Remuneration Information • Mar 30, 2020
Remuneration Information
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Ai sensi dell'art. 123-ter TUF e dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti Consob
Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2020
La presente Relazione sulla Remunerazione ("Relazione") si articola in due sezioni:
La Relazione è redatta ai sensi dell'art. 123-ter del Testo Unico della Finanza (così come modificato dal D.lgs. nr. 49 del 2019 che ha recepito nell'ordinamento italiano la c.d. Shareholders' Rights Directive II - Direttiva UE 828/2017) e dell'art. 84-quater del cd. Regolamento Emittenti della Consob (come modificato dalla delibera Consob n. 18049 del 23 dicembre 2011 e dalla delibera n. 18214 del 9.5.2012). Nella sua stesura si è tenuto conto dell'articolo 6 del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A., come modificato nel luglio 2018, cui Gefran S.p.A. ("Gefran" o "la Società") ha aderito.
La Relazione è adottata, altresì, per gli effetti dell'art. 13 comma 3 lett. b) del Regolamento Consob n. 17221/2010 e dell'art. n. 13 del Regolamento per le Operazioni con parti correlate approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 3 agosto 2017.
In virtù del fatto che a partire dalla presente assemblea, i soci sono chiamati ad esprimere un voto vincolante sulla Politica 2020, ai fini della redazione della Relazione, Gefran S.p.A. ritiene doveroso segnalare quanto segue. Il D.lgs. nr. 49 del 2019 ("Decreto"), nel recepire la c.d. Shareholders' Directive II, ha modificato il Testo Unico della Finanza, tra gli altri, sulle disposizioni in materia di relazione sulla remunerazione. Ciò nonostante, il Decreto ha mantenuto comunque il potere di Consob di indicare le informazioni da includere nella prima sezione della politica sulla remunerazione nonché di indicare quelle da inserire nella seconda sezione e ciò entro il termine di centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto e quindi entro il 7 dicembre 2019. In data 31 ottobre 2019 la Consob ha avviato una consultazione per la modifica del Regolamento Emittenti al fine di attuare la disciplina contenuta nella Shareholders' Rights Directive II sui diritti degli azionisti che ha modificato il Tuf co n il Decreto. Il documento di consultazione reca importanti novità sui contenuti della relazione sulla remunerazione. Le modifiche regolamentari non sono state alla data della presente Relazione ancora approvate da parte della Consob.
Nello scenario di cui sopra, Gefran S.p.A. ha deciso di accogliere la linea tracciata da Assonime nella sua comunicazione del 10 febbraio 2020, secondo cui per la predisposizione delle relazioni sulla remunerazione riferite all'anno 2019, le società dovranno prendere in considerazione, quali norme già vigenti, le seguenti previsioni:
l'applicazione della politica di remunerazione anche agli organi di controllo, come previsto dall'art. - 123 ter, comma 3, lett. A TUF);
la declinazione, nella politica di remunerazione, delle "circostanze eccezionali" che consentono di derogare alla politica di remunerazione da ultimo approvata dai soci, delle condizioni procedurali in base alle quali la deroga può essere applicata e la specificazione degli elementi della politica a cui si può derogare; le circostanze eccezionali sono riferite a situazioni in cui la deroga è necessaria ai fini del "perseguimento degli interessi a lungo termine e della sostenibilità nel suo complesso o per assicurarne la capacità di stare sul mercato" (art. 123-ter, comma 3-bis TUF);
il voto vincolante sulla politica di remunerazione ex art. 123-ter, comma 3-ter TUF;
il voto non vincolante sulla sezione sui compensi corrisposti, come previsto dall'art. 123-ter, comma 6 TUF;
la verifica, da parte del soggetto incaricato della revisione legale, dell'avvenuta predisposizione della seconda sezione della relazione ex art. 123-ter, comma 8-bis TUF.
Per tutti gli altri aspetti le società dovrebbero fare riferimento al vigente Allegato 3A Schema 7-bis contenuto nel Regolamento Emittenti adottato con delibera Consob n. 18049 del 23 dicembre 2011, con riferimento ai componenti degli organi di amministrazione, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategica, sono contenute nella sezione I della presente relazione.
Per politica delle remunerazioni si intende l'intero insieme di principi e linee guida che determinano la remunerazione degli amministratori, degli amministratori investiti di particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche.
La stessa politica orienta il sistema retributivo per il personale del Gruppo Gefran, sia nella capogruppo, Gefran S.p.A., sia nelle controllate estere.
Tale politica, alla luce delle raccomandazioni del codice di Autodisciplina di Borsa Italiana, è stata redatta per determinare concretamente il sistema di remunerazione o compensation al fine di allineare gli interessi del Management con quelli degli azionisti perseguendo l'obiettivo di promuovere la sostenibilità di Gefran nel medio-lungo periodo.
Il sistema di remunerazione è uno degli strumenti fondamentali per attrarre, motivare e trattenere persone competenti e capaci di contribuire ai risultati del Gruppo coerentemente con la realizzazione della strategia e con la Promise e i Principi Guida di Gefran alla luce del fatto che esiste una stretta correlazione tra dimensione aziendale ed entità della remunerazione.
In questa ottica la politica retributiva attuata tiene conto delle buone prassi aziendali, degli equilibri interni e della sostenibilità prima che delle politiche retributive di altre società o di benchmark esterni che vengono – comunque – valutati e tenuti in considerazione.
Le linee guida sono adottate concretamente da Gefran sia nella fase di inserimento di nuovi manager nella società, che durante i percorsi di crescita e sviluppo predisposti e messi in atto per le figure già operative.
Il processo che conduce alla stesura della politica delle remunerazioni è guidato dal Comitato Nomine e Remunerazioni (di seguito anche il "Comitato"), anche alla luce dell'esperienza applicativa della politica degli anni precedenti.
