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Gefran

Quarterly Report Aug 6, 2021

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Quarterly Report

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GRUPPO GEFRAN

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021

Organi sociali 4
Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati 5
Indicatori alternativi di performance 6
Relazione sulla gestione 7
Struttura del Gruppo 8
Attività del Gruppo Gefran 9
Risultati consolidati di Gefran 9
Investimenti 21
Risultati per area di business 22
Business sensori 23
Business componenti per l'automazione 25
Business azionamenti 27
Attività di ricerca e sviluppo 29
Risorse umane 31
Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto 32
Rischi esterni 35
Rischi finanziari 37
Rischi strategici 40
Rischi di governance e integrità 40
Rischi operativi e di reporting 41
Rischi legali e di compliance 43
Fatti di rilievo del primo semestre 2021 44
Fatti di rilievo successivi alla chiusura del primo semestre 2021 45
Evoluzione prevedibile della gestione 45
Covid-19 46
Azioni proprie e andamento del titolo 47
Rapporti con parti correlate 48
Semplificazione informativa 49
Prospetti contabili di consolidato 51
Note illustrative specifiche 59
Allegati 99
Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14
maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 105
Relazione della Società di Revisione al Bilancio consolidato semestrale 107

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione

Presidente Onorario Ennio Franceschetti Vicepresidente Andrea Franceschetti Vicepresidente Giovanna Franceschetti Amministratore Delegato Marcello Perini Consigliere Daniele Piccolo (*) Consigliere Monica Vecchiati (*) Consigliere Cristina Mollis (*) Consigliere Giorgio Metta (*)

Presidente Maria Chiara Franceschetti

(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Corporate Governance

Collegio Sindacale

Presidente Roberta Dell'Apa Sindaco effettivo Primo Ceppellini Sindaco effettivo Luisa Anselmi Sindaco supplente Silvia Bonomelli

Sindaco supplente Stefano Guerreschi

Comitato Controllo e Rischi

  • Monica Vecchiati
  • Daniele Piccolo
  • Giorgio Metta

Comitato Nomine e Remunerazioni

  • Daniele Piccolo
  • Monica Vecchiati
  • Cristina Mollis

Comitato di Sostenibilità

  • Giovanna Franceschetti
  • Marcello Perini
  • Cristina Mollis

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 21 aprile 2016 ha conferito alla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., l'incarico per la revisione contabile del Bilancio di esercizio della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della Relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2024, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.

Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati

I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative.

Principali dati economici di Gruppo

(Euro /.000) 30 giugno 2021 30 giugno 2020 2° trim. 2021 2° trim. 2020
Ricavi 79.579 100,0% 62.735 100,0% 42.172 100,0% 31.309 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 14.339 18,0% 7.336 11,7% 7.733 18,3% 4.109 13,1%
Reddito operativo (EBIT) 10.295 12,9% 3.321 5,3% 5.720 13,6% 2.091 6,7%
Risultato ante imposte 10.355 13,0% 2.214 3,5% 5.638 13,4% 1.649 5,3%
Risultato netto del Gruppo 8.054 10,1% 1.139 1,8% 4.355 10,3% 1.060 3,4%

Principali dati patrimoniali-finanziari di Gruppo

(Euro /.000)
30 giugno 2021
31 dicembre 2020
Capitale investito da attività
operative
81.734 81.902
Capitale circolante netto 31.582 29.799
Patrimonio netto 83.414 78.179
Posizione finanziaria netta 1.680 (3.723)
(Euro /.000) 30 giugno 2021 30 giugno 2020
Cash flow operativo 13.559 2.951
Investimenti 2.778 2.927

Indicatori alternativi di performance

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economicofinanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:

  • Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;
  • EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
  • EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

  • Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
  • o Avviamento
  • o Attività immateriali
  • o Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
  • o Partecipazioni valutate al patrimonio netto
  • o Partecipazioni in altre imprese
  • o Crediti ed altre attività non correnti
  • o Imposte anticipate
  • Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
  • o Rimanenze
  • o Crediti commerciali
  • o Debiti commerciali
  • o Altre attività
  • o Crediti tributari
  • o Fondi correnti
  • o Debiti tributari
  • o Altre passività
  • Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi
  • Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:
  • o Debiti finanziari a medio lungo termine
  • o Debiti finanziari a breve termine
  • o Passività finanziarie per strumenti derivati
  • o Attività finanziarie per strumenti derivati
  • o Attività finanziarie non correnti
  • o Disponibilità e crediti finanziari a breve termine

Relazione sulla gestione

Struttura del Gruppo

Attività del Gruppo Gefran

Il Gruppo Gefran si sviluppa attorno a tre business principali: sensoristica industriale, componentistica per l'automazione, azionamenti per il controllo elettronico dei motori elettrici. Per ciascuno di essi svolge attività di progettazione, produzione e commercializzazione attraverso vari canali di vendita.

Il Gruppo è presente con una gamma completa di prodotti e con soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione. Realizza all'estero circa il 68% del fatturato.

Business sensori

Il business sensori offre una gamma completa di prodotti per la misura delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali.

Gefran si differenzia per la leadership tecnologica. Produce all'interno gli elementi primari e vanta una completezza di gamma unica al mondo; su alcune famiglie di prodotti Gefran occupa posizioni di rilievo a livello mondiale. Il business sensori realizza all'estero circa l'80% del fatturato.

Business componenti per l'automazione

Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre linee di prodotto: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, PLC, moduli I/O). Tali componenti trovano largo impiego nel controllo di processi industriali. Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare e fornire su misura e chiavi in mano l'intera soluzione di automazione attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.

Gefran si differenzia per il know-how hardware e software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee di prodotti Gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta circa il 40% del fatturato.

Business azionamenti

Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti (inverter, convertitori di armatura e servoazionamenti) garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica. I prodotti sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.

Grazie all'integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni hardware e software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e mercati mirati con ottimizzazioni tecniche ed economiche. Il business azionamenti realizza all'estero circa il 65% del fatturato.

Risultati consolidati di Gefran

Conto economico consolidato del trimestre

Di seguito si riportano i risultati del secondo trimestre 2021, confrontati con quelli del pari periodo dell'esercizio 2020.

2° trimestre
2021
2° trimestre
2020
Var. 2021-2020
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 42.172 31.309 10.863 34,7%
b Incrementi per lavori interni 525 459 66 14,4%
c Consumi di materiali e prodotti 15.557 11.237 4.320 38,4%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 27.140 20.531 6.609 32,2%
e Altri costi operativi 6.274 4.681 1.593 34,0%
f Costo del personale 13.133 11.741 1.392 11,9%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 7.733 4.109 3.624 88,2%
h Ammortamenti e svalutazioni 2.013 2.018 (5) -0,2%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 5.720 2.091 3.629 173,6%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (83) (439) 356 81,1%
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 1 (3) 4 133,3%
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 5.638 1.649 3.989 n.s.
o Imposte (1.283) (589) (694) -117,8%
p Risultato netto del Gruppo (n±o) 4.355 1.060 3.295 n.s.

I ricavi del secondo trimestre 2021 sono pari ad Euro 42.172 mila e si confrontano con Euro 31.309 mila relativi pari periodo dell'esercizio precedente, mostrando una crescita di Euro 10.863 mila (pari al 34,7%), che al netto dell'effetto negativo portato dalla variazione dei cambi ammonterebbe ad Euro 11.505 mila (pari al 36,7%). Il secondo trimestre 2020 era stato caratterizzato da una contrazione dei ricavi, connessa alla limitazione delle attività commerciali del Gruppo a seguito della diffusione del Covid-19, mentre nel trimestre appena chiuso il Gruppo ha saputo cogliere appieno i segnali della ripresa economica in atto, recuperando la contrazione dei ricavi rilevata nel 2020 e realizzando ricavi superiori al secondo trimestre 2019 (+16,7%).

Analizzando la raccolta ordini del secondo trimestre 2021 rispetto al dato del pari periodo 2020, si rileva un complessivo aumento (+57,1%). Si registrano crescite in tutti i business, ma in particolare nelle linee sensori (+78,7%) e componenti per l'automazione (+90,3%), per le quali la raccolta ordini del secondo trimestre è superiore al pari periodo 2020 rispettivamente per Euro 9.380 mila ed Euro 5.420 mila. In miglioramento anche la raccolta ordini nelle linee relative agli azionamenti (+15,7%). Il secondo trimestre 2021 vede un incremento della raccolta ordini anche nel confronto con il dato del pari periodo 2019 (+32,6%), con crescite a doppia cifra in tutti i business: sensori (+41,5%), componenti per l'automazione (+25,6%) e azionamenti (+25,7%).

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi del secondo trimestre per area geografica:

(Euro /.000) 2° trimestre 2021 2° trimestre 2020 Var. 2021-2020
valore % valore % valore %
Italia 14.339 34,0% 10.069 32,2% 4.270 42,4%
Unione Europea 8.719 20,7% 7.366 23,5% 1.353 18,4%
Europa non UE 1.555 3,7% 1.119 3,6% 436 39,0%
Nord America 5.326 12,6% 3.787 12,1% 1.539 40,6%
Sud America 1.134 2,7% 579 1,8% 555 95,9%
Asia 10.967 26,0% 8.268 26,4% 2.699 32,6%
Resto del mondo 132 0,3% 121 0,4% 11 9,1%
Totale 42.172 100% 31.309 100% 10.863 34,7%

La suddivisione dei ricavi del trimestre per area geografica mostra crescite a doppia cifra percentuale in tutte le principali aree geografiche servite da Gruppo, ed in particolare in Italia (+42,4%) e Asia (+32,6%). Crescono anche i ricavi in Europa (+21,1%) e America (+48%), area quest'ultima parzialmente inficiata dall'effetto dell'andamento delle valute estere, in particolare Dollaro e Real brasiliano.

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi del secondo trimestre per area di business ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

2° trimestre 2021 2° trimestre 2020 Var. 2021-2020
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Sensori 20.332 48,2% 14.329 45,8% 6.003 41,9%
Componenti per l'automazione 12.241 29,0% 9.371 29,9% 2.870 30,6%
Azionamenti 11.870 28,1% 9.124 29,1% 2.746 30,1%
Elisioni (2.271) -5,4% (1.515) -4,8% (756) 49,9%
Totale 42.172 100% 31.309 100% 10.863 34,7%

Si evidenziano ricavi in aumento in tutti i settori: i ricavi dei sensori crescono del 41,9%, grazie all'incremento delle vendite in tutte le aree geografiche ed in particolare in Asia, mentre quelli dei componenti per l'automazione vedono un incremento del 30,6%, per la maggior parte concentrato in Italia. In crescita anche gli azionamenti, pari al 30,1%, per effetto dei maggiori ricavi rilevati in Italia e America e legati a commesse custom, oltre che ai prodotti della gamma industriale. Si sottolinea che per tutti i business i ricavi rilevati nel secondo trimestre 2021, superiori al pari trimestre 2020, sono anche in aumento rispetto al dato rilevato nel secondo trimestre 2019.

Gli incrementi per lavori interni del secondo trimestre 2021 ammontano ad Euro 525 mila, in aumento di Euro 66 mila rispetto al pari periodo precedente. La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto del trimestre ammonta ad Euro 27.140 mila (Euro 20.531 mila nel pari periodo 2020) e corrisponde al 64,4% dei ricavi, con incidenza in diminuzione rispetto al dato del pari periodo precedente (-1,2%). La crescita del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 6.609 mila, attiene ai maggiori ricavi registrati, ed è solo parzialmente inficiata dalla minor marginalità percentuale realizzata.

Gli altri costi operativi del secondo trimestre 2021 ammontano ad Euro 6.274 mila, in aumento di Euro 1.593 mila rispetto al dato del secondo trimestre 2020, con un'incidenza sui ricavi del 14,9% (15,0% nel pari trimestre precedente). L'aumento attiene i maggiori costi variabili, legati all'incremento dei volumi di vendita, e costi commerciali. Nel confronto con il dato del secondo trimestre 2019, gli altri costi operativi risultano allineati.

Il costo del personale rilevato nel trimestre, pari ad Euro 13.133 mila, risulta in incremento di Euro 1.392 mila rispetto al pari periodo precedente, quando ammontava ad Euro 11.741 mila. L'incidenza percentuale sui ricavi si attesta al 31,1% (37,5% nel secondo trimestre 2020). Nel confronto con il dato del secondo trimestre 2019, pari ad Euro 13.228 mila) il costo del personale risulta allineato.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del secondo trimestre 2021 è positivo per Euro 7.733 mila (Euro 4.109 mila nel pari trimestre 2020) e corrisponde al 18,3% dei ricavi (13,1% dei ricavi nel 2020), in aumento rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente di Euro 3.624 mila. Il miglioramento del margine operativo lordo è riconducibile all'incremento dei ricavi registrato nel periodo. Si confronta con il valore di Euro 4.466 mila rilevato nel secondo trimestre 2019 (12,4% dei ricavi).

La voce ammortamenti e svalutazioni del trimestre è pari ad Euro 2.013 mila e si confronta con un valore di Euro 2.018 mila del pari periodo precedente, rilevando un decremento di Euro 5 mila.

Il risultato operativo (EBIT) nel secondo trimestre 2021 è positivo e pari ad Euro 5.720 mila (13,6% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 2.091 mila del pari periodo 2020 (6,7% dei ricavi), con un incremento di Euro 3.629 mila. Come per il margine operativo lordo, la variazione è legata all'incremento delle vendite rilevato. Il risultato operativo del trimestre risulta in aumento di Euro 3.322 mila rispetto al dato del pari trimestre 2019, che ammontava ad Euro 2.398 mila.

I proventi da attività/passività finanziarie nel secondo trimestre 2021 sono pari ad Euro 83 mila (nel secondo trimestre 2020 si rilevavano oneri per Euro 439 mila) ed includono:

  • proventi finanziari per Euro 16 mila (Euro 13 mila nel secondo trimestre 2020);
  • oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 118 mila, in diminuzione rispetto al dato del secondo trimestre 2020, che ammontava ad Euro 126 mila;
  • risultato positivo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 30 mila, che si confronta con il risultato del secondo trimestre precedente, negativo e pari ad Euro 315 mila; la variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto al Franco svizzero, alla Rupia indiana ed al Real brasiliano;
  • oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS16 per Euro 11 mila, allineati al secondo trimestre 2020.

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto attengono ai risultati conseguiti dalla partecipata Axel S.r.l. e sono pari ad Euro 1 mila. Nel secondo trimestre 2020 si rilevavano oneri per Euro 3 mila.

Nel trimestre le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 1.283 mila (complessivamente negative per Euro 589 mila nel secondo trimestre 2020). Sono composte da:

  • imposte correnti negative, pari ad Euro 1.352 mila (negative per Euro 166 mila nel secondo trimestre 2020); la variazione riflette i migliori risultati conseguiti dal Gruppo nel secondo trimestre 2021 rispetto al pari periodo precedente;
  • imposte anticipate e differite complessivamente positive e pari ad Euro 69 mila (negative per Euro 423 mila nel secondo trimestre dell'esercizio precedente).

Il Risultato netto del Gruppo nel secondo trimestre 2021 è positivo, ammonta ad Euro 4.355 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 1.060 mila del pari periodo precedente, in aumento di Euro 3.295 mila. Il risultato netto del secondo trimestre 2021 risulta in aumento rispetto al dato del secondo trimestre 2019, pari ad Euro 1.481 mila (4,1% sui ricavi), sia in valore assoluto (Euro +2.874 mila), sia in termini di incidenza percentuale sui ricavi (+6,2%).

Conto economico consolidato del progressivo

Di seguito si riportano i risultati del Gruppo al 30 giugno 2021, confrontati con quelli rilevati al 30 giugno 2020.

30 giugno
2021
30 giugno
2020
Var. 2021-2020
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 79.579 62.735 16.844 26,8%
b Incrementi per lavori interni 1.019 954 65 6,8%
c Consumi di materiali e prodotti 28.807 22.648 6.159 27,2%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 51.791 41.041 10.750 26,2%
e Altri costi operativi 11.947 10.106 1.841 18,2%
f Costo del personale 25.505 23.599 1.906 8,1%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 14.339 7.336 7.003 95,5%
h Ammortamenti e svalutazioni 4.044 4.015 29 0,7%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 10.295 3.321 6.974 n.s.
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 54 (1.106) 1.160 104,9%
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 6 (1) 7 n.s.
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 10.355 2.214 8.141 n.s.
o Imposte (2.301) (1.075) (1.226) -114,0%
p Risultato netto del Gruppo (n±o) 8.054 1.139 6.915 n.s.

I ricavi al 30 giugno 2021 sono pari ad Euro 79.579 e si confrontano con Euro 62.735 mila relativi pari periodo dell'esercizio precedente, mostrando un incremento di Euro 16.844 mila (pari al 26,8%), che al netto effetto negativo portato dalla variazione dei cambi ammonterebbe ad Euro 18.120 mila (pari al 28,9%). Il primo semestre 2020 era stato caratterizzato dalla diffusione, prima in Asia e successivamente anche negli altri continenti, del Covid-19 che ha portato il Gruppo alla chiusura (parziale o totale) di alcuni stabilimenti ed alla limitazione degli spostamenti, con inevitabile riflesso sulla capacità di generare ricavi. In controtendenza rispetto ai primi tre trimestri, il quarto trimestre 2020 aveva visto iniziare una graduale ripresa del mercato, con focus particolare sui business sensori e componenti per l'automazione, sul mercato italiano e asiatico. Tale tendenza è confermata dai risultati registrati nel primo semestre 2021, che vedono ricavi in crescita rispetto al pari periodo precedente in tutti i business del Gruppo, ed estesa a tutte le aree geografiche servite. Hanno contribuito al recupero dei volumi di vendite anche la leadership tecnologica e la conoscenza dei processi industriali, a garanzia di un adeguato livello di servizio ai clienti, oltre che gli investimenti e le nuove modalità operative avviate nel 2020, focalizzate al presidio dei mercati esistenti ed allo sviluppo di nuove relazioni commerciali, anche attraverso l'utilizzo di piattaforme digitali, che hanno permesso non solo di raggiungere, ma anche di superare i ricavi del primo semestre 2019 (+10,4%).

Buone performance si evidenziano anche analizzando la raccolta ordini del primo semestre 2021 sia rispetto al pari periodo 2020 (rilevando un complessivo aumento del 38%), sia nei confronti del valore raccolto nel primo semestre 2019 (incremento totale del 27,3%). Si registrano crescite in tutti i business, ma in particolare nelle linee sensori (+58,3% nel confronto con il primo semestre 2020 e +42,1% rispetto al primo semestre 2019) e componenti per l'automazione (+40,9% sul dato del 2020 e +8,8% sul dato del 2019). In miglioramento anche la raccolta ordini nelle linee relative agli azionamenti (incremento del 10,5% rispetto al primo semestre 2020 e del 22,4% nel confronto col pari periodo 2019).

Il portafoglio ordini al 30 giugno 2021 risulta in aumento sia rispetto al dato dell'anno precedente (+48,8%), sia rispetto al valore di chiusura del 2020 (+56,7%), a conferma delle buone prospettive generate sul mercato.

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi del primo semestre per area geografica:

(Euro /.000) 30 giugno 2021
30 giugno 2020
Var. 2021-2020
valore % valore % valore %
Italia 25.454 32,0% 19.768 31,5% 5.686 28,8%
Unione Europea 17.548 22,1% 15.483 24,7% 2.065 13,3%
Europa non UE 2.880 3,6% 2.603 4,1% 277 10,6%
Nord America 9.079 11,4% 7.494 11,9% 1.585 21,2%
Sud America 2.222 2,8% 1.587 2,5% 635 40,0%
Asia 21.948 27,6% 15.433 24,6% 6.515 42,2%
Resto del mondo 448 0,6% 367 0,6% 81 22,1%
Totale 79.579 100% 62.735 100% 16.844 26,8%

La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una crescita a doppia cifra percentuale tutte le aree servite dal Gruppo, ed in particolare in Asia (+42,2%, nonostante l'andamento dei cambi abbia portato ad un effetto negativo) e in Italia (28,8%). Crescono anche i ricavi in Europa (complessivamente +12,9%) e in America (+24,4%), area quest'ultima parzialmente inficiata dall'effetto dell'andamento delle valute estere, in particolare Dollaro e Real brasiliano.

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi al 30 giugno 2021 per area di business ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

30 giugno 2021 30 giugno 2020 Var. 2021-2020
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Sensori 38.333 48,2% 28.140 44,9% 10.193 36,2%
Componenti per l'automazione 23.193 29,1% 18.412 29,3% 4.781 26,0%
Azionamenti 22.321 28,0% 18.825 30,0% 3.496 18,6%
Elisioni (4.268) -5,4% (2.642) -4,2% (1.626) 61,5%
Totale 79.579 100% 62.735 100% 16.844 26,8%

14 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021

Si evidenziano ricavi in aumento in tutti i settori: i ricavi dei prodotti sensori crescono del 36,2%, grazie in particolare alla forte ripresa dei mercati asiatici, mentre quelli dei prodotti componenti per l'automazione vedono un incremento del 26%, per la maggior parte concentrato in Italia. In aumento rispetto al pari periodo 2020 anche i ricavi del business azionamenti, complessivamente del 18,6%, grazie all'incremento vendite dei prodotti customizzati e della gamma lift.

Si sottolinea che tutti i business hanno recuperato il gap sui ricavi rilevato nel primo semestre 2020 e causato dagli effetti della diffusione del Covid-19: i sensori hanno registrato una performance migliore del 23,5% rispetto al dato del primo semestre 2019, così come i componenti e gli azionamenti, che sono in aumento rispettivamente del 4,2% e del 2,8% nei confronti dello stesso periodo.

Gli incrementi per lavori interni al 30 giugno 2021 ammontano ad Euro 1.019 mila, in aumento di Euro 65 mila rispetto al dato del 30 giugno 2020. La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto al 30 giugno 2021 ammonta ad Euro 51.791 mila (Euro 41.041 mila al 30 giugno 2020) e corrisponde al 65,1% dei ricavi, con incidenza in diminuzione rispetto al dato del pari periodo precedente (-0,3%). La crescita del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 10.750 mila, attiene ai maggiori ricavi registrati ed è solo parzialmente inficiata dai maggiori costi per l'approvvigionamento dei materiali e dal mix dei prodotti venduti, che apporta una minor marginalità percentuale.

Gli altri costi operativi del primo semestre ammontano ad Euro 11.947 mila e risultano in valore assoluto in aumento di Euro 1.841 mila rispetto al dato dei primi sei mesi del 2020, con un'incidenza sui ricavi del 15,0% (16,1% nel pari periodo 2020). In aumento, rispetto al primo semestre 2020 i costi variabili legati ai maggiori volumi di vendita, costi di consulenza e manutenzione. Nel confronto con il primo semestre 2019, gli altri costi operativi risultano allineati.

Il costo del personale rilevato nei primi sei mesi del 2021 è pari ad Euro 25.505 mila e si confronta con Euro 23.599 mila del pari periodo precedente, riscontrando un incremento di Euro 1.906 mila. Nel primo semestre 2020 erano infatti state attivate azioni volte al contenimento dei costi, come la riduzione degli accantonamenti per ferie e per premi M.B.O.

L'incidenza percentuale sui ricavi si attesta al 32,0% (37,6% nel primo semestre 2020).

Rispetto al dato del primo semestre 2019, pari ad Euro 25.607 mila, il costo del personale rilevato nel 2021 è inferiore (-0,4%).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 30 giugno 2021 è positivo per Euro 14.339 mila (Euro 7.336 mila al 30 giugno 2020) e corrisponde al 18,0% dei ricavi (11,7% dei ricavi nel 2020), mostrando un incremento rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente di Euro 7.003 mila. Il margine operativo lordo del semestre risulta superiore anche al dato del pari periodo 2019, sia in valore assoluto (Euro 3.604 mila), sia in termini di incidenza percentuale sui ricavi (+3,1%). Il miglioramento è riconducibile all'incremento dei ricavi registrato nel periodo.

La voce ammortamenti e svalutazioni è pari ad Euro 4.044 mila e si confronta con un valore di Euro 4.015 mila del pari periodo precedente, rilevando un incremento di Euro 29 mila.

