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Gibus Interim / Quarterly Report 2021

Sep 16, 2021

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Interim / Quarterly Report

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Informazione
Regolamentata n.
20160-18-2021
Data/Ora Ricezione
16 Settembre 2021
11:57:04
AIM -Italia/Mercato
Alternativo del Capitale
Societa' : GIBUS
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 151896
Nome utilizzatore : GIBUSNSS01 - BOLCATO
Tipologia : 1.2
Data/Ora Ricezione : 16 Settembre 2021 11:57:04
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 16 Settembre 2021 11:57:05
Oggetto : 1H2021: EXPORT +63%, EBITDA PIÙ
CHE TRIPLICATO E SUPERIORE
PER 6,7 EURO MILIONI
PERFORMANCE STRAORDINARIE NEL
ALL'INTERO 2020, PFN CASH POSITIVE
Testo del comunicato

Vedi allegato.

IL GRUPPO GIBUS REGISTRA PERFORMANCE STRAORDINARIE NEL 1H2021: EXPORT +63%, EBITDA PIÙ CHE TRIPLICATO E SUPERIORE ALL'INTERO 2020, PFN CASH POSITIVE PER 6,7 EURO MILIONI

  • Ricavi: 35,8 €M, +100% (1H 2020: 17,9 €M)
  • EBITDA: 8,5 €M, +241% (1H 2020: 2,5 €M)
  • Utile Netto: 6,2 €M, +304% (1H 2020: 1,5 €M)
  • Posizione Finanziaria Netta: -6,7 €M (FY 2020: -7,3 €M)

SACCOLONGO (PD), 16 SETTEMBRE 2021

Il Consiglio di Amministrazione di GIBUS (GBUS:IM), il brand italiano del settore outdoor design di alta gamma, PMI Innovativa quotata su AIM Italia e fondata nel 1982, ha approvato in data odierna la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2021.

Gianfranco Bellin, Presidente e Amministratore Delegato di GIBUS: "Il primo semestre 2021 registra risultati straordinari a livello di ricavi e di marginalità: il fatturato è raddoppiato rispetto al primo semestre 2020 e l'EBITDA di semestre ha superato il dato dell'intero esercizio 2020. In piena continuità con quanto registrato nella seconda metà del 2020, si conferma a livello europeo la fortissima attenzione dei consumatori per gli investimenti rivolti al miglioramento degli ambienti in particolare degli spazi esterni. In Italia tale tendenza ha ricevuto un'ulteriore spinta propulsiva dall'Ecobonus del 50% su tende da sole e pergole, ed in particolare dalla possibilità per i contribuenti di fruire dello sconto in fattura immediato in luogo della detrazione fiscale in 10 anni. Grazie alla propria iniziativa "Sconto in Fattura 50%" GIBUS è stata la prima realtà del settore a strutturare un flusso organizzato che permette ai rivenditori del network GIBUS Atelier di offrire ai clienti finali lo sconto in fattura: questa iniziativa, divenuta operativa nel corso degli ultimi mesi del 2020, si è rivelata uno strumento di vendita fondamentale per la rete dei dealer affiliati, che nel solo primo semestre hanno processato oltre 4.200 pratiche, che hanno contribuito ad una crescita complessiva del fatturato nazionale del +117%. A partire dai primi mesi del 2021 si è registrato un aumento dei costi dei materiali utilizzati per la produzione, in primis l'alluminio, oltre a componentistiche in acciaio, tessuti, materiali per imballi; nel primo semestre l'impatto risulta limitato, mentre ci aspettiamo che possa aumentare nella seconda metà dell'anno. Sui mercati esteri, seppur senza la spinta di iniziative agevolate da modifiche legislative o fiscali, GIBUS ha registrato vendite in crescita del +63%, trend di fondo che riteniamo possa proseguire anche nella seconda metà dell'esercizio."

PRINCIPALI RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2021

I Ricavi ammontano a 35,8 Euro milioni, in crescita del +99% rispetto a 17,9 Euro milioni al 30 giugno 2020. La performance del semestre risulta eccezionalmente positiva anche se confrontata con il medesimo periodo del 2019, il cui fatturato ammontava a 22,0 Euro milioni: in tale confronto la crescita si attesta a +62%. I ricavi realizzati nel semestre rappresentano il 79% del fatturato dell'intero 2020, pari a 45,1 Euro milioni.

