AI Terminal

MODULE: AI_ANALYST
Interactive Q&A, Risk Assessment, Summarization
MODULE: DATA_EXTRACT
Excel Export, XBRL Parsing, Table Digitization
MODULE: PEER_COMP
Sector Benchmarking, Sentiment Analysis
SYSTEM ACCESS LOCKED
Authenticate / Register Log In

Gefran

Quarterly Report Nov 11, 2021

4059_rns_2021-11-11_2ef7f7a7-ffe6-4b57-90cf-457dc2c3f9bf.pdf

Quarterly Report

Open in Viewer

Opens in native device viewer

GRUPPO GEFRAN

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2021

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2021

Organi sociali 5
Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati 6
Indicatori alternativi di performance 7
Struttura del Gruppo 8
Andamento del Gruppo 14
Investimenti 25
Risultati per area di business 26
Business sensori 26
Business componenti per l'automazione 29
Business azionamenti 31
Risorse umane 33
Fatti di rilievo al 30 settembre 2021 34
Fatti di rilievo successivi alla chiusura del terzo trimestre 2021 35
Evoluzione prevedibile della gestione 35
Covid-19 36
Rischi connessi alla diffusione del Covid-19 37
Azioni proprie e andamento del titolo 41
Rapporti con parti correlate 42
Semplificazione informativa 43
Note illustrative specifiche 44
Allegati 65

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2021

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione

Presidente Onorario Ennio Franceschetti Vicepresidente Andrea Franceschetti Vicepresidente Giovanna Franceschetti Amministratore Delegato Marcello Perini Consigliere Daniele Piccolo (*) Consigliere Monica Vecchiati (*) Consigliere Cristina Mollis (*) Consigliere Giorgio Metta (*)

Presidente Maria Chiara Franceschetti

(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Corporate Governance

Collegio Sindacale

Presidente Roberta Dell'Apa Sindaco effettivo Primo Ceppellini Sindaco effettivo Luisa Anselmi Sindaco supplente Silvia Bonomelli

Sindaco supplente Stefano Guerreschi

Comitato Controllo e Rischi

  • Monica Vecchiati
  • Daniele Piccolo
  • Giorgio Metta

Comitato Nomine e Remunerazioni

  • Daniele Piccolo
  • Monica Vecchiati
  • Cristina Mollis

Comitato di Sostenibilità

  • Giovanna Franceschetti
  • Marcello Perini
  • Cristina Mollis

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 21 aprile 2016 ha conferito alla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., l'incarico per la revisione contabile del Bilancio di esercizio della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della Relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2024, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.

Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati

I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative.

Principali dati economici di Gruppo

(Euro /.000) 30 settembre 2021 30 settembre
2020
3° trim. 2021 3° trim. 2020
Ricavi 117.458 100,0% 93.921 100,0% 37.879 100,0% 31.186 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 20.046 17,1% 11.935 12,7% 5.707 15,1% 4.599 14,7%
Reddito operativo (EBIT) 14.009 11,9% 5.865 6,2% 3.714 9,8% 2.544 8,2%
Risultato ante imposte 13.703 11,7% 4.293 4,6% 3.348 8,8% 2.079 6,7%
Risultato netto del Gruppo 10.585 9,0% 2.686 2,9% 2.531 6,7% 1.547 5,0%

Principali dati patrimoniali-finanziari di Gruppo

(Euro /.000) 30 settembre 2021 31 dicembre 2020
Capitale investito da attività
operative
82.461 81.902
Capitale circolante netto 33.067 29.799
Patrimonio netto 86.454 78.179
Posizione finanziaria netta 3.993 (3.723)
(Euro /.000) 30 settembre 2021 30 settembre 2020
Cash flow operativo 18.767 8.919
Investimenti 5.165 4.112

Indicatori alternativi di performance

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economicofinanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:

  • Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;
  • EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
  • EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

  • Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
  • o Avviamento
  • o Attività immateriali
  • o Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
  • o Partecipazioni valutate al patrimonio netto
  • o Partecipazioni in altre imprese
  • o Crediti ed altre attività non correnti
  • o Imposte anticipate
  • Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
  • o Rimanenze
  • o Crediti commerciali
  • o Debiti commerciali
  • o Altre attività
  • o Crediti tributari
  • o Fondi correnti
  • o Debiti tributari
  • o Altre passività
  • Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi
  • Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:
  • o Debiti finanziari a medio lungo termine
  • o Debiti finanziari a breve termine
  • o Passività finanziarie per strumenti derivati
  • o Attività finanziarie per strumenti derivati
  • o Attività finanziarie non correnti
  • o Disponibilità e crediti finanziari a breve termine

Struttura del Gruppo

Prospetti di bilancio

Prospetto dell'utile/(perdita)

(Euro /.000) 3° trimestre progress. 30 settembre
2021 2020 2021 2020
Ricavi da vendite di prodotti 37.408 30.995 116.390 92.844
di cui parti correlate: 291 2 291 2
Altri ricavi e proventi 471 191 1.068 1.077
Incrementi per lavori interni 429 508 1.448 1.462
RICAVI TOTALI 38.308 31.694 118.906 95.383
Variazione rimanenze 2.184 (665) 6.504 (16)
Costi per materie prime e accessori (16.601) (10.920) (49.728) (34.217)
Costi per servizi (5.759) (4.706) (17.289) (14.258)
di cui parti correlate: (113) (133) (205) (231)
Oneri diversi di gestione (236) (173) (714) (627)
Proventi operativi diversi 1 8 31 11
Costi per il personale (12.230) (10.641) (37.735) (34.240)
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi 40 2 71 (101)
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali (495) (565) (1.542) (1.543)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali (1.185) (1.181) (3.563) (3.580)
Ammortamenti diritto d'uso (313) (309) (932) (947)
RISULTATO OPERATIVO 3.714 2.544 14.009 5.865
Proventi da attività finanziarie 309 32 1.069 522
Oneri da passività finanziarie (678) (499) (1.384) (2.095)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN 3 2 9 1
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 3.348 2.079 13.703 4.293
Imposte correnti (1.068) (393) (3.347) (812)
Imposte anticipate e differite 251 (139) 229 (795)
TOTALE IMPOSTE (817) (532) (3.118) (1.607)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 2.531 1.547 10.585 2.686
Attribuibile a:
Gruppo 2.531 1.547 10.585 2.686
Terzi - - - -
Risultato per azione progress. 30 settembre
(Euro) 2021 2020
Risultato per azione base ordinarie 0,74 0,19
Risultato per azione diluito ordinarie 0,74 0,19

Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti di conto economico complessivo

(Euro /.000) 3° trimestre progress. 30 settembre
2021 2020 2021 2020
RISULTATO DEL PERIODO 2.531 1.547 10.585 2.686
Voci che non saranno successivamente riclassificate nel
prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
- partecipazione in altre imprese 35 20 154 (4)
Voci che saranno o potrebbero essere successivamente
riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
- conversione dei bilanci di imprese estere 481 (496) 1.168 (721)
- fair value derivati Cash Flow Hedging 20 (42) 129 (133)
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale 536 (518) 1.451 (858)
Risultato complessivo del periodo 3.067 1.029 12.036 1.828
Attribuibile a:
Gruppo 3.067 1.029 12.036 1.828
Terzi - - - -

Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria

(Euro /.000) 30 settembre 2021 31 dicembre 2020
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Avviamento 5.836 5.692
Attività immateriali 9.265 8.935
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 42.170 41.961
di cui parti correlate: 169 247
Diritto d'uso 3.006 2.605
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 85 76
Partecipazioni in altre imprese 2.105 1.949
Crediti e altre attività non correnti 90 94
Attività per imposte anticipate 4.466 4.265
Altre attività finanziarie non correnti 78 108
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 67.101 65.685
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 27.228 20.301
Crediti commerciali 34.525 30.059
di cui parti correlate: 290 4
Altri crediti e attività 4.795 4.393
Crediti per imposte correnti 862 581
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 40.253 41.943
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 107.663 97.277
TOTALE ATTIVITÀ 174.764 162.962
PATRIMONIO NETTO
Capitale 14.400 14.400
Riserve 61.469 59.426
Utile / (Perdita) dell'esercizio 10.585 4.353
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 86.454 78.179
Patrimonio netto di terzi - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 86.454 78.179
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 20.049 27.441
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 1.421 1.669
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati 158 328
Benefici verso dipendenti 4.284 4.479
Fondi non correnti 1.035 924
Fondo imposte differite 868 833
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 27.815 35.674
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti 13.057 15.368
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 1.653 968
Debiti commerciali 28.686 20.561
di cui parti correlate: 251 273
Fondi correnti 1.523 1.462
Debiti per imposte correnti 3.260 179
Altri debiti e passività 12.316 10.571
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 60.495 49.109
TOTALE PASSIVITÀ 88.310 84.783
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ 174.764 162.962

Resoconto finanziario consolidato

(Euro /.000) 30 settembre
2021
30 settembre
2020
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 41.943 24.427
B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL
PERIODO
Utile (perdita) del periodo 10.585 2.686
Ammortamenti e riduzioni di valore 6.037 6.070
Accantonamenti (Rilasci) 2.061 1.873
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti (17) (5)
Risultato netto della gestione finanziaria 306 1.572
Imposte 3.347 812
Variazione fondi rischi ed oneri (1.040) (383)
Variazione altre attività e passività 1.345 1.549
Variazione delle imposte differite (227) 793
Variazione dei crediti commerciali (4.019) 465
di cui parti correlate: (286) (1)
Variazione delle rimanenze (7.627) (1.587)
Variazione dei debiti commerciali 8.016 (4.926)
di cui parti correlate: (22) (47)
TOTALE 18.767 8.919
C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI
INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali (5.165) (4.112)
di cui parti correlate: (169) (84)
- Partecipazioni e titoli - 1.005
- Crediti finanziari 4 -
Realizzo delle attività non correnti 26 9
TOTALE (5.135) (3.098)
D) FREE CASH FLOW (B+C) 13.632 5.821
E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI
FINANZIAMENTO
Accensione di debiti finanziari 787 18.036
Rimborso di debiti finanziari (7.430) (7.366)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti (3.224) 1.036
Flusso in uscita per IFRS 16 (925) (967)
Imposte pagate (654) (186)
Interessi pagati (462) (913)
Interessi incassati 43 42
Dividendi distribuiti (3.737) -
TOTALE (15.602) 9.682
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) (1.970) 15.503
G) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie 280 (55)
H) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITÀ MONETARIE (F+G) (1.690) 15.448
I) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+H) 40.253 39.875

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Riserve da CE
complessivo
(Euro /.000) Capitale sociale Riserve di capitale Riserva di consolidamento Altre riserve Utili/(Perdite) esercizi
precedenti
Riserva per valutazione al
Fair Value
Riserva di conversione
valuta
Altre riserve Utile/(Perdita)
dell'esercizio
Totale PN di competenze
del Gruppo
Patrimonio netto di terzi Totale PN
Saldi al 1° gennaio
2020
14.400 21.926 5.864 10.099 13.174 (215) 3.364 (610) 7.042 75.044 - 75.044
Destinazione
risultato 2019
- Altre riserve e fondi - - 820 - 6.222 - - - (7.042) - - -
- Dividendi - - - - - - - - - - - -
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a PN
- - - 10 - 145 - (99) - 56 - 56
Movimentazione riserva
di conversione
- - - - - - (1.173) - - (1.173) - (1.173)
Altri movimenti - - 58 (2) (157) - - - - (101) - (101)
Risultato 2020 - - - - - - - - 4.353 4.353 - 4.353
Saldi al 31 dicembre
2020
14.400 21.926 6.742 10.107 19.239 (70) 2.191 (709) 4.353 78.179 - 78.179
Destinazione
risultato 2020
- Altre riserve e fondi - - (1.927) - 6.280 - - - (4.353) - - -
- Dividendi - - - - (3.737) - - - - (3.737) - (3.737)
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a PN
- - - - - 283 - - - 283 - 283
Movimentazione riserva
di conversione
- - - - - - 1.168 - - 1.168 - 1.168
Altri movimenti - - (24) - - - - - - (24) - (24)
Risultato 2021 - - - - - - - - 10.585 10.585 - 10.585
Saldi al 30 settembre
2021
14.400 21.926 4.791 10.107 21.782 213 3.359 (709) 10.585 86.454 - 86.454

Andamento del Gruppo

Conto economico consolidato del trimestre

Di seguito si riportano i risultati del terzo trimestre 2021, confrontati con quelli del pari periodo dell'esercizio 2020.

3° trimestre
2021
3° trimestre
2020
Var. 2021-2020
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 37.879 31.186 6.693 21,5%
b Incrementi per lavori interni 429 508 (79) -15,6%
c Consumi di materiali e prodotti 14.417 11.585 2.832 24,4%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 23.891 20.109 3.782 18,8%
e Altri costi operativi 5.954 4.869 1.085 22,3%
f Costo del personale 12.230 10.641 1.589 14,9%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 5.707 4.599 1.108 24,1%
h Ammortamenti e svalutazioni 1.993 2.055 (62) -3,0%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 3.714 2.544 1.170 46,0%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (369) (467) 98 21,0%
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 3 2 1 -50,0%
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 3.348 2.079 1.269 n.s.
o Imposte (817) (532) (285) -53,6%
p Risultato netto del Gruppo (n±o) 2.531 1.547 984 n.s.

I ricavi del terzo trimestre 2021 sono pari ad Euro 37.879 mila e si confrontano con Euro 31.186 mila relativi pari periodo dell'esercizio precedente, mostrando una crescita di Euro 6.693 mila (pari al 21,5%), che al netto dell'effetto negativo portato dalla variazione dei cambi ammonterebbe ad Euro 7.028 mila (pari al 22,5%). Il terzo trimestre 2020, come anche i due precedenti, era stato caratterizzato da una contrazione dei ricavi, connessa alla limitazione delle attività commerciali del Gruppo a seguito della diffusione del Covid-19. Nel trimestre appena chiuso il Gruppo ha recuperando la contrazione dei ricavi rilevata nel 2020 e realizzato ricavi superiori anche al terzo trimestre 2019 (+14,7%), cogliendo appieno le opportunità di crescita, anche collegate alla economica in atto.

Analizzando la raccolta ordini del terzo trimestre 2021 rispetto al dato del pari periodo 2020, si rileva un complessivo aumento (+43,4%). Si registrano crescite in tutti i business, ma in particolare nelle linee sensori (+35,5%) e componenti per l'automazione (+18,8%), per le quali la raccolta ordini del terzo trimestre è superiore al pari periodo 2020 rispettivamente per Euro 4.940 mila ed Euro 1.505 mila. In deciso miglioramento anche la raccolta ordini nelle linee relative agli azionamenti (+92,5%). Il terzo trimestre 2021 vede un incremento della raccolta ordini anche nel confronto con il dato del pari periodo 2019 (+18%), con crescite a doppia cifra in tutti nei business sensori (+42,3%) e componenti per l'automazione (+26,4%), e buone performance anche nel business azionamenti (+9,7%).

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi del terzo trimestre per area geografica:

(Euro /.000) 3° trimestre 2021 3° trimestre 2020 Var. 2021-2020
valore
%
valore % valore %
Italia 11.248 29,7% 8.345 26,8% 2.903 34,8%
Unione Europea 8.442 22,3% 7.390 23,7% 1.052 14,2%
Europa non UE 1.270 3,4% 899 2,9% 371 41,3%
Nord America 5.607 14,8% 4.141 13,3% 1.466 35,4%
Sud America 1.096 2,9% 1.051 3,4% 45 4,3%
Asia 9.909 26,2% 9.116 29,2% 793 8,7%
Resto del mondo 307 0,8% 244 0,8% 63 25,8%
Totale 37.879 100% 31.186 100% 6.693 21,5%

La suddivisione dei ricavi del trimestre per area geografica mostra crescite a doppia cifra percentuale in tutte le principali aree geografiche servite da Gruppo, ed in particolare in Italia (+34,8%) e Nord America (+35,4%). Crescono anche i ricavi in Europa (complessivamente +17,2%) e Asia (+8,7%).

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi del terzo trimestre per area di business ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

3° trimestre 2021 3° trimestre 2020 Var. 2021-2020
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Sensori 18.620 49,2% 14.370 46,1% 4.250 29,6%
Componenti per l'automazione 10.620 28,0% 9.103 29,2% 1.517 16,7%
Azionamenti 10.511 27,7% 9.019 28,9% 1.492 16,5%
Elisioni (1.872) -4,9% (1.306) -4,2% (566) 43,3%
Totale 37.879 100% 31.186 100% 6.693 21,5%

Si evidenziano ricavi in aumento in tutti i settori: i ricavi dei sensori crescono del 29,6%, grazie all'incremento delle vendite in tutte le aree geografiche ed in particolare in Asia e in Italia, mentre quelli dei componenti per l'automazione vedono un incremento del 16,7%, per la maggior parte concentrato in Italia. In crescita anche gli azionamenti, pari al 16,5%, per effetto dei maggiori ricavi rilevati in Italia e America e legati a commesse custom, oltre che ai prodotti della gamma industriale. Si sottolinea che per tutti i business i ricavi rilevati nel terzo trimestre 2021, superiori al pari trimestre 2020, sono anche in aumento rispetto al dato rilevato nel terzo trimestre 2019.

