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Gefran

Quarterly Report May 12, 2022

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Quarterly Report

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GRUPPO GEFRAN – RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 31 MARZO 2021

1

GRUPPO GEFRAN

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2022

Organi sociali 6
Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati 7
Indicatori alternativi di performance 8
Struttura del Gruppo 9
Prospetti di bilancio 10
Andamento del Gruppo nel primo trimestre 2022 15
Stato patrimoniale consolidato riclassificato al 31 marzo 2022 19
Rendiconto finanziario consolidato al 31 marzo 2022 21
Investimenti 22
Risultati per area di business 23
Business sensori 24
Business componenti per l'automazione 26
Business azionamenti 27
Risorse umane 29
Fatti di rilievo del primo trimestre 2022 30
Fatti di rilievo successivi alla chiusura del primo trimestre 2022 31
Evoluzione prevedibile della gestione 31
Possibili impatti del conflitto in Ucraina 32
Azioni proprie e andamento del titolo 35
Rapporti con parti correlate 36
Semplificazione informativa 38
Note illustrative specifiche 38
Allegati 51
Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari 55

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione

Presidente Onorario Ennio Franceschetti Vicepresidente Andrea Franceschetti Vicepresidente Giovanna Franceschetti Amministratore Delegato Marcello Perini Consigliere Daniele Piccolo Consigliere Monica Vecchiati (*) Consigliere Cristina Mollis (*) Consigliere Giorgio Metta (*)

Presidente Maria Chiara Franceschetti

(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Corporate Governance

Collegio Sindacale

Presidente Roberta Dell'Apa Sindaco effettivo Primo Ceppellini Sindaco effettivo Luisa Anselmi

Sindaco supplente Stefano Guerreschi Sindaco supplente Simona Bonomelli

Comitato Controllo e Rischi

  • Monica Vecchiati
  • Daniele Piccolo
  • Giorgio Metta

Comitato Nomine e Remunerazioni

  • Cristina Mollis
  • Monica Vecchiati
  • Daniele Piccolo

Comitato di Sostenibilità

  • Giovanna Franceschetti
  • Marcello Perini
  • Cristina Mollis

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 21 aprile 2016 ha conferito alla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., l'incarico per la revisione contabile del Bilancio di esercizio della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della Relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2024, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.

Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati

I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative.

Principali dati economici di Gruppo

(Euro /.000) 31 marzo 2022 31 marzo 2021
Ricavi 45.301 100,0% 37.407 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 8.636 19,1% 6.606 17,7%
Reddito operativo (EBIT) 6.485 14,3% 4.575 12,2%
Risultato ante imposte 6.670 14,7% 4.717 12,6%
Risultato netto del Gruppo 4.843 10,7% 3.699 9,9%

Principali dati patrimoniali-finanziari di Gruppo

(Euro /.000) 31 marzo 2022 31 dicembre 2021
Capitale investito da attività
operative
88.679 82.278
Capitale circolante netto 39.531 31.160
Patrimonio netto 91.106 85.538
Posizione finanziaria netta 2.427 3.260
(Euro /.000) 31 marzo 2022 31 marzo 2021
Cash flow operativo 839 6.864
Investimenti 1.369 1.057

Indicatori alternativi di performance

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economicofinanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:

  • Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;
  • EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
  • EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

  • Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
    • o Avviamento
    • o Attività immateriali
    • o Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
    • o Partecipazioni valutate al patrimonio netto
    • o Partecipazioni in altre imprese
    • o Crediti ed altre attività non correnti
    • o Imposte anticipate
  • Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
    • o Rimanenze
    • o Crediti commerciali
    • o Debiti commerciali
    • o Altre attività
    • o Crediti tributari
    • o Fondi correnti
    • o Debiti tributari
    • o Altre passività
  • Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi
  • Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:
    • o Debiti finanziari a medio lungo termine
    • o Debiti finanziari a breve termine
    • o Passività finanziarie per strumenti derivati
    • o Attività finanziarie per strumenti derivati
    • o Attività finanziarie non correnti
    • o Disponibilità e crediti finanziari a breve termine

Struttura del Gruppo

Prospetti di bilancio

Prospetto dell'utile/(perdita)

(Euro /.000) progress. 31 marzo
2022 2021
Ricavi da vendite di prodotti 45.115 37.184
di cui parti correlate: 50 -
Altri ricavi e proventi 186 223
Incrementi per lavori interni 385 494
RICAVI TOTALI 45.686 37.901
Variazione rimanenze 3.674 1.935
Costi per materie prime e accessori (19.921) (15.185)
Costi per servizi (6.484) (5.398)
di cui parti correlate: (49) (54)
Oneri diversi di gestione (224) (242)
Proventi operativi diversi 2 1
Costi per il personale (13.989) (12.372)
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi (108) (34)
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali (571) (531)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali (1.267) (1.195)
Ammortamenti diritto d'uso (313) (305)
RISULTATO OPERATIVO 6.485 4.575
Proventi da attività finanziarie 682 535
Oneri da passività finanziarie (505) (398)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN 8 5
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 6.670 4.717
Imposte correnti (1.854) (927)
Imposte anticipate e differite 27 (91)
TOTALE IMPOSTE (1.827) (1.018)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 4.843 3.699
Attribuibile a:
Gruppo 4.843 3.699
Terzi - -
Risultato per azione progress. 31 marzo
(Euro) 2022 2021
Risultato per azione base ordinarie 0,34 0,26
Risultato per azione diluito ordinarie 0,34 0,26

Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti di conto economico complessivo

progress. 31 marzo
(Euro /.000) 2022 2021
RISULTATO DEL PERIODO 4.843 3.699
- effetto fiscale complessivo -
- partecipazione in altre imprese (7) 68
Voci che saranno o potrebbero essere successivamente riclassificate nel
prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
- conversione dei bilanci di imprese estere 557 727
- fair value derivati Cash Flow Hedging 175 41
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale 725 836
Risultato complessivo del periodo 5.568 4.535
Attribuibile a:
Gruppo 5.568 4.535
Terzi - -

Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria

ATTIVITÀ NON CORRENTI
Avviamento
5.946
5.894
Attività immateriali
9.470
9.543
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature
43.860
44.034
di cui parti correlate:
10
188
Diritto d'uso
2.963
2.973
Partecipazioni valutate a patrimonio netto
103
95
Partecipazioni in altre imprese
2.111
2.118
Crediti e altre attività non correnti
90
89
Attività per imposte anticipate
4.282
4.279
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati
143
-
Altre attività finanziarie non correnti
58
67
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI
69.026
69.092
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze
32.094
28.039
Crediti commerciali
39.251
34.803
di cui parti correlate:
62
68
Altri crediti e attività
5.130
5.251
Crediti per imposte correnti
490
407
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
32.290
35.723
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI
109.255
104.223
TOTALE ATTIVITÀ
178.281
173.315
PATRIMONIO NETTO
Capitale
14.400
14.400
Riserve
71.863
57.446
Utile / (Perdita) dell'esercizio
4.843
13.692
Totale Patrimonio Netto di Gruppo
91.106
85.538
Patrimonio netto di terzi
-
-
TOTALE PATRIMONIO NETTO
91.106
85.538
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti
14.799
16.483
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16
1.923
1.258
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati
-
88
Benefici verso dipendenti
4.029
4.008
Fondi non correnti
572
1.035
Fondo imposte differite
955
916
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI
22.278
23.788
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti
12.266
12.952
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16
1.076
1.749
Debiti commerciali
31.814
31.682
di cui parti correlate:
82
102
Fondi correnti
1.637
1.625
Debiti per imposte correnti
4.545
2.789
Altri debiti e passività
13.559
13.192
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI
64.897
63.989
TOTALE PASSIVITÀ
87.175
87.777
(Euro /.000) 31 marzo 2022 31 dicembre 2021
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ 178.281 173.315

Resoconto finanziario consolidato

(Euro /.000) 31 marzo
2022
31 marzo
2021
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 35.723 41.943
B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO
Utile (perdita) del periodo 4.843 3.699
Ammortamenti e riduzioni di valore 2.151 2.031
Accantonamenti (Rilasci) 752 603
Risultato netto della gestione finanziaria (185) (142)
Imposte 1.854 927
Variazione fondi rischi ed oneri (699) (284)
Variazione altre attività e passività 453 (112)
Variazione delle imposte differite (30) 92
Variazione dei crediti commerciali (4.322) (1.292)
di cui parti correlate: 6 4
Variazione delle rimanenze (4.054) (2.300)
Variazione dei debiti commerciali 76 3.642
di cui parti correlate: (20) (152)
TOTALE 839 6.864
C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali (1.369) (1.057)
di cui parti correlate: (10) -
- Crediti finanziari (1) 2
Realizzo delle attività non correnti 10 4
TOTALE (1.360) (1.051)
D) FREE CASH FLOW (B+C) (521) 5.813
E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
Rimborso di debiti finanziari (2.397) (2.050)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti - 2
Flusso in uscita per IFRS 16 (321) (307)
Imposte pagate (97) (86)
Interessi pagati (120) (257)
Interessi incassati 9 17
TOTALE (2.926) (2.681)
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) (3.447) 3.132
G) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie 14 482
H) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITÀ MONETARIE (F+G) (3.433) 3.614
I) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+H) 32.290 45.557

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Riserve da CE
complessivo
(Euro /.000) Capitale sociale Riserve di capitale Riserva di consolidamento Altre riserve Utili/(Perdite) esercizi
precedenti
Riserva per valutazione al
Fair Value
Riserva di conversione
valuta
Altre riserve Utile/(Perdita)
dell'esercizio
Totale PN di competenze
del Gruppo
Patrimonio netto di terzi Totale PN
Saldi al 1°
gennaio 2021
14.400 21.926 6.742 10.107 19.239 (70) 2.191 (709) 4.353 78.179 - 78.179
Destinazione
risultato 2020
- Altre riserve e
fondi
- - (1.927) - 6.280 - - - (4.353) - - -
- Dividendi - - - - (8.480) - - - - (8.480) - (8.480)
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a PN
- - - (18) - 350 - 44 - 376 - 376
Movimentazione
riserva di
conversione
- - - - - - 1.694 - - 1.694 - 1.694
Altri movimenti - - 79 (2) - - - - - 77 - 77
Risultato 2021 - - - - - - - - 13.692 13.692 - 13.692
Saldi al 31
dicembre 2021
14.400 21.926 4.894 10.087 17.039 280 3.885 (665) 13.692 85.538 - 85.538
Destinazione
risultato 2021
- Altre riserve e
fondi
- - 4.487 - 9.205 - - - (13.692) - - -
- Dividendi - - - - - - - - - - - -
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a PN
- - - - - 168 - - - 168 - 168
Movimentazione
riserva
di conversione
- - - - - - 557 - - 557 - 557
Altri movimenti - - - - - - - - - - - -
Risultato 2022 - - - - - - - - 4.843 4.843 - 4.843
Saldi al 31 marzo
2022
14.400 21.926 9.381 10.087 26.244 448 4.442 (665) 4.843 91.106 - 91.106

Andamento del Gruppo nel primo trimestre 2022

Di seguito si riportano i risultati del primo trimestre 2022, confrontati con quelli del pari periodo dell'esercizio 2021.

