Annual Report • Jun 7, 2024
Annual Report
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Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2023


maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni, nonché ai sensi dell'art.
154-bis del d.lgs. 24 febbraio n.58


Sede Legale Giglio Group S.p.A. Via Uberto Visconti di Modrone 11 Dati Legali Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 6.653.353 REA n. 1028989 Codice Fiscale 07396371002 Iscritta al Registro delle Imprese di Milano al n. 07396371002 Sito Istituzionale www.giglio.org
Sede operativa Le sedi della società sono: Sede legale – Via Uberto Visconti di Modrone 11 , Milano Unità locale operativa – Via dei Volsci 163 Roma Unità locale operativa – Piazza della Meridiana 1, Genova Unità locale operativa e sede amministrativa – Centro Direzionale Milanofiori, Strada 1 palazzo F1 Assago (Mi)
| Alessandro Giglio | Presidente e Amministratore Delegato |
|---|---|
| Anna Lezzi | Amministratore con deleghe |
| Maria Cristina Grillo | Amministratore non esecutivo ed indipendente |
| Francesco Gesualdi | Amministratore Indipendente |
| Carlo Micchi | Amministratore |
Giorgio Mosci Presidente
Lucia Tacchino Sindaco effettivo Marco Centore Sindaco effettivo Chiara Cosatti Sindaco supplente Gianluca Fantini Sindaco supplente
Francesco Gesualdi Presidente Maria Cristina Grillo
Comitato per le Remunerazioni e Nomine Maria Cristina Grillo Presidente Francesco Gesualdi
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Carlo Micchi

Società di Revisione Audirevi S.p.A
* Il Consiglio d'Amministrazione e il Collegio Sindacale scadranno con l'approvazione del bilancio d'esercizio 2023. L'assemblea degli azionisti, in data 21 luglio 2023, ha conferito a Audirevi S.p.A. l'incarico di revisione legale dei conti per il periodo 2023-2031.

Giglio Group S.p.A. (Giglio o la Società) opera nell'industria dell'e-commerce di prodotti di moda di alta gamma, nel mondo dei prodotti di design e nel settore del food. La missione della Giglio è quella di supportare tecnologicamente la trasformazione commerciale verso l'omnicanalità digitale di tutto il mondo di un numero sempre maggiore di brand eccellenti, e di tutte le categorie servite.
Fondato nel 2003, Giglio il Gruppo offre servizi tailor-made B2B e B2C di varie industrie, con particolare focus sul "made in Italy", coprendo un'intera catena, dalla creazione di piattaforme ecommerce alla gestione del magazzino a livello globale, alla connessione con i più importanti marketplace digitali. Giglio Group, quindi, non è solo una piattaforma tecnologica B2C per l'industria del mondo fashion, ma propone un'estesa gamma di servizi che mirano a connettere su svariate piattaforme digitali i brand con i consumatori a livello globale, avendo nel frattempo esteso la propria attività verso l'industria alimentare, del design, dell'elettronica, del bricolage, dei prodotti del benessere fisico. Inoltre, tramite la divisione "engagement & marketing automation" offre soluzioni evolute e digitali che consentono alle aziende clienti sia di migliorare le performance dei propri siti e-commerce proprietari, sia di aprirsi a nuovi processi di vendita b2b e b2c o verso nuovi mercati nazionali ed internazionali, fidelizzando la propria clientela, motivando e digitalizzando la forza vendita diretta, incentivando e premiando il trade.
La proposta innovativa e commerciale di Giglio Group segue e cerca di anticipare il cambiamento del rapporto tra il brand ed il consumatore. Le innovazioni tecnologiche abilitano l'evoluzione dei canali di vendita, il ciclo di vita dei prodotti cambia e si evolve, l'offerta del brand si deve modellare intorno al cliente ed ai suoi percorsi. Nel mercato si aprono nuove opportunità di business che i brand devono presidiare, se non autonomamente, con il supporto di realtà competenti. È l'inevitabile evoluzione della relazione tra i brand e i loro consumatori, non più immutabile e nell'ambito del fashion, non solo legata al cambiamento della collezione ogni stagione, ma in continuo movimento sui diversi touchpoint digitali che, mutando velocemente ed offrendo gamme di offerta sempre più sofisticate, portano ad una continua interazione tra brand e consumatore a livello globale.

Giglio si costituisce come un player che agisce abilitando i brand ad essere presenti nel mondo digitale e della distribuzione selettiva, interconnettendo attraverso le tecnologie omnicanale tutti i propri canali di vendita, puntando ad essere una Omnichannel Platform in full outsourcing per i brand del fashion, del design e del food.
Con l'avvio delle vendite in ambito design e food, Giglio detiene un portafoglio di brand primario standing e con una offerta servizi digitali e commerciali a favore dei brand e dei consumatori completa ed innovativa, un'infrastruttura proprietaria omnicanale denominata "Terashop" al servizio delle eccellenze nazionali ed europee delle rispettive categorie verso le nuove frontiere delle vendite digitali ed in canali selettivi interconnessi a livello globale.
Giglio dispone di una propria piattaforma direttamente integrata ed integrabile con le più diffuse soluzioni e-commerce adottate dai brand ed ha attivato primarie partnership tecnologiche che, unitamente al know aziendale, permettono a Giglio di essere un key-partner tecnologico e commerciale centrale per le strategie del brand.
Nel fashion in particolare, Giglio abbraccia le diverse esigenze dei brand in relazione alla loro presenza nello spazio digitale e propone servizi che possono incrementare il valore dell'attuale strategia distributiva:
• Retail fisico. Per Giglio il negozio fisico ha il compito di rappresentare il lifestyle fisico del brand al fine di potenziarne la conoscenza. La tecnologia omnicanale di Giglio Group può potenziarne notevolmente l'efficacia commerciale e di fidelizzazione attraverso i servizi di "click & collect", registrazione loyalty su punto vendita, cambio e reso in store, supporto in-store per prodotti disponibili on-line attraverso il "kiosk" riservato solo ai punti vendita e altre tecnologie di "drive-to-store" e di riconoscimento dell'utente identificato digitalmente in store con la tecnologia della marketing automation.
• E-commerce. È il primo pilastro di vendita all'interno del mondo online, un punto di forza consolidato per Giglio . Ormai rappresenta parte del DNA del brand, presentando un massimo assortimento di catalogo, un rapporto sempre più personalizzato con i clienti a cui può si possono fare comunicazioni e offerte sempre più mirate grazie alla tecnologia CRM amplificata dai software di marketing automation. È elemento imprescindibile in un piano industriale dei più importanti brand, fattore qualificante la sostenibilità economica dello stesso brand, ed il principale motore di

accelerazione della penetrazione in nuove aree o di mantenimento delle vendite nei mercati più maturi in cui il declino delle transazioni fisiche in negozio è più marcata.
• E-Tailers (o Multi-Brand Stores) e Marketplace. Rappresentano la principale quota a livello mondiale di vendite on-line ed i principali department-stores fisici ormai generano più della metà delle vendite sui propri canali on line. Il canale del Marketplace amplifica la distribuzione online internazionale dei brand aumentando la brand awareness ed incrementando le vendite digitali. La sfida per cui Giglio è il partner tecnologico e commerciale è quella di mantenere il posizionamento desiderato dei brand e di gestire correttamente la distribuzione in-season, delle special sales e della merce off-season all'interno dell'elevata varietà di offerta digitale oggi presente sul mercato. In particolare, Giglio ha maturato anche una notevole esperienza nella gestione della merce off-season sui principali canali digitali globali.
• Distribuzione Internazionale e Travel Retail. Rappresenta un canale estremamente importante per la presenza internazionale dei brand, per aumentare le vendite ed ampliare la conoscenza dei consumatori internazionali. Giglio ha l'obiettivo di aumentare le vendite dei brand attraverso tutti i canali internazionali dove la tecnologia proprietaria omnicanale può permettere un'interazione tra fisico e digitale anche nel momento del "leisure travel".
Sostanzialmente la missione di Giglio è di guidare i brand attraverso la "Sales Transformation" attivando la migliore combinazione di più canali di vendita e modelli economici, accompagnando i Brand Partner al fine di rendere possibile un sell through del 100% di ogni singola stagione attraverso il corretto bilanciamento dei canali fisici nazionali ed internazionali ed i canali digitali proprietari o di terzi come i marketplaces.
Nel 2023 la Società ha operato con piena focalizzazione sul business dell'e-commerce e della distribuzione internazionale. E-commerce Outsourcing S.r.l. (fusa in Giglio Group Spa in data 19 dicembre 2023 con effetto retroattivo civilistico e fiscale al 1 gennaio 2023) è un'azienda di ecommerce che ha investito in modo preponderante sull'omnicanalità nel panorama italiano e la sua piattaforma permette di offrire ai brand ed ai clienti finali un'esperienza d'acquisto completa, interconnettendo retail fisico e digitale in tutti i touch point di interazione con l'utente. Integrando le tecnologie ed il know how di Giglio Group con quelle di E-commerce Outsourcing S.r.l., è stato possibile allargare l'attività verso nuovi settori quali in particolare GDO, GDS e Food con la possibilità di applicare diversi modelli di business: vendite online con consegna a domicilio, ritiro nei punti vendita, chioschi digitali per la vendita in negozio, sistemi di CRM, siti B2B, B2E.

E-commerce Outsourcing, oggi incorporata nella Giglio, ha consentito di rafforzare la propria organizzazione tecnica grazie all'inserimento nella propria forza lavoro di figure esperte, con elevata specializzazione nel settore dell'e-commerce.
Inoltre, a seguito della acquisizione di Salotto di Brera S.r.l. avvenuta il 12 gennaio 2021 (oggi società di collegamento) Giglio è diventato un player di riferimento per la distribuzione internazionale verso il selettivo ed esclusivo canale del Travel Retail, dove Salotto Brera ha costruito negli anni relazioni commerciali consolidate con le principali compagnie di navi da crociera, aeroporti turistici e diplomatici, catene duty free shops, porti turistici e basi Nato. La Salotto ha effettuato in data 1 dicembre 2023 un aumento di capitale riservato a Meridiana spa per effetto del quale la partecipazione da parte di Giglio Group Spa è scesa al 49%, consentendo il deconsolidamento della Salotto, la quale al 31 dicembre 2023 è rilevata come partecipazione di collegamento e non più di controllo.
Secondo uno studio condotto dalla Fondazione Altagamma del 2023, "Altagamma Consensus 2024", in collaborazione con diversi analisti, nel 2023 si è rilevato un andamento positivo del mercato globale del lusso che registra una crescita dell'8-10% rispetto al 2022.
Per il 2024 è prevista una crescita moderata e potranno incidere sulle performance fattori quali l'inflazione crescente, tassi di interesse elevati, tensioni geopolitiche, incrementi di prezzi e il calo del potere di acquisto di alcune fasce di consumatori. L'incremento dei flussi turistici a livello mondiale compenserà l'incertezza e la volatilità macroeconomica internazionale che si prospetta nel 2024.
Il 2023 ha visto una crescita delle vendite soprattutto a valore, dovuta ai rilevanti aumenti dei prezzi dei prodotti di lusso. Nel 2024 l'aumento stimato delle vendite sarà principalmente a volume.
Nel complesso è prevista una crescita dei consumi annui nei diversi mercati dal 3% (America) al 7% (Asia).
Il canale retail, sia fisico che digitale, continua ad essere in crescita ed è il canale d'elezione per i Personal Luxury Goods. È prevista una crescita del retail digitale dell'4,5% e di quello fisico del 7,5%. Per il wholesale sia fisico che digitale, la bassa propensione all'acquisto e gli alti stock del 2023 porteranno i wholesalers a ridurre gli ordini per le prossime stagioni, con una contrazione del mercato del -1%.

Secondo uno studio condotto da Business of Fashion (BoF) e McKinsey del 2023, "The State of Fashion 2024", nel 2023 il mercato del fashion ha dovuto affrontare sfide persistenti e sempre più profonde. L'Europa e gli Stati Uniti hanno registrato una crescita lenta durante tutto l'anno, mentre la performance inizialmente forte della Cina si è affievolita nella seconda metà. Anche se il segmento del lusso inizialmente ha avuto un andamento positivo, anch'esso ha iniziato a risentire degli effetti di una domanda più debole nell'ultima parte dell'anno, portando a un rallentamento delle vendite e a prestazioni disomogenee.
Nel 2024 il settore delfashion risentirà degli effetti di una crescita economica contenuta, di un'inflazione persistente e di una debole fiducia dei consumatori. In questo contesto il mercato globale registrerà una lenta crescita dei ricavi compresa tra il 2 e il 4%. La crescita europea e cinese è destinata a rallentare, mentre si prevede che la crescita statunitense riprenda dopo un 2023 relativamente debole.
Giglio vede importanti potenzialità nel mercato di riferimento e cerca di profittarne anche cogliendo immediatamente le dinamiche attuali caratterizzate da un sempre maggiore utilizzo dei canali digitali on line, dalla crescente importanza dei Millennials e dalla crescita dei consumi di lusso in Cina, nel Far East e in altri mercati emergenti. Il nostro obiettivo nel corso del 2024 è di connettere una base globale di consumatori direttamente ai brand di moda di alta gamma di medie dimensioni, prevalentemente eccellenze del Made in Italy che non hanno ancora assunto un livello globale e che, stante la media dimensione e la necessità di ridisegnare le proprie strategie, manifestano la necessità di accesso ai nuovi segmenti di mercato utilizzando un partner tecnologico e commercialmente internazionale come Giglio .
La Società prevede di continuare a rafforzare il proprio posizionamento sul mercato di riferimento, ovvero di abilitatore della trasformazione commerciale delle aziende attraverso servizi digitali, logistici, di marketing e di relazioni internazionali per i brand del fashion, cercando di attirare un numero maggiore di brand, con l'obiettivo di aumentare i volumi gestiti in tutte le aree geografiche e l'aumento di marketplaces integrati con la propria piattaforma, contemperando il rischio di perdere fatturato per l'uscita dei marchi gestiti. La società si attende per il 2024 un aumento dei ricavi dato dalla crescita annuale dei brand attualmente in portafoglio, sia per effetto di una maggiore ripresa del mercato rispetto al 2023, sia per l'accrescimento di funzionalità che

costantemente Terashop rilascia ai propri clienti al fine di migliorare i ricavi, sia per i ricavi attesi da due nuovi contratti siglati nel 2024. Giglio ha esteso la fornitura dei propri servizi ad aree attigue a quella del fashion, in particolare al mondo del design, delle catene retail, dei prodotti alimentari, mettendo a disposizione la propria piattaforma omnicanale ai principali player delle relative industrie, per l'integrazione con i punti vendita fisici ed i principali marketplaces di riferimento di ciascun settore.
Giglio sta intensificando gli sforzi per poter aumentare la capacità produttiva per realizzare sempre più progetti di piattaforme di e-commerce, integrando anche l'esperienza a cui può accedere il consumatore attraverso il travel retail per far fronte dell'eccezionale aumento di domanda di questi beni tramite la vendita on-line.
Fondato nel 2003 da Alessandro Giglio, la Società oggi è una e-commerce company 4.0 in grado di promuovere e distribuire il lusso Made in Italy in tutto il mondo. Quotato dapprima sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana dall'agosto 2015, poi sul segmento MTA Star di Borsa Italiana da marzo 2018, e infine sul segmento MTA-Standard di Borsa Italiana dal maggio 2023, Giglio opera in 5 continenti, in oltre 70 paesi, considerando tutte le nazioni servite dai servizi di e-commerce.
L'obiettivo di Giglio è quello di creare un modello pienamente integrato sia in termini di canali distributivi che in termini di modelli di business .
Giglio è impegnato sia in ambito B2C, sia nel B2B. L'integrazione tra i due principali modelli di business, Principal (B2B) ed Agent (B2C), consente di gestire in maniera ottimale lo stock di magazzino dei brand, sia on-season che off-season, puntando ad un sell-through del 100%.
Il modello di business B2C, gestito dalla divisione E-Commerce Outsourcing, il nucleo digitale di Giglio con il trademark Terashop, consiste nell'attività di provider di servizi digitali per la gestione dei siti monobrand di marchi del Fashion, del Design e del Food, e nell'offerta di servizi digitali integrati al fine di migliorare le performances. Terashop è una piattaforma tecnologica unica, per gestire il sito monobrand, l'omnicanalità richiesta dai punti vendita, la connessione con i marketplace, l'integrazione con sistemi di pagamento e la logistica. La merce transata appartiene alla collezione On Season dei brand, i quali riconoscono una commissione sulle vendite e con i quali Giglio collabora nella loro strategia di marketing digitale. Non è richiesto alcun particolare investimento in circolante e non vi è nessun rischio di magazzino associato.

Il modello di business B2B, invece, ha lo scopo di agevolare le vendite indirette on line da parte dei brand sulle più importanti piattaforme e-commerce a livello globale, offrendo ai brand una distribuzione addizionale alle reti fisiche.
In data 13 marzo 2024 il ramo relativo al business travel retail della Salotto di Brera Srl (forniture B2B di moda, food e gioielleria per i negozi a bordo di navi da crociera e nei negozi duty free in porti ed aereoporti e le basi NATO) è stato concesso in affitto alla Giglio per un periodo di un anno rinnovabile.
Nel B2B, Giglio gestisce la logistica direttamente tramite contratti con magazzini esterni, definisce il prezzo di rivendita, gestisce il magazzino con una comprovata capacità di ridurre le scorte in tempi brevi, con un alto indice di rotazione delle merci. Giglio lavora con le piattaforme ecommerce clienti sulla base di un piano di vendita definito che diminuisce ulteriormente il rischio di invenduto. La differenza tra i tempi di pagamento ai brand, di solito ad inizio della stagione per prenotare gli stock, e i tempi di incasso dai marketplace, normalmente 90 giorni dopo il fine stagione, genera un fabbisogno finanziario che viene ottimizzato da un attento uso di strumenti a supporto del circolante.
Si riporta di seguito la struttura societaria della Giglio Group Spa e le sue partecipazioni:


In data 21 dicembre 2022 il Consiglio di amministrazioneha deliberato la cessione delle partecipazioni delle società Media 360 Hong Kong e Cloudfood S.r.l., attualmente non attive e produttive. In data 14 febbraio 2023 si è conclusa la cessione della partecipazione del 51% in Cloud Food S.r.l.
In data 31 ottobre 2023 è avvenuta la cessione dell'intero capitale sociale di IBox SA, una società di diritto svizzero, sino a tale data controllata al 100% da Giglio. La transazione ha comportato la cessione delle quote per un valore totale di euro 5.887 migliaia. Successivamente al trasferimento delle quote, Giglio ha proceduto all'acquisizione di un insieme di attività legate all'e-commerce di IBox SA, per un valore totale equivalente all'importo della cessione stessa e pari a euro 5.887 migliaia. L'operazione non ha comportato alcun flusso di denaro complessivo né benefici finanziari ed economici. Questa operazione è strategica per la razionalizzazione dei costi aziendali attraverso la riduzione delle risorse allocate a una società estera che non è più essenziale per le operazioni di Giglio . Ciò ha comportato notevoli economie, sia in termini di costi del personale, strutture, uffici, che di spese aziendali connesse alle operazioni internazionali. Questa strategia industriale è parte integrante di un piano a lungo termine di riorganizzazione con l'obiettivo di concentrare Giglio Group come unico ente operativo al 100%, al fine di massimizzare l'ottimizzazione delle risorse e migliorare l'efficienza aziendale globale. La cessione ha riguardato anche la controllata statunitense di Ibox denominata Giglio USA.

In data 30 novembre 2023 è stato operato un aumento di capitale della controllata Salotto di Brera srl con conferimento da parte dell'azionista della Giglio Group S.p.A., Meridiana S.p.A., di un marchio denominato Nira Rubens, di proprietà della stessa Meridiana. Alla data del 31 dicembre 2023 le percentuali di possesso della partecipata Salotto di Brera risultano essere Meridiana Holding Spa 51%, Giglio Group Spa 49%.
***
Il 2023 è stato un anno di grande trasformazione della società che ha visto, una riorganizzazione radicale di tutta la struttura societaria, una semplificazione con la finalità di renderla più economica ed efficiente, eliminando parte dei costi improduttivi ed alleggerendolo di eccessive complessità gestionali e burocratiche. Una trasformazione della struttura interna attraverso una serie di cessioni, e fusioni societarie. Questa profonda ristrutturazione aziendale ha portato nel 2023 ingenti costi connessi a tali operazioni ma porterà da ora in avanti benefici sia in termini di efficientamento che in termini di minore onerosità gestionale. Nel frattempo è stato ultimato lo sviluppo della piattaforma digital Flex che si pone sul mercato come un unicum in termini di prestazioni, duttilità, innovazione, economicità e facilità di utilizzo. Si attendono grandi soddisfazioni dai grandi sacrifici sia in termini economici che in termini di impegno, profusi nello sviluppo.
Giglio utilizza alcuni indicatori di performance per consentire una migliore valutazione dell'andamento della Società.
Il margine operativo lordo (o EBITDA) viene definito come il risultato operativo desunto dal bilancio d'esercizio dedotti gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni. Ai sensi del Documento ESMA 2015/1415, così come recepito dalla Comunicazione n. 0092543 del 3 dicembre 2015 della CONSOB, il margine operativo lordo (EBITDA) rappresenta l'indicatore alternativo di performance (IAP) utilizzato dal management della Società per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa e non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS. Esso non deve essere considerato misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato della Società. Il management ritiene tuttavia che il margine operativo lordo (EBITDA) sia un importante parametro per la misurazione delle performance della Società.
Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella Relazione Finanziaria:

Capitale circolante operativo/commerciale: è calcolato come somma delle Rimanenze e Crediti commerciali al netto dei Debiti commerciali.
Capitale circolante netto: è il capitale circolante operativo al netto degli altri crediti/debiti, crediti/debiti tributari.
Capitale investito netto: è calcolato come somma dell'attivo fisso immobilizzato e del capitale circolante netto.
Totale indebitamento finanziario (anche Indebitamento finanziario netto): è determinato conformemente a quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità al Richiamo di attenzione n. 5/21 emesso da Consob in data 29 aprile 2021 con riferimento all'Orientamento ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021, sottraendo dalle disponibilità liquide, dai mezzi equivalenti e dalle altre attività finanziarie correnti i debiti finanziari a breve e a medio e lungo termine, i debiti commerciali e gli altri debiti a medio e lungo termine.
EBITDA adjusted: determinato sommando all'EBITDA gli oneri non recurring dettagliati nella Relazione sulla Gestione.
EBITDA: è rappresentato dal Risultato Operativo al lordo degli Ammortamenti e delle Svalutazioni di attività materiali ed immateriali.
EBIT: EBIT è equivalente al risultato operativo presente nello schema di conto economico riportato nelle Note Illustrative.
VALORE AGGIUNTO: è rappresentato dalla differenza tra il totale dei ricavi ed i costi operativi rappresentati dai costi per materie prime, sussidiarie e di consumo, dalla variazione delle rimanenze, dai costi per servizi e godimento beni di terzi normalizzati dagli oneri non recurring.
Oneri non recurring: sono rappresentati da componenti reddituali che: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.
Analisi della Gestione Patrimoniale e Finanziaria al 31 dicembre 2023
I principali valori patrimoniali e finanziari al 31 dicembre 2023, sono di seguito riportati:
| (valori in migliaia di euro) | 31.12.2023 | 31.12.2022 |
|---|---|---|
| Immobilizzazioni immateriali | 14.867 | 3.368 |
| Immobilizzazioni materiali | 539 | 267 |
| Immobilizzazioni finanziarie | 2.869 | 12.110 |
| Totale attivo immobilizzato | 18.274 | 15.745 |
| Rimanenze | 393 | 605 |
| Crediti commerciali | 4.477 | 6.357 |
| Debiti commerciali | (9.094) | (7.906) |
| Capitale circolante operativo/commerciale | (4.224) | (944) |

| Altre attività e passività correnti | (2.452) | (1.716) |
|---|---|---|
| Capitale circolante netto | (6.676) | (2.660) |
| Fondi rischi ed oneri | (584) | (204) |
| Attività/passività fiscali differite | 903 | 1.010 |
| Altre passività non correnti | - | - |
| Capitale investito netto | 11.917 | 13.891 |
| Totale Capitale investito netto | 11.917 | 13.891 |
| Patrimonio netto | (1.377) | (408) |
| Patrimonio netto di terzi | - | - |
| Indebitamento finanziario netto * | (10.539) | (13.483) |
| Totali Fonti | (11.916) | (13.891) |
* Per la relativa composizione della voce si veda la tabella sottoesposta.
** La voce "Altre Attività" è stata riesposta alla luce della modifica dell'Indebitamento finanziario netto che nel nuovo schema ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021 non prevede più l'inclusione dei crediti finanziari correnti.
Il Capitale Investito Netto al 31 dicembre 2023, pari a Euro 11,9 milioni è costituito principalmente dall'Attivo Fisso Netto, pari a Euro 18,3 milioni, dal Capitale Circolante Netto negativo per Euro 6,7 milioni e dai Fondi rischi e oneri che accolgono accantonamenti per contenziosi legali.
Le Immobilizzazioni Materiali (che includono anche il RoU sulle locazioni in essere) sono pari a Euro 539 migliaia (Euro 267 migliaia al 31 dicembre 2022).
Le Immobilizzazioni Immateriali pari a Euro 14,9 milioni (Euro 3,4 milioni al 31 dicembre 2022), sono principalmente costituite dall'avviamento. Per la composizione della voce si rinvia alle note presenti in 3.Attività immateriali e 4.Avviamento.
Le immobilizzazioni finanziarie pari a Euro 2,9 milioni sono riferibili principalmente alla partecipazione nella Società Salotto di Brera per Euro 1,951 milioni e crediti verso la Società IBOX SA per Euro 450 migliaia.
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 dicembre 2023 a 10,5 milioni, rispetto ad Euro 13,5 milioni al 31 dicembre 2022.
Come già evidenziato, il prospetto dell'indebitamento finanziario è rappresentato nel rispetto del richiamo di attenzione n. 5/21 emesso dalla Consob in data 29 aprile 2021, in merito agli orientamenti dell'ESMA in materia di obblighi di informativa che hanno cambiato, a partire dal 5 maggio 2021, i riferimenti presenti nella Comunicazione n. DEM/6064293 del 28-7-2006 in materia di posizione finanziaria netta.
Il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto è il seguente:

| (in migliaia di Euro) | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| A | Disponibilità Liquide | 966 | 105 | 861 |
| B | Mezzi equivalenti e disponibilità liquide | - | ||
| C | Altre attività finanziarie correnti | 2 | 2 | - |
| D | Liquidità (A + B + C) | 968 | 107 | 861 |
| E | Debito finanziario corrente | (1.025) | (4.010) | 2.984 |
| di cui con Parti Correlate | (1.880) | 1.878 | ||
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente |
(3.736) | (3.692) | (45) |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E + F) |
(4.761) | (7.702) | 2.939 |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) |
(3.793) | (7.595) | 3.800 |
| I | Debito finanziario non corrente | (4.462) | (2.807) | (1.656) |
| di cui con Parti Correlate | (181) | 85 | ||
| J | Strumenti di debito | (2.281) | (3.005) | 724 |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti |
(1) | (76) | 75 |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) |
(6.744) | (5.888) | (857) |
| M | Totale indebitamento finanziario (H + L) | (10.539) | (13.483) | 2.943 |
L'indebitamento finanziario è pari a Euro 10,5 milioni, rispetto ad Euro 13,5 milioni al 31 dicembre 2022. Nel dettaglio, le variazioni che hanno riguardato le voci dell'indebitamento è attribuibile ai seguenti fattori:
La riduzione dell'indebitamento finanziario corrente dovuto alla variazione dei debiti finanziari con parti correlate, della riduzione del debito finanziario a breve verso la controllata E-Commerce Outsourcing e alla variazione dei debiti per c/anticipi. al netto del regolare pagamento delle rate in scadenza nel mese ed alla riduzione delle linee passive di credito.
Nel dettaglio, le variazioni che hanno riguardato le voci dell'indebitamento sono attribuibili principalmente all'operazione di aggregazione aziendale per la fusione della E-commerce Outsourcing nella Giglio Group Spa.
L'indebitamento finanziario netto rileva, al 31 dicembre 2023, tra le passività correnti e le passività non correnti, il debito finanziario relativo al prestito obbligazionario EBB S.r.l.. Il regolamento disciplinante i termini e le condizioni del Prestito Obbligazionario contiene anche taluni impegni e limitazioni a carico della Società, ivi inclusi impegni finanziari (c.d. financial covenants), il cui verificarsi potrebbe comportare la decadenza dal beneficio del termine e l'obbligo per la Società di rimborsare integralmente in via anticipata il Prestito Obbligazionario (c.d. eventi rilevanti). In data 28 giugno 2023 è stato ottenuto da SACE, in qualità di garante del prestito obbligazionario, del consenso al bond holder EBB S.r.l. al rilascio del waiver ai seguenti termini e condizioni:

