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Gefran

Quarterly Report Aug 4, 2023

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Quarterly Report

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GRUPPO GEFRAN

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023

Organi sociali 4
Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati 5
Indicatori alternativi di performance 6
Relazione sulla gestione 7
Premessa 8
Struttura del Gruppo 9
Attività del Gruppo Gefran 10
Risultati consolidati di Gefran 11
Investimenti 24
Risultati per area di business 25
Business sensori 25
Business componenti per l'automazione 27
Attività di ricerca e sviluppo 29
Risorse umane 31
Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto 32
Rischi connessi ai paesi e ai mercati 34
Rischi finanziari 37
Rischi strategici 39
Rischi di governance e integrità 40
Rischi operativi e di reporting 41
Rischi legali e di compliance 42
Rischi IT 42
Rischi legati alle risorse umane 43
Rischi ESG 43
Fatti di rilievo del primo semestre 2023 45
Fatti di rilievo successivi alla chiusura del primo semestre 2023 46
Evoluzione prevedibile della gestione 47
Possibili impatti del conflitto in Ucraina 48
Azioni proprie e andamento del titolo 48
Rapporti con parti correlate 50
Semplificazione informativa 50
Prospetti contabili di consolidato 51
Note illustrative specifiche 59
Allegati 103
Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14
maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 107
Relazione della Società di Revisione al Bilancio consolidato semestrale abbreviato 109

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione

Vicepresidente Andrea Franceschetti Vicepresidente Giovanna Franceschetti Amministratore Delegato Marcello Perini Consigliere Alessandra Maraffini (*) Consigliere Enrico Zampedri (*) Consigliere Cristina Mollis (*) Consigliere Giorgio Metta (*) Consigliere Luigi Franceschetti

Presidente Maria Chiara Franceschetti

(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Corporate Governance

Collegio Sindacale

Presidente Roberta Dell'Apa Sindaco effettivo Primo Ceppellini Sindaco effettivo Luisa Anselmi

Sindaco supplente Stefano Guerreschi Sindaco supplente Simona Bonomelli

Comitato Controllo e Rischi

  • Alessandra Maraffini
  • Luigi Franceschetti
  • Enrico Zampedri

Comitato Nomine e Remunerazioni

  • Cristina Mollis
  • Giorgio Metta
  • Enrico Zampedri

Comitato di Sostenibilità

  • Giovanna Franceschetti
  • Marcello Perini
  • Cristina Mollis

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 21 aprile 2016 ha conferito alla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., l'incarico per la revisione contabile del Bilancio di esercizio della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della Relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2024, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.

Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati

I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative.

Principali dati economici di Gruppo

(Euro /.000) 30 giugno 2023
30 giugno 2022
2° trim. 2023 2° trim. 2022
Ricavi 71.488 100,0% 69.308 100,0% 35.424 100,0% 34.137 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 15.198 21,3% 15.400 22,2% 6.959 19,6% 6.793 19,9%
Reddito operativo (EBIT) 11.458 16,0% 11.921 17,2% 5.089 14,4% 5.030 14,7%
Risultato ante imposte 11.309 15,8% 12.420 17,9% 5.039 14,2% 5.284 15,5%
Risultato da attività operative 7.623 10,7% 9.227 13,3% 3.699 10,4% 3.881 11,4%
Risultato netto da attività disponibili
per la vendita e cessate
(210) -0,3% (4.396) -6,3% (179) -0,5% (3.893) -11,4%
Risultato netto del Gruppo 7.413 10,4% 4.831 7,0% 3.520 9,9% (12) 0,0%

Principali dati patrimoniali-finanziari di Gruppo

(Euro /.000) 30 giugno 2023 31 dicembre 2022
Capitale investito da attività operative 71.215 62.695
Capitale investito da attività disponibili per la
vendita e cessate
- 3.758
Capitale circolante netto 26.033 21.602
Patrimonio netto 90.543 90.723
Posizione finanziaria netta correlata alle
attività operative
19.328 24.270
(Euro /.000) 30 giugno 2023 30 giugno 2022
Cash flow operativo da attività operative 8.180 10.434
Cash flow operativo da attività disponibili per
la vendita e cessate
- (1.272)
Investimenti in attività operative 6.069 2.666
Investimenti in attività disponibili per la
vendita e cessate
- 495

Indicatori alternativi di performance

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economicofinanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:

  • Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;
  • EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
  • EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

  • Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
  • o Avviamento
  • o Attività immateriali
  • o Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
  • o Partecipazioni valutate al patrimonio netto
  • o Partecipazioni in altre imprese
  • o Crediti ed altre attività non correnti
  • o Imposte anticipate
  • Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
  • o Rimanenze
  • o Crediti commerciali
  • o Debiti commerciali
  • o Altre attività
  • o Crediti tributari
  • o Fondi correnti
  • o Debiti tributari
  • o Altre passività
  • Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi
  • Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:
  • o Debiti finanziari a medio lungo termine
  • o Debiti finanziari a breve termine
  • o Passività finanziarie per strumenti derivati
  • o Attività finanziarie per strumenti derivati
  • o Attività finanziarie non correnti
  • o Disponibilità e crediti finanziari a breve termine

Relazione sulla gestione

Premessa

La presente Relazione finanziaria semestrale è articolata in continuità con la Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022, alla luce della cessione al Gruppo brasiliano WEG S.A. del business azionamenti.

Nel perimetro dell'operazione, definita tramite l'accordo quadro sottoscritto il 1° agosto 2022 e svoltasi in più fasi sino alla sua conclusione avvenuta nel corso del primo trimestre 2023, sono state incluse le Società controllate Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede in Gerenzano (Italia) e Siei Areg GmbH, con sede a Pleidelsheim (Germania), le cui quote sono state vendute rispettivamente in data 3 e 4 ottobre 2022. L'operazione ha altresì coinvolto anche i rami d'azienda relativi al business azionamenti di Gefran Siei Drives Technology Co. Ltd (ora denominata Gefran Automation Technology Co. Ltd), con sede in Shanghai (Cina) e di Gefran India Private Ltd con sede in Pune (India), ceduti successivamente, e nello specifico in data 3 gennaio e 1° marzo 2023.

In conformità alle disposizioni del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", i risultati economici, nonché gli attivi ed i passivi, del perimetro oggetto di vendita sono stati esposti separatamente, in righe specifiche del conto economico e dello stato patrimoniale.

Nel presente documento sono pertanto illustrati i risultati dei business in continuità, descrivendo in paragrafi dedicati gli andamenti operativi degli assets destinati alla vendita e successivamente ceduti.

Struttura del Gruppo

Attività del Gruppo Gefran

Il Gruppo Gefran oggi si sviluppa attorno a due business principali: sensoristica industriale e componentistica per l'automazione. Per ciascuno di essi vengono svolte attività di progettazione, produzione e commercializzazione attraverso vari canali di vendita. Si precisa che, a seguito dell'operazione sopradescritta, nella presente Relazione le attività collegate al business degli azionamenti, oggetto della cessione siglata con l'accordo quadro del 1° agosto 2022 e conclusasi nel corso del primo trimestre 2023, vengono classificate come "Disponibile per la vendita", ai sensi dell'IFRS 5.

Il Gruppo è presente con una gamma completa di prodotti e con soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione. Realizza all'estero circa il 66% del fatturato.

Business sensori

Il business sensori offre una gamma completa di prodotti per la misura delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali.

Gefran si differenzia per la leadership tecnologica. Produce all'interno gli elementi primari e vanta una completezza di gamma unica al mondo; su alcune famiglie di prodotti Gefran occupa posizioni di rilievo a livello mondiale. Il business sensori realizza all'estero circa il 76% del fatturato.

Business componenti per l'automazione

Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre linee di prodotto: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, PLC, moduli I/O). Tali componenti trovano largo impiego nel controllo di processi industriali. Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare e fornire su misura e chiavi in mano l'intera soluzione di automazione attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.

Gefran si differenzia per il know-how hardware e software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee di prodotti Gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta circa il 40% del fatturato.

Risultati consolidati di Gefran

Con riferimento alla cessione del business azionamenti descritta nella premessa della presente Relazione sulla gestione, ed in conformità all'applicazione del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute e disponibili per la vendita e attività operative cessate", i risultati economici e gli ammontari patrimoniali inerenti all'operazione sono stati riclassificati in righe specifiche dei prospetti di conto economico e stato patrimoniale.

Ne deriva che nei successivi paragrafi del presente documento vengono illustrati e commentati i risultati dei business operativi in continuità. I risultati derivanti dalle attività riclassificate come "Disponibili per la vendita e cessate" vengono trattati in paragrafi dedicati.

Conto economico consolidato del trimestre

Di seguito si riportano i risultati del secondo trimestre 2023, confrontati con quelli del pari periodo dell'esercizio 2022.

2° trimestre
2023
2° trimestre
2022
Var. 2023-2022
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 35.424 34.137 1.287 3,8%
b Incrementi per lavori interni 715 270 445 164,8%
c Consumi di materiali e prodotti 11.186 10.094 1.092 10,8%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 24.953 24.313 640 2,6%
e Altri costi operativi 5.755 5.903 (148) -2,5%
f Costo del personale 12.239 11.617 622 5,4%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 6.959 6.793 166 2,4%
h Ammortamenti e svalutazioni 1.870 1.763 107 6,1%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 5.089 5.030 59 1,2%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (46) 249 (295) -118,5%
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN (4) 5 (9) n.s.
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 5.039 5.284 (245) -4,6%
o Imposte (1.340) (1.403) 63 4,5%
p Risultato da attività operative (n±o) 3.699 3.881 (182) -4,7%
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate (179) (3.893) 3.714 -95,4%
r Risultato netto del Gruppo (p±q) 3.520 (12) 3.532 n.s.

I ricavi del secondo trimestre 2023 sono pari ad Euro 35.424 mila e si confrontano con Euro 34.137 mila relativi pari periodo dell'esercizio precedente, mostrando una crescita di Euro 1.287 mila (pari al 3,8%), che al netto dell'effetto negativo portato dalla variazione dei cambi ammonterebbe ad Euro 1.512 mila (pari al 4,4%).

Analizzando la raccolta ordini del secondo trimestre 2023 rispetto al dato del pari periodo 2022, si rileva una diminuzione (complessivamente del 23,3%), con una flessione nella raccolta ordini sia del business componenti per l'automazione (-2,2%) sia per il business sensori (-31,9%).

2° trimestre 2023 2° trimestre 2022 Var. 2023-2022
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 11.895 33,6% 10.938 32,0% 957 8,7%
Unione Europea 9.890 27,9% 9.083 26,6% 807 8,9%
Europa non UE 1.184 3,3% 1.082 3,2% 102 9,4%
Nord America 3.332 9,4% 3.651 10,7% (319) -8,7%
Sud America 1.577 4,5% 1.512 4,4% 65 4,3%
Asia 7.366 20,8% 7.716 22,6% (350) -4,5%
Resto del mondo 180 0,5% 155 0,5% 25 16,1%
Totale 35.424 100% 34.137 100% 1.287 3,8%

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi del secondo trimestre per area geografica:

La suddivisione dei ricavi del trimestre per area geografica, ed il confronto con il pari trimestre dell'esercizio precedente, mostra crescite in alcune delle principali aree servite dal Gruppo, ed in particolare in Italia (+8,7%) e in Europa (complessivamente +8,9%). Dall'altro lato, viene rilevata una contrazione delle vendite in America (complessivamente -4,9%) e in Asia (-4,5%), area quest'ultima influenzata dall'effetto negativo dell'andamento delle valute estere, in particolare Renminbi e Rupia (senza tale effetto la contrazione di ridurrebbe allo 0,5%).

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi del secondo trimestre per area di business ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

2° trimestre 2023 2° trimestre 2022 Var. 2023-2022
(Euro /.000) valore
%
valore
%
valore %
Sensori 23.622 66,7% 22.565 66,1% 1.057 4,7%
Componenti per l'automazione 13.871 39,2% 13.441 39,4% 430 3,2%
Elisioni (2.069) -5,8% (1.869) -5,5% (200) 10,7%
Totale 35.424 100% 34.137 100% 1.287 3,8%

Si evidenziano ricavi in aumento sia per quanto attiene al business dei sensori (+4,7%), grazie all'incremento dei volumi di vendita in Italia e sul mercato europeo, sia per il segmento dei componenti per l'automazione (+3,2%), dove le buone performance registrate in Italia e in Europa sono parzialmente inficiate dai minori ricavi rilevati sul mercato asiatico.

Gli incrementi per lavori interni del secondo trimestre 2023 ammontano ad Euro 715 mila, in aumento di Euro 445 mila rispetto al pari periodo precedente. La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto del trimestre ammonta ad Euro 24.953 mila (Euro 24.313 mila nel pari periodo 2022) e corrisponde al 70,4% dei ricavi, con incidenza in diminuzione rispetto al dato del pari periodo precedente (-0,8%). La crescita del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 640 mila, attiene ai maggiori ricavi registrati e dalle maggiori capitalizzazioni, ed è solo parzialmente inficiata dalla minor marginalità percentuale realizzata.

Gli altri costi operativi del secondo trimestre 2023 ammontano ad Euro 5.755 mila, in diminuzione di Euro 148 mila rispetto al dato del secondo trimestre 2022, con un'incidenza sui ricavi del 16,2% (in diminuzione rispetto all'incidenza del 17,3% rilevata nel pari trimestre precedente).

Il costo del personale rilevato nel trimestre, pari ad Euro 12.239 mila, risulta in incremento di Euro 622 mila rispetto al pari periodo precedente, quando ammontava ad Euro 11.617 mila. L'incidenza percentuale sui ricavi si attesta al 34,6% (34,0% nel secondo trimestre 2022).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del secondo trimestre 2023 è positivo per Euro 6.959 mila (Euro 6.793 mila nel pari trimestre 2022) e corrisponde al 19,6% dei ricavi (19,9% dei ricavi nel 2022), in aumento rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente di Euro 166 mila. L'incremento dei costi per il personale rispetto al periodo precedente viene più che compensato dall'aumento del valore aggiunto, generato principalmente dai maggiori volumi di vendita, e dalla diminuzione degli altri costi operativi.

La voce ammortamenti e svalutazioni del trimestre è pari ad Euro 1.870 mila e si confronta con un valore di Euro 1.763 mila del pari periodo precedente, rilevando un incremento di Euro 107 mila.

Il risultato operativo (EBIT) nel secondo trimestre 2023 è positivo e pari ad Euro 5.089 mila (14,4% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 5.030 mila del pari periodo 2022 (14,7% dei ricavi), con un incremento di Euro 59 mila. Come per il margine operativo lordo, la variazione è frutto dell'incremento delle vendite, eroso dai maggiori costi per la gestione operativa (costo del personale nello specifico) e dai maggiori ammortamenti rilevati rispetto al trimestre di confronto.

I proventi da attività/passività finanziarie nel secondo trimestre 2023 sono pari ad Euro 46 mila (nel secondo trimestre 2022 si rilevavano oneri per Euro 249 mila) ed includono:

  • proventi finanziari per Euro 134 mila (Euro 17 mila nel secondo trimestre 2022);
  • oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 66 mila, in diminuzione rispetto al dato del secondo trimestre 2022, che ammontava ad Euro 86 mila;
  • risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 84 mila, che si confronta con il risultato del secondo trimestre precedente, positivo e pari ad Euro 326 mila; la variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto alla Rupia indiana ed al Renminbi cinese;
  • oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS16 per Euro 30 mila (Euro 8 mila nel secondo trimestre 2022).

Gli oneri da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto attengono ai risultati conseguiti dalla partecipata Axel S.r.l. e sono pari ad Euro 4 mila. Nel secondo trimestre 2022 si rilevavano proventi per Euro 5 mila.

Nel trimestre le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 1.340 mila (complessivamente negative per Euro 1.403 mila nel secondo trimestre 2022). Sono composte da:

  • imposte correnti negative, pari ad Euro 1.265 mila (negative per Euro 1.567 mila nel secondo trimestre 2022);
  • imposte anticipate e differite complessivamente negative e pari ad Euro 75 mila (negative per Euro 193 mila nel secondo trimestre dell'esercizio precedente).

Il Risultato da attività operative nel secondo trimestre 2023 è positivo, ammonta ad Euro 3.699 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 3.881 mila del pari periodo precedente, in diminuzione di Euro 182 mila.

Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita nel secondo trimestre 2023 è negativo, ammonta ad Euro 179 mila e si confronta con il risultato negativo e pari ad Euro 3.893 mila del pari periodo precedente, in miglioramento di Euro 3.714 mila. Attiene al risultato operativo dei rami d'azienda relativi al business azionamenti, ceduti al gruppo WEG nel corso del primo trimestre 2023 in base all'accordo quadro siglato in data 1° agosto 2022 (risultato positivo e pari ad Euro 11 mila). La voce include altresì l'adeguamento rispetto alla stima iniziale (negativo per Euro 190 mila) degli effetti contabili netti attesi dalla dismissione del business, già rilevati nell'esercizio 2022.

Il Risultato netto del Gruppo nel secondo trimestre 2023 è positivo, ammonta ad Euro 3.520 mila e si confronta con il risultato negativo di Euro 12 mila del pari periodo precedente, in miglioramento di Euro 3.532 mila. La variazione attiene prevalentemente dell'andamento del Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate (in aumento di Euro 3.714 mila).

Conto economico consolidato progressivo

Di seguito si riportano i risultati del Gruppo al 30 giugno 2023, confrontati con quelli rilevati al 30 giugno 2022.

30 giugno
2023
30 giugno
2022
Var. 2023-2022
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 71.488 69.308 2.180 3,1%
b Incrementi per lavori interni 1.160 511 649 127,0%
c Consumi di materiali e prodotti 21.601 20.293 1.308 6,4%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 51.047 49.526 1.521 3,1%
e Altri costi operativi 11.835 11.254 581 5,2%
f Costo del personale 24.014 22.872 1.142 5,0%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 15.198 15.400 (202) -1,3%
h Ammortamenti e svalutazioni 3.740 3.479 261 7,5%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 11.458 11.921 (463) -3,9%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (161) 486 (647) -133,1%
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 12 13 (1) -7,7%
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 11.309 12.420 (1.111) -8,9%
o Imposte (3.686) (3.193) (493) -15,4%
p Risultato da attività operative (n±o) 7.623 9.227 (1.604) -17,4%
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate (210) (4.396) 4.186 95,2%
p Risultato netto del Gruppo (p±q) 7.413 4.831 2.582 53,4%

I ricavi al 30 giugno 2023 sono pari ad Euro 71.488 e si confrontano con Euro 69.308 mila relativi pari periodo dell'esercizio precedente, mostrando un incremento di Euro 2.180 mila (pari al 3,1%), che al netto effetto negativo portato dalla variazione dei cambi ammonterebbe ad Euro 2.598 mila (pari al 3,7%).

Analizzando la raccolta ordini del primo semestre 2023 rispetto al pari periodo 2022 viene rilevata una contrazione, pari al 13,5%. Essa riguarda entrambe le linee di business, in modo più marcato i sensori (-17,2%), mentre è più moderata nei componenti per l'automazione (-5,3%), e si riflette anche sul portafoglio ordini, in flessione sia rispetto al dato del primo semestre 2022 (-30,1%) sia rispetto al valore di chiusura del 2022 (-16,3%)

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi del primo semestre per area geografica:

30 giugno 2023 30 giugno 2022 Var. 2023-2022
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 24.620 34,4% 23.454 33,8% 1.166 5,0%
Unione Europea 19.784 27,7% 18.852 27,2% 932 4,9%
Europa non UE 2.510 3,5% 2.429 3,5% 81 3,3%
Nord America 6.918 9,7% 6.641 9,6% 277 4,2%
Sud America 3.204 4,5% 2.823 4,1% 381 13,5%
Asia 14.088 19,7% 14.840 21,4% (752) -5,1%
Resto del mondo 364 0,5% 269 0,4% 95 35,3%
Totale 71.488 100% 69.308 100% 2.180 3,1%

La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una crescita quasi tutte le aree servite dal Gruppo, ed in particolare in Italia (dove si registra un +5%), in Europa (complessivamente con un +4,8%) e in America (miglioramento totale del +7%). L'unica area geografica per la quale viene rilevata una contrazione è l'Asia (-5,1%), che risente dell'effetto dell'andamento delle valute estere, in particolare Rupia e Renmimbi, al netto del quale la flessione sarebbe più contenuta (-1,4%).

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi al 30 giugno 2023 per area di business ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

(Euro /.000) 30 giugno 2023 30 giugno 2022 Var. 2023-2022
valore
%
valore % valore %
Sensori 47.399 66,3% 45.886 66,2% 1.513 3,3%
Componenti per l'automazione 28.278 39,6% 27.264 39,3% 1.014 3,7%
Elisioni (4.189) -5,9% (3.842) -5,5% (347) 9,0%
Totale 71.488 100% 69.308 100% 2.180 3,1%

Si evidenziano ricavi in aumento in tutti i settori: i ricavi dei prodotti sensori crescono del 3,3%, dove la crescita è estesa a tutte le aree geografiche ad esclusione solo di Asia, mentre quelli dei prodotti componenti per l'automazione vedono un incremento del 3,7%, per la maggior parte concentrato in Italia.

Gli incrementi per lavori interni al 30 giugno 2023 ammontano ad Euro 1.160 mila, in aumento di Euro 649 mila rispetto al dato del 30 giugno 2022. La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto al 30 giugno 2023 ammonta ad Euro 51.047 mila (Euro 49.526 mila al 30 giugno 2022) e corrisponde al 71,4% dei ricavi, con incidenza in allineata al dato del pari periodo precedente. La crescita del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 1.521 mila, attiene ai maggiori ricavi registrati ed alle maggiori capitalizzazioni rilevate nel semestre, è solo minimamente inficiata dai maggiori accantonamenti al fondo svalutazione magazzino per obsolescenza dei prodotti.

Gli altri costi operativi del primo semestre ammontano ad Euro 11.835 mila e risultano in valore assoluto in aumento di Euro 581 mila rispetto al dato dei primi sei mesi del 2022, con un'incidenza sui ricavi del 16,6% (16,2% nel pari periodo 2022). L'aumento è connesso ai maggiori costi per consulenze (dei quali Euro 124 mila sostenuti nel 2023 attengono alle attività necessarie per lo scorporo del business azionamenti), oltre che per viaggi e per utenze.

Il costo del personale rilevato nei primi sei mesi del 2023 è pari ad Euro 24.014 mila e si confronta con Euro 22.872 mila del pari periodo precedente, riscontrando un incremento di Euro 1.142 mila legato alla crescita dell'organico (numero medio dei dipendenti nel primo semestre 2023 è 649, in aumento di 23 persone rispetto al dato del pari periodo precedente). L'incidenza percentuale sui ricavi si attesta al 33,6% (33,0% nel primo semestre 2022).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 30 giugno 2023 è positivo per Euro 15.198 mila (Euro 15.400 mila al 30 giugno 2022) e corrisponde al 21,3% dei ricavi (22,2% dei ricavi nel 2022), mostrando un decremento rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente di Euro 202 mila. L'incremento dei costi operativi e del personale rispetto al periodo precedente viene solo in parte compensato dal maggior valore aggiunto generato principalmente dai volumi di vendita più elevati.

La voce ammortamenti e svalutazioni è pari ad Euro 3.740 mila e si confronta con un valore di Euro 3.479 mila del pari periodo precedente, rilevando un incremento di Euro 261 mila.

Il risultato operativo (EBIT) al 30 giugno 2023 è positivo e pari ad Euro 11.458 mila (16,0% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 11.921 mila del pari periodo 2022 (17,2% dei ricavi), con un decremento di Euro 463 mila. Come per il margine operativo lordo, la variazione è frutto dell'incremento delle vendite, eroso dai maggiori costi per la gestione operativa e dai maggiori ammortamenti rilevati rispetto al periodo di confronto.

Gli oneri da attività/passività finanziarie rilevati nel primo semestre 2023 sono pari ad Euro 161 mila (nel primo semestre 2022 si rilevavano proventi per Euro 486 mila) ed includono:

  • proventi finanziari per Euro 285 mila, dei quali 243 derivanti dalla gestione della liquidità (in aumento di Euro 233 mila rispetto al dato del primo semestre 2022);
  • oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 142 mila, (in diminuzione rispetto al il dato 2022 di Euro 32 mila);
  • oneri finanziari per interessi, quale accantonamento prudenziale pari ad Euro 120 mila, relativi all'avviso di accertamento ricevuto dall'Agenzia delle Entrate a seguito della verifica fiscale svoltasi nel 2019 e 2020 nei confronti della Capogruppo e riferita ai periodi fiscali 2016-2017-2018;
  • risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 144 mila, che si confronta con il risultato del primo semestre precedente, positivo e pari ad Euro 654 mila. La variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto alla Rupia indiana, al Renminbi cinese ed al Real brasiliano;
  • oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS16 per Euro 40 mila (Euro 16 mila nei primi sei mesi del 2020).