Il risultato operativo (EBIT) al 30 giugno 2021 è positivo e pari ad Euro 10.295 mila (12,9% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 3.321 mila del pari periodo 2020 (5,3% dei ricavi), con un incremento di Euro 6.974 mila. Come per il margine operativo lordo, l'EBIT del primo semestre 2021 è superiore anche al dato del pari semestre 2019 (che ammontava ad Euro 5.376 mila, con incidenza del 7,5% sui ricavi) ed in questo caso la variazione è legata all'incremento delle vendite rilevato, oltre che a perdite di valore su cespiti rilevate nel primo semestre 2019 (Euro 1.531 mila).

I proventi da attività/passività finanziarie rilevati nel primo semestre 2021sono pari ad Euro 54 mila (nel primo semestre 2020 si rilevavano oneri per Euro 1.106 mila) ed includono:

  • proventi finanziari per Euro 33 mila (allineati al dato del primo semestre 2020);
  • oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 234 mila, (in lieve aumento rispetto al il dato 2020);
  • risultato positivo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 275 mila, che si confronta con il risultato del primo semestre precedente, negativo e pari ad Euro 893 mila. La variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto al Franco svizzero, alla Rupia indiana ed al Real brasiliano;
  • oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS16 per Euro 20 mila (Euro 21 mila nei primi sei mesi del 2020).

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 6 mila, mentre nel primo semestre 2020 si rilevavano oneri pari ad Euro 1 mila; attengono ai risultati conseguiti dalla partecipata Axel S.r.l.

Nei primi sei mesi del 2021 le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 2.301 mila (complessivamente negative per Euro 1.075 mila nel pari periodo 2020). Sono composte da:

  • imposte correnti negative, pari ad Euro 2.279 mila (negative per Euro 419 mila nel primo semestre 2020); la variazione riflette i migliori risultati conseguiti dal Gruppo nel periodo corrente, rispetto al pari periodo precedente, nonché l'effetto dello stralcio del primo acconto Irap avvenuto nel primo semestre 2020;
  • imposte anticipate e differite complessivamente negative e pari ad Euro 22 mila (negative per Euro 656 mila nel primo semestre dell'esercizio precedente).

Le imposte del semestre risultano superiori anche a quelle rilevate nel primo semestre 2019, che ammontavano complessivamente ad Euro 1.479 mila, tuttavia allineate come incidenza percentuale.

Il Risultato netto del Gruppo al 30 giugno 2021 è positivo, ammonta ad Euro 8.054 mila (10,1% sui ricavi) e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 1.139 mila del pari periodo precedente (1,8% sui ricavi), in aumento di Euro 6.915 mila. Il risultato netto del primo semestre 2021 risulta in aumento rispetto al primo semestre 2019, pari ad Euro 4.029 mila (5,6% sui ricavi), sia in valore assoluto (Euro +4.025 mila), sia in termini di incidenza percentuale sui ricavi (+4,5%).

Stato patrimoniale consolidato riclassificato al 30 giugno 2021

La situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo Gefran al 30 giugno 2021 risulta così composta:

30 giugno 2021 31 dicembre 2020
(Euro /.000) valore % valore %
Immobilizzazioni immateriali 14.975 18,3 14.627 17,9
Immobilizzazioni materiali 44.552 54,5 44.566 54,4
Altre immobilizzazioni 6.458 7,9 6.384 7,8
Attivo immobilizzato netto 65.985 80,7 65.577 80,1
Rimanenze 24.908 30,5 20.301 24,8
Crediti commerciali 36.720 44,9 30.059 36,7
Debiti commerciali (30.046) (36,8) (20.561) (25,1)
Altre attività/passività (8.275) (10,1) (5.776) (7,1)
Capitale d'esercizio 23.307 28,5 24.023 29,3
Fondi per rischi ed oneri (2.364) (2,9) (2.386) (2,9)
Fondo imposte differite (854) (1,0) (833) (1,0)
Benefici relativi al personale (4.340) (5,3) (4.479) (5,5)
Capitale investito Netto 81.734 100,0 81.902 100,0
Patrimonio netto 83.414 102,1 78.179 95,5
Debiti finanziari non correnti 21.800 26,7 27.441 33,5
Debiti finanziari correnti 12.754 15,6 15.368 18,8
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) 3.266 4,0 2.637 3,2
Passività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) 183 0,2 328 0,4
Altre attività finanziarie non correnti (87) (0,1) (108) (0,1)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (39.596) (48,4) (41.943) (51,2)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative (1.680) (2,1) 3.723 4,5
Totale fonti di finanziamento 81.734 100,0 81.902 100,0

L'attivo immobilizzato netto al 30 giugno 2021 è pari ad Euro 65.985 mila e si confronta con un valore di Euro 65.577 mila del 31 dicembre 2020. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:

  • le immobilizzazioni immateriali presentano un incremento complessivo di Euro 348 mila. La variazione comprende incrementi per la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 1.008 mila) e per nuovi investimenti (Euro 282 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 1.047 mila). La variazione dei cambi impatta positivamente sulla voce per complessivi Euro 105 mila;
  • le immobilizzazioni materiali sono in linea rispetto al 31 dicembre 2020. Gli investimenti realizzati nei primi sei mesi del 2021 (Euro 1.488 mila) sono compensati dagli ammortamenti del periodo (Euro 2.378 mila) e dai decrementi per cessioni (Euro 20 mila). Oltre a ciò, la voce include il valore del diritto d'uso di attività iscritto con riferimento al principio contabile IFRS16, che nel primo semestre 2021 incrementa di Euro 1.233 mila in seguito al rinnovo o alla sottoscrizione di nuovi contratti e viene compensato da ammortamenti, pari ad Euro 619 mila, e da decrementi per la chiusura anticipata di contratti per Euro 4 mila. La variazione

dei cambi, infine, apporta alla voce un effetto complessivamente positivo, che ammonta ad Euro 286 mila;

  • le altre immobilizzazioni al 30 giugno 2021 sono pari ad Euro 6.458 mila (Euro 6.384 mila al 31 dicembre 2020), con una variazione in aumento che ammonta ad Euro 74 mila.

Il capitale d'esercizio al 30 giugno 2021 risulta pari ad Euro 23.307 mila e si confronta con Euro 24.023 mila al 31 dicembre 2020, evidenziando un decremento complessivo di Euro 716 mila. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:

  • le rimanenze variano da Euro 20.301 mila del 31 dicembre 2020 ad Euro 24.908 mila del 30 giugno 2021, con una crescita netta di Euro 4.607 mila. L'aumento delle scorte, sia di materia prima (pari ad euro 2.176 mila) sia di semilavorato e prodotto finito (rispettivamente Euro 606 mila ed Euro 1.825 mila), è stato necessario per far fronte agli ordini cliente raccolti e che verranno evasi nei prossimi mesi, e con, particolare riguardo alle scorte di "materiale critico", l'obiettivo è quello di mitigare i possibili rischi di interruzioni della catena di fornitura legate alla situazione contingente. La variazione dei cambi contribuisce all'incremento del valore delle rimanenze per Euro 286 mila;
  • i crediti commerciali ammontano ad Euro 36.720 mila, in aumento di Euro 6.661 mila rispetto al 31 dicembre 2020 e riflettono l'aumento dei ricavi rilevato nel semestre. Il Gruppo effettua puntualmente l'analisi dei crediti tenendo conto di vari fattori (l'area geografica, settore di appartenenza, grado di solvibilità dei singoli clienti) e da tali verifiche non emergono posizioni tali da comprometterne l'esigibilità;
  • i debiti commerciali sono pari ad Euro 30.046 mila, in aumento di Euro 9.485 mila rispetto al 31 dicembre 2020. La variazione è legata ai maggiori acquisti registrati nel periodo, sia di materia prima, necessari per far fronte alla crescita dei volumi di vendita, sia di servizi. In particolare le voci di costi variabili connesse alla crescita dei volumi, sono in aumento;
  • le altre attività e passività nette al 30 giugno 2021 risultano complessivamente negative per Euro 8.275 mila (negative per Euro 5.776 al 31 dicembre 2020). Accolgono, tra gli altri, debiti verso i dipendenti ed istituiti previdenziali, crediti e debiti per imposte dirette ed indirette. La variazione della voce rispetto al 31 dicembre 2020, complessivamente pari ad Euro 2.499 mila, attiene principalmente all'aumento degli altri debiti per imposte e dei debiti verso il personale.

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 2.364 mila complessivamente allineati rispetto al dato del 31 dicembre 2020 (presentano un decremento di Euro 22 mila). La voce comprende fondi per vertenze legali in corso e rischi vari; la variazione rispetto alla chiusura del 2020 è da ricondurre alla movimentazione del fondo garanzia prodotto e di fondo rischi specifici.

I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 4.340 mila, e si confrontano con un valore pari ad Euro 4.479 mila del 31 dicembre 2020. La voce accoglie il Trattamento di Fine Rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti, oltre che il debito verso alcuni dipendenti del Gruppo che hanno sottoscritto patti di protezione della società da eventuali attività di concorrenza (c.d. "Patti di non concorrenza").

Il patrimonio netto al 30 giugno 2021 ammonta ad Euro 83.414 mila, in aumento di Euro 5.235 mila rispetto alla chiusura dell'esercizio 2020. Il risultato positivo del periodo, pari ad Euro 8.054 mila, viene parzialmente assorbito dalla distribuzione di dividendi avvenuta nel mese di maggio e pari ad Euro 3.737 mila.

Si riporta di seguito il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo con i valori di bilancio consolidato:

30 giugno 2021 31 dicembre 2020
(Euro /.000) Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio netto e risultato della Capogruppo 73.348 5.589 71.268 6.280
Patrimonio netto e risultato delle società consolidate 53.970 4.366 50.675 (79)
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni
consolidate
(46.542) - (46.542) -
Avviamenti 3.721 - 3.706 -
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra le
società consolidate
(1.083) (1.901) (928) (1.848)
Patrimonio netto e risultato di pertinenza del Gruppo 83.414 8.054 78.179 4.353
Patrimonio netto e risultato di pertinenza di Terzi - - - -
Patrimonio netto e risultato 83.414 8.054 78.179 4.353

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2021 è positiva e pari ad Euro 1.680 mila, in miglioramento di Euro 5.403 mila rispetto alla fine del 2020, quando risultava complessivamente negativa per Euro 3.723 mila.

L'indebitamento finanziario netto è composto da disponibilità finanziarie a breve termine pari ad Euro 25.106 mila e da indebitamento a medio/lungo termine per Euro 23.426 mila.

La voce include l'effetto negativo dell'applicazione del principio contabile IFRS16, pari ad Euro 3.266 mila al 30 giugno 2021, dei quali Euro 1.736 riclassificati nella parte corrente ed Euro 1.530 mila nella parte non corrente (complessivi Euro 2.637 mila al 31 dicembre 2020, dei quali Euro 968 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 1.669 mila inclusi nel saldo a medio/lungo termine).

Nel corso del primo semestre 2021 è stato sottoscritto un nuovo finanziamento della controllata Gefran Soluzioni Srl per complessivi Euro 511 mila, con l'obiettivo di aumentare la patrimonializzazione e di supportare lo sviluppo del fatturato estero da parte della società. Una quota del finanziamento, pari ad Euro 204 mila e relativa al Fondo per la Promozione Integrata, è stata erogata come contributo a fondo perduto ai sensi del Temporary Framework, mentre una seconda quota, Euro 307 mila, è contabilizzata fra i debiti finanziari non correnti.

Il finanziamento sottoscritto prevede un rimborso in 8 rate semestrali a decorrere dal termine del periodo di preammortamento della durata di 2 anni. È soggetto alla regola "de minimis" per un valore pari ad Euro 0,3 mila.

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 13.559 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dei primi sei mesi dell'esercizio (Euro 2.778 mila), dal pagamento di dividendi (Euro 3.737 mila) nonché di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 1.536 mila).

La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 39.596 41.943 (2.347)
Debiti finanziari correnti (12.754) (15.368) 2.614
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (1.736) (968) (768)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve termine 25.106 25.607 (501)
Debiti finanziari non correnti (21.800) (27.441) 5.641
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (1.530) (1.669) 139
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati (183) (328) 145
Altre attività finanziarie non correnti 87 108 (21)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a medio/lungo
termine
(23.426) (29.330) 5.904
Posizione finanziaria netta 1.680 (3.723) 5.403

Rendiconto finanziario consolidato al 30 giugno 2021

Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 30 giugno 2021 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie negativa e pari ad Euro 2.347 mila, che si confronta con una variazione positiva e pari ad Euro 7.589 mila relativa al 30 giugno 2020. L'evoluzione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 30 giugno 2020
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 41.943 24.427
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo 13.559 2.951
C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento (2.749) (1.922)
D) Free cash flow (B+C) 10.810 1.029
E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento (13.624) 6.698
F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) (2.814) 7.727
G) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie 467 (138)
H) Variazione netta delle disponibilità monetarie (F+G) (2.347) 7.589
I) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+H) 39.596 32.016

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 13.559 mila; in particolare l'operatività del primo semestre 2021, depurata dall'effetto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 15.393 mila (Euro 7.889 nel primo semestre 2020), la variazione netta delle altre attività e passività nello stesso periodo ha portato risorse per Euro 703

mila (nel primo semestre 2020 aveva assorbito risorse per Euro 524 mila) e la gestione del capitale d'esercizio ha assorbito cassa per Euro 1.997 mila (Euro 4.875 mila nel pari periodo precedente).

Le disponibilità finanziarie assorbite dagli investimenti tecnici ammontano ad Euro 2.778 mila (Euro 2.927 mila nei primi sei mesi del 2020). Si segnala inoltre che, nel corso dei primi sei mesi del 2020, era stata incassata una parte della quota del capitale della partecipata Ensun S.r.l. pari ad Euro 1.000 mila.

Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 10.810 mila e si confronta con un flusso positivo e pari ad Euro 1.029 mila rilevato al 30 giugno 2020.

Le attività di finanziamento hanno assorbito risorse complessivamente per Euro 13.624 mila, dei quali Euro 5.394 mila legati al rimborso di debiti finanziari non correnti, Euro 3.276 mila per il decremento dei debiti finanziari correnti ed Euro 3.737 mila per il pagamento di dividendi. Nel primo semestre 2020 le attività di finanziamento avevano generato cassa per complessivi Euro 6.698 mila, dati dalla sottoscrizione da parte della Capogruppo di nuovi finanziamenti per un importo complessivo di Euro 11.991 mila e dal rimborso di debiti finanziari a medio/lungo termine per un valore di Euro 5.296 Euro.

Investimenti

Gli investimenti tecnici lordi realizzati nel corso del primo semestre 2021 ammontano ad Euro 2.778 mila (Euro 2.927 nei primi sei mesi del 2020) e sono relativi a:

  • impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 1.079 mila (dei quali Euro 568 mila dedicati alle linee produttive del business sensori, Euro 425 mila a quelle del business componenti per l'automazione ed Euro 86 mila ai reparti produttivi del business azionamenti) e per Euro 76 mila nelle altre controllate del Gruppo, in particolare nella filiale americana (nel primo semestre 2020 investiti Euro 560 mila in Italia ed Euro 17 mila nelle controllate estere del Gruppo);
  • adeguamento dei fabbricati industriali per Euro 148 mila relativi agli stabilimenti italiani del Gruppo (nel primo semestre 2020 erano stati investiti Euro 127 mila nei fabbricati delle sedi italiane e Euro 82 mila nelle sedi estere);
  • rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 75 mila e per Euro 76 mila nelle controllate del Gruppo (nel primo semestre 2020 rispettivamente Euro 71 mila ed Euro 43 mila);
  • attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 34 mila (pari ad Euro 9 mila nel primo semestre 2020);
  • capitalizzazione dei costi sostenuti nel periodo per l'attività di sviluppo di nuovi prodotti, pari ad Euro 1.009 mila (pari ad Euro 948 mila nel primo trimestre 2020);
  • investimenti in attività immateriali per Euro 281 mila, relativi principalmente a licenze software gestionali e sviluppo ERP SAP (nel primo semestre 2020 erano state iscritte altre attività immateriali per un valore di Euro 1.071 mila, in particolare per brevetti).

Di seguito si riepilogano gli investimenti per tipologia e area geografica:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 30 giugno 2020
Attività immateriali 1.290 2.019
Attività materiali 1.488 908
Totale 2.778 2.927
30 giugno 2021 30 giugno 2020
(Euro /.000) immateriali e
avviamenti
materiali immateriali e
avviamenti
materiali
Italia 1.246 1.326 2.012 786
Unione Europea 2 23 1 30
Europa non UE - 4 6 -
Nord America - 78 - 11
Sud America 42 16 - 6
Asia - 41 - 75
Resto del mondo - - - -
Totale 1.290 1.488 2.019 908

Di seguito si riportano gli investimenti del primo semestre 2021 per singola area di business:

(Euro /.000) Sensori Componenti per
l'automazione
Azionamenti Totale
Attività immateriali 349 411 530 1.290
Attività materiali 783 581 124 1.488
Totale 1.132 992 654 2.778

Risultati per area di business

Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business.

Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:

  • il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
  • i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra business differenti;
  • i costi delle funzioni centrali, che sono in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.

Per un esame dei valori patrimoniali per settore di attività si rimanda al paragrafo 18 delle note illustrative al Bilancio consolidato semestrale.

Business sensori

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

30 giugno 30 giugno Var. 2021 -
2020
2° trim. 2° trim. Var. 2021 -
2020
(Euro /.000) 2021 2020 valore % 2021 2020 valore %
Ricavi 38.333 28.140 10.193 36,2% 20.332 14.329 6.003 41,9%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
11.378 6.072 5.306 87,4% 6.089 3.481 2.608 74,9%
quota % sui ricavi 29,7% 21,6% 29,9% 24,3%
Reddito operativo (EBIT) 9.658 4.380 5.278 120,5% 5.233 2.621 2.612 99,7%
quota % sui ricavi 25,2% 15,6% 25,7% 18,3%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:

30 giugno 2021 30 giugno 2020 Var. 2021 - 2020
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 7.522 19,6% 5.769 20,5% 1.753 30,4%
Europa 11.486 30,0% 9.285 33,0% 2.201 23,7%
America 5.102 13,3% 4.744 16,9% 358 7,5%
Asia 14.085 36,7% 8.218 29,2% 5.867 71,4%
Resto del mondo 138 0,4% 124 0,4% 14 11,3%
Totale 38.333 100% 28.140 100% 10.193 36,2%

Andamento del business

I ricavi del business al 30 giugno 2021 ammontano ad Euro 38.333 mila, in crescita rispetto al dato del 30 giugno 2020, quando ammontava ad Euro 28.140 mila, registrando una variazione percentuale del 36,2% inclusiva dell'effetto dell'andamento dei cambi (negativo e pari ad Euro 832 mila). Il dato del periodo precedente era stato penalizzato dai primi effetti rilevati sui mercati internazionali e riferiti all'emergenza sanitaria Covid-19, che ha portato alla chiusura di alcuni degli stabilimenti produttivi del business. Nel primo semestre 2021, nonostante alcune misure di contenimento del virus siano ancora in atto (la limitazione agli spostamenti per visite commerciali e fiere), grazie agli investimenti ed alle nuove modalità operative avviate, il business ha saputo cogliere i forti segnali soprattutto dall'area asiatica, Cina in particolare, dove le attività di sviluppo commerciale attuate nel 2020 hanno permesso di sfruttare in pieno la ripartenza dell'economia locale. Ciò, oltre alla concretizzazione di opportunità commerciali in altre aree, soprattutto in Italia e Europa, avviate già dal 2019 e rimaste sospese a causa della pandemia, ha portato ad un completo recupero dei ricavi, rilevando una performance migliore anche del primo semestre 2019 (+23,5%).

Rispetto al primo semestre 2020, tutte le aree geografiche raggiunte dal business mostrano nel primo semestre 2021 ricavi in aumento, ed in modo particolare l'Asia (+71,4%), Europa (+23,7%) e Italia (30,4%). Crescita dei ricavi più contenuta in America (+7,5%), area penalizzata anche dall'andamento dei cambi, ed unica ad essere inferiore al dato del primo semestre 2019 (-12,7%).

Segnali positivi si rilevano anche dalla raccolta ordini dei primi sei mesi del 2021, complessivamente pari ad Euro 45.670 mila, in aumento rispetto al dato del pari periodo 2020 (+58,3%), quando ammontava ad Euro 29.038 mila. Anche il backlog al 30 giugno 2021 risulta in aumento sia rispetto al dato del 30 giugno 2020 (+124,7%), sia rispetto al valore di chiusura dell'esercizio precedente (+70%).

L'ordinato 2021 risulta superiore anche al dato del 2019 (+42,1%), quando ammontava ad Euro 32.342 mila.

Con riferimento al secondo trimestre del 2021, i ricavi sono pari ad Euro 20.332 mila, in aumento del 41,9% rispetto al pari periodo 2020, quando ammontavano ad Euro 14.329 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 giugno 2021 è pari ad Euro 11.378 mila (29,7% sui ricavi del business), in aumento di Euro 5.306 rispetto al 30 giugno 2020, quando ammontava ad Euro 6.072 mila (21,6% sui ricavi). La variazione del risultato operativo lordo è riconducibile alla crescita dei volumi di vendita, solo parzialmente inficiata da maggiori costi per la gestione operativa, principalmente connessi ai maggiori volumi realizzati.

Nel confronto con il dato rilevato al 30 giugno 2019, l'EBITDA del semestre è superiore sia in valore assoluto (Euro 3.433 mila), sia in termini di incidenza percentuale, che passa dal 25,6% del primo semestre 2019 al 29,7% del primo semestre 2021.

Il reddito operativo (EBIT) riferito ai primi sei mesi del 2021 ammonta ad Euro 9.658 mila, pari al 25,2% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo del pari periodo precedente di Euro 4.380 mila (15,6% dei ricavi), registrando una variazione positiva di Euro 5.278 mila. La variazione del dato del primo semestre 2021 rispetto a quello pari periodo precedente è riconducibile essenzialmente all'incremento dei ricavi.

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al secondo trimestre 2021 è pari ad Euro 5.233 mila (25,7% dei ricavi); si confronta il dato del secondo trimestre 2020 pari ad Euro 2.621 mila (18,3% dei ricavi).

Si segnala inoltre che l'effetto dell'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business sensori lo storno dei canoni di locazione per Euro 254 mila (Euro 263 mila al 30 giugno 2020) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso per Euro 255 mila (Euro 261 mila al 30 giugno 2020).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso dei primi sei mesi del 2021 ammontano ad Euro 1.132 mila, ed includono investimenti in "Immobilizzazioni immateriali" pari ad Euro 349 mila, dei quali Euro 222 mila relativi alla capitalizzazione dei costi di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti. Per la parte rimanente trattasi di acquisto programmi e licenze software.

Gli incrementi di "Immobilizzazioni materiali" ammontano complessivamente ad Euro 783 mila, dei quali Euro 656 mila realizzati dalla Capogruppo, principalmente per l'acquisto di attrezzature di produzione finalizzate all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva. Con riferimento alle controllate del Gruppo, gli investimenti ammontano ad Euro 127 mila, per la maggior parte legati all'acquisto di attrezzature nella controllata americana.

