AI Terminal

MODULE: AI_ANALYST
Interactive Q&A, Risk Assessment, Summarization
MODULE: DATA_EXTRACT
Excel Export, XBRL Parsing, Table Digitization
MODULE: PEER_COMP
Sector Benchmarking, Sentiment Analysis
SYSTEM ACCESS LOCKED
Authenticate / Register Log In

Gefran

Quarterly Report Sep 9, 2022

4059_ir_2022-09-09_1f63aa50-d375-4213-a75f-196727a9099f.pdf

Quarterly Report

Open in Viewer

Opens in native device viewer

GRUPPO GEFRAN

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022

Organi sociali 4
Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati 5
Indicatori alternativi di performance 5
Relazione sulla gestione 7
Premessa 8
Struttura del Gruppo 9
Attività del Gruppo Gefran 10
Risultati consolidati di Gefran 11
Investimenti 27
Risultati per area di business 28
Business sensori 29
Business componenti per l'automazione 31
Attività di ricerca e sviluppo 33
Risorse umane 34
Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto 35
Rischi esterni 39
Rischi finanziari 41
Rischi strategici 43
Rischi di governance e integrità 44
Rischi operativi e di reporting 45
Rischi legali e di compliance 47
Fatti di rilievo del primo semestre 2022 48
Fatti di rilievo successivi alla chiusura del primo semestre 2022 49
Evoluzione prevedibile della gestione 49
Possibili impatti del conflitto in Ucraina 50
Covid-19 51
Azioni proprie e andamento del titolo 52
Rapporti con parti correlate 53
Semplificazione informativa 54
Prospetti contabili di consolidato 55
Note illustrative specifiche 63
Allegati 111
Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14
maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 115
Relazione della Società di Revisione al Bilancio consolidato semestrale 117

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione

Presidente Onorario Ennio Franceschetti Vicepresidente Andrea Franceschetti Vicepresidente Giovanna Franceschetti Amministratore Delegato Marcello Perini Consigliere Daniele Piccolo Consigliere Monica Vecchiati (*) Consigliere Cristina Mollis (*) Consigliere Giorgio Metta (*)

Presidente Maria Chiara Franceschetti

(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Corporate Governance

Collegio Sindacale

Presidente Roberta Dell'Apa Sindaco effettivo Primo Ceppellini Sindaco effettivo Luisa Anselmi

Sindaco supplente Stefano Guerreschi Sindaco supplente Simona Bonomelli

Comitato Controllo e Rischi

  • Monica Vecchiati
  • Daniele Piccolo
  • Giorgio Metta

Comitato Nomine e Remunerazioni

  • Cristina Mollis
  • Monica Vecchiati
  • Daniele Piccolo

Comitato di Sostenibilità

  • Giovanna Franceschetti
  • Marcello Perini
  • Cristina Mollis

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 21 aprile 2016 ha conferito alla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., l'incarico per la revisione contabile del Bilancio di esercizio della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della Relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2024, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.

Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati

I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative, secondo quanto descritto nella premessa della Relazione sulla Gestione.

Principali dati economici di Gruppo

(Euro /.000) 30 giugno 2022
30 giugno 2021
2° trim. 2022 2° trim. 2021
Ricavi 69.308 100,0% 59.138 100,0% 34.137 100,0% 31.214 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 15.400 22,2% 12.434 21,0% 6.793 19,9% 6.654 21,3%
Reddito operativo (EBIT) 11.921 17,2% 9.120 15,4% 5.030 14,7% 4.991 16,0%
Risultato ante imposte 12.420 17,9% 9.212 15,6% 5.284 15,5% 4.887 15,7%
Risultato da attività operative 9.227 13,3% 7.139 12,1% 3.881 11,4% 3.806 12,2%
Risultato netto da attività disponibili
per la vendita
(4.396) -6,3% 915 1,5% (3.893) -11,4% 549 1,8%
Risultato netto del Gruppo 4.831 7,0% 8.054 13,6% (12) 0,0% 4.355 14,0%

Principali dati patrimoniali-finanziari di Gruppo

(Euro /.000) 30 giugno 2022 31 dicembre 2021
Capitale investito da attività operative 64.434 57.967
Capitale investito da attività disponibili per la
vendita
22.126 24.311
Capitale circolante netto 23.491 17.808
Patrimonio netto 86.379 85.538
Posizione finanziaria netta correlata alle
attività operative
2.471 3.374
Posizione finanziaria netta correlata alle
attività disponibili per la vendita
(2.652) (114)
(Euro /.000) 30 giugno 2022 30 giugno 2021
Cash flow operativo da attività operative 10.434 7.908
Cash flow operativo da attività disponibili per
la vendita
(1.272) 5.651
Investimenti in attività operative 2.666 2.173
Investimenti in attività disponibili per la
vendita
495 605

Indicatori alternativi di performance

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economicofinanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:

  • Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;
  • EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
  • EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

  • Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
  • o Avviamento
  • o Attività immateriali
  • o Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
  • o Partecipazioni valutate al patrimonio netto
  • o Partecipazioni in altre imprese
  • o Crediti ed altre attività non correnti
  • o Imposte anticipate
  • Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
  • o Rimanenze
  • o Crediti commerciali
  • o Debiti commerciali
  • o Altre attività
  • o Crediti tributari
  • o Fondi correnti
  • o Debiti tributari
  • o Altre passività
  • Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi
  • Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:
  • o Debiti finanziari a medio lungo termine
  • o Debiti finanziari a breve termine
  • o Passività finanziarie per strumenti derivati
  • o Attività finanziarie per strumenti derivati
  • o Attività finanziarie non correnti
  • o Disponibilità e crediti finanziari a breve termine

Relazione sulla gestione

Premessa

La presente Relazione finanziaria semestrale è articolata in modo differente rispetto a quella dell'esercizio precedente, alla luce del fatto che il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Gefran S.p.A, riunitosi in data 1° agosto 2022, ha deliberato la sottoscrizione di un accordo quadro per la vendita del business azionamenti al Gruppo brasiliano WEG S.A.

Il business azionamenti è operativo nella progettazione, produzione e vendita di prodotti e soluzioni per regolare la velocità e il controllo di motori DC e AC, inverter, convertitori di armatura e servoazionamenti. I prodotti del business garantiscono massime prestazioni, in termini di precisione del sistema e di dinamica, e sono destinati a diversi mercati applicativi, quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metallo e macchine per la lavorazione di carta, plastica, vetro metallo.

Il perimetro dell'operazione è costituito dalle Società controllate Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede in Gerenzano (Italia), Siei Areg GmbH, con sede a Pleidelsheim (Germania), e dai rami d'azienda relativi al business azionamenti di Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede in Shanghai (Cina) e di Gefran India Private Ltd con sede in Pune (India).

Fondato nel 1961, il Gruppo WEG opera su scala globale nella produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche impiegate principalmente nella produzione di beni strumentali. Il Gruppo è in grado di combinare motori elettrici di diversi tipi e dimensioni con azionamenti e controlli, per creare complessi sistemi di automazione. Presente in 135 Paesi, con unità produttive in 12 di questi, WEG ha in forze oltre 37.000 dipendenti, ed ha conseguito, nel 2021, ricavi per 23,6 miliardi di Real brasiliani, collocandolo tra i primi operatori mondiali del settore.

Grazie alla leadership riconosciuta a livello internazionale nel settore dei motori e degli azionamenti industriali, WEG fornirà non solo le garanzie di continuità industriale del business azionamenti, fondamentali per Gefran, ma anche la concreta possibilità di valorizzarne il potenziale, sfruttando appieno il know-how tecnologico di Gefran Drives and Motion S.r.l. costruito negli ultimi venti anni.

Per quanto attiene a Gefran, l'operazione si inserisce nel quadro di focalizzazione della strategia evolutiva del Gruppo orientata al rafforzamento dei settori storici e strategici: sensori e componenti per l'automazione in cui Gefran ha sostenuto i maggiori investimenti negli ultimi anni e dove punta ad accelerare un importante processo di crescita, sia organica che per linee esterne.

In conformità alle disposizioni del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", i risultati economici, gli attivi ed i passivi, del perimetro oggetto di vendita sono stati esposti separatamente, rispettivamente in righe specifiche del conto economico e dello stato patrimoniale. I dati economici e patrimoniali comparativi esposti a confronto sono stati riclassificati in coerenza con i dettami del principio. Conseguentemente, nella presente Relazione sono illustrati prevalentemente i risultati dei business in continuità, descrivendo in paragrafi dedicati gli andamenti operativi, economici, patrimoniali e finanziari degli assets destinati alla vendita.

Struttura del Gruppo

Attività del Gruppo Gefran

Il Gruppo Gefran si sviluppa attorno a tre business principali: sensoristica industriale, componentistica per l'automazione, azionamenti per il controllo elettronico dei motori elettrici. Per ciascuno di essi svolge attività di progettazione, produzione e commercializzazione attraverso vari canali di vendita. Si precisa che, a seguito dell'operazione descritta nella premessa della presente Relazione sulla gestione, le attività prevalenti collegate al business degli azionamenti vengono classificate come "Disponibile per la vendita", ai sensi dell'IFRS 5.

Il Gruppo è presente con una gamma completa di prodotti e con soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione. Realizza all'estero circa il 67% del fatturato.

Business sensori

Il business sensori offre una gamma completa di prodotti per la misura delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali.

Gefran si differenzia per la leadership tecnologica. Produce all'interno gli elementi primari e vanta una completezza di gamma unica al mondo; su alcune famiglie di prodotti Gefran occupa posizioni di rilievo a livello mondiale. Il business sensori realizza all'estero circa l'80% del fatturato.

Business componenti per l'automazione

Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre linee di prodotto: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, PLC, moduli I/O). Tali componenti trovano largo impiego nel controllo di processi industriali. Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare e fornire su misura e chiavi in mano l'intera soluzione di automazione attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.

Gefran si differenzia per il know-how hardware e software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee di prodotti Gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta circa il 40% del fatturato.

Business azionamenti (attività classificata come "Disponibile per la vendita" ai sensi dell'IFRS 5)

Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti (inverter, convertitori di armatura e servoazionamenti) garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica. I prodotti sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.

Grazie all'integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni hardware e software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e mercati mirati con ottimizzazioni tecniche ed economiche. Il business azionamenti realizza all'estero circa il 65% del fatturato.

Risultati consolidati di Gefran

Con riferimento all'accordo quadro descritto nella premessa della presente Relazione sulla gestione, ed in conformità all'applicazione del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute e disponibili per la vendita e attività operative cessate", i risultati economici e gli ammontari patrimoniali inerenti all'operazione sono stati riclassificati in righe specifiche dei prospetti di conto economico e stato patrimoniale. Al fine di garantire la comparabilità dei dati, i valori relativi ai periodi di confronto sono stati omogeneamente riesposti.

Si precisa che, alla luce dell'accordo quadro descritto nella premessa della presente Relazione sulla gestione e relativo alla cessione delle attività prevalenti del business azionamenti, si è provveduto ad allocare al business sensori i ricavi e costi residuali e non inerenti al perimetro di cessione.

Ne deriva che nei successivi paragrafi della presente Relazione sulla Gestione vengono illustrati e commentati i risultati dei business operativi in continuità. I risultati derivanti dalle attività riclassificate come "Disponibili per la vendita" vengono trattati in paragrafi dedicati.

Conto economico consolidato del trimestre

Di seguito si riportano i risultati del secondo trimestre 2022, confrontati con quelli del pari periodo dell'esercizio 2021.

2° trimestre
2° trimestre
Var. 2022-
2022 2021 2021 Escl.
non ricorrenti
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 34.137 31.214 2.923 9,4%
b Incrementi per lavori interni 270 269 1 0,4%
c Consumi di materiali e prodotti 10.094 9.086 1.008 11,1%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 24.313 22.397 1.916 8,6%
e Altri costi operativi 5.903 5.189 714 13,8%
f Costo del personale 11.617 10.554 1.063 10,1%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 6.793 6.654 139 2,1%
h Ammortamenti e svalutazioni 1.763 1.663 100 6,0%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 5.030 4.991 39 0,8%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 249 (105) 354 n.s.
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 5 1 4 n.s.
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 5.284 4.887 397 8,1%
o Imposte (1.403) (1.081) (322) -29,8%
p Risultato da attività operative (n±o) 3.881 3.806 75 2,0%
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita (3.893) 549 (4.442) -809,1%
r Risultato netto del Gruppo (p±q) (12) 4.355 (4.367) 100,3%

I ricavi del secondo trimestre 2022 sono pari ad Euro 34.137 mila e si confrontano con Euro 31.214 mila relativi pari periodo dell'esercizio precedente, mostrando una crescita di Euro 2.923 mila (pari al 9,4%), che al netto dell'effetto positivo portato dalla variazione dei cambi ammonterebbe ad Euro 1.892 mila (pari al 6,1%).

Analizzando la raccolta ordini del secondo trimestre 2022 rispetto al dato del pari periodo 2021, si rileva un complessivo aumento, registrando una crescita sia nel business sensori (+28,8%), sia nel business componenti per l'automazione (+5,2%).

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi del secondo trimestre per area geografica:

2° trimestre 2022 2° trimestre 2021 Var. 2022-2021
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 10.938 32,0% 10.577 33,9% 361 3,4%
Unione Europea 9.083 26,6% 7.519 24,1% 1.564 20,8%
Europa non UE 1.082 3,2% 989 3,2% 93 9,4%
Nord America 3.651 10,7% 2.549 8,2% 1.102 43,2%
Sud America 1.512 4,4% 1.131 3,6% 381 33,7%
Asia 7.716 22,6% 8.339 26,7% (623) -7,5%
Resto del mondo 155 0,5% 110 0,4% 45 40,9%
Totale 34.137 100% 31.214 100% 2.923 9,4%

La suddivisione dei ricavi del trimestre per area geografica mostra crescite a doppia cifra percentuale in alcune delle principali aree geografiche servite dal Gruppo, ed in particolare in Europa (complessivamente +19,5%) e America (complessivamente +40,3%), area quest'ultima parzialmente interessata dall'effetto positivo dell'andamento delle valute estere, in particolare Dollaro statunitense e Real brasiliano (senza tale effetto la crescita sarebbe del 25,4%). In aumento anche i ricavi del trimestre realizzati sul mercato Italia (+3,4%).

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi del secondo trimestre per area di business ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

(Euro /.000) 2° trimestre 2022 2° trimestre 2021 Var. 2022-2021
valore % valore % valore %
Sensori 22.565 66,1% 20.830 66,7% 1.735 8,3%
Componenti per l'automazione 13.441 39,4% 12.241 39,2% 1.200 9,8%
Elisioni (1.869) -5,5% (1.857) -5,9% (12) 0,6%
Totale 34.137 100% 31.214 100% 2.923 9,4%

Si evidenziano ricavi in aumento in tutti i settori: i ricavi dei sensori crescono del 8,3%, grazie all'incremento dei volumi di vendita in Italia, Europa e America, mentre quelli dei componenti per l'automazione vedono un incremento del 9,8%, per la maggior parte concentrato in Italia.

Gli incrementi per lavori interni del secondo trimestre 2022 ammontano ad Euro 270 mila, in linea con il dato relativo al pari periodo precedente. La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto del trimestre ammonta ad Euro 24.313 mila (Euro 22.397 mila nel pari periodo 2021) e corrisponde al 71,2% dei ricavi, con incidenza in diminuzione rispetto al dato del pari periodo precedente (-0,5%). La crescita del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 1.916 mila, attiene ai maggiori ricavi registrati, ed è solo parzialmente inficiata dall'aumento dei costi di approvvigionamento della materia prima, che ha portato al calo della marginalità percentuale.

Gli altri costi operativi del secondo trimestre 2022 ammontano ad Euro 5.903 mila, in aumento di Euro 714 mila rispetto al dato del secondo trimestre 2021, con un'incidenza sui ricavi del 17,3% (16,6% nel pari trimestre precedente). L'aumento attiene ai maggiori costi variabili, legati all'incremento dei volumi di vendita, ed a costi commerciali in crescita rispetto al periodo precedente, in particolare per fiere e viaggi.

Il costo del personale rilevato nel trimestre, pari ad Euro 11.617 mila, risulta superiore di Euro 1.063 mila rispetto al pari periodo precedente, quando ammontava ad Euro 10.554 mila. L'incidenza percentuale sui ricavi si attesta al 34,0% (33,8% nel secondo trimestre 2021).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del secondo trimestre 2022 è positivo per Euro 6.793 mila (Euro 6.654 mila nel pari trimestre 2021) e corrisponde al 19,9% dei ricavi (21,3% dei ricavi nel 2021), in aumento rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente di Euro 139 mila. L'aumento dei ricavi del trimestre, generato dai maggiori volumi di vendita, viene completamente assorbito dall'incremento dei costi operativi e del personale.

La voce ammortamenti e svalutazioni del trimestre è pari ad Euro 1.763 mila e si confronta con un valore di Euro 1.663 mila del pari periodo precedente, rilevando un incremento di Euro 100 mila.

Il risultato operativo (EBIT) nel secondo trimestre 2022 è positivo e pari ad Euro 5.030 mila (14,7% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 4.991 mila del pari periodo 2021 (16,0% dei ricavi), con un incremento di Euro 39 mila. Come per il margine operativo lordo, la variazione è legata all'incremento delle vendite, eroso dai maggiori costi per la gestione operativa rilevati nel trimestre.

I proventi da attività/passività finanziarie nel secondo trimestre 2022 sono pari ad Euro 249 mila (nel secondo trimestre 2021 si rilevavano oneri per Euro 105 mila) ed includono:

  • proventi finanziari per Euro 17 mila (Euro 10 mila nel secondo trimestre 2021);
  • oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 86 mila, in diminuzione rispetto al dato del secondo trimestre 2021, che ammontava ad Euro 118 mila;
  • risultato positivo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 326 mila, che si confronta con il risultato del secondo trimestre precedente, anch'esso positivo e pari ad Euro 14 mila; la variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto a Rupia indiana, Dollaro statunitense e Real brasiliano;
  • oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS16 per Euro 8 mila, allineati al secondo trimestre 2021.

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto attengono ai risultati conseguiti dalla partecipata Axel S.r.l. e sono pari ad Euro 5 mila. Nel secondo trimestre 2021 si rilevavano proventi per Euro 1 mila.

Nel trimestre le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 1.403 mila (complessivamente negative per Euro 1.081 mila nel secondo trimestre 2021). Sono composte da:

  • imposte correnti negative, pari ad Euro 1.567 mila (negative per Euro 1.149 mila nel secondo trimestre 2021);
  • imposte anticipate e differite complessivamente positive e pari ad Euro 164 mila (positive per Euro 68 mila nel secondo trimestre dell'esercizio precedente).

Il Risultato da attività operative continuative nel secondo trimestre 2022 è positivo, ammonta ad Euro 3.881 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 3.806 mila del pari periodo precedente, in aumento di Euro 75 mila.

Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita nel secondo trimestre 2022 è negativo per Euro 3.893 mila. Attiene al risultato delle società e dei rami d'azienda destinati alla vendita (positivo e pari ad Euro 196 mila) in base all'accordo quadro siglato in data 1° agosto 2022 e relativo alla cessione del business azionamenti al gruppo WEG. La voce include altresì gli effetti contabili netti attesi dalla dismissione del business (complessivamente negativi per Euro 4.089 mila).

Il Risultato netto del Gruppo nel secondo trimestre 2022 è negativo, ammonta ad Euro 12 mila e si confronta con il risultato positivo e pari ad Euro 4.355 mila del pari periodo precedente. La variazione attiene prevalentemente alla contabilizzazione degli effetti netti attesi dalla dismissione del business oggetto di cessione.

Conto economico consolidato progressivo

Di seguito si riportano i risultati del Gruppo al 30 giugno 2022, confrontati con quelli rilevati al 30 giugno 2021.

30 giugno
2022
30 giugno
2021
Var. 2022-
2021
non ricorrenti
Escl.
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 69.308 59.138 10.170 17,2%
b Incrementi per lavori interni 511 521 (10) -1,9%
c Consumi di materiali e prodotti 20.293 17.074 3.219 18,9%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 49.526 42.585 6.941 16,3%
e Altri costi operativi 11.254 9.794 1.460 14,9%
f Costo del personale 22.872 20.357 2.515 12,4%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 15.400 12.434 2.966 23,9%
h Ammortamenti e svalutazioni 3.479 3.314 165 5,0%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 11.921 9.120 2.801 30,7%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 486 86 400 n.s.
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 13 6 7 n.s.
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 12.420 9.212 3.208 34,8%
o Imposte (3.193) (2.073) (1.120) -54,0%
p Risultato da attività operative (n±o) 9.227 7.139 2.088 29,2%
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita (4.396) 915 (5.311) -580,4%
p Risultato netto del Gruppo (p±q) 4.831 8.054 (3.223) -40,0%

I ricavi al 30 giugno 2022 sono pari ad Euro 69.308 e si confrontano con Euro 59.138 mila relativi pari periodo dell'esercizio precedente, mostrando un incremento di Euro 10.170 mila (pari al 17,2%), che al netto dell'effetto positivo portato dalla variazione dei cambi ammonterebbe ad Euro 8.196 mila (pari all'13,9%). Il primo semestre 2021 era stato caratterizzato dal consolidamento dei primi segnali di ripresa del mercato, dopo la diffusione della pandemia da Covid-19. Il trend di crescita dei ricavi è proseguito per tutto il 2021: leadership tecnologica, profonda conoscenza dei processi industriali e forte attenzione alle necessità dei clienti hanno contribuito al costante incremento dei volumi di vendita ed hanno permesso al Gruppo di reagire con vigore, sfruttando appieno l'andamento del mercato. Nonostante il manifestarsi di eventi critici che hanno avuto un riflesso nel quadro economico globale, per citarne alcuni lo scoppio del conflitto Russia-Ucraina e l'acuirsi della pandemia di alcune aree geografiche, nel primo semestre 2022 tale tendenza viene ulteriormente confermata, rilevando ricavi in aumento rispetto al pari periodo 2021 per tutte le linee di business e nelle principali aree geografiche servite.

Analizzando la raccolta ordini dei primi sei mesi del 2022 rispetto al pari periodo 2021, viene riscontrato un complessivo aumento. Si registra un incremento del valore di entrata ordini per le linee componenti per l'automazione (+16,8%) e sensori (+8,4%). Per le stesse, il portafoglio ordini al 30 giugno 2022 risulta in aumento sia rispetto al dato dell'anno precedente (complessivamente +42,6%), sia rispetto al valore di chiusura del 2021 (complessivamente +28,1%), a conferma delle buone prospettive generate sul mercato.

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi del primo semestre per area geografica:

30 giugno 2022
valore
%
valore
30 giugno 2021 Var. 2022-2021
(Euro /.000) % valore %
Italia 23.454 33,8% 19.224 32,5% 4.230 22,0%
Unione Europea 18.852 27,2% 15.074 25,5% 3.778 25,1%
Europa non UE 2.429 3,5% 2.078 3,5% 351 16,9%
Nord America 6.641 9,6% 4.732 8,0% 1.909 40,3%
Sud America 2.823 4,1% 2.168 3,7% 655 30,2%
Asia 14.840 21,4% 15.675 26,5% (835) -5,3%
Resto del mondo 269 0,4% 187 0,3% 82 43,9%
Totale 69.308 100% 59.138 100% 10.170 17,2%

La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una crescita a doppia cifra percentuale in quasi tutte le aree servite dal Gruppo, ed in particolare in Italia (+22%), Europa (complessivamente +24,1%) e in America (complessivamente +37,2%), area quest'ultima influenzata dall'effetto dell'andamento delle valute estere (Dollaro statunitense e Real brasiliano), che contribuisce all'incremento rilevato (crescita del 22,8% al netto dell'effetto cambio). Unica fra le principali aree servite in controtendenza è l'Asia, dove nel primo semestre 2022 si rileva una contrazione rispetto al pari periodo 2021 (-5,3%), che al netto del contributo positivo apportato dalle dinamiche valutarie sarebbe più marcata (-11,1%). Contribuisce alla diminuzione l'impennata dei contagi di Covid-19 in Cina, manifestatasi nei primi mesi dell'esercizio ed alimentata dalla variante Omicron, che ha portato all'introduzione di ulteriori e più dure restrizioni in base alla politica "Zero-Covid", fino ad arrivare alla definizione di nuovi lockdown in alcune aree del Paese, in particolare a Shanghai dove è presente una delle sedi produttive del Gruppo.

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi al 30 giugno 2022 per area di business ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

(Euro /.000) 30 giugno 2022 30 giugno 2021 Var. 2022-2021
valore % valore % valore %
Sensori 45.886 66,2% 39.385 66,6% 6.501 16,5%
Componenti per l'automazione 27.264 39,3% 23.193 39,2% 4.071 17,6%
Elisioni (3.842) -5,5% (3.440) -5,8% (402) 11,7%
Totale 69.308 100% 59.138 100% 10.170 17,2%

Si evidenziano ricavi in aumento in tutti i settori di business del Gruppo. La crescita dei prodotti sensori (+16,5% rispetto al primo semestre 2021), è legata a volumi di vendita in aumento in tutte le gamme di prodotto, in particolare nei sensori di pressione industriale e per alte temperature, dove gli investimenti effettuati negli ultimi anni sono stati finalizzati al rafforzamento delle linee di produzione. In aumento anche i ricavi legati ai componenti per l'automazione (+17,6%), concentrati per la maggior parte in Italia e in Europa, dove è stato determinante l'arricchimento della gamma offerta al cliente, avvenuta con il lancio di prodotti dalle caratteristiche innovative e in grado di interfacciarsi con i processi industriali evoluti in ottica digitale.

Gli incrementi per lavori interni al 30 giugno 2022 ammontano ad Euro 511 mila, in diminuzione di Euro 10 mila rispetto al dato del 30 giugno 2021. La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto al 30 giugno 2022 ammonta ad Euro 49.526 mila (Euro 42.585 mila al 30 giugno 2021) e corrisponde al 71,5% dei ricavi, con incidenza in diminuzione rispetto al dato del pari periodo precedente (-0,5%). La crescita del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 6.941 mila, attiene ai maggiori ricavi registrati, solo parzialmente inficiati dall'aumento dei costi di approvvigionamento della materia prima, che ha portato al calo della marginalità percentuale.

Gli altri costi operativi del primo semestre ammontano ad Euro 11.254 mila e risultano in valore assoluto in aumento di Euro 1.460 mila rispetto al dato dei primi sei mesi del 2021, con un'incidenza sui ricavi del 16,2% (16,6% nel pari periodo 2021). In crescita i costi variabili, in particolare per lavorazioni esterne, legati ai maggiori volumi di vendita, costi per utenze e costi commerciali legati a viaggi e fiere.

Il costo del personale rilevato nei primi sei mesi del 2022 è pari ad Euro 22.872 mila e si confronta con Euro 20.357 mila del pari periodo precedente, riscontrando un incremento di Euro 2.515 mila. L'aumento è connesso al rafforzamento dell'organico: il numero dei dipendenti impiegati nel Gruppo nei settori di business in continuità passa da 606 del 30 giugno 2021 a 638 del 30 giugno 2022, come in aumento anche il numero medio dei dipendenti (608 nel primo semestre 2021 e 626 nel primo semestre 2022). L'incidenza percentuale sui ricavi è tuttavia inferiore e si attesta al 33% (34,4% nei primi sei mesi del 2021).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 30 giugno 2022 è positivo per Euro 15.400 mila (Euro 12.434 mila al 30 giugno 2021) e corrisponde al 22,2% dei ricavi (21,0% dei ricavi nel 2021), mostrando un incremento di Euro 2.966 mila rispetto al dato rilevato al 30 giugno 2021.

La voce ammortamenti e svalutazioni è pari ad Euro 3.479 mila e si confronta con un valore di Euro 3.314 mila del pari periodo precedente, rilevando un incremento di Euro 165 mila.

