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Gefran

Quarterly Report Nov 12, 2020

4059_10-q_2020-11-12_4af53e50-e092-4cec-9fa1-240df0d421c8.pdf

Quarterly Report

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GRUPPO GEFRAN RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

AL 30 SETTEMBRE 2020

1. ORGANI SOCIALI 5
2. INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 6
3. STRUTTURA DEL GRUPPO 7
4. PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI CONSOLIDATI 8
5. PROSPETTI DI BILANCIO 9
6. ANDAMENTO DEL GRUPPO 14
7. STATO PATROMONIALE CONSOLIDATO RICLASSIFICATO AL 30 SETTEMBRE 21
8. RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AL 30 SETTEMBRE 2020 24
9. INVESTIMENTI 25
10. RISULTATI PER AREA DI BUSINESS 26
10.1 BUSINESS SENSORI 26
10.2 BUSINESS COMPONENTI PER L'AUTOMAZIONE 28
10.3 BUSINESS AZIONAMENTI 30
11. RISORSE UMANE 32
12. FATTI DI RILIEVO DEL TERZO TRIMESTRE 2020 32
13. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL TERZO TRIMESTRE 2020 32
14. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 33
15. IMPATTO DEL COVID-19 33
16. AZIONI PROPRIE ED ANDAMENTO DEL TITOLO 37
17. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 39
18. DEROGA AGLI OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI INFORMATIVI 40
19. NOTE ILLUSTRATIVE 40
20. DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI

1. ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Presidente Onorario Ennio Franceschetti Vicepresidente Andrea Franceschetti Vicepresidente Giovanna Franceschetti Amministratore Delegato Marcello Perini Consigliere Daniele Piccolo (*) Consigliere Monica Vecchiati (*) Consigliere Cristina Mollis (*) Consigliere Giorgio Metta (*)

Presidente Maria Chiara Franceschetti

(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Autodisciplina

Collegio Sindacale

Presidente Marco Gregorini Sindaco effettivo Luisa Anselmi Sindaco effettivo Roberta Dell'Apa Sindaco supplente Guido Ballerio

Comitato Controllo e Rischi

  • Monica Vecchiati
  • Daniele Piccolo
  • Giorgio Metta

Comitato Nomine e Remunerazioni

  • Daniele Piccolo
  • Monica Vecchiati
  • Cristina Mollis

Comitato Sostenibilità

  • Giovanna Franceschetti
  • Marcello Perini
  • Cristina Mollis

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A..

L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 21 aprile 2016 ha conferito alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., l'incarico per la revisione contabile del Bilancio d'esercizio della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2024, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.

2. INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:

  • Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;

  • EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;

  • EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

  • Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • o Avviamento

  • o Attività immateriali
  • o Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
  • o Partecipazioni valutate al patrimonio netto
  • o Partecipazioni in altre imprese
  • o Crediti ed altre attività non correnti
  • o Imposte anticipate

  • Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • o Rimanenze

  • o Crediti commerciali
  • o Debiti commerciali
  • o Altre attività
  • o Crediti tributari
  • o Fondi correnti
  • o Debiti tributari
  • o Altre passività

  • Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi;

  • Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:

  • o Debiti finanziari a medio lungo termine
  • o Debiti finanziari a breve termine
  • o Passività finanziarie per strumenti derivati
  • o Attività finanziarie per strumenti derivati
  • o Disponibilità e crediti finanziari a breve termine

3. STRUTTURA DEL GRUPPO

4. PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI CONSOLIDATI

I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative.

Principali dati economici di Gruppo

30 settembre
2020
30 settembre
2019
3° trim. 2020 3° trim. 2019
33.015 100,0%
11.935 12,7% 15.063 14,3% 4.599 14,7% 4.328 13,1%
5.865 6,2% 7.728 7,4% 2.544 8,2% 2.352 7,1%
4.293 4,6% 7.946 7,6% 2.079 6,7% 2.438 7,4%
2.686 2,9% 5.660 5,4% 1.547 5,0% 1.631 4,9%
93.921 100,0% 105.114 100,0% 31.186 100,0%

Principali dati patrimoniali-finanziari di Gruppo

(Euro /.000) 30 settembre 2020 31 dicembre 2019
Capitale investito da attività operative 86.146 88.331
Capitale circolante netto 31.891 28.542
Patrimonio netto 76.879 75.044
Posizione finanziaria netta (9.267) (13.287)
(Euro /.000) 30 settembre 2020 30 settembre 2019
Cash flow operativo 8.919 10.327
Investimenti 4.112 11.244

5. PROSPETTI DI BILANCIO

Prospetto dell'utile/(perdita)

3° trimestre progressivo al 30 settembre
(Euro /.000) 2020 2019 2020 2019
Ricavi da vendite di prodotti 30.995 32.877 92.844 104.643
di cui parti correlate: 2 - 2 -
Altri ricavi e proventi 191 138 1.077 471
Incrementi per lavori interni 508 572 1.462 1.835
RICAVI TOTALI 31.694 33.587 95.383 106.949
Variazione rimanenze (665) 243 (16) 3.160
Costi per materie prime e accessori (10.920) (11.945) (34.217) (39.977)
di cui parti correlate: (36) - (36) -
Costi per servizi (4.706) (5.937) (14.258) (18.093)
di cui parti correlate: (133) (88) (231) (169)
Oneri diversi di gestione (173) (180) (627) (676)
Proventi operativi diversi 8 436 11 1.074
Costi per il personale (10.641) (11.878) (34.240) (37.485)
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi 2 2 (101) 111
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali (565) (529) (1.543) (1.614)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali (1.181) (1.161) (3.580) (4.908)
Ammortamenti diritto d'uso (309) (286) (947) (813)
RISULTATO OPERATIVO 2.544 2.352 5.865 7.728
Proventi da attività finanziarie 32 557 522 1.042
Oneri da passività finanziarie (499) (502) (2.095) (1.114)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN 2 31 1 290
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 2.079 2.438 4.293 7.946
Imposte correnti (393) (518) (812) (1.533)
Imposte anticipate e differite (139) (289) (795) (753)
TOTALE IMPOSTE (532) (807) (1.607) (2.286)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 1.547 1.631 2.686 5.660
Attribuibile a:
Gruppo 1.547 1.631 2.686 5.660
Terzi - - - -
Risultato per azione progressivo al 30 settembre
(Euro) 2020 2019
Risultato per azione base ordinarie 0,19 0,39

Risultato per azione diluito ordinarie 0,19 0,39

Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti di conto economico complessivo

3° trimestre progressivo al 30 settembre
(Euro /.000) 2020 2019 2020 2019
RISULTATO DEL PERIODO 1.547 1.631 2.686 5.660
Voci che saranno o potrebbero essere
successivamente riclassificate nel prospetto
dell'utile/(perdita) d'esercizio
- conversione dei bilanci di imprese estere (496) 440 (721) 568
- partecipazione in altre imprese 20 (34) (4) (66)
- fair value derivati Cash Flow Hedging (42) 13 (133) (209)
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale (518) 419 (858) 293
Risultato complessivo del periodo 1.029 2.050 1.828 5.953
Attribuibile a:
Gruppo 1.029 2.050 1.828 5.953
Terzi - - - -

Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria

ATTIVITA' NON CORRENTI
Avviamento
5.808
5.917
Attività immateriali
8.762
7.641
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature
42.220
44.761
di cui parti correlate:
84
470
Diritto d'uso
2.721
3.089
Partecipazioni valutate a patrimonio netto
197
1.196
Partecipazioni in altre imprese
1.693
1.690
Crediti e altre attività non correnti
94
94
Attività per imposte anticipate
5.739
6.556
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati
-
1
Altre attività finanziarie non correnti
117
97
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI
67.351
71.042
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze
23.954
24.548
Crediti commerciali
27.886
28.931
di cui parti correlate:
1
-
Altri crediti e attività
5.092
7.953
Crediti per imposte correnti
794
853
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
39.875
24.427
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI
97.601
86.712
TOTALE ATTIVITA'
164.952
157.754
PATRIMONIO NETTO
Capitale
14.400
14.400
Riserve
59.793
53.602
Utile / (Perdita) dell'esercizio
2.686
7.042
Totale Patrimonio Netto di Gruppo
76.879
75.044
Patrimonio netto di terzi
-
-
TOTALE PATRIMONIO NETTO
76.879
75.044
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti
31.169
21.916
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16
1.608
2.013
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati
334
169
Benefici verso dipendenti
4.713
4.853
Fondi non correnti
634
644
Fondo imposte differite
611
647
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI
39.069
30.242
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti finanziari correnti
15.031
12.643
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16
1.117
1.071
Debiti commerciali
19.949
24.937
di cui parti correlate:
73
120
Fondi correnti
1.460
1.527
Debiti per imposte correnti
677
257
Altri debiti e passività
10.770
12.033
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI
49.004
52.468
(Euro /.000) 30 settembre 2020 31 dicembre 2019
TOTALE PASSIVITA'
88.073
82.710
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITA'
164.952
157.754

Rendiconto finanziario consolidato

(Euro /.000) 30
settembre
2020
30
settembre
2019
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 24.427 18.043
B) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO:
Utile (perdita) del periodo 2.686 5.660
Ammortamenti e riduzioni di valore 6.070 7.335
Accantonamenti (Rilasci) 1.873 1.626
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti (5) (351)
Svalutazioni di attività disponibili per la vendita - -
Risultato netto della gestione finanziaria 1.572 (190)
Imposte 812 1.528
Variazione fondi rischi ed oneri (383) (989)
Variazione altre attività e passività 1.549 (4.537)
Variazione delle imposte differite 793 755
Variazione dei crediti commerciali 465 1.974
di cui parti correlate:
(1)
-
Variazione delle rimanenze (1.587) (4.237)
Variazione dei debiti commerciali (4.926) 1.753
di cui parti correlate:
(47)
(201)
TOTALE 8.919 10.327
C) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali (4.112) (10.881)
di cui parti correlate:
(84)
(370)
- Partecipazioni e titoli 1.005 -
- Acquisizioni al netto della cassa acquisita - (231)
- Crediti finanziari - (9)
Realizzo delle attività non correnti 9 1.314
TOTALE (3.098) (9.807)
D) FREE CASH FLOW (B+C) 5.821 520
E) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Accensione di debiti finanziari 18.036 21.426
Rimborso di debiti finanziari (7.366) (6.672)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti 1.036 (1.887)
Flusso in uscita per IFRS 16 (967) (851)
Imposte pagate (186) (1.152)
Interessi pagati (913) (630)
Interessi incassati 42 294
Dividendi distribuiti - (4.599)
TOTALE 9.682 5.929
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) 15.503 6.449
H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie (55) 73
I) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITA' MONETARIE (F+G+H) 15.448 6.522
J) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+I) 39.875 24.565

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

riserve da CE
complessivo
(Euro/.000) Capitale Sociale Riserve di capitale Riserva di consolidamento Altre riserve Utili/(Perdite) esercizi
precedenti
Riserva per valutazione
al Fair Value
Riserva di conversione
valuta
Altre riserve Utile/(Perdita) dell'esercizio Totale PN di competenze del
Gruppo
Patrimonio netto di terzi Totale PN
Saldi al
1° gennaio 2019
14.400 21.926 5.368 10.095 10.143 (12) 3.143 (400) 8.151 72.814 -
72.814
Destinazione
risultato 2017
- Altre riserve e
fondi
521 - 7.630 (8.151) - -
- Dividendi (4.599) (4.599) (4.599)
Proventi/(Oneri)
riconosciuti
a PN
(25) (203) (210) (438) (438)
Movimentazione
riserva di
conversione
221 221 221
Altri movimenti - 4 4 4
Risultato 2019 7.042 7.042 7.042
Saldi al
31 dicembre 2019
14.400 21.926 5.864 10.099 13.174 (215) 3.364 (610) 7.042 75.044 -
75.044
Destinazione
risultato 2019
- Altre riserve e
fondi
820 - 6.222 (7.042) - -
- Dividendi - - -
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a PN
4 (136) - (132) (132)
Movimentazione
riserva
di conversione
(721) (721) (721)
Altri movimenti - (1) 3 2 2
Risultato 30
settembre 2020
2.686 2.686 2.686
Saldi al
30 settembre 2020
14.400 21.926 6.688 10.098 19.399 (351) 2.643 (610) 2.686 76.879 -
76.879

6. ANDAMENTO DEL GRUPPO

Conto economico consolidato del trimestre

Di seguito sono riportati i risultati economici riclassificati del terzo trimestre 2020, confrontati con quelli del pari periodo precedente.

3° trimestre
2020
3° trimestre
2019
Var. 2020-2019
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 31.186 33.015 (1.829) -5,5%
b Incrementi per lavori interni 508 572 (64) -11,2%
c Consumi di materiali e prodotti 11.585 11.702 (117) -1,0%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 20.109 21.885 (1.776) -8,1%
e Altri costi operativi 4.869 5.679 (810) -14,3%
f Costo del personale 10.641 11.878 (1.237) -10,4%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 4.599 4.328 271 6,3%
h Ammortamenti e svalutazioni 2.055 1.976 79 4,0%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 2.544 2.352 192 8,2%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (467) 55 (522) n.s.
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 2 31 (29) n.s.
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 2.079 2.438 (359) -14,7%
o Imposte (532) (807) 275 34,1%
p Risultato netto del Gruppo (n±o) 1.547 1.631 (84) -5,2%

I ricavi del terzo trimestre 2020 sono pari ad Euro 31.186 mila e si confrontano con Euro 33.015 mila relativi pari periodo precedente, mostrando una diminuzione pari ad Euro 1.829 mila (-5,5%). Come già rilevato nei primi due trimestri dell'esercizio, anche nel terzo trimestre la diffusione del Coronavirus ha limitato le attività commerciali del Gruppo, portando ad una contrazione dei ricavi che ha coinvolto tutti i principali mercati internazionali, ed è estesa a tutti i business dell'azienda. Le azioni poste in essere tuttavia hanno permesso di limitare gli impatti negativi, permettendo al Gruppo di rilevare uno scostamento del 5,5% rispetto al dato del terzo trimestre 2019.

Analizzando la raccolta ordini del terzo trimestre 2020, si rileva una contrazione rispetto al pari periodo 2019 (-11,3%). Nello specifico, si registrano le buone performance delle linee di business sensori e componenti, per le quali la raccolta ordini del terzo trimestre 2020 è superiore al pari periodo 2019 rispettivamente per Euro 670 mila ed Euro 482 mila.