Business componenti per l'automazione

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

30 giugno Var. 2021-2020
30 giugno
Var. 2021 -
2020
(Euro /.000) 2021 2020 valore % 2° trim.
2021
2° trim.
2020
valore %
Ricavi 23.193 18.412 4.781 26,0% 12.241 9.371 2.870 30,6%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
2.656 1.331 1.325 99,6% 1.459 757 702 92,8%
quota % sui ricavi 11,5% 7,2% 11,9% 8,1%
Reddito operativo (EBIT) 1.280 75 1.205 1607,3% 765 125 640 512,4%
quota % sui ricavi 5,5% 0,4% 6,3% 1,3%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti per l'automazione è la seguente:

30 giugno 2021 30 giugno 2020 Var. 2021-2020
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 13.958 60,2% 10.167 55,2% 3.791 37,3%
Europa 5.470 23,6% 4.965 27,0% 505 10,2%
America 1.742 7,5% 1.565 8,5% 177 11,3%
Asia 1.969 8,5% 1.668 9,1% 301 18,0%
Resto del mondo 54 0,2% 47 0,3% 7 14,9%
Totale 23.193 100% 18.412 100% 4.781 26,0%

Andamento del business

Al 30 giugno 2021 i ricavi del business ammontano ad Euro 23.193 mila, in aumento del 26,0% rispetto al dato al 30 giugno 2020. Nel primo semestre 2020 le performance erano state inficiate dai primi effetti provocati dal manifestarsi dell'emergenza sanitaria globale, con particolare riferimento alle necessarie limitazioni degli spostamenti, con conseguenze sulle attività commerciali del business. Ciò ha reso necessario rivedere alcune delle modalità di approccio al cliente da parte della rete commerciale, anche attraverso l'implementazione di strumenti digitali. Questo, oltre alle attività svolte dall'area tecnica per lo sviluppo di nuove famiglie di prodotto (come i nuovi gruppi statici SSR), nonché di nuove e più moderne funzionalità applicate ai prodotti esistenti (in ambito di riduzione dei consumi energetici e degli interventi di manutenzione necessari a fronte di fermi macchina), ha permesso al business di cogliere i primi segnali di ripresa. Il trend di miglioramento dei ricavi è iniziato già nell'ultimo trimestre 2020 e si conferma anche nel primo semestre 2021, con vendite tornate ai livelli pre-pandemia (ricavi del primo semestre 2021 +4,2% rispetto al pari periodo 2019).

Tutte le principali aree geografiche raggiunte dal business vedono ricavi in aumento rispetto al pari periodo 2020, con particolare riferimento all'Italia (+37,3%), all'Europa (+10,2%) ed all'Asia (+18%). Nel confronto con il dato del primo semestre 2019 la crescita dei ricavi si evidenzia in Italia (+10,8%) e nel mercato asiatico (+21,1%).

La raccolta ordini rilevata nei primi sei mesi del 2021 ammonta ad Euro 22.333 mila ed è complessivamente superiore al dato pari periodo precedente (+40,9%). Anche il backlog al 30 giugno 2021 risulta in aumento sia rispetto al valore rilevato al 30 giugno 2020 (+85,4%), sia rispetto al valore di chiusura del 2020 (+58,8%).

Con riferimento al secondo trimestre del 2021, i ricavi sono pari ad Euro 12.241 mila, in crescita del 30,6% rispetto al pari periodo 2020, quando ammontavano ad Euro 9.371 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 giugno 2021 è positivo per Euro 2.656 mila (pari al 11,5% dei ricavi), in miglioramento di Euro 1.325 mila rispetto al dato rilevato al 30 giugno 2020, quando risultava pari ad Euro 1.331 mila (7,2% dei ricavi). L'incremento delle vendite registrato nei primi sei mesi dell'esercizio ed il maggior valore aggiunto conseguito sono le variabili che determinano il miglioramento del margine operativo lordo rispetto al primo semestre 2020.

Nel confronto con il primo semestre 2019, l'EBITDA dei primi sei mesi 2021 è in aumento di Euro 133 mila, con incidenza sui ricavi allineata.

Il reddito operativo (EBIT) del primo semestre 2021 è positivo ed ammonta ad Euro 1.280 mila. Si confronta con un reddito operativo del primo semestre 2020 positivo e pari ad Euro 75 mila. L'aumento, complessivamente pari ad Euro 1.205 mila, attiene alle dinamiche sopradescritte: volumi

di vendita e valore aggiunto in crescita, solo parzialmente inficiati dai maggiori costi operativi della gestione ordinaria.

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al secondo trimestre 2021 è pari ad Euro 765 mila (6,3% dei ricavi); si confronta il dato del secondo trimestre 2020 pari ad Euro 125 mila (1,3% dei ricavi).

Si segnala inoltre che l'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business componenti per l'automazione lo storno dei canoni di locazione pari ad Euro 228 mila (Euro 245 mila al 30 giugno 2020) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso Euro 230 mila (Euro 237 mila al 30 giugno 2020).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso dei primi sei mesi del 2021 ammontano ad Euro 992 mila. Con riferimento alla voce "Immobilizzazioni immateriali", gli investimenti sono pari ad Euro 411 mila, dei quali Euro 288 mila riferiti alla capitalizzazione costi di sviluppo della nuova gamma di regolatori e di gruppi statici. La quota rimanente attiene all'acquisto di programmi e licenze software.

Gli investimenti in "Immobilizzazioni materiali" ammontano ad Euro 581 mila, dei quali Euro 549 mila per investimenti realizzati nelle sedi italiane e destinati a miglioramento dei fabbricati, attrezzature e macchinari per la produzione, nonché per il rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature informatiche.

Business azionamenti

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 30 giugno Var. 2021-2020 2° trim. 2° trim. Var. 2021 -
2020
2021 2020 valore % 2021 2020 valore %
Ricavi 22.321 18.825 3.496 18,6% 11.870 9.124 2.746 30,1%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
305 (67) 372 554,6% 185 (129) 314 243,1%
quota % sui ricavi 1,4% -0,4% 1,6% -1,4%
Reddito operativo (EBIT) (643) (1.134) 491 43,3% (278) (655) 377 57,5%
quota % sui ricavi -2,9% -6,0% -2,3% -7,2%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business azionamenti è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 30 giugno 2020 Var. 2021-2020
valore % valore % valore %
Italia 7.768 34,8% 6.405 34,0% 1.363 21,3%
Europa 3.751 16,8% 3.776 20,1% (25) -0,7%
America 4.525 20,3% 2.838 15,1% 1.687 59,4%
Asia 6.021 27,0% 5.609 29,8% 412 7,3%
Resto del mondo 256 1,1% 197 1,0% 59 29,9%
Totale 22.321 100% 18.825 100% 3.496 18,6%

Andamento del business

I ricavi rilevati nei primi sei mesi del 2021 ammontano ad Euro 22.321 mila, in crescita di Euro 3.496 mila (+18,6%) rispetto al dato del primo semestre 2020. In miglioramento quasi tutte le aree geografiche di interesse per il business, ed in particolare America (+59,4%) e Italia (+21,3%), aree quest'ultime che evidenziano ricavi in crescita anche rispetto al primo semestre 2019 (rispettivamente +24% e +25,8%).

L'attività commerciale finalizzata al consolidamento della presenza nelle aree storicamente presidiate ed allo sviluppo di nuove aree, nonché il percorso orientato allo sviluppo tecnologico dei prodotti, hanno permesso di recuperare il gap sui ricavi provocato dalla pandemia da Covid-19, soprattutto per quanto riguarda la gamma lift ed i prodotti customizzati.

La raccolta ordini svolta nel primo semestre 2021 ammonta ad Euro 25.496 mila, in aumento del 10,5% rispetto al dato del pari periodo precedente, quando ammontava ad Euro 23.067 mila. Il backlog al 30 giugno 2021 risulta superiore al dato di fine 2020 del 39,7%, mentre nel confronto con il dato al 30 giugno 2020 si rileva una contrazione del 27,5%.

Anche nei confronti del primo semestre 2019 si evidenzia un incremento della raccolta ordini (+22,4%) e del backlog (+47,5%).

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 giugno 2021 è positivo e pari ad Euro 305 mila (1,4% dei ricavi). Si confronta con il dato al 30 giugno 2020 che risultava negativo per Euro 67 mila (1,4% dei ricavi), rilevando un aumento di Euro 372 mila, dettato dai maggiori volumi di vendita registrati nei primi sei mesi dell'esercizio, parzialmente inficiati dalla maggior incidenza dei costi di materia prima.

Il reddito operativo (EBIT) al 30 giugno 2021 è negativo per Euro 643 mila e si confronta con un EBIT del secondo trimestre 2020 negativo e pari ad Euro 1.134 mila, riscontrando un miglioramento pari ad Euro 491 mila, legato alle stesse dinamiche descritte in riferimento alla variazione dell'EBITDA.

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al secondo trimestre 2021 è negativo e pari ad Euro 278 mila (2,3% dei ricavi); si confronta il dato del secondo trimestre 2020 sempre negativo e pari ad Euro 655 mila (7,2% dei ricavi).

Si segnala inoltre che l'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business azionamenti lo storno dei canoni di locazione pari ad Euro 67 mila (Euro 69 mila al 30 giugno 2020) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso Euro 68 mila (Euro 70 mila al 30 giugno 2020).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso dei primi sei mesi del 2021 ammontano ad Euro 654 mila, dei quali Euro 124 mila per "Immobilizzazioni materiali" e dedicati prevalentemente al rinnovo di attrezzature di produzione ed al miglioramento dell'efficienza produttiva.

Gli incrementi in "Immobilizzazioni immateriali" ammontano ad Euro 530 mila e sono relativi per la maggior parte alla capitalizzazione di costi di sviluppo, pari ad Euro 498 mila, riferita ai nuovi prodotti per il settore industriale e per il settore lift.

Attività di ricerca e sviluppo

Il Gruppo Gefran investe importanti risorse finanziarie e umane nella ricerca e sviluppo del prodotto. Nel primo semestre 2021 ha investito circa il 5% del fatturato in tali attività, ritenute strategiche per mantenere elevato il livello tecnologico e innovativo dei suoi prodotti e per garantire agli stessi la competitività richiesta dal mercato.

L'attività di ricerca e sviluppo è concentrata in Italia, nei laboratori di Provaglio d'Iseo (BS) e Gerenzano (VA). Essa è gestita dall'area tecnica e comprende le attività di sviluppo di nuove tecnologie, evoluzione delle caratteristiche dei prodotti esistenti, certificazione dei prodotti, progettazioni di prodotti custom dietro richiesta di clienti specifici.

Il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, delle consulenze e dei materiali utilizzati è completamente a carico del conto economico dell'esercizio, ad eccezione di quanto capitalizzato per i costi dell'esercizio che soddisfano le condizioni previste dallo IAS 38. I costi individuati per la capitalizzazione secondo i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un ricavo nell'apposita voce del conto economico Incrementi per lavori interni.

L'area dei sensori ha focalizzato l'attività di ricerca del primo semestre 2021 a un ulteriore rinforzo dell'offerta Gefran in ambito certificazioni e connettività, concentrando il lavoro sui sensori di Melt di alta gamma e sui sensori di posizione Magnetostrittivi della gamma HYPERWAVE. Inoltre, è stato realizzato il primo prototipo di sensore di posizione multivariabile di Gefran, che è ora in fase di test presso molti clienti

Per quanto riguarda i prodotti Melt, i progetti di sviluppo sono mirati ad ampliare il focus geografico delle certificazioni, facendo leva sulla certificazione IECEx, ottenuta nel 2020, e necessaria per conseguire molteplici certificazioni regionali. In particolare, sono state completate la certificazione Factory Mutual (FM) Explosion Proof, necessaria per poter competere sul mercato degli Stati Uniti, e la certificazione EAC Ex per la Russia e il Kazhakistan. Si è infine avviato l'iter per la certificazione PESO per il mercato Indiano e Kosha per il mercato coreano, andando così a coprire geografie chiave per il mondo dei produttori di polimeri.

Dal punto di vista dei processi, il 2021 si è aperto con il completamento del processo produttivo di alcune linee di sensori Magnetostrittivi presso il sito di Shanghai, al fine di supportare al meglio il mercato asiatico. Questa estensione del perimetro geografico di produzione, insieme alle iniziative completate nel 2020 per quanto riguarda la manifattura dei sensori di Melt negli Stati Uniti e in Cina, ottimizza la configurazione delle Operations di Gefran a livello globale, aumentando resilienza, efficienza e prossimità al cliente.

Sempre in tema di sensori Magnetostrittivi, è proseguito lo sviluppo di prodotto finalizzato all'implementazione di protocolli di comunicazione in ottica Industry 4.0. In questo ambito, la nuova serie con protocollo di comunicazione Profinet sta entrando a far parte della famiglia HYPERWAVE, unendosi così alla serie IO-Link già rilasciata.

IO-Link, è la soluzione di connettività smart più economica, con vantaggi in termini di cablaggio, auto-parametrizzazione e generazione di dati aciclici, requisiti indispensabili di Industry 4.0.

La serie Profinet dalle performance superiori, sia in termini di prestazioni primarie sia di capacità di trasferimento dati, andrà a collocarsi nella parte alta dell'offerta magnetostrittiva di Gefran e vedrà un impiego verso macchine più veloci e performanti. I prodotti hanno finalizzato gli ultimi step del processo di certificazione e sono in fase di test presso clienti, in vista del prossimo rilascio sul mercato.

Entrambi i protocolli sono spendibili in modo eterogeneo nel mercato delle macchine industriali, ed entrambi vantano un numero di connessi molto elevato ed in continuo aumento: il numero di nodi IO-Link nel mondo è di circa 16 milioni nel 2019, con una crescita del +40%, mentre il Profinet registra un numero di nodi installati di circa 32.4 in crescita del +25%.

Infine, il primo semestre 2021 ha visto la realizzazione del primo sensore di posizione multivariabile di Gefran, in grado di trasmettere molteplici misure su bus di comunicazione digitali di larga adozione nel mondo industriale e dell'idraulica mobile. Questo sensore, basato su principi fisici di misura innovativi e dotato di intelligenza integrata, costituisce un punto di svolta tecnologico per Gefran e per il mercato e pone le basi per una progressiva evoluzione del portafoglio d'offerta dell'Azienda.

Nell'area dei componenti per l'automazione, l'attività di ricerca e sviluppo si è concentrata sui progetti di seguito descritti.

Per la gamma strumentazione, l'attenzione è stata focalizzata sullo sviluppo di funzionalità specifiche per settori di mercato quali metalli e pharma:

  • evoluzione dei regolatori 2805T-3805T con caratteristiche avanzate secondo i requisiti dello standard CFR21 (mercato chimico / farmaceutico);
  • implementazione nei regolatori 1650-1850 di caratteristiche HW e SW specifiche, richieste nel settore del trattamento termico dei metalli.

Per la gamma dei controllori di potenza, le attività si sono concentrate prevalente sull'estensione della famiglia di gruppi statici lanciati nel 2020 e caratterizzata da sviluppo di dimensioni particolarmente ridotte. L'evoluzione delle funzionalità dei gruppi statici è stata finalizzata alla realizzazione di funzioni di controllo e diagnostica avanzate, nonché all'implementazione di protocolli finalizzati a consentire l'integrazione dei gruppi statici in architetture Industria 4.0.

Le attività di sviluppo nell'area degli azionamenti si sono focalizzate su due principali direttrici. Da un lato, lo sviluppo di prodotti del catalogo standard, arricchiti di nuove funzionalità Industry 4.0 per connettività, sicurezza e security; dall'altro la realizzazione di prodotti custom, rispondenti a specifiche prestazioni tecniche ad hoc (c.d. commesse) richieste da importanti market leaders del settore industriale.

Più nel dettaglio, le attività svolte nel primo semestre 2021 dai dipartimenti di ricerca e sviluppo hanno riguardato i seguenti progetti:

  • rinnovamento della gamma di convertitori in continua, che sarà dotata di funzioni cloud, sicurezza e manutenzione volte a soddisfare le aspettative dei principali operatori del settore;
  • finalizzazione e test in campo della nuova linea inverter per il sollevamento civile;
  • sviluppo per il completamento della gamma di inverter per sistemi di pompaggio ad alimentazione ibrida (rete e fotovoltaico) per applicazioni ad elevate prestazioni energetiche;
  • sviluppo di una nuova gamma di convertitori per il settore degli ascensori di alta potenza, performance ed affidabilità, legata ad un progetto su commessa;
  • lo sviluppo, sempre su commessa, di un inverter per il settore del condizionamento (HVAC) con performance di alto livello, emissioni elettromagnetiche ridotte e costo ottimizzato.

Infine, l'area ricerca e sviluppo del business azionamenti ha dato rilievo ancora maggiore ad attività finalizzate allo sviluppo di nuove tecnologie, destinate al miglioramento delle prestazioni dei prodotti e alla possibilità di introdurre nuove funzionalità e servizi, come ad esempio assistenza remota e manutenzione preventiva. Tali attività sono state svolte sia in autonomia, sia in collaborazione con Università e Centri di Ricerca.

Risorse umane

6 operai e 24 impiegati;

operai e 29 impiegati.

Organico

L'organico del Gruppo al 30 giugno 2021 conta una forza lavoro di 778 unità, in diminuzione di 9 unità rispetto alla fine del 2020, e di 44 unità rispetto al 30 giugno 2020.

La variazione è caratterizzata da un tasso di turnover complessivo di Gruppo pari al 8,8%.

La movimentazione del primo semestre 2021 è così dettagliata:

Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria. Pertanto il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio, che potrebbero influenzare i risultati dell'azienda.

L'analisi dei fattori di rischio e la valutazione del loro impatto e probabilità di accadimento è il presupposto per la creazione di valore nell'organizzazione. La capacità di gestire correttamente i rischi aiuta la Società ad affrontare con consapevolezza e fiducia le scelte aziendali e strategiche e contribuisce a prevenire gli impatti negativi sui target aziendali e di business a livello di Gruppo.

Il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati attesi.

L'assetto organizzativo rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione rischi è sviluppato come segue:

  • il Comitato per il Controllo dei Rischi (CCR), che ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di verificare il corretto utilizzo dei principi contabili e della loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • l'Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno dei rischi, con il compito di identificare i principali rischi aziendali, dando esecuzione alle linee guida in tema di gestione dei rischi e verificandone l'adeguatezza. Al riguardo si segnala che, con l'entrata in vigore del Codice di Corporate Governance ed. gennaio 2020, applicabile "a partire dal

primo esercizio che inizia successivamente al 31 dicembre 2020", tale ruolo è in capo al Chief Executive Officer (così come definito in tale documento);

  • il Dirigente Preposto, al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L. n. 262/2005 e delle relative procedure amministrative e contabili, in relazione al costante aggiornamento dello stesso;
  • la funzione Internal Audit, con il compito di verificare sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi dei principali rischi.

Negli ultimi anni Gefran si è progressivamente avvicinata ai concetti di Enterprise Risk Management fino a sviluppare un processo di periodica identificazione, valutazione e gestione dei principali rischi. Infatti, a partire dal 2017 Gefran ha colto l'occasione per rafforzare il proprio modello di governance ed implementare un'attività di Enterprise Risk Management che promuove una gestione proattiva dei rischi a supporto dei principali processi decisionali aziendali, individuando eventuali aree di attenzione e focus.

Tale attività consente infatti al Consiglio di Amministrazione e al Management di valutare consapevolmente gli scenari di rischio che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di adottare ulteriori strumenti in grado di mitigare ovvero gestire le esposizioni significative, rafforzando la Corporate Governance del Gruppo e il Sistema di Controllo Interno. L'attività di Enterprise Risk Management si estende a tutte le tipologie di rischio/opportunità potenzialmente significative per il Gruppo, rappresentate nel Risk Model - riportato nella figura sottostante - che raccoglie in otto famiglie le aree di rischio di natura interna o esterna che caratterizzano il modello di business di Gefran:

  • Rischi Esterni: rischi derivanti da fattori quali contesto macroeconomico, cambiamenti del contesto normativo e/o di mercato, difficilmente influenzabili da parte della Società;
  • Rischi Finanziari: connessi al grado di disponibilità delle fonti di finanziamento, alla gestione del credito e della liquidità, e/o legati alla volatilità delle principali variabili di mercato (es. prezzo commodity, tassi di interesse, tassi di cambio);
  • Rischi Strategici: rischi connessi alle scelte aziendali strategiche in termini di portafoglio prodotti, operazioni straordinarie, innovazione, trasformazione digitale, ecc. che potrebbero influenzare le performance del Gruppo;
  • Rischi di Governance e Integrità: rischi connessi al governo del Gruppo / Società o a comportamenti professionalmente scorretti e non conformi all' etica aziendale, che potrebbero esporre il Gruppo a possibili sanzioni, minandone la reputazione sul mercato;
  • Rischi Operativi e di Reporting: connessi all'efficacia / efficienza dei processi aziendali con conseguenze negative sulle performance e l'operatività della Società, e/o connessi alla possibilità che i processi di pianificazione, reporting e controllo non siano adeguati a supportare il management nelle scelte strategiche e/o nelle attività di monitoraggio del business;
  • Rischi Legali e di Compliance: relativi alla gestione degli aspetti legali e contrattuali e alla conformità alle norme e ai regolamenti, nazionali, internazionali, di settore applicabili alla Società;
  • Rischi IT: rischi connessi all'adeguatezza dei sistemi informativi nel supportare le esigenze, attuali e/o future, del business, in termini di infrastruttura, integrità, sicurezza e disponibilità di dati, informazioni e dei sistemi informativi;
  • Rischi legati alle Risorse umane: rischi connessi all'attraction, retention, disponibilità, gestione e sviluppo delle risorse e delle competenze necessarie per lo svolgimento del business e alla gestione delle relazioni con i sindacati.

Di seguito sono rappresentate schematicamente le otto famiglie di rischio analizzate:

1. Rischi Esterni 2. Rischi Finanziari
1.01 Contesto macroeconomico 1.02 Instabilità dei Paesi in cui il Gruppo produce o
commercializza
2.01 Volatilità dei prezzi delle materie prime / mercati
finanziari
2.02 Controparti commerciali / finanziarie
1.03 Eventi Catastrofici / Business Interruption 1.04 Evoluzione leggi, regolamenti e standard di settore 2.03 Tasso di cambio 2.04 Tasso di interesse
1.05 Concorrenza 1.06 Modifiche inattese nella domanda (ivi incluse le
abitudini dei consumatori)
2.05 Liquidità 2.06 Disponibilità capitali / capacità rimborso debiti
3. Rischi Strategici 2.07 Qualità del credito
3.01 Sostenibilità del business (e.g. Motion / Automation) 3.02 Decisioni di investimento 4. Rischi di Governance e Integrità
3.03 Product portfolio 3.04 Innovazione di prodotto / processo 4.01 Resistenza al cambiamento 4.02 Integrità dei comportamenti / frodi
3.05 Efficacia / Ritardi delle strategie di breve, medio-
lungo termine
3.06 Efficacia delle operazioni straordinarie 4.03 Deleghe e Poteri 4.04 R&R (Ruoli e Responsabilità) / SoD
3.07 Pianificazione strategica 3.08 Efficacia dei Piani di gestione delle crisi 4.05 Indirizzo e governo, comprese le filiali estere
3.09 Dipendenza da clienti chiave 3.10 Dipendenza da terzisti / fornitori critici
3.11 Digital Transformation & Change Management 6. Rischi Legali e di Compliance
5. Rischi Operativi e di Reporting 6.01 Tutela dell'esclusività del prodotto 6.02 Contenzioso
5.01 Adequatezza / saturazione della capacità produttiva 5.02 Errata / non efficiente programmazione della
produzione
6.03 Rischi contrattuali / di forza maggiore 6.04 Adequamento normativa H&S
5.03 Obsolescenza / Indisponibilità di impianti /
macchinari
5.04 Qualità dei prodotti / Recall 6.05 Adeguamento normativa sull'ambiente 6.06 Adequamento normativa giuslavoristica
5.05 Obsolescenza magazzino 5.06 Indisponibilità di materie prime / semilavorati / altri
beni e extra costi delle forniture
6.07 Adequamento 262 / financial reporting 6.08 Adequamento 231 / Anticorruption
5.07 Affidabilità del portfolio fornitori 5.08 Inefficacia dei canali di vendita 6.09 Adequamento normativa fiscale 6.10 Adequamento normativa sulla privacy
5.09 Inefficacia / Riduzione pricing, complessità e extra-
costi commerciali
5.10 Budget, Planning e Reporting 6.11 Adequamento normativa di settore (es. ISO) 6.12 Adequamento normativa doganale
5.11 Indisponibilità di dati e informazioni 5.12 Transfer Pricing 8. Rischi legati alle Risorse Umane
5.13 Rischio di execution delle commesse 5.14 Parcellizzazione dei fornitori 8.01 Attraction e Retention 8.02 Sviluppo professionale e compensation
5.15 Ritardi nell'esecuzione dei Piani di investimento 5.16 Interruzioni / Ritardi nella Logistica 8.03 Passaggio generazionale 8.04 Relazioni industriali
7. Rischi IT 8.05 Dipendenza da figure chiave 8.06 Scarsa comunicazione tra le prime linee manageriali
7.01 IT & Data Security (Cybersecurity e SoD) 7.02 Disaster Recovery / Business Continuity 8.07 Tempestività delle comunicazioni relative ai
cambiamenti organizzativi
8.08 Rischio di Ageing
7.03 IT Governance 7.04 Infrastruttura IT / limiti di capacità tecnologica 8.09 Indisponibilità del personale 8.10 Clima aziendale
7.05 Domini Web 8.11 Gestione dello smart working / remote working 8.12 Performance del personale

Il Management coinvolto nel processo di Risk Assessment è tenuto ad utilizzare una comune metodologia chiaramente definita per identificare e valutare gli specifici eventi di rischio in termini di probabilità di accadimento, impatto e livello di adeguatezza del sistema di controllo in essere (risk management), intendendosi:

  • probabilità che un certo evento possa verificarsi sull'orizzonte temporale di Piano, misurata secondo una scala da improbabile/remoto (1) a molto probabile (4);
  • impatto: stima della media tra gli impatti economico-finanziario su EBIT, danni in tema HSE, di immagine e ripercussioni sull'operatività, nell'arco temporale oggetto di valutazione, misurato secondo una scala da irrilevante (1) a critico (4);
  • livello di risk management ovvero di maturità ed efficienza dei sistemi e dei processi di gestione del rischio in essere, misurato secondo una scala da ottimale (1) a da avviare (4).

