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Gibus Earnings Release 2022

Sep 15, 2022

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Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
20160-29-2022
Data/Ora Ricezione
15 Settembre 2022
12:19:16
Euronext Growth Milan
Societa' : GIBUS
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 167032
Nome utilizzatore : GIBUSNSS01 - BOLCATO
Tipologia : 1.2
Data/Ora Ricezione : 15 Settembre 2022 12:19:16
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 15 Settembre 2022 12:19:18
Oggetto : GIBUS CHIUDE UN ULTERIORE
CASH POSITIVE A 14,6 EURO MLN
SEMESTRE IN CRESCITA: RICAVI 45,5
EURO MLN, EBITDA 9,8 EURO MLN, PFN
Testo del comunicato

Vedi allegato.

GIBUS CHIUDE UN ULTERIORE SEMESTRE IN CRESCITA: RICAVI 45,5 EURO MLN, EBITDA 9,8 EURO MLN, PFN CASH POSITIVE A 14,6 EURO MLN

Si rafforza il presidio sui mercati internazionali con la piena operatività della nuova forza vendita in Francia e la costituzione della filiale olandese

  • Ricavi: 45,5 €M, +27% (1H 2021: 35,8 €M)
  • EBITDA: 9,8 €M, +16% (1H 2021: 8,5 €M)
  • Utile Netto: 7,3 €M, +19% (1H 2021: 6,2 €M)
  • Posizione Finanziaria Netta: -14,6 €M (FY 2021: -17,3 €M)

SACCOLONGO (PD), 15 SETTEMBRE 2022

Il Consiglio di Amministrazione di GIBUS (GBUS:IM), il brand italiano del settore outdoor design di alta gamma, PMI Innovativa quotata su AIM Italia e fondata nel 1982, ha approvato in data odierna la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2022.

Alessio Bellin, Amministratore Delegato di GIBUS: "Il primo semestre 2022, con un incremento dei ricavi pari a +27%, conferma un trend di ulteriore crescita dopo un 2021 che aveva registrato risultati straordinari in termini di fatturato e di tutti gli indicatori economico-finanziari.

I dati si confermano molto positivi anche grazie alla costante attività di Ricerca e Sviluppo svolta dal Gruppo che ha portato al lancio sul mercato di numerose novità di prodotto nel 2022. Per la Linea Lusso High-Tech il 2022 ha visto l'avvio commerciale di Energy Pergola (presentata nel 2021 al pubblico): il rivoluzionario sistema sviluppato da GIBUS che permette l'integrazione della tecnologia fotovoltaica nelle lame di copertura delle pergole bioclimatiche. Sempre all'interno della linea Lusso High Tech, nel 2022 sono stati introdotti tre nuovi modelli caratterizzati da nuove tecnologie brevettate per la movimentazione della copertura a lame di alluminio: Sway, Velvet e Velvet Plus.

Dal punto di vista geografico, il mercato nazionale si conferma essere positivo, con l'iniziativa Sconto in Fattura 50% a stimolare le vendite attraverso il network dei GIBUS Atelier aderenti: GIBUS è oggi tra le pochissime aziende attive nell'acquisizione dei crediti da Ecobonus, grazie ai solidi accordi bancari e ai plafond già deliberati dagli istituti cui a sua volta i crediti vengono ceduti.

La bontà di tali accordi ci ha permesso di continuare ad operare l'acquisizione dai dealer e successiva cessione dei crediti agli istituti, nonostante il sostanziale blocco operativo portato a tutto il mercato della cessione del credito dalla circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 23/E del 23 giugno 2022. Il semestre ha visto inoltre il ritorno al presidio internazionale dei mercati da parte dei nostri export area manager, l'inizio della piena operatività della nuova forza vendita francese, attraverso la filiale GIBUS France, e l'ingresso del General Manager responsabile per l'area DACH, sul cui sviluppo si stanno investendo risorse ed energie. Inoltre, durante i primi mesi del 2022 sono state poste le basi strategiche per la strutturazione della nuova filiale olandese Gibus NL, costituita a luglio, ed è avvenuta l'assunzione del nuovo General Manager che avrà il ruolo di sviluppare l'area di lingua olandese.

Nonostante lo scenario incerto il Gruppo non ha fermato i propri investimenti, volti principalmente al miglioramento e alla digitalizzazione dei processi aziendali, ma soprattutto alla crescita sui mercati internazionali. Restiamo fortemente convinti che il macrotrend che ha sostenuto la crescita del nostro settore negli 3 ultimi anni, con la crescita tanto dei prodotti per la protezione solare quanto per l'outdoor legata al mutamento degli stili di vita che tende a valorizzare gli spazi esterni, non si sia esaurito e proseguirà positivamente nel medio e lungo periodo, nonostante il rallentamento legato alla situazione di mercato contingente.