Il risultato operativo (EBIT) al 30 giugno 2022 è positivo e pari ad Euro 11.921 mila (17,2% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 9.120 mila del primo semestre 2021 (15,4% dei ricavi), con un incremento di Euro 2.801 mila. La variazione è principalmente legata alle stesse dinamiche descritte per il margine operativo lordo.

I proventi da attività/passività finanziarie rilevati nel primo semestre 2022 sono pari ad Euro 486 mila (nel primo semestre 2021 si rilevavano proventi per Euro 86 mila) ed includono:

  • proventi finanziari per Euro 22 mila (allineati al dato del primo semestre 2021);
  • oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 174 mila, (in diminuzione rispetto al il dato 2021, che ammontava ad Euro 233 mila);
  • risultato positivo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 654 mila, che si confronta con il risultato del primo semestre precedente, positivo e pari ad Euro 316 mila. La variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto al Real brasiliano ed al Dollaro statunitense;
  • oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS16 per Euro 16 mila (Euro 21 mila nei primi sei mesi del 2020).

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 13 mila, mentre nel primo semestre 2021 si rilevavano proventi pari ad Euro 6 mila; attengono ai risultati conseguiti dalla partecipata Axel S.r.l.

Nei primi sei mesi del 2022 le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 3.193 mila (complessivamente negative per Euro 2.073 mila nel pari periodo 2021). Sono composte da:

  • imposte correnti negative, pari ad Euro 3.412 mila (negative per Euro 2.044 mila nel primo semestre 2021); la variazione riflette i migliori risultati conseguiti dal Gruppo nel periodo corrente, rispetto al pari periodo precedente,
  • imposte anticipate e differite complessivamente positive e pari ad Euro 219 mila (negative per Euro 29 mila nel primo semestre dell'esercizio precedente).

Il Risultato da attività operative continuative al 30 giugno 2022 è positivo, ammonta ad Euro 9.227 mila (13,3% sui ricavi) e si confronta con il risultato positivo e pari ad Euro 7.139 mila del primo semestre periodo precedente (12,1% sui ricavi), in aumento di Euro 2.088 mila.

Il Risultato netto delle attività disponibili per la vendita al 30 giugno 2022 è complessivamente negativo per Euro 4.396 mila. Attiene al risultato delle società e dei rami d'azienda destinati alla vendita in base all'accordo quadro siglato in data 1° agosto 2022 e relativo alla cessione del business azionamenti al gruppo WEG (negativo e pari ad Euro 307 mila). La voce include altresì gli effetti contabili netti attesi dalla dismissione del business (complessivamente negativi per Euro 4.089 mila).

Si confronta con il dato rilevato al 30 giugno 2021, positivo e pari ad Euro 915 mila.

Il Risultato netto del Gruppo al 30 giugno 2022 è positivo, ammonta ad Euro 4.831 mila (7% sui ricavi) e si confronta con il risultato positivo e pari ad Euro 8.054 mila del primo semestre precedente (13,6% sui ricavi), in diminuzione di Euro 3.223 mila, principalmente per la contabilizzazione degli effetti attesi dalla dismissione del business sopra descritta.

Stato patrimoniale consolidato riclassificato al 30 giugno 2022

La situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo Gefran al 30 giugno 2022 risulta così composta:

30 giugno 2022 31 dicembre 2021M6
(Euro /.000) valore % valore %
Immobilizzazioni immateriali 12.303 14,2 12.171 14,8
Immobilizzazioni materiali 37.596 43,4 37.277 45,3
Altre immobilizzazioni 5.988 6,9 5.899 7,2
Attivo immobilizzato netto 55.887 64,6 55.347 67,3
Rimanenze 18.476 21,3 14.449 17,6
Crediti commerciali 27.740 32,0 24.752 30,1
Debiti commerciali (22.725) (26,3) (21.393) (26,0)
Altre attività/passività (9.112) (10,5) (9.124) (11,1)
Capitale d'esercizio 14.379 16,6 8.684 10,6
Fondi per rischi ed oneri (1.910) (2,2) (2.307) (2,8)
Fondo imposte differite (1.049) (1,2) (916) (1,1)
Benefici relativi al personale (2.873) (3,3) (2.841) (3,5)
Capitale investito da attività operative 64.434 74,4 57.967 70,5
Capitale investito da attività disponibili per la vendita 22.126 25,6 24.311 29,5
Capitale investito Netto 86.560 100,0 82.278 100,0
Patrimonio netto 86.379 99,8 85.538 104,0
Debiti finanziari non correnti 11.781 13,6 16.483 20,0
Debiti finanziari correnti 12.788 14,8 15.059 18,3
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) 2.662 3,1 2.761 3,4
Passività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) - - 88 0,1
Attività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) (310) (0,4) - -
Altre attività finanziarie non correnti (48) (0,1) (67) (0,1)
Crediti finanziari correnti (4.162) (4,8) (2.201) (2,7)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (25.182) (29,1) (35.497) (43,1)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative (2.471) (2,9) (3.374) (4,1)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività 2.652 3,1 114 0,1
disponibili per la vendita
Totale fonti di finanziamento 86.560 100,0 82.278 100,0

L'attivo immobilizzato netto al 30 giugno 2022 è pari ad Euro 55.887 mila e si confronta con un valore di Euro 55.347 mila del 31 dicembre 2021. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:

  • le immobilizzazioni immateriali presentano un incremento complessivo di Euro 132 mila. La variazione comprende incrementi per la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 472 mila) e per nuovi investimenti (Euro 287 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 873 mila). La variazione dei cambi impatta positivamente sulla voce per complessivi Euro 254 mila;

  • le immobilizzazioni materiali sono superiori al dato del 31 dicembre 2021 di Euro 319 mila. Gli investimenti realizzati nei primi sei mesi del 2022 (Euro 1.907 mila) sono compensati dagli ammortamenti del periodo (Euro 2.043 mila) e dai decrementi per cessioni (Euro 21 mila). Oltre a ciò, la voce include il valore del diritto d'uso di attività iscritto con riferimento al principio contabile IFRS16, che nel primo semestre 2021 incrementa di Euro 433 mila in seguito al rinnovo o alla sottoscrizione di nuovi contratti e viene compensato da ammortamenti, pari ad Euro 563 mila, e da decrementi per la chiusura anticipata di contratti per Euro 2 mila. La variazione dei cambi, infine, apporta alla voce un effetto complessivamente positivo, che ammonta ad Euro 606 mila;

  • le altre immobilizzazioni al 30 giugno 2022 sono pari ad Euro 5.988 mila (Euro 5.899 mila al 31 dicembre 2021), con una variazione in aumento che ammonta ad Euro 89 mila.

Il capitale d'esercizio al 30 giugno 2022 risulta pari ad Euro 14.379 mila e si confronta con Euro 8.684 mila al 31 dicembre 2021, evidenziando un incremento complessivo di Euro 5.695 mila. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:

  • le rimanenze variano da Euro 14.449 mila del 31 dicembre 2021 ad Euro 18.476 mila del 30 giugno 2022, con una crescita netta di Euro 4.027 mila. Si riscontra un aumento delle scorte prevalentemente di materia prima (pari ad Euro 2.458 mila), necessario al fine di garantire la continuità produttiva degli stabilimenti in una situazione di contingenza come quella attuale, caratterizzata dalla scarsa disponibilità del c.d. "materiale critico" (in particolare componentistica elettronica) e dal conseguente allungamento dei tempi di approvvigionamento; tali fenomeni si rilevavano già dall'inizio della pandemia e ora si sono ulteriormente accentuati. In aumento anche le scorte di semilavorato e di prodotto finito (rispettivamente Euro 963 mila ed Euro 606 mila), essenziali per evadere, nelle tempistiche richieste, gli ordini cliente pianificati nei prossimi mesi. La variazione dei cambi contribuisce all'incremento del valore delle rimanenze per Euro 435 mila;
  • i crediti commerciali ammontano ad Euro 27.740 mila, in aumento di Euro 2.988 mila rispetto al 31 dicembre 2021, riflettono l'aumento dei ricavi rilevato nel semestre. Il Gruppo effettua puntualmente l'analisi dei crediti tenendo conto di vari fattori (l'area geografica, settore di appartenenza, grado di solvibilità dei singoli clienti) e da tali verifiche non emergono posizioni tali da comprometterne l'esigibilità;
  • i debiti commerciali sono pari ad Euro 22.725 mila, in aumento di Euro 1.332 mila rispetto al 31 dicembre 2021. La variazione è legata ai maggiori acquisti registrati nel periodo, sia di materia prima, necessari per far fronte alla crescita dei volumi di vendita, sia di servizi. In particolare, le voci di costi variabili connesse alla crescita dei volumi, sono in aumento;
  • le altre attività e passività nette al 30 giugno 2022 risultano complessivamente negative per Euro 9.112 mila (negative per Euro 9.124 al 31 dicembre 2021). Accolgono, tra gli altri, debiti verso i dipendenti ed istituiti previdenziali, crediti e debiti per imposte dirette ed indirette.

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 1.910 mila complessivamente e presentano un decremento di Euro 397 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2021. La voce comprende fondi per vertenze legali in corso e rischi vari. La variazione è da ricondurre, oltre che alla movimentazione del fondo garanzia prodotto, alla movimentazione del fondo per controversie legali nella Capogruppo, in diminuzione di Euro 473 mila, a fronte di utilizzi registrati a copertura di perdite su cambi e interessi di mora inerenti una vertenza legale, la cui risoluzione è avvenuta nei primi mesi del 2022.

I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 2.873 mila, e si confrontano con un valore pari ad Euro 2.841 mila del 31 dicembre 2021. La voce accoglie il Trattamento di Fine Rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti, oltre che il debito verso alcuni dipendenti del Gruppo che hanno sottoscritto patti di protezione della società da eventuali attività di concorrenza (c.d. "Patti di non concorrenza").

Il patrimonio netto al 30 giugno 2022 ammonta ad Euro 86.379 mila, in aumento di Euro 841 mila rispetto alla chiusura dell'esercizio 2021. Il risultato positivo del periodo, pari ad Euro 4.831 mila, viene assorbito dalla distribuzione di dividendi avvenuta nel mese di maggio e pari ad Euro 5.462 mila. Positivi gli impatti generati dalla movimentazione della riserva di conversione, per Euro 1.293 mila, e della riserva titoli al fair value, pari ad Euro 178 mila.

Si riporta di seguito il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo con i valori di bilancio consolidato:

30 giugno 2022 31 dicembre 2021
(Euro /.000) Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio netto e risultato della Capogruppo 75.488 8.405 72.367 9.205
Patrimonio netto e risultato delle società consolidate 59.485 4.136 56.181 5.756
Risultato netto da attività disponibili per la vendita (4.396) (4.396) 915 915
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni
consolidate
(46.439) - (46.439) -
Avviamenti 3.786 - 3.743 -
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra le
società consolidate
(1.545) (3.314) (1.229) (2.184)
Patrimonio netto e risultato di pertinenza del Gruppo 86.379 4.831 85.538 13.692
Patrimonio netto e risultato di pertinenza di Terzi - - - -
Patrimonio netto e risultato 86.379 4.831 85.538 13.692

Si precisa che la voce "Risultato netto da attività disponibili per la vendita", al 30 giugno 2022 complessivamente negativa pari ad Euro 4.396 mila (positiva per Euro 915 mila nel primo semestre 2021), attiene al risultato delle attività operative delle società e dei rami d'azienda inclusi nel perimetro dell'accordo quadro per la cessione del business azionamenti, negativo e pari ad Euro 307 mila al 30 giugno 2022 (nel primo semestre 2021 era positivo per Euro 915 mila); nel primo semestre 2022 sono altresì inclusi gli effetti contabili attesi dalla dismissione del business, complessivamente negativi per Euro 4.089 mila.

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2022 è positiva e pari ad Euro 2.471 mila, in diminuzione di Euro 903 mila rispetto alla fine del 2021, quando risultava complessivamente positiva per Euro 3.374 mila.

È composta da disponibilità finanziarie a breve termine pari ad Euro 15.632 mila e da indebitamento a medio/lungo termine per Euro 13.161 mila.

La voce include altresì l'effetto negativo dell'applicazione del principio contabile IFRS16, pari ad Euro 2.662 mila al 30 giugno 2022, dei quali Euro 924 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 1.738 mila nella parte non corrente (complessivi Euro 2.761 mila al 31 dicembre 2021, dei quali Euro 1.640 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 1.121 mila inclusi nel saldo a medio/lungo termine).

Nel corso dei primi sei mesi del 2022 non sono stati sottoscritti nuovi finanziamenti.

La variazione della posizione finanziaria netta è essenzialmente originata dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 10.434 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dei primi sei mesi dell'esercizio (Euro 2.666 mila), dal pagamento di dividendi (Euro 5.462 mila) nonché di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 3.744 mila).

La composizione del dettaglio è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 25.182 35.497 (10.315)
Debiti finanziari correnti (12.788) (15.059) 2.271
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (924) (1.640) 716
Crediti finanziari correnti 4.162 2.201 1.961
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve termine 15.632 20.999 (5.367)
Debiti finanziari non correnti (11.781) (16.483) 4.702
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (1.738) (1.121) (617)
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati - (88) 88
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 310 - 310
Altre attività finanziarie non correnti 48 67 (19)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a medio/lungo
termine
(13.161) (17.625) 4.464
Posizione finanziaria netta 2.471 3.374 (903)

Si precisa che nello schema della "Posizione finanziaria netta" viene inclusa la voce "Altre attività finanziarie non correnti" che attiene ai risconti finanziari attivi. Al netto di tale voce, ed ai fini del Regolamento UE 2017 1129, la posizione finanziaria netta al 30 giugno 2022 è positiva e pari ad Euro 2.423 mila, mentre al 31 dicembre 2021 risultava positiva per Euro 3.307 mila.

Rendiconto finanziario consolidato al 30 giugno 2022

Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 30 giugno 2022 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie negativa e pari ad Euro 10.315 mila, che si confronta con una variazione negativa e pari ad Euro 2.437 mila relativa al 30 giugno 2021. L'evoluzione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2022 30 giugno 2021
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 35.497 41.742
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo 9.162 13.559
C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento (3.137) (2.749)
D) Free cash flow (B+C) 6.025 10.810
E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento (15.976) (13.624)
F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) (9.951) (2.814)
G) Flusso monetario dalle attività disponibili per la vendita (482) (90)
H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie 118 467
I) Variazione netta delle disponibilità monetarie (F+G+H) (10.315) (2.437)
J) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+I) 25.182 39.305

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 9.162 mila; in particolare l'operatività relativa ai business in continuità del primo semestre 2022, depurata dall'effetto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 16.718 mila (Euro 13.326 nel primo semestre 2021), la variazione netta delle altre attività e passività nello stesso periodo ha portato risorse per Euro 301 mila (nel primo semestre 2021 aveva assorbito risorse per Euro 219 mila) e la gestione del capitale d'esercizio ha assorbito cassa per Euro 5.625 mila (Euro 4.778 mila nel pari periodo precedente). I flussi monetari generati dell'operatività delle attività disponibili per la vendita hanno eroso risorse per Euro 1.272 mila (nel primo semestre 2021 aveva invece generato flussi positivi per Euro 5.651 mila).

Le disponibilità finanziarie assorbite dall'attività di investimento ammontano complessivamente ad Euro 3.137 mila, dei quali Euro 2.643 mila relativi ai business in continuità ed Euro 494 mila relativi al business classificato come disponibile per la vendita (rispettivamente Euro 2.144 mila ed Euro 605 mila nei primi sei mesi del 2021).

Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta complessivamente positivo per Euro 6.025 mila e si confronta con un flusso positivo e pari ad Euro 10.810 mila rilevato al 30 giugno 2021.

Le attività di finanziamento hanno assorbito risorse complessivamente per Euro 15.976 mila, dei quali Euro 5.963 mila legati al rimborso di debiti finanziari non correnti, Euro 3.986 mila per il pagamento di imposte dirette ed Euro 5.462 mila per il pagamento di dividendi.

Nel primo semestre 2021 le stesse avevano assorbito risorse complessivamente per Euro 13.624 mila, dei quali Euro 5.394 mila legati al rimborso di debiti finanziari non correnti, Euro 3.276 mila per il decremento dei debiti finanziari correnti ed Euro 3.737 mila per il pagamento di dividendi.

Andamento economico, patrimoniale e finanziario del perimetro del Gruppo destinato alla vendita al 30 giugno 2022

Di seguito si riporta il conto economico riclassificato del primo semestre 2022, comparato con il pari periodo dell'esercizio precedente, relativo alle attività riclassificate come "Disponibili per la vendita", in applicazione del principio contabile IFRS 5:

30 giugno
2022
30 giugno
2021
Var. 2022-2021
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 23.313 22.084 1.229 5,6%
b Incrementi per lavori interni 305 498 (193) -38,8%
c Consumi di materiali e prodotti 13.780 12.782 998 7,8%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 9.838 9.800 38 0,4%
e Altri costi operativi 3.369 2.747 622 22,6%
f Costo del personale 5.556 5.148 408 7,9%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 913 1.905 (992) -52,1%
h Ammortamenti e svalutazioni 856 730 126 17,3%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 57 1.175 (1.118) -95,1%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (278) (32) (246) n.s.
m Svalutazione di attività disponibili per la vendita (4.146) - (4.146) n.s.
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) (4.367) 1.143 (5.510) n.s.
o Imposte (29) (228) 199 87,3%
p Risultato netto da attività disponibili per la vendita (4.396) 915 (5.311) n.s.

22 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022

I ricavi al 30 giugno 2022 sono pari ad Euro 23.313 mila e si confrontano con Euro 22.084 mila relativi pari periodo dell'esercizio precedente, mostrando un incremento di Euro 1.229 mila (pari al 5,6%).

Analizzando la raccolta ordini dei primi sei mesi del 2022 rispetto al pari periodo 2021, viene riscontrato un complessivo aumento (+36,2%). Il portafoglio ordini al 30 giugno 2022 risulta in aumento sia rispetto al dato dell'anno precedente (+117,5%), sia rispetto al valore di chiusura del 2021 (+72,6%).

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi del primo semestre per area geografica:

(Euro /.000) 30 giugno 2022 30 giugno 2021 Var. 2022-2021
valore % valore % valore %
Italia 8.237 35,3% 7.413 33,6% 824 11,1%
Unione Europea 3.571 15,3% 2.834 12,8% 737 26,0%
Europa non UE 1.430 6,1% 857 3,9% 573 66,9%
Nord America 4.062 17,4% 4.384 19,9% (322) -7,3%
Sud America 116 0,5% 62 0,3% 54 87,1%
Asia 5.846 25,1% 6.273 28,4% (427) -6,8%
Resto del mondo 51 0,2% 261 1,2% (210) -80,5%
Totale 23.313 100% 22.084 100% 1.229 5,6%

La suddivisione dei ricavi per area geografica vede una crescita in Italia (+11,1%) e in Europa (complessivamente +35,5%), mentre si rileva una contrazione in America (complessivamente -6%), legata principalmente ai prodotti a commessa, e in Asia (-6,8%), area penalizzata dalla politica "Zero-Covid" e da nuove chiusure nel corso del secondo trimestre 2022, che hanno interessato anche lo stabilimento produttivo di Shanghai.

Gli incrementi per lavori interni al 30 giugno 2022 ammontano ad Euro 305 mila, in diminuzione di Euro 193 mila rispetto al dato del 30 giugno 2021. La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto al 30 giugno 2022 ammonta ad Euro 9.838 mila, sostanzialmente allineato al dato del primo semestre 2021 (Euro 9.800 mila) e corrisponde al 42,2% dei ricavi, con incidenza in diminuzione rispetto al dato del pari periodo precedente (-2,2%). I maggiori ricavi registrati vengono erosi dall'aumento dei costi di approvvigionamento della materia prima, che ha portato al calo della marginalità percentuale.

Gli altri costi operativi del primo semestre ammontano ad Euro 3.369 mila (14,5% dei ricavi) e risultano in valore assoluto in aumento di Euro 622 mila rispetto al dato dei primi sei mesi del 2021 (12,4% di incidenza sui ricavi). In aumento i costi variabili, in particolare per lavorazioni esterne, legati ai maggiori volumi di vendita, costi per utenze e costi per prove tecniche sui prodotti.

Il costo del personale rilevato nei primi sei mesi del 2022 è pari ad Euro 5.556 mila (23,8% dei ricavi) e si confronta con Euro 5.148 mila del pari periodo precedente (con un'incidenza del 23,3%), riscontrando un incremento di Euro 408 mila.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 30 giugno 2022 è positivo per Euro 913 mila (Euro 1.905 mila al 30 giugno 2021) e corrisponde al 3,9% dei ricavi (8,6% dei ricavi nel 2021), mostrando una flessione rispetto al dato del primo semestre dell'esercizio precedente di Euro 992 mila. Hanno contribuito alla diminuzione del margine operativo lordo l'aumento di costi operativi e del personale.

La voce ammortamenti e svalutazioni è pari ad Euro 856 mila e si confronta con un valore di Euro 730 mila del pari periodo precedente, rilevando un incremento di Euro 126 mila.

Il risultato operativo (EBIT) al 30 giugno 2022 è positivo e pari ad Euro 57 mila (0,2% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 1.175 mila del pari periodo 2021 (5,3% dei ricavi). La variazione è principalmente legata alle stesse dinamiche descritte per il margine operativo lordo.

Gli oneri da attività/passività finanziarie rilevati nel primo semestre 2022 sono pari ad Euro 278 mila (nel primo semestre 2021 si rilevavano oneri per Euro 32 mila); attengono prevalentemente al risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie.

Nel primo semestre 2022 vengono altresì recepiti nella voce svalutazione di attività disponibili per la vendita gli effetti contabili lordi derivanti dalla dismissione del business oggetto di cessione, ai sensi dell'IFRS 5. Tali effetti sono stimati in una perdita di valore pari ad Euro 4.146 mila.

Nei primi sei mesi del 2022 le imposte allocate alle attività disponibili per la vendita risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 29 (complessivamente negative per Euro 228 mila nel pari periodo 2021).

Il Risultato netto delle attività disponibili per la vendita al 30 giugno 2022 è negativo per Euro 4.396 mila, ed include, oltre al risultato dell'attività operativa del business oggetto dell'accordo di cessione (negativo e pari ad Euro 307 mila), gli effetti netti attesi dalla dismissione del business, stimati negativi per Euro 4.089 mila. Si confronta con il dato rilevato al 30 giugno 2021, positivo e pari ad Euro 915 mila.

La situazione patrimoniale e finanziaria relativa alle attività riclassificate come "Disponibili per la vendita", in applicazione del principio contabile IFRS 5, è la seguente:

30 giugno 2022 31 dicembre 2021
(Euro /.000) valore % valore %
Immobilizzazioni immateriali 3.297 14,9 3.266 13,4
Immobilizzazioni materiali 9.424 42,6 9.730 40,0
Altre immobilizzazioni 624 2,8 682 2,8
Attivo immobilizzato netto 13.345 60,3 13.678 56,3
Rimanenze 15.753 71,2 13.590 55,9
Crediti commerciali 13.037 58,9 11.101 45,7
Debiti commerciali (12.140) (54,9) (11.339) (46,6)
Altre attività/passività (6.469) (29,2) (1.199) (4,9)
Capitale d'esercizio 10.181 46,0 12.153 50,0
Fondi per rischi ed oneri (333) (1,5) (353) (1,5)
Benefici relativi al personale (1.067) (4,8) (1.167) (4,8)
Capitale investito Netto da attività disponibili per la vendita 22.126 100,0 24.311 100,0
Patrimonio netto 19.474 88,0 24.197 99,5
Debiti finanziari correnti 4.164 18,8 2.203 9,1
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) 252 1,1 246 1,0
Crediti finanziari correnti (1.056) (4,8) (2.109) (8,7)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (708) (3,2) (226) (0,9)
Posizione finanziaria netta correlata alle attività disponibili
per la vendita
2.652 12,0 114 0,5
Totale fonti di finanziamento 22.126 100,0 24.311 100,0

L'attivo immobilizzato netto al 30 giugno 2022 è pari ad Euro 13.345 mila e si confronta con un valore di Euro 13.678 mila del 31 dicembre 2021. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:

  • le immobilizzazioni immateriali presentano un incremento complessivo di Euro 31 mila. La variazione comprende incrementi per la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 305 mila) e per nuovi investimenti (Euro 5 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 279 mila);
  • le immobilizzazioni materiali sono inferiori al dato del 31 dicembre 2021 di Euro 306 mila. Gli investimenti realizzati nei primi sei mesi del 2022 (Euro 185 mila) sono compensati dagli ammortamenti del periodo (Euro 507 mila). Oltre a ciò, la voce include il valore del diritto d'uso di attività iscritto con riferimento al principio contabile IFRS16, che nel primo semestre 2022 incrementa di Euro 79 mila in seguito al rinnovo o alla sottoscrizione di nuovi contratti e viene compensato da ammortamenti, pari ad Euro 70 mila, e da decrementi per la chiusura anticipata di contratti per Euro 3 mila. La variazione dei cambi, infine, apporta alla voce un effetto complessivamente positivo, che ammonta ad Euro 10 mila;
  • le altre immobilizzazioni al 30 giugno 2022 sono pari ad Euro 624 mila (Euro 682 mila al 31 dicembre 2021).

Il capitale d'esercizio al 30 giugno 2022 risulta pari ad Euro 10.181 mila e si confronta con Euro 12.153 mila al 31 dicembre 2021, evidenziando una diminuzione complessiva di Euro 1.972 mila. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:

  • le rimanenze variano da Euro 13.590 mila del 31 dicembre 2021 ad Euro 15.753 mila del 30 giugno 2022, con una crescita netta di Euro 2.163 mila. Si riscontra un aumento delle scorte prevalentemente di materia prima (pari ad Euro 1.618 mila) e di semilavorato (Euro 594 mila);
  • i crediti commerciali ammontano ad Euro 13.037 mila, in aumento di Euro 1.936 mila rispetto al 31 dicembre 2021; l'analisi dei crediti eseguita periodicamente, che considera vari fattori (l'area geografica, settore di appartenenza, grado di solvibilità dei singoli clienti) non fa emergere posizioni critiche, per le quali l'esigibilità potrebbe essere compromessa;
  • i debiti commerciali sono pari ad Euro 12.140 mila, in aumento di Euro 801 mila rispetto al 31 dicembre 2021. La variazione è legata ai maggiori acquisti registrati nel periodo, sia di materia prima, necessari per far fronte alla crescita dei volumi di vendita, sia di servizi;
  • le altre attività e passività nette al 30 giugno 2022 risultano complessivamente negative per Euro 6.469 mila (negative per Euro 1.199 al 31 dicembre 2021). Accolgono, tra gli altri, la contabilizzazione degli effetti netti attesi dalla dismissione del business, negativi e pari ad Euro 4.089 mila.

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 333 mila sostanzialmente allineati rispetto al dato del 31 dicembre 2021. La voce comprende fondi per garanzia prodotti e per provvigioni ad agenti.

I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 1.067 mila, e si confrontano con un valore pari ad Euro 1.167 mila del 31 dicembre 2021. La voce accoglie il Trattamento di Fine Rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti delle società e dei rami d'azienda oggetto dell'accordo quadro di cessione della divisione business azionamenti, oltre che il debito verso alcuni di essi relativo alla sottoscrizione di patti di protezione da eventuali attività di concorrenza (c.d. "Patti di non concorrenza").

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2022 è negativa e pari ad Euro 2.652 mila, in peggioramento rispetto alla fine del 2021, quando risultava complessivamente negativa per Euro 114 mila.

L'indebitamento finanziario netto è composto da debiti finanziari a breve termine pari ad Euro 2.507 mila e da indebitamento a medio/lungo termine per Euro 145 mila.

La voce include l'effetto negativo dell'applicazione del principio contabile IFRS16, pari ad Euro 252 mila al 30 giugno 2022, dei quali Euro 107 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 145 mila nella parte non corrente (complessivi Euro 246 mila al 31 dicembre 2021, dei quali Euro 109 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 137 mila inclusi nel saldo a medio/lungo termine).