I risultati della misurazione delle esposizioni ai rischi analizzati sono poi rappresentati sulla cd. Heat Map, una matrice 4x4 che, combinando le variabili in oggetto, fornisce una visione immediata degli eventi di rischio ritenuti più significativi.

I principali rischi rilevati e valutati tramite l'attività di Risk Assessment vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e con il Consiglio di Amministrazione. La visione complessiva dei rischi di Gruppo consente al Consiglio di Amministrazione ed al Management di riflettere sul livello di propensione al rischio, individuando pertanto le strategie di risk management da adottare, ovvero valutare per quali rischi e con quale priorità si ritenga necessario porre in essere, migliorare, ottimizzare azioni di mitigazione o più semplicemente monitorarne nel tempo l'esposizione.

L'adozione di una certa strategia di risk management dipende tuttavia dalla natura dell'evento di rischio identificato, pertanto nel caso di:

  • rischi esterni al di fuori del controllo del Gruppo, sarà possibile implementare strumenti che supportino la valutazione degli scenari in caso di realizzazione del rischio definendo i possibili piani di azione per la mitigazione degli impatti (es. attività di controllo continuativo, stress test sul business plan, stipula di accordi assicurativi, piani di disaster recovery, ecc.);
  • rischi parzialmente indirizzabili dal Gruppo, sarà possibile intervenire attraverso sistemi di trasferimento del rischio, monitoraggio di specifici indicatori di rischio, attività di hedging, ecc.;

  • rischi interni e indirizzabili dal Gruppo, sarà possibile, in quanto insiti nel business, attivare azioni mirate di prevenzione del rischio e minimizzazione degli impatti attraverso l'implementazione di un adeguato sistema di controllo interno e relative attività di monitoraggio e auditing.

Il processo, condotto nel corso del 2020, ha coinvolto 15 referenti aziendali rappresentativi della Capogruppo e delle società controllate.

Di seguito vengono analizzati i fattori di rischio esterni e interni, classificati in base alle famiglie di rischio così come precedentemente individuate:

  • (a) Rischi Esterni;
  • (b) Rischi Finanziari;
  • (c) Rischi Strategici;
  • (d) Rischi di Governance e Integrità;
  • (e) Rischi Operativi e di Reporting;
  • (f) Rischi Legali e di Compliance.

Si segnala che, con riferimento al rischio IT, grazie agli attuali processi di gestione del rischio implementati dal Gruppo, non sono emersi particolari rischi connessi all'adeguatezza dei sistemi informativi, in termini di infrastruttura, integrità e disponibilità dei dati e sicurezza dei sistemi e degli applicativi utilizzati. In particolare, forte attenzione è stata posta al tema della cybersecurity mediante l'adozione di procedure e sistemi atti a monitore e prevenire attacchi alla rete aziendale nonché la sottoscrizione di un'apposita copertura assicurativa.

Inoltre, con riferimento ai rischi legati alle risorse umane, non si segnalano rischi specifici, grazie alle iniziative avviate a partire dal 2017 e tutt'ora in essere.

Infine, sulla base dei risultati economici e della generazione di cassa conseguiti nel corso degli ultimi anni, oltre che delle disponibilità finanziarie, si ritiene che, allo stato attuale non sussistano rilevanti incertezze tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.

Rischi esterni

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia e all'andamento dei mercati

Le prospettive globali di crescita del Fondo Monetario Internazionale per l'anno 2021, confermate a fine luglio, sono stimate intorno al 6% (in miglioramento rispetto alla stima pubblicata a ottobre 2020, che vedeva una crescita del PIL pari al 5,2%), mentre si prevede una crescita più contenuta, del 4,9%, per il 2022.

Il Gruppo Gefran è presente tramite le proprie controllate nei mercati internazionali e sebbene la diffusione del Covid-19 sia a livello mondiale, i diversi momenti di manifestazione dello stesso, nonché le limitazioni imposte da alcuni Governi a contenimento dell'emergenza sanitaria, hanno comportato entrata ordini e ricavi con andamenti discordanti fra loro. Anche la ripresa economica successiva si è manifestata in momenti e modi diversi: da un lato, la Cina già nel corso della seconda metà del 2020 ha ripreso a pieno regime le proprie attività, dall'altro ci sono Paesi nei quali il recupero non è tuttora completamente avvenuto.

Fin dai primi segnali di diffusione del Covid-19, il Gruppo Gefran ha rivisto alcune modalità organizzative, anche in funzione delle limitazioni alla mobilità della forza vendita, focalizzando le proprie attività sia sul presidio dei mercati esistenti, sia avviando progetti di "marketing automation", con l'obiettivo di sviluppare i contatti con i "clienti prospect" tramite piattaforme digitali. Ciò ha consentito al Gruppo di cogliere i benefici della significativa ripresa di alcuni mercati (come la Cina ed il sud est asiatico) ed ha permesso di registrare buone performance nel primo semestre 2021: ricavi superiori al primo semestre 2020 del 26,8%, e del 10,4% superiori anche al primo semestre 2019.

Nei primi due trimestri del 2021, alcuni fattori, fra i quali il sostegno delle politiche economiche e l'accelerazione delle campagne di vaccinazione, hanno permesso un miglioramento delle prospettive globali. Permangono tuttavia delle incertezze legate all'evoluzione della pandemia e al diffondersi delle varianti, all'organizzazione delle campagne vaccinali che potrebbero avere ancora ripercussioni sui mercati ed alla criticità delle catene di fornitura.

Non è possibile, tuttavia, escludere che tali andamenti possano aver un impatto sull'attività e sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi alla struttura del mercato e alla pressione dei concorrenti

Gefran opera su mercati aperti, non regolamentati, non protetti da alcuna barriera tariffaria o regime amministrato o concessione pubblica. I mercati sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di competitività di prezzo, di affidabilità del prodotto, di assistenza ai clienti costruttori di macchine.

Il Gruppo opera in un'arena competitiva molto affollata: operatori di grandi dimensioni che possono avere risorse superiori o strutture di costo, sia per economie di scala che per costo dei fattori, più competitive, consentendo agli stessi di poter attuare anche aggressive politiche di prezzo.

Il successo delle attività del Gruppo Gefran viene dalla capacità di focalizzare gli sforzi su settori industriali specifici, concentrandosi sulla soluzione di problemi tecnologici e sul servizio al cliente, così da fornire, sulle nicchie di mercato in cui compete, un valore superiore al cliente.

Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio, il Gruppo Gefran ha effettuato investimenti in risorse umane con l'inserimento di figure specializzate e focalizzate sui temi di innovazione e sui trend tecnologici innovativi.

Qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti e soluzioni innovative e competitive rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi in tali sviluppi, i volumi di vendita potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari.

Nonostante il Gruppo Gefran ritenga di poter adattare la propria struttura di costi a fronte di una contrazione dei volumi di vendita oppure di riduzione dei prezzi, il rischio è che tale riduzione delle strutture di costo non sia sufficientemente ampia e veloce, determinando così effetti negativi sulla situazione economico finanziaria.

Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo

Il Gruppo, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati nelle applicazioni elettriche, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a numerose disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle società operanti nel medesimo settore ed ai prodotti fabbricati e commercializzati dal Gruppo.

Eventuali cambiamenti normativi e regolamentari potrebbero comportare anche significativi costi di adeguamento delle caratteristiche dei prodotti o temporanee sospensioni della commercializzazione di alcuni prodotti, con effetto sui ricavi.

Inoltre, esiste il rischio di modifiche o inasprimento del contesto normativo di riferimento da parte di enti governativi sovranazionali o nazionali dei paesi in cui Gefran opera che potrebbero avere un impatto sui risultati economici del Gruppo.

Il Gruppo pone particolare attenzione anche alle disposizioni in tema di tutela dell'ambiente e sicurezza.

Le attività del Gruppo non comprendono lavorazioni né trattamento di materiali o componenti, in misura tale da rappresentare un significativo rischio di inquinamento o comunque di danneggiamento ambientale.

Il Gruppo ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad indentificare e prevenire ogni potenziale incremento di tale rischio, oltreché ha stipulato un contratto assicurativo, finalizzato anche alla copertura di potenziali passività derivanti da danni ambientali a terze parti. Ciò non esclude che possano residuare rischi ambientali al momento non noti e coperti.

L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti.

Rischio Paese

Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea, in particolare in Asia, USA, Brasile. Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:

  • all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
  • all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
  • ai molteplici regimi fiscali;
  • all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio.

Il verificarsi di sviluppi politici, economici o legati all'emergenza sanitaria sfavorevoli nei Paesi in cui il Gruppo opera, potrebbero incidere in maniera negativa, ma con peso differente a seconda dei Paesi in cui tali eventi dovessero verificarsi, sulle prospettive e sull'attività nonché sui risultati economico finanziari del Gruppo.

Rischi finanziari

Rischio cambio

Il Gruppo Gefran, in quanto operatore a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei cambi, derivanti dalle dinamiche delle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera.

L'esposizione al rischio cambio è collegata alla presenza di attività produttive concentrate in Italia ed attività commerciali in diverse aree geografiche, esterne alla zona dell'Euro. Tale struttura organizzativa genera flussi denominati in valute diverse da quella dove ha origine la produzione, quali principalmente il Dollaro statunitense, il Renminbi cinese, il Real brasiliano, la Rupia indiana, il Franco svizzero, la Lira turca e la Sterlina inglese; mentre le aree produttive in USA, Brasile, India, Svizzera e Cina servono in modo prevalente il mercato locale, con flussi nella medesima valuta.

Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, il Gruppo sfrutta innanzitutto il così detto "natural hedging", cercando di livellare i flussi in entrata ed in uscita su tutte le valute diverse da quella funzionale del Gruppo; inoltre Gefran valuta ed eventualmente pone in essere operazioni di coperture sulle principali valute, attraverso la stipula di contratti a termine da parte della Capogruppo. Tuttavia, predisponendo la Società il proprio Bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di Bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera locale, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischio tasso

Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo, nonché sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Il Gruppo è esposto quasi esclusivamente alla variazione del tasso dell'Euro, dato la maggior parte dei debiti verso il sistema bancario sono stati contratti dalla Capogruppo Gefran S.p.A.

Tali debiti sono a tasso variabile ed espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Per limitare l'esposizione a tale rischio, la Capogruppo pone in essere contratti di copertura, stipulando dei contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, o Interest Rate CAP (CAP), che fissano il massimo tasso di interesse, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.

Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti attualmente, rappresenta un possibile fattore di rischio per i prossimi trimestri, ancorché limitato dai contratti di copertura.

Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime

Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è molto limitata.

Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta. Tuttavia al momento il mercato è in forte crescita e ciò determina un'oscillazione significativa dei prezzi che impatta sul costo complessivo del prodotto, seppur in maniera contenuta.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari e rischio di liquidità

La situazione finanziaria del Gruppo Gefran è soggetta ai rischi connessi all'andamento generale dell'economia, al raggiungimento degli obiettivi ed all'andamento dei settori nei quali il Gruppo opera.

La struttura patrimoniale di Gefran è solida, in particolare dispone di mezzi propri per Euro 83,4 milioni a fronte di un passivo complessivo di Euro 89,6 milioni. Relativamente ai contratti in essere, questi sono per la maggior parte caratterizzati da indebitamento a tasso variabile, determinato dall'Euribor oltre uno spread medio che negli ultimi due anni è stato inferiore ai 110 bps.

Nel corso del primo semestre 2021 è stato sottoscritto un nuovo finanziamento della controllata Gefran Soluzioni Srl per complessivi Euro 0,5 milioni, con l'obiettivo di aumentare la patrimonializzazione e di supportare lo sviluppo del fatturato estero da parte della società. Una quota del finanziamento, pari ad Euro 0,2 milioni e relativa al Fondo per la Promozione Integrata, è stata erogata come contributo a fondo perduto ai sensi del Temporary Framework, mentre una seconda quota, Euro 0,3 milioni, è relativa al Fondo 394/81 e contabilizzata fra i debiti finanziari non correnti. Il finanziamento sottoscritto prevede un rimborso in 8 rate semestrali a decorrere dal termine del periodo di preammortamento della durata di 2 anni.

Ad oggi nessuno dei finanziamenti in essere include convenats (per dettagli, si rimanda allo specifico paragrafo "Posizione Finanziaria Netta" delle Note Illustrative).

La gestione operativa del primo semestre 2021 (solo parzialmente inficiata dagli esborsi per investimenti) ha permesso di generare un free cash flow positivo e pari a Euro 10,8 milioni.

Al 30 giugno 2021 la posizione finanziaria netta è positiva per Euro 1,7 milioni, in miglioramento di Euro 5,4 milioni rispetto al dato di chiusura dell'esercizio precedente e dopo aver distribuito dividendi per Euro 3,7 milioni.

Le linee di credito e le disponibilità liquide sono adeguate rispetto all'attività operativa del Gruppo e alle previsioni dell'andamento economico.

Rischio di credito

Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran fanno parte del progetto del prodotto del cliente, vanno ad integrarsi strettamente e ne influenzano significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi, a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall'IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti attese risultanti dell'esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica.

Il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di condizioni economiche attuali e di previsioni future. Le valutazioni effettuate per determinare l'esistenza del predetto rischio, sono state svolte considerando principalmente tre fattori:

  • i potenziali effetti del Covid-19 sul sistema economico;
  • le misure di sostegno che i governi hanno messo in atto;
  • la recuperabilità del credito dovuto alle variazioni del rischio di inadempienza dei clienti.

Proprio con riferimento a quest'ultimo punto, il Gruppo ha effettuato le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che tenesse in considerazione l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.

Le previsioni generate sono considerate dal management ragionevoli e sostenibili, sebbene le circostanze attuali siano causa di incertezza.

Rischi strategici

Rischi connessi all'attuazione della propria strategia

La capacità di Gefran di migliorare la redditività e di raggiungere i livelli di marginalità attesi dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia. La strategia del Gruppo si basa su una crescita sostenibile, realizzata anche grazie a investimenti e progetti per prodotti, applicazioni e mercati geografici, che portino ad una crescita della marginalità.

Gefran intende realizzare la propria strategia concentrando le risorse disponibili nello sviluppo del proprio core business industriale, privilegiando la crescita nei prodotti strategici che garantiscano volumi e nei quali il Gruppo può vantare leadership tecnologiche e di mercato. Gefran continua ad adeguare la struttura organizzativa, i processi di lavoro e le competenze delle risorse per aumentare la specializzazione di ricerca, marketing e vendite per prodotto e per applicazione.

In presenza di incertezza sul contesto macroeconomico futuro, le operazioni descritte potrebbero realizzarsi in tempi più lunghi di quelli previsti o con modalità non pienamente soddisfacenti per il Gruppo.

Rischi connessi a ritardi nell'innovazione di prodotto / processo

Gefran opera in un settore fortemente influenzato dall'innovazione tecnologica. L'approccio seguito dal Gruppo con riguardo all'innovazione è spesso di tipo customer-driven, ovvero guidato dalle richieste dei clienti. Una inadeguata o non tempestiva innovazione di prodotto, processo, oppure modello che anticipi e/o influenzi le esigenze dei clienti, potrebbe portare a ricadute negative in termini di perdita di opportunità, quote di mercato, fatturato.

Gli impatti di tale rischio aumenterebbero qualora uno o più competitor siano in grado di proporre modelli di business o tecnologie più innovative di quelle di Gefran.

Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio, il Gruppo Gefran ha effettuato investimenti in termini di software volti all'introduzione di nuovi controlli in sede di produzione e processi, tramite la riorganizzazione dei flussi produttivi, nonché in risorse umane con l'inserimento di figure specializzate e focalizzate sui temi di innovazione e sui trend tecnologici innovativi.

Tuttavia, nel caso in cui si verificassero dei ritardi a causa di determinati fattori, questi potrebbero inficiare i risultati del Gruppo.

Rischi di governance e integrità

Rischi etici

Il Gruppo Gefran è da sempre impegnato ad applicare ed osservare, nel corso dello svolgimento delle proprie attività, rigorosi principi etici e morali, conducendo la propria attività, interna ed esterna, nel rispetto imprescindibile delle leggi vigenti e delle regole del mercato. L'adozione del Codice Etico e Comportamentale, le procedure interne poste in essere per il rispetto dello stesso ed i controlli adottati, garantiscono un ambiente di lavoro sano, sicuro ed efficiente per i dipendenti ed una metodologia di approccio volta al pieno rispetto degli stakeholders esterni. Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice è quindi un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con il Gruppo. ll rispetto per le persone e la loro valorizzazione, nonché la tutela della diversity e delle pari opportunità sono i principi etici a cui il Gruppo si ispira, espressi anche tramite la politica "Le persone in Gefran", estesa a tutto il Gruppo.

Gefran ha inoltre efficacemente adottato il Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D. Lgs n. 231/2001. Nella convinzione che lo stesso non sia unicamente un obbligo normativo, ma un motivo di crescita ed arricchimento, Gefran ha perseguito una piena riorganizzazione delle attività e delle procedure interne al fine di prevenire i reati presupposto della citata norma. L'Organismo di Vigilanza incaricato dal Consiglio di Amministrazione, svolge la propria attività con costanza e professionalità, garantita dalla presenza di due professionisti, dotati di ottima conoscenza dei sistemi di amministrazione e dei processi di controllo.

Il Gruppo comunque svolge la parte preponderante del proprio business con clienti privati, non appartenenti a organizzazioni che siano direttamente o indirettamente emanazione di governi o enti pubblici, partecipa raramente ad appalti o gare pubbliche o progetti finanziati. Ciò limita ulteriormente i rischi di danni reputazionali ed economici, derivanti da comportamenti eticamente non accettabili.

Rischi operativi e di reporting

Rischi connessi ai rapporti con i fornitori

Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi e dai prodotti forniti da altre aziende esterne al Gruppo stesso. Per quanto riguarda invece la componentistica elettronica, soprattutto microprocessori, semiconduttori di potenza e memorie vengono acquistati da primari produttori mondiali.

A causa della diffusione del Covid-19 ad inizio 2020, il Gruppo ha prontamente costituito una task force con la finalità di identificare, per i fornitori definiti critici, la localizzazione dei loro stabilimenti produttivi e, nel caso fossero situati in zone soggette a lockdown messo in atto in alcuni Paesi, orientare la richiesta di fornitura verso gli stabilimenti operativi. La funzione Acquisti di Gruppo si è inoltre attivata prontamente validando fornitori alternativi per mitigare il rischio interruzione nella fornitura, nonché acquistando il materiale necessario anche in anticipo rispetto alle esigenze produttive, per garantire la continuità produttiva degli stabilimenti del Gruppo, che non hanno subito interruzioni dovute a carenza di materiale.

Alcune modalità operative sviluppate all'inizio dell'emergenza si sono dimostrate particolarmente efficaci e per tale motivo sono diventate parte integrante delle procedure standard del Gruppo, volte a mitigare alcuni dei rischi connessi alla possibile interruzione della catena di fornitura, a seguito di eventi esogeni al Gruppo. Tali procedure hanno trovato immediata applicazione e implementazione per affrontare una situazione di mercato attualmente in una condizione strutturale difficile, caratterizzata da una carenza di componentistica elettronica, e conseguenti forti aumenti di prezzo e significativo allungamento dei tempi di approvvigionamento.

Rischi connessi allo sviluppo, alla gestione e alla qualità del prodotto

La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita ed all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto che possono influenzare anche la performance economico-finanziaria.

La qualità del prodotto e del processo sottostante alla realizzazione dello stesso è di massima importanza per il Gruppo e ciò si evidenzia nella funzione dedicata alla qualità, che negli anni si è arricchita sempre più di nuove risorse e competenze, a livello globale, per assicurare il corretto presidio di questo fondamentale aspetto.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anch'essi con potenziali conseguenze sulla situazione economico e finanziaria.

Rischi connessi all'operatività degli stabilimenti industriali

Gefran è un gruppo industriale, pertanto è potenzialmente esposto al rischio di interruzione delle attività produttive in uno o più dei propri stabilimenti, dovuto, a titolo esemplificativo, a guasti delle apparecchiature e macchinari, revoca o contestazione dei permessi e delle licenze da parte delle competenti autorità pubbliche (anche a causa di variazioni legislative), scioperi o indisponibilità della forza lavoro, catastrofi naturali, interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o di energia, sabotaggi o attentati.

Nel corso degli ultimi anni non si sono verificati eventi significativi di interruzione delle attività, nemmeno durante l'emergenza sanitaria in atto; tuttavia non è possibile escludere che in futuro si possano verificare interruzioni e, ove ciò accadesse per periodi significativamente lunghi, per gli importi non coperti dalle polizze assicurative attualmente in essere, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.

Gefran ha implementato un sistema di disaster recovery atto a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessari all'attività d'impresa, a fronte di gravi emergenze che dovessero verificarsi, in modo da contenere l'impatto di queste ultime.

Al fine di mitigare il rischio in oggetto Gefran ha definito dei piani di investimento relativi a impianti e macchinari, orientati anche alla digitalizzazione dei processi, all'ampliamento e riorganizzazione degli spazi produttivi, nonché all'assunzione di nuovo personale. Inoltre se necessario è possibile dislocare la produzione in altri stabilimenti, grazie all'utilizzo della stessa distinta base ed all'uniformità dei processi produttivi.

Tuttavia, eventuali forti oscillazioni della domanda che non permettono un'efficace programmazione della produzione, così come una domanda di mercato superiore alla capacità degli stabilimenti produttivi, potrebbero portare a perdite di opportunità commerciali o addirittura a perdite di ricavi.

Rischi connessi alla salute e sicurezza

La valutazione dei rischi è fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei propri collaboratori. Gefran si impegna costantemente nella mappatura dei rischi operativi che possono generarsi nei vari settori dell'azienda, finalizzata alla definizione di opportunità e azioni volte, ove possibile, alla loro minimizzazione.

Con riferimento alla diffusione del Covid-19, Gefran ha attivato tutte le procedure, per garantire la salute dei propri collaboratori, tenendo conto non solo di tutti i protocolli ufficiali emanati dai Governi dei Paesi nei quali opera Gefran. A titolo esemplificativo, e senza l'intento di essere esaustivi rispetto a quanto messo in atto per il presidio igienico sanitario di ambienti e dipendenti, si evidenziano alcune delle azioni che sono state poste in atto negli stabilimenti del Gruppo:

  • sanificazione locali: gli stabilimenti produttivi in Italia, Cina, USA sono stati sottoposti a sanificazione massiva e in tutti gli uffici sono stati previsti turni di pulizia e igienizzazione in più momenti della giornata;
  • distanziamento: i flussi produttivi sono stati modificati, ove necessario, per garantire la distanza prevista tra gli operatori e sono stati identificate nuovi locali da adibire a spazi comuni quali ad esempio mensa, spogliatoi e l'accesso agli stessi, è stato organizzato secondo turni di accesso flessibili nel corso della giornata;
  • distribuzione dei dispositivi di protezione individuale (DPI): a tutti i dipendenti del Gruppo ed i visitatori esterni vengono fornite gli appositi DPI all'ingresso dell'azienda ed invitati ad indossarli per tutto il periodo di permanenza nei locali;
  • misurazione temperatura all'ingresso;
  • norme di comportamento: sono state realizzate specifiche procedure che regolamentano i comportamenti ed i processi in conformità a quanto stabilito dai protocolli, è stata erogata informazione e formazione a beneficio dei dipendenti e all'interno delle aree Gefran sono stati affissi cartelloni per informare sulle corrette norme da seguire durante la permanenza nei locali.