In seguito il documento viene esaminato ed approvato dal Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato:
valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, avvalendosi delle informazioni fornite dagli amministratori delegati; formula al Consiglio di Amministrazione proposte in materia;
presenta proposte o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; monitora l'applicazione delle decisioni adottate dal consiglio stesso verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.
Nella elaborazione e redazione della politica delle remunerazioni il Comitato tiene conto delle strategie di business, del contesto di mercato e dell'andamento contingente del Gruppo, ciò per meglio allineare i sistemi di compensation con le reali esigenze di Gefran.
Seguendo le linee guida della politica, le remunerazioni degli amministratori esecutivi e degli amministratori investiti di particolari cariche sono determinate concretamente dal Consiglio di Amministrazione, mentre le remunerazioni dei dirigenti con responsabilità strategiche e del management italiano e straniero sono definite invece dalla Direzione People & Organization, in accordo con AD e Presidente.
L'attuazione della politica delle remunerazioni è in carico alla Direzione People & Organization che sovrintende all'operatività amministrativa delle remunerazioni e che relaziona periodicamente il Comitato.
Al fine di permettere di valutare l'adeguatezza, la coerenza e la reale applicazione di quanto stabilito, a tutti i membri del comitato viene fornita, dalla Direzione People & Organization, la documentazione con le informazioni disponibili e necessarie alla valutazione: elementi concreti quali schemi di compensation, accordi di collaborazione e sistemi di incentivazione degli amministratori esecutivi e degli amministratori investiti di particolari cariche.
La Direzione People & Organization, avvalendosi del Comitato, procede - a conclusione dell'esercizio e sulla base dei dati consuntivi forniti dalla funzione del Controllo di Gestione - a verificare il livello di raggiungimento degli obiettivi.
In data 14 Marzo 2019 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato, anche in ottemperanza alle previsioni contenute nel Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana cui Gefran S.p.A. aderisce, l'istituzione al proprio interno del Comitato Nomine e Remunerazioni, (in precedenza Comitato per la Remunerazione) composto da tre amministratori non esecutivi ed in maggioranza indipendenti (uno dei quali ne è Presidente), che resteranno in carica sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019. Il Consiglio, all'atto della nomina, ha ritenuto che tra i componenti vi siano soggetti dotati di adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria. Il Comitato Nomine e Remunerazioni non coincide con il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.
I Consiglieri facenti parte del Comitato sono:
• Daniele Piccolo Presidente ed Amministratore Indipendente • Monica Vecchiati Amministratore Indipendente
Il Comitato ha funzioni consultive, propositive e di supervisione per garantire la definizione e applicazione all'interno del Gruppo di politiche di remunerazione volte, da un lato, ad attrarre, motivare e trattenere le risorse in possesso delle qualità professionali richieste per perseguire proficuamente gli obiettivi del Gruppo e, dall'altro lato, capaci di allineare gli interessi del Management con quelli degli azionisti.
Il Comitato presenta proposte o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; monitora l'applicazione delle decisioni adottate dal consiglio stesso verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.
La proposta di remunerazione relativa al compenso da attribuire agli amministratori investiti di particolari cariche è formulata tenendo in considerazione il parere obbligatorio del collegio sindacale ai sensi dell'art. 2389 c.c.
Il Comitato formula inoltre proposte per la suddivisione dell'eventuale compenso complessivo fissato dall'Assemblea fra i singoli membri del Consiglio.
Il Comitato formula proposte anche sugli eventuali piani di incentivazione a favore dei soggetti di cui al precedente paragrafo.
Il Comitato valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, avvalendosi a tale ultimo riguardo delle informazioni fornite dagli amministratori delegati; formula al consiglio di amministrazione proposte in materia.
Il Comitato svolge inoltre le funzioni consultive che il Consiglio di Amministrazione ritiene di volta in volta di richiedere al Comitato stesso sulla materia o su quant'altro inerente o connesso.
Le funzioni svolte dal Comitato nella sua veste di Comitato Nomine sono illustrate nella relativa sezione della Relazione sul Governo Societario.
Il Comitato ha la facoltà di accedere alle informazioni aziendali necessarie e può anche avvalersi di consulenti esterni, ove ritenuti utili per una comparazione degli standard di mercato dei sistemi di remunerazione, valutando preventivamente che essi non si trovino in situazioni che ne compromettano l'indipendenza di giudizio.
Il Comitato si riunisce ogniqualvolta il suo Presidente lo ritenga opportuno, ovvero ne sia fatta richiesta da almeno un componente, e, comunque, con frequenza adeguata al corretto svolgimento dei propri compiti. Funge da Segretario del Comitato il Segretario del Consiglio di Amministrazione. Le riunioni vengono regolarmente verbalizzate. Il Comitato opera secondo un proprio regolamento.
Alle riunioni del Comitato possono assistere - qualora ritenuto opportuno e su invito del Comitato - altri amministratori e rappresentanti della Società, ed in particolare la Chief People & Organization Officer. Alle riunioni del Comitato inoltre partecipa il Presidente del Collegio Sindacale (Marco Gregorini) e possono partecipare i Sindaci Effettivi.
Nessun amministratore prende parte alle riunioni del Comitato per la remunerazione in cui vengono formulate le proposte al consiglio di amministrazione relative alla propria remunerazione.
La documentazione e le informazioni disponibili (e in ogni caso, quelle necessarie) sono trasmesse a tutti i componenti del Comitato per la Remunerazione con anticipo sufficiente per esprimersi rispetto alla riunione.
Nel corso del 2019 il comitato ha tenuto quattro riunioni della durata media di un'ora, alla quale hanno regolarmente partecipato tutti i componenti. Ha inoltre partecipato, su invito del Presidente, al Chief People & Organization Officer, per fornire informazioni in merito al sistema di incentivazione adottato dalla società. Alla data odierna il comitato si è riunito due volte nel corso dell'esercizio 2020.
