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Gefran

Pre-Annual General Meeting Information Mar 30, 2023

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Pre-Annual General Meeting Information

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Avviso di convocazione 4
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2022
Lettera della Presidente e dell'Amministratore Delegato
6
8
Organi sociali 10
Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati 14
Indicatori alternativi di performance 15
1. Relazione sulla gestione 16
1. Premessa 18
2. Struttura del Gruppo 19
3. Attività del Gruppo Gefran 20
4. Ripartizione delle principali attività del Gruppo 22
5. Informazioni relative agli azionisti e andamento del titolo 25
6. Risultati consolidati di Gefran 28
7. Andamento economico, patrimoniale e finanziario del perimetro del Gruppo destinato alla vendita al 31 dicembre 2022 46
8. Investimenti 52
9. Risultati per area di business 54
9.1. Business sensori 55
10. 9.2. Business componenti per l'automazione
Attività di ricerca e sviluppo
60
65
11. Ambiente, salute e sicurezza 68
12. Risorse umane 71
13. Indirizzi strategici 76
14. Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto 78
14.1. Rischi connessi ai paesi e ai mercati 86
14.2. Rischi finanziari 89
14.3. Rischi strategici 92
14.4. Rischi di governance e integrità 94
14.5. Rischi operativi e di reporting 95
14.6. Rischi legali e di compliance 97
14.7. Rischi IT 98
14.8. Rischi legati alle risorse umane 99
14.9. Rischi ESG 100
15. Fatti di rilievo dell'esercizio 2022 102
16. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 2022 105
17. Evoluzione prevedibile della gestione 106
18. Possibili impatti del conflitto in Ucraina 108
19.
20.
Covid-19
Sostenibilità e attività volte alla mitigazione dei cambiamenti climatici
109
111
21. Azioni proprie 114
22. Rapporti con parti correlate 115
23. Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 117
24. Semplificazione informativa 118
25. Disposizioni di cui all'articolo 15 del Regolamento Mercati Consob 119
2. Prospetti contabili di consolidato 120
3. Note illustrative specifiche 130
4. Allegati 208
Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999
e successive modifiche e integrazioni
214
GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2022 216
1. Relazione sulla gestione di Gefran S.p.A. 218
1. Risultati di Gefran S.p.A. 220
2. Fatti di rilievo dell'esercizio 2022 di Gefran S.p.A. 227
3. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio di Gefran S.p.A. 229
4. Evoluzione prevedibile della gestione di Gefran S.p.A. 230
5. Azioni proprie di Gefran S.p.A. 232
6. Rapporti con le parti correlate di Gefran S.p.A. 233
7. Ambiente, salute e sicurezza di Gefran S.p.A. 234
8. Risorse umane di Gefran S.p.A. 236
9. Principali rischi ed incertezze di Gefran S.p.A. 238
10. Semplificazione informativa 239
11. Proposta di delibera 240
2. Prospetti contabili di Gefran S.p.A. 242
3. Note illustrative specifiche di Gefran S.p.A. 252
Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'Art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999
e successive modifiche e integrazioni
313
Relazione della Società di Revisione al Bilancio consolidato 314
Relazione della Società di Revisione al Bilancio d'esercizio di Gefran S.p.A. 322
Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. 330

AVVISO DI CONVOCAZIONE

GEFRAN S.p.A. Capitale Sociale Euro 14.400.000 i.v. Sede Sociale in Provaglio d'Iseo (BS) Via Sebina, n.74 Codice Fiscale ed Iscrizione nel Registro delle Imprese di Brescia n. 03032420170

CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA

I Signori azionisti sono convocati in Assemblea Ordinaria per il giorno 21 aprile 2023 alle ore 16.00, in unica convocazione, presso la sede di GEFRAN S.p.A. in Via Sebina, n.74, Provaglio d'Iseo (BS), per discutere e deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

1. Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2022.

Approvazione del Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2022, corredato della Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione. Presentazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022. Presentazione della Dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del D. Lgs. n. 254/2016. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

2. Destinazione dell'utile di Esercizio al 31 dicembre 2022.

Approvazione della proposta di destinazione del dividendo. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

3. Destinazione dell'utile di Esercizio al 31 dicembre 2022.

Destinazione della rimanente quota dell'utile di esercizio. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

4. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti. Approvazione della prima sezione della Relazione, ai sensi del comma 3-ter dell'art.123-ter del D. Lgs. n. 58/1998.

5. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti. Consultazione sulla seconda sezione della Relazione, ai sensi del comma 6 dell'art.123-ter del D. Lgs. n. 58/1998.

  • 6. Nomina del Consiglio di Amministrazione. Determinazione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione.
  • 7. Nomina del Consiglio di Amministrazione. Determinazione della durata dell'incarico.

4

  • 8. Nomina del Consiglio di Amministrazione. Nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione.
  • 9. Nomina del Consiglio di Amministrazione. Determinazione del compenso dei componenti del Consiglio di Amministrazione.

10. Revoca per quanto non utilizzato della precedente autorizzazione all'acquisto ed alla vendita di azioni proprie e rilascio di nuova

autorizzazione.

Per il Consiglio di Amministrazione

La Presidente

Maria Chiara Franceschetti

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE

AL 31 DICEMBRE 2022

Gruppo Gefran

LETTERA DELLA PRESIDENTE E DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO

Care Azioniste, cari Azionisti,

il Bilancio che portiamo alla vostra approvazione è il frutto di un anno che ha visto il Gruppo Gefran da un lato realizzare ottime performance economico finanziarie nel suo perimetro di business più storico e tradizionale, dall'altro concentrarsi su un importante cambiamento alla luce dell'accordo di compravendita sottoscritto in agosto che ha portato alla cessione del business azionamenti.

Il fatturato progressivo di Gruppo al 31 dicembre 2022 è stato dunque pari a 134,4 milioni di Euro, in aumento del 13,3% rispetto all'anno precedente, l'Ebit pari a 17,5 milioni di Euro (13% dei ricavi) si confronta con i 15,8 milioni di Euro del 2021 (13,3% dei ricavi). Il risultato netto del Gruppo è di poco inferiore a 10 milioni di Euro (7,4%) e l'anno è terminato con una PFN positiva e pari a 24,3 milioni di Euro. Gli investimenti sostenuti, infine, sono stati pari a 6,3 milioni di Euro.

Gli sforzi dedicati al progetto di cessione del ramo d'azienda non hanno tolto l'attenzione del management alla crescita dei ricavi e della redditività. In un anno segnato da tensioni internazionali gravi e significative, non possiamo non menzionare lo sconvolgimento della guerra in Ucraina, e nonostante la crisi energetica ed il perdurare della criticità sulla supply chain, Gefran ha saputo garantire la continuità produttiva mantenendo elevati livelli di servizio ai clienti e conquistandone di nuovi. Abbiamo migliorato in termini di efficienza e capacità produttiva superando abbondantemente la cifra di un milione di prodotti finiti immessi sul mercato, grazie anche agli investimenti sostenuti che hanno permesso di evolvere ed automatizzare i processi manifatturieri del Gruppo.

Lo sguardo puntato sul futuro ci ha permesso di affrontare e superare le incertezze del 2022: ne sono prova tangibile i nuovi prodotti che nel corso dell'anno sono stati immessi sul mercato tra i quali Twiist, il primo sensore di posizione senza contatto multi-variabile, e i gruppi statici e controllori di potenza con protocollo digitale IO link. La spinta dell'innovazione ha inoltre prodotto tre domande di brevetto ed ampliato significativamente i rapporti con start up ed istituti di ricerca.

I significativi risultati raggiunti sono stati possibili grazie alle competenze, l'impegno ed il valore espresso da tutti i collaboratori della nostra azienda e per questo motivo abbiamo scelto, lo scorso novembre, in una situazione a livello sociale caratterizzata da un significativo aumento del costo della vita, di stanziare un totale di 1,3 milioni di Euro in favore delle nostre persone, di tutti coloro che sono Gefran: un supporto significativo e concreto alle famiglie. Convinti che le aziende siano grandi motori di cambiamento e di evoluzione nel territorio siamo consapevoli di avere una responsabilità economica e sociale: abbiamo messo in atto un esempio della "Gefran Way".

Nel solco del piano strategico della sostenibilità, è stato lanciato il progetto di Fly Performance: il sistema strutturato di sviluppo delle persone basato sulla valutazione e sul feedback, a partire dalla Matrice delle Competenze FLY. Si consolida così nel DNA di Gefran una leva motivazionale e di allineamento fondante il nostro lavorare insieme. Per il secondo anno consecutivo siamo orgogliosi di essere riconosciuti tra le società "Leader della #Sostenibilità" in Italia secondo l'indagine elaborata da Statista in collaborazione con "Il Sole 24 Ore". Consapevoli della centralità dei temi legati alla sostenibilità per il successo industriale dell'azienda, abbiamo aumentato il nostro impegno realizzando un nuovo piano strategico di sostenibilità che, partendo dai pilastri di quello lanciato nel 2020, ne amplia lo spettro e gli impatti attesi.

Con l'approvazione della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022, si conclude il mandato triennale del Consiglio di Amministrazione, l'Assemblea degli Azionisti del prossimo 21 aprile sarà infatti chiamata a nominare il nuovo organo amministrativo.

Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti i membri del CdA uscente per l'ottimo lavoro svolto e la professionalità espressa in un clima di estrema fiducia e trasparenza: il loro apporto è stato costruttivo e fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi del nostro piano.

Chiudiamo con alcune note sul titolo: nel corso dell'ultimo trimestre dell'anno è stato attivato il piano di buy back (che al termine dell'anno vedeva Gefran S.p.A. detenere 53.273 azioni) funzionale a sostenere il titolo e a supportare eventuali operazioni straordinarie in ambito M&A qualora si manifestassero le condizioni per perseguirle. L'andamento del titolo in corso d'anno ha seguito le evoluzioni degli indici primari di riferimento rimanendo sempre al di sotto dei livelli attesi non riflettendo dunque i risultati e il progetto di cessione del business azionamenti.

Il CdA ha deliberato, infine, e proposto all'Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0,40 Euro per azione, in linea con le attese e in miglioramento rispetto allo scorso anno.

Vi ringraziamo per la fiducia che riponete in Gefran, guardiamo con positività il futuro sentendoci parte dell'impresa che ogni giorno costruiamo e facciamo crescere creando valore.

La Presidente

L'Amministratore Delegato

Maria Chiara Franceschetti

Marcello Perini

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Presidente Onorario Ennio Franceschetti Presidente Maria Chiara Franceschetti Vicepresidente Andrea Franceschetti Vicepresidente Giovanna Franceschetti Amministratore Delegato Marcello Perini Consigliere Daniele Piccolo Consigliere Monica Vecchiati (*) Consigliere Cristina Mollis (*) Consigliere Giorgio Metta (*) (*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Corporate Governance

Collegio Sindacale

Presidente Roberta Dell'Apa Sindaco effettivo Primo Ceppellini Sindaco effettivo Luisa Anselmi Sindaco supplente Simona Bonomelli

Sindaco supplente Stefano Guerreschi

Comitato Controllo e Rischi

Monica Vecchiati Daniele Piccolo Giorgio Metta

Comitato Nomine e Remunerazioni

Cristina Mollis Monica Vecchiati Daniele Piccolo

Comitato di Sostenibilità

Giovanna Franceschetti Marcello Perini Cristina Mollis

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 21 aprile 2016 ha conferito alla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., l'incarico per la revisione contabile del Bilancio di esercizio della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della Relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2024, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.

Il Consiglio di Amministrazione in carica è composto da nove membri, come deliberato dall'Assemblea Ordinaria del 28 aprile 2020, che ha provveduto alla nomina dei componenti dell'organo amministrativo della Società, già citati all'inizio del presente paragrafo. L'intero Consiglio resta in carica fino all'approvazione del Bilancio dell'esercizio 2022.

Ai sensi dell'articolo 19 dello Statuto Sociale, il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società, senza limitazioni, con facoltà quindi di compiere tutti gli atti opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento dell'oggetto sociale, esclusi solamente quelli che per legge sono tassativamente riservati all'Assemblea. In particolare, al Consiglio sono riservate, tra le altre attribuzioni, l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari, la struttura societaria del Gruppo; il Consiglio inoltre vigila sull'andamento della gestione con particolare attenzione alle possibili situazioni di conflitto d'interesse.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il legale rappresentante della Società ai sensi dell'articolo 21 dello Statuto Sociale. Nella seduta del 28 aprile 2020 il Consiglio di Amministrazione ha conferito al Presidente Onorario Ennio Franceschetti alcuni poteri relativi all'indirizzo strategico della Società. Inoltre, ha conferito i poteri di rappresentanza legale e deleghe alla Presidente Maria Chiara Franceschetti ed all'Amministratore Delegato Marcello Perini. I Vicepresidenti Andrea Franceschetti e Giovanna Franceschetti sono muniti di deleghe limitate a specifici ambiti.

Nel corso del 2022 il Consiglio di Amministrazione si è riunito 13 volte.

Collegio Sindacale

Ai sensi dell'articolo 23 dello Statuto Sociale, il Collegio Sindacale è costituito da tre membri effettivi e due membri supplenti, che durano in carica per tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio in carica è stato nominato dall'Assemblea ordinaria del 27 aprile 2021, per tre anni, fino all'approvazione del Bilancio dell'esercizio 2023.

Il Collegio Sindacale ha il compito di vigilanza sull'osservanza della legge e delle norme dell'atto costitutivo, sulla corretta amministrazione della Società e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, assiste alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ed alle Assemblee della Società.

Nel corso del 2022 il Collegio Sindacale si è riunito 9 volte.

Comitato Controllo e Rischi

Il Comitato ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche. Nella seduta del 28 aprile 2020 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei componenti, come indicato nella parte iniziale della sezione.

Nel corso del 2022 il Comitato si è riunito 5 volte.

Comitato Nomine e Remunerazioni

Il Comitato presenta proposte o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; monitora inoltre l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.

Inoltre, il Comitato formula pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso ed esprimere raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza all'interno del consiglio sia ritenuta opportuna.

Nella seduta del 28 aprile 2020 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei nuovi componenti, come nella parte iniziale della sezione.

Nella seduta del 16 dicembre 2021, il Consiglio di Amministrazione ha nominato Cristina Mollis quale presidente del Comitato, a seguito della perdita dei requisiti di indipendenza del Consigliere Daniele Piccolo.

Nel corso del 2022 il Comitato si è riunito 3 volte.

Comitato di Sostenibilità

Nel mese di maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha formalmente istituito il Comitato di Sostenibilità e ne ha approvato il regolamento. Il Comitato ha l'incarico di supervisionare tutte le attività svolte dal Gruppo di Lavoro in ambito di sostenibilità e riportarne i progressi al Consiglio di Amministrazione.

Nel 2022 il Comitato Sostenibilità si è riunito 3 volte.

Attività di direzione e coordinamento

Gefran S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del codice civile, in quanto risultano insussistenti i seguenti indici di probabile soggezione all'altrui direzione e coordinamento:

  • / la predisposizione di piani industriali, strategici, finanziari e di budget di Gruppo da parte di società controllante;
  • / l'emanazione di direttive attinenti alla politica finanziaria e creditizia;
  • / l'accentramento di funzioni quali la tesoreria, l'amministrazione, la finanza ed il controllo;
  • / la determinazione di strategie di crescita di Gruppo, posizionamento strategico e di mercato e delle singole società, specie nel caso in cui le linee di politica siano idonee ad influenzare e determinarne la concreta attuazione da parte del management della Società.

PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI CONSOLIDATI

I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative, secondo quanto descritto nella premessa della Relazione sulla gestione.

Principali dati economici di Gruppo

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
4° trim. 2022 4° trim. 2021
Ricavi 134.427 100,0% 118.598 100,0% 32.878 100,0% 31.493 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 24.636 18,3% 22.454 18,9% 3.642 11,1% 4.764 15,1%
Reddito operativo (EBIT) 17.514 13,0% 15.814 13,3% 1.795 5,5% 3.090 9,8%
Risultato ante imposte 17.636 13,1% 15.658 13,2% 998 3,0% 3.159 10,0%
Risultato da attività operative 13.452 10,0% 11.915 10,0% 1.425 4,3% 2.315 7,4%
Risultato netto da attività disponibili
per la vendita e cessate
(3.464) -2,6% 1.777 1,5% 567 1,7% 792 2,5%
Risultato netto del Gruppo 9.988 7,4% 13.692 11,5% 1.992 6,1% 3.107 9,9%

Principali dati patrimoniali-finanziari di Gruppo

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Capitale investito da attività operative 62.695 57.967
Capitale investito da attività disponibili per la vendita e 3.758 24.311
cessate
Capitale circolante netto 21.602 17.808
Patrimonio netto 90.723 85.538
Posizione finanziaria netta correlata alle attività operative 24.270 3.374
Posizione finanziaria netta correlata alle attività disponibili
per la vendita e cessate
- (114)
(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Cash flow operativo da attività operative 22.989 19.563
Cash flow operativo da attività disponibili per la vendita e
cessate
(3.085) 7.815
Investimenti in attività operative 6.316 7.434
Investimenti in attività disponibili per la vendita e cessate 646 1.472

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:

  • / Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;
  • / EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
  • / EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

  • / Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
  • Avviamento
  • Attività immateriali
  • Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
  • Partecipazioni valutate al patrimonio netto
  • Partecipazioni in altre imprese
  • Crediti ed altre attività non correnti
  • Imposte anticipate

  • / Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Rimanenze
  • Crediti commerciali
  • Debiti commerciali
  • Altre attività
  • Crediti tributari
  • Fondi correnti
  • Debiti tributari
  • Altre passività
  • / Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi
  • / Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:
  • Debiti finanziari a medio lungo termine
  • Debiti finanziari a breve termine
  • Passività finanziarie per strumenti derivati
  • Attività finanziarie per strumenti derivati
  • Attività finanziarie non correnti
  • Disponibilità e crediti finanziari a breve termine

RELAZIONE SULLA GESTIONE

La presente Relazione finanziaria annuale è articolata in modo differente rispetto allo stesso documento al 31 dicembre 2021 ed in continuità con la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022, alla luce del fatto che il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Gefran S.p.A, riunitosi in data 1° agosto 2022, ha deliberato la sottoscrizione di un accordo quadro per la vendita del business azionamenti al Gruppo brasiliano WEG S.A.

Il perimetro dell'operazione è costituito dalle Società controllate Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede in Gerenzano (Italia), Siei Areg GmbH, con sede a Pleidelsheim (Germania), e dai rami d'azienda relativi al business azionamenti di Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede in Shanghai (Cina) e di Gefran India Private Ltd con sede in Pune (India).

Fondato nel 1961, il gruppo WEG opera su scala globale nella produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche impiegate principalmente nella produzione di beni strumentali. Il gruppo è in grado di combinare motori elettrici di diversi tipi e dimensioni con azionamenti e controlli, per creare complessi sistemi di automazione. Presente in 135 Paesi, con unità produttive in 12 di questi, WEG ha in forze oltre 37.000 dipendenti, ed ha conseguito, nel 2021, ricavi per 23,6 miliardi di Real brasiliani, collocandolo tra i primi operatori mondiali del settore.

Grazie alla leadership riconosciuta a livello internazionale nel settore dei motori e degli azionamenti industriali, WEG fornirà non solo le garanzie di continuità industriale del business azionamenti, fondamentali per Gefran, ma anche la concreta possibilità di valorizzarne il potenziale, sfruttando appieno il know-how tecnologico di Gefran Drives and Motion S.r.l. costruito negli ultimi venti anni.

Per quanto attiene a Gefran, l'operazione si inserisce nel quadro di focalizzazione della strategia evolutiva del Gruppo orientata al rafforzamento dei settori storici e strategici: sensori e componenti per l'automazione in cui Gefran ha sostenuto i maggiori investimenti negli ultimi anni e dove punta ad accelerare un importante processo di crescita, sia organica che per linee esterne.

In conformità alle disposizioni del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", i risultati economici, gli attivi ed i passivi, del perimetro oggetto di vendita sono stati esposti separatamente, rispettivamente in righe specifiche del conto economico e dello stato patrimoniale. I dati economici e patrimoniali comparativi esposti a confronto sono stati riclassificati in coerenza con i dettami del principio. Conseguentemente, nel presente documento sono illustrati prevalentemente i risultati dei business in continuità, descrivendo in paragrafi dedicati gli andamenti operativi, economici, patrimoniali e finanziari degli assets destinati alla vendita e ceduti.

GRUPPO

Si precisa che, con efficacia 1° marzo 2023, le società Gefran Siei Asia Pte Ltd e Gefran Siei Drives Technology Co Ltd assumeranno nuove denominazioni, rispettivamente Gefran Asia Pte. Ltd e Gefran Automation Technology (Shanghai) Co Ltd.

Il Gruppo Gefran si sviluppa attorno a due business principali: sensoristica industriale e componentistica per l'automazione. Per ciascuno di essi svolge attività di progettazione, produzione e commercializzazione attraverso vari canali di vendita. Si precisa che, a seguito dell'operazione descritta nella premessa della presente Relazione sulla gestione, le attività prevalenti collegate al business degli azionamenti vengono classificate come "Disponibile per la vendita e cedute", ai sensi dell'IFRS 5.

Il Gruppo è presente con una gamma completa di prodotti e con soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione. Realizza all'estero circa il 67% del fatturato.

Business sensori

Il business sensori offre una gamma completa di prodotti per la misura delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali.

Gefran si differenzia per la leadership tecnologica. Produce all'interno gli elementi primari e vanta una completezza di gamma unica al mondo; su alcune famiglie di prodotti Gefran occupa posizioni di rilievo a livello mondiale. Il business sensori realizza all'estero circa l'77% del fatturato.

Business componenti per l'automazione

Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre linee di prodotto: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, PLC, moduli I/O). Tali componenti trovano largo impiego nel controllo di processi industriali. Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare e fornire su misura e chiavi in mano l'intera soluzione di automazione attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.

Gefran si differenzia per il know-how hardware e software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee di prodotti Gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta circa il 41% del fatturato.

Business azionamenti (attività classificata come "Disponibile per la vendita" ai sensi dell'IFRS 5)

Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti (inverter, convertitori di armatura e servoazionamenti) garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica. I prodotti sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.

Grazie all'integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni hardware e software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e mercati mirati con ottimizzazioni tecniche ed economiche. Il business azionamenti realizza all'estero circa il 67% del fatturato.

4RIPARTIZIONE DELLE PRINCIPALI ATTIVITÀ DEL GRUPPO

Società Produzione
sensori
Produzione
Componenti
per
l'automazione
Produzione
azionamenti
(attività
classificata
disponibile
per la vendita)
Servizi
Centrali
Commercia
lizzazione
Gefran S.p.A. × × × ×
Gefran Soluzioni S.r.l. × ×
Elettropiemme S.r.l. × ×
Gefran Inc × ×
Gefran France SA ×
Gefran Deutschland GmbH ×
Gefran Brasil Eletr. Ltda × ×
Gefran UK Ltd ×
Gefran Benelux NV ×
Gefran Siei Asia PTE Ltd ×
Gefran Siei Drives Technology Co Ltd × × ×
Gefran India Private Ltd × ×
Sensormate AG × ×
Axel S.r.l. × ×

Si riporta in seguito una breve descrizione di Gefran S.p.A. e delle società controllate del Gruppo Gefran che rientrano nel perimetro di consolidamento, indicandone le principali caratteristiche al 31 dicembre 2022.

La Capogruppo Gefran S.p.A. con sede legale in Italia, a Provaglio di Iseo (BS), è controllata da Fingefran S.r.l. All'interno di Gefran S.p.A. sono collocate le divisioni: sensori, componenti per l'automazione e le funzioni centrali di supporto quali approvvigionamenti, logistica, amministrazione, finanza, controllo, legale, comunicazione e immagine, sistemi informativi e risorse umane.

Gefran Soluzioni S.r.l., con sede legale a Provaglio di Iseo (BS), è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo; nasce nell'aprile 2015 dallo scorporo del ramo d'azienda di Gefran S.p.A. avente ad oggetto la progettazione e produzione di sistemi e quadri per automazione industriale. In data 23 gennaio 2019, ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote della società Elettropiemme S.r.l., detenuta da Ensun S.r.l., a sua volta partecipata al 50% da Gefran S.p.A.

Elettropiemme S.r.l., con sede legale a Trento, è direttamente controllata al 100% da Gefran Soluzioni S.r.l. ed indirettamente da Gefran S.p.A. È dedicata alla progettazione, produzione ed installazione di quadri ed impianti elettrici.

Gefran Inc., con sede legale a Charlotte (NC), USA, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo, è operativa nel il sito produttivo di North Andover (MA), dove vengono prodotti i sensori di Melt. Gefran Inc. è il secondo produttore statunitense di sensori di Melt. Commercializza direttamente in Nord America il proprio prodotto e i prodotti dei business sensori e componenti per automazione del Gruppo Gefran.

Gefran France S.A., con sede legale a Saint-Priest, Francia, è direttamente controllata al 99,9% dalla Capogruppo. Commercializza in Francia i prodotti dei business sensori e componenti per automazione del Gruppo Gefran.

Gefran Brasil Eletroelectronica Ltda, con sede legale a Sao Paulo, Brasile, è controllata dalla Capogruppo al 99,9%, il restante 0,1% indirettamente attraverso Sensormate A.G. Gefran Brasil è dedicata alla commercializzazione dei prodotti sensori e componenti per automazione, ed è sede di una linea assemblaggio di regolatori e gruppi statici per il mercato locale.

Gefran Deutschland GmbH, con sede legale a Seligenstadt, Germania, è controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran Deutschland è dedicata alla commercializzazione di sensori e componenti per automazione in Germania, il maggior mercato europeo di costruttori di macchine.

Gefran Benelux NV, con sede legale a Olen, Belgio, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Commercializza nel Benelux, oltre a sensori e componenti Gefran, anche sistemi dedicati al settore degli impianti petroliferi.

Sensormate A.G., con sede legale ad Aadorf, Svizzera, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Acquisita nel 2013, assume l'assetto attuale nel corso dell'esercizio 2014, a seguito della fusione per incorporazione di Gefran Suisse S.A. Produce celle di carico, sensori di rilevanza strategica a completamento dell'offerta del Gruppo nel business. Si occupa della commercializzazione in Svizzera delle gamme sensori e componenti per automazione.

Gefran UK Ltd, con sede legale in Warrington, Regno Unito, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran UK è focalizzata alla commercializzazione di sensori e componenti per automazione nel Regno Unito.

Gefran Siei Asia Pte Ltd, con sede legale a Singapore, è controllata al 100% dalla Capogruppo e si occupa della distribuzione dell'intera gamma di prodotti. Si precisa che, con efficacia a partire dal 1° marzo 2023 la società assumerà la denominazione Gefran Asia Pte. Ltd.

Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede legale a Shanghai, Cina, è controllata al 100% da Gefran Siei Asia Pte Ltd e indirettamente da Gefran S.p.A. Dal 2004, la società effettua in loco l'assemblaggio di azionamenti di piccola potenza dedicati al mercato lift e dal 2009 assembla alcune linee di sensori, principalmente per il mercato locale. Il ramo d'azienda dedicato alla progettazione, produzione e vendita di prodotti del business azionamenti, incluso nel perimetro dell'operazione descritta in premessa, è stato ceduto a WEG (Changzhou) Automation Equipment Co Ltd, controllata cinese del Gruppo WEG, in data 3 gennaio 2023. Si precisa inoltre che, con efficacia a partire dal 1° marzo 2023, la società assumerà la denominazione Gefran Automation Technology (Shanghai) Co Ltd.

Gefran India Private Ltd, con sede legale a Pune, India, è controllata al 99,975% direttamente dalla Capogruppo e per il restante 0,025%, indirettamente attraverso Sensormate A.G. La società si occupa della distribuzione dei prodotti Gefran in India. Dal 2016 effettua l'assemblaggio di prodotti del business azionamenti destinati al mercato del sollevamento in India. Il ramo d'azienda dedicato alla produzione e vendita di prodotti del business azionamenti, è incluso nel perimetro dell'operazione descritta in premessa ed è stato ceduto a WEG Industries (India) Private Limited, controllata indiana del gruppo WEG, in data 1° marzo 2023.

Tra le principali società collegate al 31 dicembre 2022 si cita Axel S.r.l. con sede a Dandolo (VA), società attiva nella produzione e commercializzazione di software applicativi per l'automazione industriale, della quale Gefran detiene il 15% del capitale sociale.

5 INFORMAZIONI RELATIVE AGLI AZIONISTI E ANDAMENTO DEL TITOLO

Al 31 dicembre 2022 il capitale sociale sottoscritto e versato è pari ad Euro 14.400.000,00 suddiviso in numero 14.400.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1,00. Non sono stati emessi ulteriori strumenti finanziari.

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE

Tipo azioni n. azioni % rispetto al c.s. Quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 14.400.000 100 Euronext STAR MILAN ordinari

Azionariato Gefran S.p.A.

Gefran S.p.A., quotata alla Borsa Valori di Milano dal 9 giugno 1998, dal 2001 è entrata a far parte del segmento del Mercato Telematico Azionario denominato STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance. Dal 31 gennaio 2005 il segmento ha preso il nome di ALL STARS, per assumere successivamente la denominazione FTSE Italia STAR dal 1° giugno 2009, a seguito della fusione tra Borsa Italiana e London Stock Exchange, ed infine l'attuale denominazione Euronext STAR Milan.

Dato aggiornato all'ultima distribuzione dividendi maggio 2022

Di seguito sintetizziamo l'andamento del titolo e dei volumi scambiati negli ultimi 12 mesi:

ANDAMENTO TITOLO GEFRAN S.P.A.

ANDAMENTO VOLUMI GEFRAN S.P.A.

27

Gruppo Gefran

CONSOLIDATI DI GEFRAN

Con riferimento all'accordo quadro descritto nella premessa della presente Relazione finanziaria annuale, ed in conformità all'applicazione del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute e disponibili per la vendita e attività operative cessate", i risultati economici e gli ammontari patrimoniali inerenti all'operazione sono stati riclassificati in righe specifiche dei prospetti di conto economico e stato patrimoniale. Al fine di garantire la comparabilità dei dati, i valori relativi ai periodi di confronto sono stati omogeneamente riesposti.

Ne deriva che nei successivi paragrafi del presente documento vengono illustrati e commentati i risultati dei business operativi in continuità. I risultati derivanti dalle attività riclassificate come "Disponibili per la vendita e cessate" vengono trattati in paragrafi dedicati.

Si precisa che, alla luce dell'accordo descritto, si è provveduto ad allocare al business sensori i ricavi e costi residuali e non inerenti al perimetro di cessione.

Conto economico consolidato del trimestre

Di seguito si riportano i risultati del quarto trimestre 2022, confrontati con quelli del pari periodo dell'esercizio 2021.

4° trimestre
2022
4° trimestre
2021
Var. 2022-2021
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 32.878 31.493 1.385 4,4%
b Incrementi per lavori interni 223 529 (306) -57,8%
c Consumi di materiali e prodotti 10.646 10.153 493 4,9%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 22.455 21.869 586 2,7%
e Altri
costi
operativi
5.973 5.961 12 0,2%
f Costo del personale 12.840 11.144 1.696 15,2%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 3.642 4.764 (1.122) -23,6%
h Ammortamenti e svalutazioni 1.847 1.674 173 10,3%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 1.795 3.090 (1.295) -41,9%
l Proventi
(oneri)
da
attività/passività
finanziarie
(801) 58 (859) n.s.
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 4 11 (7) -63,6%
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 998 3.159 (2.161) -68,4%
o Imposte 427 (844) 1.271 n.s.
p Risultato da attività operative (n±o) 1.425 2.315 (890) -38,4%
q Risultato
netto
da
attività
disponibili
567 792 (225) -28,4%
r per
la
vendita
e
cessate
Risultato netto del Gruppo (p±q)
1.992 3.107 (1.115) -35,9%

I ricavi del quarto trimestre 2022 sono pari ad Euro 32.878 mila e si confrontano con Euro 31.493 mila relativi pari periodo dell'esercizio precedente, mostrando una crescita di Euro 1.385 mila (pari al 4,4%), che al netto dell'effetto positivo portato dalla variazione dei cambi ammonterebbe ad Euro 397 mila (pari al 1,3%).

Analizzando la raccolta ordini del quarto trimestre 2022 rispetto al dato del pari periodo 2021 si rileva una diminuzione (complessivamente del 10,1%), guidata da una flessione nella raccolta ordini per il business sensori (-10,7%), come anche per il business componenti per l'automazione (-9,1%).

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi del quarto trimestre per area geografica:

4° trimestre 2022 4° trimestre 2021 Var. 2022-2021
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 11.467 34,9% 11.224 35,6% 243 2,2%
Unione Europea 9.423 28,7% 8.784 27,9% 639 7,3%
Europa non UE 1.426 4,3% 1.136 3,6% 290 25,5%
Nord America 3.410 10,4% 2.453 7,8% 957 39,0%
Sud America 1.220 3,7% 919 2,9% 301 32,8%
Asia 5.827 17,7% 6.865 21,8% (1.038) -15,1%
Resto del mondo 105 0,3% 112 0,4% (7) -6,3%
Totale 32.878 100% 31.493 100% 1.385 4,4%

La suddivisione dei ricavi del trimestre per area geografica mostra crescite in quasi tutte le principali aree geografiche servite dal Gruppo, ed in particolare in Italia (+2,2%), Europa (complessivamente +9,4%) e America (complessivamente +20,8%), area quest'ultima parzialmente interessata dall'effetto positivo dell'andamento delle valute estere, in particolare Dollaro statunitense e Real brasiliano (senza tale effetto la crescita sarebbe del 4,6%). Come per i trimestri precedenti, si rileva ancora una flessione dei ricavi realizzati nell'area Asia (-15,1%).

30

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi del quarto trimestre per area di business ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

(Euro /.000) 4° trimestre 2022 4° trimestre 2021 Var. 2022-2021
valore % valore % valore %
Sensori 20.614 62,7% 20.919 66,4% (305) -1,5%
Componenti per
l'automazione
14.345 43,6% 12.473 39,6% 1.872 15,0%
Elisioni (2.081) -6,3% (1.899) -6,0% (182) 9,6%
Totale 32.878 100% 31.493 100% 1.385 4,4%

Si evidenziano ricavi in aumento per il business dei componenti per l'automazione (+15%), per l'aumento dei volumi di vendita principalmente concentrato in Italia, mentre si rileva una lieve flessione dei ricavi realizzati dal business sensori (-1,5%), dove ha inciso la contrazione delle vendite nell'area Asia ed in Italia.

Gli incrementi per lavori interni del quarto trimestre 2022 ammontano ad Euro 223 mila, in diminuzione rispetto al dato relativo al pari periodo precedente (Euro 306 mila). La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto del trimestre ammonta ad Euro 22.455 mila (Euro 21.869 mila nel pari periodo 2021) e corrisponde al 68,3% dei ricavi, con incidenza in diminuzione rispetto al dato del pari periodo precedente (-1,1%). La crescita del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 586 mila, attiene ai maggiori ricavi registrati.

Gli altri costi operativi del quarto trimestre 2022 ammontano ad Euro 5.973 mila, sostanzialmente in linea rispetto al dato del quarto trimestre 2021, ma con un'incidenza sui ricavi in miglioramento e pari al 18,2% (18,9% nel pari trimestre precedente). Nel trimestre sono in aumento i costi commerciali per le fiere, mentre sono in diminuzione i costi variabili, come per lavorazioni esterne, legati all'andamento dei volumi di vendita.

Il costo del personale di competenza nel trimestre, pari ad Euro 12.840 mila, risulta superiore di Euro 1.696 mila rispetto al pari periodo precedente, quando ammontava ad Euro 11.144 mila. L'incidenza percentuale sui ricavi si attesta al 39,1% (35,4% nel quarto trimestre 2021). Si precisa che nel quarto trimestre dell'esercizio è stato erogato un contributo una tantum a tutti i dipendenti del Gruppo (complessivamente sono stati stanziati Euro 1.300 mila), come contributo aggiuntivo per compensare il significativo aumento del costo della vita e delle ripercussioni sui bilanci delle famiglie.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del quarto trimestre 2022 è positivo per Euro 3.642 mila (Euro 4.764 mila nel pari trimestre 2021) e corrisponde al 11,1% dei ricavi (15,1% dei ricavi nel 2021), in diminuzione rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente di Euro 1.122 mila. L'incremento dei costi operativi e del personale rispetto al periodo precedente è solo parzialmente sostenuto dall'aumento dei ricavi, generato dai maggiori volumi di vendita.

La voce ammortamenti e svalutazioni del trimestre è pari ad Euro 1.847 mila e si confronta con un valore di Euro 1.674 mila del pari periodo precedente, rilevando un incremento di Euro 173 mila.

Il risultato operativo (EBIT) nel quarto trimestre 2022 è positivo e pari ad Euro 1.795 mila (5,5% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 3.090 mila del pari periodo 2021 (9,8% dei ricavi), con un decremento di Euro 1.295 mila. Come per il margine operativo lordo, la variazione è legata all'incremento delle vendite, eroso dai maggiori costi per la gestione operativa e dai maggiori ammortamenti rilevati rispetto al trimestre di confronto.

Gli oneri da attività/passività finanziarie nel quarto trimestre 2022 sono pari ad Euro 801 mila (nel quarto trimestre 2021 si rilevavano proventi per Euro 58 mila) ed includono:

  • / proventi finanziari per Euro 160 mila (Euro 11 mila nel quarto trimestre 2021);
  • / oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 82 mila, in diminuzione rispetto al dato del quarto trimestre 2021, che ammontava ad Euro 102 mila;
  • / risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 879 mila, che si confronta con il risultato del quarto trimestre dell'esercizio precedente, positivo e pari ad Euro 158 mila; la variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto al Renmimbi cinese, alla Rupia indiana e al Franco svizzero;
  • / oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS16 per Euro 8 mila, allineati al quarto trimestre 2021.

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto attengono ai risultati conseguiti dalla partecipata Axel S.r.l. e sono pari ad Euro 4 mila. Nel quarto trimestre 2021 si rilevavano proventi per Euro 11 mila.

Nel trimestre le imposte risultano complessivamente positive ed ammontano ad Euro 427 mila (complessivamente negative per Euro 844 mila nel quarto trimestre 2021). Sono composte da:

  • / imposte correnti negative, pari ad Euro 144 mila (negative per Euro 702 mila nel quarto trimestre 2021);
  • / imposte anticipate e differite complessivamente positive e pari ad Euro 571 mila (negative per Euro 142 mila nel quarto trimestre dell'esercizio precedente).

Il Risultato da attività operative nel quarto trimestre 2022 è positivo, ammonta ad Euro 1.425 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 2.315 mila del pari periodo precedente, in diminuzione di Euro 890 mila.

Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate nel quarto trimestre 2022 è positivo per Euro 567 mila. Attiene al risultato delle società e dei rami d'azienda destinati alla vendita (positivo e pari ad Euro 570 mila) in base all'accordo quadro siglato in data 1° agosto 2022 e relativo alla cessione del business azionamenti al gruppo WEG. La voce include altresì gli effetti contabili netti attesi dalla completa dismissione del business, ed in particolare nel terzo trimestre se ne recepisce l'adeguamento rispetto alla stima iniziale (negativo per Euro 3 mila).

Il Risultato netto del Gruppo nel quarto trimestre 2022 è positivo, ammonta ad Euro 1.992 mila e si confronta con il risultato positivo e pari ad Euro 3.107 mila del pari periodo precedente. La variazione, negativa per Euro 1.115 mila, attiene prevalentemente al miglioramento del risultato da attività operative continuative, oltre che dalla contabilizzazione degli effetti netti attesi dalla dismissione del business oggetto di cessione.

Conto economico consolidato progressivo

Di seguito si riportano i risultati del Gruppo al 31 dicembre 2022, confrontati con quelli rilevati al 31 dicembre 2021.

31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Var. 2022-2021
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 134.427 118.598 15.829 13,3%
b Incrementi per lavori interni 907 1.276 (369) -28,9%
c Consumi di materiali e prodotti 39.958 35.298 4.660 13,2%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 95.376 84.576 10.800 12,8%
e Altri
costi
operativi
23.545 20.779 2.766 13,3%
f Costo del personale 47.195 41.343 5.852 14,2%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 24.636 22.454 2.182 9,7%
h Ammortamenti e svalutazioni 7.122 6.640 482 7,3%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 17.514 15.814 1.700 10,7%
l Proventi
(oneri)
da
attività/passività
finanziarie
98 (176) 274 n.s.
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 24 20 4 20,0%
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 17.636 15.658 1.978 12,6%
o Imposte (4.184) (3.743) (441) -11,8%
p Risultato da attività operative (n±o) 13.452 11.915 1.537 12,9%
Risultato
netto
da
attività
disponibili
per
q la
vendita
e
cessate
(3.464) 1.777 (5.241) n.s.
p Risultato netto del Gruppo (p±q) 9.988 13.692 (3.704) -27,1%

I ricavi al 31 dicembre 2022 sono pari ad Euro 134.427 mila e si confrontano con Euro 118.598 mila relativi dell'esercizio precedente, mostrando un incremento di Euro 15.829 mila (pari al 13,3%), che al netto dell'effetto positivo portato dalla variazione dei cambi ammonterebbe ad Euro 11.582 mila (pari al 9,8%).

Nonostante il manifestarsi di eventi critici che hanno avuto un riflesso nel quadro economico globale, per citarne alcuni lo scoppio del conflitto Russia-Ucraina, la discontinuità nella fornitura di materia prima, sia per quanto riguarda la componentistica elettronica (in prevalenza proveniente dall'area Far East) sia per ciò che attiene alle commodities, quali i lavorati in metallo (sia alluminio che acciaio), l'incremento dei costi in generale dovuti principalmente all'incremento dell'inflazione e l'acuirsi della pandemia di alcune aree geografiche, soprattutto nel primo semestre dell'esercizio ed in particolare in Asia, il Gruppo ha saputo consolidare il trend di crescita dei ricavi, osservato già nel 2021. Leadership tecnologica, profonda conoscenza dei processi industriali, capacità di servire il mercato e forte attenzione alle necessità dei clienti sono alcuni dei fattori chiave che hanno contribuito al costante incremento dei volumi di vendita ed hanno permesso al Gruppo di reagire con vigore, sfruttando appieno l'andamento del mercato già dai primi segnali di ripresa del dopo la diffusione della pandemia da Covid-19. Per l'esercizio 2022, si rilevano ricavi in aumento rispetto al pari periodo 2021 per tutte le linee di business e nelle principali aree geografiche servite.

Analizzando la raccolta ordini del 2022 rispetto al 2021, viene rilevato un complessivo aumento. Nonostante la performance dell'ultimo trimestre veda una contrazione, complessivamente si registra un incremento del valore di entrata ordini per le linee componenti per l'automazione (+7,8%) e sensori (+0,7%). Il portafoglio ordini al 31 dicembre 2022 risulta in aumento rispetto al dato dell'anno precedente (complessivamente +6,7%).

31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Var. 2022-2021
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 45.046 33,5% 39.584 33,4% 5.462 13,8%
Unione Europea 36.698 27,3% 31.194 26,3% 5.504 17,6%
Europa non UE 4.816 3,6% 4.084 3,4% 732 17,9%
Nord America 13.461 10,0% 9.794 8,3% 3.667 37,4%
Sud America 5.690 4,2% 4.176 3,5% 1.514 36,3%
Asia 28.240 21,0% 29.366 24,8% (1.126) -3,8%
Resto del mondo 476 0,4% 400 0,3% 76 19,0%
Totale 134.427 100% 118.598 100% 15.829 13,3%

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi dell'esercizio per area geografica:

La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una crescita a doppia cifra percentuale in quasi tutte le aree servite dal Gruppo, ed in particolare in Italia (+13,8%), Europa (complessivamente +17,7%) e in America (complessivamente +37,1%), area quest'ultima influenzata dall'effetto dell'andamento delle valute estere (Dollaro statunitense e Real brasiliano), che contribuisce all'incremento rilevato (crescita del 20,9% al netto dell'effetto cambio). Unica fra le principali aree servite in controtendenza è l'Asia, dove nell'esercizio 2022 si rileva una contrazione rispetto al 2021 (-3,8%), che al netto del contributo positivo apportato dalle dinamiche valutarie sarebbe più marcata (-8,6%). Ha contribuito alla diminuzione l'impennata dei contagi di Covid-19 in Cina, manifestatasi nei primi mesi del 2022 ed alimentata dalla variante Omicron, che ha portato all'introduzione di ulteriori e più dure restrizioni in base alla politica "Zero-Covid", fino ad arrivare alla definizione di nuovi lockdown in alcune aree del Paese, in particolare a Shanghai dove è presente una delle sedi produttive del Gruppo.

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi al 31 dicembre 2022 per area di business ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Var. 2022-2021
valore % valore % valore %
Sensori 88.557 65,9% 79.365 66,9% 9.192 11,6%
Componenti per
l'automazione
53.796 40,0% 46.286 39,0% 7.510 16,2%
Elisioni (7.926) -5,9% (7.053) -5,9% (873) 12,4%
Totale 134.427 100% 118.598 100% 15.829 13,3%

Si evidenziano ricavi in aumento in tutti i settori di business del Gruppo. La crescita dei prodotti sensori (+11,6% rispetto al dato del 31 dicembre 2021), è legata a volumi di vendita in aumento in tutte le gamme di prodotto, in particolare nei sensori di pressione industriale e per alte temperature, dove gli investimenti effettuati negli ultimi anni sono stati finalizzati al rafforzamento delle linee di produzione. In aumento anche i ricavi legati ai componenti per l'automazione (+16,2%), concentrati per la maggior parte in Italia e in Europa, dove è stato determinante l'arricchimento della gamma offerta al cliente, avvenuta con il lancio di prodotti dalle caratteristiche innovative e in grado di interfacciarsi con i processi industriali evoluti in ottica digitale.

Gli incrementi per lavori interni al 31 dicembre 2022 ammontano ad Euro 907 mila, in diminuzione di Euro 369 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2021. La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto al 31 dicembre 2022 ammonta ad Euro 95.376 mila (Euro 84.576 mila al 31 dicembre 2021) e corrisponde al 71,0% dei ricavi, con incidenza in lieve diminuzione rispetto al dato del pari periodo precedente (-0,3%). La crescita del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 10.800 mila, attiene ai maggiori ricavi registrati, solo minimamente inficiati dall'aumento dei costi di approvvigionamento della materia prima, che ha portato ad un lieve calo della marginalità percentuale.

Gli altri costi operativi dell'esercizio 2022 ammontano ad Euro 23.545 mila e risultano in aumento di Euro 2.766 mila in valore assoluto rispetto al dato del 2021, con un'incidenza sui ricavi del 17,5% (17,5% anche nel 2021). In crescita oltre ai costi variabili connessi ai maggiori volumi di vendita, i costi commerciali legati a viaggi e fiere, che nel 2022 sono ripresi dopo la battuta d'arresto causata dalla pandemia, e i costi per utenze, dovuti alla situazione di contingenza attuale.

Il costo del personale rilevato nell'esercizio 2022 è pari ad Euro 47.195 mila e si confronta con Euro 41.343 mila dell'esercizio precedente, riscontrando un incremento di Euro 5.852 mila. L'aumento è connesso al rafforzamento dell'organico: il numero dei dipendenti impiegati nel Gruppo nei settori di business in continuità passa da 613 del 31 dicembre 2021 a 646 di fine 2022, come in aumento è anche il numero medio dei dipendenti (612 nell'esercizio 2021, sale a 630 nel 2022). L'incidenza percentuale sui ricavi nel 2022 è di poco superiore e si attesta al 35,1% (34,9% al 31 dicembre 2021). Si precisa inoltre che nel quarto trimestre dell'esercizio è stato erogato un contributo una tantum a tutti i dipendenti del Gruppo (complessivamente sono stati stanziati Euro 1.300 mila), come contributo aggiuntivo per compensare il significativo aumento del costo della vita e delle ripercussioni sui bilanci delle famiglie.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2022 è positivo per Euro 24.636 mila (Euro 22.454 mila al 31 dicembre 2021) e corrisponde al 18,3% dei ricavi (18,9% dei ricavi nel 2021), mostrando un incremento di Euro 2.182 mila rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2021. Il miglioramento è riconducibile all'incremento dei ricavi registrato nel periodo.

La voce ammortamenti e svalutazioni è pari ad Euro 7.122 mila e si confronta con un valore di Euro 6.640 mila del pari periodo precedente, rilevando un incremento di Euro 482 mila.

Il risultato operativo (EBIT) al 31 dicembre 2022 è positivo e pari ad Euro 17.514 mila (13,0% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 15.814 mila rilevato nell'esercizio 2021 (13,3% dei ricavi), con un incremento di Euro 1.700 mila. L'aumento dei volumi di vendita ha portato ad un incremento dei ricavi e del valore aggiunto, solo parzialmente eroso da maggiori costi, operativi e per il personale.

I proventi da attività/passività finanziarie rilevati in chiusura dell'esercizio 2022 sono pari ad Euro 98 mila (nell'esercizio 2021 si rilevavano invece oneri per Euro 176 mila) ed includono:

  • / proventi finanziari per Euro 195 mila (Euro 37 mila nell'esercizio 2021);
  • / oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 329 mila, (in diminuzione rispetto al dato 2021, che ammontava ad Euro 673 mila);
  • / risultato delle differenze sulle transazioni valutarie, complessivamente positivo per Euro 256 mila, che si confronta con il risultato dell'esercizio 2021, anch'esso positivo, pari ad Euro 496 mila. La variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto al Dollaro statunitense, al Renmimbi cinese, alla Rupia indiana ed al Franco svizzero;
  • / oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS16 per Euro 32 mila (Euro 36 mila nell'esercizio 2021).

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 24 mila, mentre in chiusura dell'esercizio 2021 si rilevavano proventi pari ad Euro 20 mila; attengono ai risultati conseguiti dalla partecipata Axel S.r.l.

Nel 2022 le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 4.184 mila (complessivamente negative per Euro 3.743 mila nell'esercizio 2021). Sono composte da:

  • / imposte correnti negative, pari ad Euro 4.967 mila (negative per Euro 3.823 mila alla chiusura del 2021); la variazione riflette i migliori risultati conseguiti dal Gruppo nel periodo corrente, rispetto al pari periodo precedente,
  • / imposte anticipate e differite complessivamente positive e pari ad Euro 783 mila (positive per Euro 80 mila al 31 dicembre 2021).

Il Risultato da attività operative al 31 dicembre 2022 è positivo, ammonta ad Euro 13.452 mila (10% sui ricavi) e si confronta con il risultato positivo e pari ad Euro 11.915 mila dell'esercizio precedente (incidenza sui ricavi allineata), in aumento di Euro 1.537 mila.

Il Risultato netto delle attività disponibili per la vendita e cessate al 31 dicembre 2022 è complessivamente negativo per Euro 3.464 mila. Attiene al risultato delle società e dei rami d'azienda destinati alla vendita in base all'accordo quadro siglato in data 1° agosto 2022 e relativo alla cessione del business azionamenti al gruppo WEG (positivo e pari ad Euro 483 mila). La voce include altresì gli effetti contabili netti dalla dismissione del business (complessivamente negativi per Euro 3.947 mila, dei quali Euro 3.395 mila già realizzati ed Euro 552 attesi). Si confronta con il dato rilevato al 31 dicembre 2022, positivo e pari ad Euro 1.777 mila.

Il Risultato netto del Gruppo al 31 dicembre 2022 è positivo, ammonta ad Euro 9.988 mila (7,4% sui ricavi) e si confronta con il risultato positivo e pari ad Euro 13.692 mila dell'esercizio precedente (11,5% sui ricavi), in diminuzione di Euro 3.704 mila, principalmente per la contabilizzazione degli effetti netti attesi dalla completa dismissione del business sopra descritta.

Stato patrimoniale consolidato riclassificato al 31 dicembre 2022

La situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2022 risulta così composta:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
valore % valore %
Immobilizzazioni immateriali 12.037 18,1 12.171 14,8
Immobilizzazioni materiali 37.924 57,1 37.277 45,3
Altre immobilizzazioni 6.547 9,9 5.899 7,2
Attivo immobilizzato netto 56.508 85,0 55.347 67,3
Rimanenze 20.067 30,2 14.449 17,6
Crediti commerciali 24.183 36,4 24.752 30,1
Debiti commerciali (22.648) (34,1) (21.393) (26,0)
Altre attività/passività (10.304) (15,5) (9.124) (11,1)
Capitale d'esercizio 11.298 17,0 8.684 10,6
Fondi per rischi ed oneri (1.841) (2,8) (2.307) (2,8)
Fondo imposte differite (1.029) (1,5) (916) (1,1)
Benefici relativi al personale (2.241) (3,4) (2.841) (3,5)
Capitale investito da attività operative 62.695 94,3 57.967 70,5
Capitale investito da attività disponibili per la vendita e
cessate
3.758 5,7 24.311 29,5
Capitale investito Netto 66.453 100,0 82.278 100,0
Patrimonio netto 90.723 136,5 85.538 104,0
Debiti finanziari non correnti 7.205 10,8 16.483 20,0
Debiti finanziari correnti 10.469 15,8 15.059 18,3
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) 2.737 4,1 2.761 3,4
Passività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non
correnti)
- - 88 0,1
Attività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non
correnti)
(539) (0,8) - -
Altre attività finanziarie non correnti (28) (0,0) (67) (0,1)
Crediti finanziari correnti - - (2.201) (2,7)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (44.114) (66,4) (35.497) (43,1)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività
operative
(24.270) (36,5) (3.374) (4,1)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività
disponibili per la vendita e cessate
- - 114 0,1
Totale fonti di finanziamento 66.453 100,0 82.278 100,0

L'attivo immobilizzato netto al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 56.508 mila e si confronta con un valore di Euro 55.347 mila del 31 dicembre 2021. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:

  • / le immobilizzazioni immateriali presentano un decremento complessivo di Euro 134 mila. La variazione comprende la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 835 mila) e nuovi investimenti (Euro 689 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 1.808 mila). La variazione dei cambi impatta positivamente sulla voce per complessivi Euro 156 mila;
  • / le immobilizzazioni materiali sono superiori al dato del 31 dicembre 2021 di Euro 647 mila. Gli investimenti realizzati nel corso dell'esercizio 2022 (Euro 4.792 mila) sono compensati dagli ammortamenti del periodo (Euro 4.169 mila) e dai decrementi per cessioni (Euro 202 mila). Oltre a ciò, la voce include il valore del diritto d'uso di attività iscritto con riferimento al principio contabile IFRS16, che incrementa di Euro 1.108 mila in seguito al rinnovo o alla sottoscrizione di nuovi contratti e viene compensato da ammortamenti, pari ad Euro 1.145 mila, e da decrementi per la chiusura anticipata di contratti per Euro 10 mila. La variazione dei cambi, infine, apporta alla voce un effetto complessivamente positivo, che ammonta ad Euro 284 mila;
  • / le altre immobilizzazioni al 31 dicembre 2022 sono pari ad Euro 6.547 mila (Euro 5.899 mila al 31 dicembre 2021), con una variazione in aumento che ammonta ad Euro 648 mila, legata principalmente all'iscrizione di crediti per imposte anticipate, voce che incrementa complessivamente di Euro 550 mila rispetto all'esercizio precedente.

Il capitale d'esercizio al 31 dicembre 2022 risulta pari ad Euro 11.298 mila e si confronta con Euro 8.684 mila al 31 dicembre 2021, evidenziando un incremento complessivo di Euro 2.614 mila. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:

/ le rimanenze variano da Euro 14.449 mila del 31 dicembre 2021 ad Euro 20.067 mila del 31 dicembre 2022, con una crescita netta di Euro 5.618 mila. Si riscontra un aumento delle scorte prevalentemente di materia prima (pari ad Euro 2.677 mila), necessario a garantire la continuità produttiva degli stabilimenti in una situazione di contingenza come quella attuale, caratterizzata dalla scarsa disponibilità del c.d. "materiale critico" (in particolare componentistica elettronica) e dal conseguente allungamento dei tempi di approvvigionamento; tali fenomeni si rilevavano già dall'inizio della pandemia e ora si sono ulteriormente accentuati. In aumento anche le scorte di semilavorato e di prodotto finito (rispettivamente Euro 1.285 mila ed Euro 1.656 mila), essenziali ad evadere, nelle tempistiche richieste, gli ordini cliente pianificati nei prossimi mesi. La variazione dei cambi contribuisce all'incremento del valore delle rimanenze per Euro 97 mila;

  • / i crediti commerciali ammontano ad Euro 24.183 mila, in diminuzione di Euro 569 mila rispetto al 31 dicembre 2021. Il Gruppo effettua puntualmente l'analisi dei crediti tenendo conto di vari fattori (l'area geografica, settore di appartenenza, grado di solvibilità dei singoli clienti) e da tali verifiche non emergono posizioni tali da comprometterne l'esigibilità;
  • / i debiti commerciali sono pari ad Euro 22.648 mila, in aumento di Euro 1.255 mila rispetto al 31 dicembre 2021. La variazione è legata ai maggiori acquisti registrati nel periodo, sia di materia prima, necessari per far fronte alla crescita dei volumi di vendita, sia di servizi;
  • / le altre attività e passività nette al 31 dicembre 2022 risultano complessivamente negative per Euro 10.304 mila (negative per Euro 9.124 al 31 dicembre 2021). Accolgono, tra gli altri, debiti verso i dipendenti ed istituiti previdenziali, crediti e debiti per imposte dirette ed indirette; la variazione attiene all'incremento dei debiti verso dipendenti e di altre passività correnti, solo in parte compensati dalla diminuzione dei debiti per imposte correnti.

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 1.841 mila complessivamente e presentano un decremento di Euro 466 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2021. La voce comprende fondi per vertenze legali in corso e rischi vari. La variazione è da ricondurre, oltre che alla movimentazione del fondo garanzia prodotto, che complessivamente porta ad un incremento dello stesso di Euro 35 mila, alla movimentazione del fondo per controversie legali nella Capogruppo, in diminuzione di Euro 473 mila, a fronte di utilizzi registrati a copertura di perdite su cambi e interessi di mora inerenti una vertenza legale, la cui risoluzione è avvenuta nei primi mesi del 2022.

I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 2.241 mila, e si confrontano con un valore pari ad Euro 2.841 mila del 31 dicembre 2021. La voce accoglie il Trattamento di Fine Rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti. Il dato al 31 dicembre 2021 includeva anche il debito verso alcuni dipendenti del Gruppo che hanno sottoscritto patti di protezione della Società da eventuali attività di concorrenza (c.d. "Patti di non concorrenza"), terminati nel corso del 2022.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2022 ammonta ad Euro 90.723 mila, in aumento di Euro 5.185 mila rispetto alla chiusura dell'esercizio 2021. Il risultato positivo del periodo, pari ad Euro 9.988 mila, viene assorbito dalla distribuzione di dividendi avvenuta nel mese di maggio e pari ad Euro 5.462 mila. Positivi gli impatti generati dalla movimentazione della riserva di conversione, della riserva titoli al fair value e delle altre riserve pari, complessivamente per Euro 659 mila.