(Euro /.000) 3° trimestre 2020 3° trimestre 2019 Var. 2020-2019
valore % valore % valore %
Italia 8.345 26,8% 10.104 30,6% (1.759) -17,4%
Unione europea 7.390 23,7% 8.160 24,7% (770) -9,4%
Europa non UE 899 2,9% 1.050 3,2% (151) -14,4%
Nord America 4.141 13,3% 5.182 15,7% (1.041) -20,1%
Sud America 1.051 3,4% 1.155 3,5% (104) -9,0%
Asia 9.116 29,2% 7.191 21,8% 1.925 26,8%
Resto del Mondo 244 0,8% 173 0,5% 71 41,0%
Totale 31.186 100% 33.015 100% (1.829) -5,5%

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:

La suddivisione dei ricavi del terzo trimestre per area geografica mostra una crescita in Asia (+26,8%), ma si rileva una contrazione in tutte le altre principali aree geografiche in cui il Gruppo opera, in particolare: Italia (-17,4%), Unione europea (-9,4%), Europa non UE (-14,4%), Nord e Sud America (rispettivamente -20,1% e -9%).

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi per business del terzo trimestre 2020 ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

3° trimestre 2020 3° trimestre 2019 Var. 2020-2019
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Sensori 14.370 46,1% 14.862 45,0% (492) -3,3%
Componenti per l'automazione 9.103 29,2% 9.783 29,6% (680) -7,0%
Azionamenti 9.019 28,9% 9.662 29,3% (643) -6,7%
Elisioni (1.306) -4,2% (1.292) -3,9% (14) 1,1%
Totale 31.186 100% 33.015 100% (1.829) -5,5%

La ripartizione dei ricavi per area di business del terzo trimestre 2020 evidenzia la diminuzione dei ricavi rispetto al dato del terzo trimestre 2019 in tutti i settori del Gruppo: le vendite di azionamenti diminuiscono del 6,7% e quelle di componenti per l'automazione del 7%. In diminuzione anche i ricavi del business sensori (-3,3%), dove la contrazione si rileva in Italia, Europa e America, mentre le vendite di sensori in Asia vedono un incremento nel terzo trimestre 2020 rispetto al pari periodo precedente.

Gli incrementi per lavori interni del terzo trimestre 2020 ammontano ad Euro 508 mila e si confrontano con Euro 572 mila relativi al pari periodo 2019. La voce riguarda la parte dei costi di sviluppo sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto del trimestre ammonta ad Euro 20.109 mila (Euro 21.885 mila nel terzo trimestre 2019) e corrisponde al 64,5% dei ricavi, con incidenza in diminuzione rispetto al dato del pari periodo precedente (-1,8%). La diminuzione del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 1.776 mila, attiene principalmente alla contrazione dei volumi di vendita.

Gli altri costi operativi del terzo trimestre 2020 ammontano ad Euro 4.869 mila e risultano in valore assoluto inferiori di Euro 810 mila al dato del pari trimestre 2019, con un'incidenza sui ricavi del 15,6% (17,2% nel pari trimestre 2019).

Il costo del personale rilevato nel trimestre è pari ad Euro 10.641 mila (34,1% dei ricavi) e si confronta con Euro 11.878 mila del pari periodo precedente (36% dei ricavi), riscontrando un decremento di Euro 1.237 mila.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del terzo trimestre 2020 è positivo per Euro 4.599 mila (Euro 4.328 mila nel pari trimestre 2019) e corrisponde al 14,7% dei ricavi (13,1% dei ricavi nel terzo trimestre 2019), in aumento rispetto all'esercizio precedente di Euro 271 mila in valore assoluto.

La diminuzione dei costi della gestione operativa ha permesso di recuperare il minor margine realizzato nel trimestre a causa della contrazione dei volumi di vendita.

La voce ammortamenti e svalutazioni del trimestre è pari ad Euro 2.055 mila e si confronta con un valore di Euro 1.976 mila del pari periodo precedente, rilevando un incremento di Euro 79 mila.

Il risultato operativo (EBIT) nel terzo trimestre 2020 è positivo e pari ad Euro 2.544 mila (8,2% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 2.352 mila del pari periodo 2019 (7,1% dei ricavi), con un incremento di Euro 192 mila. La variazione è legata alle stesse dinamiche esposte per il margine operativo lordo.

Gli oneri da attività/passività finanziarie nel trimestre 2020 sono pari ad Euro 467 mila (nel 2019 si rilevavano proventi per Euro 55 mila) ed includono:

  • proventi finanziari per Euro 11 mila (Euro 15 mila nel terzo trimestre 2019);
  • oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 129 mila, allineati al dato del terzo trimestre 2019, quando ammontavano ad Euro 134 mila;
  • risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 350 mila, che si confrontano con il risultato positivo del terzo trimestre 2019, pari ad Euro 184. La variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto al Real Brasiliano ed alla Rupia Indiana;
  • oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16 per Euro 9 mila (Euro 10 mila nel terzo trimestre 2019).

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 2 mila, in diminuzione rispetto al dato del pari periodo precedente, quando si registravano proventi pari ad Euro 29 mila.

Le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 532 mila (complessivamente negative per Euro 807 mila nel terzo trimestre 2019). Sono composte da:

  • imposte correnti negative, pari ad Euro 393 mila (negative per Euro 518 mila nel terzo trimestre 2019), legate ai risultati economici conseguiti nel periodo dalle società del Gruppo;
  • imposte anticipate e differite complessivamente negative e pari ad Euro 139 mila (negative per Euro 289 mila nel terzo trimestre 2019).

Il Risultato netto del Gruppo del terzo trimestre 2020 è positivo, ammonta ad Euro 1.547 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 1.631 mila del pari periodo precedente, in diminuzione di Euro 84 mila.

Conto economico consolidato progressivo

Di seguito sono riportati i risultati economici riclassificati al 30 settembre 2020, confrontati con quelli del pari periodo precedente.

Si precisa che, in data 23 gennaio 2019 Gefran Soluzioni S.r.l, società controllata di Gefran S.p.A., ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote di Elettropiemme S.r.l..

I valori consolidati al 30 settembre 2020 includono pertanto i risultati economici di Elettropiemme S.r.l. per i primi 9 mesi dell'esercizio, mentre i valori 2019 a confronto includono i risultati economici della suddetta società relativi ai mesi da febbraio a settembre.

30
settembre
2020
30
settembre
2019
Var. 2020-2019
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 93.921 105.114 (11.193) -10,6%
b Incrementi per lavori interni 1.462 1.835 (373) -20,3%
c Consumi di materiali e prodotti 34.233 36.817 (2.584) -7,0%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 61.150 70.132 (8.982) -12,8%
e Altri costi operativi 14.975 17.584 (2.609) -14,8%
f Costo del personale 34.240 37.485 (3.245) -8,7%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 11.935 15.063 (3.128) -20,8%
h Ammortamenti e svalutazioni 6.070 7.335 (1.265) -17,2%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 5.865 7.728 (1.863) -24,1%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (1.573) (72) (1.501) n.s.
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 1 290 (289) n.s.
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 4.293 7.946 (3.653) -46,0%
o Imposte (1.607) (2.286) 679 29,7%
p Risultato netto del Gruppo (n±o) 2.686 5.660 (2.974) -52,5%

I ricavi dei primi nove mesi del 2020 sono pari ad Euro 93.921 mila e si confrontano con Euro 105.114 mila relativi al pari periodo precedente, mostrando una diminuzione pari ad Euro 11.193 mila (-10,6%).

La diffusione del Coronavirus nel 2020 ha portato gli stabilimenti del Gruppo a periodi di chiusura: a febbraio la controllata cinese a febbraio, seguita nel mese di marzo dagli stabilimenti italiani del Gruppo, a cui si sono aggiunti anche altri Paesi coinvolti dal lockdown (India e Brasile ad esempio). Ciò ha limitato la possibilità di viaggiare e di conseguenza condizionato le attività abitualmente svolte dalla rete commerciale. Ad oggi i principali stabilimenti del Gruppo sono operativi.

La situazione di emergenza mondiale ha portato una contrazione dei ricavi che ha coinvolto tutti i principali mercati internazionali ed è estesa a tutti i business dell'azienda, oltre ad essere generalizzata alle principali aree geografiche nelle quali il Gruppo opera.

Analizzando la raccolta ordini al 30 settembre 2020, si rileva una contrazione rispetto a quanto rilevato nei primi nove mesi del 2019 (-8,8%), seppur più contenuta rispetto a quella riscontrata sui ricavi. Il calo è diffuso a tutte le linee di business: sensori, componenti e azionamenti vedono una minor entrata ordini rispettivamente del 5,8%, 14,9% e 7,8%.

Il portafoglio ordini risulta in aumento rispetto al dato del 31 dicembre 2019 (+13,6%).

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:

(Euro /.000) 30 settembre 2020 30 settembre 2019 Var. 2020-2019
valore % valore % valore %
Italia 28.113 29,9% 33.190 31,6% (5.077) -15,3%
Unione europea 22.873 24,4% 26.686 25,4% (3.813) -14,3%
Europa non UE 3.502 3,7% 3.288 3,1% 214 6,5%
Nord America 11.635 12,4% 14.649 13,9% (3.014) -20,6%
Sud America 2.638 2,8% 3.379 3,2% (741) -21,9%
Asia 24.549 26,1% 23.355 22,2% 1.194 5,1%
Resto del Mondo 611 0,7% 567 0,5% 44 7,8%
Totale 93.921 100% 105.114 100% (11.193) -10,6%

La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una contrazione generalizzata a tutte le principali aree geografiche in cui il Gruppo opera ed in particolare: Italia (-15,3%), Unione europea (-14,3%), Nord e Sud America (rispettivamente -20,6% e -21,9%). In controtendenza, l'aumento dei ricavi rilevati nell'area Europa non UE e in Asia, grazie buone performance registrate dal business azionamenti nel primo caso, e dal business sensori nel secondo.

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi per business dei primi nove mesi del 2020 ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

30 settembre 2020 30 settembre 2019
Var. 2020-2019
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Sensori 42.510 45,3% 45.892 43,7% (3.382) -7,4%
Componenti per l'automazione 27.515 29,3% 32.031 30,5% (4.516) -14,1%
Azionamenti 27.844 29,6% 31.383 29,9% (3.539) -11,3%
Elisioni (3.948) -4,2% (4.192) -4,0% 244 -5,8%
Totale 93.921 100% 105.114 100% (11.193) -10,6%

La ripartizione dei ricavi per area di business evidenzia la diminuzione dei ricavi rispetto al dato del 30 settembre 2019 in tutti i settori del Gruppo: le vendite di azionamenti diminuiscono del 11,3% e quelli di componenti per l'automazione del 14,1%. In diminuzione anche i ricavi del business sensori (-7,4%), dove la contrazione si rileva in Italia, Europa e America, mentre le vendite di sensori in Asia vedono un incremento rispetto al pari periodo precedente.

Gli incrementi per lavori interni al 30 settembre 2020 ammontano ad Euro 1.462 mila e si confrontano con Euro 1.835 mila rilevati al 30 settembre 2019. La voce riguarda la parte dei costi di sviluppo sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto al 30 settembre 2020 ammonta ad Euro 61.150 mila (Euro 70.132 mila al 30 settembre 2019) e corrisponde al 65,1% dei ricavi, con incidenza in diminuzione rispetto al dato del pari periodo precedente (-1,6%). La diminuzione del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 8.982 mila, attiene principalmente alla contrazione dei volumi di vendita.

Gli altri costi operativi dei primi nove mesi del 2020 ammontano ad Euro 14.975 mila e risultano in valore assoluto inferiori al dato del pari periodo 2019 di Euro 2.609 mila, con un'incidenza sui ricavi del 15,9% (16,7% nel pari periodo 2019). La variazione attiene principalmente alla rilevazione di minori costi per fiere, consulenze, spese viaggio e lavorazioni esterne.

Il costo del personale rilevato nei primi nove mesi del 2020 è pari ad Euro 34.240 mila (36,5% dei ricavi) e si confronta con Euro 37.485 mila del pari periodo precedente (35,7% dei ricavi), riscontrando un decremento di Euro 3.245 mila. La diminuzione è legata alle azioni attivate in tutte le società del Gruppo, fra le quali il ricorso alla cassa integrazione ove previsto, il maggior utilizzo di ferie e la riduzione di premi variabili.

Il numero medio dei dipendenti è in aumento, e passa da 805 del 30 settembre 2019 a 816 del 30 settembre 2020.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 30 settembre 2020 è positivo per Euro 11.935 mila (Euro 15.063 mila al 30 settembre 2019) ed è pari al 12,7% dei ricavi (14,3% dei ricavi dei primi nove mesi del 2019), in valore assoluto in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di Euro 3.128 mila.

Il minor margine realizzato attiene principalmente alla contrazione dei volumi di vendita, solo parzialmente compensato dalla riduzione dei costi della gestione operativa.

La voce ammortamenti e svalutazioni al 30 settembre 2020 è pari ad Euro 6.070 mila e si confronta con un valore di Euro 7.335 mila dei primi nove mesi 2019, rilevando un decremento di Euro 1.265 mila. La variazione è legata principalmente alla rilevazione e contabilizzazione nel primo semestre 2019 di perdite di valore su cespiti del business sensori, per un importo di Euro 1.531 mila, legate ad un immobile che non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche, sostenibili nel lungo periodo. Nel corso del 2019 si è proceduto alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. I sono stati completati a dicembre 2019, e attività produttive nel nuovo stabile sono iniziate a gennaio 2020.

Il risultato operativo (EBIT) al 30 settembre 2020 è positivo e pari ad Euro 5.865 mila (6,2% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 7.728 mila del 30 settembre 2019 (7,4% dei ricavi), con una diminuzione di Euro 1.863 mila. La variazione è legata alla riduzione del valore aggiunto a causa dei minori volumi di vendita realizzati, solo parzialmente compensata dai minori costi derivanti dalla gestione operativa e dai minori ammortamenti rilevati.

Gli oneri da attività/passività finanziarie nei primi nove mesi del 2020 sono pari ad Euro 1.573 mila (nel 2019 si rilevavano oneri per Euro 72 mila) ed includono:

  • proventi finanziari per Euro 42 mila (Euro 59 mila nei primi nove mesi del 2019);
  • oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 352 mila, in aumento rispetto al dato del pari periodo precedente, quando ammontavano ad Euro 335 mila;
  • risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 1.243 mila, che si confronta con il risultato positivo dei primi nove mesi del 2019, pari ad Euro 232. La variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto al Real Brasiliano ed alla Rupia Indiana;

  • oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16 per Euro 20 mila (Euro 28 mila nel pari periodo precedente 2019).

