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Geox — Audit Report / Information 2025
Mar 31, 2026
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Audit Report / Information
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"Relazione del collegio sindacale all'assemblea dei soci ai sensi dell'art. 153 TUF e dell'art. 2429, co. 2, c.c."
All'assemblea dei soci della Geox S.p.A.
Premessa: fonti normative, regolamentari e deontologiche
Il Collegio Sindacale attualmente in carica è stato nominato dagli Azionisti di Geox S.p.A. (la “Società”) in occasione dell'Assemblea del 17 aprile 2025, fino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027, sulla base della lista presentata dall'azionista di maggioranza LIR S.r.l. - titolare del 71,1004% del capitale sottoscritto e versato – mentre non sono state presentate liste di minoranza. I Sindaci eletti nella lista di maggioranza sono Valeria Conti (Presidente), Giovanni Naccarato e Fabio Tempestini. I Sindaci supplenti sono Francesca Salvi e Matteo Toffolatti. L'incarico per l'attività di revisione legale è stato affidato, ai sensi del TUF e del d.lgs. n. 39/2010, alla società KPMG S.p.A. dall'Assemblea degli Azionisti del 22 aprile 2021 per il periodo 2022-2030. Ai sensi degli artt. 8 e 18, comma 1, del d.lgs. 6 settembre 2024, n. 125, KPMG S.p.A. è stata incaricata di effettuare l'esame limitato (“limited assurance engagement”) della rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Geox relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, presentata nella specifica sezione della Relazione sulla Gestione.
Il Collegio Sindacale, anche nella veste di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, ha svolto, nel corso dell'esercizio 2025, le attività di vigilanza previste dalla legge (e, in particolare, dall'articolo 149, del TUF), dalle Norme di Comportamento del collegio sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, dalle raccomandazioni CONSOB in materia di controlli societari e attività del collegio sindacale (in particolare, comunicazione 20 febbraio 1997, n. DAC/RM 97001574 e comunicazione n. DEM 1025564 del 6 aprile 2001, successivamente integrata con comunicazione n. DEM/3021582 del 4 aprile 2003 e comunicazione n. DEM/6031329 del 7 aprile 2006) e dalle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance (gennaio 2020), al quale la Società ha aderito in data 25 febbraio 2021.
Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto
Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, il Collegio Sindacale sia nell'attuale composizione che nella precedente, ha vigilato sull'osservanza della legge e dello Statuto Sociale in vigore, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione della Società.
A tale fine il Collegio Sindacale si è avvalso dei flussi informativi posti in essere dalla Società, che si ritengono idonei a garantire ai Sindaci la verifica della conformità della struttura organizzativa, delle procedure interne, degli atti sociali e delle deliberazioni degli organi sociali alle norme di legge, alle disposizioni statutarie e ai regolamenti applicabili.
Successivamente alla nomina il Collegio Sindacale, unitamente ai nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione, ha partecipato ad una apposita sessione di Induction introduttiva del settore in cui opera la Società presso la sede di Montebelluna, nonché ad ulteriori apposite sessioni di Induction a beneficio dei componenti degli organi di amministrazione e controllo su specifiche tematiche.
Per lo svolgimento delle proprie verifiche il Collegio Sindacale ha tenuto nel corso del 2025 complessivamente 14 riunioni (di cui 10 nell'attuale composizione), in alcuni casi congiuntamente al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, e ha ricevuto informazioni dai responsabili delle varie funzioni aziendali.
Inoltre, il Collegio Sindacale:
- ha partecipato all'unica Assemblea degli Azionisti;
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e
- ha preso parte alle riunioni del Consiglio di amministrazione (13 nel corso del 2025);
- ha partecipato a tutte le riunioni del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (11 nel corso del 2025);
- ha partecipato alle riunioni del Comitato per le Nomine e la Remunerazione (8 nel 2025);
- ha partecipato alle riunioni del Comitato Esecutivo (10 nel corso del 2025).
Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
Il Collegio Sindacale riferisce che, anche tramite la partecipazione alle riunioni del Consiglio di amministrazione e alle riunioni del Comitato Esecutivo, ha ottenuto dagli amministratori, nel rispetto della periodicità normativamente prevista, le dovute informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, patrimoniale e finanziario poste in essere dalla Società e dal Gruppo.
In base alle informazioni così assunte dal Collegio Sindacale, le deliberazioni e le operazioni conseguentemente poste in essere risultano conformi alla legge e allo Statuto Sociale e non evidenziano potenziali conflitti di interesse con la Società, non sono manifestamente imprudenti, azzardate, atipiche o inusuali, né sono in contrasto con le decisioni assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale o in contrasto con gli interessi della Società.
Il Collegio Sindacale ritiene che siano stati rispettati i principi di corretta amministrazione e, sulla base delle informazioni acquisite, ritiene che le scelte gestionali siano ispirate al principio di corretta informazione e di ragionevolezza.
Questo Collegio, nella sua attuale composizione, ricorda che, in data 19 dicembre 2024, il precedente Consiglio di amministrazione aveva approvato il Nuovo Piano Industriale per l'arco temporale 2025-2029 (il "Piano"). In tale contesto, la Società aveva altresì definito con le principali Banche finanziatrici una serie di azioni volte a garantire un sostanziale equilibrio tra le azioni previste dallo stesso, le fonti di finanziamento e gli oneri derivanti dall'indebitamento in essere.
In data 17 aprile 2025 l'Assemblea Straordinaria degli Azionisti, in conformità con le previsioni del Piano, ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, per un importo complessivo massimo di euro 60 milioni comprensivo di eventuale sovrapprezzo, strutturato come segue:
i. una prima tranche, in via scindibile, per un importo complessivo di massimi euro 30 milioni, comprensivo di eventuale sovrapprezzo, mediante emissione di azioni ordinarie, prive di valore nominale espresso, cum warrant, aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, da offrire in opzione agli azionisti ai sensi dell'articolo 2441, comma 1, del Codice Civile e da sottoscriversi entro il termine del 30 giugno 2025, e
ii. una seconda tranche, in via scindibile e progressiva, per un importo complessivo di massimi euro 30 milioni, comprensivo di eventuale sovrapprezzo, mediante emissione, in una o più volte, di azioni ordinarie, prive del valore nominale espresso, aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, da sottoscriversi entro il termine ultimo del 31 ottobre 2026 al servizio dell'esercizio dei warrant di cui al punto (i) che precede.
La prima tranche dell'aumento deliberato, previa approvazione del Prospetto Informativo, è stata collocata a partire dal 26 maggio 2025 e si è conclusa in data 12 giugno 2025 con il collocamento di oltre il 97% di nuove azioni per un controvalore di 29,157 mln di euro.
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Il Consiglio di Amministrazione, nel corso delle proprie riunioni, ha effettuato il monitoraggio dell'andamento della Società, anche in relazione alle prospettazioni ed agli obiettivi di Piano, nonché al rispetto degli accordi con le Banche finanziatrici.
Nel progetto di bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 (anche il "Bilancio") gli amministratori danno atto che, nel corso del secondo semestre, è stato posto in essere "un piano di ridimensionamento della struttura operativa della Società che, abbinato alle iniziative di efficientamento già in corso da alcuni mesi, ha permesso di realizzare ulteriori risparmi sulla struttura dei costi operativi". Nel Bilancio viene altresì dato atto, tenuto conto delle predette azioni di efficientamento, delle iniziative industriali e commerciali intraprese dal management che ha anche previsto "... un aggiornamento del Piano Industriale, che sarà finalizzato nella Primavera 2026".
