AI Terminal

MODULE: AI_ANALYST
Interactive Q&A, Risk Assessment, Summarization
MODULE: DATA_EXTRACT
Excel Export, XBRL Parsing, Table Digitization
MODULE: PEER_COMP
Sector Benchmarking, Sentiment Analysis
SYSTEM ACCESS LOCKED
Authenticate / Register Log In

Gefran

Quarterly Report May 13, 2021

4059_rns_2021-05-13_e5881cc7-727a-4afc-937a-5ebd9dbcce9b.pdf

Quarterly Report

Open in Viewer

Opens in native device viewer

1

GRUPPO GEFRAN

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2021

Organi sociali 5
Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati 6
Indicatori alternativi di performance 7
Struttura del Gruppo 8
Prospetti di bilancio 9
Andamento del Gruppo nel primo trimestre 2021 14
Stato patrimoniale consolidato riclassificato al 31 marzo 2021 17
Rendiconto finanziario consolidato al 31 marzo 2021 19
Investimenti 20
Risultati per area di business 22
Business sensori 22
Business componenti per l'automazione 24
Business azionamenti 26
Risorse umane 28
Fatti di rilievo del primo trimestre 2021 28
Fatti di rilievo successivi alla chiusura del primo trimestre 2021 29
Evoluzione prevedibile della gestione 29
Impatto del Covid-19 31
Azioni proprie e andamento del titolo 35
Rapporti con parti correlate 36
Semplificazione informativa 38
Note illustrative specifiche 38
Allegati 59
Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari 63

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione

Presidente Onorario Ennio Franceschetti Vicepresidente Andrea Franceschetti Vicepresidente Giovanna Franceschetti Amministratore Delegato Marcello Perini Consigliere Daniele Piccolo (*) Consigliere Monica Vecchiati (*) Consigliere Cristina Mollis (*) Consigliere Giorgio Metta (*)

Presidente Maria Chiara Franceschetti

(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Autodisciplina

Collegio Sindacale

Presidente Roberta Dell'Apa Sindaco effettivo Primo Ceppellini Sindaco effettivo Luisa Anselmi

Sindaco supplente Stefano Guerreschi Sindaco supplente Simona Bonomelli

Comitato Controllo e Rischi

  • Monica Vecchiati
  • Daniele Piccolo
  • Giorgio Metta

Comitato Nomine e Remunerazioni

  • Daniele Piccolo
  • Monica Vecchiati
  • Cristina Mollis

Comitato di Sostenibilità

  • Giovanna Franceschetti
  • Marcello Perini
  • Cristina Mollis

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 21 aprile 2016 ha conferito alla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., l'incarico per la revisione contabile del Bilancio di esercizio della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della Relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2024, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.

Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati

I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative.

Principali dati economici di Gruppo

(Euro /.000) 31 marzo 2021 31 marzo 2020
Ricavi 37.407 100,0% 31.426 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 6.606 17,7% 3.227 10,3%
Reddito operativo (EBIT) 4.575 12,2% 1.230 3,9%
Risultato ante imposte 4.717 12,6% 565 1,8%
Risultato netto del Gruppo 3.699 9,9% 79 0,3%

Principali dati patrimoniali-finanziari di Gruppo

(Euro /.000) 31 marzo 2021 31 dicembre 2020
Capitale investito da attività
operative
81.612 81.902
Capitale circolante netto 29.706 29.799
Patrimonio netto 82.718 78.179
Posizione finanziaria netta 1.106 (3.723)
(Euro /.000) 31 marzo 2021 31 marzo 2020
Cash flow operativo 6.864 (1.380)
Investimenti 1.057 1.050

Indicatori alternativi di performance

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economicofinanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:

  • Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;
  • EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
  • EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

  • Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
  • o Avviamento
  • o Attività immateriali
  • o Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
  • o Partecipazioni valutate al patrimonio netto
  • o Partecipazioni in altre imprese
  • o Crediti ed altre attività non correnti
  • o Imposte anticipate
  • Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
  • o Rimanenze
  • o Crediti commerciali
  • o Debiti commerciali
  • o Altre attività
  • o Crediti tributari
  • o Fondi correnti
  • o Debiti tributari
  • o Altre passività
  • Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi
  • Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:
  • o Debiti finanziari a medio lungo termine
    • o Debiti finanziari a breve termine
    • o Passività finanziarie per strumenti derivati
    • o Attività finanziarie per strumenti derivati
  • o Disponibilità e crediti finanziari a breve termine

Struttura del Gruppo

Prospetti di bilancio

Prospetto dell'utile/(perdita)

(Euro /.000) progress. 31 marzo
2021 2020
Ricavi da vendite di prodotti 37.184 31.103
Altri ricavi e proventi 223 323
Incrementi per lavori interni 494 495
RICAVI TOTALI 37.901 31.921
Variazione rimanenze 1.935 (561)
Costi per materie prime e accessori (15.185) (10.850)
Costi per servizi (5.398) (5.199)
di cui parti correlate: (54) (50)
Oneri diversi di gestione (242) (229)
Proventi operativi diversi 1 -
Costi per il personale (12.372) (11.858)
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi (34) 3
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali (531) (469)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali (1.195) (1.211)
Ammortamenti diritto d'uso (305) (317)
RISULTATO OPERATIVO 4.575 1.230
Proventi da attività finanziarie 535 527
Oneri da passività finanziarie (398) (1.194)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN 5 2
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 4.717 565
Imposte correnti (927) (253)
Imposte anticipate e differite (91) (233)
TOTALE IMPOSTE (1.018) (486)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 3.699 79
Attribuibile a:
Gruppo 3.699 79
Terzi - -
Risultato per azione progress. 31 marzo
(Euro) 2021 2020
Risultato per azione base ordinarie 0,26 0,01
Risultato per azione diluito ordinarie 0,26 0,01

Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti di conto economico complessivo

(Euro /.000) progress. 31 marzo
2021 2020
RISULTATO DEL PERIODO 3.699 79
Voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto
dell'utile/(perdita) d'esercizio
- partecipazione in altre imprese 68 (28)
Voci che saranno o potrebbero essere successivamente riclassificate nel
prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
- conversione dei bilanci di imprese estere 727 183
- fair value derivati Cash Flow Hedging 41 (7)
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale 836 148
Risultato complessivo del periodo 4.535 227
Attribuibile a:
Gruppo 4.535 227
Terzi - -

Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria

(Euro /.000) 31 marzo 2021 31 dicembre 2020
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Avviamento 5.805 5.692
Attività immateriali 9.071 8.935
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 41.464 41.961
di cui parti correlate: - 247
Diritto d'uso 3.363 2.605
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 81 76
Partecipazioni in altre imprese 2.018 1.949
Crediti e altre attività non correnti 92 94
Attività per imposte anticipate 4.183 4.265
Altre attività finanziarie non correnti 97 108
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 66.174 65.685
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 22.439 20.301
Crediti commerciali 31.540 30.059
di cui parti correlate: - 4
Altri crediti e attività 4.943 4.393
Crediti per imposte correnti 1.028 581
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 45.557 41.943
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 105.507 97.277
TOTALE ATTIVITÀ 171.681 162.962
PATRIMONIO NETTO
Capitale 14.400 14.400
Riserve 64.619 59.426
Utile / (Perdita) dell'esercizio 3.699 4.353
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 82.718 78.179
Patrimonio netto di terzi - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 82.718 78.179
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 25.057 27.441
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 1.624 1.669
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati 274 328
Benefici verso dipendenti 4.417 4.479
Fondi non correnti 854 924
Fondo imposte differite 872 833
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 33.098 35.674
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti 15.816 15.368
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 1.777 968
Debiti commerciali 24.273 20.561
di cui parti correlate: 121 273
Fondi correnti 1.519 1.462
Debiti per imposte correnti 1.473 179
Altri debiti e passività 11.007 10.571
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 55.865 49.109
TOTALE PASSIVITÀ 88.963 84.783
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ 171.681 162.962

Resoconto finanziario consolidato

(Euro /.000) 31 marzo 2021 31 marzo 2020
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 41.943 24.427
B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL
PERIODO
Utile (perdita) del periodo 3.699 79
Ammortamenti e riduzioni di valore 2.031 1.997
Accantonamenti (Rilasci) 603 591
Risultato netto della gestione finanziaria (142) 665
Imposte 927 253
Variazione fondi rischi ed oneri (284) (94)
Variazione altre attività e passività (112) (1.447)
Variazione delle imposte differite 92 231
Variazione dei crediti commerciali (1.292) 1.619
di cui parti correlate: 4 -
Variazione delle rimanenze (2.300) 101
Variazione dei debiti commerciali 3.642 (5.375)
di cui parti correlate: (152) 52
TOTALE 6.864 (1.380)
C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI
INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali (1.057) (1.050)
di cui parti correlate: - (52)
- Crediti finanziari 2 1
Realizzo delle attività non correnti 4 -
TOTALE (1.051) (1.049)
D) FREE CASH FLOW (B+C) 5.813 (2.429)
E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI
FINANZIAMENTO
Rimborso di debiti finanziari (2.050) (2.815)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti 2 (157)
Flusso in uscita per IFRS 16 (307) (324)
Imposte pagate (86) (53)
Interessi pagati (257) (219)
Interessi incassati 17 18
TOTALE (2.681) (3.550)
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) 3.132 (5.979)
G) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie 482 114
H) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITÀ MONETARIE (F+G) 3.614 (5.865)
I) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+H) 45.557 18.562

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Riserve da CE
complessivo
(Euro /.000) Capitale sociale Riserve di capitale Riserva di consolidamento Altre riserve Utili/(Perdite) esercizi
precedenti
Riserva per valutazione al
Fair Value
Riserva di conversione
valuta
Altre riserve Utile/(Perdita)
dell'esercizio
Totale PN di competenze
del Gruppo
Patrimonio netto di terzi Totale PN
Saldi al 1° gennaio
2020
14.400 21.926 5.864 10.099 13.174 (215) 3.364 (610) 7.042 75.044 - 75.044
Destinazione risultato
2019
- Altre riserve e fondi - - 820 - 6.222 - - - (7.042) - - -
- Dividendi - - - - - - - - - - - -
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a PN
- - - 10 - 145 - (99) - 56 - 56
Movimentazione riserva
di conversione
- - - - - - (1.173) - - (1.173) - (1.173)
Altri movimenti - - 58 (2) (157) - - - - (101) - (101)
Risultato 2020 - - - - - - - - 4.353 4.353 - 4.353
Saldi al 31 dicembre
2020
14.400 21.926 6.742 10.107 19.239 (70) 2.191 (709) 4.353 78.179 - 78.179
Destinazione risultato
2020
- Altre riserve e fondi - - (1.927) - 6.280 - - - (4.353) - - -
- Dividendi - - - - - - - - - - - -
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a PN
- - - - - 109 - - - 109 - 109
Movimentazione riserva
di conversione
- - - - - - 727 - - 727 - 727
Altri movimenti - - 4 - - - - - - 4 - 4
Risultato 2021 - - - - - - - - 3.699 3.699 - 3.699
Saldi al 31 marzo 2021 14.400 21.926 4.819 10.107 25.519 39 2.918 (709) 3.699 82.718 - 82.718

Andamento del Gruppo nel primo trimestre 2021

Di seguito si riportano i risultati del primo trimestre 2021, confrontati con quelli del pari periodo dell'esercizio 2020.

1° trimestre
2021
1° trimestre
2020
Var. 2021-2020
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 37.407 31.426 5.981 19,0%
b Incrementi per lavori interni 494 495 (1) -0,2%
c Consumi di materiali e prodotti 13.250 11.411 1.839 16,1%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 24.651 20.510 4.141 20,2%
e Altri costi operativi 5.673 5.425 248 4,6%
f Costo del personale 12.372 11.858 514 4,3%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 6.606 3.227 3.379 104,7%
h Ammortamenti e svalutazioni 2.031 1.997 34 1,7%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 4.575 1.230 3.345 272,0%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 137 (667) 804 120,5%
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 5 2 3 -150,0%
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 4.717 565 4.152 734,9%
o Imposte (1.018) (486) (532) -109,5%
p Risultato netto del Gruppo (n±o) 3.699 79 3.620 4582,3%

I ricavi del primo trimestre 2021 sono pari ad Euro 37.407 mila e si confrontano con Euro 31.426 mila relativi pari periodo dell'esercizio precedente, mostrando una crescita di Euro 5.981 mila (pari al 19,0%), che al netto effetto negativo portato dalla variazione dei cambi ammonterebbe ad Euro 6.837 mila (pari al 21,8%). Il primo trimestre 2020 era stato caratterizzato dalla diffusione, prima in Asia e successivamente anche negli altri continenti, del Covid-19 che ha portato il Gruppo alla chiusura di alcuni stabilimenti (parziale o totale) ed alla limitazione degli spostamenti, con inevitabile riflesso sulla capacità di generare ricavi. In controtendenza rispetto ai primi tre trimestri, il quarto trimestre 2020 ha visto iniziare una graduale ripresa del mercato, con focus particolare sui business sensori e componenti per l'automazione, sul mercato italiano e asiatico. Tale tendenza è confermata dai risultati registrati nel primo trimestre 2021, che vedono ricavi in crescita rispetto al pari periodo precedente in tutti i business del Gruppo, ed estesa alle principali aree geografiche servite. Hanno contribuito al recupero dei volumi di vendite anche la leadership tecnologica e la conoscenza dei processi industriali, a garanzia di un adeguato livello di servizio ai clienti, oltre che gli investimenti e le nuove modalità operative avviate nel 2020, focalizzate al presidio dei mercati esistenti ed allo sviluppo di nuove relazioni commerciali, anche attraverso l'utilizzo di piattaforme digitali.