Gli oneri da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono complessivamente pari ad Euro 1 mila, in diminuzione rispetto al dato al 30 settembre 2019, quando si registravano proventi pari ad Euro 290 mila. Il risultato positivo dei primi nove mesi del 2019 atteneva principalmente all'adeguamento del valore del Gruppo Ensun S.r.l., a seguito della cessione del 100% delle quote di Elettropiemme S.r.l..

Le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 1.607 mila (Euro 2.286 mila al 30 settembre 2019). La riduzione delle imposte è proporzionata ai minori risultati realizzati dalle società del Gruppo. Sono composte da:

  • imposte correnti negative, pari ad Euro 812 mila (negative per Euro 1.533 mila al 30 settembre 2019), legate ai risultati economici conseguiti nel periodo dalle società del Gruppo;
  • imposte anticipate e differite complessivamente negative e pari ad Euro 795 mila (negative per Euro 753 mila al 30 settembre 2019); la voce include principalmente il rilascio a conto economico delle imposte anticipate iscritte sulle perdite fiscali.

Il Risultato netto del Gruppo dei primi nove mesi del 2020 è positivo, ammonta ad Euro 2.686 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 5.660 mila del pari periodo precedente, in diminuzione di Euro 2.974 mila.

7. STATO PATROMONIALE CONSOLIDATO RICLASSIFICATO AL 30 SETTEMBRE

Lo stato patrimoniale consolidato riclassificato del Gruppo Gefran al 30 settembre 2020 risulta così composto:

(Euro /.000) 30 settembre 2020 31 dicembre 2019
valore % valore %
Immobilizzazioni immateriali 14.570 16,9 13.558 15,3
Immobilizzazioni materiali 44.941 52,2 47.850 54,2
Altre immobilizzazioni 7.723 9,0 9.536 10,8
Attivo immobilizzato netto 67.234 78,0 70.944 80,3
Rimanenze 23.954 27,8 24.548 27,8
Crediti commerciali 27.886 32,4 28.931 32,8
Debiti commerciali (19.949) (23,2) (24.937) (28,2)
Altre attività/passività (5.561) (6,5) (3.484) (3,9)
Capitale d'esercizio 26.330 30,6 25.058 28,4
Fondi per rischi ed oneri (2.094) (2,4) (2.171) (2,5)
Fondo imposte differite (611) (0,7) (647) (0,7)
Benefici relativi al personale (4.713) (5,5) (4.853) (5,5)
Capitale investito da attività operative 86.146 100,0 88.331 100,0
Capitale investito Netto 86.146 100,0 88.331 100,0
Patrimonio netto 76.879 89,2 75.044 85,0
Debiti finanziari non correnti 31.169 36,2 21.916 24,8
Debiti finanziari correnti 15.031 17,4 12.643 14,3
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) 2.725 3,2 3.084 3,5
Passività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) 334 0,4 169 0,2
Attività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) - - (1) (0,0)
Altre attività finanziarie non correnti (117) (0,1) (97) (0,1)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (39.875) (46,3) (24.427) (27,7)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative 9.267 10,8 13.287 15,0
Totale fonti di finanziamento 86.146 100,0 88.331 100,0

L'attivo immobilizzato netto al 30 settembre 2020 è pari ad Euro 67.234 mila e si confronta con un valore di Euro 70.944 mila del 31 dicembre 2019. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:

  • le immobilizzazioni immateriali presentano un incremento complessivo di Euro 1.012 mila. La variazione comprende incrementi per la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 1.454 mila) e per nuovi investimenti (Euro 1.278 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 1.543 mila). La variazione dei cambi impatta negativamente sulla voce, per complessivi Euro 127 mila;
  • le immobilizzazioni materiali decrementano di Euro 2.909 mila rispetto al 31 dicembre 2019. Gli investimenti dei primi nove mesi del 2020 (Euro 1.440 mila) sono compensati dagli ammortamenti del periodo (Euro 3.580 mila) e dall'impatto negativo della variazione dei cambi (Euro 387 mila). Oltre a ciò, si aggiunge il valore del diritto d'uso di attività, iscritto con riferimento al principio contabile IFRS16 a seguito dei nuovi contratti sottoscritti, per Euro 653 mila, i relativi ammortamenti ammontano ad Euro 947 mila, i decrementi per chiusura anticipata di contratti sono pari ad Euro 45 mila e l'impatto negativo della variazione dei cambi per Euro 29 mila;

  • le altre immobilizzazioni al 30 settembre 2020 sono pari ad Euro 7.743 mila (Euro 9.536 mila al 31 dicembre 2019), con una diminuzione di Euro 1.813 mila. Tale variazione è riconducibile all'adeguamento del valore delle partecipazioni, complessivamente negativo e pari ad Euro 996 mila, in particolare legato alla quota di capitale di Ensun Srl rimborsata, oltre che alla diminuzione per Euro 817 mila delle attività per imposte anticipate rilasciate nel corso del 2020.

Il capitale d'esercizio al 30 settembre 2020 risulta pari ad Euro 26.330 mila e si confronta con Euro 25.058 mila al 31 dicembre 2019, evidenziando un incremento complessivo di Euro 1.272 mila. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:

  • le rimanenze variano da Euro 24.548 mila del 31 dicembre 2019 ad Euro 23.954 mila del 30 settembre 2020; in aumento rispetto a fine del 2019 sia il valore lordo delle scorte, in quanto all'inizio della diffusione della pandemia sono state ingressate quantità eccedente di materiale critico per la produzione al fine di evitare rischi di interruzione nell'approvvigionamento e conseguentemente nella catena produttiva, sia il valore del fondo svalutazione, mentre la variazione dei cambi porta ad una riduzione complessiva di Euro 579 mila;
  • i crediti commerciali ammontano ad Euro 27.886 mila, in diminuzione di Euro 1.045 mila rispetto al 31 dicembre 2019: la variazione è principalmente dovuta alla diminuzione dei ricavi di vendita rilevata nei primi nove mesi dell'esercizio;
  • i debiti commerciali sono pari ad Euro 19.949 mila, in diminuzione di Euro 4.988 mila rispetto al 31 dicembre 2019. A fine 2019 i debiti commerciali si riferivano agli acquisti di materiale per la produzione, ma soprattutto ai debiti verso fornitori per gli investimenti effettuati nel corso dell'ultimo trimestre 2019, che nel corso del 2020 sono stati pagati. La Capogruppo ha aderito al manifesto "Io pago i fornitori", promosso dall'Associazione Industriale Bresciana: tale adesione conferma l'impegno del Gruppo nel rispettare i propri doveri;
  • le altre attività e passività nette, complessivamente negative per Euro 5.561 mila al 30 settembre 2020 (negative per Euro 3.484 al 31 dicembre 2019). Accolgono, tra gli altri, debiti verso i dipendenti ed istituiti previdenziali, crediti e debiti per imposte dirette ed indirette. La variazione della voce rispetto al 31 dicembre 2019, complessivamente pari ad Euro 2.077 mila, attiene principalmente alla diminuzione dei debiti verso istituti previdenziali e altri debiti per imposte.

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 2.094 mila e presentano un decremento rispetto al 31 dicembre 2019 di Euro 77 mila. La voce comprende fondi per vertenze legali in corso e rischi vari e la variazione rispetto alla chiusura del 2019 è da ricondurre principalmente alla movimentazione del fondo garanzia prodotto.

I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 4.713 mila, e si confrontano con un valore pari ad Euro 4.853 mila del 31 dicembre 2019.

Il patrimonio netto al 30 settembre 2020 ammonta ad Euro 76.879 mila, in aumento di Euro 1.835 mila rispetto al 31 dicembre 2019. La variazione attiene al risultato positivo del periodo, pari ad Euro 2.686 mila, parzialmente compensato dall'impatto negativo per Euro 721 mila generato dalla movimentazione della riserva di conversione.

La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2020 è negativa e pari ad Euro 9.267 mila, in diminuzione di Euro 4.020 mila rispetto alla fine del 2019, quando risultava complessivamente negativa per Euro 13.287 mila.

L'indebitamento finanziario netto è composto da disponibilità finanziarie a breve termine pari ad Euro 23.727 mila e da indebitamento a medio/lungo termine per Euro 32.994 mila. La voce include l'effetto negativo dell'applicazione del principio contabile IFRS16, pari ad Euro 2.725 mila al 30 settembre 2020, dei quali Euro 1.117 riclassificati nella parte corrente ed Euro

Nel corso dei primi nove mesi dell'esercizio 2020 sono stati sottoscritti dalla Capogruppo quattro nuovi finanziamenti, per complessivi Euro 18.000 mila, nessuno dei quali presenta covenants finanziari.

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 8.919 mila) e dall'incasso legato al rimborso della quota del capitale della partecipata Ensun S.r.l. (Euro 1.000 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nei primi nove 2020 ed il pagamento di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 6.136 mila).

La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 settembre
2020
31 dicembre
2019
Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 39.875 24.427 15.448
Debiti finanziari correnti (15.031) (12.643) (2.388)
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (1.117) (1.071) (46)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve termine 23.727 10.713 13.014
Debiti finanziari non correnti (31.169) (21.916) (9.253)
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (1.608) (2.013) 405
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati (334) (169) (165)
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati - 1 (1)
Altre attività finanziarie non correnti 117 97 20
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a medio/lungo
termine
(32.994) (24.000) (8.994)
Posizione finanziaria netta (9.267) (13.287) 4.020

8. RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AL 30 SETTEMBRE 2020

Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 30 settembre 2020 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie positiva e pari ad Euro 15.448 mila, che si confronta con una variazione positiva e pari ad Euro 6.522 mila relativa ai primi nove mesi 2019.

L'evoluzione è la seguente:

(Euro /.000) 30 settembre
2020
30 settembre
2019
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 24.427 18.043
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo 8.919 10.327
C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento (3.098) (9.807)
D) Free Cash Flow (B+C) 5.821 520
E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento 9.682 5.929
F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) 15.503 6.449
G) Flusso monetario dalle attività disponibili per la vendita 0 0
H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie (55) 73
I) Variazione netta delle disponibilità monetarie(F+G+H) 15.448 6.522
J) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+I) 39.875 24.565

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 8.919 mila; in particolare l'operatività dei primi nove mesi del 2020, depurata dall'effetto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 13.008 mila (Euro 15.608 nei primi nove mesi del 2019), la variazione netta delle altre attività e passività nello stesso periodo ha portato risorse per Euro 1.549 mila (mentre nel pari periodo precedente aveva drenato risorse per Euro 4.537) e la gestione del capitale d'esercizio ha assorbito cassa per Euro 6.048 mila (aveva eroso cassa per Euro 510 mila nel pari periodo 2019).

Le disponibilità finanziarie a supporto investimenti tecnici ammontano ad Euro 4.112 mila, (Euro 10.881 mila nei primi nove mesi del 2019). Inoltre, nel corso del 2020, è stata incassata una parte della quota del capitale della partecipata Ensun S.r.l. pari ad Euro 1.000 mila; nei primi nove mesi del 2019 era stata invece completata l'acquisizione di Elettropiemme S.r.l. che, al netto della cassa acquisita, aveva assorbito risorse pari ad Euro 231 mila, oltre alla vendita di cespiti che ha portato a un'entrata di cassa per Euro 1.314 mila, derivante prevalentemente dalla vendita dell'immobile nella filiale statunitense.

Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 5.821 mila e si confronta con un flusso positivo e pari ad Euro 520 mila rilevato al 30 settembre 2019.

Le attività di finanziamento hanno generato cassa complessivamente per Euro 9.682 mila e si confrontano con il dato al 30 settembre 2019, quando avevano generato cassa per Euro 5.929 mila.

9. INVESTIMENTI

Gli investimenti tecnici lordi realizzati nei primi nove mesi del 2020 ammontano ad Euro 4.112 mila (Euro 11.244 mila al 30 settembre 2019) e sono relativi a:

  • impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 930 mila (dei quali Euro 462 mila dedicati alle linee produttive del business sensori, Euro 242 mila a quelle del business componenti per l'automazione ed Euro 141 mila ai reparti produttivi del business azionamenti) e per Euro 83 mila nelle altre controllate del Gruppo;
  • adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 193 mila e di quelli delle sedi estere per Euro 88 mila;
  • rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 81 mila e per Euro 59 mila nelle controllate del Gruppo;
  • attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 7 mila;
  • capitalizzazione dei costi sostenuti nel periodo per l'attività di sviluppo nuovi prodotti, pari ad Euro 1.454 mila;
  • investimenti in attività immateriali per Euro 1.097 mila, relativi a brevetti oltre che a licenze software gestionali e sviluppo ERP SAP.

Di seguito si riepilogano gli investimenti per tipologia e area geografica:

(Euro /.000) al 30 settembre 2020 al 30 settembre 2019
Attività immateriali 2.672 2.384
Attività materiali 1.440 8.860
Totale 4.112 11.244
30 settembre 2020 30 settembre 2019
(Euro/.000) immateriali e
materiali
avviamenti
immateriali e
avviamenti
materiali
Italia 2.552 1.213 2.379 4.449
Unione Europea 1 70 3 60
Europa non UE 6 32 - -
Nord America - 31 - 4.042
Sud America 23 20 2 98
Asia 90 74 - 211
Resto del mondo - - - -
Totale 2.672 1.440 2.384 8.860

Di seguito si riportano gli investimenti del semestre 2020 per singola area di business:

(Euro /.000) Sensori Componenti Azionamenti Totale
Attività immateriali 1.226 765 681 2.672
Attività materiali 753 370 317 1.440
Totale 1.979 1.135 998 4.112

10.RISULTATI PER AREA DI BUSINESS

Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business.

Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:

  • il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
  • i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra business differenti;
  • i costi delle funzioni centrali, che sono in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.

