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Gefran

Quarterly Report Aug 3, 2018

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Quarterly Report

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GRUPPO GEFRAN RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2018

SOMMARIO

ORGANI SOCIALI
PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI CONSOLIDATI
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
RELAZIONE SULLA GESTIONE
1. STRUTTURA DEL GRUPPO GEFRAN
2. ATTIVITÀ DEL GRUPPO GEFRAN
3. RISULTATI CONSOLIDATI DI GEFRAN
5.1. CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DEL TRIMESTRE
5.2. CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO PROGRESSIVO
5.3. SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA
4. INVESTIMENTI
5. ATTIVITA' DISPONIBILI PER LA VENDITA
6. RISULTATI PER AREA DI BUSINESS
6.1. BUSINESS SENSORI
6.2. BUSINESS COMPONENTI PER L'AUTOMAZIONE
6.3. BUSINESS AZIONAMENTI
7. ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO
8. RISORSE UMANE
9. PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI IL GRUPPO GEFRAN E' ESPOSTO
11.1.RISCHI ESTERNI
11.2.RISCHI INTERNI
10. FATTI DI RILIEVO DEL PRIMO SEMESTRE
11. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PRIMO SEMESTRE
12. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
13. AZIONI PROPRIE ED ANDAMENTO DEL TITOLO
14. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
15. DEROGA AGLI OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI INFORMATIVI
PROSPETTI CONTABILI DI CONSOLIDATO
1. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO
2. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO
3. PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
4. RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
5. PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE
89. LLEGATI
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL
14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Presidente Onorario Ennio Franceschetti Amministratore Delegato Alberto Bartoli Vicepresidente Andrea Franceschetti Vicepresidente Giovanna Franceschetti Consigliere Romano Gallus Consigliere Daniele Piccolo (*) Consigliere Monica Vecchiati (*)

Collegio Sindacale

Presidente Maria Chiara Franceschetti Consigliere Mario Benito Mazzoleni (*)

Presidente Marco Gregorini
Sindaco effettivo Primo Ceppellini
Sindaco effettivo Roberta Dell'Apa
Sindaco supplente Guido Ballerio
Sindaco supplente Luisa Anselmi

Comitato Controllo e Rischi

  • Daniele Piccolo
  • Mario Benito Mazzoleni
  • Monica Vecchiati

Comitato per la remunerazione

  • Romano Gallus
  • Daniele Piccolo
  • Monica Vecchiati

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 21 aprile 2016 ha conferito alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., l'incarico per la revisione contabile del Bilancio d'esercizio della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2024, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.

(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Autodisciplina

PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI CONSOLIDATI

I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative.

Principali dati economici di Gruppo

(Euro /.000) 30 giugno 2018 30 giugno 2017 2° trim. 2018 2° trim. 2017
Ricavi 70.260 100,0% 65.050 100,0% 35.543 100,0% 32.772 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 11.210 16,0% 9.058 13,9% 5.433 15,3% 4.762 14,5%
Reddito operativo (EBIT) 8.122 11,6% 6.091 9,4% 3.871 10,9% 3.289 10,0%
Risultato ante imposte 7.618 10,8% 5.023 7,7% 3.723 10,5% 2.464 7,5%
Risultato da attività operative 4.936 7,0% 4.443 6,8% 2.326 6,5% 2.635 8,0%
Risultato netto da attività disponibili per la
vendita
(875) -1,2% 0 0,0% (461) -1,3% 0 0,0%
Risultato netto del Gruppo 4.061 5,8% 4.443 6,8% 1.865 5,2% 2.635 8,0%

Principali dati economici di Gruppo, escluse le componenti non ricorrenti

(Euro /.000) 30 giugno 2018 30 giugno 2017 2° trim. 2018 2° trim. 2017
Ricavi 70.260 100,0% 65.050 100,0% 35.543 100,0% 32.772 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 11.210 16,0% 9.379 14,4% 5.433 15,3% 4.762 14,5%
Reddito operativo (EBIT) 8.122 11,6% 6.412 9,9% 3.871 10,9% 3.289 10,0%
Risultato ante imposte 7.618 10,8% 5.344 8,2% 3.723 10,5% 2.464 7,5%
Risultato da attività operative 4.936 7,0% 4.764 7,3% 2.326 6,5% 2.635 8,0%
Risultato netto da attività disponibili per la
vendita
(875) -1,2% 0 0,0% (461) -1,3% 0 0,0%
Risultato netto del Gruppo 4.061 5,8% 4.764 7,3% 1.865 5,2% 2.635 8,0%

Principali dati patrimoniali-finanziari di Gruppo

30 giugno 2018 31 dicembre 2017
78.001 73.477
32.644 30.621
68.879 69.911
(9.122) (4.780)
(Euro /.000) 30 giugno 2018 30 giugno 2017
Cash flow operativo 7.220 10.491
Investimenti 4.826 2.724

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:

  • Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;
  • EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
  • EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

  • Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
  • Avviamento
  • Attività immateriali
  • Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
  • Partecipazioni valutate al patrimonio netto
  • Partecipazioni in altre imprese
  • Crediti ed altre attività non correnti
  • Imposte anticipate
  • Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
  • Rimanenze
  • Crediti commerciali
  • Debiti commerciali
  • Altre attività
  • Crediti tributari
  • Fondi correnti
  • Debiti tributari
  • Altre passività
  • Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi;
  • Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:
  • Debiti finanziari a medio lungo termine
  • Debiti finanziari a breve termine
  • Passività finanziarie per strumenti derivati
  • Attività finanziarie per strumenti derivati
  • Disponibilità e crediti finanziari a breve termine

RELAZIONE SULLA GESTIONE

1. STRUTTURA DEL GRUPPO GEFRAN

Unità produttive

Filiali commerciali

Filiali non operative / in liquidazione

(*) Gefran India e Gefran Brasil in via indiretta tramite Gefran UK

2. ATTIVITÀ DEL GRUPPO GEFRAN

Il Gruppo Gefran si sviluppa attorno a tre business principali: sensoristica industriale, componentistica per l'automazione, azionamenti per il controllo elettronico dei motori elettrici.

Il Gruppo è presente con una gamma completa di prodotti e con soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione. Realizza all'estero il 71% del fatturato.

Business sensori

Il business sensori offre una gamma completa di prodotti per la misura delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali.

Gefran si differenzia per la leadership tecnologica. Produce all'interno gli elementi primari e vanta una completezza di gamma unica al mondo; su alcune famiglie di prodotti Gefran occupa posizioni di rilievo a livello mondiale. Il business sensori realizza all'estero due terzi del fatturato.

Business componenti per l'automazione

Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre linee di prodotto: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, PLC, moduli I/O). Tali componenti trovano largo impiego nel controllo di processi industriali. Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare e fornire su misura e chiavi in mano l'intera soluzione di automazione attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.

Gefran si differenzia per il know-how Hardware e Software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee di prodotti Gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta la metà del fatturato.

Business azionamenti

Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti (inverter, convertitori di armatura e servoazionamenti) garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica. I prodotti sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.

Grazie all'integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni Hardware e Software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e mercati mirati con ottimizzazioni tecniche ed economiche. Il business azionamenti realizza all'estero il 69% del fatturato.

3. RISULTATI CONSOLIDATI DI GEFRAN

5.1. CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DEL TRIMESTRE

2° trim. 2018 2° trim. 2017 Var. 2018-2017
(Euro /.000) Esc. Comp. Consun- Esc. Comp. Consun- Valore %
non ric. non ric. tivo non ric. non ric. tivo Esc. non ric.
a Ricavi 35.543 35.543 32.772 0 32.772 2.771 8,5%
b Incrementi per lavori interni 256 256 142 142 114 80,3%
c Consumi di materiali e prodotti 12.629 12.629 11.446 11.446 1.183 10,3%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 23.170 0 23.170 21.468 0 21.468 1.702 7,9%
e Altri costi operativi 6.308 6.308 5.744 5.744 564 9,8%
f Costo del personale 11.429 11.429 10.962 0 10.962 467 4,3%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 5.433 0 5.433 4.762 0 4.762 671 14,1%
h Ammortamenti e svalutazioni 1.562 1.562 1.473 1.473 89 6,0%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 3.871 0 3.871 3.289 0 3.289 582 17,7%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (91) (91) (756) (756) 665 88,0%
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN (57) (57) (69) (69) 12 17,4%
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 3.723 0 3.723 2.464 0 2.464 1.259 51,1%
o Imposte (1.397) (1.397) 171 171 (1.568) -917,0%
p Risultato da attività operative (n±o) 2.326 0 2.326 2.635 0 2.635 (309) -11,7%
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita (461) (461) 0 0 (461) n.s.
r Risultato netto del Gruppo (p±q) 1.865 0 1.865 2.635 0 2.635 (770) -29,2%

I ricavi del secondo trimestre 2018 ammontano ad Euro 35.543 mila, in crescita di Euro 2.771 mila, ovvero dell'8,5% rispetto al pari periodo 2017, grazie ai risultati positivi registrati in tutte le aree geografiche di riferimento del Gruppo, ad esclusione dell'America.

Anche gli ordini acquisiti nel secondo trimestre confermano la crescita rispetto al pari periodo del 2017, in quanto registrano un incremento pari all'8,4%.

La suddivisione per area geografica vede una crescita a doppia cifra percentuale nell'Unione Europea (+14,3%), in Europa non UE (+32,1%) ed in Asia (+12%). In aumento anche le vendite nazionali (+5,1%), mentre si riscontra una flessione delle vendite in Nord e Sud America (rispettivamente -4,7% e -3,4%), influenzate negativamente dall'andamento dei cambi, senza il quale anche queste aree mostrerebbero una crescita, rispettivamente +5% e +15%.

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi per business del secondo trimestre 2018 ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

2° trim. 2018 2° trim. 2017 Var. 2018-2017
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Sensori 16.352 46,0% 15.218 46,4% 1.134 7,5%
Componenti per l'automazione 10.174 28,6% 9.362 28,6% 812 8,7%
Azionamenti 10.661 30,0% 9.377 28,6% 1.284 13,7%
Elisioni (1.644) -4,6% (1.185) -3,6% (459) 38,7%
Totale 35.543 100% 32.772 100% 2.771 8,5%

La ripartizione dei ricavi per area di business mostra una crescita rispetto al pari periodo 2017 che ha interessato tutti i business, pari rispettivamente ad Euro 1.134 mila (+7,5%) per i sensori, ad Euro 812 mila (+8,7%) per i componenti per l'automazione e ad Euro 1.284 mila (+13,7%) per gli azionamenti.

Il margine operativo lordo (EBITDA) del secondo trimestre ammonta ad Euro 5.433 mila (Euro 4.762 mila nel secondo trimestre 2017) ed è pari al 15,3% dei ricavi (14,5% nel 2017), in crescita quindi di Euro 671 mila rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente. La crescita è essenzialmente riconducibile all'aumento dei ricavi ed ai minori accantonamenti per svalutazioni del magazzino, solo parzialmente inficiati dalla diminuzione della marginalità complessiva realizzata, determinata dalla diversa composizione del mix prodotto e cliente.

Il risultato operativo (EBIT) del secondo trimestre 2018 è positivo e pari ad Euro 3.871 mila, pari al 10,9% dei ricavi, e si confronta con un EBIT di Euro 3.289 mila del secondo trimestre 2017, pari al 10% dei ricavi, mostrando una variazione positiva di Euro 582 mila.

Il Risultato da attività disponibili per la vendita del secondo trimestre 2018, al netto delle imposte relative, è negativo ed ammonta ad Euro 461 mila; si riferisce alla completa svalutazione delle attività relative al know-how del business fotovoltaico, per le quali era in corso una trattativa per la cessione. A seguito della comunicazione da parte del potenziale acquirente della volontà a non esercitare l'opzione di acquisto, gli amministratori hanno deciso di svalutare interamente l'asset.

Il dato si confronta con un risultato nullo nel pari periodo dell'esercizio precedente.

Il risultato netto del Gruppo è positivo e pari ad Euro 1.865 mila e si confronta con un risultato positivo e pari ad Euro 2.635 mila del pari periodo del 2017.

5.2. CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO PROGRESSIVO

30 giugno 2018 30 giugno 2017 Var. 2018-2017
(Euro /.000) Esc. Comp. Consun- Esc. Comp. Consun- Valore %
non ric. non ric. tivo non ric. non ric. tivo Esc. non ric.
a Ricavi 70.260 70.260 65.050 0 65.050 5.210 8,0%
b Incrementi per lavori interni 621 621 310 310 311 100,3%
c Consumi di materiali e prodotti 24.134 24.134 22.567 22.567 1.567 6,9%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 46.747 0 46.747 42.793 0 42.793 3.954 9,2%
e Altri costi operativi 12.373 12.373 11.328 11.328 1.045 9,2%
f Costo del personale 23.164 23.164 22.086 (321) 22.407 1.078 4,9%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 11.210 0 11.210 9.379 321 9.058 1.831 19,5%
h Ammortamenti e svalutazioni 3.088 3.088 2.967 2.967 121 4,1%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 8.122 0 8.122 6.412 321 6.091 1.710 26,7%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (410) (410) (993) (993) 583 58,7%
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN (94) (94) (75) (75) (19) -25,3%
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 7.618 0 7.618 5.344 321 5.023 2.274 42,6%
o Imposte (2.682) (2.682) (580) (580) (2.102) -362,4%
p Risultato da attività operative (n±o) 4.936 0 4.936 4.764 321 4.443 172 3,6%
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita (875) (875) 0 0 (875) n.s.
r Risultato netto del Gruppo (p±q) 4.061 0 4.061 4.764 321 4.443 (703) -14,8%

Di seguito si riportano i principali dati economici ed i commenti.

I ricavi al 30 giugno 2018 sono pari ad Euro 70.260 mila e si confrontano con gli Euro 65.050 mila del primo semestre 2017, mostrando una crescita pari ad Euro 5.210 mila (+8%). La crescita è significativa ed estesa a tutti i settori, con buone performance registrate nelle applicazioni plastica e lift, ed è generata principalmente dai costruttori di apparecchiature originali (OEM).

Gli ordini raccolti nel corso dei primi sei mesi del 2018 sono in crescita di circa il 6,9% al dato del pari periodo 2017, così come il portafoglio ordini anch'esso in crescita circa del 13,8% rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente.

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:

30 giugno 2018 30 giugno 2017 Var. 2018-2017
(Euro /.000) valore % % valore %
Italia 21.476 30,6% 19.184 29,5% 2.292 11,9%
Unione europea 18.909 26,9% 17.390 26,7% 1.519 8,7%
Europa non UE 3.357 4,8% 3.296 5,1% 61 1,9%
Nord America 7.329 10,4% 7.434 11,4% (105) -1,4%
Sud America 2.025 2,9% 2.276 3,5% (251) -11,0%
Asia 16.882 24,0% 15.052 23,1% 1.830 12,2%
Resto del Mondo 282 0,4% 418 0,6% (136) -32,5%
Totale 70.260 100% 65.050 100% 5.210 8,0%

La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una crescita significativa in Italia (+11,9%), in Asia (+12,2%) e nell'Unione Europea (+8,7%), grazie al trend positivo che ha caratterizzato i settori di riferimento del Gruppo Gefran. Si riscontra invece una contrazione nel mercato americano, in particolare in Sud America (-11%), penalizzato dall'andamento dei cambi, in quanto a cambi costanti anche quest'area mostrerebbe una crescita.

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi per business al 30 giugno 2018 ed il confronto con il primo semestre dell'esercizio 2017:

30 giugno 2018 30 giugno 2017 Var. 2018-2017
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Sensori 32.483 46,2% 29.942 46,0% 2.541 8,5%
Componenti per l'automazione 20.234 28,8% 18.667 28,7% 1.567 8,4%
Azionamenti 20.522 29,2% 18.599 28,6% 1.923 10,3%
Elisioni (2.979) -4,2% (2.158) -3,3% (821) 38,0%
Totale 70.260 100% 65.050 100% 5.210 8,0%

La ripartizione dei ricavi per area di business del primo semestre 2018 evidenzia una crescita in tutti i settori: il business sensori incrementa i ricavi di Euro 2.541 mila (+8,5%), i componenti per l'automazione crescono di Euro 1.567 mila (+8,4%), mentre il business degli azionamenti vede un aumento pari ad Euro 1.923 mila (+10,3%), in continuità con il trend di miglioramento iniziato nel quarto trimestre 2017.

Gli incrementi per lavori interni al 30 giugno 2018 sono pari ad Euro 621 mila e si confrontano con Euro 310 mila del primo semestre 2017. La voce riguarda principalmente la parte dei costi di sviluppo sostenuti nel periodo e capitalizzati (Euro 481 mila); per maggiori dettagli sulle attività di Ricerca e Sviluppo rimandiamo al paragrafo 7 della presente Relazione.

Il valore aggiunto dei primi sei mesi del 2018 ammonta ad Euro 46.747 mila (Euro 42.793 mila nel primo semestre 2017) ed è pari al 66,5% dei ricavi (65,8% nel pari periodo 2017). La crescita di Euro 3.954 mila rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente è stata ottenuta essenzialmente grazie all'incremento dei volumi per Euro 3.521 mila.

Gli altri costi operativi al 30 giugno 2018 sono pari ad Euro 12.373 mila e risultano in valore assoluto superiori ai primi sei mesi del 2017 di Euro 1.045 mila. Includono maggiori costi industriali variabili di produzione, sostenuti per far fronte alla crescita dei ricavi, oltre che un maggior impiego di risorse per progetti di pubblicità e fiere.

Il costo del personale al 30 giugno 2018 è pari ad Euro 23.164 mila (33% dei ricavi) e si confronta con Euro 22.407 mila dei primi sei mesi 2017 (34,4% dei ricavi). Il maggior costo riflette l'ingresso nel Gruppo di nuove risorse, come evidenziato dal numero medio di dipendenti del Gruppo che varia da 728 unità nel primo semestre 2017 al dato di 746 unità rilevato nei primi sei mesi 2018, in linea con il piano d'investimenti anche in capitale umano lanciato a fine 2017.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del primo semestre 2018 è positivo per Euro 11.210 mila (Euro 9.058 mila nel pari periodo 2017) ed è pari al 16% dei ricavi (13,9% nel pari periodo 2017), in crescita rispetto al primo semestre 2017 di Euro 2.152 mila in valore assoluto e di 2,1 punti percentuali. La crescita si riconduce sostanzialmente all'incremento dei ricavi e del conseguente maggior valore aggiunto realizzato.