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 12 mila, mentre nel primo semestre 2022 si rilevavano oneri pari ad Euro 13 mila; attengono ai risultati conseguiti dalla partecipata Axel S.r.l.

Nei primi sei mesi del 2023 le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 3.686 mila (complessivamente negative per Euro 3.193 mila nel pari periodo 2022). Sono composte da:

  • imposte correnti negative, pari ad Euro 3.493 mila (negative per Euro 3.412 mila nel primo semestre 2022); includono l'accantonamento di Euro 570 mila relativo all'avviso di accertamento ricevuto dall'Agenzia delle Entrate a seguito della verifica fiscale svoltasi nei confronti della Capogruppo e riferita ai periodi fiscali 2016-2017-2018, in parte utilizzato per le imposte rilevate nel secondo trimestre (Euro 258 mila) e riferite alla definizione, con atto di adesione, dei rilievi relativi al periodo d'imposta 2016;
  • imposte anticipate e differite complessivamente negative e pari ad Euro 22 mila (negative per Euro 656 mila nel primo semestre dell'esercizio precedente).

Il Risultato da attività operative al 30 giugno 2023 è positivo ammonta ad Euro 7.623 mila (10,7% sui ricavi) e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 9.227 mila del pari periodo precedente (13,3% sui ricavi), in diminuzione di Euro 1.604 mila.

Il Risultato netto delle attività disponibili per la vendita al 30 giugno 2023 è negativo, ammonta ad Euro 210 mila e si confronta con il risultato sempre negativo e pari ad Euro 4.396 mila del pari periodo precedente, rilevando un miglioramento di Euro 4.186 mila. Attiene al risultato operativo dei rami d'azienda relativi al business azionamenti, ceduti al gruppo WEG nel corso del primo trimestre 2023 in base all'accordo quadro siglato in data 1° agosto 2022 (risultato negativo e pari ad Euro 65 mila). La voce include altresì l'adeguamento rispetto alla stima iniziale (negativo per Euro 145 mila) degli effetti contabili netti attesi dalla dismissione del business, già rilevati nell'esercizio 2022. Nel primo semestre 2022, oltre ai risultati operativi del business dismesso (negativi per Euro 250 mila) si rilevavano gli effetti attesi dalla dismissione del business (stimati negativi per Euro 4.146 mila).

Il Risultato netto del Gruppo al 30 giugno 2023 è positivo, ammonta ad Euro 7.413 mila (10,4% sui ricavi) e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 4.831 mila del pari periodo precedente (7% sui ricavi), in aumento di Euro 2.582 mila. La variazione attiene prevalentemente alla diminuzione del Risultato da attività operative continuative (inferiore rispetto al semestre di confronto per Euro 1.604 mila, inclusa l'iscrizione al fondo per l'accantonamento prudenziale legato all'accertamento ricevuto dall'Agenzia delle Entrate sopra citato), più che compensata dal miglioramento del Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate (Euro 4.186 mila).

Stato patrimoniale consolidato riclassificato al 30 giugno 2023

La situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo Gefran al 30 giugno 2023 risulta così composta:

30 giugno 2023 31 dicembre 2022
(Euro /.000) valore % valore %
Immobilizzazioni immateriali 11.907 16,7 12.037 18,1
Immobilizzazioni materiali 41.537 58,3 37.924 57,1
Altre immobilizzazioni 6.265 8,8 6.547 9,9
Attivo immobilizzato netto 59.709 83,8 56.508 85,0
Rimanenze 20.372 28,6 20.067 30,2
Crediti commerciali 27.528 38,7 24.183 36,4
Debiti commerciali (21.867) (30,7) (22.648) (34,1)
Altre attività/passività (9.143) (12,8) (10.304) (15,5)
Capitale d'esercizio 16.890 23,7 11.298 17,0
Fondi per rischi ed oneri (2.251) (3,2) (1.841) (2,8)
Fondo imposte differite (948) (1,3) (1.029) (1,5)
Benefici relativi al personale (2.185) (3,1) (2.241) (3,4)
Capitale investito da attività operative 71.215 100,0 62.695 94,3
Capitale investito da attività disponibili per la vendita e cessate - - 3.758 5,7
Capitale investito Netto 71.215 100,0 66.453 100,0
Patrimonio netto 90.543 127,1 90.723 136,5
Debiti finanziari non correnti 4.277 6,0 7.205 10,8
Debiti finanziari correnti 8.605 12,1 10.469 15,8
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) 3.805 5,3 2.737 4,1
Attività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) (371) (0,5) (539) (0,8)
Altre attività finanziarie non correnti (120) (0,2) (28) (0,0)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (35.524) (49,9) (44.114) (66,4)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative (19.328) (27,1) (24.270) (36,5)
Totale fonti di finanziamento 71.215 100,0 66.453 100,0

L'attivo immobilizzato netto al 30 giugno 2023 è pari ad Euro 59.709 mila e si confronta con un valore di Euro 56.508 mila del 31 dicembre 2022. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:

  • le immobilizzazioni immateriali presentano un decremento complessivo di Euro 130 mila. La variazione comprende incrementi per la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 816 mila) e per nuovi investimenti (Euro 106 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 931 mila). La variazione dei cambi impatta positivamente sulla voce per complessivi Euro 77 mila;
  • le immobilizzazioni materiali sono in aumento di Euro 3.613 mila rispetto al 31 dicembre 2022. Gli investimenti realizzati nei primi sei mesi del 2023 (Euro 5.147 mila) sono

compensati dagli ammortamenti del periodo (Euro 2.229 mila) e dai decrementi per cessioni (Euro 123 mila). Oltre a ciò, la voce include il valore del diritto d'uso di attività iscritto con riferimento al principio contabile IFRS16, che nel primo semestre 2023 incrementa di Euro 1.817 mila in seguito al rinnovo o alla sottoscrizione di nuovi contratti e viene compensato da ammortamenti, pari ad Euro 580 mila, e da decrementi per la chiusura anticipata di contratti per Euro 223 mila. La variazione dei cambi, infine, apporta alla voce un effetto complessivamente negativo, che ammonta ad Euro 239 mila;

  • le altre immobilizzazioni al 30 giugno 2023 sono pari ad Euro 6.265 mila (Euro 6.547 mila al 31 dicembre 2022), con una variazione in diminuzione che ammonta ad Euro 282 mila.

Il capitale d'esercizio al 30 giugno 2023 risulta pari ad Euro 16.890 mila e si confronta con Euro 11.298 mila al 31 dicembre 2022, evidenziando un incremento complessivo di Euro 5.592 mila. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:

  • le rimanenze variano da Euro 20.067 mila del 31 dicembre 2022 ad Euro 20.372 mila del 30 giugno 2023, con una crescita netta di Euro 305 mila. Si riscontra un aumento delle scorte di materia prima (Euro 720 mila), mentre diminuiscono i semilavorati (Euro 190 mila) ed i prodotti finiti per la vendita (Euro 225 mila); in generale, l'aumento delle rimanenze è finalizzato ad evitare interruzioni o ritardi nella produzione a fronte di possibili difficoltà di approvvigionamento e garantire continuità l'evasione, nelle tempistiche richieste, degli ordini cliente pianificati nei prossimi mesi; la variazione dei cambi, complessivamente negativa per Euro 181 mila, compensa parzialmente l'incremento;
  • i crediti commerciali ammontano ad Euro 27.528 mila, in aumento di Euro 3.345 mila rispetto al 31 dicembre 2022 e riflettono l'aumento dei ricavi rilevato nel semestre. Il Gruppo effettua puntualmente l'analisi dei crediti tenendo conto di vari fattori (l'area geografica, settore di appartenenza, grado di solvibilità dei singoli clienti) e da tali verifiche non emergono posizioni tali da comprometterne l'esigibilità;
  • i debiti commerciali sono pari ad Euro 21.867 mila, in diminuzione di Euro 781 mila rispetto al 31 dicembre 2022;
  • le altre attività e passività nette al 30 giugno 2023 risultano complessivamente negative per Euro 9.143 mila (negative per Euro 10.304 al 31 dicembre 2022). Accolgono, tra gli altri, debiti verso i dipendenti ed istituiti previdenziali, crediti e debiti per imposte dirette ed indirette.

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 2.251 mila complessivamente allineati rispetto al dato del 31 dicembre 2022 (presentano un incremento di Euro 410 mila). La voce comprende fondi per vertenze legali in corso e rischi vari. La variazione è da ricondurre, oltre che alla movimentazione del fondo garanzia prodotto, che complessivamente porta ad un incremento dello stesso di Euro 32 mila, principalmente alla movimentazione del fondo rischi della Capogruppo, relativa all'iscrizione di un fondo prudenziale a fronte della procedura di accertamento con adesione tuttora in corso e legata alla verifica fiscale svoltasi nel corso degli esercizi 2019 e 2020 nei confronti della Capogruppo. L'accertamento ha riguardato le transazioni infragruppo (c.d. Transfer Price) e il trasferimento di know-how legato ai marchi, relativamente ai periodi fiscali 2016-2017-2018.

I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 2.185 mila, e si confrontano con un valore pari ad Euro 2.241 mila del 31 dicembre 2022. La voce accoglie il Trattamento di Fine Rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti. Alla chiusura del semestre non si rilevano debiti verso dipendenti per la sottoscrizione di patti di protezione della Società da eventuali attività di concorrenza (c.d. "Patti di non concorrenza"), che, al contrario, erano attivi al 30 giugno 2022.

Il patrimonio netto al 30 giugno 2023 ammonta ad Euro 90.543 mila, in diminuzione di Euro 180 mila rispetto alla chiusura dell'esercizio 2022. Il risultato positivo del periodo, pari ad Euro 7.413 mila, viene parzialmente assorbito dalla distribuzione dei dividendi per Euro 5.713 mila, nonché dagli

effetti negativi della movimentazione delle riserve, in particolare dalla movimentazione della riserva di conversione, per Euro 799 mila, della riserva titoli al fair value, Euro 143 mila, e della riserva azioni proprie in portafoglio iscritta fra le altre riserve, per Euro 910 mila.

Si riporta di seguito il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo con i valori di bilancio consolidato:

30 giugno 2023 31 dicembre 2022
(Euro /.000) Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio netto e risultato della Capogruppo 77.494 7.441 76.821 9.520
Patrimonio netto e risultato delle società consolidate 39.037 4.549 43.069 8.480
Risultato netto da attività disponibili per la vendita e
cessate
(210) (210) (3.464) (3.464)
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni
consolidate
(28.323) - (28.322) -
Avviamenti 3.763 - 3.773 -
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra le
società consolidate
(1.218) (4.367) (1.154) (4.548)
Patrimonio netto e risultato di pertinenza del Gruppo 90.543 7.413 90.723 9.988
Patrimonio netto e risultato di pertinenza di Terzi - - - -
Patrimonio netto e risultato 90.543 7.413 90.723 9.988

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2023 è positiva e pari ad Euro 19.328 mila, in peggioramento di Euro 4.942 mila rispetto alla fine del 2022, quando risultava complessivamente positiva per Euro 24.270 mila.

L'indebitamento finanziario netto è composto da disponibilità finanziarie a breve termine pari ad Euro 25.878 mila e da indebitamento a medio/lungo termine per Euro 6.550 mila.

La voce include altresì l'effetto negativo dell'applicazione del principio contabile IFRS16, pari ad Euro 3.805 mila al 30 giugno 2023, dei quali Euro 1.041 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 2.764 mila nella parte non corrente (complessivi Euro 2.737 mila al 31 dicembre 2022, dei quali Euro 955 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 1.782 mila inclusi nel saldo a medio/lungo termine).

Nel corso dei primi sei mesi del 2023 non sono stati sottoscritti nuovi finanziamenti.

La variazione della posizione finanziaria netta è essenzialmente originata dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 8.180 mila), dall'incasso legato alla conclusione dell'operazione di cessione del business azionamenti, con la vendita dei rami d'azienda di Gefran Automation Technology e Gefran India (Euro 3.672 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dei primi sei mesi dell'esercizio (Euro 6.069 mila), nonché dall'acquisto di azioni proprie (Euro 910 mila), dal pagamento di dividendi (Euro 5.713 mila) e di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 2.818 mila).

La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno
2023
31 dicembre 2022 Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 35.524 44.114 (8.590)
Debiti finanziari correnti (8.605) (10.469) 1.864
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (1.041) (955) (86)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve termine 25.878 32.690 (6.812)
Debiti finanziari non correnti (4.277) (7.205) 2.928
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (2.764) (1.782) (982)
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 371 539 (168)
Altre attività finanziarie non correnti 120 28 92
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a medio/lungo
termine
(6.550) (8.420) 1.870
Posizione finanziaria netta 19.328 24.270 (4.942)

Si precisa che nello schema della "Posizione finanziaria netta" viene inclusa la voce "Altre attività finanziarie non correnti" che attiene ai risconti finanziari attivi. Al netto di tale voce, ed ai fini del Regolamento UE 2017 1129, la posizione finanziaria netta al 30 giugno 2023 è positiva e pari ad Euro 19.208 mila, mentre al 31 dicembre 2022 risultava positiva per Euro 24.242 mila.

Rendiconto finanziario consolidato al 30 giugno 2023

Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 30 giugno 2023 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie negativa e pari ad Euro 8.590 mila, che si confronta con una variazione negativa e pari ad Euro 10.315 mila relativa al 30 giugno 2022. L'evoluzione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2023 30 giugno 2022
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 44.114 35.497
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo 8.180 9.162
C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento (3.306) (3.137)
D) Free cash flow (B+C) 4.874 6.025
E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento (13.672) (15.976)
F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) (8.798) (9.951)
G) Flusso monetario dalle attività disponibili per la vendita e cessate 0 (482)
H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie 208 118
I) Variazione netta delle disponibilità monetarie (F+G+H) (8.590) (10.315)
J) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+I) 35.524 25.182

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 8.180 mila; in particolare l'operatività del primo semestre 2023, depurata dall'effetto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 16.650 mila (Euro 16.718 nel primo semestre 2022), la variazione netta delle altre attività e passività nello stesso periodo ha assorbito risorse per Euro 1.955 mila (nel primo semestre 2022 aveva portato risorse per Euro 301 mila) e la gestione del capitale d'esercizio ha assorbito cassa per Euro 5.994 mila (Euro 5.625 mila nel pari periodo precedente).

Le disponibilità finanziarie assorbite dagli investimenti tecnici ammontano ad Euro 6.069 mila (Euro 3.137 mila nei primi sei mesi del 2022), mentre la cessione dei rami d'azienda azionamenti avvenuta nel corso del primo semestre 2023 ha generato un flusso netto di cassa positivo (Euro 2.606 mila).

Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 4.874 mila e si confronta con un flusso positivo e pari ad Euro 6.025 mila rilevato al 30 giugno 2022.

Le attività di finanziamento hanno assorbito risorse complessivamente per Euro 13.672 mila, dei quali Euro 4.703 mila legati al rimborso di debiti finanziari non correnti, Euro 5.713 mila per il pagamento di dividendi, Euro 1.381 per il pagamento di imposte dirette ed Euro 910 mila legati all'acquisto di azioni proprie.

Nel primo semestre 2022 le attività di finanziamento avevano assorbito cassa per complessivi Euro 15.976 mila, dei quali Euro 5.693 mila legati al rimborso di debiti finanziari non correnti, Euro 3.986 mila per il pagamento di imposte dirette ed Euro 5.462 mila per il pagamento di dividendi.

Andamento economico del perimetro del Gruppo destinato alla vendita e cessato al 30 giugno 2023

Di seguito si riporta il conto economico riclassificato al 30 giugno 2023, comparato con il pari periodo dell'esercizio precedente, relativo alle attività riclassificate come "Disponibili per la vendita", in applicazione del principio contabile IFRS 5. In particolare, le attività rilevate nel primo semestre 2023 attengono all'operatività dei mesi di gennaio e febbraio del ramo d'azienda relativo al business azionamenti in capo alla controllata Gefran India, ceduto a WEG in data 1° marzo 2023. Oltre a ciò sono inclusi gli effetti della cessione delle attività (magazzino, altri asset e personale dipendente) del ramo d'azienda azionamenti all'interno della controllata cinese Gefran Automation Technology (Cina), ceduto in data 3 gennaio 2023.

Diversamente, con riferimento al primo semestre 2022, oltre all'operatività dei sopracitati rami d'azienda, sono inclusi i risultati delle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg GmbH, ceduti al gruppo WEG rispettivamente in data 3 e 4 ottobre 2022.

30 giugno 2023 30 giugno 2022 Var. 2023-2022
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 2.387 23.313 (20.926) -89,8%
b Incrementi per lavori interni - 305 (305) -100,0%
c Consumi di materiali e prodotti 2.368 13.780 (11.412) -82,8%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 19 9.838 (9.819) -99,8%
e Altri costi operativi - 3.369 (3.369) -100,0%
f Costo del personale 83 5.556 (5.473) -98,5%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) (64) 913 (977) -107,0%
h Ammortamenti e svalutazioni 1 856 (855) -99,9%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) (65) 57 (122) -214,0%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie - (278) 278 100,0%
m Svalutazione di attività disponibili per la vendita e
cessate
(145) (4.146) 4.001 96,5%
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) (210) (4.367) 4.157 95,2%
o Imposte - (29) 29 100,0%
p Risultato netto del Gruppo (p±q) (210) (4.396) 4.186 95,2%

I ricavi al 30 giugno 2023 sono pari ad Euro 2.387 mila e si confrontano con Euro 23.313 mila relativi pari periodo dell'esercizio precedente, mostrando una diminuzione di Euro 20.926 mila (pari all'89,8%).

Gli incrementi per lavori interni al 30 giugno 2023 sono nulli, mentre al 30 giugno 2022 ammontavano ad Euro 305 mila. La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto al 30 giugno 2023 ammonta ad Euro 19 mila, mentre lo stesso al 30 giugno 2022 ammontava ad Euro 9.838 mila (incidenza sui ricavi del 42,2%).

Gli altri costi operativi al primo semestre 2023 sono nulli, quando invece ammontavano ad Euro 3.369 mila nel primo semestre dell'esercizio precedente.

Il costo del personale rilevato nei primi sei mesi del 2023 è pari ad Euro 83 mila (3,5% dei ricavi) e si confronta con Euro 5.556 mila del pari periodo precedente (con un'incidenza del 23,8%).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 30 giugno 2023 è negativo per Euro 64 mila (positivo per Euro 913 mila al 30 giugno 2022) e corrisponde al -2,7% dei ricavi (3,9% dei ricavi nel 2022).

Il risultato operativo (EBIT) al 30 giugno 2023 è negativo e pari ad Euro 65 mila (-2,7% dei ricavi) e si confronta con un EBIT positivo per Euro 57 mila del pari periodo 2022 (0,2% dei ricavi).

Gli oneri da attività/passività finanziarie rilevati nel primo semestre 2023 sono nulli, mentre nel pari semestre precedente ammontavano ad Euro 278 mila.

Nel primo semestre 2023, nella voce svalutazione di attività disponibili per la vendita si rileva l'adeguamento rispetto alla stima iniziale (negativo per Euro 145 mila) degli effetti contabili netti attesi dalla dismissione del business, già rilevati nel 2022 (quando nel primo trimestre erano stimati negativi per Euro 4.146 mila).

Il Risultato netto delle attività disponibili per la vendita al 30 giugno 2023 è negativo per Euro 210 mila. Si confronta con il dato rilevato al 30 giugno 2022, complessivamente negativo e pari ad Euro 4.396 mila.

Investimenti

Gli investimenti tecnici lordi complessivamente realizzati dal Gruppo nel corso dei primi sei mesi del 2023 ammontano ad Euro 6.069 mila (Euro 2.666 nel primo semestre 2022) e sono relativi a:

  • impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 1.823 mila (dei quali Euro 1.161 mila dedicati alle linee produttive del business sensori, Euro 662 mila a quelle del business componenti per l'automazione) e per Euro 162 mila nelle società estere del Gruppo (al 30 giugno 2022 investiti Euro 1.577 mila in Italia ed Euro 28 mila nelle controllate estere del Gruppo);
  • adeguamento dei fabbricati industriali per Euro 2.268 mila relativi agli stabilimenti italiani del Gruppo e per Euro 520 mila negli immobili delle controllate estere (al 30 giugno 2022 erano stati investiti Euro 173 mila, in Italia);
  • rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 308 mila e per Euro 44 mila nelle controllate del Gruppo (al 30 giugno 2022 rispettivamente Euro 102 mila ed Euro 108 mila);
  • attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 23 mila;
  • capitalizzazione dei costi sostenuti nel periodo per l'attività di sviluppo di nuovi prodotti, pari ad Euro 816 mila (pari ad Euro 777 mila nei primi sei mesi 2022);
  • investimenti in attività immateriali per Euro 104 mila, relativi principalmente a licenze software gestionali e sviluppo ERP SAP (nei primi sei mesi 2022 erano state iscritte altre attività immateriali per un valore di Euro 292 mila).

Di seguito si riepilogano gli investimenti, per tipologia e area geografica, realizzati dal Gruppo nei soli settori di business in continuità:

(Euro /.000) 30 giugno 2023 30 giugno 2022
Attività immateriali 922 759
Attività materiali 5.147 1.907
Totale 6.069 2.666
30 giugno 2023 30 giugno 2022
(Euro /.000) immateriali e
materiali
avviamenti
immateriali e
avviamenti
materiali
Italia 916 4.413 749 1.704
Unione Europea 5 101 - 29
Europa non UE - 24 7 5
Nord America - 132 - 11
Sud America 1 145 3 43
Asia - 332 - 115
Totale 922 5.147 759 1.907

Risultati per area di business

Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business in continuità.

Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:

  • il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
  • i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra business differenti;
  • i costi delle funzioni centrali, che sono principalmente in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.

Per un esame dei valori patrimoniali per settore di attività si rimanda al paragrafo 10 delle note illustrative al Bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Business sensori

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

30 giugno 30 giugno Var. 2023 - 2022 2° trim. 2° trim. Var. 2023 -
2022
(Euro /.000) 2023 2022 valore % 2023 2022 valore %
Ricavi 47.399 45.886 1.513 3,3% 23.622 22.565 1.057 4,7%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
12.524 12.453 71 0,6% 5.909 5.632 277 4,9%
quota % sui ricavi 26,4% 27,1% 25,0% 25,0%
Reddito operativo (EBIT) 10.371 10.410 (39) -0,4% 4.843 4.590 253 5,5%
quota % sui ricavi 21,9% 22,7% 20,5% 20,3%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:

30 giugno 2023 30 giugno 2022 Var. 2023 - 2022
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 11.568 24,4% 11.134 24,3% 434 3,9%
Europa 15.508 32,7% 14.631 31,9% 877 6,0%
America 7.459 15,7% 7.053 15,4% 406 5,8%
Asia 12.619 26,6% 12.918 28,2% (299) -2,3%
Resto del mondo 245 0,5% 150 0,3% 95 63,3%
Totale 47.399 100% 45.886 100% 1.513 3,3%

Andamento del business

I ricavi del business al 30 giugno 2023 ammontano ad Euro 47.399 mila, in crescita rispetto al dato del 30 giugno 2022, quando ammontava ad Euro 45.886 mila, registrando una variazione percentuale del 3,3% inclusiva dell'effetto dell'andamento dei cambi (negativo e pari ad Euro 418 mila).

Le buone performance si sono concretizzate grazie allo sviluppo di nuovi prodotti ad all'applicazione delle nuove tecnologie alle gamme esistenti, che hanno consentito di ampliare l'offerta prodotto e permesso di mantenere un elevato livello di servizio. Prosegue anche nel primo semestre 2023 il trend di crescita dei ricavi del business, anche se in maniera più contenuta rispetto a quanto osservato negli esercizi 2021 e 2022, nonostante la situazione economica di generale incertezza ed il manifestarsi di segnali di rallentamento, emersi anche dall'analisi della raccolta ordini.

La crescita dei ricavi rispetto al primo semestre 2022 è diffusa alle principali aree geografiche raggiunte dal business, ed in particolare all'Italia (+3,9%), all'Europa (+6%) e alle Americhe (complessivamente +5,8%). Unica area che mostra una flessione è l'Asia, dove i ricavi del business rimangono sotto il livello del primo semestre 2022 (-2,3%), per effetto dell'andamento delle valute estere nei confronti dell'Euro. Al netto dell'effetto cambio anche per l'area Asia si rileverebbe una crescita (+1,9%).

La raccolta ordini dei primi sei mesi del 2023, complessivamente pari ad Euro 41.300 mila, è in diminuzione rispetto al dato del pari periodo 2022 (-17,2%), confermando un rallentamento del business. Lo stesso andamento si osserva con riferimento al backlog al 30 giugno 2023, che risulta inferiore rispetto al dato del 30 giugno 2022 (-39,2%), come anche rispetto al dato di chiusura dell'esercizio precedente (-26,4%).

