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Gefran

Quarterly Report Aug 7, 2020

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Quarterly Report

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GRUPPO GEFRAN RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE

AL 30 GIUGNO 2020

SOMMARIO

ORGANI SOCIALI 5
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 6
PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI CONSOLIDATI 7
RELAZIONE SULLA GESTIONE 9
1. STRUTTURA DEL GRUPPO 11
2. ATTIVITA' DEL GRUPPO GEFRAN 12
3. RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO GEFRAN 13
3.1 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DEL TRIMESTRE 13
3.2 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO PROGRESSIVO 15
3.3 SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA 19
3.4 RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 22
4. INVESTIMENTI 23
5. RISULTATI PER AREA DI BUSINESS 24
5.1 BUSINESS SENSORI 24
5.2 BUSINESS COMPONENTI PER L'AUTOMAZIONE 26
5.3 BUSINESS AZIONAMENTI 28
6. ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO 30
7. RISORSE UMANE 32
8. PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI IL GRUPPO GEFRAN E' ESPOSTO 33
8.1 RISCHI ESTERNI 36
8.2 RISCHI FINANZIARI 38
8.3 RISCHI STRATEGICI 41
8.4 RISCHI DI GOVERNANCE E INTEGRITÀ 41
8.5 RISCHI OPERATIVI E DI REPORTING 42
8.6 RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE 44
9. FATTI DI RILIEVO DEL PRIMO SEMESTRE 2020 44
10. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PRIMO SEMESTRE 2020 46
11. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 46
12. AZIONI PROPRIE ED ANDAMENTO DEL TITOLO 47
13. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 49
14. DEROGA AGLI OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI INFORMATIVI 49
PROSPETTI CONTABILI DI CONSOLIDATO 51
1. PROSPETTI DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO 53
2. PROSPETTI DELL'UTILE/(PERDITA) E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO 54
3. PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA 55
4. RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 56
5. PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO 57
NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE 59
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO
CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI 103
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE 105

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Presidente Onorario Ennio Franceschetti Vicepresidente Andrea Franceschetti Vicepresidente Giovanna Franceschetti Amministratore Delegato Marcello Perini Consigliere Daniele Piccolo (*) Consigliere Monica Vecchiati (*) Consigliere Cristina Mollis (*) Consigliere Giorgio Metta (*)

Presidente Maria Chiara Franceschetti

(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Autodisciplina

Collegio Sindacale

Presidente Marco Gregorini Sindaco effettivo Luisa Anselmi Sindaco effettivo Roberta Dell'Apa Sindaco supplente Guido Ballerio

Comitato Controllo e Rischi

  • Monica Vecchiati
  • Daniele Piccolo
  • Giorgio Metta

Comitato Nomine e Remunerazioni

  • Daniele Piccolo
  • Monica Vecchiati
  • Cristina Mollis

Comitato Sostenibilità

  • Giovanna Franceschetti
  • Marcello Perini
  • Cristina Mollis

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A..

L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 21 aprile 2016 ha conferito alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., l'incarico per la revisione contabile del Bilancio d'esercizio della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2024, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:

  • Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;

  • EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;

  • EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

  • Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • o Avviamento

  • o Attività immateriali
  • o Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
  • o Partecipazioni valutate al patrimonio netto
  • o Partecipazioni in altre imprese
  • o Crediti ed altre attività non correnti
  • o Imposte anticipate

  • Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • o Rimanenze

  • o Crediti commerciali
  • o Debiti commerciali
  • o Altre attività
  • o Crediti tributari
  • o Fondi correnti
  • o Debiti tributari
  • o Altre passività

  • Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi;

  • Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:

  • o Debiti finanziari a medio lungo termine
  • o Debiti finanziari a breve termine
  • o Passività finanziarie per strumenti derivati
  • o Attività finanziarie per strumenti derivati
  • o Disponibilità e crediti finanziari a breve termine

PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI CONSOLIDATI

I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative.

Principali dati economici di Gruppo

(Euro /.000) 30 giugno 2020 30 giugno 2019 2° trim. 2020 2° trim. 2019
Ricavi 62.735 100,0% 72.099 100,0% 31.309 100,0% 36.126 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 7.336 11,7% 10.735 14,9% 4.109 13,1% 4.466 12,4%
Reddito operativo (EBIT) 3.321 5,3% 5.376 7,5% 2.091 6,7% 2.398 6,6%
Risultato ante imposte 2.214 3,5% 5.508 7,6% 1.649 5,3% 2.113 5,8%
Risultato netto del Gruppo 1.139 1,8% 4.029 5,6% 1.060 3,4% 1.481 4,1%

Principali dati patrimoniali-finanziari di Gruppo

(Euro /.000) 30 giugno 2020 31 dicembre 2019
Capitale investito da attività operative 89.404 88.331
Capitale circolante netto 31.673 28.542
Patrimonio netto 75.845 75.044
Posizione finanziaria netta (13.559) (13.287)
(Euro /.000) 30 giugno 2020 30 giugno 2019
Cash flow operativo 2.951 5.293
Investimenti 2.927 8.632

GRUPPO GEFRAN – RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2020

RELAZIONE SULLA GESTIONE

1. STRUTTURA DEL GRUPPO

2. ATTIVITA' DEL GRUPPO GEFRAN

Il Gruppo Gefran si sviluppa attorno a tre business principali: sensoristica industriale, componentistica per l'automazione, azionamenti per il controllo elettronico dei motori elettrici.

Il Gruppo è presente con una gamma completa di prodotti e con soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione. Realizza all'estero poco meno del 70% del fatturato.

Business sensori

Il business sensori offre una gamma completa di prodotti per la misura delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali.

Gefran si differenzia per la leadership tecnologica. Produce all'interno gli elementi primari e vanta una completezza di gamma unica al mondo; su alcune famiglie di prodotti Gefran occupa posizioni di rilievo a livello mondiale. Il business sensori realizza all'estero circa l'80% del fatturato.

Business componenti per l'automazione

Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre linee di prodotto: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, PLC, moduli I/O). Tali componenti trovano largo impiego nel controllo di processi industriali. Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare e fornire su misura e chiavi in mano l'intera soluzione di automazione attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.

Gefran si differenzia per il know-how Hardware e Software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee di prodotti Gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta circa il 45% del fatturato.

Business azionamenti

Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti (inverter, convertitori di armatura e servoazionamenti) garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica. I prodotti sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.

Grazie all'integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni Hardware e Software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e mercati mirati con ottimizzazioni tecniche ed economiche. Il business azionamenti realizza all'estero circa il 65% del fatturato.

3. RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO GEFRAN

3.1 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DEL TRIMESTRE

Di seguito sono riportati i risultati economici riclassificati del secondo trimestre 2020, confrontati con quelli del pari periodo precedente.

2° trimestre
2020
2° trimestre
2019
Var. 2020-2019
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 31.309 36.126 (4.817) -13,3%
b Incrementi per lavori interni 459 628 (169) -26,9%
c Consumi di materiali e prodotti 11.237 12.908 (1.671) -12,9%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 20.531 23.846 (3.315) -13,9%
e Altri costi operativi 4.681 6.152 (1.471) -23,9%
f Costo del personale 11.741 13.228 (1.487) -11,2%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 4.109 4.466 (357) -8,0%
h Ammortamenti e svalutazioni 2.018 2.068 (50) -2,4%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 2.091 2.398 (307) -12,8%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (439) (302) (137) -45,4%
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN (3) 17 (20) n.s.
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 1.649 2.113 (464) -22,0%
o Imposte (589) (632) 43 6,8%
p Risultato netto del Gruppo (n±o) 1.060 1.481 (421) -28,4%

I ricavi del secondo trimestre 2020 sono pari ad Euro 31.309 mila e si confrontano con Euro 36.126 mila relativi pari periodo precedente, mostrando una diminuzione pari ad Euro 4.817 mila (-13,3%). Come già rilevato nel primo trimestre dell'esercizio, anche nel secondo trimestre la diffusione del Coronavirus ha limitato le attività commerciali del Gruppo, portando ad una contrazione dei ricavi che ha coinvolto tutti i principali mercati internazionali, ed è estesa a tutti i business dell'azienda.

Analizzando la raccolta ordini del secondo trimestre 2020, si rileva una contrazione rispetto al pari periodo 2019 (-15,6%). In particolare, si registra la buona performance del business azionamenti, per il quale la raccolta ordini del secondo trimestre 2020 è superiore al pari periodo precedente per Euro 876 mila.

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:

(Euro /.000) 2° trimestre 2020 2° trimestre 2019 Var. 2020-2019
valore % valore % valore %
Italia 10.069 32,2% 11.622 32,2% (1.553) -13,4%
Unione europea 7.366 23,5% 8.938 24,7% (1.572) -17,6%
Europa non UE 1.119 3,6% 1.200 3,3% (81) -6,8%
Nord America 3.787 12,1% 4.654 12,9% (867) -18,6%
Sud America 579 1,8% 1.065 2,9% (486) -45,6%
Asia 8.268 26,4% 8.512 23,6% (244) -2,9%
Resto del Mondo 121 0,4% 135 0,4% (14) -10,4%
Totale 31.309 100% 36.126 100% (4.817) -13,3%

La suddivisione dei ricavi del secondo trimestre per area geografica mostra una contrazione generalizzata a tutte le principali aree geografiche in cui il Gruppo opera, in particolare: Italia (- 13,4%), Unione europea (-17,6%), Nord e Sud America (rispettivamente -18,6% e -45,6%).

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi per business del secondo trimestre 2020 ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

2° trimestre 2020 2° trimestre 2019 Var. 2020-2019
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Sensori 14.329 45,8% 15.744 43,6% (1.415) -9,0%
Componenti per l'automazione 9.371 29,9% 11.207 31,0% (1.836) -16,4%
Azionamenti 9.124 29,1% 10.626 29,4% (1.502) -14,1%
Elisioni (1.515) -4,8% (1.451) -4,0% (64) 4,4%
Totale 31.309 100% 36.126 100% (4.817) -13,3%

La ripartizione dei ricavi per area di business del secondo trimestre 2020 evidenzia la diminuzione dei ricavi rispetto al dato del secondo trimestre 2019 in tutti i settori del Gruppo: le vendite di azionamenti diminuiscono del 14,1% e quelli di componenti per l'automazione del 16,4%. In diminuzione anche i ricavi del business sensori (-9%), dove la contrazione si rileva in Italia, Europa e America, mentre le vendite di sensori in Asia vedono un incremento nel secondo trimestre 2020 rispetto al pari periodo precedente.

Gli incrementi per lavori interni del secondo trimestre 2020 ammontano ad Euro 459 mila e si confrontano con Euro 628 mila relativi al pari periodo 2019. La voce riguarda la parte dei costi di sviluppo sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto del trimestre ammonta ad Euro 20.531 mila (Euro 23.846 mila nel secondo trimestre 2019) e corrisponde al 65,6% dei ricavi, con incidenza in diminuzione rispetto al dato del pari periodo precedente (-0,4%). La diminuzione del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 3.315 mila, attiene principalmente alla contrazione dei volumi di vendita.

Gli altri costi operativi del secondo trimestre 2020 ammontano ad Euro 4.681 mila e risultano in valore assoluto inferiori di Euro 1.471 mila al dato del pari trimestre 2019, con un'incidenza sui ricavi del 15% (17% nel pari trimestre 2019).

Il costo del personale rilevato nel trimestre è pari ad Euro 11.741 mila (37,5% dei ricavi) e si confronta con Euro 13.228 mila del pari periodo precedente (36,6% dei ricavi), riscontrando un decremento di Euro 1.487 mila.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del secondo trimestre 2020 è positivo per Euro 4.109 mila (Euro 4.466 mila nel pari trimestre 2019) e corrisponde al 13,1% dei ricavi (12,4% dei ricavi nel secondo trimestre 2019), in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di Euro 357 mila in valore assoluto.

Il minor margine realizzato nel trimestre risente della contrazione dei volumi di vendita, che viene solo parzialmente compensato dalla diminuzione dei costi della gestione operativa.

La voce ammortamenti e svalutazioni del trimestre è pari ad Euro 2.018 mila e si confronta con un valore di Euro 2.068 mila del pari periodo precedente, rilevando un decremento di Euro 50 mila.

Il risultato operativo (EBIT) nel secondo trimestre 2020 è positivo e pari ad Euro 2.091 mila (6,7% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 2.398 mila del pari periodo 2019 (6,6% dei ricavi), con una diminuzione di Euro 307 mila. La variazione è legata alle stesse dinamiche esposte per il margine operativo lordo.

Gli oneri da attività/passività finanziarie nel secondo trimestre 2020 sono pari ad Euro 439 mila (nel 2019 si rilevavano oneri per Euro 302 mila) ed includono:

  • proventi finanziari per Euro 13 mila (Euro 24 mila nel secondo trimestre 2019);
  • oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 126 mila, allineati al dato del secondo trimestre 2019, quando ammontavano ad Euro 125 mila;
  • risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 315 mila, che si confrontano con il risultato negativo del secondo trimestre 2019, pari ad Euro 191. La variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto al Real Brasiliano ed alla Rupia India;
  • oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16 per Euro 11 mila (Euro 10 mila nel secondo trimestre 2019).

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 3 mila, in diminuzione rispetto al dato del pari periodo precedente, quando si registravano proventi pari ad Euro 17 mila.

Le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 589 mila (complessivamente negative per Euro 632 mila nel secondo trimestre 2019). Sono composte da:

  • imposte correnti negative, pari ad Euro 166 mila (negative per Euro 363 mila nel secondo trimestre 2019), legate ai risultati economici conseguiti nel periodo dalle società del Gruppo;
  • imposte anticipate e differite complessivamente negative e pari ad Euro 423 mila (negative per Euro 269 mila nel secondo trimestre 2019).

Il Risultato netto del Gruppo del secondo trimestre 2020 è positivo, ammonta ad Euro 1.060 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 1.481 mila del pari periodo precedente, in diminuzione di Euro 421 mila.

3.2 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO PROGRESSIVO

Di seguito sono riportati i risultati economici riclassificati al 30 giugno 2020, confrontati con quelli del pari periodo precedente.

Si precisa che, in data 23 gennaio 2019 Gefran Soluzioni S.r.l, società controllata di Gefran S.p.A., ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote di Elettropiemme S.r.l..

I valori consolidati del primo semestre 2020 includono i risultati economici di Elettropiemme S.r.l. per i primi 6 mesi dell'esercizio, mentre i valori 2019 a confronto includono i risultati economici della suddetta società relativi ai mesi da febbraio a giugno.

30 giugno
2020
30 giugno
2019
Var. 2020-2019
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 62.735 72.099 (9.364) -13,0%
b Incrementi per lavori interni 954 1.263 (309) -24,5%
c Consumi di materiali e prodotti 22.648 25.115 (2.467) -9,8%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 41.041 48.247 (7.206) -14,9%
e Altri costi operativi 10.106 11.905 (1.799) -15,1%
f Costo del personale 23.599 25.607 (2.008) -7,8%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 7.336 10.735 (3.399) -31,7%
h Ammortamenti e svalutazioni 4.015 5.359 (1.344) -25,1%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 3.321 5.376 (2.055) -38,2%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (1.106) (127) (979) n.s.
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN (1) 259 (260) n.s.
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 2.214 5.508 (3.294) -59,8%
o Imposte (1.075) (1.479) 404 27,3%
p Risultato netto del Gruppo (n±o) 1.139 4.029 (2.890) -71,7%

I ricavi del primo semestre 2020 sono pari ad Euro 62.735 mila e si confrontano con Euro 72.099 mila relativi pari periodo precedente, mostrando una diminuzione pari ad Euro 9.364 mila (-13%). La diffusione del Coronavirus ha portato la chiusura della controllata cinese a febbraio, seguita nel mese di marzo dagli stabilimenti italiani del Gruppo. Nel mese di aprile inoltre anche altri Paesi sono stati coinvolti dal lockdown (India e Brasile ad esempio), limitando la possibilità di viaggiare e di conseguenza condizionando le attività abitualmente svolte dalla rete commerciale. Ad oggi i principali stabilimenti del Gruppo sono operativi.

Questa situazione ha portato una contrazione dei ricavi che ha coinvolto tutti i principali mercati internazionali ed è estesa a tutti i business dell'azienda, oltre ad essere generalizzata a tutte le aree geografiche nelle quali il Gruppo opera.

Analizzando la raccolta ordini dei primi sei mesi del 2020, si rileva una contrazione rispetto al pari periodo 2019 (-7,8%), seppur più contenuta rispetto a quella riscontrata sui ricavi. In particolare, si registra la buona performance del business azionamenti, per il quale la raccolta ordini del primo semestre 2020 è superiore al pari periodo precedente per Euro 2.242 mila (+10,8%).

Il portafoglio ordini risulta in aumento rispetto al dato del 31 dicembre 2019 (+12,1%).

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:

30 giugno 2020 30 giugno 2019 Var. 2020-2019
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 19.768 31,5% 23.086 32,0% (3.318)
-14,4%
Unione europea 15.483 24,7% 18.526 25,7% (3.043)
-16,4%
Europa non UE 2.603 4,1% 2.238 3,1% 365
16,3%
Nord America 7.494 11,9% 9.467 13,1% (1.973)
-20,8%
Sud America 1.587 2,5% 2.224 3,1% (637)
-28,6%
Asia 15.433 24,6% 16.164 22,4% (731) -4,5%
Resto del Mondo 367 0,6% 394 0,5% (27) -6,9%
Totale 62.735 100% 72.099 100% (9.364)
-13,0%

La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una contrazione generalizzata a tutte le principali aree geografiche in cui il Gruppo opera, in particolare: Italia (-14,4%), Unione europea (-16,4%), Nord e Sud America (rispettivamente -20,8% e -28,6%). In controtendenza, l'aumento dei ricavi rilevati nell'area Europa non UE, grazie buone performance registrate dal business azionamenti in quest'area.

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi per business del primo semestre 2020 ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

30 giugno 2020 30 giugno 2019 Var. 2020-2019
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Sensori 28.140 44,9% 31.030 43,0% (2.890) -9,3%
Componenti per l'automazione 18.412 29,3% 22.248 30,9% (3.836) -17,2%
Azionamenti 18.825 30,0% 21.721 30,1% (2.896) -13,3%
Elisioni (2.642) -4,2% (2.900) -4,0% 258 -8,9%
Totale 62.735 100% 72.099 100% (9.364) -13,0%

La ripartizione dei ricavi per area di business del primo semestre 2020 evidenzia la diminuzione dei ricavi rispetto al dato dei primi sei mesi del 2019 in tutti i settori del Gruppo: le vendite di azionamenti diminuiscono del 13,3% e quelli di componenti per l'automazione del 17,2%. In diminuzione anche i ricavi del business sensori (-9,3%), dove la contrazione si rileva in Italia, Europa e America, mentre le vendite di sensori in Asia vedono un incremento nel primo semestre 2020 rispetto al pari periodo precedente.

Gli incrementi per lavori interni al 30 giugno 2020 ammontano ad Euro 954 mila e si confrontano con Euro 1.263 mila rilevati al 30 giugno 2019. La voce riguarda la parte dei costi di sviluppo sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto al 30 giugno 2020 ammonta ad Euro 41.041 mila (Euro 48.247 mila al 30 giugno 2019) e corrisponde al 65,4% dei ricavi, con incidenza in diminuzione rispetto al dato del pari periodo precedente (-1,5%). La diminuzione del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 7.206 mila, attiene principalmente alla contrazione dei volumi di vendita.

Gli altri costi operativi del primo semestre 2020 ammontano ad Euro 10.106 mila e risultano in valore assoluto inferiori al dato del pari periodo 2019 di Euro 1.799 mila, con un'incidenza sui ricavi del 16,1% (16,5% nel primo semestre 2019).

Il costo del personale rilevato nei primi sei mesi del 2020 è pari ad Euro 23.599 mila (37,6% dei ricavi) e si confronta con Euro 25.607 mila del pari periodo precedente (35,5% dei ricavi), riscontrando un decremento di Euro 2.008 mila.

Il numero medio dei dipendenti è in aumento, e passa da 800 del primo semestre 2019 a 821 del primo semestre 2020.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 30 giugno 2020 è positivo per Euro 7.336 mila (Euro 10.735 mila al 30 giugno 2019) ed è pari all'11,7% dei ricavi (14,9% dei ricavi nel primo semestre 2019), in valore assoluto in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di Euro 3.399 mila. Il minor margine realizzato attiene principalmente alla contrazione dei volumi di vendita, solo parzialmente compensato dalla riduzione dei costi della gestione operativa.

La voce ammortamenti e svalutazioni del primo semestre 2020 è pari ad Euro 4.015 mila e si confronta con un valore di Euro 5.359 mila del pari periodo precedente, rilevando un decremento di Euro 1.344 mila. La variazione è legata principalmente alla rilevazione e contabilizzazione nel primo semestre 2019 di perdite di valore su cespiti del business sensori, per un importo di Euro 1.531 mila, legate ad un immobile che non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche, sostenibili nel lungo periodo. Nel corso del 2019 si è proceduto alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. I sono stati completati a dicembre 2019, e attività produttive nel nuovo stabile sono iniziate a gennaio 2020.

Il risultato operativo (EBIT) al 30 giugno 2020 è positivo e pari ad Euro 3.321 mila (5,3% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 5.376 mila del 30 giugno 2019 (7,5% dei ricavi), con una diminuzione di Euro 2.055 mila. La variazione è legata alla riduzione del valore aggiunto a causa dei minori volumi di vendita realizzati, solo parzialmente compensata dai minori costi derivanti dalla gestione operativa e dai minori ammortamenti rilevati.

Gli oneri da attività/passività finanziarie nel primo semestre 2020 sono pari ad Euro 1.196 mila (nel 2019 si rilevavano oneri per Euro 127 mila) ed includono:

  • proventi finanziari per Euro 31 mila (Euro 44 mila nel primo semestre 2019);
  • oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 223 mila, in aumento rispetto al dato dei primi sei mesi del 2019, quando ammontavano ad Euro 201 mila;
  • risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 893 mila, che si confronta con il risultato positivo del primo semestre 2019, pari ad Euro 48. La variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto al Real Brasiliano ed alla Rupia India;
  • oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16 per Euro 21 mila (Euro 18 mila nei primi sei mesi del 2019).