10.1 BUSINESS SENSORI

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30
settembre
2020
30
settembre
2019
2020 - 2019
valore
Var.
%
3° trim.
2020
3° trim.
2019
2020 - 2019
valore
Var.
%
Ricavi 42.510 45.892 (3.382) -7,4% 14.370 14.862 (492) -3,3%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
9.963 11.544 (1.581) -13,7% 3.891 3.599 292 8,1%
quota % sui ricavi 23,4% 25,2% 27,1% 24,2%
Reddito operativo (EBIT) 7.367 7.677 (310) -4,0% 2.987 2.812 175 6,2%
quota % sui ricavi 17,3% 16,7% 20,8% 18,9%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:

30 settembre 2020 30 settembre 2019
Var. 2020 - 2019
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 8.368 19,7% 9.817 21,4% (1.449) -14,8%
Europa 13.830 32,5% 15.385 33,5% (1.555) -10,1%
America 6.901 16,2% 9.083 19,8% (2.182) -24,0%
Asia 13.187 31,0% 11.389 24,8% 1.798 15,8%
Resto del Mondo 224 0,5% 218 0,5% 6 2,8%
Totale 42.510 100% 45.892 100% (3.382) -7,4%

Andamento del business

I ricavi del business al 30 settembre 2020 ammontano ad Euro 42.510 mila, in diminuzione rispetto al dato del 30 settembre 2019 di Euro 3.382 mila (-7,4%). In aumento le vendite in Asia (+15,8%), mentre le altre principali le aree geografiche vedono una contrazione: Italia (-14,8%), Europa (-10,1%) e America (-24%).

La raccolta ordini nei primi nove mesi del 2020, pari ad Euro 42.968 mila, mostra una diminuzione rispetto al pari periodo precedente (-5,8%), quando ammontava ad Euro 45.603 mila; il backlog al 30 settembre 2020 risulta invece in aumento rispetto al dato del 30 settembre 2019 (+7%), come anche rispetto al dato del 31 dicembre 2019 (+10,4%).

Con riferimento al terzo trimestre del 2020, i ricavi sono pari ad Euro 14.370 mila, in diminuzione del 3,3% rispetto al pari periodo 2019, quando ammontavano ad Euro 14.862 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 settembre 2020 ammonta ad Euro 9.963 mila, in diminuzione di Euro 1.581 mila (-13,7%) rispetto al 30 settembre 2019, quando risultava pari ad Euro 11.544 mila. La variazione del risultato operativo lordo è riconducibile alla diminuzione dei volumi di vendita ad al conseguente minor valore aggiunto realizzato, solo parzialmente compensata dai minori costi operativi.

Il reddito operativo (EBIT) dei primi nove mesi del 2020 ammonta ad Euro 7.367 mila, pari al 17,3% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo del pari periodo precedente di Euro 7.677 mila (16,7% dei ricavi), con una variazione negativa di Euro 310 mila (-4%). Il reddito operativo del pari periodo 2019 includeva la contabilizzazione di una riduzione di valore di Euro 1.531 mila e relativa a un immobile dedicato al business sensori, per adeguarne il valore contabile al fair value. L'immobile in oggetto, non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. I lavori sono stati completati nel corso del 2019; il nuovo stabilimento è operativo da gennaio 2020. Nel terzo trimestre 2019 si erano inoltre realizzate plusvalenze pari ad Euro 332 mila e legate alla vendita dell'immobile che ospitava la sede della filiale statunitense, trasferita nel nuovo e più ampio fabbricato acquistato nella prima parte del 2019.

Depurato da questi effetti, l'EBIT al 30 settembre 2019 sarebbe pari ad Euro 8.876 mila, e la variazione dell'EBIT dei primi nove mesi del 2020 rispetto al pari periodo precedente ammonterebbe ad Euro 1.509 mila.

Si segnala inoltre che l'effetto dell'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business sensori lo storno dei canoni di locazione per Euro 396 mila (Euro 331 mila al 30 settembre 2019) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso per Euro 390 mila (Euro 313 mila al 30 settembre 2019).

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al terzo trimestre 2020 è pari ad Euro 2.987 mila (20,8% dei ricavi); si confronta il dato del terzo trimestre 2019 pari ad Euro 2.812 mila (18,9% dei ricavi).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nei primi nove mesi del 2020 ammontano ad Euro 1.979 mila, ed includono investimenti in immobilizzazioni immateriali pari ad Euro 1.226 mila, dei quali Euro 328 mila relativi alle attività di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti ed Euro 700 mila legati a brevetti.

Gli incrementi di immobilizzazioni materiali ammontano complessivamente ad Euro 753 mila, dei quali Euro 608 mila realizzati dalla Capogruppo, principalmente per l'acquisto di attrezzature di produzione finalizzate all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva (Euro 462 mila), nonché per l'adeguamento di nuovi fabbricati (Euro 91 mila). Con riferimento alle controllate del Gruppo, gli investimenti ammontano ad Euro 145 mila, per la maggior parte legati all'acquisto di attrezzature e macchinari per i siti produttivi ed all'adeguamento dei fabbricati.

10.2 BUSINESS COMPONENTI PER L'AUTOMAZIONE

Sintesi dei risultati economici

(Euro /.000) 30 settembre 2020 30 settembre 2019 Var. 2020-2019 3° trim. 2020 3° trim. 2019 Var. 2020 - 2019 valore % valore % Ricavi 27.515 32.031 (4.516) -14,1% 9.103 9.783 (680) -7,0% Margine operativo lordo (EBITDA) 2.411 3.369 (958) -28,4% 1.080 846 234 27,7% quota % sui ricavi 8,8% 10,5% 11,9% 8,6% Reddito operativo (EBIT) 521 1.496 (975) -65,2% 446 192 254 132,3% quota % sui ricavi 1,9% 4,7% 4,9% 2,0%

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti per l'automazione è la seguente:

30 settembre 2020 30 settembre 2019 Var. 2020-2019
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 14.764 53,7% 17.804 55,6% (3.040) -17,1%
Europa 7.580 27,5% 8.483 26,5% (903) -10,6%
America 2.506 9,1% 3.446 10,8% (940) -27,3%
Asia 2.572 9,3% 2.190 6,8% 382 17,4%
Resto del Mondo 93 0,3% 108 0,3% (15) -13,9%
Totale 27.515 100% 32.031 100% (4.516) -14,1%

Andamento del business

Al 30 settembre 2020 i ricavi ammontano ad Euro 27.515 mila, in diminuzione del 14,1% rispetto al dato al 30 settembre 2019. La contrazione risente della situazione congiunturale del momento ed è distribuita nelle aree geografiche di maggior interesse per il business, ed in particolare in Italia (-17,1%), in Europa (-10,6%), in America (-27,3%); in miglioramento le vendite in Asia (+17,4%), grazie alle buone performance registrate nel terzo trimestre 2020.

La raccolta ordini rilevata nei primi nove mesi del 2020 ammonta ad Euro 23.877 mila ed è inferiore al dato del pari periodo precedente (-14,9%), così come il backlog, pari ad Euro 4.407 mila, che mostra una diminuzione sia rispetto al dato del 30 settembre 2019 (-10,4%), sia al dato del 31 dicembre 2019 (-2,7%).

Con riferimento al terzo trimestre del 2020, i ricavi sono pari ad Euro 9.103 mila, in diminuzione del 7% rispetto al pari periodo 2019, quando ammontavano ad Euro 9.783 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 settembre 2020 è positivo per Euro 2.411 mila (8,8% dei ricavi), in peggioramento di Euro 958 mila rispetto al dato dei primi nove mesi del 2019, dovuto alla diminuzione delle vendite, solo in parte compensata dai minori costi di gestione.

Il reddito operativo (EBIT) al 30 settembre 2020 è positivo ed ammonta ad Euro 521 mila. Si confronta con un reddito operativo dei primi nove mesi del 2019 positivo, e pari ad Euro 1.496 mila. La diminuzione, complessivamente pari ad Euro 975 mila, attiene alle dinamiche sopradescritte: volumi di vendita e conseguente valore aggiunto in diminuzione, solo parzialmente recuperato dalla riduzione dei costi operativi della gestione ordinaria.

Si segnala inoltre che l'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business componenti per l'automazione lo storno dei canoni di locazione pari ad Euro 364 mila (Euro 321 mila al 30 settembre 2019) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso Euro 354 mila (Euro 310 mila al 30 settembre 2019).

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al terzo trimestre 2020 è pari ad Euro 446 mila (4,9% dei ricavi); si confronta il dato del pari periodo 2019 che ammontava ad Euro 192 mila (2% dei ricavi).

Investimenti

Gli investimenti nei primi nove mesi del 2020 ammontano ad Euro 1.135 mila. Con riferimento alla voce immobilizzazioni immateriali, gli investimenti sono pari ad Euro 765 mila, dei quali Euro 556 mila riferiti alla capitalizzazione costi di sviluppo della nuova gamma di regolatori e di controllori di potenza.

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali ammontano ad Euro 370 mila, per investimenti realizzati nelle sedi italiane e destinati a miglioramento dei fabbricati, attrezzature e macchinari per la produzione, nonché per il rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi.

10.3 BUSINESS AZIONAMENTI

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30
settembre
30
settembre
2020-2019 Var. 3° trim.
2020
3° trim. Var.
2020 - 2019
2020 2019 valore % 2019 valore %
Ricavi 27.844 31.383 (3.539) -11,3% 9.019 9.662 (643) -6,7%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
(439) 150 (589) n.s. (372) (117) (255) n.s.
quota % sui ricavi -1,6% 0,5% -4,1% -1,2%
Reddito operativo (EBIT) (2.023) (1.445) (578) -40,0% (889) (652) (237) -36,3%
quota % sui ricavi -7,3% -4,6% -9,9% -6,7%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business azionamenti è la seguente:

30 settembre 2020 30 settembre 2019 Var. 2020-2019
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 8.566 30,8% 9.122 29,1% (556) -6,1%
Europa 5.153 18,5% 6.585 21,0% (1.432) -21,7%
America 4.950 17,8% 5.592 17,8% (642) -11,5%
Asia 8.881 31,9% 9.842 31,4% (961) -9,8%
Resto del Mondo 294 1,1% 242 0,8% 52 21,5%
Totale 27.844 100% 31.383 100% (3.539) -11,3%

Andamento del business

I ricavi rilevati nei primi nove mesi del 2020 ammontano ad Euro 27.844 mila, in diminuzione di Euro 3.539 mila (-11,3%) rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente. La contrazione è generalizzata a tutte le aree geografiche di interesse per il business: Europa (-21,7%), America (-11,5%), Asia (-9,8%) e Italia (-6,1%).

La raccolta ordini dei primi nove mesi del 2020 ammonta ad Euro 29.331 mila, in diminuzione del 7,8% rispetto al dato del pari periodo 2019, quanto ammontava ad Euro 31.825 mila. Il backlog al 30 settembre 2020 è invece in aumento sia rispetto al dato del 30 settembre 2019 (+12,3%) sia rispetto al dato del 31 dicembre 2019 (+24,2%).

Con riferimento al terzo trimestre del 2020, i ricavi sono pari ad Euro 9.019 mila, in diminuzione del 6,7% rispetto al pari periodo 2019, quando ammontavano ad Euro 9.662 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 settembre 2019 è negativo e pari ad Euro 439 mila (- 1,6% dei ricavi). Si confronta con il dato pari periodo precedente che risultava positivo per Euro 150 mila (0,5% dei ricavi), rilevando una diminuzione di Euro 589 mila, dettata dai minori volumi di vendita registrati nei primi nove mesi del 2020, non completamente compensati dalla diminuzione dei costi di gestione.

Il reddito operativo (EBIT) al 30 settembre 2020 è negativo per Euro 2.023 mila e si confronta con un EBIT del pari periodo precedente negativo e pari ad Euro 1.445 mila, riscontrando un peggioramento pari ad Euro 578 mila. La riduzione dei costi di gestione ha recuperato sono parzialmente il minor valore aggiunto realizzato a causa dei minori volumi di vendita.

Si segnala inoltre che l'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business azionamenti lo storno dei canoni di locazione pari ad Euro 207 mila (Euro 199 mila nel primo semestre 2019) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso Euro 203 mila (Euro 190 mila nel primo semestre 2019).

Investimenti

Gli investimenti nei primi nove mesi del 2020 ammontano ad Euro 998 mila, dei quali Euro 317 mila per immobilizzazioni materiali e dedicati prevalentemente al rinnovo di attrezzature di produzione ed al miglioramento dell'efficienza produttiva (Euro 141 mila).

Gli incrementi in immobilizzazioni immateriali ammontano ad Euro 681 mila e sono relativi per la maggior parte alla capitalizzazione di costi di sviluppo, pari ad Euro 570 mila, riferita ai nuovi prodotti per il settore industriale e per il settore lift.

11.RISORSE UMANE

L'organico del Gruppo al 30 settembre 2020 conta una forza lavoro di 802 unità, in diminuzione di 27 unità rispetto alla fine del 2019, e di 34 unità rispetto al dato del 30 settembre 2019.

La variazione è caratterizzata da un tasso di turnover complessivo di Gruppo pari al 11,2%.

La movimentazione dei primi nove mesi del 2020 è così dettagliata:

  • sono state inserite nel Gruppo 32 unità, delle quali 5 operai e 27 impiegati;
  • sono uscite dal Gruppo 59 unità, delle quali 17 operai, 41 impiegati e 1 dirigente.

12.FATTI DI RILIEVO DEL TERZO TRIMESTRE 2020

Nulla da segnalare.

13.FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL TERZO TRIMESTRE 2020

Nulla da segnalare.

14.EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Il 2020 è iniziato con buoni auspici: il Fondo Monetario Internazionale prevedeva un miglioramento del PIL mondiale, con una crescita al 3,3% nel 2020 e 3,4% nel 2021. A seguito del propagarsi del virus COVID-19 le stime sono state ritoccate, inizialmente con una variazione minima, che è stata significativamente modificata in ribasso nel corso dei mesi successivi.

Nel primo trimestre dell'anno la crisi è stata più sentita del previsto, ed il secondo ha visto un ulteriore aggravamento: tra aprile e maggio la pandemia ha accelerato costringendo molti Paesi a misure più stringenti, lasciando cicatrici profonde sull'economia globale, sui conti pubblici e sull'occupazione. A inizio luglio, il Fondo Monetario Internazionale ha conseguentemente aggiornato le previsioni per il 2020, stimando una contrazione del Pil mondiale del 4,9%, e ipotizzando una ripresa del 5,4% per il 2021. Nello scenario attuale, alla luce dei risultati rilevati nel secondo e nel terzo trimestre migliori rispetto alle previsioni, le stime sono state ulteriormente riviste: la contrazione nel 2020 sarà del 4,4%, mentre un po' più lenta la ripresa nel 2021, valutata al 5,2%. In questo scenario internazionale fa eccezione la Cina: secondo il Fondo Monetario Internazionale la revoca del lockdown avvenuta già da aprile ha permesso di stimare una crescita complessiva nel 2020, anche se ai minimi storici (+1,9%), che accelererà nel 2021 (oltre l'8,2%).

