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Gefran

Quarterly Report Nov 10, 2022

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Quarterly Report

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GRUPPO GEFRAN

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2022

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2022

Organi sociali 5
Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati 6
Indicatori alternativi di performance 7
Premessa 8
Struttura del Gruppo 9
Prospetti contabili di consolidato 10
Andamento del Gruppo 15
Stato patrimoniale consolidato riclassificato al 30 settembre 2022 22
Rendiconto finanziario consolidato al 30 settembre 2022 25
Andamento economico, patrimoniale e finanziario del perimetro del Gruppo destinato alla vendita
al 30 settembre 2022 27
Investimenti 31
Risultati per area di business 32
Business sensori 33
Business componenti per l'automazione 35
Risorse umane 37
Fatti di rilievo al 30 settembre 2022 38
Fatti di rilievo successivi alla chiusura del terzo trimestre 2022 39
Evoluzione prevedibile della gestione 40
Possibili impatti del conflitto in Ucraina 41
Covid-19 44
Azioni proprie e andamento del titolo 45
Rapporti con parti correlate 47
Semplificazione informativa 49
Note illustrative specifiche 49
Allegati 69
Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari 74

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2022

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione

Presidente Onorario Ennio Franceschetti Vicepresidente Andrea Franceschetti Vicepresidente Giovanna Franceschetti Amministratore Delegato Marcello Perini Consigliere Daniele Piccolo Consigliere Monica Vecchiati (*) Consigliere Cristina Mollis (*) Consigliere Giorgio Metta (*)

Presidente Maria Chiara Franceschetti

(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Corporate Governance

Collegio Sindacale

Presidente Roberta Dell'Apa Sindaco effettivo Primo Ceppellini Sindaco effettivo Luisa Anselmi

Sindaco supplente Stefano Guerreschi Sindaco supplente Simona Bonomelli

Comitato Controllo e Rischi

  • Monica Vecchiati
  • Daniele Piccolo
  • Giorgio Metta

Comitato Nomine e Remunerazioni

  • Cristina Mollis
  • Monica Vecchiati
  • Daniele Piccolo

Comitato di Sostenibilità

  • Giovanna Franceschetti
  • Marcello Perini
  • Cristina Mollis

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 21 aprile 2016 ha conferito alla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., l'incarico per la revisione contabile del Bilancio di esercizio della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della Relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2024, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.

Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati

I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative.

Principali dati economici di Gruppo

(Euro /.000) 30 settembre
2022
2021 30 settembre 3° trim. 2022 3° trim. 2021
Ricavi 101.549 100,0% 87.105 100,0% 32.241 100,0% 27.967 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 20.994 20,7% 17.690 20,3% 5.594 17,4% 5.256 18,8%
Reddito operativo (EBIT) 15.719 15,5% 12.724 14,6% 3.798 11,8% 3.604 12,9%
Risultato ante imposte 16.638 16,4% 12.499 14,3% 4.218 13,1% 3.287 11,8%
Risultato da attività operative 12.027 11,8% 9.600 11,0% 2.800 8,7% 2.461 8,8%
Risultato netto da attività disponibili
per la vendita
(4.031) -4,0% 985 1,1% 365 1,1% 70 0,3%
Risultato netto del Gruppo 7.996 7,9% 10.585 12,2% 3.165 9,8% 2.531 9,0%

Principali dati patrimoniali-finanziari di Gruppo

(Euro /.000) 30 settembre 2022 31 dicembre 2021
Capitale investito da attività operative 61.935 57.967
Capitale investito da attività disponibili per la
vendita
25.312 24.311
Capitale circolante netto 23.851 17.808
Patrimonio netto 90.457 85.538
Posizione finanziaria netta correlata alle
attività operative
8.580 3.374
Posizione finanziaria netta correlata alle
attività disponibili per la vendita
(5.370) (114)
(Euro /.000) 30 settembre 2022 30 settembre 2021
Cash flow operativo da attività operative 17.851 13.590
Cash flow operativo da attività disponibili per
la vendita
(3.526) 5.177
Investimenti in attività operative 3.689 4.331
Investimenti in attività disponibili per la
vendita
646 834

Indicatori alternativi di performance

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economicofinanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:

  • Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;
  • EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
  • EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

  • Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
  • o Avviamento
  • o Attività immateriali
  • o Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
  • o Partecipazioni valutate al patrimonio netto
  • o Partecipazioni in altre imprese
  • o Crediti ed altre attività non correnti
  • o Imposte anticipate
  • Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
  • o Rimanenze
  • o Crediti commerciali
  • o Debiti commerciali
  • o Altre attività
  • o Crediti tributari
  • o Fondi correnti
  • o Debiti tributari
  • o Altre passività
  • Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi
  • Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:
  • o Debiti finanziari a medio lungo termine
  • o Debiti finanziari a breve termine
  • o Passività finanziarie per strumenti derivati
  • o Attività finanziarie per strumenti derivati
  • o Attività finanziarie non correnti
  • o Disponibilità e crediti finanziari a breve termine

Premessa

Il presente Resoconto intermedio di gestione è articolato in modo differente rispetto al primo trimestre 2022 ed in continuità con la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022, alla luce del fatto che il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Gefran S.p.A, riunitosi in data 1° agosto 2022, ha deliberato la sottoscrizione di un accordo quadro per la vendita del business azionamenti al Gruppo brasiliano WEG S.A.

Il perimetro dell'operazione è costituito dalle Società controllate Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede in Gerenzano (Italia), Siei Areg GmbH, con sede a Pleidelsheim (Germania), e dai rami d'azienda relativi al business azionamenti di Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede in Shanghai (Cina) e di Gefran India Private Ltd con sede in Pune (India).

Fondato nel 1961, il Gruppo WEG opera su scala globale nella produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche impiegate principalmente nella produzione di beni strumentali. Il Gruppo è in grado di combinare motori elettrici di diversi tipi e dimensioni con azionamenti e controlli, per creare complessi sistemi di automazione. Presente in 135 Paesi, con unità produttive in 12 di questi, WEG ha in forze oltre 37.000 dipendenti, ed ha conseguito, nel 2021, ricavi per 23,6 miliardi di Real brasiliani, collocandolo tra i primi operatori mondiali del settore.

Grazie alla leadership riconosciuta a livello internazionale nel settore dei motori e degli azionamenti industriali, WEG fornirà non solo le garanzie di continuità industriale del business azionamenti, fondamentali per Gefran, ma anche la concreta possibilità di valorizzarne il potenziale, sfruttando appieno il know-how tecnologico di Gefran Drives and Motion S.r.l. costruito negli ultimi venti anni.

Per quanto attiene a Gefran, l'operazione si inserisce nel quadro di focalizzazione della strategia evolutiva del Gruppo orientata al rafforzamento dei settori storici e strategici: sensori e componenti per l'automazione in cui Gefran ha sostenuto i maggiori investimenti negli ultimi anni e dove punta ad accelerare un importante processo di crescita, sia organica che per linee esterne.

In conformità alle disposizioni del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", i risultati economici, gli attivi ed i passivi, del perimetro oggetto di vendita sono stati esposti separatamente, rispettivamente in righe specifiche del conto economico e dello stato patrimoniale. I dati economici e patrimoniali comparativi esposti a confronto sono stati riclassificati in coerenza con i dettami del principio. Conseguentemente, nel presente documento sono illustrati prevalentemente i risultati dei business in continuità, descrivendo in paragrafi dedicati gli andamenti operativi, economici, patrimoniali e finanziari degli assets destinati alla vendita.

Struttura del Gruppo

Prospetti contabili di consolidato

Prospetto dell'utile/(perdita)

(Euro /.000) 3° trimestre progress. 30 settembre
2022 2021 2022 2021
Ricavi da vendite di prodotti 31.618 27.242 100.000 85.371
di cui parti correlate: 14 291 99 291
Altri ricavi e proventi 623 725 1.549 1.734
Incrementi per lavori interni 173 226 684 747
RICAVI TOTALI 32.414 28.193 102.233 87.852
Variazione rimanenze 1.983 1.732 5.577 4.581
Costi per materie prime e accessori (11.002) (9.803) (34.889) (29.726)
Costi per servizi (6.161) (4.829) (16.979) (14.229)
di cui parti correlate: (85) (106) (232) (185)
Oneri diversi di gestione (147) (195) (516) (593)
Proventi operativi diversi 4 1 13 31
Costi per il personale (11.483) (9.842) (34.355) (30.199)
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi (14) (1) (90) (27)
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali (461) (451) (1.334) (1.386)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali (1.059) (926) (3.102) (2.765)
Ammortamenti diritto d'uso (276) (275) (839) (815)
RISULTATO OPERATIVO 3.798 3.604 15.719 12.724
Proventi da attività finanziarie 2.935 301 5.326 1.035
Oneri da passività finanziarie (2.522) (621) (4.427) (1.269)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN 7 3 20 9
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 4.218 3.287 16.638 12.499
Imposte correnti (1.411) (1.077) (4.823) (3.121)
Imposte anticipate e differite (7) 251 212 222
TOTALE IMPOSTE (1.418) (826) (4.611) (2.899)
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ
OPERATIVE CONTINUATIVE
2.800 2.461 12.027 9.600
Risultato netto da attività disponibili per la vendita 365 70 (4.031) 985
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 3.165 2.531 7.996 10.585
Attribuibile a:
Gruppo 3.165 2.531 7.996 10.585
Terzi - - - -
Risultato per azione progress. 30 settembre
(Euro) 2022 2021
Risultato per azione base ordinarie 0,56 0,74
Risultato per azione diluito ordinarie 0,56 0,74

Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti di conto economico complessivo

(Euro /.000) 3° trimestre progress. 30 settembre
2022 2021 2022 2021
RISULTATO DEL PERIODO 3.165 2.531 7.996 10.585
Voci che non saranno successivamente
riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita)
d'esercizio
- partecipazione in altre imprese 21 35 (102) 154
Voci che saranno o potrebbero essere
successivamente riclassificate nel prospetto
dell'utile/(perdita) d'esercizio
- conversione dei bilanci di imprese estere 733 481 2.026 1.168
- fair value derivati Cash Flow Hedging 160 20 461 129
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale 914 536 2.385 1.451
Risultato complessivo del periodo 4.079 3.067 10.381 12.036
Attribuibile a:
Gruppo 4.079 3.067 10.381 12.036
Terzi - - - -

Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria

(Euro /.000) 30 settembre
2022
31 dicembre 2021
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Avviamento 6.275 5.856
Attività immateriali 6.077 6.315
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 34.952 34.548
di cui parti correlate: 123 188
Diritto d'uso 2.674 2.729
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 116 95
Partecipazioni in altre imprese 2.015 2.118
Crediti e altre attività non correnti 94 89
Attività per imposte anticipate 3.785 3.597
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 519 -
Altre attività finanziarie non correnti 38 67
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 56.545 55.414
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 20.664 14.449
Crediti commerciali 24.931 24.752
di cui parti correlate: 16 68
Altri crediti e attività 3.346 3.603
Crediti per imposte correnti 620 361
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 26.090 35.497
Crediti finanziari correnti 6.997 2.201
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 82.648 80.863
ATTIVITÀ DISPONIBILI PER LA VENDITA 40.088 42.398
TOTALE ATTIVITÀ 179.281 178.675
PATRIMONIO NETTO
Capitale 14.400 14.400
Riserve 68.061 57.446
Utile / (Perdita) dell'esercizio 7.996 13.692
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 90.457 85.538
Patrimonio netto di terzi - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 90.457 85.538
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 10.094 16.483
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 1.803 1.121
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati - 88
Benefici verso dipendenti 2.959 2.841
Fondi non correnti
Fondo imposte differite
562
1.149
1.035
916
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 16.567 22.484
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti 12.266 15.059
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 901 1.640
Debiti commerciali 21.744 21.393
di cui parti correlate: 87 96
Fondi correnti 1.384 1.272
Debiti per imposte correnti
Altri debiti e passività
3.050
12.766
2.675
10.413
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 52.111 52.452
PASSIVITA' DISPONIBILI PER LA VENDITA 20.146 18.201
TOTALE PASSIVITÀ 88.824 93.137
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ 179.281 178.675

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2022

12

Resoconto finanziario consolidato

(Euro /.000) 30
settembre
2022
30
settembre
2021
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 35.497 41.742
B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO
Utile (perdita) del periodo 7.996 10.585
Ammortamenti e riduzioni di valore 5.275 4.966
Accantonamenti (Rilasci) 1.731 2.061
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti 15 (17)
Risultato netto da attività disponibili per la vendita 4.031 (985)
Risultato netto della gestione finanziaria (919) 225
Imposte 4.823 3.121
Variazione fondi rischi ed oneri (857) (911)
Variazione altre attività e passività 2.001 230
Variazione delle imposte differite (212) (220)
Variazione dei crediti commerciali 253 (5.789)
di cui parti correlate: 52 (286)
Variazione delle rimanenze (6.471) (5.507)
Variazione dei debiti commerciali 185 5.831
di cui parti correlate: (9) (22)
Flussi operativi da attività e passività disponibili per la vendita (3.526) 5.177
TOTALE 14.325 18.767
C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali (3.689) (4.331)
di cui parti correlate: (123) (169)
- Partecipazioni e titoli (1) -
- Crediti finanziari (5) 4
Realizzo delle attività non correnti 22 26
Flussi di investimento da attività e passività disponibili per la vendita (646) (834)
TOTALE (4.319) (5.135)
D) FREE CASH FLOW (B+C) 10.006 13.632
E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
Accensione di debiti finanziari - 787
Rimborso di debiti finanziari (8.190) (7.430)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti (4.904) 697
Flusso in uscita per IFRS 16 (868) (770)
Imposte pagate (4.305) (654)
Interessi pagati (161) (462)
Interessi incassati 311 43
Dividendi distribuiti (5.462) (3.737)
Flussi finanziari da attività e passività disponibili per la vendita 4.797 (4.076)
TOTALE (18.783) (15.602)
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) (8.777) (1.970)
G) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE DISPONIBILI PER LA
VENDITA
(625) (267)
H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie (5) 280
I) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITÀ MONETARIE (F+G+H) (9.407) (1.957)
J) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+I) 26.090 39.785

Gruppo Gefran 13

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Riserve da CE
complessivo
(Euro /.000) Capitale sociale Riserve di capitale Riserva di consolidamento Altre riserve Utili/(Perdite) esercizi
precedenti
Riserva per valutazione al
Fair Value
Riserva di conversione
valuta
Altre riserve Utile/(Perdita)
dell'esercizio
Totale PN di competenze
del Gruppo
Patrimonio netto di terzi Totale PN
Saldi al 1° gennaio
2021
14.400 21.926 6.742 10.107 19.239 (70) 2.191 (709) 4.353 78.179 - 78.179
Destinazione
risultato 2020
- Altre riserve e
fondi
- - (1.927) - 6.280 - - - (4.353) - - -
- Dividendi - - - - (8.480) - - - - (8.480) - (8.480)
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a PN
- - - (18) - 350 - 44 - 376 - 376
Movimentazione
riserva di
conversione
- - - - - - 1.694 - - 1.694 - 1.694
Altri movimenti - - 79 (2) - - - - - 77 - 77
Risultato 2021 - - - - - - - - 13.692 13.692 - 13.692
Saldi al 31
dicembre 2021
14.400 21.926 4.894 10.087 17.039 280 3.885 (665) 13.692 85.538 - 85.538
Destinazione
risultato 2021
- Altre riserve e
fondi
- - 4.487 - 9.205 - - - (13.692) - - -
- Dividendi - - - - (5.462) - - - - (5.462) - (5.462)
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a PN
- - - - - 359 - - - 359 - 359
Movimentazione
riserva
di conversione
- - - - - - 2.026 - - 2.026 - 2.026
Altri movimenti - - - - - - - - - - - -
Risultato 30
settembre 2022
- - - - - - - - 7.996 7.996 - 7.996
Saldi al 30
settembre 2022
14.400 21.926 9.381 10.087 20.782 639 5.911 (665) 7.996 90.457 - 90.457

Andamento del Gruppo

Con riferimento all'accordo quadro descritto nella premessa del presente Resoconto intermedio di gestione, ed in conformità all'applicazione del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute e disponibili per la vendita e attività operative cessate", i risultati economici e gli ammontari patrimoniali inerenti all'operazione sono stati riclassificati in righe specifiche dei prospetti di conto economico e stato patrimoniale. Al fine di garantire la comparabilità dei dati, i valori relativi ai periodi di confronto sono stati omogeneamente riesposti.

Ne deriva che nei successivi paragrafi del presente documento vengono illustrati e commentati i risultati dei business operativi in continuità. I risultati derivanti dalle attività riclassificate come "Disponibili per la vendita" vengono trattati in paragrafi dedicati.

Si precisa che, alla luce dell'accordo descritto, si è provveduto ad allocare al business sensori i ricavi e costi residuali e non inerenti al perimetro di cessione.

Conto economico consolidato del trimestre

Di seguito si riportano i risultati del terzo trimestre 2022, confrontati con quelli del pari periodo dell'esercizio 2021.

3° trimestre
2022
3° trimestre
2021
Var. 2022-2021
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 32.241 27.967 4.274 15,3%
b Incrementi per lavori interni 173 226 (53) -23,5%
c Consumi di materiali e prodotti 9.019 8.071 948 11,7%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 23.395 20.122 3.273 16,3%
e Altri costi operativi 6.318 5.024 1.294 25,8%
f Costo del personale 11.483 9.842 1.641 16,7%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 5.594 5.256 338 6,4%
h Ammortamenti e svalutazioni 1.796 1.652 144 8,7%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 3.798 3.604 194 5,4%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 413 (320) 733 n.s.
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 7 3 4 n.s.
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 4.218 3.287 931 28,3%
o Imposte (1.418) (826) (592) -71,7%
p Risultato da attività operative (n±o) 2.800 2.461 339 13,8%
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita 365 70 295 n.s.
r Risultato netto del Gruppo (p±q) 3.165 2.531 634 -25,0%

I ricavi del terzo trimestre 2022 sono pari ad Euro 32.241 mila e si confrontano con Euro 27.967 mila relativi pari periodo dell'esercizio precedente, mostrando una crescita di Euro 4.274 mila (pari al 15,3%), che al netto dell'effetto positivo portato dalla variazione dei cambi ammonterebbe ad Euro 3.171 mila (pari al 11,3%).