Il Collegio Sindacale porta, inoltre, l'attenzione sull'approccio seguito e le assunzioni adottate per l'effettuazione dell'impairment test, finalizzato alla verifica di recuperabilità degli assets della Società (approvato in via autonoma e contestuale al Bilancio) ed effettuato sulla base del Budget 2026 approvato dal Consiglio di Amministrazione del 17 dicembre 2025 e della proiezione dei flussi del Piano aggiornate per tener conto del budget di Gruppo 2026; a tale fine si rinvia alla Nota 10 del Bilancio individuale per maggiori dettagli.
Per quanto riguarda il risultato di esercizio indicato in Bilancio, il Collegio Sindacale osserva che questo è stato fortemente influenzato dalla riduzione dei ricavi (condizionati dall'andamento negativo dei canali multimarca e del franchising) e da oneri di natura straordinaria e non ricorrente.
Gli Amministratori ritengono non sussistano problematiche circa la capacità della Società e del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e, in particolare, nei prossimi dodici mesi. Su tali basi, oltre che sulla struttura patrimoniale di cui la Società gode, gli Amministratori hanno valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono incertezze significative sul presupposto della continuità aziendale. Per quanto concerne i fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2025, i Sindaci segnalano che non si sono rilevati fatti e/o accadimenti degni di rilievo.
Attività di vigilanza sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo
Il Collegio Sindacale ha effettuato, nel corso delle proprie verifiche, l'attività di vigilanza sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo - in termini di struttura, procedure, competenze e responsabilità - alle dimensioni della Società, alla natura e alle modalità di perseguimento dell'oggetto sociale.
In tale ambito, come anticipato, nel corso del secondo semestre 2025, il management ha attuato un piano di ridimensionamento della struttura operativa che, unitamente alle iniziative di efficientamento già in corso, ha consentito di realizzare una significativa riduzione dei costi operativi. In particolare, è stato sottoscritto un accordo con le Organizzazioni Sindacali per la gestione degli esuberi individuati, che ha previsto, tra l'altro, il ricorso ad ammortizzatori sociali, quali i contratti di solidarietà, nonché l'adozione di un piano di incentivi all'uscita volontaria. Alla luce delle verifiche svolte e delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale ritiene che, pur in presenza degli interventi di riorganizzazione sopra descritti, l'assetto organizzativo della Società risulti nel suo complesso adeguato rispetto alla natura e alle dimensioni dell'impresa.
Il Collegio Sindacale ricorda che sono riservate alla competenza del Consiglio di amministrazione la predisposizione degli assetti organizzativi della Società, la definizione della struttura societaria del gruppo, nonché la verifica dell'esistenza dei controlli interni necessari per monitorare l'andamento della Società e del Gruppo. La Relazione sulla Gestione, cui si fa rinvio, illustra approfonditamente questi aspetti.
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Il Collegio Sindacale riferisce di avere vigilato sulle attività di carattere organizzativo e procedurale poste in essere ai sensi del d.lgs. n. 231/2001, mantenendo uno scambio periodico di informazioni con l'Organismo di Vigilanza con cui ha verificato l'aggiornamento del Modello 23. Il Collegio Sindacale, inoltre, ha esaminato la relazione semestrale e la relazione annuale dell'Organismo di Vigilanza per il 2025, relativamente alle quali non ha osservazioni da esprimere.
Attività di vigilanza sull'adequatezza del sistema di controllo interno
Il Collegio Sindacale ha verificato che la Società si è dotata di un sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, anche in riferimento al Gruppo, avente lo scopo di consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali.
In particolare, il Collegio Sindacale osserva che i rischi sono rilevati e valutati nel processo di Enterprise Risk Management (ERM) della Società, al fine di garantire l'identificazione dei presidi opportuni dei principali rischi dell'organizzazione che sono altresì oggetto di monitoraggio da parte del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e periodicamente (almeno una volta l'anno) sono sottoposti al Consiglio di amministrazione, il quale ne tiene conto nello sviluppo della strategia.