Gli oneri da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono complessivamente pari ad Euro 1 mila, in diminuzione rispetto al dato al 30 giugno 2019, quando si registravano proventi pari ad Euro 259 mila. Il risultato positivo del primo semestre 2019 atteneva principalmente all'adeguamento del valore del Gruppo Ensun S.r.l., a seguito della cessione del 100% delle quote di Elettropiemme S.r.l..

Le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 1.075 mila (Euro 1.479 mila al 30 giugno 2019). La riduzione delle imposte è proporzionata ai minori risultati realizzati dalle società del Gruppo. Sono composte da:

  • imposte correnti negative, pari ad Euro 419 mila (negative per Euro 1.015 mila al 30 giugno 2019), legate ai risultati economici conseguiti nel periodo dalle società del Gruppo;
  • imposte anticipate e differite complessivamente negative e pari ad Euro 656 mila (negative per Euro 464 mila al 30 giugno 2019); la voce include principalmente il rilascio a conto economico delle imposte anticipate iscritte sulle perdite fiscali.

Il Risultato netto del Gruppo del primo semestre 2020 è positivo, ammonta ad Euro 1.139 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 4.029 mila del pari periodo precedente, in diminuzione di Euro 2.890 mila.

3.3 SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

Lo stato patrimoniale consolidato riclassificato del Gruppo Gefran al 30 giugno 2020 risulta così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2020 31 dicembre 2019
valore % valore %
Immobilizzazioni immateriali 14.607 16,3 13.558 15,3
Immobilizzazioni materiali 46.030 51,5 47.850 54,2
Altre immobilizzazioni
Attivo immobilizzato netto
7.846
68.483
8,8
76,6
9.536
70.944
10,8
80,3
Rimanenze 24.786 27,7 24.548 27,8
Crediti commerciali 27.978 31,3 28.931 32,8
Debiti commerciali (21.091) (23,6) (24.937) (28,2)
Altre attività/passività (3.138) (3,5) (3.484) (3,9)
Capitale d'esercizio 28.535 31,9 25.058 28,4
Fondi per rischi ed oneri (2.130) (2,4) (2.171) (2,5)
Fondo imposte differite (637) (0,7) (647) (0,7)
Benefici relativi al personale (4.847) (5,4) (4.853) (5,5)
Capitale investito da attività operative 89.404 100,0 88.331 100,0
Capitale investito Netto 89.404 100,0 88.331 100,0
Patrimonio netto 75.845 84,8 75.044 85,0
Debiti finanziari non correnti 27.206 30,4 21.916 24,8
Debiti finanziari correnti 15.273 17,1 12.643 14,3
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) 2.916 3,3 3.084 3,5
Passività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) 279 0,3 169 0,2
Attività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) (1) (0,0) (1) (0,0)
Altre attività finanziarie non correnti (98) (0,1) (97) (0,1)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (32.016) (35,8) (24.427) (27,7)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative 13.559 15,2 13.287 15,0
Totale fonti di finanziamento 89.404 100,0 88.331 100,0

L'attivo immobilizzato netto al 30 giugno 2020 è pari ad Euro 68.433 mila e si confronta con un valore di Euro 70.944 mila del 31 dicembre 2019. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:

  • le immobilizzazioni immateriali presentano un incremento complessivo di Euro 1.049 mila. La variazione comprende incrementi per la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 948 mila), e per nuovi investimenti (Euro 1.071 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 978 mila);
  • le immobilizzazioni materiali decrementano di Euro 1.820 mila rispetto al 31 dicembre 2019. Gli investimenti del primo semestre 2020 (Euro 908 mila) sono compensati dagli ammortamenti del periodo (Euro 2.399 mila). Il valore del diritto d'uso di attività iscritto con riferimento al principio contabile IFRS16 a seguito dei nuovi contratti sottoscritti è pari

ad Euro 510 mila, compensati dai relativi ammortamenti (Euro 638 mila) e dai decrementi per chiusura anticipata di contratti (Euro 42 mila). Oltre a ciò la voce risente dell'impatto negativo della variazione dei cambi, pari a complessivi Euro 148 mila;

  • le altre immobilizzazioni al 30 giugno 2020 sono pari ad Euro 7.846 mila (Euro 9.536 mila al 31 dicembre 2019), con una diminuzione di Euro 1.690 mila. Tale variazione è riconducibile all'adeguamento del valore delle partecipazioni, complessivamente negativo e pari ad Euro 1.033 mila, in particolare legato alla quota di capitale di Ensun Srl rimborsata, oltre che alla diminuzione per Euro 654 mila delle attività per imposte anticipate rilasciate nel primo semestre 2020.

Il capitale d'esercizio al 30 giugno 2020 risulta pari ad Euro 28.535 mila e si confronta con Euro 25.058 mila al 31 dicembre 2019, evidenziando un incremento complessivo di Euro 3.477 mila. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:

  • le rimanenze variano da Euro 24.548 mila del 31 dicembre 2019 ad Euro 24.786 mila del 30 giugno 2020; l'incremento, pari ad Euro 238 mila, riguarda soprattutto le scorte di materia prima, in aumento rispetto a fine del 2019 in quanto all'inizio della diffusione della pandemia sono state ingressate quantità eccedente di materiale critico per la produzione, al fine di evitare rischi di interruzione nell'approvvigionamento e conseguentemente nella catena produttiva;
  • i crediti commerciali ammontano ad Euro 27.978 mila, in diminuzione di Euro 953 mila rispetto al 31 dicembre 2019: la variazione è principalmente dovuta alla diminuzione dei ricavi di vendita rilevata nel primo semestre dell'esercizio; i giorni di incasso passano dai 74 di fine 2019 ai 78 del 30 giugno 2020;
  • i debiti commerciali sono pari ad Euro 21.091 mila, in diminuzione di Euro 3.846 mila rispetto al 31 dicembre 2019. A fine 2019 i debiti commerciali si riferivano agli acquisti di materiale per la produzione, ma soprattutto ai debiti verso fornitori per gli investimenti effettuati nel corso dell'ultimo trimestre 2019, che nel corso del primo semestre 2020 sono stati pagati. La Capogruppo ha aderito al manifesto "Io pago i fornitori", promosso dall'Associazione Industriale Bresciana: tale adesione conferma l'impegno del Gruppo nel rispettare i propri doveri;
  • le altre attività e passività nette, complessivamente negative per Euro 3.138 mila al 30 giugno 2020 (negative per Euro 3.484 al 31 dicembre 2019). Accolgono, tra gli altri, debiti verso i dipendenti ed istituiti previdenziali, crediti e debiti per imposte dirette ed indirette. La variazione della voce rispetto al 31 dicembre 2019, complessivamente pari ad Euro 346 mila, attiene principalmente alla diminuzione dei debiti verso istituti previdenziali e altri debiti per imposte.

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 2.130 mila e presentano un decremento rispetto al 31 dicembre 2019 di Euro 41 mila. La voce comprende fondi per vertenze legali in corso e rischi vari e la variazione rispetto alla chiusura del 2019 è da ricondurre principalmente alla movimentazione del fondo garanzia prodotto.

I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 4.849 mila, e si confrontano con un valore pari ad Euro 4.853 mila del 31 dicembre 2019.

Il patrimonio netto al 30 giugno 2020 ammonta ad Euro 75.845 mila e si confronta con Euro 75.044 mila al 31 dicembre 2019, in aumento di Euro 801 mila. La variazione attiene principalmente al risultato positivo del periodo, pari ad Euro 1.139 mila, parzialmente compensato dall'impatto negativo per Euro 225 mila generato dalla movimentazione della riserva di conversione.

Si riporta di seguito il raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo con quelli del Bilancio consolidato del primo semestre 2020:

GRUPPO GEFRAN – RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2020

30 giugno 2020
(Euro /.000) Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio netto e risultato della Capogruppo 69.234 4.281
Patrimonio netto e risultato delle società consolidate 50.603 (999)
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate (46.542) -
Avviamenti 3.749 -
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra le società consolidate (1.199) (2.143)
Patrimonio netto e risultato di pertinenza del Gruppo 75.845 1.139
Patrimonio netto e risultato di pertinenza di Terzi - -
Patrimonio netto e risultato 75.845 1.139

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2020 è negativa e pari ad Euro 13.559 mila, in aumento di Euro 272 mila rispetto alla fine del 2019, quando risultava complessivamente negativa per Euro 13.287 mila.

L'indebitamento finanziario netto è composto da disponibilità finanziarie a breve termine pari ad Euro 15.605 mila e da indebitamento a medio/lungo termine per Euro 29.164 mila.

La voce include l'effetto negativo dell'applicazione del principio contabile IFRS16, pari ad Euro 2.916 mila al 30 giugno 2020, dei quali Euro 1.138 riclassificati nella parte corrente ed Euro 1.778 mila nella parte non corrente (complessivi Euro 3.084 mila al 31 dicembre 2019, dei quali Euro 1.071 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 2.013 mila inclusi nel saldo a medio/lungo termine).

Nel corso del primo semestre 2020 sono stati sottoscritti dalla Capogruppo due nuovi finanziamenti, per complessivi Euro 12.000 mila. Entrambi sono a tasso variabile e senza convenants finanziari.

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 2.951 mila) e dall'incasso legato al rimborso della quota del capitale della partecipata Ensun S.r.l. (Euro 1.000 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel primo semestre 2020 ed il pagamento di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 4.168 mila).

La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno
2020
31 dicembre
2019
Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 32.016 24.427 7.589
Debiti finanziari correnti (15.273) (12.643) (2.630)
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (1.138) (1.071) (67)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve termine 15.605 10.713 4.892
Debiti finanziari non correnti (27.206) (21.916) (5.290)
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (1.778) (2.013) 235
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati (279) (169) (110)
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 1 1 -
Altre attività finanziarie non correnti 98 97 1
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a medio/lungo
termine
(29.164) (24.000) (5.164)
Posizione finanziaria netta (13.559) (13.287) (272)

3.4 RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 30 giugno 2020 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie positiva e pari ad Euro 7.589 mila, che si confronta con una variazione positiva e pari ad Euro 7.069 mila relativa al primo semestre 2019.

L'evoluzione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2020 30 giugno 2019
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 24.427 18.043
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo 2.951 5.293
C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento (1.922) (8.475)
D) Free Cash Flow (B+C) 1.029 (3.182)
E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento 6.698 10.358
F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) 7.727 7.176
G) Flusso monetario dalle attività disponibili per la vendita 0 0
H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie (138) (107)
I) Variazione netta delle disponibilità monetarie(F+G+H) 7.589 7.069
J) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+I) 32.016 25.112

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 2.951 mila; in particolare l'operatività del primo semestre 2020, depurata dall'effetto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 7.889 mila (Euro 11.365 nel primo semestre 2019), mentre la variazione netta delle altre attività e passività nello stesso periodo ha drenato risorse per Euro 524 mila (come anche nel primo semestre 2019 per Euro 3.831) e la gestione del capitale d'esercizio ha assorbito cassa per Euro 4.875 mila (aveva eroso cassa per Euro 2.190 mila nel pari periodo 2019).

Le disponibilità finanziarie a supporto investimenti tecnici ammontano ad Euro 2.927 mila, (Euro 8.269 mila nel primo semestre 2019). Inoltre, nel corso dei primi sei mesi del 2020, è stata incassata una parte della quota del capitale della partecipata Ensun S.r.l. pari ad Euro 1.000 mila; nel primo semestre 2019 era stata invece completata l'acquisizione di Elettropiemme S.r.l. che, al netto della cassa acquisita, aveva assorbito risorse pari ad Euro 231 mila.

Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 1.029 mila e si confronta con un flusso negativo e pari ad Euro 3.182 mila rilevato nel al 30 giugno 2019.

Le attività di finanziamento hanno generato cassa complessivamente per Euro 6.698 mila e si confrontano con il primo semestre 2019, quando avevano generato cassa per Euro 10.358 mila.

4. INVESTIMENTI

Gli investimenti tecnici lordi realizzati nel primo semestre 2020 ammontano ad Euro 2.927 mila (Euro 8.632 mila al 30 giugno 2019) e sono relativi a:

  • impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 560 mila (dei quali Euro 206 mila dedicati alle linee produttive del business sensori 135 ai reparti produttivi del business azionamenti) e per Euro 17 mila nelle altre controllate del Gruppo;
  • adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 127 mila e di quelli delle sedi estere per Euro 82 mila;
  • rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 71 mila e per Euro 43 mila nelle controllate del Gruppo;
  • attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 9 mila;
  • capitalizzazione dei costi sostenuti nel periodo per l'attività di sviluppo nuovi prodotti, pari ad Euro 948 mila;
  • investimenti in attività immateriali per Euro 1.071 mila, relativi a brevetti oltre che a licenze software gestionali e sviluppo ERP SAP.

Di seguito si riepilogano gli investimenti per tipologia e area geografica:

(Euro /.000) al 30 giugno 2020 al 30 giugno 2019
Attività immateriali 2.019 1.744
Attività materiali 908 6.888
Totale 2.927 8.632
30 giugno 2020 30 giugno 2019
(Euro/.000) immateriali e
avviamenti
materiali immateriali e
avviamenti
materiali
Italia 2.012 786 1.742 3.010
Unione Europea 1 30 - 44
Europa non UE 6 - - 8
Nord America - 11 - 3.591
Sud America - 6 2 79
Asia - 75 - 156
Resto del mondo - - - -
Totale 2.019 908 1.744 6.888

Di seguito si riportano gli investimenti del semestre 2020 per singola area di business:

(Euro /.000) Sensori Componenti Azionamenti Totale
Attività immateriali 1.040 534 445 2.019
Attività materiali 409 243 256 908
Totale 1.449 777 701 2.927

5. RISULTATI PER AREA DI BUSINESS

Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business.

Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:

  • il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
  • i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra business differenti;
  • i costi delle funzioni centrali, che sono in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.

5.1 BUSINESS SENSORI

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno
2020
30 giugno
2019
valore Var.
2020 - 2019
%
2° trim.
2020
2° trim.
2019
Var.
2020 - 2019
valore
%
Ricavi 28.140 31.030 (2.890) -9,3% 14.329 15.744 (1.415) -9,0%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
6.072 7.945 (1.873) -23,6% 3.481 3.712 (231) -6,2%
quota % sui ricavi 21,6% 25,6% 24,3% 23,6%
Reddito operativo (EBIT) 4.380 4.865 (485) -10,0% 2.621 2.822 (201) -7,1%
quota % sui ricavi 15,6% 15,7% 18,3% 17,9%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:

30 giugno 2020 30 giugno 2019 Var. 2020 - 2019
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 5.769 20,5% 6.875 22,2% (1.106) -16,1%
Europa 9.285 33,0% 10.737 34,6% (1.452) -13,5%
America 4.744 16,9% 5.843 18,8% (1.099) -18,8%
Asia 8.218 29,2% 7.433 24,0% 785 10,6%
Resto del Mondo 124 0,4% 142 0,5% (18) -12,7%
Totale 28.140 100% 31.030 100% (2.890) -9,3%

Andamento del business

I ricavi del business al 30 giugno 2020 ammontano ad Euro 28.140 mila, in diminuzione rispetto al dato del primo semestre 2019 di Euro 31.030 mila (-9,3%). La contrazione è generalizzata a tutte le aree di vendita: Italia (-16,1%), Europa (-13,5%) e America (-18,8%). Un parziale recupero arriva dal mercato asiatico, dove si è riscontrato un incremento dei ricavi nel primo semestre 2020 rispetto al pari periodo precedente (+10,6%).

La raccolta ordini nei primi sei mesi del 2020, pari ad Euro 29.038 mila, mostra una diminuzione rispetto al pari periodo precedente (-10,2%), quando ammontava ad Euro 32.342 mila; anche il backlog al 30 giugno 2020 risulta in diminuzione rispetto al dato del 30 giugno 2019 (-8,1%), tuttavia in aumento rispetto al dato del 31 dicembre 2019 (+13,2%).

Con riferimento al secondo trimestre del 2020, i ricavi sono pari ad Euro 14.329 mila, in diminuzione del 9% rispetto al pari periodo 2019, quando ammontavano ad Euro 15.744 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 giugno 2020 ammonta ad Euro 6.072 mila, in diminuzione di Euro 1.873 mila (-23,6%) rispetto al 30 giugno 2019, quando risultava pari ad Euro 7.945 mila. La variazione del risultato operativo lordo è riconducibile alla diminuzione dei volumi di vendita ad al conseguente minor valore aggiunto realizzato, solo parzialmente compensata dai minori costi operativi.

Il reddito operativo (EBIT) dei primi sei mesi del 2020 ammonta ad Euro 4.380 mila, pari al 15,6% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo del pari periodo precedente di Euro 4.865 mila (15,7% dei ricavi), con una variazione negativa di Euro 485 mila (-10%). Il reddito operativo del primo semestre 2019 includeva la contabilizzazione di una riduzione di valore di Euro 1.531 mila e relativa a un immobile dedicato al business sensori, per adeguarne il valore contabile al fair value. L'immobile in oggetto, non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. I lavori sono stati completati nel corso del 2019; il nuovo stabilimento è operativo da gennaio 2020.

Depurato da questo effetto, l'EBIT al 30 giugno 2019 sarebbe pari ad Euro 6.396 mila, e la variazione dell'EBIT del primo semestre 2020 rispetto al pari periodo precedente ammonterebbe ad Euro 2.016 mila.

Si segnala inoltre che l'effetto dell'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business sensori lo storno dei canoni di locazione per Euro 263 mila (Euro 218 mila nel primo semestre 2019) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso per Euro 261 mila (Euro 200 mila nel primo semestre 2019).

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al secondo trimestre 2020 è pari ad Euro 2.621 mila (18,3% dei ricavi); si confronta il dato del secondo trimestre 2019 pari ad Euro 2.822 mila (17,9% dei ricavi).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nei primi sei mesi del 2020 ammontano ad Euro 1.449 mila, ed includono investimenti in immobilizzazioni immateriali pari ad Euro 1.040 mila, dei quali Euro 231 mila relativi alle attività di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti ed Euro 700 mila legati a brevetti.

Gli incrementi di immobilizzazioni materiali ammontano complessivamente ad Euro 409 mila, dei quali Euro 322 mila realizzati dalla Capogruppo, principalmente per l'acquisto di attrezzature di produzione finalizzate all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva (Euro 206 mila), nonché per l'adeguamento di nuovi fabbricati (Euro 47 mila). Con riferimento alle controllate del Gruppo, gli investimenti ammontano ad Euro 87 mila, per la maggior parte legati all'acquisto di attrezzature e macchinari per i siti produttivi ed all'adeguamento dei fabbricati.

5.2 BUSINESS COMPONENTI PER L'AUTOMAZIONE

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno
2020
30 giugno
2019
Var.
2020-2019
2° trim.
2020
2° trim.
2019
Var.
2020 - 2019
valore % valore %
Ricavi 18.412 22.248 (3.836) -17,2% 9.371 11.207 (1.836) -16,4%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
1.331 2.523 (1.192) -47,2% 757 1.126 (369) -32,8%
quota % sui ricavi 7,2% 11,3% 8,1% 10,0%
Reddito operativo (EBIT) 75 1.304 (1.229) -94,2% 125 473 (348) -73,6%
quota % sui ricavi 0,4% 5,9% 1,3% 4,2%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti per l'automazione è la seguente:

30 giugno 2020 30 giugno 2019 Var. 2020-2019
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 10.167 55,2% 12.600 56,6% (2.433) -19,3%
Europa 4.965 27,0% 5.686 25,6% (721) -12,7%
America 1.565 8,5% 2.260 10,2% (695) -30,8%
Asia 1.668 9,1% 1.626 7,3% 42 2,6%
Resto del Mondo 47 0,3% 76 0,3% (29) -38,2%
Totale 18.412 100% 22.248 100% (3.836) -17,2%

Andamento del business

Al 30 giugno 2020 i ricavi ammontano ad Euro 18.412 mila, in diminuzione del 17,2% rispetto al dato dei primi sei mesi del 2019. La contrazione risente della situazione congiunturale del momento ed è distribuita nelle aree geografiche di maggior interesse per il business, ed in particolare in Italia (-19,3%), in Europa (-12,7%), in America (-30,8%); tutte le linee di prodotto del business mostrano ricavi in contrazione rispetto al pari periodo dell'anno precedente.

La raccolta ordini rilevata nei primi sei mesi del 2020 ammonta ad Euro 15.856 mila ed è inferiore al dato del pari periodo precedente (-22,7%), così come il backlog, pari ad Euro 4.319 mila, che mostra una diminuzione sia rispetto al dato del 30 giugno 2019 (-27,7%), sia al dato del 31 dicembre 2019 (-4,6%).

Con riferimento al secondo trimestre del 2020, i ricavi sono pari ad Euro 9.371 mila, in diminuzione del 16,4% rispetto al pari periodo 2019, quando ammontavano ad Euro 11.207 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) del primo semestre 2020 è positivo per Euro 1.331 mila (7,2% dei ricavi), in peggioramento di Euro 757 mila rispetto al dato del primo semestre 2019, dovuto alla diminuzione delle vendite, solo in parte compensata dai minori costi di gestione.

Il reddito operativo (EBIT) al 30 giugno 2020 è positivo ed ammonta ad Euro 75 mila. Si confronta con un reddito operativo del 30 giugno 2019 positivo, e pari ad Euro 1.304 mila. La diminuzione, complessivamente pari ad Euro 1.229 mila, attiene alle dinamiche sopradescritte: volumi di vendita e conseguente valore aggiunto in diminuzione, solo parzialmente recuperato dalla riduzione dei costi operativi della gestione ordinaria.

Si segnala inoltre che l'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business componenti per l'automazione lo storno dei canoni di locazione pari ad Euro 245 mila (Euro 208 mila nel primo semestre 2019) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso Euro 237 mila (Euro 200 mila nel primo semestre 2019).

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al secondo trimestre 2020 è pari ad Euro 125 mila (1,3% dei ricavi); si confronta il dato del secondo trimestre 2019 pari ad Euro 473 mila (4,2% dei ricavi).

Investimenti

Gli investimenti nei primi sei mesi del 2020 ammontano ad Euro 777 mila. Con riferimento alla voce immobilizzazioni immateriali, gli investimenti sono pari ad Euro 534 mila, dei quali Euro 353 mila riferiti alla capitalizzazione costi di sviluppo della nuova gamma di regolatori e di controllori di potenza.

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali ammontano ad Euro 243 mila, per investimenti realizzati nelle sedi italiane e destinati a miglioramento dei fabbricati, attrezzature e macchinari per la produzione, nonché per il rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi.

