AI Terminal

MODULE: AI_ANALYST
Interactive Q&A, Risk Assessment, Summarization
MODULE: DATA_EXTRACT
Excel Export, XBRL Parsing, Table Digitization
MODULE: PEER_COMP
Sector Benchmarking, Sentiment Analysis
SYSTEM ACCESS LOCKED
Authenticate / Register Log In

Gefran

Quarterly Report Aug 7, 2019

4059_ir_2019-08-07_b1b005c3-b54f-4e3e-8487-0f37837f14f7.pdf

Quarterly Report

Open in Viewer

Opens in native device viewer

GRUPPO GEFRAN RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2019

SOMMARIO

ORGANI SOCIALI
PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI CONSOLIDATI
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
RELAZIONE SULLA GESTIONE
1. STRUTTURA DEL GRUPPO GEFRAN
2.
3. RISULTATI CONSOLIDATI DI GEFRAN
3.1. CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DEL TRIMESTRE
3.2. CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO PROGRESSIVO
3.3. SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA
3.4. RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
4. INVESTIMENTI
5.
6. RISULTATI PER AREA DI BUSINESS
6.1. BUSINESS SENSORI
6.2. BUSINESS COMPONENTI PER L'AUTOMAZIONE
6.3. BUSINESS AZIONAMENTI
7.
8. RISORSE UMANE
9. PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI IL GRUPPO GEFRAN E' ESPOSTO
9.1. RISCHI ESTERNI
9.2. RISCHI FINANZIARI
9.3. RISCHI STRATEGICI
9.4. RISCHI DI GOVERNANCE E INTEGRITÀ
9.5. RISCHI OPERATIVI E DI REPORTING
9.6. RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE
9.7. RISCHI LEGATI ALLE RISORSE UMANE
10. FATTI DI RILIEVO DEL PRIMO SEMESTRE
11. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PRIMO SEMESTRE
12. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
13. AZIONI PROPRIE ED ANDAMENTO DEL TITOLO
14. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
15. DEROGA AGLI OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI INFORMATIVI
PROSPETTI CONTABILI DI CONSOLIDATO
1. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO
2. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO
3. PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
4. RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
5. PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
NOTE ILLUSTRATIVE SPECIEICHE
ALLEGATI
ATTESTAZIONE DELBILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART, 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOBNI, 11971 DEL
14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Presidente Onorario Ennio Franceschetti Vicepresidente Andrea Franceschetti Vicepresidente Giovanna Franceschetti Amministratore Delegato Alberto Bartoli Consigliere Romano Gallus Consigliere Daniele Piccolo (*) Consigliere Monica Vecchiati (*)

Presidente Maria Chiara Franceschetti Consigliere Mario Benito Mazzoleni (*)

Collegio Sindacale

Presidente Marco Gregorini
Sindaco effettivo Primo Ceppellini
Sindaco effettivo Roberta Dell'Apa
Sindaco supplente Guido Ballerio
Sindaco supplente Luisa Anselmi

Comitato Controllo e Rischi

  • Daniele Piccolo
  • Mario Benito Mazzoleni
  • Monica Vecchiati

Comitato Nomine e Remunerazioni

  • Daniele Piccolo
  • Romano Gallus
  • Monica Vecchiati

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 21 aprile 2016 ha conferito alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., l'incarico per la revisione contabile del Bilancio d'esercizio della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2024, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.

(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Autodisciplina

PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI CONSOLIDATI

I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative.

Principali dati economici di Gruppo

(Euro /.000) 30 giugno 2019 30 giugno 2018 2° trim. 2019 2° trim. 2018
Ricavi 72.099 100,0% 70.260 100,0% 36.126 100,0% 35.543 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 10.735 14,9% 11.210 16,0% 4.466 12,4% 5.433 15,3%
Reddito operativo (EBIT) 5.376 7,5% 8.122 11,6% 2.398 6,6% 3.871 10,9%
Risultato ante imposte 5.508 7,6% 7.618 10,8% 2.113 5,8% 3.723 10,5%
Risultato da attività operative 4.029 5,6% 4.936 7,0% 1.481 4,1% 2.326 6,5%
Risultato netto da attività disponibili per
la vendita
- 0,0% (875) -1,2% - 0,0% (461) -1,3%
Risultato netto del Gruppo 4.029 5,6% 4.061 5,8% 1.481 4,1% 1.865 5,2%

Principali dati patrimoniali-finanziari di Gruppo

(Euro /.000) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018
Capitale investito da attività operative 89.042 77.335
Capitale circolante netto 34.506 32.055
Patrimonio netto 72.116 72.814
Posizione finanziaria netta (16.926) (4.521)
(Euro /.000) 30 giugno 2019 30 giugno 2018
Cash flow operativo 5.293 7.220
Investimenti 8.632 4.826

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:

  • Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;
  • EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
  • EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

  • Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
    • Avviamento
    • Attività immateriali
    • Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
    • Partecipazioni valutate al patrimonio netto
    • Partecipazioni in altre imprese
    • Crediti ed altre attività non correnti
    • Imposte anticipate
  • Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
    • Rimanenze
    • Crediti commerciali
    • Debiti commerciali
    • Altre attività
    • Crediti tributari
    • Fondi correnti
    • Debiti tributari
    • Altre passività
  • Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi;
  • Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:
    • Debiti finanziari a medio lungo termine
    • Debiti finanziari a breve termine
    • Passività finanziarie per strumenti derivati
    • Attività finanziarie per strumenti derivati
    • Disponibilità e crediti finanziari a breve termine

RELAZIONE SULLA GESTIONE

1. STRUTTURA DEL GRUPPO GEFRAN

Filiali commerciali

Filiali non operative / in liquidazione

(*) Gefran India e Gefran Brasil in via indiretta tramite Gefran UK

2. ATTIVITÀ DEL GRUPPO GEFRAN

Il Gruppo Gefran si sviluppa attorno a tre business principali: sensoristica industriale, componentistica per l'automazione, azionamenti per il controllo elettronico dei motori elettrici.

Il Gruppo è presente con una gamma completa di prodotti e con soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione. Realizza all'estero poco meno del 70% del fatturato.

Business sensori

Il business sensori offre una gamma completa di prodotti per la misura delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali.

Gefran si differenzia per la leadership tecnologica. Produce all'interno gli elementi primari e vanta una completezza di gamma unica al mondo; su alcune famiglie di prodotti Gefran occupa posizioni di rilievo a livello mondiale. Il business sensori realizza all'estero circa l'80% del fatturato.

Business componenti per l'automazione

Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre linee di prodotto: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, PLC, moduli I/O). Tali componenti trovano largo impiego nel controllo di processi industriali. Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare e fornire su misura e chiavi in mano l'intera soluzione di automazione attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.

Gefran si differenzia per il know-how Hardware e Software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee di prodotti Gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta circa il 45% del fatturato.

Business azionamenti

Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti (inverter, convertitori di armatura e servoazionamenti) garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica. I prodotti sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.

Grazie all'integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni Hardware e Software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e mercati mirati con ottimizzazioni tecniche ed economiche. Il business azionamenti realizza all'estero circa il 70% del fatturato.

3. RISULTATI CONSOLIDATI DI GEFRAN

In data 23 gennaio 2019 Gefran Soluzioni S.r.l., società controllata di Gefran S.p.A., ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote della società Elettropiemme S.r.l.. I risultati del Gruppo riferiti al periodo in corso, di seguito illustrati e commentati, riflettono anche l'acquisizione societaria.

3.1. CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DEL TRIMESTRE

Di seguito sono riportati i risultati economici riclassificati del secondo trimestre e confrontati con quelli del periodo precedente:

2° trimestre 2019 2° trimestre 2018 Var. 2019-2018
(Euro /.000) Consun- Consun- Valore %
tivo tivo
a Ricavi 36.126 35.543 583 1,6%
b Incrementi per lavori interni 628 256 372 145,3%
c Consumi di materiali e prodotti 12.908 12.629 279 2,2%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 23.846 23.170 676 2,9%
e Altri costi operativi 6.152 6.308 (156) -2,5%
f Costo del personale 13.228 11.429 1.799 15,7%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 4.466 5.433 (967) -17,8%
h Ammortamenti e svalutazioni 2.068 1.562 506 32,4%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 2.398 3.871 (1.473) -38,1%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (302) (91) (211) -231,9%
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 17 (57) 74 129,8%
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 2.113 3.723 (1.610) -43,2%
o Imposte (632) (1.397) 765 54,8%
p Risultato da attività operative (n±o) 1.481 2.326 (845) -36,3%
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita - (461) 461 100,0%
r Risultato netto del Gruppo (p±q) 1.481 1.865 (384) -20,6%

I ricavi del secondo trimestre 2019 sono pari ad Euro 36.126 mila e si confrontano con Euro 35.543 mila relativi pari periodo precedente, mostrando una crescita pari ad Euro 583 mila (+1,6%). Contribuisce all'incremento dei ricavi l'acquisizione sopradescritta, per un importo complessivo di Euro 1.896 mila. Al netto di tale effetto, i ricavi del secondo trimestre risultano inferiori rispetto al pari periodo precedente per Euro 1.313 mila (-3,7%). La contrazione riguarda tutti i business e riflette la situazione globale di incertezza rilevata nelle aree geografiche in cui Gruppo opera.

Gli ordini raccolti nel corso del secondo trimestre 2019 sono in diminuzione di circa il 4,6% rispetto al dato del pari periodo 2018. L'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l. incide positivamente sulla raccolta ordini del trimestre, che, senza considerare questo effetto, risulterebbe inferiore dell'8,7% rispetto al dato del secondo trimestre dell'anno precedente. La diminuzione viene rilevata principalmente nei business azionamenti e sensori.

2° trimestre 2019 2° trimestre 2018 Var. 2019-2018
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 11.622 32,2% 10.723 30,2% 899 8,4%
Unione europea 8.938 24,7% 9.355 26,3% (417) -4,5%
Europa non UE 1.200 3,3% 1.781 5,0% (581) -32,6%
Nord America 4.654 12,9% 3.695 10,4% 959 26,0%
Sud America 1.065 2,9% 1.029 2,9% 36 3,5%
Asia 8.512 23,6% 8.799 24,8% (287) -3,3%
Resto del Mondo 135 0,4% 161 0,5% (26) -16,1%
Totale 36.126 100% 35.543 100% 583 1,6%

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:

La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una forte crescita in Nord America (+26%): l'andamento favorevole del cambio incide positivamente, ma, anche depurando tale effetto, la crescita rilevata è comunque significativa (+24,1%); in aumento le vendite in Sud America (+3,5%), mentre si riscontra una contrazione nell'Europa non UE (-32,6%). La crescita registrata in Italia, pari al +8,4%, è dovuta alla variazione dell'area di consolidamento, senza la quale si registrerebbe una diminuzione delle vendite rispetto al secondo trimestre 2018 (-8,3%).

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi per business del secondo trimestre 2019 ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

2° trimestre 2019 2° trimestre 2018 Var. 2019-2018
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Sensori 15.744 43,6% 16.352 46,0% (608) -3,7%
Componenti per l'automazione 11.207 31,0% 10.174 28,6% 1.033 10,2%
Azionamenti 10.626 29,4% 10.661 30,0% (35) -0,3%
Elisioni (1.451) -4,0% (1.644) -4,6% 193 -11,7%
Totale 36.126 100% 35.543 100% 583 1,6%

La ripartizione dei ricavi per area di business del secondo trimestre 2019 evidenzia una contrazione delle vendite del business sensori (-3,7%), mentre rimangono sostanzialmente stabili le vendite di azionamenti (-0,3%). Vendite in aumento per il business componenti per l'automazione (+10,2%), dove l'incremento attiene ai ricavi della neoacquisita Elettropiemme S.r.l., senza i quali le vendite del business risultano in inferiori rispetto al dato del pari periodo precedente (-8,5%).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del secondo trimestre 2019 è positivo per Euro 4.466 mila (Euro 5.433 mila nel secondo trimestre 2018) ed è pari al 12,4% dei ricavi (15,3% dei ricavi nel pari periodo precedente), in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di Euro 967 mila in valore assoluto. L'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l. incide positivamente sul margine operativo lordo (Euro 262 mila), al netto della quale la diminuzione rispetto al secondo trimestre 2018 si attesterebbe ad Euro 1.229 mila. La diminuzione dei ricavi e del conseguente valore aggiunto, insieme all'incremento del costo del personale, sono le principali determinanti della riduzione del margine operativo lordo.

La voce ammortamenti e svalutazioni del secondo trimestre 2019 ammonta ad Euro 2.068 mila e si confronta con un valore di Euro 1.562 mila del pari periodo 2018, rilevando un incremento di Euro 506 mila. L'aumento è principalmente legato agli investimenti realizzati nei periodi precedenti, ai quali si aggiungono: più fattori occorsi nel trimestre:

  • gli effetti dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16, pari ad Euro 230 mila, per il quale sono forniti dettagli nella specifica nota del presente Resoconto;
  • la recente acquisizione di Elettropiemme S.r.l., che contribuisce all'incremento della voce per Euro 72 mila.

Il risultato operativo (EBIT) del secondo trimestre 2019 è positivo e pari ad Euro 2.398 mila (6,6% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 3.871 mila del secondo trimestre 2018, rilevando una diminuzione di Euro 1.473 mila. Depurando l'effetto positivo apportato dall'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., che ammonta ad Euro 190 mila, il risultato operativo del trimestre ammonterebbe ad Euro 2.208 mila, in diminuzione di Euro 1.663 mila rispetto al dato del pari periodo dell'esercizio precedente. La variazione attiene principalmente all'andamento sopradescritto del margine operativo lordo.

Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita del secondo trimestre 2019 è nullo, mentre il dato del pari periodo precedente era negativo per Euro 461 mila ed atteneva all'adeguamento dell'ammontare delle attività disponibili per la vendita relative al know-how del business fotovoltaico al loro presunto valore di realizzo.

Il Risultato netto del Gruppo del secondo trimestre 2019 è positivo per Euro 1.481 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 1.865 del secondo trimestre 2018, rilevando una diminuzione di Euro 384 mila. Al netto dell'effetto positivo apportato dall'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., pari ad Euro 86 mila, il risultato netto del secondo trimestre 2019 risulta inferiore al dato del pari periodo dell'esercizio precedente di Euro 470 mila.

3.2. CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO PROGRESSIVO

Di seguito si riportano i principali dati economici ed i commenti.

30 giugno 2019 30 giugno 2018 Var. 2019-2018
(Euro /.000) Consun- Consun- Valore %
tivo tivo
a Ricavi 72.099 70.260 1.839 2,6%
b Incrementi per lavori interni 1.263 621 642 103,4%
c Consumi di materiali e prodotti 25.115 24.134 981 4,1%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 48.247 46.747 1.500 3,2%
e Altri costi operativi 11.905 12.373 (468) -3,8%
f Costo del personale 25.607 23.164 2.443 10,5%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 10.735 11.210 (475) -4,2%
h Ammortamenti e svalutazioni 5.359 3.088 2.271 73,5%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 5.376 8.122 (2.746) -33,8%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (127) (410) 283 69,0%
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 259 (94) 353 375,5%
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 5.508 7.618 (2.110) -27,7%
o Imposte (1.479) (2.682) 1.203 44,9%
p Risultato da attività operative (n±o) 4.029 4.936 (907) -18,4%
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita - (875) 875 100,0%
r Risultato netto del Gruppo (p±q) 4.029 4.061 (32) -0,8%

I ricavi del primo semestre 2019 sono pari ad Euro 72.099 mila e si confrontano con Euro 70.260 mila relativi pari periodo precedente, mostrando una crescita pari ad Euro 1.839 mila (+2,6%). Contribuisce all'incremento dei ricavi l'acquisizione di Elettropiemme S.r.l., per un importo complessivo di Euro 2.870 mila. Al netto di tale effetto, i ricavi risulterebbero inferiori rispetto al pari periodo precedente per Euro 1.031 mila (-1,5%). La diminuzione dei ricavi, generalizzata a tutti i business ed alle principali aree geografiche in cui il Gruppo opera, riflette la situazione di globale incertezza economica. Sono in crescita solo i ricavi del business azionamenti, grazie all'aumento delle vendite dei prodotti dedicati alle applicazioni industriali ed alle commesse custom.

Contribuisce alla diminuzione dei ricavi del Gruppo la contrazione delle vendite del canale distributivo e del canale degli utilizzatori finali, solo parzialmente compensata dalle maggiori vendite ai costruttori di apparecchiature originali (OEM).

Gli ordini raccolti nel corso dei primi sei mesi del 2019 sono in linea rispetto al dato del pari periodo 2018 (+0,4%), mentre il portafoglio ordini risulta in crescita circa del 3,2% rispetto al dato del 30 giugno 2018. Incide positivamente l'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., senza la quale la raccolta ordini del primo semestre ha subito una contrazione del 4% rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente, principalmente focalizzata nei business azionamenti e sensori.

30 giugno 2019 30 giugno 2018 Var. 2019-2018
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 23.086 32,0% 21.476 30,6% 1.610 7,5%
Unione europea 18.526 25,7% 18.909 26,9% (383) -2,0%
Europa non UE 2.238 3,1% 3.357 4,8% (1.119) -33,3%
Nord America 9.467 13,1% 7.329 10,4% 2.138 29,2%
Sud America 2.224 3,1% 2.025 2,9% 199 9,8%
Asia 16.164 22,4% 16.882 24,0% (718) -4,3%
Resto del Mondo 394 0,5% 282 0,4% 112 39,7%
Totale 72.099 100% 70.260 100% 1.839 2,6%

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:

La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una forte crescita in Nord America (+29,2%): l'andamento favorevole del cambio incide positivamente, ma, anche depurando tale effetto, la crescita rilevata è comunque significativa (+23,6%); in aumento le vendite in Sud America (+9,8%), mentre si riscontra una contrazione nell'Europa non UE (-33,3%). La crescita registrata in Italia, pari al +7,5%, è dovuta alla variazione dell'area di consolidamento, senza la quale si registrerebbe una diminuzione delle vendite rispetto al primo semestre 2018 (-5,2%).

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi per business al 30 giugno 2019 ed il confronto con il primo semestre dell'esercizio precedente:

30 giugno 2019 30 giugno 2018 Var. 2019-2018
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Sensori 31.030 43,0% 32.483 46,2% (1.453) -4,5%
Componenti per l'automazione 22.248 30,9% 20.234 28,8% 2.014 10,0%
Azionamenti 21.721 30,1% 20.522 29,2% 1.199 5,8%
Elisioni (2.900) -4,0% (2.979) -4,2% 79 -2,7%
Totale 72.099 100% 70.260 100% 1.839 2,6%

La ripartizione dei ricavi per area di business dei primi sei mesi del 2019 evidenzia una crescita nel business azionamenti (+5,8%) e legata ai prodotti relativi alle applicazioni industriali ed alle commesse custom. Si rileva invece una contrazione delle vendite del business sensori (-4,5%), localizzata

principalmente nel mercato asiatico, in Europa e in Italia. Vendite in aumento per il business componenti per l'automazione (+10%), dove l'incremento attiene ai ricavi della neoacquisita Elettropiemme S.r.l., senza i quali le vendite del business risulterebbero inferiori al pari periodo precedente (-4,2%).

Gli incrementi per lavori interni al 30 giugno 2019 sono pari ad Euro 1.263 mila e si confrontano con Euro 621 mila al 30 giugno 2018. La voce riguarda principalmente la parte dei costi di sviluppo sostenuti nel periodo e capitalizzati, pari ad Euro 1.228 mila (Euro 482 mila nel primo semestre 2018).

Il valore aggiunto del primo semestre 2019 ammonta ad Euro 48.247 mila (Euro 46.747 mila al 30 giugno 2018) e corrisponde al 66,9% dei ricavi, con incidenza in aumento rispetto al 66,5% del pari periodo precedente. Contribuisce all'aumento del valore aggiunto l'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., al netto della quale il dato dei primi sei mesi risulta in linea al pari periodo dell'esercizio precedente.

Gli altri costi operativi al 30 giugno 2019 ammontano ad Euro 11.905 mila e risultano in valore assoluto inferiori al dato del pari periodo 2018 di Euro 468 mila con un'incidenza sui ricavi che diminuisce al 16,5% (17,6% nel semestre trimestre 2018). Si rilevano le principali variazioni rispetto al dato del pari periodo 2018:

  • incremento di Euro 323 mila, per effetto dell'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l.;
  • diminuzione di Euro 478 mila dei costi per godimento beni di terzi, legata all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16 e che vede lo storno dei canoni di locazione di competenza del periodo.

Il costo del personale al 30 giugno 2019 è pari ad Euro 25.607 mila (35,5% dei ricavi) e si confronta con Euro 23.164 mila del 30 giugno 2018 (33% dei ricavi), riscontrando un incremento di Euro 2.443 mila. Il maggior costo riflette l'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l. (Euro 321 mila), che alla data di acquisizione contava 41 dipendenti all'attivo; oltre a ciò contribuisce all'incremento del costo del personale anche l'ingresso nel Gruppo di nuove risorse. Il numero medio dei dipendenti è in crescita, e passa da 746 del primo semestre 2018 a 800 del primo semestre 2019.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del primo semestre 2019 è positivo per Euro 10.735 mila (Euro 11.210 mila nel primo semestre 2018) ed è pari al 14,9% dei ricavi (16% dei ricavi nel pari periodo precedente), in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di Euro 475 mila in valore assoluto. L'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l. apporta una variazione positiva pari ad Euro 385 mila, senza la quale il margine operativo lordo sarebbe inferiore di Euro 860 mila al primo semestre 2018. La diminuzione è imputabile alla contrazione dei volumi di vendita e al maggior costo del personale rilevato nel periodo.

La voce ammortamenti e svalutazioni al 30 giugno 2019 è pari ad Euro 5.359 mila e si confronta con un valore di Euro 3.088 mila del primo semestre 2018, rilevando un incremento di Euro 2.271 mila. L'aumento è principalmente legato:

  • agli effetti dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16, pari ad Euro 443 mila, per il quale sono forniti dettagli nella specifica nota del presente Resoconto;
  • alla recente acquisizione di Elettropiemme S.r.l., che contribuisce all'incremento della voce per Euro 119 mila;
  • alla rilevazione e contabilizzazione di perdite di valore su cespiti, per un importo di Euro 1.531 mila. Il piano di investimenti del business sensori prevede l'ampliamento delle linee produttive e la necessità di ampi e nuovi spazi dedicati, indispensabili per sostenere l'espansione del business. Originariamente era stato valutato l'adeguamento di un immobile esistente, ma nell'effettuare un'analisi più approfondita, è stato rilevato che l'edificio non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. Si prevede di completare i lavori entro la fine del presente esercizio, con l'obiettivo di essere pienamente produttivi all'inizio del 2020.