Si precisa che la voce "Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate", al 31 dicembre 2022 complessivamente negativa pari ad Euro 3.464 mila (positiva per Euro 1.777 mila al 31 dicembre 2021), attiene al risultato delle attività operative delle società e dei rami d'azienda inclusi nel perimetro dell'accordo quadro per la cessione del business azionamenti, positivo e pari ad Euro 483 mila al 31 dicembre 2022 (nell'esercizio 2021 era positivo per Euro 1.777 mila); al 31 dicembre 2022 sono altresì inclusi gli effetti contabili realizzati e attesi dalla dismissione del business, complessivamente negativi per Euro 3.947 mila.

Si riporta di seguito il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo con i valori di bilancio consolidato:

31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
(Euro /.000) Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio netto e risultato della Capogruppo 76.821 9.520 72.367 9.205
Patrimonio netto e risultato delle società
consolidate
43.069 8.480 55.319 4.894
Risultato netto da attività disponibili per la vendita e
cessate
(3.464) (3.464) 1.777 1.777
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni
consolidate
(28.322) - (46.439) -
Avviamenti 3.773 - 3.743 -
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra
le società consolidate
(1.154) (4.548) (1.229) (2.184)
Patrimonio netto e risultato di pertinenza del
Gruppo
90.723 9.988 85.538 13.692
Patrimonio netto e risultato di pertinenza di Terzi - - - -
Patrimonio netto e risultato 90.723 9.988 85.538 13.692

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2022 è positiva e pari ad Euro 24.270 mila, in miglioramento di Euro 20.896 mila rispetto alla fine del 2021, quando risultava complessivamente positiva per Euro 3.374 mila.

È composta da disponibilità finanziarie a breve termine pari ad Euro 32.690 mila e da indebitamento a medio/lungo termine per Euro 8.420 mila.

La voce include altresì l'effetto negativo dell'applicazione del principio contabile IFRS16, pari ad Euro 2.737 mila al 31 dicembre 2022, dei quali Euro 955 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 1.782 mila nella parte non corrente (complessivi Euro 2.761 mila al 31 dicembre 2021, dei quali Euro 1.640 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 1.121 mila inclusi nel saldo a medio/lungo termine).

Nel corso dell'esercizio 2022 non sono stati sottoscritti nuovi finanziamenti.

La variazione della posizione finanziaria netta è essenzialmente originata dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 22.989 mila), dall'incasso a seguito della cessione delle quote di partecipazione di Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg GmbH (Euro 22.710 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dell'esercizio (Euro 6.316 mila), dal pagamento di dividendi (Euro 5.462 mila) nonché di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 7.297 mila).

La composizione del dettaglio è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 44.114 35.497 8.617
Debiti finanziari correnti (10.469) (15.059) 4.590
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (955) (1.640) 685
Crediti finanziari correnti - 2.201 (2.201)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve
termine
32.690 20.999 11.691
Debiti finanziari non correnti (7.205) (16.483) 9.278
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (1.782) (1.121) (661)
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati - (88) 88
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 539 - 539
Altre attività finanziarie non correnti 28 67 (39)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a
medio/lungo termine
(8.420) (17.625) 9.205
Posizione finanziaria netta 24.270 3.374 20.896

Si precisa che nello schema della "Posizione finanziaria netta" viene inclusa la voce "Altre attività finanziarie non correnti" che attiene ai risconti finanziari attivi. Al netto di tale voce, ed ai fini del Regolamento UE 2017 1129, la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2022 è positiva e pari ad Euro 24.242 mila, mentre al 31 dicembre 2021 risultava positiva per Euro 3.307 mila.

Rendiconto finanziario consolidato al 31 dicembre 2022

Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2022 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie positiva e pari ad Euro 8.617 mila, che si confronta con una variazione negativa e pari ad Euro 6.245 mila relativa al 31 dicembre 2021. L'evoluzione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 35.497 41.742
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo 19.904 27.378
C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento 15.738 (8.807)
D) Free cash flow (B+C) 35.642 18.571
E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento (25.881) (25.140)
F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) 9.761 (6.569)
G) Flusso monetario dalle attività disponibili per la vendita e cessate (1.066) (25)
H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie (78) 349
I) Variazione netta delle disponibilità monetarie (F+G+H) 8.617 (6.245)
J) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+I) 44.114 35.497

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 19.904 mila; in particolare l'operatività relativa ai business in continuità dell'esercizio 2022, depurata dall'effetto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 26.975 mila (Euro 24.777 nel 2021), la variazione netta delle altre attività e passività nello stesso periodo ha portato risorse per Euro 2.666 mila (nell'esercizio 2021 aveva portato risorse per Euro 762 mila) e la gestione del capitale d'esercizio ha assorbito cassa per Euro 5.189 mila (Euro 4.895 mila nell'esercizio precedente). La movimentazione dei fondi (rischi ed oneri, nonché imposte differite) nell'esercizio assorbe cassa per Euro 1.463 mila (Euro

43

981 mila nel 2021). I flussi monetari generati dell'operatività delle attività disponibili per la vendita e cessate hanno eroso risorse per Euro 3.085 mila, principalmente per la gestione del capitale d'esercizio (nel 2021 aveva invece generato flussi positivi per Euro 7.815 mila).

Le disponibilità finanziarie generate dall'attività di investimento ammontano complessivamente ad Euro 15.738 mila. In particolare, la cessione delle quote di partecipazione di Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg GmbH, avvenuta nel quarto trimestre 2022 in relazione all'accordo quadro siglato in data 1° agosto 2022 relativo alla vendita del business azionamenti, ha portato liquidità per Euro 22.710 mila, che compensa gli esborsi per gli investimenti tecnici realizzati nel corso dell'esercizio dai business operativi in continuità pari ad Euro 6.316 mila. Gli investimenti realizzati nelle società e rami d'azienda inclusi nel perimetro dell'operazione di cessione sopra descritta, hanno assorbito cassa per Euro 646 mila.

Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta complessivamente positivo per Euro 35.642 mila e si confronta con un flusso positivo e pari ad Euro 18.571 mila rilevato al 31 dicembre 2021.

Le attività di finanziamento hanno assorbito risorse complessivamente per Euro 25.881 mila, dei quali Euro 11.757 mila legati al rimborso di debiti finanziari non correnti, Euro 5.971 mila per il pagamento di imposte dirette ed Euro 5.462 mila per il pagamento di dividendi.

Nell'esercizio 2021 le stesse avevano assorbito risorse complessivamente per Euro 25.140 mila, dei quali Euro 11.099 mila legati al rimborso di debiti finanziari non correnti, Euro 1.129 mila per il pagamento di imposte dirette ed Euro 8.480 mila per il pagamento di dividendi.

ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO DEL PERIMETRO DEL GRUPPO DESTINATO ALLA VENDITA AL 31 DICEMBRE 2022

Di seguito si riporta il conto economico riclassificato al 31 dicembre 2022, comparato con l'esercizio precedente, relativo alle attività riclassificate come "Disponibili per la vendita e cessate", in applicazione del principio contabile IFRS 5.

Si precisa che, relativamente alla cessione a del business degli azionamenti, in data 3 e 4 ottobre 2022 sono state cedute a WEG S.A. le quote di partecipazione nella società di diritto italiano Gefran Drives and Motion S.r.l. e della società di diritto tedesco Siei Areg Gmbh, per un valore complessivo di 19,3 milioni di Euro su un totale complessivo dell'accordo pari a 23 milioni di Euro. I dati riportati nel paragrafo, includono pertanto i risultati economici delle due società citate solo per i primi nove mesi del 2022, mentre per l'esercizio 2021 gli stessi inclusi per 12 mesi.

46

31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Var. 2022-2021
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 36.733 44.437 (7.704) -17,3%
b Incrementi per lavori interni 436 985 (549) -55,7%
c Consumi di materiali e prodotti 21.618 25.823 (4.205) -16,3%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 15.551 19.599 (4.048) -20,7%
e Altri
costi
operativi
4.980 5.701 (721) -12,6%
f Costo del personale 8.062 10.198 (2.136) -20,9%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 2.509 3.700 (1.191) -32,2%
h Ammortamenti e svalutazioni 1.301 1.429 (128) -9,0%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 1.208 2.271 (1.063) -46,8%
l Proventi
(oneri)
da
attività/passività
finanziarie
(588) (130) (458) n.s.
m Svalutazione di attività disponibili per la vendita e (3.947) - (3.947) n.s.
cessate
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) (3.327) 2.141 (5.468) n.s.
o Imposte (137) (364) 227 62,4%
p Risultato netto del Gruppo (n±o) (3.464) 1.777 (5.241) n.s.

I ricavi al 31 dicembre 2022 sono pari ad Euro 36.733 mila e si confrontano con Euro 44.437 mila relativi all'esercizio precedente, mostrando una diminuzione di Euro 7.704 mila (pari al 17,3%).

Analizzando la raccolta ordini dell'esercizio 2022, rispetto al 2021, viene riscontrata una complessiva diminuzione (-5,4%), anche per l'effetto dell'uscita dal Gruppo di Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg Gmbh. Anche il portafoglio ordini al 31 dicembre 2022, apri ad Euro 4.703 mila, è in diminuzione rispetto al dato dell'anno precedente (-71,6%).

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi al 31 dicembre 2022 per area geografica:

31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Var. 2022-2021
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 12.265 33,4% 13.194 29,7% (929) -7,0%
Unione Europea 5.564 15,1% 5.887 13,2% (323) -5,5%
Europa non UE 1.835 5,0% 2.054 4,6% (219) -10,7%
Nord America 7.147 19,5% 9.928 22,3% (2.781) -28,0%
Sud America 139 0,4% 105 0,2% 34 32,4%
Asia 9.598 26,1% 12.238 27,5% (2.640) -21,6%
Resto del mondo 185 0,5% 1.031 2,3% (846) -82,1%
Totale 36.733 100% 44.437 100% (7.704) -17,3%

La suddivisione dei ricavi per area geografica vede una diminuzione in Italia (-7%) e in Europa (complessivamente -6,8%), mentre si rileva una contrazione in America (complessivamente -27,4%), legata principalmente ai prodotti a commessa, e in Asia (-21,6%), area penalizzata dalla anche politica "Zero-Covid" e da nuove chiusure nel corso del 2022, che hanno interessato anche lo stabilimento produttivo di Shanghai.

Gli incrementi per lavori interni al 31 dicembre 2022 ammontano ad Euro 436 mila, in diminuzione di Euro 549 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2021. La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto al 31 dicembre 2022 ammonta ad Euro 15.551 mila e corrisponde al 42,3% dei ricavi. Si confronta col dato dell'esercizio 2021, pari ad Euro 19.599 mila e incidenza del 44,1% dei ricavi. I maggiori costi di approvvigionamento della materia prima hanno contribuito al calo della marginalità percentuale (-1,8%). L'uscita dal Gruppo delle società Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg Gmbh, avvenuta ai primi di ottobre 2022, ha portato alla diminuzione dei volumi di vendita rispetto all'esercizio 2021, con conseguente effetto sul valore aggiunto realizzato nell'esercizio.

Gli altri costi operativi dell'esercizio 2022 ammontano ad Euro 4.980 mila (13,6% dei ricavi) si confrontano con il dato dell'esercizio precedente, pari ad Euro 5.701 mila (12,8%). Nonostante siamo minori in valore assoluto, la loro incidenza percentuale sui ricavi è in aumento.

Il costo del personale rilevato nell'esercizio 2022 pari ad Euro 8.062 mila si confronta con Euro 10.198 mila dell'esercizio 2021. Risulta in diminuzione sia in termini assoluti (Euro 2.136 mila) sia in termini di incidenza percentuale sui ricavi (21,9% rilevato nel 2022 e 22,9% rilevano nel 2021).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2022 è positivo per Euro 2.509 mila (Euro 3.700 mila al 31 dicembre 2021) e corrisponde al 6,8% dei ricavi (8,3% dei ricavi nell'esercizio 2021), mostrando una flessione rispetto al dato del periodo precedente di Euro 1.191 mila. Hanno contribuito alla diminuzione del margine operativo lordo l'uscita dal Gruppo di Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg Gmbh, avvenuta ai primi di ottobre 2022, che, come descritto sopra, ha portato a realizzare minori ricavi e minor valore aggiunto, non completamente compensato dai minori costi di gestione rispetto all'esercizio precedente.

La voce ammortamenti e svalutazioni è pari ad Euro 1.301 mila e si confronta con un valore di Euro 1.429 mila dell'esercizio precedente, rilevando un decremento di Euro 128 mila.

Il risultato operativo (EBIT) al 31 dicembre 2022 è positivo e pari ad Euro 1.208 mila (3,3% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 2.271 mila dell'esercizio 2021 (5,1% dei ricavi). La variazione è principalmente legata alle stesse dinamiche descritte per il margine operativo lordo.

Gli oneri da attività/passività finanziarie rilevati nell'esercizio 2022 sono pari ad Euro 588 mila (al 31 dicembre 2021 si rilevavano oneri per Euro 130 mila); attengono prevalentemente al risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie.

Al 31 dicembre 2022 vengono altresì recepiti nella voce svalutazione di attività disponibili per la vendita e cessate gli effetti contabili lordi derivanti dalla dismissione del business oggetto di cessione, ai sensi dell'IFRS 5. Tali effetti sono in parte già realizzati (per ciò che attiene alla cessione delle quote di Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg GmbH), e in parti stimati (in relazione alla cessione dei rami d'azienda azionamenti di Gefran Siei Drives Technology e Gefran India), ed ammontano ad una perdita di Euro 3.947 mila, al lordo delle relative imposte.

Nell'esercizio 2022 le imposte allocate alle attività disponibili per la vendita e cessate risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 137 (complessivamente negative per Euro 364 mila nell'esercizio 2021).

Il Risultato netto delle attività disponibili per la vendita e cessate al 31 dicembre 2022 è negativo per Euro 3.464 mila, ed include, oltre al risultato dell'attività operativa del business oggetto dell'accordo di cessione (positivo e pari ad Euro 483 mila), gli effetti netti complessivi attesi dalla dismissione del business, negativi per Euro 3.947 mila. Si confronta con il dato rilevato al 31 dicembre 2021, positivo e pari ad Euro 1.777 mila.

La situazione patrimoniale e finanziaria relativa alle attività riclassificate come "Disponibili per la vendita e cessate", in applicazione del principio contabile IFRS 5, è la seguente:

31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
(Euro /.000) valore % valore %
Immobilizzazioni immateriali 36 1,0 3.266 13,4
Immobilizzazioni materiali 341 9,1 9.730 40,0
Altre immobilizzazioni - - 682 2,8
Attivo immobilizzato netto 377 10,0 13.678 56,3
Rimanenze 2.637 70,2 13.590 55,9
Crediti commerciali 1.615 43,0 11.101 45,7
Debiti commerciali (777) (20,7) (11.339) (46,6)
Altre attività/passività (18) (0,5) (1.199) (4,9)
Capitale d'esercizio 3.457 92,0 12.153 50,0
Fondi per rischi ed oneri (60) (1,6) (353) (1,5)
Benefici relativi al personale (16) (0,4) (1.167) (4,8)
Capitale investito Netto da attività disponibili per la
vendita e cessate
3.758 100,0 24.311 100,0
Patrimonio netto 3.758 100,0 24.197 99,5
Debiti finanziari correnti - - 2.203 9,1
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) - - 246 1,0
Crediti finanziari correnti - - (2.109) (8,7)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti - - (226) (0,9)
Posizione finanziaria netta correlata alle attività
disponibili per la vendita e cessate
- - 114 0,5
Totale fonti di finanziamento 3.758 100,0 24.311 100,0

L'attivo immobilizzato netto al 31 dicembre è pari ad Euro 377 mila e si confronta con un valore di Euro 13.678 mila del 31 dicembre 2021. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:

  • / le immobilizzazioni immateriali presentano un decremento complessivo di Euro 3.230 mila, che comprende la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 436 mila) e nuovi investimenti (Euro 12 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 420 mila), oltre che la dismissione delle attività delle società cedute nel quarto trimestre 2022, complessivamente pari ad Euro 3.256 mila; il saldo al 31 dicembre 2022, pari ad Euro 36 mila, si riferisce all'avviamento di Gefran India, allocato al ramo d'azienda azionamenti;
  • / le immobilizzazioni materiali sono inferiori al dato del 31 dicembre 2021 di Euro 3.989 mila. Gli investimenti realizzati nell'esercizio 2022 (Euro 198 mila) sono compensati dagli ammortamenti del periodo (Euro 775 mila), nonché dagli effetti della dismissione delle attività delle società cedute nel quarto trimestre 2022 (complessivamente Euro 8.559 mila). Oltre a ciò, la voce include il valore del diritto d'uso di attività iscritto con riferimento al principio contabile IFRS16, che nel 2022 incrementa di Euro 165 mila in seguito al rinnovo o alla sottoscrizione di nuovi contratti e viene compensato da ammortamenti, pari ad Euro 106 mila, e dalla cessione dei contratti sottoscritti dalle società uscite dal Gruppo nel quarto trimestre 2022, per Euro 295 mila; il saldo al 31 dicembre 2022, pari ad Euro 341 mila di riferisce alle immobilizzazioni materiali relative ai rami d'azienda azionamenti di Gefran Siei Drives Technology e Gefran India;
  • / le altre immobilizzazioni, che al 31 dicembre 2021 ammontavano ad Euro 682 mila, nel corso del 2022 sono state azzerate, per effetto dell'uscita dal gruppo delle società cedute nel quarto trimestre dell'esercizio.

Il capitale d'esercizio al 31 dicembre risulta pari ad Euro 3.457 mila e riferisce ai saldi patrimoniali allocati ai rami d'azienda azionamenti di Gefran Siei Drives Technology e Gefran India. Si confronta con il saldo al 31 dicembre 2021, pari ad Euro 12.153 mila, evidenziando un decremento complessivo di Euro 8.696 mila. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:

  • / le rimanenze variano da Euro 13.590 mila del 31 dicembre 2021 ad Euro 2.637 mila del 31 dicembre 2022, con una diminuzione complessiva netta di Euro 10.953 mila, principalmente legala all'uscita dal Gruppo di Gefran Drives and Motion S.r.l. e di Siei Areg GmbH (complessivamente pari ad Euro 12.434 mila);
  • / i crediti commerciali ammontano ad Euro 1.615 mila, in diminuzione di Euro 9.486 mila rispetto al 31 dicembre 2021, quando ammontavano ad Euro 11.101 mila; l'azzeramento dei crediti delle società cedute nel quarto trimestre 2022 porta una diminuzione complessiva della voce di Euro 11.547 mila;

  • / i debiti commerciali sono pari ad Euro 777 mila, in diminuzione di Euro 10.562 mila rispetto saldo al 31 dicembre 2021, che ammontava ad Euro 11.339 mila; l'azzeramento dei debiti delle società cedute nel quarto trimestre 2022 porta una diminuzione complessiva della voce di Euro 8.825 mila;

  • / le altre attività e passività nette al 31 dicembre risultano complessivamente negative per Euro 18 mila (negative per Euro 1.199 al 31 dicembre 2021).

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 60 mila in diminuzione rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2021, pari ad Euro 353 mila. La voce si riferisce ai fondi per garanzia prodotti e per provvigioni ad agenti. Il saldo al 31 dicembre 2022 attiene al fondo garanzia garanzia prodotto allocato al ramo d'azienda azionamenti di Gefran Siei Drives Technology.

I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 16 mila, e si confrontano con un valore pari ad Euro 1.167 mila del 31 dicembre 2021. La voce accoglie il Trattamento di Fine Rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti dei rami d'azienda oggetto dell'accordo quadro di cessione della divisione business azionamenti, in particolare della società Gefran India. La diminuzione rispetto all'esercizio precedente sconta gli effetti dell'uscita dal Gruppo di Gefran Drives and Motion S.r.l., avvenuta nel quarto trimestre 2022.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2022 è nulla, mentre era negativa e pari ad Euro 114 mila al 31 dicembre 2021.

8 INVESTIMENTI

Gli investimenti tecnici lordi complessivamente realizzati dal Gruppo nel corso dell'esercizio 2022 ammontano ad Euro 6.962 mila (Euro 8.906 nell'esercizio 2021) e sono relativi a:

  • / impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 3.124 mila (dei quali Euro 1.740 mila dedicati alle linee produttive del business sensori, Euro 1.208 mila a quelle del business componenti per l'automazione ed Euro 176 mila ai reparti produttivi del business azionamenti) e per Euro 97 mila nelle società estere del Gruppo (nel 2021 investiti Euro 3.680 mila in Italia ed Euro 156 mila nelle controllate estere del Gruppo);
  • / adeguamento dei fabbricati industriali per Euro 983 mila relativi agli stabilimenti italiani del Gruppo ed Euro 144 mila nelle controllate estere (nel 2021 erano stati investiti Euro 1.580 mila in Italia ed Euro 401 mila nelle sedi estere);
  • / rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 257 mila e per Euro 287 mila nelle controllate del Gruppo (nel 2021 rispettivamente Euro 216 mila ed Euro 167 mila);
  • / attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 97 mila (pari ad Euro 30 mila nel 2021);
  • / capitalizzazione dei costi sostenuti nel periodo per l'attività di sviluppo di nuovi prodotti, pari ad Euro 1.271 mila (pari ad Euro 2.081 mila nel 2021);
  • / investimenti in attività immateriali per Euro 701 mila, relativi principalmente a licenze software gestionali e sviluppo ERP SAP (nel 2021 erano state iscritte altre attività immateriali per un valore di Euro 595 mila).

52

Di seguito si riepilogano gli investimenti, per tipologia e area geografica, realizzati dal Gruppo nei soli settori di business in continuità:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Attività immateriali 1.524 1.689
Attività materiali 4.792 5.745
Totale 6.316 7.434
31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
(Euro /.000) immateriali e
avviamenti
materiali immateriali e
avviamenti
materiali
Italia 1.503 4.226 1.680 5.063
Unione Europea 5 112 2 46
Europa non UE 7 18 - 16
Nord America - 52 - 199
Sud America 4 168 7 54
Asia 5 216 - 367
Totale 1.524 4.792 1.689 5.745

Per quanto attiene agli investimenti realizzati nelle società e nei rami d'azienda inclusi nelle attività disponibili per la vendita e cessate, di seguito si riepilogano i valori per tipologia e area geografica:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Attività immateriali 448 987
Attività materiali 198 485
Totale 646 1.472
31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
(Euro /.000) immateriali e
avviamenti
materiali immateriali e
avviamenti
materiali
Italia 448 195 987 485
Unione Europea - 3 - -
Totale 448 198 987 485

DI BUSINESS

Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business in continuità.

Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:

  • / il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
  • / i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra business differenti;
  • / i costi delle funzioni centrali, che sono principalmente in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.

Per un esame dei valori patrimoniali per settore di attività si rimanda al paragrafo 11 delle note illustrative al Bilancio consolidato.

SENSORI

Fatti di rilievo ed indirizzi strategici

Il 2022 si è caratterizzato come un anno di svolta rispetto al ritorno delle visite in presenza presso i clienti e delle fiere di settore (tra le quali ricordiamo l'SPS di Parma, il K a Duesseldorf, il Bauma a Monaco di Baviera, l'SPS di Norimberga), che hanno visto una presenza in crescita, sia da un punto di vista di espositori che di visitatori, anche se la lo formula digitale si conferma come una pratica consolidata e con aspetti di efficienza ed efficacia significative. Unica eccezione riguarda la Cina, contraddistinta ancora per un forte stato pandemico, che ha subìto nel 2022 ulteriori peridi di lockdown con regole di quarantena molto lunghe e la totale assenza di fiere in presenza.

Il 2022 si conferma per il business sensori come un altro anno di forte crescita, nonostante il rallentamento rilevato nell'area Asia, Cina in particolare.

Il business ha realizzato un'ottima performance, confermando la fiducia riposta verso Gefran dai clienti consolidati, con volumi e fatturati in crescita, ma anche in termini di nuovi clienti acquisiti, che hanno scelto Gefran come partner, sia nei settori dove il Gruppo è storicamente leader sia in ambito di nuove applicazioni (a titolo di esempio citiamo il settore dei cilindri idraulici, dell'Idraulica Mobile). La possibilità di espandere il market-share nelle applicazioni core, con opportunità di raggiungere nuovi clienti o di espandere gli esistenti mediante azioni di cross-sell, continua ad essere il focus della rete commerciale del business, che si ritiene possa consentire uno sviluppo solido e sostenibile anche nei prossimi anni. Gefran continua il suo impegno nella crescita in nuovi mercati verticali, trasferendo tali successi in tutte le aree geografiche dove il Gruppo opera, direttamente o attraverso partner commerciali. In particolare, il 2022 segna una performance di crescita importante nel mercato del nord America, ma anche in Turchia, Spagna e nei paesi Scandinavi. L'attenzione continuerà ad essere riposta nell'ulteriore espansione del business in maniera "protagonista", anche sui nuovi settori, come quelli delle energie rinnovabili (solare), della mobilità sostenibile (idrogeno), delle infrastrutture per i trasporti e della logistica (idraulica mobile).

L'impegno strategico di Gefran è focalizzato sullo sviluppo dei mercati quali la Cina e sud-est asiatico (India, Taiwan, Corea ma anche Indonesia, Malesia e Tailandia per citare alcuni dei Paesi), come anche sulle opportunità in Europa, ad esempio in Germania ed Austria dove Gefran è storicamente presente sia direttamente a garanzia di supporto tecnico e commerciale di assoluta eccellenza sia con i propri distributori partner, grazie a relazioni consolidate. Nel 2023, come già avvenuto nel corso del 2022, si intensificheranno le campagne di marketing inbound e di presenza digitale, con il lancio del nuovo portale ma anche con attività di recruitment di figure specifiche di marketing commerciale e di business development, in dedicate aree geografiche e per iniziative specifiche, con il contestuale obiettivo di promuovere casi di successo, applicazioni in cui sono misura-

bili e tangibili i benefici acquisiti dal cliente, nonché nuove soluzioni tecnologiche in grado di differenziare il Gruppo dal mercato.

Grazie alla presenza o allo sviluppo di Media Partner, continua il percorso all'interno delle Associazioni di riferimento nei mercati verticali focus, e si promuovono i nuovi elementi distintivi del portafoglio prodotto, nonché i casi di successo in collaborazione con i clienti leader nel mercato di riferimento, al fine di crescere la conoscenza e la diffusione del Brand e gli elementi strategici distintivi del Gruppo.

Il 2022 è stato dedicato anche all'ottimizzazione degli strumenti informatici di supporto alla governance del business, tra cui il Software di Customer Relationship Management, il cui utilizzo è stato uniformato a livello di Gruppo, allo scopo di favorire la condivisione di informazioni, e consentire un efficace supporto alle quattro direttrici fondamentali della strategia commerciale del business, fondamentali per il futuro:

  • / consolidamento e accelerazione della crescita del business nelle aree geografiche e nei mercati verticali core;
  • / aumento e miglioramento della presenza nei territori, sia esistenti sia nuovi;
  • / consolidamento delle iniziative di business development;
  • / iniziative di accesso al mercato: Distributori Partner, Key Account Management ed omni-canalità.

Lo sviluppo delle competenze digitali vede anche l'utilizzo di piattaforme come LinkedIn o SalesNavigator, considerati strumenti utili per favorire l'interazione nei blog dedicati alla tecnologia (ad esempio, il protocollo IO-Link) e raggiungere in maniera più veloce e puntuale le persone chiave, generare Leads ed aprire nuove opportunità di business.

Il 2022 ha visto, anche per il business sensori, in continuità con quanto accaduto nel 2021 l'accentuarsi e l'aggravarsi del rischio di possibili discontinuità nella fornitura di materia prima, sia per quanto riguarda la componentistica elettronica (in prevalenza proveniente dall'area Far East) sia per ciò che attiene alle commodities, quali i lavorati in metallo (sia alluminio che acciaio). Un solido asset strategico di competenza e di conoscenza del prodotto è stato il fattore chiave per fronteggiare questa emergenza e ottenere una prestazione di assoluta eccellenza. Grazie ad un lavoro sinergico fra le varie funzioni aziendali, è stato possibile percorrere prontamente nuove strade tecnologiche, ampliare il panorama delle scelte ed introdurre nuove opportunità di fornitura, supportati dai processi industriali di operation che hanno saputo sostenere, a garanzia di un adeguato livello di servizio ai clienti. Questa caratteristica permetterà di restare competitivi in un contesto estremamente incerto sul fronte delle supply chain.

Nel corso del 2022 le fabbriche a supporto del business si sono ulteriormente ammodernate, con ulteriori introduzioni di automazione e tecnologie digitali quali robotica, sistemi di visione e controllo qualità full-proof, con investimenti significativi, destinati a continuare anche nei prossimi anni, al fine di sostenere le crescite di volume previste e recepite nei piani a lungo termine. A questo l'up-kill o il re-skill del personale consente di trarre il massimo beneficio da queste tecnologie in fabbriche a misura di donna e di uomo, dove le competenze consentono a società come Gefran di eccellere nel panorama mondiale.

Le attività di ricerca e sviluppo, a supporto della continuità produttiva ma anche in ambito di sviluppo nuovi prodotti, ed i progetti pianificati nell'area operation, sono stati eseguiti nel rispetto dei tempi e degli obiettivi secondo quanto previsto dal piano degli investimenti nel 2022; ciò consentirà di cogliere ulteriori opportunità di crescita del business, sostenendo ed incrementando la capacità produttiva degli stabilimenti del business, a livello globale.

Il business sensori si riafferma come rilevante e trainante per il Gruppo, in un mercato con elevate richieste e nel quale Gefran si prefigge di soddisfare, in maniera rapida e adeguata, le diverse esigenze dei clienti, in termini di incrementi di domanda da clienti esistenti, oltre che di supporto ai nuovi clienti in differenti tipologie di applicazioni.

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

31 31
dicembre
Var. 2022 - 2021 4° trim. 4° trim. Var. 2022 - 2021
(Euro /.000) dicembre
2022
2021 valore % 2022 2021 valore %
Ricavi 88.557 79.365 9.192 11,6% 20.614 20.919 (305) -1,5%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
20.460 17.853 2.607 14,6% 3.182 3.841 (659) -17,2%
quota % sui ricavi 23,1% 22,5% 15,4% 18,4%
Reddito operativo (EBIT) 16.295 13.984 2.311 16,5% 2.107 2.852 (745) -26,1%
quota % sui ricavi 18,4% 17,6% 10,2% 13,6%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Var. 2022 - 2021
valore % valore % valore %
Italia 20.846 23,5% 17.816 22,4% 3.030 17,0%
Europa 28.756 32,5% 24.697 31,1% 4.059 16,4%
America 13.976 15,8% 10.509 13,2% 3.467 33,0%
Asia 24.674 27,9% 26.061 32,8% (1.387) -5,3%
Resto del mondo 305 0,3% 282 0,4% 23 8,2%
Totale 88.557 100% 79.365 100% 9.192 11,6%

Andamento del business

I ricavi del business al 31 dicembre 2022 ammontano ad Euro 88.557 mila, in crescita rispetto al dato del 31 dicembre 2021, quando ammontava ad Euro 79.365 mila, registrando una variazione percentuale del 11,6% inclusiva dell'effetto dell'andamento dei cambi (positivo e pari ad Euro 2.995 mila), senza il quale la variazione percentuale sarebbe del 7,8%.

Il risultato conseguito si è concretizzato grazie agli

investimenti realizzati negli ultimi anni, finalizzati allo sviluppo dei prodotti e del mercato, ed alla capacità di mantenere un elevato livello di servizio, fattori che hanno consentito di sfruttare appieno le opportunità di crescita che si sono presentate. Ciò ha permesso di consolidare il trend di crescita dei ricavi che ha caratterizzato anche tutto l'esercizio precedente, nonostante gli elementi di incertezza legati alla pandemia (le chiusure in alcune aree della Cina per esempio) e al manifestarsi di eventi dai potenziali effetti negativi sulle economie (lo scoppio del conflitto Russia-Ucraina per

Con riferimento al rischio di possibili discontinuità nella fornitura di materia prima, è stata fondamentale la competenza e l'approfondita conoscenza del prodotto, che oltre alla sinergia fra le varie funzioni aziendali, che ha reso possibile percorrere prontamente nuove strade tecnologiche, ampliare il panorama delle scelte di materiali ed introdurre nuove opportunità di fornitura, con il supporto dei processi industriali di operation che hanno saputo adattarsi. Questi i fattori chiave che hanno consentito di garantire di un adeguato livello di servizio, e contribuito allo sviluppo del business.

citarne uno).

Tutte le aree geografiche raggiunte dal business mostrano ricavi in aumento, ed in modo particolare Europa (complessivamente +16,4%) e Italia (+17%). In significativa crescita i ricavi realizzati nelle Americhe (complessivamente +33%), che beneficiano dell'andamento delle valute Real brasiliano e Dollaro statunitense (al netto di ciò la crescita sarebbe del 17,7%). In flessione invece i ricavi del business derivanti da clienti residenti nell'area Asia (-5,3%), dove, con specifico riferimento al mercato cinese, le misure di contenimento della pandemia varate nel 2022, in base alla politica "Zero Covid", hanno penalizzato anche i rapporti commerciali del business.

La raccolta ordini dell'esercizio 2022, complessivamente pari ad Euro 86.483 mila, è complessivamente in aumento rispetto al dato dell'esercizio 2021 (+0,7%), nonostante alcuni primi segnali di rallentamento sono rilevati sin dal terzo trimestre, diventando più marcati nell'ultimo trimestre dell'esercizio. Il backlog al 31 dicembre 2022 risulta in aumento rispetto al dato di chiusura dell'esercizio precedente (+5,6%), ma in diminuzione rispetto al dato del primo semestre 2022 (-17,3%).

Con riferimento al quarto trimestre del 2022, i ricavi sono pari ad Euro 20.614 mila, in flessione dell'1,5% rispetto al pari periodo 2021, quando ammontavano ad Euro 20.919 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 20.460 mila (23,1% sui ricavi del business), in aumento di Euro 2.607 rispetto al 31 dicembre 2021, quando ammontava ad Euro 17.853 mila (22,5% sui ricavi). La variazione del risultato operativo lordo è riconducibile alla crescita dei volumi di vendita, solo parzialmente inficiata da maggiori costi per la gestione operativa, relativi ai maggiori volumi realizzati.

Il reddito operativo (EBIT) riferito all'esercizio 2022 ammonta ad Euro 16.295 mila, pari al 18,4% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo del pari periodo precedente di Euro 13.984 mila (17,6% dei ricavi), registrando una variazione positiva di Euro 2.311 mila. La variazione è riconducibile essenzialmente all'incremento dei ricavi.

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2022 è pari ad Euro 2.107 mila (10,2% dei ricavi); si confronta il dato del pari trimestre 2021 pari ad Euro 2.852 mila (13,6% dei ricavi).

Si segnala infine che l'effetto dell'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business sensori lo storno dei canoni di locazione per Euro 589 mila (Euro 520 mila al 31 dicembre 2021) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso per Euro 570 mila (Euro 510 mila al 31 dicembre 2021).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso del 2022 ammontano ad Euro 3.678 mila, ed includono investimenti in "Immobilizzazioni immateriali" pari ad Euro 668 mila, dei quali Euro 386 mila relativi alla capitalizzazione dei costi di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti. Per la parte rimanente trattasi di acquisto programmi e licenze software.

Gli incrementi di "Immobilizzazioni materiali" am-

montano complessivamente ad Euro 3.010 mila, dei quali Euro 2.618 mila realizzati dalla Capogruppo, dei quali Euro 768 mila per l'ammodernamento di fabbricati ed Euro 1.722 mila per l'acquisto di attrezzature di produzione finalizzate all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva. Con riferimento alle controllate del Gruppo, gli investimenti ammontano ad Euro 392 mila, per la maggior parte legati all'acquisto di attrezzature nella controllate americana e cinese.

COMPONENTI PER L'AUTOMAZIONE

Fatti di rilievo ed indirizzi strategici

L'anno 2022 è stato un anno di crescita per il business dei componenti, cha ha beneficiato (i) della spinta derivante dai nuovi prodotti lanciati sul mercato negli anni precedenti, (ii) della crescita delle competenze tecniche e di vendita in alcune aree geografiche che ha consentito di approcciare nuove applicazioni e nuovi clienti, (iii) della capacità da parte dell'azienda di mantenere continuità di produzione ed elevato livello di servizio in un contesto caratterizzato da grandi incertezze sul fronte della fornitura.

I nuovi prodotti lanciati sul mercato si sono dimostrati competitivi grazie alla combinazione di funzionalità (alcune delle quali molto innovative) e posizionamento di prezzo. I clienti hanno riconosciuto in Gefran un partner tecnologico preparato per affiancarli nel percorso di evoluzione digitale dei loro macchinari ed impianti. Ciò ha consentito sia di consolidare la relazione con i clienti esistenti sia di acquisirne di nuovi, in nuove applicazioni, che l'azienda è stata in grado di affrontare grazie alle rinnovate prestazioni dei prodotti.

Nel corso del 2022 l'azione commerciale si è concentrata su geografie specifiche quali l'Europa (Italia, Francia e Germania), Stati Uniti d'America e Brasile, dove operano risorse con competenze specifiche del business che si sono focalizzate sulla generazione di nuove opportunità. A queste si è aggiunta la Cina dove il rafforzamento dell'organizzazione commerciale locale ha consentito di sviluppare importanti opportunità di crescita e sviluppo sul territorio, individuando alcuni business particolarmente interessanti anche in prospettiva futura, come quello legato all'industria dei semiconduttori.

L'anno 2022 è stato caratterizzato dallo "shortage" della componentistica elettronica che ha richiesto una forte concentrazione per l'approvvigionamento di quanto necessario a produrre attraverso le fonti principali di fornitura e per l'individuazione di sorgenti di fornitura alternative quando quelle principali non erano disponibili. A questa attività è stato affiancato un intenso lavoro di re-ingegnerizzazione che ha coinvolto un numero significativo di prodotti con l'obiettivo di garantire la continuità produttiva e di servizio. La crescita del business sul mercato va letta anche come apprezzamento da parte dei clienti nei confronti di questa capacità distintiva di Gruppo.

Nel corso dell'anno, in continuità con quanto fatto negli anni precedenti, sono stati rilasciati sul mercato nuovi prodotti caratterizzati da nuove innovative funzionalità particolarmente apprezzate dagli utilizzatori finali. Le novità hanno riguardato in modo particolare le linee di prodotto dei Gruppi statici e dei Controllori di Potenza per le quali l'offerta di prodotti è stata ampliata sia aggiungendo nuove famiglie al catalogo sia sviluppando esecuzioni speciali su richiesta di alcuni clienti di riferimento.

L'intensità dell'azione dedicata allo sviluppo dei nuovi prodotti e all'introduzione di funzionalità innovative rimarrà inalterata anche nel 2023 e abbraccerà non solo le linee dei gruppi statici e dei controllori di potenza ma anche la parte di strumentazione rinnovando, tra l'altro, i componenti dedicati alle soluzioni di automazione programmabile (come, ad esempio, gli I/O digitali).

L'obiettivo per il 2023, relativamente allo sviluppo commerciale dei mercati, si conferma essere la concentrazione sull'Europa (Italia, Francia e Germania), gli Stati Uniti d'America, il Brasile e la Cina. Resterà fondamentale lo sforzo nell'individuazione di opportunità significative in applicazioni industriali diverse da quelle tradizionali per il Gruppo. Per raggiungere tale fine verranno intensificate le attività da parte delle funzioni di marketing locali che nel corso del 2022 sono state rafforzate in tutte le controllate che agiscono nei territori oggetto di focalizzazione.

Il presidio costante del livello di soddisfazione del cliente rimane fondamentale per mantenere ed incrementare la competitività del business. Per questo motivo, nel corso del 2022, alcune isole di produzione sono state completamente automatizzate per consentire di seguire con affidabilità ed efficienza la curva di aumento della domanda. L'evoluzione dei processi produttivi in ottica 4.0 (automazione e digitalizzazione) è un percorso che continuerà anche nel 2023 con l'introduzione di ulteriori isole automatiche a supporto della capacità produttiva.

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

31 31
Var. 2022 - 2021
4° trim.
4° trim.
Var. 2022 - 2021
(Euro /.000) dicembre
2022
dicembre
2021
valore % 2022 2021 valore %
Ricavi 53.796 46.286 7.510 16,2% 14.345 12.473 1.872 15,0%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
4.176 4.601 (425) -9,2% 460 923 (463) -50,2%
quota % sui ricavi 7,8% 9,9% 3,2% 7,4%
Reddito operativo (EBIT) 1.219 1.830 (611) -33,4% (312) 238 (550) -231,1%
quota % sui ricavi 2,3% 4,0% -2,2% 1,9%
(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Var. 2022 - 2021
valore % valore % valore %
Italia 31.598 58,7% 28.078 60,7% 3.520 12,5%
Europa 12.942 24,1% 10.968 23,7% 1.974 18,0%
America 5.286 9,8% 3.596 7,8% 1.690 47,0%
Asia 3.799 7,1% 3.526 7,6% 273 7,7%
Resto del mondo 171 0,3% 118 0,3% 53 44,9%
Totale 53.796 100% 46.286 100% 7.510 16,2%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti per l'automazione è la seguente:

Andamento del business

Al 31 dicembre 2022 i ricavi del business ammontano ad Euro 53.796 mila, in aumento del 16,2% rispetto al dato al 31 dicembre 2021. Le nuove modalità di approccio al cliente da parte della rete commerciale, anche attraverso l'implementazione di strumenti digitali, oltre che le attività svolte dall'area tecnica per lo sviluppo di nuove famiglie di prodotto (come i nuovi gruppi statici SSR), e l'implementazione di nuove e più moderne funzionalità applicate ai prodotti esistenti (in ambito di connettività e diagnostica per esempio, o di riduzione dei consumi energetici e degli interventi di manutenzione necessari a fronte di fermi macchina), hanno contribuito positivamente alla competitività del business, che è stato in grado di cogliere le opportunità di crescita che si sono presentate sul mercato. Il trend di miglioramento dei ricavi, iniziato già nell'ultimo trimestre 2020 ed osservato per tutto l'esercizio 2021 chiusosi con vendite tornate ai livelli pre-pandemia, prosegue anche nel corso del 2022 sostenuto, tra l'altro, dalla capacità del business di far fronte efficacemente alle criticità delle catene di fornitura, grazie all'approfondita conoscenza del prodotto ed all'attività di sinergia svolta dalle diverse aree aziendali. Ciò ha consentito di mantenere un adeguato livello di servizio ed incrementare i volumi di vendita.

Tutte le aree geografiche raggiunte dal business vedono ricavi in aumento rispetto all'esercizio 2021, con particolare riferimento all'Italia (+12,5%), all'Europa (+18%). In aumento anche i ricavi realizzati in America (+47%), dove si beneficia dell'andamento favorevole delle valute Dollaro americano e Real brasiliano, al netto del quale la crescita dei ricavi sarebbe più contenuta (+25,7%).

La raccolta ordini rilevata nell'esercizio 2022 ammonta ad Euro 46.566 mila ed è complessivamente superiore al dato dell'esercizio precedente (+7,8%). Tuttavia, nel terzo trimestre si è rilevato un rallentamento, che accentuatosi nell'ultimo trimestre dell'esercizio (-9,1% rispetto al pari trimestre 2021). Il backlog al 31 dicembre 2022 risulta in aumento rispetto al valore rilevato al 31 dicembre 2021 (+9,1%), ma è inferiore al dato del primo semestre 2022 (-15,5%).

Con riferimento al quarto trimestre del 2022, i ricavi sono pari ad Euro 14.345 mila, in crescita del 15% rispetto al pari periodo 2021, quando ammontavano ad Euro 12.473 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2022 è positivo per Euro 4.176 mila (pari al 7,8% dei ricavi), in peggioramento di Euro 425 mila rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2021, quando risultava pari ad Euro 4.601 mila (9,9% dei ricavi). Nonostante i ricavi siano in aumento, contribuiscono alla diminuzione del margine operativo lordo le minori capitalizzazioni di costi interni, la diminuzione della marginalità percentuale realizzata sulle vendite (anche per i rincari delle materie prime) e i maggiori costi di gestione registrati nell'esercizio (in particolare costo del personale).

Il reddito operativo (EBIT) dell'esercizio 2022 è positivo ed ammonta ad Euro 1.219 mila (2,3% dei ricavi). Si confronta con un reddito operativo al 31 dicembre 2021 positivo e pari ad Euro 1.830 mila (incidenza del 4%). La diminuzione, complessivamente pari ad Euro 611 mila, attiene alle dinamiche sopradescritte.

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2022 è negativo e pari ad Euro 312 mila (-2,2% dei ricavi); si confronta il dato del quarto trimestre 2021 pari ad Euro 238 mila (1,9% dei ricavi).

Si segnala inoltre che l'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business componenti per l'automazione lo storno dei canoni di locazione pari ad Euro 493 mila (Euro 459 mila al 31 dicembre 2021) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso Euro 478 mila (Euro 437 mila al 31 dicembre 2021).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso del 2022 ammontano ad Euro 2.428 mila. Con riferimento alla voce "Immobilizzazioni immateriali", gli investimenti sono pari ad Euro 745 mila, dei quali Euro 449 mila riferiti alla capitalizzazione costi di sviluppo della nuova gamma di regolatori e di gruppi statici. La quota rimanente attiene all'acquisto di programmi e licenze software.

Gli investimenti in "Immobilizzazioni materiali" ammontano ad Euro 1.683 mila, dei quali Euro 1.208 mila per investimenti realizzati dalla Capogruppo e destinati all'introduzione di macchinari di produzione finalizzati all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva richiesta per i nuovi prodotti, al miglioramento dei fabbricati, nonché per il rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature informatiche.

ATTIVITÀ DI RICERCA 10E SVILUPPO

Il Gruppo Gefran investe importanti risorse finanziarie e umane nella ricerca e sviluppo del prodotto. Nel 2022 ha investito complessivamente circa il 4% del fatturato in tali attività, ritenute strategiche per mantenere elevato il livello tecnologico e innovativo dei suoi prodotti e per garantire agli stessi la competitività richiesta dal mercato.

L'attività di ricerca e sviluppo è concentrata in Italia, nei laboratori di Provaglio d'Iseo (BS). Essa è gestita dall'area tecnica e comprende le attività di sviluppo di nuove tecnologie, evoluzione delle caratteristiche dei prodotti esistenti, certificazione dei prodotti, progettazioni di prodotti custom dietro richiesta di clienti specifici.

Il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, delle consulenze e dei materiali utilizzati è completamente a carico del conto economico dell'esercizio, ad eccezione di quanto capitalizzato per i costi dell'esercizio che soddisfano le condizioni previste dallo IAS 38. I costi individuati per la capitalizzazione secondo i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un ricavo nell'apposita voce del conto economico "Incrementi per lavori interni".

L'area dei sensori ha focalizzato l'attività del 2022 ad un ulteriore ampliamento dell'offerta di prodotto, in ambito certificazioni e connettività, concentrando il lavoro sui sensori di melt di alta gamma e sul lancio di sensori dotati di connettività digitale per l'inserimento in architetture Industria 4.0.

Per quanto riguarda nello specifico i prodotti della gamma Melt, i progetti di sviluppo in corso sono mirati ad ampliare il focus geografico delle certificazioni, facendo leva sulla certificazione IECEx, ottenuta nel 2020, e necessaria per conseguire molteplici certificazioni regionali. In particolare, la certificazione Factory Mutual (FM) Explosion Proof, conseguita già nel 2021 e necessaria per poter competere sul mercato degli Stati Uniti, è stata integrata con le certificazioni Sil 2 e PL'd', focalizzate alle applicazioni con particolari requisiti di sicurezza funzionale.

In tema di connettività applicata ai sensori di Pressione industriale, è stata rilasciata la versione con protocollo IO-Link della sonda KS. Il nuovo prodotto, denominato KS-I, consente di sostituire le tradizionali connessioni analogiche e di portare fin nel cuore delle macchine i vantaggi della digitalizzazione. IO-Link è infatti la soluzione di connettività smart con il miglior rapporto costi benefici, con vantaggi in termini di cablaggio, auto-parametrizzazione e generazione di dati aciclici, requisiti indispensabili di Industry 4.0.

Nell'ultimo trimestre dell'anno è stato inoltre lanciato il sensore di posizione lineare Twiist, basato su tecnologia di trasduzione unica sul mercato e caratterizzato dalla possibilità di misurare e correlare ulteriori grandezze, quali velocità angolare e accelerazioni lineari. Tanto la tecnologia di trasduzione primaria, quanto la correlazione delle misure multivariabile sono oggetto di brevetto. Il Twiist, grazie alla varietà di protocolli di comunicazione analogici, IO Link e CanOpen, si presta all'integrazione in architetture di macchine industriali e al montaggio su varie tipologie di veicoli (agricoli, da cantiere, etc.).

Nell'area dei componenti per l'automazione, l'attività di ricerca e sviluppo si è concentrata sui progetti di seguito descritti.

Per la gamma strumentazione, l'attenzione è stata focalizzata sullo sviluppo di funzionalità specifiche per il settore farmaceutico. In particolare, è stata completata l'evoluzione dei regolatori 2850T-3850T, già avviata nel 2021, con lo sviluppo di funzionalità avanzate di registrazione, gestione delle ricette e grafica. Grazie al rilascio del pacchetto software finalizzato al rispetto dei requisiti dello standard CFR21 (standard statunitense che costituisce il riferimento globale per il settore pharma), i regolatori 2850T-3850T di Gefran possono ora essere utilizzati nel contesto di applicazioni specifiche del mondo farmaceutico e delle biotecnologie, nonché per particolari segmenti della cosmetica e dell'alimentare.

Per quanto attiene alla gamma dei controllori di potenza, il portafoglio di Gefran si è arricchito di una nuova famiglia di prodotti, le partenze motore, che si affiancano alle famiglie già esistenti dei gruppi statici e dei controllori di potenza. Il primo prodotto della famiglia delle partenze motore è il G-Start, rilasciato a maggio 2022. Si tratta di un motorstarter compatto, disponibile in tre taglie di corrente e pensato per automazioni ausiliarie, quali ventole, movimentazione di parti di macchina, trasporti. Nel settore della plastica, il G-Start può gestire il raffreddamento tramite ventilazione, integrando quindi la tradizionale offerta di Gefran finalizzata controllo del riscaldamento nei processi (iniezione, estrusione, etc.).

Infine, sono proseguite le attività dedicate all'estensione della piattaforma di gruppi statici lanciati nel 2020, caratterizzata da dimensioni particolarmente ridotte. L'evoluzione della piattaforma dei gruppi statici è stata finalizzata allo sviluppo di prodotti modulari, con forte utilizzo di elementi architetturali comuni (es. moduli di potenza) e realizzabili con processi di produzione fortemente automatizzati. Questa piattaforma ha avuto inizio con il lancio del gruppo statico GRS-H nel 2020 ed è proseguita, a fine dicembre 2021, con il lancio del GRP-H: il primo gruppo statico al mondo con connettività IO-Link e configurabile tramite smartphone (interfaccia NFC). Nella prima metà del 2022, sono state conseguite ulteriori certificazioni per il GRP-H, sono state rilasciate nuove varianti del GRS-H e sono proseguiti gli sviluppi per i prossimi due prodotti della famiglia dei gruppi statici. Infine, nella parte dell'anno è stato lanciato il controllore di potenza monofase GRM-H, anch'esso dotato di connettività IO Link e basato sulla stessa architettura di prodotto del GRS-H e del GRP-H.

Per quanto attiene all'area azionamenti, le cui attività sono riclassificate come "Disponibili per la vendita" ai sensi dell'IFRS 5, le attività sono svolte in Italia, nello stabilimento di Gerenzano (VA) e si focalizzano su due principali direttrici. Da un lato, lo sviluppo di prodotti del catalogo standard, arricchiti di nuove funzionalità Industry 4.0 per connettività, sicurezza e security, dall'altro la realizzazione di prodotti custom, rispondenti a specifiche prestazioni tecniche ad hoc (c.d. commesse) richieste da importanti market leaders del settore industriale. Nel corso del 2022, è stato dato rilievo ancora maggiore ad attività finalizzate allo sviluppo di nuove tecnologie, destinate al miglioramento delle prestazioni dei prodotti e alla possibilità di introdurre nuove funzionalità e servizi (ad esempio, assistenza remota e manutenzione preventiva). Tali attività sono state svolte sia dal team di lavoro interno, sia tramite collaborazioni con Università e Centri di Ricerca.

Il Gruppo ritiene che il proprio successo provenga anche dal senso globale di appartenenza di tutti i lavoratori, che condividono con coerenza l'organizzazione, gli obiettivi e le strategie. La salute e sicurezza dei lavoratori, dei terzi che operano stabilmente nell'impresa e di tutti coloro che operano sotto il controllo dell'azienda, costituisce un fattore di primaria importanza per l'efficace e ordinato perseguimento degli obiettivi generali e specifici affidati alle varie funzioni. Tale impegno è confermato e sottoscritto tramite la "Politica sistema di salute, sicurezza e ambiente", estesa a tutto il Gruppo che definisce i principi guida per la gestione di tali tematiche. La tutela della sicurezza, la salute e il benessere dei dipendenti, nonché l'ambiente sono valori cardine da seguire nell'organizzazione delle attività, al fine di creare valore aggiunto per tutti gli stakeholder interni ed esterni del Gruppo.

Gli obiettivi prefissati e le modalità attuate per il loro raggiungimento, devono risultare globalmente partecipati da tutti i livelli, condivisi e periodicamente verificati.

Con particolare riferimento all'esercizio 2022, nell'ambito della gestione degli effetti della pandemia da Covid-19, Gefran ha mantenuto attive una serie di azioni, già avviate nel biennio precedente, volte a contenere il rischio di contagio all'interno delle aree di lavoro, assicurando ai propri dipendenti e ai collaboratori esterni le migliori condizioni di salute e sicurezza e, contestualmente, finalizzate a garantire la continuità operativa degli stabilimenti. Tra le misure più significative adottate si evidenziano:

  • / il costante aggiornamento di procedure interne, protocolli di comportamento in ogni ambito aziendale e specifiche disposizioni di accesso, diffusi attraverso canali di comunicazione interna e pubblicate sul portale aziendale, raggiungendo in modo capillare tutti gli interessati;
  • / lo svolgimento delle attività di pulizia, intensificando gli interventi di sanificazione delle aree, e la disponibilità diffusa di prodotti per igienizzare mani e postazioni comuni;

  • / l'utilizzo della modalità di lavoro agile (c.d. Smart Working), spinta ai massimi livelli nei momenti di maggiore intensità dell'epidemia e in modo più flessibile anche durante le fasi meno acute;

  • / il monitoraggio e la valutazione degli spazi, sia in ambito produttivo che negli uffici, al fine di garantire l'essenziale distanziamento, anche attraverso la riorganizzazione delle postazioni ove necessario;
  • / l'organizzazione di campagne di vaccinazioni, su adesione volontaria, per influenza stagionale.

Al fine di ottimizzare l'approvvigionamento dei materiali e dei DPI, considerati parti integranti delle misure di sicurezza contro la diffusione del contagio da Covid-19, è stata mantenuta la gestione centralizzata della supply chain già avviata nel 2020, possibile anche attraverso sinergie di fornitura fra le società del Gruppo. Ciò ha consentito di operare con una gestione armonizzata ed omogenea in tutte le società, in tutti i Paesi, soprattutto laddove si rilevavano difficoltà nel reperimento di tali dispositivi.

Tali misure si sono dimostrate efficaci e hanno permesso di garantire la salute e sicurezza dei collaboratori, oltre che la continuità operativa di tutte le funzioni aziendali.

Nonostante la situazione straordinaria sopra descritta, sono proseguite a vari livelli le attività di formazione sulla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sia sfruttando competenze interne sia tramite il supporto di un team esterno di professionisti nel settore. Gli impegni concreti sottoscritti dal Gruppo in ambito salute e sicurezza trovano conferma nelle attività gestite dall'organizzazione, ovvero:

  • / perseguire la prevenzione di infortuni e malattie professionali attraverso l'analisi dei dati storici, la valutazione dei rischi e delle buone prassi di settore e l'analisi puntuale degli incidenti, degli eventi di near-miss e delle situazioni potenzialmente pericolose;
  • / considerare fondamentale la tutela della sicurezza e la salute sul lavoro dei propri collaboratori in ogni attività, facendone un elemento inscindibile dell'organizzazione;

  • / operare nel rispetto della legislazione, delle norme, della prassi tecnica esistente;

  • / diffondere questa politica anche alla propria filiera, per la migliore conoscenza dell'operatività dell'azienda.

Per quanto riguarda gli aspetti ambientali e gli impatti generati dalle proprie attività, il Gruppo intende sviluppare la cultura ambientale, nell'ottica di ricercare un continuo equilibrio fra le attività di business e la gestione degli impatti sull'ambiente, in tutti i campi di applicazione. Gefran è pienamente consapevole che lo sviluppo di una strategia volta a ridurre gli impatti sull'ambiente risulta essere fondamentale, non solo per l'ambiente stesso e le future generazioni, ma anche per il proprio successo. Il Gruppo ritiene che il miglioramento delle proprie performance ambientali condurrà a significativi vantaggi commerciali ed economici e, nello stesso tempo, soddisferà le richieste di miglioramento relative al contesto in cui il Gruppo stessa opera. L'approccio alla riduzione dei rischi ambientali e all'attenzione posta verso i cambiamenti climatici, caratterizza tutte le fattività operative.

Sebbene Gefran sia considerata un'azienda "non energivora", gli audit di terza parte e le continue analisi dei consumi energetici, consentite grazie all'installazione di sistemi di monitoraggio, hanno evidenziato le aree nelle quali avviene il maggior dispendio di energia; di conseguenza, è stato avviato un piano di efficientamento energetico che si è concretizzato in diverse attività di miglioramento:

  • / sostituzione di vecchi corpi illuminanti a tubi fluorescenti con nuove lampade a tecnologia LED, negli stabilimenti della Capogruppo e Gefran Soluzioni S.r.l.; la stessa tecnologia è lo standard utilizzato anche nella riqualificazione delle aree e nell'edificazione di nuovi edifici nell'ultimo triennio;
  • / investimenti in impianti e macchinari ad elevata efficienza energetica;
  • / utilizzo di energia 100% da fonti rinnovabili, attraverso la sottoscrizione di contratti per la fornitura di energia elettrica certificata "GREEN" e la produzione di energia tramite gli impianti fotovoltaici installati nel Gruppo.