Il Collegio Sindacale, al fine di vigilare sull'adequatezza del sistema di controllo interno della Società si è relazionato e coordinato con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (effettuando anche riunioni congiunte), con l'Amministratore Delegato, con il responsabile della Funzione di Internal Audit e con l'Organismo di Vigilanza.
Il Collegio Sindacale ha partecipato alle riunioni del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, acquisendo le informazioni utili per l'esercizio delle attività di vigilanza di sua competenza.
Il Collegio Sindacale rappresenta, altresì, che il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità ha operato in conformità alle previsioni del Codice di Corporate Governance. La collaborazione con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità è stata proficua e fattiva e ha, tra l'altro, consentito di coordinare le rispettive attività e garantito una valutazione congiunta e un efficace coordinamento del complessivo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il Collegio Sindacale ha esaminato le relazioni semestrali della Funzione di Internal Audit sull'attività svolta nel corso del 2025 e i rapporti di audit.
I Sindaci hanno effettuato le verifiche di propria competenza in merito al processo di predisposizione della relazione finanziaria semestrale e del bilancio annuale e hanno valutato, tramite i periodici incontri con la società di revisione, l'adequatezza dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della relazione finanziaria semestrale e del bilancio annuale.
Inoltre, in linea con i presidi di controllo precedentemente descritti, la Società ha ottenuto, a seguito dell'audit di mantenimento, la conferma della certificazione ISO 37001 in materia di politiche di contrasto alla corruzione attiva e passiva.
Il Collegio Sindacale riferisce, altresì, che, nel rispetto della Legge 179/2017 recante "Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell'ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato" (cd. "Legge sul Whistleblowing"), la Società ha implementato un idoneo sistema di Whistleblowing globale e integrato a livello di gruppo, con l'obiettivo di accertare e gestire tempestivamente eventuali comportamenti illeciti e/o violazioni riguardanti condotte sospette e non conformi a quanto stabilito dal Codice Etico della Società.
Il Collegio Sindacale ha incontrato il responsabile delle attività connesse al Regolamento (EU) 2016/679 in materia di protezione dei dati personali (GDPR) e ha preso visione delle relative relazioni periodiche.
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Inoltre, il Collegio Sindacale, nelle sue funzioni di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, oltre a instaurare un continuo flusso informativo con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, ha avuto regolari incontri con la società di revisione, prendendo atto della attestazione resa dalla medesima sull'assenza di carenze significative nel sistema di controllo interno.
La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari per l'esercizio 2025 dà conto delle conclusioni raggiunte dagli Amministratori in ordine alla conferma dell'adequatezza e dell'efficacia dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle principali società controllate.
Gli Amministratori hanno predisposto la Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui compensi corrisposti, approvata dal Consiglio di amministrazione in data 17 marzo 2026. In tale ambito gli Amministratori hanno illustrato i principi adottati per la determinazione delle remunerazioni dei componenti degli organi di amministrazione, controllo e dei dirigenti con responsabilità strategiche. Inoltre, la stessa relazione contiene la tabella relativa ai compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche, nonché lo schema relativo alle informazioni sulle partecipazioni al capitale della società dagli stessi detenute.
Il Collegio Sindacale, in considerazione dell'attività di vigilanza svolta, e tenuto conto delle valutazioni di adeguatezza, efficacia ed effettivo funzionamento del sistema di controllo interno formulate dal Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e dal Consiglio di amministrazione, ritiene, per quanto di propria competenza, che tale sistema sia, nel suo complesso, adeguato.
Attività di vigilanza sull'adequatezza del sistema amministrativo contabile e sull'attività di revisione legale dei conti
Il Collegio Sindacale ha vigilato sul sistema amministrativo e contabile della Società e sulla sua affidabilità nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni da parte del Dirigente Preposto, del Chief Financial Officer e dei responsabili delle funzioni competenti, l'esame della documentazione predisposta dalla Società e dall'analisi del lavoro svolto dalla società incaricata della revisione legale.
