AI assistant
Giglio.Com — Annual Report 2020
May 11, 2021
4456_10-k_2021-05-11_1f5e690d-46a5-44ea-b97d-f50b49939748.pdf
Annual Report
Open in viewerOpens in your device viewer


Relazione Finanziaria Annuale e Consolidata al 31 dicembre 2020

SOMMARIO
- 1. Relazione sulla Gestione Giglio Group S.p.A.
- 2. Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020
- 3. Prospetti Contabili Consolidati al 31 dicembre 2020
- a. Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
- b. Prospetto di conto economico e conto economico complessivo consolidati
- c. Rendiconto finanziario consolidato
- d. Prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato
- 4. Note Illustrative al bilancio consolidato
- 5. Attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14
maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni, nonché ai sensi dell'art.
154-bis del d.lgs. 24 febbraio n.58
- 6. Relazione società di revisione
- 7. Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020
- 8. Prospetti Contabili del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020
- a. Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria
- b. Prospetto di conto economico e conto economico complessivo
- c. Rendiconto finanziario
- d. Prospetto di movimentazione del patrimonio netto
- 9. Note Illustrative al bilancio d'esercizio

10.Attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni, nonché ai sensi dell'art.
154-bis del d.lgs. 24 febbraio n.58
- 11.Relazione del collegio sindacale
- 12.Relazione società di revisione

Relazione sulla Gestione

Dati Societari
Sede Legale Giglio Group S.p.A. Piazza Diaz 6, 20123 Milano
Dati Legali Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 4.149.295 REA n. 1028989 Codice Fiscale 07396371002 Iscritta al Registro delle Imprese di Milano al n. 07396371002 Sito Istituzionale www.giglio.org
Sede Legale e operativa Piazza Diaz 6, Milano
Sede operativa
Le sedi della società sono: Sede legale – Piazza Diaz 6, Milano Unità locale operativa – Via dei Volsci 163 Roma Unità locale operativa – Piazza della Meridiana 1, Genova
Organi Sociali in carica *
Consiglio di Amministrazione
| Alessandro Giglio | Presidente | |||
|---|---|---|---|---|
| Marco Belloni | Amministratore Delegato con deleghe nominato per |
|||
| cooptazione dal Consiglio di Amministrazione in data 23 luglio | ||||
| 2020 e confermato dall'assemblea degli azionisti in data 12 |
||||
| novembre 2020 | ||||
| Anna Lezzi | Amministratore con deleghe | |||
| Silvia Olivotto | Amministratore Indipendente | |||
| Francesco Gesualdi | Amministratore Indipendente nominato per cooptazione dal |
|||
| Consiglio di Amministrazione in data 15 maggio 2020 e confermato dall'assemblea degli azionisti in data 12 novembre 2020 |
||||
| Giorgio Mosci | Amministratore Indipendente cessato in data 23 luglio 2020 | |||
| Massimo Mancini 2020 |
Vice Presidente e Direttore Generale cessato in data 21 marzo |
|||
| Carlo Micchi | Amministratore esecutivo cessato in data 24 marzo 2020 | |||
| Yue Zhao | Amministratore cessato in data 14 maggio 2020 |

Collegio Sindacale
| Cristian Tundo | Presidente |
|---|---|
| Monica Mannino | Sindaco effettivo |
| Marco Centore | Sindaco effettivo |
| Stefano Mattioli | Sindaco supplente |
| Cristina Quarleri | Sindaco supplente |
Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate Silvia Olivotto Presidente Francesco Gesualdi
Comitato per le Remunerazioni e Nomine Francesco Gesualdi Presidente Silvia Olivotto
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Carlo Micchi
Società di Revisione EY S.p.A.
* Il Consiglio d'Amministrazione e il Collegio Sindacale scadono con l'approvazione del bilancio d'esercizio 2020. Il mandato della società di revisione è stato sottoscritto per il periodo 2017-2025, scadrà quindi nel 2026 con l'approvazione del bilancio 2025.

1. Introduzione
Giglio Group opera nell'industria dell'e-commerce di prodotti di moda di alta gamma, nel mondo dei prodotti di design, nel settore del food e sta sviluppando anche una offerta commerciale per i prodotti dell'healthcare. La missione del gruppo è quella di portare un numero maggiore di brand, di tutte le categorie servite, a disposizione degli utenti digitali in tutto il mondo.
Fondato nel 2003, il Gruppo offre servizi tailor-made B2B e B2C di varie industrie, con particolare focus sul "made in Italy", coprendo un'intera catena, dalla creazione di piattaforme e-commerce alla gestione del magazzino a livello globale, alla connessione con i più importanti marketplace digitali. Giglio Group, quindi, non è solo una piattaforma tecnologica B2C per l'industria del mondo fashion, ma propone un'estesa gamma di servizi che mirano a connettere su svariate piattaforme digitali i brand con i consumatori a livello globale, avendo nel frattempo esteso la propria attività verso l'industria alimentare, del design, dell'elettronica, del bricolage, dei prodotti del benessere fisico. Inoltre, tramite la divisione "incentive", offre soluzioni evolute e digitali che consentono alle aziende clienti di aprirsi a nuovi mercati nazionali ed internazionali, fidelizzando la propria clientela, motivando la forza vendita diretta ed indiretta, incentivando e premiando il trade. Fornisce un supporto sia strategico che operativo supportando i clienti nell'ideazione ed implementazione di programmi di loyalty ed engagement, fornendo un servizio completo dalla gestione dei punti fino alla consulenza sul corretto inquadramento fiscale e legale delle manifestazioni a premio.
La proposta innovativa e commerciale di Giglio Group segue e cerca di anticipare il cambiamento del rapporto tra il brand ed il consumatore. Le innovazioni tecnologiche abilitano l'evoluzione dei canali di vendita, il ciclo di vita dei prodotti cambia e si evolve, l'offerta del brand si deve modellare intorno al cliente ed ai suoi percorsi. Nel mercato si aprono nuove opportunità di business che i brand devono presidiare, se non autonomamente, con il supporto di realtà competenti. È l'inevitabile evoluzione della relazione tra i brand e i loro consumatori, non più immutabile e nell'ambito del fashion, legata al cambiamento della collezione ogni stagione, ma in continuo movimento, con punti di contatto e canali che mutano assai velocemente.
IL MODELLO DI BUSINESS E I PUNTI DI FORZA
Giglio si costituisce come un player che agisce abilitando i brand ad essere presenti nel mondo digitale trasversalmente ai propri canali di vendita, diventando così un vero e proprio E-ECOMMERCE GATEWAY per i brand del fashion. Giglio Group è il partner per la gestione dell'intero

ciclo di vita digitale del prodotto, unico punto di entrata per qualunque soluzione e-commerce del brand, assicurando un tasso di vendita del 100% nell'arco di un anno e in qualunque geografia di vendita.
Con l'avvio delle vendite in ambito design e l'entrata nel segmento del food, il gruppo Giglio detiene un portafoglio di brand unico e con una offerta di prodotto completa ed innovativa, una infrastruttura necessaria per il paese per poter ridurre la distanza dei campioni nazionali delle rispettive categorie verso le nuove frontiere delle vendite digitali nel mondo.
Giglio dispone di proprie piattaforme direttamente integrabili e compatibili con le più diffuse soluzioni e-commerce adottate dai brand, non interferendo con le scelte tecnologiche del cliente e senza richiedere investimenti per le connessioni.
Nel fashion in particolare, Giglio Group abbraccia le diverse esigenze dei brand in relazione alla loro presenza nello spazio digitale e propone servizi che possono incrementare il valore della distribuzione tradizionale:
- Retail fisico. Per Giglio Group il negozio fisico ha il compito di potenziare l'efficacia di tutti gli altri canali di vendita, coinvolto in servizi e funzionalità aggiuntive differenzianti (es. click & collect, cambio e reso, in-store personal shopper) diventando a tutti gli effetti il luogo dove sperimentare l'esperienza di prova ed il contatto con il prodotto.
- Wholesale fisico. I department stores e le boutique multimarca amplificano la distribuzione «fisica» del brand, raggiungendo in modo assai più capillare luoghi e consumatori seppur con profondità di offerta inferiore, ma con la possibilità di aver visionato l'estesa gamma on-line.
- E-commerce. È il primo pilastro di vendita all'interno del mondo online, un punto di forza consolidato per Giglio Group. Ormai rappresenta parte del DNA del brand, presentando un massimo assortimento di catalogo, un rapporto personalizzato con i clienti, può assicurare importanti volumi di vendita, e si ha un controllo diretto della distribuzione online, dal magazzino alla porta di casa del consumatore, raccogliendo preziosi dati sull'esperienza di shopping avuta. È elemento imprescindibile in un piano industriale dei più importanti brand, fattore qualificante la sostenibilità economica dello stesso brand, canale, fattore di accelerazione della penetrazione in nuove aree o di mantenimento delle vendite nei mercati più maturi in cui il declino delle transazioni fisiche in negozio è più marcata.
- E-Tailers (o Multi-Brand Stores). Amplificano la distribuzione online dei brand mantenendone il posizionamento, aumentando la brand awareness, incrementando le vendite digitali e assicurando una facile penetrazione geografica.

• Marketplace. La vera competenza di Giglio Group è la forza innovativa della proposta commerciale per il 2020.
Essere presenti all'interno dei Marketplaces ora deve essere la realtà impellente dei brand che vogliono conseguire importanti vendite incrementali. I marketplaces, in dipendenza della geografia, possono contare per metà delle vendite on line. La presenza è ormai considerata indispensabile sia per le vendite ma anche per il controllo dei canali distributivi paralleli on-line che possono deteriorare l'immagine e reputazione del brand oltre che le dinamiche di pricing.
• Destocking. Rappresenta un altro punto di forza di Giglio Group, una competenza consolidata, in crescita e con ulteriori opportunità di sviluppo, conquistando nuove aree di commercializzazione. Non un'attività occasionale ma un insieme di servizi di pianificazione e di distribuzione degli stock, coordinata con i brand e organizzata in modo professionale con ampio anticipo. L'obiettivo è ottimizzare il potenziale di vendita del brand tramite operazioni di cleaning di magazzino o di vendita di produzioni di stock dedicati. Giglio Group ha vasta esperienza di ottimizzazione del valore di magazzino, di incrementare le vendite, di assicurare la penetrazione geografica di nuovi mercati, di costituire, quindi, un vero canale commerciale complementare nelle possibilità dei direttori delle vendite dei brand.
Definitivamente la missione di Giglio Group è di assicurare al brand il "Sell Through 100%": grazie alla combinazione di più canali di vendita e modelli economici, il gruppo punta a rendere possibile per i Brand Partner un sell through del 100% dei canali digitali.
Nel 2020, per la prima volta, la Società ha operato con piena focalizzazione sul business dell'ecommerce. Il 2020 è stato inoltre il primo esercizio in cui ha consolidato integralmente i risultati della società E-Commerce Outsourcing s.r.l. (proprietaria del marchio commerciale Terashop), uno dei più importanti player nella fornitura in outsourcing di servizi di e-commerce. Terashop è stata l'azienda di e-commerce che ha maggiormente investito sull'omnicanalità nel panorama italiano e la sua innovativa piattaforma permette di offrire ai brand ed ai clienti finali un'esperienza d'acquisto completa. Integrando le piattaforme di Giglio Group con quelle di Terashop, è stato possibile allargare l'attività del Gruppo verso nuovi settori quali in particolare GDO, GDS e Food con la possibilità di applicare diversi modelli di business: vendite online con consegna a domicilio, ritiro nei punti vendita, chioschi digitali per la vendita in negozio, sistemi di CRM, siti B2B, B2E e sistemi di loyalty card.

L'acquisizione di Terashop ha consentito di inglobare un portafoglio clienti attivo nei settori di riferimento con volumi elevati di transazioni supportate e ha permesso fin da subito di creare importanti economie di scala con risparmi immediati. È stato anche possibile rafforzare la propria organizzazione tecnica grazie all'inserimento nella propria forza lavoro di figure esperte nell'informatica, con elevata specializzazione nel settore dell'e-commerce; risorse altamente critiche in questo settore e difficili da reperire con tale profondità di competenze.
IL MERCATO DI RIFERIMENTO
Secondo Altagamma 2020 Worldwide Luxury Market Monitor, uno studio realizzato da Bain & Company, a seguito della crisi economica innescata dall'epidemia di COVID-19, nel 2020 il mercato dei beni di lusso è stato pesantemente colpito e si è contratto per la prima volta dal 2009, registrando un crollo del 23% e fermandosi solo a 217 miliardi di Euro. In tutto il mondo è stato un anno di profondo cambiamento nello stile di vita, nel modo di fare acquisti e nella scala dei valori in ognuno di noi. Il turismo si è fermato e gli acquisti online dei prodotti di lusso sono sensibilmente incrementati raddoppiando la quota di mercato dal 12% del 2019 al 23%.
I canali di vendita dei beni di lusso
Il cambiamento innescato dalla pandemia da Covid-19 a livello globale, ha portato la presenza dell'attività online in ogni aspetto della vita. Nel mercato del lusso, le vendite online hanno raggiunto nel 2020 quota 49 miliardi di Euro contro 33 miliardi di Euro nel 2019 e hanno continuato a guadagnare quote rappresentando il 23% del mercato contro il 12% nel 2019, con i clienti sempre più influenzati e supportati dai canali digitali anche nei loro acquisti fisici. Il 75% delle transazioni del lusso è stato influenzato dal canale online e dal 20% al 25% degli acquisti è stato supportato digitalmente. Si stima che entro il 2025 quello online sarà il principale canale per gli acquisti del lusso. L'Asia si è confermata come motore di crescita per il lusso online, prima dell'Europa e delle Americhe. Gli accessori sono rimasti la principale categoria venduta online davanti all'abbigliamento mentre le categorie di bellezza e "Hard Luxury" (gioielli e orologi) sono in costante aumento. Tra i canali per le vendite di lusso online, i siti Web dei marchi hanno acquisito quote rispetto ai siti Web di e-tailer e rivenditori.
Gli effetti della crisi globale correlata all'epidemia COVID-19
Nel corso del 2020 si è registrato un fenomeno che sta modificando le aspettative economiche di interi settori dell'economia a livello globale e che sta comportando una revisione del volume di affari

per il settore del fashion, servito da Giglio Group. In gennaio si è iniziata a diffondere in Cina l'epidemia di COVID-19, legata al c.d. Coronavirus, che si è velocemente sviluppata in molte aree del mondo, tra cui l'America e l'Europa. In seguito ai "lockdown" imposti dalle autorità in varie aree del mondo e della chiusura del turismo in tutti i principali mercati, intere catene di distribuzione del fashion hanno subito importanti contrazioni di fatturato a causa della riduzione della clientela. Le vendite online hanno resistito, mentre i modelli tradizionali di negozi e grandi magazzini hanno registrato forti cali in tutte le categorie del lusso; ad esempio, la flessione delle calzature pari al 12% è stata attutita dalla richiesta di sneakers, il settore della gioielleria è stato sostenuto dalla richiesta asiatica che ha tratto beneficio dalle vendite online, mentre l'abbigliamento e l'orologeria che sono entrambi calati del 30%.
Con riferimento al settore del fashion, secondo lo studio di McKinsey & Company "The State of Fashion 2021", le aziende di moda registreranno un calo di circa il 90% dei risultati nel 2020, dopo un aumento del 4% avvenuto nel 2019. Data l'incertezza in corso, le previsioni di McKinsey per le prestazioni del settore nel 2021 si concentrano su due scenari. Il primo, più ottimistico prevede che le vendite globali di moda diminuiranno tra lo 0 e il 5% nel 2021 rispetto al 2019. Ciò sarebbe dovuto al contenimento del virus in più aree geografiche e ad una transizione relativamente rapida alla ripresa economica. In questo scenario il settore tornerebbe ai livelli di attività del 2019 entro il terzo trimestre del 2022. Il secondo scenario vedrebbe la crescita delle vendite diminuire del 10-15% nel prossimo anno rispetto al 2019. In questo caso, il virus continuerebbe a causare le restrizioni già sperimentate nel 2020 e le vendite di moda tornerebbero ai livelli del 2019 solo nel quarto trimestre del 2023.
In entrambi i casi, lo studio di McKinsey prevede che il prossimo anno persistano condizioni commerciali difficili, almeno in alcune aree geografiche, e che continuino situazioni di dissesto finanziario, chiusura di negozi e tagli di posti di lavoro. Simultaneamente la pandemia accelererà le tendenze che vi erano prima della crisi, transizione dello shopping sul digitale e consumatori sempre più sensibili ai temi dell'equità e della giustizia sociale.
Azioni intraprese dal Gruppo a seguito della pandemia da Covid-19
Le misure di contenimento adottate a livello mondiale per contrastare la diffusione della pandemia da Covid-19, che hanno causato il blocco della produzione in diversi settori, la necessità di DPI e la limitazione dei viaggi hanno avuto un impatto importante si risultati del gruppo nel 2020.
Giglio Group ha adottato tempestive misure atte a contrastare gli effetti negativi della pandemia adattandosi alla repentina evoluzione dell'ambiente economico circostante.

L'obiettivo primario del Gruppo è stato quello di salvaguardare la sicurezza e la salute dei propri dipendenti adottando tutte le misure di sicurezza introdotte dal governo e assicurando la continuità aziendale attraverso il ricorso allo smart-working.
Sul fronte dei ricavi le azioni hanno mirato a: a) convertire alcune piattaforme e linee logistiche destinate al fashion ai fini di reperire mascherine, grazie alla sperimentata struttura in Cina/Far East; b) sviluppare, a seguito del blocco di tutti gli esercizi commerciali non essenziali, una strategia di vendita online con l'obiettivo di supportare i brand nel recupero delle forti perdite di fatturato causate dall'emergenza sanitaria.
Complessivamente il settore e-commerce B2B ha risentito dei rallentamenti dovuti agli effetti della pandemia e del blocco temporaneo degli ordini da parte di molti clienti sia in Europa che negli Stati Uniti, facendo registrare una riduzione di Euro 10 milioni rispetto al budget (Actual Euro 28 milioni versus budget Euro 38 milioni). La divisione Giglio Salute parte integrante della divisione B2B ha realizzato un fatturato di Euro 10,4 milioni che ha consentito il recuperare il rallentamento del settore B2B tradizionale.
Il settore e-commerce B2C ha subito la chiusura temporanea della produzione e della logistica di alcuni clienti a causa della pandemia durante il primo lockdown che ha portato all'interruzione delle vendite on line. Tenuto conto anche dell'uscita di alcuni brand dal portafoglio clienti e del mancato ingresso di nuovi clienti previsti a budget, tale segmento nel 2020 ha registrato una riduzione dei ricavi di Euro 4 milioni rispetto al Budget
Sul fronte dei costi le attività si sono concentrate: a) sul risparmio dei costi, tra cui vale la pena menzionare la richiesta di riduzione degli affitti ove possibile e recesso dall'affitto di uno dei due uffici di Milano; b) sull'utilizzo di ammortizzatori sociali.
Per limitare il rischio di liquidità del Gruppo e diminuire gli impatti finanziari della pandemia, la Società, in aggiunta ai finanziamenti a medio termine stipulati con il Gruppo Meridiana, ha avviato la negoziazione con alcuni primari istituti di credito al fine di avvalersi della possibilità di sospendere i pagamenti delle rate dei mutui in essere (c.d. moratoria) in base all'art. 56 del DL 18/2020 (Cura Italia) rinnovato dall'art. 65 del cosiddetto Decreto Agosto DL 104/2020 e prorogato dall'art. 1 comma 248 della Legge di Bilancio 2021 (Legge 30 dicembre 2020 n.178). A seguito dell'ultima proroga, i termini della sospensione accordati dagli Istituti di credito nel corso del mese di aprile 2020 sono slittati fino al 30 giugno 2021. Pertanto, nell'esercizio 2020 la Società ha beneficiato in termini di cassa per minori rimborsi di rate posticipate per complessivi Euro 2,7 milioni circa. In ottemperanza al principio contabile IFRS 9, è stato effettuato il c.d. "test del 10%" sui tali

finanziamenti (già rilevati secondo il criterio del costo ammortizzato), allo scopo di valutare la significatività o meno della rinegoziazione e rilevarne i conseguenti effetti contabili. Ciascuno dei test ha dato esito positivo pertanto non si è resa necessaria l'eliminazione contabile delle passività.
Prospettive future del mercato dei beni di lusso
La Cina ha iniziato ad aprire la strada alla ripresa e i consumatori cinesi sono pronti a consolidare il loro status di driver cruciali del settore, rappresentando quasi il 50% del mercato entro il 2025. Gli acquisti di lusso effettuati online sono aumentati durante la crisi e il canale online potrebbe rappresentare fino al 30% del mercato entro il 2025, si stima che la Cina continentale rappresenterà il 28% del mercato del lusso rispetto all'11% del 2019.
I clienti millennials (noti anche come generazione Y, nati tra il 1980 e il 1995) sono stati costanti acquirenti di lusso. Nel 2019 rappresentavano il 35% dei consumi e nel 2025 potranno costituire il 45% del mercato. Ma è la generazione Z ancora più giovane che è pronta a rimodellare l'industria: entro il 2035 potrebbe costituire il 40% degli acquisti di lusso, rispetto al solo 4% di oggi. Nel 2019, le generazioni Y e Z hanno contribuito a tutta la crescita del mercato.
I clienti di Gen Z sono la nuova frontiera del mercato del lusso di domani; mostrano comportamenti che li distinguono dalle altre generazioni. Rappresentano già una porzione crescente del consumo di lusso nei mercati asiatici e sono soggetti che interagiscono con i brand.
A seguito dell'epidemia di COVID-19, i consumatori sono alla ricerca di un tipo di lusso esperienziale più discreto e intimo. Le tendenze si stanno polarizzando: i consumatori cinesi sono più interessati allo stile e alla visibilità del marchio, mentre i consumatori occidentali preferiscono la sobrietà e la semplicità. C'è un aumento di circa il 14% nel numero di consumatori cinesi che optano per prodotti con un forte riconoscimento del marchio, confermando una tendenza pre-COVID-19 che ha mostrato una preferenza per la stravaganza rispetto a valori più tradizionali. Nei mercati occidentali, invece, l'interesse per il primo è diminuito di circa il 9%, dimostrando che vi è un maggiore apprezzamento per un tipo più discreto di lusso e qualità intrinseca del prodotto. Ampliando l'analisi sul mercato del lusso, i beni experience-based (che Bain definisce come beni artistici, automobili di lusso, jet privati e yachts, vini pregiati e cibo gourmet) saranno quelli a recuperare più velocemente rispetto ai beni di lusso personali (abbigliamento, orologi, gioielli, accessori, calzature, ecc.).
Giglio Group vede importanti potenzialità nel mercato di riferimento e cerca di profittarne anche cogliendo immediatamente le dinamiche attuali caratterizzate da un sempre maggiore utilizzo dei canali digitali on line, dalla crescente importanza dei Millennials e dalla crescita dei consumi di lusso

in Cina, nel Far East e in altri mercati emergenti. Il nostro obiettivo nel corso del biennio 2021 e 2022 è di connettere una base globale di consumatori direttamente ai fornitori di moda di alta gamma, prevalentemente Made in Italy e che manifestano una certa difficoltà di accesso ai nuovi segmenti di mercato, cercando di farci riconoscere come partner dell'innovazione per l'industria del lusso.
Giglio Group prevede di continuare a rafforzare il proprio posizionamento di leadership sul mercato di riferimento, ovvero gli operatori di servizi digitali, logistici e di marketing per i brand del fashion, cercando di attirare un numero maggiore di brand, con l'obiettivo di aumentare i volumi gestiti in tutte le aree geografiche e l'aumento di marketplaces integrati con la propria piattaforma, contemperando il rischio di perdere fatturato per l'uscita dei marchi gestiti. La società si attende un aumento del numero di brand in gestione, seppur in un contesto dei settori serviti non particolarmente favorevole per una diminuzione del clima di fiducia dei consumatori.
Il Gruppo Giglio ha esteso la fornitura dei propri servizi ad aree attigue a quella del fashion, in particolare al mondo del design, della gioielleria, dei prodotti alimentari, del faidate e dell'healthcare, mettendo a disposizione la propria piattaforma ai principali player delle relative industrie, per l'integrazione con i maggiori marketplaces di riferimento di ciascun settore.
Giglio Group, anche in risposta all'emergenza sanitaria e alle conseguenze indotte, sta intensificando gli sforzi per poter aumentare la capacità produttiva di piattaforme di e-commerce a favore di certe categorie, come il food, per far fronte dell'eccezionale aumento di domanda di questi beni tramite la vendita on-line, per la perdurante difficoltà dei consumatori di accedere ai negozi fisici e anche dei produttori stessi di rifornire i negozi. Nel corso dell'anno il Gruppo Giglio ha convertito alcune piattaforme e linee logistiche destinate al Fashion ed ha attivato un canale di vendita dedicato, denominato Giglio Salute, al fine di trattare materiale denominato DPI (dispositivi di protezione individuali) tramite le proprie piattaforme di e-commerce e il proprio network commerciale in Cina per poter agevolare la fornitura di tali merci. Spiccano in questo senso, gli accordi stipulati con associazioni di categoria del mondo imprenditoriale per la fornitura di dispositivi di protezione individuale, tra cui le mascherine KN95 – FFP2 – CE, a tutte le Aziende associate, consentendo di dare continuità operativa alle attività produttive. Gli accordi hanno previsto la fornitura di mascherine chirurgiche, gel igienizzante per le mani ed altri Presidi Sanitari utili alle aziende, non solo durante l'emergenza sanitaria, ma anche e soprattutto per il lungo periodo. Giglio Group, ha inoltre siglato un accordo quadro con uno dei più grandi gruppi

farmaceutici al mondo, Sinopharm, perl'import e l'export di prodottisanitari, da e perla Cina, dando avvio alla linea di affari dedicata all'healthcare.
La struttura di Giglio Group garantisce non solo l'approvvigionamento, ma la gestione logistica, il trasporto e lo sdoganamento dei prodotti, rendendo possibile il pagamento direttamente alla consegna.
Nel corso del 2020 i volumi di vendita di DPI realizzati sono ammontati ad Euro 10,4 milioni.
2. Attività e struttura del gruppo
Fondato nel 2003 da Alessandro Giglio, Giglio Group oggi è una e-commerce company 4.0 in grado di promuovere e distribuire il lusso Made in Italy in tutto il mondo. Quotato dapprima sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana dall'agosto 2015, e sul segmento MTA Star di Borsa italiana da marzo 2018, il Gruppo opera in 5 continenti, in oltre 70 paesi, considerando tutte le nazioni servite dai servizi di e-commerce.
L'obiettivo di Giglio Group è quello di creare un modello pienamente integrato sia in termini di canali distributivi che in termini di modelli di business.
Il gruppo è impegnato sia in ambito B2C, sia nel B2B che nel settore "incentive". L'integrazione tra i due principali modelli di business, Principal (B2B) ed Agent (B2C), consente di gestire in maniera ottimale lo stock di magazzino dei brand, sia on-season che off-season, puntando ad un sellthrough del 100%.
Il modello di business B2C, gestito dalle controllate I-box SA e E-Commerce Outsourcing, il nucleo digitale del gruppo, consiste nell'attività di provider di servizi digitali per la gestione non solo dei siti monobrand di marchi del Fashion «Made in Italy». È una piattaforma tecnologica unica, per gestire il sito monobrand, la connessione con i marketplace, l'integrazione con sistemi di pagamento e la logistica. La merce transata appartiene alla collezione On Season dei brand, i quali riconoscono una commissione sulle vendite e con i quali Giglio Group collabora nella loro strategia di marketing digitale. Non è richiesto alcun particolare investimento in circolante e non vi è nessun rischio di magazzino associato.
Il modello di business B2B, invece, ha lo scopo di agevolare le vendite indirette on line da parte dei brand sulle più importanti piattaforme e-commerce a livello globale, offrendo ai brand una distribuzione addizionale alle reti fisiche. Il canale B2B utilizza anche la piattaforma I-box utilizzata per il B2C.

Nel B2B, Giglio Group gestisce la logistica direttamente tramite contratti con magazzini esterni, definisce il prezzo di rivendita, gestisce il magazzino con una comprovata capacità di ridurre le scorte in tempi brevi, con un alto indice di rotazione delle merci. Giglio Group lavora con le piattaforme e-commerce clienti sulla base di un piano di vendita definito che diminuisce ulteriormente il rischio di invenduto.

Si riporta di seguito la struttura societaria del Gruppo:
Come indicato nel seguito nel documento, nel corso dell'esercizio la società ha attuato un riordino delle partecipazioni della capogruppo Giglio Group S.p.A., tra cui la fusione per incorporazione di Ibox S.r.l. (società la cui attività era quella di e-commerce service provider impegnata nella gestione dei siti on line di grandi marchi della moda made in Italy) e lo spostamento di Giglio (Shanghai) Tecnology Limited Company (società che detiene le piattaforme digitali cinesi, le licenze ICP che consentono di poter operare sul web in Cina e le autorizzazioni per le Trade Free Zone di Shenzen ed è la società del gruppo deputata ad effettuare le vendite per il mercato cinese e coreano e per altri mercati Far East che sono in corso di sviluppo) da Giglio TV HK Limited a Giglio Group S.p.A.
Nell'ambito della cessione del comparto Media a Vértice Trescientos Sesenta Grados SA era stato contrattualmente richiesta la costituzione di una società di diritto di Hong Kong nella quale Giglio TV HK Limited ha contribuito le licenze dei programmi televisivi e la quale doveva essere ceduta al gruppo Vértice nell'ambito dell'esecuzione della cessione di tutto il comparto Media. Per ulteriori

dettagli si rimanda alla nota 33. Impegni, garanzie e passività potenziali delle Note illustrative al Bilancio Consolidato.
3. Dati di sintesi al 31 dicembre 2020
Indicatori alternativi di Performance
Il Gruppo utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento del Gruppo. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.
Tali indicatori alternativi di performance, sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015. Si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria Intermedia e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo e non devono essere considerati sostituitivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS).
Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella Relazione Finanziaria
Capitale circolante operativo/commerciale: è calcolato come somma delle Rimanenze e Crediti commerciali al netto dei Debiti commerciali.
Capitale circolante netto: è il capitale circolante operativo al netto degli altri crediti/debiti, crediti/debiti tributari.
Capitale investito netto: è calcolato come somma dell'attivo fisso immobilizzato e del capitale circolante netto.
Indebitamento finanziario netto: è la somma delle disponibilità liquide al netto dei debiti finanziari. EBITDA adjusted: determinato sommando all'EBITDA gli oneri non recurring dettagliati nella Relazione sulla Gestione.
EBITDA: è rappresentato dal Risultato Operativo al lordo degli Ammortamenti e delle Svalutazioni di attività materiali ed immateriali.
EBIT: EBIT è equivalente al risultato operativo presente nello schema di conto economico riportato nelle Note Illustrative.

VALORE AGGIUNTO: è rappresentato dalla differenza tra il totale dei ricavi ed i costi operativi rappresentati dai costi per materie prime, sussidiarie e di consumo, dalla variazione delle rimanenze, dai costi per servizi e godimento beni di terzi normalizzati dagli oneri non recurring.
Oneri non recurring: sono rappresentati da componenti reddituali che: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.
Analisi della Gestione Patrimoniale e Finanziaria consolidata al 31 dicembre 2020
I principali valori patrimoniali e finanziari del Gruppo al 31 dicembre 2020, sono di seguito riportati:
| (valori in migliaia di euro) | 31.12.2020 | 31.12.2019 riesposto** |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni immateriali | 15.411 | 17.609 | (2.198) |
| Immobilizzazioni materiali | 1.356 | 3.040 | (1.684) |
| Immobilizzazioni finanziarie | 671 | 842 | (171) |
| Totale attivo immobilizzato | 17.438 | 21.491 | (4.053) |
| Rimanenze | 1.754 | 1.861 | (107) |
| Crediti commerciali | 9.951 | 12.179 | (2.228) |
| Debiti commerciali | (13.591) | (20.623) | 7.032 |
| Capitale circolante operativo/commerciale | (1.886) | (6.583) | 4.697 |
| Altre attività e passività correnti | (4.072) | (3.773) | (299) |
| Capitale circolante netto | (5.958) | (10.356) | 4.398 |
| Fondi rischi ed oneri | (885) | (924) | 39 |
| Attività/passività fiscali differite | 442 | 465 | (23) |
| Totale Capitale investito netto | 11.037 | 10.676 | 361 |
| Patrimonio netto | (325) | 1.633 | (1.958) |
| Indebitamento finanziario netto * | (10.712) | (12.309) | 1.597 |
| Totali Fonti | (11.037) | (10.676) | (361) |
* Per la relativa composizione della voce si veda la tabella sotto esposta.
** Le voci "Immobilizzazioni Immateriali", "Attività/passività fiscali differite" e "Patrimonio netto" indicate nel periodo di confronto sono state riesposte alla luce della finalizzazione della "Purchase Price allocation" relativa all'acquisizione di E-Commerce Outsourcing.
Il Capitale Investito Netto del Gruppo al 31 dicembre 2020, pari a Euro 11 milioni è costituito principalmente dall'Attivo Fisso Netto, pari a Euro 17,4 milioni, dal Capitale Circolante Netto negativo per Euro 6 milioni e dai Fondi rischi e oneri che accolgono principalmente i Fondi per i benefici per i dipendenti.
Le Immobilizzazioni Materiali (che includono anche il RoU sulle locazioni in essere) pari a Euro 1,4 milioni (Euro 3 milioni al 31 dicembre 2019).

Le Immobilizzazioni Immateriali pari a Euro 15,4 milioni, sono principalmente costituite dall'avviamento relativo alle acquisizioni di Giglio Fashion, del Gruppo IBOX e di E-Commerce Outsourcing. La movimentazione, al netto degli ammortamenti del periodo, si riferisce a incrementi per costi di sviluppo capitalizzati sostenuti internamente per l'implementazione e l'integrazione delle piattaforme informatiche e al decremento per la svalutazione dell'avviamento di Giglio Fashion. Per quanto riguarda l'acquisizione di E-Commerce Outsourcing avvenuta nell'ultimo trimestre 2019, il maggior valore rilevato in sede di acquisizione era stato provvisoriamente allocato ad avviamento e la Purchase Price Allocation, ai sensi dell'IFRS3, è stata finalizzata nel corso del 2020. Il maggior valore (Euro 3,1 milioni) del corrispettivo corrisposto rispetto al patrimonio netto di E-Commerce Outsourcing è dovuto per Euro 1,2 milioni all'apporto di Know How che E-Commerce Outsourcing ha contribuito al Gruppo ossia alla capacità interna all'azienda di progettare e realizzare piattaforme di e-commerce, mentre l'effetto fiscale è pari a Euro 0,3 milioni. L'Avviamento non allocato calcolato in via residuale ammonta ad Euro 2,3 milioni.
Le immobilizzazioni finanziarie pari a Euro 0,7 milioni sono riferibili principalmente:
- Per Euro 0,3 milioni relativi all'acconto versato per l'acquisizione della società Salotto Brera – Duty Free S.r.l. perfezionatasi il 12 gennaio 2021;
- per Euro 0,2 milioni relativi ai depositi cauzionali versati relativamente ai contratti di affitto per gli immobili di Milano e Roma,
- per Euro 0,1 milioni alla quota a lungo del credito derivante dalla cessione a GM Comunicazione S.r.l., avvenuta in data 20 dicembre 2018, della autorizzazione di fornitore di servizi media audiovisivi associata alla numerazione 65 del digitale terrestre.
L'indebitamento finanziario netto alla data del 31 dicembre 2020 e 31 dicembre 2019 è il seguente:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| A. | Cassa | 5.085 | 2.991 | 2.094 |
| B. | Assegni e depositi bancari e postali | - | - | - |
| C. | Titoli detenuti per la negoziazione | 2 | 3.523 | (3.521) |
| D. | Liquidità (A) + (B) + ('C) | 5.087 | 6.514 | (1.427) |
| E. | Crediti finanziari correnti | 480 | 3.980 | (3.500) |
| F. | Debiti bancari correnti | (826) | (6.812) | 5.986 |
| G. | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (1.851) | (2.456) | 605 |
| H. | Prestito obbligazionario corrente | (500) | (4.759) | 4.259 |
| I. | Altri debiti finanziari correnti | (919) | (4.990) | 4.071 |
| di cui con Parti Correlate | (493) | (400) | (93) | |
| J. | Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) | (4.096) | (19.017) | 14.921 |
| K. | Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (E) + (D) | 1.471 | (8.524) | 9.994 |
| L. | Debiti bancari non correnti | (6.412) | (607) | (5.805) |

| M. | Prestito obbligazionario non corrente | (4.304) | - | (4.304) |
|---|---|---|---|---|
| N. | Altri debiti non correnti | (1.467) | (3.179) | 1.712 |
| di cui con Parti Correlate | - | (1.698) | 1.698 | |
| O. | Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) | (12.183) | (3.786) | (8.397) |
| P. | Indebitamento finanziario netto (J) + (N) | (10.712) | (12.309) | 1.598 |
L'indebitamento finanziario netto del Gruppo risulta negativo per Euro 10,7 milioni, evidenziando un miglioramento rispetto al 31 dicembre 2019 (Euro -12,3 milioni) pari a Euro 1,6 milioni. Tale variazione è attribuibile principalmente ai seguenti fattori:
• Vendita dei titoli Vertice 360 nel corso dell'esercizio per Euro 3,5 milioni;
• Incasso del Credito Tributario verso l'ufficio IVA per Euro 3,5 milioni. Tale credito, che nell' esercizio precedente era stato classificato tra i crediti finanziari correnti della Posizione Finanziaria Netta, è stato incassato nei primi giorni di gennaio (Euro 3,2 milioni) e febbraio (Euro 0,3 milioni) 2020.
• Nuovo finanziamento da UBS erogato alla controllata Ibox SA a seguito della pandemia da Covid19 per Euro 0,5 milioni;
- Rinegoziazione finanziamenti con Carige e BancoBPM per Euro 0,5 milioni;
- Rimborso del debito verso Simest a fronte dell'esercizio opzione put da parte della stessa per la quota di minoranza in Giglio TV per Euro 1,0 milioni;
• Rimborso debiti finanziari con le parti correlate Meridiana Holding S.r.l. e Azo Asia Limited per Euro 1,2 milioni;
- Aumento di capitale a pagamento per Euro 0,5 milioni;
- Rimborso delle ultime rate, per Euro 1,4 milioni, del minibond emesso nel 2016 con conseguente totale estinzione;
- Rimborso delle rate dei mutui scadute nei primi nove mesi del 2020 per Euro 0,3 milioni;
• Estinzione del debito per earn-out per Euro 1,5 milioni, di cui Euro 0,6 milioni per riduzione tramite rinegoziazione (come previsto dai contratti firmati in data 24 luglio 2020), Euro 0,7 milioni rimborsati ed Euro 0,2 milioni convertiti tramite aumento di capitale;
• Minori debiti finanziari su leasing legati agli effetti delle rinegoziazioni per ottenere sconti e risoluzioni contrattuali sulle locazioni immobiliari a seguito della pandemia Covid-19 ed al rimborso dei canoni d'affitto soggetti dell'IFRS 16 per Euro 0,8 milioni.
• Minori debiti per anticipi fatture per Euro 0,8 milioni.

Come precedentemente descritto, la Società ha ottenuto la possibilità di sospendere i pagamenti delle rate dei mutui in essere (c.d. moratoria) in base all'art 56 del DL 18/2020 (Cura Italia),rinnovato dall'art. 65 del cosiddetto Decreto Agosto DL 104/2020 e prorogato dall'art. 1 comma 248 della Legge di Bilancio 2021 (Legge 30 dicembre 2020 n.178). A seguito dell'ultima proroga, i termini della sospensione accordati dagli Istituti di credito nel corso del mese di aprile 2020 slitteranno fino al 30 giugno 2021. Pertanto nell'esercizio 2020 la Società ha beneficiato in termini di cassa per minori rimborsi di rate posticipate per complessivi Euro 2,7 milioni circa.
L'indebitamento finanziario netto rilevava, al 31 dicembre 2019, tra le passività a breve termine il debito finanziario relativo al prestito obbligazionario EBB S.r.l.. Il regolamento disciplinante i termini e condizioni del Prestito Obbligazionario contiene anche taluni impegni e limitazioni a carico della Società, ivi inclusi impegni finanziari (c.d. financial covenants), il cui verificarsi potrebbe comportare la decadenza dal beneficio del termine e l'obbligo per la Società di rimborsare integralmente in via anticipata il Prestito Obbligazionario (c.d. eventi rilevanti).
In data 11 marzo 2020 la Società ha formalizzato con il bond holder la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenants finanziari di cui sopra, con riferimento al 31 dicembre 2019, con effetto retroattivo a quella data, così come già comunicato prima della chiusura dell'esercizio dal creditore stesso. Inoltre, in data 30 giugno 2020, il bond holder, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alle date del test 30.06.2020 e 31.12.2020.
In considerazione di ciò, pertanto, il pagamento non sarà richiesto da parte del bond holder se non alle scadenze originariamente previste nel regolamento contrattuale, tuttavia, nonostante quanto descritto sopra, il prestito obbligazionario alla data del 31 dicembre 2019 era stato comunque classificato tra le passività a breve in esecuzione della formale applicazione di quanto previsto dallo IAS 1 par 74. A seguito della sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenants finanziari di cui sopra, così come già comunicato prima della chiusura dell'esercizio dal creditore stesso, il bilancio al 31 dicembre 2020 rileva nuovamente tale debito finanziario tra le passività a lungo termine.
La Società si è attivata per richiedere la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alle Date del test 30.06.2021 e 31.12.2021.

Analisi della Gestione Economica Finanziaria consolidata al 31 dicembre 2020
Di seguito riportiamo i principali dati economici consolidati.
Rileviamo che in conformità alle disposizioni del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", i risultati economici del settore media relativi all'esercizio precedente sono stati rappresentati come "Discontinued operations".
Conto Economico Consolidato Riclassificato
| (valori in euro migliaia) | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| riesposto* | |||
| Ricavi | 42.285 | 40.208 | 2.077 |
| Costi Operativi | (35.213) | (34.955) | (258) |
| VALORE AGGIUNTO | 7.072 | 5.253 | 1.819 |
| VALORE AGGIUNTO% | 16,7% | 13,1% | 3,7% |
| Costi del personale | (5.126) | (4.216) | (910) |
| EBITDA adjusted | 1.946 | 1.037 | 909 |
| EBITDA% | 4,6% | 2,6% | 2,0% |
| Oneri non recurring | 0 | (1.755) | 1.755 |
| Ammortamenti e Svalutazioni | (4.287) | (1.787) | (2.500) |
| EBIT | (2.341) | (2.505) | 164 |
| Oneri finanziari netti | (22) | (1.590) | 1.568 |
| RISULTATO PRE-TAX | (2.363) | (4.095) | 1.732 |
| Imposte | (284) | (700) | 416 |
| RISULTATO DI PERIODO DERIVANTE | |||
| DA ATTIVITA' DESTINATE A CONTINUARE | (2.647) | (4.795) | 2.148 |
| RISULTATO DI PERIODO DERIVANTE | |||
| DA ATTIVITA' DESTINATE ALLA DISMISSIONE adjusted | 0 | (11.028) | 11.028 |
| RISULTATO DI PERIODO | (2.647) | (15.823) | 13.176 |
| 0 | |||
| EBIT adjusted oneri non recurring | (2.341) | (750) | (1.591) |
| EBIT adjusted oneri non recurring % | (5,5)% | (1,9)% | (3,7)% |
| RISULTATO DI PERIODO DERIVANTE DA ATTIVITA' DESTINATE A | |||
| CONTINUARE adjusted oneri non recurring | (2.647) | (3.040) | 393 |
| RISULTATO DI PERIODO DERIVANTE DA ATTIVITA' DESTINATE A | |||
| CONTINUARE adjusted oneri non recurring % | (6,3)% | (7,6)% | 1,3% |
| RISULTATO DI PERIODO adjusted oneri non recurring | (2.647) | (14.068) | 11.421 |
| RISULTATO DI PERIODO adjusted oneri non recurring % | (6,3)% | (35,0)% | 28,7% |
* Le voci "Ammortamenti e Svalutazioni" e "Imposte" indicate nel periodo di confronto sono state riesposte alla luce della finalizzazione della "Purchase Price allocation" relativa all'acquisizione di E-Commerce Outsourcing.
I ricavi consolidati, pari a 42,3 milioni di Euro, sono in crescita per Euro 2,1 milioni (+5,2%) rispetto ai dati consolidati relativi allo stesso periodo dell'esercizio precedente (Euro 40,2 milioni). Tale incremento è principalmente ascrivibile al consolidamento per 12 mesi della controllata E-Commerce Outsourcing acquisita nel quarto trimestre 2019 e all'avvio del settore healthcare,

attività non ripetitiva, che ha generato vendite di DPI per Euro 10,4 milioni con una marginalità pari a circa 25%.
Il totale dei costi operativi che si attesta a 35,2 mln di Euro (35 mln di Euro dati consolidati al 31 dicembre 2019) sono in linea con l'esercizio precedente.
I costi del personale aumentano di 0,9 milioni di Euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente per l'effetto combinato dell'acquisizione di E-Commerce Outsourcing S.r.l. e degli impatti connessi all'avvio di un piano di riordino aziendale relativo al personale Media volto a concentrarsi sul settore e-commerce.
L'EBITDA ammonta ad Euro 2 milioni (Euro 1 milione dati consolidati al 31 dicembre 2019 normalizzati dagli oneri non ricorrenti), è in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente grazie all'integrazione della neoacquisita E-Commerce Outsourcing S.r.l. ed all'implementazione della divisione Giglio Salute per la fornitura di Dispositivi di Protezione Individuale.
L'EBIT risulta negativo per Euro 2,3 milioni (Euro -0,7 milioni dati consolidati al 31 dicembre 2019 normalizzati dagli oneri non ricorrenti), la diminuzione è causa della svalutazione di crediti commerciali e dalla svalutazione dell'avviamento Giglio Fashion per Euro 1,6 Milioni a seguito del risultato derivante dall'impairment test. Per maggiori dettagli si faccia riferimento al paragrafo 4 – Avviamento delle Note Illustrative al Bilancio Consolidato.
Il Risultato netto risulta negativo per Euro 2,6 milioni (Euro -3 milioni dati consolidati relativi allo stesso periodo dell'esercizio precedente normalizzati dagli oneri non ricorrenti), ed è influenzato da operazioni non ricorrenti quali la rinegoziazione dell'earn-out di eCommerce Outsourcing pari ad Euro 0,6 milioni (come previsto dai contratti firmati in data 24 luglio 2020) e gli utili su cambi relativi al finanziamento in Dollari da parte della società Meridiana Holding S.r.l. (parte correlata) per Euro 0,4 milioni e da parte di Azo Asia Limited (parte correlata) per Euro 0,1 milioni.
Analisi della Gestione Patrimoniale e Finanziaria della capogruppo al 31 dicembre 2020
I principali valori patrimoniali e finanziari della capogruppo al 31 dicembre 2020, sono di seguito riportati:

| (valori in migliaia di euro) | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni immateriali | 3.452 | 4.301 | (849) |
| Immobilizzazioni materiali | 671 | 1.817 | (1.146) |
| Immobilizzazioni finanziarie | 12.426 | 16.657 | (4.231) |
| Totale attivo immobilizzato | 16.549 | 22.776 | (6.227) |
| Rimanenze | 1.596 | 1.697 | (101) |
| Crediti commerciali | 4.568 | 9.310 | (4.742) |
| Debiti commerciali | (4.498) | (8.868) | 4.370 |
| Capitale circolante operativo/commerciale | 1.666 | 2.139 | (473) |
| Altre attività e passività correnti | (2.193) | (1.578) | (615) |
| Capitale circolante netto | (527) | 561 | (1.088) |
| Fondi rischi ed oneri | (389) | (324) | (65) |
| Attività/passività fiscali differite | 692 | 760 | (68) |
| Totale Capitale investito netto | 16.326 | 23.773 | (7.448) |
| Patrimonio netto | (1.385) | (3.781) | 2.396 |
| Indebitamento finanziario netto | (14.941) | (19.992) | 5.051 |
| Totali Fonti | (16.326) | (23.773) | 7.447 |
Il Capitale Investito Netto della capogruppo al 31 dicembre 2020, pari a Euro 16,3 milioni, è costituito principalmente dall'Attivo Fisso Netto, pari a Euro 16,5 milioni (in diminuzione di Euro 6,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2019), dal Capitale Circolante Netto negativo per Euro 2,1 milioni (Euro 0,6 milioni al 31 dicembre 2019) e dai Fondi rischi e oneri che accolgono principalmente i Fondi per i benefici per i dipendenti.
Le Immobilizzazioni Materiali pari a Euro 0,7 milioni (Euro 1,8 milioni al 31 dicembre 2019), la voce si riferisce principalmente all'investimento in beni strumentali e ad attività per diritto d'uso.
Le Immobilizzazioni Immateriali pari a Euro 3,5 milioni, si riferiscono principalmente all'avviamento relativo alle acquisizioni di Giglio Fashion per Euro 2,5 milioni e all'avviamento derivante dalla fusione per incorporazione di Ibox S.r.l. per Euro 0,7 milioni. Per maggiori dettagli si faccia riferimento al paragrafo 4 – Avviamento delle Note Illustrative al Bilancio Consolidato. Le immobilizzazioni finanziarie pari a Euro 12,4 milioni sono riferibili principalmente:
-
per Euro 10 milioni alle partecipazioni nelle imprese controllate (tale valore si riduce principalmente a seguito delle svalutazioni delle partecipazioni in Giglio TV HK per Euro 3 milioni e Ibox SA per Euro 0,7 milioni);
-
per Euro 1,8 milioni a crediti verso le controllate Ibox SA e Giglio USA;
-
per Euro 0,3 milioni relativi all'acconto versato per l'acquisizione della società Salotto Brera – Duty Free S.r.l. perfezionatasi il 12 gennaio 2021;

- per Euro 0,2 milioni a depositi cauzionali;
- per Euro 0,1 milioni alla quota a lungo del credito derivante dalla cessione a GM Comunicazione S.r.l., avvenuta in data 20 dicembre 2018, della autorizzazione di fornitore di servizi media audiovisivi associata alla numerazione 65 del digitale terrestre.
Analisi della Gestione Economica Finanziaria della capogruppo al 31 dicembre 2020
Di seguito riportiamo i principali dati economico-finanziario relativi al bilancio di esercizio di Giglio Group S.p.A:
| (valori in euro migliaia) | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 29.791 | 26.136 | 3.655 |
| Costi Operativi | (26.292) | (23.516) | (2.776) |
| VALORE AGGIUNTO | 3.499 | 2.620 | 879 |
| VALORE AGGIUNTO% | 11,7% | 10,0% | 1,7% |
| Costi del personale | (2.497) | (2.528) | 31 |
| EBITDA adjusted | 1.002 | 92 | 910 |
| EBITDA% | 3,4% | 0,4% | 3,0% |
| Oneri non recurrring | 0 | (1.208) | 1.208 |
| Ammortamenti e Svalutazioni | (9.630) | (677) | (8.953) |
| EBIT | (8.628) | (1.793) | (6.835) |
| Oneri finanziari netti | 242 | (1.149) | 1.391 |
| RISULTATO PRE-TAX | (8.386) | (2.942) | (5.444) |
| Imposte | (33) | (369) | 336 |
| RISULTATO DI PERIODO DERIVANTE | |||
| DA ATTIVITA' DESTINATE A CONTINUARE | (8.419) | (3.310) | (5.109) |
| RISULTATO DI PERIODO DERIVANTE | |||
| DA ATTIVITA' DESTINATE ALLA DISMISSIONE/DISMESSE | 0 | (5.592) | 5.592 |
| RISULTATO DI PERIODO | (8.419) | (8.902) | 483 |
| EBIT adjusted oneri non recurring | (8.628) | (585) | (8.043) |
| EBIT adjusted oneri non recurring % | (29,0)% | (2,2)% | (26,7)% |
| RISULTATO DI PERIODO DERIVANTE DA ATTIVITA' | |||
| DESTINATE A CONTINUARE adjusted oneri non recurring | (8.419) | (2.102) | (6.317) |
| RISULTATO DI PERIODO DERIVANTE | |||
| DA ATTIVITA' DESTINATE A CONTINUARE adjusted oneri | |||
| non recurring % | (28,3)% | (8,0)% | (20,2)% |
| RISULTATO DI PERIODO adjusted oneri non recurring | (8.419) | (7.694) | (725) |
| RISULTATO DI PERIODO adjusted oneri non recurring % | (28,3)% | (29,4)% | 1,2% |
I ricavi nel 2020 si attestano ad Euro 29,8 milioni in crescita rispetto all'esercizio precedente (Euro 26,1 milioni). Tale incremento è principalmente dovuto alla conversione di alcune linee logistiche destinate al fashion ai fini di reperire mascherine e assecondare la richiesta di DPI generata dalla pandemia da Covid 19 che hanno generato ricavi per Euro 10,4 milioni.

L'EBITDA è pari a Euro 1 milione (Euro 0,1 milioni normalizzato dagli oneri non ricorrenti nel 2019) come precedentemente commentato per i ricavi, l'incremento è strettamente legato all'avvio del settore healthcare.
L'EBIT è negativo per Euro 8,6 milioni (Euro -0,6 milioni normalizzati dagli oneri non ricorrenti nel 2019).
Il Risultato netto è negativo per Euro 8,4 milioni (Euro -2,1 milioni dati consolidati relativi allo stesso periodo dell'esercizio precedente normalizzati dagli oneri non ricorrenti).
4. Informativa di settore
Il principio contabile IFRS 8 - Segmenti operativi richiede che siano fornite informazioni dettagliate per ogni segmento operativo, inteso come una componente di un'entità (i) che è in grado di intraprendere un'attività generatrice di ricavi e costi, (ii) i cui risultati operativi sono periodicamente rivisti dal top management ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare e della valutazione della performance e (iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio distinte. Il Gruppo, segmentando le proprie attività con riferimento alla tipologia dei prodotti, dei processi produttivi e dei mercati di sbocco, ha identificato tre aree di affari (Business Unit):
-
- E-commerce B2B
-
- E-commerce B2C
-
- Corporate.
Le unità operative che rientrano nell'ambito delle suddette aree di affari sono le seguenti:
-
- E-commerce B2B: Giglio Group Spa, Giglio USA e Giglio Shanghai;
-
- E-commerce B2C: IBOX, E-Commerce Outsourcing e Giglio Shanghai;
-
- Corporate: comprende le attività centralizzate funzionali al Gruppo non allocabili alle unità di business e principalmente svolte dalla Giglio Group S.p.A.
I risultati dei settori individuati (già al netto delle elisioni intercompany) sono rappresentati nel seguito:
| E-commerce | E-commerce | Corporate | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| (in Euro migliaia) | B2B | B2C | ||
| Ricavi | 28.457 | 13.314 | 0 | 41.772 |
| Altri proventi | 122 | 73 | 20 | 215 |
| Costi capitalizzati | 298 | 298 | ||
| Totale ricavi | 28.579 | 13.685 | 20 | 42.285 |

| EBITDA | 4.297 | 1.245 | (3.595) | 1.946 |
|---|---|---|---|---|
| Ammortamenti e svalutazioni | (1.724) | (714) | (1.850) | (4.287) |
| EBIT | 2.573 | 531 | (5.445) | (2.341) |
| EBT | 2.487 | 358 | (5.208) | (2.363) |
| Risultato netto di esercizio | 2.489 | 105 | (5.241) | (2.647) |
Nel corso del 2020 come risposta al lockdown e all'emergenza Covid-19, il gruppo ha diversificato immediatamente le strategie digitali convertendo parte delle proprie attività e-commerce a favore della distribuzione di dispositivi di protezione individuali, quali mascherine. Tale attività, avviata nel mese di marzo, è stata inclusa nella linea di business B2B in quanto la società prende una propria posizione nel commercio. Contestualmente il settore B2C, grazie anche al consolidamento per 12 mesi della controllata E-Commerce Outsourcing acquisita nel quarto trimestre 2019, ha saputo mantenere il fatturato in linea con l'esercizio precedente nonostante il parziale blocco al commercio di generi quali quelli dell'abbigliamento, per le notevoli difficoltà logistiche e per una minor propensione al consumo di questi prodotti da parte del pubblico. Tale decremento è stato diffuso su tutti i brand del fashion gestiti. D'altra parte, questi minori ricavi sono stati parzialmente compensati dalle buone performance del settore food, i cui volumi - pur crescenti - sono ancora marginali rispetto ai volumi generati dal settore fashion.
La divisione E-commerce B2B evidenzia la svalutazione dell'avviamento relativo a Giglio Fashion a seguito del risultato derivante dall'impairment test. Per maggiori dettagli si faccia riferimento al paragrafo 4 – Avviamento delle Note Illustrative al Bilancio Consolidato.
Si forniscono i risultati dei settori al 31 dicembre 2019, come in precedenza evidenziato, il settore Media è rappresentato come settore in dismissione all'interno delle discontinued operation sotto riportate:
| 2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in Euro migliaia) | E-commerce B2B |
E-commerce B2C |
Corporate | Discontinued operation |
Totale |
| Ricavi | 24.404 | 13.332 | 0 | 37.737 | |
| Altri proventi | 8 | 991 | 10 | 1.009 | |
| Costi capitalizzati | 1.462 | (0) | 1.462 | ||
| Totale ricavi | 24.412 | 15.785 | 10 | 40.208 | |
| EBITDA Adjusted | 1.630 | 3.610 | (4.204) | 1.037 | |
| Costi non recurring | (1.755) | (1.755) | |||
| Ammortamenti | (530) | (334) | (885) | (1.749) | |
| EBIT | 1.100 | 3.276 | (6.844) | (2.467) | |
| EBT | 1.062 | 2.874 | (7.993) | (4.057) | |
| Risultato netto di esercizio attività destinate a continuare | 1.043 | 2.568 | (8.380) | (4.768) | |
| Risultato netto di esercizio attività destinate alla dismissione / dismesse | (11.028) | (11.028) | |||
| Risultato netto di esercizio | (15.796) |

Si evidenziano, come già commentato precedentemente, le migliori performance dell'area ecommerce B2B rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
Il Gruppo non utilizza come driver di controllo interno una visione dei dati patrimoniali suddivisi per settore di attività e, conseguentemente, le attività e passività per settore non sono esposte nella presente relazione finanziaria.
5. Stagionalità del settore di attività
I livelli di attività del Gruppo sono correlati alla stagionalità del business e si riflettono sui dati consolidati.
Nello specifico, nel settore dell'e-commerce i volumi di vendita sono maggiormente concentrati rispettivamente nel primo, terzo e quarto trimestre in occasione dei saldi invernali ed estivi e delle festività natalizie, ancorché nel corso dell'esercizio influenzate dall'emergenza Covid 19.
6. Risorse umane
Il Gruppo, al 31 dicembre 2020, impiega n. 83 dipendenti di cui n. 74 assunti in Italia, n. 7 assunti in Svizzera, n. 1 negli Stati Uniti e n. 1 assunto in Cina.
La tabella sottostante mostra l'evoluzione dell'organico del Gruppo negli esercizi conclusi il 31 dicembre 2020 e 31 dicembre 2019.
| 31 DICEMBRE 2020 | 31 DICEMBRE 2019 |
|---|---|
| Italia 74 | Italia 77 |
| Svizzera 7 (IBox) | Svizzera 18 (IBox) |
| U.S.A. 1 dipendente | U.S.A. 1 dipendente |
| Cina 1 dipendente | Cina 1 dipendente |
| Totale 83 dipendenti | Totale 97 dipendenti |
I dipendenti assunti a titolo temporaneo ammontano a 4 unità e vi sono 8 tirocinanti/stagisti. Nel corso del 2020 sono state registrate 20 dimissioni.
7. Investimenti
Gli investimenti del Gruppo realizzati nel 2020 sono riferiti alle attività materiali ed immateriali. Per quanto riguarda quest'ultime, nel corso dell'esercizio la controllata E-Commerce Outsourcing ha sostenuto costi di sviluppo della piattaforma e-commerce che sono stati capitalizzati, a fronte di pipeline di brand in contrattazione.