In continuità con i precedenti esercizi, anche per il 2022 si è confermato l'impegno nella raccolta differenziata nelle diverse sedi del Gruppo. In particolare, nelle sedi italiane, anche per quest'anno i dati inerenti allo smaltimento dei rifiuti ed alla completa autonomia rispetto ai servizi erogati dai vari comuni di appartenenza hanno permesso di recuperare la parte variabile della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Nel 2020 il Gruppo si è inoltre impegnato a definire alcuni progetti concreti e connessi agli obiettivi globali dell'agenda 2030 definita dall'ONU (SDGs), ritenendo di poter contribuire ad "Assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni" e "Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze". A conferma dell'importanza delle tematiche e con la finalità di attuare al meglio i progetti definiti nel Piano Strategico della Sostenibilità, l'organizzazione aziendale è stata dotata della funzione integrata Qualità Sicurezza e Ambiente con competenze a livello di Gruppo, finalizzata a creare un sistema di gestione integrato e armonizzato per le aree Q-HSE, laddove prima tali attività venivano gestite in autonomia dalle singole entità. La funzione è stata ulteriormente rafforzata, sia a livello organizzativo sia in termini di acquisizione di competenze, ed ha operato al fine di armonizzare gli approcci e le modalità di gestione principalmente nelle diverse società italiane del Gruppo, per gli aspetti più rilevanti in ambito SSL e Ambiente. Nel 2022 si sono intensificate le attività di preparazione del sistema per portare Gefran ad ottenere le certificazioni ambientale (ISO 14001), sulla salute e sicurezza (ISO 45001) e sociale (SA8000), che si è pianificato di ottenere nel corso del 2023.

Organico

L'organico del Gruppo al 31 dicembre 2022 conta una forza lavoro di complessive 659 unità, in diminuzione di 127 unità rispetto alla fine del 2021.

Per quanto attiene all'accordo quadro di cessione descritto in premessa, i dipendenti in forza alle società ed ai rami d'azienda inclusi nel perimetro dell'operazione al 31 dicembre 2021 erano complessivamente 173. A seguito dell'avvenuta cessione delle quote di Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg GmbH, sono usciti complessivamente 160 dipendenti, portando il numero puntuale al 31 dicembre 2022 a 13 unità.

Per quanto riguarda i soli business in continuità, l'esercizio 2022 è caratterizzato da un tasso di turnover complessivo di Gruppo del 21,7%. Al 31 dicembre 2022, per i soli business in continuità la forza lavoro conta 646 dipendenti, mentre la movimentazione avvenuta nel corso dell'esercizio può essere così riassunta:

  • / sono stati inseriti nel Gruppo complessivamente 84 dipendenti, dei quali 32 operai, 50 impiegati e 2 dirigenti;
  • / sono usciti dal Gruppo 53 dipendenti, dei quali 12 operai, 40 impiegati e 1 dirigente.

FLY Gefran Talent Academy, FLY Youth e kenFLY

FLY è la Talent Academy di Gefran che mette al centro del percorso di sviluppo i punti di forza delle persone. Il suo scopo è quello di sviluppare e sostenere nel tempo il patrimonio di competenze distintive e far crescere il talento delle persone.

Gefran affronta questa importante sfida con una prospettiva sistemica di valorizzazione dei propri collaboratori. Il talento non è considerato un'identità, ma un insieme unico di caratteristiche presenti nell'individuo, di capacità e competenze, allineato alla Gefran Way e coerente con l'organizzazione chiamata a realizzare la strategia di business del Gruppo.

Gli strumenti e le metodologie utilizzati rappresentano un combinato di azioni rivolte, tanto ai neoassunti, quanto alle persone che già fanno parte dell'organizzazione.

All'interno di FLY vengono disegnati programmi specifici per sviluppare le potenzialità, fra i quali:

  • / collaborazione di lunga data con le università;
  • / master sull'innovazione;
  • / coaching manageriale;
  • / mentoring e reciprocal mentoring;
  • / training on the job;
  • / partecipazione in focus group e laboratori;
  • / formazione in aula.

Gefran, inoltre, offre costantemente opportunità a studenti, neodiplomati e neolaureati. Sono presenti infatti diverse collaborazioni con università ed istituti superiori. Vengono offerti tirocini curriculari, extra curricolari o in alternanza scuola/lavoro, opportunità di inserimento degli studenti nelle aree di loro competenza e, compatibilmente con le possibilità del Gruppo e il talento dimostrato, la successiva assunzione.

FLY Youth è la sessione dedicata ai neolaureati che progressivamente vengono inseriti in azienda, a fronte del cambio generazionale che l'azienda sta vivendo. Prevede un programma, chiamato "4x4", che comprende 4 laboratori sullo sviluppo di 4 fondamentali soft skills (orientamento ai risultati, capacità di cooperare, comunicazione, gestione di sé) gestiti con la guida di docenti e coach esterni. Il programma prevede anche sessioni tenute dai manager delle principali funzioni aziendali, al fine di far comprendere l'organizzazione Gefran vista anche come "Sistema Azienda". Al termine del percorso formativo, i partecipanti a FLY Youth si misurano in contest su progetti specifici, uno dei quali ha dato vita a "INNOWAY": il programma di open innovation sponsorizzato dalla Regione Lombardia.

Gli stessi giovani, guidati dai mentori senior, partecipano e sono il motore di iniziative di ricerca o presentazione dell'azienda presso le principali università.

FLY oltre ad essere l'Academy di Gefran per lo sviluppo delle competenze, riconosciuta fra le migliori in Italia anche da "Il Sole 24 Ore", nel 2022 è diventata un hub di condivisione di idee, esperienze, best practices e cooperazione.

Per far decollare il talento Gefran punta sulla volontà di innovare e innovarsi, un concetto che viene riempito di significato ogni giorno, lavorando insieme in modo pragmatico. Il Gruppo ha sempre investito nella crescita delle sue persone, nella consapevolezza che la propria competitività si misuri con il contributo individuale al raggiungimento degli obiettivi comuni.

Al fine di garantire integrazione e uniformità ai percorsi ed alle modalità di sviluppo e formazione alle persone in ogni livello dell'organizzazione, le iniziative dell'Academy sono completate da kenFLY, l'hub digitale di FLY. I dipendenti di tutto il Gruppo, in ogni Paese, hanno accesso alla piattaforma, con la possibilità di allenare capacità e competenze, scambiare esperienze e conoscenze. kenFLY nasce dall'esigenza di diffondere i percorsi di sviluppo del talento di FLY Gefran Talent Academy in modo paritario a tutte le persone appartenenti all'organizzazione, seguendo un approccio aperto e responsabilizzante. Tramite kenFLY il Gruppo si impegna nel rinforzare e completare la propria metodologia di allenamento basata sui punti di forza individuali, tenendo conto che l'inclusione e il valore della diversity, considerata come la valorizzazione delle caratteristiche e dei talenti delle singole persone, sono temi fondamentali.

Attraverso kenFLY infatti è possibile seguire contenuti formativi focalizzati sulle sei aree di capacità che compongono la matrice delle competenze di Gefran. Ogni persona può seguire i contenuti che ritiene più interessanti ed al tempo stesso l'azienda può creare percorsi mirati e sartoriali. È possibile visualizzare ed essere consapevoli su quali punti di forza si stanno allenando maggiormente e quali aree possono essere migliorate con successo grazie ad un linguaggio comune per tutto il Gruppo che permette sia di responsabilizzare le persone sulla propria formazione sia di dare feedback strutturati e chiari.

La piattaforma, che ha già ricevuto premi e riconoscimenti (finalista al premio innovazione dell'Osservatorio del Politecnico di Milano; premio She SPS Italia Award 2022, vincitrice Concorso di Idee La Fabbrica del Futuro di Confindustria per Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023), e le sue dinamiche di comunicazione, apprendimento e coinvolgimento sono state disegnate tenendo conto sia delle caratteristiche culturali sia delle caratteristiche peculiari di ogni generazione. Una fra queste è la gamification del processo di apprendimento attraverso il gioco digitale Beyond Quest e l'offerta dei contenuti organizzati in Seasons: queste modalità rappresentano un'innovazione unica nel suo genere applicata alla formazione professionale.

Nel corso del 2022 il sistema FLY è stato completato da FLY Performance lo strumento di valutazione della performance e continuous feedback, Esso costituirà un radar di posizionamento di ogni persona rispetto alla strategia e alle sfide dell'organizzazione, offrendo a ciascuno l'opportunità di crescita continua e rinforzandone quindi l'employability. Nel concreto si tratta di un sistema trasparente e strutturato di performance management per un'analisi ed un confronto periodico della valutazione della performance e dello sviluppo delle competenze, nonché della condivisione di feedback strutturati. Esso si fonda sulla matrice delle competenze, che è condivisa. L'obiettivo che il Gruppo persegue attraverso l'adozione di questo sistema integrato è duplice: favorire il rafforzamento delle competenze trasversali e tecniche di ciascuno e contestualmente l'attivazione e responsabilizzazione del management team, rafforzando l'attitudine alla mentorship, al feedback continuo grazie alla crescita dell'employability.

Coinvolgimento e partecipazione

Le persone sono l'Azienda e la loro valorizzazione è fondamentale anche per gestire il rischio di perdere talenti, conoscenze, competenze e quindi opportunità e competitività.

Consapevole di ciò Gefran mette in campo una serie di iniziative. Piani di engagement e fidelizzazione delle persone fra i quali il welfare (come il programma di benessere organizzativo denominato WELLFRAN people in Gefran) attraverso il quale si offrono prodotti, servizi e iniziative che hanno lo scopo di migliorare la qualità dell'esperienza delle persone in azienda in equilibrio con la vita privata.

A livello di comunicazione, ispirazione ed engagement vengono offerti a tutti i collaboratori dei momenti di partecipazione, come la divulgazione di video e di riassunti essenziali di libri best seller sulle competenze trasversali fondamentali, che hanno ingaggiato le persone anche grazie a surveys e condivisione di messaggi, best practices ed esperienze.

Per favorire il coinvolgimento dei neo-dipendenti, è prassi programmare un processo strutturato di induction, che ha lo scopo di facilitare la conoscenza dei processi, dei prodotti/servizi e delle persone, sia a livello di funzione di appartenenza, sia a livello di funzioni interdipendenti.

Importante evoluzione del sistema della prestazione lavorativa tradizionale è l'introduzione in azienda dello Smart Working applicato alle aree aziendali compatibili con questa pratica, utilizzata in maniera flessibile alternando con giornate di lavoro in presenza e altre in remoto.

Per gli operatori in produzione, attraverso un piano di partecipazione che ha coinvolto anche le organizzazioni sindacali, sono stati definiti orari c.d. a menù che contribuiscano a migliorare l'equilibrio o vita lavoro e a garantire flessibilità, efficacia ed efficienza nei processi produttivi.

Nel rispetto dello spirito di coinvolgimento e sostegno sociale, ed in continuità con l'anno precedente, anche a dicembre 2022 si è svolto un evento digitale interattivo, al quale hanno partecipato tutti i dipendenti del Gruppo che, in occasione del consueto scambio di auguri di fine anno, hanno interagito e giocato insieme al fine di realizzare un montepremi virtuale che Gefran ha devoluto all'associazione Save the Children.

13INDIRIZZI STRATEGICI

L'anno che si è concluso è stato molto positivo per il Gruppo Gefran: per il secondo anno di fila si sono raggiunti i migliori risultati economico finanziari del Gruppo, testimonianza concreta della grande capacità di Gefran di seguire gli andamenti della domanda, anche in contesti altamente imprevedibili.

Le caratteristiche distintive di Gefran, tra le quali l'integrazione verticale di processo, l'ampio spettro di competenze e l'efficacia nella reingegnerizzazione del prodotto, convergono armonicamente enfatizzando la capacità dell'azienda di essere vicino al cliente rispettando gli impegni di fornitura presi e rafforzando la posizione del Gruppo quale partner di riferimento per il mercato. Il tutto in un contesto economico ed industriale complesso e negativamente influenzato dalle incertezze nella catena di fornitura, dagli impatti derivanti dalla pandemia e dalla generale incertezza macroeconomica causata dall'instabilità geopolitica.

Il 2022 è stato caratterizzato anche dalla ridefinizione del perimetro societario e di business del Gruppo a seguito della cessione del business degli azionamenti al gruppo brasiliano WEG Equipamentos Electricos S.A.

Tale cessione si inquadra all'interno del più ampio piano strategico di focalizzazione delle risorse sul core business storico dell'azienda costituito dai sensori e dai componenti per l'automazione dove il Gruppo vanta una consolidata leadership globale, genera stabilmente risultati reddituali eccellenti e ha primariamente indirizzato il piano d'investimenti degli anni recenti.

Lo sviluppo dei prossimi anni potrà quindi trarre vantaggio dalle risorse generate dall'operazione che consentiranno di accelerare il conseguimento degli obiettivi di crescita, organici e per linee esterne, previsti dal piano industriale.

Quest'ultimo si baserà su quattro pilastri fondamentali: il mercato, la ricerca e sviluppo e l'innovazione, l'efficienza operativa e lo sviluppo delle persone garantendo continuità alle azioni già intraprese negli anni precedenti.

Con riferimento allo sviluppo del mercato, saranno fondamentali il rafforzamento della struttura commerciale nei territori chiave, lo sviluppo del canale della distribuzione quale elemento di amplificazione delle vendite ed il presidio puntuale dei cosiddetti global key account. Ugualmente determinante sarà l'accelerazione nelle attività di business development supportate dalla ritrovata possibilità di viaggiare, dal ritorno delle fiere di settore in affiancamento alle iniziative di marketing digitale e dal potenziamento dell'e-commerce. Il tutto per mitigare gli impatti derivanti da scenari macroeconomici in deterioramento ed altamente incerti.

I risultati conseguiti negli ultimi anni confermano quanto il contributo tecnologico che Gefran è in grado di fornire al mercato, tramite i propri prodotti, sia considerato abilitante nell'evoluzione di macchjnari ed impianti in ottica 4.0. Ecco perché l'innovazione di prodotto continuerà ad essere un elemento imprescindibile in chiave competitiva per il Gruppo. Generazione e trasmissione digitale dei dati, autodiagnostica, virtualizzazione delle misure, funzionalità di risparmio energetico sono alcune tra le linee guida alla base dello sviluppo della gamma prodotti e dell'innovazione. In prospettiva si prevede di rafforzare ulteriormente la spinta alla creazione di nuovi prodotti e soluzioni in grado di soddisfare le esigenze tecniche e tecnologiche più avanzate dei settori industriali di riferimento.

L'affidabilità nei tempi di consegna, la capacità di mantenere le promesse nei confronti dei clienti, che già negli scorsi anni si erano confermati quali elementi imprescindibili di competitività, si sono riconfermati nel corso del 2022 contribuendo alla crescita dei business e all'acquisizione di nuovi clienti e mercati e saranno determinanti per raggiungere gli obiettivi dei prossimi anni.

A quanto sopra si aggiunge la ricerca dell'efficienza in tutti i processi aziendali, indispensabile per garantire la sostenibilità del business, e che continuerà ad essere supportata, per quanto attiene a quelli manifatturieri, dagli investimenti in automazione spinta dei macchinari e dalla transizione verso lo smart manufacturing.

In contesti altamente imprevedibili come quelli che si stanno affrontando, le persone si confermano chiave imprescindibile per il successo. Il Gruppo ha investito e continuerà ad investire nello sviluppo delle competenze sia verticali che trasversali delle proprie persone implementando strumenti digitali innovativi che guideranno e supporteranno tutti i dipendenti in questo processo di crescita.

L'orientamento alla sostenibilità si conferma essere il filo conduttore lungo il quale si muoveranno tutte le iniziative descritte nei paragrafi precedenti.

Se coerenti con le linee guida strategiche e compatibili con la struttura organizzativa, non si escludono eventuali progetti di crescita per linee esterne.

PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI IL GRUPPO GEFRAN È ESPOSTO

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica, finanziaria, operativa e reputazionale nonché sulla salute, sicurezza e ambiente. Pertanto, il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio, che potrebbero influenzare i risultati dell'azienda.

L'analisi dei fattori di rischio e la valutazione del loro impatto e probabilità di accadimento è il presupposto per la creazione di valore nell'organizzazione. La capacità di gestire correttamente i rischi aiuta la Società ad affrontare con consapevolezza e fiducia le scelte aziendali e strategiche e contribuisce a prevenire gli impatti negativi sui target aziendali e di business a livello di Gruppo.

Il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati attesi. L'assetto organizzativo rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione rischi è sviluppato attraverso:

/ il Consiglio di Amministrazione, il quale definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in coerenza con le strategie della Società e ne valuta l'adeguatezza e l'efficacia;

  • / il Comitato per il Controllo dei Rischi (CCR), che ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di verificare il corretto utilizzo dei principi contabili e della loro omogeneità ai fini della redazione del Bilancio consolidato;
  • / il Chief Executive Officer, così come definito nel Codice di Corporate Governance, ha il compito di identificare i principali rischi aziendali, dando esecuzione alle linee guida in tema di gestione dei rischi e verificandone l'adeguatezza;
  • / il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L. n. 262/2005 e delle relative procedure amministrative e contabili, in relazione al costante aggiornamento dello stesso;
  • / la funzione Internal Audit, con il compito di verificare sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi dei principali rischi;
  • / il Collegio Sindacale, che vigila sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • / l'Organismo di Vigilanza, che monitora l'implementazione e la corretta applicazione del Modello Organizzativo ai sensi del decreto legislativo 231/2001.

Gefran ha da tempo avviato un percorso strutturato di Enterprise Risk Management e sviluppato un processo di periodica identificazione, valutazione e gestione dei principali rischi. L'attività di Enterprise Risk Management, attraverso l'individuazione di aree di attenzione e Risk owners, promuove una gestione dei rischi anche supporto dei principali processi decisionali aziendali.

Nel corso del 2022 Gefran ha sviluppato ulteriormente il proprio modello di Enterprise Risk Management, con l'obiettivo di aggiornare il catalogo e individuare nuovi rischi, nonché di una maggiore integrazione dell'attività di Enterprise Risk Management con i processi aziendali al fine di garantirne il costante allineamento alle decisioni strategiche, gestionali ed operative, ed assicurare la sostenibilità nel tempo, anche alla luce delle tematiche di sostenibilità. Per ogni rischio è stato quindi individuato un collegamento con gli obiettivi individuati nel piano industriale e sono stati specificamente individuati i rischi connessi alle tematiche di sostenibilità.

80

Il percorso svolto nel 2022 si è articolato in 3 fasi:

ERM Maturity Assessment Risk Assessment

Risk Monitoring

La fase di risk assessment è stata svolta tramite interviste ai manager della Capogruppo e delle principali società controllate nelle quali sono stati individuati e valutati i rischi partendo dal catalogo generale definiti all'inizio del processo.

Tale attività consente al Consiglio di Amministrazione e al Management di valutare consapevolmente gli scenari di rischio che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di adottare ulteriori strumenti in grado di mitigare ovvero gestire le esposizioni significative, rafforzando la corporate governance del Gruppo e il sistema di Controllo Interno. L'attività di Enterprise Risk Management si estende a tutte le tipologie di rischio/opportunità potenzialmente significative per il Gruppo, rappresentate nel Risk Model - riportato di seguito - che raccoglie in undici categorie le aree di rischio a cui Gefran è esposta:

  • / paese/mercato: rischi derivanti da fattori quali contesto macroeconomico, cambiamenti del contesto normativo e/o di mercato, cambiamenti nella stabilità economica o politica di paesi o aree geografiche;
  • / rischi finanziari: connessi al grado di disponibilità delle fonti di finanziamento, alla gestione del credito e della liquidità, e/o legati alla volatilità delle principali variabili di mercato (es. prezzo commodity, tassi di interesse, tassi di cambio);
  • / rischi strategici: rischi connessi alle scelte aziendali strategiche in termini di portafoglio prodotti, operazioni straordinarie, innovazione, trasformazione digitale, ecc. che potrebbero influenzare le performance del Gruppo;
  • / rischi di governance e integrità: rischi connessi al governo del Gruppo / Società o a comportamenti professionalmente scorretti e non conformi all'etica aziendale, che potrebbero esporre il Gruppo a possibili sanzioni, minandone la reputazione sul mercato;
  • / rischi operativi e di reporting: connessi all'efficacia / efficienza dei processi aziendali con possibili conseguenze negative sulle performance e l'operatività della Società, e/o connessi alla possibilità che i processi di pianificazione, reporting e controllo non siano adeguati a supportare il management nelle scelte strategiche e/o nelle attività di monitoraggio del business;
  • / rischi legali e di compliance: relativi alla gestione degli aspetti legali e contrattuali e alla conformità alle norme e ai regolamenti, nazionali, internazionali, di settore applicabili alla Società;
  • / rischi IT: rischi connessi all'adeguatezza dei sistemi informativi nel supportare le esigenze, attuali e/o future, del business, in termini di infrastruttura, integrità, sicurezza e disponibilità di dati, informazioni e dei sistemi informativi;
  • / rischi legati alle risorse umane: rischi connessi all'attraction, retention, disponibilità, gestione e sviluppo delle risorse e delle competenze necessarie per lo svolgimento del business e alla gestione delle relazioni con i sindacati;
  • / rischi di natura ESG: rischi legati ai temi di sostenibilità, suddivisi tra rischi environmental, social e governance.

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Di seguito sono rappresentate schematicamente le 11 famiglie di rischio analizzate:

/ [2.4] Tasso di interesse

/ [2.6] Disponibilità capitali / capacità rimborso

/ [2.5] Liquidità

debiti

RISCHI DI NATURA
ESTERNA
RISCHI DI NATURA
STRATEGICA
NATURA
DEL RISCHIO
1 PAESE / MERCATO 3 STRATEGICI CATEGORIA
DEL RISCHIO
/ [1.1] Contesto macroeconomico
/ [1.2] Instabilità dei Paesi in cui il Gruppo produce o
commercializza
/ [1.3] Eventi Catastrofici / Business Interruption
/ [1.4] Evoluzione leggi, regolamenti e standard di
settore
/ [1.5] Concorrenza
/ [1.6] Modifiche inattese nella domanda
(incluse le abitudini dei consumatori)
/ [3.1] Sostenibilità del business
/ [3.2] Decisioni di investimento
/ [3.3] Product Portfolio
/ [3.4] Innovazione di prodotto / processo
/ [3.5] Efficacia / Ritardi delle strategie di breve,
medio-lungo termine
/ [3.6] Efficacia delle operazioni straordinarie
/ [3.7] Pianificazione strategica
/ [3.8] Efficacia dei Piani di gestione delle crisi
SOTTO CATEGORIA
DEL RISCHIO
2 FINANZIARI
/ [2.1] Volatilità dei prezzi delle materie prime /
mercati finanziari
/ [3.9] Dipendenza da clienti chiave
/ [3.10] Dipendenza da terzisti / fornitori critici
/ [3.11] Digital Transformation & Change
Management
/ [2.2] Controparti commerciali / finanziarie
/ [2.3] Tasso di cambio

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022

NATURA DEL RISCHIO

CATEGORIA DEL RISCHIO

  • SOTTO CATEGORIA DEL RISCHIO
  • 4 GOVERNANCE E INTEGRITÀ
  • / [4.1] Resistenza al cambiamento
  • / [4.2] Integrità dei comportamenti / frodi
  • / [4.3] Deleghe e Poteri
  • / [4.4] R&R (Ruoli e Responsabilità) / SoD
  • / [4.5] Indirizzo e governo, comrese le filiali estere

5 OPERATIVI E DI REPORTING

  • / [5.1] Adeguatezza / Saturazione della capacità produttiva
  • / [5.2] Errata / non efficiente programmazione della produzione
  • / [5.3] Obsolescenza / Indisponibilità di impianti / macchinari
  • / [5.4] Qualità dei prodotti / Recall
  • / [5.5] Obsolescenza magazzino
  • / [5.6] Indisponibilità di materie prime / semilavorati / altri beni e extra costi delle forniture
  • / [5.7] Affidabilità del portfolio fornitori
  • / [5.8] Inefficacia dei canali di vendita
  • / [5.9] Inefficacia / Riduzione pricing, complessità e extra-costi commerciali
  • / [5.10] Budget, Planning e Reporting
  • / [5.11] Indisponibilità di dati e informazioni
  • / [5.12] Transfer Pricing
  • / [5.13] Rischio di execution delle commesse
  • / [5.14] Parcellazione dei fornitori
  • / [5.15] Ritardi nell'esecuzione dei piani di investimento
  • / [5.16] Interruzioni / Ritardi nella Logistica

6 LEGALI E DI COMPLIANCE

  • / [6.1] Tutela dell'esclusività del prodotto
  • / [6.2] Contenzioso
  • / [6.3] Rischi contrattuali / di forza maggiore
  • / [6.4] Adeguamento normativa giuslavoristica
  • / [6.5] Adeguamento 262 / financial reporting
  • / [6.6] Adeguamento normativa fiscale
  • / [6.7] Adeguamento normativa di settore (es. ISO)
  • / [6.8] Adeguamento normativa doganale

7 IT

  • / [7.1] IT & Data Security (Cybersecurity e SoD)
  • / [7.2] Disaster Recovery / Business Continuity
  • / [7.3] IT Governance
  • / [7.4] Infrastruttura IT / limiti di capacità tecnologica
  • / [7.5] Domini Web

8 RISORSE UMANE

  • / [8.1] Attraction e Retention
  • / [8.2] Dipendenza da figure chiave
  • / [8.3] Scarsa comunicazione tra le prime linee manageriali
  • / [8.4] Tempestività delle comunicazini relative ai cambiamenti organizzativi
  • / [8.5] Rischio di Ageing
  • / [8.6] Indisponibilità del personale
  • / [8.7] Performance del personale

RISCHI DI NATURA INTERNA

NUOVE CATEGORIE

RISCHI DI NATURA ESG

CATEGORIA
9 ENVIRONMENTAL 10 SOCIAL DEL RISCHIO
/ [9.1] Catastrofi naturali
/ [9.2] Cambiamento climatico (rischi fisici e di
transizione)
/ [9.3] Inquinamento e contaminazione (es.
gestione dei rifiuti, emissioni, sversamenti e
acque reflue, inquinamento acustico)
/ [9.4] Disponibilità al consumo delle risorse (es.
risorse non rinnovabili: acqua, gas)
/ [9.5] Sostenibilità dei prodotti (es. gestione fine
vita del prodoto, impatto ambientale dei prodotti)
/ [9.6] Evoluzione / adeguamento della normativa
in materia ambientale (e.g. carbon tax, Emission
/ [10.1] Salute e sicurezza dell'utilizzatore
/ [10.2] Salute e sicurezza dei dipendenti
/ [10.3] Gestione sostenibile della catena di
fornitura
/ [10.4] Rispetto diritti umani / dei lavoratori
/ [10.5] Non-compliance / adeguamento della
normativa Privacy
/ [10.6] Rischio biologico
/ [10.7] Customer experience, soddisfazioni dei
clienti e reclami
/ [10.8] Marketing responsabile e trasparenza della
comunicazione
SOTTO CATEGORIA
DEL RISCHIO
Trading Scheme)
11 GOVERNANCE
/ [10.9] Non conformità alle normative di prodotto
(e.g. etichettatura)
/ [10.10] Evoluzione delle aspettative di stakeholder
e consumatori in termini di prestazioni ambientali
/ [11.1[ Integrità aziendale, antiriciclaggio e
anticorruzione
/ [11.2] Non-compliance alle normative interne (e.g.
Cordice Etico, politiche e procedure)
e sociali
/ [10.11] Evoluzione / adeguamento normativa H & S
/ [10.12] Rapporti con le comunità locali
/ [11.3] Governo dei temi ESG
/ [11.4] Rendicontazione dei temi ESG
/ [10.13] Sviluppo professionale e compensation
/ [10.14] Passaggio generazionale
/ [10.15] Relazioni industriali
/ [10.16] Clima aziendale
/ [10.17] Gestione dello smartworking / remote
working
Focus HR

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Il Management coinvolto nel processo di Enterprise Risk Management è tenuto ad utilizzare una comune metodologia chiaramente definita per identificare e valutare gli specifici eventi di rischio in termini di probabilità di accadimento, impatto e livello di adeguatezza del sistema di controllo in essere (risk management), intendendosi:

  • / probabilità che un certo evento possa verificarsi sull'orizzonte temporale di Piano, misurata secondo una scala da improbabile/remoto (1) a molto probabile (4);
  • / impatto: a seconda della categoria stima degli impatti economico-finanziario, o in tema HSE, o di immagine o delle ripercussioni sull'operatività, nell'arco temporale oggetto di valutazione, misurato secondo una scala da irrilevante (1) a critico (4);
  • / livello di risk management ovvero di maturità ed efficienza dei sistemi e dei processi di gestione del rischio in essere, misurato secondo una scala da ottimale (1) a da avviare (4).

Nel 2022 è stato valutato sia il rischio inerente sia il c.d. rischio residuo, cioè la valutazione che considera anche gli effetti mitigatori del sistema di risk management.

I risultati della misurazione delle esposizioni ai rischi analizzati sono poi rappresentati sulla c.d. Heat Map, una matrice 4x4 che, combinando le variabili in oggetto, fornisce una visione immediata degli eventi di rischio ritenuti più significativi.

Inoltre, i rischi individuati e valutati, vengono collegati agli obiettivi definiti nel piano strategico di gruppo, al fine di integrare la gestione del rischio nell'ambito della strategia complessiva del Gruppo.

I principali rischi rilevati e valutati tramite l'attività di Enterprise Risk Management vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e con il Consiglio di Amministrazione.

La visione complessiva dei rischi di Gruppo consente al Consiglio di Amministrazione ed al management di riflettere sul livello di propensione al rischio del Gruppo, individuando pertanto le strategie di risk management da adottare, ovvero valutare per quali rischi e con quale priorità si ritenga necessario porre in essere nuove azioni di mitigazione, migliorare e ottimizzare quelle già avviate, o più semplicemente monitorare nel tempo l'esposizione al rischio individuato.

La valutazione viene ripetuta annualmente sulla base delle azioni di mitigazione del rischio attivate e sull'evoluzione della situazione contingente.

Il processo coinvolge i principali referenti aziendali rappresentativi della Capogruppo e delle società controllate.

Di seguito vengono analizzati i fattori di rischio esterni e interni, classificati in base alle famiglie di rischio così come precedentemente individuate.

Sulla base dei risultati economici e della generazione di cassa conseguiti nel corso degli ultimi anni, oltre che delle disponibilità finanziarie, nonché sulla base dei risultati dell'attività di Enterprise Risk Management, si ritiene che, allo stato attuale non sussistano rilevanti incertezze tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.

14.1 RISCHI CONNESSI AI

PAESI E AI MERCATI

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia e all'andamento dei mercati

Lo scenario macroeconomico di inizio 2022 vede il manifestarsi di diversi eventi che hanno inficiato la ripresa economica osservata nel corso del 2021, quando alcuni fattori di rilancio avevano giovato alle prospettive globali di crescita (ad esempio, l'adozione dei vaccini e le campagne vaccinali che sono conseguite). La produzione mondiale ha subìto un rallentamento, soprattutto nel secondo trimestre, a causa delle ripercussioni negative attinenti allo scoppio del conflitto Russia-Ucraina, ad oggi ancora in atto, e di recrudescenze della pandemia da Covid-19.

Forti incertezze portano le prospettive di crescita al ribasso: il conflitto in atto potrebbe provocare ripercussioni sulle forniture europee di gas dalla Russia, e rischi ulteriori sono legati alla crescita dell'inflazione e a condizioni finanziarie globali più restrittive, nonché alla situazione pandemica che potrebbe risentire di nuovi focolai e periodi di chiusura.

Alla luce di questi sviluppi, il Fondo Monetario Internazionale ha recentemente rivisto al ribasso le stime per il 2022, che vedono oggi una crescita del 3,4%, mentre l'inflazione media annua globale si attesta al 8,8%. Le ultime proiezioni per il prossimo biennio riportano una crescita del 2,9% per il 2023 (+0,2% rispetto al rapporto di ottobre, dove le recenti riaperture in Cina hanno favorito una ripresa più rapida del previsto, e nell'ultimo trimestre 2022 si sono osservate sorprese positive e resilienza maggiore del previsto in numerose economie) e del 3,1% per il 2024. L'inflazione globale dovrebbe scendere dall'8,8% nel 2022 al 6,6% nel 2023 e del 4,3% nel 2024, tuttavia ancora al di sopra dei livelli pre-pandemia (2017-19) di circa il 3,5%.

In particolare, l'economia dell'area Euro risente fortemente delle incertezze connesse alla prosecuzione del conflitto Russia-Ucraina, che ha portato rincari delle materie prime energetiche e a difficoltà di approvvigionamento da parte delle imprese. Con riferimento all'Eurozona, il PIL si stima in crescita del 3,5% nel 2022 e le recenti proiezioni toccheranno il minimo del +0,7% nel 2023, per poi risalire al +1,6% solo nel 2024.

Queste proiezioni, ancorché puntuali, continuano ad avere un carattere puramente indicativo dato il contesto di incertezza eccezionalmente elevata. Il conflitto Russia-Ucraina continua a rappresentare un fattore di forte instabilità per le economie. Nello scenario di base si ipotizza che le tensioni associate al conflitto si mantengano ancora significative nei primi mesi del 2023, per ridursi gradualmente lungo l'orizzonte previsivo.

Precisando che il Gruppo non possiede asset strategici nei territori attualmente implicati nelle ostilità e che le attività commerciali verso tali regioni sono limitate (con riferimento all'esercizio 2021, lo 0,6% dei ricavi di Gruppo è stato generato nei Paesi attualmente coinvolti), sebbene lo scenario sia mutevole, alla luce delle valutazioni attuali Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti di-

retti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito, in aggiunta a quanto già assorbito nel corso del primo semestre in riferimento agli aumenti generalizzati dei costi di approvvigionamento di materie prime, gas e energia elettrica.

Rischi connessi alla struttura del mercato e alla pressione dei concorrenti

Gefran opera su mercati aperti, non regolamentati, non protetti da alcuna barriera tariffaria o regime amministrato o concessione pubblica. I mercati sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di competitività di prezzo, di affidabilità del prodotto, di assistenza ai clienti costruttori di macchine.

Il Gruppo opera in un'arena competitiva molto affollata: operatori di grandi dimensioni che possono avere risorse superiori o strutture di costo, sia per economie di scala che per costo dei fattori, più competitive, consentendo agli stessi di poter attuare anche aggressive politiche di prezzo.

Il successo delle attività del Gruppo Gefran viene dalla capacità di focalizzare gli sforzi su settori industriali specifici, concentrandosi sulla soluzione di problemi tecnologici e sul servizio al cliente, così da fornire, sulle nicchie di mercato in cui compete, un valore superiore al cliente.

Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio, il Gruppo Gefran ha effettuato investimenti in risorse umane con l'inserimento di figure specializzate e focalizzate sui temi di innovazione e sui trend tecnologici innovativi.

Qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti e soluzioni innovative e competitive rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi in tali sviluppi, i volumi di vendita potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari.

Nonostante Gefran ritenga di poter adattare la propria struttura di costi a fronte di una contrazione dei volumi di vendita oppure di riduzione dei prezzi, il rischio è che tale riduzione delle strutture di costo non sia sufficientemente ampia e veloce, determinando così effetti negativi sulla situazione economico finanziaria.

Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo

Il Gruppo, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati nelle applicazioni elettriche, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a numerose disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle società operanti nel medesimo settore ed ai prodotti fabbricati e commercializzati, con particolare riferimento alle certificazioni richieste per i prodotti.

Eventuali cambiamenti normativi e regolamentari potrebbero comportare anche significativi costi di adeguamento delle caratteristiche dei prodotti o temporanee sospensioni della commercializzazione di alcuni prodotti, con effetto sui ricavi.

Inoltre, esiste il rischio di modifiche o inasprimento del contesto normativo di riferimento da parte di enti governativi sovranazionali o nazionali dei paesi in cui Gefran opera che potrebbero avere un impatto sui risultati economici del Gruppo. Soprattutto alla luce del fatto che il Gruppo include stabilimenti produttivi dislocati in diversi paesi, è esposto a rischi derivanti da mutamenti nella normativa in tema di sicurezza sul lavoro.

L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti, ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare

Rischio Paese

Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea, in particolare in Asia, USA, Brasile e Svizzera. Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:

  • / all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
  • / all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
  • / ai molteplici regimi fiscali;
  • / all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio;
  • / a possibili interruzioni nella supply chain.

Il verificarsi di nuovi sviluppi politici o economici, sfavorevoli nei Paesi in cui il Gruppo opera, potrebbe influire in maniera negativa, sulle prospettive, sull'attività nonché sui risultati economico finanziari del Gruppo, tuttavia con peso differente a seconda dei Paesi in cui tali eventi dovessero verificarsi.

costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti. Ciò potrebbe portare ad un impatto negativo sul Business, sull'operatività e sull'immagine del Gruppo e/o influire sulla possibilità di espandere le attività in nuovi mercati.

Il rischio è mitigato dal fatto che i siti produttivi dove sono presenti produzioni specifiche e, quindi, non facilmente interscambiabili con produzioni di altri Paesi sono situati in USA e in Svizzera, dove il rischio paese è notevolmente ridotto.

Alla luce delle evoluzioni politiche legate al conflitto Russo-Ucraina, Gefran ha formalmente espresso la propria volontà di interrompere i rapporti di natura commerciale con i clienti residenti in Russia e Bielorussia. Precisando che il Gruppo non possiede asset strategici in tali regioni e che il volume d'affari compromesso è modesto (con riferimento all'esercizio 2021, solo lo 0,6% dei ricavi è generato nei Paesi attualmente coinvolti dal conflitto), tale decisione non ha influito in modo significativo sulla capacità del Gruppo di generare ricavi.

Sebbene lo scenario sia in evoluzione, alla luce delle valutazioni attuali, in generale Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti diretti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito.

14.2 RISCHI FINANZIARI

Rischio cambio

Il Gruppo Gefran, in quanto operatore a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei cambi, derivanti dalle dinamiche delle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera.

L'esposizione al rischio cambio è collegata alla presenza di attività produttive concentrate in Italia ed attività commerciali in diverse aree geografiche, esterne alla zona Euro. Tale struttura organizzativa genera flussi denominati in valute diverse da quella dove ha origine la produzione, quali principalmente il Dollaro statunitense, il Renminbi cinese, il Real brasiliano, la Rupia indiana, il Franco svizzero e la Sterlina inglese; mentre le aree produttive in USA, Brasile, India, Svizzera e Cina servono in modo prevalente il mercato locale, con flussi nella medesima valuta.

Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, il Gruppo sfrutta innanzitutto il c.d. Natural Hedging, cercando di livellare i flussi in entrata ed in uscita su tutte le valute diverse da quella funzionale del Gruppo; inoltre Gefran valuta ed eventualmente pone in essere operazioni di coperture sulle principali valute, attraverso la stipula di contratti a termine da parte della Capogruppo. Tuttavia, predisponendo la Società il proprio Bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di Bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera locale, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischio tasso

Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo, nonché sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Il Gruppo è esposto quasi esclusivamente alla variazione del tasso dell'Euro, poiché la maggior parte dei debiti verso il sistema bancario sono stati contratti dalla Capogruppo Gefran S.p.A.

Tali debiti sono prevalentemente a tasso variabile ed espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Per limitare l'esposizione a tale rischio, la Capogruppo pone in essere contratti di copertura, stipulando dei contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, o Interest Rate Cap (CAP), che fissano il massimo tasso di interesse, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.

Il rialzo dei tassi di interesse dai livelli minimi raggiunti attualmente, anche in relazione all'evoluzione dell'attuale situazione politica nazionale ed internazionale, rappresenta un fattore di rischio per i prossimi trimestri, ancorché limitato dai contratti di copertura.

Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime

Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è limitata.

Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è piuttosto contenuta.

Di contro, il Gruppo acquista componentistica elettronica ed elettromeccanica per la realizzazione del prodotto finito. Questi materiali sono esposti a variazioni di prezzo significative che potrebbero influire negativamente sui risultati economici del Gruppo.

L'attuale tendenza del mercato vede rincari generalizzati, dettati principalmente dalla scarsa disponibilità delle materie prime, in particolare componenti elettronici, portando a un'oscillazione significativa dei prezzi che impatta sul costo complessivo del prodotto, seppur in maniera che oggi rimane abbastanza contenuta.

Lo scoppio e la prosecuzione della guerra Russia-Ucraina, ancora in atto alla data della presente pubblicazione, hanno portato ad ulteriori e marcati rincari delle materie prime energetiche, con riflesso su inflazione e sulla spinta dei prezzi. Le istituzioni internazionali prevedono di riflesso per il 2022 un rallentamento del ciclo economico mondiale. Incrementi generalizzati del costo delle materie prime potrebbero influire sui risultati economici del Gruppo. Tali effetti al momento sono calmierati tramite una gestione più attenta ed efficiente della supply chain e dei processi logistico-produttivi all'interno dell'organizzazione, e pertanto ad oggi sono stimati come non significativi, ancorché di difficile previsione.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari e rischio di liquidità

La situazione finanziaria del Gruppo Gefran è soggetta ai rischi connessi all'andamento generale dell'economia, al raggiungimento degli obiettivi ed all'andamento dei settori nei quali il Gruppo opera.

La struttura patrimoniale di Gefran è solida, in particolare dispone di mezzi propri per Euro 90,7 milioni a fronte di un passivo complessivo di Euro 63,5 milioni (dati relativi ai soli business operativi in continuità). Relativamente ai contratti di finanziamento in essere, questi sono per la maggior parte caratterizzati da indebitamento a tasso variabile, basato sull'Euribor, ad un tasso medio dello 0,97% negli ultimi due anni. Ad oggi nessuno dei finanziamenti in essere include covenants (per dettagli, si rimanda allo specifico paragrafo 22 "Posizione Finanziaria Netta" delle Note Illustrative).

La gestione operativa dell'esercizio 2022, che beneficia degli effetti positivi della cessione del business azionamenti, solo parzialmente inficiata dagli esborsi per investimenti, ha permesso di generare un free cash flow positivo e pari a Euro 35,6 milioni.

Al 31 dicembre 2022 la posizione finanziaria netta complessiva, al netto della riclassifica delle attività disponibili per la vendita e cessate relative all'operazione di cessione del business azionamenti al grup-

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po WEG, è positiva e pari ad Euro 24,3 milioni, in aumento di Euro 20,9 milioni rispetto al dato di chiusura dell'esercizio precedente, dopo aver ceduto le quote di partecipazione di Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg GmbH nell'ambito dell'accordo di cessione del business azionamenti per Euro 20,7 milioni, distri-

Rischio di credito

Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran sono parte integrante del progetto del cliente, andando ad integrarsi strettamente ad esso ed influenzandone significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi, a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.

L'attuale conflitto Russia-Ucraina potrebbe determinare un rischio di insolvenza indiretto per Gefran, in buito dividendi per Euro 5,5 milioni e realizzato investimenti tecnici per Euro 6,3 milioni.

Le linee di credito e le disponibilità liquide sono adeguate rispetto all'attività operativa del Gruppo e alle previsioni dell'andamento economico.

quanto i clienti del Gruppo potrebbero avere a loro volta clienti siti nelle aree del conflitto, impedendo così il rispetto degli impegni assunti. Il Gruppo è prontamente intervenuto, attivando procedure per minimizzare tali impatti, che ad oggi sono stimati poco rilevanti.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall'IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti attese risultanti dell'esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica.

Il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di condizioni economiche attuali e di previsioni future. Con riferimento a ciò, il Gruppo ha effettuato le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che tenesse in considerazione l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.

Le previsioni generate sono considerate dal management ragionevoli e sostenibili, sebbene le circostanze attuali siano causa di incertezza.

14.3 RISCHI STRATEGICI

Rischi connessi all'attuazione della propria strategia

La capacità di Gefran di migliorare la redditività e di raggiungere i livelli di marginalità attesi dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia. La strategia del Gruppo si basa su una crescita sostenibile, realizzata anche grazie a investimenti e progetti per prodotti, applicazioni e mercati geografici, che portino ad una crescita della marginalità.

Gefran intende realizzare la propria strategia concentrando le risorse disponibili nello sviluppo del proprio core business industriale, privilegiando la crescita nei prodotti strategici che garantiscano volumi e nei quali il Gruppo può vantare leadership tecnologiche e di mercato. Gefran continua ad adeguare la struttura organizzativa, i processi di lavoro e le competenze delle risorse per aumentare la specializzazione di ricerca, marketing e vendite per prodotto e per applicazione.

La strategia inoltre prevede di diversificare il più possibile i mercati e i clienti di riferimento, per evitare eccessive ripercussioni derivanti dall'andamento di un singolo mercato o di un singolo cliente.

In quest'ottica la vendita del business azionamenti conferma la focalizzazione della strategia evolutiva del Gruppo orientata al rafforzamento dei settori storici e strategici: sensori e componenti per l'automazione in cui Gefran ha sostenuto i maggiori investimenti negli ultimi anni.

Rischi connessi a ritardi nell'innovazione di prodotto / processo

Gefran opera in un settore fortemente influenzato dall'innovazione tecnologica. L'approccio seguito dal Gruppo con riguardo all'innovazione è spesso di tipo customer-driven, ovvero guidato dalle richieste dei clienti. Una inadeguata o non tempestiva innovazione di prodotto, processo, oppure modello che anticipi e/o influenzi le esigenze dei clienti, potrebbe portare a ricadute negative in termini di perdita di opportunità, quote di mercato, fatturato.

Gli impatti di tale rischio aumenterebbero qualora uno o più competitor siano in grado di proporre modelli di business o tecnologie più innovative di quelle di Gefran.

Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio, il Gruppo Gefran ha effettuato investimenti in termini di software volti all'introduzione di nuovi controlli in ambiti di produzione e processi, tramite la riorganizzazione dei flussi produttivi, nonché in risorse umane con l'inserimento di figure specializzate e focalizzate sui temi di innovazione e sui trend tecnologici innovativi, creando anche una specifica funzione aziendale dedicata all'innovazione.

vazione, anticipando e/o influenzando le esigenze dei clienti, potrebbero verificarsi situazioni di perdita di opportunità e/o quote di mercato. Gli impatti di tale rischio aumenterebbero qualora uno o più competitor siano in grado di proporre modelli di business e / o tecnologie più innovative di quelle di Gefran.

Qualora Gefran non sia in grado di «guidare» l'inno-

Rischi legati alla dipendenza da alcuni fornitori unici o critici

Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e, in alcuni casi, dipende dai servizi e dai prodotti forniti da soggetti esterni al Gruppo stesso. Per quanto riguarda la componentistica elettronica, soprattutto microprocessori, semiconduttori di potenza e memorie vengono acquistati da primari produttori mondiali.

La dipendenza da alcuni fornitori di componenti o piattaforme tecnologiche potrebbe comportare ritardi nella produzione per mancato approvvigionamento e/o extra costi dovuti alla necessità di ricercare componenti alternativi sul mercato con specifico riferimento ai componenti.

Nell'attuale contesto, sono presenti tensioni riguardanti la fornitura di microprocessori e componenti elettronici attivi. Il mercato della componentistica elettronica è, infatti, per sua natura ciclico e i pochi player mondiali di componenti elettronici attivi possono soffrire, in caso di aumento della domanda di mercato, di saturazione della capacità produttiva con conseguente necessità di ricorrere al processo di allocazione per assegnare le quantità di materiale disponibile ai propri clienti.

Già da inizio 2020, come risposta alla diffusione del Covid-19, il Gruppo ha prontamente costituito una task force con la finalità di identificare, per i fornitori definiti "critici", la localizzazione dei loro stabilimenti produttivi e, nel caso fossero situati in zone soggette a lockdown messo in atto in alcuni Paesi, orientare la richiesta di fornitura verso gli stabilimenti operativi. La funzione Acquisti di Gruppo si è inoltre attivata prontamente validando fornitori alternativi per mitigare il rischio interruzione nella fornitura, nonché acquistando il materiale necessario anche in anticipo rispetto alle esigenze produttive, per garantire la continuità produttiva degli stabilimenti del Gruppo, che non hanno subito interruzioni dovute a carenza di materiale.

Alcune modalità operative sviluppate all'inizio dell'emergenza si sono dimostrate particolarmente efficaci e per tale motivo sono diventate parte integrante delle procedure standard del Gruppo, volte a mitigare alcuni dei rischi connessi alla possibile interruzione della catena di fornitura a seguito di eventi esogeni al Gruppo. Tali procedure hanno trovato immediata applicazione e implementazione al fine di affrontare l'attuale situazione del mercato, caratterizzata da una carenza di componentistica elettronica, e conseguenti forti aumenti di prezzo e significativo allungamento dei tempi di approvvigionamento.

Si precisa, infine, che il Gruppo non ha rapporti di fornitura diretta nei Paesi attualmente coinvolti nel conflitto Russia-Ucraina.

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14.4RISCHI DI GOVERNANCE E INTEGRITÀ

Rischi derivanti da un coordinamento di Gruppo non efficace

La corretta implementazione delle strategie aziendali richiede un adeguato coordinamento tra la Capogruppo e le società controllate del Gruppo.

Le limitazioni alla mobilità internazionale e l'impossibilità di incontri fisici con le filiali estere potrebbero influire negativamente sul coordinamento e, compromettere il perseguimento degli obiettivi aziendali e/o la realizzazione di specifici progetti.

14.5 RISCHI OPERATIVI E DI REPORTING

Rischi connessi allo sviluppo, alla gestione e alla qualità del prodotto

La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita ed all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto che possono influenzare anche la performance economico-finanziaria.

La qualità del prodotto e del processo sottostante alla realizzazione dello stesso è di massima importanza per il Gruppo e ciò si evidenzia nella funzione dedicata alla qualità, che negli anni si è arricchita sempre più di nuove risorse e competenze, a livello globale, per assicurare il corretto presidio di questo fondamentale aspetto.

tori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre, a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anch'essi con potenziali conseguenze sulla situazione economico e finanziaria.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti opera-

Rischi connessi all'operatività degli stabilimenti industriali

Gefran è un gruppo industriale, pertanto è potenzialmente esposto al rischio di interruzione delle attività produttive in uno o più dei propri stabilimenti, dovuto, a titolo esemplificativo, a guasti delle apparecchiature e macchinari, revoca o contestazione dei permessi e delle licenze da parte delle competenti autorità pubbliche (anche a causa di variazioni legislative), scioperi o indisponibilità della forza lavoro, catastrofi naturali, interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o di energia, sabotaggi o attentati.

Nel corso degli ultimi anni non si sono verificati eventi significativi di interruzione delle attività, fatto salvo per limitati periodi ed in relazione all'emergenza sani-

taria legata alla pandemia in atto; tuttavia non è possibile escludere che in futuro si possano verificare interruzioni e, ove ciò accadesse per periodi significativamente lunghi, per gli importi non coperti dalle polizze assicurative attualmente in essere, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.

Gefran ha implementato un sistema di disaster recovery atto a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessari all'attività d'impresa, a fronte di gravi emergenze che dovessero verificarsi, in modo da contenere l'impatto di queste ultime.

Al fine di mitigare il rischio in oggetto, Gefran ha definito dei piani di investimento relativi a impianti e macchinari, orientati anche alla digitalizzazione dei processi, all'ampliamento e riorganizzazione degli spazi produttivi, nonché all'assunzione di nuovo personale. Inoltre, l'uniformità dei processi produttivi e l'utilizzo della stessa distinta base consentono, se condizioni esogene lo rendono necessario, di dislocare la produzione in stabilimenti diversi da quelli definiti nei processi operativi standard.

Tuttavia, eventuali forti oscillazioni della domanda che non permettano un'efficace programmazione della produzione, così come una domanda di mercato superiore alla capacità degli stabilimenti produttivi, potrebbero portare a perdite di opportunità commerciali o addirittura a perdite di ricavi.

14.6 RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE

Rischi legali e responsabilità da prodotto

Nell'ambito dell'attività tipica del Gruppo Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi. Pertanto, il Gruppo è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei Paesi nei quali opera.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre, a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anche essi con potenziali conseguenze sulla situazione economica e finanziaria.

Rischi connessi alla tutela dell'esclusività e dei diritti di proprietà intellettuale

Il Gruppo ritiene di aver adottato un adeguato sistema di tutela dei propri diritti di proprietà intellettuale, ma è esposto al rischio derivante dai costi derivanti dalle eventuali azioni da intraprendere per azionare tali diritti.

Inoltre, i diritti di proprietà intellettuale di terzi soggetti potrebbero inibire o limitare la capacità del Gruppo di introdurre nuovi prodotti sul mercato. Tali eventi potrebbero avere un effetto negativo sullo sviluppo dell'attività del Gruppo.

14.7 RISCHI IT

Rischi legati alla sicurezza dei dati e dei sistemi IT (Cybersecurity)

In considerazione del crescente fenomeno del cosiddetto Cyber Crime, il Gruppo risulta esposto al verificarsi di cyber attack che potrebbero compromettere i dati aziendali contenuti su internet, nella rete interna o in altri sistemi aziendali. Tuttavia, il rischio è da ritenersi parzialmente mitigato in quanto i sistemi critici adottati anche dalle filiali (SAP ERP, Mail, etc.) sono installati e gestiti direttamente dalla capogruppo dove è stato definito un piano di controllo e verifica dei rischi.

Il Gruppo ha posto forte attenzione sul tema della cybersecurity mediante l'adozione di procedure e sistemi atti a monitore e prevenire attacchi alla rete aziendale, nonché la sottoscrizione di un'apposita copertura assicurativa.

14.8 RISCHI LEGATI ALLE

RISORSE UMANE

Difficoltà di attraction e retention del personale

Gefran è esposta alle tensioni che stanno impattando il mondo del lavoro con particolare riferimento all'attraction e la retention del personale, con particolare riferimento al personale dotato delle necessarie conoscenze e competenze critiche in aree strategiche per il Gruppo (e.g. R&D e ingegneria di produzione).

Gefran ha posto in essere azioni per aumentare la propria capacità di attraction e retention e contrastare l'alta competizione tra i player di mercato in fase di recruiting.

Rischi di danni ambientali

Sebbene le attività del Gruppo non comprendano lavorazioni né trattamento di materiali o componenti in misura tale da rappresentare un significativo rischio di inquinamento, o comunque di danneggiamento ambientale, il Gruppo pone particolare attenzione anche alle disposizioni in tema di tutela dell'ambiente.

Il Gruppo ha attivato una serie di controlli e monito-

raggi atti ad indentificare e prevenire i rischi relativi a temi di sicurezza e ambiente, ed ha redatto e diffuso ad ogni livello la politica per la gestione del "Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente".

Sono anche attive polizze assicurative a copertura di potenziali passività derivanti da danni ambientali o sinistri sul lavoro.

Rischi connessi alla salute e sicurezza

La valutazione dei rischi è fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei propri collaboratori. Gefran si impegna costantemente nella mappatura dei rischi operativi che possono generarsi nei vari settori dell'azienda, finalizzata alla definizione di opportunità e azioni volte, ove possibile, alla loro minimizzazione.

Con riferimento alla diffusione del Covid-19, Gefran ha attivato e mantiene le procedure, per garantire la salute dei propri collaboratori, nella misura e con le modalità previste dalle norme di volta in volta vigenti o con modalità più ristrettive ove ritenuto opportuno.

La tutela della salute e la sicurezza è fondamentale per Gefran. A conferma dell'importanza di tali tematiche nel corso del 2020 l'organizzazione aziendale si è dotata della funzione integrata "Qualità Sicurezza e Ambiente", ad oggi operativa con competenze a livello di Gruppo. È stata inoltre sottoscritta, e divulgata a tutto il Gruppo, la politica del "Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente", per la definizione dei principi guida riguardo a tali ambiti.

Rischio legato al mancato rispetto nella catena di fornitura di adeguati standard di lavoro

Gefran, acquista parte delle materie prime e semilavorati necessari per la propria produzione da fornitori esterni al Gruppo. Per tale ragione, è esposta la rischio che nella catena di fornitura non siano garantiti gli stessi standard di rispetto dei diritti dei lavoratori garantiti dal Gruppo. Tale rischio è maggiore con riferimento ad alcune delle aree geografiche in cui il Gruppo opera. Ciò potrebbe comportare il verificarsi

Rischi etici

Il Gruppo Gefran è da sempre impegnato ad applicare ed osservare, nel corso dello svolgimento delle proprie attività, rigorosi principi etici e morali, conducendo la propria attività, interna ed esterna, nel rispetto imprescindibile delle leggi vigenti e delle regole del mercato. L'adozione del Codice Etico e Comportamentale, aggiornato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 10 marzo 2022, le procedure interne poste in essere per il rispetto dello stesso ed i controlli adottati, garantiscono un ambiente di lavoro sano, sicuro ed efficiente per i dipendenti ed una metodologia di approccio volta al pieno rispetto degli stakeholders esterni. Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice è quindi un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con il Gruppo.

Si precisa che in data 10 marzo 2022 Gefran ha approvato la politica "Gestione del dialogo con Azionisti ed Investitori" (c.d. Codice di Engagement), in applicazione del Codice di Corporate Governance approvato dal Comitato per la Corporate Governance Italiana. L'adozione della politica in oggetto, volta a disciplinare e promuovere il dialogo con gli Azionisti e gli analisti istituzionali, è in coerenza con uno dei principi che ha sempre caratterizzato la Società, diretto a valorizzare un corretto confronto con i propri stakeholder, nell'ottica di creazione di valore nel medio-lungo termine.

di incidenti con conseguente interruzione della catena di fornitura e, quindi, ripercussioni sulla continuità del business, nonché possibili impatti reputazionali.

A tal fine Gefran si sta impegnando nell'estendere gli impegni in materia di sostenibilità ad una quota sempre più ampia della propria catena di fornitura.

Il rispetto per le persone e la loro valorizzazione, nonché la tutela della diversity e delle pari opportunità sono i principi etici a cui il Gruppo si ispira, espressi anche tramite la politica "Le persone in Gefran", estesa a tutto il Gruppo.

Gefran ha inoltre efficacemente adottato il Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D. Lgs n. 231/2001. Nella convinzione che lo stesso non sia unicamente un obbligo normativo, ma un motivo di crescita ed arricchimento, Gefran ha perseguito una piena riorganizzazione delle attività e delle procedure interne al fine di prevenire i reati presupposto della citata norma. L'Organismo di Vigilanza, incaricato dal Consiglio di Amministrazione, svolge la propria attività con costanza e professionalità, garantita dalla presenza di due professionisti, dotati di ottima conoscenza dei sistemi di amministrazione e dei processi di controllo.

Il Gruppo svolge la parte preponderante del proprio business con clienti privati, non appartenenti a organizzazioni che siano direttamente o indirettamente emanazione di governi o enti pubblici, partecipa raramente ad appalti o gare pubbliche o progetti finanziati. Ciò limita ulteriormente i rischi di danni reputazionali ed economici, derivanti da comportamenti eticamente non accettabili.

15FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 2022

/ In data 10 febbraio 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha esaminato i risultati preliminari consolidati al 31 dicembre 2021.