Oltre a ciò, con la finalità monitorare l'evoluzione delle normative anti Covid-19 attivate dai vari Paesi, ove il Gruppo è presente con le sue filiali, è stato implementato un processo di raccolta e condivisione delle informazioni: l'ufficio legale della Capogruppo si occupa di tale processo, raccogliendo e pubblicando i necessari aggiornamenti sulla rete aziendale interna, affinché queste possano essere portate a conoscenza di tutti gli interessati.

La tutela della salute e la sicurezza dei propri stakeholder è fondamentale per Gefran. A conferma dell'importanza di tali tematiche nel corso del 2020 l'organizzazione aziendale si è dotata della funzione integrata "Qualità Sicurezza e Ambiente", con competenze a livello di Gruppo. Nel 2020 è stata inoltre sottoscritta, e divulgata a tutto il Gruppo, la "Politica del Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente", per la definizione dei principi guida riguardo a tali ambiti.

Rischi legali e di compliance

Rischi legali e responsabilità da prodotto

Nell'ambito dell'attività tipica del Gruppo Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi. Pertanto il Gruppo è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei Paesi nei quali opera.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anche essi con potenziali conseguenze sulla situazione economica e finanziaria.

Rischi connessi ai diritti di proprietà intellettuale

Sebbene il Gruppo ritenga di aver adottato un adeguato sistema di tutela dei propri diritti di proprietà intellettuale, non è possibile escludere che si possano incontrare difficoltà nella difesa di tali diritti.

Inoltre i diritti di proprietà intellettuale di terzi soggetti potrebbero inibire o limitare la capacità del Gruppo di introdurre nuovi prodotti sul mercato. Tali eventi potrebbero avere un effetto negativo sullo sviluppo dell'attività e sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo.

Fatti di rilievo del primo semestre 2021

  • In data 10 febbraio 2021 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha esaminato i risultati preliminari al 31 dicembre 2020.
  • In data 11 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità il progetto di Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020, del Bilancio consolidato e della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario.

ll Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti di distribuire un dividendo pari a Euro 0,26 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio, e di destinare ad Utili esercizi precedenti l'importo residuale.

Nella stessa occasione è stato deliberato di sottoporre all'Assemblea degli Azionisti l'approvazione dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione, in una o più volte, di un numero di azioni ordinarie della Società fino ad un massimo n. 1.440.000,00 azioni pari al 10% del capitale sociale. L'autorizzazione è richiesta per un periodo di 18 mesi dalla data della relativa delibera assembleare.

  • In data 23 aprile 2021 Gefran S.p.A. è stata informata dal proprio socio di maggioranza che è stata perfezionata l'acquisizione del 45,98% di Fingefran S.r.l. da parte di Ennio Franceschetti (Presidente Onorario di Gefran S.p.A.), che a seguito dell'operazione controlla il 100% dei diritti di voto di Fingefran S.r.l. La quota di Gefran S.p.A. detenuta da Fingefran S.r.l., post operazione, ammonta al 53,02% del capitale sociale della stessa.
  • In data 27 aprile 2021 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
  • o Approvare il Bilancio dell'esercizio 2020 e di distribuire un dividendo ordinario, al lordo delle ritenute di legge, pari a 0,26 Euro per ogni azione avente diritto (data stacco 10 maggio 2021, record date l'11 maggio 2021 e data pagamento 12 maggio 2021). La rimanente quota dell'utile dell'esercizio viene destinata alla riserva Utili degli esercizi precedenti.
  • o Nominare il Collegio Sindacale per il triennio 2021-2023: Roberta Dell'Apa (Presidente), Primo Ceppellini e Luisa Anselmi. Sindaci Supplenti sono Stefano Guerreschi e Simona Bonomelli.
  • o Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie del valore nominale di Euro 1 cadauna, per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

L'Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, ha espresso voto favorevole vincolante sulla Politica sulla Remunerazione per il 2021 nonché parere favorevole sul Resoconto sulla Remunerazione per l'esercizio 2020.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura del primo semestre 2021

Nulla da segnalare.

Evoluzione prevedibile della gestione

Ad un anno dai primi segnali di diffusione del virus Covid-19, che ha largamente caratterizzato l'esercizio 2020, la crisi sanitaria è ancora in atto.

Già alla chiusura del primo trimestre 2021, si rilevavano alcuni fattori di rilancio, come il sostegno delle politiche economiche e fiscali, il cambio di amministrazione negli Stati Uniti o l'intensificarsi delle campagne vaccinali, che hanno giovato alle prospettive globali di crescita.

Nonostante permangano delle incertezze, dovute al diffondersi delle nuove varianti del virus, i significativi progressi delle campagne di vaccinazione potrebbero portare ad un'accelerazione dell'attività economica per la seconda metà del 2021, guidata da un incremento della spesa per consumi e supportata dall'orientamento favorevole della politica monetaria. La ripresa economica dipenderà non solo dall'esito della battaglia tra virus e vaccini, ma anche dall'efficacia delle politiche economiche dispiegate e dalla reazione dell'economia in seguito alle riaperture.

Nello scenario attuale, alla luce dei trend osservati durante il 2020 e nel primo semestre 2021, il Fondo Monetario internazionale ha recentemente rivisto le proiezioni sull'economia: a livello globale si proietta una crescita del 6% nel 2021 e del 4,9% nel 2022. Per il 2021 si conferma la stima di crescita globale pubblicata in aprile, ma sono state fatte delle diverse ponderazioni, complice anche la diversa accessibilità ai vaccini: sono leggermente ridotte le crescite per i mercati emergenti e le economie in via di sviluppo (in particolare Asia), ed è invece al rialzo la crescita nelle economia avanzate, accelerata dagli sviluppi della pandemia e dai cambiamenti nello scenario politico. Le proiezioni per il 2022 sono invece state migliorate dello 0,5% rispetto a quanto stimato in aprile.

In questo contesto, si distingue la Cina, per la quale, il FMI proietta una crescita più alta della media globale, pari all'8,1% nel 2021 (+8,4% nella stima di aprile) e al +5,7% nel 2022 (+5,6% nella stima precedente).

Con riferimento all'Eurozona, secondo il Fondo Monetario Internazionale la proiezione per il prossimo biennio è in recupero, solo parziale per il 2021, pari al 4,6% (Italia +4,9%) e del 4,3% per il 2022 (Italia +4,2%), in miglioramento rispetto alle stime pubblicate a fine aprile, quando si proiettava una crescita del 4,4% per il 2021 (Italia +4,2%) e del 3,8% per il 2022 (Italia +3,6%).

Nei Rapporti del Centro Studi Confindustria del secondo trimestre 2021, si sottolinea il deciso recupero del PIL italiano, grazie all'estensione delle vaccinazioni che, oltre al consolidamento dell'attività industriale in atto, hanno consentito la ripartenza della domanda e degli investimenti. Buone le prospettive per la seconda metà del 2021, in quanto si prevede che tale recupero venga ulteriormente rafforzato. Confermata anche la ripartenza dei servizi, complici l'allentamento delle misure anti-Covid introdotte gradualmente da fine aprile e le riaperture nei settori legati al turismo e all'intrattenimento, e dell'export, che torna ad essere ai livelli pre-pandemia.

A seguito del diffondersi della pandemia, Gefran ha rivisto alcune modalità organizzative ed avviato progetti volti a presidiare i mercati esistenti, nonché a sviluppare nuove aree e settori, anche attraverso l'utilizzo di strumenti digitali. Ciò ha consentito al Gruppo di ottenere risultati positivi nel primo semestre 2021, sia in termini di fatturato che di marginalità, e permetterà a Gefran di cogliere la piena ripartenza dei settori industriali nei quali opera.

L'andamento della domanda nell'ultimo trimestre del 2020 è stato migliore di quanto rilevato nei trimestri precedenti dello stesso esercizio, e il trend di crescita è proseguito anche nel primo nel secondo trimestre e 2021. I Paesi asiatici e l'Italia in particolare si confermano principali attori di questa evoluzione e gli altri Paesi di riferimento mostrano a loro volta buoni segnali di ripresa della domanda.

All'interno delle aziende del Gruppo, rimane alto il livello di attenzione alla salute e sicurezza di tutti i collaboratori, e ci si concentra nel mantenere elevato il livello di servizio al mercato in presenza di una domanda che cresce in modo rilevante in particolare su alcune linee di prodotto.

Le maggiori incognite relative alla possibilità di convertire in ricavi le opportunità commerciali che via via si stanno presentando provengono dal fronte della supply chain che resta altamente incerta, sia sulla possibilità di ricevere la totalità dei materiali necessari alle produzioni, sia sugli effettivi tempi di ricevimento dei materiali stessi.

Il generale rincaro dei prezzi di acquisto delle materie prime è un potenziale fattore di rischio nei confronti della marginalità che la crescita della domanda potrebbe generare.

Alcuni segmenti di mercato, attuali e potenziali, mostrano spazi di crescita per coloro i quali saranno in grado di garantire prodotti e servizi in questo contesto di incertezza; la concentrazione del Gruppo nel soddisfare le richieste del mercato è massima per poter cogliere anche queste opportunità di crescita

Alla luce di queste premesse, il Gruppo ritiene che nel 2021 si raggiungeranno in termini di ricavi e di marginalità superiori sia al 2020 che al 2019.

Covid-19

Il 2020 ha visto la diffusione su scala mondiale del Coronavirus (Covid-19), fino ad arrivare alla dichiarazione di "pandemia globale" da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, avvenuta nel mese di marzo, a seguito del crescente numero di paesi che hanno rilevato casi di infezione.

La crisi sanitaria globale ha portato i governi dei Paesi coinvolti a introdurre misure progressivamente sempre più restrittive fra le quali la limitazione degli spostamenti, l'isolamento sociale e la sospensione delle attività produttive e commerciali non essenziali, con l'obiettivo primario di contrastare la diffusione del virus e salvaguardare la salute dei popoli. Tali eccezionali misure hanno innegabilmente provocato impatti sociali ed economici significativi.

Il Gruppo ha tempestivamente introdotto azioni volte ad assicurare la salute e la sicurezza dei propri collaboratori (dipendenti ed esterni) e nello stesso tempo a garantire la continuità delle attività, compatibilmente con le direttive imposte dai Governi. Ciò ha portato la definizione di procedure specifiche sui comportamenti e sugli accessi alle aree aziendali, nonché alla stesura di protocolli di salute e sicurezza.

Sono state inoltre attivate sinergie all'interno del Gruppo per fronteggiare l'iniziale difficoltà di reperimento di DPI e garantire ad ogni dipendente l'accesso ai dispositivi fondamentali. Oltre a ciò, sono stati avviati investimenti mirati ad assicurare ai dipendenti le condizioni di lavoro più sicure possibili.

A garanzia della continuità produttiva, è stata costituita una task force per gestire al meglio la catena di fornitura, in funzione dei problemi legati alla geolocalizzazione dei fornitori ed alla definizione di zone soggette a lockdown; ad oggi non si sono verificate interruzioni produttive dovute a carenza di materiale e sono stati rispettati tutti gli impegni finanziari nei confronti dei fornitori.

Alla data di pubblicazione della presente Relazione semestrale consolidata sono tuttora in atto alcune delle misure introdotte da Gefran nel corso del 2020, a garanzia della salute delle persone e della continuità operativa. Le attività produttive nel Gruppo sono attive in tutti i siti, mentre il personale impiegato in ufficio svolge la propria attività, alternando presenza in azienda e Smart Working, per garantire il necessario distanziamento sociale.

Azioni proprie e andamento del titolo

Al 31 dicembre 2020 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018.

Nel corso del primo semestre 2021 non si è svolta attività di compravendita di azioni proprie e alla data della presente relazione la situazione è invariata.

Di seguito sintetizziamo l'andamento del titolo e dei volumi scambiati negli ultimi 12 mesi:

Rapporti con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato la "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto documento è pubblicato nella sezione "Governance" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione Statuto, regolamenti e procedure.

La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 giugno 2021 per recepire le novità previste dalla Direttiva UE 2017/828 (c.d. «Shareholders' Rights II») che sono state introdotte nel nostro ordinamento mediante il Decreto Legislativo nr. 49 del 2019 per quanto attiene la normativa primaria, e tramite la Delibera Consob nr. 21624 del 10 dicembre 2020 per ciò che riguarda la normativa secondaria.

La "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" è improntata, tra gli altri, ai seguenti principi generali:

  • assicurare trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate;
  • fornire ai Consiglieri di Amministrazione ed al Collegio Sindacale un adeguato strumento in ordine alla valutazione, decisione e controllo riguardo le operazioni con parti correlate.

La "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" è così strutturata:

  • Prima parte: definizioni (parti correlate, operazioni di maggiore e minore rilevanza, operazioni di importo esiguo, ecc.).
  • Seconda parte: procedure di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza, esenzioni.
  • Terza parte: obblighi informativi e di vigilanza sull'osservanza della procedura.

Per un esame delle operazioni tra le società del Gruppo e le parti correlate si rimanda al paragrafo 28 delle note illustrative al Bilancio consolidato semestrale.

Semplificazione informativa

In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021

Prospetti contabili di consolidato

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021

Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio

(Euro /.000) 2° trimestre progress. 30 giugno
Note 2021 2020 2021 2020
Ricavi da vendite di prodotti 19 41.798 30.746 78.982 61.849
Altri ricavi e proventi 20 374 563 597 886
Incrementi per lavori interni 11,12 525 459 1.019 954
RICAVI TOTALI 42.697 31.768 80.598 63.689
Variazione rimanenze 14 2.385 1.210 4.320 649
Costi per materie prime e accessori 21 (17.942) (12.447) (33.127) (23.297)
Costi per servizi 22 (6.132) (4.353) (11.530) (9.552)
di cui parti correlate: 28 (38) (48) (92) (98)
Oneri diversi di gestione (236) (225) (478) (454)
Proventi operativi diversi 29 3 30 3
Costi per il personale 23 (13.133) (11.741) (25.505) (23.599)
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi 14 65 (106) 31 (103)
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali 24 (516) (509) (1.047) (978)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali 24 (1.183) (1.188) (2.378) (2.399)
Ammortamenti diritto d'uso 24 (314) (321) (619) (638)
RISULTATO OPERATIVO 5.720 2.091 10.295 3.321
Proventi da attività finanziarie 25 225 (37) 760 490
Oneri da passività finanziarie 25 (308) (402) (706) (1.596)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN 1 (3) 6 (1)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 5.638 1.649 10.355 2.214
Imposte correnti 26 (1.352) (166) (2.279) (419)
Imposte anticipate e differite 26 69 (423) (22) (656)
TOTALE IMPOSTE (1.283) (589) (2.301) (1.075)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 4.355 1.060 8.054 1.139
Attribuibile a:
Gruppo 4.355 1.060 8.054 1.139
Terzi - - - -
Risultato per azione progress. 30 giugno
(Euro) Note 2021 2020
Risultato per azione base ordinarie 17 0,56 0,08
Risultato per azione diluito ordinarie 17 0,56 0,08

Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti di conto economico complessivo

(Euro /.000) 2° trimestre progress. 30 giugno
Note 2021 2020 2021 2020
RISULTATO DEL PERIODO 4.355 1.060 8.054 1.139
Voci che non saranno successivamente riclassificate
nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
- partecipazione in altre imprese 16 147 4 119 (24)
Voci che saranno o potrebbero essere
successivamente riclassificate nel prospetto
dell'utile/(perdita) d'esercizio
- conversione dei bilanci di imprese estere 16 504 (408) 687 (225)
- fair value derivati Cash Flow Hedging 16 116 (84) 109 (91)
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale 767 (488) 915 (340)
Risultato complessivo del periodo 5.122 572 8.969 799
Attribuibile a:
Gruppo 5.122 572 8.969 799
Terzi - - - -

Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria

ATTIVITÀ NON CORRENTI
Avviamento
5.770
10
Attività immateriali
9.205
11
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature
41.339
12
di cui parti correlate:
28
105
Diritto d'uso
3.213
13
Partecipazioni valutate a patrimonio netto
82
5.692
8.935
41.961
247
2.605
76
1.949
94
4.265
108
Partecipazioni in altre imprese
2.069
Crediti e altre attività non correnti
91
Attività per imposte anticipate
4.216
26
Altre attività finanziarie non correnti
87
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI
66.072
65.685
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze
24.908
14
20.301
Crediti commerciali
36.720
14
30.059
di cui parti correlate:
28
-
4
Altri crediti e attività
4.750
4.393
Crediti per imposte correnti
971
26
581
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
39.596
15
41.943
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI
106.945
97.277
TOTALE ATTIVITÀ
173.017
162.962
PATRIMONIO NETTO
Capitale
14.400
16
14.400
Riserve
60.960
16
59.426
Utile / (Perdita) dell'esercizio
8.054
16
4.353
Totale Patrimonio Netto di Gruppo
83.414
78.179
Patrimonio netto di terzi
-
16
-
TOTALE PATRIMONIO NETTO
83.414
78.179
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti
21.800
15
27.441
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16
1.530
15
1.669
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati
183
15
328
Benefici verso dipendenti
4.340
4.479
Fondi non correnti
836
18
924
Fondo imposte differite
854
26
833
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI
29.543
35.674
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti
12.754
15
15.368
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16
1.736
15
968
Debiti commerciali
30.046
14
20.561
di cui parti correlate:
28
47
273
Fondi correnti
1.528
18
1.462
Debiti per imposte correnti
2.355
26
179
Altri debiti e passività
11.641
10.571
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI
60.060
49.109
TOTALE PASSIVITÀ
89.603
84.783
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ
173.017
162.962

Resoconto finanziario consolidato

(Euro /.000) Note 30
giugno
2021
30
giugno
2020
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 41.943 24.427
B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO
Utile (perdita) del periodo 8.054 1.139
Ammortamenti e riduzioni di valore 24 4.044 4.015
Accantonamenti (Rilasci) 14,18 1.094 1.210
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti 11,12 (18) (1)
Risultato netto della gestione finanziaria 25 (60) 1.107
Imposte 26 2.279 419
Variazione fondi rischi ed oneri 18 (564) (194)
Variazione altre attività e passività 703 (524)
Variazione delle imposte differite 26 24 655
Variazione dei crediti commerciali 14 (6.372) 543
di cui parti correlate: 28 4 -
Variazione delle rimanenze 14 (5.047) (1.609)
Variazione dei debiti commerciali 14 9.422 (3.809)
di cui parti correlate: 28 (226) (22)
TOTALE 13.559 2.951
C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 11,12 (2.778) (2.927)
di cui parti correlate: 28 (105) (84)
- Partecipazioni e titoli - 1.000
- Crediti finanziari 3 3
Realizzo delle attività non correnti 11,12 26 2
TOTALE (2.749) (1.922)
D) FREE CASH FLOW (B+C) 10.810 1.029
E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
Accensione di debiti finanziari 15 307 11.991
Rimborso di debiti finanziari 15 (5.394) (5.296)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti 15 (3.276) 1.244
Flusso in uscita per IFRS 16 15 (617) (648)
Imposte pagate 26 (480) (151)
Interessi pagati 25 (460) (473)
Interessi incassati 25 33 31
Dividendi distribuiti 16 (3.737) -
TOTALE (13.624) 6.698
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) (2.814) 7.727
G) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie 15 467 (138)
H) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITÀ MONETARIE (F+G) (2.347) 7.589
I) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+H) 39.596 32.016

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Riserve da CE
complessivo
(Euro /.000) Capitale sociale Riserve di capitale Riserva di consolidamento Altre riserve Utili/(Perdite) esercizi
precedenti
Riserva per valutazione al
Fair Value
Riserva di conversione
valuta
Altre riserve Utile/(Perdita)
dell'esercizio
Totale PN di competenze
del Gruppo
Patrimonio netto di terzi Totale PN
Saldi al 1° gennaio
2020
14.400 21.926 5.864 10.099 13.174 (215) 3.364 (610) 7.042 75.044 - 75.044
Destinazione
risultato 2019
- Altre riserve e fondi - - 820 - 6.222 - - - (7.042) - - -
- Dividendi - - - - - - - - - - - -
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a PN
- - - 10 - 145 - (99) - 56 - 56
Movimentazione riserva
di conversione
- - - - - - (1.173) - - (1.173) - (1.173)
Altri movimenti - - 58 (2) (157) - - - - (101) - (101)
Risultato 2020 - - - - - - - - 4.353 4.353 - 4.353
Saldi al 31 dicembre
2020
14.400 21.926 6.742 10.107 19.239 (70) 2.191 (709) 4.353 78.179 - 78.179
Destinazione
risultato 2020
- Altre riserve e fondi - - (1.927) - 6.280 - - - (4.353) - - -
- Dividendi - - - - (3.737) - - - - (3.737) - (3.737)
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a PN
- - - - - 228 - - - 228 - 228
Movimentazione riserva
di conversione
- - - - - - 687 - - 687 - 687
Altri movimenti - - 3 - - - - - - 3 - 3
Risultato 2021 - - - - - - - - 8.054 8.054 - 8.054
Saldi al 30 giugno 2021 14.400 21.926 4.818 10.107 21.782 158 2.878 (709) 8.054 83.414 - 83.414

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021

Note illustrative specifiche

1. Informazioni di carattere generale, forma e contenuto

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.

La presente Relazione finanziaria semestrale del Gruppo Gefran, per il periodo chiuso al 30 giugno, 2021 è stata approvata dal Consiglio d'Amministrazione in data 5 agosto 2021, che ne ha autorizzato la pubblicazione.

Le principali attività del Gruppo sono descritte nella Relazione sulla gestione.

2. Forma e contenuto

Il Bilancio consolidato semestrale del Gruppo Gefran è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea.

Comprende i bilanci di Gefran S.p.A., delle società controllate ed i bilanci delle società collegate dirette ed indirette, approvati dai rispettivi Consigli d'Amministrazione. Le società consolidate hanno adottato i principi contabili internazionali, con eccezione di alcune società, per le quali i bilanci vengono ritrattati ai fini del Bilancio consolidato di Gruppo per recepire i principi IAS/IFRS.

La revisione legale del Bilancio consolidato semestrale è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A.

La valuta di presentazione del presente Bilancio consolidato semestrale è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.

Per apprezzare la stagionalità delle attività del Gruppo, si rimanda all'allegato "Conto economico consolidato per trimestre".

3. Schemi di Bilancio

Il Gruppo Gefran ha adottato:

  • il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per natura;
  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali;
  • il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile d'esercizio ante imposte è stato depurato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.

Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate e relative alle poste non ricorrenti sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.

4. Principi di consolidamento e criteri di valutazione

I principi di consolidamento ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021 sono omogenei ai principi contabili adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Resoconto intermedio di gestione consolidato è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modifica

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 10 "Avviamento ed altre attività immateriali a vita indefinita" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.to come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell'ESMA (ESMA/2015/1415) in merito alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori Alternativi di Performance.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 "Valutazione del Fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio.

5. Variazione dell'area di consolidamento

L'area di consolidamento al 30 giugno 2021 risulta invariata rispetto a quella del 31 dicembre 2020, mentre è differente rispetto alla stessa del 30 giugno 2020. In data 21 dicembre 2020 si è infatti concluso il processo di liquidazione di Ensun S.r.l., società precedentemente detenuta al 50% da Gefran S.p.A. e consolidata con il metodo del patrimonio netto.

6. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili

Alla data della presente Relazione finanziaria annuale è in corso il processo di omologazione dell'UE per i seguenti emendamenti emessi da parte dello IASB nel corso del 2020 e che, una volta entrati in vigore, potrebbero impattare sui Bilanci della Società:

  • Emendamento relativo all'IAS 16 Property, Plant and Equipment Proceeds before Intended Use, che riguarda i proventi dalla vendita di beni, portando l'asset nel luogo e nelle condizioni necessarie perché sia in grado di funzionare nel modo inteso dalla direzione aziendale;
  • Emendamento relativo all'IAS 37 Onerous Contracts Cost of Fulfilling a Contract, finalizzato a normare i costi che un'azienda dovrebbe includere per l'adempimento di un contratto, quando questo è valutato "oneroso".