Il Gruppo ha sostenuto costi relativi al personale i cui dettagli sono riportati nel paragrafo successivo.
8. Ricerca e sviluppo nuovi prodotti
I costi di ricerca e di sviluppo includono i costi di sviluppo sostenuti internamente per la creazione della piattaforma tecnologica di i-box. I costi sono capitalizzati solo quando è dimostrabile:
-
la fattibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da essere disponibile per l'uso o la vendita;
-
l'intenzione di implementare l'attività immateriale per usarla o venderla;
-
la capacità di usare o vendere l'attività immateriale;
-
in quale modo l'attività immateriale genererà probabili benefici economici futuri.
-
la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie o di altro tipo, adeguate a completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita dell'attività immateriale;
-
la capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale durante il suo sviluppo;
Nel corso del 2020 la controllata E-Commerce Outsourcing ha generato costi capitalizzabili in quanto soddisfano le sopracitate condizioni.
Tali costi per un totale di Euro 0,3 milioni sono stati capitalizzati tra le immobilizzazioni immateriali.
9. Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio
In data 20 gennaio 2020, l'Assemblea Straordinaria degli azionisti di Giglio Group S.p.A. ha deliberato di approvare il progetto di fusione per incorporazione di Ibox S.r.l., società interamente controllata da Giglio Group S.p.A.. Il progetto di fusione è stato redatto congiuntamente dalla società incorporante e dell'incorporata ai sensi dell'art. 2501 ter c.c. e approvato dai rispettivi Consigli di Amministrazione in data 19 dicembre 2019. In data 20 gennaio 2020, il progetto di fusione è stato inoltre approvato dall'assemblea dei soci di Ibox S.r.l.. L'operazione ha l'obiettivo di semplificare la struttura societaria, riducendo i costi di gestione riguardanti le società controllate e di accentrare parte del business nella società capogruppo. L'operazione, in attuazione dell'art. 2501 – quater c.c. è stata attuata assumendo a riferimenti le situazioni economico - patrimoniali al 30 settembre 2019, sia della società incorporante sia della società incorporata. Il relativo atto di fusione è stato redatto

il 3 giugno 2020 ed in seguito alla fusione per incorporazione, la Società ha assunto tutti i diritti e gli obblighi di Ibox S.r.l. proseguendo in tutti i rapporti, anche processuali, sorti anteriormente alla data di fusione. Ai sensi dell'articolo 2504-bis comma 3 c.c., le operazioni della società incorporata, Ibox s.r.l. vengono imputate al bilancio della società Incorporante Giglio Group S.p.A. dal 1° gennaio 2020. L'operazione non ha riflessi sul bilancio consolidato dell'esercizio.
In data 27 gennaio 2020 è stata liquidata la società E-Volve Service USA, non più operativa al momento della liquidazione.
In data 6 marzo 2020 è stato siglato un accordo con Simest S.p.A. (SIMEST), a fronte del quale Giglio Group S.p.A. ha acquistato da SIMEST il 49% del capitale di Giglio TV HK, di cui già deteneva già il 51%. Il relativo trasferimento non è stato ancora oggetto del necessario passaggio della iscrizione al libro soci e della registrazione presso i competenti uffici, nei modi previsti dalla legge di Hong Kong. Si evidenzia che si prevede contrattualmente l'applicazione della legge italiana, con la giurisdizione italiana ed il Foro di Roma e Milano.
Occorre premettere che, anche per le società per azioni, specie nell'ipotesi di mancata emissione del titolo azionario, come consentito dall'art. 2346 c.c., per il trasferimento della titolarità delle azioni, come per le quote di una società a responsabilità limitata, è sufficiente il consenso delle parti, in base al principio generale sancito dall'art. 1376 c.c. Come già affermato in una recente sentenza di legittimità (Cassazione Civile, Sez. I, n. 2041 del 26.01.2018), l'adempimento delle formalità di cui all'art. 2022, comma 1, c.c. (la girata dei titoli venduti e le prescritte annotazioni nel libro soci: il c.d. transfert) non costituisce condizione di perfezionamento dell'acquisto o di produzione dell'effetto reale traslativo della proprietà del titolo (per cui basta, appunto, il consenso delle parti), ma attiene alla fase esecutiva, certificativa e pubblicitaria del trasferimento, incidendo sulla legittimazione del nuovo socio; quest'ultimo non potendo esercitare alcun diritto sino a quando non si sia provveduto alle predette formalità.
Sulla base di tali premesse, ovvero alla validità, efficacia ed esecuzione del trasferimento delle azioni della Giglio TV HK detenute dalla SIMEST in favore della Giglio Group Spa, deve ritenersi che tale trasferimento fra cedente e cessionario si sia già perfezionato in data 19 marzo 2020, mediante l'accettazione da parte di SIMEST della proposta di Giglio Group Spa. Il relativo contratto, certamente efficace, ha visto, inoltre, il pagamento del prezzo stabilito, interamente versato da Giglio Group Spa.

Ad oggi, a causa delle note difficoltà politiche intercorse nello stato di Hong Kong e della successiva pandemia Covid -19, non si è ancora potuto procedere alla registrazione di tale cessione nel libro soci ed al deposito al registro imprese di Hong Kong. Registrazione per la quale Giglio Group Spa è in pieno accordo con Simest (che ha, conseguentemente, già svincolato le fideiussioni originariamente prestate da Giglio Group Spa per le obbligazioni originarie verso SIMEST) per procedere, nel minor tempo possibile ed ha già dato incarico ad un legale del luogo di coadiuvare gli uffici.
In data 10 marzo 2020 il Consiglio di Amministrazione ha approvato un aggiornamento al proprio piano industriale 2020-2024. Con il nuovo piano industriale la società aggiorna le precedenti stime di vendita per gli esercizi futuri, considerando anche l'integrazione degli affari svolti dalla controllata ECO, le prospettive di business in Cina/Far East alla luce degli effetti della epidemia di Covid-19 e un maggiore peso attribuito alla Distribuzione di prodotto verso le piattaforme di e-commerce nel mondo e i nuovi servizi di connessione con i marketplace.
In data 11 marzo 2020, il bond holder dell'emissione obbligazionaria denominata EBB, ha approvato la richiesta della società, presentata in data 14 febbraio 2020, di consentire, in deroga al regolamento del prestito obbligazionario la sospensione dell'applicazione delle soglie del Parametro Finanziario Leverage Ratio e del Parametro Finanziario Gearing Ratio, limitatamente alla Data di Verifica del 31 Dicembre 2019, con effetto retroattivo. Al fine di consentire tale sospensione, EBB EXPORT S.r.l., il bond holder, ha ricevuto da Meridiana Holding, azionista di maggioranza di Giglio Group, un impegno di manleva e garanzia in suo favore, fino ad un importo pari ad Euro 1.000.000.
In data 12 marzo, Giglio Group S.p.a. ha acquisito il controllo diretto da Giglio TV HK della partecipata Giglio (Shanghai) Technology Company Limited al fine di semplificare la catena di controllo, evento propedeutico alla successiva cessione della società di HK oltre che a semplificare le relazioni tra la società italiana e quella cinese nell'ambito delle transazioni commerciali per lo sviluppo delle attività cinesi. In data 22 Aprile 2021 con atto notarile 44206 repertorio e 25676 raccolta del notaio Andrea Fusaro di Genova, è stato sottoscritto un atto di rettifica della scrittura privata autenticata di cessione della quota sociale di Giglio Shanghai tra Giglio Group Spa e Giglio TV HK Ltd (scrittura privata autenticata datata 12 marzo 2020) il cui prezzo della quota ceduta fu erroneamente indicato in Euro 6.398.214,43 anziché Euro 40.000.

In data 21 marzo e 24 marzo, rispettivamente, i consiglieri dottor Massimo Mancini e dottor Carlo Micchi hanno rassegnato le dimissioni dalla carica di consigliere esecutivo.
In data 2 aprile, Giglio Group S.p.a., ha siglato un accordo quadro semestrale con Confindustria per la fornitura di dispositivi di protezione individuale, tra cui le mascherine KN95 – FFP2 – CE, a tutte le Aziende associate. Le Aziende, su tutto il territorio nazionale, associate a Confindustria, che potranno beneficiare dell'accordo con Giglio Group, sono oltre 150.000. L'accordo si inserisce nell'ambito delle attività del Programma Gestione Emergenze di Confindustria, in collaborazione con il Dipartimento di Protezione Civile, che consente un rapido e sicuro sdoganamento dei prodotti sanitari in arrivo dall'estero, senza rischio di requisizione. L'intesa, infatti, prevede che anche le Aziende che non svolgono attività di pubblico servizio, possano acquistare mascherine di protezione, senza problemi di sdoganamento.
In data 20 aprile, Giglio Group S.p.a., ha siglato un accordo quadro con Sinopharm, uno dei più grandi gruppi farmaceutici al mondo, che permette, oltre all'importazione di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine chirurgiche, FFP2 ed FFP3, gel disinfettanti, guanti, tute e occhiali protettivi, alla distribuzione degli innovativi Kit per i TEST di rilevazione anticorpi Covid-19, denominati Sars Cov-2 Antibody Assay Kit. La piattaforma Healthcare B2B e B2C di Giglio Group proseguirà in futuro la propria attività, a prescindere dall'emergenza sanitaria in corso, offrendo un'ampia gamma di articoli dedicati alla cura della persona che saranno oggetto di una sempre più crescente domanda. L'accordo con Sinopharm prevede anche l'importazione in Cina di articoli ed apparecchiature medico sanitarie prodotti dalle industrie italiane, contribuendo così ad una loro distribuzione capillare sul mercato asiatico. Giglio Group inaugura un proprio sito B2C all'indirizzo www.gigliosalute.it in cui è possibile, anche per i singoli privati, professionisti, artigiani e piccole aziende, l'acquisto dei principali DPI.
In data 23 aprile 2020 l'Assemblea Ordinaria degli azionisti di Giglio Group S.p.A. si è riunita sotto la presidenza di Alessandro Giglio, alla presenza del notaio Aurelio Bonacci. L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha approvato il Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2019, nei termini proposti dal Consiglio di Amministrazione. Il bilancio di esercizio civilistico evidenzia una perdita pari ad Euro

8.902.417,64, l'Assemblea ha deliberato di ripianare la perdita mediante l'utilizzo delle riserve che al netto dei risultati portati a nuovo relativi all'esercizio precedente, ammontano ad Euro 9.022.201,43.
L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha deliberato di ridurre il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione da sette a cinque con conseguente riduzione del compenso complessivo annuo da Euro 335.000 a Euro 295.000.
Come riferito nella Relazione al Bilancio al 31.12.2019, fra i "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio", nel marzo 2020, e nelle successive relazioni intermedie, nell'ambito della definitiva uscita dal settore media, Giglio Group S.p.A. ha ceduto l'intera partecipazione in Giglio TV Hong Kong (di seguito Giglio TV) ad un gruppo economico cinese per il controvalore di Euro 3,0 milioni, pari al valore di carico della controllata, attraverso la sottoscrizione di apposito contratto. La transazione è stata regolata tramite stralcio del credito che Giglio Group S.p.A. vantava verso Giglio TV.
Dopo la sottoscrizione del contratto, a seguito di richiesta da parte dell'acquirente, si è provveduto in data 27 aprile 2020 a sostituire la sede della Giglio TV e il Company Secretary.
Successivamente si sono verificati fatti che alla data della presente Relazione non consentono di ritenere certa l'estraneità a fini contabili della Giglio TV rispetto al perimetro del gruppo.
E' infatti emerso, a seguito degli approfondimenti compiuti nei primi mesi del 2021 in vista della predisposizione del bilancio - anche a seguito della notizia di una causa intentata all'inizio del 2021 per altri aspetti nei confronti di Giglio TV, giudicata peraltro dall'avvocato di Hong Kong incaricato "frivolous and vexatious" - che l'acquirente, che era stato sollecitato in tal senso anche nel settembre 2020, non ha provveduto a porre in essere tutti gli adempimenti necessari, secondo la normativa locale, per la registrazione della cessione delle azioni.
Su tale adempimento ha peraltro fortemente inciso la pandemia da Covid 19, che ha provocato ad Hong Kong un durissimo lockdown durato per tutto l'anno 2020, in cui gli uffici sono stati chiusi per molto tempo per riaprire poi a fasi alterne ed in parte attivo ancora oggi. Per la stessa ragione hanno subito chiusure anche gli uffici degli studi commercialistici corrispondenti della Società e quelli dei revisori contabili. In tale contesto, un ulteriore elemento che ha generato ritardi è stata la critica situazione tra la Cina e Hong Kong, che ha dato luogo nel maggio 2020 ad una ripresa delle manifestazioni che ha anch'essa provocato chiusure degli uffici, dei trasporti e delle strade.

Pertanto, in ragione degli elementi sopra indicati la società Giglio Group ha ritenuto in via prudenziale, per quanto riguarda gli aspetti contabili, di:
-
procedere al consolidamento al 31.12.2020 della Giglio TV;
-
di azzerare nel bilancio di esercizio al 31.12.2020 di Giglio Group il valore della partecipazione in Giglio TV (pari a 3 milioni di Euro) e del credito vantato nei confronti della medesima Giglio TV (pari a 3,398 milioni di Euro), nonché di ridurre il valore della partecipazione in Giglio Shanghai per 160 migliaia di Euro; per una svalutazione complessiva pari a circa 6,56 milioni di Euro. Tali svalutazioni tengono conto anche delle risultanze del bilancio chiuso al 31.12.2020 dalla stessa Giglio TV. Esse non producono effetti sul bilancio consolidato.
In data 30 aprile 2020 il dottor Massimo Mancini è cessato dalla carica di Direttore Generale, e si è concluso il suo rapporto di lavoro.
In data 14 maggio 2020, il consigliere dottoressa Yue Zhao ha rassegnato le dimissioni dalla carica di consigliere non esecutivo.
In data 15 maggio 2020, il dottor Francesco Gesualdi viene nominato per cooptazione quale nuovo consigliere di amministrazione indipendente.
In data 18 maggio, Giglio Group S.p.a., ha siglato un accordo con Confcommercio per la realizzazione del portale https://confcommercio.gigliosalute.it e la fornitura di mascherine protettive KN95 – FFP2 senza valvola, a tutte le imprese associate.
Con riferimento al prestito obbligazionario denominato "EBB Export Programme", in data 30 giugno 2020, il bond holder, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alle date del test 30.06.2020 e 31.12.2020.
In data 23 luglio 2020, Alessandro Giglio, azionista di maggioranza del Gruppo tramite Meridiana Holding, ha comunicato alla società di voler rinunciare a parte delle deleghe operative mantenendo invece la presidenza della società e le deleghe relative alla gestione strategica del Gruppo. In pari data Giorgio Mosci ha rassegnato le proprie dimissioni, con effetto immediato. Il Consiglio di

Amministrazione ha nominato per cooptazione Marco Riccardo Belloni, quale consigliere della società, attribuendogli le deleghe gestionali e operative proprie dell'amministratore delegato.
In data 30 settembre 2020, è stato integralmente rimborsato il "PRESTITO OBBLIGAZIONARIO "GIGLIO GROUP S.P.A. – 5,4% 2016-2022" codice ISIN IT0005172157 di valore nominale di 3,5 milioni di Euro.
In data 12 novembre 2020 l'assemblea degli azionisti riunitasi in sede ordinaria e straordinaria ha deliberato:
-
- di nominare ai sensi dell'art. 2386 CC due amministratori: Marco Riccardo Belloni e Francesco Gesualdi
-
- di attribuire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile e dell'art. 6.7 dello Statuto sociale, nonché dell'art. 44, comma 3° del decreto legge 76/2020 convertito con legge 120/2020, fino al 30 giugno 2021, la facoltà di aumentare il capitale sociale a pagamento, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4°, secondo periodo del Codice Civile, in via scindibile ai sensi dell'art. 2439, comma 2°, del Codice Civile, nei limiti del 20% (venti per cento) del capitale sociale preesistente, mediante emissione, anche in più tranche, di azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, da offrire in sottoscrizione ai soggetti che saranno individuati dal Consiglio di Amministrazione – ivi inclusi investitori italiani ed esteri industriali e finanziari, e/o agli attuali azionisti e collaboratori della Società - possibilmente anche mediante conversione di debiti di finanziamento in capitale di rischio da parte degli azionisti, a condizione che il prezzo di emissione delle azioni corrisponda al valore di mercato delle stesse tenuto anche conto del contesto generale e del prezzo al quale gli investitori istituzionali sarebbero eventualmente disponibili ad acquistare le azioni, e ciò sia confermato in apposita relazione da un revisore legale o da una società di revisione legale, nonché di stabilire che il prezzo di emissione delle azioni di compendio dell'aumento di capitale (e la relativa ripartizione tra capitale e riserva sovraprezzo) sia determinato dal Consiglio di Amministrazione a condizione che lo stesso corrisponda al valore di mercato delle stesse tenuto anche conto del contesto generale e del prezzo al quale gli investitori istituzionali sarebbero eventualmente disponibili ad acquistare le

azioni, e ciò sia confermato in apposita relazione da un revisore legale o da una società di revisione legale. L'Assemblea ha inoltre deliberato di modificare l'art. 6 dello Statuto sociale.
- di attribuire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile e dell'art. 6.7 dello Statuto sociale, per il periodo di cinque anni dalla data della odierna delibera assembleare (e, pertanto sino al 12 novembre 2025), la facoltà di aumentare il capitale sociale a pagamento in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4°, primo periodo, per l'importo di Euro 366.133,70 in linea capitale, da liberarsi mediante conferimenti in natura (e precisamente rami di azienda, aziende o impianti funzionalmente organizzati per lo svolgimento di attività ricomprese nell'oggetto sociale della Società, nonché di crediti, partecipazioni, strumenti finanziari quotati e non, e/o di altri beni strumentali al perseguimento dell'oggetto sociale, ritenuti tali dal Consiglio medesimo), mediante emissione, anche in più tranche, di massime numero 1.830.668,50 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, nel rispetto dei criteri di determinazione del prezzo di emissione previsti dall'art. 2441 comma 6° del Codice Civile; nonché di stabilire che il prezzo di emissione delle azioni di compendio dell'aumento di capitale (e la relativa ripartizione tra capitale e riserva sovraprezzo) sia determinato dal Consiglio di Amministrazione a condizione che lo stesso sia basato sul valore del patrimonio netto, tenendo conto anche dell'andamento delle quotazioni nell'ultimo semestre. Infine di modificare l'art. 6 dello Statuto sociale.
In data 22 dicembre 2020 Giglio Group S.p.A. ha portato a termine l'operazione di collocamento di n. 2.439.790 azioni ordinarie di nuova emissione, ad un prezzo per azione pari ad 1,97 Euro, per un controvalore complessivo di Euro 4.806.386. Il valore dell'aumento di capitale è pertanto pari a Euro 487.958 in valore nominale, oltre ad Euro 4.318.428 di sovrapprezzo. Si tratta di un'operazione di maggiore rilevanza con parti correlate in quanto Meridiana Holding S.r.l., azionista di maggioranza della Società (per maggiori dettagli sul rapporto di correlazione tra la Società e Meridiana Holding S.r.l. si rimanda alla nota 35. Rapporti con imprese controllate e parti correlate), ha sottoscritto, tramite conversione di crediti, n. 2.097.050 azioni, pari al 85,95% dell'aumento. Per quanto riguarda le operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate si rinvia al capitolo 2 del Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 5 del Regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, e disponibile sul meccanismo di stoccaggio autorizzato

nonché sul sito internet della società www.giglio.org. sezione corporate governance/assemblee-degli-azionisti/assemblea 12 novembre 2020 unitamente al parere rilasciato dal Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate.
Oltre a Meridiana Holding, anche un altro azionista qualificato, il Signor Antonio Lembo, parte correlata in quanto amministratore delegato della E-Commerce Outsourcing S.r.l. (società controllata interamente da Giglio Group S.p.A.), ha aderito tramite conversione di crediti, acquistando n. 81.218 azioni. Infine l'aumento di capitale è stato sottoscritto anche da investitori istituzionali per un totale di n. 261.522 azioni che ha comportato un incasso di Euro 0,5 milioni.
10. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio
In data 12 gennaio 2021 Giglio Group S.p.A. ha sottoscritto un accordo vincolante per l'acquisto della società Salotto Brera – Duty Free s.r.l., azienda che opera a livello nazionale ed internazionale nella distribuzione e commercializzazione di prodotti del settore fashion e food. Stefania Mariani, che deteneva la totalità del capitale sociale di Salotto Brera – Duty Free s.r.l., entrerà a far parte del team della divisione "Distribution" del Gruppo, apportando la sua competenza e la sua esperienza di oltre 20 anni nel settore della distribuzione internazionale dei prodotti fashion e food e del mondo del lusso.
Il controvalore dell'operazione è stato convenuto in Euro 1.175.000 inclusivo di una PFN positiva di oltre 450.000 Euro, oltre ad un Earn Out del valore complessivo di Euro 200.000 che verrà determinato sulla base dell'EBITDA raggiunto dal Gruppo nel corso dei prossimi due esercizi.
In data 23 febbraio 2021 E-Commerce Outsourcing S.r.l., controllata da Giglio Group S.p.A., ha sottoscritto un accordo con 7Hype S.r.l., finalizzato ad integrare un ramo d'azienda di 7Hype nella sua organizzazione aziendale. L'accordo consiste in un contratto di affitto di un ramo d'azienda di 7Hype avente ad oggetto la sola attività di marketing automation, della durata di 30 mesi. Al termine dell'affitto E-Commerce Outsourcing ha il diritto di acquistare il ramo d'azienda. 7Hype è la prima azienda italiana specializzata in attività di marketing automation ed opera a livello internazionale utilizzando i propri marchi "7Hype – Marketing Automation" e "Marketing Automation Accademy".
In data 3 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato un aggiornamento al proprio piano industriale 2021-2025. Con il nuovo piano industriale la società aggiorna le precedenti stime

di vendita per gli esercizi futuri, considerando anche l'integrazione degli affari svolti dalla controllata ECO, dalla neo acquisita Salotto di Brera Srl e dalla integrazione del ramo di azienda di 7Hype le prospettive di business in Cina/Far East alla luce degli effetti della epidemia di Covid-19 e un maggiore peso attribuito alla Distribuzione di prodotto verso le piattaforme di e-commerce nel mondo e i nuovi servizi di connessione con i marketplace.
Come indicato nella nota 9. Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio, nella Relazione al Bilancio al 31.12.2019 è stato riferito fra i "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio", nel marzo 2020, e nelle successive relazioni intermedie, nell'ambito della definitiva uscita dal settore media, Giglio Group S.p.A. ha ceduto l'intera partecipazione in Giglio TV Hong Kong (di seguito Giglio TV) ad un gruppo economico cinese per il controvalore di Euro 3,0 milioni, pari al valore di carico della controllata, attraverso la sottoscrizione di apposito contratto. La transazione è stata regolata tramite stralcio del credito che Giglio Group S.p.A. vantava verso Giglio TV.
Dopo la sottoscrizione del contratto, a seguito di richiesta da parte dell'acquirente, si è provveduto in data 27 aprile 2020 a sostituire la sede della Giglio TV e il Company Secretary.
Successivamente si sono verificati fatti che alla data della presente Relazione non consentono di ritenere certa l'estraneità a fini contabili della Giglio TV rispetto al perimetro del gruppo.
E' infatti emerso, a seguito degli approfondimenti compiuti nei primi mesi del 2021 in vista della predisposizione del bilancio - anche a seguito della notizia di una causa intentata all'inizio del 2021 per altri aspetti nei confronti di Giglio TV, giudicata peraltro dall'avvocato locale incaricato "frivolous and vexatious" - che l'acquirente, che era stato sollecitato in tal senso anche nel settembre 2020, non ha provveduto a porre in essere tutti gli adempimenti necessari, secondo la normativa locale, per la registrazione della cessione delle azioni.
Su tale adempimento ha peraltro fortemente inciso la pandemia da Covid 19, che ha provocato ad Hong Kong un durissimo lockdown durato per tutto l'anno 2020, in cui gli uffici sono stati chiusi per molto tempo per riaprire poi a fasi alterne ed in parte attivo ancora oggi. Per la stessa ragione hanno subito chiusure anche gli uffici degli studi commercialistici corrispondenti della Società e quelli dei revisori contabili. In tale contesto, un ulteriore elemento che ha generato ritardi è stata la critica situazione tra la Cina e Hong Kong, che ha dato luogo nel maggio 2020 ad una ripresa delle manifestazioni che ha anch'essa provocato chiusure degli uffici, dei trasporti e delle strade.
Pertanto, in ragione degli elementi sopra indicati la società Giglio Group ha ritenuto, per quanto riguarda gli aspetti contabili, di:

- procedere al consolidamento al 31.12.2020 della Giglio TV;
- di azzerare nel bilancio di esercizio al 31.12.2020 di Giglio Group il valore della partecipazione in Giglio TV (pari a 3 milioni di Euro) e del credito vantato nei confronti della medesima Giglio TV (pari a 3,398 milioni di Euro), nonché di ridurre il valore della partecipazione in Giglio Shanghai per 160 migliaia di Euro; per una svalutazione complessiva pari a circa 6,56 milioni di Euro. Tali svalutazioni tengono conto anche delle risultanze del bilancio chiuso al 31.12.2020 dalla stessa Giglio TV. Esse non producono effetti sul bilancio consolidato.
11. Informativa ex art. 2428 comma 3 n. 6-bis c.c.
La Controllante Giglio Group S.p.A., nel corso del 2019 ha emesso un prestito obbligazionario non convertibile per un importo di Euro 5 milioni in linea capitale, costituito da 50 obbligazioni al portatore aventi ciascuna valore nominale pari a Euro 100.000,00.
L'emissione del Prestito Obbligazionario non convertibile è avvenuta nel contesto dell'operazione denominata "EBB Export Programme" finalizzata al reperimento da parte di selezionate Società di risorse finanziarie destinate al finanziamento e al supporto dei progetti di internazionalizzazione dei rispettivi core business.
Le principali caratteristiche del prestito obbligazionario sono:
− Importo nominale complessivo: pari ad Euro 5.000.000,00;
− Sottoscrittori: il Prestito Obbligazionario è stato integralmente sottoscritto dalla SPV;
− Quotazione: le Obbligazioni non saranno quotate su alcun mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione;
− Modalità di emissione: le Obbligazioni sono emesse in un'unica tranche;
− Forma: le Obbligazioni sono titoli al portatore emessi in forma dematerializzata e accentrati presso Monte Titoli S.p.A.;
− Prezzo di emissione: il prezzo di emissione è pari al 100% del valore nominale delle Obbligazioni;
− Taglio minimo delle Obbligazioni: il taglio minimo di ciascuna Obbligazione è pari ad Euro 100.000,00;
− Regime di circolazione: in caso di successiva circolazione, le Obbligazioni potranno essere trasferite esclusivamente ad investitori qualificati, come definiti all'articolo 100 del D.Lgs n. 58/1998 e all'articolo 34-ter, primo comma, lettera b), del regolamento CONSOB n. 11971/1999, come successivamente modificati ed integrati;

− Interessi: le Obbligazioni saranno fruttifere di interessi al tasso fisso nominale annuo lordo pari a 4,572% da liquidarsi con cedola semestrale posticipata fino alla scadenza del Prestito Obbligazionario (ovvero, se precedente, fino alla data in cui le Obbligazioni siano state integralmente rimborsate).
− Durata e Scadenza legale: le Obbligazioni hanno una durata legale di 8 anni e 6 mesi e la data di scadenza sarà l'ultima data di pagamento interessi dell'anno 2027;
− Rimborso: fatte salve le ipotesi di rimborso anticipato ad opzione della Società ovvero, al verificarsi di taluni eventi previsti nel regolamento del Prestito Obbligazionario, ad opzione degli obbligazionisti, le Obbligazioni saranno rimborsate alla pari e, dunque, al 100% del valore nominale, secondo il piano di ammortamento previsto dal regolamento, in 13 rate semestrali di capitale, con un periodo di pre-ammortamento di durata pari a 2 anni;
− Agente dei pagamenti e agente per il pagamento sulle Obbligazioni nonché banca agente: le funzioni di agente dei pagamenti saranno svolte da Securitisation Services S.p.A. e le funzioni di agente per il pagamento nonché banca agente saranno svolte da Banca Finanziaria Internazionale S.p.A.;
− Regime fiscale: le Obbligazioni saranno assoggettate al regime fiscale di cui al D.Lgs. 1 aprile 1996 n. 239, così come successivamente modificato e integrato;
− Legge applicabile: l'emissione delle Obbligazioni ed i rapporti derivanti dalle stesse saranno disciplinati unicamente dalle leggi della Repubblica Italiana ed ogni controversia ivi nascente sarà dedotta in via esclusiva alla giurisdizione italiana, e deferita alla competenza in via esclusiva del foro di Milano.
Sono, inoltre, state previste quali forme di supporto del credito:
(i) il rilascio da parte di SACE S.p.A. di una garanzia autonoma e a prima richiesta a favore della SPV a garanzia dell'adempimento delle obbligazioni di pagamento a titolo di capitale e interessi della Società derivanti dal Prestito Obbligazionario emesso dalla stessa. In caso di mancato adempimento da parte della Società delle obbligazioni di pagamento a titolo di capitale e interessi derivanti dal Prestito Obbligazionario, la SPV potrà fare fronte al mancato incasso delle somme dovute escutendo la Garanzia SACE. La Garanzia SACE è da intendersi quale intervento di sostegno pubblico per lo sviluppo delle attività produttive beneficiante della controgaranzia dello Stato italiano, nell'ambito di applicazione del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 123 ("Disposizioni per la

razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese, a norma dell'art. 4, comma 4, lettera c), della l. 15 marzo 1997, n. 59");
(ii) la costituzione da parte della Società a beneficio della SPV, di un pegno irregolare su una riserva di cassa (la "DSR") di importo pari all'ammontare dovuto a titolo di interessi alla prima data di pagamento degli interessi a valere sul Prestito Obbligazionario: (a) al fine di consentire alla SPV di poter adempiere puntualmente ai suoi obblighi di pagamento nei confronti degli Investitori, in caso di mancato puntuale adempimento da parte della Società delle obbligazioni di pagamento a titolo di interessi derivanti dal Prestito Obbligazionario e nelle more dell'escussione della relativa Garanzia SACE; nonché (b) al fine di coprire il c.d. negative carry in capo alla SPV in caso di pagamento di importi in linea capitale sul Prestito Obbligazionario in date diverse da quelle previste dal relativo regolamento.
Il rilascio della Garanzia SACE e la costituzione del pegno irregolare sulla DSR non sono incorporati nei titoli rappresentativi del Prestito Obbligazionario e, pertanto, in caso di successiva circolazione, non circoleranno con i titoli.
In linea con gli standard di mercato il regolamento disciplinante i termini e condizioni del Prestito Obbligazionario contiene, oltre agli elementi sopra descritti, anche (i) taluni impegni e limitazioni a carico della Società , ivi inclusi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, impegni finanziari (c.d. financial covenants), informativi e industriali e (ii) meccanismi di tutela degli obbligazionisti a fronte del verificarsi di taluni eventi pregiudizievoli per le loro ragioni di credito il cui verificarsi comporterà la decadenza dal beneficio del termine e l'obbligo per la Società di rimborsare integralmente in via anticipata il Prestito Obbligazionario (c.d. eventi rilevanti). Tra gli impegni industriali emerge l'obbligo di finalizzazione del progetto di internazionalizzazione il cui contenuto viene allegato al regolamento del Prestito Obbligazionario. I financial covenants che dovranno essere rispettati durante la vita del Prestito Obbligazionario saranno due e più precisamente: a) un gearing ratio, e b) un leverage ratio, così come definiti nel regolamento del Prestito Obbligazionario. In particolare: (a) il leverage ratio non dovrà essere maggiore di: (i) 4,5 per l'anno 2019 e per l'anno 2020; e (ii) 3,5 a partire dall'anno 2021 e fino alla data di scadenza del Prestito Obbligazionario; e (b) il gearing ratio non dovrà essere maggiore di 2 per l'intera durata del Prestito Obbligazionario. In data 11 marzo 2020 EBB S.r.l., il bond holder, a seguito della richiesta ad essa inoltrata da parte di Giglio Group S.p.A di rinunciare alle disposizioni contrattuali dell'emissione obbligazionaria, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento

alla Data del test 31.12.2019, con effetto retroattivo alla data del 31 dicembre 2019, in quanto la società non rispettava a quella data i parametri previsti dai covenant stessi. Parimenti in data 30 giugno 2020, il bond holder, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alle Date del test 30.06.2020 e 31.12.2020.
La Società si è attivata per richiedere una nuova sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alle Date del test 30.06.2021 e 31.12.2021.
12. Evoluzione prevedibile della gestione
La permanenza dei rischi e dell'incertezza legati alla pandemia Covid-19 richiede necessariamente ulteriore prudenza nell'affrontare il prossimo futuro. Per quanto l'e-commerce possa risultare agevolato dal rallentamento forzato del retail fisico ed il cambio culturale in atto possa ragionevolmente ipotizzare una crescita costante degli stores digitali, visibile anche nei primi mesi dell'anno in corso, non si può sottovalutare il fatto che il sistema economico si trovi ad affrontare un'incessante crisi dei consumi. È quindi evidente che il beneficio dell'aumento delle vendite nei canali digitali non è sufficiente a supportare la decrescita degli altri canali e che quindi le aziende di prodotto si troveranno costrette ad accelerare processi di cambiamento, di semplificazione operativa e di forte digitalizzazione. In questo scenario la nostra divisione B2C – E-commerce Service Provider si trova inevitabilmente sotto pressione per le numerose richieste di aggiornamenti tecnologici richiesti dai nostri clienti al fine di incrementare le vendite ed il servizio ai clienti in modo più che proporzionale rispetto ad un'organica evoluzione di canale che si avrebbe avuta in un contesto normale. Questa situazione, che evidentemente mira a saturare la capacità produttiva del Gruppo ed obbliga ad un costante investimento per sostenere la crescita, implica anche una costante analisi sulla strategicità del proprio ruolo nei confronti dei brand partner (clienti) diventando sempre più un partner tecnico e di processo, oltre che un erogatore di servizio in outsourcing. La sfida dei prossimi mesi sarà quindi quella di rimanere sempre allineati con le richieste dei propri clienti dando ad essi sempre maggiore attenzione e di concentrarsi su nuovi progetti solo per costruire relazioni di lungo periodo ad elevato valore aggiunto sia per il cliente che per il Gruppo. In questo contesto si procederà a differenziare i settori per ridurre la propria dipendenza dal settore moda, concentrandosi dove l'azienda sta già operando, ovvero l'ecommerce per il retail, il design e home decor, l'healthcare ed il food. La divisione B2B, abilitatore per la commercializzazione di prodotti verso i marketplace e distribuzione internazionale, da una parte beneficia della crescita dei propri clienti marketplace che incrementano i propri volumi e la

propria quota di mercato in modo rapido e costante, ma dall'altra parte è soggetta da una costante pressione sui prezzi che l'impoverimento dei consumatori porta a richiedere ai marketplace acquisti costanti solo in presenza di forti promozioni. Unitamente a tale contesto, i dazi applicati negli USA e in CINA per la merce di importazione comprimono ulteriormente la possibilità di crescita della divisione che dovrà operare in modo sempre più selettivo e sempre più strategico con i brand partner aumentando il numero di marketplace e di countries con cui operare ed integrando i processi al fine di incrementare le efficienze. Le aspettative per questa divisione sono quindi di essere trainati dalla crescita dei propri clienti, seppur sempre più esigenti, investendo in sviluppo commerciale per considerare costantemente nuovi operatori e nuovi canali, oltre ad incrementare le categorie merceologiche in cui si opera oltre al settore fashion.
Dalle analisi di vendite del primo trimestre 2021 emerge una sostanziale tenuta della divisione B2C e un rallentamento della B2B, sostanzialmente attribuibile a spostamenti temporali delle consegne di merce ai clienti, spostamenti che sono ritenuti ampiamente recuperabili nel corso dell'esercizio.
Continuità aziendale
In accordo con quanto previsto dallo IAS 1 si riportano di seguito le valutazioni formulate dagli Amministratori in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale ai fini della redazione della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020.
Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2020 riporta un valore di patrimonio netto per Euro 345 migliaia, inclusivo della perdita dell'esercizio di Euro 2.627 migliaia.
In data 22 dicembre 2020 Giglio Group S.p.A. ha portato a termine l'operazione di collocamento di n. 2.439.790 azioni ordinarie di nuova emissione, ad un prezzo per azione pari ad 1,97 Euro, per un controvalore complessivo di Euro 4.806.386. Il valore dell'aumento di capitale è pertanto pari a Euro 487.958 in valore nominale, oltre ad Euro 4.318.428 di sovrapprezzo. Meridiana Holding S.r.l., azionista di maggioranza della società, ha sottoscritto, tramite conversione di crediti, n. 2.097.050 azioni, pari al 85,95% dell'aumento. Oltre a Meridiana Holding, anche un altro azionista qualificato, il Signor Antonio Lembo, parte correlata in quanto, al momento della sottoscrizione, amministratore delegato della Ecommerce Outsourcing S.r.l., ha aderito tramite conversione di crediti, acquistando n. 81.218 azioni.

In data 3 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione della Società Giglio S.p.a. ha approvato il piano industriale 2021 – 2025, che prevede l'integrazione delle attività commerciali della controllata Ecommerce Outsourcing S.r.l. (ECO), acquisita alla fine dell'esercizio 2019 e della neo acquisita Salotto di Brera S.r.l. acquisita il 15 gennaio 2021.
Il Piano industriale considera un'accelerazione del GMV (Gross Merchandise Value - valore di riferimento delle transazioni dell'e-commerce) ad un tasso di crescita cumulativo di circa il 16%, sia per crescita organica, in linea con le aspettative del mercato di riferimento (le vendite on line del fashion di lusso), sia per nuove acquisizioni di brand.
Nell'arco del piano, l'obiettivo è un significativo incremento dei ricavi, ottenendo una significativa redditività (rapporto Ebitda/Ricavi) sostenibile nel lungo termine, con una incidenza superiore al 10% nell'ultimo anno di piano. L'obiettivo è ottenere un bilanciamento tra le attività B2B che includono sia la distribuzione ai marketplace digitali (vista in forte sviluppo come canale di smobilizzo di stock, specialmente nel 2021 in considerazione delle importanti giacenze che la crisi per il coronavirus sta costituendo) sia l'attività della neoacquisita Salotto di Brera specializzata in forniture c.d. Travel Retail (vendite a bordo di navi crociera e a Duty Free shop di porti e aeroporti) e le attività B2C, con le avanzate soluzioni tecnologiche proposte dalla piattaforma di ECO integrata e personalizzata anche per la clientela di Ibox SA, anche per categorie merceologiche diverse dal fashion, quali il design, l'elettronica, il DIY retail, il food ed il beauty retail.
Il piano industriale prevede un miglioramento del profilo finanziario e patrimoniale, contando su una generazione di cassa operativa positiva, un controllo del capitale circolante a supporto delle vendite B2B, fabbisogni per investimenti assai inferiori rispetto agli esercizi precedenti, dopo l'acquisizione delle competenze tecnologiche provenienti da ECO e gli investimenti interni effettuati nel corso del 2020 sulle piattaforme. Gli amministratori hanno effettuato adeguate analisi di sensitività sulle principali ipotesi del piano, anche considerando il profilo di cassa. Infine, gli amministratori con riferimento all'epidemia di COVID-19 che si è velocemente sviluppata in molte aree del mondo, tra cui l'Europa, reputano che risulti estremamente difficile fare previsioni attendibili sugli sviluppi futuri. A tal fine è stato istituito un gruppo di monitoraggio che abbia l'obiettivo di controllare l'operatività aziendale ed eventuale criticità.
Si evidenzia che il budget 2021, utilizzato dagli Amministratori nella valutazione circa il rispetto del presupposto della continuità aziendale, prevede la generazione di un flusso di cassa positivo a fronte

di risultati economici lievemente positivi. La formulazione di tale previsione include tuttavia alcune assunzioni, la cui eventuale realizzazione non completa (singolarmente e/o cumulativamente), porterebbe una conseguente riduzione del risultato del piano Di seguito sono riportate le principali assunzioni, utilizzate dagli Amministratori, per la stima del flusso di cassa per l'esercizio 2021:
-
Crescita organica e commerciale significativa della divisione B2C che ha come caratteristica principale del proprio modello di business l'incasso immediato dagli utenti ed il pagamento differito della merce e dei servizi ai fornitori;
-
Miglioramento dei processi ed una contrazione dei costi centrali a seguito di un'attività di razionalizzazione del perimetro delle attività aziendali come ad esempio la dismissione di un ufficio a Milano e di altre attività di saving introdotte;
-
Migliore gestione dei tempi medi d'incasso, dovuta contemporaneamente al potenziale ricorso al meccanismo di fattorizzazione pro-soluto del credito risultante dalle vendite ad alcuni grandi clienti attivi nel segmento B2B ed alla migliore gestione dell'affidamento commerciale da parte dei fornitori;
-
Come già indicato in Nota Integrativa relativamente al debito verso la Società Vertice 360, pari a circa Euro 2,5 milioni, si evidenzia che è previsto nel piano 2021, qualora giunga un esito giudiziario avverso, come esigibile nel lungo termine, considerando una ragionevole previsione di chiusura della vertenza stessa;
-
Previsione per il 2021 della possibilità di rinegoziare alcuni contratti pluriennali verso fornitori non strategici, anche ottenendo delle dilazioni di pagamento in continuità rispetto a quanto fatto nei precedenti esercizi.
In relazione alle assunzioni sopra riportate gli Amministratori evidenziano che:
-
Il budget 2021 ed il piano 2022-2025 sono stati redatti avendo a riferimento azioni concrete e specifiche da intraprendersi nel corso dell'intero periodo di piano, tuttavia per sua natura intrinseca includono assunzioni di carattere generale ed ipotetico, nonché di natura discrezionale legate alle usuali caratteristiche di un piano pluriennale, non potendo escludere che le azioni previste possano realizzarsi in tempi e con effetti diversi da quelli preventivati ma che allo stato attuale non prevedono comunque la mancata esecuzione del piano stesso;
-
Sono state avviate trattative con fornitori correnti per ripristinare condizioni di pagamento più agevolanti per la società e con primari istituti di credito per ottenere nuove linee di
45

finanziamento a 72 mesi garantite da MCC oppure rinegoziare le esistenti con minor scadenza portandole a 72 mesi al fine di migliorare la gestione del flusso di cassa destinato al rimborso dell'indebitamento;
-
EBB Export S.r.l., sottoscrittore del prestito obbligazionario, ha concesso, in data 30 giugno 2020, il waiver alla misurazione dei covenant in occasione delle scadenze previste nel 2020 (i.e. 30 giugno 2020 e 31 dicembre 2020); In particolare, il bond holder ha approvato la richiesta della società di consentire, in deroga al regolamento del prestito obbligazionario, la sospensione dell'applicazione delle soglie del parametro finanziario Leverage Ratio e del parametro finanziario Gearing Ratio, limitatamente alle date di verifica del 30 giugno e 31 dicembre 2020. Al fine di consentire tale sospensione, EBB Export S.r.l. ha ricevuto da Meridiana Holding S.r.l., azionista di maggioranza di Giglio Group, un impegno di manleva e garanzia in suo favore, fino ad un importo pari ad Euro 1.000 migliaia. La società si è attivata con EBB Export per richiedere una estensione del waiver alla data di test del 30 giugno 2021
-
In relazione al sopracitato rischio legato all'epidemia Covid19, la società si è attivata per ottenere qualunque beneficio economico o finanziario per poter ottenere liquidità aggiuntiva rispetto al proprio piano di cassa per affrontare qualunque eventuale criticità' dovesse manifestarsi in conseguenza; d'altra parte, il settore della moda, con la contestuale chiusura dei negozi dei brand, può riservare al gruppo interessanti opportunità utilizzando la propria piattaforma distributiva unica nel panorama nazionale allo scopo di agevolare lo smaltimento delle giacenze attualmente in forte formazione presso i produttori.
Gli Amministratori, pur in presenza delle incertezze sopra descritte, si ritengono confidenti nel raggiungimento dei risultati previsti nel Piano e ritengono che sussista una ragionevole aspettativa che il Gruppo e la Capogruppo possano fare affidamento su adeguate risorse per il proseguo dell'attività per un periodo di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del bilancio ed hanno pertanto redatto lo stesso in applicazione del presupposto della continuità.
Quanto precede, tiene anche conto della possibilità, per il Consiglio di Amministrazione, di esercitare la delega già conferita dall'Assemblea in data 12 novembre 2020 ad aumentare il capitale sociale mediante l'emissione di ulteriori massime n. 1.221.547 azioni entro il 30 giugno 2021 e dell'intenzione del Consiglio di far uso di tale possibilità; a tal proposito il Consiglio di Amministrazione, in data 28 aprile 2021, ha deliberato di voler esercitare la delega rilasciata

dall'Assemblea degli Azionisti in data 12 novembre 2020, per l'esecuzione di un aumento di capitale in denaro, in via riservata, ai sensi degli artt. 2443 e 2441 comma 4° secondo periodo del Codice Civile, nel limite del 6,67% del capitale preesistente (pari alla parte residua della delega, non ancora esercitata), al fine del rafforzamento economico e patrimoniale della Società.
Sotto questo profilo, infatti, la Società ha richiesto e ottenuto una legal opinion favorevole all'utilizzabilità, anche in presenza di una situazione rilevante ex art. 2446, comma 1, c.c., dell'aumento di capitale già deliberato da eseguirsi entro il 30 giugno 2021 (come previsto dalla delibera assembleare di conferimento e prescritto dalla normativa emergenziale di cui all'art. all'art. 44, comma 3, D.L. 76/2020, convertito in L. 120/2020). L'esecuzione della delega rappresenta, a giudizio degli amministratori, misura idonea e opportuna per favorire il pieno sviluppo del Piano industriale nella specificità della situazione aziendale sopra evidenziate, e appare del tutto compatibile con le motivazioni per le quali la medesima delega è stata conferita (ed essenzialmente con l'esigenza di "reperire risorse finanziarie atte, da un lato, a consentire il rafforzamento della sua posizione patrimoniale e finanziaria, dall'altro a sostenerne lo sviluppo e la crescita futura"). Nell'eseguire la delega la società dovrà seguire l'iter procedimentale disegnato dall'art. 2446, comma, 1 c.c. (non derogato dall'art.6 del decreto-legge 23/2020), che impone il tempestivo coinvolgimento dell'Assemblea in una funzione essenzialmente informativa mentre non impone un intervento immediato a ripianamento delle perdite, che la normativa emergenziale richiede soltanto qualora la perdita superiore al terzo del capitale sociale permanga dopo cinque esercizi da quello in cui le perdite sono state rilevate.
Con riferimento all'esercizio della delega, la Società ha peraltro registrato il formale impegno del socio di controllo a sottoscrivere il 50% di tale aumento di capitale, che, tenuto conto dei valori di mercato delle azioni della Società nel mese di novembre 2020, sarebbe pari a complessivi Euro 1,2 milioni, da liberarsi in denaro. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione si è già attivato a contattare un primario operatore, che segue la Società in qualità di specialist dai primi mesi del 2021, per supportare la Società nello svolgimento delle attività preparatorie e negli adempimenti necessari all'esecuzione del predetto aumento.

Ebbene, proprio in considerazione dell'impegno del socio e della disponibilità dello specialist, il Consiglio di Amministrazione ritiene di poter ragionevolmente confidare nel buon esito dell'operazione di aumento di capitale, e di riconfermare, pertanto, l'aspettativa che il Gruppo e la Capogruppo possano fare affidamento su adeguate risorse per il proseguo dell'attività in termini coerenti con il presupposto della continuità aziendale.
13. Informazione e gestione sui principali rischi ed incertezze
In questa parte della presente relazione, i sottoscritti intendono rendere conto dei rischi, intendendo per tali quegli eventi atti a produrre effetti negativi in ordine al perseguimento degli obiettivi aziendali, e che quindi ostacolano la creazione di valore.
I rischi presi in esame sono analizzati distinguendo quelli finanziari da quelli non finanziari e ciò che li divide in base alla fonte di provenienza del rischio stesso. I rischi così classificati saranno ricondotti in due macro-categorie: rischi di fonte interna e rischi di fonte esterna, a seconda che siano insiti nelle caratteristiche e nell'articolazione dei processi interni di gestione aziendale ovvero derivino da circostanze esterne rispetto alla realtà aziendale.
Rischi non finanziari
Fra i rischi di fonte interna si segnalano:
Efficacia/efficienza dei processi: i processi organizzativi sono in corso di perfezionamento soprattutto con riferimento al monitoraggio ed all'implementazione delle procedure aziendali interne.
Delega: nel corso della crescita della nostra azienda sarà opportuno procedere ad una distribuzione dei compiti all'interno dell'organizzazione onde favorire i processi informativi e le efficienze interne;
Risorse umane: la nostra attività richiede risorse con alte competenze: occorrerà procedere ad aggiornamenti continui delle forze lavoro onde adeguare i nostri reparti alle mutate esigenze del mercato.
Fra i rischi di fonte esterna si segnalano:
Mercato: sono costituiti dai normali rischi della nostra attività, fortemente legata agli andamenti della domanda del mercato stesso.
Normative: la società si è organizzata in modo tale da rispettare puntualmente la stringente normativa soprattutto quella del settore del commercio elettronico italiano ed estero che rappresenta un grado di complicazione significativo

Eventi catastrofici: l'anno appena concluso è stato caratterizzato dall'epidemia COVID-19 che ha avuto un impatto considerevole nel corso dell'esercizio e allo stato attuale nonostante le contromisure già intraprese, risulta estremamente difficile fare previsioni attendibili sugli sviluppi futuri.
Rischi informatici: la diffusione e l'uso crescente dell'identità digitale-SPID, della firma digitale e della posta elettronica certificata potrebbe comportare l'aumento dei rischi di furto dell'identità digitale nonché dell'utilizzo fraudolento di tali identità. Qualsiasi appropriazione indebita e/o utilizzo illecito di tali informazioni potrebbero determinare, tra le altre cose, una violazione, riconducibile all'Emittente e/o al Gruppo, della normativa sulla protezione di determinati dati, con possibili effetti negativi sulle attività e sulle prospettive dell'Emittente e/o del Gruppo nonché sulla situazione economica patrimoniale e finanziaria dell'Emittente e/o del Gruppo. Durante gli esercizi 2013-2019 e l'esercizio corrente non si sono verificati attacchi al sistema informatico né, per quanto a conoscenza della Società, fenomeni di appropriazione indebita di dati e/o di informazioni sensibili. Qualora il Gruppo non fosse in grado di adottare presidi tecnologici in grado di fronteggiare tali possibili rischi potrebbe essere chiamata a rispondere di danni economici e patrimoniali subiti da terzi con effetti pregiudizievoli sulla situazione economico, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Rischi finanziari
Si attesta che nella scelta delle operazioni di finanziamento e di investimento la società ha adottato criteri di prudenza e di rischio limitato e che non sono state poste in essere operazioni di tipo speculativo.
Al fine di monitorare i rischi finanziari attraverso un sistema di reporting integrato e consentire una pianificazione analitica delle attività̀future, la Società sta implementando un sistema di controllo di gestione.
La società, inoltre, non ha fatto ricorso a strumenti finanziari derivati per la copertura di rischi legati all'approvvigionamento delle risorse finanziarie.
Rischio di cambio
La Società predispone i propri dati finanziari in Euro e, in relazione al proprio business model, sostiene la maggior parte dei propri costi sempre in Euro. Il business model adottato permette alla Società di ridurre al minimo i rischi connessi alle oscillazioni dei tassi di cambio.

Al 31/12/2020 la Società ha in essere un debito pari a USD 979 migliaia verso Meridiana Holding S.r.l., società interamente controllata dall'azionista di maggioranza Meridiana Holding S.r.l. (parte correlata), erogato alla capogruppo Giglio Group S.p.A., finalizzato a far fronte agli impegni finanziari del Gruppo e che verrà rimborsato entro il 2022.
Rischio di Credito
Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria. Il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante dalle sue attività operative (soprattutto per crediti commerciali e note di credito) e dalle sue attività di finanziamento, compresi i depositi presso banche e istituti finanziari.
I tempi di pagamento da parte dei maggiori clienti che dettano le condizioni determina la necessità per il gruppo di finanziare il capitale circolante principalmente attraverso l'indebitamento bancario soprattutto per linee autoliquidanti. In particolare, la necessità di finanziare il capitale circolante comporta per il gruppo differenti tipologie di oneri, quali, principalmente interessi passivi per finanziamenti.
Rischio di Liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili possano essere insufficienti a coprire le obbligazioni a scadenza. La società gestisce il rischio di liquidità cercando di mantenere un costante equilibrio tra fonti finanziarie, derivanti dalla gestione corrente, e dal ricorso a mezzi finanziari da Istituti di Credito, e impieghi di risorse. I flussi di cassa, le necessità finanziarie e la liquidità sono monitorati costantemente, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse. Al fine di far fronte alle proprie obbligazioni, nel caso in cui i flussi di cassa generati dall'ordinaria gestione non si rendessero sufficienti, ovvero in caso di uno sfasamento temporale tra gli stessi, la società ha la possibilità di porre in essere operazioni volte al reperimento di risorse finanziarie, tramite, ad esempio, anticipazioni bancarie su crediti e finanziamenti bancari.
14. Raccordo tra Risultato Netto d'esercizio e Patrimonio Netto del Gruppo
La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della capogruppo ed il patrimonio netto ed il risultato consolidati al 31 dicembre 2020 e 31 dicembre 2019:

| (valori in euro migliaia) | Patrimonio Netto 31.12.2020 |
Risultato 31.12.2020 |
Patrimonio Netto 31.12.2019 |
Risultato 31.12.2019 |
|---|---|---|---|---|
| Risultato d'esercizio e patrimonio netto di Giglio Group S.p.A. | 1.385 | (8.419) | 3.781 | (8.902) |
| Risultato delle società controllate e differenza tra il valore delle partecipazioni e la quota di spettanza del patrimonio netto |
(1.060) | 5.772 | (5.385) | (6.892) |
| Totale risultato e patrimonio netto di gruppo | 325 | (2.647) | (1.604) | (15.794) |
Per maggiori dettagli sulla movimentazione del Patrimonio Netto si rimanda alla tabella negli schemi di bilancio ed alla Nota 12.
15. Rapporti con parti correlate
Conformemente a quanto previsto dal Regolamento Consob in materia di parti correlate, adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, la Società Giglio Group S.p.A. ha adottato una Procedura per le Operazioni con Parti Correlate ("Procedura OPC") consultabile sul sito internet www.giglio.org, alla sezione Corporate Governance/Sistema e regole di Governance/Procedura parti correlate. La Società aggiorna costantemente le disposizioni contenute nella Procedura OPC, affinché rimangano coerenti con la normativa di volta in volta in vigore, e mantiene aggiornato il Registro delle Operazioni con Parti Correlate, sul quale vengono iscritte le parti correlate puntualmente individuate, nonché rimosse le eventuali cessate.
16. Andamento del titolo
Di seguito viene riportato l'andamento di mercato del titolo Giglio Group S.p.A. nonché i volumi scambiati nel corso del 2020:


La capitalizzazione di mercato alla data del 31 dicembre 2020 risultava pari a Euro 49,2 milioni mostrando dunque un valore ampiamente superiore all'entità del patrimonio netto contabile di competenza del Gruppo risultante dall'ultima situazione patrimoniale consolidata approvata. Alla medesima data le azioni in circolazione sono 20.746.475.
Di seguito viene riportato l'andamento di mercato del titolo Giglio Group S.p.A. nonché i volumi scambiati nel corso del primo trimestre 2021:

17. Informazioni sul Governo societario e gli assetti proprietari
Informativa ai sensi dell'art. 123-bis del D. lgs. N.58/1998 (T.U.F.)
Il Consiglio di Amministrazione della Giglio Group S.p.A. in data 11 maggio 2021, ha approvato la relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari ("Relazione"), redatta anche ai sensi dell'art. 123-bis del T.U.F..
La Relazione contiene una descrizione del sistema di governo societario adottato da Giglio Group S.p.A. (la Società), riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice di Autodisciplina, le principali pratiche di governance della Società e le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

Corporate Governance
Per ogni informazione in tema di corporate governance si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, redatta ai sensi dell'art. 123 bis del TUF, approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società contestualmente alla Relazione sulla Gestione messa a disposizione
dalla Società presso la sede legale della Società, nonché sul sito internet del Gruppo (www.giglio.org – sezione Corporate Governance).
Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno
Il sistema di controllo interno di Giglio Group S.p.A. è strutturato al fine di assicurare, attraverso un processo di identificazione e gestione dei principali rischi, il conseguimento degli obiettivi aziendali, contribuendo a realizzare l'efficienza ed efficacia nelle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria e la conformità alle leggi e regolamenti vigenti.
Per ogni informazione si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, redatta ai sensi dell'art. 123 bis del TUF, approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società contestualmente alla Relazione sulla Gestione messa a disposizione dalla Società presso la sede legale della Società, nonché sul sito internet del Gruppo (www.giglio.org – sezione Corporate Governance).
18. Altre informazioni
Numero e valore azioni proprie e delle azioni o quote di società controllanti possedute dalla società
La società non possiede azioni proprie né azioni della società controllante.
Numero e valore nominale delle azioni proprie e delle azioni o quote di società controllanti acquistate o alienate dalla società nell'esercizio
La società non ha acquistato o ceduto nel corso dell'esercizio azioni proprie né azioni della società controllante.

Azionisti rilevanti e principali dati relativi alle azioni dell'Emittente
Alla data di redazione del presente bilancio (Maggio 2021) i dati ufficiali indicano i seguenti azionisti rilevanti:
- 56,59% delle azioni detenute da Meridiana Holding S.r.l. (società partecipata da Alessandro Giglio in misura pari al 99% e dalla di lui moglie Yue Zhao in misura pari al 1% del capitale sociale);
Azioni detenute da Amministratori, Sindaci e Dirigenti con Responsabilità strategiche
Per le informazioni relative alle Azioni detenute da Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione, redatta in conformità a quanto previsto dall'art. 123- ter del T.U.F., dall'art. 84-quater e dall'Allegato 3A, Schema 7-bis del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 come successivamente modificato (il "Regolamento Emittenti") e dell'art. 6 del Codice di Autodisciplina, consultabile sul sito internet della Società www.giglio.org, Sezione Corporate Governance.
19. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 di Giglio Group S.p.A. – Proposta di deliberazione Signori azionisti,
Il Consiglio di Amministrazione della Società, è iniziato in data 10 Maggio 2021 ed ha deliberato in data 11 Maggio 2021 quanto segue.
Il risultato netto della società capogruppo è negativo per Euro 8,4 milioni ma, al netto delle svalutazioni effettuate sulla società Giglio TV e per effetto dell'incertezza dettata dalla Pandemia, ammontanti ad Euro 8.9 milioni.
Le svalutazioni sopra descritte sono (in migliaia di euro):
| Svalutazione per effetto della esecuzione del test di impairment sull'avviamento iscritto nel bilancio a seguito della acquisizione della Giglio fashion |
1.607 |
|---|---|
| Svalutazione per effetto della esecuzione del test di impairment sul valore di carico della partecipazione nella Ibox SA |
|
| 704 | |
| Svalutazione del valore di carico della partecipazione nella Giglio TV Honk Kong | 3.000 |
| Svalutazione dei crediti iscritti nei confronti della Giglio TV Honk Kong | 3.398 |
| Svalutazione del valore di carico della partecipazione nella Giglio Shanghai | 160 |
| Accantonamenti ai fondi rischi e ai fondi svalutazione crediti | 97 |
| Totale svalutazioni | 8.966 |

La società si trova quindi nella situazione di diminuzione oltre un terzo del capitale per perdite prevista dall'art. 2446, comma 1, c.c.. La norma richiede di procedere alla convocazione dell'assemblea per gli "opportuni provvedimenti" ma consente di non effettuare interventi immediati sul capitale volti a ripianare la perdita, che sono imposti, dal comma 2 del medesimo articolo, soltanto se la perdita non superi un terzo del capitale, entro l'esercizio successivo.
Tale ultimo termine, per le perdite maturate al 31.12.2020, è spostato al quinto esercizio successivo in forza di quanto previsto dall'art 6 del D.L.8 aprile 2020 n.23, ("decreto liquidità", convertito con modificazioni dalla L. 5 giugno 2020 n. 40 ) "disposizioni temporanee in materia di riduzione di capitale", come modificato dalla L. 30 dicembre 2020 n.178, che consente alle società per azioni di sospendere temporaneamente alcune disposizioni in materia di riduzione del capitale per perdite (fra cui l'art 2446, comma 2)., spostando quindi al quinto esercizio successivo l'obbligo di ripianare le perdite.
Il Consiglio ritiene però, per rafforzare l'azienda, di eseguire comunque tempestivamente, entro il 30 giugno 2021, un Aumento di Capitale in esercizio della delega rilasciata ai sensi degli articoli 2443 e 2441, comma quarto, secondo periodo, del c.c. dall'Assemblea degli Azionisti del 12 novembre 2020. La delega è già stata in parte esercitata e residua una percentuale del 6,67% rispetto al capitale pre-esistente. Il socio di maggioranza, Meridiana Holding, ha garantito irrevocabilmente la sottoscrizione in denaro fino al 50% dell'eventuale residuo del futuro aumento di capitale, la società ha già individuato Integrae Sim S.p.A. come Global Coordinator dell'operazione e nei prossimi giorni deciderà modalità e termini con cui realizzare l'aumento di capitale entro il primo semestre dell'anno.
Conseguentemente le perdite consuntivate per Euro 8.419.120 sono sostanzialmente derivate da tali iscrizioni nel bilancio e verranno coperte nel corso dei cinque esercizi successivi.
Milano, 11 Maggio 2021 Consiglio di Amministrazione
Il Presidente

GIGLIO GROUP S.p.A. Sede in Milano, Piazza Diaz, 6 Milano Capitale sociale Euro 4.149.295 REA n. 1028989 Codice Fiscale 07396371002 Iscritta al Registro delle Imprese di Milano al n. 07396371002
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020
PROSPETTI CONTABILI
- Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
- Prospetto di conto economico e conto economico complessivo consolidati
- Rendiconto finanziario consolidato
- Prospetto dei movimenti di patrimonio netto consolidato
- Note illustrative al bilancio consolidato

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
| Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata (valori in migliaia di | 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|---|
| euro) | riesposto* | ||
| Attività non correnti | |||
| Attività materiali | (1) | 404 | 1.137 |
| Attività per diritto d'uso | (2) | 952 | 1.903 |
| Attività immateriali | (3) | 3.058 | 3.649 |
| Avviamento | (4) | 12.353 | 13.960 |
| Partecipazioni | (5) | 8 | 7 |
| Crediti | (6) | 663 | 835 |
| Attività fiscali differite | (7) | 829 | 783 |
| Totale attività non correnti | 18.267 | 22.274 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze di magazzino | (8) | 1.754 | 1.861 |
| Crediti commerciali | (9) | 9.951 | 12.179 |
| Crediti finanziari | (10) | 2 | 3.523 |
| Crediti d'imposta | (11) | 1.061 | 6.367 |
| Altre attività | (12) | 2.310 | 2.220 |
| Disponibilità liquide | (13) | 5.085 | 2.991 |
| Totale attività correnti | 20.163 | 29.141 | |
| Totale Attivo | 38.430 | 51.415 | |
| Patrimonio Netto | (14) | ||
| Capitale sociale | 4.149 | 3.661 | |
| Riserve | 20.376 | 16.171 | |
| Riserva FTA | 4 | 4 | |
| Risultati portati a nuovo | (21.542) | (5.650) | |
| Riserva cambio | (15) | 4 | |
| Utile (perdita) del periodo | (2.647) | (15.823) | |
| Totale Patrimonio Netto di Gruppo | 325 | (1.633) | |
| Patrimonio netto di terzi | - | - | |
| Totale Patrimonio Netto | 325 | (1.633) | |
| Passività non correnti | (15) | ||
| Fondi per rischi e oneri | (16) | 155 | 211 |
| Fondi per benefici ai dipendenti (TFR) | (17) | 730 | 713 |
| Passività fiscali differite | (18) | 387 | 318 |
| Debiti finanziari (quota non corrente) | 12.183 | 3.786 | |
| Totale passività non correnti | 13.455 | 5.028 | |
| Passività correnti | |||
| Debiti commerciali | (19) | 13.591 | 20.623 |
| Debiti finanziari (quota corrente) | (18) | 4.096 | 19.017 |
| Debiti per imposte | (20) | 3.219 | 4.108 |
| Altre passività | (21) | 3.744 | 4.272 |
| Totale passività correnti | 24.650 | 48.020 | |
| Totale Passività e Patrimonio Netto | 38.430 | 51.415 |
* Le voci "Attività Immateriali", "Avviamento", "Utile (perdita) del periodo" e "Passività fiscali differite" indicate nel periodo di confronto sono state riesposte alla luce della finalizzazione della "Purchase Price allocation" relativa all'acquisizione di E-Commerce Outsourcing.