Nella stessa data Consiglio d'Amministrazione di Gefran S.p.A. è stato informato che la Società ha ricevuto le dimissioni della dott.ssa Fausta Coffano, Group Chief Financial Officer, oltre che Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e Investor Relator. Tali dimissioni sono efficaci dal 30 aprile 2022.

/ In data 10 marzo 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità il progetto di Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021, del Bilancio consolidato e della Dichiarazione consolidata di carattere Non-Finanziario.

ll Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti di distribuire un dividendo pari a Euro 0,38 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio, e di destinare alla riserva "Utili esercizi precedenti" l'importo residuale.

Nella stessa occasione è stato deliberato di sottoporre all'Assemblea degli Azionisti l'approvazione dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione, in una o più volte, di un numero di azioni ordinarie della Società fino ad un massimo n. 1.440.000,00 azioni pari al 10% del capitale sociale. L'autorizzazione è richiesta per un periodo di 18 mesi dalla data della relativa delibera assembleare.

/ In data 13 aprile 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., a seguito delle dimissioni ricevute da Fausta Coffano e previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha nominato ad interim il Direttore Generale Marcello Perini quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari; tale nomina è da intendersi a decorrere dal 30 aprile 2022 e sino alla nomina per tale ruolo del nuovo Chief Financial Officer.

Nella stessa seduta e a decorrere dalla stessa data, il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato la nomina della Vicepresidente Giovanna Franceschetti per il ruolo di Investor Relator.

  • / In data 28 aprile 2022 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
  • Approvare il Bilancio dell'esercizio 2021 e di distribuire un dividendo ordinario, al lordo delle ritenute di legge, pari a 0,38 Euro per ogni azione avente diritto (data stacco 9 maggio 2022, record date l'10 maggio 2022 e data pagamento 11 maggio 2022). La rimanente quota dell'utile dell'esercizio viene destinata alla riserva "Utili degli esercizi precedenti".
  • Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie del valore nominale di Euro 1 cadauna, per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

L'Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, ha espresso voto favorevole vincolante sulla Politica sulla Remunerazione per il 2022, nonché parere favorevole sul Resoconto sulla Remunerazione per l'esercizio 2021.

  • / In seguito alle dimissioni ricevute dalla dott.ssa Fausta Coffano, in data 20 giugno 2022 il dott. Paolo Beccaria è stato nominato Chief Financial Officer del Gruppo.
  • / In data 1° agosto 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato la sottoscrizione di un accordo quadro per la cessione del business azionamenti al Gruppo brasiliano WEG S.A., per un valore complessivo pari ad Euro 23 milioni.

Il perimetro dell'operazione è costituito dalle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede in Gerenzano (Italia), Siei Areg Gmbh, con sede a Pleidelsheim (Germania), e dai rami d'azienda relativi al business azionamenti delle controllate Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede in Shanghai (Cina) e di Gefran India Private Ltd con sede in Pune (India).

Fondato nel 1961, il gruppo WEG opera su scala globale nella produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche impiegate principalmente nella produzione di beni strumentali. Presente in 135 Paesi, con unità produttive in 12 di questi ed oltre 37.000 dipendenti, il gruppo ha conseguito nel 2021 ricavi per 23,6 miliardi di Real brasiliani, permettendogli di collocarsi tra i primi operatori mondiali del settore.

Per quanto attiene a Gefran, l'operazione si inserisce nel quadro di focalizzazione della strategia evolutiva del Gruppo orientata al rafforzamento dei settori strategici: sensori e componenti per l'automazione in cui Gefran ha sostenuto i maggiori investimenti negli ultimi anni e dove punta ad accelerare un importante processo di crescita, sia organica sia per linee esterne.

Nella stessa data Gefran S.p.A. comunica che, in conseguenza della firma dell'accordo quadro sopra descritto, il Consiglio di Amministrazione previsto per il 4 agosto 2022 approverà i dati pre-consuntivi consolidati al 30 giugno 2022, mentre la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022 sarà oggetto della riunione Consiglio di Amministrazione che si terrà in data 9 settembre 2022.

/ In data 4 agosto 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., ha esaminato, anche alla luce dell'accordo quadro per la vendita della divisone business azionamenti sottoscritto in data 1° agosto 2022, i risultati preliminari al 30 giugno 2022 la cui approvazione è prevista per la seduta del 9 settembre 2022.

Nella stessa seduta e previo parere favorevole del Collegio Sindacale, Paolo Beccaria, già Chief Financial Officer del Gruppo, viene nominato Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

  • / In data 9 settembre 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità i risultati consolidati del Gruppo al 30 giugno 2022.
  • / In data 3 ottobre 2022 Gefran S.p.A. ha avviato la prima fase della cessione del Business Azionamenti al gruppo brasiliano WEG S.A. per un valore di 17,9 milioni di Euro su un totale complessivo dell'accordo pari a 23 milioni di Euro. In tale data sono state cedute a WEG S.A. le quote di partecipazione nella società di diritto italiano Gefran Drives and Motion S.r.l. Contestualmente, Gefran S.p.A. ha firmato un accordo di licenza d'uso del marchio Gefran della durata di tre mesi, limitatamente ai prodotti oggetto dell'operazione di cessione, al fine di consentire all'acquirente la continuità produttiva senza interruzioni.

/ In data 4 ottobre 2022 Gefran S.p.A. ha ceduto alla stessa WEG S.A. le quote della società di diritto tedesco Siei Areg Gmbh per un valore di 1,4 milioni di Euro su un totale complessivo dell'accordo per la cessione del Business Azionamenti pari a 23 milioni di Euro.

In base accordo, saranno successivamente oggetto di cessione i rami d'azienda del Business Azionamenti scorporati da Gefran Siei Drives Technology Co Ltd e da Gefran India Private Ltd.

Il perimetro ed il valore totale dell'operazione non sono variati rispetto a quanto comunicato in data 1° agosto 2022.

/ In data 3 novembre 2022 il Gruppo ha comunicato a tutti i dipendenti l'erogazione di un'una tantum quale contributo al significativo aumento del costo della vita che ha ripercussioni evidenti sui bilanci delle famiglie. Sono stati stanziati complessivamente 1,3 milioni di Euro in favore di tutti i dipendenti. Negli stabilimenti italiani l'importo è stato erogato con la busta paga di ottobre, nelle consociate estere le modalità e i tempi sono stati definiti in base alle specifiche caratteristiche dei vari Paesi, in ogni caso entro la fine del 2022.

16FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2022

  • / In data 3 gennaio 2023, nell'ambito dell'accordo quadro siglato dal Gruppo in data 1° agosto 2022 per la cessione dell'intero business azionamenti, diventa effettiva la cessione del ramo d'azienda azionamenti di Gefran Siei Drives Technology (Shanghai) Co Ltd, società controllata di Gefran Siei Asia Pte Ltd, a sua volta controllata di Gefran S.p.A., a WEG (Changzhou) Automation Equipment Co Ltd, controllata cinese del gruppo WEG.
  • / In data 1° marzo 2023, sempre nell'ambito dell'accordo quadro siglato dal Gruppo in data 1° agosto 2022 per la cessione dell'intero business azionamenti, diventa effettiva la cessione del ramo d'azienda azionamenti di Gefran India Private Limited, società controllata da Gefran S.p.A., a WEG Industries (India) Private Limited, controllata indiana del gruppo WEG.

17 EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Lo scenario macroeconomico di inizio 2022 vede il manifestarsi di diversi eventi che hanno inficiato la ripresa economica osservata nel corso del 2021, quando alcuni fattori di rilancio avevano giovato alle prospettive globali di crescita (ad esempio, l'adozione dei vaccini e le campagne vaccinali che sono conseguite). La produzione mondiale ha subìto un rallentamento, a causa delle ripercussioni negative attinenti allo scoppio del conflitto Russia-Ucraina, ad oggi ancora in atto, e di recrudescenze della pandemia da Covid-19 che hanno portato a nuove chiusure, anche in relazione alle politiche molto restrittive attuate da alcuni governi ("Zero-Covid" in Cina). Segnali di flessione anche negli Stati Uniti, come conseguenza di un rallentamento della crescita, della riduzione del potere d'acquisto delle famiglie e dell'inasprimento della politica monetaria. Questi fattori hanno penalizzato l'andamento dell'economia globale del 2022, che ha visto un ulteriore rialzo dell'inflazione.

Alla luce di questi sviluppi, il Fondo Monetario Internazionale ha recentemente rivisto al ribasso le stime di crescita per il 2022, che vedono oggi una crescita del 3,4%, mentre l'inflazione media annua globale si attesta al 8,8%. Le ultime proiezioni per il prossimo biennio riportano una crescita del 2,9% per il 2023 (+0,2% rispetto al rapporto di ottobre, dove le recenti riaperture in Cina hanno favorito una ripresa più rapida del previsto, e nell'ultimo trimestre 2022 si sono osservate sorprese positive e resilienza maggiore del previsto in numerose economie) e del 3,1% per il 2024. L'inflazione globale dovrebbe scendere dall'8,8% nel 2022 al 6,6% nel 2023 e del 4,3% nel 2024, tuttavia ancora al di sopra dei livelli pre-pandemia (2017-19) di circa il 3,5%.

In particolare, l'economia dell'area Euro risente fortemente delle incertezze connesse alla prosecuzione del conflitto Russia-Ucraina, che ha portato rincari delle materie prime energetiche e a difficoltà di approvvigionamento da parte delle imprese. Con riferimento all'Eurozona, il PIL si stima in crescita del 3,5% nel 2022 e le recenti proiezioni toccheranno il minimo del +0.7% nel 2023, per poi risalire al +1,6% solo nel 2024.

Per quanto attiene lo scenario nazionale, la crescita viene stimata al 3,9% per il 2022 (meglio della media europea), mentre per il 2023 le ultime proiezioni vedono una crescita dello 0,6%, che nel 2024 si rafforza al 0,9%. L'inflazione, salita quasi al 9% (media 2022), scenderebbe al 6,5% nel 2023 e più decisamente in seguito, portandosi al 2% per cento nel 2025. Queste proiezioni, ancorché puntuali, continuano ad avere un carattere puramente indicativo dato il contesto di incertezza eccezionalmente elevata. Il conflitto Russia-Ucraina continua a rappresentare un fattore di forte instabilità per le economie. Nello scenario di base si ipotizza che le tensioni associate al conflitto si mantengano ancora significative nei primi mesi del 2023, per ridursi gradualmente lungo l'orizzonte previsivo.

Sul fronte della supply chain, seppur in presenza di segnali di miglioramento della situazione complessiva, rimane elevato il livello di attenzione e di presidio per garantire continuità operativa e preservare la possibilità di convertire in ricavi le opportunità commerciali che potrebbero via via presentarsi.

Stanti le condizioni di incertezza derivanti dall'analisi dello scenario macroeconomico globale, determinate principalmente dalle tensioni associate al conflitto in atto, dalle complessità sul fronte della supply chain e dalle dinamiche legate all'andamento, restiamo ottimisti su un'evoluzione positiva di ricavi e marginalità in virtù della focalizzazione del Gruppo sui business in continuità (sensori e componenti per l'automazione), dell'innovazione di prodotto e dei piani di sviluppo commerciale previsti.

18POSSIBILI IMPATTI DEL CONFLITTO IN UCRAINA

I primi mesi del 2022 sono stati caratterizzati dall'acuirsi delle tensioni fra Russia e Ucraina. La crisi geo-politica, sfociata nel conflitto alla fine di febbraio 2022 ed oggi ancora in corso, ha progressivamente coinvolto lo scenario internazionale, portando fin da subito i Paesi della NATO all'introduzione di sanzioni via via sempre più stringenti contro il Paese invasore.

La condizione di globale incertezza ha provocato un rialzo dell'inflazione, che riflette il rincaro dei costi di materie prime, particolarmente significativo per ciò che attiene i costi energetici, dei quali la Russia è uno dei principali leader mondiali. Resta alta l'attenzione del Gruppo ed il presidio sui costi di approvvigionamento e non si escludono possibili impatti, in funzione dell'evoluzione dello scenario globale.

Gefran, che affianca la comunità internazionale nel chiedere la pace, si è impegnata a sostenere le sanzioni economiche applicate dalla Comunità Europea e, agendo in conformità con esse, ha dichiarato la propria intenzione e non intraprendere alcuna nuova attività né a siglare nuovi contratti che coinvolgano clienti o fornitori russi e bielorussi.

Precisando che il Gruppo non possiede asset strategici nei territori direttamente coinvolti nel conflitto e che le attività commerciali verso tali regioni sono limitate (con riferimento all'esercizio 2021 lo 0,6% dei ricavi di Gruppo è stato generato nei Paesi attualmente coinvolti), al momento non si stimano impatti diretti.

Oltre a ciò, con riferimento alle delle possibili ripercussioni sulle forniture energetiche ai Paesi Europei da parte della Russia, precisiamo che le attività produttive del Gruppo non richiedono un consumo di gas; la totalità del gas metano acquistato da Gefran viene impiegato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro. Ciò nonostante, possibili razionamenti o interruzioni delle forniture potrebbe portare il Gruppo a dover ri-organizzare talune attività, al fine di garantire la continuità produttiva.

Il 2020 ha visto la diffusione su scala mondiale del Coronavirus (Covid-19), fino ad arrivare alla dichiarazione di "pandemia globale" da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, avvenuta nel mese di marzo, a seguito del crescente numero di paesi che hanno rilevato casi di infezione.

La crisi sanitaria globale ha portato i governi dei Paesi coinvolti a introdurre misure progressivamente sempre più restrittive fra le quali la limitazione degli spostamenti, l'isolamento sociale e la sospensione delle attività produttive e commerciali non essenziali, con l'obiettivo primario di contrastare la diffusione del virus e salvaguardare la salute dei popoli. Tali eccezionali misure hanno innegabilmente provocato impatti sociali ed economici significativi.

Il Gruppo ha tempestivamente introdotto azioni volte ad assicurare la salute e la sicurezza dei propri collaboratori (dipendenti ed esterni) e nello stesso tempo a garantire la continuità delle attività, compatibilmente con le direttive imposte dai Governi. Ciò ha portato la definizione di procedure specifiche sui comportamenti e sugli accessi alle aree aziendali, nonché alla stesura di protocolli di salute e sicurezza. Sono state inoltre attivate sinergie all'interno del Gruppo per fronteggiare l'iniziale difficoltà di reperimento di DPI e garantire ad ogni dipendente l'accesso ai dispositivi fondamentali. Oltre a ciò, sono stati avviati investimenti mirati ad assicurare ai dipendenti condizioni di lavoro di sicurezza, anche in relazione alle disposizioni di legge emanate dai Governi (ad esempio, organizzazione di postazioni di controllo dotate di dispositivi di verifica Green pass, conformi alla normativa emanata).

A garanzia della continuità produttiva, è stata costituita una task force per gestire al meglio la catena di fornitura, in funzione dei problemi legati alla geolocalizzazione dei fornitori ed alla definizione di zone soggette a lockdown; ad oggi non si sono verificate interruzioni produttive dovute a carenza di materiale e sono stati rispettati tutti gli impegni finanziari nei confronti dei fornitori.

Nel corso del 2022, l'acuirsi della pandemia in alcune aree e le politiche adottate da alcuni governi per il suo contenimento, con particolare riferimento a "Zero-Covid" in Cina, hanno portato a nuove e restrittive misure, arrivando fino alla chiusura di tutte le attività in alcune aree geografiche. Gefran è stata interessata in modo diretto da tali misure, in particolare la sede produttiva di Shanghai, dove le attività sono riprese gradualmente solo da inizio giugno. Ad oggi lo stabilimento interessato è pienamente operativo. Gli effetti di tale gestione si rilevano anche nell'analisi dei ricavi per geografia, dove l'unica fra le principali aree servite in che vede una contrazione è l'Asia (-3,8% rispetto all'anno precedente, che al netto del contributo positivo apportato dalle dinamiche valutarie sarebbe -8,6%).

Alla data di pubblicazione della presente Relazione finanziaria annuale sono tuttora in vigore specifici protocolli, costantemente aggiornati in funzione della normativa e dello sviluppo pandemico (nello specifico si fa riferimento al parafo "Ambiente, salute e sicurezza" della presente Relazione sulla gestione).

SOSTENIBILITÀ E ATTIVITÀ VOLTE ALLA MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI

111

La rilevanza e l'urgenza di considerare gli aspetti ambientali come fattori sempre più determinanti per le scelte di business, ha portato ad elevare il dibattito internazionale, al fine di convergere sulla definizione di misure concrete di mitigazione del cambiamento climatico e di adattamento dei suoi effetti. L'interesse di investitori e della comunità finanziaria è sempre più rivolto verso aziende che hanno integrato queste valutazioni nelle proprie strategie di business. A tendere, la sostenibilità sarà una condizione per accedere alle risorse finanziarie essenziali per lo sviluppo delle imprese.

In linea con i suoi principi, il Gruppo è impegnato per migliorare la propria responsabilità verso le tematiche di sostenibilità, al fine di creare valore e trarne benefici nel lungo periodo: sviluppo sostenibile significa uno sviluppo che soddisfi i bisogni presenti, senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare a loro volta i propri bisogni.

Gruppo Gefran

Il percorso avviato a seguito dell'introduzione della Direttiva europea 2014/95/EU e la su applicazione in Italia tramite l'entrata in vigore del D. Lgl. 254/16, che hanno reso obbligatoria una comunicazione oggettiva degli impatti non finanziari derivanti dalle attività aziendali, ha visto alcune tappe fondamentali:

  • / la definizione e la strutturazione della governance di sostenibilità;
  • / l'effettuazione sistematica di attività di stakeholder engagement e di analisi di materialità, anche in relazione all'aggiornamento della normativa;
  • / la diffusione a tutto il Gruppo di politiche di sostenibilità, in particolare "Le persone in Gefran" e la politica del "Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente", entrambe disponibili sia sul sito internet del Gruppo sia all'interno dell'intranet aziendale;
  • / lo sviluppo di piani strategici di sostenibilità, allineati ai piani industriali del Gruppo.

Un passo significativo è stato l'avvio della strategia di sostenibilità del Gruppo, tramite la formalizzazione del Piano Strategico della sostenibilità, diffuso a novembre 2020, nel quale sono stati definiti alcuni progetti, riferiti alle 3 aree essenziali per la sostenibilità dello sviluppo di Gefran: persone, ambiente e territorio.

Nella definizione della propria strategia, Gefran ha abbracciato alcuni degli obiettivi dell'agenda 2030, quelli maggiormente interconnessi con gli impegni e le attività del Gruppo, valutando anche il grado di contribuzione fattiva verso il loro raggiungimento. Questi sono:

Assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili e moderni

Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutti

Infrastrutture resistenti, industrializzazione sostenibile e innovazione

Garantire modelli sostenibili di produzione e consumo

Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere i cambiamenti climatici

Rafforzare i mezzi di attuazione degli obiettivi e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile

Con particolare riferimento all'SDG 13, che esorta alla promozione di azioni per combattere i cambiamenti climatici, il Gruppo rivolge particolare attenzione al miglioramento delle performance di rendimento energetico ed alla salvaguardia delle risorse ambientali, ricercando soluzioni più idonee e coerenti con questo obiettivo tramite la costane analisi di rischi e opportunità. Sono da intendersi in questa direzione i progetti del piano, dedicati all'ottenimento della certificazione ISO 14001, che fissa i requisiti per una gestione atta a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, e ne ricerca sistematicamente il miglioramento in modo coerente, efficace e soprattutto sostenibile. Si pianifica di ottenere la certificazione nel corso del 2023.

Innovazione e sostenibilità sono sempre più interconnesse fra loro, tanto che una viene alimentata dall'altra. L'obiettivo dell'innovazione sostenibile è fornire beni e servizi che garantiscano il raggiungimento di obiettivi di valore sociale e ambientale. La promozione dell'utilizzo responsabile delle risorse energetiche per Gefran passa attraverso lo studio e la realizzazione di nuove soluzioni tecnologiche, da applicare alla gamma di prodotto offerta, che permettano la riduzione dei consumi e l'efficientamento. Nella stessa direzione è da intendersi l'impegno ad investire nell'innovazione, nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni e di servizi di qualità, rinnovando costantemente e con creatività il proprio know-how, al fine di favorire l'evoluzione dei processi per un'organizzazione più efficiente ed efficace. Nell'ambito della strategia di sostenibilità del Gruppo, il progetto "Innovazione sostenibile" si sviluppa lungo due direttrici, entrambe orientate allo sviluppo di prodotti dalle funzionalità evolute, in grado di garantire migliori prestazioni e risparmi di consumi energetici agli utilizzatori finali: innovazione incrementale da un lato e innovazione discontinua dall'altro, a loro volta articolate in macro-ambiti di attività.

Con riferimento all'attività periodica di analisi dei rischi connessi alle attività del Gruppo (c.d. Risk Assessment), Gefran ha inserito anche la valutazione degli impatti derivanti dal cambiamento climatico in atto nella mappatura (per ulteriori dettagli si fa riferimento al paragrafo "Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto" della presente Relazione sulla gestione).

Nel corso del 2022 un ulteriore significativo passo è stato fatto: tramite un percorso strutturato in varie fasi, dove dapprima è stata condotta un'analisi del benchmark del settore al fine di individuare le tendenze in atto in relazione all'individuazione di obiettivi e target ESG, è stata eseguita una valutazione sui possibili obiettivi e target ESG, tramite il coinvolgimento delle funzioni aziendali, cercando di identificare per essi una priorità nel breve e medio/lungo periodo. Ciò si è concretizzato nella definizione di un nuovo Piano Strategico della Sostenibilità, da intendersi come naturale integrazione ed ampliamento del precedente.

Il nuovo piano, rifacendosi al precedente, si ispira ai 6 SDGs già individuati, e si fonda su 4 pillar: mettere al centro le persone, contribuire ad una società proiettata alla transizione carbonica, creazione di prodotti innovativi e a basso impatto, la promozione di filiere responsabili. Si da ampia descrizione del nuovo piano nel "Bilancio di Sostenibilità 2022 - Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario 2022 ai sensi del D. Lgs. 254/2016" pubblicato contestualmente alla presente Relazione finanziaria annuale.

PROPRIE

Al 31 dicembre 2021 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018.

Nel corso dell'esercizio 2022 si è svolta attività di compravendita di azioni proprie, concretizzatasi nell'acquisto complessivamente di 26.053 azioni per medio di 9,1188 Euro per azione ed un valore totale di Euro 238 mila. Al 31 dicembre 2022 Gefran S.p.A. deteneva complessivamente 53.273 azioni, pari allo 0,37% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 7,3993 per azione, ed un valore complessivo di Euro 394 mila.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato la "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto documento è pubblicato nella sezione "Governance/ Statuto e procedure" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.it/governance/statuto-e-procedure/.

La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 giugno 2021 per recepire le novità previste dalla Direttiva UE 2017/828 (c.d. Shareholders' Rights II) che sono state introdotte nel nostro ordinamento mediante il Decreto Legislativo nr. 49 del 2019 per quanto attiene la normativa primaria, e tramite la Delibera Consob nr. 21624 del 10 dicembre 2020 per ciò che riguarda la normativa secondaria.

La "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" è improntata, tra gli altri, ai seguenti principi generali:

  • / assicurare trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate;
  • / fornire ai Consiglieri di Amministrazione ed al Collegio Sindacale un adeguato strumento in ordine alla valutazione, decisione e controllo riguardo le operazioni con parti correlate.

La "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" è così strutturata:

  • / Prima parte: definizioni (parti correlate, operazioni di maggiore e minore rilevanza, operazioni di importo esiguo, ecc.).
  • / Seconda parte: procedure di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza, esenzioni.
  • / Terza parte: obblighi informativi e di vigilanza sull'osservanza della procedura.

Si precisa che, in data 5 maggio 2022 il Comitato Controllo e Rischi nella funzione di Comitato Parti Correlate ha valutato ed approvato la stipula di un contratto di lavoro con la parte correlata dott. Paolo Beccaria, nominato Chief Financial Officer del Gruppo Gefran in data 20 giugno 2022.

Per un esame delle operazioni tra le società del Gruppo e le parti correlate si rimanda al paragrafo 34 delle note illustrative al Bilancio consolidato.

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2022 (ai sensi del D.Lgs. 254/2016), diversamente da quelle degli anni precedenti, è contenuta in una relazione distinta dalla presente Relazione finanziaria annuale. Tale documento, approvato congiuntamente a quest'ultima, è denominato "Bilancio di Sostenibilità 2022 - Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario 2022 ai sensi del D. Lgs. 254/2016" ed è disponibile sul sito internet della società (https://www.gefran.it/investire-in-gefran/).

Gruppo Gefran

SEMPLIFICAZIONE INFORMATIVA

In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.

DISPOSIZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 15 DEL REGOLAMENTO MERCATI CONSOB

Con riferimento alle "Condizioni per la quotazione di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea" di cui all'articolo 15 del Regolamento Mercati della Consob, si precisa che rientrano nell'alveo di applicazione le società controllate Gefran Siei Asia PTE Ltd (Singapore), Gefran Siei Drives Technology Co Ltd (Cina), Gefran Inc. (U.S.A.), Gefran Brasil Eletroelectronica Ltda (Brasile) e Sensormate AG (Svizzera).

Si segnala l'avvenuto adeguamento rispetto alle condizioni indicate dal comma 1 del predetto art.15 e la presenza di disposizioni procedurali volte ad assicurarne il mantenimento.

Provaglio d'Iseo, 9 marzo 2023

Per il Consiglio di Amministrazione

La Presidente

L'Amministratore Delegato

Maria Chiara Franceschetti

Marcello Perini

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022

PROSPETTI CONTABILI DI CONSOLIDATO

Gruppo Gefran

Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
-------------------------------------------- -- --
progress. 31 dicembre
(Euro /.000) Note 2022 2021
Ricavi da vendite di prodotti 20 132.491 116.203
di cui parti correlate: 30 101 347
Altri
ricavi
e
proventi
21 1.936 2.395
Incrementi per lavori interni 12,13 907 1.276
RICAVI TOTALI 135.334 119.874
Variazione
rimanenze
15 5.537 4.280
Costi per materie prime e accessori 22 (45.495) (39.578)
Costi per servizi 23 (22.887) (19.876)
di
cui
parti
correlate:
30 (257) (291)
Oneri diversi di gestione (701) (808)
Proventi operativi diversi 99 37
Costi
per
il
personale
24 (47.195) (41.343)
di cui parti correlate: 29 (77) (59)
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi 15 (56) (132)
Ammortamenti
e
riduzioni
di
valore
immateriali
25 (1.808) (1.835)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali 25 (4.169) (3.746)
Ammortamenti diritto d'uso 25 (1.145) (1.059)
RISULTATO
OPERATIVO
17.514 15.814
Proventi da attività finanziarie 26 4.639 2.485
Oneri da passività finanziarie 26 (4.541) (2.661)
(Oneri)
proventi
da
partecipazioni
metodo
del
PN
24 20
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 17.636 15.658
Imposte correnti 27 (4.967) (3.823)
Imposte
anticipate
e
differite
27 783 80
TOTALE IMPOSTE (4.184) (3.743)
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE 13.452 11.915
Risultato
netto
da
attività
disponibili
per
la
vendita
e
cessate
28 (3.464) 1.777
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 9.988 13.692
Attribuibile
a:
Gruppo 9.988 13.692
Terzi - -

Risultato per azione progress. 31 dicembre

(Euro) Note 2022 2021
Risultato per azione base ordinarie 18 0,70 0,95
Risultato per azione diluito ordinarie 18 0,70 0,95

Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti di conto economico complessivo

(Euro /.000) progress. 31 dicembre
Note 2022 2021
RISULTATO DEL PERIODO 9.988 13.692
Voci
che
non
saranno
successivamente
riclassificate
nel
prospetto
dell'utile/(perdita)
d'esercizio
- rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 23 380 58
- effetto fiscale complessivo 23 (102) (14)
- partecipazione in altre imprese 17 (114) 167
Voci che saranno o potrebbero essere successivamente
riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
-
conversione
dei
bilanci
di
imprese
estere
17 256 1.694
- fair value derivati Cash Flow Hedging 17 476 183
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale 896 2.088
Risultato complessivo del periodo 10.884 15.780
Attribuibile a:
Gruppo 10.884 15.780
Terzi - -

Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria

(Euro /.000) Note 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Avviamento 11 6.016 5.856
Attività immateriali 12 6.021 6.315
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 13 35.217 34.548
di cui parti correlate: 30 294 188
Diritto d'uso 14 2.707 2.729
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 119 95
Partecipazioni in altre imprese 2.003 2.118
Crediti e altre attività non correnti 278 89
Attività per imposte anticipate 27 4.147 3.597
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 16 539 -
Altre attività finanziarie non correnti 28 67
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 57.075 55.414
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 15 20.067 14.449
Crediti commerciali 15 24.183 24.752
di cui parti correlate: 30 3 68
Altri crediti e attività 3.432 3.603
Crediti per imposte correnti 27 764 361
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 44.114 35.497
Crediti finanziari correnti 15 - 2.201
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 92.560 80.863
ATTIVITÀ DISPONIBILI PER LA VENDITA E CESSATE 8 4.629 42.398
TOTALE ATTIVITÀ 154.264 178.675
(Euro /.000) Note 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
PATRIMONIO NETTO
Capitale 17 14.400 14.400
Riserve 17 66.335 57.446
Utile / (Perdita) dell'esercizio 17 9.988 13.692
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 90.723 85.538
Patrimonio netto di terzi 17 - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 90.723 85.538
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 16 7.205 16.483
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 16 1.782 1.121
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati 16 - 88
Benefici verso dipendenti 2.241 2.841
Fondi non correnti 19 554 1.035
Fondo imposte differite 27 1.029 916
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 12.811 22.484
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti 16 10.469 15.059
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 16 955 1.640
Debiti commerciali 15 22.648 21.393
di cui parti correlate: 30 278 96
Fondi correnti 19 1.287 1.272
Debiti per imposte correnti 27 1.158 2.675
Altri debiti e passività 13.342 10.413
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 49.859 52.452
PASSIVITA' DISPONIBILI PER LA VENDITA ECESSATE 8 871 18.201
TOTALE PASSIVITÀ 63.541 93.137
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ 154.264 178.675

Resoconto finanziario consolidato

31 31
(Euro /.000) Note dicembre dicembre
2022 2021
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 35.497 41.742
B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL
PERIODO
Utile (perdita) del periodo 9.988 13.692
Ammortamenti e riduzioni di valore 25 7.122 6.640
Accantonamenti (Rilasci) 15,19 1.532 2.231
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti 12,13 24 12
Risultato netto da attività disponibili per la vendita 28 3.464 (1.777)
Risultato netto della gestione finanziaria 26 (122) 156
Imposte 27 4.967 3.823
Variazione fondi rischi ed oneri 19 (697) (981)
Variazione altre attività e passività 2.666 762
Variazione delle imposte differite 27 (766) (100)
Variazione dei crediti commerciali 15 558 (6.843)
di cui parti correlate: 30 65 (64)
Variazione delle rimanenze 15 (7.015) (5.115)
Variazione dei debiti commerciali 15 1.268 7.063
di cui parti correlate: 30 182 (171)
Flussi operativi da attività e passività disponibili per la vendita 8 (3.085) 7.815
TOTALE 19.904 27.378
C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI
INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 12,13 (6.316) (7.434)
di cui parti correlate: 30 (294) (188)
- Partecipazioni e titoli 22.710 1
- Crediti finanziari (189) 5
Realizzo delle attività non correnti 12,13 179 93
Flussi di investimento da attività e passività disponibili per la vendita 8 (646) (1.472)
TOTALE 15.738 (8.807)
D) FREE CASH FLOW (B+C) 35.642 18.571
(Euro /.000) Note 31
dicembre
2022
31
dicembre
2021
E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI
FINANZIAMENTO
Accensione di debiti finanziari 16 - 787
Rimborso di debiti finanziari 16 (11.757) (11.099)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti 16 (5.924) 1.115
Flusso in uscita per IFRS 16 16 (1.183) (1.091)
Imposte pagate 27 (5.971) (1.129)
Interessi pagati 26 (231) (719)
Interessi incassati 26 88 64
Vendita (acquisto) azioni proprie 16 (238) -
Dividendi distribuiti 17 (5.462) (8.480)
Flussi finanziari da attività e passività disponibili per la vendita 8 4.797 (4.588)
TOTALE (25.881) (25.140)
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) 9.761 (6.569)
G) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA
E CESSATE
(1.066) (25)
H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie 16 (78) 349
I) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITÀ MONETARIE (F+G+H) 8.617 (6.245)
J) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+I) 44.114 35.497

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

(Euro /.000) Note Capitale
sociale
Riserve di
capitale
Riserva di
consolidamento
Altre
riserve
Utili/(Perdite)
esercizi
precedenti
Saldi al 1° gennaio 2021 14.400 21.926 6.742 10.107 19.239
Destinazione risultato 2020
- Altre riserve e fondi 17 - - (1.927) - 6.280
- Dividendi 17 - - - - (8.480)
Proventi/(Oneri) riconosciuti
a PN
17 - - - (18) -
Movimentazione riserva di
conversione
17 - - - - -
Altri movimenti 17 - - 79 (2) -
Risultato 2021 17 - - - - -
Saldi al 31 dicembre 2021 14.400 21.926 4.894 10.087 17.039
Destinazione risultato 2021
- Altre riserve e fondi 17 - - 4.487 - 9.205
- Dividendi 17 - - - - (5.462)
Proventi/(Oneri) riconosciuti
a PN
17 - - - 59 -
Movimentazione riserva
di conversione
17 - - - - -
Altri movimenti 17 - - (420) (303) -
Risultato 31 dicembre 2022 17 - - - - -
Saldi al 31 dicembre 2022 14.400 21.926 8.961 9.843 20.782
Riserve da CE complessivo
Totale PN Patrimonio
netto di terzi
Totale PN di
competenze
del Gruppo
Utile/(Perdita)
dell'esercizio
Altre
riserve
Riserva di
conversione
valuta
Riserva per
valutazione al
Fair Value
78.179 - 78.179 4.353 (709) 2.191 (70)
- - - (4.353) - - -
(8.480) - (8.480) - - - -
376 - 376 - 44 - 350
1.694 - 1.694 - - 1.694 -
77 - 77 - - - -
13.692 - 13.692 13.692 - - -
85.538 - 85.538 13.692 (665) 3.885 280
- - - (13.692) - - -
(5.462) - (5.462) - - - -
699 - 699 - 278 - 362
256 - 256 - - 256 -
(296) - (296) - - 427 -
9.988 - 9.988 9.988 - - -
90.723 - 90.723 9.988 (387) 4.568 642

Riserve da CE complessivo

NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE

Gruppo Gefran

1. Informazioni di carattere generale, forma e contenuto

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata in Italia, a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.

Le principali attività del Gruppo sono descritte nella Relazione sulla gestione.

Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran, per l'esercizio chiusi al 31 dicembre 2022, è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 9 marzo 2023, che ne ha

2. Forma e contenuto

Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea.

Comprende i bilanci di Gefran S.p.A., delle società controllate ed i bilanci delle società collegate dirette ed indirette, approvati dai rispettivi Consigli d'Amministrazione. Le società consolidate hanno adottato i principi contabili internazionali, con eccezione di alcune società, per le quali i bilanci vengono ritrattati ai fini del Bilancio consolidato di Gruppo per recepire i principi IAS/IFRS.

3. Schemi di Bilancio

Il Gruppo Gefran ha adottato:

  • / il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
  • / il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per natura;
  • / il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali;
  • / il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile d'esercizio è stato depurato dalle imposte e dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi

autorizzato la pubblicazione. In ottemperanza alle disposizioni dell'ESMA ed alla tassonomia ESEF, è stata predisposta la taggatura dei prospetti contabili, oltre che della nota integrativa. Alcune informazioni contenute nelle note (esplicative/illustrative) al Bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel Bilancio consolidato in formato XHTML.

La revisione legale del Bilancio consolidato è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A.

La valuta di presentazione del presente Bilancio consolidato è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.

Per apprezzare la stagionalità delle attività del Gruppo, si rimanda all'allegato "Conto economico consolidato per trimestre".

differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria; in ottica di maggior trasparenza, la Società ha scelto di rappresentare il rendiconto finanziario con uno schema che meglio rappresenta le proprie dinamiche tipiche, partendo dall'utile d'esercizio, depurando nello schema le imposte imputate a conto economico, anziché partire dall'utile d'esercizio ante imposte.

Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate e relative alle poste non ricorrenti sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.

4. Principi di consolidamento e criteri di valutazione

Le società controllate sono consolidate integralmente quando si ha il controllo. Si ha controllo sempre ma solo se ricorrono tutte e tre le seguenti condizioni:

  • / potere su una partecipata (sia se questo potere viene esercitato o meno in pratica);
  • / esposizione, o diritto, a rendimenti variabili della partecipata;
  • / abilità di usare il potere su una partecipata per influenzare i rendimenti generati da questa partecipata.

I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione, o fino all'effettiva data di cessione.

Le imprese sulle quali si esercita un controllo congiunto con altri soci e le società collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole sono state consolidate con il metodo del patrimonio netto.

I principi contabili adottati sono omogenei per tutte le società incluse nel consolidato e le relative situazioni economiche patrimoniali sono tutte redatte al 31 dicembre 2022; inoltre tutti bilanci sono stati approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.

Si elencano di seguito i principali criteri adottati nel metodo di consolidamento integrale.

Gli utili derivanti da operazioni tra società controllate non ancora realizzate, come pure le partite di credito e di debito, di costi e ricavi tra società consolidate sono eliminati.

I dividendi distribuiti da società consolidate sono eliminati dal conto economico e sommati agli utili degli esercizi precedenti, se ed in quanto da essi prelevati.

Le quote di patrimonio netto di terzi e di utile o (perdita) di competenza di terzi sono esposte rispettivamente in una apposita voce del patrimonio netto, distintamente dal patrimonio netto di Gruppo e in una apposita voce del conto economico.

Le attività destinate alla vendita e cessate, per le quali è altamente probabile la cessione entro i successivi dodici mesi, qualora le altre condizioni previste dall'IFRS 5 siano rispettate, qualora ci fossero verrebbero classificate in accordo con quanto stabilito da tale principio e pertanto una volta consolidate integralmente, le attività ad esse riferite sono classificate in un'unica voce, definita "Attività disponibili per la vendita e cessate", le passività ad esse correlate sono iscritte in un'unica linea dello stato patrimoniale, nella sezione delle passività, ed il relativo margine di risultato è riportato nel conto economico nella linea "Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate".

Con riferimento alle operazioni intercorse con imprese valutate a patrimonio netto, gli utili e le perdite sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.

Le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si riferiscono a partecipate già sottoposte a controllo, sono trattate come equity transaction (secondo l'Entity Control Method) e quindi classificate nel patrimonio netto.

5. Variazione dell'area di consolidamento

L'area di consolidamento al 31 dicembre 2022 risulta differente rispetto alla stessa del 31 dicembre 2021, in quanto nel quarto trimestre 2022 si è concluso il processo di liquidazione della società turca Gefran Middle East Ltd Sti, non operativa da febbraio 2021. Oltre a ciò, in data 3 e 4 ottobre 2022, alla luce dell'accordo quadro sottoscritto il 1° agosto 2022 per la cessione del business azionamenti al gruppo WEG, sono state cedute le quote di partecipazione di Gefran Drives and Motion S.r.l. (IT) e Siei Areg Gmbh (DE), entrambe controllate da Gefran S.p.A.

Si precisa inoltre che, con efficacia 3 gennaio 2023, nell'ambito del già citato accordo, Gefran Siei Asia Pte Ltd, controllata di Gefran S.p.A., ha ceduto a WEG

6. Criteri di valutazione

Il Bilancio consolidato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio consolidato è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 12 "Avviamento" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell'ESMA (ESMA/2015/1415) in merito alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori Alternativi di Performance.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 "Valutazione del Fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio.

Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dal Gruppo Gefran.

(Changzhou) Automation Equipment Co Ltd, controllata cinese del gruppo WEG il ramo d'azienda relativo al business degli azionamenti. Infine, in data 1° marzo 2023 diventa effettiva la cessione del ramo d'azienda azionamenti di Gefran India Private Limited, società controllata da Gefran S.p.A., a WEG Industries (India) Private Limited, controllata indiana del gruppo WEG.

INFORMATIVA DI SETTORE

Lo schema primario di informativa prescelto dal Gruppo Gefran è per settori di attività. I principi contabili con cui i dati di settore sono esposti nelle note sono coerenti con quelli adottati nella predisposizione della Relazione finanziaria annuale. Le informazioni riportate nello schema primario sono relative ai ricavi, al margine operativo lordo ed al risultato operativo, alle attività e alle passività di settore.

Lo schema di predisposizione secondario, come richiesto dallo IFRS 8, è per area geografica; in tale schema vengono esposti i ricavi, gli investimenti e le attività non correnti sulla base della localizzazione dell'attività per ciascuna area. Nel Gruppo Gefran la localizzazione dell'attività coincide sostanzialmente con la localizzazione per cliente o per l'entità che ha realizzato l'investimento.

RICAVI

Secondo l'IFRS 15 i ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento dei beni; non pone distinzione tra cessione di beni o servizi. Il nuovo principio, che ha sostituito tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi, è stato adottato dal Gruppo, senza impatti derivanti dalla variazione del principio.

Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa soddisfa un obbligo di prestazione (cessione di bene o prestazione di servizio), trasferendo un bene o servizio, che si considera trasferito nel momento in cui il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio.

Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.

INTERESSI ATTIVI

Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie riportato in Bilancio.

DIVIDENDI

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.

CONTRIBUTI PUBBLICI

I contributi pubblici sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole attesa che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni a essi riferite risultino soddisfatte.

Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio, contributi nella spesa), sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare. Nel caso in cui il contributo fosse correlato a un'attività (per esempio, i contributi in conto impianti), il fair value è sospeso nelle passività a lungo termine e progressivamente avviene il rilascio a conto economico a rate costanti lungo un arco temporale pari alla durata della vita utile dell'attività di riferimento.

COSTI

I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.

ONERI FINANZIARI

Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.

IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.

Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.

Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee tra i valori dell'attivo e del passivo consolidati, rispetto ai valori rilevati ai fini fiscali dai bilanci di esercizio delle società consolidate. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.

UTILE PER AZIONE

L'utile base per azione ordinaria è calcolato dividendo la quota di risultato economico del Gruppo attribuibile alle azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, escludendo le azioni proprie.

Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione ordinaria, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la sottoscrizione di tutte le potenziali azioni derivanti dalla conversione di obbligazioni o dall'assegnazione di opzioni. Anche il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tali operazioni.

ATTIVITÀ MATERIALI

Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio. Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute. Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.

LEASING

Nel corso del 2018, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione del principio IFRS 16 "Leasing". Questo nuovo principio sostituisce il precedente IAS 17.

Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo viene equiparato al leasing finanziario. Tale principio è applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e l'applicazione anticipata era possibile congiuntamente all'adozione dell'IFRS 15 "Ricavi da contratti da clienti". Il Gruppo ha scelto di applicare il nuovo principio a partire dal 1° gennaio 2019, seguendo il c.d. Modified Restrospective approach, secondo il quale il valore dei cespiti è stato iscritto al valore della passività finanziaria; inoltre, come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).

I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di bilancio:

  • / nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce "Diritto d'uso";
  • / nella "Posizione Finanzia Netta", il corrispondente debito finanziario ha dato origine a "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).

Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono considerati:

  • / l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;
  • / costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
  • / costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
  • / il numero delle rate residuali;
  • / l'interesse implicito, che se non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.

COSTI DI RICERCA E SVILUPPO

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • / fattibilità tecnica;
  • / intenzione di completare l'attività e usarla o venderla;
  • / capacità di usare o vendere l'attività;
  • / probabilità di benefici economici futuri;
  • / disponibilità di risorse adeguata;
  • / capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Il valore di carico dei costi di sviluppo viene riesaminato per l'effettuazione di un'analisi di congruità (c.d. impairment test) ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, qualora sussista un indicatore di impairment, che possa ingenerare dubbi sulla ricuperabilità del valore di carico. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

AGGREGAZIONI AZIENDALI E AVVIAMENTO

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (c.d. Acquisition method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3, sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente. L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel Bilancio consolidato di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione. Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.

L'avviamento viene rilevato come la differenza tra:

  • / la sommatoria del corrispettivo trasferito, dell'ammontare delle interessenze di minoranza (valutato aggregazione per aggregazione o al fair value o al pro-quota delle attività nette identificabili attribuibile a terzi), del fair value delle interessenze precedentemente detenute nell'acquisita, rilevando nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio l'eventuale utile o perdita risultante;
  • / il valore netto delle attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte.

I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di attività, passività e passività potenziali, l'ammontare di tale valore eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.

L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall'investimento sottostante. Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:

  • / rappresenta il più piccolo gruppo identificabile di attività producente flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti dai flussi di cassa finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività;
  • / non è più ampio dei settori operativi identificati sulla base dall'IFRS 8.

Quando l'avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di conversione accumulate e all'avviamento residuo è rilevata a conto economico.

PERDITA DI VALORE DELLE ATTIVITÀ

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento tale valutazione viene fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali in caso della presenza di indicatori che possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.

Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. Cash Generating Unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.

ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 "Attività immateriali", quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. I costi di sviluppo sono iscritti all'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • / fattibilità tecnica;
  • / intenzione di completare l'attività e usarla o venderla;
  • / capacità di usare o vendere l'attività;
  • / probabilità di benefici economici futuri;
  • / disponibilità di risorse adeguata;
  • / capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale.

La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

ATTIVITÀ NON CORRENTI DISPONIBILI PER LA VENDITA E CESSATE

Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita e cessate sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita. L'effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.

PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ COLLEGATE E JOINT VENTURE

Le partecipazioni in società collegate e jointventure sono valutate con il metodo del patrimonio netto, in base al quale la collegata o la joint venture al momento dell'acquisizione viene iscritta al costo, rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della stessa. Le perdite delle collegate o joint venture eccedenti la quota di possesso del Gruppo nelle stesse, inclusive di crediti a medio lungo termine, che in sostanza fanno parte dell'investimento netto del Gruppo nella collegata, non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto una obbligazione per la copertura delle stesse.

Le quote di risultato derivanti dall'applicazione di tale metodo di consolidamento sono iscritte a conto economico nella voce "Proventi (oneri) da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto".

L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione, rappresenta l'avviamento e resta inclusa nel valore di carico dell'investimento. Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditato a conto economico nell'esercizio non appena completato il processo di applicazione dell'acquisition method, ovvero entro i dodici mesi successivi all'acquisizione.

Nel caso in cui una società collegata o jointventure rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto e/o nel prospetto del conto economico complessivo, il Gruppo iscrive a sua volta la relativa quota di pertinenza nel patrimonio netto e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e/o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.

Un'eventuale perdita per riduzione di valore rilevata ai sensi dello IAS 36 non è riconducibile all'avviamento o ad alcuna attività, che compongono il valore di carico della partecipazione nella società collegata, ma al valore della partecipazione nel suo complesso. Pertanto, qualsiasi ripristino di valore è rilevato integralmente nella misura in cui il valore recuperabile delle partecipazioni aumenti successivamente in base al risultato dell'impairment test.

PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al loro fair value. La variazione del fair value rilevata nel periodo viene imputata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, fra le voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

RIMANENZE DI MAGAZZINO

Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori. La configurazione di costo utilizzata è la seguente:

  • / materie prime, sussidiarie, prodotti commercializzati: Costo Medio Ponderato;
  • / prodotti in corso di lavorazione: Costo di Produzione;
  • / prodotti finiti e semilavorati: Costo di Produzione.

Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

CREDITI E DEBITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI/ DEBITI

I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.

Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, Il Gruppo ha rivisto la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard.

I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.

I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di

copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. Hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Il Gruppo Gefran non detiene derivati di questa tipologia.

Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (c.d. Cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della "Riserva da cash flow hedge" a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.

Il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, il Gruppo non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.

Il Gruppo Gefran utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate Cap (CAP). Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al valore nominale.

PASSIVITÀ FINANZIARIE

I debiti e le passività finanziarie vengono inizialmente rilevate al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui il Gruppo ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali passività.

Il Management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie. In particolare, si evidenzia che:

  • / la valutazione delle "Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico" viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio, gli strumenti finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico;
  • / la valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato", effettuata al costo ammortizzato, nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi adotta il valore nominale come appros-

simazione del costo ammortizzato.

I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.

Il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto, in un'apposita riserva. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

FONDI RISCHI ED ONERI

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione. Si dividono in fondi correnti, quando l'uscita finanziaria si stima avvenga entro l'anno, e fondi non correnti, qualora l'uscita finanziaria sia stimata avvenga oltre i 12 mesi.

Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

BENEFICI VERSO DIPENDENTI

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS, che negli

141

esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.

In questa voce sono contabilizzati anche i patti di non concorrenza (PNC), sottoscritti con alcuni dipendenti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza; il valore dell'obbligazione è oggetto di valutazione attuariale ed in sede di prima iscrizione, la quota parte di fondo determinata secondo logiche attuariali è iscritta nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

TRADUZIONE DEI BILANCI DELLE SOCIETÀ ESTERE

I bilanci delle società controllate e collegate e delle jointventure sono redatti utilizzando la valuta funzionale delle singole entità. Il Bilancio consolidato è presentato in valuta funzionale della Capogruppo Gefran S.p.A.

Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dell'Euro sono le seguenti:

  • / le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio puntuali alla data di rendicontazione;
  • / i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio del periodo di riferimento;
  • / la "Riserva di conversione valuta" include sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso differente da

quello di chiusura sia quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione.

Al momento della dismissione di una partecipazione in una società estera, le differenze di cambio cumulate e rilevate nella "Riserva di conversione valuta", relativamente a quella particolare società estera, sono contabilizzate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA ESTERA

Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell'incasso, viene rilevata e iscritta a conto economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i due momenti.

Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle transazioni in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.

Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.

7. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili

Alla data della presente Relazione finanziaria annuale è in corso il processo di omologazione dell'UE per i seguenti emendamenti emessi da parte dello IASB nel corso del 2021 o precedenti e che, una volta entrati in vigore, potrebbero impattare sui Bilanci della Società:

  • / emendamenti relativo all'IAS 1 "Presentazione del Bilancio", che riguarda l'esposizione delle politiche contabili;
  • / emendamento relativo all'IAS 12 "Imposte sul reddito", che si pone l'obiettivo di gestire la fiscalità

differita in relazione a immobilizzazioni e debiti derivanti da una singola transazione.

Tali emendamenti saranno applicabili solo dopo l'avvenuta omologazione da parte dell'UE.

Inoltre, i seguenti emendamenti sono stati omologati dell'UE e saranno applicabili a partire dal 1° gennaio 2024:

/ emendamento relativo all'IAS 1 "Presentation of Financial Statements - Passività Correnti e Covenants", che riguarda la classificazione una passività come "non corrente" solo qualora la società abbia il diritto di differirne il regolamento per almeno 12 mesi oltre la data di riferimento del bilancio. Tale diritto è spesso subordinato al rispetto da parte dell'impresa di covenants, oltre la data di riferimento del bilancio. Le proposte di modifica specificano che tali covenants differiti non dovrebbero incidere sulla classificazione di una passività come "corrente" o "non corrente" alla data di bilancio;

/ emendamento relativo all'IFRS 16 "Lease Liabilities in a Sale and Lease Back", che specifica i requisiti per i locatari venditori, per misurare la passività del leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione

Da un assestment preliminare della società non sono emersi impatti significativi sul bilancio della società.

8. Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime

Nel processo di redazione del Bilancio e delle Note Illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS, il Gruppo si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.

Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del Management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati:

FONDO SVALUTAZIONE MAGAZZINO

Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.

FONDO SVALUTAZIONE CREDITI

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del Management circa la recuperabilità del portafoglio di crediti verso la clientela. La valutazione si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.

Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, il Gruppo adotta la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard.

AVVIAMENTO E IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI A VITA DEFINITA

Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.

BENEFICI AI DIPENDENTI E PATTI DI NON CONCORRENZA

Il fondo TFR ed il fondo PNC vengono iscritti a bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.

ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE

Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal Management.

FONDI CORRENTI E NON CORRENTI

A fronte dei rischi, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli Amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli Amministratori per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo.

9. Attività disponibili per la vendita e cessate ai sensi dell'IFRS 5

In data 1° agosto 2022 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Gefran S.p.A. ha deliberato a favore della sottoscrizione di un accordo quadro per la cessione del business degli azionamenti al Gruppo brasiliano WEG, per un valore complessivo pari ad Euro 23 milioni. Il business in oggetto è relativo alla progettazione, produzione e vendita di prodotti e soluzioni per regolare la velocità e il controllo di motori DC e AC, inverter, convertitori di armatura e servo-azionamenti. I prodotti del business garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica e sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metallo e macchine per la lavorazione di carta, plastica, vetro metallo.

Il perimetro dell'operazione è costituito dalle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede in Gerenzano (Italia), Siei Areg Gmbh, con sede a Pleidelsheim (Germania), e dai rami d'azienda relativi al Business Azionamenti delle controllate Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede in Shanghai (Cina) e di Gefran India Private Ltd con sede in Pune (India).

Ai sensi dell'accordo quadro, l'esecuzione della cessione è avvenuta in più fasi: la prima fase, conclusasi nel quarto trimestre 2022, ha visto la cessione a WEG delle quote di partecipazione in Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg Gmbh. Successivamente, rispettivamente in data 3 gennaio e 1° marzo, sono stati oggetto di cessione i rami d'azienda del business azionamenti scorporati da Gefran Siei Drives Technology Co Ltd e da Gefran India Private Ltd.

Il corrispettivo finale, saldato in denaro, è stato determinato attraverso i meccanismi di calcolo abitualmente utilizzati in queste operazioni.

Fondato nel 1961, il gruppo WEG opera su scala globale nella produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche impiegate principalmente nella produzione di beni strumentali. Presente in 135 Paesi, con unità produttive in 12, oltre 37.000 dipendenti, il gruppo ha conseguito nel 2021 ricavi per 23,6 miliardi di real brasiliani che lo collocano tra i primi operatori mondiali del settore.

Grazie alla leadership riconosciuta a livello internazionale nel settore dei motori e degli azionamenti industriali, WEG ha fornito non solo le garanzie di continuità industriale del business, fondamentali per Gefran, ma anche la concreta possibilità di valorizzarne il potenziale sfruttando appieno il know-how tecnologico di Gefran Drives and Motion S.r.l. costruito negli ultimi venti anni.

Per quanto attiene a Gefran l'operazione si inserisce nel quadro di focalizzazione della strategia evolutiva del Gruppo che orientata al rafforzamento dei settori strategici: sensori e componenti per l'automazione in cui Gefran ha sostenuto i maggiori investimenti negli ultimi anni e punta ad accelerare un importante processo di crescita sia organica che per linee esterne.

A seguito dell'operazione sopradescritta, nella presente Relazione finanziaria annuale le attività oggetto di cessione sono rappresentate nei prospetti come "Attività disponibili per la vendita e cessate", in coerenza con i dettami del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate". I risultati economici e gli ammontari patrimoniali inerenti al perimetro definito sono stati riclassificati e, al fine di garantire la comparabilità dei dati, i valori relativi ai periodi di confronto sono stati omogeneamente riesposti. Si specifica che le transazioni avvenute tra le attività continuative e le disponibili per la vendita non sono state oggetto di elisione, al fine di meglio rappresentarne la performance come se tali attività fossero standalone.

Alla luce di ciò, il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo originariamente pubblicato al 31 dicembre 2021 è stato riesposto, dando evidenza degli effetti dell'applicazione dell'IFRS 5:

(Euro /.000) Gruppo
originario
al 31
dicembre
2021
Effetto
elisioni
Adozione IFRS5
società e rami
d'azienda
disponibili per
la vendita e
cessati
Gruppo
riesposto al
31 dicembre
2021
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Avviamento 5.894 - (38) 5.856
Attività immateriali 9.543 - (3.228) 6.315
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 44.034 - (9.486) 34.548
Diritto d'uso 2.973 - (244) 2.729
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 95 - - 95
Partecipazioni in altre imprese 2.118 - - 2.118
Crediti e altre attività non correnti 89 - - 89
Attività per imposte anticipate 4.279 - (682) 3.597
Altre attività finanziarie non correnti 67 - - 67
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 69.092 - (13.678) 55.414
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 28.039 - (13.590) 14.449
Crediti commerciali 34.803 1.050 (11.101) 24.752
Altri crediti e attività 5.251 - (1.648) 3.603
Crediti per imposte correnti 407 - (46) 361
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 35.723 - (226) 35.497
Crediti finanziari correnti - 4.310 (2.109) 2.201
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 104.223 5.360 (28.720) 80.863
ATTIVITÀ DISPONIBILI PER LA VENDITA E
CESSATE
- - 42.398 42.398
TOTALE ATTIVITÀ 173.315 5.360 - 178.675
(Euro /.000) Gruppo
originario
al 31
dicembre
2021
Effetto
elisioni
Adozione IFRS5
società e rami
d'azienda
disponibili per
la vendita e
cessati
Gruppo
riesposto al
31 dicembre
2021
PATRIMONIO NETTO
Capitale 14.400 - - 14.400
Riserve 57.446 - - 57.446
Utile / (Perdita) dell'esercizio 13.692 - - 13.692
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 85.538 - - 85.538
Patrimonio netto di terzi - - - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 85.538 - - 85.538
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 16.483 - - 16.483
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 1.258 - (137) 1.121
Passività finanziarie non correnti per strumenti
derivati 88 - - 88
Benefici verso dipendenti 4.008 - (1.167) 2.841
Fondi non correnti 1.035 - - 1.035
Fondo imposte differite 916 - - 916
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 23.788 - (1.304) 22.484
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti 12.952 4.310 (2.203) 15.059
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 1.749 - (109) 1.640
Debiti commerciali 31.682 1.050 (11.339) 21.393
Fondi correnti 1.625 - (353) 1.272
Debiti per imposte correnti 2.789 - (114) 2.675
Altri debiti e passività 13.192 - (2.779) 10.413
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 63.989 5.360 (16.897) 52.452
PASSIVITA' DISPONIBILI PER LA VENDITA
ECESSATE - - 18.201 18.201
TOTALE PASSIVITÀ 87.777 5.360 - 93.137
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ 173.315 5.360 - 178.675

Nelle tabelle di seguito riportate si dà dettaglio delle principali voci dello stato patrimoniale al 31 dicembre 2021, riclassificate in applicazione dell'IFRS 5:

(Euro /.000) Gruppo
originario al 31
dicembre 2021
Adozione IFRS5
società e rami
d'azienda
disponibili per
la vendita e
cessati
Gruppo
riesposto al 31
dicembre 2021
Costi di sviluppo 4.808 (2.464) 2.344
Opere dell'ingegno 1.170 (7) 1.163
Immobiliz. in corso e acconti 2.465 (757) 1.708
Altre attività 1.100 - 1.100
Attività immateriali 9.543 (3.228) 6.315
(Euro /.000) Gruppo
originario al 31
dicembre 2021
Adozione IFRS5
società e rami
d'azienda
disponibili per
la vendita e
cessati
Gruppo
riesposto al 31
dicembre 2021
Terreni 5.217 (1.408) 3.809
Fabbricati industriali 22.504 (5.146) 17.358
Impianti e macchinari 11.810 (2.512) 9.298
Attrezzature indust. e comm. 1.347 (208) 1.139
Altri beni 1.362 (158) 1.204
Immobiliz. in corso e acconti 1.794 (54) 1.740
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 44.034 (9.486) 34.548
(Euro /.000) Gruppo
originario al 31
dicembre 2021
Adozione IFRS5
società e rami
d'azienda
disponibili per
la vendita e
cessati
Gruppo
riesposto al 31
dicembre 2021
Materie prime, sussidiarie e di consumo 18.504 (11.139) 7.365
fondo
svalutazione
materie
prime
(3.689) 2.435 (1.254)
Prodotti
in
corso
di
lavorazione
e
semilavorati
9.780 (3.059) 6.721
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (2.357) 538 (1.819)
Prodotti finiti e merci 7.854 (2.875) 4.979
fondo
svalutazione
prodotti
finiti
(2.053) 510 (1.543)
Rimanenze 28.039 (13.590) 14.449
(Euro /.000) Gruppo
originario al 31
dicembre 2021
Adozione IFRS5
società e rami
d'azienda
disponibili per
la vendita e
cessati
Gruppo
riesposto al 31
dicembre 2021
Canoni assicurativi 37 (12) 25
Canoni d'affitto e leasing 4 - 4
Canoni per servizi e manutenzioni 590 (65) 525
Crediti verso dipendenti 28 (1) 27
Anticipi a fornitori 309 - 309
Altri crediti per imposte 2.952 (1.348) 1.604
Altri 1.331 (222) 1.109
Altri crediti e attività 5.251 (1.648) 3.603
(Euro /.000) Gruppo
originario al 31
dicembre 2021
Adozione IFRS5
società e rami
d'azienda
disponibili per
la vendita e
cessati
Gruppo
riesposto al 31
dicembre 2021
Debiti verso il personale 6.645 (1.490) 5.155
Debiti verso istituti previdenziali 3.003 (714) 2.289
Ratei per interessi su mutui 24 - 24
Debiti verso amministratori e sindaci 236 (9) 227
Altri ratei 1.264 (137) 1.127
Altri debiti per imposte 1.980 (418) 1.562
Altre passività correnti 40 (11) 29
Altri debiti e passività 13.192 (2.779) 10.413

Infine, si precisa che l'avviamento relativo a Gefran India, pari ad Euro 38 mila al 31 dicembre 2021, è interamente allocato al business azionamenti, rientrando pertanto nel perimetro dell'operazione di cessione sopra descritta.