Il risultato operativo (EBIT) al 30 giugno 2018 è positivo e pari ad Euro 8.122 mila (11,6% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 6.091 mila del primo semestre 2017.

Gli oneri da attività/passività finanziarie al 30 giugno 2018 sono pari ad Euro 410 mila (Euro 993 mila al 30 giugno 2017) ed includono:

  • proventi finanziari per Euro 123 mila (Euro 53 mila nel primo semestre 2017);
  • oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, variano da Euro 294 mila dei primi sei mesi 2017 ad Euro 147 mila del pari periodo 2018, in diminuzione grazie dalla riduzione degli spread medi rilevati sui finanziamenti;
  • risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 308 mila, che si confrontano con il risultato sempre negativo dei primi sei mesi 2017, pari ad Euro 752 mila;
  • oneri finanziari per ritardato pagamento imposte estere per Euro 78 mila.

Gli oneri da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 94 mila, in peggioramento rispetto ai primi sei mesi 2017, quando ammontavano ad Euro 75 mila. La variazione negativa attiene sostanzialmente al pro quota del risultato del Gruppo Ensun S.r.l..

Le imposte risultano complessivamente negative, ammontano ad Euro 2.682 mila; sono composte da:

  • imposte correnti negative, pari ad Euro 1.929 mila (negative per Euro 1.261 mila al 30 giugno 2017), dove il carico fiscale del periodo riflette i risultati positivi della Capogruppo e delle controllate; il calcolo delle imposte correnti, pari ad Euro 1.590 mila, differisce dal valore riportato nel prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio per effetto dell'importo allocato alle "Attività disponibili per la vendita" e pari ad Euro 339 mila;
  • imposte anticipate e differite complessivamente negative, pari ad Euro 753 mila (positive per Euro 681 mila al 30 giugno 2017); la voce include principalmente il rilascio a conto economico delle imposte anticipate iscritte sulle perdite fiscali, in ragione dei risultati positivi del periodo.

Il Risultato da attività operative del primo semestre 2018 è positivo e pari ad Euro 4.936 mila e si confronta con un risultato positivo e pari ad Euro 4.443 mila del primo semestre 2017.

Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita del primo semestre 2018, al netto delle imposte relative, è negativo e pari ad Euro 875 mila, e si riferisce alla completa svalutazione delle attività relative al know-how del business fotovoltaico, per le quali era in corso una trattativa per la cessione. A seguito della comunicazione da parte del potenziale acquirente della volontà a non esercitare l'opzione di acquisto, gli amministratori hanno deciso di svalutare interamente l'asset.

Il Risultato netto del Gruppo del primo semestre 2018 è positivo per Euro 4.061 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 4.443 primo semestre 2017, rilevando una contrazione di Euro 382 mila, provocata dal risultato negativo riferito al risultato netto delle attività disponibili per la vendita (Euro 875 mila).

5.3. SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

Lo stato patrimoniale consolidato riclassificato del Gruppo Gefran al 30 giugno 2018 risulta così composto:

GRUPPO GEFRAN 30 giugno 2018 31 dicembre 2017
(Euro /.000) valore % valore %
Immobilizzazioni immateriali 12.242 15,7 12.605 16,9
Immobilizzazioni materiali 37.750 48,4 35.563 47,6
Altre immobilizzazioni 10.672 13,7 11.733 15,7
Attivo immobilizzato netto 60.664 77,8 59.901 80,2
Rimanenze 23.427 30,0 20.264 27,1
Crediti commerciali 33.166 42,5 29.386 39,3
Debiti commerciali (23.949) (30,7) (19.029) (25,5)
Altre attività/passività (7.735) (9,9) (9.554) (12,8)
Capitale d'esercizio 24.909 31,9 21.067 28,2
Fondi per rischi ed oneri (1.958) (2,5) (1.752) (2,3)
Fondo imposte differite (632) (0,8) (647) (0,9)
Benefici relativi al personale (4.982) (6,4) (5.092) (6,8)
Capitale investito da attività operative 78.001 100,0 73.477 98,4
Capitale investito da attività disponibili per la vendita - - 1.214 1,6
Capitale investito Netto 78.001 100,0 74.691 100,0
Patrimonio netto 68.879 88,3 69.911 93,6
Debiti finanziari non correnti 10.799 13,8 13.933 18,7
Debiti finanziari correnti 13.977 17,9 14.999 20,1
Passività finanziarie per strumenti derivati 46 0,1 76 0,1
Attività finanziarie per strumenti derivati (37) (0,0) (56) (0,1)
Attività finanziarie non correnti (139) (0,2) (166) (0,2)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (15.524) (19,9) (24.006) (32,1)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative 9.122 11,7 4.780 6,4
Totale fonti di finanziamento 78.001 100,0 74.691 100,0

L'attivo immobilizzato netto al 30 giugno 2018 è pari ad Euro 60.664 mila e si confronta con un valore di Euro 59.901 mila del 31 dicembre 2017. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:

  • le immobilizzazioni immateriali presentano un decremento complessivo di Euro 363 mila. La variazione comprende incrementi per nuovi investimenti (Euro 230 mila) e per la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 481 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 1.184 mila) e l'effetto positivo delle differenze cambio su avviamenti e altre immobilizzazioni immateriali (Euro 72 mila);
  • le immobilizzazioni materiali incrementano di Euro 2.187 mila rispetto al 31 dicembre 2017. Gli investimenti del primo semestre 2018 (pari ad Euro 4.115 mila) sono parzialmente compensati dagli ammortamenti del periodo (Euro 1.904 mila), a cui si aggiungono decrementi netti per alienazioni (Euro 5 mila);

  • le altre immobilizzazioni al 30 giugno 2018 sono pari ad Euro 10.672 mila (Euro 11.733 mila al 31 dicembre 2017), con una riduzione di Euro 1.061 mila. Tale variazione è riconducibile prevalentemente al decremento delle attività per imposte anticipate per Euro 765 mila ed all'adeguamento del valore delle partecipazioni iscritte al fair value, in diminuzione per Euro 196 mila.

Il capitale d'esercizio al 30 giugno 2018 risulta pari ad Euro 24.909 mila e si confronta con Euro 21.067 mila al 31 dicembre 2017, evidenziando un incremento complessivo di Euro 3.842 mila. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:

  • le rimanenze variano da Euro 20.264 mila del 31 dicembre 2017 ad Euro 23.427 mila del 30 giugno 2018; l'incremento, pari ad Euro 3.163 mila, è riconducibile all'aumento delle scorte di materia prima per far fronte alla crescita dei ricavi, nonché all'aumento delle giacenze di semilavorato e prodotto finito per meglio rispondere alle necessità dei clienti;
  • i crediti commerciali ammontano ad Euro 33.166 mila, in aumento di Euro 3.780 mila rispetto al 31 dicembre 2017, principalmente per effetto dell'incremento dei ricavi;
  • i debiti commerciali sono pari ad Euro 23.949 mila, in aumento di Euro 4.920 mila rispetto al 31 dicembre 2017, riflettono l'incremento degli acquisti, sia di materiale per le scorte di magazzino, sia per gli investimenti tecnici effettuati nel corso del semestre;
  • le altre attività e passività nette, complessivamente negative per Euro 7.735 mila al 30 giugno 2018 sono in diminuzione di Euro 1.819 mila rispetto al 31 dicembre 2017, quando ammontavano ad Euro 9.554 mila. Accolgono, tra gli altri, debiti verso i dipendenti ed istituiti previdenziali, crediti e debiti per imposte dirette ed indirette; la diminuzione attiene al pagamento di imposte estere su esercizi precedenti.

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 1.958 mila e presentano un incremento rispetto al 31 dicembre 2017 di Euro 206 mila. Comprendono fondi per vertenze legali in corso e rischi vari. La variazione si riferisce sostanzialmente alla movimentazione del fondo garanzia prodotto nella Capogruppo e nella controllata cinese, nonché all'utilizzo degli stanziamenti effettuati nell'esercizio precedente nelle controllate tedesche.

I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 4.982 mila, in diminuzione di Euro 110 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2017.

Il patrimonio netto al 30 giugno 2018 ammonta ad Euro 68.879 mila e si confronta con Euro 69.911 mila al 31 dicembre 2017, in diminuzione di Euro 1.032 mila: il risultato positivo del periodo, pari ad Euro 4.061 mila, è assorbito dalla distribuzione dei dividendi avvenuta nel mese di maggio 2018 e pari ad Euro 5.040 mila.

Si riporta di seguito il raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo con quelli del Bilancio consolidato:

30 giugno 2018 31 dicembre 2017
(Euro /.000) Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio netto e risultato della Capogruppo 61.338 5.165 61.398 8.448
Patrimonio netto e risultato delle società consolidate 34.085 1.520 34.729 160
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate (28.578) 0 (28.577) 390
Avviamenti 3.730 0 3.717 0
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra le società
consolidate
(1.696) (2.624) (1.356) (2.134)
Patrimonio netto e risultato di pertinenza del Gruppo 68.879 4.061 69.911 6.864
Patrimonio netto e risultato di pertinenza di Terzi 0 0 0 0
Patrimonio netto e risultato 68.879 4.061 69.911 6.864

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2018 è negativa e pari ad Euro 9.122 mila, in peggioramento di Euro 4.342 mila rispetto al 31 dicembre 2017. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2018 31 dicembre
2017
Variazioni
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 15.524 24.006 (8.482)
Debiti finanziari correnti (13.977) (14.999) 1.022
Passività finanziarie per strumenti derivati (46) (76) 30
Attività finanziarie per strumenti derivati 37 56 (19)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve termine 1.538 8.987 (7.449)
Attività finanziarie non correnti 139 166 (27)
Debiti finanziari non correnti (10.799) (13.933) 3.134
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a medio/lungo termine (10.660) (13.767) 3.107
Posizione finanziaria netta (9.122) (4.780) (4.342)

L'indebitamento finanziario netto è composto da disponibilità finanziarie a breve termine di Euro 1.538 mila e da indebitamento a medio/lungo termine pari ad Euro 10.660 mila.

Nel corso del primo semestre non sono stati accesi nuovi finanziamenti.

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 7.220 mila), assorbiti dagli investimenti tecnici effettuati nel periodo (Euro 4.826 mila), dai dividendi distribuiti (Euro 5.040 mila) e dal pagamento di imposte (Euro 2.852 mila).

Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo al 30 giugno 2018 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie negativa e pari ad Euro 8.482 mila, che si confronta con una variazione negativa e pari ad Euro 1.526 mila relativa al primo semestre 2017.

L'evoluzione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2018 30 giugno 2017
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 24.006 20.477
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo 7.220 10.491
C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento (4.836) (2.628)
D) Free Cash Flow (B+C) 2.384 7.863
E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento (10.873) (8.895)
F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) (8.489) (1.032)
G) Flusso monetario dalle attività disponibili per la vendita 0 0
H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie 7 (494)
I) Variazione netta delle disponibilità monetarie(F+G+H) (8.482) (1.526)
J) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+I) 15.524 18.951

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 7.220 mila; in particolare l'operatività del primo semestre 2018, al netto dell'effetto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 9.505 mila (Euro 4.662 al 30 giugno 2017), mentre l'aumento del capitale d'esercizio nello stesso periodo ha assorbito cassa per Euro 2.285 mila (nel primo semestre 2017 generava un flusso di cassa positivo, pari ad Euro 5.839 mila).

Gli investimenti tecnici sono pari ad Euro 4.826 mila, in aumento di Euro 2.102 mila rispetto al primo semestre 2017, quando erano pari ad Euro 2.724 mila.

Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 2.384 mila e si confronta con un flusso sempre positivo e pari ad Euro 7.863 mila del primo semestre dell'esercizio precedente, in peggioramento quindi di Euro 5.479 mila, prevalentemente per effetto dell'andamento del capitale d'esercizio e dei maggiori investimenti realizzati nel periodo.

Le attività di finanziamento hanno assorbito cassa per Euro 10.873 mila, per il rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti in essere (Euro 5.086 mila), per il pagamento dei dividendi sui risultati conseguiti (Euro 5.040 mila) e per l'ammontare delle imposte pagate (Euro 2.852 mila, dei quali 1.817 mila per imposte estere su esercizi precedenti), parzialmente compensati dall'aumento dell'indebitamento finanziario di breve termine (Euro 2.000 mila).

Nel primo semestre 2017 invece l'attività di finanziamento aveva assorbito risorse per complessivi Euro 8.895 mila, per il rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti (Euro 5.193 mila), per la distribuzione dei dividendi (Euro 3.596 mila) e per il pagamento di imposte correnti (Euro 1.167 mila), in parte compensati dall'incasso per la vendita delle azioni proprie (Euro 1.129 mila).

4. INVESTIMENTI

Gli investimenti tecnici lordi realizzati nel corso del primo semestre 2018 ammontano ad Euro 4.826 mila (Euro 2.724 mila nel primo semestre 2017) e sono relativi a:

  • investimenti in impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani della Capogruppo per Euro 1.438 mila, nello stabilimento cinese per Euro 271 mila e per Euro 101 mila nelle altre controllate del Gruppo;
  • investimenti nell'adeguamento dei fabbricati industriali della Capogruppo per Euro 1.777 mila, dei quali Euro 954 mila nel sito produttivo di Gerenzano, e dei fabbricati delle altre controllate del Gruppo, per complessivi Euro 42 mila;
  • investimenti legati al rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 353 mila e per Euro 73 mila nelle controllate del Gruppo;
  • investimenti in attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 60 mila;
  • capitalizzazione dei costi sostenuti nel periodo per l'attività di sviluppo nuovi prodotti, pari ad Euro 481 mila;
  • altri investimenti in attività immateriali per Euro 230 mila, relativi a licenze software gestionali e sviluppo ERP SAP.

Di seguito si riepilogano gli investimenti per tipologia:

(Euro /.000) al 30 giugno 2018 al 30 giugno 2017
Attività immateriali 711 409
Attività materiali 4.115 2.315
Totale 4.826 2.724

Di seguito si riepilogano gli investimenti delle singole aree di business:

(Euro /.000) Sensori Componenti Azionamenti Totale
Attività immateriali 85 376 250 711
Attività materiali 1.797 714 1.604 4.115
Totale 1.882 1.090 1.854 4.826

5. ATTIVITA' DISPONIBILI PER LA VENDITA

Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita del primo semestre 2018 è negativo, ammonta a complessivi Euro 875 mila ed è composto da svalutazione pari ad Euro 1.214 mila e da imposte relative, positive per Euro 339 mila. Si riferisce alla completa svalutazione delle attività relative al know-how del business fotovoltaico, per le quali era in corso una trattativa per la cessione. A seguito della comunicazione da parte del potenziale acquirente della volontà a non esercitare l'opzione di acquisto, gli amministratori hanno deciso di svalutare interamente l'asset.

6. RISULTATI PER AREA DI BUSINESS

Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business.

Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:

  • il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
  • i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra business differenti;
  • i costi delle funzioni centrali, che sono in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.

6.1. BUSINESS SENSORI

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 30 giugno Var. 2018 - 2017 2° trim. 2° trim. Var. 2018 - 2017
2018 2017 valore % 2018 2017 valore %
Ricavi 32.483 29.942 2.541 8,5% 16.352 15.218 1.134 7,5%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
10.165 8.521 1.644 19,3% 4.927 4.750 177 3,7%
quota % sui ricavi 31,3% 28,5% 30,1% 31,2%
Reddito operativo (EBIT) 8.957 7.362 1.595 21,7% 4.310 4.176 134 3,2%
quota % sui ricavi 27,6% 24,6% 26,4% 27,4%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2018 30 giugno 2017 Var. 2018 - 2017
valore % valore % valore %
Italia 7.322 22,5% 6.546 21,9% 776 11,9%
Europa 11.437 35,2% 9.965 33,3% 1.472 14,8%
America 5.391 16,6% 5.312 17,7% 79 1,5%
Asia 8.228 25,3% 8.013 26,8% 215 2,7%
Resto del Mondo 105 0,3% 106 0,4% (1) -0,9%
Totale 32.483 100% 29.942 100% 2.541 8,5%

Andamento del business

I ricavi del business al 30 giugno 2018 sono pari ad Euro 32.483 mila, in crescita rispetto al dato del primo semestre 2017 di Euro 2.541 mila, pari all'8,5%. L'incremento è stato registrato in tutte le aree geografiche ed in tutte le linee di prodotto, trainato dalle ottime performance del principale mercato di riferimento per il Gruppo Gefran.

Anche la raccolta di ordini del primo semestre 2018, pari ad Euro 16.293 mila, mostra un aumento rispetto al pari periodo 2017 (+6,7%), quando era pari ad Euro 15.268 mila; il backlog al 30 giugno 2018 cresce rispetto al 30 giugno 2017 del 4,4%, e rispetto alla fine del 2017 del 12,9%.

Con riferimento al secondo trimestre del 2018, i ricavi sono pari ad Euro 16.352 mila, in crescita del 7,5% rispetto al pari periodo 2017, quando ammontavano ad Euro 15.218 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 giugno 2018 ammonta ad Euro 10.165 mila, in crescita di Euro 1.644 mila (+19,3%) rispetto al primo semestre 2017, quando risultava pari ad Euro 8.521 mila. La variazione positiva del risultato operativo lordo è riconducibile all'incremento dei volumi ed alla miglior marginalità realizzata, solo parzialmente inficiati dall'aumento dei costi di gestione, che riflettono gli investimenti atti a supportare la crescita.

Il reddito operativo (EBIT) al 30 giugno 2018 ammonta ad Euro 8.957 mila, pari al 27,6% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo del primo semestre 2017 di Euro 7.362 mila (24,6% dei ricavi), con una variazione positiva di Euro 1.595 mila (+21,7%).

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo (EBIT) relativo al secondo trimestre 2018 è pari ad Euro 4.310 mila e corrisponde al 26,4% dei ricavi, confrontandosi con un EBIT del pari periodo 2017 di Euro 4.176 mila e corrispondente al 27,4% dei ricavi.

Investimenti

Gli investimenti del Gruppo nel business sensori del primo semestre 2018 ammontano ad Euro 1.882 mila, ed includono investimenti in immobilizzazioni immateriali pari ad Euro 85 mila, principalmente relativi alle attività di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti.