Con riferimento al secondo trimestre del 2023, i ricavi sono pari ad Euro 23.622 mila, in aumento del 4,7% rispetto al pari periodo 2022, quando ammontavano ad Euro 22.565 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 giugno 2023 è pari ad Euro 12.524 mila (26,4% sui ricavi del business), in aumento di Euro 71 rispetto al 30 giugno 2022, quando ammontava ad Euro 12.453 mila (27,1% sui ricavi). La variazione del risultato operativo lordo è riconducibile alla crescita dei volumi di vendita e del valore aggiungo generato, inficiata da maggiori costi per la gestione operativa, in particolare costo del personale.

Il reddito operativo (EBIT) riferito ai primi sei mesi del 2023 ammonta ad Euro 10.371 mila, pari al 21,9% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo del pari periodo precedente di Euro 10.410 mila (22,7% dei ricavi), registrando una variazione negativa di Euro 39 mila. La variazione del dato del primo semestre 2023 rispetto al pari periodo precedente è sostanzialmente riconducibile alle stesse dinamiche esposte per il margine operativo lordo (EBITDA), oltre che dall'aumento degli ammortamenti allocati al business.

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al secondo trimestre 2023 è pari ad Euro 4.843 mila (20,5% dei ricavi); si confronta il dato del secondo trimestre 2022 pari ad Euro 4.590 mila (20,3% dei ricavi).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso dei primi sei mesi del 2023 ammontano ad Euro 3.886 mila, ed includono investimenti in "Immobilizzazioni immateriali" pari ad Euro 341 mila, dei quali Euro 321 mila relativi alla capitalizzazione dei costi di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti. Per la parte rimanente trattasi di acquisto programmi e licenze software.

Gli incrementi di "Immobilizzazioni materiali" ammontano complessivamente ad Euro 3.545 mila, dei quali Euro 3.017 mila realizzati dalla Capogruppo, principalmente per il rinnovo di uno dei fabbricati dedicato alle attività del business, oltre che per l'acquisto di attrezzature di produzione finalizzate all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva. Con riferimento alle controllate del Gruppo, gli investimenti ammontano ad Euro 528 mila, per la maggior parte legati all'acquisto di attrezzature ed al rinnovo dei fabbricati nelle controllate Gefran Gmbh, Gefran Inc, Gefran India e Gefran Automation Technology.

Business componenti per l'automazione

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno
2023
30 giugno
2022
Var. 2023 - 2022
valore
% 2° trim.
2023
2° trim.
2022
2022
valore
Var. 2023 -
%
Ricavi 28.278 27.264 1.014 3,7% 13.871 13.441 430 3,2%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
2.674 2.947 (273) -9,3% 1.050 1.161 (111) -9,6%
quota % sui ricavi 9,5% 10,8% 7,6% 8,6%
Reddito operativo (EBIT) 1.087 1.511 (424) -28,1% 246 440 (194) -44,1%
quota % sui ricavi 3,8% 5,5% 1,8% 3,3%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti per l'automazione è la seguente:

30 giugno 2023 30 giugno 2022 Var. 2023 - 2022
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 17.104 60,5% 15.910 58,4% 1.194 7,5%
Europa 6.841 24,2% 6.724 24,7% 117 1,7%
America 2.734 9,7% 2.464 9,0% 270 11,0%
Asia 1.480 5,2% 2.047 7,5% (567) -27,7%
Resto del mondo 119 0,4% 119 0,4% - 0,0%
Totale 28.278 100% 27.264 100% 1.014 3,7%

Andamento del business

Al 30 giugno 2023 i ricavi del business ammontano ad Euro 28.278 mila, in aumento del 3,7% rispetto al dato al 30 giugno 2022. Le attività svolte dall'area tecnica per lo sviluppo di nuove famiglie di prodotto (come i nuovi gruppi statici SSR), e l'implementazione di nuove e più moderne funzionalità applicate ai prodotti esistenti (in ambito di connettività e diagnostica per esempio, o di riduzione dei consumi energetici e degli interventi di manutenzione necessari a fronte di fermi macchina), hanno contribuito a mantenere il business competitivo ed hanno permesso l'incrementare continuativamente i ricavi negli anni. Il trend di crescita post-pandemia, osservato già dall'ultimo trimestre 2020, si conferma anche nel primo semestre 2023, sostenuto, tra gli altri, anche dalla capacità del business di far fronte efficacemente alle criticità delle catene di fornitura, grazie all'approfondita conoscenza del prodotto ed all'attività di sinergia svolta dalle diverse aree aziendali.

Nell'analisi dei ricavi per area geografica, significativo è l'aumento rispetto al primo semestre 2022 rilevato in Italia (+7,5%) e nelle Americhe (+11%). In contrazione i ricavi generati in Asia (-27,7%), solo parzialmente inficiati dall'effetto cambio determinato dell'andamento delle valute Rupia e Renminbi rispetto all'Euro (al netto di ciò la contrazione sarebbe del 24,3%).

La raccolta ordini rilevata nei primi sei mesi del 2023 ammonta ad Euro 24.720 mila ed è complessivamente inferiore al dato di pari periodo precedente (-5,3%). La stessa tendenza si osserva analizzando il backlog al 30 giugno 2023, in diminuzione rispetto al valore rilevato al 30 giugno 2022 (-10,5%), tuttavia in aumento rispetto al valore di chiusura del 2022 (+4,9%).

Con riferimento al secondo trimestre del 2023, i ricavi sono pari ad Euro 13.871 mila, in crescita del 3,2% rispetto al pari periodo 2022, quando ammontavano ad Euro 13.441 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 giugno 2023 è positivo per Euro 2.674 mila (pari al 9,5% dei ricavi), in peggioramento di Euro 273 mila rispetto al dato rilevato al 30 giugno 2022, quando risultava pari ad Euro 2.947 mila (10,8% dei ricavi). L'incremento delle vendite registrato nei primi sei mesi dell'esercizio, ed il maggior valore aggiunto conseguito, vengono assorbiti dai maggiori costi di gestione registrati nel periodo, quindi costi del personale per il rafforzamento della struttura ed altri costi operativi.

Il reddito operativo (EBIT) del primo semestre 2023 è positivo ed ammonta ad Euro 1.087 mila. Si confronta con un reddito operativo del primo semestre 2022 positivo e pari ad Euro 1.511 mila. La diminuzione, complessivamente pari ad Euro 424 mila, attiene alle dinamiche sopradescritte: volumi di vendita e valore aggiunto in crescita, inficiati dai maggiori costi operativi della gestione ordinaria, oltre che dai maggiori ammortamenti rilevati.

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al secondo trimestre 2023 è pari ad Euro 246 mila (1,8% dei ricavi); si confronta il dato del secondo trimestre 2022 pari ad Euro 440 mila (3,3% dei ricavi).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso dei primi sei mesi del 2023 ammontano ad Euro 2.183 mila. Con riferimento alla voce "Immobilizzazioni immateriali", gli investimenti sono pari ad Euro 581 mila, dei quali Euro 495 mila riferiti alla capitalizzazione costi di sviluppo della nuova gamma di gruppi statici e dei nuovi prodotti dell'automazione programmabile. La quota rimanente attiene all'acquisto di programmi e licenze software.

Gli investimenti in "Immobilizzazioni materiali" ammontano ad Euro 1.602 mila, dei quali Euro 1.396 mila per investimenti realizzati nelle sedi italiane e destinati all'introduzione di macchinari di produzione finalizzati all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva richiesta per i nuovi prodotti, nonché per il rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature informatiche. I rimanenti Euro 206 mila attengono prevalentemente agli investimenti della filiale brasiliana in attrezzature di laboratorio e di produzione, per le linee produttive del business locali.

Attività di ricerca e sviluppo

Il Gruppo Gefran investe importanti risorse finanziarie e umane nella ricerca e sviluppo del prodotto. Nel primo semestre del 2023 ha investito complessivamente poco più del 4% del fatturato in tali attività, ritenute strategiche per mantenere elevato il livello tecnologico e innovativo dei suoi prodotti e per garantire agli stessi la competitività richiesta dal mercato.

L'attività di ricerca e sviluppo è concentrata in Italia, nei laboratori di Provaglio d'Iseo (BS). Essa è gestita dall'area tecnica e comprende le attività di sviluppo di nuove tecnologie, evoluzione delle caratteristiche dei prodotti esistenti, certificazione dei prodotti, progettazioni di prodotti custom dietro richiesta di clienti specifici.

Il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, delle consulenze e dei materiali utilizzati è completamente a carico del conto economico dell'esercizio, ad eccezione di quanto capitalizzato per i costi dell'esercizio che soddisfano le condizioni previste dallo IAS 38. I costi individuati per la capitalizzazione, secondo i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un ricavo nell'apposita voce del conto economico "Incrementi per lavori interni".

L'area dei sensori ha focalizzato l'attività del primo semestre del 2023 ad un ulteriore ampliamento dell'offerta di prodotto, concentrando il lavoro sui sensori per l'idraulica mobile e sul lancio di sensori dotati di connettività digitale per l'inserimento in architetture Industria 4.0.

Per quanto riguarda nello specifico i prodotti per l'idraulica mobile, sono stati portati avanti quattro progetti, uno in ambito pressione e tre in ambito sensori di posizione. Il progetto relativo alla pressione ha come obiettivo lo sviluppo della sonda KM, con meccanica e caratteristiche metrologiche e ambientali concepite per il settore Mobile. In particolare, questo sensore ha dimensioni fra le più ridotte sul mercato e, al lancio, sarà certificato UL, E1 e PL'd'/SIL2, ovvero rispettivamente per il mercato USA, per le applicazioni "mobile" e "sicurezza funzionale". Per ciò che attiene ai sensori di posizione, i tre progetti avviati sono finalizzati all'integrazione di sensori a sfilo e inclinometri in un unico sensore multivariabile ("angolo-sfilo" GSH-A), all'evoluzione degli inclinometri GIB per aumentare la resistenza alle vibrazioni e infine allo sviluppo della gamma dei sensori di sfilo GSH fino ai 12.5 metri di corsa.

In tema di connettività applicata ai sensori di posizione industriali, le attività si sono focalizzate sullo sviluppo della versione Ethercat del sensore magnetostrittivo Hyperwave, che verrà rilasciata nella configurazione "profilo" (WPA-E) e "stelo" (WRA-E)

Nell'area dei componenti per l'automazione, l'attività di ricerca e sviluppo nei primi sei mesi del 2023 si è concentrata sui progetti di seguito descritti.

Per la gamma strumentazione, l'attenzione è stata focalizzata sullo sviluppo del nuovo regolatore 1550 della gamma performance, che rappresenta un'evoluzione del regolatore 1250 e consente l'implementazione di cicli di regolazione PID, anziché di uno singolo. È stato inoltre portato avanti lo sviluppo della versione con display a cinque cifre del regolatore 1850, che costituisce il modello più completo della gamma performance.

Il team R&D ha inoltre seguito lo sviluppo del sistema di input-output modulare G-Mation G3, che consente di collegare a un PLC, tramite bus di campo Ethercat, una grande varietà di dispositivi controllati in modalità analogica, digitale o come sensori di temperatura. La modularità del G-Mation G3 consentirà di integrare ulteriori forme di controllo, che saranno sviluppate già nella seconda parte dell'anno.

Per quanto attiene alla gamma dei controllori di potenza, sono proseguite le attività dedicate all'estensione della piattaforma di gruppi statici lanciati nel 2020, caratterizzata da dimensioni particolarmente ridotte. L'evoluzione della piattaforma dei gruppi statici è stata finalizzata allo sviluppo di prodotti modulari, con forte utilizzo di elementi architetturali comuni (es. moduli di potenza) e realizzabili con processi di produzione fortemente automatizzati. Dopo il lancio del gruppo statico GRS-H nel 2020, quello del gruppo statico evoluto GRP-H nel 2021 e quello del controllore di potenza monofase GRM-H a fine 2022, che oggi si completa anche della versione con controllo tramite protocollo seriale Modbus RTU.

Le attività oggi sono focalizzate sul nuovo gruppo statico bi/trifase GRZ-H, un dispositivo particolarmente compatto e in grado di controllare corrente fino a 75A per fase. Infine, è stato dedicato un forte impegno al completamento delle certificazioni UL per il mercato nordamericano, con progetti che hanno riguardato l'intera gamma GRM-H (digitale, analogico, IO-Link e seriale), i GRZ-H e anche le partenze motore G-Start, lanciate nel 2022.

Risorse umane

Organico

L'organico del Gruppo al 30 giugno 2023 conta una forza lavoro di 652 unità, in diminuzione di 6 unità rispetto alla fine del 2022, e di 14 unità rispetto al 30 giugno 2022 (per ciò che attiene al personale impiegato nelle attività dei soli business in continuità). La variazione è caratterizzata da un tasso di turnover di Gruppo pari al 12,6% nei primi sei mesi dell'esercizio.

La movimentazione del primo semestre 2023, per i business in continuità è così dettagliata:

  • sono state inserite nel Gruppo 44 unità, delle quali 2 operai e 42 impiegati;
  • sono uscite dal Gruppo 38 unità, delle quali 8 operai, 28 impiegati, 2 dirigenti.

Gruppo Gefran 31

Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica, finanziaria, operativa e reputazionale nonché sulla salute, sicurezza e ambiente. Il Gruppo, pertanto, adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che potrebbero influenzare i risultati dell'azienda.

L'analisi dei fattori di rischio e la valutazione del loro impatto e probabilità di accadimento è il presupposto per la creazione di valore nell'organizzazione. La capacità di gestire correttamente i rischi aiuta la Società ad affrontare con consapevolezza e fiducia le scelte aziendali strategiche e contribuisce a prevenire gli impatti negativi sui target aziendali e di business a livello di Gruppo.

Ai fini del sistema di controllo interno e di gestione rischi l'assetto organizzativo di Gefran prevede diversi soggetti:

  • il Consiglio di Amministrazione definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in coerenza con le strategie della Società, e valutandone l'adeguatezza e l'efficacia;
  • il Comitato per il Controllo dei Rischi ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di verificare il corretto utilizzo dei principi contabili e della loro omogeneità ai fini della redazione del Bilancio consolidato;
  • il Chief Executive Officer, in linea con quanto prevede il Codice di Corporate Governance, ha il compito di identificare i principali rischi aziendali, dando esecuzione alle linee guida in tema di gestione dei rischi e verificandone l'adeguatezza;
  • il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari presidia l'applicazione del Modello di Controllo ai sensi della L. n. 262/2005, tramite le relative procedure amministrative e contabili, nonché gli eventuali aggiornamenti;
  • la funzione Internal Audit ha il compito di verificare, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione e basato su un processo strutturato di analisi dei principali rischi;
  • il Collegio Sindacale vigila sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • l'Organismo di Vigilanza monitora l'implementazione e la corretta applicazione del Modello Organizzativo ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001.

Gefran ha da tempo avviato un percorso strutturato volto a favorire l'integrazione di un modello di Enterprise Risk Management (ERM) nei processi aziendali, nelle strutture organizzative e nei sistemi che concorrono agli obiettivi strategici e di performance. Il modello viene costantemente aggiornato in funzione di modifiche del contesto esterno e/o dell'organizzazione aziendale interna.

Le attività previste dall'ERM consentono al Consiglio di Amministrazione e al Management di valutare consapevolmente gli scenari di rischio che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di adottare ulteriori strumenti in grado di mitigare ovvero gestire le esposizioni significative, rafforzando la corporate governance del Gruppo e il sistema di Controllo Interno. Esse si estendono a tutte le tipologie di rischio e opportunità potenzialmente significative per il Gruppo, rappresentate nel Risk Model - riportato di seguito - che raccoglie in undici categorie le aree di rischio a cui Gefran è esposta:

  • paese/mercato: rischi derivanti da fattori quali contesto macroeconomico, cambiamenti del contesto normativo e/o di mercato, cambiamenti nella stabilità economica o politica di paesi o aree geografiche;
  • rischi finanziari: connessi al grado di disponibilità delle fonti di finanziamento, alla gestione del credito e della liquidità, e/o legati alla volatilità delle principali variabili di mercato (es. prezzo commodity, tassi di interesse, tassi di cambio);
  • rischi strategici: rischi connessi alle scelte aziendali strategiche in termini di portafoglio prodotti, operazioni straordinarie, innovazione, trasformazione digitale, ecc. che potrebbero influenzare le performance del Gruppo;
  • rischi di governance e integrità: rischi connessi al governo del Gruppo / Società o a comportamenti professionalmente scorretti e non conformi all'etica aziendale, che potrebbero esporre il Gruppo a possibili sanzioni, minandone la reputazione sul mercato;
  • rischi operativi e di reporting: connessi all'efficacia / efficienza dei processi aziendali con possibili conseguenze negative sulle performance e l'operatività della Società, e/o connessi alla possibilità che i processi di pianificazione, reporting e controllo non siano adeguati a supportare il management nelle scelte strategiche e/o nelle attività di monitoraggio del business;
  • rischi legali e di compliance: relativi alla gestione degli aspetti legali e contrattuali e alla conformità alle norme e ai regolamenti, nazionali, internazionali, di settore applicabili alla Società;
  • rischi IT: rischi connessi all'adeguatezza dei sistemi informativi nel supportare le esigenze, attuali e/o future, del business, in termini di infrastruttura, integrità, sicurezza e disponibilità di dati, informazioni e dei sistemi informativi;
  • rischi legati alle risorse umane: rischi connessi all'attraction, retention, disponibilità, gestione e sviluppo delle risorse e delle competenze necessarie per lo svolgimento del business e alla gestione delle relazioni con i sindacati;
  • rischi di natura ESG: rischi legati ai temi di sostenibilità, a loro volta suddivisi tra rischi ambientali, sociali e di governance.

Di seguito sono rappresentate schematicamente le 11 famiglie di rischio analizzate:

Il Management coinvolto nel processo ERM è tenuto ad utilizzare una comune metodologia chiaramente definita per identificare e valutare gli specifici eventi di rischio in termini di probabilità di accadimento, impatto e livello di adeguatezza del sistema di controllo in essere (risk management), intendendosi:

  • probabilità che un certo evento possa verificarsi sull'orizzonte temporale di Piano, misurata secondo una scala da improbabile/remoto (1) a molto probabile (4);
  • impatto a seconda della categoria stima degli impatti economico-finanziario, o in tema HSE, o di immagine o delle ripercussioni sull'operatività, nell'arco temporale oggetto di valutazione, misurato secondo una scala da irrilevante (1) a critico (4);
  • livello di risk management ovvero di maturità ed efficienza dei sistemi e dei processi di gestione del rischio in essere, misurato secondo una scala da ottimale (1) a da avviare (4).

Nella valutazione viene considerato sia il "rischio inerente" sia il "rischio residuo", che pondera anche gli effetti mitigatori del sistema di Risk Management.

I risultati della misurazione delle esposizioni ai rischi analizzati sono rappresentati sulla c.d. Heat Map, una matrice 4x4 che, combinando le variabili in oggetto, fornisce una visione immediata degli eventi di rischio ritenuti più significativi. Essi vengono inoltre collegati agli obiettivi definiti nel piano strategico di Gruppo, al fine di integrare la gestione del rischio nell'ambito della strategia aziendale.

I principali rischi rilevati e valutati vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, oltre che con il Consiglio di Amministrazione.

La visione complessiva consente al Consiglio di Amministrazione ed al Management dapprima di riflettere sul livello di propensione al rischio del Gruppo e successivamente di individuare le strategie di Risk Management da adottare, valutando per quali rischi e con quale priorità si ritenga necessario avviare nuove azioni di mitigazione, migliorare e ottimizzare quelle già in essere, o più semplicemente monitorare nel tempo l'esposizione al rischio individuato.

L'attività di Enterprise Risk Management è in costante evoluzione. Anche per l'anno in corso è previsto il monitoraggio dei rischi e dello stato di avanzamento delle azioni di mitigazione avviate, oltre che la rivalutazione dei rischi sulla base dello sviluppo della situazione contingente.

In generale, alla luce dei risultati dell'attività di Enterprise Risk Management ed analizzando i risultati economici, le disponibilità finanziarie attuali e la generazione di cassa rilevata nel corso degli ultimi anni, stante la situazione attuale si ritiene che non sussistano rilevanti incertezze tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.

Di seguito vengono analizzati i fattori di rischio esterni e interni, classificati in base alle famiglie di rischio così come precedentemente individuate.

Rischi connessi ai paesi e ai mercati

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia e all'andamento dei mercati

Il 2023 vede previsioni al ribasso rispetto a quanto osservato per il 2022: secondo il Fondo Monetario Internazionale, a livello globale, si passerebbe dalla crescita del 2022, attestatasi al +3,5%, al +3% nel 2023 (+0,2% rispetto alla stima di aprile), confermandosi allo stesso livello anche nel 2024. Per ciò che attiene alle economie cosiddette "avanzate" il rallentamento sarebbe più accentuato: dal 2,7% rilevato nel 2022 si passerebbe al +1,5% nel 2023 e +1,4% nel 2024.

L'inflazione si prevede che scenderà dall'8,7% del 2022 al 6,8% nel 2023 e toccherà il 5,2% nel 2024, non raggiungendo tuttavia i livelli pre-pandemia al 3,5%. Le politiche monetarie delle banche centrali attuate per contrastare l'inflazione continuano ad incidere sull'attività economica seguitando ad erodere il potere d'acquisto delle famiglie e in generale sul costo del denaro, con effetto sui tassi di interesse.

Nei primi mesi dei 2023, nonostante una certa resilienza determinata dal comparto dei servizi, i settori industriali hanno dimostrato debolezza ed emergono segnali di rallentamento delle attività, in termini di ridimensionato di produzioni e investimenti, con conseguente diminuzione della domanda.

Con riferimento all'Eurozona, a fronte di un +3,5% rilevato nel 2022, il PIL si proietta in crescita dello 0,9% nel 2023 e dell'1,5% nel 2024.

Per quanto attiene lo scenario nazionale, la crescita viene stimata all'1,1% per il 2023 (in miglioramenti di 0,4 punti rispetto alle previsioni di aprile, grazie comparto dei servizi e del turismo) mentre per il 2024 le ultime proiezioni vedono una crescita dello 0,9%, quindi più contenuta rispetto all'Eurozona.

Le crescite percentuali dei volumi di vendita registrate nel 2021 e nel 2022 influenzate tra l'altro dalla ripresa post-covid delle economie e dalla necessità di maggiori scorte di prodotti per far fronte alle discontinuità nelle catene di fornitura, si sono ridimensionate.

In questo scenario, dove permangono le incertezze sul futuro geopolitico, si precisa che il Gruppo non possiede asset strategici nei territori attualmente implicati nelle ostilità e che le attività commerciali verso tali regioni sono limitate (con riferimento all'esercizio 2021, lo 0,6% dei ricavi di Gruppo è stato generato nei Paesi attualmente coinvolti). Sebbene lo scenario sia mutevole, alla luce delle valutazioni attuali Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti diretti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito, in aggiunta a quanto già assorbito nel corso del primo semestre.

Rischi connessi alla struttura del mercato e alla pressione dei concorrenti

Gefran opera su mercati aperti, non regolamentati, non protetti da alcuna barriera tariffaria o regime amministrato o concessione pubblica. I mercati sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di competitività di prezzo, di affidabilità del prodotto, di assistenza ai clienti costruttori di macchine.

Il Gruppo opera in un'arena competitiva molto affollata: operatori di grandi dimensioni che possono avere risorse superiori o strutture di costo, sia per economie di scala che per costo dei fattori, più competitive, consentendo agli stessi di poter attuare anche aggressive politiche di prezzo.

Il successo delle attività del Gruppo Gefran viene dalla capacità di focalizzare gli sforzi su settori industriali specifici, concentrandosi sulla soluzione di problemi tecnologici e sul servizio al cliente, così da fornire, sulle nicchie di mercato in cui compete, un valore superiore al cliente.

Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio, Gefran ha effettuato investimenti in risorse umane con l'inserimento di figure specializzate e focalizzate sui temi di innovazione e sui trend tecnologici innovativi.

Qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti e soluzioni innovative e competitive rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi in tali sviluppi, i volumi di vendita potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari.

Nonostante Gefran ritenga di poter adattare la propria struttura di costi a fronte di una contrazione dei volumi di vendita oppure di riduzione dei prezzi, il rischio è che tale cambiamento non sia sufficientemente ampio e tempestivo, e quindi si possano rilevare effetti negativi sulla situazione economico finanziaria.

Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo

Gefran, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati in varie applicazioni, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a numerose disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle società operanti nel medesimo settore ed ai prodotti fabbricati e commercializzati, con particolare riferimento alle certificazioni richieste per i prodotti.

