazione delle rimanenze, dai costi per servizi e godimento beni di terzi normalizzati dagli oneri non ricorrenti (non recurring). Oneri non ricorrenti (non recurring): sono rappresentati da componenti reddituali che: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.

Comparabilità dei dati di bilancio

La Società ha inserito a titolo comparativo i dati relativi al 30 giugno 2023 risultanti dal bilancio semestrale abbreviato a tale data. Si segnala che i dati di confronto non sono omogenei in quanto il bilancio al 30 giugno 2024 ha un perimetro differente poiché, come indicato nella relazione finanziaria al bilancio al 31 dicembre 2023, sono state deconsolidate le società Ibox SA (ceduta in data 31 ottobre 2023) e la società Salotto di Brera (deconsolidata a seguito di un aumento di capitale sottoscritto da Meridiana Holding S.p.A. che ha portato la percentuale di possesso dal 100% al 49%).

Analisi della Gestione Patrimoniale e Finanziaria al 30 giugno 2024

I principali valori patrimoniali e finanziari al 30 giugno 2024, sono di seguito riportati:

(valori in migliaia di euro) 30.06.2024 31.12.2023 Variazione
Immobilizzazioni immateriali 14.911 14.867 44
Immobilizzazioni materiali 618 539 79
Immobilizzazioni finanziarie 3.010 2.869 141
Totale attivo immobilizzato 18.540 18.274 266
Rimanenze 207 393 (186)
Crediti commerciali 2.306 4.477 (2.171)
Debiti commerciali (7.920) (9.094) 1.174
Capitale circolante operativo/commerciale (5.406) (4.224) (1.182)
Altre attività e passività correnti (3.181) (2.452) (729)
Capitale circolante netto (8.588) (6.676) (1.912)
Fondi rischi ed oneri (559) (584) 25
Attività/passività fiscali differite 1.011 903 108
Altre passività non correnti - - -
Capitale investito netto 10.403 11.917 (1.514)
Totale Capitale investito netto 10.403 11.917 (668)
Patrimonio netto (222) (1.377) 1.155
Indebitamento finanziario netto (10.181) (10.539) 358
Totali Fonti (10.403) (11.916) 1.513

Il Capitale Investito Netto della Società al 30 giugno 2024, pari a Euro 10.403 migliaia è costituito principalmente dall'Attivo Fisso Netto pari a Euro 18.540 migliaia e dal Capitale Circolante Netto negativo per Euro 8.588 migliaia.

Le Immobilizzazioni Materiali (che includono anche il RoU sui contratti di leasing in essere) sono pari a Euro 618 migliaia (Euro 539 migliaia al 31 dicembre 2023).

Le Immobilizzazioni Immateriali pari a Euro 14.911 migliaia, sono principalmente costituite:

  • Per Euro 10.256 migliaia dall'avviamento, e si compone come segue:
  • Euro 2.477 migliaia: relativi all'acquisizione della Giglio Fashion avvenuta nel mese di marzo 2016, attribuiti alla CGU del B2B;
  • Euro 772 migliaia: relativi alla fusione della IBOX S.r.l. avvenuta nel mese di giugno 2020;
  • Euro 2.155 migliaia relativo alla allocazione ad avviamento del disavanzo di fusione della Ecommerce Outsourcing, attribuiti alla CGU del B2C;
  • Euro 4.852 migliaia iscritte a titolo di avviamento generato dall'operazione di acquisto delle attività e delle passività acquistate dalla società ECO nei confronti di Ibox, attribuiti alla CGU del B2C.
  • Per Euro 3.755 migliaia dalla piattaforma OMNIA. La nuova piattaforma tecnologica avanzata, basata sull'intelligenza artificiale, rappresenta l'unione innovativa e l'evoluzione delle due piattaforme di proprietà Flex (la piattaforma dedicata all'e-commerce) e Nimbus (la piattaforma contabile), oltre le capitalizzazioni 2024 relativi a sviluppi informatici ed il cui valore viene ammortizzato in 20 anni come da perizia datata 25 settembre 2024.

Le immobilizzazioni finanziarie pari a Euro 3.011 migliaia sono riferibili principalmente alla partecipazione nella Società Salotto di Brera per Euro 1.951 migliaia e crediti verso la Società IBOX SA per Euro 450 migliaia.

(in migliaia di Euro) 30.06.2024 31.12.2023 Variazione
A Disponibilità Liquide 93 966 (873)
B Mezzi equivalenti e disponibilità liquide -
C Altre attività finanziarie correnti 2 2 (0)
D Liquidità (A + B + C) 95 968 (873)
E Debito finanziario corrente (847) (1.025) 178
di cui con Parti Correlate 2 2
Parte corrente del debito finanziario non
F corrente (3.587) (3.736) 149
G Indebitamento finanziario corrente (E + F) (4.433) (4.761) 328
Indebitamento finanziario corrente netto (4.338) (3.793) (545)
H (G - D)
I Debito finanziario non corrente (3.905) (4.462) 557
di cui con Parti Correlate (46) - (46)
J Strumenti di debito (1.889) (2.281) 392
Debiti
commerciali
e
altri
debiti
non
K correnti (1) (1) 0

Il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto è il seguente:

L Indebitamento finanziario non corrente (I
+ J + K)
(5.841) (6.744) 903
M Totale indebitamento finanziario (H + L) (10.180) (10.539) 359

Il prospetto dell'indebitamento finanziario è rappresentato nel rispetto del richiamo di attenzione n. 5/21 emesso dalla Consob in data 29 aprile 2021, in merito agli orientamenti dell'ESMA in materia di obblighi di informativa che hanno cambiato, a partire dal 5 maggio 2021, i riferimenti presenti nella Comunicazione n. DEM/6064293 del 28-7-2006 in materia di posizione finanziaria netta.

Nel dettaglio, la variazione dell'indebitamento è inoltre attribuibile ai seguenti fattori:

A. Disponibilità Liquide: tale voce è decrementata da Euro 966 Migliaia ad Euro 93 migliaia.

E. Debito finanziario corrente: tale voce include principalmente linee anticipi su fatture per Euro 753 migliaia. La voce si è decrementata per un minor utilizzo di linee anticipi.

F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente: tale voce è decrementata per i rimborsi avvenuti nel primo semestre 2024.

I. Debito finanziario non corrente: la riduzione è dovuta principalmente alla riclassifica dalla quota corrente mutui in seguito ai rimborsi del mese.

J. Strumenti di debito: L'indebitamento finanziario non corrente rileva, al 30 giugno 2024, il prestito obbligazionario a lungo verso EBB S.r.l. Alla data del 30 giugno 2024 risulta scaduto il pagamento della rata di aprile 2024 per euro 455 migliaia.

Analisi della Gestione Economica Finanziaria al 30 giugno 2024

Di seguito riportiamo i principali dati economici.

(valori in euro migliaia) 30.06.2024 30.06.2023 Variazione
Ricavi 9.866 15.708 (5.842)
Costi Operativi (9.328) (12.877) 3.549
VALORE AGGIUNTO 538 2.831 (2.293)
VALORE AGGIUNTO% 5,5% 18,0% (12,5)%
Costi del personale (1.013) (1.677) 664
EBITDA (475) 1.153 (1.628)
EBITDA% (4,8)% 7,3% (12,1)%
Proventi (oneri) non recurring 438 9 429
Ammortamenti e Svalutazioni (675) (604) (71)
EBIT (711) 558 (1.269)
Oneri finanziari netti (444) (669) 225
RISULTATO PRE-TAX (1.156) (110) (1.046)
Imposte 0 80 (80)
RISULTATO DI PERIODO (1.156) (30) (1.126)

EBIT adjusted oneri non ricorrenti (1.150) 550 (1.700)
EBIT % (11,7)% 3,5% (15,2)%
RISULTATO DI PERIODO % (16,2)% (0,2)% (16,0)%

Come indicato in precedenza si segnala che i dati non sono comparabili con il 30 giugno 2023 in quanto i relativi dati al 30 giugno 2023 sono rifiriti al bilancio semestrale consolidato. L'EBITDA mostra un andamento negativo e pari ad Euro 475 migliaia, derivante dalle vendite effettuate nel primo semestre di ammontare ridotto e previsto nel piano aziendale 2024-2028.

7. Informativa di settore

Il principio contabile IFRS 8 - Segmenti operativi richiede che siano fornite informazioni dettagliate per ogni segmento operativo, inteso come una componente di un'entità (i) che è in grado di intraprendere un'attività generatrice di ricavi e costi, (ii) i cui risultati operativi sono periodicamente rivisti dal top management ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare e della valutazione della performance e (iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio distinte. Giglio, segmentando le proprie attività con riferimento alla tipologia dei prodotti, dei processi produttivi e dei mercati di sbocco, ha identificato tre aree di affari (Business Unit):

    1. E-commerce B2B
    1. E-commerce B2C
    1. Corporate.

Le unità operative che rientrano nell'ambito delle suddette aree di affari sono le seguenti:

    1. E-commerce B2B: Giglio Group S.p.A. e Giglio Shanghai;
    1. E-commerce B2C: E-Commerce Outsourcing e Giglio Shanghai;
    1. Corporate: comprende le attività centralizzate funzionali alla Società non allocabili alle unità di business e principalmente svolte dalla Giglio Group S.p.A.

I risultati dei settori individuati sono rappresentati nel seguito:

(in Euro migliaia) E-commerce
B2B
E-commerce
B2C
Ricavi 3.716 5.445
Altri proventi 58 0
Costi capitalizzati 0 185
Totale ricavi 3.774 5.630

EBITDA (301) 265
EBIT (803) (1.753)
EBT (1.075) (1.926)
Risultato netto di esercizio (1.075) (80)
30 Giugno 2023
(in Euro migliaia) E-commerce
B2B
E-commerce
B2C
E-commerce
B2B2C
Corporate Totale
Ricavi 9.288 5.701 11 0 15.000
Altri proventi 12 239 0 167 417
Costi capitalizzati 0 291 0 0 291
Totale ricavi 9.300 6.231 11 167 15.708
EBITDA 636 2.221 (23) (1.680) 1.153
EBIT 600 1.802 (32) (1.812) 558
EBT 458 1.534 (31) (2.071) (110)
Risultato netto di esercizio 473 1.595 (31) (2.068) (30)

La Società ha inserito a titolo comparativo i dati relativi al 30 giugno 2023 risultanti dal bilancio semestrale abbreviato a tale data. Si segnala che i dati di confronto non sono omogenei in quanto il bilancio al 30 giugno 2024 ha un perimetro differente poiché, come indicato nella relazione finanziaria al bilancio al 31 dicembre 2023, sono state deconsolidate le società Ibox SA (ceduta in data 31 ottobre 2023) e la società Salotto di Brera (deconsolidata a seguito di un aumento di capitale sottoscritto da Meridiana Spa che ha portato la percentuale di possesso dal 100% al 49%).

8. Stagionalità del settore di attività

I livelli di attività di Giglio sono correlati alla stagionalità del business. Nello specifico, nel settore dell'ecommerce i volumi di vendita sono maggiormente concentrati rispettivamente nel primo, terzo e quarto trimestre in occasione dei saldi invernali ed estivi, del black Friday e delle festività natalizie.

9. Risorse Umane

Giglio, al 30 giugno 2024, impiega n. 33 dipendenti assunti in Italia.

I dipendenti assunti come tirocinanti/stagisti ammontano a 1 unità. Nel corso del 2024 sono state registrate 18 cessazioni, comprensive di 3 stagisti, (di cui 13 per dimissioni).

10. Numero e valore azioni proprie e delle azioni o quote di società controllanti possedute dalla Società

La Società non possiede azioni proprie né azioni della società controllante.

11. Investimenti

Nel corso del 2024 la Società non ha effettuato investimenti, ma ha sostenuto internamente costi di sviluppo per l'implementazione e l'integrazione delle piattaforme informatiche che sono stati capitalizzati come immobilizzazioni immateriali in corso per un totale di euro 253.182. Questo progetto ha portato alla creazione di un nuovo sistema, OMNIA (derivante dall'integrazione tra i nostri software contabili Nimbus e Flex), che unisce alcune funzionalità di entrambi i software per migliorare la gestione contabile e operativa dell'azienda.

12. Numero e valore nominale delle azioni proprie e delle azioni o quote di società controllanti acquistate o alienate dalla Società nel periodo

La Società non ha acquistato o ceduto nel corso dell'esercizio azioni proprie né azioni della società Controllante Meridiana Holding S.p.A.

13. Azionisti rilevanti e principali dati relativi alle azioni dell'Emittente

Alla data della presente relazione finanziaria intermedia al 30 giugno 2024 i dati ufficiali indicano i seguenti azionisti rilevanti:

  • 57% delle azioni detenute da Meridiana Holding S.p.A.
  • 8,83 % delle azioni detenute da Ibox SA.

14. Informativa ex art. 2428 comma 3 n. 6-bis c.c.

Giglio Group S.p.A., nel corso del 2019 ha emesso un prestito obbligazionario non convertibile per un importo di Euro 5 milioni in linea capitale, costituito da 50 obbligazioni al portatore aventi ciascuna valore nominale pari a Euro 100.000,00.

L'emissione del Prestito Obbligazionario non convertibile è avvenuta nel contesto dell'operazione denominata "EBB Export Programme" finalizzata al reperimento da parte di selezionate Società di risorse finanziarie destinate al finanziamento e al supporto dei progetti di internazionalizzazione dei rispettivi core business.

  • Le principali caratteristiche del prestito obbligazionario sono:
  • − Importo nominale complessivo: pari ad Euro 5.000.000,00;
  • − Sottoscrittori: il Prestito Obbligazionario è stato integralmente sottoscritto dalla SPV;

− Quotazione: le Obbligazioni non saranno quotate su alcun mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione;

− Modalità di emissione: le Obbligazioni sono emesse in un'unica tranche;

− Forma: le Obbligazioni sono titoli al portatore emessi in forma dematerializzata e accentrati presso Monte Titoli S.p.A.;

− Prezzo di emissione: il prezzo di emissione è pari al 100% del valore nominale delle Obbligazioni;

− Taglio minimo delle Obbligazioni: il taglio minimo di ciascuna Obbligazione è pari ad Euro 100.000,00;

− Regime di circolazione: in caso di successiva circolazione, le Obbligazioni potranno essere trasferite esclusivamente ad investitori qualificati, come definiti all'articolo 100 del D.Lgs n. 58/1998 e all'articolo 34-ter, primo comma, lettera b), del regolamento CONSOB n. 11971/1999, come successivamente modificati ed integrati;

− Interessi: le Obbligazioni saranno fruttifere di interessi al tasso fisso nominale annuo lordo pari a 4,572% da liquidarsi con cedola semestrale posticipata fino alla scadenza del Prestito Obbligazionario (ovvero, se precedente, fino alla data in cui le Obbligazioni siano state integralmente rimborsate).

− Durata e Scadenza legale: le Obbligazioni hanno una durata legale di 8 anni e 6 mesi e la data di scadenza sarà l'ultima data di pagamento interessi dell'anno 2027;

− Rimborso: fatte salve le ipotesi di rimborso anticipato ad opzione della Società ovvero, al verificarsi di taluni eventi previsti nel regolamento del Prestito Obbligazionario, ad opzione degli obbligazionisti, le Obbligazioni saranno rimborsate alla pari e, dunque, al 100% del valore nominale, secondo il piano di ammortamento previsto dal regolamento, in 13 rate semestrali di capitale, con un periodo di preammortamento di durata pari a 2 anni;

− Agente dei pagamenti e agente per il pagamento sulle Obbligazioni nonché banca agente: le funzioni di agente dei pagamenti saranno svolte da Securitisation Services S.p.A. e le funzioni di agente per il pagamento nonché banca agente saranno svolte da Banca Finanziaria Internazionale S.p.A.;

− Regime fiscale: le Obbligazioni saranno assoggettate al regime fiscale di cui al D.Lgs. 1 aprile 1996 n. 239, così come successivamente modificato e integrato;

− Legge applicabile: l'emissione delle Obbligazioni ed i rapporti derivanti dalle stesse saranno disciplinati unicamente dalle leggi della Repubblica Italiana ed ogni controversia ivi nascente sarà dedotta in via esclusiva alla giurisdizione italiana, e deferita alla competenza in via esclusiva del foro di Milano.

Sono, inoltre, state previste quali forme di supporto del credito:

    1. il rilascio da parte di SACE S.p.A. di una garanzia autonoma e a prima richiesta a favore della SPV a garanzia dell'adempimento delle obbligazioni di pagamento a titolo di capitale e interessi della Società derivanti dal Prestito Obbligazionario emesso dalla stessa. In caso di mancato adempimento da parte della Società delle obbligazioni di pagamento a titolo di capitale e interessi derivanti dal Prestito Obbligazionario, la SPV potrà fare fronte al mancato incasso delle somme dovute escutendo la Garanzia SACE. La Garanzia SACE è da intendersi quale intervento di sostegno pubblico per lo sviluppo delle attività produttive beneficiante della controgaranzia dello Stato italiano, nell'ambito di applicazione del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 123 ("Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese, a norma dell'art. 4, comma 4, lettera c), della l. 15 marzo 1997, n. 59");
    1. la costituzione da parte della Società a beneficio della SPV, di un pegno irregolare su una riserva di cassa (la "DSR") di importo pari all'ammontare dovuto a titolo di interessi alla prima data di pagamento degli interessi a valere sul Prestito Obbligazionario: (a) al fine di consentire alla SPV di poter adempiere puntualmente ai suoi obblighi di pagamento nei confronti degli Investitori, in caso di mancato puntuale adempimento da parte della Società delle obbligazioni di pagamento a titolo di interessi derivanti dal Prestito Obbligazionario e nelle more dell'escussione della relativa Garanzia SACE; nonché (b) al fine di coprire il c.d. negative carry in capo alla SPV in caso di pagamento di importi in linea capitale sul Prestito Obbligazionario in date diverse da quelle previste dal relativo regolamento.

Il rilascio della Garanzia SACE e la costituzione del pegno irregolare sulla DSR non sono incorporati nei titoli rappresentativi del Prestito Obbligazionario e, pertanto, in caso di successiva circolazione, non circoleranno con i titoli.

In linea con gli standard di mercato il regolamento disciplinante i termini e condizioni del Prestito Obbligazionario contiene, oltre agli elementi sopra descritti, anche (i) taluni impegni e limitazioni a carico della Società , ivi inclusi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, impegni finanziari (c.d. financial covenants), informativi e industriali e (ii) meccanismi di tutela degli obbligazionisti a fronte del verificarsi di taluni eventi pregiudizievoli per le loro ragioni di credito il cui verificarsi comporterà la decadenza dal beneficio del termine e l'obbligo per la Società di rimborsare integralmente in via anticipata il Prestito Obbligazionario (c.d. eventi rilevanti). Tra gli impegni industriali emerge l'obbligo di finalizzazione del progetto di internazionalizzazione il cui contenuto viene allegato al regolamento del Prestito Obbligazionario. I financial covenants che dovranno essere rispettati

durante la vita del Prestito Obbligazionario saranno due e più precisamente: a) un gearing ratio, un leverage ratio, così come definiti nel regolamento del Prestito Obbligazionario.

In data 28 giugno 2023 è stato ottenuto da SACE, in qualità di garante del prestito obbligazionario, del consenso al bond holder EBB S.r.l. al rilascio del waiver ai seguenti termini e condizioni:

  • Consenso relativo al mancato rispetto dei parametri finanziari "leverage ratio" e "gearing ratio" (covenant holiday), concesso in relazione a tutte le date di verifica fino all'integrale rimborso del prestito obbligazionario. Restano comunque in vigore gli impegni di cui la cl.11.2 (impegni informativi) del regolamento del prestito obbligazionario da parte di Giglio Group Spa;
  • Pertanto, l'impegno in capo alla holding Meridiana di cui all'art 10 (regolamento del prestito, Parametri finanziari e ulteriore impegno del garante) della fidejussione è da considerarsi non più vigente. È comunque inteso tra le parti che tutti gli altri obblighi e doveri assunti da Meridiana Holding Srl ai sensi del contratto di garanzia e manleva datato 10 marzo 2020 rimangono in vigore e pienamente esercitabili.
  • A fronte di quanto sopra riportato, si rappresenta che con riferimento al contratto di garanzia e manleva datato 10 marzo 2020 l'importo garantito di cui alla premessa D si intende così confermato a Euro 1.500.000 unitamente all'impegno a concedere un pegno sulle azioni di Giglio Group Spa per complessivi euro 4.152.000 a favore di SACE. Le parti concordano sin da ora che il pegno non comporta la possibilità di esercitare i diritti di voto.
  • L'efficacia del consenso espresso è stata ratificata a seguito della ricezione dell'accettazione della lettera di consenso controfirmata da Giglio Group Spa, inviata dalla Società in data 29 giugno 2023.

15. Continuità aziendale

Il bilancio abbreviato semestrale al 30 giugno 2024 presenta una perdita di Euro 1.156 migliaia che ha condotto ad un patrimonio netto pari a Euro 222 migliaia. L'indebitamento finanziario netto della Società al 30 giugno 2024, seppure in progressiva diminuzione, ammonta ad Euro 10.2 milioni (Euro 10,5 milioni al 31 dicembre 2023) e sono presenti debiti tributari, previdenziali e commerciali scaduti, complessivamente di importo rilevante e, pertanto, alla data di presentazione del presente bilancio abbreviato semestrale la Società versa in una situazione di tensione finanziaria.