Ricavi per area geografica

I ricavi realizzati all'Estero sono pari a 9,7 Euro milioni e registrano una variazione del +62,9% rispetto a 5,9 Euro milioni al 30 giugno 2020. L'Italia registra ricavi pari a 26,0 Euro milioni, +117,2% rispetto a 12,0 Euro milioni al 30 giugno 2020; la significativa crescita a livello nazionale ha portato il peso dei ricavi al 72,8% del totale (66,8% al 30 giugno 2020).

Ricavi GIBUS Atelier

Il network di GIBUS Atelier, rivenditori autorizzati di prodotti a brand GIBUS in esclusiva per il settore outdoor, che rappresenta un unicum nel panorama competitivo europeo, costituisce le solide basi della crescita del Gruppo: i ricavi generati dalla rete al 30 giugno 2021, pari a 28,6 Euro milioni, hanno registrato una variazione complessiva del +108,7% rispetto al 30 giugno 2020, in particolare +135,4% in Italia e +63,7% all'Estero.

Nel primo semestre 2021 il network ha registrato un incremento del numero di affiliati: al 30 giugno 2021 si registrano 434 punti vendita (+5,1% rispetto a 413 al 30 giugno 2020) e, in particolare, 300 in Italia (+9,5% rispetto a 274 al 30 giugno 2020) e 134 all'Estero (-3,6% rispetto a 139 al 30 giugno 2020).

Ricavi per Linea di prodotto

Il contributo in termini di ricavi delle linee Lusso High Tech e Sostenibilità è stato determinante. Il peso del segmento lusso è passato dal 43% del primo semestre 2020 al 45,2% del primo semestre 2021, confermandosi quello che più di tutti contribuisce alla crescita.

La linea Lusso High Tech (pergole bioclimatiche) rappresenta il 30,9% dei ricavi del primo semestre 2021 e registra una variazione del +106,2% rispetto al 30 giugno 2020. La Linea Sostenibilità (zip screen) rappresenta il 14,3% dei ricavi del primo semestre 2021 ed evidenzia una variazione del +131% rispetto al 30 giugno 2020.

La Linea Design (pergole, tende da sole, vetrate e complementi) rappresenta il 51,7% dei ricavi del primo semestre 2021 e presenta una variazione del +98,1% rispetto al 30 giugno 2020.

Il primo semestre ha visto il debutto sul mercato di una serie di novità GIBUS molto importanti, in primis la nuova linea di tende a bracci SPAZIO, che permette di presidiare la fascia media del mercato di riferimento con un prodotto dal design moderno e innovativo, sviluppato in collaborazione con Meneghello Paolelli Associati. La nuova famiglia inoltre integra un sistema di illuminazione a led oltre al volant frontale avvolgibile. Dai primi mesi del 2021 è inoltre possibile integrare i sistemi di illuminazione led Microspot all'interno di tutta la gamma Click, all'interno della linea Sostenibilità.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è pari a 8,5 Euro milioni, attestandosi ad un valore superiore all'EBITDA dell'esercizio 2020 e in crescita del +241% rispetto a 2,5 Euro milioni al 30 giugno 2020; l'incidenza sul fatturato si attesta al 23,8%, rispetto al 13,9% al 30 giugno 2020. Il margine industriale si attesta al 46,1% (47,0% al 30 giugno 2020), risentendo in modo marginale della situazione che il Gruppo sta affrontando lato approvvigionamenti: a partire da fine 2020 si è registrato un rapido e significativo aumento delle materie prime, accentuatosi ulteriormente da maggio 2021, cui GIBUS ha fatto seguire un primo adeguamento dei listini di vendita per gli ordini ricevuti da inizio maggio e un secondo a partire da agosto. Il management monitora giornalmente la situazione attraverso un costante dialogo con i propri fornitori e attraverso i principali operatori di mercato. L'incidenza degli altri costi variabili passa dal 10,1% al 7,8%, mentre l'incidenza dei costi di struttura passa dal 22,9% al 14,5%.

Il Margine Operativo Netto (EBIT) è pari a 7,6 Euro milioni, +265% rispetto a 2,1 Euro milioni al 30 giugno 2020, dopo ammortamenti e svalutazioni pari a 1,0 Euro milioni (0,9 Euro milioni al 30 giugno 2020). La gestione straordinaria presenta un saldo positivo pari a 68 Euro migliaia; il dato al 30 giugno 2020 (proventi straordinari per 0,5 Euro milioni) era impattato dal contributo in conto esercizio ricevuto dal Ministero dello Sviluppo Economico (ex art. 1 c.89-92 della Legge n. 205/2017 c.d. Credito di Imposta IPO), pari al 50% delle spese di consulenza sostenute. L'incidenza sul fatturato si attesta al 21,2%, rispetto all'11,6% al 30 giugno 2020.