1° trimestre
2022
1° trimestre
2021
Var. 2022-2021
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 45.301 37.407 7.894 21,1%
b Incrementi per lavori interni 385 494 (109) -22,1%
c Consumi di materiali e prodotti 16.247 13.250 2.997 22,6%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 29.439 24.651 4.788 19,4%
e Altri costi operativi 6.814 5.673 1.141 20,1%
f Costo del personale 13.989 12.372 1.617 13,1%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 8.636 6.606 2.030 30,7%
h Ammortamenti e svalutazioni 2.151 2.031 120 5,9%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 6.485 4.575 1.910 41,7%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 177 137 40 29,2%
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 8 5 3 60,0%
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 6.670 4.717 1.953 41,4%
o Imposte (1.827) (1.018) (809) -79,5%
p Risultato netto del Gruppo (n±o) 4.843 3.699 1.144 30,9%

I ricavi del primo trimestre 2022 sono pari ad Euro 45.301 mila e si confrontano con Euro 37.407 mila relativi pari periodo dell'esercizio precedente, mostrando una crescita di Euro 7.894 mila (pari al 21,1%), che al netto effetto positivo portato dalla variazione dei cambi ammonterebbe ad Euro 6.997 mila (pari al 18,7%). Il primo trimestre 2021 era stato caratterizzato dal consolidamento dei primi segnali di ripresa del mercato, iniziati già nel quarto trimestre 2020, rispetto alla contrazione generalizzata e legata alla diffusione, prima in Asia e successivamente anche negli altri continenti, del Covid-19. Il trend di crescita dei ricavi è proseguito per tutto il 2021, che si è chiuso con risultati superiori sia di quelli rilevati nell'esercizio 2020, sia a quelli registrati nel 2019 e ottenuti in condizioni di pre-pandemia. Leadership tecnologica, profonda conoscenza dei processi industriali e forte attenzione alle necessità dei clienti hanno contribuito al costante incremento dei volumi di vendita ed hanno permesso al Gruppo di reagire con vigore, sfruttando appieno l'andamento del mercato. Nel primo trimestre 2022 tale tendenza viene ulteriormente confermata, rilevando ricavi in aumento rispetto al pari periodo 2021 per tutte le linee di business e nelle principali aree geografiche servite.

Analizzando la raccolta ordini del primo trimestre 2022 rispetto al pari periodo 2021, viene riscontrato un complessivo aumento (+7,5%). Si registra un incremento del valore di entrata ordini per le linee componenti per l'automazione (+29%) e azionamenti (+21,4%), mentre sono in contrazione gli ordini della linea sensori (-9,1%), principalmente per clienti residenti nell'area Asia.

Il portafoglio ordini al 31 marzo 2022 risulta in aumento sia rispetto al dato dell'anno precedente (+48%), sia rispetto al valore di chiusura del 2021 (+16%), a conferma delle buone prospettive generate sul mercato.

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:

(Euro /.000) 1° trimestre 2022 1° trimestre 2021 Var. 2022-2021
valore % valore % valore %
Italia 15.358 33,9% 11.115 29,7% 4.243 38,2%
Unione Europea 11.383 25,1% 8.829 23,6% 2.554 28,9%
Europa non UE 2.027 4,5% 1.325 3,5% 702 53,0%
Nord America 4.908 10,8% 3.753 10,0% 1.155 30,8%
Sud America 1.345 3,0% 1.088 2,9% 257 23,6%
Asia 10.146 22,4% 10.981 29,4% (835) -7,6%
Resto del mondo 134 0,3% 316 0,8% (182) -57,6%
Totale 45.301 100% 37.407 100% 7.894 21,1%

La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una crescita a doppia cifra percentuale in quasi tutte le aree servite dal Gruppo, ed in particolare in Italia (+38,2%), Europa (complessivamente +32,1%) e in America (+29,2%), area quest'ultima influenzata dall'effetto dell'andamento delle valute estere (Dollaro americano e Real brasiliano), che contribuisce all'incremento rilevato (crescita del 22,3% al netto dell'effetto cambio). Unica fra le principali aree servite in controtendenza è l'Asia, dove nel primo trimestre 2022 si rileva una contrazione rispetto al pari periodo 2021 (-7,6%), che al netto del contributo positivo apportato dalle dinamiche valutarie sarebbe più marcata (-12,4%). Contribuisce alla diminuzione la nuova impennata dei contagi di Covid-19 in Cina, alimentata dalla variante Omicron, che ha portato all'introduzione di ulteriori e più dure restrizioni, fino ad arrivare alla definizione di nuovi lockdown in alcune aree del Paese, in particolare a Shanghai dove è locata una delle sedi produttive del Gruppo.

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi del primo trimestre 2022 per area di business ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

1° trimestre 2022 1° trimestre 2021 Var. 2022-2021
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Sensori 22.818 50,4% 18.001 48,1% 4.817 26,8%
Componenti per l'automazione 13.823 30,5% 10.952 29,3% 2.871 26,2%
Azionamenti 10.874 24,0% 10.451 27,9% 423 4,0%
Elisioni (2.214) -4,9% (1.997) -5,3% (217) 10,9%
Totale 45.301 100% 37.407 100% 7.894 21,1%

I ricavi sono in aumento in tutti i settori di business del Gruppo. Sostanziale è la crescita legata ai prodotti sensori (+26,8% rispetto al primo trimestre 2021), con volumi di vendita in aumento in tutte le gamme di prodotto, in particolare nei sensori di pressione industriale e per alte temperature, dove gli investimenti eseguiti negli ultimi anni sono stati finalizzati al rafforzamento delle linee di produzione.

In aumento anche i ricavi legati ai componenti per l'automazione (+26,2%), concentrato per la maggior parte in Italia e in Europa, dove è stato determinante l'arricchimento della gamma offerta al cliente, avvenuta con il lancio di prodotti dalle caratteristiche innovative e in grado di interfacciarsi con i processi industriali evoluti in ottica digitale. In aumento rispetto al pari periodo 2021 anche i ricavi del business azionamenti, complessivamente del 4%, dove crescono i ricavi nelle aree Italia, Europa e America, mentre per l'Asia si rileva una flessione.

Gli incrementi per lavori interni del primo trimestre 2022 ammontano ad Euro 385 mila, in diminuzione di Euro 109 mila rispetto al pari periodo precedente. La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto ammonta ad Euro 29.439 mila (Euro 24.651 mila nel pari periodo 2021) e corrisponde al 65,0% dei ricavi, con incidenza in diminuzione di 0,9 punti rispetto al dato del primo trimestre precedente. La crescita del valore aggiunto, in valore assoluto complessivamente pari ad Euro 4.788 mila, attiene ai maggiori ricavi registrati, solo parzialmente inficiati dall'aumento dei costi di approvvigionamento della materia prima, che ha portato al calo della marginalità percentuale.

Gli altri costi operativi del primo trimestre 2022 ammontano ad Euro 6.814 mila e risultano in valore assoluto in aumento di Euro 1.141 mila rispetto al dato del primo trimestre 2021, con un'incidenza sui ricavi del 15,0% (15,2% nel pari trimestre dell'anno precedente). In aumento i costi variabili, in particolare per lavorazioni esterne, legati ai maggiori volumi di vendita e costi per utenze.

Il costo del personale rilevato è pari ad Euro 13.989 mila e si confronta con Euro 12.372 mila del primo trimestre precedente, riscontrando un incremento di Euro 1.617 mila. L'aumento del costo è connesso al rafforzamento dell'organico: il numero dei dipendenti impiegati nel Gruppo passa da 777 del 31 marzo 2021 a 800 del 31 marzo 2022. L'incidenza percentuale sui ricavi è tuttavia inferiore e si attesta al 30,9% (33,1% nel primo trimestre 2021).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del primo trimestre 2022 è positivo per Euro 8.636 mila (Euro 6.606 mila nel pari trimestre 2021) e corrisponde al 19,1% dei ricavi (17,7% dei ricavi nel 2021), in aumento di Euro 2.030 mila rispetto al dato del primo trimestre dell'esercizio precedente. Il miglioramento del margine operativo lordo è riconducibile all'incremento dei ricavi registrato nel periodo, solo in parte eroso dai maggiori costi della gestione ordinaria.

La voce ammortamenti e svalutazioni del trimestre è pari ad Euro 2.151 mila e si confronta con un valore di Euro 2.031 mila del pari periodo precedente, rilevando un incremento di Euro 120 mila.

Il risultato operativo (EBIT) nel primo trimestre 2022 è positivo e pari ad Euro 6.485 mila (14,3% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 4.575 mila del pari periodo 2021 (12,2% dei ricavi), con un incremento di Euro 1.910 mila. La variazione è legata alle stesse dinamiche descritte per il margine operativo lordo.

I proventi da attività/passività finanziarie nel primo trimestre 2022 sono pari ad Euro 177 mila (nel primo trimestre 2021 si rilevavano proventi per Euro 137 mila) ed includono:

  • proventi finanziari per Euro 9 mila (Euro 17 mila nel primo trimestre 2021);
  • oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 88 mila, in diminuzione rispetto al dato del primo trimestre 2021, quando ammontavano ad Euro 116 mila;
  • risultato positivo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 265 mila, che si confronta con il risultato del primo trimestre precedente, positivo e pari ad Euro 245 mila. La

variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto al Franco svizzero, alla Rupia indiana ed al Real brasiliano;

  • oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS16 per Euro 9 mila (in linea con il dato del primo trimestre 2020).

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 8 mila, pari ad Euro 5 mila nel primo trimestre 2021, ed attengono ai risultati conseguiti dalla partecipata Axel S.r.l.

Nel trimestre le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 1.827 mila (complessivamente negative per Euro 1.018 mila nel primo trimestre 2021). Sono composte da:

  • imposte correnti negative, pari ad Euro 1.854 mila (negative per Euro 927 mila nel primo trimestre 2021); la variazione riflette i migliori risultati conseguiti dal Gruppo nel primo trimestre 2022 rispetto al pari periodo precedente;
  • imposte anticipate e differite complessivamente positive e pari ad Euro 27 mila (negative per Euro 91 mila nel primo trimestre dell'esercizio precedente).

Il Risultato netto del Gruppo nel primo trimestre 2022 è positivo, ammonta ad Euro 4.843 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 3.699 mila del pari periodo precedente, in aumento di Euro 1.144 mila.