Prospetto di Conto economico consolidato
| Conto economico consolidato (valori in migliaia di euro) | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|
| riesposto* | |||
| Ricavi totali | (22) | 41.291 | 37.737 |
| Altri ricavi | (22) | 696 | 1.009 |
| Costi capitalizzati | (23) | 298 | 1.462 |
| Variazione delle rimanenze | (158) | (3.309) | |
| Costi di acquisto per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | (24) | (22.384) | (17.421) |
| Costi per servizi | (25) | (12.334) | (14.764) |
| Costi per godimento beni terzi | (26) | (93) | (252) |
| Costi operativi | (34.811) | (32.437) | |
| Salari e stipendi | (27) | (3.978) | (3.303) |
| Oneri sociali | (27) | (931) | (761) |
| TFR | (27) | (217) | (151) |
| Costo del personale | (5.126) | (4.215) | |
| Ammortamenti attività immateriali | (28) | (1.048) | (512) |
| Ammortamenti attività materiali | (28) | (828) | (1.295) |
| Svalutazioni | (28) | (2.411) | 20 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (4.287) | (1.787) | |
| Altri costi operativi | (29) | (244) | (490) |
| Risultato operativo | (2.341) | (2.030) | |
| Proventi finanziari | (30) | 1.542 | 24 |
| Oneri finanziari netti | (30) | (1.564) | (1.613) |
| Risultato prima delle imposte | (2.363) | (3.619) | |
| Imposte sul reddito | (31) | (284) | (1.176) |
| Risultato netto di esercizio delle attività destinate a continuare | (2.647) | (4.795) | |
| Risultato netto di esercizio delle attività dismesse | 0 | (11.028) | |
| Risultato netto di esercizio | (2.647) | (15.823) | |
| Di cui di terzi | - | - | |
| Risultato delle attività dest. a continuare per azione base e diluito | (0,1276) | (0,2989) | |
| Risultato delle attività dismesse per azione base e diluito | 0,0000 | (0,6875) | |
| Risultato netto per azione base e diluito | (0,1276) | (0,9849) | |
| * Le voci "Ammortamenti attività immateriali" e "Imposte sul reddito" indicate nel periodo di confronto sono state riesposte alla luce della |
* Le voci "Ammortamenti attività immateriali" e "Imposte sul reddito" indicate nel periodo di confronto sono state riesposte alla luce della finalizzazione della "Purchase Price allocation" relativa all'acquisizione di E-Commerce Outsourcing.
Prospetto di conto economico complessivo
| Conto economico complessivo consolidato (valori in migliaia di euro) | 2020 | 2019 riesposto* |
|
|---|---|---|---|
| Risultato netto di esercizio | (2.647) | (15.823) | |
| Altre componenti di conto economico complessivo | |||
| Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente | |||
| riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio al netto delle imposte | |||
| Riserva Cambi | (19) | 4 | |
| Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno | |||
| successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio al netto delle | |||
| imposte | (19) | 4 | |
| Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno | |||
| successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio al netto delle | |||
| imposte | |||
| Perdita Attuariale dei benefici a dipendenti | (16) | 36 | 20 |
| Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno | |||
| successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio al netto delle | |||
| imposte | 36 | 20 | |
| Risultato complessivo consolidato dell'esercizio | (2.631) | (15.799) | |
| Di cui di terzi | 0 | 0 |

Prospetto di Patrimonio Netto Consolidato
| Descrizione (Valori in migliaia di euro) |
Capitale sociale |
Riserve | Riserva FTA |
Riserve cambio |
Risultati portati a nuovo |
Utile (perdita) del periodo |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2018 | 3.208 | 10.859 | 4 | - | 2.602 | (8.264) | 8.409 |
| Effetto prima applicazione IFRS 16 | (65) | (65) | |||||
| SALDO AL 1 GENNAIO 2019 | 3.208 | 10.859 | 4 | - | 2.537 | (8.264) | 8.344 |
| Aumento capitale sociale | 453 | 453 | |||||
| Riserva sovrapprezzo | 5.771 | 5.771 | |||||
| Oneri per aumento capitale sociale | (410) | (410) | |||||
| Risultato a nuovo | (8.264) | 8.264 | - | ||||
| Uscita area di consolidamento Nautical Channel |
8 | 8 | |||||
| Riserva IAS 19 | 20 | 20 | |||||
| Effetti cambi | 4 | 4 | |||||
| Risultato di periodo Gruppo | (15.796) | (15.796) | |||||
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2019 | 3.661 | 16.240 | 4 | 4 | (5.719) | (15.796) | (1.606) |
| Descrizione (Valori in migliaia di euro) |
Capitale sociale |
Riserve | Riserva FTA |
Riserve cambio |
Risultati portati a nuovo |
Utile (perdita) del periodo |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2019 | 3.661 | 16.240 | 4 | 4 | (5.719) | (15.796) | (1.606) |
| Rettifica PPA eCommerce Outsourcing | (27) | (27) | |||||
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2019 riesposto* | 3.661 | 16.240 | 4 | 4 | (5.719) | (15.823) | (1.633) |
| Aumento capitale sociale | 488 | 488 | |||||
| Riserva sovrapprezzo | 4.100 | 4.100 | |||||
| Risultato a nuovo | (15.823) | 15.823 | - | ||||
| Riserva IAS 19 | 36 | 36 | |||||
| Effetti cambi | (19) | (19) | |||||
| Risultato di periodo Gruppo | (2.647) | (2.647) | |||||
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2020 | 4.149 | 20.376 | 4 | (15) | (21.542) | (2.647) | 325 |
* La voce "Perdita del periodo" indicata nel saldo al 31 dicembre 2019 è stata riesposta alla luce della finalizzazione della "Purchase Price allocation" relativa all'acquisizione di E-Commerce Outsourcing.

RENDICONTO FINANZIARIO
| Importi in migliaia di euro | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|
| riesposto* | |||
| Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa | |||
| Utile (Perdita) del periodo delle attività destinate a continuare | (2.647) | (4.768) | |
| Utile (Perdita) del periodo delle attività destinate alla dismissione / dismesse | - | (11.028) | |
| Rettifiche per: | |||
| Ammortamenti di immobilizzazioni materiali | (1) | 162 | 526 |
| Ammortamenti attività per diritto d'uso | (2) | 666 | 769 |
| Ammortamenti di attività immateriali | (3) | 1.048 | 475 |
| Variazione non monetaria dei fondi | (15);(16) | (50) | 120 |
| Svalutazioni/(Rivalutazioni) Oneri/(Proventi) finanziari netti |
(28) (30) |
2.411 22 |
(20) 1.590 |
| Imposte sul reddito | (31) | 284 | 1.186 |
| Variazioni di: | |||
| Rimanenze | (8) | 108 | 3.456 |
| Crediti commerciali | (9) | 2.229 | 2.958 |
| Crediti imposta | (11) | 5.306 | 3.851 |
| Crediti finanziari correnti | (10) | 3.521 | (3.449) |
| Altre attività | (12) | (84) | 499 |
| Passività fiscali differite | (17) | 70 | - |
| Debiti commerciali | (19) | (7.032) | (5.945) |
| Debiti d'imposta | (20) | (1.173) | (86) |
| Variazione Attività per diritto d'uso | (2) | 285 | (2.461) |
| Variazione debiti finanziari IFRS 16 | (18) | (892) | 1.682 |
| Altre passività | (21) | (528) | 2.804 |
| Variazione del capitale circolante netto | 1.810 | 3.309 | |
| Variazioni attività/passività destinate alla dismissione / dismesse | - | 9.923 | |
| Disponibilità liquide generate dall'attività operativa | 3.706 | 2.082 | |
| Interessi pagati | (30) | (347) | (530) |
| Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa | 3.359 | 1.552 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento | |||
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (1) | (184) | (53) |
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | (2) | (502) | (2.328) |
| Acquisizione eCommerce Outsourcing al netto della liquidità acquisita | - | 564 | |
| Variazione Altre immobilizzazioni | (6);(7) | 126 | 1.176 |
| Incremento partecipazioni | (5) | (1) | 1 |
| Variazioni perimetro consolidamento | |||
| Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di investimento | (561) | (640) | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento | |||
| Aumento di capitale | (14) | 3.069 | 3.591 |
| Variazioni di PN | (14) | 15 | (33) |
| Accensione nuovi finanziamenti | (18) | 8.450 | 8.336 |
| Rimborsi finanziamenti | (18) | (4.170) | (8.900) |
| Variazione indebitamento finanziario | (18) | (8.067) | (3.805) |
| Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di finanziamento | (703) | (811) | |
| Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi |
|||
| equivalenti | 2.095 | 101 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio | 2.991 | 2.889 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre | 5.085 | 2.991 |

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO
INFORMAZIONI GENERALI
A. Informazioni societarie
La pubblicazione del bilancio consolidato di Giglio Group S.p.A. (la Società) per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 è stata autorizzata dal Consiglio d'Amministrazione in data 11 maggio 2021. Il posticipo dell'approvazione del bilancio è dovuto al ritardo nella ricezione della Relazione della Società di Revisione sul bilancio della società Giglio TV Hong Kong, infatti, come riferito nella Relazione al Bilancio Consolidato al 31.12.2019 fra i "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio", nel marzo 2020, e nelle successive relazioni intermedie, nell'ambito della definitiva uscita dal settore media, Giglio Group S.p.A. ha ceduto l'intera partecipazione in Giglio TV Hong Kong ad un gruppo industriale cinese per il controvalore di Euro 3,0 milioni.
In seguito agli approfondimenti amministrativo contabili effettuati, secondo quanto già reso noto con il precedente comunicato stampa diffuso in data 29 marzo 2021, è emerso che alcuni adempimenti necessari per la registrazione della cessione delle azioni, non sono stati portati a termine.
Sia sui tempi della revisione contabile del Bilancio di Giglio TV Hong Kong sia sui mancati adempimenti da ultimo menzionati, ha, peraltro, fortemente inciso la pandemia da Covid 19, che ha provocato ad Hong Kong un durissimo lockdown durato per tutto l'anno 2020, in cui gli uffici sono stati chiusi per molto tempo per riaprire a tutt'oggi a fasi alterne. Per la stessa ragione, hanno subito chiusure anche gli uffici degli studi professionali corrispondenti della Società e quelli dei revisori contabili. In tale contesto, un ulteriore elemento che ha generato ritardi è stata la critica situazione tra la Cina e Hong Kong, che ha dato luogo, nel maggio 2020, ad una ripresa delle manifestazioni che ha anch'essa provocato chiusure degli uffici, dei trasporti e delle strade. Pertanto, gli amministratori hanno ritenuto di procedere al consolidamento al 31.12.2020 della Giglio TV Hong Kong.
La sede legale della controllante Giglio Group S.p.A. è a Milano in Piazza Diaz, 6 - Milano.
Le attività della Società e delle sue controllate sono descritte nelle presenti note illustrative mentre nella relazione sulla gestione sono presentate le informazioni sulla struttura del Gruppo. Le informazioni sui rapporti del Gruppo con le altre parti correlate sono presentate nella Nota 35.

B. Principi di redazione
Il bilancio consolidato della Giglio Group S.p.A. al 31 dicembre 2020 è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards ("EU-IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Board ed omologati dall'Unione Europea.
Per EU-IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Reporting Interpretations Committee' (IFRIC), precedentemente denominate 'Standing Interpretations Committee' (SIC) che, alla data di approvazione dei Bilanci Consolidati, siano state oggetto di omologa da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002. In particolare, si rileva che gli EU-IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.
Il bilancio consolidato è costituito dal conto economico, dal conto economico complessivo, dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal rendiconto finanziario e dal prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto (tutti espressi in migliaia di Euro) e dalle presenti note al bilancio.
Il bilancio consolidato è presentato in euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro, se non altrimenti indicato.
L'Euro rappresenta la valuta funzionale e di presentazione per la Capogruppo ed è la valuta nella quale è condotta la maggior parte delle operazioni del Gruppo, ad esclusione delle attività relative alle controllate Giglio USA e delle attività della Giglio Shanghai, espresse in Yuan cinese.
Il bilancio consolidato fornisce informazioni comparative riferite all'esercizio precedente.
Nel proseguo sono descritti i principali principi contabili ed i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio consolidato. I principi risultano conformi a quelli utilizzati per la predisposizione delle situazioni patrimoniali ed economiche di comparazione ad eccezione dei principi di nuova adozione per cui si rinvia al paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni entrati in vigore a partire dal 1 gennaio 2020".
Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico e nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. In particolare, si segnala che la Giglio Group adotta i principi contabili internazionali a partire dall'esercizio 2015, con data di transizione agli IFRS al 1° gennaio 2014.
62

C. Base di presentazione
Il bilancio consolidato è composto dal Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria, dal Prospetto di Conto Economico, di Conto Economico Complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto e dalle corrispondenti Note illustrative.
In particolare:
- nello Stato patrimoniale sono esposte separatamente le attività e le passività correnti e non correnti;
- nel Conto economico complessivo l'analisi dei costi è effettuata in base alla natura degli stessi;
- per il Rendiconto finanziario viene utilizzato il metodo indiretto.
In particolare, le attività e passività nel bilancio del Gruppo sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente.
Un'attività è corrente quando:
- si suppone che sia realizzata, oppure è posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
- è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
- si suppone che sia realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o
- è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.
Tutte le altre attività sono classificate come non correnti.
Una passività è corrente quando:
- è previsto che si estingua nel suo normale ciclo operativo;
- è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
- deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o
- l'entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio
Tutti i valori esposti nei prospetti contabili e nelle note illustrative, laddove non diversamente indicato, sono espressi in migliaia di euro.

D. Valutazioni discrezionali e stime contabili significative anche alla luce degli impatti covid-19
La redazione del bilancio consolidato della Giglio Group S.p.A. richiede l'effettuazione di stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento: conseguentemente i risultati che verranno in seguito conseguiti potrebbero differire da tali stime.
In particolare, le stime vengono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni, benefici ai dipendenti, imposte ed altri accantonamenti a fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico.
I principali dati oggetto di stima si riferiscono a:
- Identificazione delle Cash Generating Unit (CGU):
In applicazione delle disposizioni dello "IAS 36 – Riduzione di valore delle attività", l'avviamento iscritto nel Bilancio consolidato del Gruppo, in virtù di operazioni di aggregazione aziendale, è stato allocato a singole CGU o a gruppi di CGU, che si prevede beneficeranno dall'aggregazione. Una CGU rappresenta il più piccolo gruppo di attività che genera flussi finanziari largamente indipendenti. Nel processo di individuazione delle predette CGU, il management ha tenuto conto della natura specifica dell'attività e del business a cui essa appartiene, verificando che i flussi finanziari derivanti da un gruppo di attività fossero strettamente indipendenti e ampiamente autonomi da quelli derivanti da altre attività (o gruppi di attività). Le attività incluse in ogni CGU sono state individuate anche sulla base delle modalità attraverso le quali il management le gestisce e le monitora.
- Valutazione dell'esistenza dei requisiti del controllo:
Secondo le previsioni del principio contabile IFRS 10, il controllo è ottenuto quando il Gruppo è esposto, o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata e ha la capacità, attraverso l'esercizio del potere sulla partecipata, di influenzarne i relativi rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti. L'esistenza del controllo non dipende esclusivamente dal possesso della maggioranza dei diritti di voto, ma dai diritti sostanziali dell'investitore sulla partecipata. Conseguentemente, è richiesto il giudizio del management per valutare specifiche situazioni che determinino diritti sostanziali che attribuiscono al Gruppo il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata in modo da influenzarne i rendimenti. Ai fini dell'assessment sul requisito del controllo, il management analizza tutti i fatti e le circostanze, inclusi gli accordi con gli altri investitori, i diritti derivanti da altri accordi contrattuali e dai diritti di voto potenziali (call option,

warrant, put option assegnate ad azionisti minoritari ecc.). Tali altri fatti e circostanze possono risultare particolarmente rilevanti nell'ambito di tale valutazione soprattutto nei casi in cui il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto, o diritti similari, della partecipata. Il Gruppo riesamina l'esistenza delle condizioni di controllo su una partecipata quando i fatti e le circostanze indichino che ci sia stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica della sua esistenza.
- Fondo obsolescenza delle rimanenze di materie prime ed accessori e delle rimanenze di prodotti finiti:
Poiché il Gruppo tratta prodotti soggetti agli andamenti del mercato e all'influenza della moda, le rimanenze di prodotti possono essere soggette a riduzioni di valore. In particolare, il fondo obsolescenza rimanenze di prodotti finiti riflette pertanto la stima del management circa le perdite di valore attese sui prodotti delle diverse collezioni delle stagioni in giacenza, tenendo in considerazione la capacità di vendere gli stessi attraverso i diversi canali distributivi in cui opera il Gruppo. Indicativamente le assunzioni di svalutazione prevedono comunque percentuali di svalutazione crescenti con l'aumentare dell'anzianità dei prodotti acquistati (si ricorda che il gruppo tratta sia collezioni in season sia per off season distribuendole tra i digital retailers più importanti al mondo) in modo tale da riflettere da un lato la diminuzione dei prezzi di vendita e dall'altro la diminuzione della probabilità di vendita col passare del tempo. Alla base della determinazione di tale percentuale c'è sia un'analisi statistica del variare dell'anzianità del prodotto in giacenza che una valutazione di costanza nel tempo di utilizzo di percentuali. Nel caso venga notata una variazione nelle informazioni a disposizione le percentuali vengono rianalizzate ed eventualmente adeguate.
- Svalutazione crediti:
La Direzione valuta con attenzione, attraverso lo strumento dell'ageing list, sulla base del processo di recupero crediti e sulla base delle valutazioni fornite dalla Direzione Legale, lo stato dei propri crediti e dello scaduto ed effettua un'analisi della recuperabilità; anche queste stime, in quanto soggette ad un naturale grado di incertezza, potrebbero rilevarsi non corrette;
La valutazione della recuperabilità dei crediti commerciali è effettuata sulla base del cosiddetto expected credit loss model.
In particolare, le perdite attese sono determinate sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (c.d. Exposure At Default o EAD); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (c.d.

Probability of Default o PD); (iii) la stima, in termini percentuali, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (c.d. Loss Given Default o LGD) definita, sulla base delle esperienze pregresse (serie storiche della capacità di recupero) e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.)
- Pagamenti basati su azioni o opzioni:
il costo lavoro include, coerentemente alla natura sostanziale di retribuzione che assume, il costo del piano di incentivazione con pagamento basato su azioni/opzioni. Il costo dell'incentivazione è determinato con riferimento al fair value degli strumenti attribuiti e alla previsione del numero di azioni/opzioni che saranno effettivamente assegnate; la quota di competenza dell'esercizio è determinata pro-rata temporis lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell'attribuzione (cd. grant date) e la data di assegnazione. Il fair value delle azioni/opzioni sottostanti il piano di incentivazione è determinato alla grant date tenendo conto delle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati a condizioni di mercato e non è oggetto di rettifica negli esercizi successivi; quando l'ottenimento del beneficio è connesso anche a condizioni diverse da quelle di mercato, la stima relativa a tali condizioni è riflessa adeguando, lungo il vesting period, il numero di azioni che si prevede saranno effettivamente assegnate. Al termine del vesting period, nel caso in cui il piano non assegni azioni ai partecipanti per il mancato raggiungimento delle condizioni di performance, la quota del costo afferente le condizioni di mercato non è oggetto di reversal a conto economico.
Si specifica che in data 29 ottobre 2018 si è tenuta l'assemblea ordinaria e straordinaria della Società.
L'Assemblea, in sede ordinaria, ha approvato il Piano di Stock Option 2018-2021 riservato agli amministratori esecutivi e/o dirigenti con responsabilità strategiche al fine di mantenere elevate e migliorare le performance e contribuire ad aumentare la crescita e il successo della Società e del Gruppo.
L'Assemblea straordinaria ha attribuito delega al Consiglio di Amministrazione della facoltà di aumentare a pagamento il capitale sociale di Giglio Group S.p.A., ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, come previsto dall'articolo 2441, comma 8 e - per quanto occorrer possa - comma 5, del Codice Civile, per un importo massimo di Euro 138.000 in valore nominale, mediante emissione, anche in più tranche , di massime n. 690.000 azioni ordinarie prive del valore nominale, al servizio esclusivo del "Piano di Stock Option 2018 – 2021".

Le opzioni assegnate potranno essere esercitate nell'arco di un periodo di vesting triennale suddiviso in tre tranche (fino al 20% il primo anno, fino al 30% il secondo anno, fino al 50% il terzo anno) e matureranno solo qualora vengano raggiunti gli obiettivi (in termini di condizioni di performance) identificati nel piano stesso.
Si rileva che gli obiettivi legati al 2020 non sono stati raggiunti e non si è reso necessario alcun accantonamento.
-
Benefici ai dipendenti, i cui valori sono determinati in base a stime attuariali; per le principali assunzioni attuariali si rinvia alla nota 16;
-
Avviamento: la recuperabilità dell'Avviamento è testata annualmente e, se necessario, anche nel corso dell'anno. L'allocazione dell'avviamento alle CGU o gruppi di CGU e la determinazione del valore recuperabile di queste ultime comporta l'assunzione di stime che dipendono da valutazioni soggettive nonché da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori. Tali valutazioni sono state svolte a livello delle unità generatrici di flussi finanziari alle quali il valore degli avviamenti sono imputati, assumendo, quale valore recuperabile, il maggiore tra il fair value, qualora disponibile o determinabile ed il valore d'uso ricavabile dai piani pluriennali approvati dai Consigli di Amministrazione competenti.
Si segnala in particolare che dalle verifiche svolte è emersa la necessità di effettuare alcune svalutazioni degli avviamenti come meglio descritto nella nota 4;
-
Diritti immateriali: gli Amministratori non hanno identificato impairment indicator alla data di bilancio con riferimento al valore delle immobilizzazioni immateriali. Si rimanda al paragrafo di commento delle attività immateriali per maggiori dettagli. Si sottolinea al riguardo come le immobilizzazioni immateriali sono testate annualmente per svalutazioni durevoli quando ci sono indicazioni che il valore contabile potrebbe non essere recuperato. Quando vengono predisposti i calcoli del valore in uso, gli Amministratori devono stimare i flussi di cassa attesi dall'attività o dalle unità generatrici di flussi e scegliere un tasso di sconto adeguato in modo da calcolare il valore attuale di tali flussi di cassa. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.
-
Attività per imposte differite che sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze temporanee o eventuali perdite fiscali

potranno essere utilizzate. A tal riguardo, il management del Gruppo stima la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.
- Aggregazioni di impresa e valutazione delle attività e passività acquisite:
In caso di aggregazioni aziendali, il processo di allocazione del costo della transazione comporta stime ed assunzioni basate sul giudizio professionale della Direzione, e rende necessaria l'individuazione delle metodologie più appropriate per la valutazione delle attività acquisite e delle passività assunte. La complessità dei processi di stima è mitigata dall'utilizzo, ove necessario, della contabilizzazione provvisoria, come consentita dal principio contabile di riferimento. Per maggiori dettagli relativi all'acquisizione di E-Commerce Outsourcing si rimanda al paragrafo "Aggregazioni aziendali".
- Passività potenziali:
Il Gruppo accerta una passività a fronte di contenziosi e rischi derivanti da cause legali in corso quando ritiene probabile il verificarsi di un esborso finanziario e quando l'ammontare delle passività può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.
E. Informativa di settore
Il principio contabile IFRS 8-Segmenti operativi richiede che siano fornite informazioni dettagliate per ogni segmento operativo, inteso come una componente di un'entità (i) che è in grado di intraprendere un'attività generatrice di ricavi e costi, (ii) i cui risultati operativi sono periodicamente rivisti dal top management ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare e della valutazione della performance e (iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio distinte. Il Gruppo, segmentando le proprie attività con riferimento alla tipologia dei prodotti, dei processi produttivi e dei mercati di sbocco, ha identificato tre aree di affari (Business Unit):
-
- E-commerce B2B
-
- E-commerce B2C
-
- Corporate.
Le unità operative che rientrano nell'ambito delle suddette aree di affari sono le seguenti:
-
- E-commerce B2B: Giglio Group Spa, Giglio USA e Giglio Shanghai;
-
- E-commerce B2C: IBOX, E-Commerce Outsourcing e Giglio Shanghai.
-
- Corporate: comprende le attività centralizzate funzionali al Gruppo non allocabili alle unità di business e principalmente svolte dalla Giglio Group S.p.A.

I risultati dei settori individuati (già al netto delle elisioni intercompany) sono rappresentati nel seguito:
| 2020 | ||||
|---|---|---|---|---|
| E-commerce | E-commerce | Corporate | Totale | |
| (in Euro migliaia) | B2B | B2C | ||
| Ricavi | 28.457 | 13.314 | 0 | 41.772 |
| Altri proventi | 122 | 73 | 20 | 215 |
| Costi capitalizzati | 298 | 298 | ||
| Totale ricavi | 28.579 | 13.685 | 20 | 42.285 |
| EBITDA | 4.297 | 1.245 | (3.595) | 1.946 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (1.724) | (714) | (1.850) | (4.287) |
| EBIT | 2.573 | 531 | (5.445) | (2.341) |
| EBT | 2.487 | 358 | (5.208) | (2.363) |
| Risultato netto di esercizio | 2.489 | 105 | (5.241) | (2.647) |
Per una migliore rappresentazione si forniscono i risultati dei settori al 31 dicembre 2019:
| 2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in Euro migliaia) | E-commerce B2B |
E-commerce B2C |
Corporate | Discontinued operation |
Totale |
| Ricavi | 24.404 | 13.332 | 0 | 37.737 | |
| Altri proventi | 8 | 991 | 10 | 1.009 | |
| Costi capitalizzati | 1.462 | (0) | 1.462 | ||
| Totale ricavi | 24.412 | 15.785 | 10 | 40.208 | |
| EBITDA Adjusted | 1.630 | 3.610 | (4.204) | 1.037 | |
| Costi non recurring | (1.755) | (1.755) | |||
| Ammortamenti | (530) | (334) | (885) | (1.749) | |
| EBIT | 1.100 | 3.276 | (6.844) | (2.467) | |
| EBT | 1.062 | 2.874 | (7.993) | (4.057) | |
| Risultato netto di esercizio attività destinate a continuare | 1.043 | 2.568 | (8.380) | (4.768) | |
| Risultato netto di esercizio attività destinate alla dismissione / dismesse | (11.028) | (11.028) | |||
| Risultato netto di esercizio | (15.796) |
Il Gruppo non utilizza come driver di controllo interno una visione dei dati patrimoniali suddivisi per settore di attività e, conseguentemente, le attività e passività per settore non sono esposte nella presente relazione finanziaria.

F. Gestione del capitale e dei rischi finanziari
Obiettivi e criteri di gestione del rischio finanziario
Le principali passività finanziarie del Gruppo comprendono i prestiti e i finanziamenti bancari, i prestiti da parti correlate, i debiti commerciali e i debiti diversi e le garanzie finanziarie. L'obiettivo principale di tali passività è di finanziare le attività operative del Gruppo. Il Gruppo ha crediti finanziari e altri crediti, commerciali e non commerciali, disponibilità liquide che si originano direttamente dall'attività operativa.
Il Gruppo è esposto al rischio di mercato, al rischio di credito ed al rischio di liquidità. Il Management del Gruppo è deputato alla gestione di questi rischi.
Il Consiglio d'Amministrazione rivede ed approva le politiche di gestione di ognuno dei rischi di seguito esposti.
Si attesta che nella scelta delle operazioni di finanziamento e di investimento la società ha adottato criteri di prudenza e di rischio limitato e che non sono state poste in essere operazioni di tipo speculativo.
I rischi finanziari sono monitorati attraverso un sistema di reporting integrato atto a consentire una pianificazione analitica delle attività future.
La società, inoltre, non ha fatto ricorso a strumenti finanziari derivati per la copertura di rischi legati all'approvvigionamento delle risorse finanziarie.
Di seguito vengono commentati i diversi rischi finanziari cui è esposto Giglio Group.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che il fair value dei flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modificherà a causa delle variazioni nel prezzo di mercato. Il prezzo di mercato comprende tre tipologie di rischio: il rischio di cambio, il rischio di tasso e altri rischi di prezzo. Stante il business del gruppo, non si ravvedono esposizioni agli altri rischi di prezzo come, ad esempio, il rischio di prezzo sui titoli rappresentativi di capitale (equity risk) ed il rischio di prezzo delle commodity.
Rischio di cambio
La Società predispone i propri dati finanziari in Euro e, in relazione al proprio business model, sostiene la maggior parte dei propri costi sempre in Euro. Il business model adottato permette alla Società di ridurre al minimo i rischi connessi alle oscillazioni dei tassi di cambio. Al 31 Dicembre 2020 la Società

ha in essere un debito pari a circa USD 1 milione verso Meridiana Holding S.r.l., società interamente controllata da Meridiana Holding S.r.l.. Si rimanda al paragrafo 35. Rapporti con imprese controllate e parti correlate per i dettagli dell'operazione.
Rischio di tasso di interesse
Le oscillazioni dei tassi di interesse di mercato influiscono sul livello degli oneri finanziari netti e sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie.
Il rischio di tasso d'interesse si può classificare in:
-
flow risk, che si riferisce alla variabilità degli importi di interessi attivi e passivi incassati e pagati a seguito dei movimenti nei livelli dei tassi di interesse di mercato;
-
price risk, relativo alla sensibilità del valore di mercato delle attività e passività alle variazioni del livello dei tassi di interesse (si riferisce ad attività o passività a tasso fisso).
Giglio Group S.p.A. è principalmente esposta al flow risk, o rischio di flusso, cioè al rischio di conseguire a conto economico un aumento dei costi finanziari per effetto di una variazione sfavorevole dei tassi di interesse.
La Società utilizza risorse finanziarie di terzi principalmente sotto forma di debito bancario regolato a tasso variabile. Variazioni nei tassi di interesse di mercato incidono solo sul costo dei finanziamenti e sul rendimento delle forme di impiego e quindi sul livello degli oneri e dei proventi finanziari della Società e non anche sul loro fair value.
Gran parte della posizione debitoria onerosa è rappresentata da finanziamenti a tasso variabile.
Il costo dell'indebitamento bancario è parametrato al tasso di mercato (generalmente euribor/libor di periodo o il tasso di riferimento sul mercato interbancario specifico della valuta in cui il finanziamento è denominato) di periodo più uno spread che dipende dalla tipologia di linea di credito utilizzata. Per maggiori dettagli si faccia riferimento alla Nota 18.
Si riporta di seguito la tabella in merito all'analisi di sensitività del tasso di interesse sulle poste a tasso variabile.
| Analisi di sensitività del rischio di tasso su poste a Sottostante tasso variabile |
Incremento/Riduzione dei tassi di interesse sottostanti |
impatto sul risultato |
|
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | (13.893) | +1% | (139) |
| 31 dicembre 2020 | (13.893) | -1% | 139 |
(importi in €'000)

Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria. Il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante dalle sue attività operative (soprattutto per crediti commerciali e note di credito) e dalle sue attività di finanziamento, compresi i depositi presso banche e istituti finanziari.
I tempi di pagamento da parte dei maggiori clienti che dettano le condizioni determina la necessità per la società di finanziare il capitale circolante principalmente attraverso l'indebitamento bancario soprattutto per linee autoliquidanti. In particolare, la necessità di finanziare il capitale circolante comporta per la Società differenti tipologie di oneri, quali, principalmente interessi passivi per finanziamenti.
Il rischio di mancato incasso viene gestito dal Gruppo Giglio attraverso una serie di politiche commerciali e procedure interne finalizzate, da un lato a ridurre il rischio espositivo nei confronti dei clienti, e dall'altro lato da monitorare l'andamento degli incassi in modo da intervenire tempestivamente con attività ed azioni correttive.
Si riporta nel seguito l'ageing dei crediti commerciali al 31 dicembre 2020 comparato con il dato al 31 dicembre 2019:
| (in migliaia di Euro) | Periodo chiuso al 31 dicembre 2020 |
% | Periodo chiuso al 31 dicembre 2019 |
% |
|---|---|---|---|---|
| > 120 gg | 1.474 | 20,4 % | 1.014 | 12,0 % |
| 90<> 120 gg | 582 | 8,1 % | 440 | 5,2 % |
| 60<> 90 gg | 269 | 3,7 % | 374 | 4,4 % |
| 30<> 60 gg | 323 | 4,5 % | 450 | 5,3 % |
| 0<> 30 gg | 1.048 | 14,5 % | 909 | 10,7 % |
| Totale scaduto | 3.695 | 51,1 % | 3.187 | 37,6 % |
| Non scaduto | 3.536 | 48,9 % | 5.280 | 62,4 % |
| Totale crediti lordi | 7.231 | 100,0 % | 8.468 | 100,0 % |
| Fondo svalutazione crediti | (1.393) | (1.441) | ||
| Inc. fondo su scaduto oltre 120 gg | (94,5)% | (142,1)% | ||
| Totale | 5.838 | 7.027 |

Applicando l'ECL, quale combinazione tra l'anzianità dei crediti e la rischiosità di ogni singolo creditore, nell'esercizio 2020, ad una maggiore anzianità dei crediti è abbinata ad una minore rischiosità degli stessi e ne consegue quindi una minore incidenza del fondo svalutazione crediti sui crediti scaduti oltre i 120 giorni.
| (in migliaia di Euro) | Periodo chiuso al 31 dicembre 2020 |
% | Periodo chiuso al 31 dicembre 2019 |
% |
|---|---|---|---|---|
| Europa | 6.098 | 84,3 % | 7.631 | 90,1 % |
| Asia | 190 | 2,6 % | 93 | 1,1 % |
| USA | 915 | 12,7 % | 719 | 8,5 % |
| Resto del mondo | 29 | 0,4 % | 25 | 0,3 % |
| Totale crediti lordi | 7.231 | 100,0 % | 8.468 | 100,0 % |
| Fondo svalutazione crediti | (1.393) | (1.441) | ||
| Totale | 5.838 | 7.027 |
La seguente tabella mostra l'esposizione al rischio di credito del Gruppo per area geografica:
Il fondo svalutazione crediti è stato determinato attraverso l'elaborazione di una specifica matrice di accantonamento.
In particolare, il Gruppo, in funzione della varietà della sua clientela, ha identificato raggruppamenti appropriati ed associato a tali raggruppamenti uno specifico rating determinato in base all'esperienza storica della società.
Ad ogni tipologia di rating è stata applicata una specifica percentuale di svalutazione in funzione della fascia di scaduto, come espresso nella seguente tabella:
| Rating | > 90 gg | 60<> 90 gg | 30<> 60 gg | 0<> 30 gg | Non scaduto |
|---|---|---|---|---|---|
| A (rischio basso) | 4,4% | 3,4% | 2,4% | 1,4% | 0,2% |
| B (rischio medio) | 5,4% | 4,4% | 3,4% | 2,4% | 0,4% |
| C (rischio alto) | 6,4% | 5,4% | 4,4% | 3,4% | 0,6% |
Le percentuali così indentificate sono poi aggiustate per tenere conto del tasso di recupero in caso di default (loss given default) o di specifiche considerazioni relative a clienti con situazioni di contenziosi.

Rischio di Liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili possano essere insufficienti a coprire le obbligazioni a scadenza. La società gestisce il rischio di liquidità cercando di mantenere un costante equilibrio tra fonti finanziarie, derivanti dalla gestione corrente, e dal ricorso a mezzi finanziari da Istituti di Credito, e impieghi di risorse. I flussi di cassa, le necessità finanziarie e la liquidità sono monitorati costantemente, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse. Al fine di far fronte alle proprie obbligazioni, nel caso in cui i flussi di cassa generati dall'ordinaria gestione non si rendessero sufficienti, ovvero in caso di uno sfasamento temporale tra gli stessi, la società ha la possibilità di porre in essere operazioni volte al reperimento di risorse finanziarie, tramite, ad esempio, anticipazioni bancarie su crediti e finanziamenti bancari.
Al 31 dicembre 2020 si segnala la seguente situazione delle linee di credito accordate e i relativi utilizzi:
| Ente | Linea di credito per anticipo fatture Italia |
Utilizzato | Linea di credito per anticipo fatture Estero |
Utilizzato | Fido cassa |
Utilizzato | Totale Fido |
Totale Utilizzato |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| BancoBPM | 120 | 120 | 930 | 616 | 20 | - | 1.070 | 736 |
| Banca | ||||||||
| Popolare di | ||||||||
| Sondrio | 150 | 46 | 40 | 40 | - | - | 190 | 86 |
| IFITALIA | ||||||||
| Factoring - | ||||||||
| BNL | 5.950 | 919 | - | - - |
- | 5.950 | 919 | |
| IFIS | 100 | 4 | - | - - |
- | 100 | 4 | |
| Totale | 6.320 | 1.089 | 970 | 656 | 20 | - | 7.310 | 1.745 |
Si rimanda inoltre alla tabella indicata al paragrafo 18. "Debiti finanziari correnti e non correnti" ed al paragrafo dell'Informativa ex art. 2428 comma 3 n. 6-bis c.c. per quanto riguarda il rispetto dei covenants.
Gestione del capitale
Ai fini della gestione del capitale del Gruppo, si è definito che questo comprende il capitale sociale emesso, la riserva sovraprezzo azioni e tutte le altre riserve di capitale attribuibili agli azionisti della

capogruppo. Alla chiusura dell'esercizio 2020, a seguito delle svalutazioni effettuate, la società si trova nella situazione di diminuzione oltre un terzo del capitale per perdite prevista dall'art. 2446, comma 1, c.c.. La norma richiede di procedere alla convocazione dell'assemblea per gli "opportuni provvedimenti" ma consente di non effettuare interventi immediati sul capitale volti a ripianare la perdita, che sono imposti, dal comma 2 del medesimo articolo, soltanto se la perdita non superi un terzo del capitale, entro l'esercizio successivo.
Tale ultimo termine, per le perdite maturate al 31.12.2020, è spostato al quinto esercizio successivo in forza di quanto previsto dall'art 6 del D.L.8 aprile 2020 n.23, ("decreto liquidità", convertito con modificazioni dalla L. 5 giugno 2020 n. 40 ) "disposizioni temporanee in materia di riduzione di capitale", come modificato dalla L. 30 dicembre 2020 n.178, che consente alle società per azioni di sospendere temporaneamente alcune disposizioni in materia di riduzione del capitale per perdite (fra cui l'art 2446, comma 2)., spostando quindi al quinto esercizio successivo l'obbligo di ripianare le perdite.
Il Consiglio ritiene però, per rafforzare l'azienda, di eseguire comunque tempestivamente, entro il 30 giugno 2021, un Aumento di Capitale in esercizio della delega rilasciata ai sensi degli articoli 2443 e 2441, comma quarto, secondo periodo, del c.c. dall'Assemblea degli Azionisti del 12 novembre 2020. La delega è già stata in parte esercitata e residua una percentuale del 6,67% rispetto al capitale pre-esistente. Il socio di maggioranza, Meridiana Holding, ha garantito irrevocabilmente la sottoscrizione in denaro fino al 50% dell'eventuale residuo del futuro aumento di capitale, la società ha già individuato Integrae Sim S.p.A. come Global Coordinator dell'operazione e nei prossimi giorni deciderà modalità e termini con cui realizzare l'aumento di capitale entro il primo semestre dell'anno.
Per la gestione del capitale e dei rischi finanziari si rimanda a quanto descritto nel paragrafo 40. "Valutazione della continuità aziendale".
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Principi di consolidamento
Il bilancio consolidato include il bilancio della Giglio Group S.p.A. e delle società controllate al 31 dicembre 2020. In particolare, una società viene considerata "controllata" quando il Gruppo ha il

potere, direttamente o indirettamente, di determinarne le politiche finanziarie ed operative, al fine di ottenere benefici dalle sue attività.
Il bilancio consolidato è predisposto sulla base dei prospetti contabili redatti dalle singole società in conformità agli IFRS.
Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:
- il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
- l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
- la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.
Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:
- Accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
- Diritti derivanti da accordi contrattuali;
- Diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.
Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo stesso. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società. Le variazioni nelle quote di partecipazione in una società controllata che non comportano la perdita
di controllo sono contabilizzate a patrimonio netto.
Se il Gruppo perde il controllo di una controllata, deve eliminare le relative attività (incluso l'avviamento), passività, le interessenze delle minoranze e le altre componenti di patrimonio netto, mentre l'eventuale utile o perdita è rilevato a conto economico. La quota di partecipazione eventualmente mantenuta deve essere rilevata al fair value.
I prospetti contabili delle società controllate comprese nell'area di consolidamento sono consolidati con il metodo dell'integrazione globale, che prevede il recepimento integrale di tutte le voci del

bilancio, prescindendo dalla percentuale di possesso azionario di Gruppo, nonché l'eliminazione delle operazioni infragruppo e degli utili non realizzati.
Sono elisi i valori derivanti da rapporti intercorsi tra le entità consolidate, in particolare derivanti da crediti e debiti in essere alla fine del periodo, i costi e i ricavi nonché gli oneri e i proventi finanziari e diversi iscritti nei conti economici delle stesse. Sono altrettanto elisi gli utili e le perdite realizzati tra le entità consolidate con le correlate rettifiche fiscali.
Aggregazioni aziendali e avviamento
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è determinato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo della partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. In particolare, l'avviamento è iscritto solo per la parte riconducibile alla Capogruppo ed il valore delle partecipazioni di minoranza è determinato in proporzione alle quote di partecipazione detenute dai terzi nelle attività nette identificabili dell'acquisita.
I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra le spese amministrative. Quando il Gruppo acquisisce un business, classifica o designa le attività finanziarie acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto dello IFRS 9 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione, deve essere rilevata nel conto economico. L'avviamento è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico. Dopo la rilevazione iniziale,

l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.
Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base de i valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.
Qualora l'aggregazione aziendale fosse realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo le quote partecipative detenute precedentemente sono rimisurate al fair value e l'eventuale differenza (positiva o negativa) è rilevata a conto economico.
In caso di acquisto di quote di minoranza, dopo l'ottenimento del controllo, il differenziale positivo tra costo di acquisizione e valore contabile delle quote di minoranza acquisite è portato a riduzione del patrimonio netto della Capogruppo. In caso di cessione di quote tali da non far perdere il controllo dell'entità, invece, la differenza tra prezzo incassato e valore contabile delle quote cedute viene rilevata direttamente a incremento del patrimonio netto, senza transitare per il conto economico.
Area di consolidamento
Informazioni sulle controllate:
Il bilancio consolidato del Gruppo include:
Perimetro di Consolidamento
| Giglio Group S.p.A. | Italia | Controllante | |
|---|---|---|---|
| E-Commerce Outsourcing | Italia | Controllata | 100% |
| Giglio USA | USA | Controllata | 100% |
| IBOX SA | Svizzera | Controllata | 100% |
| Giglio (Shanghai) Technology Company Limited | Cina | Controllata | 100% |
| Giglio TV HK Limited | HK | Controllata | 100% |
| Media 360 HK Limited | HK | Controllata | 100% |

Società consolidate col metodo integrale:
Giglio Group S.p.A. (capogruppo)
Sede legale in Milano, Piazza Diaz, 6 e sede operativa ed Amministrativa in Roma, Via dei Volsci, 163
– Capitale sociale sottoscritto e versato Euro 4.149.295.
In particolare, la società opera nel campo del commercio elettronico.
Dal 20 marzo 2018 la Società è quotata sul mercato MTA segmento STAR, con un flottante pari a circa il 43% e la compagine societaria è presente sul sito: www.giglio.org.
E-Commerce Outsourcing S.r.l.
Sede legale: Via Sesia 5, 20017 Rho (MI) Capitale sociale: Euro 37.500 La società è uno dei più importanti player nella fornitura in outsourcing di servizi di e-commerce.
GIGLIO USA LLC
Sede legale: One Wall Street, 6th Floor
BURLINGTON, MA 01803
REPRESENTATIVE OFFICE
111 West 19th Street (6th Floor)
10011 New York, NY USA
Capitale sociale Euro 18 migliaia, posseduto per il 100% da Giglio Group S.p.A.
La Società ha lo scopo di sviluppare il modello di business della divisione Fashion sul mercato statunitense.
IBOX SA
Sede legale: Galleria 1 Via Cantonale, 6928 Manno, Svizzera
Capitale sociale: CHF 1.882.000
La società è un e-commerce service provider impegnata nella gestione dei siti on line di grandi marchi della moda made in Italy.
GIGLIO (Shanghai) TECNOLOGY LIMITED COMPANY
Sede legale: Shanghai International Finance Center Century Avenue 8 Room 874, Level 8, Tower II

Shanghai, 200120
Capitale Sociale Euro 40 migliaia.
La società detiene le piattaforme digitali cinesi, le licenze ICP che consentono di poter operare sul web in Cina e le autorizzazioni per le Trade Free Zone di Shenzen ed è la società del gruppo deputata ad effettuare le vendite per il mercato cinese e coreano e per altri mercati Far East che sono in corso di sviluppo.
GIGLIO TV HK Limited
Sede legale: 603 Shung Kwong Comm. Bldg
8 Des Vouex Road West'
Hong Kong
Capitale sociale Euro 3.000.000, posseduto per il 100% da Giglio Group S.p.A.
Come riferito nella Relazione al Bilancio al 31.12.2019, fra i "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio", nel marzo 2020, e nelle successive relazioni intermedie, nell'ambito della definitiva uscita dal settore media, Giglio Group S.p.A. ha ceduto l'intera partecipazione in Giglio TV Hong Kong (di seguito Giglio TV) ad un gruppo economico cinese per il controvalore di Euro 3,0 milioni, pari al valore di carico della controllata, attraverso la sottoscrizione di apposito contratto. La transazione è stata regolata tramite stralcio del credito che Giglio Group S.p.A. vantava verso Giglio TV.
Dopo la sottoscrizione del contratto, a seguito di richiesta da parte dell'acquirente, si è provveduto in data 27 aprile 2020 a sostituire la sede della Giglio TV e il Company Secretary.
Successivamente si sono verificati fatti che alla data della presente Relazione non consentono di ritenere certa l'estraneità a fini contabili della Giglio TV rispetto al perimetro del gruppo.
E' infatti emerso, a seguito degli approfondimenti compiuti nei primi mesi del 2021 in vista della predisposizione del bilancio - anche a seguito della notizia di una causa intentata all'inizio del 2021 per altri aspetti nei confronti di Giglio TV, giudicata peraltro dall'avvocato locale incaricato "frivolous and vexatious" - che l'acquirente, che era stato sollecitato in tal senso anche nel settembre 2020, non ha provveduto a porre in essere tutti gli adempimenti necessari, secondo la normativa locale, per la registrazione della cessione delle azioni.
Su tale adempimento ha peraltro fortemente inciso la pandemia da Covid 19, che ha provocato ad Hong Kong un durissimo lockdown durato per tutto l'anno 2020, in cui gli uffici sono stati chiusi per molto tempo per riaprire poi a fasi alterne ed in parte attivo ancora oggi. Per la stessa ragione hanno subito chiusure anche gli uffici degli studi commercialistici corrispondenti della Società e quelli dei

revisori contabili. In tale contesto, un ulteriore elemento che ha generato ritardi è stata la critica situazione tra la Cina e Hong Kong, che ha dato luogo nel maggio 2020 ad una ripresa delle manifestazioni che ha anch'essa provocato chiusure degli uffici, dei trasporti e delle strade. Pertanto, in ragione degli elementi sopra indicati gli amministratori hanno ritenuto di procedere al consolidamento al 31.12.2020 della Giglio TV.
Media 360 HK Limited
Sede legale: 603 Shung Kwong Comm. Bldg 8 Des Vouex Road West'
Hong Kong
Capitale sociale: HKD 100
La società, detenuta integralmente da Giglio TV HK Limited, è stata costituita in esecuzione dell'accordo per la cessione del comparto Media a Vertice 360. Per ulteriori dettagli relativi alla causa con Vertice 360 si rimanda alla nota 33. Impegni, garanzie e passività potenziali.
Aggregazioni aziendali
Il Gruppo ha finalizzato la procedura di allocazione dell'avviamento relativo all'acquisizione di E-Commerce Outsourcing S.r.l. avvenuta il 31 ottobre 2019, che è stata contabilizzata ai sensi dell'IFRS 3, applicando il c.d. "purchase method", attraverso la determinazione delle attività e delle passività acquisite al loro fair value.
In particolare, in base a tale principio ai fini di una corretta contabilizzazione dell'operazione è necessario:
-
determinare il costo complessivo dell'acquisizione;
-
allocare, alla data di acquisizione, il costo dell'aggregazione aziendale alle attività acquisite e alle passività assunte (materiali e immateriali), incluse quelle non rilevate precedentemente all'acquisito;
-
rilevare l'avviamento acquisito nell'aggregazione.
La differenza tra costo complessivo dell'operazione ed il fair value delle attività e passività della controllata era stata provvisoriamente allocata ad avviamento. In base al principio IFRS 3 alla società è consentito di effettuare la ricognizione prevista (purchase price allocation) entro i 12 mesi successivi all'acquisizione.

Corrispettivo dell'acquisizione
| Azioni emesse Passività per corrispettivo potenziale |
2.224 1.545 |
|---|---|
| Totale corrispettivo | 3.769 |
Si fa presente che all'interno del costo di acquisto pari a Euro 3.769 migliaia, era stata inclusa la rilevazione al fare value del corrispettivo contrattuale da corrispondere ossia il corrispettivo da pagare per l'earn out residuo, secondo quanto previsto contrattualmente e inizialmente calcolato in Euro 1.545 migliaia. Nell'esercizio in corso una parte degli aventi diritto a tale corrispettivo ha stipulato un accordo con Giglio Group rinunciando volontariamente a una parte dell'earnout pari ad Euro 600 migliaia, generando quindi un provento di natura finanziaria nel conto economico di Giglio Group, che aveva iscritto nei debiti finanziari l'intero importo per Euro 1.545 migliaia.
Nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2019, a fronte di un corrispettivo contrattuale per Euro 3.769 migliaia, si è contrapposto un patrimonio netto di Euro 649 migliaia generando un differenziale rispetto alle attività nette valutate al costo di Euro 3.120 migliaia, iscritte provvisoriamente tra gli avviamenti.
| PPA 31 Dicembre 2019 | |
|---|---|
| Partecipazione | 3.769 |
| Patrimonio Netto E-Commerce Outsourcing 31 Ottobre 2019 | (649) |
| Avviamento originato dalle operazioni | 3.120 |
Giglio Group S.p.A. si è avvalsa dell'assistenza professionale di un consulente esterno per l'identificazione e la valutazione degli Intangible Assets, nell'ambito del processo di allocazione nel bilancio consolidato dell'avviamento generatosi per effetto dell'operazione di acquisizione di E-Commerce Outsourcing S.r.l..
Al fine di determinare il valore economico attribuibile al Know How, si è ritenuto adeguato utilizzare una metodologia basata sui flussi di cassa attualizzati, in particolare nella metodologia del Multiperiod Excess Earnings Method (MEEM).
Il MEEM si basa sull'ipotesi che un'attività immateriale possa generare cash-flow solo congiuntamente ad altre attività complementari (i cosiddetti contributory assets).

In fase di allocazione dell'avviamento, è emerso che le competenze tecniche possedute da E-Commerce Outsourcing costituiscono un aspetto distintivo che garantisce alla società acquisita uno sviluppo del fatturato trainato da tale capacità di implementare piattaforme e-commerce, quindi l'importo di Euro 1.164 migliaia è stato imputato a Know-how. (Immobilizzazione immateriale a vita definita). Considerando l'effetto fiscale di Euro 325 migliaia relativo alla deducibilità fiscale dei futuri ammortamenti, si ha un Avviamento allocato alle immobilizzazioni immateriali pari ad Euro 839 migliaia. L'Avviamento non allocato calcolato in via residuale ammonta ad Euro 2.281 migliaia. La vita utile di tale immobilizzazione è stimata in anni 6 dalla data di acquisizione, ovvero al 31 ottobre 2024.
| Calcolo e misurazione avviamento | ||
|---|---|---|
| Pre PPA | Post PPA | |
| Patrimonio Netto Ecommerce Outsourcing al 31 ottobre 2019 (pre PPA) | 649 | 649 |
| Avviamento originato dalle operazioni straordinarie | 3.120 | 3.120 |
| Know How | 1.164 | |
| Effetto fiscale Know How | (325) | |
| Patrimonio Netto Ecommerce Outsourcing al 31 ottobre 2019 dopo PPA | 3.769 | 2.929 |
| Avviamento allocato | 839 | |
| Avviamento non allocato | 2.281 |
Traduzione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella di presentazione
Conversione delle poste in valuta
Il bilancio consolidato è presentato in euro che è la valuta funzionale e di presentazione adottata dalla capogruppo. Ciascuna impresa del Gruppo definisce la propria valuta funzionale, che è utilizzata per misurare le voci comprese nei singoli bilanci. Il Gruppo utilizza il metodo del consolidamento diretto; l'utile o la perdita riclassificati a conto economico al momento della cessione di una controllata estera rappresentano l'importo che emerge dall'utilizzo di questo metodo.
Operazioni e saldi
Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.
Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.

Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l'eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora l'ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch'essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.
Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value in valuta estera sono convertite al tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L'utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie sono trattati coerentemente con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (i.e. le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).
Società del Gruppo
Alla data di bilancio, le attività e passività delle società del Gruppo sono convertite in euro al tasso di cambio di tale data, ricavi e costi di ogni prospetto di conto economico complessivo o conto economico separato presentato sono convertiti ai tassi di cambio alla data delle operazioni. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo. All'atto della dismissione di una gestione estera, la parte di conto economico complessivo riferita a tale gestione estera è iscritta nel conto economico.
L'avviamento derivante dall'acquisizione di una gestione estera e le rettifiche al fair value dei valori contabili di attività e passività derivanti dall'acquisizione di quella gestione estera, sono contabilizzati come attività e passività della gestione estera e quindi sono espressi nella valuta funzionale della gestione estera e convertiti al tasso di cambio di chiusura d'esercizio.
Valutazione del fair value
Il Gruppo non ha attualmente altri strumenti finanziari o attività e passività misurate al fair value.
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:

► nel mercato principale dell'attività o passività;
oppure
► in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.
Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo.
Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.
Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo. Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:
► Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
► Livello 2 – Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
► Livello 3 – tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.
La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.
Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.
Criteri di valutazione
Attività materiali
Le immobilizzazioni materiali, iscrivibili in bilancio come attività se e solo se è probabile che i futuri benefici economici ad esse associati affluiranno all'impresa e se il loro costo può essere

attendibilmente determinato, sono rilevate al costo storico e sono esposte in bilancio al netto del relativo fondo ammortamento e di eventuali perdite di valore.
In particolare, il costo di un'immobilizzazione materiale, acquistata da terzi o costruita in economia, è comprensivo degli oneri di diretta attribuzione ed include tutti i costi necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per il quale è stato acquisito.
Il valore iniziale del bene viene incrementato del valore attuale degli eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene o di ripristino del sito in cui il bene è dislocato, allorquando esista un'obbligazione legale od implicita in tal senso. A fronte dell'onere capitalizzato verrà quindi rilevata una passività a titolo di fondo rischi.
Le spese di manutenzione e riparazione non vengono capitalizzate, ma rilevate nel conto economico dell'esercizio di competenza.
I costi sostenuti successivamente all'iscrizione iniziale – migliorie, spese di ammodernamento o di ampliamento, ecc. – sono iscritti nell'attivo se e solo se è probabile che i futuri benefici economici ad essi associati affluiranno all'impresa e se si sostanziano in attività identificabili o se riguardano spese finalizzate ad estendere la vita utile dei beni a cui si riferiscono oppure ad aumentarne la capacità produttiva o anche a migliorare la qualità dei prodotti da essi ottenuti. Qualora invece tali spese siano assimilabili ai costi di manutenzione verranno imputate a conto economico nel momento del sostenimento.
Le quote di ammortamento, imputate a conto economico, sono state calcolate secondo la durata economico- tecnica dei cespiti, sulla base del criterio della residua possibilità di utilizzazione Le aliquote stimate al fine di ammortizzare sistematicamente i cespiti sono le seguenti:
| impianti e macchinari: | 15% |
|---|---|
| attrezzatura: | 15% |
| Server: | 12,5% |
| mobili e arredi: | 15% |
Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività o le unità generatrici di flussi finanziari vengono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo, che coincide con il maggiore tra il prezzo netto di vendita del bene ed il suo valore d'uso. Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono

attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che rifletta la stima corrente di mercato del costo del denaro rapportato al tempo ed ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non generi flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene.
Leasing
Il Gruppo valuta all'atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing. In altri termini, se il contratto conferisce il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.
In quanto locatario il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di breve termine ed i leasing di beni di modico valore. Il Gruppo riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l'attività per diritto d'uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.
i) Attività per diritto d'uso
Il Gruppo riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del leasing, come segue:
- Immobili da 4 a 6 anni
- Veicoli da 3 a 5 anni
Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario deve ammortizzare l'attività consistente nel diritto d' uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante.
ii) Passività legate al leasing
Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi

al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.
I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo (salvo che non siano stati sostenuti per la produzione di rimanenze) in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.
Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d'interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione dell'acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.
Le passività per leasing del Gruppo sono incluse nella nota "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2019".
iii) Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore
Il Gruppo applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata relativi ai macchinari ed attrezzature (i.e., i leasing che hanno una durata di 12 mesi o inferiore dalla data di inizio e non contengono un'opzione di acquisto). Il Gruppo ha applicato inoltre l'esenzione per i leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing relativi ad apparecchiature per ufficio il cui valore è considerato basso. I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing.
Attività immateriali
Le attività immateriali, capitalizzabili solo se trattasi di attività identificabili che genereranno futuri benefici economici, sono inizialmente iscritte in bilancio al costo di acquisto, maggiorato di eventuali oneri accessori e di quei costi diretti necessari a predisporre l'attività al suo utilizzo. Tuttavia, le

attività acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono iscritte al valore equo alla data di acquisizione.
Se il pagamento per l'acquisto dell'attività è differito oltre i normali termini di dilazione del credito, il suo costo è rappresentato dal prezzo per contanti equivalente: la differenza tra questo valore ed il pagamento complessivo viene rilevata come onere finanziario nel periodo di dilazione del pagamento.
Le attività generate internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non possono essere rilevate come attività immateriali. L'attività di sviluppo si concretizza nella traduzione dei ritrovati della ricerca o di altre conoscenze in un programma ben definito per la produzione di nuovi prodotti o processi.
Il costo di un'attività immateriale generata internamente comprende tutti i costi direttamente attribuibili necessari per creare, produrre e preparare l'attività affinché questa sia in grado di operare nel modo inteso dalla direzione aziendale.
Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni immateriali sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammontari complessivi degli ammortamenti, calcolati a quote costanti sulla base della vita utile stimata dell'attività, e delle perdite per riduzione di valore accumulati. Tuttavia, se un'attività immateriale è caratterizzata da una vita utile indefinita non viene ammortizzata, ma sottoposta periodicamente ad un'analisi di congruità al fine di rilevare eventuali perdite di valore.
L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile all'uso, ossia quando è nella posizione e nella condizione necessaria perché sia in grado di operare nella maniera intesa dalla direzione aziendale. Il valore contabile delle attività immateriali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore (c.d. impairment test) quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività vengono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo. Tale valore coincide con il maggiore tra il prezzo netto di vendita dell'attività ed il suo valore d'uso.
Gli utili o le perdite derivanti dall'eliminazione di un'attività immateriale sono misurati dalla differenza tra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività immateriale, e sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.
Avviamento
Le attività con vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento, ma vengono sottoposte, con cadenza almeno annuale, alla verifica della recuperabilità del valore iscritto in bilancio

(impairment test). Come precedentemente indicato, l'avviamento è sottoposto a impairment test annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore.
L'impairment test, viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Units", o "CGU") alle quali è stato allocato l'avviamento e oggetto di monitoraggio da parte del management.
L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile della CGU cui lo stesso è allocato risulti inferiore al relativo valore di iscrizione in bilancio.
Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per le attività che compongono la CGU. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall'Impairment test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:
- i. il fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;
- ii. il valore in uso, come sopra definito;
- iii. zero.
Il valore originario dell'avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.
Attività immateriali e materiali a vita utile definita
Per le attività oggetto di ammortamento, a ciascuna data di riferimento del bilancio viene valutata l'eventuale presenza di indicatori, interni ed esterni, che facciano supporre una perdita di valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di dismissione, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che

riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene. Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.
Crediti e Attività Finanziarie
I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.
Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) - titolo di debito; FVOCI – titolo di capitale; o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL). Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.
La valutazione di "Finanziamenti e Crediti" è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo ossia applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento

finanziario. Le perdite sono iscritte a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o quando i finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati. I crediti sono assoggettati ad impairment e quindi iscritti al valore di presumibile realizzo (fair value), mediante lo stanziamento di uno specifico fondo svalutazione portato a diretta detrazione del valore dell'attività. I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibilità del credito ed in base all'esperienza storica e ai dati statistici (expected losses). Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione.
Rimanenze
Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore fra il costo, determinato facendo riferimento al metodo del FIFO, e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita nel corso della normale gestione, al netto dei costi stimati di completamento e di quelli necessari per realizzare la vendita. Il metodo di valorizzazione è pertanto approssimabile a un FIFO e la differenza di valorizzazione tra il metodo utilizzato e il FIFO non è significativa.
Disponibilità Liquide
Comprendono denaro, depositi bancari o presso altri istituti di credito disponibili per operazioni correnti, conti correnti postali e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenza entro tre mesi dalla data di acquisto. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritti al fair value che, normalmente, coincide con il valore nominale.
Costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale
I costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale sono contabilizzati come una diminuzione (al netto di qualsiasi beneficio fiscale connesso) della Riserva sovrapprezzo azioni, generata dalla medesima operazione, nella misura in cui hanno natura di costi marginali direttamente attribuibili all'operazione di capitale che diversamente sarebbero stati evitati. I costi di un'operazione sul capitale che viene abbandonata sono rilevati a conto economico.
I costi di quotazione non connessi all'emissione di nuove azioni sono rilevati a conto economico.
Nel caso in cui la quotazione coinvolga sia la messa in vendita di azioni esistenti, sia l'emissione di nuove azioni, i costi direttamente attribuibili all'emissione di nuove azioni sono rilevati come una

diminuzione della Riserva sovrapprezzo azioni, i costi direttamente attribuibili alla quotazione di azioni esistenti sono rilevati a conto economico. I costi riferibili ad entrambe le operazioni sono portati a riduzione della Riserva sovrapprezzo azioni in relazione al rapporto tra le azioni emesse e le azioni esistenti, il resto è rilevato a conto economico.
Debiti e Altre Passività Finanziarie
Le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al Fair Value, che sostanzialmente coincide con quanto incassato, al netto dei costi di transazione. Il management determina la classificazione delle passività finanziarie secondo i criteri definiti dall'IFRS 9 e ripresi dall'IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione.
Successivamente all'iscrizione iniziale, tali passività sono valutate al costo ammortizzato secondo quanto definito dal principio contabile IFRS 9. La valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato" è effettuata al costo ammortizzato ossia rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo, applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi è adottato il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.
I debiti commerciali e gli altri debiti, sono inizialmente iscritte al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo d'interesse. Se vi è un cambiamento stimabile nei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato.
Imposte
Il carico fiscale del Gruppo è dato dalle imposte correnti e dalle imposte differite. Qualora riferibili a componenti rilevate nei proventi e oneri riconosciuti a patrimonio netto all'interno delle altre componenti del conto economico complessivo, dette imposte sono iscritte con contropartita nella medesima voce.
Le imposte correnti sono calcolate sulla base della normativa fiscale in vigore alla data del bilancio; eventuali rischi relativi a differenti interpretazioni di componenti positive o negative di reddito, così come i contenziosi in essere con le autorità fiscali, sono rilevati nelle imposte di conto economico con contropartita i fondi del passivo al fine di adeguare gli stanziamenti iscritti in bilancio.