La politica delle remunerazioni prevede che agli Amministratori sia corrisposto:
(i) un compenso fisso annuo determinato dall'Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell'art. 2389 primo comma del codice civile, così come ripartito dalla stessa o dal Consiglio di Amministrazione;
(ii) un eventuale compenso aggiuntivo legato alla partecipazione a comitati interni al Consiglio di Amministrazione;
(iii) un eventuale compenso aggiuntivo connesso alle cariche esecutive a vario titolo ricoperte e deliberato dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato, ai sensi dell'art. 2389 terzo comma del codice civile.
Per quanto riguarda la Politica 2020 si propone quanto segue:
Si propone all'assemblea degli azionisti di stabilire un compenso complessivo annuo lordo pari ad Euro 300.000,00 di cui si propone la seguente ripartizione che dovrà essere approvata dal nominando Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato Nomine e Remunerazioni:
Conformemente ai migliori standard internazionali, per gli amministratori non investiti di particolari cariche si propone di non prevedere nessuna componente variabile del compenso (bonus).
Si propone di attribuire ai membri dei Comitati un gettone di presenza dell'importo di € 500,00 per ogni riunione dei Comitati medesimi alla quale essi partecipino, nel rispetto del limite massimo di € 29.000,00 di cui sopra. Tale criterio consente di remunerare gli amministratori non esecutivi in base al loro impegno effettivo.
Si propone, in continuità con la precedente politica sulla remunerazione di nominare i seguenti amministratori investiti di particolari cariche:
Si propongono i seguenti compensi aggiuntivi rispetto al compenso di cui al precedente paragrafo 4 A:
Al Presidente Onorario la somma di € 210.000,00 per le funzioni ad egli conferite; trattasi di compenso fisso per esercizio, omnicomprensivo ed aggiuntivo rispetto al compenso di € 30.000,00 percepito da ogni consigliere;
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione la somma di € 210.000,00 per le funzioni ad egli conferite; trattasi di compenso fisso per esercizio, omnicomprensivo ed aggiuntivo rispetto al compenso di € 30.000,00 percepito da ogni consigliere. Nel caso il Presidente del Consiglio di Amministrazione riceva deleghe necessarie per sopperire all'assenza per qualsivoglia motivo dell'Amministratore Delegato, potrà essere stabilito un compenso aggiuntivo dal Consiglio previo parere del Comitato Nomine e Remunerazioni. Resta inteso che, il totale del compenso del Presidente non potrà superare l'importo di € 500.000,00.
A ciascun Vice Presidente la somma di € 135.000,00 per le funzioni a loro conferite; trattasi di compenso fisso per esercizio, omnicomprensivo ed aggiuntivo rispetto al compenso di € 30.000,00 percepito da ogni consigliere.
-Gli emolumenti del nominando Amministratore Delegato dovranno tenere conto dell'eventuale possibilità che lo stesso ricopra un ruolo dirigenziale. Dal momento che la decisione della nomina all'Amministratore Delegato è rimesso alla volontà del Consiglio di Amministrazione che sarà nominato dall'assemblea dei soci del 28 aprile 2020, si ritiene opportuno nella presente Politica 2020 prevedere due ipotesi:
i. Amministratore Delegato non dirigente: la somma di € 335.000 per le funzioni conferite, oltre ad MBO ed LTI nonché oltre al compenso fisso che sarà percepito da ogni consigliere;
ii. Amministratore Delegato dirigente: il compenso fisso percepito in qualità di Amministratore Delegato, sommato alla remunerazione fissa lorda attribuita al dirigente (RAL), non deve essere superiore ad € 335.000. Tutto ciò oltre ad MBO ed LTI nonché oltre al compenso fisso che sarà percepito da ogni consigliere.
In entrambi i casi, in relazione alle somme corrisposte a titolo di MBO ed LTI sarà previsto il diritto di claw back nel caso in cui successivamente all'erogazione dell'MBO o dell'LTI emergesse che i dati alla base dell'erogazione erano errati in ragione di violazioni di norme aziendali, contrattuali o legali da parte dell'Amministratore Delegato o di suoi comportamenti dolosi o gravemente colposi volti all'alterazione di tali dati.
Il Presidente Onorario, il Presidente ed i Vicepresidenti non saranno destinatari di piani di MBO ed LTI.
Quando un amministratore è destinatario di una remunerazione con componenti fisse e variabili, la componente fissa e la componente variabile della retribuzione saranno sempre adeguatamente bilanciate in funzione degli obiettivi strategici della Società. Inoltre la retribuzione fissa percepita sarà sufficiente a remunerare la prestazione dell'amministratore nel caso in cui la componente variabile non fosse erogata a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi di performance stabiliti.
I risultati economici e gli eventuali altri obiettivi specifici cui è collegata l'erogazione delle componenti variabili sono predeterminati, misurabili e collegati alla creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di medio lungo periodo ed in un'ottica di sostenibilità.
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In linea con le best practices internazionali, inoltre, è prevista una polizza assicurativa cd. D&O (Directors & Officers) Liability contratta da Gefran S.p.A. a copertura dei rischi a carico degli organi sociali, Direttori Generali, Dirigenti con responsabilità strategica, Senior Managers, Executives nonché tutte le figure che rivestano un ruolo nell'ambito della tutela alla salute e sicurezza ex D.Lgs. 81 del 2008 derivanti da azioni promosse, dalle stesse società o da terzi, nei loro confronti allo scopo di ottenerne la condanna a titolo di risarcimento danni in relazione allo svolgimento delle proprie funzioni. Tale stipulazione costituisce, altresì, un atto di specifico interesse della società, essendo questa polizza uno strumento di tutela e garanzia delle pretese risarcitorie dei soggetti danneggiati dalla condotta di esponenti aziendali.
Alla data della presente Relazione, il Collegio Sindacale è composto da: Presidente: Marco Gregorini Sindaci Effettivi: Primo Ceppellini, Roberta Dell'Apa Sindaci Supplenti: Guido Ballerio, Luisa Anselmi
La Politica 2020 deve tener conto di quanto deliberato dall'Assemblea degli azionisti del 24 aprile 2018, in occasione della quale è stato nominato il Collegio Sindacale in carica che ha stabilito un compenso annuo pari ad Euro 30.000,00 per il Presidente ed Euro 20.000,00 per ciascun Sindaco Effettivo, oltre al rimborso delle spese sostenute per l'espletamento dell'incarico.