Eventuali cambiamenti normativi e regolamentari potrebbero comportare costi, anche significativi, necessari per l'adeguamento delle caratteristiche dei prodotti o determinare temporanee sospensioni della commercializzazione di alcuni prodotti, con conseguentemente effetto sulla generazione di ricavi.

Inoltre, l'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti, ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti. Ciò potrebbe portare ad un impatto negativo sul business, sull'operatività e sull'immagine del Gruppo e/o influire sulla possibilità di espandere le attività in nuovi mercati.

Infine, le modifiche o l'inasprimento del contesto normativo da parte di enti governativi (sovranazionali o nazionali) dei territori in cui Gefran opera potrebbero avere un impatto sui risultati economici del Gruppo. In particolare, operando tramite stabilimenti produttivi dislocati in diversi paesi, Gefran è esposta a rischi derivanti da mutamenti nella normativa in tema di sicurezza sul lavoro, ancorché al momento non si rilevano ambiti non gestiti dalle prassi, procedure operative e politiche di gestione implementate.

Rischio Paese

Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea, in particolare in Asia, USA, Brasile e Svizzera. Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:

  • all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
  • all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
  • ai molteplici regimi fiscali;
  • all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio;
  • a possibili interruzioni nella supply chain.

Il verificarsi di nuovi sviluppi politici o economici, sfavorevoli nei Paesi in cui il Gruppo opera, potrebbe influire in maniera negativa, sulle prospettive, sull'attività nonché sui risultati economico finanziari del Gruppo, tuttavia con peso differente a seconda dei Paesi in cui tali eventi dovessero verificarsi. Tale rischio è tuttavia mitigato dal fatto che i siti produttivi dove sono presenti produzioni specifiche, quindi non facilmente interscambiabili con produzioni di siti in altri Paesi, sono operativi in USA e in Svizzera, dove il rischio paese è notevolmente ridotto.

Alla luce delle evoluzioni politiche legate al conflitto Russo-Ucraina, Gefran ha formalmente espresso la propria volontà di interrompere i rapporti di natura commerciale con i clienti residenti in Russia e Bielorussia. Precisando che il Gruppo non possiede asset strategici in tali regioni e che il volume d'affari compromesso è modesto (con riferimento all'esercizio 2021, solo lo 0,6% dei ricavi è stato generato nei Paesi attualmente coinvolti dal conflitto), tale decisione non ha influito in modo significativo sulla capacità del Gruppo di generare ricavi.

Sebbene lo scenario sia in evoluzione, alla luce delle valutazioni attuali, in generale Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti diretti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito.

Rischi finanziari

Rischio cambio

Il Gruppo Gefran, in quanto operatore a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei cambi, derivanti dalle dinamiche delle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera.

L'esposizione al rischio cambio è collegata alla presenza di attività produttive concentrate in alcuni Paesi (in particolare Italia e Svizzera) ed attività commerciali in diverse aree geografiche, esterne alla zona Euro. Tale struttura organizzativa genera flussi denominati in valute diverse da quella dove ha origine la produzione, quali principalmente il Dollaro statunitense, il Renminbi cinese, il Real brasiliano, la Rupia indiana, il Franco svizzero e la Sterlina inglese; mentre le aree produttive in USA, Brasile, e Cina servono in modo prevalente il mercato locale, con flussi nella medesima valuta.

Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, il Gruppo sfrutta innanzitutto il c.d. Natural Hedging, cercando di livellare i flussi in entrata ed in uscita su tutte le valute diverse da quella funzionale del Gruppo; inoltre, qualora fosse necessario, Gefran valuta se porre in essere operazioni di copertura sulle principali valute, stipulando contratti a termine da parte della Capogruppo. Tuttavia, predisponendo il proprio Bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di Bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera locale, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischio tasso

Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo, nonché sugli oneri finanziari netti rilevati a conto economico. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Il Gruppo è esposto quasi esclusivamente alla variazione del tasso dell'Euro, poiché la maggior parte dei debiti verso il sistema bancario sono stati contratti dalla Capogruppo Gefran S.p.A.

Tali debiti sono prevalentemente a tasso variabile ed espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Per limitare l'esposizione a tale rischio, la Capogruppo ha sottoscritto contratti di copertura (c.d. contratti derivati) del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, o Interest Rate Cap (CAP), che fissano il massimo tasso di interesse, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.

Il rialzo dei tassi di interesse, anche in relazione all'evoluzione dell'attuale situazione politica e monetaria internazionale, rappresenta un fattore di rischio per i prossimi trimestri, ancorché limitato dai contratti di copertura in essere.

Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime

Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è limitata.

Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è piuttosto contenuta.

Di contro, il Gruppo acquista componentistica elettronica ed elettromeccanica per la realizzazione del prodotto finito. Questi materiali sono esposti a variazioni cicliche di prezzo, anche significative, che potrebbero influire negativamente sui risultati economici del Gruppo.

La situazione del mercato globale ha visto negli ultimi due anni dei rincari generalizzati, dettati principalmente dalla scarsa disponibilità delle materie prime, in particolare componenti elettronici, portando a un'oscillazione significativa dei prezzi, con conseguente impatto sul costo complessivo del prodotto. Recentemente la situazione di mercato si è portata in una situazione di relativa stabilità, sia dei prezzi sia della disponibilità di componenti.

Grazie ad una gestione attenta ed efficiente della supply chain e dei processi logistico-produttivi all'interno dell'organizzazione, non sono previste ulteriori significative variazioni sui prezzi.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari e rischio di liquidità

La situazione finanziaria del Gruppo Gefran è soggetta ai rischi connessi all'andamento generale dell'economia, al raggiungimento degli obiettivi ed all'andamento dei settori nei quali il Gruppo opera.

La struttura patrimoniale di Gefran è solida, in particolare dispone di mezzi propri per Euro 90,5 milioni a fronte di un passivo complessivo di Euro 57,8 milioni (dati relativi ai soli business operativi in continuità). Relativamente ai contratti di finanziamento in essere, questi sono per la maggior parte caratterizzati da indebitamento a tasso variabile, basato sull'Euribor, incrementato di uno spread medio 0,97% negli ultimi due anni. Ad oggi nessuno dei finanziamenti in essere include covenants (per dettagli, si rimanda allo specifico paragrafo 16 "Posizione Finanziaria Netta" delle Note Illustrative).

La gestione operativa del primo semestre 2023 ha permesso di generare un free cash flow positivo e pari a Euro 4,9 milioni.

Al 30 giugno 2023 la posizione finanziaria netta complessiva è positiva e pari ad Euro 19,3 milioni, in diminuzione di Euro 4,9 milioni rispetto al dato di chiusura dell'esercizio precedente, dopo distribuito dividendi per Euro 5,7 milioni e realizzato investimenti tecnici per Euro 6 milioni.

Le linee di credito e le disponibilità liquide sono adeguate rispetto all'attività operativa del Gruppo e alle previsioni dell'andamento economico.

Rischio di credito

Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran sono parte integrante del progetto del cliente, andando ad integrarsi strettamente ad esso ed influenzandone significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi, a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.

L'attuale conflitto Russia-Ucraina potrebbe determinare un rischio di insolvenza indiretto per Gefran, in quanto i clienti del Gruppo potrebbero avere a loro volta clienti siti nelle aree del conflitto, impedendo così il rispetto degli impegni assunti. Il Gruppo è prontamente intervenuto, attivando procedure per minimizzare tali impatti, che ad oggi sono stimati poco rilevanti.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall'IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti attese risultanti dell'esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica.

Il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di condizioni economiche attuali e di previsioni future. Con riferimento a ciò, il Gruppo ha effettuato le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che tenesse in considerazione l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.

Le previsioni generate sono considerate dal management ragionevoli e sostenibili, sebbene le circostanze attuali siano fonte di incertezza.

Rischi strategici

Rischi connessi all'attuazione della propria strategia

La capacità di Gefran di migliorare la redditività e di raggiungere i livelli di marginalità attesi dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia. La strategia del Gruppo si basa su una crescita sostenibile, realizzata anche grazie a investimenti e progetti per prodotti, applicazioni e mercati geografici, che portino ad una crescita della marginalità.

Gefran intende realizzare la propria strategia concentrando le risorse disponibili nello sviluppo del proprio core business industriale, privilegiando la crescita nei prodotti strategici che garantiscano volumi e nei quali il Gruppo può vantare leadership tecnologiche e di mercato. Gefran continua ad adeguare la struttura organizzativa, i processi di lavoro e le competenze delle risorse per aumentare la specializzazione di ricerca, marketing e vendite per prodotto e per applicazione.

La strategia inoltre prevede di diversificare il più possibile i mercati e i clienti di riferimento, per evitare eccessive ripercussioni derivanti dall'andamento di un singolo mercato o di un singolo cliente.

In quest'ottica la vendita del business azionamenti conferma la focalizzazione della strategia evolutiva del Gruppo orientata al rafforzamento dei settori storici e strategici: sensori e componenti per l'automazione in cui Gefran ha sostenuto i maggiori investimenti negli ultimi anni.

Rischi connessi a ritardi nell'innovazione di prodotto / processo

Gefran opera in un settore fortemente influenzato dall'innovazione tecnologica. L'approccio seguito dal Gruppo con riguardo all'innovazione è spesso di tipo customer-driven, ovvero guidato dalle richieste dei clienti. Una inadeguata o non tempestiva innovazione di prodotto, processo, oppure modello che anticipi e/o influenzi le esigenze dei clienti, potrebbe portare a ricadute negative in termini di perdita di opportunità, quote di mercato e di conseguenza sulla generazione di ricavi. Gli impatti di tale rischio aumenterebbero qualora uno o più competitor siano in grado di proporre modelli di business o tecnologie più innovative di quelle di Gefran.

Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio, il Gruppo Gefran ha effettuato investimenti in termini di software volti all'introduzione di nuovi controlli in ambito produzione e processi, nella riorganizzazione dei flussi produttivi, nonché in risorse umane, tramite l'inserimento di figure specializzate e focalizzate sui trend tecnologici innovativi e l'identificazione di una specifica funzione aziendale dedicata all'innovazione.

Rischi legati alla dipendenza da alcuni fornitori unici o critici

Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e, in alcuni casi, dipende dai servizi e dai prodotti forniti da soggetti esterni al Gruppo stesso. Per quanto riguarda la componentistica elettronica, soprattutto microprocessori, semiconduttori di potenza e memorie vengono acquistati da primari produttori mondiali.

La dipendenza da alcuni fornitori di componenti o piattaforme tecnologiche potrebbe comportare, in alcuni particolari periodi, ritardi nella produzione per mancato approvvigionamento e/o extra costi dovuti alla necessità di ricercare componenti alternativi sul mercato con specifico riferimento ai componenti.

Il mercato della componentistica elettronica è, infatti, per sua natura ciclico e i pochi player mondiali di componenti elettronici attivi possono soffrire, in caso di aumento della domanda di mercato, di saturazione della capacità produttiva con conseguente necessità di ricorrere al processo di allocazione della produzione per assegnare le quantità di materiale disponibile ai propri clienti.

Già da inizio 2020, come risposta alla diffusione del Covid-19, il Gruppo ha prontamente costituito una task force con la finalità di identificare, per i fornitori definiti "critici", la localizzazione dei loro stabilimenti produttivi e, nel caso fossero situati in zone soggette a lockdown messo in atto in alcuni Paesi, orientare la richiesta di fornitura verso gli stabilimenti operativi. La funzione Acquisti di Gruppo si è inoltre attivata prontamente per ricercare e qualificare fornitori alternativi per mitigare il rischio interruzione nella fornitura riducendo dove possibile la dipendenza da un unico fornitore.

Alcune modalità operative sviluppate all'inizio dell'emergenza si sono dimostrate particolarmente efficaci anche per affrontare la successiva fase di "shortage" di mercato e per tale motivo sono diventate parte integrante delle procedure standard del Gruppo, volte a mitigare alcuni dei rischi connessi alla possibile interruzione della catena di fornitura a seguito di eventi esogeni al Gruppo.

Si precisa, infine, che il Gruppo non ha rapporti di fornitura diretta nei Paesi attualmente coinvolti nel conflitto Russia-Ucraina.

Rischi di governance e integrità

Rischi derivanti da un coordinamento di Gruppo non efficace

La corretta implementazione delle strategie aziendali richiede un adeguato coordinamento tra la Capogruppo e le società controllate del Gruppo.

Le limitazioni alla mobilità internazionale e l'impossibilità di incontri fisici coi referenti delle filiali estere potrebbero influire negativamente sul coordinamento e, compromettere il perseguimento degli obiettivi aziendali e/o la realizzazione di specifici progetti. Al fine di permettere lo svolgimento di incontri fra team delle diverse entità del Gruppo, la Società promuove l'utilizzo di soluzioni hardware e software per l'organizzazione di riunioni e conferenze digitali, al fine di mitigare il rischio di rallentare lo svolgimento di progetti comuni.

Si precisa che alla data di pubblicazione del presente documento le limitazioni alla mobilità emanate dai governi per fronteggiare la pandemia da Covid-19 sono stati abrogate e i viaggi sono ripresi.

Rischi operativi e di reporting

Rischi connessi allo sviluppo, alla gestione e alla qualità del prodotto

La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita, arrivando fino al servizio di assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto che possono influenzare anche la performance economico-finanziaria.

La qualità del prodotto e del processo sottostante alla sua realizzazione è di massima importanza per Gefran. Ciò si evidenzia dall'organizzazione delle attività della funzione integrata Qualità Sicurezza e Ambiente, con competenze a livello di Gruppo, che negli anni si è arricchita di nuove risorse e competenze, al fine di assicurare il corretto presidio di questo fondamentale aspetto.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre, a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in controversie con oggetto la qualità del prodotto, e l'eventuale soccombenza, potrebbe esporre il Gefran anche a danni reputazionali, con potenziali conseguenze indirette sulla situazione economico e finanziaria.

Rischi connessi all'operatività degli stabilimenti industriali

Gefran è un gruppo industriale, pertanto è potenzialmente esposto al rischio di interruzione delle attività produttive in uno o più dei propri stabilimenti, dovuto, a titolo esemplificativo, a guasti delle apparecchiature e macchinari, revoca o contestazione dei permessi e delle licenze da parte delle competenti autorità pubbliche (anche a causa di variazioni legislative), scioperi o indisponibilità della forza lavoro, catastrofi naturali, interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o di energia, sabotaggi o attentati.

Nel corso degli ultimi anni non si sono verificati eventi significativi di interruzione delle attività, fatto salvo per limitati periodi ed in relazione all'emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid-19; tuttavia non è possibile escludere che in futuro si possano verificare interruzioni e, ove ciò accadesse per periodi significativamente lunghi, per gli importi non coperti dalle polizze assicurative attualmente in essere, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.

Gefran ha implementato un sistema di disaster recovery atto a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessari all'attività d'impresa, a fronte di gravi emergenze che dovessero verificarsi, in modo da contenere l'impatto di queste ultime.

Inoltre, al fine di mitigare il rischio in oggetto, Gefran ha definito dei piani di investimento relativi a impianti e macchinari, orientati anche alla digitalizzazione dei processi, all'ampliamento e riorganizzazione degli spazi produttivi, nonché all'assunzione di nuovo personale. Inoltre, l'uniformità dei processi produttivi e l'utilizzo della stessa distinta base consentono, se condizioni esogene lo rendessero necessario, di dislocare la produzione in stabilimenti diversi da quelli definiti nei processi operativi standard.

Tuttavia, eventuali forti oscillazioni della domanda che non permettano un'efficace programmazione della produzione, così come una domanda di mercato superiore alla capacità degli stabilimenti produttivi, potrebbero portare a perdite di opportunità commerciali o addirittura a perdite di ricavi.

Rischi legali e di compliance

Rischi legali e responsabilità da prodotto

Nell'ambito dell'attività tipica del Gruppo possono sorgere problemi legati alla difettosità dei prodotti ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi utilizzatori. Pertanto, il Gruppo è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto, previste nei diversi Paesi in cui opera.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e i fondi rischi stanziati non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in controversie legale alla responsabilità da prodotto, e l'eventuale soccombenza, potrebbe esporre il Gefran a danni reputazionali, con potenziali effetto sulla situazione economica e finanziaria.

Rischi connessi alla tutela dell'esclusività e dei diritti di proprietà intellettuale

Il Gruppo ritiene di aver adottato un adeguato sistema di tutela dei propri diritti di proprietà intellettuale, ma è esposto al rischio derivante da maggiori costi, legati alle eventuali azioni da intraprendere per difendere tali diritti.

Inoltre, i diritti di proprietà intellettuale di terzi soggetti potrebbero inibire o limitare la capacità del Gruppo di introdurre nuovi prodotti sul mercato. Tali eventi potrebbero avere un effetto negativo sullo sviluppo del business del Gruppo.

Rischi IT

Rischi legati alla sicurezza dei dati e dei sistemi IT (cybersecurity)

In considerazione del crescente fenomeno del c.d. cyber crime, il Gruppo risulta esposto al verificarsi di attacchi informatici che potrebbero compromettere i dati aziendali pubblicati su internet, contenuti nella rete interna o in altri sistemi aziendali. Tuttavia, il rischio è da ritenersi parzialmente mitigato in quanto i sistemi critici adottati dalle diverse entità del Gruppo (SAP ERP, Mail, etc.) sono installati e gestiti direttamente centralmente dalla Capogruppo, dove è stato definito un piano di controllo e verifica dei rischi.

Gefran pone forte attenzione sul tema della cybersecurity mediante l'adozione di procedure e sistemi atti a monitore e prevenire attacchi alla rete aziendale, nonché tramite la sottoscrizione di un'apposita copertura assicurativa.

Rischi legati alle risorse umane

Difficoltà di attraction e retention del personale

Gefran è esposta alle tensioni che stanno impattando il mondo del lavoro con particolare riferimento all'attraction e alla retention del personale dotato delle necessarie conoscenze e competenze critiche in aree strategiche per il Gruppo (a titolo esemplificativo le aree R&D e ingegneria di produzione).

Gefran ha posto in essere azioni per accrescere il valore reputazionale, anche impegnandosi in progetti rivolti a creare un'organizzazione professionale a cui sia desiderabile appartenere. Questo va oltre la garanzia della salute ed un ambiente lavorativo sicuro, ma riguardano più in generale la qualità della vita dentro e fuori l'azienda, la formazione e lo sviluppo dei talenti, promuovere la diversità come valore, consentendo al Gruppo di accrescere la propria capacità di attraction e retention e contrastare l'alta competizione tra i player di mercato in fase di recruiting.

Rischi ESG

Rischi di danni ambientali

Sebbene le attività del Gruppo non comprendano lavorazioni né trattamento di materiali o componenti in misura tale da rappresentare un significativo rischio di inquinamento, o comunque di danneggiamento ambientale, il Gruppo pone particolare attenzione anche alle disposizioni in tema di tutela dell'ambiente.

Gefran ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad indentificare e prevenire i rischi relativi a temi di sicurezza e ambiente, ed ha redatto e diffuso ad ogni livello la politica per la gestione del "Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente". A garanzia delle idonee modalità di gestione implementate, oggi le società italiane del Gruppo hanno ottenuto la certificazione del Sistema di Gestione Ambientale ISO 14:001, ed è in corso la sua estensione alle filiali estere produttive del Gruppo.

Qualora si presentino potenziali passività derivanti da danni ambientali, il Gruppo potrà rivalersi sulle polizze assicurative attivate per la copertura di tali effetti.

Rischi connessi alla salute e sicurezza

La valutazione dei rischi è fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei propri collaboratori. Gefran si impegna costantemente nella mappatura dei rischi operativi che possono generarsi nei vari settori dell'azienda, finalizzata alla definizione di opportunità e azioni volte, ove possibile, alla loro minimizzazione.

Con riferimento alla diffusione del Covid-19, Gefran ha tempestivamente attivato, per garantire la salute dei propri collaboratori, nella misura e con le modalità previste dalle norme di volta in volta vigenti o con modalità più ristrettive ove ritenuto opportuno.

La tutela della salute e la sicurezza è fondamentale per Gefran. A conferma dell'importanza di tali tematiche l'organizzazione aziendale si è dotata della funzione integrata "Qualità Sicurezza e Ambiente", ad oggi operativa con competenze a livello di Gruppo. È stata inoltre sottoscritta, e divulgata a tutto il Gruppo, la politica del "Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente", per la definizione dei principi guida riguardo a tali ambiti.

A garanzia delle idonee modalità di gestione implementate, oggi le società italiane del Gruppo hanno ottenuto la certificazione del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro ISO 45:001, ed è in corso la sua estensione alle filiali estere produttive del Gruppo.

Rischio legato al mancato rispetto nella catena di fornitura di adeguati standard di lavoro

Gefran, acquista parte delle materie prime e semilavorati necessari per la propria produzione da fornitori esterni al Gruppo. Per tale ragione, è esposta la rischio che nella catena di fornitura non siano garantiti gli stessi standard di rispetto dei diritti dei lavoratori garantiti dal Gruppo e tale rischio è maggiore con riferimento ad alcune delle aree geografiche in cui il Gruppo opera.

Ciò potrebbe comportare il verificarsi di incidenti, con conseguente interruzione della catena di fornitura e, quindi, ripercussioni sulla continuità del business, nonché possibili impatti reputazionali.

A tal fine Gefran ha modificato il processo di accreditamento dei nuovi fornitori, richiedendo la sottoscrizione del Patto di Sostenibilità, un documento tramite il quale viene richiesto il rispetto di determinati principi di sostenibilità (garanzia di ambiente di lavoro sano e sicuro, rispetto dei diritti umani nelle condizioni di lavoro e discriminazione, lotta alla corruzione, …). Oggi il Gruppo si sta impegnando ad estendere gli impegni in materia di sostenibilità ad una quota sempre più ampia della propria catena di fornitura.

Rischi etici

Il Gruppo Gefran è da sempre impegnato ad applicare ed osservare, nel corso dello svolgimento delle proprie attività, rigorosi principi etici e morali, conducendo la propria attività, interna ed esterna, nel rispetto imprescindibile delle leggi vigenti e delle regole del mercato. L'adozione del Codice Etico e Comportamentale, aggiornato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 10 marzo 2022, le procedure interne poste in essere per il rispetto dello stesso ed i controlli adottati, garantiscono un ambiente di lavoro sano, sicuro ed efficiente per i dipendenti ed una metodologia di approccio volta al pieno rispetto degli stakeholders esterni. Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice è quindi un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con il Gruppo.

Si precisa che in data 10 marzo 2022 Gefran ha approvato la politica "Gestione del dialogo con Azionisti ed Investitori" (c.d. Codice di Engagement), in applicazione del Codice di Corporate Governance approvato dal Comitato per la Corporate Governance Italiana. L'adozione della politica in oggetto, volta a disciplinare e promuovere il dialogo con gli Azionisti e gli analisti istituzionali, è in coerenza con uno dei principi che ha sempre caratterizzato la Società, diretto a valorizzare un corretto confronto con i propri stakeholder, nell'ottica di creazione di valore nel medio-lungo termine.

Il rispetto per le persone e la loro valorizzazione, nonché la tutela della diversity e delle pari opportunità sono i principi etici a cui il Gruppo si ispira, espressi anche tramite la politica "Le persone in Gefran", estesa a tutto il Gruppo, ed al "Patto di Sostenibilità", richiesto ai fornitori.

Il Gruppo ha inoltre efficacemente adottato il Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D. Lgs n. 231/2001. Nella convinzione che lo stesso non sia unicamente un obbligo normativo, ma un motivo di crescita ed arricchimento, Gefran ha perseguito una piena riorganizzazione delle attività e delle procedure interne al fine di prevenire i reati presupposto della citata norma. L'Organismo di Vigilanza, incaricato dal Consiglio di Amministrazione, svolge la propria attività con costanza e professionalità, garantita dalla presenza di due professionisti, dotati di ottima conoscenza dei sistemi di amministrazione e dei processi di controllo.

Si precisa che il Gruppo svolge la parte preponderante del proprio business con clienti privati, non appartenenti a organizzazioni che siano direttamente o indirettamente emanazione di governi o enti pubblici, partecipa raramente ad appalti o gare pubbliche o progetti finanziati. Ciò limita ulteriormente i rischi di danni reputazionali ed economici, derivanti da comportamenti eticamente non accettabili.