Gli incrementi per lavori interni del terzo trimestre 2021 ammontano ad Euro 429 mila, in diminuzione di Euro 79 mila rispetto al pari periodo precedente. La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto del trimestre ammonta ad Euro 23.891 mila (Euro 20.109 mila nel pari periodo 2020) e corrisponde al 63,1% dei ricavi, con incidenza sui ricavi in diminuzione rispetto al dato del pari periodo precedente (-1,4%). La diminuzione della marginalità è dovuta anche all'aumento dei costi di materia prima e della componentistica elettronica. La crescita del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 3.782 mila, attiene ai maggiori ricavi registrati, ed è inficiata dalla minor marginalità percentuale realizzata.

Gli altri costi operativi del terzo trimestre 2021 ammontano ad Euro 5.954 mila, in aumento di Euro 1.085 mila rispetto al dato del terzo trimestre 2020, con un'incidenza sui ricavi del 15,7% (15,6% nel pari trimestre precedente). L'aumento attiene i maggiori costi variabili, legati all'incremento dei volumi di vendita, e costi commerciali. Nel confronto con il dato del terzo trimestre 2019, gli altri costi operativi risultano superiori di Euro 275 mila, mentre l'incidenza sui ricavi è in diminuzione (-1,7%).

Il costo del personale rilevato nel trimestre, pari ad Euro 12.230 mila, risulta in incremento di Euro 1.589 mila rispetto al pari periodo precedente, quando ammontava ad Euro 10.641 mila. L'incidenza percentuale sui ricavi si attesta al 32,3% (34,1% nel terzo trimestre 2020). Nel confronto con il dato del terzo trimestre 2019, pari ad Euro 11.878 mila, il costo del personale risulta superiore di Euro 352 mila, mentre l'incidenza sui ricavi è in diminuzione (-3,7%).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del terzo trimestre 2021 è positivo per Euro 5.707 mila (Euro 4.599 mila nel pari trimestre 2020) e corrisponde al 15,1% dei ricavi (14,7% dei ricavi nel 2020), in aumento rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente di Euro 1.108 mila. Il miglioramento del margine operativo lordo è riconducibile all'incremento dei ricavi registrato nel periodo. Si confronta con il valore di Euro 4.328 mila rilevato nel terzo trimestre 2019 (13,1% dei ricavi).

La voce ammortamenti e svalutazioni del trimestre è pari ad Euro 1.993 mila e si confronta con un valore di Euro 2.055 mila del pari periodo precedente, rilevando un decremento di Euro 62 mila.

Il risultato operativo (EBIT) nel terzo trimestre 2021 è positivo e pari ad Euro 3.714 mila (9,8% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 2.544 mila del pari periodo 2020 (8,2% dei ricavi), con un incremento di Euro 1.170 mila. Come per il margine operativo lordo, la variazione è legata all'incremento delle vendite rilevato. Il risultato operativo del trimestre risulta in aumento di Euro 1.362 mila rispetto al dato del pari trimestre 2019, che ammontava ad Euro 2.352 mila.

Gli oneri da attività/passività finanziarie nel terzo trimestre 2021 sono pari ad Euro 369 mila (nel terzo trimestre 2020 si rilevavano oneri per Euro 467 mila) ed includono:

  • proventi finanziari per Euro 10 mila (Euro 11 mila nel terzo trimestre 2020);
  • oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 105 mila, in diminuzione rispetto al dato del terzo trimestre 2020, che ammontava ad Euro 123 mila;
  • altri oneri finanziari, per Euro 233 mila, dei quali Euro 225 mila legati all'iscrizione di un fondo rischi nella Capogruppo per interessi di mora, per una vertenza legale in corso;
  • il risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 32 mila; include l'iscrizione di un fondo rischi per possibili perdite su cambi nella Capogruppo, legate ad una vertenza legale in corso, per Euro 204 mila; al netto di tale effetto, si rilevano complessivamente proventi per differenze sulle transazioni valutarie pari ad Euro 172 mila, che si confrontano con il risultato del terzo trimestre precedente, negativo e pari ad Euro 350 mila, dove la variazione attiene all'andamento del cambio dell'Euro rispetto al Renminbi cinese, alla Rupia indiana ed al Real brasiliano;
  • oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS16 per Euro 9 mila, allineati al dato del terzo trimestre 2020.

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto attengono ai risultati conseguiti dalla partecipata Axel S.r.l. e sono pari ad Euro 3 mila (nel terzo trimestre 2020 proventi per Euro 2 mila).

Nel trimestre le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 817 mila (complessivamente negative per Euro 532 mila nel terzo trimestre 2020). Sono composte da:

  • imposte correnti negative, pari ad Euro 1.068 mila (negative per Euro 393 mila nel terzo trimestre 2020); la variazione riflette i migliori risultati conseguiti dal Gruppo nel terzo trimestre 2021 rispetto al pari periodo precedente;
  • imposte anticipate e differite complessivamente positive e pari ad Euro 251 mila (negative per Euro 139 mila nel terzo trimestre dell'esercizio precedente).

Il Risultato netto del Gruppo nel terzo trimestre 2021 è positivo, ammonta ad Euro 2.531 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 1.547 mila del pari periodo precedente, in aumento di Euro 984 mila.

Conto economico consolidato del progressivo

Di seguito si riportano i risultati del Gruppo al 30 settembre 2021, confrontati con quelli rilevati al 30 settembre 2020.

30 settembre
2021
30 settembre
2020
Var. 2021-2020
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 117.458 93.921 23.537 25,1%
b Incrementi per lavori interni 1.448 1.462 (14) -1,0%
c Consumi di materiali e prodotti 43.224 34.233 8.991 26,3%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 75.682 61.150 14.532 23,8%
e Altri costi operativi 17.901 14.975 2.926 19,5%
f Costo del personale 37.735 34.240 3.495 10,2%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 20.046 11.935 8.111 68,0%
h Ammortamenti e svalutazioni 6.037 6.070 (33) -0,5%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 14.009 5.865 8.144 n.s.
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (315) (1.573) 1.258 80,0%
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 9 1 8 n.s.
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 13.703 4.293 9.410 n.s.
o Imposte (3.118) (1.607) (1.511) -94,0%
p Risultato netto del Gruppo (n±o) 10.585 2.686 7.899 n.s.

I ricavi al 30 settembre 2021 sono pari ad Euro 117.458 e si confrontano con Euro 93.921 mila relativi pari periodo dell'esercizio precedente, mostrando un incremento di Euro 23.537 mila (pari al 25,1%), che, al netto dell'effetto negativo portato dalla variazione dei cambi ammonterebbe ad Euro 24.498 mila (pari al 26,1%). I primi nove mesi del 2020 erano stati caratterizzati dalla diffusione, prima in Asia e successivamente anche negli altri continenti, del Covid-19 che ha portato il Gruppo alla temporanea chiusura (parziale o totale) di alcuni stabilimenti ed alla limitazione degli spostamenti, con inevitabile riflesso sulla capacità di generare ricavi. In controtendenza rispetto ai primi tre trimestri, il quarto trimestre 2020 aveva visto iniziare una graduale ripresa del mercato, con focus particolare sui business sensori e componenti per l'automazione, sul mercato italiano e asiatico. Tale tendenza è confermata dai risultati registrati nei primi nove mesi del 2021, che vedono ricavi in crescita rispetto al pari periodo precedente in tutti i business del Gruppo, ed estesa a tutte le aree geografiche servite. Hanno contribuito al recupero dei volumi di vendite anche la leadership tecnologica e la conoscenza dei processi industriali, a garanzia di un adeguato livello di servizio ai clienti, oltre che gli investimenti e le nuove modalità operative avviate nel 2020, focalizzate al presidio dei mercati esistenti ed allo sviluppo di nuove relazioni commerciali, anche attraverso l'utilizzo di piattaforme digitali, che hanno permesso non solo di raggiungere, ma anche di superare i ricavi del pari periodo 2019 (+11,7%).

Buone performance si evidenziano anche analizzando la raccolta ordini dei primi nove mesi del 2021 sia rispetto al pari periodo 2020 (rilevando un complessivo aumento del 39,6%), sia nei confronti del valore al 30 settembre 2019 (incremento totale del 27,3%). Si registrano crescite in tutti i business, ma in particolare nelle linee sensori (+50,9% nel confronto con i primi nove mesi del 2020 e +42,2% rispetto al pari periodo 2019) e componenti per l'automazione (+33,4% sul dato del 2020 e +13,5% sul dato del 2019). In miglioramento anche la raccolta ordini nelle linee relative agli azionamenti (incremento del 28% rispetto ai primi nove mesi del 2020 e del 18% nel confronto col pari periodo 2019).

Il portafoglio ordini al 30 settembre 2021 risulta in aumento sia rispetto al dato dell'anno precedente (+77,8%), sia rispetto al valore di chiusura del 2020 (+68,2%), a conferma delle buone prospettive generate sul mercato.

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi al 30 settembre per area geografica:

(Euro /.000) 30 settembre 2021 30 settembre 2020 Var. 2021-2020
valore % valore % valore %
Italia 36.702 31,2% 28.113 29,9% 8.589 30,6%
Unione Europea 25.990 22,1% 22.873 24,4% 3.117 13,6%
Europa non UE 4.150 3,5% 3.502 3,7% 648 18,5%
Nord America 14.686 12,5% 11.635 12,4% 3.051 26,2%
Sud America 3.318 2,8% 2.638 2,8% 680 25,8%
Asia 31.857 27,1% 24.549 26,1% 7.308 29,8%
Resto del mondo 755 0,6% 611 0,7% 144 23,6%
Totale 117.458 100% 93.921 100% 23.537 25,1%

La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una crescita a doppia cifra percentuale tutte le aree servite dal Gruppo, ed in particolare in Asia (+29,8%, nonostante l'andamento dei cambi abbia portato ad un effetto negativo) e in Italia (30,6%). Crescono anche i ricavi in Europa (complessivamente +14,3%) e in America (+26,1%), area quest'ultima particolarmente inficiata dall'effetto dell'andamento delle valute estere, in particolare Dollaro e Real brasiliano (al netto di tale effetto i ricavi sarebbero in aumento del 31,9% rispetto al dato dei primi nove mesi 2020).

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi al 30 settembre 2021 per area di business ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

30 settembre 2021 30 settembre 2020 Var. 2021-2020
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Sensori 56.953 48,5% 42.510 45,3% 14.443 34,0%
Componenti per l'automazione 33.813 28,8% 27.515 29,3% 6.298 22,9%
Azionamenti 32.832 28,0% 27.844 29,6% 4.988 17,9%
Elisioni (6.140) -5,2% (3.948) -4,2% (2.192) 55,5%
Totale 117.458 100% 93.921 100% 23.537 25,1%

Si evidenziano ricavi in aumento in tutti i settori: i prodotti sensori crescono del 34%, grazie in particolare alla forte ripresa dei mercati asiatici, seguita dal recupero di Italia e Europa, mentre i prodotti componenti per l'automazione vedono un incremento del 22,9%, per la maggior parte concentrato in Italia. In aumento rispetto al pari periodo 2020 anche i ricavi del business azionamenti, complessivamente del 17,9%, grazie all'incremento vendite dei prodotti customizzati e della gamma industriale.

Si sottolinea che tutti i business hanno recuperato il gap sui ricavi rilevato nei primi nove mesi del 2020 e causato dagli effetti della diffusione del Covid-19: i sensori hanno registrato una performance migliore del 24,1% rispetto al dato rilevato al 30 settembre 2019, così come i componenti e gli azionamenti, che sono in aumento rispettivamente del 5,6% e del 4,6% nei confronti dello stesso periodo.

Gli incrementi per lavori interni al 30 settembre 2021 ammontano ad Euro 1.448 mila, allineati al dato del 30 settembre 2020. La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto al 30 settembre 2021 ammonta ad Euro 75.682 mila (Euro 61.150 mila al 30 settembre 2020) e corrisponde al 64,4% dei ricavi, con incidenza sui ricavi in diminuzione rispetto al dato del pari periodo precedente (-0,7%). La diminuzione della marginalità è dovuta anche all'aumento dei costi di materia prima e della componentistica elettronica. La crescita del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 14.532 mila, attiene ai maggiori ricavi registrati ed è inficiata dai maggiori costi per l'approvvigionamento dei materiali, che apporta una minor marginalità percentuale.

Gli altri costi operativi dei primi nove mesi del 2021 ammontano ad Euro 17.901 mila e risultano in valore assoluto in aumento di Euro 2.926 mila rispetto al dato del pari periodo 2020, con un'incidenza sui ricavi del 15,2% (15,9% nel pari periodo 2020). In aumento i costi variabili legati ai maggiori volumi di vendita, costi di consulenza e manutenzione. Nel confronto con il dato al 30 settembre 2019, gli altri costi operativi risultano superiori di Euro 317 mila, mentre l'incidenza sui ricavi è in diminuzione (-1,5%).

Il costo del personale rilevato nei primi nove mesi del 2021 è pari ad Euro 37.735 mila e si confronta con Euro 34.240 mila del pari periodo precedente, riscontrando un incremento di Euro 3.495 mila. Nel 2020 erano infatti state attivate azioni volte al contenimento dei costi, come la riduzione degli accantonamenti per ferie e per premi M.B.O.

L'incidenza percentuale sui ricavi si attesta al 32,1% (36,5% nei primi nove mesi del 2020). Rispetto al dato rilevato al 30 settembre 2019, pari ad Euro 37.485 mila, il costo del personale rilevato nel 2021 è superiore, mentre l'incidenza sui ricavi è in diminuzione (-3,5%).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 30 settembre 2021 è positivo per Euro 20.046 mila (Euro 11.935 mila al 30 settembre 2020) e corrisponde al 17,1% dei ricavi (12,7% dei ricavi nel 2020), mostrando un incremento rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente di Euro 8.111 mila. Il margine operativo lordo del periodo risulta superiore anche al dato del 2019, sia in valore assoluto (Euro 4.983 mila), sia in termini di incidenza percentuale sui ricavi (+2,7%). Il miglioramento è riconducibile all'incremento dei ricavi registrato nel periodo.

La voce ammortamenti e svalutazioni è pari ad Euro 6.037 mila e si confronta con un valore di Euro 6.070 mila del pari periodo precedente, rilevandosi sostanzialmente allineata.

Il risultato operativo (EBIT) al 30 settembre 2021 è positivo e pari ad Euro 14.009 mila (11,9% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 5.865 mila del pari periodo 2020 (6,2% dei ricavi), con un incremento di Euro 8.144 mila. Come per il margine operativo lordo, l'EBIT dei primi nove mesi del 2021 è superiore anche al dato del pari periodo 2019 (che ammontava ad Euro 7.728 mila, con incidenza del 7,4% sui ricavi) ed in questo caso la variazione è legata all'incremento delle vendite rilevato, oltre che a perdite di valore su cespiti rilevate nel 2019 (Euro 1.531 mila).

Gli oneri da attività/passività finanziarie rilevati nei primi nove mesi del 2021 sono pari ad Euro 315 mila (nel pari periodo 2020 si rilevavano oneri per Euro 1.573 mila) ed includono:

  • proventi finanziari per Euro 43 mila (allineati al del pari periodo 2020);
  • oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 324 mila (Euro 340 mila nei primi nove mesi del 2020);
  • altri oneri finanziari per Euro 248 mila, dei quali Euro 225 mila attengono all'iscrizione di un fondo rischi nella Capogruppo per interessi di mora, per una vertenza legale in corso; si confrontano con altri oneri finanziari al 30 settembre 2020 pari ad Euro 12 mila;
  • risultato positivo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 243 mila; include un accantonamento, pari ad Euro 204 mila, rilevato nella Capogruppo a fronte di possibili perdite su cambi legate per una vertenza legale in corso; al netto di ciò il risultato apportato dalle differenze sulle transazioni valutarie è positivo per Euro 447 mila, confrontandosi con il risultato dei primi nove mesi del 2020 negativo, e pari ad Euro 1.243 mila. La variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto al Renminbi cinese, alla Rupia indiana ed al Real brasiliano;
  • oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS16 per Euro 29 mila (Euro 30 mila nei primi nove mesi del 2020).