La remunerazione dei Sindaci è commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto, nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali della Società.
I compensi maturati nel 2019 sono esplicitati nella Tabella I allegata al Resoconto 2019 della presente Relazione.
Così come per gli Amministratori, è prevista la polizza assicurativa cd. D&O (Directors & Officers) Liability anche per i Sindaci.
Alla data della presente Relazione sono Dirigenti con responsabilità strategica: l'ing. Marcello Perini Direttore Generale Business Unit Sensors & Components e la dott.ssa Fausta Coffano, Chief Financial Officer di Gruppo.
La politica di remunerazione o compensation dei Direttori Generali e dei Dirigenti con responsabilità strategiche è orientata ad attrarre e trattenere figure professionali qualificate per la realizzazione degli obiettivi del Gruppo, oltre a motivare tali risorse, incentivandone la permanenza in azienda. Oltre a ciò, si prefigge di allineare gli interessi del management con quelli degli azionisti, anche attraverso la duplice focalizzazione su risultati a breve termine e su risultati a lungo termine, accrescendo nel il valore del Gruppo in modo sostenibile.
Il pacchetto retributivo, che prevede un insieme equilibrato di elementi fissi e variabili, monetari e non, diretti e differiti, è strutturato in diversi componenti:
Si precisa che il medesimo schema viene applicato dalla Società, in linea di massima, non solo ai Dirigenti Strategici, ma anche al top management della capogruppo e delle controllate estere, il quale viene regolarmente incluso nel Piano di MbO definito annualmente dalla Direzione People & Organization. Il principio fondante è quello di sviluppare un sistema orientato al "pay for perfomance" che colleghi gli spazi retributivi ai reali risultati, collettivi e individuali.
La Retribuzione Annua Lorda o RAL è la componente fissa della retribuzione. E' legata al livello di competenza, specializzazione e capacità manageriale, alla accountability della posizione al ruolo organizzativo ricoperto. Il principio al quale l'azienda si ispira per determinare la correttezza e la funzionalità di tale importo si basa in primis sul rispetto della politica e degli equilibri già in essere nel Gruppo tenendo conto dei benchmark di riferimento del mercato del lavoro.
E' prassi consolidata supportare il percorso di crescita del Manager, sia in termini di responsabilità che in termini di retribuzione, a fronte dell'evoluzione del ruolo e dello stesso Manager, valutate positivamente.
Il Bonus o MbO, "Management by Objectives" è una componente variabile conseguibile a fronte del raggiungimento di obiettivi annuali stabiliti entro il primo trimestre dell'anno di riferimento. È finalizzata a riconoscere i risultati raggiunti stabilendo una correlazione diretta fra compenso e risultato a breve termine.
Il sistema di MbO, nel rispetto delle linee guida, viene strutturato ed attuato dalla Direzione People & Organization in collaborazione con Amministratore Delegato e Presidente.
I criteri e gli indicatori di cui il sistema MbO si compone vengono declinati specificamente per ogni beneficiario, in collaborazione con la Direzione People & Organization.
Il sistema di MbO è caratterizzato da un'impostazione comune ed organica, atta a rappresentare l'unicità del Gruppo, l'interdipendenza delle attività delle diverse funzioni e a rafforzare l'allineamento fra gli interessi del management e dei dipendenti coinvolti nel sistema, con quelli degli azionisti. La performance è misurata rispetto agli effettivi risultati a livello di Gruppo, di Business, di Unità Organizzativa e del Singolo.
La maturazione della componente variabile annuale è subordinata al raggiungimento di una condizione di accesso di tipo finanziario (cosiddetta on/off).
L'incentivo premia il raggiungimento di target quantitativi e qualitativi in relazione al ruolo ricoperto dal beneficiario. Il principale obiettivo di performance economico/finanziaria è l'Ebit di Gruppo; comune per tutte le posizioni manageriali con un peso all'interno dell'insieme complessivo di obiettivi, che varia in funzione del ruolo del manager. Esso può essere affiancato da altri indicatori finanziari come il NWC (Net Working Capital) o la PFN (Posizione Finanziaria Netta), da indicatori di Business, come Fatturato, Margine Industriale, controllo dei costi o da obiettivi legati alle performance specifiche delle diverse funzioni.
Gli obiettivi individuali possono essere di performance o manageriali e sono sempre definiti in modo oggettivo, misurabile nel tempo e con criteri univocamente interpretabili. Possono essere legati a target di gestionali (processi/progetti strategici), a target di sviluppo manageriale/organizzativo (competenze).
Nella definizione del set di indicatori da assegnare si tiene conto dell'equilibrio a garanzia della sostenibilità, ad esempio il fatturato è bilanciato dal margine o dall'ebitda, l'efficacia è bilanciata dall'efficienza, gli investimenti sono bilanciati dall'ebit.
Per progetti interfunzionali, per obiettivi di innovazione o di change management gli obiettivi vengono condivisi da più persone o in modo corale o con l'approccio fornitore/cliente.
E' inoltre stabilito che ciascun singolo MBO sia strutturato in modo tale da avere un limite massimo all'erogazione differenziato a seconda di quanto il risultato incide sui risultati di Gruppo e della capacità del singolo di incidere sull'obiettivo. Il payout può andare dal 50% fino ad un massimo del150% del valore target.
In generale, l'importo massimo della remunerazione variabile non può superare la retribuzione annua lorda (RAL).
La corresponsione della componente variabile è di norma effettuata in concomitanza con l'approvazione del progetto di bilancio e del bilancio consolidato, nel primo trimestre dell'esercizio successivo a quello di maturazione, ai beneficiari presenti e non dimissionari al momento dell'erogazione.