5.3 BUSINESS AZIONAMENTI

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno
30 giugno
Var.
2020-2019
2° trim.
2020
2° trim. Var.
2020 - 2019
2020 2019 valore % 2019 valore %
Ricavi 18.825 21.721 (2.896) -13,3% 9.124 10.626 (1.502) -14,1%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
(67) 267 (334) -125,1% (129) (372) 243 65,3%
quota % sui ricavi -0,4% 1,2% -1,4% -3,5%
Reddito operativo (EBIT)
quota % sui ricavi
(1.134)
-6,0%
(793)
-3,7%
(341) -43,0% (655)
-7,2%
(897)
-8,4%
242 27,0%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business azionamenti è la seguente:

30 giugno 2020 30 giugno 2019 Var. 2020-2019
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 6.405 34,0% 6.173 28,4% 232 3,8%
Europa 3.776 20,1% 4.570 21,0% (794) -17,4%
America 2.838 15,1% 3.650 16,8% (812) -22,2%
Asia 5.609 29,8% 7.152 32,9% (1.543) -21,6%
Resto del Mondo 197 1,0% 176 0,8% 21 11,9%
Totale 18.825 100% 21.721 100% (2.896) -13,3%

Andamento del business

I ricavi rilevati nei primi sei mesi del 2020 ammontano ad Euro 18.825 mila, in diminuzione di Euro 2.896 mila (-13,3%) rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente. La contrazione è concentrata nelle aree America (-22,2%), Asia (-21,6%) e Europa (-17,4%). Buone performance rilevate in Italia (+3,8%). Dal punto di vista dei prodotti, in miglioramento rispetto al primo semestre 2019 le vendite dei prodotti dedicati alle commesse custom, ed alle nuove linee Lift. Sono invece in calo i volumi di vendita delle altre linee, in particolare le applicazioni industriali.

La raccolta ordini nel primo semestre 2020 ammonta ad Euro 23.067 mila, in aumento del 10,8% rispetto al dato dei primi sei mesi 2019, quanto ammontava ad Euro 20.826 mila. Anche il backlog al 30 giugno 2020 è in aumento sia rispetto al dato del 30 giugno 2019 (+59,8%) sia rispetto al dato del 31 dicembre 2019 (+52,2%).

Con riferimento al secondo trimestre del 2020, i ricavi azionamenti sono pari ad Euro 9.124 mila, in diminuzione del 14,1% rispetto al pari periodo 2019, quando ammontavano ad Euro 10.626 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 giugno 2019 è negativo e pari ad Euro 67 mila (-0,4% dei ricavi). Si confronta con il dato pari periodo precedente che risultava positivo per Euro 267 mila (1,2% dei ricavi), rilevando una diminuzione di Euro 334 mila, dettata dai minori volumi di vendita registrati nel primo semestre 2020, non completamente compensati dalla diminuzione dei costi di gestione.

Il reddito operativo (EBIT) al 30 giugno 2020 è negativo per Euro 1.134 mila e si confronta con un EBIT del pari periodo precedente negativo e pari ad Euro 793 mila, riscontrando un peggioramento pari ad Euro 341 mila. La riduzione dei costi di gestione ha recuperato sono parzialmente il minor valore aggiunto realizzato a causa dei minori volumi di vendita.

Si segnala inoltre che l'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business azionamenti lo storno dei canoni di locazione pari ad Euro 139 mila (Euro 137 mila nel primo semestre 2019) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso Euro 140 mila (Euro 128 mila nel primo semestre 2019).

Investimenti

Gli investimenti nel primo semestre 2020 ammontano ad Euro 701 mila, dei quali Euro 256 mila per immobilizzazioni materiali e dedicati prevalentemente al rinnovo di attrezzature di produzione ed al miglioramento dell'efficienza produttiva (Euro 135 mila).

Gli incrementi in immobilizzazioni immateriali ammontano ad Euro 445 mila e sono relativi per la maggior parte alla capitalizzazione di costi di sviluppo, pari ad Euro 364 mila, riferita ai nuovi prodotti per il settore industriale e per il settore lift.

6. ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

Il Gruppo Gefran investe importanti risorse finanziarie e umane nella ricerca e sviluppo del prodotto. Nel primo semestre del 2020 ha investito circa il 5% del fatturato in tali attività, ritenute strategiche per mantenere elevato il livello tecnologico e innovativo dei suoi prodotti e per garantire agli stessi la competitività richiesta dal mercato.

L'attività di ricerca e sviluppo è concentrata in Italia, nei laboratori di Provaglio d'Iseo e Gerenzano. E' organizzata all'interno dell'area tecnica, separando da una lato la ricerca e sviluppo orientati ai nuovi prodotti e, dall'altro, l'ingegneria di produzione dedicata al miglioramento ed all'innovazione dei prodotti esistenti.

Il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, delle consulenze e dei materiali utilizzati è completamente a carico del conto economico dell'esercizio, ad eccezione di quanto capitalizzato per i costi dell'esercizio che soddisfano le condizioni previste dallo IAS 38. I costi individuati per la capitalizzazione secondo i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un ricavo in un'apposita voce del conto economico: "Incrementi per lavori interni".

L'area dei sensori ha focalizzato l'attività di ricerca del primo semestre 2020 ad un ulteriore rinforzo dell'offerta Gefran in ambito certificazioni e connettività, concentrando il lavoro sui sensori di Melt di alta gamma e sui sensori di posizione Magnetostrittivi della gamma HYPERWAVE.

Con particolare riguardo ai sensori di Melt, il processo di certificazione in ambito functional safety è stato esteso ai prodotti top di gamma, sia per le versioni a fluido di trasmissione che per la linea IMPACT, con l'obiettivo di poter aggredire nuove quote di mercato nel settore della trasformazione dei polimeri. Oltre al protocollo HART ed alla certificazione Atex, oggi le famiglie HMX, HWX e la nuova famiglia IMPACT HIX si possono pertanto avvalere anche delle certificazioni SIL2 e PLd.

I nuovi sviluppi di progetto che vedranno maturazione nel secondo semestre riguarderanno ancora i prodotti top di gamma e saranno mirati ad ampliare il focus geografico delle certificazioni portando ad ottenere la certificazione IECEx, propedeutica all'ottenimento di molteplici certificazioni regionali, e la certificazione Factory Mutual (FM) Explosion Proof, necessaria per poter competere sul mercato degli Stati Uniti.

Dal punto di vista dei processi, l'anno si è aperto con l'installazione nello stabilimento statunitense di un impianto per la produzione di sensori di Melt con riempimento in NaK. E' stato inoltre avviato il trasferimento tecnologico che consentirà di utilizzare elementi sensibili a Film Spesso nella produzione dei sensori di Melt, dapprima nel sito produttivo statunitense e a seguire anche in quello di Shangai, estendendo così alle sedi remote i benefici in termini di costi, prestazioni ed efficienza legati a questa tecnologia, già impiegata nelle linee produttive italiane.

Per quanto riguarda i sensori Magnetostrittivi, i nuovi sviluppi di prodotto sono stati indirizzati alla realizzazione di protocolli di comunicazione in ottica Industry 4.0. In questo ambito, entreranno a far parte della famiglia HYPERWAVE due nuove serie con protocollo di comunicazione IO-Link e Profinet:

  • IO-Link, protocollo di comunicazione industriale punto-punto, rappresenta oggi la soluzione di ingresso per il sensore Smart. Il numero di nodi IO-Link nel mondo è in forte crescita (+40%) e conta nel 2019 16 milioni di nodi.
  • dalle performance superiori, sia in termini di prestazioni primarie sia di capacità di trasferimento dati, le nuove serie con protocollo Profinet andranno a collocarsi nella parte alta dell'offerta magnetostrittiva di Gefran; anche per Profinet il numero di nodi è in crescita (+25%), per un complessivo di 32.4 mil di nodi installati nel 2019.

Entrambi i protocolli sono spendibili in modo eterogeneo nel mercato delle macchine industriali. La serie RTE (Real Time Ethernet) vedrà un impiego verso macchine più veloci e performanti. IO-Link, è la soluzione Smart più economica, con vantaggi in termini di cablaggio, autoparametrizzazione e generazione di dati aciclici, requisiti indispensabili di Industry 4.0.

Nell'area dei componenti per l'automazione, l'attività di ricerca e sviluppo si è concentrata sui progetti di seguito descritti.

Per la gamma strumentazione, l'attenzione è stata focalizzata sullo sviluppo di funzionalità specifiche per settori alternativi a quelli tradizionali (es. plastica), quali:

  • prodotti con funzioni di connettività Fieldbus Multiprotocollo;
  • prodotti con caratteristiche avanzate secondo i requisiti dello standard CFR21 (mercato chimico / farmaceutico);
  • prodotti con caratteristiche HW e SW specifiche, richieste nel settore del trattamento termico dei metalli.

Per la gamma dei controllori di potenza, le attività si sono concentrate sullo sviluppo di:

  • una nuova famiglia di gruppi statici SSR, con e senza dissipatore di potenza, e caratterizzata da dimensioni ridotte per salvaguardare gli spazi di installazione nei quadri elettrici, le cui dimensioni tendono progressivamente a ridursi;
  • un nuovo prodotto ottimizzato per il controllo di carichi con trasformatore trifase;
  • introduzione di specifici algoritmi orientati alla gestione ed alla riduzione dei consumi energetici (Industry 4.0);
  • nuove funzioni software per preservare la vita utile dei carichi di potenza, riducendo la necessità di interventi di manutenzione ed aumentando la continuità operativa di macchinari ed impianti.

Le attività di sviluppo nell'area degli azionamenti sono state sono state focalizzate su due principali direttrici. Da un lato, lo sviluppo di prodotti del catalogo standard, arricchiti di nuove funzionalità Industry 4.0 per connettività, sicurezza e security, nonché il necessario aggiornamento funzionale e tecnologico; dall'altro la realizzazione di prodotti custom, rispondenti a specifiche prestazioni tecniche ad hoc (c.d. commesse) richieste da importanti market leaders del settore industriale.

Più nel dettaglio, nel primo semestre 2020 sono stati portati avanti progetti riguardanti:

  • la commessa di una nuova gamma di convertitori per il settore degli ascensori di alta potenza, performance ed affidabilità;

  • lo sviluppo, sempre su commessa, di un inverter per il settore del condizionamento (HVAC) con performance di alto livello, emissioni elettromagnetiche ridotte e costo ottimizzato;

  • lo sviluppo di un convertitore dedicato al settore metallurgico per un'applicazione specifica (STIRRER agitatori elettromagnetici);
  • l'attività di rinnovamento della gamma di convertitori in continua che sarà dotata di funzioni cloud, sicurezza e manutenzione volte a soddisfare le aspettative dei principali operatori del settore;
  • la finalizzazione e il test in campo della nuova linea inverter per il sollevamento civile.

Hanno inoltre rilevanza una serie di attività interne finalizzate allo sviluppo di nuove tecnologie, realizzate in autonomia e/o in collaborazione con Università e Centri di Ricerca, destinate al miglioramento delle prestazioni dei prodotti e alla possibilità di introdurre nuove funzionalità e servizi, come ad esempio assistenza remota e manutenzione preventiva.

7. RISORSE UMANE

Organico

L'organico del Gruppo al 30 giugno 2020 conta una forza lavoro di 811 unità, in diminuzione di 18 unità rispetto alla fine del 2019, e di 17 unità rispetto al dato del 30 giugno 2019.

La variazione è caratterizzata da un tasso di turnover complessivo di Gruppo pari al 5%.

La movimentazione dei primi sei mesi del 2020 è così dettagliata:

  • sono state inserite nel Gruppo 21 unità, delle quali 4 operai e 17 impiegati;
  • sono uscite dal Gruppo 39 unità, delle quali 9 operai, 29 impiegati e 1 dirigente.

8. PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI IL GRUPPO GEFRAN E' ESPOSTO

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria.

L'analisi dei fattori di rischio e la valutazione del loro impatto e probabilità di accadimento è il presupposto per la creazione di valore nell'organizzazione. La capacità di gestire correttamente i rischi aiuta la Società ad affrontare con consapevolezza e fiducia le scelte aziendali e strategiche e contribuisce a prevenire gli impatti negativi sui target aziendali e di business a livello di Gruppo.

Il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati attesi.

In data 13 febbraio 2008, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato l'adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello Organizzativo") finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. n. 231/01.

Tale modello è stato periodicamente aggiornato in considerazione dell'evoluzione della citata normativa e delle modifiche organizzative intercorse. Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2019, è stato aggiornato il Modello Organizzativo, redatto sulla base delle Linee Guida di Confindustria, che risponde all'esigenza di un costante aggiornamento del sistema di Corporate Governance, la cui struttura si ispira a sua volta alle raccomandazioni ed alle norme indicate nel "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito.

Sono inoltre individuati gli enti aziendali rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione rischi:

  • il Comitato per il Controllo dei Rischi (CCR), che ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di verificare il corretto utilizzo dei principi contabili e a loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • l'Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno dei rischi, con il compito di identificare i principali rischi aziendali, dando esecuzione alle linee guida in tema di gestione dei rischi e verificandone l'adeguatezza;
  • il Dirigente Preposto, al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L. n. 262/2005 e delle relative procedure amministrative e contabili, in relazione al costante aggiornamento dello stesso;
  • la funzione Internal Audit, con il compito di verificare sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi dei principali rischi.

Negli ultimi anni Gefran si è progressivamente avvicinata ai concetti di Risk Assessment e Risk Management fino a sviluppare un processo di periodica identificazione, valutazione e gestione dei principali rischi. Infatti, a partire dal 2017 Gefran ha colto l'occasione per rafforzare il proprio modello di governance ed implementare un Risk Assessment che promuove una gestione proattiva dei rischi a supporto dei principali processi decisionali aziendali, individuando eventuali aree di attenzione e focus.

Tale Risk Assesmesent consente infatti al Consiglio di Amministrazione e al Management di valutare consapevolmente gli scenari di rischio che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di adottare ulteriori strumenti in grado di mitigare ovvero gestire le esposizioni significative, rafforzando la Corporate Governance del Gruppo e il Sistema di Controllo Interno. Il Risk Assessment si estende a tutte le tipologie di rischio/opportunità potenzialmente significative per il Gruppo, rappresentate nel Risk Model - riportato nella figura sottostante - che raccoglie in otto famiglie le aree di rischio di natura interna o esterna che caratterizzano il modello di business di Gefran:

  • Rischi Esterni: rischi derivanti da fattori quali contesto macroeconomico, cambiamenti del contesto normativo e/o di mercato, difficilmente influenzabili da parte della Società;
  • Rischi Finanziari: connessi al grado di disponibilità delle fonti di finanziamento, alla gestione del credito e della liquidità, e/o legati alla volatilità delle principali variabili di mercato (es. prezzo commodity, tassi di interesse, tassi di cambio);
  • Rischi Strategici: rischi connessi alle scelte aziendali strategiche in termini di portafoglio prodotti, operazioni straordinarie, innovazione, trasformazione digitale, ecc. che potrebbero influenzare le performance del Gruppo;
  • Rischi di Governance e Integrità: rischi connessi al governo del Gruppo / Società o a comportamenti professionalmente scorretti e non conformi alla politica etica aziendale che potrebbero esporre il Gruppo a possibili sanzioni, minandone la reputazione sul mercato;
  • Rischi Operativi e di Reporting: connessi all'efficacia / efficienza dei processi aziendali con conseguenze negative sulle performance e l'operatività della Società, e/o connessi alla possibilità che i processi di pianificazione, reporting e controllo non siano adeguati a supportare il management nelle scelte strategiche e/o nelle attività di monitoraggio del business;
  • Rischi Legali e di Compliance: relativi alla gestione degli aspetti legali e contrattuali e alla conformità alle norme e ai regolamenti, nazionali, internazionali, di settore applicabili alla Società;
  • Rischi IT: rischi connessi all'adeguatezza dei sistemi informativi nel supportare le esigenze, attuali e/o future, del business, in termini di infrastruttura, integrità, sicurezza e disponibilità di dati, informazioni e dei sistemi informativi;
  • Rischi legati alle Risorse umane: rischi connessi all'attraction, retention, disponibilità, gestione e sviluppo delle risorse e delle competenze necessarie per lo svolgimento del business e alla gestione delle relazioni con i sindacati.
1. Rischi Esterni 2. Rischi Finanziari
Contesto magneconomico Instabilità dei Paesi in cui il Gruppo produce o
commercializza
Volatilità dei prezzi delle materie prime Controparti commerciali/finanziarie
Eventi Catastrofici / Business Interruption Evoluzione leggi, regolamenti e standard di
settore
Tasso di cambio Tasso di interesse
Concorrenza Liquidità Disponibilità capitali/ capacitàrimborso debiti
3. Rischi Strategici 4. Rischi di Governance e Integrità
Sostenibilità del business (e.g. Motion /
Automation)
Decisioni di investimento/M&A Resistenza al cambiamento Integrità dei comportamenti / frodi
Product portfolio Innovazione di prodotto/ processo Deleghe e Poteri R&R (Ruoli e Responsabilità) / SoD
Efficacia strategie di medio-lungo termine Efficacia delle operazioni straordinarie Indirizzo e governo delle filiali estere
Pianificazionestrategica
5. Rischi Operativi e di Reporting 6. Rischi Legali e di Compliance
Adeguatezza / saturazione della capacità
produttiva
Errata / non efficiente programmazione della
produzione
Tutela dell'esclusività del prodotto Contenzioso
Obsolescenza impianti/macchinari Qualità dei prodotti / Recall Rischi contrattuali Adequamento normativa H&S
Obsolescenza magazzino Dipendenza da terzisti / fornitori critici Adequamento normativa sull'ambiente Adequamento normativa giuslavoristica
Affidabilità del portfolio fornitori Inefficacia dei canali di vendita Adequamento 262/financial reporting Adequamento 231/Anticorruption
Inefficacia pricing Budget, planninge Reporting Adequamento normativa fiscale Adequamento normativa sulla privacy
Dipendenza da clienti chiave Transfer Pricing Adequamento normativa di settore (es. ISO)
Rischio di execution delle commesse Parcellizzazione dei fornitori
7. Rischi IT 8. Rischi legati alle Risorse Umane
IT & Data Security (Cybersecurity e SoD) Business Continuity / Disaster Recovery Attraction e Retention Sviluppo professionale e compensation
Data & IT Governance Infrastruttura IT Passaggio generazionale Relazioni industriali
Domini Web Dipendenza da figure chiave Scarsa comunicazione tra le prime linee
manageriali
Tempestività delle comunicazioni relative ai Ftà modia doi dinandonti

Di seguito sono rappresentate schematicamente le otto famiglie di rischio analizzate:

Il Management coinvolto nel processo di Risk Assessment è tenuto ad utilizzare una comune metodologia chiaramente definita per identificare e valutare gli specifici eventi di rischio in termini di probabilità di accadimento, impatto e livello di adeguatezza del sistema di controllo in essere (risk management), intendendosi:

  • probabilità che un certo evento possa verificarsi sull'orizzonte temporale di Piano, misurata secondo una scala da improbabile/remoto (1) a molto probabile (4);
  • impatto: stima della media tra gli impatti economico-finanziario su EBIT, danni in tema HSE, di immagine e ripercussioni sull'operatività, nell'arco temporale oggetto di valutazione, misurato secondo una scala da irrilevante (1) a critico (4);
  • livello di risk management ovvero di maturità ed efficienza dei sistemi e dei processi di gestione del rischio in essere, misurato secondo una scala da ottimale (1) a da avviare (4).

I risultati della misurazione delle esposizioni ai rischi analizzati sono poi rappresentati sulla cd. Heat Map, una matrice 4x4 che, combinando le variabili in oggetto, fornisce una visione immediata degli eventi di rischio ritenuti più significativi.

I principali rischi rilevati e valutati tramite l'attività di Risk Assessment vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e con il Consiglio di Amministrazione. La visione complessiva dei rischi di Gruppo consente al Consiglio di Amministrazione ed al Management di riflettere sul livello di propensione al rischio del Gruppo, individuando pertanto le strategie di risk management da adottare, ovvero valutare per quali rischi e con quale priorità si ritenga necessario porre in essere, migliorare, ottimizzare azioni di mitigazione o più semplicemente monitorarne nel tempo l'esposizione.

L'adozione di una certa strategia di risk management dipende tuttavia dalla natura dell'evento di rischio identificato, pertanto nel caso di:

  • rischi esterni al di fuori del controllo del Gruppo, sarà possibile implementare strumenti che supportino la valutazione degli scenari in caso di realizzazione del rischio definendo i possibili piani di azione per la mitigazione degli impatti (es. attività di controllo continuativo, stress test sul business plan, stipula di accordi assicurativi, piani di disaster recovery, ecc.);
  • rischi parzialmente indirizzabili dal Gruppo, sarà possibile intervenire attraverso sistemi di trasferimento del rischio, monitoraggio di specifici indicatori di rischio, attività di hedging, ecc.;
  • rischi interni e indirizzabili dal Gruppo, sarà possibile, in quanto insiti nel business, attivare azioni mirate di prevenzione del rischio e minimizzazione degli impatti attraverso l'implementazione di un adeguato sistema di controllo interno e relative attività di monitoraggio e auditing.

Il processo di Risk Assessment, condotto nel corso del 2019, ha coinvolto 11 referenti aziendali rappresentativi della Capogruppo e delle Società Controllate.

Di seguito vengono analizzati i fattori di rischio esterni e interni, classificati in base alle famiglie di rischio così come precedentemente individuate:

  • (a) Rischi Esterni;
  • (b) Rischi Finanziari;
  • (c) Rischi Strategici;
  • (d) Rischi di Governance e Integrità;
  • (e) Rischi Operativi e di Reporting;
  • (f) Rischi Legali e di Compliance;

Si segnala che, con riferimento al rischio IT, grazie agli attuali processi di gestione del rischio implementati dal Gruppo, non sono emersi particolari rischi connessi all'adeguatezza dei sistemi informativi, in termini di infrastruttura, integrità e disponibilità dei dati e sicurezza dei sistemi e degli applicativi utilizzati. Inoltre, con riferimento ai rischi legati alle risorse umane, non si segnalano rischi specifici, grazie alle iniziative avviate a partire dal 2017 e tutt'ora in essere; per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 11 della presente Relazione sulla Gestione.