Nel corso degli ultimi esercizi il Consiglio di Amministrazione ha ricercato le possibili soluzioni finanziarie ed industriali per porre la società in una situazione di solidità economica in grado di mantenere nel tempo la continuità aziendale e ha inoltre ridotto significativamente i costi generali e del personale ed ha attuato altre ottimizzazioni volte a rendere più produttive le unità di business.

Inoltre, nel mese di aprile 2024, la Società ha avviato un processo volto alla raccolta di nuove risorse finanziarie e alla definizione di un accordo con gli Istituti di Credito per la richiesta di standstill alle banche finanziatrici avvalendosi di primaria società di consulenza e di un Advisor legale, attività tuttora in corso. Infine, si rileva che, sulla base di quanto sopra riportato, in data 4 giugno 2024 gli Amministratori hanno

approvato il nuovo Piano Industriale 2024-2028, basando le valutazioni sul buon esito delle operazioni sopra

menzionate, nonché sull'incremento lineare dei ricavi, con previsione di una redditività (rapporto Ebitda/Ricavi) sostenibile nel lungo termine.

Gli Amministratori hanno provveduto ad aggiornare al 30 giugno 2024 la propria valutazione della continuità aziendale per i 12 mesi successivi nel rispetto di quanto previsto dal Piano industriale. A seguito dei dati consuntivati al 30 giugno 2024, gli Amministratori sottolineano le attività poste in essere per permettere alla Società di operare come un'entità in funzionamento, ovvero:

  1. L'attivazione dal mese di maggio 2024 di una negoziazione con gli istituti bancari di credito finalizzati ad ottenere una moratoria relativa al rimborso dei prestiti ottenuti, finalizzata alla realizzazione degli obiettivi del Piano Industriale, che prevede nel medio termine il riequilibrio economico-finanziario della Società e la capacità dello stesso di generare flussi di cassa necessari a garantire la continuità della società, ma che risultano dipendenti da azioni future ipotetiche e comunque potenzialmente influenzati da variabili esogene, ad oggi non pienamente quantificabili né controllabili; Le interlocuzioni con gli istituti di credito sono ancora in corso.

  2. L'attivazione nella ricerca di nuove partnership e collaborazioni organiche e continuative con altre aziende sinergiche con cui sviluppare progetti sia a medio che lungo termine che rafforzino la compagine sociale o la struttura funzionale organizzativa offrendo nuove e proficue opportunità di nuovi business o di ampliamento di quelli attuali. Il consiglio di amministrazione di Giglio Group S.p.A. ha approvato in data 26 settembre 2024 la sottoscrizione di un term-sheet vincolante avente ad oggetto, i principi generali di un'eventuale operazione di integrazione tra Giglio Group (di seguito anche "la Società" o "GG") e Urban Vision S.p.A. (di seguito "UV") società operante nel settore della comunicazione, leader nell'Out of Home.

Sulla base delle intese raggiunte nel Term-sheet, l'Operazione sarà realizzata attraverso un aumento di capitale sociale di Giglio Group da eseguirsi mediante emissione di nuove azioni ordinarie (aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie di GG in circolazione e godimento regolare) con esclusione del diritto di opzione ai sensi e per gli effetti dell'art. 2441, comma 4, primo periodo, c.c., da sottoscriversi e liberarsi da parte di UV, mediante conferimento in Giglio Group dell'intera azienda di UV (con conseguente acquisizione, da parte della stessa UV, di una partecipazione di maggioranza in GG).

Il perfezionamento dell'Operazione è subordinato al verificarsi di talune condizioni sospensive, tra cui, che:

  • (i) GG e UV abbiano positivamente completato, con esito ritenuto mutualmente soddisfacente, l'attività di due diligence legale, fiscale, di business ed economico-finanziaria, già in corso, in relazione rispettivamente all'azienda UV e a Giglio Group;
  • (ii) sia stato sottoscritto un accordo di investimento disciplinante l'Operazione che rifletterà, inter alia, i termini e le condizioni del Term-sheet;
  • (iii) i competenti organi sociali di Giglio Group e di UV, nonché le competenti Autorità di Vigilanza, abbiano approvato l'Operazione in conformità alla disciplina di mercato applicabile;
  • (iv) sia perfezionata, in conformità alla disciplina normativa regolamentare e di mercato applicabile, l'ammissione alla quotazione delle nuove azioni emesse da Giglio Group nell'ambito dell'aumento di capitale (e a fronte del conferimento dell'azienda di UV);
  • (v) all'esito dell'Operazione, non sorga in capo a UV l'obbligo di presentare un'offerta pubblica di acquisto ai sensi degli artt. 106 e ss. del D.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF").

  • L'impegno, da parte dell'azionista di maggioranza Meridiana Holding S.p.A., a garantire - per tutta la durata del periodo intercorrente tra la data di sottoscrizione del Term-sheet (26 settembre 2024) e la data di closing dell'Operazione (indicativamente entro il 17 marzo 2025) - il sostegno finanziario alla Giglio Group S.p.A. in caso

di necessità. A tal proposito, alla data di approvazione della presente Relazione finanziaria semestrale, l'azionista Meridiana Holding S.p.A. ha già manifestato il proprio impegno a sostenere finanziariamente la Società per la somma di Euro 1 milione.

Alla luce delle considerazioni riportate in precedenza gli elementi di incertezza e di rischio che permangono sono legati:

alla piena realizzazione degli obiettivi del Piano Industriale, che prevede nel medio termine il riequilibrio economico-finanziario della Società e la capacità della stessa di generare flussi di cassa necessari a garantire la continuità della Società, ma che risultano dipendenti da azioni future ipotetiche e comunque potenzialmente influenzate da variabili esogene, fra i quali è da tenere presente l'andamento dei volumi di ricavo attesi nonché la positiva conclusione del processo di raccolta di nuove risorse finanziarie e di definizione di un accordo con gli Istituti di Credito per la richiesta di standstill alle banche finanziatrici.

al buon esito delle condizioni previste dal Term-sheet per il perfezionamento dell'operazione di integrazione tra Giglio Group S.p.A. ed Urban Vision sopramenzionata.

Alla luce di quanto sopra, il Consiglio di Amministrazione ritiene che la possibilità per la Società di continuare la propria operatività per un futuro prevedibile sia necessariamente legata oltre che al mantenimento delle linee di credito esistenti e all' effettiva definizione di un accordo con gli Istituti di Credito per la richiesta di standstill alle banche finanziatrici, , al raggiungimento dei target operativi e finanziari previsti nel Piano Industriale, nonché al buon esito dell'operazione di integrazione tra Giglio Group S.p.A. ed Urban Vision sopramenzionata.

Pur in presenza di significative incertezze legate all'attuale situazione patrimoniale, all'ammontare di debiti scaduti, alla effettiva realizzabilità delle previsioni del Piano Industriale, e da ultimo la positiva conclusione della operazione di integrazione, gli Amministratori continuano ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella preparazione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2024 ritenendo di aver comunque fornito un'informativa esaustiva delle significative incertezze in essere e dei conseguenti dubbi che insistono sul mantenimento di tale presupposto.

Deve essere dunque nuovamente sottolineato, per quanto ovvio, che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione degli Amministratori è suscettibile di essere contraddetto dall'evoluzione dei fatti seppur svolto con diligenza e ragionevolezza; e ciò, perché potrebbero emergere fatti o circostanze, ad oggi non noti o comunque non valutabili nella loro portata, anche fuori dal controllo degli Amministratori, suscettibili di mettere a repentaglio la continuità aziendale pur a fronte di un esito positivo delle condizioni a cui oggi gli Amministratori legano la continuità aziendale.

Da ultimo e quale ulteriore nota di prudenza, gli Amministratori, consapevoli dei limiti intrinseci della propria determinazione manterranno un costante monitoraggio sull'evoluzione dei fattori presi in considerazione, così da poter assumere, laddove se ne verificassero i presupposti, i necessari provvedimenti, nonché provvedere, con analoga prontezza, ad assolvere agli obblighi di comunicazione al mercato. In particolare, il Consiglio di amministrazione monitora e continuerà a monitorare la situazione economico, patrimoniale e finanziaria al fine di valutare anche soluzioni alternative di rafforzamento patrimoniale tali da garantire la sussistenza del presupposto della continuità aziendale.

Per tale motivo, dunque, gli Amministratori continuano ad adottare il presupposto della continuità aziendale. Va considerato che qualora le citate criticità dovessero eventualmente emergere, il Consiglio di Amministrazione sarebbe costretto a rivedere il presupposto della continuità ed effettuare le conseguenti verifiche, valutazioni ed approfondimenti, al fine di garantire il recupero del valore delle attività iscritte nel bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2024, le quali potrebbero risultare oggetto di significative ulteriori svalutazioni per effetto del possibile venir meno del presupposto della continuità aziendale, nonché procedere ad eventuali maggiori accantonamenti di fondi per passività potenziali.

16. Informazione e gestione sui principali rischi ed incertezze

In questa parte della presente relazione, i sottoscritti intendono rendere conto dei rischi, intendendo per tali quegli eventi atti a produrre effetti negativi in ordine al perseguimento degli obiettivi aziendali, e che quindi ostacolano la creazione di valore.

I rischi presi in esame sono analizzati distinguendo quelli finanziari da quelli non finanziari e ciò che li divide in base alla fonte di provenienza del rischio stesso. I rischi così classificati saranno ricondotti in due macro-categorie: rischi di fonte interna e rischi di fonte esterna, a seconda che siano insiti nelle caratteristiche e nell'articolazione dei processi interni di gestione aziendale ovvero derivino da circostanze esterne rispetto alla realtà aziendale.

Rischi non finanziari

Fra irischi di fonte interna sisegnalano:

Efficacia/efficienza dei processi: i processi organizzativi sono in corso di perfezionamento soprattutto con riferimento al monitoraggio ed all'implementazione delle procedure aziendali interne.

Delega: nel corso della crescita della nostra azienda sarà opportuno procedere ad una distribuzione dei compiti all'interno dell'organizzazione onde favorire i processi informativi e le efficienze interne;

Risorse umane: la nostra attività richiede risorse con alte competenze: occorrerà procedere ad aggiornamenti continui delle forze lavoro onde adeguare i nostri reparti alle mutate esigenze del mercato.

Fra irischi di fonte esterna si segnalano:

Mercato: sono costituiti dai normali rischi della nostra attività, fortemente legata agli andamenti della domanda del mercato stesso.

Normative: la Società si è organizzata in modo tale da rispettare puntualmente la stringente normativa soprattutto quella del settore del commercio elettronico italiano ed estero che rappresenta un grado di complicazione significativo

Eventi catastrofici: gli esercizi precedenti sono stati caratterizzati dall'epidemia COVID-19 che ha avuto un impatto considerevole.

Rischi informatici

La diffusione e l'uso crescente dell'identità digitale-SPID, della firma digitale e della posta elettronica certificata potrebbe comportare l'aumento dei rischi di furto dell'identità digitale nonché dell'utilizzo fraudolento di tali identità. Qualsiasi appropriazione indebita e/o utilizzo illecito di tali informazioni potrebbero determinare, tra le altre cose, una violazione, riconducibile all'Emittente, della normativa sulla protezione di determinati dati, con possibili effetti negativi sulle attività e sulle prospettive

dell'Emittente nonché sulla situazione economica patrimoniale e finanziaria dell'Emittente. Durante gli esercizi 2013-2021 e nell'esercizio corrente non si sono verificati attacchi alsistema informatico né, per quanto a conoscenza della Società, fenomeni di appropriazione indebita di dati e/o di informazioni sensibili. Qualora la Società non fosse in grado di adottare presidi tecnologici in grado di fronteggiare tali possibili rischi potrebbe essere chiamata a rispondere di danni economici e patrimoniali subiti da terzi con effetti pregiudizievoli sulla situazione economico, finanziaria e patrimoniale della Società.

Rischi finanziari

Si attesta che nella scelta delle operazioni di finanziamento e di investimento la Società ha adottato criteri di prudenza e di rischio limitato e che non sono state poste in essere operazioni di tipo speculativo.

Al fine di monitorare i rischi finanziari attraverso un sistema di reporting integrato e consentire una pianificazione analitica delle attività̀future, la Società sta implementando un sistema di controllo di gestione.

La Società, inoltre, non ha fatto ricorso a strumenti finanziari derivati per la copertura di rischi legati all'approvvigionamento delle risorse finanziarie.

Rischio di cambio

La Società predispone i propri dati finanziari in Euro e, in relazione al proprio business model, sostiene la maggior parte dei propri costi sempre in Euro. Il business model adottato permette alla Società di ridurre al minimo i rischi connessi alle oscillazioni dei tassi di cambio.

Rischio di Credito

Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria. La Società è esposta al rischio di credito derivante dalle sue attività operative (soprattutto per crediti commerciali e note di credito) e dalle sue attività di finanziamento, compresi i depositi presso banche e istituti finanziari.

I tempi di pagamento da parte dei maggiori clienti che dettano le condizioni determina la necessità per la Società di finanziare il capitale circolante principalmente attraverso l'indebitamento bancario soprattutto per linee autoliquidanti. In particolare, la necessità di finanziare il capitale circolante comporta per la Società differenti tipologie di oneri, quali, principalmente interessi passivi per finanziamenti.

Rischio di Liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili possano essere insufficienti a coprire le obbligazioni a scadenza. La Società gestisce il rischio di liquidità cercando di mantenere un costante equilibrio tra fonti finanziarie, derivanti dalla gestione corrente, e dal ricorso a mezzi finanziari da Istituti diCredito, e impieghi di risorse. I flussi di cassa, le necessità finanziarie e la liquidità sono monitorati costantemente, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse. Al fine di far fronte alle proprie obbligazioni, nel caso in cui i flussi di cassa generati dall'ordinaria gestione non si rendessero sufficienti, ovvero in caso di uno sfasamento temporale tra gli stessi, la Società ha la possibilità di porre in essere operazioni volte al reperimento di risorse finanziarie, tramite, ad esempio, anticipazioni bancarie su crediti e finanziamenti bancari.

Milano, 26 settembre 2024 Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Alessandro Giglio

GIGLIO GROUP S.p.A. Sede in Via dei Volsci 163, 00185 Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 6.653.353 REA n. 1028989 Codice Fiscale 07396371002 Iscritta al Registro delle Imprese di Milano al n. 07396371002

Sito Istituzionale www.giglio.org

Bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2024

PROSPETTI CONTABILI

  • Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria
  • Prospetto di conto economico e delle altre componenti di conto economico complessivo
  • Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
  • Rendiconto finanziario
  • Note illustrative al bilancio semestrale abbreviato

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria

Situazione patrimoniale - finanziaria (valori in migliaia di euro) 30.06.2024 31.12.2023 Variazione
Attività non correnti
Attività materiali (1) 93 120 (27)
Attività per diritto d'uso (2) 525 418 107
Attività immateriali (3) 4.655 4.611 44
Avviamento (4) 10.256 10.256 (0)
Partecipazioni (5) 2.052 2.052 0
Crediti (6) 958 816 142
Attività fiscali differite (7) 1.011 903 108
Totale attività non correnti 19.550 19.178 372
Attività correnti
Rimanenze di magazzino (8) 207 393 (186)
Crediti commerciali (9) 2.306 4.477 (2.171)
Crediti finanziari (10) 2 2 (0)
Crediti d'imposta (11) 448 1.002 (554)
Altre attività (12) 283 114 169
Disponibilità liquide (13) 93 966 (873)
Totale attività correnti 3.339 6.953 (3.614)
Totale Attivo 22.890 26.131 (3.241)
Patrimonio Netto (14)
Capitale sociale 6.653 6.653 0
Riserve 26.706 26.705 1
Riserva FTA 4 4 (0)
(541) (541) -
Risultati portati a nuovo (31.444) (27.498) (3.946)
Riserva cambio - - -
Utile (perdita) del periodo (1.156) (3.946) 2.790
Totale Patrimonio Netto 222 1.377 (1.155)
Passività non correnti
Fondi per rischi e oneri (15) 270 270 (0)
Fondi per benefici ai dipendenti (TFR) (16) 290 315 (25)
Passività fiscali differite (17) 0 - 0
Debiti finanziari (quota non corrente) (18) 5.840 6.743 (903)
Altre passività non correnti (19) 1 1 (0)
Totale passività non correnti 6.401 7.329 (928)
Passività correnti
Debiti commerciali (20) 7.920 9.094 (1.174)
Debiti finanziari (quota corrente) (18) 4.435 4.763 (328)
Debiti per imposte (21) 3.227 2.124 1.103
Altre passività (19) 685 1.443 (758)
Totale passività correnti 16.267 17.425 (1.158)
Totale Passività e Patrimonio Netto 22.890 26.131 (3.241)

Prospetto di Conto economico

Conto economico (valori in migliaia di euro) 30.06.2024 30.06.2023 Variazione
Ricavi totali (22) 9.623 15.000 (5.377)
Altri ricavi (22) 58 417 (359)
Costi capitalizzati (23) 185 291 (106)
Variazione delle rimanenze (324) (651) 327
Costi di acquisto per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (24) (7.069) (6.856) (213)
Costi per servizi (25) (1.842) (5.106) 3.264
Costi per godimento beni terzi (26) (62) (91) 29
Costi operativi (8.973) (12.053) 3.080
Salari e stipendi (27) (722) (1.230) 508
Oneri sociali (27) (239) (375) 136
TFR (27) (52) (72) 20
Costo del personale (1.013) (1.677) 664
Ammortamenti attività immateriali (28) (240) (452) 212
Ammortamenti attività materiali (28) (143) (152) 9
Svalutazioni (28) (292) (1) (291)
Ammortamenti e svalutazioni (675) (604) (71)
Altri costi operativi (29) (31) (166) 135
Risultato operativo (1.150) 558 (1.708)
Proventi finanziari (30) 438 14 424
Oneri finanziari netti (30) (444) (682) 238
Risultato prima delle imposte (1.156) (110) (1.046)
Imposte sul reddito (31) 0 80 (80)
Risultato netto di esercizio (1.156) (30) (1.126)
Di cui di terzi 0 (4) (4)
Risultato delle attività dest. a continuare per azione base e diluito (0,0347) (0,0014) (0,0333)
Risultato netto per azione base e diluito (0,0347) (0,0014) (0,0333)

Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo

Conto economico complessivo (valori in migliaia di euro) 30.06.2024 30.06.2023
Risultato netto di esercizio (1.156) (30)
Altre componenti di conto economico complessivo
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente
riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio al netto delle imposte
Riserva Cambi 0 5
Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio al netto delle
imposte 0 5
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio al netto delle
imposte
Perdita Attuariale dei benefici a dipendenti (16) 0 5

Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio al netto delle

imposte 0 (5)
Risultato complessivo dell'esercizio (1.156) (30)

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto

SALDO AL 31 DICEMBRE 2023 6.654 26.740 4 (541) (35) (27.498) (3.946) 1.377
Risultato di periodo -
Altri movimenti (55) (3.946) (4.002)
Effetti cambi -
Riserva IAS 19 (29) (29)
Perdite anno 2021 sospese D.L. 30 dicembre
2021 n. 228
119 119
Perdite anno 2020 sospese L. 30 dicembre
2020 n.178
-
Risultato a nuovo (119) (119)
Versamento soci in c/capitale -
Riserva sovrapprezzo 2.740 2.740
Aumento capitale sociale 2.260 2.260
SALDO AL 31 DICEMBRE 2022 4.394 24.055 4 (541) (6) (27.617) 119 408
Descrizione
(Valori in migliaia di euro)
Capitale sociale Riserve Riserv
a FTA
Altre
Riserv
e
Riserva
IAS19
Risultati
portati a
nuovo
Utile
(perdita
) del
periodo
Totale

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto

Descrizione
(Valori in migliaia di euro)
Capitale sociale Riserve Riserv
a FTA
Altre
Riserv
e
Riserva
IAS19
Risultati
portati a
nuovo
Utile
(perdita
) del
periodo
Totale
SALDO AL 31 DICEMBRE 2023 6.654 26.740 4 (541) (35) (27.498) (3.946) 1.377
Aumento capitale sociale
Riserva sovrapprezzo
Versamento soci in c/capitale
Risultato a nuovo (3.946) 3.946
Perdite anno 2020 sospese L. 30 dicembre
2020 n.178
-
Perdite anno 2021 sospese D.L. 30 dicembre
2021 n. 228

Riserva IAS 19

Effetti cambi

Altri movimenti

Risultato di periodo (1.156) (1.156)
SALDO AL 30 GIUGNO 2024 6.654 26.740 4 (541) (35) (31.444) (1.156) 222

Rendiconto Finanziario

Importi in migliaia di euro 30.06.2024 30.06.2023
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile (Perdita) del periodo delle attività destinate a continuare (1.156) (30)
Utile (Perdita) del periodo delle attività destinate alla dismissione / dismesse - -
Rettifiche per: -
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali (1) 143 47
Ammortamenti attività per diritto d'uso (2) - 104
Ammortamenti di attività immateriali (3) 240 452
Variazione non monetaria dei fondi (15)/(16) (25) 16
Svalutazioni/(Rivalutazioni) (28) 292 1
Oneri/(Proventi) finanziari netti (30) 444 669
Imposte sul reddito (31) - (80)
Variazioni di: - -
Rimanenze (8) 186 605
Crediti commerciali (9) 2.170 (1.918)
Crediti imposta (11) 553 (212)
Crediti finanziari correnti (10) - -
Altre attività (12) (169) (60)
Passività fiscali differite (17) - (32)
Debiti commerciali (20) (1.174) 1.343
Debiti d'imposta (21) 1.103 2.398
Variazione Attività per diritto d'uso (2) (107) (301)
Variazione debiti finanziari IFRS 16 (18) (33) 193
Altre passività (19) (758) (789)
Variazione del capitale circolante netto 1.772 1.226
Variazione dei fondi (15) - -
Variazioni attività/passività destinate alla dismissione / dismesse - -
Disponibilità liquide generate dall'attività operativa 1.711 2.404
Interessi pagati (30) (436) (515)
Imposte sul reddito pagate (31) - -
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 1.275 1.890
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento -
Investimenti in immobilizzazioni materiali (1) (116) (58)
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (2) (284) (416)
Acquisizione Salotto di Brera al netto della liquidità acquisita - -
Variazione Altre immobilizzazioni (6);(7) (541) (54)
incremento partecipazioni (5) (0) 5
Variazioni perimetro consolidamento - -
Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di investimento (941) (523)
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento -
Aumento di capitale - -
Variazioni di PN 0 598
Accensione nuovi finanziamenti (18) - 3.275
Rimborsi finanziamenti (18) (1.162) (3.350)

Variazione indebitamento finanziario (18) (45) (615)
Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di finanziamento (1.207) (93)
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (873) 1.274
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1 gennaio 966 1.794
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 30 giugno 93 3.068

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO

INFORMAZIONI GENERALI

A. Informazioni societarie

La pubblicazione del bilancio semestrale abbreviato di Giglio Group S.p.A. (la Società) al 30 giugno 2024 è stata autorizzata dal Consiglio d'Amministrazione in data 26 settembre 2024.