Il Risultato ante imposte è pari a 8,6 Euro milioni, +324% rispetto a 2,0 Euro milioni al 30 giugno 2020; si registrano proventi finanziari per 1,0 Euro milioni (oneri finanziari per 53 Euro migliaia al 30 giugno 2020), frutto della gestione particolarmente efficiente della liquidità eccedente rispetto al

fabbisogno del business operativo, forte anche di un ottimo rating finanziario che permette un accesso al credito competitivo e una buona capacità di gestione delle liquidità aziendale.

L'Utile Netto si attesta a 6,2 Euro milioni, +304% rispetto a 1,5 Euro milioni al 30 giugno 2020, al netto di imposte pari a 2,4 Euro milioni (0,5 Euro milioni al 30 giugno 2020).

Il Patrimonio Netto è pari a 21,6 Euro milioni, rispetto a 18,3 Euro milioni al 31 dicembre 2020.

La Posizione Finanziaria Netta è pari a -6,8 Euro milioni; la variazione rispetto a -7,3 Euro milioni al 31 dicembre 2020 è attribuibile alla stagionalità del business. Il dato risulta in netto miglioramento rispetto a -0,9 Euro milioni al 30 giugno 2020, anche in considerazione del fatto che il dividendo sull'esercizio 2019 fu sospeso per poi essere erogato a fine 2020 per 1,3 Euro milioni, mentre ad aprile 2021 è stato erogato un dividendo pari a 2,7 Euro milioni.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La situazione socio-economica resta fortemente impattata dalla pandemia a livello mondiale: al successo della campagna vaccinale nazionale, che credibilmente prevede di raggiungere una copertura pari all'80% della popolazione nazionale entro la fine di settembre, si accompagnano ancora dubbi e titubanze riguardo i tempi e le modalità di uscita dallo scenario pandemico.

Nonostante ciò, gli indici economico-finanziari e gli analisti prevendono un trend di ripresa dell'economia più rapida e intensa rispetto alle stime di qualche mese fa, e ciò, abbinato alla tendenza di crescita che il settore in cui opera il Gruppo registra da oltre 12 mesi, permette di intravedere un'evoluzione favorevole dal punto di vista della domanda, rafforzata dalla capacità dimostrata dal Gruppo di convivenza con la pandemia.

Molto delicata è la situazione che il Gruppo, e in generale tutto il mondo dell'industria, sta affrontando dal lato degli approvvigionamenti. Si tratta di un momento senza precedenti che vede la combinazione della difficile reperibilità di molte materie prime per la forte domanda causata dalla rapida ripresa economica e del conseguente aumento dei prezzi a livelli inimmaginabili solo pochi mesi fa, alimentato anche da una forte tendenza speculativa.

L'alluminio (materia prima principale per Gibus) ha raggiunto il picco di quotazione storico al LME, dopo mesi di rialzo e spinto dall'incertezza creata dal recente colpo di stato in Guinea, paese da cui viene estratto circa il 25% della bauxite mondiale.

All'aumento del costo dell'alluminio si sono accompagnati gli aumenti del prezzo di quasi tutti i materiali impiegati nel ciclo produttivo del Gruppo. A tali aumenti dei costi GIBUS, in linea con quanto operato dai principali player del mercato, ha fatto seguire degli aggiustamenti al rialzo dei listini di vendita, il primo dei quali è entrato in vigore per gli ordini ricevuti da inizio maggio. Nonostante tali strategie di ritocco al rialzo prezzi di vendita, sarà tuttavia inevitabile una ripercussione a livello di marginalità industriale per l'esercizio 2021. Ad oggi si può stimare che tale impatto verrà compensato dall'aumento dei volumi di vendita e dalla marginalità generata dall'assorbimento dei costi fissi, non andando ad avere ripercussioni sugli equilibri economicofinanziari della società.

All'aumento del prezzo delle materie prime si aggiunge la difficoltà di reperimento di molte di esse e in particolare la cosiddetta "crisi dei semiconduttori": l'aumento della domanda di prodotti elettronici registrata nell'ultimo anno ha portato ad una saturazione di tutte le filiere che producono microprocessori, portando a grandissime difficoltà di approvvigionamento per tali semilavorati. Negli ultimi mesi GIBUS ha affrontato significative rotture di stock di componenti legati all'automazione e al controllo elettronico dei propri prodotti, che per ora hanno creato a volte rallentamenti e ritardi nella produzione senza però mai fermarla: la situazione, come purtroppo già paventato da alcuni dei fornitori del gruppo, potrebbe permanere critica anche nei prossimi mesi. Non si può escludere che tale situazione possa portare a rallentamenti nei cicli produttivi e nelle attività di spedizione dei prodotti durante gli ultimi mesi dell'anno, senza prevedere, tuttavia, effetti significativi sul risultato d'esercizio.