Gli incrementi di immobilizzazioni materiali ammontano complessivamente ad Euro 1.797 mila, dei quali Euro 1.379 mila realizzati dalla Capogruppo per l'acquisto di attrezzature di produzione finalizzate all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva (Euro 879 mila), nonché per l'adeguamento dei fabbricati (Euro 353 mila), ed Euro 418 mila nelle controllate del Gruppo, per la maggior parte legati all'installazione di nuove linee di produzione o al potenziamento di quelli esistenti (Euro 340 mila).

6.2. BUSINESS COMPONENTI PER L'AUTOMAZIONE

Sintesi dei risultati economici

(Euro /.000) 30 giugno
2018
30 giugno
2017
Var. 2018-2017 2° trim.
2018
2° trim.
2017
Var. 2018 -
2017
valore % valore %
Ricavi 20.234 18.667 1.567 8,4% 10.174 9.362 812 8,7%
Margine operativo lordo (EBITDA) 2.438 2.529 (91) -3,6% 1.205 1.633 (428) -26,2%
quota % sui ricavi 12,0% 13,5% 11,8% 17,4%
Reddito operativo (EBIT) 1.456 1.642 (186) -11,3% 714 1.194 (480) -40,2%
quota % sui ricavi 7,2% 8,8% 7,0% 12,8%

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2018 30 giugno 2017 Var. 2018-2017
valore % valore % valore %
Italia 10.255 50,7% 8.958 48,0% 1.297 14,5%
Europa 5.944 29,4% 5.103 27,3% 841 16,5%
America 1.875 9,3% 2.177 11,7% (302) -13,9%
Asia 2.032 10,0% 2.349 12,6% (317) -13,5%
Resto del Mondo 128 0,6% 80 0,4% 48 60,0%
Totale 20.234 100% 18.667 100% 1.567 8,4%

Andamento del business

Al 30 giugno 2018 i ricavi ammontano ad Euro 20.234 mila, in crescita del 8,4% rispetto al primo semestre 2017. Il miglioramento si è concretizzato grazie alla crescita dei ricavi sui mercati italiano ed europeo

(rispettivamente +14,5% e +16,5%), solo parzialmente inficiata dalla contrazione registrata in America ed in Asia.

La raccolta ordini al 30 giugno 2018, pari ad Euro 17.210 mila, è inferiore allo stesso periodo dell'esercizio precedente (-1,3%), così come il backlog, pari ad Euro 3.734 mila, che risulta in diminuzione rispetto al dato del primo semestre 2017 (-3,3%); rispetto al dato di fine 2017 il backlog risulta invece in crescita (+29,4%).

Con riferimento al secondo trimestre del 2018, i ricavi sono pari ad Euro 10.174 mila, in crescita del 8,7% rispetto al pari periodo 2017, quando erano ammontavano ad Euro 9.362 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 giugno 2018 è positivo per Euro 2.438 mila (12% dei ricavi), in peggioramento di Euro 91 mila rispetto al primo semestre 2017 (-3,6%). I maggiori volumi di vendita ed il miglior valore aggiunto realizzato non permettono il completo assorbimento dell'incremento dei costi di gestione del business.

Il reddito operativo (EBIT) del semestre è positivo e ammonta ad Euro 1.456 mila, in peggioramento rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente di Euro 186 mila (-11,3%).

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo (EBIT) relativo al secondo trimestre 2018 è pari ad Euro 714 mila e corrisponde al 7% dei ricavi, confrontandosi con un EBIT del pari periodo 2017 di Euro 1.194 mila e corrispondente al 12,8% dei ricavi.

Investimenti

Gli investimenti del primo semestre 2018 ammontano ad Euro 1.090 mila, dei quali Euro 376 mila in attività immateriali (Euro 231 mila riferiti alla capitalizzazione costi di sviluppo della nuova gamma di regolatori e di controllori di potenza) ed Euro 714 mila in immobilizzazioni materiali, dei quali Euro 627 mila nelle sedi italiane e destinati prevalentemente al completamento delle linee produttive a più alta automatizzazione relative al progetto avviato nel 2017, all'installazione di nuove linee per le nuove gamme di prodotto, nonché all'adeguamento dei fabbricati.

6.3. BUSINESS AZIONAMENTI

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno
30 giugno
Var. 2018-2017 2° trim. 2° trim. Var. 2018 -
2017
2018 2017 valore % 2018 2017 valore %
Ricavi 20.522 18.599 1.923 10,3% 10.661 9.377 1.284 13,7%
Margine operativo lordo (EBITDA) (1.393) (1.992) 599 30,1% (699) (1.621) 922 56,9%
quota % sui ricavi -6,8% -10,7% -6,6% -17,3%
Reddito operativo (EBIT) (2.291) (2.913) 622 21,4% (1.153) (2.081) 928 44,6%
quota % sui ricavi -11,2% -15,7% -10,8% -22,2%
(Euro /.000) 30 giugno 2018 30 giugno 2017 Var. 2018-2017
valore % valore % valore %
Italia 6.294 30,7% 5.918 31,8% 376 6,4%
Europa 5.364 26,1% 5.701 30,7% (337) -5,9%
America 2.167 10,6% 2.050 11,0% 117 5,7%
Asia 6.648 32,4% 4.707 25,3% 1.941 41,2%
Resto del Mondo 49 0,2% 223 1,2% (174) -78,0%
Totale 20.522 100% 18.599 100% 1.923 10,3%

La ripartizione dei ricavi per destinazione è la seguente:

Andamento del business

I ricavi al 30 giugno 2018 ammontano ad Euro 20.522 mila, in aumento di Euro 1.923 (+10,3%) rispetto al pari periodo del 2017. La crescita è concentrata nelle aree Asia (+41,2%), Italia (+6,4%) e America (+5,7%) e legata ai prodotti dedicati alle applicazioni lift ed alle commesse custom, mentre sono in contrazione le vendite in Europa (-5,9%).

La raccolta di ordini del primo semestre 2018, pari ad Euro 22.783 mila, mostra un aumento rispetto al pari periodo 2017 (+16,6%), quando era pari ad Euro 19.541 mila; in crescita anche il backlog al 30 giugno 2018 (+33,4% rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente e +32,4% rispetto alla fine del 2017).

Con riferimento al secondo trimestre del 2018, i ricavi sono pari ad Euro 10.661 mila, in crescita del 13,7% rispetto al pari periodo 2017, quando ammontavano ad Euro 9.377 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 giugno 2018 è negativo e pari ad Euro 1.393 mila (-6,8% dei ricavi), evidenziando un miglioramento (Euro 599 mila) rispetto al dato del pari periodo 2017, quando risultava sempre negativo e pari ad Euro 1.992 mila (-10,7% dei ricavi). La crescita dei ricavi rispetto al primo semestre 2017, nonché i minori accantonamenti sul fondo svalutazione magazzino contabilizzati nel periodo, permettono il parziale recupero del margine operativo lordo.

Il reddito operativo (EBIT) del 30 giugno 2018 è negativo per Euro 2.291 mila e si confronta con un EBIT sempre negativo del medesimo periodo 2017 pari ad Euro 2.913 mila, riscontrando un miglioramento di Euro 622 mila.

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo (EBIT) del business azionamenti relativo al secondo trimestre 2018 è negativo e pari ad Euro 1.153 mila (-10,8% dei ricavi), confrontandosi con un EBIT del pari periodo 2017 negativo di Euro 2.081 mila (-22,2% dei ricavi) e mostrando un miglioramento di Euro 928 mila.

Investimenti

Gli investimenti del primo semestre 2018 ammontano ad Euro 1.854 mila, dei quali Euro 1.604 mila per immobilizzazioni materiali e dedicati principalmente all'installazione nuove linee di assemblaggio, oltre che all'adeguamento dello stabilimento di Gerenzano.

Gli incrementi in immobilizzazioni immateriali ammontano ad Euro 250 mila ed hanno riguardato per la maggior parte la capitalizzazione di costi di sviluppo, pari ad Euro 208 mila, riferita ai nuovi prodotti per il settore industriale e per il settore lift.

7. ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

Il Gruppo Gefran investe importanti risorse finanziarie e umane nella ricerca e sviluppo del prodotto. Nel primo semestre 2018 ha investito circa il 4,4% del fatturato in tali attività, ritenute strategiche per mantenere elevato il livello tecnologico e innovativo dei suoi prodotti e per garantire agli stessi la competitività richiesta dal mercato.

L'attività di ricerca e sviluppo è concentrata in Italia, nei laboratori di Provaglio d'Iseo e Gerenzano. Essa è organizzata all'interno dell'area della progettazione, separando da un lato la ricerca e sviluppo orientati ai nuovi prodotti, e dall'altro, l'ingegneria di produzione dedicata al miglioramento ed all'innovazione dei prodotti esistenti.

Il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, delle consulenze e dei materiali utilizzati è completamente a carico del conto economico dell'esercizio, ad eccezione di quanto capitalizzato per i costi dell'esercizio che soddisfano le condizioni previste dallo IAS 38. I costi individuati per la capitalizzazione secondo i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un ricavo in un'apposita voce del conto economico: "Incrementi per lavori interni".

L'area dei sensori ha dedicato l'attività di ricerca ai seguenti prodotti:

  • sensori magnetostrittivi: si è continuato a lavorare sull'evoluzione della tecnologia "ONDA" e una volta completato lo sviluppo di tale tecnologia, questa troverà applicazione sull'intera gamma di prodotto. I vantaggi attesi sono relativi alle prestazioni metrologiche, che renderanno il prodotto adatto ad essere applicato su un più ampio spettro di macchinari;
  • sensori di forza per macchine elettriche di iniezione delle materie plastiche: l'azione di sviluppo di prodotti destinati alle misure di forza nelle cosiddette "FEM" (Full Electric Machine) si è orientata all'introduzione di tecniche avanzate di comunicazione e trasmissione del segnale di tipo wireless (Industry 4.0), che garantiranno superiori benefici agli utilizzatori del prodotto. Trattasi di prodotti innovativi realizzati a partire da un set importante di competenze tecniche, che integrano il patrimonio di conoscenze dell'azienda con i più recenti trend tecnologici in ambito di comunicazione;

  • sensori di posizione a filo avvolto: la ricerca dell'affidabilità e della sicurezza nell'ambito della progettazione dei sensori per le applicazioni nel settore del Mobile Hydraulic, ha portato allo sviluppo di soluzioni che prevedono l'utilizzo di tecnologie di trasduzione senza contatto ad effetto "HALL", idonee a garantire il mantenimento delle caratteristiche metrologiche nel tempo.

Nell'area dei componenti per l'automazione, relativamente alla gamma strumentazione le attività di ricerca si è concentrate sullo sviluppo di prodotti con caratteristiche avanzate, conformi ai requisiti dello standard "AMS2750E" (Aerospace Material Specification).

Per la gamma dei controllori di potenza si è lavorato:

  • allo sviluppo di prodotti con funzioni di diagnostica predittiva e di riduzione del consumo energetico (Industry 4.0);
  • allo sviluppo di prodotti progettati e qualificati in conformità alla certificazione SCCR UL, richieste dal mercato USA.

Le attività di sviluppo nell'area degli azionamenti si sono focalizzate sia sul fronte delle gamme di prodotti standard (industriali e per il sollevamento civile), sia su progetti "custom". In particolare:

  • le linee Industriali sono state oggetto di implementazione di nuove funzionalità applicative, principalmente per il settore metallo;
  • le linee per il sollevamento civile hanno richiesto lo sviluppo di soluzioni SW e HW dedicate a richieste di mercato specifiche.

Nel corso del semestre è stato inoltre dato l'avvio allo sviluppo di una nuova soluzione dedicata al settore metallo e lo studio di una soluzione per il settore tessile.

Continua l'attività sul progetto "I-MECH" istituito dalla Comunità Europea e cofinanziato dal MIUR, inerente la Ricerca e l'Innovazione del Motion Control applicato a soluzioni di Meccatronica: si è svolto il primo incontro plenario presso lo stabilimento di Gerenzano e sono attualmente in svolgimento le attività di definizione e sviluppo.

8. RISORSE UMANE

Organico

L'organico del Gruppo al 30 giugno 2018 conta una forza lavoro di 762 unità, in aumento rispetto alla fine del primo semestre 2017 di 38 unità, e di 32 unità rispetto al 31 dicembre 2017.

La variazione è caratterizzata da un tasso di turnover complessivo di Gruppo pari al 10,7%. La movimentazione del primo semestre 2018 è così determinata:

  • sono state inserite nel Gruppo 56 unità, delle quali 16 operai, 39 impiegati ed 1 dirigente;

  • sono uscite dal Gruppo 24 unità, delle quali 6 operai, 15 impiegati e 3 dirigenti.

9. PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI IL GRUPPO GEFRAN E' ESPOSTO

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria. Il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda.

In data 13 febbraio 2008, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'adozione di un modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello Organizzativo") finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. n. 231/01.

Tale modello è stato successivamente aggiornato in considerazione dell'evoluzione della citata normativa. Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 3 agosto 2017, è stato aggiornato il Modello Organizzativo, redatto sulla base delle Linee Guida di Confindustria, che risponde all'esigenza di un costante aggiornamento del sistema di Corporate Governance, la cui struttura si ispira a sua volta alle raccomandazioni ed alle norme indicate nel "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito.

Sono stati inoltre individuati gli enti aziendali rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione rischi:

  • il Comitato per il Controllo dei Rischi (CCR), che ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di verificare il corretto utilizzo dei principi contabili e a loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • l'Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno dei rischi, con il compito di identificare i principali rischi aziendali, dando esecuzione alle linee guida in tema di gestione dei rischi e verificandone l'adeguatezza;
  • il Dirigente Preposto, al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L. n. 262/2005 e delle relative procedure amministrative e contabili, in relazione al costante aggiornamento dello stesso;
  • la funzione Internal Audit, con il compito di verificare sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi dei principali rischi.

I principali rischi strategici ed operativi vengono rilevati e valutati tramite l'attività di risk assessment, i cui risultati vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e con il Consiglio di Amministrazione.

Tale attività consente di individuare azioni specifiche da adottare per la mitigazione dei rischi rilevati.

Sulla base dei risultati economici e finanziari conseguiti nel corso degli ultimi anni, si ritiene che, allo stato attuale non sussistano rilevanti incertezze, tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.

Di seguito vengono comunque analizzati i fattori di rischio esterni e interni, classificati in base alle famiglie di rischio così individuate:

Rischi esterni:

  • (a) Rischi di mercato;
  • (b) Rischi di contesto.

Rischi interni:

  • (c) Rischi strategici;
  • (d) Rischi operativi;
  • (e) Rischi finanziari;
  • (f) Rischi di compliance legale.

11.1. RISCHI ESTERNI

(a) Rischi di mercato

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia e all'andamento dei mercati

Nel contesto internazionale le prospettive a breve termine dell'economia globale rimangono nel complesso favorevoli, nonostante sia in aumento il rischio che l'evoluzione delle politiche protezionistiche possano rallentare gli scambi globali e le attività delle imprese operanti sui mercati internazionali.

Le stime basate sui dati annuali vedono per l'Italia il perdurare della crescita, stimata intorno all'1,3% nel 2018, che prosegue con prospettive positive anche per il prossimo biennio. Tuttavia il potenziale di crescita resta limitato a causa anche dell'aumento della volatilità sui mercati finanziari, in correlazione con l'incertezza della politica.

Nel complesso, i rischi per l'espansione dell'economica globale provengono principalmente dal un'accentuazione dell'orientamento protezionistico nelle principali aree economiche, oltre che dal perdurare dell'incertezza delle condizioni finanziarie, con possibile riflesso sulle politiche economiche.

Il Gruppo Gefran opera tramite le proprie controllate nei mercati internazionali; tale diffusa presenza geografica consente al Gruppo di mitigare gli effetti di eventuali fasi recessive. La diversificazione dei mercati in cui il Gruppo opera e dei prodotti che il Gruppo offre mitiga e diminuisce l'esposizione agli andamenti ciclici di alcuni mercati. Non è possibile, tuttavia, escludere che tali andamenti ciclici possano aver un impatto significativo sull'attività e sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo e al momento non misurabili.

Rischi connessi alla struttura del mercato e alla pressione dei concorrenti

Gefran opera su mercati aperti, non regolamentati, non protetti da alcuna barriera tariffaria, o regime amministrato, o concessione pubblica. I mercati sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di competitività di prezzo, di affidabilità prodotto, di assistenza ai clienti costruttori di macchine.

Il Gruppo si confronta con una concorrenza molto agguerrita: operatori di grandi dimensioni che possono avere risorse superiori o posizioni di costo, sia per economie di scala che per costo dei fattori, più competitive, consentendo agli stessi di poter attuare anche aggressive politiche di prezzo.

Il successo delle attività del Gruppo Gefran viene dalla capacità di focalizzare gli sforzi su settori industriali specifici, concentrandosi sulla soluzione di problemi tecnologici e sul servizio al cliente, così da fornire, sulle nicchie di mercato in cui compete, un valore superiore al cliente.

Qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti e soluzioni innovative e competitive rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi in tali sviluppi, i volumi di vendita potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari.

Nonostante il Gruppo Gefran ritenga di poter adattare la propria struttura di costi a fronte di una contrazione dei volumi di vendita, il rischio è che tale riduzione delle strutture di costo non sia sufficientemente ampia, veloce o coerente con la possibile riduzione dei prezzi, determinando così effetti negativi sulla situazione economico finanziaria.

(b) Rischi di contesto

Rischio cambio

Il Gruppo Gefran, in quanto operatore a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei cambi, derivante dalle dinamiche delle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera.

L'esposizione al rischio cambio è collegata alla presenza di attività produttive concentrate in Italia ed attività commerciali in diverse aree geografiche, esterne alla zona dell'Euro. Tale struttura organizzativa genera flussi denominati in valute diverse da quella dove ha origine la produzione, quali principalmente il Dollaro statunitense, il Renminbi cinese, il Real brasiliano, la Rupia indiana, il Franco svizzero, la Lira turca e la Sterlina inglese; mentre le aree produttive in USA, Brasile, India, Svizzera e Cina servono in modo prevalente il mercato locale, con flussi nella medesima valuta.

Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, il Gruppo sfrutta innanzitutto il così detto "natural hedging", cercando di livellare i flussi in entrata ed in uscita su tutte le valute diverse da quella funzionale del Gruppo; inoltre Gefran valuta ed eventualmente pone in essere operazioni di coperture sulle principali valute, attraverso la stipula di contratti a termine da parte della Capogruppo. Tuttavia, predisponendo la Società il proprio Bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di Bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera locale, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischio tasso

Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo, nonché sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Il Gruppo è esposto quasi esclusivamente alla variazione del tasso dell'Euro, dato che i debiti verso il sistema bancario sono stati contratti dalla Capogruppo Gefran S.p.A., che supporta le controllate per le loro esigenze finanziare, anche mediante cash pooling.