Le imposte differite sono calcolate sulla base delle differenze temporanee che si generano tra il valore contabile delle attività e delle passività e il loro valore ai fini fiscali, nonché sulle perdite fiscali. La valutazione delle attività e delle passività fiscali differite viene effettuata applicando l'aliquota che si prevede in vigore al momento in cui le differenze temporanee si riverseranno; tale previsione viene effettuata sulla base della normativa fiscale vigente o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del periodo. Le imposte differite attive, incluse quelle derivanti da perdite fiscali, vengono rilevate soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il loro recupero.
Benefici per i dipendenti
I benefici per i dipendenti a breve termine, ossia dovuti entro dodici mesi dal termine dell'esercizio nel quale i dipendenti hanno prestato la relativa attività lavorativa, sono contabilizzati come costo e come passività per un importo pari all'ammontare non attualizzato di quanto dovrà essere corrisposto al dipendente in cambio dell'attività lavorativa. I benefici a lungo termine invece, quali ad esempio retribuzioni da corrispondere oltre dodici mesi dalla chiusura dell'esercizio in cui è stata prestata l'attività lavorativa, sono rilevati come passività per un importo pari al valore attuale dei benefici alla data di bilancio.
I benefici dovutisuccessivamente alla cessazione del rapporto di lavoro, quali i benefici previdenziali o le assicurazioni sulla vita, si suddividono in piani a contribuzione definita o in piani a benefici definiti, a seconda della natura economica del piano. Infatti, nei piani a contribuzione definita, l'obbligazione legale o implicita dell'impresa è limitata all'ammontare dei contributi da versare: di conseguenza il rischio attuariale ed il rischio di investimento ricadono sul dipendente. Al contrario nei piani a benefici definiti l'obbligazione dell'impresa consiste nel concedere ed assicurare i benefici concordati ai dipendenti: conseguentemente il rischio attuariale e di investimento ricadono sull'impresa.
In base allo IAS 19, il Trattamento di fine rapporto è classificabile tra i piani a benefici definiti.
Quando si è in presenza di un piano a contribuzione definita, l'impresa rileva contabilmente i contributi dovuti come passività e come costo. Qualora tali contributi non siano dovuti interamente entro dodici mesi dal termine dell'esercizio in cui i dipendenti hanno svolto il lavoro relativo, essi vengono attualizzati utilizzando il tasso di rendimento dei titoli di stato.
La contabilizzazione di programmi a benefici definiti comporta invece le seguenti fasi:
94

- effettuazione, con l'utilizzo di tecniche attuariali, di una stima realistica dell'ammontare dei benefici che i dipendenti hanno maturato in cambio del lavoro svolto nell'esercizio corrente e in quelli precedenti. Ciò richiede la determinazione di quale percentuale del beneficio è imputabile all'esercizio corrente e quale ai precedenti, nonché l'effettuazione di stime delle variabili demografiche – es. la rotazione dei dipendenti – e di quelle finanziarie – es. incrementi retributivi futuri – che influenzeranno il costo dei benefici;
- attualizzazione di quei benefici utilizzando il metodo della proiezione del credito unitario previsto al fine di determinare il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti ed il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti, utilizzando come tasso di sconto il rendimento dei titoli di stato;
- determinazione del valore corrente di eventuali attività del programma;
- determinazione dell'ammontare degli utili e delle perdite attuariali;
- determinazione del profitto e della perdita risultante dall'eventuale modifica o dall'estinzione del programma.
L'importo rilevato contabilmente come passività per benefici definiti è rappresentato dal valore attuale dell'obbligazione alla data di chiusura del bilancio di esercizio, al netto del valore corrente dei beni del programma, se esistenti. L'importo da rilevare come costo a conto economico è formato dai seguenti elementi:
- il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti;
- il costo degli interessi;
- i profitti o le perdite attuariali;
- il rendimento atteso dai beni del programma, se esistenti.
Le indennità di fine rapporto sono rilevate come passività e costo quando l'impresa si è impegnata ad interrompere il rapporto di lavoro di un dipendente o di un gruppo di dipendenti prima del normale pensionamento oppure si è impegnata ad erogare compensi di fine rapporto a seguito di una proposta per incentivare dimissioni volontarie per esuberi.
Fondi per rischi e oneri
Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono rilevati quando, alla data di riferimento, in presenza di un'obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi, derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l'obbligazione si renda necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile.

Tale ammontare rappresenta il valore attuale, qualora l'effetto finanziario del tempo sia significativo, della migliore stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell'esercizio in cui avviene la variazione.
Qualora il Gruppo sia sottoposto a rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, tali rischi vengono descritti nelle presenti note esplicative e non si procede ad alcuno stanziamento.
Ricavi
I ricavi ed i proventi, sono iscritti in bilancio, in accordo con l'IFRS 15, al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi. In particolare, i ricavi per la vendita dei prodotti sono contabilizzati quando viene trasferito il controllo dei beni in capo all'acquirente. Tale momento, sulla base delle clausole contrattuali più frequentemente utilizzate, coincide con la spedizione dei beni stessi.
I ricavi relativi alla prestazione di servizi vengono rilevati in base allo stato di effettivo completamento del servizio alla data di riferimento del bilancio e sono rappresentati al netto di sconti e abbuoni.
Costi
I costi sono iscritti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.
Proventi e oneri Finanziari
Gli interessi sono rilevati per competenza sulla base del metodo dell'interesse effettivo, che è il tasso che precisamente attualizza gli incassi futuri, stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario o su un periodo più breve, quando necessario, rispetto al valore netto contabile dell'attività finanziaria.
Utile per azione
Utile per azione - base

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.
Utile per azione - diluito
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre l'utile di pertinenza del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.
Attività non correnti detenute per la vendita
Il Gruppo classifica le attività non correnti e i gruppi in dismissione come detenuti per la vendita o per la distribuzione agli azionisti della controllante se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita o di distribuzione, anziché tramite il loro uso continuativo. Tali attività non correnti e gruppi in dismissione classificati come detenuti per la vendita o per la distribuzione agli azionisti sono valutate al minore tra il valore contabile e il loro fair value al netto dei costi di vendita o di dismissione. I costi di dismissione sono i costi aggiuntivi direttamente attribuibili alla dismissione, esclusi gli oneri finanziari e le imposte.
La condizione per la classificazione come detenuti per la vendita si considera rispettata solo quando la vendita è altamente probabile e l'attività o il gruppo in dismissione è disponibile per la vendita immediata nelle sue attuali condizioni. Le azioni richieste per concludere la vendita dovrebbero indicare che è improbabile che possano intervenire cambiamenti significativi nella vendita o che la vendita venga annullata. La Direzione deve essersi impegnata alla vendita, il cui completamento dovrebbe essere previsto entro un anno dalla data della classificazione. Simili considerazioni sono valide anche per le attività e i gruppi in dismissione detenuti per la vendita.
L'ammortamento degli impianti e dei macchinari e delle attività immateriali cessa nel momento in cui questi sono classificati come disponibili per la vendita o per la distribuzione agli azionisti.
Le attività e le passività classificate come detenute per la vendita o per la distribuzione agli azionisti sono presentate separatamente tra le voci correnti nel bilancio.
Un gruppo in dismissione si qualifica come attività operativa cessata se è:
- una componente del Gruppo che rappresenta una CGU o un gruppo di CGU;
- classificata per la vendita o la distribuzione agli azionisti o è già stata ceduta in tale modo;

• importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività.
Le attività destinate alla dismissione sono escluse dal risultato delle attività operative e sono presentate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio in un'unica riga come utile/(perdita) netto derivante da attività destinate alla dismissione.
Pagamenti basati su azioni
Il Gruppo riconosce benefici addizionali ad alcuni amministratori, dirigenti, impiegati, consulenti e dipendenti attraverso piani di partecipazione al capitale (Piano di "Stock Option"). Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni – gli stessi sono da considerarsi del tipo "a regolamento con azioni" (cosiddetto "equity settlement"); pertanto l'ammontare complessivo del valore corrente delle Stock Option alla data di assegnazione è rilevato a conto economico come costo.
Riconsolidamento di Giglio TV HK e della sua controllata Media 360 HK
Come riferito nella Relazione al Bilancio al 31.12.2019, fra i "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio", nel marzo 2020, e nelle successive relazioni intermedie, nell'ambito della definitiva uscita dal settore media, Giglio Group S.p.A. ha ceduto l'intera partecipazione in Giglio TV Hong Kong (di seguito Giglio TV) ad un gruppo economico cinese per il controvalore di Euro 3,0 milioni, pari al valore di carico della controllata, attraverso la sottoscrizione di apposito contratto. La transazione è stata regolata tramite stralcio del credito che Giglio Group S.p.A. vantava verso Giglio TV.
Dopo la sottoscrizione del contratto, a seguito di richiesta da parte dell'acquirente, si è provveduto in data 27 aprile 2020 a sostituire la sede della Giglio TV e il Company Secretary.
Successivamente si sono verificati fatti che alla data della presente Relazione non consentono di ritenere certa l'estraneità a fini contabili della Giglio TV rispetto al perimetro del gruppo.
E' infatti emerso, a seguito degli approfondimenti compiuti nei primi mesi del 2021 in vista della predisposizione del bilancio - anche a seguito della notizia di una causa intentata all'inizio del 2021 per altri aspetti nei confronti di Giglio TV, giudicata peraltro dall'avvocato locale incaricato "frivolous and vexatious" - che l'acquirente, che era stato sollecitato in tal senso anche nel settembre 2020, non ha provveduto a porre in essere tutti gli adempimenti necessari, secondo la normativa locale, per la registrazione della cessione delle azioni.

Su tale adempimento ha peraltro fortemente inciso la pandemia da Covid 19, che ha provocato ad Hong Kong un durissimo lockdown durato per tutto l'anno 2020, in cui gli uffici sono stati chiusi per molto tempo per riaprire poi a fasi alterne ed in parte attivo ancora oggi. Per la stessa ragione hanno subito chiusure anche gli uffici degli studi commercialistici corrispondenti della Società e quelli dei revisori contabili. In tale contesto, un ulteriore elemento che ha generato ritardi è stata la critica situazione tra la Cina e Hong Kong, che ha dato luogo nel maggio 2020 ad una ripresa delle manifestazioni che ha anch'essa provocato chiusure degli uffici, dei trasporti e delle strade. Pertanto, in ragione degli elementi sopra indicati la società Giglio Group ha ritenuto, per quanto riguarda gli aspetti contabili, di:
- procedere al consolidamento al 31.12.2020 della Giglio TV;
- di azzerare nel bilancio di esercizio al 31.12.2020 di Giglio Group il valore della partecipazione in Giglio TV (pari a 3 milioni di Euro) e del credito vantato nei confronti della medesima Giglio TV (pari a 3,398 milioni di Euro), nonché di ridurre il valore della partecipazione in Giglio Shanghai per 160 migliaia di Euro; per una svalutazione complessiva pari a circa 6,56 milioni di Euro. Tali svalutazioni tengono conto anche delle risultanze del bilancio chiuso al 31.12.2020 dalla stessa Giglio TV. Esse non producono effetti sul bilancio consolidato.
L'effetto netto per il consolidato al 31 dicembre 2020 è il seguente:
| Giglio TV HK Limited | Media 360 HK | |
|---|---|---|
| STATO PATRIMONIALE | ||
| ATTIVITA' CORRENTI | 6 | 0 |
| Disponibilità liquide | 6 | |
| TOTALE ATTIVITA' | 6 | 0 |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | 0 | 0 |
| PASSIVITA' CORRENTI | 30 | 10 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 30 | 10 |
| TOTALE PASSIVITA' | 30 | 10 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | (24) | (10) |
| TOTALE PASSIVITA'+ PATRIMONIO NETTO | 6 | 0 |
Come si evince dalla tabella, gli apporti al bilancio consolidato sono sostanzialmente non significativi.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2020
Modifiche all'IFRS 3: Definizione di un business
Le modifiche all'IFRS 3 chiariscono che per essere considerato un business, un insieme integrato di attività e beni devono includere almeno un input e un processo sottostante che insieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. Inoltre, è stato chiarito che un business può esistere senza includere tutti gli input e i processi necessari per creare un output. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo ma potrebbero avere un impatto sugli esercizi futuri qualora il Gruppo dovesse effettuare aggregazioni aziendali.
Modifiche agli IFRS 7, IFRS 9 e IAS 39: Riforma del benchmark dei tassi di interesse
Le modifiche allo IFRS9 ed allo IAS 39 forniscono un numero di espedienti pratici che si applicano alle relazioni di copertura che sono direttamente impattate dalla riforma dei tassi di interesse di riferimento. Una relazione di copertura che è impattata dalla riforma è soggetta ad incertezze circa il timing e l'entità dei flussi di cassa basati sul tasso di riferimento con riferimento allo strumento coperto. Queste modifiche non hanno impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto non vi sono coperture di tassi di interesse.
Modifiche agli IAS 1 e IAS 8: Definizione rilevante
Le modifiche forniscono una nuova definizione di rilevanza in cui si afferma che un'informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento potrebbe influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci redatti per scopi di carattere generale prendono sulla base di questi bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio.
La rilevanza dipende dalla natura o dall'entità dell'informazione, o da entrambe. L'entità valuta se l'informazione, singolarmente o in combinazione con altre informazioni, è rilevante nel contesto del bilancio, considerato nel suo insieme.
L'informazione è occultata se è comunicata in modo tale da avere, per gli utilizzatori principali dei bilanci, un effetto analogo a quello dell'omissione o dell'errata indicazione della medesima informazione.
Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato né si prevede alcun impatto futuro per il Gruppo

Conceptual Framework for Financial Reporting emesso il 29 marzo 2018
Il Conceptual Framework non rappresenta uno standard e nessuno dei concetti in esso contenuti ha la precedenza sui concetti o sui requisiti di uno standard. Lo scopo del Conceptual Framework è di supportare lo IASB nello sviluppo di standard, aiutare i redattori a sviluppare politiche contabili omogenee laddove non esistano standard applicabili nelle specifiche circostanze e di aiutare tutte le parti coinvolte a comprendere ed interpretare gli standard.
La versione rivista del Conceptual Framework include alcuni nuovi concetti, fornisce definizioni aggiornate e criteri di rilevazione aggiornati per attività e passività e chiarisce alcuni concetti importanti. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.
Modifica all' IFRS 16 Covid-19 Related Rent Concessions
Il 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato una modifica al principio IFRS 16. La modifica consente ad un locatario di non applicare i requisiti nell'IFRS 16 sugli effetti contabili delle modifiche contrattuali per le riduzioni dei canoni di lease concesse dai locatori che sono diretta conseguenza dell'epidemia da Covid-19. La modifica introduce un espediente pratico secondo cui un locatario può scegliere di non valutare se le riduzioni dei canoni di lease rappresentano modifiche contrattuali. Un locatario che sceglie di utilizzare questo espediente contabilizza queste riduzioni come se le stesse non fossero modifiche contrattuali nello scopo dell'IFRS 16.
Le modifiche sono applicabili ai bilanci il cui periodo contabile inizia il 1° giugno 2020 o successivamente. È consentita l'adozione anticipata. La società ha deciso di non avvalersi dell'espediente pratico che consente di disapplicare i requisiti nell'IFRS 16 sugli effetti contabili delle modifiche contrattuali per le riduzioni dei canoni di lease concesse dai locatori che sono diretta conseguenza dell'epidemia da Covid-19.
Dati sull'occupazione
L'organico aziendale, ripartito per categoria, rispetto al precedente esercizio:
| Organico | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 3 | 4 | (1) |
| Quadri | 14 | 11 | 3 |
| Impiegati | 66 | 82 | (16) |
| Operai | - | - | - |
| Altri | - | - | - |
| Totale | 83 | 97 | (14) |

Nel corso dell'esercizio di sono registrate 20 dimissioni. Le nuove assunzioni sono finalizzate a rafforzare le funzioni di business development e di vendita (staff) nonché a rimpiazzare le posizioni lasciate libere da alcuni dei dimissionari.
Gli importi del presente Bilancio e della Nota integrativa sono espressi in Euro salvo quando espressamente indicato.

ATTIVITÀ
B) Attività non Correnti
1. Attività materiali
| Saldo 31.12.2020 | 404 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 1.137 |
La tabella sotto indica la suddivisione delle attività del gruppo:
| Macchine | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività materiali | Impianti | Attrezzature | Mobili | elettroniche | Altri | Totale |
| Movimentazione Costo | ||||||
| Storico | ||||||
| 31 dicembre 2019 | 3.683 | 122 | 429 | 623 | 537 | 5.394 |
| Incrementi | - | - | - | 181 | 3 | 184 |
| Differenze cambio e | ||||||
| riclassifiche | - | (0) | - | - | 36 | 35 |
| Decrementi | (139) | - | (98) | - | - | (237) |
| Dismissioni | - | - | - | - | - | - |
| 31 dicembre 2020 | 3.544 | 122 | 331 | 803 | 575 | 5.376 |
| Movimentazione Ammortamenti |
- | |||||
| 31 dicembre 2019 | (2.873) | (103) | (308) | (510) | (463) | (4.257) |
| Ammortamenti | (23) | (6) | (38) | (60) | (34) | (162) |
| Altre movimentazioni | (766) | - | - | - | - | (766) |
| Differenze cambio e | ||||||
| riclassifiche | - | - | - | - | (24) | (24) |
| Decrementi | 139 | - | 98 | - | - | 237 |
| Dismissioni | - | - | - | - | - | - |
| 31 dicembre 2020 | (3.523) | (109) | (248) | (570) | (520) | (4.971) |
| Valore Netto 31 |
||||||
| dicembre 2020 | 21 | 13 | 83 | 233 | 55 | 404 |
Al 31 dicembre 2020 si evidenziano decrementi netti pari a Euro 733 migliaia riferiti per Euro 766 migliaia alla dismissione di server e altri impianti da parte di Giglio TV Hong Kong.
La società alla data del bilancio non ha identificato indicatori di impairment relativamente alle citate attività materiali, che sono state incluse nel Capitale Investito Netto del test di impairment dell'avviamento a livello di TIER 1. Per ulteriori dettagli sulla procedura di impairment si rimanda alla nota 4. Avviamento.

2. Attività per diritto d'uso
| Saldo 31.12.2020 | 952 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 1.903 |
La tabella sotto indica la suddivisione delle attività del gruppo:
| Attività per diritto d'uso | Immobili | Auto | Totale |
|---|---|---|---|
| Movimentazione Costo Storico | |||
| 31 dicembre 2019 | 3.734 | 134 | 3.868 |
| Acquisizioni | 452 | 27 | 479 |
| Differenze cambio | (108) | 108 | - |
| Decrementi | (1.723) | (14) | (1.737) |
| 31 dicembre 2020 | 2.355 | 256 | 2.610 |
| Movimentazione Ammortamenti | - | ||
| 31 dicembre 2019 | (1.893) | (71) | (1.964) |
| Ammortamenti | (599) | (67) | (666) |
| Decrementi | 959 | 14 | 973 |
| 31 dicembre 2020 | (1.533) | (125) | (1.658) |
| Valore Netto 31 dicembre 2020 | 822 | 131 | 952 |
L'epidemia Covid19 sviluppatasi nel corso dell'esercizio ha consentito di ottenere riduzioni ai contratti di locazione e lo sviluppo dello smart working ha evidenziato la possibilità di ridurre le dimensioni degli uffici aziendali e disdire contratti d'affitto. Ne consegue che nel corso dell'esercizio si evidenziano riduzioni legate ai seguenti due fattori:
- Ottenimento di sconti sulle locazioni in essere nelle sedi di Milano, Genova e Roma. Tali sconti sono stati trattati come Lease modification con conseguente allineamento del RoU e del debito finanziario.
- Recesso da uno dei contratti d'affitto della sede di Milano, da quello della sede svizzera di iBox SA e da quello della sede di Giglio USA. Anche in questo caso le modifiche contrattuali sono state rilevate come Lease modification ed è stato allineato il RoU e il debito sulla base della nuova durata.
Al 31 dicembre 2020 non sono stati rilevati indicatori di impairment e conseguentemente non si è proceduto all'effettuazione del test di impairment relativamente alle attività per diritto d'uso.

3. Attività immateriali
| Saldo 31.12.2020 | 3.058 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 3.649 |
La composizione delle attività immateriali e le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono evidenziate nel seguente prospetto.
| Immobilizzazioni immateriali | Know-How | Costi di sviluppo |
Attività di sviluppo |
Altre attività Immateriali |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Movimentazione Costo Storico | |||||
| 31 dicembre 2019 | 1.463 | - | 5.013 | 6.475 | |
| Rettifica anno precedente a seguito | |||||
| PPA | 1.164 | 1.164 | |||
| 31 dicembre 2019 rettificato | 1.164 | 1.463 | - | 5.013 | 7.640 |
| Riclassifica costi capitalizzati | (1.463) | 1.463 | - | - | |
| Incrementi | 298 | 204 | 502 | ||
| Differenze cambio e riclassifiche | 81 | (118) | (38) | ||
| Decrementi | - | - | - | ||
| Dismissioni | - | (289) | (289) | ||
| 31 dicembre 2020 | 1.164 | - | 1.841 | 4.810 | 7.815 |
| Movimentazione Ammortamenti | |||||
| 31 dicembre 2019 | - | (3.953) | (3.953) | ||
| Rettifica anno precedente a seguito | |||||
| PPA | (38) | ||||
| 31 dicembre 2019 rettificato | (38) | - | - | (3.953) | (3.991) |
| Ammortamenti | (225) | (327) | (495) | (1.048) | |
| Differenze cambio e riclassifiche | (80) | 74 | (7) | ||
| Decrementi | - | - | - | ||
| Dismissioni | - | 289 | 289 | ||
| 31 dicembre 2020 | (263) | - | (408) | (4.086) | (4.757) |
| Valore Netto 31 dicembre 2020 | 901 | - | 1.434 | 724 | 3.058 |
Le altre attività immateriali si riferiscono a marchi, software e know-how.
Nel corso dell'esercizio la Società ha ultimato il processo di allocazione dell'avviamento relativo all'acquisizione di E-Commerce Outsourcing, avvenuta nell'ultimo trimestre 2019 e la cui differenza rilevata in sede di acquisizione era stata attribuita provvisoriamente ad avviamento e successivamente allocata con il supporto di un perito esterno. In fase di allocazione dell'avviamento, è emerso che le competenze tecniche possedute da E-Commerce Outsourcing costituisco un aspetto distintivo che garantisce alla società acquisita uno sviluppo del fatturato trainato da tale capacità di

implementare piattaforme e-commerce, quindi l'importo di Euro 1.164 migliaia è stato imputato a Know-how.
In merito alla vita utile, i Principi Contabili internazionali affermano che devono essere considerati numerosi fattori ed in particolare:
- L'utilizzo atteso dell'attività da parte dell'impresa;
- I cicli di via del prodotto tipici per attività, oppure le informazioni pubbliche di stime di vite utili per tipologie di attività simili;
- L'obsolescenza tecnica, tecnologica o di altro tipo;
- La stabilità dell'impresa nella quale l'attività è utilizzata e i cambiamenti nella domanda dei prodotti o dei servizi forniti dall'attività stessa;
- Le azioni attese dei concorrenti, o dei potenziali concorrenti;
- Il livello dei costi di manutenzione necessari per ottenere i benefici economici attesi dall'attività e l'abilità dell'impresa di raggiungere tali livelli di manutenzioni;
- Il periodo di "controllo" cioè l'esistenza di diritti o limiti legali sull'attività che ne limitano l'uso;
- La dipendenza della vita utile stessa dalla vita utile di altre attività
Tenendo conto di tutti i fattori precedentemente elencati, la vita utile del Know How è stata identificata in via prudenziale in 62 mesi a partire dal 31 ottobre 2019. Per questo motivo l'ammortamento relativo all'esercizio 2019, pari ad Euro 38 migliaia, è stato imputato direttamente a patrimonio netto. Nell'esercizio 2020 l'ammortamento ammonta ad Euro 225 migliaia.
Al 31 dicembre 2020 si evidenziano incrementi pari a Euro 0,5 milioni riferiti principalmente a costi per acquisto software (Euro 0,2 milioni) e a costi di sviluppo interni (Euro 0,3 milioni) per l'implementazione della piattaforma informatica dedicata alla gestione delle vendite on-line nell'ambito della divisione e-commerce B2C e B2B2C.
I costi di sviluppo sulla piattaforma sono stati ammortizzati a partire dal 1° gennaio 2020 lungo un arco temporale di 6 anni sulla base della vita utile stimata della piattaforma sviluppata, mentre le altre immobilizzazioni immateriali vengono ammortizzate utilizzando un'aliquota pari al 20% in quanto la vita utile ragionevole è stimata in 5 anni.
Nel corso dell'esercizio 2019, a seguito della costituzione della controllata Media 360 HK, sono stati conferiti un valore nominale di euro 2.000.000 di diritti televisivi precedentemente iscritti in Giglio TV HK, come previsto dall'accordo per la cessione dell'area Media a Vertice 360. Nel corso dell'anno

2020 la controparte ha provveduto a prelevare i file dei diritti televisivi che pertanto risultano consegnati alla data della presente relazione.
Come previsto dallo IAS 36, si è proceduto a valutare l'eventuale esistenza di indicatori di impairment nell'ambito della procedura descritta alla nota 4.
4. Avviamento
| Saldo al 31.12.2020 | 12.353 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 13.960 |
L'avviamento include:
- Euro 7.595 migliaia inerenti all'avviamento emergente dall'acquisizione del gruppo IBOX avvenuta nel mese di aprile 2017;
- Euro 2.477 migliaia relativi all'acquisizione della Giglio Fashion avvenuta nel mese di marzo 2016;
- Euro 2.281 migliaia relativi all'acquisizione di E-Commerce Outsourcing avvenuta nel mese di ottobre 2019. Il saldo al 31 dicembre 2019 di tale valore è stato rettificato rispetto a quello approvato alla luce dell'ultimazione del processo di allocazione dell'avviamento, da cui è emerso che le competenze tecniche possedute da E-Commerce Outsourcing costituiscono un aspetto distintivo che garantisce alla società acquisita uno sviluppo del fatturato trainato da tale capacità di implementare piattaforme e-commerce, quindi l'importo di Euro 1.164 migliaia è stato imputato a Know-how. (Immobilizzazione immateriale a vita definita). Considerando l'effetto fiscale di Euro 325 migliaia relativo alla deducibilità fiscale dei futuri ammortamenti, sia ha un Avviamento allocato alle immobilizzazioni immateriali pari ad Euro 839 migliaia. L'Avviamento non allocato calcolato in via residuale ammonta ad Euro 2.281 migliaia.
Alla data del 31 dicembre 2020, sulla base degli impairment test effettuati, si rileva la svalutazione dell'avviamento relativo all'acquisizione di Giglio Fashion, utilizzando in via prudenziale un'analisi di sensitività tramite riduzione del tasso di crescita dei ricavi del 10%, anno su anno con conseguente riduzione dell'1% dell'execution risk che è componente del WACC.
Il test di impairment si articola su due livelli, il Tier 1 nel quale si verifica il margine (Headroom) rispetto al Capitale Investito Netto Consolidato (CIN), ed il Tier 2 nel quale il test di impairment è stato eseguito con riferimento alle unità generatrici di flussi finanziari (CGU) alle quali gli avviamenti risultano iscrivibili.

A livello sia di singola CGU sia di consolidato gli Unlevered Free Cash Flow (UFCF) di previsione esplicita sono stati determinati utilizzando i dati economico-patrimoniali di piano defiscalizzando l'Ebit con una imposizione fiscale teorica del 27,9%, mentre il terminal value (TV) è stato calcolato come media degli UFCF del periodo di previsione esplicita degli ultimi due anni di previsione in luogo del flusso di cassa operativo dell'ultimo anno di previsione esplicita.
Il tasso di sconto utilizzato è il WACC adjusted del 15,38%.
Il piano pluriennale utilizzato 21-25 è stato approvato dagli Amministratori in data 3 marzo 2021.
TIER 1
Il Tier 1 (livello consolidato) mostra che a fronte di un Capitale Investito Netto (CIN) pari ad Euro 13,5 milioni, l'enterprise value consolidato ammonta ad Euro 23,4 milioni (di cui Euro 9,1 milioni derivanti dall'attualizzazione dei flussi da previsione esplicita ed Euro 14,3 milioni dal valore del Terminal Value).
Conseguentemente il Tier 1 (verifica del valore d'uso dell'attivo immobilizzato iscritto nel bilancio consolidato per Euro 17,4 milioni circa) ha dato esiti positivi a fronte di una headroom pari ad Euro 9,9 milioni.
Al 31 dicembre 2019 tali dati erano così rappresentati:
Il Tier 1 (livello consolidato) mostrava che a fronte di un Capitale Investito Netto (CIN) pari ad Euro 11,3 milioni, l'enterprise value consolidato ammontava ad Euro 44,7 milioni (di cui Euro 20,3 milioni derivanti dall'attualizzazione dei flussi da previsione esplicita ed Euro 24,2 milioni dal valore del Terminal Value). Conseguentemente il Tier 1 (verifica del valore d'uso degli avviamenti iscritti nel bilancio consolidato per Euro 14,8 milioni circa) aveva dato esiti positivi a fronte di una headroom pari ad Euro 33,5 milioni.
TIER 2 – B2C.
Il Tier 2 della CGU B2C (Business to Consumer) mostra che a fronte di un CIN della CGU pari ad Euro 10,1 milioni, l'enterprise value ammonta ad Euro 13,4 milioni (di cui Euro 5,8 milioni derivante dall'attualizzazione dei flussi di cassa da previsione esplicita ed Euro 7,6 milioni dal valore del Terminal Value).
Conseguentemente il Tier 2 della CGU B2C (verifica del valore d'uso dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato per Euro 9,9 milioni circa) ha dato esito positivo a fronte di una headroom pari

ad Euro 3,4 milioni, di cui Euro 0,2 milioni ascrivibili all'avviamento Ibox e Euro 3,2 milioni ascrivibili a Terashop.
Al 31 dicembre 2019 tali dati erano così rappresentati:
Il Tier 2 della CGU B2C (Business to Consumer) mostrava che a fronte di un CIN della CGU pari ad Euro 6,8 milioni, l'enterprise value ammontava ad Euro 20,6 milioni (di cui Euro 11,8 milioni derivante dall'attualizzazione dei flussi di cassa da previsione esplicita ed Euro 8,8 milioni dal valore del Terminal Value). Conseguentemente il Tier 2 della CGU B2C (verifica del valore d'uso dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato per Euro 10,6 milioni circa) aveva dato esito positivo a fronte di una headroom pari ad Euro 13,9 milioni.
TIER 2 – B2B
Il Tier 2 della CGU B2B (Business to Business) mostra che a fronte di un CIN della CGU pari ad Euro 5,7 milioni, l'enterprise value ammonta ad Euro 5,3 milioni (di cui Euro 2,5 milioni derivante dall'attualizzazione dei flussi di cassa da previsione esplicita ed Euro 2,8 milioni dal valore del Terminal Value).
Conseguentemente il Tier 2 della CGU B2B (verifica del valore d'uso dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato per Euro 4,1 milioni circa) presenta un differenziale negativo di Euro 0,4 milioni, rendendo necessaria una conseguente svalutazione dell'avviamento iscritta nel bilancio al 31 dicembre 2020.
Al 31 dicembre 2019 tali dati erano così rappresentati:
Il Tier 2 della CGU B2B (Business to Business) mostrava che a fronte di un CIN della CGU pari ad Euro 3,7 milioni, l'enterprise value ammontava ad Euro 19,3 milioni (di cui Euro 7,5 milioni derivante dall'attualizzazione dei flussi di cassa da previsione esplicita ed Euro 11,8 milioni dal valore del TV). Conseguentemente il Tier 2 della CGU B2B (verifica del valore d'uso dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato per Euro 4,1 milioni circa) aveva dato esito positivo a fronte di una headroom pari ad Euro 15,6 milioni.
Sensitivity analysis e stress test
È stata operata una sensitivity analysis delle ipotesi rilevanti sopra menzionate tramite riduzione del tasso di crescita dei ricavi rispettivamente del 10%, del 20% e del 30%, anno su anno con conseguente riduzione rispettivamente di 1%, 2% e 3% dell'execution risk che è componente del

WACC. Sulla base dell'analisi di sensitività si evidenzia che a fronte di una generale tenuta dell'avviamento nel Tier 1, le singole CGU nel Tier 2 evidenziano una progressiva erosione della headroom nel progredire dei tre scenari di progressiva riduzione dei tassi di crescita, arrivando a headroom negative per entrambe le CGU nello scenario peggiore (abbattimento dei tassi di crescita dei ricavi del 30% anno su anno, con conseguente riduzione di 3 punti percentuali di execution risk). Dalle analisi di vendite del primo trimestre 2021 emerge una sostanziale tenuta della CGU B2C e un rallentamento della CGU B2B, sostanzialmente attribuibile a spostamenti temporali delle consegne di merce ai clienti, spostamenti che sono ritenuti ampiamente recuperabili nel corso dell'esercizio. Tuttavia considerando specificatamente il settore B2B, l'analisi di sensitività tramite riduzione del tasso di crescita dei ricavi del 10% anno su anno, con conseguente riduzione dell'1% dell'execution risk rileva per l'avviamento un ulteriore valore negativo prudenziale di Euro 1,17 milioni. Conseguentemente tale voce, relativa a Giglio Fashion, è stata ridotta di pari importo. Complessivamente le svalutazioni del settore B2B iscritte nel bilancio al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 1,6 milioni (Euro 0,4 milioni per impairment e Euro 1,17 milioni per calcolo di sensitivity).
5. Partecipazioni
| Saldo al 31.12.2020 | 8 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 7 |
La voce, pari al 31.12.2020 a Euro 8 migliaia, si riferisce principalmente alla partecipazione conseguente alla costituzione, insieme ad Acque Minerali Italiane, della società Cloud Food S.r.l. in liquidazione avvenuta a marzo del 2018. Tale partecipazione detenuta al 51% è valutata al patrimonio netto, in conformità a quanto previsto dall'IFRS 11 – accordi a controllo congiunto. Alla data di riferimento del bilancio, la società presenta esclusivamente un capitale sociale pari a Euro 10 mila. Si fa presente che la società al 31 dicembre 2020 non è operativa e non è stata effettuata alcuna transazione con Giglio Group S.p.A.
6. Crediti e altre attività non correnti
| Saldo al 31.12.2020 | 663 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 835 |

La voce crediti e altre attività non correnti è composta da crediti di natura finanziaria, come evidenziato nel prospetto che segue:
| Crediti e attività non correnti | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 210 | 203 | 7 |
| Altri | 453 | 632 | (179) |
| Totale | 663 | 835 | (172) |
La voce "Depositi Cauzionali" include i depositi cauzionali versati relativamente ai contratti di affitto per gli immobili di Milano e Roma stipulati con:
- Satif S.p.A. per gli uffici amministrativi della sede di Milano;
- Rfezia Immobiliare Servizi S.p.A. per gli uffici di Roma;
La voce "Altri" si riferisce per Euro 143 migliaia, alla quota a lungo del credito derivante dalla cessione a GM Comunicazione S.r.l., avvenuta in data 20 dicembre 2018, della autorizzazione di fornitore di servizi di media audiovisivi associata alla numerazione 65 del digitale terrestre e per Euro 300 migliaia all'acconto versato per l'acquisizione della partecipazione nella società Salotto di Brera.
7. Imposte anticipate
| Saldo al 31.12.2020 | 829 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 783 |
La voce, pari al 31.12.2020 ad Euro 829 migliaia, si riferisce principalmente alle imposte anticipate calcolate sulle perdite fiscali della capogruppo riferite all'esercizio 2017 (Euro 514 migliaia), successivamente al quale in ottica prudenziale le stesse non sono più state accantonate e all'effetto fiscale relativo alla svalutazione crediti (Euro 101 migliaia).
Le imposte anticipate si reputano riassorbibili dagli imponibili futuri derivanti dal piano aziendale.
8. Rimanenze
| Saldo al 31.12.2020 | 1.754 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 1.861 |

Le rimanenze di magazzino del gruppo sono costituite da prodotti finiti destinati alla vendita.
Al 31 dicembre 2020 il criterio di valutazione utilizzato è il FIFO.
Si segnala che le rimanenze, nell'ambito della divisione Fashion B2B, si riferiscono a merce che permane per tempi assai brevi in quanto già preventivamente allocata a clienti finali dai quali si è ricevuto un relativo ordine d'acquisto vincolante.
Al 31 dicembre 2020, il fondo obsolescenza magazzino è pari a Euro 43 migliaia e si evidenzia che non si è provveduto ad effettuare ulteriori accantonamenti bensì al rilascio di parte del fondo obsolescenza magazzino (pari a Euro 139 migliaia) in quanto il rischio di invenduto è venuto meno. Per una migliore comprensione delle modalità di determinazione del fondo svalutazione sopra presentato si rimanda alla nota D. Valutazioni discrezionali e stime contabile significative anche alla luce degli impatti covid-19.
9. Crediti commerciali
| Saldo al 31.12.2020 | 9.951 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 12.179 |
Si riporta di seguito il dettaglio della voce:
| Crediti commerciali | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 9.566 | 11.377 | (1.811) |
| Anticipi a fornitori | 1.662 | 1.931 | (269) |
| Depositi cauzionali | 73 | 111 | (38) |
| Altri crediti | 43 | 202 | (159) |
| Fondo svalutazione crediti | (1.393) | (1.441) | 48 |
| Totale | 9.951 | 12.179 | (2.228) |
Gli anticipi a fornitori della divisione e-commerce B2B si riferiscono agli acconti sugli ordini della collezione PE e AI 2021.
Si riporta di seguito il dettaglio dei crediti commerciali lordi per area geografica al 31 dicembre 2020 comparato al 31 dicembre 2019:
| (in migliaia di Euro) | Periodo chiuso al 31 dicembre 2020 |
% | Periodo chiuso al 31 dicembre 2019 |
% |
|---|---|---|---|---|
| Europa | 6.098 | 84,3 % | 7.631 | 90,1 % |
| Asia | 190 | 2,6 % | 93 | 1,1 % |

| USA | 915 | 12,7 % | 719 | 8,5 % |
|---|---|---|---|---|
| Resto del mondo | 29 | 0,4 % | 25 | 0,3 % |
| Totale crediti lordi | 7.231 | 100,0 % | 8.468 | 100,0 % |
| Fondo svalutazione crediti | (1.393) | (1.441) | ||
| Totale | 5.838 | 7.027 |
Si riporta nel seguito l'ageing dei crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2020 comparato con il dato al 31 dicembre 2019:
| (in migliaia di Euro) | Periodo chiuso al 31 dicembre 2020 |
% | Periodo chiuso al 31 dicembre 2019 |
% |
|---|---|---|---|---|
| > 120 gg | 1.474 | 20,4 % | 1.014 | 12,0 % |
| 90<> 120 gg | 582 | 8,1 % | 440 | 5,2 % |
| 60<> 90 gg | 269 | 3,7 % | 374 | 4,4 % |
| 30<> 60 gg | 323 | 4,5 % | 450 | 5,3 % |
| 0<> 30 gg | 1.048 | 14,5 % | 909 | 10,7 % |
| Totale scaduto | 3.695 | 51,1 % | 3.187 | 37,6 % |
| Non scaduto | 3.536 | 48,9 % | 5.280 | 62,4 % |
| Totale crediti lordi | 7.231 | 100,0 % | 8.468 | 100,0 % |
| Fondo svalutazione crediti | (1.393) | (1.441) | ||
| Inc. fondo su scaduto oltre 120 gg | (94,5)% | (142,1)% | ||
| Totale | 5.838 | 7.027 |
Applicando l'ECL, quale combinazione tra l'anzianità dei crediti e la rischiosità di ogni singolo creditore, nell'esercizio 2020, ad una maggiore anzianità dei crediti è abbinata ad una minore rischiosità degli stessi e ne consegue quindi una minore incidenza del fondo svalutazione crediti sui crediti scaduti oltre i 120 giorni.
Con riferimento ai crediti verso clienti di seguito si espone la movimentazione del relativo fondo:
| Fondo svalutazione crediti (valori in euro migliaia) | |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 1.441 |
| Accantonamento | 158 |
| Rilasci | (206) |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 1.393 |

L'accantonamento dell'esercizio pari a Euro 158 migliaia si riferisce prevalentemente alle controllate Giglio USA e E-Commerce Outsourcing, resosi necessario al fine di adeguare il valore nominale dei crediti al valore di presunto realizzo.
Come già evidenziato nella Nota F. Gestione del capitale e dei rischi finanziari sul rischio di credito, il Gruppo determina il fondo svalutazione crediti attraverso l'elaborazione di una specifica matrice di accantonamento. In particolare, il Gruppo, in funzione della varietà della sua clientela ha identificato raggruppamenti appropriati ed associato a tali raggruppamenti uno specifico rating, applicando ad essi una specifica percentuale di svalutazione.
Si rimanda a tale sezione per maggiori dettagli sulla metodologia applicata.
10. Crediti finanziari
| Saldo 31.12.2020 | 2 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 3.523 |
La voce consiste nel controvalore di n.500 azioni di Vértice Trescientos Sesenta Grados SA, società di diritto spagnolo quotata alla Borsa principale di Madrid. Il valore al 31 dicembre 2019 faceva riferimento al controvalore di n.1.136.363.620 azioni valutate al fair value definito di livello 1 calcolato sul valore di borsa al 31 dicembre 2019. La vendita delle azioni di Vértice Trescientos Sesenta Grados SA ha generato nel corso dell'esercizio una plusvalenza di Euro 133 migliaia.
11. Crediti d'imposta
| Saldo 31.12.2020 | 1.061 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 6.367 |
I crediti tributari si compongono principalmente come di seguito riportato.
| Crediti per imposte | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| IRES | 545 | 330 | 215 |
| IRAP | 146 | 131 | 15 |
| Ritenute | 3 | 2 | 1 |
| INPS | - | 3 | (3) |
| INAIL | - | 2 | (2) |
| IVA | 273 | 5.472 | (5.199) |
| Altri | 94 | 427 | (333) |
| Totale crediti tributari correnti | 1.061 | 6.367 | (5.306) |

La voce include tutti i crediti di natura fiscale per acconti pagati o crediti maturati. Il decremento nell'esercizio si riferisce principalmente ai rimborsi del credito IVA, avvenuti il 15 gennaio 2020 (Euro 3,2 milioni) e il 25 febbraio 2020 (Euro 0,3 milioni).
12. Altre attività e crediti diversi correnti
| Saldo 31.12.2020 | 2.310 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 2.220 |
| Altre attività | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Altre attività | 56 | 14 | 42 |
| Ratei e risconti attivi | 2.254 | 2.206 | 48 |
| Totale | 2.310 | 2.220 | 90 |
I ratei e risconti attivi si riferiscono principalmente a:
- Euro 1.435 migliaia alla controllata Ibox SA: sono risconti relativi ai canoni per l'utilizzo del software gestionale per gli anni 2021 e seguenti fatturati anticipatamente;
- Euro 480 miglia alla quota a breve del credito derivante dalla cessione a GM Comunicazione S.r.l., avvenuta in data 20 dicembre 2018, della autorizzazione di fornitore di servizi di media audiovisivi associata alla numerazione 65 del digitale terrestre.
13. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
| Saldo 31.12.2020 | 5.085 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 2.991 |
La voce "Disponibilità liquide" si compone come indicato nella sottostante tabella:
| Disponibilità liquide | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 5.081 | 2.986 | 2.095 |
| Denaro e valori in cassa | 4 | 5 | (1) |
| Totale | 5.085 | 2.991 | 2.094 |
L'incremento delle disponibilità liquide rispetto all'esercizio precedente è dovuto all'incasso della parte a pagamento dell'aumento di capitale per Euro 515 migliaia e all'incasso derivante dalla

cessione dei titoli Vertice 360 avvenuti nel mese di Dicembre 2020 per Euro 1.440 migliaia. Non esistono vincoli alla libera disponibilità e non vi sono costi presumibili di smobilizzo.
PASSIVITÀ
14. Patrimonio netto
Il capitale sociale al 31 dicembre 2020 risulta essere composto da n. 20.746.475 prive del valore nominale.
Le movimentazioni intervenute nel 2020 sono riconducibili a:
- Destinazione del risultato consolidato al 31 dicembre 2019 pari ad Euro -15.796 migliaia;
- Rilevazione perdita attuariale IAS 19 pari ad Euro 36 migliaia;
- Aumento di capitale mediante conversione del finanziamento da parte dell'azionista di maggioranza Meridiana Holding S.r.l. pari ad Euro 4.131 migliaia di cui Euro 419 migliaia di valore nominale ed Euro 3.712 migliaia di riserva sovrapprezzo. (Si tratta di un'operazione di maggiore rilevanza con parti correlate, per maggiori dettagli sul rapporto di correlazione tra la Società e Meridiana Holding S.r.l. si rimanda alla nota 35. Rapporti con imprese controllate e parti correlate; inoltre per quanto riguarda le operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate si rinvia al capitolo 2 del Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 5 del Regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, e disponibile sul meccanismo di stoccaggio autorizzato nonché sul sito internet della società www.giglio.org. sezione corporate governance/assemblee-degliazionisti/assemblea 12 novembre 2020 unitamente al parere rilasciato dal Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate.); conversione del finanziamento da parte del sig. Antonio Lembo parte correlata in quanto amministratore delegato della E-Commerce Outsourcing S.r.l., pari ad Euro 160 migliaia di cui Euro 16 migliaia di valore nominale ed Euro 144 migliaia di riserva sovrapprezzo; aumento di capitale a pagamento mediante procedura di accelerated bookbuilding pari ad Euro 515 migliaia di cui Euro 52 migliaia di valore nominale ed Euro 463 migliaia di riserva sovrapprezzo;
- Rilevazione delta cambi negativo per Euro 20 migliaia;
- Risultato consolidato del periodo negativo per Euro 2,6 milioni.

15. Fondi per rischi ed oneri
| Saldo 31.12.2020 | 155 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 211 |
Al 31 dicembre 2020 la voce accoglie principalmente il fondo su resi principalmente riferibile alla società Ibox SA per Euro 121 migliaia e il fondo rischi stanziato dalla capogruppo per coprire eventuali perdite generate da Giglio TV HK (Euro 24 migliaia) e da Media 360 HK (Euro 10 migliaia).
16. Fondi per benefici per i dipendenti (TFR)
| Saldo 31.12.2020 | 730 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 713 |
Al 31 Dicembre 2020 il fondo per benefici ai dipendenti (TFR) ammonta ad Euro 713 migliaia e la cui movimentazione è la seguente:
| (in migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Fondo TFR al 31.12.2019 | 713 |
| Accantonamento 2020 | 203 |
| Anticipi/utilizzi | (151) |
| (Utili)/Perdite attuariali | (44) |
| Net Interest | 8 |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 730 |
Di seguito si indicano le principali basi tecniche demografiche ed economiche adottate ai fini delle valutazioni attuariali:
- − probabilità di eliminazione per morte: tavola ISTAT 2019 (fonte ISTAT Annuario Statistico Italiano 2020);
- − probabilità di eliminazione per invalidità: nulle;
- − probabilità di eliminazione per cause varie (dimissioni, licenziamenti): pari al 3% annuo per tutto il periodo di valutazione (desunte dai dati rilevati nonché dall'esperienza relativa a realtà similari);
- − pensionamento previsto alla maturazione del primo requisito utile per la pensione I.N.P.S. stabilito dall'art. 24 della legge n. 214/2011 e a quanto previsto dal d.l. n. 4/2019, ipotizzando l'uscita dal servizio dei lavoratori al raggiungimento del primo diritto utile;
- − tasso annuo di inflazione: 0,6% per il 2021, 1,1% per il 2022 e 1% per il 2023 (fonte: "Nota di aggiornamento del DEF 2020"); dal 2024 in poi è stato mantenuto il tasso annuo dell'1,5%;

- − tasso annuo di incremento delle retribuzioni per sviluppo di carriera e per rinnovi contrattuali: pari all'inflazione per tutte le categorie e per tutto il periodo di valutazione;
- − probabilità di richiesta di prima anticipazione: 2,5% per anzianità da 9 anni in poi;
- − numero massimo di anticipazioni: 1;
- − ammontare di anticipazione di TFR: 30% del TFR maturato.
Quanto all'ipotesi finanziaria, si fa presente che il tasso di attualizzazione è stato scelto, tenuto conto delle indicazioni dello IAS 19, con riferimento alla curva al 31.12.2020 di titoli AA emessi da emittenti corporate dell'area Euro e in funzione della durata media residua della passività relativa al TFR al 31.12.2019; pertanto, considerando che la durata media residua della passività è risultata pari a circa 16 anni, il tasso nominale annuo di attualizzazione ipotizzato nelle valutazioni è pari all'1% (1,4% al 31.12.2019).
L'analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione è stata predisposta utilizzando un tasso rispettivamente inferiore e superiore di mezzo punto percentuale rispetto all'1%. Nel seguente prospetto si riportano i risultati delle valutazioni in base al tasso dell'0,5% e del 1,5% (in migliaia di Euro):
| Tasso | Tasso | |
|---|---|---|
| (importi in €'000) | -0,5% | +0,5% |
| DBO | 791,2 | 673,9 |
Inoltre, si rileva che l'aggiornamento delle ipotesi demografiche rispetto al 31.12.2019 (riguardante solo le probabilità di eliminazione per morte) ha prodotto solo un lieve effetto sulle risultanze attuariali (+0,1 migliaia di euro), mentre l'aggiornamento del tasso di attualizzazione (1% in luogo dell'1,4% adottato al 31 dicembre 2019) ha prodotto un aumento del DBO di 19,5 migliaia di Euro.
17. Passività fiscali differite
| Saldo al 31.12.2020 | 387 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 318 |
Al 31 dicembre 2020 il Fondo imposte differite ammonta ad Euro 387 migliaia. Tale saldo accoglie principalmente l'impatto fiscale conseguente all'applicazione della Purchase Price Allocation all'acquisizione di E-Commerce Outsourcing avvenuta nel mese di ottobre 2019 come descritto nella nota "Aggregazioni aziendali". Il valore indicato al 31 dicembre 2019 è stato rettificato rispetto a

quello approvato alla luce dell'ultimazione del processo di allocazione dell'avviamento avvenuto nel corso del 2020.
18. Debiti finanziari correnti e non correnti
| Saldo al 31.12.2020 | 16.279 | |
|---|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 22.803 |
I debiti finanziari si compongono come riportato nella tabella sottostante:
| Debiti finanziari | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Correnti | 4.096 | 19.017 | (14.921) |
| Non correnti | 12.183 | 3.786 | 8.397 |
| Totale | 16.279 | 22.803 | (6.524) |
Oltre a ridurre l'indebitamento in valori assoluti, nel corso dell'esercizio è stato avviato un processo di ristrutturazione del debito finanziario a vantaggio del debito a medio-lungo termine e verso Meridiana (parte correlata) rispetto al debito a breve termine verso istituti finanziari. Ciò ha consentito, nel primo semestre, di investire risorse nell'approvvigionamento di dispositivi di protezione individuale. Il Gruppo ha avviato la negoziazione con alcuni primari istituti di credito al fine di avvalersi della possibilità di sospendere i pagamenti delle rate dei mutui in essere (c.d. moratoria) in base all'art. 56 del DL 18/2020 (Cura Italia) rinnovato dall'art. 65 del cosiddetto Decreto Agosto DL 104/2020 e prorogato dall'art. 1 comma 248 della Legge di Bilancio 2021 (Legge 30 dicembre 2020 n.178). A seguito dell'ultima proroga, i termini della sospensione accordati dagli Istituti di credito nel corso del mese di aprile 2020 sono slittati fino al 30 giugno 2021. Pertanto, nell'esercizio 2020 la Società ha beneficiato in termini di cassa per minori rimborsi di rate posticipate per complessivi Euro 2,7 milioni circa. In ottemperanza al principio contabile IFRS 9, è stato effettuato il c.d. "test del 10%" sui tali finanziamenti (già rilevati secondo il criterio del costo ammortizzato), allo scopo di valutare la significatività o meno della rinegoziazione e rilevarne i conseguenti effetti contabili. Ciascuno dei test ha dato esito positivo pertanto non si è resa necessaria l'eliminazione contabile delle passività.
Nell'ultimo trimestre il debito a lungo termine verso parti correlate è stato convertito all'80% in Equity.

Relativamente alla quota corrente, il dettaglio dei debiti finanziari è così composto:
| Debiti finanziari correnti | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Quota a breve dei mutui | 1.852 | 2.656 | (805) |
| Totale mutui correnti | 1.852 | 2.656 | (805) |
| Linee anticipi fatture/Linee di credito | 824 | 6.603 | (5.779) |
| C/C passivo | 2 | 7 | (5) |
| Earn-out | 12 | 1.545 | (1.533) |
| Passività per contratti di locazione | 414 | 741 | (327) |
| Bond EBB | 500 | 4.759 | (4.259) |
| Minibond | - | 1.373 | (1.373) |
| Passività acquisto quota minoranza G-TV | - | 931 | (931) |
| Debiti verso parti correlate | 493 | 402 | 91 |
| Totale | 4.096 | 19.017 | (14.921) |
I debiti finanziari correnti fanno riferimento a:
- Quota a breve termine dei mutui chirografari e del prestito obbligazionario denominato "EBB Export Programme".
- le linee di credito autoliquidanti come gli anticipi di fatture;
- Quota corrente dei debiti verso parti correlate sottoscritti in Dollari. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 35. Rapporti con imprese controllate e parti correlate.
Relativamente alla quota non corrente, il dettaglio dei debiti finanziari è così composto:
| Debiti finanziari non correnti | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Mutui passivi | 6.874 | 607 | 6.267 |
| Bond EBB | 4.304 | - | 4.304 |
| Passività per contratti di locazione | 587 | 1.153 | (565) |
| Debiti verso parti correlate | 417 | 1.698 | (1.281) |
| Altri | - | 328 | (328) |
| Totale | 12.183 | 3.786 | 8.397 |
I debiti finanziari non correnti fano riferimento a:
- mutui chirografari a lungo termine;
- Quota non corrente dei debiti verso parti correlate sottoscritti in Dollari. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 35. Rapporti con imprese controllate e parti correlate;
- Bond EBB. In data 2 aprile 2019 la società ha emesso un prestito obbligazionario non convertibile per un importo di Euro 5 milioni in linea capitale, costituito da 50 obbligazioni

al portatore aventi ciascuna valore nominale pari a Euro 100.000,00, con le seguenti condizioni:
- Sottoscrittori: il Prestito Obbligazionario è stato integralmente sottoscritto dalla SPV;
- Quotazione: le Obbligazioni non saranno quotate su alcun mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione;
- Modalità di emissione: le Obbligazioni sono emesse in un'unica tranche;
- Prezzo di emissione: il prezzo di emissione è pari al 100% del valore nominale delle Obbligazioni;
- Interessi: le Obbligazioni saranno fruttifere di interessi al tasso fisso nominale annuo lordo pari a 4,572% da liquidarsi con cedola semestrale posticipata;
- Durata e Scadenza legale: le Obbligazioni hanno una durata legale di 8 anni e 6 mesi e la data di scadenza sarà l'ultima data di pagamento interessi dell'anno 2027;
- Rimborso: le Obbligazioni saranno rimborsate alla pari e, dunque, al 100% del valore nominale, secondo il piano di ammortamento previsto dal regolamento, in 13 rate semestrali di capitale, con un periodo di pre-ammortamento di durata pari a 2 anni.
- In data 11 marzo 2020 EBB S.r.l., il bond holder, a seguito della richiesta ad essa inoltrata da parte di Giglio Group S.p.A di rinunciare alle disposizioni contrattuali dell'emissione obbligazionaria, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alla Data del test 31.12.2019, con effetto retroattivo alla data del 31 dicembre 2019, in quanto la società non rispettava a quella data i parametri previsti dai covenant stessi.
- In data 30 giugno 2020 EBB S.r.l., il bond holder, a seguito della richiesta ad essa inoltrata da parte di Giglio Group S.p.A di rinunciare alle disposizioni contrattuali dell'emissione obbligazionaria, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alle Date del test 30 giugno 2020 e 31 dicembre 2020.
- La Società si è attivata per una nuova sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alla Data del test del 30.06.2021.
Inoltre, sono ricompresi tra i debiti finanziari, quelli riferiti alle passività per leasing operativo risultanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.