Tali emendamenti saranno applicabili solo dopo l'avvenuta omologazione da parte dell'UE.

7. Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime

Nel processo di redazione del Bilancio e delle note illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS, il Gruppo si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.

Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati:

Fondo svalutazione magazzino

Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa la recuperabilità del portafoglio di crediti verso la clientela. La valutazione del management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.

Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, il Gruppo adotta la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard.

Avviamento e immobilizzazioni immateriali a vita definita

Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.

Benefici ai dipendenti e patti di non concorrenza

Il fondo TFR ed il fondo per patti di non concorrenza vengono iscritti a bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.

Attività per imposte anticipate

Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal management.

Fondi correnti e non correnti

A fronte dei rischi, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo.

8. Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di gestione del rischio del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali impatti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.

Rischi di cambio

Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi di cambio per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro). Circa il 29% delle vendite è denominato in una valuta diversa, in particolare i rapporti di cambio a cui il Gruppo è più esposto sono:

  • EUR/USD per l'7% circa, riferito principalmente ai rapporti commerciali della controllata italiana Gefran Drives and Motion S.r.l. operante in vari Paesi, e delle controllate estere Gefran Inc (operante negli Stati Uniti), Gefran Siei Drives Technology e Gefran Siei Asia (quest'ultime operanti sul mercato asiatico);
  • EUR/RMB per l'13% circa, riferito alla società Gefran Siei Drives Technology, operante in Cina;
  • la parte rimanente è suddivisa tra EUR/BRL, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/INR, EUR/TRL.

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value delle attività e passività di bilancio, è riportata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 30 giugno 2020
-5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 151 (136) 99 (89)
Dollaro statunitense 55 (45) 56 (47)
Totale 206 (181) 155 (136)
(Euro /.000) 30 giugno 2021 30 giugno 2020
-10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 318 (260) 208 (170)
Dollaro statunitense 115 (86) 118 (89)
Totale 433 (346) 326 (259)

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più significativi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value dell'utile netto d'esercizio, è riportata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 30 giugno 2020
-5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 51 (46) (24) 22
Dollaro statunitense 9 (8) 8 (8)
Totale 60 (54) (16) 14
(Euro /.000) 30 giugno 2021 30 giugno 2020
-10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 108 (88) (51) 42
Dollaro statunitense 20 (16) 18 (14)
Totale 128 (104) (33) 28

Infine nella tabella seguente è riportata la sensitivity analisi dell'impatto sul fair value del patrimonio netto, nel caso di un'ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più importanti rispettivamente del 5% e del 10%:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 30 giugno 2020
-5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 521 (472) 479 (433)
Dollaro statunitense 385 (348) 376 (341)
Totale 906 (820) 855 (774)
(Euro /.000) 30 giugno 2021 30 giugno 2020
-10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 1.101 (901) 1.011 (827)
Dollaro statunitense 812 (664) 795 (650)
Totale 1.913 (1.565) 1.806 (1.477)

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine, a tasso variabile. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate CAP.

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati, se necessario.

Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 30 giugno 2021 e al 30 giugno 2020, in una situazione di costanza di altre variabili.

(Euro /.000) 30 giugno 2021 30 giugno 2020
-100 100 -100 100
Euribor 353 (368) 221 (253)
Libor (4) 4 (12) 12
Totale 348 (363) 209 (241)

Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data della presente Relazione finanziaria semestrale e calcolando, su tale importo, l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 30 giugno 2021, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

(Euro /.000) <1 anno 1 - 5 anni >5 anni Totale
Finanziamenti passivi 11.687 21.433 367 33.487
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 1.736 1.453 77 3.266
Altre posizioni debitorie 3 - - 3
Scoperti CC 1.064 - - 1.064
Totale passivo 14.490 22.886 444 37.820
Disponibilità liquide su CC bancari 39.552 - - 39.552
Totale attivo 39.552 - - 39.552
Totale tasso variabile 25.062 (22.886) (444) 1.732

I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 183 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 44 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 87 mila).

Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità disponibili alle date di riferimento:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Cassa ed equivalenti 44 27 17
Disponibilità liquide su depositi bancari 39.552 41.916 (2.364)
Totale liquidità 39.596 41.943 (2.347)
Affidamenti multilinea promiscui 25.350 23.348 2.002
Affidamenti flessibilità cassa 3.955 3.955 -
Affidamenti anticipi fatture 8.250 8.250 -
Totale affidamenti liquidi disponibili 37.555 35.553 2.002
Totale liquidità disponibile 77.151 77.496 (345)

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

(Euro /.000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate a fair value disponibili per la vendita:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita
Altri utili/(perdite) complessivi
460 - 1.609 2.069
Totale Attività 460 - 1.609 2.069
Derivati di copertura - (183) - (183)
Totale Passività - (183) - (183)

Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica. La variazione rispetto al valore del 30 giugno 2020 attiene alla partecipazione Woojin Plaimm Co Ltd, che incrementa il suo valore di Euro 292 mila, ed alla cessione delle quote di Ubi Banca S.p.A che a fine giugno 2020 valevano Euro 46 mila.

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1 il valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali il cui valore complessivo è variato di Euro 165 mila a seguito del versamento di nuovo capitale nella partecipata Colombera S.p.A.

Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7, relativa al 30 giugno 2020:

(Euro /.000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate a fair value disponibili per la vendita:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita
Altri utili/(perdite) complessivi
214 - 1.444 1.658
Derivati di copertura - 1 - 1
Totale Attività 214 1 1.444 1.659
Derivati di copertura - (279) - (279)
Totale Passività - (279) - (279)

Rischio di credito

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi, a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall'IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti attese risultanti dell'esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica.

Il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di condizioni economiche attuali e di previsioni future. Le valutazioni effettuate per determinare l'esistenza del predetto rischio, sono state svolte considerando principalmente tre fattori:

  • i potenziali effetti del Covid-19 sul sistema economico;
  • le misure di sostegno che i governi hanno messo in atto;
  • la recuperabilità del credito dovuto alle variazioni del rischio di inadempienza dei clienti.

Proprio con riferimento a quest'ultimo punto, il Gruppo ha effettuato le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che tenesse in considerazione l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.

Le previsioni generate sono considerate dal management ragionevoli e sostenibili, sebbene le circostanze attuali siano causa di incertezza.

Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 30 giugno 2021 ed al 31 dicembre 2020:

(Euro /.000) Valore
totale
Non
scaduti
Scaduti
fino a 2
mesi
Scaduti
oltre 2,
fino a 6
mesi
Scaduti
oltre 6,
fino a 12
mesi
Scaduti
oltre 12
mesi
Crediti
oggetto di
svalutazione
individuale
Crediti commerciali lordi al 30 giugno 2021 38.574 34.033 1.478 911 33 882 1.237
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2020 32.011 27.606 2.249 124 40 580 1.412

Il Gruppo Gefran ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.

Rischio variazione prezzo delle materie prime

Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è molto limitata. Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta.

I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget. Il Gruppo ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati, grazie ai quali è possibile analizzare periodicamente i margini realizzati.

Valore equo degli strumenti finanziari

Tutti gli strumenti finanziari del Gruppo sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data della presente Relazione.

Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:

valore contabile valore equo
(Euro /.000) 30 giugno
2021
31 dicembre
2020
30 giugno
2021
31 dicembre
2020
Attività finanziarie
Cassa ed equivalenti 44 27 44 27
Disponibilità liquide su depositi bancari 39.552 41.916 39.552 41.916
Titoli detenuti per la negoziazione - - - -
Attività finanziarie per strumenti derivati - - - -
Attività finanziarie non correnti 87 108 87 108
Totale attività finanziarie 39.683 42.051 39.683 42.051
Passività Finanziarie
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (11.687) (11.079) (11.687) (11.079)
Debiti bancari correnti (1.064) (4.286) (1.064) (4.286)
Passività finanziarie per strumenti derivati (183) (328) (183) (328)
Debiti verso factor (3) (3) (3) (3)
Debiti per contratti leasing IFRS 16 (3.266) (2.637) (3.266) (2.637)
Altri debiti finanziari - - - -
Indebitamento finanziario non corrente (21.800) (27.441) (21.800) (27.441)
Totale passività finanziarie (38.003) (45.774) (38.003) (45.774)
Totale posizione finanziaria netta 1.680 (3.723) 1.680 (3.723)

9. Informazioni per settore

Segmento primario – settore di attività

La struttura organizzativa del Gruppo Gefran è articolata in tre settori di attività: sensori, componenti per l'automazione e azionamenti. Le dinamiche economiche ed i principali investimenti sono commentati nella Relazione sulla gestione.

Informazioni economiche per settore di attività

(Euro /.000) Sensor
i
Componenti
per
l'automazion
e
Azionament i Elisioni Non
ripartit
e
30
giugno
2021
a Ricavi 38.333 23.193 22.321 (4.268) 79.579
b Incrementi per lavori interni 231 289 499 - 1.019
c Consumi di materiali e prodotti 10.960 9.331 12.784 (4.268) 28.807
d Valore Aggiunto (a+b-c) 27.604 14.151 10.036 - 51.791
e Altri costi operativi 5.827 2.906 3.214 - 11.947
f Costo del personale 10.399 8.589 6.518 - 25.505
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 11.378 2.656 305 - 14.339
h Ammortamenti e svalutazioni 1.720 1.376 948 - 4.044
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 9.658 1.280 (643) - 10.295
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 54 54
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo
del PN
6 6
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 9.658 1.280 (643) 60 10.355
o Imposte (2.301) (2.301)
p Risultato netto del Gruppo (n±o) 9.658 1.280 (643) (2.241) 8.054
(Euro /.000) Sensor
i
Componenti
per
l'automazion
e
Azionament i Elisioni Non
ripartit
e
30
giugno
2020
a Ricavi 28.140 18.412 18.825 (2.642) 62.735
b Incrementi per lavori interni 234 354 366 - 954
c Consumi di materiali e prodotti 7.726 7.185 10.379 (2.642) 22.648
d Valore Aggiunto (a+b-c) 20.648 11.581 8.812 - 41.041
e Altri costi operativi 4.912 2.364 2.830 - 10.106
f Costo del personale 9.664 7.886 6.049 - 23.599
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 6.072 1.331 (67) - 7.336
h Ammortamenti e svalutazioni 1.692 1.256 1.067 - 4.015
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 4.380 75 (1.134) - 3.321
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (1.106) (1.106)
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo
del PN
(1) (1)
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 4.380 75 (1.134) (1.107) 2.214
o Imposte (1.075) (1.075)
p Risultato netto del Gruppo (n±o) 4.380 75 (1.134) (2.182) 1.139

Le vendite tra settori sono contabilizzate a prezzi di trasferimento che sono sostanzialmente allineati alle condizioni di mercato.

Informazioni patrimoniali per settore di attività

(Euro /.000) Sensori Compo
nenti
Aziona
menti
Non
ripartite
30
giugno
2021
Sensori Compo
nenti
Aziona
menti
Non
ripartite
31
dicembre
2020
Immobilizzazioni
immateriali
8.782 2.515 3.678 14.975 8.706 2.606 3.315 14.627
Immobilizzazioni
materiali
16.562 12.810 15.180 44.552 16.914 12.166 15.486 44.566
Altre immobilizzazioni 6.458 6.458 6.384 6.384
Attivo immobilizzato
netto
25.344 15.325 18.858 6.458 65.985 25.620 14.772 18.801 6.384 65.577
Rimanenze 7.449 5.675 11.784 24.908 5.616 4.448 10.237 20.301
Crediti commerciali 14.018 10.027 12.675 36.720 9.490 7.215 13.354 30.059
Debiti commerciali (10.939) (8.821) (10.286) (30.046) (7.582) (6.094) (6.885) (20.561)
Altre attività/passività (3.044) (2.757) (2.499) 25 (8.275) (2.828) (2.286) (2.042) 1.380 (5.776)
Capitale d'esercizio 7.484 4.124 11.674 25 23.307 4.696 3.283 14.664 1.380 24.023
Fondi per rischi ed oneri (1.343) (670) (289) (61) (2.364) (1.350) (645) (321) (70) (2.386)
Fondo imposte differite (854) (854) (833) (833)
Benefici relativi al
personale
(1.112) (1.759) (1.469) (4.340) (1.135) (1.765) (1.579) (4.479)
Capitale investito Netto 30.373 17.020 28.774 5.568 81.734 27.831 15.645 31.565 6.861 81.902
Patrimonio netto - - - 83.414 83.414 - - - 78.179 78.179
Debiti finanziari non
correnti
21.800 21.800 27.441 27.441
Debiti finanziari correnti 12.754 12.754 15.368 15.368
Debiti finanziari per
leasing IFRS 16
(correnti e non correnti)
3.266 3.266 2.637 2.637
Passività finanziarie per
strumenti derivati
(correnti e non correnti)
183 183 328 328
Attività finanziarie per
strumenti derivati
(correnti e non correnti)
- - - -
Altre attività finanziarie
non correnti
(87) (87) (108) (108)
Disponibilità liquide e
crediti finanziari correnti
(39.596) (39.596) (41.943) (41.943)
Indebitamento
finanziario netto
correlato alle attività
operative
- - - (1.680) (1.680) - - - 3.723 3.723
Totale fonti di - - - 81.734 81.734 - - - 81.902 81.902
finanziamento

Segmento secondario – area geografica

Ricavi per area geografica

(Euro /.000) 30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione %
Italia 24.992 19.374 5.618 29,0%
Unione Europea 17.551 15.077 2.474 16,4%
Europa non UE 2.880 2.600 280 10,8%
Nord America 8.989 7.494 1.495 19,9%
Sud America 2.222 1.587 635 40,0%
Asia 21.900 15.350 6.550 42,7%
Resto del mondo 448 367 81 22,1%
Totale 78.982 61.849 17.133 27,7%

Investimenti per area geografica

30 giugno 2021 30 giugno 2020
(Euro /.000) immateriali e
avviamenti
materiali immateriali e
avviamenti
materiali
Italia 1.246 1.326 2.012 786
Unione Europea 2 23 1 30
Europa non UE - 4 6 -
Nord America - 78 - 11
Sud America 42 16 - 6
Asia - 41 - 75
Resto del mondo - - - -
Totale 1.290 1.488 2.019 908

Attività non correnti per area geografica

(Euro /.000) 30 giugno 2021 31 dicembre 2020 Variazione %
Italia 48.519 48.392 127 0,3%
Unione Europea 2.534 2.633 (99) -3,8%
Europa non UE 3.031 3.132 (101) -3,2%
Nord America 6.917 6.513 404 6,2%
Sud America 531 484 47 9,7%
Asia 4.540 4.531 9 0,2%
Resto del mondo - - - n.s.
Totale 66.072 65.685 387 0,6%

10. Avviamento

La voce "Avviamento" ammonta ad Euro 5.770 mila al 30 giugno 2021 con un incremento di Euro 78 mila rispetto al 31 dicembre 2020 dovuto esclusivamente alla differenza cambio, così come dettagliato di seguito:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Effetto Cambio 30 giugno
2021
Gefran France SA 1.310 - - - 1.310
Gefran India Private Ltd 36 - - - 36
Gefran Inc. 2.392 - - 78 2.470
Sensormate AG 1.954 - - - 1.954
Totale 5.692 - - 78 5.770

Gli avviamenti acquisiti a seguito di aggregazioni aziendali, per essere sottoposti al test di impairment sono stati allocati alle specifiche Cash Generating Unit.

Di seguito si riportano i valori contabili dell'avviamento:

(Euro /.000) Anno Avviamento
Francia
Avviamento
India
Avviamento
USA
Avviamento
Svizzera
Totale
Sensori 2021 1.310 - 2.470 1.954 5.734
2020 1.310 - 2.392 1.954 5.656
Azionamenti 2021 - 36 - - 36
2020 - 36 - - 36
Totale 2021 1.310 36 2.470 1.954 5.770
2020 1.310 36 2.392 1.954 5.692

Nella determinazione del valore d'uso, il Management considera i flussi di cassa specifici relativi derivanti dal Piano del Gruppo, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.

In sede di redazione del Relazione finanziaria semestrale vengono svolti test di impairment sui valori degli avviamenti, qualora si presentino indicatori di impairment.

Nell'esaminare i possibili indicatori di impairment e nello sviluppare le proprie valutazioni, il Management ha preso in considerazione, tra gli altri, anche la relazione tra la capitalizzazione di Borsa e il valore contabile del patrimonio netto di Gruppo, che al 30 giugno 2021 era ampiamente positiva, nonché gli effetti della pandemia da Covid-19.

I risultati economici realizzati al 30 giugno 2021, nonché il cash flow operativo generato confermano l'assenza di indicatori di impairment.

11. Attività immateriali

La voce comprende esclusivamente attività a vita definita, incrementa da Euro 8.935 mila del 31 dicembre 2020 ad Euro 9.205 mila del 30 giugno 2021 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2021
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 20.299 - - 231 - 20.530
Opere dell'ingegno 8.744 140 - 36 28 8.948
Immobiliz. in corso e
acconti
3.419 1.068 - (287) 8 4.208
Altre attività 10.667 82 - 20 22 10.791
Totale 43.129 1.290 - - 58 44.477
F.do ammortamento 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2021
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 17.514 544 - - - 18.058
Opere dell'ingegno 7.282 317 - - 24 7.623
Altre attività 9.398 186 - - 7 9.591
Totale 34.194 1.047 - - 31 35.272
Valore netto 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.785 2.472 (313)
Opere dell'ingegno 1.462 1.325 (137)
Immobiliz. in corso e acconti 3.419 4.208 789
Altre attività 1.269 1.200 (69)
Totale 8.935 9.205 270

Di seguito la tabella di movimentazione relativa ai primi sei mesi dell'esercizio 2020:

Costo Storico 31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno
2020
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 18.867 32 - 437 - 19.336
Opere dell'ingegno 7.546 834 - 255 (37) 8.598
Immobiliz. in corso e
acconti
2.955 1.030 - (751) - 3.234
Altre attività 10.416 123 (4) 69 (8) 10.596
Totale 39.784 2.019 (4) 10 (45) 41.764
F.do 31 dicembre
F.do
ammortamento
31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno
2020
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 16.346 573 - - - 16.919
Opere dell'ingegno 6.817 192 - - (34) 6.975
Altre attività 8.980 213 (4) - (3) 9.186
Totale 32.143 978 (4) - (37) 33.080
Valore netto 31 dicembre 2019 30 giugno 2020 Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.521 2.417 (104)
Opere dell'ingegno 729 1.623 894
Immobiliz. in corso e acconti 2.955 3.234 279
Altre attività 1.436 1.410 (26)
Totale 7.641 8.684 1.043

Il valore netto contabile dei costi di sviluppo comprende le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:

  • Euro 794 mila riferiti alle nuove linee per idraulica mobile, trasduttori di pressione (KS e KH), trasduttori lineari assoluti senza contatto (MK–IK, RK e WP–WR) e melt (I/O LINK);
  • Euro 1.527 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori e di gruppi statici, GF Project VX e G Cube Performa e G Cube Fit;
  • Euro 151 mila relativi alla nuova gamma di inverter lift.

Tali attività si stima abbiano vita utile pari a 5 anni.

Le opere dell'ingegno comprendono i costi sostenuti per l'acquisto di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi, nonché brevetti. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.

Le immobilizzazioni in corso e acconti includono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software, nonché l'acquisto di brevetti relativi alla tecnologia in fase di sviluppo, per complessivi Euro 283 mila. Include anche Euro 3.925 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 502 mila relativi al business componenti per l'automazione, Euro 748 mila al business sensori, ed Euro 2.675 mila allocati al business azionamenti, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono stati ammortizzati.

La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti dalla controllante Gefran S.p.A. nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.

Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali", pari ad Euro 1.290 mila nei primi sei mesi del 2021, includono Euro 1.009 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 948 mila nel primi semestre 2020).

12. Immobili, impianti, macchinari e attrezzature

La voce decrementa da Euro 41.961 mila del 31 dicembre 2020 ad Euro 41.339 mila del 30 giugno 2021 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2021
(Euro /.000)
Terreni 5.171 - - - 18 5.189
Fabbricati industriali 44.105 2 - 14 235 44.356
Impianti e macchinari 46.091 113 (1) 303 300 46.806
Attrezzature indust. e
comm.
20.608 83 (75) 30 44 20.690
Altri beni 7.395 116 (139) 1 80 7.453
Immobiliz. in corso e acconti 951 1.174 (15) (452) 4 1.662
Totale 124.321 1.488 (230) (104) 681 126.156
F.do ammortamento 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2021
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 22.047 616 - - 46 22.709
Impianti e macchinari 35.122 1.208 - (50) 242 36.522
Attrezzature indust. e
comm.
19.096 343 (75) - 43 19.407
Altri beni 6.095 211 (135) (54) 62 6.179
Totale 82.360 2.378 (210) (104) 393 84.817
Valore netto 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 5.171 5.189 18
Fabbricati industriali 22.058 21.647 (411)
Impianti e macchinari 10.969 10.284 (685)
Attrezzature indust. e comm. 1.512 1.283 (229)
Altri beni 1.300 1.274 (26)
Immobiliz. in corso e acconti 951 1.662 711
Totale 41.961 41.339 (622)

Di seguito invece la movimentazione relativa al primo semestre del 2020:

Costo Storico 31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2020
(Euro /.000)
Terreni 5.222 - - - 2 5.224
Fabbricati industriali 42.255 32 - 2.040 (118) 44.209
Impianti e macchinari 43.514 232 (188) 2.136 (161) 45.533
Attrezzature indust. e comm. 19.916 172 (9) 174 (22) 20.231
Altri beni 7.436 88 (8) 66 (71) 7.511
Immobiliz. in corso e acconti 4.988 384 - (4.426) 1 947
Totale 123.331 908 (205) (10) (369) 123.655
F.do ammortamento 31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2020
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 20.864 648 - - (68) 21.444
Impianti e macchinari 33.285 1.195 (188) - (103) 34.189
Attrezzature indust. e comm. 18.524 334 (9) - (17) 18.832
Altri beni 5.897 222 (7) - (41) 6.071
Totale 78.570 2.399 (204) - (229) 80.536
Valore netto 31 dicembre 2019 30 giugno 2020 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 5.222 5.224 2
Fabbricati industriali 21.391 22.765 1.374
Impianti e macchinari 10.229 11.344 1.115
Attrezzature indust. e comm. 1.392 1.399 7
Altri beni 1.539 1.440 (99)
Immobiliz. in corso e acconti 4.988 947 (4.041)
Totale 44.761 43.119 (1.642)

La variazione del cambio ha avuto un impatto positivo per Euro 288 mila.

Gli incrementi di valore storico della voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature", complessivamente pari ad Euro 1.488 mila nel primo semestre 2021. I movimenti più significativi riguardano:

  • impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 1.079 mila e per Euro 76 mila nelle altre controllate del Gruppo;
  • adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 148 mila;
  • rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 75 mila e per Euro 76 mila nelle controllate del Gruppo;
  • attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 34 mila.

Gli incrementi includono inoltre Euro 10 mila per capitalizzazione di costi interni (Euro 5 mila nei primi sei mesi del 2020).

13. Diritto d'uso

La voce attiene all'iscrizione del valore dei beni oggetti dei contratti di locazione, secondo il principio contabile IFRS16.