La Società ha chiuso l'esercizio semestrale 2024 con una perdita di Euro 1.156 migliaia.

Tuttavia, permane la situazione di diminuzione oltre un terzo del capitale per perdite prevista dall'art. 2446, comma 1, c.c. La norma richiede di procedere alla convocazione dell'assemblea per gli "opportuni provvedimenti" ma consente di non effettuare interventi immediati sul capitale volti a ripianare la perdita, che sono imposti, dal comma 2 del medesimo articolo, soltanto se la perdita non si riduca entro un terzo del capitale entro l'esercizio successivo. Tale ultimo termine, per le perdite maturate al 31/12/2020 e al 31/12/2021 , è stato spostato al quinto esercizio successivo in forza di quanto previsto rispettivamente dalla L. 30 dicembre 2020 n.178 e dal D.L 30 dicembre 2021 n. 228 (convertito con modifiche dalla legge n. 15 del 25 febbraio 2022), che hanno consentito alle società per azioni di sospendere temporaneamente alcune disposizioni in materia di riduzione del capitale per perdite (fra cui l'art 2446, comma 2), spostando al quinto esercizio successivo l'obbligo di ripianare le perdite.

Per ulteriori dettagli si rimanda al prospetto di patrimonio netto e alla nota 40. Continuità aziendale. La sede legale della Giglio Group S.p.A. è a Roma, in Via dei Volsci 163, 00185.

L'attività della Società è descritta nelle presenti note illustrative.

Le informazioni sui rapporti della Società con le altre parti correlate sono presentate nella Nota 35.

B. Principi di redazione

Il bilancio semestrale abbreviato della Giglio Group S.p.A. al 30 giugno 2024 è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards ("EU-IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Board ed omologati dall'Unione Europea.

Per EU-IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Reporting Interpretations Committee' (IFRIC), precedentemente denominate 'Standing Interpretations Committee' (SIC) che, alla data di approvazione del Bilancio, siano state oggetto di omologa da parte

dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002. In particolare, si rileva che gli EU-IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.

Il bilancio semestrale abbreviato è costituito dal conto economico, dal conto economico complessivo, dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal rendiconto finanziario e dal prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto (tutti espressi in migliaia di Euro) e dalle presenti note al bilancio.

Il Bilancio Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2024 è stato redatto in conformità al principio contabile internazionale IAS 34 Bilanci Intermedi, come previsto anche dall'articolo 154 ter del Testo unico della finanza (D. lgs n. 58/1998) e deve essere letto congiuntamente al bilancio annuale della Giglio Group S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 ("l'ultimo bilancio"). La Società ha inserito a titolo comparativo i dati relativi al 30 giugno 2023 risultanti dal bilancio consolidato semestrale abbreviato a tale data. Si segnala che, con riferimento ai prospetti di Conto economico, di Conto economico complessivo e di Rendiconto finanziario, i dati di confronto non sono omogenei in quanto il bilancio al 30 giugno 2024 è riferito alla situazione semestrale della sola Giglio Group S.p.A, non qualificandosi più come Gruppo. Giglio Group S.p.A. presenta, sin dal bilancio al 31 dicembre 2023 un perimetro differente.

Come indicato nel bilancio al 31 dicembre 2023, sono state deconsolidate le società Ibox SA (ceduta in data 31 ottobre 2023) e la società Salotto di Brera (deconsolidata a seguito di un aumento di capitale sottoscritto da Meridiana Holding S.p.A. che ha portato la percentuale di possesso dal 100% al 49%). Pur non includendo tutte le informazioni richieste per un'informativa di bilancio completa, sono incluse note illustrative per spiegare gli eventi e le transazioni che sono rilevanti per comprendere le variazioni della posizione patrimoniale-finanziaria e dell'andamento dall'ultimo bilancio.

Il bilancio semestrale abbreviato è presentato in euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro, se non altrimenti indicato.

Si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, salvo che per la valutazione degli investimenti immobiliari che sono valutati al fair value in accordo alle disposizioni dello IAS 40.

Per quanto riguarda gli schemi per la presentazione del bilancio d'esercizio, la Società ha adottato nella predisposizione del conto economico uno schema di classificazione dei ricavi e dei costi per natura, in considerazione della specifica attività svolta.

La situazione patrimoniale e finanziaria viene presentata a sezioni contrapposte con separata indicazione delle attività, passività e patrimonio netto. A loro volta le attività e le passività vengono esposte in Bilancio sulla base della loro classificazione come correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto, prendendo come riferimento la "Cassa e altre disponibilità liquide ed equivalenti".

Negli schemi di bilancio al 30 giugno 2024 sono stati evidenziati separatamente, i rapporti significativi con le "parti correlate" e le eventuali "transazioni non ricorrenti" come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006.

C. Base di presentazione

Si rileva che a decorrere dall'esercizio 2023, per effetto delle operazioni straordinarie più ampiamente descritte nella Relazione sulla Gestione al bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, la Società si è modificata radicalmente.

Alla data del presente bilancio, la Giglio Group S.p.A. (di seguito Giglio, la "Società" o l'"Emittente") detiene il controllo esclusivamente delle seguenti partecipazioni che, considerate singolarmente e/o nel loro insieme risultano irrilevanti ai fini di una corretta rappresentazione:

Giglio (Shanghai) Technology Company Limited Cina - controllata 100%

Sede legale: Shanghai International Finance Center, Century Avenue 8 Room 874, Level 8, Tower II Shanghai, 200120

Capitale Sociale Euro 40 migliaia.

La società detiene le piattaforme digitali cinesi, le licenze ICP che consentono di poter operare sul web in Cina e le autorizzazioni per le Trade Free Zone di Shenzen ed è deputata ad effettuare le vendite per il mercato cinese e coreano e per altri mercati Far East che sono in corso di sviluppo.

Media 360 HK Limited - controllata al 100%

Sede legale: 603 Shung Kwong Comm. Bldg 8 Des Vouex Road West'

Hong Kong

Capitale sociale: HKD 100

La partecipazione nella società è in corso di dismissione.

Meta Revolution S.r.l. – controllata al 51%

Sede legale: Piazza Diaz, 6 20123 Milano.

Capitale sociale Euro 120.000 sottoscritto di cui versato il 25%.

La società ha per oggetto lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico nel settore NFT. La partecipazione nella società è in corso di dismissione.

D. Valutazioni discrezionali e stime contabili significative

La redazione del bilancio semestrale abbreviato della Giglio Group S.p.A. richiede l'effettuazione di stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento: conseguentemente i risultati che verranno in seguito conseguiti potrebbero differire da tali stime.

In particolare, le stime vengono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni, benefici ai dipendenti, imposte ed altri accantonamenti a fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico.

I principali dati oggetto di stima si riferiscono a:

  • Identificazione delle Cash Generating Unit (CGU): In applicazione delle disposizioni dello "IAS 36 – Riduzione di valore delle attività", l'avviamento iscritto nel Bilancio d'esercizio della società, in virtù di operazioni di aggregazione aziendale, è stato allocato a singole CGU o a gruppi di CGU, che si prevede beneficeranno dall'aggregazione. Una CGU rappresenta il più piccolo gruppo di attività che genera flussi finanziari largamente indipendenti. Nel processo di individuazione delle predette CGU, il management ha tenuto conto della natura specifica dell'attività e del business a cui essa appartiene, verificando che i flussi finanziari derivanti da un gruppo di attività fossero strettamente indipendenti e ampiamente autonomi da quelli derivanti da altre attività (o gruppi di attività). Le attività incluse in ogni CGU sono state individuate anche sulla base delle modalità attraverso le quali il management le gestisce e le monitora.

  • Fondo obsolescenza delle rimanenze di materie prime ed accessori e delle rimanenze di prodotti finiti: Poiché la Società tratta prodotti soggetti agli andamenti del mercato e all'influenza della moda,

le rimanenze di prodotti possono essere soggette a riduzioni di valore. In particolare, il fondo obsolescenza rimanenze di prodotti finiti riflette pertanto la stima del management circa le perdite di valore attese sui prodotti delle diverse collezioni delle stagioni in giacenza, tenendo in considerazione la capacità di vendere gli stessi attraverso i diversi canali distributivi in cui opera a Società. Indicativamente le assunzioni di svalutazione prevedono comunque percentuali di svalutazione crescenti con l'aumentare dell'anzianità dei prodotti acquistati (si ricorda che la Società tratta sia collezioni in season sia per off season distribuendole tra i digital retailers più importanti al mondo) in modo tale da riflettere da un lato la diminuzione dei prezzi di vendita e dall'altro la diminuzione della probabilità di vendita col passare del tempo. Alla base della determinazione di tale percentuale c'è sia un'analisi statistica del variare dell'anzianità del prodotto in giacenza che una valutazione di costanza nel tempo di utilizzo di percentuali. Nel caso venga notata una variazione nelle informazioni a disposizione le percentuali vengono rianalizzate ed eventualmente adeguate.

  • Svalutazione crediti: La Direzione valuta con attenzione, attraverso lo strumento dell'aging list, sulla base del processo di recupero crediti e sulla base delle valutazioni fornite dalla Direzione Legale, lo stato dei propri crediti e dello scaduto ed effettua un'analisi della recuperabilità; anche queste stime, in quanto soggette ad un naturale grado di incertezza, potrebbero rilevarsi non corrette.

La valutazione della recuperabilità dei crediti commerciali è effettuata sulla base del cosiddetto expected credit loss model.

In particolare, le perdite attese sono determinate sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (c.d. Exposure At Default o EAD); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (c.d. Probability of Default o PD); (iii) la stima, in termini percentuali, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (c.d. Loss Given Default o LGD) definita, sulla base delle esperienze pregresse (serie storiche della capacità di recupero) e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.).

Pagamenti basati su azioni o opzioni: Il costo lavoro include, coerentemente alla natura sostanziale di retribuzione che assume, il costo del piano di incentivazione con pagamento basato su azioni/opzioni. Il costo dell'incentivazione è determinato con riferimento al fair value degli strumenti attribuiti e alla previsione del numero di azioni/opzioni che saranno effettivamente assegnate; la quota di competenza dell'esercizio è determinata pro-rata temporis lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell'attribuzione (cd. Grant date) e la data di assegnazione. Il fair value delle

azioni/opzioni sottostanti il piano di incentivazione è determinato alla grant date tenendo conto delle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati a condizioni di mercato e non è oggetto di rettifica negli esercizi successivi; quando l'ottenimento del beneficio è connesso anche a condizioni diverse da quelle di mercato, la stima relativa a tali condizioni è riflessa adeguando, lungo il vesting period, il numero di azioni che si prevede saranno effettivamente assegnate. Al termine del vesting period, nel caso in cui il piano non assegni azioni ai partecipanti per il mancato raggiungimento delle condizioni di performance, la quota del costo afferente le condizioni di mercato non è oggetto di reversal a conto economico. Si specifica che in data 21 giugno 2021 si è tenuta l'assemblea ordinaria e straordinaria della Società. L'Assemblea, in sede ordinaria, ha approvato il Piano di Stock Option 2021-2028 riservato agli amministratori esecutivi e/o dirigenti con responsabilità strategiche della Società o di società controllate che saranno individuati dal Consiglio di Amministrazione in conformità a quanto previsto dal regolamento del piano di Stock Option. L'Assemblea straordinaria ha attribuito delega al Consiglio di Amministrazione della facoltà di aumentare a pagamento il capitale sociale di Giglio Group S.p.A., ai sensi dell'articolo 2439 comma 2 del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, come previsto dall'articolo 2441, comma 8 e – per quanto occorrer possa – comma 5, del Codice Civile, per un importo massimo di Euro 180.000 in valore nominale, mediante emissione, anche in più tranche, di massime n. 900.000 azioni ordinarie prive del valore nominale, al servizio esclusivo del "Piano di Stock Option 2021 – 2028". Le opzioni assegnate potranno essere esercitate nell'arco di un periodo di vesting triennale suddiviso in tre tranche (fino al 30% il primo anno, fino al 35% il secondo anno, fino al 35% il terzo anno) e matureranno solo qualora vengano raggiunti gli obiettivi (in termini di condizioni di performance) identificati nel piano stesso. Si rileva che gli obiettivi legati al 2023, e gli obiettivi relativi al semestre 2024 non sono stati raggiunti e non si è reso necessario alcun accantonamento.

  • Benefici ai dipendenti, i cui valori sono determinati in base a stime attuariali; per le principali assunzioni attuariali si rinvia alla nota 16;

  • Avviamento: la recuperabilità dell'Avviamento è testata annualmente e, se necessario, anche nel corso dell'anno. L'allocazione dell'avviamento alle CGU o gruppi di CGU e la determinazione del valore recuperabile di queste ultime comporta l'assunzione di stime che dipendono da valutazioni soggettive nonché da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche

significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori. Tali valutazioni sono state svolte a livello delle unità generatrici di flussi finanziari alle quali il valore degli avviamenti sono imputati, assumendo, quale valore recuperabile, il maggiore tra il fair value, qualora disponibile o determinabile ed il valore d'uso ricavabile dai piani pluriennali approvati dai Consigli di Amministrazione competenti. Alla data del 31 dicembre 2023 è stato svolto il test di impairment per determinare la recuperabilità degli avviamenti, come indicato nel bilancio al 31 dicembre 2023. Alla data del 30 giugno 2024 non si sono manifestati trigger events che rendano necessario svolgere un nuovo impairment test, in quanto la società ritiene che il budget dell'anno 2024 sarà rispettato. La procedura deliberata dagli Amministratori prevede che in assenza di un trigger event il test di impairment venga svolto su base annuale.

  • Diritti immateriali: gli Amministratori non hanno identificato impairment indicator alla data di bilancio con riferimento al valore delle immobilizzazioni immateriali. Si rimanda al paragrafo di commento delle attività immateriali per maggiori dettagli. Si sottolinea al riguardo come le immobilizzazioni immateriali sono testate annualmente per svalutazioni durevoli quando ci sono indicazioni che il valore contabile potrebbe non essere recuperato. Quando vengono predisposti i calcoli del valore in uso, gli Amministratori devono stimare i flussi di cassa attesi dall'attività o dalle unità generatrici di flussi e scegliere un tasso di sconto adeguato in modo da calcolare il valore attuale di tali flussi di cassa. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori;

  • Attività per imposte differite: sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze temporanee o eventuali perdite fiscali potranno essere utilizzate. A tal riguardo, il management stima la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

  • Passività potenziali: La Società accerta una passività a fronte di contenziosi e rischi derivanti da cause legali in corso quando ritiene probabile il verificarsi di un esborso finanziario e quando l'ammontare delle passività può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

E. Gestione del capitale e dei rischi finanziari

Obiettivi e criteri di gestione del rischio finanziario

Le principali passività finanziarie della Società, diverse dai derivati, comprendono i prestiti e i finanziamenti bancari, i debiti commerciali e i debiti diversi e le garanzie finanziarie. L'obiettivo principale di tali passività è di finanziare le attività operative della Società. La Società ha crediti finanziari e altri crediti, commerciali e non commerciali, disponibilità liquide che si originano direttamente dall'attività operativa.

La Società è esposta al rischio di mercato, al rischio di credito ed al rischio di liquidità. Il Management è deputato alla gestione di questi rischi.

Il Consiglio d'Amministrazione rivede ed approva le politiche di gestione di ognuno dei rischi di seguito esposti.

Si attesta che nella scelta delle operazioni di finanziamento e di investimento la Società ha adottato criteri di prudenza e di rischio limitato e che non sono state poste in essere operazioni di tipo speculativo.

I rischi finanziari sono monitorati attraverso un sistema di reporting integrato atto consentire una pianificazione analitica delle attività̀future, la Società sta implementando un sistema di controllo di gestione.

La Società, inoltre, non ha fatto ricorso a strumenti finanziari derivati per la copertura di rischi legati all'approvvigionamento delle risorse finanziarie.

Di seguito vengono commentati i diversi rischi finanziari cui è esposto Giglio Group S.p.A.

Rischio di mercato

Il rischio di mercato è il rischio che il fair value dei flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si possa modificare a causa delle variazioni nel prezzo di mercato. Il prezzo di mercato comprende tre tipologie di rischio: il rischio di cambio, il rischio di tasso e altri rischi di prezzo.

Rischio di cambio

La Società predispone i propri dati finanziari in Euro e, in relazione al proprio business model, sostiene la maggior parte dei propri costi sempre in Euro. Il business model adottato permette alla Società di ridurre al minimo i rischi connessi alle oscillazioni dei tassi di cambio.

Rischio di tasso di interesse

Le oscillazioni dei tassi di interesse di mercato influiscono sul livello degli oneri finanziari netti e sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie.

Il rischio di tasso d'interesse si può classificare in:

  • flow risk, che si riferisce alla variabilità degli importi di interessi attivi e passivi incassati e pagati a seguito dei movimenti nei livelli dei tassi di interesse di mercato;

  • price risk, relativo alla sensibilità del valore di mercato delle attività e passività alle variazioni del livello dei tassi di interesse (si riferisce ad attività o passività a tasso fisso).

GiglioGroup S.p.A. è principalmente esposta alflow risk, o rischio diflusso, cioè alrischio di conseguire a conto economico un aumento dei costi finanziari per effetto di una variazione sfavorevole dei tassi di interesse.

La Società utilizza risorse finanziarie diterzi principalmente sotto forma di debito bancario regolato a tasso variabile.

Le variazioni neitassi di interesse dimercato incidono solo sul costo dei finanziamenti e sulrendimento delle forme di impiego e quindisul livello degli oneri e dei proventi finanziari della Società e non anche sul loro fair value.

La maggior parte della posizione debitoria onerosa è rappresentata da finanziamenti a tasso variabile e a breve termine.

Il costo dell'indebitamento bancario è parametrato al tasso di mercato (generalmente euribor/libor di periodo o il tasso di riferimento sul mercato interbancario specifico della valuta in cui il finanziamento è denominato) di periodo più uno spread che dipende dalla tipologia di linea di credito utilizzata.

Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria. La Società è esposta al rischio di credito derivante dalle sue attività operative (soprattutto per crediti commerciali e note di credito) e dalle sue attività di finanziamento, compresi i depositi presso banche e istituti finanziari.

I tempi di pagamento da parte dei maggiori clienti che dettano le condizioni determina la necessità per la Società di finanziare il capitale circolante principalmente attraverso l'indebitamento bancario soprattutto per linee autoliquidanti. In particolare, la necessità di finanziare il capitale circolante comporta per la Società differenti tipologie di oneri, quali, principalmente interessi passivi per finanziamenti.

Il rischio di mancato incasso viene gestito dalla Giglio attraverso una serie di politiche commerciali e procedure interne finalizzate, da un lato a ridurre il rischio espositivo nei confronti dei clienti, e dall'altro lato da monitorare l'andamento degli incassi in modo da intervenire tempestivamente con attività ed azioni correttive.

Si riporta nel seguito l'ageing dei crediti commerciali al 30 giugno 2024 comparato con il dato al 31 dicembre 2023:

(in migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30
giugno 2024
% Periodo chiuso al 31
dicembre 2023
%
>90 gg 2.780 95,24% 1.985 45,24%
60<> 90 gg -611 -20,95% 490 11,17%
30<> 60 gg 31 1,06% 142 3,23%
0<> 30 gg 274 9,37% 873 19,90%
Totale scaduto 2.474 3.489
Non scaduto 446 15,27% 898 20,46%
Totale crediti lordi 2.919 100,00% 4.386 100%
Fondo svalutazione crediti -150 -150
Inc. fondo su scaduto oltre
90gg
5,39% 8,02%
Totale 2.769 4.236

I saldi sopra riportati si riferiscono ai crediti commerciali della Società al netto delle fatture da emettere,

anticipi da fornitori, depositi cauzionali ed altri crediti.