Ai sensi delle modifiche apportate allo IAS 7, la tabella seguente mostra le variazioni delle passività iscritte nel prospetto della situazione patrimoniale finanziaria, i cui flussi sono rilevati nel rendiconto finanziario come flussi di cassa da attività di finanziamento.
| (importi in euro migliaia) | Valore al 01.01.20 | Flusso di cassa | Valore al 31.12.20 |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari non correnti | 2.633 | 8.962 | 11.596 |
| Debiti finanziari correnti | 18.276 | (14.594) | 3.682 |
| Totale passività da attività di finanziamento | 20.909 | (5.632) | 15.278 |
La seguente tabella riepiloga i mutui della società Giglio Group S.p.A. in essere alla data del 31 dicembre 2020 ed evidenzia la componente entro ed oltre l'esercizio successivo:

SITUAZIONE AL 31/12/2020 società Giglio Group
S.p.A.
(Valori in Euro migliaia)
| Tasso | Importo del | data di | Residuo al | 0<> 12 | 1 anno | 2 anni | Oltre 3 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Banca | di interesse | finanziamento | sottoscrizione | 31/12/2020 | Scadenza | mesi | <>2 anni | <>3 anni | anni |
| BANCA DI SONDRIO | |||||||||
| Mutuo Chiro garantito da MCC | 3,50% | 1.200 | 30/09/2015 | 65 | 31/03/2021 | 65 | - | - | - |
| INTESA | |||||||||
| Mutuo Chiro n. | Euribor 1 mese | ||||||||
| 0IC1047064869 | + spread 2% | 1.000 | 28/06/2017 | 477 | 28/10/2023 | 101 | 204 | 173 | - |
| BANCA POP di BERGAMO | |||||||||
| Mutuo Chiro N. 004/01187014 | 2,1% | 600 | 29/07/2016 | 78 | 29/10/2021 | 78 | - | - | - |
| CREDEM | |||||||||
| Mutuo 052/7059285 garanzia | |||||||||
| MCC | 0,72% | 700 | 21/06/2016 | 59 | 21/10/2021 | 59 | - | - | - |
| CARIGE | |||||||||
| Mutuo N.11597713 | 1,65% | 550 | 23/11/2020 | 546 | 31/10/2026 | 22 | 134 | 137 | 252 |
| BancoBPM | |||||||||
| Euribor 1 mese | |||||||||
| Mutuo N.11597713 | + spread 2,1% | 2.000 | 23/11/2020 | 1.991 | 23/11/2026 | 201 | 351 | 358 | 1.081 |
| UNICREDIT | |||||||||
| Mutuo Chiro 8426426 | 5,90% | 5.000 | 23/01/2020 | 4.954 | 31/10/2023 | 942 | 1.969 | 2.043 | - |
| TOTALE Giglio Group | 11.050 | 8.170 | 1.469 | 2.658 | 2.710 | 1.333 | |||
Totale complessivo 8.170 1.469 2.658 2.710 1.333

19. Debiti commerciali
| Saldo 31.12.2020 | 13.591 | |||
|---|---|---|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 20.623 | |||
| Debiti commerciali | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione | |
| Anticipi da clienti | 682 | 1.053 | (371) | |
| Fornitori di beni e servizi | 12.840 | 19.403 | (6.563) | |
| Note credito da emettere | 69 | 167 | (98) | |
| Totale | 13.591 | 20.623 | (7.032) |
La variazione della voce rispetto al 31 dicembre 2019 è da attribuire prevalentemente allo sfruttamento della maggiore disponibilità generata nell'esercizio per ridurre la posizione debitoria verso i fornitori in essere.
Si fornisce di seguito il dettaglio dei debiti commerciali scaduti.
| (in migliaia di Euro) | Periodo chiuso al 31 dicembre 2020 | Periodo chiuso al 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Debiti commerciali | 13.591 | 20.489 |
| - di cui scaduti oltre 60 giorni | 4.034 | 5.080 |
| - % debiti scaduti sul totale | 29,7 % | 24,8 % |
20. Debiti tributari
| Saldo 31.12.2020 | 3.219 | |
|---|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 4.108 |
| Debiti tributari | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Erario c/ritenute | 261 | 309 | (48) |
| IVA estera | 2.176 | 2.257 | (81) |
| Erario C/imposte | 630 | 1.345 | (715) |
| Enti previdenziali | 152 | 197 | (45) |
| Totale | 3.219 | 4.108 | (889) |
I debiti tributari fanno riferimento:
- ai debiti per ritenute ed imposte conseguenti alla normale operatività della società per Euro 261 migliaia;

- al debito IVA maturato dalla consolidata Ibox verso i paesi esteri in cui svolge la propria attività tramite apposita rappresentanza fiscale. Ogni paese nel quale si ha una rappresentanza fiscale ha una scadenza diversa, che può essere mensile, bimestrale o trimestrale e a seconda di tale scadenza vengono effettuati i pagamenti;
- a enti previdenziali e assistenziali per Euro 152 migliaia.
21. Altre passività correnti
| Saldo 31.12.2020 | 3.743 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 4.272 |
| Altre passività correnti | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti v/dipendenti | 555 | 614 | (59) |
| Ratei e risconti passivi | 500 | 784 | (284) |
| Debiti diversi | 2.688 | 2.874 | (186) |
| Totale | 3.743 | 4.272 | (529) |
La voce debiti diversi accoglie prevalentemente la parte residua degli importi conseguenti all'accordo finalizzato al conferimento in Vertice 360. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 33. Impegni e garanzie, passività potenziali.
La voce risconti passivi si riferisce sostanzialmente a ricavi di competenza dell'esercizio successivo.

INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
22. Ricavi
Si fornisce l'indicazione della composizione del valore della produzione, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 41.291 | 37.737 | 3.554 |
| Altri ricavi | 696 | 1.009 | (313) |
| Totale | 41.987 | 38.746 | 3.241 |
Al 31 dicembre 2020 i ricavi delle vendite e delle prestazioni ammontano ad Euro 42 milioni contro i 38,7 milioni relativi al 31 dicembre 2019.
I ricavi da contratti con clienti del Gruppo sono sia nell'ambito B2B, dove ammontano ad Euro 28,6 milioni che nell'ambito B2C, pari ad Euro 13,4 milioni. Mentre nel segmento B2B le società del Gruppo rivestono il ruolo di Principal, nel segmento B2C la fattispecie in cui si inquadra la prestazione è quella riferibile a chi riveste il ruolo di Agent, non controllando i beni nel corso dell'esecuzione della propria performance obligation, e pertanto espone i relativi costi e ricavi su base netta, per quanto concerne i ricavi derivanti dalla gestione in full outsourcing del sito ecommerce del cliente. Per maggiori dettagli sulla suddivisione dei ricavi nei rispettivi segmenti si rimanda al paragrafo 4 della relazione sulla gestione.
I ricavi includono Euro 10,4 milioni (con una marginalità pari a circa 25%) relativi al fatturato della Divisione Giglio Salute, creata a seguito della pandemia Covid-19 con il fine di trattare materiale denominato DPI (dispositivi di protezione individuali) tramite le proprie piattaforme di e-commerce e il proprio network commerciale in Cina.
23. Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
Gli incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni al 31 dicembre 2020 risultano pari ad Euro 0,3 milioni già commentati nell'ambito dell'apposito paragrafo relativo alle immobilizzazioni immateriali.

24. Costi di acquisto per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
Si fornisce l'indicazione della composizione dei costi per materie prime, sussidiarie di consumo e merci, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Costi di acquisto merci | 22.344 | 17.380 | 4.964 |
| Materiali di consumo | 40 | 41 | (1) |
| Totale | 22.384 | 17.421 | 4.963 |
La voce accoglie prevalentemente i costi sostenuti dal segmento B2B di Giglio Group, l'incremento rispetto all'esercizio precedente è principalmente dovuto alla divisione Giglio Salute e alla controllata E-Commerce Outsourcing S.r.l. che nell'esercizio precedente era consolidata solo per un trimestre.
25. Costi per servizi
Si fornisce l'indicazione della composizione dei costi per servizi, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Agenti | 2.359 | 3.595 | (1.236) |
| Altri costi per servizi | 305 | 209 | 96 |
| Assicurazioni | 141 | 139 | 2 |
| Commissioni bancarie, postali, d'incasso | 1.038 | 1.060 | (22) |
| Compensi amministratori, sindaci, OdV | 411 | 300 | 111 |
| Consulenze | 2.817 | 3.439 | (622) |
| Costi amministrativi | 605 | 1.284 | (679) |
| Customer service | 547 | 512 | 35 |
| Magazzinaggio | 481 | 486 | (5) |
| Manutenzioni | 22 | 14 | 8 |
| Pubblicità, promozioni, mostre, fiere | 151 | 341 | (190) |
| Pulizie e sorveglianza | 23 | 39 | (16) |
| Trasporti, spedizioni | 2.913 | 2.532 | 381 |
| Utenze | 233 | 166 | 67 |
| Web marketing | 210 | 379 | (169) |
| Viaggi, soggiorni e spese di rappresentanza | 78 | 269 | (191) |
| Totale | 12.334 | 14.764 | (2.430) |
La voce fa principalmente riferimento:
- alla divisione B2B: costi per servizi di trasporto e spedizioni per Euro 1 milione, costi di magazzinaggio per Euro 0,4 milioni e costi per agenti per Euro 0,3 milioni;

- alla divisione B2C: costi per agenti per Euro 2,1 milioni, trasporti spedizioni per Euro 1,8 milioni, commissioni bancarie per Euro 0,9 milioni e servizi di Customer Services per Euro 0,5 milioni. Il decremento è principalmente dovuto alle provvigioni ad agenti che si sono ridotte in quanto fanno riferimento a commissioni legate ad alcuni Brand il cui fatturato è diminuito compensato dall'aumento di altri Brand su cui non vengono applicate commissioni ad agenti, inoltre l'epidemia Covid-19 ha causato il temporaneo blocco della logistica di taluni brand portando ad una riduzione dell'attività della divisione B2C.
I costi per consulenza e i costi amministrativo-informatici sono prevalentemente riferiti sia alla divisione Corporate che al Gruppo Ibox.
26. Costi per godimento beni di terzi
Si fornisce l'indicazione della composizione dei costi per godimento beni di terzi, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Affitti | 23 | 115 | (92) |
| Noleggi | 38 | 100 | (62) |
| Leasing operativo | 32 | 37 | (5) |
| Totale | 93 | 252 | (159) |
I costi per godimento per beni di terzi fanno riferimento a leasing di beni strumentali il cui valore è inferiore a Euro 5.000 e a noleggi la cui durata è inferiore a 12 mesi per i quali non si applica il principio IFRS 16.
27. Costi del personale
I costi del personale si dettagliano come di seguito:
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 3.978 | 3.303 | 675 |
| Oneri sociali | 931 | 761 | 170 |
| TFR | 217 | 151 | 66 |
| Totale | 5.126 | 4.215 | 911 |
Il costo del personale si incrementa rispetto al 31 dicembre 2019 per un totale pari ad Euro 0,9 milioni.
L'incremento è principalmente dovuto alla controllata E-Commerce Outsourcing S.r.l. che nell'esercizio 2019 è stata consolidata solo per un trimestre. Considerando lo stesso perimetro

rispetto all'esercizio 2019, il Gruppo ha registrato una riduzione dei costi del personale pari ad Euro 440 migliaia.
28. Ammortamenti e svalutazioni
Di seguito si fornisce il dettaglio della voce:
| Ammortamenti e svalutazioni | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ammortamenti imm. Immat. | 1.048 | 512 | 536 |
| Ammortamenti imm. Mat | 828 | 1.295 | (467) |
| Svalutazioni (Rivalutazioni) | 2.401 | (20) | 2.421 |
| Totale | 4.277 | 1.787 | 2.490 |
Con riferimento alle voci "Ammortamenti" si rimanda alle note di commento nei paragrafi rispettivamente 1 ("Attività materiali"), 2 ("Attività per diritto d'uso") e 3 ("Attività immateriali"). L'incremento nel periodo è principalmente dovuto all'ammortamento del Know how relativo alla Purchase Price Allocation per l'acquisizione di E-Commerce Outsourcing. Il valore indicato al 31 dicembre 2019 è stato rettificato rispetto a quello approvato alla luce dell'ultimazione del processo di allocazione dell'avviamento avvenuto nel corso del 2020 e della riesposizione dei saldi dell'esercizio 2019.
Oltre a perdite su crediti per crediti non più esigibili che accantonamenti al fondo svalutazione crediti commentato in precedenza nella nota 9 Crediti commerciali, le svalutazioni accolgono principalmente la svalutazione per effetto della esecuzione del test di impairment sull'avviamento iscritto nel bilancio, per Euro 1.607 migliaia. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 4. Avviamento.
29. Altri costi operativi
Di seguito si fornisce il dettaglio della voce:
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Altre imposte e tasse | 27 | 16 | 11 |
| Altri oneri | 110 | 390 | (280) |
| Sanzioni, multe e ammende | 82 | 24 | 58 |
| Sopravvenienze | 25 | 60 | (35) |
| Totale | 244 | 490 | (246) |
La voce altri costi operativi al 31 dicembre 2020 è in parte dovuta a penali per il ritardato pagamento dell'iva nei vari paesi in cui Ibox SA ha la rappresentanza.

30. Proventi ed oneri finanziari
Si fornisce l'indicazione della composizione dei proventi ed oneri finanziari, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente.
| Proventi ed oneri finanziari | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi attivi c/c bancari | (12) | 1 | (13) |
| Proventi derivanti dalla rinuncia all'Earn-out | 600 | - | 600 |
| Utili su cessione titoli | 333 | - | 333 |
| Interessi attivi diversi | - | - | - |
| Utili su cambi | 621 | 23 | 598 |
| Proventi finanziari | 1.542 | 24 | 1.518 |
| Interessi passivi c/c bancari | 24 | 8 | 16 |
| Interessi passivi diversi | 234 | 119 | 115 |
| Interessi passivi su anticipi fatture e factoring | 80 | 66 | 14 |
| Interessi passivi su mutui | 324 | 492 | (168) |
| Interessi passivi verso parti correlate | 186 | 2 | 184 |
| Interessi passivi su prestito obbligazionario | 263 | 294 | (31) |
| Oneri bancari | 108 | 185 | (77) |
| Oneri finanziari SIMEST | 20 | 41 | (21) |
| Oneri finanziari IFRS16 | 36 | 52 | - |
| Perdite su cambi | 289 | 354 | (65) |
| Oneri finanziari | 1.564 | 1.613 | (49) |
| Totale | (22) | (1.589) | 1.567 |
I proventi finanziari incrementano rispetto all'esercizio precedente per Euro 600 migliaia a seguito della decisione unilaterale di rinunciare a parte dell'earn-out come descritto nella nota "Aggregazioni aziendali", per Euro 581 migliaia per proventi su cambi principalmente calcolati sul finanziamento con la parte correlata Meridiana contratto in Dollari americani e per Euro 133 migliaia a seguito della plusvalenza sulla cessione dei titoli Vertice 360.
Gli oneri finanziari si riducono rispetto al 31 dicembre 2019 principalmente per effetto di minori perdite su cambi relativi all'attività caratteristica.
31. Imposte sul reddito
Di seguito si fornisce il dettaglio delle imposte sul reddito:
| Imposte | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | (270) | (823) | 553 |
| Imposte differite | (14) | (353) | 339 |
| Totale | (284) | (1.176) | 892 |

Le imposte correnti ammontano a Euro 0,3 Milioni (Euro 0,8 Milioni al 31 dicembre 2019). Nel corso dell'esercizio Giglio Group e la controllata E-Commerce Outsourcing hanno stipulato un contratto per disciplinare i reciproci rapporti derivanti dall'esercizio dell'opzione per il Consolidato Fiscale nazionale relativamente al triennio 2020-2022 come disciplinato dagli articoli 117 e 129 del TUIR, di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n.917.
La variazione delle imposte differite rilevate al 31 dicembre 2019 si riferisce principalmente al rilascio delle imposte anticipate relative al fondo obsolescenza, alle imposte anticipate relative all'utilizzo dell'ACE stanziata negli esercizi precedenti ed allo stanziamento di imposte differite sugli utili su cambi non realizzati. Tutti gli effetti negativi precedentemente elencati sono compensati dal rilascio nell'esercizio della quota del fondo imposte differite relativo all'impatto fiscale dell'applicazione della Purchase Price Allocation all'acquisizione di E-Commerce Outsourcing. Il valore indicato al 31 dicembre 2019 è stato rettificato rispetto a quello approvato alla luce dell'ultimazione del processo di allocazione dell'avviamento avvenuto nel corso del 2020 e del restatement dei saldi dell'esercizio 2019.
| 31.12.2020 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Giglio group |
Ibox SA | Giglio USA |
Giglio TV HK |
Media 360 HK |
Giglio Shanghai |
eCommerce Outsourcing S.r.l. |
|
| Risultato ante imposte | (8.386) | (1.266) | (220) | 1.345 | (10) | (25) | 764 |
| Imposta teorica | - | - | - | (222) | - | - | (213) |
| Imposta effettiva | 36 | (104) | 2 | - | - | - | (204) |
| Imposte differite | (69) | (5) | - | - | - | - | (3) |
| Utile dopo imposte | (8.419) | (1.375) | (219) | 1.345 | (10) | (25) | 557 |
| Tax rate teorico | 27,9% | 19,0% | 34,0% | 16,5% | 16,5% | 34,0% | 27,9% |
| Tax rate effettivo | 0,4% | -8,2% | 0,7% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 26,7% |
La tabella sottostante riepiloga il dettaglio delle imposte dell'esercizio:
Ai sensi di legge si evidenziano i compensi complessivi spettanti agli Amministratori e ai membri del Collegio sindacale della Controllante Giglio Group S.p.A.
Consiglio di amministrazione (valori in migliaia di euro)
| A. Giglio | 200 |
|---|---|
| C. Micchi | 5 |
| A. Lezzi | 22 |
| G. Mosci | 14 |

| Y. Zhao | 4 |
|---|---|
| M. Mancini | 5 |
| S. Olivotto | 36 |
| F. Gesualdi | 13 |
| M. Belloni | 8 |
| Totale | 307 |
Collegio Sindacale (valori in migliaia di euro)
| C. Tundo | 25 |
|---|---|
| M. Centore | 20 |
| M. Mannino | 20 |
| Totale | 65 |
Nel corso dell'esercizio hanno rassegnato le dimissioni gli amministratori C.Micchi, G.Mosci, Y.Zhao e M.Mancini, mentre sono stati nominati F.Gesualdi e M.Belloni.
Per quanto riguarda i compensi percepiti da amministratori o dirigenti considerati parti correlate della Società, si rimanda alla relazione annuale sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti, redatta ai sensi dell'art.123 ter TUF e dell'art.84 quater del Regolamento Emittenti che verrà resa disponibile secondo i termini di legge e di statuto.
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione o da società della rete EY S.p.A.
I compensi alla Società di revisione sono di seguito dettagliati:
(valori in migliaia di euro)
| Servizi ricorrenti | Soggetto che ha erogato il servizio |
destinatario | Corrispettivo |
|---|---|---|---|
| Revisione contabile del bilancio civilistico e sottoscrizione dei modelli | EY S.p.A. | Capogruppo | 55 |
| Revisione contabile del bilancio consolidato | EY S.p.A. | Capogruppo | 16 |
| Revisione contabile limitata della relazione semestrale consolidata | EY S.p.A. | Capogruppo | 34 |
| Revisione contabile | EY S.p.A./EY Suisse |
Società controllate |
40 |
| Totale servizi ricorrenti | 144 |

(valori in migliaia di euro)
| Altri servizi di verifica | Soggetto che ha erogato il servizio |
destinatario | Corrispettivo |
|---|---|---|---|
| Attività relativa all'aumento di capitale riservato | EY S.p.A. | Capogruppo | 25 |
| Servizi diversi dalla revisione | EY S.p.A. | Capogruppo | 15 |
| Totale altri servizi di verifica | 40 |
I compensi agli amministratori, sindaci e alla società di revisione esposti non includono le spese vive addebitate.
32. Operazioni con parti correlate (Art.2427 co.1 n.22 – bis c.c.)
La società ha effettuato operazioni con parti correlate (nell'accezione di cui all'art. 2427, comma 2, del Codice Civile) a condizioni che non si discostano da quelle di mercato. I rapporti di natura patrimoniale ed economica con le parti correlate sono dettagliati nel successivo paragrafo 35.
33. Impegni, garanzie e passività potenziali
Garanzie
Su alcuni Mutui Passivi, al 31 dicembre 2020 è presente la fidejussione personale del Dott. Alessandro Giglio, socio di riferimento della controllante Meridiana Holding S.r.l..
Di seguito si espone il dettaglio:
| Impegni e garanzie (valori in migliaia di euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ente | Valore garanzia | Importo garantito residuo | ||||
| B.POP Sondrio | 2.100 | 151 | ||||
| BancoBPM | 650 | 650 | ||||
| UNICREDIT | 536 | 536 | ||||
| Totale | 3.286 | 1.337 |
Passività potenziali
Causa ordinaria (passiva): con atto di citazione notificato in data 18 febbraio 2020, la Servizi Italia Ltd ha convenuto in giudizio la Giglio Group, chiedendo al Tribunale di: "accertare la risoluzione dell'accordo transattivo concluso tra le parti in data 27 giugno 2019 e conseguentemente, accertare

la reviviscenza del contratto concluso tra le medesime parti in data 19 maggio 2016 e quindi condannare Giglio Group S.p.A. a pagare a Servizi Italia ltd i compensi maturati e maturandi ai sensi dell'art. 5 del contratto originario nella misura che verrà determinato in corso di causa."
La vicenda trae origine da un accordo di servizi e licenza di marchi, concluso con Servizi Italia Ltd, in forza del quale tale società si è impegnata a fornire a Giglio la consulenza per l'ottimizzazione dei processi aziendali e sviluppo del business oltre che la concessione in licenza dei marchi di cui la stessa Servizi Italia era titolare. Il tutto a fronte di un corrispettivo quantificato nella misura del 50% del primo margine come meglio definito e determinato all'art. 5 del contratto medesimo.
Successivamente, le parti, in ragione di alcune criticità riscontrate nell'esecuzione del Contratto, hanno sottoscritto un accordo transattivo (Addendum) a mente del quale Giglio Spa avrebbe dovuto produrre e distribuire, su tutti i canali televisivi da essa gestiti, trecento contenuti pubblicitari per Servizi Italia, provvedendo altresì al pagamento, a saldo e stralcio di quanto dovuto a Servizi Italia ai sensi dell'art. 5 del richiamato Contratto, della somma di Euro 120 migliaia, in tre rate consecutive entro l'agosto 2019.
In data 5 agosto 2019, Giglio ha contestato a Servizi Italia l'inadempimento grave dell'Addendum, per la prosecuzione illecita dell'utilizzo dei marchi e dei loghi e denominazioni del Gruppo Giglio, con conseguente contestazione di concorrenza illecita e contraffazione di marchio, sospendendo i pagamenti.
Con lettera del legale, datata 8 agosto 2019, Servizi Italia, respingendo le contestazioni fatte da Giglio ha intimato il saldo, pari ad Euro 80migliaia, dell'Addendum.
Con lettera datata 4 settembre 2019, Servizi Italia ha ritenuto di intimare a Giglio la risoluzione dell'Addendum, con la conseguente riviviscenza del Contratto. Contratto che prevede il pagamento, in favore di Servizi Italia, di un corrispettivo da determinarsi, in ragione degli artt. 5.1 e 5.2 dello stesso, dei volumi di vendita effettivamente conseguiti e/o dei ricavi generati dalla pubblicità apportata direttamente grazie ai servizi resi da Servizi Italia.
Si è costituita in giudizio Giglio eccependo preliminarmente la nullità totale e/o parziale del contratto intercorso tra le parti e/o le sue singole clausole, stante l'assoluta indeterminatezza e/o indeterminabilità dell'oggetto del contratto e/o per assenza di causa e/o, in via subordinata, la nullità parziale del contratto medesimo, per mancanza di causa in ragione del difetto di equivalenza delle prestazioni.
Ferma l'eccepita nullità totale e/o parziale del contratto, sebbene la controparte non abbia fornito elementi rilevanti in merito alla effettiva esecuzione delle attività e dei servizi indicati nel contratto

relativamente all'attività di consulenza strategico organizzativa, così come assolutamente generiche siano rimaste le argomentazioni svolte in merito al suo concreto intervento per la definizione degli accordi con i clienti dalla stessa citati (accordi che in ogni caso ci è stato comunicato, in larga parte non sarebbero stati mai effettivamente conclusi). Il legale incaricato di difendere Giglio Spa ritiene l'esito della causa possibile. Tuttavia la Società ha mantenuto il debito pari a Euro 285 migliaia.
Causa ordinaria (passiva): con atto di citazione notificato in data 3 novembre 2020, lo Studio Legale Chiomenti ha convenuto in giudizio la Giglio Group S.p.A. per sentirla condannare al pagamento della somma di Euro 221 migliaia, oltre interessi moratori, di cui alle parcelle emesse in relazione all'attività professionale svolta in favore di Giglio. Attività professionale che lo Studio Chiomenti ha sostenuto essere consistita nella complessa attività di assistenza nella strutturazione strategica e legale delle attività finalizzate all'esecuzione degli accordi sottoscritti con Vertice 360. Per l'espletamento di tali attività, lo Studio Chiomenti ha dedotto di aver concordato con Giglio l'importo complessivo di Euro 190 migliaia a titolo di onorari, oltre spese ed accessori. Importi che secondo la ricostruzione avversaria anche alla luce della documentazione prodotta, sarebbero stati riconosciuti come dovuti da Giglio avendo espressamente confermato l'accettazione del preventivo complessivo di Chiomenti aderendo anche ad un piano di pagamento che poi, tuttavia, non avrebbe trovato esecuzione. La causa è stata iscritta dinnanzi al Tribunale Civile di Milano ed il giudice ha fissato la prima udienza di comparizione al 21 aprile 2021.
L'intera posizione è stata definita in via transattiva, con conseguente abbandono del giudizio, mediante il riconoscimento in favore della controparte del complessivo importo di Euro 140 migliaia (Iva ed accessori compresi, oltre ritenuta d'acconto), da corrispondersi i 6 rate mensili.
Causa ordinaria (passiva): nell'ambito dei più articolati accordi sottoscritti nel luglio 2019, fra Giglio Group da una parte e Vertice Trescientos Sesenta Grados S.A. e Squirrel Capital S.L.U. dall'altra (il Contribution Agreement - Contratto), unitamente agli altri accordi esecutivi dell'Head of Term definito fra le stesse società, è stato previsto un closing fissato su sollecitazione di Vertice 360 per il 31.10.2019.
Giglio Group, successivamente al closing, sottolineando che, in base al Contratto, la Closing Letter non poteva avere alcun valore novativo del Contratto medesimo, ha contestato la composizione di tale posta debitoria, sia negli addendi che nel totale. Nello specifico, Giglio Group ha contestato la debenza di addendi per complessivi Euro 2.037 migliaia.

Le contestazioni in fase stragiudiziale, allo stato non hanno portato ad una soluzione della vicenda tanto che Giglio si è determinata a proporre un giudizio dinnanzi al Tribunale Civile di Milano per chiedere in tale sede di:
- accertare e dichiarare l'illegittimità della Closing Letter del 30/10/2019, per l'erroneità delle voci di debito a carico di Giglio Group indicate nella stessa e procedere, quindi, alla rettifica della stessa, ex art. 1430 c.c. come esposto in narrativa;
- in via subordinata, pronunciare l'annullamento della Closing Letter del 30/10/2019, per errore nella sua sottoscrizione, ex art. 1427, 1428, 1429 e 1431 c.c.;
- in via alternativa e/o gradata, accertare e dichiarare l'illegittimità della Closing Letter, a fronte della nullità degli artt. 2.4.2 e 7.5 del Contribution Agreement, per le ragioni di cui narrativa, ex artt. 1418, 1322 e 1325 c.c.;
- per l'effetto degli accertamenti di cui sopra, accertare e dichiarare che nulla è dovuto da Giglio Group nei confronti delle società convenute e/o in favore delle società M3 e M360 Italy, a fronte delle somme ad oggi già versate per complessivi Euro 659 migliaia;
- accertare e dichiarare, in ogni caso, l'inadempimento di Vertice 360 e di Squirrel nei confronti di Giglio Group, per le ragioni di cui in narrativa e, per l'effetto, condannare le società convenute, in persona dei loro legali rappresentanti pro tempore, al risarcimento dei danni subiti e subendi in favore della società attrice.
Ciò detto, nelle more dell'emergenza sanitaria e della conseguente interruzione dell'attività giudiziaria, in data 29.04.2020 è stato notificato, da Vertice 360, Squirrel Capital SLU, M-Three Satcom S.r.l., Media 360 Italy Corporate Capital S.r.l., e Nautical Channel Limited, a Giglio un atto di citazione con il quale è stato chiesto al Tribunale adito:
- di accertare e dichiarare l'inadempimento di Giglio, alle proprie obbligazioni ai sensi del Contribution and Investment Agreement stipulato in data 8 luglio 2019 e della Closing Letter stipulata in data 30 ottobre 2019, così come meglio descritte in narrativa, e, per l'effetto, condannare Giglio Group S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, a corrispondere Euro 4.545 migliaia;
- di accertare e dichiarare la responsabilità risarcitoria di Giglio per inadempimento all'obbligo di conferire le Società Target per un valore complessivo di Euro 12,5 milioni ovvero, comunque, per dolo incidente ex art. 1440 c.c. e/o per violazione delle rappresentazioni e garanzie di cui al Contribution and Investment Agreement dell'8 luglio 2019 ovvero, in

subordine, per violazione del dovere di buona fede e correttezza e/o ex art. 2043 c.c. e, per l'effetto, condannare Giglio, a corrispondere a Vertice360 l'importo di Euro 9.523 migliaia.
Stato della controversia: Il giudizio ha assunto il N.R.G. 15747/2020 fissando l'udienza di comparizione al 23.02.2021. Giglio si è costituita in giudizio, eccependo e contestando la fondatezza della domanda avversaria e formulando al contempo domanda riconvenzionale.
La Società contesta a Vertice 360, in via riconvenzionale l'inveridicità del valore di concambio dichiarato da Vertice 360 a PWC e dalla stessa periziato, alla luce della inattendibilità del Piano Industriale e delle ulteriori assunzioni e dichiarazioni fornite dal suo management. Con la conseguente possibilità per Giglio Group di richiedere a Squirrel e Vertice 360 il risarcimento del danno subito, pari al valore dei conferimenti (Euro 12,5 milioni) meno il valore di borsa delle azioni (circa Euro 3,5 milioni).
Alla luce delle considerazioni che precedono la Società, nel costituirsi nel giudizio in esame, ha chiesto al Tribunale adito di voler:
- accertare e dichiarare l'inadempimento di Vertice 360 e di Squirrel nei confronti di Giglio Group, causativi di un danno ingiusto nei confronti di Giglio Group, che si quantifica in Euro 12.832 migliaia per danno emergente e lucro cessante, Euro 341 migliaia per ritardi nel trasferimento delle azioni di vertice ed Euro 2.564 migliaia per sussistenza di un credito vantato da Giglio Group nei confronti di Nautical Channel Ltd.:
- rigettare completamente tutte le domande avversarie, perché infondate e non provate, sia in fatto che in diritto, per tutte le ragioni e le eccezioni di cui in narrativa;
- accertare e dichiarare l'illegittimità della Closing Letter del 30/10/2019, per l'erroneità delle voci di debito a carico di Giglio Group indicate nella stessa.
Il Giudice, ha concesso i predetti termini per il deposito di memorie integrative e per l'articolazione dei mezzi istruttori, rinviando per l'eventuale ammissione delle prove all'udienza del 14.12.2021.
Rischio soccombenza: ferme le iscrizioni del debito già disposte nella voce "Altri Debiti" in relazione alle somme contestate di cui alla Closing Letter, il contenuto dell'atto di citazione avversario si manifesta comunque infondato.
Infatti, come già contestato da Giglio Group, con sua lettera del 15.05.2020, le assunzioni di minor valore portate strumentalmente in giudizio da Vertice 360 attraverso pretestuose svalutazioni, non solo non sono tecnicamente motivate e sono sostanzialmente inveritiere, ma sono anche giudizialmente inconferenti ed infondate.

Giglio Group ha, altresì, contestato a sua volta, a Vertice 360, in via riconvenzionale l'inveridicità del valore di concambio dichiarato da Vertice 360 a PWC e dalla stessa periziato, alla luce della inattendibilità del Piano Industriale e delle ulteriori assunzioni e dichiarazioni fornite dal suo management. Con la conseguente possibilità per Giglio Group di richiedere a Squirrel e Vertice 360 il risarcimento del danno subito, pari al valore dei conferimenti (Euro 12,5 milioni) meno il valore di borsa delle azioni (circa Euro 3,5 milioni).
Allo stato, pertanto, il rischio di cui al contenzioso promosso da Vertice 360, stante anche la domanda riconvenzionale proposta da Giglio, può allo stato considerarsi possibile.
34. Analisi dei rischi finanziari (IFRS 7)
I rischi finanziari esistenti sono totalmente a carico della controllante GIGLIO GROUP S.P.A.
Il presente bilancio è redatto nel rispetto delle disposizioni di cui all'IFRS 7, che richiede informazioni integrative riguardanti la rilevanza degli strumenti finanziari in merito alle performance, alla esposizione finanziaria, al livello di esposizione al rischio derivante dall'utilizzo di strumenti finanziari, nonché una descrizione degli obiettivi, delle politiche e delle procedure poste in atto dal management al fine di gestire tali rischi.
Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo F. Gestione del capitale e dei rischi finanziari.
I finanziamenti e crediti sono attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato che maturano interessi a tasso fisso o variabile. Il valore contabile potrebbe essere influenzato da cambiamenti del rischio di credito o di controparte.
Il Gruppo non ha in essere strumenti finanziari derivati. Si rileva che il valore contabile delle attività e passività finanziarie iscritte in bilancio approssima il loro fair value.
Di seguito si riporta il raffronto tra il valore contabile e il fair value delle attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2020.
| 31.12.2020 | 31.12.2019 riesposto | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata (valori in migliaia di euro) |
Valore contabile |
Fair value |
Valore contabile |
Fair value |
|
| Attività non correnti | |||||
| Partecipazioni | (5) | 8 | 8 | 7 | 7 |
| Crediti | (6) | 663 | 835 | ||
| Totale attività non correnti | 18.267 | 22.274 | |||
| Attività correnti | |||||
| Crediti finanziari | (10) | 2 | 2 | 3.523 | 3.523 |
| Disponibilità liquide | (13) | 5.085 | 5.085 | 2.991 | 2.991 |
| Totale attività correnti | 20.163 | 29.141 |

| Totale Attivo | 38.430 | 51.415 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio Netto | (14) | ||||
| Totale Patrimonio Netto | 325 | (1.633) | |||
| Passività non correnti | |||||
| Debiti finanziari (quota non corrente) | (18) | 12.183 | 12.183 | 3.786 | 3.786 |
| Totale passività non correnti | 13.455 | 5.028 | |||
| Passività correnti | |||||
| Debiti finanziari | (18) | 4.096 | 4.096 | 19.017 | 19.017 |
| Totale passività correnti | 24.650 | 48.020 | |||
| Totale Passività e Patrimonio Netto | 38.430 | 51.415 |
Finanziamento a medio termine
La Società presenta, alla data del 31 dicembre 2020, una posizione finanziaria netta negativa pari a circa Euro 10,6 milioni (per la base di calcolo e la riconciliazione dei dati si rimanda alla apposita tabella esposta in relazione sulla gestione). Tali debiti sono inclusivi anche del Prestito obbligazionario denominato "EBB Export Programme" emesso nel 2019 e di finanziamenti bancari a medio lungo termine chirografari.
L'Emittente ha in essere numerosi contratti di finanziamento e, in una parte significativa degli stessi, sono previste clausole di cross default solo interno, negative covenants ed acceleration event in caso di mancato rispetto da parte del Gruppo di alcuni obblighi informativi o di preventiva autorizzazione al compimento di determinate operazioni. I contratti di finanziamento in essere con l'Emittente non prevedono clausole di cross default esterno né obblighi di rispetto di specifici covenants finanziari (questi ultimi si applicano unicamente con riferimento al Bond EBB Export Programme).
Nonostante la Società monitori attentamente l'evoluzione della propria esposizione finanziaria, l'eventuale violazione degli impegni contrattuali o il mancato pagamento di rate, eventuali mancati rinnovi o revoche delle linee attualmente in essere, anche per effetto di eventi estranei alla volontà e/o attività dell'Emittente e/o delle società del Gruppo, potrebbero avere un impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria della Società e del Gruppo.
Nella nota 18 sono riepilogati i finanziamenti in essere con riferimento alla società Giglio Group S.p.A..
La Controllante Giglio Group S.p.A., nel corso del 2016, ha emesso un Minibond denominato "GIGLIO GROUP S.P.A. – 5,4% 2016-2022" per Euro 3,5 milioni utilizzato per finanziare l'operazione

di acquisto della società Giglio Fashion, tale prestito obbligazionario è stato estinto in data 30 settembre 2020:
In data 2 aprile 2019 la società ha emesso un prestito obbligazionario (Bond EBB Export Programme) non convertibile per un importo di Euro 5 milioni in linea capitale, costituito da 50 obbligazioni al portatore aventi ciascuna valore nominale pari a Euro 100.000,00, con le seguenti condizioni:
- Sottoscrittori: il Prestito Obbligazionario è stato integralmente sottoscritto dalla SPV;
- Quotazione: le Obbligazioni non saranno quotate su alcun mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione;
- Modalità di emissione: le Obbligazioni sono emesse in un'unica tranche;
- Prezzo di emissione: il prezzo di emissione è pari al 100% del valore nominale delle Obbligazioni;
- Interessi: le Obbligazioni saranno fruttifere di interessi al tasso fisso nominale annuo lordo pari a 4,572% da liquidarsi con cedola semestrale posticipata;
- Durata e Scadenza legale: le Obbligazioni hanno una durata legale di 8 anni e 6 mesi e la data di scadenza sarà l'ultima data di pagamento interessi dell'anno 2027;
- Rimborso: le Obbligazioni saranno rimborsate alla pari e, dunque, al 100% del valore nominale, secondo il piano di ammortamento previsto dal regolamento, in 13 rate semestrali di capitale, con un periodo di pre-ammortamento di durata pari a 2 anni.
In data 30 giugno 2020 EBB S.r.l., il bond holder, a seguito della richiesta ad essa inoltrata da parte di Giglio Group S.p.A di rinunciare alle disposizioni contrattuali dell'emissione obbligazionaria, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alle date del test 30.06.2020 e 31.12.2020.
35. Rapporti con imprese controllate e parti correlate
Le Parti Correlate e le relative operazioni intervenute nel corso dell'esercizio 2020 sono state individuate in applicazione delle disposizioni previste dalla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate ("Procedura OPC"), consultabile sul sito internet www.giglio.org , alla sezione Corporate Governance/Sistema e regole di Governance/Procedura parti correlate, redatta e applicata dalla Società in conformità al Regolamento sulle operazioni con parti correlate adottato con delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ("Regolamento Consob"), nonché ai

sensi delle disposizioni di cui all'art. 2427, comma 2, del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24.
Di seguito vengono indicate le società definite come parti correlate e il rapporto di correlazione con la Società:
- Meridiana S.r.l. è l'azionista di maggioranza della Società possedendo alla data della presente Relazione il 56,59% del capitale sociale. Inoltre, il capitale sociale della stessa è detenuto al 99% da Alessandro Giglio (consigliere presidente del consiglio di amministrazione della Società) e per il restante 1% dalla di lui moglie Yue Zhao.
- Max Factory S.r.l. è una società controllata al 100% da Meridiana Holding S.r.l.
- Azo Asia Limited è una società controllata al 100% da Meridiana Holding S.r.l.
Si riportano in seguito in forma tabellare, i valori economici e patrimoniali relativi ai rapporti con le Parti Correlate al 31 dicembre 2020. Si evidenzia che i dati indicati nelle seguenti tabelle sono tratti dai bilanci consolidati dell'Emittente e/o da dati di contabilità generale.
| Operazioni con parti correlate al 31 dicembre 2020 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali |
Crediti finanziari |
Debiti commerciali |
Debiti finanziari |
Ricavi da vendite |
Costi operativi |
Proventi finanziari |
Oneri finanziari |
||
| A | Società controllate | ||||||||
| B | Società controllanti o sottoposte a comune controllo |
||||||||
| C | Società collegate | ||||||||
| D | Partecipate | ||||||||
| E | Joint venture | ||||||||
| F | Dirigenti con responsabilità strategiche, di cui: |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| Amministratori esecutivi |
|||||||||
| Amministratori non esecutivi |
|||||||||
| Altri | |||||||||
| G | Altre parti correlate, di cui: |
- | - | - | -892 | - | - | 501 | (168) |
| Collegio Sindacale | |||||||||
| Joint venture | |||||||||
| Stretti familiari | |||||||||
| Altri | -892 | 501 | (168) | ||||||
| Totale (A;B;C;D;E;F;G) |
-892 | 501 | (168) |

La voce "Altre parti correlate" fa riferimento alle società Meridiana Holding S.r.l. e Azo Asia Limited
Con riferimento alle operazioni con Società controllate, si riporta di seguito un dettaglio della composizione delle stesse per ciascuna tipologia di transazione intervenuta:
| Crediti debiti commerciali | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti/Debiti | Giglio Group |
Giglio USA | Giglio Shanghai |
Ecommerce Outosourcing |
Giglio TV HK |
Ibox SA |
| Giglio Group | 1.109 | 196 | 156 | |||
| Ecommerce outsourcing | - | 262 | ||||
| Giglio USA | - | |||||
| Giglio Shanghai | ||||||
| Giglio TV HK | ||||||
| IBOX SA | 66 | 58 | ||||
| Crediti debiti finanziari | ||||||
| Giglio | Giglio | Ecommerce | Giglio | |||
| Crediti/Debiti | Group | Giglio USA | Shanghai | Outosourcing | TV HK | Ibox SA |
| Giglio Group | 102 | 1.720 | ||||
| Ecommerce outsourcing | ||||||
| Giglio USA | ||||||
| Giglio Shanghai | ||||||
| Giglio TV HK | ||||||
| IBOX SA | 1.193 | |||||
| Ricavi-costi commerciali | ||||||
| Ricavi/Costi | Giglio Group |
Giglio USA | Giglio Shanghai |
Ecommerce Outosourcing |
Giglio TV HK |
Ibox SA |
| Giglio Group | 1.016 | 901 | 247 | |||
| Ecommerce outsourcing | 6 | 398 | ||||
| Giglio USA | ||||||
| Giglio Shanghai | ||||||
| Giglio TV HK | 3.365 | |||||
| IBOX SA | 14 | 85 | ||||
La natura delle operazioni intragruppo esposte nella tabella sopra è la seguente: (i) per E-Commerce Outsourcing, Giglio USA e Ibox SA trattasi in generale del ricarico dei costi amministrativi sostenuti

dall'Emittente in nome e per conto delle società controllate, (ii) per Giglio USA e Ibox SA trattasi, anche, della fornitura di beni e servizi.
Le operazioni con Parti Correlate, ai sensi dell'art. 2427 co.1 n. 22 – bis c.c., risultano essere quelle poste in essere con i seguenti soggetti:
- Max Factory S.r.l.: società immobiliare di proprietà di Alessandro Giglio, che dà in locazione a Giglio Group i seguenti immobili:
- o Sede di Genova: Palazzo della Meridiana per un costo complessivo annuo pari ad Euro 90 migliaia;
- o Sede di Roma: Via dei Volsci per un costo complessivo annuo pari ad Euro 49,8 migliaia;
- AZO Asia Limited: società di proprietà di Merdiana Holding S.r.l. che ha effettuato un finanziamento al Gruppo. In data 20 dicembre 2020 Azo Asia Limited ha ceduto il proprio credito finanziario a Meridiana Holding S.r.l.. Al 31 dicembre 2020 il debito complessivo ammonta ad Euro 0,9 milioni;
I compensi corrisposti nel 2019 al Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ammontano a Euro 307 migliaia.
36. Dividendi
Contestualmente all'approvazione delle linee guida del piano 2021-2025 il Consiglio ha deliberato di adottare una politica pluriennale di distribuzione di dividendi decisi anno per anno in funzione dei risultati conseguiti e qualora la situazione patrimoniale lo consenta.
37. Utile per azione
L'utile base per azione attribuibile ai detentori di azioni ordinarie della società̀è calcolato dividendo l'utile per il numero di azioni in essere alla data di chiusura dell'esercizio.
38. Utile diluito per azione
Non vi sono effetti diluitivi.

| Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata | 31.12.2020 | di cui | 31.12.2019 | di cui | |
|---|---|---|---|---|---|
| (valori in migliaia di euro) | parti | riesposto | parti | ||
| correlate | correlate | ||||
| Attività non correnti | |||||
| Attività materiali | (1) | 404 | 1.137 | ||
| Attività per diritto d'uso | (2) | 952 | 1.903 | ||
| Attività immateriali* | (3) | 3.058 | - | 3.649 | - |
| Avviamento* | (4) | 12.353 | 13.960 | ||
| Partecipazioni | (5) | 8 | 7 | ||
| Crediti | (6) | 663 | 835 | ||
| Attività fiscali differite | (7) | 829 | 783 | ||
| Totale attività non correnti | 18.267 | - | 22.274 | - | |
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze di magazzino | (8) | 1.754 | 1.861 | ||
| Crediti commerciali | (9) | 9.951 | 51 | 12.179 | 35 |
| Crediti finanziari | (10) | 2 | 3.523 | ||
| Crediti d'imposta | (11) | 1.061 | 6.367 | ||
| Altre attività | (12) | 2.310 | 2.220 | 89 | |
| Disponibilità liquide | (13) | 5.085 | 2.991 | ||
| Totale attività correnti | 20.163 | 51 | 29.141 | 124 | |
| Totale Attivo | 38.430 | 51 | 51.415 | 124 | |
| Patrimonio Netto | (14) | ||||
| Capitale sociale | 4.149 | 3.661 | |||
| Riserve | 20.376 | 16.171 | |||
| Riserva FTA | 4 | 4 | |||
| Risultati portati a nuovo | (21.542) | (5.650) | |||
| Riserva cambio | (15) | 4 | |||
| Utile (perdita) del periodo* | (2.647) | (15.823) | |||
| Totale Patrimonio Netto di Gruppo | 325 | - | (1.633) | - | |
| Patrimonio netto di terzi | - | - | |||
| Totale Patrimonio Netto | 325 | - | (1.633) | - | |
| Passività non correnti | |||||
| Fondi per rischi e oneri | (15) | 155 | 211 | ||
| Fondi per benefici ai dipendenti (TFR) | (16) | 730 | 713 | ||
| Passività fiscali differite* | (17) | 387 | 318 | ||
| Debiti finanziari (quota non corrente) | (18) | 12.183 | 3.786 | 400 | |
| Totale passività non correnti | 13.455 | - | 5.028 | 400 | |
| Passività correnti | |||||
| Debiti commerciali | (19) | 13.591 | 20.623 | ||
| Debiti finanziari (quota corrente) | (18) | 4.096 | 892 | 19.017 | |
| Debiti per imposte | (20) | 3.219 | 4.108 | ||
| Altre passività | (21) | 3.744 | 4.272 | ||
| Totale passività correnti | 24.650 | 892 | 48.020 | - | |
39. Informazioni ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
* Le voci "Attività Immateriali", "Avviamento", "Utile (perdita) del periodo" e "Passività fiscali differite" indicate nel periodo di confronto sono state riesposte alla luce della finalizzazione della "Purchase Price allocation" relativa all'acquisizione di E-Commerce Outsourcing.
Totale Passività e Patrimonio Netto 38.430 892 51.415 400

| Conto economico consolidato | 31.12.2020 | di cui | 31.12.2019 | di cui | di cui | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (valori in migliaia di euro) | parti | riesposto | parti | non | ||
| correlate | correlate | recurring | ||||
| Ricavi totali | (22) | 41.291 | 37.737 | |||
| Altri ricavi | (22) | 696 | 1.009 | |||
| Costi capitalizzati | (23) | 298 | 1.462 | |||
| Variazione delle rimanenze | (158) | (3.309) | ||||
| Costi di acquisto per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci |
(24) | (22.384) | (17.421) | |||
| Costi per servizi | (25) | (12.334) | (14.764) | (57) | (1.128) | |
| Costi per godimento beni terzi | (26) | (93) | (252) | |||
| Costi operativi | (34.811) | 0 | (32.437) | (57) | (1.128) | |
| Salari e stipendi | (27) | (3.978) | (3.303) | |||
| Oneri sociali | (27) | (931) | (761) | |||
| TFR | (27) | (217) | (151) | |||
| Costo del personale | (5.126) | 0 | (4.215) | 0 | 0 | |
| Ammortamenti attività immateriali* | (28) | (1.048) | (512) | |||
| Ammortamenti attività materiali | (28) | (828) | (1.295) | |||
| Svalutazioni | (28) | (2.411) | 20 | |||
| Ammortamenti e svalutazioni | (4.287) | 0 | (1.787) | 0 | 0 | |
| Altri costi operativi | (29) | (244) | (490) | |||
| Risultato operativo | (2.341) | 0 | (2.030) | (57) | (1.128) | |
| Proventi finanziari | (30) | 1.542 | 24 | |||
| Oneri finanziari netti | (30) | (1.564) | (71) | (1.613) | ||
| Risultato prima delle imposte | (2.363) | (71) | (3.619) | (57) | (1.128) | |
| Imposte sul reddito* | (31) | (284) | (1.176) | |||
| Risultato netto di esercizio delle attività destinate a | ||||||
| continuare | (2.647) | (71) | (4.795) | (57) | (1.128) | |
| Risultato netto di esercizio delle attività destinate | ||||||
| alla dismissione / dismesse | 0 | (11.028) | ||||
| Risultato netto di esercizio | (2.647) | (71) | (15.823) | (57) | (1.128) | |
| Di cui di terzi | - | - | ||||
| Risultato delle attività destinate a continuare per | ||||||
| azione base e diluito | (0,1276) | (0,2989) | ||||
| Risultato delle attività destinate alla dismissione / | ||||||
| dismesse per azione base e diluito | 0 | (0,6875) | ||||
| Risultato netto per azione base e diluito | (0,1276) | (0,9890) |
* Le voci "Ammortamenti attività immateriali" e "Imposte sul reddito" indicate nel periodo di confronto sono state riesposte alla luce della finalizzazione della "Purchase Price allocation" relativa all'acquisizione di E-Commerce Outsourcing.
40. Valutazione della continuità aziendale
In accordo con quanto previsto dallo IAS 1 si riportano di seguito le valutazioni formulate dagli Amministratori in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale ai fini della redazione della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020.

Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2020 riporta un valore di patrimonio netto per Euro 345 migliaia, inclusivo della perdita dell'esercizio di Euro 2.627 migliaia.
In data 22 dicembre 2020 Giglio Group S.p.A. ha portato a termine l'operazione di collocamento di n. 2.439.790 azioni ordinarie di nuova emissione, ad un prezzo per azione pari ad 1,97 Euro, per un controvalore complessivo di Euro 4.806.386. Il valore dell'aumento di capitale è pertanto pari a Euro 487.958 in valore nominale, oltre ad Euro 4.318.428 di sovrapprezzo. Meridiana Holding S.r.l., azionista di maggioranza della società, ha sottoscritto, tramite conversione di crediti, n. 2.097.050 azioni, pari al 85,95% dell'aumento. Oltre a Meridiana Holding, anche un altro azionista qualificato, il Signor Antonio Lembo, parte correlata in quanto, al momento della sottoscrizione, amministratore delegato della Ecommerce Outsourcing S.r.l., ha aderito tramite conversione di crediti, acquistando n. 81.218 azioni.
In data 3 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione della Società Giglio S.p.a. ha approvato il piano industriale 2021 – 2025, che prevede l'integrazione delle attività commerciali della controllata Ecommerce Outsourcing S.r.l. (ECO), acquisita alla fine dell'esercizio 2019 e della neo acquisita Salotto di Brera S.r.l. acquisita il 15 gennaio 2021.
Il Piano industriale considera un'accelerazione del GMV (Gross Merchandise Value - valore di riferimento delle transazioni dell'e-commerce) ad un tasso di crescita cumulativo di circa il 16%, sia per crescita organica, in linea con le aspettative del mercato di riferimento (le vendite on line del fashion di lusso), sia per nuove acquisizioni di brand.
Nell'arco del piano, l'obiettivo è un significativo incremento dei ricavi, ottenendo una significativa redditività (rapporto Ebitda/Ricavi) sostenibile nel lungo termine, con una incidenza superiore al 10% nell'ultimo anno di piano. L'obiettivo è ottenere un bilanciamento tra le attività B2B che includono sia la distribuzione ai marketplace digitali (vista in forte sviluppo come canale di smobilizzo di stock, specialmente nel 2021 in considerazione delle importanti giacenze che la crisi per il coronavirus sta costituendo) sia l'attività della neoacquisita Salotto di Brera specializzata in forniture c.d. Travel Retail (vendite a bordo di navi crociera e a Duty Free shop di porti e aeroporti) e le attività B2C, con le avanzate soluzioni tecnologiche proposte dalla piattaforma di ECO integrata e personalizzata anche per la clientela di Ibox SA, anche per categorie merceologiche diverse dal fashion, quali il design, l'elettronica, il DIY retail, il food ed il beauty retail.

Il piano industriale prevede un miglioramento del profilo finanziario e patrimoniale, contando su una generazione di cassa operativa positiva, un controllo del capitale circolante a supporto delle vendite B2B, fabbisogni per investimenti assai inferiori rispetto agli esercizi precedenti, dopo l'acquisizione delle competenze tecnologiche provenienti da ECO e gli investimenti interni effettuati nel corso del 2020 sulle piattaforme. Gli amministratori hanno effettuato adeguate analisi di sensitività sulle principali ipotesi del piano, anche considerando il profilo di cassa. Infine, gli amministratori con riferimento all'epidemia di COVID-19 che si è velocemente sviluppata in molte aree del mondo, tra cui l'Europa, reputano che risulti estremamente difficile fare previsioni attendibili sugli sviluppi futuri. A tal fine è stato istituito un gruppo di monitoraggio che abbia l'obiettivo di controllare l'operatività aziendale ed eventuale criticità.
Si evidenzia che il budget 2021, utilizzato dagli Amministratori nella valutazione circa il rispetto del presupposto della continuità aziendale, prevede la generazione di un flusso di cassa positivo a fronte di risultati economici lievemente positivi. La formulazione di tale previsione include tuttavia alcune assunzioni, la cui eventuale realizzazione non completa (singolarmente e/o cumulativamente), porterebbe una conseguente riduzione del risultato del piano Di seguito sono riportate le principali assunzioni, utilizzate dagli Amministratori, per la stima del flusso di cassa per l'esercizio 2021:
-
Crescita organica e commerciale significativa della divisione B2C che ha come caratteristica principale del proprio modello di business l'incasso immediato dagli utenti ed il pagamento differito della merce e dei servizi ai fornitori;
-
Miglioramento dei processi ed una contrazione dei costi centrali a seguito di un'attività di razionalizzazione del perimetro delle attività aziendali come ad esempio la dismissione di un ufficio a Milano e di altre attività di saving introdotte;
-
Migliore gestione dei tempi medi d'incasso, dovuta contemporaneamente al potenziale ricorso al meccanismo di fattorizzazione pro-soluto del credito risultante dalle vendite ad alcuni grandi clienti attivi nel segmento B2B ed alla migliore gestione dell'affidamento commerciale da parte dei fornitori;
-
Come già indicato in Nota Integrativa relativamente al debito verso la Società Vertice 360, pari a circa Euro 2,5 milioni, si evidenzia che è previsto nel piano 2021, qualora giunga un esito giudiziario avverso, come esigibile nel lungo termine, considerando una ragionevole previsione di chiusura della vertenza stessa;

- Previsione per il 2021 della possibilità di rinegoziare alcuni contratti pluriennali verso fornitori non strategici, anche ottenendo delle dilazioni di pagamento in continuità rispetto a quanto fatto nei precedenti esercizi.
In relazione alle assunzioni sopra riportate gli Amministratori evidenziano che:
-
Il budget 2021 ed il piano 2022-2025 sono stati redatti avendo a riferimento azioni concrete e specifiche da intraprendersi nel corso dell'intero periodo di piano, tuttavia per sua natura intrinseca includono assunzioni di carattere generale ed ipotetico, nonché di natura discrezionale legate alle usuali caratteristiche di un piano pluriennale, non potendo escludere che le azioni previste possano realizzarsi in tempi e con effetti diversi da quelli preventivati ma che allo stato attuale non prevedono comunque la mancata esecuzione del piano stesso;
-
Sono state avviate trattative con fornitori correnti per ripristinare condizioni di pagamento più agevolanti per la società e con primari istituti di credito per ottenere nuove linee di finanziamento a 72 mesi garantite da MCC oppure rinegoziare le esistenti con minor scadenza portandole a 72 mesi al fine di migliorare la gestione del flusso di cassa destinato al rimborso dell'indebitamento;
-
EBB Export S.r.l., sottoscrittore del prestito obbligazionario, ha concesso, in data 30 giugno 2020, il waiver alla misurazione dei covenant in occasione delle scadenze previste nel 2020 (i.e. 30 giugno 2020 e 31 dicembre 2020); In particolare, il bond holder ha approvato la richiesta della società di consentire, in deroga al regolamento del prestito obbligazionario, la sospensione dell'applicazione delle soglie del parametro finanziario Leverage Ratio e del parametro finanziario Gearing Ratio, limitatamente alle date di verifica del 30 giugno e 31 dicembre 2020. Al fine di consentire tale sospensione, EBB Export S.r.l. ha ricevuto da Meridiana Holding S.r.l., azionista di maggioranza di Giglio Group, un impegno di manleva e garanzia in suo favore, fino ad un importo pari ad Euro 1.000 migliaia. La società si è attivata con EBB Export per richiedere una estensione del waiver alla data di test del 30 giugno 2021
-
In relazione al sopracitato rischio legato all'epidemia Covid19, la società si è attivata per ottenere qualunque beneficio economico o finanziario per poter ottenere liquidità aggiuntiva rispetto al proprio piano di cassa per affrontare qualunque eventuale criticità' dovesse manifestarsi in conseguenza; d'altra parte, ilsettore della moda, con la contestuale chiusura dei negozi dei brand, può riservare al gruppo interessanti opportunità utilizzando la propria piattaforma distributiva unica

nel panorama nazionale allo scopo di agevolare lo smaltimento delle giacenze attualmente in forte formazione presso i produttori.
Gli Amministratori, pur in presenza delle incertezze sopra descritte, si ritengono confidenti nel raggiungimento dei risultati previsti nel Piano e ritengono che sussista una ragionevole aspettativa che il Gruppo e la Capogruppo possano fare affidamento su adeguate risorse per il proseguo dell'attività per un periodo di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del bilancio ed hanno pertanto redatto lo stesso in applicazione del presupposto della continuità.
Quanto precede, tiene anche conto della possibilità, per il Consiglio di Amministrazione, di esercitare la delega già conferita dall'Assemblea in data 12 novembre 2020 ad aumentare il capitale sociale mediante l'emissione di ulteriori massime n. 1.221.547 azioni entro il 30 giugno 2021 e dell'intenzione del Consiglio di far uso di tale possibilità; a tal proposito il Consiglio di Amministrazione, in data 28 aprile 2021, ha deliberato di voler esercitare la delega rilasciata dall'Assemblea degli Azionisti in data 12 novembre 2020, per l'esecuzione di un aumento di capitale in denaro, in via riservata, ai sensi degli artt. 2443 e 2441 comma 4° secondo periodo del Codice Civile, nel limite del 6,67% del capitale preesistente (pari alla parte residua della delega, non ancora esercitata), al fine del rafforzamento economico e patrimoniale della Società.
Sotto questo profilo, infatti, la Società ha richiesto e ottenuto una legal opinion favorevole all'utilizzabilità, anche in presenza di una situazione rilevante ex art. 2446, comma 1, c.c., dell'aumento di capitale già deliberato da eseguirsi entro il 30 giugno 2021 (come previsto dalla delibera assembleare di conferimento e prescritto dalla normativa emergenziale di cui all'art. all'art. 44, comma 3, D.L. 76/2020, convertito in L. 120/2020). L'esecuzione della delega rappresenta, a giudizio degli amministratori, misura idonea e opportuna per favorire il pieno sviluppo del Piano industriale nella specificità della situazione aziendale sopra evidenziate, e appare del tutto compatibile con le motivazioni per le quali la medesima delega è stata conferita (ed essenzialmente con l'esigenza di "reperire risorse finanziarie atte, da un lato, a consentire il rafforzamento della sua posizione patrimoniale e finanziaria, dall'altro a sostenerne lo sviluppo e la crescita futura"). Nell'eseguire la delega la società dovrà seguire l'iter procedimentale disegnato dall'art. 2446, comma, 1 c.c. (non derogato dall'art.6 del decreto-legge 23/2020), che impone il tempestivo coinvolgimento dell'Assemblea in una funzione essenzialmente informativa mentre non impone un

intervento immediato a ripianamento delle perdite, che la normativa emergenziale richiede soltanto qualora la perdita superiore al terzo del capitale sociale permanga dopo cinque esercizi da quello in cui le perdite sono state rilevate.
Con riferimento all'esercizio della delega, la Società ha peraltro registrato il formale impegno del socio di controllo a sottoscrivere il 50% di tale aumento di capitale, che, tenuto conto dei valori di mercato delle azioni della Società nel mese di novembre 2020, sarebbe pari a complessivi Euro 1,2 milioni, da liberarsi in denaro. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione si è già attivato a contattare un primario operatore, che segue la Società in qualità di specialist dai primi mesi del 2021, per supportare la Società nello svolgimento delle attività preparatorie e negli adempimenti necessari all'esecuzione del predetto aumento.
Ebbene, proprio in considerazione dell'impegno del socio e della disponibilità dello specialist, il Consiglio di Amministrazione ritiene di poter ragionevolmente confidare nel buon esito dell'operazione di aumento di capitale, e di riconfermare, pertanto, l'aspettativa che il Gruppo e la Capogruppo possano fare affidamento su adeguate risorse per il proseguo dell'attività in termini coerenti con il presupposto della continuità aziendale.