Tali debiti sono a tasso variabile ed espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Per limitare l'esposizione a tale rischio, la Capogruppo pone in essere contratti di copertura, stipulando dei contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, o Interest Rate CAP (CAP), che fissano il massimo tasso di interesse, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.

Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti attualmente, rappresenta un possibile fattore di rischio per i prossimi trimestri, ancorché limitato dai contratti di copertura.

Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime

Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è molto limitata.

Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta.

Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo

Il Gruppo, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati nelle applicazioni elettriche, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a numerose disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle società operanti nel medesimo settore e ai prodotti fabbricati e commercializzati dal Gruppo.

Eventuali cambiamenti normativi e regolamentari potrebbero comportare anche significativi costi di adeguamento delle caratteristiche dei prodotti o temporanee sospensioni della commercializzazione di alcuni prodotti, con effetto sui ricavi.

Il Gruppo pone particolare attenzione alle disposizioni in tema di tutela dell'ambiente e sicurezza.

Le attività del Gruppo non comprendono lavorazioni né trattamento di materiali o componenti, in misura tale da rappresentare un significativo rischio di inquinamento o comunque di danneggiamento ambientale.

Il Gruppo ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad intercettare e prevenire ogni potenziale incremento di tale rischio, oltreché ha stipulato un contratto assicurativo, finalizzato anche alla copertura di potenziali passività derivanti da danni ambientali a terze parti.

Tuttavia è possibile ritenere che residuino rischi ambientali non adeguatamente identificati e coperti.

L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti.

Rischio Paese

Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea, in particolare in Asia, USA, Brasile e Turchia. Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:

  • all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
  • all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
  • ai molteplici regimi fiscali;
  • all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio.

Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli nei paesi in cui il Gruppo opera, potrebbero incidere in maniera negativa, ma con peso differente a seconda dei paesi in cui tali eventi dovessero verificarsi, sulle prospettive e sull'attività nonché sui risultati economico finanziari del Gruppo.

11.2. RISCHI INTERNI

(c) Rischi strategici

Rischi connessi all'attuazione della propria strategia

La capacità del Gruppo Gefran di migliorare la redditività e di raggiungere i livelli di marginalità attesi dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia. La strategia del Gruppo si basa su una crescita sostenibile, realizzata anche grazie a investimenti e progetti per prodotti, applicazioni e mercati geografici, che portino ad una crescita della marginalità.

Gefran intende realizzare la propria strategia concentrando le risorse disponibili nello sviluppo del proprio core business industriale, privilegiando la crescita nei prodotti strategici che garantiscono volumi e nei quali il Gruppo può vantare leadership tecnologiche e di mercato. Gefran continua ad adeguare la struttura organizzativa, i processi di lavoro e le competenze delle risorse per aumentare la specializzazione di ricerca, marketing e vendite per prodotto e per applicazione.

In presenza di incertezza sul contesto macroeconomico futuro, le operazioni descritte potrebbero realizzarsi in tempi più lunghi di quelli previsti o con modalità non pienamente soddisfacenti per il Gruppo.

(d) Rischi operativi

Rischi connessi ai rapporti con i fornitori

Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi e dai prodotti forniti da altre aziende esterne al Gruppo stesso.

Per quanto riguarda invece la componentistica elettronica, in particolare soprattutto microprocessori, semiconduttori di potenza e memorie vengono acquistati da primari produttori mondiali. Sebbene tali fornitori siano aziende affidabili, non si può escludere la possibilità che loro difficoltà, anche in termini di qualità, disponibilità, tempi di consegna, possano riflettersi negativamente sulle attività ed i risultati economico - finanziari del Gruppo, almeno nel breve periodo, finché non sia possibile sostituire il fornitore, anche modificando il prodotto.

Rischi connessi allo sviluppo, alla gestione e alla qualità del prodotto

La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita ed all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto che possono influenzare anche la performance economico-finanziaria.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anch'essi con potenziali conseguenze sulla situazione economico e finanziaria.

Rischi connessi all'operatività degli stabilimenti industriali

Gefran è un gruppo industriale, pertanto è potenzialmente esposto al rischio di interruzione delle attività produttive in uno o più dei propri stabilimenti, dovuto, a titolo esemplificativo, a guasti delle apparecchiature, revoca o contestazione dei permessi e delle licenze da parte delle competenti autorità pubbliche (anche a causa di variazioni legislative), scioperi o mancanza della forza lavoro, catastrofi naturali, interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o di energia, sabotaggi o attentati.

Nel corso degli ultimi anni non si sono verificati eventi significativi di interruzione delle attività; tuttavia non è possibile escludere che in futuro si possano verificare interruzioni e, ove ciò accadesse per periodi significativamente lunghi, per gli importi non coperti dalle polizze assicurative attualmente in essere, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.

Gefran ha inoltre implementato un sistema di disaster recovery atto a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessari all'attività d'impresa, a fronte di gravi emergenze che dovessero verificarsi, in modo da contenere l'impatto di queste ultime.

Rischi connessi alle risorse umane

I rapporti con i dipendenti sono regolati da leggi, contratti collettivi ed accordi integrativi aziendali, in particolare in Italia.

Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli Settori, nonché dalla qualità, dalle capacità tecniche e manageriali e dalla motivazione delle risorse umane, anche al fine di attrarre e trattenere i talenti e le competenze; in quest'ottica vanno intese le iniziative poste in essere a partire dal 2017, tra le quali FLY e WELLFRAN.

(e) Rischi finanziari

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

La situazione finanziaria del Gruppo Gefran è soggetta ai rischi connessi all'andamento generale dell'economia, al raggiungimento degli obiettivi ed all'andamento dei settori nei quali il Gruppo opera.

La struttura patrimoniale di Gefran è solida, in particolare dispone di mezzi propri per Euro 68,9 milioni a fronte di un passivo complessivo di Euro 69,7 milioni. Nel corso del primo semestre 2018 la Capogruppo non ha sottoscritto nuovi contratti di finanziamento a medio-lungo termine. Relativamente ai contratti in essere, sono tutti caratterizzati da indebitamento a tasso variabile, determinato dall'Euribor oltre uno spread medio che negli ultimi due anni è stato inferiore ai 150 bps. Su alcuni dei contratti di finanziamento in essere, il cui valore residuo al 30 giugno 2018 è pari ad Euro 7,1 milioni, sono presenti clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants). Al 30 giugno 2018 tali clausole sono ampiamente rispettate.

Rischio di liquidità

Il Gruppo prevede di mantenere un'adeguata capacità di far fronte alle risorse finanziarie necessarie derivanti dagli investimenti programmati e dalla gestione operativa. Le linee di credito e le disponibilità liquide sono adeguate rispetto all'attività operativa del Gruppo e alla previsioni di crescita. Relativamente agli affidamenti concessi dal sistema finanziario, nel secondo semestre dell'anno gli stessi sono stati oggetto di revisione annuale, con la sostanziale conferma delle condizioni e degli ammontari.

Rischio di credito

Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran fanno parte del progetto del prodotto del cliente, vanno ad integrarsi strettamente e ne influenzano significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.

(f) Rischi di compliance legale

Rischi etici

Il Gruppo Gefran è da sempre impegnato ad applicare ed osservare, nel corso dello svolgimento delle proprie attività, rigorosi principi etici e morali, conducendo la propria attività, interna ed esterna, rispettando in modo imprescindibile le leggi vigenti e le regole del mercato. L'adozione del Codice Etico, le procedure interne poste in essere per il rispetto dello stesso ed i controlli adottati, garantiscono un ambiente di lavoro sano, sicuro ed efficiente per i dipendenti ed una metodologia di approccio volta al pieno rispetto degli stakeholders esterni. Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice è quindi un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con la Società.

Gefran ha inoltre efficacemente adottato il Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D. Lgs n. 231/2001. Nella convinzione che lo stesso non sia unicamente un obbligo normativo, ma un motivo di crescita ed arricchimento, Gefran ha perseguito una piena riorganizzazione delle attività e delle procedure interne al fine di prevenire i reati presupposto della citata norma. L'Organismo di Vigilanza incaricato dal Consiglio di Amministrazione, svolge la propria attività con frequenza e professionalità, garantita dalla presenza di un membro interno alla Società e di due professionisti esterni, uno dei quali esperto in materia di diritto commerciale ed internazionale e l'altro dotato di ottima conoscenza dei sistemi di amministrazione e controllo.

Il Gruppo comunque svolge la parte preponderante del proprio business con clienti privati, non appartenenti a organizzazioni che siano direttamente o indirettamente emanazione di governi o enti pubblici, partecipa raramente ad appalti o gare pubbliche o progetti finanziati. Ciò limita ulteriormente i rischi di danni reputazionali ed economici, derivanti da comportamenti eticamente non accettabili.

Rischi legali e responsabilità da prodotto

Nell'ambito dell'attività tipica del Gruppo Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi. Pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei paesi in cui opera.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo.

Tuttavia qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anche essi con potenziali conseguenze sulla situazione economico e finanziaria.

Rischi connessi ai diritti di proprietà intellettuale

Sebbene il Gruppo ritenga di aver adottato un adeguato sistema di tutela dei propri diritti di proprietà intellettuale, non è possibile escludere che si possano incontrare difficoltà nella difesa di tali diritti.

Inoltre i diritti di proprietà intellettuale di terzi soggetti potrebbero inibire o limitare la capacità del Gruppo di introdurre nuovi prodotti sul mercato. Tali eventi potrebbero avere un effetto negativo sullo sviluppo dell'attività e sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo.

10. FATTI DI RILIEVO DEL PRIMO SEMESTRE

  • In data 24 aprile 2018 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
  • o Approvare il Bilancio dell'esercizio 2017 e di distribuire un dividendo di Euro 0,35 per azione;
  • o Nominare per il triennio 2018 2020, quali componenti del Collegio Sindacale: Marco Gregorini (Presidente), Roberta Dell'Apa e Primo Ceppellini;
  • o Nominare Ennio Franceschetti Presidente Onorario;
  • o Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

L'Assemblea ha altresì espresso parere favorevole sulla politica generale sulle remunerazioni di Gruppo adottata da Gefran, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

  • Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., riunitosi al termine dell'assemblea, ha conferito la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione a Maria Chiara Franceschetti ed ha nominato Vicepresidenti Giovanna Franceschetti ed Andrea Franceschetti. Alberto Bartoli prosegue il proprio mandato come Amministratore Delegato del Gruppo.
  • In data 2 maggio 2018 l'Ingegnere Christian Pampallona è entrato nel Gruppo Gefran in qualità di Direttore Generale della Business Unit Azionamenti.

11. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PRIMO SEMESTRE

  • In data 4 luglio 2018 è stata costituita la nuova società Gefran Drives and Motion Srl, controllata al 100% da Gefran S.p.A., ed al momento inattiva.

12. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

In un quadro economico internazionale dove le prospettive globali nel breve termine rimangono nel complesso favorevoli, l'economia italiana ha proseguito la sua crescita, malgrado l'evidenza di alcuni segnali di rallentamento emersi nel secondo trimestre del 2018, emersi dalla situazione di stazionarietà nella produzione industriale; permangono tuttavia dei rischi al ribasso, legati alle politiche protezionistiche in atto ed alle conseguente aggravarsi delle tensioni commerciali tra gli Stati Uniti ed i principali partner economici.

In questo contesto, in alcune aree di riferimento del Gruppo si stanno manifestando i primi segnali di rallentamento e ciò, unito all'aumento dei costi di gestione derivanti dall'attuazione del piano, porterà un secondo semestre più debole del primo. Alla luce di queste considerazioni, si confermano per il 2018 la crescita dei ricavi e una marginalità in linea con l'anno precedente.

13. AZIONI PROPRIE ED ANDAMENTO DEL TITOLO

Al 30 giugno 2018 Gefran S.p.A. non deteneva azioni proprie in portafoglio ed alla data della presente relazione la situazione è invariata.

Nel corso del primo semestre del 2018 non si è svolta attività di compravendita di azioni proprie e l'attività di intermediazione sul titolo Gefran si è svolta regolarmente.

Di seguito sintetizziamo l'andamento del titolo e dei volumi scambiati negli ultimi 12 mesi:

14. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran, nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per le operazioni con le parti correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto regolamento è pubblicato nella sezione "Investor relations / Corporate Governance" del sito www.gefran.com.

Il regolamento è improntato ai seguenti principi generali:

  • assicurare trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate;
  • fornire ai consiglieri di amministrazione ed al Collegio Sindacale un adeguato strumento in ordine alla valutazione, decisione e controllo in ordine alle operazioni con parti correlate.

Il regolamento è così strutturato:

  • Prima parte: definizioni (parti correlate, operazioni di maggiore e minore rilevanza, infragruppo, ordinarie, di importo esiguo ecc.).
  • Seconda parte: procedure di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza, esenzioni.
  • Terza parte: obblighi informativi.

La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di in data 3 agosto 2017 per allinearne i contenuti con le normative vigenti, in particolare in relazione all'entrata in vigore del regolamento "Market Abuse" UE 596/2014.

Per un esame delle operazioni tra le società del Gruppo e parti correlate si rinvia al paragrafo 30.4 delle note illustrative al Bilancio consolidato semestrale.

15. DEROGA AGLI OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI INFORMATIVI

Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dall'Art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

PROSPETTI CONTABILI DI CONSOLIDATO

GRUPPO GEFRAN - RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2018 43

1. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO

2° trimestre progressivo al 30 giugno
(Euro /.000) note 2018 2017 2018 2017
Ricavi da vendite di prodotti 22 35.485 32.410 70.055 64.554
di cui parti correlate: 30.4 43 31 43 61
Altri ricavi e proventi 23 58 362 205 496
di cui non ricorrenti: 11 0 0 0 0
Incrementi per lavori interni 256 142 621 310
RICAVI TOTALI 35.799 32.914 70.881 65.360
Variazione rimanenze 16 378 (95) 3.247 (395)
Costi per materie prime e accessori 24 (13.007) (11.351) (27.381) (22.172)
Costi per servizi 25 (6.366) (5.531) (12.110) (10.877)
di cui parti correlate: 30.4 (78) (24) (121) (75)
Oneri diversi di gestione (161) (36) (428) (274)
Proventi operativi diversi 12 16 14 69
Costi per il personale 26 (11.429) (10.962) (23.164) (22.407)
di cui non ricorrenti: 11 0 0 0 (321)
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi 16 207 (193) 151 (246)
Ammortamenti immateriali 27 (591) (581) (1.184) (1.160)
Ammortamenti materiali 27 (971) (892) (1.904) (1.807)
RISULTATO OPERATIVO 3.871 3.289 8.122 6.091
di cui non ricorrenti: 11 0 0 0 (321)
Proventi da attività finanziarie 28 394 370 602 836
Oneri da passività finanziarie 28 (485) (1.126) (1.012) (1.829)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN (57) (69) (94) (75)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 3.723 2.464 7.618 5.023
di cui non ricorrenti: 11 0 0 0 (321)
Imposte correnti 29 (1.071) (508) (1.929) (1.261)
Imposte anticipate e differite 29 (326) 679 (753) 681
TOTALE IMPOSTE (1.397) 171 (2.682) (580)
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE 2.326 2.635 4.936 4.443
di cui non ricorrenti: 11 0 0 0 (321)
Risultato netto da attività disponibili per la vendita 17 (461) 0 (875) 0
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 1.865 2.635 4.061 4.443
di cui non ricorrenti: 11 0 0 0 (321)
Attribuibile a:
Gruppo 1.865 2.635 4.061 4.443
Terzi 0 0 0 0
Risultato per azione 2° trimestre progressivo al 30 giugno
(Euro) nota 2018 2017 2018 2017
Risultato per azione base ordinarie 20 0,28 0,31 0,28 0,31

Risultato per azione diluito ordinarie 20 0,28 0,31 0,28 0,31

2. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

2° trimestre progressivo al 30 giugno
(Euro /.000 nota 2018 2017 2018 2017
RISULTATO DEL PERIODO 1.865 2.635 4.061 4.443
Voci che saranno o potrebbero essere successivamente
riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
- conversione dei bilanci di imprese estere 19 343 (1.173) 172 (1.335)
- partecipazione in altre imprese 19 (99) 131 (194) 369
- fair value derivati Cash Flow Hedging 19 (12) 52 9 159
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale 232 (990) (13) (807)
Risultato complessivo del periodo 2.097 1.645 4.048 3.636
Attribuibile a:
Gruppo 2.097 1.645 4.048 3.636
Terzi 0 0 0 0

3. PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

(Euro /.000) note 30 giugno 2018 31 dicembre 2017
ATTIVITA' NON CORRENTI
Avviamento 13 5.822 5.753
Attività immateriali 14 6.420 6.852
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 15 37.750 35.563
di cui parti correlate: 30.4 468 168
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 977 1.071
Partecipazioni in altre imprese 1.809 2.006
Crediti e altre attività non correnti 84 89
Attività per imposte anticipate 29 7.802 8.567
Attività finanziarie non correnti 18 139 166
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 60.803 60.067
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze 16 23.427 20.264
Crediti commerciali 16 33.166 29.386
di cui parti correlate: 30.4 20 55
Altri crediti e attività 5.001 4.859
Crediti per imposte correnti 29 580 668
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 15.524 24.006
Attività finanziarie per strumenti derivati 18 37 56
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 77.735 79.239
ATTIVITA' DISPONIBILI PER LA VENDITA 0 1.214
TOTALE ATTIVITA' 138.538 140.520
PATRIMONIO NETTO
Capitale 19 14.400 14.400
Riserve 19 50.418 48.647
Utile / (Perdita) dell'esercizio 19 4.061 6.864
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 68.879 69.911
Patrimonio netto di terzi 19 - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 68.879 69.911
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 18 10.799 13.933
Benefici verso dipendenti 4.982 5.092
Fondi non correnti 21 203 279
Fondo imposte differite 29 632 647
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 16.616 19.951
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti finanziari correnti 18 13.977 14.999
Debiti commerciali 16 23.949 19.029
di cui parti correlate: 30.4 215 90
Passività finanziarie per strumenti derivati 18 46 76
Fondi correnti 21 1.755 1.473
Debiti per imposte correnti 29 943 2.502
Altri debiti e passività 12.373 12.579
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 53.043 50.658
TOTALE PASSIVITA' 69.659 70.609
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITA' 138.538 140.520

4. RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(Euro /.000) nota 30 giugno
2018
30 giugno 2017
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 24.006 20.477
B) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO:
Utile (perdita) del periodo 4.061 4.443
Ammortamenti 27 3.088 2.967
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti 23 (40)
Svalutazioni di attività disponibili per la vendita 17 1.214 0
Risultato netto della gestione finanziaria 28 504 1.068
Imposte 29 1.590 1.261
Variazione fondi rischi ed oneri 21 92 (960)
Variazione altre attività e passività (1.820) (3.392)
Variazione delle imposte differite 29 753 (685)
Variazione dei crediti commerciali 16 (3.959) (320)
di cui parti correlate: 30.4 35 (23)
Variazione delle rimanenze 16 (3.247) 396
Variazione dei debiti commerciali 16 4.921 5.753
di cui parti correlate: 30.4 125 91
TOTALE 7.220 10.491
C) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Investimenti in:
14,
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 15 (4.826) (2.724)
di cui parti correlate: 30.4 (468) (81)
- Partecipazioni e titoli 3 0
- Crediti finanziari 5 55
Realizzo delle attività non correnti (18) 41
TOTALE (4.836) (2.628)
D) FREE CASH FLOW (B+C) 2.384 7.863
E) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Accensione di debiti finanziari 18 0 0
Rimborso di debiti finanziari 18 (5.086) (5.193)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti 18 2.000 674
Imposte pagate (2.852) (1.167)
29
Interessi (pagati) 28 (261) (285)
Interessi (incassati) 28 123 0
Vendita azioni proprie 19 0 1.129
Variazione delle riserve di patrimonio netto 19 243 (457)
Dividendi distribuiti 19 (5.040) (3.596)
TOTALE (10.873) (8.895)
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) (8.489) (1.032)
G) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA 17 - -
H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie 7 (494)
I) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITA' MONETARIE (F+G+H) (8.482) (1.526)
J) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+I) 15.524 18.951

5. PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

Riserve di capitale
Riserva di conversione
Capitale Sociale
Altre riserve
precedenti
Totale PN
al Fair Value
Altre riserve
Gruppo
valuta
(Euro/.000)
riserve da CE complessivo
Nota Riserva di consolidamento Utili/(Perdite) esercizi Riserva per valutazione Utile/(Perdita) dell'esercizio Totale PN di competenze del Patrimonio netto di terzi
Saldi al 1° gennaio 2017 14.400 21.926 11.022 9.555 1.706 (65) 5.076 (661) 3.948 66.908 0
66.908
Destinazione risultato 2016
- Altre riserve e fondi 19 (4.094) 0 8.042 (3.948) 0 0
- Dividendi 19 (3.600) (3.600) (3.600)
Proventi/(Oneri)
riconosciuti
a PN
19 1.278 254 110 1.642 1.642
Movimentazione riserva di
conversione
19 (1.951) 0 0 (1.951) (1.951)
Altri movimenti 19 (1.235) 696 587 48 48
Risultato 2017 19 6.864 6.864 6.864
Saldi al 31 dicembre 2017 14.400 21.926 6.971 10.251 6.735 189 3.125 (551) 6.864 69.911 0
69.911
Destinazione risultato 2017
- Altre riserve e fondi 19 (1.583) 0 8.448 (6.864) 0 0
- Dividendi 19 (5.040) (5.040) (5.040)
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a PN
19 (40) (185) 0 (225) (225)
Movimentazione riserva
di conversione
19 172 0 172 172
Altri movimenti 19 0 0 0 0
Risultato 2018 19 4.061 4.061 4.061
Saldi al 30 giugno 2018 14.400 21.926 5.348 10.251 10.143 4 3.297 (551) 4.061 68.879 0
68.879

NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE

1. Informazioni di carattere generale

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.

La Relazione finanziaria semestrale del Gruppo Gefran, per il periodo chiuso al 30 giugno 2018, è stata approvata dal Consiglio d'Amministrazione in data 2 agosto 2018, che ne ha autorizzato la pubblicazione.

Le principali attività del Gruppo sono descritte nella relazione sulla gestione.

2. Forma e contenuto

Il Bilancio consolidato semestrale del Gruppo Gefran è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea.

Comprende i bilanci di Gefran S.p.A., delle società controllate ed i bilanci delle società collegate dirette ed indirette, approvati dai rispettivi Consigli d'Amministrazione. Le società consolidate hanno adottato i principi contabili internazionali, con eccezione di alcune società minori italiane e di società estere, per le quali i bilanci vengono ritrattati ai fini del Bilancio consolidato di Gruppo per recepire i principi IAS/IFRS.

La revisione legale della Relazione finanziaria semestrale è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A..

La valuta di presentazione del presente Bilancio consolidato semestrale è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.

3. Schemi di Bilancio

Il Gruppo Gefran ha adottato:

  • il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per natura;
  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali;
  • il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile d'esercizio ante imposte è stato depurato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.

Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate e relative alle poste non ricorrenti sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.

4. Principi di consolidamento e criteri di valutazione

I criteri di valutazione adottati per la redazione della presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2018 sono omogenei ai principi contabili adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2017.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio consolidato è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell'ESMA (ESMA/2015/1415) in merito alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori Alternativi di Performance.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 "Valutazione del Fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio.

5. Variazione dell'area di consolidamento

L'area di consolidamento al 30 giugno 2018 risulta differente rispetto a quella del 30 giugno 2017 poiché in data 26 luglio 2017 la quota di possesso detenuta da Gefran S.p.A. di Axel S.r.l., società consolidata con il metodo del patrimonio netto, è passata dal 30% al 15%. Risulta inoltre differente anche rispetto a quella del 31 dicembre 2017, in quanto, in data 18 giugno 2018 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha completato le attività inerenti alla chiusura della Branch Spagna, già non operativa.

6. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2018

A partire dal 1° gennaio 2018 sono state applicate alcune modifiche introdotte dai principi contabili internazionali ed interpretazioni, nessuna delle quali ha determinato un effetto significativo sulla presente Relazione Finanziaria Semestrale del Gruppo. Le variazioni principali sono di seguito illustrate:

IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti"

Il nuovo principio è applicabile in modo retroattivo, per i periodi annuali che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. L'IFRS 15 detta le regole per l'iscrizione dei ricavi, introducendo un approccio che prevede il riconoscimento di un provento solo quando si verifichi il completo soddisfacimento degli obblighi contrattuali. Il principio prevede il riconoscimento del ricavo sulla base dei seguenti cinque step:

    1. identificazione del contratto;
    1. individuazione delle singole obbligazioni (beni o servizi);
    1. determinazione del prezzo della transazione;
    1. allocazione del prezzo della transazione determinato al punto 3 alle singole obbligazioni identificate al punto 2.
  • riconoscimento dei ricavi allocati alla singola obbligazione quando la stessa viene regolata, ossia quando il cliente ottiene il controllo dei beni e/o dei servizi.

Il Gruppo ha svolto un'approfondita analisi delle diverse forme e tipologie contrattuali relative alla cessione dei prodotti e dei servizi accessori, dalla quale è emerso che nella quasi totalità dei contratti esistenti le diverse obbligazioni sono chiaramente identificate e separatamente valorizzate.

L'adozione dell'IFRS 15 a partire dal 1° gennaio 2018, non ha comportato impatti per il Gruppo, in quanto la componente più significativa di ricavo continuerà ad essere infatti riconosciuta in modo coerente con gli orientamenti contabili precedenti.

IFRS 9 "Strumenti Finanziari"

Le nuove disposizioni dell'IFRS 9: (i) modificano il modello di classificazione e valutazione delle attività finanziarie; (ii) introducono una nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, che tiene conto delle perdite attese (cd. expected credit losses); (iii) modificano le disposizioni in materia di hedge accounting e (iv) definiscono nuovi criteri per la contabilizzazione delle operazioni di modifica delle passività finanziarie. Le disposizioni dell'IFRS 9 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. Era consentita l'applicazione anticipata.

Il Gruppo, nell'adozione del principio a partire dal 1° gennaio 2018, non ha identificato impatti quantitativi.

IAS 40 "Investimenti immobiliari"

Nel mese di dicembre 2016 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 40 "Investimenti immobiliari". Queste modifiche chiariscono che il cambio d'uso è condizione necessaria per il trasferimento da/a Investimenti immobiliari. Tali modifiche sono applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2018, e non hanno impatti per il Gruppo.

Serie di emendamenti annuali agli IFRS 2014-2016

A dicembre 2016 lo IASB ha emesso una serie di emendamenti annuali agli IFRS 2014–2016. Le modifiche riguardano:

  • IFRS 1 "First-time Adoption of International Financial Reporting Standards" (applicabile dal 1° gennaio 2018);
  • IAS 28 "Partecipazioni in imprese collegate e joint ventures" (applicabile dal 1° gennaio 2018).

Gli emendamenti chiarificano, correggono o rimuovono il testo ridondante nei correlati principi IFRS e non hanno impatti significativi né nel Bilancio né nell'informativa.

7. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati ma non ancora applicati

Alla data della presente Relazione finanziaria semestrale, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:

IFRS 16 "Leasing"

Questo nuovo principio sostituirà l'attuale IAS 17. Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo verrà equiparato al leasing finanziario. Lo IASB ha previsto l'esenzione opzionale per alcuni contratti di locazione e leasing di basso valore e a breve termine. Tale principio sarà applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019. L'applicazione anticipata è possibile congiuntamente all'adozione dell'IFRS 15 "Ricavi da contratti da clienti". Il Gruppo prevede di applicare il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria.

A tal fine, è stato costituito un team di lavoro per la valutazione di soluzioni e dei potenziali impatti derivanti da tale applicazione, che ha identificato la soluzione software idonea per la gestione dei leasing, come richiesto dall'IFRS 16.

8. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non omologati e non ancora applicabili

Alla data del presente Relazione finanziaria semestrale, inoltre, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:

  • Nel mese di dicembre 2016 lo IASB ha emesso l'Interpretazione IFRIC 22 "Considerazioni su transazioni ed anticipi in valuta estera". La modifica tratta il tasso di cambio da utilizzare nelle transazioni e negli anticipi pagati o ricevuti in valuta estera. L'emendamento sarà applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2018.
  • Nel mese di maggio 2017 lo IASB ha emesso il nuovo principio IFRS 17 "Contratti di assicurazione". Il nuovo principio sostituirà l'IFRS 4 e sarà applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2021.
  • Nel mese di giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 "Incertezza sui trattamenti fiscali sul reddito", che fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 entrerà in vigore il 1° gennaio 2019.

Il Gruppo adotterà i nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

9. Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime

Nel processo di redazione della presente Relazione Finanziaria Semestrale e delle note illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS, il Gruppo si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse non basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi

futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.

Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati:

Fondo svalutazione magazzino

Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa la recuperabilità del portafoglio di crediti verso la clientela. La valutazione del management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.

Avviamento e immobilizzazioni immateriali a vita definita

Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.

Benefici ai dipendenti e Patti di non concorrenza

Il fondo TFR ed il fondo per patti di non concorrenza vengono iscritti a bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.

Attività per imposte anticipate

Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal management.

Fondi correnti e non correnti

A fronte dei rischi legali e fiscali, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo.

Attività non correnti disponibili per la vendita

Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita. L'effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.

10. Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di gestione del rischio del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali impatti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.

Rischi di cambio

Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi di cambio per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro). Circa il 27% delle vendite è denominato in una valuta diversa, in particolare i rapporti di cambio a cui il Gruppo è più esposto sono:

  • EUR/USD per il 9% circa, riferito prevalentemente ai rapporti commerciali della Capogruppo Gefran S.p.A. e della controllata Gefran Inc.;
  • EUR /RMB per il 9% circa, riferito alla società operante in Cina Gefran Siei Drives Technology;
  • la parte rimanente è suddivisa tra EUR/BRL, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/INR, EUR/TRL.

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value delle attività e passività di bilancio, è riportata nella seguente tabella:

Descrizione 30 giugno 2018 30 giugno 2017
(Euro /.000) -5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 4 (4) 10 (9)
Dollaro statunitense (3) 3 19 (17)
Totale 1 (1) 29 (26)
Descrizione 30 giugno 2018 30 giugno 2017
(Euro /.000) -10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 9 (7) 20 (16)
Dollaro statunitense (7) 5 40 (33)
Totale 2 (2) 60 (49)

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più significativi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value dell'utile netto d'esercizio, è riportata nella seguente tabella:

Descrizione 30 giugno 2018 30 giugno 2017
(Euro /.000) -5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese (29) 27 (65) 58
Dollaro statunitense 29 (26) 29 (27)
Totale - 1 (36) 31
Descrizione 30 giugno 2018 30 giugno 2017
(Euro /.000) -10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese (62) 51 (136) 112
Dollaro statunitense 61 (50) 62 (51)
Totale (1) 1 (74) 61

Infine nella tabella seguente è riportata la sensitivity analisi dell'impatto sul fair value del patrimonio netto, nel caso di un'ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più importanti rispettivamente del 5% e del 10%:

Descrizione 30 giugno 2018 30 giugno 2017
(Euro /.000) -5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 3.488 2.175 2.109 713
Dollaro statunitense (1.003) (1.475) 43 (513)
Totale 2.485
700
2.152 200
Descrizione 30 giugno 2018 30 giugno 2017
(Euro /.000) -10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 4.254 1.608 2.923 111
Dollaro statunitense (728) (1.678) 367 (753)
Totale 3.526 (70) 3.290 (642)

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine, a tasso variabile. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate CAP.

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati, se necessario.

Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 30 giugno 2018 ed al 30 giugno 2017, in una situazione di costanza di altre variabili.

(Euro /.000) 30 giugno 2018 30 giugno 2017
-100 100 -100 100
Euro (25) (48) 15 (43)
Totale (25) (48) 15 (43)

Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data di Bilancio e calcolando, su tale importo, l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 30 giugno 2018, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

Tasso variabile <1 anno 1 - 5 anni >5 anni Totale
(Euro /.000)
Finanziamenti passivi 7.510 10.799 - 18.309
Altre posizioni debitorie 99 - - 99
Scoperti CC 6.368 - - 6.368
Scoperti CC Cash pooling - - - -
Leasing - - - -
Totale passivo 13.977 10.799 - 24.776
Disponibilità liquide su CC bancari 15.437 - - 15.437
Altre disponibilità liquide - -
Disponibilità liquide su CC Cash pooling - - - -
Totale attivo 15.437 - - 15.437
Totale tasso variabile 1.460 (10.799) - (9.339)

I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 9 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 87 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 139 mila).

Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità disponibili alle date di riferimento:

Descrizione 30 giugno 2018 31 dicembre 2017 variazioni
(Euro /.000)
Cassa ed equivalenti 87 93 (6)
Disponibilità liquide su depositi bancari 15.437 23.913 (8.476)
Depositi con vincoli inferiori ai 3 mesi - - -
Totale liquidità 15.524 24.006 (8.482)
Affidamenti multilinea promiscui 17.158 15.283 1.875
Affidamenti flessibilità cassa 6.835 8.835 (2.000)
Affidamenti anticipi fatture 12.510 12.604 (94)
Totale affidamenti liquidi disponibili 36.503 36.722 (219)
Totale liquidità disponibile 52.027 60.728 (8.701)

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
(Euro /.000)
Attività valutate a fair value available for sale:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite)
complessivi 365 - 1.444 1.809
Derivati di copertura - 37 - 37
Totale Attività 365 37 1.444 1.846
Derivati di copertura - (46) - (46)
Operazioni a Termine di valuta - - - -
Totale Passività - (46) - (46)

Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica.

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1 valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali il cui valore complessivo non ha subito variazioni complessive rispetto al 31 dicembre 2017.

Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7, relativa al primo semestre 2017:

Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
(Euro /.000)
Attività valutate a fair value available for sale:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite)
complessivi 882 - 1.443 2.325
Derivati di copertura - 3 - 3
Totale Attività 882 3 1.443 2.328
Derivati di copertura - (65) - (65)
Totale Passività - (65) - (65)

Rischio di credito

Il Gruppo Gefran tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica del Gruppo Gefran sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate ed i nuovi clienti a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.

Il Gruppo ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa liquidità sul mercato. Il processo di svalutazione, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia temporale di appartenenza dello scaduto, in considerazione dell'esperienza passata specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9.

Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 30 giugno 2018 ed al 31 dicembre 2017:

(Euro /.000) Valore
totale
Non
scaduti
Scaduti
fino a 2
mesi
Scaduti
oltre 2,
fino a 6
mesi
Scaduti
oltre 6,
fino a 12
mesi
Scaduti
oltre 12
Crediti
oggetto di
svalutazione
individuale
Crediti commerciali lordi al 30 giugno 2018 35.611 29.452 2.505 630 66 939 2.019
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2017 32.288 26.159 2.457 691 32 634 2.315

Il Gruppo Gefran ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.

Rischio variazione prezzo delle materie prime

L'esposizione del Gruppo al rischio di prezzo è minima. Gli acquisti di materiali e componenti soggetti alla fluttuazione del prezzo delle materie prime non è significativa. I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget. Il Gruppo ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati per cui analizza periodicamente i propri margini. Le attività commerciali sono coordinate a seconda del business di riferimento, in modo da monitorare le vendite e gestire la scontistica.

Valore equo degli strumenti finanziari

Tutti gli strumenti finanziari del Gruppo sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data della presente Relazione.

Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:

valore contabile valore equo
(Euro /.000) 30 giugno 31 dicembre 30 giugno 31 dicembre
2018 2017 2018 2017
Attività finanziarie
Cassa ed equivalenti 87 93 87 93
Disponibilità liquide su depositi bancari 15.437 23.913 15.437 23.913
Titoli detenuti per la negoziazione - - - -
Attività finanziarie per strumenti derivati 37 56 37 56
Attività finanziarie non correnti 139 166 139 166
Totale attività finanziarie 15.700 24.228 15.700 24.228
Passività Finanziarie
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (7.510) (9.462) (7.510) (9.462)
Debiti bancari correnti (6.368) (5.490) (6.368) (5.490)
Passività finanziarie per strumenti derivati (46) (76) (46) (76)
Debiti verso factor (91) (39) (91) (39)
Debiti per contratti leasing - - - -
Altri debiti finanziari (8) (8) (8) (8)
Indebitamento finanziario non corrente (10.799) (13.933) (10.799) (13.933)
Totale passività finanziarie (24.822) (29.008) (24.822) (29.008)
Totale posizione finanziaria netta (9.122) (4.780) (9.122) (4.780)

11. Proventi (Oneri) non ricorrenti

Nel primo semestre 2018 non sono presenti proventi ed oneri non ricorrenti, a differenza del pari 2017 quando venivano contabilizzati oneri non ricorrenti complessivamente pari ad Euro 321 mila, per costi del personale sostenuti dalle controllate Gefran Deutschland Gmbh e Gefran France, a completamento del processo di ristrutturazione iniziato nel corso dell'esercizio 2016.