I flussi di cassa generati e impiegati dalle attività riclassificate come "Attività disponibili per la vendita", in applicazione del principio contabile IFRS 5 vengono esposti nel seguente prospetto:

(Euro /.000) 30 giugno 2022 30 giugno 2021
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 226 201
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo (1.272) 5.651
C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento (494) (605)
D) Free cash flow (B+C) (1.766) 5.046
E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento 2.248 (4.956)
F) Flusso monetario dalle attività disponibili per la vendita (D+E) 482 90
G) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+F) 708 291

26 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022

Investimenti

Gli investimenti tecnici lordi complessivamente realizzati dal Gruppo nel corso del primo semestre 2022 ammontano ad Euro 3.161 mila (Euro 2.778 nei primi sei mesi del 2021) e sono relativi a:

  • impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 1.577 mila (dei quali Euro 835 mila dedicati alle linee produttive del business sensori, Euro 572 mila a quelle del business componenti per l'automazione ed Euro 170 mila ai reparti produttivi del business azionamenti) e per Euro 28 mila nelle società estere del Gruppo (nel primo semestre 2021 investiti Euro 1.079 mila in Italia ed Euro 76 mila nelle controllate estere del Gruppo);
  • adeguamento dei fabbricati industriali per Euro 173 mila relativi agli stabilimenti italiani del Gruppo (nel primo semestre 2021 erano stati investiti Euro 148 mila);
  • rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 102 mila e per Euro 108 mila nelle controllate del Gruppo (nel primo semestre 2021 rispettivamente Euro 75 mila ed Euro 76 mila);
  • attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 87 mila (pari ad Euro 34 mila nel primo semestre 2021);
  • capitalizzazione dei costi sostenuti nel periodo per l'attività di sviluppo di nuovi prodotti, pari ad Euro 777 mila (pari ad Euro 1.009 mila nel primo trimestre 2021);
  • investimenti in attività immateriali per Euro 292 mila, relativi principalmente a licenze software gestionali e sviluppo ERP SAP (nel primo semestre 2021 erano state iscritte altre attività immateriali per un valore di Euro 281 mila).

Di seguito si riepilogano gli investimenti, per tipologia e area geografica, realizzati dal Gruppo nei settori di business in continuità:

(Euro /.000) 30 giugno 2022 30 giugno 2021
Attività immateriali 759 790
Attività materiali 1.907 1.383
Totale 2.666 2.173
30 giugno 2022 30 giugno 2021
(Euro /.000) immateriali e
avviamenti
materiali immateriali e
avviamenti
materiali
Italia 749 1.704 746 1.221
Unione Europea - 29 2 23
Europa non UE 7 5 - 4
Nord America - 11 - 78
Sud America 3 43 42 16
Asia - 115 - 41
Totale 759 1.907 790 1.383

Per quanto attiene agli investimenti realizzati nelle società e nei rami d'azienda inclusi nelle attività disponibili per la vendita, di seguito si riepilogano i valori per tipologia e area geografica:

(Euro /.000) 30 giugno 2022 30 giugno 2021
Attività immateriali 310 500
Attività materiali 185 105
Totale 495 605
30 giugno 2022 30 giugno 2021
(Euro /.000) immateriali e
avviamenti
materiali immateriali e
avviamenti
materiali
Italia 310 182 500 105
Unione Europea - 3 - -
Totale 310 185 500 105

Risultati per area di business

Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business.

Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:

  • il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
  • i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra business differenti;
  • i costi delle funzioni centrali, che sono principalmente in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici. Per un esame dei valori patrimoniali per settore di attività si rimanda al paragrafo 10 delle note illustrative al Bilancio consolidato semestrale.

Business sensori

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno
2022
30 giugno
2021
Var. 2022 - 2021 2° trim. 2° trim. Var. 2022 -
2021
valore % 2022 2021 valore %
Ricavi 45.886 39.385 6.501 16,5% 22.565 20.830 1.735 8,3%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
12.453 9.778 2.675 27,4% 5.632 5.195 437 8,4%
quota % sui ricavi 27,1% 24,8% 25,0% 24,9%
Reddito operativo (EBIT) 10.410 7.840 2.570 32,8% 4.590 4.226 364 8,6%
quota % sui ricavi 22,7% 19,9% 20,3% 20,3%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:

30 giugno 2022 30 giugno 2021 Var. 2022 - 2021
(Euro /.000) valore
%
valore % valore %
Italia 11.134 24,3% 8.232 20,9% 2.902 35,3%
Europa 14.631 31,9% 11.961 30,4% 2.670 22,3%
America 7.053 15,4% 5.226 13,3% 1.827 35,0%
Asia 12.918 28,2% 13.833 35,1% (915) -6,6%
Resto del mondo 150 0,3% 133 0,3% 17 12,8%
Totale 45.886 100% 39.385 100% 6.501 16,5%

Andamento del business

I ricavi del business al 30 giugno 2022 ammontano ad Euro 45.886 mila, in crescita rispetto al dato del 30 giugno 2021, quando ammontava ad Euro 39.385 mila, registrando una variazione percentuale del 16,5% inclusiva dell'effetto dell'andamento dei cambi (positivo e pari ad Euro 1.609 mila), senza il quale la variazione percentuale sarebbe del 12,4%.

Il risultato del primo semestre 2022 si è concretizzato grazie agli investimenti realizzati negli ultimi anni, finalizzati allo sviluppo dei prodotti e del mercato, ed alla capacità di mantenere un elevato livello di servizio, fattori che hanno consentito di sfruttare appieno le opportunità di crescita che si sono presentate. Ciò ha permesso di consolidare il trend di crescita dei ricavi che ha caratterizzato anche tutto l'esercizio precedente, nonostante gli elementi di incertezza legati alla pandemia (le chiusure in alcune aree della Cina per esempio) e al manifestarsi di eventi dai potenziali effetti negativi sulle economie (lo scoppio del conflitto Russia-Ucraina per citarne uno).

Rispetto al primo semestre 2021, tutte le aree geografiche raggiunte dal business mostrano nel primo semestre 2022 ricavi in aumento, ed in modo particolare Europa (complessivamente +22,3%) e Italia (+35,3%). In crescita anche i ricavi realizzati nelle Americhe (complessivamente +35%), che beneficiano dell'andamento delle valute Real brasiliano e Dollaro statunitense (al netto di ciò la crescita sarebbe del 21,2%). In flessione invece i ricavi del business derivanti da clienti residenti nell'area Asia (-6,6%), dove, con specifico riferimento al mercato cinese, le misure di contenimento della pandemia varate nel secondo trimestre 2022, in base alla politica "Zero Covid", hanno penalizzato anche i rapporti commerciali del business.

Segnali positivi si rilevano anche dalla raccolta ordini dei primi sei mesi del 2022, complessivamente pari ad Euro 49.851 mila, in aumento rispetto al dato del pari periodo 2021 (+8,4%), nonostante alcuni primi segnali di rallentamento rilevati dal primo trimestre dell'esercizio. Le prospettive future a breve termine sono buone: il backlog al 30 giugno 2022 risulta in aumento con crescita a doppia cifra percentuale, sia rispetto al dato del 30 giugno 2021 (+38,3%), sia rispetto al dato di chiusura dell'esercizio precedente (+27,8%).

Con riferimento al secondo trimestre del 2022, i ricavi sono pari ad Euro 22.565 mila, in aumento del 8,3% rispetto al pari periodo 2021, quando ammontavano ad Euro 20.830 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 giugno 2022 è pari ad Euro 12.453 mila (27,1% sui ricavi del business), in aumento di Euro 2.675 rispetto al 30 giugno 2021, quando ammontava ad Euro 9.778 mila (24,8% sui ricavi). La variazione del risultato operativo lordo è riconducibile alla crescita dei volumi di vendita, solo parzialmente inficiata da maggiori costi per la gestione operativa, relativi ai maggiori volumi realizzati.

Il reddito operativo (EBIT) riferito ai primi sei mesi del 2022 ammonta ad Euro 10.410 mila, pari al 22,7% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo del pari periodo precedente di Euro 7.840 mila (19,9% dei ricavi), registrando una variazione positiva di Euro 2.570 mila. La variazione del dato del primo semestre 2022 rispetto a quello pari periodo precedente è riconducibile essenzialmente all'incremento dei ricavi.

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al secondo trimestre 2022 è pari ad Euro 4.590 mila (20,3% dei ricavi); si confronta il dato del secondo trimestre 2021 pari ad Euro 4.226 mila (20,3% dei ricavi).

Si segnala infine che l'effetto dell'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business sensori lo storno dei canoni di locazione per Euro 285 mila (Euro 254 mila al 30 giugno 2021) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso per Euro 275 mila (Euro 255 mila al 30 giugno 2021).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso dei primi sei mesi del 2022 ammontano ad Euro 1.444 mila, ed includono investimenti in "Immobilizzazioni immateriali" pari ad Euro 332 mila, dei quali Euro 206 mila relativi alla capitalizzazione dei costi di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti. Per la parte rimanente trattasi di acquisto programmi e licenze software.

Gli incrementi di "Immobilizzazioni materiali" ammontano complessivamente ad Euro 1.112 mila, dei quali Euro 971 mila realizzati dalla Capogruppo, principalmente per l'acquisto di attrezzature di produzione finalizzate all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva. Con riferimento alle controllate del Gruppo, gli investimenti ammontano ad Euro 141 mila, per la maggior parte legati all'acquisto di attrezzature nella controllate americana e cinese.

Business componenti per l'automazione

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 30 giugno Var. 2022 - 2021 2° trim. 2° trim. Var. 2022 -
2021
2022 2021 valore % 2022 2021 valore %
Ricavi 27.264 23.193 4.071 17,6% 13.441 12.241 1.200 9,8%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
2.947 2.656 291 11,0% 1.161 1.459 (298) -20,4%
quota % sui ricavi 10,8% 11,5% 8,6% 11,9%
Reddito operativo (EBIT) 1.511 1.280 231 18,0% 440 765 (325) -42,5%
quota % sui ricavi 5,5% 5,5% 3,3% 6,2%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti per l'automazione è la seguente:

30 giugno 2022 30 giugno 2021 Var. 2022 - 2021
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 15.910 58,4% 13.958 60,2% 1.952 14,0%
Europa 6.724 24,7% 5.470 23,6% 1.254 22,9%
America 2.464 9,0% 1.742 7,5% 722 41,4%
Asia 2.047 7,5% 1.969 8,5% 78 4,0%
Resto del mondo 119 0,4% 54 0,2% 65 120,4%
Totale 27.264 100% 23.193 100% 4.071 17,6%

Andamento del business

Al 30 giugno 2022 i ricavi del business ammontano ad Euro 27.264 mila, in aumento del 17,6% rispetto al dato al 30 giugno 2021. Le nuove modalità di approccio al cliente da parte della rete commerciale, anche attraverso l'implementazione di strumenti digitali, oltre che le attività svolte dall'area tecnica per lo sviluppo di nuove famiglie di prodotto (come i nuovi gruppi statici SSR), e l'implementazione di nuove e più moderne funzionalità applicate ai prodotti esistenti (in ambito di connettività e diagnostica per esempio, o di riduzione dei consumi energetici e degli interventi di manutenzione necessari a fronte di fermi macchina), hanno contribuito positivamente alla competitività del business, che è stato in grado di cogliere le opportunità di crescita che si sono presentate sul mercato. Il trend di miglioramento dei ricavi, iniziato già nell'ultimo trimestre 2020 ed osservato per tutto l'esercizio 2021 chiusosi con vendite tornate ai livelli pre-pandemia, prosegue anche nel primo semestre 2022 sostenuto, tra l'altro, dalla capacità del business di far fronte efficacemente alle criticità delle catene di fornitura.

Tutte le aree geografiche raggiunte dal business vedono ricavi in aumento rispetto al pari periodo 2021, con particolare riferimento all'Italia (+14%), all'Europa (+22,9%).

La raccolta ordini rilevata nei primi sei mesi del 2022 ammonta ad Euro 26.090 mila ed è complessivamente superiore al dato di pari periodo precedente (+16,8%). Anche il backlog al 30 giugno 2022 risulta in aumento sia rispetto al valore rilevato al 30 giugno 2021 (+52,7%), sia rispetto al valore di chiusura del 2021 (+29%).

Con riferimento al secondo trimestre del 2022, i ricavi sono pari ad Euro 13.441 mila, in crescita del 9,8% rispetto al pari periodo 2021, quando ammontavano ad Euro 12.241 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 giugno 2022 è positivo per Euro 2.947 mila (pari al 10,8% dei ricavi), in miglioramento di Euro 291 mila rispetto al dato rilevato al 30 giugno 2021, quando risultava pari ad Euro 2.656 mila (11,5% dei ricavi). L'incremento delle vendite registrato nei primi sei mesi dell'esercizio, ed il maggior valore aggiunto conseguito, sono le variabili che determinano il miglioramento del margine operativo lordo rispetto al primo semestre 2021.

Il reddito operativo (EBIT) del primo semestre 2022 è positivo ed ammonta ad Euro 1.511 mila (5,5% dei ricavi). Si confronta con un reddito operativo del primo semestre 2021 positivo e pari ad Euro 1.280 mila (incidenza del 5,5%). L'aumento, complessivamente pari ad Euro 231 mila, attiene alle dinamiche sopradescritte: volumi di vendita e valore aggiunto in crescita, solo parzialmente inficiati dai maggiori costi operativi della gestione ordinaria.

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al secondo trimestre 2022 è pari ad Euro 440 mila (3,3% dei ricavi); si confronta il dato del secondo trimestre 2021 pari ad Euro 765 mila (6,2% dei ricavi).

Si segnala inoltre che l'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business componenti per l'automazione lo storno dei canoni di locazione pari ad Euro 246 mila (Euro 228 mila al 30 giugno 2021) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso Euro 238 mila (Euro 230 mila al 30 giugno 2021).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso dei primi sei mesi del 2022 ammontano ad Euro 1.151 mila. Con riferimento alla voce "Immobilizzazioni immateriali", gli investimenti sono pari ad Euro 393 mila, dei quali Euro 266 mila riferiti alla capitalizzazione costi di sviluppo della nuova gamma di regolatori e di gruppi statici. La quota rimanente attiene all'acquisto di programmi e licenze software.

Gli investimenti in "Immobilizzazioni materiali" ammontano ad Euro 758 mila, dei quali Euro 717 mila per investimenti realizzati nelle sedi italiane e destinati all'introduzione di macchinari di produzione finalizzati all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva richiesta per i nuovi prodotti, al miglioramento dei fabbricati, nonché per il rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature informatiche.

Attività di ricerca e sviluppo

Il Gruppo Gefran investe importanti risorse finanziarie e umane nella ricerca e sviluppo del prodotto. Nel primo semestre 2022 ha investito complessivamente circa il 5% del fatturato in tali attività, ritenute strategiche per mantenere elevato il livello tecnologico e innovativo dei suoi prodotti e per garantire agli stessi la competitività richiesta dal mercato.

L'attività di ricerca e sviluppo è concentrata in Italia, nei laboratori di Provaglio d'Iseo (BS). Essa è gestita dall'area tecnica e comprende le attività di sviluppo di nuove tecnologie, evoluzione delle caratteristiche dei prodotti esistenti, certificazione dei prodotti, progettazioni di prodotti custom dietro richiesta di clienti specifici.

Il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, delle consulenze e dei materiali utilizzati è completamente a carico del conto economico dell'esercizio, ad eccezione di quanto capitalizzato per i costi dell'esercizio che soddisfano le condizioni previste dallo IAS 38. I costi individuati per la capitalizzazione secondo i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un ricavo nell'apposita voce del conto economico Incrementi per lavori interni.

L'area dei sensori ha focalizzato l'attività di ricerca nella prima metà del 2022 ad un ulteriore ampliamento dell'offerta Gefran in ambito certificazioni e connettività, concentrando il lavoro sui sensori di melt di alta gamma e sui sensori di pressione industriale.

Per quanto riguarda nello specifico i prodotti della gamma Melt, i progetti di sviluppo in corso sono mirati ad ampliare il focus geografico delle certificazioni, facendo leva sulla certificazione IECEx, ottenuta nel 2020, e necessaria per conseguire molteplici certificazioni regionali. In particolare, la certificazione Factory Mutual (FM) Explosion Proof, conseguita nel 2021 e necessaria per poter competere sul mercato degli Stati Uniti, è stata integrata con le certificazioni Sil 2 e PL'd', focalizzate alle applicazioni con particolari requisiti di sicurezza funzionale.

In tema di connettività applicata ai sensori di Pressione industriale, è stata rilasciata la versione con protocollo IO-Link della sonda KS. Il nuovo prodotto, denominato KS-I, consente di sostituire le tradizionali connessioni analogiche e di portare fin nel cuore delle macchine i vantaggi della digitalizzazione. IO-Link è infatti la soluzione di connettività smart con il miglior rapporto costi benefici, con vantaggi in termini di cablaggio, auto-parametrizzazione e generazione di dati aciclici, requisiti indispensabili di Industry 4.0.

Nell'area dei componenti per l'automazione, l'attività di ricerca e sviluppo si è concentrata sui progetti di seguito descritti.

Per la gamma strumentazione, l'attenzione è stata focalizzata sullo sviluppo di funzionalità specifiche per il settore farmaceutico. In particolare, è stata completata l'evoluzione dei regolatori 2850T-3850T, già avviata nel 2021, con lo sviluppo di funzionalità avanzate di registrazione, gestione delle ricette e grafica. Grazie al rilascio del pacchetto software finalizzato al rispetto dei requisiti dello standard CFR21 (standard statunitense che costituisce il riferimento globale per il settore pharma), i regolatori 2850T-3850T di Gefran possono ora essere utilizzati nel contesto di applicazioni specifiche del mondo farmaceutico e delle biotecnologie, nonché per particolari segmenti della cosmetica e dell'alimentare.

Per quanto attiene alla gamma dei controllori di potenza, il portafoglio di Gefran si è arricchito di una nuova famiglia di prodotti, le partenze motore, che si affiancano alle famiglie già esistenti dei gruppi statici e dei controllori di potenza. Il primo prodotto della famiglia delle partenze motore è il G-Start, rilasciato a maggio 2022. Si tratta di un motorstarter compatto, disponibile in tre taglie di corrente e pensato per automazioni ausiliarie, quali ventole, movimentazione di parti di macchina, trasporti. Nel settore della plastica, il G-Start può gestire il raffreddamento tramite ventilazione, integrando quindi la tradizionale offerta di Gefran finalizzata controllo del riscaldamento nei processi (iniezione, estrusione, etc.).

Infine, sono proseguite le attività dedicate all'estensione della piattaforma di gruppi statici lanciati nel 2020, caratterizzata da dimensioni particolarmente ridotte. L'evoluzione della piattaforma dei gruppi statici è stata finalizzata allo sviluppo di prodotti modulari, con forte utilizzo di elementi architetturali comuni (es. moduli di potenza) e realizzabili con processi di produzione fortemente automatizzati. Questa piattaforma ha avuto inizio con il lancio del gruppo statico GRS-H nel 2020 ed è proseguita, a fine dicembre 2021, con il lancio del GRP-H: il primo gruppo statico al mondo con connettività IO-Link e configurabile tramite smartphone (interfaccia NFC). Nella prima metà del 2022, sono state conseguite ulteriori certificazioni per il GRP-H, sono state rilasciate nuove varianti del GRS-H e sono proseguiti gli sviluppi per i prossimi due prodotti della famiglia dei gruppi statici.

Per quanto attiene all'area azionamenti, le cui attività sono riclassificate come "Disponibili per la vendita" ai sensi dell'IFRS 5, le attività sono svolte in Italia, nello stabilimento di Gerenzano (VA) e si focalizzano su due principali direttrici. Da un lato, lo sviluppo di prodotti del catalogo standard, arricchiti di nuove funzionalità Industry 4.0 per connettività, sicurezza e security, dall'altro la realizzazione di prodotti custom, rispondenti a specifiche prestazioni tecniche ad hoc (c.d. commesse) richieste da importanti market leaders del settore industriale. Nel corso del primo semestre 2022, è stato dato rilievo ancora maggiore ad attività finalizzate allo sviluppo di nuove tecnologie, destinate al miglioramento delle prestazioni dei prodotti e alla possibilità di introdurre nuove funzionalità e servizi (ad esempio assistenza remota e manutenzione preventiva). Tali attività sono state svolte sia dal team di lavoro interno, sia tramite collaborazioni con Università e Centri di Ricerca.

Risorse umane

Organico

L'organico del Gruppo al 30 giugno 2022 conta una forza lavoro di complessive 813 unità, in crescita di 27 unità rispetto alla fine del 2021, e di 35 unità rispetto al 30 giugno 2021. Per quanto attiene all' accordo quadro di cessione descritto in premessa, i dipendenti in forza alle società ed ai rami d'azienda inclusi nel perimetro dell'operazione al 30 giugno 2022 sono 175, dei quali 145 in Italia e 30 in stabilimenti esteri.

Per quanto riguarda i soli business in continuità, la variazione è caratterizzata da un tasso di turnover complessivo di Gruppo pari al 10,5%. La movimentazione del primo semestre 2022, per i

  • sono state complessivamente inserite nel Gruppo 45 unità, delle quali 28 operai, 15 impiegati e 2 dirigenti;

business in continuità è così dettagliata:

  • sono uscite dal Gruppo 21 unità, delle quali 7 operai, 13 impiegati e 1 dirigente.

Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica, finanziaria e reputazionale. Pertanto, il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio, che potrebbero influenzare i risultati dell'azienda.

L'analisi dei fattori di rischio e la valutazione del loro impatto e probabilità di accadimento è il presupposto per la creazione di valore nell'organizzazione. La capacità di gestire correttamente i rischi aiuta la Società ad affrontare con consapevolezza e fiducia le scelte aziendali e strategiche e contribuisce a prevenire gli impatti negativi sui target aziendali e di business a livello di Gruppo.

Il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati attesi. L'assetto organizzativo rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione rischi è sviluppato attraverso:

  • il Consiglio di Amministrazione, il quale definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in coerenza con le strategie della Società e ne valuta l'adeguatezza e l'efficacia;
  • il Comitato per il Controllo dei Rischi (CCR), che ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di verificare il corretto utilizzo dei principi contabili e della loro omogeneità ai fini della redazione del Bilancio consolidato;
  • il Chief Executive Officer, così come definito nel Codice di Corporate Governance, ha il compito di identificare i principali rischi aziendali, dando esecuzione alle linee guida in tema di gestione dei rischi e verificandone l'adeguatezza;
  • il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L. n. 262/2005 e delle relative procedure amministrative e contabili, in relazione al costante aggiornamento dello stesso;
  • la funzione Internal Audit, con il compito di verificare sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi dei principali rischi;
  • il Collegio Sindacale, che vigila sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • l'Organismo di Vigilanza, che monitora l'implementazione e la corretta applicazione del Modello Organizzativo ai sensi del decreto legislativo 231/2001.

Negli ultimi anni Gefran si è progressivamente avvicinata ai concetti di Enterprise Risk Management, fino a sviluppare un processo di periodica identificazione, valutazione e gestione dei principali rischi. A partire dal 2017 Gefran ha colto l'occasione per rafforzare il proprio modello di governance ed implementare un'attività periodica di Enterprise Risk Management, promuovendo una gestione proattiva dei rischi a supporto dei principali processi decisionali aziendali, tramite l'individuazione di eventuali aree di attenzione e focus.

Tale attività consente al Consiglio di Amministrazione e al Management di valutare consapevolmente gli scenari di rischio che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di adottare ulteriori strumenti in grado di mitigare ovvero gestire le esposizioni significative, rafforzando la corporate governance del Gruppo e il sistema di controllo Interno. L'attività di Enterprise Risk Management si estende a tutte le tipologie di rischio/opportunità potenzialmente significative per il Gruppo, rappresentate nel Risk Model - riportato di seguito - che raccoglie in otto famiglie le aree di rischio di natura interna o esterna che caratterizzano il modello di business di Gefran:

  • rischi Esterni: rischi derivanti da fattori quali contesto macroeconomico, cambiamenti del contesto normativo e/o di mercato, difficilmente influenzabili da parte della Società;
  • rischi Finanziari: connessi al grado di disponibilità delle fonti di finanziamento, alla gestione del credito e della liquidità, e/o legati alla volatilità delle principali variabili di mercato (es. prezzo commodity, tassi di interesse, tassi di cambio);
  • rischi Strategici: rischi connessi alle scelte aziendali strategiche in termini di portafoglio prodotti, operazioni straordinarie, innovazione, trasformazione digitale, ecc. che potrebbero influenzare le performance del Gruppo;

  • rischi di Governance e Integrità: rischi connessi al governo del Gruppo / Società o a comportamenti professionalmente scorretti e non conformi all' etica aziendale, che potrebbero esporre il Gruppo a possibili sanzioni, minandone la reputazione sul mercato;

  • rischi Operativi e di Reporting: connessi all'efficacia / efficienza dei processi aziendali con possibili conseguenze negative sulle performance e l'operatività della Società, e/o connessi alla possibilità che i processi di pianificazione, reporting e controllo non siano adeguati a supportare il management nelle scelte strategiche e/o nelle attività di monitoraggio del business;
  • rischi Legali e di Compliance: relativi alla gestione degli aspetti legali e contrattuali e alla conformità alle norme e ai regolamenti, nazionali, internazionali, di settore applicabili alla Società;
  • rischi IT: rischi connessi all'adeguatezza dei sistemi informativi nel supportare le esigenze, attuali e/o future, del business, in termini di infrastruttura, integrità, sicurezza e disponibilità di dati, informazioni e dei sistemi informativi;
  • rischi legati alle Risorse umane: rischi connessi all'attraction, retention, disponibilità, gestione e sviluppo delle risorse e delle competenze necessarie per lo svolgimento del business e alla gestione delle relazioni con i sindacati.
1. Rischi Esterni 2. Rischi Finanziari
1.01 Contesto macroeconomico 1.02 Instabilità dei Paesi in cui il Gruppo produce o
commercializza
2.01 Volatilità dei prezzi delle materie prime / mercati
finanziari
2.02 Controparti commerciali / finanziarie
1.03 Eventi Catastrofici / Business Interruption 1.04 Evoluzione leggi, regolamenti e standard di settore 2.03 Tasso di cambio 2.04 Tasso di interesse
1.05 Concorrenza 1.06 Modifiche inattese nella domanda (ivi incluse le
abitudini dei consumatori)
2.05 Liquidità 2.06 Disponibilità capitali / capacità rimborso debiti
3. Rischi Strategici 2.07 Qualità del credito
3.01 Sostenibilità del business (e.g. Motion / Automation) 3.02 Decisioni di investimento 4. Rischi di Governance e Integrità
3.03 Product portfolio 3.04 Innovazione di prodotto / processo 4.01 Resistenza al cambiamento 4.02 Integrità dei comportamenti / frodi
3.05 Efficacia / Ritardi delle strategie di breve, medio-
lungo termine
3.06 Efficacia delle operazioni straordinarie 4.03 Deleghe e Poteri 4.04 R&R (Ruoli e Responsabilità) / SoD
3.07 Pianificazione strategica 3.08 Efficacia dei Piani di gestione delle crisi 4.05 Indirizzo e governo, comprese le filiali estere
3.09 Dipendenza da clienti chiave 3.10 Dipendenza da terzisti / fornitori critici
3.11 Digital Transformation & Change Management 6. Rischi Legali e di Compliance
5. Rischi Operativi e di Reporting 6.01 Tutela dell'esclusività del prodotto 6.02 Contenzioso
5.01 Adequatezza / saturazione della capacità produttiva 5.02 Errata / non efficiente programmazione della
produzione
6.03 Rischi contrattuali / di forza maggiore 6.04 Adequamento normativa H&S
5.03 Obsolescenza / Indisponibilità di impianti /
macchinari
5.04 Qualità dei prodotti / Recall 6.05 Adequamento normativa sull'ambiente 6.06 Adequamento normativa giuslavoristica
5.05 Obsolescenza magazzino 5.06 Indisponibilità di materie prime / semilavorati / altri
beni e extra costi delle forniture
6.07 Adeguamento 262 / financial reporting 6.08 Adequamento 231 / Anticorruption
5.07 Affidabilità del portfolio fornitori 5.08 Inefficacia dei canali di vendita 6.09 Adequamento normativa fiscale 6.10 Adequamento normativa sulla privacy
5.09 Inefficacia / Riduzione pricing, complessità e extra-
costi commerciali
5.10 Budget, Planning e Reporting 6.11 Adequamento normativa di settore (es. ISO) 6.12 Adequamento normativa doganale
5.11 Indisponibilità di dati e informazioni 5.12 Transfer Pricing 8. Rischi legati alle Risorse Umane
5.13 Rischio di execution delle commesse 5.14 Parcellizzazione dei fornitori 8.01 Attraction e Retention 8.02 Sviluppo professionale e compensation
5.15 Ritardi nell'esecuzione dei Piani di investimento 5.16 Interruzioni / Ritardi nella Logistica 8.03 Passaggio generazionale 8.04 Relazioni industriali
7. Rischi IT 8.05 Dipendenza da figure chiave 8.06 Scarsa comunicazione tra le prime linee managerial
7.01 IT & Data Security (Cybersecurity e SoD) 7.02 Disaster Recovery / Business Continuity 8.07 Tempestività delle comunicazioni relative ai
cambiamenti organizzativi
8.08 Rischio di Ageina
7.03 IT Governance 7.04 Infrastruttura IT / limiti di capacità tecnologica 8.09 Indisponibilità del personale 8.10 Clima aziendale
7.05 Domini Web 8.11 Gestione dello smart working / remote working 8.12 Performance del personale

Di seguito sono rappresentate schematicamente le otto famiglie di rischio analizzate:

Il Management coinvolto nel processo di Risk Assessment è tenuto ad utilizzare una comune metodologia chiaramente definita per identificare e valutare gli specifici eventi di rischio in termini di probabilità di accadimento, impatto e livello di adeguatezza del sistema di controllo in essere (risk management), intendendosi:

  • probabilità che un certo evento possa verificarsi sull'orizzonte temporale di Piano, misurata secondo una scala da improbabile/remoto (1) a molto probabile (4);
  • impatto: stima della media tra gli impatti economico-finanziario su EBIT, danni in tema HSE, di immagine e ripercussioni sull'operatività, nell'arco temporale oggetto di valutazione, misurato secondo una scala da irrilevante (1) a critico (4);
  • livello di risk management ovvero di maturità ed efficienza dei sistemi e dei processi di gestione del rischio in essere, misurato secondo una scala da ottimale (1) a da avviare (4).