Non si ravvisano neanche particolari rischi di indisponibilità del personale per contagio o altri motivi personali legati all'emergenza COVID-19.

Infine, sulla base dei risultati economici e della generazione di cassa conseguiti nel corso degli ultimi anni, oltre che delle disponibilità finanziarie risultanti al 30 giugno 2020, si ritiene che, allo stato attuale non sussistano rilevanti incertezze, tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.

8.1 RISCHI ESTERNI

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia e all'andamento dei mercati

A fine giugno, le prospettive globali per l'anno in corso sono state riviste dal Fondo Monetario Internazionale, che ora stima, al netto dei rischi di seconda ondata di Coronavirus, una contrazione del Pil mondiale del 4,9% (la precedente stima vedeva una crescita del 3,2%), mentre si prevede che nel 2021 il Pil globale crescerà del 5,4% (contro il 5,8% previsto ad aprile). Con riferimento all'Eurozona, la contrazione stimata per il 2020 è del 10,2%, seguita da un recupero del 6% nel 2021: l'Italia in particolare rischia una flessione del 12,8%, con un balzo del +6,3% nel 2021. In questo scenario, aggravato dall'accelerazione della pandemia di Covid-19 che ha costretto molti Paesi a misure di clausura più stringenti, fa eccezione la Cina, che già da aprile ha cominciato a revocare il lockdown e per la quale il Fondo Monetario Internazionale conferma una crescita complessiva nel 2020, seppur ai minimi storici (+1%), che accelera nel 2021 (oltre l'8%).

Il Gruppo Gefran è presente tramite le proprie controllate nei mercati internazionali e tale diffusa presenza geografica consente al Gruppo di mitigare gli effetti di eventuali fasi recessive. La diversificazione dei mercati in cui il Gruppo opera e dei prodotti che il Gruppo offre mitiga e diminuisce l'esposizione agli andamenti ciclici di alcuni mercati.

Con riferimento alla situazione attuale, sebbene la diffusione del virus COVID-19 sia a livello mondiale, i diversi momenti di manifestazione dello stesso e di conseguenza di recupero delle attività produttive e commerciali porta un'entrata ordini e ricavi che seguono andamenti discordanti fra loro: da un lato, nel secondo trimestre la Cina ha ripreso a pieno regime le proprie attività, dall'altro altri Paesi di riferimento per il Gruppo hanno subito un rallentamento.

Come descritto nei paragrafi precedenti, la diffusione della pandemia ha influenzato negativamente i risultati economici di Gefran, tra i quali i ricavi che nel primo semestre 2020 sono inferiori allo stesso periodo del 2019 del 13%; il Gruppo sta presidiando attivamente i mercati esistenti, non potendo attivare lo sviluppo commerciale di nuovi mercati e settori applicativi, essendo la rete commerciale impossibilitata a viaggiare.

Non è possibile, tuttavia, escludere che tali andamenti possano aver un impatto, anche significativo, sull'attività e sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi alla struttura del mercato e alla pressione dei concorrenti

Gefran opera su mercati aperti, non regolamentati, non protetti da alcuna barriera tariffaria, o regime amministrato, o concessione pubblica. I mercati sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di competitività di prezzo, di affidabilità del prodotto, di assistenza ai clienti costruttori di macchine.

Il Gruppo opera in un'arena competitiva molto affollata: operatori di grandi dimensioni che possono avere risorse superiori o strutture di costo, sia per economie di scala che per costo dei fattori, più competitive, consentendo agli stessi di poter attuare anche aggressive politiche di prezzo.

Il successo delle attività del Gruppo Gefran viene dalla capacità di focalizzare gli sforzi su settori industriali specifici, concentrandosi sulla soluzione di problemi tecnologici e sul servizio al cliente, così da fornire, sulle nicchie di mercato in cui compete, un valore superiore al cliente.

Qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti e soluzioni innovative e competitive rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi in tali sviluppi, i volumi di vendita potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari.

Nonostante il Gruppo Gefran ritenga di poter adattare la propria struttura di costi a fronte di una contrazione dei volumi di vendita oppure di riduzione dei prezzi, il rischio è che tale riduzione delle strutture di costo non sia sufficientemente ampia e veloce, determinando così effetti negativi sulla situazione economico finanziaria.

Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo

Il Gruppo, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati nelle applicazioni elettriche, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a numerose disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle società operanti nel medesimo settore ed ai prodotti fabbricati e commercializzati dal Gruppo.

Eventuali cambiamenti normativi e regolamentari potrebbero comportare anche significativi costi di adeguamento delle caratteristiche dei prodotti o temporanee sospensioni della commercializzazione di alcuni prodotti, con effetto sui ricavi.

Inoltre, esiste il rischio di modifiche o inasprimento del contesto normativo di riferimento da parte di enti governativi sovranazionali / nazionali dei paesi in cui Gefran opera che potrebbero avere un impatto sui risultati economici del Gruppo.

Il Gruppo pone particolare attenzione anche alle disposizioni in tema di tutela dell'ambiente e sicurezza.

Le attività del Gruppo non comprendono lavorazioni né trattamento di materiali o componenti, in misura tale da rappresentare un significativo rischio di inquinamento o comunque di danneggiamento ambientale.

Il Gruppo ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad indentificare e prevenire ogni potenziale incremento di tale rischio, oltreché ha stipulato un contratto assicurativo, finalizzato anche alla copertura di potenziali passività derivanti da danni ambientali a terze parti. Ciò non esclude che possano residuare rischi ambientali non adeguatamente identificati e coperti.

L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti.

Rischio Paese

Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea, in particolare in Asia, USA, Brasile. Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:

  • all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
  • all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
  • ai molteplici regimi fiscali;
  • all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio.

Il verificarsi di sviluppi politici, economici o legati all'emergenza sanitaria sfavorevoli nei Paesi in cui il Gruppo opera, potrebbero incidere in maniera negativa, ma con peso differente a seconda dei Paesi in cui tali eventi dovessero verificarsi, sulle prospettive e sull'attività nonché sui risultati economico finanziari del Gruppo.

8.2 RISCHI FINANZIARI

Rischio cambio

Il Gruppo Gefran, in quanto operatore a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei cambi, derivanti dalle dinamiche delle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera.

L'esposizione al rischio cambio è collegata alla presenza di attività produttive concentrate in Italia ed attività commerciali in diverse aree geografiche, esterne alla zona dell'Euro. Tale struttura organizzativa genera flussi denominati in valute diverse da quella dove ha origine la produzione, quali principalmente il Dollaro statunitense, il Renminbi cinese, il Real brasiliano, la Rupia indiana, il Franco svizzero, la Lira turca e la Sterlina inglese; mentre le aree produttive in USA, Brasile, India, Svizzera e Cina servono in modo prevalente il mercato locale, con flussi nella medesima valuta.

Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, il Gruppo sfrutta innanzitutto il così detto "natural hedging", cercando di livellare i flussi in entrata ed in uscita su tutte le valute diverse da quella funzionale del Gruppo; inoltre Gefran valuta ed eventualmente pone in essere operazioni di coperture sulle principali valute, attraverso la stipula di contratti a termine da parte della Capogruppo. Tuttavia, predisponendo la Società il proprio Bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di Bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera locale, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischio tasso

Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo, nonché sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Il Gruppo è esposto quasi esclusivamente alla variazione del tasso dell'Euro, dato la maggior parte dei debiti verso il sistema bancario sono stati contratti dalla Capogruppo Gefran S.p.A., che supporta le controllate per le loro esigenze finanziare, anche mediante cash pooling.

Tali debiti sono a tasso variabile ed espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Per limitare l'esposizione a tale rischio, la Capogruppo pone in essere contratti di copertura, stipulando dei contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, o Interest Rate CAP (CAP), che fissano il massimo tasso di interesse, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.

Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti attualmente, rappresenta un possibile fattore di rischio per i prossimi trimestri, ancorché limitato dai contratti di copertura.

Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime

Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è molto limitata.

Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

La situazione finanziaria del Gruppo Gefran è soggetta ai rischi connessi all'andamento generale dell'economia, al raggiungimento degli obiettivi ed all'andamento dei settori nei quali il Gruppo opera.

La struttura patrimoniale di Gefran è solida, in particolare dispone di mezzi propri per Euro 75,8 milioni a fronte di un passivo complessivo di Euro 85,6 milioni. Relativamente ai contratti sottoscritti in essere, sono tutti caratterizzati da indebitamento a tasso variabile, determinato dall'Euribor oltre uno spread medio che negli ultimi due anni è stato inferiore ai 110 bps, e non presentano clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).

Nel corso del secondo trimestre 2020 sono stati sottoscritti due nuovi finanziamenti: un nuovo finanziamento a medio-lungo termine uno con Unicredit per Euro 5 milioni, senza covenants e con spread pari a 0,95%, ed un secondo finanziamento a medio-lungo termine con BNL per Euro 7 milioni, senza covenants e con spread pari all'1,1%.

Sin dai primi segnali dell'impatto derivante dal COVID-19, il Gruppo ha attivato nuove modalità organizzative, processi di contenimento costi ed ha messo in atto un importante piano di ridefinizione delle attività e delle priorità e ciò fa ritenere che il Gruppo sia in grado di far fronte agli esborsi finanziari derivanti dagli investimenti programmati e dalla gestione operativa.

Rischio di liquidità

Con riguardo alla situazione attuale, sin dai primi segnali dell'impatto derivante dal COVID-19, il Gruppo ha attivato nuove modalità organizzative, processi di contenimento costi ed ha messo in atto un importante piano di ridefinizione delle attività e delle priorità e ciò fa ritenere che il Gruppo sia in grado di far fronte agli esborsi finanziari derivanti dagli investimenti programmati e dalla gestione operativa.

Le linee di credito e le disponibilità liquide sono adeguate rispetto all'attività operativa del Gruppo e alle previsioni dell'andamento economico. Relativamente agli affidamenti concessi dal sistema finanziario, nel corso del primo semestre dell'anno gli stessi sono stati oggetto di revisione, con la sostanziale conferma delle condizioni e degli ammontari.

Rischio di credito

Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran fanno parte del progetto del prodotto del cliente, vanno ad integrarsi strettamente e ne influenzano significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall'IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti attese risultanti dell'esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica.

L'emergenza sanitaria generata dal Covid-19 già ad inizio 2020, ha causato uno shock economico globale e come conseguenza il Gruppo ha deciso di intraprendere analisi volte a valutare l'esistenza di un aumento del rischio di credito.

Per fare questo il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di condizioni economiche attuali e di previsioni future. Le valutazioni svolte per determinare l'esistenza del predetto rischio, sono state svolte considerando principalmente tre fattori:

  • i potenziali effetti del Covid-19 sul sistema economico;
  • le misure di sostegno che i governi hanno messo in atto;
  • la recuperabilità del credito dovuto alle variazioni del rischio di inadempienza dei clienti.

Proprio con riferimento a quest'ultimo punto, il Gruppo ha effettuato le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che tenesse in considerazione l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.

Le previsioni generate sono considerate dal management ragionevoli e sostenibili sebbene le circostanze attuali siano causa di incertezza.

8.3 RISCHI STRATEGICI

Rischi connessi all'attuazione della propria strategia

La capacità di Gefran di migliorare la redditività e di raggiungere i livelli di marginalità attesi dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia. La strategia del Gruppo si basa su una crescita sostenibile, realizzata anche grazie a investimenti e progetti per prodotti, applicazioni e mercati geografici, che portino ad una crescita della marginalità.

Gefran intende realizzare la propria strategia concentrando le risorse disponibili nello sviluppo del proprio core business industriale, privilegiando la crescita nei prodotti strategici che garantiscono volumi e nei quali il Gruppo può vantare leadership tecnologiche e di mercato. Gefran continua ad adeguare la struttura organizzativa, i processi di lavoro e le competenze delle risorse per aumentare la specializzazione di ricerca, marketing e vendite per prodotto e per applicazione.

In presenza di incertezza sul contesto macroeconomico futuro, le operazioni descritte potrebbero realizzarsi in tempi più lunghi di quelli previsti o con modalità non pienamente soddisfacenti per il Gruppo.

Rischi connessi a ritardi nell'innovazione di prodotto / processo

Gefran opera in un settore fortemente influenzato dall'innovazione tecnologica. L'approccio seguito dal Gruppo con riguardo all'innovazione è spesso di tipo customer-driven, ovvero guidato dalle richieste dei clienti. Una inadeguata o non tempestiva innovazione di prodotto / processo / modello si che anticipi e/o influenzi le esigenze dei clienti, potrebbe portare a ricadute negative in termini di perdita di opportunità, quote di mercato e/o fatturato.

Gli impatti di tale rischio aumenterebbero qualora uno o più competitor siano in grado di proporre modelli di business e/o tecnologie più innovative di quelle di Gefran.

Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio il Gruppo Gefran ha effettuato investimenti in termini di software volti all'introduzione di nuovi controlli in sede di produzione e processi, tramite la riorganizzazione dei flussi produttivi, nonché in risorse umane con l'inserimento di figure specializzate, focalizzate sui temi di innovazione e sui trend tecnologici innovativi.

8.4 RISCHI DI GOVERNANCE E INTEGRITÀ

Rischi etici

Il Gruppo Gefran è da sempre impegnato ad applicare ed osservare, nel corso dello svolgimento delle proprie attività, rigorosi principi etici e morali, conducendo la propria attività, interna ed esterna, nel rispetto imprescindibile delle leggi vigenti e delle regole del mercato. L'adozione del Codice Etico, le procedure interne poste in essere per il rispetto dello stesso ed i controlli adottati, garantiscono un ambiente di lavoro sano, sicuro ed efficiente per i dipendenti ed una metodologia di approccio volta al pieno rispetto degli stakeholders esterni. Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice è quindi un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con la Società.

Gefran ha inoltre efficacemente adottato il Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D. Lgs n. 231/2001. Nella convinzione che lo stesso non sia unicamente un obbligo normativo, ma un motivo di crescita ed arricchimento, Gefran ha perseguito una piena riorganizzazione delle

attività e delle procedure interne al fine di prevenire i reati presupposto della citata norma. L'Organismo di Vigilanza incaricato dal Consiglio di Amministrazione, svolge la propria attività con costanza e professionalità, garantita dalla presenza di due professionisti, dotati di ottima conoscenza dei sistemi di amministrazione e dei processi di controllo.

Il Gruppo comunque svolge la parte preponderante del proprio business con clienti privati, non appartenenti a organizzazioni che siano direttamente o indirettamente emanazione di governi o enti pubblici, partecipa raramente ad appalti o gare pubbliche o progetti finanziati. Ciò limita ulteriormente i rischi di danni reputazionali ed economici, derivanti da comportamenti eticamente non accettabili.

8.5 RISCHI OPERATIVI E DI REPORTING

Rischi connessi ai rapporti con i fornitori

Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi e dai prodotti forniti da altre aziende esterne al Gruppo stesso. Per quanto riguarda invece la componentistica elettronica, soprattutto microprocessori, semiconduttori di potenza e memorie vengono acquistati da primari produttori mondiali.

Nel corso del primo semestre 2020, il Gruppo ha prontamente costituito una task force con la finalità di identificare, per i fornitori definiti critici, la localizzazione dei loro stabilimenti produttivi e, nel caso fossero situati in zone soggette a lockdown messo in atto in alcuni Paesi come misura di contenimento della diffusione del COVID-19, orientare la richiesta di fornitura verso gli stabilimenti operativi. La funzione Acquisti di Gruppo si è inoltre attivata prontamente validando fornitori alternativi per mitigare il rischio interruzione nella fornitura, nonché acquistando il materiale necessario per garantire la continuità produttiva degli stabilimenti del Gruppo Gefran, che non hanno subito interruzioni dovute a carenza di materiale.

Gefran si impegna a rispettare i propri impegni nei confronti dei fornitori, pagando con regolarità ed alle scadenze pattuite gli importi dovuti; questo impegno è sottolineato dall'adesione all'iniziativa dell'Associazione Industriale Bresciana "Io pago i fornitori".

Rischi connessi allo sviluppo, alla gestione e alla qualità del prodotto

La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita ed all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto che possono influenzare anche la performance economico-finanziaria.

La qualità del prodotto e del processo sottostante alla realizzazione dello stesso è di massima importanza per il Gruppo e ciò si evidenzia nella funzione dedicata alla qualità, che negli anni si è arricchita sempre più di nuove risorse e competenze, a livello globale, per assicurare il corretto presidio di questo fondamentale aspetto.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito

delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anch'essi con potenziali conseguenze sulla situazione economico e finanziaria.

Rischi connessi all'operatività degli stabilimenti industriali

Gefran è un gruppo industriale, pertanto è potenzialmente esposto al rischio di interruzione delle attività produttive in uno o più dei propri stabilimenti, dovuto, a titolo esemplificativo, a guasti delle apparecchiature e macchinari, revoca o contestazione dei permessi e delle licenze da parte delle competenti autorità pubbliche (anche a causa di variazioni legislative), scioperi o indisponibilità della forza lavoro, catastrofi naturali, interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o di energia, sabotaggi o attentati.

Nel corso degli ultimi anni non si sono verificati eventi significativi di interruzione delle attività, anche durante l'emergenza sanitaria in atto; tuttavia non è possibile escludere che in futuro si possano verificare interruzioni e, ove ciò accadesse per periodi significativamente lunghi, per gli importi non coperti dalle polizze assicurative attualmente in essere, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.

Gefran ha implementato un sistema di disaster recovery atto a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessari all'attività d'impresa, a fronte di gravi emergenze che dovessero verificarsi, in modo da contenere l'impatto di queste ultime.

Inoltre periodiche oscillazioni della domanda, che non consentono un'efficace programmazione della produzione, così come una domanda di mercato superiore alla capacità degli stabilimenti produttivi potrebbe portare Gefran a perdere delle opportunità e/o fatturato.

Al fine di mitigare il rischio in oggetto Gefran ha definito dei piani di investimento relativi a impianti e macchinari, puntando anche alla digitalizzazione degli stessi, all'ampliamento e riorganizzazione degli spazi produttivi, nonché all'assunzione di nuovo personale. Inoltre se necessario è possibile dislocare la produzione in altri stabilimenti, grazie all'utilizzo della stessa distinta base ed all'uniformità dei processi produttivi.

Rischi connessi alla salute e sicurezza

La valutazione dei rischi è fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei propri collaboratori. Gefran si impegna costantemente nella mappatura dei rischi operativi che possono generarsi nei vari settori dell'azienda, finalizzata alla definizione di opportunità e azioni volte, ove possibile, alla loro minimizzazione.

Gefran ha attivato tutte le procedure, per garantire la salute dei propri collaboratori a seguito della diffusione del COVID-19, tenendo conto di tutti i protocolli ufficiali emanai dai Governi dei Paesi nei quali opera Gefran. A titolo esemplificativo, e senza l'intento di essere esaustivi rispetto a quanto messo in atto per il presidio igienico sanitario di ambienti e dipendenti, si evidenziano alcune delle azioni che sono state poste in atto negli stabilimenti del gruppo:

  • sanificazione locali: gli stabilimenti produttivi in Italia, Cina, USA sono stati sottoposti a sanificazione massiva e in tutti gli uffici sono stati previsti turni di pulizia e igienizzazione in più momenti della giornata;
  • distanziamento: i flussi produttivi sono stati modificati, ove necessario, per garantire la distanza prevista tra gli operatori e sono stati identificate nuovi locali da adibire a spazi comuni quali ad esempio mensa, spogliatoi e l'accesso agli stessi, è stato organizzato secondo turni di accesso flessibili nel corso della giornata;

  • distribuzione dei dispositivi di protezione individuale (DPI): a tutti i dipendenti del Gruppo ed i visitatori esterni vengono forniti gli appositi DPI all'ingresso dell'azienda ed invitati ad indossarli per tutto il periodo di permanenza nei locali;

  • misurazione temperatura all'ingresso;
  • norme di comportamento: sono state realizzate specifiche procedure che regolamentano i comportamenti ed i processi in conformità a quanto stabilito dai protocolli, è stata erogata la formazione a beneficio dei dipendenti e all'interno delle aree Gefran sono stati affissi cartelloni per informare sulle corrette norme da seguire durante la permanenza nei locali.

8.6 RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE

Rischi legali e responsabilità da prodotto

Nell'ambito dell'attività tipica del Gruppo Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi. Pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei Paesi in cui opera.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anche essi con potenziali conseguenze sulla situazione economica e finanziaria.

Rischi connessi ai diritti di proprietà intellettuale

Sebbene il Gruppo ritenga di aver adottato un adeguato sistema di tutela dei propri diritti di proprietà intellettuale, non è possibile escludere che si possano incontrare difficoltà nella difesa di tali diritti.

Inoltre i diritti di proprietà intellettuale di terzi soggetti potrebbero inibire o limitare la capacità del Gruppo di introdurre nuovi prodotti sul mercato. Tali eventi potrebbero avere un effetto negativo sullo sviluppo dell'attività e sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo.

9. FATTI DI RILIEVO DEL PRIMO SEMESTRE 2020

  • In data 6 aprile 2020 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha ritirato la delibera del 12 marzo 2020 sulla distribuzione dei dividendi relativi all'utile conseguito nell'esercizio 2019. La decisione è stata assunta in considerazione del rilevante impatto economico della pandemia da Covid-19 con l'obiettivo di contenere gli esborsi finanziari e rafforzare prudenzialmente la già solida posizione economico-finanziaria del Gruppo.

All'assemblea dei soci, è stato proposto di destinare integralmente l'utile netto dell'esercizio 2019 (Euro 6.221.826) agli utili degli esercizi precedenti.

  • In data 28 aprile 2020 l'Assemblea straordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha approvato le modifiche allo statuto sociale proposte dal precedente Consiglio di Amministrazione.
  • In data 28 aprile 2020 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
  • o Approvare il Bilancio dell'esercizio 2019 e di destinare integralmente l'utile di esercizio (Euro 6,2 milioni) a utili esercizi precedenti;
  • o Nominare Presidente Onorario della società Ennio Franceschetti e ha inoltre deliberato di nominare i componenti del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2020-2022: Ennio Franceschetti, Maria Chiara Franceschetti, Andrea Franceschetti, Giovanna Franceschetti, Marcello Perini, Daniele Piccolo, Monica Vecchiati, Cristina Mollis e Giorgio Metta.
  • o Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie del valore nominale di Euro 1 cadauna, per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

L'Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, ha espresso voto favorevole sulla Politica sulla Remunerazione di Gruppo per il 2020, nonché parere favorevole sulla remunerazione per l'esercizio 2019.