Il risultato operativo (EBIT) del primo semestre 2019 è positivo e pari ad Euro 5.376 mila (7,5% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 8.122 mila del pari periodo 2018 (11,6% dei ricavi), con una diminuzione di Euro 2.746 mila. La variazione include gli effetti della perdita di valore del cespite sopra descritta e pari ad Euro 1.531 mila, compensati dal risultato operativo apportato dall'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., che ammonta ad Euro 266 mila.

Depurando questi effetti, il risultato operativo del periodo ammonterebbe ad Euro 6.641 mila, in diminuzione di Euro 1.481 mila rispetto al dato dei primi sei mesi del 2018, principalmente a causa del maggior costo del personale rilevato.

Gli oneri da attività/passività finanziarie nei primi sei mesi del 2019 sono pari ad Euro 127 mila (al 30 giugno 2018 si rilevavano oneri per Euro 410 mila) ed includono:

  • proventi finanziari per Euro 44 mila (Euro 123 mila nel primo semestre 2018);
  • oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 201 mila, in diminuzione rispetto al dato dei primi sei mesi 2018, quando ammontavano ad Euro 225 mila;
  • risultato positivo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 48 mila, che si confrontano con il risultato negativo del primo semestre 2018, pari ad Euro 308;
  • oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16 per Euro 18 mila.

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 259 mila, in miglioramento rispetto al dato del primo semestre 2018, quando si registravano oneri pari ad Euro 94 mila. La variazione attiene principalmente all'adeguamento del valore del Gruppo Ensun S.r.l., a seguito della cessione del 100% delle quote di Elettropiemme S.r.l..

Le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 1.479 mila (Euro 2.682 mila al 30 giugno 2018). La riduzione delle imposte è proporzionata ai minori risultati realizzati dalle controllate e dalla Capogruppo; sono composte da:

  • imposte correnti negative, pari ad Euro 1.015 mila (negative per Euro 1.959 mila al 30 giugno 2018), legate ai risultati economici conseguiti nel periodo dalle società del Gruppo;
  • imposte anticipate e differite complessivamente negative e pari ad Euro 464 mila (negative per Euro 753 mila al 30 giugno 2018); la voce include principalmente il rilascio a conto economico delle imposte anticipate iscritte sulle perdite fiscali, in ragione dei risultati positivi del periodo.

Il Risultato da attività operative al 30 giugno 2019 è positivo e pari ad Euro 4.029 mila e si confronta con un risultato positivo e pari ad Euro 4.936 mila relativo ai primi sei mesi del 2018. Al netto dell'effetto positivo apportato dall'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., pari ad Euro 151 mila, nonché della perdita di valore del cespite rilevata per Euro 1.531 mila, il risultato da attività operative del primo semestre 2019 ammonterebbe ad Euro 5.409 mila, in aumento di Euro 473 mila rispetto al dato del pari periodo dell'esercizio precedente.

Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita del primo semestre 2019 è nullo, mentre il dato del pari periodo precedente, era negativo per Euro 875 mila e atteneva all'adeguamento dell'ammontare delle attività disponibili per la vendita relative al know-how del business fotovoltaico al loro presunto valore di realizzo, al netto delle imposte relative.

Il Risultato netto del Gruppo al 30 giugno 2019 è positivo, ammonta ad Euro 4.029 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 4.061 dei primi sei mesi del 2018, mantenendosi sostanzialmente in linea. Al netto dell'effetto positivo apportato dall'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., pari ad Euro 151 mila, il risultato netto del primo semestre 2019 ammonterebbe ad Euro 3.878 mila, in diminuzione di Euro 183 mila rispetto al dato del pari periodo dell'esercizio precedente.

3.3. SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

Lo stato patrimoniale consolidato riclassificato del Gruppo Gefran al 30 giugno 2019 risulta così composto:

30 giugno 2019 31 dicembre 2018
(Euro /.000) valore % valore %
Immobilizzazioni immateriali 13.059 14,7 12.376 16,0
Immobilizzazioni materiali 44.892 50,4 38.955 50,4
Altre immobilizzazioni 10.261 11,5 9.801 12,7
Attivo immobilizzato netto 68.212 76,6 61.132 79,0
Rimanenze 26.802 30,1 22.978 29,7
Crediti commerciali 33.808 38,0 29.808 38,5
Debiti commerciali (26.104) (29,3) (20.731) (26,8)
Altre attività/passività (5.611) (6,3) (9.027) (11,7)
Capitale d'esercizio 28.895 32,5 23.028 29,8
Fondi per rischi ed oneri (2.407) (2,7) (1.674) (2,2)
Fondo imposte differite (706) (0,8) (627) (0,8)
Benefici relativi al personale (4.952) (5,6) (4.524) (5,8)
Capitale investito da attività operative 89.042 100,0 77.335 100,0
Capitale investito Netto 89.042 100,0 77.335 100,0
Patrimonio netto 72.116 81,0 72.814 94,2
Debiti finanziari non correnti 26.130 29,3 11.864 15,3
Debiti finanziari correnti 13.198 14,8 10.817 14,0
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) 2.535 2,8 - -
Passività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) 300 0,3 28 0,0
Attività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) (3) (0,0) (19) (0,0)
Altre attività finanziarie non correnti (122) (0,1) (126) (0,2)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (25.112) (28,2) (18.043) (23,3)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative 16.926 19,0 4.521 5,8
Totale fonti di finanziamento 89.042 100,0 77.335 100,0

L'attivo immobilizzato netto al 30 giugno 2019 è pari ad Euro 68.212 mila e si confronta con un valore di Euro 61.132 mila del 31 dicembre 2018. Include l'effetto di consolidamento di Elettropiemme S.r.l., che porta ad un incremento complessivo della voce di Euro 1.142 mila, determinato da immobilizzazioni immateriali e materiali nette (rispettivamente pari ad Euro 7 mila ed Euro 233 mila) ed altre immobilizzazioni per un valore (Euro 539 mila), a cui si aggiunge l'iscrizione di altre immobilizzazioni immateriali per Euro 363 mila, come determinato dalla valutazione della Purchase Price Allocation (PPA) in linea con l'applicazione dell'IFRS 3, e della quale si riportano i dettagli al paragrafo 9 "Aggregazioni aziendali" della nota integrativa. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:

  • le immobilizzazioni immateriali presentano un incremento complessivo di Euro 683 mila. La variazione comprende incrementi per la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 1.228 mila), per l'iscrizione di immobilizzazioni immateriali a seguito della Purchase Price Allocation di Elettropiemme S.r.l. (Euro 363 mila) e per nuovi investimenti (Euro 153 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 1.085 mila);

  • le immobilizzazioni materiali incrementano di Euro 5.937 mila rispetto al 31 dicembre 2018. Gli investimenti dei primi sei mesi del 2019, pari ad Euro 6.888 mila, sono parzialmente compensati dagli ammortamenti del periodo (Euro 2.216 mila) e dalle perdite di valore rilevate (Euro 1.531 mila); includono anche il valore del diritto d'uso di attività iscritto con riferimento al principio contabile IFRS16 (Euro 3.118 mila) ed i relativi ammortamenti (Euro 527 mila), oltre alle attività materiali nette derivanti dall'acquisizione di Elettropiemme S.r.l. (Euro 233 mila);

  • le altre immobilizzazioni al 30 giugno 2019 sono pari ad Euro 10.261 mila (Euro 9.801 mila al 31 dicembre 2018), con un aumento di Euro 460 mila. Tale variazione è riconducibile principalmente alle attività per imposte anticipate della neoacquisita Elettropiemme S.r.l., pari ad Euro 536 mila, al decremento di Euro 301 mila delle attività per imposte anticipate rilevato nei primi sei mesi del 2019 ed all'adeguamento del valore delle partecipazioni valutate a patrimonio netto, positivo e pari ad Euro 259 mila.

Il capitale d'esercizio al 30 giugno 2019 risulta pari ad Euro 28.895 mila e si confronta con Euro 23.028 mila al 31 dicembre 2018, evidenziando un incremento complessivo di Euro 5.867 mila, dei quali Euro 1.086 mila dovuti all'acquisizione di Elettropiemme S.r.l.. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:

  • le rimanenze variano da Euro 22.978 mila del 31 dicembre 2018 ad Euro 26.802 mila del 30 giugno 2019; l'incremento è pari ad Euro 3.824 mila, dei quali Euro 1.065 mila relativi ad Elettropiemme S.r.l. acquisita a fine gennaio; l'incremento delle rimanenze è riconducibile all'aumento delle scorte di materia prima, nonché all'aumento delle giacenze di semilavorato e prodotto finito per meglio rispondere alle necessità dei clienti;
  • i crediti commerciali ammontano ad Euro 33.808 mila, in aumento di Euro 4.000 mila rispetto al 31 dicembre 2018, dei quali Euro 1.758 mila derivanti dalla già citata acquisizione;
  • i debiti commerciali sono pari ad Euro 26.104 mila, in aumento di Euro 5.373 mila rispetto al 31 dicembre 2018 dei quali Euro 1.659 mila sono relativi ai debiti commerciali acquisiti da Elettropiemme S.r.l.; riflettono l'incremento degli acquisti, sia di materiale per le scorte di magazzino, sia per gli investimenti tecnici effettuati nel corso del primo semestre 2019;
  • le altre attività e passività nette, complessivamente negative per Euro 5.611 mila al 30 giugno 2019 (negative per Euro 9.027 al 31 dicembre 2018). Accolgono, tra gli altri, debiti verso i dipendenti ed istituiti previdenziali, crediti e debiti per imposte dirette ed indirette. La variazione rispetto al 31 dicembre 2018, complessivamente pari ad Euro 3.416 mila, attiene principalmente all'incremento dei crediti I.V.A..

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 2.407 mila e presentano un incremento rispetto al 31 dicembre 2018 di Euro 733 mila. La voce comprende fondi per vertenze legali in corso e rischi vari ed include fondi rischi ed oneri acquisiti con Elettropiemme S.r.l., che ammontano ad Euro 816 mila.

I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 4.952 mila, e si confrontano con un valore pari ad Euro 4.524 mila del 31 dicembre 2018; la variazione attiene principalmente all'acquisizione di Elettropiemme S.r.l..

Il patrimonio netto al 30 giugno 2019 ammonta ad Euro 72.116 mila e si confronta con Euro 72.814 mila al 31 dicembre 2018, in diminuzione di Euro 698 mila. La variazione attiene principalmente al risultato positivo del periodo, pari ad Euro 4.029 mila, assorbito dalla distribuzione dei dividendi avvenuta nel mese di maggio 2019 e pari ad Euro 4.599 mila.

Si riporta di seguito il raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo con quelli del Bilancio consolidato del primo semestre 2019:

30 giugno 2019
(Euro /.000) Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio netto e risultato della Capogruppo 63.463 4.555
Patrimonio netto e risultato delle società consolidate 53.117 2.274
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate (46.562) -
Avviamenti 3.741 -
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra le società consolidate (1.643) (2.800)
Patrimonio netto e risultato di pertinenza del Gruppo 72.116 4.029
Patrimonio netto e risultato di pertinenza di Terzi - -
Patrimonio netto e risultato 72.116 4.029

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2019 è negativa e pari ad Euro 16.926 mila, in aumento di Euro 12.405 mila rispetto alla fine del 2018, quando risultava complessivamente negativa per Euro 4.521 mila.

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 5.293 mila), assorbiti dagli investimenti tecnici effettuati nel periodo (Euro 8.269 mila), dalla distribuzione dei dividendi (Euro 4.599 mila), dall'effetto netto dell'acquisizione di Elettropiemme S.r.l. (Euro 231 mila) e dal pagamento d'imposte (Euro 336 mila). Oltre a ciò, si rileva l'effetto negativo dell'applicazione del principio contabile IFRS16, che porta ad un peggioramento della posizione finanziaria netta (Euro 2.535 mila).

La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 25.112 18.043 7.069
Debiti finanziari correnti (13.198) (10.817) (2.381)
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (1.038) - (1.038)
Passività finanziarie correnti per strumenti derivati (21) (28) 7
Attività finanziarie correnti per strumenti derivati - 19 (19)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve termine 10.855 7.217 3.638
Debiti finanziari non correnti (26.130) (11.864) (14.266)
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (1.497) - (1.497)
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati (279) - (279)
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 3 - 3
Altre attività finanziarie non correnti 122 126 (4)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a medio/lungo termine (27.781) (11.738) (16.043)
Posizione finanziaria netta (16.926) (4.521) (12.405)

L'indebitamento finanziario netto è composto da disponibilità finanziarie a breve termine di Euro 10.855 mila e da indebitamento a medio/lungo termine pari ad Euro 27.781 mila.

Nel corso del primo semestre 2019 sono stati accesi tre nuovi finanziamenti dei quali due dalla Capogruppo Gefran S.p.A., entrambi per un importo di Euro 10.000 mila, senza covenant finanziari ed a tasso variabile, con spread rispettivamente pari all'1,05% ed al 1%. Il terzo finanziamento è stato sottoscritto dalla filiale statunitense, per un importo corrispondente ad Euro 1.780 mila (pari a Dollari Statunitensi 2 milioni), con spread del 2,5%.

3.4. RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 30 giugno 2019 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie positiva e pari ad Euro 7.069 mila, che si confronta con una variazione negativa e pari ad Euro 8.482 mila relativa al primo semestre 2018.

L'evoluzione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2019 30 giugno 2018
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 18.043 24.006
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo 5.293 7.220
C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento (8.475) (4.836)
D) Free Cash Flow (B+C) (3.182) 2.384
E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento 10.358 (10.873)
F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) 7.176 (8.489)
G) Flusso monetario dalle attività disponibili per la vendita - -
H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie (107) 7
I) Variazione netta delle disponibilità monetarie(F+G+H) 7.069 (8.482)
J) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+I) 25.112 15.524

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 5.293 mila; in particolare l'operatività dei primi sei mesi del 2019, depurata dall'effetto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 11.365 mila (Euro 12.656 nel pari periodo dell'esercizio precedente), mentre la variazione netta delle altre attività e passività nello stesso periodo ha assorbito cassa per Euro 3.831 mila (Euro 1.820 nel primo semestre 2018) e l'aumento del capitale d'esercizio ha assorbito cassa pari ad Euro 2.190 mila (Euro 3.489 mila nei primi sei mesi del 2018).

Gli investimenti tecnici hanno assorbito cassa pari ad Euro 8.269 mila, in aumento di Euro 3.443 mila rispetto agli Euro 4.826 mila del primo semestre 2018. Nei primi sei mesi del 2019 inoltre, l'acquisizione di Elettropiemme S.r.l., al netto della cassa acquisita, ha assorbito risorse pari ad Euro 231 mila.

Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta negativo per Euro 3.182 mila e si confronta con un flusso positivo e pari ad Euro 2.384 mila del primo semestre 2018, in diminuzione quindi di Euro 5.566 mila, principalmente per effetto dei maggiori investimenti.

Le attività di finanziamento hanno generato cassa complessivamente per Euro 10.358 mila, principalmente per l'accensione di tre nuovi finanziamenti per un importo complessivo di Euro 21.485 mila; il pagamento dei dividendi sui risultati conseguiti (Euro 4.599 mila), il rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti in essere (Euro 3.883 mila), la diminuzione dell'indebitamento finanziario di breve termine (Euro 1.539 mila), il pagamento dei debiti finanziari relativi ai contratti di locazione (Euro 571 mila) e l'ammontare delle imposte pagate (Euro 336) hanno invece assorbito risorse.

Nel primo semestre 2018 invece l'attività di finanziamento aveva assorbito risorse per complessivi Euro 10.873 mila, principalmente per il pagamento di dividendi (Euro 5.040 mila), il rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti in essere (Euro 5.086 mila), e per il pagamento di imposte (Euro 2.852 mila,

dei quali Euro 1.817 mila per imposte estere su esercizi precedenti), parzialmente compensati dall'aumento dell'indebitamento finanziario di breve periodo (Euro 2.000 mila).

4. INVESTIMENTI

Gli investimenti tecnici lordi realizzati nel corso dei primi sei mesi del 2019 ammontano ad Euro 8.632 mila (Euro 4.826 mila al 30 giugno 2018) e sono relativi a:

  • investimenti in fabbricati delle controllate estere del Gruppo per complessivi Euro 3.662 mila, principalmente relativi al nuovo fabbricato acquistato dalla controllata statunitense; l'investimento, relativo ad un fabbricato circa tre volte più grande di quello attuale e nel quale sono state trasferite le attività di Gefran Inc, rientra nel piano di sviluppo industriale e commerciale della filiale, e permetterà al Gruppo di potenziare la presenza sul mercato del Nord America;
  • investimenti nell'adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 855 mila, dei quali Euro 681 relativi agli stabilimenti della Capogruppo;
  • investimenti in impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 2.028 mila e per Euro 93 mila nelle altre controllate del Gruppo;
  • investimenti legati al rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 78 mila e per Euro 131 mila nelle controllate del Gruppo;
  • investimenti in attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 41 mila;
  • capitalizzazione dei costi sostenuti nel periodo per l'attività di sviluppo nuovi prodotti, pari ad Euro 1.228 mila;
  • l'iscrizione di altre attività immateriali per un valore di Euro 363 mila, legata all'acquisizione di Elettropiemme S.r.l. ed alla valutazione di Purchase Price Allocation (PPA);
  • altri investimenti in attività immateriali per Euro 153 mila, relativi a licenze software gestionali e sviluppo ERP SAP.

Di seguito si riepilogano gli investimenti per tipologia:

(Euro /.000) al 30 giugno 2019 al 30 giugno 2018
Attività immateriali 1.744 711
Attività materiali 6.888 4.115
Totale 8.632 4.826

Di seguito si riepilogano gli investimenti delle singole aree di business:

(Euro /.000) Sensori Componenti Azionamenti Totale
Attività immateriali 453 814 477 1.744
Attività materiali 4.851 1.191 846 6.888
Totale 5.304 2.005 1.323 8.632

5. ATTIVITA' DISPONIBILI PER LA VENDITA

Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita del primo semestre 2019 è nullo.

Nell'esercizio 2018, tra le attività operative disponibili per la vendita venivano classificate le attività relative al know-how del business fotovoltaico. Gli impatti economici registrati nel primo semestre 2018 specificamente attribuibili a tale business, negativi e pari ad Euro 875 mila, erano relativi all'adeguamento dell'ammontare di tali attività al loro presumibile valore di realizzo.

6. RISULTATI PER AREA DI BUSINESS

Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business.

Si precisa che i risultati della neo acquisita Elettropiemme S.r.l. sono compresi nel business componenti per l'automazione.

Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:

  • il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
  • i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra business differenti;
  • i costi delle funzioni centrali, che sono in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.

6.1. BUSINESS SENSORI

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno
2019
30 giugno
2018
Var. 2019 -
2018
valore
%
2° trim.
2019
2° trim.
2018
Var. 2019 -
2018
valore
%
Ricavi 31.030 32.483 (1.453) -4,5% 15.744 16.352 (608) -3,7%
Margine operativo lordo (EBITDA) 7.945 10.165 (2.220) -21,8% 3.712 4.927 (1.215) -24,7%
quota % sui ricavi 25,6% 31,3% 23,6% 30,1%
Reddito operativo (EBIT) 4.865 8.957 (4.092) -45,7% 2.822 4.310 (1.488) -34,5%
quota % sui ricavi 15,7% 27,6% 17,9% 26,4%

30 giugno 2019 30 giugno 2018 Var. 2019 - 2018
(Euro /.000) valore
%
valore % valore %
Italia 6.875 22,2% 7.322 22,5% (447) -6,1%
Europa 10.737 34,6% 11.437 35,2% (700) -6,1%
America 5.843 18,8% 5.391 16,6% 452 8,4%
Asia 7.433 24,0% 8.228 25,3% (795) -9,7%
Resto del Mondo 142 0,5% 105 0,3% 37 35,2%
Totale 31.030 100% 32.483 100% (1.453) -4,5%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:

Andamento del business

I ricavi del business del primo semestre 2019 sono pari ad Euro 31.030 mila, in diminuzione rispetto al dato del pari periodo 2018 di Euro 1.453 mila (-4,5%). La contrazione è localizzata nel mercato asiatico (- 9,7%), in Europa (-6,1%) e nel mercato Italia (-6,1%); con riferimento alle linee di prodotto si riscontrano minori vendite nelle linee della Posizione e della Pressione Industriale, mentre sono superiori all'anno precedente le vendite di Idraulica Mobile e di Magnetostrittivi.

La raccolta ordini nei primi sei mesi del 2019, pari ad Euro 32.342 mila, mostra una diminuzione rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente (-3,3%), quando ammontava ad Euro 33.435 mila; anche il backlog al 30 giugno 2019 diminuisce rispetto al dato del 30 giugno 2018 (-1,6%).

Con riferimento al secondo trimestre del 2019, i ricavi sono pari ad Euro 15.744 mila, in diminuzione del 3,7% rispetto al pari periodo 2018, quando ammontavano ad Euro 16.352 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 giugno del 2019 ammonta ad Euro 7.945 mila, in diminuzione di Euro 2.220 mila (-21,8%) rispetto al 30 giugno 2018, quando risultava pari ad Euro 10.165 mila. La variazione negativa del risultato operativo lordo è riconducibile alla diminuzione dei volumi, alla minor marginalità realizzata ed ai costi di gestione in aumento rispetto al primo semestre 2018.

Il reddito operativo (EBIT) al 30 giugno 2019 ammonta ad Euro 4.865 mila, pari al 15,7% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo del primo semestre 2018 di Euro 8.957 mila (27,6% dei ricavi), con una variazione negativa di Euro 4.092 mila (-45,7%). Incide negativamente sul risultato operativo di business del primo semestre 2019 la riduzione di valore dell'immobile, pari ad Euro 1.531 mila, contabilizzata per adeguare il valore contabile al fair value. Il piano di investimenti del business sensori prevede l'ampliamento delle linee produttive e la necessità di ampi e nuovi spazi dedicati, indispensabili per sostenere l'espansione del business. Originariamente era stato valutato l'adeguamento di un immobile esistente, ma nell'effettuare un'analisi più approfondita, è stato rilevato che l'edificio non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. Si prevede di completare i lavori entro la fine del presente esercizio, con l'obiettivo di essere pienamente produttivi all'inizio del 2020.