Buone performance si evidenziano anche analizzando la raccolta ordini del primo trimestre 2021 rispetto al pari periodo 2020, complessivamente in aumento (+23,8%). Si registrano crescite in tutti i business, ma in particolare nelle linee sensori (+44,1%) e componenti per l'automazione (+10,7%), per le quali la raccolta ordini del primo trimestre è superiore al pari periodo 2020 rispettivamente per Euro 7.552 mila ed Euro 1.058 mila. In miglioramento anche la raccolta ordini nelle linee relative agli azionamenti (+5,8%).

Il portafoglio ordini al 31 marzo 2021 risulta in aumento sia rispetto al dato dell'anno precedente (+25,3%), sia rispetto al valore di chiusura del 2020 (+42,5%), a conferma delle buone prospettive generate sul mercato.

(Euro /.000) 1° trimestre 2021 1° trimestre 2020 Var. 2021-2020
valore
%
valore % valore %
Italia 11.115 29,7% 9.699 30,9% 1.416 14,6%
Unione Europea 8.829 23,6% 8.117 25,8% 712 8,8%
Europa non UE 1.325 3,5% 1.484 4,7% (159) -10,7%
Nord America 3.753 10,0% 3.707 11,8% 46 1,2%
Sud America 1.088 2,9% 1.008 3,2% 80 7,9%
Asia 10.981 29,4% 7.165 22,8% 3.816 53,3%
Resto del mondo 316 0,8% 246 0,8% 70 28,5%
Totale 37.407 100% 31.426 100% 5.981 19,0%

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:

La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una crescita a doppia cifra percentuale in Asia (+53,3%) e in Italia (14,6%). Crescono anche i ricavi in Europa (complessivamente +5,8%) e in America (+2,7%), area quest'ultima parzialmente inficiata dall'effetto dell'andamento delle valute estere, in particolare Dollaro e Real brasiliano.

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi del primo trimestre 2021 per area di business ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

1° trimestre 2021 1° trimestre 2020 Var. 2021-2020
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Sensori 18.001 48,1% 13.811 43,9% 4.190 30,3%
Componenti per l'automazione 10.952 29,3% 9.041 28,8% 1.911 21,1%
Azionamenti 10.451 27,9% 9.701 30,9% 750 7,7%
Elisioni (1.997) -5,3% (1.127) -3,6% (870) 77,2%
Totale 37.407 100% 31.426 100% 5.981 19,0%

Si evidenziano ricavi in aumento in tutti i settori: i ricavi dei prodotti sensori crescono del 30,3%, grazie in particolare alla forte ripresa dei mercati asiatici, mentre quelli dei prodotti componenti per l'automazione vedono un incremento del 21,1%, per la maggior parte concentrato in Italia e Europa. Si sottolinea che entrambi i business hanno recuperato il gap sui ricavi rilevati nel primo trimestre 2020 e causato dagli effetti della diffusione del Covid-19: per i componenti i ricavi sono

allo stesso livello del dato registrato nel primo trimestre 2019, mentre i sensori hanno registrato una performance migliore del 17,8% rispetto a tale periodo.

In aumento rispetto al pari periodo 2020 anche i ricavi del business azionamenti, complessivamente del 7,7%, grazie all'incremento vendite dei prodotti della gamma lift e dei prodotti customizzati.

Gli incrementi per lavori interni del primo trimestre 2021 ammontano ad Euro 494 mila, allineati al pari periodo precedente. La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto del trimestre ammonta ad Euro 24.651 mila (Euro 20.510 mila nel pari periodo 2020) e corrisponde al 65,9% dei ricavi, con incidenza in aumento rispetto al dato del pari periodo precedente (+0,6%). La crescita del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 4.141 mila, attiene ai maggiori ricavi registrati.

Gli altri costi operativi del primo trimestre 2021 ammontano ad Euro 5.673 mila e risultano in valore assoluto in aumento di Euro 248 mila rispetto al dato del primo trimestre 2020, con un'incidenza sui ricavi del 15,2% (17,3% nel pari trimestre). In aumento i costi variabili legati ai maggiori volumi di vendita.

Il costo del personale rilevato nel trimestre è pari ad Euro 12.372 mila e si confronta con Euro 11.858 mila del pari periodo precedente, riscontrando un incremento di Euro 514 mila. L'incidenza percentuale sui ricavi si attesta al 33,1% (37,7% nel primo trimestre 2020).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del primo trimestre 2021 è positivo per Euro 6.606 mila (Euro 3.227 mila nel pari trimestre 2020) e corrisponde al 17,7% dei ricavi (10,3% dei ricavi nel 2020), in aumento rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente di Euro 3.379 mila. Il miglioramento del margine operativo lordo è riconducibile all'incremento dei ricavi registrato nel periodo, riportandosi ai livelli del 2019.

La voce ammortamenti e svalutazioni del trimestre è pari ad Euro 2.031 mila e si confronta con un valore di Euro 1.997 mila del pari periodo precedente, rilevando un incremento di Euro 34 mila.

Il risultato operativo (EBIT) nel primo trimestre 2021 è positivo e pari ad Euro 4.575 mila (12,2% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 1.230 mila del pari periodo 2020 (3,9% dei ricavi), con un incremento di Euro 3.345 mila. Come per il margine operativo lordo, la variazione è legata all'incremento delle vendite rilevato.

I proventi da attività/passività finanziarie nel primo trimestre 2021 sono pari ad Euro 137 mila (nel primo trimestre 2020 si rilevavano oneri per Euro 667 mila) ed includono:

  • proventi finanziari per Euro 17 mila (Euro 18 mila nel primo trimestre 2020);
  • oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 116 mila, in aumento rispetto al dato del primo trimestre 2020, quando ammontavano ad Euro 97 mila;
  • risultato positivo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 245 mila, che si confronta con il risultato del primo trimestre precedente, negativo e pari ad Euro 578 mila. La variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto al Franco svizzero ed alla Rupia indiana;
  • oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS16 per Euro 9 mila (Euro 10 mila nel primo trimestre 2020).

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 5 mila, pari ad Euro 2 mila nel primo trimestre 2020, ed attengono ai risultati conseguiti dalla partecipata Axel S.r.l.

Nel trimestre le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 1.018 mila (complessivamente negative per Euro 486 mila nel primo trimestre 2020). Sono composte da:

  • imposte correnti negative, pari ad Euro 927 mila (negative per Euro 253 mila nel primo trimestre 2020); la variazione riflette i migliori risultati conseguiti dal Gruppo nel primo trimestre 2021 rispetto al pari periodo precedente;
  • imposte anticipate e differite complessivamente negative e pari ad Euro 91 mila (negative per Euro 233 mila nel primo trimestre dell'esercizio precedente).

Il Risultato netto del Gruppo nel primo trimestre 2021 è positivo, ammonta ad Euro 3.699 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 79 mila del pari periodo precedente, in aumento di Euro 3.620 mila.

Stato patrimoniale consolidato riclassificato al 31 marzo 2021

La situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo Gefran al 31 marzo 2021 risulta così composta:

31 marzo 2021 31 dicembre 2020
(Euro /.000) valore % valore %
Immobilizzazioni immateriali 14.876 18,2 14.627 17,9
Immobilizzazioni materiali 44.827 54,9 44.566 54,4
Altre immobilizzazioni 6.374 7,8 6.384 7,8
Attivo immobilizzato netto 66.077 81,0 65.577 80,1
Rimanenze 22.439 27,5 20.301 24,8
Crediti commerciali 31.540 38,6 30.059 36,7
Debiti commerciali (24.273) (29,7) (20.561) (25,1)
Altre attività/passività (6.509) (8,0) (5.776) (7,1)
Capitale d'esercizio 23.197 28,4 24.023 29,3
Fondi per rischi ed oneri (2.373) (2,9) (2.386) (2,9)
Fondo imposte differite (872) (1,1) (833) (1,0)
Benefici relativi al personale (4.417) (5,4) (4.479) (5,5)
Capitale investito Netto 81.612 100,0 81.902 100,0
Patrimonio netto 82.718 101,4 78.179 95,5
Debiti finanziari non correnti 25.057 30,7 27.441 33,5
Debiti finanziari correnti 15.816 19,4 15.368 18,8
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) 3.401 4,2 2.637 3,2
Passività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) 274 0,3 328 0,4
Altre attività finanziarie non correnti (97) (0,1) (108) (0,1)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (45.557) (55,8) (41.943) (51,2)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative (1.106) (1,4) 3.723 4,5
Totale fonti di finanziamento 81.612 100,0 81.902 100,0

L'attivo immobilizzato netto al 31 marzo 2021 è pari ad Euro 66.077 mila e si confronta con un valore di Euro 65.577 mila del 31 dicembre 2020. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:

  • le immobilizzazioni immateriali presentano un incremento complessivo di Euro 249 mila. La variazione comprende incrementi per la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 489 mila) e per nuovi investimenti (Euro 162 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 531 mila). La variazione dei cambi impatta positivamente sulla voce per complessivi Euro 129 mila;
  • le immobilizzazioni materiali incrementano di Euro 261 mila rispetto al 31 dicembre 2020. Gli investimenti realizzati nel primo trimestre 2021 (Euro 406 mila) sono compensati dagli ammortamenti del periodo (Euro 1.195 mila) e dai decrementi per cessioni (Euro 16 mila). Oltre a ciò, la voce include il valore del diritto d'uso di attività iscritto con riferimento al principio contabile IFRS16, che nel primo trimestre 2021 incrementa di Euro 1.070 mila in seguito al rinnovo o alla sottoscrizione di nuovi contratti e viene compensato da ammortamenti, pari ad Euro 305 mila. La variazione dei cambi, infine, apporta alla voce un effetto positivo di Euro 301 mila;
  • le altre immobilizzazioni al 31 marzo 2021 sono pari ad Euro 6.374 mila (Euro 6.384 mila al 31 dicembre 2020), con una variazione in diminuzione che ammonta ad Euro 10 mila.

Il capitale d'esercizio al 31 marzo 2021 risulta pari ad Euro 23.197 mila e si confronta con Euro 24.023 mila al 31 dicembre 2020, evidenziando un decremento complessivo di Euro 826 mila. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:

  • le rimanenze variano da Euro 20.301 mila del 31 dicembre 2020 ad Euro 22.439 mila del 31 marzo 2021, con una crescita netta di Euro 2.138 mila; l'aumento delle scorte, sia di materia prima (pari ad euro 710 mila) sia di semilavorato e prodotto finito (rispettivamente Euro 680 mila ed Euro 748 mila), è stato necessario per far fronte agli ordini cliente raccolti e che verranno evasi nei prossimi mesi, con particolare riguardo alle scorte di "materiale critico", con l'obiettivo di mitigare i possibili rischi di interruzioni della catena di fornitura legate alla situazione continente; la variazione dei cambi contribuisce all'incremento del valore delle rimanenze per Euro 202 mila;
  • i crediti commerciali ammontano ad Euro 31.540 mila, in aumento di Euro 1.481 mila rispetto al 31 dicembre 2020: la variazione è principalmente legata all'andamento dei ricavi del primo trimestre dell'esercizio, in aumento rispetto al quarto trimestre 2020. Il Gruppo effettua puntualmente l'analisi dei crediti tenendo conto di vari fattori (l'area geografica, settore di appartenenza, grado di solvibilità dei singoli clienti) e da tali verifiche non emergono posizioni critiche da comprometterne l'esigibilità;
  • i debiti commerciali sono pari ad Euro 24.273 mila, in aumento di Euro 3.712 mila rispetto al 31 dicembre 2020. La variazione è legata ai maggiori costi registrati nel periodo, sia per acquisti di materia prima, necessari per far fronte alla crescita dei volumi di vendita, sia di costi per servizi, in particolare costi variabili legati ai volumi;
  • le altre attività e passività nette al 31 marzo 2021 risultano complessivamente negative per Euro 6.509 mila (negative per Euro 5.776 al 31 dicembre 2020). Accolgono, tra gli altri, debiti verso i dipendenti ed istituiti previdenziali, crediti e debiti per imposte dirette ed indirette. La variazione della voce rispetto al 31 dicembre 2020, complessivamente pari ad Euro 733 mila, attiene principalmente all'aumento degli altri debiti per imposte.

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 2.373 mila e presentano un decremento rispetto al 31 dicembre 2020 di Euro 13 mila. La voce comprende fondi per vertenze legali in corso e rischi vari e la variazione rispetto alla chiusura del 2020 è da ricondurre alla movimentazione del fondo garanzia prodotto e di fondo rischi specifici.