Stato patrimoniale consolidato riclassificato al 31 marzo 2022

La situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo Gefran al 31 marzo 2022 risulta così composta:

31 marzo 2022 31 dicembre 2021
(Euro /.000) valore % valore %
Immobilizzazioni immateriali 15.416 17,4 15.437 18,8
Immobilizzazioni materiali 46.823 52,8 47.007 57,1
Altre immobilizzazioni 6.586 7,4 6.581 8,0
Attivo immobilizzato netto 68.825 77,6 69.025 83,9
Rimanenze 32.094 36,2 28.039 34,1
Crediti commerciali 39.251 44,3 34.803 42,3
Debiti commerciali (31.814) (35,9) (31.682) (38,5)
Altre attività/passività (12.484) (14,1) (10.323) (12,5)
Capitale d'esercizio 27.047 30,5 20.837 25,3
Fondi per rischi ed oneri (2.209) (2,5) (2.660) (3,2)
Fondo imposte differite (955) (1,1) (916) (1,1)
Benefici relativi al personale (4.029) (4,5) (4.008) (4,9)
Capitale investito Netto 88.679 100,0 82.278 100,0
Patrimonio netto 91.106 102,7 85.538 104,0
Debiti finanziari non correnti 14.799 16,7 16.483 20,0
Debiti finanziari correnti 12.266 13,8 12.952 15,7
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) 2.999 3,4 3.007 3,7
Passività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) - - 88 0,1
Attività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) (143) (0,2) - -
Altre attività finanziarie non correnti (58) (0,1) (67) (0,1)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (32.290) (36,4) (35.723) (43,4)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative (2.427) (2,7) (3.260) (4,0)
Totale fonti di finanziamento 88.679 100,0 82.278 100,0

L'attivo immobilizzato netto al 31 marzo 2022 è pari ad Euro 68.825 mila e si confronta con un valore di Euro 69.025 mila del 31 dicembre 2021. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:

  • le immobilizzazioni immateriali sono sostanzialmente in linea al dato di fine 2021 (presentano un decremento complessivo di Euro 21 mila). La variazione comprende incrementi per la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 377 mila) e per nuovi investimenti (Euro 118 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 571 mila). La variazione dei cambi impatta positivamente sulla voce per complessivi Euro 64 mila;
  • le immobilizzazioni materiali decrementano di Euro 184 mila rispetto al 31 dicembre 2021. Gli investimenti realizzati nel primo trimestre 2022 (Euro 874 mila) sono controbilanciati dagli ammortamenti del periodo (Euro 1.267 mila). Oltre a ciò, la voce include il valore del diritto d'uso iscritto con riferimento al principio contabile IFRS16, che nel primo trimestre 2022 incrementa di Euro 300 mila in seguito al rinnovo o alla nuova sottoscrizione di contratti e

viene compensato da ammortamenti, pari ad Euro 313 mila. La variazione dei cambi, infine, apporta alla voce un effetto positivo di Euro 229 mila;

  • le altre immobilizzazioni al 31 marzo 2022 sono pari ad Euro 6.586 mila (Euro 6.581 mila al 31 dicembre 2021).

Il capitale d'esercizio al 31 marzo 2022 risulta pari ad Euro 27.047 mila e si confronta con il valore di Euro 20.837 mila al 31 dicembre 2021, evidenziando un incremento complessivo di Euro 6.210 mila. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:

  • le rimanenze variano da Euro 28.039 mila del 31 dicembre 2021 ad Euro 32.094 mila del 31 marzo 2022, con una crescita netta di Euro 4.055 mila. Si riscontra un aumento delle scorte prevalentemente di materia prima (pari ad Euro 2.585 mila), necessario al fine di garantire la continuità produttiva degli stabilimenti in una situazione di contingenza come quella attuale, caratterizzata dalla scarsa disponibilità del c.d. "materiale critico" (in particolare componentistica elettronica) e dal conseguente allungamento dei tempi di approvvigionamento; tali fenomeni si rilevavano già dall'inizio della pandemia e ora si sono ulteriormente accentuati. In aumento anche le scorte di semilavorato e di prodotto finito (rispettivamente Euro 1.042 mila ed Euro 428 mila), essenziali per evadere, nelle tempistiche richieste, gli ordini cliente pianificati nei prossimi mesi. La variazione dei cambi contribuisce all'incremento del valore delle rimanenze per Euro 380 mila;
  • i crediti commerciali ammontano ad Euro 39.251 mila, in aumento di Euro 4.448 mila rispetto al 31 dicembre 2021: la variazione è principalmente legata all'andamento dei ricavi del primo trimestre dell'esercizio, in aumento rispetto al trimestre precedente (quarto trimestre 2021). Il Gruppo effettua puntualmente l'analisi dei crediti tenendo conto di vari fattori (l'area geografica, settore di appartenenza, grado di solvibilità dei singoli clienti) e da tali verifiche non emergono posizioni critiche da comprometterne l'esigibilità;
  • i debiti commerciali sono pari ad Euro 31.814 mila, in aumento di Euro 132 mila rispetto al 31 dicembre 2021;
  • le altre attività e passività nette al 31 marzo 2022 risultano complessivamente negative per Euro 12.484 mila (negative per Euro 10.323 al 31 dicembre 2021). Accolgono, tra gli altri, debiti verso i dipendenti ed istituiti previdenziali, crediti e debiti per imposte dirette ed indirette. La variazione della voce rispetto al 31 dicembre 2021, complessivamente pari ad Euro 2.161 mila, attiene principalmente all'aumento degli altri debiti per imposte correnti.

La voce fondi per rischi ed oneri comprende fondi per vertenze legali in corso e rischi vari ed ammonta ad Euro 2.209 mila, presentando un decremento rispetto al 31 dicembre 2021 di complessivi Euro 451 mila. La variazione è da ricondurre prevalentemente alla movimentazione del fondo per controversie legali nella Capogruppo, in diminuzione di Euro 474 mila, a fronte di utilizzi registrati a copertura di perdite su cambi e interessi di mora inerenti una vertenza legale, la cui risoluzione è avvenuta nei primi mesi del 2022.

I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 4.029 mila, e si confrontano con un valore pari ad Euro 4.008 mila del 31 dicembre 2021.

Il patrimonio netto al 31 marzo 2022 ammonta ad Euro 91.106 mila, in aumento di Euro 5.568 mila rispetto alla chiusura dell'esercizio 2021. La variazione attiene al risultato positivo del periodo, pari ad Euro 4.843 mila, oltre che all'impatto generato dalla movimentazione della riserva di conversione, positivo per Euro 557 mila, e della riserva titoli al fair value, anch'esso positivo e pari ad Euro 168 mila.

La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2022 è positiva e pari ad Euro 2.427 mila, in peggioramento di Euro 833 mila rispetto alla fine del 2021, quando risultava complessivamente positiva per Euro 3.260 mila.

L'indebitamento finanziario netto è composto da disponibilità finanziarie a breve termine pari ad Euro 18.948 mila e da indebitamento a medio/lungo termine per Euro 16.521 mila.

La voce include l'effetto negativo dell'applicazione del principio contabile IFRS16, pari ad Euro 2.999 mila al 31 marzo 2022, dei quali Euro 1.076 riclassificati nella parte corrente ed Euro 1.923 mila nella parte non corrente (complessivi Euro 3.007 mila al 31 dicembre 2021, dei quali Euro 1.749 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 1.258 mila inclusi nel saldo a medio/lungo termine).

Nel corso del primo trimestre 2022 non sono stati sottoscritti nuovi finanziamenti.

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 839 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso del primo trimestre dell'esercizio (Euro 1.369 mila) e dal pagamento di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 529 mila).

La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 marzo 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 32.290 35.723 (3.433)
Debiti finanziari correnti (12.266) (12.952) 686
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (1.076) (1.749) 673
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve
termine
18.948 21.022 (2.074)
Debiti finanziari non correnti (14.799) (16.483) 1.684
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (1.923) (1.258) (665)
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati - (88) 88
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 143 - 143
Altre attività finanziarie non correnti 58 67 (9)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a
medio/lungo termine
(16.521) (17.762) 1.241
Posizione finanziaria netta 2.427 3.260 (833)

Rendiconto finanziario consolidato al 31 marzo 2022

Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 31 marzo 2022 mostra un assorbimento delle disponibilità monetarie pari ad Euro 3.433 mila, che si confronta con una variazione positiva e pari ad Euro 3.614 mila relativa al 31 marzo 2021.

L'evoluzione è la seguente:

(Euro /.000) 31 marzo 2022 31 marzo 2021
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 35.723 41.943
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo 839 6.864
C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento (1.360) (1.051)
D) Free cash flow (B+C) (521) 5.813
E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento (2.926) (2.681)
F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) (3.447) 3.132
G) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie 14 482
H) Variazione netta delle disponibilità monetarie (F+G) (3.433) 3.614
I) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+H) 32.290 45.557

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 839 mila; in particolare l'operatività del primo trimestre 2022, depurata dall'effetto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 9.415 mila (Euro 7.118 nel primo trimestre 2021), la variazione netta delle altre attività e passività nello stesso periodo ha generato risorse per Euro 453 mila (nel primo trimestre 2021 aveva assorbito risorse per Euro 112 mila) e la gestione del capitale circolante ha assorbito cassa per Euro 8.300 mila (nel pari periodo precedente aveva generato risorse per Euro 50 mila).

Le disponibilità finanziarie assorbite dagli investimenti tecnici ammontano ad Euro 1.360 mila (Euro 1.051 mila nel primo trimestre 2021).

Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta negativo per Euro 521 mila e si confronta con un flusso positivo e pari ad Euro 5.813 mila rilevato al 31 marzo 2021.

Le attività di finanziamento hanno assorbito risorse complessivamente per Euro 2.926 mila (nel primo trimestre 2021 avevano assorbito cassa per Euro 2.681 mila).

Investimenti

Gli investimenti realizzati nel corso del primo trimestre 2022 ammontano ad Euro 1.369 mila (Euro 1.057 nel primo trimestre 2021) e sono relativi a:

  • impianti e attrezzature di produzione o laboratorio, negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 662 mila (dei quali Euro 365 mila dedicati alle linee produttive del business sensori ed Euro 297 mila a quelle del business componenti per l'automazione) e nelle altre Controllate del Gruppo per Euro 6 mila; nel primo trimestre 2021 erano stati investiti Euro 282 mila in Italia ed Euro 60 mila nelle altre Controllate estere del Gruppo;
  • adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 52 mila (nel primo trimestre 2021 erano stati investiti Euro 6 mila);
  • macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi rinnovati nella Capogruppo per Euro 94 mila e nelle controllate del Gruppo per Euro 60 mila (nel primo trimestre 2021 investiti rispettivamente Euro 16 mila ed Euro 5 mila);
  • capitalizzazione dei costi sostenuti nel periodo per l'attività di sviluppo nuovi prodotti, per Euro 377 mila (Euro 489 mila nel primo trimestre 2021);
  • investimenti in attività immateriali per complessivi Euro 118 mila, relativi principalmente a licenze software gestionali e sviluppo ERP SAP (nel primo trimestre 2021 erano state iscritte altre attività immateriali per un valore di Euro 163 mila).

Di seguito si riepilogano gli investimenti per tipologia e area geografica:

(Euro /.000) 31 marzo 2022 31 marzo 2021
Attività immateriali 495 651
Attività materiali 874 406
Totale 1.369 1.057
31 marzo 2022 31 marzo 2021
(Euro /.000) immateriali e
avviamenti
materiali immateriali e
avviamenti
materiali
Italia 495 832 622 323
Unione Europea - 14 2 -
Europa non UE - - - 1
Nord America - 11 - 68
Sud America - 6 27 2
Asia - 11 - 12
Resto del mondo - - - -
Totale 495 874 651 406

Di seguito si riportano gli investimenti del primo trimestre 2022 per area di business:

(Euro /.000) Sensori Componenti per
l'automazione
Azionamenti Totale
Attività immateriali 129 199 167 495
Attività materiali 416 356 102 874
Totale 545 555 269 1.369

Risultati per area di business

Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business.

Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:

  • il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
  • i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra business differenti;

  • i costi delle funzioni centrali, che sono in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.

Business sensori

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

Var. 2022 - 2021
(Euro /.000) 31 marzo 2022 31 marzo 2021 valore %
Ricavi 22.818 18.001 4.817 26,8%
Margine operativo lordo (EBITDA) 7.362 5.289 2.073 39,2%
quota % sui ricavi 32,3% 29,4%
Reddito operativo (EBIT) 6.455 4.425 2.030 45,9%
quota % sui ricavi 28,3% 24,6%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:

(Euro /.000) 31 marzo 2022 31 marzo 2021 Var. 2022 - 2021
valore % valore % valore %
Italia 5.497 24,1% 3.338 18,5% 2.159 64,7%
Europa 7.467 32,7% 5.674 31,5% 1.793 31,6%
America 3.153 13,8% 2.308 12,8% 845 36,6%
Asia 6.633 29,1% 6.625 36,8% 8 0,1%
Resto del mondo 68 0,3% 56 0,3% 12 21,4%
Totale 22.818 100% 18.001 100% 4.817 26,8%

Andamento del business

I ricavi del business al 31 marzo 2022 ammontano ad Euro 22.818 mila, in crescita rispetto al dato del 31 marzo 2021, che ammontava ad Euro 18.001 mila, registrando una variazione percentuale del 26,8% che include l'effetto dell'andamento dei cambi (positivo e pari ad Euro 658 mila). Nel primo trimestre 2022, nonostante alcune misure di contenimento del virus siano ancora in atto (la limitazione agli spostamenti non essenziali e le recenti chiusure in Cina per esempio), si consolida il trend di crescita dei ricavi del business, che ha caratterizzato tutto l'esercizio 2021. Tale risultato si è concretizzato grazie agli investimenti realizzati negli ultimi anni ed alle nuove modalità operative avviate a seguito della diffusione della pandemia da Covid-19, che hanno consentito di sfruttare in pieno la ripartenza dell'economia globale.

Rispetto al primo trimestre 2021, quasi tutte le aree geografiche raggiunte dal business mostrano ricavi in aumento, in particolare l'Italia (+64,7%); i ricavi realizzati sul mercato asiatico rimangono invece allineati al valore del primo trimestre precedente.

Alcuni iniziali segnali di rallentamento si rilevano dalla raccolta ordini dei primi tre mesi del 2022, complessivamente pari ad Euro 22.417 mila, in contrazione rispetto al primo trimestre 2021 (-9,1%), quando ammontava ad Euro 24.668 mila. Nonostante ciò, le prospettive future a breve termine sono buone: il backlog al 31 marzo 2022 risulta in aumento rispetto al dato del 31 marzo 2021 (+16,2%), e in lieve incremento rispetto al valore di chiusura dell'esercizio precedente (+1%).

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 marzo 2022 ammonta ad Euro 7.362 mila (32,3% sui ricavi del business), in aumento di Euro 2.073 rispetto al 31 marzo 2021, quando risultava pari ad Euro 5.289 mila (29,4% sui ricavi). La variazione del risultato operativo lordo è riconducibile alla crescita dei volumi di vendita, solo parzialmente inficiata da maggiori costi per la gestione operativa, relativi ai maggiori volumi realizzati.

Il reddito operativo (EBIT) riferito ai primi tre mesi del 2022 ammonta ad Euro 6.455 mila, pari al 28,3% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo del pari periodo precedente di Euro 4.425 mila (24,6% dei ricavi), registrando una variazione positiva di Euro 2.030 mila. La variazione è essenzialmente riconducibile all'incremento dei ricavi.

Si segnala inoltre che l'effetto dell'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business sensori lo storno dei canoni di locazione per Euro 136 mila (Euro 126 mila al 31 marzo 2021 e la rilevazione di ammortamenti per diritto d'uso per Euro 133 mila (Euro 128 mila al 31 marzo 2021).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso del primo trimestre 2022 ammontano ad Euro 545 mila, ed includono investimenti in "Immobilizzazioni immateriali" pari ad Euro 129 mila, dei quali Euro 85 mila relativi alla capitalizzazione dei costi di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti. Per la parte rimanente trattasi di acquisto programmi e licenze software, nonché di una quota dei costi di sviluppo del sistema informativo aziendale.

Gli incrementi di "Immobilizzazioni materiali" ammontano complessivamente ad Euro 416 mila, dei quali Euro 388 mila realizzati dalla Capogruppo, principalmente per l'acquisto di attrezzature di produzione finalizzate all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva. Con riferimento alle controllate del Gruppo, gli investimenti ammontano ad Euro 28 mila, e sono per la maggior parte legati all'acquisto di attrezzature nelle controllate americana e cinese.

Business componenti per l'automazione

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

Var. 2022-2021
(Euro /.000) 31 marzo 2022 31 marzo 2021 %
Ricavi 13.823 10.952 2.871 26,2%
Margine operativo lordo (EBITDA) 1.786 1.197 589 49,2%
quota % sui ricavi 12,9% 10,9%
Reddito operativo (EBIT) 1.071 515 556 108,0%
quota % sui ricavi 7,7% 4,7%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti per l'automazione è la seguente:

31 marzo 2022 31 marzo 2021 Var. 2022-2021
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 8.189 59,2% 6.336 57,9% 1.853 29,2%
Europa 3.597 26,0% 2.848 26,0% 749 26,3%
America 1.113 8,1% 878 8,0% 235 26,8%
Asia 877 6,3% 867 7,9% 10 1,2%
Resto del mondo 47 0,3% 23 0,2% 24 104,3%
Totale 13.823 100% 10.952 100% 2.871 26,2%

Andamento del business

Al 31 marzo 2022 i ricavi del business ammontano ad Euro 13.823 mila, in aumento del 26,2% rispetto al dato al 31 marzo 2021. Le nuove modalità di approccio al cliente da parte della rete commerciale, anche attraverso l'implementazione di strumenti digitali, oltre che le attività svolte dall'area tecnica per lo sviluppo di nuove famiglie di prodotto (come i nuovi gruppi statici SSR), e delle nuove e più moderne funzionalità applicate ai prodotti esistenti (in ambito di connettività per

esempio, o di riduzione dei consumi energetici e degli interventi di manutenzione necessari a fronte di fermi macchina), hanno permesso al business di sfruttare appieno i segnali di ripresa. Il trend di miglioramento dei ricavi, iniziato già nell'ultimo trimestre 2020 ed osservato per tutto l'esercizio 2021 chiusosi con vendite tornate ai livelli pre-pandemia, prosegue anche nel primo trimestre 2022.

Tutte le principali aree geografiche raggiunte dal business vedono ricavi in aumento rispetto al pari periodo 2021, con particolare riferimento all'Italia (+29,2%) e all'Europa (+26,3%).

La raccolta ordini rilevata nel primo trimestre 2022 ammonta ad Euro 14.072 mila ed è complessivamente superiore al dato pari periodo precedente (+29%). Anche il backlog al 31 marzo 2022 risulta in aumento sia rispetto al valore rilevato al 31 marzo 2021 (+76,2%), sia rispetto al valore di chiusura del 2021 (+23,2%).

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 marzo 2022 è positivo per Euro 1.786 mila (pari al 12,9% dei ricavi), in miglioramento di Euro 589 mila rispetto al dato rilevato al 31 marzo 2021, quando risultava pari ad Euro 1.197 mila (10,9% dei ricavi). L'incremento delle vendite registrato nei primi tre mesi dell'esercizio, ed il maggior valore aggiunto conseguito, sono le variabili che determinano il miglioramento del margine operativo lordo rispetto al primo trimestre 2021.

Il reddito operativo (EBIT) del primo trimestre 2022 è positivo ed ammonta ad Euro 1.071 mila. Si confronta con un reddito operativo pari periodo 2021 positivo e pari ad Euro 515 mila. L'aumento, complessivamente pari ad Euro 556 mila, attiene alle dinamiche sopradescritte: volumi di vendita e valore aggiunto in crescita, solo parzialmente inficiati dai maggiori costi operativi della gestione.

Si segnala inoltre che l'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business componenti per l'automazione lo storno dei canoni di locazione per Euro 123 mila (Euro114 mila al 31 marzo 2021) e la rilevazione di ammortamenti per diritto d'uso Euro 119 mila (Euro 110 mila al 31 marzo 2021).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso dei primi tre mesi del 2022 ammontano ad Euro 555 mila. Con riferimento alla voce "Immobilizzazioni immateriali", gli investimenti sono pari ad Euro 199 mila, dei quali Euro 147 mila riferiti alla capitalizzazione costi di sviluppo della nuova gamma di regolatori e di controllori di potenza. La quota rimanente attiene all'acquisto di programmi e licenze software, nonché alla quota dei costi di sviluppo del sistema informativo aziendale.

Gli investimenti in "Immobilizzazioni materiali" ammontano ad Euro 356 mila, dei quali Euro 349 mila per investimenti realizzati nelle sedi italiane e destinati a miglioramento dei fabbricati, attrezzature e macchinari per la produzione, oltre che al rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature informatiche.

Business azionamenti

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

Var. 2022-2021
(Euro /.000) 31 marzo 2022 31 marzo 2021 valore %
Ricavi 10.874 10.451 423 4,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) (512) 120 (632) n.s.
quota % sui ricavi -4,7% 1,1%
Reddito operativo (EBIT) (1.041) (365) (676) n.s.
quota % sui ricavi -9,6% -3,5%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business azionamenti è la seguente:

31 marzo 2022 31 marzo 2021 Var. 2022-2021
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 3.750 34,5% 3.197 30,6% 553 17,3%
Europa 2.389 22,0% 1.805 17,3% 584 32,4%
America 2.019 18,6% 1.683 16,1% 336 20,0%
Asia 2.697 24,8% 3.527 33,7% (830) -23,5%
Resto del mondo 19 0,2% 239 2,3% (220) -92,1%
Totale 10.874 100% 10.451 100% 423 4,0%

Andamento del business

I ricavi rilevati nei primi tre mesi del 2022 ammontano ad Euro 10.874 mila, in crescita di Euro 423 mila (+4,0%) rispetto al dato del primo trimestre 2021. Le attività sulle quali si è lavorato nel 2021, orientate da un lato allo sviluppo dei progetti custom, che garantiscono la stabilità dei volumi ed efficienza di fabbrica, e dall'altro al potenziamento della gamma dei prodotti industriali e lift tramite l'introduzione di novità dal punto di vista tecnologico e di connettività, hanno consentito il completo recupero della contrazione dei ricavi legata agli effetti della diffusione della pandemia da Covid-19. In crescita quasi tutte le aree geografiche di interesse per il business, ed in particolare Europa (+32,4%) e Italia (+17,3%), mentre si rileva una contrazione dei ricavi realizzati in Asia (-23,5%, che al netto dell'effetto apportato dalle dinamiche valutarie è del -26,7%).

La raccolta ordini nel primo trimestre 2022 ammonta ad Euro 15.468 mila, in aumento del 21,4% rispetto al dato pari periodo precedente, quanto era pari ad Euro 12.737 mila. Il backlog al 31 marzo 2022 è superiore sia al dato 31 marzo 2021 (+80,1%), sia al dato di fine 2021 (30,5%).