Depurato da questo effetto, l'EBIT al 30 giugno 2019 sarebbe pari ad Euro 6.396 mila, pari al 20,6% dei ricavi.

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo (EBIT) relativo al secondo trimestre 2019 è pari ad Euro 2.822 mila e corrisponde al 17,9% dei ricavi, confrontandosi con un EBIT del pari periodo 2018 di Euro 4.310 mila e corrispondente al 26,4% dei ricavi.

Investimenti

Gli investimenti del Gruppo nel business sensori nel primo semestre 2019 ammontano ad Euro 5.304 mila, ed includono investimenti in immobilizzazioni immateriali pari ad Euro 453 mila, dei quali euro 408 mila relativi alle attività di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti.

Gli incrementi di immobilizzazioni materiali ammontano complessivamente ad Euro 4.851 mila, dei quali Euro 1.097 mila realizzati dalla Capogruppo principalmente per l'acquisto di attrezzature di produzione finalizzate all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva (Euro 574 mila), nonché per l'adeguamento dei fabbricati (Euro 483 mila). Con riferimento alle controllate del Gruppo, gli investimenti ammontano ad Euro 3.754 mila, per la maggior parte legati all'acquisto del nuovo fabbricato nella filiale statunitense, finalizzato allo sviluppo del business nel mercato nord americano ed all'aumento della capacità produttiva.

6.2. BUSINESS COMPONENTI PER L'AUTOMAZIONE

Sintesi dei risultati economici

(Euro /.000) 30 giugno 30 giugno
2018
Var. 2019-2018 2° trim. 2° trim. Var. 2019 -
2018
2019 valore % 2019 2018 valore %
Ricavi 22.248 20.234 2.014 10,0% 11.207 10.174 1.033 10,2%
Margine operativo lordo (EBITDA) 2.523 2.438 85 3,5% 1.126 1.205 (79) -6,6%
quota % sui ricavi 11,3% 12,0% 10,0% 11,8%
Reddito operativo (EBIT) 1.304 1.456 (152) -10,4% 473 714 (241) -33,8%
quota % sui ricavi 5,9% 7,2% 4,2% 7,0%

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 2019 30 giugno 2018 Var. 2019-2018 valore % valore % valore % Italia 12.600 56,6% 10.255 50,7% 2.345 22,9% Europa 5.686 25,6% 5.944 29,4% (258) -4,3% America 2.260 10,2% 1.875 9,3% 385 20,5% Asia 1.626 7,3% 2.032 10,0% (406) -20,0% Resto del Mondo 76 0,3% 128 0,6% (52) -40,6% Totale 22.248 100% 20.234 100% 2.014 10,0%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti è la seguente:

Andamento del business

Al 30 giugno 2019 i ricavi ammontano ad Euro 22.248 mila, in crescita del 10% rispetto al primo semestre 2018. Includono i ricavi conferiti al business dalla neoacquisita società Elettropiemme S.r.l., pari ad Euro 2.879 mila, senza i quali i ricavi del primo semestre ammonterebbero ad Euro 19.378 mila, in diminuzione di Euro 856 mila rispetto al dato del primo semestre 2018. La contrazione è localizzata in Italia (-5,1%) e sul mercato asiatico (-20%), parzialmente compensata dalle buone performance registrate in America (+20,5%).

La raccolta ordini nei primi sei mesi del 2019 ammonta ad Euro 20.524 mila ed è superiore al dato del primo semestre 2018 del 19,3%, così come il backlog, pari ad Euro 5.975 mila, che risulta in aumento rispetto al 30 giugno 2018 (60%). Elettropiemme S.r.l. contribuisce all'incremento dell'ordinato e del backlog del business rispettivamente per Euro 3.222 mila ed Euro 1.787 mila.

Con riferimento al secondo trimestre del 2018, i ricavi sono pari ad Euro 11.207 mila, in aumento con il dato del pari periodo 2018 (10,2%), quando ammontavano ad Euro 10.174 mila. La variazione attiene all'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., senza la quale i ricavi del trimestre sarebbero inferiori di Euro 863 mila rispetto al pari periodo 2018 (-8,5%).

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 giugno 2019 è positivo per Euro 2.523 mila (11,3% dei ricavi), in miglioramento di Euro 85 mila rispetto al dato dei primi sei mesi del 2018 (+3,5%). L'acquisizione sopradescritta contribuisce positivamente al margine operativo lordo (Euro 385 mila), che, al netto di ciò, risulterebbe inferiore di Euro 300 mila rispetto al dato del primo semestre 2018. La diminuzione è guidata dalla contrazione dei volumi e dal minor valore aggiunto realizzato.

Il reddito operativo (EBIT) al 30 giugno 2019 è positivo ed ammonta ad Euro 1.304 mila, in diminuzione rispetto al dato del pari periodo dell'esercizio precedente, che ammontava ad Euro 1.456 mila. L'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l. contribuisce all'aumento del reddito operativo del business per un valore di Euro 266 mila, al netto del quale il dato del primo semestre 2019 risulta pari ad Euro 1.038, in diminuzione di Euro 418 mila rispetto al pari periodo del 2018.

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo (EBIT) relativo al secondo trimestre 2019 è positivo ed ammonta ad Euro 473 mila. Si confronta con un EBIT del pari periodo 2018 positivo e pari ad Euro 714 mila. Al netto dell'effetto generato dall'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., il reddito operativo del trimestre è pari a Euro 283, in contrazione rispetto al dato del secondo trimestre 2018 di Euro 431 mila.

Investimenti

Gli investimenti del primo semestre 2019 ammontano ad Euro 2.005 mila. Di questi, Euro 814 mila sono investimenti in attività immateriali, dei quali Euro 365 mila riferiti alla capitalizzazione costi di sviluppo della nuova gamma di regolatori e di controllori di potenza ed Euro 363 mila a seguito dell'acquisizione di Elettropiemme S.r.l., legati all'iscrizione di altre immobilizzazioni immateriali come determinato dalla valutazione della Purchase Price Allocation (PPA), e della quale si riportano i dettagli al paragrafo 9 "Aggregazioni aziendali" della nota integrativa. Gli investimenti in immobilizzazioni materiali ammontano ad Euro 1.191 mila, di cui Euro 1.142 mila per investimenti realizzati nelle sedi italiane e destinati prevalentemente al rinnovo di macchinari ed attrezzature impiegati nelle linee produttive (Euro 894 mila), nonché all'adeguamento dei fabbricati (Euro 198 mila).

6.3. BUSINESS AZIONAMENTI

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno
2019
30 giugno
2018
Var. 2019-2018 2° trim.
2019
2° trim.
2018
Var. 2019 -
2018
valore % valore %
Ricavi 21.721 20.522 1.199 5,8% 10.626 10.661 (35) -0,3%
Margine operativo lordo (EBITDA) 267 (1.393) 1.660 119,2% (372) (699) 327 46,8%
quota % sui ricavi 1,2% -6,8% -3,5% -6,6%
Reddito operativo (EBIT) (793) (2.291) 1.498 65,4% (897) (1.153) 256 22,2%
quota % sui ricavi -3,7% -11,2% -8,4% -10,8%

La ripartizione dei ricavi per destinazione è la seguente:

30 giugno 2019 30 giugno 2018 Var. 2019-2018
(Euro /.000) valore
%
valore % valore %
Italia 6.173 28,4% 6.294 30,7% (121) -1,9%
Europa 4.570 21,0% 5.364 26,1% (794) -14,8%
America 3.650 16,8% 2.167 10,6% 1.483 68,4%
Asia 7.152 32,9% 6.648 32,4% 504 7,6%
Resto del Mondo 176 0,8% 49 0,2% 127 259,2%
Totale 21.721 100% 20.522 100% 1.199 5,8%

Andamento del business

I ricavi del primo semestre 2019 ammontano ad Euro 21.721 mila, in aumento di Euro 1.199 mila (+5,8%) rispetto al pari periodo 2018. La crescita è concentrata nelle aree America (+68,4%) e Asia (+7,6%), ed è legata ai prodotti dedicati alle applicazioni industriali ed alle commesse custom. Sono invece in contrazione le vendite in Europa (-14,8%).

La raccolta ordini dei primi sei mesi del 2019 ammonta ad Euro 20.826 mila e, nel confronto con il pari periodo dell'anno precedente, mostra una contrazione del 8,6%, localizzata principalmente in Italia, in Europa e in Nord America.

Con riferimento al secondo trimestre del 2018, i ricavi sono pari ad Euro 10.626 mila, in linea rispetto al pari periodo 2018 (-0,3%), quando ammontavano ad Euro 10.661 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 giugno 2019 è positivo e pari ad Euro 267 mila (1,2% dei ricavi). Si confronta con il dato dell'esercizio precedente che risultava negativo per Euro 1.393 mila (-6,8% dei ricavi). Hanno contribuito al miglioramento del margine operativo lordo rispetto al periodo precedente la crescita dei volumi di vendita, i minori accantonamenti contabilizzati per svalutazione del magazzino e la miglior marginalità realizzata.

Il reddito operativo (EBIT) al 30 giugno 2019 è negativo per Euro 793 mila e si confronta con un EBIT del pari periodo precedente sempre negativo e pari ad Euro 2.291 mila, riscontrando un miglioramento di Euro 1.498 mila. La crescita è generata dai maggior volumi di vendita e dai minori accantonamenti al fondo svalutazione magazzino.

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo (EBIT) del business azionamenti relativo al secondo trimestre 2019 è negativo e pari ad Euro 897 mila (-8,4% dei ricavi), confrontandosi con un EBIT del pari periodo 2018 negativo di Euro 1.153 mila (-10,8% dei ricavi) e mostrando un miglioramento di Euro 256 mila.

Investimenti

Gli investimenti dei primi sei mesi del 2019 ammontano ad Euro 1.323 mila, dei quali Euro 846 mila per immobilizzazioni materiali e dedicati principalmente legati al rinnovo di attrezzature di produzione ed al miglioramento dell'efficienza produttiva (Euro 559 mila), oltre che all'adeguamento dello stabilimento di Gerenzano (Euro 174 mila).

Gli incrementi in immobilizzazioni immateriali ammontano ad Euro 477 mila e sono relativi per la maggior parte alla capitalizzazione di costi di sviluppo, pari ad Euro 455 mila, riferita ai nuovi prodotti per il settore industriale e per il settore lift.

7. ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

Il Gruppo Gefran investe importanti risorse finanziarie e umane nella ricerca e sviluppo del prodotto. Nel primo semestre del 2019 ha investito circa il 5% del fatturato in tali attività, ritenute strategiche per mantenere elevato il livello tecnologico e innovativo dei suoi prodotti e per garantire agli stessi la competitività richiesta dal mercato.

L'attività di ricerca e sviluppo è concentrata in Italia, nei laboratori di Provaglio d'Iseo e Gerenzano. E' organizzata all'interno dell'area tecnica, separando da una lato la ricerca e sviluppo orientati ai nuovi prodotti e, dall'altro, l'ingegneria di produzione dedicata al miglioramento ed all'innovazione dei prodotti esistenti.

Il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, delle consulenze e dei materiali utilizzati è completamente a carico del conto economico dell'esercizio, ad eccezione di quanto capitalizzato per i costi dell'esercizio che soddisfano le condizioni previste dallo IAS 38. I costi individuati per la capitalizzazione secondo i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un ricavo in un'apposita voce del conto economico: "Incrementi per lavori interni".

L'area dei sensori ha dedicato l'attività di ricerca ai seguenti prodotti:

  • sensori di melt: il futuro è sempre più rappresentato dal know-how nella realizzazione di sensori GREEN che utilizzano come fluidi di trasmissione NaK ed Olio, e dalla linea IMPACT, dove la misura viene effettuata senza fluido di riempimento. I nuovi sviluppi di prodotto sono stati indirizzati alla realizzazione di protocolli di comunicazione in ottica Industry 4.0 ed all'ottenimento di certificazioni in ambito functional safety sia sui sensori a fluido di trasmissione che sui sensori della linea IMPACT, con l'obiettivo di poter aver accesso a nuovi settori di mercato;

  • sensori magnetostrittivi: è stato completato il lancio della nuova famiglia HYPERWAVE con l'avvio della produzione delle versioni plus e advanced che vanno ad integrare la gamma, aggiungendosi alla versione general introdotta ad inizio gennaio 2019. Forte delle caratteristiche del nuovo elemento sensibile e di un set di configurazioni che consentono di ottimizzare il rapporto tra

prezzo e prestazioni, la serie HYPERWAVE rende il prodotto idoneo ad imporsi in nuovi e più ampi settori di mercato;

  • sensori di pressione: è continuata l'azione di automatizzazione e potenziamento dei processi produttivi sia a livello tecnologico di realizzazione degli elementi primari, sia a livello di fasi di assemblaggio e calibrazione dei sensori, con l'obiettivo di poter garantire rapidità nel soddisfare le richieste del mercato anche a fronte di importanti aumenti di volumi;
  • sensori di forza per macchine elettriche di iniezione delle materie plastiche: prosegue l'azione di sviluppo di prodotti destinati alle misure di forza nelle cosiddette FEM (Full Electric Machine), orientata all'introduzione di tecniche avanzate di comunicazione e trasmissione del segnale di tipo wireless (Industry 4.0), che garantiranno superiori benefici agli utilizzatori del prodotto. Trattasi di prodotti innovativi, realizzati a partire da un set importante di competenze tecniche, che integrano il patrimonio di conoscenze dell'azienda con i più recenti trend tecnologici di comunicazione. Sono inoltre state progettate ed introdotte nuove attrezzature di calibrazione e controllo dedicate, che consentono di gestire al meglio le richieste del mercato.

Nell'area dei componenti per l'automazione, relativamente alla gamma strumentazione, sono proseguite le attività di ricerca e sviluppo iniziate nel 2018 ed orientate allo sviluppo di prodotti con caratteristiche avanzate, conformi ai requisiti previsti dallo standard "AMS2750E" (Aerospace Material Specification).

Per la gamma dei controllori di potenza, le attività sono state dedicate:

  • allo sviluppo di prodotti con funzioni di diagnostica predittiva e di riduzione del consumo energetico (Industry 4.0), nell'ottica di sviluppare prodotti eticamente sostenibili ed all'avanguardia in termini di efficienza energetica e di rintracciare ed anticipare la tendenza ad una maggior attenzione alle tematiche ambientali;
  • allo sviluppo di algoritmi di regolazione per il controllo dell'impedenza di carichi non lineari (lampade IR).

Le attività di sviluppo nell'area degli azionamenti sono state dedicate sia alle gamme di prodotti standard (industriali e per il sollevamento civile), sia a progetti "custom". In particolare:

  • è in fase di sviluppo la nuova linea di inverter per il sollevamento civile (evoluzione dell'attuale ADL300);
  • è in fase di completamento lo sviluppo del nuovo inverter custom per TechnoGym (STIWI che andrà a sostituire la gamma ALEwin);
  • è stato completato lo studio di una funzionalità per il settore trattamento acque (pompe solari);

  • è stata completata la realizzazione di un'applicazione relativa alla gestione delle "cesoie volanti", testata positivamente presso alcuni clienti del mercato Italia.

L'area R&D, di concerto con la Direzione Acquisti, ha proseguito con i progetti avviati nel 2018 e dedicati all'identificazione di nuove soluzioni, in risposta alla contingente difficoltà di reperimento dei componenti elettronici sul mercato, con l'obiettivo da un lato di garantire ai clienti qualità e disponibilità di prodotti, e, dall'altro, di essere meno esposti al rischio di situazioni esogene simili.

Continua infine l'attività sul progetto "I-MECH", istituito dalla Comunità Europea e cofinanziato dal MIUR, inerente la Ricerca e l'Innovazione del Motion Control applicato a soluzioni di Meccatronica: sono attualmente in corso le attività di definizione e sviluppo del progetto.

8. RISORSE UMANE

Organico

L'organico del Gruppo al 30 giugno 2019 conta una forza lavoro di 828 unità, in aumento di 57 unità rispetto alla fine del 2018 e di 66 unità rispetto al 30 giugno 2018.

Si precisa che, nei dati relativi alla movimentazione del personale nel primo semestre sopra esposti, è incluso l'effetto dell'entrata nel Gruppo della neoacquisita Elettropiemme S.r.l., che, al momento dell'acquisizione aveva un organico composto da 41 dipendenti, dei quali 31 operai e 10 impiegati.

La variazione è caratterizzata da un tasso di turnover complessivo di Gruppo pari al 18,4%, che al netto dell'effetto dell'acquisizione sopra descritta risulterebbe pari al 13,3%.

La movimentazione del primo semestre 2019, è così dettagliata:

  • Elettropiemme S.r.l. porta l'ingresso nel Gruppo di 41 unità, delle quali 31 operai e 10 impiegati;
  • sono state inserite nel Gruppo 61 unità, delle quali 23 operai e 38 impiegati;
  • sono uscite dal Gruppo 45 unità, delle quali 17 operai e 28 impiegati.

9. PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI IL GRUPPO GEFRAN E' ESPOSTO

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria.

L'analisi dei fattori di rischio e la valutazione del loro impatto è il presupposto per la creazione di valore nell'organizzazione. La capacità di gestire correttamente i rischi aiuta la Società ad affrontare con consapevolezza e fiducia le scelte aziendali e strategiche e contribuisce a prevenire gli impatti negativi sui target aziendali e di business.

Il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda.

In data 13 febbraio 2008, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'adozione di un modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello Organizzativo") finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. n. 231/01.

Tale modello è stato successivamente aggiornato in considerazione dell'evoluzione della citata normativa. Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2018, è stato aggiornato il Modello Organizzativo, redatto sulla base delle Linee Guida di Confindustria, che risponde all'esigenza di un costante aggiornamento del sistema di Corporate Governance, la cui struttura si ispira a sua volta alle raccomandazioni ed alle norme indicate nel "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito.

Sono stati inoltre individuati gli enti aziendali rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione rischi:

  • il Comitato per il Controllo dei Rischi (CCR), che ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di verificare il corretto utilizzo dei principi contabili e a loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • l'Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno dei rischi, con il compito di identificare i principali rischi aziendali, dando esecuzione alle linee guida in tema di gestione dei rischi e verificandone l'adeguatezza;
  • il Dirigente Preposto, al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L. n. 262/2005 e delle relative procedure amministrative e contabili, in relazione al costante aggiornamento dello stesso;
  • la funzione Internal Audit, con il compito di verificare sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi dei principali rischi.

Negli ultimi anni Gefran si è progressivamente avvicinata ai concetti di Risk Assessment e Risk Management fino a sviluppare un processo di periodica identificazione, valutazione e gestione dei rischi. Infatti, a partire dal 2017 Gefran ha colto l'occasione per rafforzare il proprio modello di governance ed implementare un Risk Assessment che promuove una gestione proattiva dei rischi a supporto dei principali processi decisionali aziendali, individuando eventuali aree di attenzione e focus.

Tale Risk Assesmsent consente infatti al Consiglio di Amministrazione e al Management di valutare consapevolmente gli scenari di rischio che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di adottare ulteriori strumenti in grado di mitigare ovvero gestire le esposizioni significative.

Il Risk Assessment si estende a tutte le tipologie di rischio/opportunità potenzialmente significative per il Gruppo, rappresentate nel Risk Model - riportato nella figura sottostante - che raccoglie in otto famiglie le aree di rischio di natura interna o esterna che caratterizzano il modello di business di Gefran:

  • Rischi Esterni: rischi derivanti da fattori quali contesto macroeconomico, cambiamenti del contesto normativo e/o di mercato, difficilmente influenzabili da parte della Società;

  • Rischi Finanziari: connessi al grado di disponibilità delle fonti di finanziamento, alla gestione del credito e della liquidità, e/o legati alla volatilità delle principali variabili di mercato (es. prezzo commodity, tassi di interesse, tassi di cambio);

  • Rischi Strategici: rischi connessi alle scelte aziendali strategiche in termini di portafoglio prodotti, operazioni straordinarie, innovazione ecc. che potrebbero influenzare le performance del Gruppo;
  • Rischi di Governance e Integrità: rischi connessi al governo del Gruppo / Società o a comportamenti professionalmente scorretti e non conformi alla politica etica aziendale che potrebbero esporre il Gruppo a possibili sanzioni minandone la reputazione sul mercato;
  • Rischi Operativi e di Reporting: connessi all'efficacia / efficienza dei processi aziendali con conseguenze negative sulle performance e l'operatività della Società, e/o connessi alla possibilità che i processi di pianificazione, reporting e controllo non siano adeguati a supportare il management nelle scelte strategiche e/o nelle attività di monitoraggio del business;
  • Rischi Legali e di Compliance: relativi alla gestione degli aspetti legali e contrattuali e alla conformità alle norme e ai regolamenti, nazionali, internazionali, di settore applicabili alla Società
  • Rischi IT: Rischi connessi all'adeguatezza dei sistemi informativi nel supportare le esigenze, attuali e/o future, del business, in termini di infrastruttura, integrità dei dati, accessi e/o disponibilità dei dati e dei sistemi informativi;
  • Rischi legati alle Risorse umane: Rischi connessi alla gestione e sviluppo delle competenze e delle risorse necessarie per lo svolgimento del business (es. selezione, formazione, retention, comunicazione interna) e alla gestione delle relazioni con i sindacati.