I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 4.417 mila, e si confrontano con un valore pari ad Euro 4.479 mila del 31 dicembre 2020.

Il patrimonio netto al 31 marzo 2021 ammonta ad Euro 82.718 mila, in aumento di Euro 4.539 mila rispetto alla chiusura dell'esercizio 2020. La variazione attiene al risultato positivo del periodo, pari ad Euro 3.699 mila, oltre che dall'impatto generato dalla movimentazione della riserva di conversione, positivo per Euro 727 mila.

La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2021 è positiva e pari ad Euro 1.106 mila, in miglioramento di Euro 4.829 mila rispetto alla fine del 2020, quando risultava complessivamente negativa per Euro 3.723 mila.

L'indebitamento finanziario netto è composto da disponibilità finanziarie a breve termine pari ad Euro 27.964 mila e da indebitamento a medio/lungo termine per Euro 26.858 mila. La voce include l'effetto negativo dell'applicazione del principio contabile IFRS16, pari ad Euro 3.401 mila al 31 marzo 2021, dei quali Euro 1.777 riclassificati nella parte corrente ed Euro 1.624 mila nella parte non corrente (complessivi Euro 2.637 mila al 31 dicembre 2020, dei quali Euro 968 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 1.669 mila inclusi nel saldo a medio/lungo termine).

Nel corso del primo trimestre 2021 non sono stati sottoscritti nuovi finanziamenti.

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 6.864 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso del primo trimestre dell'esercizio (Euro 1.051 mila) e dal pagamento di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 1.397 mila).

(Euro /.000) 31 marzo 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 45.557 41.943 3.614
Debiti finanziari correnti (15.816) (15.368) (448)
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (1.777) (968) (809)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve termine 27.964 25.607 2.357
Debiti finanziari non correnti (25.057) (27.441) 2.384
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (1.624) (1.669) 45
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati (274) (328) 54
Altre attività finanziarie non correnti 97 108 (11)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a medio/lungo
termine
(26.858) (29.330) 2.472
Posizione finanziaria netta 1.106 (3.723) 4.829

La composizione è la seguente:

Rendiconto finanziario consolidato al 31 marzo 2021

Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 31 marzo 2021 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie positiva e pari ad Euro 3.614 mila, che si confronta con una variazione negativa e pari ad Euro 5.865 mila relativa al 31 marzo 2020.

L'evoluzione è la seguente:

(Euro /.000) 31 marzo 2021 31 marzo 2020
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 41.943 24.427
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo 6.864 (1.380)
C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento (1.051) (1.049)
D) Free cash flow (B+C) 5.813 (2.429)
E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento (2.681) (3.550)
F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) 3.132 (5.979)
G) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie 482 114
H) Variazione netta delle disponibilità monetarie (F+G) 3.614 (5.865)
I) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+H) 45.557 18.562

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 6.864 mila; in particolare l'operatività del primo trimestre 2021, depurata dall'effetto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 7.118 mila (Euro 3.585 nel primo trimestre 2020), la variazione netta delle altre attività e passività nello stesso periodo ha assorbito risorse per Euro 112 mila (1.447 mila nel primo trimestre 2020) e la gestione del capitale d'esercizio ha assorbito cassa per Euro 142 mila (Euro 3.749 mila nel pari periodo precedente).

Le disponibilità finanziarie assorbite dagli investimenti tecnici ammontano ad Euro 1.057 mila (Euro 1.050 mila nel primo trimestre 2020), compensate da incassi a fronte di cessioni di attrezzature e macchinari (Euro 4 mila nel corso del primo trimestre 2021).

Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 5.813 mila e si confronta con un flusso negativo e pari ad Euro 2.429 mila rilevato al 31 marzo 2020.

Le attività di finanziamento hanno assorbito risorse complessivamente per Euro 2.681 mila (assorbito cassa per Euro 3.550 mila nel primo trimestre 2020).

Investimenti

Gli investimenti tecnici lordi realizzati nel corso del primo trimestre 2021 ammontano ad Euro 1.057 mila (Euro 1.050 nel primo trimestre 2020) e sono relativi a:

  • impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 282 mila (dei quali Euro 80 mila dedicati alle linee produttive del business sensori, Euro 160 mila a quelle del business componenti per l'automazione ed Euro 42 mila ai reparti produttivi del business azionamenti) e per Euro 60 mila nelle altre controllate del Gruppo, in particolare nella filiale americana (nel primo trimestre 2020 investiti Euro 247 mila in Italia ed Euro 14 mila nelle controllate estere del Gruppo);

  • adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 6 mila (nel primo trimestre 2020 erano stati investiti Euro 24 mila nei fabbricati delle sedi italiane);

  • rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 16 mila e per Euro 5 mila nelle controllate del Gruppo (nel primo trimestre 2020 rispettivamente Euro 38 mila ed Euro 27 mila);
  • attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 37 mila (pari ad Euro 12 mila nel primo trimestre 2020);
  • capitalizzazione dei costi sostenuti nel periodo per l'attività di sviluppo nuovi prodotti, pari ad Euro 489 mila (pari ad Euro 495 mila nel primo trimestre 2020);
  • investimenti in attività immateriali per Euro 163 mila, relativi principalmente a licenze software gestionali e sviluppo ERP SAP (nel primo trimestre 2020 erano state iscritte altre attività immateriali per un valore di Euro 192 mila).

Di seguito si riepilogano gli investimenti per tipologia e area geografica:

(Euro /.000) 31 marzo 2021 31 marzo 2020
Attività immateriali 651 687
Attività materiali 406 363
Totale 1.057 1.050
31 marzo 2021 31 marzo 2020
(Euro /.000) immateriali e
avviamenti
materiali immateriali e
avviamenti
materiali
Italia 622 323 685 330
Unione Europea 2 - 1 16
Europa non UE - 1 1 -
Nord America - 68 - 7
Sud America 27 2 - 3
Asia - 12 - 7
Resto del mondo - - - -
Totale 651 406 687 363

Di seguito si riportano gli investimenti del primo trimestre 2021 per singola area di business:

(Euro /.000) Sensori Componenti per
l'automazione
Azionamenti Totale
Attività immateriali 205 191 255 651
Attività materiali 155 198 53 406
Totale 360 389 308 1.057

Risultati per area di business

Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business.

Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:

  • il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
  • i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra business differenti;
  • i costi delle funzioni centrali, che sono in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.

Business sensori

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

Var. 2021 - 2020
(Euro /.000) 31 marzo 2021 31 marzo 2020 valore %
Ricavi 18.001 13.811 4.190 30,3%
Margine operativo lordo (EBITDA) 5.289 2.591 2.698 104,1%
quota % sui ricavi 29,4% 18,8%
Reddito operativo (EBIT) 4.425 1.759 2.666 151,6%
quota % sui ricavi 24,6% 12,7%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:

31 marzo 2021 31 marzo 2020 Var. 2021 - 2020
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 3.338 18,5% 2.843 20,6% 495 17,4%
Europa 5.674 31,5% 4.893 35,4% 781 16,0%
America 2.308 12,8% 2.557 18,5% (249) -9,7%
Asia 6.625 36,8% 3.455 25,0% 3.170 91,8%
Resto del mondo 56 0,3% 63 0,5% (7) -11,1%
Totale 18.001 100% 13.811 100% 4.190 30,3%

Andamento del business

I ricavi del business al 31 marzo 2021 ammontano ad Euro 18.001 mila, in crescita rispetto al dato del 31 marzo 2020, che ammontava ad Euro 13.811 mila, registrando una variazione percentuale del 30,3% che include l'effetto dell'andamento dei cambi (negativo e pari ad Euro 531 mila). Il dato del periodo precedente era stato penalizzato dai primi effetti rilevati sui mercati internazionali e riferiti all'emergenza sanitaria Covid-19, portando alla chiusura di alcuni degli stabilimenti produttivi del business. Nel primo trimestre 2021, nonostante alcune misure di contenimento del virus siano ancora in atto (la limitazione agli spostamenti non essenziali per esempio), grazie agli investimenti ed alle nuove modalità operative avviate, il business ha saputo cogliere i primi segnali soprattutto dall'area asiatica, Cina in particolare, dove le attività di sviluppo commerciale attuate nel 2020 hanno permetto di sfruttare in pieno la ripartenza dell'economia locale. Ciò ha portato ad un completo recupero dei ricavi, rilevando una performance migliore anche del primo trimestre 2019.

Rispetto al primo trimestre 2020, quasi tutte le aree geografiche raggiunte dal business nel primo trimestre 2021 mostrano ricavi in aumento, ed in modo particolare l'Asia (+91,8%); si rileva invece una contrazione dei ricavi in America (-9,7%), area penalizzata anche dall'andamento dei cambi.

Segnali positivi si rilevano anche dalla raccolta ordini dei primi 3 mesi del 2021, complessivamente pari ad Euro 24.668 mila, in aumento rispetto al primo trimestre 2020 (+44,1%), quando ammontava ad Euro 17.115 mila. Anche il backlog al 31 marzo 2021 risulta in aumento sia rispetto al dato del 31 marzo 2020 (+65,5%), sia rispetto al valore di chiusura dell'esercizio precedente (+59,9%).

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 marzo 2021 ammonta ad Euro 5.289 mila (17,7% sui ricavi del business), in aumento di Euro 2.698 rispetto al 31 marzo 2020, quando risultava pari ad Euro 2.591 mila (18,8% sui ricavi). La variazione del risultato operativo lordo è riconducibile alla crescita dei volumi di vendita, solo parzialmente inficiata da maggiori costi per la gestione operativa, relativi ai maggiori volumi realizzati.

Il reddito operativo (EBIT) riferito ai primi tre mesi del 2021 ammonta ad Euro 4.425 mila, pari al 24,6% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo del pari periodo precedente di Euro 1.759 mila (12,7% dei ricavi), registrando una variazione positiva di Euro 2.666 mila. La variazione del dato del primo trimestre 2021 rispetto a quello pari periodo precedente è riconducibile essenzialmente all'incremento dei ricavi.

Si segnala inoltre che l'effetto dell'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business sensori lo storno dei canoni di locazione per Euro 126 mila (Euro 133 mila al 31 marzo 2020 e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso per Euro 128 mila (Euro 130 mila al 31 marzo 2020).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso del primo trimestre 2021 ammontano ad Euro 360 mila, ed includono investimenti in "Immobilizzazioni immateriali" pari ad Euro 205 mila, dei quali Euro 127 mila relativi alla capitalizzazione dei costi di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti. Per la parte rimanente trattasi di acquisto programmi e licenze software, nonché di una quota dei costi di sviluppo del sistema informativo aziendale.

Gli incrementi di "Immobilizzazioni materiali" ammontano complessivamente ad Euro 155 mila, dei quali Euro 90 mila realizzati dalla Capogruppo, principalmente per l'acquisto di attrezzature di produzione finalizzate all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva. Con riferimento alle controllate del Gruppo, gli investimenti ammontano ad Euro 65 mila, per la maggior parte legati all'acquisto di attrezzature nella controllata americana.

Business componenti per l'automazione

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

Var. 2021-2020
(Euro /.000) 31 marzo 2021 31 marzo 2020 valore %
Ricavi 10.952 9.041 1.911 21,1%
Margine operativo lordo (EBITDA) 1.197 574 623 108,5%
quota % sui ricavi 10,9% 6,3%
Reddito operativo (EBIT) 515 (50) 565 1130,0%
quota % sui ricavi 4,7% -0,6%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti per l'automazione è la seguente:

31 marzo 2021 31 marzo 2020 Var. 2021-2020
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 6.336 57,9% 5.065 56,0% 1.271 25,1%
Europa 2.848 26,0% 2.366 26,2% 482 20,4%
America 878 8,0% 913 10,1% (35) -3,8%
Asia 867 7,9% 673 7,4% 194 28,8%
Resto del mondo 23 0,2% 24 0,3% (1) -4,2%
Totale 10.952 100% 9.041 100% 1.911 21,1%

Andamento del business

Al 31 marzo 2021 i ricavi del business ammontano ad Euro 10.952 mila, in aumento del 21,1% rispetto al dato al 31 marzo 2020. Nel primo trimestre 2020 le performance erano state inficiate dai primi effetti provocati dal manifestarsi dell'emergenza sanitaria globale, con particolare riferimento alle necessarie limitazioni degli spostamenti, con conseguenze sulle attività commerciali del business. Ciò ha reso necessario rivedere alcune delle modalità di approccio al cliente da parte della rete commerciale, anche attraverso l'implementazione di strumenti digitali. Questo, oltre alle attività svolte dall'area tecnica per lo sviluppo di nuove famiglie di prodotto (come i nuovi gruppi statici SSR), nonché di nuove e più moderne funzionalità applicate ai prodotti esistenti (in ambito di connettività per esempio, o di riduzione dei consumi energetici e degli interventi di manutenzione necessari a fronte di fermi macchina), ha permesso al business di cogliere i primi segnali di ripresa. Il trend di miglioramento dei ricavi è iniziato già nell'ultimo trimestre 2020 e si conferma anche nel primo trimestre 2021, con vendite tornate ai livelli pre-pandemia.