Di seguito riportiamo i principali dati economici.
| (valori in euro migliaia) | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 21.302 | 19.726 | 1.576 |
| Costi Operativi | (20.692) | -17.905 | -2.787 |
| VALORE AGGIUNTO | 609 | 1.821 | -1.212 |
| VALORE AGGIUNTO% | 2,9% | 9,20% | -6,30% |
| Costi del personale | (2.703) | -1.615 | -1.088 |
| EBITDA | (2.094) | 206 | -2300 |
| EBITDA% | (9,8)% | 1,00% | -10,80% |
| Ammortamenti e Svalutazioni | (1.025) | -308 | -717 |
| EBIT | (3.113) | 868 | -3.981 |
| Oneri finanziari netti | (713) | -760 | 47 |
| RISULTATO PRE-TAX | (3.826) | 108 | -3.934 |
| Imposte | (121) | 10 | -131 |
| RISULTATO DI PERIODO | (3.946) | 119 | -4.065 |
| EBIT % | (14,6)% | -0,90% | -13,70% |
| RISULTATO DI PERIODO % | (18,6)% | -4,70% | -13,90% |
I ricavi, pari ad Euro 21,3 milioni, sono in aumento per Euro 1,6 milioni rispetto ai ricavi relativi al 31 dicembre 2022 (Euro 19,7 milioni), principalmente in conseguenza dell'operazione di aggregazione aziendale. I costi operativi e i costi del personale, si incrementano rispettivamente di 2,8 milioni e 1,1 milioni rispetto all'esercizio precedente, in conseguenza dell'operazione di aggregazione aziendale.
L'EBITDA mostra un andamento negativo di Euro 2,1 milioni (positivo per Euro 0,2 milioni al 31 dicembre 2022), in conseguenza dell'operazione di aggregazione aziendale.

Il risultato netto, negativo per Euro 3,9 milioni, in peggioramento rispetto a quello positivo per Euro 0,1 milioni registrato lo scorso esercizio.
Il risultato risulta negativo per Euro 3,9 milioni (positivo per Euro 0,9 milioni al 31 dicembre 2022), principalmente in conseguenza dell'operazione di aziendale per la fusione di E-commerce Outsourcing nella Giglio Group spa. Permane la situazione di diminuzione oltre un terzo del capitale per perdite relativamente agli esercizi 2020 e 2021 (due anni particolarmente segnati dalla pandemia).
Il principio contabile IFRS 8 - Segmenti operativi richiede che siano fornite informazioni dettagliate per ogni segmento operativo, inteso come una componente di un'entità (i) che è in grado di intraprendere un'attività generatrice di ricavi e costi, (ii) i cui risultati operativi sono periodicamente rivisti dal top management ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare e della valutazione della performance e (iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio distinte. Giglio, segmentando le proprie attività con riferimento alla tipologia dei prodotti, dei processi produttivi e dei mercati di sbocco, ha identificato tre aree di affari (Business Unit):
Le unità operative che rientrano nell'ambito delle suddette aree di affari sono le seguenti:
I risultati dei settori individuati sono rappresentati nel seguito:
| 31 dicembre 2022 | ||||
|---|---|---|---|---|
| E-commerce | E-commerce | Corporate | Totale | |
| (in Euro migliaia) | B2B | B2C | ||
| Ricavi | 26.007 | 10.582 | 0 | 36.590 |
| Altri proventi | 130 | 231 | 146 | 508 |

| Costi capitalizzati | 215 | 215 | ||
|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 26.138 | 11.029 | 146 | 37.313 |
| EBITDA | 2.004 | 1.174 | (3.016) | 162 |
| EBIT | 882 | 273 | (2.283) | (1.129) |
| EBT | 834 | 43 | (3.043) | (2.167) |
| Risultato netto di esercizio | 824 | 131 | (3.033) | (2.078) |
| E-commerce | E-commerce | Totale | |
|---|---|---|---|
| (in Euro migliaia) | B2B | B2C | |
| Ricavi | 9.635 | 8.323 | 17.957 |
| Altri proventi | 3.055 | 240 | 3.295 |
| Costi capitalizzati | 0 | 50 | 50 |
| Totale ricavi | 12.698 | 8.613 | 21.302 |
| EBITDA | (1.033) | (678) | (1.710) |
| EBIT | (1.931) | (1.136) | (3.067) |
| EBT | 0 | 0 | 0 |
| Risultato netto di esercizio | (2.796) | 1.631 | (1.166) |
Nel dettaglio, le variazioni relative al segmento B2C sono attribuibili principalmente all'operazione di aggregazione aziendale per la fusione della E-commerce Outsourcing nella Giglio Group Spa. La società non utilizza come driver di controllo interno una visione dei dati patrimoniali suddivisi per settore di attività e, conseguentemente, le attività e passività per settore non sono esposte nella presente relazione finanziaria.
I livelli di attività di Giglio sono correlati alla stagionalità del business e si riflettono sui dati consolidati. Nello specifico, nel settore dell'e-commerce i volumi di vendita sono maggiormente concentrati rispettivamente nel primo, terzo e quarto trimestre in occasione dei saldi invernali ed estivi, del black Friday e delle festività natalizie.
Giglio, al 31 dicembre 2023, impiega n. 43 dipendenti assunti in Italia.
I dipendenti assunti come tirocinanti/stagisti ammontano a 3 unità. Nel corso del 2023 sono state registrate 29 cessazioni (di cui 18 per dimissioni) e 15 assunzioni.

Nel 2023 la Società non ha effettuato investimenti, ma la fusione della E-commerce Outsourcing S.r.l. nella Giglio Group Spa ha comportato la rilevazione del disavanzo da fusione allocato alla piattaforma e-commerce Flex su base peritale per l'importo di euro 1.4 milioni circa, oltre alla contabilizzazione delle migliorie su tale piattaforma rilevate in anni precedenti ammontanti ad euro 848 migliaia. Sono stati iscritti inoltre euro 1.6 milioni, supportati da apposita perizia, relativi alla piattaforma e-commerce denominata Nimbus, acquisita dalla Ibox SA.
Nel 2023 non sono capitalizzati costi di ricerca e sviluppo. I costi sono capitalizzati solo quando è dimostrabile:
la fattibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da essere disponibile per l'uso o la vendita;
l'intenzione di implementare l'attività immateriale per usarla o venderla;
la capacità di usare o vendere l'attività immateriale;
in quale modo l'attività immateriale genererà probabili benefici economici futuri.
la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie o di altro tipo, adeguate a completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita dell'attività immateriale;
la capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale durante il suo sviluppo;
La Società non possiede azioni proprie né azioni della società controllante.
La Società non ha acquistato o ceduto nel corso dell'esercizio azioni proprie né azioni della società Controllante Meridiana Holding S.p.A.



Essendo Alessandro Giglio azionista di controllo della Società e di Meridiana e la società Luxury, facente capo all'amministratore Anna Maria Lezzi, parti correlate della Società, la sottoscrizione dell'aumento di capitale da parte di queste ultime, potrebbe configurare operazioni tra parti correlate rilevanti ai sensi della Procedura per le operazioni con le parti correlate nella versione approvata da ultimo dal Consiglio di Amministrazione in data 30 giugno 2021 ("Procedura OPC") e del Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato e integrato ("Regolamento Emittenti"). In particolare, l'importo dell'eventuale sottoscrizione dell'aumento di capitale da parte di Meridiana potrebbe comportare la qualificazione della sottoscrizione quale Operazione di Maggiore Rilevanza ai sensi dell'art. 8.1 della Procedura OPC, mentre l'eventuale sottoscrizione da parte di Luxury potrebbe configurare un'Operazione di Minore Rilevanza ai sensi dell'art. 8.2 della Procedura OPC. Le due operazioni verranno comunque trattate unitariamente.
In data 31 ottobre 2023 è avvenuta la cessione dell'intero capitale sociale della controllata al 100%, IBox SA, una società di diritto svizzero. La transazione comporta la cessione delle quote per un valore totale di euro 5.887 migliaia. Successivamente al trasferimento delle quote, Giglio ha proceduto all'acquisizione di un insieme di attività legate all'e-commerce di IBox SA, per un valore totale equivalente all'importo della cessione stessa e pari a euro 5.887 migliaia. L' operazione non ha comportato alcun flusso di denaro complessivo né benefici finanziari ed economici.


ammontare fino a complessivi Euro 5.000.000,00, comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo, mediante emissione di azioni ordinarie aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie Giglio in circolazione e godimento regolare, da liberarsi in denaro, riservato al socio di controllo e ad altri investitori qualificati o istituzionali, nonché (ii) conferire al Consiglio di Amministrazione delega ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile ad aumentare il capitale sociale, a pagamento e in via scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dei commi 5 e 6 dell'art. 2441 del Codice Civile, per la parte di aumento di capitale non sottoscritta entro il termine ultimo del 31 dicembre 2023, da eseguirsi in una o più tranche, entro cinque anni dalla data della deliberazione, mediante emissione di azioni ordinarie aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione e godimento regolare, da liberarsi in denaro, riservato al socio di controllo e ad altri investitori qualificati o istituzionali".

In data 20 dicembre Giglio Group S.p.A ha reso che è stata completata con successo l'operazione di collocamento privato di n. 11.298.741 azioni ordinarie di nuova emissione, prive dell'indicazione di valore nominale ad un prezzo per azione pari ad 0,442527173 Euro, per un controvalore complessivo di Euro 5.000.000. Il collocamento, curato da MIT SIM S.p.A. e realizzato mediante procedura di Accelerated Bookbuilding ("ABB"), è stato rivolto ad investitori qualificati ed istituzionali e a tutti i soggetti che hanno presentato manifestazioni d'interesse, vincolanti o non vincolanti. Ad esito dell'aumento di capitale Ibox SA, unico aderente che non sia parte correlata, ha sottoscritto al prezzo sopra indicato n. 2.937.672 azioni per un valore di 1.300.000 Euro pari a 26 % dell'aumento di

capitale attraverso la compensazione di propri crediti liquidi ed esigibili nei confronti della Società. Meridiana Holding S.p.A. ha sottoscritto n. 6.779.245 azioni per un valore di euro 3 milioni, pari al 60 % dell'aumento di capitale di cui 2.528.000 Euro in contanti che sono già stati versati nelle casse della Società e 472.000 Euro mediante compensazione di propri crediti liquidi ed esigibili nei confronti della Società; Luxury Cloud S.r.l. ha sottoscritto n. 1.581.823 azioni per un valore di 700.000 Euro pari al 14 % dell'aumento di capitale in contanti che sono già stati versati nelle casse della Società. Ad esito dell'aumento di capitale, il capitale sociale complessivo della Società sarà pari a Euro 6.653.353 suddiviso in n. 33.266.763 azioni ordinarie prive dell'indicazione del valore nominale. Al termine dell'operazione, Meridiana Holding S.p.A., già azionista di maggioranza della Società, deterrà il 57% del capitale sociale di Giglio Group.
Non si sono verificati eventi successivi alla chiusura dell'esercizio tali da richiedere rettifiche ai valori esposti rispetto a quanto già riportato nella presente Relazione Finanziaria.

Giglio Group S.p.A., nel corso del 2019 ha emesso un prestito obbligazionario non convertibile per un importo di Euro 5 milioni in linea capitale, costituito da 50 obbligazioni al portatore aventi ciascuna valore nominale pari a Euro 100.000,00.
L'emissione del Prestito Obbligazionario non convertibile è avvenuta nel contesto dell'operazione denominata "EBB Export Programme" finalizzata al reperimento da parte di selezionate Società di risorse finanziarie destinate al finanziamento e al supporto dei progetti di internazionalizzazione dei rispettivi core business.
Le principali caratteristiche del prestito obbligazionario sono:
− Importo nominale complessivo: pari ad Euro 5.000.000,00;
− Sottoscrittori: il Prestito Obbligazionario è stato integralmente sottoscritto dalla SPV;
− Quotazione: le Obbligazioni non saranno quotate su alcun mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione;
− Modalità di emissione: le Obbligazioni sono emesse in un'unica tranche;
− Forma: le Obbligazioni sono titoli al portatore emessi in forma dematerializzata e accentrati presso Monte Titoli S.p.A.;
− Prezzo di emissione: il prezzo di emissione è pari al 100% del valore nominale delle Obbligazioni;
− Taglio minimo delle Obbligazioni: il taglio minimo di ciascuna Obbligazione è pari ad Euro 100.000,00;
− Regime di circolazione: in caso di successiva circolazione, le Obbligazioni potranno essere trasferite esclusivamente ad investitori qualificati, come definiti all'articolo 100 del D.Lgs n. 58/1998 e all'articolo 34-ter, primo comma, lettera b), del regolamento CONSOB n. 11971/1999, come successivamente modificati ed integrati;
− Interessi: le Obbligazioni saranno fruttifere di interessi al tasso fisso nominale annuo lordo pari a 4,572% da liquidarsi con cedola semestrale posticipata fino alla scadenza del Prestito Obbligazionario (ovvero, se precedente, fino alla data in cui le Obbligazioni siano state integralmente rimborsate).
− Durata e Scadenza legale: le Obbligazioni hanno una durata legale di 8 anni e 6 mesi e la data di scadenza sarà l'ultima data di pagamento interessi dell'anno 2027;
− Rimborso: fatte salve le ipotesi di rimborso anticipato ad opzione della Società ovvero, al verificarsi di taluni eventi previsti nel regolamento del Prestito Obbligazionario, ad opzione degli obbligazionisti, le Obbligazioni saranno rimborsate alla pari e, dunque, al 100% del valore

nominale, secondo il piano di ammortamento previsto dal regolamento, in 13 rate semestrali di capitale, con un periodo di pre-ammortamento di durata pari a 2 anni;
− Agente dei pagamenti e agente per il pagamento sulle Obbligazioni nonché banca agente: le funzioni di agente dei pagamenti saranno svolte da Securitisation Services S.p.A. e le funzioni di agente per il pagamento nonché banca agente saranno svolte da Banca Finanziaria Internazionale S.p.A.;
− Regime fiscale: le Obbligazioni saranno assoggettate al regime fiscale di cui al D.Lgs. 1 aprile 1996 n. 239, così come successivamente modificato e integrato;
− Legge applicabile: l'emissione delle Obbligazioni ed i rapporti derivanti dalle stesse saranno disciplinati unicamente dalle leggi della Repubblica Italiana ed ogni controversia ivi nascente sarà dedotta in via esclusiva alla giurisdizione italiana, e deferita alla competenza in via esclusiva del foro di Milano.
Sono, inoltre, state previste quali forme di supporto del credito:

di importi in linea capitale sul Prestito Obbligazionario in date diverse da quelle previste dal relativo regolamento.
Il rilascio della Garanzia SACE e la costituzione del pegno irregolare sulla DSR non sono incorporati nei titoli rappresentativi del Prestito Obbligazionario e, pertanto, in caso di successiva circolazione, non circoleranno con i titoli.
In linea con gli standard di mercato il regolamento disciplinante i termini e condizioni del Prestito Obbligazionario contiene, oltre agli elementi sopra descritti, anche (i) taluni impegni e limitazioni a carico della Società , ivi inclusi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, impegni finanziari (c.d. financial covenants), informativi e industriali e (ii) meccanismi di tutela degli obbligazionisti a fronte del verificarsi di taluni eventi pregiudizievoli per le loro ragioni di credito il cui verificarsi comporterà la decadenza dal beneficio del termine e l'obbligo per la Società di rimborsare integralmente in via anticipata il Prestito Obbligazionario (c.d. eventi rilevanti). Tra gli impegni industriali emerge l'obbligo di finalizzazione del progetto di internazionalizzazione il cui contenuto viene allegato al regolamento del Prestito Obbligazionario. I financial covenants che dovranno essere rispettati durante la vita del Prestito Obbligazionario saranno due e più precisamente: a) un gearing ratio, e b) un leverage ratio, così come definiti nel regolamento del Prestito Obbligazionario.
In data 28 giugno 2023 è stato ottenuto da SACE, in qualità di garante del prestito obbligazionario, del consenso al bond holder EBB S.r.l. al rilascio del waiver ai seguenti termini e condizioni:

sulle azioni di Giglio Group Spa per complessivi euro 4.152.000 a favore di SACE. Le parti concordano sin da ora che il pegno non comporta la possibilità di esercitare i diritti di voto.
Negli ultimi tre anni il contesto mondiale è stato caratterizzato dal susseguirsi di tre eventi straordinari: i) l'emergenza pandemica, ii) il conflitto tra Russia e Ucraina con la conseguente crisi energetica e alimentare, iii) il ritorno dell'inflazione sostenuta e la fine delle politiche monetarie ultra-espansive.
I rischi all'outlook macroeconomico globale restano significativi e orientati al ribasso. L'evoluzione del conflitto tra Russia e Ucraina e le tensioni in medioriente continuano a rappresentare uno dei fattori negativi che potrebbe accentuare il rallentamento dell'attività economica mondiale.
In questo contesto l'ecommerce ha beneficiato di un cambio culturale caratterizzato da una crescita costante degli stores digitali, agevolato dal rallentamento del retail fisico.
Le numerose richieste di aggiornamenti tecnologici richiesti dal nostri clienti comportano un costante investimento in nuovi sviluppi delle piattaforme ed una costante manutenzione delle stesse per sostenere la crescita ed implica una continua analisi sulla strategicità del proprio ruolo nei confronti dei brand partner (clienti) diventando sempre più un partner tecnico e di processo, oltre che un erogatore di servizio in outsourcing.
Oltre al mantenimento di solidi rapporti con i clienti storici di Giglio, prosegue il potenziamento dell'attività di marketing.
Prosegue l'espansione dell'attività di Travel Retail del ramo Salotto di Brera grazie alla crescita organica data dall'aumento del turismo sulle navi da crociera (leasure Travel) e a quella non organica derivante dal crescente numero di navi.

La sottoscrizione di un accordo con Trenitalia che vede coinvolte tutte le business unit di Giglio per la realizzazione di un servizio completo, nel dettaglio:
In ambito B2B si ritiene che possano essere portati a compimento contratti con nuovi clienti della distribuzione, oltre alla sottoscrizione di contratti nuovi primari brand della moda nel mondo. Si attende la crescita della nuova business unit, avviata nella seconda parte del 2023, relativa alla produzione di merchandising per artisti e grandi aziende.
Il bilancio al 31 dicembre 2023 presenta una perdita di Euro 3.946 migliaia che ha condotto ad un patrimonio netto pari a Euro 1.377 migliaia.
L'indebitamento finanziario netto della Società al 31 dicembre 2023, seppure in progressiva diminuzione, ammonta ad Euro 10,5 milioni (Euro 13,5 milioni al 31 dicembre 2022) e sono presenti debiti tributari, previdenziali e commerciali scaduti, complessivamente di importo rilevante e pertanto, alla data di presentazione del presente bilancio la Società versa in una situazione di tensione finanziaria. Peraltro, alla data della presente relazione è stato incassato un rilevante credito IVA, pari a circa Euro 1,5 milioni, che ha contribuito ad alleggerire la predetta tensione finanziaria.
Nel corso degli ultimi esercizi il Consiglio di Amministrazione ha ricercato le possibili soluzioni finanziarie ed industriali per porre la società in una situazione di solidità economica in grado di mantenere nel tempo la continuità aziendale; in tal senso alla fine dell'esercizio 2023 è stato sottoscritto, da parte delle società Meridiana Holding S.p.A., Luxury Cloud S.r.l. e Ibox SA, l'aumento di capitale di Giglio Group S.p.A. per un ammontare complessivamente pari ad Euro 5 milioni.
Ha inoltre ridotto significativamente i costi generali e del personale ed ha attuato altre ottimizzazioni volte a rendere più produttive le unità di business.

Inoltre, nel mese di aprile 2024, la Società ha avviato un processo volto alla raccolta di nuove risorse finanziarie e alla definizione di un accordo con gli Istituti di Credito per la richiesta di standstill alle banche finanziatrici avvalendosi di primaria società di consulenza e di un Advisor legale.
Infine, si rileva che, sulla base di quanto sopra riportato, in data 4 giugno 2024 gli Amministratori hanno approvato il nuovo Piano Industriale 2024-2028, basando le valutazioni sul buon esito delle operazioni sopra menzionate, nonché sull'incremento lineare dei ricavi, con previsione di una redditività (rapporto Ebitda/Ricavi) sostenibile nel lungo termine.
Con riferimento all'andamento dei ricavi si segnalano alcuni rallentamenti avvenuti nel corso del 2023, dovuti alle difficoltà generate dalle tensioni geopolitiche nei paesi dell'Est e nel vicino medioriente, e per un nuovo importante contratto siglato a maggio 2023, la cui operatività di vendita in esclusiva a bordo dei treni di prodotti per viaggiatori è slittata alla seconda metà del mese di giugno 2024.
Gli Amministratori hanno provveduto ad aggiornare al 31 dicembre 2023 la propria valutazione della continuità aziendale e la misura del fabbisogno finanziario previsto per i 12 mesi successivi nel rispetto di quanto previsto dal Piano industriale.
A seguito dei dati consuntivati al 31 dicembre 2023, gli Amministratori sottolineano le attività poste in essere per permettere alla Società di operare come un'entità in funzionamento, ovvero:
L'attivazione di una negoziazione con gli istituti bancari di credito finalizzati ad ottenere una moratoria relativa al rimborso dei prestiti ottenuti, finalizzata alla realizzazione degli obiettivi del Piano Industriale, che prevede nel medio termine il riequilibrio economico-finanziario della Società e la capacità dello stesso di generare flussi di cassa necessari a garantire la continuità della società, ma che risultano dipendenti da azioni future ipotetiche e comunque potenzialmente influenzati da variabili esogene, ad oggi non pienamente quantificabili né controllabili;
Il completamento in data 20 dicembre 2023 dell'operazione di collocamento privato di n. 11.298.741 azioni ordinarie di nuova emissione, prive dell'indicazione di valore nominale, ad un prezzo per azione pari ad 0,442527173 Euro per un controvalore complessivo di Euro 5.000.000. Il valore dell'aumento di capitale, interamente sottoscritto, è pertanto pari a Euro 5.000.000, con n. 4.393.604 azioni emesse con lo stesso ISIN di quelle attualmente in circolazione destinate ad un'ammissione immediata alla quotazione e n. 6.905.137 con ISIN diverso non destinate ad un ammissione immediata alla quotazione.