Analizzando la raccolta ordini del terzo trimestre 2022 rispetto al dato del pari periodo 2021 si rileva una lieve diminuzione (complessivamente del 1,2%), determinata da una flessione nella raccolta ordini del business sensori (-5,3%), mentre per il business componenti per l'automazione si riscontra un aumento (+6,8%).

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi del terzo trimestre per area geografica:

3° trimestre 2022 3° trimestre 2021 Var. 2022-2021
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 10.648 33,0% 9.136 32,7% 1.512 16,5%
Unione Europea 8.423 26,1% 7.336 26,2% 1.087 14,8%
Europa non UE 961 3,0% 870 3,1% 91 10,5%
Nord America 3.410 10,6% 2.609 9,3% 801 30,7%
Sud America 1.647 5,1% 1.089 3,9% 558 51,2%
Asia 7.050 21,9% 6.826 24,4% 224 3,3%
Resto del mondo 102 0,3% 101 0,4% 1 1,0%
Totale 32.241 100% 27.967 100% 4.274 15,3%

La suddivisione dei ricavi del trimestre per area geografica mostra crescite a doppia cifra percentuale in alcune delle principali aree geografiche servite dal Gruppo, ed in particolare in Italia (+16,5%), Europa (complessivamente +14,4%) e America (complessivamente +36,7%), area quest'ultima parzialmente interessata dall'effetto positivo dell'andamento delle valute estere, in particolare Dollaro statunitense e Real brasiliano (senza tale effetto la crescita sarebbe del 20,8%).

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi del terzo trimestre per area di business ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

(Euro /.000) 3° trimestre 2022 3° trimestre 2021 Var. 2022-2021
valore % valore % valore %
Sensori 22.057 68,4% 19.061 68,2% 2.996 15,7%
Componenti per l'automazione 12.187 37,8% 10.620 38,0% 1.567 14,8%
Elisioni (2.003) -6,2% (1.714) -6,1% (289) 16,9%
Totale 32.241 100% 27.967 100% 4.274 15,3%

Si evidenziano ricavi in aumento in tutti i settori: i ricavi dei sensori crescono del 15,7%, grazie all'incremento dei volumi di vendita in Italia, Europa e America, mentre quelli dei componenti per l'automazione vedono un incremento del 14,8%, per la maggior parte concentrato in Italia.

Gli incrementi per lavori interni del terzo trimestre 2022 ammontano ad Euro 173 mila, in diminuzione rispetto al dato relativo al pari periodo precedente (Euro 53 mila). La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto del trimestre ammonta ad Euro 23.395 mila (Euro 20.122 mila nel pari periodo 2021) e corrisponde al 72,6% dei ricavi, con incidenza in aumento rispetto al dato del pari periodo precedente (+0,6%). La crescita del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 3.273 mila, attiene ai maggiori ricavi registrati.

Gli altri costi operativi del terzo trimestre 2022 ammontano ad Euro 6.318 mila, in aumento di Euro 1.294 mila rispetto al dato del terzo trimestre 2021, con un'incidenza sui ricavi del 19,6% (18,0% nel pari trimestre precedente). L'aumento è connesso ai maggiori costi variabili, legati all'incremento dei volumi di vendita.

Il costo del personale rilevato nel trimestre, pari ad Euro 11.483 mila, risulta superiore di Euro 1.641 mila rispetto al pari periodo precedente, quando ammontava ad Euro 9.842 mila. L'incidenza percentuale sui ricavi si attesta al 35,6% (35,2% nel terzo trimestre 2021).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del terzo trimestre 2022 è positivo per Euro 5.594 mila (Euro 5.256 mila nel pari trimestre 2021) e corrisponde al 17,4% dei ricavi (18,8% dei ricavi nel 2021), in aumento rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente di Euro 338 mila. L'incremento dei costi operativi e del personale rispetto al periodo precedente è sostenuto dall'aumento dei ricavi, generato dai maggiori volumi di vendita.

La voce ammortamenti e svalutazioni del trimestre è pari ad Euro 1.796 mila e si confronta con un valore di Euro 1.652 mila del pari periodo precedente, rilevando un incremento di Euro 144 mila.

Il risultato operativo (EBIT) nel terzo trimestre 2022 è positivo e pari ad Euro 3.798 mila (11,8% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 3.604 mila del pari periodo 2021 (12,9% dei ricavi), con un incremento di Euro 194 mila. Come per il margine operativo lordo, la variazione è legata all'incremento delle vendite, solo in parte eroso dai maggiori costi per la gestione operativa e dai maggiori ammortamenti rilevati rispetto al trimestre di confronto.

I proventi da attività/passività finanziarie nel terzo trimestre 2022 sono pari ad Euro 413 mila (nel terzo trimestre 2021 si rilevavano oneri per Euro 320 mila) ed includono:

  • proventi finanziari per Euro 13 mila (Euro 4 mila nel terzo trimestre 2021);
  • oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 73 mila, in diminuzione rispetto al dato del terzo trimestre 2021, che ammontava ad Euro 338 mila;
  • risultato positivo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 481 mila, che si confronta con il risultato del terzo trimestre precedente, anch'esso positivo e pari ad Euro 22 mila; la variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto al Dollaro statunitense e al Franco svizzero;
  • oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS16 per Euro 8 mila, allineati al terzo trimestre 2021.

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto attengono ai risultati conseguiti dalla partecipata Axel S.r.l. e sono pari ad Euro 7 mila. Nel terzo trimestre 2021 si rilevavano proventi per Euro 3 mila.

Nel trimestre le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 1.418 mila (complessivamente negative per Euro 826 mila nel terzo trimestre 2021). Sono composte da:

  • imposte correnti negative, pari ad Euro 1.411 mila (negative per Euro 1.077 mila nel terzo trimestre 2021);

  • imposte anticipate e differite complessivamente negative e pari ad Euro 7 mila (positive per Euro 251 mila nel terzo trimestre dell'esercizio precedente).

Il Risultato da attività operative continuative nel terzo trimestre 2022 è positivo, ammonta ad Euro 2.800 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 2.461 mila del pari periodo precedente, in aumento di Euro 339 mila.

Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita nel terzo trimestre 2022 è positivo per Euro 365 mila. Attiene al risultato delle società e dei rami d'azienda destinati alla vendita (positivo e pari ad Euro 148 mila) in base all'accordo quadro siglato in data 1° agosto 2022 e relativo alla cessione del business azionamenti al gruppo WEG. La voce include altresì gli effetti contabili netti attesi dalla dismissione del business, ed in particolare nel terzo trimestre se ne recepisce l'adeguamento rispetto alla stima iniziale (positivo per Euro 217 mila).

Il Risultato netto del Gruppo nel terzo trimestre 2022 è positivo, ammonta ad Euro 3.165 mila e si confronta con il risultato positivo e pari ad Euro 2.531 mila del pari periodo precedente. La variazione, positiva per Euro 634 mila, attiene prevalentemente al miglioramento del risultato da attività operative continuative, oltre che dalla contabilizzazione degli effetti netti attesi dalla dismissione del business oggetto di cessione.

Conto economico consolidato progressivo

Di seguito si riportano i risultati del Gruppo al 30 settembre 2022, confrontati con quelli rilevati al 30 settembre 2021.

30 settembre
2022
30 settembre
2021
Var. 2022-2021
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 101.549 87.105 14.444 16,6%
b Incrementi per lavori interni 684 747 (63) -8,4%
c Consumi di materiali e prodotti 29.312 25.145 4.167 16,6%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 72.921 62.707 10.214 16,3%
e Altri costi operativi 17.572 14.818 2.754 18,6%
f Costo del personale 34.355 30.199 4.156 13,8%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 20.994 17.690 3.304 18,7%
h Ammortamenti e svalutazioni 5.275 4.966 309 6,2%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 15.719 12.724 2.995 23,5%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 899 (234) 1.133 n.s.
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 20 9 11 n.s.
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 16.638 12.499 4.139 33,1%
o Imposte (4.611) (2.899) (1.712) -59,1%
p Risultato da attività operative (n±o) 12.027 9.600 2.427 25,3%
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita (4.031) 985 (5.016) n.s.
p Risultato netto del Gruppo (p±q) 7.996 10.585 (2.589) -24,5%

I ricavi al 30 settembre 2022 sono pari ad Euro 101.549 mila e si confrontano con Euro 87.105 mila relativi pari periodo dell'esercizio precedente, mostrando un incremento di Euro 14.444 mila (pari al 16,6%), che al netto dell'effetto positivo portato dalla variazione dei cambi ammonterebbe ad Euro 11.210 mila (pari all'12,9%).

Nonostante il manifestarsi di eventi critici che hanno avuto un riflesso nel quadro economico globale, per citarne alcuni lo scoppio del conflitto Russia-Ucraina e l'acuirsi della pandemia di alcune aree geografiche nel primo semestre dell'esercizio (Asia in particolare), il Gruppo ha saputo consolidare il trend di crescita dei ricavi, osservato già nel 2021. Leadership tecnologica, profonda conoscenza dei processi industriali e forte attenzione alle necessità dei clienti sono alcuni dei fattori chiave che hanno contribuito al costante incremento dei volumi di vendita ed hanno permesso al Gruppo di reagire con vigore, sfruttando appieno l'andamento del mercato già dai primi segnali di ripresa del dopo la diffusione della pandemia da Covid-19. Per i primi nove mesi dell'esercizio, si rilevano ricavi in aumento rispetto al pari periodo 2021 per tutte le linee di business e nelle principali aree geografiche servite.

Analizzando la raccolta ordini dei primi nove mesi del 2022 rispetto al pari periodo 2021, viene riscontrato un complessivo aumento. Si registra un incremento del valore di entrata ordini per le linee componenti per l'automazione (+13,8%) e sensori (+4,4%). Rispetto ai primi sei mesi dell'anno in corso, la raccolta ordini del terzo trimestre 2022 si rileva in diminuzione per entrambe le linee di business. Il portafoglio ordini al 30 settembre 2022 risulta in aumento sia rispetto al dato dell'anno precedente (complessivamente +24,5%), sia rispetto al valore di chiusura del 2021 (complessivamente +17,3%), anche se in diminuzione rispetto al dato del primo semestre 2022.

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi del terzo trimestre
per area geografica:
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30 settembre 2022 30 settembre 2021 Var. 2022-2021
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 34.102 33,6% 28.360 32,6% 5.742 20,2%
Unione Europea 27.275 26,9% 22.410 25,7% 4.865 21,7%
Europa non UE 3.390 3,3% 2.948 3,4% 442 15,0%
Nord America 10.051 9,9% 7.341 8,4% 2.710 36,9%
Sud America 4.470 4,4% 3.257 3,7% 1.213 37,2%
Asia 21.890 21,6% 22.501 25,8% (611) -2,7%
Resto del mondo 371 0,4% 288 0,3% 83 28,8%
Totale 101.549 100% 87.105 100% 14.444 16,6%

La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una crescita a doppia cifra percentuale in quasi tutte le aree servite dal Gruppo, ed in particolare in Italia (+20,2%), Europa (complessivamente +20,9%) e in America (complessivamente +37%), area quest'ultima influenzata dall'effetto dell'andamento delle valute estere (Dollaro statunitense e Real brasiliano), che contribuisce all'incremento rilevato (crescita del 21% al netto dell'effetto cambio). Unica fra le principali aree servite in controtendenza è l'Asia, dove nei primi nove mesi 2022 si rileva una contrazione rispetto al pari periodo 2021 (-2,7%), che al netto del contributo positivo apportato dalle dinamiche valutarie sarebbe più marcata (-9%). Ha contribuito alla diminuzione l'impennata dei contagi di Covid-19 in Cina, manifestatasi nei primi mesi del 2022 ed alimentata dalla variante Omicron, che ha portato all'introduzione di ulteriori e più dure restrizioni in base alla politica "Zero-Covid", fino ad arrivare alla definizione di nuovi lockdown in alcune aree del Paese, in particolare a Shanghai dove è presente una delle sedi produttive del Gruppo.

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi al 30 settembre 2022 per area di business ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

(Euro /.000) 30 settembre 2022 30 settembre 2021 Var. 2022-2021
valore % valore % valore %
Sensori 67.943 66,9% 58.446 67,1% 9.497 16,2%
Componenti per l'automazione 39.451 38,8% 33.813 38,8% 5.638 16,7%
Elisioni (5.845) -5,8% (5.154) -5,9% (691) 13,4%
Totale 101.549 100% 87.105 100% 14.444 16,6%

Si evidenziano ricavi in aumento in tutti i settori di business del Gruppo. La crescita dei prodotti sensori (+16,2% rispetto al dato del 30 settembre 2021), è legata a volumi di vendita in aumento in tutte le gamme di prodotto, in particolare nei sensori di pressione industriale e per alte temperature, dove gli investimenti effettuati negli ultimi anni sono stati finalizzati al rafforzamento delle linee di produzione. In aumento anche i ricavi legati ai componenti per l'automazione (+16,7%), concentrati per la maggior parte in Italia e in Europa, dove è stato determinante l'arricchimento della gamma offerta al cliente, avvenuta con il lancio di prodotti dalle caratteristiche innovative e in grado di interfacciarsi con i processi industriali evoluti in ottica digitale.

Gli incrementi per lavori interni al 30 settembre 2022 ammontano ad Euro 684 mila, in diminuzione di Euro 63 mila rispetto al dato del 30 settembre 2021. La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto al 30 settembre 2022 ammonta ad Euro 72.921 mila (Euro 62.707 mila al 30 settembre 2021) e corrisponde al 71,8% dei ricavi, con incidenza in lieve diminuzione rispetto al dato del pari periodo precedente (-0,2%). La crescita del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 10.214 mila, attiene ai maggiori ricavi registrati, solo minimamente inficiati dall'aumento dei costi di approvvigionamento della materia prima, che ha portato al calo della marginalità percentuale.

Gli altri costi operativi dei primi nove mesi ammontano ad Euro 17.572 mila e risultano in aumento di Euro 2.754 mila in valore assoluto rispetto al dato dei primi nove mesi del 2021, con un'incidenza sui ricavi del 17,3% (17,0% nel pari periodo 2021). In crescita i costi variabili, in particolare per lavorazioni esterne, legati ai maggiori volumi di vendita, costi per utenze e costi commerciali legati a viaggi e fiere.

Il costo del personale rilevato nei primi nove mesi del 2022 è pari ad Euro 34.355 mila e si confronta con Euro 30.199 mila del pari periodo precedente, riscontrando un incremento di Euro 4.156 mila. L'aumento è connesso al rafforzamento dell'organico: il numero dei dipendenti impiegati nel Gruppo nei settori di business in continuità passa da 605 del 30 settembre 2021 a 649 del 30 settembre 2022, come in aumento anche il numero medio dei dipendenti (608 nei primi nove mesi del 2021 e 631 nei primi nove mesi del 2022). Nonostante ci sia un aumento del costo del personale in valore assoluto, l'incidenza percentuale sui ricavi è tuttavia inferiore e si attesta al 33,8% (34,7% al 30 settembre 2021).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 30 settembre 2022 è positivo per Euro 20.994 mila (Euro 17.690 mila al 30 settembre 2021) e corrisponde al 20,7% dei ricavi (20,3% dei ricavi nel 2021), mostrando un incremento di Euro 3.304 mila rispetto al dato rilevato al 30 settembre 2021.

La voce ammortamenti e svalutazioni è pari ad Euro 5.275 mila e si confronta con un valore di Euro 4.966 mila del pari periodo precedente, rilevando un incremento di Euro 309 mila.

Il risultato operativo (EBIT) al 30 settembre 2022 è positivo e pari ad Euro 15.719 mila (15,5% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 12.724 mila rilevato nei primi nove mesi del 2021 (14,6% dei ricavi), con un incremento di Euro 2.995 mila. L'aumento dei volumi di vendita ha portato ad un incremento dei ricavi e del valore aggiunto, solo parzialmente eroso da maggiori costi, operativi e per il personale.

I proventi da attività/passività finanziarie rilevati in chiusura del terzo trimestre 2022 sono pari ad Euro 899 mila (nel terzo trimestre 2021 si rilevavano invece oneri per Euro 234 mila) ed includono:

  • proventi finanziari per Euro 35 mila (Euro 26 mila al terzo trimestre 2021);
  • oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 247 mila, (in diminuzione rispetto al il dato 2021, che ammontava ad Euro 571 mila);
  • risultato delle differenze sulle transazioni valutarie, complessivamente positivo per Euro 1.135 mila, che si confronta con il risultato al terzo trimestre 2021, anch'esso positivo, pari ad Euro 338 mila. La variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto al Dollaro statunitense, al Real brasiliano ed al Franco svizzero;
  • oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS16 per Euro 24 mila (Euro 27 mila nei primi nove mesi del 2020).

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 20 mila, mentre in chiusura del terzo trimestre 2021 si rilevavano proventi pari ad Euro 9 mila; attengono ai risultati conseguiti dalla partecipata Axel S.r.l.

Nei primi nove mesi del 2022 le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 4.611 mila (complessivamente negative per Euro 2.899 mila nel pari periodo 2021). Sono composte da:

  • imposte correnti negative, pari ad Euro 4.823 mila (negative per Euro 3.121 mila alla chiusura del terzo trimestre 2021); la variazione riflette i migliori risultati conseguiti dal Gruppo nel periodo corrente, rispetto al pari periodo precedente,
  • imposte anticipate e differite complessivamente positive e pari ad Euro 212 mila (positive per Euro 222 mila alla chiusura del terzo trimestre dell'esercizio precedente).