Nonostante il Gruppo abbia oggi stimato un impatto diretto non significativo legato all'aumento dei costi delle utenze energetiche, si hanno avvisaglie di impatti indiretti più significativi legati all'aumento dei prezzi operati da fornitori che operano attività energivore come l'estrusione

dell'alluminio, la verniciatura, la lavorazione e tempra del vetro. È possibile che tale fenomeno impatti la marginalità nei mesi autunnali e invernali, erodendo il potenziale beneficio prodotto dal ritorno dell'alluminio a quotazioni più favorevoli rispetto a quelle della prima metà dell'anno. Relativamente all'impatto della situazione contingente sulla propensione all'acquisto dei consumatori, se da un lato è possibile un rallentamento sul fronte dei prodotti destinati all'ambito residenziale, dall'altro ci sono attese estremamente positive per le vendite destinate al settore HORECA, che ha beneficiato di una stagione turistica estiva di enorme successo dotando gli imprenditori delle risorse economiche e dell'entusiasmo necessari per affrontare nuovi investimenti. Il Gruppo ha strategicamente incrementato il presidio su questo canale attraverso investimenti mirati in comunicazione e marketing, sui canali digitali e con appuntamenti fieristici dedicati."

PRINCIPALI RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2022

I Ricavi sono pari a 45,5 Euro milioni, +27% rispetto a 35,8 Euro milioni al 30 giugno 2021.

Il segmento Lusso High End registra ricavi pari a 20,6 Euro milioni, +32% rispetto a 15,6 Euro milioni al 30 giugno 2021 e rappresenta il 47% del totale (45% al 30 giugno 2021). In particolare, la linea Lusso High Tech (pergole bioclimatiche) rappresenta il 32% dei ricavi e registra un incremento del +34% rispetto al 30 giugno 2021, mentre la Linea Sostenibilità (zip screen) rappresenta il 14% dei ricavi ed evidenzia una crescita del +28% rispetto al 30 giugno 2021. La Linea Design (pergole, tende da sole, vetrate e complementi), che rappresenta il 51% dei ricavi, presenta una crescita del +26% rispetto al 30 giugno 2021.

L'Italia registra ricavi pari a 35,3 Euro milioni, +36% rispetto a 26,0 Euro milioni al 30 giugno 2021; i ricavi realizzati all'Estero sono pari a 10,2 Euro milioni, +4% rispetto a 9,7 Euro milioni al 30 giugno 2021.

Il network di GIBUS Atelier registra ricavi pari a 36,5 Euro milioni, +28% rispetto a 28,6 Euro milioni al 30 giugno 2021, con un trend in crescita sia in Italia (+34%) che all'Estero (+9%).

L'EBITDA è pari a 9,8 Euro milioni, +16% rispetto a 8,5 Euro milioni al 30 giugno 2021; l'incidenza sul fatturato si attesta al 21,6%, rispetto al 23,8%, al 30 giugno 2021. Il margine industriale si attesta al 44,0% (46,1% al 30 giugno 2021), risentendo dell'aumento dei prezzi delle materie prime e dei semilavorati che sta investendo il settore e più in generale tutto il comparto industriale e che andrà presumibilmente ad accentuarsi nel corso del secondo semestre. L'incidenza degli altri costi variabili passa dal 7,8% all'8,3%, mentre l'incidenza dei costi di struttura passa dal 14,5% al 14,2%.

L'EBIT è pari a 8,8 Euro milioni, +17% rispetto a 7,6 Euro milioni al 30 giugno 2021, dopo ammortamenti e svalutazioni pari a 1,1 Euro milioni (1,0 Euro milioni al 30 giugno 2021). La gestione straordinaria presenta un saldo positivo pari a 82 Euro migliaia. L'incidenza sul fatturato si attesta al 19,4%, rispetto al 21,2% al 30 giugno 2021.

Il Risultato ante imposte è pari a 10,0 Euro milioni, +17% rispetto a 8,6 Euro milioni al 30 giugno 2021; si registrano proventi finanziari per 1,2 Euro milioni (proventi finanziari per 1,0 Euro milioni al 30 giugno 2021), frutto della gestione particolarmente efficiente della liquidità eccedente rispetto al fabbisogno del business operativo, forte anche di un ottimo rating finanziario che permette un accesso al credito competitivo e una buona capacità di gestione delle liquidità aziendale.