Fatti di rilievo del primo semestre 2023

  • In data 3 gennaio 2023, nell'ambito dell'accordo quadro siglato dal Gruppo in data 1° agosto 2022 per la cessione dell'intero business azionamenti, diventa effettiva la cessione del ramo d'azienda azionamenti di Gefran Siei Drives Technology (Shanghai) Co Ltd (oggi denominata Gefran Automation Technology (Shanghai) Co. Ltd), società controllata di Gefran Siei Asia Pte Ltd (oggi denominata Gefran Asia Pte. Ltd), a sua volta controllata di Gefran S.p.A., a WEG (Changzhou) Automation Equipment Co Ltd, controllata cinese del gruppo WEG.
  • In data 9 febbraio 2023 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha esaminato i risultati preliminari consolidati al 31 dicembre 2022.
  • In data 1° marzo 2023, nell'ambito dell'accordo quadro siglato dal Gruppo in data 1° agosto 2022 per la cessione dell'intero business azionamenti, diventa effettiva l'ultima fase dell'operazione concretizzatasi con la cessione del ramo d'azienda azionamenti di Gefran India Private Limited, società controllata da Gefran S.p.A., a WEG Industries (India) Private Limited, controllata indiana del gruppo WEG.

Nella stessa data, le società Gefran Siei Asia Pte. Ltd e Gefran Siei Drives Technology (Shanghai) Co. Ltd hanno assunto nuove denominazioni, rispettivamente Gefran Asia Pte. Ltd e Gefran Automation Technology (Shanghai) Co. Ltd.

  • In data 9 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità il progetto di Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022, del Bilancio consolidato e della Dichiarazione consolidata di carattere Non-Finanziario.

ll Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti di distribuire un dividendo pari a Euro 0,40 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio, e di destinare alla riserva "Utili esercizi precedenti" l'importo residuale.

Nella stessa occasione è stato deliberato di sottoporre all'Assemblea degli Azionisti l'approvazione dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione, in una o più volte, di un numero di azioni ordinarie della Società fino ad un massimo n. 1.440.000,00 azioni pari al 10% del capitale sociale. L'autorizzazione è richiesta per un periodo di 18 mesi dalla data della relativa delibera assembleare.

  • In data 17 aprile 2023 Gefran S.p.A. annuncia con grande tristezza l'improvvisa scomparsa del Presidente Onorario e fondatore della Società, Sig. Ennio Franceschetti, occorsa nella scorsa notte. Dal 2018 Ennio Franceschetti ricopriva la carica di Presidente Onorario. Pur essendo state conferite a tale carica alcune deleghe specifiche, tutti i poteri operativi necessari alla gestione generale della Società sono in capo alla Presidente e all'Amministratore Delegato. Il Sig. Ennio Franceschetti non risultava titolare di partecipazioni dirette nella Società.

  • In data 21 aprile 2023 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:

  • o Approvare il Bilancio dell'esercizio 2022 e di distribuire un dividendo ordinario, al lordo delle ritenute di legge, pari a 0,40 Euro per ogni azione avente diritto (data stacco 8 maggio 2023, record date il 9 maggio 2023 e data di pagamento 10 maggio 2023). La rimanente quota dell'utile dell'esercizio viene destinata alla riserva "Utili degli esercizi precedenti".

  • o Nominare il Consiglio di Amministrazione per il triennio 2023-2025, determinando in 9 il numero dei suoi componenti, in linea con il triennio precedente. Sono stati nominati nella lista di maggioranza Maria Chiara Franceschetti, Andrea Franceschetti, Giovanna Franceschetti, Marcello Perini, Alessandra Maraffini, Enrico Zampedri, Cristina Mollis e Giorgio Metta, mentre nella lista di minoranza è stato nominato Luigi Franceschetti. Il neocostituito Consiglio rimarrà in carica sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.
  • o Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie del valore nominale di Euro 1 cadauna, per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

L'Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, ha espresso voto favorevole vincolante sulla Politica sulla Remunerazione per il 2023, nonché parere favorevole sul Resoconto sulla Remunerazione per l'esercizio 2022.

A seguito dell'Assemblea si è riunito il nuovo Consiglio di Amministrazione, che ha nominato Maria Chiara Franceschetti Presidente dello stesso, Andrea Franceschetti e Giovanna Franceschetti Vicepresidenti e Marcello Perini quale Amministratore Delegato. Marcello Perini è stato altresì nominato Chief Executive Officer ai sensi del Codice di Corporate Governance. In occasione della riunione, sono stati inoltre verificati i requisiti d'indipendenza del neonominato Consiglio: risultano in possesso dei requisiti d'indipendenza gli Amministratori non esecutivi Alessandra Maraffini, Cristina Mollis, Enrico Zampedri e Giorgio Metta; Lead Independent Director è Cristina Mollis.

  • In data 4 maggio 2023 si è concluso il processo di accertamento con adesione riferito al periodo d'imposta 2016, in seguito alla notifica del relativo avviso di accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate in data 5 dicembre 2022. Alla luce dei nuovi elementi è stato iscritto un apposito fondo rischi, comprensivo dell'ammontare (quota interessi e quota imposta) contenuto nell'atto di accertamento con adesione per il periodo d'imposta 2016 ed una previsione dell'ammontare per i periodi d'imposta 2017 e 2018 basato sui medesimi contenuti e principi definiti nell'atto relativo al 2016.
  • In data 11 maggio 2023 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità i risultati consolidati al 31 marzo 2023.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura del primo semestre 2023

Nulla da segnalare.

Evoluzione prevedibile della gestione

Il 2023 vede previsioni di crescita al ribasso rispetto a quanto osservato per il 2022: secondo il Fondo Monetario Internazionale, a livello globale, si passerebbe dalla crescita del 2022, attestatasi al +3,5%, al +3% nel 2023 (+0,2% rispetto alla stima di aprile), confermandosi allo stesso livello anche nel 2024. Per ciò che attiene alle economie cosiddette "avanzate" il rallentamento sarebbe più accentuato: dal 2,7% rilevato nel 2022 si passerebbe al +1,5% nel 2023 e +1,4% nel 2024.

L'inflazione si prevede che scenderà dall'8,7% del 2022 al 6,8% nel 2023 e toccherà il 5,2% nel 2024, non raggiungendo i livelli pre-pandemia al 3,5%. Tuttavia, è probabile che l'inflazione sottostante (core) diminuisca più lentamente. Le politiche monetarie delle banche centrali attuate per contrastare l'inflazione continuano ad incidere sull'attività economica seguitando ad erodere il potere d'acquisto delle famiglie. L'inasprimento dei tassi ha aumentato il costo del denaro con effetto sull'offerta di credito finanziario.

Nonostante la permanenza di fattori potenzialmente negativi, l'attività economica globale è stata resiliente nel primo trimestre del 2023, grazie principalmente al settore dei servizi. Allo stesso tempo, i settori industriali hanno dimostrato debolezza ed emergono segnali di rallentamento delle attività. In questo scenario, dove permangono le incertezze sul futuro geopolitico, le imprese hanno ridimensionato produzioni e investimenti, contribuendo alla diminuzione della domanda.

Con riferimento all'Eurozona, a fronte di un +3,5% rilevato nel 2022, il PIL si proietta in crescita dello 0,9% nel 2023 e dell'1,5% nel 2024.

Per quanto attiene lo scenario nazionale, la crescita viene stimata all'1,1% per il 2023 (in miglioramenti di 0,4 punti rispetto alle previsioni di aprile, grazie comparto dei servizi e del turismo) mentre per il 2024 le ultime proiezioni vedono una crescita dello 0,9%, quindi più contenuta rispetto all'Eurozona.

Il primo semestre 2023 positivo ed in linea con le nostre previsioni riflette sui business della società, in termini di raccolta ordini, la situazione di debolezza dell'economia mondiale.

Si registra infatti una crescita dei volumi di vendita in rallentamento, soprattutto se confrontata con quella che abbiamo avuto nel biennio scorso, influenzata tra l'altro dalla ripresa post-covid delle economie e dalla necessità di maggiori scorte di prodotti per far fronte alle discontinuità nelle catene di fornitura.

Il secondo trimestre 2023, più precisamente, ha mostrato un ridimensionamento della domanda esteso a diverse geografie, da quella europea e nord-americana a quella asiatica che esprimeva segni di contrazione già ad inizio d'anno. Tale rallentamento comporta una visibilità sensibilmente ridotta e che limita l'accuratezza nelle previsioni relative all'evoluzione del business nei prossimi mesi; ciò nonostante, si stima che i ricavi alla fine dell'anno non saranno inferiori rispetto a quanto raggiunto nel 2022.

In questo contesto, che si ritiene essere transitorio, il Gruppo continuerà a perseguire il piano/progetto strategico di evoluzione basato da un lato sul rafforzamento dell'organizzazione a supporto dello sviluppo del mercato e dall'altro sul piano/progetto di investimenti nell'automazione di fabbrica e a supporto dell'innovazione di prodotto.

Alla luce di quanto sopra la marginalità, rimanendo ampiamente positiva, potrebbe contrarsi per attestarsi, alla fine dell'anno, su valori inferiori rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente.

Possibili impatti del conflitto in Ucraina

La crisi geo-politica dettata dall'acuirsi delle tensioni fra Russia e Ucraina e sfociata nel conflitto ad oggi ancora in corso, ha progressivamente coinvolto lo scenario internazionale, portando i Paesi della NATO all'introduzione di sanzioni contro il Paese invasore.

Gefran, affiancando la comunità internazionale nel chiedere la pace, rimane impegnata a sostenere le sanzioni economiche applicate dalla Comunità Europea e, in conformità con esse, ha dichiarato di non intraprendere alcuna nuova attività né di siglare nuovi contratti che coinvolgano clienti o fornitori russi e bielorussi. Precisando che il Gruppo non possiede asset strategici nei territori direttamente coinvolti nel conflitto e che le attività commerciali verso tali regioni, svoltesi fino ai primi mesi del 2022 possono considerarsi limitate, al momento non si stimano impatti diretti.

La condizione di globale incertezza ha provocato, nel corso dell'esercizio 2022, un generale rialzo dell'inflazione, che riflette il rincaro dei costi di materie prime, particolarmente significativo per ciò che attiene i costi energetici, dei quali la Russia è uno dei principali leader mondiali. Per quanto riguarda le forniture energetiche, e le possibili ripercussioni sull'approvvigionamento di gas dei Paesi Europei da parte della Russia, precisiamo che le attività produttive del Gruppo non richiedono un consumo di gas; la totalità del gas metano acquistato viene impiegato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro. Ciò nonostante, possibili razionamenti o interruzioni delle forniture potrebbe portare il Gruppo a dover ri-organizzare talune attività, al fine di garantire la continuità produttiva.

Per quanto che attiene ai rincari sui prezzi delle materie prime, il Gruppo mantiene alta l'attenzione ed il presidio sui costi di approvvigionamento. Sebbene nel corso del 2022 tali effetti siano stati calmierati tramite una gestione più attenta ed efficiente della supply chain e dei processi logisticoproduttivi, nonché attraverso il coinvolgimento dei reparti di R&D in attività di reingegnerizzazione, non si escludono possibili impatti sui risultati economici del Gruppo, in funzione dell'evoluzione dello scenario globale. Ad oggi essi sono stimati come non significativi, ancorché di difficile previsione.

Azioni proprie e andamento del titolo

Al 31 dicembre 2022 Gefran S.p.A. deteneva 53.273 azioni proprie, pari allo 0,37% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 7,3993 per azione ed un valore complessivo di Euro 394 mila.

Nel corso del primo semestre 2023 si è svolta attività di compravendita, concretizzatasi complessivamente nell'acquisto di 94.071 azioni, per un valore medio di Euro 9,6708 ed un valore totale di Euro 910 mila. A seguito di tale attività, al 30 giugno 2023 Gefran S.p.A. detiene 147.344 azioni proprie in portafoglio, pari all'1,02% del totale, ad un prezzo di carico di Euro 8,8495 per azione ed un valore complessivo di Euro 1.304 mila.

Di seguito sintetizziamo l'andamento del titolo e dei volumi scambiati negli ultimi 12 mesi:

Rapporti con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato la "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. La procedura in esame è stata successivamente aggiornata dal Consiglio di Amministrazione, in data 24 giugno 2021, per recepire le novità previste dalla Direttiva UE 2017/828 (c.d. Shareholders' Rights II) che sono state introdotte nel nostro ordinamento mediante il Decreto Legislativo nr. 49 del 2019 per quanto attiene la normativa primaria, e tramite la Delibera Consob nr. 21624 del 10 dicembre 2020 per ciò che riguarda la normativa secondaria.

Il suddetto documento è pubblicato nella sezione "Investor Relations/Governance/Statuto e procedure" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.it/governance/statuto-e-procedure/.

La "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" è improntata, tra gli altri, ai seguenti principi generali:

  • assicurare trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate;
  • fornire ai Consiglieri di Amministrazione ed al Collegio Sindacale un adeguato strumento in ordine alla valutazione, decisione e controllo riguardo le operazioni con parti correlate.

È così strutturata:

  • Prima parte: definizioni (parti correlate, operazioni di maggiore e minore rilevanza, operazioni di importo esiguo, ecc.).
  • Seconda parte: procedure di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza, esenzioni.
  • Terza parte: obblighi informativi e di vigilanza sull'osservanza della procedura.

Per un esame delle operazioni tra le società del Gruppo e le parti correlate si rimanda al paragrafo 30 delle note illustrative al Bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Semplificazione informativa

In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.

Prospetti contabili di consolidato

Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio

(Euro /.000) progress. 30 giugno
Note 2023 2022
Ricavi da vendite di prodotti 20 70.445 68.382
di cui parti correlate: 30 - 85
Altri ricavi e proventi 21 1.043 926
Incrementi per lavori interni 12,13 1.160 511
RICAVI TOTALI 72.648 69.819
Variazione rimanenze 15 446 3.594
Costi per materie prime e accessori 22 (22.047) (23.887)
Costi per servizi 23 (11.663) (10.818)
di cui parti correlate: 30 (142) (147)
Oneri diversi di gestione (495) (369)
Proventi operativi diversi 243 9
Costi per il personale 24 (24.014) (22.872)
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi 15 80 (76)
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali 25 (931) (873)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali 25 (2.229) (2.043)
Ammortamenti diritto d'uso 25 (580) (563)
RISULTATO OPERATIVO 11.458 11.921
Proventi da attività finanziarie 26 1.008 2.391
Oneri da passività finanziarie 26 (1.169) (1.905)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN 12 13
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 11.309 12.420
Imposte correnti 27 (3.493) (3.412)
Imposte anticipate e differite 27 (193) 219
TOTALE IMPOSTE (3.686) (3.193)
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE
CONTINUATIVE
7.623 9.227
Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate 28 (210) (4.396)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 7.413 4.831
Attribuibile a:
Gruppo 7.413 4.831
Terzi - -
Risultato per azione progress. 30 giugno
(Euro) Note 2023 2022
Risultato per azione base ordinarie 18 0,52 0,34
Risultato per azione diluito ordinarie 18 0,52 0,34

Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti di conto economico complessivo

(Euro /.000) progress. 30 giugno
Note 2023 2022
RISULTATO DEL PERIODO 7.413 4.831
Voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perd
ita) d'esercizio
- partecipazione in altre imprese 17 (16) (123)
Voci che saranno o potrebbero essere successivamente riclassificate nel
prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
- conversione dei bilanci di imprese estere 17 (799) 1.293
- fair value derivati Cash Flow Hedging 17 (127) 301
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale (942) 1.471
Risultato complessivo del periodo 6.471 6.302
Attribuibile a:
Gruppo 6.471 6.302
Terzi - -

Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria

(Euro /.000) Note 30 giugno 2023 31 dicembre 2022
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Avviamento 11 5.966 6.016
Attività immateriali 12 5.941 6.021
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 13 37.786 35.217
di cui parti correlate: 30 133 294
Diritto d'uso 14 3.751 2.707
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 131 119
Partecipazioni in altre imprese 1.986 2.003
Crediti e altre attività non correnti 259 278
Attività per imposte anticipate 27 3.889 4.147
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 16 371 539
Altre attività finanziarie non correnti 120 28
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 60.200 57.075
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 15 20.372 20.067
Crediti commerciali 15 27.528 24.183
di cui parti correlate: 30 - 3
Altri crediti e attività 4.177 3.432
Crediti per imposte correnti 27 575 764
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 16 35.524 44.114
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 88.176 92.560
ATTIVITÀ DISPONIBILI PER LA VENDITA E CESSATE 8 - 4.629
TOTALE ATTIVITÀ 148.376 154.264
PATRIMONIO NETTO
Capitale 17 14.400 14.400
Riserve 17 68.730 66.335
Utile / (Perdita) dell'esercizio 17 7.413 9.988
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 90.543 90.723
Patrimonio netto di terzi 17 - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 90.543 90.723
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 16 4.277 7.205
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 16 2.764 1.782
Benefici verso dipendenti 2.185 2.241
Fondi non correnti 19 932 554
Fondo imposte differite 27 948 1.029
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 11.106 12.811
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti 16 8.605 10.469
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 16 1.041 955
Debiti commerciali 15 21.867 22.648
di cui parti correlate: 30 176 278
Fondi correnti 19 1.319 1.287
Debiti per imposte correnti 27 1.521 1.158
Altri debiti e passività 12.374 13.342
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 46.727 49.859
PASSIVITA' DISPONIBILI PER LA VENDITA E CESSATE 8 - 871
TOTALE PASSIVITÀ 57.833 63.541
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ 148.376 154.264

Rendiconto finanziario consolidato

(Euro /.000) Note 30
giugno
2023
30
giugno
2022
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 44.114 35.497
B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO
Utile (perdita) del periodo 7.413 4.831
Ammortamenti e riduzioni di valore 25 3.740 3.479
Accantonamenti (Rilasci) 15,19 1.904 1.099
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti 12,13 16 -
Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate 28 (65) 4.396
Risultato netto della gestione finanziaria 26 149 (499)
Imposte 27 3.493 3.412
Variazione fondi rischi ed oneri 19 (716) (740)
Variazione altre attività e passività (1.955) 301
Variazione delle imposte differite 27 195 (220)
Variazione dei crediti commerciali 15 (3.389) (2.690)
di cui parti correlate: 30 3 25
Variazione delle rimanenze 15 (1.375) (4.152)
Variazione dei debiti commerciali 15 (1.230) 1.217
di cui parti correlate: 30 (102) 11
Flussi operativi da attività e passività disponibili per la vendita 8 - (1.272)
TOTALE 8.180 9.162
C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 12,13 (6.069) (2.666)
di cui parti correlate: 30 (133) (61)
- Crediti finanziari 19 (3)
Realizzo delle attività non correnti 12,13 2.744 26
Flussi di investimento da attività e passività disponibili per la vendita 8 - (494)
TOTALE (3.306) (3.137)
D) FREE CASH FLOW (B+C) 4.874 6.025
E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
Rimborso di debiti finanziari 16 (4.703) (5.963)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti 16 (1) (2.374)
Flusso in uscita per IFRS 16 16 (595) (582)
Imposte pagate 27 (1.381) (3.986)
Interessi pagati 26 (420) (125)
Interessi incassati 26 51 268
Vendita (acquisto) azioni proprie 16 (910) -
Dividendi distribuiti 17 (5.713) (5.462)
Flussi finanziari da attività e passività disponibili per la vendita 8 - 2.248
TOTALE (13.672) (15.976)
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) (8.798) (9.951)
G) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE DISPONIBILI PER LA
VENDITA E CESSATE
- (482)
H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie 16 208 118
I) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITÀ MONETARIE (F+G+H) (8.590) (10.315)
J) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+I) 35.524 25.182

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Riserve da CE
complessivo
(Euro /.000) Note Capitale sociale Riserve di capitale Riserva di consolidamento Altre riserve Utili/(Perdite) esercizi
precedenti
Riserva per valutazione al
Fair Value
Riserva di conversione
valuta
Altre riserve Utile/(Perdita)
dell'esercizio
Totale PN di competenze
del Gruppo
Patrimonio netto di terzi Totale PN
Saldi al 1°
gennaio 2022
14.400 21.926 4.894 10.087 17.039 280 3.885 (665) 13.692 85.538 - 85.538
Destinazione
risultato 2021
- Altre riserve e
fondi
17 - - 4.487 - 9.205 - - - (13.692) - - -
- Dividendi 17 - - - - (5.462) - - - - (5.462) - (5.462)
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a
PN
17 - - - 59 - 362 - 278 - 699 - 699
Movimentazione
riserva di
conversione
17 - - - - - - 256 - - 256 - 256
Altri movimenti 17 - - (420) (303) - - 427 - - (296) - (296)
Risultato 2022 17 - - - - - - - - 9.988 9.988 - 9.988
Saldi al 31
dicembre 2022
14.400 21.926 8.961 9.843 20.782 642 4.568 (387) 9.988 90.723 - 90.723
Destinazione
risultato 2022
- Altre riserve e
fondi
17 - - 468 - 9.520 - - - (9.988) - - -
- Dividendi 17 - - - - (5.713) - - - - (5.713) - (5.713)
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a
PN
17 - - - - - (143) - - - (143) - (143)
Movimentazione
riserva
di conversione
17 - - - - - - (799) - - (799) - (799)
Altri movimenti 17 - - (27) (911) - - - - - (938) - (938)
Risultato 30
giugno 2023
17 - - - - - - - - 7.413 7.413 - 7.413
Saldi al 30
giugno 2023
14.400 21.926 9.402 8.932 24.589 499 3.769 (387) 7.413 90.543 - 90.543

Note illustrative specifiche

1. Informazioni di carattere generale, forma e contenuto

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.

La presente Relazione finanziaria semestrale del Gruppo Gefran, per il periodo chiuso al 30 giugno 2023 è stata approvata dal Consiglio d'Amministrazione in data 3 agosto 2023, che ne ha autorizzato la pubblicazione.

Le principali attività del Gruppo sono descritte nella Relazione sulla gestione.

2. Forma e contenuto

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Gefran è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea.

Comprende i bilanci di Gefran S.p.A., delle società controllate ed i bilanci delle società collegate dirette ed indirette, approvati dai rispettivi Consigli d'Amministrazione. Le società consolidate hanno adottato i principi contabili internazionali, con eccezione di alcune società, per le quali i bilanci vengono ritrattati ai fini del Bilancio consolidato di Gruppo per recepire i principi IAS/IFRS.

La revisione limitata del Bilancio consolidato semestrale abbreviato è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A.

La valuta di presentazione del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.

Per apprezzare la stagionalità delle attività del Gruppo, si rimanda all'allegato "Conto economico consolidato per trimestre".

3. Schemi di Bilancio

Il Gruppo Gefran ha adottato:

  • il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per natura;
  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali;
  • il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile d'esercizio ante imposte è stato depurato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.

Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate e relative alle poste non ricorrenti sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.

4. Principi di consolidamento e criteri di valutazione

I principi di consolidamento ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023 sono omogenei ai principi contabili adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. La Relazione finanziaria semestrale consolidata è redatta adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 11 "Avviamento ed altre attività immateriali a vita indefinita" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity, come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell'ESMA (ESMA/2015/1415) in merito alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori Alternativi di Performance.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 "Valutazione del Fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio.

Si precisa inoltre che la Società ha provveduto ad applicare l'emendamento "Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction" emesso dallo IASB in data 7 maggio 2021 e riferito all'IAS 12 "Income Taxes". L'applicazione ha efficacia dal 1°gennaio 2023 e gli effetti vengono rilevati dal primo esercizio comparativo presentato (modified retrospective basis), in aggiunta a quanto rappresentato nella Relazione finanziaria semestrale pubblicata al 30 giugno 2022.

Infine, con riferimento all'emendamento denominato "International Tax Reform—Pillar Two Model Rules – Amendments to IAS 12 (the Amendments)" pubblicato dallo IASB in data 23 Maggio 2023 e finalizzato a semplificare la contabilizzazione delle imposte differite in applicazione del c.d. "Global Antibase Erosion Model Rules", si precisa che l'omologa di tale emendamento da parte della commissione europea è prevista per il terzo trimestre 2023. Pertanto, alla data della presente pubblicazione l'emendamento non è applicabile alle Relazioni finanziarie semestrali del 30 giugno 2023. La Società ha costituito un gruppo di lavoro con l'obiettivo di valutare gli impatti dell'applicazione di tale emendamento.

5. Variazione dell'area di consolidamento

L'area di consolidamento al 30 giugno 2023 è differente rispetto alla stessa del 30 giugno 2022, in quanto nel quarto trimestre 2022 si è concluso il processo di liquidazione della società turca Gefran Middle East ltd Sti, non operativa da febbraio 2021. Sempre nel quarto trimestre 2022 è stata avviata la prima fase la cessione del business azionamenti al gruppo brasiliano WEG: in data 3 e 4 ottobre 2022 sono state cedute le quote di partecipazione di Gefran Drives and Motion S.r.l. (IT) e Siei Areg Gmbh (DE), entrambe controllate da Gefran S.p.A.