Il Risultato da attività operative continuative al 30 settembre 2022 è positivo, ammonta ad Euro 12.027 mila (11,8% sui ricavi) e si confronta con il risultato positivo e pari ad Euro 9.600 mila dei primi nove mesi dell'esercizio precedente (11% sui ricavi), in aumento di Euro 2.427 mila.

Il Risultato netto delle attività disponibili per la vendita al 30 settembre 2022 è complessivamente negativo per Euro 4.031 mila. Attiene al risultato delle società e dei rami d'azienda destinati alla vendita in base all'accordo quadro siglato in data 1° agosto 2022 e relativo alla cessione del business azionamenti al gruppo WEG (negativo e pari ad Euro 159 mila). La voce include altresì gli effetti contabili netti attesi dalla dismissione del business (complessivamente negativi per Euro 3.872 mila). Si confronta con il dato rilevato al 30 settembre 2021, positivo e pari ad Euro 985 mila.

Il Risultato netto del Gruppo al 30 settembre 2022 è positivo, ammonta ad Euro 7.996 mila (8,2% sui ricavi) e si confronta con il risultato positivo e pari ad Euro 10.585 mila dei primi nove mesi dell'esercizio precedente (12,2% sui ricavi), in diminuzione di Euro 2.589 mila, principalmente per la contabilizzazione degli effetti attesi dalla dismissione del business sopra descritta.

Stato patrimoniale consolidato riclassificato al 30 settembre 2022

La situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo Gefran al 30 settembre 2022 risulta così composta:

30 settembre 2022 31 dicembre 2021
(Euro /.000) valore % valore %
Immobilizzazioni immateriali 12.352 14,2 12.171 14,8
Immobilizzazioni materiali 37.626 43,1 37.277 45,3
Altre immobilizzazioni 6.010 6,9 5.899 7,2
Attivo immobilizzato netto 55.988 64,2 55.347 67,3
Rimanenze 20.664 23,7 14.449 17,6
Crediti commerciali 24.931 28,6 24.752 30,1
Debiti commerciali (21.744) (24,9) (21.393) (26,0)
Altre attività/passività (11.850) (13,6) (9.124) (11,1)
Capitale d'esercizio 12.001 13,8 8.684 10,6
Fondi per rischi ed oneri (1.946) (2,2) (2.307) (2,8)
Fondo imposte differite (1.149) (1,3) (916) (1,1)
Benefici relativi al personale (2.959) (3,4) (2.841) (3,5)
Capitale investito da attività operative 61.935 71,0 57.967 70,5
Capitale investito da attività disponibili per la vendita 25.312 29,0 24.311 29,5
Capitale investito Netto 87.247 100,0 82.278 100,0
Patrimonio netto 90.457 103,7 85.538 104,0
Debiti finanziari non correnti 10.094 11,6 16.483 20,0
Debiti finanziari correnti 12.266 14,1 15.059 18,3
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) 2.704 3,1 2.761 3,4
Passività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) - - 88 0,1
Attività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) (519) (0,6) - -
Altre attività finanziarie non correnti (38) (0,0) (67) (0,1)
Crediti finanziari correnti (6.997) (8,0) (2.201) (2,7)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (26.090) (29,9) (35.497) (43,1)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative (8.580) (9,8) (3.374) (4,1)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività 5.370 6,2 114 0,1
disponibili per la vendita
Totale fonti di finanziamento 87.247 100,0 82.278 100,0

L'attivo immobilizzato netto al 30 settembre 2022 è pari ad Euro 55.988 mila e si confronta con un valore di Euro 55.347 mila del 31 dicembre 2021. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:

  • le immobilizzazioni immateriali presentano un incremento complessivo di Euro 181 mila. La variazione comprende la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 636 mila) e nuovi investimenti (Euro 446 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 1.334 mila). La variazione dei cambi impatta positivamente sulla voce per complessivi Euro 442 mila;

  • le immobilizzazioni materiali sono superiori al dato del 31 dicembre 2021 di Euro 349 mila. Gli investimenti realizzati nei primi nove mesi del 2022 (Euro 2.607 mila) sono compensati dagli ammortamenti del periodo (Euro 3.102 mila) e dai decrementi per cessioni (Euro 32 mila). Oltre a ciò, la voce include il valore del diritto d'uso di attività iscritto con riferimento al principio contabile IFRS16, che incrementa di Euro 719 mila in seguito al rinnovo o alla sottoscrizione di nuovi contratti e viene compensato da ammortamenti, pari ad Euro 839 mila, e da decrementi per la chiusura anticipata di contratti per Euro 11 mila. La variazione dei cambi, infine, apporta alla voce un effetto complessivamente positivo, che ammonta ad Euro 1.003 mila;

  • le altre immobilizzazioni al 30 settembre 2022 sono pari ad Euro 6.010 mila (Euro 5.899 mila al 31 dicembre 2021), con una variazione in aumento che ammonta ad Euro 111 mila.

Il capitale d'esercizio al 30 settembre 2022 risulta pari ad Euro 12.001 mila e si confronta con Euro 8.684 mila al 31 dicembre 2021, evidenziando un incremento complessivo di Euro 3.317 mila. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:

  • le rimanenze variano da Euro 14.449 mila del 31 dicembre 2021 ad Euro 20.664 mila del 30 settembre 2022, con una crescita netta di Euro 6.215 mila. Si riscontra un aumento delle scorte prevalentemente di materia prima (pari ad Euro 3.507 mila), necessario al fine di garantire la continuità produttiva degli stabilimenti in una situazione di contingenza come quella attuale, caratterizzata dalla scarsa disponibilità del c.d. "materiale critico" (in particolare componentistica elettronica) e dal conseguente allungamento dei tempi di approvvigionamento; tali fenomeni si rilevavano già dall'inizio della pandemia e ora si sono ulteriormente accentuati. In aumento anche le scorte di semilavorato e di prodotto finito (rispettivamente Euro 1.245 mila ed Euro 1.463 mila), essenziali per evadere, nelle tempistiche richieste, gli ordini cliente pianificati nei prossimi mesi. La variazione dei cambi contribuisce all'incremento del valore delle rimanenze per Euro 781 mila;
  • i crediti commerciali ammontano ad Euro 24.931 mila, in aumento di Euro 179 mila rispetto al 31 dicembre 2021, in linea con l'aumento dei ricavi rilevato nei primi nove mesi dell'esercizio. Il Gruppo effettua puntualmente l'analisi dei crediti tenendo conto di vari fattori (l'area geografica, settore di appartenenza, grado di solvibilità dei singoli clienti) e da tali verifiche non emergono posizioni tali da comprometterne l'esigibilità;
  • i debiti commerciali sono pari ad Euro 21.744 mila, in aumento di Euro 351 mila rispetto al 31 dicembre 2021. La variazione è legata ai maggiori acquisti registrati nel periodo, sia di materia prima, necessari per far fronte alla crescita dei volumi di vendita, sia di servizi. In particolare, le voci di costi variabili connesse alla crescita dei volumi, sono in aumento;
  • le altre attività e passività nette al 30 settembre 2022 risultano complessivamente negative per Euro 11.850 mila (negative per Euro 9.124 al 31 dicembre 2021). Accolgono, tra gli altri, debiti verso i dipendenti ed istituiti previdenziali, crediti e debiti per imposte dirette ed indirette.

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 1.946 mila complessivamente e presentano un decremento di Euro 361 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2021. La voce comprende fondi per vertenze legali in corso e rischi vari. La variazione è da ricondurre, oltre che alla movimentazione del fondo garanzia prodotto, che complessivamente porta ad un incremento dello stesso di Euro 112 mila, alla movimentazione del fondo per controversie legali nella Capogruppo, in diminuzione di Euro 473 mila, a fronte di utilizzi registrati a copertura di perdite su cambi e interessi di mora inerenti una vertenza legale, la cui risoluzione è avvenuta nei primi mesi del 2022.

I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 2.959 mila, e si confrontano con un valore pari ad Euro 2.841 mila del 31 dicembre 2021. La voce accoglie il Trattamento di Fine Rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti, oltre che il debito verso alcuni dipendenti del Gruppo che hanno sottoscritto patti di protezione della società da eventuali attività di concorrenza (c.d. "Patti di non concorrenza").

Il patrimonio netto al 30 settembre 2022 ammonta ad Euro 90.457 mila, in aumento di Euro 4.919 mila rispetto alla chiusura dell'esercizio 2021. Il risultato positivo del periodo, pari ad Euro 7.996 mila, viene assorbito dalla distribuzione di dividendi avvenuta nel mese di maggio e pari ad Euro 5.462 mila. Positivi gli impatti generati dalla movimentazione della riserva di conversione, per Euro 2.026 mila, e della riserva titoli al fair value, pari ad Euro 359 mila.

Si precisa che la voce "Risultato netto da attività disponibili per la vendita", al 30 settembre 2022 complessivamente negativa pari ad Euro 4.031 mila (positiva per Euro 985 mila al 30 settembre 2021), attiene al risultato delle attività operative delle società e dei rami d'azienda inclusi nel perimetro dell'accordo quadro per la cessione del business azionamenti, negativo e pari ad Euro 159 mila al 30 settembre 2022 (nel primo semestre 2021 era positivo per Euro 985 mila); al 30 settembre 2022 sono altresì inclusi gli effetti contabili attesi dalla dismissione del business, complessivamente negativi per Euro 3.872 mila.

La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2022 è positiva e pari ad Euro 8.580 mila, in miglioramento di Euro 5.206 mila rispetto alla fine del 2021, quando risultava complessivamente positiva per Euro 3.374 mila.

È composta da disponibilità finanziarie a breve termine pari ad Euro 19.920 mila e da indebitamento a medio/lungo termine per Euro 11.340 mila.

La voce include altresì l'effetto negativo dell'applicazione del principio contabile IFRS16, pari ad Euro 2.704 mila al 30 settembre 2022, dei quali Euro 901 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 1.803 mila nella parte non corrente (complessivi Euro 2.761 mila al 31 dicembre 2021, dei quali Euro 1.640 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 1.121 mila inclusi nel saldo a medio/lungo termine).

Nel corso dei primi nove mesi del 2022 non sono stati sottoscritti nuovi finanziamenti.

La variazione della posizione finanziaria netta è essenzialmente originata dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 17.851 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dei primi nove mesi dell'esercizio (Euro 3.689 mila), dal pagamento di dividendi (Euro 5.462 mila) nonché di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 4.098 mila).

La composizione del dettaglio è la seguente:

(Euro /.000) 30 settembre
2022
31 dicembre 2021 Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 26.090 35.497 (9.407)
Debiti finanziari correnti (12.266) (15.059) 2.793
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (901) (1.640) 739
Crediti finanziari correnti 6.997 2.201 4.796
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve termine 19.920 20.999 (1.079)
Debiti finanziari non correnti (10.094) (16.483) 6.389
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (1.803) (1.121) (682)
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati - (88) 88
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 519 - 519
Altre attività finanziarie non correnti 38 67 (29)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a medio/lungo
termine
(11.340) (17.625) 6.285
Posizione finanziaria netta 8.580 3.374 5.206

Si precisa che nello schema della "Posizione finanziaria netta" viene inclusa la voce "Altre attività finanziarie non correnti" che attiene ai risconti finanziari attivi. Al netto di tale voce, ed ai fini del Regolamento UE 2017 1129, la posizione finanziaria netta al 30 settembre 2022 è positiva e pari ad Euro 8.542 mila, mentre al 31 dicembre 2021 risultava positiva per Euro 3.307 mila.

Rendiconto finanziario consolidato al 30 settembre 2022

Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 30 settembre 2022 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie negativa e pari ad Euro 9.407 mila, che si confronta con una variazione negativa e pari ad Euro 1.957 mila relativa al 30 settembre 2021. L'evoluzione è la seguente:

(Euro /.000) 30 settembre
2022
30 settembre
2021
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 35.497 41.742
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo 14.325 18.767
C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento (4.319) (5.135)
D) Free cash flow (B+C) 10.006 13.632
E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento (18.783) (15.602)
F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) (8.777) (1.970)
G) Flusso monetario dalle attività disponibili per la vendita (625) (267)
H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie (5) 280
I) Variazione netta delle disponibilità monetarie (F+G+H) (9.407) (1.957)
J) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+I) 26.090 39.785

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 14.325 mila; in particolare l'operatività relativa ai business in continuità del terzo trimestre 2022, depurata dall'effetto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 22.952 mila (Euro 19.956 nel terzo trimestre 2021), la variazione netta delle altre attività e passività nello stesso periodo ha portato risorse per Euro 2.001 mila (nel terzo trimestre 2021 aveva assorbito risorse per Euro 230 mila) e la gestione del capitale d'esercizio ha assorbito cassa per Euro 6.033 mila (Euro 5.465 mila nel pari periodo precedente). La movimentazione dei fondi (rischi ed oneri, nonché imposte differite) assorbe cassa per Euro 1.069 mila (Euro 911 mila nei primi tre trimestri 2021). I flussi monetari generati dell'operatività delle attività disponibili per la vendita hanno eroso risorse per Euro 3.526 mila, principalmente per la gestione del capitale d'esercizio (nei primi nove mesi del 2021 aveva invece generato flussi positivi per Euro 5.177 mila).

Le disponibilità finanziarie assorbite dall'attività di investimento ammontano complessivamente ad Euro 4.319 mila, dei quali Euro 3.673 mila relativi ai business in continuità ed Euro 646 mila relativi al business classificato come disponibile per la vendita (rispettivamente Euro 4.301 mila ed Euro 834 mila nei primi nove mesi del 2021).

Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta complessivamente positivo per Euro 10.006 mila e si confronta con un flusso positivo e pari ad Euro 13.632 mila rilevato al 30 settembre 2021.

Le attività di finanziamento hanno assorbito risorse complessivamente per Euro 18.783 mila, dei quali Euro 8.190 mila legati al rimborso di debiti finanziari non correnti, Euro 4.305 mila per il pagamento di imposte dirette ed Euro 5.462 mila per il pagamento di dividendi.

Nei primi tre trimestri del 2021 le stesse avevano assorbito risorse complessivamente per Euro 15.602 mila, dei quali Euro 7.430 mila legati al rimborso di debiti finanziari non correnti, Euro 654 mila per il pagamento di imposte dirette ed Euro 3.737 mila per il pagamento di dividendi.

Andamento economico, patrimoniale e finanziario del perimetro del Gruppo destinato alla vendita al 30 settembre 2022

Di seguito si riporta il conto economico riclassificato al 30 settembre 2022, comparato con il pari periodo dell'esercizio precedente, relativo alle attività riclassificate come "Disponibili per la vendita", in applicazione del principio contabile IFRS 5:

30 settembre
2022
30 settembre
2021
Var. 2022-2021
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 34.896 32.529 2.367 7,3%
b Incrementi per lavori interni 436 701 (265) -37,8%
c Consumi di materiali e prodotti 20.660 19.373 1.287 6,6%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 14.672 13.857 815 5,9%
e Altri costi operativi 4.955 3.965 990 25,0%
f Costo del personale 7.873 7.536 337 4,5%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 1.844 2.356 (512) -21,7%
h Ammortamenti e svalutazioni 1.290 1.071 219 20,4%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 554 1.285 (731) -56,9%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (588) (81) (507) n.s.
m Svalutazione di attività disponibili per la vendita (3.944) - (3.944) n.s.
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) (3.978) 1.204 (5.182) n.s.
o Imposte (53) (219) 166 75,8%
p Risultato netto da attività disponibili per la vendita (4.031) 985 (5.016) n.s.

I ricavi al 30 settembre 2022 sono pari ad Euro 34.896 mila e si confrontano con Euro 32.529 mila relativi pari periodo dell'esercizio precedente, mostrando un incremento di Euro 2.367 mila (pari al 7,3%).

Analizzando la raccolta ordini dei primi nove mesi del 2022 rispetto al pari periodo 2021, viene riscontrato un complessivo aumento (+23,4%). Il portafoglio ordini al 30 settembre 2022 risulta in aumento sia rispetto al dato dell'anno precedente, sia rispetto al valore di chiusura del 2021.

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi al 30 settembre 2022 per area geografica:

(Euro /.000) 30 settembre 2022 30 settembre 2021 Var. 2022-2021
valore % valore % valore %
Italia 11.742 33,6% 9.976 30,7% 1.766 17,7%
Unione Europea 5.565 15,9% 4.002 12,3% 1.563 39,1%
Europa non UE 1.835 5,3% 1.259 3,9% 576 45,8%
Nord America 7.147 20,5% 7.395 22,7% (248) -3,4%
Sud America 139 0,4% 74 0,2% 65 87,8%
Asia 8.283 23,7% 9.356 28,8% (1.073) -11,5%
Resto del mondo 185 0,5% 467 1,4% (282) -60,4%
Totale 34.896 100% 32.529 100% 2.367 7,3%

La suddivisione dei ricavi per area geografica vede una crescita in Italia (+17,7%) e in Europa (complessivamente +40,7%), mentre si rileva una contrazione in America (complessivamente - 2,5%), legata principalmente ai prodotti a commessa, e in Asia (-11,5%), area penalizzata dalla politica "Zero-Covid" e da nuove chiusure nel corso del secondo trimestre 2022, che hanno interessato anche lo stabilimento produttivo di Shanghai.

Gli incrementi per lavori interni al 30 settembre 2022 ammontano ad Euro 436 mila, in diminuzione di Euro 265 mila rispetto al dato del 30 settembre 2021. La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto al 30 settembre 2022 ammonta ad Euro 14.672 mila, in aumento rispetto al dato dei primi nove mesi del 2021 (Euro 13.857 mila) e corrisponde al 42% dei ricavi, con incidenza in diminuzione rispetto al dato del pari periodo precedente (-0,6%). I maggiori ricavi registrati vengono erosi dall'aumento dei costi di approvvigionamento della materia prima, che ha portato al calo della marginalità percentuale.