Tutte le principali aree geografiche raggiunte dal business vedono ricavi in aumento rispetto al pari periodo 2020, con particolare riferimento all'Italia (+25,1%) e all'Europa (+20,4%).

La raccolta ordini rilevata nel primo trimestre 2021 ammonta ad Euro 10.913 mila ed è complessivamente superiore al dato pari periodo precedente (+10,7%). Anche il backlog al 31 marzo 2021 risulta in aumento sia rispetto al valore rilevato al 31 marzo 2020 (+4,7%), sia rispetto al valore di chiusura del 2020 (+31,5%).

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 marzo 2021 è positivo per Euro 1.197 mila (pari al 10,9% dei ricavi), in miglioramento di Euro 623 mila rispetto al dato rilevato al 31 marzo 2020, quando risultava pari ad Euro 574 mila (6,3% dei ricavi). L'incremento delle vendite registrato nei primi tre trimestri dell'esercizio ed il maggior valore aggiunto conseguito sono le variabili che determinano il miglioramento del margine operativo lordo rispetto al primo trimestre 2020.

Il reddito operativo (EBIT) del primo trimestre 2021 è positivo ed ammonta ad Euro 515 mila. Si confronta con un reddito operativo pari periodo 2020 negativo e pari ad Euro 50 mila. L'aumento, complessivamente pari ad Euro 565 mila, attiene alle dinamiche sopradescritte: volumi di vendita e valore aggiunto in crescita, solo parzialmente inficiati dai maggiori costi operativi della gestione ordinaria.

Si segnala inoltre che l'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business componenti per l'automazione lo storno dei canoni di locazione pari ad Euro 114 mila (Euro122 mila al 31 marzo 2020) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso Euro 110 mila (Euro 117 mila al 31 marzo 2020).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso dei primi tre mesi del 2021 ammontano ad Euro 389 mila. Con riferimento alla voce "Immobilizzazioni immateriali", gli investimenti sono pari ad Euro 191 mila, dei quali Euro 120 mila riferiti alla capitalizzazione costi di sviluppo della nuova gamma di regolatori e di controllori di potenza. La quota rimanente attiene all'acquisto di programmi e licenze software, nonché alla quota dei costi di sviluppo del sistema informativo aziendale.

Gli investimenti in "Immobilizzazioni materiali" ammontano ad Euro 198 mila, dei quali Euro 183 mila per investimenti realizzati nelle sedi italiane e destinati a miglioramento dei fabbricati, attrezzature e macchinari per la produzione, nonché per il rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature informatiche.

Business azionamenti

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

Var. 2021-2020
(Euro /.000) 31 marzo 2021 31 marzo 2020 valore %
Ricavi 10.451 9.701 750 7,7%
Margine operativo lordo (EBITDA) 120 62 58 93,5%
quota % sui ricavi 1,1% 0,6%
Reddito operativo (EBIT) (365) (479) 114 23,8%
quota % sui ricavi -3,5% -4,9%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business azionamenti è la seguente:

31 marzo 2021 31 marzo 2020 Var. 2021-2020
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 3.197 30,6% 2.930 30,2% 267 9,1%
Europa 1.805 17,3% 2.286 23,6% (481) -21,0%
America 1.683 16,1% 1.275 13,1% 408 32,0%
Asia 3.527 33,7% 3.052 31,5% 475 15,6%
Resto del mondo 239 2,3% 158 1,6% 81 51,3%
Totale 10.451 100% 9.701 100% 750 7,7%

Andamento del business

I ricavi rilevati nei primi tre mesi del 2021 ammontano ad Euro 10.451 mila, in crescita di Euro 750 mila (+7,7%) rispetto al dato del primo trimestre 2020. In miglioramento quasi tutte le aree geografiche di interesse per il business, ed in particolare America (+32%), Asia (+15,6%) e Italia (+9,1%), mentre si rileva una contrazione in Europa (-21%). L'attività commerciale finalizzata al consolidamento della presenza nelle aree storicamente presidiate ed allo sviluppo di nuove aree, nonché il percorso orientato allo sviluppo tecnologico dei prodotti, hanno permesso di recuperare parzialmente il gap sui ricavi provocato dalla pandemia da Covid-19, soprattutto per quanto riguarda la gamma lift ed i prodotti customizzati.

La raccolta ordini svolta nel primo trimestre 2021 ammonta ad Euro 12.737 mila, in aumento del 5,8% rispetto al dato pari periodo precedente, quanto ammontava ad Euro 12.044 mila. Il backlog al 31 marzo 2021 superiore al dato 31 marzo 2020 del 27,5%, ed allineato con il dato di fine 2020. Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 marzo 2021 è positivo e pari ad Euro 120 mila (1,1% dei ricavi). Si confronta con il dato al 31 marzo 2020 che risultava positivo per Euro 62 mila (0,6% dei ricavi), rilevando un aumento di Euro 58 mila, dettato dai maggiori volumi di vendita registrati nei primi tre mesi dell'esercizio, parzialmente inficiati dalla maggior incidenza dei costi di materia prima.

Il reddito operativo (EBIT) al 31 marzo 2021 è negativo per Euro 365 mila e si confronta con un EBIT del primo trimestre 2020 negativo e pari ad Euro 479 mila, riscontrando un miglioramento pari ad Euro 114 mila, legato alle stesse dinamiche descritte in riferimento alla variazione dell'EBITDA.

Si segnala inoltre che l'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business azionamenti lo storno dei canoni di locazione pari ad Euro 67 mila (Euro 69 mila al 31 marzo 2020) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso Euro 68 mila (Euro 70 mila al 31 marzo 2020).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso dei primi tre mesi del 2021 ammontano ad Euro 308 mila, dei quali Euro 53 mila per "Immobilizzazioni materiali" e dedicati prevalentemente al rinnovo di attrezzature di produzione ed al miglioramento dell'efficienza produttiva.

Gli incrementi in "Immobilizzazioni immateriali" ammontano ad Euro 255 mila e sono relativi per la maggior parte alla capitalizzazione di costi di sviluppo, pari ad Euro 242 mila, riferita ai nuovi prodotti per il settore industriale e per il settore lift.

Risorse umane

Organico

L'organico del Gruppo al 31 marzo 2021 conta una forza lavoro di 777 unità, in diminuzione di 10 unità rispetto alla fine del 2020, e di 45 unità rispetto al 31 marzo 2020.

La variazione è caratterizzata da un tasso di turnover complessivo di Gruppo pari al 3,8%.

La movimentazione del primo trimestre 2021 è così dettagliata:

  • sono state inserite nel Gruppo 10 unità, delle quali 2 operai e 8 impiegati;
  • sono uscite dal Gruppo 20 unità, delle quali 7 operai e 13 impiegati.

Fatti di rilievo del primo trimestre 2021

  • In data 10 febbraio 2021 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha esaminato i risultati preliminari al 31 dicembre 2020.

  • In data 11 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità il progetto di Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020, del Bilancio consolidato e della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario.

  • ll Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti di distribuire un dividendo pari a Euro 0,26 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio, e di destinare ad Utili esercizi precedenti l'importo residuale.
  • Nella stessa occasione è stato deliberato di sottoporre all'Assemblea degli Azionisti l'approvazione dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione, in una o più volte, di un numero di azioni ordinarie della Società fino ad un massimo n. 1.440.000,00 azioni pari al 10% del capitale sociale. L'autorizzazione è richiesta per un periodo di 18 mesi dalla data della relativa delibera assembleare.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura del primo trimestre 2021

  • In data 23 aprile 2021 Gefran S.p.A. è stata informata dal proprio socio di maggioranza che è stata perfezionata l'acquisizione del 45,98% di Fingefran S.r.l. da parte di Ennio Franceschetti (Presidente Onorario di Gefran S.p.A.), che a seguito dell'operazione controlla il 100% dei diritti di voto di Fingefran S.r.l. La quota di Gefran S.p.A. detenuta da Fingefran S.r.l., post operazione, ammonta al 53,02% del capitale sociale della stessa.
  • In data 27 aprile 2021 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
  • o Approvare il Bilancio dell'esercizio 2020 e di distribuire un dividendo ordinario, al lordo delle ritenute di legge, pari a 0,26 Euro per ogni azione avente diritto (data stacco 10 maggio 2021, record date l'11 maggio 2021 e data pagamento 12 maggio 2021). La rimanente quota dell'utile dell'esercizio viene destinata alla riserva Utili degli esercizi precedenti.
  • o Nominare il Collegio Sindacale per il triennio 2021-2023: Roberta Dell'Apa (Presidente), Primo Ceppellini e Luisa Anselmi. Sindaci Supplenti sono: Stefano Guerreschi e Simona Bonomelli.
  • o Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie del valore nominale di Euro 1 cadauna, per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

L'Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, ha espresso voto favorevole vincolante sulla Politica sulla Remunerazione per il 2021 nonché parere favorevole sul Resoconto sulla Remunerazione per l'esercizio 2020.

Evoluzione prevedibile della gestione

Ad un anno dai primi segnali di diffusione del virus Covid-19, che ha largamente caratterizzato l'esercizio 2020, la crisi sanitaria è ancora in atto, e porterà impatti sull'economia dei mercati anche per il 2021.

Alla chiusura del primo trimestre 2021, si rilevano alcuni fattori di rilancio, come il sostegno delle politiche economiche e fiscali, il cambio di amministrazione negli Stati Uniti o l'intensificarsi delle campagne vaccinali, che hanno giovato alle prospettive globali di crescita. Permangono tuttavia delle incertezze, dovute al diffondersi delle mutazioni del virus ed al crescente numero delle vittime, nonché ai ritardi ed alla non omogeneità della campagna vaccinale in atto. La ripresa economica dipenderà non solo dall'esito della battaglia tra virus e vaccini, ma anche dall'efficacia delle politiche economiche dispiegate.

Nello scenario attuale, alla luce dei trend osservati durante il 2020 e nel primo trimestre 2021, il Fondo Monetario internazionale ha recentemente rivisto le proiezioni sull'economia: a livello globale si proietta una crescita del 6% nel 2021 e del 4,4% nel 2022 (in miglioramento rispetto alle stime di inizio 2021, che proiettavano +5,5% per il 2021 e +4,2% per il 2022). Tali stime sono correlate ai sostegni fiscali in alcune grandi economie ed all'espandersi della copertura vaccinale, e riflettono risultati di crescita superiori alle attese, dopo che le limitazioni sono state parzialmente allentate e le economie si sono organizzate adattandosi a nuove modalità operative.

In questo contesto, si distingue la Cina, per la quale, il FMI proietta una crescita più alta della media globale (+8,4% nel 2021 e +5,6% nel 2022).

Con riferimento all'Eurozona, secondo il Fondo Monetario Internazionale la proiezione per il prossimo biennio è in recupero, solo parziale per il 2021, pari al 4,4% (Italia +4,2%) e del 3,8% per il 2022 (Italia +3,6%), in lieve miglioramento rispetto alle stime pubblicate a fine 2020, quando si proiettava una crescita del 4,2% per il 2021 (Italia +3%) e del 3,6% per il 2022 (Italia allineata).

Nei Rapporti del Centro Studi Confindustria del primo trimestre 2021, la previsione di un recupero del PIL italiano nel 2021 è vincolata al progresso della campagna vaccinale in atto, considerata la priorità delle prossime settimane con l'obiettivo del Governo di raggiungere l'80% della popolazione entro settembre, ed è stimata intorno al +4,1% nel 2021 e +4,2% nel 2022, portando così il Paese a livelli pre-pandemia. L'incertezza sull'ipotesi che la diffusione del Covid-19 sia contenuta in maniera efficace a partire dai prossimi mesi, può avere a riflessi sulla previsione, sia al rialzo che al ribasso.

A seguito del diffondersi della pandemia, Gefran ha rivisto alcune modalità organizzative ed avviato progetti volti a presidiare i mercati esistenti, nonché a sviluppare nuove aree e settori, anche attraverso l'utilizzo di strumenti digitali. Ciò permetterà al Gruppo di cogliere la ripartenza dei settori industriali nei quali opera.

L'andamento della domanda nell'ultimo trimestre del 2020 è stato migliore di quanto rilevato nei trimestri precedenti dello stesso esercizio, e il trend di crescita è proseguito anche nel primo trimestre 2021. I Paesi asiatici in particolare si confermano principali attori di questa evoluzione e gli altri Paesi di riferimento mostrano a loro volta buoni segnali di ripresa della domanda.

All'interno delle aziende del Gruppo, rimane alto il livello di attenzione alla salute e sicurezza di tutti i collaboratori, e ci si concentra nel mantenere elevato il livello di servizio al mercato in presenza di una domanda che cresce in modo rilevante in particolare su alcune linee di prodotto.

Le maggiori incognite relative alla possibilità di convertire in ricavi le opportunità commerciali che via via si stanno presentando provengono dal fronte della supply chain che resta altamente incerta, sia sulla possibilità di ricevere la totalità dei materiali necessari alle produzioni, sia sugli effettivi tempi di ricevimento dei materiali stessi.