Di seguito sono rappresentate schematicamente le otto famiglie di rischio analizzate:

Il Management coinvolto nel processo di Risk Assessment è tenuto ad utilizzare una comune metodologia chiaramente definita per misurare e valutare gli specifici eventi di rischio in termini di probabilità di accadimento, impatto e livello di adeguatezza del sistema di controllo in essere (risk management), intendendosi:

1. Rischi Esterni 2. Rischi Finanziari
1.01 RE Contesto macroeconomico 1.02 RE Instabilità dei Paesi Emergenti in cui il
Gruppo produce o commercializza
2.01 RF Volatilità dei prezzi delle materie prime 2.02 RF Controparti commerciali / finanziarie
1.03 RE Eventi Catastrofici / Business Interruption 1.04 RE Evoluzione leggi, regolamenti e standard di
settore
2.03 RF Tasso di cambio 2.04 RF Tasso di interesse
1.05 RE Concorrenza 2.05 RF Liquidità 2.06 RF Disponibilità capitali / capacità rimborso
debiti
3. Rischi Strategici 4. Rischi di Governance e Integrità
3.01 RS Sostenibilità del business (e.g. Motion /
Automation)
3.02 RS Decisioni di investimento / M&A 4.01 RG Resistenza al cambiamento 4.02 RG Integrità dei comportamenti / frodi
3.03 RS Product portfolio 3.04_RS Innovazione di prodotto / processo 4.03 RG Deleghe e Poteri 4.04 RG R&R (Ruoli e Responsabilità) / SoD
3.05_RS Efficacia strategie di medio-lungo termine 3.06_RS Efficacia delle operazioni straordinarie 4.05 RG Indirizzo e governo delle filiali estere
3.07 RS Pianificazione strategica
5. Rischi Operativi e di Reporting 6. Rischi Legali e di Compliance
5.01 OP Adeguatezza / saturazione della capacità
produttiva
5.02 OP Errata / non efficiente programmazione della
produzione
6.01 LC Tutela dell'esclusività del prodotto 6.02 LC Contenzioso
5.03_OP Obsolescenza impianti / macchinari 5.04 OP Qualità dei prodotti / Recall 6.03 LC Rischi contrattuali 6.04 LC Adeguamento normativa H&S
5.05 OP Obsolescenza magazzino 5.06 OP Dipendenza da terzisti / fornitori critici 6.05 LC Adeguamento normativa sull'ambiente 6.06 LC Adeguamento normativa giuslavoristica
5.07 OP Affidabilità del portfolio fornitori 5.08 OP Inefficacia dei canali di vendita 6.07 LC Adeguamento 262 / financial reporting 6.08 LC Adeguamento 231 / Anticorruption
5.09 OP Inefficacia pricing 5.10 OP Budget, planning e Reporting 6.09 LC Adeguamento normativa fiscale 6.10 LC Adeguamento normativa sulla privacy
5.11 OP Dipendenza da clienti chiave 5.12 OP Transfer Pricing 6.11 LC Adeguamento normativa di settore (es.
lso)
5.13 OP Rischio di execution delle commesse 5.14 OP Parcellizzazione dei fornitori
7. Rischi IT 8.Rischi legati alle Risorse Umane
7.01 IT IT & Data Security (Cybersecurity e SoD) 7.02 IT Business Continuity/ Disaster Recovery 8.01 HR Recruitment / Attraction 8.02 HR Sviluppo professionale e compensation
1.03 11 Data & I Governance 7.04 II Infrastruttura IT 8.03 HR Retention 8.04 HR Relazioni industriali
7.05 III Domini Web 8.05 HR Dipendenza da figure chiave 8.06 HR Scarsa comunicazione tra le prime linee
managerial
8.07 HR Tempestività delle comunicazioni relative ai
cambiamenti organizzativi
8.08 HR Età media dei dipendenti

  • probabilità che un certo evento possa verificarsi sull'orizzonte temporale di Piano, misurata secondo una scala da improbabile/remoto (1) a molto probabile (4);
  • impatto: stima della media tra gli impatti economico-finanziario su EBIT, danni in tema HSE, di immagine e ripercussioni sull'operatività, nell'arco temporale oggetto di valutazione, misurato secondo una scala da irrilevante (1) a critico (4);
  • livello di risk management ovvero di maturità ed efficienza dei sistemi e dei processi di gestione del rischio in essere, misurato secondo una scala da ottimale (1) a inadeguato (4).

I risultati della misurazione delle esposizioni ai rischi analizzati sono poi rappresentati sulla cd. Heat Map, una matrice 4x4 che, combinando le variabili in oggetto, fornisce una visione immediata degli eventi di rischio ritenuti più significativi.

I principali rischi rilevati e valutati tramite l'attività di Risk Assessment vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e con il Consiglio di Amministrazione. La visione complessiva dei rischi di Gruppo consente al Consiglio di Amministrazione ed al Management di riflettere sul livello di propensione al rischio del Gruppo, individuando pertanto le strategie di risk management da adottare, ovvero valutare per quali rischi e con quale priorità si ritenga necessario porre in essere, migliorare, ottimizzare azioni di mitigazione o più semplicemente monitorarne nel tempo l'esposizione.

L'adozione di una certa strategia di risk management dipende tuttavia dalla natura dell'evento di rischio identificato, pertanto nel caso di:

  • rischi esterni al di fuori del controllo del Gruppo, sarà possibile implementare strumenti che supportino la valutazione degli scenari in caso di realizzazione del rischio definendo i possibili piani di azione per la mitigazione degli impatti (es. attività di controllo continuativo, stress test sul business plan, stipula di accordi assicurativi, piani di disaster recovery, ecc.);
  • rischi parzialmente indirizzabili dal Gruppo, sarà possibile intervenire attraverso sistemi di trasferimento del rischio, monitoraggio di specifici indicatori di rischio, attività di hedging, ecc.;
  • rischi interni e indirizzabili dal Gruppo, sarà possibile, in quanto insiti nel business, attivare azioni mirate di prevenzione del rischio e minimizzazione degli impatti attraverso l'implementazione di un adeguato sistema di controllo interno e relative attività di monitoraggio e auditing.

Il processo di Risk Assessment, condotto nel corso del 2018, ha coinvolto 13 referenti aziendali rappresentativi della Capogruppo e delle Società Controllate.

Sulla base dei risultati economici e della generazione di cassa conseguiti nel corso degli ultimi anni, oltre che delle disponibilità finanziarie risultanti al 30 giugno 2019, si ritiene che, allo stato attuale non sussistano rilevanti incertezze, tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.

Di seguito vengono analizzati i fattori di rischio esterni e interni, classificati in base alle famiglie di rischio così come precedentemente individuate:

  • (a) Rischi Esterni;
  • (b) Rischi Finanziari;
  • (c) Rischi Strategici;
  • (d) Rischi di Governance e Integrità;
  • (e) Rischi Operativi e di Reporting;
  • (f) Rischi Legali e di Compliance;
  • (g) Rischi legati alle risorse umane.

Si segnala che, con riferimento al rischio IT, grazie agli attuali processi di gestione del rischio implementati dal Gruppo, non sono emersi particolari rischi connessi all'adeguatezza dei sistemi informativi, in termini di infrastruttura, integrità dei dati e sicurezza dei sistemi e degli applicativi utilizzati.

9.1. RISCHI ESTERNI

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia e all'andamento dei mercati

Nel contesto internazionale la crescita rimane contenuta, subendo gli effetti del rallentamento degli investimenti e della domanda di beni di consumo nelle economie avanzate e nei mercati emergenti, e di un'attività economica globale più debole del previsto. Le prospettive globali di crescita per l'anno in corso del Fondo Monetario Internazionale sono state recentemente riviste al ribasso, e stimate pari al 3,2%, così come quelle per il 2020, valutate al 3,5%. Sulle prospettive globali permangono i rischi potenzialmente connessi alle tensioni nei negoziati commerciali internazionali e dal conseguente rallentamento del business in Cina. Nel contesto finanziario, il deterioramento delle prospettive di crescita, oltre che la propensione delle principali banche centrali alla riduzione dei tassi di interesse, hanno compromesso i rendimenti a lungo termine nelle economie avanzate.

Secondo le previsioni del Fondo Monetario Internazionale, aggiornate a luglio, la crescita 2019 in l'Italia sarà 0,1%.

Il Gruppo Gefran opera tramite le proprie controllate nei mercati internazionali; tale diffusa presenza geografica consente al Gruppo di mitigare gli effetti di eventuali fasi recessive. La diversificazione dei mercati in cui il Gruppo opera e dei prodotti che il Gruppo offre mitiga e diminuisce l'esposizione agli andamenti ciclici di alcuni mercati. Non è possibile, tuttavia, escludere che tali andamenti ciclici possano aver un impatto significativo sull'attività e sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo e al momento non misurabili.

Rischi connessi alla struttura del mercato e alla pressione dei concorrenti

Gefran opera su mercati aperti, non regolamentati, non protetti da alcuna barriera tariffaria, o regime amministrato, o concessione pubblica. I mercati sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di competitività di prezzo, di affidabilità del prodotto, di assistenza ai clienti costruttori di macchine.

Il Gruppo si confronta con una concorrenza molto agguerrita: operatori di grandi dimensioni che possono avere risorse superiori o posizioni di costo, sia per economie di scala che per costo dei fattori, più competitive, consentendo agli stessi di poter attuare anche aggressive politiche di prezzo.

Il successo delle attività del Gruppo Gefran viene dalla capacità di focalizzare gli sforzi su settori industriali specifici, concentrandosi sulla soluzione di problemi tecnologici e sul servizio al cliente, così da fornire, sulle nicchie di mercato in cui compete, un valore superiore al cliente.

Qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti e soluzioni innovative e competitive rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi in tali sviluppi, i volumi di vendita potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari.

Nonostante il Gruppo Gefran ritenga di poter adattare la propria struttura di costi a fronte di una contrazione dei volumi di vendita, il rischio è che tale riduzione delle strutture di costo non sia sufficientemente ampia, veloce o coerente con la possibile riduzione dei prezzi, determinando così effetti negativi sulla situazione economico finanziaria.

Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo

Il Gruppo, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati nelle applicazioni elettriche, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a numerose disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle società operanti nel medesimo settore ed ai prodotti fabbricati e commercializzati dal Gruppo.

Eventuali cambiamenti normativi e regolamentari potrebbero comportare anche significativi costi di adeguamento delle caratteristiche dei prodotti o temporanee sospensioni della commercializzazione di alcuni prodotti, con effetto sui ricavi.

Il Gruppo pone particolare attenzione alle disposizioni in tema di tutela dell'ambiente e sicurezza.

Le attività del Gruppo non comprendono lavorazioni né trattamento di materiali o componenti, in misura tale da rappresentare un significativo rischio di inquinamento o comunque di danneggiamento ambientale.

Il Gruppo ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad indentificare e prevenire ogni potenziale incremento di tale rischio, oltreché ha stipulato un contratto assicurativo, finalizzato anche alla copertura di potenziali passività derivanti da danni ambientali a terze parti.

Ciò non esclude che possano residuare rischi ambientali non adeguatamente identificati e coperti.

L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti.

Rischio Paese

Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea, in particolare in Asia, USA, Brasile e Turchia. Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:

  • all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
  • all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
  • ai molteplici regimi fiscali;
  • all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio.

Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli nei Paesi in cui il Gruppo opera, potrebbero incidere in maniera negativa, ma con peso differente a seconda dei Paesi in cui tali eventi dovessero verificarsi, sulle prospettive e sull'attività nonché sui risultati economico finanziari del Gruppo.

9.2. RISCHI FINANZIARI

Rischio cambio

Il Gruppo Gefran, in quanto operatore a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei cambi, derivanti dalle dinamiche delle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera.

L'esposizione al rischio cambio è collegata alla presenza di attività produttive concentrate in Italia ed attività commerciali in diverse aree geografiche, esterne alla zona dell'Euro. Tale struttura organizzativa genera flussi denominati in valute diverse da quella dove ha origine la produzione, quali principalmente il Dollaro statunitense, il Renminbi cinese, il Real brasiliano, la Rupia indiana, il Franco svizzero, la Lira turca e la Sterlina inglese; mentre le aree produttive in USA, Brasile, India, Svizzera e Cina servono in modo prevalente il mercato locale, con flussi nella medesima valuta.

Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, il Gruppo sfrutta innanzitutto il così detto "natural hedging", cercando di livellare i flussi in entrata ed in uscita su tutte le valute diverse da quella funzionale del Gruppo; inoltre Gefran valuta ed eventualmente pone in essere operazioni di coperture sulle principali valute, attraverso la stipula di contratti a termine da parte della Capogruppo. Tuttavia, predisponendo la Società il proprio Bilancio consolidato semestrale in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di Bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera locale, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischio tasso

Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo, nonché sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Il Gruppo è esposto quasi esclusivamente alla variazione del tasso dell'Euro, dato la maggior parte dei debiti verso il sistema bancario sono stati contratti dalla Capogruppo Gefran S.p.A., che supporta le controllate per le loro esigenze finanziare, anche mediante cash pooling.

Tali debiti sono a tasso variabile ed espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Per limitare l'esposizione a tale rischio, la Capogruppo pone in essere contratti di copertura, stipulando dei contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, o Interest Rate CAP (CAP), che fissano il massimo tasso di interesse, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.

Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti attualmente, rappresenta un possibile fattore di rischio per i prossimi trimestri, ancorché limitato dai contratti di copertura.

Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime

Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è molto limitata.

Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

La situazione finanziaria del Gruppo Gefran è soggetta ai rischi connessi all'andamento generale dell'economia, al raggiungimento degli obiettivi ed all'andamento dei settori nei quali il Gruppo opera.

La struttura patrimoniale di Gefran è solida, in particolare dispone di mezzi propri per Euro 72,1 milioni a fronte di un passivo complessivo di Euro 90,1 milioni. Nel corso dell'esercizio 2019 la Capogruppo ha sottoscritto 2 nuovi contratti di finanziamento a medio-lungo termine per un importo di Euro 10 milioni ciascuno. Inoltre, nel primo semestre 2019, la controllata statunitense ha sottoscritto un contratto di finanziamento con scadenza a 3 anni, a tasso variabile, per un importo di Euro 1,8 milioni (Dollari Statunitensi 2 milioni).

Relativamente ai contratti sottoscritti dalla Capogruppo in essere, sono tutti caratterizzati da indebitamento a tasso variabile, determinato dall'Euribor oltre uno spread medio che negli ultimi due anni è stato inferiore ai 120 bps. Su alcuni dei contratti di finanziamento in essere, il cui valore residuo al 30 giugno 2019 è pari ad Euro 3,1 milioni, sono presenti clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants). Al 30 giugno 2019 tali clausole sono ampiamente rispettate.

Rischio di liquidità

Il Gruppo prevede di mantenere un'adeguata capacità di far fronte alle risorse finanziarie necessarie derivanti dagli investimenti programmati e dalla gestione operativa. Le linee di credito e le disponibilità liquide sono adeguate rispetto all'attività operativa del Gruppo e alla previsioni di crescita. Relativamente agli affidamenti concessi dal sistema finanziario, nel secondo semestre dell'anno gli stessi sono stati oggetto di revisione annuale, con la sostanziale conferma delle condizioni e degli ammontari.

Rischio di credito

Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran fanno parte del progetto del prodotto del cliente, vanno ad integrarsi strettamente e ne influenzano significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.

9.3. RISCHI STRATEGICI

Rischi connessi all'attuazione della propria strategia

La capacità del Gruppo Gefran di migliorare la redditività e di raggiungere i livelli di marginalità attesi dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia. La strategia del Gruppo si basa su una crescita sostenibile, realizzata anche grazie a investimenti e progetti per prodotti, applicazioni e mercati geografici, che portino ad una crescita della marginalità.

Gefran intende realizzare la propria strategia concentrando le risorse disponibili nello sviluppo del proprio core business industriale, privilegiando la crescita nei prodotti strategici che garantiscono volumi e nei quali il Gruppo può vantare leadership tecnologiche e di mercato. Gefran continua ad adeguare la struttura organizzativa, i processi di lavoro e le competenze delle risorse per aumentare la specializzazione di ricerca, marketing e vendite per prodotto e per applicazione.

In presenza di incertezza sul contesto macroeconomico futuro, le operazioni descritte potrebbero realizzarsi in tempi più lunghi di quelli previsti o con modalità non pienamente soddisfacenti per il Gruppo.

Rischi connessi a ritardi nell'innovazione di prodotto / processo

Gefran opera in un settore fortemente influenzato dall'innovazione tecnologica. L'approccio seguito dal Gruppo con riguardo all'innovazione è spesso di tipo customer-driven, ovvero guidato dalle richieste dei clienti. Una inadeguata o non tempestiva innovazione di prodotto / processo che anticipi e/o influenzi le esigenze dei clienti, potrebbe portare a ricadute negative in termini di perdita di opportunità, quote di mercato e/o fatturato.

Gli impatti di tale rischio aumenterebbero qualora uno o più competitor siano in grado di proporre modelli di business e/o tecnologie più innovative di quelle di Gefran.

Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio il Gruppo Gefran ha effettuato investimenti in termini di software volti all'introduzione di nuovi controlli in sede di produzione e processi, tramite la riorganizzazione dei flussi produttivi, nonché in risorse umane con l'inserimento di figure specializzate, focalizzate sui temi di innovazione e sui trend tecnologici innovativi.

9.4. RISCHI DI GOVERNANCE E INTEGRITÀ

Rischi etici

Il Gruppo Gefran è da sempre impegnato ad applicare ed osservare, nel corso dello svolgimento delle proprie attività, rigorosi principi etici e morali, conducendo la propria attività, interna ed esterna, nel rispetto imprescindibile delle leggi vigenti e delle regole del mercato. L'adozione del Codice Etico, le procedure interne poste in essere per il rispetto dello stesso ed i controlli adottati, garantiscono un ambiente di lavoro sano, sicuro ed efficiente per i dipendenti ed una metodologia di approccio volta al pieno rispetto degli stakeholders esterni. Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice è quindi un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con la Società.

Gefran ha inoltre efficacemente adottato il Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D. Lgs n. 231/2001. Nella convinzione che lo stesso non sia unicamente un obbligo normativo, ma un motivo di crescita ed arricchimento, Gefran ha perseguito una piena riorganizzazione delle attività e delle procedure interne al fine di prevenire i reati presupposto della citata norma. L'Organismo di Vigilanza

incaricato dal Consiglio di Amministrazione, svolge la propria attività con frequenza e professionalità, garantita dalla presenza di un membro interno alla Società e di un professionista esterno, dotato di ottima conoscenza dei sistemi di amministrazione e controllo.

Il Gruppo comunque svolge la parte preponderante del proprio business con clienti privati, non appartenenti a organizzazioni che siano direttamente o indirettamente emanazione di governi o enti pubblici, partecipa raramente ad appalti o gare pubbliche o progetti finanziati. Ciò limita ulteriormente i rischi di danni reputazionali ed economici, derivanti da comportamenti eticamente non accettabili.

9.5. RISCHI OPERATIVI E DI REPORTING

Rischi connessi ai rapporti con i fornitori

Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi e dai prodotti forniti da altre aziende esterne al Gruppo stesso.

Per quanto riguarda invece la componentistica elettronica, in particolare soprattutto microprocessori, semiconduttori di potenza e memorie vengono acquistati da primari produttori mondiali. Sebbene tali fornitori siano aziende affidabili, non si può escludere la possibilità che loro difficoltà, anche in termini di qualità, disponibilità, tempi di consegna, possano riflettersi negativamente sulle attività ed i risultati economico - finanziari del Gruppo, almeno nel breve periodo, finché non sia possibile sostituire il fornitore, anche modificando il prodotto.

Rischi connessi allo sviluppo, alla gestione e alla qualità del prodotto

La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita ed all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto che possono influenzare anche la performance economico-finanziaria.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anch'essi con potenziali conseguenze sulla situazione economico e finanziaria.

Rischi connessi all'operatività degli stabilimenti industriali

Gefran è un gruppo industriale, pertanto è potenzialmente esposto al rischio di interruzione delle attività produttive in uno o più dei propri stabilimenti, dovuto, a titolo esemplificativo, a guasti delle apparecchiature e macchinari, revoca o contestazione dei permessi e delle licenze da parte delle competenti autorità pubbliche (anche a causa di variazioni legislative), scioperi o mancanza della forza lavoro, catastrofi naturali, interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o di energia, sabotaggi o attentati.

Nel corso degli ultimi anni non si sono verificati eventi significativi di interruzione delle attività; tuttavia non è possibile escludere che in futuro si possano verificare interruzioni e, ove ciò accadesse per periodi significativamente lunghi, per gli importi non coperti dalle polizze assicurative attualmente in essere, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.

Gefran ha inoltre implementato un sistema di disaster recovery atto a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessari all'attività d'impresa, a fronte di gravi emergenze che dovessero verificarsi, in modo da contenere l'impatto di queste ultime.

Inoltre periodiche oscillazioni della domanda, che non consentono un'efficace programmazione della produzione, così come una domanda di mercato superiore alla capacità degli stabilimenti produttivi potrebbe portare Gefran a perdere delle opportunità e/o fatturato.

Al fine di mitigare il rischio in oggetto Gefran ha definito dei piani di investimento relativi a impianti e macchinari, puntando anche alla digitalizzazione degli stessi, all'ampliamento e riorganizzazione degli spazi produttivi, nonché all'assunzione di nuovo personale. Inoltre se necessario è possibile dislocare la produzione in altri stabilimenti, grazie all'utilizzo della stessa distinta base ed all'uniformità dei processi produttivi.

9.6. RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE

Rischi legali e responsabilità da prodotto

Nell'ambito dell'attività tipica del Gruppo Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi. Pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei Paesi in cui opera.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anche essi con potenziali conseguenze sulla situazione economica e finanziaria.

Rischi connessi ai diritti di proprietà intellettuale

Sebbene il Gruppo ritenga di aver adottato un adeguato sistema di tutela dei propri diritti di proprietà intellettuale, non è possibile escludere che si possano incontrare difficoltà nella difesa di tali diritti.

Inoltre i diritti di proprietà intellettuale di terzi soggetti potrebbero inibire o limitare la capacità del Gruppo di introdurre nuovi prodotti sul mercato. Tali eventi potrebbero avere un effetto negativo sullo sviluppo dell'attività e sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo.

9.7. RISCHI LEGATI ALLE RISORSE UMANE

Rischi connessi alle risorse umane

I rapporti con i dipendenti sono regolati da leggi, contratti collettivi ed accordi integrativi aziendali, in particolare in Italia.

Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli Settori, nonché dalla qualità, dalle capacità tecniche e manageriali e dalla motivazione delle risorse umane, anche al fine di attrarre e trattenere i talenti e le competenze; in quest'ottica vanno intese le iniziative poste in essere a partire dal 2017, tra le quali FLY e WELLFRAN.

10. FATTI DI RILIEVO DEL PRIMO SEMESTRE

  • In data 23 gennaio 2019 Gefran Soluzioni S.r.l., società controllata di Gefran S.p.a., ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote della società Elettropiemme S.r.l., per un corrispettivo pari a 900 mila Euro, versato in tale data, senza ricorso a finanziamenti esterni. La società era detenuta da Ensun S.r.l., a sua volta partecipata al 50% da Gefran S.p.A..
  • In data 3 maggio 2019 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
    • o Approvare il Bilancio dell'esercizio 2018 e di distribuire un dividendo di Euro 0,32 per azione;
    • o Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

L'Assemblea ha altresì espresso parere favorevole sulla politica generale sulle remunerazioni di Gruppo adottata da Gefran, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

11. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PRIMO SEMESTRE

Nulla da segnalare.

12. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Il contesto macroeconomico internazionale vede un rallentamento delle attività economiche globali, già evidenziato nell'ultima parte del 2018 e proseguito nel primo semestre 2019. Questo è determinato da una confluenza di fattori che inficiano anche le prospettive di crescita: rallentamento degli investimenti e della domanda di beni di consumo nelle economie avanzate e nei mercati emergenti, il permanere dei rischi connessi alle tensioni nei negoziati commerciali internazionali e dal conseguente rallentamento del business in Cina. Nel contesto finanziario, il deterioramento delle prospettive di crescita, oltre che la propensione delle principali banche centrali alla riduzione dei tassi di interesse, hanno compromesso i rendimenti a lungo termine nelle economie avanzate.

Le previsioni di crescita del Fondo Monetario Internazionale per il 2019, con riferimento all'economia mondiale, nel mese di luglio sono state ribassate dal 3,3% al 3,2% e quelle per il 2020 dal 3,6% sono riviste al 3,5%.

Nell'area Euro, è previsto un rallentamento della crescita, che per il 2019 si stima essere al 1,3%, per consolidarsi al 1,6% nel 2020 (0,1 punti percentuali in più rispetto alle stime di aprile). In questo contesto il Fondo Monetario Internazionale sottolinea come la crescita sia influenzata negativamente da alcune economie tra le quali si citano la Germania, la Francia e l'Italia: domanda esterna ed interna debole, con riflesso negativo anche sugli investimenti, e incerte prospettive fiscali sono i fattori negativi indicati. Secondo le stime, la crescita dell'area dell'euro potrebbe tuttavia migliorare nel secondo semestre del 2019 e proseguire fino 2020, se i fattori temporanei, come il calo delle immatricolazioni di automobili tedesche e le proteste di strada francesi, dovessero dissolversi.

Vengono infatti ulteriormente ribassate anche le prospettive di crescita dell'Italia per il 2019, che ora si vengono stimate allo 0,1% ed allo 0,8% per il 2020.

Il secondo trimestre ha mostrato segnali di debolezza, sia in termini di ricavi che di raccolta ordini. Nonostante questo, principalmente grazie all'apporto di Elettropiemme, il Gruppo ritiene di chiudere l'esercizio 2019 con ricavi superiori al 2018 e con marginalità operativa lorda in linea con l'esercizio precedente.

Continueranno, senza rallentamenti, gli investimenti in capitale umano e tecnico, in linea con quanto previsto dal piano triennale del Gruppo.

13. AZIONI PROPRIE ED ANDAMENTO DEL TITOLO

Al 30 giugno 2019 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018. Nel corso del primo semestre 2019 non si è svolta attività di compravendita di azioni proprie. Alla data della presente relazione la situazione è invariata.

L'attività di intermediazione sul titolo Gefran, affidata ad Intermonte, si è svolta regolarmente.

Di seguito sintetizziamo l'andamento del titolo e dei volumi scambiati negli ultimi 12 mesi:

14. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran, nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per le operazioni con le parti correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto regolamento è pubblicato nella sezione "Governance" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.com/it/governance.

La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 3 agosto 2017 per allinearne i contenuti con le normative vigenti, in particolare in relazione all'entrata in vigore del regolamento "Market Abuse" UE 596/2014.

Il regolamento è improntato ai seguenti principi generali:

  • assicurare trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate;
  • fornire ai consiglieri di amministrazione ed al Collegio Sindacale un adeguato strumento in ordine alla valutazione, decisione e controllo in ordine alle operazioni con parti correlate.

Il regolamento è così strutturato:

  • Prima parte: definizioni (parti correlate, operazioni di maggiore e minore rilevanza, infragruppo, ordinarie, di importo esiguo ecc.).
  • Seconda parte: procedure di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza, esenzioni.
  • Terza parte: obblighi informativi.

Per un esame delle operazioni tra le società del Gruppo e parti correlate si rinvia al paragrafo 31 delle note illustrative al Bilancio semestrale consolidato.

15. DEROGA AGLI OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI INFORMATIVI

Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dell'Art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

PROSPETTI CONTABILI DI CONSOLIDATO

1. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO

2° trimestre progressivo al 30 giugno
(Euro /.000) 2019 2018 2019 2018
Ricavi da vendite di prodotti note
22
36.012 35.485 71.766 70.055
di cui parti correlate: 31 - 43 - 43
Altri ricavi e proventi 23 114 58 333 205
Incrementi per lavori interni 628 256 1.263 621
RICAVI TOTALI 36.754 35.799 73.362 70.881
Variazione rimanenze 16 333 378 2.917 3.247
Costi per materie prime e accessori 24 (13.241) (13.007) (28.032) (27.381)
Costi per servizi 25 (6.456) (6.366) (12.156) (12.110)
di cui parti correlate: 31 (38) (78) (81) (121)
Oneri diversi di gestione (313) (161) (496) (428)
Proventi operativi diversi 631 12 638 14
Costi per il personale 26 (13.228) (11.429) (25.607) (23.164)
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi 16 (14) 207 109 151
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali 27 (558) (591) (1.085) (1.184)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali 27 (1.230) (971) (3.747) (1.904)
Ammortamenti diritto d'uso 27 (280) - (527) -
RISULTATO OPERATIVO 2.398 3.871 5.376 8.122
Proventi da attività finanziarie 28 36 394 485 602
Oneri da passività finanziarie 28 (338) (485) (612) (1.012)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN 17 (57) 259 (94)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 2.113 3.723 5.508 7.618
Imposte correnti 29 (363) (1.071) (1.015) (1.929)
Imposte anticipate e differite 29 (269) (326) (464) (753)
TOTALE IMPOSTE (632) (1.397) (1.479) (2.682)
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE 1.481 2.326 4.029 4.936
Risultato netto da attività disponibili per la vendita 17 - (461) - (875)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 1.481 1.865 4.029 4.061
Attribuibile a:
Gruppo 1.481 1.865 4.029 4.061
Terzi - - - -
Risultato per azione 2° trimestre progressivo al 30 giugno
(Euro) nota 2019 2018 2019 2018
Risultato per azione base ordinarie 20 0,28 0,28 0,28 0,28
Risultato per azione diluito ordinarie 20 0,28 0,28 0,28 0,28

2. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

2° trimestre progressivo al 30 giugno
(Euro /.000 nota 2019 2018 2019 2018
RISULTATO DEL PERIODO 1.481 1.865 4.029 4.061
Voci che saranno o potrebbero essere successivamente
riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
- conversione dei bilanci di imprese estere 19 (487) 343 128 172
- partecipazione in altre imprese 19 (33) (99) (32) (194)
- fair value derivati Cash Flow Hedging 19 (168) (12) (222) 9
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale (688) 232 (126) (13)
Risultato complessivo del periodo 793 2.097 3.903 4.048
Attribuibile a:
Gruppo 793 2.097 3.903 4.048
Terzi - - - -

3. PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

(Euro /.000) note 30 giugno 2019 31 dicembre 2018
ATTIVITA' NON CORRENTI
Avviamento 12 5.884 5.868
Attività immateriali 13 7.175 6.508
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 14 42.339 38.955
di cui parti correlate: 31 368 919
Diritto d'uso 15 2.553 -
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 1.275 1.016
Partecipazioni in altre imprese 1.751 1.790
Crediti e altre attività non correnti 88 83
Attività per imposte anticipate 29 7.147 6.912
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 18 3 -
Altre attività finanziarie non correnti 122 126
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 68.337 61.258
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze 16 26.802 22.978
Crediti commerciali 16 33.808 29.808
Altri crediti e attività 7.456 3.561
Crediti per imposte correnti 29 712 1.510
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 25.112 18.043
Attività finanziarie correnti per strumenti derivati 18 - 19
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 93.890 75.919
TOTALE ATTIVITA' 162.227 137.177
PATRIMONIO NETTO
Capitale 19 14.400 14.400
Riserve 19 53.687 50.263
Utile / (Perdita) dell'esercizio 19 4.029 8.151
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 72.116 72.814
Patrimonio netto di terzi 19 - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 72.116 72.814
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 18 26.130 11.864
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 18 1.497 -
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati 18 279 -
Benefici verso dipendenti 4.952 4.524
Fondi non correnti 21 917 250
Fondo imposte differite 29 706 627
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 34.481 17.265
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti finanziari correnti 18 13.198 10.817
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 18 1.038 -
Debiti commerciali 16 26.104 20.731
di cui parti correlate: 31 344 313
Passività finanziarie correnti per strumenti derivati 18 21 28
Fondi correnti 22 1.490 1.424
Debiti per imposte correnti 29 1.053 1.653
Altri debiti e passività 12.726 12.445
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 55.630 47.098
TOTALE PASSIVITA' 90.111 64.363
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITA' 162.227 137.177

4. RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(Euro /.000) nota 30 giugno
2019
30 giugno
2018
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 18.043 24.006
B) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO:
Utile (perdita) del periodo 20 4.029 4.061
Ammortamenti e riduzioni di valore 27 5.359 3.088
Accantonamenti (Rilasci) 16,21 1.059 2.176
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti 13,14 (17) 23
Svalutazioni di attività disponibili per la vendita 17 - 1.214
Risultato netto della gestione finanziaria 28 (114) 504
Imposte 29 1.010 1.590
Variazione fondi rischi ed oneri 21 (479) (880)
Variazione altre attività e passività (3.831) (1.820)
Variazione delle imposte differite 29 467 753
Variazione dei crediti commerciali 16 (2.838) (3.808)
di cui parti correlate:
31
- 35
Variazione delle rimanenze 16 (3.584) (4.602)
Variazione dei debiti commerciali 16 4.232 4.921
di cui parti correlate:
31
31 125
TOTALE 5.293 7.220
C) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 13,14 (8.269) (4.826)
di cui parti correlate: 31 (368) (468)
- Partecipazioni e titoli - 3
- Acquisizioni al netto della cassa acquisita 9 (231) -
- Crediti finanziari (2) 5
Realizzo delle attività non correnti 13,14 27 (18)
TOTALE (8.475) (4.836)
D) FREE CASH FLOW (B+C) (3.182) 2.384
E) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Accensione di debiti finanziari 18 21.485 -
Rimborso di debiti finanziari 18 (3.883) (5.086)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti 18 (1.539) 2.000
Flusso in uscita per IFRS 16 18 (571) -
Imposte pagate 29 (336) (2.852)
Interessi pagati 28 (376) (261)
Interessi incassati 28 177 123
Variazione delle riserve di patrimonio netto 19 - 243
Dividendi distribuiti 19 (4.599) (5.040)
TOTALE 10.358 (10.873)
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) 7.176 (8.489)
H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie 18 (107) 7
I) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITA' MONETARIE (F+G+H) 7.069 (8.482)

J) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+I) 25.112 15.524

5. PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

Saldi al 1° gennaio 2018 14.400 21.926 6.971 10.251 6.735 189 3.125 (551) 6.864 69.911 - 69.911
Destinazione risultato 2017 19
- Altre riserve e fondi 19 (1.583) 8.448 (6.864) - -
- Dividendi 19 (5.040) (5.040) (5.040)
Proventi/(Oneri)
riconosciuti
a PN
19 (21) (201) 151 (71) (71)
Movimentazione riserva di
conversione
19 18 18 18
Altri movimenti 19 1 (156) (155) (155)
Risultato 2018 19 8.151 8.151 8.151
Saldi al 31 dicembre 2018 14.400 21.926 5.368 10.095 10.143 (12) 3.143 (400) 8.151 72.814 - 72.814
Destinazione risultato 2018 19
- Altre riserve e fondi 19 521 7.630 (8.151) - -
- Dividendi 19 (4.599) (4.599) (4.599)
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a PN
19 (254) (254) (254)
Movimentazione riserva
di conversione
19 128 128 128
Altri movimenti 19 (2) (2) (2)
Risultato 2019 19 4.029 4.029 4.029

NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE

GRUPPO GEFRAN – RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2019 – 57

1. Informazioni di carattere generale

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.

La Relazione finanziaria semestrale del Gruppo Gefran, per il periodo chiuso al 30 giugno 2019, è stata approvata dal Consiglio d'Amministrazione in data 6 agosto 2019, che ne ha autorizzato la pubblicazione.

Le principali attività del Gruppo sono descritte nella relazione sulla gestione.

2. Forma e contenuto

Il Bilancio consolidato semestrale del Gruppo Gefran è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea.

Comprende i bilanci di Gefran S.p.A., delle società controllate ed i bilanci delle società collegate dirette ed indirette, approvati dai rispettivi Consigli d'Amministrazione. Le società consolidate hanno adottato i principi contabili internazionali, con eccezione di alcune società, per le quali i bilanci vengono ritrattati ai fini del Bilancio consolidato di Gruppo per recepire i principi IAS/IFRS.

La revisione legale della presente Relazione finanziaria semestrale è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A..

La valuta di presentazione del Bilancio consolidato semestrale è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.

3. Schemi di Bilancio

Il Gruppo Gefran ha adottato:

  • il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per natura;
  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali;
  • il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile d'esercizio ante imposte è stato depurato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.

Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate e relative alle poste non ricorrenti sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.

4. Principi di consolidamento e criteri di valutazione

I principi di consolidamento ed i criteri di valutazione adottati per la redazione della presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019 sono omogenei ai principi contabili adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio consolidato semestrale è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell'ESMA (ESMA/2015/1415) in merito alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori Alternativi di Performance.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 "Valutazione del Fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio.

5. Variazione dell'area di consolidamento

L'area di consolidamento al 30 giugno 2019 risulta differente sia rispetto a quella del 30 giugno 2018, sia a quella del 31 dicembre 2018, in quanto in data 23 gennaio 2019 Gefran Soluzioni S.r.l., società controllata di Gefran S.p.A., ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote della società Elettropiemme S.r.l.. La società era detenuta da Ensun S.r.l., a sua volta partecipata al 50% da Gefran S.p.A..

Si precisa che, negli schemi della nota integrativa relativi alla movimentazione delle voci, riportati di seguito, la colonna "Var. area di consolidamento" rappresenta l'effetto della variazione della voce in oggetto, a seguito dell'acquisizione della società Elettropiemme S.r.l., già precedentemente descritta.

Con riferimento alla costituzione di Gefran Drives and Motion S.r.l. avvenuta nel 2018, controllata al 100% da Gefran S.p.A., questa ha sì modificato il perimetro rispetto al 30 giugno 2018, ma non l'area di consolidamento, in quanto le attività, passività nonché il business della neonata sono state oggetto di conferimento da parte di Gefran S.p.A..

6. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili

Alla data del presente Relazione finanziaria semestrale, non ci sono fattispecie rilevati per il Gruppo.

7. Applicazione del nuovo principio IFRS 16 dal 1° gennaio 2019

Nel corso del 2018, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione del principio IFRS 16 "Leasing". Questo nuovo principio sostituisce il precedente IAS 17.

Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo verrà equiparato al leasing finanziario. Tale principio è applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e l'applicazione anticipata era possibile congiuntamente all'adozione dell'IFRS 15 "Ricavi da contratti da clienti".

Il Gruppo ha scelto di applicare il nuovo principio a partire dal 1° gennaio 2019, seguendo il c.d. modified restrospective approach, secondo il quale il valore dei cespiti è uguale al valore della passività finanziaria; inoltre, come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).

Al fine della corretta e tempestiva implementazione del principio, nel secondo trimestre 2018 è stato costituito un team di lavoro che ha analizzato le diverse soluzioni tecnologiche disponibili, scelto quella più idonea alle esigenze del Gruppo e successivamente calcolato gli impatti economico/finanziari.

Nel corso del quarto trimestre 2018, dopo aver completato lo sviluppo dell'applicazione software, è stata condotta un'analisi puntuale di tutti i contratti sottoscritti da tutte le società del Gruppo ed in essere al 31 dicembre 2018.

I contratti attivi oggetto di analisi erano 190 e si riferiscono al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili; sulla base delle caratteristiche di valore e durata prima descritte, 119 di questi dal 1° gennaio 2019 rientrano nell'applicazione dell'IFRS 16; dei 71 contratti esclusi dal perimetro di applicazione, 63 contratti hanno una durata inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 8 il fair value calcolato del bene oggetto del contratto è di modico valore unitario.

I beni oggetto di questi contratti saranno iscritti:

  • nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce "Diritto d'uso";
  • nella Posizione Finanzia Netta, il corrispondente debito finanziario darà origine rispettivamente a "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).

Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:

  • l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;
  • costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
  • costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
  • il numero delle rate residuali;
  • l'interesse implicito, ove non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.

La valutazione dell'impatto dell'applicazione del principio, dettagliata nei prossimi paragrafi, è stata effettuata applicando i tassi di cambio puntuali al 31 dicembre 2018.

Il valore calcolato al 1° gennaio 2019 del "Diritto d'uso" è pari ad Euro 2.254 mila ed è così composto:

(Euro /.000) 1° gennaio 2019
Immobili 1.121
Veicoli 1.011
Macchine d'ufficio elettroniche -
Macchinari ed attrezzature 122
Totale Diritto d'uso 2.254

Inoltre, il valore dei "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" pari ad Euro 2.254 mila ha il seguente dettaglio per scadenza:

(Euro /.000) 1° gennaio 2019
Debiti finanziari correnti 1.035
Debiti finanziari non correnti 1.219
Indebitamento finanziario netto 2.254

L'analisi sugli impatti dell'IFRS 16 è stata completata con la valutazione delle variazioni nel Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio, considerando tutta la vita utile dei contratti analizzati.

Con riferimento al solo esercizio 2019, la voce "Ammortamenti diritto d'uso", inclusa negli "Ammortamenti materiali", si è calcolato che incrementerà complessivamente di Euro 836 mila, come di seguito dettagliata:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019
Immobili 381
Veicoli 405
Macchine d'ufficio elettroniche -
Macchinari ed attrezzature 50
Totale Ammortamenti materiali 836

I "Costi per servizi", che fino al 2018 accoglievano tutti i canoni di noleggio e locazione, diminuirà complessivamente di Euro 873 mila.

La voce "Oneri da passività finanziarie", che includerà la più specifica voce "Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16", incrementerà complessivamente di Euro 26 mila.

Di seguito si riassumono gli effetti dell'applicazione dell'IFRS 16 sui prospetti consolidati ed in particolare:

  • Il Prospetto consolidato della situazione patrimoniale finanziaria riporta solo i valori al 1° gennaio 2019;
  • Nel prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio sono stati riportati i valori per tutti gli esercizi interessati dalla vita utile dei contratti attivi al 31 dicembre 2018, dove i "Costi per servizi" subiranno una riduzione (riportata nel prospetto con segno positivo), mentre gli "Ammortamenti materiali" e gli "Oneri da passività finanziarie" registreranno un incremento (riportati nel prospetto con segni negativi).

Prospetto consolidato della situazione patrimoniale finanziaria

(Euro /.000) Consolidato
1° gennaio 2019
IFRS 16 Consolidato
1° gennaio 2019
con IFRS16
ATTIVITA' NON CORRENTI
Avviamento 5.868 5.868
Attività immateriali 6.508 6.508
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 38.955 2.254 41.209
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 1.016 1.016
Partecipazioni in altre imprese 1.790 1.790
Crediti e altre attività non correnti 83 83
Attività per imposte anticipate 6.912 6.912
Attività finanziarie non correnti 126 126
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 61.258 2.254 63.512
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze 22.978 22.978
Crediti commerciali 29.808 29.808
Altri crediti e attività 3.561 3.561
Crediti per imposte correnti 1.510 1.510
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18.043 18.043
Attività finanziarie per strumenti derivati 19 19
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 75.919 - 75.919
TOTALE ATTIVITA' 137.177 2.254 139.431
PATRIMONIO NETTO
Capitale 14.400 14.400
Riserve 50.263 50.263
Utile / (Perdita) dell'esercizio 8.151 8.151
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 72.814 - 72.814
Patrimonio netto di terzi
TOTALE PATRIMONIO NETTO 72.814 - 72.814
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 11.864 1.219 13.083
Benefici verso dipendenti 4.524 4.524
Fondi non correnti 250 250
Fondo imposte differite 627 627
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 17.265 1.219 18.484
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti finanziari correnti 10.817 1.035 11.852
Debiti commerciali 20.731 20.731
Passività finanziarie per strumenti derivati 28 28
Fondi correnti 1.424 1.424
Debiti per imposte correnti 1.653 1.653
Altri debiti e passività 12.445 12.445
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 47.098 1.035 48.133
TOTALE PASSIVITA' 64.363 2.254 66.617
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITA' 137.177 2.254 139.431

Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio

(Euro /.000) 2019 2020 2021 2022 2023 2024 2025 2026
Ricavi da vendite di prodotti
Altri ricavi e proventi
Incrementi per lavori interni
RICAVI TOTALI 0 0 0 0 0 0 0 0
Variazione rimanenze
Costi per materie prime e accessori
Costi per servizi 873 663 386 234 86 33 33 (0)
Oneri diversi di gestione
Proventi operativi diversi
Costi per il personale
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali (836) (663) (375) (227) (83) (31) (31) (6)
RISULTATO OPERATIVO 37 (1) 11 7 3 1 1 (7)
Proventi da attività finanziarie
Oneri da passività finanziarie (26) (15) (7) (3) (1) (1) (0) 0
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 11 (16) 4 4 2 1 1 (7)
Imposte correnti
Imposte anticipate e differite
TOTALE IMPOSTE 0 0 0 0 0 0 0 0
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE 11 (16) 4 4 2 1 1 (7)
Risultato netto da attività disponibili per la vendita
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 11 (16) 4 4 2 1 1 (7)

8. Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime

Nel processo di redazione del Bilancio e delle note illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS, il Gruppo si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.

Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati:

Fondo svalutazione magazzino

Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa la recuperabilità del portafoglio di crediti verso la clientela. La valutazione del management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.

Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, Il Gruppo ha rivisto dal 1° gennaio 2018 la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard, senza aver rilevato impatti significativi sul risultato d'esercizio o sul patrimonio derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.

Avviamento e immobilizzazioni immateriali a vita definita

Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.

Benefici ai dipendenti e patti di non concorrenza

Il fondo TFR ed il fondo per patti di non concorrenza vengono iscritti a bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.

Attività per imposte anticipate

Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal management.

Fondi correnti e non correnti

A fronte dei rischi legali e fiscali, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo.

Attività disponibili per la vendita

Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile ed il fair value al netto dei costi per la vendita. L'effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.