L'Utile Netto si attesta a 7,3 Euro milioni, +19% rispetto a 6,2 Euro milioni al 30 giugno 2021, al netto di imposte pari a 2,7 Euro milioni (2,4 Euro milioni al 30 giugno 2021).

Il Patrimonio Netto è pari a 31,6 Euro milioni, rispetto a 29,4 Euro milioni al 31 dicembre 2021.

La Posizione Finanziaria Netta è pari a -14,6 Euro milioni, rispetto a -17,3 Euro milioni al 31 dicembre 2021. Il dato risulta in netto miglioramento rispetto a -6,8 Euro milioni al 30 giugno 2021, nonostante la distribuzione di un dividendo di 5,0 Euro milioni a maggio 2022.

DIVIDEND POLICY

Il Consiglio di Amministrazione, a modifica della dividend policy adottata in data 14 maggio 2019, ha deliberato di valutare annualmente la definizione della politica di gestione dei dividendi, rimettendo al giudizio dell'organo amministrativo l'incarico di proporre all'assemblea, sulla base dei risultati che saranno di volta in volta conseguiti dalla Società, la destinazione degli utili di esercizio e delle riserve disponibili nella prospettiva del miglior interesse dei propri stakeholder. Ciò al fine di godere della massima flessibilità nell'utilizzo delle risorse generate dall'attività operativa, anche per cogliere eventuali opportunità di mercato e mantenere una situazione di equilibrio finanziario senza ricorrere al supporto da parte di terzi.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL SEMESTRE

In data 7 luglio 2022 è stata costituita una nuova filiale che si occuperà dello sviluppo del business nel territorio olandese e nella regione fiamminga del Belgio per rafforzare ulteriormente la presenza del Gruppo al di fuori dei confini nazionali. La società, denominata Gibus NL B.V., è detenuta al 100% da GIBUS S.p.A..

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La situazione economica generale presenta un quadro molto complicato e di difficile lettura: il trend della ripresa generale post-pandemica, che aveva portato con sé un grande entusiasmo e una crescita importante dei consumi, pur generando fenomeni complessi e fonte di difficoltà come la forte crescita dei prezzi delle materie prime e la grande difficoltà di reperimento di molte di esse, ha subito un rallentamento fortissimo a seguito dello scoppio del conflitto in Ucraina.

L'invasione russa, e il suo protrarsi più a lungo delle attese iniziali, ha generato una contrapposizione senza precedenti tra il blocco occidentale e il paese guidato da Putin, alla guerra combattuta sul campo in Ucraina si affianca la guerra economica tra Russia ed Europa, che ha innescato un aumento inimmaginabile dei prezzi di gas ed energia elettrica. Se nella prima fase del conflitto la speculazione aveva colpito maggiormente alcune materie prime fondamentali per il gruppo come l'alluminio, che ha raggiunto il picco storico di prezzo al LME superando i 4.000\$/ton per poi tornare oggi ad assestarsi stabilmente intorno ai 2.300\$/ton, oggi è invece il prezzo della materia energetica che sta mettendo in crisi l'economia europea e alimentando un trend inflattivo sconosciuto nella storia recente.

La risposta delle banche centrali, quella americana prima ed europea poi, è stato un rialzo estremamente significativo dei tassi di interesse.

Certamente ciò potrà avere un impatto diretto sul Gruppo, che fino ad oggi ha potuto accedere a tassi di indebitamento bancario estremamente favorevoli, e come tutte le imprese nel prossimo futuro vedrà un significativo aumento dell'incidenza dei costi finanziari.

Tra i pochi aspetti positivi del periodo si può registrare la minore difficoltà nel reperimento di materie prime e semilavorati, fenomeno che aveva caratterizzato il 2021 e i primi mesi del 2022: permangono alcune puntuali criticità, ma in generale si è tornati ad una gestione più ordinaria di acquisti e approvvigionamenti.

È oggi quasi impossibile esprimere una visione chiara e attendibile di quello che potrà essere la tendenza economica del prossimo periodo, gli stessi analisti sono discordanti nel definire se siamo di fronte all'inizio di un periodo di recessione o meno. Certo è che i mesi autunnali e invernali saranno mesi complicati per il Gruppo, come per tutti coloro che svolgono un'attività industriale in Italia e più in generale in Europa, con possibili impatti negativi sul trend della domanda e sicuri impatti negativi sul fronte dei costi a causa della crisi energetica.

Il profilo finanziario del Gruppo presenta in ogni caso una solidità tale da non prevedere rischi di squilibri nel prossimo periodo. Con tali presupposti non si segnalano cambiamenti di valutazione alle voci di bilancio.