  • In data 28 aprile 2020, il nuovo Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. riunitosi dopo l'Assemblea, ha conferito la carica di Presidente del Consiglio d'Amministrazione a Maria Chiara Franceschetti, ha nominato Andrea Franceschetti e Giovanna Franceschetti Vicepresidenti e Marcello Perini Amministratore Delegato.

Nel nuovo Consiglio di Amministrazione sono stati nominati membri del Comitato Controllo e Rischi Monica Vecchiati, Daniele Piccolo e Giorgio Metta e membri del Comitato Nomine e Remunerazioni Daniele Piccolo, Monica Vecchiati e Cristina Mollis.

Sono stati inoltre verificati i requisiti d'indipendenza del neo nominato Consiglio. Hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti d'indipendenza gli amministratori non esecutivi Daniele Piccolo, Monica Vecchiati, Cristina Mollis e Giorgio Metta. Lead Indipendent Director è Daniele Piccolo. Risultano invece Amministratori esecutivi Ennio Franceschetti, Maria Chiara Franceschetti, Andrea Franceschetti, Giovanna Franceschetti e Marcello Perini.

  • In data 27 maggio 2020, il Sindaco Effettivo Primo Ceppellini ha rassegnato le proprie dimissioni per motivi personali, con effetto immediato. Subentra nella carica, ai sensi di legge e di statuto, la Dott.ssa Luisa Anselmi, nominata Sindaco Supplente dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2018.

Aggiornamento COVID-19

Il primo semestre 2020 ha visto inoltre la diffusione su scala mondiale del Coronavirus (Covid-19), fino ad arrivare alla dichiarazione di "pandemia globale" da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, avvenuta nel mese di marzo, a seguito del crescente numero di paesi che hanno rilevato casi di infezione. Dopo la segnalazione dei primi casi di Covid-19 in Asia, a partire dalla Cina nel mese di gennaio, il virus si è diffuso in Europa con il primo caso rilevato ufficialmente in Italia il 21 febbraio e l'avanzata progressiva ha successivamente travolto gli stati americani, in particolare gli Stati Uniti.

La crisi sanitaria globale ha portato i governi dei Paesi coinvolti a introdurre misure progressivamente sempre più restrittive fra le quali la limitazione degli spostamenti, l'isolamento sociale e la sospensione delle attività produttive e commerciali non essenziali, con l'obiettivo primario di contrastare la diffusione del virus e salvaguardare la salute dei popoli.

Tali eccezionali misure, alcune delle quali sono tutt'oggi in vigore, hanno innegabilmente provocato impatti sociali ed economici significativi.

In questo contesto, anche Gefran ha subito gli effetti provocati dalla diffusione del Covid-19 nei vari Paesi in cui il Gruppo opera, direttamente attraverso le proprie filiali o indirettamente attraverso clienti e fornitori, soprattutto in conseguenza alla sospensione parziale o totale delle attività produttive.

Per fronteggiare la situazione contingente, il Gruppo ha tempestivamente introdotto azioni volte ad assicurare la sicurezza dei propri collaboratori (dipendenti e esterni) e nello stesso tempo a garantire la continuità delle attività, compatibilmente con le direttive imposte dai governi. Ciò ha portato la definizione di procedure specifiche sui comportamenti e sugli accessi alle aree aziendali, nonché alla stesura di protocolli di salute e sicurezza.

Sono state inoltre attivate sinergie all'interno del Gruppo per fronteggiare la difficoltà di reperimento di DPI, e garantire ad ogni dipendente l'accesso ai dispositivi fondamentali. Oltre a ciò, sono stati avviati investimenti mirati ad assicurare ai dipendenti le condizioni di lavoro più sicure possibili.

A garanzia della continuità produttiva, è stata costituita una task force per gestire al meglio la catena di fornitura, in funzione dei problemi legati alla geolocalizzazione dei fornitori ed alla definizione di zone soggette a lockdown; nel trimestre non si sono verificate interruzioni produttive dovute a carenza di materiale e sono stati rispettati tutti gli impegni finanziari nei confronti dei fornitori.

Alla data di pubblicazione della presente Relazione finanziaria semestrale, le principali attività produttive nel Gruppo sono riprese in tutti i siti, mentre il personale impiegato in ufficio svolge la propria attività, alternando presenza in ufficio e smart working, per garantire il necessario distanziamento sociale.

Il Gruppo Gefran, inoltre, ha fatto ricorso a cassa integrazione in deroga o in generale ha avviato le procedure previste per la richiesta degli aiuti governativi, ove questi sono concessi. Oltre a ciò, sono in atto azioni volte al contenimento dei costi, ed alla ridefinizione delle attività e delle priorità aziendali.

10. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PRIMO SEMESTRE 2020

Nulla da segnalare.

11. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Il 2020 è iniziato con buoni auspici: il Fondo Monetario Internazionale prevedeva un miglioramento del PIL mondiale, con una crescita al 3,3% nel 2020 e 3,4% nel 2021. A seguito del propagarsi del virus COVID-19 le stime sono state riviste inizialmente con una variazione minima, che è stata significativamente modificata in ribasso nel corso dei mesi successivi.

GRUPPO GEFRAN – RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2020

Nel primo trimestre dell'anno la crisi è stata più sentita del previsto, ed il secondo ha visto un ulteriore aggravamento: tra aprile e maggio la pandemia ha accelerato costringendo molti Paesi a misure più stringenti, lasciando cicatrici profonde sull'economia globale, sui conti pubblici e sull'occupazione. Una seconda ondata di contagi aggraverebbe la recessione, prolungandola al 2021. Alla luce di ciò, ed al netto di una seconda ondata, il Fondo Monetario Internazionale ha aggiornato le previsioni per il 2020, che ora vede una contrazione del Pil mondiale del 4,9%, e per il 2021, quando si ipotizza una ripresa del 5,4%. In questo scenario internazionale fa eccezione la Cina: secondo il Fondo Monetario Internazionale la revoca del lockdown avvenuta già da aprile ha permesso di stimare una crescita complessiva nel 2020, anche se ai minimi storici (+1%), che accelererà nel 2021 (oltre l'8%). Più conservativa invece la previsione dell'OSCE, secondo cui anche per la Cina il 2020 vedrà una contrazione del 2,6%.

Con riferimento all'Eurozona, secondo il Fondo Monetario Internazionale la contrazione prevista nel 2020 è del 10,2%, con un rimbalzo del 6% nel 2021: l'Italia rischia una flessione del 12,8% (+6,3% nel 2021), la Germania va verso un -7,8% e per il Regno Unito, la flessione sarà oltre il 10%.

Il Gruppo Gefran ha registrato gli effetti di questa situazione sin dalle prime manifestazioni in Cina ed in seguito anche nelle altre aree geografiche rilevanti per il Gruppo, mettendo in atto nuove modalità organizzative e facendo leva, laddove possibile, sulla presenza internazionale che ha permesso di sopperire, anche se non completamente, le mancate produzioni in alcuni Paesi con la presenza in altri dove le aree produttive hanno continuato a lavorare.

Alla contrazione della domanda derivante dal contesto internazionale, fortemente impattato dalla pandemia, il Gruppo ha prontamente reagito attivando processi di contenimento costi e mettendo di fatto in atto un importante piano di ridefinizione delle attività e delle priorità. Tuttavia, la situazione macroeconomica mondiale caratterizzata da segnali contrastanti allo stato attuale presenta ancora molte incertezze, tali per cui al momento non ipotizziamo che nel secondo semestre del 2020 si possano raggiungere i medesimi risultati del pari periodo 2019, confermando per l'esercizio in corso ricavi e marginalità inferiori rispetto al 2019.

12. AZIONI PROPRIE ED ANDAMENTO DEL TITOLO

Al 30 giugno 2020 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018.

Nel corso del primo semestre 2020 non si è svolta attività di compravendita di azioni proprie. Alla data della presente relazione la situazione è invariata.

L'attività di intermediazione sul titolo Gefran, affidata ad Intermonte, si è svolta regolarmente.

Di seguito sintetizziamo l'andamento del titolo e dei volumi scambiati negli ultimi 12 mesi:

13. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran, nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per le operazioni con le parti correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto regolamento è pubblicato nella sezione "Governance" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione "Statuto, regolamenti e procedure".

La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 3 agosto 2017 per allinearne i contenuti con le normative vigenti, in particolare in relazione all'entrata in vigore del regolamento "Market Abuse" UE 596/2014.

Il regolamento è improntato ai seguenti principi generali:

  • assicurare trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate;
  • fornire ai consiglieri di amministrazione ed al Collegio Sindacale un adeguato strumento in ordine alla valutazione, decisione e controllo in ordine alle operazioni con parti correlate.

Il regolamento è così strutturato:

  • Prima parte: definizioni (parti correlate, operazioni di maggiore e minore rilevanza, infragruppo, ordinarie, di importo esiguo ecc.).
  • Seconda parte: procedure di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza, esenzioni.
  • Terza parte: obblighi informativi.

Per un esame delle operazioni tra le società del Gruppo e parti correlate si rinvia al paragrafo 28 delle note illustrative al Bilancio consolidato.

14. DEROGA AGLI OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI INFORMATIVI

In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.

GRUPPO GEFRAN – RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2020

PROSPETTI CONTABILI DI CONSOLIDATO

1. PROSPETTI DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO

2° trimestre
progressivo al 30 giugno
(Euro /.000) note 2020 2019 2020 2019
Ricavi da vendite di prodotti 19 30.746 36.012 61.849 71.766
Altri ricavi e proventi 20 563 114 886 333
Incrementi per lavori interni 459 628 954 1.263
RICAVI TOTALI 31.768 36.754 63.689 73.362
Variazione rimanenze 14 1.210 333 649 2.917
Costi per materie prime e accessori 21 (12.447) (13.241) (23.297) (28.032)
Costi per servizi 22 (4.353) (6.456) (9.552) (12.156)
di cui parti correlate: 28 (48) (38) (98) (81)
Oneri diversi di gestione (225) (313) (454) (496)
Proventi operativi diversi 3 631 3 638
Costi per il personale 23 (11.741) (13.228) (23.599) (25.607)
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi 14 (106) (14) (103) 109
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali 24 (509) (558) (978) (1.085)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali 24 (1.188) (1.230) (2.399) (3.747)
Ammortamenti diritto d'uso 24 (321) (280) (638) (527)
RISULTATO OPERATIVO 2.091 2.398 3.321 5.376
Proventi da attività finanziarie 25 (37) 36 490 485
Oneri da passività finanziarie 25 (402) (338) (1.596) (612)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN (3) 17 (1) 259
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 1.649 2.113 2.214 5.508
Imposte correnti 26 (166) (363) (419) (1.015)
Imposte anticipate e differite 26 (423) (269) (656) (464)
TOTALE IMPOSTE (589) (632) (1.075) (1.479)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 1.060 1.481 1.139 4.029
Attribuibile a:
Gruppo 1.060 1.481 1.139 4.029
Terzi - - - -
Risultato per azione progressivo al 30 giugno
(Euro) note 2020 2019
Risultato per azione base ordinarie 17 0,08 0,28
Risultato per azione diluito ordinarie 17 0,08 0,28

2. PROSPETTI DELL'UTILE/(PERDITA) E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

2° trimestre progressivo al 30 giugno
(Euro /.000) note 2020 2019 2020 2019
RISULTATO DEL PERIODO 1.060 1.481 1.139 4.029
Voci che saranno o potrebbero essere
successivamente riclassificate nel prospetto
dell'utile/(perdita) d'esercizio
- conversione dei bilanci di imprese estere 16 (408) (487) (225) 128
- partecipazione in altre imprese 16 4 (33) (24) (32)
- fair value derivati Cash Flow Hedging 16 (84) (168) (91) (222)
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale (488) (688) (340) (126)
Risultato complessivo del periodo 572 793 799 3.903
Attribuibile a:
Gruppo 572 793 799 3.903
Terzi - - - -

3. PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

(Euro /.000) note 30 giugno 2020 31 dicembre 2019
ATTIVITA' NON CORRENTI
Avviamento 10 5.923 5.917
Attività immateriali 11 8.684 7.641
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 12 43.119 44.761
di cui parti correlate: 28 84 470
Diritto d'uso 13 2.911 3.089
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 195 1.196
Partecipazioni in altre imprese 1.658 1.690
Crediti e altre attività non correnti 91 94
Attività per imposte anticipate 26 5.902 6.556
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 15 1 1
Altre attività finanziarie non correnti 98 97
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 68.582 71.042
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze 14 24.786 24.548
Crediti commerciali 14 27.978 28.931
Altri crediti e attività 7.144 7.953
Crediti per imposte correnti 26 913 853
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 32.016 24.427
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 92.837 86.712
TOTALE ATTIVITA' 161.419 157.754
PATRIMONIO NETTO
Capitale 16 14.400 14.400
Riserve 16 60.306 53.602
Utile / (Perdita) dell'esercizio 16 1.139 7.042
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 75.845 75.044
Patrimonio netto di terzi 16 - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 75.845 75.044
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 15 27.206 21.916
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 15 1.778 2.013
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati 15 279 169
Benefici verso dipendenti 4.847 4.853
Fondi non correnti 18 634 644
Fondo imposte differite 26 637 647
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 35.381 30.242
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti finanziari correnti 15 15.273 12.643
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 15 1.138 1.071
Debiti commerciali 14 21.091 24.937
di cui parti correlate: 28 98 120
Fondi correnti 18 1.496 1.527
Debiti per imposte correnti 26 428 257
Altri debiti e passività 10.767 12.033
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 50.193 52.468
TOTALE PASSIVITA' 85.574 82.710
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITA' 161.419 157.754

4. RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(Euro /.000) note 30
giugno
2020
30
giugno
2019
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 24.427 18.043
B) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO:
Utile (perdita) del periodo 1.139 4.029
Ammortamenti e riduzioni di valore 24 4.015 5.359
Accantonamenti (Rilasci) 14,18 1.210 1.098
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti 11,12 (1) (17)
Risultato netto della gestione finanziaria 25 1.107 (114)
Imposte 26 419 1.010
Variazione fondi rischi ed oneri 18 (194) (518)
Variazione altre attività e passività (524) (3.831)
Variazione delle imposte differite 26 655 467
Variazione dei crediti commerciali 14 543 (2.838)
Variazione delle rimanenze 14 (1.609) (3.584)
Variazione dei debiti commerciali 14 (3.809) 4.232
di cui parti correlate: 28 (22) 31
TOTALE 2.951 5.293
C) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 11,12 (2.927) (8.269)
di cui parti correlate: 28 (84) (368)
- Partecipazioni e titoli 1.000 -
- Acquisizioni al netto della cassa acquisita - (231)
- Crediti finanziari 3 (2)
Realizzo delle attività non correnti 11,12 2 27
TOTALE (1.922) (8.475)
D) FREE CASH FLOW (B+C) 1.029 (3.182)
E) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Accensione di debiti finanziari 15 11.991 21.485
Rimborso di debiti finanziari 15 (5.296) (3.883)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti 15 1.244 (1.539)
Flusso in uscita per IFRS 16 15 (648) (571)
Imposte pagate 26 (151) (336)
Interessi pagati 25 (473) (376)
Interessi incassati 25 31 177
Dividendi distribuiti 16 - (4.599)
TOTALE 6.698 10.358
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) 7.727 7.176
H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie 15 (138) (107)
I) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITA' MONETARIE (F+G+H) 7.589 7.069
J) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+I) 32.016 25.112

5. PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

riserve da CE
complessivo
(Euro/.000) note Capitale Sociale Riserve di capitale Riserva di consolidamento Altre riserve Utili/(Perdite) esercizi
precedenti
Riserva per valutazione
al Fair Value
Riserva di conversione
valuta
Altre riserve Utile/(Perdita) dell'esercizio Totale PN di competenze del
Gruppo
Patrimonio netto di terzi Totale PN
Saldi al
1° gennaio
2019
14.400 21.926 5.368 10.095 10.143 (12) 3.143 (400) 8.151 72.814 -
72.814
Destinazione
risultato 2018
- Altre riserve
16
e fondi
521 - 7.630 (8.151) - -
16
- Dividendi
(4.599) (4.599) (4.599)
Proventi/
16
(Oneri) (25) (203) (210) (438) (438)
riconosciuti
a PN
Movimentazio
16
ne riserva di 221 221 221
conversione
Altri
16
movimenti - 4 4 4
Risultato
16
2019 7.042 7.042 7.042
Saldi al
31 dicembre 14.400 21.926 5.864 10.099 13.174 (215) 3.364 (610) 7.042 75.044 -
75.044
2019
Destinazione
16
risultato 2019
- Altre riserve
16
e fondi 820 - 6.222 (7.042) - -
16
- Dividendi
- - -
Proventi/
16
(Oneri) - (115) - (115) (115)
riconosciuti a
PN
Movimentazio
16
ne riserva
di
(225) (225) (225)
conversione
Altri
16
movimenti - (1) 3 2 2
Risultato
16
1.139 1.139 1.139
2020
Saldi al
30 giugno
2020
14.400 21.926 6.684 10.098 19.399 (330) 3.139 (610) 1.139 75.845 -
75.845

GRUPPO GEFRAN – RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2020

NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE

1. Informazioni di carattere generale

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.

La Relazione finanziaria semestrale del Gruppo Gefran, per il periodo chiuso al 30 giugno 2020, è stata approvata dal Consiglio d'Amministrazione in data 6 agosto 2020, che ne ha autorizzato la pubblicazione.

Le principali attività del Gruppo sono descritte nella relazione sulla gestione.

2. Forma e contenuto

Il Bilancio consolidato semestrale del Gruppo Gefran è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea.

Comprende i bilanci di Gefran S.p.A., delle società controllate ed i bilanci delle società collegate dirette ed indirette, approvati dai rispettivi Consigli d'Amministrazione. Le società consolidate hanno adottato i principi contabili internazionali, con eccezione di alcune società, per le quali i bilanci vengono ritrattati ai fini del Bilancio consolidato di Gruppo per recepire i principi IAS/IFRS.

La revisione legale del Bilancio consolidato semestrale è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A..

La valuta di presentazione del presente Bilancio consolidato semestrale è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.

Per apprezzare la stagionalità delle attività del Gruppo, si rimanda all'allegato "Conto economico consolidato per trimestre".

3. Schemi di Bilancio

Il Gruppo Gefran ha adottato:

  • il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per natura;
  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali;
  • il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile d'esercizio ante imposte è stato depurato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.

Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate e relative alle poste non ricorrenti sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.

4. Principi di consolidamento e criteri di valutazione

I principi di consolidamento ed i criteri di valutazione adottati per la redazione della presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 sono omogenei ai principi contabili adottati per la redazione della Relazione Finanziaria annuale al 31 dicembre 2019.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio consolidato è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 13 "Avviamento ed altre attività immateriali a vita indefinita" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell'ESMA (ESMA/2015/1415) in merito alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori Alternativi di Performance.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 "Valutazione del Fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio.

5. Variazione dell'area di consolidamento

L'area di consolidamento al 30 giugno 2020 risulta invariata sia rispetto a quella del 30 giugno 2019, sia rispetto a quella del 31 dicembre 2019.

6. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili

Alla data del presente Relazione finanziaria annuale, non ci sono fattispecie rilevanti per il Gruppo.

7. Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime

Nel processo di redazione del Bilancio e delle note illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS, il Gruppo si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.

GRUPPO GEFRAN – RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2020

Di seguito riportiamo i processi che richiedono la valutazione di stime da parte del management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati:

Fondo svalutazione magazzino

Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa la recuperabilità del portafoglio di crediti verso la clientela. La valutazione del management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.

Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, Il Gruppo ha rivisto dal 1° gennaio 2018 la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard, senza aver rilevato impatti significativi sul risultato d'esercizio o sul patrimonio derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.

Avviamento e immobilizzazioni immateriali a vita definita

Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.

Benefici ai dipendenti e patti di non concorrenza

Il fondo TFR ed il fondo per patti di non concorrenza vengono iscritti a bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.

Attività per imposte anticipate

Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal management.

Fondi correnti e non correnti

A fronte dei rischi legali e fiscali, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo.

Attività disponibili per la vendita

Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile ed il fair value al netto dei costi per la vendita. L'effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.

8. Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di gestione del rischio del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali impatti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari sono centralizzati nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.

Rischi di cambio

Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi di cambio per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro). Circa il 26% delle vendite è denominato in una valuta diversa, in particolare i rapporti di cambio a cui il Gruppo è più esposto sono:

  • EUR/USD per il 9% circa, riferito principalmente ai rapporti commerciali della controllata italiana operante in vari Paesi Gefran Drives and Motion S.r.l., e delle controllate estere Gefran Inc (operante negli Stati Uniti), Gefran Siei Drives Technology e Gefran Siei Asia (quest'ultime operanti sul mercato asiatico);
  • EUR/RMB per il 10% circa, riferito alla società operante in Cina Gefran Siei Drives Technology;
  • la parte rimanente è suddivisa tra EUR/BRL, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/INR, EUR/TRL.

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value delle attività e passività di bilancio, è riportata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 2020 30 giugno 2019
-5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 99 (89) 5 (5)
Dollaro statunitense 56 (47) 62 (56)
Totale 155 (136) 67 (61)
(Euro /.000) 30 giugno 2020 30 giugno 2019
-10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 208 (170) 11 (9)
Dollaro statunitense 118 (89) 132 (108)
Totale 326 (259) 143 (117)

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più significativi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value dell'utile netto d'esercizio, è riportata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 2020
-5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese (24) 22 - -
Dollaro statunitense 8 (8) 18 (16)
Totale (16) 14 18 (16)
(Euro /.000) 30 giugno 2020
-10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese (51) 42 - -
Dollaro statunitense 18 (14) 38 (31)
Totale (33) 28 38 (31)

Infine nella tabella seguente è riportata la sensitivity analisi dell'impatto sul fair value del patrimonio netto, nel caso di un'ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più importanti rispettivamente del 5% e del 10%:

(Euro /.000) 30 giugno 2020 30 giugno 2019
-5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 479 (433) 524 (474)
Dollaro statunitense 376 (341) 372 (336)
Totale 855 (774) 896 (810)
(Euro /.000) 30 giugno 2020 30 giugno 2019
-10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 1.011 (827) 1.107 (905)
Dollaro statunitense 795 (650) 785 (642)
Totale 1.806 (1.477) 1.892 (1.547)

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine, a tasso variabile. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate CAP.