In relazione al Responsabile della Funzione di Internal audit, si ricorda che, trattandosi di soggetto esterno alla Società, non è previsto in suo favore alcun incentivo.
Fermo restando che, come indicato, non rientra nelle previsioni della politica di remunerazione attribuire bonus discrezionali, è comunque fatta salva la possibilità di attribuzione da parte del Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per le Nomine e Remunerazioni, di bonus in relazione a specifiche operazioni e/o incarichi aventi carattere di particolare rilevanza strategica per la Società e/o il Gruppo ed in presenza di performance eccellenti secondo criteri meritocratici.
Le linee guida del sistema MBO per l'anno 2020 supportano gli obiettivi di crescita anche attraverso lo sviluppo di nuovi mercati geografici, nuove applicazioni e nuovi clienti, di redditività del business, il focus sulla sostenibilità dell'organizzazione, sulla qualità del servizio, anche con un ripensamento dei processi in ottica lean. Il sistema si conferma essere metodo e strumento di orientamento e focalizzazione del management verso gli obiettivi strategici del Gruppo. L'incentivazione dei risultati a breve termine (MbO) viene completata con quella a medio-lungo termine LTI.
Lo schema MbO è dunque composto da un minimo di tre ad un massimo di cinque componenti nel totale complessivo, ciascuno dei quali è un addendo.
Vi è una condizione abilitante il sistema (di tipo on/off), rappresentata da un meta target di tipo finanziario in relazione alla redditività con un parametro quantitativo a garanzia della sostenibilità del sistema. Tale condizione, differenziata a seconda dell'appartenenza del beneficiario alle diverse Società del Grurrpo, è l'EBIT.
La struttura si basa su cinque macro categorie di Obiettivi:
Per gli obiettivi quantitativi sono stati definiti dei limiti minimi e massimi di "importanza percentuale" che riconoscono i risultati superiori al 95% del target con un bonus del 50% e premiano le over performance, dove il raggiungimento del 120-150% del target può corrispondere al 120-150% del bonus a questo legato.
Una parte dell'over achievement per alcune categorie omogenee di beneficiari può essere erogata come welfare aziendale, con l'accesso ad un paniere di servizi come previsto dalle norme in materia.
La salvaguardia dell'EBIT sarà obiettivo comune con le seguenti regole:
nessun bonus sotto il 95% dell'obiettivo
con realizzazione EBIT tra 90% e 99,99% = tra 50% e 99,99% del bonus con crescita lineare con realizzazione EBIT tra 100% = 100% de bonus
con realizzazione EBIT tra 100% e 120% e > = tra 100% e 150% del bonus con crescita lineare
Per quanto riguarda gli obiettivi individuali del top management, il piano prevede la possibilità di assegnare obiettivi condivisi tra due o più funzioni aziendali, tipicamente legati a progetti di innovazione, sviluppo organizzativo, miglioramento della produttività o dell'efficienza, trasversali il cui raggiungimento è frutto del contributo apportato da ciascun manager.
A seguito del risk assessment effettuato alla fine del 2019 e finalizzato alla mappatura dei principali rischi di natura strategica ed operativa che interessano il Gruppo Gefran, sono inoltre stati assegnati obiettivi volti alla mitigazione dei top risks emersi dall'attività in oggetto.
Infine per alcuni specifici obiettivi sono previste clausole di claw-back.
Il premio pluriennale o LTI (Long Term Incentive) è una componente variabile a medio lungo termine, stabilita con il fine di orientare l'azione del management a piani, progetti e risultati il cui orizzonte temporale supera la singola annualità e alla crescita sostenibile del Business attraverso lo sviluppo della visone prospettica, nonché di trattenere le Risorse chiave.
La condizione abilitante il sistema di LTI è rappresentata dalla permanenza del rapporto lavorativo al termine del triennio. Può altresì essere presente una condizione abilitante rappresentata dall'EBITDA di Gruppo.
È stato pattuito un LTI con i Dirigenti strategici in Italia e con i principali General Manager delle filiali estere.
Lo schema prevede due o tre obiettivi economico/finanziari strategici legati ai risultati complessivi conseguiti dall'azienda al termine del triennio e sui quali il/la beneficiario/a ha leve di decisione e azione, la misurazione e la liquidazione avvengono solo alla fine del triennio.
L'importo del premio e la sua composizione variano in funzione degli interessi comuni di azienda e manager nel periodo di riferimento. Si considerano: il ruolo organizzativo ricoperto e l'esperienza manageriale; la sua capacità di incidere sullo sviluppo sistemico del Gruppo; i risultati annuali fino ad ora conseguiti e l'insieme dei compensi percepiti; il potenziale di crescita del beneficiario e le esigenze di fidelizzazione.
Il Long Term Incentive triennale (LTI) del nominando Amministratore Delegato dovrà essere sottoposto al parere del Comitato Nomine e Remunerazioni e successivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione e prevederà obiettivi legati al Piano Industriale.
Si propone l'erogazione dell'LTI entro il mese successivo alla data di approvazione del bilancio della Società relativo all'ultimo anno di riferimento dell'LTI (2022), a condizione che l'Amministratore Delegato sia ancora in carica e non sia dimissionario né in preavviso di licenziamento o revoca.
In caso di cessazione anticipata, l'Amministratore Delegato perderà il diritto alla retribuzione variabile.