Con riferimento all'Eurozona, secondo il Fondo Monetario Internazionale la contrazione prevista nel 2020 è del 8,3%, con un rimbalzo del 5,2% nel 2021. In particolare nel 2020 l'Italia rischia una flessione negativa del 10,6%, con parziale recupero del 5,2% nel 2021, mentre per la Germania ed il Regno Unito le stime vedono una contrazione rispettivamente del 6% e del 9,8%.

Anche nel Rapporto di previsione del Centro Studi Confindustria di ottobre, la stima del PIL italiano 2020 è in profondo calo, sebbene più contenuto rispetto alla stima FMI (-10%), con un recupero parziale e più modesto rispetto alla previsione FMI (+4,8%) nel 2021.

A seguito della prima ondata della pandemia, sono state messe in atto nuove modalità organizzative, che hanno permesso di cogliere pienamente le opportunità di ripartenza che si sono presentate in alcuni Paesi dove il Gruppo opera, seppure in momenti diversi tra loro. Questa capacità di reazione e le azioni di contenimento dei costi tuttora attive hanno contribuito al raggiungimento del risultato a settembre 2020, sia in termini di ricavi che di marginalità.

L'andamento della domanda nell'ultimo trimestre dell'anno è atteso simile a quello registrato nei due trimestri precedenti, migliorando le aspettative per quanto attiene ai ricavi ed alla marginalità i per l'esercizio 2020, pur nella consapevolezza che saranno inferiori rispetto al 2019.

La seconda ondata della pandemia e le misure restrittive per contenerla contribuiscono in questo momento a rendere ulteriormente incerto questo scenario.

15.IMPATTO DEL COVID-19

Aggiornamento Covid-19

Il 2020 ha visto la diffusione su scala mondiale del Coronavirus (Covid-19), fino ad arrivare alla dichiarazione di "pandemia globale" da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, avvenuta nel mese di marzo, a seguito del crescente numero di paesi che hanno rilevato casi di infezione. Dopo la segnalazione dei primi casi di Covid-19 in Asia, a partire dalla Cina nel mese di gennaio, il virus si è diffuso in Eropa con il primo caso rilevato ufficialmente in Italia il 21 febbraio e l'avanzata progressiva ha successivamente travolto gli stati americani, in particolare gli Stati Uniti e Brasile.

La crisi sanitaria globale ha portato i governi dei Paesi coinvolti a introdurre misure progressivamente sempre più restrittive fra le quali la limitazione degli spostamenti, l'isolamento sociale e la sospensione delle attività produttive e commerciali non essenziali, con l'obiettivo primario di contrastare la diffusione del virus e salvaguardare la salute dei popoli. Tali eccezionali misure hanno innegabilmente provocato impatti sociali ed economici significativi.

A seguito della prima ondata della pandemia, il Gruppo ha tempestivamente introdotto azioni volte ad assicurare la sicurezza dei propri collaboratori (dipendenti e esterni) e nello stesso tempo a garantire la continuità delle attività, compatibilmente con le direttive imposte dai governi. Ciò ha portato la definizione di procedure specifiche sui comportamenti e sugli accessi alle aree aziendali, nonché alla stesura di protocolli di salute e sicurezza.

Sono state inoltre attivate sinergie all'interno del Gruppo per fronteggiare la difficoltà di reperimento di DPI, e garantire ad ogni dipendente l'accesso ai dispositivi fondamentali. Oltre a ciò, sono stati avviati investimenti mirati ad assicurare ai dipendenti le condizioni di lavoro più sicure possibili.

A garanzia della continuità produttiva, è stata costituita una task force per gestire al meglio la catena di fornitura, in funzione dei problemi legati alla geolocalizzazione dei fornitori ed alla definizione di zone soggette a lockdown; nel corso dei primi nove mesi dell'esercizio non si sono verificate interruzioni produttive dovute a carenza di materiale, sono stati rispettati tutti gli impegni finanziari nei confronti dei fornitori.

Il Gruppo Gefran, inoltre, ha fatto ricorso a cassa integrazione in deroga o in generale ha avviato le procedure previste per la richiesta degli aiuti governativi, ove questi sono concessi. Oltre a ciò, sono in atto azioni volte al contenimento dei costi, ed alla ridefinizione delle attività e delle priorità aziendali.

A seguito della risalita delle curve dei contagi rilevata nell'ultimo periodo soprattutto nei Paesi Europei, in queste settimane stiamo assistendo all'introduzione di nuove misure di tutela dei cittadini, che potrebbero generare effetti anche in ambito economico, e alimentano incertezza e preoccupazione sulle prospettive future.

Alla data di pubblicazione del presente Resoconto intermedio di gestione, tutte le misure -già introdotte da Gefran, nel corso della prima ondata della pandemia, a garanzia della salute delle persone e della continuità operativa sono tuttora in atto. Le principali attività produttive nel Gruppo sono attive in tutti i siti, mentre il personale impiegato in ufficio svolge la propria attività, alternando presenza in azienda e smart working, per garantire il necessario distanziamento sociale.

Rischi

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria, nonché sui principali processi aziendali.

L'analisi dei fattori di rischio la valutazione del loro impatto e la formulazione di piani di mitigazione/contenimento del rischio è il presupposto per la creazione di valore nell'organizzazione. La capacità di presidiare e gestire correttamente i rischi aiuta la Società ad affrontare con consapevolezza e fiducia le scelte aziendali e strategiche e contribuisce a prevenire gli impatti negativi sui target aziendali e di business a livello di Gruppo.

Con riferimento alla diffusione del virus COVID-19, di seguito si illustrano i rischi maggiormente impattati:

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia e all'andamento dei mercati

Le prospettive globali di crescita per l'anno in corso del Fondo Monetario Internazionale sono state recentemente riviste e stimate negative per 4,4%, mentre per il 2021 è stata stimata una crescita del PIL pari al 5,2%.

Il Gruppo Gefran è presente tramite le proprie controllate nei mercati internazionali e sebbene la diffusione del virus sia a livello mondiale, i diversi momenti di manifestazione dello stesso e di conseguenza di recupero delle attività produttive e commerciali comporta un'entrata ordini e ricavi che seguono andamenti discordanti fra loro: da un lato, la Cina ha ripreso a pieno regime le proprie attività, dall'altro altri Paesi sono in rallentamento.

La seconda ondata di COVID-19 cui stiamo assistendo in tempi recenti e le misure restrittive per contenerla contribuiranno a rendere la situazione ancora più eterogenea nei mesi a venire. Come descritto nei paragrafi precedenti, la diffusione della pandemia ha influenzato negativamente i risultati economici di Gefran, tra i quali i ricavi che nei primi nove mesi del 2020 sono inferiori allo stesso periodo del 2019 del 10,6%; il Gruppo sta presidiando attivamente i mercati esistenti, non potendo attivare lo sviluppo commerciale di nuovi mercati e settori applicativi, essendo la rete commerciale impossibilitata a viaggiare.

Non è possibile, tuttavia, escludere che tali andamenti possano aver un impatto, anche significativo, sull'attività e sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo anche alla luce della recente risalita dei contagi e dall'introduzione di nuove misure di contenimento del virusRischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari e rischio liquidità

La situazione finanziaria del Gruppo Gefran è soggetta ai rischi connessi all'andamento generale dell'economia, al raggiungimento degli obiettivi ed all'andamento dei settori nei quali il Gruppo opera.

La struttura patrimoniale di Gefran è solida, in particolare dispone di mezzi propri per Euro 76,9 milioni a fronte di un passivo complessivo di Euro 88,1 milioni. Relativamente ai contratti sottoscritti in essere, sono quasi tutti caratterizzati da indebitamento a tasso variabile, determinato dall'Euribor oltre uno spread medio che negli ultimi due anni è stato inferiore ai 110 bps. Sui contratti di finanziamento in essere non sono presenti clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).

Nel corso del 2020 sono stati estinti 2 finanziamenti in scadenza, e sottoscritti quattro nuovi contratti di finanziamento a medio-lungo termine per complessivi Euro 18 milioni (per dettagli, si rimanda allo specifico paragrafo "Posizione Finanziaria Netta" delle Nota Illustrative).

Sin dai primi segnali dell'impatto derivante dal COVID-19, il Gruppo ha attivato nuove modalità organizzative, processi di contenimento costi ed ha messo in atto un importante piano di ridefinizione delle attività e delle priorità e ciò fa ritenere che il Gruppo sia in grado di far fronte agli esborsi finanziari derivanti dagli investimenti programmati e dalla gestione operativa.

Le linee di credito e le disponibilità liquide sono quindi adeguate rispetto all'attività operativa del Gruppo e alle previsioni di crescita.

Rischio di credito

Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran fanno parte del progetto del prodotto del cliente, in cui si integrano influenzandone

significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall'IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti attese risultanti dell'esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica.

L'emergenza sanitaria generata dal Covid-19 già ad inizio 2020, ha causato uno shock economico globale e come conseguenza il Gruppo ha deciso di intraprendere analisi volte a valutare l'esistenza di un significativo aumento del rischio di credito.

Per fare questo il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di condizioni economiche attuali e di previsioni future. Le valutazioni svolte per determinare l'esistenza del predetto rischio, sono state svolte considerando principalmente tre fattori:

  • i potenziali effetti del Covid-19 sul sistema economico;
  • le misure di sostegno che i governi hanno messo in atto;
  • la recuperabilità del credito dovuto alle variazioni del rischio di inadempienza dei clienti.

Proprio con riferimento a quest'ultimo punto, il Gruppo ha effettuato le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che tenesse in considerazione l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.

Le previsioni generate sono considerate dal management ragionevoli e sostenibili sebbene le circostanze attuali siano causa di incertezza.

Rischi connessi ai rapporti con i fornitori

Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi e dai prodotti forniti da altre aziende esterne al Gruppo stesso. Per quanto riguarda invece la componentistica elettronica, soprattutto microprocessori, semiconduttori di potenza e memorie vengono acquistati da primari produttori mondiali.

Il Gruppo ha prontamente costituito una task force con la finalità di identificare, per i fornitori definiti critici, la localizzazione dei loro stabilimenti produttivi e, nel caso fossero situati in zone soggette a lockdown messo in atto in alcuni Paesi come misura di contenimento della diffusione del COVID-19, orientare la richiesta di fornitura verso gli stabilimenti operativi. La funzione Acquisti di Gruppo si è inoltre attivata prontamente validando fornitori alternativi per mitigare il rischio interruzione nella fornitura, nonché acquistando il materiale necessario per garantire la continuità produttiva degli stabilimenti del Gruppo Gefran, che non hanno subito interruzioni dovute a carenza di materiale.

Un certo numero di modalità operative sviluppate all'inizio dell'emergenza sono diventate parte integrante delle procedure standard del Gruppo, per mitigare al meglio alcuni rischi connessi alla possibile interruzione della catena di fornitura, a seguito di eventi esogeni al Gruppo.

Gefran si impegna a rispettare i propri impegni nei confronti dei fornitori, pagando con regolarità ed alle scadenze pattuite gli importi dovuti; questo impegno è sottolineato dall'adesione all'iniziativa dell'Associazione Industriale Bresciana "Io pago i fornitori".

Rischi connessi alla salute e sicurezza

La valutazione dei rischi è fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei propri collaboratori. Gefran si impegna costantemente nella mappatura dei rischi operativi che possono generarsi nei vari settori dell'azienda, finalizzata alla definizione di opportunità e azioni volte, ove possibile, alla loro minimizzazione.

Gefran ha attivato tutte le procedure, per garantire la salute dei propri collaboratori a seguito della diffusione del COVID-19, tenendo conto di tutti i protocolli ufficiali emanati dai Governi dei Paesi nei quali opera il Gruppo. A titolo esemplificativo, e senza l'intento di essere esaustivi rispetto a quanto messo in atto per il presidio igienico sanitario di ambienti e dipendenti, si evidenziano alcune delle azioni che sono state poste in atto negli stabilimenti del gruppo:

  • sanificazione locali: gli stabilimenti produttivi in Italia, Cina, USA sono stati sottoposti a sanificazione massiva e in tutti gli uffici sono stati previsti turni di pulizia e igienizzazione in più momenti della giornata;
  • distanziamento: i flussi produttivi sono stati modificati, ove necessario, per garantire la distanza prevista tra gli operatori e sono stati identificate nuovi locali da adibire a spazi comuni quali ad esempio mensa, spogliatoi e l'accesso agli stessi, è stato organizzato secondo turni di accesso flessibili nel corso della giornata;
  • distribuzione dei dispositivi di protezione individuale (DPI): a tutti i dipendenti del Gruppo ed i visitatori esterni vengono fornite gli appositi DPI all'ingresso dell'azienda ed invitati ad indossarli per tutto il periodo di permanenza nei locali;
  • misurazione temperatura all'ingresso;
  • norme di comportamento: sono state realizzate specifiche procedure che regolamentano i comportamenti ed i processi in conformità a quanto stabilito dai protocolli, è stata erogata informazione e formazione a beneficio dei dipendenti e all'interno delle aree Gefran sono stati affissi cartelloni per informare sulle corrette norme da seguire durante la permanenza nei locali.

16.AZIONI PROPRIE ED ANDAMENTO DEL TITOLO

Al 30 settembre 2020 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018.

Nel corso del 2019 e dei primi nove mesi del 2020 non si è svolta attività di compravendita di azioni proprie. Alla data della presente relazione la situazione è invariata.

L'attività di intermediazione sul titolo Gefran, affidata ad Intermonte, si è svolta regolarmente.

Di seguito sintetizziamo l'andamento del titolo e dei volumi scambiati negli ultimi 12 mesi:

17.RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Per quanto concerne i rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative al primo semestre 2020 ed al pari periodo dell'esercizio precedente.

In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente è stata approvata in data 3 agosto 2017 ed è consultabile sul sito internet https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione "Statuto, regolamenti e procedure".

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.

Precisando che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo consolidate sono stati eliminati in sede di consolidamento, si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

(Euro /.000) Francesco
Franceschetti
elastomeri S.r.l.
Totale
Ricavi da vendite di prodotti
2019 - -
2020 2 2
(Euro /.000) Francesco
Franceschetti
elastomeri S.r.l.
Totale
Costi per materie prime e accessori
2019 - -
2020 (36) (36)
(Euro /.000) Climat S.r.l. B.T. Shlaepfer Francesco
Franceschetti
elastomeri S.r.l.
Totale
Costi per servizi
2019 (117) (52) - (169)
2020 (140) (69) (22) (231)
(Euro /.000) Climat S.r.l. Francesco
Franceschetti
elastomeri S.r.l.
Totale
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature
2019 470 - 470
2020 84 - 84
Crediti commerciali
2019 - - -
2020 - 1 1
Debiti commerciali
2019 120 - 120
2020 51 22 73

Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 2,4 milioni regolati da specifici contratti (Euro 2,6 milioni al 30 settembre 2019).

Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee e la controllata di Singapore.

Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale della Business Unit Sensori e Componenti e nel CFO di Gruppo.

18.DEROGA AGLI OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI INFORMATIVI

In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.

19.NOTE ILLUSTRATIVE

Informazioni di carattere generale, forma e contenuto

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.

Il presente Resoconto intermedio di gestione del Gruppo Gefran, per il periodo chiuso al 30 settembre 2020, è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 12 novembre 2020, che ne ha autorizzato la pubblicazione.

Le principali attività del Gruppo sono descritte nella relazione sulla gestione.

La Società ha redatto il presente documento in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS), emessi dallo IASB e riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, e in particolare allo IAS 34 – Bilanci intermedi.

Nella predisposizione del presente Resoconto intermedio di gestione, sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2019. Il Resoconto intermedio di gestione per il periodo chiuso al 30 settembre 2020 non comprende tutte le informazioni integrative richieste nella Relazione finanziaria annuale e dovrebbe essere letto congiuntamente alla Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2019, predisposta in base agli IFRS.

Sono stati evidenziati in schemi di bilancio separati i rapporti significativi con le parti correlate e le partite non ricorrenti, come richiesto dalla delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006.

Il Resoconto intermedio di gestione per il periodo chiuso al 30 settembre 2020 è consolidato sulla base delle situazioni economiche e patrimoniali di Gefran S.p.A. e delle società controllate, relative ai primi nove mesi del 2020, redatte secondo i principi contabili internazionali. Tali prospetti contabili sono stati predisposti con criteri di valutazione omogenei a quelli della Capogruppo, oppure rettificati in sede di consolidamento.

Il Resoconto intermedio di gestione non è sottoposto a revisione contabile.

La valuta di presentazione del presente Resoconto intermedio di gestione consolidato è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.

Variazione dell'area di consolidamento

L'area di consolidamento al 30 settembre 2020 risulta invariata sia rispetto a quella del 30 settembre 2019, sia rispetto quella del 31 dicembre 2019.

Principi di consolidamento e criteri di valutazione

I criteri di valutazione adottati per la redazione del presente Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2020 sono omogenei ai principi contabili adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2019.

In coerenza con quanto richiesto dal documento n. 2 del 6 febbraio 2009 emesso congiuntamente da Banca d'Italia, Consob e ISVAP, si precisa che il presente Resoconto intermedio di gestione del Gruppo Gefran è redatto in base al presupposto della continuità aziendale.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Resoconto intermedio di gestione consolidato è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell'ESMA (ESMA/2015/1415) in merito alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori Alternativi di Performance.

Per apprezzare la stagionalità delle attività del Gruppo, si rimanda all'allegato "Conto economico consolidato per trimestre".

Note di commento alle più rilevanti variazioni delle poste dei prospetti contabili consolidati

Si precisa che, negli schemi riportati nelle seguenti note di commento e riferiti al primo trimestre 2019, la colonna "Var. area di consolidamento" rappresenta l'effetto della variazione della voce in oggetto, a seguito dell'acquisizione della società Elettropiemme S.r.l. avvenuta a gennaio 2019.

Avviamento

La voce "Avviamento" ammonta ad Euro 5.808 mila al 30 settembre 020, si confronta Euro 5.917 mila del 31 dicembre 2019 e presenta la seguente composizione:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi Effetto Cambio 30 settembre
2020
Gefran France SA 1.310 - - - 1.310
Gefran India 40 - - (3) 37
Gefran Inc. 2.613 - - (106) 2.507
Sensormate AG 1.954 - - - 1.954
5.917 - - (109) 5.808

Gli avviamenti acquisiti a seguito di aggregazioni aziendali, per essere sottoposti al test di impairment, sono stati allocati alle specifiche Cash Generating Unit.

Di seguito si riportano i valori contabili dell'avviamento:

(Euro /.000) Anno Avviamento
Francia
Avviamento
India
Avviamento
USA
Avviamento
Svizzera
Totale
Sensori 2020 1.310 - 2.507 1.954 5.771
2019 1.310 - 2.613 1.954 5.877
Azionamenti 2020 - 37 - - 37
2019 - 40 - - 40
Totale 2020 1.310 37 2.507 1.954 5.808
2019 1.310 40 2.613 1.954 5.917

Nell'ambito delle analisi sulla recuperabilità dei valori degli avviamenti, in accordo coi principali dettami dello IAS 36 sono stati determinati i value in use del Gruppo e delle CGU sopra menzionate, alle quali sono state allocate le attività sottoposte a verifica. Tale esercizio si è basato sui flussi prospettici di cassa attualizzati prodotti dalle CGU oggetto di analisi, opportunamente attualizzati tramite dei tassi che ne riflettono la rischiosità.

La diffusione del COVID-19 e gli effetti sull'economia mondiale rendono, da un lato, necessario rivedere gli impairment test sugli avviamenti e, dall'altro, molto difficile rivedere i piani in particolare degli anni futuri. Per questo motivo nella determinazione del valore d'uso, si sono considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2020-2022 derivanti dal Piano del Gruppo originario, che il management ha rivalutato ed al momento confermato, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.

Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC) ed il tasso di crescita di lungo periodo (g), nonché i flussi finanziari derivanti dal Piano del Gruppo.

Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital o anche WACC) come calcolato a fine 2019, che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali. Nella sua determinazione, al fine di riflettere gli effetti della diffusione del COVID-19, è stato incrementato di un punto percentuale il tasso risk premium, mantenendo invariate le altre componenti.

Sempre al fine di riflettere gli effetti macroeconomici della diffusione del COVID-19, si è deciso di ridurre il tasso di crescita di lungo periodo (g) di un punto percentuale.

Di seguito si evidenzia una sensitivity analysis che riporta i tassi "g" e "wacc" di break even in una situazione "steady case":

Descrizione (Euro /.000) "g" rate % WACC % A B
Avviamenti - STEADY CASE
Francia 0,7% 8,0% -16% 20%
India 2,9% 10,5% -9% 30%
USA 1,3% 8,1% -11% 16%
Svizzera 0,2% 7,6% -2% 9%

A = g rate % di break even point con WACC stabile

B = WACC % di break even point con g rate stabile

Le analisi sopra riportate evidenziano come, sia in condizioni stabili sia in situazioni peggiorative rispetto a quelle previste, il valore recuperabile degli avviamenti non sia critico, considerando anche la variazione del tasso di sconto e del tasso di crescita.

Tuttavia, gli Amministratori monitoreranno sistematicamente i dati patrimoniali e reddituali consuntivi delle CGU per valutare la necessità di rettificare le previsioni e riflettere tempestivamente eventuali ulteriori svalutazioni.

Attività immateriali

La voce comprende esclusivamente attività a vita definita, incrementa da Euro 7.641 mila del 31 dicembre 2019 ad Euro 8.762 mila del 30 settembre 2020 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
settembre
2020
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 18.867 32 - 438 - - 19.337
Opere dell'ingegno 7.546 986 - 255 - (50) 8.737
Immobiliz. in corso
e acconti
2.955 1.488 - (751) - (3) 3.689
Altre attività 10.416 166 (4) 69 - (11) 10.636
Totale 39.784 2.672 (4) 11 - (64) 42.399
F.do
ammortamento
31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
settembre
2020
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 1 - - 17.220
16.346 873 -
Opere dell'ingegno 6.817 366 - - - (43) 7.140
Altre attività 8.980 304 (4) - - (3) 9.277
Valore netto 31
dicembre
2019
30
settembre
2020
Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.521 2.117 (404)
Opere dell'ingegno 729 1.597 868
Immobiliz. in corso
e acconti
2.955 3.689 734
Altre attività 1.436 1.359 (77)
Totale 7.641 8.762 1.121

Questa la tabella di movimentazione relativa ai primi nove mesi del 2019:

Costo Storico 31
dicembre
2018
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
settembre
2019
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 17.871 426 - 373 - - 18.670
Opere dell'ingegno 7.099 115 - 51 147 8 7.420
Immobiliz. in corso
e acconti
1.647 1.451 - (532) - - 2.566
Altre attività 9.634 392 - 106 111 7 10.250
Totale 36.251 2.384 - (2) 258 15 38.906
F.do
ammortamento
31
dicembre
2018
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
settembre
2019
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 15.019 1.015 - - - - 16.034
Opere dell'ingegno 6.333 239 - 18 147 6 6.743
Altre attività 8.391 360 - (18) 104 3 8.840
Totale 29.743 1.614 - - 251 9 31.617
Valore netto 31
dicembre
2018
30
settembre
2019
Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.852 2.636 (216)
Opere dell'ingegno 766 677 (89)
Immobiliz. in corso
e acconti
1.647 2.566 919
Altre attività 1.243 1.410 167
Totale 6.508 7.289 781

I costi di sviluppo comprendono le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:

  • Euro 796 mila riferiti alle nuove linee per idraulica mobile, trasduttori di pressione (KS e KH), trasduttori lineari assoluti senza contatto (MK–IK, RK e WP–WR) e melt (I/O LINK);
  • Euro 1.010 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori e di gruppi statici, GF Project VX e G Cube Performa e G Cube Fit;
  • Euro 311 mila relativi alla nuova gamma di inverter lift.

Tali attività si stima abbiano vita utile pari a 5 anni.

Le opere dell'ingegno comprendono i costi sostenuti per l'acquisto di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi, nonché brevetti. In particolare, nel corso del primo semestre 2020 è stata acquisita la titolarità del brevetto 3D Twisted Hall, per un ammontare di Euro 700 mila. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.

Le immobilizzazioni in corso e acconti comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio, nonché l'acquisto di brevetti relativi alla tecnologia in fase di sviluppo. Include anche Euro 3.491 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 971 mila relativi al business componenti per l'automazione, Euro 636 mila al business sensori, ed Euro 1.884 mila allocati al business azionamenti, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono state ammortizzati.

La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti dalla controllante Gefran S.p.A. nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.

Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali", pari ad Euro 2.672 mila nei primi nove mesi del 2020, includono Euro 1.455 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 1.766 mila nel pari periodo precedente).

Immobili, impianti, macchinari e attrezzature

La voce decrementa da Euro 44.761 mila del 31 dicembre 2019 ad Euro 42.220 mila del 30 settembre 2020 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
settembre
2020
(Euro /.000)
Terreni 5.222 - - - - (25) 5.197
Fabbricati
industriali
42.255 120 - 2.124 - (321) 44.178
Impianti e
macchinari
43.514 591 (188) 2.255 - (265) 45.907
Attrezzature
indust. e comm.
19.916 254 (27) 201 - (30) 20.314
Altri beni 7.436 124 (75) 66 - (132) 7.419
Immobiliz. in
corso e acconti
4.988 351 - (4.656) - (2) 681
Totale 123.331 1.440 (290) (10) - (775) 123.696
F.do 31 dicembre Effetto 30
F.do
ammortamento
31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
settembre
2020
(Euro /.000)
Fabbricati
industriali
20.864 970 - - - (97) 21.737
Impianti e
macchinari
33.285 1.783 (188) - - (182) 34.698
Attrezzature
indust. e comm.
18.524 498 (26) - - (23) 18.973
Altri beni 5.897 329 (72) - - (86) 6.068
Totale 78.570 3.580 (286) - - (388) 81.476
Valore netto 31 dicembre
2019
30
settembre
2020
Variazione
(Euro /.000)
Terreni 5.222 5.197 (25)
Fabbricati
industriali
21.391 22.441 1.050
Impianti e
macchinari
10.229 11.209 980
Attrezzature
indust. e comm.
1.392 1.341 (51)
Altri beni 1.539 1.351 (188)
Immobiliz. in
corso e acconti
4.988 681 (4.307)
Totale 44.761 42.220 (2.541)

Questa invece la movimentazione relativa ai primi nove mesi del 2019:

Costo Storico 31
dicembre
2018
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
settembre
2019
(Euro /.000)
Terreni 4.514 605 (245) - - 24 4.898
Fabbricati
industriali
41.041 3.531 (2.740) 476 235 164 42.707
Impianti e
macchinari
40.008 2.295 (391) 1.577 10 115 43.614
Attrezzature
indust. e comm.
19.277 403 (176) 82 163 11 19.760
Altri beni 6.958 305 (343) 35 325 60 7.340
Immobiliz. in
corso e acconti
2.131 1.721 - (2.168) - 9 1.693
Totale 113.929 8.860 (3.895) 2 733 383 120.012
F.do
ammortamento
31
dicembre
2018
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
settembre
2019
(Euro /.000)
Fabbricati
industriali
19.953 959 (507) - 132 22 20.559
Impianti e
macchinari
31.507 1.596 (383) 35 10 95 32.860
Attrezzature
indust. e comm.
17.899 508 (175) - 125 11 18.368
Altri beni 5.615 314 (336) (35) 234 47 5.839
Totale 74.974 3.377 (1.401) - 501 175 77.626
Valore netto 31
dicembre
2018
30
settembre
2019
Variazione
(Euro /.000)
Terreni 4.514 4.898 384
Fabbricati
industriali
21.088 22.148 1.060
Impianti e
macchinari
8.501 10.754 2.253
Attrezzature
indust. e comm.
1.378 1.392 14
Altri beni 1.343 1.501 158
Immobiliz. in
corso e acconti
2.131 1.693 (438)
Totale 38.955 42.386 3.431

Si precisa che nel corso dei primi nove mesi del 2020 non sono state effettuate svalutazioni, mentre nei primi nove mesi del 2019 sono state contabilizzate svalutazioni per perdite di valore sui fabbricati pari ad Euro 1.531mila.

La variazione del cambio ha avuto un impatto negativo per Euro 387 mila.

I movimenti più significativi rilevati nel periodo riguardano:

  • impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 930 mila e per Euro 83 mila nelle altre controllate del Gruppo;
  • adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 193 mila e degli stabilimenti esteri per Euro 88 mila;
  • rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 81 mila e per Euro 59 mila nelle controllate del Gruppo;
  • attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 6 mila.

Gli incrementi di valore storico della voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature", complessivamente pari ad Euro 1.440 mila nei primi nove mesi del 2020, includono Euro 7 mila per capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 69 mila ai primi nove mesi del 2019).

Diritto d'uso

La voce attiene all'iscrizione del valore dei beni oggetti dei contratti di locazione, secondo il principio contabile IFRS16.