Il prezzo incorpora uno sconto del 15% rispetto alla "media degli ultimi tre mesi di mercato antecedente al giorno di emissione per il volume giornaliero scambiato nelle stesse date" e dunque rientra anche nel range di prezzo tra il 5% e il 20% stabilito in sede assembleare. Inoltre, il prezzo incorpora uno sconto del 6,836 % rispetto all'ultimo prezzo del mercato.
Ad esito dell'aumento di capitale Ibox SA, unico aderente che non sia parte correlata, ha sottoscritto al prezzo sopra indicato n. 2.937.672 azioni per un valore di 1.300.000 Euro pari a 26 % dell'aumento di capitale attraverso la compensazione di propri crediti liquidi ed esigibili nei confronti della Società. Meridiana Holding S.p.A. ha sottoscritto n. 6.779.245 azioni per un valore di euro 3 milioni, pari al 60 % dell'aumento di capitale di cui 2.528.000 Euro in contanti che sono già stati versati nelle casse della Società e 472.000 Euro mediante compensazione di propri crediti liquidi ed esigibili nei confronti della Società; Luxury Cloud S.r.l. ha sottoscritto n. 1.581.823 azioni per un valore di euro 700.000 Euro pari al 14 % dell'aumento di capitale in contanti che sono già stati versati nelle casse della Società.
Alla luce delle considerazioni riportate in precedenza gli elementi di incertezza e di rischio che permangono sono legati a:
Alla luce di quanto sopra, il Consiglio ritiene che la possibilità per la Società di continuare la propria operatività per un futuro prevedibile sia necessariamente legata oltre al mantenimento delle linee

di credito esistenti e all' effettiva definizione di un accordo con gli Istituti di Credito per la richiesta distandstill alle banche finanziatrici, al fine di ottenere le risorse necessarie per coprire il fabbisogno finanziario nel breve termine, nonché al raggiungimento dei target operativi e finanziari previsti nel Piano Industriale.
Di conseguenza qualora le azioni di recupero della redditività si concretizzassero solo in parte la Società non esclude la necessità di far ricorso entro i prossimi 12 mesi ad operazioni di ristrutturazione finanziaria aventi lo scopo di ridurre l'indebitamento e aumentare le capacità di sostenere i flussi finanziari
Pur in presenza di significative incertezze legate all'attuale situazione patrimoniale, all'ammontare di debiti scaduti, alla effettiva realizzabilità delle previsioni del Piano Industriale, gli Amministratori della Società hanno ritenuto ragionevole adottare il presupposto della continuità aziendale nella preparazione del bilancio al 31 dicembre 2023.
Per tale motivo, dunque, gli Amministratori continuano ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella preparazione del bilancio ritenendo di aver comunque fornito un'informativa esaustiva delle significative incertezze in essere e dei conseguenti dubbi che insistono sul mantenimento di tale presupposto.
Da ultimo e quale ulteriore nota di prudenza, gli Amministratori, consapevoli dei limiti intrinseci della propria determinazione manterranno un costante monitoraggio sull'evoluzione dei fattori presi in considerazione, così da poter assumere, laddove se ne verificassero i presupposti, i necessari provvedimenti, nonché provvedere, con analoga prontezza, ad assolvere agli obblighi di comunicazione al mercato. In particolare, il Consiglio di amministrazione monitora e continuerà a monitorare la situazione economico, patrimoniale e finanziaria al fine di valutare anche soluzioni alternative di rafforzamento patrimoniale tali da garantire la sussistenza del presupposto della continuità aziendale.
Va considerato che qualora le citate criticità dovessero eventualmente emergere il Consiglio di Amministrazione sarebbe costretto a rivedere il presupposto della continuità ed effettuare le conseguenti verifiche, valutazioni ed approfondimenti, al fine di garantire il recupero del valore delle attività materiali, immateriali iscritte nel bilancio al 31 dicembre 2023, le quali potrebbero risultare oggetto di significative ulteriori svalutazioni per effetto del possibile venir meno del presupposto

della continuità aziendale, nonché procedere ad eventuali maggiori accantonamenti di fondi per passività potenziali.
In questa parte della presente relazione, i sottoscritti intendono rendere conto dei rischi, intendendo per tali quegli eventi atti a produrre effetti negativi in ordine al perseguimento degli obiettivi aziendali, e che quindi ostacolano la creazione di valore.
I rischi presi in esame sono analizzati distinguendo quelli finanziari da quelli non finanziari e ciò che li divide in base alla fonte di provenienza del rischio stesso. I rischi così classificati saranno ricondotti in due macro-categorie: rischi di fonte interna e rischi di fonte esterna, a seconda che siano insiti nelle caratteristiche e nell'articolazione dei processi interni di gestione aziendale ovvero derivino da circostanze esterne rispetto alla realtà aziendale.
Fra i rischi di fonte interna si segnalano:
Efficacia/efficienza dei processi: i processi organizzativi sono in corso di perfezionamento soprattutto con riferimento al monitoraggio ed all'implementazione delle procedure aziendali interne.
Delega: nel corso della crescita della nostra azienda sarà opportuno procedere ad una distribuzione dei compiti all'interno dell'organizzazione onde favorire i processi informativi e le efficienze interne;
Risorse umane: la nostra attività richiede risorse con alte competenze: occorrerà procedere ad aggiornamenti continui delle forze lavoro onde adeguare i nostri reparti alle mutate esigenze del mercato.
Fra i rischi di fonte esterna si segnalano:
Mercato: sono costituiti dai normali rischi della nostra attività, fortemente legata agli andamenti della domanda del mercato stesso.
Normative: la società si è organizzata in modo tale da rispettare puntualmente la stringente normativa soprattutto quella del settore del commercio elettronico italiano ed estero che rappresenta un grado di complicazione significativo
Eventi catastrofici: gli esercizi precedenti sono stati caratterizzati dall'epidemia COVID-19 che ha avuto un impatto considerevole.

Rischi informatici: la diffusione e l'uso crescente dell'identità digitale-SPID, della firma digitale e della posta elettronica certificata potrebbe comportare l'aumento dei rischi di furto dell'identità digitale nonché dell'utilizzo fraudolento di tali identità. Qualsiasi appropriazione indebita e/o utilizzo illecito di tali informazioni potrebbero determinare, tra le altre cose, una violazione, riconducibile all'Emittente, della normativa sulla protezione di determinati dati, con possibili effetti negativi sulle attività e sulle prospettive dell'Emittente nonché sulla situazione economica patrimoniale e finanziaria dell'Emittente. Durante gli esercizi 2013-2021 e nell'esercizio corrente non si sono verificati attacchi al sistema informatico né, per quanto a conoscenza della Società, fenomeni di appropriazione indebita di dati e/o di informazioni sensibili. Qualora la Società non fosse in grado di adottare presidi tecnologici in grado di fronteggiare tali possibili rischi potrebbe essere chiamata a rispondere di danni economici e patrimoniali subiti da terzi con effetti pregiudizievoli sulla situazione economico, finanziaria e patrimoniale della Società.
Si attesta che nella scelta delle operazioni di finanziamento e di investimento la società ha adottato criteri di prudenza e di rischio limitato e che non sono state poste in essere operazioni di tipo speculativo.
Al fine di monitorare i rischi finanziari attraverso un sistema di reporting integrato e consentire una pianificazione analitica delle attività̀ future, la Società sta implementando un sistema di controllo di gestione.
La società, inoltre, non ha fatto ricorso a strumenti finanziari derivati per la copertura di rischi legati all'approvvigionamento delle risorse finanziarie.
La Società predispone i propri dati finanziari in Euro e, in relazione al proprio business model, sostiene la maggior parte dei propri costi sempre in Euro. Il business model adottato permette alla Società di ridurre al minimo i rischi connessi alle oscillazioni dei tassi di cambio.
Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria. La Società è esposta al rischio di credito derivante dalle sue attività operative (soprattutto per crediti

commerciali e note di credito) e dalle sue attività di finanziamento, compresi i depositi presso banche e istituti finanziari.
I tempi di pagamento da parte dei maggiori clienti che dettano le condizioni determina la necessità per la Società di finanziare il capitale circolante principalmente attraverso l'indebitamento bancario soprattutto per linee autoliquidanti. In particolare, la necessità di finanziare il capitale circolante comporta per la Società differenti tipologie di oneri, quali, principalmente interessi passivi per finanziamenti.
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili possano essere insufficienti a coprire le obbligazioni a scadenza. La società gestisce il rischio di liquidità cercando di mantenere un costante equilibrio tra fonti finanziarie, derivanti dalla gestione corrente, e dal ricorso a mezzi finanziari da Istituti di Credito, e impieghi di risorse. I flussi di cassa, le necessità finanziarie e la liquidità sono monitorati costantemente, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse. Al fine di far fronte alle proprie obbligazioni, nel caso in cui i flussi di cassa generati dall'ordinaria gestione non si rendessero sufficienti, ovvero in caso di uno sfasamento temporale tra gli stessi, la società ha la possibilità di porre in essere operazioni volte al reperimento di risorse finanziarie, tramite, ad esempio, anticipazioni bancarie su crediti e finanziamenti bancari.
Nel corso dell'esercizio non sono state accertate responsabilità aziendali in tema di infortuni gravi o decessi sul lavoro, né addebiti alla Società in ordine a malattie professionali.
Si segnala che nel corso dell'esercizio non sono state accertate responsabilità aziendali inerenti a danni causati all'ambiente o per reati ambientali.
Conformemente a quanto previsto dal Regolamento Consob in materia di parti correlate, adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, la Società ha adottato una Procedura per le Operazioni con Parti Correlate ("Procedura OPC") consultabile sul sito internet www.giglio.org, alla sezione Corporate Governance/Sistema e regole di Governance/Procedura parti correlate. La Società aggiorna costantemente le disposizioni contenute nella Procedura OPC, affinché rimangano coerenti

con la normativa di volta in volta in vigore, e mantiene aggiornato il Registro delle Operazioni con Parti Correlate, sul quale vengono iscritte le parti correlate puntualmente individuate, nonché rimosse le eventuali cessate.
Di seguito viene riportato l'andamento di mercato del titolo Giglio Group S.p.A. nonché i volumi scambiati nel corso del 2023:

La capitalizzazione di mercato alla data del 31 dicembre 2023 risultava pari a Euro 16,1 milioni mostrando dunque un valore ampiamente superiore all'entità del patrimonio netto contabile di competenza della Società risultante dall'ultima situazione patrimoniale consolidata approvata. Alla medesima data le azioni in circolazione sono 33.266.763.
Di seguito viene riportato l'andamento di mercato del titolo Giglio Group S.p.A. nonché i volumi scambiati nel corso dei primi 5 mesi del 2024:


Il Consiglio di Amministrazione della Giglio Group S.p.A. in data 4 giugno 2024 , ha approvato la relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari ("Relazione"), redatta anche ai sensi dell'art. 123-bis del T.U.F..
La Relazione contiene una descrizione del sistema di governo societario adottato da Giglio Group S.p.A. (la Società), riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice di Autodisciplina, le principali pratiche di governance della Società e le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.
Per ogni informazione in tema di corporate governance si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, redatta ai sensi dell'art. 123 bis del TUF, approvata dal Consiglio di amministrazione della Società contestualmente alla Relazione sulla Gestione messa a disposizione dalla Società presso la sede legale della Società, nonché sul sito internet della Società (www.giglio.org – sezione Corporate Governance).
Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno

Il sistema di controllo interno di Giglio Group S.p.A. è strutturato al fine di assicurare, attraverso un processo di identificazione e gestione dei principali rischi, il conseguimento degli obiettivi aziendali, contribuendo a realizzare l'efficienza ed efficacia nelle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria e la conformità alle leggi e regolamenti vigenti.
Le informazioni previste dall'art. 123-bis del TUF sul sistema di Corporate Governance di Giglio Group S.p.A. si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari approvata dal Consiglio di amministrazione della Società contestualmente alla Relazione sulla Gestione messa a disposizione dalla Società presso la sede legale della Società, nonché sul sito internet della Società (www.giglio.org – sezione Corporate Governance).
La società non possiede azioni proprie né azioni della società controllante.
La Società non ha acquistato o ceduto nel corso dell'esercizio azioni proprie né azioni della società controllante.
Alla data di redazione del presente bilancio (Giugno 2024) i dati ufficiali indicano i seguenti azionisti rilevanti:
Per le informazioni relative alle Azioni detenute da Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione, redatta in conformità a

quanto previsto dall'art. 123- ter del T.U.F., dall'art. 84-quater e dall'Allegato 3A, Schema 7-bis del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 come successivamente modificato (il "Regolamento Emittenti") e dell'art. 6 del Codice di Autodisciplina, consultabile sul sito internet della Società www.giglio.org, Sezione Corporate Governance.
Redazione della dichiarazione non finanziaria
La Società si è avvalsa della facoltà di non redigere la dichiarazione non finanziaria in quanto non ricorrono i requisiti obbligatori previsti dal D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254 per l'applicazione.
21. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 di Giglio Group S.p.A. – Proposta di deliberazione
Signori azionisti,
Il Consiglio di Amministrazione della Società, in data 5 giugno 2024, ha deliberato quanto segue.
Il bilancio della società ha chiuso al 31 dicembre 2023 con una perdita di Euro 3.946 migliaia, che ha condotto ad un patrimonio netto pari a Euro 1.377 migliaia.
Tale risultato determina una perdita oltre 1/3 del capitale sociale (pari ad Euro 6.653.363), rilevante ai sensi dell'art. 2446, comma 1, c.c.
Tale perdita è maturata nell'esercizio chiuso al 31.12.2023. Pertanto la norma richiede di procedere alla convocazione dell'assemblea per gli "opportuni provvedimenti" ma consente di non effettuare interventi immediati sul capitale volti a ripianare la perdita, che sono imposti, dal comma 2 del medesimo articolo, soltanto se la perdita non si riduca entro un terzo del capitale entro l'esercizio successivo (a differenza di quanto avvenuto per le perdite maturate al 31.12.2020 e al 31.12.2021, per le quali, in forza di quanto previsto rispettivamente dalla L. 30 dicembre 2020 n.178 e dal D.L 30 dicembre 2021 n. 228 (convertito con modifiche dalla legge n. 15 del 25 febbraio 2022), era spostato al quinto esercizio successivo l'obbligo di ripianare le perdite previsto dall' l'art 2446, comma 2 c.c.).
Al riguardo, invitiamo i soci:

Inoltre, per le perdite maturate al 31.12.2020 (pari ad Euro 8.419.120) e al 31.12.2021 (pari ad Euro 3.123.461), già portate a nuovo, invitiamo i soci a valutare la possibilità di utilizzare parte delle riserve esistenti (come incrementate anche ad esito dell'aumento di capitale perfezionato il 20 dicembre 2023) con la conseguente riduzione delle riserve ad Euro 15.956 migliaia.
Tale ripianamento, peraltro, potrebbe essere ancora rinviato, in forza di quanto previsto rispettivamente dalla L. 30 dicembre 2020 n.178 e dal D.L 30 dicembre 2021 n. 228 (convertito con modifiche dalla legge n. 15 del 25 febbraio 2022), fino al quinto esercizio successivo la loro maturazione. In tal caso le riserve verrebbero ridotte
Per tale ragione, tale ultimo aspetto non è presente nella proposta di delibera sotto formulata ma viene rimesso dagli amministratori ad una valutazione da effettuare in assemblea direttamente da parte dei soci.
Conseguentemente viene formulata all'assemblea la seguente proposta di delibera:
"L'Assemblea degli Azionisti di Giglio Group S.p.A.,
44

1. di approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 di Giglio Group S.p.A. che chiude con una perdita di esercizio pari ad Euro 3.946 migliaia;
2. di prendere atto che la perdita riscontrata ha prodotto una diminuzione del capitale sociale della Società (attualmente pari a Euro 6.653.353) superiore al terzo e quindi rilevante ai sensi e per gli effetti dell'art. 2446, comma 1, c.c.;
3. di riportare a nuovo la suddetta perdita;
di attribuire all'organo amministrativo e per esso al Presidente ogni più ampio potere necessario e/o opportuno per dare esecuzione alla presente deliberazione nonché apportare, ove necessario, aggiunte, modifiche e soppressioni meramente formali che fossero chieste dalle competenti autorità per l'iscrizione della presente delibera nel registro delle imprese.".
Il Presidente
Milano,5 giugno 2024 Consiglio di Amministrazione


GIGLIO GROUP S.p.A. Sede in Via Uberto Visconti di Modrone 11 Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 6.653.353 REA n. 1028989 Codice Fiscale 07396371002 Iscritta al Registro delle Imprese di Milano al n. 07396371002 Sito Istituzionale www.giglio.org

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023

| Situazione patrimoniale - finanziaria | 31.12.2023 | 31.12.2022 | |
|---|---|---|---|
| (valori in migliaia di euro) | |||
| Attività non correnti | |||
| Attività materiali (1) |
120 | 54 | |
| Attività per diritto d'uso (2) |
418 | 213 | |
| Attività immateriali (3) |
4.611 | 119 | |
| Avviamento (4) |
10.256 | 3.249 | |
| Partecipazioni (5) |
2.052 | 11.313 | |
| Crediti (6) |
816 | 797 | |
| Attività fiscali differite (7) |
903 | 1.011 | |
| Totale attività non correnti | 19.178 | 16.756 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze di magazzino (8) |
393 | 605 | |
| Crediti commerciali (9) |
4.477 | 6.357 | |
| Crediti finanziari (10) |
2 | 2 | |
| Crediti d'imposta (11) |
1.002 | 263 | |
| Altre attività (12) |
114 | 99 | |
| Disponibilità liquide (13) |
966 | 105 | |
| Totale attività correnti | 6.953 | 7.430 | |
| Totale Attivo | 26.131 | 24.186 | |
| Patrimonio Netto (14) |
|||
| Capitale sociale | 6.653 | 4.394 | |
| Riserve | 26.705 | 24.049 | |
| Riserva straordinaria | - | - | |
| Costi di quotazione | (541) | (541) | |
| Riserva FTA | 4 | 4 | |
| Risultati portati a nuovo | (27.498) | (27.617) | |
| Riserva cambio | - | - | |
| Utile (perdita) del periodo | (3.946) | 119 | |
| Totale Patrimonio Netto | 1.377 | 408 | |
| Passività non correnti | |||
| Fondi per rischi e oneri (15) |
270 | - | |
| Fondi per benefici ai dipendenti (TFR) (16) |
315 | 204 | |
| Passività fiscali differite (17) |
0 | 1 | |
| Debiti finanziari non correnti (18) Altre passività non correnti (21) |
6.743 1 |
5.813 76 |

| Passività correnti | ||||
|---|---|---|---|---|
| Debiti commerciali | (22) | 9.094 | 7.906 | |
| Debiti finanziari (quota corrente) | (23) | 4.763 | 7.702 | |
| Debiti per imposte | (24) | 2.124 | 921 | |
| Altre passività | (25) | 1.443 | 1.156 | |
| Totale passività correnti | 17.425 | 17.685 | ||
| Totale Passività e Patrimonio Netto | 26.131 | 24.184 |
| Conto economico | 31.12.2023 | 31.12.2022 | ||
|---|---|---|---|---|
| (valori in migliaia di euro) | ||||
| Ricavi totali | - | |||
| (22) | 17.956 | 17.458 | ||
| Altri ricavi | (22) | 3.295 | 2.268 | |
| Costi capitalizzati | 50 | 0 | ||
| Variazione delle rimanenze | (382) | (888) | ||
| Costi di acquisto per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci |
(23) | (12.203) | (13.587) | |
| Costi per servizi | (24) | (7.845) | (3.369) | |
| Costi per godimento beni terzi | (25) | (75) | (62) | |
| Costi operativi | (20.123) | (17.018) | ||
| Salari e stipendi | (26) | (1.993) | (1.208) | |
| Oneri sociali | (26) | (580) | (342) | |
| TFR | (26) | (130) | (65) | |
| Costo del personale | (2.703) | (1.615) | ||
| Ammortamenti attività immateriali | (27) | (836) | (63) | |
| Ammortamenti attività materiali | (27) | (281) | (247) | |
| Svalutazioni | (27) | 93 | 3 | |
| Ammortamenti e svalutazioni | (1.025) | (308) | ||
| Altri costi operativi | (28) | (187) | (79) | |
| Risultato operativo | (3.119) | (182) | ||
| Proventi (Oneri) non recurring | (29) | 6 | 1.050 | |
| Proventi finanziari | (30) | 2 | 10 | |
| Oneri finanziari netti | (30) | (714) | (770) | |
| Risultato prima delle imposte | (3.826) | 108 | ||
| Imposte anticipate | (31) | 83 | ||
| Imposte sul reddito | (31) | (121) | (73) | |
| Risultato netto di esercizio | (3.946) | 119 | ||
| Di cui di terzi | 0 | 0 | ||
| Risultato delle attività dest. a continuare per azione base e | ||||
| diluito | (0,1186) | 0,0054 | ||
| Risultato netto per azione base e diluito | (0,1783) | 0,0078 |

| 31.12.2023 | 31.12.2022 |
|---|---|
| -3.946 | 119 |
| 0 | 0 |
| 0 | 0 |
| 29 | 54 |
| 29 | 54 |
| -3.917 | 173 |
| -0,1783 | 0,0079 |
| Descrizione (Valori in migliaia di euro) |
Capitale sociale | Riserve | Riserv a FTA |
Altre Riserv e |
Riserva IAS19 |
Risultati portati a nuovo |
Utile (perdita ) del periodo |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2022 | 4.394 | 24.055 | 4 | (541) | (6) | (27.617) | 119 | 408 |
| Aumento capitale sociale | 2.260 | 2.260 | ||||||
| Riserva sovrapprezzo | 2.740 | 2.740 | ||||||
| Versamento soci in c/capitale | - | |||||||
| Risultato a nuovo | (119) | (119) | ||||||
| Perdite anno 2020 sospese L. 30 dicembre 2020 n.178 |
- | |||||||
| Perdite anno 2021 sospese D.L. 30 dicembre 2021 n. 228 |
119 | 119 | ||||||
| Riserva IAS 19 | (29) | (29) | ||||||
| Effetti cambi | - | |||||||
| Altri movimenti | (55) | (3.946) | (4.002) |

| Risultato di periodo | - | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2023 | 6.654 | 26.740 | 4 | (541) | (35) | (27.498) | (3.946) | 1.377 |
| di cui perdite in regime di sospensione L. 30 dicembre 2020 n.178 esercizio 2020 |
(8.419) | |||||||
| di cui perdite in regime di sospensione D.L. 30 dicembre 2021 n.228 esercizio 2021 |
(3.123) | |||||||
| Descrizione (Valori in migliaia di euro) |
Capitale sociale | Riserve | Riserva FTA |
Altre Riserv e |
Riserva IAS19 |
Risultati portati a nuovo |
Utile (perdita) del periodo |
Totale |
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2021 | 4.394 | 24.055 | 4 | (541) | (59) | (24.493) | (3.123) | 235 |
| - | - | |||||||
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2021 | 4.394 | 24.055 | 4 | (541) | (59) | (24.493) | (3.123) | 235 |
| Aumento capitale sociale | - | |||||||
| Riserva sovrapprezzo | - | |||||||
| Versamento soci in c/capitale | - | |||||||
| Risultato a nuovo | 3.123 | 3.123 | ||||||
| Perdite anno 2020 sospese L. 30 dicembre 2020 n.178 |
- | |||||||
| Perdite anno 2021 sospese D.L. 30 dicembre 2021 n. 228 |
(3.123) | (3.123) | ||||||
| Riserva IAS 19 | 54 | 54 | ||||||
| Effetti cambi | - | |||||||
| Altri movimenti | 119 | 119 | ||||||
| Risultato di periodo | - | |||||||
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2022 | 4.394 | 24.055 | 4 | (541) | (5) | (27.616) | 119 | 408 |

| Importi in migliaia di euro | 31.12.202 3 |
31.12.202 2 |
|
|---|---|---|---|
| Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa | |||
| Utile (Perdita) del periodo delle attività destinate a continuare Utile (Perdita) del periodo delle attività destinate alla dismissione / |
(3.946) | 119 | |
| dismesse | |||
| Rettifiche per: | |||
| Ammortamenti di immobilizzazioni materiali Ammortamenti attività per diritto d'uso |
(1) (2) |
281 210 |
52 196 |
| Ammortamenti di attività immateriali | (3) | 836 | 63 |
| (15 / | |||
| Variazione non monetaria dei fondi | 16) | 387 | (72) |
| Svalutazioni/(Rivalutazioni) | (28) | (93) | (3) |
| Oneri/(Proventi) finanziari netti | (30) | 714 | 760 |
| Imposte sul reddito | (31) | 121 | (10) |
| Variazioni di: | |||
| Rimanenze | (8) | 212 | 888 |
| Crediti commerciali | (9) | 2.025 | (2.573) |
| Crediti imposta | (11) | (739) | 171 |
| Crediti finanziari correnti | (10) | 0 | - |
| Altre attività | (12) | (15) | 133 |
| Passività fiscali differite Debiti commerciali |
(17) (19) |
1.188 | 4.932 |
| Debiti d'imposta | (20) | 1.203 | 334 |
| Variazione Attività per diritto d'uso | (2) | (3) | |
| Variazione debiti finanziari IFRS 16 | (18) (21) |
104 | (198) |
| Altre passività | 287 | (2.341) | |
| Variazione del capitale circolante netto Variazione dei fondi |
4.266 | 1.343 | |
| Variazioni attività/passività destinate alla dismissione / dismesse | |||
| Disponibilità liquide generate dall'attività operativa | 2.777 | 2.448 | |
| Interessi pagati | (30) | (714) | (676) |
| Imposte sul reddito pagate | (31) | ||
| Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa | 2.062 | 1.772 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento | - | ||
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (1) | (272) | (5) |
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | (2) | (162) | (19) |
| Variazione Altre immobilizzazioni | (1) | (88) | 1.840 |
| decremento partecipazioni | (5) | - | (437) |
| Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di investimento | (522) | 1.379 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento | - | ||
| Aumento di capitale | 2.259 | - | |
| Variazioni di PN | (14) | 119 | 54 |
| Accensione nuovi finanziamenti | (18) | 90 | |
| Rimborsi finanziamenti | (18) | (3.516) | (3.219) |
| Variazione indebitamento finanziario | (18) | 458 | (115) |
| Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di finanziamento | (680) | (3.190) | |
| Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi | |||
| equivalenti | 861 | (39) | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1' gennaio | 105 | 144 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre | 966 | 105 |

La Società ha chiuso l'esercizio 2023 con una perdita di Euro 3.946 migliaia.
Tuttavia, permane la situazione di diminuzione oltre un terzo del capitale per perdite prevista dall'art. 2446, comma 1, c.c. La norma richiede di procedere alla convocazione dell'assemblea per gli "opportuni provvedimenti" ma consente di non effettuare interventi immediati sul capitale volti a ripianare la perdita, che sono imposti, dal comma 2 del medesimo articolo, soltanto se la perdita non si riduca entro un terzo del capitale entro l'esercizio successivo.
Tale ultimo termine, per le perdite maturate al 31/12/2020 e al 31/12/2021 , è stato spostato al quinto esercizio successivo in forza di quanto previsto rispettivamente dalla L. 30 dicembre 2020 n.178 e dal D.L 30 dicembre 2021 n. 228 (convertito con modifiche dalla legge n. 15 del 25 febbraio 2022), che hanno consentito alle società per azioni di sospendere temporaneamente alcune disposizioni in materia di riduzione del capitale per perdite (fra cui l'art 2446, comma 2)., spostando al quinto esercizio successivo l'obbligo di ripianare le perdite.
Per ulteriori dettagli si rimanda al prospetto di patrimonio netto e alla nota 40. Continuità aziendale. La sede legale della Giglio Group S.p.A. è a Milano, in Via Uberto Visconti di Modrone 11.
L'attività della Società è descritta nelle presenti note illustrative.
Le informazioni sui rapporti della Società con le altre parti correlate sono presentate nella Nota 35.
Il presente bilancio è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale sulla base delle considerazioni svolte dagli Amministratori e descritte nella Nota 40.