I risultati della misurazione delle esposizioni ai rischi analizzati sono poi rappresentati sulla c.d. Heat Map, una matrice 4x4 che, combinando le variabili in oggetto, fornisce una visione immediata degli eventi di rischio ritenuti più significativi.

I principali rischi rilevati e valutati tramite l'attività di Risk Assessment vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e con il Consiglio di Amministrazione.

La valutazione viene ripetuta annualmente sulla base delle azioni di mitigazione del rischio attivate e sull'evoluzione della situazione contingente.

L'adozione di una certa strategia di risk management dipende tuttavia dalla natura dell'evento di rischio identificato, pertanto nel caso di:

  • rischi esterni al di fuori del controllo del Gruppo, sarà possibile implementare strumenti che supportino la valutazione degli scenari in caso di realizzazione del rischio definendo i possibili piani di azione per la mitigazione degli impatti (es. attività di controllo continuativo, stress test sul business plan, stipula di accordi assicurativi, piani di disaster recovery, ecc.);
  • rischi parzialmente indirizzabili dal Gruppo, sarà possibile intervenire attraverso sistemi di trasferimento del rischio, monitoraggio di specifici indicatori di rischio, attività di hedging, ecc.;
  • rischi interni e indirizzabili dal Gruppo, sarà possibile, in quanto insiti nel business, attivare azioni mirate di prevenzione del rischio e minimizzazione degli impatti attraverso l'implementazione di un adeguato sistema di controllo interno e relative attività di monitoraggio e auditing.

Il processo coinvolge i principali referenti aziendali rappresentativi della Capogruppo e delle società controllate.

Di seguito vengono analizzati i fattori di rischio esterni e interni, classificati in base alle famiglie di rischio così come precedentemente individuate:

  • a) rischi esterni;
  • b) rischi finanziari;
  • c) rischi strategici;
  • d) rischi di governance e integrità;
  • e) rischi operativi e di reporting;
  • f) rischi legali e di compliance.

Si segnala che, con riferimento al rischio IT, grazie ai processi di gestione del rischio implementati dal Gruppo, non sono emersi particolari rischi connessi all'adeguatezza dei sistemi informativi, in termini di infrastruttura, integrità e disponibilità dei dati e sicurezza dei sistemi e degli applicativi utilizzati. In particolare, forte attenzione è stata posta al tema della cybersecurity mediante l'adozione di procedure e sistemi atti a monitore e prevenire attacchi alla rete aziendale, nonché la sottoscrizione di un'apposita copertura assicurativa.

Inoltre, con riferimento ai rischi legati alle risorse umane, non si segnalano rischi specifici, grazie alle iniziative avviate a partire dal 2017 e tutt'ora in essere.

Infine, sulla base dei risultati economici e della generazione di cassa conseguiti nel corso degli ultimi anni, oltre che delle disponibilità finanziarie, si ritiene che, allo stato attuale non sussistano rilevanti incertezze tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.

Rischi esterni

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia e all'andamento dei mercati

Lo scenario macroeconomico di inizio 2022 vede il manifestarsi di diversi eventi che hanno inficiato la ripresa economica osservata nel corso del 2021, quando alcuni fattori di rilancio avevano giovato alle prospettive globali di crescita (ad esempio l'adozione dei vaccini e le campagne vaccinali che sono conseguite). La produzione mondiale ha subìto un rallentamento, soprattutto nel secondo trimestre, a causa delle ripercussioni negative attinenti allo scoppio del conflitto Russia-Ucraina, ad oggi ancora in atto, e di recrudescenze della pandemia da Covid-19.

Forti incertezze portano le prospettive di crescita al ribasso: il conflitto in atto potrebbe provocare ripercussioni sulle forniture europee di gas dalla Russia, e rischi ulteriori sono legati alla crescita dell'inflazione e a condizioni finanziarie globali più restrittive, nonché alla situazione pandemica che potrebbe risentire di nuovi focolai e periodi di chiusura.

Alla luce di questi sviluppi, il Fondo Monetario Internazionale ha recentemente rivisto le proiezioni di crescita per il 2022 e 2023. A livello mondiale si passerà dal +6,1%, rilevato nel 2021, al +3,2% nel 2022, che si ridurrà al +2,9% nel 2023 (rispettivamente -0,4% e -0,7% rispetto a quanto stimato nel rapporto di aprile 2022).

In particolare, l'economia dell'area Euro risente fortemente delle tensioni connesse alla prosecuzione del conflitto Russo-Ucraino, che ha portato a ulteriori rincari delle materie prime energetiche e a nuove difficoltà di approvvigionamento da parte delle imprese. Sulla base dei dati preliminari, l'inflazione si è portata in giugno all'8,6%. In generale la crescita è proseguita anche nel secondo trimestre 2022, pur tuttavia con un ritmo più moderato. La durata della guerra e le dinamiche geopolitiche conseguenti sono elementi significativi di incertezza che condizionano le previsioni macroeconomiche nel breve periodo, che risentono altresì della recrudescenza della pandemia.

Precisando che il Gruppo non possiede asset strategici nei territori attualmente implicati nelle ostilità e che le attività commerciali verso tali regioni sono limitate (con riferimento all'esercizio 2021, lo 0,6% dei ricavi di Gruppo è stato generato nei Paesi attualmente coinvolti), sebbene lo scenario sia mutevole, alla luce delle valutazioni attuali Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti diretti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito, in aggiunta a quanto già assorbito nel corso del primo semestre in riferimento agli aumenti generalizzati dei costi di approvvigionamento di materie prime, gas e energia elettrica.

Rischi connessi alla struttura del mercato e alla pressione dei concorrenti

Gefran opera su mercati aperti, non regolamentati, non protetti da alcuna barriera tariffaria o regime amministrato o concessione pubblica. I mercati sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di competitività di prezzo, di affidabilità del prodotto, di assistenza ai clienti costruttori di macchine.

Il Gruppo opera in un'arena competitiva molto affollata: operatori di grandi dimensioni che possono avere risorse superiori o strutture di costo, sia per economie di scala che per costo dei fattori, più competitive, consentendo agli stessi di poter attuare anche aggressive politiche di prezzo.

Il successo delle attività del Gruppo Gefran viene dalla capacità di focalizzare gli sforzi su settori industriali specifici, concentrandosi sulla soluzione di problemi tecnologici e sul servizio al cliente, così da fornire, sulle nicchie di mercato in cui compete, un valore superiore al cliente.

Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio, il Gruppo Gefran ha effettuato investimenti in risorse umane con l'inserimento di figure specializzate e focalizzate sui temi di innovazione e sui trend tecnologici innovativi.

Qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti e soluzioni innovative e competitive rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi in tali sviluppi, i volumi di vendita potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari.

Nonostante Gefran ritenga di poter adattare la propria struttura di costi a fronte di una contrazione dei volumi di vendita oppure di riduzione dei prezzi, il rischio è che tale riduzione delle strutture di costo non sia sufficientemente ampia e veloce, determinando così effetti negativi sulla situazione economico finanziaria.

Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo

Il Gruppo, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati nelle applicazioni elettriche, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a numerose disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle società operanti nel medesimo settore ed ai prodotti fabbricati e commercializzati.

Eventuali cambiamenti normativi e regolamentari potrebbero comportare anche significativi costi di adeguamento delle caratteristiche dei prodotti o temporanee sospensioni della commercializzazione di alcuni prodotti, con effetto sui ricavi.

Inoltre, esiste il rischio di modifiche o inasprimento del contesto normativo di riferimento da parte di enti governativi sovranazionali o nazionali dei paesi in cui Gefran opera che potrebbero avere un impatto sui risultati economici del Gruppo.

Sebbene le attività del Gruppo non comprendano lavorazioni né trattamento di materiali o componenti in misura tale da rappresentare un significativo rischio di inquinamento, o comunque di danneggiamento ambientale, il Gruppo pone particolare attenzione anche alle disposizioni in tema di tutela dell'ambiente e sicurezza.

Il Gruppo ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad indentificare e prevenire ogni potenziale incremento di tale rischio, ha redatto e diffuso ad ogni livello la politica per la gestione del "Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente", oltreché ha stipulato un contratto assicurativo, finalizzato anche alla copertura di potenziali passività derivanti da danni ambientali a terze parti. Ciò non esclude che possano residuare rischi ambientali al momento non noti e coperti.

L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti, ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti.

Rischio Paese

Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea, in particolare in Asia, USA, Brasile. Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:

  • all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
  • all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
  • ai molteplici regimi fiscali;

  • all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio.

Il verificarsi di nuovi sviluppi politici o economici, sfavorevoli nei Paesi in cui il Gruppo opera, potrebbe influire in maniera negativa, sulle prospettive, sull'attività nonché sui risultati economico finanziari del Gruppo, tuttavia con peso differente a seconda dei Paesi in cui tali eventi dovessero verificarsi.

Alla luce delle recenti evoluzioni politiche legate al conflitto Russo-Ucraino, Gefran ha formalmente espresso la propria volontà di interrompere i rapporti di natura commerciale con i clienti residenti in Russia e Bielorussia. Precisando che il Gruppo non possiede asset strategici in tali regioni e che il volume d'affari compromesso è modesto (con riferimento all'esercizio 2021, solo lo 0,6% dei ricavi è generato nei Paesi attualmente coinvolti dal conflitto), si ritiene che tale decisione non influisca in modo significativo la capacità del Gruppo di generare ricavi.

Sebbene lo scenario sia in evoluzione, alla luce delle valutazioni attuali, in generale Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti diretti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito.

Rischi finanziari

Rischio cambio

Il Gruppo Gefran, in quanto operatore a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei cambi, derivanti dalle dinamiche delle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera.

L'esposizione al rischio cambio è collegata alla presenza di attività produttive concentrate in Italia ed attività commerciali in diverse aree geografiche, esterne alla zona Euro. Tale struttura organizzativa genera flussi denominati in valute diverse da quella dove ha origine la produzione, quali principalmente il Dollaro statunitense, il Renminbi cinese, il Real brasiliano, la Rupia indiana, il Franco svizzero e la Sterlina inglese; mentre le aree produttive in USA, Brasile, India, Svizzera e Cina servono in modo prevalente il mercato locale, con flussi nella medesima valuta.

Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, il Gruppo sfrutta innanzitutto il c.d. Natural Hedging, cercando di livellare i flussi in entrata ed in uscita su tutte le valute diverse da quella funzionale del Gruppo; inoltre Gefran valuta ed eventualmente pone in essere operazioni di coperture sulle principali valute, attraverso la stipula di contratti a termine da parte della Capogruppo. Tuttavia, predisponendo la Società il proprio Bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di Bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera locale, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischio tasso

Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo, nonché sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Il Gruppo è esposto quasi esclusivamente alla variazione del tasso dell'Euro, poiché la maggior parte dei debiti verso il sistema bancario sono stati contratti dalla Capogruppo Gefran S.p.A.

Tali debiti sono prevalentemente a tasso variabile ed espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Per limitare l'esposizione a tale rischio, la Capogruppo pone in essere contratti di copertura, stipulando dei contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, o Interest Rate CAP (CAP), che fissano il massimo tasso di interesse, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.

Il rialzo dei tassi di interesse dai livelli minimi raggiunti attualmente, anche in relazione all'evoluzione dell'attuale situazione politica nazionale ed internazionale, rappresenta un fattore di rischio per i prossimi trimestri, ancorché limitato dai contratti di copertura.

Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime

Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è limitata.

Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è piuttosto contenuta.

Di contro, il Gruppo acquista componentistica elettronica ed elettromeccanica per la realizzazione del prodotto finito. Questi materiali sono esposti a variazioni di prezzo significative che potrebbero influire negativamente sui risultati economici del Gruppo.

L'attuale tendenza del mercato vede rincari generalizzati, dettati principalmente dalla scarsa disponibilità delle materie prime, in particolare componenti elettronici, portando a un'oscillazione significativa dei prezzi che impatta sul costo complessivo del prodotto, seppur in maniera che oggi rimane abbastanza contenuta.

Lo scoppio e la prosecuzione della guerra Russia-Ucraina, ancora in atto alla data della presente pubblicazione, hanno portato ad ulteriori e marcati rincari delle materie prime energetiche, con riflesso su inflazione e sulla spinta dei prezzi. Le istituzioni internazionali prevedono di riflesso per il 2022 un rallentamento del ciclo economico mondiale. Incrementi generalizzati del costo delle materie prime potrebbero influire sui risultati economici del Gruppo. Tali effetti al momento sono calmierati tramite una gestione più attenta ed efficiente della supply chain e dei processi logisticoproduttivi all'interno dell'organizzazione, e pertanto ad oggi sono stimati come non significativi, ancorché di difficile previsione.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari e rischio di liquidità

La situazione finanziaria del Gruppo Gefran è soggetta ai rischi connessi all'andamento generale dell'economia, al raggiungimento degli obiettivi ed all'andamento dei settori nei quali il Gruppo opera.

La struttura patrimoniale di Gefran è solida, in particolare dispone di mezzi propri per Euro 86,4 milioni a fronte di un passivo complessivo di Euro 90 milioni. Relativamente ai contratti di finanziamento in essere, questi sono per la maggior parte caratterizzati da indebitamento a tasso variabile, determinato dall'Euribor oltre uno spread medio che negli ultimi due anni è stato inferiore ai 110 bps. Ad oggi nessuno dei finanziamenti in essere include covenants (per dettagli, si rimanda allo specifico paragrafo 16 "Posizione Finanziaria Netta" delle Note Illustrative).

La gestione operativa del primo semestre 2022 (solo parzialmente inficiata dagli esborsi per investimenti) ha permesso di generare un free cash flow positivo e pari a Euro 6 milioni.

Al 30 giugno 2022 la posizione finanziaria netta complessiva è negativa per Euro 0,2 milioni, in diminuzione di Euro 3,4 milioni rispetto al dato di chiusura dell'esercizio precedente, dopo aver distribuito dividendi per Euro 5,5 milioni ed realizzato investimenti tecnici per Euro 3,1 milioni.

Si precisa che, al netto della riclassifica delle attività disponibili per la vendita relative all'operazione di cessione del business azionamenti al Gruppo WEG, la posizione finanziaria netta al 30 giugno 2022 è positiva per Euro 2,5 milioni, confrontandosi con il valore riesposto al 31 dicembre 2021, anch'esso positivo, di Euro 3,4 milioni.

Le linee di credito e le disponibilità liquide sono adeguate rispetto all'attività operativa del Gruppo e alle previsioni dell'andamento economico.

Rischio di credito

Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran sono parte integrante del progetto del cliente, andando ad integrarsi strettamente ad esso ed influenzandone significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi, a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.

L'attuale conflitto Russia-Ucraina potrebbe determinare un rischio di insolvenza indiretto per Gefran, in quanto i clienti del Gruppo potrebbero avere a loro volta clienti siti nelle aree del conflitto, impedendo così il rispetto degli impegni assunti. Il Gruppo è prontamente intervenuto, attivando procedure per minimizzare tali impatti, che ad oggi sono stimati poco rilevanti.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall'IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti attese risultanti dell'esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica.

Il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di condizioni economiche attuali e di previsioni future. Con riferimento a ciò, il Gruppo ha effettuato le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che tenesse in considerazione l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.

Le previsioni generate sono considerate dal management ragionevoli e sostenibili, sebbene le circostanze attuali siano causa di incertezza.

Rischi strategici

Rischi connessi all'attuazione della propria strategia

La capacità di Gefran di migliorare la redditività e di raggiungere i livelli di marginalità attesi dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia. La strategia del Gruppo si basa su una crescita sostenibile, realizzata anche grazie a investimenti e progetti per prodotti, applicazioni e mercati geografici, che portino ad una crescita della marginalità.

Gefran intende realizzare la propria strategia concentrando le risorse disponibili nello sviluppo del proprio core business industriale, privilegiando la crescita nei prodotti strategici che garantiscano volumi e nei quali il Gruppo può vantare leadership tecnologiche e di mercato. Gefran continua ad adeguare la struttura organizzativa, i processi di lavoro e le competenze delle risorse per aumentare la specializzazione di ricerca, marketing e vendite per prodotto e per applicazione.

In quest'ottica la sottoscrizione di un accordo quadro per la vendita del business azionamenti conferma la focalizzazione della strategia evolutiva del Gruppo orientata al rafforzamento dei settori storici e strategici: sensori e componenti per l'automazione in cui Gefran ha sostenuto i maggiori investimenti negli ultimi anni.

In presenza di incertezza sul contesto macroeconomico futuro, anche in funzione dell'evolversi della crisi geo-politica che ha investito i Paesi ad est e delle tendenze osservate nel corso dei primi sei mesi del 2022, le operazioni descritte potrebbero realizzarsi in tempi più lunghi di quelli previsti o con modalità non pienamente soddisfacenti per il Gruppo.

Rischi connessi a ritardi nell'innovazione di prodotto / processo

Gefran opera in un settore fortemente influenzato dall'innovazione tecnologica. L'approccio seguito dal Gruppo con riguardo all'innovazione è spesso di tipo customer-driven, ovvero guidato dalle richieste dei clienti. Una inadeguata o non tempestiva innovazione di prodotto, processo, oppure modello che anticipi e/o influenzi le esigenze dei clienti, potrebbe portare a ricadute negative in termini di perdita di opportunità, quote di mercato, fatturato.

Gli impatti di tale rischio aumenterebbero qualora uno o più competitor siano in grado di proporre modelli di business o tecnologie più innovative di quelle di Gefran.

Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio, il Gruppo Gefran ha effettuato investimenti in termini di software volti all'introduzione di nuovi controlli in ambiti di produzione e processi, tramite la riorganizzazione dei flussi produttivi, nonché in risorse umane con l'inserimento di figure specializzate e focalizzate sui temi di innovazione e sui trend tecnologici innovativi.

Tuttavia, nel caso in cui si verificassero dei ritardi a causa di determinati fattori, questi potrebbero inficiare i risultati del Gruppo.

Rischi di governance e integrità

Rischi etici

Il Gruppo Gefran è da sempre impegnato ad applicare ed osservare, nel corso dello svolgimento delle proprie attività, rigorosi principi etici e morali, conducendo la propria attività, interna ed esterna, nel rispetto imprescindibile delle leggi vigenti e delle regole del mercato. L'adozione del Codice Etico e Comportamentale, aggiornato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 10 marzo 2022, le procedure interne poste in essere per il rispetto dello stesso ed i controlli adottati, garantiscono un ambiente di lavoro sano, sicuro ed efficiente per i dipendenti ed una metodologia di approccio volta al pieno rispetto degli stakeholders esterni. Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice è quindi un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con il Gruppo.

Si precisa che in data 10 marzo 2022 Gefran ha approvato la politica "Gestione del dialogo con Azionisti ed Investitori" (c.d. Codice di Engagement), in applicazione del Codice di Corporate Governance approvato dal Comitato per la Corporate Governance Italiana. L'adozione della politica in oggetto, volta a disciplinare e promuovere il dialogo con gli Azionisti e gli analisti istituzionali, è in coerenza con uno dei principi che ha sempre caratterizzato la Società, diretto a valorizzare un corretto confronto con i propri stakeholder, nell'ottica di creazione di valore nel medio-lungo termine.

Il rispetto per le persone e la loro valorizzazione, nonché la tutela della diversity e delle pari opportunità sono i principi etici a cui il Gruppo si ispira, espressi anche tramite la politica "Le persone in Gefran", estesa a tutto il Gruppo.

Gefran ha inoltre efficacemente adottato il Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D. Lgs n. 231/2001. Nella convinzione che lo stesso non sia unicamente un obbligo normativo, ma un motivo di crescita ed arricchimento, Gefran ha perseguito una piena riorganizzazione delle attività e delle procedure interne al fine di prevenire i reati presupposto della citata norma. L'Organismo di Vigilanza, incaricato dal Consiglio di Amministrazione, svolge la propria attività con costanza e professionalità, garantita dalla presenza di due professionisti, dotati di ottima conoscenza dei sistemi di amministrazione e dei processi di controllo.

Il Gruppo svolge la parte preponderante del proprio business con clienti privati, non appartenenti a organizzazioni che siano direttamente o indirettamente emanazione di governi o enti pubblici, partecipa raramente ad appalti o gare pubbliche o progetti finanziati. Ciò limita ulteriormente i rischi di danni reputazionali ed economici, derivanti da comportamenti eticamente non accettabili.

Rischi operativi e di reporting

Rischi connessi ai rapporti con i fornitori

Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi e dai prodotti forniti da altre aziende esterne al Gruppo stesso. Per quanto riguarda invece la componentistica elettronica, soprattutto microprocessori, semiconduttori di potenza e memorie vengono acquistati da primari produttori mondiali.

Come risposta alla diffusione del Covid-19 ad inizio 2020, il Gruppo ha prontamente costituito una task force con la finalità di identificare, per i fornitori definiti "critici", la localizzazione dei loro stabilimenti produttivi e, nel caso fossero situati in zone soggette a lockdown messo in atto in alcuni Paesi, orientare la richiesta di fornitura verso gli stabilimenti operativi. La funzione Acquisti di Gruppo si è inoltre attivata prontamente validando fornitori alternativi per mitigare il rischio interruzione nella fornitura, nonché acquistando il materiale necessario anche in anticipo rispetto alle esigenze produttive, per garantire la continuità produttiva degli stabilimenti del Gruppo, che non hanno subito interruzioni dovute a carenza di materiale.

Alcune modalità operative sviluppate all'inizio dell'emergenza si sono dimostrate particolarmente efficaci e per tale motivo sono diventate parte integrante delle procedure standard del Gruppo, volte a mitigare alcuni dei rischi connessi alla possibile interruzione della catena di fornitura a seguito di eventi esogeni al Gruppo. Tali procedure hanno trovato immediata applicazione e implementazione al fine di affrontare l'attuale situazione del mercato, caratterizzata da una carenza di componentistica elettronica, e conseguenti forti aumenti di prezzo e significativo allungamento dei tempi di approvvigionamento.

Si precisa, infine, che il Gruppo non ha rapporti di fornitura diretta nei Paesi attualmente coinvolti nel conflitto Russia-Ucraina.

Rischi connessi allo sviluppo, alla gestione e alla qualità del prodotto

La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita ed all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto che possono influenzare anche la performance economico-finanziaria.

La qualità del prodotto e del processo sottostante alla realizzazione dello stesso è di massima importanza per il Gruppo e ciò si evidenzia nella funzione dedicata alla qualità, che negli anni si è arricchita sempre più di nuove risorse e competenze, a livello globale, per assicurare il corretto presidio di questo fondamentale aspetto.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre, a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anch'essi con potenziali conseguenze sulla situazione economico e finanziaria.

Rischi connessi all'operatività degli stabilimenti industriali

Gefran è un gruppo industriale, pertanto è potenzialmente esposto al rischio di interruzione delle attività produttive in uno o più dei propri stabilimenti, dovuto, a titolo esemplificativo, a guasti delle apparecchiature e macchinari, revoca o contestazione dei permessi e delle licenze da parte delle competenti autorità pubbliche (anche a causa di variazioni legislative), scioperi o indisponibilità della forza lavoro, catastrofi naturali, interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o di energia, sabotaggi o attentati.

Nel corso degli ultimi anni non si sono verificati eventi significativi di interruzione delle attività, fatto salvo per limitati periodi ed in relazione all'emergenza sanitaria legata alla pandemia in atto; tuttavia non è possibile escludere che in futuro si possano verificare interruzioni e, ove ciò accadesse per periodi significativamente lunghi, per gli importi non coperti dalle polizze assicurative attualmente in essere, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.

Gefran ha implementato un sistema di disaster recovery atto a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessari all'attività d'impresa, a fronte di gravi emergenze che dovessero verificarsi, in modo da contenere l'impatto di queste ultime.

Al fine di mitigare il rischio in oggetto, Gefran ha definito dei piani di investimento relativi a impianti e macchinari, orientati anche alla digitalizzazione dei processi, all'ampliamento e riorganizzazione degli spazi produttivi, nonché all'assunzione di nuovo personale. Inoltre, l'uniformità dei processi produttivi e l'utilizzo della stessa distinta base consentono, se condizioni esogene lo rendono necessario, di dislocare la produzione in stabilimenti diversi da quelli definiti nei processi operativi standard.

Tuttavia, eventuali forti oscillazioni della domanda che non permettano un'efficace programmazione della produzione, così come una domanda di mercato superiore alla capacità degli stabilimenti produttivi, potrebbero portare a perdite di opportunità commerciali o addirittura a perdite di ricavi.

Rischi connessi alla salute e sicurezza

La valutazione dei rischi è fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei propri collaboratori. Gefran si impegna costantemente nella mappatura dei rischi operativi che possono generarsi nei vari settori dell'azienda, finalizzata alla definizione di opportunità e azioni volte, ove possibile, alla loro minimizzazione.

Con riferimento alla diffusione del Covid-19, Gefran ha attivato e mantiene le procedure, per garantire la salute dei propri collaboratori.

Oltre a ciò, con la finalità di monitorare l'evoluzione delle normative anti Covid-19 attivate dai vari Paesi, ove il Gruppo è presente con le sue filiali, è stato implementato un processo di raccolta e condivisione delle informazioni: l'ufficio legale della Capogruppo si occupa di tale attività, raccogliendo e pubblicando i necessari aggiornamenti sulla rete aziendale interna, affinché queste informazioni possano essere portate a conoscenza di tutti gli interessati.