148

Di seguito si espone il prospetto dell'utile/(perdita) pubblicato al 31 dicembre 2021 e riesposto, con l'evidenza degli effetti dell'applicazione dell'IFRS 5:

(Euro /.000) Gruppo
originario
al 31
dicembre
2021
Effetto
elisioni
Adozione
IFRS5 società
e rami
d'azienda
disponibili
per la vendita
e cessati
Gruppo
riesposto
al 31
dicembre
2021
Ricavi da vendite di prodotti 158.382 1.660 (43.839) 116.203
Altri ricavi e proventi 1.850 1.143 (598) 2.395
Incrementi per lavori interni 2.261 - (985) 1.276
RICAVI TOTALI 162.493 2.803 (45.422) 119.874
Variazione rimanenze 7.047 - (2.767) 4.280
Costi per materie prime e accessori (66.549) (1.619) 28.590 (39.578)
Costi per servizi (24.340) (1.184) 5.648 (19.876)
Oneri diversi di gestione (970) - 162 (808)
Proventi operativi diversi 37 - - 37
Costi per il personale (51.541) - 10.198 (41.343)
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi (23) - (109) (132)
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali (2.057) - 222 (1.835)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali (4.802) - 1.056 (3.746)
Ammortamenti diritto d'uso (1.210) - 151 (1.059)
RISULTATO OPERATIVO 18.085 - (2.271) 15.814
Proventi da attività finanziarie 2.532 - (47) 2.485
Oneri da passività finanziarie (2.838) - 177 (2.661)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN 20 - - 20
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 17.799 - (2.141) 15.658
Imposte correnti (4.126) - 303 (3.823)
Imposte anticipate e differite 19 - 61 80
TOTALE IMPOSTE (4.107) - 364 (3.743)
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE
CONTINUATIVE
13.692 - (1.777) 11.915
Risultato netto da attività disponibili per la vendita e
cessate
- - 1.777 1.777
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 13.692 - - 13.692
Attribuibile a:
Gruppo 13.692 - - 13.692
Terzi - - - -

Ai fini di una maggior comprensione delle informazioni economiche, patrimoniali e dei flussi di cassa delle attività classificate come "Disponibili per la vendita e cessate" si rimanda al paragrafo "Andamento economico, patrimoniale e finanziario del perimetro del Gruppo destinato alla vendita al 31 dicembre 2022".

Si precisa infine che in data 3 ottobre 2022 Gefran S.p.A. ha avviato la prima fase della cessione del business azionamenti al gruppo brasiliano WEG S.A. per un valore di 17,9 milioni di Euro su un totale complessivo dell'accordo pari a 23 milioni di Euro. In tale data sono state cedute a WEG S.A. le quote di partecipazione nella società di diritto italiano Gefran Drives and Motion S.r.l.; successivamente, in data 4 ottobre 2022, Gefran S.p.A. ha ceduto alla stessa WEG S.A. le quote della società di diritto tedesco Siei Areg Gmbh per un valore di 1,4 milioni di Euro. Alla luce di ciò, nelle tabelle di seguito riportate si dà dettaglio della movimentazione nell'esercizio 2022 delle voci "Attività immateriali" e "Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature", già oggetto di riclassifica in applicazione dell'IFRS 5:

Attività immateriali

Costo Storico 31
dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
31
dicembre
2022
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 10.527 - - - (10.527) - -
Opere
dell'ingegno
968 12 - - (980) - -
Immobiliz. in
corso e acconti
757 436 - - (1.193) - -
Altre attività 424 - - - (424) - -
Totale 12.676 448 - - (13.124) - -
F.do
ammortamento
31
dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
31
dicembre
2022
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 8.063 416 - - (8.479) - -
Opere dell'ingegno 961 4 - - (965) - -
Altre attività 424 - - - (424) - -
Totale 9.448 420 - - (9.868) - -
Valore netto 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.464 - (2.464)
Opere dell'ingegno 7 - (7)
Immobiliz. in corso e acconti 757 - (757)
Altre attività - - -
Totale 3.228 - (3.228)

149

Costo Storico 31
dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
31
dicembre
2022
(Euro /.000)
Terreni 1.408 - - - (1.408) - -
Fabbricati
industriali
11.726 - - 9 (11.735) - -
Impianti e
macchinari
14.042 153 (34) (940) (10.536) (61) 2.624
Attrezzature
indust. e comm.
3.842 26 (907) 981 (3.896) (1) 45
Altri beni 1.328 14 - 68 (1.297) (4) 109
Immobiliz. in
corso e acconti
54 5 - (50) (9) - -
Totale 32.400 198 (941) 68 (28.881) (66) 2.778

Immobili, impianti, macchinari e attrezzature

F.do
ammortamento
31
dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
31
dicembre
2022
(Euro /.000)
Fabbricati
industriali
6.580 264 - - (6.844) - -
Impianti e
macchinari
11.530 379 (19) (924) (8.595) (54) 2.317
Attrezzature
indust. e comm.
3.634 81 (907) 924 (3.703) (1) 28
Altri beni 1.170 51 - 54 (1.180) (3) 92
Totale 22.914 775 (926) 54 (20.322) (58) 2.437
Valore netto 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 1.408 - (1.408)
Fabbricati industriali 5.146 - (5.146)
Impianti e macchinari 2.512 307 (2.205)
Attrezzature indust. e comm. 208 17 (191)
Altri beni 158 17 (141)
Immobiliz. in corso e acconti 54 - (54)
Totale 9.486 341 (9.145)

10. Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di gestione del rischio del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali impatti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari sono centralizzati nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.

RISCHI DI CAMBIO

Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi di cambio per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro). Circa il 37% delle vendite è denominato in una valuta diversa, in particolare i rapporti di cambio a cui il Gruppo è più esposto sono:

  • / EUR/USD per il 11% circa, riferito principalmente ai rapporti commerciali delle controllate estere Gefran Inc (operante negli Stati Uniti) e Gefran Siei Asia (operante sul mercato asiatico);
  • / EUR/RMB per il 14% circa, riferito alla società Gefran Siei Drives Technology, operante in Cina;
  • / la parte rimanente è suddivisa tra EUR/BRL, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/INR.

Con riferimento alle due principali valute, al 31 dicembre 2022 si rilevano crediti commerciali per Dollari statunitensi 2.945 mila e debiti commerciali per Dollari statunitensi 1.777 mila (al 31 dicembre 2021 crediti per Dollari statunitensi 2.954 mila e debiti per Dollari statunitensi 2.995) e crediti commerciali per Renminbi 16.310 mila e debiti commerciali per Renminbi 2.084 mila (al 31 dicembre 2021 crediti per Renminbi 16.739 e debiti per Renminbi 5.659 mila).

152

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value delle attività e passività di bilancio, è riportata nella seguente tabella:

31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
(Euro /.000) -5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 102 (92) 82 (74)
Dollaro statunitense 48 (43) 31 (15)
Totale 150 (135) 113 (89)
31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
(Euro /.000) -10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 214 (175) 173 (141)
Dollaro statunitense 101 (82) 65 (28)
Totale 315 (257) 238 (169)

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più significativi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value dell'utile netto d'esercizio, è riportata nella seguente tabella:

31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
(Euro /.000) -5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 65 (59) 77 (69)
Dollaro statunitense 57 (52) 22 (20)
Totale 122 (111) 99 (89)
31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
(Euro /.000) -10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 137 (112) 162 (132)
Dollaro statunitense 121 (99) 47 (38)
Totale 258 (211) 209 (170)

Infine, nella tabella seguente è riportata la sensitivity analisi dell'impatto sul fair value del patrimonio netto, nel caso di un'ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più importanti rispettivamente del 5% e del 10%:

31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
(Euro /.000) -5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 621 (562) 565 (511)
Dollaro statunitense 500 (452) 416 (376)
Totale 1.121 (1.014) 981 (887)
31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
(Euro /.000) -10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 1.312 (1.073) 1.192 (975)
Dollaro statunitense 1.055 (863) 878 (718)
Totale 2.367 (1.936) 2.070 (1.693)

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine, a tasso variabile (complessivamente pari ad Euro 14.563 al 31 dicembre 2022). I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate Cap (CAP).

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati, se necessario.

Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/ decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021, in una situazione di costanza di altre variabili.

31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
(Euro /.000) (100) 100 (100) 100
Euribor 430 (430) 324 (334)
Libor - - (1) 1
Totale 430 (430) 322 (332)

Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data della presente Relazione finanziaria semestrale e calcolando, su tale importo, l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2022, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

(Euro /.000) <1 anno 1 - 5 anni >5 anni Totale
Finanziamenti passivi 9.277 7.205 - 16.482
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 955 1.516 266 2.737
Altre posizioni debitorie 25 - - 25
Scoperti CC 1.167 - - 1.167
Totale passivo 11.424 8.721 266 20.411
Disponibilità liquide su CC bancari 44.090 - - 44.090
Totale attivo 44.090 - - 44.090
Totale tasso variabile 32.666 (8.721) (266) 23.679

I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (positivo per Euro 539 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 24 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 28 mila).

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2021, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

(Euro /.000) <1 anno 1 - 5 anni >5 anni Totale
Finanziamenti passivi 11.756 16.286 197 28.239
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 1.640 1.111 10 2.761
Altre posizioni debitorie 2.109 - - 2.109
Scoperti CC 1.194 - - 1.194
Totale passivo 16.699 17.397 207 34.303
Disponibilità liquide su CC bancari 35.466 - - 35.466
Crediti finanziari correnti 2.201 - - 2.201
Totale attivo 37.667 - - 37.667
Totale tasso variabile (20.968) (22.886) (444) (3.364)

154

RISCHIO DI LIQUIDITÀ

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità disponibili alle date di riferimento:

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione
Cassa ed equivalenti 24 31 (7)
Disponibilità liquide su depositi bancari 44.090 35.466 8.624
Depositi con vincoli inferiori ai 3 mesi - - -
Totale liquidità 44.114 35.497 8.617
Affidamenti multilinea promiscui 24.200 24.200 -
Affidamenti flessibilità cassa 3.935 3.935 -
Affidamenti anticipi fatture 7.750 7.750 -
Totale affidamenti liquidi disponibili 35.885 35.885 -
Totale liquidità disponibile 79.999 71.382 8.617

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

(Euro /.000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate a fair value disponibili per la vendita:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita
Altri
utili/(perdite) complessivi
394 - 1.609 2.003
Derivati di copertura - 539 - 539
Totale Attività 394 539 1.609 2.542
Derivati di copertura - - - -
Operazioni a Termine di valuta - - - -
Totale Passività - - - -

Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica. La variazione rispetto al valore del 31 dicembre 2021 attiene alla partecipazione Woojin Plaimm Co Ltd, che decrementa il suo valore di Euro 115 mila.

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1 il valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali. La voce attiene prevalentemente alle quote di partecipazione in Colombera S.p.A.

Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7, relativa al 31 dicembre 2021:

(Euro /.000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate a fair value disponibili per la vendita:
Partecipazioni valutate al fair value con
contropartita
Altri utili/(perdite) complessivi
509 - 1.609 2.118
Derivati di copertura - - - -
Totale Attività 509 - 1.609 2.118
Derivati di copertura - (88) - (88)
Operazioni a Termine di valuta - - - -
Totale Passività - (88) - (88)

RISCHIO DI CREDITO

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi, a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall'IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti attese risultanti dell'esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica.

Il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di condizioni economiche attuali e di previsioni future. Le valutazioni effettuate per determinare l'esistenza del predetto rischio, sono state svolte considerando principalmente tre fattori:

  • / i potenziali effetti del Covid-19 sul sistema economico;
  • / le misure di sostegno che i governi hanno messo in atto;
  • / la recuperabilità del credito dovuto alle variazioni del rischio di inadempienza dei clienti.

Proprio con riferimento a quest'ultimo punto, il Gruppo ha effettuato le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che tenesse in considerazione l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.

Le previsioni generate sono considerate dal management ragionevoli e sostenibili, sebbene le circostanze attuali siano causa di incertezza.

Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021:

(Euro /.000) Valore
totale
Non
scaduti
Scaduti
fino a 2
mesi
Scaduti
oltre 2,
fino a 6
mesi
Scaduti
oltre 6,
fino a 12
mesi
Scaduti
oltre 12
mesi
Crediti
oggetto di
svalutazione
individuale
Crediti commerciali lordi al 31
dicembre 2022
25.283 22.570 1.323 147 160 177 906
Crediti commerciali lordi al 31
dicembre 2021
25.952 23.473 851 371 132 149 976

Il Gruppo Gefran ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.

RISCHIO VARIAZIONE PREZZO DELLE MATERIE PRIME

Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è limitata. Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco siI prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget. Il Gruppo ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati, grazie ai quali è possibile analizzare periodicamente i margini realizzati.

Per quanto attiene al recente rialzo dei prezzi, anche legato agli sviluppi della situazione geo-politica mondiale, sono stati fattori chiave la profonda conoscenza del prodotto e la sinergia fra le varie aree aziendali, che ha permesso di percorrere prontamente nuove strade tecnologiche, ampliare il panorama delle scelte ed introdurre nuove opportunità di fornitura, al fine di mitigare l'effetto dei rincari.

VALORE EQUO DEGLI STRUMENTI FINANZIARI

Tutti gli strumenti finanziari del Gruppo sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data della presente Relazione.

Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:

valore contabile valore equo
(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Attività finanziarie
Cassa ed equivalenti 24 31 24 31
Disponibilità liquide su depositi bancari 44.090 35.466 44.090 35.466
Attività finanziarie per strumenti derivati 539 - 539 -
Crediti finanziari correnti - 2.201 - 2.201
Attività finanziarie non correnti 28 67 28 67
Totale attività finanziarie 44.681 37.765 44.681 37.765
Passività Finanziarie
Parte corrente dell'indebitamento non
corrente
(9.277) (11.756) (9.277) (11.756)
Debiti bancari correnti (1.167) (1.194) (1.167) (1.194)
Passività finanziarie per strumenti derivati - (88) - (88)
Debiti per contratti leasing IFRS 16 (2.737) (2.761) (2.737) (2.761)
Altri debiti finanziari (25) (2.109) (25) (2.109)
Indebitamento finanziario non corrente (7.205) (16.483) (7.205) (16.483)
Totale passività finanziarie (20.411) (34.391) (20.411) (34.391)
Totale posizione finanziaria netta 24.270 3.374 24.270 3.374

11. Informazioni per settore

Segmento primario – settore di attività

In data 1° agosto 2022 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Gefran S.p.A. ha deliberato a favore della sottoscrizione di un accordo quadro per la cessione del business degli azionamenti al Gruppo brasiliano WEG, per un valore complessivo pari ad Euro 23 milioni. Il business in oggetto è relativo alla progettazione, produzione e vendita di prodotti e soluzioni per regolare la velocità e il controllo di motori DC e AC, inverter, convertitori di armatura e servo-azionamenti. I prodotti del business garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica e sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metallo e macchine per la lavorazione di carta, plastica, vetro metallo.

Il perimetro dell'operazione è costituito dalle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede in Gerenzano (Italia), Siei Areg Gmbh, con sede a Pleidelsheim (Germania), e dai rami d'azienda relativi al Business Azionamenti delle controllate Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede in Shanghai (Cina) e di Gefran India Private Ltd con sede in Pune (India).

Con riferimento all'operazione descritta ed in conformità all'applicazione del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute e disponibili per la vendita e attività operative cessate", i risultati economici e gli ammontari patrimoniali inerenti all'operazione sopradescritta sono stati riclassificati in righe specifiche dei prospetti di conto economico e stato patrimoniale. Al fine di garantire la comparabilità dei dati, i valori relativi ai periodi di confronto sono stati omogeneamente riesposti.

La struttura del Gruppo Gefran oggi è articolata in due settori di attività: sensori e componenti per l'automazione.

Per le dinamiche economiche ed i principali investimenti sono commentati nella Relazione sulla gestione.

Componenti 31
(Euro /.000) Sensori per Elisioni Non
ripartite
dicembre
l'automazione 2022
a Ricavi 88.557 53.796 (7.926) 134.427
b Incrementi
per
lavori
interni
411 496 - 907
c Consumi di materiali e prodotti 24.712 23.172 (7.926) 39.958
d Valore
Aggiunto
(a+b-c)
64.256 31.120 - - 95.376
e Altri
costi
operativi
16.310 7.235 - 23.545
f Costo
del
personale
27.486 19.709 - 47.195
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 20.460 4.176 - - 24.636
h Ammortamenti e svalutazioni 4.165 2.957 - 7.122
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 16.295 1.219 - - 17.514
l Proventi
(oneri)
da
attività/passività
finanziarie
98 98
m Proventi
(oneri)
da
partecipazioni
metodo
del
PN
24 24
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 16.295 1.219 - 122 17.636
o Imposte (4.184) (4.184)
p Risultato
da
attività
operative
(n±o)
16.295 1.219 - (4.062) 13.452
Risultato netto da attività disponibili per la
q vendita e cessate (3.464) (3.464)
r Risultato netto del Gruppo (p±q) 16.295 1.219 - (7.526) 9.988

INFORMAZIONI ECONOMICHE PER SETTORE DI ATTIVITÀ

Componenti 31
(Euro /.000) Sensori per Elisioni Non
ripartite
dicembre
l'automazione 2021
a Ricavi 79.365 46.286 (7.053) 118.598
b Incrementi
per
lavori
interni
400 876 - 1.276
c Consumi di materiali e prodotti 23.251 19.100 (7.053) 35.298
d Valore
Aggiunto
(a+b-c)
56.514 28.062 - - 84.576
e Altri
costi
operativi
14.537 6.242 - 20.779
f Costo
del
personale
24.124 17.219 - 41.343
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 17.853 4.601 - - 22.454
h Ammortamenti e svalutazioni 3.869 2.771 - 6.640
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 13.984 1.830 - - 15.814
l Proventi
(oneri)
da
attività/passività
finanziarie
(176) (176)
m Proventi
(oneri)
da
partecipazioni
metodo
del
PN
20 20
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 13.984 1.830 - (156) 15.658
o Imposte (3.743) (3.743)
p Risultato
da
attività
operative
(n±o)
13.984 1.830 - (3.899) 11.915
Risultato netto da attività disponibili per la
q vendita e cessate 1.777 1.777
r Risultato netto del Gruppo (p±q) 13.984 1.830 - (2.122) 13.692

Le vendite tra settori sono contabilizzate a prezzi di trasferimento che sono sostanzialmente allineati alle condizioni di mercato.

Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:

  • / il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
  • / i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra business differenti;
  • / i costi delle funzioni centrali, che sono principalmente in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.

INFORMAZIONI PATRIMONIALI PER SETTORE DI ATTIVITÀ

(Euro /.000) Sensori l'automazione
Componenti
per
ripartite
Non
31 dicembre
2022
Sensori l'automazione
Componenti
per
ripartite
Non
31 dicembre
2021
Immobilizzazioni immateriali 9.734 2.303 - 12.037 9.635 2.536 - 12.171
Immobilizzazionimateriali 24.058 13.866 - 37.924 23.340 13.937 - 37.277
Altreimmobilizzazioni - - 6.547 6.547 5.899 5.899
Attivoimmobilizzatonetto 33.792 16.169 6.547 56.508 32.975 16.473 5.899 55.347
Rimanenze 9.982 10.085 - 20.067 7.616 6.833 - 14.449
Crediti commerciali 13.380 10.803 - 24.183 14.508 10.244 - 24.752
Debiticommerciali (11.595) (11.053) - (22.648) (11.019) (10.374) - (21.393)
Altreattività/passività (5.240) (3.597) (1.466) (10.303) (3.855) (2.994) (2.275) (9.124)
Capitale d'esercizio 6.527 6.238 (1.466) 11.299 7.250 3.709 (2.275) 8.684
Fondiperrischiedoneri (1.153) (622) (66) (1.841) (1.137) (643) (527) (2.307)
Fondoimpostedifferite - - (1.029) (1.029) - - (916) (916)
Benefici relativi al personale (844) (1.397) - (2.241) (1.132) (1.709) - (2.841)
Capitale investito da attività
operative
38.322 20.388 3.986 62.696 37.956 17.830 2.181 57.967
Capitaleinvestitodaattivitàdisponibili
perlavenditaecessate
3.758 3.758 24.311 24.311
CapitaleinvestitoNetto 38.322 20.388 7.744 66.454 37.956 17.830 26.492 82.278
Patrimonio netto - - 90.724 90.724 - - 85.538 85.538
Debiti finanziari non correnti 7.205 7.205 16.483 16.483
Debitifinanziaricorrenti 10.469 10.469 15.059 15.059
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti
e non correnti)
2.737 2.737 2.761 2.761
Passività finanziarie per strumenti derivati
(correnti e non correnti)
- - 88 88
Attivitàfinanziarieper strumenti (539) (539) - -
derivati(correntienoncorrenti)
Altre attività finanziarie non correnti
(28) (28) (67) (67)
Creditifinanziaricorrenti
Disponibilità liquide e crediti finanziari
- - (2.201)
correnti (44.114) (44.114) (35.497) (35.497)
Indebitamento finanziario netto
correlato alle attività operative
- - (24.270) (24.270) - - (3.374) (3.374)
Indebitamentofinanziarionetto
correlatoalle attivitàdisponibiliper
lavenditaecessate
- - - - - - 114 114
Totalefontidifinanziamento - - 66.454 66.454 - - 82.278 82.278

Segmento secondario – area geografica

RICAVI PER AREA GEOGRAFICA

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione %
Italia 43.210 37.561 5.649 15,0%
Unione Europea 36.603 30.846 5.757 18,7%
Europa non UE 4.816 4.084 732 17,9%
Nord America 13.461 9.794 3.667 37,4%
Sud America 5.690 4.176 1.514 36,3%
Asia 28.235 29.342 (1.107) -3,8%
Resto del mondo 476 400 76 19,0%
Totale 132.491 116.203 16.288 14,0%

INVESTIMENTI PER AREA GEOGRAFICA

31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
(Euro /.000) immateriali e
materiali
avviamenti
immateriali e
avviamenti
materiali
Italia 1.503 4.226 1.680 5.063
Unione Europea 5 112 2 46
Europa non UE 7 18 - 16
Nord America - 52 - 199
Sud America 4 168 7 54
Asia 5 216 - 367
Totale 1.524 4.792 1.689 5.745

ATTIVITÀ NON CORRENTI PER AREA GEOGRAFICA

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione %
Italia 38.692 37.919 773 2,0%
Unione Europea 2.342 2.237 105 4,7%
Europa non UE 2.992 3.054 (62) -2,0%
Nord America 7.625 7.292 333 4,6%
Sud America 688 414 274 66,2%
Asia 4.736 4.498 238 5,3%
Totale 57.075 55.414 1.661 3,0%

12. Avviamento

La voce "Avviamento" ammonta ad Euro 6.016 mila al 31 dicembre 2022 con un incremento di Euro 160 mila rispetto al 31 dicembre 2021 dovuto esclusivamente alla differenza cambio, così come dettagliato di seguito:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Effetto Cambio 31 dicembre
2022
Gefran France SA 1.310 - - - 1.310
Gefran Inc. 2.592 - - 160 2.752
Sensormate AG 1.954 - - - 1.954
Totale 5.856 - - 160 6.016

Gli avviamenti acquisiti a seguito di aggregazioni aziendali, per essere sottoposti al test di impairment sono stati allocati alle specifiche Cash Generating Unit.

Di seguito si riportano i valori contabili dell'avviamento:

(Euro /.000) Anno Avviamento
Francia
Avviamento
India
Avviamento
USA
Avviamento
Svizzera
Totale
2022 1.310 - 2.752 1.954 6.016
Sensori 2021 1.310 - 2.592 1.954 5.856
2022 1.310 - 2.752 1.954 6.016
Totale 2021 1.310 - 2.592 1.954 5.856

Nell'esaminare i possibili indicatori di impairment e formulando le proprie valutazioni, il Management ha preso in considerazione, tra gli altri, anche la relazione tra la capitalizzazione di Borsa (Euro 125,4 milioni) e il valore contabile del patrimonio netto di Gruppo (Euro 90,7 milioni) al 31 dicembre 2022, mostrando una copertura ampiamente positiva. Sono stati inoltre esaminati gli effetti della pandemia da Covid-19 che ha impattato per il 2022 in particolare il mercato asiatico.

Nell'ambito delle analisi sulla recuperabilità dei valori degli avviamenti, in accordo coi principali dettami dello IAS 36, sono stati determinati i value in use del Gruppo e delle CGU sopra menzionate, alle quali sono state allocate le attività sottoposte a verifica. Tale esercizio si è basato sui flussi prospettici di cassa attualizzati prodotti dalle CGU oggetto di analisi, opportunamente attualizzati tramite dei tassi che ne riflettono la rischiosità.

Gli avviamenti relativi alle CGU Francia, USA e Svizzera sono stati attribuiti alla business unit sensori. Ai fini del test di impairment, tutti gli avviamenti sono stati esaminati sulla base dei dati delle specifiche CGU di riferimento, che corrispondono alle società controllate operanti nelle predette aree geografiche.

Di seguito si riportano le principali assunzioni utilizzate nella effettuazione dei test di impairment:

(Euro /.000) Capitale
investito
netto
al 31
dicembre
2022
Capitale
investito
netto al 31
dicembre
2021
Previsione
esplicita
WACC
(%)
Valore in
uso al 31
dicembre
2022
Risk
free (*)
Risk
premium
(*)
Tax rate
teorico
(*)
Consolidato 67.039 57.970 2023 - 2025 10,6% 201.849 4,0% 5,9% 26,7%
(Euro /.000) Capitale
investito
netto
al 31
dicembre
2022
Capitale
investito
netto
al 31
dicembre
2021
Previsione
esplicita
WACC
(%)
Valore in
uso al 31
dicembre
2022
Risk
free
(*)
Risk
premium
(*)
Tax rate
teorico
(*)
Gefran France SA 1.310 1.310 2023 - 2025 9,7% 5.661 2,8% 5,9% 25,0%
Gefran Inc. 2.752 2.592 2023 - 2025 10,2% 21.091 3,6% 5,9% 21,0%
Sensormate AG 1.954 1.954 2023 - 2025 8,3% 8.022 1,3% 5,9% 16,3%
Totale 6.016 5.856

I risultati conseguiti dal Gruppo nell'esercizio 2022 sono superiori alle attese, sia per quanto riguarda i ricavi, che per ciò che attiene ai flussi di cassa generati, nonostante la pandemia da Covid-19 abbia avuto ancora impatti, in particolare in riferimento al mercato asiatico.

Nella determinazione del valore d'uso, sono stati considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2023 - 2025 derivanti dal Piano del Gruppo, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.

Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (Weighted Average Cost of Capital, c.d. WACC) ed il tasso di crescita di lungo periodo (c.d. tasso g), nonché i flussi finanziari derivanti dal Piano del Gruppo.

Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (WACC), calcolato a fine 2022, che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali.

Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il "beta", coefficiente espressivo del rischio che caratterizza la particolare impresa rispetto al mercato finanziario in generale, e la struttura finanziaria di riferimento, desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d'azienda.

165

166

Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento medio degli ultimi tre mesi del 2022 dei titoli di stato dei Paesi in cui il Gruppo e le varie CGU operano.

Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un investitore avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di attività prive di rischio. Per tale componente e per il "beta" è stato preso come riferimento per tutte le CGU, indipendentemente dall'area geografica di riferimento, il valore c.d. global, come risultante dalle elaborazioni del Professor Damodaran, in modo da ridurre la volatilità della componente da un anno all'altro.

Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi nelle varie aree geografiche dove opera il Gruppo, facendo riferimento a stime di organismi internazionali.

La variazione generale del WACC tra l'esercizio 2022 e il 2021 è relativa principalmente all' aumento del tasso "risk free" e del "costo del debito" dovuto principalmente alle manovre di aumento dei tassi d'interesse da parte delle principali banche centrali nel corso del secondo semestre 2022, volte a contrastare la crescita dell'inflazione nel medio periodo.

Applicando un'analisi di sensitività all'impairment test di Gruppo, si evidenzia che il WACC di break-even, cioè il tasso di attualizzazione che porterebbe il value in use ad eguagliare il valore del capitale investito netto, è pari al 25,61% e quindi significativamente superiore all'attuale tasso di attualizzazione. Si precisa che lo stesso riferito all'esercizio 2021 era stato pari al 16,68%.

Il valore recuperabile degli avviamenti è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, per la cui definizione sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa triennali desumibili dal Piano 2023 - 2025, approvato dal Management. I flussi di cassa del Piano di Gruppo includono l'applicazione del principio contabile IFRS 16, i cui effetti sono riflessi anche nel tasso WACC applicato, essendo il rapporto medio tra capitale proprio e debito finanziario influenzato dall'adozione di tale principio.

L'impairment test dei sopraccitati asset non ha evidenziato perdite durevoli di valore.

Di seguito si evidenzia una sensitivity analysis che riporta i tassi "g" e "wacc" di break even in una situazione "steady case":

Avviamenti - STEADY
CASE
"g" rate % WACC % A B
Gefran France SA 1,6% 9,7% -47,5% 29,9%
Gefran Inc. 2,1% 10,2% -18,4% 22,7%
Sensormate AG 1,0% 8,3% -16,3% 17,7%

A = "g" rate % di break-even point con WACC stabile

B = WACC % di break-even point con "g" rate stabile

Tenuto conto che la realizzazione del Piano implica alcuni elementi di incertezza, seppur gli impairment test consentirebbero di ritenere congruo, e con un buon grado di confidenza, sia il valore del Consolidato di Gruppo sia il valore di carico degli avviamenti iscritti a bilancio, si è proceduto con un'attività di "stress test".

Le analisi sopra riportate evidenziano come, sia in condizioni stabili sia in situazioni peggiorative rispetto a quelle previste, il valore recuperabile degli avviamenti non sia critico, considerando anche la variazione del tasso di sconto e del tasso di crescita.

Tuttavia, gli Amministratori monitoreranno sistematicamente i dati patrimoniali e reddituali consuntivi delle CGU per valutare la necessità di rettificare le previsioni e riflettere tempestivamente eventuali ulteriori svalutazioni.

13. Attività immateriali

La voce comprende esclusivamente attività a vita definita e varia da Euro 6.315 mila del 31 dicembre 2021 ad Euro 6.021 mila del 31 dicembre 2022, presentando la seguente movimentazione:

Costo Storico 31
dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consoli
damento
Effetto
cambi
31
dicembre
2022
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 12.858 333 - 1.130 - - 14.321
Opere dell'ingegno 8.160 356 (104) 135 (3) (5) 8.539
Immobiliz. in corso
e acconti
1.708 676 (1) (1.297) - 3 1.089
Altre attività 8.613 159 - 28 - (12) 8.788
Totale 31.339 1.524 (105) (4) (3) (14) 32.737
F.do
ammortamento
31
dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consoli
damento
Effetto
cambi
31
dicembre
2022
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 10.514 818 - - - (1) 11.331
Opere dell'ingegno 6.997 669 (104) - (2) (5) 7.555
Altre attività 7.513 321 - - - (4) 7.830
Totale 25.024 1.808 (104) - (2) (10) 26.716
Valore netto 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.344 2.990 646
Opere dell'ingegno 1.163 984 (179)
Immobiliz. in corso e acconti 1.708 1.089 (619)
Altre attività 1.100 958 (142)
Totale 6.315 6.021 (294)

Di seguito la tabella di movimentazione relativa all'esercizio 2021:

Costo Storico 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2021
(Euro /.000)
Costi
di
sviluppo
12.177 179 - 502 - 12.858
Opere dell'ingegno 7.786 294 - 28 52 8.160
Immobiliz. in corso e
acconti
1.234 1.084 (39) (571) - 1.708
Altre attività 10.243 132 (1.838) 20 56 8.613
Totale 31.440 1.689 (1.877) (21) 108 31.339
F.do
ammortamento
31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2021
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 9.620 895 - (1) - 10.514
Opere dell'ingegno 6.344 609 - - 44 6.997
Altre attività 9.004 331 (1.838) - 16 7.513
Totale 24.968 1.835 (1.838) (1) 60 25.024
Valore netto 31 dicembre 2020 31 dicembre 2021 Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.557 2.344 (213)
Opere dell'ingegno 1.442 1.163 (279)
Immobiliz. in corso e acconti 1.234 1.708 474
Altre attività 1.239 1.100 (139)
Totale 6.472 6.315 (157)

Il valore netto contabile dei costi di sviluppo comprende le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:

  • / Euro 1.393 mila riferiti ai nuovi progetti per magnetorestrittivi, sensori di pressione, melt e per lo sviluppo della nuova tecnologia 3D Twiister Hall;
  • / Euro 1.596 mila alle linee di componenti per l'ampliamento delle gamme di regolatori e di gruppi statici.

Tali attività si stima abbiano vita utile pari a 5 anni.

Le opere dell'ingegno comprendono i costi sostenuti per l'acquisto di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi, nonché brevetti. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.

Le immobilizzazioni in corso e acconti includono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software, nonché l'acquisto di brevetti relativi alla tecnologia in fase di sviluppo, per complessivi Euro 331 mila. Sono inclusi anche Euro 758 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 473 mila allocati al business componenti per l'automazione ed Euro 283 mila al business sensori, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono stati ammortizzati.

La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3 ed altri software gestionali per la gestione di specifici ambiti operativi, sostenuti dalla controllante Gefran S.p.A. nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.

Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali", pari ad Euro 1.524 mila nell'esercizio 2022, includono Euro 835 mila di capitalizzazione di costi interni, tutti riferiti a capitalizzazione di costi di sviluppo (pari ad Euro 1.095 mila nel 2021).

14. Immobili, impianti, macchinari e attrezzature

La voce incrementa da Euro 34.548 mila del 31 dicembre 2021 ad Euro 35.217 mila del 31 dicembre 2022 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31
dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31
dicembre
2022
(Euro /.000)
Terreni 3.809 - - - 37 3.846
Fabbricati industriali 34.156 377 (108) 3 215 34.643
Impianti e macchinari 35.781 1.825 (1.377) 1.879 40 38.148
Attrezzature indust. e
comm.
17.250 544 (421) (754) 17 16.636
Altri beni 6.032 457 (162) 120 51 6.498
Immobiliz. in corso e
acconti
1.740 1.589 (3) (1.313) 14 2.027
Totale 98.768 4.792 (2.071) (65) 374 101.798

171

F.do ammortamento 31
dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31
dicembre
2022
(Euro /.000)
Fabbricati
industriali
16.798 935 (104) - 33 17.662
Impianti e macchinari 26.483 2.217 (1.204) 924 21 28.441
Attrezzature indust. e
comm.
16.111 568 (420) (924) 15 15.350
Altri beni 4.828 449 (141) (54) 46 5.128
Totale 64.220 4.169 (1.869) (54) 115 66.581
Valore netto 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 3.809 3.846 37
Fabbricati industriali 17.358 16.981 (377)
Impianti e macchinari 9.298 9.707 409
Attrezzature indust. e comm. 1.139 1.286 147
Altri beni 1.204 1.370 166
Immobiliz. in corso e acconti 1.740 2.027 287
Totale 34.548 35.217 669

Di seguito invece la movimentazione relativa all'esercizio 2021:

Costo Storico 31
dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31
dicembre
2021
(Euro /.000)
Terreni 3.763 - - - 46 3.809
Fabbricati industriali 32.379 982 - 227 568 34.156
Impianti e macchinari 32.799 2.308 (108) 426 356 35.781
Attrezzature indust. e comm. 16.768 448 (101) 27 108 17.250
Altri beni 6.090 321 (634) 86 169 6.032
Immobiliz. in corso e acconti 925 1.686 (39) (845) 13 1.740
Totale 92.724 5.745 (882) (79) 1.260 98.768
Valore netto 31 dicembre 2020 31 dicembre 2021 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 3.763 3.809 46
Fabbricati industriali 16.560 17.358 798
Impianti e macchinari 8.380 9.299 919
Attrezzature indust. e comm. 1.206 1.139 (67)
Altri beni 1.109 1.203 94
Immobiliz. in corso e acconti 925 1.740 815
Totale 31.943 34.548 2.605

La variazione del cambio ha avuto un impatto positivo per Euro 259 mila.

Gli incrementi di valore storico della voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature" nell'esercizio 2022 sono complessivamente pari ad Euro 4.792 mila. I movimenti più significativi riguardano:

  • / impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 2.948 mila e per Euro 97 mila nelle altre controllate del Gruppo;
  • / adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 978 mila e per Euro 144 mila nelle altre controllate del Gruppo;
  • / rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 257 mila e per Euro 273 mila nelle controllate del Gruppo;
  • / attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 97 mila.

Gli incrementi di costo storico del 2022 includono inoltre Euro 35 mila per capitalizzazione di costi interni (Euro 180 mila nell'esercizio 2021).

15. Diritto d'uso

La voce attiene all'iscrizione del valore dei beni oggetti dei contratti di locazione, secondo il principio contabile IFRS16.

Il valore del "Diritto d'uso" al 31 dicembre 2022 ammonta ad Euro 2.707 mila e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2022
(Euro /.000)
Immobili 3.565 175 - - 14 3.754
Veicoli 2.134 922 (45) - 5 3.016
Macchinari ed
attrezzature 46 11 - - - 57
Totale 5.745 1.108 (45) - 19 6.827
F.do 31 dicembre Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto 31 dicembre
ammortamento 2021 cambi 2022
(Euro /.000)
Immobili 1.640 586 - - (17) 2.209
Veicoli 1.357 547 (35) - 11 1.880
Macchinari ed
attrezzature 19 12 - - - 31
Totale 3.016 1.145 (35) - (6) 4.120

172

Valore netto 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
(Euro /.000)
Immobili 1.925 1.545 (380)
Veicoli 777 1.136 359
Macchinari ed attrezzature 27 26 (1)
Totale 2.729 2.707 (22)

Di seguito invece la movimentazione relativa all'esercizio 2021:

Costo Storico 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2021
(Euro /.000)
Immobili 2.676 802 - - 87 3.565
Veicoli 1.657 519 (55) - 14 2.135
Macchinari ed
attrezzature 38 8 - - - 46
Totale 4.371 1.329 (55) - 101 5.746
F.do
ammortamento
31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2021
(Euro /.000)
Immobili 1.051 560 (11) - 40 1.640
Veicoli 883 500 (36) - 9 1.356
Macchinari ed 9 10 - - - 19
attrezzature
Totale 1.943 1.070 (47) - 49 3.015
Valore netto 31 dicembre 2020 31 dicembre 2021 Variazione
(Euro /.000)
Immobili 1.625 1.925 300
Veicoli 774 779 5
Macchinari ed attrezzature 29 27 (2)
Totale 2.428 2.731 303

I contratti attivi al 1° gennaio 2022 oggetto di analisi sono stati 142 ed erano riferiti al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili. Come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari statunitensi (modico valore unitario).

Sulla base delle caratteristiche di valore e durata, dei 142 contratti attivi al 1° gennaio 2022:

  • / 121 di questi sono rientrati nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16;
  • / 21 sono esclusi dal perimetro di applicazione del principio, dei quali 13 avevano una durata inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 8 il fair value calcolato del bene oggetto del contratto è di modico valore unitario.

Al 31 dicembre 2022 sono complessivamente attivi 161 contratti, dei quali:

  • / 132 di questi sono rientrati nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16, dei quali 115 per il noleggio di autovetture, 5 per macchinari e 12 per l'affitto di immobili (uffici o stabilimenti);
  • / 29 sono esclusi dal perimetro di applicazione del principio, dei quali 23 hanno una durata inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 6 il fair value calcolato del bene oggetto del contratto è di modico valore unitario.

Si precisa che, a seguito della cessione delle società Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg GmbH, avvenuta nel quarto trimestre 2022 e già sopra descritta, sono stati contestualmente ceduti anche i relativi contratti relativi a noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili. Nello specifico, un totale di 53 contratti così dettagliati:

  • / 46 rientrati nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16, dei quali 29 per il noleggio di autovetture e 17 per macchinari;
  • / 7 esclusi dal perimetro di applicazione del principio.

I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di Bilancio:

/ nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce "Diritto d'uso";

/ nella Posizione Finanzia Netta, il corrispondente debito finanziario ha dato origine a "Debiti finanziari per leasing IFRS 16", sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).

Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:

  • / l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;
  • / costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
  • / costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
  • / il numero delle rate residuali;
  • / l'interesse implicito, ove non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.

Gli incrementi di costo storico della voce "Diritto d'uso" includono l'effetto dell'adeguamento dei contratti che sono stati prorogati o per i quali sono state definite nuove condizioni. Oltre a ciò includono gli effetti di nuovi contratti sottoscritti, così riassunti:

  • / immobili, per Euro 175 mila, relativi a 2 nuovi contratti di affitto, sottoscritti a fronte di relativi contratti scaduti;
  • / veicoli, per Euro 922 mila, che includono sia l'effetto di proroghe sia di 52 nuovi contratti di noleggio auto sottoscritti nel Gruppo nel 2022, in parte in sostituzione di contratti scaduti;
  • / macchinari ed attrezzature, per Euro 11 mila, per 5 nuovi contratti relativi a gruppi di continuità.

Al 31 dicembre 2022 si sono registrati decrementi per Euro 45 mila, legati alla chiusura anticipata rispetto alla scadenza originaria di contratti di noleggio veicoli.

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione
Axel S.r.l. Quota di partecipazione 15,00% 15,00%
Via del Cannino, 3 Valore partecipazione 137 137 -
Crosio della Valle (VA) Fondo rettificativo (18) (42) 24
Valore netto 119 95 24

16. Partecipazioni valutate al patrimonio netto

Si segnala che la variazione del fondo rettificativo della partecipazione in Axel S.r.l. attiene al risultato della società.

17. Partecipazioni in altre imprese

Il valore delle "Partecipazioni in altre imprese" ammonta ad Euro 2.003 mila, mostrando un decremento di Euro 115 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2021.

Le partecipazioni in Colombera S.p.A. e quelle riepilogate nella voce "Altre" sono valutate al costo, come specificato alla nota 10 "Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7".

La rimanente partecipazione è classificata come disponibili per la vendita e rilevata a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul). Il saldo è così composto:

(Euro /.000) Quota di
partecipazione
31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Colombera S.p.A. 16,56% 1.582 1.582 -
Woojin Plaimm Co Ltd 2,00% 159 159 -
Altre - 27 27 -
Fondo rettificativo - 235 350 (115)
Totale 2.003 2.118 (115)

Il fondo rettificativo è attribuibile all'adeguamento al fair value e presenta la seguente composizione:

(Euro /.000) Quota di
partecipazione
31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Colombera S.p.A. 16,56% - - -
Woojin Plaimm Co Ltd 2,00% 235 350 (115)
Altre - -
Totale 235 350 (115)

18. Crediti ed altre attività non correnti

I "Crediti ed altre attività non correnti" sono composti da depositi cauzionali versati dalle società del Gruppo e presentano un saldo di Euro 278 mila.

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Depositi cauzionali 278 89 189
Totale 278 89 189

19. Capitale circolante netto

Il "Capitale Circolante Netto" ammonta ad Euro 21.602 mila, si confronta con Euro 17.808 mila del 31 dicembre 2021 ed è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Rimanenze 20.067 14.449 5.618
Crediti commerciali 24.183 24.752 (569)
Debiti Commerciali (22.648) (21.393) (1.255)
Importo netto 21.602 17.808 3.794

Il valore delle rimanenze al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 20.067 mila, in crescita di Euro 5.618 mila rispetto al 31 dicembre 2021, dove la variazione dei cambi contribuisce all'incremento per Euro 97 mila. L'impatto economico della variazione delle scorte vede invece una variazione più contenuta rispetto al 31 dicembre 2021, pari ad Euro 5.537 mila, in quanto la rilevazione economica degli accadimenti viene effettuata utilizzando il cambio medio progressivo dell'esercizio.

Il saldo risulta così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 10.267 7.365 2.902
fondo svalutazione materie prime (1.480) (1.255) (225)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 8.558 6.722 1.836
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (2.370) (1.819) (551)
Prodotti finiti e merci 6.955 4.979 1.976
fondo svalutazione prodotti finiti (1.863) (1.543) (320)
Totale 20.067 14.449 5.618

Il valore lordo delle scorte è complessivamente pari ad Euro 25.780 mila, in aumento di Euro 6.714 mila rispetto alla fine del 2021.

Nel corso dell'esercizio 2022 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici che ammontano ad Euro 1.444 mila (che si confrontano con gli Euro 1.268 mila dell'esercizio 2021).

Di seguito la movimentazione del fondo nel 2022:

(Euro /.000) 31
dicembre
2021
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31
dicembre
2022
Fondo
SvalutazioneMagazzino
4.617 1.444 (357) (22) 30 5.713

Questa invece la movimentazione del fondo al 31 dicembre 2021:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31
dicembre
2021
Fondo
SvalutazioneMagazzino
3.528 1.268 (237) (11) 69 4.617

I crediti commerciali ammontano ad Euro 24.183 mila e si confrontano con Euro 24.752 mila del 31 dicembre 2021, in diminuzione di Euro 569 mila:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Crediti verso clienti 25.283 25.952 (669)
Fondo svalutazione crediti (1.100) (1.200) 100
Importo netto 24.183 24.752 (569)

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 31 dicembre 2022 rappresenta una stima del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

(Euro /.000) 31
dicembre
2021
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31
dicembre
2022
Fondo
Svalutazione
Crediti
1.200 71 (142) (46) 16 1.100

Questa invece la movimentazione del fondo relativa al 31 dicembre 2021:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31
dicembre
2021
Fondo
Svalutazione
Crediti
1.252 49 (100) (8) 7 1.200

Il valore degli utilizzi del fondo comprende gli importi dedicati alla copertura delle perdite sui crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.

Precisiamo che non esistono fenomeni di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.

I debiti commerciali sono pari ad Euro 22.648 mila e si confrontano con Euro 21.393 mila del 31 dicembre 2021. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Debiti verso fornitori 18.093 17.084 1.009
Debiti verso fornitori per fatture da 3.505 3.633 (128)
ricevere
Acconti ricevuti da clienti 1.050 676 374
Totale 22.648 21.393 1.255

I debiti commerciali sono in aumento di Euro 1.255 mila rispetto al 31 dicembre 2021. L'incremento è legato ai maggiori acquisti registrati nel periodo, sia di materia prima, necessari a far fronte alla crescita dei volumi di vendita, sia per costi per servizi, in particolare costi variabili connessi ai volumi di vendita.

20. Altri crediti e attività

Gli "Altri crediti e attività" ammontano ad Euro 3.432 mila e si confrontano con Euro 3.603 mila del 31 dicembre 2021. La voce è così composta:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Canoni assicurativi 15 25 (10)
Canoni d'affitto e leasing 3 4 (1)
Canoni per servizi e manutenzioni 455 590 (135)
Crediti verso dipendenti 27 27 -
Anticipi a fornitori 384 244 140
Altri crediti per imposte 888 1.604 (716)
Altri 1.660 1.109 551
Totale 3.432 3.603 (171)

La voce "Altri crediti per imposte", pari ad Euro 888 mila al 31 dicembre 2022 ed in diminuzione di Euro 716 mila rispetto all'esercizio precedente, si riferisce ai crediti IVA.

La voce "Altri", pari ad Euro 1.660 mila, include, fra gli altri, i crediti d'imposta ricerca e sviluppo e crediti d'imposta beni strumentali.

Si ritiene che il valore contabile delle altre attività correnti approssimi il valore equo.

21. Crediti e debiti per imposte correnti

I crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2022 ammontano ad Euro 764 mila e sono in aumento rispetto all'importo del 31 dicembre 2021, pari ad Euro 361. Il saldo è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Imposta IRES 149 47 102
Imposta IRAP 8 7 1
Crediti per imposte estere 607 307 300
Totale 764 361 403

Il saldo dei debiti per imposte correnti al 31 dicembre 2022 ammonta ad Euro 1.158 mila e diminuisce di Euro 1.517 mila rispetto al saldo del 31 dicembre 2021 che ammontava ad Euro 2.675 mila. E' così determinato:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Imposta IRES 243 2.068 (1.825)
Imposta IRAP 18 308 (290)
Debiti per imposte estere 897 299 598
Totale 1.158 2.675 (1.517)

22. Posizione finanziaria netta

La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 44.114 35.497 8.617
Attività finanziarie per strumenti derivati 539 - 539
Crediti finanziari correnti - 2.201 (2.201)
Altre attività finanziarie non correnti 28 67 (39)
Debiti finanziari non correnti (7.205) (16.483) 9.278
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (1.782) (1.121) (661)
Debiti finanziari correnti (10.469) (15.059) 4.590
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (955) (1.640) 685
Passività finanziarie per strumenti derivati - (88) 88
Totale 24.270 3.374 20.896

181

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione
A. Cassa 24 31 (7)
B. Disponibilità liquide su depositi bancari 44.090 35.466 8.624
D. Liquidità ( A ) + ( B ) 44.114 35.497 8.617
E. Fair value strumenti derivati di copertura correnti - - -
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (9.277) (11.756) 2.479
G. Altri crediti e debiti finanziari correnti (2.147) (2.742) 595
H. Totale debiti finanziari correnti (F) + (G) (11.424) (14.498) 3.074
I. Totale debiti correnti (E) + (H) (11.424) (14.498) 3.074
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (D) 32.690 20.999 11.691
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati - (88) 88
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 539 - 539
K. Fair value strumenti derivati di copertura non correnti 539 (88) 627
L. Indebitamento finanziario non corrente (8.987) (17.604) 8.617
M. Altre attività finanziarie non correnti 28 67 (39)
N. Indebitamento finanziario non corrente netto (K) +
(L) + (M)
(8.420) (17.625) 9.205
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) 24.270 3.374 20.896
di cui verso terzi: 24.270 3.374 20.896

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2022 è positiva e pari ad Euro 24.270 mila, in miglioramento di Euro 20.896 mila rispetto alla fine del 2021, quando risultava complessivamente positiva per Euro 3.374 mila.

La variazione della posizione finanziaria netta è essenzialmente originata dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 22.989 mila), dall'incasso a seguito della cessione delle quote di partecipazione di Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg GmbH (Euro 22.710 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dell'esercizio (Euro 6.316 mila), dal pagamento di dividendi (Euro 5.462 mila) nonché di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 7.297 mila).

Il saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 44.114 mila al 31 dicembre 2022 e si confronta con Euro 35.497 mila del 31 dicembre 2021. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Disponibilità liquide su depositi bancari 44.090 35.466 8.624
Cassa 24 31 (7)
Totale 44.114 35.497 8.617

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2022, sono così dettagliate:

  • / scadenze: esigibili a vista;
  • / rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;
  • / rischio paese: i depositi sono effettuati presso i paesi ove hanno la propria sede le società del Gruppo.

Il saldo dei debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2022 è in diminuzione di Euro 4.590 mila rispetto alla fine 2021; il saldo è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Finanziamenti quota corrente 9.277 11.756 (2.479)
Banche c/c passivi 1.167 1.194 (27)
Altri debiti 25 2.109 (2.084)
Totale 10.469 15.059 (4.590)

Il saldo passivo delle banche al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 1.167 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2021 di Euro 1.194 mila. L'importo è composto principalmente da finanziamenti a scadenza 1 anno stipulati con Banca Intesa dalla controllata cinese Gefran Siei Drives Technology, per complessivi Euro 1.166 mila, caratterizzati da un tasso di interesse che nei primi nove mesi del 2022 è stato del 5,09%.

Si precisa che, con riferimento all'accordo quadro di cessione precedentemente descritto, nella voce "Altri debiti" viene incluso il saldo netto dei trasferimenti di cassa fra la Capogruppo Gefran S.p.A. e le società Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg, che attengono al perimetro dell'operazione di cessione del business azionamenti e le cui quote di partecipazione sono state cedute nel quarto trimestre 2022. Nello specifico, il saldo al 31 dicembre 2022 è nullo, mentre ammontava ad Euro 2.109 mila al 31 dicembre 2021.

I debiti finanziari non correnti sono così composti:

Istituto bancario
(Euro /.000)
31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
BPER - 1.009 (1.009)
Mediocredito - 2.222 (2.222)
BNL 1.000 3.000 (2.000)
Unicredit 1.110 2.222 (1.112)
BNL 1.556 3.111 (1.555)
Intesa (ex UBI) - 1.132 (1.132)
Intesa (ex UBI) 2.752 3.000 (248)
SIMEST 480 480 -
SIMEST 307 307 -
Totale 7.205 16.483 (9.278)

I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Importo
erogato
Data
Stipula
Saldo
al 31
dicembre
2022
Di cui
entro
12 mesi
Di cui
oltre 12
mesi
Tasso di
Interesse
Scad. Modalità
di
rimborso
stipulati da Gefran
S.p.A. (IT)
BPER 5.000 28/11/18 1.009 1.009 - Euribor 3m +
0,75%
30/11/23 trimestrale
Mediocredito 10.000 28/03/19 2.222 2.222 - Euribor 3m +
1,05%
31/12/23 trimestrale
BNL 10.000 29/04/19 3.000 2.000 1.000 Euribor 3m
+ 1%
29/04/24 trimestrale
Unicredit 5.000 30/04/20 2.221 1.111 1.110 Euribor 6m
+ 0,95%
31/12/24 semestrale
BNL 7.000 29/05/20 3.111 1.555 1.556 Euribor 6m
+ 1,1%
31/12/24 semestrale
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 1.132 1.132 - Fisso 1% 24/07/23 semestrale
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 3.000 248 2.752 Euribor 6m
+ 1%
24/07/26 semestrale
SIMEST 480 09/07/21 480 - 480 Fisso 0,55% 31/12/27 semestrale
stipulati da Gefran
Soluzioni (IT)
SIMEST 307 21/05/21 307 - 307 Fisso 0,55% 31/12/27 semestrale
Totale 16.482 9.277 7.205

183

Nel corso del 2022 non sono stati sottoscritti nuovi finanziamenti.

Si precisa che nessuno dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2022 presenta clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).

Il Management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Le attività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 539 mila in ragione del fair value positivo dei contratti IRS, stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse sui finanziamenti contratti a tasso variabile, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor. Di seguito il dettaglio delle coperture predisposte, con l'evidenza del relativo fair value:

Istituto
bancario
(Euro /.000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale
al 31
dicembre
2022
Derivato Fair Value
al 31
dicembre
2022
Tasso
Long
position
Tasso
Short position
Intesa 10.000 29/03/19 2.222 IRS 40 Fisso -0,00% Euribor 3m
(Floor: -1,05%)
BNL 10.000 29/04/19 3.000 IRS 61 Fisso 0,05% Euribor 3m
(Floor: -1,00%)
Unicredit 5.000 24/06/19 1.009 IRS 16 Fisso -0,10% Euribor 3m
(Floor: -0,75%)
Unicredit 5.000 30/04/20 2.221 IRS 86 Fisso 0,05% Euribor 6m
(Floor: -0,95%)
BNL 7.000 29/05/20 3.111 IRS 129 Fisso -0,12% Euribor 6m
(Floor: -1,10%)
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 3.000 IRS 207 Fisso -0,115% Euribor 3m
Totale attività finanziarie per
strumenti derivati - rischio di
interesse
539

Al 31 dicembre 2022 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio.

184

185

Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:

al 31 dicembre 2022 al 31 dicembre 2021
(Euro /.000) Fair value
positivo
Fair value
negativo
Fair value
positivo
Fair value
negativo
Rischio di interesse 539 - - (88)
Totale cash flow hedge 539 - - (88)

Al 31 dicembre 2022 tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.

Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 37.051 mila. Al 31 dicembre 2022 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 1.166 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 35.885 mila.

Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.

Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 31 dicembre 2022 ammonta ad Euro 2.737 mila ed attiene al principio contabile IFRS 16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019, che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro 955 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di Euro 1.782 mila.