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 9 mila, mentre al 30 settembre 2020 si rilevavano oneri pari ad Euro 1 mila; attengono ai risultati conseguiti dalla partecipata Axel S.r.l.

Nei primi nove mesi del 2021 le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 3.118 mila (complessivamente negative per Euro 1.607 mila nel pari periodo 2020). Sono composte da:

  • imposte correnti negative, pari ad Euro 3.347 mila (negative per Euro 812 mila nei primi nove mesi del 2020); la variazione riflette i migliori risultati conseguiti dalle società del Gruppo nel periodo corrente, rispetto al pari periodo precedente;
  • imposte anticipate e differite complessivamente positive e pari ad Euro 229 mila (negative per Euro 795 mila nei primi nove mesi dell'esercizio precedente).

Le imposte del periodo risultano superiori anche a quelle rilevate nei primi nove mesi del 2019, che ammontavano complessivamente ad Euro 2.286 mila (2,2% di incidenza sui ricavi).

Il Risultato netto del Gruppo al 30 settembre 2021 è positivo, ammonta ad Euro 10.585 mila (9% sui ricavi) e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 2.686 mila del pari periodo precedente (2,9% sui ricavi), in aumento di Euro 7.899 mila. Il risultato netto dei primi nove mesi del 2021 risulta in aumento anche rispetto al dato del pari periodo 2019 (Euro 5.660 mila, 5,4% sui ricavi), sia in valore assoluto (Euro +4.925 mila), sia in termini di incidenza percentuale sui ricavi (+3,6%).

Stato patrimoniale consolidato riclassificato al 30 settembre 2021

La situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo Gefran al 30 settembre 2021 risulta così composta:

30 settembre 2021 31 dicembre 2020
(Euro /.000) valore % valore %
Immobilizzazioni immateriali 15.101 18,3 14.627 17,9
Immobilizzazioni materiali 45.176 54,8 44.566 54,4
Altre immobilizzazioni 6.746 8,2 6.384 7,8
Attivo immobilizzato netto 67.023 81,3 65.577 80,1
Rimanenze 27.228 33,0 20.301 24,8
Crediti commerciali 34.525 41,9 30.059 36,7
Debiti commerciali (28.686) (34,8) (20.561) (25,1)
Altre attività/passività (9.919) (12,0) (5.776) (7,1)
Capitale d'esercizio 23.148 28,1 24.023 29,3
Fondi per rischi ed oneri (2.558) (3,1) (2.386) (2,9)
Fondo imposte differite (868) (1,1) (833) (1,0)
Benefici relativi al personale (4.284) (5,2) (4.479) (5,5)
Capitale investito Netto 82.461 100,0 81.902 100,0
Patrimonio netto 86.454 104,8 78.179 95,5
Debiti finanziari non correnti 20.049 24,3 27.441 33,5
Debiti finanziari correnti 13.057 15,8 15.368 18,8
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) 3.074 3,7 2.637 3,2
Passività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) 158 0,2 328 0,4
Altre attività finanziarie non correnti (78) (0,1) (108) (0,1)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (40.253) (48,8) (41.943) (51,2)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative (3.993) (4,8) 3.723 4,5
Totale fonti di finanziamento 82.461 100,0 81.902 100,0

L'attivo immobilizzato netto al 30 settembre 2021 è pari ad Euro 67.023 mila e si confronta con un valore di Euro 65.577 mila del 31 dicembre 2020. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:

  • le immobilizzazioni immateriali presentano un incremento complessivo di Euro 474 mila. La variazione comprende incrementi per la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 1.435 mila) e per nuovi investimenti (Euro 404 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 1.542 mila). La variazione dei cambi impatta positivamente sulla voce per complessivi Euro 176 mila;

  • le immobilizzazioni materiali sono complessivamente in aumento di Euro 610 rispetto al 31 dicembre 2020. Gli investimenti realizzati nei primi nove mesi del 2021 (Euro 3.326 mila) sono compensati dagli ammortamenti del periodo (Euro 3.563 mila) e dai decrementi per cessioni (Euro 21 mila). Oltre a ciò, la voce include il valore del diritto d'uso di attività iscritto con riferimento al principio contabile IFRS16, che nei primi nove mesi del 2021 incrementa di Euro 1.331 mila in seguito al rinnovo o alla sottoscrizione di nuovi contratti e viene compensato da ammortamenti, pari ad Euro 932 mila, e da decrementi per la chiusura anticipata di contratti per Euro 7 mila. La variazione dei cambi, infine, apporta alla voce un effetto complessivamente positivo, che ammonta ad Euro 477 mila;

  • le altre immobilizzazioni al 30 settembre 2021 sono pari ad Euro 6.746 mila (Euro 6.384 mila al 31 dicembre 2020), con una variazione in aumento che ammonta ad Euro 362 mila.

Il capitale d'esercizio al 30 settembre 2021 risulta pari ad Euro 23.148 mila e si confronta con Euro 24.023 mila al 31 dicembre 2020, evidenziando un decremento complessivo di Euro 875 mila. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:

  • le rimanenze variano da Euro 20.301 mila del 31 dicembre 2020 ad Euro 27.228 mila del 30 settembre 2021, con una crescita netta di Euro 6.927 mila. L'aumento delle scorte, sia di materia prima (pari ad euro 3.694 mila) sia di semilavorato e prodotto finito (rispettivamente Euro 1.242 mila ed Euro 1.991 mila), si è reso necessario per far fronte agli ordini cliente raccolti e che verranno evasi nei prossimi mesi e con, particolare riguardo alle scorte di "materiale critico", per mitigare i possibili rischi di interruzioni della catena di fornitura legate alla situazione contingente. La variazione dei cambi contribuisce all'incremento del valore delle rimanenze per Euro 422 mila;
  • i crediti commerciali ammontano ad Euro 34.525 mila, in aumento di Euro 4.466 mila rispetto al 31 dicembre 2020 e riflettono l'aumento dei ricavi rilevato nei primi nove mesi del 2021. Il Gruppo effettua puntualmente l'analisi dei crediti tenendo conto di vari fattori (l'area geografica, settore di appartenenza, grado di solvibilità dei singoli clienti) e da tali verifiche non emergono posizioni tali da comprometterne l'esigibilità;
  • i debiti commerciali sono pari ad Euro 28.686 mila, in aumento di Euro 8.125 mila rispetto al 31 dicembre 2020. La variazione è legata ai maggiori acquisti registrati nel periodo, sia di materia prima, necessari per far fronte alla crescita dei volumi di vendita, sia di servizi. In particolare sono in aumento i debiti a seguito dell'incremento di costi variabili connesse alla crescita dei volumi;
  • le altre attività e passività nette al 30 settembre 2021 risultano complessivamente negative per Euro 9.919 mila (negative per Euro 5.776 al 31 dicembre 2020). Accolgono, tra gli altri, debiti verso i dipendenti ed istituiti previdenziali, crediti e debiti per imposte dirette ed indirette. La variazione della voce rispetto al 31 dicembre 2020, complessivamente pari ad Euro 4.143 mila, attiene principalmente all'aumento degli altri debiti per imposte e dei debiti verso il personale.

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 2.558 mila complessivamente in aumento al dato del 31 dicembre 2020 di Euro 172 mila. La voce comprende fondi per vertenze legali in corso e rischi vari; la variazione rispetto alla chiusura del 2020 è da ricondurre alla movimentazione del fondo garanzia prodotto e di fondo rischi specifici. In particolare nel terzo trimestre 2021 è stato iscritto dalla Capogruppo un fondo rischi pari ad Euro 449 mila, a fronte di possibili perdite su cambi e interessi di mora dovuti ad una vertenza legate in corso.

I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 4.284 mila, e si confrontano con un valore pari ad Euro 4.479 mila del 31 dicembre 2020. La voce accoglie il Trattamento di Fine Rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti, oltre che il debito verso alcuni dipendenti del Gruppo che hanno sottoscritto patti di protezione della società da eventuali attività di concorrenza (c.d. "Patti di non concorrenza").

Il patrimonio netto al 30 settembre 2021 ammonta ad Euro 86.454 mila, in aumento di Euro 8.275 mila rispetto alla chiusura dell'esercizio 2020. Il risultato positivo del periodo, pari ad Euro 10.585 mila, viene parzialmente assorbito dalla distribuzione di dividendi avvenuta nel mese di maggio e pari ad Euro 3.737 mila.

La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2021 è positiva e pari ad Euro 3.993 mila, in miglioramento di Euro 7.716 mila rispetto alla fine del 2020, quando risultava complessivamente negativa per Euro 3.723 mila.

L'indebitamento finanziario netto è composto da disponibilità finanziarie a breve termine pari ad Euro 25.543 mila e da indebitamento a medio/lungo termine per Euro 21.550 mila.

La voce include l'effetto negativo dell'applicazione del principio contabile IFRS16, pari ad Euro 3.074 mila al 30 settembre 2021, dei quali Euro 1.653 riclassificati nella parte corrente ed Euro 1.421 mila nella parte non corrente (complessivi Euro 2.637 mila al 31 dicembre 2020, dei quali Euro 968 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 1.669 mila inclusi nel saldo a medio/lungo termine).

Nel corso dei primi nove mesi del 2021 sono stati sottoscritti due nuovi finanziamenti, il primo dalla controllata Gefran Soluzioni Srl per Euro 511 mila, ed il secondo dalla Capogruppo Gefran S.p.A. per Euro 800 mila. L'obiettivo di tali finanziamenti è quello di aumentare la patrimonializzazione e di supportare lo sviluppo del fatturato estero da parte delle società. Una quota, pari ad complessivi Euro 524 mila (Euro 204 mila per Gefran Soluzioni S.r.l. ed Euro 320 per Gefran S.p.A.) e relativa al Fondo per la Promozione Integrata, è stata erogata come contributo a fondo perduto ai sensi del Temporary Framework, mentre una seconda quota, pari a complessivi Euro 787 mila (Euro 307 mila per Gefran Soluzioni S.r.l. ed Euro 480 mila per Gefran S.p.A.), è relativa al Fondo 394/81 ed è stata contabilizzata fra i debiti finanziari non correnti.

I finanziamenti sottoscritti prevedono un rimborso in 8 rate semestrali a decorrere dal termine del periodo di preammortamento della durata di 2 anni e sono soggetti alla regola "de minimis" per un valore pari ad Euro 8 mila.

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 18.767 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dei primi nove mesi dell'esercizio (Euro 5.165 mila), dal pagamento di dividendi (Euro 3.737 mila) nonché di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 1.510 mila).

(Euro /.000) 30 settembre
2021
31 dicembre 2020 Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 40.253 41.943 (1.690)
Debiti finanziari correnti (13.057) (15.368) 2.311
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (1.653) (968) (685)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve termine 25.543 25.607 (64)
Debiti finanziari non correnti (20.049) (27.441) 7.392
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (1.421) (1.669) 248
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati (158) (328) 170
Altre attività finanziarie non correnti 78 108 (30)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a medio/lungo
termine
(21.550) (29.330) 7.780
Posizione finanziaria netta 3.993 (3.723) 7.716

La composizione è la seguente:

Rendiconto finanziario consolidato al 30 settembre 2021

Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 30 settembre 2021 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie negativa e pari ad Euro 1.690 mila, che si confronta con una variazione positiva e pari ad Euro 15.448 mila relativa al 30 settembre 2020. L'evoluzione è la seguente:

(Euro /.000) 30 settembre
2021
30 settembre
2020
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 41.943 24.427
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo 18.767 8.919
C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento (5.135) (3.098)
D) Free cash flow (B+C) 13.632 5.821
E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento (15.602) 9.682
F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) (1.970) 15.503
G) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie 280 (55)
H) Variazione netta delle disponibilità monetarie (F+G) (1.690) 15.448
I) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+H) 40.253 39.875

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 18.767 mila; in particolare l'operatività dei primi nove mesi del 2021, depurata dall'effetto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 22.319 mila (Euro 13.008 al 30 settembre 2020), la variazione netta delle altre attività e passività nello stesso periodo ha portato risorse per Euro 1.345 mila (nei primi nove mesi del 2020 aveva portato risorse per Euro 1.549 mila) e la gestione del capitale d'esercizio ha assorbito cassa per Euro 3.630 mila (Euro 6.078 mila nel pari periodo precedente).

Le disponibilità finanziarie assorbite dagli investimenti tecnici ammontano ad Euro 5.165 mila (Euro 4.112 mila nei primi nove mesi del 2020). Si segnala inoltre che, nel corso dei primi nove mesi del 2020, era stata incassata una parte della quota del capitale della partecipata Ensun S.r.l. pari ad Euro 1.000 mila.

Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 13.632 mila e si confronta con un flusso positivo e pari ad Euro 5.821 mila rilevato al 30 settembre 2020.

Le attività di finanziamento hanno assorbito risorse complessivamente per Euro 15.602 mila, dei quali Euro 7.430 mila legati al rimborso di debiti finanziari non correnti, Euro 3.224 mila per il decremento dei debiti finanziari correnti ed Euro 3.737 mila per il pagamento di dividendi. Nei primi nove mesi del 2020 le attività di finanziamento avevano generato cassa per complessivi Euro 9.682 mila: la sottoscrizione da parte della Capogruppo di finanziamenti per un importo complessivo di Euro 18.036 mila ed il rimborso di debiti finanziari a medio/lungo termine per un valore di Euro 7.366 Euro sono le principali dinamiche occorse.

Investimenti

Gli investimenti tecnici lordi realizzati nel corso dei primi nove mesi del 2021 ammontano ad Euro 5.165 mila (Euro 4.112 nel pari periodo 2020) e sono relativi a:

  • impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 2.252 mila (dei quali Euro 1.483 mila dedicati alle linee produttive del business sensori, Euro 660 mila a quelle del business componenti per l'automazione ed Euro 109 mila ai reparti produttivi del business azionamenti) e per Euro 107 mila nelle altre controllate del Gruppo, in particolare nella filiale americana. Al 30 settembre 2020 investiti Euro 930 mila in Italia ed Euro 83 mila nelle controllate estere del Gruppo);
  • adeguamento dei fabbricati industriali per Euro 580 mila relativi agli stabilimenti italiani del Gruppo e per Euro 98 mila nelle altre controllate del Gruppo (al 30 settembre 2020 erano stati investiti Euro 193 mila nei fabbricati delle sedi italiane e Euro 88 mila nelle sedi estere);
  • rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 143 mila e per Euro 114 mila nelle controllate del Gruppo (nei primi nove mesi del 2020 rispettivamente Euro 81 mila ed Euro 59 mila);
  • attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 32 mila (pari ad Euro 7 mila nei primi nove mesi del 2020);
  • capitalizzazione dei costi sostenuti nel periodo per l'attività di sviluppo di nuovi prodotti, pari ad Euro 1.435 mila (pari ad Euro 1.454 mila al 30 settembre 2020);
  • investimenti in attività immateriali per Euro 404 mila, relativi principalmente a licenze software gestionali e sviluppo ERP SAP (nei primi nove mesi del 2020 erano state iscritte altre attività immateriali per un valore di Euro 1.097 mila, in particolare per brevetti).

Di seguito si riepilogano gli investimenti per tipologia e area geografica:

(Euro /.000) 30 settembre 2021 30 settembre 2020
Attività immateriali 1.839 2.672
Attività materiali 3.326 1.440
Totale 5.165 4.112
30 settembre 2021 30 settembre 2020
(Euro /.000) immateriali e
avviamenti
materiali immateriali e
avviamenti
materiali
Italia 1.787 3.023 2.552 1.213
Unione Europea 2 34 1 70
Europa non UE - 7 6 32
Nord America - 183 - 31
Sud America 50 20 23 20
Asia - 59 90 74
Resto del mondo - - - -
Totale 1.839 3.326 2.672 1.440

Di seguito si riportano gli investimenti al 30 settembre 2021 per singola area di business:

(Euro /.000) Sensori Componenti per
l'automazione
Azionamenti Totale
Attività immateriali 473 605 761 1.839
Attività materiali 1.872 1.291 163 3.326
Totale 2.345 1.896 924 5.165

Risultati per area di business

Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business.

Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:

  • il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
  • i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra business differenti;
  • i costi delle funzioni centrali, che sono in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.