Il generale rincaro dei prezzi di acquisto delle materie prime è un potenziale fattore di rischio nei confronti della marginalità che la crescita della domanda potrebbe generare.

Alcuni segmenti di mercato, attuali e potenziali, mostrano spazi di crescita per coloro i quali saranno in grado di garantire prodotti e servizi in questo contesto di incertezza; la concentrazione del Gruppo nel soddisfare le richieste del mercato è massima per poter cogliere anche queste opportunità di crescita

Il Gruppo ritiene che nel 2021 si raggiungeranno risultati superiori al 2020, sia in termini di ricavi che di marginalità, anche se alla luce delle incertezze sul fronte della supply chain e considerando che la pandemia è ancora presente, non si può ancora prevedere con sicurezza un ritorno alle performance economico finanziarie del periodo pre-pandemia.

Impatto del Covid-19

Aggiornamento Covid-19

Il 2020 ha visto la diffusione su scala mondiale del Coronavirus (Covid-19), fino ad arrivare alla dichiarazione di "pandemia globale" da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, avvenuta nel mese di marzo, a seguito del crescente numero di paesi che hanno rilevato casi di infezione.

La crisi sanitaria globale ha portato i governi dei Paesi coinvolti a introdurre misure progressivamente sempre più restrittive fra le quali la limitazione degli spostamenti, l'isolamento sociale e la sospensione delle attività produttive e commerciali non essenziali, con l'obiettivo primario di contrastare la diffusione del virus e salvaguardare la salute dei popoli. Tali eccezionali misure hanno innegabilmente provocato impatti sociali ed economici significativi.

Il Gruppo ha tempestivamente introdotto azioni volte ad assicurare la salute e la sicurezza dei propri collaboratori (dipendenti ed esterni) e nello stesso tempo a garantire la continuità delle attività, compatibilmente con le direttive imposte dai Governi. Ciò ha portato la definizione di procedure specifiche sui comportamenti e sugli accessi alle aree aziendali, nonché alla stesura di protocolli di salute e sicurezza.

Sono state inoltre attivate sinergie all'interno del Gruppo per fronteggiare l'iniziale difficoltà di reperimento di DPI e garantire ad ogni dipendente l'accesso ai dispositivi fondamentali. Oltre a ciò, sono stati avviati investimenti mirati ad assicurare ai dipendenti le condizioni di lavoro più sicure possibili.

A garanzia della continuità produttiva, è stata costituita una task force per gestire al meglio la catena di fornitura, in funzione dei problemi legati alla geolocalizzazione dei fornitori ed alla definizione di zone soggette a lockdown; ad oggi non si sono verificate interruzioni produttive dovute a carenza di materiale e sono stati rispettati tutti gli impegni finanziari nei confronti dei fornitori.

Il Gruppo Gefran, inoltre, ha fatto ricorso a cassa integrazione ordinaria o in generale ha avviato le procedure previste per la richiesta degli aiuti governativi, ove questi sono concessi. Oltre a ciò, sono state attuate azioni volte al contenimento dei costi, ed alla ridefinizione delle attività e delle priorità aziendali.

Alla data di pubblicazione della presente Resoconto intermedio di gestione sono tuttora in atto tutte le misure introdotte da Gefran nel corso del 2020, a garanzia della salute delle persone e della continuità operativa. Le attività produttive nel Gruppo sono attive in tutti i siti, mentre il personale impiegato in ufficio svolge la propria attività, alternando presenza in azienda e Smart Working, per garantire il necessario distanziamento sociale.

Rischi connessi alla diffusione del Covid-19

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria, nonché sui principali processi aziendali.

L'analisi dei fattori di rischio la valutazione del loro impatto e la formulazione di piani di mitigazione/contenimento del rischio è il presupposto per la creazione di valore nell'organizzazione. La capacità di presidiare e gestire correttamente i rischi aiuta la Società ad affrontare con consapevolezza e fiducia le scelte aziendali e strategiche e contribuisce a prevenire gli impatti negativi sui target aziendali e di business a livello di Gruppo.

Con riferimento alla diffusione del virus COVID-19, di seguito si illustrano i principali rischi che potrebbero avere degli impatti:

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia e all'andamento dei mercati

Le prospettive globali di crescita del Fondo Monetario Internazionale per l'anno 2021 sono state recentemente riviste e stimate intorno al 6% (in miglioramento rispetto alla stima pubblicata a ottobre 2020, che vedeva una crescita del PIL pari al 5,2%), mentre si prevede una crescita più contenuta, del 4,4%, per il 2022.

Il Gruppo Gefran è presente tramite le proprie controllate nei mercati internazionali e sebbene la diffusione del virus sia a livello mondiale, i diversi momenti di manifestazione dello stesso, nonché le limitazioni imposte da alcuni Governi a contenimento dell'emergenza sanitaria, comportano entrata ordini e ricavi con andamenti discordanti fra loro: da un lato, la Cina già nel corso della seconda metà del 2020 ha ripreso a pieno regime le proprie attività, dall'altro ci sono Paesi nei quali il recupero non è ancora completamente avvenuto.

Fin dai primi segnali di diffusione del Covid-19, il Gruppo Gefran ha rivisto alcune modalità organizzative, anche in funzione delle limitazioni alla mobilità della forza vendita, focalizzando le proprie attività sia sul presidio dei mercati esistenti, sia avviando progetti di "marketing automation", con l'obiettivo di sviluppare i contatti con i "clienti prospect" tramite piattaforme digitali. Ciò ha consentito al Gruppo di cogliere i benefici della significativa ripresa di alcuni mercati (come la Cina ed il sud est asiatico) ed ha permesso di registrare buone performance nel primo trimestre 2021: ricavi superiori al primo trimestre 2020 del 19%, e del 4% superiori anche al primo trimestre 2019.

Nel primo trimestre 2021, alcuni fattori, fra i quali il sostegno delle politiche economiche e l'attuazione di campagne di vaccinazione, portano ad un miglioramento delle prospettive globali. Permangono tuttavia delle incertezze legate all'evoluzione della pandemia e al diffondersi delle varianti, oltre che alle criticità gravitanti intorno all'organizzazione delle campagne vaccinali che potrebbero avere ancora ripercussioni sui mercati, e provocare impatti, anche significativi, sull'attività e sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari e rischio liquidità

La situazione finanziaria del Gruppo Gefran è soggetta ai rischi connessi all'andamento generale dell'economia, al raggiungimento degli obiettivi ed all'andamento dei settori nei quali il Gruppo opera.

La struttura patrimoniale di Gefran è solida, in particolare dispone di mezzi propri per Euro 82,7 milioni a fronte di un passivo complessivo di Euro 89 milioni. Relativamente ai contratti sottoscritti in essere, sono quasi tutti caratterizzati da indebitamento a tasso variabile, determinato dall'Euribor oltre uno spread medio che negli ultimi due anni è stato inferiore ai 110 bps. Sui contratti di finanziamento in essere non sono presenti clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).

Sin dai primi segnali dell'impatto derivante dal COVID-19, il Gruppo ha attivato nuove modalità organizzative, processi di contenimento costi ed ha messo in atto un importante piano di ridefinizione delle attività e delle priorità e ciò fa ritenere che il Gruppo sia in grado di far fronte agli esborsi finanziari derivanti dagli investimenti programmati e dalla gestione operativa.

Le linee di credito e le disponibilità liquide sono quindi adeguate rispetto all'attività operativa del Gruppo e alle previsioni di crescita.

La gestione operativa del primo trimestre 2021, solo parzialmente inficiata dagli esborsi per investimenti, ha permesso di generare un free cash flow positivo e pari a Euro 5,8 milioni.

Al 31 marzo 2021 la posizione finanziaria netta è positiva per Euro 1,1 milioni, in miglioramento di Euro 4,8 milioni rispetto al dato di chiusura dell'esercizio precedente.

Rischio di credito

Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran fanno parte del progetto del prodotto del cliente, in cui si integrano influenzandone significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall'IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti attese risultanti dell'esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica.

L'emergenza sanitaria generata dal Covid-19 già ad inizio 2020, ha causato uno shock economico globale e come conseguenza il Gruppo ha deciso di intraprendere analisi volte a valutare l'esistenza di un significativo aumento del rischio di credito.

Per fare questo il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di condizioni economiche attuali e di previsioni future. Le valutazioni svolte per determinare l'esistenza del predetto rischio, sono state svolte considerando principalmente tre fattori:

  • i potenziali effetti del Covid-19 sul sistema economico;
  • le misure di sostegno che i governi hanno messo in atto;
  • la recuperabilità del credito dovuto alle variazioni del rischio di inadempienza dei clienti.

Proprio con riferimento a quest'ultimo punto, il Gruppo effettua le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che tiene in considerazione l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.

Le previsioni generate sono considerate dal management ragionevoli e sostenibili sebbene le circostanze attuali siano causa di incertezza.

Rischi connessi ai rapporti con i fornitori

Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e utilizza servizi e prodotti forniti da altre aziende esterne al Gruppo stesso. Per quanto riguarda invece la componentistica elettronica attiva, microprocessori, semiconduttori di potenza e memorie vengono acquistati da primari produttori mondiali.

A causa della diffusione della pandemia da Covid-19 ad inizio 2020, il Gruppo ha prontamente costituito una task force con la finalità di identificare, per i fornitori definiti critici, la localizzazione dei loro stabilimenti produttivi e, nel caso fossero situati in zone soggette a lockdown, orientare la richiesta di fornitura verso altri stabilimenti operativi o altre fonti di approvvigionamento. La funzione Acquisti di Gruppo si è inoltre attivata prontamente validando fornitori alternativi per mitigare il rischio interruzione nella fornitura, nonché pianificando e acquistando in anticipo il materiale necessario per garantire la continuità produttiva degli stabilimenti del Gruppo Gefran, che ad oggi non hanno subito interruzioni dovute a carenza di materiale.

Alcune modalità operative sviluppate all'inizio dell'emergenza si sono dimostrate particolarmente efficaci e per tale motivo sono diventate parte integrante delle procedure standard del Gruppo, volte a mitigare alcuni dei rischi connessi alla possibile interruzione della catena di fornitura, a seguito di eventi esogeni al Gruppo. Tali procedure hanno trovato immediata applicazione e implementazione per affrontare una situazione di mercato che a tutt'oggi permane di forte tensione, caratterizzata da tempi di approvvigionamento lunghi, difficoltà di reperimento di alcune materie prime e prezzi di acquisto in forte rialzo.

Gefran, inoltre, si impegna a rispettare i propri impegni nei confronti dei fornitori, pagando con regolarità ed alle scadenze pattuite gli importi dovuti; questo impegno è sottolineato dall'adesione all'iniziativa dell'Associazione Industriale Bresciana "Io pago i fornitori".

Rischi connessi alla salute e sicurezza

La valutazione dei rischi è fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei propri collaboratori. Gefran si impegna costantemente nella mappatura dei rischi operativi che possono generarsi nei vari settori dell'azienda, finalizzata alla definizione di opportunità e azioni volte, ove possibile, alla loro minimizzazione.

Con riferimento alla della diffusione del COVID-19, Gefran ha attivato tutte le procedure necessarie per garantire la salute dei propri collaboratori, tenendo conto di tutti i protocolli ufficiali emanati dai Governi dei Paesi nei quali opera il Gruppo. A titolo esemplificativo, e senza l'intento di essere esaustivi rispetto a quanto messo in atto per il presidio igienico sanitario di ambienti e dipendenti, si evidenziano alcune delle azioni che sono state poste in atto negli stabilimenti del Gruppo:

  • sanificazione locali: intesa come sanificazione massiva straordinaria e l'intensificazione delle attività di pulizia ordinaria, tramite l'organizzazione di turni di igienizzazione in più momenti nel corso della giornata lavorativa;
  • distanziamento: i flussi produttivi sono stati modificati, ove necessario, per garantire la distanza prevista tra gli operatori e sono stati identificati nuovi locali da adibire a spazi comuni quali ad esempio mensa, spogliatoi e l'accesso agli stessi, è stato organizzato secondo turni di accesso flessibili nel corso della giornata;
  • distribuzione dei dispositivi di protezione individuale (DPI): a tutti i dipendenti del Gruppo ed i visitatori esterni vengono fornite gli appositi DPI all'ingresso dell'azienda ed invitati ad indossarli per tutto il periodo di permanenza nei locali;
  • misurazione temperatura all'ingresso;

  • norme di comportamento: sono state realizzate specifiche procedure che regolamentano i comportamenti ed i processi in conformità a quanto stabilito dai protocolli, è stata erogata informazione e formazione a beneficio dei dipendenti e all'interno delle aree Gefran sono stati affissi cartelloni per informare sulle corrette norme da seguire durante la permanenza nei locali.

Oltre a ciò, con la finalità di monitorare l'evoluzione delle normative anti Covid-19 attivate dai vari Paesi ove il Gruppo è presente con le sue filiali, è stato implementato un processo di raccolta e condivisione delle informazioni: l'ufficio legale della Capogruppo si occupa di tale processo, censendo e pubblicando i necessari aggiornamenti in un'area dedicata sulla rete interna aziendale, affinché le informazioni possano essere portate a conoscenza di tutti gli interessati.