La tutela della salute e la sicurezza dei propri stakeholder è fondamentale per Gefran. A conferma dell'importanza di tali tematiche nel corso del 2020 l'organizzazione aziendale si è dotata della funzione integrata "Qualità Sicurezza e Ambiente", ad oggi operativa con competenze a livello di Gruppo. È stata inoltre sottoscritta, e divulgata a tutto il Gruppo, la politica del "Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente", per la definizione dei principi guida riguardo a tali ambiti.

Rischi legali e di compliance

Rischi legali e responsabilità da prodotto

Nell'ambito dell'attività tipica del Gruppo Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi. Pertanto, il Gruppo è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei Paesi nei quali opera.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre, a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anche essi con potenziali conseguenze sulla situazione economica e finanziaria.

Rischi connessi ai diritti di proprietà intellettuale

Sebbene il Gruppo ritenga di aver adottato un adeguato sistema di tutela dei propri diritti di proprietà intellettuale, non è possibile escludere che si possano incontrare difficoltà nella difesa di tali diritti.

Inoltre, i diritti di proprietà intellettuale di terzi soggetti potrebbero inibire o limitare la capacità del Gruppo di introdurre nuovi prodotti sul mercato. Tali eventi potrebbero avere un effetto negativo sullo sviluppo dell'attività e sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo.

Fatti di rilievo del primo semestre 2022

  • In data 10 febbraio 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha esaminato i risultati preliminari al 31 dicembre 2021.

Nella stessa data Consiglio d'Amministrazione di Gefran S.p.A. è stato informato che la Società ha ricevuto le dimissioni della dott.ssa Fausta Coffano, Group Chief Financial Officer, oltre che Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e Investor Relator. Tali dimissioni sono efficaci dal 30 aprile 2022.

  • In data 10 marzo 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità il progetto di Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021, del Bilancio consolidato e della Dichiarazione consolidata di carattere Non-Finanziario.

ll Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti di distribuire un dividendo pari a Euro 0,38 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio, e di destinare alla riserva "Utili esercizi precedenti" l'importo residuale.

Nella stessa occasione è stato deliberato di sottoporre all'Assemblea degli Azionisti l'approvazione dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione, in una o più volte, di un numero di azioni ordinarie della Società fino ad un massimo n. 1.440.000,00 azioni pari al 10% del capitale sociale. L'autorizzazione è richiesta per un periodo di 18 mesi dalla data della relativa delibera assembleare.

  • In data 13 aprile 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., a seguito delle dimissioni ricevute da Fausta Coffano e previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha nominato ad interim il Direttore Generale Marcello Perini quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari; tale nomina è da intendersi a decorrere dal 30 aprile 2022 e sino alla nomina per tale ruolo del nuovo Chief Financial Officer.

Nella stessa seduta e a decorrere dalla stessa data, il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato la nomina della Vicepresidente Giovanna Franceschetti per il ruolo di Investor Relator.

  • In data 28 aprile 2022 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
  • o Approvare il Bilancio dell'esercizio 2021 e di distribuire un dividendo ordinario, al lordo delle ritenute di legge, pari a 0,38 Euro per ogni azione avente diritto (data stacco 9 maggio 2022, record date l'10 maggio 2022 e data pagamento 11 maggio 2022). La rimanente quota dell'utile dell'esercizio viene destinata alla riserva "Utili degli esercizi precedenti".
  • o Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie del valore nominale di Euro 1 cadauna, per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

L'Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, ha espresso voto favorevole vincolante sulla Politica sulla Remunerazione per il 2022, nonché parere favorevole sul Resoconto sulla Remunerazione per l'esercizio 2021.

  • In seguito alle dimissioni ricevute dalla dott.ssa Fausta Coffano con decorrenza dal 30 aprile 2022, in data 20 giugno 2022 il dott. Paolo Beccaria è stato nominato Chief Financial Officer del Gruppo.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura del primo semestre 2022

  • In data 1° agosto 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato la sottoscrizione di un accordo quadro per la cessione del business azionamenti al Gruppo brasiliano WEG S.A., per un valore complessivo pari ad Euro 23 milioni.

Il perimetro dell'operazione è costituito dalle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede in Gerenzano (Italia), Siei Areg Gmbh, con sede a Pleidelsheim (Germania), e dai rami d'azienda relativi al business azionamenti delle controllate Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede in Shanghai (Cina) e di Gefran India Private Ltd con sede in Pune (India).

Fondato nel 1961, il gruppo WEG opera su scala globale nella produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche impiegate principalmente nella produzione di beni strumentali. Presente in 135 Paesi, con unità produttive in 12 di questi ed oltre 37.000 dipendenti, il gruppo ha conseguito nel 2021 ricavi per 23,6 miliardi di Real brasiliani, permettendogli di collocarsi tra i primi operatori mondiali del settore.

Per quanto attiene a Gefran, l'operazione si inserisce nel quadro di focalizzazione della strategia evolutiva del Gruppo orientata al rafforzamento dei settori strategici: sensori e componenti per l'automazione in cui Gefran ha sostenuto i maggiori investimenti negli ultimi anni e dove punta ad accelerare un importante processo di crescita, sia organica che per linee esterne.

  • In data 4 agosto 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha nominato Paolo Beccaria, già Chief Financial Officer del Gruppo, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Evoluzione prevedibile della gestione

Lo scenario macroeconomico di inizio 2022 vede il manifestarsi di diversi eventi che hanno inficiato la ripresa economica osservata nel corso del 2021, quando alcuni fattori di rilancio avevano giovato alle prospettive globali di crescita (ad esempio l'adozione dei vaccini e le campagne vaccinali che sono conseguite). La produzione mondiale ha subìto un rallentamento, soprattutto nel secondo trimestre, a causa delle ripercussioni negative attinenti allo scoppio del conflitto Russia-Ucraina, ad oggi ancora in atto, e di recrudescenze della pandemia da Covid-19 che hanno portato a nuove chiusure, anche in relazione alle politiche molto restrittive attuate da alcuni governi ("Zero-Covid" in Cina). Segnali di flessione anche negli Stati Uniti, come conseguenza di un rallentamento della crescita, della riduzione del potere d'acquisto delle famiglie e dell'inasprimento della politica monetaria.

Alla luce di questi sviluppi, il Fondo Monetario Internazionale ha recentemente rivisto al ribasso le proiezioni di crescita per il 2022 e 2023. A livello mondiale si passerà dal +6,1%, rilevato nel 2021, al +3,2% nel 2022, che si ridurrà al +2,9% nel 2023 (rispettivamente -0,4% e -0,7% rispetto a quanto stimato nel rapporto di aprile 2022). Forti incertezze portano le prospettive di crescita al ribasso: il conflitto in atto potrebbe provocare ripercussioni sulle forniture europee di gas dalla Russia, e rischi ulteriori sono legati alla crescita dell'inflazione e a condizioni finanziarie globali più restrittive, nonché alla situazione pandemica globale che potrebbe risentire di nuovi focolai e periodi di chiusura.

In particolare, l'economia dell'area Euro risente fortemente delle tensioni connesse alla prosecuzione del conflitto Russia-Ucraina, che ha portato a ulteriori rincari delle materie prime energetiche e a nuove difficoltà di approvvigionamento da parte delle imprese. Sulla base dei dati preliminari, l'inflazione si è portata in giugno all'8,6 per cento. In generale la crescita è proseguita anche nel secondo trimestre 2022, pur tuttavia con un ritmo più moderato. La durata e dall'intensità della guerra sono elementi significativi di incertezza che condizionano le previsioni macroeconomiche nel breve periodo, che risentono altresì della recrudescenza della pandemia.

Con riferimento all'Eurozona, il PIL si proietta in crescita del 2,6% nel 2022 e del 1,2% nel 2023. Per quanto attiene lo scenario nazionale, la crescita viene stimata al 3% per il 2022 e allo 0,7% per il 2023.

In Italia il PIL, cresciuto dello 0,1% nel primo trimestre, ha avuto una lieve accelerazione nel secondo trimestre 2022 (sulla base della proiezione centrale dei modelli utilizzati dalla Banca d'Italia, si stima un incremento del PIL dello 0,5% sul trimestre precedente), mostrando una generale tenuta a fronte dello scenario di incertezza già descritto, sostenuta principalmente dall'aumento dei consumi. L'evoluzione della situazione politica interna potrebbe infine provocare impatti anche sui mercati finanziari, con conseguente ulteriore rialzo dello spread, già penalizzato da un peggioramento delle condizioni di liquidità nel mercato dei titoli di Stato e a un forte aumento della volatilità.

Le maggiori incognite per il Gruppo relative alla possibilità di convertire in ricavi le opportunità commerciali che si stanno presentando provengono dal fronte della supply chain che resta altamente incerta, sia sulla possibilità di ricevere la totalità dei materiali necessari alle produzioni, sia sugli effettivi tempi di ricevimento dei materiali stessi.

Il generale rincaro dei prezzi di acquisto delle materie prime è un potenziale fattore di rischio nei confronti della marginalità che la crescita della domanda potrebbe generare.

Alcuni segmenti di mercato, attuali e potenziali, mostrano spazi di crescita per coloro i quali saranno in grado di garantire prodotti e servizi in questo contesto di incertezza; la concentrazione del Gruppo nel soddisfare le richieste del mercato è massima per poter cogliere anche queste opportunità di crescita.

Alla luce di queste premesse, ed in relazione all'operazione descritta nella premessa della presente Relazione sulla gestione e relativa alla sottoscrizione dell'accordo quadro sulla cessione del business azionamenti, si stima che le attività continuative di Gefran che genereranno ricavi superiori all'anno precedente, con marginalità allineata in termini percentuali.

Possibili impatti del conflitto in Ucraina

Il primo semestre del 2022 è stato caratterizzato dall'acuirsi delle tensioni fra Russia e Ucraina. La crisi geo-politica, sfociata nel conflitto ad oggi ancora in corso, ha progressivamente coinvolto lo scenario internazionale, portando i Paesi della NATO all'introduzione di sanzioni via via sempre più stringenti contro il Paese invasore.

La condizione di globale incertezza ha provocato un rialzo dell'inflazione, che riflette il rincaro dei costi di materie prime, particolarmente significativo per ciò che attiene i costi energetici, dei quali la Russia è uno dei principali leader mondiali. Resta alta l'attenzione del Gruppo ed il presidio sui costi di approvvigionamento e non si escludono possibili impatti, in funzione dell'evoluzione dello scenario globale.

Gefran, che affianca la comunità internazionale nel chiedere la pace, si impegna a sostenere le sanzioni economiche applicate dalla Comunità Europea e agendo in conformità con esse ed ha dichiarato la propria intenzione e non intraprendere alcuna nuova attività né a siglare nuovi contratti che coinvolgano clienti o fornitori russi e bielorussi.

Precisando che il Gruppo non possiede asset strategici nei territori direttamente coinvolti nel conflitto e che le attività commerciali verso tali regioni sono limitate (con riferimento all'esercizio 2021 lo 0,6% dei ricavi di Gruppo è stato generato nei Paesi attualmente coinvolti), al momento non si stimano impatti diretti.

Oltre a ciò, con riferimento alle delle possibili ripercussioni sulle forniture di gas ai Paesi Europei da parte della Russia, precisiamo che le attività produttive del Gruppo non richiedono un consumo di gas; la totalità del gas metano acquistato da Gefran viene impiegato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro. Ciò nonostante, possibili razionamenti o interruzioni delle forniture potrebbe portare il Gruppo a dover ri-organizzare talune attività, al fine di garantire la continuità produttiva.

Covid-19

Il 2020 ha visto la diffusione su scala mondiale del Coronavirus (Covid-19), fino ad arrivare alla dichiarazione di "pandemia globale" da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, avvenuta nel mese di marzo, a seguito del crescente numero di paesi che hanno rilevato casi di infezione.

La crisi sanitaria globale ha portato i governi dei Paesi coinvolti a introdurre misure progressivamente sempre più restrittive fra le quali la limitazione degli spostamenti, l'isolamento sociale e la sospensione delle attività produttive e commerciali non essenziali, con l'obiettivo primario di contrastare la diffusione del virus e salvaguardare la salute dei popoli. Tali eccezionali misure hanno innegabilmente provocato impatti sociali ed economici significativi.

Il Gruppo ha tempestivamente introdotto azioni volte ad assicurare la salute e la sicurezza dei propri collaboratori (dipendenti ed esterni) e nello stesso tempo a garantire la continuità delle attività, compatibilmente con le direttive imposte dai Governi. Ciò ha portato la definizione di procedure specifiche sui comportamenti e sugli accessi alle aree aziendali, nonché alla stesura di protocolli di salute e sicurezza. Sono state inoltre attivate sinergie all'interno del Gruppo per fronteggiare l'iniziale difficoltà di reperimento di DPI e garantire ad ogni dipendente l'accesso ai dispositivi fondamentali. Oltre a ciò, sono stati avviati investimenti mirati ad assicurare ai dipendenti condizioni di lavoro di sicurezza, anche in relazione alle disposizioni di legge emanate dai Governi (ad esempio organizzazione di postazioni di controllo dotate di dispositivi di verifica Green pass, conformi alla normativa emanata).

A garanzia della continuità produttiva, è stata costituita una task force per gestire al meglio la catena di fornitura, in funzione dei problemi legati alla geolocalizzazione dei fornitori ed alla definizione di zone soggette a lockdown; ad oggi non si sono verificate interruzioni produttive dovute a carenza di materiale e sono stati rispettati tutti gli impegni finanziari nei confronti dei fornitori.

Nel corso del primo semestre 2022, l'acuirsi della pandemia e le politiche adottate da alcuni governi per il suo contenimento, con particolare riferimento a "Zero-Covid" in Cina, hanno portato a nuove e restrittive misure, arrivando fino alla chiusura di tutte le attività in alcune aree geografiche. Gefran è stata interessata in modo diretto da tali misure, in particolare la sede produttiva di Shangai, dove le attività sono riprese gradualmente solo da inizio giugno. Ad oggi lo stabilimento interessato è pienamente operativo. Si precisa che l'unica fra le principali aree servite in che vede una contrazione dei ricavi è l'Asia, dove nel primo semestre 2022 si rileva una diminuzione rispetto al pari periodo 2021 del 5,3%, che al netto del contributo positivo apportato dalle dinamiche valutarie sarebbe più marcata (-11,1%).

Alla data di pubblicazione della presente Relazione finanziaria semestrale sono tuttora in atto alcune delle misure introdotte da Gefran nel corso del 2020, a garanzia di tutela della salute delle persone e della continuità operativa. Le attività produttive nel Gruppo sono attive in tutti i siti, mentre il personale impiegato in ufficio svolge la propria attività, alternando presenza in azienda e Smart Working.

Azioni proprie e andamento del titolo

Al 31 dicembre 2021 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018.

Nel corso del primo semestre 2022 non si è svolta attività di compravendita di azioni proprie e alla data della presente relazione la situazione è invariata.

Di seguito sintetizziamo l'andamento del titolo e dei volumi scambiati negli ultimi 12 mesi:

Rapporti con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato la "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto documento è pubblicato nella sezione "Governance" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione Statuto, regolamenti e procedure.

La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 giugno 2021 per recepire le novità previste dalla Direttiva UE 2017/828 (c.d. Shareholders' Rights II) che sono state introdotte nel nostro ordinamento mediante il Decreto Legislativo nr. 49 del 2019 per quanto attiene la normativa primaria, e tramite la Delibera Consob nr. 21624 del 10 dicembre 2020 per ciò che riguarda la normativa secondaria.

La "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" è improntata, tra gli altri, ai seguenti principi generali:

  • assicurare trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate;
  • fornire ai Consiglieri di Amministrazione ed al Collegio Sindacale un adeguato strumento in ordine alla valutazione, decisione e controllo riguardo le operazioni con parti correlate.

La "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" è così strutturata:

  • Prima parte: definizioni (parti correlate, operazioni di maggiore e minore rilevanza, operazioni di importo esiguo, ecc.).

  • Seconda parte: procedure di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza, esenzioni.

  • Terza parte: obblighi informativi e di vigilanza sull'osservanza della procedura.

Si precisa che, in data 5 maggio 2022 il Comitato Controllo e Rischi nella funzione di Comitato Parti Correlate ha valutato ed approvato la stipula di un contratto di lavoro con la parte correlata dott. Paolo Beccaria, nominato Chief Financial Officer del Gruppo Gefran in data 20 giugno 2022.

Per un esame delle operazioni tra le società del Gruppo e le parti correlate si rimanda al paragrafo 30 delle note illustrative al Bilancio consolidato semestrale.

Semplificazione informativa

In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.

Prospetti contabili di consolidato

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022

Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio

(Euro /.000) Note progress. 30 giugno
2022 2021 2022 2021
Ricavi da vendite di prodotti 20 33.636 30.599 68.382 58.129
di cui parti correlate: 30 35 - 85 -
Altri ricavi e proventi 21 501 615 926 1.009
Incrementi per lavori interni 12,13 270 269 511 521
RICAVI TOTALI 34.407 31.483 69.819 59.659
Variazione rimanenze 15 2.013 1.382 3.594 2.849
Costi per materie prime e accessori 22 (12.107) (10.468) (23.887) (19.923)
Costi per servizi 23 (5.705) (5.028) (10.818) (9.400)
di cui parti correlate: 30 (105) (32) (147) (79)
Oneri diversi di gestione (183) (198) (369) (398)
Proventi operativi diversi 8 29 9 30
Costi per il personale 24 (11.617) (10.554) (22.872) (20.357)
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi 15 (23) 8 (76) (26)
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali 25 (442) (466) (873) (935)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali 25 (1.035) (921) (2.043) (1.839)
Ammortamenti diritto d'uso 25 (286) (276) (563) (540)
RISULTATO OPERATIVO 5.030 4.991 11.921 9.120
Proventi da attività finanziarie 26 1.716 214 2.391 734
Oneri da passività finanziarie 26 (1.467) (319) (1.905) (648)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN 5 1 13 6
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 5.284 4.887 12.420 9.212
Imposte correnti 27 (1.567) (1.149) (3.412) (2.044)
Imposte anticipate e differite 27 164 68 219 (29)
TOTALE IMPOSTE (1.403) (1.081) (3.193) (2.073)
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ
OPERATIVE CONTINUATIVE
3.881 3.806 9.227 7.139
Risultato netto da attività disponibili per la vendita 28 (3.893) 549 (4.396) 915
RISULTATO NETTO DEL PERIODO (12) 4.355 4.831 8.054
Attribuibile a:
Gruppo (12) 4.355 4.831 8.054
Terzi - - - -
Risultato per azione progress. 30 giugno
(Euro) Note 2022 2021
Risultato per azione base ordinarie 18 0,34 0,56
Risultato per azione diluito ordinarie 18 0,34 0,56

Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti di conto economico complessivo

(Euro /.000) 2° trimestre progress. 30 giugno
Note 2022 2021 2022 2021
RISULTATO DEL PERIODO (12) 4.355 4.831 8.054
Voci che non saranno successivamente riclassificate
nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
- partecipazione in altre imprese 17 (116) 147 (123) 119
Voci che saranno o potrebbero essere
successivamente riclassificate nel prospetto
dell'utile/(perdita) d'esercizio
- conversione dei bilanci di imprese estere 17 736 504 1.293 687
- fair value derivati Cash Flow Hedging 17 126 116 301 109
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale 746 767 1.471 915
Risultato complessivo del periodo 734 5.122 6.302 8.969
Attribuibile a:
Gruppo 734 5.122 6.302 8.969
Terzi - - - -

Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria

(Euro /.000) Note 30 giugno 2022 31 dicembre 2021
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Avviamento 11 6.091 5.856
Attività immateriali 12 6.212 6.315
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 13 34.964 34.548
di cui parti correlate: 30 61 188
Diritto d'uso 14 2.632 2.729
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 108 95
Partecipazioni in altre imprese 1.993 2.118
Crediti e altre attività non correnti 92 89
Attività per imposte anticipate 27 3.795 3.597
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 16 310 -
Altre attività finanziarie non correnti 48 67
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 56.245 55.414
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 15 18.476 14.449
Crediti commerciali 15 27.740 24.752
di cui parti correlate: 30 43 68
Altri crediti e attività 3.222 3.603
Crediti per imposte correnti 27 514 361
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 25.182 35.497
Crediti finanziari correnti 15 4.162 2.201
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 79.296 80.863
ATTIVITÀ DISPONIBILI PER LA VENDITA 8 40.818 42.398
TOTALE ATTIVITÀ 176.359 178.675
PATRIMONIO NETTO
Capitale 17 14.400 14.400
Riserve 17 67.148 57.446
Utile / (Perdita) dell'esercizio 17 4.831 13.692
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 86.379 85.538
Patrimonio netto di terzi 17 - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 86.379 85.538
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 16 11.781 16.483
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 16 1.738 1.121
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati 16 - 88
Benefici verso dipendenti 2.873 2.841
Fondi non correnti 19 562 1.035
Fondo imposte differite 27 1.049 916
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 18.003 22.484
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti 16 12.788 15.059
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 16 924 1.640
Debiti commerciali 15 22.725 21.393
di cui parti correlate: 30 107 96
Fondi correnti 19 1.348 1.272
Debiti per imposte correnti 27 1.959 2.675
Altri debiti e passività 10.889 10.413
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 50.633 52.452
PASSIVITA' DISPONIBILI PER LA VENDITA 8 21.344 18.201
TOTALE PASSIVITÀ 89.980 93.137
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ 176.359 178.675

Resoconto finanziario consolidato

30 30
(Euro /.000) Note giugno giugno
2022 2021
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 35.497 41.742
B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO
Utile (perdita) del periodo 4.831 8.054
Ammortamenti e riduzioni di valore 25 3.479 3.311
Accantonamenti (Rilasci) 15,19 1.099 942
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti 12,13 - (18)
Risultato netto da attività disponibili per la vendita 28 4.396 (915)
Risultato netto della gestione finanziaria 26 (499) (92)
Imposte 27 3.412 2.044
Variazione fondi rischi ed oneri 19 (740) (452)
Variazione altre attività e passività 301 (219)
Variazione delle imposte differite 27 (220) 31
Variazione dei crediti commerciali 15 (2.690) (7.304)
di cui parti correlate: 30 25 -
Variazione delle rimanenze 15 (4.152) (3.296)
Variazione dei debiti commerciali 15 1.217 5.822
di cui parti correlate: 30 11 -
Flussi operativi da attività e passività disponibili per la vendita 8 (1.272) 5.651
TOTALE 9.162 13.559
C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 12,13 (2.666) (2.173)
di cui parti correlate: 30 (61) -
- Crediti finanziari (3) 3
Realizzo delle attività non correnti 12,13 26 26
Flussi di investimento da attività e passività disponibili per la vendita 8 (494) (605)
TOTALE (3.137) (2.749)
D) FREE CASH FLOW (B+C) 6.025 10.810
E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
Accensione di debiti finanziari 16 - 307
Rimborso di debiti finanziari 16 (5.963) (5.394)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti 16 (2.374) 1.586
Flusso in uscita per IFRS 16 16 (582) (537)
Imposte pagate 27 (3.986) (462)
Interessi pagati 26 (125) (464)
Interessi incassati 26 268 33
Dividendi distribuiti 17 (5.462) (3.737)
Flussi finanziari da attività e passività disponibili per la vendita 8 2.248 (4.956)
TOTALE (15.976) (13.624)
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) (9.951) (2.814)
G) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA (482) (90)
H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie 16 118 467
I) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITÀ MONETARIE (F+G+H) (10.315) (2.437)
J) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+I) 25.182 39.305

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Riserve da CE
complessivo
(Euro /.000) Note Capitale sociale Riserve di capitale Riserva di consolidamento Altre riserve Utili/(Perdite) esercizi
precedenti
Riserva per valutazione al
Fair Value
Riserva di conversione
valuta
Altre riserve Utile/(Perdita)
dell'esercizio
Totale PN di competenze
del Gruppo
Patrimonio netto di terzi Totale PN
Saldi al 1°
gennaio 2021
14.400 21.926 6.742 10.107 19.239 (70) 2.191 (709) 4.353 78.179 - 78.179
Destinazione
risultato 2020
- Altre riserve e
fondi
17 - - (1.927) - 6.280 - - - (4.353) - - -
- Dividendi 17 - - - - (8.480) - - - - (8.480) - (8.480)
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a PN
17 - - - (18) - 350 - 44 - 376 - 376
Movimentazione
riserva di
conversione
17 - - - - - - 1.694 - - 1.694 - 1.694
Altri movimenti 17 - - 79 (2) - - - - - 77 - 77
Risultato 2021 17 - - - - - - - - 13.692 13.692 - 13.692
Saldi al 31
dicembre 2021
14.400 21.926 4.894 10.087 17.039 280 3.885 (665) 13.692 85.538 - 85.538
Destinazione
risultato 2021
- Altre riserve e
fondi
17 - - 4.487 - 9.205 - - - (13.692) - - -
- Dividendi 17 - - - - (5.462) - - - - (5.462) - (5.462)
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a PN
17 - - - - - 178 - - - 178 - 178
Movimentazione
riserva
di conversione
17 - - - - - - 1.293 - - 1.293 - 1.293
Altri movimenti 17 - - 1 - - - - - - 1 - 1
Risultato 30
giugno 2022
17 - - - - - - - - 4.831 4.831 - 4.831
Saldi al 30
giugno 2022
14.400 21.926 9.382 10.087 20.782 458 5.178 (665) 4.831 86.379 - 86.379

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022

Note illustrative specifiche

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022

1. Informazioni di carattere generale, forma e contenuto

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.

La presente Relazione finanziaria semestrale del Gruppo Gefran, per il periodo chiuso al 30 giugno, 2022 è stata approvata in data 9 settembre 2022 dal Consiglio d'Amministrazione, che ne ha autorizzato la pubblicazione.

Le principali attività del Gruppo sono descritte nella Relazione sulla gestione.

2. Forma e contenuto

Il Bilancio consolidato semestrale del Gruppo Gefran è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea.

Comprende i bilanci di Gefran S.p.A., delle società controllate ed i bilanci delle società collegate dirette ed indirette, approvati dai rispettivi Consigli d'Amministrazione. Le società consolidate hanno adottato i principi contabili internazionali, con eccezione di alcune società, per le quali i bilanci vengono ritrattati ai fini del Bilancio consolidato di Gruppo per recepire i principi IAS/IFRS.

La revisione legale del Bilancio consolidato semestrale è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A.

La valuta di presentazione del presente Bilancio consolidato semestrale è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.

Per apprezzare la stagionalità delle attività del Gruppo, si rimanda all'allegato "Conto economico consolidato per trimestre".

3. Schemi di Bilancio

Il Gruppo Gefran ha adottato:

  • il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per natura;
  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali;
  • il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile d'esercizio è stato depurato dalle imposte e dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria; in ottica di maggior trasparenza, la Società ha scelto di rappresentare il rendiconto finanziario con uno schema che meglio rappresenta le proprie dinamiche tipiche, partendo dall'utile d'esercizio, depurando nello schema le imposte imputate a conto economico, anziché partire dall'utile d'esercizio ante imposte.

Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate e relative alle poste non ricorrenti sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.

4. Principi di consolidamento e criteri di valutazione

I principi di consolidamento ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022 sono omogenei ai principi contabili adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Resoconto intermedio di gestione consolidato è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 10 "Avviamento ed altre attività immateriali a vita indefinita" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.to come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell'ESMA (ESMA/2015/1415) in merito alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori Alternativi di Performance.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 "Valutazione del Fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio.

5. Variazione dell'area di consolidamento

L'area di consolidamento al 30 giugno 2022 risulta invariata rispetto a quella del 31 dicembre 2021, mentre è differente rispetto alla stessa del 30 giugno 2021, in quanto nel quarto trimestre 2021 si è concluso il processo di liquidazione della società cinese Gefran Siei Electric, non operativa da inizio 2009.

