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Gefran

Annual Report Mar 31, 2022

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Annual Report

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Avviso di convocazione 6
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2021 9
Lettera della Presidente e dell'Amministratore Delegato 10
Organi Sociali 13
Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati 16
Indicatori alternativi di performance 17
1 - RELAZIONE SULLA GESTIONE 18
1. Struttura del Gruppo 20
2. Attività del Gruppo Gefran 21
3. Ripartizione delle principali attività del Gruppo 22
4. Informazioni relative agli azionisti e andamento del titolo 25
5. Risultati consolidati di Gefran
6. Investimenti
28
45
7. Risultati per area di business 47
7.1. Business sensori 48
7.2. Business componenti per l'automazione 54
7.3. Business azionamenti 60
8. Attività di ricerca e sviluppo 64
9. Ambiente, salute e sicurezza 67
10. Risorse umane
11. Indirizzi strategici
70
74
12. Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto 76
12.1. Rischi esterni 81
12.2. Rischi finanziari 84
12.3. Rischi strategici 87
12.4. Rischi di governance e integrità 89
12.5. Rischi operativi e di reporting 91
12.6. Rischi legali e di compliance 94
13. Fatti di rilievo dell'esercizio 2021
14. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 2021
95
97
15. Evoluzione prevedibile della gestione 98
16. Covid-19 100
17. Sostenibilità e attività volte alla mitigazione dei cambiamenti climatici 102
18. Azioni proprie 104
19. Rapporti con parti correlate 105
20. Semplificazione informativa 106
21. Disposizioni di cui agli articoli 15 e 18 del Regolamento Mercati Consob 107
2 - PROSPETTI CONTABILI DI CONSOLIDATO 108
3 - NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE 118
4 - ALLEGATI 198
Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'Art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999
e successive modifiche e integrazioni
203

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2021 205

1. Il modello di business adottato da Gefran 206
2. Corporate governance 218
3. Gestione dei rischi nel Gruppo 235
4. Confronto con gli stakeholder e analisi di materialità 237
5. Strategia della sostenibilità 244
6. Le relazioni industriali gestite nel Gruppo 249
7. Gestione dei temi ambientali 252
7.1 Rischi ed opportunità 253
7.2 Modalità di gestione nel Gruppo 257
7.3 Performance non finanziaria 261
8. Gestione della salute e sicurezza 278
8.1 Rischi ed opportunità 279
8.2 Modalità di gestione nel Gruppo 283
8.3 Performance non finanziaria 290
9. Gestione dei temi sociali 296
9.1 Rischi ed opportunità 297
9.2 Modalità di gestione nel Gruppo 300
9.3 Performance non finanziaria 307
10. Gestione della lotta alla corruzione 324
10.1 Rischi ed opportunità 325
10.2 Modalità di gestione nel Gruppo 329
10.3 Performance non finanziaria 331
11. Regolamento tassonomia Art. 8 333
12. Nota metodologica 337
13. Tabella di correlazione al D.Lgs. 254/16 339
GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021 348
1 - RELAZIONE SULLA GESTIONE DI GEFRAN S.P.A 350
1. Risultati di Gefran S.p.A 352
2. Fatti di rilievo dell'esercizio 2021 di Gefran S.p.A 358
3. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio di Gefran S.p.A. 360
4. Evoluzione prevedibile della gestione di Gefran S.p.A. 361
5. Azioni proprie di Gefran S.p.A. 363
6. Rapporti con le parti correlate di Gefran S.p.A. 364
7. Ambiente, salute e sicurezza di Gefran S.p.A. 365
8. Risorse umane di Gefran S.p.A. 367
9. Principali rischi ed incertezze di Gefran S.p.A. 369
10. Semplificazione informativa 370
11. Proposta di delibera 371
2 - PROSPETTI CONTABILI DI GEFRAN S.P.A. 372
3 - NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE DI GEFRAN S.P.A. 382
Attestazione del Bilancio di esercizio ai sensi dell'Art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999
e successive modifiche e integrazioni 447
Relazione della Società di Revisione al Bilancio consolidato 448
Relazione della Società di Revisione alla Dichiarazione consolidata di carattere Non-Finanziario 456
Relazione della Società di Revisione al Bilancio di esercizio di Gefran S.p.A. 460

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. 466

AVVISO DI CONVOCAZIONE

GEFRAN S.p.A. Capitale Sociale Euro 14.400.000 i.v. Sede Sociale in Provaglio d'Iseo (BS) Via Sebina, n.74 Codice Fiscale ed Iscrizione nel Registro delle Imprese di Brescia n. 03032420170

CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA

I Signori azionisti sono convocati in Assemblea Ordinaria per il giorno 28 aprile 2022 alle ore 17.00, in unica convocazione, che si considera tenuta presso la sede di GEFRAN S.p.A. in Via Sebina, n.74, Provaglio d'Iseo (BS), per discutere e deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

1. BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2021.

Approvazione del Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2021, corredato della Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione. Presentazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021. Presentazione della Dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

2. DESTINAZIONE DELL'UTILE DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2021.

2.1 Approvazione della proposta di destinazione del dividendo. Deliberazioni inerenti e conseguenti; 2.2 Destinazione della rimanente quota dell'utile di esercizio. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

3. RELAZIONE SULLA POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE E SUI COMPENSI CORRISPOSTI. APPROVAZIONE DELLA PRIMA SEZIONE DELLA RELAZIONE, AI SENSI DEL COMMA 3-TER DELL'ART.123-TER DEL D.LGS. N. 58/1998.

4. RELAZIONE SULLA POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE E SUI COMPENSI CORRISPOSTI. CONSULTAZIONE SULLA SECONDA SEZIONE DELLA RELAZIONE, AI SENSI DEL COMMA 6 DELL'ART.123-TER DEL D.LGS. N. 58/1998.

5. REVOCA DELLA PRECEDENTE AUTORIZZAZIONE ALL'ACQUISTO ED ALLA VENDITA DI AZIONI PROPRIE E RILASCIO DI NUOVA AUTORIZZAZIONE.

Per il Consiglio di Amministrazione

La Presidente

MARIA CHIARA FRANCESCHETTI

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2021

Gruppo Gefran

LETTERA DELLA PRESIDENTE E DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO

Cari Azionisti,

l'anno appena concluso è stato particolarmente favorevole per Gefran: i risultati conseguiti dal Gruppo sono i migliori di sempre. Portiamo alla vostra approvazione dunque un Bilancio caratterizzato da indicatori economico finanziari che esprimono l'estrema solidità raggiunta grazie al perseguimento di strategie ben identificate supportate da una forte determinazione in fase d'esecuzione. Il fatturato ha superato i 160 milioni di euro, in aumento rispetto all'anno precedente del 23,6%, con EBITDA Margin pari al 16,3% dei ricavi ed EBIT Margin al 11,3%. Gefran ha generato cassa per 18,6 Milioni di Euro mantenendo l'indebitamento sotto controllo e senza accendere alcun nuovo finanziamento, al netto dei contributi a fondo perduto ricevuti da Simest per 524 mila Euro e 787 mila Euro, sotto forma di finanziamenti.

I numeri in sintesi sopra esposti esprimono solo in parte il valore che la Società è stata capace di creare superando gli obiettivi che si era prefissata in termini di crescita sostenibile.

Le attività produttive sono state messe a dura prova fin dall'inizio dell'anno sia dal perdurare della situazione pandemica, che ancora come l'anno precedente ha influenzato l'organizzazione nelle fabbriche, sia dalla mancanza di certezze nella catena di fornitura che nell'ultimo trimestre da problematica ha assunto toni di estrema criticità. Ciò nonostante la capacità produttiva è stata mantenuta a livelli tali da evadere volumi mai realizzati precedentemente anche a fronte del fatto che negli stabilimenti italiani più impattati dalla crescita sono state inserite innovazioni di processo in ambito 4.0.

Il mercato ha dunque premiato la capacità di Gefran di garantire un elevato livello di servizio in un contesto globale molto complesso e la Società ha ulteriormente consolidato il suo po-

sizionamento di mercato grazie alla qualità, l'affidabilità e le prestazioni dei propri prodotti. Si sono dimostrati decisivi i fondamentali del Gruppo: integrazione verticale di processo; ampiezza di competenze professionali; capacità di offrire soluzioni tecnologicamente evolute; orientamento alla ricerca dell'efficienza con la giusta dose di flessibilità.

Ci soffermiamo su due eventi nell'anno che meritano di essere ricordati perché particolarmente significativi.

L'impegno di Gefran nei confronti di uno sviluppo sostenibile si è concentrato, nel 2021, in modo particolare sulla supply chain locale. Nel corso del "supplier day work shop" abbiamo lavorato con alcuni dei più significativi fornitori geograficamente vicini alla Società sui pilastri della sostenibilità. Obiettivo, come previsto dal Piano Strategico di Sostenibilità del Gruppo, era diffondere i principi ESG e condividere le aree di intervento prioritarie.

Poco prima di Natale è stato inaugurato, a Provaglio d'Iseo, il nuovo centro direzionale della controllata Gefran Soluzioni, società specializzata nella progettazione e produzione di sistemi e quadri per automazione industriale. Il nuovo centro ha richiesto un investimento di circa un milione di euro e rientra nel piano pluriennale per il rafforzamento e lo sviluppo delle infrastrutture del Gruppo: consentirà di valorizzare al meglio le capacità ed il know-how tecnologico della Società. Il centro è stato dedicato alla memoria di un nostro Manager prematuramente scomparso, Nicola Monopoli, la cui professionalità e determinazione hanno contribuito alla creazione e sviluppo di Gefran Soluzioni.

Nel momento in cui scriviamo queste note un nuovo terribile evento sta sconvolgendo le vite di tutti noi: il conflitto alle nostre porte, nel cuore dell'Europa, ha fatto sì che certezze ed abitudini siano messe in discussione. L'azione militare da un lato e il pacchetto di sanzioni nei confronti dell'economia russa dall'altro stanno creando un periodo di forte turbolenza nei mercati finanziari, in particolare quello energetico e delle materie prime. Non sappiamo cosa succederà nei prossimi giorni né quale sarà lo scenario internazionale alla fine di questo conflitto. Condannando come grave e deprecabile quanto sta accadendo ci possiamo solo limitare a valutare e gestire gli impatti che questi eventi potrebbero avere sul business e sulla nostra Società.

Come di consueto chiudiamo con una nota sul titolo che nel corso dell'anno ha mostrato un andamento molto positivo riflettendo i risultati della gestione.

Siamo infine soddisfatti di quanto il CdA ha deliberato, proponendo all'assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0,38 Euro per azione: ciò esprime la volontà di condividere con i nostri azionisti gli ottimi risultati raggiunti.

Grazie per la Vostra attenzione e per la fiducia che riponete in Gefran.

La Presidente

L'Amministratore Delegato

MARIA CHIARA FRANCESCHETTI MARCELLO PERINI

ORGANI SOCIALI

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente Onorario Ennio Franceschetti Vicepresidente Andrea Franceschetti Vicepresidente Giovanna Franceschetti Amministratore Delegato Marcello Perini Consigliere Daniele Piccolo Consigliere Monica Vecchiati (*) Consigliere Cristina Mollis (*) Consigliere Giorgio Metta (*)

Presidente Maria Chiara Franceschetti

(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Corporate Governance

COLLEGIO SINDACALE

Presidente Roberta Dell'Apa Sindaco effettivo Primo Ceppellini Sindaco effettivo Luisa Anselmi Sindaco supplente Silvia Bonomelli

Sindaco supplente Stefano Guerreschi

COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Monica Vecchiati Daniele Piccolo Giorgio Metta

COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONI

Cristina Mollis Monica Vecchiati Daniele Piccolo

COMITATO DI SOSTENIBILITÀ

Giovanna Franceschetti Marcello Perini Cristina Mollis

SOCIETÀ DI REVISIONE

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 21 aprile 2016 ha conferito alla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., l'incarico per la revisione contabile del Bilancio di esercizio della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della Relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2024, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.

Il Consiglio di Amministrazione in carica è composto da nove membri, come deliberato dall'Assemblea Ordinaria del 28 aprile 2020, che ha provveduto alla nomina dei componenti dell'organo amministrativo della Società, già citati all'inizio del presente paragrafo. L'intero Consiglio resta in carica fino all'approvazione del Bilancio dell'esercizio 2022.

Ai sensi dell'articolo 19 dello Statuto Sociale, il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società, senza limitazioni, con facoltà quindi di compiere tutti gli atti opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento dell'oggetto sociale, esclusi solamente quelli che per legge sono tassativamente riservati all'Assemblea. In particolare, al Consiglio sono riservate, tra le altre attribuzioni, l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari, la struttura societaria del Gruppo; il Consiglio inoltre vigila sull'andamento della gestione con particolare attenzione alle possibili situazioni di conflitto d'interesse.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il legale rappresentante della Società ai sensi dell'articolo 21 dello Statuto Sociale. Nella seduta del 28 aprile 2020 il Consiglio di Amministrazione ha conferito al Presidente Onorario Ennio Franceschetti alcuni poteri relativi all'indirizzo strategico della Società. Inoltre, ha conferito i poteri di rappresentanza legale e deleghe alla Presidente Maria Chiara Franceschetti ed all'Amministratore Delegato Marcello Perini. I Vicepresidenti Andrea Franceschetti e Giovanna Franceschetti sono muniti di deleghe limitate a specifici ambiti.

Nel corso del 2021 il Consiglio di Amministrazione si è riunito 8 volte.

COLLEGIO SINDACALE

Ai sensi dell'articolo 23 dello Statuto Sociale, il Collegio Sindacale è costituito da tre membri effettivi e due membri supplenti, che durano in carica per tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio in carica è stato nominato dall'Assemblea ordinaria del 27 aprile 2021, per tre anni, fino all'approvazione del Bilancio dell'esercizio 2023.

Il Collegio Sindacale ha il compito di vigilanza sull'osservanza della legge e delle norme dell'atto costitutivo, sulla corretta amministrazione della Società e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, assiste alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ed alle Assemblee della Società.

Nel corso del 2021 il Collegio Sindacale si è riunito 10 volte.

COMITATO PER IL CONTROLLO E RISCHI

Il Comitato ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche. Nella seduta del 28 aprile 2020 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei componenti, come indicato nella parte iniziale della sezione.

Nel corso del 2021 il Comitato si è riunito 5 volte.

COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONI

Il Comitato presenta proposte o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; monitora inoltre l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.

Inoltre, il Comitato formula pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso ed esprimere raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza all'interno del consiglio sia ritenuta opportuna.

Nella seduta del 28 aprile 2020 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei nuovi componenti, come nella parte iniziale della sezione.

Nella seduta del 16 dicembre 2021, il Consiglio di Amministrazione ha nominato Cristina Mollis quale presedente del Comitato, a seguito della perdita dei requisiti di indipendenza del Consigliere Daniele Piccolo.

Nel corso del 2021 il Comitato si è riunito 3 volte.

COMITATO DI SOSTENIBILITÀ

Nel mese di maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha formalmente istituito il Comitato di Sostenibilità e ne ha approvato il regolamento. Il Comitato ha l'incarico di supervisionare tutte le attività svolte dal Gruppo di Lavoro in ambito di sostenibilità e riportarne i progressi al Consiglio di Amministrazione.

Nel 2021 il Comitato di Sostenibilità si è riunito 2 volte.

ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

Gefran S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del codice civile, in quanto risultano insussistenti i seguenti indici di probabile soggezione all'altrui direzione e coordinamento:

  • / la predisposizione di piani industriali, strategici, finanziari e di budget di Gruppo da parte di società controllante;
  • / l'emanazione di direttive attinenti alla politica finanziaria e creditizia;
  • / l'accentramento di funzioni quali la tesoreria, l'amministrazione, la finanza ed il controllo;
  • / la determinazione di strategie di crescita di Gruppo, posizionamento strategico e di mercato e delle singole società, specie nel caso in cui le linee di politica siano idonee ad influenzare e determinarne la concreta attuazione da parte del Management della Società.

PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI CONSOLIDATI

I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative.

PRINCIPALI DATI ECONOMICI DI GRUPPO

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
4° trim. 2021 4° trim. 2020
Ricavi 160.232 100,0% 129.645 100,0% 42.774 100,0% 35.724 100,0%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
26.154 16,3% 17.549 13,5% 6.108 14,3% 5.614 15,7%
Reddito operativo (EBIT) 18.085 11,3% 9.398 7,2% 4.076 9,5% 3.533 9,9%
Risultato ante imposte 17.799 11,1% 7.583 5,8% 4.096 9,6% 3.290 9,2%
Risultato netto del
Gruppo
13.692 8,5% 4.353 3,4% 3.107 7,3% 1.667 4,7%

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI-FINANZIARI DI GRUPPO

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Capitale investito da attività operative 82.278 81.902
Capitale circolante netto 31.160 29.799
Patrimonio netto 85.538 78.179
Posizione finanziaria netta 3.260 (3.723)
(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Cash flow operativo 27.378 16.953
Investimenti 8.906 6.003

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:

  • / Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;
  • / EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
  • / EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

/ Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • - Avviamento
  • - Attività immateriali
  • - Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
  • - Partecipazioni valutate al patrimonio netto
  • - Partecipazioni in altre imprese
  • - Crediti ed altre attività non correnti
  • - Imposte anticipate
  • / Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
    • - Rimanenze
    • - Crediti commerciali
    • - Debiti commerciali
    • - Altre attività
    • - Crediti tributari
    • - Fondi correnti
    • - Debiti tributari
    • - Altre passività
  • / Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi

/ Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:

  • - Debiti finanziari a medio lungo termine
  • - Debiti finanziari a breve termine
  • - Passività finanziarie per strumenti derivati
  • - Attività finanziarie per strumenti derivati
  • - Attività finanziarie non correnti
  • - Disponibilità e crediti finanziari a breve termine

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Gruppo Gefran

STRUTTURA DEL GRUPPO

(*) Gefran India e Gefran Brasil in via indiretta tramite Sensormate AG

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021

Il Gruppo Gefran si sviluppa attorno a tre business principali: sensoristica industriale, componentistica per l'automazione, azionamenti per il controllo elettronico dei motori elettrici. Per ciascuno di essi svolge attività di progettazione, produzione e commercializzazione attraverso vari canali di vendita.

Il Gruppo è presente con una gamma completa di prodotti e con soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione. Realizza all'estero circa il 68% del fatturato.

BUSINESS SENSORI

Il business sensori offre una gamma completa di prodotti per la misura delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali.

Gefran si differenzia per la leadership tecnologica. Produce all'interno gli elementi primari e vanta una completezza di gamma unica al mondo; su alcune famiglie di prodotti Gefran occupa posizioni di rilievo a livello mondiale. Il business sensori realizza all'estero circa l'80% del fatturato.

BUSINESS COMPONENTI PER L'AUTOMAZIONE

Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre linee di prodotto: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, PLC, moduli I/O). Tali componenti trovano largo impiego nel controllo di processi industriali. Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare e fornire su misura e chiavi in mano l'intera soluzione di automazione attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.

Gefran si differenzia per il know-how hardware e software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee di prodotti Gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta circa il 40% del fatturato.

BUSINESS AZIONAMENTI

Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti (inverter, convertitori di armatura e servoazionamenti) garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica. I prodotti sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.

Grazie all'integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni hardware e software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e mercati mirati con ottimizzazioni tecniche ed economiche. Il business azionamenti realizza all'estero circa il 70% del fatturato.

RIPARTIZIONE DELLE PRINCIPALI ATTIVITÀ DEL GRUPPO

Società Produzione
sensori
Produzione
componenti per
l'automazione
Produzione
azionamenti
Servizi
Centrali
Commercia
lizzazione
Gefran S.p.A. × × × ×
Gefran Soluzioni S.r.l. × ×
Elettropiemme S.r.l. × ×
Gefran Drives and Motion S.r.l. × ×
Gefran Inc × ×
Gefran France SA ×
Gefran Deutschland GmbH ×
Gefran Brasil Eletr. Ltda × ×
Gefran UK Ltd ×
Gefran Benelux NV ×
Gefran Siei Asia PTE Ltd ×
Gefran Siei Drives Technology
Co Ltd
× × ×
Gefran India Private Ltd × ×
Siei Areg GmbH × ×
Gefran Middle East Ltd Sti ×
Sensormate AG × ×
Axel S.r.l. × ×

3

Si riporta in seguito una breve descrizione di Gefran S.p.A. e delle società controllate del Gruppo Gefran che rientrano nel perimetro di consolidamento, indicandone le principali caratteristiche al 31 dicembre 2021:

La Capogruppo Gefran S.p.A. con sede legale in Italia, a Provaglio di Iseo (BS), è controllata da Fingefran S.r.l. All'interno di Gefran S.p.A. sono collocate le divisioni: sensori, componenti per l'automazione e le funzioni centrali di supporto quali approvvigionamenti, logistica, amministrazione, finanza, controllo, legale, comunicazione e immagine, sistemi informativi e risorse umane.

Gefran Soluzioni S.r.l., con sede legale a Provaglio di Iseo (BS), è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo; nasce nell'aprile 2015 dallo scorporo del ramo d'azienda di Gefran S.p.A. avente ad oggetto la progettazione e produzione di sistemi e quadri per automazione industriale. Assume l'assetto attuale nel corso del 2016, grazie al trasferimento delle attività relative all'automazione programmabile dalla Capogruppo Gefran S.p.A. In data 23 gennaio 2019, ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote della società Elettropiemme S.r.l., detenuta da Ensun S.r.l., a sua volta partecipata al 50% da Gefran S.p.A.

Elettropiemme S.r.l., con sede legale a Trento, è direttamente controllata al 100% da Gefran Soluzioni S.r.l. ed indirettamente da Gefran S.p.A. È dedicata alla progettazione, produzione ed installazione di quadri ed impianti elettrici.

Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede legale a Gerenzano (VA), è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo; nasce nel luglio 2018 ed è operativa dal 1° ottobre 2018, con il conferimento di beni, attività e passività dalla Capogruppo Gefran S.p.A. La società è dedicata all'attività di ricerca e sviluppo, produzione e commercializzazione di azionamenti.

Gefran Inc., con sede legale a Charlotte (NC), USA, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo, è operativa nel il sito produttivo di North Andover (MA), dove vengono prodotti i sensori di Melt. Gefran Inc. è il secondo produttore statunitense di sensori di Melt. Commercializza direttamente in Nord America il proprio prodotto e i prodotti dei business sensori e componenti per automazione del Gruppo Gefran.

Gefran France S.A., con sede legale a Saint-Priest, Francia, è direttamente controllata al 99,9% dalla Capogruppo. Commercializza in Francia i prodotti dei business sensori e componenti per automazione del Gruppo Gefran.

Gefran Brasil Eletroelectronica Ltda, con sede legale a Sao Paulo, Brasile, è controllata dalla Capogruppo al 99,9%, il restante 0,1% indirettamente attraverso Sensormate A.G. Gefran Brasil è dedicata alla commercializzazione dei prodotti sensori e componenti per automazione, ed è sede di una linea assemblaggio di regolatori e gruppi statici per il mercato locale.

Gefran Deutschland GmbH, con sede legale a Seligenstadt, Germania, è controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran Deutschland è dedicata alla commercializzazione di sensori e componenti per automazione in Germania, il maggior mercato europeo di costruttori di macchine.

Gefran Benelux NV, con sede legale a Olen, Belgio, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Commercializza nel Benelux, oltre a sensori e componenti Gefran, anche sistemi dedicati al settore degli impianti petroliferi.

Sensormate A.G., con sede legale a Aadorf, Svizzera, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Acquisita nel 2013, assume l'assetto attuale nel corso dell'esercizio 2014, a seguito della fusione per incorporazione di Gefran Suisse S.A. Produce celle di carico, sensori di rilevanza strategica a completamento dell'offerta del Gruppo nel business. Si occupa della commercializzazione in Svizzera delle gamme sensori e componenti per automazione.

Gefran UK Ltd, con sede legale in Warrington, Regno Unito, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran UK è focalizzata alla commercializzazione di sensori e componenti per automazione nel Regno Unito.

Siei Areg GmbH, con sede legale a Pleidelsheim, Germania, è controllata al 100% dalla Capogruppo. La società produce in loco e commercializza motori elettrici di piccole dimensioni con azionamento integrato. È dedicata anche alla commercializzazione dei prodotti del business azionamenti in Germania.

Gefran Siei Asia Pte Ltd, con sede legale a Singapore, è controllata al 100% dalla Capogruppo e si occupa della distribuzione dell'intera gamma di prodotti.

Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede legale a Shanghai, Cina, è controllata al 100% da Gefran Siei Asia Pte Ltde indirettamente da Gefran S.p.A. Dal 2004, la società effettua in loco l'assemblaggio di azionamenti di piccola potenza dedicati al mercato lift e dal 2009 assembla alcune linee di sensori, principalmente per il mercato locale.

Gefran India Private Ltd, con sede legale a Pune, India, è controllata al 99,975% direttamente dalla Capogruppo e per il restante 0,025% indirettamente attraverso Sensormate A.G. La società si occupa della distribuzione dei prodotti Gefran in India. Dal 2016 effettua l'assemblaggio di prodotti del business azionamenti destinati al mercato del sollevamento in India.

Gefran Middle East elektrik ve elektronik san. Ve Tic. Ltd. Şti, con sede legale a Istanbul, Turchia, e controllata al 100% dalla Capogruppo, è stata costituita nell'ottobre 2013 per commercializzare in Turchia tutta la gamma di prodotti Gefran. Nel mese di febbraio 2021 sono state avviate le procedure di liquidazione della società.

Tra le principali società collegate al 31 dicembre 2021 si cita Axel S.r.l. con sede a Dandolo (VA), società attiva nella produzione e commercializzazione di software applicativi per l'automazione industriale, della quale Gefran detiene il 15% del capitale sociale.

INFORMAZIONI RELATIVE AGLI AZIONISTI E ANDAMENTO DEL TITOLO 4

Al 31 dicembre 2021 il capitale sociale sottoscritto e versato è pari ad Euro 14.400.000,00 suddiviso in numero 14.400.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1,00. Non sono stati emessi ulteriori strumenti finanziari.

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE

Tipo azioni n. azioni % rispetto al c.s. Quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 14.400.000 100 STAR ordinari

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Gruppo Gefran

AZIONARIATO GEFRAN S.P.A.

Gefran S.p.A., quotata alla Borsa Valori di Milano dal 9 giugno 1998, dal 2001 è entrata a far parte del segmento del Mercato Telematico Azionario denominato STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance. Dal 31 gennaio 2005 il segmento ha preso il nome di ALL STARS, per assumere successivamente la denominazione FTSE Italia STAR dal 1° giugno 2009, a seguito della fusione tra Borsa Italiana e London Stock Exchange, ed infine l'attuale denominazione Euronext STAR Milan.

Di seguito sintetizziamo l'andamento del titolo e dei volumi scambiati negli ultimi 12 mesi:

ANDAMENTO TITOLO GEFRAN S.P.A.

ANDAMENTO VOLUMI GEFRAN S.P.A.

Gruppo Gefran

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DEL TRIMESTRE

Di seguito si riportano i risultati del quarto trimestre 2021, confrontati con quelli del pari periodo dell'esercizio 2020.

4° trimestre 2021 4° trimestre 2020 Var. 2021-2020
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a
Ricavi
42.774 35.724 7.050 19,7%
b
Incrementi per lavori interni
813 751 62 8,3%
c
Consumi di materiali e prodotti
16.278 13.805 2.473 17,9%
d
Valore Aggiunto (a+b-c)
27.309 22.670 4.639 20,5%
e
Altri costi operativi
7.395 5.178 2.217 42,8%
f
Costo del personale
13.806 11.878 1.928 16,2%
Margine operativo lordo - EBITDA
g
(d-e-f)
6.108 5.614 494 8,8%
h
Ammortamenti e svalutazioni
2.032 2.081 (49) -2,4%
i
Reddito operativo - EBIT (g-h)
4.076 3.533 543 15,4%
Proventi (oneri) da attività/passività
l
finanziarie
9 (240) 249 103,8%
Proventi (oneri) da partecipazioni
m
metodo del
PN
11 (3) 14 466,7%
Risultato prima delle imposte
n
(i±l±m)
4.096 3.290 806 24,5%
o
Imposte
(989) (1.623) 634 39,1%
p
Risultato netto del Gruppo (n±o)
3.107 1.667 1.440 86,4%

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021

I ricavi del quarto trimestre 2021 sono pari ad Euro 42.774 mila e si confrontano con Euro 35.724 mila relativi pari periodo dell'esercizio precedente, mostrando una crescita di Euro 7.050 mila (pari al 19,7%). Nel trimestre appena chiuso, come avvenuto anche nei precedenti trimestri, il Gruppo ha saputo cogliere appieno i segnali della ripresa economica in atto, realizzando ricavi superiori non solo al pari periodo 2020, inficiato dalla pandemia da Covid-19, ma anche al quarto trimestre 2019 (+20,8%).

Analizzando la raccolta ordini del quarto trimestre 2021 rispetto al dato del pari periodo 2020, si rileva un complessivo aumento (+23%). Tutti i business vedono una crescita, e nello specifico le linee sensori (+16,6%) e componenti per l'automazione (+25,6%), per le quali la raccolta ordini del quarto trimestre è superiore al pari periodo 2020 rispettivamente per Euro 2.989 mila ed Euro 2.312 mila. In miglioramento anche la raccolta ordini nelle linee relative agli azionamenti (+32,3%), che passa dagli Euro 9.931 mila del quarto trimestre 2020 agli Euro 13.142 mila del trimestre appena concluso. Il quarto trimestre 2021 vede un incremento della raccolta ordini anche nel confronto con il dato del pari periodo 2019 (+36,2%), con crescite a doppia cifra in tutti i business: sensori (+46,6%), componenti per l'automazione (+44,1%) e azionamenti (+17,4%).

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi del quarto trimestre per area geografica:

4° trimestre 2021 4° trimestre 2020 Var. 2021-2020
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 13.949 32,6% 10.660 29,8% 3.289 30,9%
Unione Europea 10.568 24,7% 7.443 20,8% 3.125 42,0%
Europa non UE 1.921 4,5% 1.285 3,6% 636 49,5%
Nord America 4.967 11,6% 5.770 16,2% (803) -13,9%
Sud America 947 2,2% 951 2,7% (4) -0,4%
Asia 9.746 22,8% 9.290 26,0% 456 4,9%
Resto del mondo 676 1,6% 325 0,9% 351 108,0%
Totale 42.774 100% 35.724 100% 7.050 19,7%

EUROPA NON UE

La suddivisione dei ricavi del trimestre per area geograficamostra crescite a doppia cifra percentuale in alcune delle principali aree geografiche servite da Gruppo, ed in particolare in Italia (+30,9%) e in Europa (+43,1%). Crescono anche i ricavi in Asia (+4,9%), mentre si riscontra una flessione in America (-12%), area quest'ultima parzialmente inficiata dall'effetto dell'andamento delle valute estere, in particolare Dollaro e Real brasiliano.

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Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi del quarto trimestre per area di business ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

(Euro /.000) 4° trimestre 2021 4° trimestre 2020 Var. 2021-2020
valore % valore % valore %
Sensori 20.447 47,8% 15.224 42,6% 5.223 34,3%
Componenti per l'automazione 12.473 29,2% 9.723 27,2% 2.750 28,3%
Azionamenti 11.980 28,0% 12.350 34,6% (370) -3,0%
Elisioni (2.126) -5,0% (1.573) -4,4% (553) 35,2%
Totale 42.774 100% 35.724 100% 7.050 19,7%

Si evidenziano ricavi in aumento nei settori sensori, che crescono del 34,3% grazie all'incremento delle vendite in tutte le aree geografiche ed in particolare in Asia, e componenti per l'automazione, dove l'aumento dei ricavi rispetto al quarto trimetre 2020 è stato del 28,3%, per la maggior parte concentrato in Italia.