GIBUS (GBUS:IM – ISIN IT0005341059) è il brand italiano protagonista del settore Outdoor Design di alta gamma per HO.RE.CA. e Residenziale, presente in Italia e nei principali Paesi europei con una rete di 434 GIBUS Atelier che rappresenta un unicum nel panorama competitivo nazionale e internazionale. Con sede a Saccolongo (PD) e oltre 200 dipendenti, progetta su misura prodotti 100% Made in Italy e presidia l'intera catena del valore. GIBUS ha una quota di mercato consolidata in Italia e ha rafforzato la sua presenza all'estero (14,1 Euro milioni di ricavi, pari al 31%) in particolare in Francia e area DACH. È una PMI Innovativa che investe costantemente in R&D circa il 3% del fatturato e, con oltre 50 soluzioni tecniche brevettate e 30 modelli di design tutelati, ha definito nuovi standard di qualità nel settore: elevare il contenuto tecnologico e di design dei prodotti è la chiave per competere nel segmento high end del settore outdoor e rispondere alle esigenze di sempre maggior comfort nella fruizione degli spazi esterni. Le principali linee di prodotto, Lusso High Tech (Pergole Bioclimatiche) e Sostenibilità (ZIP Screen), si contraddistinguono per livello di design e tecnologia e rappresentano il principale driver di crescita della Società. Storicamente i prodotti fanno del connubio tra tecnologia meccanica e know-how della lavorazione tessile la propria forza e negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più importante l'elettronica: oggi l'azienda è in grado di offrire soluzioni completamente automatizzate, capaci di rispondere automaticamente ai cambiamenti delle condizioni climatiche, e connesse a piattaforme web per il controllo da remoto. I prodotti sono caratterizzati da elevati standard produttivi e di sicurezza: ISO 14001, ISO 9001, ISO 45001, ologramma anticontraffazione con marchio GIBUS e codice alfanumerico unico.

Comunicato disponibile su e www.gibusgroup.com

CONTATTI

INVESTOR RELATIONS Gibus |Alessio Bellin | [email protected] | T +390498015392 IR Top Consulting | Maria Antonietta Pireddu | [email protected] | T +390245473884

MEDIA RELATIONS IR Top Consulting | Domenico Gentile, Antonio Buozzi | [email protected] | T +390245473884

NOMAD Bestinver Securities | Donatella Mascia | [email protected] │ T +390236705205

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO

(importi in euro) 30.06.2021 30.06.2020 Var. %
Ricavi Netti di Vendita 35.785.537 100,0% 17.900.307 100,0% 99,9%
Costo del Venduto (19.300.823) -53,9% (9.495.658) -53,0% >100,0%
Margine Industriale 16.484.714 46,1% 8.404.649 47,0% 96,1%
Altri costi variabili (2.783.000) -7,8% (1.808.257) -10,1% 53,9%
Margine di Contribuzione 13.701.714 38,3% 6.596.392 36,9% >100,0%
Totale costi di struttura (5.198.983) -14,5% (4.106.138) -22,9% 26,6%
EBITDA 8.502.732 23,8% 2.490.253 13,9% >100,0%
Ammortamenti e svalutazioni (987.155) -2,8% (881.395) -4,9% 12,0%
Gestione straordinaria 68.253 0,2% 471.217 2,6% -85,5%
EBIT 7.583.830 21,2% 2.080.075 11,6% >100,0%
Proventi e oneri finanziari 1.001.031 2,8% (53.640) -0,3% >100,0%
Risultato netto ante imposte 8.584.862 24,0% 2.026.435 11,3% >100,0%
Imposte (2.407.496) -6,7% (495.544) -2,8% >100,0%
Risultato netto 6.177.366 17,3% 1.530.891 8,6% >100,0%