In particolare, il Collegio Sindacale constata che il Dirigente Preposto ha rilasciato l'attestazione che i documenti di bilancio forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e delle partecipate incluse nell'area di consolidamento. Le dichiarazioni rese dal Dirigente Preposto, sulla base delle informazioni acquisite, risultano complete.
Il Collegio Sindacale, in considerazione dell'attività di vigilanza svolta, e tenuto conto delle valutazioni di adeguatezza, efficacia ed effettivo funzionamento dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile formulate dal Consiglio di amministrazione, ritiene, per quanto di propria competenza, che tale sistema sia, nel suo complesso, adeguato e affidabile nella rappresentazione dei fatti di gestione.
Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, il Collegio Sindacale ha incontrato regolarmente la società incaricata della revisione legale, KPMG S.p.A., al fine dello scambio di dati e informazioni rilevanti ai sensi dell'articolo 150, comma 3, del TUF.
In tali incontri, la società di revisione non ha comunicato alcun fatto o anomalia di rilevanza tale da dover essere segnalato nella presente relazione.
Le attività di vigilanza sull'attività di revisione di cui all'articolo 19, del d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, è stata condotta dal Collegio Sindacale nell'ambito dei menzionati incontri con la società di revisione incaricata, che ha illustrato i controlli trimestrali eseguiti e i relativi esiti, la strategia di revisione, nonché le questioni fondamentali incontrate
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nello svolgimento dell'attività. Da tali incontri non sono emerse criticità tali da incidere sul bilancio individuale della Società o sul bilancio consolidato.
Le relazioni della società KPMG S.p.A. sul bilancio di esercizio e consolidato sono state rilasciate, ai sensi degli articoli 14 del d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014, in data 26 marzo 2026.
Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni, la società di revisione ha:
- rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci d'esercizio e consolidato di Geox forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Geox e del Gruppo al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall' International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del d.lgs. n. 38/2005;
- rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che le relazioni sulla gestione che corredano il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 e alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del TUF, la cui responsabilità compete agli Amministratori della Società, sono redatte in conformità alle norme di legge;
- dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi nelle relazioni sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare.
La relazione di revisione esprime un giudizio di appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale, sulla base degli elementi probativi acquisiti fino alla data della relazione medesima.
Il Collegio Sindacale osserva che l'articolo 154-ter, comma 1.1, del TUF (in vigore dal 1° febbraio 2022), prevede che gli amministratori curino l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione del 17 dicembre 2018 ("Regolamento ESEF"). Il comma 1.2 del citato articolo 154-ter (anche questo in vigore dal 1° febbraio 2022) ha altresì previsto che la società di revisione legale, nella relazione di revisione di cui all'articolo 14 del d.lgs. n. 39/2010, esprima un giudizio sulla conformità del progetto di bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato, compresi nella relazione finanziaria annuale, alle disposizioni del Regolamento ESEF.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'applicazione delle disposizioni del Regolamento ESEF da parte degli Amministratori e conferma che la società di revisione ha espresso un giudizio sulla conformità del progetto di bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato, compresi nella relazione finanziaria annuale, alle disposizioni del Regolamento ESEF.
In data 26 marzo 2026 la società di revisione ha altresì presentato al Collegio Sindacale, nella sua qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, la relazione aggiuntiva prevista dall'articolo 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di governance. Il Collegio Sindacale provvederà a informare il Consiglio di amministrazione della Società in merito agli esiti della revisione legale, trasmettendo a tal fine la relazione aggiuntiva, corredata da eventuali osservazioni, ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. n. 39/2010.
In allegato alla relazione aggiuntiva di cui al precedente paragrafo, la società di revisione ha presentato al Collegio Sindacale la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'articolo 6 del Regolamento (UE) n.
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537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza. Infine, il Collegio Sindacale ha preso atto della relazione di trasparenza predisposta dalla società di revisione pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell'articolo 18 del d.lgs. n. 39/2010.