12. Informazioni per settore

12.1. Segmento primario – settore di attività

La struttura organizzativa del Gruppo Gefran è articolata in tre settori di attività: sensori, componenti per l'automazione e azionamenti. Le dinamiche economiche ed i principali investimenti sono commentati nella Relazione sulla gestione.

Informazioni economiche per settore di attività

(Euro /.000) Sensori Componenti Azionamenti Elisioni Non
ripartite
30 giugno
2018
a Ricavi 32.483 20.234 20.522 (2.979) 70.260
b Incrementi per lavori interni 183 230 208 - 621
c Consumi di materiali e prodotti 7.613 7.136 12.364 (2.979) 24.134
d Valore Aggiunto (a+b-c) 25.053 13.328 8.366 - 46.747
e Altri costi operativi 5.763 3.145 3.465 - 12.373
f Costo del personale 9.125 7.745 6.295 - 23.164
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 10.165 2.438 (1.393) - 11.210
h Ammortamenti e svalutazioni 1.208 982 898 - 3.088
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 8.957 1.456 (2.291) - 8.122
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (410) (410)
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN (94) (94)
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 8.957 1.456 (2.291) (504) 7.618
o Imposte (2.682) (2.682)
p Risultato da attività operative (n±o) 8.957 1.456 (2.291) (3.186) 4.936
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita (875) (875)
r Risultato netto del Gruppo (p±q) 8.957 1.456 (2.291) (4.061) 4.061
(Euro /.000) Sensori Componenti Azionamenti Elisioni Non
ripartite
30 giugno
2017
a Ricavi 29.942 18.667 18.599 (2.158) 65.050
b Incrementi per lavori interni 43 222 45 - 310
c Consumi di materiali e prodotti 7.292 6.375 11.058 (2.158) 22.567
d Valore Aggiunto (a+b-c) 22.693 12.514 7.586 - 42.793
e Altri costi operativi 5.393 2.533 3.402 - 11.328
f Costo del personale 8.779 7.453 6.176 - 22.407
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 8.521 2.529 (1.992) - 9.058
h Ammortamenti e svalutazioni 1.159 887 921 - 2.967
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 7.362 1.642 (2.913) - 6.091
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (993) (993)
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN (75) (75)
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 7.362 1.642 (2.913) (1.068) 5.023
o Imposte (580) (580)
p Risultato da attività operative (n±o) 7.362 1.642 (2.913) (1.648) 4.443
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita - -
r Risultato netto del Gruppo (p±q) 7.362 1.642 (2.913) (1.648) 4.443

Si precisa che le vendite tra settori sono contabilizzate a prezzi di trasferimento che sono sostanzialmente allineati alle condizioni di mercato.

Informazioni patrimoniali per settore di attività

(Euro /.000) Sen
sori
Compo
nenti
Aziona
menti
Non
ripartite
30 giugno
2018
Sen
sori
Compo
nenti
Aziona
menti
Non
ripartite
31 dicembre
2017
Immobilizzazioni immateriali 7.242 2.532 2.468 12.242 7.465 2.600 2.540 12.605
Immobilizzazioni materiali 10.705 10.967 16.078 37.750 9.736 10.793 15.034 35.563
Altre immobilizzazioni 10.672 10.672 11.733 11.733
Attivo immobilizzato netto 17.947 13.499 18.546 10.672 60.664 17.201 13.393 17.574 11.733 59.901
Rimanenze 6.056 4.449 12.922 23.427 5.112 3.642 11.510 20.264
Crediti commerciali 12.744 9.365 11.057 33.166 10.860 8.004 10.522 29.386
Debiti commerciali (7.528) (6.799) (9.622) (23.949) (6.505) (5.388) (7.136) (19.029)
Altre attività/passività (3.330) (2.899) (2.083) 577 (7.735) (3.746) (2.663) (2.476) (669) (9.554)
Capitale d'esercizio 7.942 4.116 12.274 577 24.909 5.721 3.595 12.420 (669) 21.067
Fondi per rischi ed oneri (997) (64) (708) (189) (1.958) (933) (66) (449) (304) (1.752)
Fondo imposte differite (632) (632) (647) (647)
Benefici relativi al personale (1.343) (1.856) (1.783) (4.982) (1.369) (1.895) (1.828) (5.092)
Capitale investito da attività
operative
23.549 15.695 28.329 10.428 78.001 20.620 15.027 27.717 10.113 73.477
Capitale investito da attività - - - - - - - - 1.214 1.214
disponibili per la vendita
Capitale investito Netto 23.549 15.695 28.329 10.428 78.001 20.620 15.027 27.717 11.327 74.691
Patrimonio netto 68.879 68.879 69.911 69.911
Debiti finanziari non correnti 10.799 10.799 13.933 13.933
Debiti finanziari correnti 13.977 13.977 14.999 14.999
Passività finanziarie per strumenti
derivati
46 46 76 76
Attività finanziarie per strumenti
derivati (37) (37) (56) (56)
Attività finanziarie non correnti (139) (139) (166) (166)
Disponibilità liquide e crediti
finanziari correnti
(15.524) (15.524) (24.006) (24.006)
Indebitamento finanziario netto - - - 9.122 9.122 - - - 4.780 4.780
correlato alle attività operative
Totale fonti di finanziamento - - - 78.001 78.001 - - - 74.691 74.691

12.2. Segmento secondario – ricavi per area geografica

Area geografica 30 giugno 2018 30 giugno 2017 Var %
(Euro /.000)
Italia 21.363 19.000 2.363 12,4%
Unione Europea 18.900 17.340 1.560 9,0%
Europa non UE 3.352 3.295 57 1,7%
Nord America 7.284 7.210 74 1,0%
Sud America 2.025 2.276 (251) -11,0%
Asia 16.849 15.015 1.834 12,2%
Resto del mondo 282 418 (136) -32,5%
Totale 70.055 64.554 5.501 8,5%

12.3. Segmento secondario – investimenti per area geografica

30 giugno 2018 30 giugno 2017
Area geografica immateriali e
avviamenti
materiali immateriali e
avviamenti
materiali
(Euro/.000)
Italia 705 3.590 391 2.218
Unione Europea 6 31 0 31
Europa non UE 0 45 9 5
Nord America 0 35 4 9
Sud America 0 94 0 37
Asia 0 320 4 14
Resto del mondo 0 0 1 1
Totale 711 4.115 409 2.315

12.4. Segmento secondario – Attività non correnti per area geografica

Area geografica 30 giugno 2018 31 dicembre 2017 Var %
(Euro /.000)
Italia 46.097 45.562 535 1,2%
Unione Europea 2.270 2.345 (75) -3,2%
Europa non UE 2.457 2.507 (50) -2,0%
Nord America 3.873 3.761 112 3,0%
Sud America 383 367 16 4,4%
Asia 5.723 5.525 198 3,6%
Resto del mondo 0 0 0 n.s.
Totale 60.803 60.067 736 1%

13. Avviamento

La voce "Avviamento" ammonta ad Euro 5.822 mila al 30 giugno 2018, con un incremento di Euro 69 mila rispetto al 31 dicembre 2017, dovuto esclusivamente alle differenze cambio; è così dettagliata:

(Euro /.000) 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Differenze cambio 30 giugno 2018
Gefran France SA 1.310 - - - 1.310
Gefran India 41 - - (1) 40
Gefran Inc. 2.448 - - 70 2.518
Sensormate AG 1.954 - - - 1.954
5.753 - - 69 5.822

Gli avviamenti acquisiti a seguito di aggregazioni aziendali, per essere sottoposti al test di impairment, sono stati allocati alle specifiche Cash Generating Unit.

Di seguito si riportano i valori contabili dell'avviamento:

Descrizione Anno Avviamento
Francia
Avviamento
India
Avviamento USA Avviamento
Svizzera
Totale
(Euro /.000)
Sensori 2018 1.310 - 2.518 1.954 5.782
2017 1.310 - 2.448 1.954 5.712
Azionamenti 2018 - 40 - - 40
2017 - 41 - - 41
Totale 2018 1.310 40 2.518 1.954 5.822
2017 1.310 41 2.448 1.954 5.753

Le principali assunzioni che il management utilizza per il calcolo del valore d'uso dell'unità generatrice di cassa riguardano il tasso di attualizzazione (WACC) ed il tasso di crescita di lungo periodo, nonché i flussi finanziari derivanti dal Piano del Gruppo.

In sede di redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato vengono svolti test di impairment sui valori degli avviamenti, qualora si presentino indicatori di impairment.

Nell'esaminare i possibili indicatori di impairment e nello sviluppare le proprie valutazioni, il management ha preso in considerazione, tra gli altri, anche la relazione tra la capitalizzazione di Borsa e il valore contabile del patrimonio netto di Gruppo.

Inoltre, il miglioramento dei principali indicatori economici registrato nel primo semestre 2018, oltre che le previsioni per il secondo semestre, confermano l'assenza di indicatori di impairment, interni e/o esterni.

14. Attività immateriali

La voce "Attività immateriali" comprende esclusivamente attività a vita definita, decrementa da Euro 6.852 mila del 31 dicembre 2017 ad Euro 6.420 mila del 30 giugno 2018 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno
2018
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 17.760 - - - - 17.760
Opere dell'ingegno 6.787 112 (17) 73 (8) 6.947
Immobiliz. in corso e acconti 372 566 - (92) 1 847
Altre attività 9.384 33 - 57 5 9.479
Totale 34.303 711 (17) 38 (2) 35.033
F.do ammortamento 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno
2018
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 13.489 773 - (13) - 14.249
Opere dell'ingegno 6.032 159 (17) - (5) 6.169
Altre attività 7.930 252 - 13 - 8.195
Totale 27.451 1.184 (17) - (5) 28.613
Valore netto 31 dicembre
2017
30 giugno
2018
Variazioni
2017
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 4.271 3.511 (760)
Opere dell'ingegno 755 778 23
Immobiliz. in corso e acconti 372 847 475
Altre attività 1.454 1.284 (170)
Totale 6.852 6.420 (432)

I costi di sviluppo comprendono le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:

  • Euro 825 mila riferiti alle nuove linee per idraulica mobile, sensori di melt, trasduttori di pressione (KS) e trasduttori lineari assoluti senza contatto (MK–IK e RK);
  • Euro 1.571 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori e di gruppi statici, GF Project VX e G Cube Performa e G Cube Fit;
  • Euro 1.115 mila relativi alla nuova gamma di azionamenti ADV 200, lift e alimentatori.

Tali attività si stima abbiano vita utile pari a 5 anni.

Le opere dell'ingegno comprendono esclusivamente i costi sostenuti per l'acquisizione di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.

Le immobilizzazioni in corso e acconti comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso dell'esercizio. Include anche Euro 587 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 43 mila relativi al business sensori, Euro 230 mila al business componenti per l'automazione ed Euro 314 mila allocati al business azionamenti, i cui benefici entreranno nel conto economico nei periodi successivi e che pertanto non sono stati ammortizzati.

La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti dalla controllante Gefran S.p.A. nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.

Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali" registrati nel primo semestre 2018, complessivamente pari ad Euro 711 mila, includono Euro 481 mila legati alla capitalizzazione di costi interni.

Questa la tabella di movimentazione relativa al primo semestre 2017:

Costo Storico 31 dicembre
2016
Incrementi
(*)
Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno
2017
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 16.716 - - 66 - 16.782
Opere dell'ingegno 1.669 59 (3) 4.034 (35) 5.724
Immobiliz. in corso e acconti 836 344 - (213) - 967
Altre attività 7.404 6 - 109 (28) 7.491
Totale 26.625 409 (3) 3.996 (63) 30.964
F.do ammortamento 31 dicembre
2016
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno
2017
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 11.981 749 - - - 12.730
Opere dell'ingegno 736 164 (3) 3.996 (26) 4.867
Altre attività 5.648 247 - - (5) 5.890
Totale 18.365 1.160 (3) 3.996 (31) 23.487
Valore netto 31 dicembre
2016
30 giugno
2017
Variazioni
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 4.735 4.052 (683)
Opere dell'ingegno 933 857 (76)
Immobiliz. in corso e acconti 836 967 131
Altre attività 1.756 1.601 (155)
Totale 8.260 7.477 (783)

(*) includono Euro 298 mila derivanti dalla capitalizzazione di costi interni.

15. Immobili, impianti e macchinari e attrezzature

La voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature" incrementa da Euro 35.563 mila del 31 dicembre 2017 ad Euro 37.750 mila del 30 giugno 2018 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno
2018
(Euro /.000)
Terreni 4.503 - - - 7 4.510
Fabbricati industriali 39.541 877 - 24 20 40.462
Impianti e macchinari 37.825 850 (6) 1.074 48 39.791
Attrezzature indust. e comm. 19.764 278 (8) 178 8 20.220
Altri beni 7.858 535 (55) 31 4 8.373
Immobiliz. in corso e acconti 1.940 1.575 - (1.345) 2 2.172
Totale 111.431 4.115 (69) (38) 89 115.528
F.do ammortamento 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno
2018
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 19.000 470 - - (4) 19.466
Impianti e macchinari 31.463 889 (5) - 51 32.398
Attrezzature indust. e comm. 18.443 382 (8) - 10 18.827
Altri beni 6.962 163 (51) - 13 7.087
Totale 75.868 1.904 (64) - 70 77.778
Valore netto 31 dicembre
2017
30 giugno
2018
Variazioni
(Euro /.000)
Terreni 4.503 4.510 7
Fabbricati industriali 20.541 20.996 455
Impianti e macchinari 6.362 7.393 1.031
Attrezzature indust. e comm. 1.321 1.393 72
Altri beni 896 1.286 390
Immobiliz. in corso e acconti 1.940 2.172 232
Totale 35.563 37.750 2.187

Nel corso del primo semestre 2018 non si evidenziano svalutazioni per perdite di valore, mentre la variazione del cambio ha avuto un impatto positivo e pari ad Euro 19 mila euro.

I movimenti più significativi realizzati nel semestre riguardano:

  • investimenti in impianti e attrezzature di produzione per Euro 1.438 mila negli stabilimenti italiani ed Euro 372 mila nelle altre controllate del Gruppo;
  • investimenti nell'adeguamento dei fabbricati industriali della Capogruppo per circa Euro 1.777 mila;
  • investimenti per il rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi della Capogruppo per Euro 353 mila.

I fabbricati di proprietà risultano gravati da ipoteche per un importo di circa Euro 36 milioni a fronte dei finanziamenti ottenuti dal sistema bancario per gli immobili in Provaglio d'Iseo.

Gli incrementi di valore storico delle "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature", complessivamente pari ad Euro 4.115 mila nel primo semestre 2018, includono Euro 140 mila legati alla capitalizzazione di costi interni.

Costo Storico 31 dicembre
2016
Incrementi
(*)
Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno
2017
(Euro /.000)
Terreni 4.535 - - - (20) 4.515
Fabbricati industriali 39.826 6 (2) 25 (268) 39.587
Impianti e macchinari 37.336 189 (1.129) 90 (377) 36.109
Attrezzature indust. e comm. 19.488 212 (10) 61 (56) 19.695
Altri beni 8.171 99 (336) 20 (142) 7.812
Immobiliz. in corso e acconti 531 1.809 - (192) (4) 2.144
Totale 109.887 2.315 (1.477) 4 (867) 109.862

Questa invece la movimentazione relativa al primo semestre 2017:

F.do ammortamento 31 dicembre
2016
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 30 giugno
2017
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 16.313 462 (2) - (93) 16.680
Impianti e macchinari 31.518 766 (1.129) 5 (296) 30.864
Attrezzature indust. e comm. 17.906 402 (9) - (51) 18.248
Altri beni 7.219 177 (336) (1) (116) 6.943
Totale 72.956 1.807 (1.476) 4 (556) 72.735
Valore netto 31 dicembre
2016
30 giugno
2017
Variazioni
(Euro /.000)
Terreni 4.535 4.515 (20)
Fabbricati industriali 23.513 22.907 (606)
Impianti e macchinari 5.818 5.245 (573)
Attrezzature indust. e comm. 1.582 1.447 (135)
Altri beni 952 869 (83)
Immobiliz. in corso e acconti 531 2.144 1.613
Totale 36.931 37.127 196

(*) includono Euro 12 mila derivanti dalla capitalizzazione di costi interni.

16. Capitale Circolante Netto

Il Capitale Circolante Netto ammonta ad Euro 32.644 mila, si confronta con Euro 30.621 mila del 31 dicembre 2017 ed è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2018 31 dicembre 2017 variazioni
Rimanenze 23.427 20.264 3.163
Crediti commerciali 33.166 29.386 3.780
Debiti Commerciali (23.949) (19.029) (4.920)
Importo netto 32.644 30.621 2.023

Il valore delle "Rimanenze" al 30 giugno 2018 è pari ad Euro 23.427 mila, in aumento di Euro 3.163 mila rispetto al 31 dicembre 2017. Il saldo risulta così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2018 31 dicembre 2017 variazioni
Materie prime, sussidiarie e di consumo 14.925 12.095 2.830
fondo svalutazione materie prime (4.368) (3.406) (962)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 8.679 7.406 1.273
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (1.583) (1.280) (303)
Prodotti finiti e merci 8.021 7.802 219
fondo svalutazione prodotti finiti (2.247) (2.353) 106
Totale 23.427 20.264 3.163

L'incremento delle scorte di magazzino è riconducibile all'aumento delle scorte di materia prima per far fronte alla crescita dei ricavi, nonché all'aumento delle giacenze di semilavorato e prodotto finito per meglio rispondere alle necessità dei clienti.

L'impatto economico dell'incremento delle scorte ammonta ad Euro 3.247 mila, in quanto per la rilevazione economica degli accadimenti viene effettuata utilizzando il cambio medio dell'esercizio.

Nel primo semestre 2018 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, pari ad Euro 1.355 mila (che si confrontano con gli Euro 2.597 mila del primo semestre 2017).