La seguente tabella mostra l'esposizione al rischio di credito per area geografica:

(in migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30
giugno 2024
% Periodo chiuso al 31
dicembre 2023
%
Europa 2.844 97,42% 4.352 99,22%
Asia -1 -0,02% 4,06 0,09%
USA 78 2,67% 0 0,00%
Resto del mondo -2 -0,07% 29,93728 0,68%
Totale crediti lordi 2.919 100,00% 4.386 100,00%
Fondo svalutazione crediti -150 -150
Totale crediti lordi 2.769 4.236

Il fondo svalutazione crediti è stato determinato attraverso l'elaborazione di una specifica matrice di accantonamento.

In particolare, la Società, in funzione della varietà della sua clientela, ha identificato raggruppamenti appropriati ed associato a tali raggruppamenti uno specifico rating determinato in base all'esperienza storica della Società.

Ad ogni tipologia di rating è stata applicata una specifica percentuale di svalutazione in funzione della fascia di scaduto, come espresso nella seguente tabella:

% Svalutazione IFRS 9 SUP_90 61/90GG 31/60 GG 1/30GG Non Scaduto
A (rischio basso) 4,4% 3,4% 2,4% 1,4% 0,2%
B (rischio medio) 5,4% 4,4% 3,4% 2,4% 0,4%
C (rischio alto) 6,4% 5,4% 4,4% 3,4% 0,6%

Le percentuali così indentificate sono poi aggiustate per tenere conto del tasso di recupero in caso di default (loss given default) o di specifiche considerazioni relative a clienti con situazioni di contenziosi.

Rischio di Liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili possano essere insufficienti a coprire le obbligazioni a scadenza. La Società gestisce il rischio di liquidità cercando di mantenere un costante equilibrio tra fonti finanziarie, derivanti dalla gestione corrente, e dal ricorso a mezzi finanziari da Istituti di Credito, e impieghi di risorse. I flussi di cassa, le necessità finanziarie e la liquidità sono monitorati costantemente, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse. Al fine di far fronte alle proprie obbligazioni, nel caso in cui i flussi di cassa generati

dall'ordinaria gestione non si rendessero sufficienti, ovvero in caso di uno sfasamento temporale tra gli stessi, la Società ha la possibilità̀di porre in essere operazioni volte al reperimento di risorse finanziarie, tramite, ad esempio, anticipazioni bancarie su crediti e finanziamenti bancari.

Al 30 giugno 2024 si segnala la seguente situazione delle linee di credito accordate e i relativi utilizzi:

BANCHE Linea di
credito per
anticipo
fatture Italia
e estere
Utilizzato
per fatture
Italia
Utilizzato
per fatture
estere
Fido cassa Utilizzato Totale
Utilizzato
Banco BPM 170.000 - 169.190 - 169.190
Banca Popolare di
Sondrio
190.000 149.000 40.000 - - 189.000

Banca Progetto 4.000.000 1.630.500,00 - - 1.630.500
Unicredit 50.000 50.000
Totale 4.360.000 1.779.500 209.190 50.000 50.000 1.988.690

Gestione del capitale

Ai fini della gestione del capitale della Società, si è definito che questo comprende il capitale sociale emesso, la riserva sovraprezzo azioni e tutte le altre riserve di capitale attribuibili agli azionisti della Società Alla chiusura dell'esercizio 2023, la Società si trovava nella situazione di diminuzione oltre un terzo del capitale per perdite prevista dall'art. 2446, comma 1, c.c.. La norma richiede di procedere alla convocazione dell'assemblea per gli "opportuni provvedimenti" ma consente di non effettuare interventi immediati sul capitale volti a ripianare la perdita, che sono imposti, dal comma 2 del medesimo articolo, soltanto se la perdita non superi un terzo del capitale, entro l'esercizio successivo. Tale ultimo termine, per le perdite maturate al 31.12.2020 e 31.12.21 , è stato spostato al quinto esercizio successivo in forza di quanto previsto dal decreto Milleproroghe 2022 (D.L. 228/2021 trasformato dalla legge n 15 del 25 febbraio 2022) che ha prolungato le disposizioni introdotte dall'art 6 del D.L.8 aprile 2020 n.23, ("decreto liquidità", convertito con modificazioni dalla L. 5 giugno 2020 n. 40) "disposizioni temporanee in materia di riduzione di capitale", come modificato dalla L. 30 dicembre 2020 n.178, che ha consentito alle Società per azioni di sospendere temporaneamente alcune disposizioni in materia di riduzione del capitale per perdite (fra cui l'art 2446, comma 2)., spostando quindi al quinto esercizio successivo l'obbligo di ripianare le perdite. Per la gestione del capitale e dei rischi finanziari si rimanda a quanto descritto nel paragrafo 40.

"Valutazione della continuità aziendale".

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Conversione delle poste in valuta

Il bilancio d'esercizio è presentato in euro che è la valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Società.

Operazioni e saldi

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.

Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l'eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora l'ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch'essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value in valuta estera sono convertite al tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L'utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie sono trattati coerentemente con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (i.e. le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).

Valutazione del fair value

La Società non ha attualmente altri strumenti finanziari o attività e passività misurate al fair value, oltre a quanto menzionato con riferimento alle attività del settore media in dismissione, di cui si danno informazioni dettagliate al paragrafo 34.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:

► nel mercato principale dell'attività o passività;

oppure

► in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per la Società.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo. La Società utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

► Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;

► Livello 2 – Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;

► Livello 3 – tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, la Società determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

Criteri di valutazione

Si riportano di seguito i criteri di valutazione applicati nella redazione del presente bilancio.

Attività materiali

Le attività immateriali acquistate sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 (Attività Immateriali), quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono rilevate al costo di acquisto ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro stimata vita utile, se le stesse hanno una vita utile definita.

Le aliquote stimate al fine di ammortizzare sistematicamente i cespiti sono le seguenti:

impianti
e
macchinari:
15%
attrezzatura: 15%
server: 12,5%
mobili
e
arredi:
15%

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività o le unità generatrici di flussi finanziari vengono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo, che coincide con il maggiore tra il prezzo netto di vendita del bene ed il suo valore d'uso. Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che rifletta la stima corrente di mercato del costo del denaro rapportato al tempo ed ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non generi flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene.

Perdita di valore delle attività

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso degli avviamenti, delle altre attività immateriali a vita indefinita o di attività non disponibili per l'uso, tale valutazione viene fatta almeno annualmente.

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi ("Discounted Cash Flow")

dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. cash generating unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business della Società, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.

Attività per diritto d'uso

All'inizio del contratto la Società valuta se il contratto è, o contiene, un leasing.

Il contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo.

La Società riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing, coincidente con la data in cui i beni oggetto del contratto risultano essere disponibili all'uso. Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati, e di eventuali perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti.

Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del leasing.

Attività immateriali

Le attività immateriali, capitalizzabili solo se trattasi di attività identificabili che genereranno futuri benefici economici, sono inizialmente iscritte in bilancio al costo di acquisto, maggiorato di eventuali oneri accessori e di quei costi diretti necessari a predisporre l'attività al suo utilizzo. Tuttavia, le attività acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono iscritte al valore equo alla data di acquisizione.

Se il pagamento per l'acquisto dell'attività è differito oltre i normali termini di dilazione del credito, il suo costo è rappresentato dal prezzo per contanti equivalente: la differenza tra questo valore ed il pagamento complessivo viene rilevata come onere finanziario nel periodo di dilazione del pagamento. Le attività generate internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non possono essere rilevate come attività immateriali. L'attività di sviluppo si concretizza nella traduzione dei ritrovati della ricerca o di altre conoscenze in un programma ben definito per la produzione di nuovi prodotti o processi.

Il costo di un'attività immateriale generata internamente comprende tutti i costi direttamente attribuibili necessari per creare, produrre e preparare l'attività affinché questa sia in grado di operare nel modo inteso dalla direzione aziendale.

Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni immateriali sono iscritte in bilancio al costo al netto dell'ammontare complessivo degli ammortamenti, calcolati a quote costanti sulla base della vita utile stimata dell'attività, e delle perdite per riduzione di valore accumulati. Tuttavia, se un'attività immateriale è caratterizzata da una vita utile indefinita non viene ammortizzata, ma sottoposta periodicamente ad un'analisi di congruità al fine di rilevare eventuali perdite di valore.

L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile all'uso, ossia quando è nella posizione e nella condizione necessaria perché sia in grado di operare nella maniera intesa dalla direzione aziendale. Il valore contabile delle attività immateriali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore (c.d. impairment test) quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività vengono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo. Tale valore coincide con il maggiore tra il prezzo netto di vendita dell'attività ed il suo valore d'uso. Gli utili o le perdite derivanti dall'eliminazione di un'attività immateriale sono misurati dalla differenza tra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività immateriale, e sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.

Avviamento

Le attività con vita utile indefinita nono sono soggette ad ammortamento, ma vengono sottoposte, con cadenza almeno annuale, alla verifica della recuperabilità del valore iscritto in bilancio (impairment test). Come precedentemente indicato, l'avviamento è sottoposto a impairment test annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore.

L'impairment test viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Units", o "CGU") alle quali è stato allocato l'avviamento e oggetto di monitoraggio da parte del management.

L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile della CGU cui lo stesso è allocato risulti inferiore al relativo valore di iscrizione in bilancio.

Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari

futuri stimati per le attività che compongono la CGU. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall'Impairment test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:

  • i. il fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;
  • ii. il valore in uso, come sopra definito;
  • iii. zero.

Il valore originario dell'avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.

Attività immateriali e materiali a vita utile definita

Per le attività oggetto di ammortamento, a ciascuna data di riferimento del bilancio viene valutata l'eventuale presenza di indicatori, interni ed esterni, che facciano supporre una perdita di valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di dismissione, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene. Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti

del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate sono valutate con il metodo del costo e, in presenza di indicatori di perdita di valore, sono assoggettate ad impairment test. Tale test viene effettuato ogni volta in cui vi sia l'evidenza di una probabile perdita di valore delle partecipazioni. Il metodo di valutazione utilizzato è effettuato sulla base del Discounted Cash Flow, applicando il metodo descritto in "Perdite di valore delle attività". Qualora si evidenziasse la necessità di procedere ad una svalutazione, questa verrà addebitata a conto economico nell'esercizio in cui è rilevata.

Quando vengono meno i motivi che hanno determinato la diminuzione di valore, il valore contabile della partecipazione è incrementato fino a concorrenza del costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico.

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con l'Equity Method, in base al quale la collegata al momento dell'acquisizione viene iscritta al costo, rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della collegata stessa. All'atto dell'acquisizione della partecipazione, qualsiasi differenza tra il costo della partecipazione e la quota d'interessenza della entità nel fair value (valore equo) netto di attività e passività identificabili della partecipata è contabilizzata come illustrato di seguito:

a) l'avviamento relativo a una società collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione. L'ammortamento di tale avviamento non è consentito;

b) qualunque eccedenza della quota d'interessenza della entità nel fair value (valore equo) netto delle attività e passività identificabili della partecipata, rispetto al costo della partecipazione, è inclusa come provento nella determinazione della quota d'interessenza della entità nell'utile (perdita) d'esercizio della collegata del periodo in cui la partecipazione viene acquisita. Adeguate rettifiche devono essere apportate alla quota d'interessenza della entità all'utile (perdita) d'esercizio della collegata successivo all'acquisizione, al fine di contabilizzare perdite per riduzione di valore.

Crediti e Attività Finanziarie

I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) - titolo di debito; FVOCI – titolo di capitale; o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL). Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che la Società modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.

La valutazione di "Finanziamenti e Crediti" è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo ossia applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Le perdite sono iscritte a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o quando i finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati. I crediti sono assoggettati ad impairment e quindi iscritti al valore di presumibile realizzo (fair value), mediante lo stanziamento di uno specifico fondo svalutazione portato a diretta detrazione del valore dell'attività. I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibilità del credito ed in base all'esperienza storica e ai dati statistici (expected losses). Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore fra il costo, determinato facendo riferimento al metodo del FIFO, e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita nel corso della normale gestione, al netto dei costi stimati di completamento e di quelli necessari per realizzare la vendita.

Disponibilità Liquide

Comprendono denaro, depositi bancari o presso altri istituti di credito disponibili per operazioni correnti, conti correnti postali e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenza entro tre mesi dalla data di acquisto. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritti al fair value che, normalmente, coincide con il valore nominale.

Costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale

I costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale sono contabilizzati come una diminuzione (al netto di qualsiasi beneficio fiscale connesso) della Riserva sovrapprezzo azioni, generata dalla medesima operazione, nella misura in cui hanno natura di costi marginali direttamente attribuibili all'operazione di capitale che diversamente sarebbero stati evitati. I costi di un'operazione sul capitale che viene abbandonata sono rilevati a conto economico.

I costi di quotazione non connessi all'emissione di nuove azioni sono rilevati a conto economico. Nel caso in cui la quotazione coinvolga sia la messa in vendita di azioni esistenti, sia l'emissione di nuove azioni, i costi direttamente attribuibili all'emissione di nuove azioni sono rilevati come una diminuzione della Riserva sovrapprezzo azioni, i costi direttamente attribuibili alla quotazione di azioni esistenti sono rilevati a conto economico. I costi riferibili ad entrambe le operazioni sono portati a riduzione della Riserva sovrapprezzo azioni in relazione al rapporto tra le azioni emesse e le azioni esistenti, il resto è rilevato a conto economico.

Debiti e Altre Passività Finanziarie

Le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al Fair Value, che sostanzialmente coincide con quanto incassato, al netto dei costi di transazione. Il management determina la classificazione delle passività finanziarie secondo i criteri definiti dall'IFRS 9 e ripresi dall'IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione.

Successivamente all'iscrizione iniziale, tali passività sono valutate al costo ammortizzato secondo quanto definito dal principio contabile IFRS 9. La valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato" è effettuata al costo ammortizzato ossia rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo, applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi è adottato il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.

I debiti commerciali e gli altri debiti sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo d'interesse. Se vi è un cambiamento stimabile nei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato.

Passività per leasing

Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere che i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso.

Imposte

Includono imposte correnti e imposte differite. L'onere o il provento per imposte correnti sul reddito dell'esercizio, è determinato in base alla normativa vigente.

Le imposte anticipate e differite vengono determinate sulla base delle differenze fiscali temporanee originate dalla differenza tra i valori di bilancio attivi e passivi ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini fiscali, nonché sulle perdite fiscali.

Benefici per i dipendenti

I benefici per i dipendenti a breve termine, ossia dovuti entro dodici mesi dal termine dell'esercizio nel quale i dipendenti hanno prestato la relativa attività lavorativa, sono contabilizzati come costo e come passività per un importo pari all'ammontare non attualizzato di quanto dovrà essere corrisposto al dipendente in cambio dell'attività lavorativa. I benefici a lungo termine invece, quali ad esempio retribuzioni da corrispondere oltre dodici mesi dalla chiusura dell'esercizio in cui è stata prestata l'attività lavorativa, sono rilevati come passività per un importo pari al valore attuale dei benefici alla data di bilancio.

I benefici dovuti successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro, quali i benefici previdenziali o le assicurazioni sulla vita, si suddividono in piani a contribuzione definita o in piani a benefici definiti, a seconda della natura economica del piano. Infatti, nei piani a contribuzione definita, l'obbligazione legale o implicita dell'impresa è limitata all'ammontare dei contributi da versare: di conseguenza il rischio attuariale ed il rischio di investimento ricadono sul dipendente. Al contrario nei piani a benefici definiti l'obbligazione dell'impresa consiste nel concedere ed assicurare i benefici concordati ai dipendenti: conseguentemente il rischio attuariale e di investimento ricadono sull'impresa.

In base allo IAS 19, il Trattamento di fine rapporto è classificabile tra i piani a benefici definiti. Quando si è in presenza di un piano a contribuzione definita, l'impresa rileva contabilmente i contributi dovuti come passività e come costo. Qualora tali contributi non siano dovuti interamente entro dodici mesi dal termine dell'esercizio in cui i dipendenti hanno svolto il lavoro relativo, essi vengono attualizzati utilizzando il tasso di rendimento dei titoli di stato.

La contabilizzazione di programmi a benefici definiti comporta invece le seguenti fasi:

  • effettuazione, con l'utilizzo di tecniche attuariali, di una stima realistica dell'ammontare dei benefici che i dipendenti hanno maturato in cambio del lavoro svolto nell'esercizio corrente e in quelli precedenti. Ciò richiede la determinazione di quale percentuale del beneficio è imputabile all'esercizio corrente e quale ai precedenti, nonché l'effettuazione di stime delle variabili demografiche – es. la rotazione dei dipendenti – e di quelle finanziarie – es. incrementi retributivi futuri – che influenzeranno il costo dei benefici;
  • attualizzazione di quei benefici utilizzando il metodo della proiezione del credito unitario previsto al fine di determinare il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti ed il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti, utilizzando come tasso di sconto il rendimento dei titoli di stato;
  • determinazione del valore corrente di eventuali attività del programma;
  • determinazione dell'ammontare degli utili e delle perdite attuariali;

  • determinazione del profitto e della perdita risultante dall'eventuale modifica o dall'estinzione del programma.

L'importo rilevato contabilmente come passività per benefici definiti è rappresentato dal valore attuale dell'obbligazione alla data di chiusura del bilancio di esercizio, al netto del valore corrente dei beni del programma, se esistenti. L'importo da rilevare come costo a conto economico è formato dai seguenti elementi:

  • il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti;
  • il costo degli interessi;
  • i profitti o le perdite attuariali;
  • il rendimento atteso dai beni del programma, se esistenti.

Le indennità di fine rapporto sono rilevate come passività e costo quando l'impresa si è impegnata ad interrompere il rapporto di lavoro di un dipendente o di un gruppo di dipendenti prima del normale pensionamento oppure si è impegnata ad erogare compensi di fine rapporto a seguito di una proposta per incentivare dimissioni volontarie per esuberi.

Fondi per rischi e oneri

La Società rileva i fondi per rischi e oneri futuri quando, in presenza di un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi, è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa. Le passività ritenute possibili ma non probabili sono descritte nelle note illustrative. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione avviene.

Ricavi

I ricavi ed i proventi sono iscritti in bilancio, in accordo con l'IFRS 15, al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi. In particolare, i ricavi per la vendita dei prodotti sono contabilizzati quando viene trasferito il controllo dei beni in capo all'acquirente. Tale momento, sulla base delle clausole contrattuali più frequentemente utilizzate, coincide con la spedizione dei beni stessi.

I ricavi relativi alla prestazione di servizi vengono rilevati in base allo stato di effettivo completamento del servizio alla data di riferimento del bilancio e sono rappresentati al netto di sconti e abbuoni.

Costi

I costi sono iscritti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

Gli interessi sono rilevati per competenza sulla base del metodo dell'interesse effettivo, che è il tasso che precisamente attualizza gli incassi futuri, stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario o su un periodo più breve, quando necessario, rispetto al valore netto contabile dell'attività finanziaria.

Utile per azione

Utile per azione - base

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Utile per azione - diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre l'utile di pertinenza della Società è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

Pagamenti basati su azioni

La Società riconosce benefici addizionali ad alcuni amministratori, dirigenti, impiegati, consulenti e dipendenti attraverso piani di partecipazione al capitale (Piano di "Stock Option"). Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni – gli stessi sono da considerarsi del tipo "a regolamento con azioni" (cosiddetto "equity settlement"); pertanto l'ammontare complessivo del valore corrente delle Stock Option alla data di assegnazione è rilevato a conto economico come costo.

Variazioni dei principi contabili internazionali

I criteri di valutazione e misurazione si basano sui principi IFRS in vigore ed omologati dall'Unione Europea.

I principi contabili adottati sono gli stessi utilizzati per la redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023, fatta salva l'adozione di nuovi principi in vigore dal 1° gennaio 2024. La loro adozione

non ha avuto alcun impatto sulle informazioni o sugli importi riportanti nel presente bilancio. La scoietà non ha adottato anticipatamente alcun principio, interpretazione o emendamento che è stato emesso, ma non è ancora in vigore.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2024

I seguenti emendamenti e interpretazioni si applicano a partire dal 1° gennaio 2024. L'adozione di queste modifiche non ha avuto un effetto significativo nel bilancio semestrale della Società.

In data 25 maggio 2023 lo IASB ha emesso il documento Amendment to IAS 7 "Statement of Cash Flows e IFRS 7 Financial instruments: Disclosures: Supplier Finance Agreement", tale modifica richiede un'ulteriore informativa su tali accordi. I requisiti di informativa contenuti nelle modifiche hanno lo scopo di aiutare gli utilizzatori del bilancio a comprendere gli effetti degli accordi di finanziamento dei fornitori sulle passività, sui flussi di cassa e sull'esposizione al rischio di liquidità di un'entità. Le regole di transizione chiariscono che un'entità non è tenuta a fornire l'informativa in alcun periodo intermedio nell'anno di prima applicazione delle modifiche.