Il revisore legale ha altresì dichiarato (i) i servizi diversi della revisione legale prestati durante l'esercizio e che (ii) non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014.
Attività di vigilanza sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità (CSRD)
In merito alla rendicontazione societaria di sostenibilità (Corporate Sustainability Reporting Directive - CSRD) che ha modificato la Direttiva 2013/34/UE concernente l'obbligo di comunicazione di informazioni di carattere non finanziario per le imprese di grandi dimensioni, il Collegio Sindacale ricorda che la stessa è stata recepita in Italia attraverso il Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n.125 (di seguito, "d.lgs. n. 125/2024").
Al fine di garantire una maggiore integrazione tra informazioni di carattere finanziario e non finanziario la predetta informativa di sostenibilità è inclusa all'interno della Relazione sulla Gestione del bilancio consolidato.
L'obiettivo principale della CSRD è quello di migliorare l'informativa di sostenibilità, andando non solo ad equiparare la rilevanza dei risultati ESG con quelli riportati nel tradizionale bilancio civilistico, ma a riconoscerne la naturale connessione.
Per garantire una maggiore comparabilità tra le disclosure, è stato necessario adottare lo standard di rendicontazione ESRS (European Sustainability Reporting Standard, il cui sviluppo è demandato all'EFRAG - European Financial Reporting Advisory Group).
Un sustainability matter è materiale per l'impresa quando soddisfa i criteri definiti per la materialità dell'impatto o per la materialità finanziaria o per entrambe: le imprese sono infatti obbligate a fornire le informazioni di sostenibilità sia in merito all'impatto delle proprie attività sulle persone e sull'ambiente (approccio inside-out), sia riguardo al modo in cui i fattori di sostenibilità incidono su di esse e sui loro risultati (approccio outside-in), con un approccio definito di "doppia materialità".
Il Collegio Sindacale osserva altresì che la responsabilità di garantire che la relazione sia redatta e pubblicata in conformità a quanto previsto dall'ordinamento compete agli Amministratori.
L'organo di controllo deve vigilare sull'osservanza delle disposizioni del d.lgs. n. 125/2024.
Nell'ambito di tale attività, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'esistenza di un adeguato sistema organizzativo, amministrativo, di rendicontazione e controllo predisposto dalla Società finalizzato a consentire una corretta e completa rappresentazione del report di sostenibilità. A tale scopo, il Collegio Sindacale ha incontrato il responsabile della sostenibilità e i consulenti esterni che fanno parte del gruppo di lavoro che partecipa al processo di redazione del report di sostenibilità, acquisendo informazioni in merito all'analisi di materialità svolto dalla Società per definire gli ambiti del report di sostenibilità rilevanti per il Gruppo Geox, al coinvolgimento delle società controllate, alle procedure e strumenti operativi adottati per la raccolta di dati/informazioni e loro successiva analisi, controllo e consolidamento.
L'Amministratore Delegato e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno attestato che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della normativa vigente.
Il report di sostenibilità è soggetto a limited assurance da parte della società di revisione KPMG S.p.A.
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Il Collegio Sindacale ha preso visione della relazione ex articolo 14-bis del d.lgs. n. 39/2010 sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità, rilasciata in data 26 marzo 2026.
La relazione afferma che, sulla base del lavoro svolto non sono pervenuti alla KPMG S.p.A. elementi che facciano ritenere che:
- la rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Geox relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, "ESRS");
- le informazioni contenute nel paragrafo “Informativa relativa all'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Tassonomia Europea)” della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (di seguito anche “Regolamento Tassonomia”).
Il Collegio Sindacale provvederà a informare il Consiglio di amministrazione della Società in merito all'esito dell'attività di attestazione della sostenibilità (come previsto dall'art. 19, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 39/2010).