Il Consiglio di Amministrazione si riserva la possibilità di modificarlo qualora accadessero eventi successivi rilevanti fino alla data dell'Assemblea.
Il presente bilancio, redatto in conformità a quanto disposto dalla Consob con delibera n. 11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile 2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006 contiene i prospetti contabili e le note relative alla Società, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting Standards Boards) e adottati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Standards Interpretations Committee" (IFRS IC, già IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC).
In particolare, si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.
Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, salvo che per la valutazione degli investimenti immobiliari che sono valutati al fair value in accordo alle disposizioni dello IAS 40.
Per quanto riguarda gli schemi per la presentazione del bilancio d'esercizio, la Società ha adottato nella predisposizione del conto economico uno schema di classificazione dei ricavi e dei costi per natura, in considerazione della specifica attività svolta.
La situazione patrimoniale e finanziaria viene presentata a sezioni contrapposte con separata indicazione delle attività, passività e patrimonio netto. A loro volta le attività e le passività vengono esposte in Bilancio sulla base della loro classificazione come correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto, prendendo come riferimento la "Cassa e altre disponibilità liquide ed equivalenti".
Negli schemi di bilancio al 31 dicembre 2023 sono stati evidenziati separatamente, i rapporti significativi con le "parti correlate" e le eventuali "transazioni non ricorrenti" come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006.
Si rileva che a decorrere dall'esercizio 2023, per effetto delle operazioni straordinarie più ampiamente descritte nella Relazione sulla Gestione al bilancio di esercizio, la Società si è modificata radicalmente.

Alla data del presente bilancio, la Giglio Group S.p.A. (di seguito Giglio, la "Società" o l'"Emittente") detiene il controllo esclusivamente delle seguenti partecipazioni che, considerate singolarmente e/o nel loro insieme risultano irrilevanti ai fini di una corretta rappresentazione:
Sede legale: Shanghai International Finance Center, Century Avenue 8 Room 874, Level 8, Tower II Shanghai, 200120
Capitale Sociale Euro 40 migliaia.
La società detiene le piattaforme digitali cinesi, le licenze ICP che consentono di poter operare sul web in Cina e le autorizzazioni per le Trade Free Zone di Shenzen ed è deputata ad effettuare le vendite per il mercato cinese e coreano e per altri mercati Far East che sono in corso di sviluppo.
Sede legale: 603 Shung Kwong Comm. Bldg
8 Des Vouex Road West'
Hong Kong
Capitale sociale: HKD 100
La partecipazione nella società è in corso di dismissione.
Sede legale: Piazza Diaz, 6 20123 Milano.
Capitale sociale Euro 120.000 sottoscritto di cui versato il 25%.
La società ha per oggetto lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico nel settore NFT. La partecipazione nella società è in corso di dismissione.
Tali partecipazioni, considerate sia singolarmente che complessivamente, risultano del tutto irrilevanti al fine della rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico del complesso costituito dalla Giglio Group S.p.A. (l'Emittente) e dalle sue controllate. Si ritiene che tale situazione costituisca - ai fini di una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale-finanziaria ed economica - motivo di esonero per la Società dalla predisposizione del bilancio consolidato, come si evince dal prospetto sotto riportato:
| Situazione patrimoniale - finanziaria | Giglio | Scritture di | Giglio Group S.p.A. e |
|---|---|---|---|
| (valori in migliaia di euro) | Group SPA |
consolidamento e rettifiche (Unaudited) |
controllate 2023 (Unaudited) |

| Attività materiali | 120 | 0 | 120 |
|---|---|---|---|
| Attività per diritto d'uso | 418 | 0 | 418 |
| Attività immateriali | 4.611 | 46 | 4.657 |
| Avviamento | 10.256 | 0 | 10.256 |
| Partecipazioni | 2.052 | (11) | 2.041 |
| Crediti | 816 | (98) | 718 |
| Attività fiscali differite | 903 | 0 | 903 |
| Totale attività non correnti | 19.178 | (64) | 19.114 |
| ATTIVITA' CORRENTI | |||
| Rimanenze di magazzino | 393 | 32 | 425 |
| Crediti commerciali | 4.477 | (33) | 4.444 |
| Crediti finanziari | 2 | 0 | 2 |
| Crediti d'imposta | 1.002 | 0 | 1.002 |
| Altre attività | 114 | 57 | 171 |
| Disponibilità liquide | 966 | (23) | 943 |
| Totale attività correnti | 6.953 | 34 | 6.987 |
| Totale Attivo | 26.131 | (30) | 26.101 |
| Patrimonio Netto | |||
| Capitale sociale | 6.653 | 151 | 6.804 |
| Riserve | 26.705 | 111 | 26.816 |
| Costi di quotazione | (541) | 0 | (541) |
| Riserva FTA | 4 | 0 | 4 |
| Risultati portati a nuovo | (27.498) | (116) | (27.614) |
| 0 | (158) | (158) | |
| Riserva cambio | |||
| Utile (perdita) del periodo | (3.946) | (27) | (3.973) |
| Totale Patrimonio Netto di Gruppo | 1.377 | (39) | 1.339 |
| Patrimonio netto di terzi | 0 | 43 | 43 |
| Utile (perdita) del periodo di terzi | 0 | 0 | 0 |
| Totale Patrimonio Netto | 1.377 | 5 | 1.382 |
| Passività non correnti | |||
| Fondi per rischi e oneri | 270 | (46) | 223 |
| Fondi per benefici ai dipendenti (TFR) | 315 | 0 | 315 |
| 0 | 0 | 0 | |
| Passività fiscali differite | |||
| Debiti finanziari non correnti | 6.743 | 0 | 6.743 |
| Altre passività non correnti | 1 | 0 | 1 |
| Totale passività non correnti | 7.329 | (46) | 7.282 |
| Passività correnti | |||
| Debiti commerciali | 9.094 | 45 | 9.139 |
| Debiti finanziari correnti | 4.763 | (46) | 4.717 |
| Debiti per imposte | 2.124 | (3) | 2.121 |
| 1.443 | 16 | 1.459 | |
| Altre passività correnti | |||
| Totale passività correnti | 17.425 | 12 | 17.436 |
| Totale Passività e Patrimonio Netto | 26.131 | (30) | 26.101 |

| Conto economico | Giglio | Scritture di | Giglio Group S.p.A. e |
|---|---|---|---|
| (valori in migliaia di euro) | Group SPA |
consolidamento e rettifiche (Unaudited) |
controllate 2023 (Unaudited) |
| Ricavi totali | 17.956 | 79 | 18.035 |
| Altri ricavi | 3.295 | 0 | 3.295 |
| Costi capitalizzati | 50 | 0 | 50 |
| Variazione delle rimanenze | (382) | 10 | (373) |
| Costi di acquisto per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci |
(12.203) | (53) | (12.256) |
| Costi per servizi | (7.845) | (34) | (7.879) |
| Costi per godimento beni terzi | (75) | (3) | (78) |
| Costi operativi | (20.123) | (91) | (20.213) |
| Salari e stipendi | (1.993) | (2) | (1.995) |
| Oneri sociali | (580) | 0 | (580) |
| TFR | (130) | 0 | (130) |
| Costo del personale | (2.703) | (2) | (2.705) |
| Ammortamenti attività immateriali | (836) | 0 | (836) |
| Ammortamenti attività materiali | (281) | (17) | (299) |
| Svalutazioni | 93 | 0 | 93 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (1.025) | (17) | (1.042) |
| Altri ricavi (costi) operativi | (187) | (1) | (188) |
| Risultato operativo | (3.119) | (22) | (3.141) |
| Proventi (Oneri) non recurring | 6 | 0 | 6 |
| Proventi finanziari | 2 | 23 | 24 |
| Riserva cambi | 0 | 0 | 0 |
| Oneri finanziari netti | (714) | (28) | (742) |
| Risultato prima delle imposte | (3.826) | (26) | (3.852) |
| Imposte anticipate | (108) | 0 | (108) |
| Imposte sul reddito | (13) | 0 | (13) |
| Risultato netto di esercizio | (3.946) | (26) | (3.973) |
| Di cui di terzi | 0 | 0 | 0 |
| Risultato netto di gruppo | 0 | (26) | (26) |
In considerazione di quanto sopra riportato la Società ha ritenuto che il bilancio d'esercizio, così redatto, rappresenti attendibilmente la situazione patrimoniale-finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari dell'attività.
I Principi IFRS applicabili sono stati interamente rispettati, salvo aver disatteso la particolare disposizione di predisposizione del bilancio consolidato per le ragioni sopra esposte, ma ciò è stato con il solo fine di ottenere una rappresentazione corretta, attendibile ed esaustiva della reale situazione societaria.
D. Valutazioni discrezionali e stime contabili
La redazione del bilancio d'esercizio della Giglio . richiede l'effettuazione di stime ed assunzioni che
hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività

e passività potenziali alla data di riferimento: conseguentemente i risultati che verranno in seguito conseguiti potrebbero differire da tali stime.
In particolare, le stime vengono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni, benefici ai dipendenti, imposte ed altri accantonamenti a fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico.
I principali dati oggetto di stima si riferiscono a:
In applicazione delle disposizioni dello "IAS 36 – Riduzione di valore delle attività", l'avviamento iscritto nel Bilancio d'esercizio della società, in virtù di operazioni di aggregazione aziendale, è stato allocato a singole CGU o a gruppi di CGU, che si prevede beneficeranno dall'aggregazione. Una CGU rappresenta il più piccolo gruppo di attività che genera flussi finanziari largamente indipendenti. Nel processo di individuazione delle predette CGU, il management ha tenuto conto della natura specifica dell'attività e del business a cui essa appartiene, verificando che i flussi finanziari derivanti da un gruppo di attività fossero strettamente indipendenti e ampiamente autonomi da quelli derivanti da altre attività (o gruppi di attività). Le attività incluse in ogni CGU sono state individuate anche sulla base delle modalità attraverso le quali il management le gestisce e le monitora.

La valutazione della recuperabilità dei crediti commerciali è effettuata sulla base del cosiddetto expected credit loss model.
In particolare, le perdite attese sono determinate sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (c.d. Exposure At Default o EAD); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (c.d. Probability of Default o PD); (iii) la stima, in termini percentuali, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (c.d. Loss Given Default o LGD) definita, sulla base delle esperienze pregresse (serie storiche della capacità di recupero) e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.).
Il costo lavoro include, coerentemente alla natura sostanziale di retribuzione che assume, il costo del piano di incentivazione con pagamento basato su azioni/opzioni. Il costo dell'incentivazione è determinato con riferimento al fair value degli strumenti attribuiti e alla previsione del numero di azioni/opzioni che saranno effettivamente assegnate; la quota di competenza dell'esercizio è determinata pro-rata temporis lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell'attribuzione (cd. Grant date) e la data di assegnazione. Il fair value delle azioni/opzioni sottostanti il piano di incentivazione è determinato alla grant date tenendo conto delle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati a condizioni di mercato e non è oggetto di rettifica negli esercizi successivi; quando l'ottenimento del beneficio è connesso anche a condizioni diverse da quelle di mercato, la stima relativa a tali condizioni è riflessa adeguando, lungo il vesting period, il numero di azioni che si prevede saranno effettivamente assegnate. Al termine del vesting period, nel caso in cui il piano non assegni azioni ai partecipanti per il mancato raggiungimento delle condizioni di performance, la quota del costo afferente le condizioni di mercato non è oggetto di reversal a conto economico.
Si specifica che in data 21 giugno 2021 si è tenuta l'assemblea ordinaria e straordinaria della Società. L'Assemblea, in sede ordinaria, ha approvato il Piano di Stock Option 2021-2028 riservato agli amministratori esecutivi e/o dirigenti con responsabilità strategiche della Società o di società
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controllate che saranno individuati dal Consiglio di Amministrazione in conformità a quanto previsto dal regolamento del piano di Stock Option.
L'Assemblea straordinaria ha attribuito delega al Consiglio di Amministrazione della facoltà di aumentare a pagamento il capitale sociale di Giglio Group S.p.A., ai sensi dell'articolo 2439 comma 2 del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, come previsto dall'articolo 2441, comma 8 e – per quanto occorrer possa – comma 5, del Codice Civile, per un importo massimo di Euro 180.000 in valore nominale, mediante emissione, anche in più tranche, di massime n. 900.000 azioni ordinarie prive del valore nominale, al servizio esclusivo del "Piano di Stock Option 2021 – 2028".
Le opzioni assegnate potranno essere esercitate nell'arco di un periodo di vesting triennale suddiviso in tre tranche (fino al 30% il primo anno, fino al 35% il secondo anno, fino al 35% il terzo anno) e matureranno solo qualora vengano raggiunti gli obiettivi (in termini di condizioni di performance) identificati nel piano stesso.
Si rileva che gli obiettivi legati al 2023 non sono stati raggiunti e non si è reso necessario alcun accantonamento.
Benefici ai dipendenti: i cui valori sono determinati in base a stime attuariali; per le principali assunzioni attuariali si rinvia alla nota 16.
Avviamento: La recuperabilità dell'Avviamento è testata annualmente e, se necessario, anche nel corso dell'anno. L'allocazione dell'avviamento alle CGU o gruppi di CGU e la determinazione del valore recuperabile di queste ultime comporta l'assunzione di stime che dipendono da valutazioni soggettive nonché da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori. Tali valutazioni sono state svolte a livello delle unità generatrici di flussi finanziari alle quali il valore degli avviamenti sono imputati, assumendo, quale valore recuperabile, il maggiore tra il fair value, qualora disponibile o determinabile ed il valore d'uso ricavabile dai piani pluriennali approvati dai Consigli di Amministrazione competenti.
Si segnala in particolare che dalle verifiche svolte non è emersa la necessità di effettuare alcune svalutazioni degli avviamenti come meglio descritto nella nota 4.

calcoli del valore in uso, gli Amministratori devono stimare i flussi di cassa attesi dall'attività o dalle unità generatrici di flussi e scegliere un tasso di sconto adeguato in modo da calcolare il valore attuale di tali flussi di cassa. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori;
Attività per imposte differite che sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze temporanee o eventuali perdite fiscali potranno essere utilizzate. A tal riguardo, il management stima la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili;
Passività potenziali: La Società accerta una passività a fronte di contenziosi e rischi derivanti da cause legali in corso quando ritiene probabile il verificarsi di un esborso finanziario e quando l'ammontare delle passività può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.
E. Gestione del capitale e dei rischi finanziari
Obiettivi e criteri di gestione del rischio finanziario
Le principali passività finanziarie della Società, diverse dai derivati, comprendono i prestiti e i finanziamenti bancari, i debiti commerciali e i debiti diversi e le garanzie finanziarie. L'obiettivo principale di tali passività è di finanziare le attività operative della Società. La Società ha crediti finanziari e altri crediti, commerciali e non commerciali, disponibilità liquide che si originano direttamente dall'attività operativa.
La Società è esposta al rischio di mercato, al rischio di credito ed al rischio di liquidità. Il Management è deputato alla gestione di questi rischi.
Il Consiglio d'Amministrazione rivede ed approva le politiche di gestione di ognuno dei rischi di seguito esposti.
Si attesta che nella scelta delle operazioni di finanziamento e di investimento la Società ha adottato criteri di prudenza e di rischio limitato e che non sono state poste in essere operazioni di tipo speculativo.

I rischi finanziari sono monitorati attraverso un sistema di reporting integrato atto consentire una pianificazione analitica delle attività̀ future, la Società sta implementando un sistema di controllo di gestione.
La società, inoltre, non ha fatto ricorso a strumenti finanziari derivati per la copertura di rischi legati all'approvvigionamento delle risorse finanziarie.
Di seguito vengono commentati i diversi rischi finanziari cui è esposto Giglio Group S.p.A.
Il rischio di mercato è il rischio che il fair value dei flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modificherà a causa delle variazioni nel prezzo di mercato. Il prezzo di mercato comprende tre tipologie di rischio: il rischio di cambio, il rischio di tasso e altri rischi di prezzo.
La Società predispone i propri dati finanziari in Euro e, in relazione al proprio business model, sostiene la maggior parte dei propri costi sempre in Euro. Il business model adottato permette alla Società di ridurre al minimo i rischi connessi alle oscillazioni dei tassi di cambio.
Le oscillazioni dei tassi di interesse di mercato influiscono sul livello degli oneri finanziari netti e sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie.
Il rischio di tasso d'interesse si può classificare in:
flow risk, che si riferisce alla variabilità degli importi di interessi attivi e passivi incassati e pagati a seguito dei movimenti nei livelli dei tassi di interesse di mercato;
price risk, relativo alla sensibilità del valore di mercato delle attività e passività alle variazioni del livello dei tassi di interesse (si riferisce ad attività o passività a tasso fisso).
Giglio Group S.p.A. è principalmente esposta al flow risk, o rischio di flusso, cioè al rischio di conseguire a conto economico un aumento dei costi finanziari per effetto di una variazione sfavorevole dei tassi di interesse.
La Società utilizza risorse finanziarie di terzi principalmente sotto forma di debito bancario regolato a tasso variabile.

Variazioni nei tassi di interesse di mercato incidono solo sul costo dei finanziamenti e sul rendimento delle forme di impiego e quindi sul livello degli oneri e dei proventi finanziari della Società e non anche sul loro fair value.
La maggior parte della posizione debitoria onerosa è rappresentata da finanziamenti a tasso variabile e a breve termine.
Il costo dell'indebitamento bancario è parametrato al tasso di mercato (generalmente euribor/libor di periodo o il tasso di riferimento sul mercato interbancario specifico della valuta in cui il finanziamento è denominato) di periodo più uno spread che dipende dalla tipologia di linea di credito utilizzata.
Si riporta di seguito la tabella in merito all'analisi di sensitività del tasso di interesse sulle poste a tasso variabile.
| 31-dic-23 31-dic-23 |
-2.546 -2.546 |
1% -1% |
-25 25 |
|---|---|---|---|
| Analisi di sensitività del rischio di tasso su poste a tasso variabile |
Sottostante | Incremento/Riduzione dei tassi di interesse sottostanti |
Utile ante imposte |
| (importi in €'000) |
Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria. La Società è esposta al rischio di credito derivante dalle sue attività operative (soprattutto per crediti commerciali e note di credito) e dalle sue attività di finanziamento, compresi i depositi presso banche e istituti finanziari.
I tempi di pagamento da parte dei maggiori clienti che dettano le condizioni determina la necessità per la società di finanziare il capitale circolante principalmente attraverso l'indebitamento bancario soprattutto per linee autoliquidanti. In particolare, la necessità di finanziare il capitale circolante comporta per la Società differenti tipologie di oneri, quali, principalmente interessi passivi per finanziamenti.
Il rischio di mancato incasso viene gestito dalla Giglio attraverso una serie di politiche commerciali e procedure interne finalizzate, da un lato a ridurre il rischio espositivo nei confronti dei clienti, e

dall'altro lato da monitorare l'andamento degli incassi in modo da intervenire tempestivamente con attività ed azioni correttive.
Si riporta nel seguito l'aging dei crediti commerciali (terze parti) al 31 dicembre 2023 comparato con il dato al 31 dicembre 2023:
| (in migliaia di Euro) | Periodo chiuso al 31 dicembre 2023 | % | Periodo chiuso al 31 dicembre 2022 |
% | |
|---|---|---|---|---|---|
| > 90 gg | 1.870 | 50,15% | 50 | 1,26% | |
| 60<> 90 gg | 487 | 13,06% | 3 | 0,08% | |
| 30<> 60 gg | -388 | -10,41% | 1 | 0,03% | |
| 0<> 30 gg | 863 | 23,14% | 40 | 1,01% | |
| Totale scaduto | 2.831 | 94 | |||
| Non scaduto | 898 | 24,07% | 3.886 | 97,64% | |
| Totale crediti lordi | 3.728 | 100,00% | 3.980 | 100% | |
| Fondo svalutazione crediti | -150 | -32 | |||
| Inc. fondo su scaduto oltre 90 gg |
8,02% | 63,53% | |||
| Totale | 3.578 | 3.948 |
I saldi sopra riportati si riferiscono ai crediti commerciali della società al netto delle fatture da emettere, anticipi da fornitori, depositi cauzionali ed altri crediti.
La seguente tabella mostra l'esposizione al rischio di credito (verso terze parti) della società per area geografica:
| (in migliaia di Euro) | Periodo chiuso al 31 dicembre 2023 | % | Periodo chiuso al 31 dicembre 2022 |
% | |
|---|---|---|---|---|---|
| Europa | 3.699 | 99,22% | 3.974 | 99,85% | |
| Asia | 0 | 0,00% | 1 | 0,03% | |
| USA | -1 | -0,03% | 0 | 0,00% | |
| Resto del mondo | 30 | 0,80% | 5 | 0,13% | |
| Totale crediti lordi | 3.728 | 100,00% | 3.980 | 100,00% | |
| Fondo svalutazione crediti | -150 | -32 | |||
| Totale | 3.578 | 3.948 |
Il fondo svalutazione crediti è stato determinato attraverso l'elaborazione di una specifica matrice di accantonamento.
In particolare, la società, in funzione della varietà della sua clientela, ha identificato raggruppamenti appropriati ed associato a tali raggruppamenti uno specifico rating determinato in base all'esperienza storica della società.
Ad ogni tipologia di rating è stata applicata una specifica percentuale di svalutazione in funzione della fascia di scaduto, come espresso nella seguente tabella:

| % Svalutazione IFRS 9 | SUP_90 | 61/90GG | 31/60 GG | 1/30GG | Non scaduto |
|---|---|---|---|---|---|
| A (rischio basso) | 4,4% | 3,4% | 2,4% | 1,4% | 0,2% |
| B (rischio medio) | 5,4% | 4,4% | 3,4% | 2,4% | 0,4% |
| C (rischio alto) | 6,4% | 5,4% | 4,4% | 3,4% | 0,6% |
Le percentuali così indentificate sono poi aggiustate per tenere conto del tasso di recupero in caso di default (loss given default) o di particolari situazioni di credito in contenzioso.
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili possano essere insufficienti a coprire le obbligazioni a scadenza. La società gestisce il rischio di liquidità cercando di mantenere un costante equilibrio tra fonti finanziarie, derivanti dalla gestione corrente, e dal ricorso a mezzi finanziari da Istituti di Credito, e impieghi di risorse. I flussi di cassa, le necessità finanziarie e la liquidità sono monitorati costantemente, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse. Al fine di far fronte alle proprie obbligazioni, nel caso in cui i flussi di cassa generati dall'ordinaria gestione non si rendessero sufficienti, ovvero in caso di uno sfasamento temporale tra gli stessi, la società ha la possibilità̀ di porre in essere operazioni volte al reperimento di risorse finanziarie, tramite, ad esempio, anticipazioni bancarie su crediti e finanziamenti bancari.
Al 31 dicembre 2023 si segnala la seguente situazione delle linee di credito accordate e i relativi utilizzi:
| Ente | Linea di credito per anticipo fatture Italia e estere |
Utilizzato per fatture Italia |
Utilizzato per fatture estere |
Fido cassa |
Utilizzato | Totale Utilizzato |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Banco BPM | 250 | 228 | - | 228 | ||
| Banca Popolare di Sondrio |
190 | 150 | 40 | - | - | 190 |
| Banca Progetto | 4.000 | 1.518 | - | - | 1.518 | |
| Unicredit | 50 | 49 | - | |||
| Totale | 4.250 | 1.518 | 228 | 50 | 49 | 1.936 |
Ai fini della gestione del capitale della Società, si è definito che questo comprende il capitale sociale emesso, la riserva sovraprezzo azioni e tutte le altre riserve di capitale attribuibili agli azionisti della Società Alla chiusura dell'esercizio 2023, la società si trovava nella situazione di diminuzione oltre un terzo del capitale per perdite prevista dall'art. 2446, comma 1, c.c.. La norma richiede di procedere alla convocazione dell'assemblea per gli "opportuni provvedimenti" ma consente di non

effettuare interventi immediati sul capitale volti a ripianare la perdita, che sono imposti, dal comma 2 del medesimo articolo, soltanto se la perdita non superi un terzo del capitale, entro l'esercizio successivo.
Tale ultimo termine, per le perdite maturate al 31.12.2020 e 31.12.21 , è stato spostato al quinto esercizio successivo in forza di quanto previsto dal decreto Milleproroghe 2022 (D.L. 228/2021 trasformato dalla legge n 15 del 25 febbraio 2022) che ha prolungato le disposizioni introdotte dall'art 6 del D.L.8 aprile 2020 n.23, ("decreto liquidità", convertito con modificazioni dalla L. 5 giugno 2020 n. 40) "disposizioni temporanee in materia di riduzione di capitale", come modificato dalla L. 30 dicembre 2020 n.178, che ha consentito alle società per azioni di sospendere temporaneamente alcune disposizioni in materia di riduzione del capitale per perdite (fra cui l'art 2446, comma 2)., spostando quindi al quinto esercizio successivo l'obbligo di ripianare le perdite.
Per la gestione del capitale e dei rischi finanziari si rimanda a quanto descritto nel paragrafo 40. "Continuità aziendale".
Conversione delle poste in valuta
Il bilancio d'esercizio è presentato in euro che è la valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Società.
Operazioni e saldi
Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.
Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.
Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l'eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora l'ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch'essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.
Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value in

valuta estera sono convertite al tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L'utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie sono trattati coerentemente con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (i.e. le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).
La Società non ha altri strumenti finanziari o attività e passività misurate al fair value.
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:
► nel mercato principale dell'attività o passività;
► in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.
Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per la Società.
Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.
Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo. La Società utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:
► Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
► Livello 2 – Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;

► Livello 3 – tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.
La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.
Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, la Società determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.
Si riportano di seguito i criteri di valutazione applicati nella redazione del presente bilancio.
Le attività immateriali acquistate sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 (Attività Immateriali), quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
Tali attività sono rilevate al costo di acquisto ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro stimata vita utile, se le stesse hanno una vita utile definita.
Le aliquote stimate al fine di ammortizzare sistematicamente i cespiti sono le seguenti:
| impianti e macchinari: | 15% |
|---|---|
| attrezzatura: | 15% |
| server: | 12,5% |
| mobili e arredi: | 15% |
Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività o le unità generatrici di flussi finanziari vengono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo, che coincide con il maggiore tra il prezzo netto di vendita del bene ed il suo valore d'uso. Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che rifletta la stima corrente di mercato del costo del denaro rapportato al tempo ed ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non generi

flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene.
Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso degli avviamenti, delle altre attività immateriali a vita indefinita o di attività non disponibili per l'uso, tale valutazione viene fatta almeno annualmente.
La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi ("Discounted Cash Flow") dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. cash generating unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business della società, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
All'inizio del contratto la Società valuta se il contratto è, o contiene, un leasing.
Il contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo.
La Società riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing, coincidente con la data in cui i beni oggetto del contratto risultano essere disponibili all'uso. Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati, e di eventuali perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti.
Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del leasing

Le attività immateriali, capitalizzabili solo se trattasi di attività identificabili che genereranno futuri benefici economici, sono inizialmente iscritte in bilancio al costo di acquisto, maggiorato di eventuali oneri accessori e di quei costi diretti necessari a predisporre l'attività al suo utilizzo. Tuttavia, le attività acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono iscritte al valore equo alla data di acquisizione.
Se il pagamento per l'acquisto dell'attività è differito oltre i normali termini di dilazione del credito, il suo costo è rappresentato dal prezzo per contanti equivalente: la differenza tra questo valore ed il pagamento complessivo viene rilevata come onere finanziario nel periodo di dilazione del pagamento.
Le attività generate internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non possono essere rilevate come attività immateriali. L'attività di sviluppo si concretizza nella traduzione dei ritrovati della ricerca o di altre conoscenze in un programma ben definito per la produzione di nuovi prodotti o processi.
Il costo di un'attività immateriale generata internamente comprende tutti i costi direttamente attribuibili necessari per creare, produrre e preparare l'attività affinché questa sia in grado di operare nel modo inteso dalla direzione aziendale.
Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni immateriali sono iscritte in bilancio al costo al netto dell'ammontare complessivo degli ammortamenti, calcolati a quote costanti sulla base della vita utile stimata dell'attività, e delle perdite per riduzione di valore accumulati. Tuttavia, se un'attività immateriale è caratterizzata da una vita utile indefinita non viene ammortizzata, ma sottoposta periodicamente ad un'analisi di congruità al fine di rilevare eventuali perdite di valore.
L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile all'uso, ossia quando è nella posizione e nella condizione necessaria perché sia in grado di operare nella maniera intesa dalla direzione aziendale. Il valore contabile delle attività immateriali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore (c.d. impairment test) quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività vengono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo. Tale valore coincide con il maggiore tra il prezzo netto di vendita dell'attività ed il suo valore d'uso.