Gli altri costi operativi al terzo trimestre 2022 ammontano ad Euro 4.955 mila (14,2% dei ricavi) e risultano in valore assoluto in aumento di Euro 990 mila rispetto al dato dei primi nove mesi del 2021 (12,2% di incidenza sui ricavi). In aumento i costi variabili, in particolare per lavorazioni esterne, legati ai maggiori volumi di vendita, costi per utenze e costi per prove tecniche sui prodotti.

Il costo del personale rilevato nei primi nove mesi del 2022 è pari ad Euro 7.873 mila (22,6% dei ricavi) e si confronta con Euro 7.536 mila del pari periodo precedente (con un'incidenza del 23,2%), riscontrando un incremento di Euro 337 mila, nonostante l'incidenza percentuale sui ricavi sia inferiore.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 30 settembre 2022 è positivo per Euro 1.844 mila (Euro 2.356 mila al 30 settembre 2021) e corrisponde al 5,3% dei ricavi (7,2% dei ricavi nel 2021), mostrando una flessione rispetto al dato del periodo precedente di Euro 512 mila. Hanno contribuito alla diminuzione del margine operativo lordo l'aumento di costi operativi e del personale.

La voce ammortamenti e svalutazioni è pari ad Euro 1.290 mila e si confronta con un valore di Euro 1.071 mila del pari periodo precedente, rilevando un incremento di Euro 219 mila.

Il risultato operativo (EBIT) al 30 settembre 2022 è positivo e pari ad Euro 554 mila (1,6% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 1.285 mila del pari periodo 2021 (4% dei ricavi). La variazione è principalmente legata alle stesse dinamiche descritte per il margine operativo lordo.

Gli oneri da attività/passività finanziarie rilevati nel terzo trimestre 2022 sono pari ad Euro 588 mila (al terzo trimestre 2021 si rilevavano oneri per Euro 81 mila); attengono prevalentemente al risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie.

Al 30 settembre 2022 vengono altresì recepiti nella voce svalutazione di attività disponibili per la vendita gli effetti contabili lordi derivanti dalla dismissione del business oggetto di cessione, ai sensi dell'IFRS 5. Tali effetti sono stimati in una perdita di valore pari ad Euro 3.944 mila, al lordo delle relative imposte.

Nei primi nove mesi del 2022 le imposte allocate alle attività disponibili per la vendita risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 53 (complessivamente negative per Euro 219 mila nel pari periodo 2021).

Il Risultato netto delle attività disponibili per la vendita al 30 settembre 2022 è negativo per Euro 4.031 mila, ed include, oltre al risultato dell'attività operativa del business oggetto dell'accordo di cessione (negativo e pari ad Euro 159 mila), gli effetti netti attesi dalla dismissione del business, stimati negativi per Euro 3.872 mila. Si confronta con il dato rilevato al 30 settembre 2021, positivo e pari ad Euro 985 mila.

La situazione patrimoniale e finanziaria relativa alle attività riclassificate come "Disponibili per la vendita", in applicazione del principio contabile IFRS 5, è la seguente:

30 settembre 2022 31 dicembre 2021
(Euro /.000) valore % valore %
Immobilizzazioni immateriali 3.296 13,0 3.266 13,4
Immobilizzazioni materiali 9.208 36,4 9.730 40,0
Altre immobilizzazioni 605 2,4 682 2,8
Attivo immobilizzato netto 13.109 51,8 13.678 56,3
Rimanenze 15.719 62,1 13.590 55,9
Crediti commerciali 12.066 47,7 11.101 45,7
Debiti commerciali (8.786) (34,7) (11.339) (46,6)
Altre attività/passività (5.424) (21,4) (1.199) (4,9)
Capitale d'esercizio 13.575 53,6 12.153 50,0
Fondi per rischi ed oneri (313) (1,2) (353) (1,5)
Benefici relativi al personale (1.059) (4,2) (1.167) (4,8)
Capitale investito Netto da attività disponibili per la vendita 25.312 100,0 24.311 100,0
Patrimonio netto 19.942 78,8 24.197 99,5
Debiti finanziari correnti 6.999 27,7 2.203 9,1
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) 296 1,2 246 1,0
Crediti finanziari correnti (1.074) (4,2) (2.109) (8,7)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (851) (3,4) (226) (0,9)
Posizione finanziaria netta correlata alle attività disponibili
per la vendita
5.370 21,2 114 0,5
Totale fonti di finanziamento 25.312 100,0 24.311 100,0

L'attivo immobilizzato netto al 30 settembre 2022 è pari ad Euro 13.109 mila e si confronta con un valore di Euro 13.678 mila del 31 dicembre 2021. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:

  • le immobilizzazioni immateriali presentano un incremento complessivo di Euro 30 mila. La variazione comprende la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 436 mila) e nuovi investimenti (Euro 12 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 420 mila);
  • le immobilizzazioni materiali sono inferiori al dato del 31 dicembre 2021 di Euro 522 mila. Gli investimenti realizzati nei primi nove mesi del 2022 (Euro 198 mila) sono compensati dagli ammortamenti del periodo (Euro 764 mila). Oltre a ciò, la voce include il valore del diritto d'uso di attività iscritto con riferimento al principio contabile IFRS16, che al 30 settembre 2022 incrementa di Euro 164 mila in seguito al rinnovo o alla sottoscrizione di nuovi contratti e viene compensato da ammortamenti, pari ad Euro 106 mila. La variazione dei cambi, infine, apporta alla voce un effetto complessivamente positivo, che ammonta ad Euro 8 mila;
  • le altre immobilizzazioni al 30 settembre 2022 sono pari ad Euro 605 mila (Euro 682 mila al 31 dicembre 2021).

Il capitale d'esercizio al 30 settembre 2022 risulta pari ad Euro 13.575 mila e si confronta con Euro 12.153 mila al 31 dicembre 2021, evidenziando un incremento complessivo di Euro 1.422 mila. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:

  • le rimanenze variano da Euro 13.590 mila del 31 dicembre 2021 ad Euro 15.719 mila del 30 settembre 2022, con una crescita netta di Euro 2.129 mila. Si riscontra un aumento delle scorte prevalentemente di materia prima (pari ad Euro 1.641 mila) e di semilavorato (Euro 578 mila);
  • i crediti commerciali ammontano ad Euro 12.066 mila, in aumento di Euro 965 mila rispetto al 31 dicembre 2021; l'analisi dei crediti eseguita periodicamente, che considera vari fattori (l'area geografica, settore di appartenenza, grado di solvibilità dei singoli clienti) non fa emergere posizioni critiche, per le quali l'esigibilità potrebbe essere compromessa;
  • i debiti commerciali sono pari ad Euro 8.786 mila, in diminuzione di Euro 2.553 mila rispetto al 31 dicembre 2021;
  • le altre attività e passività nette al 30 settembre 2022 risultano complessivamente negative per Euro 5.424 mila (negative per Euro 1.199 al 31 dicembre 2021). Accolgono, tra gli altri, la contabilizzazione degli effetti netti attesi dalla dismissione del business, negativi e pari ad Euro 3.872 mila.

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 313 mila sostanzialmente allineati rispetto al dato del 31 dicembre 2021. La voce comprende fondi per garanzia prodotti e per provvigioni ad agenti.

I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 1.059 mila, e si confrontano con un valore pari ad Euro 1.167 mila del 31 dicembre 2021. La voce accoglie il Trattamento di Fine Rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti delle società e dei rami d'azienda oggetto dell'accordo quadro di cessione della divisione business azionamenti, oltre che il debito verso alcuni di essi relativo alla sottoscrizione di patti di protezione da eventuali attività di concorrenza (c.d. "Patti di non concorrenza").

La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2022 è negativa e pari ad Euro 5.370 mila, in peggioramento rispetto alla fine del 2021, quando risultava complessivamente negativa per Euro 114 mila.

L'indebitamento finanziario netto è composto da debiti finanziari a breve termine pari ad Euro 5.196 mila e da indebitamento a medio/lungo termine per Euro 174 mila.

La voce include l'effetto negativo dell'applicazione del principio contabile IFRS16, pari ad Euro 296 mila al 30 settembre 2022, dei quali Euro 122 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 174 mila nella parte non corrente (complessivi Euro 246 mila al 31 dicembre 2021, dei quali Euro 109 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 137 mila inclusi nel saldo a medio/lungo termine).

I flussi di cassa generati e impiegati dalle attività riclassificate come "Attività disponibili per la vendita", in applicazione del principio contabile IFRS 5 vengono esposti nel seguente prospetto:

(Euro /.000) 30 settembre
2022
30 settembre
2021
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 226 201
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo (3.526) 5.177
C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento (646) (834)
D) Free cash flow (B+C) (4.172) 4.343
E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento 4.797 (4.076)
F) Flusso monetario dalle attività disponibili per la vendita (D+E) 625 267
G) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+F) 851 468

Investimenti

Gli investimenti tecnici lordi complessivamente realizzati dal Gruppo nel corso dei primi nove mesi del 2022 ammontano ad Euro 4.335 mila (Euro 5.165 nei primi nove mesi del 2021) e sono relativi a:

  • impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 2.049 mila (dei quali Euro 1.033 mila dedicati alle linee produttive del business sensori, Euro 840 mila a quelle del business componenti per l'automazione ed Euro 176 mila ai reparti produttivi del business azionamenti) e per Euro 68 mila nelle società estere del Gruppo (al 30 settembre 2021 investiti Euro 2.252 mila in Italia ed Euro 107 mila nelle controllate estere del Gruppo);
  • adeguamento dei fabbricati industriali per Euro 261 mila relativi agli stabilimenti italiani del Gruppo (al 30 settembre 2021 erano stati investiti Euro 580 mila in Italia ed Euro 98 mila nelle sedi estere);
  • rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 144 mila e per Euro 180 mila nelle controllate del Gruppo (al 30 settembre 2021 rispettivamente Euro 143 mila ed Euro 114 mila);
  • attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 102 mila (pari ad Euro 32 mila nei primi nove mesi del 2021);
  • capitalizzazione dei costi sostenuti nel periodo per l'attività di sviluppo di nuovi prodotti, pari ad Euro 1.072 mila (pari ad Euro 1.435 mila nei primi nove mesi 2021);
  • investimenti in attività immateriali per Euro 458 mila, relativi principalmente a licenze software gestionali e sviluppo ERP SAP (nei primi nove mesi 2021 erano state iscritte altre attività immateriali per un valore di Euro 404 mila).

Di seguito si riepilogano gli investimenti, per tipologia e area geografica, realizzati dal Gruppo nei soli settori di business in continuità:

(Euro /.000) 30 settembre 2022 30 settembre 2021
Attività immateriali 1.082 1.136
Attività materiali 2.607 3.195
Totale 3.689 4.331
30 settembre 2022 30 settembre 2021
(Euro /.000) immateriali e
avviamenti
materiali immateriali e
avviamenti
materiali
Italia 1.066 2.313 1.084 2.892
Unione Europea 5 39 2 34
Europa non UE 7 12 - 7
Nord America - 21 - 183
Sud America 4 82 50 20
Asia - 140 - 59
Totale 1.082 2.607 1.136 3.195

Per quanto attiene agli investimenti realizzati nelle società e nei rami d'azienda inclusi nelle attività disponibili per la vendita, di seguito si riepilogano i valori per tipologia e area geografica:

(Euro /.000) 30 settembre 2022 30 settembre 2021
Attività immateriali 448 703
Attività materiali 198 131
Totale 646 834
30 settembre 2022 30 settembre 2021
(Euro /.000) immateriali e
avviamenti
materiali immateriali e
avviamenti
materiali
Italia 448 195 703 131
Unione Europea - 3 - -
Totale 448 198 703 131

Risultati per area di business

Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business in continuità.

Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:

  • il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
  • i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra business differenti;
  • i costi delle funzioni centrali, che sono principalmente in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.

Business sensori

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30
30
Var. 2022 - 2021 3° trim. 3° trim. Var. 2022 -
2021
settembre
2022
settembre
2021
valore % 2022 2021 valore %
Ricavi 67.943 58.446 9.497 16,2% 22.057 19.061 2.996 15,7%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
17.278 14.012 3.266 23,3% 4.825 4.234 591 14,0%
quota % sui ricavi 25,4% 24,0% 21,9% 22,2%
Reddito operativo (EBIT) 14.188 11.132 3.056 27,5% 3.778 3.292 486 14,8%
quota % sui ricavi 20,9% 19,0% 17,1% 17,3%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:

(Euro /.000) 30 settembre 2022 30 settembre 2021 Var. 2022 - 2021
valore % valore % valore %
Italia 16.338 24,0% 12.690 21,7% 3.648 28,7%
Europa 21.345 31,4% 17.583 30,1% 3.762 21,4%
America 10.856 16,0% 7.955 13,6% 2.901 36,5%
Asia 19.188 28,2% 20.025 34,3% (837) -4,2%
Resto del mondo 216 0,3% 193 0,3% 23 11,9%
Totale 67.943 100% 58.446 100% 9.497 16,2%

Andamento del business

I ricavi del business al 30 settembre 2022 ammontano ad Euro 67.943 mila, in crescita rispetto al dato del 30 settembre 2021, quando ammontava ad Euro 58.446 mila, registrando una variazione percentuale del 16,2% inclusiva dell'effetto dell'andamento dei cambi (positivo e pari ad Euro 2.615 mila), senza il quale la variazione percentuale sarebbe del 11,8%.

Il risultato conseguito si è concretizzato grazie agli investimenti realizzati negli ultimi anni, finalizzati allo sviluppo dei prodotti e del mercato, ed alla capacità di mantenere un elevato livello di servizio, fattori che hanno consentito di sfruttare appieno le opportunità di crescita che si sono presentate. Ciò ha permesso di consolidare il trend di crescita dei ricavi che ha caratterizzato anche tutto l'esercizio precedente, nonostante gli elementi di incertezza legati alla pandemia (le chiusure in alcune aree della Cina per esempio) e al manifestarsi di eventi dai potenziali effetti negativi sulle economie (lo scoppio del conflitto Russia-Ucraina per citarne uno).

Tutte le aree geografiche raggiunte dal business mostrano ricavi in aumento, ed in modo particolare Europa (complessivamente +21,4%) e Italia (+28,7%). In crescita anche i ricavi realizzati nelle Americhe (complessivamente +36,5%), che beneficiano dell'andamento delle valute Real brasiliano e Dollaro statunitense (al netto di ciò la crescita sarebbe del 21%). In flessione invece i ricavi del business derivanti da clienti residenti nell'area Asia (-4,2%), dove, con specifico riferimento al mercato cinese, le misure di contenimento della pandemia varate nel secondo trimestre 2022, in base alla politica "Zero Covid", hanno penalizzato anche i rapporti commerciali del business.

La raccolta ordini dei primi nove mesi del 2022, complessivamente pari ad Euro 67.717 mila, è complessivamente in aumento rispetto al dato del pari periodo 2021 (+4,4%), nonostante alcuni primi segnali di rallentamento rilevati sin dal primo trimestre dell'esercizio. Il backlog al 30 settembre 2022 risulta in aumento, sia rispetto al dato del 30 settembre 2021 (+17,5%), sia rispetto al dato di chiusura dell'esercizio precedente (+11,8%), ma in diminuzione rispetto al dato del primo semestre 2022.

Con riferimento al terzo trimestre del 2022, i ricavi sono pari ad Euro 22.057 mila, in aumento del 15,7% rispetto al pari periodo 2021, quando ammontavano ad Euro 19.061 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 settembre 2022 è pari ad Euro 17.278 mila (25,4% sui ricavi del business), in aumento di Euro 3.266 rispetto al 30 settembre 2021, quando ammontava ad Euro 14.012 mila (24,0% sui ricavi). La variazione del risultato operativo lordo è riconducibile alla crescita dei volumi di vendita, solo parzialmente inficiata da maggiori costi per la gestione operativa, relativi ai maggiori volumi realizzati.

Il reddito operativo (EBIT) riferito ai primi nove mesi del 2022 ammonta ad Euro 14.188 mila, pari al 20,9% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo del pari periodo precedente di Euro 11.132 mila (19,0% dei ricavi), registrando una variazione positiva di Euro 3.056 mila. La variazione del dato del terzo trimestre 2022 rispetto a quello pari periodo precedente è riconducibile essenzialmente all'incremento dei ricavi.

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al terzo trimestre 2022 è pari ad Euro 3.778 mila (17,1% dei ricavi); si confronta il dato del terzo trimestre 2021 pari ad Euro 3.292 mila (17,3% dei ricavi).

Si segnala infine che l'effetto dell'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business sensori lo storno dei canoni di locazione per Euro 428 mila (Euro 382 mila al 30 settembre 2021) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso per Euro 413 mila (Euro 381 mila al 30 settembre 2021).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso dei primi nove mesi del 2022 ammontano ad Euro 1.940 mila, ed includono investimenti in "Immobilizzazioni immateriali" pari ad Euro 473 mila, dei quali Euro 295 mila relativi alla capitalizzazione dei costi di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti. Per la parte rimanente trattasi di acquisto programmi e licenze software.

Gli incrementi di "Immobilizzazioni materiali" ammontano complessivamente ad Euro 1.467 mila, dei quali Euro 1.264 mila realizzati dalla Capogruppo, principalmente per l'acquisto di attrezzature di produzione finalizzate all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva. Con riferimento alle controllate del Gruppo, gli investimenti ammontano ad Euro 203 mila, per la maggior parte legati all'acquisto di attrezzature nella controllate americana e cinese.