Attività di vigilanza sulla concreta attuazione delle regole di governo societario
La Società, come già riferito, ha aderito al Codice di Corporate Governance delle società quotate di Borsa Italiana S.p.A., come risulta dalla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari per l'esercizio 2025, approvata dal Consiglio di amministrazione in data 16 marzo 2026 e messa a disposizione sul sito internet della Società (la “Relazione”). La Relazione è stata redatta secondo le istruzioni del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A..
La Relazione descrive dettagliatamente il sistema di governance adottato dalla Società. Tale sistema è conforme e aderente alle regole del modello di governance prescritto dal Codice di Corporate Governance sopra menzionato e i principi prescritti sono effettivamente e correttamente applicati.
In particolare, il Collegio Sindacale dà atto di aver verificato l'evoluzione della governance anche alla luce delle considerazioni contenute nella Relazione in merito alle raccomandazioni recate nella lettera del presidente del Comitato per la Corporate Governance del 17 dicembre 2024 e, in tale ambito, di aver valutato positivamente l'interesse posto dalla Società ai temi oggetto di dette raccomandazioni, quali le politiche di remunerazione e l'adeguata argomentazione della scelta di attribuire un ruolo esecutivo al presidente. Il Collegio Sindacale valuterà che le nuove raccomandazioni per il 2026 di cui alla lettera del presidente del Comitato per la Corporate Governance del 18 dicembre 2025, quali misurabilità delle componenti della politica di remunerazione e lo sviluppo del dialogo con gli altri stakeholder rilevanti, siano tenute nella debita considerazione.
Attività di vigilanza sui rapporti con società controllate e controllanti
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle proprie controllate ai sensi dell'articolo 114, comma 2, del TUF, e sul corretto flusso di informazioni tra le stesse e ritiene che la Società sia in grado di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge. Il flusso informativo verso il revisore centrale, articolato sui vari livelli della catena di controllo societario, attivo lungo l'intero arco dell'esercizio e funzionale all'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali, è stato ritenuto efficace. Con riferimento alle disposizioni di cui all'articolo 36 della Delibera CONSOB n. 16191 del 29 ottobre 2007, in base alle informazioni raccolte e alle attività condotte dalla Funzione di Internal Audit, il sistema informativo-contabile delle società controllate aventi rilevanza significativa costituite e regolate dalle leggi di Stati non appartenenti all'Unione Europea
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è stato ritenuto adeguato, nonché rispondente alle ulteriori condizioni richieste dal richiamato articolo 36 della Delibera CONSOB n. 16191 del 29 ottobre 2007.
Il Collegio Sindacale dà altresì atto di avere incontrato, ai sensi dell'articolo 151, commi 1 e 2, del TUF, il Sindaco Unico delle società controllate italiane; in esito a detti incontri non sono emerse criticità degne di essere segnalate. Inoltre, il Consiglio di amministrazione della Società dispone di un Global Compliance Program (aggiornato da ultimo in data 9 novembre 2022), documento rivolto alle società estere del Gruppo. Esso si qualifica come strumento di governance volto a rafforzare l'impegno etico e professionale della Società e a prevenire la commissione all'estero di illeciti (quali, per esempio, i reati contro la pubblica amministrazione, il falso in bilancio, il riciclaggio, i reati commessi in violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro, i reati ambientali) da cui possa derivare responsabilità penale d'impresa e conseguenti rischi reputazionali. Il Global Compliance Program è stato predisposto alla luce delle principali fonti normative in materia, tenuto altresì conto dell'attuale assetto organizzativo del Gruppo e delle specifiche legislazioni di riferimento applicabili negli ordinamenti in cui le varie società del Gruppo Geox operano.
Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate
Il Collegio Sindacale non ha rilevato l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con parti correlate, trovando conferma di ciò nelle indicazioni del Consiglio di amministrazione, della società di revisione legale e del responsabile della Funzione di Internal Audit.