Attestazione della Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2020 ai sensi dell'art. 154 – bis del d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58.
-
- I sottoscritti Marco Riccardo Belloni, in qualità di amministratore delegato, e Carlo Micchi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Giglio Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa;
- l'effettiva applicazione di procedure amministrativo contabili per la formazione della relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2020.
-
- Al riguardo si segnalano i seguenti aspetti di rilievo:
- la verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrativo contabili è stata svolta in un contesto di trasformazione dell'assetto organizzativo con il completamento del processo di estensione del meccanismo di reporting gestionale a tutte le controllate del Gruppo. Inoltre la Società sta completando la standardizzazione dei processi di reportistica gestionale e sta completando l'adeguamento dei sistemi amministrativo contabili e gestionali di reporting e le relative procedure in coerenza con la nuova piattaforma applicativa. La verifica pertanto ha dovuto tener conto delle modifiche in corso sulla struttura della Società e sull'organigramma.
- l'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione della relazione finanziaria consolidata è stata valutata sulla base delle norme metodologiche definite tenendo conto del modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission.
- Il remediation plan adottato dalla Società ai fini dell'aggiornamento/adeguamento di alcune procedure aziendali è stato portato avanti ed accelerato nel corso degli ultimi mesi del 2020. La Società ha finalizzato la predisposizione delle procedure amministrativo contabili nel mese di Gennaio 2021 e ha previsto un piano di azione per l'implementazione delle stesse sulle controllate strategiche.
- Nelle more della completa attuazione del piano di cui sopra, sono state altresì poste in essere procedure di controllo compensative sulle società controllate ed appartenenti al Gruppo Giglio per effetto delle quali non sono emersi impatti economico patrimoniali rilevanti su quanto esposto nella Relazione finanziaria consolidata al 31.12.2020. Si rileva, inoltre, sulla base delle attività svolte, l'esigenza di una migliore formalizzazione dei controlli eseguiti.

- -
-
-


Giglio Group S.p.A.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

EY S.p.A. Via Meravigli, 12 20123 Milano
Tel: +39 02 722121 Fax: +39 02 722122037 ey.com
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
Agli azionisti della Giglio Group S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Giglio (il Gruppo), costituito prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2020, dal prospetto di conto economico consolidato, dal prospetto di conto economico complessivo consolidato, dal prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio consolidato che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Giglio Group S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Richiamo di informativa – Continuità aziendale
Richiamiamo l'attenzione sul paragrafo "40. Valutazione della continuità aziendale" del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, che descrive le considerazioni degli amministratori sull'adozione del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
Come evidenziato dagli amministratori, la capogruppo Giglio Group S.p.A., in seguito alla perdita conseguita nell'esercizio, ha ridotto il capitale sotto i limiti previsti dall'art. 2446 del Codice civile; in tale contesto, gli amministratori hanno redatto il bilancio consolidato nella prospettiva della continuità aziendale pur in presenza di incertezze in merito al raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari previsti dal Piano 2021-2025 ("il Piano"), la cui eventuale incompleta realizzazione, anche di singoli target o azioni, porterebbe una conseguente riduzione del risultato di piano nel suo complesso.


Gli amministratori, pur in presenza delle incertezze descritte, confidano nel raggiungimento dei risultati previsti nel Piano, avendo, tra le altre, la ragionevole aspettativa che il Gruppo possa fare affidamento su adeguate risorse finanziarie per il prosieguo dell'attività per un periodo di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del bilancio, anche in considerazione del fatto che gli stessi hanno deliberato, in data 28 aprile 2021, di voler esercitare la delega tuttora in essere, ad eseguire un aumento di capitale residuo per n. 1.221.547 azioni, la cui sottoscrizione è stata garantita dall'azionista di maggioranza, nella misura del 50%, tramite versamento in denaro.
Il nostro giudizio non è espresso con rilievi in relazione a tale aspetto.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:
| Aspetto chiave | Risposta di revisione |
|---|---|
| Valutazione del presupposto della continuità aziendale |
Il Gruppo ha conseguito nell'esercizio 2020 una perdita di Euro 2,6 milioni. Il patrimonio netto al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 325 migliaia mentre l'indebitamento finanziario netto ammonta, alla stessa data, ad Euro 10,7 milioni. La capogruppo Giglio Group S.p.A., alla stessa data, si trovava nella fattispecie dell'art. 2446.
Il Piano, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 3 marzo 2021, incorpora le principali assunzioni utilizzate dagli amministratori nelle proprie valutazioni in merito all'adozione del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio, nonché in merito alle modalità e alle tempistiche di raggiungimento degli obiettivi previsti nel Piano stesso.
In considerazione delle valutazioni e del giudizio richiesti agli amministratori nella predisposizione dei dati previsionali e dei loro possibili riflessi futuri sul presupposto della continuità aziendale, abbiamo ritenuto che la tematica in oggetto rappresenti un aspetto chiave della revisione.
Le principali procedure in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:
- la discussione e l'analisi con la Direzione delle differenze fra i dati previsionali dell'esercizio 2020 contenuti nel precedente Piano e quelli consuntivati per il medesimo esercizio nonché delle circostanze che hanno comportato il conseguimento di una perdita nell'esercizio;
- la comprensione degli elementi alla base della valutazione degli amministratori e delle incertezze in merito al presupposto della continuità aziendale;
- la discussione con gli amministratori sulle principali assunzioni ipotetiche alla base del Piano approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 3 marzo 2021 e la discussione, in particolare, delle condizioni per il conseguimento del flusso di cassa necessario nell'esercizio 2021;
- la valutazione della capacità della Società e del Gruppo di rispettare i propri impegni finanziari nell'arco temporale dei 12 mesi successivi alla data di approvazione del bilancio.


La nota "40. Valutazione della continuità aziendale" del bilancio consolidato, descrive i risultati conseguiti nell'esercizio, le azioni intraprese alla base delle previsioni espresse nel Piano e le previsioni di copertura del fabbisogno finanziario per l'attuazione del Piano stesso, nonché le informazioni relative al prospettato aumento di capitale.
Abbiamo inoltre considerato l'adeguatezza dell'informativa di bilancio riportata nella relazione sulla gestione in relazione a questo aspetto chiave.
Valutazione dell'avviamento
Al 31 dicembre 2020 l'avviamento ammonta a Euro 12,4 milioni. Gli amministratori hanno sottoposto ad impairment test le Cash Generating Unit (CGU) a cui è attribuito l'avviamento e nel corso dell'esercizio ha registrato una riduzione di valore dell'avviamento relativo alla CGU B2B di Euro 1,6 milioni.
Le modalità ed i processi di valutazione, nonché la determinazione del valore recuperabile dell'avviamento allocato alle CGU identificate, in termini di valore d'uso, sono basate su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, con particolare riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, relativi sia al periodo previsto dal Piano, sia alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale, nonché alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni di tali flussi di cassa e all'esecuzione delle azioni di sviluppo dell'attività aziendale con gli effetti e nei termini e tempi ipotizzati dal piano.
In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile dell'avviamento abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.
Il Gruppo fornisce l'informativa relativa alla recuperabilità dell'avviamento, alle assunzioni utilizzate nelle analisi di impairment ed alle analisi di sensitività del valore recuperabile al variare delle principali assunzioni, nella Nota "4. Avviamento" e nella nota "D. Valutazioni discrezionali e stime contabile significative anche alla luce degli impatti covid-19" del bilancio consolidato.
Aspetto chiave Risposta di revisione
Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:
- l'analisi della procedura di impairment utilizzata dagli amministratori, con il supporto dell'esperto indipendente da essi incaricato, in merito alla valutazione della recuperabilità dell'avviamento;
- la verifica dell'adeguatezza dell'identificazione della CGU;
- l'analisi della ragionevolezza delle principali assunzioni alla base delle previsioni dei flussi di cassa futuri, tenuto conto delle previsioni di fonti esterne di settore, che hanno portato ad una riduzione di valore dell'avviamento nell'esercizio;
- la verifica della coerenza delle previsioni dei flussi di cassa futuri, della determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione inclusi nel Piano approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 3 marzo 2021.
Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.
Infine, abbiamo considerato l'adeguatezza dell'informativa di bilancio riportata nelle note illustrative in relazione all'aspetto chiave.


Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Giglio Group S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti,


sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
- abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
L'assemblea degli azionisti della Giglio Group S.p.A. ci ha conferito in data 1 dicembre 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per il novennio decorrente dalla data di quotazione al mercato MTA, ossia per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2026.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.


Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58
Gli amministratori della Giglio Group S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Giglio al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio consolidato del gruppo Giglio al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Giglio al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Milano, 11 maggio 2021
EY S.p.A. Gabriele Grignaffini (Revisore Legale)


GIGLIO GROUP S.p.A.
Sede in Milano, Piazza Diaz 6 - Milano Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 4.149.295 REA n. 1028989 Codice Fiscale 07396371002 Iscritta al Registro delle Imprese di Milano al n. 07396371002 Sito Istituzionale www.giglio.org
Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020
PROSPETTI CONTABILI
- Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria
- Prospetto di conto economico e conto economico complessivo
- Rendiconto finanziario
- Prospetto dei movimenti di patrimonio netto
- Note illustrative al bilancio d'esercizio

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria
| Situazione patrimoniale - finanziaria (valori in migliaia di euro) | 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||
| Attività materiali | (1) | 162 | 189 |
| Attività per diritto d'uso | (2) | 508 | 1.629 |
| Attività immateriali | (3) | 203 | 217 |
| Altre attività immateriali | 203 | 217 | |
| Avviamento | (4) | 3.249 | 4.084 |
| Partecipazioni | (5) | 9.951 | 13.645 |
| Crediti | (6) | 2.475 | 3.012 |
| Attività fiscali differite | (7) | 824 | 762 |
| Totale attività non correnti | 17.374 | 23.538 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze di magazzino | (8) | 1.596 | 1.697 |
| Crediti commerciali | (9) | 4.568 | 9.310 |
| Crediti finanziari | (10) | 2 | 4.429 |
| Crediti d'imposta | (11) | 1.130 | 1.730 |
| Altre attività | (12) | 662 | 679 |
| Disponibilità liquide | (13) | 1.141 | 229 |
| Totale attività correnti | 9.099 | 18.074 | |
| Totale Attivo | 26.473 | 41.612 | |
| Patrimonio Netto | |||
| Capitale sociale | (14) | 4.149 | 3.661 |
| Riserve | 22.267 | 16.731 | |
| Riserva straordinaria | - | - | |
| Costi di quotazione | (541) | (541) | |
| Riserva FTA | 4 | 4 | |
| Risultati portati a nuovo | (16.074) | (7.172) | |
| Riserva cambio | - | - | |
| Utile (perdita) del periodo | (8.419) | (8.902) | |
| Totale Patrimonio Netto | 1.385 | 3.781 | |
| Passività non correnti | |||
| Fondi per rischi e oneri | (15) | 60 | - |
| Fondi per benefici ai dipendenti (TFR) | (16) | 329 | 324 |
| Passività fiscali differite | (17) | 132 | 2 |
| Debiti finanziari | (18) | 12.563 | 6.011 |
| Totale passività non correnti | 13.083 | 6.336 | |
| Passività correnti | |||
| Debiti commerciali | (19) | 4.498 | 8.868 |
| Debiti finanziari | (18) | 4.001 | 18.640 |
| Debiti per imposte | (20) | 484 | 494 |
| Altre passività | (21) | 3.021 | 3.493 |
| Totale passività correnti | 12.005 | 31.495 | |
| Totale Passività e Patrimonio Netto | 26.473 | 41.612 |

Prospetto di Conto economico
| Conto economico (valori in migliaia di euro) | 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|---|
| Ricavi totali | (22) | 28.346 | 23.515 |
| Altri ricavi | (22) | 1.445 | 2.621 |
| Variazione delle rimanenze | (101) | (3.255) | |
| Costi di acquisto per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | (23) | (21.089) | (16.916) |
| Costi per servizi | (24) | (4.780) | (4.329) |
| Costi per godimento beni terzi | (25) | (124) | (105) |
| Costi operativi | (25.993) | (21.349) | |
| Salari e stipendi | (26) | (1.818) | (1.886) |
| Oneri sociali | (26) | (557) | (520) |
| TFR | (26) | (123) | (122) |
| Costo del personale | (2.497) | (2.528) | |
| Ammortamenti attività immateriali | (27) | (60) | (43) |
| Ammortamenti attività materiali | (27) | (603) | (652) |
| Svalutazioni | (27) | (8.966) | 18 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (9.630) | (677) | |
| Altri costi operativi | (28) | (198) | (119) |
| Risultato operativo | (8.628) | (1.792) | |
| Proventi finanziari | (29) | 1.527 | 3 |
| Oneri finanziari netti | (29) | (1.285) | (1.153) |
| Risultato prima delle imposte | (8.386) | (2.942) | |
| Imposte anticipate | (69) | (375) | |
| Imposte sul reddito | (30) | 36 | 6 |
| Risultato netto di esercizio delle attività destinate a continuare | (8.419) | (3.310) | |
| Risultato netto di esercizio delle attività dismesse | 0 | (5.592) | |
| Risultato netto di esercizio | (8.419) | (8.902) | |
| Di cui di terzi | - | - |
Prospetto di conto economico complessivo
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (valori in migliaia di euro) | 31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|---|
| Risultato netto di esercizio | (8.419) | (8.902) | |
| Altre componenti di conto economico complessivo Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio al netto delle imposte |
|||
| Riserva Cambi Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio al netto |
0 | 0 | |
| delle imposte Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio al netto delle imposte |
0 | 0 | |
| Perdita Attuariale dei benefici a dipendenti Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio al |
(16) | 14 | 30 |
| netto delle imposte | 14 | 30 | |
| Risultato complessivo consolidato dell'esercizio | (8.405) | (8.872) |

Prospetto di Patrimonio Netto
| Descrizione (Valori in migliaia di euro) Nota 12 |
Capitale sociale |
Riserve | Riserva FTA |
Alte Riserve |
Riserva IAS19 |
Risultati portati a nuovo |
Utile (perdita) del periodo |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2018 |
3.208 | 11.455 | 4 | (541) | (116) | (2.384) | (4.745) | 6.881 |
| Riesposizione per la prima applicazione IFRS 16 |
- | 43 | - | |||||
| SALDO AL 1 GENNAIO 2019 |
3.208 | 11.455 | 4 | (541) | (116) | (2.384) | (4.788) | 6.881 |
| Aumento capitale sociale | 453 | 453 | ||||||
| Riserva sovrapprezzo | 5.771 | 5.771 | ||||||
| Oneri aumento capitale sociale |
(409) | (409) | ||||||
| Risultato a nuovo | (4.788) | 4.788 | - | |||||
| Riserva IAS 19 | 30 | 30 | ||||||
| Risultato di periodo | (8.902) | (8.902) | ||||||
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2019 |
3.661 | 16.817 | 4 | (541) | (86) | (7.172) | (8.902) | 3.781 |
| Descrizione (Valori in migliaia di euro) |
Capitale sociale |
Riserve | Riserva FTA |
Alte Riserve |
Riserva IAS19 |
Risultati portati a nuovo |
Utile (perdita) del periodo |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2019 |
3.661 | 16.817 | 4 | (541) | (86) | (7.172) | (8.902) | 3.781 |
| Aumento capitale | 488 | 4.318 | 4.806 | |||||
| Avanzo di fusione IBOX SRL | 1.421 | 1.421 | ||||||
| Oneri aumento capitale sociale |
(218) | (218) | ||||||
| Risultato a nuovo | (8.902) | 8.902 | - | |||||
| Riserva IAS 19 | 14 | 14 | ||||||
| Effetti cambi | - | |||||||
| Risultato di periodo | (8.419) | (8.419) | ||||||
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2020 |
4.149 | 22.338 | 4 | (541) | (72) | (16.074) | (8.419) | 1.385 |
RENDICONTO FINANZIARIO
| Importi in migliaia di euro | 31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa | ||
| Utile (Perdita) del periodo delle attività destinate a continuare | (8.419) | (3.310) |
| Utile (Perdita) del periodo delle attività destinate alla dismissione/dismesse | - | (5.592) |
| Rettifiche per: | ||
| Ammortamenti di immobilizzazioni materiali | 72 | 85 |
| Ammortamenti attività per diritto d'uso | 531 | 568 |
| Ammortamenti di attività immateriali | 60 | 43 |
| Variazione non monetaria dei fondi | 5 | 48 |
| Svalutazioni/(Rivalutazioni) | 8.966 | (18) |
| Oneri/(Proventi) finanziari netti | (242) | 1.149 |
| Imposte sul reddito | 33 | 369 |
| Variazioni di: | ||
| Rimanenze | 101 | 3.255 |
| Crediti commerciali | 1.315 | 1.261 |
| Crediti imposta | 1.481 | 1.692 |
| Crediti finanziari | 4.427 | (4.429) |
| Altre attività | 17 | 95 |
| Passività fiscali differite | 129 | - |
| Debiti commerciali | (6.344) | (140) |
| Debiti d'imposta | (438) | (355) |
| Variazione Attività per diritto d'uso | 589 | (568) |
| Variazione debiti finanziari IFRS 16 | (1.055) | - |
| Altre passività | (472) | 2.908 |
| Variazione del capitale circolante netto | (250) | 3.719 |
| Variazioni attività/passività destinate alla dismissione/dismesse | - | 1.433 |
| Disponibilità liquide generate dall'attività operativa | 756 | (1.507) |
| Interessi pagati | (347) | (530) |
| Imposte sul reddito pagate | - | - |
| Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa | 410 | (2.035) |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento | ||
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (18) | (1.737) |
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | (34) | (18) |
| Fusione Ibox S.r.l. | 3.034 | - |
| Variazione Altre immobilizzazioni | 481 | 362 |
| Incremento partecipazioni | (1.118) | (1.500) |
| Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di investimento | 2.345 | (2.893) |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento | ||
| Aumento di capitale | 3.069 | 3.591 |
| Variazioni di PN | 14 | (13) |
| Accensione nuovi finanziamenti | 8.450 | 8.336 |
| Rimborsi finanziamenti | (4.170) | (8.900) |
| Variazione indebitamento finanziario | (9.204) | 1.343 |
| Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di finanziamento | (1.841) | 4.357 |
| Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 914 | (571) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1' gennaio | 229 | 800 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre | 1.141 | 229 |

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO
INFORMAZIONI GENERALI
A. Informazioni societarie
Il Consiglio di Amministrazione della Società, tenutosi in data 11 maggio 2021, ha deliberato quanto segue.
La società si trova nella situazione di diminuzione oltre un terzo del capitale per perdite prevista dall'art. 2446, comma 1, c.c.. La norma richiede di procedere alla convocazione dell'assemblea per gli "opportuni provvedimenti" ma consente di non effettuare interventi immediati sul capitale volti a ripianare la perdita, che sono imposti, dal comma 2 del medesimo articolo, soltanto se la perdita non si riduca entro un terzo del capitale entro l'esercizio successivo.
Tale ultimo termine, per le perdite maturate al 31.12.2020, è spostato al quinto esercizio successivo in forza di quanto previsto dall'art 6 del D.L.8 aprile 2020 n.23, ("decreto liquidità", convertito con modificazioni dalla L. 5 giugno 2020 n. 40 ) "disposizioni temporanee in materia di riduzione di capitale", come modificato dalla L. 30 dicembre 2020 n.178, che consente alle società per azioni di sospendere temporaneamente alcune disposizioni in materia di riduzione del capitale per perdite (fra cui l'art 2446, comma 2)., spostando al quinto esercizio successivo l'obbligo di ripianare le perdite.
Il Consiglio ritiene comunque di portare a termine entro il 30.6.2021, la parte residua dell'aumento di capitale già delegato dall'assemblea del 12.11.2020, ritenendolo provvedimento opportuno per favorire la capacità della società di generare utili negli anni successivi. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 39. Valutazione della continuità aziendale.
Il posticipo dell'approvazione del bilancio è dovuto al ritardo nella ricezione della Relazione della Società di Revisione sul bilancio della società controllata Giglio TV Hong Kong, infatti, come riferito nella Relazione al Bilancio d'esercizio al 31.12.2019 fra i "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio", nel marzo 2020, e nelle successive relazioni intermedie, nell'ambito della definitiva uscita dal settore media, Giglio Group S.p.A. ha ceduto l'intera partecipazione in Giglio TV Hong Kong ad un gruppo industriale cinese per il controvalore di Euro 3 milioni.
In seguito agli approfondimenti amministrativo contabili effettuati, secondo quanto già reso noto con il precedente comunicato stampa diffuso in data 29 marzo 2021, è emerso che alcuni

adempimenti necessari per la registrazione della cessione delle azioni, non sono stati portati a termine.
Sia sui tempi della revisione contabile del Bilancio di Giglio TV Hong Kong sia sui mancati adempimenti da ultimo menzionati, ha, peraltro, fortemente inciso la pandemia da Covid 19, che ha provocato ad Hong Kong un durissimo lockdown durato per tutto l'anno 2020, in cui gli uffici sono stati chiusi per molto tempo per riaprire a tutt'oggi a fasi alterne. Per la stessa ragione, hanno subito chiusure anche gli uffici degli studi professionali corrispondenti della Società e quelli dei revisori contabili. In tale contesto, un ulteriore elemento che ha generato ritardi è stata la critica situazione tra la Cina e Hong Kong, che ha dato luogo, nel maggio 2020, ad una ripresa delle manifestazioni che ha anch'essa provocato chiusure degli uffici, dei trasporti e delle strade.
La sede legale della Giglio Group S.p.A. è a Milano in Piazza Diaz, 6 - Milano.
L'attività della Società è descritta nelle presenti note illustrative. Le informazioni sui rapporti della Società con le altre parti correlate sono presentate nella Nota 25.
B. Principi di redazione
Il bilancio d'esercizio della Giglio Group S.p.A. al 31 dicembre 2020 è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards ("EU-IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Board ed omologati dall'Unione Europea.
Per EU-IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Reporting Interpretations Committee' (IFRIC), precedentemente denominate 'Standing Interpretations Committee' (SIC) che, alla data di approvazione dei bilanci d'esercizio, siano state oggetto di omologa da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002. In particolare, si rileva che gli EU-IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.
Il bilancio d'esercizio è costituito dal conto economico, dal conto economico complessivo, dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal rendiconto finanziario e dal prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto (tutti espressi in migliaia di Euro) e dalle presenti note al bilancio.
Il bilancio d'esercizio è presentato in euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro, se non altrimenti indicato.

L'Euro rappresenta la valuta funzionale e di presentazione per la Società ed è la valuta nella quale è condotta la maggior parte delle operazioni.
Il bilancio d'esercizio fornisce informazioni comparative riferite all'esercizio precedente.
Nel proseguo sono descritti i principali principi contabili ed i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio d'esercizio.
I principi risultano conformi a quelli utilizzati per la predisposizione delle situazioni patrimoniali ed economiche di comparazione ad eccezione dei principi di nuova adozione per cui si rinvia al paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2019".
Il bilancio d'esercizio è stato redatto in base al principio del costo storico e nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. Si rimanda alla nota 39 per dettagli relativi alla continuità aziendale. In particolare, si segnala che la Società adotta i principi contabili internazionali a partire dall'esercizio 2015, con data di transizione agli IFRS al 1° gennaio 2014.
C. Base di presentazione
Il bilancio d'esercizio è composto dal Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria, dal Prospetto di Conto Economico, di Conto Economico Complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dalle corrispondenti Note illustrative. In particolare:
- nello Stato patrimoniale sono esposte separatamente le attività e le passività correnti e non correnti;
- nel Conto economico complessivo l'analisi dei costi è effettuata in base alla natura degli stessi;
- per il Rendiconto finanziario viene utilizzato il metodo indiretto.
In particolare, le attività e passività nel bilancio d'esercizio sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente.
Un'attività è corrente quando:
- si suppone che sia realizzata, oppure è posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;

- è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
- si suppone che sia realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o
- è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.
Tutte le altre attività sono classificate come non correnti.
Una passività è corrente quanto:
- è previsto che si estingua nel suo normale ciclo operativo;
- è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
- deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o
- l'entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio
Tutti i valori esposti nei prospetti contabili e nelle note illustrative, laddove non diversamente indicato, sono espressi in migliaia di euro.
D. Valutazioni discrezionali e stime contabili significative alla luce degli impatti da covid-19
La redazione del bilancio d'esercizio della Giglio Group S.p.A. richiede l'effettuazione di stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento: conseguentemente i risultati che verranno in seguito conseguiti potrebbero differire da tali stime.
In particolare, le stime vengono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni, benefici ai dipendenti, imposte ed altri accantonamenti a fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico.
I principali dati oggetto di stima si riferiscono a:
- Identificazione delle Cash Generating Unit (CGU); In applicazione delle disposizioni dello "IAS 36 – Riduzione di valore delle attività", l'avviamento iscritto nel Bilancio d'esercizio della società, in virtù di operazioni di aggregazione aziendale, è stato allocato a singole CGU o a gruppi di CGU, che si prevede beneficeranno dall'aggregazione. Una CGU rappresenta il più piccolo gruppo di attività che genera flussi finanziari largamente indipendenti. Nel processo di individuazione delle predette CGU, il management ha tenuto conto della natura specifica dell'attività e del business a cui essa appartiene, verificando che i flussi finanziari derivanti da un gruppo di attività fossero strettamente

indipendenti e ampiamente autonomi da quelli derivanti da altre attività (o gruppi di attività). Le attività incluse in ogni CGU sono state individuate anche sulla base delle modalità attraverso le quali il management le gestisce e le monitora.
- Partecipazioni: le partecipazioni in controllate, collegate e joint venture sono iscritte al costo di acquisto, eventualmente ridotto per perdite in conformità a quanto previsto dallo IAS 36.
Tali costi sono periodicamente riconsiderati al fine di individuare l'eventuale presenza di impairment indicators che possono suggerire che il loro valore recuperabile sia inferiore al valore di carico. Qualora vengono meno i presupposti che hanno portato ad effettuare una svalutazione in periodi precedenti, il valore contabile della partecipazione viene ripristinato con imputazione a conto economico. La società ha effettuato impairment-test.
- Fondo obsolescenza delle rimanenze di materie prime ed accessori e delle rimanenze di prodotti finiti; Poiché la Società tratta prodotti soggetti agli andamenti del mercato e all'influenza della moda, le rimanenze di prodotti possono essere soggette a riduzioni di valore. In particolare, il fondo obsolescenza rimanenze di prodotti finiti riflette pertanto la stima del management circa le perdite di valore attese sui prodotti delle diverse collezioni delle stagioni in giacenza, tenendo in considerazione la capacità di vendere gli stessi attraverso i diversi canali distributivi in cui opera il Gruppo. Indicativamente le assunzioni di svalutazione prevedono comunque percentuali di svalutazione crescenti con l'aumentare dell'anzianità dei prodotti acquistati (si ricorda che il gruppo tratta sia collezioni in season sia per off season distribuendole tra i digital retailers più importanti al mondo) in modo tale da riflettere da un lato la diminuzione dei prezzi di vendita e dall'altro la diminuzione della probabilità di vendita col passare del tempo. Alla base della determinazione di tale percentuale c'è sia un'analisi statistica del variare dell'anzianità del prodotto in giacenza che una valutazione di costanza nel tempo di utilizzo di percentuali. Nel caso venga notata una variazione nelle informazioni a disposizione le percentuali vengono rianalizzate ed eventualmente adeguate.
- Svalutazione crediti:
La Direzione valuta con attenzione, attraverso lo strumento dell'aging list, sulla base del processo di recupero crediti e sulla base delle valutazioni fornite dalla Direzione Legale, lo stato dei propri crediti e dello scaduto ed effettua un'analisi della recuperabilità; anche queste stime, in quanto soggette ad un naturale grado di incertezza, potrebbero rilevarsi non corrette.
La valutazione della recuperabilità dei crediti commerciali è effettuata sulla base del cosiddetto expected credit loss model.

In particolare, le perdite attese sono determinate sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (c.d. Exposure At Default o EAD); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbliga-zione di pagamento (c.d. Probability of Default o PD); (iii) la stima, in termini percentuali, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (c.d. Loss Given Default o LGD) definita, sulla base delle esperienze pregresse (serie storiche della capacità di recupero) e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.).
- Pagamenti basati su azioni o opzioni:
il costo lavoro include, coerentemente alla natura sostanziale di retribuzione che assume, il costo del piano di incentivazione con pagamento basato su azioni/opzioni. Il costo dell'incentivazione è determinato con riferimento al fair value degli strumenti attribuiti e alla previsione del numero di azioni/opzioni che saranno effettivamente assegnate; la quota di competenza dell'esercizio è determinata pro-rata temporis lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell'attribuzione (cd. grant date) e la data di assegnazione. Il fair value delle azioni/opzioni sottostanti il piano di incentivazione è determinato alla grant date tenendo conto delle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati a condizioni di mercato e non è oggetto di rettifica negli esercizi successivi; quando l'ottenimento del beneficio è connesso anche a condizioni diverse da quelle di mercato, la stima relativa a tali condizioni è riflessa adeguando, lungo il vesting period, il numero di azioni che si prevede saranno effettivamente assegnate. Al termine del vesting period, nel caso in cui il piano non assegni azioni ai partecipanti per il mancato raggiungimento delle condizioni di performance, la quota del costo afferente le condizioni di mercato non è oggetto di reversal a conto economico.
Si specifica che in data 29 ottobre 2018 si è tenuta l'assemblea ordinaria e straordinaria della Società.
L'Assemblea, in sede ordinaria, ha approvato il Piano di Stock Option 2018-2021 riservato agli amministratori esecutivi e/o dirigenti con responsabilità strategiche al fine di mantenere elevate e migliorare le performance e contribuire ad aumentare la crescita e il successo della Società e del Gruppo.
L'Assemblea straordinaria ha attribuito delega al Consiglio di Amministrazione della facoltà di aumentare a pagamento il capitale sociale di Giglio Group S.p.A., ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, come previsto dall'articolo 2441, comma 8 e - per quanto occorrer possa - comma 5, del Codice Civile, per un importo massimo di

Euro 138.000 in valore nominale, mediante emissione, anche in più tranche , di massime n. 690.000 azioni ordinarie prive del valore nominale, al servizio esclusivo del "Piano di Stock Option 2018 – 2021".
Le opzioni assegnate potranno essere esercitate nell'arco di un periodo di vesting triennale suddiviso in tre tranche (fino al 20% il primo anno, fino al 30% il secondo anno, fino al 50% il terzo anno) e matureranno solo qualora vengano raggiunti gli obiettivi (in termini di condizioni di performance) identificati nel piano stesso.
Si rileva che gli obiettivi legati al 2018, 2019 e 2020 non sono stati raggiunti ed allo stesso modo, sulla base dei risultati prospettici riferiti agli obiettivi previsti nel piano, alla data del 31 dicembre 2020 non si è reso necessario alcun accantonamento
-
Benefici ai dipendenti, i cui valori sono determinati in base a stime attuariali; per le principali assunzioni attuariali si rinvia alla nota 12;
-
Avviamento: la recuperabilità dell'Avviamento è testata annualmente e, se necessario, anche nel corso dell'anno. L'allocazione dell'avviamento alle CGU o gruppi di CGU e la determinazione del valore recuperabile di queste ultime comporta l'assunzione di stime che dipendono da valutazioni soggettive nonché da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori. Tali valutazioni sono state svolte a livello delle unità generatrici di flussi finanziari alle quali il valore degli avviamenti sono imputati, assumendo, quale valore recuperabile, il maggiore tra il fair value, qualora disponibile o determinabile ed il valore d'uso ricavabile dai piani pluriennali approvati dai Consigli di Amministrazione competenti.
Si segnala in particolare che dalle verifiche svolte è emersa la necessità di effettuare alcune svalutazioni degli avviamenti come meglio descritto nella nota 4;
- Diritti immateriali: gli Amministratori non hanno evidenziato potenziali problemi di impairment sul valore di bilancio delle immobilizzazioni immateriali. Si sottolinea al riguardo come le immobilizzazioni immateriali sono testate annualmente per svalutazioni durevoli quando ci sono indicazioni che il valore contabile potrebbe non essere recuperato. Quando vengono predisposti i calcoli del valore in uso, gli Amministratori devono stimare i flussi di cassa attesi dall'attività o dalle unità generatrici di flussi e scegliere un tasso di sconto adeguato in modo da calcolare il valore attuale di tali flussi di cassa. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da

fattori che possono variare nel tempo influenzando valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori;
- Attività per imposte differite che sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze temporanee o eventuali perdite fiscali potranno essere utilizzate. A tal riguardo, il management stima la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili;
- Passività potenziali:
La Società accerta una passività a fronte di contenziosi e rischi derivanti da cause legali in corso quando ritiene probabile il verificarsi di un esborso finanziario e quando l'ammontare delle passività può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.
E. Gestione del capitale e dei rischi finanziari
Obiettivi e criteri di gestione del rischio finanziario
Le principali passività finanziarie della Società, diverse dai derivati, comprendono i prestiti e i finanziamenti bancari, i debiti commerciali e i debiti diversi e le garanzie finanziarie. L'obiettivo principale di tali passività è di finanziare le attività operative della Società. La Società ha crediti finanziari e altri crediti, commerciali e non commerciali, disponibilità liquide che si originano direttamente dall'attività operativa.
La Società è esposta al rischio di mercato, al rischio di credito ed al rischio di liquidità. Il Management è deputato alla gestione di questi rischi.
Il Consiglio d'Amministrazione rivede ed approva le politiche di gestione di ognuno dei rischi di seguito esposti.
Si attesta che nella scelta delle operazioni di finanziamento e di investimento la Società ha adottato criteri di prudenza e di rischio limitato e che non sono state poste in essere operazioni di tipo speculativo.
I rischi finanziari sono monitorati attraverso un sistema di reporting integrato atto consentire una pianificazione analitica delle attività̀future, la Società sta implementando un sistema di controllo di gestione.
La società, inoltre, non ha fatto ricorso a strumenti finanziari derivati per la copertura di rischi legati all'approvvigionamento delle risorse finanziarie.

Di seguito vengono commentati i diversi rischi finanziari cui è esposto Giglio Group S.p.A.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che il fair value dei flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modificherà a causa delle variazioni nel prezzo di mercato. Il prezzo di mercato comprende tre tipologie di rischio: il rischio di cambio, il rischio di tasso e altri rischi di prezzo.
Rischio di cambio
La Società predispone i propri dati finanziari in Euro e, in relazione al proprio business model, sostiene la maggior parte dei propri costi sempre in Euro. Il business model adottato permette alla Società di ridurre al minimo i rischi connessi alle oscillazioni dei tassi di cambio.
Al 31/12/2020 la Società ha in essere un debito pari a USD 979 migliaia verso Meridiana Holding S.r.l.., finalizzato a far fronte agli impegni finanziari della Società e che verrà rimborsato nel corso del 2021.
Rischio di tasso di interesse
Le oscillazioni dei tassi di interesse di mercato influiscono sul livello degli oneri finanziari netti e sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie.
Il rischio di tasso d'interesse si può classificare in:
-
flow risk, che si riferisce alla variabilità degli importi di interessi attivi e passivi incassati e pagati a seguito dei movimenti nei livelli dei tassi di interesse di mercato;
-
price risk, relativo alla sensibilità del valore di mercato delle attività e passività alle variazioni del livello dei tassi di interesse (si riferisce ad attività o passività a tasso fisso).
Giglio Group S.p.A. è principalmente esposta al flow risk, o rischio di flusso, cioè al rischio di conseguire a conto economico un aumento dei costi finanziari per effetto di una variazione sfavorevole dei tassi di interesse.
La Società utilizza risorse finanziarie di terzi principalmente sotto forma di debito bancario regolato a tasso variabile.

Variazioni nei tassi di interesse di mercato incidono solo sul costo dei finanziamenti e sul rendimento delle forme di impiego e quindi sul livello degli oneri e dei proventi finanziari della Società e non anche sul loro fair value.
La maggior parte della posizione debitoria onerosa è rappresentata da finanziamenti a tasso variabile e a breve termine.
Il costo dell'indebitamento bancario è parametrato al tasso di mercato (generalmente euribor/libor di periodo o il tasso di riferimento sul mercato interbancario specifico della valuta in cui il finanziamento è denominato) di periodo più uno spread che dipende dalla tipologia di linea di credito utilizzata.
Si riporta di seguito la tabella in merito all'analisi di sensitività del tasso di interesse sulle poste a tasso variabile.
Sensitivity al 31 dicembre 2020
| (importi in €'000) | |||
|---|---|---|---|
| Analisi di sensitività del rischio di tasso su poste a tasso variabile |
Sottostante | Incremento/Riduzione dei tassi di interesse sottostanti |
Utile ante imposte |
| 31 dicembre 2020 | (13.893) | +1% | (8.525) |
| 31 dicembre 2020 | (13.893) | -1% | (8.247) |
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria. Il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante dalle sue attività operative (soprattutto per crediti commerciali e note di credito) e dalle sue attività di finanziamento, compresi i depositi presso banche e istituti finanziari.
I tempi di pagamento da parte dei maggiori clienti che dettano le condizioni determina la necessità per la società di finanziare il capitale circolante principalmente attraverso l'indebitamento bancario soprattutto per linee autoliquidanti. In particolare, la necessità di finanziare il capitale circolante comporta per la Società differenti tipologie di oneri, quali, principalmente interessi passivi per finanziamenti.

Il rischio di mancato incasso viene gestito dal Gruppo Giglio attraverso una serie di politiche commerciali e procedure interne finalizzate, da un lato a ridurre il rischio espositivo nei confronti dei clienti, e dall'altro lato da monitorare l'andamento degli incassi in modo da intervenire tempestivamente con attività ed azioni correttive.
Si riporta nel seguito l'aging dei crediti commerciali (terze parti) al 31 dicembre 2020 comparato con il dato al 31 dicembre 2019:
| (in migliaia di Euro) | Periodo chiuso al 31 dicembre 2020 |
% | Periodo chiuso al 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|
| > 90 gg | 874 | 23,5% | 769 |
| 60<> 90 gg | 0 | 5,8% | 188 |
| 30<> 60 gg | 0 | 5,3% | 174 |
| 0<> 30 gg | 101 | 10,8% | 353 |
| Totale scaduto | 975 | 45,4% | 1.484 |
| Non scaduto | 749 | 54,6% | 1.786 |
| Totale crediti lordi | 1.725 | 100,0% | 3.270 |
| Fondo svalutazione crediti | -479 | -484 | |
| Inc. fondo su scaduto oltre 90gg | -54,8% | -62,9% | |
| Totale | 1.246 | 2.786 |
La seguente tabella mostra l'esposizione al rischio di credito della società per area geografica:
| (in migliaia di Euro) | Periodo chiuso al 31 dicembre 2020 |
% | Periodo chiuso al 31 dicembre 2019 |
% |
|---|---|---|---|---|
| Europa | 1.511 | 87,6% | 3.159 | 96,6% |
| Asia | 185 | 10,7% | 86 | 2,6% |
| USA | 0 | 0,0% | 0 | 0,0% |
| Resto del mondo | 29 | 1,7% | 25 | 0,8% |
| Totale crediti lordi | 1.725 | 100,0% | 3.270 | 100,0% |
| Fondo svalutazione crediti | -479 | -484 | ||
| Totale | 1.246 | 2.786 |
Il fondo svalutazione crediti è stato determinato attraverso l'elaborazione di una specifica matrice di accantonamento.
In particolare, la società, in funzione della varietà della sua clientela, ha identificato raggruppamenti appropriati ed associato a tali raggruppamenti uno specifico rating determinato in base all'esperienza storica della società.

Ad ogni tipologia di rating è stata applicata una specifica percentuale di svalutazione in funzione della fascia di scaduto, come espresso nella seguente tabella:
| % Svalutazione IFRS 9 | SUP_90 | 61/90GG | 31/60 GG | 1/30GG | Non scaduto |
|---|---|---|---|---|---|
| A (rischio basso) | 4,4% | 3,4% | 2,4% | 1,4% | 0,2% |
| B (rischio medio) | 5,4% | 4,4% | 3,4% | 2,4% | 0,4% |
| C (rischio alto) | 6,4% | 5,4% | 4,4% | 3,4% | 0,6% |
Le percentuali così indentificate sono poi aggiustate per tenere conto del tasso di recupero in caso di default (loss given default) o di particolari situazioni di credito in contenzioso.
Rischio di Liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili possano essere insufficienti a coprire le obbligazioni a scadenza. La società gestisce il rischio di liquidità cercando di mantenere un costante equilibrio tra fonti finanziarie, derivanti dalla gestione corrente, e dal ricorso a mezzi finanziari da Istituti di Credito, e impieghi di risorse. I flussi di cassa, le necessità finanziarie e la liquidità sono monitorati costantemente, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse. Al fine di far fronte alle proprie obbligazioni, nel caso in cui i flussi di cassa generati dall'ordinaria gestione non si rendessero sufficienti, ovvero in caso di uno sfasamento temporale tra gli stessi, la società ha la possibilità̀di porre in essere operazioni volte al reperimento di risorse finanziarie, tramite, ad esempio, anticipazioni bancarie su crediti e finanziamenti bancari.
Al 31 dicembre 2020 si segnala la seguente situazione delle linee di credito accordate e i relativi utilizzi:
| Ente | Linea di credito per anticipo fatture Italia |
Utilizzato | Linea di credito per anticipo fatture Estero |
Utilizzato | Fido cassa |
Utilizzato | Totale Fido |
Totale Utilizzato |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| BancoBPM | 120 | 120 | 930 | 616 | 20 - |
1.070 | 736 | |
| Banca | ||||||||
| Popolare di | ||||||||
| Sondrio | 150 | 46 | 40 | 40 | - - |
190 | 86 | |
| IFITALIA | ||||||||
| Factoring - | ||||||||
| BNL | 5.950 | 919 | - | - | - - |
5.950 | 919 | |
| IFIS | 100 | 4 | - | - | - - |
100 | 4 |
| Totale | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 6.320 | 1.089 | 970 | 656 | 20 | - | 7.310 | 1.745 |
Gestione del capitale
Ai fini della gestione del capitale del Gruppo, si è definito che questo comprende il capitale sociale emesso, la riserva sovraprezzo azioni e tutte le altre riserve di capitale attribuibili agli azionisti della capogruppo. Alla chiusura dell'esercizio 2020, a seguito delle svalutazioni effettuate, la società si trova nella situazione di diminuzione oltre un terzo del capitale per perdite prevista dall'art. 2446, comma 1, c.c.. La norma richiede di procedere alla convocazione dell'assemblea per gli "opportuni provvedimenti" ma consente di non effettuare interventi immediati sul capitale volti a ripianare la perdita, che sono imposti, dal comma 2 del medesimo articolo, soltanto se la perdita non superi un terzo del capitale, entro l'esercizio successivo.
Tale ultimo termine, per le perdite maturate al 31.12.2020, è spostato al quinto esercizio successivo in forza di quanto previsto dall'art 6 del D.L.8 aprile 2020 n.23, ("decreto liquidità", convertito con modificazioni dalla L. 5 giugno 2020 n. 40 ) "disposizioni temporanee in materia di riduzione di capitale", come modificato dalla L. 30 dicembre 2020 n.178, che consente alle società per azioni di sospendere temporaneamente alcune disposizioni in materia di riduzione del capitale per perdite (fra cui l'art 2446, comma 2)., spostando quindi al quinto esercizio successivo l'obbligo di ripianare le perdite.
Il Consiglio ritiene però, per rafforzare l'azienda, di eseguire comunque tempestivamente, entro il 30 giugno 2021, un Aumento di Capitale in esercizio della delega rilasciata ai sensi degli articoli 2443 e 2441, comma quarto, secondo periodo, del c.c. dall'Assemblea degli Azionisti del 12 novembre 2020. La delega è già stata in parte esercitata e residua una percentuale del 6% rispetto al capitale pre-esistente. Il socio di maggioranza, Meridiana Holding, ha garantito irrevocabilmente la sottoscrizione in denaro fino al 50% dell'eventuale residuo del futuro aumento di capitale, la società ha già individuato Integrae Sim S.p.A. come Global Coordinator dell'operazione e ha già avviato il processo sia nelle modalità che nei termini con cui realizzare l'aumento di capitale entro il primo semestre dell'anno.
Per la gestione del capitale e dei rischi finanziari si rimanda a quanto descritto nel paragrafo 40. "Valutazione della continuità aziendale".

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Conversione delle poste in valuta
Il bilancio d'esercizio è presentato in euro che è la valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Società.
Operazioni e saldi
Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.
Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.
Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l'eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora l'ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch'essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.
Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value in valuta estera sono convertite al tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L'utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie sono trattati coerentemente con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (i.e. le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).
F. Valutazione del fair value
La Società non ha altri strumenti finanziari o attività e passività misurate al fair value.
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:
► nel mercato principale dell'attività o passività; oppure

► in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività. Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo.
Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.
Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo. Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:
► Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
► Livello 2 – Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
► Livello 3 – tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.
La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.
Criteri di valutazione
Attività materiali
Le immobilizzazioni materiali, iscrivibili in bilancio come attività se e solo se è probabile che i futuri benefici economici ad esse associati affluiranno all'impresa e se il loro costo può essere attendibilmente determinato, sono rilevate al costo storico e sono esposte in bilancio al netto del relativo fondo ammortamento e di eventuali perdite di valore.

In particolare, il costo di un'immobilizzazione materiale, acquistata da terzi o costruita in economia, è comprensivo degli oneri di diretta attribuzione ed include tutti i costi necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per il quale è stato acquisito.
Il valore iniziale del bene viene incrementato del valore attuale degli eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene o di ripristino del sito in cui il bene è dislocato, allorquando esista un'obbligazione legale od implicita in tal senso. A fronte dell'onere capitalizzato verrà quindi rilevata una passività a titolo di fondo rischi.
Le spese di manutenzione e riparazione non vengono capitalizzate, ma rilevate nel conto economico dell'esercizio di competenza.
I costi sostenuti successivamente all'iscrizione iniziale – migliorie, spese di ammodernamento o di ampliamento, ecc. – sono iscritti nell'attivo se e solo se è probabile che i futuri benefici economici ad essi associati affluiranno all'impresa e se si sostanziano in attività identificabili o se riguardano spese finalizzate ad estendere la vita utile dei beni a cui si riferiscono oppure ad aumentarne la capacità produttiva o anche a migliorare la qualità dei prodotti da essi ottenuti. Qualora invece tali spese siano assimilabili ai costi di manutenzione verranno imputate a conto economico nel momento del sostenimento.
Le quote di ammortamento, imputate a conto economico, sono state calcolate secondo la durata economico- tecnica dei cespiti, sulla base del criterio della residua possibilità di utilizzazione Le aliquote stimate al fine di ammortizzare sistematicamente i cespiti sono le seguenti:
| impianti e macchinari: | 15% |
|---|---|
| attrezzatura: | 15% |
| server: | 12,5% |
| mobili e arredi: | 15% |
Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività o le unità generatrici di flussi finanziari vengono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo, che coincide con il maggiore tra il prezzo netto di vendita del bene ed il suo valore d'uso. Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che rifletta la stima corrente di mercato del

costo del denaro rapportato al tempo ed ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non generi flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene.
Leasing
La definizione di un accordo contrattuale come operazione di leasing (o contenente un'operazione di leasing) si basa sulla sostanza dell'accordo e richiede di valutare se l'adempimento dell'accordo stesso dipenda dall'utilizzo di una o più attività specifiche o se l'accordo trasferisca il diritto all'utilizzo di tale attività. La verifica che un accordo contenga un leasing viene effettuata all'inizio dell'accordo.
Un contratto di leasing viene classificato come leasing finanziario o come leasing operativo all'inizio del leasing stesso. Un contratto di leasing che trasferisce sostanzialmente alla Società tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, è classificato come leasing finanziario.
I leasing finanziari sono capitalizzati alla data di inizio del leasing al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni. I canoni sono ripartiti fra quota di capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito. Gli oneri finanziari sono imputati al conto economico.
I beni in leasing sono ammortizzati sulla base della vita utile del bene. Tuttavia, laddove non vi sia la ragionevole certezza che la Società otterrà la proprietà del bene al termine del contratto, il bene è ammortizzato sul periodo temporale più breve tra la vita utile stimata del bene e la durata del contratto di locazione.
Un leasing operativo è un contratto di leasing che non si qualifica come finanziario. I canoni di leasing operativo sono rilevati come costi nel conto economico in quote costanti sulla durata del contratto.
Attività immateriali
Le attività immateriali, capitalizzabili solo se trattasi di attività identificabili che genereranno futuri benefici economici, sono inizialmente iscritte in bilancio al costo di acquisto, maggiorato di eventuali oneri accessori e di quei costi diretti necessari a predisporre l'attività al suo utilizzo. Tuttavia, le attività acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono iscritte al valore equo alla data di acquisizione.
Se il pagamento per l'acquisto dell'attività è differito oltre i normali termini di dilazione del credito, il suo costo è rappresentato dal prezzo per contanti equivalente: la differenza tra questo valore ed il pagamento complessivo viene rilevata come onere finanziario nel periodo di dilazione del pagamento.

Le attività generate internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non possono essere rilevate come attività immateriali. L'attività di sviluppo si concretizza nella traduzione dei ritrovati della ricerca o di altre conoscenze in un programma ben definito per la produzione di nuovi prodotti o processi.
Il costo di un'attività immateriale generata internamente comprende tutti i costi direttamente attribuibili necessari per creare, produrre e preparare l'attività affinché questa sia in grado di operare nel modo inteso dalla direzione aziendale.
Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni immateriali sono iscritte in bilancio al costo al netto dell'ammontare complessivo degli ammortamenti, calcolati a quote costanti sulla base della vita utile stimata dell'attività, e delle perdite per riduzione di valore accumulati. Tuttavia, se un'attività immateriale è caratterizzata da una vita utile indefinita non viene ammortizzata, ma sottoposta periodicamente ad un'analisi di congruità al fine di rilevare eventuali perdite di valore.
L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile all'uso, ossia quando è nella posizione e nella condizione necessaria perché sia in grado di operare nella maniera intesa dalla direzione aziendale. Il valore contabile delle attività immateriali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore (c.d. impairment test) quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività vengono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo. Tale valore coincide con il maggiore tra il prezzo netto di vendita dell'attività ed il suo valore d'uso.
Gli utili o le perdite derivanti dall'eliminazione di un'attività immateriale sono misurati dalla differenza tra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività immateriale, e sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.
Avviamento
Le attività con vita utile indefinita nono sono soggette ad ammortamento, ma vengono sottoposte, con cadenza almeno annuale, alla verifica della recuperabilità del valore iscritto in bilancio (impairment test). Come precedentemente indicato, l'avviamento è sottoposto a impairment test annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore.
L'impairment test, viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Units", o "CGU") alle quali è stato allocato l'avviamento e oggetto di monitoraggio da parte del management.

L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile della CGU cui lo stesso è allocato risulti inferiore al relativo valore di iscrizione in bilancio.
Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per le attività che compongono la CGU. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall'Impairment test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:
- i. il fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;
- ii. il valore in uso, come sopra definito;
- iii. zero.
Il valore originario dell'avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.
Attività immateriali e materiali a vita utile definita
Per le attività oggetto di ammortamento, a ciascuna data di riferimento del bilancio viene valutata l'eventuale presenza di indicatori, interni ed esterni, che facciano supporre una perdita di valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di dismissione, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene. Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività,

in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.
Partecipazioni
Le partecipazioni in controllate, collegate e joint venture sono iscritte al costo di acquisto, eventualmente ridotto per perdite in conformità a quanto previsto dallo IAS 36.
Tali costi sono periodicamente riconsiderati al fine di individuare l'eventuale presenza di impairment indicators che possono suggerire che il loro valore recuperabile sia inferiore al valore di carico. Qualora vengono meno i presupposti che hanno portato ad effettuare una svalutazione in periodi precedenti, il valore contabile della partecipazione viene ripristinato con imputazione a conto economico.
Crediti e Attività Finanziarie
I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati.
Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.
Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) - titolo di debito; FVOCI – titolo di capitale; o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL). Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.
La valutazione di "Finanziamenti e Crediti" è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo ossia applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento

finanziario. Le perdite sono iscritte a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o quando i finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati. I crediti sono assoggettati ad impairment e quindi iscritti al valore di presumibile realizzo (fair value), mediante lo stanziamento di uno specifico fondo svalutazione portato a diretta detrazione del valore dell'attività. I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibilità del credito ed in base all'esperienza storica e ai dati statistici (expected losses). Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione.
Rimanenze
Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore fra il costo, determinato facendo riferimento al metodo del FIFO, e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita nel corso della normale gestione, al netto dei costi stimati di completamento e di quelli necessari per realizzare la vendita.
Disponibilità Liquide
Comprendono denaro, depositi bancari o presso altri istituti di credito disponibili per operazioni correnti, conti correnti postali e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenza entro tre mesi dalla data di acquisto. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritti al fair value che, normalmente, coincide con il valore nominale.
Costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale
I costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale sono contabilizzati come una diminuzione (al netto di qualsiasi beneficio fiscale connesso) della Riserva sovrapprezzo azioni, generata dalla medesima operazione, nella misura in cui hanno natura di costi marginali direttamente attribuibili all'operazione di capitale che diversamente sarebbero stati evitati. I costi di un'operazione sul capitale che viene abbandonata sono rilevati a conto economico.
I costi di quotazione non connessi all'emissione di nuove azioni sono rilevati a conto economico.
Nel caso in cui la quotazione coinvolga sia la messa in vendita di azioni esistenti, sia l'emissione di nuove azioni, i costi direttamente attribuibili all'emissione di nuove azioni sono rilevati come una diminuzione della Riserva sovrapprezzo azioni, i costi direttamente attribuibili alla quotazione di azioni esistenti sono rilevati a conto economico. I costi riferibili ad entrambe le operazioni sono portati a riduzione della Riserva sovrapprezzo azioni in relazione al rapporto tra le azioni emesse e le azioni esistenti, il resto è rilevato a conto economico.

Debiti e Altre Passività Finanziarie
Le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al Fair Value, che sostanzialmente coincide con quanto incassato, al netto dei costi di transazione. Il management determina la classificazione delle passività finanziarie secondo i criteri definiti dall'IFRS 9 e ripresi dall'IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione.
Successivamente all'iscrizione iniziale, tali passività sono valutate al costo ammortizzato secondo quanto definito dal principio contabile IFRS 9. La valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato" è effettuata al costo ammortizzato ossia rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo, applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi è adottato il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.
I debiti commerciali e gli altri debiti, sono inizialmente iscritte al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo d'interesse. Se vi è un cambiamento stimabile nei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato.
Imposte
Il carico fiscale della Società è dato dalle imposte correnti e dalle imposte differite. Qualora riferibili a componenti rilevate nei proventi e oneri riconosciuti a patrimonio netto all'interno delle altre componenti del conto economico complessivo, dette imposte sono iscritte con contropartita nella medesima voce.
Le imposte correnti sono calcolate sulla base della normativa fiscale in vigore alla data del bilancio; eventuali rischi relativi a differenti interpretazioni di componenti positive o negative di reddito, così come i contenziosi in essere con le autorità fiscali, sono rilevati nelle imposte di conto economico con contropartita i fondi del passivo al fine di adeguare gli stanziamenti iscritti in bilancio.
Le imposte differite sono calcolate sulla base delle differenze temporanee che si generano tra il valore contabile delle attività e delle passività e il loro valore ai fini fiscali, nonché sulle perdite fiscali. La valutazione delle attività e delle passività fiscali differite viene effettuata applicando l'aliquota che si prevede in vigore al momento in cui le differenze temporanee si riverseranno; tale previsione viene effettuata sulla base della normativa fiscale vigente o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del periodo. Le imposte differite attive, incluse quelle derivanti da perdite fiscali,

vengono rilevate soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il loro recupero.
Benefici per i dipendenti
I benefici per i dipendenti a breve termine, ossia dovuti entro dodici mesi dal termine dell'esercizio nel quale i dipendenti hanno prestato la relativa attività lavorativa, sono contabilizzati come costo e come passività per un importo pari all'ammontare non attualizzato di quanto dovrà essere corrisposto al dipendente in cambio dell'attività lavorativa. I benefici a lungo termine invece, quali ad esempio retribuzioni da corrispondere oltre dodici mesi dalla chiusura dell'esercizio in cui è stata prestata l'attività lavorativa, sono rilevati come passività per un importo pari al valore attuale dei benefici alla data di bilancio.
I benefici dovuti successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro, quali i benefici previdenziali o le assicurazioni sulla vita, si suddividono in piani a contribuzione definita o in piani a benefici definiti, a seconda della natura economica del piano. Infatti, nei piani a contribuzione definita, l'obbligazione legale o implicita dell'impresa è limitata all'ammontare dei contributi da versare: di conseguenza il rischio attuariale ed il rischio di investimento ricadono sul dipendente. Al contrario nei piani a benefici definiti l'obbligazione dell'impresa consiste nel concedere ed assicurare i benefici concordati ai dipendenti: conseguentemente il rischio attuariale e di investimento ricadono sull'impresa.
In base allo IAS 19, il Trattamento di fine rapporto è classificabile tra i piani a benefici definiti.
Quando si è in presenza di un piano a contribuzione definita, l'impresa rileva contabilmente i contributi dovuti come passività e come costo. Qualora tali contributi non siano dovuti interamente entro dodici mesi dal termine dell'esercizio in cui i dipendenti hanno svolto il lavoro relativo, essi vengono attualizzati utilizzando il tasso di rendimento dei titoli di stato.
La contabilizzazione di programmi a benefici definiti comporta invece le seguenti fasi:
- effettuazione, con l'utilizzo di tecniche attuariali, di una stima realistica dell'ammontare dei benefici che i dipendenti hanno maturato in cambio del lavoro svolto nell'esercizio corrente e in quelli precedenti. Ciò richiede la determinazione di quale percentuale del beneficio è imputabile all'esercizio corrente e quale ai precedenti, nonché l'effettuazione di stime delle variabili demografiche – es. la rotazione dei dipendenti – e di quelle finanziarie – es. incrementi retributivi futuri – che influenzeranno il costo dei benefici;

- attualizzazione di quei benefici utilizzando il metodo della proiezione del credito unitario previsto al fine di determinare il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti ed il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti, utilizzando come tasso di sconto il rendimento dei titoli di stato;
- determinazione del valore corrente di eventuali attività del programma;
- determinazione dell'ammontare degli utili e delle perdite attuariali;
- determinazione del profitto e della perdita risultante dall'eventuale modifica o dall'estinzione del programma.
L'importo rilevato contabilmente come passività per benefici definiti è rappresentato dal valore attuale dell'obbligazione alla data di chiusura del bilancio di esercizio, al netto del valore corrente dei beni del programma, se esistenti. L'importo da rilevare come costo a conto economico è formato dai seguenti elementi:
- il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti;
- il costo degli interessi;
- i profitti o le perdite attuariali;
- il rendimento atteso dai beni del programma, se esistenti.
Le indennità di fine rapporto sono rilevate come passività e costo quando l'impresa si è impegnata ad interrompere il rapporto di lavoro di un dipendente o di un gruppo di dipendenti prima del normale pensionamento oppure si è impegnata ad erogare compensi di fine rapporto a seguito di una proposta per incentivare dimissioni volontarie per esuberi.
Fondi per rischi e oneri
Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono rilevati quando, alla data di riferimento, in presenza di un'obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi, derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l'obbligazione si renda necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile.
Tale ammontare rappresenta il valore attuale, qualora l'effetto finanziario del tempo sia significativo, della migliore stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell'esercizio in cui avviene la variazione.