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nell'esercizio 2022:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2022
Debiti leasing
IFRS 16
2.761 1.146 (1.197) - 27 2.737
Totale 2.761 1.146 (1.197) - 27 2.737

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce al 31 dicembre 2021:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre
2021
Debiti leasing
IFRS 16
2.457 1.347 (1.093) - 50 2.761
Totale 2.457 1.347 (1.093) - 50 2.761

23. Patrimonio netto

Il "Patrimonio netto" consolidato è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Quota di pertinenza del Gruppo 90.723 85.538 5.185
Quota di pertinenza dei terzi - - -
Importo netto 90.723 85.538 5.185

Il patrimonio netto di spettanza del Gruppo al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 90.723 mila e, rispetto al 31 dicembre 2021, incrementa di Euro 5.185 mila. Il risultato netto dell'esercizio 2022 (positivo, pari ad Euro 9.988 mila), e la movimentazione positiva della riserva di conversione, della riserva per valutazione titoli al fair value e delle altre riserve (complessivamente positiva per Euro 659 mila), sono stati solo in parte assorbiti dalla distribuzione dei dividendi sul risultato dell'esercizio 2021 (pari ad Euro 5.462 mila).

Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 9 marzo 2023 ha proposto, per l'approvazione all'Assemblea degli Azionisti, in considerazione del risultato dell'esercizio conseguito nel 2022, la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 0,40 per ciascuna azione libera.

Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.

Al 31 dicembre 2021 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni proprie, pari al 0,2% del totale. Nel corso dell'esercizio 2022 si è svolta attività di compravendita di azioni proprie, concretizzatasi nell'acquisto di complessive 26.053 azioni ad un prezzo medio di 9,1188 Euro per azione ed un valore totale di Euro 238 mila. Al 31 dicembre 2022 Gefran S.p.A. deteneva complessivamente 53.273 azioni, pari allo 0,37% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 7,3993 per azione, ed per un valore complessivo di Euro 394 mila.

La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.

Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle riserve di patrimonio netto si rinvia al "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto".

187

Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Saldo al 1° gennaio 346 179 167
Azioni Woojin Plaimm Co Ltd (115) 169 (284)
Effetto fiscale 1 (2) 3
Importo netto 232 346 (114)

Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Saldo al 1° gennaio (66) (249) 183
Variazione fair value contratti derivati 627 240 387
Effetto fiscale (151) (57) (94)
Importo netto 410 (66) 476

24. Risultato per azione

I risultati base e diluito per azione sono rappresentati nella tabella seguente:

31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Risultato per azione base
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) 9.988 13.692
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,369 14,373
- Risultato base per azione ordinaria 0,695 0,953
Risultato per azione diluito
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) 9.988 13.692
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,369 14,373
- Risultato base per azione ordinaria 0,695 0,953
Numero medio azioni ordinarie 14.369.284 14.372.780

Per la riconciliazione fra il risultato del periodo della Capogruppo Gefran S.p.A. e lo stesso di spettanza del Gruppo, ai fini del calcolo del "Risultato per azione", si faccia riferimento allo schema riportato nel paragrafo "Risultati consolidati di Gefran" incluso nella Relazione sulla gestione della presente Relazione finanziaria annuale.

25. Benefici verso i dipendenti

Le passività per "Benefici verso dipendenti" diminuiscono di Euro 600 mila e registrano la seguente movimentazione:

(Euro /.000) 31
dicembre
2021
Incrementi Decrementi Attualizzazione Effetto
cambi
31
dicembre
2022
Benefici
di
fine
rapporto
2.693 47 (207) (291) (1) 2.241
Patti
di
non
concorrenza
148 - (148) - - -
Totale 2.841 47 (355) (291) (1) 2.241

La movimentazione relativa all'esercizio 2021 è invece la seguente:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Incrementi Decrementi Attualizzazione Effetto
cambi
31
dicembre
2021
Benefici
di
fine
rapporto
3.997 199 (319) - 3 3.880
Patti
di
non
concorrenza
482 8 (86) - - 404
Totale 4.479 207 (405) - 3 4.284

La voce è costituita principalmente dal c.d. Trattamento di fine rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti delle società italiane del Gruppo. La variazione dell'esercizio è data da un incremento di Euro 47 mila, da erogazioni a dipendenti per Euro 207 mila e dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2021 secondo le norme IAS, negativo e pari ad Euro 291 mila, dato dalla valutazione delle ipotesi demografiche e dell'esperienza (effetto positivo di Euro 223 mila) e della modifica delle ipotesi finanziarie (effetto negativo di Euro 514 mila).

La voce "Patti di non concorrenza" si riferisce all'importo dell'obbligazione verso alcuni dipendenti, tutti delle società italiane del Gruppo, a seguito della sottoscrizione di tali patti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza. La variazione rispetto al saldo precedente attiene all'erogazione a dipendenti avvenuta nell'esercizio 2022, pari ad Euro 148 mila. Al 31 dicembre 2022 tutti i contratti sono stati terminati.

In applicazione del principio contabile IAS 19 per la valutazione del TFR è stata utilizzata la metodologia "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC).

Per quanto riguarda il Trattamenti di fine rapporto è articolata secondo le seguenti fasi:

/ proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del TFR già accantonato e delle future quote di TFR che verranno matura-

188

  • / determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti ipotizzabili di TFR che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento, dimissioni, inabilità, morte e pensionamento nonché a fronte di richiesta di anticipi;
  • / attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato;
  • / riproporzionamento, per ciascun dipendente, delle prestazioni probabilizzate ed attualizzate in base all'anzianità maturata alla data di valutazione rispetto a quella complessiva corrispondente alla data aleatoria di liquidazione.

Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:

Ipotesi demografiche 2022 2021
Probabilità di decesso Tabelle di mortalità ISTAT 2014 Tabelle di mortalità ISTAT 2014
Probabilità di inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso Tavole INPS distinte per età e sesso
100% al raggiungimento dei requisiti 100% al raggiungimento dei requisiti
Probabilità di pensionamento AGO adeguati al D.L. 4/2019 AGO adeguati al D.L. 4/2019
Ipotesi turnover e anticipazioni 2022 2021
Frequenza anticipazione: 2,1% 2,1%
2% fino a 50 anni di età 2% fino a 50 anni di età
Frequenza dimissioni 0% da 50 anni in poi 0% da 50 anni in poi
Ipotesi finanziarie 2022 2021
Tasso di attualizzazione 3,63% 0,98%
Tasso annuo di inflazione 2,30% 1,75%
Tasso annuo incremento TFR 3,225% 2,813%

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale di entrambe le obbligazioni è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA, rilevato alla data della valutazione, con duration 10+; nello specifico si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.

Di seguito si riporta l'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi di variazione rispettivamente di 1% e di 0,5% del tasso di attualizzazione adottato:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
-1% 1% -1% 1%
T.F.R. (215) 186 (748) (211)
P.N.C. - - (151) (145)
Totale (215) 186 (899) (356)
(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
-1% 1% -1% 1%
T.F.R. (103) 96 (597) (330)
P.N.C. - - (150) (146)
Totale (103) 96 (747) (476)

26. Fondi correnti e non correnti

Il valore dei "Fondi non correnti", che comprende fondi per vertenze legali in corso e rischi vari, al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 554 mila e si confronta al il dato del 31 dicembre 2021, che ammontava ad Euro 1.035. La variazione è da ricondurre essenzialmente alla movimentazione del fondo per controversie legali nella Capogruppo, in diminuzione di Euro 473 mila, a fronte di utilizzi registrati a copertura di perdite su cambi e interessi di mora inerenti una vertenza legale, la cui risoluzione è avvenuta nei primi mesi del 2022. Oltre a ciò, viene rilasciato un importo di Euro 44 mila dal fondo rischi della controllata Elettropiemme S.r.l., a seguito della positiva chiusura di una vertenza, avvenuta nel quarto trimestre dell'esercizio. Nel dettaglio la movimentazione dei fondi nell'esercizio 2022:

(Euro /.000) 31
dicembre
2021
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31
dicembre
2022
Fondo rischi Gefran S.p.A.
- altri fondi 482 - (473) - - 9
Fondo
rischi
Gefran
Inc
- per ristrutturazione - 36 - - - 36
Fondo
rischi
Elettropiemme
S.r.l.
- altri fondi 553 - - (44) - 509
Totale 1.035 36 (473) (44) - 554

Il saldo dei "Fondi correnti" al 31 dicembre 2022 ammonta ad Euro 1.287 mila, in aumento di Euro 15 mila rispetto al 31 dicembre 2021, ed è così determinato:

190

(Euro /.000) 31
dicembre
2021
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto cambi 31
dicembre
2022
FISC 18 5 - - - 23
Garanzia
prodotti
1.229 430 (301) (98) 4 1.264
Altri
accantonamenti
25 - (25) - - -
Totale 1.272 435 (326) (98) 4 1.287

La variazione attiene alla voce "Garanzia prodotti", relativa agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia; al 31 dicembre 2022 la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito positivo.

27. Altri debiti e passività

Gli "Altri debiti e passività" al 31 dicembre 2022 ammontano ad Euro 13.342 mila e si confrontano con Euro 10.413 mila al 31 dicembre 2021. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Debiti verso il personale 6.259 5.155 1.104
Debiti verso istituti previdenziali 2.500 2.289 211
Ratei per interessi su mutui 25 16 9
Debiti verso amministratori e sindaci 191 227 (36)
Altri ratei 1.821 1.135 686
Altri debiti per imposte 2.005 1.562 443
Altre passività correnti 541 29 512
Totale 13.342 10.413 2.929

La variazione attiene prevalentemente all'incremento dei debiti verso i dipendenti, nonché degli altri ratei, che includono i risconti passivi legati ai crediti d'imposta rilevati a conto economico nella voce "Atri ricavi".

28. Ricavi da vendite di prodotti

I "Ricavi da vendite di prodotti" al 31 dicembre 2022 ammontano ad Euro 132.491 mila, in crescita del 14% rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2021, pari ad Euro 116.203 mila. Complessivamente la crescita dei volumi di vendita ha portato all'incremento dei ricavi rispetto all'esercizio precedente, tuttavia nell'ultimo trimestre dell'esercizio si sono rilevati i primi segnali di rallentamento.

La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione %
Sensori 86.924 77.642 9.282 12,0%
Componenti per l'automazione 45.567 38.561 7.006 18,2%
Totale 132.491 116.203 16.288 14,0%

L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazione di servizi pari ad Euro 2.726 mila (Euro 2.379 al 31 dicembre 2021); per quanto riguarda i commenti all'andamento dei diversi settori ed aree geografiche, rimandiamo a quanto esposto nel paragrafo "Risultati consolidati di Gefran" incluso nella Relazione sulla gestione della presente Relazione finanziaria annuale.

29. Altri ricavi e proventi

Gli "Altri ricavi e proventi operativi" ammontano ad Euro 1.936 mila e si confrontano con altri ricavi per Euro 2.395 mila relativi all'esercizio 2021, come evidenziato nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione %
Recupero spese mensa aziendale 28 18 10 55,6%
Rimborsi assicurativi - 1 (1) -100,0%
Affitti attivi 260 253 7 2,8%
Commissioni 6 - 6 n.s.
Contributi governativi 2 550 (548) -99,6%
Altri proventi 1.640 1.573 67 4,3%
Totale 1.936 2.395 (459) -19,2%

La voce "Altri proventi", pari ad Euro 1.640 mila, accoglie, fra gli altri, i riaddebiti per sviluppi R&D specificatamente richiesti dai clienti, nonché la contabilizzazione di crediti di imposta per R&D, cespiti e Industria 4.0. Oltre a ciò, si rilevano altri proventi (Euro 826 mila), relativi ai servizi natura tecnico-amministrativa che la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato alle società incluse nel perimetro dell'accordo quadro di cessione al Gruppo WEG, già descritto, le cui attività vengono riclassificate in applicazione all'IFRS 5 come "Disponibili per la vendita e cessate".

La voce "Contributi governativi" è in diminuzione di Euro 548 mila rispetto al dato dell'esercizio 2021, quando includeva contributi a fondo perduto incassati da Simest, dalla parte della Capogruppo e della controllata Gefran Soluzioni S.r.l. (complessivamente pari ad Euro 524 mila).

30. Costi per materie prime ed accessori

I "Costi per materie prime ed accessori" ammontano ad Euro 45.495 mila e si confrontano con Euro 39.578 mila relativi all'esercizio 2021. Sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Materie prime ed accessori 45.495 39.578 5.917
Totale 45.495 39.578 5.917

L'incremento della voce attiene alla necessità di maggiori materie prime, per fronteggiare i maggiori volumi di produzione realizzati connessi all'incremento delle vendite.

31. Costi per servizi

I "Costi per servizi" ammontano ad Euro 22.887 mila, complessivamente in aumento di Euro 3.011 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2021, quando era pari ad Euro 19.876 mila. Sono composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Servizi 22.147 19.178 2.969
Godimento beni di terzi 740 698 42
Totale 22.887 19.876 3.011

I canoni che con l'implementazione del principio contabile IFRS 16 non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano a Euro 1.183 mila (pari ad Euro 1.091 mila al 31 dicembre 2021). I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare al 31 dicembre 2022 costi per godimento beni di terzi per Euro 740 mila (pari ad Euro 698 mila nell'esercizio 2021).

Con riferimento alla voce "Servizi", diversi dai canoni di noleggio sopra descritti, la voce vede un incremento di Euro 2.969 mila nell'esercizio 2022 rispetto al precedente; aumentano in particolare i costi variabili (lavorazioni esterne e prestazioni di terzi) in cui andamento è legato alla crescita dei volumi dei ricavi, oltre che i costi commerciali, come diretta conseguenza dalla ripresa di viaggi e fiere dopo la battuta d'arresto causata dalla pandemia, nonché i costi per utenze.

32. Costi per il personale

I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 47.195 mila, con un aumento rispetto al valore del 31 dicembre 2021 di Euro 5.852 mila e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Salari e stipendi 36.369 31.770 4.599
Oneri sociali 8.696 7.625 1.071
Trattamento di fine rapporto 1.747 1.577 170
Altri costi 383 371 12
Totale 47.195 41.343 5.852

La variazione attiene principalmente al maggior costo per salari e stipendi, rispetto a quanto sostenuto nell'esercizio 2021, e riflette la crescita dell'organico del Gruppo: al 31 dicembre 2022 i dipendenti in forza nei settori di business in continuità del Gruppo sono 646, mentre al 31 dicembre 2021 erano 613 (rilevazioni puntuali di fine anno). Si precisa inoltre che nel quarto trimestre dell'esercizio è stato erogato un contributo una tantum a tutti i dipendenti della Società (complessivamente sono stati stanziati Euro 1.300 mila), come contributo per compensare il significativo aumento del costo della vita e delle ripercussioni sui bilanci delle famiglie.

La voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 62 mila (Euro 52 mila al 31 dicembre 2021).

La voce "Altri costi", in aumento di Euro 12 mila, attiene, fra gli altri, ad oneri di ristrutturazione derivanti dalla riorganizzazione delle società del Gruppo, nonché provvigioni sulle vendite riconosciute ai dipendenti.

Come per il numero puntuale, anche il numero medio dei dipendenti del Gruppo in forze nei business in continuità nell'esercizio 2022, comparato con il dato 2021, è in aumento, nello specifico di 18 unità:

31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Dirigenti 13 11 2
Impiegati 412 403 9
Operai 205 198 7
Totale 630 612 18

33. Oneri diversi di gestione e proventi operativi diversi

Gli "Oneri diversi di gestione" presentano un saldo di Euro 701 mila, in diminuzione rispetto al dato al 31 dicembre 2021. Il dettaglio è il seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Minusvalenze su cessione cespiti (31) (45) 14
Perdite su crediti altri 16 - 16
Altre imposte e tasse (351) (394) 43
Quote associative (196) (180) (16)
Diversi (139) (189) 50
Totale (701) (808) 107

I proventi operativi diversi ammontano ad Euro 99 mila e si confronta-

no con gli Euro 37 mila dell'esercizio 2021. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Variazione
Plusvalenze su cessione cespiti 21 33 (12)
Incasso crediti ritenuti inesigibili 2 - 2
Rilascio fondo rischi 68 - 68
Diversi 8 4 4
Totale 99 37 62

34. Ammortamenti e riduzioni di valore

Risultano pari ad Euro 7.122 mila e si confrontano con Euro 6.640 mila dell'esercizio 2021. Sono composti da:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Immateriali 1.808 1.835 (27)
Materiali 4.169 3.746 423
Diritto d'uso 1.145 1.059 86
Totale 7.122 6.640 482

Si segnala che dal 1° gennaio 2019 la voce include gli ammortamenti legati al diritto d'uso, in conformità al principio contabile IFRS16; il loro valore al 31 dicembre 2022 ammonta complessivamente ad Euro 1.145 mila (Euro 1.059 al 31 dicembre 2021).

La suddivisione della voce "Ammortamenti e riduzioni di valore" per business è riepilogata nella tabella seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Business Sensori 4.165 3.869 296
Business Componenti per l'automazione 2.957 2.771 186
Totale 7.122 6.640 482

35. Proventi ed oneri da attività e passività finanziarie

La voce presenta un saldo positivo di Euro 98 mila, si confronta con un saldo negativo e pari ad Euro 176 mila del 31 dicembre 2021. Sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione
Gestione della liquidità
Proventi da gestione della liquidità 117 18 99
Altri proventi finanziari 78 19 59
Interessi a medio/lungo termine (224) (329) 105
Interessi a breve termine (37) (61) 24
Interessi e commissioni factor (32) (28) (4)
Altri oneri finanziari (36) (255) 219
Totale proventi (oneri) da gestione della liquidità (134) (636) 502
Transazioni valutarie
Utili su cambi 2.831 277 2.554
Differenze cambio da valutazione positive 1.604 2.171 (567)
Perdite su cambi (2.842) (873) (1.969)
Differenze cambio da valutazione negative (1.337) (1.079) (258)
Totale altri proventi (oneri) da transazioni valutarie 256 496 (240)
Altro
Proventi da cessione di attività finanziarie 9 - 9
Oneri da cessione di attività finanziarie (1) - (1)
Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16 (32) (36) 4
Totale altri proventi (oneri) finanziari (24) (36) 12
Totale proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 98 (176) 274

La voce "Oneri da gestione della liquidità", pari ad Euro 134 mila al 31 dicembre 2022, è inferiore all'ammontare rilevato al 31 dicembre 2021, complessivamente per Euro 502 mila, principalmente per la diminuzione degli oneri finanziari collegati all'indebitamento.

Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore positivo pari ad Euro 256 mila, che si confronta con il valore, anch'esso positivo, di Euro 496 mila rilevato nell'esercizio 2021. La variazione riscontrata attiene alle dinamiche dell'Euro nei confronti delle altre valute gestite dal Gruppo.

La voce "Altri oneri finanziari" include gli oneri sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS 16, pari ad Euro 32 mila nell'esercizio 2022 e risulta sostanzialmente allineata al periodo di confronto.

36. Quote proventi (oneri) da valutazioni con il metodo del patrimonio netto

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione
Risultato delle società ad equity 24 20 4
Totale 24 20 4

Nell'esercizio 2022 si rilevano proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto per Euro 24 mila ed attengono ai risultati rilevati di Axel S.r.l. Si confrontano con oneri pari ad Euro 20 mila rilevati nell'esercizio 2021.

37. Imposte sul reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

La voce "Imposte" risulta complessivamente negativa e pari ad Euro 4.321 mila, dei quali Euro 4.184 mila relativi alla parte operativa; tale valore si confronta con un saldo dell'esercizio 2021, sempre negativo e pari ad Euro 4.107 mila, dei quali Euro 3.743 mila relativi alla parte operativa. È così composta:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Imposte correnti
Ires (2.636) (2.455) (181)
Irap (629) (760) 131
Imposte estere (1.761) (911) (850)
Totale imposte correnti (5.026) (4.126) (900)
Imposte anticipate e differite
Imposte differite passive 74 (19) 93
Imposte anticipate 631 38 593
Totale imposte anticipate e differite 705 19 686
Totale imposte (4.321) (4.107) (214)
di cui:
Allocate su Attività disponibili per la vendita e
cessate
(137) (364) 227
Relative alla parte operativa (4.184) (3.743) (441)
Totale imposte (4.321) (4.107) (214)

Le imposte correnti, complessivamente pari ad Euro 5.026 mila, risultano in aumento di Euro 900 mila rispetto al dato dell'esercizio 2021. La variazione è da ricondurre ai migliori risultati conseguiti dalla Capogruppo e dalle società controllate.

Le imposte differite, complessivamente positive e pari ad Euro 705 mila, sono originate prevalentemente dall'iscrizione di imposte anticipate, nella Capogruppo ed in alcune controllate (in particolare in Gefran Siei Drives Technology e Gefran France).

Si precisa che nel corso degli esercizi 2019 e 2020 la Capogruppo Gefran S.p.A. è stata oggetto di verifica da parte delle autorità fiscali, che ha riguardato le transazioni infragruppo (c.d. Transfer Price) e il trasferimento di know-how legato ai marchi, relativamente ai periodi fiscali 2016-2017- 2018. Tale procedimento si è concluso nel 2021. In data 5 dicembre 2022 l'Agenzia delle Entrate - Direzione Provinciale di Brescia ha notificato via PEC alla Società un avviso di accertamento in relazione all'anno 2016. La Società nel mese di gennaio 2023 ha presentato istanza di accertamento con adesione ai sensi dell'articolo 6, comma 2, D. Lgs. 19 giugno 1997, n. 218, col fine di attivare l'interlocuzione con l'Agenzia delle Entrate. Tutto ciò premesso, reputiamo che al momento non vi siano elementi tali per cui debbano essere iscritti appositi fondi.

La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore per l'esercizio in corso è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Risultato prima delle imposte 17.636 15.658
Risultato lordo da Attività Disponibili per la vendita (3.327) 2.141
Risultato prima delle imposte 14.309 17.799
Imposte sul reddito teoriche (4.534) (4.272)
Effetto da utilizzo perdite a nuovo 305 800
Effetto aliquota consociate (292) (149)
Effetto netto differenze permanenti 29 486
Effetto netto differenze permanenti consociate (63) 92
Effetto netto differenze temporanee deducibili e tassabili (205) (309)
Effetto imposte esercizi precedenti 362 4
Imposte correnti (4.398) (3.348)
Imposte sul reddito - differite/anticipate 664 (18)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (esclusa (3.734) (3.366)
IRAP correnti e differite)
IRAP - imposte correnti (628) (778)
IRAP - imposte differite/anticipate 41 37
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e
differite)
(4.321) (4.107)

Per una migliore comprensione della differenza tra l'onere fiscale iscritto in Bilancio e l'onere fiscale teorico, in quest'ultimo non si tiene conto dell'Irap in quanto, essendo questa una imposta con una base imponibile diversa dall'utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi tra un esercizio e l'altro. Pertanto, le imposte teoriche sono state determinate applicando solo l'aliquota fiscale vigente in Italia (Ires pari al 24%) al risultato prima delle imposte.

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio 2022:

(Euro /.000) 31
dicembre
2021
Iscritte
a conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Var. area
consolidamento
Differenze
cambio
31
dicembre
2022
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di
magazzino
1.449 683 - (474) (12) 1.646
Svalutazione crediti
commerciali
274 26 - (29) (3) 268
Svalutazione cespiti 535 10 - - (1) 544
Perdite da rinviare per
deducibilità
754 (27) - - (9) 718
Bilancia valutaria - 12 (1) - 11
Eliminazione margini non
realizzati su rimanenze
536 (43) - - - 493
Accantonamento per
rischio garanzia prodotti
368 2 - (49) - 321
Fondo per rischi diversi 342 (32) (112) (52) - 146
Fair value hedging 21 - (21) - - -
Totale imposte
anticipate
4.279 631 (133) (605) (25) 4.147
di cui:
Allocate su Attività disponibili
per la vendita e cessate
682 (77) - (605) - -
Relative alla parte
operativa
3.597 708 (133) - (25) 4.147
Passività per imposte differite
Differenze cambio da
valutazione
(11) (2) (136) - - (149)
Altre differite passive (905) 76 - - (51) (880)
Totale imposte
differite
(916) 74 (136) - (51) (1.029)
di cui:
Allocate su Attività
disponibili per la vendita e
cessate
- - - - - -
Relative alla parte
operativa
(916) 74 (136) - (51) (1.029)
Totale 3.363 705 (269) (605) (76) 3.118

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio 2021:

31 Iscritte Riconosciute Var. area Altri Differenze 31
(Euro /.000) dicembre a conto a patrimonio consolidamento movimenti cambio dicembre
2020 economico netto 2021
Attività per imposte anticipate
Svalutazione
rimanenze di 1.218 231 - - 1.449
magazzino
Svalutazione crediti
commerciali 294 (20) - - 274
Svalutazione 535 - - - 535
cespiti
Perdite da rinviare 1.074 (359) - 39 754
per deducibilità
Bilancia valutaria 1 (1) - - -
Eliminazione margini
non realizzati su
436 100 - - 536
rimanenze
Accantonamento
per rischio 327 41 - - 368
garanzia prodotti
Fondo per rischi 301 46 (10) - 5 - 342
diversi
Fair value hedging 79 - (58) - - 21
Totale imposte 4.265 38 (68) - 5 39 4.279
anticipate
di cui:
Allocate su Attività
disponibili per la 756 (61) (18) 5 682
vendita e cessate
Relative alla parte
operativa 3.509 99 (50) - - 39 3.597
Passività per imposte differite
Attualizzazione T.F.R. - - -
Differenze cambio (2) (6) (2) - - (1) (11)
da valutazione
Altre differite (831) (13) - - (61) (905)
passive
Totale imposte
differite (833) (19) (2) - - (62) (916)
di cui:
Allocate su Attività
disponibili per la - - - - - - -
vendita e cessate
Relative alla parte
operativa
(833) (19) (2) - - (62) (916)
Totale 3.432 19 (70) - 5 (23) 3.363

38. Risultato delle attività disponibili per la vendita e cessate

Il "Risultato delle attività disponibili per la vendita" al 31 dicembre 2022 risulta complessivamente negativo e pari ad Euro 3.464. Attiene al risultato delle società destinate alla vendita in base all'accordo quadro siglato in data 1° agosto 2022 e relativo alla cessione del business azionamenti al gruppo WEG (positivo e pari ad Euro 483 mila). La voce include altresì gli effetti contabili netti attesi dalla dismissione del business (complessivamente negativi per Euro 3.947 mila).

Alla data in cui sono stati soddisfatti i criteri per la classificazione ai sensi dell'IFRS 5 delle attività relative al perimetro di cessione non sono stati individuati indicatori di impairment.

Al 31 dicembre 2021 il "Risultato delle attività disponibili per la vendita e cessate" risultava positivo e pari ad Euro 1.777. Si rileva pertanto una diminuzione complessiva di Euro 5.241 mila.

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione
Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate (3.464) 1.777 (5.241)
Totale (3.464) 1.777 (5.241)

Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Andamento economico, patrimoniale e finanziario del perimetro del Gruppo destinato alla vendita" della Relazione sulla gestione.

39. Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali

a. Garanzie prestate

Al 31 dicembre il Gruppo ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate complessivamente per Euro 2.395 mila. Sono riassunte nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Sandrini Costruzioni 66 66
Sandrini Costruzioni 29 29
WEG Equipamentos Elétricos S.A. 2.300 -
Totale 2.395 95

Le due fidejussioni, rilasciate a favore di Sandrini Costruzioni, si riferiscono alla garanzia dell'affitto dell'immobile industriale dove sono operative le attività di Elettropiemme S.r.l., per il quale sono attivi 2 contratti di locazione, il primo dei quali ha termine il 31 gennaio 2027 e il secondo ha termine il 31 dicembre 2023 con clausola di tacito rinnovo per ulteriori 6 anni.

In data 30 settembre 2022, con riferimento alla cessione del business azionamenti al gruppo brasiliano WEG, Gefran S.p.A. ha rilasciato nei confronti della società WEG Equipamentos Eléctricos S.A. una garanzia bancaria pari ad Euro 2.300 mila, con scadenza prevista il 30 settembre 2026.

b. Azioni legali e controversie

La Capogruppo ed alcune controllate sono parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

c. Impegni

Il Gruppo ha stipulato contratti che riguardano affitti immobiliari, noleggio di attrezzature, macchinari elettronici e autovetture aziendali. Con l'applicazione del principio IFRS 16, l'ammontare dei canoni ancora dovuti è già contabilizzato in bilancio sotto le voci "Diritto d'uso" e "Debiti finanziari per leasing IFRS16"; pertanto, si rimanda alle note relative per maggiori approfondimenti.

Come predisposto dal principio, una parte residuale dei contratti in essere sono stati esclusi dal perimetro di applicazione in quanto possedevano le caratteristiche idonee per la loro esclusione; i costi di noleggio a conto economico di tali contratti ammontano complessivamente ad Euro 932 mila per l'esercizio 2022, dei quali Euro 192 mila per contratti sottoscritti dalle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg, incluse nel perimetro dell'accordo quadro per la cessione della divisione business azionamenti, e le cui attività vengono riclassificate come disponibili per la vendita (Euro 917 mila rilevati nel 2021, dei quali Euro 219 mila siglati dalle controllate oggetto di riclassifica secondo l'IFRS 5).

Al 31 dicembre 2022 il valore complessivo degli impegni del Gruppo è pari ad Euro 720 mila, relativo a contratti di locazione e noleggio con scadenza entro i successivi 5 anni, non rientranti nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 (pari Euro 1.540 mila al 31 dicembre 2021). Tale valore si riferisce principalmente alla quota di servizi accessori riguardanti i contratti soggetti all'IFRS 16, nonché a contratti per i quali, in base alle caratteristiche di valore e durata, non è stato applicato il suddetto principio.

40. Rapporti con le parti correlate

Per quanto concerne i rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative all'esercizio 2022 e 2021.

In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 giugno 2021 per recepire le novità previste dalla Direttiva UE 2017/828 (c.d. "Shareholders' Rights II"), ed è consultabile sul sito della Società, all'indirizzo internet https://www.gefran.it/governance/statuto-e-procedure/.

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.

Precisando che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo consolidate sono stati eliminati in sede di consolidamento, si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

(Euro /.000) Climat S.r.l. B. T. Schlaepfer M.Vecchiati Totale
Costi per servizi
2021 (147) (95) (49) (291)
2022 (155) (102) - (257)
(Euro /.000) Climat S.r.l. Marfran S.r.l. Totale
Immobili, impianti, macchinari e
attrezzature
2021 188 - 188
2022 294 - 294
Crediti commerciali
2021 - 68 68
2022 - 3 3
Debiti commerciali
2021 96 - 96
2022 278 - 278

Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per complessivi Euro 3,9 milioni regolati da specifici contratti (Euro 3,8 milioni al 31 dicembre 2021), di questi Euro 0,8 milioni a favore delle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg, incluse nel perimetro dell'accordo quadro per la cessione della divisione business azionamenti (Euro 1,1 milioni nell'esercizio 2021).

Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee e la controllata di Singapore.

Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.

Nel corso del primo semestre 2022 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 3 milioni (Euro 1,7 milioni nell'esercizi 2021).

205

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale di Gefran S.p.A., nel Chief Sales Officer di Gruppo, oltre che nei Chief Financial Officer, Chief People & Organization Officer e Chief Technology Officer di Gruppo.

41. Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento emittenti Consob

Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2022 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(Euro /.000) Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Corrispettivi
di competenza
dell'esercizio 2022
Revisione contabile PwC S.p.A. Capogruppo Gefran S.p.A. 118
PwC S.p.A. Società controllate 53
Rete PwC Società controllate 228
Revisione contabile
Dichiarazione non
Finanziaria
PwC S.p.A. Capogruppo Gefran S.p.A. 20
Servizi attestazione Rete PwC Capogruppo Gefran S.p.A. 8
Totale 427

Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2023, rimandiamo a quanto indicato ai paragrafi "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 2022" e "Evoluzione prevedibile della gestione" riportati nella Relazione sulla gestione.

Alla luce del proseguimento delle ostilità legate al conflitto Russia-Ucraina, si precisa che il Gruppo non possiede asset strategici nei territori attualmente coinvolti e che le attività commerciali verso tali regioni sono limitate. Sebbene lo scenario potrebbe evolversi ulteriormente, alla luce delle valutazioni attuali, Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito.

Non si segnalano altri fatti significativi successivi alla chiusura dell'anno.

43. Altre informazioni

Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dall'Art. 71, comma 1-bis, del "Regolamento Emittenti" emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Provaglio d'Iseo, 9 marzo 2023

Per il Consiglio di Amministrazione

La Presidente

L'Amministratore Delegato

Maria Chiara Franceschetti

Marcello Perini

ALLEGATI

Gruppo Gefran

a) Conto economico consolidato per trimestre

(Euro /.000) Q1 Q2 Q3 Q4 TOT Q1 Q2 Q3 Q4 TOT
2021 2021 2021 2021 2021 2022 2022 2022 2022 2022
a Ricavi 27.924 31.214 27.967 31.493 118.598 35.171 34.137 32.241 32.878 134.427
b Incrementi per lavori
interni
252 269 226 529 1.276 241 270 173 223 907
c Consumi di
materiali e prodotti
7.988 9.086 8.071 10.153 35.298 10.199 10.094 9.019 10.646 39.958
d Valore Aggiunto
(a+b-c)
20.188 22.397 20.122 21.869 84.576 25.213 24.313 23.395 22.455 95.376
e Altri costi operativi 4.605 5.189 5.024 5.961 20.779 5.351 5.903 6.318 5.973 23.545
f Costo del personale 9.803 10.554 9.842 11.144 41.343 11.255 11.617 11.483 12.840 47.195
Margine
g operativo lordo -
EBITDA (d-e-f)
5.780 6.654 5.256 4.764 22.454 8.607 6.793 5.594 3.642 24.636
h Ammortamenti e
svalutazioni
1.651 1.663 1.652 1.674 6.640 1.716 1.763 1.796 1.847 7.122
Reddito
i operativo - EBIT
(g-h)
4.129 4.991 3.604 3.090 15.814 6.891 5.030 3.798 1.795 17.514
Proventi (oneri) da
l attività/passività 191 (105) (320) 58 (176) 237 249 413 (801) 98
finanziarie
Proventi (oneri)
m da partecipazioni 5 1 3 11 20 8 5 7 4 24
metodo del PN
Risultato prima
n delle imposte 4.325 4.887 3.287 3.159 15.658 7.136 5.284 4.218 998 17.636
(i±l±m)
o Imposte (992) (1.081) (826) (844) (3.743) (1.790) (1.403) (1.418) 427 (4.184)
Risultato da
p attività operative 3.333 3.806 2.461 2.315 11.915 5.346 3.881 2.800 1.425 13.452
(n±o)
Risultato netto da
q attività disponibili 366 549 70 792 1.777 (503) (3.893) 365 567 (3.464)
per la vendita e
cessate
Risultato netto
r del Gruppo (p±q) 3.699 4.355 2.531 3.107 13.692 4.843 (12) 3.165 1.992 9.988

b) Tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere

CAMBI DI FINE PERIODO

Valute 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Franco svizzero 0,9847 1,0331
Lira sterlina 0,8869 0,8403
Dollaro USA 1,0666 1,1326
Real brasiliano 5,6386 6,3101
Renminbi cinese 7,3582 7,1947
Rupia Indiana 88,1710 84,2292
Lira turca 19,9649 15,2335

CAMBI MEDI DEL PERIODO

Valute 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
4° trimestre
2022
4° trimestre
2021
Franco svizzero 1,0052 1,0814 0,9735 1,0825
Lira sterlina 0,8526 0,8600 0,8564 0,8553
Dollaro USA 1,0539 1,1835 1,0070 1,1788
Real brasiliano 5,4432 6,3813 5,2873 6,1593
Renminbi cinese 7,0801 7,6340 6,8977 7,6260
Rupia Indiana 82,7145 87,4861 80,3434 87,3346
Lira turca 17,3849 10,4670 18,0687 10,0689

c) Elenco delle controllate incluse nell'area di consolidamento

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Gefran UK Ltd Warrington Regno
Unito
GBP 4.096.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Deutschland GmbH Seligenstadt Germania EUR 365.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran France SA Saint-Priest Francia EUR 800.000 Gefran S.p.A. 99,99
Gefran Benelux NV Geel Belgio EUR 344.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Inc. North Andover Stati Uniti USD 1.900.070 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Brasil Elettroel. Ltda San Paolo Brasile BRL 450.000 Gefran S.p.A. 99,90
Sensormate AG 0,10
Gefran India Private Ltd (1) Pune India INR 100.000.000 Gefran S.p.A. 95,00
Sensormate AG 5,00
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore Singapore EUR 3.359.369 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Siei Drives Tech. Co Ltd (2) Shanghai Cina (Rep.
Pop.)
RMB 28.940.000 Gefran Siei
Asia
100,00
Sensormate AG Aadorf Svizzera CHF 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Middle East Ltd Sti Istanbul Turchia TRY 1.030.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Soluzioni S.r.l. Provaglio
d'Iseo
Italia EUR 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Elettropiemme S.r.l. Trento Italia EUR 70.000 Gefran Soluzioni
S.r.l.
100,00

(1) Società che include ramo d'azienda azionamenti nel perimetro delle attività disponibili alla vendita, ceduto in data 1° marzo 2023

(2) Società che include ramo d'azienda azionamenti nel perimetro delle attività disponibili alla vendita, ceduto in data 3 gennaio 2023

d) Elenco delle imprese consolidate a patrimonio netto

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Axel S.r.l. Crosio della
Valle
Italia EUR 26.008 Gefran
S.p.A.
15

e) Elenco delle altre imprese partecipate

Denominazione Sede
legale
Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Colombera S.p.A. Iseo Italia EUR 8.098.958 Gefran
S.p.A.
17
Woojin Plaimm Co Ltd Seoul Corea del Sud WON 3.200.000.000 Gefran
S.p.A.
2,00
CSMT GESTIONE S.C.A.R.L. Brescia Italia EUR 1.400.000 Gefran
S.p.A.
1,78

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

I sottoscritti Marcello Perini, in qualità di Amministratore Delegato, e Paolo Beccaria, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del D. Lgs. 24 Febbraio 1998, n. 58:

l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato, nel corso dell'esercizio 2022.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.

Si attesta, inoltre, che

/ il Bilancio consolidato:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • / la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Provaglio d'Iseo, 9 marzo 2023

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

L'Amministratore Delegato

Marcello Perini

Paolo Beccaria

GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO

AL 31 DICEMBRE 2022

Gruppo Gefran

RELAZIONE SULLA GESTIONE DI GEFRAN S.P.A.

Gruppo Gefran

1 RISULTATI DI GEFRAN S.P.A.

Di seguito i risultati economici dell'esercizio riclassificati e confrontati con quelli del periodo precedente:

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Var. 2022-2021
Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 82.568 74.927 7.641 10,2%
b Incrementi per lavori interni 850 1.107 (257) -23,2%
c Consumi di materiali e prodotti 27.399 24.053 3.346 13,9%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 56.019 51.981 4.038 7,8%
e Altri
costi
operativi
15.894 13.630 2.264 16,6%
f Costo del personale 25.195 23.117 2.078 9,0%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 14.930 15.234 (304) -2,0%
h Ammortamenti e svalutazioni 5.300 5.020 280 5,6%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 9.630 10.214 (584) -5,7%
l Proventi
(oneri)
da
attività/passività
finanziarie
4.350 1.500 2.850 n.d.
n Risultato prima delle imposte (i±l) 13.980 11.714 2.266 19,3%
o Imposte (2.960) (2.509) (451) -18,0%
p Risultato da attività operative (n±o) 11.020 9.205 1.815 19,7%
q Risultato da attività disponibili per la vendita e (1.500) - (1.500) n.d
cessate
r Risultato
netto
(p±q)
9.520 9.205 315 3,4%

I ricavi dell'esercizio ammontano ad Euro 82.568 mila, e registrano un incremento di Euro 7.641 mila rispetto allo scorso esercizio, pari al 10,2%. Continua il trend di crescita dei ricavi, guidato dalla ripresa economica post-pandemia che ha trainato l'incremento dei volumi di vendita della Società.

L'incremento è diffuso e interessa quasi tutte le principali aree di mercato in cui opera Gefran S.p.A.: +19% in Italia, +17,1% in Europa, +21,4% complessivamente in America. Unica area in contrazione, dove i ricavi dell'esercizio 2022 sono inferiori agli stessi del 2021 del 13,1%, la cui economia subisce ancora gli effetti della pandemia da Covid-19, anche in funzione delle politiche "Zero-Covid" attuate dai governi.

Dal punto di vista dell'area di business, i sensori rilevano ricavi in aumento del 7,7%, mentre l'incremento dei ricavi legati al business componenti per l'automazione, seppur inferiore a quello dei sensori in termini assoluti, si attesta al 18,6%.

Il valore aggiunto dell'esercizio ammonta ad Euro 56.019 mila, con un'incidenza percentuale del 67,8% sui ricavi; si confronta con Euro 51.981 mila dell'esercizio precedente, pari al 69,4% dei ricavi. L'incremento, in valore assoluto pari a Euro 4.038 mila, è prevalentemente da imputare ai già citati effetti dovuti alla ripresa economica post-pandemia, mentre la diminuzione della marginalità percentuale sconta anche l'incremento dei costi di approvvigionamento di materia prima, non completamente assorbito dall'aumento dei prezzi di vendita.

Gli altri costi operativi dell'esercizio 2022 risultano pari ad Euro 15.894 mila e si confrontano con Euro 13.630 mila del 31 dicembre 2021, rilevando un incremento di Euro 2.264 mila; la variazione attiene principalmente alla rilevazione di maggiori costi per fiere, spese viaggio, lavorazioni esterne ed utenze, come conseguenza diretta dell'incremento dei volumi di produzione e della ripresa totale dell'operatività aziendale post-pandemia rispetto all'esercizio precedente.

Il costo del personale al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 25.195 mila e si confronta con Euro 23.117 mila dell'esercizio 2021, registrando un incremento di Euro 2.078; la variazione è riconducibile all'aumento dell'organico per il rafforzamento della struttura: in crescita sia il numero dei dipendenti impiegati nella società a fine anno (+21 dipendenti al 31 dicembre 2022 rispetto dato del 31 dicembre 2021), come anche la media annuale (pari a 321 nel 2022 e 312 nel 2021). Si precisa inoltre che nel quarto trimestre dell'esercizio è stato erogato un contributo una tantum a tutti i dipendenti della Società (complessivamente pari ad Euro 606 mila), come contributo aggiuntivo per compensare il significativo aumento del costo della vita e delle ripercussioni sui bilanci delle famiglie.

Gli ammortamenti dell'esercizio corrente ammontano ad Euro 5.300 mila, in aumento di Euro 280 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2021. I principali investimenti effettuati nel corso del 2022 sono relativi all'automazione di processo e all'introduzione di nuovi macchinari per la produzione pari a Euro 2.930 mila, oltre che all'adeguamento dei fabbricati per Euro 960 mila ed all'acquisto di nuove dotazioni elettroniche per Euro 257 mila.

Nell'esercizio 2022 il risultato operativo (EBIT) è positivo e pari ad Euro 9.630 mila (11,7% dei ricavi) e si confronta con un EBIT positivo e pari ad Euro 10.214 mila del dicembre 2021 (13,6% dei ricavi). L'incremento dei costi operativi, per l'approvvigionamento delle materie prime e per il rafforzamento dell'organico, è stato non completamente compensato dal maggior valore aggiunto realizzato, grazie all'aumento dei volumi di vendita.

I proventi finanziari dell'esercizio sono pari ad Euro 4.350 mila, in aumento di Euro 2.850 mila rispetto al precedente esercizio. Includono:

  • / dividendi da partecipazioni per Euro 2.657 mila, che si confrontano con dividendi per Euro 1.700 mila del 2021;
  • / proventi finanziari per Euro 189 mila (Euro 17 mila nell'esercizio 2021);
  • / risultato positivo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 1.758 mila, che si confrontano con il risultato dell'esercizio 2021, sempre positivo e pari ad Euro 332 mila;
  • / oneri finanziari legati all'indebitamento della Società, pari ad Euro 248 mila, in diminuzione rispetto al dato dell'esercizio 2021, quando ammontavano ad Euro 319 mila, come effetto del rimborso totale di alcuni finanziamenti;
  • / oneri finanziari diversi, negativi per Euro 1 mila, che si confrontano Euro 225 mila dell'esercizio 2021, stanziati da Gefran S.p.A. a fronte di un procedimento legale in corso, relativo all'acquisto della partecipazione di Gefran Brasil.

Le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 2.960 mila (Euro 2.509 mila al 31 dicembre 2021). L'incremento delle imposte è proporzionato ai maggiori risultati realizzati; sono composte da:

  • / imposte correnti negative, pari ad Euro 3.113 mila (negative per Euro 2.707 mila al 31 dicembre 2021), legate ai risultati economici conseguiti nel periodo;
  • / imposte anticipate e differite complessivamente positive e pari ad Euro 153 mila (positive per Euro 197 mila al 31 dicembre 2021); la voce si riferisce principalmente all'incremento del fondo svalutazione del magazzino.

Il risultato da attività operative di Gefran S.p.A. al 31 dicembre 2022 è positivo, ammonta ad Euro 11.020 mila e rileva un incremento rispetto all'esercizio precedente pari a Euro 1.815 mila, sia in valore assoluto che in termini di incidenza percentuale.

Il Risultato da attività disponibili per la vendita e cessate di Gefran S.p.A. al 31 dicembre 2022 è negativo, ammonta ad Euro 1.500 mila ed attiene prevalentemente alla minusvalenza realizzata dalla cessione delle quote di Gefran Drives and Motion S.r.l., società di diritto italiano, e di Siei Areg Gmbh, di diritto tedesco, a WEG S.A., in base all'accordo quadro siglato in data 1° agosto 2022 e relativo alla cessione del business azionamenti (complessivamente pari ad Euro 1.800 mila). La voce include anche la riclassifica di Euro 300 mila di proventi finanziari, relativi al dividendo riconosciuto a Gefran S.p.A. da Siei Areg GmbH, in applicazione all'IFRS 5. Nell'esercizio 2021 non si rilevano attività disponibili per la vendita.

Il risultato netto di Gefran S.p.A. al 31 dicembre 2022 è positivo, ammonta ad Euro 9.520 mila e rileva un incremento rispetto all'esercizio precedente pari a Euro 315 mila, al netto della minusvalenza realizzata e sopra descritta.

222

223

Lo stato patrimoniale riclassificato di Gefran S.p.A. al 31 dicembre 2022 risulta così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
valore % valore %
Immobilizzazioni immateriali 5.209 7,8 5.425 6,6
Immobilizzazioni materiali 26.898 40,3 26.108 31,6
Altre immobilizzazioni 28.844 43,2 28.749 34,7
Attivo immobilizzato netto 60.951 91,3 60.282 72,9
Rimanenze 10.586 15,9 7.744 9,4
Crediti commerciali 20.438 30,6 22.550 27,3
Debiti commerciali (17.649) (26,4) (16.457) (19,9)
Altre attività/passività (4.829) (7,2) (5.991) (7,2)
Capitale d'esercizio 8.546 12,8 7.846 9,5
Fondi per rischi ed oneri (1.111) (1,7) (1.556) (1,9)
Fondo imposte differite (146) (0,2) (11) (0,0)
Benefici relativi al personale (1.514) (2,3) (1.947) (2,4)
Capitale investito da attività operative 66.726 100,0 64.614 78,1
Capitale investito da attività disponibili per la vendita e cessate - - 18.117 21,9
Capitale investito Netto 66.726 100,0 82.731 100,0
Patrimonio netto 76.821 115,1 72.367 87,5
Debiti finanziari non correnti 6.898 10,3 16.176 19,6
Debiti finanziari correnti 16.544 24,8 30.323 36,7
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) 549 0,8 465 0,6
Passività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) - - 88 0,1
Attività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) (539) (0,8) - -
Attività finanziarie non correnti (28) (0,0) (67) (0,1)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (33.519) (50,2) (36.621) (44,3)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative (10.095) (15,1) 10.364 12,5
Totale fonti di finanziamento 66.726 100,0 82.731 100,0

L'attivo immobilizzato netto ammonta ad Euro 60.951 mila e diminuisce di Euro 669 mila rispetto al 31 dicembre 2021. Si evidenziano le seguenti dinamiche:

/ le immobilizzazioni materiali ed immateriali comprendono incrementi per nuovi investimenti pari ad Euro 5.560 mila, ammortamenti per Euro 5.044, iscrizione di diritto d'uso con riferimento al principio contabile IFRS16 per i nuovi contratti sottoscritti nel 2022, pari ad Euro 349 mila, compensati dai relativi ammortamenti, pari ad Euro 257 mila.

/ le altre immobilizzazioni evidenziano una variazione complessiva pari ad Euro 95 mila; si precisa che, in relazione alla cessione delle partecipazioni delle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg Gmbh a WEG S.A., avvenuta nel quarto trimestre 2022 alla luce dell'accordo quadro siglato il 1° agosto 2022 per la vendita del business azionamenti, il valore delle partecipazioni (Euro 18.117 mila) viene rappresentato in "attività disponibili per la vendita e cessate", in applicazione all'IFRS 5.

Il capitale d'esercizio ammonta ad Euro 8.546 mila, in aumento rispetto al 31 dicembre 2021 per Euro 700 mila; le variazioni delle singole componenti riguardano:

  • / le rimanenze al 31 dicembre 2022 ammontano ad Euro 10.586 mila, in aumento rispetto al valore del 2021 che ammontava ad Euro 7.744 mila;
  • / i crediti commerciali ammontano ad Euro 20.438 mila e mostrano una diminuzione di Euro 2.112 mila rispetto al 31 dicembre 2021;
  • / i debiti commerciali sono pari ad Euro 17.649 mila e si confrontano con Euro 16.457 mila al 31 dicembre 2021, rilevando un aumento di Euro 1.192 mila dovuto principalmente all'incremento degli acquisti;
  • / le altre attività e passività nette, negative e pari ad Euro 4.829 mila al 31 dicembre 2021, si confrontano con altre attività e passività nette negative per Euro 5.991 mila del 31 dicembre 2021; la variazione attiene principalmente alla diminuzione dei debiti per imposte.

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 1.111 mila e presentano un decremento rispetto al 31 dicembre 2021 di Euro 445 mila; comprendono fondi per vertenze legali in corso e per rischi vari e la diminuzione rilevata nell'esercizio attiene principalmente al fondo controversie legali (Euro 473 mila), stanziato nell'esercizio 2021 a fronte del procedimento legale per la partecipazione di Gefran Brasil, conclusosi nel primo trimestre 2022 con conseguente utilizzo del fondo. Oltre a ciò, la movimentazione del fondo garanzia prodotto porta ad un incremento della voce di complessivi Euro 23 mila.

I benefici relativi al personale sono pari ad Euro 1.514 mila e presentano un decremento rispetto al 31 dicembre 2021 di Euro 433 mila; la variazione attiene alle erogazioni a dipendenti per Euro 220 mila e all'effetto dell'attualizzazione del debito esistente secondo le normative IAS, negativo per Euro 213 mila.

Il patrimonio netto aumenta di Euro 4.454 mila rispetto al 31 dicembre 2021, in conseguenza della rilevazione del risultato positivo d'esercizio (Euro 9.520 mila), compensata dal pagamento di dividenti (Euro 5.462 mila). Gli altri movimenti (complessivamente positivi e pari ad Euro 396 mila) attengono all'adeguamento delle riserve cash flow hedging, valutazione titoli al fair value e IAS 19.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2022 è positiva e pari ad Euro 10.095 mila, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2021 di Euro 20.459 mila, quando risultava negativa per Euro 10.364 mila. Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 15.280 mila), dai flussi positivi dell'attività di investimento (Euro 16.916 mila), che beneficia della vendite delle partecipazioni delle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg Gmbh a WEG S.A., avvenuta nel quarto trimestre 2022 alla luce dell'accordo quadro siglato il 1° agosto 2022 per la vendita del business azionamenti.

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione
Disponibilità liquide 33.101 25.194 7.907
Crediti finanziari verso controllate 418 11.427 (11.009)
Debiti finanziari correnti (9.302) (11.589) 2.287
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (246) (217) (29)
Debiti finanziari verso controllate (7.242) (18.734) 11.492
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve
termine 16.729 6.081 10.648
Debiti finanziari non correnti (6.898) (16.176) 9.278
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (303) (248) (55)
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati - (88) 88
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 539 - 539
Altre attività finanziarie non correnti 28 67 (39)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a medio/
lungo termine (6.634) (16.445) 9.811
Posizione finanziaria netta 10.095 (10.364) 20.459

Si precisa che nello schema della "Posizione finanziaria netta" viene inclusa la voce "Altre attività finanziarie non correnti" che attiene ai risconti finanziari attivi. Al netto di tale voce, ed ai fini del Regolamento UE 2017 1129, la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2022 è positiva e pari ad Euro 10.067 mila, mentre al 31 dicembre 2021 era negativa per Euro 10.431 mila.

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo, interamente relativo all'operatività dell'esercizio 2022 che, al netto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 16.085 mila.

Gli investimenti tecnici e finanziari, al netto delle dismissioni, hanno assorbito risorse per Euro 5.531 mila e si confrontano con investimenti pari ad Euro 6.339 mila dell'esercizio 2021. Oltre a ciò, le dinamiche legate alle partecipazioni, in particolare la cessione delle quote delle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg GmbH, hanno portato cassa per complessivi Euro 22.618 mila.

Alla luce di queste dinamiche, il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 32.196 mila e si confronta con un flusso sempre positivo e pari ad Euro 8.428 mila del 2021.

Le attività di finanziamento hanno assorbito cassa per Euro 24.289 mila, principalmente per il rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti in essere (complessivamente Euro 11.590 mila), per il pagamento dei dividendi (pari a Euro 5.462), per la diminuzione dei debiti finanziari di breve durata verso le società controllate derivante dall'attività di cash pooling di gruppo (Euro 4.385 mila), compensati dall'incasso di dividendi dalle società controllate (Euro 2.957 mila).

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 25.194 32.792
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo 15.280 14.766
C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento 16.916 (6.338)
D) Free Cash Flow (B+C) 32.196 8.428
E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento (24.289) (16.026)
F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) 7.907 (7.598)
G) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+F) 33.101 25.194

2 FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 2022 DI GEFRAN S.P.A.

/ In data 10 febbraio 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha esaminato i risultati preliminari consolidati al 31 dicembre 2021.

Nella stessa data Consiglio d'Amministrazione di Gefran S.p.A. è stato informato che la Società ha ricevuto le dimissioni della dott.ssa Fausta Coffano, Group Chief Financial Officer, oltre che Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e Investor Relator. Tali dimissioni sono efficaci dal 30 aprile 2022.

  • / In data 10 marzo 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità il progetto di Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021, del Bilancio consolidato e della Dichiarazione consolidata di carattere Non-Finanziario. Il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti di distribuire un dividendo pari a Euro 0,38 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio, e di destinare alla riserva "Utili esercizi precedenti" l'importo residuale. Nella stessa occasione è stato deliberato di sottoporre all'Assemblea degli Azionisti l'approvazione dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione, in una o più volte, di un numero di azioni ordinarie della Società fino ad un massimo n. 1.440.000,00 azioni pari al 10% del capitale sociale. L'autorizzazione è richiesta per un periodo di 18 mesi dalla data della relativa delibera assembleare.
  • / In data 13 aprile 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., a seguito delle dimissioni ricevute da

Fausta Coffano e previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha nominato ad interim il Direttore Generale Marcello Perini quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari; tale nomina è da intendersi a decorrere dal 30 aprile 2022 e sino alla nomina per tale ruolo del nuovo Chief Financial Officer.

Nella stessa seduta e a decorrere dalla stessa data, il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato la nomina della Vicepresidente Giovanna Franceschetti per il ruolo di Investor Relator.

  • / In data 28 aprile 2022 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
  • Approvare il Bilancio dell'esercizio 2021 e di distribuire un dividendo ordinario, al lordo delle ritenute di legge, pari a 0,38 Euro per ogni azione avente diritto (data stacco 9 maggio 2022, record date l'10 maggio 2022 e data pagamento 11 maggio 2022). La rimanente quota dell'utile dell'esercizio viene destinata alla riserva "Utili degli esercizi precedenti".
  • Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie del valore nominale di Euro 1 cadauna, per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

L'Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, ha espresso voto favorevole vincolante sulla Politica sulla Remunerazione per il 2022, nonché parere favorevole sul Resoconto sulla Remunerazione per l'esercizio 2021.

  • / In seguito alle dimissioni ricevute dalla dott.ssa Fausta Coffano, in data 20 giugno 2022 il dott. Paolo Beccaria è stato nominato Chief Financial Officer del Gruppo.
  • / In data 1° agosto 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato la sottoscrizione di un accordo quadro per la cessione del business azionamenti al Gruppo brasiliano WEG S.A., per un valore complessivo pari ad Euro 23 milioni.

Il perimetro dell'operazione è costituito dalle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede in Gerenzano (Italia), Siei Areg Gmbh, con sede a Pleidelsheim (Germania), e dai rami d'azienda relativi al business azionamenti delle controllate Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede in Shanghai (Cina) e di Gefran India Private Ltd con sede in Pune (India).

Fondato nel 1961, il gruppo WEG opera su scala globale nella produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche impiegate principalmente nella produzione di beni strumentali. Presente in 135 Paesi, con unità produttive in 12 di questi ed oltre 37.000 dipendenti, il gruppo ha conseguito nel 2021 ricavi per 23,6 miliardi di Real brasiliani, permettendogli di collocarsi tra i primi operatori mondiali del settore.

Per quanto attiene a Gefran, l'operazione si inserisce nel quadro di focalizzazione della strategia evolutiva del Gruppo orientata al rafforzamento dei settori strategici: sensori e componenti per l'automazione in cui Gefran ha sostenuto i maggiori investimenti negli ultimi anni e dove punta ad accelerare un importante processo di crescita, sia organica che per linee esterne.

Nella stessa data Gefran S.p.A. comunica che, in conseguenza della firma dell'accordo quadro sopra descritto, il Consiglio di Amministrazione previsto per il 4 agosto 2022 approverà i dati pre-consuntivi consolidati al 30 giugno 2022, mentre la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022 sarà oggetto della riunione Consiglio di Amministrazione che si terrà in data 9 settembre 2022.

/ In data 4 agosto 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., ha esaminato, anche alla luce dell'accordo quadro per la vendita della divisone business azionamenti sottoscritto in data 1° agosto 2022, i risultati preliminari al 30 giugno 2022 la cui approvazione è prevista per la seduta del 9 settembre 2022.

Nella stessa seduta e previo parere favorevole del Collegio Sindacale, Paolo Beccaria, già Chief Financial Officer del Gruppo, viene nominato Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

  • / In data 9 settembre 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità i risultati consolidati del Gruppo al 30 giugno 2022.
  • / In data 3 ottobre 2022 Gefran S.p.A. ha avviato la prima fase della cessione del business azionamenti al gruppo brasiliano WEG S.A. per un valore di 17,9 milioni di Euro su un totale complessivo dell'accordo pari a 23 milioni di Euro. In tale data sono state cedute a WEG S.A. le quote di partecipazione nella società di diritto italiano Gefran Drives and Motion S.r.l. Contestualmente, Gefran S.p.A. ha firmato un accordo di licenza d'uso del marchio Gefran della durata di tre mesi, limitatamente ai prodotti oggetto dell'operazione di cessione, al fine di consentire all'acquirente la continuità produttiva senza interruzioni.
  • / In data 4 ottobre 2022 Gefran S.p.A. ha ceduto alla stessa WEG S.A. le quote della società di diritto tedesco Siei Areg Gmbh per un valore di 1,4 milioni di Euro su un totale complessivo dell'accordo per la cessione del business azionamenti pari a 23 milioni di Euro.