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 marzo 2022 è negativo e pari ad Euro 512 mila (4,7% dei ricavi). Si confronta con il dato al 31 marzo 2021 che risultava positivo per Euro 120 mila (1,1% dei ricavi), rilevando una diminuzione complessiva di Euro 632 mila. La crescita dei volumi di vendita rilevata nei primi tre mesi dell'esercizio è inficiata dalla maggior incidenza dei costi di materia prima e dall'incremento dei costi operativi di gestione.

Il reddito operativo (EBIT) al 31 marzo 2022 è negativo per Euro 1.041 mila e si confronta con un EBIT del primo trimestre 2021 negativo e pari ad Euro 365 mila, riscontrando un peggioramento di Euro 676 mila, legato alle stesse dinamiche descritte in riferimento alla variazione dell'EBITDA.

Si segnala inoltre che l'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business azionamenti lo storno dei canoni di locazione per Euro 62 mila (Euro 67 mila al 31 marzo 2021) e la rilevazione di ammortamenti per diritto d'uso pari ad Euro 61 mila (Euro 68 mila al 31 marzo 2021).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso dei primi tre mesi del 2022 ammontano ad Euro 269 mila, dei quali Euro 102 mila per "Immobilizzazioni materiali" e dedicati prevalentemente al rinnovo di attrezzature di produzione ed al miglioramento dell'efficienza produttiva.

Gli incrementi in "Immobilizzazioni immateriali" ammontano ad Euro 167 mila e sono relativi per la maggior parte alla capitalizzazione di costi di sviluppo, pari ad Euro 145 mila, riferita ai nuovi prodotti per il settore industriale e per il settore lift.

Risorse umane

Organico

L'organico del Gruppo al 31 marzo 2022 conta una forza lavoro di 800 unità, in aumento di 14 unità rispetto alla fine del 2021, e di 23 unità rispetto al 31 marzo 2021.

La variazione è caratterizzata da un tasso di turnover complessivo di Gruppo pari al 5%.

La movimentazione del primo trimestre 2022 è così dettagliata:

  • sono state inserite nel Gruppo 27 unità, delle quali 14 operai e 13 impiegati;
  • sono uscite dal Gruppo 13 unità, delle quali 4 operai e 9 impiegati.

Fatti di rilievo del primo trimestre 2022

  • In data 10 febbraio 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha esaminato i risultati preliminari al 31 dicembre 2021.

Nella stessa data Consiglio d'Amministrazione di Gefran S.p.A. è stato informato che la Società ha ricevuto le dimissioni della dott.ssa Fausta Coffano, Group Chief Financial Officer, oltre che Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e Investor Relator. Tali dimissioni sono efficaci dal 30 aprile 2022. È in corso la ricerca di un successore, il cui nominativo verrà reso noto al mercato nei termini di legge.

  • In data 10 marzo 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità il progetto di Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021, del Bilancio consolidato e della Dichiarazione consolidata di carattere Non-Finanziario.

ll Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti di distribuire un dividendo pari a Euro 0,38 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio, e di destinare alla riserva "Utili esercizi precedenti" l'importo residuale.

Nella stessa occasione è stato deliberato di sottoporre all'Assemblea degli Azionisti l'approvazione dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione, in una o più volte, di un numero di azioni ordinarie della Società fino ad un massimo n. 1.440.000,00 azioni pari al 10% del capitale sociale. L'autorizzazione è richiesta per un periodo di 18 mesi dalla data della relativa delibera assembleare.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura del primo trimestre 2022

  • In data 13 aprile 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., a seguito delle dimissioni ricevute da Fausta Coffano e previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha nominato ad interim il Direttore Generale Marcello Perini quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari; tale nomina è da intendersi a decorrere dal 30 aprile 2022 e sino alla nomina per tale ruolo del nuovo Chief Financial Officer.

Nella stessa seduta e a decorrere dalla stessa data, il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato la nomina della Vicepresidente Giovanna Franceschetti per il ruolo di Investor Relator.

  • In data 28 aprile 2022 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
    • o Approvare il Bilancio dell'esercizio 2021 e di distribuire un dividendo ordinario, al lordo delle ritenute di legge, pari a 0,38 Euro per ogni azione avente diritto (data stacco 9 maggio 2022, record date l'10 maggio 2022 e data pagamento 11 maggio 2022). La rimanente quota dell'utile dell'esercizio viene destinata alla riserva "Utili degli esercizi precedenti".
    • o Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie del valore nominale di Euro 1 cadauna, per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

L'Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, ha espresso voto favorevole vincolante sulla Politica sulla Remunerazione per il 2022, nonché parere favorevole sul Resoconto sulla Remunerazione per l'esercizio 2021.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nonostante il perdurare della pandemia da Covid-19, il 2021 si è distinto grazie ad alcuni fattori di rilancio che hanno giovato alle prospettive globali di crescita, come l'adozione dei vaccini e le campagne vaccinali che sono conseguite, che hanno portato ad un'accelerazione dell'attività economica, trainata da un incremento della spesa per consumi e supportata dall'orientamento favorevole della politica monetaria.

Nello scenario di inizio 2022 alcuni eventi hanno portato il Fondo Monetario Internazionale a rivedere le proiezioni per il prossimo biennio. Determinanti per questa necessità sono state le incertezze legate alla diffusione delle varianti del virus Covid-19 e le dinamiche economiche-monetarie nelle due principali economie mondiali: da un lato le politiche fiscali e monetarie, nonché la continua carenza di disponibilità di prodotto in USA, dall'altro le interruzioni causate dalla politica di tolleranza zero finalizzata al contenimento della pandemia ed il prolungato stress finanziario in Cina, dove i lockdown recentemente emanati nei principali centri di produzione e commercio potrebbero portare a possibili interruzioni di fornitura, oltre che a ripercussioni sul fronte della domanda.

Oltre a ciò, nello scenario globale lo scoppio del conflitto Russia-Ucraina porta ulteriori elementi di incertezza: nuovi aumenti delle materie prime, nonché le generali e crescenti pressioni sui prezzi, si stima porteranno al rialzo dell'inflazione (5,7% nelle economie avanzate e 8,7% nei Paesi emergenti e nelle economie in via di sviluppo).

Alla luce di queste nuove dinamiche, secondo il FMI la crescita globale rallenterà rispetto alle stime precedenti, attestandosi attorno al 3,6% sia per il 2022 che per il 2023 (0,8 punti percentuali in meno per il 2022 e 0,2 per il 2023 rispetto alle proiezioni di gennaio). Nel medio termine, oltre il 2023 si prevede che la crescita globale scenderà a circa il 3,3%.

Questa nuova previsione è condizionata al fatto che il conflitto rimanga confinato in Ucraina e che gli impatti sanitari ed economici della pandemia diminuiscano nel 2022.

Con riferimento all'Eurozona, il PIL si proietta in crescita del 2,8% nel 2022 e del 2,3% nel 2023. Per quanto attiene lo scenario nazionale, la crescita viene stimata al 2,3% per il 2022 e all'1,7% per il 2023.

All'interno del Gruppo, rimane alto il livello di attenzione alla salute e sicurezza di tutti i collaboratori da un lato e, dall'altro, ci si concentra nel mantenere elevato il livello di servizio al mercato in presenza di una domanda che cresce in modo rilevante in particolare su alcune linee di prodotto.

Le maggiori incognite relative alla possibilità di convertire in ricavi le opportunità commerciali che via via si stanno presentando provengono dal fronte della supply chain che resta altamente incerta, sia sulla possibilità di ricevere la totalità dei materiali necessari alle produzioni, sia sugli effettivi tempi di ricevimento dei materiali stessi.

Il generale rincaro dei prezzi di acquisto delle materie prime è un potenziale fattore di rischio nei confronti della marginalità che la crescita della domanda potrebbe generare.

Alcuni segmenti di mercato, attuali e potenziali, mostrano spazi di crescita per coloro i quali saranno in grado di garantire prodotti e servizi in questo contesto di incertezza; la concentrazione del Gruppo nel soddisfare le richieste del mercato è massima per poter cogliere anche queste opportunità di crescita.

Alla luce di queste premesse, il Gruppo ritiene che nel 2022 si potranno raggiungere ricavi superiori al 2021, con marginalità realizzata in linea con gli esercizi precedenti.

Possibili impatti del conflitto in Ucraina

I primi mesi del 2022 sono stati caratterizzati dall'acuirsi delle tensioni fra Russia e Ucraina. La crisi geo-politica, sfociata nel conflitto ad oggi ancora in corso, ha progressivamente coinvolto lo scenario internazionale, portando i Paesi della NATO all'introduzione di sanzioni via via sempre più stringenti contro il Paese invasore.

La condizione di globale incertezza ha provocato un rialzo dell'inflazione, che riflette il rincaro dei costi di materie prime, particolarmente significativo per ciò che attiene i costi energetici, dei quali la Russia è uno dei principali leader mondiali.

Gefran, che affianca la comunità internazionale nel chiedere la pace, si impegna a sostenere le sanzioni economiche applicate dalla comunità europea e agendo in conformità con esse ed ha dichiarato la propria intenzione e non intraprendere alcuna nuova attività né a siglare nuovi contratti che coinvolgano clienti o fornitori russi e bielorussi.

Precisando che il Gruppo non possiede asset strategici nei territori direttamente coinvolti nel conflitto e che le attività commerciali verso tali regioni sono limitate (lo 0,6% dei ricavi di Gruppo del 2021 è stato generato nei Paesi attualmente coinvolti), al momento non si stimano impatti diretti. Resta tuttavia alta l'attenzione ed il presidio sui costi di approvvigionamento e non si escludono possibili impatti, dati dall'evoluzione dello scenario globale.

Rischi del Gruppo e possibili impatti derivanti dall'evoluzione del conflitto Russia-Ucraina

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria, nonché sui principali processi aziendali.

L'analisi dei fattori di rischio, tramite la valutazione del loro impatto e la formulazione di piani di mitigazione/contenimento di tale rischio, è il presupposto per la creazione di valore nell'organizzazione. La capacità di presidiare e gestire correttamente i rischi aiuta la Società ad affrontare con consapevolezza e fiducia scelte aziendali e strategiche, e contribuisce a prevenire gli impatti negativi sui target aziendali e di business a livello di Gruppo.

Con riferimento allo scoppio del conflitto Russia-Ucraina, di seguito si illustrano i principali rischi che potrebbero generare degli impatti.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia e all'andamento dei mercati

Le prospettive globali di crescita stimate a fine 2021 dal Fondo Monetario Internazionale vedevano un aumento del PIL pari al 4,4% per l'anno 2022, e del 3,8% per il 2023. Con riferimento all'Eurozona, secondo il FMI la proiezione di fine 2021 per il prossimo biennio era di una crescita del 3,9% nel 2022 (Italia stimata al +3,8%) e del 2,5% nel 2023 (Italia al 2,2%).

Tuttavia, a seguito della diffusione della variante Omicron del Covid-19 e, successivamente, dell'invasione da parte della Russia del territorio ucraino, nel primo trimestre del 2022 l'attività economica globale ha mostrato alcuni segnali di rallentamento, dettati dalla crescita dell'inflazione, dai rialzi dei prezzi delle risorse energetiche, oltre che dalle strozzature dal lato dell'offerta.