Business sensori

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30
settembre
30
settembre
Var. 2021 -
2020
valore
% 3° trim.
2021
3° trim.
2020
Var. 2021 -
2020
valore
%
2021 2020
Ricavi 56.953 42.510 14.443 34,0% 18.620 14.370 4.250 29,6%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
16.319 9.963 6.356 63,8% 4.941 3.891 1.050 27,0%
quota % sui ricavi 28,7% 23,4% 26,5% 27,1%
Reddito operativo (EBIT) 13.765 7.367 6.398 86,9% 4.107 2.987 1.120 37,5%
quota % sui ricavi 24,2% 17,3% 22,1% 20,8%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:

(Euro /.000) 30 settembre 2021 30 settembre 2020 Var. 2021 - 2020
valore % valore % valore %
Italia 11.473 20,1% 8.368 19,7% 3.105 37,1%
Europa 17.037 29,9% 13.830 32,5% 3.207 23,2%
America 7.768 13,6% 6.901 16,2% 867 12,6%
Asia 20.482 36,0% 13.187 31,0% 7.295 55,3%
Resto del mondo 193 0,3% 224 0,5% (31) -13,8%
Totale 56.953 100% 42.510 100% 14.443 34,0%

Andamento del business

I ricavi del business al 30 settembre 2021 ammontano ad Euro 56.953 mila, in crescita rispetto al dato del 30 settembre 2020, quando ammontava ad Euro 42.510 mila, registrando una variazione positiva del 34,0% inclusiva dell'effetto dell'andamento dei cambi (negativo e pari ad Euro 587 mila). Il dato del periodo precedente era stato penalizzato dagli effetti rilevati sui mercati internazionali e riferiti all'emergenza sanitaria Covid-19, che ha portato anche alla chiusura, temporanea, di alcuni degli stabilimenti produttivi del business. Nel corso del 2021, nonostante alcune misure di contenimento del virus siano ancora in atto (la limitazione agli spostamenti per visite commerciali e fiere), grazie agli investimenti ed alle nuove modalità operative avviate, il business ha saputo cogliere i forti segnali soprattutto dall'area asiatica, Cina in particolare, dove le attività di sviluppo commerciale attuate nel 2020 hanno permesso di sfruttare in pieno la ripartenza dell'economia locale. Ciò, oltre alla concretizzazione di opportunità commerciali in altre aree, soprattutto in Italia e Europa, avviate già dal 2019 e rimaste sospese a causa della pandemia, ha portato ad un completo recupero dei ricavi, rilevando una performance migliore anche dei primi nove mesi del 2019 (+24,1%).

Rispetto al dato rilevato al 30 settembre 2020, tutte le aree geografiche raggiunte dal business mostrano nei primi nove mesi del 2021 ricavi in aumento, ed in modo particolare l'Asia (+55,3%), Europa (+23,2%) e Italia (37,1%). Crescita dei ricavi più contenuta in America (+12,6%), area penalizzata anche dall'andamento dei cambi, ed unica ad essere inferiore al dato del primo semestre 2019 (-14,5%).

Segnali positivi si rilevano anche dalla raccolta ordini dei primi nove mesi del 2021, complessivamente pari ad Euro 64.841 mila, in aumento rispetto al dato del pari periodo 2020 (+50,9%), quando ammontava ad Euro 42.968 mila. Anche il backlog al 30 settembre 2021 risulta in aumento sia rispetto al dato del 30 settembre 2020 (+137,5%), sia rispetto al valore di chiusura del 2019 (+154,1%).

L'ordinato 2021 risulta superiore anche al dato del 2019 (+42,2%), quando ammontava ad Euro 45.603 mila.

Con riferimento al terzo trimestre del 2021, i ricavi sono pari ad Euro 18.620 mila, in aumento del 29,6% rispetto al pari periodo 2020, quando ammontavano ad Euro 14.370 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 settembre 2021 è pari ad Euro 16.319 mila (28,7% sui ricavi del business), in aumento di Euro 6.356 rispetto al 30 settembre 2020, quando ammontava ad Euro 9.963 mila (23,4% sui ricavi). La variazione del risultato operativo lordo è riconducibile alla crescita dei volumi di vendita, solo parzialmente inficiata da maggiori costi per la gestione operativa, principalmente connessi ai maggiori volumi realizzati e dall'aumento dei costi di materia prima e della componentistica elettronica.

Nel confronto con il dato rilevato al 30 settembre 2019, l'EBITDA dei primi nove mesi 2021 è superiore sia in valore assoluto (Euro 4.775 mila), sia in termini di incidenza percentuale, che passa dal 25,2% del 2019 al 28,7% del 2021.

Il reddito operativo (EBIT) riferito ai primi nove mesi del 2021 ammonta ad Euro 13.765 mila, pari al 24,2% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo del pari periodo precedente di Euro 7.367 mila (17,3% dei ricavi), registrando una variazione positiva di Euro 6.398 mila. La variazione del dato dei primi nove mesi 2021 rispetto a quello pari periodo precedente è riconducibile essenzialmente all'incremento dei ricavi. EBIT in aumento di Euro 6.088 mila anche rispetto al dato al 30 settembre 2019, quando ammontava ad Euro 7.677 mila (16,7% dei ricavi) ed includeva la contabilizzazione di una riduzione di valore di Euro 1.531 mila di un immobile dedicato al business sensori, per adeguarne il valore contabile al fair value.

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al terzo trimestre 2021 è pari ad Euro 4.107 mila (22,1% dei ricavi); si confronta il dato del terzo trimestre 2020 pari ad Euro 2.987 mila (20,8% dei ricavi).

Si segnala inoltre che l'effetto dell'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business sensori lo storno dei canoni di locazione per Euro 382 mila (Euro 396 mila al 30 settembre 2020) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso per Euro 381 mila (Euro 390 mila al 30 settembre 2020).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso dei primi nove mesi del 2021 ammontano ad Euro 2.345 mila, ed includono investimenti in "Immobilizzazioni immateriali" pari ad Euro 473 mila, dei quali Euro 293 mila relativi alla capitalizzazione dei costi di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti. Per la parte rimanente trattasi di acquisto programmi e licenze software.

Gli incrementi di "Immobilizzazioni materiali" ammontano complessivamente ad Euro 1.872 mila, dei quali Euro 1.637 mila realizzati dalla Capogruppo, principalmente per l'acquisto di attrezzature di produzione finalizzate all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva. Con riferimento alle controllate del Gruppo, gli investimenti ammontano ad Euro 235 mila, per la maggior parte legati all'acquisto di attrezzature nella controllata americana.

Business componenti per l'automazione

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

30
30
Var. 2021-2020 3° trim. 3° trim. Var. 2021 -
2020
(Euro /.000) settembre
2021
settembre
2020
valore % 2021 2020 valore %
Ricavi 33.813 27.515 6.298 22,9% 10.620 9.103 1.517 16,7%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
3.678 2.411 1.267 52,6% 1.022 1.080 (58) -5,4%
quota % sui ricavi 10,9% 8,8% 9,6% 11,9%
Reddito operativo (EBIT) 1.592 521 1.071 205,6% 312 446 (134) -30,1%
quota % sui ricavi 4,7% 1,9% 2,9% 4,9%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti per l'automazione è la seguente:

(Euro /.000) 30 settembre 2021 30 settembre 2020 Var. 2021-2020
valore % valore % valore %
Italia 20.227 59,8% 14.764 53,7% 5.463 37,0%
Europa 8.091 23,9% 7.580 27,5% 511 6,7%
America 2.747 8,1% 2.506 9,1% 241 9,6%
Asia 2.653 7,8% 2.572 9,3% 81 3,1%
Resto del mondo 95 0,3% 93 0,3% 2 2,2%
Totale 33.813 100% 27.515 100% 6.298 22,9%

Andamento del business

Al 30 settembre 2021 i ricavi del business ammontano ad Euro 33.813 mila, in aumento del 22,9% rispetto al dato al 30 settembre 2020. Nei primi tre trimestri del 2020 le performance erano state inficiate dagli effetti provocati dal manifestarsi dell'emergenza sanitaria globale, con particolare riferimento alle necessarie limitazioni degli spostamenti, con conseguenze sulle attività commerciali del business. Ciò ha reso necessario rivedere alcune delle modalità di approccio al cliente da parte della rete commerciale, anche attraverso l'implementazione di strumenti digitali. Questo, oltre alle attività svolte dall'area tecnica per lo sviluppo di nuove famiglie di prodotto (come i nuovi gruppi statici SSR), nonché di nuove e più moderne funzionalità applicate ai prodotti esistenti (in ambito di riduzione dei consumi energetici e degli interventi di manutenzione necessari a fronte di fermi macchina), ha permesso al business di cogliere i primi segnali di ripresa. Il trend di miglioramento dei ricavi è iniziato già nell'ultimo trimestre 2020 e si conferma anche nel 2021, con vendite tornate ai livelli pre-pandemia (ricavi dei primi nove mesi 2021 +5,6% rispetto al pari periodo 2019).

Tutte le principali aree geografiche raggiunte dal business vedono ricavi in aumento rispetto al pari periodo 2020, con particolare riferimento all'Italia (+37%), all'Europa (+6,7%) ed all'America (+9,6%). Nel confronto con il dato rilevato al 30 settembre 2019 la crescita dei ricavi si evidenzia in Italia (+13,6%) e nel mercato asiatico (+21,1%).

La raccolta ordini rilevata nei primi nove mesi del 2021 ammonta ad Euro 31.806 mila ed è complessivamente superiore al dato pari periodo precedente (+33,4%). Anche il backlog al 30 settembre 2021 risulta in aumento sia rispetto al valore rilevato al 30 settembre 2020 (+98,3%), sia rispetto al valore di chiusura del 2019 (+77,6%).

Con riferimento al terzo trimestre del 2021, i ricavi sono pari ad Euro 10.620 mila, in crescita del 16,7% rispetto al pari periodo 2020, quando ammontavano ad Euro 9.103 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 settembre 2021 è positivo per Euro 3.678 mila (pari al 10,9% dei ricavi), in miglioramento di Euro 1.267 mila rispetto al dato rilevato al 30 settembre 2020, quando risultava pari ad Euro 2.411 mila (8,8% dei ricavi). L'incremento delle vendite registrato nei primi nove mesi dell'esercizio ed il maggior valore aggiunto conseguito sono le variabili che determinano il miglioramento del margine operativo lordo rispetto al dato del 30 settembre 2020. Nel confronto con la rilevazione al 30 settembre 2019, l'EBITDA dei primi nove mesi 2021 è in aumento di Euro 309 mila, con incidenza sui ricavi allineata (+0,4%).

Il reddito operativo (EBIT) dei primi nove mesi 2021 è positivo ed ammonta ad Euro 1.592 mila. Si confronta con un reddito operativo al 30 settembre 2020 positivo e pari ad Euro 521 mila. L'aumento, complessivamente pari ad Euro 1.071 mila, attiene alle dinamiche sopradescritte: volumi di vendita e valore aggiunto in crescita, solo parzialmente inficiati dai maggiori costi operativi della gestione ordinaria. EBIT in lieve aumento, di Euro 96 mila, anche rispetto al dato al 30 settembre 2019, quando ammontava ad Euro 1.496 mila (4,7% dei ricavi).

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al terzo trimestre 2021 è pari ad Euro 312 mila (2,9% dei ricavi); si confronta il dato del terzo trimestre 2020 pari ad Euro 446 mila (4,9% dei ricavi).

Si segnala inoltre che l'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business componenti per l'automazione lo storno dei canoni di locazione pari ad Euro 343 mila (Euro 364 mila al 30 settembre 2020) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso Euro 351 mila (Euro 354 mila al 30 settembre 2020).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso dei primi nove mesi del 2021 ammontano ad Euro 1.896 mila. Con riferimento alla voce "Immobilizzazioni immateriali", gli investimenti sono pari ad Euro 605 mila, dei quali Euro 441 mila riferiti alla capitalizzazione costi di sviluppo della nuova gamma di regolatori e di gruppi statici. La quota rimanente attiene all'acquisto di programmi e licenze software.

Gli investimenti in "Immobilizzazioni materiali" ammontano ad Euro 1.291 mila, dei quali Euro 1.241 mila per investimenti realizzati nelle sedi italiane e destinati a miglioramento dei fabbricati, attrezzature e macchinari per la produzione, nonché per il rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature informatiche.

Business azionamenti

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30
settembre
30
settembre
Var. 2021-2020 3° trim. 3° trim. Var. 2021 -
2020
2021 2020 valore % 2021 2020 valore %
Ricavi 32.832 27.844 4.988 17,9% 10.511 9.019 1.492 16,5%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
48 (439) 487 111,0% (256) (372) 116 31,1%
quota % sui ricavi 0,1% -1,6% -2,4% -4,1%
Reddito operativo (EBIT) (1.349) (2.023) 674 33,3% (705) (889) 184 20,7%
quota % sui ricavi -4,1% -7,3% -6,7% -9,9%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business azionamenti è la seguente:

(Euro /.000) 30 settembre 2021 30 settembre 2020 Var. 2021-2020
valore % valore % valore %
Italia 10.545 32,1% 8.566 30,8% 1.979 23,1%
Europa 5.328 16,2% 5.153 18,5% 175 3,4%
America 7.593 23,1% 4.950 17,8% 2.643 53,4%
Asia 8.899 27,1% 8.881 31,9% 18 0,2%
Resto del mondo 467 1,4% 294 1,1% 173 58,8%
Totale 32.832 100% 27.844 100% 4.988 17,9%

Andamento del business

I ricavi rilevati nei primi nove mesi del 2021 ammontano ad Euro 32.832 mila, in crescita di Euro 4.988 mila (+17,9%) rispetto al dato rilevato al 30 settembre 2020. In miglioramento tutte le aree geografiche di interesse per il business, ed in particolare America (+53,4%) e Italia (+23,1%), aree quest'ultime che evidenziano ricavi in crescita anche rispetto ai primi nove mesi del 2019 (rispettivamente +35,8% e +15,6%).

L'attività commerciale finalizzata al consolidamento della presenza nelle aree storicamente presidiate ed allo sviluppo di nuove aree, nonché il percorso orientato allo sviluppo tecnologico dei prodotti, hanno permesso di recuperare il gap sui ricavi provocato dalla pandemia da Covid-19, soprattutto per quanto riguarda la gamma lift ed i prodotti customizzati.

La raccolta ordini svolta nel corso del 2021 ammonta ad Euro 37.556 mila, in aumento del 28% rispetto al dato del pari periodo precedente, quando ammontava ad Euro 29.331 mila. Il backlog al 30 settembre 2021 risulta superiore al dato di fine 2019 del 43,1%, mentre nel confronto con il dato al 30 settembre 2020 si rileva un incremento più contenuto, pari al 27,4%.

Anche nei confronti del dato dei primi nove mesi del 2019 si evidenzia un incremento della raccolta ordini (+18%) e del backlog (+43,1%).

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 settembre 2021 è positivo e pari ad Euro 48 mila (0,1% dei ricavi). Si confronta con il dato al 30 settembre 2020 che risultava negativo per Euro 439 mila, rilevando un miglioramento di Euro 487 mila, dettato dai maggiori volumi di vendita registrati nei primi nove mesi dell'esercizio, parzialmente inficiati dalla maggior incidenza dei costi di materia prima. Nel confronto con il dato rilevato al 30 settembre 2019, pari ad Euro 150 mila (0,5% dei ricavi), l'EBITDA dei primi nove mesi del 2021 è diminuzione di Euro 102 mila.

Il reddito operativo (EBIT) al 30 settembre 2021 è negativo per Euro 1.349 mila e si confronta con un EBIT al terzo trimestre 2020 negativo e pari ad Euro 2.023 mila, riscontrando un miglioramento pari ad Euro 674 mila, legato alle stesse dinamiche descritte in riferimento alla variazione dell'EBITDA. In miglioramento anche rispetto al dato rilevato al 30 settembre 2019, negativo e pari ad Euro 1.445 mila.

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al terzo trimestre 2021 è negativo e pari ad Euro 705 mila; si confronta il dato del terzo trimestre 2020 sempre negativo e pari ad Euro 889 mila.

Si segnala inoltre che l'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business azionamenti lo storno dei canoni di locazione pari ad Euro 200 mila (Euro 207 mila al 30 settembre 2020) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso Euro 200 mila (Euro 202 mila al 30 settembre 2020).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso dei primi nove mesi del 2021 ammontano ad Euro 924 mila, dei quali Euro 163 mila per "Immobilizzazioni materiali" e dedicati prevalentemente al rinnovo di attrezzature di produzione ed al miglioramento dell'efficienza produttiva.

Gli incrementi in "Immobilizzazioni immateriali" ammontano ad Euro 761 mila e sono relativi per la maggior parte alla capitalizzazione di costi di sviluppo, pari ad Euro 701 mila, riferita ai nuovi prodotti per il settore industriale e per il settore lift.

Risorse umane

Organico

L'organico del Gruppo al 30 settembre 2021 conta una forza lavoro di 776 unità, in diminuzione di 11 unità rispetto alla fine del 2020, e di 26 unità rispetto al 30 settembre 2020.

La variazione è caratterizzata da un tasso di turnover complessivo di Gruppo pari al 13,9%.