GIBUS (GBUS:IM – ISIN IT0005341059) è il brand italiano protagonista del settore Outdoor Design di alta gamma per HO.RE.CA. e Residenziale, presente in Italia e nei principali Paesi europei con una rete di 434 GIBUS Atelier che rappresenta un unicum nel panorama competitivo nazionale e internazionale. Con sede a Saccolongo (PD) e oltre 200 dipendenti, progetta su misura prodotti 100% Made in Italy e presidia l'intera catena del valore. GIBUS ha una quota di mercato consolidata in Italia e ha rafforzato la sua presenza all'estero in particolare in Francia e area DACH. Investe costantemente in R&D e, con oltre 50 soluzioni tecniche brevettate e 30 modelli di design tutelati, ha definito nuovi standard di qualità nel settore: elevare il contenuto tecnologico e di design dei prodotti è la chiave per competere nel segmento high end del settore outdoor e rispondere alle esigenze di sempre maggior comfort nella fruizione degli spazi esterni. Le principali linee di prodotto, Lusso High Tech (Pergole Bioclimatiche) e Sostenibilità (ZIP Screen), si contraddistinguono per livello di design e tecnologia e rappresentano il principale driver di crescita della Società. Storicamente i prodotti fanno del connubio tra tecnologia meccanica e know-how della lavorazione tessile la propria forza e negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più importante l'elettronica: oggi l'azienda è in grado di offrire soluzioni completamente automatizzate, capaci di rispondere automaticamente ai cambiamenti delle condizioni climatiche, e connesse a piattaforme web per il controllo da remoto. I prodotti sono caratterizzati da elevati standard produttivi e di sicurezza: ISO 14001, ISO 9001, ISO 45001, ologramma anticontraffazione con marchio GIBUS e codice alfanumerico unico.

Comunicato disponibile su e www.gibusgroup.com

CONTATTI

INVESTOR RELATIONS Gibus |Alessio Bellin | [email protected] | T +390498015392 IR Top Consulting | Maria Antonietta Pireddu | [email protected] | T +390245473884

MEDIA RELATIONS IR Top Consulting | Domenico Gentile, Antonio Buozzi | [email protected] | T +390245473884

NOMAD Bestinver Securities | Donatella Mascia | [email protected] │ T +390236705205

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO

(importi in euro) 30.06.2022 30.06.2021 Var. %
Ricavi Netti di Vendita 45.512.424 100,0% 35.785.537 100,0% 27,2%
Costo del Venduto (25.484.820) -56,0% (19.300.823) -53,9% 32,0%
Margine Industriale 20.027.604 44,0% 16.484.714 46,1% 21,5%
Altri costi variabili (3.762.022) -8,3% (2.783.000) -7,8% 35,2%
Margine di Contribuzione 16.265.582 35,7% 13.701.714 38,3% 18,7%
Costi Industriali di Produzione (461.799) -1,0% (538.125) -1,5% -14,2%
Costi di Ricerca e Sviluppo (391.218) -0,9% (334.043) -0,9% 17,1%
Costi di Marketing & Promotion (1.452.061) -3,2% (1.000.878) -2,8% 45,1%
Costi Fissi Commerciali (1.221.755) -2,7% (1.158.798) -3,2% 5,4%
Costi Generali e Amministrativi (2.914.340) -6,4% (2.167.138) -6,1% 34,5%
Totale costi di struttura (6.441.173) -14,2% (5.198.983) -14,5% 23,9%
EBITDA 9.824.409 21,6% 8.502.732 23,8% 15,5%
Ammortamenti e svalutazioni (1.067.105) -2,3% (987.155) -2,8% 8,1%
Gestione straordinaria 81.748 0,2% 68.253 0,2% 19,8%
EBIT 8.839.052 19,4% 7.583.830 21,2% 16,6%
Proventi e oneri finanziari 1.160.021 2,5% 1.001.031 2,8% 15,9%
Risultato netto ante imposte 9.999.073 22,0% 8.584.862 24,0% 16,5%
Imposte (2.652.308) -5,8% (2.407.496) -6,7% 10,2%
Risultato netto 7.346.765 16,1% 6.177.366 17,3% 18,9%