9. Aggregazioni aziendali

In data 23 gennaio 2019 Gefran Soluzioni S.r.l., società controllata di Gefran S.p.a., ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote della società Elettropiemme S.r.l., per un corrispettivo pari a 900 mila

Euro, versato in tale data, senza ricorso a finanziamenti esterni. La società era detenuta da Ensun S.r.l., a sua volta partecipata al 50% da Gefran S.p.A..

(Euro /.000) 30 giugno 2019
Esborso finanziario per l'acquisizione 900
Cassa presente nella società acquisita 669
Flusso di cassa negativo da acquisizione 231

Le attività nette acquisite ammontano ad Euro 537 mila, così composte:

(Euro /.000) 30 giugno 2019
Attività immateriali 7
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 233
Crediti e altre attività non correnti 3
Attività per imposte anticipate 536
Rimanenze 838
Crediti commerciali 1.040
Altri crediti e attività 138
Crediti per imposte correnti 5
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 669
Debiti finanziari non correnti (307)
Benefici verso dipendenti (311)
Fondi non correnti (825)
Debiti commerciali (1.129)
Debiti per imposte correnti (10)
Altri debiti e passività (350)
Valore netto acquisito 537

Viene in questo modo determinato il maggior valore pagato, pari ad Euro 363 mila, che ha portato ad una differenza di consolidamento:

(Euro /.000) 30 giugno 2019
Valore di acquisizione (A) 900
Fair value delle attività nette acquisite (B) 537
Maggior valore pagato (A-B) 363

Nel corso del secondo trimestre 2019 è stata completata la Purchase Price Allocation ("PPA"), effettuata da una società indipendente. I risultati sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., che ne ha condiviso valutazione ed ipotesi sottostanti. Il dettaglio della Purchase Price Allocation è riepilogato nel prospetto qui di seguito allegato:

(Euro /.000) 30 giugno 2019
Maggior valore pagato 363
Relazioni con clienti 363
Totale attività non correnti allocate 363
Avviamento 0

10. Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di gestione del rischio del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali impatti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.

Rischi di cambio

Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi di cambio per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro). Circa il 27% delle vendite è denominato in una valuta diversa, in particolare i rapporti di cambio a cui il Gruppo è più esposto sono:

  • EUR/USD per il 9% circa, riferito principalmente ai rapporti commerciali della controllata italiana operante in vari Paesi Gefran Drives and Motion S.r.l., e delle controllate estere Gefran Inc (operante negli Stati Uniti), Gefran Siei Drives Technology e Gefran Siei Asia (quest'ultime operanti sul mercato asiatico);
  • EUR /RMB per il 8% circa, riferito alla società operante in Cina Gefran Siei Drives Technology;
  • la parte rimanente è suddivisa tra EUR/BRL, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/INR, EUR/TRL.

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value delle attività e passività di bilancio, è riportata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 2019 30 giugno 2018
-5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 5 (5) 4 (4)
Dollaro statunitense 62 (56) 1 (1)
Totale 67 (61) 5 (5)
(Euro /.000) 30 giugno 2019 30 giugno 2018
-10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 11 (9) 8 (7)
Dollaro statunitense 132 (108) 3 (2)
Totale 143 (117) 11 (9)

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più significativi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value dell'utile netto d'esercizio, è riportata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 2019 30 giugno 2018
-5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese - - (40) 36
Dollaro statunitense 18 (16) 61 (55)
Totale 18 (16) 21 (19)

(Euro /.000) 30 giugno 2019 30 giugno 2018
-10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese - - (84) 69
Dollaro statunitense 38 (31) 128 (105)
Totale 38 (31) 44 (36)

Infine nella tabella seguente è riportata la sensitivity analisi dell'impatto sul fair value del patrimonio netto, nel caso di un'ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più importanti rispettivamente del 5% e del 10%:

(Euro /.000) 30 giugno 2019 30 giugno 2018
-5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 524 (474) 510 (461)
Dollaro statunitense 372 (336) 400 (362)
Totale 896 (810) 910 (823)
(Euro /.000) 30 giugno 2019 30 giugno 2018
-10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 1.107 (905) 1.076 (880)
Dollaro statunitense 785 (642) 844 (691)
Totale 1.892 (1.547) 1.920 (1.571)

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine, a tasso variabile. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate CAP.

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati, se necessario.

Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 30 giugno 2019 e al 30 giugno 2018, in una situazione di costanza di altre variabili.

(Euro /.000) 30 giugno 2019 30 giugno 2018
-100 100 -100 100
Euro 150 (205) (25) (48)
Dollaro Statunitense (18) 18 - -
Totale 132 (187) (25) (48)

Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data della presente Relazione finanziaria semestrale e calcolando, su tale importo, l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 30 giugno 2019, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

(Euro /.000) <1 anno 1 - 5 anni >5 anni Totale
Finanziamenti passivi 11.004 26.130 - 37.134
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 1.038 1.452 45 2.535
Altre posizioni debitorie 11 - - 11
Scoperti CC 2.183 - - 2.183
Totale passivo 14.236 27.582 45 41.863
Disponibilità liquide su CC bancari 25.075 - - 25.075
Totale attivo 25.075 - - 25.075
Totale tasso variabile 10.839 (27.582) (45) (16.788)

I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 297 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 37 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 122 mila).

Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità disponibili alle date di riferimento:

(Euro /.000) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Cassa ed equivalenti 37 32 5
Disponibilità liquide su depositi bancari 25.075 18.011 7.064
Depositi con vincoli inferiori ai 3 mesi - - -
Totale liquidità 25.112 18.043 7.069
Affidamenti multilinea promiscui 26.122 16.799 9.323
Affidamenti flessibilità cassa 3.005 5.360 (2.355)
Affidamenti anticipi fatture 8.308 11.583 (3.275)
Totale affidamenti liquidi disponibili 37.435 33.742 3.693
Totale liquidità disponibile 62.547 51.785 10.762

Si precisa che l'aumento del valore degli affidamenti disponibili attiene principalmente all'incorporazione di 2 rapporti bancari nel corso del 2019 della società EPM, ed a un miglioramento della liquidità dovuto all'accensione di due nuovi finanziamenti.

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

(Euro /.000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate a fair value available for sale:
Partecipazioni valutate al fair value con
contropartita Altri utili/(perdite) complessivi
307 - 1.444 1.751
Derivati di copertura - 3 - 3
Totale Attività 307 3 1.444 1.754
Derivati di copertura - (300) - (300)
Operazioni a Termine di valuta - - - -
Totale Passività - (300) - (300)

Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica.

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1 valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali il cui valore complessivo non ha subito variazioni complessive rispetto al primo semestre 31 dicembre 2018.

Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7, relativa al primo semestre 2018:

(Euro /.000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate a fair value available for sale:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite)
complessivi 365 - 1.444 1.809
Derivati di copertura - 37 - 37
Totale Attività 365 37 1.444 1.846
Derivati di copertura - (46) - (46)
Operazioni a Termine di valuta - - - -
Totale Passività - (46) - (46)

Rischio di credito

Il Gruppo Gefran tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica del Gruppo Gefran sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate ed i nuovi clienti a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.

Il Gruppo ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa liquidità sul mercato. Il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure di Gruppo, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia temporale di appartenenza dello scaduto, in considerazione dell'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9.

Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 30 giugno 2019 ed al 31 dicembre 2018:

(Euro /.000) Valore
totale
Non
scaduti
Scaduti
fino a 2
mesi
Scaduti
oltre 2,
fino a 6
mesi
Scaduti
oltre 6,
fino a 12
mesi
Scaduti
oltre 12
Crediti
oggetto di
svalutazione
individuale
Crediti commerciali lordi al 30 giugno 2019 36.238 29.394 2.833 1.556 61 990 1.404
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2018 32.214 26.652 2.752 494 61 914 1.341

Il Gruppo Gefran ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.

Rischio variazione prezzo delle materie prime

L'esposizione del Gruppo al rischio di prezzo è minima. Gli acquisti di materiali e componenti soggetti alla fluttuazione del prezzo delle materie prime non è significativa. I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget. Il Gruppo ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati per cui analizza periodicamente i propri margini. Le attività commerciali sono coordinate a seconda del business di riferimento, in modo da monitorare le vendite e gestire la scontistica.

Valore equo degli strumenti finanziari

Tutti gli strumenti finanziari del Gruppo sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data della presente Relazione.

Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:

valore contabile valore equo
(Euro /.000) 30 giugno
2019
31 dicembre
2018
30 giugno
2019
31 dicembre
2018
Attività finanziarie
Cassa ed equivalenti 37 32 37 32
Disponibilità liquide su depositi bancari 25.075 18.011 25.075 18.011
Titoli detenuti per la negoziazione - - - -
Attività finanziarie per strumenti derivati 3 19 3 19
Attività finanziarie non correnti 122 126 122 126
Totale attività finanziarie 25.237 18.188 25.237 18.188
Passività Finanziarie
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (11.004) (7.069) (11.004) (7.069)
Debiti bancari correnti (2.183) (3.727) (2.183) (3.727)
Passività finanziarie per strumenti derivati (300) (28) (300) (28)
Debiti verso factor (11) (21) (11) (21)
Debiti per contratti leasing IFRS 16 (2.535) - (2.535) -
Altri debiti finanziari - - - -
Indebitamento finanziario non corrente (26.130) (11.864) (26.130) (11.864)
Totale passività finanziarie (42.163) (22.709) (42.163) (22.709)
Totale posizione finanziaria netta (16.926) (4.521) (16.926) (4.521)

11. Informazioni per settore

Segmento primario – settore di attività

La struttura organizzativa del Gruppo Gefran è articolata in tre settori di attività: sensori, componenti per l'automazione e azionamenti. Le dinamiche economiche ed i principali investimenti sono commentati nella Relazione sulla gestione.

Informazioni economiche per settore di attività

(Euro /.000) Sensori Componenti Azionamenti Elisioni Non
ripartite
30 giugno
2019
a Ricavi 31.030 22.248 21.721 (2.900) 72.099
b Incrementi per lavori interni 430 369 464 - 1.263
c Consumi di materiali e prodotti 7.685 8.359 11.971 (2.900) 25.115
d Valore Aggiunto (a+b-c) 23.775 14.258 10.214 - 48.247
e Altri costi operativi 5.396 3.202 3.307 - 11.905
f Costo del personale 10.434 8.533 6.640 - 25.607
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 7.945 2.523 267 - 10.735
h Ammortamenti e svalutazioni 3.080 1.219 1.060 - 5.359
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 4.865 1.304 (793) - 5.376
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (127) (127)
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 259 259
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 4.865 1.304 (793) 132 5.508
o Imposte (1.479) (1.479)
p Risultato da attività operative (n±o) 4.865 1.304 (793) (1.347) 4.029
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita - -
r Risultato netto del Gruppo (p±q) 4.865 1.304 (793) (1.347) 4.029
(Euro /.000) Sensori Componenti Azionamenti Elisioni Non
ripartite
30 giugno
2018
a Ricavi 32.483 20.234 20.522 (2.979) 70.260
b Incrementi per lavori interni 183 230 208 - 621
c Consumi di materiali e prodotti 7.613 7.136 12.364 (2.979) 24.134
d Valore Aggiunto (a+b-c) 25.053 13.328 8.366 - 46.747
e Altri costi operativi 5.763 3.145 3.465 - 12.373
f Costo del personale 9.125 7.745 6.294 - 23.164
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 10.165 2.438 (1.393) - 11.210
h Ammortamenti e svalutazioni 1.208 982 898 - 3.088
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 8.957 1.456 (2.291) - 8.122
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (410) (410)
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN (94) (94)
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 8.957 1.456 (2.291) (504) 7.618
o Imposte (2.682) (2.682)
p Risultato da attività operative (n±o) 8.957 1.456 (2.291) (3.186) 4.936
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita (875) (875)
r Risultato netto del Gruppo (p±q) 8.957 1.456 (2.291) (4.061) 4.061

Le vendite tra settori sono contabilizzate a prezzi di trasferimento che sono sostanzialmente allineati alle condizioni di mercato.

Informazioni patrimoniali per settore di attività

(Euro /.000) Sen
sori
Compo
nenti
Aziona
menti
Non
ripartite
30 giugno
2019
Sen
sori
Compo
nenti
Aziona
menti
Non
ripartite
31
dicembre
2018
Immobilizzazioni immateriali 7.913 2.346 2.800 13.059 7.408 2.341 2.627 12.376
Immobilizzazioni materiali 14.712 13.541 16.639 44.892 11.667 11.503 15.785 38.955
Altre immobilizzazioni 10.261 10.261 9.801 9.801
Attivo immobilizzato netto 22.625 15.887 19.439 10.261 68.212 19.075 13.844 18.412 9.801 61.132
Rimanenze 6.792 5.550 14.460 26.802 6.040 4.014 12.924 22.978
Crediti commerciali 10.997 9.892 12.919 33.808 10.205 7.828 11.775 29.808
Debiti commerciali (7.899) (8.646) (9.559) (26.104) (6.780) (5.827) (8.124) (20.731)
Altre attività/passività (3.529) (2.924) (2.438) 3.280 (5.611) (3.803) (3.020) (2.311) 107 (9.027)
Capitale d'esercizio 6.361 3.872 15.382 3.280 28.895 5.662 2.995 14.264 107 23.028
Fondi per rischi ed oneri (786) (975) (465) (182) (2.407) (973) (72) (469) (160) (1.674)
Fondo imposte differite (706) (706) (627) (627)
Benefici relativi al personale (1.270) (2.030) (1.652) (4.952) (1.247) (1.742) (1.535) (4.524)
Capitale investito da attività
operative
26.930 16.754 32.704 12.653 89.042 22.517 15.025 30.672 9.121 77.335
Capitale investito da attività
disponibili per la vendita
- - - - - - - - - -
Capitale investito Netto 26.930 16.754 32.704 12.653 89.042 22.517 15.025 30.672 9.121 77.335
Patrimonio netto 72.116 72.116 72.814 72.814
Debiti finanziari non correnti 26.130 26.130 11.864 11.864
Debiti finanziari correnti 13.198 13.198 10.817 10.817
Debiti finanziari per leasing IFRS 16
(correnti e non correnti)
2.535 2.535 - -
Passività finanziarie per strumenti
derivati (correnti e non correnti)
300 300 28 28
Attività finanziarie per strumenti
derivati (correnti e non correnti)
(3) (3) (19) (19)
Altre attività finanziarie non
correnti
(122) (122) (126) (126)
Disponibilità liquide e crediti
finanziari correnti
(25.112) (25.112) (18.043) (18.043)
Indebitamento finanziario netto
correlato alle attività operative
- - - 16.926 16.926 - - - 4.521 4.521
Totale fonti di finanziamento - - - 89.042 89.042 - - - 77.335 77.335

Segmento secondario – area geografica

Ricavi per area geografica

(Euro /.000) 30 giugno 2019 30 giugno 2018 Variazione %
Italia 22.874 21.363 1.511 7,1%
Unione Europea 18.525 18.900 (375) -2,0%
Europa non UE 2.234 3.352 (1.118) -33,4%
Nord America 9.407 7.284 2.123 29,1%
Sud America 2.224 2.025 199 9,8%
Asia 16.108 16.849 (741) -4,4%
Resto del mondo 394 282 112 39,7%
Totale 71.766 70.055 1.711 2,4%

Investimenti per area geografica

30 giugno 2019 30 giugno 2018
(Euro/.000) immateriali e
avviamenti
materiali immateriali e
avviamenti
materiali
Italia 1.742 3.010 705 3.590
Unione Europea - 44 6 31
Europa non UE - 8 - 45
Nord America - 3.591 - 35
Sud America 2 79 - 94
Asia - 156 - 320
Resto del mondo - - - -
Totale 1.744 6.888 711 4.115

Attività non correnti per area geografica

(Euro /.000) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione %
Italia 48.509 46.277 2.229 4,8%
Unione Europea 2.892 2.295 597 26,0%
Europa non UE 2.750 2.443 307 12,6%
Nord America 7.696 4.105 3.591 87,5%
Sud America 540 486 54 11,1%
Asia 5.950 5.652 298 5,3%
Resto del mondo - - - n.s.
Totale 68.337 61.258 7.076 12%

12. Avviamento

La voce "Avviamento" ammonta ad Euro 5.884 mila al 30 giugno 2019, con un incremento di Euro 16 mila rispetto al 31 dicembre 2018 dovuto esclusivamente alla differenza cambio, così come dettagliato di seguito:

(Euro /.000) 31 dicembre
2018
Incrementi Decrementi Effetto cambi 30 giugno
2019
Gefran France SA 1.310 - - - 1.310
Gefran India 40 - - 1 41
Gefran Inc. 2.564 - - 15 2.579
Sensormate AG 1.954 - - - 1.954
5.868 - - 16 5.884

Gli avviamenti acquisiti a seguito di aggregazioni aziendali, per essere sottoposti al test di impairment, sono stati allocati alle specifiche Cash Generating Unit.

Di seguito si riportano i valori contabili dell'avviamento:

(Euro /.000) Anno Avviamento
Francia
Avviamento
India
Avviamento
USA
Avviamento
Svizzera
Totale
Sensori 2019 1.310 - 2.579 1.954 5.843
2018 1.310 - 2.564 1.954 5.828
Azionamenti 2019 - 41 - - 41
2018 - 40 - - 40
Totale 2019 1.310 41 2.579 1.954 5.884
2018 1.310 40 2.564 1.954 5.868

Le principali assunzioni che il management utilizza per il calcolo del valore d'uso dell'unità generatrice di cassa riguardano il tasso di attualizzazione (WACC) ed il tasso di crescita di lungo periodo, nonché i flussi finanziari derivanti dal Piano del Gruppo.

In sede di redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato vengono svolti test di impairment sui valori degli avviamenti, qualora si presentino indicatori di impairment.

Nell'esaminare i possibili indicatori di impairment e nello sviluppare le proprie valutazioni, il management ha preso in considerazione, tra gli altri, anche la relazione tra la capitalizzazione di Borsa e il valore contabile del patrimonio netto di Gruppo.

Al 30 giugno 2019 si conferma l'assenza di indicatori di impairment, interni ed esterni.

13. Attività immateriali

La voce "Attività immateriali" comprende esclusivamente attività a vita definita, incrementa da Euro 6.508 mila del 31 dicembre 2018 ad Euro 7.175 mila del 30 giugno 2019 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31
dicembre
2018
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2019
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 17.871 - - - - - 17.871
Opere dell'ingegno 7.099 91 - 47 147 3 7.387
Immobiliz. in corso e acconti 1.647 1.261 - (156) - - 2.752
Altre attività 9.634 392 - 124 111 4 10.265
Totale 36.251 1.744 - 15 258 7 38.275
F.do ammortamento 31
dicembre
2018
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2019
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 15.019 687 - - - - 15.706
Opere dell'ingegno 6.333 160 - 17 147 3 6.660
Altre attività 8.391 238 - - 104 1 8.734
Totale 29.743 1.085 - 17 251 4 31.100
Valore netto 31 dicembre
2018
30 giugno
2019
Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.852 2.165 (687)
Opere dell'ingegno 766 727 (39)
Immobiliz. in corso e acconti 1.647 2.752 1.105
Altre attività 1.243 1.531 288
Totale 6.508 7.175 667

Questa la tabella di movimentazione relativa al primo semestre 2018:

Opere dell'ingegno 755 778 23 Immobiliz. in corso e acconti 372 847 475 Altre attività 1.454 1.284 (170) Totale 6.852 6.420 (432)

Costo Storico 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno
2018
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 17.760 - - - - 17.760
Opere dell'ingegno 6.787 112 (17) 73 (8) 6.947
Immobiliz. in corso e acconti 372 566 - (92) 1 847
Altre attività 9.384 33 - 57 5 9.479
Totale 34.303 711 (17) 38 (2) 35.033
F.do ammortamento 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno
2018
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 13.489 773 - (13) - 14.249
Opere dell'ingegno 6.032 159 (17) - (5) 6.169
Altre attività 7.930 252 - 13 - 8.195
Totale 27.451 1.184 (17) - (5) 28.613
Valore netto 31 dicembre
2017
30 giugno
2018
Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 4.271 3.511 (760)

I costi di sviluppo comprendono le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:

  • Euro 460 mila riferiti alle nuove linee per idraulica mobile, sensori di melt, trasduttori di pressione (KS), trasduttori lineari assoluti senza contatto (MK–IK e RK);
  • Euro 980 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori e di gruppi statici, GF Project VX e G Cube Performa e G Cube Fit;
  • Euro 725 mila relativi alla nuova gamma di inverter lift.

Tali attività si stima abbiano vita utile pari a 5 anni.

Le opere dell'ingegno comprendono esclusivamente i costi sostenuti per l'acquisizione di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.

Le immobilizzazioni in corso e acconti comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio, nonché l'acquisto di brevetti relativi alla tecnologia in fase di sviluppo. Include anche Euro 2.446 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 737 mila relativi al business componenti per l'automazione, Euro 689 mila al business sensori, ed Euro 1.020 mila allocati al business azionamenti, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono state ammortizzati.

La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti dalla controllante Gefran S.p.A. nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Gli incrementi di costo storico del primo semestre, complessivamente pari ad Euro 392 mila, includono l'iscrizione di altre attività immateriali per un ammotare di Euro 363 mila, a seguito dell'acquisizione di Elettropiemme S.r.l. e della relativa valutazione di Purchase Price Allocation (PPA), come descritto nella nota 9 "Aggregazioni Aziendali". Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.

Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali", pari ad Euro 1.744 mila nel primo semestre 2019, includono Euro 1.253 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 481 mila nel pari periodo dell'esercizio precedente).