Le dinamiche osservate hanno recentemente portato il FMI a pubblicare nuove stime più conservative: nel 2022 il PIL mondiale crescerà del 3,6% (-0,8 punti rispetto alla stima precedente), come anche il 2023 (-0,2 punti rispetto alla proiezione di fine 2021).

Con riferimento al conflitto fra Russia e Ucraina, sulla base delle sue possibili evoluzioni si potrebbero avere ulteriori ripercussioni sulle stime di crescita globale, che potrebbero colpire in modo più marcato i Paesi europei. Precisando che il Gruppo non possiede asset strategici nei territori attualmente implicati nelle ostilità e che le attività commerciali verso tali regioni sono limitate (lo 0,6% dei ricavi di Gruppo del 2021 è stato generato nei Paesi attualmente coinvolti), sebbene lo scenario potrebbe evolversi ulteriormente, alla luce delle valutazioni attuali Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito.

Rischio Paese

Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea, in particolare in Asia, USA, Brasile. Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:

  • all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
  • all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
  • ai molteplici regimi fiscali;
  • all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio.

Il verificarsi di nuovi sviluppi politici o economici, sfavorevoli nei Paesi in cui il Gruppo opera, potrebbe influire in maniera negativa, sulle prospettive, sull'attività nonché sui risultati economico finanziari del Gruppo, tuttavia con peso differente a seconda dei Paesi in cui tali eventi dovessero verificarsi.

Alla luce delle recenti evoluzioni politiche legate al conflitto Russia-Ucraina, Gefran ha formalmente espresso la propria volontà di interrompere i rapporti di natura commerciale con i clienti residenti in Russia. Si precisa inoltre che il Gruppo non possiede asset strategici e che le attività commerciali verso tali regioni sono limitate. Di contro, Gefran ha recentemente annunciato l'intenzione di interrompere la fornitura di clienti residenti in Russia e Bielorussia. Precisando che il volume d'affari compromesso è modesto (con riferimento all'esercizio 2021, solo lo 0,6% dei ricavi è generato nei Paesi attualmente coinvolti dal conflitto), si ritiene che tale decisione non influisca in modo significativo sulle vendite complessive realizzate dal Gruppo.

Sebbene lo scenario potrebbe ulteriormente evolversi, alla luce delle valutazioni attuali, in generale Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito.

Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime

Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è limitata.

Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è piuttosto contenuta.

Di contro, il Gruppo acquista componentistica elettronica ed elettromeccanica per la realizzazione del prodotto finito. Questi materiali sono esposti a variazioni di prezzo significative che potrebbero influire negativamente sui risultati economici del Gruppo.

L'attuale tendenza del mercato vede rincari generalizzati, dettati principalmente dalla scarsa disponibilità delle materie prime, in particolare componenti elettronici, e sta porta a un'oscillazione significativa dei prezzi che impatta sul costo complessivo del prodotto, seppur in maniera che oggi rimane abbastanza contenuta.

Il conflitto Russia-Ucraina potrebbe portare a ulteriori incrementi generalizzati del costo delle materie prime, i cui effetti potrebbero influire sui risultati economici del Gruppo. Tali effetti al momento sono stimati come non significativi, ancorché oggi rimangono di difficile previsione.

Rischio di credito

Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran sono parte integrante del progetto del cliente, andando ad integrarsi strettamente ad esso ed influenzandone significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi, a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.

L'attuale conflitto Russia-Ucraina potrebbe determinare un rischio di insolvenza indiretto per Gefran, in quanto i clienti del Gruppo potrebbero avere a loro volta clienti siti nelle aree del conflitto, impedendo così il rispetto degli impegni assunti. Il Gruppo è prontamente intervenuto, attivando procedure per minimizzare tali impatti, che ad oggi sono stimati poco rilevanti.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall'IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti attese risultanti dell'esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica.

Il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di condizioni economiche attuali e di previsioni future.

Proprio con riferimento a quest'ultimo punto, il Gruppo ha effettuato le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che tenesse in considerazione l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.

Le previsioni generate sono considerate dal management ragionevoli e sostenibili, sebbene le circostanze attuali siano causa di incertezza.

Azioni proprie e andamento del titolo

Al 31 dicembre 2021 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018.

Nel corso del primo trimestre 2022 non si è svolta attività di compravendita di azioni e alla data del presente Resoconto la situazione è invariata.

Di seguito sintetizziamo l'andamento del titolo e dei volumi scambiati negli ultimi 12 mesi:

Rapporti con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato la "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto documento è pubblicato nella sezione "Governance" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione "Statuto, regolamenti e procedure".

La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione, in data 24 giugno 2021, per recepire le novità previste dalla Direttiva UE 2017/828 (c.d. Shareholders' Rights II) che sono state introdotte nel nostro ordinamento mediante il Decreto Legislativo nr. 49 del 2019 (per quanto attiene la normativa primaria), e tramite la Delibera Consob nr. 21624 del 10 dicembre 2020 (per ciò che riguarda la normativa secondaria).

La "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" è improntata, tra gli altri, ai seguenti principi generali:

  • assicurare trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate;
  • fornire ai Consiglieri di Amministrazione ed al Collegio Sindacale un adeguato strumento in ordine alla valutazione, decisione e controllo riguardo le operazioni con parti correlate.

La "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" è così strutturata:

  • prima parte: definizioni (parti correlate, operazioni di maggiore e minore rilevanza, operazioni di importo esiguo, ecc.);
  • seconda parte: procedure di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza, esenzioni;

  • terza parte: obblighi informativi e di vigilanza sull'osservanza della procedura.

Per quanto concerne i rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative al primo trimestre 2022 e 2021.

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.

Precisando che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo sono stati eliminati in sede di consolidamento, si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

(Euro /.000) Climat S.r.l. Totale
Costi per servizi
2021 (54) (54)
2022 (49) (49)
(Euro /.000) Climat S.r.l. Marfran S.r.l. Totale
Immobili, impianti, macchinari e
attrezzature
2021 188 - 188
2022 10 - 10
Crediti commerciali
2021 - 68 68
2022 - 62 62
Debiti commerciali
2021 102 - 102
2022 82 - 82

Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno, tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 1.080 mila regolati da specifici contratti (Euro 960 mila al 31 marzo 2021).

Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo, anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.

Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale di Gefran S.p.A., nel Direttore Generale della Business Unit Drive and Motion Control, nel Chief Sales Officer di Gruppo & Sensors Business Unit General Manager, nei Chief Financial Officer, Chief People & Organization Officer e Chief Technology Officer di Gruppo.

Semplificazione informativa

In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.

Note illustrative specifiche

1. Informazioni di carattere generale, forma e contenuto

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata in Italia, con sede in via Sebina n.74 a Provaglio d'Iseo (BS).

Il presente Resoconto intermedio di gestione del Gruppo Gefran, per il trimestre chiuso al 31 marzo, 2022 è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 12 maggio 2022, che ne ha autorizzato la pubblicazione.

Le principali attività del Gruppo sono descritte nella Relazione sulla gestione.

La Società ha redatto il presente documento in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS), emessi dallo IASB e riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, e in particolare allo IAS 34 – Bilanci intermedi.

Nella predisposizione del presente Resoconto intermedio di gestione, sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021. Il Resoconto intermedio di gestione per il periodo chiuso al 31 marzo 2022 non comprende tutte le informazioni integrative richieste nella Relazione finanziaria annuale e dovrebbe essere letto congiuntamente alla Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021, predisposta in base agli IFRS.

Sono stati evidenziati in schemi di bilancio separati i rapporti significativi con le parti correlate e le partite non ricorrenti, come richiesto dalla delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006.

Il Resoconto intermedio di gestione per il periodo chiuso al 31 marzo 2022 è consolidato sulla base delle situazioni economiche e patrimoniali di Gefran S.p.A. e delle società controllate, relative ai primi tre mesi del 2022, redatte secondo i principi contabili internazionali. Tali prospetti contabili sono stati predisposti con criteri di valutazione omogenei a quelli della Capogruppo, oppure rettificati in sede di consolidamento.

Il Resoconto intermedio di gestione non è sottoposto a revisione contabile.

La valuta di presentazione del presente Resoconto intermedio di gestione consolidato è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.

Per apprezzare la stagionalità delle attività del Gruppo, si rimanda all'allegato "Conto economico consolidato per trimestre".

2. Principi di consolidamento e criteri di valutazione

I criteri di valutazione adottati per la redazione del presente Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2022 sono omogenei ai principi contabili adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021.

In coerenza con quanto richiesto dal documento n. 2 del 6 febbraio 2009 emesso congiuntamente da Banca d'Italia, Consob e ISVAP, si precisa che il presente Resoconto intermedio di gestione del Gruppo Gefran è redatto in base al presupposto della continuità aziendale.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Resoconto intermedio di gestione consolidato è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell'ESMA (ESMA/2015/1415) in merito alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori Alternativi di Performance.

3. Variazione dell'area di consolidamento

L'area di consolidamento al 31 marzo 2022 risulta invariata rispetto a quella del 31 dicembre 2021, mentre è differente rispetto alla stessa del 31 marzo 2021, in quanto si è concluso il processo di liquidazione della controllata cinese Gefran Siei Electric, non operativa da inizio 2009.

4. Note di commento alle più rilevanti variazioni delle poste dei prospetti contabili consolidati

Immobili, impianti, macchinari e attrezzature

La voce decrementa da Euro 44.034 mila del 31 dicembre 2021 ad Euro 43.860 mila del 31 marzo 2022 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 marzo
2022
(Euro /.000)
Terreni 5.217 - - - 12 5.229
Fabbricati industriali 45.882 10 - 12 194 46.098
Impianti e macchinari 49.823 79 (6) 604 206 50.706
Attrezzature indust. e
comm.
21.092 45 - 138 29 21.304
Altri beni 7.360 71 (25) 40 66 7.512
Immobiliz. in corso e
acconti
1.794 669 (4) (790) 4 1.673
Totale 131.168 874 (35) 4 511 132.522
F.do ammortamento 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 marzo
2022
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 23.378 319 - - 61 23.758
Impianti e macchinari 38.013 661 (6) - 157 38.825
Attrezzature indust. e
comm.
19.745 166 - - 26 19.937
Altri beni 5.998 121 (24) - 47 6.142
Totale 87.134 1.267 (30) - 291 88.662
Valore netto 31 dicembre 2021 31 marzo 2022 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 5.217 5.229 12
Fabbricati industriali 22.504 22.340 (164)
Impianti e macchinari 11.810 11.881 71
Attrezzature indust. e comm. 1.347 1.367 20
Altri beni 1.362 1.370 8
Immobiliz. in corso e acconti 1.794 1.673 (121)
Totale 44.034 43.860 (174)

Di seguito invece la movimentazione relativa ai primi tre mesi del 2021:

Costo Storico 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 marzo
2021
(Euro /.000)
Terreni 5.171 - - - 26 5.197
Fabbricati industriali 44.105 2 - 14 241 44.362
Impianti e macchinari 46.091 15 (1) 266 281 46.652
Attrezzature indust. e
comm.
20.608 19 (75) 30 39 20.621
Altri beni 7.395 40 - 32 74 7.541
Immobiliz. in corso e
acconti
951 330 (15) (392) 10 884
Totale 124.321 406 (91) (50) 671 125.257
F.do ammortamento 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 marzo
2021
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 22.047 307 - - 24 22.378
Impianti e macchinari 35.122 606 - (50) 233 35.911
Attrezzature indust. e
comm.
19.096 175 (75) - 40 19.236
Altri beni 6.095 107 - - 66 6.268
Totale 82.360 1.195 (75) (50) 363 83.793
Valore netto 31 dicembre 2020 31 marzo 2021 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 5.171 5.197 26
Fabbricati industriali 22.058 21.984 (74)
Impianti e macchinari 10.969 10.741 (228)
Attrezzature indust. e comm. 1.512 1.385 (127)
Altri beni 1.300 1.273 (27)
Immobiliz. in corso e acconti 951 884 (67)
Totale 41.961 41.464 (497)

La variazione del cambio ha avuto un impatto positivo per Euro 229 mila.