I Benefits riconosciuti al management hanno lo scopo di assicurare una remunerazione complessiva quanto più possibile competitiva e in linea con le best practice adottate dal mercato del lavoro di riferimento e completano il pacchetto retributivo monetario. Sono:
Premio di Risultato ("PdR") l'orientamento al risultato si evidenzia anche nella definizione del Premio di Risultato (PdR) al quale accedono Quadri, Impiegati ed Operai: in armonia con la legge di Stabilità, il PdR è costruito con indicatori legati ai risultati di redditività, produttività, efficienza innovazione, qualità e sostenibilità specifici per azienda, definiti annualmente in linea con il budget. Si segnala che in data 26 novembre 2019, è stato sottoscritto il contratto aziendale per il triennio 2020-2022 con la Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) aziendale, la FIM-CISL e la FIOM-CGIL. Oltre a ribadire la centralità dei princìpi d'inclusione e valorizzazione delle diversità, considerati un patrimonio per favorire innovazione, cambiamento e crescita dell'azienda, rilevanti novità sono riferibili anche al PdR. Infatti, oltre agli indicatori di cui sopra, vi è ora l'introduzione di un nuovo parametro legato alla differenziazione dei rifiuti, in armonia con le strategie aziendali di sostenibilità e rispetto dell'ambiente.
Con il nuovo accordo è inoltre previsto un premio extra, annuale, direttamente proporzionale alla crescita dei ricavi oltre al budget, che rappresenta un indicatore strategico per il percorso di crescita dell'azienda. Il premio di risultato potrà essere in tutto o in parte convertito in beni e servizi del piano di welfare aziendale. A chi convertirà il premio di risultato l'azienda incrementerà il valore individuale convertibile del 5%, nel caso di conversione dell'80% del premio, e del 10% nel caso di conversione totale.
Il Gruppo Gefran può stipulare con Amministratori o Dirigenti con responsabilità strategica accordi che regolino ex ante gli aspetti economici relativi all'eventuale risoluzione anticipata del rapporto ad iniziativa della Società o del singolo (cd. "paracadute").
Fermi restando, in ogni caso, gli obblighi di legge e/o di contratto, gli accordi eventualmente raggiunti per la cessazione del rapporto con il Gruppo si ispirano ai benchmark di riferimento in materia ed entro i limiti definiti dalla giurisprudenza e dalle prassi del Paese in cui l'accordo è concluso. In caso di interruzione del rapporto in essere con il Gruppo per motivi diversi dalla giusta causa, l'orientamento è quello di ricercare accordi per la "chiusura" del rapporto in modo consensuale.
Nel caso in cui venga corrisposta una somma in via transattiva, questa viene definita nel rispetto dei principi orientativi definiti dal Codice di Autodisciplina (6.C.1 lettera g), ed in particolare facendo riferimento ai criteri previsti dal CCNL Dirigenti.
Al 31 dicembre 2019 sono stati stipulati patti di non concorrenza con alcuni esponenti del management, in particolare con soggetti che svolgono ruoli di particolare rilievo in ambito tecnico e commerciale.
Come previsto dall'art. 123-ter, comma 3-bis TUF, è data facoltà alla Società in presenza di circostanze eccezionali di derogare temporaneamente alla politica di remunerazione, purché la stessa preveda le condizioni procedurali in base alle quali la deroga può essere applicata e specifichi gli elementi della politica a cui si può derogare.
Gefran ritiene che ai fini del perseguimento degli interessi a lungo termine e della sostenibilità della Società nel suo complesso o per assicurarne la capacità di stare sul mercato possano essere apportate delle variazioni in casi eccezionali quali la sostituzione dell'Amministratore Delegato o di un dirigente con responsabilità strategica. Tali variazioni potranno riguardare il "pacchetto retributivo" della figura inserita.
Le variazioni di cui sopra verranno attuate tramite una delibera da parte del Consiglio di Amministrazione della Società, previo parere positivo del Comitato Nomine e Remunerazioni.
Ai sensi della delibera Consob n. 18049 del 23 dicembre 2011 si rileva che:
nella predisposizione della Politica 2019 la Società non si è avvalsa dell'ausilio di società di consulenza e/o esperti esterni;
Gefran non ha in essere piani di incentivazione azionaria né altri piani basati su strumenti finanziari;
nella definizione della Politica 2020 Gefran non ha utilizzato specifiche politiche retributive di altre società come riferimento, ci si è avvalsi tuttavia di indagini statistiche e qualitative disponibili sul mercato.
***
La politica sinora descritta, sia per quanto riguarda la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti strategici, risulta, a parere del Comitato, coerente con l'approccio seguito nell'anno 2019.
All'interno del Consiglio di Amministrazione è possibile distinguere tra:
(i) Amministratori investiti di particolari cariche ai quali possono essere altresì delegate specifiche attribuzioni;
(ii) Amministratori non investiti di particolari cariche.
Al 31 dicembre 2019 erano:
Si segnala che in data 2 dicembre 2019, l'allora Amministratore Delegato ed amministratore incaricato al sistema del controllo interno Alberto Bartoli ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica rivestita. Il 16 dicembre 2019 è stato quindi cooptato al ruolo di amministratore esecutivo incaricato al sistema del controllo interno Marcello Perini.
Per maggiori approfondimenti si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.
L'assemblea degli Azionisti di Gefran del 20 aprile 2017, in occasione della nomina del Consiglio di Amministrazione, ha definito un compenso complessivo per la remunerazione degli amministratori ex art. 2389 comma 1 c.c., attribuendo al Consiglio di Amministrazione il compito di determinarne la ripartizione.
In particolare l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato un compenso complessivo annuo lordo pari a 240.000,00 euro così ripartito dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazioni:
Per quanto riguarda gli amministratori che rivestono particolari cariche, si precisa che al 31.12.2019 erano destinatari di compensi aggiuntivi in relazione alle cariche conferite:
Il Presidente Onorario Ennio Franceschetti, al quale è stata attribuita la somma di € 210.000,00 per le funzioni ad egli conferite; trattasi di compenso fisso per esercizio, omnicomprensivo ed aggiuntivo rispetto al compenso di € 25.000,00 percepito da ogni consigliere;
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Maria Chiara Franceschetti, alla quale è stata attribuita la somma di € 210.000,00 per le funzioni ad ella conferite; trattasi di compenso fisso per esercizio, omnicomprensivo ed aggiuntivo rispetto al compenso di € 25.000,00 percepito da ogni consigliere;
Il Vice Presidente Andrea Franceschetti al quale è stata attribuita la somma di € 135.000,00 per le funzioni ad egli conferite; trattasi di compenso fisso per esercizio, omnicomprensivo ed aggiuntivo rispetto al compenso di € 25.000,00 percepito da ogni consigliere
Il Vice Presidente Giovanna Franceschetti, alla quale è stata attribuita la somma di € 135.000,00 per le funzioni ad ella conferite; trattasi di compenso fisso per esercizio, omnicomprensivo ed aggiuntivo rispetto al compenso di € 25.000,00 percepito da ogni consigliere;
Il Presidente Onorario, Il Presidente ed i Vicepresidenti non sono destinatari di piani di MBO ed LTI.