14. Immobili, impianti e macchinari e attrezzature

La voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature" incrementa da Euro 38.955 mila del 31 dicembre 2018 ad Euro 42.339 mila del 30 giugno 2019 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31
dicembre
2018
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2019
(Euro /.000)
Terreni 4.514 602 - - - (3) 5.113
Fabbricati industriali 41.041 2.341 (1.531) 451 235 14 42.551
Impianti e macchinari 40.008 1.378 (343) 1.326 10 52 42.431
Attrezzature indust. e comm. 19.277 200 (118) 81 163 8 19.611
Altri beni 6.958 262 (188) 33 325 17 7.407
Immobiliz. in corso e acconti 2.131 2.105 - (1.890) - 1 2.347
Totale 113.929 6.888 (2.180) 1 733 89 119.460
F.do ammortamento 31
dicembre
2018
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2019
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 19.953 637 - - 132 14 20.736
Impianti e macchinari 31.507 1.027 (341) 34 10 37 32.274
Attrezzature indust. e comm. 17.899 346 (117) - 125 7 18.260
Altri beni 5.615 206 (182) (35) 234 13 5.851
Totale 74.974 2.216 (640) (1) 501 71 77.121
Valore netto 31
dicembre
2018
30 giugno
2019
Variazione
(Euro /.000)
Terreni 4.514 5.113 599
Fabbricati industriali 21.088 21.815 727
Impianti e macchinari 8.501 10.157 1.656
Attrezzature indust. e comm. 1.378 1.351 (27)
Altri beni 1.343 1.556 213
Immobiliz. in corso e acconti 2.131 2.347 216
Totale 38.955 42.339 3.384

Questa invece la movimentazione relativa al primo semestre 2018:

Costo Storico 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno
2018
(Euro /.000)
Terreni 4.503 - - - 7 4.510
Fabbricati industriali 39.541 877 - 24 20 40.462
Impianti e macchinari 37.825 850 (6) 1.074 48 39.791
Attrezzature indust. e comm. 19.764 278 (8) 178 8 20.220
Altri beni 7.858 535 (55) 31 4 8.373
Immobiliz. in corso e acconti 1.940 1.575 - (1.345) 2 2.172
Totale 111.431 4.115 (69) (38) 89 115.528
F.do ammortamento 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno
2018
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 19.000 470 - - (4) 19.466
Impianti e macchinari 31.463 889 (5) - 51 32.398
Attrezzature indust. e comm. 18.443 382 (8) - 10 18.827
Altri beni 6.962 163 (51) - 13 7.087
Totale 75.868 1.904 (64) - 70 77.778
Valore netto 31 dicembre
2017
30 giugno
2018
Variazione
(Euro /.000)
Terreni 4.503 4.510 7
Fabbricati industriali 20.541 20.996 455
Impianti e macchinari 6.362 7.393 1.031
Attrezzature indust. e comm. 1.321 1.393 72
Altri beni 896 1.286 390
Immobiliz. in corso e acconti 1.940 2.172 232
Totale 35.563 37.750 2.187

Si precisa che nel corso del primo trimestre 2019 sono state effettuate svalutazioni per perdite di valore sui fabbricati pari ad Euro 1.531 mila, relative ad un immobile della Capogruppo demolito in quanto non garantiva le adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche; si procederà alla costruzione di un nuovo edificio all'avanguardia dal punto di vista tecnologico, che sarà completato entro la fine del 2019 ed

accoglierà l'ampliamento delle linee produttive del business sensori. Nel primo semestre 2018 non si evidenziano svalutazioni per perdite di valore.

La variazione del cambio ha avuto un impatto positivo per Euro 19 mila. L'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l. porta un incremento delle attività materiali lorde pari ad Euro 733 mila (netto pari ad Euro 232 mila), evidenziato nella colonna "Var. area consolidamento".

Inoltre i movimenti più significativi realizzati nel semestre riguardano:

  • investimenti in impianti e attrezzature di produzione per Euro 2.028 mila negli stabilimenti italiani del Gruppo ed Euro 93 nelle altre società controllate;
  • investimenti nell'adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per circa Euro 855 mila ed Euro 3.662 mila nelle controllate estere, principalmente relativi all'acquisto di un nuovo fabbricato nella filiale statunitense;
  • investimenti per il rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi 209.

Gli incrementi di valore storico delle "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature", complessivamente pari ad Euro 6.888 mila nei primi sei mesi del 2019, includono Euro 10 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 140 mila nel primo semestre 2018).

15. Diritto d'uso

La voce "Diritto d'uso" attiene all'iscrizione del valore dei beni oggetti dei contratti di locazione, secondo il principio contabile IFRS16. Per maggiori dettagli circa la modalità di applicazione del principio rimandiamo alla specifica nota "Applicazione del nuovo principio IFRS 16 dal 1° gennaio 2019".

Il valore del "Diritto d'uso" al 30 giugno 2019 ammonta ad Euro 2.553 mila e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31
dicembre
2018
Valutazione
1 gennaio
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2019
(Euro /.000)
Immobili - 1.121 - - - 557 (31) 1.647
Veicoli - 1.011 298 (7) - - (7) 1.295
Macchine ufficio
elettroniche
- - - - - - - -
Macchinari ed
attrezzature
- 122 16 - - - - 138
Totale - 2.254 314 (7) - 557 (38) 3.080
F.do ammortamento 31
dicembre
2018
Valutazione
1 gennaio
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2019
(Euro /.000)
Immobili - - 273 - - - 1 274
Veicoli - - 227 (1) - - - 226
Macchine ufficio
elettroniche
- - - - - - - -
Macchinari ed
attrezzature
- - 27 - - - - 27
Totale - - 527 (1) - - 1 527
Valore netto 31 dicembre
2018
30 giugno
2019
Variazione
(Euro /.000)
Immobili - 1.373 1.373
Veicoli - 1.069 1.069
Macchine ufficio elettroniche - - -
Macchinari ed attrezzature - 111 111
Totale - 2.553 2.553

16. Capitale Circolante Netto

Il Capitale Circolante Netto ammonta ad Euro 34.506 mila, si confronta con Euro 32.055 mila del 31 dicembre 2018 ed è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Rimanenze 26.802 22.978 3.824
Crediti commerciali 33.808 29.808 4.000
Debiti Commerciali (26.104) (20.731) (5.373)
Importo netto 34.506 32.055 2.451

Il valore delle rimanenze al 30 giugno 2019 è pari ad Euro 26.802 mila, in aumento di Euro 3.824 mila rispetto al 31 dicembre 2018.

Il saldo risulta così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 15.259 13.648 1.611
fondo svalutazione materie prime (3.207) (2.903) (304)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 9.351 7.598 1.753
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (929) (710) (219)
Prodotti finiti e merci 8.063 6.944 1.119
fondo svalutazione prodotti finiti (1.735) (1.599) (136)
Totale 26.802 22.978 3.824

Contribuisce all'aumento delle rimanenze l'acquisizione di Elettropiemme S.r.l., per un valore netto di Euro 1.065 mila, composto da rimanenze lorde pari ad Euro 1.266 mila e relativo fondo per obsolescenza e lento rigiro di Euro 201 mila. Al netto di tale effetto, l'incremento delle scorte di magazzino ammonta ad Euro 2.759 mila, ed è riconducibile all'aumento delle scorte di materia prima, nonché all'aumento delle giacenze di semilavorato e prodotto finito per meglio rispondere alle necessità dei clienti.

Depurando l'effetto sopra descritto relativo all'acquisizione di Elettropiemme S.r.l., l'impatto economico dell'incremento delle scorte ammonta ad Euro 2.689 mila, in quanto per la rilevazione economica degli accadimenti viene effettuata utilizzando il cambio medio dell'esercizio.

Nel corso del primo semestre 2019 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, che, ammontano ad Euro 667 mila (che si confrontano con gli Euro 1.355 mila del pari periodo dell'esercizio 2018). Di seguito la movimentazione del fondo nei primi sei mesi del 2019:

(Euro /.000) 31
dicembre
2018
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Variaz. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2019
Fondo Svalutazione Magazzino 5.212 667 (223) - 201 14 5.871

Questa invece la movimentazione del fondo al 30 giugno 2018:

(Euro /.000) 31
dicembre
2017
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Variaz. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2018
Fondo Svalutazione Magazzino 7.039 1.454 (174) (99) - (22) 8.198

I crediti commerciali ammontano ad Euro 33.808 mila e si confrontano con Euro 29.808 mila del 31 dicembre 2018, in aumento di Euro 4.000 mila, dei quali Euro 1.758 mila per effetto dell'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l.; sono così composti:

(Euro /.000) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018
Crediti verso clienti 36.238 32.214 4.024
Fondo svalutazione crediti (2.430) (2.406) (24)
Importo netto 33.808 29.808 4.000

Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring, da parte della Capogruppo, per un importo di Euro 18 mila (Euro 36 mila al 31 dicembre 2018).

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 30 giugno 2019 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

(Euro /.000) 31
dicembre
2018
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Variaz. area
consolidamento
Effetto
cambi
30 giugno
2019
Fondo Svalutazione Crediti 2.406 66 (28) (175) 149 12 2.430

Questa invece la movimentazione del fondo al 30 giugno 2018:

(Euro /.000) 31
dicembre
2017
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Variaz. area
consolidamento
Effetto
cambi
30 giugno
2018
Fondo Svalutazione Crediti 2.902 161 (279) (312) - (27) 2.445

Il valore degli utilizzi del fondo comprende gli importi dedicati alla copertura delle perdite sui crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.

Precisiamo che non esistono fenomeni di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.

I debiti commerciali sono pari ad Euro 26.104 mila e si confrontano con Euro 20.731 mila del 31 dicembre 2018.

La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Debiti verso fornitori 21.832 16.793 5.039
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 3.758 3.544 214
Acconti ricevuti da clienti 514 394 120
Totale 26.104 20.731 5.373

L'incremento dei debiti commerciali è dovuto sia agli investimenti effettuati nel corso del primo semestre 2019, sia all'aumento degli acquisti principalmente di materiale per il magazzino, oltre che per effetto dell'acquisizione di Elettropiemme S.r.l. come sopra descritto.

17. Posizione finanziaria netta

La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:

(Euro /.000) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 25.112 18.043 7.069
Attività finanziarie per strumenti derivati 3 19 (16)
Altre attività finanziarie non correnti 122 126 (4)
Debiti finanziari non correnti (26.130) (11.864) (14.266)
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (1.497) - (1.497)
Debiti finanziari correnti (13.198) (10.817) (2.381)
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (1.038) - (1.038)
Passività finanziarie per strumenti derivati (300) (28) (272)
Totale (16.926) (4.521) (12.405)

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

(Euro /.000) 30 giugno
2019
31 dicembre
2018
Variazione
A. Cassa 35 26 9
B. Disponibilità liquide su depositi bancari 25.077 18.017 7.060
D. Liquidità ( A ) + ( B ) 25.112 18.043 7.069
Passività finanziarie correnti per strumenti derivati (21) (28) 7
Attività finanziarie correnti per strumenti derivati - 19 (19)
E. Fair value strumenti derivati di copertura correnti (21) (9) (12)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (11.004) (7.069) (3.935)
G. Altri debiti finanziari correnti (3.232) (3.748) 516
H. Totale debiti finanziari correnti (F) + (G) (14.236) (10.817) (3.419)
I. Totale debiti correnti (E) + (H) (14.257) (10.826) (3.431)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (D) 10.855 7.217 3.638
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati (279) - (279)
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 3 - 3
K. Fair value strumenti derivati di copertura non correnti (276) - (276)
L. Indebitamento finanziario non corrente (27.627) (11.864) (15.763)
M. Altre attività finanziarie non correnti 122 126 (4)
N. Indebitamento finanziario non corrente netto (K) + (L) + (M) (27.781) (11.738) (16.043)
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (16.926) (4.521) (12.405)
di cui verso terzi: (16.926) (4.521) (12.405)

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2019 è negativa e pari ad Euro 16.926 mila, in aumento di Euro 12.405 mila rispetto alla fine del 2018, quando risultava complessivamente negativa per Euro 4.521 mila.

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 5.293 mila), assorbiti dagli investimenti tecnici effettuati nel periodo (Euro 8.269 mila), dalla distribuzione dei dividendi (Euro 4.599 mila), dall'effetto netto dell'acquisizione di Elettropiemme S.r.l. (Euro 231 mila) e dal pagamento di imposte (Euro 336 mila); oltre a ciò, si rileva l'effetto negativo dell'applicazione del principio contabile IFRS16, che porta ad un peggioramento della posizione finanziaria netta (Euro 2.535 mila).

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria del semestre.

Il saldo delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 25.112 mila al 30 giugno 2019 e si confronta con Euro 18.043 mila del 31 dicembre 2018.

La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Disponibilità liquide su depositi bancari 25.075 18.011 7.064
Cassa 35 26 9
Altre disponibilità liquide 2 6 (4)
Totale 25.112 18.043 7.069

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 30 giugno 2019, sono così dettagliate:

  • scadenze: esigibili a vista;
  • rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;
  • rischio paese: i depositi sono effettuati presso i paesi ove hanno la propria sede le società del Gruppo.

Il saldo dei Debiti finanziari correnti al 30 giugno 2019 incrementa di Euro 2.381 mila rispetto all'esercizio 2018 ed è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Finanziamenti quota corrente 11.004 7.069 3.935
Banche c/c passivi 2.183 3.727 (1.544)
Debiti verso factor 11 21 (10)
Totale 13.198 10.817 2.381

I debiti verso factor, in diminuzione di Euro 10 mila rispetto all'importo dell'esercizio 2018, sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali la Capogruppo ha accettato la cessione pro-soluto.

Il saldo passivo delle banche al 30 giugno 2019 è pari ad Euro 2.183 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2018 di Euro 3.727 mila. La voce attiene principalmente la quasi totalità a Gefran S.p.A. ed alla controllata cinese, ed ha le seguenti caratteristiche:

  • per utilizzo di affidamenti di cassa, rimborsabili a vista, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 2,5%-5,7% annuo;
  • per utilizzo di affidamenti su crediti commerciali, rimborsabili a scadenza degli stessi crediti, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 0,5%-0,7% annuo.

I debiti finanziari non correnti sono così composti:

Istituto bancario (Euro /.000) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Banca Pop. Emilia Romagna - 255 (255)
Mediocredito - 1.000 (1.000)
Unicredit 3.000 3.600 (600)
BNL 2.500 3.000 (500)
Banca Pop. Emilia Romagna 3.510 4.009 (499)
Mediocredito 7.778 - 7.778
BNL 8.000 - 8.000
Intesa 170 - 170
Unicredit S.p.A. - New York Branch 1.172 - 1.172
Totale 26.130 11.864 14.266

I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili stipulati da Gefran S.p.A. ed hanno le seguenti caratteristiche:

Istituto bancario Importo
erogato
Data
Stipula
Saldo
al 30
Di cui
entro
Di cui
oltre
Tasso di Interesse scad. modalità
di
(Euro /.000) giugno
2019
12 mesi 12
mesi
rimborso
stipulati da Gefran S.p.A. (IT)
BNL Eur 3.000 19.12.14 333 333 - Euribor 6m + 1,35% 18.12.19 semestrale
Banca Pop. Emilia Romagna Eur 4.000 06.08.15 765 765 - Euribor 3m + 1,25% 03.02.20 trimestrale
Mediocredito Eur 10.000 07.08.15 2.000 2.000 - Euribor 3m + 1,35% 30.06.20 trimestrale
Unicredit Eur 6.000 14.11.17 4.200 1.200 3.000 Euribor 3m + 0,90% 30.11.22 trimestrale
BNL Eur 5.000 23.11.17 3.500 1.000 2.500 Euribor 3m + 0,85% 23.11.22 trimestrale
Banca Pop. Emilia Romagna Eur 5.000 28.11.18 4.505 995 3.510 Euribor 3m + 0,75% 30.11.23 trimestrale
Mediocredito Eur 10.000 28.03.19 10.000 2.222 7.778 Euribor 3m + 1,05% 31.12.23 trimestrale
BNL Eur 10.000 29.04.19 10.000 2.000 8.000 Euribor 3m + 1% 29.04.24 trimestrale
stipulati da Elettropiemme S.r.l. (IT)
Intesa Eur 200 23.09.15 13 13 - Euribor 3m + 3,00% 23.09.19 trimestrale
Intesa Eur 300 29.01.18 207 37 170 Euribor 3m + 1,00% 28.01.22 trimestrale
stipulati da Gefran Inc. (US)
Unicredit S.p.A. - New York
Branch
Eur 1.780 29.03.19 1.611 439 1.172 Libor 3m + 2,50% 29.03.22 trimestrale
Totale 37.134 11.004 26.130

Tre dei finanziamenti sopra elencati prevedono dei vincoli finanziari (covenants) ed in particolare:

  • a) il finanziamento BNL per Euro 3.000 mila, sottoscritto il 19 dicembre 2014, ed in scadenza nel 2019, è soggetto a due covenants finanziari:
    • indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;
    • Patrimonio Netto e Totale Attivo consolidati > 30%.

La violazione simultanea di tali indici comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.

  • b) il finanziamento Banca Popolare Emilia Romagna per Euro 4.000 mila, sottoscritto il 6 agosto 2015, è soggetto al covenant finanziario:
    • indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.

La violazione del vincolo comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.

  • c) il finanziamento Mediocredito per Euro 10.000 mila, sottoscritto il 7 agosto 2015, è soggetto ai covenants finanziari:
    • indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;
    • indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.

Alcuni dei contratti di finanziamento in essere includono altri covenants, tipici della prassi di mercato, che pongono limiti alla possibilità di rilasciare nuove garanzie reali ed effettuare operazioni straordinarie.

La verifica dei vincoli contrattuali viene aggiornata con cadenza trimestrale dalla Direzione Amministrazione Finanza e Controllo: i ratio calcolati sui dati al 30 giugno 2019 sono ampiamente rispettati ed i finanziamenti sono stati distribuiti nella tabella delle scadenze secondo le forme originariamente previste dai contratti.

Il management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Le Attività finanziarie per strumenti derivati al 30 giugno 2019 ammontano ad Euro 3 mila e sono costituite dal fair value positivo, rilevato alla data di chiusura dell'esercizio, di alcuni contratti CAP stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse. Le Passività finanziarie per strumenti derivati ammontano invece ad Euro 300 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.

Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, il Gruppo ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti Interest Rate Cap, di seguito dettagliati:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Nozionale alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale
al 30
giugno
2019
Derivato Fair
Value
al 30
giugno
2019
Tasso
Long position
Tasso
Short
position
BNL Eur 3.000 19.12.14 333 CAP - Strike Price 0,20% Euribor 6m
Unicredit Eur 6.000 14.11.17 4.200 CAP 2 Strike Price 0% Euribor 3m
BNL Eur 5.000 23.11.17 3.500 CAP 1 Strike Price 0% Euribor 3m
Totale attività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse

Inoltre, il Gruppo ha sottoscritto anche dei contratti IRS (Interest Rate Swap), come dettagliato nella seguente tabella:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Nozionale alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale
al 30
giugno
2019
Derivato Fair
Value al
30
giugno
2019
Tasso
Long
position
Tasso
Short
position
Banca Pop. Emilia Romagna Eur 4.000 01.10.15 765 IRS + Floor (11) Fisso 0,15% Euribor 3m
Intesa Eur 10.000 05.10.15 2.000 IRS (10) Fisso 0,16% Euribor 3m
Intesa Eur 10.000 29.03.19 10.000 IRS (113) Fisso 0% Euribor 3m
BNL Eur 10.000 29.04.19 10.000 IRS (115) Fisso 0,05% Euribor 3m
Unicredit Eur 5.000 24.06.19 4.505 IRS (51) Fisso -0,1% Euribor 3m
Totale passività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse (300)

Al 30 giugno 2019 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio.

Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:

al 30 giugno 2019 al 31 dicembre 2018
(Euro /.000) Fair value positivo Fair value negativo Fair value positivo Fair value negativo
Rischio di interesse 3 (300) 19 (28)
Totale Cash flow hedge 3 (300) 19 (28)

Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.

Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 39.478 mila. Al 30 giugno 2019 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 2.043 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 37.435 mila.

Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.

Il saldo dei Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 30 giugno 2019 ammonta ad Euro 2.535 mila ed attiene al principio contabile IFRS16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019, che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro 1.038 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di 1.497 mila. Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce:

(Euro /.000) 31
dicembre
2018
Valutazione
1 gennaio
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30
giugno
2019
Debiti finanz per leasing
IFRS 16
- 2.254 332 (570) - 557 (38) 2.535

18. Patrimonio netto

Il "Patrimonio netto" consolidato è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2019 31dicembre 2018 Variazione
Quota di pertinenza del Gruppo 72.116 72.814 (698)
Quota di pertinenza dei terzi - - -
Importo netto 72.116 72.814 (698)

Il patrimonio netto di spettanza del Gruppo al 30 giugno 2019 è pari ad Euro 72.116 mila, e, rispetto al 31 dicembre 2018, diminuisce di Euro 698 mila. La variazione attiene principalmente al risultato positivo del periodo, pari ad Euro 4.029 mila, assorbito dalla distribuzione dei dividendi avvenuta nel mese di maggio 2019 e pari ad Euro 4.599 mila.

Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.

Al 31 dicembre 2018 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari al 0,2% del totale, e la situazione al 30 giugno 2019 è invariata.

La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.

Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle Riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.

Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":

(Euro /.000) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Saldo al 1° gennaio (15) 198 (213)
Azioni UBI Banca S.p.A. (2) (18) 16
Azioni Woojin Plaimm Co Ltd (37) (198) 161
Effetto fiscale 7 3 4
Importo netto (47) (15) (32)

Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":

(Euro /.000) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Saldo al 1° gennaio 3 (9) 12
Variazione fair value contratti derivati (291) 15 (306)
Effetto fiscale 69 (3) 72
Importo netto (219) 3 (222)

19. Risultato per azione

I risultati base e diluito per azione sono rappresentati nella tabella seguente:

30 giugno 2019 30 giugno 2018
Risultato per azione base
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) 4.029 4.061
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,37 14,40
- Risultato base per azione ordinaria 0,280 0,282
Risultato per azione diluito
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) 4.029 4.061
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,37 14,40
- Risultato base per azione ordinaria 0,280 0,282
Numero medio azioni ordinarie 14.372.780 14.400.000

20. Fondi correnti e non correnti

I "Fondi non correnti" registrano un incremento di Euro 667 mila rispetto al 31 dicembre 2018, che attiene principalmente all'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l.. La movimentazione è dettagliata:

(Euro /.000) 31 dicembre
2018
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Var. area di
consolidamento
Effetto
cambi
30 giugno
2019
Fondo rischi Gefran S.p.A.
- altri fondi 85 - (3) (72) - - 10
Fondo rischi Gefran France
- per ristrutturazione 64 34 (59) - - - 39
Fondo rischi Gefran Gmbh
- per ristrutturazione - 84 (32) - - - 52
Fondo rischi Sensormate
- per ristrutturazione 101 - (101) - - - -
Fondo rischi Gefran Elettropiemme S.r.l.
- altri fondi - - (9) - 825 - 816
Fondo rischi Gefran Drives and Motion S.r.l.
- per controversie legali - 24 (24) - - - -
Totale 250 142 (228) (72) 825 - 917

La voce "Controversie legali" accoglie lo stanziamento effettuato a fronte degli oneri previsti per la definizione delle controversie in corso riguardanti richieste danni da parte di clienti, verso alcuni dipendenti e distributori.