La Relazione sulla Gestione redatta dagli Amministratori contiene adeguata informativa sulle operazioni infragruppo e con parti correlate, tutte congrue, rispondenti all'interesse della Società e regolate a condizioni di mercato. L'impatto economico delle operazioni con parti correlate è riportato alla Nota 39 del bilancio di esercizio della Società e alla Nota 37 del bilancio consolidato; la loro incidenza sui flussi finanziari è riportata direttamente nello schema di rendiconto finanziario.
In riferimento a tali operazioni, il Collegio Sindacale ritiene adeguate le informazioni rese dagli Amministratori nella loro Relazione sulla Gestione e nelle Note Illustrative al bilancio.
Omissioni e fatti censurabili rilevati
Nel corso dell'esercizio 2025 non sono pervenute denunce ex articolo 2408 c.c., né esposti di alcun genere da parte di terzi.
Gli esiti dell'attività di vigilanza non hanno individuato omissioni o fatti censurabili.
Pareri resi
Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e fino alla data di redazione della presente Relazione, il Collegio Sindacale ha rilasciato i seguenti pareri favorevoli:
- sulla valutazione della sussistenza dei requisiti di indipendenza, previsti dal Codice di Corporate Governance e dal TUF, in capo ai consiglieri indipendenti;
- sulla nomina dei componenti dell'Organismo di Vigilanza;
- sulla attribuzione di compensi agli amministratori muniti di particolari cariche, ai sensi dell'art. 2389, terzo comma, del codice civile;
- sull'approvazione del piano annuale di attività predisposto dal responsabile della funzione di Internal Audit, ai sensi dell'art. 6, Raccomandazione n. 33, lett. c), del Codice di Corporate Governance;
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CERTIFIED
- sulla valutazione sul corretto utilizzo dei principi contabili e sulla loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato, effettuata dal Comitato Controllo e Rischi, ai sensi dell'art. 6, Raccomandazione n. 35, lett. a), del Codice di Corporate Governance, di concerto con il Dirigente Preposto;
- sulla cooptazione dell'amministratore Francesco Di Giovanni e sulla attribuzione del relativo compenso
Autovalutazione
Il Collegio Sindacale nell'attuale composizione, in sede di nomina, ha provveduto all'autovalutazione dell'indipendenza dei propri componenti, all'esito della quale ha confermato l'esistenza dei requisiti richiesti dalla legge e dal Codice di Corporate Governance; si dà atto che nessun Sindaco ha avuto interessi, per conto proprio o di terzi, in alcuna operazione della Società durante l'esercizio 2025.
Il Collegio Sindacale ha altresì avviato con riferimento all'esercizio 2025, il processo di autovalutazione sulla composizione e sul funzionamento dell'organo collegiale, l'esito del quale sarà riferito al Consiglio di amministrazione.
I componenti del Collegio Sindacale hanno rispettato il cumulo degli incarichi previsto dall'articolo 144-terdecies del Regolamento Emittenti.
Proposte in ordine al bilancio di esercizio e alla sua approvazione e alle materie di competenza del collegio sindacale
Il Collegio Sindacale ha esaminato il progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025.
Il Collegio Sindacale ha verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti alla predisposizione della Relazione sulla Gestione e, anche a tale riguardo, non vi sono osservazioni da riferire.
Il Bilancio riferito all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, redatto dagli Amministratori ai sensi di legge e da questi regolarmente trasmesso al Collegio Sindacale (unitamente alla Relazione sulla Gestione e alle Note Informative), espone una perdita di esercizio pari a euro 19.656.016,23.
Il Collegio Sindacale, considerate anche le risultanze dell'attività svolta dalla società di revisione, per i profili di propria competenza non rileva motivi ostativi all'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, così come redatto e approvato dal Consiglio di amministrazione nella riunione del 11 marzo 2026, né alla proposta di riportare a nuovo la perdita di esercizio come formulata dal medesimo Consiglio di amministrazione.
Roma, 27 marzo 2026
Il Collegio Sindacale
Valeria Conti - Presidente
Giovanni Naccarato - Sindaco effettivo
Fabio Tempestini - Sindaco effettivo