I ricavi del trimestre del settore azionamenti si mantengono sostanzialmente allineati al dato del quarto trimestre 2020, rilevando una flessione complessivamente negativa pari al 3%, come effetto congiunto dell'aumento delle vendite in Europa, e della diminuzione dei ricavi realizzati in America e Asia.

Gli incrementi per lavori interni del quarto trimestre 2021 ammontano ad Euro 813 mila, in aumento di Euro 62 mila rispetto al pari periodo precedente. La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto del trimestre ammonta ad Euro 27.309 mila (Euro 22.670 mila nel pari periodo 2020) e corrisponde al 63,8% dei ricavi, con incidenza in aumento di 0,4 punti rispetto al dato del pari periodo precedente, pari al 63,5%. La crescita del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 4.639 mila, attiene prevalentemente ai maggiori ricavi registrati.

Gli altri costi operativi del quarto trimestre 2021 ammontano ad Euro 7.395 mila, in aumento di Euro 2.217 mila rispetto al dato del quarto trimestre 2020, con un'incidenza sui ricavi del 17,3% (14,5% nel pari trimestre precedente). L'aumento attiene i maggiori costi variabili, legati all'incremento dei volumi di vendita, e costi commerciali. Nel confronto con il dato del quarto trimestre 2019, gli altri costi operativi risultano in valore assoluto superiori (Euro 1.058 mila), seppur rilevando una minor incidenza sui ricavi del relativo periodo (-0,6%).

Il costo del personale rilevato nel trimestre, pari ad Euro 13.806 mila, risulta in incremento di Euro 1.928 mila rispetto al pari periodo precedente, quando ammontava ad Euro 11.878 mila. L'incidenza percentuale sui ricavi si attesta al 32,3% (33,2% nel quarto trimestre 2020). Nel quarto trimestre 2019 il costo del personale era stato pari ad Euro 11.765 mila (con incidenza sui ricavi del periodo pari al 33,2%), rilevando pertanto un incremento della voce di Euro 2.041 mila.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del quarto trimestre 2021 è positivo per Euro 6.108 mila (Euro 5.614 mila nel pari trimestre 2020) e corrisponde al 14,3% dei ricavi (15,7% dei ricavi nel 2020), in aumento rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente di Euro 494 mila. Il miglioramento del margine operativo lordo è riconducibile all'incremento dei ricavi registrato nel periodo. Si confronta con il valore di Euro 4.667 mila rilevato nel quarto trimestre 2019 (13,2% dei ricavi).

La voce ammortamenti e svalutazioni del trimestre è pari ad Euro 2.032 mila e si confronta con un valore di Euro 2.081 mila del pari periodo precedente, rilevando un decremento di Euro 49 mila.

Il risultato operativo (EBIT) nel quarto trimestre 2021 è positivo e pari ad Euro 4.076 mila (9,5% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 3.533 mila del pari periodo 2020 (9,9% dei ricavi), con un incremento di Euro 543 mila. Come per il margine operativo lordo, la variazione è legata all'incremento delle vendite rilevato. Il risultato operativo del trimestre appena concluso risulta in aumento di Euro 1.429 mila rispetto al dato del quarto trimestre 2019, che ammontava ad Euro 2.647 mila.

I proventi da attività/passività finanziarie nel quarto trimestre 2021 sono pari ad Euro 9 mila (nel quarto trimestre 2020 si rilevavano oneri per Euro 240 mila) ed includono:

  • / proventi finanziari per Euro 21 mila (Euro 17 mila nel quarto trimestre 2020);
  • / oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 102 mila, in diminuzione

rispetto al dato del quarto trimestre 2020, che ammontava ad Euro 120 mila;

  • / risultato positivo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 100 mila, che si confronta con il risultato del quarto trimestre precedente, negativo e pari ad Euro 124 mila; la variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto al Renminbi cinese, alla Rupia indiana ed al Franco svizzero;
  • / oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS16 per Euro 10 mila, allineati al quarto trimestre 2020.

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto attengono ai risultati conseguiti dalla partecipata Axel S.r.l. e sono pari ad Euro 11 mila. Nel quarto trimestre 2020 si rilevavano oneri per Euro 3 mila.

Nel trimestre le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 989 mila (complessivamente negative per Euro 1.623 mila nel quarto trimestre 2020). Sono composte da:

  • / imposte correnti negative, pari ad Euro 779 mila (positive per Euro 130 mila nel quarto trimestre 2020); la variazione riflette i migliori risultati conseguiti dalle società del Gruppo nel quarto trimestre 2021 rispetto al pari periodo precedente;
  • / imposte anticipate e differite complessivamente positive e pari ad Euro 210 mila (negative per Euro 1.753 mila nel quarto trimestre dell'esercizio precedente, quando era stato contabilizzato il rilascio a conto economico delle imposte anticipate nella controllata cinese).

Il Risultato netto del Gruppo nel quarto trimestre 2021 è positivo, ammonta ad Euro 3.107 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 1.667 mila del pari periodo precedente, in aumento di Euro 1.440 mila. Nel quarto trimestre 2019 il risultato netto realizzato dal Gruppo ammontava ad Euro 1.382 mila.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DEL PROGRESSIVO

Di seguito si riportano i risultati del Gruppo al 31 dicembre 2021, confrontati con quelli rilevati al 31 dicembre 2020.

31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Var. 2021-2020
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 160.232 129.645 30.587 23,6%
b Incrementi per lavori interni 2.261 2.213 48 2,2%
c Consumi di materiali e prodotti 59.502 48.038 11.464 23,9%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 102.991 83.820 19.171 22,9%
e Altri costi operativi 25.296 20.153 5.143 25,5%
f Costo del personale 51.541 46.118 5.423 11,8%
g Margine operativo lordo - EBITDA
(d-e-f)
26.154 17.549 8.605 49,0%
h Ammortamenti e svalutazioni 8.069 8.151 (82) -1,0%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 18.085 9.398 8.687 92,4%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (306) (1.813) 1.507 83,1%
m Proventi (oneri) da partecipazioni
metodo
del PN
20 (2) 22 n.s.
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 17.799 7.583 10.216 n.s.
o Imposte (4.107) (3.230) (877) -27,2%
p Risultato netto del Gruppo (n±o) 13.692 4.353 9.339 n.s.

I ricavi al 31 dicembre 2021 sono pari ad Euro 160.232 e si confrontano con Euro 129.645 mila relativi all'esercizio precedente, mostrando un incremento di Euro 30.587 mila (pari al 23,6%), che al netto effetto negativo portato dalla variazione dei cambi ammonterebbe ad Euro 30.938 mila (pari al 23,9%). L'esercizio 2020, caratterizzato dalla diffusione del Covid-19 con inevitabile riflesso sulla capacità di generare ricavi, rilevava un quarto trimestre con parziale ripresa del mercato, in controtendenza rispetto ai primi tre trimestri, con focus particolare sui business sensori e componenti per l'automazione, sul mercato italiano e asiatico. Tale ripresa si è confermata nel corso dell'esercizio 2021 ed il Gruppo ha saputo sfruttare con forza tale andamento del mercato, permettendo così di chiudere l'esercizio con ricavi in crescita rispetto al 2020 in tutti i business del Gruppo, ed in tutte le aree geografiche servite. Hanno contribuito al recupero dei volumi di vendite la leadership tecnologica e la conoscenza dei processi industriali, a garanzia di un adeguato livello di servizio ai clienti. Oltre a ciò, gli investimenti e le nuove modalità operative avviate nel 2020, focalizzate al presidio dei mercati esistenti ed allo sviluppo di nuove relazioni commerciali, anche attraverso l'utilizzo di piattaforme digitali, hanno permesso non solo di raggiungere, ma anche di superare i ricavi registrati nell'esercizio 2019, in condizioni di pre-pandemia (+14%).

Buone performance si evidenziano anche analizzando la raccolta ordini dell'esercizio 2021, sia rispetto al 2020 (rilevando un complessivo aumento del 35%), sia nei confronti del valore degli ordini raccolti nel corso dell'esercizio 2019 (incremento totale del 29,4%). Si registrano crescite in tutti i business, ma in particolare nelle linee sensori (+40,8% nel confronto con il 2020 e +43,2% rispetto al dato 2019) e componenti per l'automazione (+31,3% sul dato del 2020 e +20,2% sul dato del 2019). In miglioramento anche la raccolta ordini nelle linee relative agli azionamenti (incremento del 29,1% rispetto al dato raccolto nel 2020 e del 17,8% nel confronto con l'entrata ordini 2019).

Il portafoglio ordini al 31 dicembre 2021 risulta in aumento rispetto al dato dell'anno precedente (+81,9%), e più che raddoppiato rispetto al valore di chiusura del 2019 a conferma delle buone prospettive generate sul mercato.

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Var. 2021-2020 valore % valore % valore % Italia 50.651 31,6% 38.773 29,9% 11.878 30,6% Unione Europea 36.558 22,8% 30.316 23,4% 6.242 20,6% Europa non UE 6.071 3,8% 4.787 3,7% 1.284 26,8% Nord America 19.653 12,3% 17.405 13,4% 2.248 12,9% Sud America 4.265 2,7% 3.589 2,8% 676 18,8% Asia 41.603 26,0% 33.839 26,1% 7.764 22,9% Resto del mondo 1.431 0,9% 936 0,7% 495 52,9% Totale 160.232 100% 129.645 100% 30.587 23,6%

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi dell'esercizio per area geografica:

La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una crescita a doppia cifra percentuale tutte le aree servite dal Gruppo, ed in particolare in Italia (+30,6%), Asia (+22,9%, +22% al netto dell'effetto cambio) e in Europa (complessivamente +21,4%). Crescono anche i ricavi in America (+13,9%), area quest'ultima parzialmente inficiata dall'effetto dell'andamento delle valute estere (Dollaro americano e Real brasiliano), al netto del quale l'aumento sarebbe del 17,2%.

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Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi al 31 dicembre 2021 per area di business ed il confronto con il dato dell'esercizio precedente:

31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Var. 2021-2020
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Sensori 77.400 48,3% 57.734 44,5% 19.666 34,1%
Componenti per l'automazione 46.286 28,9% 37.238 28,7% 9.048 24,3%
Azionamenti 44.812 28,0% 40.194 31,0% 4.618 11,5%
Elisioni (8.266) -5,2% (5.521) -4,3% (2.745) 49,7%
Totale 160.232 100% 129.645 100% 30.587 23,6%

Si evidenziano ricavi in aumento in tutti i settori: i ricavi dei prodotti sensori crescono del 34,1%, grazie in particolare alla forte ripresa dei mercati asiatici, mentre quelli dei prodotti componenti per l'automazione vedono un incremento del 24,3%, per la maggior parte concentrato in Italia. In aumento rispetto al dato dell'esercizio 2020 anche i ricavi del business azionamenti, complessivamente del 11,5%, grazie all'incremento vendite dei prodotti customizzati e delle gamme industriale e lift.

Si sottolinea che tutti i business hanno recuperato il gap sui ricavi rilevato nell'esercizio 2020 e causato dagli effetti della diffusione del Covid-19: rispetto al dato dell'esercizio 2019, in condizioni di pre-pandemia, i sensori hanno registrato nel 2021 una performance migliore del 27,8%, così come i componenti per l'11,8%. Gli azionamenti risultano sostanzialmente allineati, mostrando nell'esercizio 2021 un aumento del 2% nei confronti del dato 2019.

Gli incrementi per lavori interni al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 2.261 mila, in aumento di Euro 48 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2020. La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 102.991 mila (Euro 83.820 mila al 31 dicembre 2020) e corrisponde al 64,3% dei ricavi, con incidenza in leggera diminuzione rispetto al dato dell'esercizio precedente (-0,4%). La crescita del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 19.171 mila, attiene ai maggiori ricavi registrati ed è solo parzialmente inficiata dai maggiori costi per l'approvvigionamento dei materiali, che portano ad una minor marginalità percentuale. Contribuisce alla crescita di valore aggiunto anche il minor valore registrato nell'esercizio 2021 di accantonamenti per svalutazione del magazzino per l'obsolescenza dei materiali in giacenza, rispetto a quanto assorbito nell'esercizio 2020.

Gli altri costi operativi dell'esercizio 2021 ammontano ad Euro 25.296 mila e risultano in valore assoluto in aumento di Euro 5.143 mila rispetto al dato dell'esercizio 2020, con un'incidenza sui ricavi del 15,8% (15,5% nell'esercizio 2020). Rispetto al dato dell'esercizio precedente, risultano in aumento in particolare i costi variabili connessi ai maggiori volumi di vendita, nonché di ricerca e formazione del personale ed i costi per manutenzioni. Nel confronto con il dato dell'esercizio 2019, gli altri costi operativi superiori di Euro 1.375 mila, ma inferiori di 1,2 punti percentuali come incidenza sui ricavi.

Il costo del personale rilevato nell'esercizio 2021 è pari ad Euro 51.541 mila e si confronta con Euro 46.118 mila dell'esercizio precedente, riscontrando un incremento di Euro 5.423 mila. Nel corso del 2020, ed in particolare nel primo semestre, erano infatti state attivate azioni volte al contenimento dei costi, come il ricorso alla cassa integrazione, la riduzione degli accantonamenti per ferie e per premi M.B.O. L'incidenza percentuale sui ricavi nel 2021 si attesta al 32,2% (35,6% nell'esercizio 2020).

Rispetto al dato registrato al 31 dicembre 2019, pari ad Euro 49.250 mila, il costo del personale rilevato nell'esercizio 2021 è in valore assoluto superiore per Euro 2.291 mila, ma inferiore di 2,9 punti percentuali come incidenza sui ricavi del periodo.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2021 è positivo per Euro 26.154 mila (Euro 17.549 mila al 31 dicembre 2020) e corrisponde al 16,3% dei ricavi (13,5% dei ricavi nel 2020), mostrando un incremento rispetto all'esercizio precedente di Euro 8.605 mila. Il margine operativo lordo dell'esercizio risulta superiore anche al dato del 2019, sia in valore assoluto (Euro 6.424 mila), sia in termini di incidenza percentuale sui ricavi (+2,3%). Il miglioramento è riconducibile all'incremento dei ricavi registrato nel periodo e soprattutto all'incremento dell'efficienza produttiva.

La voce ammortamenti e svalutazioni è pari ad Euro 8.069 mila e si confronta con un valore di Euro 8.151 mila dell'esercizio precedente, rilevando un decremento di Euro 82 mila.

Il risultato operativo (EBIT) al 31 dicembre 2021 è positivo e pari ad Euro 18.085 mila (11,3% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 9.398 mila dell'esercizio 2020 (7,2% dei ricavi), con un incremento di Euro 8.687 mila. Come per il margine operativo lordo, l'EBIT dell'esercizio è superiore anche al dato rilevato al 31 dicembre 2019 (che ammontava ad Euro 10.375 mila, con incidenza del 7,4% sui ricavi) ed in questo caso la variazione è legata non solo all'incremento delle vendite rilevato, ma anche alle perdite di valore su cespiti rilevate nel corso dell'esercizio 2019 (Euro 1.531 mila).

I proventi da attività/passività finanziarie

rilevati nell'esercizio 2021 sono pari ad Euro 306 mila (al 31 dicembre 2020 si rilevavano oneri per Euro 1.813 mila) ed includono:

  • / proventi finanziari per Euro 64 mila (sostanzialmente allineati al dato dell'esercizio 2020);
  • / oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 419 mila, (in diminuzione di Euro 30 mila rispetto al dato 2020);
  • / altri oneri finanziari, per Euro 255 mila (Euro 24 mila nel 2020), dei quali Euro 225 mila legati all'iscrizione di un fondo rischi nella Capogruppo per interessi di mora, per una vertenza legale in corso;
  • / risultato positivo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 343 mila, che include un accantonamento, pari ad Euro 229 mila, rilevato nella Capogruppo a fronte di possibili perdite su cambi legate per una vertenza legale in corso; al netto di ciò il risultato apportato dalle differenze sulle transazioni valutarie è positivo per Euro 572 mila, e si confronta con il risultato dell'esercizio 2020 negativo, e pari ad Euro 1.367 mila. La variazione risente in particolare dell'andamento dell'Euro rispetto al Renminbi cinese, alla Rupia indiana ed al Real brasiliano;
  • / oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS16

per Euro 39 mila (allineati al dato dell'esercizio 2020).

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 20 mila, mentre nell'esercizio 2020 si rilevavano oneri pari ad Euro 2 mila; attengono ai risultati conseguiti dalla partecipata Axel S.r.l., oltre che, con riferimento al solo esercizio 2020, agli effetti dell'estinzione della partecipazione in Ensun S.r.l., liquidata a dicembre 2020.

Nell'esercizio 2021 le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 4.107 mila (complessivamente negative per Euro 3.230 mila al 31 dicembre 2020). Sono composte da:

  • / imposte correnti negative, pari ad Euro 4.126 mila (negative per Euro 682 mila nell'esercizio 2020); la variazione riflette i migliori risultati conseguiti dalle società del Gruppo nel periodo corrente, rispetto all'esercizio precedente, nonché l'effetto dello stralcio del primo acconto Irap avvenuto nel primo semestre 2020;
  • / imposte anticipate e differite complessivamente positive e pari ad Euro 19 mila (negative per Euro 2.548 mila nell'esercizio precedente, quando includevano il rilascio a conto economico di imposte anticipate, nella Capogruppo e nella controllata cinese).

Le imposte dell'esercizio 2021 risultano superiori anche a quelle rilevate nell'esercizio 2019, complessivamente negative e pari ad Euro 3.027 mila (aumenta di 0,4 punti l'incidenza percentuale sui ricavi realizzati).

Il Risultato netto del Gruppo al 31 dicembre 2021 è positivo, ammonta ad Euro 13.692 mila (8,5% sui ricavi) e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 4.353 mila dell'esercizio precedente (3,4% sui ricavi), in aumento di Euro 9.339 mila. Il risultato netto dell'esercizio 2021 risulta in aumento anche rispetto al dato del 2019, pari ad Euro 7.042 mila (pari al 5% sui ricavi), sia in valore assoluto (superiore di Euro 6.650 mila), sia in termini di incidenza percentuale sui ricavi (+3,5%).

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO RICLASSIFICATO AL 31 DICEMBRE 2021

La situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2021 risulta così composta:

31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
(Euro /.000) valore % valore %
Immobilizzazioni immateriali 15.437 18,8 14.627 17,9
Immobilizzazioni materiali 47.007 57,1 44.566 54,4
Altre immobilizzazioni 6.581 8,0 6.384 7,8
Attivo immobilizzato netto 69.025 83,9 65.577 80,1
Rimanenze 28.039 34,1 20.301 24,8
Crediti commerciali 34.803 42,3 30.059 36,7
Debiti commerciali (31.682) (38,5) (20.561) (25,1)
Altre attività/passività (10.323) (12,5) (5.776) (7,1)
Capitale d'esercizio 20.837 25,3 24.023 29,3
Fondi per rischi ed oneri (2.660) (3,2) (2.386) (2,9)
Fondo imposte differite (916) (1,1) (833) (1,0)
Benefici relativi al personale (4.008) (4,9) (4.479) (5,5)
Capitale investito Netto 82.278 100,0 81.902 100,0
Patrimonio netto 85.538 104,0 78.179 95,5
Debiti finanziari non correnti 16.483 20,0 27.441 33,5
Debiti finanziari correnti 12.952 15,7 15.368 18,8
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non 3.007 3,7 2.637 3,2
correnti)
Passività finanziarie per strumenti derivati (correnti e
non correnti)
88 0,1 328 0,4
Altre attività finanziarie non correnti (67) (0,1) (108) (0,1)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (35.723) (43,4) (41.943) (51,2)
Indebitamento finanziario netto correlato alle
attività operative
(3.260) (4,0) 3.723 4,5
Totale fonti di finanziamento 82.278 100,0 81.902 100,0

L'attivo immobilizzato netto al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 69.025 mila e si confronta con un valore di Euro 65.577 mila del 31 dicembre 2020. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:

  • / le immobilizzazioni immateriali presentano un incremento complessivo di Euro 810 mila. La variazione comprende incrementi per la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 2.081 mila) e per nuovi investimenti (Euro 595 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 2.057 mila). La variazione dei cambi impatta positivamente sulla voce per complessivi Euro 250 mila;
  • / le immobilizzazioni materiali sono aumentate rispetto al 31 dicembre 2020, complessivamente di Euro 2.441 mila. Gli investimenti realizzati nel corso dell'esercizio 2021 (Euro 6.230 mila) sono compensati dagli ammortamenti del periodo (Euro 4.813 mila) e dai decrementi per cessioni (Euro 78 mila). Oltre a ciò, la voce include il valore del diritto d'uso di attività iscritto con riferimento al principio contabile IFRS16, che nel 2021 incrementa di Euro 1.550 mila in seguito al rinnovo o alla sottoscrizione di nuovi contratti e viene compensato da ammortamenti, pari ad Euro 1.210 mila, e da decrementi per la chiusura anticipata di contratti per Euro 12 mila. La variazione dei cambi, infine, apporta alla voce un effetto complessivamente positivo, che ammonta ad Euro 754 mila;
  • / le altre immobilizzazioni al 31 dicembre 2021 sono pari ad Euro 6.581 mila (Euro 6.384 mila al 31 dicembre 2020), con una variazione in aumento che ammonta ad Euro 197 mila.

Il capitale d'esercizio al 31 dicembre 2021 risulta pari ad Euro 20.837 mila e si confronta con Euro 24.023 mila al 31 dicembre 2020, evidenziando un decremento complessivo di Euro 3.186 mila. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:

/ le rimanenze variano da Euro 20.301 mila del 31 dicembre 2020 ad Euro 28.039 mila del 31 dicembre 2021, con una crescita netta di Euro 7.738 mila. L'aumento delle scorte, sia di materia prima (pari ad euro 5.102 mila), sia di semilavorato e prodotto finito (rispettivamente Euro 857 mila ed Euro 1.779 mila), si è reso necessario per far fronte agli ordini cliente raccolti e che verranno evasi nei prossimi mesi, e con, particolare riguardo alle scorte di "materiale critico", per mitigare i possibili rischi di interruzioni della catena di fornitura legate alla situazione contingente, caratterizzata da un significativo allungamento dei tempi di approvvigionamento, oltre che da una generalizzata scarsità di materiale disponibile. La variazione dei cambi contribuisce all'incremento del valore delle rimanenze per Euro 690 mila;

  • / i crediti commerciali ammontano ad Euro 34.803 mila, in aumento di Euro 4.744 mila rispetto al 31 dicembre 2020 e riflettono l'aumento dei ricavi rilevato nell'esercizio. Il Gruppo effettua puntualmente l'analisi dei crediti tenendo conto di vari fattori (l'area geografica, settore di appartenenza, grado di solvibilità dei singoli clienti) e da tali verifiche non emergono posizioni tali da comprometterne l'esigibilità;
  • / i debiti commerciali sono pari ad Euro 31.682 mila, in aumento di Euro 11.121 mila rispetto al 31 dicembre 2020. La variazione è legata ai maggiori acquisti registrati nel periodo, sia di materia prima, necessari per far fronte alla crescita dei volumi di vendita, sia di servizi. In particolare, sono in aumento i debiti a seguito dell'incremento dei costi variabili connessi alla crescita dei volumi;
  • / le altre attività e passività nette al 31 dicembre 2021 risultano complessivamente negative per Euro 10.323 mila (negative per Euro 5.776 al 31 dicembre 2020). Accolgono, tra gli altri, debiti verso i dipendenti ed istituiti previdenziali, crediti e debiti per imposte dirette ed indirette. La variazione della voce rispetto al 31 dicembre 2020, complessivamente pari ad Euro 4.547 mila, attiene principalmente all'aumento degli altri debiti per imposte e dei debiti verso il personale.

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 2.660 mila complessivamente allineati rispetto al dato del 31 dicembre 2020 (presentano un incremento di Euro 274 mila). La voce comprende fondi per vertenze legali in corso e rischi vari; la variazione rispetto alla chiusura del 2020 è da ricondurre alla movimentazione del fondo garanzia prodotto e di fondo rischi specifici. In particolare, nel terzo trimestre 2021 è stato iscritto dalla Capogruppo un fondo rischi pari ad Euro 474 mila, a fronte di possibili perdite su cambi e interessi di mora dovuti ad una vertenza legale in corso.

I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 4.008 mila, e si confrontano con un valore pari ad Euro 4.479 mila del 31 dicembre 2020. La voce accoglie il Trattamento di fine Rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti, oltre che il debito verso alcuni dipendenti del Gruppo che hanno sottoscritto patti di protezione della società da eventuali attività di concorrenza (c.d. Patti di non concorrenza).

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 85.538 mila, in aumento di Euro 7.359 mila rispetto alla chiusura dell'esercizio 2020. Il risultato positivo del periodo, pari ad Euro 13.692 mila, viene parzialmente assorbito dalla duplice distribuzione di dividendi, avvenuta nel mese di maggio e successivamente nel mese di ottobre, per complessivi Euro 8.480 mila.

Si riporta di seguito il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo con i valori di Bilancio consolidato:

31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
(Euro /.000) Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio netto e risultato della
Capogruppo
72.367 9.205 71.268 6.280
Patrimonio netto e risultato delle società
consolidate
57.096 6.671 50.675 (79)
Eliminazione del valore di carico delle
partecipazioni consolidate
(46.439) - (46.542) -
Avviamenti 3.743 - 3.706 -
Eliminazione degli effetti di operazioni
compiute tra le società consolidate
(1.229) (2.184) (928) (1.848)
Patrimonio netto e risultato di
pertinenza del Gruppo
85.538 13.692 78.179 4.353
Patrimonio netto e risultato di pertinenza di Terzi - - - -
Patrimonio netto e risultato 85.538 13.692 78.179 4.353

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 è positiva e pari ad Euro 3.260 mila, in miglioramento di Euro 6.983 mila rispetto alla fine del 2020, quando risultava complessivamente negativa per Euro 3.723 mila.

L'indebitamento finanziario netto è composto da disponibilità finanziarie a breve termine pari ad Euro 21.022 mila e da indebitamento a medio/lungo termine per Euro 17.762 mila.

La voce include l'effetto negativo dell'applicazione del principio contabile IFRS16, pari ad Euro 3.007 mila al 31 dicembre 2021, dei quali Euro 1.749 riclassificati nella parte corrente ed Euro 1.258 mila nella parte non corrente (complessivi Euro 2.637 mila al 31 dicembre 2020, dei quali Euro 968 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 1.669 mila inclusi nel saldo a medio/lungo termine).

Nel corso dell'esercizio 2021 le società Gefran Soluzioni S.r.l. e Gefran S.p.A. hanno aderito al bando Simest relativo alla patrimonializzazione ed al supporto dello sviluppo del fatturato estero, che prevedeva l'erogazione di una quota di contributo a fondo perduto, ai sensi del Temporary Framework e relativa al Fondo per la Promozione Integrata, e una seconda quota di finanziamento a medio/lungo termine, relativa al Fondo 394/81. Ciò ha portato alla contabilizzazione di contributi a fondo perduto, pari a complessivi Euro 524 mila (Euro 204 mila per Gefran Soluzioni S.r.l. ed Euro 320 per Gefran S.p.A.) e di debiti finanziari non correnti, pari a complessivi Euro 787 mila (Euro 307 mila per Gefran Soluzioni S.r.l. ed Euro 480 mila per Gefran S.p.A.).

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 27.378 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dell'esercizio (Euro 8.906 mila), dal pagamento di dividendi (Euro 8.480 mila) nonché di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 2.248 mila).

La composizione della posizione finanziaria netta è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 35.723 41.943 (6.220)
Debiti finanziari correnti (12.952) (15.368) 2.416
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (1.749) (968) (781)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a
breve termine
21.022 25.607 (4.585)
Debiti finanziari non correnti (16.483) (27.441) 10.958
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (1.258) (1.669) 411
Passività finanziarie non correnti per strumenti de
rivati
(88) (328) 240
Altre attività finanziarie non correnti 67 108 (41)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a
medio/lungo termine
(17.762) (29.330) 11.568
Posizione finanziaria netta 3.260 (3.723) 6.983

Si precisa che nello schema della "Posizione finanziaria netta" viene inclusa la voce "Altre attività finanziarie non correnti" che attiene ai risconti finanziari attivi. Al netto di tale voce, ed ai fini del Regolamento UE 2017 1129, la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 è positiva ed ammonta ad Euro 3.193 mila, mentre al 31 dicembre 2020 era negativa per Euro 3.831 mila.

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2021 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie negativa e pari ad Euro 6.220 mila, che si confronta con una variazione positiva e pari ad Euro 17.516 mila relativa al 31 dicembre 2020. L'evoluzione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 41.943 24.427
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo 27.378 16.953
C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento (8.807) (4.941)
D) Free cash flow (B+C) 18.571 12.012
E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento (25.140) 5.472
F) Flusso monetario dalle attività operative continuative
(D+E)
(6.569) 17.484
G) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie 349 32
H) Variazione netta delle disponibilità monetarie (F+G) (6.220) 17.516
I) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+H) 35.723 41.943

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 27.378 mila; in particolare l'operatività dell'esercizio 2021, depurata dall'effetto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 28.416 mila (Euro 17.691 nel 2020), la variazione netta delle altre attività e passività nello stesso periodo ha portato risorse per Euro 1.759 mila (nel 2020 aveva portato risorse per Euro 2.066 mila), e la gestione del capitale d'esercizio ha assorbito cassa per Euro 1.552 mila (Euro 4.346 mila nel periodo precedente).

Le disponibilità finanziarie assorbite dagli investimenti tecnici ammontano ad Euro 8.906 mila (Euro 6.003 mila nell'esercizio 2020). Si segnala inoltre che, nel corso del 2020, era stata incassata una parte della quota del capitale della partecipata Ensun S.r.l. pari ad Euro 1.076 mila.

Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 18.571 mila e si confronta con un flusso positivo di Euro 12.012 mila rilevato al 31 dicembre 2020.

Le attività di finanziamento hanno assorbito risorse complessivamente per Euro 25.140 mila, dei quali Euro 11.099 mila legati al rimborso di debiti finanziari non correnti, Euro 3.224 mila per il decremento dei debiti finanziari correnti ed Euro 8.480 mila per il pagamento di dividendi.

Nell'esercizio 2020 le attività di finanziamento avevano generato cassa per complessivi Euro 5.472 mila quando le principali dinamiche occorse erano la sottoscrizione da parte della Capogruppo di nuovi finanziamenti per un importo complessivo di Euro 18.000 mila ed il rimborso di debiti finanziari a medio/lungo termine per un valore di Euro 18.604 Euro.

Gli investimenti tecnici lordi realizzati nel corso dell'esercizio 2021 ammontano ad Euro 8.906 mila (Euro 6.003 nel 2020) e sono relativi a:

  • / impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 3.680 mila (dei quali Euro 2.376 mila dedicati alle linee produttive del business sensori, Euro 866 mila a quelle del business componenti per l'automazione ed Euro 438 mila ai reparti produttivi del business azionamenti) e per Euro 156 mila nelle altre controllate del Gruppo, in particolare nella filiale americana. Al 31 dicembre 2020 risultavano investimenti per Euro 1.572 mila in Italia ed Euro 114 mila nelle controllate estere del Gruppo;
  • / adeguamento dei fabbricati industriali per Euro 1.580 mila relativi agli stabilimenti italiani del Gruppo e per Euro 401 mila nelle altre controllate del Gruppo (al 31 dicembre 2020 erano stati investiti Euro 555 mila nei fabbricati delle sedi italiane e Euro 101 mila nelle sedi estere), che si riferiscono per la maggior parte alla costruzione del centro direzionale dedicato a Gefran Soluzioni;
  • / rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 216 mila e per Euro 167 mila nelle controllate del Gruppo (nel corso dell'esercizio 2020 rispettivamente Euro 125 mila ed Euro 99 mila);
  • / attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 30 mila (pari ad Euro 31 mila nell'esercizio 2020);
  • / capitalizzazione dei costi sostenuti nel periodo per l'attività di sviluppo di nuovi prodotti, pari ad Euro 2.081 mila (pari ad Euro 2.072 mila al 31 dicembre 2020);
  • / investimenti in attività immateriali per Euro 595 mila, relativi principalmente a licenze software gestionali e sviluppo ERP SAP (nel corso del 2020 erano state iscritte altre attività immateriali per un valore di Euro 1.334 mila, in particolare per brevetti).