I movimenti più significativi rilevati nel periodo riguardano:

  • impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 662 mila e per Euro 6 mila nelle altre controllate del Gruppo;
  • adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 52 mila;
  • rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 94 mila e per Euro 60 mila nelle controllate del Gruppo.

Gli incrementi di valore storico della voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature", complessivamente pari ad Euro 874 mila nel primo trimestre 2022, includono Euro 8 mila per capitalizzazione di costi interni (Euro 5 mila nel primo trimestre 2021).

Capitale circolante netto

Il "Capitale Circolante Netto" ammonta ad Euro 39.531 mila, si confronta con Euro 31.160 mila del 31 dicembre 2021 ed è così composto:

(Euro /.000) 31 marzo 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Rimanenze 32.094 28.039 4.055
Crediti commerciali 39.251 34.803 4.448
Debiti Commerciali (31.814) (31.682) (132)
Importo netto 39.531 31.160 8.371

Il valore delle rimanenze al 31 marzo 2022 è pari ad Euro 32.094 mila, in crescita di Euro 4.055 mila rispetto al 31 dicembre 2021, dove la variazione dei cambi contribuisce all'incremento per Euro 380 mila. Il saldo risulta così composto:

(Euro /.000) 31 marzo 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 21.150 18.504 2.646
fondo svalutazione materie prime (3.750) (3.689) (61)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 10.935 9.780 1.155
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (2.470) (2.357) (113)
Prodotti finiti e merci 8.362 7.854 508
fondo svalutazione prodotti finiti (2.133) (2.053) (80)
Totale 32.094 28.039 4.055

Il valore lordo delle scorte è complessivamente pari ad Euro 32.094 mila, in aumento di Euro 4.055 mila rispetto al dato di fine 2021.

L'impatto economico della variazione delle scorte rispetto al 31 dicembre 2021 vede invece una diminuzione più contenuta e pari ad Euro 3.675 mila, in quanto la rilevazione economica degli accadimenti viene effettuata utilizzando il cambio medio progressivo dell'esercizio.

Nel corso del primo trimestre 2022 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici che ammontano ad Euro 409 mila (che si confrontano con gli Euro 364 mila registrati nei primi tre mesi dell'esercizio 2021).

Di seguito la movimentazione del fondo nei primi tre mesi del 2022:

31
(Euro /.000)
dicembre
2021
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31 marzo
2022
Fondo Svalutazione Magazzino 8.099 409 (188) (30) 63 8.353

Questa invece la movimentazione del fondo al 31 marzo 2021:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31 marzo
2021
Fondo Svalutazione Magazzino 7.208 364 (111) - 82 7.543

I crediti commerciali ammontano ad Euro 39.251 mila e si confrontano con Euro 34.803 mila del 31 dicembre 2021, in aumento di Euro 4.448 mila:

(Euro /.000) 31 marzo 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Crediti verso clienti 40.965 36.712 4.253
Fondo svalutazione crediti (1.714) (1.909) 195
Importo netto 39.251 34.803 4.448

La variazione dei crediti è direttamente correlata ai maggior ricavi di vendita rilevati nel primo trimestre 2022.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 31 marzo 2022 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31 marzo
2022
Fondo Svalutazione Crediti 1.909 108 (322) - 19 1.714

Questa invece la movimentazione del fondo relativa al primo trimestre 2021:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31 marzo
2021
Fondo Svalutazione Crediti 1.952 34 - - 12 1.998

Il valore degli utilizzi del fondo comprende gli importi dedicati alla copertura delle perdite sui crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.

Precisiamo che non esistono fenomeni di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria del periodo.

I debiti commerciali sono pari ad Euro 31.814 mila e si confrontano con Euro 31.682 mila del 31 dicembre 2021. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 marzo 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Debiti verso fornitori 23.106 26.595 (3.489)
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 7.651 4.341 3.310
Acconti ricevuti da clienti 1.057 746 311
Totale 31.814 31.682 132

I debiti commerciali sono in aumento di Euro 132 mila rispetto al 31 dicembre 2021. L'incremento è legato ai maggiori acquisti registrati nel periodo, sia di materia prima, necessari a far fronte alla crescita dei volumi di vendita, sia per costi per servizi, in particolare costi variabili connessi ai volumi di vendita e costi per utenze.

Posizione finanziaria netta

La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:

(Euro /.000) 31 marzo 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 32.290 35.723 (3.433)
Attività finanziarie per strumenti derivati 143 - 143
Altre attività finanziarie non correnti 58 67 (9)
Debiti finanziari non correnti (14.799) (16.483) 1.684
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (1.923) (1.258) (665)
Debiti finanziari correnti (12.266) (12.952) 686
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (1.076) (1.749) 673
Passività finanziarie per strumenti derivati - (88) 88
Totale 2.427 3.260 (833)

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

(Euro /.000) 31 marzo 2022 31 dicembre
2021
Variazione
A. Cassa 31 33 (2)
B. Disponibilità liquide su depositi bancari 32.259 35.690 (3.431)
C. Titoli detenuti per la negoziazione - - -
D. Liquidità ( A ) + ( B ) 32.290 35.723 (3.433)
Passività finanziarie correnti per strumenti derivati
Attività finanziarie correnti per strumenti derivati
E. Fair value strumenti derivati di copertura correnti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (11.044) (11.756) 712
G. Altri debiti finanziari correnti (2.298) (2.945) 647
H. Totale debiti finanziari correnti (F) + (G) (13.342) (14.701) 1.359
I. Totale debiti correnti (E) + (H) (13.342) (14.701) 1.359
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (D) 18.948 21.022 (2.074)
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati
K. Fair value strumenti derivati di copertura non correnti
-
143
143
(88)
-
(88)
88
143
231
L. Indebitamento finanziario non corrente (16.722) (17.741) 1.019
M. Altre attività finanziarie non correnti 58 67 (9)
N. Indebitamento finanziario non corrente netto (K) + (L) + (M) (16.521) (17.762) 1.241
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) 2.427 3.260 (833)
di cui verso terzi: 2.427 3.260 (833)

La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2022 è positiva e pari ad Euro 2.427 mila, in peggioramento di Euro 833 mila rispetto alla fine del 2021, quando risultava complessivamente positiva per Euro 3.260 mila.

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 839 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso del primo trimestre dell'esercizio (Euro 1.369 mila) e dal pagamento di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 529 mila).

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria del periodo.

Il saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 32.290 mila al 31 marzo 2022 e si confronta con Euro 35.723 mila del 31 dicembre 2021.

La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 marzo 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Disponibilità liquide su depositi bancari 32.259 35.690 (3.431)
Cassa 31 33 (2)
Totale 32.290 35.723 (3.433)

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 marzo 2022, sono così dettagliate:

  • scadenze: esigibili a vista;
  • rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;
  • rischio paese: i depositi sono effettuati presso i paesi ove hanno la propria sede le società del Gruppo.

Il saldo dei debiti finanziari correnti al 31 marzo 2022 è in diminuzione di Euro 686 mila rispetto alla fine 2021; il saldo è così composto:

(Euro /.000) 31 marzo 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Finanziamenti quota corrente 11.044 11.756 (712)
Banche c/c passivi 1.222 1.196 26
Totale 12.266 12.952 (686)

Il saldo passivo delle banche al 31 marzo 2022 è pari ad Euro 1.222 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2021 di Euro 1.196 mila. L'importo è composto principalmente da finanziamenti a scadenza 1 anno stipulati dalla consociata cinese Gefran Siei Drives Technology con Banca Intesa per complessivi Euro 1.219 mila, con tasso di interesse compresi nel range 2,50%-3,00%.

I debiti finanziari non correnti sono così composti:

Istituto bancario
(Euro /.000)
31 marzo 2022 31 dicembre 2021 Variazione
BPER 756 1.009 (253)
Mediocredito 1.667 2.222 (555)
BNL 2.500 3.000 (500)
Unicredit 2.222 2.222 -
BNL 3.111 3.111 -
Intesa (ex UBI) 756 1.132 (376)
Intesa (ex UBI) 3.000 3.000 -
SIMEST 480 480 -
SIMEST 307 307 -
Totale 14.799 16.483 (1.684)

I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Importo
erogato
Data
Stipula
Saldo
al 31
marzo
2022
Di cui
entro 12
mesi
Di cui
oltre 12
mesi
Tasso di
Interesse
Scad. Modalità
di
rimborso
stipulati da Gefran S.p.A. (IT)
Unicredit 6.000 14/11/17 900 900 - Euribor 3m +
0,90%
30/11/22 trimestrale
BNL 5.000 23/11/17 750 750 - Euribor 3m +
0,85%
23/11/22 trimestrale
BPER 5.000 28/11/18 1.761 1.005 756 Euribor 3m +
0,75%
30/11/23 trimestrale
Mediocredito 10.000 28/03/19 3.889 2.222 1.667 Euribor 3m +
1,05%
31/12/23 trimestrale
BNL 10.000 29/04/19 4.500 2.000 2.500 Euribor 3m + 1% 29/04/24 trimestrale
Unicredit 5.000 30/04/20 3.333 1.111 2.222 Euribor 6m +
0,95%
31/12/24 semestrale
BNL 7.000 29/05/20 4.667 1.556 3.111 Euribor 6m +
1,1%
31/12/24 semestrale
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 2.256 1.500 756 Fisso 1% 24/07/23 semestrale
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 3.000 - 3.000 Euribor 6m + 1% 24/07/26 semestrale
SIMEST 480 09/07/21 480 - 480 Fisso 0,55% 31/12/27 semestrale
stipulati da Gefran Soluzioni (IT)
SIMEST 307 21/05/21 307 - 307 Fisso 0,55% 31/12/27 semestrale
Totale 25.843 11.044 14.799

Nel corso del primo trimestre 2022 non sono stati sottoscritti nuovi finanziamenti.

Si precisa che nessuno dei finanziamenti in essere al 31 marzo 2022 presenta clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).