Il saldo dei "Fondi correnti" al 30 giugno 2019 ammonta ad Euro 1.490 mila, in aumento di Euro 66 mila, rispetto al 31 dicembre 2018 ed è così determinato:

(Euro /.000) 31 dicembre
2018
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Var. area di
consolidamento
Effetto
cambi
30 giugno
2019
FISC 69 10 - - - 79
Garanzia prodotti 1.330 186 (134) - 4 1.386
Altri accantonamenti 25 - - - - 25
Totale 1.424 196 (134) 0 0 4 1.490

La voce "Garanzia prodotti", pari ad Euro 1.386 mila, è riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia, ed è in aumento di Euro 56 mila rispetto al 31 dicembre 2018; a fine periodo la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito positivo.

La voce "FISC" include principalmente trattamenti contrattuali in essere presso la controllata tedesca Siei Areg.

21. Ricavi da vendite di prodotti

I "Ricavi da vendite di prodotti" del primo semestre 2019 ammontano ad Euro 71.766 mila, in crescita rispetto ai primi sei mesi del 2018 di Euro 1.711 mila. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 2019 30 giugno 2018 Var. %
Sensori 30.725 32.221 (1.496) -4,6%
Componenti per l'automazione 19.691 17.634 2.057 11,7%
Azionamenti 21.350 20.200 1.150 5,7%
Totale 71.766 70.055 1.711 2,4%

L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazione di servizi pari ad Euro 1.849 mila (Euro 1.673 nel primo semestre 2018); per quanto riguarda i commenti all'andamento dei diversi settori ed aree geografiche, rimandiamo a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.

22. Altri ricavi e proventi operativi

Gli "Altri ricavi e proventi operativi" ammontano ad Euro 333 mila e si confrontano con ricavi per Euro 205 mila del primo semestre 2018, come evidenziato nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 2019 30 giugno 2018 Var. %
Recupero spese mensa aziendale 20 19 1 5,3%
Rimborsi assicurativi 1 19 (18) n.s.
Affitti attivi 125 21 104 n.s.
Commissioni 1 0 1 n.s.
Contributi governativi 55 33 22 66,7%
Altri proventi 131 113 18 15,9%
Totale 333 205 128 62%

Le variazioni più significative riguardano gli "Affitti attivi" della Capogruppo, in aumento di Euro 104 mila.

23. Costi per materie prime ed accessori

I "Costi per materie prime ed accessori" ammontano ad Euro 28.032 mila e si confrontano con Euro 27.381 mila al 30 giugno 2018. Sono così composti:

(Euro /.000) 30 giugno 2019 30 giugno 2018 Variazione
Materie prime ed accessori 28.032 27.381 651

24. Costi per servizi

I "Costi per servizi" ammontano ad Euro 12.156 mila, complessivamente allineati al dato del primo semestre 2018, quando ammontavano ad Euro 12.110 mila.

Sono composti:

(Euro /.000) 30 giugno 2019 30 giugno 2018 Variazione
Servizi 11.646 11.153 493
Godimento beni di terzi 510 957 (447)
Totale 12.156 12.110 46

Si precisa che la riduzione dei costi per godimento beni di terzi attiene all'applicazione del principio contabile IFRS16. Per maggiori dettagli circa la modalità di applicazione del principio rimandiamo alla specifica nota "Applicazione del nuovo principio IFRS 16 dal 1° gennaio 2019".

25. Costi per il personale

I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 25.607 mila, aumento rispetto al valore del 30 giugno 2018 di Euro 2.443 mila e sono così composti:

(Euro /.000) 30 giugno 2019 30 giugno 2018 Variazione
Salari e stipendi 19.367 17.689 1.678
Oneri sociali 4.841 4.336 505
Trattamento di fine rapporto 1.180 986 194
Altri costi 219 153 66
Totale 25.607 23.164 2.443

L'aumento riscontrato è da imputare agli ingressi nel Gruppo di nuovi dipendenti, a supporto della crescita, nonché all'ingresso nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., che al momento dell'acquisizione contava all'attivo 41 dipendenti (43 dipendenti in forze al 30 giugno 2019).

La voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 25 mila (Euro 26 mila al 30 giugno 2018).

La voce "Altri costi", in aumento di Euro 66 mila, attiene, fra gli altri, ad oneri di ristrutturazione derivanti dalla riorganizzazione delle controllate del Gruppo.

Il numero medio dei dipendenti del Gruppo nel primo semestre è stato il seguente:

30 giugno 2019 30 giugno 2018 Variazione
Dirigenti 16 16 -
Impiegati 514 481 33
Operai 270 249 21
Totale 800 746 54

Il numero medio dei dipendenti è incrementato di 54 unità rispetto al dato del primo semestre 2018; il numero puntuale al 30 giugno 2019 è di 828 unità, in aumento rispetto al 31 dicembre 2018 di 57 dipendenti e rispetto al 31 giugno 2018 di 66 unità.

26. Ammortamenti e riduzioni di valore

Risultano complessivamente pari ad Euro 6.359 mila e si confrontano con Euro 3.088 mila dei primi sei mesi del 2018. Sono composti da:

(Euro /.000) 30 giugno 2019 30 giugno 2018 Variazione
Immateriali 1.085 1.184 (99)
Materiali 3.747 1.904 1.843
Diritto d'uso 527 - 527
Totale 5.359 3.088 2.271

La variazione attiene principalmente all'adeguamento al fair value dei fabbricati effettuato nel corso del primo semestre 2019, per un importo pari ad Euro 1.531 mila, interamente allocato al business sensori. Il piano di investimenti del business sensori prevede l'ampliamento delle linee produttive e la necessità di ampi e nuovi spazi dedicati, indispensabili per sostenere l'espansione del business. Originariamente era stato valutato l'adeguamento di un immobile esistente, ma nell'effettuare un'analisi più approfondita, è stato rilevato che l'edificio non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. Si prevede di completare i lavori entro la fine del presente esercizio, con l'obiettivo di essere pienamente produttivi all'inizio del 2020.

Inoltre dal 1° gennaio 2019 vengono contabilizzati gli ammortamenti legati al diritto d'uso, complessivamente pari ad Euro 527 mila, in conformità al principio contabile IFRS16. Per maggiori dettagli circa la modalità di applicazione del principio rimandiamo alla specifica nota "Applicazione del nuovo principio IFRS 16 dal 1° gennaio 2019".

La suddivisione della voce "Ammortamenti e riduzioni di valore" per business è riepilogata nella tabella seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2019 30 giugno 2018 Variazione
Business Sensori 3.080 1.208 1.872
Business Componenti per l'automazione 1.219 982 237
Business Azionamenti 1.060 898 162
Totale 5.359 3.088 2.271

27. Proventi ed oneri da attività e passività finanziarie

La voce presenta un saldo negativo di Euro 127 mila, si confronta con un saldo sempre negativo e pari ad Euro 410 mila dei primi sei mesi 2018.

Sono così composti:

(Euro /.000) 30 giugno 2019 30 giugno 2018 Variazione
Gestione della liquidità
Proventi da gestione della liquidità 20 21 (1)
Altri proventi finanziari 24 102 (78)
Interessi a medio/lungo termine (106) (127) 21
Interessi a breve termine (46) (8) (38)
Interessi e commissioni factor (21) 1 (22)
Altri oneri finanziari (28) (91) 63
Totale proventi (oneri) da gestione della liquidità (157) (102) (55)
Transazioni valutarie
Utili su cambi 133 171 (38)
Differenze cambio da valutazione positive 308 308 -
Perdite su cambi (185) (411) 226
Differenze cambio da valutazione negative (208) (376) 168
Totale altri proventi (oneri) da transazioni valutarie 48 (308) 356
Altro
Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16 (18) - (18)
Totale altri proventi (oneri) finanziari (18) - (18)
Totale proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (127) (410) 283

La voce "Oneri da gestione della liquidità" decrementa complessivamente di Euro 55 mila rispetto al saldo del 30 giugno 2018, a fronte della diminuzione di altri proventi finanziari, e grazie alla riduzione degli interessi finanziari passivi derivanti dalla contrazione degli spread medi rilevati sui finanziamenti.

Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore positivo pari ad Euro 48 mila, che si confronta con il valore negativo di Euro 308 mila registrato al 30 giugno 2018. La variazione riscontrata attiene alle dinamiche dell'Euro nei confronti delle principali valute sensibili nel Gruppo.

28. Imposte sul reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

La voce "Imposte" risulta negativa e pari ad Euro 1.479 mila; tale valore si confronta con un saldo sempre negativo del primo semestre 2018 pari ad Euro 2.343 mila ed è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2019 30 giugno 2018 Variazione
Imposte correnti
Ires (243) (383) 140
Irap (207) (307) 100
Imposte estere (565) (900) 335
Totale imposte correnti (1.015) (1.590) 575
Imposte anticipate e differite
Imposte differite passive (75) 26 (101)
Imposte anticipate (389) (779) 390
Totale imposte anticipate e differite (464) (753) 289
Totale imposte (1.479) (2.343) 864
di cui:
Allocate su Attività disponibili per la vendita - 339 (339)
Relative alla parte operativa (1.479) (2.682) 1.203
Totale imposte (1.479) (2.343) 864

Le imposte correnti del primo semestre 2019 risultano complessivamente in diminuzione di Euro 575 mila rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente. La variazione è da ricondurre alla contrazione dei risultati conseguiti dalla Capogruppo e dalle controllate.

Le imposte differite, complessivamente negative e pari ad Euro 464 mila, sono originate dall'utilizzo di imposte anticipate iscritte su perdite fiscali pregresse nella Capogruppo.

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli relativi all'andamento delle imposte differite e anticipate.

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per il primo semestre 2019:

31
dicembre
Iscritte a
conto
Riconosciute
a patrimonio
Var. area Differenze 30 giugno
(Euro /.000) 2018 economico netto consolidamento cambio 2019
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di magazzino 1.120 121 - - 2 1.243
Svalutazione crediti commerciali 359 (23) - - 1 337
Svalutazione cespiti 535 - - - - 535
Perdite da rinviare per deducibilità 3.845 (655) - 536 10 3.736
Bilancia valutaria 4 (4) - - - -
Eliminazione margini non realizzati
su rimanenze
518 142 - - - 660
Accantonamento per rischio garanzia
prodotti
282 20 - - - 302
Fondo per rischi diversi 247 10 (2) - - 255
Fair Value hedging 2 - 77 - - 79
Totale imposte anticipate 6.912 (389) 75 536 13 7.147
Passività per imposte differite
Differenze cambio da valutazione
(4) 8 (1) - - 3
Altre differite passive (623) (83) - - (3) (709)
Totale imposte differite (627) (75) (1) - (3) (706)
Totale netto 6.285 (464) 74 536 10 6.441

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per il primo semestre 2018:

Iscritte a
Riconosciute
31 dicembre
conto
a patrimonio
Differenze 30 giugno
(Euro /.000) 2017 economico netto cambio 2018
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di magazzino 1.436 363 - 4 1.803
Svalutazione crediti commerciali 417 (68) - 1 350
Svalutazione cespiti 535 - - - 535
Perdite da rinviare per deducibilità 5.091 (1.158) - 12 3.945
Bilancia valutaria - 9 - - 9
Eliminazione margini non realizzati su rimanenze 444 57 - - 501
Accantonamento per rischio garanzia prodotti 285 33 - - 318
Fondo per rischi diversi 356 (15) - - 341
Fair Value hedging 3 - (3) - -
Totale imposte anticipate 8.567 (779) (3) 17 7.802
Passività per imposte differite
Differenze cambio da valutazione (10) 10 - - -
Altre differite passive (637) 16 2 (13) (632)
Totale imposte differite (647) 26 2 (13) (632)
Totale netto 7.920 (753) (1) 4 7.170

29. Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali

30.1. Garanzie prestate

Al 30 giugno 2019 il Gruppo ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate complessivamente per Euro 5.660 mila, in diminuzione rispetto al loro valore al 31 dicembre 2018 e sono riassunte nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018
Ubi Leasing - 5.918
Banca Intesa 1.100 1.100
Banca Passadore 2.750 2.750
Banco di Brescia 790 790
Banca Pop. Emilia Romagna 1.020 1.020
Totale 5.660 11.578

Nel corso del primo semestre 2019 è stata revocata la fidejussione a favore di UBI leasing, in vigore al 31 dicembre 2018 per un importo totale di Euro 5.918 mila a garanzia degli adempimenti finanziari a fronte della costruzione di impianti fotovoltaici da parte di BS Energia 2 S.r.l.. A fronte di tale revoca fidejussione, è stato concesso un pegno sulle quote della società.

Sia la fidejussione rilasciata a favore di Banca Passadore sia quella in favore di Banco di Brescia garantiscono le linee di credito di Ensun S.r.l.. Il debito residuo al 30 giugno 2019 garantito dalla fidejussione di Banca Passadore ammonta ad Euro 750 mila (Euro 2.150 mila al 31 dicembre 2018).

L'importo di Euro 1.100 mila a favore di Banca Intesa si riferisce ad una lettera di patronage semplice rilasciata a garanzia delle linee di credito di Elettropiemme S.r.l..

La fidejussione rilasciata a favore di Banca Popolare Emilia Romagna con scadenza 18 mesi, pari ad Euro 1.020 mila, garantisce gli affidamenti bancari di Gefran Drives and Motion S.r.l..

30.2. Azioni legali e controversie

La Capogruppo ed alcune controllate sono parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

30.3. Impegni

I principali contratti riguardano affitti immobiliari, noleggio di macchinari elettronici e di autovetture aziendali. Alla data della presente Relazione, l'ammontare degli impegni per canoni ancora dovuti dal Gruppo a fronte di tali contratti è pari ad Euro 1.341 mila, tutti con scadenza entro i successivi 5 anni, e relativi a contratti che non rientrano nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16.

30. Rapporti con parti correlate

Per quanto concerne i rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative al primo semestre 2019 ed al pari periodo dell'esercizio precedente.

In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente è stata approvata in data 3 agosto 2017 ed è consultabile sul sito internet https://www.gefran.com/it/governance , nella sezione "Governance".

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.

Precisando che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo consolidate sono stati eliminati in sede di consolidamento, si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

(Euro /.000) Elettropiemme S.r.l. Climat S.r.l. Totale
Ricavi da vendite di prodotti
2018 43 - 43
2019 - - -
Costi per servizi
2018 (25) (96) (121)
2019 - (81) (81)
(Euro /.000) Elettropiemme S.r.l. Climat S.r.l. Totale
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature
2018 - 919 919
2019 - 368 368
Crediti commerciali
2018 - - -
2019 - - -
Debiti commerciali
2018 19 294 313
2019 - 344 344

(*) Elettropieme S.r.l. dal 23.01.2019 entra a far parte del Gruppo Gefran come società controllata di Gefran Soluzioni S.r.l.; si riportano pertanto solo le partite relative al primo semestre 2018.

Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 1,8 milioni regolati da specifici contratti (Euro 1,3 milioni al 30 giugno 2018).

Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.

Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale della Business Unit Sensori e Componenti e nel CFO di Gruppo.

Provaglio d'Iseo, 6 agosto 2019

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

L'Amministratore Delegato

Maria Chiara Franceschetti

Alberto Bartoli

ALLEGATI

1. Conto economico consolidato per trimestre

Q1 Q2 Q3 Q4 TOT Q1 Q2 TOT
(Euro /.000) 2018 2018 2018 2018 2018 2019 2019 2019
a Ricavi 34.717 35.543 30.820 34.491 135.571 35.973 36.126 72.099
b Incrementi per lavori interni 365 256 278 526 1.425 635 628 1.263
c Consumi di materiali e prodotti 11.505 12.629 10.523 12.585 47.242 12.207 12.908 25.115
d Valore Aggiunto (a+b-c) 23.577 23.170 20.575 22.432 89.754 24.401 23.846 48.247
e Altri costi operativi 6.065 6.308 5.587 5.839 23.799 5.753 6.152 11.905
f Costo del personale 11.735 11.429 10.769 11.964 45.897 12.379 13.228 25.607
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 5.777 5.433 4.219 4.629 20.058 6.269 4.466 10.735
h Ammortamenti e svalutazioni 1.526 1.562 1.613 1.614 6.315 3.291 2.068 5.359
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 4.251 3.871 2.606 3.015 13.743 2.978 2.398 5.376
l Proventi (oneri) da attività/passività
finanziarie
(319) (91) (419) 328 (501) 175 (302) (127)
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo
del PN
(37) (57) 49 (10) (55) 242 17 259
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 3.895 3.723 2.236 3.333 13.187 3.395 2.113 5.508
o Imposte (1.285) (1.397) (853) (626) (4.161) (847) (632) (1.479)
p Risultato da attività operative (n±o) 2.610 2.326 1.383 2.707 9.026 2.548 1.481 4.029
q Risultato netto da attività disponibili per la
vendita
(414) (461) 0 0 (875) 0 0 0
r Risultato netto del Gruppo (p±q) 2.196 1.865 1.383 2.707 8.151 2.548 1.481 4.029

2. Tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere

Cambi di fine periodo

Valute 30 giugno 2019 31 dicembre 2018
Franco svizzero 1,1105 1,1269
Lira sterlina 0,8966 0,8945
Dollaro USA 1,1380 1,1450
Real brasiliano 4,3511 4,4440
Renminbi cinese 7,8185 7,8751
Rupia Indiana 78,5240 79,7298
Lira turca 6,5655 6,0588

Cambi medi del periodo

Valute 2019 2018 2° trimestre 2019 2° trimestre 2018
Franco svizzero 1,1294 1,1549 1,1264 1,1744
Lira sterlina 0,8736 0,8848 0,8749 0,8761
Dollaro USA 1,1298 1,1815 1,1239 1,1922
Real brasiliano 4,3407 4,3087 4,4046 4,2925
Renminbi cinese 7,6670 7,8074 7,6721 7,6050
Rupia Indiana 79,1182 80,7277 78,1634 79,8680
Lira turca 6,3543 5,6986 6,6007 5,2192

3. Elenco delle imprese controllate incluse nell'area di consolidamento

Denominazione Sede Legale Nazione Valuta Capitale
sociale
Società partecipante % di
possesso
diretta
Gefran UK Ltd Warrington Regno Unito GBP 4.096.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Deutschland Gmbh Seligenstadt Germania EUR 365.000 Gefran S.p.A. 100,00
Siei Areg Gmbh Pleidelsheim Germania EUR 150.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran France S.A. Saint-Priest Francia EUR 800.000 Gefran S.p.A. 99,99
Gefran Benelux Nv Geel Belgio EUR 344.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Inc Winchester Stati Uniti USD 1.900.070 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Brasil Elettroel. Ltda Sao Paolo Brasile REAL 450.000 Gefran S.p.A. 99,90
Gefran UK 0,10
Gefran India Private Ltd Pune India INR 100.000.000 Gefran S.p.A. 95,00
Gefran UK 5,00
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore Singapore EUR 3.359.369 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd Shanghai Cina (Rep. Pop.) RMB 28.940.000 Gefran Siei Asia 100,00
Gefran Siei Electric Pte Ltd Shanghai Cina (Rep. Pop.) RMB 1.005.625 Gefran Siei Asia 100,00
Sensormate AG Aadorf Svizzera CHF 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Middle East Ltd Sti Istanbul Turchia TRY 1.030.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Soluzioni S.r.l. Provaglio d'Iseo Italia EUR 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Drives and Motion S.r.l. Gerenzano Italia EUR 10.000 Gefran S.p.A. 100,00
Elettropiemme S.r.l. Trento Italia EUR 70.000 Gefran Soluzioni S.r.l. 100,00

4. Elenco delle imprese consolidate a patrimonio netto

Denominazione Sede Legale Nazione Valuta Capitale sociale Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Ensun S.r.l. Brescia Italia EUR 30.000 Gefran S.p.A. 50
Bs Energia 2 S.r.l. Rodengo Saiano Italia EUR 1.000.000 Ensun S.r.l. 50
Axel S.r.l. Dandolo Italia EUR 26.008 Gefran S.p.A. 15

5. Elenco delle altre imprese partecipate

Denominazione Sede legale Nazione Valuta Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Colombera S.p.A. Iseo Italia EUR 8.098.958 Gefran S.p.A. 16,56
Woojin Plaimm Co Ltd Seoul Corea del Sud WON 3.200.000.000 Gefran S.p.A. 2,00
UBI Banca S.p.A. Bergamo Italia EUR 2.254.368.000 Gefran S.p.A. n/s

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

I sottoscritti Alberto Bartoli, in qualità di Amministratore Delegato, e Fausta Coffano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 Febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
    • e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato semestrale, nel corso del primo semestre 2019.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.

Si attesta, inoltre, che

    1. il Bilancio consolidato semestrale abbreviato:
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    1. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Provaglio d'Iseo, 6 agosto 2019

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Alberto Bartoli Fausta Coffano

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli azionisti della GEFRAN SpA

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell'allegato bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dal prospetto della situazione patrimoniale finanziaria, dal prospetto dell'utile/(perdita), dal prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti di conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario consolidato, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalle relative note illustrative della GEFRAN SpA e controllate (Gruppo GEFRAN) al 30 giugno 2019. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. E' nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera nº 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo GEFRAN al 30 giugno 2019, non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

Brescia, 7 agosto 2019

PricewaterhouseCoopers SpA

Alessandro Mazzetti

(Revisore legale)

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale e amministrativa: Mikato 20149 Via Monte Rosa 91 Tel. 027785240 Cap. Soc. Euro 6.800.000,00 i.v., C. F. e P.VA e Beck State Chimman Colly Call Crong Store Creation of Revise Printici. Ancona 6031 Ya Santo Toti Tel.
Rep. Imp. Milano 1207088015 Isema al P 11964 del Registeri Info Borgo Pietro Wulner 23 Tel. 030367501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 0957532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055248281 -Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 01020041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 0813681 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 149073401 ලිසාරය 0021 Yalla Hexpell 4 12, 00230727 Parma 2021 Tele 523227501 - Pessan 65279 Piazart - 512707 Pizzar - 7 Pizzer - 7 Pizzer - 7 Erzorr - 7 Erorre - Frans - 2 Provins - P Costituzione 33 Tel. 0461237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 0403480781 -Udine 33100 Via Posodle 43 Tel. 043225780 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332255039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel.
0458263001 - Vicenza 36100 Pinza Pontelan

Talk to a Data Expert

Have a question? We'll get back to you promptly.