Azioni proprie e andamento del titolo

Al 31 marzo 2021 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018.

Nel corso del primo trimestre 2021 non si è svolta attività di compravendita di azioni proprie e alla data della presente relazione la situazione è invariata.

Di seguito sintetizziamo l'andamento del titolo e dei volumi scambiati negli ultimi 12 mesi:

Rapporti con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran, nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per le operazioni con le parti correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto regolamento è pubblicato nella sezione "Governance" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione Statuto, regolamenti e procedure.

La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 3 agosto 2017 per allinearne i contenuti con le normative vigenti, in particolare in relazione all'entrata in vigore del regolamento "Market Abuse" UE 596/2014.

Il regolamento è improntato ai seguenti principi generali:

  • assicurare trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate;
  • fornire ai consiglieri di amministrazione ed al Collegio Sindacale un adeguato strumento in ordine alla valutazione, decisione e controllo in ordine alle operazioni con parti correlate.

Il regolamento è così strutturato:

  • Prima parte: definizioni (parti correlate, operazioni di maggiore e minore rilevanza, infragruppo, ordinarie, di importo esiguo ecc.).
  • Seconda parte: procedure di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza, esenzioni.
  • Terza parte: obblighi informativi.

Per quanto concerne i rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative al primo trimestre 2021 e 2020.

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.

Precisando che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo consolidate sono stati eliminati in sede di consolidamento, si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

(Euro /.000) Climat S.r.l. Totale
Costi per servizi
2020 (50) (50)
2021 (54) (54)
(Euro /.000) Climat S.r.l. Marfran S.r.l. Totale
Immobili, impianti, macchinari e
attrezzature
2020 247 - 247
2021 - - -
Crediti commerciali
2020 - 4 4
2021 - - -
Debiti commerciali
2020 257 16 273
2021 121 - 121

Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 960 mila regolati da specifici contratti (Euro 779 mila al 31 marzo 2020).

Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.

Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale di Gefran S.p.A., nel Direttore Generale della Business Unit Drive and Motion Control, nei Chief Financial Officer, Chief People & Organization Officer e Chief Technology Officer di Gruppo.

Semplificazione informativa

In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.

Note illustrative specifiche

1. Informazioni di carattere generale, forma e contenuto

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.

Il presente Resoconto intermedio di gestione del Gruppo Gefran, per il trimestre chiuso al 31 marzo, 2021 è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 13 maggio 2021, che ne ha autorizzato la pubblicazione.

Le principali attività del Gruppo sono descritte nella Relazione sulla gestione.

La Società ha redatto il presente documento in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS), emessi dallo IASB e riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, e in particolare allo IAS 34 – Bilanci intermedi.

Nella predisposizione del presente Resoconto intermedio di gestione, sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020. Il Resoconto intermedio di gestione per il periodo chiuso al 31 marzo 2021 non comprende tutte le informazioni integrative richieste nella Relazione finanziaria annuale e dovrebbe essere letto congiuntamente alla Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020, predisposta in base agli IFRS.

Sono stati evidenziati in schemi di bilancio separati i rapporti significativi con le parti correlate e le partite non ricorrenti, come richiesto dalla delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006.

Il Resoconto intermedio di gestione per il periodo chiuso al 31 marzo 2021 è consolidato sulla base delle situazioni economiche e patrimoniali di Gefran S.p.A. e delle società controllate, relative ai primi tre mesi del 2021, redatte secondo i principi contabili internazionali. Tali prospetti contabili sono stati predisposti con criteri di valutazione omogenei a quelli della Capogruppo, oppure rettificati in sede di consolidamento.

Il Resoconto intermedio di gestione non è sottoposto a revisione contabile.

La valuta di presentazione del presente Resoconto intermedio di gestione consolidato è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.

Per apprezzare la stagionalità delle attività del Gruppo, si rimanda all'allegato "Conto economico consolidato per trimestre".

2. Principi di consolidamento e criteri di valutazione

I criteri di valutazione adottati per la redazione del presente Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2021 sono omogenei ai principi contabili adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020.

In coerenza con quanto richiesto dal documento n. 2 del 6 febbraio 2009 emesso congiuntamente da Banca d'Italia, Consob e ISVAP, si precisa che il presente Resoconto intermedio di gestione del Gruppo Gefran è redatto in base al presupposto della continuità aziendale.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Resoconto intermedio di gestione consolidato è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell'ESMA (ESMA/2015/1415) in merito alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori Alternativi di Performance.

3. Variazione dell'area di consolidamento

L'area di consolidamento al 31 marzo 2021 risulta invariata rispetto a quella del 31 dicembre 2020, mentre è differente rispetto alla stessa del 31 marzo 2020. In data 21 dicembre 2020 si è infatti concluso il percorso di liquidazione di Ensun S.r.l., società precedentemente detenuta al 50% da Gefran S.p.A. e consolidata con il metodo del patrimonio netto.

4. Note di commento alle più rilevanti variazioni delle poste dei prospetti contabili consolidati

Avviamento

La voce "Avviamento" ammonta ad Euro 5.805 mila al 31 marzo 2021 con un incremento di Euro 113 mila rispetto al 31 marzo 2020 dovuto esclusivamente alla differenza cambio, così come dettagliato di seguito:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Effetto Cambio 31 marzo 2021
Gefran France SA 1.310 - - - 1.310
Gefran India Private Ltd 36 - - 2 38
Gefran Inc. 2.392 - - 111 2.503
Sensormate AG 1.954 - - - 1.954
Totale 5.692 - - 113 5.805

Gli avviamenti acquisiti a seguito di aggregazioni aziendali, per essere sottoposti al test di impairment, sono stati allocati alle specifiche Cash Generating Unit.

Di seguito si riportano i valori contabili dell'avviamento:

(Euro /.000) Anno Avviamento
Francia
Avviamento
India
Avviamento
USA
Avviamento
Svizzera
Totale
Sensori 2021 1.310 - 2.503 1.954 5.767
2020 1.310 - 2.392 1.954 5.656
Azionamenti 2021 - 38 - - 38
2020 - 36 - - 36
Totale 2021 1.310 38 2.503 1.954 5.805
2020 1.310 36 2.392 1.954 5.692

Nella determinazione del valore d'uso, il Management considera i flussi di cassa specifici relativi derivanti dal Piano del Gruppo, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.

In sede di redazione del Resoconto intermedio di gestione vengono svolti test di impairment sui valori degli avviamenti, qualora si presentino indicatori di impairment.

Nell'esaminare i possibili indicatori di impairment e nello sviluppare le proprie valutazioni, il Management ha preso in considerazione, tra gli altri, anche la relazione tra la capitalizzazione di Borsa e il valore contabile del patrimonio netto di Gruppo, che al 31 marzo 2021 era ampiamente positiva, nonché gli effetti della pandemia da Covid-19.

I risultati economici realizzati al 31 marzo 2021, nonché il cash flow operativo generato confermano l'assenza di indicatori di impairment.

Attività immateriali

La voce comprende esclusivamente attività a vita definita, incrementa da Euro 8.935 mila del 31 dicembre 2020 ad Euro 9.071 mila del 31 marzo 2021 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 marzo
2021
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 20.299 - - 231 - 20.530
Opere dell'ingegno 8.744 57 - 15 21 8.837
Immobiliz. in corso e
acconti
3.419 580 - (249) (3) 3.747
Altre attività 10.667 14 - 3 22 10.706
Totale 43.129 651 - - 40 43.820
F.do ammortamento 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 marzo
2021
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 17.514 279 - - - 17.793
Opere dell'ingegno 7.282 159 - - 18 7.459
Altre attività 9.398 93 - - 6 9.497
Totale 34.194 531 - - 24 34.749
Valore netto 31 dicembre 2020 31 marzo 2021 Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.785 2.737 (48)
Opere dell'ingegno 1.462 1.378 (84)
Immobiliz. in corso e acconti 3.419 3.747 328
Altre attività 1.269 1.209 (60)
Totale 8.935 9.071 136

Di seguito la tabella di movimentazione relativa ai primi tre mesi dell'esercizio 2020:

Costo Storico 31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 31 marzo 2020
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 18.867 - - 220 - 19.087
Opere dell'ingegno 7.546 94 - 41 (21) 7.660
Immobiliz. in corso e
acconti
2.955 552 - (315) - 3.192
Altre attività 10.416 41 (4) 64 1 10.518
Totale 39.784 687 (4) 10 (20) 40.457
F.do
ammortamento
31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 31 marzo 2020
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 16.346 281 - - - 16.627
Opere dell'ingegno 6.817 81 - - (19) 6.879
Altre attività 8.980 107 (4) - - 9.083
Totale 32.143 469 (4) - (19) 32.589
Valore netto 31 dicembre 2019 31 marzo 2020 Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.521 2.460 (61)
Opere dell'ingegno 729 781 52
Immobiliz. in corso e acconti 2.955 3.192 237
Altre attività 1.436 1.435 (1)
Totale 7.641 7.868 227

Il valore netto contabile dei costi di sviluppo compre le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:

  • Euro 878 mila riferiti alle nuove linee per idraulica mobile, trasduttori di pressione (KS e KH), trasduttori lineari assoluti senza contatto (MK–IK, RK e WP–WR) e melt (I/O LINK);
  • Euro 1.675 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori e di gruppi statici, GF Project VX e G Cube Performa e G Cube Fit;
  • Euro 184 mila relativi alla nuova gamma di inverter lift.

Tali attività si stima abbiano vita utile pari a 5 anni.

Le opere dell'ingegno comprendono i costi sostenuti per l'acquisto di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi, nonché brevetti. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.

Le immobilizzazioni in corso e acconti comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio, nonché l'acquisto di brevetti relativi alla tecnologia in fase di sviluppo. Include anche Euro 3.404 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 333 mila relativi al business componenti per l'automazione, Euro 652 mila al business sensori, ed Euro 2.419 mila allocati al business azionamenti, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono stati ammortizzati.

La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti dalla controllante Gefran S.p.A. nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.

Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali", pari ad Euro 651 mila nel primo trimestre del 2021, includono Euro 489 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 495 mila nel primo trimestre 2020).

Immobili, impianti, macchinari e attrezzature

La voce decrementa da Euro 41.961 mila del 31 dicembre 2020 ad Euro 41.464 mila del 31 marzo 2021 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 marzo
2021
(Euro /.000)
Terreni 5.171 - - - 26 5.197
Fabbricati industriali 44.105 2 - 14 241 44.362
Impianti e macchinari 46.091 15 (1) 266 281 46.652
Attrezzature indust. e
comm.
20.608 19 (75) 30 39 20.621
Altri beni 7.395 40 - 32 74 7.541
Immobiliz. in corso e acconti 951 330 (15) (392) 10 884
Totale 124.321 406 (91) (50) 671 125.257
F.do ammortamento 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 marzo
2021
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 22.047 307 - - 24 22.378
Impianti e macchinari 35.122 606 - (50) 233 35.911
Attrezzature indust. e
comm.
19.096 175 (75) - 40 19.236
Altri beni 6.095 107 - - 66 6.268
Totale 82.360 1.195 (75) (50) 363 83.793
Valore netto 31 dicembre 2020 31 marzo 2021 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 5.171 5.197 26
Fabbricati industriali 22.058 21.984 (74)
Impianti e macchinari 10.969 10.741 (228)
Attrezzature indust. e comm. 1.512 1.385 (127)
Altri beni 1.300 1.273 (27)
Immobiliz. in corso e acconti 951 884 (67)
Totale 41.961 41.464 (497)

Di seguito invece la movimentazione relativa ai primi tre mesi del 2020:

Costo Storico 31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 marzo
2020
(Euro /.000)
Terreni 5.222 - - - 15 5.237
Fabbricati industriali 42.255 - - 2.012 28 44.295
Impianti e macchinari 43.514 120 (138) 1.986 (16) 45.466
Attrezzature indust. e comm. 19.916 52 (7) 149 (1) 20.109
Altri beni 7.436 49 (5) 66 (20) 7.526
Immobiliz. in corso e acconti 4.988 141 - (4.223) 6 912
Totale 123.331 362 (150) (10) 12 123.545
F.do ammortamento 31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 marzo
2020
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 20.864 325 - - (41) 21.148
Impianti e macchinari 33.285 601 (138) - 10 33.758
Attrezzature indust. e comm. 18.524 172 (7) - 2 18.691
Altri beni 5.897 113 (5) - (3) 6.002
Totale 78.570 1.211 (150) - (32) 79.599
Valore netto 31 dicembre 2019 31 marzo 2020 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 5.222 5.237 15
Fabbricati industriali 21.391 23.147 1.756
Impianti e macchinari 10.229 11.708 1.479
Attrezzature indust. e comm. 1.392 1.418 26
Altri beni 1.539 1.524 (15)
Immobiliz. in corso e acconti 4.988 912 (4.076)
Totale 44.761 43.946 (815)

La variazione del cambio ha avuto un impatto positivo per Euro 308 mila.