Pertanto, le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio semestrale della Società.

  • In data 15 luglio 2020 lo IASB ha emesso il documento Amendment to IAS 1 "Classification of Liabilities as Current or Non-current – Deferral of Effective Date" che contiene delle modifiche ai paragrafi da 69 a 76 dello IAS 1 per specificare i requisiti per classificare le passività come correnti o non correnti. Le modifiche chiariscono:
  • Cosa si intende per diritto di differire la liquidazione
  • Che alla fine del periodo di riferimento deve esistere un diritto di differimento
  • Tale classificazione non è influenzata dalla probabilità che un'entità eserciti il proprio diritto di differimento
  • Solo se un derivato incorporato in una passività convertibile è esso stesso uno strumento rappresentativo di capitale i termini di una passività non inciderebbero sulla sua classificazione

Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio semestrale della Società.

In data 31 ottobre 2022 lo IASB ha emesso il documento Amendment to IAS 1 "Non-current Liabilities with Covenants", le modifiche hanno introdotto un requisito secondo cui un'entità deve

indicare quando una passività derivante da un contratto di finanziamento è classificata come non corrente e il diritto dell'entità a differire il regolamento è condizionato al rispetto di covenants futuri entro dodici mesi.

Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio semestrale della Società.

In data 22 settembre 2022 lo IASB ha emesso il documento Amendment to IFRS 16 "Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback", per specificare i requisiti che un locatario venditore utilizza nel valutare la passività del leasing derivante da un'operazione di vendita e retrolocazione, per garantire che il locatario venditore non riconosca alcun importo dell'utile o della perdita che riguarda il diritto d'uso che conserva.

Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio semestrale della Società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC emessi ma non ancora entrati in vigore al 30 Giugno 2024

Di seguito vengono indicati i nuovi Principi o le Interpretazioni già emessi, ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall'Unione Europea al 30 giugno 2024 e pertanto non applicabili:

Modifiche allo IAS 21 - Gli effetti delle variazioni dei tassi di cambio: Mancanza di exchangeability. Tali modifiche chiariscono quando una valuta è scambiabile con un'altra valuta e, di conseguenza, quando non lo è. Quando una valuta non è scambiabile con un'altra, tali modifiche definiscono le modalità di determinazione del tasso di cambio da applicare. Le modifiche precisano inoltre l'informativa che deve essere fornita quando una valuta non è scambiabile.

L'applicazione di questi nuovi requisiti è prevista a decorrere dagli esercizi annuali che avranno inizio dal 1° gennaio 2025 o successivamente.

Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7 – Modifiche alla classificazione e alla valutazione degli strumenti finanziari. Tali modifiche:

chiariscono la data di rilevazione e di cancellazione di alcune attività e passività finanziarie, prevedendo una nuova eccezione per alcune passività finanziarie regolate attraverso sistemi di trasferimento elettronico di denaro. Applicando tale eccezione, una passività finanziaria può essere eliminata ad una data antecedente se il trasferimento di denaro avviene attraverso un sistema di pagamento elettronico e se sono soddisfatte specifiche condizioni. In particolare, l'entità che effettua il pagamento non deve avere:

  • la capacità pratica di ritirare, interrompere o annullare l'istruzione di pagamento;
  • la possibilità pratica di accedere al contante;

un rischio significativo di regolamento.

Questa eccezione non si applica a metodi di pagamento, come gli assegni, e deve essere scelta per ogni sistema di pagamento utilizzato;

chiariscono e forniscono ulteriori indicazioni per valutare se un'attività finanziaria soddisfa il criterio dei "soli pagamenti di capitale e interessi" (SPPI test). Le modifiche riguardano attività finanziarie che presentano le seguenti caratteristiche e per le quali deve essere effettuata un'attenta valutazione:

  • termini contrattuali che possono modificare i flussi di cassa in base a eventi contingenti (ad esempio, tassi di interesse legati a obiettivi ESG);
  • caratteristiche non-recourse, ossia attività finanziarie dove il creditore ha un diritto di recupero limitato solo ai beni dati in garanzia, senza ulteriori diritti sulle altre risorse del debitore;
  • contractually-linked instruments (CLIs)

introducono nuovi obblighi di informativa per gli strumenti finanziari i cui flussi di cassa possono variare a causa di eventi non direttamente correlati a variazioni del rischio di credito (ad esempio, alcuni strumenti con caratteristiche legate al raggiungimento di obiettivi ESG);

introducono nuovi obblighi di informativa per gli strumenti azionari designati a FVOCI.

L'entrata in vigore delle modifiche è prevista a decorrere dal 1° gennaio 2026.

IFRS 18 - Presentazione e informativa di bilancio I punti chiave del nuovo principio sono i seguenti: struttura del conto economico: tutte le voci di ricavo e costo devono essere classificate in cinque categorie e raggruppate in tre subtotali. Il principio fornisce indicazioni precise sulla classificazione delle varie voci all'interno di ciascuna categoria; definizione delle Management Performance Measures (MPM), ossia indicatori di performance definiti dal management e utilizzati nelle comunicazioni pubbliche. Questi indicatori devono essere spiegati dettagliatamente nelle note e deve essere fornita una riconciliazione con i subtotali comparabili specificati dagli IFRS; indicazioni su come aggregare e disaggregare le informazioni: elementi con caratteristiche simili devono essere aggregati, mentre quelli con caratteristiche dissimili devono essere disaggregati. L'entrata in vigore delle modifiche è prevista a decorrere dal 1° gennaio 2027.

IFRS 19 – Informativa delle società controllate senza responsabilità pubblica. Il nuovo principio riduce e semplifica i requisiti di informativa per il bilancio separato IFRS di quelle società che hanno una parent che prepara un bilancio consolidato in base agli IFRS, con sgravi dal punto di vista operativo e minori costi. Le entità che possono applicare IFRS 19 sono quelle i cui strumenti di capitale o di debito non sono negoziati in un mercato pubblico. L'entrata in vigore delle modifiche è prevista a decorrere dal 1° gennaio 2027.

Allo stato la Società sta valutando gli eventuali impatti delle modifiche sopra indicate.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di ipotesi che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, le svalutazioni di attività, le imposte nonché altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima.

Per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche anche significative, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono il fondo svalutazione crediti, le partecipazioni, gli investimenti immobiliari e i fondi per rischi ed oneri.

Si rileva, in particolare, che gli Amministratori hanno assunto decisioni basate sulle seguenti valutazioni discrezionali con effetto significativo sui valori iscritti a bilancio nelle seguenti voci di bilancio:

  • perdita di valore delle partecipazioni, che vengono sottoposte a verifica per eventuali perdite di valore con periodicità almeno annuale; detta verifica richiede una stima discrezionale dei valori d'uso dell'unità generatrice di flussi finanziari cui è attribuito il valore di carico delle partecipazioni, a sua volta basato sulla stima dei flussi finanziari attesi dall'unità e sulla loro attualizzazione in base ad un tasso di sconto adeguato;
  • fondo svalutazione crediti: la valutazione riguardante la recuperabilità dei crediti comporta l'elaborazione di stime discrezionali basate sulla previsione delle perdite attese e sull'esito futuro delle azioni di recupero.
  • fondi rischi ed oneri: la stima dei fondi comporta l'elaborazione di stime discrezionali basate sia su dati storici che prospettici.

Dati sull'occupazione

L'organico aziendale, ripartito per categoria, rispetto al precedente esercizio:

Organico 30.06.2024 31.12.2023 Variazioni
Dirigenti - - -
Quadri 6 8 (2)
Impiegati 27 35 (8)
Operai - - -
Altri - - -
Totale 33 43 (10)

ATTIVITÀ

B) Attività non Correnti

1. Attività materiali

Saldo 30.06.2024 93
Saldo 31.12.2023 120

La tabella sotto indica la suddivisione delle attività della Società:

Macchine
Attività materiali Impianti Attrezzature Mobili elettroniche Altri Totale
Movimentazione
Costo Storico
31 dicembre 2023 1.037 10 264 645 518 2.474
Incrementi 14 3 17
Aggregazioni
aziendali - - - - - -
Cessioni - - - - - -
Differenze cambio e
altri movimenti - - - - - -
Decrementi - - - - - -
Dismissioni (1) (18) (19)
30 giugno 2024 1.051 10 267 644 500 2.472
Movimentazione
Ammortamenti -
31 dicembre 2023 (1.032) (9) (253) (543) (515) (2.352)
Ammortamenti (1) (0) (1) (23) (1) (26)
Aggregazioni
aziendali - - - - - -
Decrementi
per
deconsolidamento
Giglio TV - -

Differenze cambio e
altri movimenti (14) (3) 17 (0)
Decrementi - 0 - - - 0
Dismissioni - - - - - -
30 giugno 2024 (1.047) (9) (258) (566) (499) (2.379)
Valore
Netto
giugno 2024
30 4 1 10 78 1 93

La Società alla data del bilancio non ha identificato indicatori di impairment relativamente alle citate attività materiali, che sono state incluse nel Capitale Investito Netto del test di impairment dell'avviamento a livello di TIER 1 effettuato nel bilancio al 31 dicembre 2023. Per ulteriori dettagli sulla procedura di impairment si rimanda alla nota 4. Avviamento.

2. Attività per diritto d'uso

Saldo 30.06.2024 525
Saldo 31.12.2023 418

La tabella sotto indica la suddivisione delle attività della Società:

Attività per diritto d'uso Immobili Auto Totale
Movimentazione Costo Storico
31 dicembre 2023 982 142 1.124
Aggregazioni aziendali - - -
Acquisizioni - - -
Cessioni - - -
Incrementi per adozione IFRS 16 - - -
Differenze cambio e altri movimenti (296) - (296)
Decrementi - - -
Dismissioni - - -
30 giugno 2024 687 142 829
Movimentazione Ammortamenti -
31 dicembre 2023 (605) (101) (706)
Ammortamenti (99) (18) (117)
Aggregazioni aziendali - - -
Cessioni - - -
Incrementi per adozione IFRS 16 - - -
Differenze cambio e altri movimenti 519 - 519
Decrementi - - -
Dismissioni - - -
30 giugno 2024 (185) (119) (304)
Valore Netto 30 giugno 2024 501 23 525

Al 30 giugno 2024 non sono stati rilevati indicatori di impairment e conseguentemente non si è proceduto all'effettuazione del test di impairment relativamente alle attività per diritto d'uso.

3. Attività immateriali

Saldo 30.06.2024 4.655
Saldo 31.12.2023 4.611

La composizione delle attività immateriali e le variazioni intervenute nel corso del semstre sono evidenziate nel

seguente prospetto.

Immobilizzazioni immateriali Know-How Attività di sviluppo Altre attività Immateriali Totale
Movimentazione Costo Storico
31 dicembre 2023 450 - 8.552 9.002
Riclassifica costi capitalizzati 284 284
Incrementi -
Aggregazioni aziendali -
Cessioni -
Differenze cambio e riclassifiche -
Decrementi -
Dismissioni
30 giugno 2024 450 - 8.836 9.286
Movimentazione Ammortamenti
31 dicembre 2023 (225) - (4.166) (4.391)
Ammortamenti (56) (184) (240)
Aggregazioni aziendali -
Cessioni -
Differenze cambio e riclassifiche -
Decrementi -
Dismissioni
30 giugno 2024 (281) - (4.350) (4.631)
Valore Netto 30 giugno 2024 169 - 4.487 4.655

Le altre attività immateriali si riferiscono a marchi, software e know-how.

Le Immobilizzazioni Immateriali pari a Euro 14.911 migliaia, sono principalmente costituite:

  • per Euro 10.256 migliaia dall'avviamento, e si compone come segue:

  • Euro 2.477 migliaia: relativi all'acquisizione della Giglio Fashion avvenuta nel mese di marzo 2016, attribuiti alla CGU del B2B;
  • Euro 772 migliaia: relativi alla fusione della IBOX S.r.l. avvenuta nel mese di giugno 2020;
  • Euro 2.155 migliaia relativo alla allocazione ad avviamento del disavanzo di fusione della Ecommerce Outsourcing, attribuiti alla CGU del B2C;
  • Euro 4.852 migliaia iscritte a titolo di avviamento generato dall'operazione di acquisto delle attività e delle passività acquistate dalla società Ecommerce Outsourcing nei confronti di Ibox, attribuiti alla CGU del B2C.
  • per Euro 3.755 migliaia dalla piattaforma OMNIA. La nuova piattaforma tecnologica avanzata, basata sull'intelligenza artificiale, rappresenta l'unione innovativa e l'evoluzione delle due piattaforme di proprietà Flex (la piattaforma dedicata all'e-commerce) e Nimbus (la piattaforma contabile), oltre le capitalizzazioni 2024 relativi a sviluppi informatici ed il cui valore viene ammortizzato in 20 anni come da perizia datata 25 settembre 2024.

Come previsto dallo IAS 36, si è proceduto a valutare l'eventuale esistenza di indicatori di impairment nell'ambito della procedura descritta alla nota 4.

4. Avviamento

Saldo 30.06.2024 10.256
Saldo 31.12.2023 10.256

La voce si compone come segue:

  • Euro 2.477 migliaia: relativi all'acquisizione della Giglio Fashion avvenuta nel mese di marzo 2016, attribuiti alla CGU del B2B;
  • Euro 772 migliaia: relativi alla fusione della IBOX S.r.l. avvenuta nel mese di giugno 2020;
  • Euro 2.155 migliaia relativo alla allocazione ad avviamento del disavanzo di fusione della E-commerce Outsourcing, attribuiti alla CGU del B2C;
  • Euro 4.852 migliaia iscritte a titolo di avviamento generato dall'operazione di acquisto delle attività e delle passività acquistate dalla società E-commerce Outsourcing S.r.l. nei confronti di Ibox, attribuiti alla CGU del B2C.

Alla data del 31 dicembre 2023, sulla base degli impairment test effettuati, non si rileva svalutazione di alcun avviamento iscritto.

Il test di impairment è stato eseguito con riferimento alle unità generatrici di flussi finanziari (CGU) alle quali gli avviamenti risultano iscrivibili.

La società effettua il test sulla riduzione di valore annualmente, almeno al 31 dicembre di ogni esercizio, e ogniqualvolta le circostanze indicano la possibilità di una riduzione del valore recuperabile dell'avviamento.

A livello di singola CGU gli Unlevered Free Cash Flow (UFCF) di previsione esplicita sono stati determinati utilizzando i dati economico-patrimoniali di piano defiscalizzando l'Ebit con una imposizione fiscale teorica del 24%, mentre il terminal value (TV) è stato assunto pari a quello dell'ultimo anno di Piano.

Il tasso di sconto utilizzato per la CGU B2B, con un profilo di rischio leggermente più elevato, è il WACC adjusted del 13,30 %; il tasso di sconto utilizzato per la CGU B2C è invece il WACC adjusted del 12,57 %.

Il Piano Industriale utilizzato 2024-2028 è stato approvato dagli Amministratori in data 04 giugno 2024. E' stato svolto un test di sensitività, in base al quale si evidenzia una tenuta dell'avviamento nell' ipotesi in cui il piano venga rispettato, mentre invece si registra una tenuta dell'avviamento della BU del B2B ed una perdita di valore della BU del B2C nell'ipotesi in cui i ricavi B2B e B2C vengano raggiunti al 95% ed i ricavi derivanti dai nuovi 2 clienti acquisti nel 2023, che rappresentano i 2 maggiori clienti della BU del B2B, vengano raggiunti all'85%.

5. Partecipazioni

Saldo 30.06.2024 2.052
Saldo 31.12.2023 2.052

Si espone di seguito il dettaglio della voce al 30 giugno 2024:

In Euro migliaia

Partecipazioni 30.06.2024 31.12.2023 Variazioni
Meta Revolution SRL 61 61 0
IBOX SA 0 0 0
Cloud Food 0 0 0
eCommerce Outsourcing s.r.l. 0 0 0
GIGLIO SHANGAI TECHNOLOGY CO.
LTD
40 40 0

Salotto di Brera S.r.l. 1.951 1.951 0
Totale 2.052 2.052 0

Non ci sono variazioni nel semestre.

Di seguito si espone il confronto, al 30 giugno 2024, tra il valore delle partecipazioni e il valore del patrimonio netto di competenza delle società controllate:

Denominazione Sede Capitale
Sociale
%
detenuta
Utile/
(Perdita) al
Patrimonio
di Netto
al
Quota di PN
di
competenza
Valore
carico in
bilancio
31-dic-23 31-dic-23
GIGLIO
SHANGAI
TECHNOLOG
nal Finance
Shanghai Internatio
Center
40 100% -11 -179 -179 40
Y CO. LTD Century Avenue 8
Room 874, Level 8, Tower II
Shanghai, 200120
Salotto di Brera
srl
Milano, Piazza Diaz, 6 Milano 3.000 49% -573 2.463 1.488 1.951
Media 360 603 Shung Kwong Comm. Bldg
8 Des Vouex Road West'
Hong Kong
0 100% -5 -29 -29 0

Alla data del 30 giugno 2024, sulla base dell'impairment test effettuato al 31 dicembre 2023 non si rilevano svalutazioni del valore di carico delle partecipazioni.

A livello sia di singola CGU gli Unlevered Free Cash Flow (UFCF) di previsione esplicita sono stati determinati utilizzando i dati economico-patrimoniali di piano defiscalizzando l'Ebit con una imposizione fiscale teorica del 24%, mentre il terminal value (TV) è determinato sulla base dell'ultimo anno di piano.

Il piano della società Salotto di Brera è stato predisposto dal nuovo Amministratore della società ed è indipendente dalla Giglio Group S.p.A.

6. Crediti e altre attività non correnti

Saldo 30.06.2024 958
Saldo 31.12.2023 816

La voce crediti e altre attività non correnti è composta da crediti di natura finanziaria, come evidenziato nel prospetto che segue.

Crediti e attività non correnti 30.06.2024 31.12.2023 Variazioni
Depositi cauzionali 192 182 10
Crediti finanziari ICO 52 65 (13)
Altri 714 570 144
Totale 958 816 142

La voce "Depositi Cauzionali" include i depositi cauzionali versati relativamente ai contratti di affitto per gli immobili di Milano e Roma.

La voce "Altri" si compone principalmente dei crediti verso IBOX SA per Euro 450 migliaia.

7. Attività fiscali differite

Saldo
al
30.06.2024
1.011
Saldo
al
31.12.2023
903

La voce al 30 giugno 2024 è pari ad Euro 1.011 migliaia e si riferisce principalmente alle imposte anticipate calcolate sulle perdite fiscali riferite all'esercizio 2017 (Euro 514 migliaia), successivamente al quale in ottica prudenziale le stesse non sono più state accantonate e all'effetto fiscale relativo agli interessi passivi eccedenti il ROL (Euro 437 migliaia), rientrate per Euro 108 migliaia.

Le imposte anticipate si reputano riassorbibili dagli imponibili futuri derivanti dal piano aziendale.

8. Rimanenze

Saldo 30.06.2024 207
Saldo 31.12.2023 393

Le rimanenze di magazzino sono costituite da prodotti finiti destinati alla vendita.

Al 30 giugno 2024 il criterio di valutazione utilizzato è il FIFO.

Si segnala che le rimanenze, nell'ambito della divisione Fashion B2B, si riferiscono a merce che permane per tempi assai brevi in quanto già preventivamente allocata a clienti finali dai quali si è ricevuto un relativo ordine d'acquisto vincolante. Al 30 giugno 2024, il fondo obsolescenza magazzino è pari a Euro 99 migliaia.

Il fondo obsolescenza si riferisce principalmente a dispositivi di sicurezza personale non rivendibili poiché danneggiati o non conformi con la normativa vigente., oltre a merce già presente nell'anno precedente e non movimentata nell'anno in corso

Per una migliore comprensione delle modalità di determinazione dei fondi svalutazione sopra presentato si rimanda alla nota D. Valutazioni discrezionali e stime contabile significative.

9. Crediti commerciali

Saldo 30.06.2024 2.306
Saldo 31.12.2023 4.477

Si riporta di seguito il dettaglio della voce:

Crediti commerciali 30.06.2024 31.12.2023 Variazione
Crediti verso clienti 1.889 4.289 (2.400)
Note credito da emettere (766) 766
Crediti commerciali ICO - - -
Fatture da emettere - -
Anticipi a fornitori (95) 463 (558)
Depositi cauzionali non immobilizzati - - -
Altri crediti 593 640 (47)
Fondo svalutazione crediti (81) (150) 69
Totale 2.306 4.477 (2.171)

I saldi sopra riportati si riferiscono ai crediti commerciali della società al netto delle fatture da emettere.

Con riferimento ai crediti verso clienti di seguito si espone la movimentazione del relativo fondo:

Fondo svalutazione crediti (valori in euro migliaia) Saldo al 31 dicembre 2023 150

Accantonamento -

Differenza cambio - Utilizzi - Saldo al 30 giugno 2024 150

10. Crediti finanziari

Saldo 30.06.2024 2
Saldo 31.12.2023 2

La voce consiste nel controvalore di nr. 500 azioni di Vértice Trescientos Sesenta Grados SA, società di diritto spagnolo quotata alla Borsa principale di Madrid.