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO RICLASSIFICATO

(importi in euro) 30.06.2022 30.06.2021
Immobilizzazioni immateriali nette 2.134.532 1.947.216
Immobilizzazioni materiali nette 9.564.114 7.795.482
Immobilizzazioni finanziarie 10.000 10.000
Immobilizzazioni operative 11.708.646 9.752.698
Rimanenze 10.506.394 8.102.221
Crediti verso clienti 21.733.243 12.877.617
Debiti verso fornitori (19.458.625) (15.097.314)
Capitale Circolante Operativo 12.781.012 5.882.524
Crediti tributari 2.714.102 3.083.824
Altri crediti 1.796.427 926.921
Debiti tributari (6.795.242) (3.277.996)
Altri debiti (4.162.877) (3.215.657)
Imposte differite 467.638 468.484
Capitale Circolante Operativo Netto 6.801.059 3.868.100
TFR (377.376) (377.198)
Fondi rischi e oneri (1.141.952) (1.168.727)
Totale fondi rischi e oneri (1.519.328) (1.545.925)
Capitale investito netto Totale 16.990.377 12.074.874
Disponibilità liquide
Debiti verso banche
19.518.777
(4.885.511)
23.015.234
(5.697.431)
Posizione Finanziaria Netta 14.633.267 17.317.803
Capitale sociale e riserve (24.276.879) (15.388.518)
Risultato del periodo (7.346.765) (14.004.159)
Patrimonio netto (31.623.644) (29.392.677)
Finanziamento del Capitale investito netto (16.990.377) (12.074.874)

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA

(importi in euro) 30.06.2022 31.12.2021
A. cassa e depositi bancari
B. altre disponibilità liquide
C. titoli detenuti per la negoziazione
D. Liquidità (A)
19.518.777
-
-
19.518.777
23.015.294
-
-
23.015.294
E. Crediti finanziari correnti - -
F. debiti bancari a breve termine
G. parte corrente dell'indebitamento non corrente
H. altri debiti finanziari correnti
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H)
-
(2.384.530)
(37.990)
(2.422.521)
-
(3.468.339)
(51.666)
(3.520.005)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) - (E) - (D) 17.096.257 19.495.289
K. debiti bancari non correnti (2.500.980) (2.229.093)
L. obbligazioni emesse
M. altri debiti non correnti
N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(M)
-
-
(2.500.980)
-
(13.544)
(2.242.637)
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) 14.595.277 17.252.652

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(importi in euro) 30.06.2022 30.06.2021
Risultato netto dell'esercizio 7.346.765 6.177.366
Imposte sul reddito pagate (599.701) (270.761)
(Plusvalenze) / minusvalenze derivanti da cessione di attività (2.000) (270.251)
Accantonamenti ai fondi 228.216 (41.710)
Ammortamenti delle immobilizzazioni 1.067.105 987.155
Altre rettifiche in aumento / (in diminuzione) per elementi non monetari 8.624 75.414
Flusso finanziario prima delle variazioni del Capitale Circolante Netto 8.049.010 6.657.212
Decremento/(Incremento) delle rimanenze (2.404.173) (1.157.650)
Decremento/(Incremento) dei crediti vs clienti (9.020.368) (10.022.531)
Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori 4.357.548 6.219.548
Decremento/(Incremento) ratei e risconti attivi (390.728) (443.526)
Incremento/(Decremento) ratei e risconti passivi 904.331 856.352
Incremento/(Decremento) dei fondi rischi (98.132) (31.137)
Incremento/(Decremento) del TFR 8.061 (9.214)
Altri decrementi/(Altri incrementi) del capitale circolante netto 4.056.176 1.233.879
Flussi derivanti dalle variazioni nette del capitale circolante (2.587.285) (3.354.279)
Flussi generati (assorbiti) dalla gestione reddituale (A) 5.461.725 3.302.933
Immobilizzazioni materiali
(Flussi da investimenti) (2.346.937) (1.064.188)
Flussi da disinvestimenti 2.000 18.137
Immobilizzazioni immateriali
(Flussi da investimenti) (676.116) (375.908)
Flussi da disinvestimenti - -
Attività finanziarie non immobilizzate - 244.458
Flussi derivanti dall'attività di investimento (B) (3.021.053) (1.177.501)
Mezzi di terzi
Accensioni finanziamenti 2.000.000 -
(Rimborsi finanziamenti) (2.811.921) (2.346.323)
Mezzi propri
Aumenti di capitale a pagamento - -
Cessioni / (Acquisto) di azioni proprie (120.864) 22.606
Dividendi e acconti su dividenti pagati (5.004.404) (2.704.430)
Flussi derivanti da attività di finanziamento (C) (5.937.189) (5.028.147)
Variazione delle disponibilità liquide (A±B±C) (3.496.517) (2.902.715)
Posizione finanziaria netta a breve (iniziale) 23.015.293 17.924.821
Variazione della posizione finanziaria netta (3.496.517) (2.902.715)
Posizione finanziaria netta a breve (finale) 19.518.776 15.022.105