Di seguito si riepilogano gli investimenti per tipologia e area geografica:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Attività immateriali 2.676 3.406
Attività materiali 6.230 2.597
Totale 8.906 6.003
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
(Euro /.000) immateriali e
avviamenti
materiali immateriali e
avviamenti
materiali
Italia 2.667 5.548 3.255 2.303
Unione Europea 2 46 4 87
Europa non UE - 16 6 32
Nord America - 199 - 51
Sud America 7 54 52 45
Asia - 367 89 79
Totale 2.676 6.230 3.406 2.597

Di seguito si riportano gli investimenti dell'esercizio 2021 per singola area di business:

(Euro /.000) Sensori Componenti per
l'automazione
Azionamenti Totale
Attività immateriali 631 972 1.073 2.676
Attività materiali 3.213 2.473 544 6.230
Totale 3.844 3.445 1.617 8.906

Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business.

Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:

  • / il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
  • / i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra business differenti;
  • / i costi delle funzioni centrali, che sono in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.

Per un esame dei valori patrimoniali per settore di attività si rimanda al paragrafo 10 delle Note illustrative al Bilancio consolidato.

INDIRIZZI STRATEGICI

Uno dei principali effetti della pandemia, che nel 2020 ha provocato impatti a livello globale, ha riguardato l'impossibilità di viaggiare e visitare clienti da parte della rete vendita. Sono oramai due anni che in moltissimi Paesi non vengono svolte fiere di settore, sia di automazione che specialistiche per settori nei mercati verticali, e le poche organizzate sono state scarsamente visitate (si stima una riduzione delle presenze dal 60% al 70%).

Seppur per tutto il 2021, ed ancor oggi, in alcuni Paesi non sia ancora possibile viaggiare, né a livello internazionale né a livello locale, l'anno è stato caratterizzato per il business sensori da una ripresa accelerata delle richieste del mercato.

Il business ha realizzato un'ottima performance non solo in termini di nuovi clienti raggiunti, ma anche di quelli che hanno scelto Gefran come partner (prospect), sia nei settori dove il Gruppo è storicamente leader, sia in ambito di nuove applicazioni (a titolo di esempio citiamo il settore delle batterie per auto elettriche o il mondo dei semiconduttori). Il consolidamento del market-share nelle applicazioni core, con opportunità di ulteriormente conquistare nuovi clienti o di espandere gli esistenti mediante azioni di cross-sell è uno dei focus della rete commerciale del business, che si ritiene possa consentire uno sviluppo solido e sostenibile nei prossimi anni. L'apertura di nuovi mercati verticali, alla luce dei progetti di ripartenza e di sviluppo economico avviati in molti Paesi in tutto il mondo, è un'attività ripresa nel corso del 2021 che riceverà negli esercizi successivi una sostanziale spinta. L'attenzione continuerà ad essere riposta nel proseguire l'espansione del business in maniera "protagonista", anche sui nuovi settori delle energie rinnovabili (solare), della mobilità sostenibile (idrogeno), delle infrastrutture per i trasporti e della logistica (idraulica mobile).

Oltre a una particolare focalizzazione sullo sviluppo dei mercati Cina e sud-est asiatico (India, Taiwan e Corea per citare alcuni dei Paesi), il business è stato in grado di cogliere opportunità anche in Europa, ad esempio in Germania, Austria dove Gefran è storicamente presente sia direttamente con una propria rete capillare sia con i propri distributori partner e continua il presidio dei territori, grazie a relazioni consolidate, nuove possibilità ed un supporto tecnico e commerciale di assoluta eccellenza.

Nel 2022, come già avvenuto nel corso del 2021, si intensificheranno le campagne di marketing inbound e di presenza digitale, in parallelo all'attività di recruitment di figure specifiche di Marketing Commerciale e di Business Development, con il contestuale obiettivo di promuovere casi di successo, applicazioni in cui sono misurabili e tangibili i benefici acquisiti dal cliente, nonché nuove soluzioni tecnologiche in grado di differenziare il Gruppo dal mercato.

Le diverse modalità operative avviate a seguito del diffondersi della pandemia, ed in particolare lo svolgimento di webinar, seminari, formazione, ma anche la possibilità di potersi prontamente confrontare e frequentemente allineare grazie alle piattaforme digitali di cui oggi è diffuso l'utilizzo, consentiranno di cogliere opportunità rilevanti e posizionare i valori distintivi dell'offerta verso i clienti del business: qualità, su misura, eccellenza tecnologica.

Il 2021 ha visto l'ingresso nel Gruppo della figura di Chief Sales Officer che, in tempi rapidi, si è inserito nei meccanismi di governance e di linee strategiche di Gruppo secondo quattro direttrici fondamentali, che verranno perseguite anche per il prossimo futuro:

  • / consolidamento e accelerazione della crescita del business sensori nelle aree geografiche e nei mercati verticali core;
  • / aumento e miglioramento della presenza nei territori, sia esistenti, sia nuovi;
  • / consolidamento delle iniziative di business development;
  • / iniziative di accesso al mercato: Distributori Partner, Key Account Management ed omni-canalità.

Sul fronte dei processi, si è inoltre lavorato allo sviluppo del Brand Awareness, Demand and Lead Generation, non solo a livello Corporate, ma anche nelle nostre controllate, promuovendo l'utilizzo del portale aziendale, dei canali e delle piattaforme digitali predisposte al fine di riuscire a raggiungere in maniera mirata i clienti, esistenti o potenziali. Ne è esempio il programma lanciato nel corso dell'ultimo anno con un team composto da figure professionali specifiche, i Digital Ambassador, che mediante la piattaforma "LinkedIn Sales Navigator" permette l'interazione tramite blog e post, la partecipazione a forum, discussioni, e dove è possibile influenzare l'opinione rispetto a temi tecnologici e di business. L'obiettivo del programma rimane per i prossimi periodi quello di accelerare la facilità e "prontezza di connessione" con clienti, in funzioni e posizioni differenti.

I prodotti del business hanno cicli di vita molto lunghi e si distinguono per un elevato numero di configurazioni possibili. Gli sforzi notevoli nel mantenimento, ma anche nel miglioramento continuo e nell'innovazione, sono un fattore di leadership tecnologica imprescindibile. Ancora per quanto attiene ai processi, il 2021 ha visto il lancio di un'iniziativa volta a migliorare la gestione del lifecycle delle famiglie prodotto sensori, con l'obiettivo di permettere ai clienti serviti dal business visibilità con un orizzonte temporale di medio termine, e di conseguenza consentire loro una più efficiente programmazione, a garanzia di tutela di asset e di investimenti, sia rispetto al parco installato esistente che alle generazioni tecnologiche future.

Oltre che il lancio di nuovi prodotti, l'attività di ricerca e sviluppo si è concentrata sul consolidamento del portafoglio sensori esistente, arricchendolo con importanti contenuti tecnologici: da un lato il mondo delle architetture con i fieldbus di maggiore adozione nel mondo, dall'altro il costante impegno rispetto alle richieste di livelli di performance dei mercati verticali e delle applicazioni alle quali oggi il business si dedica (ad esempio il mondo polimeri e delle fibre sintetiche), con una capillare e puntuale presenza nelle geografie dove il business opera (ad esempio India, Corea, USA). Tale spinta all'innovazione sarà perseguita con maggiore intensità anche nel prossimo futuro.

Il 2021 ha visto, anche per il business sensori, l'accentuarsi e l'aggravarsi del rischio di possibili discontinuità nella fornitura di materia prima, sia per quanto riguarda la componentistica elettronica (in prevalenza proveniente dall'area Far East), sia per ciò che attiene alle commodities, quali i lavorati in metallo (sia alluminio che acciaio). Un solido asset strategico di competenza e di conoscenza del prodotto è stato il fattore chiave per fronteggiare questa emergenza e ottenere una prestazione di assoluta eccellenza. Grazie ad un lavoro sinergico fra le varie funzioni aziendali, è stato possibile percorrere prontamente nuove strade tecnologiche, ampliare il panorama delle scelte ed introdurre nuove opportunità

FATTI DI RILIEVO

In continuità con l'anno precedente, anche nel 2021 una particolare attenzione è stata riposta nella tutela della salute e della sicurezza di tutti coloro che operano nel Gruppo. Ciò non ha escluso la possibilità di svolgere alcuni viaggi, sia sui territori nazionali che finalizzati a visitare clienti internazionali. Il giusto mix tra lavoro in presenza e lavoro da remoto, con strumenti e processi adeguati hanno permesso di pianificare e svolgere tutte le attività strategiche per la gestione e lo sviluppo del business.

Sia per ciò che attiene le attività di ricerca e sviluppo, che per quanto riguarda l'area operation, i progetti pianificati non solo non hanno subito rallentamenti, ma è stato addirittura possibile di fornitura, supportati dai processi industriali di operation che hanno saputo sostenere, a garanzia di un adeguato livello di servizio ai clienti. Questa caratteristica permetterà a questo business di restare competitivo in un contesto estremamente incerto sul fronte delle supply chain.

Nel corso del 2021 anche le nostre fabbriche si sono ulteriormente ammodernate, con l'introduzione di automazione e tecnologie digitali quali robotica, sistemi di visione e controllo qualità full-proof, con investimenti significativi, destinati a continuare anche nei prossimi anni, al fine di sostenere le crescite di volume previste e recepite nei piani a lungo termine.

anticipare ed implementare alcuni degli investimenti previsti nel 2022; ciò consentirà di cogliere ulteriori opportunità di crescita del business, in anticipo rispetto ai piani, sostenendo ed incrementando la capacità produttiva degli stabilimenti del business, a livello globale.

Il business sensori si riafferma come rilevante e trainante per il Gruppo, in un mercato con elevate richieste e nel quale Gefran si prefigge di soddisfare, in maniera rapida e adeguata, le diverse esigenze dei clienti, in termini di incrementi di domanda da clienti esistenti, oltre che di supporto ai nuovi clienti in differenti tipologie di applicazioni.

SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 31 Var. 2021 - 2020 4° trim. 4° trim.
2020
Var. 2021 - 2020
dicembre
2021
dicembre
2020
valore
%
2021 valore %
Ricavi 77.400 57.734 19.666 34,1% 20.447 15.224 5.223 34,3%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
21.301 13.563 7.738 57,1% 4.981 3.600 1.382 38,4%
quota % sui ricavi 27,5% 23,5% 24,4% 23,6%
Reddito operativo
(EBIT)
17.866 10.054 7.812 77,7% 4.100 2.687 1.414 52,6%
quota % sui ricavi 23,1% 17,4% 20,1% 17,6%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Var. 2021 - 2020
valore % valore % valore %
Italia 16.164 20,9% 11.214 19,4% 4.950 44,1%
Europa 24.048 31,1% 18.450 32,0% 5.598 30,3%
America 10.263 13,3% 9.186 15,9% 1.077 11,7%
Asia 26.631 34,4% 18.611 32,2% 8.020 43,1%
Resto del mondo 294 0,4% 273 0,5% 21 7,7%
Totale 77.400 100% 57.734 100% 19.666 34,1%

52

ANDAMENTO DEL BUSINESS

I ricavi del business al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 77.400 mila, in crescita rispetto al dato del 31 dicembre 2020, quando ammontava ad Euro 57.734 mila, registrando una variazione percentuale del 34,1% inclusiva dell'effetto dell'andamento dei cambi (negativo e pari ad Euro 156 mila). Il dato dell'esercizio precedente era stato penalizzato dagli effetti rilevati sui mercati internazionali e riferiti all'emergenza sanitaria Covid-19, che ha portato alla chiusura temporanea di alcuni degli stabilimenti produttivi del business. Nel corso del 2021, nonostante alcune misure di contenimento del virus fossero ancora in atto, come la limitazione agli spostamenti per visite commerciali e fiere, grazie agli investimenti ed alle nuove modalità operative avviate, il business ha saputo cogliere i forti segnali soprattutto dall'area asiatica, Cina in particolare, dove le attività di sviluppo commerciale attuate nel 2020 hanno permesso di sfruttare in pieno la ripartenza dell'economia locale. Ciò, oltre alla concretizzazione di opportunità commerciali in altre aree, soprattutto in Italia e in Europa, avviate già dal 2019 e rimaste sospese a causa della pandemia, ha portato ad un completo recupero dei ricavi, rilevando una performance migliore anche dal dato dell'esercizio 2019 (+27,8%).

Rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2020, tutte le aree geografiche raggiunte dal business mostrano per l'esercizio 2021 ricavi in aumento, ed in modo particolare l'Asia (+43,1%), Europa (+30,3%) e Italia (44,1%). Crescita dei ricavi più contenuta in America (+11,7%), area penalizzata anche dall'andamento dei cambi, ed unica ad essere inferiore al dato dell'esercizio 2019 (-14,3%).

Segnali positivi si rilevano anche dalla raccolta ordini svolta nell'esercizio 2021, complessivamente pari ad Euro 85.861 mila, in aumento rispetto al dato dell'esercizio 2020 (+40,8%), quando ammontava ad Euro 60.999 mila. Anche il backlog al 31 dicembre 2021 risulta in aumento sia rispetto al dato del 31 dicembre 2020 (+84%), sia rispetto al valore di chiusura del 2019 (+175,4%).

L'ordinato 2021 risulta superiore anche al dato del 2019 (+43,2%), quando ammontava ad Euro 59.939 mila.

Con riferimento al quarto trimestre del 2021, i ricavi sono pari ad Euro 21.020 mila, in aumento del 16,6% rispetto al pari periodo 2020, quando ammontavano ad Euro 18.031 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 21.301 mila (27,5% sui ricavi del business), in aumento di Euro 7.738 rispetto al 31 dicembre 2020, quando ammontava ad Euro 13.563 mila (23,5% sui ricavi). La variazione del risultato operativo lordo è riconducibile alla crescita dei volumi di vendita, solo parzialmente inficiata da maggiori costi per la gestione operativa, principalmente connessi ai maggiori volumi realizzati, e dall'aumento dei costi di materia prima e della componentistica elettronica.

Nel confronto con il dato rilevato al 31 dicembre 2019, l'EBITDA dell'esercizio è superiore sia in va-

INVESTIMENTI

Gli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio 2021 ammontano ad Euro 3.844 mila, ed includono investimenti in "Immobilizzazioni immateriali" pari ad Euro 631 mila (dei quali Euro 384 mila relativi alla capitalizzazione dei costi di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti). Per la parte rimanente trattasi di acquisto programmi e licenze software.

Gli incrementi di "Immobilizzazioni materiali" ammontano complessivamente ad Euro 3.213 mila, dei quali Euro 2.647 mila realizzati dalla Capogruppo, principalmente per l'acquisto di attrezlore assoluto (Euro 6.638 mila), sia in termini di incidenza percentuale, che passa dal 24,2% del 2019 al 27,5% del 2021.

Il reddito operativo (EBIT) riferito all'esercizio 2021 ammonta ad Euro 17.866 mila, pari al 23,1% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo dell'esercizio precedente di Euro 10.054 mila (17,4% dei ricavi), registrando una variazione positiva di Euro 7.812 mila. La variazione del dato dell'esercizio 2021 rispetto a quello del periodo precedente è riconducibile essenzialmente all'incremento dei ricavi. EBIT in aumento di Euro 7.906 mila anche rispetto al dato al 31 dicembre 2019, quando ammontava ad Euro 9.960 mila (16,4% dei ricavi) ed includeva la contabilizzazione di una riduzione di valore di un immobile dedicato al business sensori (Euro 1.531 mila), per adeguarne il valore contabile al fair value.

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2021 è pari ad Euro 4.100 mila (20,1% dei ricavi); si confronta il dato del quarto trimestre 2020 pari ad Euro 2.687 mila (17,6% dei ricavi).

Si segnala, inoltre, che l'effetto dell'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business sensori lo storno dei canoni di locazione per Euro 520 mila (Euro 523 mila al 31 dicembre 2020) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso per Euro 510 mila (Euro 523 mila al 31 dicembre 2020).

zature di produzione finalizzate all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva. Con riferimento alle controllate del Gruppo, gli investimenti ammontano ad Euro 566 mila, per la maggior parte legati all'adeguamento impiantistico dello stabilimento produttivo cinese ed all'acquisto di attrezzature nella controllata americana.

BUSINESS

INDIRIZZI STRATEGICI

L'anno 2021 è stato caratterizzato dall'andamento del mercato a due velocità, che ha visto nell'ultimo trimestre un'accelerazione nella ripresa della domanda, che ha consentito di raggiungere a fine anno i livelli pre-pandemia e superarli, quantomeno dal punto di vista dei ricavi. La limitazione degli spostamenti causata dalla pandemia globale diffusasi nel 2020 ha influito solo in parte sulla capacità del Gruppo di generare nuove opportunità di vendita. Negli ultimi mesi dell'anno si sono infatti chiuse con successo una serie di nuove vendite, sia nei settori tradizionali (core), che in nuove applicazioni.

L'obiettivo per il 2022, relativamente allo sviluppo commerciale dei mercati, si conferma essere la concentrazione su specifiche geografie, quali l'Europa (Italia, Francia e Germania), Stati Uniti d'America e Brasile, dove operano risorse con competenze specifiche del business che si focalizzeranno sulla generazione di nuove opportunità. A tali geografie si aggiungerà la Cina. L'organizzazione commerciale che opera sul territorio è stata rafforzata nel corso del 2021 con risorse focalizzate sul business dei componenti e si stanno cogliendo le prime opportunità di crescita sul territorio.

Resterà fondamentale l'individuazione di opportunità significative in applicazioni industriali diverse da quelle tradizionali per il Gruppo. Per raggiungere tale fine verranno intensificate le campagne di marketing inbound e di presenza digitale, in parallelo al recruitment di figure di Marketing Commerciale e di Business Development, con l'obiettivo di promuovere casi di successo, applicazioni in cui il cliente ha avuto benefici misurabili tangibili, nonché nuove soluzioni tecnologiche differenzianti sul mercato. Il programma di Digital Ambassador, lanciato nel 2021, mediante la piattaforma "LinkedIn Sales Navigator" coinvolgerà, oltre al business dei sensori anche quello dei componenti per l'automazione, accelerando la "prontezza di connessione" con clienti.

Nel resto dei Paesi l'obiettivo sarà il mantenimento delle quote di mercato esistenti grazie al presidio dei clienti consolidati.

Il 2021 è stato caratterizzato da profonde criticità nella supply chain con rischi di possibile discontinuità di fornitura della materia prima, sia per quanto riguarda la componentistica elettronica, che per altre commodities, quali i particolari in metallo (alluminio e acciaio). Il business è stato in grado di fronteggiare questa emergenza senza mai venire meno alle promesse di disponibilità dei prodotti fatte al mercato grazie alla capacità di percorrere velocemente nuove strade tecnologiche, anche attraverso attività di reingegnerizzazione dei prodotti, al fine di dare spazio a nuove opportunità di fornitura che i processi industriali hanno saputo accogliere e sostenere con rapidità e affidabilità.

L'azione di sviluppo del business è supportata dalla gamma prodotti che, nel corso del 2021, è stata arricchita con caratteristiche e prodotti nuovi:

/ sul fronte del controllo di potenza è continuato l'ampliamento della gamma dei gruppi statici (completamente rinnovata nel 2020) che ha portato all'introduzione sul mercato di una nuova famiglia di prodotti con funzioni di diagnostica, comunicazione e connettività di assoluto rilievo;

FATTI DI RILIEVO

Il 2021 è stato caratterizzato, in continuità con l'anno precedente, da una particolare attenzione alla tutela della salute e della sicurezza delle nostre persone. Ciò non ha compromesso la possibilità di organizzare alcuni viaggi, sia sul territorio nazionale, sia per raggiungere clienti a livello internazionale. Il giusto mix tra lavoro in presenza e lavoro da remoto, con strumenti e processi adeguati, ha permesso di pianificare e svolgere tutte le attività strategiche per la gestione e lo sviluppo del business.

/ sul fronte della strumentazione sono state introdotte ulteriori funzionalità in grado di affrontare anche applicazioni gravose in settori attinenti dell'industria del processo.

In generale la gamma prodotti sta accogliendo (o è pronta ed accogliere) tutte quelle caratteristiche innovative che la renderanno in grado di interfacciarsi con i processi industriali evoluti in ottica digitale.

Il presidio costante del livello di soddisfazione del cliente è fondamentale per mantenere ed incrementare la competitività del business. Per questo motivo, nel corso del 2021, alcune isole di produzione sono state completamente automatizzate per consentire di seguire con affidabilità ed efficienza la curva di aumento della domanda. L'evoluzione dei processi produttivi in ottica 4.0 (automazione e digitalizzazione) è un percorso che continuerà anche nel 2022 con l'introduzione di ulteriori isole robotizzate a supporto della capacità produttiva.

SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 31 Var. 2021-2020 4° trim. 4° trim. Var. 2021 - 2020
dicembre
2021
dicembre
2020
valore % 2021 2020 valore %
Ricavi 46.286 37.238 9.048 24,3% 12.473 9.723 2.750 28,3%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
4.601 3.578 1.023 28,6% 923 1.167 (244) -20,9%
quota % sui ricavi 9,9% 9,6% 7,4% 12,0%
Reddito operativo (EBIT) 1.830 1.047 783 74,7% 238 526 (288) -54,8%
quota % sui ricavi 4,0% 2,8% 1,9% 5,4%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti per l'automazione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Var. 2021-2020
valore % valore % valore %
Italia 28.078 60,7% 20.235 54,3% 7.843 38,8%
Europa 10.968 23,7% 10.244 27,5% 724 7,1%
America 3.596 7,8% 3.387 9,1% 209 6,2%
Asia 3.526 7,6% 3.229 8,7% 297 9,2%
Resto del mondo 118 0,3% 143 0,4% (25) -17,5%
Totale 46.286 100% 37.238 100% 9.048 24,3%

57

ANDAMENTO DEL BUSINESS

Al 31 dicembre 2021 i ricavi del business ammontano ad Euro 46.286 mila, in aumento del 24,3% rispetto al dato al 31 dicembre 2020. Nell'esercizio 2020 le performance erano state inficiate dai primi effetti provocati dal manifestarsi dell'emergenza sanitaria globale, con particolare riferimento alle necessarie limitazioni degli spostamenti, che hanno portato a conseguenze sulle attività commerciali del business. Ciò ha reso necessario rivedere alcune delle modalità di approccio al cliente da parte della rete commerciale, anche attraverso l'implementazione di strumenti digitali. Questo, oltre alle attività svolte dall'area tecnica per lo sviluppo di nuove famiglie di prodotto (come i nuovi gruppi statici SSR), nonché di nuove e più moderne funzionalità applicate ai prodotti esistenti (in ambito di riduzione dei consumi energetici e degli interventi di manutenzione necessari a fronte di fermi macchina), ha permesso al business di cogliere i primi segnali di ripresa. Il trend di miglioramento dei ricavi è iniziato già nell'ultimo trimestre 2020 e si conferma anche per l'esercizio 2021, con vendite tornate ai livelli pre-pandemia (ricavi dell'esercizio 2021 +11,8% rispetto al 2019).

Tutte le principali aree geografiche raggiunte dal business vedono ricavi in aumento rispetto all'anno precedente, con particolare riferimento all'Italia (+38,8%), all'Europa (+7,1%) ed all'Asia (+9,2%). Nel confronto con il dato dell'esercizio 2019 la crescita dei ricavi si è concentrata in Italia (+23%) e nel mercato asiatico (+17,5%).

La raccolta ordini svolta nell'esercizio 2021 ammonta ad Euro 43.186 mila ed è complessivamente superiore al dato dell'esercizio precedente (+31,3%). Anche il backlog al 31 dicembre 2021 risulta in aumento sia rispetto al valore rilevato al 31 dicembre 2020 (+88%), sia rispetto al valore di chiusura del 2019 (+109,3%).

Con riferimento al quarto trimestre del 2021, i ricavi sono pari ad Euro 12.473 mila, in crescita del 28,3% rispetto al pari periodo 2020, quando ammontavano ad Euro 9.723 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2021 è positivo per Euro 4.601 mila (pari al 9,9% dei ricavi), in miglioramento di Euro 1.023 mila rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2020, quando risultava pari ad Euro 3.578 mila (9,6% dei ricavi). L'incremento delle vendite registrato nell'esercizio corrente ed il maggior valore aggiunto conseguito sono le variabili che determinano il miglioramento del margine operativo lordo rispetto al dato del 31 dicembre 2020.

Nel confronto con l'esercizio 2019, l'EBITDA dell'esercizio corrente è in aumento di Euro 473 mila, con incidenza sui ricavi sostanzialmente allineata (-0,1%).

Il reddito operativo (EBIT) dell'esercizio 2021 è positivo ed ammonta ad Euro 1.830 mila (incidenza sui ricavi del 3,9%). Si confronta con un reddito operativo rilevato al 31 dicembre 2020, positivo, pari ad Euro 1.047 mila (incidenza sui ricavi del 2,8%). L'aumento, complessivamente pari ad Euro 783 mila, attiene alle dinamiche sopradescritte: volumi di vendita e valore aggiunto in crescita, solo parzialmente inficiati dai maggiori costi operativi della gestione ordinaria. EBIT in aumento, di Euro 222 mila, anche rispetto al dato del 31 dicembre 2019, quando ammontava ad Euro 1.608 mila (3,9% dei ricavi).

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2021 è pari ad Euro 238 mila (1,9% dei ricavi); si confronta il dato del corrispondente trimestre 2020 pari ad Euro 526 mila (5,4% dei ricavi).

Si segnala inoltre che l'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business componenti per l'automazione lo storno dei canoni di locazione pari ad Euro 459 mila (Euro 481 mila al 31 dicembre 2020) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso Euro 437 mila (Euro 467 mila al 31 dicembre 2020).

INVESTIMENTI

Gli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio 2021 ammontano ad Euro 3.445 mila. Con riferimento alla voce "Immobilizzazioni immateriali", gli investimenti sono pari ad Euro 972 mila, dei quali Euro 711 mila riferiti alla capitalizzazione costi di sviluppo della nuova gamma di regolatori e di gruppi statici. La quota rimanente attiene all'acquisto di programmi e licenze software.

Gli investimenti in "Immobilizzazioni materiali" ammontano ad Euro 2.473 mila, dei quali Euro 2.392 mila per investimenti realizzati nelle sedi italiane e destinati a miglioramento dei fabbricati, attrezzature e macchinari per la produzione, nonché per il rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature informatiche. In particolare, nella seconda parte del 2021 è stato eseguito l'ampliamento di un immobile esistente, che da gennaio 2022 ospita il centro direzionale di Gefran Soluzioni S.r.l. Questo investimento consentirà di supportare al meglio lo sviluppo del business.

INDIRIZZI STRATEGICI

Il business degli azionamenti si articola in tre dimensioni: azionamenti per applicazioni industriali, per il sollevamento civile e prodotti "dedicati" (c.d. custom).

Nel corso del 2021 è continuato il percorso orientato allo sviluppo dei progetti custom, tali da garantire volumi stabili nel tempo e maggiore efficienza di fabbrica, il cui completamento è atteso nel corso del 2022. Inoltre, è stata portata a termine la realizzazione della nuova famiglia prodotto per il sollevamento civile, con importanti novità dal punto di vista tecnologico e di connettività. In prospettiva futura, l'orientamento strategico sarà quindi maggiormente indirizzato allo sviluppo delle famiglie prodotto per le applicazioni industriali. Particolare attenzione verrà

FATTI DI RILIEVO

Nel corso del 2021 gli investimenti sono continuati nell'ottica del miglioramento della produttività delle gamme esistenti, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi prefissati, e nella realizzazione delle linee produttive per le nuove data allo sviluppo di applicazioni sempre più sostenibili in ottica di efficientamento energetico.

Le attività commerciali si concentreranno nel consolidare la presenza nelle aree geografiche già presidiate, con particolare attenzione a quelle in cui il brand Gefran si è negli anni maggiormente affermato e, allo stesso tempo, nello sviluppare aree con grandi potenzialità, soprattutto per quanto riguarda il sollevamento civile.

Nei settori industriali la focalizzazione si manterrà sui mercati tradizionali, dove il know-how applicativo caratteristico di Gefran permette di offrire ai clienti soluzioni dedicate, grazie all'ampia gamma di inverter disponibili ed alla flessibilità nell'implementazione di tecnologie dedicate.

gamme di prodotto che verranno lanciate sul mercato a partire dal 2022.

SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 31 Var. 2021-2020 4° trim. 4° trim. Var. 2021 - 2020
dicembre
2021
dicembre
2020
valore % 2021 2020 valore %
Ricavi 44.812 40.194 4.618 11,5% 11.980 12.350 (370) -3,0%
Margine operativo
lordo (EBITDA)
252 408 (156) -38,2% 204 847 (643) -75,9%
quota % sui ricavi 0,6% 1,0% 1,7% 6,9%
Reddito operativo
(EBIT)
(1.611) (1.703) 92 5,4% (262) 320 (582) -181,9%
quota % sui ricavi -3,6% -4,2% -2,2% 2,6%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business azionamenti è la seguente:

31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Var. 2021-2020
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 13.932 31,1% 11.959 29,8% 1.973 16,5%
Europa 8.000 17,9% 6.913 17,2% 1.087 15,7%
America 10.194 22,7% 8.525 21,2% 1.669 19,6%
Asia 11.667 26,0% 12.278 30,5% (611) -5,0%
Resto del mondo 1.019 2,3% 519 1,3% 500 96,3%
Totale 44.812 100% 40.194 100% 4.618 11,5%

ANDAMENTO DEL BUSINESS

I ricavi rilevati nell'esercizio 2021 ammontano ad Euro 44.812 mila, in crescita di Euro 4.618 mila (+11,5%) rispetto al dato dell'esercizio precedente. In miglioramento quasi tutte le aree geografiche di interesse per il business, ed in particolare Italia (+16,5%), America (+19,6%) e aree quest'ultime che evidenziano ricavi in crescita anche rispetto all'esercizio 2019, in condizioni di pre-pandemia (rispettivamente +14,5% e +3,3%). Buone performance anche in Europa (ricavi 2021 +15,7% rispetto al 2020), tuttavia non sufficienti per tornare ai livelli pre-pandemia (ricavi 2021 -7,8% rispetto al 2019). Sul mercato Asia, per l'esercizio 2021 si riscontra una flessione, sia rispetto all'anno precedente (-5%), sia rispetto all'esercizio 2019 (-9,9%).

L'attività commerciale finalizzata al consolidamento della presenza nelle aree storicamente presidiate ed allo sviluppo di nuove aree, nonché il percorso orientato allo sviluppo tecnologico dei prodotti, hanno permesso di recuperare il gap sui ricavi provocato dalla pandemia da Covid-19, per quanto riguarda le gamme industriale e lift, oltre che per i prodotti customizzati.

La raccolta ordini svolta nel corso dell'esercizio 2021 ammonta ad Euro 50.697 mila, in aumento del 29,1% rispetto al dato dell'esercizio precedente, quando ammontava ad Euro 39.263 mila. Il backlog al 31 dicembre 2021 risulta superiore al dato di fine 2020 del 75,9%. Anche nei confronti dell'esercizio 2019 si evidenzia un incremento della raccolta ordini (+17,8%) e del backlog rilevato a fine esercizio (+77%).

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2021 è positivo e pari ad Euro 252 mila (0,6% dei ricavi). Si confronta con il dato al 31 dicembre 2020 che risultava positivo per Euro 408 mila (6,9% dei ricavi), rilevando una diminuzione di Euro 156 mila dettata dai maggiori volumi di vendita registrati nell'esercizio, parzialmente inficiati dalla maggior incidenza dei costi di materia prima. Nel confronto con il dato rilevato al 31 dicembre 2019, pari ad Euro 939 mila (2,1% dei ricavi), l'EBITDA dell'esercizio 2021 è in diminuzione di Euro 687 mila.