11. Crediti d'imposta

Saldo 30.06.2024 448
Saldo 31.12.2023 1.002

I Crediti tributari si compongono come di seguito riportato.

Crediti per imposte 30.06.2024 31.12.2023 Variazione
IRES 109 109 0
IRAP 55 55 0
Ritenute 5 5 0
INPS 9 6 3
INAIL 2 2 0
IVA 216 691 (475)
Crediti fiscali ICO 13 13 (0)
Altri crediti tributari 38 119 (81)
Totale crediti tributari correnti 448 1.002 (554)

La movimentazione si riferisce principalmente al decremento del credito IVA per Euro 475 migliaia, in virtù dell'anticipo dell'iva incassato nel corso del semestre.

12. Altre attività e crediti diversi correnti

Saldo 30.06.2024 283
Saldo 31.12.2023 114
Altre attività 30.06.2024 31.12.2023 Variazione
Altre attività - - -
Ratei e risconti attivi 283 114 169
Totale 283 114 169

I ratei e risconti attivi si riferiscono principalmente a costi relativi a canoni di competenza del semestre al 30/6/2024.

13. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Saldo 30.06.2024 93
Saldo 31.12.2023 966

La voce "Disponibilità liquide" si compone come indicato nella sottostante tabella:

Disponibilità liquide 30.06.2024 31.12.2023 Variazione
Depositi bancari e postali 83 955 (872)
Denaro e valori in cassa 10 11 (1)
Totale 93 966 (873)

Le variazioni intervenute sono relative a ordinari fatti di gestione e sono connesse principalmente ai pagamenti dei debiti scaduti.

PASSIVITÀ

14. Patrimonio netto

Il capitale sociale al 30 giugno 2024 risulta essere composto da n. 33.266.762 azioni prive del valore nominale.

Le movimentazioni intervenute nel 2024 sono riconducibili a:

• Risultato del periodo negativo per Euro 1.156 migliaia

15. Fondi per rischi ed oneri

Saldo
30.06.2024
270
Saldo
31.12.2023
270

Il fondo per rischi ed oneri rileva accantonamenti per passività potenziali come descritto nel paragrafo "Passività potenziali".

16. Fondi per benefici per i dipendenti (TFR)

Saldo
30.06.2024
290
Saldo
31.12.2023
315

La movimentazione del TFR è la seguente:

TFR al 31.12.2023 315
Aggregazioni aziendali -
Accantonamento 40
Anticipi/utilizzi (65)
(Utili)/Perdite attuariali -
Net Interest -
Saldo al 30.06.2024 290

Di seguito si indicano le principali basi tecniche demografiche ed economiche adottate ai fini delle valutazioni attuariali:

  • probabilità di eliminazione per morte: pari a quelle della popolazione italiana 2022 (fonte ISTAT) distinte per età e sesso;
  • probabilità di eliminazione per invalidità: nulle;
  • probabilità di eliminazione per cause varie (dimissioni, licenziamenti): pari al 3% annuo per tutto il periodo di valutazione (desunte dai dati rilevati nonché dall'esperienza relativa a realtà similari);
  • pensionamento previsto alla maturazione del primo requisito utile per la pensione I.N.P.S. stabilito dall'art. 24 della legge n. 214/2011 e a quanto previsto dal d.l. n. 4/2019, ipotizzando l'uscita dal servizio dei lavoratori al raggiungimento del primo diritto utile;
  • tasso annuo di inflazione: 5,9% per il 2023, 2,3% per il 2024, 2 % per il 2025 (fonte: "Nota di aggiornamento del DEF 2021"); dal 2026 in poi è stato ipotizzato un tasso anno del 2 %;
  • tasso nominale annuo di incremento delle retribuzioni per sviluppo di carriera e per rinnovi contrattuali: pari all'inflazione per tutto il periodo di valutazione;
  • probabilità di richiesta di prima anticipazione: 2,5% per anzianità da 9 anni in poi;
  • numero massimo di anticipazioni: 1;
  • ammontare di anticipazione di TFR: 30% del TFR maturato.

Quanto all'ipotesi finanziaria, si fa presente che il tasso di attualizzazione è stato scelto, tenuto conto delle indicazioni dello IAS 19, con riferimento alla curva al 31.12.2022 di titoli AA emessi da emittenti corporate dell'area Euro e in funzione della durata media residua della passività relativa al TFR al 31.12.2023. Pertanto, considerando che la durata media residua della passività è risultata pari a circa 14 anni, il tasso nominale annuo di attualizzazione ipotizzato nelle valutazioni è pari al 4,2% (4,2 % al 31.12.2022).

L'analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione è stata predisposta utilizzando un tasso rispettivamente inferiore e superiore di mezzo punto percentuale rispetto al 4,2%. Nel seguente prospetto si riportano i risultati delle valutazioni in base al tasso del 3,7% e del 4,9% (in migliaia di Euro):

Tasso
-0,5%
Tasso
+0,5%
DBO 218,1 191,6

17. Passività fiscali differite

Saldo 30.06.2024 1
Saldo 31.12.2023 1

Non si rilevano variazioni della voce nell'esercizio.

18. Debiti finanziari correnti e non correnti

Saldo 30.06.2024 10.275
Saldo 31.12.2023 11.506

I debiti finanziari si compongono come riportato nella tabella sottostante:

Debiti finanziari 30.06.2024 31.12.2023 Variazione
Correnti 4.435 4.763 (328)
Non correnti 5.840 6.743 (903)
Totale 10.275 11.506 (1.231)

Relativamente alla quota corrente, il dettaglio dei debiti finanziari è così composto:

Debiti finanziari correnti 30.06.2024 31.12.2023 Variazione
Quota a breve dei mutui 2.473 2.995 (522)
Totale mutui correnti 2.473 2.995 (522)
Linee anticipi fatture/Linee di credito 753 710 43
C/C passivo 3 82 (79)
Earn-out 0 0 -
Passività per contratti di locazione 91 232 (141)
Bond EBB 1114 741 373
Debiti verso parti correlate 2 2 (0)
Totale 4.435 4.762 (327)

I debiti finanziari correnti fanno riferimento principalmente a:

Quota a breve termine dei mutui chirografari;

  • Le linee di credito autoliquidanti come gli anticipi di fatture;
  • Conti correnti passivi;

  • Quota corrente delle passività per leasing operativo risultati dall'applicazione del principio contabile IFRS 16;
  • Quota a breve del Bond EBB descritto di seguito tra i debiti finanziari non correnti;
  • Finanziamenti intercompany ricevuti dalla controllata Ecommerce Outsourcing Srl;
  • Finanziamenti da parti correlate, originariamente in dollari e convertito in Euro. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 35. Rapporti con imprese controllate e parti correlate.

Le variazioni fanno riferimento principalmente all'operazione da aggregazione aziendale per la fusione di E-commerce Outsourcing nella Giglio Group S.p.A.

Relativamente alla quota non corrente, viene riportato il dettaglio dei debiti finanziari è il seguente:

Debiti finanziari non correnti 30.06.2024 31.12.2023 variazione
Mutui passivi 3.700 4.320 (620)
Bond EBB 1.889 2.281 (392)
Debiti verso società controllate 46 (46)
Passività per contratti di locazione 205 96 109
Debiti verso parti correlate 46 - 46
Totale 5.840 6.743 (903)

I debiti finanziari non correnti fanno riferimento a:

  • Quota a lungo termine dei mutui chirografari;
  • Quota non corrente delle passività per leasing operativo risultati dall'applicazione del principio contabile IFRS 16;
  • Quota a lungo del prestito obbligazionario EBB.

La riduzione dei debiti finanziari è dovuta ai debiti verso parti correlate, in scadenza nel 2023 e riclassificati nella quota corrente, e ad una riduzione della quota non corrente dei mutui chirografari e del prestito obbligazionario.

Con riferimento al debito finanziario relativo al prestito obbligazionario EBB S.r.l., il regolamento disciplinante i termini e condizioni del Prestito Obbligazionario contiene taluni impegni e limitazioni a carico della Società, ivi inclusi impegni finanziari (c.d. financial covenants), il cui verificarsi potrebbe comportare la decadenza dal beneficio del termine e l'obbligo per la Società di rimborsare integralmente in via anticipata il Prestito Obbligazionario (c.d. eventi rilevanti).

In data 2 aprile 2019 la società ha emesso un prestito obbligazionario non convertibile per un importo di Euro 5 milioni in linea capitale, costituito da 50 obbligazioni al portatore aventi ciascuna valore nominale pari a Euro 100.000,00, con le seguenti condizioni:

  • Sottoscrittori: il Prestito Obbligazionario è stato integralmente sottoscritto dalla SPV;
  • Quotazione: le Obbligazioni non saranno quotate su alcun mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione;
  • Modalità di emissione: le Obbligazioni sono emesse in un'unica tranche;
  • Prezzo di emissione: il prezzo di emissione è pari al 100% del valore nominale delle Obbligazioni;
  • Interessi: le Obbligazioni saranno fruttifere di interessi al tasso fisso nominale annuo lordo pari a 4,572% da liquidarsi con cedola semestrale posticipata;
  • Durata e Scadenza legale: le Obbligazioni hanno una durata legale di 8 anni e 6 mesi e la data di scadenza sarà l'ultima data di pagamento interessi dell'anno 2027;
  • Rimborso: le Obbligazioni saranno rimborsate alla pari e, dunque, al 100% del valore nominale, secondo il piano di ammortamento previsto dalregolamento, in 13 rate semestrali di capitale, con un periodo di pre-ammortamento di durata pari a 2 anni.
  • in data 28 giugno 2023 è stato ottenuto da SACE, in qualità di garante del prestito obbligazionario, del consenso al bond holder EBB S.r.l. al rilascio del waiver ai seguenti termini e condizioni:
    • o Consenso relativo al mancato rispetto dei parametri finanziari "leverage ratio" e "gearing ratio" (covenant holiday), concesso in relazione a tutte le date di verifica fino all'integrale rimborso del prestito obbligazionario. Restano comunque in vigore gli impegni di cui la cl.11.2 (impegni informativi) del regolamento del prestito obbligazionario da parte di Giglio Group S.p.A.;
    • o Pertanto, l'impegno in capo alla holding Meridiana di cui all'art 10 (regolamento del prestito, Parametri finanziari e ulteriore impegno del garante) della fidejussione è da considerarsi non più vigente. È comunque inteso tra le parti che tutti gli altri obblighi e doveri assunti da Meridiana Holding Srl ai sensi del contratto di garanzia e manleva datato 10 marzo 2020 rimangono in vigore e pienamente esercitabili.
    • o A fronte di quanto sopra riportato, si rappresenta che con riferimento al contratto di garanzia e manleva datato 10 marzo 2020 l'importo garantito di cui alla premessa D

si intende così confermato a Euro 1.500.000 unitamente all'impegno a concedere un pegno sulle azioni di Giglio Group Spa per complessivi euro 4.152.000 a favore di SACE. Le parti concordano sin da ora che il pegno non comporta la possibilità di esercitare i diritti di voto.

o L'efficacia del consenso espresso è stata ratificata a seguito della ricezione dell'accettazione della lettera di consenso controfirmata da Giglio Group Spa, inviata dalla Società in data 29 giugno 2023.

Ai sensi delle modifiche apportate allo IAS 7, la tabella seguente mostra le variazioni delle passività iscritte nel prospetto della situazione patrimoniale finanziaria, i cui flussi sono rilevati nel rendiconto finanziario come flussi di cassa da attività di finanziamento

Totale 10.275 11.506 (1.231)
Non correnti 5.840 6.743 (903)
Correnti 4.435 4.763 (328)
Debiti finanziari 30.06.2024 31.12.2023 variazione

La seguente tabella riepiloga i mutui della Società Giglio Group S.p.A. in essere alla data del 30 Giugno 2024 ed evidenzia la componente entro ed oltre l'esercizio successivo:

(importi in euro migliaia)
Banca Importo del
finanziamento
data di
sottoscrizione
Scadenza Residuo al
30/06/2024
0<>12
mesi
1 anno <> 2
anni
2 anni<>3
anni
Oltre 3
anni
INTESA
Mutuo Chiro n. 0IC1047064869 -
60 mesi
1.000 28/06/2017 28/04/2024 4 4
CARIGE
Mutuo N. F1227505707 garanzia
MCC
550 30/11/2020 31/10/2026 322 138 138 46
BANCA POPOLARE DI MILANO
Mutuo N.04838898 garanzia MCC 2.000 23/11/2020 23/11/2026 908 371 379 158
UNICREDIT
Finanziamento N.8406426/000 5.000 29/01/2020 30/04/2024 1.058 1.058
BOND SACE
Finanziamento N. I120C590730 5.000 10/04/2019 10/10/2027 3.003 1.114 752 757 380
BANCA PROGETTO

Totale complessivo 18.745 9.175 3.588 2.089 1.796 1.702
finanziamento Simest 69074 195 28/02/2023 09/06/2029 196 0 49 49 98
SIMEST
Mutuo Chiro Banca Progetto N.
06/100/29268
3.000 21/07/2022 30/06/2030 2.419 496 383 384 1.156
BANCA PROGETTO
Mutuo Chiro Banca Progetto N.
06/100/23767
2.000 13/08/2021 31/08/2027 1.265 407 389 402 68

19. Altre passività

Altre passività correnti

Saldo 30.06.2024 686
Saldo 31.12.2023 1.442
Altre passività correnti 30.06.2024 31.12.2023 Variazione
Debiti v/dipendenti 238 211 27
Ratei e risconti passivi 188 103 85
Debiti diversi 260 1.128 (868)
Totale 686 1.442 (756)

Altre passività non correnti

Saldo 30.06.2024 1
Saldo 31.12.2023 1

La composizione della quota non corrente è la seguente:

(in migliaia di Euro)
Altre passività non correnti 30.06.2024 31.12.2023 Variazione
Debiti diversi 1 1 -
Totale 1 1 -

20. Debiti commerciali

Saldo 30.06.2024 7.920
Saldo 31.12.2023 9.094
Debiti commerciali 30.06.2024 31.12.2023 Variazione
Anticipi da clienti 174 2.295 (2.121)
Fornitori di beni e servizi 7.051 6.799 252
Note credito da emettere 726 - 726
Altri debiti (31) - (31)
Totale 7.920 9.094 (1.174)

La variazione si riferisce principalmente alla riduzione al decremento della voce anticipi da clienti e del saldo della voce Crediti verso clienti per Euro 2.400 migliaia, per incassi nel corso dell'anno e corretta imputazione contabile contabili tra crediti e debiti commerciali, e per la riclassifica della voce Note credito da emettere per corretta imputazione contabile.

21. Debiti tributari

Saldo 30.06.2024 3.227
Saldo 31.12.2023 2.123
Debiti tributari 30.06.2024 31.12.2023 Variazione
Erario c/ritenute 870 575 295
IVA 239 263 (24)
IVA estera 1.482 848 634
Erario C/imposte 179 183 (4)
Enti previdenziali 457 254 203
Totale 3.227 2.123 1.104

I debiti tributari fanno riferimento:

  • ai debiti per ritenute ed imposte conseguenti alla normale operatività della Società per rispettivi Euro 870 e 179 migliaia;
  • a enti previdenziali e assistenziali per Euro 457 migliaia;
  • al debito IVA Italia per Euro 239 migliaia e al debito IVA verso stati esteri per Euro 1.482 migliaia.

INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

22. Ricavi da contratti con clienti

Si fornisce l'indicazione della composizione dei ricavi da contratti con clienti, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:

30.06.2024 30.06.2023 Variazione
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 9.623 15.000 (5.377)
Altri ricavi 242 417 (175)
Totale 9.866 15.417 (5.551)

I dati relativi al 30 giugno 2023 sono quelli risultanti dal bilancio consolidato semestrale abbreviato a tale data e conseguentemente i dati non sono comparabili.

23. Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni

Gli incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni al 30 giugno 2024 risultano già commentati nell'ambito dell'apposito paragrafo relativo ad altri ricavi e proventi.

24. Costi di acquisto per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione dei costi per materie prime, sussidiarie di consumo e merci, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:

30.06.2024 30.06.2023 Variazione
Costi di acquisto merci 7.060 6.826 234
Materiali di consumo 10 30 (20)
Totale 7.069 6.856 213

La voce accoglie prevalentemente i costi sostenuti dal segmento B2B.

25. Costi per servizi

Si fornisce l'indicazione della composizione dei costi per servizi, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci di costo rispetto all'esercizio precedente:

30.06.2024 30.06.2023 Variazione
Agenti 7 1.685 (1.678)
Altri costi per servizi 96 164 (68)
Assicurazioni 38 105 (67)
Commissioni bancarie, postali, d'incasso 121 304 (183)
Compensi amministratori, sindaci, OdV 204 220 (16)
Consulenze 498 944 (446)
Costi amministrativi 226 424 (198)
Customer service 82 87 (5)
Magazzinaggio 138 211 (73)
Manutenzioni 3 1 2
Pubblicità, promozioni, mostre, fiere 30 88 (58)
Pulizie e sorveglianza 3 11 (8)
Trasporti, spedizioni 270 570 (300)
Utenze 24 130 (106)
Web marketing - 93 (93)
Viaggi, soggiorni e spese di rappresentanza 103 70 33
Totale 1.842 5.107 (3.265)

I costi fanno principalmente riferimento a costi di consulenza per 498 migliaia, costi di trasporto e spedizione per 270 migliaia e costi amministrativi per 204 migliaia.

26. Costi per godimento beni di terzi

Si fornisce l'indicazione della composizione dei costi per godimento beni di terzi, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:

30.06.2024 30.06.2023 Variazione
Affitti 38 85 (47)
Noleggi 24 4 20
Leasing operativo (0) 2 (2)
Totale 62 91 (29)

I costi per godimento per beni di terzi fanno riferimento ad affitti, leasing di beni strumentali e noleggi il cui valore è inferiore a Euro 5.000 o la cui durata è inferiore a 12 mesi per i quali non si applica il principio IFRS 16.

27. Costi del personale

I costi del personale si dettagliano come di seguito:

30.06.2024 30.06.2023 Variazione
Salari e stipendi 722 1.230 (508)
Oneri sociali 239 375 (136)
TFR 52 72 (20)
Totale 1.013 1.677 (664)

28. Ammortamenti e svalutazioni

Di seguito si fornisce il dettaglio della voce:

Ammortamenti e svalutazioni 30.06.2024 30.06.2023 Variazione
Ammortamenti imm. Immat. 240 452 (212)
Ammortamenti imm. Mat 143 152 (9)
Svalutazioni (Rivalutazioni) 292 1 291
Totale 675 605 70

Con riferimento alle voci "Ammortamenti" si rimanda alle note di commento nei paragrafi rispettivamente 1 ("Attività materiali") e 2 ("Attività immateriali").

29. Altri costi operativi

Di seguito si fornisce il dettaglio della voce:

30.06.2024 30.06.2023 Variazione

Altre imposte e tasse 3 9 (6)
Altri oneri 24 30 (6)
Sanzioni, multe e ammende 0 137 (137)
Sopravvenienze 3 (11) 14
Perdite su crediti - 0 -
Totale 31 165 (134)

30. Proventi ed oneri finanziari

Si fornisce l'indicazione della composizione dei proventi ed oneri finanziari:

Proventi ed oneri finanziari 30.06.2024 30.06.2023 Variazione
Interessi attivi c/c bancari 0 0 0
utili su titoli quotati - 0 -
Interessi attivi diversi - 4 (4)
Utili su cambi 13 10 3
Proventi finanziari 13 14 (1)
Interessi passivi c/c bancari 2 29 (27)
Interessi passivi diversi 141 14 127
Interessi passivi su anticipi fatture e factoring 1 4 (3)
Interessi passivi su mutui 292 477 (185)
Interessi passivi su prestito obbligazionario - 77 (77)
Oneri bancari 21 40 (19)
Oneri finanziari SIMEST - 0 -
Oneri finanziari IFRS16 5 6 (1)
Perdite su cambi (3) 35 (38)
Oneri finanziari 458 682 (224)
Totale (444) (668) 224

Il totale dei proventi ed oneri finanziari al 30 giugno 2024 risulta negativo per Euro 444 migliaia.

31. Imposte sul reddito

Di seguito si fornisce il dettaglio delle imposte sul reddito:

Imposte 30.06.2024 30.06.2023 Variazione
Imposte correnti - (16) 16

90

Imposte differite - 96 (96)
Totale - 80 (80)

Nel semestre non sono state stanziate imposte in presenza di risultato economico negativo. Ai sensi di legge si evidenziano i compensi spettanti agli Amministratori e ai membri del Collegio sindacale della Giglio Group S.p.A. per il primo semestre.

Consiglio di amministrazione (valori in migliaia di euro)

A. Giglio 100
A. Lezzi 12
F. Gesualdi 12
C. Grillo 10
C. Micchi 12
Totale 146

Collegio Sindacale (valori in migliaia di euro)

R. Pontesilli 12
C. AngelinI 10
V.
Lupi
10
Totale

32

Per quanto riguarda i compensi percepiti da amministratori o dirigenti considerati parti correlate della Società, si rimanda alla relazione annuale sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti, redatta ai sensi dell'art.123 ter TUF e dell'art.84 quater del Regolamento Emittenti che verrà resa disponibile secondo i termini di legge e di statuto.

I compensi agli amministratori e sindaci esposti non includono le spese vive addebitate.