Si precisa che, l'area di consolidamento include le società ed i rami d'azienda oggetto dell'accordo quadro sottoscritto il 1° agosto 2022 per la cessione del business azionamenti al gruppo WEG. Il perimetro dell'operazione è costituito dalle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede in Gerenzano (Italia), Siei Areg Gmbh, con sede a Pleidelsheim (Germania), e dai rami d'azienda relativi al business azionamenti delle controllate Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede in Shanghai (Cina) e di Gefran India Private Ltd con sede in Pune (India).

6. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili

Alla data della presente Relazione finanziaria semestrale è in corso il processo di omologazione dell'UE per i seguenti emendamenti emessi da parte dello IASB e che, una volta entrati in vigore, potrebbero impattare sui Bilanci della Società:

  • emendamenti relativo all'IAS 1 "Presentazione del Bilancio", che riguarda l'esposizione delle politiche contabili;
  • emendamento relativo all'IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", finalizzato a definire l'esposizione delle stime contabili;
  • emendamento relativo all'IAS 12 "Imposte sul reddito", che si pone l'obiettivo di gestire la fiscalità differita in relazione a immobilizzazioni e debiti derivanti da una singola transazione.

Tali emendamenti saranno applicabili solo dopo l'avvenuta omologazione da parte dell'UE.

Inoltre, i seguenti emendamenti sono stati omologati dell'UE e sono applicabili a partire dal 1° gennaio 2022:

  • emendamento relativo all'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali", che stabilisce i principi ed i requisiti sulle modalità con cui la società acquirente di un'aggregazione aziendale riconosce attività e passività acquisite, l'eventuale avviamento e ne dà opportuna disclosure ai propri stakeholder; l'intento è distinguere in modo più chiaro un'operazione di "acquisizione di impresa" o "di un gruppo di attività";
  • emendamento relativo all'IAS 16 "Property, Plant and Equipment Proceeds before Intended Use", che riguarda i proventi dalla vendita di beni, portando l'asset nel luogo e nelle condizioni necessarie perché sia in grado di funzionare nel modo inteso dalla direzione aziendale;
  • emendamento relativo all'IAS 37 "Onerous Contracts Cost of Fulfilling a Contract", finalizzato a normare i costi che un'azienda dovrebbe includere per l'adempimento di un contratto, quando questo è valutato "oneroso".

Da un assestment preliminare della società non sono emersi impatti significativi sul bilancio della società.

7. Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime

Nel processo di redazione del Bilancio consolidato semestrale e delle note illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS, il Gruppo si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.

Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati:

Fondo svalutazione magazzino

Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa la recuperabilità del portafoglio di crediti verso la clientela. La valutazione del management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.

Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, il Gruppo adotta la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard.

Avviamento e immobilizzazioni immateriali a vita definita

Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.

Benefici ai dipendenti e patti di non concorrenza

Il fondo TFR ed il fondo per patti di non concorrenza vengono iscritti a bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.

Attività per imposte anticipate

Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal management.

Fondi correnti e non correnti

A fronte dei rischi, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo.

8. Attività disponibili per la vendita ai sensi dell'IFRS 5

In data 1° agosto 2022 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Gefran S.p.A. ha deliberato a favore della sottoscrizione di un accordo quadro per la cessione del business degli azionamenti al Gruppo brasiliano WEG, per un valore complessivo pari ad Euro 23 milioni. Il business in oggetto è relativo alla progettazione, produzione e vendita di prodotti e soluzioni per regolare la velocità e il controllo di motori DC e AC, inverter, convertitori di armatura e servo-azionamenti. I prodotti del business garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica e sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metallo e macchine per la lavorazione di carta, plastica, vetro metallo.

Il perimetro dell'operazione è costituito dalle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede in Gerenzano (Italia), Siei Areg Gmbh, con sede a Pleidelsheim (Germania), e dai rami d'azienda relativi al Business Azionamenti delle controllate Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede in Shanghai (Cina) e di Gefran India Private Ltd con sede in Pune (India).

Ai sensi dell'accordo quadro, l'esecuzione della cessione potrà perfezionarsi in più fasi: la prima fase consisterà nella cessione a WEG delle quote di partecipazione in Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg Gmbh. Successivamente, saranno oggetto di cessione i rami d'azienda del Business Azionamenti scorporati da Gefran Siei Drives Technology Co Ltd e da Gefran India Private Ltd.

Il perfezionamento dell'operazione è subordinato al soddisfacimento di alcune condizioni sospensive usuali per operazioni di questo tipo, tra cui l'approvazione da parte delle autorità di regolamentazione e il completamento delle operazioni di scorporo dei rami d'azienda.

La tempistica dell'operazione è legata all'avveramento delle condizioni sospensive: la prima fase è prevista entro la fine del 2022 ed il termine ultimo previsto dall'accordo quadro è il 30 giugno 2023, eventualmente prorogabile sino al 31 dicembre 2023 nel caso gli adempimenti legati alla cessione dei rami d'azienda richiedessero tale proroga.

Il corrispettivo finale, che verrà saldato in denaro, sarà determinato attraverso i meccanismi di calcolo abitualmente utilizzati in queste operazioni.

Fondato nel 1961, il gruppo WEG opera su scala globale nella produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche impiegate principalmente nella produzione di beni strumentali. Presente in 135 Paesi, con unità produttive in 12, oltre 37.000 dipendenti, il gruppo ha conseguito nel 2021 ricavi per 23,6 miliardi di real brasiliani che lo collocano tra i primi operatori mondiali del settore.

Grazie alla leadership riconosciuta a livello internazionale nel settore dei motori e degli azionamenti industriali, WEG ha fornito non solo le garanzie di continuità industriale del business, fondamentali per Gefran, ma anche la concreta possibilità di valorizzarne il potenziale sfruttando appieno il knowhow tecnologico di Gefran Drives and Motion S.r.l. costruito negli ultimi venti anni.

Per quanto attiene a Gefran l'operazione si inserisce nel quadro di focalizzazione della strategia evolutiva del Gruppo che orientata al rafforzamento dei settori strategici: sensori e componenti per l'automazione in cui Gefran ha sostenuto i maggiori investimenti negli ultimi anni e punta ad accelerare un importante processo di crescita sia organica che per linee esterne.

A seguito dell'operazione sopradescritta, nella presente Relazione finanziaria semestrale le attività oggetto di cessione sono rappresentate nei prospetti come "Attività disponibili per la vendita", in coerenza con i dettami del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate".

I risultati economici e gli ammontari patrimoniali inerenti al perimetro definito sono stati riclassificati e, al fine di garantire la comparabilità dei dati, i valori relativi ai periodi di confronto sono stati omogeneamente riesposti. Si specifica che le transazioni avvenute tra le attività continuative e le disponibili per la vendita non sono state oggetto di elisione, al fine di meglio rappresentarne la performance come se tali attività fossero standalone.

Alla luce di ciò, il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo originariamente pubblicato al 31 dicembre 2021 è stato riesposto, dando evidenza degli effetti dell'applicazione dell'IFRS 5:

Gruppo Adozione Gruppo
originario al Effetto IFRS5 società e riesposto al
(Euro /.000) 31 dicembre elisioni rami d'azienda 31 dicembre
2021 disponibili per 2021
la vendita
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Avviamento 5.894 - (38) 5.856
Attività immateriali 9.543 - (3.228) 6.315
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 44.034 - (9.486) 34.548
Diritto d'uso 2.973 - (244) 2.729
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 95 - - 95
Partecipazioni in altre imprese 2.118 - - 2.118
Crediti e altre attività non correnti 89 - - 89
Attività per imposte anticipate 4.279 - (682) 3.597
Altre attività finanziarie non correnti 67 - - 67
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 69.092 - (13.678) 55.414
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 28.039 - (13.590) 14.449
Crediti commerciali 34.803 1.050 (11.101) 24.752
Altri crediti e attività 5.251 - (1.648) 3.603
Crediti per imposte correnti 407 - (46) 361
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 35.723 - (226) 35.497
Crediti finanziari correnti - 4.310 (2.109) 2.201
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 104.223 5.360 (28.720) 80.863
ATTIVITÀ DISPONIBILI PER LA VENDITA - - 42.398 42.398
TOTALE ATTIVITÀ 173.315 5.360 - 178.675
PATRIMONIO NETTO
Capitale 14.400 - - 14.400
Riserve 57.446 - - 57.446
Utile / (Perdita) dell'esercizio 13.692 - - 13.692
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 85.538 - - 85.538
Patrimonio netto di terzi - - - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 85.538 - - 85.538
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 16.483 - - 16.483
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 1.258 - (137) 1.121
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati 88 - - 88
Benefici verso dipendenti 4.008 - (1.167) 2.841
Fondi non correnti 1.035 - - 1.035
Fondo imposte differite 916 - - 916
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 23.788 - (1.304) 22.484
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti 12.952 4.310 (2.203) 15.059
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 1.749 - (109) 1.640
Debiti commerciali 31.682 1.050 (11.339) 21.393
Fondi correnti 1.625 - (353) 1.272
Debiti per imposte correnti 2.789 - (114) 2.675
Altri debiti e passività 13.192 - (2.779) 10.413
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 63.989 5.360 (16.897) 52.452
PASSIVITA' DISPONIBILI PER LA VENDITA - - 18.201 18.201
TOTALE PASSIVITÀ 87.777 5.360 - 93.137
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ 173.315 5.360 - 178.675

Nelle tabelle di seguito riportate si dà dettaglio delle principali voci dello stato patrimoniale al 31 dicembre 2021, riclassificate in applicazione dell'IFRS 5:

(Euro /.000) Gruppo originario
al 31 dicembre
2021
Adozione IFRS5
società e rami
d'azienda
disponibili per la
vendita
Gruppo riesposto
al 31 dicembre
2021
Costi di sviluppo 4.808 (2.464) 2.344
Opere dell'ingegno 1.170 (7) 1.163
Immobiliz. in corso e acconti 2.465 (757) 1.708
Altre attività 1.100 - 1.100
Attività immateriali 9.543 (3.228) 6.315
(Euro /.000) Gruppo originario
al 31 dicembre
2021
Adozione IFRS5
società e rami
d'azienda
disponibili per la
vendita
Gruppo riesposto
al 31 dicembre
2021
Terreni 5.217 (1.408) 3.809
Fabbricati industriali 22.504 (5.146) 17.358
Impianti e macchinari 11.810 (2.512) 9.298
Attrezzature indust. e comm. 1.347 (208) 1.139
Altri beni 1.362 (158) 1.204
Immobiliz. in corso e acconti 1.794 (54) 1.740
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 44.034 (9.486) 34.548
(Euro /.000) Gruppo originario
al 31 dicembre
2021
Adozione IFRS5
società e rami
d'azienda
disponibili per la
vendita
Gruppo riesposto
al 31 dicembre
2021
Materie prime, sussidiarie e di consumo 18.504 (11.139) 7.365
fondo svalutazione materie prime (3.689) 2.435 (1.254)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 9.780 (3.059) 6.721
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (2.357) 538 (1.819)
Prodotti finiti e merci 7.854 (2.875) 4.979
fondo svalutazione prodotti finiti (2.053) 510 (1.543)
Rimanenze 28.039 (13.590) 14.449
(Euro /.000) Gruppo originario
al 31 dicembre
2021
Adozione IFRS5
società e rami
d'azienda
disponibili per la
vendita
Gruppo riesposto
al 31 dicembre
2021
Canoni assicurativi 37 (12) 25
Canoni d'affitto e leasing 4 - 4
Canoni per servizi e manutenzioni 590 (65) 525
Crediti verso dipendenti 28 (1) 27
Anticipi a fornitori 309 - 309
Altri crediti per imposte 2.952 (1.348) 1.604
Altri 1.331 (222) 1.109
Altri crediti e attività 5.251 (1.648) 3.603
(Euro /.000) Gruppo originario
al 31 dicembre
2021
Adozione IFRS5
società e rami
d'azienda
disponibili per la
vendita
Gruppo riesposto
al 31 dicembre
2021
Debiti verso il personale 6.645 (1.490) 5.155
Debiti verso istituti previdenziali 3.003 (714) 2.289
Ratei per interessi su mutui 24 - 24
Debiti verso amministratori e sindaci 236 (9) 227
Altri ratei 1.264 (137) 1.127
Altri debiti per imposte 1.980 (418) 1.562
Altre passività correnti 40 (11) 29
Altri debiti e passività 13.192 (2.779) 10.413

Infine, si precisa che l'avviamento relativo a Gefran India, pari ad Euro 38 mila al 31 dicembre 2021, è interamente allocato al business azionamenti, rientrando pertanto nel perimetro dell'operazione di cessione sopra descritta.

Di seguito si espone il prospetto dell'utile/(perdita) pubblicato al 30 giugno 2021 e riesposto, con l'evidenza degli effetti dell'applicazione dell'IFRS 5:

(Euro /.000) Gruppo
originario al
30 giugno
2021
Effetto
elisioni
Adozione
IFRS5 società e
rami d'azienda
disponibili per
la vendita
Gruppo
riesposto al
30 giugno
2021
Ricavi da vendite di prodotti 78.982 1.063 (21.916) 58.129
Altri ricavi e proventi 597 580 (168) 1.009
Incrementi per lavori interni 1.019 - (498) 521
RICAVI TOTALI 80.598 1.643 (22.582) 59.659
Variazione rimanenze 4.320 - (1.471) 2.849
Costi per materie prime e accessori (33.127) (1.049) 14.253 (19.923)
Costi per servizi (11.530) (594) 2.724 (9.400)
Oneri diversi di gestione (478) - 80 (398)
Proventi operativi diversi 30 - - 30
Costi per il personale (25.505) - 5.148 (20.357)
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi 31 - (57) (26)
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali (1.047) - 112 (935)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali (2.378) - 539 (1.839)
Ammortamenti diritto d'uso (619) - 79 (540)
RISULTATO OPERATIVO 10.295 - (1.175) 9.120
Proventi da attività finanziarie 760 - (26) 734
Oneri da passività finanziarie (706) - 58 (648)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN 6 - - 6
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 10.355 - (1.143) 9.212
Imposte correnti (2.279) - 235 (2.044)
Imposte anticipate e differite (22) - (7) (29)
TOTALE IMPOSTE (2.301) - 228 (2.073)
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE
CONTINUATIVE
8.054 - (915) 7.139
Risultato netto da attività disponibili per la vendita - - 915 915
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 8.054 - - 8.054
Attribuibile a:
Gruppo 8.054 - - 8.054
Terzi - - - -

Ai fini di una maggior comprensione delle informazioni economiche, patrimoniali e dei flussi di cassa delle attività classificate come "Disponibili per la vendita" si rimanda al paragrafo "Andamento economico, patrimoniale e finanziario del perimetro del Gruppo destinato alla vendita al 30 giugno 2022" della Relazione sulla gestione.

9. Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di gestione del rischio del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali impatti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari sono centralizzati nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.

Rischi di cambio

Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi di cambio per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro). Circa il 37% delle vendite è denominato in una valuta diversa, in particolare i rapporti di cambio a cui il Gruppo è più esposto sono:

  • EUR/USD per il 10% circa, riferito principalmente ai rapporti commerciali delle controllate estere Gefran Inc (operante negli Stati Uniti) e Gefran Siei Asia (operante sul mercato asiatico);
  • EUR/RMB per il 14% circa, riferito alla società Gefran Siei Drives Technology, operante in Cina;
  • la parte rimanente è suddivisa tra EUR/BRL, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/INR.

Con riferimento alle due principali valute, al 30 giugno 2022 si rilevano crediti commerciali per Dollari statunitensi 3.925 mila e debiti commerciali per Dollari statunitensi 3.073 mila (al 30 giugno 2021 crediti per Dollari statunitensi 3.562 mila e debiti per Dollari statunitensi 2.649) e crediti commerciali per Renminbi 22.485 mila e debiti commerciali per Renminbi 4.494 mila (al 30 giugno 2021 crediti per Renminbi 25.792 e debiti per Renminbi 3.944 mila).

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value delle attività e passività di bilancio, è riportata nella seguente tabella:

30 giugno 2022 30 giugno 2021
(Euro /.000) -5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 136 (123) 151 (136)
Dollaro statunitense 62 (56) 55 (45)
Totale 198 (179) 206 (181)
30 giugno 2022 30 giugno 2021
(Euro /.000) -10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 287 (235) 318 (260)
Dollaro statunitense 130 (106) 115 (86)
Totale 417 (341) 433 (346)

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più significativi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value dell'utile netto d'esercizio, è riportata nella seguente tabella:

30 giugno 2022 30 giugno 2021
(Euro /.000) -5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 39 (35) 51 (46)
Dollaro statunitense 29 (26) 9 (8)
Totale 68 (61) 60 (54)
30 giugno 2022 30 giugno 2021
(Euro /.000) -10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 82 (67) 108 (88)
Dollaro statunitense 60 (49) 20 (16)
Totale 142 (116) 128 (104)

Infine, nella tabella seguente è riportata la sensitivity analisi dell'impatto sul fair value del patrimonio netto, nel caso di un'ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più importanti rispettivamente del 5% e del 10%:

30 giugno 2022 30 giugno 2021
(Euro /.000) -5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 627 (567) 521 (472)
Dollaro statunitense 483 (437) 385 (348)
Totale 1.110 (1.004) 906 (820)
30 giugno 2022 30 giugno 2021
(Euro /.000) -10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 1.324 (1.083) 1.101 (901)
Dollaro statunitense 1.020 (834) 812 (664)
Totale 2.344 (1.917) 1.913 (1.565)

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine, a tasso variabile (complessivamente pari ad Euro 22.280 al 30 giugno 2022). I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate CAP.

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati, se necessario.

Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 30 giugno 2022 e al 30 giugno 2021, in una situazione di costanza di altre variabili.

30 giugno 2022 30 giugno 2021
(Euro /.000) (100) 100 (100) 100
Euribor 260 (269) 353 (368)
Libor - - (4) 4
Totale 260 (269) 349 (364)

Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data della presente Relazione finanziaria semestrale e calcolando, su tale importo, l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 30 giugno 2022, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

(Euro /.000) <1 anno 1 - 5 anni >5 anni
Finanziamenti passivi 10.499 11.683 98 22.280
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 924 1.431 307 2.662
Altre posizioni debitorie 1.056 - - 1.056
Scoperti CC 1.233 - - 1.233
Totale passivo 13.712 13.114 405 27.231
Disponibilità liquide su CC bancari 25.160 - - 25.160
Crediti finanziari correnti 4.162 - - 4.162
Totale attivo 29.322 - - 29.322
Totale tasso variabile 15.610 (13.114) (405) 2.091

I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (positivo per Euro 310 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 25 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 48 mila).

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 30 giugno 2021, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

(Euro /.000) <1 anno 1 - 5 anni >5 anni Totale
Finanziamenti passivi 11.687 21.433 367 33.487
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 1.451 1.285 77 2.813
Altre posizioni debitorie 2.643 - - 2.643
Scoperti CC 1.064 - - 1.064
Totale passivo 14.490 22.886 444 40.007
Disponibilità liquide su CC bancari 39.552 - - 39.552
Crediti finanziari correnti 1.627 - - 1.627
Totale attivo 39.552 - - 41.179
Totale tasso variabile 25.062 (22.886) (444) 1.172

Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità disponibili alle date di riferimento:

(Euro /.000) 30 giugno 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Cassa ed equivalenti 22 31 (9)
Disponibilità liquide su depositi bancari 25.160 35.466 (10.306)
Totale liquidità 25.182 35.497 (10.315)
Affidamenti multilinea promiscui 24.200 24.200 -
Affidamenti flessibilità cassa 3.935 3.935 -
Affidamenti anticipi fatture 7.750 7.750 -
Totale affidamenti liquidi disponibili 35.885 35.885 -
Totale liquidità disponibile 61.067 71.382 (10.315)

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

(Euro /.000) Livello
1
Livello
2
Livello
3
Totale
Attività valutate a fair value disponibili per la vendita:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) complessivi 384 - 1.609 1.993
Derivati di copertura - 310 - 310
Totale Attività 384 310 1.609 2.303
Totale Passività - - - -

Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica. La variazione rispetto al valore del 30 giugno 2021 attiene alla partecipazione Woojin Plaimm Co Ltd, che decrementa il suo valore di Euro 76 mila.

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1 il valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali. La voce attiene prevalentemente alle quote di partecipazione in Colombera S.p.A.

Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7, relativa al 30 giugno 2021:

(Euro /.000) Livello
1
Livello
2
Livello
3
Totale
Attività valutate a fair value disponibili per la vendita:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) complessivi 460 - 1.609 2.069
Totale Attività 460 - 1.609 2.069
Derivati di copertura - (183) - (183)
Totale Passività - (183) - (183)

Rischio di credito

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi, a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall'IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti attese risultanti dell'esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica.

Il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di condizioni economiche attuali e di previsioni future. Le valutazioni effettuate per determinare l'esistenza del predetto rischio, sono state svolte considerando principalmente tre fattori:

  • i potenziali effetti del Covid-19 sul sistema economico;
  • le misure di sostegno che i governi hanno messo in atto;
  • la recuperabilità del credito dovuto alle variazioni del rischio di inadempienza dei clienti.

Proprio con riferimento a quest'ultimo punto, il Gruppo ha effettuato le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che tenesse in considerazione l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.

Le previsioni generate sono considerate dal management ragionevoli e sostenibili, sebbene le circostanze attuali siano causa di incertezza.

Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 30 giugno 2022 ed al 31 dicembre 2021:

(Euro /.000) Valore
totale
Non
scaduti
Scaduti
fino a 2
mesi
Scaduti
oltre 2,
fino a 6
mesi
Scaduti
oltre 6,
fino a
12 mesi
Scaduti
oltre 12
mesi
Crediti
oggetto di
svalutazione
individuale
Crediti commerciali lordi al 30 giugno 2022 28.906 26.058 1.114 502 170 175 887
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2021 25.952 23.473 851 371 132 149 976

Il Gruppo Gefran ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.

Rischio variazione prezzo delle materie prime

Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è limitata. Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta.

I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget. Il Gruppo ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati, grazie ai quali è possibile analizzare periodicamente i margini realizzati.

Valore equo degli strumenti finanziari

Tutti gli strumenti finanziari del Gruppo sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data della presente Relazione.

Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:

valore contabile valore equo
(Euro /.000) 30 giugno
2022
31 dicembre
2021
30 giugno
2022
31 dicembre
2021
Attività finanziarie
Cassa ed equivalenti 22 31 22 31
Disponibilità liquide su depositi bancari 25.160 35.466 25.160 35.466
Attività finanziarie per strumenti derivati 310 - 310 -
Crediti finanziari correnti 4.162 2.201 4.162 2.201
Attività finanziarie non correnti 48 67 48 67
Totale attività finanziarie 29.702 37.765 29.702 37.765
Passività Finanziarie
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (10.499) (11.756) (10.499) (11.756)
Debiti bancari correnti (1.233) (1.194) (1.233) (1.194)
Passività finanziarie per strumenti derivati - (88) - (88)
Debiti per contratti leasing IFRS 16 (2.662) (2.761) (2.662) (2.761)
Altri debiti finanziari (1.056) (2.109) (1.056) (2.109)
Indebitamento finanziario non corrente (11.781) (16.483) (11.781) (16.483)
Totale passività finanziarie (27.231) (34.391) (27.231) (34.391)
Totale posizione finanziaria netta 2.471 3.374 2.471 3.374

10. Informazioni per settore

Segmento primario – settore di attività

La struttura del Gruppo Gefran è articolata in tre settori di attività: sensori, componenti per l'automazione e azionamenti.

In data 1° agosto 2022 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Gefran S.p.A. ha deliberato a favore della sottoscrizione di un accordo quadro per la cessione del business degli azionamenti al Gruppo brasiliano WEG, per un valore complessivo pari ad Euro 23 milioni. Il business in oggetto è relativo alla progettazione, produzione e vendita di prodotti e soluzioni per regolare la velocità e il controllo di motori DC e AC, inverter, convertitori di armatura e servo-azionamenti. I prodotti del business garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica e sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metallo e macchine per la lavorazione di carta, plastica, vetro metallo.

Il perimetro dell'operazione è costituito dalle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede in Gerenzano (Italia), Siei Areg Gmbh, con sede a Pleidelsheim (Germania), e dai rami d'azienda relativi al Business Azionamenti delle controllate Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede in Shanghai (Cina) e di Gefran India Private Ltd con sede in Pune (India).

Con riferimento all'operazione descritta ed in conformità all'applicazione del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute e disponibili per la vendita e attività operative cessate", i risultati economici e gli ammontari patrimoniali inerenti all'operazione sopradescritta sono stati riclassificati in righe specifiche dei prospetti di conto economico e stato patrimoniale. Al fine di garantire la comparabilità dei dati, i valori relativi ai periodi di confronto sono stati omogeneamente riesposti.

Per le dinamiche economiche ed i principali investimenti sono commentati nella Relazione sulla gestione.

(Euro /.000) Sensori Componenti
per
l'automazione
Elisioni Non
ripartite
30
giugno
2022
a Ricavi 45.886 27.264 (3.842) 69.308
b Incrementi per lavori interni 215 296 - 511
c Consumi di materiali e prodotti 12.656 11.479 (3.842) 20.293
d Valore Aggiunto (a+b-c) 33.445 16.081 - - 49.526
e Altri costi operativi 7.765 3.489 - 11.254
f Costo del personale 13.227 9.645 - 22.872
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 12.453 2.947 - - 15.400
h Ammortamenti e svalutazioni 2.043 1.436 - 3.479
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 10.410 1.511 - - 11.921
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 486 486
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 13 13
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 10.410 1.511 - 499 12.420
o Imposte (3.193) (3.193)
p Risultato da attività operative (n±o) 10.410 1.511 - (2.694) 9.227
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita (4.396) (4.396)
p Risultato netto del Gruppo (p±q) 10.410 1.511 - (7.090) 4.831

Informazioni economiche per settore di attività

(Euro /.000) Sensori Componenti
per
l'automazione
Elisioni Non
ripartite
30
giugno
2021
a Ricavi 39.385 23.193 (3.440) 59.138
b Incrementi per lavori interni 232 289 - 521
c Consumi di materiali e prodotti 11.183 9.331 (3.440) 17.074
d Valore Aggiunto (a+b-c) 28.434 14.151 - - 42.585
e Altri costi operativi 6.888 2.906 - 9.794
f Costo del personale 11.768 8.589 - 20.357
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 9.778 2.656 - - 12.434
h Ammortamenti e svalutazioni 1.938 1.376 - 3.314
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 7.840 1.280 - - 9.120
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 86 86
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 6 6
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 7.840 1.280 - 92 9.212
o Imposte (2.073) (2.073)
p Risultato da attività operative (n±o) 7.840 1.280 - (1.981) 7.139
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita 915 915
p Risultato netto del Gruppo (p±q) 7.857 1.280 - (1.083) 8.054

Le vendite tra settori sono contabilizzate a prezzi di trasferimento che sono sostanzialmente allineati alle condizioni di mercato.

Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:

  • il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
  • i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra business differenti;
  • i costi delle funzioni centrali, che sono principalmente in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.