Gli utili o le perdite derivanti dall'eliminazione di un'attività immateriale sono misurati dalla differenza tra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività immateriale, e sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.
Le attività con vita utile indefinita nono sono soggette ad ammortamento, ma vengono sottoposte, con cadenza almeno annuale, alla verifica della recuperabilità del valore iscritto in bilancio (impairment test). Come precedentemente indicato, l'avviamento è sottoposto a impairment test annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore.
L'impairment test, viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Units", o "CGU") alle quali è stato allocato l'avviamento e oggetto di monitoraggio da parte del management.
L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile della CGU cui lo stesso è allocato risulti inferiore al relativo valore di iscrizione in bilancio.
Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per le attività che compongono la CGU. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall'Impairment test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:
Il valore originario dell'avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.
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Per le attività oggetto di ammortamento, a ciascuna data di riferimento del bilancio viene valutata l'eventuale presenza di indicatori, interni ed esterni, che facciano supporre una perdita di valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di dismissione, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene. Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.
Le partecipazioni in società controllate sono valutate con il metodo del costo e, in presenza di indicatori di perdita di valore, sono assoggettate ad impairment test. Tale test viene effettuato ogni volta in cui vi sia l'evidenza di una probabile perdita di valore delle partecipazioni. Il metodo di valutazione utilizzato è effettuato sulla base del Discounted Cash Flow, applicando il metodo descritto in "Perdite di valore delle attività". Qualora si evidenziasse la necessità di procedere ad una svalutazione, questa verrà addebitata a conto economico nell'esercizio in cui è rilevata. Quando vengono meno i motivi che hanno determinato la diminuzione di valore, il valore contabile della partecipazione è incrementato fino a concorrenza del costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico.

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con l'Equity Method, in base al quale la collegata al momento dell'acquisizione viene iscritta al costo, rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della collegata stessa. All'atto dell'acquisizione della partecipazione, qualsiasi differenza tra il costo della partecipazione e la quota d'interessenza della entità nel fair value (valore equo) netto di attività e passività identificabili della partecipata è contabilizzata come illustrato di seguito:
a) l'avviamento relativo a una società collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione. L'ammortamento di tale avviamento non è consentito;
b) qualunque eccedenza della quota d'interessenza della entità nel fair value (valore equo) netto delle attività e passività identificabili della partecipata, rispetto al costo della partecipazione, è inclusa come provento nella determinazione della quota d'interessenza della entità nell'utile (perdita) d'esercizio della collegata del periodo in cui la partecipazione viene acquisita.
Adeguate rettifiche devono essere apportate alla quota d'interessenza della entità all'utile (perdita) d'esercizio della collegata successivo all'acquisizione, al fine di contabilizzare perdite per riduzione di valore.
I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.
Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) - titolo di debito; FVOCI – titolo di capitale; o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL). Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che la Società modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate

sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.
La valutazione di "Finanziamenti e Crediti" è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo ossia applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Le perdite sono iscritte a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o quando i finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati. I crediti sono assoggettati ad impairment e quindi iscritti al valore di presumibile realizzo (fair value), mediante lo stanziamento di uno specifico fondo svalutazione portato a diretta detrazione del valore dell'attività. I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibilità del credito ed in base all'esperienza storica e ai dati statistici (expected losses). Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione.
Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore fra il costo, determinato facendo riferimento al metodo del FIFO, e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita nel corso della normale gestione, al netto dei costi stimati di completamento e di quelli necessari per realizzare la vendita.
Comprendono denaro, depositi bancari o presso altri istituti di credito disponibili per operazioni correnti, conti correnti postali e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenza entro tre mesi dalla data di acquisto. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritti al fair value che, normalmente, coincide con il valore nominale.
I costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale sono contabilizzati come una diminuzione (al netto di qualsiasi beneficio fiscale connesso) della Riserva sovrapprezzo azioni, generata dalla medesima operazione, nella misura in cui hanno natura di costi marginali

direttamente attribuibili all'operazione di capitale che diversamente sarebbero stati evitati. I costi di un'operazione sul capitale che viene abbandonata sono rilevati a conto economico.
I costi di quotazione non connessi all'emissione di nuove azioni sono rilevati a conto economico. Nel caso in cui la quotazione coinvolga sia la messa in vendita di azioni esistenti, sia l'emissione di nuove azioni, i costi direttamente attribuibili all'emissione di nuove azioni sono rilevati come una diminuzione della Riserva sovrapprezzo azioni, i costi direttamente attribuibili alla quotazione di azioni esistenti sono rilevati a conto economico. I costi riferibili ad entrambe le operazioni sono portati a riduzione della Riserva sovrapprezzo azioni in relazione al rapporto tra le azioni emesse e le azioni esistenti, il resto è rilevato a conto economico.
Le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al Fair Value, che sostanzialmente coincide con quanto incassato, al netto dei costi di transazione. Il management determina la classificazione delle passività finanziarie secondo i criteri definiti dall'IFRS 9 e ripresi dall'IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione.
Successivamente all'iscrizione iniziale, tali passività sono valutate al costo ammortizzato secondo quanto definito dal principio contabile IFRS 9. La valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato" è effettuata al costo ammortizzato ossia rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo, applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi è adottato il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.
I debiti commerciali e gli altri debiti, sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo d'interesse. Se vi è un cambiamento stimabile nei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato.
Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti

includono i pagamenti fissi al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere che i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso.
Includono imposte correnti e imposte differite. L'onere o il provento per imposte correnti sul reddito dell'esercizio, è determinato in base alla normativa vigente. A tal riguardo, occorre rilevare che Giglio e le sue controllate italiane sino alla data della riorganizzazione per effetto delle già citate operazioni straordinarie intervenute negli ultimi mesi del 2023, hanno aderito al consolidato fiscale nazionale (D.Lgs. n. 344 del 12 dicembre 2003).
Le imposte anticipate e differite vengono determinate sulla base delle differenze fiscali temporanee originate dalla differenza tra i valori di bilancio attivi e passivi ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini fiscali, nonché sulle perdite fiscali. In particolare, le attività fiscali differite sono iscritte solo se è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile nell'ambito del consolidato fiscale a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile, mentre le passività fiscali differite devono essere rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili. Sono valutate secondo le aliquote fiscali vigenti che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale.
I benefici per i dipendenti a breve termine, ossia dovuti entro dodici mesi dal termine dell'esercizio nel quale i dipendenti hanno prestato la relativa attività lavorativa, sono contabilizzati come costo e come passività per un importo pari all'ammontare non attualizzato di quanto dovrà essere corrisposto al dipendente in cambio dell'attività lavorativa. I benefici a lungo termine invece, quali ad esempio retribuzioni da corrispondere oltre dodici mesi dalla chiusura dell'esercizio in cui è stata prestata l'attività lavorativa, sono rilevati come passività per un importo pari al valore attuale dei benefici alla data di bilancio.
I benefici dovuti successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro, quali i benefici previdenziali o le assicurazioni sulla vita, si suddividono in piani a contribuzione definita o in piani a benefici definiti, a seconda della natura economica del piano. Infatti, nei piani a contribuzione definita, l'obbligazione legale o implicita dell'impresa è limitata all'ammontare dei contributi da versare: di conseguenza il rischio attuariale ed il rischio di investimento ricadono sul dipendente. Al contrario

nei piani a benefici definiti l'obbligazione dell'impresa consiste nel concedere ed assicurare i benefici concordati ai dipendenti: conseguentemente il rischio attuariale e di investimento ricadono sull'impresa.
In base allo IAS 19, il Trattamento di fine rapporto è classificabile tra i piani a benefici definiti.
Quando si è in presenza di un piano a contribuzione definita, l'impresa rileva contabilmente i contributi dovuti come passività e come costo. Qualora tali contributi non siano dovuti interamente entro dodici mesi dal termine dell'esercizio in cui i dipendenti hanno svolto il lavoro relativo, essi vengono attualizzati utilizzando il tasso di rendimento dei titoli di stato.
La contabilizzazione di programmi a benefici definiti comporta invece le seguenti fasi:
L'importo rilevato contabilmente come passività per benefici definiti è rappresentato dal valore attuale dell'obbligazione alla data di chiusura del bilancio di esercizio, al netto del valore corrente dei beni del programma, se esistenti. L'importo da rilevare come costo a conto economico è formato dai seguenti elementi:

Le indennità di fine rapporto sono rilevate come passività e costo quando l'impresa si è impegnata ad interrompere il rapporto di lavoro di un dipendente o di un gruppo di dipendenti prima del normale pensionamento oppure si è impegnata ad erogare compensi di fine rapporto a seguito di una proposta per incentivare dimissioni volontarie per esuberi.
La Società rileva i fondi per rischi e oneri futuri quando, in presenza di un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi, è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa. Le passività ritenute possibili ma non probabili sono descritte nelle note illustrative.
Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione avviene.
I ricavi ed i proventi sono iscritti in bilancio, in accordo con l'IFRS 15, al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi. In particolare, i ricavi per la vendita dei prodotti sono contabilizzati quando viene trasferito il controllo dei beni in capo all'acquirente. Tale momento, sulla base delle clausole contrattuali più frequentemente utilizzate, coincide con la spedizione dei beni stessi.
I ricavi relativi alla prestazione di servizi vengono rilevati in base allo stato di effettivo completamento del servizio alla data di riferimento del bilancio e sono rappresentati al netto di sconti e abbuoni.
I costi sono iscritti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.
Gli interessi sono rilevati per competenza sulla base del metodo dell'interesse effettivo, che è il tasso che precisamente attualizza gli incassi futuri, stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario o su un periodo più breve, quando necessario, rispetto al valore netto contabile dell'attività finanziaria.

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre l'utile di pertinenza della Società è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.
La Società riconosce benefici addizionali ad alcuni amministratori, dirigenti, impiegati, consulenti e dipendenti attraverso piani di partecipazione al capitale (Piano di "Stock Option"). Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni – gli stessi sono da considerarsi del tipo "a regolamento con azioni" (cosiddetto "equity settlement"); pertanto l'ammontare complessivo del valore corrente delle Stock Option alla data di assegnazione è rilevato a conto economico come costo.
Variazioni dei principi contabili internazionali
I criteri di valutazione e misurazione si basano sui principi IFRS in vigore al 31 dicembre 2023 ed omologati dall'Unione Europea.
I principi contabili adottati sono gli stessi utilizzati per la redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 cui, per maggiori dettagli, si fa rinvio, fatta eccezione per le seguenti modifiche che si applicano a partire dal 1° gennaio 2023 ma che non hanno impatto sulla Società:
• IFRS 17 Contratti assicurativi - L'IFRS 17 introduce un modello di valutazione uniforme per i contratti assicurativi. Prima dell'IFRS 17 esistevano molte difformità a livello globale relative alla contabilizzazione dei (e all'informativa sui) contratti assicurativi, con l'IFRS 4 che consentiva di applicare molte politiche contabili precedenti (non IFRS). L'IFRS 17 comporterà cambiamenti significativi per molti assicuratori, rendendo necessari adeguamenti agli attuali sistemi e processi.

• Modifica allo IAS 1 e IFRS Practice Statement 2 (Informativa sui criteri contabili) - Nel febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato delle modifiche allo IAS 1, che modificano gli obblighi d'informativa relativi alle politiche contabili da 'politiche contabili significative' a 'informazioni materiali sulle politiche contabili'. Le modifiche forniscono orientamenti su quando è probabile che un'informazione sulla politica contabile sia considerata significativa.
Le modifiche allo IAS 1 sono in vigore per i bilanci degli esercizi a partire dal 1° gennaio 2023 o in data successiva, consentendone l'applicazione anticipata. Dal momento che gli IFRS Practice Statements sono orientamenti non obbligatori, non è stata specificata una data di entrata in vigore obbligatoria delle modifiche all'IFRS Practice Statement 2.
• Modifica allo IAS 8 (Definizione delle stime contabili) - Nel febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato le modifiche allo IAS 8, che hanno aggiunto la definizione di Stime contabili nello IAS 8. Le modifiche hanno inoltre chiarito che gli effetti di un cambiamento in un input o in una tecnica di valutazione sono cambiamenti nelle stime contabili, a meno che non derivino dalla correzione di errori degli esercizi precedenti.
• Modifiche allo IAS 12 (Imposte differite elative ad attività e passività derivanti da un'unica operazione) - Nel maggio 2021 lo IASB ha pubblicato le modifiche allo IAS 12, che chiariscono se l'esenzione dalla rilevazione iniziale si applichi a determinate operazioni che comportano la rilevazione simultanea di un'attività e di una passività (e.g. un leasing nel perimetro dell'IFRS 16).
Le modifiche introducono un ulteriore criterio per l'esenzione dalla rilevazione iniziale ai sensi dello IAS 12.15, in base al quale l'esenzione non si applica alla rilevazione iniziale di un'attività o passività che, al momento dell'operazione, dà luogo ad eguali differenze temporanee imponibili e deducibili.
• Modifiche allo IAS 12 (International Tax Reform – Pillar Two Model Rules) - Nel dicembre 2021 l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) ha pubblicato Tax Challenges Arising from the Digitalisation of the Economy – Global Anti-Base Erosion Model Rules (Pillar Two): Inclusive Framework on BEPS (Pillar Two model rules). Nel marzo 2022 l'OCSE ha pubblicato dei commenti ed esempi illustrativi che elaborano l'applicazione e il funzionamento delle regole e chiariscono alcuni termini.
Le parti interessate hanno espresso allo IASB preoccupazione in merito alle potenziali implicazioni sulla contabilizzazione dell'imposta sul reddito, in particolare per quanto riguarda le imposte differite, derivanti dalle regole del Pillar Two. Le parti interessate hanno enfatizzato la necessità urgente di chiarezza considerata l'imminente promulgazione in alcune giurisdizioni della legge

fiscale per attuare le norme. In risposta a queste preoccupazioni, lo IASB ha proposto delle modifiche allo IAS 12 Imposte sul reddito. Ha pubblicato l'Exposure Draft International Tax Reform - Pillar Two Model Rules (modifiche proposte allo IAS 12) il 9 gennaio 2023.
Lo IASB ha emesso le modifiche finali (le Modifiche) International Tax Reform – Pillar Two Model Rules il 23 maggio 2023.
Le modifiche introducono un'eccezione temporanea per le entità alla rilevazione e all'informativa sulle attività e passività fiscali differite relative alle regole del Pillar Two. Le modifiche prevedono anche disposizioni integrative aggiuntive in relazione all'esposizione dell'entità alle imposte sul reddito del Pillar Two.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Giglio Group S.p.A. al 31 dicembre 2023
Modifiche allo IAS 7 e IFRS 7 (Supplier Finance Arrangements) - Il 25 maggio 2023 lo IASB ha emesso Supplier Finance Arrangements che modifica IAS 7 Rendiconto finanziario e IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative (le Modifiche).
Tali Modifiche sono intervenute a seguito di una richiesta ricevuta dall'IFRIC relativamente ai requisiti di presentazione di passività e relativi flussi finanziari derivanti da accordi di finanziamento della catena di approvvigionamento (nel seguito "supplier finance arrangements" o "reverse factoring") e relative informazioni integrative. Nel dicembre 2020, l'IFRIC aveva pubblicato una Agenda decision - Supply Chain Financing Arrangements—Reverse Factoring che rispondeva a tale richiesta sulla base delle disposizioni degli IFRS vigenti all'epoca. Durante questo processo, i vari stakeholders hanno indicato delle limitazioni dovute ai requisiti allora esistenti per rispondere alle importanti esigenze di informazione degli utilizzatori per comprendere gli effetti del reverse factoring sul bilancio di un'entità e per confrontare un'entità con un'altra. In risposta a questo feedback, lo IASB ha adottato un progetto di modifica limitata dei principi, che ha portato alle Modifiche. Le Modifiche richiedono alle entità di fornire

alcune informazioni specifiche (qualitative e quantitative) relative ai supplier finance arrangements. Le Modifiche forniscono anche orientamenti sulle caratteristiche dei supplier finance arrangements

Interpretations Committee (il Comitato) circa la determinazione del tasso di cambio nel caso in cui una valuta non sia convertibile in un'altra valuta, il che ha portato a prassi diverse. Il Comitato ha raccomandato allo IASB di sviluppare modifiche limitate allo IAS 21 per ovviare a questo problema. Dopo ulteriori deliberazioni, lo IASB ha pubblicato un Exposure Draft delle modifiche proposte allo IAS 21 nell'aprile 2021, mentre le Modifiche finali sono stati pubblicate nell'agosto 2023. Le Modifiche introducono i requisiti per stabilire quando una valuta è convertibile in un'altra valuta e quando non lo è. Le Modifiche richiedono che un'entità stimi il tasso di cambio a pronti quando determina che una valuta non è convertibile in un'altra valuta. Le Modifiche si applicano agli esercizi che iniziano il 1°gennaio 2024 o in data successiva (è consentita l'applicazione anticipata).
Le valutazioni in merito a potenziali impatti sono tutt'ora in corso ma gli Amministratori si attendono che l'applicazione di tali principi, emendamenti e interpretazioni non comporterà un impatto significativo sugli importi iscritti a bilancio e sulla relativa informativa.
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di ipotesi che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, le svalutazioni di attività, le imposte nonché altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima.
Per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche anche significative, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono il fondo svalutazione crediti, le partecipazioni, gli investimenti immobiliari e i fondi per rischi ed oneri.
Si rileva, in particolare, che gli Amministratori hanno assunto decisioni basate sulle seguenti valutazioni discrezionali con effetto significativo sui valori iscritti a bilancio nelle seguenti voci di bilancio:

L'organico aziendale, ripartito per categoria, rispetto al precedente esercizio:
| Variazioni | ||
|---|---|---|
| (1) | ||
| (1) | ||
| 18 | ||
| - | ||
| - | - | - |
| 43 | 27 | 16 |
| 31.12.2023 - 8 35 - |
31.12.2022 1 9 17 - |
Nel corso dell'anno l'organico è aumentato di 16 unità, in conseguenza all'aggregazione aziendale.
| Saldo 31.12.2023 | 121 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2022 | 54 |

La tabella sotto indica la movimentazione delle attività materiali:
| Attività materiali | Impianti | Attrezzature | Mobili | Macchine elettroniche |
Altri | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Movimentazione Costo |
||||||
| Storico | ||||||
| 31 dicembre 2022 | 1.037 | 10 | 264 | 203 | 505 | 2.018 |
| Incrementi | - | - | - | 1 | 13 | 14 |
| Aggregazioni aziendali | - | - | - | 441 | - | 441 |
| Cessioni | - | - | - | - | - | - |
| Differenze cambio e | ||||||
| riclassifiche | - | - | - | - | - | - |
| Decrementi | - | - | - | - | - | - |
| Dismissioni | - | - | - | - | - | - |
| 31 dicembre 2023 | 1.037 | 10 | 264 | 645 | 518 | 2.473 |
| Movimentazione | ||||||
| Ammortamenti | ||||||
| 31 dicembre 2022 | (1.029) | (8) | (238) | (192) | (496) | (1.964) |
| Ammortamenti | (4) | (0) | (15) | (27) | (19) | (65) |
| Aggregazioni aziendali | - | - | - | (323) | - | (323) |
| Cessioni | - | - | - | - | - | |
| Differenze cambio e | ||||||
| riclassifiche | - | - | - | - | - | - |
| Decrementi | - | - | - | - | - | - |
| Dismissioni | - | - | - | - | - | - |
| 31 dicembre 2023 | (1.032) | (9) | (253) | (543) | (515) | (2.352) |
| Valore Netto | ||||||
| 31 dicembre 2022 | 5 | 2 | 11 | 102 | 2 | 120 |
Al 31 dicembre 2023 si evidenzia un incremento del costo storico di Euro 455 migliaia, dovuto principalmente ad Euro 441 migliaia per importi iscritti nella contabilità della incorporata Ecommerce Outsourcing.
La società alla data del bilancio non ha identificato indicatori di impairment relativamente alle citate attività materiali.
2. Attività per diritto d'uso
| Saldo 31.12.2023 | 418 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2022 | 213 |
Di seguito viene riportata la composizione delle attività per diritti d'uso e le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio:
| Attività per diritto d'uso | Immobili | Auto | Totale |
|---|---|---|---|
| Movimentazione Costo Storico |

| 31 dicembre 2022 | 698 | 142 | 840 | |
|---|---|---|---|---|
| Aggregazioni aziendali | - | - | - | |
| Acquisizioni | - | - | - | |
| Cessioni | - | - | - | |
| Incrementi per adozione IFRS16 | 284 | - | 284 | |
| Differenze cambio | - | - | - | |
| Decrementi | - | - | - | |
| Dismissioni | - | - | - | |
| 31 dicembre 2023 | 982 | 142 | 1.125 | |
| Movimentazione Ammortamenti | - | |||
| 31 dicembre 2022 | (562) | (65) | (627) | |
| Ammortamenti | (43) | (36) | (79) | |
| Aggregazioni aziendali | - | - | - | |
| Cessioni | - | - | - | |
| Incrementi per adozione IFRS16 | - | - | - | |
| Differenze cambio | - | - | - | |
| Decrementi | - | - | - | |
| Dismissioni | - | - | - | |
| 31 dicembre 2023 | (605) | (101) | (706) | |
| Valore Netto 31 dicembre 2023 | 377 | 41 | 418 |
Al 31 dicembre 2023 le movimentazioni principali si riferiscono a incrementi per adozione IFRS16 per Euro 284 migliaia del contratto di affitto con la Società MaxFactory S.r.l. e agli ammortamenti del periodo pari ad Euro 79 migliaia.
Al 31 dicembre 2023 non sono stati rilevati indicatori di impairment e conseguentemente non si è proceduto all'effettuazione del test di impairment relativamente alle attività per diritto d'uso.
| Saldo 31.12.2023 | 4.611 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2022 | 119 |
La composizione delle attività immateriali e le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono evidenziate nel seguente prospetto:
| (in migliaia di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Know | ||||
| Immobilizzazioni immateriali | How | Attività di sviluppo | Altre attività Immateriali | Totale |
| Movimentazione Costo Storico | ||||
| 31 dicembre 2022 | - | - | 3.056 | 3.056 |
| Riclassifica costi capitalizzati | - | - | ||
| Incrementi | - | - | 1.389 | 1.389 |
| Aggregazioni aziendali | 450 | - | 4.107 | 4.557 |
| Cessioni | - | - | - | - |
| Differenze cambio e riclassifiche | - | - | - | - |

| Decrementi | - | - | - | - |
|---|---|---|---|---|
| Dismissioni | - | - | - | - |
| 31 dicembre 2023 | 450 | - | 8.552 | 9.002 |
| Movimentazione Ammortamenti | ||||
| 31 dicembre 2023 | - | 1 | (2.937) | (2.937) |
| Ammortamenti | (225) | - | (577) | (802) |
| Aggregazioni aziendali | - | - | (652) | (652) |
| Cessioni | - | - | - | |
| Differenze cambio e riclassifiche | 1 | - | - | |
| Decrementi | - | - | - | - |
| Dismissioni | - | - | - | |
| 31 dicembre 2023 | (225) | 2 | (4.166) | (4.391) |
| Valore Netto 31 dicembre 2023 | 225 | 2 | 4.386 | 4.611 |
Le altre attività immateriali si riferiscono a marchi e software. Al 31 dicembre 2023 le movimentazioni del periodo si riferiscono principalmente alla fusione della E-commerce Outsourcing S.r.l. nella Giglio Group Spa che ha comportato la rilevazione del disavanzo da fusione allocato alla piattaforma e-commerce Flex su base peritale per l'importo di euro 1.4 milioni circa, oltre alla contabilizzazione delle migliorie su tale piattaforma rilevate in anni precedenti ammontanti ad euro 848 migliaia. Sono stati iscritti inoltre euro 1,6 milioni migliaia relativi alla piattaforma e-commerce denominata Nimbus, acquisita dalla Ibox SA.
Come previsto dallo IAS 36, si è proceduto a valutare l'eventuale esistenza di indicatori di impairment nell'ambito della procedura descritta alla nota 5.Partecipazioni
| Saldo al 31.12.2023 | 10.256 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2022 | 3.249 |
La voce si incrementa rispetto al periodo precedente, e si compone come segue:

Alla data del 31 dicembre 2023, sulla base degli impairment test effettuati, non si rileva svalutazione di alcun avviamento iscritto.
Il test di impairment è stato eseguito con riferimento alle unità generatrici di flussi finanziari (CGU) alle quali gli avviamenti risultano iscrivibili.
A livello di singola CGU gli Unlevered Free Cash Flow (UFCF) di previsione esplicita sono stati determinati utilizzando i dati economico-patrimoniali di piano defiscalizzando l'Ebit con una imposizione fiscale teorica del 24%, mentre il terminal value (TV) è stato assunto pari a quello dell'ultimo anno di Piano.
Il tasso di sconto utilizzato per la CGU B2B, con un profilo di rischio leggermente più elevato, è il WACC adjusted del 13,30 %; il tasso di sconto utilizzato per la CGU B2C è invece il WACC adjusted del 12,57 %.
Il Piano Industriale utilizzato 2024-2028 è stato approvato dagli Amministratori in data 04 giugno 2024. E' stato svolto un test di sensitività, in base al quale si evidenzia una tenuta dell'avviamento nell' ipotesi in cui il piano venga rispettato, mentre invece si registra una tenuta dell'avviamento della BU del B2B ed una perdita di valore della BU del B2C nell'ipotesi in cui i ricavi B2B e B2C vengano raggiunti al 95% ed i ricavi derivanti dai nuovi 2 clienti acquisti nel 2023, che rappresentano i 2 maggiori clienti della BU del B2B, vengano raggiunti all'85%.
| Saldo al 31.12.2023 | 2.052 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2022 | 11.313 |
Si espone di seguito il dettaglio della voce al 31 dicembre 2023:
| Partecipazioni | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Meta Revolution SRL | 61 | 0 | 61 |
| IBOX SA | 0 | 5.887 | -5.887 |
| Cloud Food | 0 | 5 | -5 |
| eCommerce Outsourcing s.r.l. | 0 | 4.205 | -4.205 |
| GIGLIO SHANGAI TECHNOLOGY CO. LTD | 40 | 40 | 0 |

| Salotto di Brera S.r.l. | 1.951 | 1.175 | 776 |
|---|---|---|---|
| Totale | 2.052 | 11.313 | -9.620 |
| di cui da fusione Ecommerce | 61 |
La variazione rispetto al precedente esercizio è relativa:

Giglio il 49% circa, con la conseguente uscita di Salotto Brera dal controllo e dall'area di consolidamento di Giglio. Contestualmente all'Aumento di Capitale, Salotto Brera ha sottoscritto con la Società un accordo quadro che, da una parte, agevola e migliora la gestione sinergica del ramo "travel retail" con l'esistente ramo "distribution" presente nella Società e, dall'all'altra parte, affida a quest'ultima la gestione della distribuzione in esclusiva "wordwide" dei prodotti a marchio "Nina Rubens" rafforzando le linee di business di tutte le aziende coinvolte nel progetto.
Di seguito si espone il confronto, al 31 dicembre 2023, tra il valore delle partecipazioni e il valore del patrimonio netto di competenza delle società controllate:
| Denominazione | Sede | Capitale Sociale |
% detenuta |
Utile/ (Perdita) al |
Patrimonio Netto al |
Quota di PN di competenza |
Valore di carico in bilancio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-23 | 31-dic-23 | ||||||
| GIGLIO SHANGAI TECHNOLOGY CO. LTD |
Shanghai International Finance Center |
40 | 100% | -11 | -179 | -179 | 40 |
| Century Avenue 8 Room 874, Level 8, Tower II Shanghai, 200120 |
|||||||
| Salotto di Brera srl |
Milano, Piazza Diaz, 6 Milano | 3.000 | 49% | -573 | 2.463 | 1.488 | 1.951 |
| Media 360 | 603 Shung Kwong Comm. Bldg 8 Des Vouex Road West' Hong Kong |
0 | 100% | -5 | -29 | -29 | 0 |
Alla data del 31 dicembre 2023, sulla base dell' impairment test effettuato non si rilevano svalutazioni del valore di carico delle partecipazioni.
A livello sia di singola CGU gli Unlevered Free Cash Flow (UFCF) di previsione esplicita sono stati determinati utilizzando i dati economico-patrimoniali di piano defiscalizzando l'Ebit con una imposizione fiscale teorica del 24%, mentre il terminal value (TV) è determinato sulla base dell'ultimo anno di piano.
Il piano della società Salotto di Brera è stato predisposto dal nuovo Amministratore della società ed è indipendente dalla Giglio Spa
6. Crediti e altre attività non correnti
| Saldo al 31.12.2023 | 816 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2022 | 797 |

La voce crediti e altre attività non correnti è composta da crediti di natura finanziaria, come evidenziato nel prospetto che segue.
| Crediti e attività non correnti | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 182 | 182 | 0 |
| Crediti finanziari intercompany | 65 | 616 | (551) |
| Altri | 570 | - | 570 |
| Totale | 816 | 797 | 19 |
di cui da fusione Ecommerce 1
La voce "Depositi Cauzionali" include i depositi cauzionali versati relativamente ai contratti di affitto per gli immobili di Milano e Roma.
La voce "Crediti finanziari Intercompany" comprende crediti finanziari verso la controllata Giglio Shanghai per Euro 52 migliaia e crediti finanziari verso la controllata Media 360HK per Euro 13 migliaia.
La voce "Altri" comprende i crediti verso IBOX SA per Euro 450 migliaia, crediti finanziari verso la Giglio USA per Euro 102 migliaia e crediti finanziari verso la Cloudfood per Euro 17 migliaia.
| Saldo al 31.12.2023 | 903 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2022 | 1.011 |
La voce al 31.12.2022 è pari ad Euro 1.011 migliaia e si riferisce principalmente alle imposte anticipate calcolate sulle perdite fiscali riferite all'esercizio 2017 (Euro 514 migliaia), successivamente al quale in ottica prudenziale le stesse non sono più state accantonate e all'effetto fiscale relativo agli interessi passivi eccedenti il ROL (Euro 437 migliaia), rientrate per Euro 108 migliaia.
Le imposte anticipate si reputano riassorbibili dagli imponibili futuri derivanti dal piano aziendale.
| Saldo al 31.12.2023 | 393 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2022 | 1.493 |
Le rimanenze di magazzino della società sono costituite da merci destinate alla vendita. Al 31 dicembre 2023 il criterio di valutazione utilizzato è il FIFO.

Si segnala che le rimanenze, nell'ambito della divisione Fashion B2B, si riferiscono a merce che permane per tempi assai brevi in quanto già preventivamente allocata a clienti finali dai quali si è ricevuto un relativo ordine d'acquisto vincolante. Al 31 dicembre 2023, il fondo obsolescenza magazzino è pari a Euro 68 migliaia, in aumento di Euro 4 migliaia rispetto allo scorso esercizio. Il fondo obsolescenza si riferisce principalmente a dispositivi di sicurezza personale non rivendibili poiché danneggiati o non conformi con la normativa vigente., oltre a merce già presente nell'anno precedente e non movimentata nell'anno in corso
Per una migliore comprensione delle modalità di determinazione dei fondi svalutazione sopra presentato si rimanda alla nota D. Valutazioni discrezionali e stime contabile significative.
Saldo al 31.12.2023 4.477 Saldo al 31.12.2022 6.358 Si riporta di seguito il dettaglio della voce:
(in migliaia di Euro)
| Crediti commerciali | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 4.289 | 5.586 | (1.297) |
| Note credito da emettere | (766) | (766) | |
| Crediti commerciali ICO | - | - | |
| Anticipi a fornitori | 463 | 803 | (340) |
| Depositi cauzionali non immobilizzati | - | - | |
| Altri crediti | 640 | 640 | |
| Fondo svalutazione crediti | (150) | (32) | (118) |
| Totale | 4.477 | 6.358 | (1.881) |
La variazione si riferisce principalmente alla riduzione del saldo della voce Anticipi a fornitori per Euro 524 migliaia.
Con riferimento ai crediti verso clienti di seguito si espone la movimentazione del relativo fondo:
In Euro migliaia
| Fondo svalutazione crediti (valori in euro migliaia) | |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2022 | 32 |
| Da fusione Ecommerce | 480 |
| Accantonamento | 92 |
| Differenza cambio | - |

| Utilizzi | (454) |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2023 | 150 |
Il fondo svalutazione crediti ha subito un incremento di Euro 118 migliaia.
L'accantonamento dell'esercizio è composto da svalutazione di posizioni più datate, alla quale va ad aggiungersi l'accantonamento effettuato al fine di adeguare il valore nominale dei crediti al valore di presunto realizzo. Come già evidenziato nella nota E. Gestione del capitale e dei rischi finanziari sul rischio di credito, la società determina il fondo svalutazione crediti attraverso l'elaborazione di una specifica matrice di accantonamento. In particolare, la società, in funzione della varietà della sua clientela ha identificato raggruppamenti appropriati ed associato a tali raggruppamenti uno specifico rating, applicando ad essi una specifica percentuale di svalutazione.
Si rimanda a tale sezione per maggiori dettagli sulla metodologia applicata in relazione alla valutazione della voce in esame.
| Saldo 31.12.2023 | 2 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2022 | 2 |
La voce consiste nel controvalore di n.500 azioni di Vértice Trescientos Sesenta Grados SA, società di diritto spagnolo quotata alla Borsa principale di Madrid.
| Saldo 31.12.2023 | 889 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2022 | 263 |
I Crediti d'imposta si compongono principalmente come di seguito riportato:
| Crediti per imposte | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| IRES | 109 | 109 | 0 |
| IRAP | 55 | - | 55 |
| Ritenute | 5 | 2 | 3 |
| INPS | 6 | - | 6 |
| INAIL | 2 | - | 2 |

| IVA | 691 | 133 | 558 |
|---|---|---|---|
| Crediti fiscali ICO | 13 | 19 | |
| Altri | 119 | - | 119 |
| Totale crediti tributari correnti | 1.002 | 263 | 739 |
| di cui da fusione Ecommerce | 889 |
Il credito IVA, pari a Euro 691 migliaia si riferisce all'imposta generatasi in virtù della natura di esportazione abituale di Giglio Group, con particolare riferimento alla divisione Giglio Fashion.
| Saldo 31.12.2023 | 114 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2022 | 99 |
| Altre attività | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Altre attività | - | - | |
| Ratei e risconti attivi | 114 | 99 | 15 |
| Totale | 114 | 99 | 15 |
di cui da fusione Ecommerce -
I ratei e risconti attivi si riferiscono principalmente a costi relativi a canoni di competenza 2024.
| Saldo 31.12.2023 | 966 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2022 | 105 |
La voce "Disponibilità liquide" si compone come indicato nella sottostante tabella:
In Euro migliaia
| Disponibilità liquide | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 955 | 104 | 851 |
| Denaro e valori in cassa | 11 | 1 | 10 |
| Totale | 966 | 105 | 861 |
di cui da fusione Ecommerce 167
Le variazioni intervenute sono relative a normali fatti di gestione e sono connesse alle variazioni evidenziate nel rendiconto finanziario. Alcuni conti correnti intrattenuti con la Banca Popolare di Sondrio e con JP Morgan sono conti dedicati a rimborsare alcuni clienti o a pagare le fatture di una società cliente . Ad oggi il saldo di tali conti è stato riversato.

Il capitale sociale al 31 dicembre 2023 risulta essere composto da n. 33.266.762 prive del valore nominale.
Le movimentazioni intervenute nel 2023 sono riconducibili a:
| Saldo 31.12.2023 | 270 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2022 | 0 |
Il fondo per rischi ed oneri rileva accantonamenti per passività potenziali come descritto nel paragrafo "Passività potenziali".
| Saldo 31.12.2023 | 315 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2022 | 204 |
La movimentazione del Fondo TFR è la seguente:
| Fondo TFR al 31.12.2022 | 204 |
|---|---|
| Aggregazioni aziendali | 116 |
| Accantonamento 2022 | 106 |
| Anticipi/utilizzi | (85) |
| (Utili)/Perdite attuariali | (15) |
| Net Interest | (11) |
| Saldo al 31 dicembre 2023 | 315 |
| di cui da fusione Ecommerce | 116 |

Di seguito si indicano le principali basi tecniche demografiche ed economiche adottate ai fini delle valutazioni attuariali:
Quanto all'ipotesi finanziaria, si fa presente che il tasso di attualizzazione è stato scelto, tenuto conto delle indicazioni dello IAS 19, con riferimento alla curva al 31.12.2022 di titoli AA emessi da emittenti corporate dell'area Euro e in funzione della durata media residua della passività relativa al TFR al 31.12.2023. Pertanto, considerando che la durata media residua della passività è risultata pari a circa 14 anni, il tasso nominale annuo di attualizzazione ipotizzato nelle valutazioni è pari al 4,2% (4,2 % al 31.12.2022).
L'analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione è stata predisposta utilizzando un tasso rispettivamente inferiore e superiore di mezzo punto percentuale rispetto al 4,2%. Nel seguente prospetto si riportano i risultati delle valutazioni in base al tasso del 3,7% e del 4,9% (in migliaia di Euro):
| Tasso | Tasso | |
|---|---|---|
| -0,5% | +0,5% | |
| DBO | 218,1 | 191,6 |

| Saldo al 31.12.2022 | 1 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2021 | 1 |
Non si rilevano variazioni della voce nell'esercizio.
| Saldo al 31.12.2022 | 11.506 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2021 | 13.514 |
I debiti finanziari si compongono come riportato nella tabella sottostante:
in Euro migliaia
| Debiti finanziari | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Correnti | 4.763 | 7.702 | (2.939) |
| Non correnti | 6.743 | 5.812 | 932 |
| Totale | 11.506 | 13.514 | (2.008) |
| di cui da fusione Ecommerce | 4.269 |
Relativamente alla quota corrente, il dettaglio dei debiti finanziari è il seguente:
In Euro migliaia
| Debiti finanziari correnti | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Quota a breve dei mutui | 2.995 | 2.956 | 39 |
| Totale mutui correnti | 2.995 | 2.956 | 39 |
| Linee anticipi fatture/Linee di credito | 710 | 1.640 | (930) |
| C/C passivo | 82 | 448 | (365) |
| Earn-out | - | 43 | (43) |
| Passività per contratti di locazione | 232 | 736 | (504) |
| Bond EBB | 741 | 732 | 9 |
| Debiti verso parti correlate | 2 | 1.148 | (1.146) |
| Totale | 4.763 | 7.702 | (2.939) |
I debiti finanziari correnti fanno riferimento principalmente a:

Le variazioni fanno riferimento principalmente all'operazione da aggregazione aziendale per la fusione di E-commerce Outsourcing nella Giglio Group spa.
Relativamente alla quota non corrente, viene riportato il dettaglio dei debiti finanziari è il seguente: In Euro migliaia
| Debiti finanziari non correnti | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Mutui passivi | 4.320 | 2.621 | 1.699 |
| Bond EBB | 2.281 | 3.005 | (724) |
| Debiti verso società controllate | 46 | 4 | 42 |
| Passività per contratti di locazione | 96 | 181 | (85) |
| Debiti verso parti correlate | - | - | |
| Totale | 6.743 | 5.812 | 932 |
I debiti finanziari non correnti fanno riferimento a:
La riduzione dei debiti finanziari è dovuta ai debiti verso parti correlate, in scadenza nel 2023 e riclassificati nella quota corrente, e ad una riduzione della quota non corrente dei mutui chirografari e del prestito obbligazionario.
Con riferimento al debito finanziario relativo al prestito obbligazionario EBB S.r.l., il regolamento disciplinante i termini e condizioni del Prestito Obbligazionario contiene taluni impegni e limitazioni a carico della Società, ivi inclusi impegni finanziari (c.d. financial covenants), il cui verificarsi potrebbe comportare la decadenza dal beneficio del termine e l'obbligo per la Società di rimborsare integralmente in via anticipata il Prestito Obbligazionario (c.d. eventi rilevanti).

In data 2 aprile 2019 la società ha emesso un prestito obbligazionario non convertibile per un importo di Euro 5 milioni in linea capitale, costituito da 50 obbligazioni al portatore aventi ciascuna valore nominale pari a Euro 100.000,00, con le seguenti condizioni:

si intende così confermato a Euro 1.500.000 unitamente all'impegno a concedere un pegno sulle azioni di Giglio Group Spa per complessivi euro 4.152.000 a favore di SACE. Le parti concordano sin da ora che il pegno non comporta la possibilità di esercitare i diritti di voto.
o L'efficacia del consenso espresso è stata ratificata a seguito della ricezione dell'accettazione della lettera di consenso controfirmata da Giglio Group Spa, inviata dalla Società in data 29 giugno 2023.
Ai sensi delle modifiche apportate allo IAS 7, la tabella seguente mostra le variazioni delle passività iscritte nel prospetto della situazione patrimoniale finanziaria, i cui flussi sono rilevati nel rendiconto finanziario come flussi di cassa da attività di finanziamento
| (in migliaia di Euro) | Valore al 01.01.22 | Flusso di cassa | Valore al 31.12.22 |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari non correnti | 7.702 | (959) | 6.743 |
| Debiti finanziari correnti | 5.812 | (1.049) | 4.763 |
| Totale passività da attività di finanziamento | 13.514 | (2.008) | 11.506 |
La seguente tabella riepiloga i mutui della società Giglio Group S.p.A. in essere alla data del 31 dicembre 2023 ed evidenzia la componente entro ed oltre l'esercizio successivo:
| Euro) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Banca | Importo del finanziamento |
data di sottoscrizione |
Scadenza | Residuo al 31/12/2023 |
0<>12 mesi | 1 anno <> 2 anni | 2 anni<>3 anni | Oltre 3 anni |
| INTESA | ||||||||
| Mutuo Chiro n. 0IC1047064869 - 60 mesi |
1.000 | 28/06/2017 | 28/04/2024 | 74 | 74 | 0 | 0 | |
| CARIGE | ||||||||
| Mutuo N. F1227505707 garanzia MCC |
550 | 30/11/2020 | 31/10/2026 | 393 | 136 | 138 | 117 | |
| BANCA POPOLARE DI MILANO |
||||||||
| Mutuo N.04838898 garanzia MCC |
2.000 | 23/11/2020 | 23/11/2026 | 1.089 | 365 | 373 | 350 | |
| UNICREDIT | ||||||||
| Finanziamento N.8406426/000 |
5.000 | 29/01/2020 | 30/04/2024 | 1.551 | 1.551 | 0 | 0 | |
| BOND SACE | ||||||||
| Finanziamento N. I120C590730 |
5.000 | 10/04/2019 | 10/10/2027 | 3.023 | 741 | 749 | 756 | 777 |

| BANCA POPOLARE |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| finanziamento 96 mesi n. 2020/2471/GH |
3.000 | 21/07/2022 | 30/06/2030 | 2.592 | 497 | 476 | 459 | |
| BANCA POPOLARE |
||||||||
| finanziamento – N. 06/100/23767 |
2.000 | 13/08/2021 | 31/08/2027 | 1.422 | 371 | 384 | 396 | |
| TOTALE | 18.550 | 10.344 |
| Saldo 31.12.2023 | 9.094 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2022 | 7.906 |
Di seguito si riporta la composizione dei debiti commerciali:
| (in migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Debiti commerciali | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazione |
| Anticipi da clienti | 2.295 | 2.649 | (354) |
| Fornitori di beni e servizi | 6.799 | 5.257 | 1.542 |
| Note credito da emettere | - | - | - |
| Provvidenze c/note di credito da emettere | - | - | - |
| Depositi cauzionali clienti | - | - | - |
| Altri debiti commerciali | - | - | - |
| Totale | 9.094 | 7.906 | 1.188 |
La voce ha registrato un incremento di Euro 1.188 migliaia rispetto all'esercizio precedente, sostanzialmente riconducibile agli effetti della fusione Ecommerce. Gli anticipi da clienti si riferiscono ad acconti ricevuti per acquisto di merce, in ragione della normale attività aziendale.
| 20. Debiti tributari | ||||
|---|---|---|---|---|
| Saldo 31.12.2023 | 2.124 | |||
| Saldo 31.12.2022 | 921 | |||
| In Euro migliaia | ||||
| Debiti tributari | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazione |

| Erario c/ritenute | 575 | 314 | 261 |
|---|---|---|---|
| IVA | 263 | 253 | |
| IVA estera | 848 | 75 | 773 |
| Erario C/imposte | 183 | 159 | 24 |
| Enti previdenziali | 254 | 120 | 134 |
| Totale | 2.124 | 921 | 1.203 |
| di cui da fusione Ecommerce | 616 |
I debiti tributari fanno riferimento:
| Saldo 31.12.2023 | 1.444 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2022 | 1.232 |
Il saldo complessivo si suddivide nel seguente modo tra quota corrente e quota non corrente:
| In Euro migliaia | |||
|---|---|---|---|
| Altre passività | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazione |
| Correnti | 1.443 | 1.231 | 287 |
| Non correnti | 1 | 1 | (75) |
| Totale | 1.444 | 1.232 | 212 |
(in migliaia di Euro)
| Altre passività correnti | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti v/dipendenti | 211 | 74 | 4 |
| Ratei e risconti passivi | 103 | 51 | (225) |
| Debiti diversi | 1.128 | 1.106 | 13 |
| Totale | 1.443 | 1.231 | 212 |
di cui da fusione Ecommerce (1.144)

(in migliaia di Euro)
| Altre passività correnti | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti v/dipendenti | 211 | 207 | 4 |
| Ratei e risconti passivi | 103 | 328 | (225) |
| Debiti diversi | 1.128 | 1.115 | 13 |
| Totale | 1.443 | 1.651 | (208) |
| di cui da fusione Ecommerce | (1.144) |
La voce debiti verso dipendenti si riferisce alle ferie maturate dai dipendenti e non ancora godute, mentre la voce risconti passivi si riferisce a ricavi di competenza dell'esercizio successivo.
| (in migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Altre passività non correnti | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazione |
| Debiti diversi | 1 | 1 | - |
| Totale | 1 | 1 | - |
di cui da fusione Ecommerce -
Si fornisce l'indicazione della composizione del valore della produzione, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 17.956 | 17.458 | 498 |
| Altri ricavi | 3.295 | 2.268 | 1.027 |
| Totale | 21.252 | 19.726 | 1.526 |
di cui da fusione Ecommerce 7.542
Al 31 dicembre 2023 i ricavi ammontano a 21,3 milioni di Euro, in aumento rispetto ai 1,5 milioni relativi al 31 dicembre 2022. I ricavi da aggregazione aziendale per la fusione di Ecommerce Outsourcing sono pari ad Euro 7,5 milioni.
I ricavi al 31 dicembre 2023 del B2B sono in riduzione di circa 7 milioni rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, per effetto di alcuni rallentamenti avvenuti nel corso del 2023, dovuti alle

difficoltà generate dalle tensioni geopolitiche nei paesi dell'Est e per un nuovo importante contratto siglato a maggio 2023, la cui operatività di vendita in esclusiva a bordo dei treni di prodotti per viaggiatori è slittata a giugno 2024.
Si fornisce l'indicazione della composizione dei costi per materie prime, sussidiarie di consumo e merci, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Costi di acquisto merci | 12.149 | 13.586 | (1.437) |
| Materiali di consumo | 54 | 1 | 53 |
| Totale | 12.203 | 13.587 | (1.384) |
| di cui da fusione Ecommerce | 4.369 |
Al 31 dicembre 2023 i costi di acquisto per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci ammontano a 12,2 milioni di Euro. I costi di acquisto per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci da aggregazione aziendale per la fusione di Ecommerce Outsourcing sono pari ad Euro 4,4 milioni.
Si fornisce l'indicazione della composizione dei costi per servizi, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Agenti | 381 | 321 | 60 |
| Altri costi per servizi | 1.164 | 57 | 1.107 |
| Assicurazioni | 126 | 147 | (21) |
| Commissioni bancarie, postali, d'incasso |
197 | 85 | 112 |
| Compensi amministratori, sindaci, OdV |
408 | 405 | 3 |
| Consulenze | 3.528 | 1.403 | 2.125 |
| Costi amministrativi | 452 | 306 | 146 |
| Customer service | 35 | - | 35 |
| Magazzinaggio | 380 | 300 | 80 |
| Manutenzioni | 14 | 15 | (1) |
| Pubblicità,promozioni, mostre, fiere |
235 | 3 | 232 |

| 20 | 24 | (4) |
|---|---|---|
| 629 | 156 | 473 |
| 54 | 54 | 0 |
| 80 | - | 80 |
| 139 | 92 | 47 |
| 7.845 | 3.369 | 4.476 |
di cui da fusione Ecommerce 2.559
I costi per servizi pari a 7,8 milioni di Euro sono principalmente riconducibili all'operazione di aggregazione aziendale. I costi per servizi si compongono principalmente per Euro 3.528 migliaia per costi di consulenze (sia per la divisione Corporate che per la divisione B2C), per Euro 1.164 migliaia per altri costi per servizi e per Euro 629 migliaia per costi di trasporto e spedizioni.
Si fornisce l'indicazione della composizione dei costi per godimento beni di terzi, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Affitti | 54 | 52 | 2 |
| Noleggi | 17 | 4 | 13 |
| Leasing operativo | 4 | 6 | (2) |
| Totale | 75 | 62 | 13 |
| di cui da fusione Ecommerce | 5 |
I costi per godimento per beni di terzi fanno riferimento a leasing di beni strumentali il cui valore è inferiore a Euro 5.000 e a noleggi la cui durata è inferiore a 12 mesi per i quali non si applica il principio IFRS 16.
I costi del personale si dettagliano come di seguito:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 1.993 | 1.208 | 785 |
| Oneri sociali | 580 | 342 | 238 |
| TFR | 130 | 65 | 65 |
| Totale | 2.703 | 1.615 | 1.088 |
| di cui da fusione Ecommerce | 1.068 |
105