Oltre a ciò, nel primo trimestre 2023 si sono concluse anche le fasi successive dell'operazione di cessione del business. Con efficacia 3 gennaio 2023, Gefran Siei Asia Pte. Ltd, società controllata di Gefran S.p.A. che del 1° marzo 2023 ha assunto la denominazione di Gefran Asia Pte. Ltd, ha ceduto a WEG (Changzhou) Automation Equipment Co Ltd, controllata cinese del gruppo WEG il ramo d'azienda relativo al business degli azionamenti della propria controllata Gefran Siei Drives Technology Co. Ltd (dal 1° marzo denominata Gefran Automation Technology Co. Ltd). Infine, in data 1° marzo 2023 diventa effettiva la cessione del ramo d'azienda azionamenti di Gefran India Private Limited, società controllata da Gefran S.p.A., a WEG Industries (India) Private Limited, controllata indiana del gruppo WEG.

6. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili

Alla data della presente Relazione finanziaria semestrale i seguenti emendamenti sono stati omologati dell'UE e saranno applicabili a partire dal 1° gennaio 2024:

  • emendamento relativo all'IAS 1 "Presentation of Financial Statements Passività Correnti e Covenants", che riguarda la classificazione una passività come "non corrente" solo qualora la società abbia il diritto di differirne il regolamento per almeno 12 mesi oltre la data di riferimento del bilancio. Tale diritto è spesso subordinato al rispetto da parte dell'impresa di covenants, oltre la data di riferimento del bilancio. Le proposte di modifica specificano che tali covenants differiti non dovrebbero incidere sulla classificazione di una passività come "corrente" o "non corrente" alla data di bilancio;
  • emendamento relativo all'IFRS 16 "Lease Liabilities in a Sale and Lease Back", che specifica i requisiti per i locatari venditori, per misurare la passività del leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione;
  • emendamento all'IAS 7 e IFRS 7 "Supplier Finance Arrangements" (Amendments to IAS 7 and IFRS 7) con l'obiettivo di introdurre nuovi requisiti di informativa circa le informazioni qualitative e quantitative che vengono fornite circa gli accordi di finanziamento con i fornitori

Da un assessment preliminare della società non sono emersi impatti significativi sul bilancio della società.

7. Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime

Nel processo di redazione del Bilancio e delle note illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS, il Gruppo si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.

Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati:

Fondo svalutazione magazzino

Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa la recuperabilità del portafoglio di crediti verso la clientela. La valutazione del management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.

Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, il Gruppo adotta la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard.

Avviamento e immobilizzazioni immateriali a vita indefinita

Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.

Benefici ai dipendenti e patti di non concorrenza

Il fondo TFR ed il fondo per patti di non concorrenza vengono iscritti a bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.

Attività per imposte anticipate

Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal management.

Fondi correnti e non correnti

A fronte dei rischi, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo.

8. Attività disponibili per la vendita e cessate ai sensi dell'IFRS 5

In data 1° agosto 2022 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Gefran S.p.A. ha deliberato a favore della sottoscrizione di un accordo quadro per la cessione del business degli azionamenti al Gruppo brasiliano WEG, per un valore complessivo pari ad Euro 23 milioni. Il business in oggetto è relativo alla progettazione, produzione e vendita di prodotti e soluzioni per regolare la velocità e il controllo di motori DC e AC, inverter, convertitori di armatura e servo-azionamenti. I prodotti del business garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica e sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metallo e macchine per la lavorazione di carta, plastica, vetro metallo.

Il perimetro dell'operazione è costituito dalle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede in Gerenzano (Italia), Siei Areg Gmbh, con sede a Pleidelsheim (Germania), e dai rami d'azienda relativi al business azionamenti delle controllate Gefran Siei Drives Technology Co. Ltd (oggi denominata Gefran Automation Technology Co. Ltd), con sede in Shanghai (Cina) e di Gefran India Private Ltd con sede in Pune (India).

L'operazione di cessione è stata perfezionata in più fasi: la prima di queste, conclusasi nel quarto trimestre 2022, ha visto la cessione a WEG delle quote di partecipazione in Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg Gmbh, rispettivamente in data 3 e 4 ottobre 2022. Successivamente, sono stati ceduti i rami d'azienda del business scorporati da Gefran Siei Drives Technology Co. Ltd (con efficacia dal 3 gennaio 2023), da Gefran India Private Ltd. (in data 1° marzo 2023).

Il corrispettivo finale, saldato in denaro, è stato determinato attraverso i meccanismi di calcolo abitualmente utilizzati in queste operazioni.

L'operazione si inserisce nel quadro di focalizzazione della strategia evolutiva del Gruppo che orientata al rafforzamento dei settori strategici: sensori e componenti per l'automazione in cui Gefran ha sostenuto i maggiori investimenti negli ultimi anni e punta ad accelerare un importante processo di crescita sia organica che per linee esterne.

A seguito dell'operazione sopradescritta, nella presente Relazione finanziaria semestrale le attività oggetto di cessione sono rappresentate nei prospetti come "Disponibili per la vendita e cessate", in coerenza con i dettami del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate". I risultati economici e gli ammontari patrimoniali inerenti al perimetro definito sono stati pertanto riclassificati in

Ai fini di una maggior comprensione delle informazioni economiche delle attività classificate come "Disponibili per la vendita e cessate" si rimanda al paragrafo "Andamento economico del perimetro del Gruppo destinato alla vendita e cessato al 30 giugno 2023".

9. Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di gestione del rischio del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali impatti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari sono centralizzati nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.

Rischi di cambio

Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi di cambio per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro). Circa il 29% delle vendite è denominato in una valuta diversa, in particolare i rapporti di cambio a cui il Gruppo è più esposto sono:

  • EUR/USD per il 11% circa, riferito principalmente ai rapporti commerciali delle controllate estere Gefran Inc (operante negli Stati Uniti), Gefran Asia e Gefran Automation Technology (operanti sul mercato asiatico);
  • EUR/RMB per il 10% circa, riferito alla società Gefran Automation Technology, operante in Cina;
  • la parte rimanente è suddivisa tra EUR/BRL, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/INR.

Con riferimento alle due principali valute, al 30 giugno 2023 si rilevano crediti commerciali per Dollari statunitensi 1.352 mila e debiti commerciali per Dollari statunitensi 639 mila (al 30 giugno 2022 crediti per Dollari statunitensi 3.925 mila e debiti per Dollari statunitensi 3.073) e crediti commerciali per Renminbi 14.047 mila e debiti commerciali per Renminbi 1.823 mila (al 30 giugno 2022 crediti per Renminbi 22.485 e debiti per Renminbi 4.494 mila).

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value delle attività e passività di bilancio, è riportata nella seguente tabella:

30 giugno 2023 30 giugno 2022
(Euro /.000) -5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 82 (74) 136 (123)
Dollaro statunitense 52 (47) 62 (56)
Totale 134 (121) 198 (179)
30 giugno 2023 30 giugno 2022
(Euro /.000) -10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 173 (141) 287 (235)
Dollaro statunitense 111 (90) 130 (106)
Totale 284 (231) 417 (341)

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più significativi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value dell'utile netto d'esercizio, è riportata nella seguente tabella:

30 giugno 2023 30 giugno 2022
(Euro /.000) -5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese (30) 27 39 (35)
Dollaro statunitense 39 (36) 29 (26)
Totale 9 (9) 68 (61)
30 giugno 2023 30 giugno 2022
(Euro /.000) -10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese (62) 51 82 (67)
Dollaro statunitense 83 (68) 60 (49)
Totale 21 (17) 142 (116)

Infine nella tabella seguente è riportata la sensitivity analisi dell'impatto sul fair value del patrimonio netto, nel caso di un'ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più importanti rispettivamente del 5% e del 10%:

30 giugno 2023 30 giugno 2022
(Euro /.000) -5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 489 (442) 627 (567)
Dollaro statunitense 474 (429) 483 (437)
Totale 963 (871) 1.110 (1.004)
30 giugno 2023 30 giugno 2022
(Euro /.000) -10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 1.032 (845) 1.324 (1.083)
Dollaro statunitense 1.001 (819) 1.020 (834)
Totale 2.033 (1.664) 2.344 (1.917)

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine, a tasso variabile (complessivamente pari ad Euro 10.617 al 30 giugno 2023). I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate Cap (CAP).

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati, se necessario.

Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 30 giugno 2023 e al 30 giugno 2022, in una situazione di costanza di altre variabili.

30 giugno 2023 30 giugno 2022
(Euro /.000) (100)
100
(100) 100
Euribor 345 (345) 260 (269)
Totale 345 (345) 260 (269)

Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data della presente Relazione finanziaria semestrale e calcolando, su tale importo, l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 30 giugno 2023, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

(Euro /.000) <1 anno 1 - 5 anni >5 anni Totale
Finanziamenti passivi 7.504 4.277 - 11.781
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 1.041 2.019 745 3.805
Altre posizioni debitorie 15 - - 15
Scoperti CC 1.086 - - 1.086
Totale passivo 9.646 6.296 745 16.687
Disponibilità liquide su CC bancari 35.501 - - 35.501
Totale attivo 35.501 - - 35.501
Totale tasso variabile 25.855 (6.296) (745) 18.814

I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (positivo per Euro 571 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 23 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 120 mila).

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 30 giugno 2022, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

(Euro /.000) <1 anno 1 - 5 anni >5 anni Totale
Finanziamenti passivi 10.499 11.683 98 22.280
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 924 1.431 307 2.662
Altre posizioni debitorie 1.056 - - 1.056
Scoperti CC 1.233 - - 1.233
Totale passivo 13.712 13.114 405 27.231
Disponibilità liquide su CC bancari 25.160 - - 25.160
Crediti finanziari correnti 4.162 - - 4.162
Totale attivo 29.322 - - 29.322
Totale tasso variabile 15.610 (13.114) (405) 2.091

Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità disponibili alle date di riferimento:

(Euro /.000) 30 giugno 2023 31 dicembre 2022
Cassa ed equivalenti 23 24 (1)
Disponibilità liquide su depositi bancari 35.501 44.090 (8.589)
Totale liquidità 35.524 44.114 (8.590)
Affidamenti multilinea promiscui 24.200 24.200 -
Affidamenti flessibilità cassa 3.935 3.935 -
Affidamenti anticipi fatture 7.150 7.750 (600)
Totale affidamenti liquidi disponibili 35.285 35.885 (600)
Totale liquidità disponibile 70.809 79.999 (9.190)

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

(Euro /.000) Livello
1
Livello
2
Livello
3
Totale
Attività valutate a fair value disponibili per la vendita e cessate:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) complessivi 377 - 1.609 1.986
Derivati di copertura - 371 - 371
Totale Attività 377 371 1.609 2.357
Totale Passività - - - -

Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica. La variazione rispetto al valore del 30 giugno 2022 attiene alla partecipazione Woojin Plaimm Co Ltd, che decrementa il suo valore di Euro 7 mila.

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1 il valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali. La voce attiene prevalentemente alle quote di partecipazione in Colombera S.p.A.

Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7, relativa al 30 giugno 2022:

(Euro /.000) Livello
1
Livello
2
Livello
3
Totale
Attività valutate a fair value disponibili per la vendita e cessate:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) complessivi 384 - 1.609 1.993
Derivati di copertura - 310 - 310
Totale Attività 384 310 1.609 2.303
Totale Passività - - - -

Rischio di credito

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi, a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall'IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti attese risultanti dell'esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica.

Il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di condizioni economiche attuali e di previsioni future. Le valutazioni effettuate per determinare l'esistenza del predetto rischio, sono state svolte considerando principalmente tre fattori:

  • i potenziali effetti derivanti dall'incremento dei tassi d'interesse;
  • le misure di sostegno che i governi hanno messo in atto;
  • la recuperabilità del credito dovuto alle variazioni del rischio di inadempienza dei clienti.

Proprio con riferimento a quest'ultimo punto, il Gruppo effettua le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio considera vari fattori, quali per esempio l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.

Le previsioni generate sono considerate dal management ragionevoli e sostenibili, sebbene le circostanze attuali siano causa di incertezza.

Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 30 giugno 2023 ed al 31 dicembre 2022:

(Euro /.000) Valore
totale
Non
scaduti
Scaduti
fino a 2
mesi
Scaduti
oltre 2,
fino a 6
mesi
Scaduti
oltre 6,
fino a
12 mesi
Scaduti
oltre 12
mesi
Crediti
oggetto di
svalutazione
individuale
Crediti commerciali lordi al 30 giugno 2023 28.676 25.716 1.643 183 10 282 842
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2022 25.283 22.570 1.323 147 160 177 906

Il Gruppo Gefran ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.

Rischio variazione prezzo delle materie prime

Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è limitata. Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta.

I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget. Il Gruppo ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati, grazie ai quali è possibile analizzare periodicamente i margini realizzati.

Per quanto attiene al recente rialzo dei prezzi, anche legato agli sviluppi della situazione geo-politica mondiale, sono stati fattori chiave la profonda conoscenza del prodotto e la sinergia fra le varie aree aziendali, che ha permesso di percorrere prontamente nuove strade tecnologiche, ampliare il panorama delle scelte ed introdurre nuove opportunità di fornitura, al fine di mitigare l'effetto dei rincari.

Valore equo degli strumenti finanziari

Tutti gli strumenti finanziari del Gruppo sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data della presente Relazione.

Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:

valore contabile valore equo
(Euro /.000) 30 giugno
2023
31 dicembre
2022
30 giugno
2023
31 dicembre
2022
Attività finanziarie
Cassa ed equivalenti 23 24 23 24
Disponibilità liquide su depositi bancari 35.501 44.090 35.501 44.090
Attività finanziarie per strumenti derivati 371 539 371 539
Attività finanziarie non correnti 120 28 120 28
Totale attività finanziarie 36.015 44.681 36.015 44.681
Passività Finanziarie
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (7.504) (9.277) (7.504) (9.277)
Debiti bancari correnti (1.086) (1.167) (1.086) (1.167)
Debiti per contratti leasing IFRS 16 (3.805) (2.737) (3.805) (2.737)
Altri debiti finanziari (15) (25) (15) (25)
Indebitamento finanziario non corrente (4.277) (7.205) (4.277) (7.205)
Totale passività finanziarie (16.687) (20.411) (16.687) (20.411)
Totale posizione finanziaria netta 19.328 24.270 19.328 24.270

70 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023

10. Informazioni per settore

Segmento primario – settore di attività

Alla luce dell'operazione descritta nella Premessa del presente documento, la struttura organizzativa del Gruppo Gefran oggi è articolata in due settori di attività: sensori e componenti per l'automazione. Le dinamiche economiche ed i principali investimenti sono commentati nella Relazione sulla gestione.

Informazioni economiche per settore di attività

(Euro /.000) Sensori Componenti
per
l'automazione
Elisioni Non
ripartite
30
giugno
2023
a Ricavi 47.399 28.278 (4.189) 71.488
b Incrementi per lavori interni 346 814 - 1.160
c Consumi di materiali e prodotti 13.820 11.970 (4.189) 21.601
d Valore Aggiunto (a+b-c) 33.925 17.122 - - 51.047
e Altri costi operativi 7.824 4.011 - 11.835
f Costo del personale 13.577 10.437 - 24.014
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 12.524 2.674 - - 15.198
h Ammortamenti e svalutazioni 2.153 1.587 3.740
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 10.371 1.087 - - 11.458
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (161) (161)
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 12 12
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 10.371 1.087 (149) 11.309
o Imposte (3.686) (3.686)
p Risultato da attività operative (n±o) 10.371 1.087 (3.835) 7.623
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita
e cessate
(210) (210)
p Risultato netto del Gruppo (p±q) 10.371 1.087 (4.045) 7.413
(Euro /.000) Sensori Componenti
per
l'automazione
Elisioni Non
ripartite
30
giugno
2022
a Ricavi 45.886 27.264 (3.842) 69.308
b Incrementi per lavori interni 215 296 - 511
c Consumi di materiali e prodotti 12.656 11.479 (3.842) 20.293
d Valore Aggiunto (a+b-c) 33.445 16.081 - - 49.526
e Altri costi operativi 7.765 3.489 - 11.254
f Costo del personale 13.227 9.645 - 22.872
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 12.453 2.947 - - 15.400
h Ammortamenti e svalutazioni 2.043 1.436 - 3.479
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 10.410 1.511 - - 11.921
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 486 486
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 13 13
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 10.410 1.511 - 499 12.420
o Imposte (3.193) (3.193)
p Risultato da attività operative (n±o) 10.410 1.511 - (2.694) 9.227
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita e
cessate
(4.396) (4.396)
p Risultato netto del Gruppo (p±q) 10.410 1.511 - (7.090) 4.831

Le vendite tra settori sono contabilizzate a prezzi di trasferimento che sono sostanzialmente allineati alle condizioni di mercato.

Informazioni patrimoniali per settore di attività

(Euro /.000) Sensori Componenti
per
l'automazione
Non
ripartite
30
giugno
2023
Sensori Componenti
per
l'automazione
Non
ripartite
31
dicembre
2022
Immobilizzazioni immateriali 9.555 2.352 11.907 9.734 2.303 - 12.037
Immobilizzazioni materiali 26.383 15.154 41.537 24.058 13.866 - 37.924
Altre immobilizzazioni 6.265 6.265 - - 6.547 6.547
Attivo immobilizzato netto 35.938 17.506 6.265 59.709 33.792 16.169 6.547 56.508
Rimanenze 9.313 11.059 20.372 9.982 10.085 - 20.067
Crediti commerciali 15.764 11.764 27.528 13.380 10.803 - 24.183
Debiti commerciali (11.334) (10.533) (21.867) (11.595) (11.053) - (22.648)
Altre attività/passività (3.962) (3.712) (1.469) (9.143) (5.240) (3.597) (1.466) (10.304)
Capitale d'esercizio 9.781 8.578 (1.469) 16.890 6.527 6.238 (1.466) 11.298
Fondi per rischi ed oneri (1.190) (591) (470) (2.251) (1.153) (622) (66) (1.841)
Fondo imposte differite (948) (948) - - (1.029) (1.029)
Benefici relativi al personale (834) (1.351) (2.185) (844) (1.397) - (2.241)
Capitale investito da attività
operative
43.695 24.142 3.378 71.215 38.322 20.388 3.986 62.695
Capitale investito da attività
disponibili per la vendita e
cessate
- - 3.758 3.758
Capitale investito Netto 43.695 24.142 3.378 71.215 38.322 20.388 7.744 66.453
Patrimonio netto - - 90.543 90.543 - - 90.724 90.723
Debiti finanziari non correnti 4.277 4.277 7.205 7.205
Debiti finanziari correnti 8.605 8.605 10.469 10.469
Debiti finanziari per leasing
IFRS 16 (correnti e non
correnti)
3.805 3.805 2.737 2.737
Attività finanziarie per strumenti
derivati (correnti e non correnti)
(371) (371) (539) (539)
Altre attività finanziarie non
correnti
(120) (120) (28) (28)
Crediti finanziari correnti - -
Disponibilità liquide e crediti
finanziari correnti
(35.524) (35.524) (44.114) (44.114)
Indebitamento finanziario
netto correlato alle attività
operative
- - (19.328) (19.328) - - (24.270) (24.270)
Totale fonti di finanziamento - - 71.215 71.215 - - 66.454 66.453

Segmento secondario – area geografica

Ricavi per area geografica

(Euro /.000) 30 giugno 2023 30 giugno 2022 Variazione %
Italia 23.745 22.589 1.156 5,1%
Unione Europea 19.775 18.793 982 5,2%
Europa non UE 2.510 2.429 81 3,3%
Nord America 6.917 6.641 276 4,2%
Sud America 3.204 2.823 381 13,5%
Asia 13.930 14.838 (908) -6,1%
Resto del mondo 364 269 95 35,3%
Totale 70.445 68.382 2.063 3,0%

Investimenti per area geografica

30 giugno 2023 30 giugno 2022
(Euro /.000) immateriali e
avviamenti
materiali immateriali e
avviamenti
materiali
Italia 916 4.413 749 1.704
Unione Europea 5 101 - 29
Europa non UE - 24 7 5
Nord America - 132 - 11
Sud America 1 145 3 43
Asia - 332 - 115
Totale 922 5.147 759 1.907

Attività non correnti per area geografica

(Euro /.000) 30 giugno 2023 31 dicembre 2022 Variazione %
Italia 41.298 38.692 2.606 6,7%
Unione Europea 2.809 2.342 467 19,9%
Europa non UE 2.980 2.992 (12) -0,4%
Nord America 7.550 7.625 (75) -1,0%
Sud America 778 688 90 13,1%
Asia 4.785 4.736 49 1,0%
Totale 60.200 57.075 3.125 5,5%

11. Avviamento

La voce "Avviamento" ammonta ad Euro 5.966 mila al 30 giugno 2023 con un decremento di Euro 50 mila rispetto al 31 dicembre 2022 dovuto esclusivamente alla differenza cambio, così come dettagliato di seguito:

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
Incrementi Decrementi Effetto Cambio
Gefran France SA 1.310 - - - 1.310
Gefran Inc. 2.752 - - (50) 2.702
Sensormate AG 1.954 - - - 1.954
Totale 6.016 - - (50) 5.966

Gli avviamenti acquisiti a seguito di aggregazioni aziendali, per essere sottoposti al test di impairment sono stati allocati alle specifiche Cash Generating Unit.

Di seguito si riportano i valori contabili dell'avviamento:

(Euro /.000) Anno Avviamento
Francia
Avviamento
India
Avviamento
USA
Avviamento
Svizzera
Totale
Sensori 2023 1.310 - 2.702 1.954 5.966
2022 1.310 - 2.752 1.954 6.016

Nella determinazione del valore d'uso, il Management considera i flussi di cassa specifici relativi derivanti dal Piano del Gruppo, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.

In sede di redazione della Relazione finanziaria semestrale vengono svolti test di impairment sui valori degli avviamenti, qualora si presentino indicatori di impairment.

Nell'esaminare i possibili indicatori di impairment e nello sviluppare le proprie valutazioni, il Management ha preso in considerazione, tra gli altri, anche la relazione tra la capitalizzazione di Borsa e il valore contabile del patrimonio netto di Gruppo, che al 30 giugno 2023 era ampiamente positiva.

I risultati economici realizzati al 30 giugno 2023, nonché il cash flow operativo generato confermano l'assenza di indicatori di impairment.

12. Attività immateriali

La voce comprende esclusivamente attività a vita definita, decrementa da Euro 6.021 mila del 31 dicembre 2022 ad Euro 5.941 mila del 30 giugno 2023 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2022
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2023
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 14.321 - - - - 14.321
Opere dell'ingegno 8.539 62 (64) 140 (13) 8.664
Immobiliz. in corso e
acconti
1.089 831 (17) (145) - 1.758
Altre attività 8.788 29 40 5 (32) 8.830
Totale 32.737 922 (41) - (45) 33.573
F.do ammortamento 31 dicembre
2022
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2023
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 11.331 457 - - - 11.788
Opere dell'ingegno 7.555 317 (25) - (10) 7.837
Altre attività 7.830 157 28 - (8) 8.007
Totale 26.716 931 3 - (18) 27.632
Valore netto 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.990 2.533 (457)
Opere dell'ingegno 984 827 (157)
Immobiliz. in corso e acconti 1.089 1.758 669
Altre attività 958 823 (135)
Totale 6.021 5.941 (80)

Di seguito la tabella di movimentazione relativa ai primi sei mesi dell'esercizio 2022:

Costo Storico 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno
2022
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 12.858 50 - 333 - 13.241
Opere dell'ingegno 8.160 172 - 46 25 8.403
Immobiliz. in corso e
acconti
1.708 505 (5) (410) 2 1.800
Altre attività 8.613 32 - 28 18 8.691
Totale 31.339 759 (5) (3) 45 32.135
F.do
ammortamento
31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno
2022
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 10.514 391 - - - 10.905
Opere dell'ingegno 6.997 325 - - 21 7.343
Altre attività 7.513 157 - - 5 7.675
Totale 25.024 873 - - 26 25.923
Valore netto 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.344 2.336 (8)
Opere dell'ingegno 1.163 1.060 (103)
Immobiliz. in corso e acconti 1.708 1.800 92
Altre attività 1.100 1.016 (84)
Totale 6.315 6.212 (103)

Il valore netto contabile dei costi di sviluppo comprende le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:

  • Euro 1.190 mila riferiti alle nuove linee per idraulica mobile, trasduttori di pressione (KS e KH), trasduttori lineari assoluti senza contatto (MK–IK, RK e WP–WR), melt (I/O LINK) e alla nuova tecnologia TWIIST;
  • Euro 1.343 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori e di gruppi statici, GF Project VX e Gilogik 3.

Tali attività si stima abbiano vita utile pari a 5 anni.

Le opere dell'ingegno comprendono i costi sostenuti per l'acquisto di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi, nonché brevetti. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.