In base accordo, saranno successivamente oggetto di cessione i rami d'azienda del business azionamenti scorporati da Gefran Siei Drives Technology Co Ltd e da Gefran India Private Ltd.

Il perimetro ed il valore totale dell'operazione non sono variati rispetto a quanto comunicato in data 1° agosto 2022.

/ In data 3 novembre 2022 il Gruppo ha comunicato a tutti i dipendenti l'erogazione di un'una tantum quale contributo al significativo aumento del costo della vita che ha ripercussioni evidenti sui bilanci delle famiglie. Sono stati stanziati complessivamente 1,3 milioni di Euro in favore di tutti i dipendenti. In Gefran S.p.A. l'importo è stato erogato con la busta paga di ottobre.

3 FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI GEFRAN S.P.A.

  • / In data 3 gennaio 2023, nell'ambito dell'accordo quadro siglato dal Gruppo in data 1° agosto 2022 per la cessione dell'intero business azionamenti, diventa effettiva la cessione del ramo d'azienda azionamenti di Gefran Siei Drives Technology (Shanghai) Co Ltd, società controllata da Gefran Siei Asia Pte Ltd, a sua volta controllata di Gefran S.p.A., a WEG (Changzhou) Automation Equipment Co Ltd, controllata cinese del gruppo WEG.
  • / In data 1° marzo 2023, sempre nell'ambito dell'accordo quadro siglato dal Gruppo in data 1° agosto 2022 per la cessione dell'intero business azionamenti, diventa effettiva la cessione del ramo d'azienda azionamenti di Gefran India Private Limited, società controllata da Gefran S.p.A., a WEG Industries (India) Private Limited, controllata indiana del gruppo WEG.

4EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE DI GEFRAN S.P.A.

Lo scenario macroeconomico di inizio 2022 vede il manifestarsi di diversi eventi che hanno inficiato la ripresa economica osservata nel corso del 2021, quando alcuni fattori di rilancio avevano giovato alle prospettive globali di crescita (ad esempio, l'adozione dei vaccini e le campagne vaccinali che sono conseguite). La produzione mondiale ha subìto un rallentamento, a causa delle ripercussioni negative attinenti allo scoppio del conflitto Russia-Ucraina, ad oggi ancora in atto, e di recrudescenze della pandemia da Covid-19 che hanno portato a nuove chiusure, anche in relazione alle politiche molto restrittive attuate da alcuni governi ("Zero-Covid" in Cina). Segnali di flessione anche negli Stati Uniti, come conseguenza di un rallentamento della crescita, della riduzione del potere d'acquisto delle famiglie e dell'inasprimento della politica monetaria. Questi fattori hanno penalizzato l'andamento dell'economia globale del 2022, che ha visto un ulteriore rialzo dell'inflazione.

Alla luce di questi sviluppi, il Fondo Monetario Internazionale ha recentemente rivisto al ribasso le stime per il 2022, che vedono oggi una crescita del 3,4%, mentre l'inflazione media annua globale si attesta al 8,8%. Le ultime proiezioni per il prossimo biennio riportano una crescita del 2,9% per il 2023 (+0,2% rispetto al rapporto di ottobre, dove le recenti riaperture in Cina hanno favorito una ripresa più rapida del previsto, e nell'ultimo trimestre 2022 si sono osservate sorprese positive e resilienza maggiore del previsto in numerose economie) e del 3,1% per il 2024. L'inflazione globale dovrebbe scendere dall'8,8% nel 2022 al 6,6% nel 2023 e del 4,3% nel 2024, tuttavia ancora al di sopra dei livelli pre-pandemia (2017- 19) di circa il 3,5%.

In particolare, l'economia dell'area Euro risente fortemente delle incertezze connesse alla prosecuzione del conflitto Russia-Ucraina, che ha portato rincari delle materie prime energetiche e a difficoltà di approvvigionamento da parte delle imprese. Con riferimento all'Eurozona, il PIL si stima in crescita del 3,5% nel 2022 e le recenti proiezioni toccheranno il minimo del +0,7% nel 2023, per poi risalire al +1,6% solo nel 2024.

Per quanto attiene lo scenario nazionale, la crescita viene stimata al 3,9% per il 2022 (meglio della media europea), mentre per il 2023 le ultime proiezioni vedono una crescita dello 0,6%, che nel 2024 si rafforza al 0,9%. L'inflazione, salita quasi al 9% (media 2022), scenderebbe al 6,5% nel 2023 e più decisamente in seguito, portandosi al 2% per cento nel 2025. Queste proiezioni, ancorché puntuali, continuano ad avere un carattere puramente indicativo dato il contesto di incertezza eccezionalmente elevata. Il conflitto Russia-Ucraina continua a rappresentare un fattore di forte instabilità per le economie. Nello scenario di base si ipotizza che le tensioni associate al conflitto si mantengano ancora significative nei primi mesi del 2023, per ridursi gradualmente lungo l'orizzonte previsivo.

L'attività di sviluppo di nuovi prodotti e mercati che la Società svolge aiuterà a compensare eventuali impatti derivanti dal contesto macroeconomico incerto, come sopra descritto. Alla luce di queste considerazioni e con riferimento al 2023, Gefran S.p.A. prevede di poter esprimere ricavi superiori al 2022, con marginalità realizzata in linea con gli esercizi precedenti.

GEFRAN S.P.A.

Al 31 dicembre 2021 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018.

Nel corso dell'esercizio 2022 si è svolta attività di compravendita di azioni proprie, concretizzatasi nell'acquisto complessivamente di 26.053 azioni per medio di 9,1188 Euro per azione ed un valore totale di Euro 238 mila. Al 31 dicembre 2022 Gefran S.p.A. deteneva complessivamente 53.273 azioni, pari allo 0,37% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 7,3993 per azione, ed un valore complessivo di Euro 394 mila.

6 RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE DI GEFRAN S.P.A.

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato la "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto documento è pubblicato nella sezione "Governance/ Statuto e procedure" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.it/governance/statuto-e-procedure.

La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 giugno 2021 per recepire le novità previste dalla Direttiva UE 2017/828 (c.d. Shareholders' Rights II), introdotte nel nostro ordinamento mediante il D. Lgs. 49/2019 per quanto attiene la normativa primaria, e tramite la Delibera Consob nr. 21624 del 10 dicembre 2020 per ciò che riguarda la normativa secondaria.

Di tale regolamento viene altresì fornita informativa nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari.

Per un esame delle operazioni con parti correlate si rinvia alla nota 34 "Rapporti con le parti correlate" delle presenti Note illustrative specifiche.

7 AMBIENTE, SALUTE E SICUREZZA DI GEFRAN S.P.A.

Anche per l'anno 2022 la Società ha proseguito nell'impegno di promuovere iniziative ed attività finalizzate alla salvaguardia dell'ambiente come bene primario ed alla tutela della salute e sicurezza di tutti i dipendenti, attraverso una costante, puntale e mirata prevenzione e riduzione del rischio, in una logica di miglioramento continuo ed in conformità alle normative vigenti.

Tale impegno è confermato e sottoscritto attraverso la politica di gestione "Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente", che definisce i principi guida per il Gruppo, di cui la Società fa parte: Gefran ritiene la tutela della sicurezza, della salute e del benessere dei dipendenti e dell'ambiente come valori cardine per l'organizzazione delle proprie attività, al fine di creare valore aggiunto per tutti gli stakeholder interni ed esterni del Gruppo.

Per Gefran S.p.A. la promozione della sicurezza viene principalmente sviluppata attraverso:

  • / la partecipazione attiva e consultazione dei lavoratori nel miglioramento del proprio ambiente di lavoro;
  • / l'adozione di misure preventive ed efficaci contro gli infortuni sul lavoro, le malattie professionali e i rischi per la salute;
  • / la costante formazione e aggiornamento dei lavoratori in relazione alle mansioni svolte, degli Addetti alle Emergenze e Primo Soccorso, dei Proposti e delle varie figure coinvolte nel Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale;
  • / valutazioni ambientali periodiche per il controllo delle sostanze aero disperse e degli agenti fisici al fine di salvaguardare l'ambiente di lavoro.

Con particolare riferimento all'esercizio 2022, nell'ambito della gestione degli effetti della pandemia da Covid-19, la Società ha mantenuto attive una serie di azioni volte a contenere il rischio di contagio all'interno delle aree di lavoro, assicurando ai propri dipendenti e ai collaboratori esterni le migliori condizioni di salute e sicurezza e, contestualmente, a garantire la continuità operativa dello stabilimento. Tra le misure più significative adottate si evidenziano:

  • / il mantenimento di un set di procedure interne, protocolli di comportamento in ogni ambito aziendale e specifiche disposizioni di accesso, diffusi attraverso canali di comunicazione interna e pubblicate sul portale aziendale, raggiungendo in modo capillare tutti gli interessati;
  • / il mantenimento delle attività di pulizia, intensificando gli interventi specifici di sanificazione delle aree e la disponibilità diffusa di prodotti per igienizzare mani e postazioni comuni;
  • / l'implementazione della modalità di lavoro agile (c.d. Smart Working), spinta ai massimi livelli nei momenti di maggiore intensità dell'epidemia e in modo poi flessibile anche durante le fasi meno acute;
  • / il monitoraggio e la continua valutazione degli spazi, sia in ambito produttivo che negli uffici, al fine di garantire l'essenziale distanziamento, anche attraverso la riorganizzazione delle postazioni ove necessario;
  • / l'organizzazione della campagna, volontaria, di vaccinazioni per influenza stagionale.

Tali misure si sono dimostrate efficaci e hanno permesso di garantire la salute e sicurezza dei collaboratori, oltre che la continuità operativa di tutte le funzioni aziendali.

Sono proseguite le attività di formazione a vari livelli, sia grazie al personale interno qualificato che supportate da un team esterno di professionisti nel settore, volte alla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per quanto riguarda il campo ambientale, la Società sostiene lo sviluppo della cultura ambientale in tutte le sue attività, nell'ottica di ricercare un continuo equilibrio fra corretta pianificazione ambientale, sicurezza e salute sul lavoro, in tutti i campi di applicazione. Gli audit di terza parte svolti negli anni e l'analisi dei consumi energetici, resa possibile grazie all'installazione di sistemi di monitoraggio, hanno evidenziato le aree nelle quali avviene il maggior dispendio di energia. Sebbene Gefran S.p.A. sia considerata un'azienda "non energivora", è stato svolto negli ultimi anni un piano di efficientamento energetico che si è concretizzato con una campagna di sostituzione dei vecchi corpi illuminanti a tubi fluorescenti con nuove lampade a tecnologia LED e con l'analisi puntuale dei dati di consumo per evidenziare opportunità di miglioramento specifiche.

In continuità con i precedenti esercizi, anche per il 2022 si è confermato l'impegno nell'attività di raccolta differenziata nelle diverse sedi. In particolare, anche per il 2022 i dati inerenti allo smaltimento dei rifiuti ed alla completa autonomia rispetto ai servizi erogati dai vari comuni di appartenenza hanno permesso di recuperare la parte variabile della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Infine, a conferma dell'importanza delle tematiche e attuare al meglio i progetti concreti definiti nel Piano Strategico della Sostenibilità formalizzato nel quarto trimestre 2020, la funzione integrata Qualità Sicurezza e Ambiente con competenze a livello di Gruppo, si è rafforzata nell'ultimo biennio e nel corso del 2022 ha lavorato per mettere a punto il sistema di gestione integrato, armonizzando gli approcci verso gli aspetti rilevanti per Ambiente e SSL fra Gefran S.p.A. e le controllate italiane.

Le persone sono l'Azienda e la valorizzazione dei loro talenti, conoscenze, competenze contribuiscono al patrimonio e quindi alla competitività. Gefran affronta questa importante sfida con una prospettiva sistemica di valorizzazione dei propri collaboratori, dove il talento non è un'identità, ma è un insieme di competenze, allineato ai valori aziendali e coerente con la specificità dell'organizzazione chiamata a realizzare la strategia aziendale.

Nel 2022 sono entrate a fare parte dell'organico di Gefran S.p.A. 38 persone, delle quali 22 operai, 13 impiegati a potenziamento delle aree tecnica commerciale e staff, 3 dirigenti. A fronte di ciò sono uscite complessivamente 17 persone, delle quali 3 operai, 13 impiegati e 1 dirigente.

A tutti i neo-dipendenti viene attuato un processo di onboarding strutturato, allo scopo di facilitare la conoscenza dei processi, dei prodotti/ servizi e delle persone sia a livello di funzione di appartenenza sia a livello di funzioni interdipendenti.

A livello di comunicazione, ispirazione ed engagement sono stati offerti a tutti i collaboratori dei momenti di partecipazione, come la divulgazione di video e di riassunti essenziali di libri best seller sulle competenze trasversali fondamentali, che hanno ingaggiato le persone anche grazie a surveys e condivisione di messaggi, best practices ed esperienze.

I percorsi di sviluppo delle competenze sono disegnati e gestiti all'interno di FLY la Talent Academy dedicata a tutti i dipendenti, e di FLY Youth, la sessione per i neolaureati, perché gli strumenti e le metodologie utilizzati rappresentano un combinato di azioni, rivolte tanto ai neoassunti quanto alle persone che già fanno parte dell'organizzazione.

Al fine di garantire integrazione e uniformità ai percorsi ed alle modalità di sviluppo e formazione delle persone dell'organizzazione, sono stati organizzati eventi in presenza ed iniziative digitali innovative in kenFLY, l'hub digitale di FLY, alla quale i dipendenti accedono per allenare capacità e

competenze, scambiare esperienze e conoscenze. Essa nasce dall'esigenza di portare i percorsi di sviluppo del talento di FLY Gefran Talent Academy a tutto il Gruppo per valorizzare le persone, con un approccio aperto e responsabilizzante.

Nel corso del 2022 il sistema è stato completato con FLY Performance: il percorso di mappatura delle competenze, di valutazione della performance attraverso feedback strutturato e continuo basato sulla matrice di competenze conosciuta e condivisa. In questo ambito, un'iniziativa importante di formazione è stata il Workshop sulla "Capacità di dare e ricevere feedback" che ha coinvolto tutto il Managment di primo e secondo livello.

Accanto ai piani di formazione, la Società attua una serie di iniziative: piani di engagement e fidelizzazione delle persone fra i quali il welfare (come il programma di benessere organizzativo denominato "WELLFRAN People in Gefran" attraverso il quale si offrono prodotti e servizi) e iniziative che hanno lo scopo di migliorare la qualità dell'esperienza delle persone in azienda in equilibrio con la vita privata.

9 PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE DI GEFRAN S.P.A.

Per quanto riguarda i principali rischi ed incertezze della Società si rinvia a quanto commentato nel paragrafo "Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran" è esposto del Bilancio consolidato.

Per quanto concerne gli obiettivi e le politiche per la gestione dei rischi, compresa la politica di copertura nonché l'esposizione di Gefran S.p.A. ai rischi di credito, di prezzo, di liquidità, di tassi di interesse, di valuta si rinvia a quanto ampiamente descritto nei commenti alle poste di Bilancio. In merito alla "Gestione dei rischi finanziari" si rimanda alla nota 7 delle Note Illustrative specifiche.

INFORMATIVA

In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del "Regolamento Consob" numero 11971/1999 e successive modifiche.

11 PROPOSTA DI DELIBERA

Signori Azionisti,

sottoponiamo alla vostra approvazione il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 che evidenzia un utile dell'esercizio di Euro 9.519.823.

Ricordiamo che la riserva legale già da tempo ha raggiunto il limite fissato dal Codice Civile e che le riserve disponibili coprono ampiamente i costi di sviluppo iscritti nell'attivo non corrente.

Sottoponiamo pertanto alla vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:

"L'Assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. riunita in sede ordinaria, preso atto della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione, delibera:

di approvare la Relazione del Consiglio d'Amministrazione sulla gestione e il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 riportante un utile pari a Euro 9.519.823, così come presentati dal Consiglio d'Amministrazione;

di distribuire agli Azionisti, a titolo di dividendo, al lordo delle ritenute di legge, Euro 0,40 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio;

di destinare a "Utili esercizi precedenti" l'importo corrispondente alla quota parte dell'utile netto dell'esercizio che residui al netto della distribuzione di cui al punto 2."

Il dividendo, in conformità alle disposizioni del "Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A.", sarà pagato come segue: data stacco 8 maggio 2023, record date 9 maggio 2023 e in pagamento dal 10 maggio 2023.

L'importo del dividendo è integralmente coperto dall'utile d'esercizio e per il pagamento esistono già disponibilità finanziarie sufficienti.

Provaglio d'Iseo, 9 marzo 2023

Per il Consiglio di Amministrazione

La Presidente

L'Amministratore Delegato

Maria Chiara Franceschetti

Marcello Perini

PROSPETTI CONTABILI DI GEFRAN S.P.A. 2

244

Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio

progress. 31 dicembre
(Euro) Note 2022 2021
Ricavi da vendite di prodotti 23 77.327.240 70.012.821
di cui parti correlate: 34 41.907.698 40.891.268
Altri ricavi e proventi 24 5.241.363 4.913.804
di cui parti correlate: 34 4.180.527 3.907.059
Incrementi per lavori interni 8,9 849.540 1.107.094
RICAVI TOTALI 83.418.143 76.033.719
Variazione rimanenze 15 2.842.704 2.459.030
Costi per materie prime e accessori 25 (30.242.165) (26.513.063)
di cui parti correlate: 34 (1.535.615) (1.454.193)
Costi per servizi 26 (15.473.521) (13.171.272)
di cui parti correlate: 34 (82.961) (15.255)
Oneri diversi di gestione 28 (429.002) (465.778)
Proventi operativi diversi 28 7.412 6.591
Costi per il personale 27 (25.195.061) (23.115.537)
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi 15 2.400 -
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali 29 (1.624.474) (1.658.774)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali 29 (3.419.245) (3.110.996)
Ammortamenti diritto d'uso 29 (257.435) (249.668)
RISULTATO OPERATIVO 9.629.756 10.214.252
Proventi da attività finanziarie 30 5.064.891 2.399.538
di cui parti correlate: 34 2.982.911 1.700.000
Oneri da passività finanziarie 30 (715.119) (899.486)
di cui parti correlate: 34 (28.341) (3)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 13.979.528 11.714.304
Imposte correnti 31 (3.113.151) (2.706.942)
Imposte differite 31 153.160 197.347
TOTALE IMPOSTE (2.959.991) (2.509.595)
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE 11.019.537 9.204.709
Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate
RISULTATO NETTO DEL PERIODO
32 (1.499.714)
9.519.823
-
9.204.709

Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti di conto economico complessivo

progress. 31 dicembre
(Euro) Note 2022 2021
RISULTATO DEL PERIODO 9.519.823 9.204.709
Voci che non saranno successivamente riclassificate nel
prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
- rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 20 373.653 30.889
- effetto fiscale complessivo 20 (100.704) (7.413)
- partecipazione in altre imprese 19 (114.364) 167.471
Voci che saranno o potrebbero essere successivamente
riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
- fair value derivati Cash Flow Hedging 19 475.879 182.558
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale 634.464 373.505
Risultato complessivo del periodo 10.154.287 9.578.214

246

Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria

(Euro) Note 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Attività immateriali 8 5.208.964 5.424.804
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 9 26.354.459 25.644.713
di cui parti correlate: 34 293.915 188.406
Diritto d'uso 10 544.494 462.959
Partecipazioni in imprese controllate 11 24.298.508 24.298.960
Partecipazioni valutate a costo d'acquisto 12 136.552 136.553
Partecipazioni in altre imprese 13 2.002.523 2.118.276
Crediti e altre attività non correnti 14 171.160 -
Attività per imposte anticipate 31 2.234.509 2.195.427
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 18 538.633 61
Attività finanziarie non correnti 18 28.452 67.373
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 61.518.254 60.349.126
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 15 10.585.903 7.743.199
Crediti commerciali 15 10.340.257 9.564.572
Crediti commerciali verso controllate 15 10.097.845 12.985.892
Altri crediti e attività 16 2.161.357 2.332.247
Crediti per imposte correnti 17 527.475 193.140
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 33.100.573 25.193.873
Crediti finanziari verso controllate 18 417.535 11.427.363
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 67.230.945 69.440.286
ATTIVITÀ DISPONIBILI PER LA VENDITA E CESSATE - 18.117.000
TOTALE ATTIVITÀ 128.749.199 147.906.412
(Euro) Note 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
PATRIMONIO NETTO
Capitale 19 14.400.000 14.400.000
Riserve 19 52.901.089 48.761.932
Utile / (Perdita) dell'esercizio 19 9.519.823 9.204.709
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 19 76.820.912 72.366.641
Patrimonio netto di terzi 19 - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 76.820.912 72.366.641
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 18 6.898.878 16.176.182
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 18 303.316 247.746
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati 18 - 87.584
Benefici verso dipendenti 20 1.513.895 1.947.301
Fondi non correnti 21 8.500 482.350
Fondo imposte differite 31 146.080 10.565
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 8.870.669 18.951.728
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti 18 9.302.546 11.589.373
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 18 245.065 217.184
Debiti finanziari verso controllate 18 7.241.557 18.734.554
Debiti commerciali 15 17.296.887 15.891.396
di cui parti correlate: 34 278.445 96.933
Debiti commerciali verso controllate 15 352.748 565.609
Fondi correnti 21 1.101.662 1.073.979
Debiti per imposte correnti 17 242.793 2.285.133
Altri debiti e passività 22 7.274.360 6.230.815
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 43.057.618 56.588.043
TOTALE PASSIVITÀ 51.928.287 75.539.771
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ 128.749.199 147.906.412

Resoconto finanziario consolidato

(Euro /.000) Note 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 25.194 32.792
B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI
DEL PERIODO:
Utile (perdita) del periodo 9.520 9.205
Ammortamenti e riduzioni di valore 29 5.300 5.020
Accantonamenti (Rilasci) 15,20,21 997 1.669
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti 8,9, 32 1.500 (7)
Risultato netto della gestione finanziaria 30 (4.345) (932)
Imposte 31 3.113 2.707
Variazione fondi rischi ed oneri 21 (693) (218)
Variazione altre attività e passività 14,16,22 480 (150)
Variazione delle imposte differite 31 144 (76)
Variazione dei crediti commerciali 15 2.114 (3.898)
Variazione delle rimanenze 15 (4.026) (3.564)
Variazione dei debiti commerciali 15 1.176 5.010
di cui parti correlate: 34 182 (76)
TOTALE 15.280 14.766
C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI
INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 8,9 (5.560) (6.535)
di cui parti correlate: 34 (294) (188)
- Partecipazioni e titoli 11,12,13 22.618 -
- Crediti finanziari 14 (171) 1
Realizzo delle attività non correnti 8,9 29 196
TOTALE 16.916 (6.338)
D) FREE CASH FLOW (B+C) 32.196 8.428
(Euro /.000) Note 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI
FINANZIAMENTO
Accensione di debiti finanziari 18 - 480
Rimborso di debiti finanziari 18 (11.590) (10.462)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti 18 (4.824) 1.704
Flusso in uscita per IFRS 16 18 (267) (262)
Imposte pagate 31 (4.692) (386)
Interessi (pagati) 30 (229) (337)
Interessi incassati 30 56 17
Vendita (acquisto) azioni proprie 19 (238) -
Dividendi incassati 30 2.957 1.700
Dividendi distribuiti 19 (5.462) (8.480)
TOTALE (24.289) (16.026)
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE
CONTINUATIVE (D+E)
7.907 (7.598)
H) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITÀ MONETARIE (F+G) 7.907 (7.598)
G) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO
(A+F)
33.101 25.194

250

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

(Euro /.000) Note Capitale
sociale
Riserve di
capitale
Altre
riserve
Saldi al 1° gennaio 2021 14.400 21.926 10.094
Destinazione risultato 2020
- Altre riserve e fondi 19 - - -
- Dividendi 19 - - -
Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN 19 - - -
Altri movimenti 19 - - 1
Risultato 2021 19 - - -
Saldi al 31 dicembre 2021 14.400 21.926 10.095
Destinazione risultato 2021
- Altre riserve e fondi 19 - - -
- Dividendi 19 - - -
Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN 19 - - -
Altri movimenti 19 - - (239)
Risultato 2022 19 - - -
Saldi al 31 dicembre 2022 14.400 21.926 9.856

Riserve da CE complessivo

Totale
PN
Utile/(Perdita)
dell'esercizio
Utili/(Perdite)
esercizi precedenti
Altre
riserve
Riserva per
valutazione
al Fair Value
71.268 6.280 19.239 (601) (70)
- (6.280) 6.280 - -
(8.480) - (8.480) - -
373 - - 23 350
1 - - - -
9.205 9.205 - - -
72.367 9.205 17.039 (578) 280
- (9.205) 9.205 - -
(5.462) - (5.462) - -
635 - - 273 362
(239) - - - -
9.520 9.520 - - -
76.821 9.520 20.782 (305) 642

NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE DI GEFRAN S.P.A.

1. Informazioni societarie

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata in Italia, a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.

La pubblicazione del Bilancio di Gefran S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è stata autorizzata con delibera del Consiglio d'Amministrazione del 9 marzo 2023 ed esso è stato reso disponibile al pubblico presso la sede sociale e sul sito aziendale www.gefran.com in data 30 marzo 2023.

Si precisa che le informazioni di cui all'art. 123-bis del D. Lgs. n. 58/1998 sono contenute nella separata "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", la quale rinvia per talune informazioni alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. 58/1998. Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito internet della Società, all'indirizzo https://www.gefran.it/governance/assemblee/.

2. Forma e contenuto

Il Bilancio dell'esercizio 2022 è predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IAS / IFRS adottati dall'Unione Europea.

La revisione legale del presente Bilancio di esercizio è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A.

La valuta funzionale del presente Bilancio è l'Euro, utilizzato anche come valuta di presentazione nel Bilancio consolidato del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi inclusi nelle note illustrative sono espressi in valuta Euro.

3. Schemi di Bilancio

Gefran S.p.A. ha adottato:

  • / il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
  • / il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per natura;
  • / il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivi che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli oneri fiscali;
  • / il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile d'esercizio è stato depurato dalle imposte e da-

gli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria; in ottica di maggior trasparenza, la Società ha scelto di rappresentare il rendiconto finanziario con uno schema che meglio rappresenta le proprie dinamiche tipiche, partendo dall'utile d'esercizio, depurando nello schema le imposte imputate a conto economico, anziché partire dall'utile d'esercizio ante imposte.

Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.

4. Criteri di valutazione

Il Bilancio di esercizio è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che Gefran S.p.A. non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio di esercizio è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 11 "Partecipazioni in imprese controllate" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 "Valutazione del fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio.

Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dalla Società.

RICAVI

Secondo l'IFRS 15 i ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento dei beni; non pone distinzione tra cessione di beni o servizi.

Il nuovo principio, che ha sostituito tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi, è stato adottato dalla Società, senza impatti derivanti dalla variazione del principio.

Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa soddisfa un obbligo di prestazione (cessione di bene o prestazione di servizio), trasferendo un bene o servizio, che si considera trasferito nel momento in cui il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio.

Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.

INTERESSI ATTIVI

Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie riportato in Bilancio.

DIVIDENDI

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.

COSTI

I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.

ONERI FINANZIARI

Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.

IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.

Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.

Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee originate dalla differenza tra i valori dell'attivo e del passivo di bilancio ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini fiscali. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.

ATTIVITÀ MATERIALI

Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio.

Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute.

Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.

LEASING

Nel corso del 2018, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione del principio IFRS 16 "Leasing". Questo nuovo principio sostituisce il precedente IAS 17.

Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo viene equiparato al leasing finanziario. Tale principio è applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e l'applicazione anticipata era possibile congiuntamente all'adozione dell'IFRS 15 "Ricavi da contratti da clienti". Il Gruppo ha scelto di applicare il nuovo principio a partire dal 1° gennaio 2019, seguendo il c.d. modified restrospective approach, secondo il quale il valore dei cespiti è stato iscritto uguale al valore della passività finanziaria; inoltre, come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).

I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di bilancio:

  • / nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce "Diritto d'uso";
  • / nella Posizione Finanzia Netta, il corrispondente debito finanziario ha dato origine a "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).

Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono considerati:

  • / l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;
  • / costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
  • / costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
  • / il numero delle rate residuali;
  • / l'interesse implicito, che se non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.

COSTI DI RICERCA E SVILUPPO

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • / i costi possono essere determinati in modo attendibile;
  • / è dimostrabile la fattibilità tecnica del prodotto;
  • / i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • / esiste la disponibilità di adeguate risorse tecniche e finanziarie per il completamento dello sviluppo del progetto.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

AGGREGAZIONI AZIENDALI E AVVIAMENTO

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (c.d. Acquisition method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili, dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3, sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente.

L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel Bilancio di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione.

Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.

L'avviamento viene rilevato come la differenza tra:

  • / la sommatoria del corrispettivo trasferito, dell'ammontare delle interessenze di minoranza (valutato aggregazione per aggregazione o al fair value o al pro-quota delle attività nette identificabili attribuibile a terzi), del fair value delle interessenze precedentemente detenute nell'acquisita, rilevando nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio l'eventuale utile o perdita risultante;
  • / il valore netto delle attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte.

I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di attività, passività e passività potenziali, l'ammontare di tale valore eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.

L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall'investimento sottostante. Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:

  • / rappresenta il più piccolo gruppo identificabile di attività producente flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti dai flussi di cassa finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività;
  • / non è più ampio dei settori operativi identificati sulla base dall'IFRS 8.

Quando l'avviamento costituisce parte di un'unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di conversione accumulate e all'avviamento residuo è rilevata a conto economico.

ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 "Attività immateriali", quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

ATTIVITÀ NON CORRENTI DISPONIBILI PER LA VENDITA

Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita. L'effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.

PARTECIPAZIONI IN CONTROLLATE E COLLEGATE

Le partecipazioni in società controllate, collegate e jointventure sono valutate con il metodo del costo.

PERDITA DI VALORE DELLE ATTIVITÀ

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento tale valutazione viene fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali in caso della presenza di indicatori che possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.

Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. Cash Generating Unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.

RIMANENZE DI MAGAZZINO

Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori.

La configurazione di costo utilizzata è la seguente:

  • / materie prime, sussidiarie, prodotti commercializzati: Costo Medio Ponderato;
  • / prodotti in corso di lavorazione: Costo di Produzione;
  • / prodotti finiti e semilavorati: Costo di Produzione.

Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

CREDITI E DEBITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI/ DEBITI

I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.

Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, Gefran S.p.A. ha rivisto dal 1° gennaio 2018 la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard, senza aver rilevato impatti significativi sul risultato d'esercizio o sul patrimonio derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.

I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.

I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Gefran non detiene derivati di questa tipologia.

Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte

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del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.

Si ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, la Società non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.

Gefran S.p.A utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate Cap (CAP). Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al valore nominale.

PASSIVITÀ FINANZIARIE

I debiti e le passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui la società ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali passività.

Il management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie. In particolare, si evidenzia che:

  • / la valutazione delle "Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico" viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio, gli strumenti finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico;
  • / la valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato", effettuata al costo ammortizzato, nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi adotta il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.

I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.

Si ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto, in un'apposita riserva. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

FONDI RISCHI ED ONERI

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando la Società deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione.

Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

BENEFICI VERSO DIPENDENTI E PATTI DI NON CONCORRENZA

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS, che negli esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.

In questa voce sono contabilizzati anche i patti di non concorrenza (PNC), sottoscritti con alcuni dipendenti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza; il valore dell'obbligazione è oggetto di valutazione attuariale ed in sede di prima iscrizione, la quota parte di fondo determinata secondo logiche attuariali è iscritta nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA ESTERA

Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell'incasso, viene rilevata e iscritta a conto economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i due momenti.

Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle transazioni in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.

Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.

5. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili

Per l'analisi si rimanda alla nota 7 contenuta nelle Note illustrative specifiche del Bilancio consolidato.

6. Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime

Nel processo di redazione del Bilancio e delle Note illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS, la Società si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.

Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati:

FONDO SVALUTAZIONE MAGAZZINO

Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.

FONDO SVALUTAZIONE CREDITI

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa la recuperabilità del portafoglio crediti verso la clientela. La valutazione del management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.

Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, la società adotta la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard.

AVVIAMENTO E IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI A VITA DEFINITA

Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.

BENEFICI AI DIPENDENTI E PATTI DI NON CONCORRENZA

Il fondo TFR ed il fondo PNC vengono iscritti a bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.

ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE

Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal management.

FONDI CORRENTI E NON CORRENTI

A fronte dei rischi, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio della Società.

Si dividono in fondi correnti, quando l'uscita finanziaria si stima avvenga entro l'anno, e fondi non correnti, qualora l'uscita finanziaria sia stimata avvenga oltre i 12 mesi.

7. Gestione dei rischi finanziari

Le attività della Società sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di risk management della Società è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati di Gefran S.p.A. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari sono centralizzati nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative della Società stessa. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.

RISCHI DI CAMBIO

Gefran S.p.A. presenta un'esposizione al rischio di variazione del tasso di cambio EUR/USD per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale della Società (Euro). Il valore dei ricavi denominato in una valuta diversa da quella funzionale nell'esercizio 2022 è di circa il 6% (dato allineato all'esercizio 2021).

Con riferimento alla valuta Dollari, al 31 dicembre 2022 si rilevano crediti per Dollari 1.112 mila e debiti per Dollari 238 mila (al 31 dicembre 2021 crediti per Dollari 4.217 mila e debiti per Dollari 1.245 mila).

La sensitività ad un'ipotetica sfavorevole ed immediata variazione dei tassi di cambio del 5% e del 10%, mantenendo fisse le altre variabili, avrebbe un effetto sul fair value delle attività e passività finanziare detenute in valuta USD, come indicato:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
-5% +5% -5% +5%
Dollaro statunitense 43 (39) 138 125
Totale 43 (39) 138 125
(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
-10% +10% -10% +10%
Dollaro statunitense 91 (74) 291 (238)
Totale 91 (74) 291 (238)

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

Il rischio di tasso di interesse cui è esposta la Società è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine a tasso variabile (complessivamente pari ad Euro 14.563 mila). I debiti a tasso variabile espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, la Società utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate Cap (CAP).

La Direzione Amministrazione e Finanza monitora l'esposizione della Società al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy interne, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati se necessario.

Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto d'esercizio derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021, in una situazione di costanza di altre variabili.

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
-100 100 -100 100
Euro 331 (331) 233 (243)
Totale 331 (331) 233 (243)

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Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito di Gefran S.p.A., alla data di Bilancio e calcolando su tale importo l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati, il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2022, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari della Società, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

(Euro /.000) <1 anno 1 - 5 anni >5 anni Totale
Finanziamenti passivi 9.277 6.898 - 16.175
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 246 303 - 549
Altre posizioni debitorie 25 - - 25
Scoperti CC Cash pooling 7.242 - - 7.242
Totale passivo 16.790 7.201 - 23.991
Disponibilità liquide su CC bancari 33.094 - - 33.094
Disponibilità liquide su CC Cash pooling 418 - - 418
Totale attivo 33.512 - - 33.512
Totale tasso variabile 16.722 (7.201) - 9.521

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2021, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari della Società, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

(Euro /.000) <1 anno 1 - 5 anni >5 anni Totale
Finanziamenti passivi 11.589 16.176 - 27.765
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 217 248 - 465
Scoperti CC Cash pooling 18.734 - - 18.734
Totale passivo 30.540 16.424 - 46.964
Disponibilità liquide su CC bancari 25.182 - - 25.182
Disponibilità liquide su CC Cash pooling 11.427 - - 11.427
Totale attivo 36.609 - - 36.609
Totale tasso variabile 6.069 (16.424) - (10.355)

I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione finanziaria netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (positivo per Euro 539 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 7 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 28 mila).

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RISCHIO DI LIQUIDITÀ

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.

La Direzione Amministrazione e Finanza monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità della Società sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità alle date di riferimento:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Cassa ed equivalenti 7 12 (5)
Disponibilità liquide su depositi bancari 33.094 25.182 7.912
Depositi con vincoli inferiori ai 3 mesi - -
Totale liquidità 33.101 25.194 7.907
Affidamenti multilinea promiscui 22.450 22.450 -
Affidamenti flessibilità cassa 3.810 3.810 -
Affidamenti anticipi fatture 7.600 7.600 -
Totale affidamenti liquidi disponibili 33.860 33.860 -
Totale liquidità disponibile 66.961 59.054 7.907

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria della Società, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7:

(Euro /.000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate a fair value disponibili per la vendita:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri
utili/(perdite) complessivi
394 - 1.609 2.003
Operazioni a Termine di valuta - - - -
Derivati di copertura - 539 - 539
Totale Attività 394 539 1.609 2.542
Derivati di copertura - - - -
Operazioni a Termine di valuta - - - -
Totale Passività - - - -

Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica.

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1, il valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali. La voce attiene prevalentemente alle quote di partecipazione in Colombera S.p.A. detenute dalla Società.

Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria di Gefran S.p.A., e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7, relativa all'esercizio 2021:

(Euro /.000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate a fair value disponibili per la vendita:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri
utili/(perdite) complessivi
509 - 1.609 2.118
Operazioni a Termine di valuta - - - -
Derivati di copertura - - - -
Totale Attività 509 - 1.609 2.118
Derivati di copertura - (88) - (88)
Operazioni a Termine di valuta - - - -
Totale Passività - (88) - (88)

RISCHIO DI CREDITO

La Società tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica di Gefran S.p.A. sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate ed i nuovi clienti a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.

Gefran S.p.A. ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa liquidità sul mercato. Il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure di Gruppo, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia temporale di appartenenza dello scaduto, in considerazione dell'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9.

L'attuale conflitto Russia-Ucraina potrebbe determinare un rischio di insolvenza indiretto per la Società, in quanto i propri clienti potrebbero avere a loro volta clienti siti nelle aree del conflitto, impedendo così il rispetto degli impegni assunti. Gefran è prontamente intervenuta, attivando procedure per minimizzare tali impatti, che ad oggi sono stimati poco rilevanti.

Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021:

(Euro /.000) Valore
totale
Non
scaduti
Scaduti
fino a 2
mesi
Scaduti
oltre 2,
fino a 6
mesi
Scaduti
oltre 6,
fino a 12
mesi
Scaduti
oltre 12
mesi
Crediti
oggetto di
svalutazione
individuale
Crediti commerciali lordi al
31 dicembre 2022
11.148 10.231 100 6 6 0 805
Crediti commerciali lordi al
31 dicembre 2021
10.438 9.556 9 1 0 0 872

Gefran S.p.A. ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.

La Società non ha operato cessioni di parte di crediti commerciali, con trasferimento del rischio di mancato incasso ad istituti di factoring.

RISCHIO VARIAZIONE PREZZO DELLE MATERIE PRIME

Dal momento che i processi produttivi di Gefran S.p.A. sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'impatto delle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è molto limitato.

La Società è esposta alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta. Tuttavia, al momento il mercato è ancora instabile e ciò determina un'oscillazione significativa dei prezzi che impatta sul costo complessivo del prodotto, seppur in maniera contenuta.

Il perdurare del conflitto Russia-Ucraina potrebbe determinare un ulteriore incremento generalizzato del costo delle materie prime, i cui effetti potrebbero influire sui risultati economici della Società, al momento stimati in misura non significativa, ancorché di difficile previsione.

Di contro, Gefran S.p.A. acquista componentistica elettronica ed elettromeccanica per la realizzazione del prodotto finito. Questi materiali sono esposti a variazioni di prezzo significative che potrebbero influire negativamente sui risultati economici della Società.

VALORE EQUO DEGLI STRUMENTI FINANZIARI

Tutti gli strumenti finanziari di Gefran S.p.A. sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data del Bilancio. Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta di Gefran, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:

(Euro /.000) valore contabile valore equo
2022 2021 2022 2021
Attività finanziarie
Cassa ed equivalenti 7 12 7 12
Disponibilità liquide su depositi bancari 33.512 36.609 33.512 36.609
Attività finanziarie per strumenti derivati 539 - 539 -
Attività finanziarie non correnti 28 67 28 67
Totale attività finanziarie 34.086 36.688 34.086 36.688
Passività Finanziarie
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (9.277) (11.589) (9.277) (11.589)
Passività finanziarie per strumenti derivati - (88) - (88)
Debiti per contratti leasing IFRS 16 (549) (465) (549) (465)
Altri debiti finanziari (7.267) (18.734) (7.267) (18.734)
Indebitamento finanziario non corrente (6.898) (16.176) (6.898) (16.176)
Totale passività finanziarie (23.991) (47.052) (23.991) (47.052)
Totale posizione finanziaria netta 10.095 (10.364) 10.095 (10.364)

8. Attività immateriali

La voce "Attività immateriali" comprende esclusivamente attività a vita definita, passando da Euro 5.425 mila del 31 dicembre 2021 ad Euro 5.209 mila del 31 dicembre 2022. È così composta:

Costo Storico 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre
2022
(Euro /.000)
Costi
di
sviluppo
12.858 333 - 1.130 14.321
Opere dell'ingegno 6.173 285 (33) 128 6.553
Immobiliz. in corso e acconti 1.692 644 (1) (1.290) 1.045
Altre attività 7.237 151 - 28 7.416
Totale 27.960 1.413 (34) (4) 29.335
F.do ammortamento 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre
2022
(Euro /.000)
Costi
di
sviluppo
10.514 817 - - 11.331
Opere dell'ingegno 5.361 574 (33) - 5.902
Altre attività 6.660 233 - - 6.893
Totale 22.535 1.624 (33) - 24.126
Valore netto 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.344 2.990 646
Opere dell'ingegno 812 651 (161)
Immobiliz. in corso e acconti 1.692 1.045 (647)
Altre attività 577 523 (54)
Totale 5.425 5.209 (216)

Di seguito la movimentazione relativa all'esercizio 2021:

Costo Storico 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre
2021
(Euro /.000)
Costi
di
sviluppo
12.177 179 - 502 12.858
Opere dell'ingegno 5.910 248 - 15 6.173
Immobiliz. in corso e acconti 1.172 1.078 - (558) 1.692
Altre attività 8.929 126 (1.838) 20 7.237
Totale 28.188 1.631 (1.838) (21) 27.960
F.do ammortamento 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre
2021
(Euro /.000)
Costi
di
sviluppo
9.620 894 - - 10.514
Opere dell'ingegno 4.840 521 - - 5.361
Altre attività 8.254 244 (1.838) - 6.660
Totale 22.714 1.659 (1.838) - 22.535
Valore netto 31 dicembre 2020 31 dicembre 2021 Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.557 2.344 (213)
Opere dell'ingegno 1.070 812 (258)
Immobiliz. in corso e acconti 1.172 1.692 520
Altre attività 675 577 (98)
Totale 5.474 5.425 (49)

Il valore netto contabile dei costi di sviluppo comprende le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:

  • / Euro 1.393 mila riferiti ai nuovi progetti per magnetorestrittivi, sensori di pressione, melt e per lo sviluppo della nuova tecnologia 3D Twiister Hall;
  • / Euro 1.596 mila alle linee di componenti per l'ampliamento delle gamme di regolatori e di gruppi statici.

Tali attività si ritiene abbiano vita utile pari a 5 anni.

Le opere dell'ingegno comprendono esclusivamente i costi sostenuti per l'acquisizione di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi, nonché brevetti.

Le immobilizzazioni in corso e acconti comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio, nonché l'acquisto di brevetti relativi alle tecnologie in fase di sviluppo. Include anche Euro 758 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 473 mila allocati al business componenti per l'automazione ed Euro 283 mila al business sensori, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono stati ammortizzati.

La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.

Gli incrementi di valore storico della voce "Attività Immateriali", pari ad Euro 1.413 mila nell'esercizio 2022, includono Euro 835 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (Euro 1.095 mila nell'esercizio 2021).

9. Immobili, impianti, macchinari e attrezzature

La voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature" ammonta ad Euro 26.354 mila, si confronta con Euro 25.645 mila del 31 dicembre 2021 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31
dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31
dicembre
2022
31
dicembre
2022
(Euro /.000)
Terreni 3.002 - - - 3.002 3.002
Fabbricati industriali 25.965 309 (108) 3 26.169 26.169
Impianti e macchinari 31.152 1.721 (820) 919 32.972 32.972
Attrezzature indust. e
comm.
15.285 463 (173) 196 15.771 15.771
Altri beni 3.114 222 (25) 61 3.372 3.372
Immobiliz. in corso e
acconti
1.495 1.432 (3) (1.175) 1.749 1.749
Totale 80.013 4.147 (1.129) 4 83.035 83.035
F.do ammortamento 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre
2022
(Euro /.000)
Fabbricati
industriali
14.359 707 (105) - 14.961
Impianti e macchinari 23.108 1.955 (806) - 24.257
Attrezzature indust. e comm. 14.279 525 (172) - 14.632
Altri beni 2.622 232 (23) - 2.831
Totale 54.368 3.419 (1.106) - 56.681
Valore netto 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 3.002 3.002 -
Fabbricati industriali 11.606 11.208 (398)
Impianti e macchinari 8.044 8.715 671
Attrezzature indust. e comm. 1.006 1.139 133
Altri beni 492 541 49
Immobiliz. in corso e acconti 1.495 1.749 254
Totale 25.645 26.354 709

Questa la movimentazione relativa all'esercizio 2021:

Costo Storico 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre
2021
(Euro /.000)
Terreni 3.002 - - - 3.002
Fabbricati industriali 25.044 886 - 35 25.965
Impianti e macchinari 28.653 2.185 (271) 585 31.152
Attrezzature indust. e comm. 14.952 414 (101) 20 15.285
Altri beni 3.097 142 (142) 17 3.114
Immobiliz. in corso e acconti 846 1.298 (13) (636) 1.495
Totale 75.594 4.925 (527) 21 80.013
F.do ammortamento 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre
2021
(Euro /.000)
Fabbricati
industriali
13.678 681 - - 14.359
Impianti e macchinari 21.462 1.741 (95) - 23.108
Attrezzature indust. e comm. 13.899 481 (101) - 14.279
Altri beni 2.555 208 (141) - 2.622
Totale 51.594 3.111 (337) - 54.368
Valore netto 31 dicembre 2020 31 dicembre 2021 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 3.002 3.002 -
Fabbricati industriali 11.366 11.606 240
Impianti e macchinari 7.191 8.044 853
Attrezzature indust. e comm. 1.053 1.006 (47)
Altri beni 542 492 (50)
Immobiliz. in corso e acconti 846 1.495 649
Totale 24.000 25.645 1.645

274

I movimenti più significativi realizzati nell'esercizio in corso riguardano:

  • / impianti e attrezzature di produzione e laboratorio per Euro 481 mila;
  • / macchinari di produzione per Euro 2.339 mila;
  • / adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 960 mila;
  • / rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi per Euro 257 mila.

Gli incrementi di valore storico della voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature", complessivamente pari ad Euro 4.147 mila nell'esercizio 2022, includono Euro 15 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (Euro 12 mila nell'esercizio 2021).

10. Diritto d'uso

La voce attiene all'iscrizione del valore dei beni oggetto dei contratti di locazione, secondo il principio contabile IFRS16. Il valore del "Diritto d'uso" al 31 dicembre 2022 ammonta ad Euro 544 mila e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre
2022
(Euro /.000)
Veicoli 1.057 337 (45) 1.349
Macchinari ed
attrezzature
45 12 - 57
Totale 1.102 349 (45) - 1.406
F.do
ammortamento
31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre
2022
(Euro /.000)
Veicoli 620 245 (34) - 831
Macchinari ed
attrezzature
19 12 - 31
Totale 639 257 (34) - 862
Valore netto 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
(Euro /.000)
Veicoli 437 518 81
Macchinari ed attrezzature 26 26 -
Totale 463 544 81

Di seguito invece la movimentazione relativa all'esercizio 2021:

Costo Storico 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre
2021
(Euro /.000)
Veicoli 791 309 (43) - 1.057
Macchinari ed attrezzature 37 8 - - 45
Totale 828 317 (43) - 1.102
F.do
ammortamento
31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre
2021
(Euro /.000)
Veicoli 408 240 (28) - 620
Macchinari ed 9 9 1 - 19
attrezzature
Totale 417 249 (27) - 639
Valore netto 31 dicembre 2020 31 dicembre 2021 Variazione
(Euro /.000)
Veicoli 383 437 54
Macchinari ed 28 26 (2)
attrezzature
Totale 411 463 52

I contratti attivi al 1° gennaio 2022 oggetto di analisi sono stati 72 e riferiti al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili. Come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).

Sulla base delle caratteristiche di valore e durata, dei 72 contratti attivi al 1° gennaio 2022:

  • / 60 di questi sono rientrati nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16;
  • / 12 sono esclusi dal perimetro di applicazione del principio, dei quali 10 avevano una durata inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 2 il fair value calcolato del bene oggetto del contratto è di modico valore unitario.

Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2022

Al 31 dicembre 2022 sono complessivamente attivi 81 contratti, dei quali:

  • / 62 di questi sono rientrati nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16, dei quali 57 per il noleggio di autovetture e 5 per macchinari;
  • / 19 sono esclusi dal perimetro di applicazione del principio, dei quali 17 hanno una durata inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 2 il fair value calcolato del bene oggetto del contratto è di modico valore unitario.

I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di bilancio:

  • / nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce "Diritto d'uso";
  • / nella Posizione Finanzia Netta, il corrispondente debito finanziario ha dato origine a "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).

Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:

/ l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;

  • / costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
  • / costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
  • / il numero delle rate residuali;
  • / l'interesse implicito, ove non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.

Gli incrementi di costo storico della voce "Diritto d'uso" includono l'effetto dell'adeguamento dei contratti che sono stati prorogati o per i quali sono state definite nuove condizioni. Oltre a ciò includono gli effetti di nuovi contratti sottoscritti, così riassunti:

  • / veicoli, per Euro 337 mila, relativi a 11 nuovi contratti di noleggio auto sottoscritti dalla Società nel 2022, sia a fronte di 10 contratti scaduti;
  • / macchinari ed attrezzature, per Euro 12 mila, legato a 1 nuovo contratto di noleggio di gruppi di continuità, sottoscritto nel 2022.

I decrementi di costo storico di "Diritto d'uso" rilevati nel corso del 2022, pari ad Euro 45 mila, sono riferiti a 10 contratti terminati: 2 di questi, relativi al noleggio di automezzi aziendali, sono stati terminati in anticipo rispetto alla data di scadenza.

11. Partecipazioni in imprese controllate

La voce "Partecipazioni in imprese controllate" ammonta ad Euro 24.299 mila al 31 dicembre 2022, ed il saldo è così composto:

(Euro /.000) Quota di
partecipazione
31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione
Gefran GmbH (Germania) 100,0% 365 365 -
Gefran Brasil Ltda (Brasile) 100,0% 2.924 2.924 -
Gefran UK Ltd (Inghilterra) 100,0% 5.141 5.141 -
Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia) 100,0% 1.012 1.012 -
Sensormate AG (Svizzera) 100,0% 4.123 4.123 -
Gefran Benelux Bvba (Belgio) 100,0% 344 344 -
Gefran Inc. (Usa) 100,0% 7.848 7.848 -
Gefran France SA (Francia) 100,0% 4.338 4.338 -
Gefran Siei Asia Pte (Singapore) 100,0% 2.883 2.883 -
Gefran India Ltd (India) 100,0% 1.723 1.723 -
Gefran Middle East (Turchia) 100,0% - 1.457 (1.457)
Fondo rettificativo (6.402) (7.859) 1.457
Totale 24.299 24.299 -

Nel corso del 2022 si rileva l'azzeramento del valore della partecipazione in Gefran Middle East e relativo fondo rettificativo, per effetto della chiusura della società già in liquidazione dal primo trimestre 2021.

Si precisa inoltre che, in relazione alla cessione delle partecipazioni delle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg Gmbh a WEG S.A., avvenuta nel quarto trimestre 2022 alla luce dell'accordo quadro siglato il 1° agosto 2022 per la vendita del business azionamenti, si è provveduto a riclassificare il valore delle relative partecipazioni al 31 dicembre 2021 (Euro 18.117) nelle "Attività disponibili per la vendita e cessate", in applicazione dell'IFRS 5.

Si riporta di seguito il dettaglio del fondo rettificativo:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Gefran Brasil Ltda (Brasile) 1.252 1.252 -
Gefran UK Ltd (Inghilterra) 4.438 4.438 -
Gefran France SA (Francia) - - -
Gefran India Ltd (India) 712 712 -
Totale 6.402 7.859 (1.457)

Ai sensi dello IAS 36, il valore iscritto a Bilancio è soggetto a verifica per riduzione di valore, qualora emergano indicatori di una possibile perdita di valore.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per scontare i flussi di cassa (WACC) è stato analiticamente determinato in base a specifiche key assumption.

Nella determinazione del valore d'uso, si sono considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2023 - 2025 derivanti dal Piano della singola partecipazione, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.

Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC) ed il tasso di crescita di lungo periodo (g), nonché i flussi finanziari derivanti dal Piano Triennale delle singole controllate.

Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (WACC), calcolato a fine 2022, che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali.

Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il "beta", coefficiente espressivo del rischio che caratterizza la particolare impresa rispetto al mercato finanziario in generale, e la struttura finanziaria di riferimento, desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d'azienda.

Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento medio degli ultimi tre mesi del 2022 dei titoli di stato dei Paesi in cui il Gruppo e le varie CGU operano.

Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un investitore avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di attività prive di rischio. Per tale componente e per il "beta" è stato preso come riferimento per tutte le CGU, indipendentemente dall'area geografica di riferimento, il valore c.d. global, come risultante dalle elaborazioni del Professor Damodaran, in modo da ridurre la volatilità della componente da un anno all'altro.

Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi nelle varie aree geografiche dove opera il Gruppo, facendo riferimento a stime di organismi internazionali.

278

La variazione generale del WACC tra l'esercizio 2022 e il 2021 è relativa principalmente all'aumento del tasso "risk free" e del "costo del debito" dovuto principalmente alle manovre di aumento dei tassi d'interesse da parte delle principali banche centrali nel corso del secondo semestre 2022, volte a contrastare la crescita dell'inflazione nel medio periodo.

In generale non si sono manifestati indicatori in impairment tali da far presagire possibili modifiche al valore delle partecipazioni. In particolare, sono state sottoposte ad impairment test le partecipazioni per le quali è esistente un fondo rettificativo iscritto negli anni precedenti; di seguito si riportano i risultati:

(Euro /.000) Valore di
carico
netto
31/12/2022
Valore di
carico
netto
31/12/2021
Previsione
esplicita
Wacc
(%)
Equity value
31/12/2022
Risk free
(%)
Risk
premium
(%)
Tax rate
teorico
(%)
Gefran Brasil 1.672 1.672 2023 - 2025 18,8% 2.912 12,6% 5,9% 34,0%
Gefran India 1.011 1.011 2023 - 2025 15,0% 3.849 7,5% 5,9% 25,0%
Gefran UK 703 703 2023 - 2025 10,5% 3.357 3,6% 5,9% 19,0%

L'impairment test effettuato sulle partecipazioni ha evidenziato un equity value superiore al valore di carico; per questo motivo sono stati effettuati stress test i cui risultati hanno indicato che, in caso di stress accentuato, il test sarebbe fallito. Di conseguenza il fondo rettificativo esistente è stato confermato.

Con riferimento alle altre partecipazioni in imprese controllate sono stati mantenuti i relativi valori di carico iscritti a bilancio.

12. Partecipazioni valutate al costo di acquisto

La voce ammonta ad Euro 136 mila al 31 dicembre 2022, restando invariata rispetto a dicembre 2021; il saldo è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione
Axel S.r.l. Quota di partecipazione 15,0% 15,0%
Via del Cannino, 3 Valore partecipazione 136 136
Crosio della Valle (VA) Fondo rettificativo - -
Valore netto 136 136 -

13. Partecipazioni in altre imprese

Il valore delle "Partecipazioni in altre imprese" ammonta ad Euro 2.003 mila e registra una diminuzione netta di Euro 115 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2021. La variazione è legata al fondo rettificativo relativo alla partecipazione in Woojin Machinery Co Ltd.

(Euro /.000) Quota di partecipazione 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione
Colombera S.p.A. 16,6% 1.582 1.582 -
Woojin Plaimm Co Ltd 2,0% 159 159 -
Altre - 27 27 -
Fondo rettificativo - 235 350 (115)
Totale 2.003 2.118 (115)

Le partecipazioni sono classificate come disponibili per la vendita e sono rilevate a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul). Il fondo rettificativo è attribuibile all'adeguamento al fair value e presenta la seguente variazione:

(Euro /.000) Quota di partecipazione 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione
Woojin Plaimm Co Ltd 2,0% 235 350 (115)
Totale 235 350 (115)

14. Crediti ed altre attività non correnti

Al 31 dicembre 2022 il saldo risulta pari ad Euro 171 mila, mentre è nullo al 31 dicembre 2021.

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Depositi cauzionali 171 - 171
Totale 171 - 171

280

15. Capitale circolante netto

Il "Capitale circolante netto" ammonta ad Euro 13.375 mila, si confronta con Euro 13.837 mila del 31 dicembre 2021 ed è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre
31 dicembre
2022
2021
Variazione
Rimanenze 10.586 7.744 2.842
Crediti commerciali 10.340 9.564 776
Crediti commerciali verso controllate 10.098 12.986 (2.888)
Debiti commerciali (17.296) (15.891) (1.405)
Debiti commerciali verso controllate (353) (566) 213
Importo netto 13.375 13.837 (462)

In particolare, il "Capitale circolante netto" generato dai rapporti con società controllate è pari ad Euro 9.745 mila, in diminuzione di Euro 2.675 mila rispetto al 2021, mentre lo stesso verso terzi è positivo e pari ad Euro 3.630 mila (positivo e pari ad Euro 1.417 mila al 31 dicembre 2021).

La variazione è da imputarsi all'incremento delle rimanenze (Euro 2.842 mila), all'incremento dei crediti commerciali (Euro 776 mila) compensati dall'incremento dei debiti commerciali (Euro 1.405 mila).

Le rimanenze ammontano ad Euro 10.586 mila e risultano così composte:

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 7.129 4.872 2.257
fondo svalutazione materie prime (766) (588) (178)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 5.727 4.476 1.251
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (2.347) (1.800) (547)
Prodotti finiti e merci 1.970 1.564 406
fondo svalutazione prodotti finiti (1.127) (780) (347)
Totale 10.586 7.744 2.842

Nel corso dell'esercizio 2022 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, che, ammontano ad Euro 1.184 mila (che si confrontano con gli Euro 1.104 mila dell'esercizio 2021).