Il costo del personale è aumentato rispetto l'esercizio precedente nonostante la riduzione del personale, in ragione dell'operazione di aggregazione aziendale per la fusione di Ecommerce Outsourcing.
Di seguito si fornisce il dettaglio della voce:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ammortamenti imm. Immat. | 836 | 63 | 773 |
| Ammortamenti imm. Mat | 281 | 247 | 34 |
| Svalutazioni (Rivalutazioni) | (93) | (3) | (89) |
| Totale | 1.025 | 308 | 717 |
| di cui da fusione Ecommerce | - |
Con riferimento alle voci "Ammortamenti" si rimanda alle note di commento nei paragrafi rispettivamente 1. Attività materiali, 2. Attività per diritto d'uso, 3. Attività immateriali.
La voce "Svalutazioni" mostra una movimentazione per Euro 1.025 migliaia riconducibili all'operazione di aggregazione aziendale, principalmente per Euro 454 migliaia per rilascio dal fondo svalutazione crediti relativi alla società E-commerce Outsourcing S.r.l. oggetto di fusione, per Euro 92 migliaia per accantonamento svalutazione crediti e per Euro 270 migliaia per accantonamento contenziosi.
Di seguito si fornisce il dettaglio della voce:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Altre imposte e tasse | 14 | 6 | 8 |
| Altri oneri | 26 | 38 | (12) |
| Sanzioni, multe e ammende | 103 | 18 | 85 |
| Sopravvenienze | 45 | 17 | 28 |
| Perdite su crediti | - | - | - |
| Totale | 187 | 79 | 108 |
| di cui da fusione Ecommerce | 21 |

La voce altri costi operativi al 31 dicembre 2023 comprende il pagamento di sanzioni, contributi diversi oltre che le sopravvenienze rilevate nel corso dell'esercizio.
Di seguito si fornisce il dettaglio della voce:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Sopravvenienze | 12 | 6 | 6 |
| Altri oneri | 5 | 38 | (33) |
| Totale | 18 | 44 | (26) |
| di cui da fusione Ecommerce | 15 |
La voce si compone principalmente per Euro 815 migliaia per sopravvenienze attive e per Euro 803 migliaia per sopravvenienze passive. Le due voci fanno principalmente riferimento ad un accordo sottoscritto in data 30 dicembre 2021 per la vendita di merce con resa ex Works presso i magazzini fornitore. L'operazione realizzatasi per la gran parte, non ha incontrato l'accordo tra le parti su alcuni lotti di articoli, si è pertanto provveduto ad iscrivere a bilancio Euro 661 migliaia per note di credito da emettere su crediti verso clienti e a rilasciare i relativi accantonamenti di costo iscritti a bilancio 2022 per Euro 614 migliaia euro per fatture da ricevere dal fornitore";
Si fornisce l'indicazione della composizione dei proventi ed oneri finanziari, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente.
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi attivi c/c bancari | 0 | - | 0 |
| Utili su cessione titoli | - | - | - |
| Interessi attivi diversi | - | - | - |
| Utili su cambi | 2 | 10 | (8) |
| Proventi finanziari | 2 | 10 | (8) |
| Interessi passivi c/c bancari | 51 | 1 | 50 |
| Interessi passivi diversi | 60 | 178 | (118) |
| Interessi passivi su anticipi fatture e | |||
| factoring | 18 | 50 | (32) |
| Interessi passivi su mutui | 354 | 230 | 124 |
| Interessi passivi su prestito obbligazionario | 160 | 205 | (45) |
| Oneri bancari | 23 | 15 | 8 |
| Commissioni SACE | 34 | - | 34 |
| Oneri finanziari IFRS16 | 11 | 9 | - |
| Perdite su cambi | 4 | 82 | (78) |

| Oneri finanziari | 714 | 770 | (56) |
|---|---|---|---|
| Totale | (713) | (760) | 47 |
| di cui da fusione Ecommerce | 344 |
I proventi finanziari si sono ridotti rispetto all'esercizio precedente per l'assenza di dividendi deliberati e distribuiti dalle società controllate nel corso dell'esercizio.
Gli oneri finanziari hanno registrato un decremento di Euro 266 migliaia dovuto in particolare a minori interessi passivi diversi (interessi da costo ammortizzato), effetto positivo mitigato parzialmente da maggiori interessi passivi maturati sui mutui.
Di seguito si riporta il dettaglio della voce:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2023 | 31.12.2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | (13) | (73) | 60 |
| Imposte differite | (108) | 83 | (191) |
| Totale | (121) | 10 | (131) |
| di cui da fusione Ecommerce | (30) |
Le imposte correnti si riferiscono per Euro 13 migliaia ad imposte di anni precedenti.
Le imposte differite rappresentano la variazione delle imposte anticipate dell'esercizio. Tali imposte sono state calcolate in particolare sulle perdite fiscali del 2017 e sugli interessi passivi eccedenti il ROL conferibili al consolidato fiscale del 2020, 2021 e 2022.
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2023 | 31.12.2022 |
|---|---|---|
| Risultato ante imposte | (3.826) | 108 |
| Imposta teorica | 1.067 | (30) |
| Imposta effettiva | (13) | (73) |
| Imposte differite | (108) | 83 |
| Utile dopo imposte | (3.946) | 119 |
| Tax rate teorico | 27,90% | 27,90% |
| Tax rate effettivo | -0,33% | 67,32% |
Ai sensi di legge si evidenziano i compensi complessivi spettanti agli Amministratori e ai membri del Collegio sindacale Giglio Group S.p.A.

| A. Giglio | 200 |
|---|---|
| A. Lezzi | 25 |
| F. Gesualdi | 25 |
| C. Grillo | 20 |
| C. Micchi | 25 |
| Totale | 295 |
| G. Mosci | 38 |
|---|---|
| L. Tacchino | 32 |
| M. Centore | 32 |
| Totale | 102 |
I compensi alla Società di revisione Audirevi Spa ammontano ad euro 136.000 e composti come segue:
I compensi agli amministratori, sindaci e alla società di revisione esposti non includono le spese vive addebitate.
Su alcuni Mutui Passivi, al 31 dicembre 2023 è presente la fidejussione personale del Dott. Alessandro Giglio, socio di riferimento della controllante Meridiana Holding SpA.
Di seguito si espone il dettaglio:

Totale garanzie bancarie 3.586 2.876
Causa ordinaria (passiva): con atto di citazione notificato in data 18 febbraio 2020, la Servizi Italia Ltd ha convenuto in giudizio la Giglio Group Spa, chiedendo al Tribunale di: "accertare la risoluzione dell'accordo transattivo concluso tra le parti in data 27 giugno 2019 e conseguentemente, accertare la reviviscenza del contratto concluso tra le medesime parti in data 19 maggio 2016 e quindi condannare Giglio Group S.p.A. a pagare a Servizi Italia ltd i compensi maturati e maturandi ai sensi dell'art. 5 del contratto originario nella misura che verrà determinato in corso di causa."
La vicenda trae origine da un accordo di servizi e licenza di marchi, concluso con Servizi Italia Ltd, in forza del quale tale società si è impegnata a fornire a Giglio la consulenza per l'ottimizzazione dei processi aziendali e sviluppo del business oltre che la concessione in licenza dei marchi di cui la stessa Servizi Italia era titolare. Il tutto a fronte di un corrispettivo quantificato nella misura del 50% del primo margine come meglio definito e determinato all'art. 5 del contratto medesimo.
Successivamente, le parti, in ragione di alcune criticità riscontrate nell'esecuzione del Contratto, hanno sottoscritto un accordo transattivo (Addendum) a mente del quale Giglio S.p.A avrebbe dovuto produrre e distribuire, su tutti i canali televisivi da essa gestiti, trecento contenuti pubblicitari per Servizi Italia, provvedendo altresì al pagamento, a saldo e stralcio di quanto dovuto a Servizi Italia ai sensi dell'art. 5 del richiamato Contratto, della somma di Euro 120 migliaia, in tre rate consecutive entro l'agosto 2019.
In data 5 agosto 2019, Giglio ha contestato a Servizi Italia l'inadempimento grave dell'Addendum, per la prosecuzione illecita dell'utilizzo dei marchi e dei loghi e denominazioni del Gruppo Giglio, con conseguente contestazione di concorrenza illecita e contraffazione di marchio, sospendendo i pagamenti.
Con lettera del legale, datata 8 agosto 2019, Servizi Italia, respingendo le contestazioni fatte da Giglio ha intimato il saldo, pari ad Euro 80 migliaia, dell'Addendum.
Con lettera datata 4 settembre 2019, Servizi Italia ha ritenuto di intimare a Giglio la risoluzione dell'Addendum, con la conseguente riviviscenza del Contratto. Contratto che prevede il pagamento, in favore di Servizi Italia, di un corrispettivo da determinarsi, in ragione degli artt. 5.1 e 5.2 dello stesso, dei volumi di vendita effettivamente conseguiti e/o dei ricavi generati dalla pubblicità apportata direttamente grazie ai servizi resi da Servizi Italia.

Si è costituita in giudizio Giglio eccependo preliminarmente la nullità totale e/o parziale del contratto intercorso tra le parti e/o le sue singole clausole, stante l'assoluta indeterminatezza e/o indeterminabilità dell'oggetto del contratto e/o per assenza di causa e/o, in via subordinata, la nullità parziale del contratto medesimo, per mancanza di causa in ragione del difetto di equivalenza delle prestazioni.
Ferma l'eccepita nullità totale e/o parziale del contratto, sebbene la controparte non abbia fornito elementi rilevanti in merito alla effettiva esecuzione delle attività e dei servizi indicati nel contratto relativamente all'attività di consulenza strategico organizzativa, così come assolutamente generiche siano rimaste le argomentazioni svolte in merito al suo concreto intervento per la definizione degli accordi con i clienti dalla stessa citati (accordi che in ogni caso ci è stato comunicato, in larga parte non sarebbero stati mai effettivamente conclusi).
Nelle udienze svolte nel corso del 2021 sono stati ascoltati testimoni di entrambe le parti e il Giudice con ordinanza del 20.02.2022 ha ordinato a Giglio di esibire copia delle fatture ricevute dal 2016 al 2021 per forniture ricevute, copia delle fatture emesse a clienti, copia degli estratti di magazzino e copia delle fatture relative ai costi di trasporto. Per l'analisi della documentazione è stato nominato dal Tribunale un CTU.
La Consulenza Tecnica di Ufficio è tuttora in corso, tenuto conto delle fasi preparatoria e di raccolta documentale; il termine per il deposito della relazione peritale è stato fissato al 20 dicembre 2023, con udienza in data 16 gennaio 2024 per l'esame della consulenza. All'udienza del 16 settembre 2022, ferme le eccezioni avversarie circa la notifica dell'ordinanza alle altre società del gruppo, controparte ha insistito affinché venisse nominato il Consulente per determinare il margine secondo il criterio contrattuale, chiedendo in prima battuta il calcolo dell'intero margine su tutto il fatturato del gruppo, in seconda battuta il calcolo del margine collegato ai prodotti acquistati da fornitori acquisiti con intermediazione di Servizi Italia e ai prodotti venduti ai clienti acquisiti con l'intermediazione di Servizi Italia (come già individuati nell'ordinanza del 6 aprile 2022). La richiesta avversaria è stata opportunamente contestata evidenziando, come già esposto nelle nostre note, che determinare il margine sull'intero fatturato del Gruppo, oltre che non trovare riscontro nelle previsioni contrattuali, appare comunque inammissibile ed esplorativo, tanto più che proprio il Giudice ha già individuato i possibili clienti procacciati grazie all'intermediazione di Servizi Italia elencandoli nella precedente ordinanza. Il Giudice ha ammesso la consulenza tecnica come richiesta, rinviando all'udienza del 16 gennaio 2024 ore 9,30 per esame. Dopo i primi incontri svolti con il CTU ed alcuni tentativi di componimento bonario che non hanno avuto esito, il CTU ha chiesto

una proroga dei termini per il deposito della perizia, chiedendo altresì al giudice l'integrazione della documentazione già prodotta da Giglio. Il Giudice all'esito dell'udienza del 23.11.2023, dopo ampia discussione, ha autorizzato, come richiesto dal CTU al deposito delle fatture ricevute e delle fatture emesse mancanti ma presenti nel libro IVA di cui al provv.to del 6 aprile 2022 unitamente a tutte le schede contabili clienti e fornitori relative agli anni oggetto di causa comunque riferibili all'elenco di cui all'ordinanza 6 aprile 22, dando termine alla parte per il deposito sino al 29 febbraio 2024. Ha assegnato termine al CTU sino al 30 giugno 2024 per la trasmissione della bozza dell'elaborato alla parte e termine alle parti sino al 30 luglio 2024 per l'invio al consulente delle note ed osservazioni alla bozza di CTU; Fissa per il deposito in cancelleria dell'elaborato peritale finale fino al 30 settembre 2024; la causa è stata rinviata all'udienza del 1° ottobre 2024 avanti a sé per esame della consulenza tecnica.
Rischio soccombenza: allo stato, a prescindere dall'eccepita nullità totale e/o parziale del contratto, ovvero anche solo dell'art. 5 dello stesso ex artt.1418 - 1419 e 1322 – 1325 c.c., alla luce della documentazione ex adverso prodotta e dei riscontri che il Giudice ha ritenuto essere emersi dall'istruttoria svolta deve presumersi che il Giudice abbia effettivamente ritenuto essere stata svolta l'attività da parte della Servizi Italia (almeno per i clienti di cui all'ordinanza del 6.4.2022) tale da legittimare il preteso riconoscimento della percentuale del 50% del margine netto come indicato e definito all'art. 5 del contratto. Margine la cui esatta quantificazione è stata appunto rimessa al CTU e che ad oggi è in corso di valutazione, anche alla luce della documentazione integrativa che è stato ordinato a Giglio di produrre.
In ragione di quanto sopra, il rischio, sebbene allo stato non ancora quantificabile nel suo preciso ammontare, può essere qualificato come sicuramente POSSIBILE, conseguentemente la Società ha mantenuto l'accantonamento del debito nella misura di Euro 285 migliaia.
Causa ordinaria (passiva): La Società Sopra Steria Group S.p.A. ha notificato a Giglio il decreto ingiuntivo telematico n. 5410/2023, emesso in data 25 marzo 2023 su ricorso R.G. n. 4866/2023 dal Tribunale Ordinario di Milano, con il quale è stato ingiunto il pagamento dell'importo di Euro 107 migliaia circa.
Nel ricostruire i rapporti a suo tempo intercorsi con la controllata IBOX SA è stato dato atto dell'intervenuta sottoscrizione di un accordo transattivo tra la stessa IBOX e la Sopra Steria Group S.p.A. in base al quale le parti hanno risolto in maniera consensuale ed anticipata ai sensi degli artt. 1321 e 1372 c.c. il contratto del 4 luglio 2019, ridefinendo all'Allegato "A" le condizioni di fornitura

delle Licenze Front End Oracle con decorrenza dal 5 giugno 2021. A tale accordo transattivo ha preso parte anche la Giglio, dichiarandosi fideiussore nei confronti di Sopra Steria Group S.p.A. per le obbligazioni assunte da IBOX, la quale non avrebbe provveduto al pagamento per Licenze Front End Oracle delle fatture elencate nel ricorso monitorio e, dunque, avrebbe maturato il predetto debito per Euro 107 migliaia. Con atto di citazione ex art. 645 c.p.c. Giglio ha opposto il decreto ingiuntivo, sollevando molteplici contestazioni circa il malfunzionamento delle licenze, tanto da portare la IBOX ad intimare la risoluzione per inadempimento del contratto e ad agire giudizialmente per il risarcimento dei danni conseguenti. La causa è stata iscritta a ruolo ed il Giudice ha fissato la prima udienza di comparizione al 17.01.2024.
Il legale incaricato di difendere Giglio S.p.A. ha ritenuto l'esito della causa probabile, in quanto non può escludersi che il Giudice alla prima udienza conceda la provvisoria esecutività del decreto opposto; per conseguenza è stato iscritto un debito parziale da parte della Società. All'udienza del 21.02.2024 il Giudice ha chiaramente espresso non solo la volontà di concedere la provvisoria esecutività del decreto opposto ma ha palesato (seppur informalmente) anche il proprio convincimento rispetto all'esito stesso del giudizio, tenuto conto proprio della garanzia a prima richiesta effettivamente rilasciata da Giglio in favore di Soprasteria. Motivo per cui, ha evidenziato che sarebbe stato disponibile a non concedere la provvisoria esecutività del decreto solo se la causa fosse stata decisa rapidamente e chiedendo, quindi, espressamente alle parti di rinunciare ai termini di cui all'art. 183 c.p.c. Tenuto conto della situazione generale e della chiara intenzione del Giudice, abbiamo acconsentito a quanto richiesto preferendo evitare il rischio di una esecuzione ai danni di Giglio in forza del titolo esecutivo che il Giudice, come detto, avrebbe sicuramente concesso. La causa è stata rinviata quindi al 5.6.2024 per la precisazione delle conclusioni.
Rischio soccombenza: alla luce di quanto sopra può essere qualificato come sicuramente PROBABILE e cio ha comportato l'iscrizione di un fondo rischi per euro 107 migliaia.
Causa ordinaria (passiva): La Società Sopra Steria Group S.p.A. con atto di citazione prodotto da IBOX SA, dopo aver ripercorso l'intero rapporto contrattuale intercorso con Sopra Steria Group S.p.A. per la fornitura di alcune licenze Oracle ha contestato il malfunzionamento di dette licenze, sostenendo il verificarsi di tali episodi successivamente all'accordo transattivo con la stessa intercorso nel 2021, deducendo l'insorgenza di alcuni gravi episodi legati alla funzionalità delle Licenze di Front End fornite, con particolare riferimento ad alcuni importanti clienti

Controparte di è costituita in giudizio, contestando le argomentazioni spiegate da IBOX rivendicando il ruolo di mero fornitore delle licenze (acquistate a sua volta dalla Var Group S.r.l
Per quanto riguarda le contestazioni relative al contratto di manutenzione, Sopra eccepisce e contesta la fondatezza delle relative domande evidenziando che il contratto effettivamente sottoscritto avrebbe natura "Time&Material", nel quale cioè la convenuta ha semplicemente messo a disposizione della Ibox personale qualificato e tali risorse sono rimaste sempre sotto la direzione della Ibox proprio per la natura del contratto, dovendo semplicemente eseguire ciò che le veniva ordinato dalla Ibox.
Sopra ha insistito per l'integrale rigetto delle domande avanzate da IBOX e chiesto al Tribunale per rinuncia alle pretese azionate, l'assenza di prova dei riferiti inadempimenti e l'inesistenza di inadempimenti "gravi" e delle richieste di danno, nonché accertando e dichiarando – per il contratto di fornitura delle Licenze, per le pattuizioni sull'overusage e per i contratti di supporto alla manutenzione - la natura di contratto ad esecuzione periodica e continuativa con conseguente inapplicabilità – in ogni caso - di effetti restitutori ex art. 1458 c.c.
Ha infine chiesto la chiamata in causa della Var Group S.r.l. (quale soggetto dal quale la stessa riceve le licenze Oracle per la loro successiva commercializzazione) per quanto attiene ai dedotti malfunzionamenti delle Licenze e della Giglio Group S.p.A. quale garante di IBOX, chiedendo nei confronti di quest'ultima la condanna al pagamento – in solido con Ibox SA - del corrispettivo scaduto per Licenze e overusage, per la parte non azionata con il decreto ingiuntivo n. 5410 del 25.3.2023 e quindi per un totale di € 133.832,15.
La prima udienza, originariamente fissata al 6.11.2023 è stata differita al 21.02.2024, per consentire la chiamata in causa della Var Group e della Giglio Group S.p.a.
All'esito dell'udienza del 21.02.2024 il Giudice, ha sostanzialmente rigettato tutte le eccezioni sollevata da IBOX ritenendo la causa già matura per la decisione, sulla sola scorta delle produzioni documentali delle parti. Ha quindi fissato udienza per la rimessione della causa in decisione, per il 25.09.2024, ore 09.30, assegnando alle parti i termini massimi di cui al medesimo art.189 cpc.
Rischio soccombenza: allo stato, anche alla luce della documentazione prodotta da controparte e della chiamata in causa di Giglio in forza della garanzia rilasciata, deve comunque evidenziarsi che stando alle contestazioni sollevate, come più volte evidenziato, sembra probabile che il giudice ritenga effettivamente rinunciati da parte di IBOX i diritti fatti valere nei confronti di Sopra per i dedotti malfunzionamenti delle Licenze. Al tempo stesso, anche rispetto al contratto di manutenzione, le eccezioni formulate da controparte sembrano portare ad un rigetto delle

domande spiegata da IBOX. Da ultimo, deve necessariamente tenersi conto anche delle domande riconvenzionali formulate. In ragione di quanto sopra, allo stato, il rischio può essere qualificato come sicuramente PROBABILE, di conseguenza nel fondo rischi è iscritto un accantonamento per euro 133.832.
Causa ordinaria passiva – tribunale del Lavoro --Con ricorso ex art. 409 c.p.c., un dipendente ha convenuto in giudizio, la Giglio Group S.p.A. (quale incorporante la E.Commerce Outsourcing) chiedendo all'intestato Tribunale di condannare la convenuta, ex l'art. 18 l. n. 300/1970 comma settimo e comma quarto, accertata l'insussistenza del fatto posto a base del licenziamento per giustificato motivo oggettivo e quindi annullato il licenziamento, alla reintegrazione della ricorrente nel posto di lavoro ed al pagamento di un'indennità risarcitoria pari alle retribuzioni intercorrenti dal licenziamento alla reintegra commisurata alla retribuzione mensile condannando , inoltre, la convenuta al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali relativi al periodo intercorrente dal licenziamento alla effettiva reintegra; In subordine ha chiesto di dichiarare risolto il rapporto di lavoro ex art 18. l. n. 300/1970, comma settimo e comma quinto, ed accertato che non ricorrono gli estremi del giustificato motivo addotto del licenziamento intimato, condannare la convenuta al pagamento dell'indennità risarcitoria pari a 24 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto.
Si è costituita in giudizio la Giglio contestando la ricostruzione elaborata dalla controparte evidenziando invece che il licenziamento del dipendente lungi dall'essere pretestuoso e/o illegittimo, si colloca all'interno di un più ampio riassetto organizzativo di tutta la struttura societaria che ha interessato la ECO e la sua capogruppo Giglio, fino ad arrivare alla scelta di fondersi all'interno della società resistente ottimizzando anche attraverso l'esternalizzazione di quei comparti non più strategici per l'attività di impresa la propria produzione e le risorse a ciò dedicate. Proprio in ragione di quanto sopra, essendo cessato integralmente il reparto cui era addetta il ricorrente Giglio ha ribadito la sussistenza dei requisiti del licenziamento per giustificati motivi oggettivi, chiedendo pertanto di rigettare integralmente tutte le domande avversarie, pretestuosamente avanzate nei confronti della Giglio Group S.p.A., perché infondate e non provate, sia in fatto che in diritto.
All'udienza del 4.4.2024 il giudice ha tentato la conciliazione proponendo alle parti la rinuncia al ricorso da parte della ricorrente dietro versamento alla stessa di 13 mensilità oltre ad un contributo alle spese. La causa è stata rinviata all'udienza del 7.5.2024. Nel corso di tale ultima udienza dopo ampia discussione il Giudice ha accolto la richiesta di Giglio di procedere al pagamento della complessiva somma di euro 25.847.12 lordi (le 13 mensilità di cui all'originaria proposta del Giudice

stesso) in 10 rate mensili oltre al pagamento di un contributo per le spese legali pari ad euro 3.000,00 più accessori. Tali importi risultano iscritti nel fondo rischi.
Causa Ordinaria Passiva - Il giudizio ha origine da un decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Milano in favore di Ifitalia che ha richiesto a Giglio il pagamento della somma complessiva di € 394.513,92 (ai quali si aggiungono € 4.643,00 oltre accessori di legge per compensi legali ed esborsi) derivante da un contratto di factoring. L'importo del debito è iscritto nelle passività di natura finanziaria. Nei termini di legge Giglio ha proposto opposizione sostenendo che la cessione dei crediti era pro soluto e che erano stati adempiuti tutti gli obblighi previsti contrattualmente E' fissata la prima udienza effettiva all' 11.11.2024.
Nel procedimento monitorio Ifitalia ha prodotto documentazione che asseritamente comproverebbe la volontà di Giglio Group di riacquistare i crediti ceduti alla Ifitalia con la conclusione del contratto di factoring. Inoltre, Ifitalia ha depositato alcuni piani di rientro che secondo la prospettazione difensiva dimostrerebbero che Giglio avrebbe riconosciuto il debito nei confronti del factor. Il giudizio è nella sua fase iniziale e quindi dovrà essere espletata la fase istruttoria nell'ambito della quale si dovrà produrre documentazione che comprovi che Giglio Group non fosse inadempiente alle obbligazioni contrattuali. In mancanza di tale prova sussiste il rischio che il Tribunale riconosca la debenza della somma e l'opposizione venga rigettata. Il rischio che vi possa essere condanna per l'intero importo richiesto, ossia € 394.513,92 appare altresì POSSIBILE, con una condanna per la società alle ulteriori spese legali del giudizio d'opposizione a decreto ingiuntivo
Il presente bilancio è redatto nel rispetto delle disposizioni di cui all'IFRS 7, che richiede informazioni integrative riguardanti la rilevanza degli strumenti finanziari in merito alle performance, alla esposizione finanziaria, al livello di esposizione al rischio derivante dall'utilizzo di strumenti finanziari, nonché una descrizione degli obiettivi, delle politiche e delle procedure poste in atto dal management al fine di gestire tali rischi.
Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo F. Gestione del capitale e dei rischi finanziari. I finanziamenti e crediti sono attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato che maturano interessi a tasso fisso o variabile. Il valore contabile potrebbe essere influenzato da cambiamenti del