La movimentazione nei primi nove mesi del 2021 è così dettagliata:

  • sono state inserite nel Gruppo 49 unità, delle quali 7 operai e 42 impiegati;
  • sono uscite dal Gruppo 60 unità, delle quali 17 operai e 43 impiegati.

Fatti di rilievo al 30 settembre 2021

  • In data 10 febbraio 2021 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha esaminato i risultati preliminari al 31 dicembre 2020.
  • In data 11 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità il progetto di Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020, del Bilancio consolidato e della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario.

ll Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti di distribuire un dividendo pari a Euro 0,26 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio, e di destinare ad Utili esercizi precedenti l'importo residuale.

Nella stessa occasione è stato deliberato di sottoporre all'Assemblea degli Azionisti l'approvazione dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione, in una o più volte, di un numero di azioni ordinarie della Società fino ad un massimo n. 1.440.000,00 azioni pari al 10% del capitale sociale. L'autorizzazione è richiesta per un periodo di 18 mesi dalla data della relativa delibera assembleare.

  • In data 23 aprile 2021 Gefran S.p.A. è stata informata dal proprio socio di maggioranza che è stata perfezionata l'acquisizione del 45,98% di Fingefran S.r.l. da parte di Ennio Franceschetti (Presidente Onorario di Gefran S.p.A.), che a seguito dell'operazione controlla il 100% dei diritti di voto di Fingefran S.r.l. La quota di Gefran S.p.A. detenuta da Fingefran S.r.l., post operazione, ammonta al 53,02% del capitale sociale della stessa.
  • In data 27 aprile 2021 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
  • o Approvare il Bilancio dell'esercizio 2020 e di distribuire un dividendo ordinario, al lordo delle ritenute di legge, pari a 0,26 Euro per ogni azione avente diritto (data stacco 10 maggio 2021, record date l'11 maggio 2021 e data pagamento 12 maggio 2021). La rimanente quota dell'utile dell'esercizio viene destinata alla riserva Utili degli esercizi precedenti.
  • o Nominare il Collegio Sindacale per il triennio 2021-2023: Roberta Dell'Apa (Presidente), Primo Ceppellini e Luisa Anselmi. Sindaci Supplenti sono Stefano Guerreschi e Simona Bonomelli.
  • o Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie del valore nominale di Euro 1 cadauna, per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

L'Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, ha espresso voto favorevole vincolante sulla Politica sulla Remunerazione per il 2021 nonché parere favorevole sul Resoconto sulla Remunerazione per l'esercizio 2020.

  • In data 5 agosto 2021 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità i risultati consolidati del Gruppo al 30 giugno 2021.

Nella stessa occasione, il Consiglio di Amministrazione ha dato mandato alla Presidente di convocare l'assemblea dei soci di Gefran S.p.A. il giorno 30 settembre 2021, alla quale sottoporre la proposta di distribuzione di un ulteriore dividendo di Euro 0,33 per ogni azione in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo della riserva Utili esercizi precedenti.

  • In data 30 settembre 2021 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha accolto ed approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo, al lordo delle ritenute di legge, pari a 0,33 Euro per ogni azione avente diritto (per un ammontare complessivo di circa 4,7 milioni di euro).

La distribuzione è avvenuta mediante utilizzo della riserva utili esercizi precedenti, con data di stacco della cedola l'11 ottobre 2021, record date 12 ottobre 2021 e data di pagamento 13 ottobre 2021.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura del terzo trimestre 2021

Nulla da segnalare.

Evoluzione prevedibile della gestione

A più di un anno dai primi segnali di diffusione del virus Covid-19, che ha largamente caratterizzato l'esercizio 2020, la crisi sanitaria è ancora in atto. Nonostante il perdurare della pandemia, il 2021 si distingue grazie ad alcuni fattori di rilancio, come il sostegno delle politiche economiche e fiscali, il cambio di amministrazione negli Stati Uniti o l'intensificarsi delle campagne vaccinali, che hanno giovato alle prospettive globali di crescita.

Nonostante permangano delle incertezze, dovute alla rapida diffusione della variante Delta ad alla possibilità che nuove varianti del virus di presentino, che alimentano dubbi su quando la pandemia potrà ritenersi superata, l'adozione dei vaccini ha portato ad un'accelerazione dell'attività economica, trainata da un incremento della spesa per consumi e supportata dall'orientamento favorevole della politica monetaria. La ripresa economica dipenderà non solo dall'esito della battaglia tra virus e vaccini, ma anche dall'efficacia delle politiche economiche dispiegate e dalla reazione dell'economia in seguito alle riaperture.

Nello scenario attuale, alla luce dei trend osservati durante i primi tre trimestri del 2021, il Fondo Monetario internazionale ha confermato le proiezioni di crescita economica: a livello globale si rileva una crescita del 5,9% nel 2021, in ribasso dello 0,1% rispetto alla valutazione fatta in chiusura del secondo trimestre 2021, per un duplice effetto: per le economie avanzate si riflettono i problemi causati alle catene di forniture dall'interruzione dell'offerta, mentre per i paesi a basso reddito si rileva il peggioramento dell'andamento della pandemia.

La proiezione per il 2022 è di un ulteriore crescita del 4,9%, confermando la stima pubblicata a luglio, a sua volta in rialzo dello 0,5% rispetto a quanto stimato in chiusura al primo trimestre 2021. Nel report di ottobre il FMI proietta una crescita globale attorno al 3,3% nel medio termine, oltre il 2022.

In questo contesto, si distingue la Cina, per la quale, il FMI proietta una crescita più alta della media globale, pari all'8% nel 2021 (8,1% nella stima di luglio) e al +5,6% nel 2022 (+5,7% nella stima precedente).

Con riferimento all'Eurozona, secondo il Fondo Monetario Internazionale la proiezione per il prossimo biennio è in recupero, solo parziale per il 2021, pari al 5% (Italia +5,8%), in miglioramento rispetto alle stime pubblicate a fine luglio, quando si proiettava una crescita del 4,6% per il 2021 (Italia +4,9%). Per il 2022 si confermano sostanzialmente le stime precedenti: crescita del 4,3% per l'Eurozona e del 4,2% in particolare per l'Italia.

Nei Rapporti del Centro Studi Confindustria del terzo trimestre 2021, si evidenzia che i principali indicatori confermano il deciso recupero del PIL italiano rilevato già nel secondo trimestre dell'esercizio, nonostante le difficoltà nel reperimento di materie prime ed il rialzo della curva dei contagi. Questi fattori generano incertezza sull'andamento dell'ultimo trimestre 2021, tuttavia si stima che l'anno dovrebbe chiudersi attorno al +6%, anche grazie al traino dei consumi privati e degli investimenti.

Confermata anche la ripartenza dei servizi, complici l'allentamento delle misure anti-Covid introdotte gradualmente da fine aprile e le riaperture estive nei settori legati al turismo e all'intrattenimento, e dell'export, che torna ad essere ai livelli pre-pandemia.

All'interno delle aziende del Gruppo, rimane alto il livello di attenzione alla salute e sicurezza di tutti i collaboratori, e ci si concentra nel mantenere elevato il livello di servizio al mercato in presenza di una domanda che cresce in modo rilevante in particolare su alcune linee di prodotto.

Le maggiori incognite relative alla possibilità di convertire in ricavi le opportunità commerciali che via via si stanno presentando provengono dal fronte della supply chain che resta altamente incerta, sia sulla possibilità di ricevere la totalità dei materiali necessari alle produzioni, sia sugli effettivi tempi di ricevimento dei materiali stessi.

Il generale rincaro dei prezzi di acquisto delle materie prime è un potenziale fattore di rischio nei confronti della marginalità che la crescita della domanda potrebbe generare.

Alcuni segmenti di mercato, attuali e potenziali, mostrano spazi di crescita per coloro i quali saranno in grado di garantire prodotti e servizi in questo contesto di incertezza; la concentrazione del Gruppo nel soddisfare le richieste del mercato è massima per poter cogliere anche queste opportunità di crescita

Alla luce di queste premesse, il Gruppo ritiene che nel 2021 si raggiungeranno in termini di ricavi e di marginalità sensibilmente superiori sia al 2020 che al 2019.

Covid-19

Il 2020 ha visto la diffusione su scala mondiale del Coronavirus (Covid-19), fino ad arrivare alla dichiarazione di "pandemia globale" da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, avvenuta nel mese di marzo, a seguito del crescente numero di paesi che hanno rilevato casi di infezione.

La crisi sanitaria globale ha portato i governi dei Paesi coinvolti a introdurre misure progressivamente sempre più restrittive fra le quali la limitazione degli spostamenti, l'isolamento sociale e la sospensione delle attività produttive e commerciali non essenziali, con l'obiettivo primario di contrastare la diffusione del virus e salvaguardare la salute dei popoli. Tali eccezionali misure hanno innegabilmente provocato impatti sociali ed economici significativi.

Il Gruppo ha tempestivamente introdotto azioni volte ad assicurare la salute e la sicurezza dei propri collaboratori (dipendenti ed esterni) e nello stesso tempo a garantire la continuità delle attività, compatibilmente con le direttive imposte dai Governi. Ciò ha portato la definizione di procedure specifiche sui comportamenti e sugli accessi alle aree aziendali, nonché alla stesura di protocolli di salute e sicurezza. Non ultimo, a seguito dell'introduzione dell'obbligo di Green Pass per l'accesso ai luoghi di lavoro, l'azienda ha organizzato in tutte le sedi italiane le necessarie postazioni di controllo, dotandole di dispositivi di verifica conformi alla normativa in vigore.

Sono state inoltre attivate sinergie all'interno del Gruppo per fronteggiare l'iniziale difficoltà di reperimento di DPI e garantire ad ogni dipendente l'accesso ai dispositivi fondamentali. Oltre a ciò, sono stati avviati investimenti mirati ad assicurare ai dipendenti le condizioni di lavoro più sicure possibili.

A garanzia della continuità produttiva, è stata costituita una task force per gestire al meglio la catena di fornitura, in funzione dei problemi legati alla geolocalizzazione dei fornitori ed alla definizione di zone soggette a lockdown; ad oggi non si sono verificate interruzioni produttive dovute a carenza di materiale e sono stati rispettati tutti gli impegni finanziari nei confronti dei fornitori.

Alla data di pubblicazione del presente Resoconto intermedio di gestione sono tuttora in atto alcune delle misure introdotte da Gefran nel corso del 2020, a garanzia della salute delle persone e della continuità operativa. Le attività produttive nel Gruppo sono attive in tutti i siti, mentre il personale impiegato in ufficio svolge la propria attività, alternando presenza in azienda e Smart Working, per garantire il necessario distanziamento sociale.

Rischi connessi alla diffusione del Covid-19

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria, nonché sui principali processi aziendali.

L'analisi dei fattori di rischio la valutazione del loro impatto e la formulazione di piani di mitigazione/contenimento del rischio è il presupposto per la creazione di valore nell'organizzazione. La capacità di presidiare e gestire correttamente i rischi aiuta la Società ad affrontare con consapevolezza e fiducia le scelte aziendali e strategiche e contribuisce a prevenire gli impatti negativi sui target aziendali e di business a livello di Gruppo.

Con riferimento alla diffusione del virus COVID-19, di seguito si illustrano i principali rischi che potrebbero avere degli impatti:

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia e all'andamento dei mercati

Le prospettive globali di crescita del Fondo Monetario Internazionale per l'anno 2021, confermate a ottobre, sono stimate intorno al 5,9% (in ribasso dello 0,1% rispetto alla stima pubblicata in chiusura al secondo trimestre 2021), mentre si prevede una crescita più contenuta, del 4,9%, per il 2022.

Il Gruppo Gefran è presente tramite le proprie controllate nei mercati internazionali e sebbene la diffusione del Covid-19 sia a livello mondiale, i diversi momenti di manifestazione dello stesso, nonché le limitazioni imposte da alcuni Governi a contenimento dell'emergenza sanitaria, hanno comportato entrata ordini e ricavi con andamenti discordanti fra loro. Anche la ripresa economica successiva si è manifestata in momenti e modi diversi: da un lato, la Cina già nel corso della seconda metà del 2020 ha ripreso a pieno regime le proprie attività, dall'altro ci sono Paesi nei quali il recupero non è tuttora completamente avvenuto.

Fin dai primi segnali di diffusione del Covid-19, il Gruppo Gefran ha rivisto alcune modalità organizzative, anche in funzione delle limitazioni alla mobilità della forza vendita, focalizzando le proprie attività sia sul presidio dei mercati esistenti, sia avviando progetti di "marketing automation", con l'obiettivo di sviluppare i contatti con i "clienti prospect" tramite piattaforme digitali. Ciò ha consentito al Gruppo di cogliere i benefici della significativa ripresa di alcuni mercati (come la Cina ed il sud est asiatico) ed ha permesso di registrare buone performance nel primi nove mesi del 2021: ricavi superiori al pari periodo 2020 del 25,1%, e del 11,7% superiori anche a dato rilevato al 30 settembre 2019.

Nel corso dei primi tre trimestri del 2021, alcuni fattori, fra i quali il sostegno delle politiche economiche e l'accelerazione delle campagne di vaccinazione, hanno permesso un miglioramento delle prospettive globali. Permangono tuttavia delle incertezze legate all'evoluzione della pandemia e al diffondersi delle varianti, all'organizzazione delle campagne vaccinali che potrebbero avere ancora ripercussioni sui mercati ed alla criticità delle catene di fornitura.

Non è possibile, tuttavia, escludere che tali andamenti possano aver un impatto sull'attività e sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari e rischio liquidità

La situazione finanziaria del Gruppo Gefran è soggetta ai rischi connessi all'andamento generale dell'economia, al raggiungimento degli obiettivi ed all'andamento dei settori nei quali il Gruppo opera.

La struttura patrimoniale di Gefran è solida, in particolare dispone di mezzi propri per Euro 86,5 milioni a fronte di un passivo complessivo di Euro 88,3 milioni. Relativamente ai contratti in essere, questi sono per la maggior parte caratterizzati da indebitamento a tasso variabile, determinato dall'Euribor oltre uno spread medio che negli ultimi due anni è stato inferiore ai 110 bps.

Nel corso 2021 sono stati sottoscritti due nuovi finanziamenti, il primo dalla controllata Gefran Soluzioni Srl ed il secondo dalla Capogruppo Gefran S.p.A., per complessivi Euro 1,3 milioni. L'obiettivo di tali finanziamenti è quello di aumentare la patrimonializzazione e di supportare lo sviluppo del fatturato estero da parte delle società. Una quota, pari ad complessivi Euro 524 mila (Euro 204 mila per Gefran Soluzioni S.r.l. ed Euro 320 per Gefran S.p.A.) e relativa al Fondo per la Promozione Integrata, è stata erogata come contributo a fondo perduto ai sensi del Temporary Framework, mentre una seconda quota, pari a complessivi Euro 787 mila (Euro 307 mila per Gefran Soluzioni S.r.l. ed Euro 480 mila per Gefran S.p.A.), è relativa al Fondo 394/81 ed è stata contabilizzata fra i debiti finanziari non correnti.

I finanziamenti sottoscritti prevedono un rimborso in 8 rate semestrali a decorrere dal termine del periodo di preammortamento della durata di 2 anni.

Ad oggi nessuno dei finanziamenti in essere include convenats (per dettagli, si rimanda allo specifico paragrafo "Posizione Finanziaria Netta" delle Note Illustrative).

La gestione operativa dei primi nove mesi del 2021 (solo parzialmente inficiata dagli esborsi per investimenti) ha permesso di generare un free cash flow positivo e pari a Euro 13,6 milioni.

Al 30 settembre 2021 la posizione finanziaria netta è positiva per Euro 4 milioni, in miglioramento di Euro 7,7 milioni rispetto al dato di chiusura dell'esercizio precedente e dopo aver distribuito dividendi per Euro 3,7 milioni.

Le linee di credito e le disponibilità liquide sono adeguate rispetto all'attività operativa del Gruppo e alle previsioni dell'andamento economico.

Rischio di credito

Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran fanno parte del progetto del prodotto del cliente, vanno ad integrarsi strettamente e ne influenzano significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi, a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall'IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti attese risultanti dell'esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica.

Il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di condizioni economiche attuali e di previsioni future. Le valutazioni effettuate per determinare l'esistenza del predetto rischio, sono state svolte considerando principalmente tre fattori:

  • i potenziali effetti del Covid-19 sul sistema economico;
  • le misure di sostegno che i governi hanno messo in atto;
  • la recuperabilità del credito dovuto alle variazioni del rischio di inadempienza dei clienti.

Proprio con riferimento a quest'ultimo punto, il Gruppo ha effettuato le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che tenesse in considerazione l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.