Il valore del "Diritto d'uso" al 30 settembre 2020 ammonta ad Euro 2.721 mila e presenta la seguente movimentazione:

E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Costo Storico 31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
settembre
2020
(Euro /.000)
Immobili 2.233 397 (51) - - (23) 2.556
Veicoli 1.801 219 (29) - - (35) 1.956
Macchinari ed
attrezzature
138 37 - - - - 175
Totale 4.172 653 (80) - - (58) 4.687
F.do
ammortamento
31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
settembre
2020
(Euro /.000)
Immobili 522 430 (15) - - (15) 922
Veicoli 507 468 (20) - - (14) 941
Macchinari ed
attrezzature
54 49 - - - - 103
Totale 1.083 947 (35) - - (29) 1.966
Valore netto 31
dicembre
2019
30
settembre
2020
Variazione
(Euro /.000)
Immobili 1.711 1.634 (77)
Veicoli 1.294 1.015 (279)
Macchinari ed
attrezzat
84 72 (12)
Totale 3.089 2.721 (368)

Questa invece la movimentazione relativa ai primi nove mesi del 2019:

Costo Storico 31
dicembre
2018
Valutazione
1 gennaio
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
settembre
2019
(Euro /.000)
Immobili - 1.121 847 (294) - 557 (1) 2.230
Veicoli - 1.011 370 (7) - - (5) 1.369
Macchinari ed
attrezzature
- 122 16 - - - - 138
Totale - 2.254 1.233 (301) - 557 (6) 3.737
F.do
ammortamento
31
dicembre
2018
Valutazione
1 gennaio
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
settembre
2019
(Euro /.000)
Immobili - - 420 (44) - - 3 379
Veicoli - - 352 (1) - - - 351
Macchinari ed
attrezzature
- - 41 - - - - 41
Valore netto 31 dicembre
2018
30 settembre
2019
Variazione
(Euro /.000)
Immobili - 1.851 1.851
Veicoli - 1.018 1.018
Macchinari ed
attrezzat
- 97 97
Totale - 2.966 2.966

GRUPPO GEFRAN – RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2020

I contratti attivi al 1° gennaio 2020 oggetto di analisi sono stati 205 e riferiti al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili. Come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).

Sulla base delle caratteristiche di valore e durata, dei 205 contratti attivi al 1° gennaio 2020:

  • 172 di questi sono rientrati nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16;
  • 33 sono esclusi dal perimetro di applicazione del principio, dei quali 25 avevano una durata inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 8 il fair value calcolato del bene oggetto del contratto è di modico valore unitario.

I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di bilancio:

  • nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce "Diritto d'uso";
  • nella Posizione Finanzia Netta, il corrispondente debito finanziario ha dato origine rispettivamente a "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).

Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:

  • l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;
  • costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
  • costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
  • il numero delle rate residuali;
  • l'interesse implicito, ove non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.

Nel corso del 2020 sono stati sottoscritti complessivamente 25 nuovi contratti di noleggio, dei quali 15 sono stati oggetto di applicazione IFRS 16. Dei rimanenti 10 contratti sottoscritti nel 2020 ed esclusi dall'ambito di applicazione del nuovo principio contabile, 9 di questi sono relativi a contratti la cui durata è inferiore ai 12 mesi e 1 è relativo a beni di modico valore.

Sono inoltre stati terminati complessivamente 44 contratti, dei quali solo 18 di questi rientravano nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 in base alle caratteristiche di valore e durata sopra descritte, ed in particolare 4 di questi sono stati terminati in anticipo rispetto alla scadenza originaria, generando una minusvalenza di Euro 1 mila, iscritta a conto economico fra gli oneri diversi di gestione.

Gli incrementi di costo storico della voce "Diritto d'uso" sono così riassunti:

  • immobili, per Euro 397 mila, relativi alla proroga di ulteriori 4 anni di uno dei contratti di affitto in capo alla società Elettropiemme S.r.l., i cui contatti sono stati acquisti dal Gruppo nel 2019 ed al rinnovo dei contratti di affitto per le sedi commerciali nel Regno Unito e a Singapore;
  • veicoli, per Euro 219 mila, relativi a 10 nuovi contratti di noleggio auto sottoscritti nel Gruppo nel 2020, a fronte di contratti scaduti;

  • macchinari ed attrezzature, per Euro 37 mila, legati a 3 nuovi contratti di noleggio di gruppi di continuità, sottoscritti nel 2020.

I decrementi di costo storico di "Diritto d'uso" rilevati nel corso del 2020, pari ad Euro 80 mila, sono riferiti a 18 contratti terminati: 4 di questi, relativi al noleggio di automezzi aziendali, sono stati terminati in anticipo rispetto alla data di scadenza.

Capitale Circolante Netto

Il "Capitale Circolante Netto" ammonta ad Euro 31.861 mila, si confronta con Euro 28.542 mila del 31 dicembre 2019 ed è così composto:

(Euro /.000) 30 settembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Rimanenze 23.954 24.548 (594)
Crediti commerciali 27.886 28.931 (1.045)
Debiti Commerciali (19.949) (24.937) 4.988
Importo netto 31.891 28.542 3.349

Il valore delle rimanenze al 30 settembre 2020 è pari ad Euro 23.954 mila, in diminuzione di Euro 594 mila rispetto al 31 dicembre 2019. Il saldo risulta così composto:

(Euro /.000) 30 settembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 15.329 14.653 676
fondo svalutazione materie prime (4.078) (3.449) (629)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 8.634 8.707 (73)
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (1.555) (1.058) (497)
Prodotti finiti e merci 7.364 7.269 95
fondo svalutazione prodotti finiti (1.740) (1.574) (166)
Totale 23.954 24.548 (594)

Il valore lordo delle scorte è complessivamente pari ad Euro 31.327 mila, in aumento rispetto a fine del 2019 in quanto all'inizio della diffusione della pandemia sono state ingressate quantità eccedenti di materiale critico per la produzione, al fine di evitare rischi di interruzione nell'approvvigionamento e conseguentemente nella catena produttiva. Il valore netto complessivo ammonta ad Euro 23.954 mila, in diminuzione rispetto al valore di fine 2019 di Euro 594 mila, principalmente per effetto della variazione dei cambi.

L'impatto economico della variazione delle scorte, vede invece una diminuzione rispetto al 31 dicembre 2019 pari ad Euro 579 mila, in quanto la rilevazione economica degli accadimenti viene effettuata utilizzando il cambio medio dell'esercizio.

Nel corso dei primi nove mesi del 2020 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, che, ammontano ad Euro 1.634 mila (che si confrontano con gli Euro 1.117 mila del pari periodo dell'esercizio 2019). Di seguito la movimentazione del fondo nel 2020:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Variaz. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
settembre
2020
Fondo
Svalutazione
Magazzino
6.081 1.634 (179) (32) - (133) 7.373

Questa invece la movimentazione del fondo nei primi nove mesi del 2019:

(Euro /.000) 31
dicembre
2018
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Variaz. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
settembre
2019
Fondo
Svalutazione
Magazzino
5.212 1.117 (425) (39) 201 41 6.107

I crediti commerciali ammontano ad Euro 30.253 mila e si confrontano con Euro 28.931 mila del 31 dicembre 2019, in diminuzione di Euro 1.046 mila:

(Euro /.000) 30 settembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Crediti verso clienti 30.253 31.299 (1.046)
Fondo svalutazione crediti (2.367) (2.368) 1
Importo netto 27.886 28.931 (1.045)

Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring, da parte della Capogruppo, per un importo di Euro 8 mila (Euro 15 mila al 31 dicembre 2019).

La variazione è legata alla diminuzione dei ricavi di vendita rilevata nei primi nove mesi dell'esercizio.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 30 settembre 2020 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Variaz. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
settembre
2020
Fondo
Svalutazione
Crediti
2.368 106 (28) (5) - (74) 2.367

Questa invece la movimentazione del fondo relativa ai primi nove mesi del 2019:

(Euro /.000) 31
dicembre
2018
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Variaz. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
settembre
2019
Fondo
Svalutazione
Crediti
2.406 161 (34) (272) 149 16 2.426

Il valore degli utilizzi del fondo comprende gli importi dedicati alla copertura delle perdite sui crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.

Precisiamo che non esistono fenomeni di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.

I debiti commerciali sono pari ad Euro 19.949 mila e si confrontano con Euro 24.937 mila del 31 dicembre 2019.

La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 settembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Debiti verso fornitori 15.636 21.521 (5.885)
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 3.954 2.703 1.251
Acconti ricevuti da clienti 359 713 (354)
Totale 19.949 24.937 (4.988)

I debiti commerciali ammontano ad Euro 19.949 mila, in diminuzione di Euro 4.988 mila rispetto al 31 dicembre 2019. A fine 2019 i debiti commerciali si riferivano agli acquisti di materiale per la produzione, ma soprattutto ai debiti verso fornitori per gli investimenti effettuati nel corso dell'ultimo trimestre 2019, che nel corso del 2020 sono stati pagati. La Capogruppo ha aderito al manifesto "Io pago i fornitori", promosso dall'Associazione Industriale Bresciana: tale adesione conferma l'impegno del Gruppo nel rispettare i propri doveri.

Posizione Finanziaria Netta

La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:

(Euro /.000) 30 settembre
2020
31 dicembre
2019
Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 39.875 24.427 15.448
Attività finanziarie per strumenti derivati - 1 (1)
Altre attività finanziarie non correnti 117 97 20
Debiti finanziari non correnti (31.169) (21.916) (9.253)
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (1.608) (2.013) 405
Debiti finanziari correnti (15.031) (12.643) (2.388)
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (1.117) (1.071) (46)
Passività finanziarie per strumenti derivati (334) (169) (165)
Totale (9.267) (13.287) 4.020
(Euro /.000) 30 settembre
2020
31 dicembre
2019
Variazione
A. Cassa 30 40 (10)
B. Disponibilità liquide su depositi bancari 39.845 24.387 15.458
C. Liquidità ( A ) + ( B ) 39.875 24.427 15.448
D. Fair value strumenti derivati di copertura correnti - - -
E. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (10.733) (9.342) (1.391)
F. Altri debiti finanziari correnti (5.415) (4.372) (1.043)
G. Totale debiti finanziari correnti (E) + (F) (16.148) (13.714) (2.434)
H. Totale debiti correnti (D) + (G) (16.148) (13.714) (2.434)
I. Indebitamento finanziario corrente netto (H) + (C) 23.727 10.713 13.014
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati (334) (169) (165)
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati - 1 (1)
J. Fair value strumenti derivati di copertura non correnti (334) (168) (166)
K. Indebitamento finanziario non corrente (32.777) (23.929) (8.848)
L. Altre attività finanziarie non correnti 117 97 20
M. Indebitamento finanziario non corrente netto (J) + (K) +
(L)
(32.994) (24.000) (8.994)
N. Indebitamento finanziario netto (I) + (M) (9.267) (13.287) 4.020
di cui verso terzi: (9.267) (13.287) 4.020

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2020 è negativa e pari ad Euro 9.267 mila, in diminuzione di Euro 4.020 mila rispetto alla fine del 2019, quando risultava complessivamente negativa per Euro 13.287 mila.

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 8.919 mila) e dall'incasso legato al rimborso della quota del capitale della partecipata Ensun S.r.l. (Euro 1.000 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nei primi nove mesi del 2020 ed il pagamento di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 6.136 mila).

Il saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 39.875 mila al 30 settembre 2020 e si confronta con Euro 24.427 mila del 31 dicembre 2019.

La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 settembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Disponibilità liquide su depositi bancari 39.845 24.270 15.575
Cassa 30 40 (10)
Altre disponibilità liquide - 117 (117)
Totale 39.875 24.427 15.448

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 30 settembre 2020, sono così dettagliate:

  • scadenze: esigibili a vista;
  • rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;
  • rischio paese: i depositi sono effettuati presso i paesi ove hanno la propria sede le società del Gruppo.

Il saldo dei debiti finanziari correnti al 30 settembre 2020 è in aumento di Euro 2.388 mila rispetto alla fine 2019; il saldo è così composto:

(Euro /.000) 30 settembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Finanziamenti quota corrente 10.733 9.342 1.391
Banche c/c passivi 4.295 3.296 999
Debiti verso factor 3 5 (2)
Totale 15.031 12.643 2.388

I debiti verso factor, sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali la Capogruppo ha accettato la cessione pro-soluto.

Il saldo passivo delle banche al 30 settembre 2020 è pari ad Euro 4.295 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2019 di Euro 3.296 mila. La voce attiene principalmente a Gefran S.p.A., ed ha le seguenti caratteristiche:

  • per utilizzo di affidamenti di cassa, rimborsabili a vista, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 1%-5,7% annuo;
  • per utilizzo di affidamenti su crediti commerciali, rimborsabili a scadenza degli stessi crediti, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 0,5%-0,7% annuo.

I debiti finanziari non correnti sono così composti:

Istituto bancario
(Euro /.000)
30 settembre
2020
31 dicembre
2019
Variazione
Unicredit 1.500 2.400 (900)
BNL 1.250 2.000 (750)
Banca Pop. Emilia Romagna 2.263 3.012 (749)
Mediocredito 5.000 6.667 (1.667)
BNL 5.500 7.000 (1.500)
Unicredit 3.889 - 3.889
BNL 5.444 - 5.444
UBI 3.000 - 3.000
UBI 3.000 - 3.000
Intesa 38 95 (57)
Unicredit S.p.A. - New York Branch 285 742 (457)
Totale 31.169 21.916 9.253
Istituto
bancario
(Euro /.000)
Importo
erogato
Data
Stipula
Saldo al
30
settembre
2020
Di cui
entro
12
mesi
Di cui
oltre
12
mesi
Tasso di Interesse Scad. Modalità
di
rimborso
stipulati da Gefran S.p.A. (IT)
Unicredit 6.000 14.11.17 2.700 1.200 1.500 Euribor 3m + 0,90% 30.11.22 trimestrale
BNL 5.000 23.11.17 2.250 1.000 1.250 Euribor 3m + 0,85% 23.11.22 trimestrale
Banca Pop.
Emilia
Romagna
5.000 28.11.18 3.262 999 2.263 Euribor 3m + 0,75% 30.11.23 trimestrale
Mediocredito 10.000 28.03.19 7.222 2.222 5.000 Euribor 3m + 1,05% 31.12.23 trimestrale
BNL 10.000 29.04.19 7.500 2.000 5.500 Euribor 3m + 1% 29.04.24 trimestrale
Unicredit 5.000 30.04.20 5.000 1.111 3.889 Euribor 6m + 0,95% 31.12.24 semestrale
BNL 7.000 29.05.20 7.000 1.556 5.444 Euribor 6m + 1,1% 31.12.24 semestrale
UBI 3.000 24.07.20 3.000 - 3.000 Fisso 1% 24.07.23 semestrale
UBI 3.000 24.07.20 3.000 - 3.000 Euribor 6m + 1% 24.07.26 semestrale
stipulati da Elettropiemme S.r.l. (IT)
Intesa 300 29.01.18 113 75 38 Euribor 3m + 1% 28.01.22 trimestrale
stipulati da Gefran Inc. (US)
Unicredit S.p.A.
- New York
Branch
1.780 29.03.19 855 570 285 Libor 3m + 2,5% 29.03.22 trimestrale
Totale 41.902 10.733 31.169

Nel corso del terzo trimestre 2020 sono stati sottoscritti due nuovi finanziamenti: entrambi sono stati sottoscritti con UBI, per un importo di Euro 3 milioni ciascuno e senza covenants finanziari, il primo a tasso fisso pari all'1% con scadenza a 3 anni, mentre il secondo a tasso variabile con spread pari all'1% e con scadenza a 6 anni. In tutti e due i finanziamenti l'istituto di credito beneficia della garanzia prestata dal Fondo di Garanzia per le PMI concesso dal Mediocredito Centrale, per un importo massimo di complessivi Euro 5 milioni.