Business componenti per l'automazione

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 30 Var. 2022 - 2021 3° trim. 3° trim. Var. 2022 -
2021
settembre
settembre
2022
2021
valore
%
2022 2021 valore %
Ricavi 39.451 33.813 5.638 16,7% 12.187 10.620 1.567 14,8%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
3.716 3.678 38 1,0% 769 1.022 (253) -24,8%
quota % sui ricavi 9,4% 10,9% 6,3% 9,6%
Reddito operativo (EBIT) 1.531 1.592 (61) -3,8% 20 312 (292) -93,6%
quota % sui ricavi 3,9% 4,7% 0,2% 2,9%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti per l'automazione è la seguente:

30 settembre 2022 30 settembre 2021 Var. 2022 - 2021
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 23.229 58,9% 20.227 59,8% 3.002 14,8%
Europa 9.440 23,9% 8.091 23,9% 1.349 16,7%
America 3.749 9,5% 2.747 8,1% 1.002 36,5%
Asia 2.878 7,3% 2.653 7,8% 225 8,5%
Resto del mondo 155 0,4% 95 0,3% 60 63,2%
Totale 39.451 100% 33.813 100% 5.638 16,7%

Andamento del business

Al 30 settembre 2022 i ricavi del business ammontano ad Euro 39.451 mila, in aumento del 16,7% rispetto al dato al 30 settembre 2021. Le nuove modalità di approccio al cliente da parte della rete commerciale, anche attraverso l'implementazione di strumenti digitali, oltre che le attività svolte dall'area tecnica per lo sviluppo di nuove famiglie di prodotto (come i nuovi gruppi statici SSR), e l'implementazione di nuove e più moderne funzionalità applicate ai prodotti esistenti (in ambito di connettività e diagnostica per esempio, o di riduzione dei consumi energetici e degli interventi di manutenzione necessari a fronte di fermi macchina), hanno contribuito positivamente alla competitività del business, che è stato in grado di cogliere le opportunità di crescita che si sono presentate sul mercato. Il trend di miglioramento dei ricavi, iniziato già nell'ultimo trimestre 2020 ed osservato per tutto l'esercizio 2021 chiusosi con vendite tornate ai livelli pre-pandemia, prosegue anche nei primi nove mesi del 2022 sostenuto, tra l'altro, dalla capacità del business di far fronte efficacemente alle criticità delle catene di fornitura.

Tutte le aree geografiche raggiunte dal business vedono ricavi in aumento rispetto al pari periodo 2021, con particolare riferimento all'Italia (+14,8%), all'Europa (+16,7%).

La raccolta ordini rilevata nei primi nove mesi del 2022 ammonta ad Euro 36.269 mila ed è complessivamente superiore al dato di pari periodo precedente (+13,8%). Tuttavia, il terzo trimestre vede un rallentamento rispetto ai primi sei mesi dell'anno in corso. Il backlog al 30 settembre 2022 risulta in aumento sia rispetto al valore rilevato al 30 settembre 2021 (+40,2%), sia rispetto al valore di chiusura del 2021 (+29,2%), ma è inferiore al dato del primo semestre 2022.

Con riferimento al terzo trimestre del 2022, i ricavi sono pari ad Euro 12.187 mila, in crescita del 14,8% rispetto al pari periodo 2021, quando ammontavano ad Euro 10.620 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 settembre 2022 è positivo per Euro 3.716 mila (pari al 9,4% dei ricavi), in miglioramento di Euro 38 mila rispetto al dato rilevato al 30 settembre 2021, quando risultava pari ad Euro 3.678 mila (10,9% dei ricavi). L'incremento delle vendite registrato nei primi nove mesi dell'esercizio, ed il maggior valore aggiunto conseguito, vengono assorbiti dai maggiori costi di gestione registrati nel periodo.

Il reddito operativo (EBIT) del terzo trimestre 2022 è positivo ed ammonta ad Euro 1.531 mila (3,9% dei ricavi). Si confronta con un reddito operativo al 30 settembre 2021 positivo e pari ad Euro 1.592 mila (incidenza del 4,7%). La diminuzione, complessivamente pari ad Euro 61 mila, attiene alle dinamiche sopradescritte: volumi di vendita e valore aggiunto in crescita, inficiati dai maggiori costi operativi della gestione ordinaria.

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al terzo trimestre 2022 è pari ad Euro 20 mila (0,2% dei ricavi); si confronta il dato del terzo trimestre 2021 pari ad Euro 312 mila (2,9% dei ricavi).

Si segnala inoltre che l'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business componenti per l'automazione lo storno dei canoni di locazione pari ad Euro 366 mila (Euro 343 mila al 30 settembre 2021) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso Euro 354 mila (Euro 351 mila al 30 settembre 2021).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso dei primi nove mesi del 2022 ammontano ad Euro 1.637 mila. Con riferimento alla voce "Immobilizzazioni immateriali", gli investimenti sono pari ad Euro 546 mila, dei quali Euro 341 mila riferiti alla capitalizzazione costi di sviluppo della nuova gamma di regolatori e di gruppi statici. La quota rimanente attiene all'acquisto di programmi e licenze software.

Gli investimenti in "Immobilizzazioni materiali" ammontano ad Euro 1.091 mila, dei quali Euro 974 mila per investimenti realizzati nelle sedi italiane e destinati all'introduzione di macchinari di produzione finalizzati all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva richiesta per i nuovi prodotti, al miglioramento dei fabbricati, nonché per il rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature informatiche.

Risorse umane

Organico

L'organico del Gruppo al 30 settembre 2022 conta una forza lavoro di complessive 823 unità, in crescita di 37 unità rispetto alla fine del 2021, e di 47 unità rispetto al 30 settembre 2021. Per quanto attiene all' accordo quadro di cessione descritto in premessa, i dipendenti in forza alle società ed ai rami d'azienda inclusi nel perimetro dell'operazione al 30 settembre 2022 sono 174, dei quali 145 in Italia e 30 in stabilimenti esteri.

Per quanto riguarda i soli business in continuità, la variazione è caratterizzata da un tasso di turnover complessivo di Gruppo pari al 16,8%. La movimentazione nei primi tre trimestri del 2022, per i business in continuità è così dettagliata:

  • sono state complessivamente inserite nel Gruppo 71 unità, delle quali 32 operai, 37 impiegati e 2 dirigenti; - sono uscite dal Gruppo 35 unità, delle quali 9 operai, 25 impiegati e 1 dirigente.

Gruppo Gefran 37

Fatti di rilievo al 30 settembre 2022

  • In data 10 febbraio 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha esaminato i risultati preliminari consolidati al 31 dicembre 2021.

Nella stessa data Consiglio d'Amministrazione di Gefran S.p.A. è stato informato che la Società ha ricevuto le dimissioni della dott.ssa Fausta Coffano, Group Chief Financial Officer, oltre che Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e Investor Relator. Tali dimissioni sono efficaci dal 30 aprile 2022.

  • In data 10 marzo 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità il progetto di Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021, del Bilancio consolidato e della Dichiarazione consolidata di carattere Non-Finanziario.

ll Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti di distribuire un dividendo pari a Euro 0,38 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio, e di destinare alla riserva "Utili esercizi precedenti" l'importo residuale.

Nella stessa occasione è stato deliberato di sottoporre all'Assemblea degli Azionisti l'approvazione dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione, in una o più volte, di un numero di azioni ordinarie della Società fino ad un massimo n. 1.440.000,00 azioni pari al 10% del capitale sociale. L'autorizzazione è richiesta per un periodo di 18 mesi dalla data della relativa delibera assembleare.

  • In data 13 aprile 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., a seguito delle dimissioni ricevute da Fausta Coffano e previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha nominato ad interim il Direttore Generale Marcello Perini quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari; tale nomina è da intendersi a decorrere dal 30 aprile 2022 e sino alla nomina per tale ruolo del nuovo Chief Financial Officer.

Nella stessa seduta e a decorrere dalla stessa data, il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato la nomina della Vicepresidente Giovanna Franceschetti per il ruolo di Investor Relator.

  • In data 28 aprile 2022 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
  • o Approvare il Bilancio dell'esercizio 2021 e di distribuire un dividendo ordinario, al lordo delle ritenute di legge, pari a 0,38 Euro per ogni azione avente diritto (data stacco 9 maggio 2022, record date l'10 maggio 2022 e data pagamento 11 maggio 2022). La rimanente quota dell'utile dell'esercizio viene destinata alla riserva "Utili degli esercizi precedenti".
  • o Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie del valore nominale di Euro 1 cadauna, per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

L'Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, ha espresso voto favorevole vincolante sulla Politica sulla Remunerazione per il 2022, nonché parere favorevole sul Resoconto sulla Remunerazione per l'esercizio 2021.

  • In seguito alle dimissioni ricevute dalla dott.ssa Fausta Coffano con decorrenza dal 30 aprile 2022, in data 20 giugno 2022 il dott. Paolo Beccaria è stato nominato Chief Financial Officer del Gruppo.

  • In data 1° agosto 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato la sottoscrizione di un accordo quadro per la cessione del business azionamenti al Gruppo brasiliano WEG S.A., per un valore complessivo pari ad Euro 23 milioni.

Il perimetro dell'operazione è costituito dalle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede in Gerenzano (Italia), Siei Areg Gmbh, con sede a Pleidelsheim (Germania), e dai rami d'azienda relativi al business azionamenti delle controllate Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede in Shanghai (Cina) e di Gefran India Private Ltd con sede in Pune (India).

Fondato nel 1961, il gruppo WEG opera su scala globale nella produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche impiegate principalmente nella produzione di beni strumentali. Presente in 135 Paesi, con unità produttive in 12 di questi ed oltre 37.000 dipendenti, il gruppo ha conseguito nel 2021 ricavi per 23,6 miliardi di Real brasiliani, permettendogli di collocarsi tra i primi operatori mondiali del settore.

Per quanto attiene a Gefran, l'operazione si inserisce nel quadro di focalizzazione della strategia evolutiva del Gruppo orientata al rafforzamento dei settori strategici: sensori e componenti per l'automazione in cui Gefran ha sostenuto i maggiori investimenti negli ultimi anni e dove punta ad accelerare un importante processo di crescita, sia organica che per linee esterne.

Nella stessa data Gefran S.p.A. comunica che, in conseguenza della firma dell'accordo quadro sopra descritto, il Consiglio di Amministrazione previsto per il 4 agosto 2022 approverà i dati preconsuntivi consolidati al 30 giugno 2022, mentre la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022 sarà oggetto della riunione Consiglio di Amministrazione che si terrà in data 9 settembre 2022.

  • In data 4 agosto 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., ha esaminato, anche alla luce dell'accordo quadro per la vendita della divisone business azionamenti sottoscritto in data 1° agosto 2022, i risultati preliminari al 30 giugno 2022 la cui approvazione è prevista per la seduta del 9 settembre 2022.

Nella stessa seduta e previo parere favorevole del Collegio Sindacale, Paolo Beccaria, già Chief Financial Officer del Gruppo, viene nominato Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

  • In data 9 settembre 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità i risultati consolidati del Gruppo al 30 giugno 2022.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura del terzo trimestre 2022

  • In data 3 ottobre 2022 Gefran S.p.A. ha avviato la prima fase della cessione del Business Azionamenti al gruppo brasiliano WEG S.A. per un valore di 17,9 milioni di Euro su un totale complessivo dell'accordo pari a 23 milioni di Euro. In tale data sono state cedute a WEG S.A. le quote di partecipazione nella società di diritto italiano Gefran Drives and Motion S.r.l. Contestualmente, Gefran S.p.A. ha firmato un accordo di licenza d'uso del marchio Gefran della durata di tre mesi, limitatamente ai prodotti oggetto dell'operazione di cessione, al fine di consentire all'acquirente la continuità produttiva senza interruzioni.

  • In data 4 ottobre 2022 Gefran S.p.A. ha ceduto alla stessa WEG S.A. le quote della società di diritto tedesco Siei Areg Gmbh per un valore di 1,4 milioni di Euro su un totale complessivo dell'accordo per la cessione del Business Azionamenti pari a 23 milioni di Euro.

In base accordo, saranno successivamente oggetto di cessione i rami d'azienda del Business Azionamenti scorporati da Gefran Siei Drives Technology Co Ltd e da Gefran India Private Ltd. Il perimetro ed il valore totale dell'operazione non sono variati rispetto a quanto comunicato in data 1° agosto 2022.

  • In data 3 novembre 2022 il Gruppo ha comunicato a tutti i dipendenti l'erogazione di un'una tantum quale contributo al significativo aumento del costo della vita che ha ripercussioni evidenti sui bilanci delle famiglie. Verranno stanziati un totale di circa 1,3 milioni di Euro in favore di tutti i dipendenti. Negli stabilimenti italiani l'importo verrà erogato con la busta paga di ottobre, nelle consociate estere le modalità e i tempi verranno definiti in base alle specifiche caratteristiche dei vari Paesi entro la fine dell'anno.

Evoluzione prevedibile della gestione

Lo scenario macroeconomico di inizio 2022 vede il manifestarsi di diversi eventi che hanno inficiato la ripresa economica osservata nel corso del 2021, quando alcuni fattori di rilancio avevano giovato alle prospettive globali di crescita (ad esempio l'adozione dei vaccini e le campagne vaccinali che sono conseguite). La produzione mondiale ha subìto un rallentamento, a causa delle ripercussioni negative attinenti allo scoppio del conflitto Russia-Ucraina, ad oggi ancora in atto, e di recrudescenze della pandemia da Covid-19 che hanno portato a nuove chiusure, anche in relazione alle politiche molto restrittive attuate da alcuni governi ("Zero-Covid" in Cina). Segnali di flessione anche negli Stati Uniti, come conseguenza di un rallentamento della crescita, della riduzione del potere d'acquisto delle famiglie e dell'inasprimento della politica monetaria. Questi fattori hanno penalizzato l'andamento dell'economia globale anche nel trimestre appena concluso, che ha visto un ulteriore rialzo dell'inflazione.

Alla luce di questi sviluppi, il Fondo Monetario Internazionale ha recentemente rivisto al ribasso le proiezioni di crescita per il 2022: a livello mondiale si passerà dal +6,1%, rilevato nel 2021, al +3,2% nel 2022 e confermato anche nella proiezione di ottobre 2022. Per il 2023, le stime più recenti vedono un ulteriore ribasso, proiettando il PIL globale al +2,7% (nel rapporto di aprile si proiettava +2,9%). Forti incertezze hanno portato al ribasso delle proiezioni: il rialzo dell'inflazione, come non si osservava da diversi decenni, il conflitto in atto e le incertezze connesse al suo sviluppo, condizioni finanziarie globali più restrittive, nonché alla situazione pandemica globale che persiste.

In particolare, l'economia dell'area Euro risente fortemente delle incertezze connesse alla prosecuzione del conflitto Russia-Ucraina, che ha portato a ulteriori rincari delle materie prime energetiche e a difficoltà di approvvigionamento da parte delle imprese. L'inflazione si è portata in settembre al 9,9% (in Italia al 9,4%). Con riferimento all'Eurozona, il PIL si proietta in crescita del 3,1% nel 2022 e del 0,5% nel 2023.

Per quanto attiene lo scenario nazionale, la crescita viene stimata al 3,2% per il 2022, mentre per il 2023 le ultime proiezioni vedono una flessione dello 0,2%. In Italia il PIL, cresciuto dello 0,1% nel primo trimestre, ha avuto un'accelerazione nel secondo trimestre 2022 quando si è registrato un incremento del 1,1%, mostrando una generale tenuta a fronte dello scenario di incertezza già descritto, sostenuta principalmente dall'aumento dei consumi. Si registra invece una flessione nel terzo trimestre, provocata dai forti aumenti dei costi energetici e dall'incertezza sull'evoluzione della guerra in Ucraina. Segnali di indebolimento nel settore delle costruzioni, mentre il terziario si mantiene stabile, grazie al contributo ancora positivo dei comparti turistico e ricreativo durante i mesi estivi.

Le maggiori incognite per il Gruppo relative alla possibilità di convertire in ricavi le opportunità commerciali che si stanno presentando provengono dal fronte della supply chain che resta incerta, sia sulla possibilità di ricevere la totalità dei materiali necessari alle produzioni, sia sugli effettivi tempi di ricevimento dei materiali stessi.

Alla luce di queste premesse, ed in relazione all'operazione descritta nella premessa della presente Relazione sulla gestione e relativa alla sottoscrizione dell'accordo quadro sulla cessione del business azionamenti, si stima che le attività continuative di Gefran genereranno ricavi e margine operativo lordo superiori all'anno precedente.

Possibili impatti del conflitto in Ucraina

I primi nove mesi del 2022 sono stati caratterizzati dall'acuirsi delle tensioni fra Russia e Ucraina. La crisi geo-politica, sfociata nel conflitto ad oggi ancora in corso, ha progressivamente coinvolto lo scenario internazionale, portando i Paesi della NATO all'introduzione di sanzioni contro il Paese invasore.

La condizione di globale incertezza ha provocato un rialzo dell'inflazione, che riflette il rincaro dei costi di materie prime, particolarmente significativo per ciò che attiene i costi energetici, dei quali la Russia è uno dei principali leader mondiali. Resta alta l'attenzione del Gruppo ed il presidio sui costi di approvvigionamento e non si escludono possibili impatti, in funzione dell'evoluzione dello scenario globale.

Gefran, che affianca la comunità internazionale nel chiedere la pace, si impegna a sostenere le sanzioni economiche applicate dalla Comunità Europea e agendo in conformità con esse ed ha dichiarato la propria intenzione e non intraprendere alcuna nuova attività né a siglare nuovi contratti che coinvolgano clienti o fornitori russi e bielorussi.

Precisando che il Gruppo non possiede asset strategici nei territori direttamente coinvolti nel conflitto e che le attività commerciali verso tali regioni sono limitate (con riferimento all'esercizio 2021 lo 0,6% dei ricavi di Gruppo è stato generato nei Paesi attualmente coinvolti), al momento non si stimano impatti diretti.