Le previsioni generate sono considerate dal management ragionevoli e sostenibili, sebbene le circostanze attuali siano causa di incertezza.

Rischi connessi ai rapporti con i fornitori

Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi e dai prodotti forniti da altre aziende esterne al Gruppo stesso. Per quanto riguarda invece la componentistica elettronica, soprattutto microprocessori, semiconduttori di potenza e memorie vengono acquistati da primari produttori mondiali.

A causa della diffusione del Covid-19 ad inizio 2020, il Gruppo ha prontamente costituito una task force con la finalità di identificare, per i fornitori definiti critici, la localizzazione dei loro stabilimenti produttivi e, nel caso fossero situati in zone soggette a lockdown messo in atto in alcuni Paesi, orientare la richiesta di fornitura verso gli stabilimenti operativi. La funzione Acquisti di Gruppo si è inoltre attivata prontamente validando fornitori alternativi per mitigare il rischio interruzione nella fornitura, nonché acquistando il materiale necessario anche in anticipo rispetto alle esigenze produttive, per garantire la continuità produttiva degli stabilimenti del Gruppo, che non hanno subito interruzioni dovute a carenza di materiale.

Alcune modalità operative sviluppate all'inizio dell'emergenza si sono dimostrate particolarmente efficaci e per tale motivo sono diventate parte integrante delle procedure standard del Gruppo, volte a mitigare alcuni dei rischi connessi alla possibile interruzione della catena di fornitura, a seguito di eventi esogeni al Gruppo. Tali procedure hanno trovato immediata applicazione e implementazione per affrontare una situazione di mercato attualmente in una condizione strutturale difficile, caratterizzata da una carenza di componentistica elettronica, e conseguenti forti aumenti di prezzo e significativo allungamento dei tempi di approvvigionamento.

Rischi connessi alla salute e sicurezza

La valutazione dei rischi è fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei propri collaboratori. Gefran si impegna costantemente nella mappatura dei rischi operativi che possono generarsi nei vari settori dell'azienda, finalizzata alla definizione di opportunità e azioni volte, ove possibile, alla loro minimizzazione.

Con riferimento alla diffusione del Covid-19, Gefran ha attivato tutte le procedure, per garantire la salute dei propri collaboratori, tenendo conto non solo di tutti i protocolli ufficiali emanati dai Governi dei Paesi nei quali opera Gefran. A titolo esemplificativo, e senza l'intento di essere esaustivi rispetto a quanto messo in atto per il presidio igienico sanitario di ambienti e dipendenti, si evidenziano alcune delle azioni che sono state poste in atto negli stabilimenti del Gruppo:

  • sanificazione locali: gli stabilimenti produttivi in Italia, Cina, USA sono stati sottoposti a sanificazione massiva e in tutti gli uffici sono stati previsti turni di pulizia e igienizzazione in più momenti della giornata;
  • distanziamento: i flussi produttivi sono stati modificati, ove necessario, per garantire la distanza prevista tra gli operatori e sono stati identificate nuovi locali da adibire a spazi comuni quali ad esempio mensa, spogliatoi e l'accesso agli stessi, è stato organizzato secondo turni di accesso flessibili nel corso della giornata;
  • distribuzione dei dispositivi di protezione individuale (DPI): a tutti i dipendenti del Gruppo ed i visitatori esterni vengono fornite gli appositi DPI all'ingresso dell'azienda ed invitati ad indossarli per tutto il periodo di permanenza nei locali;
  • misurazione temperatura all'ingresso;
  • norme di comportamento: sono state realizzate specifiche procedure che regolamentano i comportamenti ed i processi in conformità a quanto stabilito dai protocolli, è stata erogata informazione e formazione a beneficio dei dipendenti e all'interno delle aree Gefran sono stati affissi cartelloni per informare sulle corrette norme da seguire durante la permanenza nei locali.

A seguito della recente introduzione dell'obbligo della certificazione verde Covid-19 (Green Pass) nei luoghi di lavoro, l'azienda ha aggiornato le procedure di accesso ai propri stabilimenti italiani, introducendo la verifica del suddetto documento, per chiunque debba accedere alle sedi lavorative italiane. Tale verifica viene svolta tramite dispositivi di controllo automatici, in conformità con la normativa in vigore. Ad oggi l'introduzione di tale obbligo non ha comportato criticità nello svolgimento delle proprie attività.

Oltre a ciò, con la finalità monitorare l'evoluzione delle normative anti Covid-19 attivate dai vari Paesi, ove il Gruppo è presente con le sue filiali, è stato implementato un processo di raccolta e condivisione delle informazioni: l'ufficio legale della Capogruppo si occupa di tale processo, raccogliendo e pubblicando i necessari aggiornamenti sulla rete aziendale interna, affinché queste possano essere portate a conoscenza di tutti gli interessati.

La tutela della salute e la sicurezza dei propri stakeholder è fondamentale per Gefran. A conferma dell'importanza di tali tematiche nel corso del 2020 l'organizzazione aziendale si è dotata della funzione integrata "Qualità Sicurezza e Ambiente", con competenze a livello di Gruppo. Nel 2020 è stata inoltre sottoscritta, e divulgata a tutto il Gruppo, la "Politica del Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente", per la definizione dei principi guida riguardo a tali ambiti.

Azioni proprie e andamento del titolo

Al 31 dicembre 2020 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018.

Nel corso dei primi nove mesi del 2021 non si è svolta attività di compravendita di azioni proprie e alla data della presente relazione la situazione è invariata.

Di seguito sintetizziamo l'andamento del titolo e dei volumi scambiati negli ultimi 12 mesi:

Rapporti con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato la "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto documento è pubblicato nella sezione "Governance" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione Statuto, regolamenti e procedure.

La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 giugno 2021 per recepire le novità previste dalla Direttiva UE 2017/828 (c.d. «Shareholders' Rights II») che sono state introdotte nel nostro ordinamento mediante il Decreto Legislativo nr. 49 del 2019 per quanto attiene la normativa primaria, e tramite la Delibera Consob nr. 21624 del 10 dicembre 2020 per ciò che riguarda la normativa secondaria.

La "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" è improntata, tra gli altri, ai seguenti principi generali:

  • assicurare trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate;
  • fornire ai Consiglieri di Amministrazione ed al Collegio Sindacale un adeguato strumento in ordine alla valutazione, decisione e controllo riguardo le operazioni con parti correlate.

La "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" è così strutturata:

  • Prima parte: definizioni (parti correlate, operazioni di maggiore e minore rilevanza, operazioni di importo esiguo, ecc.).
  • Seconda parte: procedure di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza, esenzioni.
  • Terza parte: obblighi informativi e di vigilanza sull'osservanza della procedura.

Per quanto concerne i rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative ai primi nove mesi degli esercizi 2021 e 2020.

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.

Precisando che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo consolidate sono stati eliminati in sede di consolidamento, si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

(Euro /.000) Climat S.r.l. Marfran S.r.l. B. T. Schlaepfer Totale
Costi per servizi
2020 (140) (22) (69) (231)
2021 (134) - (71) (205)
(Euro /.000) Climat S.r.l. Marfran S.r.l. Totale
Immobili, impianti, macchinari e
attrezzature
2020 247 - 247
2021 169 - 169
Crediti commerciali
2020 - 4 4
2021 - 290 290
Debiti commerciali
2020 257 16 273
2021 251 - 251

Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 2.836 mila regolati da specifici contratti (Euro 2.404 mila al 30 settembre 2020).

Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.

Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale di Gefran S.p.A., nel Direttore Generale della Business Unit Drive and Motion Control, nei Chief Financial Officer, Chief People & Organization Officer e Chief Technology Officer di Gruppo.

Semplificazione informativa

In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.

Note illustrative specifiche

1. Informazioni di carattere generale, forma e contenuto

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.

Il presente Resoconto intermedio di gestione del Gruppo Gefran, per il trimestre chiuso al 30 settembre 2021, è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 11 Novembre 2021, che ne ha autorizzato la pubblicazione.

Le principali attività del Gruppo sono descritte nella Relazione sulla gestione.

La Società ha redatto il presente documento in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS), emessi dallo IASB e riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, e in particolare allo IAS 34 – Bilanci intermedi.

Nella predisposizione del presente Resoconto intermedio di gestione, sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020. Il Resoconto intermedio di gestione per il periodo chiuso al 30 settembre 2021 non comprende tutte le informazioni integrative richieste nella Relazione finanziaria annuale e dovrebbe essere letto congiuntamente alla Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020, predisposta in base agli IFRS.

Sono stati evidenziati in schemi di bilancio separati i rapporti significativi con le parti correlate e le partite non ricorrenti, come richiesto dalla delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006.

Il Resoconto intermedio di gestione per il periodo chiuso al 30 settembre 2021 è consolidato sulla base delle situazioni economiche e patrimoniali di Gefran S.p.A. e delle società controllate, relative ai primi nove mesi del 2021, redatte secondo i principi contabili internazionali. Tali prospetti contabili sono stati predisposti con criteri di valutazione omogenei a quelli della Capogruppo, oppure rettificati in sede di consolidamento.

Il Resoconto intermedio di gestione non è sottoposto a revisione contabile.

La valuta di presentazione del presente Resoconto intermedio di gestione consolidato è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.

Per apprezzare la stagionalità delle attività del Gruppo, si rimanda all'allegato "Conto economico consolidato per trimestre".

2. Principi di consolidamento e criteri di valutazione

I principi di consolidamento ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del presente Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2021 sono omogenei ai principi contabili adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020.

In coerenza con quanto richiesto dal documento n. 2 del 6 febbraio 2009 emesso congiuntamente da Banca d'Italia, Consob e ISVAP, si precisa che il presente Resoconto intermedio di gestione del Gruppo Gefran è redatto in base al presupposto della continuità aziendale.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Resoconto intermedio di gestione consolidato è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell'ESMA (ESMA/2015/1415) in merito alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori Alternativi di Performance.

3. Variazione dell'area di consolidamento

L'area di consolidamento al 30 settembre 2021 varia rispetto a quella del 31 dicembre 2020 in quanto si è concluso il processo di liquidazione della società cinese Gefran Siei Electric, non operativa da inizio 2009. Risulta differente anche rispetto alla stessa del 30 settembre 2020: oltre che l'avvenuta liquidazione di Gefran Siei Electric già citata, in data 21 dicembre 2020 si è concluso il processo di liquidazione di Ensun S.r.l., società precedentemente detenuta al 50% da Gefran S.p.A. e consolidata con il metodo del patrimonio netto.

4. Note di commento alle più rilevanti variazioni delle poste dei prospetti contabili consolidati

Avviamento

La voce "Avviamento" ammonta ad Euro 5.836 mila al 30 settembre 2021 con un incremento di Euro 144 mila rispetto al 31 dicembre 2020 dovuto esclusivamente alla differenza cambio, così come dettagliato di seguito:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Effetto Cambio 30 settembre
2021
Gefran France SA 1.310 - - - 1.310
Gefran India Private Ltd 36 - - 1 37
Gefran Inc. 2.392 - - 143 2.535
Sensormate AG 1.954 - - - 1.954
Totale 5.692 - - 144 5.836

Gli avviamenti acquisiti a seguito di aggregazioni aziendali, per essere sottoposti al test di impairment sono stati allocati alle specifiche Cash Generating Unit.

Di seguito si riportano i valori contabili dell'avviamento:

(Euro /.000) Anno Avviamento
Francia
Avviamento
India
Avviamento
USA
Avviamento
Svizzera
Totale
Sensori 2021 1.310 - 2.535 1.954 5.799
2020 1.310 - 2.392 1.954 5.656
Azionamenti 2021 - 37 - - 37
2020 - 36 - - 36
Totale 2021 1.310 37 2.535 1.954 5.836
2020 1.310 36 2.392 1.954 5.692

Nella determinazione del valore d'uso, il Management considera i flussi di cassa specifici relativi derivanti dal Piano del Gruppo, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.

In sede di redazione della Resoconto intermedio di gestione vengono svolti test di impairment sui valori degli avviamenti, qualora si presentino indicatori di impairment.

Nell'esaminare i possibili indicatori di impairment e nello sviluppare le proprie valutazioni, il Management ha preso in considerazione, tra gli altri, anche la relazione tra la capitalizzazione di Borsa e il valore contabile del patrimonio netto di Gruppo, che al 30 settembre 2021 era ampiamente positiva, nonché gli effetti della pandemia da Covid-19.

I risultati economici realizzati al 30 settembre 2021, nonché il cash flow operativo generato confermano l'assenza di indicatori di impairment.

Attività immateriali

La voce comprende esclusivamente attività a vita definita, incrementa da Euro 8.935 mila del 31 dicembre 2020 ad Euro 9.265 mila del 30 settembre 2021 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30
settembre
2021
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 20.299 - - 385 - 20.684
Opere dell'ingegno 8.744 172 - 36 34 8.986
Immobiliz. in corso e
acconti
3.419 1.584 - (440) 1 4.564
Altre attività 10.667 83 (1.838) 20 35 8.967
Totale 43.129 1.839 (1.838) 1 70 43.201
F.do ammortamento 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30
settembre
2021
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 17.514 790 - - - 18.304
Opere dell'ingegno 7.282 475 - - 28 7.785
Altre attività 9.398 277 (1.838) - 10 7.847
Totale 34.194 1.542 (1.838) - 38 33.936
Valore netto 31 dicembre 2020 30 settembre 2021 Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.785 2.380 (405)
Opere dell'ingegno 1.462 1.201 (261)
Immobiliz. in corso e acconti 3.419 4.564 1.145
Altre attività 1.269 1.120 (149)
Totale 8.935 9.265 330

Di seguito la tabella di movimentazione relativa ai primi nove mesi dell'esercizio 2020:

Costo Storico 31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 settembre
2020
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 18.867 32 - 438 - 19.337
Opere dell'ingegno 7.546 986 - 255 (50) 8.737
Immobiliz. in corso e
acconti
2.955 1.488 - (751) (3) 3.689
Altre attività 10.416 166 (4) 69 (11) 10.636
Totale 39.784 2.672 (4) 11 (64) 42.399
F.do
ammortamento
31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 settembre
2020
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 16.346 873 - 1 - 17.220
Opere dell'ingegno 6.817 366 - - (43) 7.140
Altre attività 8.980 304 (4) - (3) 9.277
Totale 32.143 1.543 (4) 1 (46) 33.637
Valore netto 31 dicembre 2019 30 settembre 2020 Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.521 2.117 (404)
Opere dell'ingegno 729 1.597 868
Immobiliz. in corso e acconti 2.955 3.689 734
Altre attività 1.436 1.359 (77)
Totale 7.641 8.762 1.121

Il valore netto contabile dei costi di sviluppo comprende le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:

  • Euro 729 mila riferiti alle nuove linee per idraulica mobile, trasduttori di pressione (KS e KH), trasduttori lineari assoluti senza contatto (MK–IK, RK e WP–WR) e melt (I/O LINK);
  • Euro 1.530 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori e di gruppi statici, GF Project VX e G Cube Performa e G Cube Fit;
  • Euro 121 mila relativi alla nuova gamma di inverter lift.

Tali attività si stima abbiano vita utile pari a 5 anni.

Le opere dell'ingegno comprendono i costi sostenuti per l'acquisto di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi, nonché brevetti. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.

Le immobilizzazioni in corso e acconti includono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software, nonché l'acquisto di brevetti relativi alla tecnologia in fase di sviluppo, per complessivi Euro 369 mila. Include anche Euro 4.195 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 500 mila relativi al business componenti per l'automazione, Euro 818 mila al business sensori, ed Euro 2.877 mila allocati al business azionamenti, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono stati ammortizzati.

La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti dalla controllante Gefran S.p.A. nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.

Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali", pari ad Euro 1.839 mila nei primi nove mesi del 2021, includono Euro 1.434 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 1.455 mila nei primi nove mesi del 2020).