I movimenti più significativi rilevati nel periodo riguardano:

  • impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 282 mila e per Euro 60 mila nelle altre controllate del Gruppo;
  • adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 6 mila;
  • rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 16 mila e per Euro 5 mila nelle controllate del Gruppo;
  • attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 37 mila.

Gli incrementi di valore storico della voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature", complessivamente pari ad Euro 362 mila nel primo trimestre 2021, includono Euro 5 mila per capitalizzazione di costi interni (non si rilevano capitalizzazioni nel primo trimestre 2020).

Diritto d'uso

La voce attiene all'iscrizione del valore dei beni oggetti dei contratti di locazione, secondo il principio contabile IFRS16.

Il valore del "Diritto d'uso" al 31 marzo 2021 ammonta ad Euro 3.363 mila e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31
dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 marzo
2021
(Euro /.000)
Immobili 2.676 768 - - 5 3.449
Veicoli 2.007 157 - - (2) 2.162
Macchinari ed attrezzature 175 145 - - - 320
Totale 4.858 1.070 - - 3 5.931
F.do ammortamento 31
dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 marzo
2021
(Euro /.000)
Immobili 1.051 137 - - 11 1.199
Veicoli 1.083 152 - - (1) 1.234
Macchinari ed attrezzature 119 16 - - - 135
Totale 2.253 305 - - 10 2.568
Valore netto 31 dicembre 2020 31 marzo 2021 Variazione
(Euro /.000)
Immobili 1.625 2.250 625
Veicoli 924 928 4
Macchinari ed attrezzature 56 185 129
Totale 2.605 3.363 758

Di seguito invece la movimentazione relativa ai primi tre mesi del 2020:

Costo Storico 31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 marzo
2020
(Euro /.000)
Immobili 2.233 56 - - 11 2.300
Veicoli 1.801 62 (9) - (19) 1.835
Macchinari ed
attrezzature
138 37 - - - 175
Totale 4.172 155 (9) - (8) 4.310
F.do ammortamento 31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 marzo
2020
(Euro /.000)
Immobili 522 143 - - (5) 660
Veicoli 507 158 (3) - (6) 656
Macchinari ed
attrezzature
54 16 - - 1 71
Totale 1.083 317 (3) - (10) 1.387
Valore netto 31 dicembre 2019 31 marzo 2020 Variazione
(Euro /.000)
Immobili 1.711 1.640 (71)
Veicoli 1.294 1.179 (115)
Macchinari ed attrezzature 84 104 20
Totale 3.089 2.923 (166)

I contratti attivi al 1° gennaio 2021 oggetto di analisi sono stati 180 ed erano riferiti al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili. Come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).

Sulla base delle caratteristiche di valore e durata, dei 180 contratti attivi al 1° gennaio 2021:

  • 161 di questi sono rientrati nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16;

  • 19 sono esclusi dal perimetro di applicazione del principio, dei quali 12 avevano una durata inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 7 il fair value calcolato del bene oggetto del contratto è di modico valore unitario.

I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di Bilancio:

  • nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce "Diritto d'uso";
  • nella Posizione Finanzia Netta, il corrispondente debito finanziario ha dato origine a "Debiti finanziari per leasing IFRS 16", sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).

Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:

  • l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;
  • costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
  • costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
  • il numero delle rate residuali;
  • l'interesse implicito, ove non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.

Nel corso dei primi tre mesi del 2021 sono stati sottoscritti complessivamente 23 nuovi contratti di noleggio, dei quali 15 sono stati oggetto di applicazione IFRS 16. I rimanenti 8 contratti sottoscritti sono esclusi dall'ambito di applicazione del nuovo principio contabile, in quanto la loro durata è inferiore ai 12 mesi.

Sono inoltre stati complessivamente terminati 30 contratti, dei quali solo 22 di questi rientravano nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 in base alle caratteristiche di valore e durata sopra descritte, nessuno dei quali è stato terminato in anticipo rispetto alla scadenza originaria.

Gli incrementi di costo storico della voce "Diritto d'uso" sono così riassunti:

  • immobili, per Euro 708 mila, relativi alla proroga di ulteriori 4 anni di uno dei contratti di affitto in capo alla società Elettropiemme S.r.l., e relativo al capannone industriale;
  • veicoli, per Euro 157 mila, relativi a 5 nuovi contratti di noleggio auto sottoscritti nel Gruppo nel 2021, a fronte di contratti scaduti;
  • macchinari ed attrezzature, per Euro 145 mila, legati a 10 nuovi contratti di noleggio di carrelli elevatori, sottoscritti nel 2021, a fronte di contratti scaduti.

Al 31 marzo 2021 non si sono registrati decrementi per la chiusura di contratti in anticipo rispetto alla scadenza originaria.

Capitale circolante netto

Il "Capitale Circolante Netto" ammonta ad Euro 29.706 mila, si confronta con Euro 29.799 mila del 31 dicembre 2020 ed è così composto:

(Euro /.000) 31 marzo 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Rimanenze 22.439 20.301 2.138
Crediti commerciali 31.540 30.059 1.481
Debiti Commerciali (24.273) (20.561) (3.712)
Importo netto 29.706 29.799 (93)

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche del Capitale Circolante Netto.

Il valore delle rimanenze al 31 marzo 2021 è pari ad Euro 22.439 mila, in crescita di Euro 2.138 mila rispetto al 31 dicembre 2020, dove la variazione dei cambi contribuisce all'incremento per Euro 202 mila.

Il saldo risulta così composto:

(Euro /.000) 31 marzo 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 14.304 13.488 816
fondo svalutazione materie prime (3.881) (3.775) (106)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 9.027 8.201 826
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (1.781) (1.635) (146)
Prodotti finiti e merci 6.651 5.820 831
fondo svalutazione prodotti finiti (1.881) (1.798) (83)
Totale 22.439 20.301 2.138

Il valore lordo delle scorte è complessivamente pari ad Euro 29.982 mila, in aumento di Euro 2.473 mila rispetto a fine del 2020.

L'impatto economico della variazione delle scorte, vede invece una diminuzione più contenuta rispetto al 31 dicembre 2020, pari ad Euro 1.935 mila, in quanto la rilevazione economica degli accadimenti viene effettuata utilizzando il cambio medio progressivo dell'esercizio.

Nel corso del primo trimestre 2021 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, che ammontano ad Euro 364 mila (che si confrontano con gli Euro 461 mila dell'esercizio 2019).

Di seguito la movimentazione del fondo nei primi tre mesi del 2021:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31 marzo
2021
Fondo Svalutazione Magazzino 7.208 364 (111) - 82 7.543

Questa invece la movimentazione del fondo al 31 marzo 2020:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31 marzo
2020
Fondo Svalutazione Magazzino 6.081 461 (49) - (37) 6.456

I crediti commerciali ammontano ad Euro 31.540 mila e si confrontano con Euro 30.059 mila del 31 dicembre 2020, in aumento di Euro 1.481 mila:

(Euro /.000) 31 marzo 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Crediti verso clienti 33.538 32.011 1.527
Fondo svalutazione crediti (1.998) (1.952) (46)
Importo netto 31.540 30.059 1.481

Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring, da parte della Capogruppo, per un importo di Euro 50 mila (Euro 44 mila al 31 dicembre 2020).

La variazione è direttamente correlata ai maggior ricavi di vendita rilevati nel primo trimestre 2021.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 31 marzo 2021 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31 marzo
2021
Fondo Svalutazione Crediti 1.952 34 - - 13 1.998

Questa invece la movimentazione del fondo relativa al primo trimestre 2020:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31 marzo
2020
Fondo Svalutazione Crediti 2.368 2 (19) (6) (31) 2.314

Il valore degli utilizzi del fondo comprende gli importi dedicati alla copertura delle perdite sui crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.

Precisiamo che non esistono fenomeni di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.

I debiti commerciali sono pari ad Euro 24.273 mila e si confrontano con Euro 20.561 mila del 31 dicembre 2020. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 marzo 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Debiti verso fornitori 18.390 17.171 1.219
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 5.261 2.885 2.376
Acconti ricevuti da clienti 622 505 117
Totale 24.273 20.561 3.712

I debiti commerciali sono in aumento di Euro 3.712 mila rispetto al 31 dicembre 2020. L'incremento è legato ai maggiori acquisti registrati nel periodo, sia di materia prima, necessari a far fronte alla crescita dei volumi di vendita, sia per costi per servizi, in particolare costi variabili connessi ai volumi di vendita.

Posizione finanziaria netta

La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:

(Euro /.000) 31 marzo 2021 31 dicembre
2020
Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 45.557 41.943 3.614
Altre attività finanziarie non correnti 97 108 (11)
Debiti finanziari non correnti (25.057) (27.441) 2.384
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (1.624) (1.669) 45
Debiti finanziari correnti (15.816) (15.368) (448)
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (1.777) (968) (809)
Passività finanziarie per strumenti derivati (274) (328) 54
Totale 1.106 (3.723) 4.829

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

(Euro /.000) 31 marzo 2021 31 dicembre
2020
Variazione
A. Cassa 41 27 14
B. Disponibilità liquide su depositi bancari 45.516 41.916 3.600
D. Liquidità ( A ) + ( B ) 45.557 41.943 3.614
E. Fair value strumenti derivati di copertura correnti - - -
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (11.479) (11.079) (400)
G. Altri debiti finanziari correnti (6.114) (5.257) (857)
H. Totale debiti finanziari correnti (F) + (G) (17.593) (16.336) (1.257)
I. Totale debiti correnti (E) + (H) (17.593) (16.336) (1.257)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (D) 27.964 25.607 2.357
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati (274) (328) 54
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati
K. Fair value strumenti derivati di copertura non correnti
-
(274)
-
(328)
-
54
L. Indebitamento finanziario non corrente (26.681) (29.110) 2.429
M. Altre attività finanziarie non correnti 97 108 (11)
N. Indebitamento finanziario non corrente netto (K) + (L) + (M) (26.858) (29.330) 2.472
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) 1.106 (3.723) 4.829
di cui verso terzi: 1.106 (3.723) 4.829

La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2021 è positiva e pari ad Euro 1.106 mila, in miglioramento di Euro 4.829 mila rispetto alla fine del 2020, quando risultava complessivamente negativa per Euro 3.723 mila.

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 6.864 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso del primo trimestre dell'esercizio (Euro 1.057 mila) e dal pagamento di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 1.397 mila).

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria del periodo.

Il saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 45.557 mila al 31 marzo 2021 e si confronta con Euro 41.943 mila del 31 dicembre 2020.

La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 marzo 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Disponibilità liquide su depositi bancari 45.516 41.916 3.600
Cassa 41 27 14
Totale 45.557 41.943 3.614

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 marzo 2021, sono così dettagliate:

  • scadenze: esigibili a vista;
  • rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;
  • rischio paese: i depositi sono effettuati presso i paesi ove hanno la propria sede le società del Gruppo.

Il saldo dei debiti finanziari correnti al 31 marzo 2021 è in aumento di Euro 448 mila rispetto alla fine 2020; il saldo è così composto:

(Euro /.000) 31 marzo 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Finanziamenti quota corrente 11.479 11.079 400
Banche c/c passivi 4.345 4.286 59
Debiti verso factor (8) 3 (11)
Totale 15.816 15.368 448

I debiti verso factor, sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali la Capogruppo ha accettato la cessione pro-soluto.

Il saldo passivo delle banche al 31 marzo 2021 è pari ad Euro 4.345 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2020 di Euro 4.286 mila. L'importo è composto principalmente dalle seguenti due voci:

  • finanziamento revolving da Euro 3.000 mila stipulato da Gefran SPA con BNL, tasso Euribor 6M + spread 1,10%;
  • finanziamenti a scadenza 1 anno stipulati dalla consociata cinese Gefran Siei Drives Technology con Banca Intesa per complessivi Euro 1.340 mila, tassi di interesse compresi nel range 2,50%-3,00%.