Qualora la Società sia sottoposta a rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, tali rischi vengono descritti nelle presenti note esplicative e non si procede ad alcuno stanziamento.
Ricavi
I ricavi ed i proventi, sono iscritti in bilancio, in accordo con l'IFRS 15, al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi. In particolare, i ricavi per la vendita dei prodotti sono contabilizzati quando viene trasferito il controllo dei beni in capo all'acquirente. Tale momento, sulla base delle clausole contrattuali più frequentemente utilizzate, coincide con la spedizione dei beni stessi.
I ricavi relativi alla prestazione di servizi vengono rilevati in base allo stato di effettivo completamento del servizio alla data di riferimento del bilancio e sono rappresentati al netto di sconti e abbuoni.
Costi
I costi sono iscritti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.
Proventi e oneri Finanziari
Gli interessi sono rilevati per competenza sulla base del metodo dell'interesse effettivo, che è il tasso che precisamente attualizza gli incassi futuri, stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario o su un periodo più breve, quando necessario, rispetto al valore netto contabile dell'attività finanziaria.
Utile per azione
Utile per azione - base
L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.
Utile per azione - diluito
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre l'utile di pertinenza del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

Attività non correnti detenute per la vendita
Il Gruppo classifica le attività non correnti e i gruppi in dismissione come detenuti per la vendita o per la distribuzione agli azionisti della controllante se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita o di distribuzione, anziché tramite il loro uso continuativo. Tali attività non correnti e gruppi in dismissione classificati come detenuti per la vendita o per la distribuzione agli azionisti sono valutate al minore tra il valore contabile e il loro fair value al netto dei costi di vendita o di dismissione. I costi di dismissione sono i costi aggiuntivi direttamente attribuibili alla dismissione, esclusi gli oneri finanziari e le imposte.
La condizione per la classificazione come detenuti per la vendita si considera rispettata solo quando la vendita è altamente probabile e l'attività o il gruppo in dismissione è disponibile per la vendita immediata nelle sue attuali condizioni. Le azioni richieste per concludere la vendita dovrebbero indicare che è improbabile che possano intervenire cambiamenti significativi nella vendita o che la vendita venga annullata. La Direzione deve essersi impegnata alla vendita, il cui completamento dovrebbe essere previsto entro un anno dalla data della classificazione. Simili considerazioni sono valide anche per le attività e i gruppi in dismissione detenuti per la vendita.
L'ammortamento degli impianti e dei macchinari e delle attività immateriali cessa nel momento in cui questi sono classificati come disponibili per la vendita o per la distribuzione agli azionisti.
Le attività e le passività classificate come detenute per la vendita o per la distribuzione agli azionisti sono presentate separatamente tra le voci correnti nel bilancio.
Un gruppo in dismissione si qualifica come attività operativa cessata se è:
- una componente del Gruppo che rappresenta una CGU o un gruppo di CGU;
- classificata per la vendita o la distribuzione agli azionisti o è già stata ceduta in tale modo;
- importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività.
Le attività destinate alla dismissione sono escluse dal risultato delle attività operative e sono presentate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio in un'unica riga come utile/(perdita) netto derivante da attività destinate alla dismissione.
Pagamenti basati su azioni
Il Gruppo riconosce benefici addizionali ad alcuni amministratori, dirigenti, impiegati, consulenti e dipendenti attraverso piani di partecipazione al capitale (Piano di "Stock Option"). Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni – gli stessi sono da considerarsi del tipo "a

regolamento con azioni" (cosiddetto "equity settlement"); pertanto l'ammontare complessivo del valore corrente delle Stock Option alla data di assegnazione è rilevato a conto economico come costo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2020
Modifiche all'IFRS 3: Definizione di un business
Le modifiche all'IFRS 3 chiariscono che per essere considerato un business, un insieme integrato di attività e beni devono includere almeno un input e un processo sottostante che insieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. Inoltre, è stato chiarito che un business può esistere senza includere tutti gli input e i processi necessari per creare un output. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo ma potrebbero avere un impatto sugli esercizi futuri qualora il Gruppo dovesse effettuare aggregazioni aziendali.
Modifiche agli IFRS 7, IFRS 9 e IAS 39: Riforma del benchmark dei tassi di interesse
Le modifiche allo IFRS9 ed allo IAS 39 forniscono un numero di espedienti pratici che si applicano alle relazioni di copertura che sono direttamente impattate dalla riforma dei tassi di interesse di riferimento. Una relazione di copertura che è impattata dalla riforma è soggetta ad incertezze circa il timing e l'entità dei flussi di cassa basati sul tasso di riferimento con riferimento allo strumento coperto. Queste modifiche non hanno impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto non vi sono coperture di tassi di interesse.
Modifiche agli IAS 1 e IAS 8: Definizione rilevante
Le modifiche forniscono una nuova definizione di rilevanza in cui si afferma che un'informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento potrebbe influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci redatti per scopi di carattere generale prendono sulla base di questi bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio.
La rilevanza dipende dalla natura o dall'entità dell'informazione, o da entrambe. L'entità valuta se l'informazione, singolarmente o in combinazione con altre informazioni, è rilevante nel contesto del bilancio, considerato nel suo insieme.
L'informazione è occultata se è comunicata in modo tale da avere, per gli utilizzatori principali dei bilanci, un effetto analogo a quello dell'omissione o dell'errata indicazione della medesima

informazione.
Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato né si prevede alcun impatto futuro per il Gruppo.
Conceptual Framework for Financial Reporting emesso il 29 marzo 2018
Il Conceptual Framework non rappresenta uno standard e nessuno dei concetti in esso contenuti ha la precedenza sui concetti o sui requisiti di uno standard. Lo scopo del Conceptual Framework è di supportare lo IASB nello sviluppo di standard, aiutare i redattori a sviluppare politiche contabili omogenee laddove non esistano standard applicabili nelle specifiche circostanze e di aiutare tutte le parti coinvolte a comprendere ed interpretare gli standard.
La versione rivista del Conceptual Framework include alcuni nuovi concetti, fornisce definizioni aggiornate e criteri di rilevazione aggiornati per attività e passività e chiarisce alcuni concetti importanti. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.
Modifica all' IFRS 16 Covid-19 Related Rent Concessions
Il 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato una modifica al principio IFRS 16. La modifica consente ad un locatario di non applicare i requisiti nell'IFRS 16 sugli effetti contabili delle modifiche contrattuali per le riduzioni dei canoni di lease concesse dai locatori che sono diretta conseguenza dell'epidemia da Covid-19. La modifica introduce un espediente pratico secondo cui un locatario può scegliere di non valutare se le riduzioni dei canoni di lease rappresentano modifiche contrattuali. Un locatario che sceglie di utilizzare questo espediente contabilizza queste riduzioni come se le stesse non fossero modifiche contrattuali nello scopo dell'IFRS 16.
Le modifiche sono applicabili ai bilanci il cui periodo contabile inizia il 1° giugno 2020 o successivamente. È consentita l'adozione anticipata. La società ha deciso di non avvalersi dell'espediente pratico che consente di disapplicare i requisiti nell'IFRS 16 sugli effetti contabili delle modifiche contrattuali per le riduzioni dei canoni di lease concesse dai locatori che sono diretta conseguenza dell'epidemia da Covid-19.

Dati sull'occupazione
| Organico | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 2 | 3 | (1) |
| Quadri | 8 | 6 | 2 |
| Impiegati | 27 | 37 | (10) |
| Operai | - | - | - |
| Altri | - | - | - |
| Totale | 37 | 46 | (9) |
L'organico aziendale, ripartito per categoria, rispetto al precedente esercizio:
Nel corso dell'anno l'organico è diminuito di otto unità.
Descrizione degli impatti derivanti dalla pandemia Covid-19
Il Consiglio di Amministrazione della Società, tenutosi in 11 maggio 2021, ha proposto quanto segue: la Società intende avvalersi della sospensione prevista dall'art 6 del D.L.8 aprile 2020 n.23, ("decreto liquidità", convertito con modificazioni dalla L. 5 giugno 2020 n.40) "disposizioni temporanee in materia di riduzione di capitale", come modificato dalla L. 30 dicembre 2020 n.178, che consente alle società per azioni di sospendere temporaneamente alcune disposizioni in materia di riduzione del capitale per perdite (art 2446 e 2482-bis). È prevista la possibilità di rinviare sino al quinto esercizio successivo l'obbligo di ripianare le perdite. L'art 6 comma 3 del decreto liquidità prevede che l'assemblea debba essere comunque convocata senza indugio e che la stessa, in alternativa all'immediata riduzione del capitale e al contemporaneo aumento del medesimo a una cifra non inferiore al minimo legale, possa deliberare di rinviare tali decisioni sino al quinto esercizio successivo.

ATTIVITÀ
| B) | Attività non Correnti | ||
|---|---|---|---|
| ---- | -- | -- | ----------------------- |
1. Attività materiali
| Saldo 31.12.2020 | 162 |
|---|---|
| ------------------ | ----- |
Saldo 31.12.2019 189
La tabella sotto indica la movimentazione delle attività materiali:
(in migliaia di Euro)
| Macchine | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività materiali | Impianti | Attrezzature | Mobili | elettroniche | Veicoli | Altri | Totale |
| Movimentazione | |||||||
| Costo Storico | |||||||
| 31 dicembre 2019 | 1.009 | 10 | 234 | 187 | 9 | 461 | 1.910 |
| Incrementi | - | - | - | 4 | - | 2 | 6 |
| Fusione IBOX SRL | 26 | - | 27 | 4 | - | 42 | 98 |
| 31 dicembre 2020 | 1.035 | 10 | 261 | 194 | 9 | 505 | 2.014 |
| Movimentazione | |||||||
| Ammortamenti | - | - | - | - | - | - | - |
| 31 dicembre 2019 | (988) | (7) | (159) | (159) | (9) | (399) | (1.721) |
| Ammortamenti | (10) | (0) | (23) | (10) | - | (29) | (72) |
| Fusione IBOX SRL | (16) | - | (12) | (2) | - | (29) | (59) |
| 31 dicembre 2020 | (1.014) | (7) | (193) | (172) | (9) | (457) | (1.852) |
| Valore Netto | 21 | 3 | 68 | 22 | - | 49 | 162 |
Al 31 dicembre 2020 si evidenziano incrementi riferiti principalmente alla fusione della società Ibox S.r.l. Come previsto dallo IAS 36, si è proceduto a valutare l'eventuale esistenza di indicatori di impairment nell'ambito della procedura descritta alla nota 5. Partecipazioni.
2. Attività per diritto d'uso
| Saldo 31.12.2020 | 508 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 1.629 |
La tabella sotto indica la suddivisione delle attività:
| (in migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Attività per diritto d'uso | Immobili | Auto | Totale |
| Movimentazione Costo Storico | |||
| 31 dicembre 2019 | 2.898 | 120 | 3.018 |
| Acquisizioni | - | - | - |
| Differenze cambio | (108) | 108 | - |
| Decrementi | (888) | (14) | (901) |
| 31 dicembre 2020 | 1.902 | 214 | 2.116 |
| Movimentazione Ammortamenti | - | ||
| 31 dicembre 2019 | (1.319) | (70) | (1.389) |

| Ammortamenti | (475) | (57) | (531) |
|---|---|---|---|
| Decrementi | 298 | 14 | 312 |
| 31 dicembre 2020 | (1.496) | (112) | (1.608) |
| Valore Netto 31 dicembre 2020 | 407 | 102 | 508 |
L'epidemia Covid19 sviluppatasi nel corso dell'esercizio ha consentito di ottenere riduzioni ai contratti di locazione e lo sviluppo dello smart working ha evidenziato la possibilità di ridurre le dimensioni degli uffici aziendali e disdire contratti d'affitto. Ne consegue che nel corso dell'esercizio si evidenziano riduzioni legate ai seguenti due fattori:
- Ottenimento di sconti sulle locazioni in essere nelle sedi di Milano, Genova e Roma. Tali sconti sono stati trattati come Lease modification con conseguente allineamento del RoU e del debito finanziario.
- Recesso da uno dei contratti d'affitto della sede di Milano, anche in questo caso è stato allineato il RoU e il debito sulla base della nuova durata.
Al 31 dicembre 2020 non sono stati rilevati indicatori di impairment e conseguentemente non si è proceduto all'effettuazione del test di impairment relativamente alle attività per diritto d'uso.
3. Attività immateriali
| Saldo 31.12.2020 | 203 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 217 |
La composizione delle attività immateriali e le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono evidenziate nel seguente prospetto:
| Altre attività | ||||
|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni immateriali | Immateriali | Totale | ||
| Movimentazione Costo Storico | ||||
| 31 dicembre 2019 | 2.968 | 2.968 | ||
| Incrementi continuing operations | 47 47 |
|||
| Incrementi discontinued operations | - | - | ||
| Riclassifica | - - |
|||
| Decrementi | - - |
|||
| Dismissioni | - - |
|||
| 31 dicembre 2020 | 3.014 3.014 |
|||
| Movimentazione Ammortamenti | ||||
| 31 dicembre 2019 | (2.751) | (2.751) | ||
| Ammortamenti continuing operations | (60) | (60) | ||
| Ammortamenti discontinued operations | - | - | ||
| Riclassifica | - | - | ||
| Decrementi | - | - | ||
| Dismissioni | - | - | ||
| 31 dicembre 2020 | (2.811) | (2.811) | ||
| Valore Netto | 203 | 203 |

Le altre attività immateriali si riferiscono a marchi e software.
Al 31 dicembre 2019 si evidenziano incrementi pari a 47 mila Euro riferiti principalmente a costi per acquisto software
Come previsto dallo IAS 36, si è proceduto a valutare l'eventuale esistenza di indicatori di impairment nell'ambito della procedura descritta alla nota 5. Partecipazioni
4. Avviamento
| Saldo al 31.12.2020 | 3.249 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 4.084 |
La voce include:
- Euro 2.477 migliaia: relativi all'acquisizione della Giglio Fashion avvenuta nel mese di marzo 2016. Alla data del 31 dicembre 2020, sulla base degli impairment test effettuati, si rileva la svalutazione dell'avviamento pari a 1.607 migliaia di Euro, utilizzando in via prudenziale un'analisi di sensitività tramite riduzione del tasso di crescita dei ricavi del 10%, anno su anno con conseguente riduzione dell'1% dell'execution risk che è componente del WACC.
- Euro 772 migliaia: relativi alla fusione della IBOX S.r.l. avvenuta nel mese di giugno 2020
Alla data del 31 dicembre 2020, sulla base degli impairment test effettuati, si rileva la svalutazione dell'avviamento relativo all'acquisizione di Giglio Fashion, utilizzando in via prudenziale un'analisi di sensitività tramite riduzione del tasso di crescita dei ricavi del 10%, anno su anno con conseguente riduzione dell'1% dell'execution risk che è componente del WACC, in quanto l'andamento della divisione e le prospettive per l'esercizio in corso fanno presumere un rallentamento dei consumi e pertanto un calo dei flussi di cassa prospettici.
Il test di impairment a livello Tier 2 è stato eseguito con riferimento alle unità generatrici di flussi finanziari (CGU) alle quali gli avviamenti risultano iscrivibili.
A livello di singola CGU, gli Unlevered Free Cash Flow (UFCF) di previsione esplicita sono stati determinati utilizzando i dati economico-patrimoniali di piano defiscalizzando l'Ebit con una imposizione fiscale teorica del 27,9%, mentre il terminal value (TV) è stato calcolato come media degli UFCF del periodo di previsione esplicita degli ultimi due anni di previsione in luogo del flusso di cassa operativo dell'ultimo anno di previsione esplicita.
Il tasso di sconto utilizzato è il WACC adjusted del 15,38%.
Il piano pluriennale 21-25utilizzato, è stato approvato dagli Amministratori in data 3 marzo 2021.

Il Tier 2 della CGU B2B (Business to Business) mostra che a fronte di un CIN della CGU pari ad Euro 5,7 milioni, l'enterprise value ammonta ad Euro 5,3 milioni (di cui Euro 2,5 milioni derivante dall'attualizzazione dei flussi di cassa da previsione esplicita ed Euro 2,8 milioni dal valore del Terminal Value).
Conseguentemente il Tier 2 della CGU B2B (verifica del valore d'uso dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato per Euro 4,1 milioni circa) presenta un differenziale negativo di Euro 0,4 milioni, rendendo necessaria una conseguente svalutazione dell'avviamento iscritta nel bilancio al 31 dicembre 2020.
Al 31 dicembre 2019 tali dati erano così rappresentati:
Il Tier 2 della CGU B2B (Business to Business) mostrava che a fronte di un CIN della CGU pari ad Euro 3,7 milioni, l'enterprise value ammontava ad Euro 19,3 milioni (di cui Euro 7,5 milioni derivante dall'attualizzazione dei flussi di cassa da previsione esplicita ed Euro 11,8 milioni dal valore del TV). Conseguentemente il Tier 2 della CGU B2B (verifica del valore d'uso dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato per Euro 4,1 milioni circa) aveva dato esito positivo a fronte di una headroom pari ad Euro 15,6 milioni.
Sensitivity analysis e stress test
È stata operata una sensitivity analysis delle ipotesi rilevanti sopra menzionate tramite riduzione del tasso di crescita dei ricavi rispettivamente del 10%, del 20% e del 30%, anno su anno con conseguente riduzione rispettivamente di 1%, 2% e 3% dell'execution risk che è componente del WACC. Sulla base dell'analisi di sensitività si evidenzia che la CGU B2B nel Tier 2 evidenzia una progressiva erosione della headroom nel progredire dei tre scenari di progressiva riduzione dei tassi di crescita, arrivando a headroom negativa nello scenario peggiore (abbattimento dei tassi di crescita dei ricavi del 30% anno su anno, con conseguente riduzione di 3 punti percentuali di execution risk).
Dalle analisi di vendite del primo trimestre 2021 emerge un rallentamento della CGU B2B, sostanzialmente attribuibile a spostamenti temporali delle consegne di merce ai clienti, spostamenti che sono ritenuti ampiamente recuperabili nel corso dell'esercizio. Tuttavia, per il settore B2B, l'analisi di sensitività tramite riduzione del tasso di crescita dei ricavi del 10% anno su anno, con conseguente riduzione dell'1% dell'execution risk rileva per l'avviamento un ulteriore valore negativo di Euro 1,17 milioni. Conseguentemente tale voce, relativa

all'avviamento Giglio Fashion, è stata ridotta per riflettere quanto sopra riportato in termini di minori flussi di cassa attesi. Complessivamente la svalutazione dell'avviamento relativo all'acquisizione della Giglio Fashion iscritta nel bilancio al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 1,6 milioni (Euro 0,4 milioni per impairment e Euro 1,17 milioni per calcolo di sensitivity).
| Saldo al 31.12.2020 | 9.951 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 13.645 |
Si espone di seguito il dettaglio della voce al 31 dicembre 2020:
| (in migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Partecipazioni | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazioni |
| Giglio TV HK Ltd | 0 | 1.530 | -1.530 |
| Giglio USA | 18 | 18 | - |
| IBOX SA | 6.119 | 6.823 | -704 |
| Cloud Food | 5 | 5 | - |
| eCommerce Outsourcing s.r.l. | 3.769 | 3769 | - |
| IBOX S.r.l. | - | 1500 | -1.500 |
| GIGLIO SHANGAI TECHNOLOGY CO. LTD | 40 | - | 40 |
| Totale | 9.951 | 13.645 | -3.694 |
Le variazioni rispetto al precedente esercizio sono relative alle partecipazioni in:
- Giglio TV HK Ltd: in data 9 marzo 2020, Giglio Group S.p.A. ha acquisito la titolarità della quota di minoranza della partecipazione in Giglio Tv Hong Kong, precedentemente in capo a SIMEST, per un investimento complessivo di Euro 1.470.000, portando il valore della partecipazione a Euro 3 milioni. Successivamente la partecipazione è stata totalmente svalutata, per adeguare il valore al patrimonio netto del bilancio della partecipata.
Come riferito nella Relazione al Bilancio al 31.12.2019, fra i "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio", nel marzo 2020, e nelle successive relazioni intermedie, nell'ambito della definitiva uscita dal settore media, Giglio Group S.p.A. ha ceduto l'intera partecipazione in Giglio TV Hong Kong (di seguito Giglio TV) ad un gruppo economico cinese per il controvalore di Euro 3,0 milioni, pari al valore di carico della controllata, attraverso la

sottoscrizione di apposito contratto. La transazione è stata regolata tramite stralcio del credito che Giglio Group S.p.A. vantava verso Giglio TV.
- Dopo la sottoscrizione del contratto, a seguito di richiesta da parte dell'acquirente, si è provveduto in data 27 aprile 2020 a sostituire la sede della Giglio TV e il Company Secretary.
- Successivamente si sono verificati fatti che alla data della presente Relazione non consentono di ritenere certa l'estraneità a fini contabili della Giglio TV rispetto al perimetro del gruppo.
- E' infatti emerso, a seguito degli approfondimenti compiuti nei primi mesi del 2021 in vista della predisposizione del bilancio - anche a seguito della notizia di una causa intentata all'inizio del 2021 per altri aspetti nei confronti di Giglio TV, giudicata peraltro dall'avvocato locale incaricato "frivolous and vexatious" - che l'acquirente, che era stato sollecitato in tal senso anche nel settembre 2020, non ha provveduto a porre in essere tutti gli adempimenti necessari, secondo la normativa locale, per la registrazione della cessione delle azioni.
- Su tale adempimento ha peraltro fortemente inciso la pandemia da Covid 19, che ha provocato ad Hong Kong un durissimo lockdown durato per tutto l'anno 2020, in cui gli uffici sono stati chiusi per molto tempo per riaprire poi a fasi alterne ed in parte attivo ancora oggi. Per la stessa ragione hanno subito chiusure anche gli uffici degli studi commercialistici corrispondenti della Società e quelli dei revisori contabili. In tale contesto, un ulteriore elemento che ha generato ritardi è stata la critica situazione tra la Cina e Hong Kong, che ha dato luogo nel maggio 2020 ad una ripresa delle manifestazioni che ha anch'essa provocato chiusure degli uffici, dei trasporti e delle strade.
- Pertanto, in ragione degli elementi sopra indicati la società Giglio Group ha ritenuto in via prudenziale, per quanto riguarda gli aspetti contabili, di:
- o procedere al consolidamento al 31.12.2020 della Giglio TV;
- o di azzerare nel bilancio di esercizio al 31.12.2020 di Giglio Group il valore della partecipazione in Giglio TV (pari a 3 milioni di Euro) e di ridurre quella in Giglio Shanghai (In passato, in Giglio Shanghai erano stati fatti dei versamenti in conto capitale per un importo pari a 160 mila Euro registrati come finanziamento soci. Questi importi sono stati svalutati) nonché del credito vantato nei confronti della medesima Giglio TV (pari a 3,398 milioni di Euro), per una svalutazione complessiva pari a circa 6,56 milioni di Euro. Tali svalutazioni tengono conto anche delle risultanze

del bilancio chiuso al 31.12.2020 dalla stessa Giglio TV. Esse non producono effetti sul bilancio consolidato.
- GIGLIO SHANGHAI TECHNOLOGY CO. LTD: In data 12 marzo, Giglio Group S.p.a. ha acquisito il controllo diretto da Giglio TV HK della partecipata Giglio (Shanghai) Technology Company Limited al fine di semplificare la catena di controllo, evento propedeutico alla successiva cessione della società di HK oltre che a semplificare le relazioni tra la società italiana e quella cinese nell'ambito delle transazioni commerciali per lo sviluppo delle attività cinesi. In data 22 Aprile 2021 con atto notarile 44206 repertorio e 25676 raccolta del notaio Andrea Fusaro di Genova, è stato sottoscritto un atto di rettifica della scrittura privata autenticata di cessione della quota sociale di Giglio Shanghai tra Giglio Group Spa e Giglio TV HK Ltd (scrittura privata autenticata datata 12 marzo 2020) il cui prezzo della quota ceduta fu erroneamente indicato in Euro 6.398.214,43 anziché Euro 40.000.
-
Ibox sa: L'impairment test effettuato sulla partecipata IBOX SA sulla base dell'equity value calcolato con riferimento ai dati dei flussi di cassa Unlevered della CGU B2C derivante dal Piano quinquennale 2021-2025 e alla PFN al 31 dicembre 2020 ha dato esito negativo, con un minor valore pari a Euro 704 migliaia. Di conseguenza si è provveduto a svalutare la partecipazione di pari importo, come di seguito illustrato.
-
Ibox S.r.l.:
-
Il consiglio di amministrazione di Giglio Group S.p.A., in data 19 dicembre 2019, ha approvato il progetto di fusione per incorporazione della società interamente controllata Ibox S.r.l., in Giglio Group S.p.A. L'atto di fusione è stato stipulato in data 3 giugno 2020 , con effetti contabili e fiscali a decorrenza retroattiva a far data dal 1° gennaio 2020. Le operazioni di incorporazione di società controllate, non specificatamente regolate dall'IFRS3 Aggregazioni aziendali, sono state rilevate sulla base del principio di continuità dei valori coerentemente con la prassi contabile e con le indicazioni fornite da Assirevi nel documento Orientamenti Preliminari Interpretativi (OPI) n. 2 'Trattamento contabile delle fusioni nel bilancio di esercizio' di seguito OPI2. L'applicazione del principio di continuità dei valori non determina l'emersione di maggiori valori oggetto di allocazione rispetto a

quanto indicato nel bilancio consolidato; gli avanzi/disavanzi derivanti da operazioni di fusione sono rilevati a patrimonio netto
Di seguito si espone il confronto, al 31 dicembre 2020, tra il valore delle partecipazioni e il valore del patrimonio netto di competenza delle società controllate:
| (in migliaia di Euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede | Capitale Sociale |
% detenuta |
Utile/ (Perdita) al 31-dic- 20 |
Patrimonio Netto al 31-dic-20 |
Quota di PN di competenza |
Valore di carico in bilancio |
| GIGLIO SHANGHAI TECHNOLOGY CO. LTD |
Shanghai International Finance Center |
||||||
| Century Avenue 8 | 40 | 100% | -25 | -67 | -67 | 40 | |
| Room 874, Level 8, Tower II | |||||||
| Shanghai, 200120 | |||||||
| IBOX SA | Galleria 1 Via Cantonale, | 1.700 | 100% | -1.375 | -2.005 | -2.005 | 6.119 |
| 6928 Manno, | |||||||
| Svizzera | |||||||
| One Wall Street, 6th Floor | 18 | 100% | -219 | 92 | 92 | 18 | |
| BURLINGTON, MA 01803 | |||||||
| REPRESENTATIVE OFFICE | |||||||
| Giglio USA | 111 West 19th Street (6th Floor) |
||||||
| 10011 New York, NY USA | |||||||
| Ecommerce Outsourcing s.r.l. |
Via Sesia, 5 | ||||||
| 20017RHO | 38 | 100% | 557 | 1.007 | 1.007 | 3.769 | |
| Italia | |||||||
| Giglio TV HK Ltd |
Room 1501 (659), 15/F, | 3.000 | 100% | 1.345 | -24 | -24 | 0 |
| SPA Centre | |||||||
| 53-55 Lockhart Road | |||||||
| Wanchai HONG KONG |
Il processo di stima del valore recuperabile delle partecipazioni detenute da Giglio Spa in Ibox SA e Giglio Shanghai è stato sviluppato utilizzando l'enterprise value rilevabile dall'attualizzazione dei flussi di cassa unlevered rispettivamente dei segmenti/CGU B2C (gruppo IBOX SA) e B2B2C (Giglio Shanghai), sulla base della identificazione di corrispondenza tra i perimetri dei segmenti in analisi e l'attività svolta dalle partecipate oggetto di valutazione.
192

Il piano pluriennale utilizzato è quello approvato dagli Amministratori in data 3 marzo 2021. Gli Unlevered Free Cash Flow (UFCF) di previsione esplicita sono stati determinati utilizzando i dati economico-patrimoniali di piano defiscalizzando l'Ebit con una imposizione fiscale teorica del 27,9%, mentre il terminal value (TV) è stato calcolato come media degli UFCF del periodo di previsione esplicita degli ultimi due anni di previsione in luogo del flusso di cassa operativo dell'ultimo anno di previsione esplicita.
Il tasso di sconto utilizzato è il WACC adjusted del 15,38% e del 18,38% per Giglio Shanghai.
L'impairment test effettuato su IBOX SA (valore Euro 6,8 milioni), Terashop-E.Commerce (valore Euro 3,8 milioni) e Giglio Shanghai (valore Euro 41 mila ) sulla base degli equity value calcolati con riferimento ai dati di flussi di cassa unlevered dei segmenti/CGU B2C e B2B2C, derivanti dal piano 2021 – 2025 e dalla Posizione Finanziaria Netta (PFN) della società al 31 dicembre 2020, (i) con riferimento alla partecipazione in IBOX SA, esito negativo, con una svalutazione pari a Euro 704 migliaia ; (ii) con riferimento a Terashop e Giglio Shanghai, esito positivo con headroom positive pari rispettivamente a Euro 6 Milioni e a Euro 7,1 Milioni.
Il WACC utilizzato per la partecipazione nella Giglio Shanghai della misura del 2,9%, che si andava ad aggiungere all'execution risk base, portando il rischio complessivo nell'ambito della valutazione al 18,28%. Al 31 dicembre 2019 il WACC utilizzato per la stessa partecipazione era della misura del 1%, che si andava ad aggiungere all'execution risk base, portando il rischio complessivo nell'ambito della valutazione al 4%.
La società ha inoltre condotto una sensitivity analysis delle ipotesi rilevanti sopra menzionate tramite riduzione del tasso di crescita dei ricavi rispettivamente del 10%, anno su anno, con conseguente riduzione di 1%, dell'execution risk che è componente del WACC. Le sensitivity attuate evidenziano, con specifico riferimento alla partecipazione detenuta in IBOX SA, un progressivo peggioramento della headroom (già negativa nello scenario base), arrivando nello scenario (abbattimento dei tassi di crescita dei ricavi del 10% anno su anno, con conseguente riduzione di 1 punti percentuali di execution risk) ad un differenziale negativo a Euro 2,3 milioni. Gli Amministratori ritengono lo scenario rilevato nella sensitivity non applicabile, poiché sia i dati rivenienti dalle vendite del primo trimestre, sia la proiezione sull'intero anno, confermano le stime inserite nel budget approvato in data 3 marzo 2021 dal CDA.

6. Crediti e altre attività non correnti
| Saldo al 31.12.2020 | 2.475 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 3.012 |
La voce crediti e altre attività non correnti è composta da crediti di natura finanziaria, come evidenziato nel prospetto che segue.
(in migliaia di Euro)
| Crediti e attività non correnti | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 199 | 193 | 6 |
| Crediti finanziari Intercompany | 1.833 | 2.190 | (357) |
| Altri | 443 | 629 | (186) |
| Totale | 2.475 | 3.012 | (537) |
La voce "Depositi Cauzionali" include i depositi cauzionali versati relativamente ai contratti di affitto per gli immobili di Milano e Roma stipulati con:
- Satif S.p.A. per gli uffici amministrativi della sede di Milano;
- Rfezia Immobiliare Servizi S.p.A. per gli uffici di Roma.
La voce "Altri" si riferisce principalmente alla quota a lungo del credito derivante dalla cessione a GM Comunicazione S.r.l., avvenuta in data 20 dicembre 2018, della autorizzazione di fornitore di servizi della autorizzazione di media audiovisivi associata alla numerazione 65 del digitale terrestre, per un importo pari a 443 mila Euro
7. Imposte anticipate
| Saldo al 31.12.2020 | 824 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 762 |
La voce, pari al 31.12.2020 ad Euro 824 migliaia (di cui Euro 7 mila da fusione con IBOX SRL), si riferisce principalmente alle imposte anticipate calcolate sulle perdite fiscali riferite all'esercizio 2017 (Euro 514 migliaia), successivamente al quale in ottica prudenziale le stesse non sono più state accantonate e all'effetto fiscale relativo alla svalutazione crediti (Euro 37 migliaia). Si rimanda per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 17.Passività Fiscali Differite. Le imposte anticipate si reputano riassorbibili dagli imponibili futuri derivanti dal piano aziendale.

8. Rimanenze
| Saldo al 31.12.2020 | 1.596 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 1.696 |
Le rimanenze di magazzino della società sono costituite da prodotti finiti destinati alla vendita.
Al 31 dicembre 2020 il criterio di valutazione utilizzato è il FIFO.
Si segnala che le rimanenze, nell'ambito della divisione Fashion B2B, si riferiscono a merce che permane per tempi assai brevi in quanto già preventivamente allocata a clienti finali dai quali si è ricevuto un relativo ordine d'acquisto vincolante. Al 31 dicembre 2020, il fondo obsolescenza magazzino è pari a Euro 43 mila Euro ed include un accantonamento dell'esercizio pari ad Euro 35 mila Euro.
Per una migliore comprensione delle modalità di determinazione dei fondi svalutazione sopra presentato si rimanda alla nota D. Valutazioni discrezionali e stime contabile significative alla luce degli impatti da covid-19
9. Crediti commerciali
| Saldo al 31.12.2020 | 4.568 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 9.310 |
Si riporta di seguito il dettaglio della voce:
(in migliaia di Euro)
| Crediti commerciali | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 3.425 | 7.898 | (4.473) |
| Anticipi a fornitori | 1.622 | 1.896 | (274) |
| Depositi cauzionali | - | - | - |
| Altri crediti | - | - | - |
| Fondo svalutazione crediti | (479) | (484) | 5 |
| Totale | 4.568 | 9.310 | (4.742) |
| Di cui da fusione IBOX SRL | 265 |
Il saldo è in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2019, quale conseguenza nel corso del 2020 di una diversa tempistica di fatturazione.
Gli anticipi a fornitori della divisione e-commerce B2B si riferiscono agli acconti sugli ordini della collezione PE e AI 2020.

Si riporta di seguito il dettaglio dei crediti commerciali lordi per area geografica al 31 dicembre 2020 confrontato con il 31 dicembre 2019, al netto dei crediti infragruppo:
| (in migliaia di Euro) | Periodo chiuso al 31 dicembre 2020 |
% | Periodo chiuso al 31 dicembre 2019 |
% |
|---|---|---|---|---|
| Europa | 1.511 | 87,6% | 3.159 | 96,6% |
| Asia | 185 | 10,7% | 86 | 2,6% |
| USA | 0 | 0,0% | 0 | 0,0% |
| Resto del mondo | 29 | 1,7% | 25 | 0,8% |
| Totale crediti lordi | 1.725 | 100,0% | 3.270 | 100,0% |
| Fondo svalutazione crediti | -479 | -484 | ||
| Totale | 1.246 | 2.786 |
Si riporta nel seguito l'aging dei crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2020 comparato al 31 dicembre 2019, al netto dei crediti infragruppo:
| (in migliaia di Euro) | Periodo chiuso al 31 dicembre 2020 |
% | Periodo chiuso al 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|
| > 90 gg | 874 | 23,5% | 769 |
| 60<> 90 gg | 0 | 5,8% | 188 |
| 30<> 60 gg | 0 | 5,3% | 174 |
| 0<> 30 gg | 101 | 10,8% | 353 |
| Totale scaduto | 975 | 45,4% | 1.484 |
| Non scaduto | 749 | 54,6% | 1.786 |
| Totale crediti lordi | 1.725 | 100,0% | 3.270 |
| Fondo svalutazione crediti | -479 | -484 | |
| Inc. fondo su scaduto oltre 90gg | -54,8% | -62,9% | |
| Totale | 1.246 | 2.786 |
Applicando l'ECL, quale combinazione tra l'anzianità dei crediti e la rischiosità di ogni singolo creditore, nell'esercizio 2020, ad una maggiore anzianità dei crediti è abbinata ad una minore rischiosità degli stessi e ne consegue quindi una minore incidenza del fondo svalutazione crediti sui crediti scaduti oltre i 120 giorni.
Con riferimento ai crediti verso clienti di seguito si espone la movimentazione del relativo fondo:

| (in migliaia di Euro) | Giglio Group Spa | ||
|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione crediti | |||
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 484 | ||
| Accantonamento | 37 | ||
| Aggregazioni aziendali | 1 | ||
| Utilizzi discontinued operations | - | ||
| Rilasci | (44) | ||
| Variazione da attività destinate alla dismissione | - | ||
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 479 | ||
L'accantonamento dell'esercizio pari 37 mila Euro è stato effettuato al fine di adeguare il valore nominale dei crediti al valore di presunto realizzo.
Come già evidenziato nella nota E. Gestione del capitale e dei rischi finanziari sul rischio di credito, la società determina il fondo svalutazione crediti attraverso l'elaborazione di una specifica matrice di accantonamento. In particolare, la società, in funzione della varietà della sua clientela ha identificato raggruppamenti appropriati ed associato a tali raggruppamenti uno specifico rating, applicando ad essi una specifica percentuale di svalutazione.
Si rimanda a tale sezione per maggiori dettagli sulla metodologia applicata in relazione alla valutazione della voce in esame.
Si è poi provveduto ad un rilascio del fondo per un importo pari a 44 mila Euro, relativo a crediti incassati.
10. Crediti finanziari
Saldo 31.12.2020 2 Saldo 31.12.2019 4.429
La voce consiste nel controvalore di n.500 azioni di Vértice Trescientos Sesenta Grados SA, società di diritto spagnolo quotata alla Borsa principale di Madrid. Il valore al 31 dicembre 2019 faceva riferimento per 2.959 Euro migliaia al controvalore delle azioni Vértice Trescientos Sesenta Grados SA valutate al fair value definito di livello 1 calcolato sul valore di borsa al 31 dicembre 2019 e per 1.470 Euro migliaia ai crediti verso SIMEST relativi all'acquisuzione della quota di minoranza di Giglio TV Hong Kong, per maggiori dettagli si faccia riferimento alla nota 5.Partecipazioni.

11 Crediti d'imposta
| Saldo 31.12.2020 | 1.130 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 1.730 |
I Crediti d'imposta si compongono principalmente come di seguito riportato:
(in migliaia di Euro)
| Crediti per imposte | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| IRES | 543 | 318 | 225 |
| IRAP | 145 | 131 | 14 |
| Ritenute | 1 | 1 | - |
| INPS | - | 3 | (3) |
| INAIL | - | 2 | - |
| IVA | 273 | 977 | (705) |
| Crediti per consolidato fiscale | 168 | 297 | (129) |
| Altri | - | 1 | (1) |
| Totale crediti tributari | 1.130 | 1.730 | (599) |
| Di cui da fusione IBOX SRL | 371 |
La voce include tutti i crediti di natura fiscale per acconti pagati o crediti maturati.
Il credito per consolidato fiscale pari a Euro 168 migliaia,si riferisce al credito maturato nei confronti delle controllate a seguito dell'accordo di consolidamento fiscale siglato in data 2 novembre 2020 con Ecommerce Outsourcing .
Il credito IVA, pari ad Euro 273 migliaia si riferisce all'imposta generatasi in virtù della natura di esportatore abituale di Giglio Group S.p.A., con particolare riferimento alla divisione Giglio Fashion. Nel primo semestre 2020 le vendite di dispositivi di protezione individuale, assoggettati ad IVA fino al 19 maggio 2020, hanno generato debito IVA che è andato ad erodere il credito maturato negli anni precedenti. Il debito maturato nel corso del 2020 è pari a Euro 838 migliaia.
In data 3 giugno 2020 a seguito della fusione per incorporazione della controllata IBOX S.r.l., si è aggiunto un credito IVA pari a Euro 643 migliaia, poi compensato per Euro 510 migliaia.
12. Altre attività e crediti diversi correnti
| Totale | 662 | 679 | (17) | |
|---|---|---|---|---|
| Ratei e risconti attivi | 662 | 671 | (9) | |
| Altre attività | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione | |
| (in migliaia di Euro) | ||||
| Saldo 31.12.2019 | 679 | |||
| Saldo 31.12.2020 | 662 |

I ratei e risconti attivi si riferiscono per la maggior parte (480 mila Euro) alla quota a breve del credito derivante dalla cessione a GM Comunicazione S.r.l., avvenuta in data 20 dicembre 2018, della autorizzazione di fornitore di servizi della autorizzazione di media audiovisivi associata alla numerazione 65 del digitale terrestre. I restanti 190 fanno prevalentemente riferimento a costi relativi a canoni di competenza 2021.
13. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
| Saldo 31.12.2020 | 1.141 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 229 |
La voce "Disponibilità liquide" si compone come indicato nella sottostante tabella:
(in migliaia di Euro)
| Disponibilità liquide | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 1.140 | 227 | 913 |
| Denaro e valori in cassa | 1 | 2 | (1) |
| Totale | 1.141 | 229 | 912 |
| Di cui da fusione IBOX SRL | 3 |
L'incremento delle disponibilità liquide rispetto all'esercizio precedente è dovuto all'aumento di capitale e alla cessione dei titoli Vertice 360 avvenuti nella seconda metà de mese di Dicembre 2020. Non esistono vincoli alla libera disponibilità e non vi sono costi presumibili di smobilizzo.

PASSIVITÀ
14. Patrimonio netto
Il capitale sociale al 31 dicembre 2020 risulta essere composto da n. 20.746.475 prive del valore nominale.
Le movimentazioni intervenute nel 2020 sono riconducibili a:
- Destinazione del risultato al 31 dicembre 2019;
- In data 22 dicembre 2020 Giglio Group S.p.A. ha portato a termine l'operazione di collocamento di n. 2.439.790 azioni ordinarie di nuova emissione, ad un prezzo per azione pari ad 1,97 Euro, per un controvalore complessivo di Euro 4.806.386. Il valore dell'aumento di capitale è pertanto pari a Euro 487.958 in valore nominale, oltre ad Euro 4.318.428 di sovrapprezzo. Si tratta di un'operazione di maggiore rilevanza con parti correlate in quanto Meridiana Holding S.r.l., azionista di maggioranza della società (per maggiori dettagli sul rapporto di correlazione tra la Società e Meridiana Holding S.r.l. si rimanda alla nota 34. Rapporti con imprese controllate e parti correlate), ha sottoscritto, tramite conversione di crediti, n. 2.097.050 azioni, pari al 85,95% dell'aumento. Per quanto riguarda le operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate si rinvia al capitolo 2 del Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 5 del Regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, e disponibile sul meccanismo di stoccaggio autorizzato nonché sul sito internet della società www.giglio.org. sezione corporate governance/assemblee-degli-azionisti/assemblea 12 novembre 2020 unitamente al parere rilasciato dal Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate. Oltre a Meridiana Holding, anche un altro azionista qualificato, il Signor Antonio Lembo, parte correlata in quanto amministratore delegato della E-Commerce Outsourcing S.r.l. (società controllata interamente da Giglio Group S.p.A.), ha aderito tramite conversione di crediti, acquistando n. 81.218 azioni. Gli oneri sostenuti per l'aumento di capitale ammontano ad Euro 218 migliaia, tali oneri sono stati imputati direttamente a Patrimonio Netto;
- Rilevazione perdita attuariale IAS 19. Si rimanda al paragrafo 9 della nota integrativa per ulteriori informazioni sulle assunzioni considerate dall'applicazione del principio contabile IAS 19;
- Effetto perdita del periodo.

15. Fondi per rischi e oneri
Saldo 31.12.2020 60 Saldo 31.12.2019 -
La voce accoglie principalmente per un importo pari 60 mila Euro accantonati a copertura debiti della controllata Giglio TV Hong Kong.
16. Fondi per benefici per ai dipendenti (TFR)
| Saldo 31.12.2020 | 329 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 324 |
La movimentazione del Fondo TFR è la seguente:
| (in migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2019 | (324) |
| Accantonamento 2020 | (113) |
| Anticipi/utilizzi | 93 |
| (Utili)/Perdite attuariali | 19 |
| Net Interest | (4) |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | (329) |
Di seguito si indicano le principali basi tecniche demografiche ed economiche adottate ai fini delle valutazioni attuariali:
- − probabilità di eliminazione per morte: tavola ISTAT 2019 (fonte ISTAT Annuario Statistico Italiano 2020);
- − probabilità di eliminazione per invalidità: nulle;
- − probabilità di eliminazione per cause varie (dimissioni, licenziamenti): pari al 3% annuo per tutto il periodo di valutazione (desunte dai dati rilevati nonché dall'esperienza relativa a realtà similari);
- − pensionamento previsto alla maturazione del primo requisito utile per la pensione I.N.P.S. stabilito dall'art. 24 della legge n. 214/2011 e a quanto previsto dal d.l. n. 4/2019, ipotizzando l'uscita dal servizio dei lavoratori al raggiungimento del primo diritto utile;
- − tasso annuo di inflazione: 0,6% per il 2021, 1,1% per il 2022 e 1% per il 2023 (fonte: "Nota di aggiornamento del DEF 2020"); dal 2024 in poi è stato mantenuto il tasso annuo dell'1,5%;
- − tasso annuo di incremento delle retribuzioni per sviluppo di carriera e per rinnovi contrattuali: pari all'inflazione per tutte le categorie e per tutto il periodo di valutazione;
- − probabilità di richiesta di prima anticipazione: 2,5% per anzianità da 9 anni in poi;
- − numero massimo di anticipazioni: 1;

− ammontare di anticipazione di TFR: 30% del TFR maturato.
Quanto all'ipotesi finanziaria, si fa presente che il tasso di attualizzazione è stato scelto, tenuto conto delle indicazioni dello IAS 19, con riferimento alla curva al 31.12.2020 di titoli AA emessi da emittenti corporate dell'area Euro e in funzione della durata media residua della passività relativa al TFR al 31.12.2019; pertanto, considerando che la durata media residua della passività è risultata pari a circa 16 anni, il tasso nominale annuo di attualizzazione ipotizzato nelle valutazioni è pari all'1% (1,4% al 31.12.2019).
L'analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione è stata predisposta utilizzando un tasso rispettivamente inferiore e superiore di mezzo punto percentuale rispetto all'1%. Nel seguente prospetto si riportano i risultati delle valutazioni in base al tasso dell'0,5% e del 1,5% (in migliaia di Euro):
| Tasso | Tasso | |
|---|---|---|
| (importi in €'000) | -0,5% | +0,5% |
| DBO | 791,2 | 673,9 |
Inoltre, si rileva che l'aggiornamento delle ipotesi demografiche rispetto al 31.12.2019 (riguardante solo le probabilità di eliminazione per morte) ha prodotto solo un lieve effetto sulle risultanze attuariali (+0,1 migliaia di euro), mentre l'aggiornamento del tasso di attualizzazione (1% in luogo dell'1,4% adottato al 31 dicembre 2019) ha prodotto un aumento del DBO di 19,5 migliaia di Euro.
17. Passività fiscali differite
Saldo al 31.12.2020 131
Saldo al 31.12.2019 2
Al 31 dicembre 2020 il saldo ammonta ad 131 mila Euro (di cui da fusione IBOX SRL Euro 2 mila) . L'incremento è legato all'effetto fiscale differito dovuto agli utili su cambi.
18. Debiti finanziari correnti e non correnti
| Saldo al 31.12.2020 | 16.563 |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2019 | 24.651 |
I debiti finanziari si compongono come riportato nella tabella sottostante:

| Totale | 16.564 | 24.651 | (8.086) |
|---|---|---|---|
| Non correnti | 12.563 | 6.011 | 6.553 |
| Correnti | 4.001 | 18.640 | (14.639) |
| Debiti finanziari | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
| (in migliaia di Euro) |
Relativamente alla quota corrente, il dettaglio dei debiti finanziari è così composto:
| (in migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari correnti | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
| Quota a breve dei mutui | 1.852 | 2.456 | (605) |
| Totale mutui correnti | 1.852 | 2.456 | (605) |
| Linee anticipi fatture/Linee di credito | 824 | 6.603 | (5.779) |
| C/C passivo | 2 | 7 | (5) |
| Bond EBB | 500 | 4.759 | (4.259) |
| Earn-out | 12 | 1.545 | (1.533) |
| IFRS 16 | 319 | 564 | (245) |
| Finanziamenti da parti correlate | - | 402 | (402) |
| Finanziamenti da controllante | 493 | - | 493 |
| Prestito obbligazionario | - | 1.373 | (1.373) |
| Passività acquisto quota minoranza Giglio TV | - | 931 | (931) |
| Totale | 4.001 | 18.640 | (14.639) |
I debiti finanziari correnti fanno riferimento a:
- Quota a breve termine dei mutui chirografari;
- Le linee di credito autoliquidanti come gli anticipi di fatture;
- Quota a breve del Bond EBB descritto di seguito tra i debiti finanziari non correnti;
- Quota corrente dei debiti verso la controllante Meridiana Holding S.r.l. (precedentemente dovuti a parti correlate) sottoscritti in Dollari. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 34. Rapporti con imprese controllate e parti correlate.
Relativamente alla quota non corrente, il dettaglio dei debiti finanziari è così composto:
| (in migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari non correnti | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
| Mutui passivi | 6.412 | 607 | 5.805 |
| Minibond | - | - | - |
| Bond EBB | 4.304 | - | 4.304 |
| Debiti verso società controllate | 1.194 | 4.358 | (3.164) |
| IFRS 16 | 236 | 1.046 | (810) |
| Debiti verso controllante | 417 | - | 417 |
| Totale | 12.563 | 6.011 | 6.553 |

I debiti finanziari non correnti fano riferimento a:
- Mutui chirografari a lungo termine;
- Quota non corrente dei debiti verso la controllante, sottoscritti in Dollari. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 34. Rapporti con imprese controllate e parti correlate;
- Quota a lungo del Bond EBB. In data 2 aprile 2019 la società ha emesso un prestito obbligazionario non convertibile per un importo di Euro 5 milioni in linea capitale, costituito da 50 obbligazioni al portatore aventi ciascuna valore nominale pari a Euro 100.000,00, con le seguenti condizioni:
- Sottoscrittori: il Prestito Obbligazionario è stato integralmente sottoscritto dalla SPV;
- Quotazione: le Obbligazioni non saranno quotate su alcun mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione;
- Modalità di emissione: le Obbligazioni sono emesse in un'unica tranche;
- Prezzo di emissione: il prezzo di emissione è pari al 100% del valore nominale delle Obbligazioni;
- Interessi: le Obbligazioni saranno fruttifere di interessi al tasso fisso nominale annuo lordo pari a 4,572% da liquidarsi con cedola semestrale posticipata;
- Durata e Scadenza legale: le Obbligazioni hanno una durata legale di 8 anni e 6 mesi e la data di scadenza sarà l'ultima data di pagamento interessi dell'anno 2027;
- Rimborso: le Obbligazioni saranno rimborsate alla pari e, dunque, al 100% del valore nominale, secondo il piano di ammortamento previsto dal regolamento, in 13 rate semestrali di capitale, con un periodo di pre-ammortamento di durata pari a 2 anni.
- il bond holder, a seguito della richiesta ad essa inoltrata da parte di Giglio Group S.p.A di rinunciare alle disposizioni contrattuali dell'emissione obbligazionaria, ha concesso, in data 30 giugno 2020, il waiver alla misurazione dei covenant in occasione delle scadenze previste nel 2020 (i.e. 30 giugno 2020 e 31 dicembre 2020); In particolare, il bond holder ha approvato la richiesta della società di consentire, in deroga al regolamento del prestito obbligazionario, la sospensione dell'applicazione delle soglie del parametro finanziario Leverage Ratio e del parametro finanziario Gearing Ratio, limitatamente alle date di verifica del 30 giugno e 31 dicembre 2020. Al fine di consentire tale sospensione, EBB Export S.r.l. ha ricevuto da Meridiana

Holding S.r.l., azionista di maggioranza di Giglio Group, un impegno di manleva e garanzia in suo favore, fino ad un importo pari ad Euro 1.000 migliaia.
- La Società si è attivata per una nuova sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alla Data del test del 30.06.2021.
Inoltre, sono ricompresi tra i debiti finanziari, quelli riferiti alle passività per leasing operativo risultanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.
Ai sensi delle modifiche apportate allo IAS 7, la tabella seguente mostra le variazioni delle passività iscritte nel prospetto della situazione patrimoniale finanziaria, i cui flussi sono rilevati nel rendiconto finanziario come flussi di cassa da attività di finanziamento
| (importi in euro migliaia) | Valore al 01.01.20 |
Flusso di cassa | Valore al 31.12.20 |
|
|---|---|---|---|---|
| Debiti finanziari non correnti | 4.965 | 7.361 | 12.326 | |
| Debiti finanziari correnti | 18.076 | (14.394) | 3.682 | |
| Totale passività da attività di finanziamento | 23.041 | (7.033) | 16.008 |
La seguente tabella riepiloga i mutui della società Giglio Group S.p.A. in essere alla data del 31 dicembre 2020 ed evidenzia la componente entro ed oltre l'esercizio successivo:

SITUAZIONE AL 31/12/2020 società Giglio Group S.p.A.
(Valori in Euro migliaia)
| Banca | Tasso di interesse |
Importo del finanziamento |
data di sottoscrizione |
Residuo al 31/12/2020 |
Scadenza | 0<> 12 mesi |
1 anno <>2 anni |
2 anni <>3 anni |
Oltre 3 anni |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| BANCA DI SONDRIO | |||||||||
| Mutuo Chiro garantito da MCC | 3,50% | 1.200 | 30/09/2015 | 65 | 31/03/2021 | 65 | - | - | - |
| INTESA | |||||||||
| Euribor 1 mese + | |||||||||
| Mutuo Chiro n. 0IC1047064869 | spread 2% | 1.000 | 28/06/2017 | 477 | 28/10/2023 | 101 | 204 | 173 | - |
| BANCA POP di BERGAMO | |||||||||
| Mutuo Chiro N. 004/01187014 | 2,1% | 600 | 29/07/2016 | 78 | 29/10/2021 | 78 | - | - | - |
| CREDEM | |||||||||
| Mutuo 052/7059285 garanzia MCC | 0,72% | 700 | 21/06/2016 | 59 | 21/10/2021 | 59 | - | - | - |
| CARIGE | |||||||||
| Mutuo N.11597713 | 1,65% | 550 | 23/11/2020 | 546 | 31/10/2026 | 22 | 134 | 137 | 252 |
| BancoBPM | |||||||||
| Mutuo N.11597713 | Euribor 1 mese + spread 2,1% |
2.000 | 23/11/2020 | 1.991 | 23/11/2026 | 201 | 351 | 358 | 1.081 |
| UNICREDIT | |||||||||
| Mutuo Chiro 8426426 | 5,90% | 5.000 | 23/01/2020 | 4.954 | 31/10/2023 | 942 | 1.969 | 2.043 | - |
| TOTALE Giglio Group | 11.050 | 8.170 | 1.469 | 2.658 | 2.710 | 1.333 | |||
Totale complessivo 8.170 1.469 2.658 2.710 1.333

19. Debiti commerciali
| Saldo 31.12.2020 | 4.498 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 8.868 |
(in migliaia di Euro)
| Debiti commerciali | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Anticipi da clienti | 121 | 149 | (28) |
| Fornitori di beni e servizi | 4.281 | 8.553 | (4.272) |
| Note credito da emettere | 96 | 166 | (70) |
| Provvidenze c/note di credito da emettere | - | - | - |
| Depositi cauzionali clienti | - | - | - |
| Altri debiti commerciali | - | - | - |
| Totale | 4.498 | 8.868 | (4.370) |
| Di cui da fusione IBOX SRL | 48 |
Si fornisce di seguito il dettaglio dei debiti commerciali scaduti:
| (in migliaia di Euro) | Periodo chiuso al 31 dicembre 2020 |
Periodo chiuso al 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Debiti commerciali | 4.303 | 8.553 |
| - di cui scaduti oltre 60 giorni | 1.518 | 5.130 |
| - % debiti scaduti sul totale | 35,29% | 60,00% |
20. Debiti tributari
| Saldo 31.12.2020 | 484 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2019 | 494 |
(in migliaia di Euro)
| Debiti tributari | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Erario c/ritenute | 122 | 268 | (146) |
| IVA estera | 76 | - | 76 |
| Erario C/imposte | 191 | 112 | 79 |
| Enti previdenziali | 95 | 114 | (19) |
| Totale | 484 | 494 | (10) |
| Di cui da fusione IBOX SRL | 76 |

I debiti tributari fanno riferimento:
- ai debiti per ritenute ed imposte conseguenti alla normale operatività della società per rispettivi 122 e 191 mila Euro migliaia;
- a enti previdenziali e assistenziali per 95 mila Euro.
- al debito IVA maturato prima della fusione, dalla società Ibox S.r.l. verso i paesi esteri in cui svolgeva la propria attività tramite apposita rappresentanza fiscale.
21. Altre passività correnti
| Saldo 31.12.2020 | 3.021 |
|---|---|
| Saldo 31.12.2018 | 3.493 |
(in migliaia di Euro)
| Altre passività correnti | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti v/dipendenti | 275 | 407 | (132) |
| Ratei e risconti passivi | 177 | 191 | (14) |
| Debiti diversi | 2.568 | 2.894 | (326) |
| Totale | 3.021 | 3.493 | (472) |
La voce debiti verso dipendenti si riferisce ad accordi contrattuali con dipendenti in uscita dall'azienda che verranno liquidati nel corso del 2021.
La voce risconti passivi si riferisce sostanzialmente a ricavi di competenza dell'esercizio successivo.
La voce debiti diversi accoglie prevalentemente la parte residua degli importi conseguenti all'accordo finalizzato al conferimento in Vertice 360 degli assets afferenti al business dell'area media di Giglio Group (Euro 2,6 milioni) ed indicato nella Closing Letter sottoscritta in data 31 ottobre 2019.

INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
22. Ricavi
Si fornisce l'indicazione della composizione del valore della produzione, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 28.346 | 23.515 | 4.831 |
| Altri ricavi | 1.445 | 2.621 | (1.176) |
| Totale | 29.791 | 26.136 | 3.655 |
Al 31 dicembre 2020 i ricavi delle vendite e delle prestazioni ammontano a 29,8 milioni di Euro, in aumento rispetto ai 26,1 milioni di Euro relativi al 31 dicembre 2019.
I ricavi includono Euro 10,4 milioni relativi al fatturato della Divisione Giglio Salute (con una marginalità pari a circa 25%), creata a seguito della pandemia Covid-19 con il fine di trattare materiale denominato DPI (dispositivi di protezione individuali) tramite le proprie piattaforme di e-commerce e il proprio network commerciale in Cina.
23. Costi di acquisto per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
Si fornisce l'indicazione della composizione dei costi per materie prime, sussidiarie di consumo e merci, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:
| (in migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Costi di acquisto per materie prime, sussidiarie, di consumo e | |||
| merci | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
| Costi di acquisto merci | 21.068 | 16.882 | 4.186 |
| Materiali di consumo | 20 | 33 | (13) |
| Totale | 21.088 | 16.915 | 4.173 |
La voce accoglie prevalentemente i costi sostenuti dal segmento B2B di Giglio Group, l'incremento rispetto all'esercizio precedente è principalmente dovuto alla divisione Giglio Salute.

24. Costi per servizi
Si fornisce l'indicazione della composizione dei costi per servizi, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:
(in migliaia di Euro)
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Consulenze | 1.789 | 1.869 | (80) |
| Trasporti, spedizioni | 793 | 201 | 592 |
| Costi amministrativi | 415 | 627 | (212) |
| Magazzinaggio | 403 | 476 | (73) |
| Compensi amministratori, sindaci, OdV | 379 | 415 | (36) |
| Agenti | 308 | 47 | 261 |
| Altri costi per servizi | 277 | 64 | 213 |
| Commissioni bancarie, postali, d'incasso | 137 | 147 | (10) |
| Assicurazioni | 114 | 92 | 22 |
| Utenze | 70 | 100 | (30) |
| Viaggi, soggiorni e spese di rappresentanza | 45 | 217 | (172) |
| Manutenzioni | 19 | 14 | 5 |
| Pubblicità, promozioni, mostre, fiere | 16 | 23 | (7) |
| Pulizie e sorveglianza | 14 | 37 | (23) |
| Totale | 4.780 | 4.329 | 451 |
I costi per servizi pari a 4,8 milioni di Euro sono principalmente riconducibili a consulenze e costi amministrativi riferiti alla divisione Corporate rispettivamente pari a 1,8 milioni di Euro e 0,4 milioni di Euro ai quali vanno ad aggiungersi costi per servizi di trasporto e spedizioni per Euro 0,8 milioni, costi di magazzinaggio per Euro 0,4 milioni e costi per agenti per Euro 0,3 milioni Si evidenzia un sensibile incremento dei costi per trasporti e spedizioni ed ai costi per agenti legati alla Divisione Giglio Salute, per la quale si rimanda alla nota 22.Ricavi.
25. Costi per godimento beni di terzi
Si fornisce l'indicazione della composizione dei costi per godimento beni di terzi, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Affitti | 78 | 45 | 33 | |
| Noleggi | 15 | 25 | -10 | |
| Leasing operativo | 32 | 35 | -3 | |
| Totale | 124 | 105 | 19 |

I costi per godimento per beni di terzi fanno riferimento a leasing di beni strumentali il cui valore è inferiore a Euro 5.000 e a noleggi la cui durata è inferiore a 12 mesi per i quali non si applica il principio IFRS 16.
26. Costi del personale
I costi del personale si dettagliano come di seguito:
(in migliaia di Euro)
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 1.818 | 1.886 | (68) |
| Oneri sociali | 557 | 520 | 37 |
| TFR | 123 | 122 | 1 |
| Totale | 2.497 | 2.528 | (31) |
Il costo del personale rimane sostanzialmente invariato rispetto al 31 dicembre 2019.
27. Ammortamenti e svalutazioni
Di seguito si fornisce il dettaglio della voce:
(in migliaia di Euro)
| Ammortamenti e svalutazioni | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Ammortamenti imm. Immat. | 60 | 43 | 17 |
| Ammortamenti imm. Mat | 603 | 652 | (48) |
| Svalutazioni | 8.966 | (18) | 8.984 |
| Totale | 9.630 | 677 | 8.953 |
Con riferimento alle voci "Ammortamenti" si rimanda alle note di commento nei paragrafi rispettivamente 1 ("Attività materiali") e 2 ("Attività immateriali").
La voce svalutazioni comprende svalutazioni, già dettagliate nella Nota 4 Avviamento e nella Nota 5 Partecipazioni, per:

(in migliaia di Euro)
| Svalutazione per effetto della esecuzione del test di impairment sull'avviamento iscritto nel bilancio a seguito della acquisizione della Giglio fashion |
1.607 |
|---|---|
| Totale svalutazione avviamenti | 1.607 |
| Svalutazione per effetto della esecuzione del test di impairment sul valore di carico della partecipazione nella Ibox SA |
704 |
| Svalutazione del valore di carico della partecipazione nella Giglio TV Hong Kong | 3.000 |
| Svalutazione del valore di carico della partecipazione nella Giglio Shanghai | |
| Totale svalutazione partecipazioni | 3.864 |
| Svalutazione dei crediti iscritti nei confronti della Giglio TV Hong Kong | 3.398 |
| Accantonamenti per svalutazione crediti commerciali | 37 |
| Totale svalutazione crediti | 3.435 |
| Accantonamento per Giglio TV Hong Kong | 60 |
| Totale accantonamenti fondi rischi | 60 |
| TOTALE | 8.966 |
28. Altri costi operativi
Di seguito si fornisce il dettaglio della voce:
| (in migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione | |
| Altre imposte e tasse | 18 | 13 | 5 |
| Altri oneri | 17 | 16 | 1 |
| Sanzioni, multe e ammende | 79 | 27 | 52 |
| Sopravvenienze | 85 | 64 | 21 |
| Perdite su crediti | - | - | - |
| Totale | 198 | 119 | 79 |
La voce altri costi operativi al 31 dicembre 2020 è in parte dovuta a sanzioni versate nel corso del 2020 oltre a sopravvenienze rilevate nel corso dell'anno.
29. Proventi ed oneri finanziari
Si fornisce l'indicazione della composizione dei proventi ed oneri finanziari, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente.