Il reddito operativo (EBIT) al 31 dicembre 2021 è negativo per Euro 1.611 mila e si confronta con un EBIT del quarto trimestre 2020 negativo e pari ad Euro 1.703 mila, riscontrando un miglioramento pari ad Euro 92 mila, legato alle stesse dinamiche descritte in riferimento alla variazione dell'E-BITDA. Confrontando l'EBIT realizzato nel 2021 con lo stesso al 31 dicembre 2019, negativo e pari ad Euro 1.193 mila, si rileva un peggioramento di Euro 418 mila.

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2021 è negativo e pari ad Euro 262 mila (2,2% dei ricavi); si confronta il dato del quarto trimestre 2020 positivo e pari ad Euro 320 mila (2,6% dei ricavi).

Si segnala inoltre che l'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business azionamenti lo storno dei canoni di locazione pari ad Euro 268 mila (Euro 274 mila al 31 dicembre 2020) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso Euro 262 mila (Euro 276 mila al 31 dicembre 2020).

INVESTIMENTI

Gli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio 2021 ammontano ad Euro 1.617 mila, dei quali Euro 544 mila per "Immobilizzazioni materiali" e dedicati prevalentemente al rinnovo di attrezzature di produzione ed al miglioramento dell'efficienza produttiva.

Gli incrementi in "Immobilizzazioni immateriali" ammontano ad Euro 1.073 mila e sono relativi per la maggior parte alla capitalizzazione di costi di sviluppo, pari ad Euro 986 mila, riferita ai nuovi prodotti per il settore industriale e per il settore lift.

Il Gruppo Gefran investe importanti risorse finanziarie e umane nella ricerca e sviluppo del prodotto. Nel 2021 ha investito circa il 5% del fatturato in tali attività, ritenute strategiche per mantenere elevato il livello tecnologico e innovativo dei suoi prodotti e per garantire agli stessi la competitività richiesta dal mercato.

L'attività di ricerca e sviluppo è concentrata in Italia, nei laboratori di Provaglio d'Iseo (BS) e Gerenzano (VA). Essa è gestita dall'area tecnica e comprende le attività di sviluppo di nuove tecnologie, evoluzione delle caratteristiche dei prodotti esistenti, certificazione dei prodotti, progettazioni di prodotti custom dietro richiesta di clienti specifici.

Il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, delle consulenze e dei materiali utilizzati è completamente a carico del conto economico dell'esercizio, ad eccezione di quanto capitalizzato per i costi dell'esercizio che soddisfano le condizioni previste dallo IAS 38. I costi individuati per la capitalizzazione, secondo i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un ricavo nell'apposita voce del conto economico "Incrementi per lavori interni".

L'area dei sensori ha focalizzato l'attività di ricerca del 2021 ad un ulteriore ampliamento dell'offerta Gefran in ambito certificazioni e connettività, concentrando il lavoro sui sensori di melt di alta gamma e sui sensori di posizione magnetostrittivi della gamma HYPERWAVE.

Per quanto riguarda nello specifico i prodotti melt, i progetti di sviluppo sono mirati ad ampliare il focus geografico delle certificazioni, facendo leva sulla certificazione IECEx, ottenuta nel 2020, e necessaria per conseguire molteplici certificazioni regionali. In particolare, sono state completate la certificazione Factory Mutual (FM) Explosion Proof, necessaria per poter competere sul mercato degli Stati Uniti, e la certificazione EAC Ex per la Russia e il Kazhakistan. Si è inoltre conseguita la certificazione PESO per il mercato Indiano, la certificazione Kosha per il mercato coreano e la certificazione NEPSI Ex per la Cina, andando così a coprire geografie chiave per il mondo dei produttori di polimeri.

Dal punto di vista dei processi, il 2021 si è aperto con il completamento della localizzazione del processo produttivo di alcune linee di sensori magnetostrittivi presso il sito di Shanghai, al fine di supportare al meglio il mercato asiatico. Questa estensione del perimetro geografico di produzione, insieme alle iniziative già completate nel 2020 per quanto riguarda la manifattura dei sensori di melt negli Stati Uniti e in Cina, ottimizza la configurazione delle aree Operations di Gefran a livello globale, aumentando resilienza, efficienza e prossimità al cliente.

In tema di sensori magnetostrittivi, è proseguito lo sviluppo di prodotto finalizzato all'implementazione di protocolli di comunicazione in ottica Industry 4.0. In questo ambito, la nuova serie con protocollo di comunicazione Profinet è entrata a far parte della famiglia HYPERWAVE, unendosi così alla serie IO-Link già rilasciata. IO-Link è la soluzione di connettività smartcon il miglior rapporto costi benefici, con vantaggi in termini di cablaggio, auto-parametrizzazione e generazione di dati aciclici, requisiti indispensabili di Industry 4.0. La serie Profinet dalle performance superiori, sia in termini di prestazioni primarie sia di capacità di trasferimento dati, andrà a collocarsi nella parte alta dell'offerta magnetostrittiva di Gefran e vedrà un impiego verso macchine più veloci e performanti. I prodotti sviluppati hanno completato gli ultimi step del processo di certificazione e sono stati oggetto di test presso clienti.

Entrambi i protocolli sono diffusamente impiegati in molti segmenti del mercato delle macchine industriali, ed entrambi vantano un numero di connessioni molto elevato e in continuo aumento.

Infine, il 2021 ha visto la realizzazione del primo sensore di posizione multivariabile di Gefran, in grado di trasmettere molteplici misure su bus di comunicazione digitali di larga adozione nel mondo industriale e dell'idraulica mobile. Questo sensore, oggetto di test presso molti clienti nel corso dell'anno e basato su principi fisici di misura innovativi e dotato di intelligenza integrata, costituisce un punto di svolta tecnologico, sia per Gefran che per il mercato, e pone i presupposti per una progressiva evoluzione del portafoglio d'offerta del Gruppo.

Nell'area dei componenti per l'automazione, l'attività di ricerca e sviluppo si è concentrata sui progetti di seguito descritti.

Per la gamma strumentazione, l'attenzione è stata focalizzata sullo sviluppo di funzionalità specifiche per settori di mercato quali lavorazione del metallo e farmaceutico:

/ evoluzione dei regolatori 2805T-3805T con caratteristiche avanzate di registrazione, gestione delle ricette e grafica, propedeutica al rispetto de requisiti dello standard CFR21 (mercato chimico / farmaceutico);

/ implementazione nei regolatori 1650-1850 di caratteristiche HW e SW specifiche, richieste nel settore del trattamento termico dei metalli.

Per la gamma dei controllori di potenza, le attività si sono concentrate prevalentemente sull'estensione della piattaforma di gruppi statici lanciati nel 2020, caratterizzata da dimensioni particolarmente ridotte. L'evoluzione della piattaforma dei gruppi statici è stata finalizzata allo sviluppo di prodotti modulari, con forte utilizzo di elementi architetturali comuni (es. moduli di potenza) e realizzabili con processi di produzione fortemente automatizzati. Questa piattaforma ha avuto inizio con il lancio del gruppo statico GRS-H nel 2020 e proseguirà l'anno prossimo con una serie di rilasci che culmineranno con il lancio di mini-controllori di potenza per il controllo di carichi complessi. In questo ambito, il 2021 ha visto, a fine dicembre, il lancio del GRP: il primo gruppo statico al mondo con connettività IO-Link e configurabile tramite smartphone (interfaccia NFC). Il GRP è inoltre dotato di caratteristiche avanzate di diagnostica e per il controllo dei carichi resistivi.

Le attività di sviluppo nell'area degli azionamenti si sono focalizzate su due principali direttrici. Da un lato, lo sviluppo di prodotti del catalogo standard, arricchiti di nuove funzionalità Industry 4.0 per connettività, sicurezza e security; dall'altro la realizzazione di prodotti custom, rispondenti a specifiche prestazioni tecniche ad hoc (c.d. commesse) richieste da importanti market leaders del settore industriale.

Più nel dettaglio, le attività svolte nel 2021 dai dipartimenti di ricerca e sviluppo hanno riguardato i seguenti progetti:

/ sviluppo e lancio della serie ADL500 per il settore del lift (sollevamento civile), con rilascio della prima release per le versioni Basic, Mid e High;

  • / rilascio di una ulteriore taglia (Size 7) ai fini del completamento verso le alte potenze della gamma di inverter ADV200SP per sistemi di pompaggio ad alimentazione ibrida (rete e fotovoltaico) e con elevate prestazioni energetiche;
  • / prosecuzione dello sviluppo della gamma di convertitori in corrente continua, che sarà dotata di funzioni cloud, sicurezza e manutenzione volte a soddisfare le aspettative dei principali operatori del settore;
  • / sviluppo di una nuova gamma di convertitori per il settore degli ascensori di alta potenza, performance ed affidabilità, legata ad un progetto su commessa;
  • / lo sviluppo, sempre su commessa, di un inverter per il settore del condizionamento (HVAC) con performance di alto livello, emissioni elettromagnetiche ridotte e costo ottimizzato.

Infine, l'area ricerca e sviluppo del business azionamenti ha dato rilievo ancora maggiore ad attività finalizzate allo sviluppo di nuove tecnologie, destinate al miglioramento delle prestazioni dei prodotti e alla possibilità di introdurre nuove funzionalità e servizi (ad esempio assistenza remota e manutenzione preventiva). Tali attività sono state svolte sia dal team di lavoro interno, sia tramite collaborazioni con Università e Centri di Ricerca.

AMBIENTE, SALUTE 9E SICUREZZA

"Gefran assicura ai propri Dipendenti un ambiente di lavoro sano, sicuro ed efficiente, impegno formalizzato all'interno sia della Politica del sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente, sia della Politica Le persone in Gefran".

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(estratto dal Codice Etico e Comportamentale del Gruppo Gefran)

Il Gruppo ritiene che il proprio successo provenga anche dal senso globale di appartenenza di tutti i lavoratori che condividono con coerenza l'organizzazione, gli obiettivi e le strategie. La sicurezza e la salute dei lavoratori, dei terzi che operano stabilmente nell'impresa e di tutti coloro che operano sotto il controllo dell'azienda, costituisce un fattore di primaria importanza per l'efficace e ordinato perseguimento degli obiettivi generali e specifici affidati alle varie funzioni. Tale impegno è confermato e sottoscritto tramite la politica del "Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente", estesa a tutto il Gruppo che definisce i principi guida per la gestione di tali tematiche. La tutela della sicurezza, la salute e il benessere dei dipendenti e l'ambiente sono valori cardine da seguire nell'organizzazione delle attività, al fine di creare valore aggiunto per tutti gli stakeholder interni ed esterni del Gruppo.

Gli obiettivi, nonché le modalità per il loro raggiungimento definite dall'organizzazione della sicurezza e della salute, devono risultare globalmente partecipati da tutti i livelli, condivisi e periodicamente verificati.

Con particolare riferimento all'esercizio 2021, nell'ambito della gestione degli effetti della pandemia da Covid-19, Gefran ha mantenuto attive una serie di azioni, già avviate nel 2020, volte a contenere il rischio di contagio all'interno delle aree di lavoro, assicurando ai propri dipendenti e ai collaboratori esterni le migliori condizioni di salute e sicurezza e, contestualmente, finalizza68

te a garantire la continuità operativa degli stabilimenti. Tra le misure più significative adottate si evidenziano:

  • / il costante aggiornamento di procedure interne, protocolli di comportamento in ogni ambito aziendale e specifiche disposizioni di accesso, diffusi attraverso canali di comunicazione interna e pubblicate sul portale aziendale, raggiungendo in modo capillare tutti gli interessati;
  • / lo svolgimento delle attività di pulizia, intensificando gli interventi di sanificazione delle aree, e la disponibilità diffusa di prodotti per igienizzare mani e postazioni comuni;
  • / l'utilizzo della modalità di lavoro agile (c.d. Smart Working), spinta ai massimi livelli nei momenti di maggiore intensità dell'epidemia e in modo più flessibile anche durante le fasi meno acute;
  • / il monitoraggio e la valutazione degli spazi, sia in ambito produttivo che negli uffici, al fine di garantire l'essenziale distanziamento, anche attraverso la riorganizzazione delle postazioni ove necessario;
  • / l'organizzazione di campagne di vaccinazioni, su adesione volontaria, per influenza stagionale.

Al fine di ottimizzare l'approvvigionamento dei materiali e dei DPI, considerati parti integranti delle misure di sicurezza contro la diffusione del contagio da Covid-19, è stata mantenuta la gestione centralizzata della supply chain già avviata nel 2020, possibile anche attraverso sinergie di fornitura fra le società del Gruppo. Ciò ha consentito di operare con una gestione armonizzata ed omogenea in tutte le società, in tutti i Paesi, soprattutto laddove si rilevavano difficoltà nel reperimento di tali dispositivi.

Tali misure si sono dimostrate efficaci e hanno permesso di garantire la salute e sicurezza dei collaboratori, oltre che la continuità operativa di tutte le funzioni aziendali.

Nonostante la situazione d'emergenza sopra descritta, sono proseguite a vari livelli le attività di formazione sulla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sia sfruttando competenze interne, sia avvalendosi del supporto di un team esterno di professionisti nel settore. Gli impegni concreti sottoscritti dal Gruppo in ambito salute e sicurezza trovano conferma nelle attività gestite dall'organizzazione, ovvero:

  • / perseguire la prevenzione di infortuni e malattie professionali attraverso l'analisi dei dati storici, la valutazione dei rischi e delle buone prassi di settore e l'analisi puntuale degli incidenti e degli eventi di near-miss;
  • / considerare fondamentale la tutela della sicurezza e la salute sul lavoro dei propri collaboratori in ogni attività, facendone un elemento inscindibile dell'organizzazione;
  • / operare nel rispetto della legislazione, delle norme, della prassi tecnica esistente;
  • / diffondere questa politica anche alla propria filiera, per la migliore conoscenza dell'operatività dell'azienda.

Per quanto riguarda gli aspetti ambientali e gli impatti generati dalle proprie attività, il Gruppo intende sviluppare la cultura ambientale, nell'ottica di ricercare un continuo equilibrio fra corretta pianificazione ambientale, sicurezza e salute sul lavoro, in tutti i campi di applicazione. Gefran è pienamente consapevole che lo sviluppo di una strategia volta a ridurre gli impatti sull'ambiente risulta essere fondamentale, non solo per l'ambiente stesso e le future generazioni, ma anche per il proprio successo. Il Gruppo ritiene che il miglioramento delle proprie performance ambientali condurrà a significativi vantaggi commerciali ed economici, e nello stesso tempo, soddisferà le richieste di miglioramento relative al contesto in cui il Gruppo stessa opera. L'approccio alla riduzione dei rischi ambientali e all'attenzione posta verso i cambiamenti climatici, caratterizza tutte le fasi operative di Gefran.

Sebbene Gefran non sia considerata un'azienda energivora, gli audit di terza parte e le continue analisi dei consumi energetici, consentite grazie all'installazione di sistemi di monitoraggio, hanno evidenziato le aree nelle quali avviene il maggior dispendio di energia; di conseguenza, è stato avviato un piano di "efficientamento energetico" che si è concretizzato con una campagna di sostituzione dei vecchi corpi illuminanti a tubi fluorescenti con nuove lampade a tecnologia LED, negli stabilimenti della Capogruppo, nonché in quelli delle controllate Gefran Soluzioni S.r.l. e Gefran Drives and Motion S.r.l.; il piano di efficientamento energetico ha visto la completa sostituzione dei corpi illuminanti nel 2020. La stessa tecnologia è stata utilizzata anche nella riqualificazione e nell'edificazione delle nuove aree realizzate nel 2020 e nel 2021. In continuità con i precedenti esercizi, anche per il 2021 si è confermato l'impegno nella raccolta differenziata nelle diverse sedi del Gruppo. In particolare, nelle sedi italiane, anche per quest'anno i dati inerenti allo smaltimento dei rifiuti ed alla completa autonomia rispetto ai servizi erogati dai vari comuni di appartenenza hanno permesso di recuperare la parte variabile della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Nel 2020 il Gruppo si è inoltre impegnato a definire alcuni progetti concreti e connessi agli obiettivi globali dell'agenda 2030 definita dall'ONU (SDGs), ritenendo di poter contribuire ad "Assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni" e "Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze". A conferma dell'importanza delle tematiche e con la finalità di attuare al meglio i progetti definiti nel Piano Strategico della Sostenibilità, l'organizzazione aziendale è stata dotata della funzione integrata Qualità Sicurezza e Ambiente con competenze a livello di Gruppo, finalizzata a creare un sistema di gestione integrato e armonizzato per le aree Q-HSE, laddove prima tali attività venivano gestite in autonomia dalle singole entità. Nel 2021, la funzione è stata ulteriormente sviluppata, sia a livello organizzativo, sia in termini di acquisizione di competenze, ed ha operato al fine di armonizzare gli approcci e le modalità di gestione principalmente nelle diverse società italiane del Gruppo, per gli aspetti più rilevanti in ambito SSL e Ambiente. Oltre a ciò, è stato dato il via al percorso che porterà Gefran ad ottenere le certificazioni ambientale (ISO 14001), sulla salute e sicurezza (ISO 45001) e sociale (SA800).

ORGANICO

L'organico del Gruppo al 31 dicembre 2021 conta una forza lavoro di 786 unità, in diminuzione di 1 unità rispetto alla fine del 2020.La variazione è caratterizzata da un tasso di turnover complessivo di Gruppo pari al 18,9%.

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La movimentazione rilevata nel corso dell'esercizio 2021 è così dettagliata:

/ sono state inserite nel Gruppo 74 unità, delle quali 12 operai e 62 impiegati;

/ sono uscite dal Gruppo 75 unità, delle quali 20 operai e 55 impiegati.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021

Gefran Way contiene lo spirito, l'identità e i valori di Gefran e del brand, che vengono raccontati attraverso la Promise, il Purpose, i Principi Guida e il Manifesto di Gefran.

La Brand Identity, formalizzata è condivisa a tutti i livelli del Gruppo, è presente in tutte le iniziative che coinvolgono le persone di Gefran. Dopo il lancio nel 2019 con una serie di eventi in presenza nelle diverse sedi nel mondo e l'evento digitale ad essa dedicato nel 2020, nel 2021 la Gefran Way ha ispirato ogni evento e iniziativa organizzata a livello di Gruppo: l'International Sales Meeting, evento digitale a cui hanno partecipato persone da ogni nazione con iniziative di collaborazione in crew interculturali, oltre che altri diversi eventi, svolti sia tramite supporti digitali che in presenza.

FLY GEFRAN TALENT ACADEMY, FLY YOUTH E KENFLY

FLY è la Talent Academy di Gefran che mette al centro del percorso di sviluppo i punti di forza delle persone. Il suo scopo è quello di sviluppare e sostenere nel tempo il patrimonio di competenze distintive e far crescere il talento delle persone.

Gefran affronta questa importante sfida con una prospettiva sistemica di valorizzazione dei propri collaboratori. Il talento non è considerato un'identità, ma un insieme unico di caratteristiche presenti nell'individuo, di capacità e competenze, allineato alla Gefran Way e coerente con l'organizzazione chiamata a realizzare la strategia di business del Gruppo.

Gli strumenti e le metodologie utilizzati rappresentano un combinato di azioni rivolte, tanto ai neoassunti, quanto alle persone che già fanno parte dell'organizzazione.

All'interno di FLY vengono disegnati programmi specifici per sviluppare le potenzialità, fra i quali:

  • / collaborazione di lunga data con le università;
  • / master sull'innovazione;
  • / coaching manageriale;
  • / mentoring e reciprocal mentoring;
  • / training on the job;
  • / partecipazione in focus group e laboratori;
  • / formazione in aula.

Gefran, inoltre, offre costantemente opportunità a studenti, neodiplomati e neolaureati. Sono presenti infatti diverse collaborazioni con università ed istituti superiori. Vengono offerti tirocini curriculari, extra curricolari o in alternanza scuola/lavoro, opportunità di inserimento degli studenti nelle aree di loro competenza e, compatibilmente con le possibilità del Gruppo e il talento dimostrato, la successiva assunzione.

FLY Youth è la sessione dedicata ai neolaureati che progressivamente vengono inseriti in azienda, a fronte del cambio generazionale che l'azienda sta vivendo. Prevede un programma, chiamato "4x4", che comprende 4 laboratori sullo sviluppo di 4 fondamentali soft skills (orientamento ai risultati, capacità di cooperare, comunicazione, gestione di sé) gestiti con la guida di docenti e coach esterni. Il programma prevede anche sessioni tenute dai manager delle principali funzioni aziendali, al fine di far comprendere l'organizzazione Gefran vista anche come "Sistema Azienda". Al termine del percorso formativo, i partecipanti a FLY Youth si misurano in contest su progetti specifici, uno dei quali ha dato vita a "IN-NOWAY": il programma di open innovation sponsorizzato dalla Regione Lombardia.

Gli stessi giovani, guidati dai mentori senior, partecipano e sono il motore di iniziative di ricerca o presentazione dell'azienda presso le principali Università.

FLY oltre ad essere l'Academy di Gefran per lo sviluppo delle competenze, riconosciuta fra le migliori in Italia anche da Il Sole24 Ore, nel 2021 è diventata un hub di condivisione di idee, esperienze, best practices e cooperazione.

Per far decollare il talento Gefran punta sulla volontà di innovare e innovarsi, un concetto che viene riempito di significato ogni giorno, lavorando insieme in modo pragmatico. Il Gruppo ha sempre investito nella crescita delle sue persone, nella consapevolezza che la propria competitività si misuri con il contributo individuale al raggiungimento degli obiettivi comuni.

Al fine di garantire integrazione e uniformità ai percorsi ed alle modalità di sviluppo e formazione alle persone in ogni livello dell'organizzazione, Gefran ha inaugurato a marzo 2021 kenFLY, l'hub digitale della propria Academy. I dipendenti di tutto il Gruppo, in ogni Paese, hanno accesso alla piattaforma, con la possibilità di allenare capacità e competenze, scambiare esperienze e conoscenze. Ken-FLY nasce dall'esigenza di diffondere i percorsi di sviluppo del talento di FLY Gefran Talent Academy in modo paritario a tutte le persone appartenenti all'organizzazione, seguendo un approccio aperto e responsabilizzante. Tramite kenFLY il Gruppo si impegna nel rinforzare e completare la propria metodologia di allenamento basata sui punti di forza individuali, tenendo conto che l'inclusione e il valore della diversity, considerata come la valorizzazione delle caratteristiche e dei talenti delle singole persone, sono temi fondamentali.

Attraverso kenFLY infatti è possibile seguire contenuti formativi focalizzati sulle sei aree di capacità che compongono la matrice delle competenze di Gefran. Ogni persona può seguire i contenuti che ritiene più interessanti ed al tempo stesso l'azienda può creare percorsi mirati e sartoriali. È possibile visualizzare ed essere consapevoli su quali punti di forza si stanno allenando maggiormente e quali aree possono essere migliorate con successo grazie ad un linguaggio comune per tutto il Gruppo che permette sia di responsabilizzare le persone sulla propria formazione sia dare feedback strutturati e chiari.

La piattaforma, che ha già ricevuto premi e riconoscimenti (finalista al premio innovazione dell'Osservatorio del Politecnico di Milano), e le sue dinamiche di comunicazione, apprendimento e coinvolgimento sono state disegnate tenendo conto sia delle caratteristiche culturali, che delle caratteristiche peculiari di ogni generazione. Una fra queste è la gamification del processo di apprendimento.

Il sistema costituirà un radar di posizionamento di ogni persona rispetto alla strategia e alle sfide dell'organizzazione, offrendo a ciascuno l'opportunità di crescita continua e rinforzandone quindi l'employability. Nel concreto, nel corso del 2022 il progetto verrà completato con la creazione di un sistema trasparente e strutturato di performance management per un'analisi ed un confronto periodico della valutazione della performance e dello sviluppo delle competenze, nonché della condivisione di feedback strutturati. L'obiettivo che il Gruppo persegue attraverso l'adozione di questo sistema integrato è duplice: favorire il rafforzamento delle competenze trasversali e tecniche di ciascuno e contestualmente l'attivazione e responsabilizzazione del Management team, rafforzando l'attitudine alla mentorship, al feedback continuo grazie alla crescita dell'employability.

Questo progetto è parte integrante del Piano Strategico della Sostenibilità formalizzato a novembre 2020.

COINVOLGIMENTO E PARTECIPAZIONE

Le persone sono l'Azienda e la loro valorizzazione è fondamentale anche per gestire il rischio di perdere talenti, conoscenze, competenze e quindi opportunità e competitività.

Consapevole di ciò Gefran mette in campo una serie di iniziative. Piani di engagement e fidelizzazione delle persone fra i quali il welfare (come il programma di benessere organizzativo denominato WELLFRAN people in Gefran) attraverso il quale si offrono prodotti, servizi e iniziative che hanno lo scopo di migliorare la qualità dell'esperienza delle persone in azienda in equilibrio con la vita privata.

A livello di comunicazione, ispirazione ed engagement vengono offerti a tutti i collaboratori dei momenti di partecipazione, come la divulgazione di video e di riassunti essenziali di libri best seller sulle competenze trasversali fondamentali, che hanno ingaggiato le persone anche grazie a surveys e condivisione di messaggi, best practices ed esperienze.

Per favorire il coinvolgimento dei neo-dipendenti, è prassi programmare un processo strutturato di induction, che ha lo scopo di facilitare la conoscenza dei processi, dei prodotti/servizi e delle persone, sia a livello di funzione di appartenenza, sia a livello di funzioni interdipendenti.

Importante evoluzione del sistema della prestazione lavorativa tradizionale è l'introduzione in azienda del c.d. Smart Working. La mappatura delle aree aziendali compatibili con questa pratica ha permesso di essere organizzati nel momento in cui la situazione sanitaria, creatasi con la diffusione della pandemia da Covid-19, ha costretto ad attuare questa modalità di lavoro. Tale modalità operativa è stata preventivamente attivata a inizio 2020, ha coinvolto tutti gli impiegati in funzioni di staff in anticipo rispetto alle disposizioni locali sul distanziamento sociale, al fine di tutelare il più possibile la salute dei collaboratori. Spinta ai massimi livelli nei momenti di maggiore intensità dell'epidemia, oggi tale pratica continua ad essere utilizzata, in maniera più flessibile.

Per gli operatori in produzione, attraverso un piano di partecipazione che ha coinvolto anche le organizzazioni sindacali, sono stati definiti orari c.d. a menù che contribuiscano a migliorare l'equilibrio o vita lavoro e a garantire flessibilità, efficacia ed efficienza nei processi produttivi.

Nel rispetto dello spirito di coinvolgimento e sostegno sociale, a fine 2021 si è svolto un evento digitale interattivo, al quale hanno partecipato tutti i dipendenti del Gruppo che, in occasione del consueto scambio di auguri di fine anno, hanno interagito e giocato insieme al fine di realizzare un montepremi virtuale che Gefran ha devoluto all'associazione Save the Children.

L'anno che si è concluso è stato estremamente positivo per il Gruppo Gefran: i risultati raggiunti, i migliori di sempre nella storia del Gruppo, sono testimonianza concreta della grande capacità di Gefran di seguire gli andamenti della domanda, anche in contesti altamente imprevedibili.

Le caratteristiche distintive di Gefran, tra le quali l'integrazione verticale di processo, l'ampio spettro di competenze e l'efficacia nella reingegnerizzazione del prodotto, hanno enfatizzato la capacità dell'azienda di essere vicino al cliente rispettando gli impegni di fornitura presi e rafforzando la posizione del Gruppo quale partner di riferimento per il mercato. Il tutto in un contesto economico ed industriale negativamente influenzato dalla diffusione del Coronavirus, dalle perduranti incertezze nella catena di fornitura, e in tempi recenti dalla situazione geo-politica attuale.

Lo sviluppo per i prossimi anni si baserà su quattro pilastri: il mercato, la ricerca e sviluppo e l'innovazione, l'operation e le persone.

Con riferimento allo sviluppo del mercato, la graduale apertura dei Paesi di riferimento per il Gruppo, con la contestuale possibilità di viaggiare e di effettuare incontri fisici con i clienti, attuali e potenziali, permetterà di dare un'accelerazione alle azioni commerciali già poste in essere, di rafforzare la presenza sui territori focus e di continuare le attività di business development, attraverso anche iniziative digitali e lo sviluppo dell'e-commerce.

L'innovazione di prodotto continuerà ad essere un elemento imprescindibile in chiave competitiva per il Gruppo. Nel corso dell'anno sono state rilasciate nuove gamme di prodotto, in tutte le principali business unit, in grado di soddisfare le esigenze tecniche e tecnologiche più avanzate del settore e proponendo in molti casi funzionalità innovative per le applicazioni industriali di riferimento. In prospettiva si prevede di rafforzare ulteriormente la spinta alla creazione di nuovi prodotti e soluzioni e all'introduzione di funzionalità aggiuntive consolidando così il posizionamento di Gefran quale partner tecnologico abilitante nei confronti della transizione digitale dei processi industriale.

L'affidabilità nei tempi di consegna, la capacità di mantenere le promesse nei confronti dei clienti si sono riconfermati nel 2020 prima, e nel 2021, quali elementi imprescindibili della competitività dell'impresa sul mercato. Gefran, da sempre consapevole di questi aspetti, ha investito nell'innovazione dei propri processi industriali alla ricerca dell'efficienza e del miglioramento continuo del livello di servizio. In questa direzione ci si è mossi nel 2021 e su questo solco si muoverà il Gruppo nei prossimi anni, la transizione verso lo smart manufacturing e l'automazione spinta dei

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processi di trasformazione delle materie prime è un trend che verrà ulteriormente consolidato a partire dal prossimo anno.

In contesti altamente imprevedibili come quelli che si stanno affrontando, le persone si confermano chiave imprescindibile per il successo. Il Gruppo ha investito e continuerà ad investire nello sviluppo delle competenze sia verticali che trasversali delle proprie persone implementando strumenti digitali innovativi che guideranno e supporteranno tutti i dipendenti in questo processo di crescita.

L'orientamento alla sostenibilità si conferma essere il filo conduttore lungo il quale si muoveranno tutte le iniziative descritte nei paragrafi precedenti.

Pur non essendo una priorità nel breve periodo, non si escludono eventuali progetti di crescita per linee esterne, se coerenti con le linee guida strategiche e compatibili con la struttura organizzativa.

PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI IL GRUPPO GEFRAN 12 È ESPOSTO

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica, finanziaria e reputazionale. Pertanto, il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio, che potrebbero influenzare i risultati dell'azienda.

L'analisi dei fattori di rischio e la valutazione del loro impatto e probabilità di accadimento è il presupposto per la creazione di valore nell'organizzazione. La capacità di gestire correttamente i rischi aiuta la Società ad affrontare con consapevolezza e fiducia le scelte aziendali e strategiche e contribuisce a prevenire gli impatti negativi sui target aziendali e di business a livello di Gruppo.

Il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati attesi. L'assetto organizzativo rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione rischi è sviluppato attraverso:

/ il Consiglio di Amministrazione, il quale definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in coerenza con le strategie della Società e ne valuta l'adeguatezza e l'efficacia;

  • / il Comitato per il Controllo dei Rischi (CCR), che ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di verificare il corretto utilizzo dei principi contabili e della loro omogeneità ai fini della redazione del Bilancio consolidato;
  • / il Chief Executive Officer, così come definito nel Codice di Corporate Governance, ha il compito di identificare i principali rischi aziendali, dando esecuzione alle linee guida in tema di gestione dei rischi e verificandone l'adeguatezza;
  • / il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L. n. 262/2005 e delle relative procedure amministrative e contabili, in relazione al costante aggiornamento dello stesso;
  • / la funzione Internal Audit, con il compito di verificare sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi dei principali rischi;
  • / il Collegio Sindacale, che vigila sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • / l'Organismo di Vigilanza, che monitora l'implementazione e la corretta applicazione del Modello Organizzativo ai sensi del decreto legislativo 231/2001.