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati, se necessario.

Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 30 giugno 2020 e al 30 giugno 2019, in una situazione di costanza di altre variabili.

(Euro /.000) 30 giugno 2020
-100 100 -100 100
Euro 221 (253) 150 (205)
Dollaro Statunitense (12) 12 (18) 18
Totale 209 (241) 132 (187)

Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data della presente Relazione finanziaria annuale e calcolando, su tale importo, l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 30 giugno 2020, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

(Euro /.000) <1 anno 1 - 5 anni >5 anni Totale
Finanziamenti passivi 10.757 27.206 - 37.963
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 1.138 1.313 465 2.916
Altre posizioni debitorie (1) - - (1)
Scoperti CC 4.517 - - 4.517
Totale passivo 16.411 28.519 465 45.395
Disponibilità liquide su CC bancari 31.987 - - 31.987
Totale attivo 31.987 - - 31.987
Totale tasso variabile 15.576 (28.519) (465) (13.408)

I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 278 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 29 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 98 mila).

Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità disponibili alle date di riferimento:

GRUPPO GEFRAN – RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2020

(Euro /.000) 30 giugno 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Cassa ed equivalenti 29 157 (128)
Disponibilità liquide su depositi bancari 31.987 24.270 7.717
Depositi con vincoli inferiori ai 3 mesi - - -
Totale liquidità 32.016 24.427 7.589
Affidamenti multilinea promiscui 23.110 24.749 (1.639)
Affidamenti flessibilità cassa 3.955 3.005 950
Affidamenti anticipi fatture 8.250 8.323 (73)
Totale affidamenti liquidi disponibili 35.315 36.077 (762)
Totale liquidità disponibile 67.331 60.504 6.827

Si precisa che la riduzione degli affidamenti è causa congiunta di due fattori opposti tra loro: da un lato gli affidamenti sono aumentati a seguito dell'accensione di una linea revolving, mentre dall'altro si riducono per la chiusura di affidamenti concessi per conto della partecipata Ensun S.r.l., a seguito della messa in liquidazione della stessa nel mese di febbraio.

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

(Euro /.000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate a fair value available for sale:
Partecipazioni valutate al fair value con
contropartita Altri utili/(perdite) complessivi
214 - 1.444 1.658
Derivati di copertura - 1 - 1
Totale Attività 214 1 1.444 1.659
Derivati di copertura - (279) - (279)
Totale Passività - (279) - (279)

Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica.

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1 valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali il cui valore complessivo non ha subito variazioni complessive rispetto al 30 giugnio 2019.

Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7, relativa al 30 giugno 2019:

(Euro /.000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate a fair value available for sale:
Partecipazioni valutate al fair value con
contropartita Altri utili/(perdite) complessivi
307 - 1.444 1.751
Derivati di copertura - 3 - 3
Totale Attività 307 3 1.444 1.754
Derivati di copertura - (300) - (300)
Totale Passività - (300) - (300)

Rischio di credito

Il Gruppo Gefran tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica del Gruppo Gefran sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate ed i nuovi clienti a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.

Il Gruppo ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa liquidità sul mercato. Il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure di Gruppo, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia temporale di appartenenza dello scaduto, in considerazione dell'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9.

L'emergenza sanitaria generata dal Covid-19 già ad inizio 2020, ha causato uno shock economico globale e come conseguenza il Gruppo ha deciso di intraprendere analisi volte a valutare l'esistenza di un aumento del rischio di credito, sviluppando stime basate sulle migliori informazioni più specifiche. Le valutazioni svolte per determinare l'esistenza del predetto rischio, sono state svolte considerando principalmente tre fattori:

  • i potenziali effetti del Covid-19 sul sistema economico;
  • le misure di sostegno che i governi hanno messo in atto;
  • la recuperabilità del credito dovuto alle variazioni del rischio di inadempienza dei clienti.

Proprio con riferimento a quest'ultimo punto, il Gruppo ha effettuato le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che tenesse in considerazione l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.

Le previsioni generate sono considerate dal management ragionevoli e sostenibili sebbene le circostanze attuali siano causa di incertezza.

Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 30 giugno 2020 ed al 31 dicembre 2019:

(Euro /.000) Valore
totale
Non
scaduti
Scaduti
fino a 2
mesi
Scaduti
oltre 2,
fino a 6
mesi
Scaduti
oltre 6,
fino a 12
mesi
Scaduti
oltre 12
mesi
Crediti
oggetto di
svalutazione
individuale
Crediti commerciali lordi al 30 giugno 2020 30.370 24.808 2.552 647 19 860 1.484
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2019 31.299 25.869 2.502 484 83 944 1.417

GRUPPO GEFRAN – RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2020

Il Gruppo Gefran ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.

Rischio variazione prezzo delle materie prime

L'esposizione del Gruppo al rischio di prezzo è minima. Gli acquisti di materiali e componenti soggetti alla fluttuazione del prezzo delle materie prime non è significativa. I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget. Il Gruppo ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati per cui analizza periodicamente i propri margini. Le attività commerciali sono coordinate a seconda del business di riferimento, in modo da monitorare le vendite e gestire la scontistica.

Valore equo degli strumenti finanziari

Tutti gli strumenti finanziari del Gruppo sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data della presente Relazione.

Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:

valore contabile valore equo
30 giugno 31 dicembre 30 giugno 31 dicembre
(Euro /.000) 2020 2019 2020 2019
Attività finanziarie
Cassa ed equivalenti 29 157 29 157
Disponibilità liquide su depositi bancari 31.987 24.270 31.987 24.270
Titoli detenuti per la negoziazione - - - -
Attività finanziarie per strumenti derivati 1 1 1 1
Attività finanziarie non correnti 98 97 98 97
Totale attività finanziarie 32.115 24.525 32.115 24.525
Passività Finanziarie
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (10.757) (9.342) (10.757) (9.342)
Debiti bancari correnti (4.517) (3.296) (4.517) (3.296)
Passività finanziarie per strumenti derivati (279) (169) (279) (169)
Debiti verso factor 1 (5) 1 (5)
Debiti per contratti leasing IFRS 16 (2.916) (3.084) (2.916) (3.084)
Altri debiti finanziari - - - -
Indebitamento finanziario non corrente (27.206) (21.916) (27.206) (21.916)
Totale passività finanziarie (45.674) (37.812) (45.674) (37.812)
Totale posizione finanziaria netta (13.559) (13.287) (13.559) (13.287)

9. Informazioni per settore

Segmento primario – settore di attività

La struttura organizzativa del Gruppo Gefran è articolata in tre settori di attività: sensori, componenti per l'automazione e azionamenti. Le dinamiche economiche ed i principali investimenti sono commentati nella Relazione sulla gestione.

Informazioni economiche per settore di attività

(Euro /.000) Sensori Componenti Azionamenti Elisioni Non
ripartite
30
giugno
2020
a Ricavi 28.140 18.412 18.825 (2.642) 62.735
b Incrementi per lavori interni 234 354 366 - 954
c Consumi di materiali e prodotti 7.726 7.185 10.379 (2.642) 22.648
d Valore Aggiunto (a+b-c) 20.648 11.581 8.812 - 41.041
e Altri costi operativi 4.912 2.364 2.830 - 10.106
f Costo del personale 9.664 7.886 6.049 - 23.599
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 6.072 1.331 (67) - 7.336
h Ammortamenti e svalutazioni 1.692 1.256 1.067 - 4.015
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 4.380 75 (1.134) - 3.321
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (1.106) (1.106)
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN (1) (1)
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 4.380 75 (1.134) (1.107) 2.214
o Imposte (1.075) (1.075)
p Risultato netto del Gruppo (n±o) 4.380 75 (1.134) (2.182) 1.139
(Euro /.000) Sensori Componenti Azionamenti Elisioni Non
ripartite
30
giugno
2019
a Ricavi 31.030 22.248 21.721 (2.900) 72.099
b Incrementi per lavori interni 430 369 464 - 1.263
c Consumi di materiali e prodotti 7.685 8.359 11.971 (2.900) 25.115
d Valore Aggiunto (a+b-c) 23.775 14.258 10.214 - 48.247
e Altri costi operativi 5.396 3.202 3.307 - 11.905
f Costo del personale 10.434 8.533 6.640 - 25.607
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 7.945 2.523 267 - 10.735
h Ammortamenti e svalutazioni 3.080 1.219 1.060 - 5.359
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 4.865 1.304 (793) - 5.376
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (127) (127)
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 259 259
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 4.865 1.304 (793) 132 5.508
o Imposte (1.479) (1.479)
p Risultato da attività operative (n±o) 4.865 1.304 (793) (1.347) 4.029
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita - -
r Risultato netto del Gruppo (p±q) 4.865 1.304 (793) (1.347) 4.029

Le vendite tra settori sono contabilizzate a prezzi di trasferimento che sono sostanzialmente allineati alle condizioni di mercato.

(Euro /.000) Sen
sori
Compo
nenti
Aziona
menti
Non
ripartite
30
giugno
2020
Sen
sori
Compo
nenti
Aziona
menti
Non
ripartite
31
dicembre
2019
Immobilizzazioni immateriali 8.978 2.552 3.077 14.607 8.220 2.394 2.944 13.558
Immobilizzazioni materiali 17.602 12.653 15.775 46.030 18.369 13.191 16.290 47.850
Altre immobilizzazioni 7.846 7.846 9.536 9.536
Attivo immobilizzato netto 26.580 15.205 18.852 7.846 68.483 26.589 15.585 19.234 9.536 70.944
Rimanenze 6.460 5.293 13.033 24.786 6.098 5.157 13.293 24.548
Crediti commerciali 10.474 7.650 9.854 27.978 9.764 8.029 11.138 28.931
Debiti commerciali (7.276) (5.889) (7.926) (21.091) (8.564) (6.738) (9.635) (24.937)
Altre attività/passività (2.712) (2.483) (2.155) 4.212 (3.138) (3.564) (2.925) (2.382) 5.387 (3.484)
Capitale d'esercizio 6.946 4.571 12.806 4.212 28.535 3.734 3.523 12.414 5.387 25.058
Fondi per rischi ed oneri (1.012) (670) (399) (49) (2.130) (968) (714) (440) (49) (2.171)
Fondo imposte differite (637) (637) (647) (647)
Benefici relativi al personale (1.181) (1.973) (1.693) (4.847) (1.238) (1.937) (1.678) (4.853)
Capitale investito da
attività operative
31.333 17.133 29.566 11.372 89.404 28.117 16.457 29.530 14.227 88.331
Capitale investito Netto 31.333 17.133 29.566 11.372 89.404 28.117 16.457 29.530 14.227 88.331
Patrimonio netto - - - 75.845 75.845 75.044 75.044
Debiti finanziari non correnti 27.206 27.206 21.916 21.916
Debiti finanziari correnti 15.273 15.273 12.643 12.643
Debiti finanziari per leasing
IFRS 16 (correnti e non
correnti)
2.916 2.916 3.084 3.084
Passività finanziarie per
strumenti derivati (correnti e
non correnti)
279 279 169 169
Attività finanziarie per
strumenti derivati (correnti e
non correnti)
(1) (1) (1) (1)
Altre attività finanziarie non
correnti
(98) (98) (97) (97)
Disponibilità liquide e crediti
finanziari correnti
(32.016) (32.016) (24.427) (24.427)
Indebitamento finanziario
netto correlato alle attività
operative
- - - 13.559 13.559 - - - 13.287 13.287
Totale fonti di
finanziamento
- - - 89.404 89.404 - - - 88.331 88.331

Informazioni patrimoniali per settore di attività

Segmento secondario – area geografica

Ricavi per area geografica

(Euro /.000) 30 giugno
2020
30 giugno
2019
Variazione %
Italia 19.374 22.874 (3.500) -15,3%
Unione Europea 15.077 18.525 (3.448) -18,6%
Europa non UE 2.600 2.234 366 16,4%
Nord America 7.494 9.407 (1.913) -20,3%
Sud America 1.587 2.224 (637) -28,6%
Asia 15.350 16.108 (758) -4,7%
Resto del mondo 367 394 (27) -6,9%
Totale 61.849 71.766 (9.917) -13,8%

Investimenti per area geografica

30 giugno 2020 30 giugno 2019
(Euro/.000) immateriali e
avviamenti
materiali immateriali e
avviamenti
materiali
Italia 2.012 786 1.742 3.010
Unione Europea 1 30 - 44
Europa non UE 6 - - 8
Nord America - 11 - 3.591
Sud America - 6 2 79
Asia - 75 - 156
Resto del mondo - - - -
Totale 2.019 908 1.744 6.888

Attività non correnti per area geografica

(Euro /.000) 30 giugno 2020 31 dicembre 2019 Variazione %
Italia 49.409 51.163 (1.754) -3,4%
Unione Europea 2.779 2.892 (113) -3,9%
Europa non UE 3.193 3.306 (113) -3,4%
Nord America 7.236 7.274 (38) -0,5%
Sud America 444 599 (155) -25,9%
Asia 5.521 5.808 (287) -4,9%
Resto del mondo - - - n.s.
Totale 68.582 71.042 (2.460) -3%

10. Avviamento

La voce "Avviamento" ammonta ad Euro 5.923 mila al 30 giugno 2020, si confronta Euro 5.917 mila del 31 dicembre 2019 e presenta la seguente composizione:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi Effetto Cambio 30 giugno
2020
Gefran France SA 1.310 - - - 1.310
Gefran India 40 - - (2) 38
Gefran Inc. 2.613 - - 8 2.621
Sensormate AG 1.954 - - - 1.954
5.917 - - 6 5.923

Gli avviamenti acquisiti a seguito di aggregazioni aziendali, per essere sottoposti al test di impairment, sono stati allocati alle specifiche Cash Generating Unit.

Di seguito si riportano i valori contabili dell'avviamento:

(Euro /.000) Anno Avviamento
Francia
Avviamento
India
Avviamento
USA
Avviamento
Svizzera
Totale
Sensori 2020 1.310 - 2.621 1.954 5.885
2019 1.310 - 2.613 1.954 5.877
Azionamenti 2020 - 38 - - 38
2019 - 40 - - 40
Totale 2020 1.310 38 2.621 1.954 5.923
2019 1.310 40 2.613 1.954 5.917

Nell'ambito delle analisi sulla recuperabilità dei valori degli avviamenti, in accordo coi principali dettami dello IAS 36 sono stati determinati i value in use del Gruppo e delle CGU sopra menzionate, alle quali sono state allocate le attività sottoposte a verifica. Tale esercizio si è basato sui flussi prospettici di cassa attualizzati prodotti dalle CGU oggetto di analisi, opportunamente attualizzati tramite dei tassi che ne riflettono la rischiosità.

Gli avviamenti relativi alle CGU Francia, USA e Svizzera sono stati attribuiti alla business unit sensori, quello relativo alla CGU India alla business unit azionamenti. Ai fini del test di impairment, tutti gli avviamenti sono stati esaminati sulla base dei dati delle specifiche CGU di riferimento, che corrispondono alle società controllate operanti nelle predette aree geografiche.

La diffusione del COVID-19 e gli effetti sull'economia mondiale rendono, da un lato, necessario rivedere gli impairment test sugli avviamenti e, dall'altro, molto difficile rivedere i piani in particolare degli anni futuri. Per questo motivo nella determinazione del valore d'uso, si sono considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2020-2022 derivanti dal Piano del Gruppo originario, che il management ha rivalutato ed al momento confermato, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.

Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC) ed il tasso di crescita di lungo periodo (g), nonché i flussi finanziari derivanti dal Piano del Gruppo.

Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital o anche WACC) come calcolato a fine 2019, che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali. Nella sua determinazione, al fine di riflettere gli effetti della diffusione del COVID-19, è stato incrementato di un punto percentuale il tasso risk premium, mantenendo invariate le altre componenti.

Sempre al fine di riflettere gli effetti macroeconomici della diffusione del COVID-19, si è deciso di ridurre il tasso di crescita di lungo periodo (g) di un punto percentuale.

Di seguito si evidenzia una sensitivity analysis che riporta i tassi "g" e "wacc" di break even in una situazione "steady case":

0,7%
8,0%
-16% 20%
10,5% -9% 30%
-11% 16%
7,6% -2% 9%
2,9%
1,3%
0,2%
8,1%

A = g rate % di break even point con WACC stabile B = WACC % di break even point con g rate stabile

Le analisi sopra riportate evidenziano come, sia in condizioni stabili sia in situazioni peggiorative rispetto a quelle previste, il valore recuperabile degli avviamenti non sia critico, considerando anche la variazione del tasso di sconto e del tasso di crescita.

Tuttavia, gli Amministratori monitoreranno sistematicamente i dati patrimoniali e reddituali consuntivi delle CGU per valutare la necessità di rettificare le previsioni e riflettere tempestivamente eventuali ulteriori svalutazioni.

11. Attività immateriali

La voce comprende esclusivamente attività a vita definita, incrementa da Euro 7.641 mila del 31 dicembre 2019 ad Euro 8.684 mila del 30 giugno 2020 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2020
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 18.867 32 - 437 - - 19.336
Opere dell'ingegno 7.546 834 - 255 - (37) 8.598
Immobiliz. in corso
e acconti
2.955 1.030 - (751) - - 3.234
Altre attività 10.416 123 (4) 69 - (8) 10.596
Totale 39.784 2.019 (4) 10 - (45) 41.764
F.do
ammortamento
31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2020
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 16.346 573 - - - - 16.919
Opere dell'ingegno
6.817 192 - - - (34) 6.975
Altre attività 8.980 213 (4) - - (3) 9.186

GRUPPO GEFRAN – RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2020

Valore netto 31
dicembre
2019
30
giugno
2020
Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.521 2.417 (104)
Opere dell'ingegno 729 1.623 894
Immobiliz. in corso
e acconti
2.955 3.234 279
Altre attività 1.436 1.410 (26)
Totale 7.641 8.684 1.043

Questa la tabella di movimentazione relativa al primo semestre 2019:

Costo Storico 31
dicembre
2018
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2019
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 17.871 - - - - - 17.871
Opere dell'ingegno 7.099 91 - 47 147 3 7.387
Immobiliz. in corso
e acconti
1.647 1.261 - (156) - - 2.752
Altre attività 9.634 392 - 124 111 4 10.265
Totale 36.251 1.744 - 15 258 7 38.275
F.do
ammortamento
31
dicembre
2018
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2019
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 15.019 687 - - - - 15.706
Opere dell'ingegno 6.333 160 - 17 147 3 6.660
Altre attività 8.391 238 - - 104 1 8.734
Totale 29.743 1.085 - 17 251 4 31.100
Valore netto 31
dicembre
2018
30
giugno
2019
Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.852 2.165 (687)
Opere dell'ingegno 766 727 (39)
Immobiliz. in corso
e acconti
1.647 2.752 1.105
Altre attività 1.243 1.531 288
Totale 6.508 7.175 667

I costi di sviluppo comprendono le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:

  • Euro 887 mila riferiti alle nuove linee per idraulica mobile, trasduttori di pressione (KS e KH), trasduttori lineari assoluti senza contatto (MK–IK, RK e WP–WR) e melt (I/O LINK);
  • Euro 1.119 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori e di gruppi statici, GF Project VX e G Cube Performa e G Cube Fit;
  • Euro 411 mila relativi alla nuova gamma di inverter lift.

Tali attività si stima abbiano vita utile pari a 5 anni.

Le opere dell'ingegno comprendono i costi sostenuti per l'acquisto di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi, nonché brevetti. In

particolare, nel corso del primo semestre 2020 è stata acquisita la titolarità del brevetto 3D Twisted Hall, per un ammontare di Euro 700 mila. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.

Le immobilizzazioni in corso e acconti comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio, nonché l'acquisto di brevetti relativi alla tecnologia in fase di sviluppo. Include anche Euro 2.986 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 768 mila relativi al business componenti per l'automazione, Euro 540 mila al business sensori, ed Euro 1.677 mila allocati al business azionamenti, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono state ammortizzati.

La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti dalla controllante Gefran S.p.A. nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.

Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali", pari ad Euro 2.019 mila nel primo semestre 2020, includono Euro 948 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 1.253 mila nel pari periodo precedente).

12. Immobili, impianti, macchinari e attrezzature

Costo Storico 31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2020
(Euro /.000)
Terreni 5.222 - - - - 2 5.224
Fabbricati
industriali
42.255 32 - 2.040 - (118) 44.209
Impianti e
macchinari
43.514 232 (188) 2.136 - (161) 45.533
Attrezzature
indust. e comm.
19.916 172 (9) 174 - (22) 20.231
Altri beni 7.436 88 (8) 66 - (71) 7.511
Immobiliz. in
corso e acconti
4.988 384 - (4.426) - 1 947
Totale 123.331 908 (205) (10) - (369) 123.655

La voce decrementa da Euro 44.761 mila del 31 dicembre 2019 ad Euro 43.119 mila del 30 giugno 2020 e presenta la seguente movimentazione:

F.do
ammortamento
31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2020
(Euro /.000)
Fabbricati
industriali
20.864 648 - - - (68) 21.444
Impianti e
macchinari
33.285 1.195 (188) - - (103) 34.189
Attrezzature
indust. e comm.
18.524 334 (9) - - (17) 18.832
Altri beni 5.897 222 (7) - - (41) 6.071
Totale 78.570 2.399 (204) - - (229) 80.536
Valore netto 31 dicembre
2019
30 giugno
2020
Variazione
(Euro /.000)
Terreni 5.222 5.224 2
Fabbricati
industriali
21.391 22.765 1.374
Impianti e
macchinari
10.229 11.344 1.115
Attrezzature
indust. e comm.
1.392 1.399 7
Altri beni 1.539 1.440 (99)
Immobiliz. in
corso e acconti
4.988 947 (4.041)
Totale 44.761 43.119 (1.642)

Questa invece la movimentazione relativa al primo semestre 2019:

Costo Storico 31
dicembre
2018
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2019
(Euro /.000)
Terreni 4.514 602 - - - (3) 5.113
Fabbricati
industriali
41.041 2.341 (1.531) 451 235 14 42.551
Impianti e
macchinari
40.008 1.378 (343) 1.326 10 52 42.431
Attrezzature
indust. e comm.
19.277 200 (118) 81 163 8 19.611
Altri beni 6.958 262 (188) 33 325 17 7.407
Immobiliz. in
corso e acconti
2.131 2.105 - (1.890) - 1 2.347
Totale 113.929 6.888 (2.180) 1 733 89 119.460
F.do
ammortamento
31
dicembre
2018
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2019
(Euro /.000)
Fabbricati
industriali
19.953 637 1 - 132 13 20.736
Impianti e
macchinari
31.507 1.027 (341) 34 10 37 32.274
Attrezzature
indust. e comm.
17.899 346 (117) - 125 7 18.260
Altri beni 5.615 206 (182) (35) 234 13 5.851
Totale 74.974 2.216 (639) (1) 501 70 77.121
Valore netto 31
dicembre
2018
30
giugno
2019
Variazione
(Euro /.000)
Terreni 4.514 5.113 599
Fabbricati industriali 21.088 21.815 727
Impianti e macchinari 8.501 10.157 1.656
Attrezzat. indust. e comm. 1.378 1.351 (27)
Altri beni 1.343 1.556 213
Immobiliz. in corso e
acconti
2.131 2.347 216
Totale 38.955 42.339 3.384

Si precisa che nel corso del primo semestre 2020 non sono state effettuate svalutazioni, mentre nei primi sei mesi del 2019 sono state contabilizzate svalutazioni per perdite di valore sui fabbricati pari ad Euro 1.531mila.