Immobili, impianti, macchinari e attrezzature

La voce incrementa da Euro 41.961 mila del 31 dicembre 2020 ad Euro 42.170 mila del 30 settembre 2021 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30
settembre
2021
(Euro /.000)
Terreni 5.171 - - - 33 5.204
Fabbricati industriali 44.105 111 - 14 374 44.604
Impianti e macchinari 46.091 1.307 (4) 353 463 48.210
Attrezzature indust. e
comm.
20.608 155 (75) 29 67 20.784
Altri beni 7.395 196 (148) 9 120 7.572
Immobiliz. in corso e acconti 951 1.557 (16) (510) 14 1.996
Totale 124.321 3.326 (243) (105) 1.071 128.370
F.do ammortamento 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30
settembre
2021
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 22.047 925 - - 59 23.031
Impianti e macchinari 35.122 1.811 (3) (50) 378 37.258
Attrezzature indust. e
comm.
19.096 507 (75) - 67 19.595
Altri beni 6.095 320 (144) (54) 99 6.316
Totale 82.360 3.563 (222) (104) 603 86.200
Valore netto 31 dicembre 2020 30 settembre 2021 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 5.171 5.204 33
Fabbricati industriali 22.058 21.573 (485)
Impianti e macchinari 10.969 10.952 (17)
Attrezzature indust. e comm. 1.512 1.189 (323)
Altri beni 1.300 1.256 (44)
Immobiliz. in corso e acconti 951 1.996 1.045
Totale 41.961 42.170 209

Di seguito invece la movimentazione relativa ai primi nove mesi del 2020:

Costo Storico 31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30
settembre
2020
(Euro /.000)
Terreni 5.222 - - - (25) 5.197
Fabbricati industriali 42.255 120 - 2.124 (321) 44.178
Impianti e macchinari 43.514 591 (188) 2.255 (265) 45.907
Attrezzature indust. e comm. 19.916 254 (27) 201 (30) 20.314
Altri beni 7.436 124 (75) 66 (132) 7.419
Immobiliz. in corso e acconti 4.988 351 - (4.656) (2) 681
Totale 123.331 1.440 (290) (10) (775) 123.696
F.do ammortamento 31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30
settembre
2020
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 20.864 970 - - (97) 21.737
Impianti e macchinari 33.285 1.783 (188) - (182) 34.698
Attrezzature indust. e comm. 18.524 498 (26) - (23) 18.973
Altri beni 5.897 329 (72) - (86) 6.068
Totale 78.570 3.580 (286) - (388) 81.476
Valore netto 31 dicembre 2019 30 settembre 2020 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 5.222 5.224 2
Fabbricati industriali 21.391 22.765 1.374
Impianti e macchinari 10.229 11.344 1.115
Attrezzature indust. e comm. 1.392 1.399 7
Altri beni 1.539 1.440 (99)
Immobiliz. in corso e acconti 4.988 947 (4.041)
Totale 44.761 43.119 (1.642)

La variazione del cambio ha avuto un impatto positivo per Euro 468 mila.

Gli incrementi di valore storico della voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature", complessivamente pari ad Euro 3.326 mila nei primi nove mesi del 2021. I movimenti più significativi riguardano:

  • impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 2.252 mila e per Euro 107 mila nelle altre controllate del Gruppo;
  • adeguamento dei fabbricati industriali per Euro 580 mila relativi agli stabilimenti italiani del Gruppo e per Euro 98 mila nelle altre controllate del Gruppo;
  • rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 143 mila e per Euro 114 mila nelle controllate del Gruppo;
  • attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 32 mila.

Gli incrementi includono inoltre Euro 14 mila per capitalizzazione di costi interni (Euro 7 mila nei primi nove mesi del 2020).

Diritto d'uso

La voce attiene all'iscrizione del valore dei beni oggetti dei contratti di locazione, secondo il principio contabile IFRS16.

Il valore del "Diritto d'uso" al 30 settembre 2021 ammonta ad Euro 3.006 mila e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre 2020 Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30
settembre
2021
(Euro /.000)
Immobili 2.676 768 - - 25 3.469
Veicoli 2.007 418 (23) - 9 2.411
Macchinari ed
attrezzature
175 145 - - - 320
Totale 4.858 1.331 (23) - 34 6.200
F.do ammortamento 31 dicembre 2020 Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30
settembre
2021
(Euro /.000)
Immobili 1.051 429 - - 18 1.498
Veicoli 1.083 455 (16) - 6 1.528
Macchinari ed
attrezzature
119 48 - - 1 168
Totale 2.253 932 (16) - 25 3.194
Valore netto 31 dicembre 2020 30 settembre 2021 Variazione
(Euro /.000)
Immobili 1.625 1.971 346
Veicoli 924 883 (41)
Macchinari ed attrezzature 56 152 96
Totale 2.605 3.006 401

50 Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2021

Di seguito invece la movimentazione relativa ai primi nove mesi del 2020:

Costo Storico 31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 settembre
2020
(Euro /.000)
Immobili 2.233 397 (51) - (23) 2.556
Veicoli 1.801 219 (29) - (35) 1.956
Macchinari ed
attrezzature
138 37 - - - 175
Totale 4.172 653 (80) - (58) 4.687
F.do ammortamento 31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 settembre
2020
(Euro /.000)
Immobili 522 430 (15) - (15) 922
Veicoli 507 468 (20) - (14) 941
Macchinari ed
attrezzature
54 49 - - - 103
Totale 1.083 947 (35) - (29) 1.966
Valore netto 31 dicembre 2019 30 settembre 2020 Variazione
(Euro /.000)
Immobili 1.711 1.703 (8)
Veicoli 1.294 1.120 (174)
Macchinari ed attrezzature 84 88 4
Totale 3.089 2.911 (178)

I contratti attivi al 1° gennaio 2021 oggetto di analisi sono stati 180 ed erano riferiti al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili. Come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).

Sulla base delle caratteristiche di valore e durata, dei 180 contratti attivi al 1° gennaio 2021:

  • 161 di questi sono rientrati nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16;
  • 19 sono esclusi dal perimetro di applicazione del principio, dei quali 12 avevano una durata inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 7 il fair value calcolato del bene oggetto del contratto è di modico valore unitario.

I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di Bilancio:

  • nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce "Diritto d'uso";
  • nella Posizione Finanzia Netta, il corrispondente debito finanziario ha dato origine a "Debiti finanziari per leasing IFRS 16", sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).

Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:

  • l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;
  • costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
  • costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
  • il numero delle rate residuali;
  • l'interesse implicito, ove non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.

Nel corso dei primi nove mesi del 2021 sono stati sottoscritti complessivamente 44 nuovi contratti di noleggio, dei quali 32 sono stati oggetto di applicazione IFRS 16. I rimanenti 12 contratti sottoscritti sono esclusi dall'ambito di applicazione del nuovo principio contabile, 9 in quanto la loro durata è inferiore ai 12 mesi e 3 in quanto il contratto è di modico valore unitario.

Sono inoltre stati complessivamente terminati 31 contratti, dei quali solo 29 di questi rientravano nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 in base alle caratteristiche di valore e durata sopra descritte, ed in particolare uno, relativo al noleggio di veicoli, è stato terminato in anticipo rispetto alla scadenza originaria.

Gli incrementi di costo storico della voce "Diritto d'uso" sono così riassunti:

  • immobili, per Euro 768 mila, relativi alla proroga di ulteriori 4 anni di uno dei contratti di affitto in capo alla società Elettropiemme S.r.l., e relativo al capannone industriale;
  • veicoli, per Euro 418 mila, relativi a 20 nuovi contratti di noleggio auto sottoscritti nel Gruppo nel 2021, a fronte di 15 contratti scaduti;
  • macchinari ed attrezzature, per Euro 145 mila, legati a 10 nuovi contratti di noleggio di carrelli elevatori, sottoscritti nel 2021, a fronte di corrispondenti contratti scaduti.

Al 30 settembre 2021 si sono registrati decrementi per Euro 23 mila, legati alla chiusura in anticipo rispetto alla scadenza originaria di contratti di noleggio veicoli.

Capitale circolante netto

Il "Capitale Circolante Netto" ammonta ad Euro 33.067 mila, si confronta con Euro 29.799 mila del 31 dicembre 2020 ed è così composto:

(Euro /.000) 30 settembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Rimanenze 27.228 20.301 6.927
Crediti commerciali 34.525 30.059 4.466
Debiti Commerciali (28.686) (20.561) (8.125)
Importo netto 33.067 29.799 3.268

Il valore delle rimanenze al 30 settembre 2021 è pari ad Euro 27.228 mila, in crescita di Euro 6.927 mila rispetto al 31 dicembre 2020, dove la variazione dei cambi contribuisce all'incremento per Euro 422 mila.

Il saldo risulta così composto:

(Euro /.000) 30 settembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 17.502 13.488 4.014
fondo svalutazione materie prime (4.095) (3.775) (320)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 9.923 8.201 1.722
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (2.115) (1.635) (480)
Prodotti finiti e merci 7.995 5.820 2.175
fondo svalutazione prodotti finiti (1.982) (1.798) (184)
Totale 27.228 20.301 6.927

Il valore lordo delle scorte è complessivamente pari ad Euro 35.420 mila, in aumento di Euro 7.911 mila rispetto a fine del 2020, mentre il valore al netto del fondo svalutazione iscritto è pari ad Euro 27.228 mila, in crescita di Euro 6.927 mila rispetto alla fine dell'esercizio precedente.

L'impatto economico della variazione delle scorte vede invece una variazione più contenuta rispetto al 31 dicembre 2020, pari ad Euro 6.505 mila, in quanto la rilevazione economica degli accadimenti viene effettuata utilizzando il cambio medio progressivo dell'esercizio.

Nel corso dei primi nove mesi del 2021 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, che ammontano ad Euro 1.113 mila (che si confrontano con gli Euro 1.634 mila dei primi nove mesi del 2020).

Di seguito la movimentazione del fondo nei primi nove mesi del 2021:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30
settembre
2021
Fondo Svalutazione Magazzino 7.208 1.113 (272) 9 134 8.192

Questa invece la movimentazione del fondo al 30 settembre 2020:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30
settembre
2020
Fondo Svalutazione Magazzino 6.081 1.634 (177) (32) (133) 7.373

I crediti commerciali ammontano ad Euro 34.525 mila e si confrontano con Euro 30.059 mila del 31 dicembre 2020, in aumento di Euro 4.466 mila:

(Euro /.000) 30 settembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Crediti verso clienti 36.338 32.011 4.327
Fondo svalutazione crediti (1.813) (1.952) 139
Importo netto 34.525 30.059 4.466

Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring, da parte della Capogruppo, per un importo di Euro 9 mila (Euro 44 mila al 31 dicembre 2020).

La variazione è direttamente correlata ai maggior ricavi di vendita rilevati nei primi nove mesi del 2021.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 30 settembre 2021 rappresenta una stima del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30
settembre
2021
Fondo Svalutazione Crediti 1.952 35 (88) (106) 20 1.813

Questa invece la movimentazione del fondo al 30 settembre 2020:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30
settembre
2020
Fondo Svalutazione Crediti 2.368 106 (28) (5) (74) 2.367

Il valore degli utilizzi del fondo comprende gli importi dedicati alla copertura delle perdite sui crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.

Precisiamo che non esistono fenomeni di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.

I debiti commerciali sono pari ad Euro 28.686 mila e si confrontano con Euro 20.561 mila del 31 dicembre 2020. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 settembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Debiti verso fornitori 21.619 17.171 4.448
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 6.239 2.885 3.354
Acconti ricevuti da clienti 828 505 323
Totale 28.686 20.561 8.125

I debiti commerciali sono in aumento di Euro 8.125 mila rispetto al 31 dicembre 2020. L'incremento è legato ai maggiori acquisti registrati nel periodo, sia di materia prima, necessari a far fronte alla crescita dei volumi di vendita, sia per costi per servizi, in particolare costi variabili connessi ai volumi di vendita.

Posizione finanziaria netta

La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:

(Euro /.000) 30 settembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 40.253 41.943 (1.690)
Altre attività finanziarie non correnti 78 108 (30)
Debiti finanziari non correnti (20.049) (27.441) 7.392
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (1.421) (1.669) 248
Debiti finanziari correnti (13.057) (15.368) 2.311
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (1.653) (968) (685)
Passività finanziarie per strumenti derivati (158) (328) 170
Totale 3.993 (3.723) 7.716

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

(Euro /.000) 30 settembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
A. Cassa 38 27 11
B. Disponibilità liquide su depositi bancari 40.215 41.916 (1.701)
D. Liquidità ( A ) + ( B ) 40.253 41.943 (1.690)
E. Fair value strumenti derivati di copertura correnti - - -
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (11.910) (11.079) (831)
G. Altri debiti finanziari correnti (2.800) (5.257) 2.457
H. Totale debiti finanziari correnti (F) + (G) (14.710) (16.336) 1.626
I. Totale debiti correnti (E) + (H) (14.710) (16.336) 1.626
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (D) 25.543 25.607 (64)
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati
(158)
-
(328)
-
170
-
K. Fair value strumenti derivati di copertura non correnti (158) (328) 170
L. Indebitamento finanziario non corrente (21.470) (29.110) 7.640
M. Altre attività finanziarie non correnti 78 108 (30)
N. Indebitamento finanziario non corrente netto (K) + (L) + (M) (21.550) (29.330) 7.780
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) 3.993 (3.723) 7.716
di cui verso terzi: 3.993 (3.723) 7.716

La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2021 è positiva e pari ad Euro 3.993 mila, in miglioramento di Euro 7.716 mila rispetto alla fine del 2020, quando risultava complessivamente negativa per Euro 3.723 mila.

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 18.767 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dei primi sei mesi dell'esercizio (Euro 5.165 mila), dal pagamento di dividendi (Euro 3.737 mila) nonché da interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 1.510 mila).

Il saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 40.253 mila al 30 settembre 2021 e si confronta con Euro 41.943 mila del 31 dicembre 2020. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 settembre 2021 31 dicembre 2020
Disponibilità liquide su depositi bancari 40.215 41.916 (1.701)
Cassa 38 27 11
Totale 40.253 41.943 (1.690)

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 30 settembre 2021, sono così dettagliate:

  • scadenze: esigibili a vista;
  • rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;
  • rischio paese: i depositi sono effettuati presso i paesi ove hanno la propria sede le società del Gruppo.

Il saldo dei debiti finanziari correnti al 30 settembre 2021 è in diminuzione di Euro (2.311) mila rispetto alla fine 2020; il saldo è così composto:

(Euro /.000) 30 settembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Finanziamenti quota corrente 11.910 11.079 831
Banche c/c passivi 1.147 4.286 (3.139)
Debiti verso factor - 3 (3)
Totale 13.057 15.368 (2.311)

I debiti verso factor, sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali la Capogruppo ha accettato la cessione pro-soluto.

Il saldo passivo delle banche al 30 settembre 2021 è pari ad Euro 1.147 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2020 di Euro 4.286 mila. L'importo attiene principalmente alla controllata cinese Gefran Siei Drives Technology, per anticipi con scadenza 1 anno stipulati con Banca Intesa e tassi di interesse compresi nel range 2,85%-3,2%.

I debiti finanziari non correnti sono così composti:

Istituto
bancario
(Euro /.000)
30 settembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Unicredit 300 1.200 (900)
BNL 250 1.000 (750)
BPER 1.260 2.014 (754)
Mediocredito 2.778 4.444 (1.666)
BNL 3.500 5.000 (1.500)
Unicredit 2.778 3.333 (555)
BNL 3.889 4.667 (778)
Intesa (ex UBI) 1.507 2.628 (1.121)
Intesa (ex UBI) 3.000 3.000 -
SIMEST 480 - 480
SIMEST 307 - 307
Intesa - 19 (19)
Unicredit S.p.A. - Filiale di New
York
- 136 (136)
Totale 20.049 27.441 (7.392)

I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Importo
erogato
Data
Stipula
Saldo al
30
settembre
2021
Di cui
entro
12
mesi
Di cui
oltre
12
mesi
Tasso di
Interesse
Scad. Modalità
di
rimborso
stipulati da Gefran S.p.A. (IT)
Unicredit 6.000 14/11/17 1.500 1.200 300 Euribor 3m +
0,90%
30/11/22 trimestrale
BNL 5.000 23/11/17 1.250 1.000 250 Euribor 3m +
0,85%
23/11/22 trimestrale
BPER 5.000 28/11/18 2.263 1.003 1.260 Euribor 3m +
0,75%
30/11/23 trimestrale
Mediocredito 10.000 28/03/19 5.000 2.222 2.778 Euribor 3m +
1,05%
31/12/23 trimestrale
BNL 10.000 29/04/19 5.500 2.000 3.500 Euribor 3m +
1%
29/04/24 trimestrale
Unicredit 5.000 30/04/20 3.889 1.111 2.778 Euribor 6m +
0,95%
31/12/24 semestrale
BNL 7.000 29/05/20 5.445 1.556 3.889 Euribor 6m +
1,1%
31/12/24 semestrale
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 3.000 1.493 1.507 Fisso 1% 24/07/23 semestrale
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 3.000 - 3.000 Euribor 6m +
1%
24/07/26 semestrale
SIMEST 480 09/07/21 480 - 480 Fisso 0,55% 31/12/27 semestrale
stipulati da Gefran Soluzioni (IT)
SIMEST 307 21/05/21 307 - 307 Fisso 0,55% 31/12/27 semestrale
stipulati da Elettropiemme S.r.l. (IT)
Intesa 300 29/01/18 38 38 - Euribor 3m +
1,00%
28/01/22 trimestrale
stipulati da Gefran Inc. (US)
Unicredit S.p.A. - Filiale di New York 1.780 29/03/19 287 287 - Libor 3m +
2,50%
29/03/22 trimestrale
Totale 31.959 11.910 20.049

Nel corso dei primi nove mesi del 2021 sono stati sottoscritti due nuovi finanziamenti, il primo dalla controllata Gefran Soluzioni Srl per complessivi Euro 511 mila, ed il secondo dalla Capogruppo Gefran S.p.A. per complessivi Euro 800 mila. L'obiettivo di tali finanziamenti è quello di aumentare la patrimonializzazione e di supportare lo sviluppo del fatturato estero da parte delle società. Una quota, pari ad complessivi Euro 524 mila (Euro 204 mila per Gefran Soluzioni S.r.l. ed Euro 320 per Gefran S.p.A.) e relativa al Fondo per la Promozione Integrata, è stata erogata come contributo a fondo perduto ai sensi del Temporary Framework, mentre una seconda quota, pari a complessivi Euro 787 mila (Euro 307 mila per Gefran Soluzioni S.r.l. ed Euro 480 mila per Gefran S.p.A.), è relativa al Fondo 394/81 ed è stata contabilizzata fra i debiti finanziari non correnti.