I "crediti commerciali" ammontano ad Euro 33.166 mila e si confrontano con Euro 29.386 mila del 31 dicembre 2017, in aumento di Euro 3.780 mila, principalmente a seguito dell'aumento dei ricavi realizzati nel periodo; sono così composti:

(Euro /.000) 30 giugno 2018 31 dicembre 2017
Crediti verso clienti 35.611 32.288 3.323
Fondo svalutazione crediti (2.445) (2.902) 457
Importo netto 33.166 29.386 3.780

Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring, da parte della Capogruppo, per un importo di Euro 36 mila (Euro 44 mila al 31 dicembre 2017).

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 30 giugno 2018 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

(Euro /.000) 31
dicembre
2017
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30
giugno
2018
Fondo Svalutazione Crediti 2.902 161 (279) (312) (27) 2.445

Questa invece la movimentazione del fondo al 30 giugno 2017:

(Euro /.000) 31 dicembre
2016
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto cambi 30 giugno
2017
Fondo Svalutazione Crediti 4.384 246 (27) 0 (148) 4.455

Il valore degli utilizzi del fondo comprende gli importi dedicati alla copertura delle perdite sui crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.

Precisiamo che non esistono fenomeni di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.

I "debiti commerciali" sono pari ad Euro 23.949 mila e si confrontano con Euro 19.029 mila del 31 dicembre 2017.

La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2018 31 dicembre
2017
variazioni
Debiti verso fornitori 19.988 15.528 4.460
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 3.638 3.158 480
Acconti ricevuti da clienti 323 343 (20)
Totale 23.949 19.029 4.920

L'incremento dei debiti commerciali è legato agli investimenti effettuati nel primo semestre del 2018, nonché all'aumento degli acquisti, sia di materiale per il magazzino sia per servizi.

17. Attività operative disponibili per la vendita

Tra le "Attività operative disponibili per la vendita" sono classificate le attività relative al know-how del business fotovoltaico, per le quali era in corso una trattativa per la cessione.

Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita del primo semestre 2018 è negativo, ammonta a complessivi Euro 875 mila ed è composto da svalutazione pari ad Euro 1.214 mila e da imposte relative, positive per Euro 339 mila. Si riferisce alla completa svalutazione delle attività relative al know-how del business fotovoltaico, per le quali era in corso una trattativa per la cessione. A seguito della comunicazione da parte del potenziale acquirente della volontà a non esercitare l'opzione di acquisto, gli amministratori hanno deciso di svalutare interamente l'asset.

18. Posizione finanziaria netta

La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:

(Euro /.000) 30 giugno 2018 31 dicembre 2017 Variazioni
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 15.524 24.006 (8.482)
Attività finanziarie per strumenti derivati 37 56 (19)
Attività finanziarie non correnti 139 166 (27)
Debiti finanziari non correnti (10.799) (13.933) 3.134
Debiti finanziari correnti (13.977) (14.999) 1.022
Passività finanziarie per strumenti derivati (46) (76) 30
Totale (9.122) (4.780) (4.342)

(Euro /.000) 30 giugno 2018 31 dicembre 2017 Variazioni A. Cassa 19 34 (15) B. Disponibilità liquide su depositi bancari 15.505 23.972 (8.467) C. Titoli detenuti per la negoziazione - - - D. Liquidità ( A ) + ( B ) + ( C ) 15.524 24.006 (8.482) Passività finanziarie per strumenti derivati (46) (76) 30 Attività finanziarie per strumenti derivati 37 56 (19) E. Fair value strumenti derivati di copertura (9) (20) 11 F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (7.510) (9.462) 1.952 G. Altri debiti finanziari correnti (6.467) (5.537) (930) H. Totale debiti finanziari correnti (F) + (G) (13.977) (14.999) 1.022 I. Totale debiti correnti (E) + (H) (13.986) (15.019) 1.033 J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (D) 1.538 8.987 (7.449) L. Attività finanziarie non correnti 139 166 (27)

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

M. Indebitamento finanziario non corrente (10.799) (13.933) 3.134
N. Indebitamento finanziario netto (J) + (L) + (M) (9.122) (4.780) (4.342)
di cui verso terzi: (9.122) (4.780) (4.342)

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2018 è negativa e pari ad Euro 9.122 mila, in peggioramento rispetto al 31 dicembre 2017 di Euro 4.342 mila.

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 7.220 mila), inficiati dagli investimenti tecnici del periodo (Euro 4.826 mila), dalla distribuzione dei dividendi (Euro 5.040 mila), nonché dal pagamento di imposte correnti (Euro 2.852 mila).

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria dell'esercizio.

Il saldo delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 15.524 mila al 30 giugno 2018 e si confronta con Euro 24.006 mila del 31 dicembre 2017. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2018 31 dicembre 2017 variazioni
Disponibilità liquide su depositi bancari 15.437 23.913 (8.476)
Cassa 19 34 (15)
Altre disponibilità liquide 68 59 9
Totale 15.524 24.006 (8.482)

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 30 giugno 2018, sono così dettagliate:

  • scadenze: esigibili a vista;
  • rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;
  • rischio paese: i depositi sono effettuati presso i paesi ove hanno la propria sede le società del Gruppo.

Il saldo dei Debiti finanziari correnti al 30 giugno 2018 diminuisce di Euro 1.022 mila rispetto alla fine dell'esercizio 2017 ed è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2018 31 dicembre 2017 variazioni
Finanziamenti quota corrente 7.510 9.462 (1.952)
Banche c/c passivi 6.368 5.490 878
Debiti verso factor 91 39 52
Altri debiti 8 8 -
Totale 13.977 14.999 (1.022)

I debiti verso factor, in aumento di Euro 52 mila rispetto all'importo dell'esercizio 2017, sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali la Capogruppo ha accettato la cessione pro-soluto.

Il saldo passivo delle banche al 30 giugno 2018 è pari ad Euro 6.368 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2017 di Euro 5.490 mila. La voce attiene per la quasi totalità a Gefran S.p.A. ed ha le seguenti caratteristiche:

  • per utilizzo di affidamenti di cassa, rimborsabili a vista, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 2,5%-5,7% annuo;
  • per utilizzo di affidamenti su crediti commerciali, rimborsabili a scadenza degli stessi crediti, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 0,5%-1,0% annuo.

I debiti finanziari non correnti sono così composti:

Istituto bancario 30 giugno 2018 31 dicembre 2017 variazioni
BNL 334 666 (332)
Banca Pop. Sondrio - 195 (195)
Banca Pop. Emilia Romagna 765 1.272 (507)
Mediocredito 2.000 3.000 (1.000)
Unicredit 4.200 4.800 (600)
BNL 3.500 4.000 (500)
Totale 10.799 13.933 (3.134)

I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili stipulati da Gefran S.p.A. ed hanno le seguenti caratteristiche:

Istituto bancario Importo
erogato
(€/000)
Data
Stipula
Saldo al
30
giugno
2018
Di cui
entro
12
mesi
Di cui
oltre
12
mesi
Tasso di Interesse scad. modalità
di
rimborso
Centrobanca Eur 10.976 04.09.08 732 732 - Euribor 6m + 0,85% 01.10.18 semestrale
Banco di Brescia Eur 3.000 28.11.14 321 321 - Euribor 3m + 1,75% 30.11.18 mensile
BNL Eur 3.000 19.12.14 1.000 666 334 Euribor 6m + 1,35% 18.12.19 semestrale
Banca Pop. Sondrio Eur 3.000 23.12.14 582 582 - Euribor 3m + 2,00% 22.12.18 trimestrale
Banca Pop. Emilia Romagna Eur 4.000 06.08.15 1.774 1.009 765 Euribor 3m + 1,25% 03.02.20 trimestrale
Mediocredito Eur 10.000 07.08.15 4.000 2.000 2.000 Euribor 3m + 1,35% 30.06.20 trimestrale
Unicredit Eur 6.000 14.11.17 5.400 1.200 4.200 Euribor 3m + 0,90% 30.11.22 trimestrale
BNL Eur 5.000 23.11.17 4.500 1.000 3.500 Euribor 3m + 0,85% 23.11.22 trimestrale
Totale 18.309 7.510 10.799

Il finanziamento acceso con Centrobanca gode di garanzia ipotecaria per un importo di Euro 36 milioni gravante sugli immobili in Provaglio d'Iseo.

Quattro dei finanziamenti sopra elencati prevedono dei vincoli finanziari (covenants) ed in particolare:

  • a) il finanziamento UBI-Banco di Brescia per Euro 3.000 mila, sottoscritto il 28 novembre 2014, è soggetto a due covenants finanziari:
  • indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;
  • indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.

La violazione degli indici comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.

  • b) il finanziamento BNL per Euro 3.000 mila, sottoscritto il 19 dicembre 2014, è soggetto a due covenants finanziari:
  • indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;
  • Patrimonio Netto e Totale Attivo consolidati > 30%.

La violazione simultanea di tali indici comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.

  • c) il finanziamento Banca Popolare Emilia Romagna per Euro 4.000 mila, sottoscritto il 6 agosto 2015, è soggetto al covenant finanziario:
  • indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.

La violazione del vincolo comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.

  • d) il finanziamento Mediocredito per Euro 10.000 mila, sottoscritto il 7 agosto 2015, è soggetto ai covenants finanziari:
  • indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;
  • indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.

Alcuni dei contratti di finanziamento in essere includono altri covenants, tipici della prassi di mercato, che pongono limiti alla possibilità di rilasciare nuove garanzie reali ed effettuare operazioni straordinarie.

La verifica dei vincoli contrattuali viene aggiornata con cadenza trimestrale dalla Direzione Amministrazione Finanza e Controllo: i ratio calcolati sui dati al 30 giugno 2018 sono ampiamente rispettati ed i finanziamenti sono stati distribuiti nella tabella delle scadenze secondo le forme originariamente previste dai contratti.

Il management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Le Attività finanziarie per strumenti derivati al 30 giugno 2018 ammontano ad Euro 37 mila e sono costituite dal fair value positivo, rilevato alla data di chiusura del primo semestre, di alcuni contratti CAP stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse. Le Passività finanziarie per strumenti derivati ammontano invece ad Euro 46 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.

Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, il Gruppo ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti Interest Rate Cap, di seguito dettagliati:

Istituto bancario
(Euro/000)
Nozionale alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale
al 30
giugno
2018
Derivato Fair
Value
al 30
giugno
2018
Tasso
Long position
Tasso
Short
position
Banco di Brescia Eur 3.000 28.11.14 321 CAP 0 Strike Price 0,10% Euribor 3m
BNL Eur 3.000 19.12.14 1.000 CAP 0 Strike Price 0,20% Euribor 6m
Unicredit Eur 6.000 14.11.17 5.400 CAP 20 Strike Price 0% Euribor 3m
BNL Eur 5.000 23.11.17 4.500 CAP 17 Strike Price 0% Euribor 3m
Totale attività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse 37

Inoltre, il Gruppo ha sottoscritto anche dei contratti IRS (Interest Rate Swap), come dettagliato nella seguente tabella:

Istituto bancario
(Euro/000)
Nozionale alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale
al 30
giugno
2018
Derivato Fair
Value
al 30
giugno
2018
Tasso
Long
position
Tasso
Short position
Centrobanca Eur 9.550 31.03.10 732 IRS (10) Fisso 3,11% Euribor 6m
Banca Pop. Emilia Romagna Eur 4.000 01.10.15 1.774 IRS + Floor (16) Fisso 0,15% Euribor 3m
Intesa Eur 10.000 05.10.15 4.000 IRS (20) Fisso 0,16% Euribor 3m
Totale passività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse (46)

Al 30 giugno 2018 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio.

Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:

al 30 giugno 2018 al 31 dicembre 2017
(Euro/000) Fair value positivo Fair value negativo Fair value positivo Fair value negativo
Rischio di interesse 37 (46) 56 (76)
Totale Cash flow hedge 37 (46) 56 (76)

Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 42.396 mila. Al 30 giugno 2018 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 6.433 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 36.503 mila.

Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.

19. Patrimonio netto

Il "Patrimonio netto" consolidato è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2018 31dicembre 2017 variazioni
Quota di pertinenza del Gruppo 68.879 69.911 (1.032)
Quota di pertinenza dei terzi - - -
Importo netto 68.879 69.911 (1.032)

Il patrimonio netto di spettanza del Gruppo al 30 giugno 2018 è pari ad Euro 68.879 mila e, rispetto al 31 dicembre 2017, diminuisce complessivamente di Euro 1.032 mila; le variazioni più rilevanti attengono al risultato positivo del semestre che ammonta ad Euro 4.061 mila, inficiato della distribuzione dei dividendi sul risultato 2017 pari ad Euro 5.040 mila.

Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.

Al 31 dicembre 2017 non sono presenti azioni proprie in portafoglio e la situazione è rimasta invariata al 30 giugno 2018.

La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.

Per il dettaglio e la movimentazione nel primo semestre 2018 delle Riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.

Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":

(Euro /.000) 30 giugno 2018 31 dicembre 2017 variazioni
Saldo al 1° gennaio 198 151 47
Azioni UBI Banca S.p.A. (6) 16 (22)
Azioni Woojin Plaimm Co Ltd (190) 33 (223)
Effetto fiscale 2 (2) 4
Importo netto 4 198 (194)

Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":

(Euro /.000) 30 giugno 2018 31 dicembre 2017 variazioni
Saldo al 1° gennaio (9) (216) 207
Variazione fair value contratti derivati 12 204 (192)
Effetto fiscale (3) 3 (6)
Importo netto 0 (9) 15

20. Risultato per azione

I risultati base e diluito per azione sono rappresentati nella tabella seguente:

2018 2017
Risultato per azione base
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) 4.061 4.443
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,40 14,32
- Risultato base per azione ordinaria 0,282 0,310
Risultato per azione diluito
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) 4.061 4.443
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,40 14,32
- Risultato base per azione ordinaria 0,282 0,310
Numero medio azioni ordinarie 14.400.000 14.324.202

21. Fondi correnti e non correnti

I "Fondi non correnti" registrano un decremento di Euro 76 mila rispetto al 31 dicembre 2017 e sono così dettagliati:

(Euro /.000) 31 dicembre
2017
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30 giugno
2018
Fondo rischi Gefran S.p.A.
- per controversie legali 74 - - - 74
- altri fondi 85 - - - - 85
Fondo rischi Gefran Brasil
- per controversie legali 3 - - (3) - -
Fondo rischi Gefran France
- per ristrutturazione 2 25 - - - 27
Fondo rischi Gefran Gmbh
- per ristrutturazione 111 - (111) - - -
Fondo rischi Gefran Inc
- per ristrutturazione - 17 - - - 17
Fondo rischi Gefran Siei Drives Technology
- per ristrutturazione 4 - (4) - - -
Totale 279 42 (115) (3) 0 203

La voce "Controversie legali" accoglie lo stanziamento effettuato a fronte degli oneri previsti per la definizione delle controversie in corso riguardanti richieste danni da parte di clienti, verso alcuni dipendenti e distributori.

Il saldo dei "Fondi correnti" al 30 giugno 2018 ammonta ad Euro 1.755 mila, in aumento di Euro 282 mila, rispetto al 31 dicembre 2017 ed è così determinato:

(Euro /.000) 31 dicembre
2017
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30 giugno 2018
FISC 155 15 (114) - - 56
Garanzia prodotti 1.293 517 (112) (27) 3 1.674
Altri accantonamenti 25 - - - 25
Totale 1.473 532 (226) (27) 3 1.755

La voce riferita agli oneri previsti per le sostituzioni e riparazioni di prodotti effettuate in garanzia aumenta di 381 mila Euro, principalmente per effetto dell'adeguamento del fondo nel corso del primo semestre; a fine periodo la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito positivo.

La voce "FISC" include trattamenti contrattuali in essere presso le controllate tedesche Gefran Deutschland GmbH e Siei Areg.

22. Ricavi da vendite di prodotti

I "Ricavi da vendite di prodotti" del primo semestre 2018 ammontano ad Euro 70.055 mila, in crescita rispetto al pari periodo 2017 di Euro 5.501 mila. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:

Settore 30 giugno 2018 30 giugno 2017 Var %
(Euro /.000)
Sensori 32.221 29.604 2.617 8,8%
Componenti per l'automazione 17.634 16.862 772 4,6%
Azionamenti 20.200 18.088 2.112 11,7%
Totale 70.055 64.554 5.501 8,5%

L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazione di servizi pari ad Euro 1.673 mila (Euro 1.488 nel primo semestre 2017); per quanto riguarda i commenti all'andamento dei diversi settori ed aree geografiche, rimandiamo a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.

23. Altri ricavi e proventi operativi

Gli "Altri ricavi e proventi operativi" ammontano ad Euro 205 mila e si confrontano con ricavi per Euro 496 mila del primo semestre 2017, come evidenziato nella seguente tabella:

Descrizione 30 giugno 2018 30 giugno 2017 Var %
(Euro /.000)
Recupero spese mensa aziendale 19 10 9 90,0%
Rimborsi assicurativi 19 0 19 n.s.
Affitti attivi 21 0 21 n.s.
Commissioni 0 1 (1) -100,0%
Contributi governativi 33 36 (3) -8,3%
Altri proventi 113 449 (336) -74,8%
Totale 205 496 (291) -59%

La variazione più significativa riguarda la voce "Altri proventi", che diminuisce di Euro 336 mila e che, fra gli altri, include i riaddebiti per lo sviluppo prodotti specificatamente richiesti dai clienti.

24. Costi per materie prime ed accessori

I "Costi per materie prime ed accessori" ammontano ad Euro 27.381 mila e si confrontano con Euro 22.172 mila al 30 giugno 2017. Sono così composti:

Descrizione 30 giugno 2018 30 giugno 2017 variazione
(Euro /.000)
Materie prime ed accessori 27.381 22.172 5.209

La voce, nel corso del semestre, incrementa del 23,5% ed è correlata prevalentemente alla crescita dei ricavi, nonché alle dinamiche riferite alle scorte di magazzino, già precedentemente descritte.

25. Costi per servizi

I "Costi per servizi" ammontano ad Euro 12.110 mila, in aumento del 11,3% rispetto al valore rilevato nel primo semestre 2017 e complessivamente pari ad Euro 10.877 mila; sono così composti:

Descrizione 30 giugno 2018 30 giugno 2017 variazione
(Euro /.000)
Servizi 11.153 9.920 1.233
Godimento beni di terzi 957 957 -
Totale 12.110 10.877 1.233

Come previsto dal piano triennale, l'aumento dei costi è finalizzato a sostenere la crescita e si riferisce all'incremento dei costi variabili industriali, connessi alla crescita dei ricavi, nonché al maggior impiego di risorse per progetti di pubblicità e fiere.