Negli ultimi anni Gefran si è progressivamente avvicinata ai concetti di Enterprise Risk Management, fino a sviluppare un processo di periodica identificazione, valutazione e gestione dei principali rischi. A partire dal 2017 Gefran ha colto l'occasione per rafforzare il proprio modello di governance ed implementare un'attività periodica di Enterprise Risk Management, promuovendo una gestione proattiva dei rischi a supporto dei principali processi decisionali aziendali, tramite l'individuazione di eventuali aree di attenzione e focus.

Tale attività consente al Consiglio di Amministrazione e al Management di valutare consapevolmente gli scenari di rischio che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di adottare ulteriori strumenti in grado di mitigare ovvero gestire le esposizioni significative, rafforzando la corporate governance del Gruppo e il sistema di controllo Interno. L'attività di Enterprise Risk Management si estende a tutte le tipologie di rischio/opportunità potenzialmente significative per il Gruppo, rappresentate nel Risk Model - riportato di seguito - che raccoglie in otto famiglie le aree di rischio di natura interna o esterna che caratterizzano il modello di business di Gefran:

  • / rischi Esterni: rischi derivanti da fattori quali contesto macroeconomico, cambiamenti del contesto normativo e/o di mercato, difficilmente influenzabili da parte della Società;
  • / rischi Finanziari: connessi al grado di disponibilità delle fonti di finanziamento, alla gestione del credito e della liquidità, e/o legati alla volatilità delle principali variabili di mercato (es. prezzo commodity, tassi di interesse, tassi di cambio);
  • / rischi Strategici: rischi connessi alle scelte aziendali strategiche in termini di portafoglio prodotti, operazioni straordinarie, innovazione, trasformazione digitale, ecc. che potrebbero influenzare le performance del Gruppo;
  • / rischi di Governance e Integrità: rischi connessi al governo del Gruppo / Società o a comportamenti professionalmente scorretti e non conformi all' etica aziendale, che potrebbero esporre il Gruppo a possibili sanzioni, minandone la reputazione sul mercato;
  • / rischi Operativi e di Reporting: connessi all'efficacia / efficienza dei processi aziendali con possibili conseguenze negative sulle performance e l'operatività della Società, e/o connessi alla possibilità che i processi di pianificazione, reporting e controllo non siano adeguati a supportare il management nelle scelte strategiche e/o nelle attività di monitoraggio del business;
  • / rischi Legali e di Compliance: relativi alla gestione degli aspetti legali e contrattuali e alla conformità alle norme e ai regolamenti, nazionali, internazionali, di settore applicabili alla Società;
  • / rischi IT: rischi connessi all'adeguatezza dei sistemi informativi nel supportare le esigenze, attuali e/o future, del business, in termini di infrastruttura, integrità, sicurezza e disponibilità di dati, informazioni e dei sistemi informativi;
  • / rischi legati alle Risorse umane: rischi connessi all'attraction, retention, disponibilità, gestione e sviluppo delle risorse e delle competenze necessarie per lo svolgimento del business e alla gestione delle relazioni con i sindacati.

Di seguito sono rappresentate schematicamente le otto famiglie di rischio analizzate:

1. Rischi Esterni

1.01 Contesto macroeconomico 1.02 Instabilità dei Paesi in cui il Gruppo produce o commercializza
1.03 Eventi Catastrofici / Business Interruption 1.04 Evoluzione leggi, regolamenti e standard di settore
1.05 Concorrenza 1.06 Modifiche inattese della domanda (ivi incluse le abitudini dei
consumatori
2. Rischi Finanziari
2.01 Volatilità dei prezzi delle materie prime / mercati finanziari 2.02 Controparti commerciali / finanziarie
2.03
Tasso di cambio 2.04 Tasso di interesse

2.07 Qualità del credito

3. Rischi strategici

Innovazione di prodotto / processo
Efficacia delle operazioni straordinarie
Efficacia dei Piani di gestione delle crisi
Dipendenza da terzisti / fornitori critici

3.11 Digital Transformation & Change Management

4. Rischi di Governance e Integrità

4.01 Resistenza al cambiamento 4.02 Integrità dei comportamenti / frodi
4.03 Deleghe e Poteri 4.04 R&R (Ruoli e Responsabilità) / SoD

4.05 Indirizzo e governo, comrese le filiali estere

5. Rischi Operativi e di Reporting

5.01 Adeguatezza / Saturazione della capacità produttiva Errata / non efficiente programmazione della produzione
5.03 Obsolescenza / Indisponibilità di impianti / macchinari Qualità dei prodotti / Recall
5.05 Obsolescenza magazzino 5.06 Indisponibilità di materie prime / semilavorati / altri beni e extra
costi delle forniture
5.07 Affidabilità del portfolio fornitori 5.08 Inefficacia dei canali di vendita
5.09 Inefficacia / Riduzione pricing, complessità extra-costi
commerciali
5.10 Budget, Planning e Reporting
5.11 Indisponibilità di dati e delle informazioni 5.12 Transfer Pricing
5.13 Rischio di execution delle commesse 5.14 Parcellazione dei fornitori
5.15 Ritardi nell'esecuzione dei piani di investimento 5.16 Interruzioni / Ritardi nella Logistica

6. Rischi Legali e di Compliance

6.01 Tutela dell'esclusività del prodotto 6.02 Contenzioso
6.03 Rischi contrattuali / di forza maggiore 6.04 Adeguamento normativa H&S
6.05 Adeguamento normativa sull'ambiente 6.06 Adeguamento normativa giuslavoistica
6.07 Adeguamento 262 / financial reporting 6.08 Adeguamento 231 / Anticorruption
6.09 Adeguamento normativa fiscale 6.10 Adeguamento normativa sulla privacy
6.11 Adeguamento normativa di settore (es. ISO) 6.12 Adeguamento normativa doganale

78

7. Rischi IT
7.01 IT & Data Security (Cybersecurity e SoD) 7.02 Disaster Recovery / Business Continuity
7.03 IT Governance 7.04 Infrastruttura IT / limiti di capacità tecnologica

7.05 Domini Web

8. Rischi legati alle Risorse Umane

8.01 Attraction e Retention 8.02 Sviluppo professionale e compensation
8.03 Passaggio generazionale 8.04 Relazioni industriali
8.05 Dipendenza da figure chiave 8.06 Scarsa comunicazione tra le prime linee manageriali
8.07 Tempestività delle comunicazini relative ai cambiamenti
organizzativi
8.08 Rischio di Ageing
8.09 Indisponibilità del personale 8.10 Clima aziendale
8.11 Gestione dello Smart working / Remote working 8.12 Performance del personale

Il Management coinvolto nel processo di risk assessment è tenuto ad utilizzare una comune metodologia chiaramente definita per identificare e valutare gli specifici eventi di rischio in termini di probabilità di accadimento, impatto e livello di adeguatezza del sistema di controllo in essere (risk management), intendendosi:

  • / probabilità che un certo evento possa verificarsi sull'orizzonte temporale di Piano, misurata secondo una scala da improbabile/ remoto (1) a molto probabile (4);
  • / impatto: stima della media tra gli impatti economico-finanziario su EBIT, danni in tema HSE, di immagine e ripercussioni sull'operatività, nell'arco temporale oggetto di valutazione, misurato secondo una scala da irrilevante (1) a critico (4);
  • / livello di risk management ovvero di maturità ed efficienza dei sistemi e dei processi di gestione del rischio in essere, misurato secondo una scala da ottimale (1) a da avviare (4).

I risultati della misurazione delle esposizioni ai rischi analizzati sono poi rappresentati sulla c.d. Heat Map, una matrice 4x4 che, combinando le variabili in oggetto, fornisce una visione immediata degli eventi di rischio ritenuti più significativi.

I principali rischi rilevati e valutati tramite l'attività di risk assessment vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e con il Consiglio di Amministrazione.

La valutazione viene ripetuta annualmente sulla base delle azioni di mitigazione del rischio attivate e sull'evoluzione della situazione contingente.

L'adozione di una certa strategia di risk management dipende tuttavia dalla natura dell'evento di rischio identificato, pertanto nel caso di:

/ rischi esterni al di fuori del controllo del

Gruppo, sarà possibile implementare strumenti che supportino la valutazione degli scenari in caso di realizzazione del rischio definendo i possibili piani di azione per la mitigazione degli impatti (es. attività di controllo continuativo, stress test sul business plan, stipula di accordi assicurativi, piani di disaster recovery, ecc.);

/ rischi parzialmente indirizzabili dal Gruppo, sarà possibile intervenire attraverso sistemi di trasferimento del rischio, monitoraggio di specifici indicatori di rischio, attività di hedging, ecc.;

/ rischi interni e indirizzabili dal Gruppo, sarà possibile, in quanto insiti nel business, attivare azioni mirate di prevenzione del rischio e minimizzazione degli impatti attraverso l'implementazione di un adeguato sistema di controllo interno e relative attività di monitoraggio e auditing.

Il processo condotto nel corso del 2021 ha coinvolto i principali referenti aziendali rappresentativi della Capogruppo e delle società controllate.

Di seguito vengono analizzati i fattori di rischio esterni e interni, classificati in base alle famiglie di rischio così come precedentemente individuate:

  • a) rischi esterni;
  • b) rischi finanziari;
  • c) rischi strategici;
  • d) rischi di governance e integrità;
  • e) rischi operativi e di reporting;
  • f) rischi legali e di compliance.

Si segnala che, con riferimento al rischio IT, grazie ai processi di gestione del rischio implementati dal Gruppo, non sono emersi particolari rischi connessi all'adeguatezza dei sistemi informativi, in termini di infrastruttura, integrità e disponibilità dei dati e sicurezza dei sistemi e degli applicativi utilizzati. In particolare, forte attenzione è stata posta al tema della cybersecurity mediante l'adozione di procedure e sistemi atti a monitore e prevenire attacchi alla rete aziendale, nonché la sottoscrizione di un'apposita copertura assicurativa.

Inoltre, con riferimento ai rischi legati alle risorse umane, non si segnalano rischi specifici, grazie alle iniziative avviate a partire dal 2017 e tutt'ora in essere; per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Risorse Umane" della presente Relazione finanziaria annuale.

Infine, sulla base dei risultati economici e della generazione di cassa conseguiti nel corso degli ultimi anni, oltre che delle disponibilità finanziarie, si ritiene che, allo stato attuale non sussistano rilevanti incertezze tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.

RISCHI CONNESSI ALLE CONDIZIONI GENERALI DELL'ECONOMIA E ALL'ANDAMENTO DEI MERCATI

Le prospettive globali di crescita del Fondo Monetario Internazionale (FMI) recentemente proiettate per l'anno 2021 sono intorno al 5,9% (in continuità con la stima pubblicata ad ottobre 2021), mentre si prevede una crescita più contenuta per il 2022, pari al 4,4% ed in flessione di mezzo punto percentuale rispetto a quanto stimato a ottobre 2021. Per quanto riguarda il 2023 il FMI stima una crescita globale del 3,8%.

Con riferimento all'Eurozona, secondo il FMI il 2021 si chiude con una crescita del 5,2%, dove per Italia si stima un +6,2%, e la proiezione per il prossimo biennio è del +3,9% per il 2022 e 2,5% per il 2023. In questo scenario l'Italia viene collocata leggermente sotto la media, al +3,8% nel 2022 e al +2,2% nel 2023.

Il Gruppo Gefran è presente tramite le proprie

controllate nei mercati internazionali e sebbene la diffusione del Covid-19 sia a livello mondiale, i diversi momenti di manifestazione dello stesso, nonché le limitazioni imposte da alcuni Governi a contenimento dell'emergenza sanitaria, hanno comportato entrata ordini e ricavi con andamenti discordanti fra loro. Anche la ripresa economica successiva si è manifestata in momenti e modi diversi: da un lato, la Cina già nel corso della seconda metà del 2020 ha ripreso a pieno regime le proprie attività, dall'altro ci sono Paesi nei quali il recupero è avvenuto con più ritardo.

Fin dai primi segnali di diffusione del Covid-19, il Gruppo Gefran ha rivisto alcune modalità organizzative, anche in funzione delle limitazioni alla mobilità della forza vendita, focalizzando le proprie attività sia sul presidio dei mercati esistenti, sia avviando progetti di marketing automation, con l'obiettivo di sviluppare i contatti con i clienti prospect tramite piattaforme digitali. Ciò ha consentito al Gruppo di cogliere i benefici della significativa ripresa di alcuni mercati (come Cina e sud est asiatico) ed ha permesso di registrare ottime performance nell'esercizio 2021: ricavi superiori all'esercizio 2020 del 23,6%, e del 14% superiori anche al dato rilevato al 31 dicembre 2019, in una situazione di pre-pandemia.

Alcuni fattori, fra i quali il sostegno delle politiche economiche e l'accelerazione delle campagne di vaccinazione, hanno permesso la ripresa delle attività e un miglioramento delle prospettive globali, anche se alla luce dei picchi pandemici verificatesi alla fine dell'anno e alla possibile diffusione di nuove varianti non è possibile escludere che si possano verificare situazioni di criticità tali da aver un impatto sull'attività e sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo.

Con riferimento al conflitto fra Russia e Ucraina, sulla base delle sue possibili evoluzioni si potrebbero avere ripercussioni sulle stime globali di crescita, con un effetto combinato di diminuzione della crescita e aumento dell'inflazione. In particolare, guardando all'effetto del rincaro energetico previsto, le stime di crescita globale si potrebbero ridurre, di una percentuale fra lo 0,1% e lo 0,3%, con un impatto, seppur contenuto, che andrebbe colpirebbe in modo particolare l'Europa.

Alla luce di queste previsioni ed alla data di pubblicazione della presente Relazione, Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito.

RISCHI CONNESSI ALLA STRUTTURA DEL MERCATO E ALLA PRESSIONE DEI CONCORRENTI

Gefran opera su mercati aperti, non regolamentati, non protetti da alcuna barriera tariffaria o regime amministrato o concessione pubblica. I mercati sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di competitività di prezzo, di affidabilità del prodotto, di assistenza ai clienti costruttori di macchine.

Il Gruppo opera in un'arena competitiva molto affollata: operatori di grandi dimensioni che possono avere risorse superiori o strutture di costo, sia per economie di scala che per costo dei fattori, più competitive, consentendo agli stessi di poter attuare anche aggressive politiche di prezzo.

Il successo delle attività del Gruppo Gefran viene dalla capacità di focalizzare gli sforzi su settori industriali specifici, concentrandosi sulla soluzione di problemi tecnologici e sul servizio al cliente, così da fornire, sulle nicchie di mercato in cui compete, un valore superiore al cliente.

Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio, il Gruppo Gefran ha effettuato investimenti in risorse umane con l'inserimento di figure specializzate e focalizzate sui temi di innovazione e sui trend tecnologici innovativi.

Qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti e soluzioni innovative e competitive rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi in tali sviluppi, i volumi di vendita potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari.

Nonostante il Gruppo Gefran ritenga di poter adattare la propria struttura di costi a fronte di una contrazione dei volumi di vendita oppure di riduzione dei prezzi, il rischio è che tale riduzione delle strutture di costo non sia sufficientemente ampia e veloce, determinando così effetti negativi sulla situazione economico finanziaria.

RISCHI CONNESSI ALL'EVOLUZIONE DEL QUADRO NORMATIVO

Il Gruppo, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati nelle applicazioni elettriche, è soggetto, nei vari paesi in cui

opera, a numerose disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle società operanti nel medesimo settore ed ai prodotti fabbricati e commercializzati dal Gruppo.

Eventuali cambiamenti normativi e regolamentari potrebbero comportare anche significativi costi di adeguamento delle caratteristiche dei prodotti o temporanee sospensioni della commercializzazione di alcuni prodotti, con effetto sui ricavi.

Inoltre, esiste il rischio di modifiche o inasprimento del contesto normativo di riferimento da parte di enti governativi sovranazionali o nazionali dei paesi in cui Gefran opera che potrebbero avere un impatto sui risultati economici del Gruppo.

Sebbene le attività del Gruppo non comprendano lavorazioni né trattamento di materiali o componenti, in misura tale da rappresentare un significativo rischio di inquinamento o comunque di danneggiamento ambientale, il Gruppo pone particolare attenzione anche alle disposizioni in

RISCHIO PAESE

Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea, in particolare in Asia, USA, Brasile. Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:

  • / all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
  • / all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
  • / ai molteplici regimi fiscali;
  • / all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio.

Il verificarsi di sviluppi politici, economici o legati all'emergenza sanitaria sfavorevoli nei Paesi in cui il Gruppo opera, potrebbero incidere in maniera tema di tutela dell'ambiente e sicurezza.

Il Gruppo ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad indentificare e prevenire ogni potenziale incremento di tale rischio, ha redatto e diffuso ad ogni livello la politica per la gestione del "Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente", oltreché ha stipulato un contratto assicurativo, finalizzato anche alla copertura di potenziali passività derivanti da danni ambientali a terze parti. Ciò non esclude che possano residuare rischi ambientali al momento non noti e coperti.

L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti.

negativa, ma con peso differente a seconda dei Paesi in cui tali eventi dovessero verificarsi, sulle prospettive e sull'attività nonché sui risultati economico finanziari del Gruppo.

Alla luce delle recenti evoluzioni politiche legate al conflitto Russia-Ucraina, si precisa che Gruppo non possiede asset strategici nei territori attualmente coinvolti e che le attività commerciali verso tali regioni sono limitate. Con riferimento all'esercizio 2021, solo lo 0,6% dei ricavi di Gruppo è generato nei Paesi coinvolti dal conflitto. Sebbene lo scenario potrebbe evolversi ulteriormente, alla luce delle valutazioni attuali, Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito.

FINANZIARI

RISCHIO CAMBIO

Il Gruppo Gefran, in quanto operatore a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei cambi, derivanti dalle dinamiche delle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera.

L'esposizione al rischio cambio è collegata alla presenza di attività produttive concentrate in Italia ed attività commerciali in diverse aree geografiche, esterne alla zona Euro. Tale struttura organizzativa genera flussi denominati in valute diverse da quella dove ha origine la produzione, quali principalmente il Dollaro statunitense, il Renminbi cinese, il Real brasiliano, la Rupia indiana, il Franco svizzero e la Sterlina inglese; mentre le aree produttive in USA, Brasile, India, Svizzera e Cina servono in modo prevalente il mercato locale, con flussi nella medesima valuta.

Il rischio cambio nasce nel momento in cui tran-

RISCHIO TASSO

Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo, nonché sugli oneri finansazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, il Gruppo sfrutta innanzitutto il c.d. Natural Hedging, cercando di livellare i flussi in entrata ed in uscita su tutte le valute diverse da quella funzionale del Gruppo; inoltre Gefran valuta ed eventualmente pone in essere operazioni di coperture sulle principali valute, attraverso la stipula di contratti a termine da parte della Capogruppo. Tuttavia, predisponendo la Società il proprio Bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di Bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera locale, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

ziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Il Gruppo è Tali debiti sono prevalentemente a tasso variabile ed espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Per limitare l'esposizione a tale rischio, la Capogruppo pone in essere contratti di copertura, stipulando dei contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, o Interest Rate Cap (CAP), che fissano il massimo tasso di interesse, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.

Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti attualmente, rappresenta un possibile fattore di rischio per i prossimi trimestri, ancorché limitato dai contratti di copertura.

RISCHI CONNESSI ALLE OSCILLAZIONI DEI PREZZI DELLE MATERIE PRIME

Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è limitata.

Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta. Tuttavia, al momento il mercato è in forte crescita e ciò determina un'oscillazione significativa dei prezzi che impatta sul costo complessivo del prodotto, seppur in maniera contenuta.

Il conflitto Russia-Ucraina potrebbe determinare un incremento generalizzato del costo delle materie prime, i cui effetti potrebbero influire sui risultati economici del Gruppo, al momento stimati in misura non significativa, ancorchè di difficile previsione.

Di contro, il Gruppo acquista componentistica elettronica ed elettromeccanica per la realizzazione del prodotto finito. Questi materiali sono esposti a variazioni di prezzo significative che potrebbero influire negativamente sui risultati economici del Gruppo.

RISCHI CONNESSI AL FABBISOGNO DI MEZZI FINANZIARI E RISCHIO DI LIQUIDITÀ

La situazione finanziaria del Gruppo Gefran è soggetta ai rischi connessi all'andamento generale dell'economia, al raggiungimento degli obiettivi ed all'andamento dei settori nei quali il Gruppo opera.

La struttura patrimoniale di Gefran è solida, in particolare dispone di mezzi propri per Euro 85,5 milioni a fronte di un passivo complessivo di Euro 87,8 milioni. Relativamente ai contratti in essere, questi sono per la maggior parte caratterizzati da indebitamento a tasso variabile, determinato dall'Euribor oltre uno spread medio che negli ultimi due anni è stato inferiore ai 110 bps.

Nel corso dell'esercizio 2021 le società Gefran

Soluzioni S.r.l. e Gefran S.p.A. hanno aderito al bando Simest relativo alla patrimonializzazione ed al supporto dello sviluppo del fatturato estero, che prevedeva l'erogazione di una quota di contributo a fondo perduto, ai sensi del Temporary Framework e relativa al Fondo per la Promozione Integrata, e una seconda quota di finanziamento a medio/lungo termine, relativa al Fondo 394/81. Ciò ha portato alla contabilizzazione di contributi a fondo perduto, pari a complessivi Euro 524 mila (Euro 204 mila per Gefran Soluzioni S.r.l. ed Euro 320 per Gefran S.p.A.) e di debiti finanziari non correnti, pari a complessivi Euro 787 mila (Euro 307 mila per Gefran Soluzioni S.r.l. ed Euro 480 mila per Gefran S.p.A.).

I finanziamenti sottoscritti prevedono un rimborso in 8 rate semestrali a decorrere dal termine del periodo di preammortamento della durata di 2 anni.

Ad oggi nessuno dei finanziamenti in essere include covenants (per dettagli, si rimanda allo specifico paragrafo 21 "Posizione Finanziaria Netta" delle Note illustrative).

La gestione operativa dell'esercizio 2021 (solo parzialmente inficiata dagli esborsi per investimenti) ha permesso di generare un free cash flow

RISCHIO DI CREDITO

Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran fanno parte del progetto del prodotto del cliente, vanno ad integrarsi strettamente e ne influenzano significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in Bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi, a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.

L'attuale conflitto Russia-Ucraina potrebbe determinare un rischio di insolvenza indiretto per Gefran, in quanto i clienti del Gruppo potrebbero avere a loro volta clienti siti nelle aree del conflitto, impedendo così il rispetto degli impegni assunti. Il Gruppo è prontamente intervenuto, attivando procedure per minimizzare tali impatti, che ad oggi sono stimati poco rilevanti.

positivo e pari a Euro 18,6 milioni.

Al 31 dicembre 2021 la posizione finanziaria netta è positiva per Euro 3,3 milioni, in miglioramento di Euro 7 milioni rispetto al dato di chiusura dell'esercizio precedente e dopo aver distribuito dividendi per Euro 8,5 milioni.

Le linee di credito e le disponibilità liquide sono adeguate rispetto all'attività operativa del Gruppo e alle previsioni dell'andamento economico.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall'IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti attese risultanti dell'esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica.

Il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di condizioni economiche attuali e di previsioni future. Le valutazioni effettuate per determinare l'esistenza del predetto rischio, sono state svolte considerando principalmente tre fattori:

  • / i potenziali effetti del Covid-19 sul sistema economico;
  • / le misure di sostegno che i governi hanno messo in atto;
  • / la recuperabilità del credito dovuto alle variazioni del rischio di inadempienza dei clienti.

Proprio con riferimento a quest'ultimo punto, il Gruppo ha effettuato le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che tenesse in considerazione l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.

Le previsioni generate sono considerate dal Management ragionevoli e sostenibili, sebbene le circostanze attuali siano causa di incertezza.

RISCHI CONNESSI ALL'ATTUAZIONE DELLA PROPRIA STRATEGIA

La capacità di Gefran di migliorare la redditività e di raggiungere i livelli di marginalità attesi dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia. La strategia del Gruppo si basa su una crescita sostenibile, realizzata anche grazie a investimenti e progetti per prodotti, applicazioni e mercati geografici, che portino ad una crescita della marginalità.

Gefran intende realizzare la propria strategia concentrando le risorse disponibili nello sviluppo del proprio core business industriale, privilegiando la crescita nei prodotti strategici che garantiscano volumi e nei quali il Gruppo può vantare

RISCHI CONNESSI A RITARDI NELL'INNOVAZIONE DI PRODOTTO / PROCESSO

Gefran opera in un settore fortemente influenzato dall'innovazione tecnologica. L'approccio seguito leadership tecnologiche e di mercato. Gefran continua ad adeguare la struttura organizzativa, i processi di lavoro e le competenze delle risorse per aumentare la specializzazione di ricerca, marketing e vendite per prodotto e per applicazione.

In presenza di incertezza sul contesto macroeconomico futuro, anche in funzione dell'evolversi della crisi geo-politica che ha investito i Paesi ad est, le operazioni descritte potrebbero realizzarsi in tempi più lunghi di quelli previsti o con modalità non pienamente soddisfacenti per il Gruppo.

dal Gruppo con riguardo all'innovazione è spesso di tipo customer-driven, ovvero guidato dalle richieste dei clienti. Una inadeguata o non tempestiva innovazione di prodotto, processo, oppure modello che anticipi e/o influenzi le esigenze dei clienti, potrebbe portare a ricadute negative in termini di perdita di opportunità, quote di mercato, fatturato.

Gli impatti di tale rischio aumenterebbero qualora uno o più competitor siano in grado di proporre modelli di business o tecnologie più innovative di quelle di Gefran.

Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio, il Gruppo Gefran ha effettuato investimenti in termini di software volti all'introduzione di nuovi controlli in sede di produzione e processi, tramite la riorganizzazione dei flussi produttivi, nonché in risorse umane con l'inserimento di figure specializzate e focalizzate sui temi di innovazione e sui trend tecnologici innovativi.

Tuttavia, nel caso in cui si verificassero dei ritardi a causa di determinati fattori, questi potrebbero inficiare i risultati del Gruppo.

GOVERNANCE E INTEGRITÀ

RISCHI ETICI

Il Gruppo Gefran è da sempre impegnato ad applicare ed osservare, nel corso dello svolgimento delle proprie attività, rigorosi principi etici e morali, conducendo la propria attività, interna ed esterna, nel rispetto imprescindibile delle leggi vigenti e delle regole del mercato. L'adozione del Codice Etico e Comportamentale, aggiornato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 10 marzo 2022, le procedure interne poste in essere per il rispetto dello stesso ed i controlli adottati, garantiscono un ambiente di lavoro sano, sicuro ed efficiente per i dipendenti ed una metodologia di approccio volta al pieno rispetto degli stakeholders esterni. Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice è quindi un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con il Gruppo.

Si precisa che in data 10 marzo 2022 Gefran ha approvato una politica per la "Gestione del dialogo con Azionisti ed Investitori" (c.d. Codice di Engagement), in applicazione del Codice di Corporate Governance approvato dal Comitato per la Corporate Governance Italiana. L'adozione della politica in oggetto, volta a disciplinare e promuovere il dialogo con gli Azionisti e gli analisti istituzionali, è in coerenza con uno dei principi che ha sempre caratterizzato la Società, diretto a valorizzare un corretto confronto con i propri stakeholder, nell'ottica di creazione di valore nel medio-lungo termine.

Il rispetto per le persone e la loro valorizzazione, nonché la tutela della diversity e delle pari opportunità sono i principi etici a cui il Gruppo si ispira, espressi anche tramite la politica "Le persone in Gefran", estesa a tutto il Gruppo.

Gefran ha inoltre efficacemente adottato il Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001. Nella convinzione che lo stesso non sia unicamente un obbligo normativo, ma un motivo di crescita ed arricchimento, Gefran ha perseguito una piena riorganizzazione delle attività e delle procedure interne al fine di prevenire i reati presupposto della citata norma. L'Organismo di Vigilanza, incaricato dal Consiglio di Amministrazione, svolge la propria attività con costanza e professionalità, garantita dalla presenza di due professionisti, dotati di ottima conoscenza dei sistemi di amministrazione e dei processi di controllo.

Il Gruppo comunque svolge la parte preponderante del proprio business con clienti privati, non appartenenti a organizzazioni che siano direttamente o indirettamente emanazione di governi o enti pubblici, partecipa raramente ad appalti o gare pubbliche o progetti finanziati. Ciò limita ulteriormente i rischi di danni reputazionali ed economici, derivanti da comportamenti eticamente non accettabili.

E DI REPORTING

RISCHI CONNESSI AI RAPPORTI CON I FORNITORI

Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi e dai prodotti forniti da altre aziende esterne al Gruppo stesso. Per quanto riguarda invece la componentistica elettronica, soprattutto microprocessori, semiconduttori di potenza e memorie vengono acquistati da primari produttori mondiali.

A causa della diffusione del Covid-19 ad inizio 2020, il Gruppo ha prontamente costituito una task force con la finalità di identificare, per i fornitori definiti "critici", la localizzazione dei loro stabilimenti produttivi e, nel caso fossero situati in zone soggette a lockdown messo in atto in alcuni Paesi, orientare la richiesta di fornitura verso gli stabilimenti operativi. La funzione Acquisti di Gruppo si è inoltre attivata prontamente validando fornitori alternativi per mitigare il rischio interruzione nella fornitura, nonché acquistando il materiale necessario anche in anticipo rispetto alle esigenze produttive, per garantire la continuità produttiva degli stabilimenti del Gruppo, che non hanno subito interruzioni dovute a carenza di materiale.

Alcune modalità operative sviluppate all'inizio dell'emergenza si sono dimostrate particolarmente efficaci e per tale motivo sono diventate parte integrante delle procedure standard del Gruppo, volte a mitigare alcuni dei rischi connessi alla possibile interruzione della catena di fornitura a seguito di eventi esogeni al Gruppo. Tali procedure hanno trovato immediata applicazione e implementazione per affrontare una situazione di mercato attualmente in una condizione strutturale difficile, caratterizzata da una carenza di componentistica elettronica, e conseguenti forti aumenti di prezzo e significativo allungamento dei tempi di approvvigionamento.

Si precisa, infine, che il Gruppo non ha rapporti di fornitura diretta nei Paesi attualmente coinvolti nel conflitto Russia-Ucraina.

RISCHI CONNESSI ALLO SVILUPPO, ALLA GESTIONE E ALLA QUALITÀ DEL PRODOTTO

La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita ed all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto che possono influenzare anche la performance economico-finanziaria.

La qualità del prodotto e del processo sottostante alla realizzazione dello stesso è di massima importanza per il Gruppo e ciò si evidenzia nella funzione dedicata alla qualità, che negli anni si è arricchita sempre più di nuove risorse e competenze, a livello globale, per assicurare il corretto presidio di questo fondamentale aspetto.

operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre, a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anch'essi con potenziali conseguenze sulla situazione economico e finanziaria.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti

RISCHI CONNESSI ALL'OPERATIVITÀ DEGLI STABILIMENTI INDUSTRIALI

Gefran è un gruppo industriale, pertanto è potenzialmente esposto al rischio di interruzione delle attività produttive in uno o più dei propri stabilimenti, dovuto, a titolo esemplificativo, a guasti delle apparecchiature e macchinari, revoca o contestazione dei permessi e delle licenze da parte delle competenti autorità pubbliche (anche a causa di variazioni legislative), scioperi o indisponibilità della forza lavoro, catastrofi naturali, interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o di energia, sabotaggi o attentati.

Nel corso degli ultimi anni non si sono verificati eventi significativi di interruzione delle attività, nemmeno durante l'emergenza sanitaria in atto; tuttavia non è possibile escludere che in futuro si possano verificare interruzioni e, ove ciò accadesse per periodi significativamente lunghi, per gli importi non coperti dalle polizze assicurative attualmente in essere, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.

Gefran ha implementato un sistema di disaster recovery atto a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessari all'attività d'impresa, a fronte di gravi emergenze che dovessero verificarsi, in modo da contenere l'impatto di queste ultime.