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO RICLASSIFICATO

(importi in euro) 30.06.2021 31.12.2020
Immobilizzazioni immateriali nette 2.112.316 2.180.411
Immobilizzazioni materiali nette 7.621.069 7.107.893
Immobilizzazioni finanziarie 10.000 10.000
Immobilizzazioni operative 9.743.384 9.298.304
Rimanenze 6.782.112 5.624.462
Crediti verso clienti 18.175.479 8.123.683
Debiti verso fornitori (15.674.780) (9.451.586)
Capitale Circolante Operativo 9.282.811 4.296.559
Crediti tributari 3.126.871 415.827
Altri crediti 1.240.045 1.107.714
Debiti tributari (4.160.145) (1.147.880)
Altri debiti (3.603.981) (1.978.004)
Imposte differite 285.020 285.442
Capitale Circolante Operativo Netto 6.170.621 2.979.657
TFR (379.571) (414.180)
Fondi rischi e oneri (785.327) (871.717)
Totale fondi rischi e oneri (1.164.897) (1.285.897)
Capitale investito netto Totale 14.749.108 10.992.065
Disponibilità liquide 15.022.105 17.924.821
Debiti verso banche (8.200.977) (10.665.913)
Posizione Finanziaria Netta 6.821.128 7.258.908
Capitale sociale e riserve (15.392.870) (12.830.736)
Risultato del periodo (6.177.366) (5.420.237)
Patrimonio netto (21.570.236) (18.250.972)
Finanziamento del Capitale investito netto (14.749.108) (10.992.065)

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA

(importi in euro) 30.06.2021 31.12.2020
A. cassa e depositi bancari
B. altre disponibilità liquide
C. titoli detenuti per la negoziazione
15.022.105
-
-
17.924.821
-
-
D. Liquidità (A) 15.022.105 17.924.821
E. Crediti finanziari correnti - -
F. debiti bancari a breve termine
G. parte corrente dell'indebitamento non corrente
H. altri debiti finanziari correnti
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H)
-
(4.465.867)
(54.093)
(4.519.959)
-
(4.854.190)
(53.404)
(4.907.594)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) - (E) - (D) 10.502.146 13.017.227
K. debiti bancari non correnti
L. obbligazioni emesse
(3.735.110)
-
(5.693.109)
-
M. altri debiti non correnti
N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(M)
(37.990)
(3.773.100)
(65.210)
(5.758.319)
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) 6.729.045 7.258.908

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(importi in euro) 30.06.2021 30.06.2020
Risultato netto dell'esercizio 6.177.366 1.530.891
Imposte sul reddito pagate (270.761) -
(Plusvalenze) / minusvalenze derivanti da cessione di attività (270.251) (20.431)
Accantonamenti ai fondi (41.710) (199.553)
Ammortamenti delle immobilizzazioni 987.155 881.395
Altre rettifiche in aumento / (in diminuzione) per elementi non monetari 75.414 (4.586)
Flusso finanziario prima delle variazioni del Capitale Circolante Netto 6.657.212 2.187.717
Decremento/(Incremento) delle rimanenze (1.157.650) (1.922.241)
Decremento/(Incremento) dei crediti vs clienti (10.022.531) (4.633.801)
Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori 6.219.548 3.844.897
Decremento/(Incremento) ratei e risconti attivi (443.526) (466.290)
Incremento/(Decremento) ratei e risconti passivi 856.352 479.997
Incremento/(Decremento) dei fondi rischi (31.137) -
Incremento/(Decremento) del TFR (9.214) (22.664)
Altri decrementi/(Altri incrementi) del capitale circolante netto 1.233.879 1.939.375
Flussi derivanti dalle variazioni nette del capitale circolante (3.354.279) (780.727)
Flussi generati (assorbiti) dalla gestione reddituale (A) 3.302.933 1.406.990
Immobilizzazioni materiali
(Flussi da investimenti) (1.064.188) (2.257.911)
Flussi da disinvestimenti 18.137 20.431
Immobilizzazioni immateriali
(Flussi da investimenti) (375.908) (119.680)
Flussi da disinvestimenti - -
Attività finanziarie non immobilizzate 244.458 (41.241)
Flussi derivanti dall'attività di investimento (B) (1.177.501) (2.398.401)
Mezzi di terzi
Accensioni finanziamenti - 9.000.000
(Rimborsi finanziamenti) (2.346.323) (145.674)
Mezzi propri
Aumenti di capitale a pagamento - 38.966
Cessioni / (Acquisto) di azioni proprie 22.606 -
Dividendi e acconti su dividenti pagati (2.704.430) -
Flussi derivanti da attività di finanziamento (C) (5.028.147) 8.893.292
Variazione delle disponibilità liquide (A±B±C) (2.902.715) 7.901.881
Posizione finanziaria netta a breve (iniziale) 17.924.821 4.925.553
Variazione della posizione finanziaria netta (2.902.715) 7.901.881
Posizione finanziaria netta a breve (finale) 15.022.105 12.827.433