Oltre a ciò, con riferimento alle delle possibili ripercussioni sulle forniture di gas ai Paesi Europei da parte della Russia, precisiamo che le attività produttive del Gruppo non richiedono un consumo di gas; la totalità del gas metano acquistato viene impiegato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro. Ciò nonostante, possibili razionamenti o interruzioni delle forniture potrebbe portare il Gruppo a dover ri-organizzare talune attività, al fine di garantire la continuità produttiva.

Rischi del Gruppo e possibili impatti derivanti dall'evoluzione del conflitto Russia-Ucraina

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria, nonché sui principali processi aziendali.

L'analisi dei fattori di rischio, tramite la valutazione del loro impatto e la formulazione di piani di mitigazione/contenimento di tale rischio, è il presupposto per la creazione di valore nell'organizzazione. La capacità di presidiare e gestire correttamente i rischi aiuta la Società ad affrontare con consapevolezza e fiducia scelte aziendali e strategiche, e contribuisce a prevenire gli impatti negativi sui target aziendali e di business a livello di Gruppo.

Con riferimento allo scoppio del conflitto Russia-Ucraina, di seguito si illustrano i principali rischi che potrebbero generare degli impatti.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia e all'andamento dei mercati

Lo scenario macroeconomico di inizio 2022 vede il manifestarsi di diversi eventi che hanno inficiato la ripresa economica osservata nel corso del 2021, quando alcuni fattori di rilancio avevano giovato alle prospettive globali di crescita (ad esempio l'adozione dei vaccini e le campagne vaccinali che sono conseguite). La produzione mondiale ha subìto un rallentamento, anche a causa delle ripercussioni negative attinenti allo scoppio del conflitto Russia-Ucraina, ad oggi ancora in atto, oltre che di recrudescenze della pandemia da Covid-19.

Forti incertezze portano le prospettive di crescita al ribasso: il conflitto in atto potrebbe provocare ripercussioni sulle forniture europee di gas dalla Russia, e rischi ulteriori sono legati alla crescita dell'inflazione, arrivata in settembre a soglie che non venivano raggiunte da diversi decenni, e a condizioni finanziarie globali più restrittive.

Alla luce di questi sviluppi, il Fondo Monetario Internazionale ha recentemente rivisto le proiezioni di crescita per il 2022 e 2023. A livello mondiale si stima un incremento del +3,2% a fine 2022, che si ridurrà nel 2023, portandosi al +2,7% (dati osservati nel rapporto di ottobre 2022).

In particolare, l'economia dell'area Euro risente fortemente delle tensioni connesse alla prosecuzione del conflitto Russo-Ucraino, che ha portato a ulteriori rincari delle materie prime energetiche e difficoltà di approvvigionamento da parte delle imprese. Sulla base dei dati preliminari, l'inflazione si è portata in settembre al 9,9% (in Italia al 9,4%). La durata della guerra e le dinamiche geopolitiche conseguenti sono elementi significativi di incertezza che condizionano le previsioni macroeconomiche nel breve periodo, che risentono altresì della recrudescenza della pandemia.

Precisando che il Gruppo non possiede asset strategici nei territori attualmente implicati nelle ostilità e che le attività commerciali verso tali regioni sono limitate (con riferimento all'esercizio 2021, lo 0,6% dei ricavi di Gruppo è stato generato nei Paesi attualmente coinvolti), sebbene lo scenario sia mutevole, alla luce delle valutazioni attuali Gefran non esclude che dalle ostilità insorte possano derivare impatti diretti alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito, in aggiunta a quanto già assorbito nel corso dei primi nove mesi dell'esercizio con riferimento agli aumenti generalizzati dei costi di approvvigionamento di materie prime, gas e energia elettrica. Tuttavia, al momento tali impatti si ritengono non significativi, ancorché di difficile previsione.

Rischio Paese

Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea, in particolare in Asia, USA, Brasile. Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:

  • all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
  • all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
  • ai molteplici regimi fiscali;

  • all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio.

Il verificarsi di nuovi sviluppi politici o economici, sfavorevoli nei Paesi in cui il Gruppo opera, potrebbe influire in maniera negativa, sulle prospettive, sull'attività nonché sui risultati economico finanziari del Gruppo, tuttavia con peso differente a seconda dei Paesi in cui tali eventi dovessero verificarsi.

Alla luce delle recenti evoluzioni politiche legate al conflitto Russo-Ucraino, Gefran ha formalmente espresso la propria volontà di interrompere i rapporti di natura commerciale con i clienti residenti in Russia e Bielorussia. Precisando che il Gruppo non possiede asset strategici in tali regioni e che il volume d'affari compromesso è modesto (con riferimento all'esercizio 2021, solo lo 0,6% dei ricavi è generato nei Paesi attualmente coinvolti dal conflitto), si ritiene che tale decisione non influisca in modo significativo la capacità del Gruppo di generare ricavi.

Sebbene lo scenario sia in evoluzione, alla luce delle valutazioni attuali, in generale Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti diretti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito.

Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime

Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è limitata.

Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è piuttosto contenuta.

Di contro, il Gruppo acquista componentistica elettronica ed elettromeccanica per la realizzazione del prodotto finito. Questi materiali sono esposti a variazioni di prezzo significative che potrebbero influire negativamente sui risultati economici del Gruppo.

L'attuale tendenza del mercato vede rincari generalizzati, dettati principalmente dalla scarsa disponibilità delle materie prime, in particolare componenti elettronici, portando a un'oscillazione significativa dei prezzi che impatta sul costo complessivo del prodotto, seppur in maniera che oggi rimane abbastanza contenuta.

Lo scoppio e la prosecuzione della guerra Russia-Ucraina, ancora in atto alla data della presente pubblicazione, hanno portato ad ulteriori e marcati rincari delle materie prime energetiche, con riflesso su inflazione e sulla spinta dei prezzi. Le istituzioni internazionali prevedono di riflesso per il 2022 un rallentamento del ciclo economico mondiale. Incrementi generalizzati del costo delle materie prime potrebbero influire sui risultati economici del Gruppo. Tali effetti al momento sono calmierati tramite una gestione più attenta ed efficiente della supply chain e dei processi logisticoproduttivi all'interno dell'organizzazione, e pertanto ad oggi sono stimati come non significativi, ancorché di difficile previsione.

Rischio di credito

Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran sono parte integrante del progetto del cliente, andando ad integrarsi strettamente ad esso ed influenzandone significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi, a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.

L'attuale conflitto Russia-Ucraina potrebbe determinare un rischio di insolvenza indiretto per Gefran, in quanto i clienti del Gruppo potrebbero avere a loro volta clienti siti nelle aree del conflitto, impedendo così il rispetto degli impegni assunti. Il Gruppo è prontamente intervenuto, attivando procedure per minimizzare tali impatti, che ad oggi sono stimati poco rilevanti.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall'IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti attese risultanti dell'esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica.

Il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di condizioni economiche attuali e di previsioni future. Con riferimento a ciò, il Gruppo ha effettuato le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che tenesse in considerazione l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.

Le previsioni generate sono considerate dal management ragionevoli e sostenibili, sebbene le circostanze attuali siano causa di incertezza.

Covid-19

Il 2020 ha visto la diffusione su scala mondiale del Coronavirus (Covid-19), fino ad arrivare alla dichiarazione di "pandemia globale" da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, avvenuta nel mese di marzo, a seguito del crescente numero di paesi che hanno rilevato casi di infezione.

La crisi sanitaria globale ha portato i governi dei Paesi coinvolti a introdurre misure progressivamente sempre più restrittive fra le quali la limitazione degli spostamenti, l'isolamento sociale e la sospensione delle attività produttive e commerciali non essenziali, con l'obiettivo primario di contrastare la diffusione del virus e salvaguardare la salute dei popoli. Tali eccezionali misure hanno innegabilmente provocato impatti sociali ed economici significativi.

Il Gruppo ha tempestivamente introdotto azioni volte ad assicurare la salute e la sicurezza dei propri collaboratori (dipendenti ed esterni) e nello stesso tempo a garantire la continuità delle attività, compatibilmente con le direttive imposte dai Governi. Ciò ha portato la definizione di procedure specifiche sui comportamenti e sugli accessi alle aree aziendali, nonché alla stesura di protocolli di salute e sicurezza. Sono state inoltre attivate sinergie all'interno del Gruppo per fronteggiare l'iniziale difficoltà di reperimento di DPI e garantire ad ogni dipendente l'accesso ai dispositivi fondamentali. Oltre a ciò, sono stati avviati investimenti mirati ad assicurare ai dipendenti condizioni di lavoro di sicurezza, anche in relazione alle disposizioni di legge emanate dai Governi (ad esempio organizzazione di postazioni di controllo dotate di dispositivi di verifica Green pass, conformi alla normativa emanata).

A garanzia della continuità produttiva, è stata costituita una task force per gestire al meglio la catena di fornitura, in funzione dei problemi legati alla geolocalizzazione dei fornitori ed alla definizione di zone soggette a lockdown; ad oggi non si sono verificate interruzioni produttive dovute a carenza di materiale e sono stati rispettati tutti gli impegni finanziari nei confronti dei fornitori.

Nel corso del primo semestre 2022, l'acuirsi della pandemia e le politiche adottate da alcuni governi per il suo contenimento, con particolare riferimento a "Zero-Covid" in Cina, hanno portato a nuove e restrittive misure, arrivando fino alla chiusura di tutte le attività in alcune aree geografiche. Gefran è stata interessata in modo diretto da tali misure, in particolare la sede produttiva di Shangai, dove le attività sono riprese gradualmente solo da inizio giugno. Ad oggi lo stabilimento interessato è pienamente operativo. Si precisa che l'unica fra le principali aree servite in che vede una contrazione dei ricavi è l'Asia, dove nei primi nove mesi del 2022 si rileva una diminuzione rispetto al pari periodo 2021 del 2,7%, che al netto del contributo positivo apportato dalle dinamiche valutarie sarebbe più marcata (-9%).

Alla data di pubblicazione della presente Resoconto intermedio di gestione sono tuttora in atto alcune delle misure introdotte da Gefran nel corso del 2020, a garanzia di tutela della salute delle persone e della continuità operativa. Le attività produttive nel Gruppo sono attive in tutti i siti, mentre il personale impiegato in ufficio svolge la propria attività, alternando presenza in azienda e Smart Working.

Azioni proprie e andamento del titolo

Al 31 dicembre 2021 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018.

Nel corso dei primi nove mesi del 2022 non si è svolta attività di compravendita di azioni proprie e alla data della presente relazione la situazione è invariata.

Di seguito sintetizziamo l'andamento del titolo e dei volumi scambiati negli ultimi 12 mesi:

Rapporti con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato la "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto documento è pubblicato nella sezione "Governance" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione Statuto, regolamenti e procedure.

La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 giugno 2021 per recepire le novità previste dalla Direttiva UE 2017/828 (c.d. Shareholders' Rights II) che sono state introdotte nel nostro ordinamento mediante il Decreto Legislativo nr. 49 del 2019 per quanto attiene la normativa primaria, e tramite la Delibera Consob nr. 21624 del 10 dicembre 2020 per ciò che riguarda la normativa secondaria.

La "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" è improntata, tra gli altri, ai seguenti principi generali:

  • assicurare trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate;
  • fornire ai Consiglieri di Amministrazione ed al Collegio Sindacale un adeguato strumento in ordine alla valutazione, decisione e controllo riguardo le operazioni con parti correlate.

La "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" è così strutturata:

  • Prima parte: definizioni (parti correlate, operazioni di maggiore e minore rilevanza, operazioni di importo esiguo, ecc.).
  • Seconda parte: procedure di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza, esenzioni.
  • Terza parte: obblighi informativi e di vigilanza sull'osservanza della procedura.

Si precisa che, in data 5 maggio 2022 il Comitato Controllo e Rischi nella funzione di Comitato Parti Correlate ha valutato ed approvato la stipula di un contratto di lavoro con la parte correlata dott. Paolo Beccaria, nominato Chief Financial Officer del Gruppo Gefran in data 20 giugno 2022.

Per quanto concerne i rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative al terzo trimestre 2022 e 2021.

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.

Precisando che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo sono stati eliminati in sede di consolidamento, si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

(Euro /.000) Marfran S.r.l. Totale
Ricavi da vendite di prodotti
2021 291 291
2022 99 99
(Euro /.000) Climat S.r.l. B. T. Schlaepfer Totale
Costi per servizi
2021 (114) (71) (185)
2022 (156) (76) (232)
(Euro /.000) Climat S.r.l. Marfran S.r.l. Totale
Immobili, impianti, macchinari e
attrezzature
2021 188 - 188
2022 123 - 123
Crediti commerciali
2021 - 68 68
2022 - 16 16
Debiti commerciali
2021 96 - 96
2022 87 - 87

Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno, tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 2.397 mila regolati da specifici contratti (Euro 1.991 mila al 30 settembre 2021).

Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo, anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.

Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale di Gefran S.p.A., nel Direttore Generale della Business Unit Drive and Motion Control, nel Chief Sales Officer di Gruppo & Sensors Business Unit General Manager, nei Chief Financial Officer, Chief People & Organization Officer e Chief Technology Officer di Gruppo.

Semplificazione informativa

In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.

Note illustrative specifiche

1. Informazioni di carattere generale, forma e contenuto

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata in Italia, con sede in via Sebina n.74 a Provaglio d'Iseo (BS).

Il presente Resoconto intermedio di gestione del Gruppo Gefran, per il trimestre chiuso al 30 settembre, 2022 è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 10 novembre 2022, che ne ha autorizzato la pubblicazione.

La Società ha redatto il presente documento in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS), emessi dallo IASB e riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, e in particolare allo IAS 34 – Bilanci intermedi.

Nella predisposizione del presente Resoconto intermedio di gestione, sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021. Il Resoconto intermedio di gestione per il periodo chiuso al 30 settembre 2022 non comprende tutte le informazioni integrative richieste nella Relazione finanziaria annuale e dovrebbe essere letto congiuntamente alla Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021, predisposta in base agli IFRS.

Sono stati evidenziati in schemi di bilancio separati i rapporti significativi con le parti correlate e le partite non ricorrenti, come richiesto dalla delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006.

Il Resoconto intermedio di gestione per il periodo chiuso al 30 settembre 2022 è consolidato sulla base delle situazioni economiche e patrimoniali di Gefran S.p.A. e delle società controllate, relative ai primi tre mesi del 2022, redatte secondo i principi contabili internazionali. Tali prospetti contabili sono stati predisposti con criteri di valutazione omogenei a quelli della Capogruppo, oppure rettificati in sede di consolidamento.

Il Resoconto intermedio di gestione non è sottoposto a revisione contabile.

La valuta di presentazione del presente Resoconto intermedio di gestione consolidato è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.

Per apprezzare la stagionalità delle attività del Gruppo, si rimanda all'allegato "Conto economico consolidato per trimestre".

2. Principi di consolidamento e criteri di valutazione

I criteri di valutazione adottati per la redazione del presente Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2022 sono omogenei ai principi contabili adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021.

In coerenza con quanto richiesto dal documento n. 2 del 6 febbraio 2009 emesso congiuntamente da Banca d'Italia, Consob e ISVAP, si precisa che il presente Resoconto intermedio di gestione del Gruppo Gefran è redatto in base al presupposto della continuità aziendale.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Resoconto intermedio di gestione consolidato è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell'ESMA (ESMA/2015/1415) in merito alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori Alternativi di Performance.

3. Variazione dell'area di consolidamento

L'area di consolidamento al 30 settembre 2022 risulta invariata rispetto a quella del 31 dicembre 2021, mentre è differente rispetto alla stessa del 30 settembre 2021, in quanto nel quarto trimestre 2021 si è concluso il processo di liquidazione della società cinese Gefran Siei Electric, non operativa da inizio 2009.

Si precisa che, l'area di consolidamento al 30 settembre 2022 include le società ed i rami d'azienda oggetto dell'accordo quadro sottoscritto il 1° agosto 2022 per la cessione del business azionamenti al gruppo WEG. Il perimetro dell'operazione è costituito dalle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede in Gerenzano (Italia), Siei Areg Gmbh, con sede a Pleidelsheim (Germania), e dai rami d'azienda relativi al business azionamenti delle controllate Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede in Shanghai (Cina) e di Gefran India Private Ltd con sede in Pune (India). Alla data della pubblicazione del presente Resoconto intermedio di gestione si sono concluse la prima fase della cessione del Business Azionamenti al gruppo brasiliano WEG S.A., che ha riguardato le società Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg Gmbh, le cui partecipazioni sono state cedute da Gefran S.p.A. rispettivamente in data 3 e 4 ottobre 2022.

4. Attività disponibili per la vendita ai sensi dell'IFRS 5

In data 1° agosto 2022 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Gefran S.p.A. ha deliberato a favore della sottoscrizione di un accordo quadro per la cessione del business degli azionamenti al Gruppo brasiliano WEG, per un valore complessivo pari ad Euro 23 milioni. Il business in oggetto è relativo alla progettazione, produzione e vendita di prodotti e soluzioni per regolare la velocità e il controllo di motori DC e AC, inverter, convertitori di armatura e servo-azionamenti. I prodotti del business garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica e sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metallo e macchine per la lavorazione di carta, plastica, vetro metallo.

Il perimetro dell'operazione è costituito dalle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede in Gerenzano (Italia), Siei Areg Gmbh, con sede a Pleidelsheim (Germania), e dai rami d'azienda relativi al Business Azionamenti delle controllate Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede in Shanghai (Cina) e di Gefran India Private Ltd con sede in Pune (India).

Ai sensi dell'accordo quadro, l'esecuzione della cessione potrà perfezionarsi in più fasi: la prima fase, conclusasi in data 3 e 4 ottobre 2022, ha visto la cessione a WEG delle quote di partecipazione in Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg Gmbh. Successivamente, saranno oggetto di cessione i rami d'azienda del Business Azionamenti scorporati da Gefran Siei Drives Technology Co Ltd e da Gefran India Private Ltd.