La variazione del cambio ha avuto un impatto negativo per Euro 140 mila.

I movimenti più significativi rilevati nel semestre riguardano:

  • impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 560 mila e per Euro 17 mila nelle altre controllate del Gruppo;
  • adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 127 mila e degli stabilimenti esteri per Euro 82 mila;
  • rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 71 mila e per Euro 43 mila nelle controllate del Gruppo;
  • attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 9 mila.

Gli incrementi di valore storico della voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature", complessivamente pari ad Euro 908 mila nel primo semestre 2020, includono Euro 5 mila per capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 10 mila ai primi sei mesi del 2019).

13. Diritto d'uso

La voce attiene all'iscrizione del valore dei beni oggetti dei contratti di locazione, secondo il principio contabile IFRS16.

Il valore del "Diritto d'uso" al 30 giugno 2020 ammonta ad Euro 2.911 mila e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2020
(Euro /.000)
Immobili 2.233 318 (54) - - (1) 2.496
Veicoli 1.801 155 (12) - - (26) 1.918
Macchinari ed
attrezzature
138 37 - - - - 175
Totale 4.172 510 (66) - - (27) 4.589
F.do
ammortamento
31
dicembre
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area Effetto 30
giugno
2019 consolidamento cambi 2020
(Euro /.000)
Immobili 522 297 (16) - - (10) 793
Veicoli 507 309 (8) - - (10) 798
Macchinari ed
attrezzature
54 32 - - - 1 87
Totale 1.083 638 (24) - - (19) 1.678
(Euro /.000)
Immobili 1.711 1.703 (8)
Veicoli 1.294 1.120 (174)
Macchinari ed attrezzat 84 88 4
Totale 3.089 2.911 (178)
Costo Storico 31
dicembre
2018
Valutazione
1 gennaio
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2019
(Euro /.000)
Immobili - 1.121 - - - 557 (31) 1.647
Veicoli - 1.011 298 (7) - - (7) 1.295
Macchine ufficio
elettroniche
- - - - - - - -
Macchinari ed
attrezzature
- 122 16 - - - - 138
Totale - 2.254 314 (7) - 557 (38) 3.080
F.do
ammortamento
31
dicembre
2018
Valutazione
1 gennaio
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2019
(Euro /.000)
Immobili - - 273 - - - 1 274
Veicoli - - 227 (1) - - - 226
Macchine ufficio
elettroniche
- - - - - - - -
Macchinari ed
attrezzature
- - 27 - - - - 27
Totale - - 527 (1) - - 1 527

Questa invece la movimentazione relativa al primo semestre 2019:

Valore netto 31
dicembre
2018
30
giugno
2019
Variazione
(Euro /.000)
Immobili - 1.373 1.373
Veicoli - 1.069 1.069
Macchine ufficio
elettroniche
- - -
Macchinari ed
attrezzat
- 111 111
Totale - 2.553 2.553

I contratti attivi al 1° gennaio 2020 oggetto di analisi sono stati 205 e riferiti al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili. Come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).

Sulla base delle caratteristiche di valore e durata, dei 205 contratti attivi al 1° gennaio 2020:

  • 172 di questi sono rientrati nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16;
  • 33 sono esclusi dal perimetro di applicazione del principio, dei quali 25 avevano una durata inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 8 il fair value calcolato del bene oggetto del contratto è di modico valore unitario.

I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di bilancio:

  • nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce "Diritto d'uso";
  • nella Posizione Finanzia Netta, il corrispondente debito finanziario ha dato origine rispettivamente a "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).

Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:

  • l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;
  • costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
  • costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
  • il numero delle rate residuali;
  • l'interesse implicito, ove non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.

Nel corso del 2020 sono stati sottoscritti complessivamente 21 nuovi contratti di noleggio, dei quali 12 sono stati oggetto di applicazione IFRS 16. Dei rimanenti 9 contratti sottoscritti nel 2020 ed esclusi dall'ambito di applicazione del nuovo principio contabile, 8 di questi sono relativi a contratti la cui durata è inferiore ai 12 mesi e 1 è relativo a beni di modico valore.

Sono inoltre stati terminati complessivamente 37 contratti, dei quali solo 16 di questi rientravano nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 in base alle caratteristiche di valore e durata sopra descritte, ed in particolare 2 di questi sono stati terminati in anticipo rispetto alla scadenza originaria, generando una minusvalenza di Euro 1 mila, iscritta a conto economico fra gli oneri diversi di gestione.

Gli incrementi di costo storico della voce "Diritto d'uso" sono così riassunti:

  • immobili, per Euro 318 mila, relativi alla proroga di ulteriori 4 anni di uno dei contratti di affitto in capo alla società Elettropiemme S.r.l., i cui contatti sono stati acquisti dal Gruppo nel 2019 ed al rinnovo del contratto di affitto per la sede commerciale di Singapore;
  • veicoli, per Euro 155 mila, relativi a 7 nuovi contratti di noleggio auto sottoscritti nel Gruppo nel 2020, a fronte di contratti scaduti;
  • macchinari ed attrezzature, per Euro 3 mila, legati a 3 nuovi contratti di noleggio di gruppi di continuità, sottoscritti nel 2020.

I decrementi di costo storico di "Diritto d'uso" rilevati nel corso del 2020, pari ad Euro 66 mila, sono riferiti a 16 contratti terminati: 2 di questi, relativi al noleggio di automezzi aziendali, sono stati terminati in anticipo rispetto alla data di scadenza.

14. Capitale circolante netto

Il "Capitale Circolante Netto" ammonta ad Euro 31.673 mila, si confronta con Euro 28.542 mila del 31 dicembre 2019 ed è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Rimanenze 24.786 24.548 238
Crediti commerciali 27.978 28.931 (953)
Debiti Commerciali (21.091) (24.937) 3.846
Importo netto 31.673 28.542 3.131

Il valore delle rimanenze al 30 giugno 2020 è pari ad Euro 24.786 mila, in aumento di Euro 238 mila rispetto al 31 dicembre 2019. Il saldo risulta così composto:

GRUPPO GEFRAN – RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2020

(Euro /.000) 30 giugno 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 15.396 14.653 743
fondo svalutazione materie prime (3.915) (3.449) (466)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 8.918 8.707 211
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (1.295) (1.058) (237)
Prodotti finiti e merci 7.323 7.269 54
fondo svalutazione prodotti finiti (1.641) (1.574) (67)
Totale 24.786 24.548 238

L'incremento delle scorte è pari ad Euro 238 mila e riguarda soprattutto le scorte di materia prima, in aumento rispetto a fine del 2019 in quanto all'inizio della diffusione della pandemia sono state ingressate quantità eccedenti di materiale critico per la produzione, al fine di evitare rischi di interruzione nell'approvvigionamento e conseguentemente nella catena produttiva.

L'impatto economico della variazione delle scorte, vede invece una diminuzione rispetto al 31 dicembre 2019 pari ad Euro 649 mila, in quanto la rilevazione economica degli accadimenti viene effettuata utilizzando il cambio medio dell'esercizio.

Nel corso del primo semestre 2020 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, che, ammontano ad Euro 987 mila (che si confrontano con gli Euro 667 mila del pari periodo dell'esercizio 2019). Di seguito la movimentazione del fondo relativa ai primi sei mesi del 2020:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Variaz. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2020
Fondo Svalutazione Magazzino 6.081 987 (100) (28) - (89) 6.851

Questa invece la movimentazione del fondo nei primi sei mesi del 2019:

(Euro /.000) 31
dicembre
2018
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Variaz. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2019
Fondo Svalutazione Magazzino 5.212 667 (223) - 201 14 5.871

I crediti commerciali ammontano ad Euro 27.978 mila e si confrontano con Euro 28.931 mila del 31 dicembre 2019, in diminuzione di Euro 953 mila:

(Euro /.000) 30 giugno 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Crediti verso clienti 30.371 31.299 (928)
Fondo svalutazione crediti (2.393) (2.368) (25)
Importo netto 27.978 28.931 (953)

Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring, da parte della Capogruppo, per un importo di Euro 6 mila (Euro 15 mila al 31 dicembre 2019).

La variazione è legata alla diminuzione dei ricavi di vendita rilevata nel primo semestre dell'esercizio.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 30 giugno 2020 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Variaz. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2020
Fondo Svalutazione Crediti 2.368 108 (20) (5) - (58) 2.393

Questa invece la movimentazione del fondo relativa al primo semestre 2019:

(Euro /.000) 31
dicembre
2018
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Variaz. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2019
Fondo Svalutazione Crediti 2.406 66 (28) (175) 149 12 2.430

Il valore degli utilizzi del fondo comprende gli importi dedicati alla copertura delle perdite sui crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.

Precisiamo che non esistono fenomeni di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.

I debiti commerciali sono pari ad Euro 21.091 mila e si confrontano con Euro 24.937 mila del 31 dicembre 2019.

La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Debiti verso fornitori 17.189 21.521 (4.332)
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 3.479 2.703 776
Acconti ricevuti da clienti 423 713 (290)
Totale 21.091 24.937 (3.846)

I debiti commerciali ammontano ad Euro 21.091 mila, in diminuzione di Euro 3.846 mila rispetto al 31 dicembre 2019. A fine 2019 i debiti commerciali si riferivano agli acquisti di materiale per la produzione, ma soprattutto ai debiti verso fornitori per gli investimenti effettuati nel corso dell'ultimo trimestre 2019, che nel corso del primo trimestre 2020 sono stati pagati. La Capogruppo ha aderito al manifesto "Io pago i fornitori", promosso dall'Associazione Industriale Bresciana: tale adesione conferma l'impegno del Gruppo nel rispettare i propri doveri.

15. Posizione finanziaria netta

(Euro /.000) 30 giugno 2020 31 dicembre 2019 Variazione Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 32.016 24.427 7.589 Attività finanziarie per strumenti derivati 1 1 - Altre attività finanziarie non correnti 98 97 1 Debiti finanziari non correnti (27.206) (21.916) (5.290) Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (1.778) (2.013) 235 Debiti finanziari correnti (15.273) (12.643) (2.630) Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (1.138) (1.071) (67) Passività finanziarie per strumenti derivati (279) (169) (110) Totale (13.559) (13.287) (272)

La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

(Euro /.000) 30 giugno
2020
31 dicembre
2019
Variazione
A. Cassa 29 40 (11)
B. Disponibilità liquide su depositi bancari 31.987 24.387 7.600
C. Titoli detenuti per la negoziazione - - -
D. Liquidità ( A ) + ( B ) 32.016 24.427 7.589
E. Fair value strumenti derivati di copertura correnti - - -
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (10.757) (9.342) (1.415)
G. Altri debiti finanziari correnti (5.654) (4.372) (1.282)
H. Totale debiti finanziari correnti (F) + (G)
I. Totale debiti correnti (E) + (H)
(16.411)
(16.411)
(13.714)
(13.714)
(2.697)
(2.697)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (D) 15.605 10.713 4.892
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati (279) (169) (110)
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 1 1 -
K. Fair value strumenti derivati di copertura non correnti (278) (168) (110)
L. Indebitamento finanziario non corrente (28.984) (23.929) (5.055)
M. Altre attività finanziarie non correnti 98 97 1
N. Indebitamento finanziario non corrente netto (K) + (L) +
(M)
(29.164) (24.000) (5.164)
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (13.559) (13.287) (272)
di cui verso terzi: (13.559) (13.287) (272)

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2020 è negativa e pari ad Euro 13.559 mila, in aumento di Euro 272 mila rispetto alla fine del 2019, quando risultava complessivamente negativa per Euro 13.287 mila.

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 2.951 mila) e dall'incasso legato al rimborso della quota del capitale della partecipata Ensun S.r.l. (Euro 1.000 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel primo semestre 2020 ed il pagamento di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 4.168 mila).

Il saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 32.016 mila al 30 giugno 2020 e si confronta con Euro 24.427 mila del 31 dicembre 2019.

La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Disponibilità liquide su depositi bancari 31.987 24.270 7.717
Cassa 29 40 (11)
Altre disponibilità liquide - 117 (117)
Totale 32.016 24.427 7.589

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 30 giugno 2020, sono così dettagliate:

  • scadenze: esigibili a vista;
  • rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;
  • rischio paese: i depositi sono effettuati presso i paesi ove hanno la propria sede le società del Gruppo.

Il saldo dei debiti finanziari correnti al 30 giugno 2020 è in aumento di Euro 2.630 mila rispetto alla fine 2019; il saldo è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Finanziamenti quota corrente 10.757 9.342 1.415
Banche c/c passivi 4.517 3.296 1.221
Debiti verso factor (1) 5 (6)
Totale 15.273 12.643 2.630

I debiti verso factor, sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali la Capogruppo ha accettato la cessione pro-soluto.

Il saldo passivo delle banche al 30 giugno 2020 è pari ad Euro 4.517 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2019 di Euro 3.296 mila. La voce attiene principalmente a Gefran S.p.A., ed ha le seguenti caratteristiche:

  • per utilizzo di affidamenti di cassa, rimborsabili a vista, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 2,5%-5,7% annuo;
  • per utilizzo di affidamenti su crediti commerciali, rimborsabili a scadenza degli stessi crediti, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 0,5%-0,7% annuo.

I debiti finanziari non correnti sono così composti:

Istituto bancario
(Euro /.000)
30 giugno
2020
31 dicembre
2019
Variazione
Unicredit 1.800 2.400 (600)
BNL 1.500 2.000 (500)
Banca Pop. Emilia Romagna 2.513 3.012 (499)
Mediocredito 5.556 6.667 (1.111)
BNL 6.000 7.000 (1.000)
Unicredit 3.889 - 3.889
BNL 5.444 - 5.444
Intesa 57 95 (38)
Unicredit S.p.A. - New York Branch 447 742 (295)
Totale 27.206 21.916 5.290

I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:

Istituto
bancario
(Euro /.000)
Importo
erogato
Data
Stipula
Saldo al
30
giugno
2020
Di cui
entro 12
mesi
Di cui
oltre
12
mesi
Tasso di Interesse scad. modalità
di
rimborso
stipulati da Gefran S.p.A. (IT)
Unicredit 6.000 14.11.17 3.000 1.200 1.800 Euribor 3m + 0,90% 30.11.22 trimestrale
BNL 5.000 23.11.17 2.500 1.000 1.500 Euribor 3m + 0,85% 23.11.22 trimestrale
Banca Pop.
Emilia Romagna
5.000 28.11.18 3.511 998 2.513 Euribor 3m + 0,75% 30.11.23 trimestrale
Mediocredito 10.000 28.03.19 7.778 2.222 5.556 Euribor 3m + 1,05% 31.12.23 trimestrale
BNL 10.000 29.04.19 8.000 2.000 6.000 Euribor 3m + 1% 29.04.24 trimestrale
Unicredit 5.000 30.04.20 5.000 1.111 3.889 Euribor 6m + 0,95% 31.12.24 semestrale
BNL 7.000 29.05.20 7.000 1.556 5.444 Euribor 6m + 1,1% 31.12.24 semestrale
stipulati da Elettropiemme S.r.l. (IT)
Intesa 300 29.01.18 132 75 57 Euribor 3m + 1,00% 28.01.22 trimestrale
stipulati da Gefran Inc. (US)
Unicredit S.p.A.
- New York
Branch
1.780 29.03.19 1.042 595 447 Libor 3m + 2,50% 29.03.22 trimestrale
Totale 37.963 10.757 27.206

Nel corso del secondo trimestre 2020 sono stati sottoscritti due nuovi finanziamenti: un nuovo finanziamento a medio-lungo termine con Unicredit per Euro 5 milioni, senza covenants e con spread pari a 0,95%, ed un secondo finanziamento a medio-lungo termine con BNL per Euro 7 milioni, senza covenants e con spread pari all'1,1%.

Nessuno dei finanziamenti in essere al 30 giugno 2020 presenta clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).

Le attività finanziarie per strumenti derivati al 30 giugno 2020 ammontano ad Euro 1 mila e sono costituite dal fair value positivo, rilevato alla data di chiusura del semestre, di alcuni contratti CAP stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.

Le passività finanziarie per strumenti derivati ammontano invece ad Euro 279 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.

Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, il Gruppo ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti Interest Rate Cap, di seguito dettagliati:

Istituto
bancario
(Euro/000)
Nozionale
alla stipula
Data
Stipula
Nozionale
al 30
giugno
2020
Derivato Fair
Value
al 30
giugno
2020
Tasso
Long position
Tasso
Short position
Unicredit 6.000 14.11.17 3.000 CAP - Strike Price 0% Euribor 3m
BNL 5.000 23.11.17 2.500 CAP 1 Strike Price 0% Euribor 3m
Totale attività finanziarie per strumenti derivati –
rischio di interesse
1

Inoltre, il Gruppo ha sottoscritto anche dei contratti IRS (Interest Rate Swap), come dettagliato nella seguente tabella:

Istituto
bancario
(Euro/000)
Nozionale
alla stipula
Data
Stipula
Nozionale al
30 giugno
2020
Derivato Fair
Value
al 30
giugno
2020
Tasso
Long
position
Tasso
Short position
Intesa 10.000 29.03.19 7.778 IRS (65) Fisso 0% Euribor 3m
BNL 10.000 29.04.19 8.000 IRS (84) Fisso
0,05%
Euribor 3m
Unicredit 5.000 24.06.19 3.511 IRS (31) Fisso -
0,1%
Euribor 3m
Unicredit 5.000 30.04.20 5.000 IRS (54) Fisso
0,05%
Euribor 6m - floor -
0,95%
BNL 7.000 29.05.20 7.000 IRS (45) Fisso
0,1%
Euribor 6m - floor -
1,1%
rischio di interesse Totale passività finanziarie per strumenti derivati – (279)

Al 30 giugno 2020 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio.

Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:

al 30 giugno 2020 al 31 dicembre 2019
(Euro/000) Fair value
positivo
Fair value
negativo
Fair value
negativo
Rischio di interesse 1 (279) 1 (169)
Totale Cash flow hedge 1 (279) 1 (169)

Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.

GRUPPO GEFRAN – RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2020

Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 39.830 mila. Al 30 giugno 2020 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 4.515 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 35.315 mila.

Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.

Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 30 giugno 2020 ammonta ad Euro 2.916 mila ed attiene al principio contabile IFRS16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019, che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro 1.138 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di Euro 1.778 mila.

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2020
Debiti leasing IFRS 16 3.084 459 (619) - - (8) 2.916
Totale 3.084 459 (619) - - (8) 2.916

16. Patrimonio netto

Il "Patrimonio netto" consolidato è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno
2020
31dicembre 2019 Variazione
Quota di pertinenza del Gruppo 75.845 75.044 801
Quota di pertinenza dei terzi - - -
Importo netto 75.845 75.044 801

Il patrimonio netto di spettanza del Gruppo al 31 dicembre è pari ad Euro 75.845 mila, e, rispetto al 31 dicembre 2019, incrementa di Euro 801 mila. Le variazioni più rilevanti attengono al risultato positivo di esercizio, che ammonta ad Euro 1.139 mila, parzialmente assorbito per Euro 230 mila dalla movimentazione della riserva di conversione.

Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.

Al 31 dicembre 2019 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari al 0,2% del totale; la situazione al 30 giugno 2020 è rimasta invariata.

La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.

Per il dettaglio e la movimentazione del semestre delle Riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.

Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":

(Euro /.000) 30 giugno 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Saldo al 1° gennaio (94) (15) (79)
Azioni UBI Banca S.p.A. - 6 (6)
Azioni Woojin Plaimm Co Ltd (32) (106) 74
Effetto fiscale 8 21 (13)
Importo netto (118) (94) (24)

Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":

(Euro /.000) 30 giugno 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Saldo al 1° gennaio (121) 3 (124)
Variazione fair value contratti derivati (118) (163) 45
Effetto fiscale 27 39 (12)
Importo netto (212) (121) (91)

17. Risultato per azione

I risultati base e diluito per azione sono rappresentati nella tabella seguente:

30 giugno 2020 30 giugno 2019
Risultato per azione base
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) 1.687 4.029
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,37 14,373
- Risultato base per azione ordinaria 0,117 0,280
Risultato per azione diluito
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) 1.687 4.029
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,37 14,37
- Risultato base per azione ordinaria 0,117 0,280
Numero medio azioni ordinarie 14.372.780 14.372.780

18. Fondi correnti e non correnti

I "Fondi non correnti" registrano un decremento di Euro 10 mila rispetto al 31 dicembre 2019 e sono così dettagliati:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Var. area di
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2020
Fondo rischi Gefran S.p.A.
- altri fondi 8 - - - - - 8
Fondo rischi Gefran France
- per ristrutturazione 5 - - - - - 5
Fondo rischi Gefran Elettropiemme S.r.l.
- altri fondi 631 - (10) - - - 621
Totale 644 - (10) - - - 634

Il saldo dei "Fondi correnti" al 30 giugno 2020 ammonta ad Euro 1.496 mila, in diminuzione di Euro 31 mila, rispetto al 31 dicembre 2019 ed è così determinato:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Var. area di
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2020
FISC 87 - (4) - - 83
Garanzia prodotti 1.415 180 (87) (120) - 1.388
Altri accantonamenti 25 - - - - 25
Totale 1.527 180 (91) (120) - - 1.496

La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia, pari ad Euro 1.388 mila, è in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2019 di Euro 27 mila; a fine periodo la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito positivo.