Nessuno dei finanziamenti in essere al 30 settembre 2020 presenta clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).

Le passività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 334 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.

Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, il Gruppo ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti Interest Rate Cap, di seguito dettagliati:

Istituto
bancario
(Euro/000)
Nozionale
alla stipula
Data
Stipula
Nozionale al
30
settembre
2020
Derivato Fair Value
al 30
settembre
2020
Tasso
Long position
Tasso
Short
position
Unicredit 6.000 14.11.17 2.700 CAP - Strike Price 0% Euribor 3m
BNL 5.000 23.11.17 2.250 CAP - Strike Price 0% Euribor 3m
Totale attività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse -

Inoltre, il Gruppo ha sottoscritto anche dei contratti IRS (Interest Rate Swap), come dettagliato nella seguente tabella:

Istituto
bancario
(Euro/000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale
al 30 sett.
2020
Derivato Fair
Value
al 30
sett.
2020
Tasso
Long
position
Tasso
Short position
Intesa 10.000 29.03.19 7.222 IRS (64) Fisso
-0,00%
Euribor 3m
(Floor: -1,05%)
BNL 10.000 29.04.19 7.500 IRS (85) Fisso 0,05% Euribor 3m
(Floor: -1,00%)
Unicredit 5.000 24.06.19 3.262 IRS (22) Fisso
-0,10%
Euribor 3m
(Floor: -0,75%)
Unicredit 5.000 30.04.20 5.000 IRS (59) Fisso 0,05% Euribor 6m
(Floor: -0,95%)
BNL 7.000 29.05.20 7.000 IRS (54) Fisso
-0,12%
Euribor 6m
(Floor: -1,10%)
UBI 3.000 24.07.20 3.000 IRS (50) Fisso
-0,115%
Euribor 3m
Totale passività finanziarie per strumenti derivati - rischio di
interesse
(334)

Al 30 settembre 2020 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio.

Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:

al 30 settembre 2020 al 31 dicembre 2019
(Euro/000) Fair value
positivo
Fair value
negativo
Fair value
positivo
Fair value
negativo
Rischio di interesse - (334) 1 (169)
Totale Cash flow hedge - (334) 1 (169)

Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.

Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 39.849 mila. Al 30 settembre 2020 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 4.299 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 35.550 mila.

Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.

Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 30 settembre 2020 ammonta ad Euro 2.725 mila ed attiene al principio contabile IFRS16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019, che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro 1.117 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di Euro 1.608 mila.

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce:

Costi per servizi

I "Costi per servizi" dei primi nove mesi del 2020 ammontano ad Euro 14.258 mila, complessivamente in diminuzione rispetto al dato del pari periodo 2019, che ammontava ad Euro 18.093 mila. Sono composti:

(Euro /.000) 30 settembre 2020 30 settembre 2019 Variazione
Servizi 13.576 17.309 (3.733)
Godimento beni di terzi 682 784 (102)
Totale 14.258 18.093 (3.835)

Con la transizione al principio IFRS 16 "Leases", tutti i contratti di noleggio sono contabilizzati col metodo "finanziario", pertanto i canoni di noleggio non si rilevano più a conto economico tra i costi operativi, ma rappresentano il rimborso del finanziamento contabilizzato contestualmente all'iscrizione nell'attivo di bilancio del diritto d'uso oltre che alla parte di interessi.

I canoni che con l'implementazione del nuovo principio contabile non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano a Euro 966 mila (pari ad Euro 850 mila nei primi nove mesi del 2019). I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare costi nel 2020 per Euro 682 mila (pari ad Euro 784 mila nel pari periodo precedente).

Con riferimento ai "Servizi", diversi dai canoni di noleggio sopra descritti, la voce vede una diminuzione di Euro 3.733 mila nei primi nove mesi del 2020 rispetto al pari periodo 2019; essa è frutto delle nuove modalità organizzative, di ridefinizione delle attività e delle priorità e di processi di contenimento costi, tempestivamente attivati sin dai primi segnali di pandemia da COVID-19 (in particolare impatto su viaggi, fiere, lavorazioni esterne).

Costi per il personale

I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 34.240 mila, in riduzione di Euro 3.245 mila rispetto al valore al 30 settembre 2019, quando ammontava ad Euro 37.485 mila; sono così composti:

(Euro /.000) 30 settembre 2020 30 settembre 2019 Variazione
Salari e stipendi 25.933 28.406 (2.473)
Oneri sociali 6.461 7.102 (641)
Trattamento di fine rapporto 1.622 1.725 (103)
Altri costi 224 252 (28)
Totale 34.240 37.485 (3.245)

La riduzione deriva dalle azioni attivate in risposta al diffondersi della pandemia da COVID-19, ed in particolare al ricorso alla cassa integrazione in ogni Paesi ove previsto. Oltre hanno contribuito alla diminuzione il maggior utilizzo di ferie e la riduzione di premi M.B.O. (rispettivamente per Euro 446 mila ed Euro 848 mila). Tali azioni sono state attivate in tutte le società del Gruppo.

La voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 41 mila (Euro 13 mila al 30 settembre 2019).

La voce "Altri costi", in diminuzione di Euro 28 mila, attiene, fra gli altri, ad oneri di ristrutturazione derivanti dalla riorganizzazione delle controllate del Gruppo.

Il numero medio dei dipendenti del Gruppo nei primi nove mesi del 2020, comparato con il dato del pari periodo precedente, è il seguente:

30 settembre 2020 30 settembre 2019 Variazione
Dirigenti 18 17 1
Impiegati 523 518 5
Operai 275 270 5
Totale 816 805 11

Il numero medio dei dipendenti è aumentato di 11 unità rispetto al dato del 2019; il numero puntuale dei dipendenti al 30 settembre 2020 è di 802 unità, in diminuzione sia rispetto al dato del 30 settembre 2019, sia rispetto al dato di fine 2019.

Ammortamenti e riduzioni di valore

Nei primi nove mesi del 2020 risultano pari ad Euro 6.070 mila e si confrontano con Euro 7.335 mila del pari periodo 2019. Sono composti da:

(Euro /.000) 30 settembre 2020 30 settembre 2019 Variazione
Immateriali 1.543 1.614 (71)
Materiali 3.580 4.908 (1.328)
Diritto d'uso 947 813 134
Totale 6.070 7.335 (1.265)

La variazione attiene principalmente alla voce "Materiali", in diminuzione di Euro 1.328 mila rispetto al dato dei primi nove mesi del 2019, che includeva l'adeguamento al fair value dei fabbricati, per un importo pari ad Euro 1.531 mila, interamente allocato al business sensori.

GRUPPO GEFRAN – RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2020

Il piano di investimenti del business sensori prevede l'ampliamento delle linee produttive e la necessità di ampi e nuovi spazi dedicati, indispensabili per sostenere l'espansione del business. Originariamente era stato valutato l'adeguamento di un immobile esistente, ma nell'effettuare un'analisi più approfondita, è stato rilevato che l'edificio non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. I lavori sono stati completati e le attività in oggetto trasferite a fine dicembre 2019. Il nuovo stabilimento è operativo dall'inizio di gennaio 2020.

Inoltre dal 1° gennaio 2019 la voce include gli ammortamenti legati al diritto d'uso, in conformità al principio contabile IFRS16, e al 30 settembre 2020 ammontano complessivamente ad Euro 947 mila (Euro 813 al 30 settembre 2019).

La suddivisione della voce "Ammortamenti e riduzioni di valore" per business è riepilogata nella tabella seguente:

(Euro /.000) 30 settembre 2020 30 settembre 2019 Variazione
Business Sensori 2.596 3.867 (1.271)
Business Componenti per l'automazione 1.890 1.873 17
Business Azionamenti 1.584 1.595 (11)
Totale 6.070 7.335 (1.265)

Provaglio d'Iseo, 12 novembre 2020

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Maria Chiara Franceschetti

L'Amministratore Delegato

Marcello Perini

ALLEGATI

a) Conto economico consolidato per trimestre

(Euro /.000) Q1 Q2 Q3 Q4 TOT Q1 Q2 Q3 TOT
2019 2019 2019 2019 2019 2020 2020 2020 2020
a Ricavi 35.973 36.126 33.015 35.421 140.535 31.426 31.309 31.186 93.921
b Incrementi per lavori interni 635 628 572 739 2.574 495 459 508 1.462
c Consumi di materiali e
prodotti
12.207 12.908 11.702 13.391 50.208 11.411 11.237 11.585 34.233
d Valore Aggiunto (a+b-c) 24.401 23.846 21.885 22.769 92.901 20.510 20.531 20.109 61.150
e Altri costi operativi 5.753 6.152 5.679 6.337 23.921 5.425 4.681 4.869 14.975
f Costo del personale 12.379 13.228 11.878 11.765 49.250 11.858 11.741 10.641 34.240
g Margine operativo lordo -
EBITDA (d-e-f)
6.269 4.466 4.328 4.667 19.730 3.227 4.109 4.599 11.935
h Ammortamenti e svalutazioni 3.291 2.068 1.976 2.020 9.355 1.997 2.018 2.055 6.070
i Reddito operativo - EBIT (g
h)
2.978 2.398 2.352 2.647 10.375 1.230 2.091 2.544 5.865
l Proventi (oneri) da
attività/passività finanziarie
175 (302) 55 (414) (486) (667) (439) (467) (1.573)
m Proventi (oneri) da
partecipazioni metodo del PN
242 17 31 (110) 180 2 (3) 2 1
n Risultato prima delle imposte
(i±l±m)
3.395 2.113 2.438 2.123 10.069 565 1.649 2.079 4.293
o Imposte (847) (632) (807) (741) (3.027) (486) (589) (532) (1.607)
n Risultato netto del Gruppo
(n±o)
2.548 1.481 1.631 1.382 7.042 79 1.060 1.547 2.686

b) Tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere

Cambi di fine periodo

Valute 30 settembre 2020 31 dicembre 2019
Franco svizzero 1,0804 1,0854
Lira sterlina 0,9124 0,8508
Dollaro USA 1,1708 1,1234
Real brasiliano 6,6308 4,5157
Renminbi cinese 7,9720 7,8205
Rupia Indiana 86,2990 80,1870
Lira turca 9,0990 6,6843

Cambi medi del periodo

Valute 2020 2019 3° trimestre 2020 3° trimestre 2019
Franco svizzero 1,0678 1,1127 1,0755 1,0957
Lira sterlina 0,8845 0,8773 0,9050 0,9020
Dollaro USA 1,1241 1,1196 1,1695 1,1116
Real brasiliano 5,7072 4,4135 6,2878 4,4124
Renminbi cinese 7,8614 7,7339 8,0879 7,8018
Rupia Indiana 83,4336 78,8501 86,9474 78,2953
Lira turca 7,5911 6,3574 8,4690 6,3054
E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Denominazione Sede Legale Nazione Valuta Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Gefran UK Ltd Warrington Regno Unito GBP 4.096.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Deutschland Gmbh Seligenstadt Germania EUR 365.000 Gefran S.p.A. 100,00
Siei Areg Gmbh Pleidelsheim Germania EUR 150.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran France S.A. Saint-Priest Francia EUR 800.000 Gefran S.p.A. 99,99
Gefran Benelux Nv Geel Belgio EUR 344.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Inc North Andover Stati Uniti USD 1.900.070 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Brasil Elettroel. Ltda Sao Paolo Brasile REAL 450.000 Gefran S.p.A. 99,90
Sensormate AG 0,10
Gefran India Private Ltd Pune India INR 100.000.000 Gefran S.p.A. 95,00
Sensormate AG 5,00
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore Singapore EUR 3.359.369 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd Shanghai Cina (Rep.
Pop.)
RMB 28.940.000 Gefran Siei Asia 100,00
Gefran Siei Electric Pte Ltd Shanghai Cina (Rep.
Pop.)
RMB 1.005.625 Gefran Siei Asia 100,00
Sensormate AG Aadorf Svizzera CHF 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Middle East Ltd Sti Istanbul Turchia TRY 1.030.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Soluzioni S.r.l. Provaglio d'Iseo Italia EUR 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Drives and Motion S.r.l. Gerenzano Italia EUR 14.000.000 Gefran S.p.A. 100,00
Elettropiemme S.r.l. Trento Italia EUR 70.000 Gefran Soluzioni S.r.l. 100,00

c) Elenco delle controllate incluse nell'area di consolidamento

d) Elenco delle imprese consolidate a patrimonio netto

Denominazione Sede Legale Nazione Valuta Capitale sociale Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Ensun S.r.l. Brescia Italia EUR 30.000 Gefran S.p.A. 50
Axel S.r.l. Dandolo Italia EUR 26.008 Gefran S.p.A. 15

e) Elenco delle altre imprese partecipate

Denominazione Sede legale Nazione Valuta Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Colombera S.p.A. Iseo Italia EUR 8.098.958 Gefran S.p.A. 16,56
Woojin Plaimm Co Ltd Seoul Corea del Sud WON 3.200.000.000 Gefran S.p.A. 2,00

20.DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Dichiarazione ai sensi dell'art. 154-bis c. 2 del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 ("Testo Unico della Finanza")

La sottoscritta Fausta Coffano, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Gefran S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 dell'articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Provaglio d'Iseo, 12 novembre 2020

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Fausta Coffano

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