-l'Amministratore Delegato Alberto Bartoli, al quale, oltre al compenso di 25.000,00 percepito da ogni consigliere, è stata attribuita la somma di € 335.000 per le funzioni conferite. In virtù delle dimissioni avvenute il 2 dicembre 2019, non è stata dovuta la corresponsione del MBO e del LTI previsti dalla politica 2019.
La remunerazione per tali figure è riportata nella tabella allegata ed è conforme alla politica 2019.
Nell'anno 2019, la componente fissa è stata pari mediamente al 66% della compensation.
TABELLA 1: Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche -Anno 2019-
| Compensi variabili non equity |
Fair | Indennit à di fine |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome e Cognome |
Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Bonus e altri incentivi (3) |
Partecipazio ne agli utili |
Benefici non monetari (2) |
Altri compensi |
Totale | Value dei compen si equity |
carica o di cessazio ne del rapporto di lavoro |
| Ennio Franceschetti (1) |
Presidente Onorario |
Intero periodo | Approvazione del bilancio al 31/12/2019 |
|||||||||
| € 235.000 | € - | € - | € - | € 6.681 | € - | € 241.681 | € - | € - | ||||
| Totale | Compensi nella società che redige il bilancio Compensi da controllate e collegate |
€ - | € - | € - | € 6.681 | € - | € 241.681 | € - | € - |
| Alberto (1) Bartoli |
Amministratore Delegato | Fino al 2 dicembre 2019 |
// | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € 333.571 | € - | € | € 13.378 | € - | € 346.949 | € - | € - | |||||
| Compensi nella società che redige il bilancio Compensi da controllate e collegate |
||||||||||||
| Totale | € 333.571 | € - | € | € - | € 13.378 | € - | € 346.949 | € - | € - |
1 Il compenso fisso comprende € 25.000 definiti dall'assemblea per ogni consigliere
2 Sono stati inclusi oltre all'auto aziendale, la copertura FASI, assidim e assicurazione infortuni
3 Vengono qui indicati gli incentivi variabili di natura monetaria di competenza dell'anno 2019, già consuntivati in base ai risultati effettivi e liquidati nel corso del primo trimestre 2020. Per quanto riguarda l'LTI, essendo a maturazione pluriennale, si è preso a riferimento solo la quota maturata nell'anno di competenza o, nel caso di liquidazione, la quota di competenza 2019 effettivamente liquidata nel corso del primo trimestre 2020
| Andrea Franceschetti( (1) |
Amministratore Esecutivo |
Intero periodo |
Approvazione del bilancio al 31/12/2019 |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Compensi nella società che redige il bilancio | € - | € | € - | € 12.775 | € - | € 172.775 | € - | € - | ||||
| Compensi da controllate e collegate | € 14.670,46 |
€ 14.670,46 | ||||||||||
| Totale | € 174.670,46 |
€ - | € | € - | € 12.775 | € - | € 187.445,46 |
€ - | € - |
| Giovanna Franceschetti 1) |
Amministratore Esecutivo |
Intero periodo |
Approvazione del bilancio al 31/12/2019 |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Compensi nella società che redige il bilancio | € - | € | € - | € 12.829 | € - | € 172.829 | € - | € - | ||||
| Compensi da controllate e collegate | € 17.670,46 |
€ 17.670,46 |
||||||||||
| Totale | € 177.670,46 |
€ - | € | € - | € 12.829 | € - | € 190.499,46 |
€ - | € - |
| Maria Chiara Franceschetti 1) |
Presidente | Intero periodo |
Approvazione del bilancio al 31/12/2019 |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Compensi nella società che redige il bilancio | € 235.000 | € - | € | € - | € 13.270 | € - | € 248.270 | € - | € - | |||
| Compensi da controllate e collegate | € 20.670,46 |
€ 20.670,46 |
||||||||||
| Totale | € 255.670,46 |
€ - | € | € - | € 13.270 | € - | € 268.940,46 |
€ - | € - |
| Romano Gallus |
Amministratore | Intero periodo |
Approvazione del bilancio al 31/12/2019 |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Compensi nella società che redige il bilancio | € 2.000 | € | € - | € | € - | € 27.000 | € - | € - | ||||
| Compensi da controllate e collegate | ||||||||||||
| Totale | € 25.000 | € 2.000 | € | € - | € | € - | € 27.000 | € - | € - |
| Marcello Perini | Amministratore Esecutivo | Intero periodo |
Approvazione del bilancio al 31/12/2019 |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Compensi nella società che redige il bilancio | € 1.027,40 | € - | € | € - | € | € - | € 1.027,40 | € - | € - | |||
| Compensi da controllate e collegate | ||||||||||||
| Totale | € 1.027,40 | € - | € | € - | € | € - | € 1.027,40 |
€ - | € - |
| Daniele Piccolo | Amministratore | Intero periodo |
Approvazione del bilancio al 31/12/2019 |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € 5.500 | € | € - | € | € - | € 30.500 | € - | € - | |||||
| Compensi nella società che redige il bilancio Compensi da controllate e collegate |
||||||||||||
| Totale | € 25.000 | € 5.500 | € | € - | € | € - | € 30.500 | € - | € - |
| Monica Vecchiati |
Amministratore | Intero periodo |
Approvazione del bilancio al 31/12/2019 |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Compensi nella società che redige il bilancio | € 4.500 | € | € - | € | € 3.268 | € 32.768 | € - | € - | ||||
| Compensi da controllate e collegate | € 3.976 |
€ 3.976 |
||||||||||
| Totale | € 25.000 | € 4.500 | € | € - | € | € 7.244 | € 36.744 | € - | € - |
| Mario Mazzoleni |
Amministratore | Intero periodo |
Approvazione del bilancio al 31/12/2019 |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Compensi nella società che redige il bilancio | € 2.500 | € | € - | € | € - | € 27.500 | € - | € - | ||||