I finanziamenti sottoscritti prevedono un rimborso in 8 rate semestrali a decorrere dal termine del periodo di preammortamento della durata di 2 anni e sono soggetti alla regola "de minimis" per un valore pari ad Euro 8 mila.

Si precisa che nessuno dei finanziamenti in essere al 30 settembre 2021 presenta clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).

Il Management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Le passività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 158 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.

Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, il Gruppo ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti Interest Rate Cap, di seguito dettagliati:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale
al 30
settembre
2021
Derivato Fair Value
al 30
settembre
2021
Tasso
Long position
Tasso
Short position
Unicredit 6.000 14/11/17 1.500 CAP - Strike Price 0% Euribor 3m
BNL 5.000 23/11/17 1.250 CAP - Strike Price 0% Euribor 3m
Totale attività finanziarie per strumenti
derivati - rischio di interesse
-

Inoltre, il Gruppo ha sottoscritto anche dei contratti IRS (Interest Rate Swap), come dettagliato nella seguente tabella:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale
al 30
settembre
2021
Derivato Fair Value
al 30
settembre
2021
Tasso
Long position
Tasso
Short position
Intesa 10.000 29/03/19 5.000 IRS (30) Fisso -0,00% Euribor 3m
(Floor: -1,05%)
BNL 10.000 29/04/19 5.500 IRS (38) Fisso 0,05% Euribor 3m
(Floor: -1,00%)
Unicredit 5.000 24/06/19 2.263 IRS (10) Fisso -0,10% Euribor 3m
(Floor: -0,75%)
Unicredit 5.000 30/04/20 3.889 IRS (30) Fisso 0,05% Euribor 6m
(Floor: -0,95%)
BNL 7.000 29/05/20 5.445 IRS (26) Fisso -0,12% Euribor 6m
(Floor: -1,10%)
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 3.000 IRS (24) Fisso -0,115% Euribor 3m
Totale passività finanziarie per strumenti
derivati - rischio di interesse
(158)

Al 30 settembre 2021 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio.

Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:

al 30 settembre 2021 al 31 dicembre 2020
(Euro /.000) Fair value
positivo
Fair value
negativo
Fair value
positivo
Fair value
negativo
Rischio di interesse - (158) - (328)
Totale cash flow hedge - (158) - (328)

Al 30 settembre 2021 tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.

Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 38.701 mila. Al 30 settembre 2021 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 1.146 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 37.555 mila.

Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.

Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 30 settembre 2021 ammonta ad Euro 3.074 mila ed attiene al principio contabile IFRS 16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019, che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro 1.421 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di Euro 1.653 mila.

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nei primi nove mesi del 2021:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30
settembre
2021
Debiti leasing
IFRS 16
2.637 1.353 (926) - 10 3.074
Totale 2.637 1.353 (926) - 10 3.074

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nei primi nove mesi del 2020:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30
settembre
2020
Debiti leasing
IFRS 16
3.084 459 (619) - (8) 2.916
Totale 3.084 459 (619) - (8) 2.916

Fondi correnti e non correnti

Il valore dei "Fondi correnti e non correnti" ammonta ad Euro 1.035 mila, in aumento di Euro 111 mila nei primi nove mesi del 2021 e sono così dettagliati:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30
settembre
2021
Fondo rischi Gefran S.p.A.
- altri fondi 38 449 (30) - 457
Fondo rischi Gefran France
- per ristrutturazione 5 - - - - 5
Fondo rischi Gefran Gmbh
- per ristrutturazione 323 65 (368) - - 20
Fondo rischi Elettropiemme S.r.l.
- per ristrutturazione - 18 (18) - - -
- altri fondi 553 - - - - 553
Fondo rischi Gefran Soluzioni S.r.l.
- per ristrutturazione 5 - (5) - - -
Totale 924 532 (421) - - 1.035

Si segnala che nel terzo trimestre 2021 è stato iscritto un fondo rischi nella Capogruppo, di Euro 449 mila, a fronte di una controversia legale in corso.

Il saldo dei "Fondi correnti" al 30 settembre 2021 ammonta ad Euro 1.523 mila, in aumento di Euro 61 mila rispetto al 31 dicembre 2020, ed è così determinato:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30
settembre
2021
FISC 86 (4) - - - 82
Garanzia prodotti 1.351 275 (216) - 6 1.416
Altri accantonamenti 25 - - - - 25
Totale 1.462 271 (216) - 6 1.523

La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia, pari ad Euro 1.416 mila, aumenta di Euro 65 mila rispetto al 31 dicembre 2020; a fine periodo la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito positivo.

La voce FISC include principalmente trattamenti contrattuali in essere presso la controllata tedesca Siei Areg.

Ricavi da vendite di prodotti

I ricavi al 30 settembre 2021 ammontano ad Euro 116.390 mila, in crescita del 25,4% rispetto al dato rilevato al 30 settembre 2020, che era stato penalizzato dagli effetti derivanti dal diffondersi della pandemia da Covid-19. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 settembre
2021
30 settembre
2020
Variazione %
Sensori 56.262 41.998 14.264 34,0%
Componenti per l'automazione 28.019 23.907 4.112 17,2%
Azionamenti 32.109 26.939 5.170 19,2%
Totale 116.390 92.844 23.546 25,4%

L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazione di servizi pari ad Euro 2.343 mila (Euro 1.978 nei primi nove mesi del 2020); per quanto riguarda i commenti all'andamento dei diversi settori ed aree geografiche, rimandiamo a quanto esposto nella prima parte del presente Resoconto.

Costi per materie prime ed accessori

La voce ammonta ad Euro 49.728 mila e si confrontano con Euro 34.217 mila al 30 settembre 2020. Sono così composti:

(Euro /.000) 30 settembre 2021 30 settembre 2020
Variazione
Materie prime ed accessori 49.728 34.217 15.511
Totale 49.728 34.217 15.511

L'incremento della voce attiene alla necessità di maggiori materie prime, per fronteggiare i maggiori volumi di produzione realizzati connessi all'incremento delle vendite.

Costi per servizi

I "Costi per servizi" ammontano ad Euro 17.289 mila, complessivamente in aumento di Euro 3.031 mila rispetto al dato del 30 settembre 2020, quando era pari ad Euro 14.258 mila. Sono composti:

(Euro /.000) 30 settembre 2021 30 settembre 2020
Servizi 16.628 13.576 3.052
Godimento beni di terzi 661 682 (21)
Totale 17.289 14.258 3.031

I canoni che con l'implementazione del principio contabile IFRS 16 non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano a Euro 925 mila (pari ad Euro 966 mila al 30 settembre 2020). I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare nei primi nove mesi del 2021 costi per godimento beni di terzi per Euro 661 mila (pari ad Euro 682 mila nel pari periodo 2020).

Con riferimento alla voce "Servizi", diversi dai canoni di noleggio sopra descritti, la voce vede un incremento di Euro 3.052 mila nei primi nove mesi del 2021 rispetto al pari periodo precedente; aumentano in particolare i costi variabili di produzione (lavorazioni esterne e prestazioni di terzi) il cui andamento è legato alla crescita dei volumi dei ricavi.

Costi per il personale

I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 37.735 mila, con un aumento rispetto al valore del 30 settembre 2020 di Euro 3.495 mila e sono così composti:

(Euro /.000) 30 settembre 2021 30 settembre 2020 Variazione
Salari e stipendi 28.751 25.933 2.818
Oneri sociali 7.135 6.461 674
Trattamento di fine rapporto 1.594 1.622 (28)
Altri costi 255 224 31
Totale 37.735 34.240 3.495

La variazione attiene principalmente al maggior costo per salari e stipendi, rispetto a quanto sostenuto nei primi nove mesi del 2020, quando, già dai primi segnali di diffusione del virus Covid-19, erano state attivate azioni volte al contenimento dei costi, come la riduzione degli accantonamenti per ferie e per premi M.B.O.

La voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 41 mila (valore allineato al dato del 30 settembre 2020).

La voce "Altri costi", in aumento di Euro 31 mila, attiene, fra gli altri, ad oneri di ristrutturazione derivanti dalla riorganizzazione delle società del Gruppo.

Il numero medio dei dipendenti del Gruppo nei primi nove mesi del 2021, comparato con il dato del pari periodo 2020, è stato il seguente:

30 settembre 2021 30 settembre 2020
Dirigenti 17 18 (1)
Impiegati 509 523 (14)
Operai 256 275 (19)
Totale 782 816 (34)

Il numero medio dei dipendenti è diminuito di 34 unità rispetto al dato dei primi nove mesi del 2020; il numero puntuale dei dipendenti al 30 settembre 2021 è di 776 unità, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2020 di 11 dipendenti, dati da 60 uscite e 49 ingressi avvenuti nel corso del 2021, ed in diminuzione anche rispetto al dato puntuale del 30 settembre 2020, quando risultava pari a 802 dipendenti.

Ammortamenti e riduzioni di valore

Risultano pari ad Euro 6.037 mila e si confrontano con Euro 6.070 mila dei primi nove mesi del 2020. Sono composti da:

(Euro /.000) 30 settembre 2021 30 settembre 2020
Immateriali 1.542 1.543 (1)
Materiali 3.563 3.580 (17)
Diritto d'uso 932 947 (15)
Totale 6.037 6.070 (33)

Si segnala che dal 1° gennaio 2019 la voce include gli ammortamenti legati al diritto d'uso, in conformità al principio contabile IFRS16; il loro valore al 30 settembre 2021 ammonta complessivamente ad Euro 932 mila (Euro 947 al 30 settembre 2020).

La suddivisione della voce "Ammortamenti e riduzioni di valore" per business è riepilogata nella tabella seguente:

(Euro /.000) 30 settembre 2021 30 settembre 2020 Variazione
Business Sensori 2.554 2.596 (42)
Business Componenti per l'automazione 2.086 1.890 196
Business Azionamenti 1.397 1.584 (187)
Totale 6.037 6.070 (33)

Provaglio d'Iseo, 11 Novembre 2021

Per il Consiglio di Amministrazione

La Presidente

L'Amministratore Delegato

Maria Chiara Franceschetti

Marcello Perini

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2021

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2021

a) Conto economico consolidato per trimestre

Q1 Q2 Q3 Q4 TOT Q1 Q2 Q3 TOT
(Euro /.000) 2020 2020 2020 2020 2020 2021 2021 2021 2021
a Ricavi 31.426 31.309 31.186 35.724 129.645 37.407 42.172 37.879 117.458
b Incrementi per lavori interni 495 459 508 751 2.213 494 525 429 1.448
c Consumi di materiali e
prodotti
11.411 11.237 11.585 13.805 48.038 13.250 15.557 14.417 43.224
d Valore Aggiunto (a+b-c) 20.510 20.531 20.109 22.670 83.820 24.651 27.140 23.891 75.682
e Altri costi operativi 5.425 4.681 4.869 5.178 20.153 5.673 6.274 5.954 17.901
f Costo del personale 11.858 11.741 10.641 11.878 46.118 12.372 13.133 12.230 37.735
g Margine operativo lordo -
EBITDA (d-e-f)
3.227 4.109 4.599 5.614 17.549 6.606 7.733 5.707 20.046
h Ammortamenti e
svalutazioni
1.997 2.018 2.055 2.081 8.151 2.031 2.013 1.993 6.037
i Reddito operativo - EBIT (g
h)
1.230 2.091 2.544 3.533 9.398 4.575 5.720 3.714 14.009
l Proventi (oneri) da
attività/passività finanziarie
(667) (439) (467) (240) (1.813) 137 (83) (369) (315)
m Proventi (oneri) da
partecipazioni metodo del
PN
2 (3) 2 (3) (2) 5 1 3 9
n Risultato prima delle
imposte (i±l±m)
565 1.649 2.079 3.290 7.583 4.717 5.638 3.348 13.703
o Imposte (486) (589) (532) (1.623) (3.230) (1.018) (1.283) (817) (3.118)
p Risultato da attività
operative (n±o)
79 1.060 1.547 1.667 4.353 3.699 4.355 2.531 10.585
q Risultato netto da attività
disponibili per la vendita
- - - - - - - - -
p Risultato netto del Gruppo
(n±o)
79 1.060 1.547 1.667 4.353 3.699 4.355 2.531 10.585

b) Tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere

Cambi di fine periodo

Valute 30 settembre 2021 31 dicembre 2020
Franco svizzero 1,0830 1,0802
Lira sterlina 0,8605 0,8990
Dollaro USA 1,1579 1,2271
Real brasiliano 6,2631 6,3735
Renminbi cinese 7,4847 8,0225
Rupia Indiana 86,0766 89,6605
Lira turca 10,2981 9,1131

Cambi medi del periodo

Valute 2021 2020 3° trimestre 2021 3° trimestre 2020
Franco svizzero 1,0903 1,0703 1,0825 1,0755
Lira sterlina 0,8641 0,8892 0,8553 0,9050
Dollaro USA 1,1967 1,1413 1,1788 1,1695
Real brasiliano 6,3809 5,8900 6,1593 6,2878
Renminbi cinese 7,7407 7,8708 7,6260 8,0879
Rupia Indiana 88,0773 84,5795 87,3346 86,9474
Lira turca 9,6980 8,0436 10,0689 8,4690

c) Elenco delle controllate incluse nell'area di consolidamento

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Gefran UK Ltd Warrington Regno Unito GBP 4.096.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Deutschland GmbH Seligenstadt Germania EUR 365.000 Gefran S.p.A. 100,00
Siei Areg GmbH Pleidelsheim Germania EUR 150.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran France SA Saint-Priest Francia EUR 800.000 Gefran S.p.A. 99,99
Gefran Benelux NV Geel Belgio EUR 344.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Inc. North Andover Stati Uniti USD 1.900.070 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Brasil Elettroel. Ltda San Paolo Brasile BRL 450.000 Gefran S.p.A. 99,90
Sensormate AG 0,10
Gefran India Private Ltd Pune India INR 100.000.000 Gefran S.p.A. 95,00
Sensormate AG 5,00
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore Singapore EUR 3.359.369 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Siei Drives Tech. Co Ltd Shanghai Cina (Rep.
Pop.)
RMB 28.940.000 Gefran Siei Asia 100,00
Sensormate AG Aadorf Svizzera CHF 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Middle East Ltd Sti Istanbul Turchia TRY 1.030.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Soluzioni S.r.l. Provaglio d'Iseo Italia EUR 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Drives and Motion S.r.l. Gerenzano Italia EUR 10.000 Gefran S.p.A. 100,00
Elettropiemme S.r.l. Trento Italia EUR 70.000 Gefran Soluzioni S.r.l. 100,00

d) Elenco delle imprese consolidate a patrimonio netto

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Axel S.r.l. Crosio della Valle Italia EUR 26.008 Gefran S.p.A. 15

e) Elenco delle altre imprese partecipate

Denominazione Sede legale Nazione Capitale
Val.
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Colombera S.p.A. Iseo Italia EUR 8.098.958 Gefran S.p.A. 17
Woojin Plaimm Co Ltd Seoul Corea del Sud WON 3.200.000.000 Gefran S.p.A. 2

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2021

Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Dichiarazione ai sensi dell'art. 154-bis c. 2 del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 ("Testo Unico della Finanza")

La sottoscritta Fausta Coffano, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Gefran S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 dell'articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2021 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Provaglio d'Iseo, 11 Novembre 2021

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Fausta Coffano

Talk to a Data Expert

Have a question? We'll get back to you promptly.