Al fine di mitigare il rischio in oggetto Gefran ha definito dei piani di investimento relativi a impianti e macchinari, orientati anche alla digitalizzazione dei processi, all'ampliamento e riorganizzazione degli spazi produttivi, nonché all'assunzione di nuovo personale. Inoltre, se necessario è possibile dislocare la produzione in altri stabilimenti, grazie all'utilizzo della stessa distinta base ed all'uniformità dei processi produttivi.

Tuttavia, eventuali forti oscillazioni della domanda che non permettono un'efficace programmazione della produzione, così come una domanda di mercato superiore alla capacità degli stabilimenti produttivi, potrebbero portare a perdite di opportunità commerciali o addirittura a perdite di ricavi.

RISCHI CONNESSI ALLA SALUTE E SICUREZZA

La valutazione dei rischi è fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei propri collaboratori. Gefran si impegna costantemente nella mappatura dei rischi operativi che possono generarsi nei vari settori dell'azienda, finalizzata alla definizione di opportunità e azioni volte, ove possibile, alla loro minimizzazione.

Con riferimento alla diffusione del Covid-19, Gefran ha attivato tutte le procedure, per garantire la salute dei propri collaboratori, tenendo conto non solo di tutti i protocolli ufficiali emanati dai Governi dei Paesi nei quali opera Gefran. A titolo esemplificativo, e senza l'intento di essere esaustivi rispetto a quanto messo in atto per il presidio igienico sanitario di ambienti e dipendenti, si evidenziano alcune delle azioni che sono state poste in atto negli stabilimenti del Gruppo:

  • / sanificazione locali: al diffondersi della pandemia, gli stabilimenti produttivi in Italia, Cina, USA sono stati sottoposti a sanificazione massiva e da inizio 2020 in tutti gli uffici sono stati previsti turni di pulizia e igienizzazione in più momenti della giornata; tale pratica è tutt'oggi in vigore;
  • / distanziamento: i flussi produttivi sono stati modificati, ove necessario, per garantire la distanza prevista tra gli operatori e sono stati identificate nuovi locali da adibire a spazi comuni quali ad esempio mensa, spogliatoi e l'accesso agli stessi, è stato organizzato secondo turni di accesso flessibili nel corso della giornata;
  • / distribuzione dei dispositivi di protezione individuale (DPI): a tutti i dipendenti del Gruppo ed i visitatori esterni vengono fornite gli appositi

DPI all'ingresso dell'azienda ed invitati ad indossarli per tutto il periodo di permanenza nei locali;

  • / misurazione temperatura all'ingresso;
  • / norme di comportamento: sono state realizzate specifiche procedure che regolamentano i comportamenti ed i processi in conformità a quanto stabilito dai protocolli, è stata erogata informazione e formazione a beneficio dei dipendenti e all'interno delle aree Gefran sono stati affissi cartelloni per informare sulle corrette norme da seguire durante la permanenza nei locali.

Oltre a ciò, con la finalità monitorare l'evoluzione delle normative anti Covid-19 attivate dai vari Paesi, ove il Gruppo è presente con le sue filiali, è stato implementato un processo di raccolta e condivisione delle informazioni: l'ufficio legale della Capogruppo si occupa di tale processo, raccogliendo e pubblicando i necessari aggiornamenti sulla rete aziendale interna, affinché queste possano essere portate a conoscenza di tutti gli interessati.

La tutela della salute e la sicurezza dei propri stakeholder è fondamentale per Gefran. A conferma dell'importanza di tali tematiche nel corso del 2020 l'organizzazione aziendale si è dotata della funzione integrata "Qualità Sicurezza e Ambiente", ad oggi operativa con competenze a livello di Gruppo. È stata inoltre sottoscritta, e divulgata a tutto il Gruppo, la politica del "Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente", per la definizione dei principi guida riguardo a tali ambiti.

COMPLIANCE

RISCHI LEGALI E RESPONSABILITÀ DA PRODOTTO

Nell'ambito dell'attività tipica del Gruppo Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi. Pertanto, il Gruppo è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei Paesi nei quali opera.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre, a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anche essi con potenziali conseguenze sulla situazione economica e finanziaria.

RISCHI CONNESSI AI DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE

Sebbene il Gruppo ritenga di aver adottato un adeguato sistema di tutela dei propri diritti di proprietà intellettuale, non è possibile escludere che si possano incontrare difficoltà nella difesa di tali diritti.

Inoltre, i diritti di proprietà intellettuale di terzi soggetti potrebbero inibire o limitare la capacità del Gruppo di introdurre nuovi prodotti sul mercato. Tali eventi potrebbero avere un effetto negativo sullo sviluppo dell'attività e sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo.

FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 13 2021

  • / In data 10 febbraio 2021 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha esaminato i risultati preliminari al 31 dicembre 2020.
  • / In data 11 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità il progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020, del Bilancio consolidato e della Dichiarazione consolidata di carattere Non-Finanziario.

ll Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti di distribuire un dividendo pari a Euro 0,26 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio, e di destinare ad "Utili esercizi precedenti" l'importo residuale.

Nella stessa occasione è stato deliberato di sottoporre all'Assemblea degli Azionisti l'approvazione dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione, in una o più volte, di un numero di azioni ordinarie della Società fino ad un massimo n. 1.440.000,00 azioni pari al 10% del capitale sociale. L'autorizzazione è richiesta per un periodo di 18 mesi dalla data della relativa delibera assembleare.

  • / In data 23 aprile 2021 Gefran S.p.A. è stata informata dal proprio socio di maggioranza che è stata perfezionata l'acquisizione del 45,98% di Fingefran S.r.l. da parte di Ennio Franceschetti (Presidente Onorario di Gefran S.p.A.), che a seguito dell'operazione controlla il 100% dei diritti di voto di Fingefran S.r.l. La quota di Gefran S.p.A. detenuta da Fingefran S.r.l., post operazione, ammonta al 53,02% del capitale sociale della stessa.
  • / In data 27 aprile 2021 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
    • - Approvare il Bilancio dell'esercizio 2020 e di distribuire un dividendo ordinario, al lordo delle ritenute di legge, pari a 0,26 Euro per ogni azione avente diritto (data stacco 10 maggio 2021, record date l'11 maggio 2021 e data pagamento 12 maggio 2021). La rimanente quota dell'utile dell'esercizio viene destinata alla riserva Utili degli esercizi precedenti.
    • - Nominare il Collegio Sindacale per il triennio 2021-2023: Roberta Dell'Apa (Presidente), Primo Ceppellini e Luisa Anselmi. Sindaci Supplenti sono Stefano Guerreschi e Simona Bonomelli.
    • - Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie del valore nominale di Euro 1 cadauna, per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

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L'Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell'Art. 123 ter del TUF, ha espresso voto favorevole vincolante sulla Politica sulla Remunerazione per il 2021 nonché parere favorevole sul Resoconto sulla Remunerazione per l'esercizio 2020.

/ In data 5 agosto 2021 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità i risultati consolidati del Gruppo al 30 giugno 2021.

Nella stessa occasione, il Consiglio di Amministrazione ha dato mandato alla Presidente di convocare l'assemblea dei soci di Gefran S.p.A. il giorno 30 settembre 2021, alla quale sottoporre la proposta di distribuzione di un ulteriore dividendo di Euro 0,33 per ogni azione in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo della riserva "Utili esercizi precedenti".

/ In data 30 settembre 2021 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha accolto ed approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo, al lordo delle ritenute di legge, pari a 0,33 Euro per ogni azione avente diritto (per un ammontare complessivo di circa 4,7 milioni di Euro).

La distribuzione è avvenuta mediante utilizzo della riserva "Utili esercizi precedenti", con data di stacco della cedola l'11 ottobre 2021, record date 12 ottobre 2021 e data di pagamento 13 ottobre 2021.

  • / In data 16 dicembre 2021 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato il venire meno dei requisiti di indipendenza in capo all'Amministratore Daniele Piccolo ai sensi dell'Art. 2, Raccomandazione 7 lett. e) del Codice. In seguito a ciò, sono state nominate Cristina Mollis quale Presidente del Comitato Nomine e Remunerazioni e Monica Vecchiati quale Lead Independent Director, entrambi Amministratori non esecutivi e indipendenti.
  • / In data 22 dicembre 2021 Gefran S.p.A. è stata informata dal proprio socio di maggioranza Fingefran S.r.l., la quale è proprietaria del 53,02% delle azioni della stessa, circa la stipulata di un accordo per trasferire, a titolo gratuito, il 99% dei diritti di voto di Fingefran S.r.l. dal Sig. Ennio Franceschetti ai Signori Maria Chiara Franceschetti, Giovanna Franceschetti e Andrea Franceschetti in comunione indivisa.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA 14DELL'ESERCIZIO 2021

/ In data 10 febbraio 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. è stato informato del fatto che la Società ha ricevuto le dimissioni della dott.ssa Fausta Coffano, Group Chief Financial Officer, oltre che Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e Investor Relator. Tali dimissioni saranno efficaci dal 30 aprile 2022. È in corso la ricerca di un successore, il cui nominativo verrà reso noto al mercato nei termini di legge.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE 15 DELLA GESTIONE

Nonostante il perdurare della pandemia, il 2021 si distingue grazie ad alcuni fattori di rilancio, come il sostegno delle politiche economiche e fiscali, il cambio di amministrazione negli Stati Uniti o l'intensificarsi delle campagne vaccinali, che hanno giovato alle prospettive globali di crescita.

Sebbene permangano delle incertezze, dovute alla rapida diffusione delle varianti, l'adozione dei vaccini ha portato ad un'accelerazione dell'attività economica, trainata da un incremento della spesa per consumi e supportata dall'orientamento favorevole della politica monetaria.

Nello scenario di inizio 2022, alla luce dei trend osservati nel corso del 2021, il Fondo Monetario internazionale ha confermato le proiezioni di crescita economica, pur tuttavia rivedendole al ribasso nel report pubblicato a fine gennaio: a livello globale si rileva una crescita del 5,9% nel 2021 (in linea la stima di ottobre 2021), mentre per il 2022 si proietta una crescita del 4,4% (mezzo punto percentuale sotto la stima precedente). La revisione al ribasso delle proiezioni per il 2022 è guidata dalle incertezze legate alle dinamiche economiche-monetarie nelle 2 principali economie: da un lato le politiche fiscali e monetarie, nonché la continua carenza di offerta in USA, dall'altro le interruzioni indotte dalla politica di tolleranza zero per le misure di contenimento della pandemia e il prolungato stress finanziario in Cina. Per il 2023 viene stimata una ulteriore crescita del 3,8% (lo 0,2% in meno rispetto alla proiezione di ottobre 2021). La previsione è subordinata al fatto che l'emergenza sanitaria si risolva entro la fine del 2022 nella maggior parte dei Paesi, grazie al miglioramento dei tassi di vaccinazione e delle terapie.

In questo contesto, si distingue la Cina, per la quale, il FMI proietta una crescita più alta della media globale, pari all'8,1% nel 2021. Previsioni riviste invece per il 2022, ora stimato al +4,8% (in flessione dell'1,2% rispetto nella stima precedente) e per il 2023, proiettato al +5,2%.

Con riferimento all'Eurozona, secondo il Fondo Monetario Internazionale la proiezione per il prossimo biennio è di una crescita 2022 del 3,9% (Italia stimata al +3,8%) e del 2,5% nel 2023 (Italia al +2,2%).

All'interno del Gruppo, rimane alto il livello di attenzione alla salute e sicurezza di tutti i collaboratori da un lato e, dall'altro, ci si concentra nel mantenere elevato il livello di servizio al mercato in presenza di una domanda che cresce in modo rilevante in particolare su alcune linee di prodotto.

Le maggiori incognite relative alla possibilità di convertire in ricavi le opportunità commerciali che via via si stanno presentando provengono dal fronte della supply chain che resta altamente incerta, sia sulla possibilità di ricevere la totalità dei materiali necessari alle produzioni, sia sugli effettivi tempi di ricevimento dei materiali stessi.

Il generale rincaro dei prezzi di acquisto delle materie prime è un potenziale fattore di rischio nei confronti della marginalità che la crescita della domanda potrebbe generare.

Alcuni segmenti di mercato, attuali e potenziali, mostrano spazi di crescita per coloro i quali saranno in grado di garantire prodotti e servizi in questo contesto di incertezza; la concentrazione del Gruppo nel soddisfare le richieste del mercato è massima per poter cogliere anche queste opportunità di crescita

Infine, l'aggravarsi della crisi geo-politica sfociata nel conflitto Russia-Ucraina potrebbe avere ripercussioni anche sullo scenario macroeconomico, in particolare nei Paesi europei. Precisando che il Gruppo non possiede asset strategici nei territori attualmente coinvolti e che le attività commerciali verso tali regioni sono limitate (lo 0,6% dei ricavi di Gruppo del 2021 è stato generato nei Paesi attualmente coinvolti), sebbene lo scenario potrebbe evolversi ulteriormente, alla luce delle valutazioni attuali, Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito.

Alla luce di queste premesse, il Gruppo ritiene che nel 2022 si potranno raggiungere ricavi superiori al 2021, con marginalità realizzata in linea con gli esercizi precedenti.

Il 2020 ha visto la diffusione su scala mondiale del Coronavirus (Covid-19), fino ad arrivare alla dichiarazione di "pandemia globale" da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, avvenuta nel mese di marzo, a seguito del crescente numero di paesi che hanno rilevato casi di infezione. La crisi sanitaria globale ha portato i governi dei Paesi coinvolti a introdurre misure progressivamente sempre più restrittive fra le quali la limitazione degli spostamenti, l'isolamento sociale e la sospensione delle attività produttive e commerciali non essenziali, con l'obiettivo primario di contrastare la diffusione del virus e salvaguardare la salute dei popoli. Tali eccezionali misure hanno innegabilmente provocato impatti sociali ed economici significativi.

Il Gruppo ha tempestivamente introdotto azioni volte ad assicurare la salute e la sicurezza dei propri collaboratori (dipendenti ed esterni) e nello stesso tempo a garantire la continuità delle attività, compatibilmente con le direttive imposte dai Governi. Ciò ha portato la definizione di procedure specifiche sui comportamenti e sugli accessi alle aree aziendali, nonché alla stesura di protocolli di salute e sicurezza. Non ultimo, a seguito dell'introduzione dell'obbligo di Green Pass per l'accesso ai luoghi di lavoro, l'azienda ha organizzato in tutte le sedi italiane le necessarie postazioni di controllo, dotandole di dispositivi di verifica conformi alla normativa in vigore. Sono state inoltre attivate sinergie all'interno del Gruppo per fronteggiare l'iniziale difficoltà di reperimento di DPI e garantire ad ogni dipendente l'accesso ai dispositivi fondamentali. Oltre a ciò, sono stati avviati investimenti mirati ad assicurare ai dipendenti le condizioni di lavoro più sicure possibili. A garanzia della continuità produttiva, è stata costituita una task force per gestire al meglio la catena di fornitura, in funzione dei problemi legati alla geolocalizzazione dei fornitori ed alla definizione di zone soggette a lockdown; ad oggi non si sono verificate interruzioni produttive dovute a carenza di materiale e sono stati rispettati tutti gli impegni finanziari nei confronti dei fornitori.

Alla data di pubblicazione della presente Relazione finanziaria annuale sono tuttora in atto alcune delle misure introdotte da Gefran nel corso del 2020, a garanzia della salute delle persone e della continuità operativa. Le attività produttive nel Gruppo sono attive in tutti i siti, mentre il personale impiegato in ufficio svolge la propria attività, alternando presenza in azienda e Smart Working, per garantire il necessario distanziamento sociale.

Le azioni poste in essere nel Gruppo nel corso dell'ultimo biennio, in ottica di investimenti e di nuove modalità operative, la leadership tecnologica e la costante attività di miglioramento dei prodotti, hanno permesso di cogliere a pieno

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i segnali di ripartenza. Grazie a ciò, nell'esercizio 2021 è stato possibile superare le previsioni e migliorare anche i risultati conseguiti nell'esercizio 2019, in condizioni di pre-pandemia. Si registrano ricavi 2021 in crescita del 23,6% rispetto al 2020 e del 14% rispetto al 2019. L'EBIT dell'esercizio appena concluso è in miglioramento del 92,4% rispetto all'esercizio precedente e del 74,3% nel confronto con l'esercizio 2019. La posizione finanziaria netta al termine del 2021 è positiva, pari ad Euro 3.260 mila, dopo avere realizzato investimenti per Euro 8.906 mila e pagato dividendi per Euro 8.480 mila.

17 SOSTENIBILITÀ E ATTIVITÀ VOLTE ALLA MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI

La rilevanza e l'urgenza di considerare gli aspetti ambientali come fattori sempre più determinanti per le scelte di business, ha portato ad elevare il dibattito internazionale, al fine di convergere sulla definizione di misure concrete di mitigazione del cambiamento climatico e di adattamento dei suoi effetti. L'interesse di investitori e della comunità finanziaria è sempre più rivolto verso aziende che hanno integrato queste valutazioni nelle proprie strategie di business. A tendere, la sostenibilità sarà una condizione per accedere alle risorse finanziarie essenziali per lo sviluppo delle imprese.

In linea con i suoi principi, il Gruppo è impegnato per migliorare la propria responsabilità verso le tematiche di sostenibilità, al fine di creare valore e trarne benefici nel lungo periodo: sviluppo sostenibile significa uno sviluppo che soddisfi i bisogni presenti, senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare a loro volta i propri bisogni.

Il percorso avviato a seguito dell'introduzione della Direttiva europea 2014/95/EU e la su applicazione in Italia tramite l'entrata in vigore del D. Lgl. 254/16, che hanno reso obbligatoria una comunicazione oggettiva degli impatti non finanziari derivanti dalle attività aziendali, ha visto alcune tappe fondamentali:

  • / la definizione e la strutturazione della governance di sostenibilità;
  • / l'effettuazione di attività di stakeholder engagement e di analisi di materialità;
  • / la diffusione a tutto il Gruppo di politiche di sostenibilità, in particolare "Le persone in Gefran" e la politica del "Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente", entrambe disponibili sia sul sito internet del Gruppo sia all'interno dell'intranet aziendale.

Un ulteriore passo significativo è stato la definizione della strategia di sostenibilità del Gruppo, che ha portato alla formalizzazione del Piano Strategico della sostenibilità, diffuso a novembre 2020, nel quale sono stati definiti quattro progetti attraverso i quali realizzare la strategia definita, riferiti alle 3 aree essenziali per la sostenibilità dello sviluppo di Gefran: persone, ambiente e territorio.

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Nella definizione della propria strategia, Gefran ha abbracciato alcuni degli obiettivi dell'agenda 2030, quelli maggiormente interconnessi con gli impegni e le attività del Gruppo, valutando anche il grado di contribuzione fattiva verso il loro raggiungimento. Questi sono:

Assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni

Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo

Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutti

Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere i cambiamenti climatici

Infrastrutture resistenti, industrializzazione sostenibile e innovazione

Con particolare riferimento all'SDG 13, che esorta alla promozione di azioni per combattere i cambiamenti climatici, il Gruppo rivolge particolare attenzione al miglioramento delle performance di rendimento energetico ed alla salvaguardia dell risorse ambientali, ricercando soluzioni più idonee e coerenti con questo obiettivo tramite la costane analisi di rischi e opportunità. Da ciò derivano le modalità di gestione delle attività ordinarie, descritte nella Dichiarazione consolidata di carattere Non-Finanziario, e alcuni progetti specifici dedicati. Nell'ambito dell'attuazione del Piano Strategico, il Gruppo ha infatti avviato un percorso finalizzato ad ottenere la certificazione ISO 14001, che fissa i requisiti per una gestione atta a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, e ne ricerca sistematicamente il miglioramento in modo coerente, efficace e soprattutto sostenibile.

Innovazione e sostenibilità sono sempre più interconnesse fra loro, tanto che una viene alimentata dall'altra. L'obiettivo dell'innovazione sostenibile è fornire beni e servizi che garantiscano il raggiungimento di obiettivi di valore sociale e ambientale. La promozione dell'utilizzo responsabile delle

Rafforzare i mezzi di attuazione degli obiettivi e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile

risorse energetiche per Gefran passa attraverso lo studio e la realizzazione di nuove soluzioni tecnologiche, da applicare alla gamma di prodotto offerta, che permettano la riduzione dei consumi e l'efficientamento. Nella stessa direzione è da intendersi l'impegno ad investire nell'innovazione, nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni e di servizi di qualità, rinnovando costantemente e con creatività il proprio know-how, al fine di favorire l'evoluzione dei processi per un'organizzazione più efficiente ed efficace. Nell'ambito della strategia di sostenibilità del Gruppo, il progetto "Innovazione sostenibile" si sviluppa lungo due direttrici, entrambe orientate allo sviluppo di prodotti dalle funzionalità evolute, in grado di garantire migliori prestazioni e risparmi di consumi energetici agli utilizzatori finali: innovazione incrementale da un lato e innovazione discontinua dall'altro, a loro volta articolate in macro-ambiti di attività.

Con riferimento all'attività periodica di analisi dei rischi connessi alle attività del Gruppo (c.d. risk assessment), Gefran ha pianificato di inserire anche la valutazione degli impatti derivanti dal cambiamento climatico in atto nella mappatura.

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AZIONI PROPRIE

Al 31 dicembre 2020 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018.

Nel corso dell'esercizio 2021 non si è svolta attività di compravendita di azioni proprie e alla data della presente relazione la situazione è invariata.

RAPPORTI CON PARTI 19 CORRELATE

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato la "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto documento è pubblicato nella sezione "Governance" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione "Statuto, regolamenti e procedure".

La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 giugno 2021 per recepire le novità previste dalla Direttiva UE 2017/828 (c.d. Shareholders' Rights II) che sono state introdotte nel nostro ordinamento mediante il Decreto Legislativo nr. 49 del 2019 per quanto attiene la normativa primaria, e tramite la Delibera Consob nr. 21624 del 10 dicembre 2020 per ciò che riguarda la normativa secondaria.

La "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" è improntata, tra gli altri, ai seguenti principi generali:

/ assicurare trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate;

/ fornire ai Consiglieri di Amministrazione ed al Collegio Sindacale un adeguato strumento in ordine alla valutazione, decisione e controllo riguardo le operazioni con parti correlate.

La "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" è così strutturata:

  • / prima parte: definizioni (parti correlate, operazioni di maggiore e minore rilevanza, operazioni di importo esiguo, ecc.);
  • / seconda parte: procedure di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza, esenzioni;
  • / terza parte: obblighi informativi e di vigilanza sull'osservanza della procedura.

Per un esame delle operazioni tra le società del Gruppo e le parti correlate si rimanda al paragrafo 38 "Rapporti con le parti correlate" delle Note illustrative al Bilancio consolidato.

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SEMPLIFICAZIONE INFORMATIVA

In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.

21 DEL REGOLAMENTO MERCATI CONSOB DISPOSIZIONI DI CUI AGLI ARTICOLI 15 E 18

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Con riferimento alle "Condizioni per la quotazione di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea" di cui agli articoli 15 e 18 del Regolamento Mercati della Consob, si precisa che rientrano nell'alveo di applicazione dell'Art. 36 le società controllate Gefran Siei Asia PTE Ltd (Singapore), Gefran Siei Drives Technology Co Ltd (Cina), Gefran Deutschland GmbH e Siei Areg GmbH (Germania), Gefran Inc. (U.S.A.), Gefran India Ltd (India), Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia), Sensormate AG (Svizzera), Gefran Drives and Motion S.r.l. (Italia) e Elettropiemme S.r.l. (Italia).

Si segnala l'avvenuto adeguamento rispetto alle condizioni indicate dal comma 1 del predetto Art. 18 e la presenza di disposizioni procedurali volte ad assicurarne il mantenimento.

Provaglio d'Iseo, 10 marzo 2022

Per il Consiglio di Amministrazione

La Presidente

L'Amministratore Delegato

MARIA CHIARA FRANCESCHETTI

Gruppo Gefran

PROSPETTI CONTABILI DI CONSOLIDATO

Gruppo Gefran

PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO

progress. 31 dicembre
(Euro /.000) Note 2021 2020
Ricavi da vendite di prodotti 27 158.382 128.371
di cui parti correlate: 38 347 5
Altri ricavi e proventi 28 1.850 1.274
Incrementi per lavori interni 12,13 2.261 2.213
RICAVI TOTALI 162.493 131.858
Variazione rimanenze 18 7.047 (3.581)
Costi per materie prime e accessori 29 (66.549) (44.457)
di cui parti correlate: 38 - (45)
Costi per servizi 30 (24.340) (19.195)
di cui parti correlate: 38 (315) (271)
Oneri diversi di gestione 32 (970) (1.224)
Proventi operativi diversi 32 37 331
Costi per il personale 31 (51.541) (46.118)
di cui parti correlate: 38 (59) (58)
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi 18 (23) (65)
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali 33 (2.057) (2.100)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali 33 (4.802) (4.784)
Ammortamenti diritto d'uso 33 (1.210) (1.267)
RISULTATO OPERATIVO 18.085 9.398
Proventi da attività finanziarie 34 2.532 764
Oneri da passività finanziarie 34 (2.838) (2.577)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN 35 20 (2)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 17.799 7.583
Imposte correnti 36 (4.126) (682)
Imposte anticipate e differite 36 19 (2.548)
TOTALE IMPOSTE (4.107) (3.230)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 13.692 4.353
Attribuibile a:
Gruppo 13.692 4.353
Terzi - -
Risultato per azione progress. 31 dicembre
(Euro) Note 2021 2020
Risultato per azione base ordinarie 23 0,95 0,30
Risultato per azione diluito ordinarie 23 0,95 0,30

PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

progress. 31 dicembre
(Euro /.000) Note 2021 2020
RISULTATO DEL PERIODO 13.692 4.353
Voci che non saranno successivamente riclassificate nel
prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
- rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 22 58 (112)
- effetto fiscale complessivo 22 (14) 27
- partecipazione in altre imprese 22 167 273
Voci che saranno o potrebbero essere successivamente
riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
- conversione dei bilanci di imprese estere 22 1.694 (1.173)
- fair value derivati Cash Flow Hedging 22 183 (128)
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale 2.088 (1.113)
Risultato complessivo del periodo 15.780 3.240
Attribuibile a:
Gruppo 15.780 3.240
Terzi - -

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Avviamento 11 5.894 5.692
Attività immateriali 12 9.543 8.935
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 13 44.034 41.961
di cui parti correlate: 38 188 247
Diritto d'uso 14 2.973 2.605
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 15 95 76
Partecipazioni in altre imprese 16 2.118 1.949
Crediti e altre attività non correnti 17 89 94
Attività per imposte anticipate 36 4.279 4.265
Altre attività finanziarie non correnti 21 67 108
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 69.092 65.685
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 18 28.039 20.301
Crediti commerciali 18 34.803 30.059
di cui parti correlate: 38 68 4
Altri crediti e attività 19 5.251 4.393
Crediti per imposte correnti 20 407 581
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 21 35.723 41.943
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 104.223 97.277
TOTALE ATTIVITÀ 173.315 162.962
(Euro /.000) Note 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
PATRIMONIO NETTO
Capitale 22 14.400 14.400
Riserve 22 57.446 59.426
Utile / (Perdita) dell'esercizio 22 13.692 4.353
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 22 85.538 78.179
Patrimonio netto di terzi 22 - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 85.538 78.179
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 21 16.483 27.441
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 21 1.258 1.669
Passività finanziarie non correnti per strumenti
derivati
21 88 328
Benefici verso dipendenti 24 4.008 4.479
Fondi non correnti 25 1.035 924
Fondo imposte differite 36 916 833
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 23.788 35.674
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti 21 12.952 15.368
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 21 1.749 968
Debiti commerciali 18 31.682 20.561
di cui parti correlate: 38 102 273
Fondi correnti 25 1.625 1.462
Debiti per imposte correnti 20 2.789 179
Altri debiti e passività 26 13.192 10.571
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 63.989 49.109
TOTALE PASSIVITÀ 87.777 84.783
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ 173.315 162.962

RESOCONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(Euro /.000) 31
dicembre
2021
31
dicembre
2020
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL
PERIODO
41.943 24.427
B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE
OPERAZIONI DEL PERIODO
Utile (perdita) del periodo 22 13.692 4.353
Ammortamenti e riduzioni di valore 33 8.069 8.151
Accantonamenti (Rilasci) 18,24,25 2.231 2.684
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti 12,13 12 6
Risultato netto della gestione finanziaria 34 286 1.815
Imposte 36 4.126 682
Variazione fondi rischi ed oneri 25 (1.219) (1.009)
Variazione altre attività e passività 19,21,26 1.759 2.066
Variazione delle imposte differite 36 (26) 2.551
Variazione dei crediti commerciali 18 (4.267) (1.774)
di cui parti correlate: 38 (64) (4)
Variazione delle rimanenze 18 (8.216) 1.702
Variazione dei debiti commerciali 18 10.931 (4.274)
di cui parti correlate: 38 (171) 153
TOTALE 27.378 16.953
C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ
DI
INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 12,13 (8.906) (6.003)
di cui parti correlate: 38 (188) (247)
- Partecipazioni e titoli 15,16 1 1.050
- Crediti finanziari 17 5 -
Realizzo delle attività non correnti 12,13,15,16 93 12
TOTALE (8.807) (4.941)
D) FREE CASH FLOW (B+C) 18.571 12.012
(Euro /.000) Note 31
dicembre
2021
31
dicembre
2020
E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ
DI
FINANZIAMENTO
Accensione di debiti finanziari 21 787 18.000
Rimborso di debiti finanziari 21 (11.099) (10.604)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti 21 (3.224) 1.040
Flusso in uscita per IFRS 16 21 (1.246) (1.278)
Imposte pagate 36 (1.223) (656)
Interessi pagati 34 (719) (1.089)
Interessi incassati 34 64 59
Dividendi distribuiti 22 (8.480) -
TOTALE (25.140) 5.472
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE
CONTINUATIVE (D+E)
(6.569) 17.484
G) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie 21 349 32
H) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITÀ MONETARIE
(F+G)
(6.220) 17.516
I) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL
PERIODO (A+H)
35.723 41.943

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

(Euro /.000) Note Capitale
sociale
Riserve di
capitale
Riserva di
consolidamento
Altre
riserve
Utili/
(Perdite)
esercizi
precedenti
Saldi al 1° gennaio
2020
14.400 21.926 5.864 10.099 13.174
Destinazione
risultato2019
- Altre riserve e fondi 22 - - 820 - 6.222
- Dividendi 22 - - - - -
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a PN
22 - - - 10 -
Movimentazione
riserva di conversione
22 - - - - -
Altri movimenti 22 - - 58 (2) (157)
Risultato 2020 22 - - - - -
Saldi al 31
dicembre 2020
14.400 21.926 6.742 10.107 19.239
Destinazione
risultato2020
- Altre riserve e fondi 22 - - (1.927) - 6.280
- Dividendi 22 - - - - (8.480)
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a PN
22 - - - (18) -
Movimentazione
riserva
di conversione
22 - - - - -
Altri movimenti 22 - - 79 (2) -
Risultato 2021 22 - - - - -
Saldi al 31
dicembre 2021
14.400 21.926 4.894 10.087 17.039

Riserve da CE complessivo

Totale PN Patrimonio
netto di
terzi
Totale PN di
competenze
del Gruppo
Utile/(Perdita)
dell'esercizio
Altre
riserve
Riserva di
conversione
valuta
Riserva per
valutazione
al Fair Value
75.044 - 75.044 7.042 (610) 3.364 (215)
- - - (7.042) - - -
-
56
-
-
-
56
-
-
-
(99)
-
-
-
145
(1.173) - (1.173) - - (1.173) -
(101)
4.353
-
-
(101)
4.353
-
4.353
-
-
-
-
-
-
78.179 - 78.179 4.353 (709) 2.191 (70)
- - - (4.353) - - -
(8.480) - (8.480) - - - -
376 - 376 - 44 - 350
1.694 - 1.694 - - 1.694 -
77 - 77 - - - -
13.692 - 13.692 13.692 - - -
85.538 - 85.538 13.692 (665) 3.885 280

Riserve da CE complessivo

NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE

1. INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE, FORMA E CONTENUTO

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata in Italia, a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.

Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran, per l'esercizio chiusi al 31 dicembre 2021, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 10 marzo

2. FORMA E CONTENUTO

Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea.

Comprende i bilanci di Gefran S.p.A., delle società controllate ed i bilanci delle società collegate dirette ed indirette, approvati dai rispettivi Consigli d'Amministrazione. Le società consolidate hanno adottato i principi contabili internazionali, con eccezione di alcune società, per le quali i bilanci vengono ritrattati ai fini del Bilancio consolidato di Gruppo per recepire i principi IAS/IFRS.

2022, che ne ha autorizzato la pubblicazione.

Le principali attività del Gruppo sono descritte nella Relazione sulla gestione.

La revisione legale del Bilancio consolidato è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A.

La valuta di presentazione del presente Bilancio consolidato è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.

Per apprezzare la stagionalità delle attività del Gruppo, si rimanda all'allegato Conto economico consolidato per trimestre.

3. SCHEMI DI BILANCIO

Il Gruppo Gefran ha adottato:

  • / il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
  • / il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per natura;
  • / il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali;
  • / il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile d'esercizio è stato depurato dalle imposte e dagli effetti del-

le operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria; in ottica di maggior trasparenza, la Società ha scelto di rappresentare il rendiconto finanziario con uno schema che meglio rappresenta le proprie dinamiche tipiche, partendo dall'utile d'esercizio, depurando nello schema le imposte imputate a conto economico, anziché partire dall'utile d'esercizio ante imposte.

Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate e relative alle poste non ricorrenti sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.

4. PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO E CRITERI DI VALUTAZIONE

Le società controllate sono consolidate integralmente quando si ha il controllo. Si ha controllo sempre ma solo se ricorrono tutte e tre le seguenti condizioni:

  • / potere su una partecipata (sia se questo potere viene esercitato o meno in pratica);
  • / esposizione, o diritto, a rendimenti variabili della partecipata;
  • / abilità di usare il potere su una partecipata per influenzare i rendimenti generati da questa partecipata.

I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione, o fino all'effettiva data di cessione.

Le imprese sulle quali si esercita un controllo congiunto con altri soci e le società collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole sono state consolidate con il metodo del patrimonio netto.

I principi contabili adottati sono omogenei per tutte le società incluse nel consolidato e le relative situazioni economiche patrimoniali sono tutte redatte al 31 dicembre 2021; inoltre tutti bilanci sono stati approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.

Si elencano di seguito i principali criteri adottati nel metodo di consolidamento integrale.

Gli utili derivanti da operazioni tra società controllate non ancora realizzate, come pure le partite di credito e di debito, di costi e ricavi tra società consolidate sono eliminati.

I dividendi distribuiti da società consolidate sono eliminati dal conto economico e sommati agli utili degli esercizi precedenti, se ed in quanto da essi prelevati.

Le quote di patrimonio netto di terzi e di utile o (perdita) di competenza di terzi sono esposte rispettivamente in una apposita voce del patrimonio netto, distintamente dal patrimonio netto di Gruppo e in una apposita voce del conto economico.

Le attività destinate alla vendita, per le quali è altamente probabile la cessione entro i successivi dodici mesi, qualora le altre condizioni previste dall'IFRS 5 siano rispettate, qualora ci fossero verrebbero classificate in accordo con quanto stabilito da tale principio e pertanto una volta consolidate integralmente, le attività ad esse riferite sono classificate in un'unica voce, definita "Attività disponibili per la vendita", le passività ad esse correlate sono iscritte in un'unica linea dello stato patrimoniale, nella sezione delle passività, ed il relativo margine di risultato è riportato nel conto economico nella linea "Risultato netto da attività disponibili per la vendita".

Con riferimento alle operazioni intercorse con imprese valutate a patrimonio netto, gli utili e le perdite sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.

Le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si riferiscono a partecipate già sottoposte a controllo, sono trattate come equity transaction (secondo l'Entity Control Method) e quindi classificate nel patrimonio netto.

5. VARIAZIONE DELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO

L'area di consolidamento al 31 dicembre 2021 varia rispetto a quella del 31 dicembre 2020 in quanto si è concluso il processo di liquidazione della società cinese Gefran Siei Electric, non operativa da inizio 2009.

6. CRITERI DI VALUTAZIONE

Il Bilancio consolidato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio consolidato è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 11 "Avviamento" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell'ESMA (ESMA/2015/1415) in merito alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori Alternativi di Performance.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in Bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 "Valutazione del Fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio.

Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dal Gruppo Gefran.

INFORMATIVA DI SETTORE

Lo schema primario di informativa prescelto dal Gruppo Gefran è per settori di attività. I principi contabili con cui i dati di settore sono esposti nelle note sono coerenti con quelli adottati nella predisposizione della Relazione finanziaria annuale. Le informazioni riportate nello schema primario sono relative ai ricavi, al margine operativo lordo ed al risultato operativo, alle attività e alle passività di settore.

Lo schema di predisposizione secondario, come richiesto dallo IFRS 8, è per area geografica; in tale schema vengono esposti i ricavi, gli investimenti e le attività non correnti sulla base della localizzazione dell'attività per ciascuna area. Nel Gruppo Gefran la localizzazione dell'attività coincide sostanzialmente con la localizzazione per cliente o per l'entità che ha realizzato l'investimento.

RICAVI

Secondo l'IFRS 15 i ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento dei beni; non pone distinzione tra cessione di beni o servizi. Il nuovo principio, che ha sostituito tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi, è stato adottato dal Gruppo, senza impatti derivanti dalla variazione del principio.

Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa soddisfa un obbligo di prestazione (cessione di bene o prestazione di servizio), trasferendo un bene o servizio, che si considera trasferito nel momento in cui il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio.

Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.

INTERESSI ATTIVI

Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie riportato in Bilancio.

DIVIDENDI

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.

CONTRIBUTI PUBBLICI

I contributi pubblici sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole attesa che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni a essi riferite risultino soddisfatte.

Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi nella spesa), sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare. Nel caso in cui il contributo fosse correlato a un'attività (per esempio i contributi in conto impianti), il fair value è sospeso nelle passività a lungo termine e progressivamente avviene il rilascio a conto economico a rate costanti lungo un arco temporale pari alla durata della vita utile dell'attività di riferimento.

COSTI

I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.

ONERI FINANZIARI

Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.

IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.

Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.

Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee tra i valori dell'attivo e del passivo consolidati, rispetto ai valori rilevati ai fini fiscali dai bilanci di esercizio delle società consolidate. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.

UTILE PER AZIONE

L'utile base per azione ordinaria è calcolato dividendo la quota di risultato economico del Gruppo attribuibile alle azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, escludendo le azioni proprie.

Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione ordinaria, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la sottoscrizione di tutte le potenziali azioni derivanti dalla conversione di obbligazioni o dall'assegnazione di opzioni. Anche il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tali operazioni.

ATTIVITÀ MATERIALI

Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio. Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute. Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.

LEASING

Nel corso del 2018, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione del principio IFRS 16 "Leasing". Questo nuovo principio sostituisce il precedente IAS 17.

Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo viene equiparato al leasing finanziario. Tale principio è applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e l'applicazione anticipata era possibile congiuntamente all'adozione dell'IFRS 15 "Ricavi da contratti da clienti". Il Gruppo ha scelto di applicare il nuovo principio a partire dal 1° gennaio 2019, seguendo il c.d. Modified Restrospective approach, secondo il quale il valore dei cespiti è stato iscritto al valore della passività finanziaria; inoltre, come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).

I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di bilancio:

  • / nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce "Diritto d'uso";
  • / nella "Posizione Finanzia Netta", il corrispondente debito finanziario ha dato origine a "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).

Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono considerati:

  • / l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;
  • / costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
  • / costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
  • / il numero delle rate residuali;
  • / l'interesse implicito, che se non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.

COSTI DI RICERCA E SVILUPPO

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • / fattibilità tecnica;
  • / intenzione di completare l'attività e usarla o venderla;
  • / capacità di usare o vendere l'attività;
  • / probabilità di benefici economici futuri;
  • / disponibilità di risorse adeguata;
  • / capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Il valore di carico dei costi di sviluppo viene riesaminato per l'effettuazione di un'analisi di congruità (c.d. impairment test) ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, qualora sussista un indicatore di impairment, che possa ingenerare dubbi sulla ricuperabilità del valore di carico. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

AGGREGAZIONI AZIENDALI E AVVIAMENTO

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (c.d. Acquisition method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3, sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente. L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel Bilancio consolidato di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione. Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.

L'avviamento viene rilevato come la differenza tra:

/ la sommatoria del corrispettivo trasferito, dell'ammontare delle interessenze di minoranza (valutato aggregazione per aggregazione o al fair value o al pro-quota delle attività nette identificabili attribuibile a terzi), del fair value delle interessenze precedentemente detenute nell'acquisita, rilevando nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio l'eventuale utile o perdita risultante;

/ il valore netto delle attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte.

I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di attività, passività e passività potenziali, l'ammontare di tale valore eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.

L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall'investimento sottostante. Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:

  • / rappresenta il più piccolo gruppo identificabile di attività producente flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti dai flussi di cassa finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività;
  • / non è più ampio dei settori operativi identificati sulla base dall'IFRS 8.

Quando l'avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione

riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di conversione accumulate e all'avviamento residuo è rilevata a conto economico.

PERDITA DI VALORE DELLE ATTIVITÀ

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento tale valutazione viene fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali in caso della presenza di indicatori che possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.

Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. Cash Generating Unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.

ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 "Attività immateriali", quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. I costi di sviluppo sono iscritti all'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • / fattibilità tecnica;
  • / intenzione di completare l'attività e usarla o venderla;
  • / capacità di usare o vendere l'attività;
  • / probabilità di benefici economici futuri;
  • / disponibilità di risorse adeguata;
  • / capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale.

La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

ATTIVITÀ NON CORRENTI DISPONIBILI PER LA VENDITA

Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita. L'effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.

PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ COLLEGATE E JOINT VENTURE

Le partecipazioni in società collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, in base al quale la collegata o la joint venture al momento dell'acquisizione viene iscritta al costo, rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della stessa. Le perdite delle collegate o joint venture eccedenti la quota di possesso del Gruppo nelle stesse, inclusive di crediti a medio lungo termine, che in sostanza fanno parte dell'investimento netto del Gruppo nella collegata, non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto una obbligazione per la copertura delle stesse.

Le quote di risultato derivanti dall'applicazione di tale metodo di consolidamento sono iscritte a conto economico nella voce "Proventi (oneri) da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto".

L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione, rappresenta l'avviamento e resta inclusa nel valore di carico dell'investimento. Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditato a conto economico nell'esercizio non appena completato il processo di applicazione dell'acquisition method, ovvero entro i dodici mesi successivi all'acquisizione.

Nel caso in cui una società collegata o joint-venture rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto e/o nel prospetto del conto economico complessivo, il Gruppo iscrive a sua volta la relativa quota di pertinenza nel patrimonio netto e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e/o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.

Un'eventuale perdita per riduzione di valore rilevata ai sensi dello IAS 36 non è riconducibile all'avviamento o ad alcuna attività, che compongono il valore di carico della partecipazione nella società collegata, ma al valore della partecipazione nel suo complesso. Pertanto, qualsiasi ripristino di valore è rilevato integralmente nella misura in cui il valore recuperabile delle partecipazioni aumenti successivamente in base al risultato dell'impairment test.

PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al loro fair value. La variazione del fair value rilevata nel periodo viene imputata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, fra le voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

RIMANENZE DI MAGAZZINO

Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori. La configurazione di costo utilizzata è la seguente:

  • / materie prime, sussidiarie, prodotti commercializzati: Costo Medio Ponderato;
  • / prodotti in corso di lavorazione: Costo di Produzione;
  • / prodotti finiti e semilavorati: Costo di Produzione.

Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

CREDITI E DEBITI COMMERCIALI E ALTRI CRE-DITI/DEBITI

I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.

Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, Il Gruppo ha rivisto la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard.

I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.

I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. Hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Il Gruppo Gefran non detiene derivati di questa tipologia.

Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (c.d. Cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della "Riserva da cash flow hedge" a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.

Il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, il Gruppo non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.

Il Gruppo Gefran utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate Cap (CAP). Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al valore nominale.

PASSIVITÀ FINANZIARIE

I debiti e le passività finanziarie vengono inizialmente rilevate al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui il Gruppo ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali passività.

Il Management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie. In particolare si evidenzia che:

/ la valutazione delle "Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico" viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio gli strumenti finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico;

/ la valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato", effettuata al costo ammortizzato, nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi adotta il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.

I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.

Il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto, in un'apposita riserva. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

FONDI RISCHI ED ONERI

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione. Si dividono in fondi correnti, quando l'uscita finanziaria si stima avvenga entro l'anno, e fondi non correnti, qualora l'uscita finanziaria sia stimata avvenga oltre i 12 mesi.

Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

BENEFICI VERSO DIPENDENTI

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS, che negli esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.

In questa voce sono contabilizzati anche i patti di non concorrenza (PNC), sottoscritti con alcuni dipendenti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza; il valore dell'obbligazione è oggetto di valutazione attuariale ed in sede di prima iscrizione, la quota parte di fondo determinata secondo logiche attuariali è iscritta nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

TRADUZIONE DEI BILANCI DELLE SOCIETÀ ESTERE

I bilanci delle società controllate e collegate e delle joint venture sono redatti utilizzando la valuta funzionale delle singole entità. Il Bilancio consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale della Capogruppo Gefran S.p.A.

Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dell'Euro sono le seguenti:

  • / le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio puntuali alla data di rendicontazione;
  • / i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio del periodo di riferimento;
  • / la "Riserva di conversione valuta" include sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso differente da quello di chiusura, sia quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione.

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Al momento della dismissione di una partecipazione in una società estera, le differenze di cambio cumulate e rilevate nella "Riserva di conversione valuta", relativamente a quella particolare società estera, sono contabilizzate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA ESTERA

Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell'incasso, viene rilevata e iscritta a conto economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i due momenti.

Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle transazioni in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.

Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.

7. PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICABILI

Alla data della presente Relazione finanziaria annuale è in corso il processo di omologazione dell'UE per i seguenti emendamenti emessi da parte dello IASB nel corso del 2021 o precedenti e che, una volta entrati in vigore, potrebbero impattare sui Bilanci della Società:

  • / emendamenti relativo all'IAS 1 "Presentazione del Bilancio", che riguarda l'esposizione delle politiche contabili;
  • / emendamento relativo all'IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", finalizzato a definire l'esposizione delle stime contabili;
  • / emendamento relativo all'IAS 12 "Imposte sul reddito", che si pone l'obiettivo di gestire la fiscalità differita in relazione a immobilizzazioni e debiti derivanti da una singola transazione.

Tali emendamenti saranno applicabili solo dopo l'avvenuta omologazione da parte dell'UE.

Inoltre, i seguenti emendamenti sono stati omologati dell'UE e saranno applicabili a partire dal 1° gennaio 2022:

  • / emendamento relativo all'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali", che stabilisce i principi ed i requisiti sulle modalità con cui la società acquirente di un'aggregazione aziendale riconosce attività e passività acquisite, l'eventuale avviamento e ne dà opportuna disclosure ai propri stakeholder; l'intento è distinguere in modo più chiaro un'operazione di "acquisizione di impresa" o "di un gruppo di attività";
  • / emendamento relativo all'IAS 16 "Property, Plant and Equipment - Proceeds before Intended Use", che riguarda i proventi dalla vendita di beni, portando l'asset nel luogo e nelle condizioni necessarie perché sia in grado di funzionare nel modo inteso dalla direzione aziendale;
  • / emendamento relativo all'IAS 37 "Onerous Contracts - Cost of Fulfilling a Contract", finalizzato a normare i costi che un'azienda dovrebbe includere per l'adempimento di un contratto, quando questo è valutato "oneroso".

Da un assestment preliminare della società non sono emersi impatti significativi sul Bilancio della Società.

8. PRINCIPALI SCELTE VALUTATIVE NELL'APPLICAZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI E INCERTEZZE NELL'EFFETTUAZIONE DELLE STIME

Nel processo di redazione del Bilancio e delle Note illustrative, in coerenza con i principi IAS/ IFRS, il Gruppo si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.

Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del Management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati:

FONDO SVALUTAZIONE MAGAZZINO

Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.

FONDO SVALUTAZIONE CREDITI

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del Management circa la recuperabilità del portafoglio di crediti verso la clientela. La valutazione si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.

Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, il Gruppo adotta la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard.

AVVIAMENTO E IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIA-LI A VITA DEFINITA

Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.

BENEFICI AI DIPENDENTI E PATTI DI NON CON-CORRENZA

Il fondo TFR ed il fondo per patti di non concorrenza vengono iscritti a bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.

ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE

Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal Management.

FONDI CORRENTI E NON CORRENTI

A fronte dei rischi, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli Amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli Amministratori per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo.

9. STRUMENTI FINANZIARI: INFORMAZIONI INTEGRATIVE AI SENSI DELL'IFRS 7

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di gestione del rischio del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali impatti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari sono centralizzati nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.

RISCHI DI CAMBIO

Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi di cambio per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro). Circa il 28% delle vendite è denominato in una valuta diversa, in particolare i rapporti di cambio a cui il Gruppo è più esposto sono:

  • / EUR/USD per il 7% circa, riferito principalmente ai rapporti commerciali della controllata italiana Gefran Drives and Motion S.r.l. operante in vari Paesi, e delle controllate estere Gefran Inc (operante negli Stati Uniti), Gefran Siei Drives Technology e Gefran Siei Asia (quest'ultime operanti sul mercato asiatico);
  • / EUR/RMB per il 12% circa, riferito alla società Gefran Siei Drives Technology, operante in Cina;
  • / la parte rimanente è suddivisa tra EUR/BRL, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/INR.

Con riferimento alle due principali valute, al 31 dicembre 2021 si rilevano crediti commerciali per Dollari 2.954 mila e debiti commerciali per Dollari 2.995 mila (al 31 dicembre 2020 crediti per Dollari 2.616 mila e debiti per Dollari 1.789) e crediti commerciali per Renminbi 16.739 mila e debiti commerciali per Renminbi 5.659 mila (al 31 dicembre 2020 crediti per Renminbi 20.081 e debiti per Renminbi 3.895 mila).

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value delle attività e passività di bilancio, è riportata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
-5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 82 (74) 107 (97)
Dollaro statunitense 31 (15) 40 (34)
Totale 113 (89) 147 (131)
(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
-10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 173 (141) 226 (185)
Dollaro statunitense 65 (28) 84 (65)
Totale 238 (169) 310 (250)

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più significativi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value dell'utile netto d'esercizio, è riportata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
-5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 77 (69) (50) 45
Dollaro statunitense 22 (20) 29 (27)
Totale 99 (89) (21) 18
(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
-10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 162 (132) (106) 86
Dollaro statunitense 47 (38) 62 (51)
Totale 209 (170) (44) 35

Infine nella tabella seguente è riportata la sensitivity analisi dell'impatto sul fair value del patrimonio netto, nel caso di un'ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più importanti rispettivamente del 5% e del 10%:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
-5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 565 (511) 447 (404)
Dollaro statunitense 416 (376) 365 (331)
Totale 981 (887) 812 (735)
(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
-10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 1.192 (975) 943 (772)
Dollaro statunitense 878 (718) 771 (631)
Totale 2.070 (1.693) 1.714 (1.403)

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine, a tasso variabile (complessivamente pari ad Euro 24.824 mila). I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate Cap (CAP).

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati, se necessario.

Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020, in una situazione di costanza di altre variabili.

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
-100 100 -100 100
Euribor 324 (334) 333 (353)
Libor (1) 1 (7) 7
Totale 322 (332) 326 (346)

Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data della presente Relazione finanziaria annuale e calcolando, su tale importo, l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2021, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

(Euro /.000) <1 anno 1 - 5 anni >5 anni Totale
Finanziamenti passivi 11.756 16.286 197 28.239
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 1.749 1.248 10 3.007
Altre posizioni debitorie - - - -
Scoperti CC 1.196 - - 1.196
Totale passivo 14.701 17.534 207 32.442
Disponibilità liquide su CC bancari 35.690 - - 35.690
Totale attivo 35.690 - - 35.690
Totale tasso variabile 20.989 (17.534) (207) 3.248

I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di "Posizione Finanziaria Netta", escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 88 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 33 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 67 mila).

Di seguito si riporta la tabella, con gli stessi dettagli, che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2020:

(Euro /.000) <1 anno 1 - 5 anni >5 anni Totale
Finanziamenti passivi 11.079 26.686 755 38.520
Debiti finanziari per leasing IFRS
16
968 1.263 406 2.637
Altre posizioni debitorie 3 - - 3
Scoperti CC 4.286 - - 4.286
Totale passivo 16.336 27.949 1.161 45.446
Disponibilità liquide su CC bancari 41.916 - - 41.916
Totale attivo 41.916 - - 41.916
Totale tasso variabile 25.580 (27.949) (1.161) (3.530)

RISCHIO DI LIQUIDITÀ

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità disponibili alle date di riferimento:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Cassa ed equivalenti 33 27 6
Disponibilità liquide su depositi bancari 35.690 41.916 (6.226)
Totale liquidità 35.723 41.943 (6.220)
Affidamenti multilinea promiscui 24.700 23.348 1.352
Affidamenti flessibilità cassa 3.955 3.955 -
Affidamenti anticipi fatture 8.250 8.250 -
Totale affidamenti liquidi disponibili 36.905 35.553 1.352
Totale liquidità disponibile 72.628 77.496 (4.868)

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

(Euro /.000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate a fair value disponibili per la
vendita:
Partecipazioni valutate al fair value con
contropartita Altri utili/(perdite) complessivi
509 - 1.609 2.118
Totale Attività 509 - 1.609 2.118
Derivati di copertura - (88) - (88)
Totale Passività - (88) - (88)

Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market, poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica. La variazione rispetto al valore del 31 dicembre 2020 attiene alla partecipazione Woojin Plaimm Co Ltd, che incrementa il suo valore di Euro 169 mila.

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1 il valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali. La voce attiene prevalentemente alle quote di partecipazione in Colombera S.p.A. detenute dalla Capogruppo.

137

Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7, relativa al 31 dicembre 2020:

(Euro /.000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate a fair value disponibili per la
vendita:
Partecipazioni valutate al fair value con
contropartita Altri utili/(perdite) complessivi
340 - 1.609 1.949
Derivati di copertura - - - -
Totale Attività 340 - 1.609 1.949
Derivati di copertura - (328) - (328)
Totale Passività - (328) - (328)

RISCHIO DI CREDITO

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi, a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall'IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti attese risultanti dell'esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica.

Il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di condizioni economiche attuali e di previsioni future. Le valutazioni effettuate per determinare l'esistenza del predetto rischio, sono state svolte considerando principalmente tre fattori:

  • / i potenziali effetti del Covid-19 sul sistema economico;
  • / le misure di sostegno che i governi hanno messo in atto;

138

/ la recuperabilità del credito dovuto alle variazioni del rischio di inadempienza dei clienti.

Proprio con riferimento a quest'ultimo punto, il Gruppo ha effettuato le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che tenesse in considerazione l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.

Le previsioni generate sono considerate dal Management ragionevoli e sostenibili, sebbene le circostanze attuali siano causa di incertezza.

Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020:

(Euro /.000) Valore
totale
Non
scaduti
Scaduti
fino a 2
mesi
Scaduti
oltre 2,
fino a 6
mesi
Scaduti
oltre 6,
fino a 12
mesi
Scaduti
oltre 12
mesi
Crediti
oggetto di
svalutazione
individuale
Crediti
commerciali lordi
al 31 dicembre
2021
36.712 32.082 1.503 1.211 135 580 1.201
Crediti
commerciali lordi
al 31 dicembre
2020
32.011 27.606 2.249 124 40 580 1.412

Il Gruppo Gefran ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.

RISCHIO VARIAZIONE PREZZO DELLE MATERIE PRIME

Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è molto limitata. Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta.

I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget. Il Gruppo ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati, grazie ai quali è possibile analizzare periodicamente i margini realizzati.

VALORE EQUO DEGLI STRUMENTI FINANZIARI

Tutti gli strumenti finanziari del Gruppo sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data della presente Relazione.

Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:

valore contabile valore equo
(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
ATTIVITÀ FINANZIARIE
Cassa ed equivalenti 33 27 33 27
Disponibilità liquide su depositi
bancari
35.690 41.916 35.690 41.916
Titoli detenuti per la
negoziazione
- - - -
Attività finanziarie per
strumenti derivati
- - - -
Attività finanziarie non correnti 67 108 67 108
Totale attività finanziarie 35.790 42.051 35.790 42.051
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Parte corrente
dell'indebitamento non
corrente
(11.756) (11.079) (11.756) (11.079)
Debiti bancari correnti (1.196) (4.286) (1.196) (4.286)
Passività finanziarie per
strumenti derivati
(88) (328) (88) (328)
Debiti verso factor - (3) - (3)
Debiti per contratti leasing
IFRS 16
(3.007) (2.637) (3.007) (2.637)
Altri debiti finanziari - - - -
Indebitamento finanziario non
corrente
(16.483) (27.441) (16.483) (27.441)
Totale passività finanziarie (32.530) (45.774) (32.530) (45.774)
Totale posizione finanziaria
netta
3.260 (3.723) 3.260 (3.723)

141

10. INFORMAZIONI PER SETTORE

SEGMENTO PRIMARIO – SETTORE DI ATTIVITÀ

La struttura organizzativa del Gruppo Gefran è articolata in tre settori di attività: sensori, componenti per l'automazione e azionamenti. Le dinamiche economiche ed i principali investimenti sono commentati nella Relazione sulla gestione.

INFORMAZIONI ECONOMICHE PER SETTORE DI ATTIVITÀ

(Euro /.000) Sensori Componenti
per
l'automazione
Aziona
menti
Non
Elisioni
ripartite
31
dicembre
2021
a Ricavi 77.400 46.286 44.812 (8.266) 160.232
b Incrementi per lavori
interni
399 876 986 - 2.261
c Consumi di materiali e
prodotti
22.808 19.100 25.860 (8.266) 59.502
d Valore Aggiunto
(a+b-c)
54.991 28.062 19.938 -
102.991
e Altri costi operativi 12.387 6.242 6.667 - 25.296
f Costo del personale 21.304 17.219 13.019 - 51.541
g Margine operativo
lordo -EBITDA (d-e-f)
21.301 4.601 252 -
26.154
h Ammortamenti e
svalutazioni
3.435 2.771 1.863 - 8.069
i Reddito operativo -
EBIT (g-h)
17.866 1.830 (1.611) -
18.085
l Proventi (oneri) da
attività/passività
finanziarie
(306) (306)
m Proventi (oneri) da
partecipazioni metodo
del
PN
20 20
n Risultato prima
delle imposte
(i±l±m)
17.866 1.830 (1.611) (286) 17.799
o Imposte (4.107) (4.107)
p Risultato netto del
Gruppo (n±o)
17.866 1.830 (1.611) (4.393) 13.692
(Euro /.000) Sensori Componenti
per
l'automazione
Aziona
menti
Elisioni Non
ripartite
31
dicembre
2020
a Ricavi 57.734 37.238 40.194 (5.521) 129.645
b Incrementi per lavori
interni
488 726 999 - 2.213
c Consumi di materiali e
prodotti
15.987 14.303 23.269 (5.521) 48.038
d Valore Aggiunto
(a+b-c)
42.235 23.661 17.924 - 83.820
e Altri costi operativi 9.572 4.916 5.665 - 20.153
f Costo del personale 19.100 15.167 11.851 - 46.118
g Margine operativo
lordo -EBITDA (d-e-f)
13.563 3.578 408 - 17.549
h Ammortamenti e
svalutazioni
3.509 2.531 2.111 - 8.151
i Reddito operativo -
EBIT (g-h)
10.054 1.047 (1.703) - 9.398
l Proventi (oneri) da
attività/passività
finanziarie
(1.813) (1.813)
m Proventi (oneri) da
partecipazioni metodo
del
PN
(2) (2)
n Risultato prima
delle imposte
(i±l±m)
10.054 1.047 (1.703) (1.815) 7.583
o Imposte (3.230) (3.230)
p Risultato netto del
Gruppo (n±o)
10.054 1.047 (1.703) (5.045) 4.353

Le vendite tra settori sono contabilizzate a prezzi di trasferimento che sono sostanzialmente allineati alle condizioni di mercato.

INFORMAZIONI PATRIMONIALI PER SETTORE DI ATTIVITÀ

(Euro /.000) Sensori Componenti Azionamenti Non ripartite 31 dicembre
2021
Sensori Componenti Azionamenti Non ripartite 31 dicembre
2020
Immobilizzazioni
immateriali
8.834 2.536 4.067 15.437 8.706 2.606 3.315 14.627
Immobilizzazioni
materiali
18.082 13.937 14.988 47.007 16.914 12.166 15.486 44.566
Altre
immobilizzazioni
6.581 6.581 6.384 6.384
Attivo
immobilizzato
netto
26.916 16.473 19.055 6.581 69.025 25.620 14.772 18.801 6.384 65.577
Rimanenze 7.887 6.833 13.319 28.039 5.616 4.448 10.237 20.301
Crediti commerciali 13.330 10.244 11.229 34.803 9.490 7.215 13.354 30.059
Debiti commerciali (10.289) (10.374) (11.019) (31.682) (7.582) (6.094) (6.885) (20.561)
Altre attività/
passività
(3.511) (2.994) (2.408) (1.410) (10.323) (2.828) (2.286) (2.042) 1.380 (5.776)
Capitale
d'esercizio
7.417 3.709 11.121 (1.410) 20.837 4.696 3.283 14.664 1.380 24.023
Fondi per rischi ed
oneri
(1.153) (643) (338) (527) (2.660) (1.350) (645) (321) (70) (2.386)
Fondo imposte
differite
(916) (916) (833) (833)
Benefici relativi al
personale
(1.014) (1.709) (1.285) (4.008) (1.135) (1.765) (1.579) (4.479)
Capitale
investito Netto
32.166 17.830 28.553 3.728 82.278 27.831 15.645 31.565 6.861 81.902
Patrimonio netto - - - 85.538 85.538 - - - 78.179 78.179
Debiti finanziari non
correnti 16.483 16.483 27.441 27.441
Debiti finanziari
correnti
12.952 12.952 15.368 15.368
Debiti finanziari
per leasing IFRS
16 (correnti e non
correnti)
3.007 3.007 2.637 2.637
Passività finanziarie
per strumenti
derivati (correnti e
non correnti)
88 88 328 328
Altre attività
finanziarie non
correnti
(67) (67) (108) (108)
Disponibilità liquide
e crediti finanziari
correnti
(35.723) (35.723) (41.943) (41.943)
Indebitamento
finanziario netto
correlato alle
attività operative
- - - (3.260) (3.260) - - - 3.723 3.723
Totale fonti di
finanziamento
- - - 82.278 82.278 - - - 81.902 81.902

144

SEGMENTO SECONDARIO – AREA GEOGRAFICA

RICAVI PER AREA GEOGRAFICA

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione %
Italia 49.440 38.063 11.377 29,9%
Unione Europea 36.233 29.907 6.326 21,2%
Europa non UE 6.071 4.781 1.290 27,0%
Nord America 19.419 17.405 2.014 11,6%
Sud America 4.265 3.585 680 19,0%
Asia 41.524 33.694 7.830 23,2%
Resto del mondo 1.430 936 494 52,8%
Totale 158.382 128.371 30.011 23,4%

INVESTIMENTI PER AREA GEOGRAFICA

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
immateriali e
materiali
avviamenti
immateriali e
avviamenti
materiali
Italia 2.667 5.548 3.255 2.303
Unione Europea 2 46 4 87
Europa non UE - 16 6 32
Nord America - 199 - 51
Sud America 7 54 52 45
Asia - 367 89 79
Totale 2.676 6.230 3.406 2.597

ATTIVITÀ NON CORRENTI PER AREA GEOGRAFICA

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione %
Italia 51.100 48.392 2.708 5,6%
Unione Europea 2.325 2.633 (308) -11,7%
Europa non UE 3.054 3.132 (78) -2,5%
Nord America 7.292 6.513 779 12,0%
Sud America 414 484 (70) -14,5%
Asia 4.907 4.531 376 8,3%
Resto del mondo - - - n.s.
Totale 69.092 65.685 3.407 5,2%

11. AVVIAMENTO

La voce "Avviamento" ammonta ad Euro 5.894 mila al 31 dicembre 2021 con un incremento di Euro 202 mila rispetto al 31 dicembre 2020 dovuto esclusivamente alla differenza cambio, così come dettagliato di seguito:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
Incrementi
Decrementi
Effetto
Cambio
31 dicembre
2021
Gefran France SA 1.310 -
-
- 1.310
Gefran India Private Ltd 36 -
-
2 38
Gefran Inc. 2.392 -
-
200 2.592
Sensormate AG 1.954 -
-
- 1.954
Totale 5.692 -
-
202 5.894

Gli avviamenti acquisiti a seguito di aggregazioni aziendali, per essere sottoposti al test di impairment sono stati allocati alle specifiche Cash Generating Unit.