Le immobilizzazioni in corso e acconti includono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software, per complessivi Euro 194 mila. Include anche Euro 1.564 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 968 mila relativi al business componenti per l'automazione ed Euro 596 mila al business sensori, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono stati ammortizzati.

La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti dalla controllante Gefran S.p.A. nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.

Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali", pari ad Euro 922 mila nei primi sei mesi del 2023, includono Euro 816 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 472 mila nel primi semestre 2022).

13. Immobili, impianti, macchinari e attrezzature

La voce incrementa da Euro 35.217 mila del 31 dicembre 2022 ad Euro 37.786 mila del 30 giugno 2023 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2022
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2023
(Euro /.000)
Terreni 3.846 - - - (12) 3.834
Fabbricati industriali 34.643 894 (5) 108 (227) 35.413
Impianti e macchinari 38.148 795 (38) 647 (219) 39.333
Attrezzature indust. e
comm.
16.636 534 (7) 414 (2) 17.575
Altri beni 6.498 663 (223) 65 (47) 6.956
Immobiliz. in corso e acconti 2.027 2.261 - (1.009) (6) 3.273
Totale 101.798 5.147 (273) 225 (513) 106.384
F.do ammortamento 31 dicembre
2022
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2023
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 17.662 478 (4) - (38) 18.098
Impianti e macchinari 28.441 1.176 1 166 (186) 29.598
Attrezzature indust. e
comm.
15.350 341 (3) 13 (6) 15.695
Altri beni 5.128 234 (144) 27 (38) 5.207
Totale 66.581 2.229 (150) 206 (268) 68.598
Valore netto 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 3.846 3.834 (12)
Fabbricati industriali 16.981 17.315 334
Impianti e macchinari 9.707 9.735 28
Attrezzature indust. e comm. 1.286 1.880 594
Altri beni 1.370 1.749 379
Immobiliz. in corso e acconti 2.027 3.273 1.246
Totale 35.217 37.786 2.569

Di seguito invece la movimentazione relativa al primo semestre del 2022:

Costo Storico 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2022
(Euro /.000)
Terreni 3.809 - - - 54 3.863
Fabbricati industriali 34.156 39 - 3 489 34.687
Impianti e macchinari 35.781 689 (46) 743 238 37.405
Attrezzature indust. e comm. 17.250 193 (141) 149 40 17.491
Altri beni 6.032 128 (18) 175 139 6.456
Immobiliz. in corso e acconti 1.740 858 (4) (1.067) 21 1.548
Totale 98.768 1.907 (209) 3 981 101.450
F.do ammortamento 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2022
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 16.798 464 - - 94 17.356
Impianti e macchinari 26.483 1.079 (32) - 173 27.703
Attrezzature indust. e comm. 16.111 285 (141) - 38 16.293
Altri beni 4.828 215 (15) - 106 5.134
Totale 64.220 2.043 (188) - 411 66.486
Valore netto 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 3.809 3.863 54
Fabbricati industriali 17.358 17.331 (27)
Impianti e macchinari 9.298 9.702 404
Attrezzature indust. e comm. 1.139 1.198 59
Altri beni 1.204 1.322 118
Immobiliz. in corso e acconti 1.740 1.548 (192)
Totale 34.548 34.964 416

La variazione del cambio ha avuto un impatto negativo per Euro 245 mila.

Gli incrementi di valore storico della voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature" sono complessivamente pari ad Euro 5.147 mila nel primo semestre 2023. I movimenti più significativi riguardano:

  • impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 1.823 mila e per Euro 162 mila nelle altre controllate del Gruppo;
  • adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 2.268 mila, dei quelli all'estero per Euro 520 mila;
  • rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 308 mila e per Euro 44 mila nelle controllate del Gruppo;
  • attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 23 mila.

Gli incrementi includono inoltre Euro 345 mila per capitalizzazione di costi interni (Euro 39 mila nei primi tre mesi del 2022).

14. Diritto d'uso

La voce attiene all'iscrizione del valore dei beni oggetti dei contratti di locazione, secondo il principio contabile IFRS16.

Il valore del "Diritto d'uso" al 30 giugno 2023 ammonta ad Euro 3.751 mila e presenta la seguente movimentazione:

31 dicembre
2022
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno 2023
3.754 1.367 (396) - (10) 4.715
3.016 450 (144) - 9 3.331
- 25 - - - 25
57 - - - - 57
6.827 1.842 (540) - (1) 8.128
F.do
ammortamento
31 dicembre
2022
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno 2023
(Euro /.000)
Immobili 2.209 275 (285) - (10) 2.189
Veicoli 1.880 297 (32) - 4 2.149
Macchine d'ufficio
elettroniche
- 1 - - - 1
Macchinari ed
attrezzature
31 7 - - - 38
Totale 4.120 580 (317) - (6) 4.377

Di seguito invece la movimentazione relativa ai primi sei mesi del 2022:

Costo Storico 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2022
(Euro /.000)
Immobili 3.565 155 - - 54 3.774
Veicoli 2.134 278 (15) - 27 2.424
Macchine d'ufficio
elettroniche
- - - - - -
Macchinari ed
attrezzature
46 - - - (1) 45
Totale 5.745 433 (15) - 80 6.243
F.do
ammortamento
31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2022
(Euro /.000)
Immobili 1.640 291 - - 22 1.953
Veicoli 1.357 266 (13) - 23 1.634
Macchine d'ufficio
elettroniche
- - - - - -
Macchinari ed
attrezzature
19 6 - - (1) 24
Totale 3.016 563 (13) - 44 3.611
Valore netto 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
(Euro /.000)
Immobili 1.925 1.821 (104)
Veicoli 777 790 13
Macchine d'ufficio elettroniche - - -
Macchinari ed attrezzature 27 21 (6)
Totale 2.729 2.632 (97)

I contratti attivi al 1° gennaio 2023 oggetto di analisi sono stati 161 ed erano riferiti al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili. Come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari statunitensi (modico valore unitario).

Sulla base delle caratteristiche di valore e durata, dei 161 contratti attivi al 1° gennaio 2023:

  • 132 di questi sono rientrati nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16;
  • 29 sono esclusi dal perimetro di applicazione del principio, dei quali 23 avevano una durata inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 6 il fair value calcolato del bene oggetto del contratto è di modico valore unitario.

Al 30 giugno 2023 sono complessivamente attivi 156 contratti, dei quali:

  • 137 di questi sono rientrati nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16, dei quali 120 per il noleggio di autovetture, 5 per macchinari, 1 per attrezzature elettroniche e 11 per l'affitto di immobili (uffici o stabilimenti);
  • 19 sono esclusi dal perimetro di applicazione del principio, dei quali 14 hanno una durata inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 5 il fair value calcolato del bene oggetto del contratto è di modico valore unitario.

I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di Bilancio:

  • nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce "Diritto d'uso";
  • nella Posizione Finanzia Netta, il corrispondente debito finanziario ha dato origine a "Debiti finanziari per leasing IFRS 16", sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).

Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:

  • l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;
  • costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
  • costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
  • il numero delle rate residuali;
  • l'interesse implicito, ove non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.

Gli incrementi di costo storico della voce "Diritto d'uso" includono l'effetto dell'adeguamento dei contratti che sono stati prorogati o per i quali sono state definite nuove condizioni. Oltre a ciò includono gli effetti di nuovi contratti sottoscritti. Gli incrementi così riassunti:

  • immobili, per Euro 1.375 mila, relativi a 1 nuovo contratto di affitto, sottoscritto a fronte di un relativo contratto scaduto;
  • veicoli, per Euro 450 mila, che includono sia l'effetto di proroghe sia di 22 nuovi contratti di noleggio auto sottoscritti nel Gruppo nel 2023, in parte in sostituzione di contratti scaduti;
  • attrezzature d'ufficio elettroniche, per Euro 25 mila, per nuovi contratti relativi a stampanti.

Al 30 giugno 2023 si sono registrati decrementi per Euro 540 mila, legati alla chiusura anticipata rispetto alla scadenza originaria di contratti di affitto di immobili e di noleggio veicoli.

15. Capitale circolante netto

Il "Capitale Circolante Netto" ammonta ad Euro 26.033 mila, si confronta con Euro 21.602 mila del 31 dicembre 2022 ed è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2023 31 dicembre 2022 Variazione
Rimanenze 20.372 20.067 305
Crediti commerciali 27.528 24.183 3.345
Debiti Commerciali (21.867) (22.648) 781
Importo netto 26.033 21.602 4.431

Il valore delle rimanenze al 30 giugno 2023 è pari ad Euro 20.372 mila, in crescita di Euro 305 mila rispetto al 31 dicembre 2022, dove la variazione dei cambi, negativa, compensa l'incremento per Euro 181 mila.

L'impatto economico della variazione delle scorte vede invece una variazione rispetto al 31 dicembre 2022 pari ad Euro 446 mila, in quanto la rilevazione economica degli accadimenti viene effettuata utilizzando il cambio medio progressivo dell'esercizio e viene stornato l'effetto dell'uscita del magazzino di Gefran India dedicato al business azionamenti, incluso nell'operazione di cessione del ramo d'azienda al gruppo WEG.

Il valore lordo delle scorte è complessivamente pari ad Euro 26.739 mila, in aumento di Euro 959 mila rispetto a fine del 2022.

Il saldo risulta così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2023 31 dicembre 2022 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 11.093 10.267 826
fondo svalutazione materie prime (1.586) (1.480) (106)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 8.780 8.558 222
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (2.782) (2.370) (412)
Prodotti finiti e merci 6.866 6.955 (89)
fondo svalutazione prodotti finiti (1.999) (1.863) (136)
Totale 20.372 20.067 305

Nel corso dei primi sei mesi del 2023 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici che ammontano complessivamente ad Euro 942 mila (che si confrontano con gli Euro 675 mila del primi sei mesi del 2022).

Di seguito la movimentazione del fondo nei primi sei mesi del 2023:

(Euro /.000) 31
dicembre
2022
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30 giugno
2023
Fondo Svalutazione Magazzino 5.713 942 (205) (52) (31) 6.367

Questa invece la movimentazione del fondo al 30 giugno 2022:

(Euro /.000) 31
dicembre
2021
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30 giugno
2022
Fondo Svalutazione Magazzino 4.617 675 (52) (7) 64 5.297

I crediti commerciali ammontano ad Euro 27.528 mila e si confrontano con Euro 24.183 mila del 31 dicembre 2022, in aumento di Euro 3.345 mila:

(Euro /.000) 30 giugno 2023 31 dicembre 2022 Variazione
Crediti verso clienti 28.676 25.283 3.393
Fondo svalutazione crediti (1.148) (1.100) (48)
Importo netto 27.528 24.183 3.345

La variazione è direttamente correlata ai maggior ricavi di vendita rilevati nei primi sei mesi del 2023, rispetto secondo semestre dell'esercizio precedente.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 30 giugno 2023 rappresenta una stima del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

(Euro /.000) 31
dicembre
2022
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Altri
movimenti
Effetto
cambi
30
giugno
2023
Fondo Svalutazione Crediti 1.100 37 (27) (99) 132 5 1.148

Questa invece la movimentazione del fondo relativa al primo semestre 2022:

31
(Euro /.000)
dicembre
Accantonamenti
2021
Utilizzi Rilasci Altri
movimenti
Effetto
cambi
30
giugno
2022
---------------------------------------------------------- ---------- --------- -------------------- ------------------ ----------------------
Fondo Svalutazione Crediti 1.200 65 (119) - - 20 1.166

Il valore degli utilizzi del fondo comprende gli importi dedicati alla copertura delle perdite sui crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.

Precisiamo che non esistono fenomeni di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.

I debiti commerciali sono pari ad Euro 21.867 mila e si confrontano con Euro 22.648 mila del 31 dicembre 2022. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2023 31 dicembre 2022 Variazione
Debiti verso fornitori 17.618 18.093 (475)
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 3.527 3.505 22
Acconti ricevuti da clienti 722 1.050 (328)
Totale 21.867 22.648 (781)

I debiti commerciali sono in diminuzione di Euro 781 mila rispetto al 31 dicembre 2022.

16. Posizione finanziaria netta

La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:

(Euro /.000) 30 giugno
2023
31 dicembre
2022
Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 35.524 44.114 (8.590)
Attività finanziarie per strumenti derivati 371 539 (168)
Altre attività finanziarie non correnti 120 28 92
Debiti finanziari non correnti (4.277) (7.205) 2.928
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (2.764) (1.782) (982)
Debiti finanziari correnti (8.605) (10.469) 1.864
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (1.041) (955) (86)
Totale 19.328 24.270 (4.942)

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

(Euro /.000) 30 giugno
2023
31 dicembre
2022
Variazione
A. Cassa 23 24 (1)
B. Disponibilità liquide su depositi bancari 35.501 44.090 (8.589)
D. Liquidità ( A ) + ( B ) 35.524 44.114 (8.590)
E. Fair value strumenti derivati di copertura correnti - - -
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (7.504) (9.277) 1.773
G. Altri crediti e debiti finanziari correnti (2.142) (2.147) 5
H. Totale debiti finanziari correnti (F) + (G) (9.646) (11.424) 1.778
I. Totale debiti correnti (E) + (H) (9.646) (11.424) 1.778
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (D) 25.878 32.690 (6.812)
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 371 539 (168)
K. Fair value strumenti derivati di copertura non correnti 371 539 (168)
L. Indebitamento finanziario non corrente (7.041) (8.987) 1.946
M. Altre attività finanziarie non correnti 120 28 92
N. Indebitamento finanziario non corrente netto (K) + (L) + (M) (6.550) (8.420) 1.870
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) 19.328 24.270 (4.942)
di cui verso terzi: 19.328 24.270 (4.942)

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2023 è positiva e pari ad Euro 19.328 mila, in peggioramento di Euro 4.942 mila rispetto alla fine del 2022, quando risultava complessivamente positiva per Euro 24.270 mila.

La variazione della posizione finanziaria netta è essenzialmente originata dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 8.180 mila), dall'incasso netto legato alla conclusione dell'operazione di cessione del business azionamenti, con la vendita dei rami d'azienda di Gefran Automation Technology e Gefran India (Euro 3.672 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dei primi sei mesi dell'esercizio (Euro 6.069 mila), nonché dall'acquisto di azioni proprie (Euro 910 mila), dal pagamento di dividendi (Euro 5.713 mila) e di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 2.818 mila).

Il saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 35.524 mila al 30 giugno 2023 e si confronta con Euro 44.114 mila del 31 dicembre 2022. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2023 31 dicembre 2022 Variazione
Disponibilità liquide su depositi bancari 35.501 44.090 (8.589)
Cassa 23 24 (1)
Totale 35.524 44.114 (8.590)

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 30 giugno 2023, sono così dettagliate:

  • scadenze: Euro 10.000 mila depositati presso Unicredit con scadenza 14 agosto 2023, Euro 5.000 mila depositati presso BNL con scadenza 16 agosto 2023, il resto esigibile a vista;
  • rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito o con rating;
  • rischio paese: i depositi sono effettuati presso i paesi ove hanno la propria sede le società del Gruppo.

Il saldo dei debiti finanziari correnti al 30 giugno 2023 è in diminuzione di Euro 1.864 mila rispetto alla fine 2022; il saldo è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2023 31 dicembre 2022 Variazione
Finanziamenti quota corrente 7.504 9.277 (1.773)
Banche c/c passivi 1.086 1.167 (81)
Altri debiti 15 25 (10)
Totale 8.605 10.469 (1.864)

Il saldo passivo delle banche al 30 giugno 2023 è pari ad Euro 1.086 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2022 di Euro 1.167 mila. L'importo è composto principalmente da finanziamenti a scadenza 1 anno stipulati con Banca Intesa dalla controllata cinese Gefran Automation Technology, per complessivi Euro 1.086 mila, caratterizzati da un tasso di interesse che nei primi sei mesi del 2023 è stato del 5,09%.

I debiti finanziari non correnti sono così composti:

Istituto
bancario
(Euro /.000)
30 giugno 2023 31 dicembre 2022 Variazione
BNL - 1.000 (1.000)
Unicredit 556 1.110 (554)
BNL 778 1.556 (778)
Intesa (ex UBI) 2.255 2.752 (497)
SIMEST 420 480 (60)
SIMEST 268 307 (39)
Totale 4.277 7.205 (2.928)

I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Importo
erogato
Data
Stipula
Saldo
al 30
giugno
2023
Di cui
entro 12
mesi
Di cui
oltre
12
mesi
Tasso di
Interesse
Scad. Modalità
di
rimborso
stipulati da Gefran S.p.A. (IT)
BPER 5.000 28/11/18 505 505 - Euribor 3m +
0,75%
30/11/23 trimestrale
Mediocredito 10.000 28/03/19 1.111 1.111 - Euribor 3m +
1,05%
31/12/23 trimestrale
BNL 10.000 29/04/19 2.000 2.000 - Euribor 3m + 1% 29/04/24 trimestrale
Unicredit 5.000 30/04/20 1.667 1.111 556 Euribor 6m +
0,95%
31/12/24 semestrale
BNL 7.000 29/05/20 2.334 1.556 778 Euribor 6m + 1,1% 31/12/24 semestrale
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 378 378 - Fisso 1% 24/07/23 semestrale
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 3.000 745 2.255 Euribor 6m + 1% 24/07/26 semestrale
SIMEST 480 09/07/21 480 60 420 Fisso 0,55% 31/12/27 semestrale
stipulati da Gefran Soluzioni (IT)
SIMEST 307 21/05/21 306 38 268 Fisso 0,55% 31/12/27 semestrale
Totale 11.781 7.504 4.277

Nel corso del 2023 non sono stati sottoscritti nuovi finanziamenti.

Si precisa che nessuno dei finanziamenti in essere al 30 giugno 2023 presenta clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).

Il Management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Le attività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 371 mila in ragione del fair value positivo dei contratti IRS, stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse sui finanziamenti contratti a tasso variabile, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor. Di seguito il dettaglio delle coperture predisposte, con l'evidenza del relativo fair value:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale
al 30
giugno
2023
Derivato Fair
Value al
30
giugno
2023
Tasso
Long position
Tasso
Short position
Intesa 10.000 29/03/19 1.111 IRS 14 Fisso -0,00% Euribor 3m
(Floor: -1,05%)
BNL 10.000 29/04/19 2.000 IRS 30 Fisso 0,05% Euribor 3m
(Floor: -1,00%)
Unicredit 5.000 24/06/19 505 IRS 5 Fisso -0,10% Euribor 3m
(Floor: -0,75%)
Unicredit 5.000 30/04/20 1.667 IRS 63 Fisso 0,05% Euribor 6m
(Floor: -0,95%)
BNL 7.000 29/05/20 2.334 IRS 93 Fisso -0,12% Euribor 6m
(Floor: -1,10%)
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 3.000 IRS 166 Fisso -0,115% Euribor 3m
Totale attività finanziarie per strumenti
derivati - rischio di interesse
371

Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:

al 30 giugno 2023 al 31 dicembre 2022
(Euro /.000) Fair value
positivo
Fair value
negativo
Fair value
positivo
Fair value
negativo
Rischio di interesse 371 - 539 -
Totale cash flow hedge 371 - 539 -

Al 30 giugno 2023 tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.

Al 30 giugno 2023 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio.

Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 36.371 mila. Al 30 giugno 2023 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 1.086 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 35.285 mila.

Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.

Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 30 giugno 2023 ammonta ad Euro 3.805 mila ed attiene al principio contabile IFRS 16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019, che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro 4.277 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di Euro 8.605 mila.

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nei primi sei mesi del 2023:

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
Incrementi Decrementi Riclassifiche 30 giugno
2023
Debiti leasing
IFRS 16
2.737 1.854 (790) - 4 3.805
Totale 2.737 1.854 (790) - 4 3.805

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nel primo semestre 2022:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno
2022
Debiti leasing
IFRS 16
2.761 441 (579) - 39 2.662
Totale 2.761 441 (579) - 39 2.662

17. Patrimonio netto

Il "Patrimonio netto" consolidato è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2023 31 dicembre 2022 Variazione
Quota di pertinenza del Gruppo 90.543 90.723 (180)
Quota di pertinenza dei terzi - - -
Importo netto 90.543 90.723 (180)

Il patrimonio netto di spettanza del Gruppo al 30 giugno 2023 è pari ad Euro 90.543 mila e, rispetto al 31 dicembre 2022, diminuisce di Euro 180 mila. Il risultato netto dell'esercizio al 30 giugno 2023 2022 (positivo, pari ad Euro 7.413 mila), viene assorbito dalla distribuzione dei dividendi sul risultato dell'esercizio 2022 (pari ad Euro 5.713 mila), oltre che dalla movimentazione negativa delle riserve di conversione (Euro 799 mila), titoli al fair value (Euro 143 mila), e della riserva azioni proprie in portafoglio iscritta fra le altre riserve (Euro 910 mila).

Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.

Al 31 dicembre 2022 Gefran S.p.A. deteneva 53.273 azioni proprie, pari allo 0,37% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 7,3993 per azione ed un valore complessivo di Euro 394 mila.

Nel corso del primo semestre 2023 si è svolta attività di compravendita, concretizzatasi complessivamente nell'acquisto di 94.071 azioni, per un valore medio di Euro 9,6708 ed un valore totale di Euro 910 mila. A seguito di tale attività, al 30 giugno 2023 Gefran S.p.A. detiene 147.344 azioni proprie in portafoglio, pari all'1,02% del totale, ad un prezzo di carico di Euro 8,8495 per azione ed un valore complessivo di Euro 1.304 mila.

La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.

Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle riserve di patrimonio netto si rinvia al "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto".

Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":

(Euro /.000) 30 giugno 2023 31 dicembre 2022 Variazione
Saldo al 1° gennaio 232 346 (114)
Azioni Woojin Plaimm Co Ltd (17) (115) 98
Effetto fiscale 1 1 -
Importo netto 216 232 (16)

Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":

(Euro /.000) 30 giugno 2023 31 dicembre 2022 Variazione
Saldo al 1° gennaio 410 (66) 476
Variazione fair value contratti derivati (168) 627 (795)
Effetto fiscale 41 (151) 192
Importo netto 283 410 (127)

18. Risultato per azione

I risultati base e diluito per azione sono rappresentati nella tabella seguente:

30 giugno 2023 30 giugno 2022
Risultato per azione base
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) 7.413 4.831
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,284 14,373
- Risultato base per azione ordinaria 0,519 0,336
Risultato per azione diluito
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) 7.413 4.831
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,284 14,373
- Risultato base per azione ordinaria 0,519 0,336
Numero medio azioni ordinarie 14.284.141 14.372.780

Per la riconciliazione fra il risultato del periodo della Capogruppo Gefran S.p.A. e lo stesso di spettanza del Gruppo, ai fini del calcolo del "Risultato per azione", si faccia riferimento allo schema riportato nel paragrafo "Risultati consolidati di Gefran" incluso nella Relazione sulla gestione della presente Relazione finanziaria semestrale.

19. Fondi correnti e non correnti

Il valore dei "Fondi correnti e non correnti" è complessivamente incrementato di Euro 410 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2022. Nello specifico, i "Fondi non correnti" ammontano ad Euro 932 mila, aumentando di Euro 378 mila nel primo semestre 2023 e sono così dettagliati:

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30 giugno
2023
Fondo rischi Gefran S.p.A.
- altri fondi 9 696 (258) - - 447
Fondo rischi Gefran Inc
- per ristrutturazione 36 - (34) (2) - -
Fondo rischi Elettropiemme S.r.l.
- altri fondi 509 (24) - - - 485
Totale 554 672 (292) (2) - 932

Si precisa che, negli "Altri fondi" della Capogruppo Gefran S.p.A., nel primo semestre 2023 è avvenuta l'iscrizione di un fondo prudenziale a fronte della procedura di accertamento con adesione tuttora in corso e legata alla verifica fiscale svoltasi nel corso degli esercizi 2019 e 2020 nei confronti della Capogruppo. L'accertamento ha riguardato le transazioni infragruppo (c.d. Transfer Price) e il trasferimento di know-how legato ai marchi, relativamente ai periodi fiscali 2016-2017-2018. Nel corso del secondo trimestre 2023 una parte del fondo iscritto è stato utilizzato (Euro 258 mila) a copertura di imposte pagate.

Il saldo dei "Fondi correnti" al 30 giugno 2023 ammonta ad Euro 1.319 mila, in aumento di Euro 32 mila rispetto al 31 dicembre 2022, ed è così determinato:

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30 giugno
2023
FISC 23 - - - - 23
Garanzia prodotti 1.264 252 (188) (29) (3) 1.296
Altri accantonamenti - - - - - -
Totale 1.287 252 (188) (29) (3) 1.319

La movimentazione del periodo attiene alla voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia, pari ad Euro 1.296 mila al 30 giugno 2023; la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito positivo.

La voce FISC include principalmente trattamenti contrattuali in essere presso la Capogruppo Gefran S.p.A.