I debiti finanziari non correnti sono così composti:

Istituto
bancario
(Euro /.000)
31 marzo 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Unicredit 900 1.200 (300)
BNL 750 1.000 (250)
BPER 1.763 2.014 (251)
Mediocredito 3.889 4.444 (555)
BNL 4.500 5.000 (500)
Unicredit 3.333 3.333 -
BNL 4.667 4.667 -
UBI 2.256 2.628 (372)
UBI 2.999 3.000 (1)
Intesa - 19 (19)
Unicredit S.p.A. - Filiale di New
York
- 136 (136)
Totale 25.057 27.441 (2.384)

I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Importo
erogato
Data
Stipula
Saldo
al 31
marzo
2021
Di cui
entro
12 mesi
Di cui
oltre
12
mesi
Tasso di
Interesse
Scad. Modalità
di
rimborso
stipulati da Gefran S.p.A. (IT)
Unicredit 6.000 14/11/17 2.100 1.200 900 Euribor 3m +
0,90%
30/11/22 trimestrale
BNL 5.000 23/11/17 1.750 1.000 750 Euribor 3m +
0,85%
23/11/22 trimestrale
BPER 5.000 28/11/18 2.764 1.001 1.763 Euribor 3m +
0,75%
30/11/23 trimestrale
Mediocredito 10.000 28/03/19 6.111 2.222 3.889 Euribor 3m +
1,05%
31/12/23 trimestrale
BNL 10.000 29/04/19 6.500 2.000 4.500 Euribor 3m + 1% 29/04/24 trimestrale
Unicredit 5.000 30/04/20 4.444 1.111 3.333 Euribor 6m +
0,95%
31/12/24 semestrale
BNL 7.000 29/05/20 6.223 1.556 4.667 Euribor 6m +
1,1%
31/12/24 semestrale
UBI 3.000 24/07/20 3.000 744 2.256 Fisso 1% 24/07/23 semestrale
UBI 3.000 24/07/20 2.999 - 2.999 Euribor 6m + 1% 24/07/26 semestrale
stipulati da Elettropiemme S.r.l. (IT)
Intesa 300 29/01/18 76 76 - Euribor 3m +
1,00%
28/01/22 trimestrale
stipulati da Gefran Inc. (US)
Unicredit S.p.A. - Filiale di New York 1.780 29/03/19 569 569 - Libor 3m +
2,50%
29/03/22 trimestrale
Totale 36.536 11.479 25.057

Nel corso del primo trimestre 2021 non sono stati sottoscritti nuovi finanziamenti.

Si precisa che nessuno dei finanziamenti in essere al 31 marzo 2021 presenta clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).

Il Management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Le passività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 274 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.

Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, il Gruppo ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti Interest Rate Cap, di seguito dettagliati:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale
al 31
marzo
2021
Derivato Fair
Value al
31 marzo
2021
Tasso
Long position
Tasso
Short position
Unicredit 6.000 14/11/17 2.100 CAP - Strike Price 0% Euribor 3m
BNL 5.000 23/11/17 1.750 CAP - Strike Price 0% Euribor 3m
Totale attività finanziarie per strumenti
derivati - rischio di interesse
-

Inoltre, il Gruppo ha sottoscritto anche dei contratti IRS (Interest Rate Swap), come dettagliato nella seguente tabella:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale
al 31
marzo
2021
Derivato Fair
Value al
31 marzo
2021
Tasso
Long position
Tasso
Short position
Intesa 10.000 29/03/19 6.111 IRS (54) Fisso -0,00% Euribor 3m
(Floor: -1,05%)
BNL 10.000 29/04/19 6.500 IRS (66) Fisso 0,05% Euribor 3m
(Floor: -1,00%)
Unicredit 5.000 24/06/19 2.764 IRS (18) Fisso -0,10% Euribor 3m
(Floor: -0,75%)
Unicredit 5.000 30/04/20 4.444 IRS (52) Fisso 0,05% Euribor 6m
(Floor: -0,95%)
BNL 7.000 29/05/20 6.223 IRS (49) Fisso -0,12% Euribor 6m
(Floor: -1,10%)
UBI 3.000 24/07/20 2.999 IRS (35) Fisso -0,115% Euribor 3m
Totale passività finanziarie per strumenti
derivati - rischio di interesse
(274)

Al 31 marzo 2021 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio.

Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:

al 31 marzo 2021 al 31 dicembre 2020
(Euro /.000) Fair value
positivo
Fair value
negativo
Fair value
positivo
Fair value
negativo
Rischio di interesse - (274) - (328)
Totale cash flow hedge - (274) - (328)

Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.

Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 39.887 mila. Al 31 marzo 2021 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 4.288 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 35.553 mila.

Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.

Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 31 marzo 2021 ammonta ad Euro 3.401 mila ed attiene al principio contabile IFRS 16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019, che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro 1.624 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di Euro 1.777 mila.

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nel primo trimestre 2021:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 31 marzo
2021
Debiti leasing
IFRS 16
2.637 1.077 (305) - (8) 3.401
Totale 2.637 1.077 (305) - (8) 3.401

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nei primi tre mesi del 2020:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 31 marzo
2020
Debiti leasing
IFRS 16
3.084 125 (289) - 5 2.925
Totale 3.084 125 (289) - 5 2.925

Costi per servizi

I "Costi per servizi" ammontano ad Euro 5.398 mila, complessivamente in aumento di Euro 199 mila rispetto al dato del 31 marzo 2020, che ammontava ad Euro 5.199 mila. Sono composti:

(Euro /.000) 31 marzo 2021 31 marzo 2020 Variazione
Servizi 5.201 4.971 230
Godimento beni di terzi 197 228 (31)
Totale 5.398 5.199 199

Con la transizione al principio IFRS 16 "Leases", dal 1° gennaio 2019 tutti i contratti di noleggio sono contabilizzati col metodo finanziario, pertanto i canoni di noleggio non si rilevano più a conto economico tra i costi operativi, ma rappresentano il rimborso del finanziamento contabilizzato contestualmente all'iscrizione nell'attivo di Bilancio del diritto d'uso oltre che alla parte di interessi.

I canoni che con l'implementazione del nuovo principio contabile non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano a Euro 307 mila (pari ad Euro 324 mila al 31 marzo 2020). I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare nel primo trimestre 2021 costi per godimento beni di terzi per Euro 197 mila (pari ad Euro 228 mila nel pari periodo 2020).

Con riferimento alla voce "Servizi", diversi dai canoni di noleggio sopra descritti, la voce vede un incremento di Euro 230 mila nel primo trimestre 2021 rispetto al pari periodo precedente; aumentano in particolare i costi variabili (lavorazioni esterne e prestazioni di terzi) in cui andamento è legato alla crescita dei volumi dei ricavi.

Costi per il personale

I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 12.372 mila, con un incremento rispetto al valore del 31 marzo 2020 di Euro 514 mila e sono così composti:

(Euro /.000) 31 marzo 2021 31 marzo 2020 Variazione
Salari e stipendi 9.400 8.933 467
Oneri sociali 2.318 2.294 24
Trattamento di fine rapporto 528 556 (28)
Altri costi 126 75 51
Totale 12.372 11.858 514

La variazione attiene principalmente al maggior costo per salari e stipendi, rispetto a quanto sostenuto nel primo trimestre 2020, quando, già dai primi segnali di diffusione del virus Covid-19, erano state attivate azioni volte al contenimento dei costi, come la riduzione degli accantonamenti per ferie e per premi M.B.O.

La voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 15 mila (Euro 13 mila al 31 marzo 2020).

La voce "Altri costi", in aumento di Euro 51 mila, attiene, fra gli altri, ad oneri di ristrutturazione derivanti dalla riorganizzazione delle società del Gruppo.

Il numero medio dei dipendenti del Gruppo nel primo trimestre 2021, comparato con il dato del pari periodo 2020, è stato il seguente:

31 marzo 2021 31 marzo 2020 Variazione
Dirigenti 17 19 (2)
Impiegati 507 528 (21)
Operai 258 280 (22)
Totale 782 827 (45)

Il numero medio dei dipendenti è diminuito di 45 unità rispetto al dato primo trimestre 2020; il numero puntuale dei dipendenti al 31 marzo 2021 è di 777 unità, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2020 di 10 dipendenti, dati da 20 uscite e 10 ingressi avvenuti nel corso del 2021, ed in diminuzione anche rispetto al dato puntuale del 31 marzo 2020, quando risultava pari a 822 dipendenti.

Ammortamenti e riduzioni di valore

Risultano pari ad Euro 2.031 mila e si confrontano con Euro 1.997 mila del primo trimestre 2020. Sono composti da:

(Euro /.000) 31 marzo 2021 31 marzo 2020 Variazione
Immateriali 531 469 62
Materiali 1.195 1.211 (16)
Diritto d'uso 305 317 (12)
Totale 2.031 1.997 34

Si segnala che dal 1° gennaio 2019 la voce include gli ammortamenti legati al diritto d'uso, in conformità al principio contabile IFRS16; il loro valore al 31 marzo 2021 ammonta complessivamente ad Euro 305 mila (Euro 317 al 31 marzo 2020).

La suddivisione della voce "Ammortamenti e riduzioni di valore" per business è riepilogata nella tabella seguente:

(Euro /.000) 31 marzo 2021 31 marzo 2020 Variazione
Business Sensori 864 832 32
Business Componenti per l'automazione 682 624 58
Business Azionamenti 485 541 (56)
Totale 2.031 1.997 34

Provaglio d'Iseo, 13 maggio 2021

Per il Consiglio di Amministrazione

La Presidente

Maria Chiara Franceschetti

L'Amministratore Delegato

Marcello Perini

a) Conto economico consolidato per trimestre

(Euro /.000) Q1 Q2 Q3 Q4 TOT Q1
2020 2020 2020 2020 2020 2021
a Ricavi 31.426 31.309 31.186 35.724 129.645 37.407
b Incrementi per lavori interni 495 459 508 751 2.213 494
c Consumi di materiali e prodotti 11.411 11.237 11.585 13.805 48.038 13.250
d Valore Aggiunto (a+b-c) 20.510 20.531 20.109 22.670 83.820 24.651
e Altri costi operativi 5.425 4.681 4.869 5.178 20.153 5.673
f Costo del personale 11.858 11.741 10.641 11.878 46.118 12.372
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 3.227 4.109 4.599 5.614 17.549 6.606
h Ammortamenti e svalutazioni 1.997 2.018 2.055 2.081 8.151 2.031
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 1.230 2.091 2.544 3.533 9.398 4.575
l Proventi (oneri) da attività/passività
finanziarie
(667) (439) (467) (240) (1.813) 137
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo
del PN
2 (3) 2 (3) (2) 5
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 565 1.649 2.079 3.290 7.583 4.717
o Imposte (486) (589) (532) (1.623) (3.230) (1.018)
p Risultato netto del Gruppo (n±o) 79 1.060 1.547 1.667 4.353 3.699

b) Tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere

Cambi di fine periodo

Valute 31 marzo 2021 31 dicembre 2020
Franco svizzero 1,1070 1,0802
Lira sterlina 0,8521 0,8990
Dollaro USA 1,1725 1,2271
Real brasiliano 6,7409 6,3735
Renminbi cinese 7,6812 8,0225
Rupia Indiana 85,8130 89,6605
Lira turca 9,7250 9,1131

Cambi medi del periodo

Valute 2021 2020 1° trimestre 2021 1° trimestre 2020
Franco svizzero 1,0905 1,0703 1,0905 1,0668
Lira sterlina 0,8747 0,8892 0,8747 0,8616
Dollaro USA 1,2056 1,1413 1,2056 1,1023
Real brasiliano 6,5927 5,8900 6,5927 4,9111
Renminbi cinese 7,8111 7,8708 7,8111 7,6937
Rupia Indiana 87,9081 84,5795 87,9081 79,8511
Lira turca 8,9049 8,0436 8,9049 6,7391
Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Gefran UK Ltd Warrington Regno Unito GBP 4.096.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Deutschland GmbH Seligenstadt Germania EUR 365.000 Gefran S.p.A. 100,00
Siei Areg GmbH Pleidelsheim Germania EUR 150.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran France SA Saint-Priest Francia EUR 800.000 Gefran S.p.A. 99,99
Gefran Benelux NV Geel Belgio EUR 344.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Inc. North Andover Stati Uniti USD 1.900.070 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Brasil Elettroel. Ltda San Paolo Brasile BRL 450.000 Gefran S.p.A. 99,90
Sensormate AG 0,10
Gefran India Private Ltd Pune India INR 100.000.000 Gefran S.p.A. 95,00
Sensormate AG 5,00
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore Singapore EUR 3.359.369 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Siei Drives Tech. Co Ltd Shanghai Cina (Rep.
Pop.)
RMB 28.940.000 Gefran Siei Asia 100,00
Gefran Siei Electric Pte Ltd Shanghai Cina (Rep.
Pop.)
RMB 1.005.625 Gefran Siei Asia 100,00
Sensormate AG Aadorf Svizzera CHF 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Middle East Ltd Sti Istanbul Turchia TRY 1.030.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Soluzioni S.r.l. Provaglio d'Iseo Italia EUR 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Drives and Motion S.r.l. Gerenzano Italia EUR 10.000 Gefran S.p.A. 100,00
Elettropiemme S.r.l. Trento Italia EUR 70.000 Gefran Soluzioni S.r.l. 100,00

c) Elenco delle controllate incluse nell'area di consolidamento

d) Elenco delle imprese consolidate a patrimonio netto

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Axel S.r.l. Crosio della Valle Italia EUR 26.008 Gefran S.p.A. 15

e) Elenco delle altre imprese partecipate

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Colombera S.p.A. Iseo Italia EUR 8.098.958 Gefran S.p.A. 17
Woojin Plaimm Co Ltd Seoul Corea del Sud WON 3.200.000.000 Gefran S.p.A. 2

Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Dichiarazione ai sensi dell'art. 154-bis c. 2 del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 ("Testo Unico della Finanza")

La sottoscritta Fausta Coffano, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Gefran S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 dell'articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2021 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Provaglio d'Iseo, 13 maggio 2021

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Fausta Coffano

Talk to a Data Expert

Have a question? We'll get back to you promptly.