| Compensi da controllate e collegate | ||||||||||||
| Totale | € 25.000 | € 2.500 | € | € - | € | € - | € 27.500 | € - | € - |
| Dirigenti con Responsabilità Strategiche |
Anno 2019 | / | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Compensi nella società che redige il bilancio | € 313.723 | € - |
€ 144.720 | € - |
€ 23.849 | € | - € 482.292 |
€ - |
€ - |
|||
| Compensi da controllate e collegate | € 14.670,46 |
- | - | - | - | - | € 14.670,46 |
- | - | |||
| Totale | € 328.393,46 | € - |
€ 144.720 | € - |
€ 23.849 | € | - € 496.962,46 | € - |
€ - |
| Marco Gregorini | Presidente Collegio Sindacale |
Intero periodo | Approvazione del bilancio al 31/12/2020 |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Compensi nella società che redige il bilancio | € 30.000 | € - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ 30.000 | € - |
€ - |
|||
| Compensi da controllate e collegate | € - |
|||||||||||
| Totale | € 30.000 | € - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ 30.000 | € - |
€ - |
| Primo Ceppellini | Sindaco Effettivo | Intero periodo | Approvazione del bilancio al 31/12/2020 |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Compensi nella società che redige il bilancio | € 20.000 | € - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ 20.000 | € - |
€ | |||
| Compensi da controllate e collegate | € - |
|||||||||||
| Totale | € 20.000 | € - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ 20.000 | € - |
€ |
| Roberta dell'Apa | Sindaco Effettivo | Intero periodo | Approvazione del bilancio al 31/12/2020 |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Compensi nella società che redige il bilancio | € 20.000 | € - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ 20.000 | € - |
€ | |||
| Compensi da controllate e collegate | € - |
|||||||||||
| Totale | € 20.000 | € - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ 20.000 | € - |
€ |
TABELLA 3B: Piani di incentivazione monetari a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche - Anno 2019
Nella tabella che segue sono riportati i piani di incentivazione di natura monetaria a favore di componenti del Consiglio di Amministrazione e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche della Società.
| Cognome e Nome | Carica | Piano | Bonus dell'anno (1) | Bonus di anni precedenti (2) | Altri Bonus | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Alberto Bartoli | Amministratore Delegato |
A | Erogabile/Erogato | Differito | Periodo di riferimento |
Non più erogabili |
Erogabile/Erogato | Ancora Differiti |
|
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio |
Piano A (14/03/2016) |
€ ----- | 2019 | ||||||
| (II) Compensi da controllate e collegate |
Piano A | ||||||||
| Dirigenti con Responsabilità Strategiche |
A | Erogabile/Erogato | Differito | Periodo di riferimento |
Non più erogabili |
Erogabile/Erogato | Ancora Differiti |
||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio |
Piano A (14/03/2016) |
€ 144.720 | 2019 | € 40.000 |
1 Vengono qui indicati i compensi di competenza 2019 che verranno liquidati nel corso del 2020. Per quanto riguarda LTI, essendo pluriennale, viene indicata qui la sola quota di competenza dell'anno 2019 o, nel caso di liquidazione, la quota di competenza 2019 effettivamente liquidata nel corso del primo trimestre 2020.
2 Vengono qui indicate le quote di compensi variabili pluriennali (LTI) che verranno liquidati nel corso del primo trimestre 2020 e che erano di competenza di anni antecedenti il 2019
SCHEMA N. 7-TER Schema relativo alle informazioni sulle partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche.
Ennio Franceschetti detiene a titolo personale nr. 502.158 azioni Gefran S.p.A., mentre le rimanenti nr. 8.164.080 azioni sono dallo stesso indirettamente possedute tramite il controllo del 54% delle quote rappresentative del capitale sociale di Fingefran S.r.l.
| Cognome e nome | Carica | Società partecipata |
nr. azioni | nr. azioni acquistate |
nr. azioni vendute |
nr. azioni | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| al 31/12/2018 | al 31/12/2019 | ||||||
| Franceschetti | (Presidente | ||||||
| Ennio | Onorario) | GEFRAN S.P.A. | 8.669.655* | - | - | 8.666.238 | |
| Franceschetti | |||||||
| Maria Chiara | (Presidente) | GEFRAN S.P.A. | 69.256 | 2.000** | - | 79.256*** | |
| Franceschetti | (Vice | ||||||
| Giovanna | Presidente) | GEFRAN S.P.A. | 54.332 | - | - | 54.332**** | |
| Franceschetti | (Vice | ||||||
| Andrea | Presidente) | GEFRAN S.P.A. | 48.016 | - | - | 48.016 | |
| Mazzoleni Mario | (Consigliere) | GEFRAN S.P.A. | 4.590 | - | - | 4.590* | |
| * di cui n. 3.417 detenute dal coniuge |
** azioni acquistate dal coniuge
*** di cui 10.000 detenute dal coniuge
**** di cui n. 1.500 detenute dal coniuge
***** di cui n. 1.530 detenute dal coniuge
| Numero con responsabilità strategica |
dirigenti | Società partecipata |
nr. azioni al 31/12/2018 |
nr. acquistate |
azioni | nr. azioni vendute | nr. azioni al 31/12/2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| GEFRAN | |||||||
| 2 | S.P.A. | 0 | - | - | 0 |
Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2020
Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Maria Chiara Franceschetti
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