Il Management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Le attività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 143 mila in ragione del fair value positivo di alcuni contratti IRS, stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse sui finanziamenti contratti a tasso variabile, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor. Di seguito il dettaglio delle coperture predisposte con l'evidenza del relativo fair value:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale
al 31
marzo
2022
Derivato Fair
Value al
31 marzo
2022
Tasso
Long position
Tasso
Short position
Unicredit 6.000 14/11/17 900 CAP - Strike Price 0% Euribor 3m
BNL 5.000 23/11/17 750 CAP - Strike Price 0% Euribor 3m
Intesa 10.000 29/03/19 3.889 IRS 3 Fisso -0,00% Euribor 3m
(Floor: -1,05%)
BNL 10.000 29/04/19 4.500 IRS 7 Fisso 0,05% Euribor 3m
(Floor: -1,00%)
Unicredit 5.000 24/06/19 1.761 IRS 2 Fisso -0,10% Euribor 3m
(Floor: -0,75%)
Unicredit 5.000 30/04/20 3.333 IRS 19 Fisso 0,05% Euribor 6m
(Floor: -0,95%)
BNL 7.000 29/05/20 4.667 IRS 39 Fisso -0,12% Euribor 6m
(Floor: -1,10%)
UBI 3.000 24/07/20 3.000 IRS 73 Fisso -0,115% Euribor 3m
Totale attività finanziarie per strumenti
derivati - rischio di interesse
143

Al 31 marzo 2022 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio.

Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:

al 31 marzo 2022 al 31 dicembre 2021
(Euro /.000) Fair value
positivo
Fair value
negativo
Fair value
positivo
Fair value
negativo
Rischio di interesse 143 - - (88)
Totale cash flow hedge 143 - - (88)

Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.

Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 38.119 mila. Al 31 marzo 2022 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 1.214 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 36.905 mila. Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.

Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 31 marzo 2022 ammonta ad Euro 2.999 mila ed attiene al principio contabile IFRS 16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019, che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro 1.923 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di Euro 1.076 mila.

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nel primo trimestre 2022:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 marzo 2022
Debiti leasing IFRS 16 3.007 310 (328) - 10 2.999
Totale 3.007 310 (328) - 10 2.999

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nei primi tre mesi del 2021:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 marzo 2021
Debiti leasing IFRS 16 2.637 1.077 (305) - (8) 3.401
Totale 2.637 1.077 (305) - (8) 3.401

Ricavi da vendite

I "Ricavi da vendite di prodotti e servizi" al 31 marzo 2022 ammontano ad Euro 45.115 mila, in crescita del 21,3% rispetto al dato rilevato al 31 marzo 2021, pari ad Euro 37.184 mila. Prosegue la tendenza della crescita dei volumi di vendita, rilevata già dal quarto trimestre 2020 e che ha caratterizzato tutto l'esercizio 2021.

La suddivisione dei ricavi da vendite per i diversi settori di attività è rappresentata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 marzo 2022 31 marzo 2021 Variazione %
Sensori 22.618 17.831 4.787 26,8%
Componenti per l'automazione 11.867 9.250 2.617 28,3%
Azionamenti 10.630 10.103 527 5,2%
Totale 45.115 37.184 7.931 21,3%

L'importo totale include ricavi per prestazione di servizi pari ad Euro 846 mila (Euro 927 nel primo trimestre dell'esercizio 2021); per quanto riguarda i commenti all'andamento dei diversi settori ed aree geografiche, rimandiamo a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.

Costi per servizi

I "Costi per servizi" ammontano ad Euro 6.484 mila, complessivamente in aumento di Euro 1.086 mila rispetto al dato del 31 marzo 2021, che ammontava ad Euro 5.398 mila. Sono composti:

(Euro /.000) 31 marzo 2022
31 marzo 2021
Variazione
Servizi 6.271 5.201 1.070
Godimento beni di terzi 213 197 16
Totale 6.484 5.398 1.086

Con la transizione al principio IFRS 16 "Leases", dal 1° gennaio 2019 tutti i contratti di noleggio sono contabilizzati col metodo finanziario, pertanto i canoni di noleggio non si rilevano più a conto economico tra i costi operativi, ma rappresentano il rimborso del finanziamento contabilizzato contestualmente all'iscrizione nell'attivo di Bilancio del diritto d'uso oltre che alla parte di interessi.

I canoni che con l'implementazione del principio contabile sopracitato non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano a Euro 321 mila (pari ad Euro 307 mila al 31 marzo 2021). I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare nel primo trimestre 2022 costi per godimento beni di terzi per Euro 213 mila (pari ad Euro 197 mila nel pari periodo 2021).

Con riferimento alla voce "Servizi", diversi dai canoni di noleggio sopra descritti, la voce vede un incremento di Euro 1.070 mila nel primo trimestre 2022 rispetto al pari periodo precedente; aumentano in particolare i costi variabili (lavorazioni esterne e prestazioni di terzi) in cui andamento è legato alla crescita dei volumi dei ricavi, oltre che i costi per utenze.

Costi per il personale

I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 13.989 mila, con un incremento rispetto al valore del 31 marzo 2021 di Euro 1.617 mila e sono così composti:

(Euro /.000) 31 marzo 2022 31 marzo 2021 Variazione
Salari e stipendi 10.697 9.400 1.297
Oneri sociali 2.562 2.318 244
Trattamento di fine rapporto 634 528 106
Altri costi 96 126 (30)
Totale 13.989 12.372 1.617

La variazione attiene principalmente al maggior costo per salari e stipendi, rispetto a quanto sostenuto nel primo trimestre 2021, e riflette la crescita dell'organico nel Gruppo: alla chiusura del primo trimestre 2022 i dipendenti in forza nel Gruppo sono 800, mentre al 31 marzo 2021 erano 777. Oltre a ciò, nel primo trimestre 2021 alcune delle azioni volte al contenimento dei costi, introdotte già dai primi segnali di diffusione del virus Covid-19, erano ancora in essere (riduzione degli accantonamenti per ferie e per premi M.B.O.). Tali circostanze ad oggi non sono più attive.

La voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 14 mila (Euro 15 mila al 31 marzo 2021).

Anche il numero medio dei dipendenti del Gruppo nel primo trimestre 2022, comparato con il dato del pari periodo 2021, è in aumento di 12 addetti:

31 marzo 2022 31 marzo 2021 Variazione
Dirigenti 18 17 1
Impiegati 519 507 12
Operai 257 258 (1)
Totale 794 782 12

Il numero medio dei dipendenti è aumentato di 12 unità rispetto al dato primo trimestre 2021; il numero puntuale dei dipendenti al 31 marzo 2022 è di 800 unità, in aumento sia al rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2021 (14 dipendenti, dati da 13 uscite e 27 ingressi avvenuti nel corso dei primi tre mesi del 2022), sia rispetto al del 31 marzo 2021, quando il numero dei dipendenti risultava pari a 777.

Provaglio d'Iseo, 12 maggio 2022

Per il Consiglio di Amministrazione

La Presidente

L'Amministratore Delegato

Maria Chiara Franceschetti

Marcello Perini

Allegati

a) Conto economico consolidato per trimestre

(Euro /.000) Q1 Q2 Q3 Q4 TOT Q1
2021 2021 2021 2021 2021 2022
a Ricavi 37.407 42.172 37.879 42.774 160.232 45.301
b Incrementi per lavori interni 494 525 429 813 2.261 385
c Consumi di materiali e prodotti 13.250 15.557 14.417 16.278 59.502 16.247
d Valore Aggiunto (a+b-c) 24.651 27.140 23.891 27.309 102.991 29.439
e Altri costi operativi 5.673 6.274 5.954 7.395 25.296 6.814
f Costo del personale 12.372 13.133 12.230 13.806 51.541 13.989
g Margine operativo lordo - EBITDA
(d-e-f)
6.606 7.733 5.707 6.108 26.154 8.636
h Ammortamenti e svalutazioni 2.031 2.013 1.993 2.032 8.069 2.151
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 4.575 5.720 3.714 4.076 18.085 6.485
l Proventi (oneri) da attività/passività
finanziarie
137 (83) (369) 9 (306) 177
m Proventi (oneri) da partecipazioni
metodo del PN
5 1 3 11 20 8
n Risultato prima delle imposte
(i±l±m)
4.717 5.638 3.348 4.096 17.799 6.670
o Imposte (1.018) (1.283) (817) (989) (4.107) (1.827)
p Risultato netto del Gruppo (n±o) 3.699 4.355 2.531 3.107 13.692 4.843

b) Tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere

Cambi di fine periodo

Valute 31 marzo 2022 31 dicembre 2021
Franco svizzero 1,0267 1,0331
Lira sterlina 0,8460 0,8403
Dollaro USA 1,1101 1,1326
Real brasiliano 5,3009 6,3101
Renminbi cinese 7,0403 7,1947
Rupia Indiana 84,1340 84,2292
Lira turca 16,2823 15,2335

Cambi medi del periodo

Valute 2022 2021 1° trimestre 2022 1° trimestre 2021
Franco svizzero 1,0369 1,0814 1,0369 1,0905
Lira sterlina 0,8364 0,8600 0,8364 0,8747
Dollaro USA 1,1225 1,1835 1,1225 1,2056
Real brasiliano 5,8820 6,3813 5,8820 6,5927
Renminbi cinese 7,1265 7,6340 7,1265 7,8111
Rupia Indiana 84,4173 87,4861 84,4173 87,9081
Lira turca 15,6553 10,4670 15,6553 8,9049
Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Gefran UK Ltd Warrington Regno Unito GBP 4.096.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Deutschland GmbH Seligenstadt Germania EUR 365.000 Gefran S.p.A. 100,00
Siei Areg GmbH Pleidelsheim Germania EUR 150.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran France SA Saint-Priest Francia EUR 800.000 Gefran S.p.A. 99,99
Gefran Benelux NV Geel Belgio EUR 344.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Inc. North Andover Stati Uniti USD 1.900.070 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Brasil Elettroel. Ltda San Paolo Brasile BRL 450.000 Gefran S.p.A. 99,90
Sensormate AG 0,10
Gefran India Private Ltd Pune India INR 100.000.000 Gefran S.p.A. 95,00
Sensormate AG 5,00
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore Singapore EUR 3.359.369 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Siei Drives Tech. Co Ltd Shanghai Cina (Rep.
Pop.)
RMB 28.940.000 Gefran Siei Asia 100,00
Sensormate AG Aadorf Svizzera CHF 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Middle East Ltd Sti Istanbul Turchia TRY 1.030.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Soluzioni S.r.l. Provaglio d'Iseo Italia EUR 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Drives and Motion S.r.l. Gerenzano Italia EUR 10.000 Gefran S.p.A. 100,00
Elettropiemme S.r.l. Trento Italia EUR 70.000 Gefran Soluzioni S.r.l. 100,00

c) Elenco delle controllate incluse nell'area di consolidamento

d) Elenco delle imprese consolidate a patrimonio netto

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Axel S.r.l. Crosio della Valle Italia EUR 26.008 Gefran S.p.A. 15

e) Elenco delle altre imprese partecipate

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Colombera S.p.A. Iseo Italia EUR 8.098.958 Gefran S.p.A. 17
Woojin Plaimm Co Ltd Seoul Corea del Sud WON 3.200.000.000 Gefran S.p.A. 2

Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Dichiarazione ai sensi dell'art. 154-bis c. 2 del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 ("Testo Unico della Finanza")

Il sottoscritto Marcello Perini, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Gefran S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 dell'articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2022 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Provaglio d'Iseo, 12 maggio 2022

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Marcello Perini

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