Il valore del "Diritto d'uso" al 30 giugno 2021 ammonta ad Euro 3.213 mila e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre 2020 Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30
giugno
2021
(Euro /.000)
Immobili 2.676 768 - - (1) 3.443
Veicoli 2.007 320 (11) - 13 2.329
Macchinari ed
attrezzature
175 145 - - - 320
Totale 4.858 1.233 (11) - 12 6.092
F.do ammortamento 31 dicembre 2020 Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30
giugno
2021
(Euro /.000)
Immobili 1.051 284 - - 6 1.341
Veicoli 1.083 303 (7) - 8 1.387
Macchinari ed
attrezzature
119 32 - - - 151
Totale 2.253 619 (7) - 14 2.879
Valore netto 31 dicembre 2020 30 giugno 2021 Variazione
(Euro /.000)
Immobili 1.625 2.102 477
Veicoli 924 942 18
Macchinari ed attrezzature 56 169 113
Totale 2.605 3.213 608

Di seguito invece la movimentazione relativa ai primi sei mesi del 2020:

Costo Storico 31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2020
(Euro /.000)
Immobili 2.233 318 (54) - (1) 2.496
Veicoli 1.801 155 (12) - (26) 1.918
Macchinari ed
attrezzature
138 37 - - - 175
Totale 4.172 510 (66) - (27) 4.589
F.do ammortamento 31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2020
(Euro /.000)
Immobili 522 297 (16) - (10) 793
Veicoli 507 309 (8) - (10) 798
Macchinari ed
attrezzature
54 32 - - 1 87
Totale 1.083 638 (24) - (19) 1.678
Valore netto 31 dicembre 2019 30 giugno 2020 Variazione
(Euro /.000)
Immobili 1.711 1.703 (8)
Veicoli 1.294 1.120 (174)
Macchinari ed attrezzature 84 88 4
Totale 3.089 2.911 (178)

I contratti attivi al 1° gennaio 2021 oggetto di analisi sono stati 180 ed erano riferiti al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili. Come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).

Sulla base delle caratteristiche di valore e durata, dei 180 contratti attivi al 1° gennaio 2021:

  • 161 di questi sono rientrati nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16;
  • 19 sono esclusi dal perimetro di applicazione del principio, dei quali 12 avevano una durata inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 7 il fair value calcolato del bene oggetto del contratto è di modico valore unitario.

I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di Bilancio:

  • nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce "Diritto d'uso";
  • nella Posizione Finanzia Netta, il corrispondente debito finanziario ha dato origine a "Debiti finanziari per leasing IFRS 16", sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).

Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:

  • l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;
  • costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
  • costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
  • il numero delle rate residuali;
  • l'interesse implicito, ove non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.

Nel corso dei primi sei mesi del 2021 sono stati sottoscritti complessivamente 38 nuovi contratti di noleggio, dei quali 25 sono stati oggetto di applicazione IFRS 16. I rimanenti 13 contratti sottoscritti sono esclusi dall'ambito di applicazione del nuovo principio contabile, in quanto la loro durata è inferiore ai 12 mesi.

Sono inoltre stati complessivamente terminati 33 contratti, dei quali solo 30 di questi rientravano nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 in base alle caratteristiche di valore e durata sopra descritte, ed in particolare uno, relativo al noleggio di veicoli, è stato terminato in anticipo rispetto alla scadenza originaria.

Gli incrementi di costo storico della voce "Diritto d'uso" sono così riassunti:

  • immobili, per Euro 768 mila, relativi alla proroga di ulteriori 4 anni di uno dei contratti di affitto in capo alla società Elettropiemme S.r.l., e relativo al capannone industriale;

  • veicoli, per Euro 320 mila, relativi a 15 nuovi contratti di noleggio auto sottoscritti nel Gruppo nel 2021, a fronte di 19 contratti scaduti;

  • macchinari ed attrezzature, per Euro 145 mila, legati a 10 nuovi contratti di noleggio di carrelli elevatori, sottoscritti nel 2021, a fronte di corrispondenti contratti scaduti.

Al 30 giugno 2021 si sono registrati decrementi per Euro 11 mila, legati alla chiusura in anticipo rispetto alla scadenza originaria di contratti di noleggio veicoli.

14. Capitale circolante netto

Il "Capitale Circolante Netto" ammonta ad Euro 31.582 mila, si confronta con Euro 29.799 mila del 31 dicembre 2020 ed è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Rimanenze 24.908 20.301 4.607
Crediti commerciali 36.720 30.059 6.661
Debiti Commerciali (30.046) (20.561) (9.485)
Importo netto 31.582 29.799 1.783

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche del Capitale Circolante Netto.

Il valore delle rimanenze al 30 giugno 2021 è pari ad Euro 24.908 mila, in crescita di Euro 4.607 mila rispetto al 31 dicembre 2020, dove la variazione dei cambi contribuisce all'incremento per Euro 286 mila.

Il saldo risulta così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 15.841 13.488 2.353
fondo svalutazione materie prime (3.952) (3.775) (177)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 9.104 8.201 903
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (1.932) (1.635) (297)
Prodotti finiti e merci 7.751 5.820 1.931
fondo svalutazione prodotti finiti (1.904) (1.798) (106)
Totale 24.908 20.301 4.607

Il valore lordo delle scorte è complessivamente pari ad Euro 32.696 mila, in aumento di Euro 5.187 mila rispetto a fine del 2020, mentre il valore al netto del fondo svalutazione iscritto è pari ad Euro 24.908 mila, in crescita di Euro 4.607 mila rispetto alla fine dell'esercizio precedente.

L'impatto economico della variazione delle scorte, vede invece una variazione più contenuta rispetto al 31 dicembre 2020, pari ad Euro 4.320 mila, in quanto la rilevazione economica degli accadimenti viene effettuata utilizzando il cambio medio progressivo dell'esercizio.

Nel corso dei primi sei mesi del 2021 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, che ammontano ad Euro 726 mila (che si confrontano con gli Euro 987 mila del primi semestre 2020).

Di seguito la movimentazione del fondo nei primi sei mesi del 2021:

(Euro /.000) 31
dicembre
Accantonamenti
2020
Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30
giugno
2021
Fondo Svalutazione Magazzino 7.208 726 (234) - 88 7.788

Questa invece la movimentazione del fondo al 30 giugno 2020:

31
(Euro /.000)
dicembre
2019
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30
giugno
2020
Fondo Svalutazione Magazzino 6.081 987 (100) (28) (89) 6.851

I crediti commerciali ammontano ad Euro 36.720 mila e si confrontano con Euro 30.059 mila del 31 dicembre 2020, in aumento di Euro 6.661 mila:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Crediti verso clienti 38.574 32.011 6.563
Fondo svalutazione crediti (1.854) (1.952) 98
Importo netto 36.720 30.059 6.661

Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring, da parte della Capogruppo, per un importo di Euro 40 mila (Euro 44 mila al 31 dicembre 2020).

La variazione è direttamente correlata ai maggior ricavi di vendita rilevati nel primo semestre 2021.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 30 giugno 2021 rappresenta una stima del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30
giugno
2021
Fondo Svalutazione Crediti 1.952 34 (81) (65) 15 1.854

Questa invece la movimentazione del fondo relativa al primo semestre 2020:

(Euro /.000) 31
dicembre
Accantonamenti
2019
Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30
giugno
2020
Fondo Svalutazione Crediti 2.368 108 (20) (5) (58) 2.393

Il valore degli utilizzi del fondo comprende gli importi dedicati alla copertura delle perdite sui crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.

Precisiamo che non esistono fenomeni di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.

I debiti commerciali sono pari ad Euro 30.046 mila e si confrontano con Euro 20.561 mila del 31 dicembre 2020. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Debiti verso fornitori 23.412 17.171 6.241
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 5.936 2.885 3.051
Acconti ricevuti da clienti 698 505 193
Totale 30.046 20.561 9.485

I debiti commerciali sono in aumento di Euro 9.485 mila rispetto al 31 dicembre 2020. L'incremento è legato ai maggiori acquisti registrati nel periodo, sia di materia prima, necessari a far fronte alla crescita dei volumi di vendita, sia per costi per servizi, in particolare costi variabili connessi ai volumi di vendita.

15. Posizione finanziaria netta

La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 31 dicembre
2020
Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 39.596 41.943 (2.347)
Altre attività finanziarie non correnti 87 108 (21)
Debiti finanziari non correnti (21.800) (27.441) 5.641
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (1.530) (1.669) 139
Debiti finanziari correnti (12.754) (15.368) 2.614
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (1.736) (968) (768)
Passività finanziarie per strumenti derivati (183) (328) 145
Totale 1.680 (3.723) 5.403

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 31 dicembre
2020
Variazione
A. Cassa 44 27 17
B. Disponibilità liquide su depositi bancari 39.552 41.916 (2.364)
D. Liquidità ( A ) + ( B ) 39.596 41.943 (2.347)
E. Fair value strumenti derivati di copertura correnti - - -
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (11.687) (11.079) (608)
G. Altri debiti finanziari correnti (2.803) (5.257) 2.454
H. Totale debiti finanziari correnti (F) + (G) (14.490) (16.336) 1.846
I. Totale debiti correnti (E) + (H) (14.490) (16.336) 1.846
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (D) 25.106 25.607 (501)
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati
(183)
-
(328)
-
145
-
K. Fair value strumenti derivati di copertura non correnti (183) (328) 145
L. Indebitamento finanziario non corrente (23.330) (29.110) 5.780
M. Altre attività finanziarie non correnti 87 108 (21)
N. Indebitamento finanziario non corrente netto (K) + (L) + (M) (23.426) (29.330) 5.904
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) 1.680 (3.723) 5.403
di cui verso terzi: 1.680 (3.723) 5.403

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2021 è positiva e pari ad Euro 1.680 mila, in miglioramento di Euro 5.403 mila rispetto alla fine del 2020, quando risultava complessivamente negativa per Euro 3.723 mila.

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 13.559 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dei primi sei mesi dell'esercizio (Euro 2.778 mila), dal pagamento di dividendi (Euro 3.737 mila) nonché di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 1.536 mila).

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria del periodo.

Il saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 39.596 mila al 30 giugno 2021 e si confronta con Euro 41.943 mila del 31 dicembre 2020. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Disponibilità liquide su depositi bancari 39.552 41.916 (2.364)
Cassa 44 27 17
Totale 39.596 41.943 (2.347)

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 30 giugno 2021, sono così dettagliate:

  • scadenze: esigibili a vista;

  • rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;

  • rischio paese: i depositi sono effettuati presso i paesi ove hanno la propria sede le società del Gruppo.

Il saldo dei debiti finanziari correnti al 30 giugno 2021 è in diminuzione di Euro (2.614) mila rispetto alla fine 2020; il saldo è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Finanziamenti quota corrente 11.687 11.079 608
Banche c/c passivi 1.064 4.286 (3.222)
Debiti verso factor 3 3 -
Totale 12.754 15.368 (2.614)

I debiti verso factor, sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali la Capogruppo ha accettato la cessione pro-soluto.

Il saldo passivo delle banche al 30 giugno 2021 è pari ad Euro 1.064 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2020 di Euro 4.286 mila. L'importo attiene principalmente alla controllata cinese Gefran Siei Drives Technology, per anticipi con scadenza 1 anno stipulati con Banca Intesa e tassi di interesse compresi nel range 2,9%-3,1%.

I debiti finanziari non correnti sono così composti:

Istituto
bancario
(Euro /.000)
30 giugno 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Unicredit 600 1.200 (600)
BNL 500 1.000 (500)
BPER 1.511 2.014 (503)
Mediocredito 3.333 4.444 (1.111)
BNL 4.000 5.000 (1.000)
Unicredit 2.778 3.333 (555)
BNL 3.889 4.667 (778)
Intesa (ex UBI) 1.882 2.628 (746)
Intesa (ex UBI) 3.000 3.000 -
SIMEST 307 - 307
Intesa - 19 (19)
Unicredit S.p.A. - Filiale di New
York
- 136 (136)
Totale 21.800 27.441 (5.641)

I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Importo
erogato
Data
Stipula
Saldo
al 30
giugno
2021
Di cui
entro
12 mesi
Di cui
oltre
12
mesi
Tasso di
Interesse
Scad. Modalità
di
rimborso
stipulati da Gefran S.p.A. (IT)
Unicredit 6.000 14/11/17 1.800 1.200 600 Euribor 3m +
0,90%
30/11/22 trimestrale
BNL 5.000 23/11/17 1.500 1.000 500 Euribor 3m +
0,85%
23/11/22 trimestrale
BPER 5.000 28/11/18 2.513 1.002 1.511 Euribor 3m +
0,75%
30/11/23 trimestrale
Mediocredito 10.000 28/03/19 5.555 2.222 3.333 Euribor 3m +
1,05%
31/12/23 trimestrale
BNL 10.000 29/04/19 6.000 2.000 4.000 Euribor 3m + 1% 29/04/24 trimestrale
Unicredit 5.000 30/04/20 3.889 1.111 2.778 Euribor 6m +
0,95%
31/12/24 semestrale
BNL 7.000 29/05/20 5.445 1.556 3.889 Euribor 6m +
1,1%
31/12/24 semestrale
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 3.000 1.118 1.882 Fisso 1% 24/07/23 semestrale
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 3.000 - 3.000 Euribor 6m + 1% 24/07/26 semestrale
stipulati da Gefran Soluzioni (IT)
SIMEST 307 21/05/21 307 - 307 Fisso 0,55% 31/12/27 semestrale
stipulati da Elettropiemme S.r.l. (IT)
Intesa 300 29/01/18 57 57 - Euribor 3m +
1,00%
28/01/22 trimestrale
stipulati da Gefran Inc. (US)
Unicredit S.p.A. - Filiale di New York 1.780 29/03/19 421 421 - Libor 3m +
2,50%
29/03/22 trimestrale
Totale 33.487 11.687 21.800

Nel corso del primo semestre 2021 è stato sottoscritto un nuovo finanziamento della controllata Gefran Soluzioni Srl per complessivi Euro 511 mila, con l'obiettivo di aumentare la patrimonializzazione e di supportare lo sviluppo del fatturato estero da parte della società. Una quota del finanziamento, pari ad Euro 204 mila e relativa al Fondo per la Promozione Integrata, è stata erogata come contributo a fondo perduto ai sensi del Temporary Framework, mentre una seconda quota, Euro 307 mila, è contabilizzata fra i debiti finanziari non correnti.

Il finanziamento sottoscritto prevede un rimborso in 8 rate semestrali a decorrere dal termine del periodo di preammortamento della durata di 2 anni. È soggetto alla regola "de minimis" per un valore pari ad Euro 0,3 mila.

Si precisa che nessuno dei finanziamenti in essere al 30 giugno 2021 presenta clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).

Il Management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Le passività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 183 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.

Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, il Gruppo ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti Interest Rate Cap, di seguito dettagliati:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale
al 30
giugno
2021
Derivato Fair
Value al
30
giugno
2021
Tasso
Long position
Tasso
Short position
Unicredit 6.000 14/11/17 1.800 CAP - Strike Price 0% Euribor 3m
BNL 5.000 23/11/17 1.500 CAP - Strike Price 0% Euribor 3m
Totale attività finanziarie per strumenti
derivati - rischio di interesse
-

Inoltre, il Gruppo ha sottoscritto anche dei contratti IRS (Interest Rate Swap), come dettagliato nella seguente tabella:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale
al 30
giugno
2021
Derivato Fair
Value al
30
giugno
2021
Tasso
Long position
Tasso
Short position
Intesa 10.000 29/03/19 5.555 IRS (31) Fisso -0,00% Euribor 3m
(Floor: -1,05%)
BNL 10.000 29/04/19 6.000 IRS (45) Fisso 0,05% Euribor 3m
(Floor: -1,00%)
Unicredit 5.000 24/06/19 2.513 IRS (11) Fisso -0,10% Euribor 3m
(Floor: -0,75%)
Unicredit 5.000 30/04/20 3.889 IRS (35) Fisso 0,05% Euribor 6m
(Floor: -0,95%)
BNL 7.000 29/05/20 5.445 IRS (32) Fisso -0,12% Euribor 6m
(Floor: -1,10%)
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 3.000 IRS (29) Fisso -0,115% Euribor 3m
Totale passività finanziarie per strumenti
derivati - rischio di interesse
(183)

Al 30 giugno 2021 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio.

Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:

al 30 giugno 2021 al 31 dicembre 2020
(Euro /.000) Fair value
positivo
Fair value
negativo
Fair value
positivo
Fair value
negativo
Rischio di interesse - (183) - (328)
Totale cash flow hedge - (183) - (328)

Al 30 giugno 2021 tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.

Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 38.612 mila. Al 30 giugno 2021 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 1.057 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 37.555 mila.

Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.

Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 30 giugno 2021 ammonta ad Euro 3.266 mila ed attiene al principio contabile IFRS 16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019, che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro 1.530 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di Euro 1.736 mila.

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nei primi sei mesi del 2021:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno
2021
Debiti leasing
IFRS 16
2.637 1.248 (616) - (3) 3.266
Totale 2.637 1.248 (616) - (3) 3.266

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nel primo semestre 2020:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno
2020
Debiti leasing
IFRS 16
3.084 459 (619) - (8) 2.916
Totale 3.084 459 (619) - (8) 2.916

16. Patrimonio netto

Il "Patrimonio netto" consolidato è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Quota di pertinenza del Gruppo 83.414 78.179 5.235
Quota di pertinenza dei terzi - - -
Importo netto 83.414 78.179 5.235

Il patrimonio netto di spettanza del Gruppo al 30 giugno 2021 è pari ad Euro 83.414 mila e, rispetto al 31 dicembre 2020, incrementa di Euro 5.235 mila. Il risultato positivo del primo semestre 2021 (Euro 8.054 mila) e la movimentazione della riserva di conversione (positiva per Euro 687 mila) sono stati in parte assorbiti dalla distribuzione dei dividendi sul risultato dell'esercizio 2020 (pari ad Euro 3.737 mila).

Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.

Al 31 dicembre 2020 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni proprie, pari al 0,2% del totale; la situazione al 31 dicembre 2020 ed alla chiusura del presente documento è rimasta invariata.

La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.

Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle riserve di patrimonio netto si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.

Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":

(Euro /.000) 30 giugno 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Saldo al 1° gennaio 179 (94) 273
Azioni UBI Banca S.p.A. - 157 (157)
Azioni Woojin Plaimm Co Ltd 120 140 (20)
Effetto fiscale (1) (24) 23
Importo netto 298 179 119

Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":

(Euro /.000) 30 giugno 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Saldo al 1° gennaio (249) (121) (128)
Variazione fair value contratti derivati 145 (168) 313
Effetto fiscale (36) 40 (76)
Importo netto (140) (249) 109

17. Risultato per azione

I risultati base e diluito per azione sono rappresentati nella tabella seguente:

30 giugno 2021 30 giugno 2020
Risultato per azione base
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) 8.054 1.139
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,373 14,373
- Risultato base per azione ordinaria 0,560 0,079
Risultato per azione diluito
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) 8.054 1.139
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,373 14,373
- Risultato base per azione ordinaria 0,560 0,079
Numero medio azioni ordinarie 14.372.780 14.372.780

18. Fondi correnti e non correnti

Il valore dei "Fondi correnti e non correnti" è sostanzialmente invariato rispetto al dato del 31 dicembre 2020. Nello specifico, i "Fondi non correnti" ammontano ad Euro 836 mila, diminuendo di Euro 88 mila nel primo semestre 2021 e sono così dettagliati:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30 giugno
2021
Fondo rischi Gefran S.p.A.
- altri fondi 38 10 (30) (10) - 8
Fondo rischi Gefran France
- per ristrutturazione 5 - - - - 5
Fondo rischi Gefran Gmbh
- per ristrutturazione 323 24 (95) - - 252
Fondo rischi Elettropiemme S.r.l.
- per ristrutturazione - 18 - - - 18
- altri fondi 553 - - - - 553
Fondo rischi Gefran Soluzioni S.r.l.
- per ristrutturazione 5 - (5) - - -
Totale 924 52 (130) (10) - 836

Il saldo dei "Fondi correnti" al 30 giugno 2021 ammonta ad Euro 1.528 mila, in aumento di Euro 66 mila rispetto al 31 dicembre 2020, ed è così determinato:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30 giugno
2021
FISC 86 (4) - - - 82
Garanzia prodotti 1.351 230 (163) - 3 1.421
Altri accantonamenti 25 - - - - 25
Totale 1.462 226 (163) - 3 1.528

La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia, pari ad Euro 1.421 mila, aumenta di Euro 70 mila rispetto al 31 dicembre 2020; a fine periodo la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito positivo.

La voce FISC include principalmente trattamenti contrattuali in essere presso la controllata tedesca Siei Areg.

19. Ricavi da vendite di prodotti

I "Ricavi da vendite di prodotti" al 30 giugno 2021 ammontano ad Euro 78.982 mila, in crescita del 27,7% rispetto al dato rilevato al 30 giugno 2020, che era stato penalizzato dagli effetti derivanti dal diffondersi della pandemia da Covid-19. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione %
Sensori 37.975 27.786 10.189 36,7%
Componenti per l'automazione 19.272 15.993 3.279 20,5%
Azionamenti 21.735 18.070 3.665 20,3%
Totale 78.982 61.849 17.133 27,7%

L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazione di servizi pari ad Euro 1.625 mila (Euro 1.272 nel primo semestre 2020); per quanto riguarda i commenti all'andamento dei diversi settori ed aree geografiche, rimandiamo a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.

20. Altri ricavi e proventi

Gli "Altri ricavi e proventi operativi" ammontano ad Euro 597 mila e si confrontano con altri ricavi per Euro 886 mila rilevato nel primo semestre 2020, come evidenziato nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione %
Recupero spese mensa aziendale 19 13 6 46,2%
Rimborsi assicurativi 13 10 3 30,0%
Affitti attivi 126 126 0 0,0%
Commissioni 0 6 (6) -100,0%
Contributi governativi 251 483 (232) -48,0%
Altri proventi 188 248 (60) -24,2%
Totale 597 886 (289) -32,6%

La voce "Altri proventi", pari ad Euro 188 mila accoglie, fra gli altri, i riaddebiti per sviluppi R&D specificatamente richiesti dai clienti.

La voce "Contributi governativi", in diminuzione di Euro 60 mila rispetto al dato del primo semestre 2020, include contributi a fondo perduto incassati da Simest nel mese di maggio 2021, dalla parte della controllata Gefran Soluzioni S.r.l. (pari ad Euro 204 mila). Nel primo semestre 2020 erano stati ricevuti contributi connessi all'acquisto di DPI e degli investimenti realizzati nelle sedi del Gruppo

per fronteggiare il diffondersi del Covid-19 (Euro 205 mila), oltre che riconosciuti contributi a fronte del progetto di sviluppo I-Mec, parte del progetto Horizon 2020 della UE e co-finanziato dal MIUR, e conclusosi a maggio 2020.

21. Costi per materie prime ed accessori

I "Costi per materie prime ed accessori" ammontano ad Euro 33.127 mila e si confrontano con Euro 23.297 mila al 30 giugno 2020. Sono così composti:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione
Materie prime ed accessori 33.127 23.297 9.830
Totale 33.127 23.297 9.830

L'incremento della voce attiene alla necessità di maggiori materie prime, per fronteggiare i maggiori volumi di produzione realizzati connessi all'incremento delle vendite.

22. Costi per servizi

I "Costi per servizi" ammontano ad Euro 11.530 mila, complessivamente in aumento di Euro 1.978 mila rispetto al dato del 30 giugno 2020, quando era pari ad Euro 9.552 mila. Sono composti:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione
Servizi 11.107 9.077 2.030
Godimento beni di terzi 423 475 (52)
Totale 11.530 9.552 1.978

I canoni che con l'implementazione del principio contabile IFRS 16 non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano a Euro 617 mila (pari ad Euro 648 mila al 30 giugno 2020). I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare nel primo semestre 2021 costi per godimento beni di terzi per Euro 423 mila (pari ad Euro 475 mila nel pari periodo 2020).

Con riferimento alla voce "Servizi", diversi dai canoni di noleggio sopra descritti, la voce vede un incremento di Euro 2.030 mila nel primo semestre 2021 rispetto al pari periodo precedente; aumentano in particolare i costi variabili di produzione (lavorazioni esterne e prestazioni di terzi) il cui andamento è legato alla crescita dei volumi dei ricavi.

23. Costi per il personale

I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 25.505 mila, con un aumento rispetto al valore del 30 giugno 2020 di Euro 1.906 mila e sono così composti:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione
Salari e stipendi 19.387 17.871 1.516
Oneri sociali 4.854 4.450 404
Trattamento di fine rapporto 1.051 1.099 (48)
Altri costi 213 179 34
Totale 25.505 23.599 1.906

La variazione attiene principalmente al maggior costo per salari e stipendi, rispetto a quanto sostenuto nei primi sei mesi del 2020, quando, già dai primi segnali di diffusione del virus Covid-19, erano state attivate azioni volte al contenimento dei costi, come la riduzione degli accantonamenti per ferie e per premi M.B.O.

La voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 28 mila (Euro 29 mila al 30 giugno 2020).