rischio di credito o di controparte.
La Società non ha in essere strumenti finanziari derivati. Si rileva che il valore contabile delle attività
e passività finanziarie iscritte in bilancio approssima il loro fair value.
Di seguito si riporta il raffronto tra il valore contabile e il fair value delle attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2023
| 31.12.2023 | 31.12.2022 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Situazione patrimoniale - finanziaria | Valore | Fair value | Valore | Fair value | |
| (valori in migliaia di euro) | contabile | contabile | |||
| Attività non correnti | |||||
| Attività materiali | (1) | 120 | 54 | ||
| Attività per diritto d'uso | (2) | 418 | 213 | ||
| Altre attività immateriali | (3) | 4.611 | 119 | ||
| Avviamento | (4) | 10.256 | 3.249 | ||
| Partecipazioni | (5) | 2.052 | 2.052 | 11.313 | 11.313 |
| Crediti | (6) | 816 | 816 | 797 | 797 |
| Attività fiscali differite | (7) | 903 | 1.011 | ||
| Totale attività non correnti | 19.178 | 16.756 | |||
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze di magazzino | (8) | 393 | 605 | ||
| Crediti commerciali | (9) | 4.477 | 6.357 | ||
| Crediti finanziari | (10) | 2 | 2 | 2 | 2 |
| Crediti d'imposta | (11) | 1.002 | 263 | ||
| Altre attività | (12) | 114 | 114 | 99 | 360 |
| Disponibilità liquide | (13) | 966 | 966 | 105 | 105 |
| Totale attività correnti | 6.953 | 7.431 | |||
| Totale Attivo | 26.131 | 24.187 | |||
| Patrimonio Netto | (14) | ||||
| Capitale sociale | 6.653 | 4.394 | |||
| Riserve | 26.705 | 24.049 | |||
| Costi di quotazione | - | - | |||
| Riserva FTA | (541) | (541) | |||
| Risultati portati a nuovo | 4 | 4 | |||
| Riserva cambio | (27.498) | (27.617) | |||
| Utile (perdita) del periodo | - | - | |||
| Totale Patrimonio Netto | (3.946) | 119 | |||
| i | 1.377 | 408 | |||
| Totale Patrimonio Netto | |||||
| Passività non correnti | 1.377 | 408 | |||
| Fondi per rischi e oneri | (15) | ||||
| Fondi per benefici ai dipendenti (TFR) | (16) | 270 | - | ||
| Passività fiscali differite | (17) | 315 | 204 | ||
| Altre passività non correnti | 0 | 1 | |||
| Debiti finanziari (quota non corrente) | (18) | 1 | 76 | ||
| Totale passività non correnti | 6.743 | 6.743 | 5.812 | 5.812 | |
| 7.329 | 6.093 | ||||
| Passività correnti | |||||
| Debiti commerciali | (19) | ||||

| Debiti finanziari | (18) | 9.094 | 7.906 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Debiti per imposte | (20) | 4.763 | 4.763 | 7.702 | 7.702 |
| Altre passività | (21) | 2.124 | 921 | ||
| Totale passività correnti | 17.425 | 17.686 | |||
| Totale Passività e Patrimonio Netto | 26.131 | 24.187 |
La Società presenta, alla data del 31 dicembre 2023, una posizione finanziaria netta negativa pari a circa Euro 10,5 milioni di euro.
Tra i debiti finanziari non correnti sono inclusi il debito per il prestito obbligazionario denominato "EBB Export Programme" emesso nel 2019 e la quota non corrente dei finanziamenti bancari a medio lungo termine chirografari
La Società ha in essere numerosi contratti di finanziamento e, in una parte significativa degli stessi, sono previste clausole di cross default solo interno, negative covenants ed acceleration event in caso di mancato rispetto da parte del Gruppo di alcuni obblighi informativi o di preventiva autorizzazione al compimento di determinate operazioni. I contratti di finanziamento in essere con l'Emittente non prevedono clausole di cross default esterno né obblighi di rispetto di specifici covenants finanziari (questi ultimi si applicano unicamente con riferimento al Bond EBB Export Programme).
Nonostante la Società monitori attentamente l'evoluzione della propria esposizione finanziaria, l'eventuale violazione degli impegni contrattuali o il mancato pagamento di rate, eventuali mancati rinnovi o revoche delle linee attualmente in essere, anche per effetto di eventi estranei alla volontà e/o attività dell'Emittente, potrebbero avere un impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria della Società
Nella nota 18 sono riepilogati i finanziamenti in essere in riferimento alla società Giglio .
In data 2 aprile 2019 la società ha emesso un prestito obbligazionario (Bond EBB Export Programme) non convertibile per un importo di Euro 5 milioni in linea capitale, costituito da 50 obbligazioni al portatore aventi ciascuna valore nominale pari a Euro 100.000,00, con le seguenti condizioni:

In data 28 giugno 2023 è stato emesso da SACE, in qualità di garante del prestito obbligazionario, il consenso al bond holder EBB S.r.l. al rilascio del waiver ai seguenti termini e condizioni:

Le Parti Correlate e le relative operazioni intervenute nel corso dell'esercizio 2023 sono state individuate in applicazione delle disposizioni previste dalla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate ("Procedura OPC"), consultabile sul sito internet www.giglio.org , alla sezione Corporate Governance/Sistema e regole di Governance/Procedura parti correlate, redatta e applicata dalla Società in conformità al Regolamento sulle operazioni con parti correlate adottato con delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ("Regolamento Consob"), nonché ai sensi delle disposizioni di cui all'art. 2427, comma 2, del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24.
Di seguito vengono indicate le società definite come parti correlate e il rapporto di correlazione con la Società:
Si riportano in seguito in forma tabellare, i valori economici e patrimoniali relativi ai rapporti con le Parti Correlate al 31 dicembre 2023. Si evidenzia che i dati indicati nelle seguenti tabelle sono tratti dal bilancio di esercizio dell'Emittente e/o da dati di contabilità generale.
| Operazioni con parti correlate al 31 dicembre 2023 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali |
Crediti finanziari |
Debiti commerciali |
Debiti finanziari |
Ricavi da vendite |
Costi operativi |
Proventi non recurring |
Proventi finanziari |
Oneri finanziari |

| A | Società controllate |
1.571 | 605 | 4.737 | 1.148 | 2.607 | 2.497 | 1.050 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| B | Società controllanti o sottoposte a comune controllo |
550 | 732 | 90 | ||||||
| C | Società collegate |
|||||||||
| D | Partecipate | |||||||||
| E | Joint venture | |||||||||
| F | Dirigenti con responsabilità strategiche, di cui: |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| Amministratori esecutivi |
||||||||||
| Amministratori non esecutivi |
||||||||||
| Altri | ||||||||||
| G | Altre parti correlate, di cui: |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| Collegio Sindacale |
||||||||||
| Joint venture | ||||||||||
| Stretti familiari | ||||||||||
| Altri | ||||||||||
| Totale (A;B;C;D;E;F;G) |
1.571 | 605 | 5.287 | 1.880 | 2.607 | 2.497 | - | 90 |
Con riferimento alle operazioni con Società controllate, si riporta di seguito un dettaglio della composizione delle stesse per ciascuna tipologia di transazione intervenuta:
Crediti debiti commerciali
| Giglio | Giglio | Giglio | Salotto di | Media 360 | Ecommerce | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti/Debiti | Group | USA | Shanghai | Brera | HK | Outosourcing | Ibox SA |
| Giglio Group | - | (18) | - | 31 | - | 13 | 1.545 |
| Ecommerce outsourcing | 3.508 | - | - | - | - | - | |
| Giglio USA | - | - | - | - | - | - | - |
| Giglio Shanghai | - | - | - | - | - | - | - |
| Salotto di Brera | 1.209 | - | - | - | - | - | - |
| IBOX SA | 20 | - | - | - | - | - | - |
| Crediti debiti finanziari | |||||||
| Giglio | Giglio | Giglio | Salotto di | Media 360 | Ecommerce | Ibox | |
| Crediti/Debiti | Group | USA | Shanghai | Brera | HK | Outosourcing | SA |

| Salotto di Brera | - | - | - | - | - | - | - |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| IBOX SA | - | - | - | - | - | - | - |
| Metarevolution | - | - | - | - | - | - | - |
Ricavi-costi commerciali
| Giglio | Giglio | Giglio | Salotto di | Media 360 | Ecommerce | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi/Costi | Group | USA | Shanghai | Brera | HK | Outosourcing | Ibox SA |
| Giglio Group | 769 | 661 | - | 1.040 | 136 | ||
| Ecommerce outsourcing | 35 | - | |||||
| Giglio USA | - | - | |||||
| Giglio Shanghai | 15 | - | |||||
| Salotto di Brera | 2.448 | ||||||
| IBOX SA | - | - | |||||
| Proventi non recurring | |||||||
| Giglio | Giglio | Giglio | Salotto di | Media 360 | Ecommerce | ||
| Ricavi/Costi | Group | USA | Shanghai | Brera | HK | Outosourcing | Ibox SA |
| Giglio Group | 1.050 |
La natura delle operazioni infragruppo esposte nella tabella sopra è la seguente: (i) per Salotto di Brera trattasi in generale del ricarico dei costi amministrativi sostenuti dall'Emittente in nome e per conto delle società controllate, (ii) da Salotto di Brera Srl trattasi di fornitura di beni.
Le operazioni con Parti Correlate, ai sensi dell'art. 2427 co.1 n. 22 – bis c.c., risultano essere quelle poste in essere con i seguenti soggetti:
Contestualmente all'approvazione delle linee guida del piano 2024-2028 il Consiglio ha deliberato di adottare una politica pluriennale di distribuzione di dividendi decisi anno per anno in funzione dei risultati conseguiti e qualora la situazione patrimoniale lo consenta.

L'utile base per azione attribuibile ai detentori di azioni ordinarie della società̀ è calcolato dividendo l'utile per il numero di azioni in essere alla data di chiusura dell'esercizio.
Non vi sono effetti diluitivi.
| di cui | di cui | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Situazione patrimoniale - finanziaria | 31.12.2023 | parti | 31.12.2022 | parti | |
| (valori in migliaia di euro) | correlate | correlate | |||
| Attività non correnti | |||||
| Attività materiali | (1) | 120 | 54 | ||
| Attività per diritto d'uso | (2) | 418 | 213 | ||
| Attività immateriali | (3) | 4.611 | 119 | ||
| Avviamento | (4) | 10.256 | 3.249 | ||
| Partecipazioni | (5) | 2.052 | 11.313 | ||
| Crediti | (6) | 816 | 467 | 797 | 605 |
| Attività fiscali differite | (7) | 903 | 1.011 | ||
| Totale attività non correnti | 19.178 | 467 | 16.756 | 605 | |
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze di magazzino | (8) | 393 | 605 | ||
| Crediti commerciali | (9) | 4.477 | 383 | 6.357 | 1.571 |
| Crediti finanziari | (10) | 2 | 2 | ||
| Crediti d'imposta | (11) | 1.002 | 6 | 263 | |
| Altre attività | (12) | 114 | 99 | ||
| Disponibilità liquide | (13) | 966 | 105 | ||
| Totale attività correnti | 6.953 | 390 | 7.431 | 1.571 | |
| Totale Attivo | 26.131 | 857 | 24.187 | 2.176 | |
| Patrimonio Netto | (14) | ||||
| Capitale sociale | 6.653 | 4.394 | |||
| Riserve | 26.705 | 24.049 | |||
| Riserva straordinaria | - | - | |||
| Costi di quotazione | (541) | (541) | |||
| Riserva FTA | 4 | 4 | |||
| Risultati portati a nuovo | (27.498) | (27.617) | |||
| Riserva cambio | - | - | |||
| Utile (perdita) del periodo | (3.946) | 119 | |||
| Totale Patrimonio Netto | 1.377 | - | 408 | - | |
| Passività non correnti | |||||
| Fondi per rischi e oneri | (15) | 270 | - | ||
| Fondi per benefici ai dipendenti (TFR) | (16) | 315 | 204 | ||
| Passività fiscali differite | (17) | 0 | 1 | ||
| Debiti finanziari (quota non corrente) | (18) | 6.743 | 5.812 | ||
| Altre passività non correnti | (21) | 1 | 76 | ||
| Totale passività non correnti | 7.329 | - | 6.093 | - |

| Passività correnti | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Debiti commerciali | (20) | 9.094 | 1.771 | 7.906 | 5.287 |
| Debiti finanziari (quota corrente) | (18) | 4.763 | 7.702 | 1.880 | |
| Debiti per imposte | (21) | 2.124 | 921 | ||
| Altre passività | (21) | 1.443 | 251 | 1.156 | |
| Totale passività correnti | 17.425 | 2.021 | 17.686 | 7.167 | |
| Totale Passività e Patrimonio Netto | 26.131 | 2.021 | 24.187 | 7.167 |
| Conto economico (valori in migliaia di euro) |
31.12. 2023 |
di cui parti correlate |
di cui non recurri ng |
31.12.2 022 |
di cui parti correla te |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi totali | (2 2) |
17.95 6 |
1.182 | 17.458 | 2.607 | |
| Altri ricavi | (2 2) (2 |
3.295 | 770 | 2.268 | ||
| Costi capitalizzati | 3) | 50 | 0 | |||
| Variazione delle rimanenze | (382) | (888) | ||||
| Costi di acquisto per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci |
(2 3) |
(12.2 03) |
(676) | (13.58 7) |
(2.497) | |
| Costi per servizi | (2 4) (2 |
(7.84 5) |
(556) | (3.369) | ||
| Costi per godimento beni terzi | 5) | (75) (20.1 |
(62) (17.01 |
|||
| Costi operativi | (2 | 23) (1.99 |
(1.232) | 8) | (2.497) | |
| Salari e stipendi | 6) | 3) | (1.208) | |||
| Oneri sociali | (2 6) |
(580) | (342) | |||
| TFR | (2 6) |
(130) | (65) | |||
| Costo del personale | (2.70 3) |
0 | (1.615) | 0 | ||
| Ammortamenti attività immateriali* | (2 7) |
(836) | (63) | |||
| Ammortamenti attività materiali | (2 7) |
(281) | (247) | |||
| Svalutazioni | (2 7) |
93 | 3 | |||
| Ammortamenti e svalutazioni | (1.02 5) |
0 | (308) | 0 | ||
| Altri ricavi (costi) operativi | (2 8) |
(187) | (79) | |||
| Risultato operativo | (3.11 9) |
719 | (182) | 109 | ||
| Proventi (Oneri) non recurring | (2 9) |
6 | 3 | 1.050 | 1.050 | |
| Proventi finanziari | (3 0) |
2 | 10 | |||
| Oneri finanziari netti | (3 0) |
(714) | (770) | (90) |

| Risultato prima delle imposte | (3.82 6) |
722 | 108 | 1.069 | |
|---|---|---|---|---|---|
| (3 | |||||
| Imposte sul reddito* | 1) | (121) | 10 | ||
| (3.94 | |||||
| Risultato netto di esercizio | 6) | 722 | 119 | 1.069 | |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (valori in migliaia di | 31.12. | 31.12.2 |
|---|---|---|
| euro) | 2023 | 022 |
| (3.94 | ||
| Risultato netto di esercizio | 6) | 119 |
| Altre componenti di conto economico complessivo | ||
| Altre componenti di conto economico complessivo che | ||
| saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) | ||
| d'esercizio al netto delle imposte | ||
| Riserva Cambi | 0 | 0 |
| Totale altre componenti di conto economico | ||
| complessivo che saranno successivamente riclassificate | ||
| nell'utile/(perdita) d'esercizio al netto delle imposte | 0 | 0 |
| Altre componenti di conto economico complessivo che | ||
| non saranno successivamente riclassificate | ||
| nell'utile/(perdita) d'esercizio al netto delle imposte | ||
| Perdita Attuariale dei benifici a dipendenti | (29) | 54 |
| Totale altre componenti di conto economico | ||
| complessivo che non saranno successivamente | ||
| riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio al netto delle | ||
| imposte | (29) | 54 |
| (3.97 | ||
| Risultato complessivo consolidato dell'esercizio | 5) | 173 |
| - | ||
| 0,181 | ||
| Utile per Azione | 0 | 0,0079 |
Il bilancio al 31 dicembre 2023 presenta una perdita di Euro 3.946 migliaia che ha condotto ad un patrimonio netto pari a Euro 1.377 migliaia.
L'indebitamento finanziario netto della Società al 31 dicembre 2023, seppure in progressiva diminuzione, ammonta ad Euro 10,5 milioni (Euro 13,5 milioni al 31 dicembre 2022) e sono presenti debiti tributari, previdenziali e commerciali scaduti, complessivamente di importo rilevante e pertanto, alla data di presentazione del presente bilancio la Società versa in una situazione di

tensione finanziaria. Peraltro, alla data della presente relazione è stato incassato un rilevante credito IVA, pari a circa Euro 1,5 milioni, che ha contribuito ad alleggerire la predetta tensione finanziaria.
Nel corso degli ultimi esercizi il Consiglio di Amministrazione ha ricercato le possibili soluzioni finanziarie ed industriali per porre la società in una situazione di solidità economica in grado di mantenere nel tempo la continuità aziendale; in tal senso alla fine dell'esercizio 2023 è stato sottoscritto, da parte delle società Meridiana Holding S.p.A., Luxury Cloud S.r.l. e Ibox SA, l'aumento di capitale di Giglio Group S.p.A. per un ammontare complessivamente pari ad Euro 5 milioni.
Ha inoltre ridotto significativamente i costi generali e del personale ed ha attuato altre ottimizzazioni volte a rendere più produttive le unità di business.
Inoltre, nel mese di aprile 2024, la Società ha avviato un processo volto alla raccolta di nuove risorse finanziarie e alla definizione di un accordo con gli Istituti di Credito per la richiesta di standstill alle banche finanziatrici avvalendosi di primaria società di consulenza e di un Advisor legale.
Infine, si rileva che, sulla base di quanto sopra riportato, in data 4 giugno 2024 gli Amministratori hanno approvato il nuovo Piano Industriale 2024-2028, basando le valutazioni sul buon esito delle operazioni sopra menzionate, nonché sull'incremento lineare dei ricavi, con previsione di una redditività (rapporto Ebitda/Ricavi) sostenibile nel lungo termine.
Con riferimento all'andamento dei ricavi si segnalano alcuni rallentamenti avvenuti nel corso del 2023, dovuti alle difficoltà generate dalle tensioni geopolitiche nei paesi dell'Est e nel vicino medioriente, e per un nuovo importante contratto siglato a maggio 2023, la cui operatività di vendita in esclusiva a bordo dei treni di prodotti per viaggiatori è slittata alla seconda metà del mese di giugno 2024.
Gli Amministratori hanno provveduto ad aggiornare al 31 dicembre 2023 la propria valutazione della continuità aziendale e la misura del fabbisogno finanziario previsto per i 12 mesi successivi nel rispetto di quanto previsto dal Piano industriale.
A seguito dei dati consuntivati al 31 dicembre 2023, gli Amministratori sottolineano le attività poste in essere per permettere alla Società di operare come un'entità in funzionamento, ovvero:

e la capacità dello stesso di generare flussi di cassa necessari a garantire la continuità della società, ma che risultano dipendenti da azioni future ipotetiche e comunque potenzialmente influenzati da variabili esogene, ad oggi non pienamente quantificabili né controllabili;
Il prezzo incorpora uno sconto del 15% rispetto alla "media degli ultimi tre mesi di mercato antecedente al giorno di emissione per il volume giornaliero scambiato nelle stesse date" e dunque rientra anche nel range di prezzo tra il 5% e il 20% stabilito in sede assembleare. Inoltre, il prezzo incorpora uno sconto del 6,836 % rispetto all'ultimo prezzo del mercato.
Ad esito dell'aumento di capitale Ibox SA, unico aderente che non sia parte correlata, ha sottoscritto al prezzo sopra indicato n. 2.937.672 azioni per un valore di 1.300.000 Euro pari a 26 % dell'aumento di capitale attraverso la compensazione di propri crediti liquidi ed esigibili nei confronti della Società. Meridiana Holding S.p.A. ha sottoscritto n. 6.779.245 azioni per un valore di euro 3 milioni, pari al 60 % dell'aumento di capitale di cui 2.528.000 Euro in contanti che sono già stati versati nelle casse della Società e 472.000 Euro mediante compensazione di propri crediti liquidi ed esigibili nei confronti della Società; Luxury Cloud S.r.l. ha sottoscritto n. 1.581.823 azioni per un valore di euro 700.000 Euro pari al 14 % dell'aumento di capitale in contanti che sono già stati versati nelle casse della Società.
Alla luce delle considerazioni riportate in precedenza gli elementi di incertezza e di rischio che permangono sono legati a:
piena realizzazione degli obiettivi del Piano Industriale, che prevede nel medio termine il riequilibrio economico-finanziario della Società e la capacità della stessa di generare flussi di

cassa necessari a garantire la continuità della Società, ma che risultano dipendenti da azioni future ipotetiche e comunque potenzialmente influenzate da variabili esogene, fra i quali è da tenere presente l'andamento dei volumi di ricavo attesi nonché la positiva conclusione del processo di raccolta di nuove risorse finanziarie e di definizione di un accordo con gli Istituti di Credito per la richiesta di standstill alle banche finanziatrici.
Tensione finanziaria, determinata dalla presenza di un elevato indebitamento a breve termine ed andamento economico negativo.
Alla luce di quanto sopra, il Consiglio ritiene che la possibilità per la Società di continuare la propria operatività per un futuro prevedibile sia necessariamente legata oltre al mantenimento delle linee di credito esistenti e all' effettiva definizione di un accordo con gli Istituti di Credito per la richiesta distandstill alle banche finanziatrici, al fine di ottenere le risorse necessarie per coprire il fabbisogno finanziario nel breve termine, nonché al raggiungimento dei target operativi e finanziari previsti nel Piano Industriale.
Di conseguenza qualora le azioni di recupero della redditività si concretizzassero solo in parte la Società non esclude la necessità di far ricorso entro i prossimi 12 mesi ad operazioni di ristrutturazione finanziaria aventi lo scopo di ridurre l'indebitamento e aumentare le capacità di sostenere i flussi finanziari
Pur in presenza di significative incertezze legate all'attuale situazione patrimoniale, all'ammontare di debiti scaduti, alla effettiva realizzabilità delle previsioni del Piano Industriale, gli Amministratori della Società hanno ritenuto ragionevole adottare il presupposto della continuità aziendale nella preparazione del bilancio al 31 dicembre 2023.
Per tale motivo, dunque, gli Amministratori continuano ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella preparazione del bilancio ritenendo di aver comunque fornito un'informativa esaustiva delle significative incertezze in essere e dei conseguenti dubbi che insistono sul mantenimento di tale presupposto.
Da ultimo e quale ulteriore nota di prudenza, gli Amministratori, consapevoli dei limiti intrinseci della propria determinazione manterranno un costante monitoraggio sull'evoluzione dei fattori presi in considerazione, così da poter assumere, laddove se ne verificassero i presupposti, i necessari provvedimenti, nonché provvedere, con analoga prontezza, ad assolvere agli obblighi di

comunicazione al mercato. In particolare, il Consiglio di amministrazione monitora e continuerà a monitorare la situazione economico, patrimoniale e finanziaria al fine di valutare anche soluzioni alternative di rafforzamento patrimoniale tali da garantire la sussistenza del presupposto della continuità aziendale.
Va considerato che qualora le citate criticità dovessero eventualmente emergere il Consiglio di Amministrazione sarebbe costretto a rivedere il presupposto della continuità ed effettuare le conseguenti verifiche, valutazioni ed approfondimenti, al fine di garantire il recupero del valore delle attività materiali, immateriali iscritte nel bilancio al 31 dicembre 2023, le quali potrebbero risultare oggetto di significative ulteriori svalutazioni per effetto del possibile venir meno del presupposto della continuità aziendale, nonché procedere ad eventuali maggiori accantonamenti di fondi per passività potenziali.
***
Proposta di destinazione
Il Consiglio di Amministrazione della Società, in data 5 giugno 2024, ha deliberato quanto segue.
Il bilancio della società ha chiuso al 31 dicembre 2023 con una perdita di Euro 3.946 migliaia, che ha condotto ad un patrimonio netto pari a Euro 1.377 migliaia.
Tale risultato determina una perdita oltre 1/3 del capitale sociale (pari ad Euro 6.653.363), rilevante ai sensi dell'art. 2446, comma 1, c.c.
Tale perdita è maturata nell'esercizio chiuso al 31.12.2023. Pertanto la norma richiede di procedere alla convocazione dell'assemblea per gli "opportuni provvedimenti" ma consente di non effettuare interventi immediati sul capitale volti a ripianare la perdita, che sono imposti, dal comma 2 del medesimo articolo, soltanto se la perdita non si riduca entro un terzo del capitale entro l'esercizio successivo (a differenza di quanto avvenuto per le perdite maturate al 31.12.2020 e al 31.12.2021, per le quali, in forza di quanto previsto rispettivamente dalla L. 30 dicembre 2020

n.178 e dal D.L 30 dicembre 2021 n. 228 (convertito con modifiche dalla legge n. 15 del 25 febbraio 2022), era spostato al quinto esercizio successivo l'obbligo di ripianare le perdite previsto dall' l'art 2446, comma 2 c.c.).
Al riguardo, invitiamo i soci:
Inoltre, per le perdite maturate al 31.12.2020 (pari ad Euro 8.419.120) e al 31.12.2021 (pari ad Euro 3.123.461), già portate a nuovo, invitiamo i soci a valutare la possibilità di utilizzare parte delle riserve esistenti (come incrementate anche ad esito dell'aumento di capitale perfezionato il 20 dicembre 2023) con la conseguente riduzione delle riserve ad Euro 15.163 migliaia.
Tale ripianamento, peraltro, potrebbe essere ancora rinviato, in forza di quanto previsto rispettivamente dalla L. 30 dicembre 2020 n.178 e dal D.L 30 dicembre 2021 n. 228 (convertito con modifiche dalla legge n. 15 del 25 febbraio 2022), fino al quinto esercizio successivo la loro maturazione. In tal caso le riserve verrebbero ridotte
Per tale ragione, tale ultimo aspetto non è presente nella proposta di delibera sotto formulata ma viene rimesso dagli amministratori ad una valutazione da effettuare in assemblea direttamente da parte dei soci.
Conseguentemente viene formulata all'assemblea la seguente proposta di delibera:
"L'Assemblea degli Azionisti di Giglio Group S.p.A.,

di attribuire all'organo amministrativo e per esso al Presidente ogni più ampio potere necessario e/o opportuno per dare esecuzione alla presente deliberazione nonché apportare, ove necessario, aggiunte, modifiche e soppressioni meramente formali che fossero chieste dalle competenti autorità per l'iscrizione della presente delibera nel registro delle imprese."
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