20. Ricavi da vendite di prodotti

I "Ricavi da vendite di prodotti" al 31 marzo 2023 ammontano ad Euro 70.445 mila, in crescita del 3% rispetto al dato rilevato al 30 giugno 2022, pari ad Euro 68.382 mila. Prosegue anche nei primi sei mesi del 2023 la tendenza della crescita dei volumi di vendita, rilevata già dal quarto trimestre 2020 e che ha caratterizzato gli esercizi 2021 e 2022.

(Euro /.000) 30 giugno 2023 30 giugno 2022 Variazione %
Sensori 46.476 45.088 1.388 3,1%
Componenti per l'automazione 23.969 23.294 675 2,9%
Totale 70.445 68.382 2.063 3,0%

L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazione di servizi pari ad Euro 1.041 mila (Euro 1.858 al 30 giugno 2022); per quanto riguarda i commenti all'andamento dei diversi settori ed aree geografiche, rimandiamo a quanto esposto nel paragrafo "Risultati consolidati di Gefran" della Relazione sulla gestione.

21. Altri ricavi e proventi

Gli "Altri ricavi e proventi operativi" ammontano ad Euro 1.043 mila e si confrontano con altri ricavi per Euro 926 mila rilevato nel primo semestre 2022, come evidenziato nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 2023 30 giugno 2022 Variazione %
Recupero spese mensa aziendale 11 13 (2) -15,4%
Rimborsi assicurativi 9 - 9 n.s.
Affitti attivi 134 128 6 4,7%
Commissioni - 6 (6) -100,0%
Contributi governativi 58 2 56 2800,0%
Altri proventi 831 777 54 6,9%
Totale 1.043 926 117 12,6%

La voce "Altri proventi", pari ad Euro 831 mila accoglie, fra gli altri, la contabilizzazione di crediti di imposta per R&D, cespiti e Industria 4.0 (complessivamente Euro 334 mila). Oltre a ciò, si rilevano altri proventi (Euro 264 mila), relativi ai servizi natura tecnico-amministrativa che la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato alle società del Gruppo WEG, in base a specifico contratto.

La voce "Contributi governativi", in aumento di Euro 56 mila rispetto al dato del primo semestre 2022, include contributi a fronte del progetto di sviluppo "I-Gap".

22. Costi per materie prime ed accessori

I "Costi per materie prime ed accessori" ammontano ad Euro 22.047 mila e si confrontano con Euro 23.887 mila al 30 giugno 2022. Sono così composti:

(Euro /.000) 30 giugno 2023 30 giugno 2022 Variazione
Materie prime ed accessori 22.047 23.887 (1.840)
Totale 22.047 23.887 (1.840)

23. Costi per servizi

I "Costi per servizi" ammontano ad Euro 11.663 mila, complessivamente in aumento di Euro 845 mila rispetto al dato del 30 giugno 2022, quando era pari ad Euro 10.818 mila. Sono composti:

(Euro /.000) 30 giugno 2023 30 giugno 2022 Variazione
Servizi 11.230 10.487 743
Godimento beni di terzi 433 331 102
Totale 11.663 10.818 845

I canoni che con l'implementazione del principio contabile IFRS 16 non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano a Euro 595 mila (pari ad Euro 582 mila al 30 giugno 2022). I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare al 30 giugno 2023 costi per godimento beni di terzi per Euro 433 mila (pari ad Euro 331 mila nel pari periodo 2022).

Con riferimento alla voce "Servizi", diversi dai canoni di noleggio sopra descritti, la voce vede un incremento di Euro 743 mila nel primo semestre 2023 rispetto al pari periodo precedente; aumentano in particolare i costi per consulenze (dei quali Euro 124 mila sostenuti nel 2023 attengono alle attività necessarie per lo scorporo del business azionamenti), oltre che per viaggi e per utenze.

24. Costi per il personale

I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 24.014 mila, con un aumento rispetto al valore del 30 giugno 2022 di Euro 1.142 mila e sono così composti:

(Euro /.000) 30 giugno 2023 30 giugno 2022 Variazione
Salari e stipendi 18.415 17.640 775
Oneri sociali 4.571 4.151 420
Trattamento di fine rapporto 905 930 (25)
Altri costi 123 151 (28)
Totale 24.014 22.872 1.142

La variazione attiene principalmente al maggior costo per salari e stipendi, rispetto a quanto sostenuto nei primi sei mesi del 2022, e riflette la crescita dell'organico del Gruppo: al 30 giugno 2022 i dipendenti in forza nei settori di business in continuità del Gruppo erano 638, mentre al 30 giugno 2023 sono 652, rilevando un incremento di 14 persone. Rispetto alla situazione del 31 dicembre 2022, che vedeva un organico di 646 dipendenti, nel corso dei primi sei mesi del 2023 di sono registrati 44 ingressi a fronte di 38 uscite.

La voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 33 mila (Euro 25 mila al 31 marzo 2022).

La voce "Altri costi", in diminuzione di Euro 123 mila, attiene, fra gli altri, ad oneri di ristrutturazione derivanti dalla riorganizzazione delle società del Gruppo, nonché provvigioni sulle vendite riconosciute ai dipendenti.

Anche il numero medio dei dipendenti del Gruppo in forze nel primo semestre 2023, comparato con il dato del pari periodo 2022, relativo ai soli business in continuità, è in aumento di 23 unità:

30 giugno 2023 30 giugno 2022 Variazione
Dirigenti 15 12 3
Impiegati 423 409 14
Operai 211 205 6
Totale 649 626 23

25. Ammortamenti e riduzioni di valore

Risultano pari ad Euro 3.740 mila e si confrontano con Euro 3.479 mila del primo semestre 2022. Sono composti da:

(Euro /.000) 30 giugno 2023 30 giugno 2022 Variazione
Immateriali 931 873 58
Materiali 2.229 2.043 186
Diritto d'uso 580 563 17
Totale 3.740 3.479 261

Si segnala che dal 1° gennaio 2019 la voce include gli ammortamenti legati al diritto d'uso, in conformità al principio contabile IFRS16; il loro valore al 30 giugno 2023 ammonta complessivamente ad Euro 580 mila (Euro 563 al 30 giugno 2022).

La suddivisione della voce "Ammortamenti e riduzioni di valore" per business è riepilogata nella tabella seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2023 30 giugno 2022 Variazione
Business Sensori 2.153 2.043 110
Business Componenti per l'automazione 1.587 1.436 151
Totale 3.740 3.479 261

26. Proventi ed oneri da attività e passività finanziarie

La voce presenta un saldo negativo di Euro 161 mila, si confronta con un saldo positivo e pari ad Euro 486 mila del 30 giugno 2022 e sono così composti:

(Euro /.000) 30 giugno 2023 30 giugno 2022 Variazione
Gestione della liquidità
Proventi da gestione della liquidità 243 10 233
Altri proventi finanziari 42 12 30
Interessi a medio/lungo termine (74) (121) 47
Interessi a breve termine (29) (17) (12)
Interessi e commissioni factor (16) (18) 2
Altri oneri finanziari (143) (18) (125)
Totale proventi (oneri) da gestione della liquidità 23 (152) 175
Transazioni valutarie
Utili su cambi 166 513 (347)
Differenze cambio da valutazione positive 557 1.856 (1.299)
Perdite su cambi (510) (267) (243)
Differenze cambio da valutazione negative (357) (1.448) 1.091
Totale altri proventi (oneri) da transazioni valutarie (144) 654 (798)
Altro
Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16 (40) (16) (24)
Totale altri proventi (oneri) finanziari (40) (16) (24)
Totale proventi (oneri) da attività/passività
finanziarie
(161) 486 (647)

La gestione della liquidità, complessivamente positiva al 30 giugno 2023, è composta da proventi per Euro 285 mila (Euro 22 mila al 30 giugno 2022) e da oneri complessivamente pari ad Euro 142 mila (Euro 174 mila al 30 giugno 2022). Si precisa che al 30 giugno 2023 viene rilevato un accantonamento prudenziale pari ad Euro 120 mila, relativo all'avviso di accertamento ricevuto dall'Agenzia delle Entrate a seguito della verifica fiscale svoltasi nel 2019 e 2020 nei confronti della Capogruppo e riferita ai periodi fiscali 2016-2017-2018.

Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie è negativo e pari ad Euro 144 mila; si confronta con il risultato del primo semestre precedente, positivo e pari ad Euro 654 mila. La variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto alla Rupia indiana, al Renminbi cinese ed al Real brasiliano.

La voce Altri oneri finanziari include gli oneri sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS 16, pari ad Euro 40 mila nei primi sei mesi 2023 (Euro 14 mila nel primo semestre 2022).

27. Imposte sul reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

La voce "Imposte" risulta negativa e pari ad Euro 3.686 mila; tale valore si confronta con un saldo sempre negativo primo semestre 2022 pari ad Euro 3.222 mila ed è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2023 30 giugno 2022 Variazione
Imposte correnti
Ires (2.223) (2.074) (149)
Irap (399) (390) (9)
Imposte estere (871) (918) 47
Totale imposte correnti (3.493) (3.382) (111)
Imposte anticipate e differite
Imposte differite passive (184) (522) 338
Imposte anticipate (9) 682 (691)
Totale imposte anticipate e differite (193) 160 (353)
Totale imposte (3.686) (3.222) (464)
di cui:
Allocate su Attività disponibili per la vendita e
cessate
- (29) 29
Relative alla parte operativa (3.686) (3.193) (493)
Totale imposte (3.686) (3.222) (464)

Le imposte correnti risultano complessivamente in aumento di Euro 111 mila rispetto al dato del primo semestre 2022.

Le imposte differite, complessivamente negative e pari ad Euro 193 mila, sono originate prevalentemente dall'utilizzo di imposte anticipate iscritte su perdite fiscali pregresse, nella controllata cinese e francese, oltre che nell'italiana Elettropiemme S.r.l.

Si precisa inoltre che, in applicazione dell'emendamento all'IAS 12 "Income Taxes" pubblicato dallo IASB in data 7 maggio 2021 e la cui efficacia è iniziata il 1° gennaio 2023, nel primo semestre 2023 vengono rilevate differite attive e passive sulle transazioni relative a contratti di leasing per un valore rispettivamente positivo e negativo di Euro 209 mila. L'emendamento viene retroattivamente applicato al primo esercizio comparativo, pertanto si è provveduto a recepirne gli effetti in aggiunta rispetto a quanto pubblicato nella Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022. L'ammontare delle imposte differite attive e passive sulle transazioni relative a contratti di leasing nel primo semestre 2022 è rispettivamente positivo e negativo di Euro 535 mila. Per la presentazione nel prospetto della situazione patrimoniale finanziaria si è proceduto alla compensazione delle attività e passività per imposte anticipate e differite, così come previsto dallo IAS 12.

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli relativi all'andamento delle imposte differite e anticipate.

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per il primo semestre 2023:

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
Iscritte a
conto
economico
Riconosciute
Differenze
a patrimonio
cambio
netto
Altri
movimenti
30
giugno
2023
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di
magazzino
1.646 (82) (8) 1.556
Svalutazione crediti
commerciali
268 (6) (2) 260
Svalutazione cespiti 544 - (1) 543
Perdite da rinviare per
deducibilità
718 (146) (29) 543
Bilancia valutaria 11 (11) - -
Eliminazione margini non
realizzati su rimanenze
493 22 - 515
Accantonamento per rischio
garanzia prodotti
321 5 - 326
Fondo per rischi diversi 146 - (1) 1 146
Altre anticipate attive - 209 - - (209) -
Totale imposte anticipate 4.147 (9) (1) (39) (209) 3.889
di cui:
Allocate su Attività disponibili
per la vendita e cessate
- - - - - -
Relative alla parte operativa 4.147 (9) (1) (39) (209) 3.889
Passività per imposte differite
Differenze cambio da
valutazione
(149) 11 41 - - (97)
Altre differite passive (880) (195) 15 209 (851)
Totale imposte differite (1.029) (184) 41 15 209 (948)
di cui:
Allocate su Attività disponibili
per la vendita e cessate
- - - - - -
Relative alla parte operativa (1.029) (184) 41 15 209 (948)
Totale 3.118 (193) 40 (24) - 2.941

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per i primi sei mesi del 2022; si precisa che lo schema differisce da quanto pubblicato nella Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022, per la rilevazione degli effetti legati all'applicazione del nuovo emendamento all'IAS 12, come sopra descritto:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
Iscritte a
conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Differenze
cambio
Altri
movimenti
30
giugno
2022
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di
magazzino
1.449 142 - - - 1.591
Svalutazione crediti
commerciali
274 (38) - - - 236
Svalutazione cespiti 535 - - - - 535
Perdite da rinviare per
deducibilità
754 31 - 14 - 799
Eliminazione margini non
realizzati su rimanenze
536 116 - - - 652
Accantonamento per rischio
garanzia prodotti
368 16 - - - 384
Fondo per rischi diversi 342 (120) - - - 222
Fair value hedging 21 - (21) - - -
Altre anticipate attive - 535 - - (535) -
Totale imposte anticipate 4.279 682 (21) 14 (535) 4.419
di cui:
Allocate su Attività disponibili
per la vendita e cessate
682 (58) - - - 624
Relative alla parte operativa 3.597 740 (21) 14 (535) 3.795
Passività per imposte differite
Differenze cambio da
valutazione
(11) - (73) - - (84)
Altre differite passive (905) (522) - (73) 535 (965)
Totale imposte differite (916) (522) (73) (73) 535 (1.049)
di cui:
Allocate su Attività disponibili
per la vendita e cessate
- - - - - -
Relative alla parte operativa (916) (522) (73) (73) 535 (1.049)
Totale 3.363 160 (94) (59) - 3.370

28. Risultato delle attività disponibili per la vendita e cessate

Il "Risultato delle attività disponibili per la vendita" al 30 giugno 2023 risulta complessivamente negativo e pari ad Euro 210 mila. Attiene al risultato operativo dei rami d'azienda relativi al business azionamenti, ceduti al gruppo WEG nel corso del primo trimestre 2023 in base all'accordo quadro siglato in data 1° agosto 2022 (risultato negativo e pari ad Euro 65 mila). La voce include altresì l'adeguamento rispetto alla stima iniziale (negativo per Euro 145 mila) degli effetti contabili netti attesi dalla dismissione del business, già rilevati nell'esercizio 2022. Nel primo semestre 2022, oltre ai risultati operativi del business dismesso (negativi per Euro 250 mila) si rilevavano gli effetti attesi dalla dismissione del business (stimati negativi per Euro 4.146 mila).

Ai fini di una maggior comprensione delle informazioni economiche delle attività classificate come "Disponibili per la vendita e cessate" si rimanda al paragrafo "Andamento economico del perimetro del Gruppo destinato alla vendita e cessato al 30 giugno 2023".

29. Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali

a) Garanzie prestate

Al 30 giugno 2023 il Gruppo ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate complessivamente per Euro 2.395 mila. Sono riassunte nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 2023 31 dicembre 2022
Sandrini Costruzioni 66 66
Sandrini Costruzioni 29 29
WEG Equipamentos Elétricos S.A. 2.300 2.300
Totale 2.395 2.395

Le due fidejussioni, rilasciate a favore di Sandrini Costruzioni, si riferiscono alla garanzia dell'affitto dell'immobile industriale dove sono operative le attività di Elettropiemme S.r.l., per il quale sono attivi 2 contratti di locazione, il primo dei quali ha termine il 31 gennaio 2027 e il secondo ha termine il 31 dicembre 2023 con clausola di tacito rinnovo per ulteriori 6 anni.

In data 30 settembre 2022, con riferimento alla cessione del business azionamenti al gruppo brasiliano WEG, Gefran S.p.A. ha rilasciato nei confronti della società WEG Equipamentos Eléctricos S.A. una garanzia bancaria pari ad Euro 2.300 mila, con scadenza prevista il 30 settembre 2026.

b) Azioni legali e controversie

La Capogruppo ed alcune controllate sono parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

c) Impegni

Il Gruppo ha stipulato contratti che riguardano affitti immobiliari, noleggio di attrezzature, macchinari elettronici e autovetture aziendali. Con l'applicazione del principio IFRS 16, l'ammontare dei canoni ancora dovuti è già contabilizzato in bilancio sotto le voci "Diritto d'uso" e "Debiti finanziari per leasing IFRS16"; pertanto, si rimanda alle note relative per maggiori approfondimenti.

Come predisposto dal principio, una parte residuale dei contratti in essere sono stati esclusi dal perimetro di applicazione in quanto possedevano le caratteristiche idonee per la loro esclusione; i costi di noleggio a conto economico di tali contratti ammontano ad Euro 433 mila per il primo semestre 2023 (Euro 331 mila rilevati nei primi sei mesi del 2022).

Al 30 giugno 2023 il valore complessivo degli impegni del Gruppo è pari ad Euro 880 mila, relativo a contratti di locazione e noleggio con scadenza entro i successivi 5 anni, non rientranti nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 (pari ad Euro 517 mila al 30 giugno 2022). Tale valore si riferisce principalmente alla quota di servizi accessori riguardanti i contratti soggetti all'IFRS 16, nonché a contratti per i quali, in base alle caratteristiche di valore e durata, non è stato applicato il suddetto principio.

30. Rapporti con le parti correlate

Per quanto concerne i rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative al primo semestre 2023 e 2022.

In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 giugno 2021 per recepire le novità previste dalla Direttiva UE 2017/828 (c.d. "Shareholders' Rights II"), ed è consultabile sul sito della Società, all'indirizzo internet https://www.gefran.it/governance/statuto-eprocedure/.

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.

Precisando che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo consolidate sono stati eliminati in sede di consolidamento, si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

(Euro /.000) Marfran S.r.l. Totale
Ricavi da vendite di prodotti
2022 85 85
2023 - -
(Euro /.000) Climat S.r.l. B. T. Schlaepfer Totale
Costi per servizi
2022 (97) (50) (147)
2023 (90) (52) (142)
(Euro /.000) Climat S.r.l. Marfran S.r.l. Totale
Immobili, impianti, macchinari e
attrezzature
2022 294 - 294
2023 133 - 133
Crediti commerciali
2022 - 3 3
2023 - - -
Debiti commerciali
2022
2023
278
176
-
-
278
176

Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 1,6 milioni regolati da specifici contratti (Euro 2,2 milioni al 30 giugno 2022).

Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee e la controllata di Singapore.

Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.

Nel corso del primo semestre 2023 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 3,3 milioni (Euro 3 milioni nel primo semestre 2022).

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale di Gefran S.p.A., oltre che nei Chief Financial Officer, Chief People & Organization Officer e Chief Technology Officer di Gruppo.

Provaglio d'Iseo, 3 agosto 2023

Per il Consiglio di Amministrazione

La Presidente

Maria Chiara Franceschetti

L'Amministratore Delegato

Marcello Perini

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023

Allegati

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023

a) Conto economico consolidato per trimestre

(Euro /.000) Q1
2022
Q2
2022
Q3
2022
Q4
2022
TOT
2022
Q1
2023
Q2
2023
TOT
2023
a Ricavi 35.171 34.137 32.241 32.878 134.427 36.064 35.424 71.488
b Incrementi per lavori interni 241 270 173 223 907 445 715 1.160
c Consumi di materiali e prodotti 10.199 10.094 9.019 10.646 39.958 10.415 11.186 21.601
d Valore Aggiunto (a+b-c) 25.213 24.313 23.395 22.455 95.376 26.094 24.953 51.047
e Altri costi operativi 5.351 5.903 6.318 5.973 23.545 6.080 5.755 11.835
f Costo del personale 11.255 11.617 11.483 12.840 47.195 11.775 12.239 24.014
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 8.607 6.793 5.594 3.642 24.636 8.239 6.959 15.198
h Ammortamenti e svalutazioni 1.716 1.763 1.796 1.847 7.122 1.870 1.870 3.740
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 6.891 5.030 3.798 1.795 17.514 6.369 5.089 11.458
l Proventi (oneri) da attività/passività
finanziarie
237 249 413 (801) 98 (115) (46) (161)
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del
PN
8 5 7 4 24 16 (4) 12
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 7.136 5.284 4.218 998 17.636 6.270 5.039 11.309
o Imposte (1.790) (1.403) (1.418) 427 (4.184) (2.346) (1.340) (3.686)
p Risultato da attività operative (n±o) 5.346 3.881 2.800 1.425 13.452 3.924 3.699 7.623
q Risultato netto da attività disponibili per la ven
dita e cessate
(503) (3.893) 365 567 (3.464) (31) (179) (210)
p Risultato netto del Gruppo (p±q) 4.843 (12) 3.165 1.992 9.988 3.893 3.520 7.413

b) Tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere

Cambi di fine periodo

Valute 30 giugno 2023 31 dicembre 2022
Franco svizzero 0,9788 0,9847
Lira sterlina 0,8583 0,8869
Dollaro USA 1,0866 1,0666
Real brasiliano 5,2788 5,6386
Renminbi cinese 7,8983 7,3582
Rupia Indiana 89,2065 88,1710

Cambi medi del periodo

Valute 30 giugno 2023 30 giugno 2022 2° trimestre 2023 2° trimestre 2022
Franco svizzero 0,9856 1,0320 0,0000 1,0270
Lira sterlina 0,8766 0,8422 - 0,8479
Dollaro USA 1,0811 1,0940 - 1,0654
Real brasiliano 5,4833 5,5578 - 5,2337
Renminbi cinese 7,4898 7,0827 - 7,0390
Rupia Indiana 88,8775 83,3249 - 82,2324

c) Elenco delle controllate incluse nell'area di consolidamento

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possess
o diretta
Regno GB
Gefran UK Ltd Warrington Unito P 4.096.000 Gefran S.p.A. 100,00
Germani EU
Gefran Deutschland GmbH Seligenstadt a R 365.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran France SA Saint-Priest Francia EU
R
800.000 Gefran S.p.A. 99,99
EU
Gefran Benelux NV Geel Belgio R 344.000 Gefran S.p.A. 100,00
North Stati US
Gefran Inc. Andover Uniti D 1.900.070 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Brasil Elettroel. Ltda San Paolo Brasile BRL 450.000 Gefran S.p.A. 99,90
Sensormate AG 0,10
Gefran India Private Ltd Pune India INR 100.000.00 Gefran S.p.A. 95,00
0 Sensormate AG 5,00
Singapor EU
Gefran Asia Pte Ltd Singapore e R 3.359.369 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Automation Technology (Shanghai) Cina
(Rep.
RM
Co Ltd Shanghai Pop.) B 28.940.000 Gefran Siei Asia 100,00
CH
Sensormate AG Aadorf Svizzera F 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Provaglio EU
Gefran Soluzioni S.r.l. d'Iseo Italia R 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
EU Gefran Soluzioni
Elettropiemme S.r.l. Trento Italia R 70.000 S.r.l. 100,00

d) Elenco delle imprese consolidate a patrimonio netto

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di possesso
diretta
Axel S.r.l. Crosio della Valle Italia EUR 26.008 Gefran S.p.A. 15,00

e) Elenco delle altre imprese partecipate

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di possesso
diretta
Colombera S.p.A. Iseo Italia EUR 8.098.958 Gefran S.p.A. 16,56
Woojin Plaimm Co Ltd Seoul Corea del Sud WON 3.200.000.000 Gefran S.p.A. 2,00

Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Marcello Perini, in qualità di Amministratore Delegato, e Paolo Beccaria, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 Febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato, nel corso del primo semestre 2023.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.

Si attesta, inoltre, che:

il Bilancio consolidato semestrale abbreviato:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Provaglio d'Iseo, 3 agosto 2023

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Marcello Perini Paolo Beccaria

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023

Relazione della Società di Revisione al Bilancio consolidato semestrale abbreviato

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli Azionisti di Gefran SpA

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell'allegato bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dal prospetto della situazione patrimoniale finanziaria, dal prospetto deH'utile/(perdita) d'esercizio, dal prospetto deU'utile/(perdita) e delle altre componenti di conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario consolidato, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalle relative note illustrative di Gefran SpA e controllate (Gruppo Gefran) al 30 giugno 2023.

Gli Amministratori sono responsabili perla redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato daH'Unione Europea. E' nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n° 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Gefran al 30 giugno 2023, non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

Verona, 4 agosto 2023

Pricewajtef]houseGoopers SpA Alessandra.Vincenzi

e visore legale)

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale: Milano 20145 Piazza TreTorri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Ginxma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40126 Via Angelo Finelli 8 Tel. 051 6186211 -Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 -Palermo 90141 ViaMarchese Ugo 60 Tel. 091349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Troilo 8 Tei 085 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 -Torino 10122 Corso Palestre 10 Tel. 011556771 -Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 3480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 257S9 -Varese 21100 Via Attrazzi 43 Tel. 0332 285039 -Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001 -Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 TeL 0444 393311

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023

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