La tempistica dell'operazione è legata all'avveramento delle condizioni sospensive: il termine ultimo previsto dall'accordo quadro è il 30 giugno 2023, eventualmente prorogabile sino al 31 dicembre 2023 nel caso gli adempimenti legati alla cessione dei rami d'azienda richiedessero tale proroga.

Il corrispettivo finale, che verrà saldato in denaro, sarà determinato attraverso i meccanismi di calcolo abitualmente utilizzati in queste operazioni.

Fondato nel 1961, il gruppo WEG opera su scala globale nella produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche impiegate principalmente nella produzione di beni strumentali. Presente in 135 Paesi, con unità produttive in 12, oltre 37.000 dipendenti, il gruppo ha conseguito nel 2021 ricavi per 23,6 miliardi di real brasiliani che lo collocano tra i primi operatori mondiali del settore.

Grazie alla leadership riconosciuta a livello internazionale nel settore dei motori e degli azionamenti industriali, WEG ha fornito non solo le garanzie di continuità industriale del business, fondamentali per Gefran, ma anche la concreta possibilità di valorizzarne il potenziale sfruttando appieno il knowhow tecnologico di Gefran Drives and Motion S.r.l. costruito negli ultimi venti anni.

Per quanto attiene a Gefran l'operazione si inserisce nel quadro di focalizzazione della strategia evolutiva del Gruppo che orientata al rafforzamento dei settori strategici: sensori e componenti per l'automazione in cui Gefran ha sostenuto i maggiori investimenti negli ultimi anni e punta ad accelerare un importante processo di crescita sia organica che per linee esterne.

A seguito dell'operazione sopradescritta, nel presente Resoconto intermedio di gestione le attività oggetto di cessione sono rappresentate nei prospetti come "Attività disponibili per la vendita", in coerenza con i dettami del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate". I risultati economici e gli ammontari patrimoniali inerenti al perimetro definito sono stati riclassificati e, al fine di garantire la comparabilità dei dati, i valori relativi ai periodi di confronto sono stati omogeneamente riesposti. Si specifica che le transazioni avvenute tra le attività continuative e le disponibili per la vendita non sono state oggetto di elisione, al fine di meglio rappresentarne la performance come se tali attività fossero standalone.

Alla luce di ciò, il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo originariamente pubblicato al 31 dicembre 2021 è stato riesposto, dando evidenza degli effetti dell'applicazione dell'IFRS 5:

Gruppo Adozione Gruppo
originario al Effetto IFRS5 società e riesposto al
(Euro /.000) 31 dicembre elisioni rami d'azienda 31 dicembre
2021 disponibili per 2021
la vendita
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Avviamento 5.894 - (38) 5.856
Attività immateriali 9.543 - (3.228) 6.315
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 44.034 - (9.486) 34.548
Diritto d'uso 2.973 - (244) 2.729
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 95 - - 95
Partecipazioni in altre imprese 2.118 - - 2.118
Crediti e altre attività non correnti 89 - - 89
Attività per imposte anticipate 4.279 - (682) 3.597
Altre attività finanziarie non correnti 67 - - 67
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 69.092 - (13.678) 55.414
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 28.039 - (13.590) 14.449
Crediti commerciali 34.803 1.050 (11.101) 24.752
Altri crediti e attività 5.251 - (1.648) 3.603
Crediti per imposte correnti 407 - (46) 361
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 35.723 - (226) 35.497
Crediti finanziari correnti - 4.310 (2.109) 2.201
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 104.223 5.360 (28.720) 80.863
ATTIVITÀ DISPONIBILI PER LA VENDITA - - 42.398 42.398
TOTALE ATTIVITÀ 173.315 5.360 - 178.675
PATRIMONIO NETTO
Capitale 14.400 - - 14.400
Riserve 57.446 - - 57.446
Utile / (Perdita) dell'esercizio 13.692 - - 13.692
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 85.538 - - 85.538
Patrimonio netto di terzi - - - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 85.538 - - 85.538
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 16.483 - - 16.483
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 1.258 - (137) 1.121
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati 88 - - 88
Benefici verso dipendenti 4.008 - (1.167) 2.841
Fondi non correnti 1.035 - - 1.035
Fondo imposte differite 916 - - 916
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 23.788 - (1.304) 22.484
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti 12.952 4.310 (2.203) 15.059
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 1.749 - (109) 1.640
Debiti commerciali 31.682 1.050 (11.339) 21.393
Fondi correnti 1.625 - (353) 1.272
Debiti per imposte correnti 2.789 - (114) 2.675
Altri debiti e passività 13.192 - (2.779) 10.413
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 63.989 5.360 (16.897) 52.452
PASSIVITA' DISPONIBILI PER LA VENDITA - - 18.201 18.201
TOTALE PASSIVITÀ 87.777 5.360 - 93.137
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ 173.315 5.360 - 178.675

Nelle tabelle di seguito riportate si dà dettaglio delle principali voci dello stato patrimoniale al 31 dicembre 2021, riclassificate in applicazione dell'IFRS 5:

(Euro /.000) Gruppo
originario al 31
dicembre 2021
Adozione IFRS5
società e rami
d'azienda
disponibili per la
vendita
Gruppo
riesposto al 31
dicembre 2021
Costi di sviluppo 4.808 (2.464) 2.344
Opere dell'ingegno 1.170 (7) 1.163
Immobiliz. in corso e acconti 2.465 (757) 1.708
Altre attività 1.100 - 1.100
Attività immateriali 9.543 (3.228) 6.315
(Euro /.000) Gruppo
originario al 31
dicembre 2021
Adozione IFRS5
società e rami
d'azienda
disponibili per la
vendita
Gruppo
riesposto al 31
dicembre 2021
Terreni 5.217 (1.408) 3.809
Fabbricati industriali 22.504 (5.146) 17.358
Impianti e macchinari 11.810 (2.512) 9.298
Attrezzature indust. e comm. 1.347 (208) 1.139
Altri beni 1.362 (158) 1.204
Immobiliz. in corso e acconti 1.794 (54) 1.740
Immobili, impianti, macchinari e
attrezzature
44.034 (9.486) 34.548
(Euro /.000) Gruppo
originario al 31
dicembre 2021
Adozione IFRS5
società e rami
d'azienda
disponibili per la
vendita
Gruppo
riesposto al 31
dicembre 2021
Materie prime, sussidiarie e di consumo 18.504 (11.139) 7.365
fondo svalutazione materie prime (3.689) 2.435 (1.254)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 9.780 (3.059) 6.721
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (2.357) 538 (1.819)
Prodotti finiti e merci 7.854 (2.875) 4.979
fondo svalutazione prodotti finiti (2.053) 510 (1.543)
Rimanenze 28.039 (13.590) 14.449
(Euro /.000) Gruppo
originario al 31
dicembre 2021
Adozione IFRS5
società e rami
d'azienda
disponibili per la
vendita
Gruppo
riesposto al 31
dicembre 2021
Canoni assicurativi 37 (12) 25
Canoni d'affitto e leasing 4 - 4
Canoni per servizi e manutenzioni 590 (65) 525
Crediti verso dipendenti 28 (1) 27
Anticipi a fornitori 309 - 309
Altri crediti per imposte 2.952 (1.348) 1.604
Altri 1.331 (222) 1.109
Altri crediti e attività 5.251 (1.648) 3.603
(Euro /.000) Gruppo
originario al 31
dicembre 2021
Adozione IFRS5
società e rami
d'azienda
disponibili per la
vendita
Gruppo
riesposto al 31
dicembre 2021
Debiti verso il personale 6.645 (1.490) 5.155
Debiti verso istituti previdenziali 3.003 (714) 2.289
Ratei per interessi su mutui 24 - 24
Debiti verso amministratori e sindaci 236 (9) 227
Altri ratei 1.264 (137) 1.127
Altri debiti per imposte 1.980 (418) 1.562
Altre passività correnti 40 (11) 29
Altri debiti e passività 13.192 (2.779) 10.413

Infine, si precisa che l'avviamento relativo a Gefran India, pari ad Euro 38 mila al 31 dicembre 2021, è interamente allocato al business azionamenti, rientrando pertanto nel perimetro dell'operazione di cessione sopra descritta.

Di seguito si espone il prospetto dell'utile/(perdita) pubblicato al 30 settembre 2021 e riesposto, con l'evidenza degli effetti dell'applicazione dell'IFRS 5:

(Euro /.000) Gruppo
originario al
30
settembre
2021
Effetto
elisioni
Adozione
IFRS5 società e
rami d'azienda
disponibili per
la vendita
Gruppo
riesposto al
30
settembre
2021
Ricavi da vendite di prodotti 116.390 1.321 (32.340) 85.371
Altri ricavi e proventi 1.068 855 (189) 1.734
Incrementi per lavori interni 1.448 - (701) 747
RICAVI TOTALI 118.906 2.176 (33.230) 87.852
Variazione rimanenze 6.504 - (1.923) 4.581
Costi per materie prime e accessori (49.728) (1.294) 21.296 (29.726)
Costi per servizi (17.289) (882) 3.942 (14.229)
Oneri diversi di gestione (714) - 121 (593)
Proventi operativi diversi 31 - - 31
Costi per il personale (37.735) - 7.536 (30.199)
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi 71 - (98) (27)
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali (1.542) - 156 (1.386)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali (3.563) - 798 (2.765)
Ammortamenti diritto d'uso (932) - 117 (815)
RISULTATO OPERATIVO 14.009 - (1.285) 12.724
Proventi da attività finanziarie 1.069 - (34) 1.035
Oneri da passività finanziarie (1.384) - 115 (1.269)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN 9 - - 9
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 13.703 - (1.204) 12.499
Imposte correnti (3.347) - 226 (3.121)
Imposte anticipate e differite 229 - (7) 222
TOTALE IMPOSTE (3.118) - 219 (2.899)
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE
CONTINUATIVE
10.585 - (985) 9.600
Risultato netto da attività disponibili per la vendita - - 985 985
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 10.585 - - 10.585
Attribuibile a:
Gruppo 10.585 - - 10.585
Terzi - - - -

Ai fini di una maggior comprensione delle informazioni economiche, patrimoniali e dei flussi di cassa delle attività classificate come "Disponibili per la vendita" si rimanda al paragrafo "Andamento economico, patrimoniale e finanziario del perimetro del Gruppo destinato alla vendita al 30 settembre 2022".

5. Note di commento alle più rilevanti variazioni delle poste dei prospetti contabili consolidati

Immobili, impianti, macchinari e attrezzature

La voce incrementa da Euro 34.548 mila del 31 dicembre 2021 ad Euro 34.952 mila del 30 settembre 2022 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31
dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30
settembre
2022
(Euro /.000)
Terreni 3.809 - - - 97 3.906
Fabbricati industriali 34.156 49 (108) 4 787 34.888
Impianti e macchinari 35.781 1.139 (50) 743 357 37.970
Attrezzature indust. e
comm.
17.250 308 (370) 166 45 17.399
Altri beni 6.032 229 (98) 177 224 6.564
Immobiliz. in corso e
acconti
1.740 882 (3) (1.086) 36 1.569
Totale 98.768 2.607 (629) 4 1.546 102.296
F.do ammortamento 31
dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30
settembre
2022
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 16.798 700 (104) - 139 17.533
Impianti e macchinari 26.483 1.640 (35) - 262 28.350
Attrezzature indust. e
comm.
16.111 429 (370) - 43 16.213
Altri beni 4.828 333 (88) - 175 5.248
Totale 64.220 3.102 (597) - 619 67.344
Valore netto 31 dicembre 2021 30 settembre 2022 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 3.809 3.906 97
Fabbricati industriali 17.358 17.355 (3)
Impianti e macchinari 9.298 9.620 322
Attrezzature indust. e comm. 1.139 1.186 47
Altri beni 1.204 1.316 112
Immobiliz. in corso e acconti 1.740 1.569 (171)
Totale 34.548 34.952 404

Di seguito invece la movimentazione relativa ai primi nove mesi del 2021:

Costo Storico 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30
settembre
2021
(Euro /.000)
Terreni 3.763 - - - 33 3.796
Fabbricati industriali 32.379 111 - 14 374 32.878
Impianti e macchinari 32.799 1.298 (1) 341 229 34.666
Attrezzature indust. e comm. 16.768 132 (74) 26 67 16.919
Altri beni 6.090 182 (141) 4 119 6.254
Immobiliz. in corso e acconti 925 1.472 (16) (490) 14 1.905
Totale 92.724 3.195 (232) (105) 836 96.418
F.do ammortamento 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30
settembre
2021
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 15.819 661 - - 59 16.539
Impianti e macchinari 24.419 1.432 - (50) 168 25.969
Attrezzature indust. e comm. 15.562 403 (74) - 67 15.958
Altri beni 4.981 270 (137) (54) 99 5.159
Valore netto 31 dicembre 2020 30 settembre 2021 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 3.763 3.796 33
Fabbricati industriali 16.560 16.339 (221)
Impianti e macchinari 8.380 8.697 317
Attrezzature indust. e comm. 1.206 961 (245)
Altri beni 1.109 1.095 (14)
Immobiliz. in corso e acconti 925 1.904 979
Totale 31.943 32.792 849

La variazione del cambio ha avuto un impatto positivo per Euro 568 mila.

Gli incrementi di valore storico della voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature" sono complessivamente pari ad Euro 2.607 mila nei primi nove mesi del 2022. I movimenti più significativi riguardano:

  • impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 1.873 mila e per Euro 68 mila nelle altre controllate del Gruppo;
  • adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 256 mila;
  • rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 144 mila e per Euro 166 mila nelle controllate del Gruppo;
  • attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 102 mila.

Gli incrementi includono inoltre Euro 48 mila per capitalizzazione di costi interni (Euro 14 mila nei primi nove mesi del 2021).

Capitale circolante netto

Il "Capitale Circolante Netto" ammonta ad Euro 23.851 mila, si confronta con Euro 17.808 mila del 31 dicembre 2021 ed è così composto:

(Euro /.000) 30 settembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Rimanenze 20.664 14.449 6.215
Crediti commerciali 24.931 24.752 179
Debiti Commerciali (21.744) (21.393) (351)
Importo netto 23.851 17.808 6.043

Il valore delle rimanenze al 30 settembre 2022 è pari ad Euro 20.664 mila, in crescita di Euro 6.215 mila rispetto al 31 dicembre 2021, dove la variazione dei cambi contribuisce all'incremento per Euro 648 mila. L'impatto economico della variazione delle scorte vede invece una variazione più contenuta rispetto al 31 dicembre 2021, pari ad Euro 5.577 mila, in quanto la rilevazione economica degli accadimenti viene effettuata utilizzando il cambio medio progressivo dell'esercizio.

Il saldo risulta così composto:

(Euro /.000) 30 settembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 11.028 7.365 3.663
fondo svalutazione materie prime (1.411) (1.255) (156)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 8.446 6.722 1.724
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (2.298) (1.819) (479)
Prodotti finiti e merci 6.767 4.979 1.788
fondo svalutazione prodotti finiti (1.868) (1.543) (325)
Totale 20.664 14.449 6.215

Il valore lordo delle scorte è complessivamente pari ad Euro 26.241 mila, in aumento di Euro 7.175 mila rispetto alla fine del 2021.

Nel corso dei primi nove mesi del 2022 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici che ammontano ad Euro 1.044 mila (che si confrontano con gli Euro 913 mila del primi nove mesi del 2021).

Di seguito la movimentazione del fondo nei primi nove mesi del 2022:

(Euro /.000) 31
dicembre
2021
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30
settembre
2022
Fondo Svalutazione Magazzino 4.617 1.044 (170) (8) 94 5.577

Questa invece la movimentazione del fondo al 30 settembre 2021:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30
settembre
2021
Fondo Svalutazione Magazzino 3.528 913 (168) (9) 36 4.300

I crediti commerciali ammontano ad Euro 24.931 mila e si confrontano con Euro 24.752 mila del 31 dicembre 2021, in aumento di Euro 179 mila:

(Euro /.000) 30 settembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Crediti verso clienti 26.132 25.952 180
Fondo svalutazione crediti (1.201) (1.200) (1)
Importo netto 24.931 24.752 179

La variazione è direttamente correlata ai maggior ricavi di vendita rilevati nei primi nove mesi del 2022.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 30 settembre 2022 rappresenta una stima del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

(Euro /.000) 31
dicembre
2021
Accantonamenti Utilizzi Effetto
Rilasci
cambi
30
settembre
2022
Fondo Svalutazione Crediti 1.200 95 (127) - 33 1.201

Questa invece la movimentazione del fondo relativa al 30 settembre 2021:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30
settembre
2021
Fondo Svalutazione Crediti 1.252 20 (88) (8) 6 1.182

Il valore degli utilizzi del fondo comprende gli importi dedicati alla copertura delle perdite sui crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.

Precisiamo che non esistono fenomeni di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.

I debiti commerciali sono pari ad Euro 21.744 mila e si confrontano con Euro 21.393 mila del 31 dicembre 2021. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 settembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Debiti verso fornitori 15.491 17.084 (1.593)
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 4.944 3.633 1.311
Acconti ricevuti da clienti 1.309 676 633
Totale 21.744 21.393 351

I debiti commerciali sono in aumento di Euro 351 mila rispetto al 31 dicembre 2021. L'incremento è legato ai maggiori acquisti registrati nel periodo, sia di materia prima, necessari a far fronte alla crescita dei volumi di vendita, sia per costi per servizi, in particolare costi variabili connessi ai volumi di vendita.