26. Costi per il personale

I "Costi per il personale" nel primo semestre 2018 ammontano ad Euro 23.164 mila, aumento rispetto al valore del pari periodo dell'esercizio precedente di Euro 757 mila e sono così composti:

Descrizione 30 giugno 2018 30 giugno 2017 variazione
(Euro /.000)
Salari e stipendi 17.689 16.574 1.115
Oneri sociali 4.336 4.448 (112)
Trattamento di fine rapporto 986 897 89
Altri costi 153 488 (335)
Totale 23.164 22.407 757

L'aumento riscontrato è da imputare agli ingressi nel Gruppo di nuovi dipendenti, a supporto della crescita.

La voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 26 mila (Euro 36 mila al 30 giugno 2017).

La voce "Altri costi", in diminuzione di Euro 335 mila, attiene, fra gli altri, ad oneri di ristrutturazione derivanti dalla riorganizzazione delle controllate del Gruppo.

Il numero medio dei dipendenti del Gruppo del primo semestre 2018 è stato il seguente:

30 giugno 2018 30 giugno 2017 variazioni
Dirigenti 16 19 (3)
Impiegati 481 465 16
Operai 249 244 5
Totale 746 728 18

Il numero medio dei dipendenti è aumentato di 18 unità rispetto al primo semestre 2017; il numero puntuale al 30 giugno 2018 di 762 unità, in aumento rispetto al 30 giugno 2017 di 38 unità, e rispetto alla fine 2017 di 32 dipendenti. Per maggiori dettagli rimandiamo al paragrafo "Risorse umane" della Relazione sulla gestione.

27. Ammortamenti

Risultano pari ad Euro 3.088 mila e si confrontano con Euro 2.967 mila del pari periodo precedente.

Descrizione 30 giugno 2018 30 giugno 2017 variazione
(Euro /.000)
Ammortamenti immateriali 1.184 1.160 24
Ammortamenti materiali 1.904 1.807 97
Totale 3.088 2.967 121

La suddivisione degli ammortamenti per business è riepilogata nella tabella seguente:

Descrizione 30 giugno 2018 30 giugno 2017 variazioni
(Euro /.000)
Business Sensori 1.208 1.159 49
Business Componenti per l'automazione 982 887 95
Business Azionamenti 898 921 (23)
Totale 3.088 2.967 121

28. Proventi ed oneri da attività e passività finanziarie

La voce presenta un saldo complessivamente negativo di Euro 410 mila, si confronta con un saldo sempre negativo e pari ad Euro 993 mila del primo semestre 2017; è così composta:

30 giugno 2018 30 giugno 2017 variazione
21 21 -
102 32 70
(127) (258) 131
(8) (16) 8
1 (1) 2
(91) (19) (72)
(102) (241) 139
171 778 (607)
308 5 303
(411) (813) 402
(376) (722) 346
(308) (752) 444

Totale proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (410) (993) 583

La voce "Oneri da gestione della liquidità" decrementa di Euro 139 mila rispetto al saldo del primo semestre 2017, grazie alla riduzione degli interessi finanziari passivi derivanti dalla contrazione degli spread medi rilevati sui finanziamenti.

Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore negativo pari ad Euro 308 mila, che si confronta con il valore negativo di Euro 752 mila registrato nel primo semestre 2017. La variazione riscontrata attiene al deprezzamento registrato dall'Euro nei confronti delle principali valute sensibili del Gruppo.

29. Imposte sul reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

La voce "Imposte" risulta negativa e pari ad Euro 2.343 mila e si confronta con un saldo sempre negativo del primo semestre 2017, e pari ad Euro 580 mila; è così composta:

(Euro /.000) 30 giugno 2018 30 giugno 2017 variazione
Imposte correnti
Ires (383) (64) (319)
Irap (307) (408) 101
Imposte estere (900) (789) (111)
Totale imposte correnti (1.590) (1.261) (329)
Imposte anticipate e differite
Imposte differite passive 26 (22) 48
Imposte anticipate (779) 703 (1.482)
Totale imposte anticipate e differite (753) 681 (1.434)
Totale imposte (2.343) (580) (1.763)
di cui:
Allocate su "Attività disponibili per la vendita" 339 - 339
Totale imposte relative alle "Attività operative continuative" (2.682) (580) (2.102)

Le imposte correnti del primo semestre 2018 risultano in crescita di Euro 329 mila rispetto al pari periodo precedente, per la rilevazione degli imponibili Ires nella Capogruppo, compensabili solo in parte da perdite fiscali pregresse, secondo la normativa vigente.

Le imposte differite, complessivamente negative e pari ad Euro 753 mila, sono originate dall'utilizzo di imposte anticipate iscritte su perdite fiscali pregresse, nella Capogruppo e nella controllata francese.

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite nel primo semestre 2018:

31 dicembre Iscritte a
conto
Riconosciute
a patrimonio
Differenze 30 giugno
(Euro /.000) 2017 economico netto cambio 2018
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di magazzino 1.436 363 - 4 1.803
Svalutazione crediti commerciali 417 (68) - 1 350
Svalutazione cespiti 535 - - - 535
Perdite da rinviare per deducibilità 5.091 (1.158) - 12 3.945
Bilancia valutaria - 9 - - 9
Eliminazione margini non realizzati su rimanenze 444 57 - - 501
Accantonamento per rischio garanzia prodotti 285 33 - - 318
Fondo per rischi diversi 356 (15) - - 341
Fair Value hedging 3 - (3) - -
Totale imposte anticipate 8.567 (779) (3) 17 7.802
Passività per imposte differite
Differenze cambio da valutazione (10) 10 - - -
Altre differite passive (637) 16 2 (13) (632)
Totale imposte differite (647) 26 2 (13) (632)
Totale netto 7.920 (753) (1) 4 7.170

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite nel primo semestre 2017:

31 dicembre
2016
Iscritte a
conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Differenze
cambio
30 giugno
2017
(Euro /.000)
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di magazzino 1.358 314 - 1.672
Svalutazione crediti commerciali 362 33 - 395
Perdite da rinviare per deducibilità 3.617 525 (23) 4.119
Bilancia valutaria 8 1 - 9
Eliminazione margini non realizzati su rimanenze 534 (87) - 447
Accantonamento per rischio garanzia prodotti 204 61 - 265
Fondo per rischi diversi 938 (144) - (27) 767
Totale imposte anticipate 7.021 703 - (50) 7.674
Passività per imposte differite
Differenze cambio da valutazione - (19) - (19)
Altre differite passive (1.005) (3) 67 (941)
Totale imposte differite (1.005) (22) - 67 (960)
Totale netto 6.016 681 - 17 6.714

Di seguito sono riepilogati i "Crediti per imposte correnti":

Descrizione 30 giugno 2018 31 dicembre 2017 variazione
(Euro /.000)
Imposta IRES 0 0 0
Imposta IRAP 0 0 0
Crediti per imposte estere 580 668 (88)
Totale 580 668 (88)

Il saldo dei "Debiti per imposte correnti" al 30 giugno 2018 ammonta ad Euro 943 mila, in diminuzione di Euro 1.559 mila rispetto al 31 dicembre 2017, principalmente per il pagamento di imposte estere su esercizi precedenti e rilevate nel quarto trimestre 2017; è così determinato:

Descrizione 30 giugno 2018 31 dicembre 2017 variazione
(Euro /.000)
Imposta IRES 328 287 41
Imposta IRAP 122 104 18
Debiti per imposte estere 493 2.111 (1.618)
Totale 943 2.502 (1.559)

30. Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali

30.1. Garanzie prestate

Al 30 giugno 2018 il Gruppo ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate complessivamente per Euro 9.958 mila, in diminuzione rispetto al loro valore al 31 dicembre 2017 e sono riassunte nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 2018 31 dicembre 2017
Ubi Leasing 5.918 5.918
Banca Intesa 1.100 1.100
Banca Passadore 2.150 2.750
Banco di Brescia 790 790
Totale 9.958 10.558

È stata rilasciata una fidejussione a favore di UBI leasing, per un importo totale di Euro 5.918 mila e con scadenza 2029, per garantire gli adempimenti finanziari a fronte della costruzione di impianti fotovoltaici da parte di BS Energia 2 S.r.l.. Il debito residuo al 30 giugno 2018 garantito da tale fidejussione ammonta ad Euro 2.620 mila (2.704 al 31 dicembre 2017).

Sia la fidejussione rilasciata a favore di Banca Passadore sia quella in favore di Banco di Brescia garantiscono le linee di credito di Ensun S.r.l..

L'importo di Euro 1.100 mila a favore di Banca Intesa si riferisce ad una lettera di patronage semplice rilasciata a garanzia delle linee di credito di Elettropiemme S.r.l..

30.2. Azioni legali e controversie

La Capogruppo ed alcune controllate sono parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

30.3. Impegni

I principali contratti di leasing operativo riguardano affitti immobiliari, macchinari elettronici ed autovetture aziendali. Alla data della presente Relazione, l'ammontare dei canoni ancora dovuti dal Gruppo a fronte di contratti di leasing operativi irrevocabili è pari ad Euro 2.431 mila, tutti con scadenza entro i successivi 5 anni.

30.4. Rapporti con parti correlate

Per quanto concerne i rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative al primo semestre 2018 ed al pari periodo dell'esercizio precedente.

In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente è stata approvata in data 3 agosto 2017 ed è consultabile sul sito internet www.gefran.com, nella sezione "Investor relations / Corporate Governance".

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.

Precisando che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo consolidate sono stati eliminati in sede di consolidamento, si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

(Euro /.000) Elettropiemme S.r.l. Climat S.r.l. Francesco
Franceschetti
elastomeri S.r.l.
Totale
Ricavi da vendite di prodotti
2017 0 0 61 61
2018 43 0 0 43
Costi per servizi
2017 0 -75 0 -75
2018 -25 -96 0 -121
(Euro /.000) Elettropiemme S.r.l. Climat S.r.l. Francesco
Franceschetti
elastomeri S.r.l.
Totale
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature
2017 0 168 0 168
2018 0 468 0 468
Crediti commerciali
2017 12 0 43 55
2018 20 0 0 20
Debiti commerciali
2017 2 88 0 90
2018 0 215 0 215

Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 1,3 milioni regolati da specifici contratti.

Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.

Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale della Business Unit Sensori e Componenti e nel CFO di Gruppo.

Provaglio d'Iseo, 2 agosto 2018

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

L'Amministratore Delegato

Maria Chiara Franceschetti

Alberto Bartoli

GRUPPO GEFRAN - RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2018 89

ALLEGATI

1. Conto economico consolidato per trimestre

(Euro /.000) Q1 Q2 Q3 Q4 TOT Q1 Q2 TOT
2017 2017 2017 2017 2017 2018 2018 2018
a Ricavi 32.278 32.772 29.101 34.488 128.639 34.717 35.543 70.260
b Incrementi per lavori interni 168 142 113 187 610 365 256 621
c Consumi di materiali e prodotti 11.121 11.446 9.600 11.578 43.745 11.505 12.629 24.134
d Valore Aggiunto (a+b-c) 21.325 21.468 19.614 23.097 85.504 23.577 23.170 46.747
e Altri costi operativi 5.584 5.744 5.220 5.617 22.165 6.065 6.308 12.373
f Costo del personale 11.445 10.962 9.889 12.004 44.300 11.735 11.429 23.164
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 4.296 4.762 4.505 5.476 19.039 5.777 5.433 11.210
h Ammortamenti e svalutazioni 1.494 1.473 2.336 2.587 7.890 1.526 1.562 3.088
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 2.802 3.289 2.169 2.889 11.149 4.251 3.871 8.122
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (237) (756) (169) (1.238) (2.400) (319) (91) (410)
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN (6) (69) 58 173 156 (37) (57) (94)
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 2.559 2.464 2.058 1.824 8.905 3.895 3.723 7.618
o Imposte (751) 171 (419) (1.229) (2.228) (1.285) (1.397) (2.682)
p Risultato da attività operative (n±o) 1.808 2.635 1.639 595 6.677 2.610 2.326 4.936
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita 0 0 0 187 187 (414) (461) (875)
r Risultato netto del Gruppo (p±q) 1.808 2.635 1.639 782 6.864 2.196 1.865 4.061

2. Conto economico consolidato per trimestre – escluse le componenti non ricorrenti

(Euro /.000) Q1 Q2 Q3 Q4 TOT Q1 Q2 TOT
2017 2017 2017 2017 2017 2018 2018 2018
a Ricavi 32.278 32.772 29.101 34.488 128.639 34.717 35.543 70.260
b Incrementi per lavori interni 168 142 113 187 610 365 256 621
c Consumi di materiali e prodotti 11.121 11.446 9.600 11.578 43.745 11.505 12.629 24.134
d Valore Aggiunto (a+b-c) 21.325 21.468 19.614 23.097 85.504 23.577 23.170 46.747
e Altri costi operativi 5.584 5.744 5.220 5.617 22.165 6.065 6.308 12.373
f Costo del personale 11.124 10.962 9.889 12.004 43.979 11.735 11.429 23.164
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 4.617 4.762 4.505 5.476 19.360 5.777 5.433 11.210
h Ammortamenti e svalutazioni 1.494 1.473 2.336 2.587 7.890 1.526 1.562 3.088
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 3.123 3.289 2.169 2.889 11.470 4.251 3.871 8.122
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (237) (756) (169) (1.238) (2.400) (319) (91) (410)
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN (6) (69) 58 173 156 (37) (57) (94)
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 2.880 2.464 2.058 1.824 9.226 3.895 3.723 7.618
o Imposte (751) 171 (419) (1.229) (2.228) (1.285) (1.397) (2.682)
p Risultato da attività operative (n±o) 2.129 2.635 1.639 595 6.998 2.610 2.326 4.936
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita 0 0 0 187 187 (414) (461) (875)
r Risultato netto del Gruppo (p±q) 2.129 2.635 1.639 782 7.185 2.196 1.865 4.061

3. Tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere

Cambi di fine periodo

Valute 30 giugno 2018 31 dicembre 2017 30 giugno 2017
Franco svizzero 1,1569 1,1702 1,0930
Lira sterlina 0,8861 0,8872 0,8793
Dollaro USA 1,1658 1,1993 1,1412
Real brasiliano 4,4876 3,9729 3,7600
Renminbi cinese 7,7170 7,8044 7,7385
Rupia Indiana 79,8130 76,6055 73,7445
Lira turca 5,3385 4,5464 4,0134

Cambi medi del periodo

Valute 2018 2017 2° trimestre 2018 2° trimestre 2017
Franco svizzero 1,1697 1,1116 1,1744 1,0835
Lira sterlina 0,8797 0,8762 0,8761 0,8603
Dollaro USA 1,2108 1,1293 1,1922 1,1003
Real brasiliano 4,1413 3,6041 4,2925 3,5331
Renminbi cinese 7,7100 7,6264 7,6050 7,5494
Rupia Indiana 79,5123 73,4980 79,8680 70,9498
Lira turca 4,9551 4,1214 5,2192 3,9389

4. Elenco delle imprese controllate incluse nell'area di consolidamento

Denominazione Sede Legale Nazione Valuta Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Gefran UK Ltd Warrington Regno Unito GBP 4.096.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Deutschland Gmbh Seligenstadt Germania EUR 365.000 Gefran S.p.A. 100,00
Siei Areg Gmbh Pleidelsheim Germania EUR 150.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran France S.A. Saint-Priest Francia EUR 800.000 Gefran S.p.A. 99,99
Gefran Benelux Nv Geel Belgio EUR 344.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Inc Winchester Stati Uniti USD 1.900.070 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Brasil Elettroel. Ltda Sao Paolo Brasile REAL 450.000 Gefran S.p.A. 99,90
Gefran UK 0,10
Gefran India Private Ltd Pune India INR 100.000.000 Gefran S.p.A. 95,00
Gefran UK 5,00
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore Singapore EUR 3.359.369 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd Shanghai Cina (Rep. Pop.) RMB 28.940.000 Gefran Siei Asia 100,00
Gefran Siei Electric Pte Ltd Shanghai Cina (Rep. Pop.) RMB 1.005.625 Gefran Siei Asia 100,00
Sensormate AG Aadorf Svizzera CHF 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Middle East Ltd Sti Istanbul Turchia TRY 1.030.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Soluzioni S.r.l. Provaglio d'Iseo Italia EUR 100.000 Gefran S.p.A. 100,00

5. Elenco delle imprese consolidate a patrimonio netto

Denominazione Sede Legale Nazione Valuta Capitale sociale Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Ensun S.r.l. Brescia Italia EUR 30.000 Gefran S.p.A. 50
Bs Energia 2 S.r.l. Rodengo Saiano Italia EUR 1.000.000 Ensun S.r.l. 50
Elettropiemme S.r.l. Trento Italia EUR 70.000 Ensun S.r.l. 50
Axel S.r.l. Dandolo Italia EUR 26.008 Gefran S.p.A. 15

6. Elenco delle altre imprese partecipate

Denominazione Sede legale Nazione Valuta Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Colombera S.p.A. Iseo Italia EUR 8.098.958 Gefran S.p.A. 16,56
Woojin Plaimm Co Ltd Seoul Corea del Sud WON 3.200.000.000 Gefran S.p.A. 2,00
UBI Banca S.p.A. Bergamo Italia EUR 2.254.368.000 Gefran S.p.A. n/s

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

I sottoscritti Alberto Bartoli, in qualità di Amministratore Delegato, e Fausta Coffano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 Febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
  • e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato, nel corso del primo semestre 2018.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.

Si attesta, inoltre, che

    1. il Bilancio consolidato semestrale abbreviato:
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    1. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Provaglio d'Iseo, 2 agosto 2018

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Alberto Bartoli Fausta Coffano

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli azionisti della GEFRAN SpA

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell'allegato bilancio consolidato semestrale abbreviato. costituito dal prospetto della situazione patrimoniale finanziaria, dal prospetto dell'utile/(perdita), dal prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti di conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario consolidato, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalle relative note illustrative della GEFRAN SpA e controllate (Gruppo GEFRAN) al 30 giugno 2018. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. E' nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera nº 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo GEFRAN al 30 giugno 2018, non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

Brescia, 3 agosto 2018

PricewaterhouseCoopers SpA

Alessandro Mazzetti

(Revisore legale)

PricewaterhouseCoopers SpA

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