La voce "FISC" include principalmente trattamenti contrattuali in essere presso la controllata tedesca Siei Areg.

19. Ricavi da vendite di prodotti

I "Ricavi da vendite di prodotti" del primo semestre 2020 ammontano ad Euro 61.849 mila, in diminuzione rispetto al pari periodo 2019 di Euro 9.917 mila, pari al 13,8%. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 2020 30 giugno 2019 Var. %
Sensori 27.786 30.725 (2.939) -9,6%
Componenti per l'automazione 15.993 19.691 (3.698) -18,8%
Azionamenti 18.070 21.350 (3.280) -15,4%
Totale 61.849 71.766 (9.917) -13,8%

L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazione di servizi pari ad Euro 1.272 mila (Euro 1.849 nei primi sei mesi del 2019); per quanto riguarda i commenti all'andamento dei diversi settori ed aree geografiche, rimandiamo a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.

20. Altri ricavi e proventi

Gli "Altri ricavi e proventi operativi" ammontano ad Euro 886 mila e si confrontano con ricavi per Euro 553 mila del primo semestre 2019, come evidenziato nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 2020 30 giugno 2019 Var. %
Recupero spese mensa aziendale 13 20 (7) -35,0%
Rimborsi assicurativi 10 1 9 900,0%
Affitti attivi 126 125 1 0,8%
Commissioni 6 1 5 500,0%
Contributi governativi 483 55 428 778,2%
Altri proventi 248 131 117 89,3%
Totale 886 333 553 166%

Le variazioni più significative riguardano la voce "Altri proventi" (in aumento di Euro 117 mila) che accoglie i riaddebiti per sviluppi R&D specificatamente richiesti dai clienti, e la voce "Contributi governativi" (in aumento di Euro 428 mila) che si riferisce a contributi erogati a copertura delle spese relative ai dispositivi DPI acquistati a seguito della pandemia Covid-19 (Euro 205 mila), oltre che a contributi riconosciuti a fronte del progetto di sviluppo I-Mec, conclusosi a maggio 2020, parte del progetto Horizon 2020 della UE e co-finanziato dal MIUR.

21. Costi per materie prime ed accessori

I "Costi per materie prime ed accessori" ammontano ad Euro 23.297 mila e si confrontano con Euro 28.032 mila al 30 giugno 2019. Sono così composti:

(Euro /.000) 30 giugno 2020 30 giugno 2019 Variazione
Materie prime ed accessori 23.297 28.032 (4.735)
Totale 23.297 28.032 (4.735)

La riduzione degli acquisti di materia prima ed accessori attiene alla riduzione dei volumi di produzione, come conseguenza della contrazione delle vendite.

22. Costi per servizi

I "Costi per servizi" del primo semestre 2020 ammontano ad Euro 9.552 mila, complessivamente in diminuzione rispetto al dato del pari periodo 2019, che ammontava ad Euro 12.156 mila. Sono composti:

GRUPPO GEFRAN – RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2020

(Euro /.000) 30 giugno 2020 30 giugno 2019 Variazione
Servizi 9.077 11.646 (2.569)
Godimento beni di terzi 475 510 (35)
Totale 9.552 12.156 (2.604)

Con la transizione al principio IFRS 16 "Leases", tutti i contratti di noleggio sono contabilizzati col metodo "finanziario", pertanto i canoni di noleggio non si rilevano più a conto economico tra i costi operativi, ma rappresentano il rimborso del finanziamento contabilizzato contestualmente all'iscrizione nell'attivo di bilancio del diritto d'uso oltre che alla parte di interessi.

I canoni che con l'implementazione del nuovo principio contabile non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano a Euro 648 mila (pari ad Euro 564 mila nel primo semestre 2019). I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare costi nei primi sei mesi del 2020 per Euro 475 mila (pari ad Euro 510 mila nel pari periodo precedente).

Con riferimento ai "Servizi", la voce vede una diminuzione di Euro 2.569 mila nel primo semestre 2020 rispetto al pari periodo 2019; essa è frutto delle nuove modalità organizzative, di ridefinizione delle attività e delle priorità e di processi di contenimento costi, tempestivamente attivati sin dai primi segnali di pandemia da COVID-19 (in particolare impatto su viaggi, fiere, lavorazioni esterne).

23. Costi per il personale

I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 23.599 mila, in riduzione di Euro 2.008 mila rispetto al valore al 30 giugno 2019, che ammontava ad Euro 25.607 mila; sono così composti:

(Euro /.000) 30 giugno 2020 30 giugno 2019 Variazione
Salari e stipendi 17.871 19.367 (1.496)
Oneri sociali 4.450 4.841 (391)
Trattamento di fine rapporto 1.099 1.180 (81)
Altri costi 179 219 (40)
Totale 23.599 25.607 (2.008)

La riduzione deriva dalle azioni attivate in risposta al diffondersi della pandemia da COVID-19, ed in particolare dal maggior utilizzo di ferie e cassa integrazione, nonché alla riduzione di premi M.B.O. (rispettivamente pari ad Euro 350 mila ed Euro 446 mila). Tali azioni sono state attivate in tutte le società del Gruppo.

La voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 29 mila (Euro 25 mila al 30 giugno 2019).

La voce "Altri costi", in diminuzione di Euro 40 mila, attiene, fra gli altri, ad oneri di ristrutturazione derivanti dalla riorganizzazione delle controllate del Gruppo.

Il numero medio dei dipendenti del Gruppo nel primo semestre 2020, comparato con il dato del pari periodo precedente, è il seguente:

30 giugno 2020 30 giugno 2019 Variazione
Dirigenti 18 16 2
Impiegati 524 514 10
Operai 279 270 9
Totale 821 800 21

Il numero medio dei dipendenti è aumentato di 21 unità rispetto al dato del primo semestre 2019; il numero puntuale dei dipendenti al 30 giugno 2020 è di 811 unità, in diminuzione sia rispetto al dato del 30 giugno 2019 (-17 dipendenti), sia rispetto al dato di fine 2019 (-18 dipendenti).

24. Ammortamenti e riduzioni di valore

Nel primo semestre 2020 risultano pari ad Euro 4.015 mila e si confrontano con Euro 5.359 mila del pari periodo 2019. Sono composti da:

(Euro /.000) 30 giugno 2020 30 giugno 2019 Variazione
Immateriali 978 1.085 (107)
Materiali 2.399 3.747 (1.348)
Diritto d'uso 638 527 111
Totale 4.015 5.359 (1.344)

La variazione attiene principalmente alla voce "Materiali", in diminuzione di Euro 1.348 mila rispetto al dato dei primi sei mesi del 2019, che includeva l'adeguamento al fair value dei fabbricati, per un importo pari ad Euro 1.531 mila, interamente allocato al business sensori.

Il piano di investimenti del business sensori prevede l'ampliamento delle linee produttive e la necessità di ampi e nuovi spazi dedicati, indispensabili per sostenere l'espansione del business. Originariamente era stato valutato l'adeguamento di un immobile esistente, ma nell'effettuare un'analisi più approfondita, è stato rilevato che l'edificio non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. I lavori sono stati completati e le attività in oggetto trasferite a fine dicembre 2019. Il nuovo stabilimento è operativo dall'inizio di gennaio 2020.

Inoltre dal 1° gennaio 2019 la voce include gli ammortamenti legati al diritto d'uso, in conformità al principio contabile IFRS16, e nel primo semestre 2020 ammontano complessivamente ad Euro 638 mila (Euro 527 mila nel pari periodo precedente).

La suddivisione della voce "Ammortamenti e riduzioni di valore" per business è riepilogata nella tabella seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2020 30 giugno 2019 Variazione
Business Sensori 1.692 3.080 (1.388)
Business Componenti per l'automazione 1.256 1.219 37
Business Azionamenti 1.067 1.060 7
Totale 4.015 5.359 (1.344)

25. Proventi ed oneri da attività e passività finanziarie

La voce al 30 giugno 2020 presenta un saldo negativo di Euro 1.106 mila, si confronta con un saldo al 30 giugno 2019 sempre negativo, e pari ad Euro 127 mila; sono così composti:

(Euro /.000) 30 giugno
2020
30 giugno
2019
Variazione
Gestione della liquidità
Proventi da gestione della liquidità 17 20 (3)
Altri proventi finanziari 14 24 (10)
Interessi a medio/lungo termine (186) (106) (80)
Interessi a breve termine (19) (46) 27
Interessi e commissioni factor (12) (21) 9
Altri oneri finanziari (6) (28) 22
Totale proventi (oneri) da gestione della liquidità (192) (157) (35)
Transazioni valutarie
Utili su cambi 128 133 (5)
Differenze cambio da valutazione positive 331 308 23
Perdite su cambi (303) (185) (118)
Differenze cambio da valutazione negative (1.049) (208) (841)
Totale altri proventi (oneri) da transazioni valutarie (893) 48 (941)
Altro
Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16 (21) (18) (3)
Totale altri proventi (oneri) finanziari (21) (18) (3)
Totale proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (1.106) (127) (979)

La voce "Oneri da gestione della liquidità" incrementa complessivamente di Euro 35 mila rispetto al saldo del 30 giugno 2019, per effetto dell'aumento degli interessi finanziari passivi, dovuti ai nuovi finanziamenti accesi nel corso del primo semestre 2020.

Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore negativo pari ad Euro 893 mila, che si confronta con il valore positivo di Euro 48 mila rilevato al 30 giugno 2019. La variazione riscontrata attiene alle dinamiche dell'Euro nei confronti delle altre valute gestite dal Gruppo.

La voce "Altri oneri finanziari" include gli oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, pari ad Euro 21 mila nel primo semestre 2020 (Euro 18 mila nel primo semestre 2019).

26. Imposte sul reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

La voce "Imposte" risulta negativa e pari ad Euro 1.075 mila; tale valore si confronta con un saldo sempre negativo al 30 giugno 2019, e pari ad Euro 1.479 mila. Il saldo ed è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno
2020
30 giugno
2019
Variazione
Imposte correnti
Ires (155) (243) 88
Irap 18 (207) 225
Imposte estere (282) (565) 283
Totale imposte correnti (419) (1.015) 596
Imposte anticipate e differite
Imposte differite passive 11 (75) 86
Imposte anticipate (667) (389) (278)
Totale imposte anticipate e differite (656) (464) (192)
Totale imposte (1.075) (1.479) 404
di cui:
Allocate su Attività disponibili per la vendita - - -
Relative alla parte operativa (1.075) (1.479) 404

Le imposte correnti del primo semestre 2020 risultano complessivamente in diminuzione di Euro 596 mila rispetto al dato del primo semestre 2019. La variazione è da ricondurre alla contrazione dei risultati da tutte le società del Gruppo.

Totale imposte (1.075) (1.479) 404

Le imposte differite, complessivamente negative e pari ad Euro 656 mila, sono originate prevalentemente dall'utilizzo di imposte anticipate iscritte su perdite fiscali pregresse, nella Capogruppo e nella controllata cinese.

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli relativi all'andamento delle imposte differite e anticipate.

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per il primo semestre 2020:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Iscritte a
conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Var. area
consolidamento
Differenze
cambio
30
giugno
2020
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di magazzino 1.316 153 - (5) 1.464
Svalutazione crediti commerciali 345 (39) - - 306
Svalutazione cespiti 535 - - - 535
Perdite da rinviare per deducibilità 3.058 (754) - (20) 2.284
Bilancia valutaria 3 (3) - - -
Eliminazione margini non realizzati su
rimanenze
570 (20) - - 550
Accantonamento per rischio garanzia
prodotti
322 28 - - 350
Fondo per rischi diversi 343 (32) - - - 311
Fair Value hedging 64 - 38 - - 102
Totale imposte anticipate 6.556 (667) 38 - (25) 5.902
Passività per imposte differite
Differenze cambio da valutazione - (3) - - (3)
Altre differite passive (647) 14 (1) (634)
Totale imposte differite (647) 11 - - (1) (637)
Totale netto 5.909 (656) 38 - (26) 5.265

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per il primo semestre 2019:

(Euro /.000) 31
dicembre
2018
Iscritte a
conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Var. area
consolidamento
Differenze
cambio
30
giugno
2019
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di magazzino 1.120 121 - 2 1.243
Svalutazione crediti commerciali 359 (23) - 1 337
Svalutazione cespiti 535 - - - 535
Perdite da rinviare per deducibilità 3.845 (655) 536 10 3.736
Bilancia valutaria 4 (4) - - -
Eliminazione margini non realizzati su
rimanenze
518 142 - - 660
Accantonamento per rischio garanzia
prodotti
282 20 - - 302
Fondo per rischi diversi 247 10 (2) - - 255
Fair Value hedging 2 - 77 - - 79
Totale imposte anticipate 6.912 (389) 75 536 13 7.147
Passività per imposte differite
Differenze cambio da valutazione (4) 8 (1) - 3
Altre differite passive (623) (83) (3) (709)
Totale imposte differite (627) (75) (1) - (3) (706)
Totale netto 6.285 (464) 74 536 10 6.441

27. Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali

a) Garanzie prestate

Al 30 giugno 2020 il Gruppo ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate complessivamente per Euro 95 mila, in diminuzione rispetto al loro valore al 31 dicembre 2019 e sono riassunte nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 2020 31 dicembre 2019
Banca Passadore - 2.750
Banca Pop. Emilia Romagna - 1.020
Sandrini Costruzioni 66 66
Sandrini Costruzioni 29 29
Totale 95 3.865

Al 31 dicembre 2019, la fidejussione rilasciata a favore di Banca Passadore garantiva le linee di credito di Ensun S.r.l., ed era in attesa del completamento delle pratiche di svincolo da parte della banca, in quanto il finanziamento sottostante al 31 dicembre 2019 risultava completamente estinto. Le pratiche di svincolo di sono concluse nel corso primo semestre 2020 e la fidejussione in oggetto revocata.

La fidejussione rilasciata nel quarto trimestre 2018 a favore di Banca Popolare Emilia Romagna, e con scadenza 18 mesi, pari ad Euro 1.020 mila, garantiva gli affidamenti bancari di Gefran Drives and Motion S.r.l.. La fidejussione in oggetto è stata revocata nel corso primo semestre 2020.

Le due fidejussioni rilasciate a favore di Sandrini Costruzioni e complessivamente pari ad Euro 95 mila, si riferiscono alla garanzia dell'affitto dell'immobile industriale dove solo operative le attività di Elettropiemme S.r.l..

b) Azioni legali e controversie

La Capogruppo ed alcune controllate sono parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

c) Impegni

Il Gruppo ha stipulato contratti che riguardano affitti immobiliari, noleggio di attrezzature, macchinari elettronici e autovetture aziendali. Con l'applicazione del principio IFRS 16, l'ammontare dei canoni ancora dovuti è già contabilizzato in bilancio sotto le voci "Diritto d'uso" e "Debiti finanziari per leasing IFRS16"; pertanto, si rimanda alle note relative per maggiori approfondimenti.

Come predisposto dal nuovo principio, una parte residuale dei contratti in essere sono stati esclusi dal perimetro di applicazione in quanto possedevano le caratteristiche idonee per la loro esclusione; i costi di noleggio a conto economico di tali contratti ammonta ad Euro 475 mila per il primo semestre 2020 (Euro 510 mila nel pari periodo 2019).

Al 30 giugno 2020 il valore complessivo degli impegni del Gruppo è pari ad Euro 1.237 mila, relativo a contratti di locazione e noleggio con scadenza entro i successivi 5 anni, non rientranti nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 (pari ad Euro 1.341 mila al 30 giugno 2019). Tale valore si riferisce principalmente alla quota di servizi accessori riguardanti i contratti soggetti all'IFRS16, nonché a contratti per i quali, in base alle caratteristiche di valore e durata, non è stato applicato il suddetto principio.

28. Rapporti con le parti correlate

Per quanto concerne i rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative al primo semestre 2020 ed al pari periodo dell'esercizio precedente.

In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente è stata approvata in data 3 agosto 2017 ed è consultabile sul sito internet https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione "Statuto, regolamenti e procedure".

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.

Precisando che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo consolidate sono stati eliminati in sede di consolidamento, si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

(Euro /.000) Climat S.r.l. Totale
Ricavi da vendite di prodotti
2019 - -
2020 - -
Costi per servizi
2019 (81) (81)
2020 (98) (98)
(Euro /.000) Climat S.r.l. Totale
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature
2019 470 470
2020 84 84
Debiti commerciali
2019 120 120
2020 98 98

Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 1,6 milioni regolati da specifici contratti (Euro 1,8 milioni al 30 giugno 2019).

Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.

Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale della Business Unit Sensori e Componenti e nel CFO di Gruppo.

Provaglio d'Iseo, 6 agosto 2020

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Maria Chiara Franceschetti

L'Amministratore Delegato

Marcello Perini

GRUPPO GEFRAN – RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2020

ALLEGATI

a) Conto economico consolidato per trimestre

(Euro /.000) Q1 Q2 Q3 Q4 TOT Q1 Q2 TOT
2019 2019 2019 2019 2019 2020 2020 2020
a Ricavi 35.973 36.126 33.015 35.421 140.535 31.426 31.309 62.735
b Incrementi per lavori interni 635 628 572 739 2.574 495 459 954
c Consumi di materiali e prodotti 12.207 12.908 11.702 13.391 50.208 11.411 11.237 22.648
d Valore Aggiunto (a+b-c) 24.401 23.846 21.885 22.769 92.901 20.510 20.531 41.041
e Altri costi operativi 5.753 6.152 5.679 6.337 23.921 5.425 4.681 10.106
f Costo del personale 12.379 13.228 11.878 11.765 49.250 11.858 11.741 23.599
g Margine operativo lordo -
EBITDA (d-e-f)
6.269 4.466 4.328 4.667 19.730 3.227 4.109 7.336
h Ammortamenti e svalutazioni 3.291 2.068 1.976 2.020 9.355 1.997 2.018 4.015
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 2.978 2.398 2.352 2.647 10.375 1.230 2.091 3.321
l Proventi (oneri) da
attività/passività finanziarie
175 (302) 55 (414) (486) (667) (439) (1.106)
m Proventi (oneri) da
partecipazioni metodo del PN
242 17 31 (110) 180 2 (3) (1)
n Risultato prima delle imposte
(i±l±m)
3.395 2.113 2.438 2.123 10.069 565 1.649 2.214
o Imposte (847) (632) (807) (741) (3.027) (486) (589) (1.075)
p Risultato netto del Gruppo (n±o) 2.548 1.481 1.631 1.382 7.042 79 1.060 1.139

b) Tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere

Cambi di fine periodo

Valute 30 giugno 2020 31 dicembre 2019
Franco svizzero 1,0651 1,0854
Lira sterlina 0,9124 0,8508
Dollaro USA 1,1198 1,1234
Real brasiliano 6,1118 4,5157
Renminbi cinese 7,9219 7,8205
Rupia Indiana 84,6235 80,1870
Lira turca 7,6761 6,6843

Cambi medi del periodo

Valute 1° semestre 2020 1° semestre 2019 2° trimestre 2020 2° trimestre 2019
Franco svizzero 1,0639 1,1127 1,0668 1,1325
Lira sterlina 0,8743 0,8773 0,8616 0,8723
Dollaro USA 1,1015 1,1196 1,1023 1,1357
Real brasiliano 5,4169 4,4135 4,9111 4,2768
Renminbi cinese 7,7481 7,7339 7,6937 7,6619
Rupia Indiana 81,6766 78,8501 79,8511 80,0730
Lira turca 7,1521 6,3574 6,7391 6,1078
Denominazione Sede Legale Nazione Valuta Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Gefran UK Ltd Warrington Regno Unito GBP 4.096.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Deutschland Gmbh Seligenstadt Germania EUR 365.000 Gefran S.p.A. 100,00
Siei Areg Gmbh Pleidelsheim Germania EUR 150.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran France S.A. Saint-Priest Francia EUR 800.000 Gefran S.p.A. 99,99
Gefran Benelux Nv Geel Belgio EUR 344.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Inc North Andover Stati Uniti USD 1.900.070 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Brasil Elettroel. Ltda Sao Paolo Brasile REAL 450.000 Gefran S.p.A. 99,90
Sensormate AG 0,10
Gefran India Private Ltd Pune India INR 100.000.000 Gefran S.p.A. 95,00
Sensormate AG 5,00
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore Singapore EUR 3.359.369 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd Shanghai Cina (Rep.
Pop.)
RMB 28.940.000 Gefran Siei Asia 100,00
Gefran Siei Electric Pte Ltd Shanghai Cina (Rep.
Pop.)
RMB 1.005.625 Gefran Siei Asia 100,00
Sensormate AG Aadorf Svizzera CHF 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Middle East Ltd Sti Istanbul Turchia TRY 1.030.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Soluzioni S.r.l. Provaglio d'Iseo Italia EUR 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Drives and Motion S.r.l. Gerenzano Italia EUR 14.000.000 Gefran S.p.A. 100,00
Elettropiemme S.r.l. Trento Italia EUR 70.000 Gefran Soluzioni S.r.l. 100,00

c) Elenco delle controllate incluse nell'area di consolidamento

d) Elenco delle imprese consolidate a patrimonio netto

Denominazione Sede Legale Nazione Valuta Capitale sociale Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Ensun S.r.l. Brescia Italia EUR 30.000 Gefran S.p.A. 50
Axel S.r.l. Dandolo Italia EUR 26.008 Gefran S.p.A. 15

e) Elenco delle altre imprese partecipate

Denominazione Sede legale Nazione Valuta Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Colombera S.p.A. Iseo Italia EUR 8.098.958 Gefran S.p.A. 16,56
Woojin Plaimm Co Ltd Seoul Corea del Sud WON 3.200.000.000 Gefran S.p.A. 2,00
UBI Banca S.p.A. Bergamo Italia EUR 2.254.368.000 Gefran S.p.A. n/s

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

I sottoscritti Marcello Perini, in qualità di Amministratore Delegato, e Fausta Coffano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 Febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato, nel corso del primo semestre 2020.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.

Si attesta, inoltre, che

1. il Bilancio consolidato semestrale abbreviato:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

  • la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Provaglio d'Iseo, 6 agosto 2020

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Marcello Perini Fausta Coffano

GRUPPO GEFRAN – RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2020

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE

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