Informazioni patrimoniali per settore di attività

(Euro /.000) Sensori Componenti
per
l'automazione
Non
ripartite
30
giugno
2022
Sensori Componenti
per
l'automazione
Non
ripartite
31
dicembre
2021
Immobilizzazioni immateriali 9.852 2.451 - 12.303 9.635 2.536 - 12.171
Immobilizzazioni materiali 23.749 13.847 - 37.596 23.340 13.937 - 37.277
Altre immobilizzazioni - - 5.988 5.988 5.899 5.899
Attivo immobilizzato netto 33.601 16.298 5.988 55.887 32.975 16.473 5.899 55.347
Rimanenze 9.284 9.192 - 18.476 7.616 6.833 - 14.449
Crediti commerciali 16.120 11.620 - 27.740 14.508 10.244 - 24.752
Debiti commerciali (12.249) (10.476) - (22.725) (11.019) (10.374) - (21.393)
Altre attività/passività (3.496) (3.266) (2.350) (9.112) (3.855) (2.994) (2.275) (9.124)
Capitale d'esercizio 9.659 7.070 (2.350) 14.379 7.250 3.709 (2.275) 8.684
Fondi per rischi ed oneri (1.209) (648) (53) (1.910) (1.137) (643) (527) (2.307)
Fondo imposte differite - - (1.049) (1.049) - - (916) (916)
Benefici relativi al personale (1.130) (1.743) - (2.873) (1.132) (1.709) - (2.841)
Capitale investito da attività
operative
40.920 20.977 2.537 64.434 37.956 17.830 2.181 57.967
Capitale investito da attività
disponibili per la vendita
22.126 22.126 24.311 24.311
Capitale investito Netto 40.920 20.977 24.663 86.560 37.956 17.830 26.492 82.278
Patrimonio netto - - 86.379 86.379 - - 85.538 85.538
Debiti finanziari non correnti 11.781 11.781 16.483 16.483
Debiti finanziari correnti 12.788 12.788 15.059 15.059
Debiti finanziari per leasing IFRS
16 (correnti e non correnti)
2.662 2.662 2.761 2.761
Passività finanziarie per
strumenti derivati (correnti e non
correnti)
- - 88 88
Attività finanziarie per strumenti
derivati (correnti e non correnti)
(310) (310) - -
Altre attività finanziarie non
correnti
(48) (48) (67) (67)
Crediti finanziari correnti (4.162) (2.201)
Disponibilità liquide e crediti
finanziari correnti
(25.182) (25.182) (35.497) (35.497)
Indebitamento finanziario netto
correlato alle attività operative
- - (2.471) (2.471) - - (3.374) (3.374)
Indebitamento finanziario netto
correlato alle attività
disponibili per la vendita
- - 2.652 2.652 - - 114 114
Totale fonti di finanziamento - - 86.560 86.560 - - 82.278 82.278

Segmento secondario – area geografica

Ricavi per area geografica

(Euro /.000) 30 giugno 2022 30 giugno 2021 Variazione %
Italia 22.589 18.313 4.276 23,3%
Unione Europea 18.793 14.997 3.796 25,3%
Europa non UE 2.429 2.078 351 16,9%
Nord America 6.641 4.732 1.909 40,3%
Sud America 2.823 2.168 655 30,2%
Asia 14.838 15.654 (816) -5,2%
Resto del mondo 269 187 82 43,9%
Totale 68.382 58.129 10.253 17,6%

Investimenti per area geografica

30 giugno 2022 30 giugno 2021
(Euro /.000) immateriali e
avviamenti
materiali immateriali e
avviamenti
materiali
Italia 749 1.704 746 1.221
Unione Europea - 29 2 23
Europa non UE 7 5 - 4
Nord America - 11 - 78
Sud America 3 43 42 16
Asia - 115 - 41
Totale 759 1.907 790 1.383

Attività non correnti per area geografica

(Euro /.000) 30 giugno 2022 31 dicembre 2021 Variazione %
Italia 37.903 37.919 (16) 0,0%
Unione Europea 2.189 2.237 (48) -2,1%
Europa non UE 3.015 3.054 (39) -1,3%
Nord America 7.922 7.292 630 8,6%
Sud America 486 414 72 17,4%
Asia 4.730 4.498 232 5,2%
Totale 56.245 55.414 831 1,5%

11. Avviamento

La voce "Avviamento" ammonta ad Euro 6.091 mila al 30 giugno 2022 con un incremento di Euro 235 mila rispetto al 31 dicembre 2021 dovuto esclusivamente alla differenza cambio, così come dettagliato di seguito:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Effetto Cambio 30 giugno 2022
Gefran France SA 1.310 - - - 1.310
Gefran Inc. 2.592 - - 235 2.827
Sensormate AG 1.954 - - - 1.954
Totale 5.856 - - 235 6.091

Gli avviamenti acquisiti a seguito di aggregazioni aziendali, per essere sottoposti al test di impairment sono stati allocati alle specifiche Cash Generating Unit.

Di seguito si riportano i valori contabili dell'avviamento:

(Euro /.000) Anno Avviamento
Francia
Avviamento
India
Avviamento
USA
Avviamento
Svizzera
Totale
Sensori 2022 1.310 - 2.827 1.954 6.091
2021 1.310 - 2.592 1.954 5.856
Totale 2022 1.310 - 2.827 1.954 6.091
2021 1.310 - 2.592 1.954 5.856

Nella determinazione del valore d'uso, il Management considera i flussi di cassa specifici derivanti dal Piano del Gruppo, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.

In sede di redazione del Relazione finanziaria semestrale vengono svolti test di impairment sui valori degli avviamenti, qualora si presentino indicatori di impairment.

Nell'esaminare i possibili indicatori di impairment e nello sviluppare le proprie valutazioni, il Management ha preso in considerazione, tra gli altri, anche la relazione tra la capitalizzazione di Borsa e il valore contabile del patrimonio netto di Gruppo, che al 30 giugno 2022 era ampiamente positiva, nonché gli effetti della pandemia da Covid-19.

I risultati economici realizzati al 30 giugno 2022, nonché il cash flow operativo generato confermano l'assenza di indicatori di impairment.

12. Attività immateriali

La voce comprende esclusivamente attività a vita definita e varia da Euro 6.315 mila del 31 dicembre 2021 ad Euro 6.212 mila del 30 giugno 2022, presentando la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2022
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 12.858 50 - 333 - 13.241
Opere dell'ingegno 8.160 172 - 46 25 8.403
Immobiliz. in corso e
acconti
1.708 505 (5) (410) 2 1.800
Altre attività 8.613 32 - 28 18 8.691
Totale 31.339 759 (5) (3) 45 32.135
F.do ammortamento 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi
Riclassifiche
Effetto
cambi
30 giugno
2022
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 10.514 391 -
-
- 10.905
Opere dell'ingegno 6.997 325 -
-
21 7.343
Altre attività 7.513 157 -
-
5 7.675
Totale 25.024 873 -
-
26 25.923
Valore netto 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.344 2.336 (8)
Opere dell'ingegno 1.163 1.060 (103)
Immobiliz. in corso e acconti 1.708 1.800 92
Altre attività 1.100 1.016 (84)
Totale 6.315 6.212 (103)

Di seguito la tabella di movimentazione relativa ai primi sei mesi dell'esercizio 2021:

Costo Storico 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno
2021
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 12.177 - - 231 - 12.408
Opere dell'ingegno 7.786 139 - 28 28 7.981
Immobiliz. in corso e
acconti
1.234 569 - (279) 8 1.532
Altre attività 10.243 82 - 20 22 10.367
Totale 31.440 790 - - 58 32.288
F.do
ammortamento
31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno
2021
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 9.620 467 - - - 10.087
Opere dell'ingegno 6.344 304 - - 24 6.672
Altre attività 9.004 164 - - 7 9.175
Totale 24.968 935 - - 31 25.934
Valore netto 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.557 2.321 (236)
Opere dell'ingegno 1.442 1.309 (133)
Immobiliz. in corso e acconti 1.234 1.532 298
Altre attività 1.239 1.192 (47)
Totale 6.472 6.354 (118)

Il valore netto contabile dei costi di sviluppo comprende le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:

  • Euro 766 mila riferiti alle nuove linee per idraulica mobile, trasduttori di pressione (KS e KH), trasduttori lineari assoluti senza contatto (MK–IK, RK e WP–WR) e melt (I/O LINK);
  • Euro 1.569 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori e di gruppi statici, GF Project VX e G Cube Performa e G Cube Fit.

Tali attività si stima abbiano vita utile pari a 5 anni.

Le opere dell'ingegno comprendono i costi sostenuti per l'acquisto di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi, nonché brevetti. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.

Le immobilizzazioni in corso e acconti includono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software, nonché l'acquisto di brevetti relativi alla tecnologia in fase di sviluppo, per complessivi Euro 326 mila. Sono inclusi anche Euro 1.474 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 599 mila relativi al business componenti per l'automazione e Euro 875 mila al business sensori, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono stati ammortizzati.

La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3 ed altri software gestionali per la gestione di specifici ambiti operativi, sostenuti dalla controllante Gefran S.p.A. nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.

Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali", pari ad Euro 472 mila nei primi sei mesi del 2022, sono interamente riferiti alla capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 511 mila nel primi semestre 2021).

13. Immobili, impianti, macchinari e attrezzature

La voce incrementa da Euro 34.548 mila del 31 dicembre 2021 ad Euro 34.964 mila del 30 giugno 2022 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2022
(Euro /.000)
Terreni 3.809 - - - 54 3.863
Fabbricati industriali 34.156 39 - 3 489 34.687
Impianti e macchinari 35.781 689 (46) 743 238 37.405
Attrezzature indust. e
comm.
17.250 193 (141) 149 40 17.491
Altri beni 6.032 128 (18) 175 139 6.456
Immobiliz. in corso e acconti 1.740 858 (4) (1.067) 21 1.548
Totale 98.768 1.907 (209) 3 981 101.450
F.do ammortamento 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2022
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 16.798 464 - - 94 17.356
Impianti e macchinari 26.483 1.079 (32) - 173 27.703
Attrezzature indust. e
comm.
16.111 285 (141) - 38 16.293
Altri beni 4.828 215 (15) - 106 5.134
Totale 64.220 2.043 (188) - 411 66.486
Valore netto 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 3.809 3.863 54
Fabbricati industriali 17.358 17.331 (27)
Impianti e macchinari 9.298 9.702 404
Attrezzature indust. e comm. 1.139 1.198 59
Altri beni 1.204 1.322 118
Immobiliz. in corso e acconti 1.740 1.548 (192)
Totale 34.548 34.964 416

Di seguito invece la movimentazione relativa al primo semestre del 2021:

Costo Storico 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2021
(Euro /.000)
Terreni 3.763 - - - 18 3.781
Fabbricati industriali 32.379 2 - 14 235 32.630
Impianti e macchinari 32.799 104 (1) 291 153 33.346
Attrezzature indust. e comm. 16.768 68 (74) 27 44 16.833
Altri beni 6.090 105 (139) (4) 79 6.131
Immobiliz. in corso e acconti 925 1.104 (15) (432) 4 1.586
Totale 92.724 1.383 (229) (104) 533 94.307
F.do ammortamento 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2021
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 15.819 440 - - 46 16.305
Impianti e macchinari 24.419 950 - (50) 110 25.429
Attrezzature indust. e comm. 15.562 271 (74) - 43 15.802
Altri beni 4.981 178 (135) (54) 62 5.032
Totale 60.781 1.839 (209) (104) 261 62.568
Valore netto 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 3.763 3.781 18
Fabbricati industriali 16.560 16.325 (235)
Impianti e macchinari 8.380 7.917 (463)
Attrezzature indust. e comm. 1.206 1.031 (175)
Altri beni 1.109 1.099 (10)
Immobiliz. in corso e acconti 925 1.587 662
Totale 31.943 31.740 (203)

La variazione del cambio ha avuto un impatto positivo per Euro 568 mila.

Gli incrementi di valore storico della voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature" sono complessivamente pari ad Euro 1.907 mila nel primo semestre 2022. I movimenti più significativi riguardano:

  • impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 1.398 mila e per Euro 28 mila nelle altre controllate del Gruppo;
  • adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 173 mila;
  • rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 102 mila e per Euro 116 mila nelle controllate del Gruppo;
  • attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 87 mila.

Gli incrementi includono inoltre Euro 39 mila per capitalizzazione di costi interni (Euro 10 mila nei primi sei mesi del 2021).

14. Diritto d'uso

La voce attiene all'iscrizione del valore dei beni oggetti dei contratti di locazione, secondo il principio contabile IFRS16.

Il valore del "Diritto d'uso" al 30 giugno 2022 ammonta ad Euro 2.632 mila e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno 2022
(Euro /.000)
Immobili 3.565 155 - - 54 3.774
Veicoli 2.134 278 (15) - 27 2.424
Macchinari ed
attrezzature
46 - - - (1) 45
Totale 5.745 433 (15) - 80 6.243
F.do
ammortamento
31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno 2022
(Euro /.000)
Immobili 1.640 291 - - 22 1.953
Veicoli 1.357 266 (13) - 23 1.634
Macchinari ed
attrezzature
19 34 - - (1) 24
Totale 3.016 563 (13) - 44 3.611
Valore netto 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
(Euro /.000)
Immobili 1.925 1.821 (104)
Veicoli 777 790 13
Macchinari ed attrezzature 27 21 (6)
Totale 2.729 2.632 (97)

Di seguito invece la movimentazione relativa ai primi sei mesi del 2021:

Costo Storico 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2021
(Euro /.000)
Immobili 2.676 768 - - (1) 3.443
Veicoli 1.657 278 - - 13 1.948
Macchinari ed
attrezzature
38 - - - - 38
Totale 4.371 1.046 - - 12 5.429
F.do
ammortamento
31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2021
(Euro /.000)
Immobili 1.051 284 - - 6 1.341
Veicoli 883 251 - - 7 1.141
Macchinari ed
attrezzature
9 5 - - - 14
Totale 1.943 540 - - 13 2.496
Valore netto 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
(Euro /.000)
Immobili 1.625 2.102 477
Veicoli 774 807 33
Macchinari ed attrezzature 29 24 (5)
Totale 2.428 2.933 505

I contratti attivi al 1° gennaio 2022 oggetto di analisi sono stati 142 ed erano riferiti al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili. Come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari statunitensi (modico valore unitario).

Sulla base delle caratteristiche di valore e durata, dei 142 contratti attivi al 1° gennaio 2021:

  • 121 di questi sono rientrati nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16;
  • 21 sono esclusi dal perimetro di applicazione del principio, dei quali 13 avevano una durata inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 8 il fair value calcolato del bene oggetto del contratto è di modico valore unitario.

I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di Bilancio:

  • nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce "Diritto d'uso";
  • nella Posizione Finanzia Netta, il corrispondente debito finanziario ha dato origine a "Debiti finanziari per leasing IFRS 16", sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).

Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:

  • l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;
  • costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
  • costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
  • il numero delle rate residuali;
  • l'interesse implicito, ove non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.

Nel corso dei primi sei mesi del 2022 sono stati sottoscritti complessivamente 26 nuovi contratti di noleggio, dei quali 15 sono stati oggetto di applicazione IFRS 16. I rimanenti 11 contratti sottoscritti sono esclusi dall'ambito di applicazione del nuovo principio contabile, in quanto la loro durata è inferiore ai 12 mesi.

Sono inoltre stati complessivamente terminati 26 contratti, dei quali solo 20 di questi rientravano nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 in base alle caratteristiche di valore e durata sopra descritte, ed in particolare 1 di questi, relativi al noleggio di veicoli, sono stati terminato in anticipo rispetto alla scadenza originaria.

Gli incrementi di costo storico della voce "Diritto d'uso" sono così riassunti:

  • immobili, per Euro 155 mila, relativi a un nuovo contratto di affitto in capo alla società cinese del Gruppo, sottoscritto a fronte di un contratto scaduto;
  • veicoli, per Euro 278 mila, relativi a 13 nuovi contratti di noleggio auto sottoscritti nel Gruppo nel 2022, a fronte di contratti scaduti.

Al 30 giugno 2022 si sono registrati decrementi per Euro 15 mila, legati alla chiusura in anticipo rispetto alla scadenza originaria di contratti di noleggio veicoli.

15. Capitale circolante netto

Il "Capitale Circolante Netto" ammonta ad Euro 23.491 mila, si confronta con Euro 17.808 mila del 31 dicembre 2021 ed è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Rimanenze 18.476 14.449 4.027
Crediti commerciali 27.740 24.752 2.988
Debiti Commerciali (22.725) (21.393) (1.332)
Importo netto 23.491 17.808 5.683

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche del Capitale Circolante Netto.

Il valore delle rimanenze al 30 giugno 2022 è pari ad Euro 18.476 mila, in crescita di Euro 4.027 mila rispetto al 31 dicembre 2021, dove la variazione dei cambi contribuisce all'incremento per Euro 435 mila. L'impatto economico della variazione delle scorte vede invece una variazione più contenuta rispetto al 31 dicembre 2021, pari ad Euro 3.594 mila, in quanto la rilevazione economica degli accadimenti viene effettuata utilizzando il cambio medio progressivo dell'esercizio.

Il saldo risulta così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2022
31 dicembre 2021
Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 9.927 7.365 2.562
fondo svalutazione materie prime (1.359) (1.255) (104)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 8.028 6.722 1.306
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (2.162) (1.819) (343)
Prodotti finiti e merci 5.818 4.979 839
fondo svalutazione prodotti finiti (1.776) (1.543) (233)
Totale 18.476 14.449 4.027

Il valore lordo delle scorte è complessivamente pari ad Euro 23.773 mila, in aumento di Euro 4.707 mila rispetto alla fine del 2021.

Nel corso dei primi sei mesi del 2022 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici che ammontano ad Euro 675 mila (che si confrontano con gli Euro 566 mila del primi semestre 2021).

Di seguito la movimentazione del fondo nei primi sei mesi del 2022:

(Euro /.000) 31
dicembre
2021
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30 giugno
2022
Fondo Svalutazione Magazzino 4.617 675 (52) (7) 64 5.297

Questa invece la movimentazione del fondo al 30 giugno 2021:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30 giugno
2021
Fondo Svalutazione Magazzino 3.528 566 (147) - 29 3.976

I crediti commerciali ammontano ad Euro 27.740 mila e si confrontano con Euro 24.752 mila del 31 dicembre 2021, in aumento di Euro 2.988 mila:

(Euro /.000) 30 giugno 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Crediti verso clienti 28.906 25.952 2.954
Fondo svalutazione crediti (1.166) (1.200) 34
Importo netto 27.740 24.752 2.988

La variazione è direttamente correlata ai maggior ricavi di vendita rilevati nel primo semestre 2022.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 30 giugno 2022 rappresenta una stima del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

(Euro /.000) 31
dicembre
2021
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30 giugno
2022
Fondo Svalutazione Crediti 1.200 65 (119) - 20 1.166

Questa invece la movimentazione del fondo relativa al primo semestre 2021:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30 giugno
2021
Fondo Svalutazione Crediti 1.252 24 (81) (8) 9 1.196

Il valore degli utilizzi del fondo comprende gli importi dedicati alla copertura delle perdite sui crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.

Precisiamo che non esistono fenomeni di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.

I debiti commerciali sono pari ad Euro 22.725 mila e si confrontano con Euro 21.393 mila del 31 dicembre 2021. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Debiti verso fornitori 17.097 17.084 13
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 4.510 3.633 877
Acconti ricevuti da clienti 1.118 676 442
Totale 22.725 21.393 1.332

I debiti commerciali sono in aumento di Euro 1.332 mila rispetto al 31 dicembre 2021. L'incremento è legato ai maggiori acquisti registrati nel periodo, sia di materia prima, necessari a far fronte alla crescita dei volumi di vendita, sia per costi per servizi, in particolare costi variabili connessi ai volumi di vendita. Contribuiscono all'incremento della voce anche i maggiori investimenti realizzati nel primo semestre 2022, rispetto al secondo semestre dell'anno precedente.

16. Posizione finanziaria netta

La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:

(Euro /.000) 30 giugno
2022
31 dicembre
2021
Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 25.182 35.497 (10.315)
Attività finanziarie per strumenti derivati 310 - 310
Crediti finanziari correnti 4.162 2.201 1.961
Altre attività finanziarie non correnti 48 67 (19)
Debiti finanziari non correnti (11.781) (16.483) 4.702
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (1.738) (1.121) (617)
Debiti finanziari correnti (12.788) (15.059) 2.271
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (924) (1.640) 716
Passività finanziarie per strumenti derivati - (88) 88
Totale 2.471 3.374 (903)

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

(Euro /.000) 30 giugno
2022
31 dicembre
2021
Variazione
A. Cassa 22 31 (9)
B. Disponibilità liquide su depositi bancari 25.160 35.466 (10.306)
D. Liquidità ( A ) + ( B ) 25.182 35.497 (10.315)
E. Fair value strumenti derivati di copertura correnti - - -
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (10.499) (11.756) 1.257
G. Altri crediti e debiti finanziari correnti 949 (2.742) 3.691
H. Totale debiti finanziari correnti (F) + (G) (9.550) (14.498) 4.948
I. Totale debiti correnti (E) + (H) (9.550) (14.498) 4.948
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (D) 15.632 20.999 (5.367)
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati - (88) 88
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 310 - 310
K. Fair value strumenti derivati di copertura non correnti 310 (88) 398
L. Indebitamento finanziario non corrente (13.519) (17.604) 4.085
M. Altre attività finanziarie non correnti 48 67 (19)
N. Indebitamento finanziario non corrente netto (K) + (L) + (M) (13.161) (17.625) 4.464
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) 2.471 3.374 (903)
di cui verso terzi: 2.471 3.374 (903)

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2022 è positiva e pari ad Euro 2.471 mila, in diminuzione di Euro 903 mila rispetto alla fine del 2021, quando risultava complessivamente positiva per Euro 3.374 mila.

La variazione della posizione finanziaria netta è principalmente originata dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 10.434 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dei primi sei mesi dell'esercizio (Euro 2.666 mila), dal pagamento di dividendi (Euro 5.462 mila) nonché di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 3.744 mila).

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria del periodo.

Il saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 25.182 mila al 30 giugno 2022 e si confronta con Euro 35.497 mila del 31 dicembre 2021. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Disponibilità liquide su depositi bancari 25.160 35.466 (10.306)
Cassa 22 31 (9)
Totale 25.182 35.497 (10.315)

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 30 giugno 2022, sono così dettagliate:

  • scadenze: esigibili a vista;

  • rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;

  • rischio paese: i depositi sono effettuati presso i paesi ove hanno la propria sede le società del Gruppo.

Il saldo dei debiti finanziari correnti al 30 giugno 2022 è in diminuzione di Euro 2.271 mila rispetto alla fine 2021; il saldo è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Finanziamenti quota corrente 10.499 11.756 (1.257)
Banche c/c passivi 1.233 1.194 39
Altri debiti 1.056 2.109 (1.053)
Totale 12.788 15.059 (2.271)

Il saldo passivo delle banche al 30 giugno 2022 è pari ad Euro 1.233 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2021 di Euro 1.194 mila. L'importo è composto principalmente da finanziamenti a scadenza 1 anno stipulati con Banca Intesa dalla controllata cinese Gefran Siei Drives Technology, per complessivi Euro 1.232 mila, caratterizzati da un tasso di interesse che nel primo semestre 2022 è stato del 1,65%.

Si precisa che, con riferimento all'accordo quadro di cessione precedentemente descritto, nella voce "Altri debiti" (pari ad Euro 1.056 mila al 30 giugno 2022 e ad Euro 2.109 mila al 31 dicembre 2021) viene incluso il saldo netto dei trasferimenti di cassa fra la Capogruppo Gefran S.p.A. e le controllate Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg, che attengono al perimetro dell'operazione di cessione del business azionamenti.

I debiti finanziari non correnti sono così composti:

Istituto
bancario
(Euro /.000)
30 giugno 2022 31 dicembre 2021 Variazione
BPER 505 1.009 (504)
Mediocredito 1.111 2.222 (1.111)
BNL 2.000 3.000 (1.000)
Unicredit 1.667 2.222 (555)
BNL 2.333 3.111 (778)
Intesa (ex UBI) 378 1.132 (754)
Intesa (ex UBI) 3.000 3.000 -
SIMEST 480 480 -
SIMEST 307 307 -
Totale 11.781 16.483 (4.702)

I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Importo
erogato
Data
Stipula
Saldo
al 30
giugno
2022
Di cui
entro 12
mesi
Di cui
oltre
12
mesi
Tasso di
Interesse
Scad. Modalità
di
rimborso
stipulati da Gefran S.p.A. (IT)
Unicredit 6.000 14/11/17 600 600 - Euribor 3m +
0,90%
30/11/22 trimestrale
BNL 5.000 23/11/17 500 500 - Euribor 3m +
0,85%
23/11/22 trimestrale
BPER 5.000 28/11/18 1.511 1.006 505 Euribor 3m +
0,75%
30/11/23 trimestrale
Mediocredito 10.000 28/03/19 3.333 2.222 1.111 Euribor 3m +
1,05%
31/12/23 trimestrale
BNL 10.000 29/04/19 4.000 2.000 2.000 Euribor 3m + 1% 29/04/24 trimestrale
Unicredit 5.000 30/04/20 2.778 1.111 1.667 Euribor 6m +
0,95%
31/12/24 semestrale
BNL 7.000 29/05/20 3.889 1.556 2.333 Euribor 6m +
1,1%
31/12/24 semestrale
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 1.882 1.504 378 Fisso 1% 24/07/23 semestrale
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 3.000 - 3.000 Euribor 6m + 1% 24/07/26 semestrale
SIMEST 480 09/07/21 480 - 480 Fisso 0,55% 31/12/27 semestrale
stipulati da Gefran Soluzioni (IT)
SIMEST 307 21/05/21 307 - 307 Fisso 0,55% 31/12/27 semestrale
Totale 22.280 10.499 11.781

Nel corso dei primi sei mesi del 2022 non sono stati sottoscritti nuovi finanziamenti.

Si precisa che nessuno dei finanziamenti in essere al 30 giugno 2022 presenta clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).

Il Management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Le attività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 310 mila in ragione del fair value positivo dei contratti IRS, stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse sui finanziamenti contratti a tasso variabile, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor. Di seguito il dettaglio delle coperture predisposte, con l'evidenza del relativo fair value:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale
al 30
giugno
2022
Derivato Fair
Value al
30
giugno
2022
Tasso
Long position
Tasso
Short position
Unicredit 6.000 14/11/17 600 CAP - Strike Price 0% Euribor 3m
BNL 5.000 23/11/17 500 CAP - Strike Price 0% Euribor 3m
Intesa 10.000 29/03/19 3.333 IRS 22 Fisso -0,00% Euribor 3m
(Floor: -1,05%)
BNL 10.000 29/04/19 4.000 IRS 33 Fisso 0,05% Euribor 3m
(Floor: -1,00%)
Unicredit 5.000 24/06/19 1.511 IRS 10 Fisso -0,10% Euribor 3m
(Floor: -0,75%)
Unicredit 5.000 30/04/20 2.778 IRS 46 Fisso 0,05% Euribor 6m
(Floor: -0,95%)
BNL 7.000 29/05/20 3.889 IRS 76 Fisso -0,12% Euribor 6m
(Floor: -1,10%)
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 3.000 IRS 123 Fisso -0,115% Euribor 3m
Totale attività finanziarie per strumenti
derivati - rischio di interesse
310

Al 30 giugno 2022 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio.

Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:

al 30 giugno 2022 al 31 dicembre 2021
(Euro /.000) Fair value
positivo
Fair value
negativo
Fair value
positivo
Fair value
negativo
Rischio di interesse 310 - - (88)
Totale cash flow hedge 310 - - (88)

Al 30 giugno 2022 tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.

Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 38.612 mila. Al 30 giugno 2022 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 1.057 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 37.555 mila.

Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.

Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 30 giugno 2022 ammonta ad Euro 2.662 mila ed attiene al principio contabile IFRS 16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019, che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro 924 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di Euro 1.738 mila.

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nei primi sei mesi del 2022:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche
Effetto cambi
30 giugno
2022
Debiti leasing
IFRS 16
2.761 441 (579) - 39 2.662
Totale 2.761 441 (579) - 39 2.662

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nel primo semestre 2021:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno
2021
Debiti leasing
IFRS 16
2.457 1.061 (535) - (3) 2.980
Totale 2.457 1.061 (535) - (3) 2.980

17. Patrimonio netto

Il "Patrimonio netto" consolidato è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Quota di pertinenza del Gruppo 86.379 85.538 841
Quota di pertinenza dei terzi - - -
Importo netto 86.379 85.538 841

Il patrimonio netto di spettanza del Gruppo al 30 giugno 2022 è pari ad Euro 86.379 mila e, rispetto al 31 dicembre 2021, incrementa di Euro 841 mila. Il risultato netto del primo semestre 2022 (positivo, pari ad Euro 4.831 mila), e la movimentazione della riserva di conversione (positiva per Euro 1.293 mila), sono stati in parte assorbiti dalla distribuzione dei dividendi sul risultato dell'esercizio 2021 (pari ad Euro 5.462 mila).

Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.

Al 31 dicembre 2021 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni proprie, pari al 0,2% del totale; la situazione al 30 giugno 2022 ed alla chiusura del presente documento è rimasta invariata.

La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.

Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle riserve di patrimonio netto si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.

Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":

(Euro /.000) 30 giugno 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Saldo al 1° gennaio 346 179 167
Azioni Woojin Plaimm Co Ltd (125) 169 (294)
Effetto fiscale 2 (2) 4
Importo netto 223 346 (123)

Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":

(Euro /.000) 30 giugno 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Saldo al 1° gennaio (66) (249) 183
Variazione fair value contratti derivati 398 240 158
Effetto fiscale (97) (57) (40)
Importo netto 235 (66) 301

18. Risultato per azione

I risultati base e diluito per azione sono rappresentati nella tabella seguente:

30 giugno 2022 30 giugno 2021
Risultato per azione base
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) 4.831 8.054
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,373 14,373
- Risultato base per azione ordinaria 0,336 0,560
Risultato per azione diluito
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) 4.831 8.054
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,373 14,373
- Risultato base per azione ordinaria 0,336 0,560
Numero medio azioni ordinarie 14.372.780 14.372.780

19. Fondi correnti e non correnti

Il valore dei "Fondi non correnti", che comprende fondi per vertenze legali in corso e rischi vari, al 30 giugno 2022 è pari ad Euro 562 mila e si confronta al il dato del 31 dicembre 2021, che ammontava ad Euro 1.035. La variazione è da ricondurre essenzialmente alla movimentazione del fondo per controversie legali nella Capogruppo, in diminuzione di Euro 473 mila, a fronte di utilizzi registrati a copertura di perdite su cambi e interessi di mora inerenti una vertenza legale, la cui risoluzione è avvenuta nei primi mesi del 2022. Nel dettaglio la movimentazione dei fondi nel primo semestre 2022:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30 giugno
2022
Fondo rischi Gefran S.p.A.
- altri fondi 482 - (473) - - 9
Fondo rischi Elettropiemme S.r.l.
- altri fondi 553 - - - - 553
Totale 1.035 - (473) - - 562

Il saldo dei "Fondi correnti" al 30 giugno 2022 ammonta ad Euro 1.348 mila, in aumento di Euro 76 mila rispetto al 31 dicembre 2021, ed è così determinato:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30 giugno
2022
FISC 18 - - - - 18
Garanzia prodotti 1.229 183 (114) - 7 1.305
Altri accantonamenti 25 - - - - 25
Totale 1.272 183 (114) - 7 1.348

La variazione attiene alla voce "Garanzia prodotti", relativa agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia; al 30 giugno 2022 la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito positivo.

20. Ricavi da vendite di prodotti

I "Ricavi da vendite di prodotti" al 30 giugno 2022 ammontano ad Euro 68.382 mila, in crescita del 17,6% rispetto al dato rilevato al 30 giugno 2021, pari ad Euro 58.129 mila. Prosegue anche nel primo semestre 2022 la tendenza della crescita dei volumi di vendita, rilevata già dal quarto trimestre 2020 e che ha caratterizzato tutto l'esercizio 2021.

La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 2022 30 giugno 2021 Variazione %
Sensori 45.088 38.857 6.231 16,0%
Componenti per l'automazione 23.294 19.272 4.022 20,9%
Totale 68.382 58.129 10.253 17,6%

L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazione di servizi pari ad Euro 1.858 mila (Euro 1.625 nel primo semestre 2021); per quanto riguarda i commenti all'andamento dei diversi settori ed aree geografiche, rimandiamo a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.

21. Altri ricavi e proventi

Gli "Altri ricavi e proventi operativi" ammontano ad Euro 926 mila e si confrontano con altri ricavi per Euro 1.009 mila rilevato nel primo semestre 2021, come evidenziato nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 2022 30 giugno 2021 Variazione %
Recupero spese mensa aziendale 13 10 3 30,0%
Rimborsi assicurativi - 1 (1) -100,0%
Affitti attivi 128 126 2 1,6%
Commissioni 6 - 6 n.s.
Contributi governativi 2 229 (227) -99,1%
Altri proventi 777 643 134 20,8%
Totale 926 1.009 (83) -8,2%

La voce "Altri proventi", pari ad Euro 777 mila, accoglie, fra gli altri, i riaddebiti per sviluppi R&D specificatamente richiesti dai clienti, nonché la contabilizzazione di crediti di imposta per cespiti e Industria 4.0. Oltre a ciò, si rilevano altri proventi (Euro 544 mila), relativi ai servizi natura tecnicoamministrativa che la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato alle società incluse nel perimetro dell'accordo quadro di cessione al Gruppo WEG, descritto nella premessa della Relazione sulla gestione, le cui attività vengono riclassificate in applicazione all'IFRS 5 come "Disponibili per la vendita".

La voce "Contributi governativi", in diminuzione di Euro 227 mila rispetto al dato del primo semestre 2021, quando includeva contributi a fondo perduto incassati da Simest nel mese di maggio 2021, dalla parte della controllata Gefran Soluzioni S.r.l. (pari ad Euro 204 mila).

22. Costi per materie prime ed accessori

I "Costi per materie prime ed accessori" ammontano ad Euro 23.887 mila e si confrontano con Euro 19.923 mila al 30 giugno 2021. Sono così composti:

(Euro /.000) 30 giugno 2022 30 giugno 2021 Variazione
Materie prime ed accessori 23.887 19.923 3.964
Totale 23.887 19.923 3.964

L'incremento della voce attiene alla necessità di maggiori materie prime, per fronteggiare i maggiori volumi di produzione realizzati connessi all'incremento delle vendite.

23. Costi per servizi

I "Costi per servizi" ammontano ad Euro 10.818 mila, complessivamente in aumento di Euro 1.418 mila rispetto al dato del 30 giugno 2021, quando era pari ad Euro 9.400 mila. Sono composti:

(Euro /.000) 30 giugno 2022 30 giugno 2021 Variazione
Servizi 10.487 9.079 1.408
Godimento beni di terzi 331 321 10
Totale 10.818 9.400 1.418

I canoni che con l'implementazione del principio contabile IFRS 16 non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano a Euro 582 mila (pari ad Euro 538 mila al 30 giugno 2021). I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare nel primo semestre 2022 costi per godimento beni di terzi per Euro 331 mila (pari ad Euro 321 mila nel pari periodo 2021).

Con riferimento alla voce "Servizi", diversi dai canoni di noleggio sopra descritti, la voce vede un incremento di Euro 1.408 mila nel primo semestre 2022 rispetto al pari periodo precedente; aumentano in particolare i costi variabili (lavorazioni esterne e prestazioni di terzi) in cui andamento è legato alla crescita dei volumi dei ricavi, oltre che i costi per utenze e i costi commerciali (per viaggi e fiere in particolare).

24. Costi per il personale

I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 22.872 mila, con un aumento rispetto al valore del 30 giugno 2021 di Euro 2.515 mila e sono così composti:

(Euro /.000) 30 giugno 2022
30 giugno 2021
Variazione
Salari e stipendi 17.640 15.532 2.108
Oneri sociali 4.151 3.803 348
Trattamento di fine rapporto 930 815 115
Altri costi 151 207 (56)
Totale 22.872 20.357 2.515

La variazione attiene principalmente al maggior costo per salari e stipendi, rispetto a quanto sostenuto nei primi sei mesi del 2021, e riflette la crescita dell'organico del Gruppo: alla chiusura del primo semestre 2022 i dipendenti in forza nei settori di business in continuità del Gruppo sono 638, mentre al 30 giugno 2021 erano 606. Oltre a ciò, nei primi mesi del 2021 alcune delle azioni volte al contenimento dei costi, introdotte già dai primi segnali di diffusione del virus Covid-19, erano ancora in essere (riduzione degli accantonamenti per ferie e per premi M.B.O.). Tali circostanze ad oggi non sono più attive.

La voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 25 mila (dato allineato al 30 giugno 2021).

La voce "Altri costi", in diminuzione di Euro 56 mila, attiene, fra gli altri, ad oneri di ristrutturazione derivanti dalla riorganizzazione delle società del Gruppo, nonché provvigioni sulle vendite riconosciute ai dipendenti.

Anche il numero medio dei dipendenti del Gruppo in forze nei business in continuità nel primo semestre 2022, comparato con il dato del pari periodo 2021, è in aumento di 18 unità:

30 giugno 2022 30 giugno 2021 Variazione
Dirigenti 12 11 1
Impiegati 409 398 11
Operai 205 199 6
Totale 626 608 18

25. Ammortamenti e riduzioni di valore

Risultano pari ad Euro 3.479 mila e si confrontano con Euro 3.314 mila del primo semestre 2021. Sono composti da:

(Euro /.000) 30 giugno 2022 30 giugno 2021 Variazione
Immateriali 873 935 (62)
Materiali 2.043 1.839 204
Diritto d'uso 563 540 23
Totale 3.479 3.314 165

Si segnala che dal 1° gennaio 2019 la voce include gli ammortamenti legati al diritto d'uso, in conformità al principio contabile IFRS16; il loro valore al 30 giugno 2022 ammonta complessivamente ad Euro 563 mila (Euro 540 al 30 giugno 2021).

La suddivisione della voce "Ammortamenti e riduzioni di valore" per business è riepilogata nella tabella seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2022 30 giugno 2021 Variazione
Business Sensori 2.043 1.938 105
Business Componenti per l'automazione 1.436 1.376 60
Totale 3.479 3.314 165

26. Proventi ed oneri da attività e passività finanziarie

La voce presenta un saldo positivo di Euro 486 mila, si confronta con un saldo negativo e pari ad Euro 86 mila del 30 giugno 2021 e sono così composti:

(Euro /.000) 30 giugno 2022 30 giugno 2021 Variazione
Gestione della liquidità
Proventi da gestione della liquidità 10 12 (2)
Altri proventi finanziari 12 10 2
Interessi a medio/lungo termine (121) (177) 56
Interessi a breve termine (17) (32) 15
Interessi e commissioni factor (18) (9) (9)
Altri oneri finanziari (18) (15) (3)
Totale proventi (oneri) da gestione della liquidità (152) (211) 59
Transazioni valutarie
Utili su cambi 513 111 402
Differenze cambio da valutazione positive 1.856 601 1.255
Perdite su cambi (267) (392) 125
Differenze cambio da valutazione negative (1.448) (4) (1.444)
Totale altri proventi (oneri) da transazioni valutarie 654 316 338
Altro
Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16 (16) (19) 3
Totale altri proventi (oneri) finanziari (16) (19) 3
Totale proventi (oneri) da attività/passività 486 86 400

La voce "Oneri da gestione della liquidità", pari ad Euro 152 mila al 30 giugno 2022, è inferiore all'ammontare rilevato al 30 giugno 2021, complessivamente per Euro 211 mila.

Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore positivo pari ad Euro 654 mila, che si confronta con il valore, anch'esso positivo, di Euro 316 mila rilevato nel primo semestre 2021. La variazione riscontrata attiene alle dinamiche dell'Euro nei confronti delle altre valute gestite dal Gruppo.

La voce Altri oneri finanziari include gli oneri sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS 16, pari ad Euro 16 mila nei primi sei mesi 2022 e risulta sostanzialmente allineata al periodo di confronto.

27. Imposte sul reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

La voce "Imposte" risulta complessivamente negativa e pari ad Euro 3.222 mila, dei quali Euro 3.193 mila relativi alla parte operativa; tale valore si confronta con un saldo sempre negativo primo semestre 2021 pari ad Euro 2.301 mila, dei quali Euro 228 mila relativi alla parte operativa. È così composta:

(Euro /.000) 30 giugno 2022 30 giugno 2021 Variazione
Imposte correnti
Ires (2.074) (1.386) (688)
Irap (390) (440) 50
Imposte estere (918) (453) (465)
Totale imposte correnti (3.382) (2.279) (1.103)
Imposte anticipate e differite
Imposte differite passive 13 5 8
Imposte anticipate 147 (27) 174
Totale imposte anticipate e differite 160 (22) 182
Totale imposte (3.222) (2.301) (921)
di cui:
Allocate su Attività disponibili per la vendita (29) (228) 199
Relative alla parte operativa (3.193) (2.073) (1.120)
Totale imposte (3.222) (2.301) (921)

Le imposte correnti risultano complessivamente in aumento di Euro 1.103 mila rispetto al dato del primo semestre 2021. La variazione è da ricondurre ai migliori risultati conseguiti nei primi sei mesi del 2022 dalla Capogruppo e dalle società controllate.

Le imposte differite, complessivamente positive e pari ad Euro 160 mila, sono originate prevalentemente dall'iscrizione di imposte anticipate, nella Capogruppo e nella controllata Elettropiemme S.r.l.

Si precisa che nel corso degli esercizi 2019 e 2020 la Capogruppo Gefran S.p.A. è stata oggetto di verifica da parte delle autorità fiscali, che ha riguardato le transazioni infragruppo (c.d. Transfer Price) e il trasferimento di know-how legato ai marchi, relativamente ai periodi fiscali 2016-2017- 2018. Tale procedimento si è concluso nel 2021 e, sulla base delle informazioni pervenute alla Società ad oggi, non sono stati rilevati fattori di rischio tali per cui si debba iscrivere appositi fondi.

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli relativi all'andamento delle imposte differite e anticipate.

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per il primo semestre 2022:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
Iscritte a
conto
economico
Riconosciute a
patrimonio
netto
Differenze
cambio
30 giugno
2022
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di
magazzino
1.449 142 - - 1.591
Svalutazione crediti commerciali 274 (38) - - 236
Svalutazione cespiti 535 - - - 535
Perdite da rinviare per deducibilità 754 31 - 14 799
Eliminazione margini non realizzati
su rimanenze
536 116 - - 652
Accantonamento per rischio
garanzia prodotti
368 16 - - 384
Fondo per rischi diversi 342 (120) - - 222
Fair value hedging 21 - (21) - -
Totale imposte anticipate 4.279 147 (21) 14 4.419
di cui:
Allocate su Attività disponibili per la
vendita
682 (58) - - 624
Relative alla parte operativa 3.597 205 (21) 14 3.795
Passività per imposte differite
Differenze cambio da valutazione (11) - (73) - (84)
Altre differite passive (905) 13 - (73) (965)
Totale imposte differite (916) 13 (73) (73) (1.049)
di cui:
Allocate su Attività disponibili per la
vendita
- - - - -
Relative alla parte operativa (916) 13 (73) (73) (1.049)
Totale 3.363 160 (94) (59) 3.370

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per i primi sei mesi del 2021:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
Iscritte a
conto
economico
Riconosciute a
patrimonio
netto
Differenze
cambio
30 giugno
2021
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di
magazzino
1.218 106 - 1.324
Svalutazione crediti commerciali 294 (12) - 282
Svalutazione cespiti 535 - - 535
Perdite da rinviare per deducibilità 1.074 (191) 13 896
Bilancia valutaria 1 (1) - -
Eliminazione margini non realizzati
su rimanenze
436 63 - 499
Accantonamento per rischio
garanzia prodotti
327 30 - 357
Fondo per rischi diversi 301 (22) - - 279
Fair value hedging 79 - (35) - 44
Totale imposte anticipate 4.265 (27) (35) 13 4.216
di cui:
Allocate su Attività disponibili per la
vendita
756 7 763
Relative alla parte operativa 3.509 (34) (35) 13 3.453
Passività per imposte differite
Attualizzazione T.F.R. - -
Differenze cambio da valutazione (2) (9) (1) - (12)
Altre differite passive (831) 14 (25) (842)
Totale imposte differite (833) 5 (1) (25) (854)
di cui:
Allocate su Attività disponibili per la
vendita
- - - - -
Relative alla parte operativa (833) 5 (1) (25) (854)
Totale 3.432 (22) (36) (12) 3.362

28. Risultato delle attività disponibili per la vendita

Il "Risultato delle attività disponibili per la vendita" al 30 giugno 2022 risulta complessivamente negativo e pari ad Euro 4.396. Attiene al risultato delle società destinate alla vendita in base all'accordo quadro siglato in data 1° agosto 2022 e relativo alla cessione del business azionamenti al gruppo WEG (negativo e pari ad Euro 307 mila). La voce include altresì gli effetti contabili netti attesi dalla dismissione del business (complessivamente negativi per Euro 4.089 mila).

Alla data in cui sono stati soddisfatti i criteri per la classificazione ai sensi dell'IFRS 5 delle attività relative al perimetro di cessione non sono stati individuati indicatori di impairment.

Al 30 giugno 2021 il "Risultato delle attività disponibili per la vendita" risultava positivo e pari ad Euro 915. Si rileva pertanto una diminuzione complessiva di Euro 5.311 mila.

(Euro /.000) 30 giugno
2022
30 giugno
2021
Variazione
Risultato netto da attività disponibili per la vendita (4.396) 915 (5.311)
Totale (4.396) 915 (5.311)

Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo Andamento economico, patrimoniale e finanziario del perimetro del Gruppo destinato alla vendita della Relazione sulla Gestione.

29. Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali

a) Garanzie prestate

Al 30 giugno 2022 il Gruppo ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate complessivamente per Euro 95 mila, in linea con il loro valore al 31 dicembre 2021. Sono riassunte nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 2022 31 dicembre 2021
Sandrini Costruzioni 66 66
Sandrini Costruzioni 29 29
Totale 95 95

Le due fidejussioni, rilasciate a favore di Sandrini Costruzioni, si riferiscono alla garanzia dell'affitto dell'immobile industriale dove sono operative le attività di Elettropiemme S.r.l., per il quale sono attivi 2 contratti di locazione, il primo dei quali ha termine il 31 gennaio 2027 e il secondo ha termine il 31 dicembre 2023 con clausola di tacito rinnovo per ulteriori 6 anni.

b) Azioni legali e controversie

La Capogruppo ed alcune controllate sono parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

c) Impegni

Il Gruppo ha stipulato contratti che riguardano affitti immobiliari, noleggio di attrezzature, macchinari elettronici e autovetture aziendali. Con l'applicazione del principio IFRS 16, l'ammontare dei canoni ancora dovuti è già contabilizzato in bilancio sotto le voci "Diritto d'uso" e "Debiti finanziari per leasing IFRS16"; pertanto, si rimanda alle note relative per maggiori approfondimenti.

Come predisposto dal principio, una parte residuale dei contratti in essere sono stati esclusi dal perimetro di applicazione in quanto possedevano le caratteristiche idonee per la loro esclusione; i costi di noleggio a conto economico di tali contratti ammontano complessivamente ad Euro 461 mila per il primo semestre 2022, dei quali Euro 130 mila sottoscritti dalle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg, incluse nel perimetro dell'accordo quadro per la cessione della divisione business azionamenti, e le cui attività vengono riclassificate come disponibili per la vendita (Euro 321 mila rilevati nei primi sei mesi del 2021, dei quali Euro 102 mila siglati dalle controllate oggetto di riclassifica secondo l'IFRS 5).

Al 30 giugno 2022 il valore complessivo degli impegni del Gruppo è pari ad Euro 697 mila (dei quali Euro 180 mila nelle controllate incluse nel perimetro dell'accordo quadro di cessione), relativo a contratti di locazione e noleggio con scadenza entro i successivi 5 anni, non rientranti nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 (pari ad Euro 976 mila al 30 giugno 2021 ed Euro 1.540 mila al 31 dicembre 2021). Tale valore si riferisce principalmente alla quota di servizi accessori riguardanti i contratti soggetti all'IFRS 16, nonché a contratti per i quali, in base alle caratteristiche di valore e durata, non è stato applicato il suddetto principio.

30. Rapporti con le parti correlate

Per quanto concerne i rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative al primo semestre 2022 e 2021.

In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 giugno 2021 per recepire le novità previste dalla Direttiva UE 2017/828 (c.d. "Shareholders' Rights II"), ed è consultabile sul sito internet https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione "Statuto, regolamenti e procedure".

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.

Precisando che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo consolidate sono stati eliminati in sede di consolidamento, si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

(Euro /.000) Climat S.r.l. B. T. Schlaepfer Totale
Costi per servizi
2021 (79) - (79)
2022 (97) (50) (147)
(Euro /.000) Climat S.r.l. Marfran S.r.l. Totale
Immobili, impianti, macchinari e
attrezzature
2021 188 - 188
2022 61 - 61
Crediti commerciali
2021 - 68 68
2022 - 43 43
Debiti commerciali
2021 96 - 96
2022 107 - 107

Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per complessivi Euro 2,2 milioni regolati da specifici contratti (Euro 1,9 milioni al 30 giugno 2021), di questi Euro 0,5 milioni a favore delle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg, incluse nel perimetro dell'accordo quadro per la cessione della divisione business azionamenti.

Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee e la controllata di Singapore.

Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.

Nel corso del primo semestre 2022 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 3 milioni (Euro 1,7 milioni nel primo semestre 2021).

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale di Gefran S.p.A., nel Direttore Generale della Business Unit Drive and Motion Control, nel Chief Sales Officer di Gruppo & Sensors Business Unit General Manager, oltre che nei Chief Financial Officer, Chief People & Organization Officer e Chief Technology Officer di Gruppo.

Provaglio d'Iseo, 9 settembre 2022

Per il Consiglio di Amministrazione

La Presidente

Maria Chiara Franceschetti

L'Amministratore Delegato

Marcello Perini

110 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022

Allegati

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022

a) Conto economico consolidato per trimestre

(Euro /.000) Q1 Q2 Q3 Q4 TOT Q1 Q2 TOT
2021 2021 2021 2021 2021 2022 2022 2022
a Ricavi 27.924 31.214 27.967 31.493 118.598 35.171 34.137 69.308
b Incrementi per lavori interni 252 269 226 529 1.276 241 270 511
c Consumi di materiali e prodotti 7.988 9.086 8.073 10.151 35.298 10.199 10.094 20.293
d Valore Aggiunto (a+b-c) 20.188 22.397 20.120 21.871 84.576 25.213 24.313 49.526
e Altri costi operativi 4.605 5.189 4.936 6.049 20.779 5.351 5.903 11.254
f Costo del personale 9.803 10.554 9.760 11.226 41.343 11.255 11.617 22.872
g Margine operativo lordo -
EBITDA (d-e-f)
5.780 6.654 5.424 4.596 22.454 8.607 6.793 15.400
h Ammortamenti e svalutazioni 1.651 1.663 1.746 1.580 6.640 1.716 1.763 3.479
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 4.129 4.991 3.678 3.016 15.814 6.891 5.030 11.921
l Proventi (oneri) da
attività/passività finanziarie
191 (105) (415) 153 (176) 237 249 486
m Proventi (oneri) da partecipazioni
metodo del PN
5 1 3 11 20 8 5 13
n Risultato prima delle imposte
(i±l±m)
4.325 4.887 3.266 3.180 15.658 7.136 5.284 12.420
o Imposte (992) (1.081) (827) (843) (3.743) (1.790) (1.403) (3.193)
p Risultato da attività operative
(n±o)
3.333 3.806 2.439 2.337 11.915 5.346 3.881 9.227
q Risultato netto da attività
disponibili per la vendita
366 549 92 770 1.777 (503) (3.893) (4.396)
p Risultato netto del Gruppo
(p±q)
3.699 4.355 2.531 3.107 13.692 4.843 (12) 4.831

b) Tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere

Cambi di fine periodo

Valute 30 giugno 2022 31 dicembre 2021
Franco svizzero 0,9960 1,0331
Lira sterlina 0,8582 0,8403
Dollaro USA 1,0387 1,1326
Real brasiliano 5,4229 6,3101
Renminbi cinese 6,9624 7,1947
Rupia Indiana 82,1130 84,2292
Lira turca 17,3220 15,2335

Cambi medi del periodo

Valute 30 giugno 2022 30 giugno 2021 2° trimestre 2022 2° trimestre 2021
Franco svizzero 1,0320 1,0943 1,0270 1,0980
Lira sterlina 0,8422 0,8684 0,8479 0,8622
Dollaro USA 1,0940 1,2057 1,0654 1,2057
Real brasiliano 5,5578 6,4917 5,2337 6,3907
Renminbi cinese 7,0827 7,7981 7,0390 7,7851
Rupia Indiana 83,3249 88,4487 82,2324 88,9893
Lira turca 16,2330 9,5126 16,8107 10,1203

c) Elenco delle controllate incluse nell'area di consolidamento

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Gefran UK Ltd Warrington Regno Unito GBP 4.096.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Deutschland GmbH Seligenstadt Germania EUR 365.000 Gefran S.p.A. 100,00
Siei Areg GmbH (2) Pleidelsheim Germania EUR 150.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran France SA Saint-Priest Francia EUR 800.000 Gefran S.p.A. 99,99
Gefran Benelux NV Geel Belgio EUR 344.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Inc. North Andover Stati Uniti USD 1.900.070 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Brasil Elettroel. Ltda San Paolo Brasile BRL 450.000 Gefran S.p.A. 99,90
Sensormate AG 0,10
Gefran India Private Ltd (1) Pune India INR 100.000.000 Gefran S.p.A. 95,00
Sensormate AG 5,00
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore Singapore EUR 3.359.369 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Siei Drives Tech. Co Ltd (1) Shanghai Cina (Rep.
Pop.)
RMB 28.940.000 Gefran Siei Asia 100,00
Sensormate AG Aadorf Svizzera CHF 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Middle East Ltd Sti Istanbul Turchia TRY 1.030.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Soluzioni S.r.l. Provaglio d'Iseo Italia EUR 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Drives and Motion S.r.l. (2) Gerenzano Italia EUR 10.000 Gefran S.p.A. 100,00
Elettropiemme S.r.l. Trento Italia EUR 70.000 Gefran Soluzioni S.r.l. 100,00

(1) Società che includono i rami d'azienda nel perimetro delle attività disponibili alla vendita

(2) Società incuse nel perimetro delle attività disponibili alla vendita

d) Elenco delle imprese consolidate a patrimonio netto

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Axel S.r.l. Crosio della Valle Italia EUR 26.008 Gefran S.p.A. 15

e) Elenco delle altre imprese partecipate

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Colombera S.p.A. Iseo Italia EUR 8.098.958 Gefran S.p.A. 17
Woojin Plaimm Co Ltd Seoul Corea del Sud WON 3.200.000.000 Gefran S.p.A. 2,00

Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Marcello Perini, in qualità di Amministratore Delegato, e Paolo Beccaria, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato, nel corso del primo semestre 2022.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.

Si attesta, inoltre, che:

il Bilancio consolidato semestrale abbreviato:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Provaglio d'Iseo, 9 settembre 2022

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Marcello Perini Paolo Beccaria

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022

Relazione della Società di Revisione al Bilancio consolidato semestrale

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli azionisti di Gefran SpA

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell'allegato bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dal prospetto della situazione patrimoniale finanziaria, dal prospetto deirutile/(perdita), dal prospetto deirutile/(perdita) e delle altre componenti di conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario consolidato, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalle relative note illustrative di GEFRAN SpA e controllate (Gruppo GEFRAN) al 30 giugno 2022.

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per rinformativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. E' nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri perla revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n° 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo GEFRAN al 30 giugno 2022, non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile perl'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

Brescia, 9 settembre 2022

PriceivaterhouseCoopers SpA

Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Tom 2 Tel. 0277S51 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA.eReg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 de! Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40126 Via Angelo Finelli 8 Tel. 051 6186211 -Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 ViaVicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 ViaMarchese Ugo 60 Tel. 091349737 - Parma 43121Viale Tanara 20/A Tel. 0521275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Trailo 8 Tel. 0S5 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Corso Palestre io Tel. Oli 556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 31100 Viale Felissent go Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 34S0781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 TeL 0432 25789 -Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 -Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001 -Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444 393311

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022

Talk to a Data Expert

Have a question? We'll get back to you promptly.