32. Operazioni con parti correlate (Art.2427 co.1 n.22 – bis c.c.)

La Società ha effettuato operazioni con parti correlate (nell'accezione prevista dall'art. 2427, comma 2, del Codice Civile) a condizioni che non si discostano da quelle di mercato. I rapporti di natura finanziaria

ed economica con le controllate e le parti correlate sono dettagliate nel successivo paragrafo 35.

33. Impegni e garanzie, passività potenziali

Garanzie

Su alcuni Mutui Passivi, al 30 giugno 2024 è presente la fidejussione personale del Dott. Alessandro Giglio, socio di riferimento della controllante Meridiana Holding S.r.l.

Ente Valore garanzia Importo garantito residuo B.POP Sondrio 900 189 B. POP Milano 650 650 UNICREDIT 536 536 Totale garanzie bancarie 2.086 1.376

Di seguito si espone il dettaglio:

Passività potenziali

Causa ordinaria (passiva): con atto di citazione notificato in data 18 febbraio 2020, la Servizi Italia Ltd ha convenuto in giudizio la Giglio Group S.p.A., chiedendo al Tribunale di: "accertare la risoluzione dell'accordo transattivo concluso tra le parti in data 27 giugno 2019 e conseguentemente, accertare la reviviscenza del contratto concluso tra le medesime parti in data 19 maggio 2016 e quindi condannare Giglio Group S.p.A. a pagare a Servizi Italia ltd i compensi maturati e maturandi ai sensi dell'art. 5 del contratto originario nella misura che verrà determinato in corso di causa."

La vicenda trae origine da un accordo di servizi e licenza di marchi, concluso con Servizi Italia Ltd, in forza del quale tale società si è impegnata a fornire a Giglio la consulenza per l'ottimizzazione dei processi aziendali e sviluppo del business oltre che la concessione in licenza dei marchi di cui la stessa

Servizi Italia era titolare. Il tutto a fronte di un corrispettivo quantificato nella misura del 50% del primo margine come meglio definito e determinato all'art. 5 del contratto medesimo.

Successivamente, le parti, in ragione di alcune criticità riscontrate nell'esecuzione del Contratto, hanno sottoscritto un accordo transattivo (Addendum) a mente del quale Giglio S.p.A avrebbe dovuto produrre e distribuire, su tutti i canali televisivi da essa gestiti, trecento contenuti pubblicitari per Servizi Italia, provvedendo altresì al pagamento, a saldo e stralcio di quanto dovuto a Servizi Italia ai sensi dell'art. 5 del richiamato Contratto, della somma di Euro 120 migliaia, in tre rate consecutive entro l'agosto 2019.

In data 5 agosto 2019, Giglio ha contestato a Servizi Italia l'inadempimento grave dell'Addendum, per la prosecuzione illecita dell'utilizzo dei marchi e dei loghi e denominazioni del Gruppo Giglio, con conseguente contestazione di concorrenza illecita e contraffazione di marchio, sospendendo i pagamenti.

Con lettera del legale, datata 8 agosto 2019, Servizi Italia, respingendo le contestazioni fatte da Giglio ha intimato il saldo, pari ad Euro 80 migliaia, dell'Addendum.

Con lettera datata 4 settembre 2019, Servizi Italia ha ritenuto di intimare a Giglio la risoluzione dell'Addendum, con la conseguente riviviscenza del Contratto. Contratto che prevede il pagamento, in favore di Servizi Italia, di un corrispettivo da determinarsi, in ragione degli artt. 5.1 e 5.2 dello stesso, dei volumi di vendita effettivamente conseguiti e/o dei ricavi generati dalla pubblicità apportata direttamente grazie ai servizi resi da Servizi Italia.

Si è costituita in giudizio Giglio eccependo preliminarmente la nullità totale e/o parziale del contratto intercorso tra le parti e/o le sue singole clausole, stante l'assoluta indeterminatezza e/o indeterminabilità dell'oggetto del contratto e/o per assenza di causa e/o, in via subordinata, la nullità parziale del contratto medesimo, per mancanza di causa in ragione del difetto di equivalenza delle prestazioni.

Ferma l'eccepita nullità totale e/o parziale del contratto, sebbene la controparte non abbia fornito elementi rilevanti in merito alla effettiva esecuzione delle attività e dei servizi indicati nel contratto relativamente all'attività di consulenza strategico organizzativa, così come assolutamente generiche siano rimaste le argomentazioni svolte in merito al suo concreto intervento per la definizione degli accordi con i clienti dalla stessa citati (accordi che in ogni caso ci è stato comunicato, in larga parte non sarebbero stati mai effettivamente conclusi).

Nelle udienze svolte nel corso del 2021 sono stati ascoltati testimoni di entrambe le parti e il Giudice con ordinanza del 20.02.2022 ha ordinato a Giglio di esibire copia delle fatture ricevute dal 2016 al 2021 per forniture ricevute, copia delle fatture emesse a clienti, copia degli estratti di magazzino e copia delle fatture relative ai costi di trasporto. Per l'analisi della documentazione è stato nominato dal Tribunale un CTU.

La Consulenza Tecnica di Ufficio è tuttora in corso, tenuto conto delle fasi preparatoria e di raccolta documentale; il termine per il deposito della relazione peritale è stato fissato al 20 dicembre 2023, con udienza in data 16 gennaio 2024 per l'esame della consulenza.

Il Tribunale successivamente Ha assegnato termine al CTU sino al 30 giugno 2024 per la trasmissione della bozza dell'elaborato alla parte e termine alle parti sino al 30 luglio 2024 per l'invio al consulente delle note ed osservazioni alla bozza di CTU; E'stato fissato il termine per il deposito in cancelleria dell'elaborato peritale finale entro il 30 settembre 2024;

IL CTU ha trasmesso nei termini assegnatigli la propria relazione tecnica nella quale ha determinato il margine in complessivi euro 426.641,81 (il 100% del margine di cui 50% di competenza di servizi Italia) pur evidenziando l'impossibilità di determinare tale margine con esattezza (specie per alcuni specifici clienti / fornitori) non essendo stata fornita adeguata documentazione.

La causa è stata rinviata all'udienza del 1° ottobre 2024 per esame della consulenza tecnica.

Rischio soccombenza: allo stato, a prescindere dall'eccepita nullità totale e/o parziale del contratto, ovvero anche solo dell'art. 5 dello stesso ex artt.1418 - 1419 e 1322 – 1325 c.c., alla luce della documentazione ex adverso prodotta e dei riscontri che il Giudice ha ritenuto essere emersi dall'istruttoria svolta deve presumersi che il Giudice abbia effettivamente ritenuto essere stata svolta l'attività da parte della Servizi Italia (almeno per i clienti di cui all'ordinanza del 6.4.2022) tale da

legittimare il preteso riconoscimento della percentuale del 50% del margine netto come indicato e definito all'art. 5 del contratto. Margine la cui esatta quantificazione è stata appunto rimessa al CTU e che ad oggi è in corso di valutazione, anche alla luce della documentazione integrativa che è stato ordinato a Giglio di produrre.

In ragione di quanto sopra, il rischio, sebbene allo stato non ancora quantificabile nel suo preciso ammontare, può essere qualificato come sicuramente POSSIBILE, conseguentemente la Società ha mantenuto l'accantonamento del debito nella misura di Euro 285 migliaia.

Causa ordinaria (passiva): La Società Sopra Steria Group S.p.A. ha notificato a Giglio il decreto ingiuntivo telematico n. 5410/2023, emesso in data 25 marzo 2023 su ricorso R.G. n. 4866/2023 dal Tribunale Ordinario di Milano, con il quale è stato ingiunto il pagamento dell'importo di Euro 107 migliaia circa.

Nel ricostruire i rapporti a suo tempo intercorsi con la controllata IBOX SA è stato dato atto dell'intervenuta sottoscrizione di un accordo transattivo tra la stessa IBOX e la Sopra Steria Group S.p.A. in base al quale le parti hanno risolto in maniera consensuale ed anticipata ai sensi degli artt. 1321 e 1372 c.c. il contratto del 4 luglio 2019, ridefinendo all'Allegato "A" le condizioni di fornitura

delle Licenze Front End Oracle con decorrenza dal 5 giugno 2021. A tale accordo transattivo ha preso parte anche la Giglio, dichiarandosi fideiussore nei confronti di Sopra Steria Group S.p.A. per le obbligazioni assunte da IBOX, la quale non avrebbe provveduto al pagamento per Licenze Front End Oracle delle fatture elencate nel ricorso monitorio e, dunque, avrebbe maturato il predetto debito per Euro 107 migliaia. Con atto di citazione ex art. 645 c.p.c. Giglio ha opposto il decreto ingiuntivo, sollevando molteplici contestazioni circa il malfunzionamento delle licenze, tanto da portare la IBOX ad intimare la risoluzione per inadempimento del contratto e ad agire giudizialmente per il risarcimento dei danni conseguenti. La causa è stata iscritta a ruolo ed il Giudice ha fissato la prima udienza di comparizione al 17.01.2024.

Il legale incaricato di difendere Giglio S.p.A. ha ritenuto l'esito della causa probabile, in quanto non può escludersi che il Giudice alla prima udienza conceda la provvisoria esecutività del decreto opposto; per conseguenza è stato iscritto un debito parziale da parte della Società. All'udienza del 21.02.2024 il Giudice ha chiaramente espresso non solo la volontà di concedere la provvisoria esecutività del decreto opposto ma ha palesato (seppur informalmente) anche il proprio convincimento rispetto all'esito stesso del giudizio, tenuto conto proprio della garanzia a prima richiesta effettivamente rilasciata da Giglio in favore di Soprasteria. Motivo per cui, ha evidenziato che sarebbe stato disponibile a non concedere la provvisoria esecutività del decreto solo se la causa fosse stata decisa rapidamente e chiedendo, quindi, espressamente alle parti di rinunciare ai termini di cui all'art. 183 c.p.c. Tenuto conto della situazione generale e della chiara intenzione del Giudice, abbiamo acconsentito a quanto richiesto preferendo evitare il rischio di una esecuzione ai danni di Giglio in forza del titolo esecutivo che il Giudice, come detto, avrebbe sicuramente concesso. La causa è stata rinviata quindi al 5.6.2024 per la precisazione delle conclusioni.

Rischio soccombenza: alla luce di quanto sopra può essere qualificato come sicuramente PROBABILE e cio ha comportato l'iscrizione di un fondo rischi per euro 107 migliaia.

Causa ordinaria (passiva): La Società Sopra Steria Group S.p.A. con atto di citazione prodotto da IBOX SA, dopo aver ripercorso l'intero rapporto contrattuale intercorso con Sopra Steria Group S.p.A. per la fornitura di alcune licenze Oracle ha contestato il malfunzionamento di dette licenze, sostenendo il verificarsi di tali episodi successivamente all'accordo transattivo con la stessa intercorso nel 2021, deducendo l'insorgenza di alcuni gravi episodi legati alla funzionalità delle Licenze di Front End fornite, con particolare riferimento ad alcuni importanti clienti

Controparte di è costituita in giudizio, contestando le argomentazioni spiegate da IBOX rivendicando il ruolo di mero fornitore delle licenze (acquistate a sua volta dalla Var Group S.r.l

Per quanto riguarda le contestazioni relative al contratto di manutenzione, Sopra eccepisce e contesta la fondatezza delle relative domande evidenziando che il contratto effettivamente sottoscritto avrebbe natura "Time&Material", nel quale cioè la convenuta ha semplicemente messo a disposizione della Ibox personale qualificato e tali risorse sono rimaste sempre sotto la direzione della Ibox proprio per la natura del contratto, dovendo semplicemente eseguire ciò che le veniva ordinato dalla Ibox.

Sopra ha insistito per l'integrale rigetto delle domande avanzate da IBOX e chiesto al Tribunale per rinuncia alle pretese azionate, l'assenza di prova dei riferiti inadempimenti e l'inesistenza di inadempimenti "gravi" e delle richieste di danno, nonché accertando e dichiarando – per il contratto di fornitura delle Licenze, per le pattuizioni sull'overusage e per i contratti di supporto alla manutenzione - la natura di contratto ad esecuzione periodica e continuativa con conseguente inapplicabilità – in ogni caso - di effetti restitutori ex art. 1458 c.c.

Ha infine chiesto la chiamata in causa della Var Group S.r.l. (quale soggetto dal quale la stessa riceve le licenze Oracle per la loro successiva commercializzazione) per quanto attiene ai dedotti malfunzionamenti delle Licenze e della Giglio Group S.p.A. quale garante di IBOX, chiedendo nei confronti di quest'ultima la condanna al pagamento – in solido con Ibox SA - del corrispettivo scaduto per Licenze e overusage, per la parte non azionata con il decreto ingiuntivo n. 5410 del 25.3.2023 e quindi per un totale di € 133.832,15.

La prima udienza, originariamente fissata al 6.11.2023 è stata differita al 21.02.2024, per consentire la chiamata in causa della Var Group e della Giglio Group S.p.a.

All'esito dell'udienza del 21.02.2024 il Giudice, ha sostanzialmente rigettato tutte le eccezioni sollevata da IBOX ritenendo la causa già matura per la decisione, sulla sola scorta delle produzioni documentali delle parti. Ha quindi fissato udienza per la rimessione della causa in decisione, per il 25.09.2024, ore 09.30, assegnando alle parti i termini massimi di cui al medesimo art.189 cpc.

Rischio soccombenza: allo stato, anche alla luce della documentazione prodotta da controparte e della chiamata in causa di Giglio in forza della garanzia rilasciata, deve comunque evidenziarsi che stando alle contestazioni sollevate, come più volte evidenziato, sembra probabile che il giudice ritenga effettivamente rinunciati da parte di IBOX i diritti fatti valere nei confronti di Sopra per i dedotti malfunzionamenti delle Licenze. Al tempo stesso, anche rispetto al contratto di manutenzione, le eccezioni formulate da controparte sembrano portare ad un rigetto delle

domande spiegata da IBOX. Da ultimo, deve necessariamente tenersi conto anche delle domande riconvenzionali formulate. In ragione di quanto sopra, allo stato, il rischio può essere qualificato come sicuramente PROBABILE, di conseguenza nel fondo rischi è iscritto un accantonamento per euro 133.832.

Causa ordinaria passiva – tribunale del Lavoro --Con ricorso ex art. 409 c.p.c., un dipendente ha convenuto in giudizio, la Giglio Group S.p.A. (quale incorporante la E.Commerce Outsourcing) chiedendo all'intestato Tribunale di condannare la convenuta, ex l'art. 18 l. n. 300/1970 comma settimo e comma quarto, accertata l'insussistenza del fatto posto a base del licenziamento per giustificato motivo oggettivo e quindi annullato il licenziamento, alla reintegrazione della ricorrente nel posto di lavoro ed al pagamento di un'indennità risarcitoria pari alle retribuzioni intercorrenti dal licenziamento alla reintegra commisurata alla retribuzione mensile condannando , inoltre, la convenuta al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali relativi al periodo intercorrente dal licenziamento alla effettiva reintegra; In subordine ha chiesto di dichiarare risolto il rapporto di lavoro ex art 18. l. n. 300/1970, comma settimo e comma quinto, ed accertato che non ricorrono gli estremi del giustificato motivo addotto del licenziamento intimato, condannare la convenuta al pagamento dell'indennità risarcitoria pari a 24 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto.

Si è costituita in giudizio la Giglio contestando la ricostruzione elaborata dalla controparte evidenziando invece che il licenziamento del dipendente lungi dall'essere pretestuoso e/o illegittimo, si colloca all'interno di un più ampio riassetto organizzativo di tutta la struttura societaria che ha interessato la ECO e la sua capogruppo Giglio, fino ad arrivare alla scelta di fondersi all'interno della società resistente ottimizzando anche attraverso l'esternalizzazione di quei comparti non più strategici per l'attività di impresa la propria produzione e le risorse a ciò dedicate. Proprio in ragione di quanto sopra, essendo cessato integralmente il reparto cui era addetta il ricorrente Giglio ha ribadito la sussistenza dei requisiti del licenziamento per giustificati motivi oggettivi, chiedendo pertanto di rigettare integralmente tutte le domande avversarie, pretestuosamente avanzate nei confronti della Giglio Group S.p.A., perché infondate e non provate, sia in fatto che in diritto.

All'udienza del 4.4.2024 il giudice ha tentato la conciliazione proponendo alle parti la rinuncia al ricorso da parte della ricorrente dietro versamento alla stessa di 13 mensilità oltre ad un contributo alle spese. La causa è stata rinviata all'udienza del 7.5.2024. Nel corso di tale ultima udienza dopo ampia discussione il Giudice ha accolto la richiesta di Giglio di procedere al pagamento della complessiva somma di euro 25.847.12 lordi (le 13 mensilità di cui all'originaria proposta del Giudice

stesso) in 10 rate mensili oltre al pagamento di un contributo per le spese legali pari ad euro 3.000,00 più accessori. Tali importi risultano iscritti nel fondo rischi.

Causa Ordinaria Passiva - Il giudizio ha origine da un decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Milano in favore di Ifitalia che ha richiesto a Giglio il pagamento della somma complessiva di € 394.513,92 (ai quali si aggiungono € 4.643,00 oltre accessori di legge per compensi legali ed esborsi) derivante da un contratto di factoring. L'importo del debito è iscritto nelle passività di natura finanziaria. Nei termini di legge Giglio ha proposto opposizione sostenendo che la cessione dei crediti era pro soluto e che erano stati adempiuti tutti gli obblighi previsti contrattualmente E' fissata la prima udienza effettiva all' 11.11.2024.

Nel procedimento monitorio Ifitalia ha prodotto documentazione che asseritamente comproverebbe la volontà di Giglio Group di riacquistare i crediti ceduti alla Ifitalia con la conclusione del contratto di factoring. Inoltre, Ifitalia ha depositato alcuni piani di rientro che secondo la prospettazione difensiva dimostrerebbero che Giglio avrebbe riconosciuto il debito nei confronti del factor. Il giudizio è nella sua fase iniziale e quindi dovrà essere espletata la fase istruttoria nell'ambito della quale si dovrà produrre documentazione che comprovi che Giglio Group non fosse inadempiente alle obbligazioni contrattuali. In mancanza di tale prova sussiste il rischio che il Tribunale riconosca la debenza della somma e l'opposizione venga rigettata. Il rischio che vi possa essere condanna per l'intero importo richiesto, ossia € 394.513,92 appare altresì POSSIBILE, con una condanna per la società alle ulteriori spese legali del giudizio d'opposizione a decreto ingiuntivo

34. Analisi dei rischi finanziari (IFRS 7)

Il presente bilancio è redatto nel rispetto delle disposizioni di cui all'IFRS 7, che richiede informazioni integrative riguardanti la rilevanza degli strumenti finanziari in merito alle performance, alla esposizione finanziaria, al livello di esposizione al rischio derivante dall'utilizzo di strumenti finanziari, nonché una descrizione degli obiettivi, delle politiche e delle procedure poste in atto dal management al fine di gestire tali rischi.

Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo F. Gestione del capitale e dei rischi finanziari. I finanziamenti e crediti sono attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato che maturano interessi a tasso fisso o variabile. Il valore contabile potrebbe essere influenzato da cambiamenti del

rischio di credito o di controparte.

La Società non ha in essere strumenti finanziari derivati. Si rileva che il valore contabile delle attività e passività finanziarie iscritte in bilancio approssima il loro fair value.

Di seguito si riporta il raffronto tra il valore contabile e il fair value delle attività e passività finanziarie al 30 giugno 2024.

30.06.2024 31.12.2023
Situazione patrimoniale - finanziaria Valore Fair Valore Fair
(valori in migliaia di euro) contabile value contabile value
Attività non correnti
Attività materiali (1) 93 120
Attività per diritto d'uso (2) 525 418
Altre attività immateriali (3) 4.655 4.611
Avviamento (4) 10.256 10.256
Partecipazioni (5) 2.052 2.052 2.052 2.052
Crediti (6) 958 958 816 816
Attività fiscali differite (7) 1.011 903
Totale attività non correnti 19.550 19.178
Attività correnti
Rimanenze di magazzino (8) 207 393
Crediti commerciali (9) 2.306 4.477
Crediti finanziari (10) 2 2 2 2
Crediti d'imposta (11) 448 1.002
Altre attività (12) 283 360 114 114
Disponibilità liquide (13) 93 93 966 966
Totale attività correnti 3.339 6.953
Attività destinate alla dismissione / dismesse
Totale Attivo 22.890 26.131
Patrimonio Netto (14)
Capitale sociale 6.653 6.653
Riserve 26.706 26.705
Riserva FTA 4 4
Costi di quotazione (541) (541)
Risultati portati a nuovo (31.444) (27.498)
Riserva cambio - -
Utile (perdita) del periodo (1.156) (3.946)
Totale Patrimonio Netto 222 1.377

Passività non correnti

Totale Passività e Patrimonio Netto 22.890 26.131
Passività direttamente associate ad attività
destinate alla dismissione / dismesse
Totale passività correnti 16.267 17.425
Altre passività (21) 685 1.443
Debiti per imposte (20) 3.227 2.124
Debiti finanziari (18) 4.435 4.435 4.763 4.763
Debiti commerciali (19) 7.920 9.094
Passività correnti
Totale passività non correnti 6.401 7.329
Debiti finanziari (quota non corrente) (18) 5.840 5.840 6.743 6.743
Altre passività non correnti 1 1
Passività fiscali differite (17) 0 -
Fondi per benefici ai dipendenti (TFR) (16) 290 315
Fondi per rischi e oneri (15) 270 270

Finanziamento a medio termine

La Società presenta, alla data del 30 giugno 2024, una posizione finanziaria netta negativa pari a circa Euro 10,2 milioni di euro.