Di seguito la movimentazione del fondo relativa al 2022 ed al 2021:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31 dicembre
2022
Fondo Svalutazione Magazzino 3.168 1.184 (112) - 4.240
(Euro /.000) 31 dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31 dicembre
2021
Fondo Svalutazione Magazzino 2.256 1.104 (192) - 3.168

I crediti commerciali aumentano di Euro 776 mila nel corso dell'eserci-

zio e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione
Crediti verso clienti entro 12 mesi 11.148 10.438 710
Fondo svalutazione crediti (808) (874) 66
Importo netto 10.340 9.564 776

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 31 dicembre 2022 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

(Euro /.000) 31
dicembre
2021
Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31
dicembre
2022
Fondo Svalutazione Crediti 874 20 (64) (22) 808

La movimentazione del fondo svalutazione crediti relativa all'esercizio 2021 è la seguente:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31
dicembre
2021
Fondo Svalutazione Crediti 890 - (16) - 874

282

La Società monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche specifiche azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.

Il valore dei crediti commerciali verso controllate ammonta ad Euro 10.098 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2021 pari ad Euro 12.986 mila. Tale voce si riferisce ai crediti derivanti dalle vendite di prodotti e dai contratti di prestazione di servizi, effettuate da Gefran S.p.A. a favore delle controllate. Si ritiene che il valore contabile dei crediti infragruppo approssimi il valore equo.

I debiti commerciali al 31 dicembre 2022 aumentano di Euro 1.405 mila rispetto al 31 dicembre 2021, come rappresentato di seguito:

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione
Debiti verso fornitori 14.192 12.549 1.643
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 2.889 3.308 (419)
Acconti ricevuti da clienti 215 34 181
Totale 17.296 15.891 1.405

Il valore dei debiti commerciali verso controllate ammonta ad Euro 353 mila e si confronta con Euro 566 mila al 31 dicembre 2021. Tale voce si riferisce ai debiti derivanti dagli acquisti di prodotti e servizi da parte di Gefran S.p.A dalle controllate del Gruppo.

Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali e dei debiti commerciali infragruppo approssimino il valore equo.

16. Altre attività correnti

Le "Altre attività correnti" al 31 dicembre 2022 ammontano ad Euro 2.161 mila e si confrontano con Euro 2.332 mila del 31 dicembre 2021. Il saldo è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Canoni per servizi e manutenzioni 310 298 12
Commissioni su op. bancarie 28 108 (80)
Altri crediti per imposte 469 1.258 (789)
Altri 1.354 668 686
Totale 2.161 2.332 (171)

La variazione principale attiene al credito I.V.A., riportato nell voce "Altri crediti per imposte", che nel corso dell'esercizio diminuisce di Euro 789 mila. Inoltre, negli "Altri", in aumento di Euro 686 mila, sono compresi i crediti d'imposta ricerca e sviluppo e crediti d'imposta beni strumentali. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il valore equo.

17. Crediti e debiti per imposte correnti

I crediti per imposte correnti ammontano ad Euro 527 mila al 31 dicembre 2022 e si confrontano con Euro 193 mila del 31 dicembre 2021. Il saldo è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Imposta IRAP 5 - 5
Altre Imposte 522 193 329
Totale 527 193 334

Il saldo dei debiti per imposte correnti al 31 dicembre 2022 ammonta ad Euro 243 mila ed è così determinato:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Imposta IRES 243 1.989 (1.746)
Imposta IRAP - 296 (296)
Totale 243 2.285 (2.042)

Le voci imposte IRAP e IRES sono rilevate sugli utili fiscali della società, per i quali le perdite fiscali pregresse sono interamente utilizzate, secondo la normativa vigente.

18. Posizione finanziaria netta

La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 33.101 25.194 7.907
Attività finanziarie per strumenti derivati 539 - 539
Attività finanziarie non correnti 28 67 (39)
Crediti finanziari verso controllate 418 11.427 (11.009)
Debiti finanziari non correnti (6.898) (16.176) 9.278
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (303) (248) (55)
Debiti finanziari correnti (9.302) (11.589) 2.287
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (246) (217) (29)
Debiti finanziari verso controllate (7.242) (18.734) 11.492
Passività finanziarie per strumenti derivati - (88) 88
Totale 10.095 (10.364) 20.459

286

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione
A. Cassa 7 12 (5)
B. Disponibilità liquide su depositi bancari 33.094 25.182 7.912
C. Titoli detenuti per la negoziazione - - -
D. Liquidità ( A ) + ( B ) + ( C ) 33.101 25.194 7.907
E. Crediti finanziari correnti verso controllate 418 11.427 (11.009)
F. Debiti finanziari correnti verso controllate (7.242) (18.734) 11.492
G. Fair value strumenti derivati di copertura - - -
H. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (9.277) (11.589) 2.312
I. Altri debiti finanziari correnti (271) (217) (54)
J. Totale debiti finanziari correnti verso terzi (I) + (H) (9.548) (11.806) 2.258
L. Totale debiti correnti (F) + (G) + (J) (16.790) (30.540) 13.750
M. Indebitamento finanziario corrente netto (D) + (E)
+ (L)
16.729 6.081 10.648
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati - (88) 88
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 539 - 539
N. Fair value strumenti derivati di copertura 539 (88) 627
O. Indebitamento finanziario non corrente (7.201) (16.424) 9.223
P. Altre attività finanziarie non correnti 28 67 (39)
Q. Indebitamento finanziario non corrente netto (N) + (6.634) (16.445) 9.811
(O) + (P)
R. Indebitamento finanziario netto (M) + (Q) 10.095 (10.364) 20.459
di cui verso terzi: 16.919 (3.057) 19.976

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2022 è positiva e pari ad Euro 10.095 mila, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2021 di Euro 20.459 mila. La variazione attiene principalmente all'aumento delle disponibilità liquide ed alla diminuzione dei debiti finanziari, correnti e non.

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria dell'esercizio.

Il saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 33.101 mila al 31 dicembre 2022, in aumento rispetto al saldo del 31 dicembre 2021 di Euro 7.907 mila:

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione
Disponibilità liquide su depositi bancari 33.094 25.182 7.912
Cassa 7 12 (5)
Totale 33.101 25.194 7.907

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2022, sono così dettagliate:

  • / scadenze: esigibili a vista;
  • / rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;
  • / rischio paese: i depositi sono effettuati in Italia.

I crediti finanziari verso controllate si riferiscono ai saldi delle singole posizioni debitorie delle controllate, generate da trasferimenti di cassa attraverso il sistema del cash pooling, e presentano un saldo pari ad Euro 418 mila, che si confronta con gli Euro 11.427 mila del 31 dicembre 2021.

Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è classificata come "Crediti finanziari correnti".

Il saldo dei debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2022 decrementa di Euro 2.287 mila rispetto all'esercizio 2021 ed è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Finanziamenti quota corrente 9.277 11.589 (2.312)
Altri debiti 25 - 25
Totale 9.302 11.589 (2.287)

La quota corrente dei finanziamenti diminuisce complessivamente di Euro 2.312 mila rispetto al dicembre 2021, e si riferisce all'estinzione di finanziamenti iscritti a breve termine in funzione dei piani di ammortamento previsti.

I debiti finanziari verso controllate al 31 dicembre 2022 ammontano ad Euro 7.242 mila (Euro 18.734 mila al 31 dicembre 2021) e si riferiscono ai saldi delle singole posizioni creditorie delle controllate, generate da trasferimenti presso la Capogruppo di disponibilità di cassa, attraverso il sistema di cash pooling attivo per le società controllate europee.

Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è classificata come "Debiti finanziari correnti".

Istituto bancario 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
BPER - 1.009 (1.009)
Mediocredito - 2.222 (2.222)
BNL 1.000 3.000 (2.000)
Unicredit 1.110 2.222 (1.112)
BNL 1.556 3.111 (1.555)
Intesa (ex UBI) - 1.132 (1.132)
Intesa (ex UBI) 2.752 3.000 (248)
SIMEST 480 480 -
Totale 6.898 16.176 (9.278)

I debiti finanziari non correnti sono così composti:

I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ad eccezione del finanziamento di Intesa (ex UBI), stipulato nel 2020, e del finanziamento sottoscritto nel 2021 con Simest, il quale ha tasso fisso agevolato. Di seguito si riportano i dettagli di ciascun finanziamento:

Istituto
bancario
Importo
erogato
(Euro/.000)
Data
Stipula
Saldo al 31
dicembre
2022
Di cui
entro 12
mesi
Di cui
oltre 12
mesi
Tasso di
Interesse
Scad. Modalità
di
rimborso
BPER 5.000 28/11/18 1.009 1.009 - Euribor 3m + 0,75% 30/11/23 trimestrale
Mediocredito 10.000 28/03/19 2.222 2.222 - Euribor 3m + 1,05% 31/12/23 trimestrale
BNL 10.000 29/04/19 3.000 2.000 1.000 Euribor 3m + 1% 29/04/24 trimestrale
Unicredit 5.000 30/04/20 2.221 1.111 1.110 Euribor 6m + 0,95% 31/12/24 semestrale
BNL 7.000 29/05/20 3.111 1.555 1.556 Euribor 6m + 1,1% 31/12/24 semestrale
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 1.132 1.132 - Fisso 1% 24/07/23 semestrale
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 3.000 248 2.752 Euribor 6m + 1% 24/07/26 semestrale
SIMEST 480 09/07/21 480 - 480 Fisso 0,55% 31/12/27 semestrale
Totale 16.175 9.277 6.898

288

Nel corso dell'esercizio 2022 non sono stati sottoscritti nuovi finanziamenti.

Nel corso dell'esercizio 2021 Gefran S.p.A. ha aderito al bando Simest relativo alla patrimonializzazione ed al supporto dello sviluppo del fatturato estero, che prevedeva l'erogazione di una quota di contributo a fondo perduto, ai sensi del Temporary Framework e relativa al Fondo per la Promozione Integrata, e una seconda quota di finanziamento a medio/ lungo termine, relativa al Fondo 394/81. Ciò ha portato alla contabilizzazione di contributi a fondo perduto, pari a complessivi Euro 320 mila e di debiti finanziari non correnti, pari a complessivi Euro 480 mila. Il finanziamento sottoscritto prevede un rimborso in 8 rate semestrali a decorrere dal termine del periodo di preammortamento della durata di 2 anni ed è soggetto alla regola "de minimis" per un valore pari ad Euro 5 mila.

Si precisa che nessuno dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2022 presenta clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).

Il Management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Le attività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 539 mila in ragione del fair value positivo di alcuni contratti IRS, stipulati dalla Società per la copertura dal rischio di interesse. Se ne fornisce dettaglio nella seguente tabella:

Istituto
bancario
(Euro/.000)
Nozionale
alla stipula
Data
Stipula
Scad. Nozionale
al 31
dicembre
2022
Derivato Fair Value
al 31
dicembre
2022
Tasso
Long position
Tasso
Short position
Intesa 10.000 29/03/19 29/12/23 2.222 IRS 40 Fisso -0,00% Euribor 3m
(Floor: -1,05%)
BNL 10.000 29/04/19 29/04/24 3.000 IRS 61 Fisso 0,05% Euribor 3m
(Floor: -1,00%)
Unicredit 5.000 24/06/19 28/11/23 1.009 IRS 16 Fisso -0,10% Euribor 3m
(Floor: -0,75%)
Unicredit 5.000 30/04/20 31/12/24 2.221 IRS 86 Fisso 0,05% Euribor 6m
(Floor: -0,95%)
BNL 7.000 29/05/20 31/12/24 3.111 IRS 129 Fisso -0,12% Euribor 6m
(Floor: -1,10%)
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 24/07/26 3.000 IRS 207 Fisso -0,115% Euribor 3m
interesse Totale attività finanziarie per
strumenti derivati - rischio di
539

290

Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:

al 31 dicembre 2022 al 31 dicembre 2021
(Euro /.000) Fair value
positivo
Fair value
negativo
Fair value
positivo
Fair value
negativo
Rischio di interesse 539 - - (88)
Totale Cash flow
hedge
539 - - (88)

Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.

La Società, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 33.860 mila. Al 31 dicembre 2022 l'intero plafond risulta interamente disponibile.

Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 31 dicembre 2022 ammonta ad Euro 549 mila ed attiene al principio contabile IFRS 16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019 e che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro 246 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di Euro 303 mila.

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce negli esercizi 2022 e 2021:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre
2022
Debiti finanz per
leasing IFRS 16
465 353 (269) - 549
31 dicembre 31 dicembre
(Euro /.000) 2020 Incrementi Decrementi Riclassifiche 2021
Debiti finanz per
leasing IFRS 16
412 308 (255) - 465

19. Patrimonio netto

Il "Patrimonio netto" al 31 dicembre 2022 ammonta ad Euro 76.821 mila, in crescita di Euro 4.454 mila rispetto al 31 dicembre 2021. La variazione attiene principalmente alla rilevazione del risultato positivo dell'esercizio, pari ad Euro 9.520 mila, compensato dall'erogazione di dividendi per un valore complessivo pari a Euro 5.462 mila.

Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.

Al 31 dicembre 2021 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni proprie, pari allo 0,2% del totale; a seguito dell'attività di compravendita svoltasi nel quarto trimestre 2022, al 31 dicembre 2022 Gefran S.p.A. detiene complessivamente 53.273 azioni, pari allo 0,37% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 7,3993 per azione, ed un valore complessivo di Euro 394 mila.

La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.

La natura e lo scopo delle riserve presenti in patrimonio netto possono essere così riassunte:

  • / "Riserva da sovrapprezzo azioni", pari ad Euro 19.046 mila: rappresenta una riserva di capitale che accoglie le somme percepite dalla Società per l'emissione di azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale;
  • / "Riserva legale", pari ad Euro 2.880 mila: è alimentata dalla obbligatoria destinazione di una somma non inferiore ad un ventesimo degli utili netti annuali, fino al raggiungimento, peraltro già verificatosi, di un importo pari ad un quinto del capitale sociale;
  • / "Riserva per valutazione titoli ai fair value" (positiva e pari ad Euro 232 mila) comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto della valutazione a fair value dei titoli;
  • / "Riserva di Cash Flow Hedge" comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto come desunti dalla valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura dei flussi per variazioni di tasso e di cambio; è positiva ed ammonta ad Euro 410 mila;
  • / "Riserva straordinaria" (Euro 9.255 mila), iscritta tra le "Altre riserve";
  • / "Riserva per avanzo di fusione" (Euro 858 mila): originata nel 2006, a seguito della fusione per incorporazione delle Società Siei S.p.A. e Sensori S.r.l., è iscritta tra le "Altre riserve";
  • / "Riserva di conversione ai principi contabili IAS/IFRS" (Euro 137 mila), è iscritta tra le "Altre riserve";

  • / "Riserva di azioni proprie" (Euro 394 mila), è iscritta tra le "Altre riserve";

  • / "Riserva da valutazione dei benefici verso dipendenti secondo lo IAS 19", negativa e pari ad Euro 305 mila, iscritta tra le "Altre riserve".

Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.

Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Saldo al 1° Gennaio 346 179 167
Azioni Woojin Plaimm Co Ltd (115) 169 (284)
Effetto fiscale 1 (2) 3
Importo netto 232 346 (114)

Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Saldo al 1° Gennaio (66) (249) 183
Variazione fair value contratti derivati 627 240 387
Effetto fiscale (151) (57) (94)
Importo netto 410 (66) 476

292

La composizione del patrimonio netto è la seguente:

(Euro /.000) Importo Possibilità di utilizzo Quota disponibile
Capitale 14.400
Riserve di capitale
Riserva sovrapprezzo azioni 19.046 A-B-C 19.046
Riserve di utili
- riserva legale 2.880 B
- riserva straordinaria 9.255 A-B-C 9.255
- riserva conversione IFRS 137
- riserva per la valutazione titoli al fair value 232
- riserva cash flow hedging 410
- riserva IAS 19 (305)
- riserva azioni proprie in portafoglio (394)
- riserva per avanzo fusione 858 A-B-C 858
- utili/perdine portati a nuovo 20.782 A-B-C 20.782
- utile (perdita) dell'esercizio 9.520
Totale 76.821 49.941
Quota non distribuibile 3.047
Residuo quota distribuibile 76.821 46.894

Note: Legenda delle possibilità di utilizzo:

A: per aumento di capitale;

B: per copertura perdite;

C: per distribuzione ai soci;

20. Benefici verso dipendenti

Le passività per "Benefici ai dipendenti" registrano la seguente movimentazione:

(Euro /.000) 31
dicembre
2021
Incrementi Decrementi Attualizzazione Altri
movimenti
31
dicembre
2022
Benefici di fine rapporto 1.799 - (72) (213) - 1.514
Patti di non concorrenza 148 - (148) - - -
Totale 1.947 - (220) (213) - 1.514
(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Incrementi Decrementi Attualizzazione Altri
movimenti
31
dicembre
2021
Benefici di fine 1.892 - (136) 52 (9) 1.799
rapporto
Patti di non
concorrenza 268 -
(53)
(67) - 148
Totale 2.160 - (189) (15) (9) 1.947

La movimentazione relativa all'esercizio 2021 è invece la seguente:

La voce "Benefici di fine rapporto" è costituita dal così detto Trattamento di fine rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti della Società. La variazione dell'esercizio è data da erogazioni a dipendenti per Euro 72 mila (Euro 136 mila nel 2021) e dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2021 secondo le norme IAS, negativo e pari ad Euro 213 mila (positivo per Euro 52 mila nel 2021), dato dalla valutazione delle ipotesi demografiche e dell'esperienza (effetto positivo di Euro 144 mila), dalla modifica delle ipotesi finanziarie (effetto negativo di Euro 374 mila) e dal Interest cost (effetto positivo di Euro 17 mila) .

La voce "Patti di non concorrenza" si riferisce all'importo dell'obbligazione verso alcuni dipendenti, a seguito della sottoscrizione di tali patti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza. La variazione dell'esercizio è data da erogazioni a dipendenti per Euro 148 mila. Al 31 dicembre 2022 tutti i contratti sono stati terminati.

In applicazione del principio contabile IAS 19 per la valutazione del TFR è stata utilizzata la metodologia "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC), articolata secondo le seguenti fasi:

  • / proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del TFR già accantonato e delle future quote di TFR che verranno maturate fino all'epoca aleatoria di corresponsione, proiettando le retribuzioni del lavoratore;
  • / determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti ipotizzabili di TFR che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento, dimissioni, inabilità, morte e pensionamento nonché a fronte di richiesta di anticipi;
  • / attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato;
  • / riproporzionamento, per ciascun dipendente, delle prestazioni probabilizzate ed attualizzate in base all'anzianità maturata alla data di valutazione rispetto a quella complessiva corrispondente alla data aleatoria di liquidazione.

Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:

Ipotesi demografiche 2022 2021
Probabilità di decesso Tabelle di mortalità ISTAT 2014 Tabelle di mortalità ISTAT 2014
Probabilità di inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso Tavole INPS distinte per età e sesso
Probabilità di pensionamento 100% al raggiungimento dei requisiti 100% al raggiungimento dei requisiti
AGO adeguati al D.L. 4/2019 AGO adeguati al D.L. 4/2019
Ipotesi turnover e anticipazioni 2022 2021
Frequenza anticipazione: 2,1% 2,1%
2% fino a 50 anni di età 2% fino a 50 anni di età
Frequenza dimissioni 0% da 50 anni in poi 0% da 50 anni in poi
Ipotesi finanziarie 2022 2021
Tasso di attualizzazione 3,63% 0,98%
Tasso annuo di inflazione 2,30% 1,75%
Tasso annuo incremento TFR 3,225% 2,813%

Di seguito si riporta l'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi di variazione rispettivamente di 1% e di 0,5% del tasso di attualizzazione adottato:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
-1% +1% -1% +1%
T.F.R. (152) 133 (207) 178
P.N.C. - - (3) 3
Totale (152) 133 (210) 181
(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
-0,5% 0,5% -0,5% 0,5%
T.F.R. (73) 69 (100) 92
P.N.C. - - (2) 2
Totale (73) 69 (102) 94

21. Fondi rischi correnti e non correnti

I "Fondi rischi non correnti" ammontano ad Euro 9 mila e si confrontano con Euro 482 mila rilevati al 31 dicembre 2021 e sono così dettagliati:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31 dicembre
2022
-
per
ristrutturazione
- - - - -
- per controversie legali 482 - (473) - 9
- altri fondi - - - - -
Totale 482 - (473) - 9

Nel corso del 2021 sono stati contabilizzati accantonamenti al fondo controversie legali per complessivi Euro 474 mila, a fronte di perdite su cambi e interessi di mora legati al procedimento in corso per la partecipazione di Gefran Brasil. Tale procedimento si è concluso nel primo trimestre 2022, pertanto il fondo viene adeguato, tramite l'utilizzo evidenziato nel prospetto sopra.

Il saldo dei fondi correnti al 31 dicembre 2022 ammonta ad Euro 1.102 mila e si confronta con fondi per Euro 1.074 mila al 31 dicembre 2021. È così determinato:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31 dicembre
2022
FISC 18 5 - - 23
Garanzia prodotti 1.056 285 (179) (83) 1.079
Altri accantonamenti - - - - -
Totale 1.074 290 (179) (83) 1.102

La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia vede accantonamenti (Euro 285 mila) e utilizzi a copertura dei costi per riparazioni e sostituzioni di prodotti in garanzia (Euro 179 mila); si commisura al volume dei ricavi ed alla storicità del verificarsi degli eventi.

296

22. Altre passività

Le "Altre passività" al 31 dicembre 2022 ammontano ad Euro 7.274 mila e sono così composte:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Debiti verso il personale 3.270 2.947 323
Debiti verso istituti previdenziali 1.831 1.746 85
Ratei per interessi su mutui 25 24 1
Debiti verso amministratori e sindaci 15 50 (35)
Altri ratei 1.158 535 623
Altri debiti per imposte 939 904 35
Altre passività correnti 36 25 11
Totale 7.274 6.231 1.043

La variazione attiene prevalentemente all'incremento dei debiti verso i dipendenti e verso gli istituti di previdenza.

23. Ricavi da vendite di prodotti e servizi

I "Ricavi da vendite di prodotti e servizi" del 2022 ammontano ad Euro 77.327 mila e si confrontano con Euro 70.013 mila dell'esercizio 2021. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione %
Sensori 56.013 52.005 4.008 7,7%
Componenti per l'automazione 21.314 17.965 3.349 18,6%
Azionamenti - 43 (43) -100,0%
Totale 77.327 70.013 7.314 10,4%

L'incremento registrato nell'esercizio 2022 rispetto all'esercizio 2021, pari al 10,4%, è legato alla ripresa economica mondiale post-pandemia, e si concretizzata in tutti i business di attività della Società.

L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazioni di servizi pari ad Euro 115 mila (Euro 122 mila nel precedente esercizio).

24. Altri ricavi e proventi operativi

Gli "Altri ricavi e proventi operativi" ammontano ad Euro 5.241 mila, in aumento rispetto al 31 dicembre 2021 di Euro 327 mila, come evidenziato nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione %
Proventi per royalties 190 218 (28) -12,8%
Prestazioni alle imprese del Gruppo 3.712 3.487 225 6,5%
Recupero spese mensa aziendale 16 15 1 6,7%
Rimborsi assicurativi - 1 (1) -100,0%
Affitti attivi 497 400 97 24,3%
Contributi governativi - 320 (320) -100,0%
Altri proventi 826 473 353 74,6%
Totale 5.241 4.914 327 6,7%

Nel corso dell'esercizio 2021 la Società ha ricevuto contributi governativi, complessivamente pari ad Euro 320 mila, legati alla quota a fondo perduto in relazione al finanziamento sottoscritto con Simest. La fattispecie è nulla nell'esercizio 2022.

La voce "Altri proventi", pari ad Euro 826 mila, include, fra gli altri, i ricavi legati ai crediti d'imposta su cespiti, attività R&D e industrial 4.0, oltre che riaddebiti per servizi resi a fronte di specifici contratti.

25. Costi per materie prime e accessori

I "Costi per materie prime ed accessori" incrementano di Euro 3.729 mila, passando da Euro 26.513 mila del 2021 ad Euro 30.242 dell'esercizio 2022.

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Materie prime ed accessori 30.242 26.513 3.729
Totale 30.242 26.513 3.729

L'aumento della voce è legato all'incremento dei volumi di produzione, oltre che all'impatto del rialzo del prezzo di talune materie prime.

298

26. Costi per servizi

I "Costi per servizi" ammontano ad Euro 15.474 mila e si confrontano con Euro 13.171 mila dell'esercizio 2021, registrando un aumento di Euro 2.303 mila. Presentano la seguente composizione:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Servizi 14.992 12.702 2.290
Godimento beni di terzi 482 469 13
Totale 15.474 13.171 2.303

Si precisa che, con la transizione al principio IFRS 16 "Leasing", tutti i contratti di noleggio sono contabilizzati col metodo finanziario, pertanto i canoni di noleggio non si rilevano più a conto economico tra i costi operativi, ma rappresentano il rimborso del finanziamento contabilizzato contestualmente all'iscrizione nell'attivo di bilancio del diritto d'uso oltre che alla parte di interessi.

I canoni che con l'implementazione del nuovo principio contabile non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano a Euro 260 mila (Euro 253 nell'esercizio 2021). I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare costi per l'esercizio 2021 pari a Euro 482 mila (Euro 469 mila nell'esercizio 2021).

L'aumento rilevato nella voce "Servizi", pari ad Euro 2.290 mila, attiene principalmente alla rilevazione di maggiori energia elettrica e utenze, per fiere e per lavorazioni esterne, quest'ultimi come conseguenza diretta dell'incremento dei volumi di produzione, rispetto all'esercizio precedente.

27. Costi per il personale

I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 25.195 mila, in aumento di Euro 2.078 mila rispetto al 2021 e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Salari e stipendi 19.240 17.561 1.679
Oneri sociali 4.826 4.445 381
Trattamento di fine rapporto 1.117 1.044 73
Altri costi 12 67 (55)
Totale 25.195 23.117 2.078

La variazione rilevata nell'esercizio 2021 rispetto all'esercizio precedente è riconducibile all'aumento dell'organico per il rafforzamento della struttura: in crescita sia il numero dei dipendenti impiegati nella società a fine anno (+21 dipendenti al 31 dicembre 2022 rispetto dato del 31 dicembre 2021), come anche la media annuale (pari a 321 nel 2022 e 312 nel 2021). Si precisa inoltre che nel quarto trimestre dell'esercizio è stato erogato un contributo una tantum a tutti i dipendenti della Società (complessivamente pari ad Euro 606 mila), come contributo per compensare il significativo aumento del costo della vita e delle ripercussioni sui bilanci delle famiglie.

Nello specifico, la voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 57 mila (Euro 47 mila al 31 dicembre 2021).

Il numero medio dei dipendenti del 2022 e 2021 è stato il seguente:

2022 2021 Variazione
Dirigenti 12 11 1
Impiegati 187 184 3
Operai 122 117 5
Totale 321 312 9

Il numero medio dei dipendenti recepisce un aumento di 9 unità rispetto al 2021.

28. Oneri diversi di gestione e proventi operativi diversi

Gli "Oneri diversi di gestione" presentano un saldo di Euro 429 mila, rispetto ad un saldo dell'esercizio 2021 di Euro 466 mila e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Altre imposte e tasse (168) (171) 3
Quote associative (129) (117) (12)
Diversi (132) (178) 46
Totale (429) (466) 37

I "Proventi operativi diversi" ammontano ad Euro 7 mila, sono in linea con quanti rilevato nell'esercizio precedente e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 Variazione
Plusvalenze su cessione cespiti 5 7 (2)
Incasso crediti ritenuti inesigibili 2 - 2
Totale 7 7 -

29. Ammortamenti e riduzioni di valore

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione
Immateriali 1.624 1.659 (35)
Materiali 3.419 3.112 307
Diritto d'uso 257 249 8
Totale 5.300 5.020 280

Risultano pari ad Euro 5.300 mila, in aumento di Euro 280 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2021. Negli esercizi 2022 e 2021 non si sono registrate riduzioni di valore.

Nel corso dell'anno 2021 si è provveduto alla costruzione di una nuova palazzina da adibire ad uffici in Provaglio d'Iseo. L'entrata in funzione del nuovo stabile è avvenuta in data 20 dicembre 2021 e nella stessa data l'intero investimento è stato capitalizzato e il relativo ammortamento iscritto a conto economico.

Inoltre, dal 1° gennaio 2019 la voce include gli ammortamenti legati al diritto d'uso, in conformità al principio contabile IFRS16; il valore al 31 dicembre 2022 ammonta complessivamente ad Euro 257 mila (Euro 249 al 31 dicembre 2021).

301

30. Proventi e oneri da attività e passività finanziarie

I "Proventi da attività finanziarie" presentano un saldo di Euro 4.650 mila, si confrontano con un saldo di Euro 1.500 mila dell'esercizio 2021 e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione
Gestione della liquidità
Interessi da imprese controllate 26 - 26
Proventi da gestione della liquidità 96 2 94
Altri proventi finanziari 67 15 52
Interessi a medio/lungo termine (220) (312) 92
Interessi a breve termine - (7) 7
Interessi a imprese controllate (28) - (28)
Altri oneri finanziari (1) (225) 224
Totale proventi (oneri) da gestione della
liquidità
(60) (527) 467
Transazioni valutarie
Utili su cambi 2.220 109 2.111
Differenze cambio da valutazione positive - 573 (573)
Perdite su cambi (418) (350) (68)
Differenze cambio da valutazione negative (44) - (44)
Totale altri proventi (oneri) da transazioni
valutarie
1.758 332 1.426
Altro
Dividendi da partecipazioni 2.657 1.700 957
Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16 (5) (5) -
Totale altri proventi (oneri) finanziari 2.652 1.695 957
Totale 4.350 1.500 2.850
La voce comprende dividendi percepiti da società del Gruppo Gefran per
complessivi Euro 2.957 mila (Euro 1.700 mila nel 2021), così dettagliati:
(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione
Gefran Siei Asia (Singapore) 500 500 -
Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia) 500 300 200
Gefran Deutschland Gmbh (Germania) 1.000 700 300
Gefran Inc. (USA) 357 - 357
Gefran Benelux 300 200 100
Totale 2.657 1.700 957

Gli oneri finanziari a medio/lungo termine sono in diminuzione di Euro 92 mila, a causa principalmente di alcuni finanziamenti che sono terminati.

La voce "Altri oneri finanziari" pari ad Euro 1 mila nel 2022, mentre era negativa per Euro 225 nell'esercizio 2021, quando si riferiva all'iscrizione di un fondo rischi per interessi di mora, legati alla vertenza legale in corso relativa alla partecipazione di Gefran Brasil.

Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore positivo pari ad Euro 1.758 mila, che si confronta con il valore positivo e pari ad Euro 332 mila registrato nell'esercizio 2021; la variazione riscontrata attiene alle dinamiche dell'Euro nei confronti delle altre valute.

31. Imposte su reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

La voce "Imposte" risulta negativa e pari ad Euro 2.972 mila e si confronta con un saldo dell'esercizio 2021 negativo e pari ad Euro 2.509 mila ed è così composta:

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione
Imposte correnti
Ires (2.556) (2.056) (500)
Irap (569) (651) 82
Totale imposte correnti (3.125) (2.707) (418)
Imposte differite
Imposte differite passive 1 (6) 7
Imposte anticipate 152 204 (52)
Totale imposte differite 153 198 (45)
Totale imposte (2.972) (2.509) (463)
di cui:
Allocate su Attività disponibili per la vendita e
cessate
(12) - (12)
Relative alla parte operativa (2.960) (2.509) (451)
Totale imposte (2.972) (2.509) (463)

Le imposte correnti risultano pari ad Euro 3.125 mila. sono relative alla rilevazione di imponibili Ires e Irap e la variazione rispetto all'esercizio precedente è da ricondurre al maggior risultato conseguito da Gefran S.p.A. Si precisa inoltre che nell'esercizio 2022 non sono state compensate perdite pregresse, in quanto totalmente compensate nel corso del 2021, per un valore di Euro 400 mila.

Le imposte differite e anticipate sono positive e ammontano ad Euro 153 mila e si confrontano con un saldo positivo di Euro 198 mila al 31 dicembre 2021; la variazione attiene principalmente allo stanziamento di imposte anticipate iscritte in relazione ai fondi svalutazione del magazzino, parzialmente compensato da una riduzione relativa al fondo controversie legali.

Si precisa che nel corso degli esercizi 2019 e 2020 la Capogruppo Gefran S.p.A. è stata oggetto di verifica da parte delle autorità fiscali, che ha riguardato le transazioni infragruppo (c.d. Transfer Price) e il trasferimento di know-how legato ai marchi, relativamente ai periodi fiscali 2016-2017- 2018. Tale procedimento si è concluso nel 2021. In data 5 dicembre 2022 l'Agenzia delle Entrate - Direzione Provinciale di Brescia ha notificato via PEC alla Società un avviso di accertamento in relazione all'anno 2016. La Società nel mese di gennaio 2023 ha presentato istanza di accertamento con adesione ai sensi dell'articolo 6, comma 2, D. Lgs. 19 giugno 1997, n. 218, col fine di attivare l'interlocuzione con l'Agenzia delle Entrate. Tutto ciò premesso, reputiamo che al momento non vi siano elementi tali per cui debbano essere iscritti appositi fondi.

La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore (24%) è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Risultato prima delle imposte 13.980 11.714
Imposte sul reddito teoriche (3.355) (2.811)
Effetto da utilizzo perdite a nuovo - 96
Effetto netto differenze permanenti 739 913
Effetto netto differenze temporanee deducibili e tassabili (209) (299)
Effetto imposte esercizi precedenti 341 45
Imposte correnti (2.484) (2.056)
Imposte sul reddito - differite/anticipate 110 158
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (esclusa IRAP
correnti e differite)
(2.374) (1.898)
IRAP - imposte correnti (569) (651)
IRAP - imposte differite/anticipate 43 40
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e
differite)
(2.900) (2.509)

L'effetto netto delle differenze permanenti si riferisce principalmente ai dividendi percepiti nel corso dell'esercizio ed agli importi relativi al super/ iper ammortamento.

Di seguito sono analizzate le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite:

(Euro /.000) 31
dicembre
2021
Iscritte
a conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Differenze
cambio
Altri
movimenti
31
dicembre
2022
Attività per imposte
anticipate
Svalutazione rimanenze di
magazzino
884 299 - - 1.183
Svalutazione crediti
commerciali
217 (11) - (1) 205
Svalutazione cespiti 535 - - - 535
Bilancia valutaria - 11 - - 11
Accantonamento per
rischio garanzia prodotti
295 6 - - 301
Fondo per rischi diversi 244 (153) (91) - - -
Fair Value hedging 21 - (21) - - -
Totale imposte
anticipate
2.196 152 (112) - (1) 2.235
Passività per imposte
differite
Differenze cambio da
valutazione
(11) 1 (136) (146)
Totale imposte differite (11) 1 (136) - - (146)
Totale netto 2.185 153 (248) - (1) 2.089

Di seguito sono analizzate le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite per l'esercizio 2021:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Iscritte
a conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Differenze
cambio
Altri
movimenti
31
dicembre
2021
Attività per imposte
anticipate
Svalutazione rimanenze di
magazzino
630 254 - - - 884
Svalutazione crediti
commerciali
217 - - - - 217
Svalutazione cespiti 535 - - - - 535
Perdite fiscali da rinviare
per deducibilità
166 (166) - - - -
Bilancia valutaria 1 (1) - - - -
Accantonamento per
rischio garanzia prodotti
263 32 - - - 295
Fondo per rischi diversi 167 85 (8) - - 244
Fair Value hedging 79 - (58) - - 21
Totale imposte
anticipate
2.058 204 (66) - - 2.196
Passività per imposte
differite
Differenze cambio da
valutazione
(2) (6) (3) (11)
Totale imposte differite (2) (6) - - (3) (11)
Totale netto 2.056 198 (66) - (3) 2.185

32. Risultato delle attività disponibili per la vendita e cessate

Il "Risultato delle attività disponibili per la vendita" al 31 dicembre 2022 risulta complessivamente negativo e pari ad Euro 1.600. Attiene prevalentemente alla minusvalenza netta rilevata sulla vendita delle quote delle controllate di Gefran Drives and Motion S.r.l., società di diritto italiano controllata di Gefran S.p.a., e di Siei Areg Gmbh, controllata di diritto tedesco, a WEG S.A., in base all'accordo quadro siglato in data 1° agosto 2022 e relativo alla cessione del business azionamenti. Oltre a ciò, vengono riclassificati nella voce i dividendi incassati da Siei Areg Gmbh nel corso del primo trimestre 2022, in applicazione dell'IFRS 5.

Alla data in cui sono stati soddisfatti i criteri per la classificazione ai sensi dell'IFRS 5 delle attività relative al perimetro di cessione e non sono stati individuati indicatori di impairment.

Nell'esercizio 2021 non si rilevano attività disponibili per la vendita.

33. Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali

a. Garanzie prestate

In data 30 settembre 2022, con riferimento alla cessione del business azionamenti al gruppo brasiliano WEG, Gefran S.p.A. ha rilasciato nei confronti della società WEG Equipamentos Eléctricos S.A. una garanzia bancaria pari ad Euro 2.300 mila, con scadenza prevista il 30 settembre 2026.

b. Azioni legali e controversie

Gefran S.p.A. è parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

c. Impegni

La Società ha stipulato contratti che riguardano affitti immobiliari, noleggio di attrezzature, macchinari elettronici e autovetture aziendali. Con l'applicazione del principio IFRS 16, l'ammontare dei canoni ancora dovuti è già contabilizzato in bilancio sotto le voci "Diritto d'uso e Debiti finanziari per leasing IFRS16"; pertanto, si rimanda alle note relative per maggiori approfondimenti.

Come predisposto dal nuovo principio, una parte residuale dei contratti in essere sono stati esclusi dal perimetro di applicazione in quanto possedevano le caratteristiche idonee per la loro esclusione; i costi di noleggio a conto economico di tali contratti ammonta ad Euro 482 mila per l'esercizio 2022 (pari ad Euro 469 mila al 31 dicembre 2021).

Al 31 dicembre 2022 il valore complessivo degli impegni della Società è pari ad Euro 606 mila, relativo a contratti di locazione e noleggio con scadenza entro i successivi 5 anni, non rientranti nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 (pari ad Euro 534 mila al 31 dicembre 2021). Tale valore si riferisce principalmente alla quota di servizi accessori riguardanti i contratti soggetti all'IFRS 16, nonché a contratti per i quali, in base alle caratteristiche di valore e durata, non è stato applicato il suddetto principio.

34. Rapporti con parti correlate

Per quanto concerne i rapporti intrattenuti con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative agli esercizi 2022 e 2021.

In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il "Regolamento per le operazioni con parti correlate", la cui versione vigente è stata approvata in data 24 giugno 2021 ed è consultabile sul sito della Società, all'indirizzo internet https://www.gefran.it/governance/ statuto-e-procedure/.

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.

Si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria di Gefran S.p.A.; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

(Euro /.000) Climat S.r.l.
Costi per servizi
2021 (147)
2022 (155)

(Euro /.000) Climat S.r.l.

Immobili, impianti, macchinari e
attrezzature
2021 188
2022 294
Debiti commerciali
2021 97
2022 278

Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

310

I rapporti di Gefran S.p.A. con imprese controllate e collegate sono indicati nell'ambito delle Note Illustrative della Società alle singole poste dello stato patrimoniale e del conto economico e attengono prevalentemente a:

  • / rapporti connessi a vendita di prodotti e servizi;
  • / contratti di prestazione di servizi (comunicazione, legale, societario, finanza e tesoreria, IT, marketing di prodotto, gestione del personale) effettuati a favore delle società controllate;
  • / rapporti di natura finanziaria, rappresentati da rapporti di conto corrente accesi nell'ambito della gestione accentrata di tesoreria.

Tutti i rapporti in oggetto sono posti in essere nell'ambito della normale attività di gestione, ciò tenuto conto del livello di servizio prestato o ricevuto, nel rispetto di procedure volte a garantire la correttezza sostanziale dell'operazione.

Inoltre, relativamente ai rapporti con le società controllate, Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 3,9 milioni regolati da specifici contratti (Euro 3,7 milioni al 31 dicembre 2021).

Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.

Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.

Nel corso dell'esercizio 2022 la Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 2.957 mila (Euro 1.700 mila nel 2021).

Con riferimento ai membri del Consiglio d'Amministrazione, del Collegio Sindacale ed ai dirigenti con responsabilità strategiche, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro 1.556 mila, compreso nel costo del personale, ed Euro 1.295 mila compreso nei costi per servizi (nel 2021 Euro 1.316 mila compresi nel costo del personale ed Euro 1.355 mila nei costi per servizi).

Si precisa che le informazioni di cui all'art. 123-bis del D. Lgs. 58/1998 sono contenute nella separata "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", la quale rinvia per talune informazioni alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998. Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito internet della Società, all'indirizzo internet https://www.gefran.it/ governance/assemblee/.

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale di Gefran S.p.A., nel Chief Sales Officer di Gruppo, oltre che nei Chief Financial Officer, Chief People & Organization Officer e Chief Technology Officer di Gruppo.

35. Informazioni ai sensi dell'Art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2022 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(Euro /.000) Soggetto che ha
erogato il servizio
Corrispettivi di
competenza dell'esercizio
2022
Revisione contabile PwC S.p.A. 118
Revisione contabile Dichiarazione non finanziaria PwC S.p.A. 20
Servizi attestazione PwC S.p.A. 8
Altri servizi PwC S.p.A. -
Totale 146

36. Eventi successivi al 31 dicembre 2022

Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2023, rimandiamo a quanto indicato ai paragrafi "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio di Gefran S.p.A." e "Evoluzione prevedibile della gestione" riportati nella Relazione sulla gestione.

Alla luce del proseguimento delle ostilità legate al conflitto Russia-Ucraina, si precisa che la Società non possiede asset strategici nei territori attualmente coinvolti e che le attività commerciali verso tali regioni sono limitate. Sebbene lo scenario potrebbe evolversi ulteriormente, alla luce delle valutazioni attuali, Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito.

Non si segnalano altri fatti significativi successivi alla chiusura dell'anno.

37. Altre informazioni

Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dall'Art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Provaglio d'Iseo, 9 marzo 2023

Per il Consiglio di Amministrazione

La Presidente

L'Amministratore Delegato

Maria Chiara Franceschetti

Marcello Perini

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART.81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

I sottoscritti Marcello Perini, in qualità di Amministratore Delegato, e Paolo Beccaria, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

/ l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

/ l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'esercizio, nel corso del periodo 01.01.2022 – 31.12.2022.

Al riguardo non sono emersi seguenti aspetti di rilievo da segnalare.

Si attesta, inoltre, che

/ il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 di Gefran S.p.A.:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
  • / la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Provaglio d'Iseo, 9 marzo 2023

L'Amministratore Delegato

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Marcello Perini

Paolo Beccaria

Gruppo Gefran

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO D'ESERCIZIO DI GEFRAN S.P.A.

Gruppo Gefran

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI GEFRAN S.P.A.

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. ai sensi dell'articolo 153 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF) e dell'articolo 2429, secondo comma, del codice civile

Signori Azionisti,

il Collegio Sindacale di Gefran SpA, nel rispetto dell'art. 153 DLgs 58/1998 e dell'art. 2429 comma 2, Codice Civile, riferisce all'Assemblea degli Azionisti chiamata all'approvazione del Bilancio d'Esercizio sull'attività di vigilanza e sulle altre attività svolte nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

Il Collegio, nel corso dell'esercizio 2022, ha svolto la propria attività in conformità alla Legge, adeguando l'operatività alle "Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate" emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, alle raccomandazioni e alle disposizioni di Consob in materia di controlli societari e di attività del Collegio sindacale e alle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance.

Quanto ai compiti di revisione legale dei conti ai sensi del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n.39 (D. Lgs. 39/2010), si ricorda che essi sono stati attribuiti alla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 21 aprile 2016 per il novennio dal 2016 al 2024.

Il Collegio Sindacale attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2021.

Anche in osservanza delle indicazioni fornite da Consob con Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive integrazioni, nell'ambito delle sue funzioni il Collegio Sindacale:

  • ha vigilato sull'osservanza della Legge e dello Statuto;
  • ha partecipato alle riunioni dell'Assemblea degli Azionisti, del Consiglio di Amministrazione , del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato Nomine e Remunerazioni e del Comitato Sostenibilità, nonché agli specifici incontri di induction su specifiche tematiche; ha ottenuto dagli amministratori periodiche informazioni sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società, assicurandosi che le delibere assunte ed eseguite fossero conformi alla Legge ed allo Statuto e non fossero manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi e in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Nel corso delle verifiche effettuate non è emersa l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali. Per l'espletamento del proprio mandato ha analizzato i flussi informativi provenienti dalle diverse strutture aziendali, dalla Funzione di Internal Audit, esternalizzata;
  • ha accertato la predisposizione della "Relazione annuale sulla remunerazione" predisposta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF, dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti Consob e in ottemperanza alle previsioni dell'articolo 5 del Codice di Corporate Governance, approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 9 marzo 2023, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazioni;
  • ha vigilato sulla conformità e sull'effettiva applicazione del "Regolamento per le operazioni con parti correlate" adottato dal Consiglio di Amministrazione del 3 agosto 2017 e disciplinato dall'articolo 4 del Regolamento Consob di cui alla Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente integrato ed aggiornato;
  • ha vigilato sul funzionamento del processo di informazione societaria, verificando l'osservanza delle norme di legge e regolamentari inerenti la formazione e

l'impostazione degli schemi di bilancio e di bilancio consolidato e dei relativi documenti di corredo, esaminando, altresì, le attestazioni, ex art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni, del Bilancio d'Esercizio, del Bilancio Consolidato e della Relazione sulla Gestione, rilasciate dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari insieme all'Amministratore Delegato e allegate al Bilancio;

  • ha accertato il rispetto della disciplina sullo svolgimento delle riunioni degli organi sociali e l'adempimento dell'obbligo informativo periodico da parte degli organi delegati in merito all'esercizio delle deleghe conferite;
  • ha monitorato le concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance, esaminando, altresì, la "Relazione annuale sul Governo Societario e gli assetti proprietari".

IL BILANCIO DI ESERCIZIO E CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2022

La Società ha redatto il bilancio d'esercizio 2022 secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Tale bilancio è stato sottoposto a revisione legale da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha emesso la propria relazione in data 29 marzo 2023.

La Società ha altresì redatto il bilancio consolidato 2022 del Gruppo Gefran secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Anche tale bilancio è stato sottoposto a revisione legale da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha emesso la propria relazione in data 29 marzo 2023.

Nel rispetto delle disposizioni del Regolamento delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea la Società ha predisposto il Bilancio di Esercizio 2022, e il Bilancio Consolidato 2022 e la Nota Integrativa nel formato elettronico unico di comunicazione (ESEF). La società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA ha svolto le specifiche procedure di revisione al riguardo confermando la conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

La Società ha altresì redatto il Bilancio di sostenibilità comprendente la Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2022 ai sensi del D. Lgs. 254/2016 e facendo riferimento agli standard internazionali di rendicontazione emessi dal Global Reporting Iniziative "Substainability Reporting Standards" nella versione GRI-Referenced. Anche tale Dichiarazione è stata sottoposta a revisione da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha emesso la propria relazione in data 29 marzo 2023. Al riguardo, il Collegio, in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel decreto stesso e nella delibera CONSOB n. 20267 del 18/01/2018. Da tale attività non sono emersi fatti suscettibili di segnalazione.

Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni, la società di Revisione nella relazione sulla revisione contabile al bilancio ha:

  • rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci d'esercizio e consolidato di Gefran forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Gefran e del Gruppo al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D. Lgs. 38/05;
  • rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che le relazioni sulla gestione che corredano il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 e alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul governo societario e sugli assetti

proprietari" indicate nell'articolo 123-bis comma 4 del TUF la cui responsabilità compete agli amministratori, sono redatte in conformità alle norme di legge;

• dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi, nelle relazioni sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare.

In data 29 marzo 2023 la società di revisione ha altresì presentato al Collegio Sindacale la Relazione Aggiuntiva prevista dall'articolo 11 del Regolamento UE n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di "governance".

In allegato alla relazione aggiuntiva la società di revisione ha presentato al Collegio Sindacale la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'articolo 6 del regolamento UE n. 537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza.

Inoltre, il Collegio ha preso atto della relazione di trasparenza predisposta dalla società di revisione pubblicata sul proprio sito internet e ai sensi dell'articolo 18 del D. Lgs 39/2010.

Sulla base dell'attività svolta, considerata la natura evolutiva del Sistema di Controllo Interno, il Collegio Sindacale esprime una valutazione di adeguatezza complessiva dello stesso e dà atto, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, che non vi sono rilievi da segnalare all'Assemblea degli Azionisti.

La società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA ha comunicato i corrispettivi complessivi per la revisione dei bilanci d'esercizio e consolidato di Gefran SpA al 31 dicembre 2021 e del Gruppo Gefran, nonché per la revisione contabile limitata del rendiconto semestrale, per lo svolgimento delle attività di controllo della regolare tenuta della contabilità sociale e per gli ulteriori incarichi conferiti. I corrispettivi sono di seguito sintetizzati, rinviando alla Relazione sulla gestione per un esame più dettagliato:

Revisione contabile Pwc Spa Capogruppo 118
Revisione contabile Pwc Spa Soc. controllate 53
Revisione contabile Rete Pwc Soc. controllate 228
Revisione
contabile
Pwc Spa Capogruppo 20
Dichiarazione
non
Finanziaria
Servizi di attestazione. Pwc Spa Capogruppo 8
Totale euro 427

Tenuto conto degli incarichi conferiti alla stessa e al suo network da Gefran SpA e dalle società del Gruppo, il Collegio Sindacale ritiene che non esistano aspetti critici in materia di indipendenza del Revisore Legale.

OPERAZIONI DI MAGGIOR RILIEVO NEL CORSO DELL'ESERCIZIO 2022

Tra le operazioni di maggior rilievo poste in essere nell'esercizio 2022 si segnalano le seguenti, rinviando alla Relazione sulla gestione per un esame più dettagliato:

• In data 28 aprile 2022 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Gefran S.p.A. ha deliberato, tra altro, di:

Approvare il Bilancio dell'esercizio 2022 riportante un utile di euro 9.204.709e di distribuire un dividendo lordo di euro 0,38 per azione destinando a utili esercizi precedenti l'importo corrispondente alla quota parte dell'utile netto dopo la distribuzione.

  • A seguito delle dimissioni del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari a far data dal 30 aprile 2022, in sua sostituzione è stato dapprima nominato, con il parere favorevole del Collegio Sindacale, ad interim l'Amministratore Delegato, carica poi attribuita in data 4 agosto 2022 .al nuovo CFO, entrato in forze il 20 giugno 2022.
  • In data 1 agosto 2022, il Consiglio di Amministrazione di Gefran SpA, ha deliberato, in ottica di strategia evolutiva del Gruppo e rafforzamento dei settori strategici, la cessione del business azionamenti al gruppo brasiliano WEG S.A., comprendente le controllate Gefran Drives and Motion Srl (Italia) e Siei Areg Gmbh (Germania), e i rami d'azienda relativi al business azionamenti delle controllate Gefran Siei Drives Technology Co Ltd (Cina) e Gefran India Private Ltd (India). La cessione si è completata in data 1 marzo 2023. Il valore complessivo di cessione ammonta a Euro 23 milioni.

ATTIVITÀ DI VIGILANZA

Il Collegio da atto:

  • di aver acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate ai sensi dell'articolo 114, secondo comma, del TUF, tramite acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la società di revisione;
  • di aver valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità dello stesso a rappresentare correttamente i fatti di gestione; ciò mediante l'ottenimento di informazioni dal Dirigente Preposto alla "redazione dei documenti contabili societari", l'esame della documentazione aziendale e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA. L'amministratore Delegato e il Dirigente Preposto hanno attestato con apposita relazione allegata al bilancio d'esercizio 2022: a) l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure contabili amministrative; b) la conformità del contenuto dei documenti contabili ai principi contabili internazionali; c) la corrispondenza dei documenti stessi alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e la loro idoneità a rappresentare correttamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società; d) che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta. Analoga attestazione risulta allegata al bilancio consolidato del Gruppo Gefran;
  • di aver valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno mediante: a) l'esame della relazione del Responsabile dell'Internal Audit sul sistema di controllo interno; b) l'esame dei rapporti dell'Internal Audit, nonché l'informativa sugli esiti dell'attività di monitoraggio; c) la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e l'acquisizione della relativa documentazione; d) gli incontri con il Dirigente Preposto. La partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi ha consentito al Collegio Sindacale di coordinare con le attività del Comitato stesso lo svolgimento delle proprie funzioni di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" assunte in forza dell'articolo 19 del DLgs 39/2010 e procedere, in particolare, a vigilare; a) sul processo di informativa finanziaria; b) sull'efficacia dei sistemi di controllo

interno, di revisione interna e di gestione del rischio; c) sulla revisione legale dei conti; d) sugli aspetti relativi all'indipendenza della società di revisione;

  • di aver incontrato gli esponenti della società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA, ai sensi dell'articolo 150, terzo comma, del TUF e dallo scambio di informazioni non sono emersi dati e informazioni significativi che meritino di essere riportati nella presente relazione, in particolare segnala che non sono emerse questioni fondamentali in sede di revisione né carenze significative nel sistema di controllo interno con riferimento al processo di informativa finanziaria;
  • di aver incontrato il Sindaco Unico delle controllate italiane e, dallo scambio di informazioni, non sono emersi dati e informazioni significativi che meritino di essere riportati nella presente relazione;
  • di aver vigilato sulle modalità di concreta attuazione del Codice di Corporate Governance adottato dalla Società, nei termini illustrati nella "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" approvata dal Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2023. In particolare, con riferimento alle specifiche raccomandazioni di competenza del Collegio Sindacale, si comunica che:

  • ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di valutazione dell'indipendenza adottati dal Consiglio di Amministrazione;

  • per quanto riguarda l'autovalutazione del requisito di indipendenza dei componenti del Collegio Sindacale, ne ha verificato la sussistenza inizialmente dopo la nomina, annualmente e, più di recente, nel corso della riunione sindacale del 3 marzo 2022, con modalità conformi a quelle adottate dagli amministratori;

  • di aver vigilato in merito alla corretta applicazione, da parte della Società, della procedura relativa alla gestione delle informazioni privilegiate e rilevanti redatta alla luce delle Linee Guida CONSOB n. 1/2017 e di quella relativa alla Comunicazione delle operazioni su azioni e strumenti finanziari compiute dai Soggetti Rilevanti (Internal Dealing);

  • che il Modello Organizzativo e Gestionale adottato dalla Società, ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231, risulta coerente con la migliore prassi e viene costantemente aggiornato sulla base delle nuove previsioni di legge. Il Collegio Sindacale ha incontrato gli esponenti dell'Organismo di Vigilanza e dalle informazioni acquisite non sono emerse criticità rispetto alla corretta attuazione del modello organizzativo che debbano essere evidenziate nella presente relazione;
  • di non aver ricevuto denunzie ai sensi dell'articolo 2408 del codice civile, né di aver avuto conoscenza di fatti o esposti di cui dare menzione all'Assemblea degli Azionisti;
  • di aver rilasciato, nel corso dell'esercizio, parere favorevole sulla proposta di remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche, ai sensi dell'art. 2389 c.c., anche alla luce delle valutazioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine;
  • di aver rilasciato, nel corso dell'esercizio, parere favorevole alla nomina del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • di aver verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti la formazione dei bilanci d'esercizio e consolidato e della Relazione sulla gestione, direttamente e con l'assistenza dei responsabili di funzione e attraverso informazioni ottenute dalla società di revisione e di non avere osservazioni particolari da riferire. Al riguardo, ai sensi dell'art. 2426, primo comma, n. 5, precisa di aver espresso il proprio consenso all'iscrizione, nel bilancio d'esercizio, di costi di sviluppo aventi utilità pluriennale per Euro 333 mila;

  • di aver ricevuto, secondo quanto richiesto da Consob con il Richiamo di attenzione n. 1/2021 del 16 febbraio 2021, con riferimento agli effetti che la pandemia ha determinato per la Società ed il Gruppo, un adeguato flusso informativo dal Consiglio di Amministrazione.;

  • che la Società, nella Relazione Finanziaria 2022, ha fornito, informazioni sugli effetti attuali e futuri derivanti dal conflitto in corso in Ucraina, come da Richiamo di attenzione di Consob del 18 marzo 2022, ritenendo che dalle ostilità in corso non possano derivare impatti significativi alle proprie attività e alla propria capacità di generare reddito; il Gruppo non possiede asset strategici nei territori attualmente coinvolti dal conflitto e le attività commerciali verso tali regioni sono limitate. Il rischio di credito per Gefran è valutato poco rilevante. In termini generali, il conflitto potrebbe generare un ulteriore incremento del costo delle materie prime e un ulteriore rincaro energetico, avere ripercussioni sulle stime generali di crescita e sull'aumento dell'inflazione;
  • che ritiene ragionevoli le valutazioni espresse dagli amministratori in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale nella Relazione sulla Gestione così come quelle relative all'adeguatezza del sistema di controllo interno, come esplicitato nella "Relazione sul Governo Societario";
  • che i componenti del Collegio Sindacale hanno adempiuto all'obbligo di comunicazione degli incarichi di amministrazione e controllo in società di capitali italiane nei tempi e nei modi previsti dall'articolo 148-bis del TUF e dagli articoli di cui al Capo II del Titolo V-bis del Regolamento Emittenti.

PARTECIPAZIONI ALLE RIUNIONI

Nel corso dell'esercizio 2022 il Collegio Sindacale si è riunito 9 volte, ha partecipato alle 13 riunioni del Consiglio di Amministrazione, alle 5 riunioni del Comitato Controllo e Rischi, alle 3 riunioni del Comitato Nomine e Remunerazioni ed alle 3 riunioni del Comitato Sostenibilità. * * *

Sulla base della propria attività e delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale non ha rilevato omissioni, fatti censurabili, irregolarità, o comunque circostanze tali da richiederne la segnalazione alle autorità di vigilanza ovvero la menzione nella presente relazione.

Il Collegio Sindacale, preso atto del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022, non ha obiezioni da formulare in merito alle proposte di deliberazione presentate dal Consiglio di Amministrazione.

Milano, 29 marzo 2023

IL COLLEGIO SINDACALE

Roberta Dell'Apa Presidente

Luisa Anselmi Sindaco Effettivo

Primo Ceppellini Sindaco Effettivo

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