(in migliaia di Euro)
| Proventi ed oneri finanziari | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi attivi c/c bancari | - | 1 | (1) |
| Proventi su rinuncia Earnout | 588 | - | 588 |
| Interessi attivi diversi | - | - | - |
| Utili su cambi | 606 | 2 | 604 |
| Utili su cessione titoli | 333 | - | 333 |
| Proventi finanziari | 1.527 | 3 | 1.524 |
| Interessi passivi c/c bancari | 21 | - | 21 |
| Interessi passivi diversi | 230 | 51 | 179 |
| Interessi passivi su anticipi fatture e factoring | 80 | 66 | 14 |
| Interessi passivi su mutui | 510 | 489 | 21 |
| Interessi passivi su prestito obbligazionario | 263 | 294 | (31) |
| Oneri bancari | 15 | 153 | (138) |
| Oneri finanziari SIMEST | 20 | 41 | (21) |
| Oneri finanziari IFRS16 | 27 | 46 | (19) |
| Perdite su cambi | 119 | 12 | 107 |
| Oneri finanziari | 1.285 | 1.152 | 133 |
| Totale | 242 | (1.149) | 1.391 |
I proventi finanziari incrementano rispetto all'esercizio precedente per Euro 588 migliaia a seguito della rinuncia di parte dell'earn-out, per Euro 501 migliaia per proventi su cambi principalmente calcolati sul finanziamento con la parte correlata Meridiana contratto in Dollari americani e per Euro 333 migliaia a seguito della plusvalenza sulla cessione dei titoli Vertice 360.
Gli oneri finanziari sono sostanzialmente invariati rispetto al 31 dicembre 2019.
30. Imposte sul reddito
(in migliaia di Euro)
| Imposte | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | 36 | 6 | 30 |
| Imposte differite | (69) | (375) | 306 |
| Totale | (33) | (369) | 336 |
Le imposte correnti ammontano a Euro 36 migliaia (Euro 6 migliaia al 31 dicembre 2019), con un impatto di 30 mila Euro per imposte da anni precedenti. Le imposte differite rilevate sono prevalentemente calcolate sui rilasci del fondo svalutazione crediti

Si riportano di seguito gli effetti fiscali di periodo:
| Imposte (valori in euro migliaia) | 31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Risultato ante imposte | (8.386) | (2.941) |
| Imposta teorica | - | - |
| Imposta effettiva (correnti) | 36 | 6 |
| Imposte effettiva (differite) | (69) | (372) |
| Utile dopo imposte | (8.419) | (3.310) |
| Tax rate teorico | 27,90% | 27,90% |
| Tax rate effettivo | 0,4% | 4% |
Ai sensi di legge si evidenziano i compensi complessivi spettanti agli Amministratori e ai membri del Collegio sindacale della Controllante Giglio Group S.p.A.
Consiglio di amministrazione (valori in migliaia di euro)
| A. Giglio | 200 |
|---|---|
| C. Micchi | 5 |
| A. Lezzi | 22 |
| G. Mosci | 14 |
| Y. Zhao | 4 |
| M. Mancini | 5 |
| S. Olivotto | 36 |
| F. Gesualdi | 13 |
| M. Belloni | 8 |
| Totale | 307 |
Nel corso dell'esercizio hanno rassegnato le dimissioni gli amministratori C.Micchi, G.Mosci, Y.Zhao e M.Mancini, mentre sono stati nominati F.Gesualdi e M.Belloni. Per quanto riguarda i compensi percepiti da amministratori o dirigenti considerati parti correlate della Società, si rimanda alla relazione annuale sula politica di remunerazione e sui compensi corrisposti redatta ai sensi dell'art.123 ter TUF e dell'art.84 quater del Regolamento Emittenti che verrà resa disponibile secondo i termini di legge e di statuto.
Collegio Sindacale (valori in migliaia di euro)
| C. Tundo | 25 |
|---|---|
| M. Centore | 20 |
| M. Mannino | 20 |
| Totale | 65 |
I compensi alla Società di revisione sono di seguito dettagliati:
(valori in migliaia di euro)
| Servizi ricorrenti | Soggetto che ha erogato il servizio |
destinatario | Corrispettivo |
|---|---|---|---|
| Revisione contabile del bilancio civilistico e sottoscrizione dei modelli |
EY S.p.A. | Capogruppo | 55 |
| Revisione contabile del bilancio consolidato |
EY S.p.A. Capogruppo |
16 | |
| Revisione contabile limitata della relazione semestrale consolidata |
EY S.p.A. | Capogruppo | 34 |
| Totale servizi ricorrenti | 105 | ||
| (valori in migliaia di euro) | |||
| Servizi non ricorrenti | Soggetto che ha erogato il servizio |
destinatario | Corrispettivo |
| Attività relativa all'aumento di capitale riservato |
EY S.p.A. | Capogruppo | 25 |
| Servizi diversi dalla revisione (iXBRL) | EY S.p.A. | Capogruppo | 15 |
| Totale altri servizi di verifica | 40 |
I compensi agli amministratori, sindaci e alla società di revisione esposti non includono le spese vive addebitate.
31. Operazioni con parti correlate (Art.2427 co.1 n.22 – bis c.c.)
La società ha effettuato operazioni con parti correlate (nell'accezione prevista dall'art. 2427, comma 2, del Codice Civile) a condizioni che non si discostano da quelle di mercato.
I rapporti di natura finanziaria ed economica con le controllate e le parti correlate sono dettagliate nel successivo paragrafo n. 35.

32. Impegni e garanzie, passività̀potenziali
Garanzie
Su alcuni Mutui Passivi, al 31 dicembre 2020 è presente la fidejussione personale del Dott. Alessandro Giglio, socio di riferimento della controllante Meridiana Holding S.r.l..
Di seguito si espone il dettaglio:
Impegni e garanzie (valori in migliaia di euro)
| Ente | Valore garanzia | Importo garantito residuo |
|---|---|---|
| B.POP Sondrio | 2.100 | 151 |
| BancoBPM | 650 | 650 |
| UNICREDIT | 536 | 536 |
| Totale | 3.286 | 1.337 |
Passività potenziali
Causa ordinaria (passiva): con atto di citazione notificato in data 18 febbraio 2020, la Servizi Italia Ltd ha convenuto in giudizio la Giglio Group, chiedendo al Tribunale di: "accertare la risoluzione dell'accordo transattivo concluso tra le parti in data 27 giugno 2019 e conseguentemente, accertare la reviviscenza del contratto concluso tra le medesime parti in data 19 maggio 2016 e quindi condannare Giglio Group S.p.A. a pagare a Servizi Italia ltd i compensi maturati e maturandi ai sensi dell'art. 5 del contratto originario nella misura che verrà determinato in corso di causa."
La vicenda trae origine da un accordo di servizi e licenza di marchi concluso con Servizi Italia Ltd, in forza del quale tale società si è impegnata a fornire a Giglio la consulenza per l'ottimizzazione dei processi aziendali e sviluppo del business oltre che la concessione in licenza dei marchi di cui la stessa Servizi Italia era titolare. Il tutto a fronte di un corrispettivo quantificato nella misura del 50% del primo margine come meglio definito e determinato all'art. 5 del contratto medesimo.
Successivamente, le parti, in ragione di alcune criticità riscontrate nell'esecuzione del Contratto, hanno sottoscritto un accordo transattivo (Addendum) a mente del quale Giglio Spa avrebbe dovuto produrre e distribuire, su tutti i canali televisivi da essa gestiti, trecento contenuti pubblicitari per Servizi Italia, provvedendo altresì al pagamento, a saldo e stralcio di quanto dovuto a Servizi Italia ai sensi dell'art. 5 del richiamato Contratto, della somma di Euro 120 migliaia, in tre rate consecutive entro l'agosto 2019. In data 5 agosto 2019, Giglio ha contestato a Servizi Italia l'inadempimento grave dell'Addendum, per la prosecuzione illecita dell'utilizzo dei marchi e dei loghi e denominazioni del Gruppo Giglio, con

conseguente contestazione di concorrenza illecita e contraffazione di marchio, sospendendo i pagamenti.
Con lettera del legale, datata 8 agosto 2019, Servizi Italia, respingendo le contestazioni fatte da Giglio ha intimato il saldo, pari ad Euro 80 migliaia, dell'Addendum.
Con lettera datata 4 settembre 2019, Servizi Italia ha ritenuto di intimare a Giglio la risoluzione dell'Addendum, con la conseguente riviviscenza del Contratto. Contratto che prevede il pagamento, in favore di Servizi Italia, di un corrispettivo da determinarsi, in ragione degli artt. 5.1 e 5.2 dello stesso, dei volumi di vendita effettivamente conseguiti e/o dei ricavi generati dalla pubblicità apportata direttamente grazie ai servizi resi da Servizi Italia.
Si è costituita in giudizio Giglio eccependo preliminarmente la nullità totale e/o parziale del contratto intercorso tra le parti e/o le sue singole clausole, stante l'assoluta indeterminatezza e/o indeterminabilità dell'oggetto del contratto e/o per assenza di causa e/o, in via subordinata, la nullità parziale del contratto medesimo, per mancanza di causa in ragione del difetto di equivalenza delle prestazioni.
Ferma l'eccepita nullità totale e/o parziale del contratto, sebbene la controparte non abbia fornito elementi rilevanti in merito alla effettiva esecuzione delle attività e dei servizi indicati nel contratto relativamente all'attività di consulenza strategico organizzativa, così come assolutamente generiche siano rimaste le argomentazioni svolte in merito al suo concreto intervento per la definizione degli accordi con i clienti dalla stessa citati (accordi che in ogni caso ci è stato comunicato, in larga parte non sarebbero stati mai effettivamente conclusi).
Il legale incaricato di difendere Giglio Spa ritiene l'esito della causa possibile. Tuttavia la Società ha mantenuto il debito iscritto pari a Euro 285 migliaia.
Causa ordinaria (passiva): con atto di citazione notificato in data 3 novembre 2020 lo Studio Legale Chiomenti ha convenuto in giudizio la Giglio Group S.p.A. per sentirla condannare al pagamento della somma di Euro 221 migliaia, oltre interessi moratori, di cui alle parcelle emesse in relazione all'attività professionale svolta in favore di Giglio. Attività professionale che lo Studio Chiomenti ha sostenuto essere consistita nella complessa attività di assistenza nella strutturazione strategica e legale delle attività finalizzate all'esecuzione degli accordi sottoscritti con Vertice 360. Per l'espletamento di tali attività, lo Studio Chiomenti ha dedotto di aver concordato con Giglio l'importo complessivo di Euro

190 migliaia a titolo di onorari, oltre spese ed accessori. Importi che secondo la ricostruzione avversaria anche alla luce della documentazione prodotta, sarebbero stati riconosciuti come dovuti da Giglio avendo espressamente confermato l'accettazione del preventivo complessivo di Chiomenti aderendo anche ad un piano di pagamento che poi, tuttavia, non avrebbe trovato esecuzione. La causa è stata iscritta dinnanzi al Tribunale Civile di Milano ed il giudice ha fissato la prima udienza di comparizione al 21 aprile 2021.
L'intera posizione è stata definita in via transattiva, con conseguente abbandono del giudizio, mediante il riconoscimento in favore della controparte del complessivo importo di Euro 140 migliaia (Iva ed accessori compresi, oltre ritenuta d'acconto), da corrispondersi i 6 rate mensili.
Causa ordinaria (passiva): nell'ambito dei più articolati accordi sottoscritti nel luglio 2019, fra Giglio Group da una parte e Vertice Trescientos Sesenta Grados S.A. e Squirrel Capital S.L.U. dall'altra (il Contribution Agreement - Contratto), unitamente agli altri accordi esecutivi dell'Head of Term definito fra le stesse società, è stato previsto un closing fissato su sollecitazione di Vertice 360 per il 31.10.2019. Giglio Group, successivamente al closing, sottolineando che, in base al Contratto, la Closing Letter non poteva avere alcun valore novativo del Contratto medesimo, ha contestato la composizione di tale posta debitoria, sia negli addendi che nel totale. Nello specifico, Giglio Group ha contestato la debenza di addendi per complessivi Euro 2.037 migliaia.
Le contestazioni in fase stragiudiziale, allo stato non hanno portato ad una soluzione della vicenda tanto che Giglio si è determinata a proporre un giudizio dinnanzi al Tribunale Civile di Milano per chiedere in tale sede di:
- accertare e dichiarare l'illegittimità della Closing Letter del 30/10/2019, per l'erroneità delle voci di debito a carico di Giglio Group indicate nella stessa e procedere, quindi, alla rettifica della stessa, ex art. 1430 c.c. come esposto in narrativa;
- in via subordinata, pronunciare l'annullamento della Closing Letter del 30/10/2019, per errore nella sua sottoscrizione, ex art. 1427, 1428, 1429 e 1431 c.c.;
- in via alternativa e/o gradata, accertare e dichiarare l'illegittimità della Closing Letter, a fronte della nullità degli artt. 2.4.2 e 7.5 del Contribution Agreement, per le ragioni di cui narrativa, ex artt. 1418, 1322 e 1325 c.c.;

- per l'effetto degli accertamenti di cui sopra, accertare e dichiarare che nulla è dovuto da Giglio Group nei confronti delle società convenute e/o in favore delle società M3 e M360 Italy, a fronte delle somme ad oggi già versate per complessivi Euro 659 migliaia;
- accertare e dichiarare, in ogni caso, l'inadempimento di Vertice 360 e di Squirrel nei confronti di Giglio Group, per le ragioni di cui in narrativa e, per l'effetto, condannare le società convenute, in persona dei loro legali rappresentanti pro tempore, al risarcimento dei danni subiti e subendi in favore della società attrice.
Ciò detto, nelle more dell'emergenza sanitaria e della conseguente interruzione dell'attività giudiziaria, in data 29.04.2020 è stato notificato, da Vertice 360, Squirrel Capital SLU, M-Three Satcom S.r.l., Media 360 Italy Corporate Capital S.r.l., e Nautical Channel Limited, a Giglio un atto di citazione con il quale è stato chiesto al Tribunale adito:
- di accertare e dichiarare l'inadempimento di Giglio, alle proprie obbligazioni ai sensi del Contribution and Investment Agreement stipulato in data 8 luglio 2019 e della Closing Letter stipulata in data 30 ottobre 2019, così come meglio descritte in narrativa, e, per l'effetto, condannare Giglio Group S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, a corrispondere Euro 4.545 migliaia;
- di accertare e dichiarare la responsabilità risarcitoria di Giglio per inadempimento all'obbligo di conferire le Società Target per un valore complessivo di Euro 12,5 milioni ovvero, comunque, per dolo incidente ex art. 1440 c.c. e/o per violazione delle rappresentazioni e garanzie di cui al Contribution and Investment Agreement dell'8 luglio 2019 ovvero, in subordine, per violazione del dovere di buona fede e correttezza e/o ex art. 2043 c.c. e, per l'effetto, condannare Giglio, a corrispondere a Vertice360 l'importo di Euro 9.523 migliaia.
Stato della controversia: Il giudizio ha assunto il N.R.G. 15747/2020 fissando l'udienza di comparizione al 23.02.2021. Giglio si è costituita in giudizio, eccependo e contestando la fondatezza della domanda avversaria e formulando al contempo domanda riconvenzionale.
Giglio Group contesta a Vertice 360, in via riconvenzionale l'inveridicità del valore di concambio dichiarato da Vertice 360 a PWC e dalla stessa periziato, alla luce della inattendibilità del Piano Industriale e delle ulteriori assunzioni e dichiarazioni fornite dal suo management. Con la conseguente possibilità per Giglio Group di richiedere a Squirrel e Vertice 360 il risarcimento del danno subito, pari al valore dei conferimenti (Euro 12,5 milioni) meno il valore di borsa delle azioni (circa Euro 3,5 milioni).

Alla luce delle considerazioni che precedono Giglio Group, nel costituirsi nel giudizio in esame, ha chiesto al Tribunale adito di voler:
- accertare e dichiarare l'inadempimento di Vertice 360 e di Squirrel nei confronti di Giglio Group, causativi di un danno ingiusto nei confronti di Giglio Group, che si quantifica in Euro 12.832 migliaia per danno emergente e lucro cessante, Euro 341 migliaia per ritardi nel trasferimento delle azioni di vertice ed Euro 2.564 migliaia per sussistenza di un credito vantato da Giglio Group nei confronti di Nautical Channel Ltd.:
- rigettare completamente tutte le domande avversarie, perché infondate e non provate, sia in fatto che in diritto, per tutte le ragioni e le eccezioni di cui in narrativa;
- accertare e dichiarare l'illegittimità della Closing Letter del 30/10/2019, per l'erroneità delle voci di debito a carico di Giglio Group indicate nella stessa.
Il Giudice, ha concesso i predetti termini per il deposito di memorie integrative e per l'articolazione dei mezzi istruttori, rinviando per l'eventuale ammissione delle prove all'udienza del 14.12.2021.
Rischio soccombenza: ferme le iscrizioni del debito già disposte nella voce "Altri Debiti" in relazione alle somme contestate di cui alla Closing Letter, il contenuto dell'atto di citazione avversario si manifesta comunque infondato.
Infatti, come già contestato da Giglio Group, con sua lettera del 15.05.2020, le assunzioni di minor valore portate strumentalmente in giudizio da Vertice 360 attraverso pretestuose svalutazioni, non solo non sono tecnicamente motivate e sono sostanzialmente invertiere, ma sono anche giudizialmente inconferenti ed infondate.
Giglio Group ha, altresì, contestato a sua volta, a Vertice 360, in via riconvenzionale l'inveridicità del valore di concambio dichiarato da Vertice 360 a PWC e dalla stessa periziato, alla luce della inattendibilità del Piano Industriale e delle ulteriori assunzioni e dichiarazioni fornite dal suo management. Con la conseguente possibilità per Giglio Group di richiedere a Squirrel e Vertice 360 il risarcimento del danno subito, pari al valore dei conferimenti (Euro 12,5 milioni) meno il valore di borsa delle azioni (circa Euro 3,5 milioni).
Allo stato, pertanto, il rischio di cui al contenzioso promosso da Vertice 360, stante anche la domanda riconvenzionale proposta da Giglio, può allo stato considerarsi possibile.

33. Analisi dei rischi finanziari (IFRS 7)
Il presente bilancio è redatto nel rispetto delle disposizioni di cui all'IFRS 7, che richiede informazioni integrative riguardanti la rilevanza degli strumenti finanziari in merito alle performance, alla esposizione finanziaria, al livello di esposizione al rischio derivante dall'utilizzo di strumenti finanziari, nonché una descrizione degli obiettivi, delle politiche e delle procedure poste in atto dal management al fine di gestire tali rischi.
Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo F. Gestione del capitale e dei rischi finanziari.
I finanziamenti e crediti sono attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato che maturano interessi a tasso fisso o variabile. Il valore contabile potrebbe essere influenzato da cambiamenti del rischio di credito o di controparte.
La Società non ha in essere strumenti finanziari derivati. Si rileva che il valore contabile delle attività e passività finanziarie iscritte in bilancio approssima il loro fair value.
Con riferimento al prestito obbligazionario "EBB Export Programme", la Società si è attivata per una nuova sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alla Data del test del 30.06.2021.
Di seguito si riporta il raffronto tra il valore contabile e il fair value delle attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2020
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Situazione patrimoniale - finanziaria | Valore | Fair | Valore | Fair | |
| (valori in migliaia di euro) | contabile | value | contabile | value | |
| Attività non correnti | |||||
| Partecipazioni | (5) | 9.951 | 9.951 | 13.645 | 13.645 |
| Crediti | (6) | 2.475 | 2.475 | 3.012 | 3.012 |
| Attività fiscali differite | (7) | 824 | 762 | ||
| Totale attività non correnti | 17.373 | 23.538 | |||
| Attività correnti | |||||
| Crediti commerciali | (9) | 4.568 | 4.569 | 9.310 | 9.311 |
| Disponibilità liquide | (13) | 1.141 | 1.141 | 229 | 229 |
| Totale attività correnti | 9.100 | 18.074 | |||
| Attività destinate alla dismissione/dismesse | - | - | |||
| Totale Attivo | 26.473 | 41.612 | |||
| Passività non correnti | |||||
| Passività fiscali differite | (17) | 132 | 2 | ||
| Debiti finanziari (quota non corrente) | (18) | 12.145 | 12.145 | 6.011 | 6.011 |

| Totale passività non correnti | 15.243 | 6.337 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Passività correnti | |||||
| Debiti commerciali | (19) | 4.498 | 4.498 | 8.868 | 8.868 |
| Altre passività | (21) | 444 | 3.493 | ||
| Totale passività correnti | 9.844 | 31.495 | |||
| Passività destinate alla dismissione/dismesse | - | - | |||
| Totale Passività e Patrimonio Netto | 26.473 | 41.612 | |||
Finanziamento a medio termine
La Società presenta, alla data del 31 dicembre 2020, una posizione finanziaria netta negativa pari a circa Euro 15,4 milioni (per la base di calcolo e la riconciliazione dei dati si rimanda alla apposita tabella esposta in relazione sulla gestione). Tali debiti sono inclusivi anche del Prestito obbligazionario denominato "EBB Export Programme" emesso nel 2019 e di finanziamenti bancari a medio lungo termine chirografari.
L'Emittente ha in essere numerosi contratti di finanziamento e, in una parte significativa degli stessi, sono previste clausole di cross default solo interno, negative covenants ed acceleration event in caso di mancato rispetto da parte del Gruppo di alcuni obblighi informativi o di preventiva autorizzazione al compimento di determinate operazioni. I contratti di finanziamento in essere con l'Emittente non prevedono clausole di cross default esterno né obblighi di rispetto di specifici covenants finanziari (questi ultimi si applicano unicamente con riferimento al Bond EBB Export Programme).
Nonostante la Società monitori attentamente l'evoluzione della propria esposizione finanziaria, l'eventuale violazione degli impegni contrattuali o il mancato pagamento di rate, eventuali mancati rinnovi o revoche delle linee attualmente in essere, anche per effetto di eventi estranei alla volontà e/o attività dell'Emittente e/o delle società del Gruppo, potrebbero avere un impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria della Società e del Gruppo.
Nella nota 18 sono riepilogati i finanziamenti in essere con riferimento alla società Giglio Group S.p.A.. La Controllante Giglio Group S.p.A., nel corso del 2016, ha emesso un Minibond denominato "GIGLIO GROUP S.P.A. – 5,4% 2016-2022" per Euro 3,5 milioni utilizzato per finanziare l'operazione di acquisto della società Giglio Fashion, tale prestito obbligazionario è stato estinto in data 30 settembre 2020

In data 2 aprile 2019 la società ha emesso un prestito obbligazionario (Bond EBB Export Programme) non convertibile per un importo di Euro 5 milioni in linea capitale, costituito da 50 obbligazioni al portatore aventi ciascuna valore nominale pari a Euro 100.000,00, con le seguenti condizioni:
- Sottoscrittori: il Prestito Obbligazionario è stato integralmente sottoscritto dalla SPV;
- Quotazione: le Obbligazioni non saranno quotate su alcun mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione;
- Modalità di emissione: le Obbligazioni sono emesse in un'unica tranche;
- Prezzo di emissione: il prezzo di emissione è pari al 100% del valore nominale delle Obbligazioni;
- Interessi: le Obbligazioni saranno fruttifere di interessi al tasso fisso nominale annuo lordo pari a 4,572% da liquidarsi con cedola semestrale posticipata;
- Durata e Scadenza legale: le Obbligazioni hanno una durata legale di 8 anni e 6 mesi e la data di scadenza sarà l'ultima data di pagamento interessi dell'anno 2027;
- Rimborso: le Obbligazioni saranno rimborsate alla pari e, dunque, al 100% del valore nominale, secondo il piano di ammortamento previsto dal regolamento, in 13 rate semestrali di capitale, con un periodo di pre-ammortamento di durata pari a 2 anni.
In data 30 giugno 2020 EBB S.r.l., il bond holder, a seguito della richiesta ad essa inoltrata da parte di Giglio Group S.p.A di rinunciare alle disposizioni contrattuali dell'emissione obbligazionaria, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alle date del test 30.06.2020 e 31.12.2020.
34. Rapporti con imprese controllate e parti correlate
Le Parti Correlate e le relative operazioni intervenute nel corso dell'esercizio 2020 sono state individuate in applicazione delle disposizioni previste dalla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate ("Procedura OPC"), consultabile sul sito internet www.giglio.org , alla sezione Corporate Governance/Sistema e regole di Governance/Procedura parti correlate, redatta e applicata dalla Società in conformità al Regolamento sulle operazioni con parti correlate adottato con delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ("Regolamento Consob"), nonché ai sensi delle disposizioni di cui all'art. 2427, comma 2, del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24.

Di seguito vengono indicate le società definite come parti correlate e il rapporto di correlazione con la Società:
- Meridiana S.r.l. è l'azionista di maggioranza della Società possedendo alla data della presente Relazione il 56,59% del capitale sociale. Inoltre, il capitale social della stessa è detenuto al 99% da Alessandro Giglio (consigliere presidente del consiglio di amministrazione della Società) e per il restante 1% dalla di lui moglie Yue Zhao.
- Max Factory S.r.l. è una società controllata al 100% da Meridiana Holding S.r.l.
- Azo Asia Limited è una società controllata al 100% da Meridiana Holding S.r.l.
Si riportano in seguito in forma tabellare, i valori economici e patrimoniali relativi ai rapporti con le Parti Correlate al 31 dicembre 2020. Si evidenzia che i dati indicati nelle seguenti tabelle sono tratti dai bilanci consolidati dell'Emittente e/o da dati di contabilità generale.
| In Euro migliaia | Operazioni con parti correlate al 31 dicembre 2020 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali |
Crediti finanziari |
Debiti commerciali |
Debiti finanziari |
Ricavi da vendite |
Costi operativi |
Proventi finanziari |
Oneri finanziari |
Svalutazioni | ||
| A Società controllate |
1.292 | 1.823 | (66) | (1.193) | 2.164 | (20) | (8.929) | |||
| Società controllanti o B sottoposte a comune controllo |
||||||||||
| C Società collegate |
||||||||||
| D Partecipate |
||||||||||
| E Joint venture |
||||||||||
| Dirigenti con F responsabilità strategiche, di cui: |
- | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Amministratori esecutivi | ||||||||||
| Amministratori non esecutivi |
||||||||||
| Altri | ||||||||||
| G cui: |
Altre parti correlate, di | - | - | - | (910) | - | - | 501 | (186) | |
| Collegio Sindacale | ||||||||||
| Joint venture | ||||||||||
| Stretti familiari | ||||||||||
| Altri | (910) | 501 | (186) | |||||||
| Totale (A;B;C;D;E;F;G) | 1.292 | 1.823 | (66) | (2.103) | 2.164 | 20 | 501 | (186) | (8.929) |

La natura delle operazioni intragruppo esposte nella tabella sopra è la seguente: (i) per E-Commerce Outsourcing, Giglio USA e Ibox SA trattasi in generale del ricarico dei costi amministrativi sostenuti dall'Emittente in nome e per conto delle società controllate, (ii) per Giglio USA e Ibox SA trattasi, anche, della fornitura di beni e servizi.
Le operazioni con Parti Correlate, ai sensi dell'art. 2427 co.1 n. 22 – bis c.c., risultano essere quelle poste in essere con i seguenti soggetti:
- Max Factory S.r.l.: società immobiliare di proprietà di Alessandro Giglio, che dà in locazione a Giglio Group i seguenti immobili:
- o Sede di Genova: Palazzo della Meridiana per un costo complessivo annuo pari ad Euro 90 migliaia;
- o Sede di Roma: Via dei Volsci per un costo complessivo annuo pari ad Euro 49,8 migliaia;
- AZO Asia Limited: società di proprietà di Merdiana Holding che ha effettuato un finanziamento al Gruppo. In data 20 dicembre 2020 AZO Asia Limited ha ceduto il proprio credito finanziario a Merdiana Holding S.r.l. Al 31 dicembre 2020 il debito complessivo ammonta ad Euro 0,9 milioni.
I compensi corrisposti nel 2019 al Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ammontano a Euro 307 migliaia.
35. Dividendi
Contestualmente all'approvazione delle linee guida del piano 2021-2025 il Consiglio ha deliberato di adottare una politica pluriennale di distribuzione di dividendi decisi anno per anno in funzione dei risultati conseguiti e qualora la situazione patrimoniale lo consenta.
36. Utile per azione
L'utile base per azione attribuibile ai detentori di azioni ordinarie della società̀è calcolato dividendo l'utile per il numero di azioni in essere alla data di chiusura dell'esercizio.
37. Utile diluito per azione
Non vi sono effetti diluitivi.

38. Informazioni ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
| Situazione patrimoniale - finanziaria | 31.12.2020 | di cui | 31.12.19 | di cui |
|---|---|---|---|---|
| (valori in migliaia di euro) | parti | parti | ||
| correlate | correlate | |||
| Attività non correnti | ||||
| Attività materiali | 162 | 189 | ||
| Attività per diritto d'uso | 508 | 1.629 | ||
| Attività immateriali | 203 | - | 217 | - |
| Altre attività immateriali | 203 | 217 | ||
| Avviamento | 3.249 | 4.084 | ||
| Partecipazioni | 9.951 | 13.645 | ||
| Crediti | 2.475 | 1.823 | 3.012 | |
| Attività fiscali differite | 824 | 762 | ||
| Totale attività non correnti | 17.374 | 1.823 | 23.538 | - |
| Attività correnti | ||||
| Rimanenze di magazzino | 1.596 | 1.696 | ||
| Crediti commerciali e altri | 4.568 | 1.292 | 9.310 | 35 |
| Crediti finanziari | 2 | 4.430 | ||
| Crediti d'imposta | 1.130 | 1.730 | ||
| Altre attività | 662 | 679 | 89 | |
| Disponibilità liquide | 1.141 | 229 | ||
| Totale attività correnti | 9.100 | 1.292 | 18.074 | 124 |
| Attività destinate alla dismissione/dismesse | - | - | ||
| Totale Attivo | 26.473 | 3.115 | 41.612 | 124 |
| Patrimonio Netto | ||||
| Capitale sociale | 4.149 | 3.661 | ||
| Riserve | 22.267 | 16.731 | ||
| Riserva straordinaria | - | - | ||
| Costi di quotazione | (541) | (541) | ||
| Riserva FTA | 4 | 4 | ||
| Risultati portati a nuovo | (16.074) | (7.172) | ||
| Riserva cambio | - | - | ||
| Utile (perdita) del periodo | (8.419) | (8.902) | ||
| Totale Patrimonio Netto | 1.385 | - | 3.781 | - |
| Patrimonio netto di terzi | - | - | ||
| Totale Patrimonio Netto | 1.385 | - | 3.781 | - |
| Passività non correnti | ||||
| Fondi per rischi e oneri | 60 | - | ||
| Fondi per benefici ai dipendenti (TFR) | 329 | 324 | ||
| Passività fiscali differite | 132 | 1 | ||
| Debiti finanziari (quota non corrente) | 12.563 | 417 | 6.011 | - |
| Totale passività non correnti | 13.084 | 417 | 6.336 | - |
| Passività correnti | ||||
| Debiti commerciali e altri debiti | 4.498 | 66 | 8.868 | - |
| Debiti finanziari (quota corrente) | 4.001 | 1.686 | 18.640 |
| Debiti per imposte | 484 | 494 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Altre passività | 3.021 | 3.493 | ||||
| Totale passività correnti | 12.004 | 1.752 | 31.495 | - | ||
| Passività destinate alla dismissione/dismesse | - | - | ||||
| Totale Passività e Patrimonio Netto | 26.473 | 2.169 | 41.612 | - | ||
| Conto economico (valori in migliaia di euro) | 31.12.20 | di cui | di cui | 31.12.20 | di cui | di cui |
| 20 | parti | non | 19 | parti | non | |
| correla | recurri | correla | recurri | |||
| te | ng | te | ng | |||
| Ricavi totali | 28.346 | 2.164 | 23.515 | |||
| Altri ricavi | 1.445 | 2.621 | ||||
| Variazione delle rimanenze | (101) | (3.255) | ||||
| Costi di acquisto per materie prime, sussidiarie, di | ||||||
| consumo e merci | (21.089) | (20) | (16.916) | |||
| Costi per servizi | (4.780) | (4.329) | (57) | (1.128) | ||
| Costi per godimento beni terzi | (124) | (105) | ||||
| Costi operativi | (25.993) | (20) | (21.350) | (57) | (1.128) | |
| Salari e stipendi | (1.818) | (1.886) | ||||
| Oneri sociali | (557) | (520) | ||||
| TFR | (123) | (122) | ||||
| Costo del personale | (2.498) | 0 | (2.528) | 0 | 0 | |
| Ammortamenti attività immateriali | (60) | (43) | ||||
| Ammortamenti attività materiali | (603) | (653) | ||||
| Svalutazioni | (8.966) | (8.929) | 18 | |||
| Ammortamenti e svalutazioni | (9.629) | (8.929) | (678) | 0 | 0 | |
| Altri costi operativi | (198) | (118) | (80) | |||
| Risultato operativo | (8.628) | (6.785) | (1.793) | (57) | (1.208) | |
| Proventi finanziari | 1.527 | 501 | 3 | |||
| Oneri finanziari netti | (1.285) | (168) | (1.153) | |||
| Risultato prima delle imposte | (8.386) | (6.452) | (2.943) | (57) | (1.208) | |
| Imposte sul reddito | (33) | (369) | ||||
| Risultato netto di esercizio delle attività destinate a continuare |
(8.419) | (6.452) | 0 | (3.311) | (57) | (1.208) |
| Risultato netto di esercizio delle attività destinate | ||||||
| alla dismissione/dismesse | 0 | (5.592) | ||||
| Risultato netto di esercizio | (8.419) | (6.452) | 0 | (8.902) | (57) | (1.208) |
| Di cui di terzi | - | - | ||||
| Risultato delle attività destinate a continuare per | ||||||
| azione base e diluito | (0,5248) | (0,2064) | ||||
| Risultato delle attività destinate alla dismissione per | ||||||
| azione base e diluito | 0,0000 | (0,3486) | ||||
| Risultato netto per azione base e diluito | (0,5240) | (0,5521) |

39. Valutazione della continuità aziendale
In accordo con quanto previsto dallo IAS 1 si riportano di seguito le valutazioni formulate dagli Amministratori in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale ai fini della redazione della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020.
Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2020 riporta un valore di patrimonio netto per Euro 345 migliaia, inclusivo della perdita dell'esercizio di Euro 2.627 migliaia.
In data 22 dicembre 2020 Giglio Group S.p.A. ha portato a termine l'operazione di collocamento di n. 2.439.790 azioni ordinarie di nuova emissione, ad un prezzo per azione pari ad 1,97 Euro, per un controvalore complessivo di Euro 4.806.386. Il valore dell'aumento di capitale è pertanto pari a Euro 487.958 in valore nominale, oltre ad Euro 4.318.428 di sovrapprezzo. Meridiana Holding S.r.l., azionista di maggioranza della società, ha sottoscritto, tramite conversione di crediti, n. 2.097.050 azioni, pari al 85,95% dell'aumento. Oltre a Meridiana Holding, anche un altro azionista qualificato, il Signor Antonio Lembo, parte correlata in quanto, al momento della sottoscrizione, amministratore delegato della Ecommerce Outsourcing S.r.l., ha aderito tramite conversione di crediti, acquistando n. 81.218 azioni.
In data 3 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione della Società Giglio S.p.a. ha approvato il piano industriale 2021 – 2025, che prevede l'integrazione delle attività commerciali della controllata Ecommerce Outsourcing S.r.l. (ECO), acquisita alla fine dell'esercizio 2019 e della neo acquisita Salotto di Brera S.r.l. acquisita il 15 gennaio 2021.
Il Piano industriale considera un'accelerazione del GMV (Gross Merchandise Value - valore di riferimento delle transazioni dell'e-commerce) ad un tasso di crescita cumulativo di circa il 16%, sia per crescita organica, in linea con le aspettative del mercato di riferimento (le vendite on line del fashion di lusso), sia per nuove acquisizioni di brand.
Nell'arco del piano, l'obiettivo è un significativo incremento dei ricavi, ottenendo una significativa redditività (rapporto Ebitda/Ricavi) sostenibile nel lungo termine, con una incidenza superiore al 10% nell'ultimo anno di piano. L'obiettivo è ottenere un bilanciamento tra le attività B2B che includono sia la distribuzione ai marketplace digitali (vista in forte sviluppo come canale di smobilizzo di stock,

specialmente nel 2021 in considerazione delle importanti giacenze che la crisi per il coronavirus sta costituendo) sia l'attività della neoacquisita Salotto di Brera specializzata in forniture c.d. Travel Retail (vendite a bordo di navi crociera e a Duty Free shop di porti e aeroporti) e le attività B2C, con le avanzate soluzioni tecnologiche proposte dalla piattaforma di ECO integrata e personalizzata anche per la clientela di Ibox SA, anche per categorie merceologiche diverse dal fashion, quali il design, l'elettronica, il DIY retail, il food ed il beauty retail.
Il piano industriale prevede un miglioramento del profilo finanziario e patrimoniale, contando su una generazione di cassa operativa positiva, un controllo del capitale circolante a supporto delle vendite B2B, fabbisogni per investimenti assai inferiori rispetto agli esercizi precedenti, dopo l'acquisizione delle competenze tecnologiche provenienti da ECO e gli investimenti interni effettuati nel corso del 2020 sulle piattaforme. Gli amministratori hanno effettuato adeguate analisi di sensitività sulle principali ipotesi del piano, anche considerando il profilo di cassa. Infine, gli amministratori con riferimento all'epidemia di COVID-19 che si è velocemente sviluppata in molte aree del mondo, tra cui l'Europa, reputano che risulti estremamente difficile fare previsioni attendibili sugli sviluppi futuri. A tal fine è stato istituito un gruppo di monitoraggio che abbia l'obiettivo di controllare l'operatività aziendale ed eventuale criticità.
Si evidenzia che il budget 2021, utilizzato dagli Amministratori nella valutazione circa il rispetto del presupposto della continuità aziendale, prevede la generazione di un flusso di cassa positivo a fronte di risultati economici lievemente positivi. La formulazione di tale previsione include tuttavia alcune assunzioni, la cui eventuale realizzazione non completa (singolarmente e/o cumulativamente), porterebbe una conseguente riduzione del risultato del piano Di seguito sono riportate le principali assunzioni, utilizzate dagli Amministratori, per la stima del flusso di cassa per l'esercizio 2021:
-
Crescita organica e commerciale significativa della divisione B2C che ha come caratteristica principale del proprio modello di business l'incasso immediato dagli utenti ed il pagamento differito della merce e dei servizi ai fornitori;
-
Miglioramento dei processi ed una contrazione dei costi centrali a seguito di un'attività di razionalizzazione del perimetro delle attività aziendali come ad esempio la dismissione di un ufficio a Milano e di altre attività di saving introdotte;

-
Migliore gestione dei tempi medi d'incasso, dovuta contemporaneamente al potenziale ricorso al meccanismo di fattorizzazione pro-soluto del credito risultante dalle vendite ad alcuni grandi clienti attivi nel segmento B2B ed alla migliore gestione dell'affidamento commerciale da parte dei fornitori;
-
Come già indicato in Nota Integrativa relativamente al debito verso la Società Vertice 360, pari a circa Euro 2,5 milioni, si evidenzia che è previsto nel piano 2021, qualora giunga un esito giudiziario avverso, come esigibile nel lungo termine, considerando una ragionevole previsione di chiusura della vertenza stessa;
-
Previsione per il 2021 della possibilità di rinegoziare alcuni contratti pluriennali verso fornitori non strategici, anche ottenendo delle dilazioni di pagamento in continuità rispetto a quanto fatto nei precedenti esercizi;
In relazione alle assunzioni sopra riportate gli Amministratori evidenziano che:
-
Il budget 2021 ed il piano 2022-2025 sono stati redatti avendo a riferimento azioni concrete e specifiche da intraprendersi nel corso dell'intero periodo di piano, tuttavia per sua natura intrinseca includono assunzioni di carattere generale ed ipotetico, nonché di natura discrezionale legate alle usuali caratteristiche di un piano pluriennale, non potendo escludere che le azioni previste possano realizzarsi in tempi e con effetti diversi da quelli preventivati ma che allo stato attuale non prevedono comunque la mancata esecuzione del piano stesso;
-
Sono state avviate trattative con fornitori correnti per ripristinare condizioni di pagamento più agevolanti per la società e con primari istituti di credito per ottenere nuove linee di finanziamento a 72 mesi garantite da MCC oppure rinegoziare le esistenti con minor scadenza portandole a 72 mesi al fine di migliorare la gestione del flusso di cassa destinato al rimborso dell'indebitamento;
-
EBB Export S.r.l., sottoscrittore del prestito obbligazionario, ha concesso, in data 30 giugno 2020, il waiver alla misurazione dei covenant in occasione delle scadenze previste nel 2020 (i.e. 30 giugno 2020 e 31 dicembre 2020); In particolare, il bond holder ha approvato la richiesta della società di consentire, in deroga al regolamento del prestito obbligazionario, la sospensione dell'applicazione delle soglie del parametro finanziario Leverage Ratio e del parametro finanziario Gearing Ratio, limitatamente alle date di verifica del 30 giugno e 31 dicembre 2020. Al fine di consentire tale sospensione, EBB Export S.r.l. ha ricevuto da Meridiana Holding S.r.l., azionista di maggioranza di Giglio Group, un impegno di manleva e garanzia in suo favore, fino ad un importo pari ad Euro 1.000 migliaia.

La società si è attivata con EBB Export per richiedere una estensione del waiver alla data di test del 30 giugno 2021
- In relazione al sopracitato rischio legato all'epidemia Covid19, la società si è attivata per ottenere qualunque beneficio economico o finanziario per poter ottenere liquidità aggiuntiva rispetto al proprio piano di cassa per affrontare qualunque eventuale criticità' dovesse manifestarsi in conseguenza; d'altra parte, il settore della moda, con la contestuale chiusura dei negozi dei brand, può riservare al gruppo interessanti opportunità utilizzando la propria piattaforma distributiva unica nel panorama nazionale allo scopo di agevolare lo smaltimento delle giacenze attualmente in forte formazione presso i produttori.
Gli Amministratori, pur in presenza delle incertezze sopra descritte, si ritengono confidenti nel raggiungimento dei risultati previsti nel Piano e ritengono che sussista una ragionevole aspettativa che il Gruppo e la Capogruppo possano fare affidamento su adeguate risorse per il proseguo dell'attività per un periodo di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del bilancio ed hanno pertanto redatto lo stesso in applicazione del presupposto della continuità.
Quanto precede, tiene anche conto della possibilità, per il Consiglio di Amministrazione, di esercitare la delega già conferita dall'Assemblea in data 12 novembre 2020 ad aumentare il capitale sociale mediante l'emissione di ulteriori massime n. 1.221.547 azioni entro il 30 giugno 2021 e dell'intenzione del Consiglio di far uso di tale possibilità.
Il Consiglio di Amministrazione, in data 28 aprile 2021, ha deliberato di voler esercitare la delega rilasciata dall'Assemblea degli Azionisti in data 12 novembre 2020, per l'esecuzione di un aumento di capitale in denaro, in via riservata, ai sensi degli artt. 2443 e 2441 comma 4° secondo periodo del Codice Civile, nel limite del 6,67% del capitale preesistente (pari alla parte residua della delega, non ancora esercitata), al fine del rafforzamento economico e patrimoniale della Società.
Sotto questo profilo, infatti, la Società ha richiesto e ottenuto una legal opinion favorevole all'utilizzabilità, anche in presenza di una situazione rilevante ex art. 2446, comma 1, c.c., dell'aumento di capitale già deliberato da eseguirsi entro il 30 giugno 2021 (come previsto dalla delibera assembleare di conferimento e prescritto dalla normativa emergenziale di cui all'art. all'art. 44, comma 3, D.L.

76/2020, convertito in L. 120/2020). L'esecuzione della delega rappresenta, a giudizio degli amministratori, misura idonea e opportuna per favorire il pieno sviluppo del Piano industriale nella specificità della situazione aziendale sopra evidenziate, e appare del tutto compatibile con le motivazioni per le quali la medesima delega è stata conferita (ed essenzialmente con l'esigenza di "reperire risorse finanziarie atte, da un lato, a consentire il rafforzamento della sua posizione patrimoniale e finanziaria, dall'altro a sostenerne lo sviluppo e la crescita futura"). Nell'eseguire la delega la società dovrà seguire l'iter procedimentale disegnato dall'art. 2446, comma, 1 c.c. (non derogato dall'art.6 del decreto-legge 23/2020), che impone il tempestivo coinvolgimento dell'Assemblea in una funzione essenzialmente informativa mentre non impone un intervento immediato a ripianamento delle perdite, che la normativa emergenziale richiede soltanto qualora la perdita superiore al terzo del capitale sociale permanga dopo cinque esercizi da quello in cui le perdite sono state rilevate.
Con riferimento all'esercizio della delega, la Società ha peraltro registrato il formale impegno del socio di controllo a sottoscrivere il 50% di tale aumento di capitale, che, tenuto conto dei valori di mercato delle azioni della Società nel mese di novembre 2020, sarebbe pari a circa euro 1,2 milioni, da liberarsi in denaro. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione si è già attivato a contattare un primario operatore, che segue la Società in qualità di specialist dai primi mesi del 2021, per supportare la Società nello svolgimento delle attività preparatorie e negli adempimenti necessari all'esecuzione del predetto aumento.
Ebbene, proprio in considerazione dell'impegno del socio e della disponibilità dello specialist, il Consiglio di Amministrazione ritiene di poter ragionevolmente confidare nel buon esito dell'operazione di aumento di capitale, e di riconfermare, pertanto, l'aspettativa che il Gruppo e la Capogruppo possano fare affidamento su adeguate risorse per il proseguo dell'attività in termini coerenti con il presupposto della continuità aziendale.
40. Proposta di destinazione
Il Consiglio di Amministrazione della Società, tenutosi in data 11 maggio 2021, ha deliberato quanto segue

Il risultato netto della società capogruppo è negativo per Euro 8,4 milioni ma, al netto delle svalutazioni effettuate sulla società Giglio TV e per effetto dell'incertezza dettata dalla Pandemia, ammontanti ad Euro 8.9 milioni.
Le svalutazioni sopra descritte sono (in migliaia di euro):
(in migliaia di Euro)
Svalutazione per effetto della esecuzione del test di impairment sull'avviamento iscritto nel bilancio a seguito della acquisizione della Giglio fashion 1.607
| Totale svalutazione avviamenti | 1.607 | ||
|---|---|---|---|
| Svalutazione per effetto della esecuzione del test di impairment sul valore di carico della partecipazione nella Ibox SA |
|||
| Svalutazione del valore di carico della partecipazione nella Giglio TV Hong Kong | |||
| Svalutazione del valore di carico della partecipazione nella Giglio Shanghai | |||
| Totale svalutazione partecipazioni | 3.864 | ||
| Svalutazione dei crediti iscritti nei confronti della Giglio TV Hong Kong | 3.398 | ||
| Accantonamenti per svalutazione crediti commerciali | 37 | ||
| Totale svalutazione crediti | 3.435 | ||
| Accantonamento per debiti Giglio TV Hong Kong | 60 | ||
| Totale accantonamenti fondi rischi | 60 | ||
| TOTALE | 8.966 |
La società si trova quindi nella situazione di diminuzione oltre un terzo del capitale per perdite prevista dall'art. 2446, comma 1, c.c.. La norma richiede di procedere alla convocazione dell'assemblea per gli "opportuni provvedimenti" ma consente di non effettuare interventi immediati sul capitale volti a ripianare la perdita, che sono imposti, dal comma 2 del medesimo articolo, soltanto se la perdita non superi un terzo del capitale, entro l'esercizio successivo.
Tale ultimo termine, per le perdite maturate al 31.12.2020, è spostato al quinto esercizio successivo in forza di quanto previsto dall'art 6 del D.L.8 aprile 2020 n.23, ("decreto liquidità", convertito con modificazioni dalla L. 5 giugno 2020 n. 40 ) "disposizioni temporanee in materia di riduzione di capitale", come modificato dalla L. 30 dicembre 2020 n.178, che consente alle società per azioni di sospendere temporaneamente alcune disposizioni in materia di riduzione del capitale per perdite (fra cui l'art 2446, comma 2)., spostando quindi al quinto esercizio successivo l'obbligo di ripianare le perdite.

Il Consiglio ritiene però, per rafforzare l'azienda, di eseguire comunque tempestivamente, entro il 30 giugno 2021, un Aumento di Capitale in esercizio della delega rilasciata ai sensi degli articoli 2443 e 2441, comma quarto, secondo periodo, del c.c. dall'Assemblea degli Azionisti del 12 novembre 2020. La delega è già stata in parte esercitata e residua una percentuale del 6,67% rispetto al capitale preesistente. Il socio di maggioranza, Meridiana Holding, ha garantito irrevocabilmente la sottoscrizione in denaro fino al 50% dell'eventuale residuo del futuro aumento di capitale, la società ha già individuato Integrae Sim S.p.A. come Global Coordinator dell'operazione e nei prossimi giorni deciderà modalità e termini con cui realizzare l'aumento di capitale entro il primo semestre dell'anno. Conseguentemente le perdite consuntivate per euro 8.419.120 sono sostanzialmente derivate da tali iscrizioni nel bilancio e verranno coperte nel corso dei cinque esercizi successivi.

Attestazione della Relazione finanziaria al 31 dicembre 2020 ai sensi dell'art. 154 – bis del d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58.
-
- I sottoscritti Marco Riccardo Belloni, in qualità di amministratore delegato, e Carlo Micchi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Giglio Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa;
- l'effettiva applicazione di procedure amministrativo contabili per la formazione della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020.
-
- Al riguardo si segnalano i seguenti aspetti di rilievo:
- la verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrativo contabili è stata svolta in un contesto di trasformazione dell'assetto organizzativo con il completamento del processo di estensione del meccanismo di reporting gestionale a tutte le controllate del Gruppo. Inoltre la Società sta completando la standardizzazione dei processi di reportistica gestionale e sta completando l'adeguamento dei sistemi amministrativo contabili e gestionali di reporting e le relative procedure in coerenza con la nuova piattaforma applicativa. La verifica pertanto ha dovuto tener conto delle modifiche in corso sulla struttura della Società e sull'organigramma.
- l'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione della relazione finanziaria è stata valutata sulla base delle norme metodologiche definite tenendo conto del modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission.
- Il remediation plan adottato dalla Società ai fini dell'aggiornamento/adeguamento di alcune procedure aziendali è stato portato avanti ed accelerato nel corso degli ultimi mesi del 2020. La Società ha finalizzato la predisposizione delle procedure amministrativo contabili nel mese di Gennaio 2021 e ha previsto un piano di azione per l'implementazione delle stesse sulle controllate strategiche.
- Nelle more della completa attuazione del piano di cui sopra, sono state altresì poste in essere procedure di controllo compensative sulle società controllate ed appartenenti al Gruppo Giglio per effetto delle quali non sono emersi impatti economico patrimoniali rilevanti su quanto esposto nella Relazione finanziaria annuale 2020. Si rileva, inoltre, sulla base delle attività svolte, l'esigenza di una migliore formalizzazione dei controlli eseguiti.
-
- Si attesta, inoltre, che:
- 3.1 La relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020:
-

-
-

-

-
-
-
-

-
-
-

- -
-

-
-

-
-


-


-

| Totale altri servizi di verifica | 40 | ||
|---|---|---|---|
| Servizi diversi dalla revisione (iXBRL) | EY S.p.A. | Capogruppo | 15 |
| Attività relativa all'aumento di capitale riservato | EY S.p.A. | Capogruppo | 25 |
| Altri servizi di varifica | Suggeto che ha erogato il SAFUL 337 |
destinatario Corrispettivo | |
| (valori in megliale di curro) | |||
| Totale servizi ricorrenti | 144 | ||
| Revisione contabile | EY S.p.A./EY સાદિરદ |
Società controllate |
40 |
| Revisione contabile limitata della relazione semestrale consolidata | EY S.p.A. | Capogruppo | 34 |
| Revisione contabile del bilancio consolidato | EY S.p.A. | Capogruppo | 16 |
| Revisione contabile del bilancio civilistico e sottoscrizione dei modelli | EY S.p.A. | Capogruppo | 55 |
| Forsity ricorrentl | Saggatko she ka er ozato k somizio |
ង់ នេះ កោះ ជុំ ទូទាំង | Corrispective (Euro/000) |
-

-
-
-




-
-
-

-
-
-



-


-




Giglio Group S.p.A.
Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

EY S.p.A. Via Meravigli, 12 20123 Milano
Tel: +39 02 722121 Fax: +39 02 722122037 ey.com
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
Agli azionisti della Giglio Group S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Giglio Group S.p.A. (la Società), costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2020, dal prospetto di conto economico, dal prospetto di conto economico complessivo, dal prospetto dei movimenti del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Richiamo di informativa – Continuità aziendale
Richiamiamo l'attenzione sul paragrafo "39. Valutazione della continuità aziendale" del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020, che descrive le considerazioni degli amministratori sull'adozione del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
Come evidenziato dagli amministratori, la Società, in seguito alla perdita conseguita nell'esercizio, ha ridotto il capitale sotto i limiti previsti dall'art. 2446 del Codice civile; in tale contesto, gli amministratori hanno redatto il bilancio d'esercizio nella prospettiva della continuità aziendale pur in presenza di incertezze in merito al raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari previsti dal Piano 2021-2025 ("il Piano"), la cui eventuale incompleta realizzazione, anche di singoli target o azioni, porterebbe una conseguente riduzione del risultato di piano nel suo complesso.



Gli amministratori, pur in presenza delle incertezze descritte, confidano nel raggiungimento dei risultati previsti nel Piano, avendo, tra le altre, la ragionevole aspettativa che la Società possa fare affidamento su adeguate risorse finanziarie per il prosieguo dell'attività per un periodo di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del bilancio, anche in considerazione del fatto che gli stessi hanno deliberato, in data 28 aprile 2021, di voler esercitare la delega tuttora in essere, ad eseguire un aumento di capitale residuo per n. 1.221.547 azioni, la cui sottoscrizione è stata garantita dall'azionista di maggioranza, nella misura del 50%, tramite versamento in denaro.
Il nostro giudizio non è espresso con rilievi in relazione a tale aspetto.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:
| Aspetto chiave | Risposte di revisione |
|---|---|
| Valutazione del presupposto della continuità |
aziendale
La Società ha conseguito nell'esercizio 2020 una perdita di Euro 8,4 milioni. L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 14,9 milioni mentre il patrimonio netto, alla stessa data, ammonta ad Euro 1,4 milioni configurando la Società nella fattispecie dell'art. 2446.
Il Piano, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 3 marzo 2021, incorpora le principali assunzioni utilizzate dagli amministratori nelle proprie valutazioni in merito all'adozione del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio, nonché in merito alle modalità e alle tempistiche di raggiungimento degli obiettivi previsti nel Piano stesso.
In considerazione delle valutazioni e del giudizio richiesti agli amministratori nella predisposizione di dati previsionali e dei loro possibili riflessi futuri sul presupposto della continuità aziendale, abbiamo ritenuto che la tematica in oggetto rappresenti un aspetto chiave della revisione.
Le principali procedure in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:
- la discussione e l'analisi con la Direzione delle differenze fra i dati previsionali dell'esercizio 2020 contenuti nel precedente Piano e quelli consuntivati per il medesimo esercizio nonché delle circostanze che hanno comportato il conseguimento di una perdita nell'esercizio;
- la comprensione degli elementi alla base della valutazione degli amministratori e delle incertezze in merito al presupposto della continuità aziendale;
- la discussione con gli amministratori sulle principali assunzioni ipotetiche alla base del Piano approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 3 marzo 2021 e la discussione, in particolare, delle condizioni per il conseguimento del flusso di cassa necessario nell'esercizio 2021;
- la valutazione della capacità della Società di rispettare i propri impegni finanziari nell'arco temporale dei 12 mesi successivi alla data di approvazione del bilancio.


La nota "39. Valutazione della continuità aziendale" del bilancio d'esercizio, descrive i risultati conseguiti nell'esercizio, le azioni intraprese alla base delle previsioni espresse nel Piano e le previsioni di copertura del fabbisogno finanziario per l'attuazione del Piano stesso, nonché le informazioni relative al prospettato aumento di capitale.
Abbiamo inoltre considerato l'adeguatezza dell'informativa di bilancio riportata nella relazione sulla gestione in relazione a questo aspetto chiave.
| Aspetto chiave | Risposte di revisione |
|---|---|
Recuperabilità del valore delle partecipazioni
Al 31 dicembre 2020 la voce di bilancio partecipazioni è pari ad Euro 10 milioni. Gli amministratori valutano, almeno annualmente, la presenza di indicatori di impairment e, in presenza di uno o più indicatori, assoggettano ad impairment test le partecipazioni: nel corso dell'esercizio la Società ha registrato una riduzione di valore delle partecipazioni per Euro 704 migliaia.
Le modalità ed i processi di valutazione, nonché la determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, con particolare riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri delle controllate, relativi sia al periodo previsto dal Piano, sia alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale, nonché alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni di tali flussi di cassa.
In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile delle partecipazioni abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.
La Società fornisce l'informativa relativa alla recuperabilità del valore delle partecipazioni nella Nota "5. Partecipazioni" del bilancio d'esercizio.
Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:
- l'analisi della procedura posta in essere dagli amministratori, con il supporto dell'esperto indipendente da essi incaricato, in merito alla valutazione della recuperabilità delle partecipazioni;
- l'analisi della ragionevolezza delle principali assunzioni alla base delle previsioni dei flussi di cassa futuri, tenuto conto anche delle fonti esterne di settore, che hanno portato ad una riduzione di valore delle partecipazioni nell'esercizio;
- la valutazione delle previsioni, rispetto all'accuratezza storica di quelle precedenti;
- la verifica della determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione.
Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.
Infine, abbiamo considerato l'adeguatezza dell'informativa di bilancio riportata nelle note illustrative in relazione all'aspetto chiave.


Aspetto chiave Risposte di revisione
Valutazione dell'avviamento
Al 31 dicembre 2020 l'avviamento ammonta a Euro 3,2 milioni. Gli amministratori hanno sottoposto ad impairment test la Cash Generating Unit (CGU) a cui è attribuito l'avviamento e nel corso dell'esercizio ha registrato una riduzione di valore di Euro 1,6 milioni.
Le modalità ed i processi di valutazione, nonché la determinazione del valore recuperabile dell'avviamento allocato alla CGU identificata, in termini di valore d'uso, sono basate su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, con particolare riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, relativi sia al periodo previsto dal Piano, sia alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale, nonché alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni di tali flussi di cassa e all'esecuzione delle azioni di sviluppo dell'attività aziendale con gli effetti e nei termini e tempi ipotizzati dal piano.
In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile dell'avviamento abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.
La Società fornisce l'informativa relativa alla recuperabilità dell'avviamento, alle assunzioni utilizzate nelle analisi di impairment ed alle analisi di sensitività del valore recuperabile al variare delle principali assunzioni, nella Nota "4. Avviamento" e nella nota "D. Valutazioni discrezionali e stime contabili significative anche alla luce degli impatti covid-19" del bilancio d'esercizio.
Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:
- l'analisi della procedura di impairment utilizzata dagli amministratori, con il supporto dell'esperto indipendente da essi incaricato, in merito alla valutazione della recuperabilità dell'avviamento;
- la verifica dell'adeguatezza dell'identificazione della CGU;
- l'analisi della ragionevolezza delle principali assunzioni alla base delle previsioni dei flussi di cassa futuri, tenuto conto delle previsioni di fonti esterne di settore, che hanno portato ad una riduzione di valore dell'avviamento nell'esercizio;
- la verifica della coerenza delle previsioni dei flussi di cassa futuri, della determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione inclusi nel Piano approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 3 marzo 2021.
Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.
Infine, abbiamo considerato l'adeguatezza dell'informativa di bilancio riportata nelle note illustrative in relazione all'aspetto chiave.



Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;


- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
L'assemblea degli azionisti della Giglio Group S.p.A. ci ha conferito in data 1 dicembre 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della Società per il novennio decorrente dalla data di quotazione al mercato MTA, ossia per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2026.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.


Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39
Gli amministratori della Giglio Group S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Giglio Group S.p.A. al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio d'esercizio della Giglio Group S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Giglio Group S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Milano, 11 maggio 2021
EY S.p.A. Gabriele Grignaffini (Revisore Legale)