La voce "Altri costi", in aumento di Euro 34 mila, attiene, fra gli altri, ad oneri di ristrutturazione derivanti dalla riorganizzazione delle società del Gruppo.

Il numero medio dei dipendenti del Gruppo nel primo semestre 2021, comparato con il dato del pari periodo 2020, è stato il seguente:

30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione
Dirigenti 17 18 (1)
Impiegati 507 524 (17)
Operai 259 279 (20)
Totale 783 821 (38)

Il numero medio dei dipendenti è diminuito di 38 unità rispetto al dato dei primi sei mesi 2020; il numero puntuale dei dipendenti al 30 giugno 2021 è di 778 unità, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2020 di 9 dipendenti, dati da 39 uscite e 30 ingressi avvenuti nel corso del 2021, ed in diminuzione anche rispetto al dato puntuale del 30 giugno 2020, quando risultava pari a 811 dipendenti.

24. Ammortamenti e riduzioni di valore

Risultano pari ad Euro 4.044 mila e si confrontano con Euro 4.015 mila del primo semestre 2020. Sono composti da:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione
Immateriali 1.047 978 69
Materiali 2.378 2.399 (21)
Diritto d'uso 619 638 (19)
Totale 4.044 4.015 29

Si segnala che dal 1° gennaio 2019 la voce include gli ammortamenti legati al diritto d'uso, in conformità al principio contabile IFRS16; il loro valore al 30 giugno 2021 ammonta complessivamente ad Euro 619 mila (Euro 638 al 30 giugno 2020).

La suddivisione della voce "Ammortamenti e riduzioni di valore" per business è riepilogata nella tabella seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 30 giugno 2020
Business Sensori 1.720 1.692 28
Business Componenti per l'automazione 1.376 1.256 120
Business Azionamenti 948 1.067 (119)
Totale 4.044 4.015 29

25. Proventi ed oneri da attività e passività finanziarie

La voce presenta un saldo positivo di Euro 61 mila, si confronta con un saldo negativo e pari ad Euro 1.106 mila del 30 giugno 2020 e sono così composti:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione
Gestione della liquidità
Proventi da gestione della liquidità 12 17 (5)
Altri proventi finanziari 21 14 7
Interessi a medio/lungo termine (177) (186) 9
Interessi a breve termine (33) (19) (14)
Interessi e commissioni factor (9) (12) 3
Altri oneri finanziari (15) (6) (9)
Totale proventi (oneri) da gestione della liquidità (201) (192) (9)
Transazioni valutarie
Utili su cambi 126 128 (2)
Differenze cambio da valutazione positive 601 331 270
Perdite su cambi (403) (303) (100)
Differenze cambio da valutazione negative (49) (1.049) 1.000
Totale altri proventi (oneri) da transazioni valutarie 275 (893) 1.168
Altro
Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16 (20) (21) 1
Totale altri proventi (oneri) finanziari (20) (21) 1
Totale proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 54 (1.106) 1.160

La voce "Oneri da gestione della liquidità" è complessivamente allineata al saldo del 30 giugno 2020.

Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore positivo pari ad Euro 275 mila, che si confronta con il valore negativo di Euro 893 mila rilevato nel primo semestre 2020. La variazione riscontrata attiene alle dinamiche dell'Euro nei confronti delle altre valute gestite dal Gruppo.

La voce Altri oneri finanziari include gli oneri sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS 16, pari ad Euro 20 mila nei primi sei mesi 2021 (Euro 21 mila nel primo semestre 2020).

26. Imposte sul reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

La voce "Imposte" risulta negativa e pari ad Euro 2.301 mila; tale valore si confronta con un saldo sempre negativo primo semestre 2020 pari ad Euro 1.075 mila ed è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione
Imposte correnti
Ires (1.386) (155) (1.231)
Irap (440) 18 (458)
Imposte estere (453) (282) (171)
Totale imposte correnti (2.279) (419) (1.860)
Imposte anticipate e differite
Imposte differite passive 5 11 (6)
Imposte anticipate (27) (667) 640
Totale imposte anticipate e differite (22) (656) 634
Totale imposte (2.301) (1.075) (1.226)

Le imposte correnti risultano complessivamente in aumento di Euro 1.860 mila rispetto al dato del primo semestre 2020. La variazione è da ricondurre ai migliori risultati conseguiti nei primi sei mesi del 2021 dalla Capogruppo e dalle società controllate, nonché l'effetto dello stralcio del primo acconto Irap, avvenuto nel primo semestre 2020.

Le imposte differite, complessivamente negative e pari ad Euro 22 mila, sono originate prevalentemente dall'utilizzo di imposte anticipate iscritte su perdite fiscali pregresse, nella Capogruppo e nella controllata Elettropiemme S.r.l.

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli relativi all'andamento delle imposte differite e anticipate.

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per il primo semestre 2021:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Iscritte a
conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Var. area
consolidamento
Differenze
cambio
30 giugno
2021
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di
magazzino
1.218 106 - - 1.324
Svalutazione crediti
commerciali
294 (12) - - 282
Svalutazione cespiti 535 - - - 535
Perdite da rinviare per
deducibilità
1.074 (191) - 13 896
Bilancia valutaria 1 (1) - - -
Eliminazione margini non
realizzati su rimanenze
436 63 - - 499
Accantonamento per rischio
garanzia prodotti
327 30 - - 357
Fondo per rischi diversi 301 (22) - - - 279
Fair value hedging 79 - (35) - - 44
Totale imposte anticipate 4.265 (27) (35) - 13 4.216
Passività per imposte differite
Differenze cambio da
valutazione
(2) (9) (1) - (12)
Altre differite passive (831) 14 (25) (842)
Totale imposte differite (833) 5 (1) - (25) (854)
Totale netto 3.432 (22) (36) - (12) 3.362

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per i primi sei mesi del 2020:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Iscritte a
conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Var. area
consolidamento
Differenze
cambio
30 giugno
2020
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di
magazzino
1.316 153 - (5) 1.464
Svalutazione crediti
commerciali
345 (39) - - 306
Svalutazione cespiti 535 - - - 535
Perdite da rinviare per
deducibilità
3.058 (754) - (20) 2.284
Bilancia valutaria 3 (3) - - -
Eliminazione margini non
realizzati su rimanenze
570 (20) - - 550
Accantonamento per rischio
garanzia prodotti
322 28 - - 350
Fondo per rischi diversi 343 (32) - - - 311
Fair value hedging 64 - 38 - - 102
Totale imposte anticipate 6.556 (667) 38 - (25) 5.902
Passività per imposte differite
Differenze cambio da
valutazione
- (3) - - (3)
Altre differite passive (647) 14 (1) (634)
Totale imposte differite (647) 11 - - (1) (637)
Totale netto 5.909 (656) 38 - (26) 5.265

27. Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali

a) Garanzie prestate

Al 30 giugno 2021 il Gruppo ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate complessivamente per Euro 95 mila, in linea con il loro valore al 31 dicembre 2020. Sono riassunte nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 2021 31 dicembre 2020
Sandrini Costruzioni 66 66
Sandrini Costruzioni 29 29
Totale 95 95

Le due fidejussioni rilasciate a favore di Sandrini Costruzioni si riferiscono alla garanzia dell'affitto dell'immobile industriale, dove sono operative le attività di Elettropiemme S.r.l.

b) Azioni legali e controversie

La Capogruppo ed alcune controllate sono parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

c) Impegni

Il Gruppo ha stipulato contratti che riguardano affitti immobiliari, noleggio di attrezzature, macchinari elettronici e autovetture aziendali. Con l'applicazione del principio IFRS 16, l'ammontare dei canoni ancora dovuti è già contabilizzato in bilancio sotto le voci "Diritto d'uso" e "Debiti finanziari per leasing IFRS16"; pertanto, si rimanda alle note relative per maggiori approfondimenti.

Come predisposto dal principio, una parte residuale dei contratti in essere sono stati esclusi dal perimetro di applicazione in quanto possedevano le caratteristiche idonee per la loro esclusione; i costi di noleggio a conto economico di tali contratti ammontano ad Euro 423 mila per il primo semestre 2021 (Euro 475 mila rilevati nei primi sei mesi del 2020).

Al 30 giugno 2021 il valore complessivo degli impegni del Gruppo è pari ad Euro 976 mila, relativo a contratti di locazione e noleggio con scadenza entro i successivi 5 anni, non rientranti nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 (pari ad Euro 1.237 mila al 30 giugno 2020 e 898 mila al 31 dicembre 2020). Tale valore si riferisce principalmente alla quota di servizi accessori riguardanti i contratti soggetti all'IFRS 16, nonché a contratti per i quali, in base alle caratteristiche di valore e durata, non è stato applicato il suddetto principio.

28. Rapporti con le parti correlate

Per quanto concerne i rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative al primo semestre 2021 e 2020.

In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 giugno 2021 per recepire le novità previste dalla Direttiva UE 2017/828 (c.d. «Shareholders' Rights II»), ed è consultabile sul sito internet https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione "Statuto, regolamenti e procedure".

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.

Precisando che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo consolidate sono stati eliminati in sede di consolidamento, si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

(Euro /.000) Climat S.r.l. Totale
Costi per servizi
2020 (98) (98)
2021 (92) (92)
(Euro /.000) Climat S.r.l. Marfran S.r.l.
Immobili, impianti, macchinari e
attrezzature
2020 247 - 247
2021 105 - 105
Crediti commerciali
2020 - 4 4
2021 - - -
Debiti commerciali
2020 257 16 273
2021 47 - 47

Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 1,9 milioni regolati da specifici contratti (Euro 1,6 milioni al 30 giugno 2020).

Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee e la controllata di Singapore.

Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.

Nel corso del primo semestre 2021 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 1,7 milioni (Euro 2,2 milioni nel primo semestre 2020).

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale di Gefran S.p.A., nel Direttore Generale della Business Unit Drive and Motion Control, nei Chief Financial Officer, Chief People & Organization Officer e Chief Technology Officer di Gruppo.

Provaglio d'Iseo, 5 agosto 2021

Per il Consiglio di Amministrazione

La Presidente

L'Amministratore Delegato

Maria Chiara Franceschetti

Marcello Perini

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021

a) Conto economico consolidato per trimestre

(Euro /.000) Q1 Q2 Q3 Q4 TOT Q1 Q2 TOT
2020 2020 2020 2020 2020 2021 2021 2021
a Ricavi 31.426 31.309 31.186 35.724 129.645 37.407 42.172 79.579
b Incrementi per lavori interni 495 459 508 751 2.213 494 525 1.019
c Consumi di materiali e prodotti 11.411 11.237 11.585 13.805 48.038 13.250 15.557 28.807
d Valore Aggiunto (a+b-c) 20.510 20.531 20.109 22.670 83.820 24.651 27.140 51.791
e Altri costi operativi 5.425 4.681 4.869 5.178 20.153 5.673 6.274 11.947
f Costo del personale 11.858 11.741 10.641 11.878 46.118 12.372 13.133 25.505
g Margine operativo lordo - EBITDA
(d-e-f)
3.227 4.109 4.599 5.614 17.549 6.606 7.733 14.339
h Ammortamenti e svalutazioni 1.997 2.018 2.055 2.081 8.151 2.031 2.013 4.044
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 1.230 2.091 2.544 3.533 9.398 4.575 5.720 10.295
l Proventi (oneri) da attività/passività
finanziarie
(667) (439) (467) (240) (1.813) 137 (83) 54
m Proventi (oneri) da partecipazioni
metodo del PN
2 (3) 2 (3) (2) 5 1 6
n Risultato prima delle imposte
(i±l±m)
565 1.649 2.079 3.290 7.583 4.717 5.638 10.355
o Imposte (486) (589) (532) (1.623) (3.230) (1.018) (1.283) (2.301)
p Risultato da attività operative (n±o) 79 1.060 1.547 1.667 4.353 3.699 4.355 8.054
q Risultato netto da attività disponibili
per la vendita
- - - - - - - -
p Risultato netto del Gruppo (n±o) 79 1.060 1.547 1.667 4.353 3.699 4.355 8.054

b) Tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere

Cambi di fine periodo

Valute 30 giugno 2021 31 dicembre 2020
Franco svizzero 1,0980 1,0802
Lira sterlina 0,8581 0,8990
Dollaro USA 1,1884 1,2271
Real brasiliano 5,9050 6,3735
Renminbi cinese 7,6742 8,0225
Rupia Indiana 88,3240 89,6605
Lira turca 10,3210 9,1131

Cambi medi del periodo

Valute 2021 2020 2° trimestre 2021 2° trimestre 2020
Franco svizzero 1,0943 1,0703 1,0980 1,0611
Lira sterlina 0,8684 0,8892 0,8622 0,8870
Dollaro USA 1,2057 1,1413 1,2057 1,1006
Real brasiliano 6,4917 5,8900 6,3907 5,9228
Renminbi cinese 7,7981 7,8708 7,7851 7,8025
Rupia Indiana 88,4487 84,5795 88,9893 83,5021
Lira turca 9,5126 8,0436 10,1203 7,5650

c) Elenco delle controllate incluse nell'area di consolidamento

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Gefran UK Ltd Warrington Regno Unito GBP 4.096.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Deutschland GmbH Seligenstadt Germania EUR 365.000 Gefran S.p.A. 100,00
Siei Areg GmbH Pleidelsheim Germania EUR 150.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran France SA Saint-Priest Francia EUR 800.000 Gefran S.p.A. 99,99
Gefran Benelux NV Geel Belgio EUR 344.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Inc. North Andover Stati Uniti USD 1.900.070 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Brasil Elettroel. Ltda San Paolo Brasile BRL 450.000 Gefran S.p.A. 99,90
Sensormate AG 0,10
Gefran India Private Ltd Pune India INR 100.000.000 Gefran S.p.A. 95,00
Sensormate AG 5,00
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore Singapore EUR 3.359.369 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Siei Drives Tech. Co Ltd Shanghai Cina (Rep.
Pop.)
RMB 28.940.000 Gefran Siei Asia 100,00
Gefran Siei Electric Pte Ltd Shanghai Cina (Rep.
Pop.)
RMB 1.005.625 Gefran Siei Asia 100,00
Sensormate AG Aadorf Svizzera CHF 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Middle East Ltd Sti Istanbul Turchia TRY 1.030.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Soluzioni S.r.l. Provaglio d'Iseo Italia EUR 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Drives and Motion S.r.l. Gerenzano Italia EUR 10.000 Gefran S.p.A. 100,00
Elettropiemme S.r.l. Trento Italia EUR 70.000 Gefran Soluzioni S.r.l. 100,00

d) Elenco delle imprese consolidate a patrimonio netto

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Axel S.r.l. Crosio della Valle Italia EUR 26.008 Gefran S.p.A. 15

e) Elenco delle altre imprese partecipate

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Colombera S.p.A. Iseo Italia EUR 8.098.958 Gefran S.p.A. 17
Woojin Plaimm Co Ltd Seoul Corea del Sud WON 3.200.000.000 Gefran S.p.A. 2

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021

Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Marcello Perini, in qualità di Amministratore Delegato, e Fausta Coffano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 Febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato, nel corso del primo semestre 2021.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.

Si attesta, inoltre, che

    1. il Bilancio consolidato semestrale abbreviato:
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    1. la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Provaglio d'Iseo, 5 agosto 2021

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Marcello Perini Fausta Coffano

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021

Relazione della Società di Revisione al Bilancio consolidato semestrale

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATOA SEMESTRALE ABBREVIATO

A g l i a z i o n i s t i d e l l a G E F R A N S p A

Introduzione

A b b i a m o s v o l t o l a r e v i s i o n e c o n t a b i l e l i m i t a t a d e H ' a l l e g a t o b i l a n c i o c o n s o l i d a t o s e m e s t r a l e a b b r e v i a t o , c o s t i t u i t o d a l p r o s p e t t o d e l l a s i t u a z i o n e p a t r i m o n i a l e f i n a n z i a r i a , d a l p r o s p e t t o d e H ' u t i l e / ( p e r d i t a ) , d a l p r o s p e t t o d e l l ' u t i l e / ( p e r d i t a ) e d e l l e a l t r e c o m p o n e n t i d i c o n t o e c o n o m i c o c o m p l e s s i v o , d a l r e n d i c o n t o f i n a n z i a r i o c o n s o l i d a t o , d a l p r o s p e t t o d e l l e v a r i a z i o n i d i p a t r i m o n i o n e t t o e d a l l e r e l a t i v e n o t e i l l u s t r a t i v e d i G E F R A N S p A e c o n t r o l l a t e ( G r u p p o G E F R A N ) a l 3 0 g i u g n o 2 0 2 1 .

G l i A m m i n i s t r a t o r i s o n o r e s p o n s a b i l i p e r l a r e d a z i o n e d e l b i l a n c i o c o n s o l i d a t o s e m e s t r a l e a b b r e v i a t o i n c o n f o r m i t à a l p r i n c i p i o c o n t a b i l e i n t e r n a z i o n a l e a p p l i c a b i l e p e r T i n f o r m a t i v a f i n a n z i a r i a i n f r a n n u a l e ( I A S 3 4 ) a d o t t a t o d a l l ' U n i o n e E u r o p e a . E ' n o s t r a l a r e s p o n s a b i l i t à d i e s p r i m e r e u n a c o n c l u s i o n e s u l b i l a n c i o c o n s o l i d a t o s e m e s t r a l e a b b r e v i a t o s u l l a b a s e d e l l a r e v i s i o n e c o n t a b i l e l i m i t a t a s v o l t a .

Portata della revisione contabile limitata

I l n o s t r o l a v o r o è s t a t o s v o l t o s e c o n d o i c r i t e r i p e r l a r e v i s i o n e c o n t a b i l e l i m i t a t a r a c c o m a n d a t i d a l l a C o n s o b c o n D e l i b e r a n ° 1 0 8 6 7 d e l 3 1 l u g l i o 1 9 9 7 . L a r e v i s i o n e c o n t a b i l e l i m i t a t a d e l b i l a n c i o c o n s o l i d a t o s e m e s t r a l e a b b r e v i a t o c o n s i s t e n e l l ' e f f e t t u a r e c o l l o q u i , p r e v a l e n t e m e n t e c o n i l p e r s o n a l e d e l l a s o c i e t à r e s p o n s a b i l e d e g l i a s p e t t i f i n a n z i a r i c o n t a b i l i , a n a l i s i d i b i l a n c i o e d a l t r e p r o c e d u r e d i r e v i s i o n e c o n t a b i l e l i m i t a t a . L a p o r t a t a d i u n a r e v i s i o n e c o n t a b i l e l i m i t a t a è s o s t a n z i a l m e n t e i n f e r i o r e r i s p e t t o a q u e l l a d i u n a r e v i s i o n e c o n t a b i l e c o m p l e t a s v o l t a i n c o n f o r m i t à a i p r i n c i p i d i r e v i s i o n e i n t e r n a z i o n a l i ( I S A I t a l i a ) e , c o n s e g u e n t e m e n t e , n o n c i c o n s e n t e d i a v e r e l a s i c u r e z z a d i e s s e r e v e n u t i a c o n o s c e n z a d i t u t t i i f a t t i s i g n i f i c a t i v i c h e p o t r e b b e r o e s s e r e i d e n t i f i c a t i c o n l o s v o l g i m e n t o d i u n a r e v i s i o n e c o n t a b i l e c o m p l e t a . P e r t a n t o , n o n e s p r i m i a m o u n g i u d i z i o s u l b i l a n c i o c o n s o l i d a t o s e m e s t r a l e a b b r e v i a t o .

Conclusioni

S u l l a b a s e d e l l a r e v i s i o n e c o n t a b i l e l i m i t a t a s v o l t a , n o n s o n o p e r v e n u t i a l l a n o s t r a a t t e n z i o n e e l e m e n t i c h e c i f a c c i a n o r i t e n e r e c h e i l b i l a n c i o c o n s o l i d a t o s e m e s t r a l e a b b r e v i a t o d e l G r u p p o G E F R A N a l 3 0 g i u g n o 2 0 2 1 , n o n s i a s t a t o r e d a t t o , i n t u t t i g l i a s p e t t i s i g n i f i c a t i v i , i n c o n f o r m i t à a l p r i n c i p i o c o n t a b i l e i n t e r n a z i o n a l e a p p l i c a b i l e p e r l ' i n f o r m a t i v a f i n a n z i a r i a i n f r a n n u a l e ( I A S 3 4 ) a d o t t a t o d a l l ' U n i o n e E u r o p e a .

B r e s c i a , 6 a g o s t o 2 0 2 1

( R e v i s o r e l e g a l e )

PriceivaterhonseCoopers SpA

S e d e l e g a l e : Milano 2 0 1 4 5 P i a z z a T r e T o m 2 T e l . 0 2 7 7 8 5 1 F a x 0 2 7 7 8 5 2 4 0 C a p i t a l e S o c i a l e E u r o 6 . 8 9 0 . 0 0 0 , 0 0 i . v . C . F . e P . I V A e R e g . I m p r e s e M i l a n o M o n z a B r i a n z a L o d i 1 2 9 7 9 8 8 0 1 5 5 I s c r i t t a a l n ° 1 1 9 6 4 4 d e l R e g i s t r o d e i R e v i s o r i L e g a l i - A l t r i U f f i c i : Ancona 6 0 1 3 1 V i a S a n d r o T o t t ì 1 T e l . 0 7 1 2 1 3 2 3 1 1 - Bari 7 0 1 2 2 V i a A b a t e G i m m a 7 2 T e l . 0 8 0 5 6 4 0 2 1 1 - Bergamo 2 4 1 2 1 L a r g o B e l o t t i 5 T e l . 0 3 5 2 2 9 6 9 1 - Bologna 4 0 1 2 6 V i a A n g e l o F i n e l l i 8 T e l . 0 5 1 6 1 8 6 2 1 1 - Brescia 2 5 1 2 1 V i a l e D u c a d ' A o s t a 2 8 T e l . 0 3 0 3 6 9 7 5 0 1 - Catania 9 5 1 2 9 C o r s o I t a l i a 3 0 2 T e l . 0 9 5 7 5 3 2 3 1 1 - Firenze 5 0 1 2 1 V i a l e G r a m s c i 1 5 T e l . 0 5 5 2 4 8 2 8 1 1 - Genova 1 6 1 2 1 P i a z z a P i c c a p i e t r a 9 T e l . 0 1 0 2 9 0 4 1 - Napoli 8 0 1 2 1 V i a d e i M i l l e 1 6 T e l . 0 8 1 3 6 1 8 1 - Padova 3 5 1 3 8 V i a V i c e n z a 4 T e l . 0 4 9 8 7 3 4 8 1 - Palermo 9 0 1 4 1 V i a M a r c h e s e U g o 6 0 T e l . 0 9 1 3 4 9 7 3 7 - Parma 4 3 1 2 1 V i a l e T a n a r a 2 0 / A T e l . 0 5 2 1 2 7 5 9 1 1 - Pescara 6 5 1 2 7 P i a z z a E t t o r e T r o i l o 8 T e l . 0 8 5 4 5 4 5 7 1 1 - Roma 0 0 1 5 4 L a r g o P o c h e t t i 2 9 T e l . 0 6 5 7 0 2 5 1 - Torino 1 0 1 2 2 C o r s o P a l e s t r o 1 0 T e l . 0 1 1 5 5 6 7 7 1 - Trento 3 8 1 2 2 V i a l e d e l l a C o s t i t u z i o n e 3 3 T e l . 0 4 6 1 2 3 7 0 0 4 - Treviso 3 1 1 0 0 V i a l e F e l i s s e n t 9 0 T e l . 0 4 2 2 6 9 6 9 1 1 - Trieste 3 4 1 2 5 V i a C e s a r e B a t t i s t i 1 8 T e l . 0 4 0 3 4 8 0 7 8 1 - Udine 3 3 1 0 0 V i a P o s c o l l e 4 3 T e l . 0 4 3 2 2 5 7 8 9 - Varese 2 1 1 0 0 V i a A l b u z z i 4 3 T e l . 0 3 3 2 2 8 5 0 3 9 - Verona 3 7 1 3 5 V i a F r a n c i a 2 1 / C T e l . 0 4 5 8 2 6 3 0 0 1 - Vicenza 3 6 1 0 0 P i a z z a P o n t e l a n d o l f o 9 T e l . 0 4 4 4 3 9 3 3 1 1

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021

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