Posizione finanziaria netta

La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:

(Euro /.000) 30 settembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 26.090 35.497 (9.407)
Attività finanziarie per strumenti derivati 519 - 519
Crediti finanziari correnti 6.997 2.201 4.796
Altre attività finanziarie non correnti 38 67 (29)
Debiti finanziari non correnti (10.094) (16.483) 6.389
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (1.803) (1.121) (682)
Debiti finanziari correnti (12.266) (15.059) 2.793
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (901) (1.640) 739
Passività finanziarie per strumenti derivati - (88) 88
Totale 8.580 3.374 5.206

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

(Euro /.000) 30 settembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione
A. Cassa 21 31 (10)
B. Disponibilità liquide su depositi bancari 26.069 35.466 (9.397)
D. Liquidità ( A ) + ( B ) 26.090 35.497 (9.407)
E. Fair value strumenti derivati di copertura correnti - - -
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (9.954) (11.756) 1.802
G. Altri crediti e debiti finanziari correnti 3.784 (2.742) 6.526
H. Totale debiti finanziari correnti (F) + (G) (6.170) (14.498) 8.328
I. Totale debiti correnti (E) + (H) (6.170) (14.498) 8.328
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (D) 19.920 20.999 (1.079)
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati - (88) 88
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 519 - 519
K. Fair value strumenti derivati di copertura non correnti 519 (88) 607
L. Indebitamento finanziario non corrente (11.897) (17.604) 5.707
M. Altre attività finanziarie non correnti 38 67 (29)
N. Indebitamento finanziario non corrente netto (K) + (L) + (M) (11.340) (17.625) 6.285
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) 8.580 3.374 5.206
di cui verso terzi: 8.580 3.374 5.206

La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2022 è positiva e pari ad Euro 8.580 mila, in diminuzione di Euro 5.206 mila rispetto alla fine del 2021, quando risultava complessivamente positiva per Euro 3.374 mila.

La variazione della posizione finanziaria netta è essenzialmente originata dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 17.851 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dei primi nove mesi dell'esercizio (Euro 3.689 mila), dal pagamento di dividendi (Euro 5.462 mila) nonché di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 4.098 mila).

Il saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 26.090 mila al 30 settembre 2022 e si confronta con Euro 35.497 mila del 31 dicembre 2021. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 settembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Disponibilità liquide su depositi bancari 26.069 35.466 (9.397)
Cassa 21 31 (10)
Totale 26.090 35.497 (9.407)

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 30 settembre 2022, sono così dettagliate:

  • scadenze: esigibili a vista;
  • rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;

  • rischio paese: i depositi sono effettuati presso i paesi ove hanno la propria sede le società del Gruppo.

Il saldo dei debiti finanziari correnti al 30 settembre 2022 è in diminuzione di Euro 2.793 mila rispetto alla fine 2021; il saldo è così composto:

(Euro /.000) 30 settembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Finanziamenti quota corrente 9.954 11.756 (1.802)
Banche c/c passivi 1.238 1.194 44
Altri debiti 1.074 2.109 (1.035)
Totale 12.266 15.059 (2.793)

Il saldo passivo delle banche al 30 settembre 2022 è pari ad Euro 1.238 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2021 di Euro 1.194 mila. L'importo è composto principalmente da finanziamenti a scadenza 1 anno stipulati con Banca Intesa dalla controllata cinese Gefran Siei Drives Technology, per complessivi Euro 1.237 mila, caratterizzati da un tasso di interesse che nei primi nove mesi del 2022 è stato del 5,06%.

Si precisa che, con riferimento all'accordo quadro di cessione precedentemente descritto, nella voce "Altri debiti" (pari ad Euro 1.074 mila al 30 settembre 2022 e ad Euro 2.109 mila al 31 dicembre 2021) viene incluso il saldo netto dei trasferimenti di cassa fra la Capogruppo Gefran S.p.A. e le controllate Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg, che attengono al perimetro dell'operazione di cessione del business azionamenti.

I debiti finanziari non correnti sono così composti:

Istituto
bancario
(Euro /.000)
30 settembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
BPER 253 1.009 (756)
Mediocredito 555 2.222 (1.667)
BNL 1.500 3.000 (1.500)
Unicredit 1.666 2.222 (556)
BNL 2.333 3.111 (778)
Intesa (ex UBI) - 1.132 (1.132)
Intesa (ex UBI) 3.000 3.000 -
SIMEST 480 480 -
SIMEST 307 307 -
Totale 10.094 16.483 (6.389)

I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Importo
erogato
Data
Stipula
Saldo al
30
settembre
2022
Di cui
entro
12
mesi
Di cui
oltre
12
mesi
Tasso di
Interesse
Scad. Modalità
di
rimborso
stipulati da Gefran S.p.A. (IT)
Unicredit 6.000 14/11/17 300 300 - Euribor 3m +
0,90%
30/11/22 trimestrale
BNL 5.000 23/11/17 250 250 - Euribor 3m +
0,85%
23/11/22 trimestrale
BPER 5.000 28/11/18 1.260 1.007 253 Euribor 3m +
0,75%
30/11/23 trimestrale
Mediocredito 10.000 28/03/19 2.777 2.222 555 Euribor 3m +
1,05%
31/12/23 trimestrale
BNL 10.000 29/04/19 3.500 2.000 1.500 Euribor 3m + 1% 29/04/24 trimestrale
Unicredit 5.000 30/04/20 2.777 1.111 1.666 Euribor 6m +
0,95%
31/12/24 semestrale
BNL 7.000 29/05/20 3.890 1.557 2.333 Euribor 6m +
1,1%
31/12/24 semestrale
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 1.507 1.507 - Fisso 1% 24/07/23 semestrale
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 3.000 - 3.000 Euribor 6m + 1% 24/07/26 semestrale
SIMEST 480 09/07/21 480 - 480 Fisso 0,55% 31/12/27 semestrale
stipulati da Gefran Soluzioni (IT)
SIMEST 307 21/05/21 307 - 307 Fisso 0,55% 31/12/27 semestrale
Totale 20.048 9.954 10.094

Nel corso del 2022 non sono stati sottoscritti nuovi finanziamenti.

Si precisa che nessuno dei finanziamenti in essere al 30 settembre 2022 presenta clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).

Il Management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Le attività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 519 mila in ragione del fair value positivo dei contratti IRS, stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse sui finanziamenti contratti a tasso variabile, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor. Di seguito il dettaglio delle coperture predisposte, con l'evidenza del relativo fair value:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale
al 30
settembre
2022
Derivato Fair Value
al 30
settembre
2022
Tasso
Long position
Tasso
Short position
Unicredit 6.000 14/11/17 300 CAP - Strike Price 0% Euribor 3m
BNL 5.000 23/11/17 250 CAP - Strike Price 0% Euribor 3m
Intesa 10.000 29/03/19 2.777 IRS 46 Fisso -0,00% Euribor 3m
(Floor: -1,05%)
BNL 10.000 29/04/19 3.500 IRS 64 Fisso 0,05% Euribor 3m
(Floor: -1,00%)
Unicredit 5.000 24/06/19 1.260 IRS 18 Fisso -0,10% Euribor 3m
(Floor: -0,75%)
Unicredit 5.000 30/04/20 2.777 IRS 76 Fisso 0,05% Euribor 6m
(Floor: -0,95%)
BNL 7.000 29/05/20 3.890 IRS 118 Fisso -0,12% Euribor 6m
(Floor: -1,10%)
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 3.000 IRS 197 Fisso -0,115% Euribor 3m
Totale attività finanziarie per strumenti
derivati - rischio di interesse
519

Al 30 settembre 2022 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio.

Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:

al 30 settembre 2022 al 31 dicembre 2021
(Euro /.000) Fair value
positivo
Fair value
negativo
Fair value
positivo
Fair value
negativo
Rischio di interesse 519 - - (88)
Totale cash flow hedge 519 - - (88)

Al 30 settembre 2022 tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.

Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 38.142 mila. Al 30 settembre 2022 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 1.237 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 36.905 mila.

Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.

Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 30 settembre 2022 ammonta ad Euro 2.704 mila ed attiene al principio contabile IFRS 16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019, che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro 901 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di Euro 1.803 mila.

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nei primi nove mesi del 2022:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30
settembre
2022
Debiti leasing
IFRS 16
2.761 673 (808) - 78 2.704
Totale 2.761 673 (808) - 78 2.704

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce al 30 settembre 2021:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30
settembre
2021
Debiti leasing
IFRS 16
2.457 1.132 (808) - 10 2.791
Totale 2.457 1.132 (808) - 10 2.791

Ricavi da vendite di prodotti

I "Ricavi da vendite di prodotti" al 30 settembre 2022 ammontano ad Euro 100.000 mila, in crescita del 17,1% rispetto al dato rilevato al 30 settembre 2021, pari ad Euro 85.371 mila. Prosegue anche nei primi nove mesi del 2022 la tendenza della crescita dei volumi di vendita, rilevata già dal quarto trimestre 2020 e che ha caratterizzato tutto l'esercizio 2021.

La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 settembre
2022
30 settembre
2021
Variazione %
Sensori 66.675 57.352 9.323 16,3%
Componenti per l'automazione 33.325 28.019 5.306 18,9%
Totale 100.000 85.371 14.629 17,1%

L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazione di servizi pari ad Euro 2.645 mila (Euro 2.343 al 30 settembre 2021); per quanto riguarda i commenti all'andamento dei diversi settori ed aree geografiche, rimandiamo a quanto esposto nel paragrafo "Andamento del Gruppo".

Costi per servizi

I "Costi per servizi" ammontano ad Euro 16.979 mila, complessivamente in aumento di Euro 2.750 mila rispetto al dato del 30 settembre 2021, quando era pari ad Euro 14.229 mila. Sono composti:

(Euro /.000) 30 settembre 2022 30 settembre 2021 Variazione
Servizi 16.441 13.725 2.716
Godimento beni di terzi 538 504 34
Totale 16.979 14.229 2.750

I canoni che con l'implementazione del principio contabile IFRS 16 non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano a Euro 975 mila (pari ad Euro 925 mila al 30 settembre 2021). I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare al 30 settembre 2022 costi per godimento beni di terzi per Euro 538 mila (pari ad Euro 504 mila nel pari periodo 2021).

Con riferimento alla voce "Servizi", diversi dai canoni di noleggio sopra descritti, la voce vede un incremento di Euro 2.716 mila nei primi nove mesi del 2022 rispetto al pari periodo precedente; aumentano in particolare i costi variabili (lavorazioni esterne e prestazioni di terzi) in cui andamento è legato alla crescita dei volumi dei ricavi, oltre che i costi per utenze e i costi commerciali (per viaggi e fiere in particolare).

Costi per il personale

I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 34.355 mila, con un aumento rispetto al valore del 30 settembre 2021 di Euro 4.156 mila e sono così composti:

(Euro /.000) 30 settembre 2022 30 settembre 2021 Variazione
Salari e stipendi 26.392 23.104 3.288
Oneri sociali 6.265 5.609 656
Trattamento di fine rapporto 1.442 1.239 203
Altri costi 256 247 9
Totale 34.355 30.199 4.156

La variazione attiene principalmente al maggior costo per salari e stipendi, rispetto a quanto sostenuto nei primi nove mesi del 2021, e riflette la crescita dell'organico del Gruppo: al 30 settembre 2022 i dipendenti in forza nei settori di business in continuità del Gruppo sono 649, mentre al 30 settembre 2021 erano 605. Oltre a ciò, nei primi mesi del 2021 alcune delle azioni volte al contenimento dei costi, introdotte già dai primi segnali di diffusione del virus Covid-19, erano ancora in essere (riduzione degli accantonamenti per ferie e per premi M.B.O.). Tali circostanze ad oggi non sono più attive.

La voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 38 mila (Euro 36 mila al 30 settembre 2021).

La voce "Altri costi", in aumento di Euro 9 mila, attiene, fra gli altri, ad oneri di ristrutturazione derivanti dalla riorganizzazione delle società del Gruppo, nonché provvigioni sulle vendite riconosciute ai dipendenti.

Anche il numero medio dei dipendenti del Gruppo in forze nei business in continuità nei primi nove mesi del 2022, comparato con il dato del pari periodo 2021, è in aumento di 23 unità:

30 settembre 2022 30 settembre 2021 Variazione
Dirigenti 12 11 1
Impiegati 413 400 13
Operai 206 197 9
Totale 631 608 23

Provaglio d'Iseo, 10 novembre 2022

Per il Consiglio di Amministrazione

La Presidente

L'Amministratore Delegato

Maria Chiara Franceschetti

Marcello Perini

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2022

Allegati

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2022

a) Conto economico consolidato per trimestre

(Euro /.000) Q1 Q2 Q3 Q4 TOT Q1 Q2 Q3 TOT
2021 2021 2021 2021 2021 2022 2022 2022 2022
a Ricavi 27.924 31.214 27.967 31.493 118.598 35.171 34.137 32.241 101.549
b Incrementi per lavori
interni
252 269 226 529 1.276 241 270 173 684
c Consumi di materiali e
prodotti
7.988 9.086 8.071 10.153 35.298 10.199 10.094 9.019 29.312
d Valore Aggiunto (a+b
c)
20.188 22.397 20.122 21.869 84.576 25.213 24.313 23.395 72.921
e Altri costi operativi 4.605 5.189 5.024 5.961 20.779 5.351 5.903 6.318 17.572
f Costo del personale 9.803 10.554 9.842 11.144 41.343 11.255 11.617 11.483 34.355
g Margine operativo
lordo - EBITDA (d-e-f)
5.780 6.654 5.256 4.764 22.454 8.607 6.793 5.594 20.994
h Ammortamenti e
svalutazioni
1.651 1.663 1.652 1.674 6.640 1.716 1.763 1.796 5.275
i Reddito operativo -
EBIT (g-h)
4.129 4.991 3.604 3.090 15.814 6.891 5.030 3.798 15.719
l Proventi (oneri) da
attività/passività
finanziarie
191 (105) (320) 58 (176) 237 249 413 899
m Proventi (oneri) da
partecipazioni metodo
del PN
5 1 3 11 20 8 5 7 20
n Risultato prima delle
imposte (i±l±m)
4.325 4.887 3.287 3.159 15.658 7.136 5.284 4.218 16.638
o Imposte (992) (1.081) (826) (844) (3.743) (1.790) (1.403) (1.418) (4.611)
p Risultato da attività
operative (n±o)
3.333 3.806 2.461 2.315 11.915 5.346 3.881 2.800 12.027
q Risultato netto da attività
disponibili per la vendita
366 549 70 792 1.777 (503) (3.893) 365 (4.031)
p Risultato netto del
Gruppo (p±q)
3.699 4.355 2.531 3.107 13.692 4.843 (12) 3.165 7.996

b) Tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere

Cambi di fine periodo

Valute 30 settembre 2022 31 dicembre 2021
Franco svizzero 0,9561 1,0331
Lira sterlina 0,8830 0,8403
Dollaro USA 0,9748 1,1326
Real brasiliano 5,2584 6,3101
Renminbi cinese 6,9368 7,1947
Rupia Indiana 79,4250 84,2292
Lira turca 18,0841 15,2335

Cambi medi del periodo

Valute 30 settembre 2022 30 settembre 2021 3° trimestre 2022 3° trimestre 2021
Franco svizzero 1,0125 1,0903 0,9735 1,0825
Lira sterlina 0,8469 0,8641 0,8564 0,8553
Dollaro USA 1,0650 1,1967 1,0070 1,1788
Real brasiliano 5,4677 6,3809 5,2873 6,1593
Renminbi cinese 7,0210 7,7407 6,8977 7,6260
Rupia Indiana 82,3310 88,0773 80,3434 87,3346
Lira turca 16,8449 9,6980 18,0687 10,0689

c) Elenco delle controllate incluse nell'area di consolidamento

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Gefran UK Ltd Warrington Regno
Unito
GBP 4.096.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Deutschland GmbH Seligenstadt Germania EUR 365.000 Gefran S.p.A. 100,00
Siei Areg GmbH (2) Pleidelsheim Germania EUR 150.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran France SA Saint-Priest Francia EUR 800.000 Gefran S.p.A. 99,99
Gefran Benelux NV Geel Belgio EUR 344.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Inc. North Andover Stati Uniti USD 1.900.070 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Brasil Elettroel. Ltda San Paolo Brasile BRL 450.000 Gefran S.p.A. 99,90
Sensormate AG 0,10
Gefran India Private Ltd (1) Pune India INR 100.000.000 Gefran S.p.A. 95,00
Sensormate AG 5,00
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore Singapore EUR 3.359.369 Gefran S.p.A. 100,00
Cina
(Rep.
Gefran Siei Drives Tech. Co Ltd (1) Shanghai Pop.) RMB 28.940.000 Gefran Siei Asia 100,00
Sensormate AG Aadorf Svizzera CHF 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Middle East Ltd Sti Istanbul Turchia TRY 1.030.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Soluzioni S.r.l. Provaglio d'Iseo Italia EUR 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Drives and Motion S.r.l. (2) Gerenzano Italia EUR 10.000 Gefran S.p.A. 100,00
Elettropiemme S.r.l. Trento Italia EUR 70.000 Gefran Soluzioni S.r.l. 100,00

(1) Società che includono i rami d'azienda nel perimetro delle attività disponibili alla vendita

(2) Società incuse nel perimetro delle attività disponibili alla vendita, cedute in data 3 e 4 ottobre 2022

d) Elenco delle imprese consolidate a patrimonio netto

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Axel S.r.l. Crosio della Valle Italia EUR 26.008 Gefran S.p.A. 15

e) Elenco delle altre imprese partecipate

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Colombera S.p.A. Iseo Italia EUR 8.098.958 Gefran S.p.A. 17
Woojin Plaimm Co Ltd Seoul Corea del Sud WON 3.200.000.000 Gefran S.p.A. 2,00

Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Dichiarazione ai sensi dell'art. 154-bis c. 2 del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 ("Testo Unico della Finanza")

Il sottoscritto Paolo Beccaria, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Gefran S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 dell'articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2022 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Provaglio d'Iseo, 10 novembre 2022

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Paolo Beccaria

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