Tra i debiti finanziari non correnti sono inclusi il debito per il prestito obbligazionario denominato "EBB Export Programme" emesso nel 2019 e la quota non corrente dei finanziamenti bancari a medio lungo termine chirografari

La Società ha in essere numerosi contratti di finanziamento e, in una parte significativa degli stessi, sono previste clausole di cross default solo interno, negative covenants ed acceleration event in caso di mancato rispetto di alcuni obblighi informativi o di preventiva autorizzazione al compimento di determinate operazioni. I contratti di finanziamento in essere con l'Emittente non prevedono clausole di cross default esterno né obblighi di rispetto di specifici covenants finanziari (questi ultimi si applicano unicamente con riferimento al Bond EBB Export Programme).

Nonostante la Società monitori attentamente l'evoluzione della propria esposizione finanziaria, l'eventuale violazione degli impegni contrattuali o il mancato pagamento di rate, eventuali mancati rinnovi o revoche delle linee attualmente in essere, anche per effetto di eventi estranei alla volontà e/o attività dell'Emittente, potrebbero avere un impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria della Società

Nella nota 18 sono riepilogati i finanziamenti in essere in riferimento alla Società Giglio.

In data 2 aprile 2019 la Società ha emesso un prestito obbligazionario (Bond EBB Export Programme) non convertibile per un importo di Euro 5 milioni in linea capitale, costituito da 50 obbligazioni al portatore aventi ciascuna valore nominale pari a Euro 100.000,00, con le seguenti condizioni:

  • Sottoscrittori: il Prestito Obbligazionario è stato integralmente sottoscritto dalla SPV;
  • Quotazione: le Obbligazioni non saranno quotate su alcun mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione;

  • Modalità di emissione: le Obbligazioni sono emesse in un'unica tranche;
  • Prezzo di emissione: il prezzo di emissione è pari al 100% del valore nominale delle Obbligazioni;
  • Interessi: le Obbligazioni saranno fruttifere di interessi al tasso fisso nominale annuo lordo pari a 4,572% da liquidarsi con cedola semestrale posticipata;
  • Durata e Scadenza legale: le Obbligazioni hanno una durata legale di 8 anni e 6 mesi e la data di scadenza sarà l'ultima data di pagamento interessi dell'anno 2027;
  • Rimborso: le Obbligazioni saranno rimborsate alla pari e, dunque, al 100% del valore nominale, secondo il piano di ammortamento previsto dal regolamento, in 13 rate semestrali di capitale, con un periodo di pre-ammortamento di durata pari a 2 anni.

In data 28 giugno 2023 è stato emesso da SACE, in qualità di garante del prestito obbligazionario, il consenso al bond holder EBB S.r.l. al rilascio del waiver ai seguenti termini e condizioni:

  • Consenso relativo al mancato rispetto dei parametri finanziari "leverage ratio" e "gearing ratio" (covenant holiday), concesso in relazione a tutte le date di verifica fino all'integrale rimborso del prestito obbligazionario. Restano comunque in vigore gli impegni di cui la cl.11.2 (impegni informativi) del regolamento del prestito obbligazionario da parte di Giglio Group Spa;
  • Pertanto, l'impegno in capo alla holding Meridiana di cui all'art 10 (regolamento del prestito, Parametri finanziari e ulteriore impegno del garante) della fidejussione è da considerarsi non più vigente. È comunque inteso tra le parti che tutti gli altri obblighi e doveri assunti da Meridiana Holding Srl ai sensi del contratto di garanzia e manleva datato 10 marzo 2020 rimangono in vigore e pienamente esercitabili.
  • A fronte di quanto sopra riportato, si rappresenta che con riferimento al contratto di garanzia e manleva datato 10 marzo 2020 l'importo garantito di cui alla premessa D si intende così confermato a Euro 1.500.000 unitamente all'impegno a concedere un pegno sulle azioni di Giglio Group Spa per complessivi euro 4.152.000 a favore di SACE. Le parti concordano sin da ora che il pegno non comporta la possibilità di esercitare i diritti di voto.

  • L'efficacia del consenso espresso è stata ratificata a seguito della ricezione dell'accettazione della lettera di consenso controfirmata da Giglio Group Spa, inviata dalla Società in data 29 giugno 2023.

35. Rapporti con imprese controllate e parti correlate

Le Parti Correlate e le relative operazioni intervenute nel corso dell'esercizio 2024 sono state individuate in applicazione delle disposizioni previste dalla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate ("Procedura OPC"), consultabile sul sito internet www.giglio.org, alla sezione Corporate Governance/Sistema e regole di Governance/Procedura parti correlate, redatta e applicata dalla Società in conformità al Regolamento sulle operazioni con parti correlate adottato con delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ("Regolamento Consob"), nonché ai sensi delle disposizioni di cui all'art. 2427, comma 2, del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24.

Di seguito vengono indicate le società definite come parti correlate e il rapporto di correlazione con la Società:

  • Meridiana Holding SpA è l'azionista di maggioranza della Società e possiede il 57% del capitale sociale.
  • Max Factory S.r.l. è una società controllata al 100% da Meridiana Holding SpA.
  • Azo Asia Limited è una società controllata al 100% da Meridiana Holding SpA.

104

  • AZO International Ou Private Limited Company è una società controllata al 100% da Meridiana Holding SpA.
  • Ibox SA è un'azionista di minoranza che possiede il 8,83% del capitale sociale di Giglio
  • Salotto di Brera Duty Free srl è una società partecipata al 49% da Giglio
  • Giglio Shanghai è una società controllata al 100% da Giglio
  • Media 360 HK è una società controllata al 100% da Giglio
  • Meta Revolution srl è una società controllata la 51% da Giglio
  • Luxury Cloud srl è una parte correlata.

Si riportano in seguito in forma tabellare, i valori economici e patrimoniali relativi ai rapporti con le Parti Correlate al 30 giugno 2024. Si evidenzia che i dati indicati nelle seguenti tabelle sono tratti dal bilancio di esercizio dell'Emittente e/o da dati di contabilità generale.

(in migliaia di Euro)
Operazioni con parti correlate al 30 giugno 2024
Crediti
commer
ciali
Credit
i e
Credit
i
Tribut
ari
Altri
Cred
iti
Crediti
finanzi
ari
Altre
passiv
ità
corre
nti
Debiti
commer
ciali
Debiti
finanzi
ari
Ricav
i da
vend
ite
Costi
opera
tivi
Prove
nti
non
ricorre
nti
Prove
nti
finanzi
ari
Oneri
finanzi
ari
A Società controllate: - 31 - - (64) - - - -
Giglio Shanghai (50)
Media 360 HK 31
Meta Revolution SRL (14)
B Società controllanti o sottoposte a
comune controllo
- - - - - - - - -
Meridiana Holding SPA

105

C Società collegate

D Partecipate

E Joint venture

F Dirigenti
con
strategiche, di cui:
responsabilità
Amministratori esecutivi
Amministratori non esecutivi
Altri
G Altre parti correlate, di cui: 467 6 - (251) (1.327) - (373) 1.366 - -
Collegio Sindacale
Joint venture
Stretti familiari
Altri 467 6 - (251) (1.327) - (373) 1.366 - - -
Max Factory SRL (249) 84
SALOTTO DI BRERA DUTY FREE SRL 419 6 282 (251) (1.078) (350) 1.282
AZO International Ou Private Ltd
AZO ASIA ltd
Luxury Cloud SRL 49 (23)
Ibox SA 450 76
Totale (A;B;C;D;E;F;G) 467 38 - - (251) (1.391) - (373) 1.366 - - -

-

Le operazioni con Parti Correlate, ai sensi dell'art. 2427 co.1 n. 22 – bis c.c., risultano essere quelle poste in essere con i seguenti soggetti:

Max Factory S.r.l.: società immobiliare di proprietà di Alessandro Giglio, che dà in locazione a Giglio Group i seguenti immobili:

  • o Sede di Genova: Palazzo della Meridiana per un costo complessivo annuo pari ad Euro 90 migliaia;
  • o Sede di Roma: Via dei Volsci per un costo complessivo annuo pari ad Euro 49,8 migliaia.
  • Salotto di Brera: ricarico dei costi amministrativi sostenuti dall'Emittente in nome e per conto delle altre società e di fornitura di beni.

36. Dividendi

Contestualmente all'approvazione delle linee guida del piano 2024-2028 il Consiglio ha deliberato di adottare una politica pluriennale di distribuzione di dividendi decisi anno per anno in funzione dei risultati conseguiti e qualora la situazione patrimoniale lo consenta.

37. Utile per azione

L'utile base per azione attribuibile ai detentori di azioni ordinarie della società̀è calcolato dividendo l'utile per il numero di azioni in essere alla data di chiusura dell'esercizio.

38. Utile diluito per azione

Non vi sono effetti diluitivi.

Situazione patrimoniale - finanziaria (valori in migliaia di euro) 30.06.2024 di cui parti correlate 31.12.2023 di cui parti correlate Attività non correnti Attività materiali (1) 93 120 Attività per diritto d'uso (2) 525 418 Attività immateriali (3) 4.655 4.611 Avviamento (4) 10.256 10.256 Partecipazioni (5) 2.052 2.052 Crediti (6) 958 816 467 Attività fiscali differite (7) 1.011 903 Totale attività non correnti 19.550 - 19.178 467 Attività correnti Rimanenze di magazzino (8) 207 393 Crediti commerciali (9) 2.306 825 4.477 383 Crediti finanziari (10) 2 2 Crediti d'imposta (11) 448 38 1.002 Altre attività (12) 283 114 6 Disponibilità liquide (13) 93 966 Proventi (Oneri) non ricorrenti - - Totale attività correnti 3.339 863 6.953 390 Totale Attivo 22.890 863 26.131 857 Patrimonio Netto (14) Capitale sociale 6.653 6.653 Riserve 26.706 26.705

39. Informazioni ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

16.267 1.642 17.425 2.021
685 251 1.443 251
4.435 4.763
7.920 1.391 9.094 1.771
6.401 - 7.329 -
1 1
5.840 6.743
0 -
290 315
270 270
-
4
(541)
(31.444)
-
(1.156)
222
3.227
- 4
(541)
(27.498)
-
(3.946)
1.377
2.124
Conto economico
(valori in migliaia di euro)
30.06.202
4
di cui
parti
correlate
30.06.2023 di cui
parti
correlate
Ricavi totali (22) 9.623 373 15.000
Altri ricavi (22) 58 417
Costi capitalizzati (23) 185 291

Risultato netto di esercizio (1.156) (994) (30) (8)
Imposte sul reddito (31) 0 80
Risultato prima delle imposte (1.156) (994) (110) (8)
Oneri finanziari netti (30) (458) 0 (682) (8)
Proventi finanziari (30) 0 14
Proventi (Oneri) non ricorrenti 438 0
Risultato operativo (711) (994) 558
Altri costi operativi (29) (31) (166)
Ammortamenti e svalutazioni (675) 0 (604)
Svalutazioni (28) (292) (1)
Ammortamenti attività materiali (28) (143) (152)
Ammortamenti attività immateriali (28) (240) (452)
Costo del personale (1.013) 0 (1.677)
TFR (27) (52) (72)
Oneri sociali (27) (239) (375)
Salari e stipendi (27) (722) (1.230)
Costi operativi (8.973) (1.366) (12.053)
Costi per godimento beni terzi (26) (62) (91)
Costi per servizi (25) (1.842) (5.106)
Costi di acquisto per materie prime, sussidiarie, di consumo e
merci
(24) (7.069) (1.366) (6.856)
Variazione delle rimanenze (324) (651)

40. Valutazione della continuità aziendale

Il bilancio abbreviato semestrale al 30 giugno 2024 presenta una perdita di Euro 1.156 migliaia che ha condotto ad un patrimonio netto pari a Euro 222 migliaia. L'indebitamento finanziario netto della Società al 30 giugno 2024, seppure in progressiva diminuzione, ammonta ad Euro 10.2 milioni (Euro

10,5 milioni al 31 dicembre 2023) e sono presenti debiti tributari, previdenziali e commerciali scaduti, complessivamente di importo rilevante e, pertanto, alla data di presentazione del presente bilancio abbreviato semestrale la Società versa in una situazione di tensione finanziaria.

Nel corso degli ultimi esercizi il Consiglio di Amministrazione ha ricercato le possibili soluzioni finanziarie ed industriali per porre la società in una situazione di solidità economica in grado di mantenere nel tempo la continuità aziendale e ha inoltre ridotto significativamente i costi generali e del personale ed ha attuato altre ottimizzazioni volte a rendere più produttive le unità di business. Inoltre, nel mese di aprile 2024, la Società ha avviato un processo volto alla raccolta di nuove risorse finanziarie e alla definizione di un accordo con gli Istituti di Credito per la richiesta di standstill alle banche finanziatrici avvalendosi di primaria società di consulenza e di un Advisor legale, attività tuttora in corso.

Infine, si rileva che, sulla base di quanto sopra riportato, in data 4 giugno 2024 gli Amministratori hanno approvato il nuovo Piano Industriale 2024-2028, basando le valutazioni sul buon esito delle operazioni sopra menzionate, nonché sull'incremento lineare dei ricavi, con previsione di una redditività (rapporto Ebitda/Ricavi) sostenibile nel lungo termine.

Gli Amministratori hanno provveduto ad aggiornare al 30 giugno 2024 la propria valutazione della continuità aziendale per i 12 mesi successivi nel rispetto di quanto previsto dal Piano industriale. A seguito dei dati consuntivati al 30 giugno 2024, gli Amministratori sottolineano le attività poste in essere per permettere alla Società di operare come un'entità in funzionamento, ovvero:

  1. L'attivazione dal mese di maggio 2024 di una negoziazione con gli istituti bancari di credito finalizzati ad ottenere una moratoria relativa al rimborso dei prestiti ottenuti, finalizzata alla realizzazione degli obiettivi del Piano Industriale, che prevede nel medio termine il riequilibrio economico-finanziario della Società e la capacità dello stesso di generare flussi di cassa necessari a garantire la continuità della società, ma che risultano dipendenti da azioni future ipotetiche e comunque potenzialmente influenzati da variabili esogene, ad oggi non pienamente quantificabili né controllabili; Le interlocuzioni con gli istituti di credito sono ancora in corso.

  2. L'attivazione nella ricerca di nuove partnership e collaborazioni organiche e continuative con altre aziende sinergiche con cui sviluppare progetti sia a medio che lungo termine che rafforzino la compagine sociale o la struttura funzionale organizzativa offrendo nuove e proficue opportunità di

nuovi business o di ampliamento di quelli attuali. Il consiglio di amministrazione di Giglio Group S.p.A. ha approvato in data 26 settembre 2024 la sottoscrizione di un term-sheet vincolante avente ad oggetto, i principi generali di un'eventuale operazione di integrazione tra Giglio Group (di seguito anche "la Società" o "GG") e Urban Vision S.p.A. (di seguito "UV") società operante nel settore della comunicazione, leader nell'Out of Home.

Sulla base delle intese raggiunte nel Term-sheet, l'Operazione sarà realizzata attraverso un aumento di capitale sociale di Giglio Group da eseguirsi mediante emissione di nuove azioni ordinarie (aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie di GG in circolazione e godimento regolare) con esclusione del diritto di opzione ai sensi e per gli effetti dell'art. 2441, comma 4, primo periodo, c.c., da sottoscriversi e liberarsi da parte di UV, mediante conferimento in Giglio Group dell'intera azienda di UV (con conseguente acquisizione, da parte della stessa UV, di una partecipazione di maggioranza in GG).

Il perfezionamento dell'Operazione è subordinato al verificarsi di talune condizioni sospensive, tra cui, che:

  • i. GG e UV abbiano positivamente completato, con esito ritenuto mutualmente soddisfacente, l'attività di due diligence legale, fiscale, di business ed economico-finanziaria, già in corso, in relazione rispettivamente all'azienda UV e a Giglio Group;
  • ii. sia stato sottoscritto un accordo di investimento disciplinante l'Operazione che rifletterà, inter alia, i termini e le condizioni del Term-sheet;
  • iii. i competenti organi sociali di Giglio Group e di UV, nonché le competenti Autorità di Vigilanza, abbiano approvato l'Operazione in conformità alla disciplina di mercato applicabile;
  • iv. sia perfezionata, in conformità alla disciplina normativa regolamentare e di mercato applicabile, l'ammissione alla quotazione delle nuove azioni emesse da Giglio Group nell'ambito dell'aumento di capitale (e a fronte del conferimento dell'azienda di UV);

v. all'esito dell'Operazione, non sorga in capo a UV l'obbligo di presentare un'offerta pubblica di acquisto ai sensi degli artt. 106 e ss. del D.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF").

  1. L'impegno, da parte dell'azionista di maggioranza Meridiana Holding S.p.A., a garantire - per tutta la durata del periodo intercorrente tra la data di sottoscrizione del Term-sheet (26 settembre 2024) e la data di closing dell'Operazione (indicativamente entro il 17 marzo 2025) - il sostegno finanziario alla Giglio Group S.p.A. in caso di necessità. A tal proposito, alla data di approvazione della presente Relazione finanziaria semestrale, l'azionista Meridiana Holding S.p.A. ha già manifestato il proprio impegno a sostenere finanziariamente la Società per la somma di Euro 1 milione.

Alla luce delle considerazioni riportate in precedenza gli elementi di incertezza e di rischio che permangono sono legati:

alla piena realizzazione degli obiettivi del Piano Industriale, che prevede nel medio termine il riequilibrio economico-finanziario della Società e la capacità della stessa di generare flussi di cassa necessari a garantire la continuità della Società, ma che risultano dipendenti da azioni future ipotetiche e comunque potenzialmente influenzate da variabili esogene, fra i quali è da tenere presente l'andamento dei volumi di ricavo attesi nonché la positiva conclusione del processo di raccolta di nuove risorse finanziarie e di definizione di un accordo con gli Istituti di Credito per la richiesta di standstill alle banche finanziatrici.

al buon esito delle condizioni previste dal Term-sheet per il perfezionamento dell'operazione di integrazione tra Giglio Group S.p.A. ed Urban Vision sopramenzionata.

Alla luce di quanto sopra, il Consiglio di Amministrazione ritiene che la possibilità per la Società di continuare la propria operatività per un futuro prevedibile sia necessariamente legata oltre che al mantenimento delle linee di credito esistenti e all' effettiva definizione di un accordo con gli Istituti di Credito per la richiesta di standstill alle banche finanziatrici, , al raggiungimento dei target operativi e finanziari previsti nel Piano Industriale, nonché al buon esito dell'operazione di integrazione tra Giglio Group S.p.A. ed Urban Vision sopramenzionata.

Pur in presenza di significative incertezze legate all'attuale situazione patrimoniale, all'ammontare di debiti scaduti, alla effettiva realizzabilità delle previsioni del Piano Industriale, e da ultimo la positiva conclusione della operazione di integrazione, gli Amministratori continuano ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella preparazione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2024 ritenendo di aver comunque fornito un'informativa esaustiva delle significative incertezze in essere e dei conseguenti dubbi che insistono sul mantenimento di tale presupposto. Deve essere dunque nuovamente sottolineato, per quanto ovvio, che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione degli Amministratori è suscettibile di essere contraddetto dall'evoluzione dei fatti seppur svolto con diligenza e ragionevolezza; e ciò, perché potrebbero emergere fatti o circostanze, ad oggi non noti o comunque non valutabili nella loro portata, anche fuori dal controllo degli Amministratori, suscettibili di mettere a repentaglio la continuità aziendale pur a fronte di un esito positivo delle condizioni a cui oggi gli Amministratori legano la continuità aziendale. Da ultimo e quale ulteriore nota di prudenza, gli Amministratori, consapevoli dei limiti intrinseci della propria determinazione manterranno un costante monitoraggio sull'evoluzione dei fattori presi in considerazione, così da poter assumere, laddove se ne verificassero i presupposti, i necessari provvedimenti, nonché provvedere, con analoga prontezza, ad assolvere agli obblighi di comunicazione al mercato. In particolare, il Consiglio di amministrazione monitora e continuerà a monitorare la situazione economico, patrimoniale e finanziaria al fine di valutare anche soluzioni alternative di rafforzamento patrimoniale tali da garantire la sussistenza del presupposto della continuità aziendale.

Per tale motivo, dunque, gli Amministratori continuano ad adottare il presupposto della continuità aziendale. Va considerato che qualora le citate criticità dovessero eventualmente emergere, il Consiglio di Amministrazione sarebbe costretto a rivedere il presupposto della continuità ed effettuare le conseguenti verifiche, valutazioni ed approfondimenti, al fine di garantire il recupero del valore delle attività iscritte nel bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2024, le quali potrebbero risultare oggetto di significative ulteriori svalutazioni per effetto del possibile venir meno del presupposto della continuità aziendale, nonché procedere ad eventuali maggiori accantonamenti di fondi per passività potenziali.