Di seguito si riportano i valori contabili dell'avviamento:

(Euro /.000) Anno Avviamento
Francia
Avviamento
India
Avviamento
USA
Avviamento
Svizzera
Totale
Sensori 2021 1.310 - 2.592 1.954 5.856
2020 1.310 - 2.392 1.954 5.656
Azionamenti 2021 - 38 - - 38
2020 - 36 - - 36
Totale 2021 1.310 38 2.592 1.954 5.894
2020 1.310 36 2.392 1.954 5.692

Nell'esaminare i possibili indicatori di impairment e formulando le proprie valutazioni, il Management ha preso in considerazione, tra gli altri, anche la relazione tra la capitalizzazione di Borsa (Euro 162 milioni) e il valore contabile del patrimonio netto di Gruppo (Euro 85.5 milioni) al 31 dicembre 2021, mostrando una copertura ampiamente positiva. Sono stati inoltre esaminati gli effetti della pandemia da Covid-19, che ha caratterizzato l'ultimo biennio.

Nell'ambito delle analisi sulla recuperabilità dei valori degli avviamenti, in accordo coi principali dettami dello IAS 36, sono stati determinati i value in use del Gruppo e delle CGU sopra menzionate, alle quali sono state allocate le attività sottoposte a verifica. Tale esercizio si è basato sui flussi prospettici di cassa attualizzati prodotti dalle CGU oggetto di analisi, opportunamente attualizzati tramite dei tassi che ne riflettono la rischiosità.

Gli avviamenti relativi alle CGU Francia, USA e Svizzera sono stati attribuiti alla business unit sensori, quello relativo alla CGU India alla business unit azionamenti. Ai fini del test di impairment, tutti gli avviamenti sono stati esaminati sulla base dei dati delle specifiche CGU di riferimento, che corrispondono alle società controllate operanti nelle predette aree geografiche.

Di seguito si riportano le principali assunzioni utilizzate nella effettuazione dei test di impairment:

(Euro /.000) Capitale
investiti
netto al
31.12.2021
Capitale
investiti
netto al
31.12.2020
Previsione
esplicita
WACC
(%)
Valore in uso
al 31.12.2021
Risk
free
(%)
Risk
premium
(%)
Tax rate
teorico
(%)
Consolidato 82.279 84.546 2022 - 2024 8,2% 213.587 2,0% 5,3% 27,1%
(Euro /.000) Capitale
investiti
netto al
31.12.2021
Capitale
investiti
netto al
31.12.2020
Previsione
esplicita
WACC
(%)
Valore in uso
al 31.12.2021
Risk
free
(%)
Risk
premium
(%)
Tax rate
teorico
(%)
Gefran France SA 1.311 1.310 2022 - 2024 6,5% 3.762 0,1% 5,3% 26,5%
Gefran India
Private Ltd
37 39 2022 - 2024 12,8% 609 6,2% 5,3% 25,0%
Gefran Inc. 2.591 2.612 2022 - 2024 7,7% 22.867 1,5% 5,3% 21,0%
Sensormate AG 1.954 1.954 2022 - 2024 6,5% 5.913 0,0% 5,3% 16,0%
Totale 5.893 5.915

Nonostante la diffusione del Covid-19 e gli effetti della pandemia, parzialmente ancora in corso, sull'economia mondiale, i risultati conseguiti da Gruppo nell'esercizio 2021 sono superiori alle attese, sia per quanto riguarda i ricavi, che per ciò che attiene ai flussi di cassa generati.

Nella determinazione del valore d'uso, sono stati considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2022 – 2024 derivanti dal Piano del Gruppo, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.

148

Le principali assunzioni che il Management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (Weighted Average Cost of Capital, c.d. WACC) ed il tasso di crescita di lungo periodo (c.d. tasso g), nonché i flussi finanziari derivanti dal Piano del Gruppo.

Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (WACC), calcolato a fine 2021, che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali.

Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il "beta", coefficiente espressivo del rischio che caratterizza la particolare impresa rispetto al mercato finanziario in generale, e la struttura finanziaria di riferimento, desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d'azienda.

Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento medio 2021 dei titoli di stato dei Paesi in cui il Gruppo e le varie CGU operano.

Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un investitore avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di attività prive di rischio. Per tale componente e per il "beta" è stato preso come riferimento per tutte le CGU, indipendentemente dall'area geografica di riferimento, il valore c.d. global, come risultante dalle elaborazioni del Professor Damodaran, in modo da ridurre la volatilità della componente da un anno all'altro.

Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi nelle varie aree geografiche dove opera il Gruppo, facendo riferimento a stime di organismi internazionali.

Nel complesso, la variazione generale del WACC tra l'esercizio 2021 e il 2020 è limitata: l'aumento del tasso "risk free" e del "beta" è parzialmente compensato dalla riduzione del premio per il rischio di mercato.

Applicando un'analisi di sensitività all'impairment test di Gruppo, si evidenzia che il WACC di break-even, cioè il tasso di attualizzazione che porterebbe il value in use ad eguagliare il valore del capitale investito netto, è pari al 16,68% e quindi significativamente superiore all'attuale tasso di attualizzazione. Si precisa che lo stesso riferito all'esercizio 2020 era stato pari al 16,1%.

Il valore recuperabile degli avviamenti è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, per la cui definizione sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa triennali desumibili dal Piano 2022 - 2024, approvato dal Management. I flussi di cassa del Piano di Gruppo includono l'applicazione del principio contabile IFRS 16, i cui effetti sono riflessi anche nel tasso WACC applicato, essendo il rapporto medio tra capitale proprio e debito finanziario influenzato dall'adozione di tale principio.

L'impairment test dei sopraccitati asset non ha evidenziato perdite durevoli di valore.

Di seguito si evidenzia una sensitivity analysis che riporta i tassi "g" e "wacc" di break even in una situazione "steady case":

Avviamenti - STEADY CASE "g" rate %
WACC %
A B
Gefran France SA 1,3% 6,5% -10,0% 15,7%
Gefran India Private Ltd 4,1% 12,8% -67,0% n.d.
Gefran Inc. 2,3% 7,7% -15,0% 19,2%
Sensormate AG 1,0% 6,5% -4,4% 10,1%

A = "g" rate % di break-even point con WACC stabile

B = WACC % di break-even point con "g" rate stabile

Tenuto conto che la realizzazione del Piano implica alcuni elementi di incertezza, seppur gli impairment test consentirebbero di ritenere congruo, e con un buon grado di confidenza, sia il valore del Consolidato di Gruppo sia il valore di carico degli avviamenti iscritti a bilancio, si è proceduto con un'attività di "stress test".

Le analisi sopra riportate evidenziano come, sia in condizioni stabili sia in situazioni peggiorative rispetto a quelle previste, il valore recuperabile degli avviamenti non sia critico, considerando anche la variazione del tasso di sconto e del tasso di crescita.

Tuttavia, gli Amministratori monitoreranno sistematicamente i dati patrimoniali e reddituali consuntivi delle CGU per valutare la necessità di rettificare le previsioni e riflettere tempestivamente eventuali ulteriori svalutazioni.

12. ATTIVITÀ IMMATERIALI

La voce comprende esclusivamente attività a vita definita, incrementa da Euro 8.935 mila del 31 dicembre 2020 ad Euro 9.543 mila del 31 dicembre 2021 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2021
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 20.299 727 - 2.359 - 23.385
Opere dell'ingegno 8.744 296 - 36 52 9.128
Immobiliz. in corso
e acconti
3.419 1.521 (39) (2.436) - 2.465
Altre attività 10.667 132 (1.838) 20 56 9.037
Totale 43.129 2.676 (1.877) (21) 108 44.015
F.do
ammortamento
31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2021
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 17.514 1.064 - (1) - 18.577
Opere dell'ingegno 7.282 632 - - 44 7.958
Altre attività 9.398 361 (1.838) - 16 7.937
Totale 34.194 2.057 (1.838) (1) 60 34.472
Valore netto 31 dicembre 2020 31 dicembre 2021 Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.785 4.808 2.023
Opere dell'ingegno 1.462 1.170 (292)
Immobiliz. in corso e acconti 3.419 2.465 (954)
Altre attività 1.269 1.100 (169)
Totale 8.935 9.543 608
Costo Storico 31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2020
(Euro /.000)
Costi di
sviluppo
18.867 541 - 891 - 20.299
Opere
dell'ingegno
7.546 992 - 255 (49) 8.744
Immobiliz. in
corso e acconti
2.955 1.673 - (1.205) (4) 3.419
Altre attività 10.416 200 - 65 (14) 10.667
Totale 39.784 3.406 - 6 (67) 43.129

Di seguito la tabella di movimentazione relativa all'esercizio 2020:

F.do
ammortamento
31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2020
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 16.346 1.167 - 1 - 17.514
Opere
dell'ingegno
6.817 507 - - (42) 7.282
Altre attività 8.980 426 - (4) (4) 9.398
Totale 32.143 2.100 - (3) (46) 34.194
Valore netto 31 dicembre 2019 31 dicembre 2020 Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.521 2.785 264
Opere dell'ingegno 729 1.462 733
Immobiliz. in corso e acconti 2.955 3.419 464
Altre attività 1.436 1.269 (167)
Totale 7.641 8.935 1.294

Il valore netto contabile dei costi di sviluppo comprende le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:

  • / Euro 903 mila riferiti alle nuove linee per idraulica mobile, trasduttori di pressione (KS e KH), trasduttori lineari assoluti senza contatto (MK–IK, RK e WP–WR) e melt (I/O LINK);
  • / Euro 1.440 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori e di gruppi statici, GF Project VX e G Cube Performa e G Cube Fit;
  • / Euro 2.464 mila relativi alla nuova gamma di inverter lift.

Tali attività si stima abbiano vita utile pari a 5 anni.

Le opere dell'ingegno comprendono i costi sostenuti per l'acquisto di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi, nonché brevetti. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.

Le immobilizzazioni in corso e acconti includono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software, nonché l'acquisto di brevetti relativi alla tecnologia in fase di sviluppo, per complessivi Euro 595 mila. Includono anche Euro 2.141 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 714 mila relativi al business componenti per l'automazione, Euro 670 mila al business sensori, ed Euro 757 mila allocati al business azionamenti, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono stati ammortizzati.

La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti dalla controllante Gefran S.p.A. nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.

Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali", pari ad Euro 2.676 mila nell'esercizio 2021, includono Euro 2.081 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 3.406 mila nell'esercizio 2020).

13. IMMOBILI, IMPIANTI, MACCHINARI E ATTREZZATURE

La voce decrementa da Euro 41.961 mila del 31 dicembre 2020 ad Euro 44.034 mila del 31 dicembre 2021 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31
dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31
dicembre
2021
(Euro /.000)
Terreni 5.171 - - - 46 5.217
Fabbricati industriali 44.105 982 - 227 568 45.882
Impianti e macchinari 46.091 2.680 (117) 440 729 49.823
Attrezzature indust. e
comm.
20.608 477 (131) 30 108 21.092
Altri beni 7.395 351 (648) 90 172 7.360
Immobiliz. in corso e
acconti
951 1.740 (39) (871) 13 1.794
Totale 124.321 6.230 (935) (84) 1.636 131.168
F.do ammortamento 31
dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31
dicembre
2021
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 22.047 1.237 - - 94 23.378
Impianti e
macchinari
35.122 2.461 (116) (50) 596 38.013
Attrezzature indust.
e comm.
19.096 673 (131) - 107 19.745
Altri beni 6.095 431 (610) (54) 136 5.998
Totale 82.360 4.802 (857) (104) 933 87.134
Valore netto 31 dicembre 2020 31 dicembre 2021 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 5.171 5.217 46
Fabbricati industriali 22.058 22.504 446
Impianti e macchinari 10.969 11.810 841
Attrezzature indust. e comm. 1.512 1.347 (165)
Altri beni 1.300 1.362 62
Immobiliz. in corso e acconti 951 1.794 843
Totale 41.961 44.034 2.073
Costo Storico 31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31
dicembre
2020
(Euro /.000)
Terreni 5.222 - - - (51) 5.171
Fabbricati
industriali
42.255 216 - 2.123 (489) 44.105
Impianti e
macchinari
43.514 948 (300) 2.270 (341) 46.091
Attrezzature
indust. e comm.
19.916 601 (76) 202 (35) 20.608
Altri beni 7.436 191 (120) 66 (178) 7.395
Immobiliz. in
corso e acconti
4.988 641 - (4.670) (8) 951
Totale 123.331 2.597 (496) (9) (1.102) 124.321

Di seguito invece la movimentazione relativa all'esercizio 2020:

F.do
ammortamento
31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31
dicembre
2020
(Euro /.000)
Fabbricati
industriali
20.864 1.288 - - (105) 22.047
Impianti e
macchinari
33.285 2.384 (300) - (247) 35.122
Attrezzature
indust. e comm.
18.524 676 (76) - (28) 19.096
Altri beni 5.897 436 (113) - (125) 6.095
Totale 78.570 4.784 (489) - (505) 82.360
Valore netto 31 dicembre 2019 31 dicembre 2020 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 5.222 5.171 (51)
Fabbricati industriali 21.391 22.058 667
Impianti e macchinari 10.229 10.969 740
Attrezzature indust. e comm. 1.392 1.512 120
Altri beni 1.539 1.300 (239)
Immobiliz. in corso e acconti 4.988 951 (4.037)
Totale 44.761 41.961 (2.800)

Gli incrementi di valore storico della voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature", complessivamente pari ad Euro 6.230 mila nell'esercizio 2021. I movimenti più significativi riguardano:

  • / impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 3.680 mila e per Euro 156 mila nelle altre controllate del Gruppo;
  • / adeguamento dei fabbricati industriali per Euro 1.580 mila relativi agli stabilimenti italiani del Gruppo e per Euro 401 mila nelle altre controllate del Gruppo;
  • / rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 216 mila e per Euro 167 mila nelle controllate del Gruppo;
  • / attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 30 mila.

Gli incrementi includono inoltre Euro 180 mila per capitalizzazione di costi interni (Euro 140 mila nell'esercizio 2020).

14. DIRITTO D'USO

La voce attiene all'iscrizione del valore dei beni oggetti dei contratti di locazione, secondo il principio contabile IFRS16.

Il valore del "Diritto d'uso" al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 2.973 mila e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2021
(Euro /.000)
Immobili 2.676 802 - - 87 3.565
Veicoli 2.007 595 (66) - 14 2.550
Macchinari ed
attrezzature
175 153 - - - 328
Totale 4.858 1.550 (66) - 101 6.443
F.do
ammortamento
31
dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31
dicembre
2021
(Euro /.000)
Immobili 1.051 560 (11) - 40 1.640
Veicoli 1.083 596 (43) - 10 1.646
Macchinari ed
attrezzature
119 65 - - - 184
Totale 2.253 1.221 (54) - 50 3.470
Valore netto 31 dicembre 2020 31 dicembre 2021 Variazione
(Euro /.000)
Immobili 1.625 1.925 300
Veicoli 924 904 (20)
Macchinari ed attrezzature 56 144 88
Totale 2.605 2.973 368

Di seguito invece la movimentazione relativa all'esercizio 2020:

Costo Storico 31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31
dicembre
2020
(Euro /.000)
Immobili 2.233 608 (119) - (46) 2.676
Veicoli 1.801 283 (39) - (38) 2.007
Macchinari ed
attrezzature
138 37 - - - 175
Totale 4.172 928 (158) - (84) 4.858
F.do
ammortamento
31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31
dicembre
2020
(Euro /.000)
Immobili 522 584 (31) - (24) 1.051
Veicoli 507 618 (29) - (13) 1.083
Macchinari ed
attrezzature
54 65 - - - 119
Valore netto 31 dicembre 2019 31 dicembre 2020 Variazione
(Euro /.000)
Immobili 1.711 1.625 (86)
Veicoli 1.294 924 (370)
Macchinari ed attrezzature 84 56 (28)
Totale 3.089 2.605 (484)

I contratti attivi al 1° gennaio 2021 oggetto di analisi sono stati 180 ed erano riferiti al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili. Come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).

Sulla base delle caratteristiche di valore e durata, dei 180 contratti attivi al 1° gennaio 2021:

  • / 161 di questi sono rientrati nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16;
  • / 19 sono esclusi dal perimetro di applicazione del principio, dei quali 12 avevano una durata inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 7 il fair value calcolato del bene oggetto del contratto è di modico valore unitario.

I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di Bilancio:

  • / nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce "Diritto d'uso";
  • / nella Posizione Finanzia Netta, il corrispondente debito finanziario ha dato origine a "Debiti finanziari per leasing IFRS 16", sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).

Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:

/ l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;

/ costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;

  • 158
  • / costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
  • / il numero delle rate residuali;
  • / l'interesse implicito, ove non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.

Nel corso dell'esercizio 2021 sono stati sottoscritti complessivamente 58 nuovi contratti di noleggio, dei quali 43 sono stati oggetto di applicazione IFRS 16. I rimanenti 15 contratti sottoscritti sono esclusi dall'ambito di applicazione del nuovo principio contabile, in quanto la loro durata è inferiore ai 12 mesi o il fair value del bene è inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani

Sono inoltre stati complessivamente terminati 54 contratti, dei quali solo 45 di questi rientravano nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 in base alle caratteristiche di valore e durata sopra descritte, ed in particolare sei di questi, tutti relativi al noleggio di veicoli, sono stato terminato in anticipo rispetto alla scadenza originaria.

Gli incrementi di costo storico della voce "Diritto d'uso" sono così riassunti:

  • / immobili, per Euro 802 mila, principalmente relativi alla proroga di ulteriori 4 anni di uno dei contratti di affitto in capo alla società Elettropiemme S.r.l., e relativo al capannone industriale;
  • / veicoli, per Euro 595 mila, relativi alla proroga di 24 contratti ed a 32 nuovi contratti di noleggio auto sottoscritti nel Gruppo nel 2021, a fronte di 35 contratti scaduti o terminati in anticipo;
  • / macchinari ed attrezzature, per Euro 153 mila, legati a 10 nuovi contratti di noleggio di carrelli elevatori, sottoscritti nel 2021, a fronte di corrispondenti contratti scaduti, oltre che a un nuovo contratto sottoscritti e relativo al noleggio di un gruppo di continuità.

Al 31 dicembre 2021 si sono registrati decrementi per Euro 66 mila, legati alla chiusura in anticipo rispetto alla scadenza originaria di contratti di noleggio veicoli.

15. PARTECIPAZIONI VALUTATE AL PATRIMONIO NETTO

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Axel S.r.l. Quota di
partecipazione
15,00% 15,00%
Via del Cannino, 3 Valore
partecipazione
137 137 -
Crosio della Valle (VA) Fondo
rettificativo
(42) (61) 19
Valore netto 95 76 19

Si segnala che la variazione del fondo rettificativo della partecipazione in Axel S.r.l. attiene al risultato della società.

16. PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

Il valore delle "Partecipazioni in altre imprese" ammonta ad Euro 2.118 mila, mostrando un incremento di Euro 169 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2020.

Le partecipazioni in Colombera S.p.A. e quelle riepilogate nella voce "Altre" sono valutate al costo, come specificato alla nota 9 "Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7".

Le rimanenti partecipazioni sono classificate come disponibili per la vendita e sono rilevate a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul). Il saldo è così composto:

(Euro /.000) Quota di
partecipazione
31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Colombera S.p.A. 16,56% 1.582 1.582 -
Woojin Plaimm Co Ltd 2,00% 159 159 -
Altre - 27 27 -
Fondo rettificativo - 350 181 169
Totale 2.118 1.949 169

Il fondo rettificativo è attribuibile all'adeguamento al fair value e presenta la seguente composizione:

(Euro /.000) Quota di
partecipazione
31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Woojin Plaimm Co Ltd 2,00% 350 181 169
Totale 350 181 169

17. CREDITI ED ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

I "Crediti ed altre attività non correnti" sono composti da depositi cauzionali versati dalle società del Gruppo e presentano un saldo di Euro 89 mila.

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Depositi cauzionali 89 94 (5)
Totale 89 94 (5)

18. CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

Il "Capitale circolante netto" ammonta ad Euro 31.160 mila, si confronta con Euro 29.799 mila del 31 dicembre 2020 ed è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Rimanenze 28.039 20.301 7.738
Crediti commerciali 34.803 30.059 4.744
Debiti Commerciali (31.682) (20.561) (11.121)
Importo netto 31.160 29.799 1.361

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche del "Capitale circolante netto".

Il valore delle rimanenze al 31 dicembre 2021, al netto del fondo svalutazione iscritto, è pari ad Euro 28.039 mila, in crescita di Euro 7.738 mila rispetto al 31 dicembre 2020, dove la variazione dei cambi contribuisce all'incremento per Euro 690 mila. Si precisa che il valore lordo delle scorte è complessivamente pari ad Euro 36.138 mila, in aumento di Euro 8.629 mila rispetto a fine del 2020.

Il saldo risulta così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 18.504 13.488 5.016
fondo svalutazione materie prime (3.689) (3.775) 86
Prodotti in corso di lavorazione e
semilavorati
9.780 8.201 1.579
fondo svalutazione prod.in corso di
lavorazione
(2.357) (1.635) (722)
Prodotti finiti e merci 7.854 5.820 2.034
fondo svalutazione prodotti finiti (2.053) (1.798) (255)
Totale 28.039 20.301 7.738

L'impatto economico della variazione delle scorte vede una variazione più contenuta rispetto al 31 dicembre 2020, pari ad Euro 7.048 mila, in quanto la rilevazione economica degli accadimenti viene effettuata utilizzando il cambio medio progressivo dell'esercizio.

Nel corso dell'esercizio 2021 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, che ammontano ad Euro 1.320 mila (che si confrontano con gli Euro 2.095 mila dell'esercizio 2020).

Di seguito la movimentazione del fondo nell'esercizio 2021:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31 dicembre
2021
Fondo Svalutazione
Magazzino
7.208 1.320 (475) (152) 198 8.099

Questa invece la movimentazione del fondo al 31 dicembre 2020:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
Accantonamenti
Utilizzi
Rilasci Effetto
cambi
31 dicembre
2020
Fondo Svalutazione
Magazzino
6.081 2.095
(592)
(216) (160) 7.208

I crediti commerciali ammontano ad Euro 34.803 mila e si confrontano con Euro 30.059 mila del 31 dicembre 2020, in aumento di Euro 4.744 mila:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Crediti verso clienti 36.712 32.011 4.701
Fondo svalutazione crediti (1.909) (1.952) 43
Importo netto 34.803 30.059 4.744

Si precisa che al 31 dicembre 2020 erano inclusi crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring, da parte della Capogruppo, per un importo di Euro 44 mila. Al 31 dicembre 2021 tale fattispecie non è presente.

La variazione è direttamente correlata ai maggior ricavi di vendita rilevati nell'esercizio 2021.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 31 dicembre 2021 rappresenta una stima del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31
dicembre
2021
Fondo Svalutazione 1.952 140 (100) (117) 34 1.909
Crediti

Questa invece la movimentazione del fondo relativa all'esercizio 2020:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31
dicembre
2020
Fondo Svalutazione
Crediti
2.368 83 (46) (18) (74) 1.952

162

Il valore degli utilizzi del fondo comprende gli importi dedicati alla copertura delle perdite sui crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.

Precisiamo che non esistono fenomeni di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.

I debiti commerciali sono pari ad Euro 31.682 mila e si confrontano con Euro 20.561 mila del 31 dicembre 2020. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Debiti verso fornitori 26.595 17.171 9.424
Debiti verso fornitori per fatture da
ricevere
4.341 2.885 1.456
Acconti ricevuti da clienti 746 505 241
Totale 31.682 20.561 11.121

I debiti commerciali sono in aumento di Euro 11.121 mila rispetto al 31 dicembre 2020. L'incremento è legato ai maggiori investimenti e acquisti registrati nel periodo, sia di materia prima, necessari a far fronte alla crescita dei volumi di vendita, sia per costi per servizi, in particolare costi variabili connessi ai volumi di vendita.

Gruppo Gefran

19. ALTRI CREDITI E ATTIVITÀ

Gli "Altri crediti e attività" ammontano ad Euro 5.251 mila e si confrontano con Euro 4.393 mila del 31 dicembre 2020. La voce è così composta:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Canoni assicurativi 37 33 4
Canoni d'affitto e leasing 4 1 3
Canoni per servizi e manutenzioni 590 501 89
Crediti verso dipendenti 28 43 (15)
Anticipi a fornitori 309 277 32
Altri crediti per imposte 2.952 2.797 155
Altri 1.331 741 590
Totale 5.251 4.393 858

La voce "Altri crediti per imposte", pari ad Euro 2.952 mila al 31 dicembre 2021, si riferisce ai crediti IVA.

L'incremento complessivo degli "Altri crediti e attività" attiene principalmente alla voce "Altri" che include i crediti d'imposta ricerca e sviluppo e crediti d'imposta beni strumentali; si ritiene che il valore contabile delle altre attività correnti approssimi il valore equo.

20. CREDITI E DEBITI PER IMPOSTE CORRENTI

I crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 407 mila e sono in diminuzione rispetto all'importo del 31 dicembre 2020, pari ad Euro 581. Il saldo è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Imposta IRES 47 113 (66)
Imposta IRAP 7 89 (82)
Crediti per imposte estere 353 379 (26)
Totale 407 581 (174)

164

Il saldo dei debiti per imposte correnti al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 2.789 mila e incrementa di Euro 2.610 mila rispetto al saldo del 31 dicembre 2019 pari ad Euro 179 mila. E' così determinato:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Imposta IRES 2.141 97 2.044
Imposta IRAP 349 - 349
Debiti per imposte estere 299 82 217
Totale 2.789 179 2.610

L'incremento della voce attiene all'aumento delle imposte correnti registrato nell'esercizio 2021 rispetto all'esercizio precedente, in relazione al maggior reddito generato dalle società del Gruppo.

21. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La seguente tabella rappresenta la composizione della "Posizione finanziaria netta":

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 35.723 41.943 (6.220)
Altre attività finanziarie non correnti 67 108 (41)
Debiti finanziari non correnti (16.483) (27.441) 10.958
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (1.258) (1.669) 411
Debiti finanziari correnti (12.952) (15.368) 2.416
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (1.749) (968) (781)
Passività finanziarie per strumenti derivati (88) (328) 240
Totale 3.260 (3.723) 6.983

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
A. Cassa 33 27 6
B. Disponibilità liquide su depositi bancari 35.690 41.916 (6.226)
D. Liquidità ( A ) + ( B ) 35.723 41.943 (6.220)
E. Fair value strumenti derivati di copertura correnti - - -
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (11.756) (11.079) (677)
G. Altri debiti finanziari correnti (2.945) (5.257) 2.312
H. Totale debiti finanziari correnti (F) + (G) (14.701) (16.336) 1.635
I. Totale debiti correnti (E) + (H) (14.701) (16.336) 1.635
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (D) 21.022 25.607 (4.585)
Passività finanziarie non correnti per strumenti
derivati
(88) (328) 240
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati - - -
K. Fair value strumenti derivati di copertura non
correnti
(88) (328) 240
L. Indebitamento finanziario non corrente (17.741) (29.110) 11.369
M. Altre attività finanziarie non correnti 67 108 (41)
N. Indebitamento finanziario non corrente netto
(K) + (L) + (M)
(17.762) (29.330) 11.568
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) 3.260 (3.723) 6.983
di cui verso terzi: 3.260 (3.723) 6.983

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 27.378 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dell'esercizio (Euro 8.906 mila), dal pagamento di dividendi (Euro 8.480 mila) nonché di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 2.248 mila).

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria del periodo.

Il saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 35.723 mila al 31 dicembre 2021 e si confronta con Euro 41.943 mila del 31 dicembre 2020. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Disponibilità liquide su depositi bancari 35.690 41.916 (6.226)
Cassa 33 27 6
Totale 35.723 41.943 (6.220)

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2021, sono così dettagliate:

  • / scadenze: esigibili a vista;
  • / rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;
  • / rischio paese: i depositi sono effettuati presso i paesi ove hanno la propria sede le società del Gruppo.

Il saldo dei debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2021 è in diminuzione di Euro 2.416 mila rispetto alla fine 2020; è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Finanziamenti quota corrente 11.756 11.079 677
Banche c/c passivi 1.196 4.286 (3.090)
Debiti verso factor - 3 (3)
Totale 12.952 15.368 (2.416)

I debiti verso factor sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali la Capogruppo ha accettato la cessione pro-soluto.

Il saldo passivo delle banche al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 1.196 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2020 di Euro 4.286 mila. L'importo relativo al 2021 attiene principalmente alla controllata cinese Gefran Siei Drives Technology, per anticipi con scadenza 1 anno stipulati con Banca Intesa e tassi di interesse compresi nel range 2,85%-3,2%.

I debiti finanziari non correnti sono così composti:

Istituto bancario
(Euro /.000)
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Unicredit - 1.200 (1.200)
BNL - 1.000 (1.000)
BPER 1.009 2.014 (1.005)
Mediocredito 2.222 4.444 (2.222)
BNL 3.000 5.000 (2.000)
Unicredit 2.222 3.333 (1.111)
BNL 3.111 4.667 (1.556)
Intesa (ex UBI) 1.132 2.628 (1.496)
Intesa (ex UBI) 3.000 3.000 -
SIMEST 480 - 480
SIMEST 307 - 307
Intesa - 19 (19)
Unicredit S.p.A. - Filiale di New York - 136 (136)
Totale 16.483 27.441 (10.958)

168

I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Importo
erogato
Data
Stipula
Saldo al 31
dicembre
2021
Di cui
entro 12
mesi
Di cui oltre
12 mesi
Tasso di
Interesse
Scad. Modalità di
rimborso
stipulati da
Gefran S.p.A.
(IT)
Unicredit 6.000 14/11/17 1.200 1.200 - Euribor
3m + 0,90%
30/11/22 trimestrale
BNL 5.000 23/11/17 1.000 1.000 - Euribor
3m + 0,85%
23/11/22 trimestrale
BPER 5.000 28/11/18 2.013 1.004 1.009 Euribor
3m + 0,75%
30/11/23 trimestrale
Mediocredito 10.000 28/03/19 4.444 2.222 2.222 Euribor
3m + 1,05%
31/12/23 trimestrale
BNL 10.000 29/04/19 5.000 2.000 3.000 Euribor
3m + 1%
29/04/24 trimestrale
Unicredit 5.000 30/04/20 3.333 1.111 2.222 Euribor
6m + 0,95%
31/12/24 semestrale
BNL 7.000 29/05/20 4.667 1.556 3.111 Euribor
6m + 1,1%
31/12/24 semestrale
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 2.628 1.496 1.132 Fisso 1% 24/07/23 semestrale
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 3.000 - 3.000 Euribor
6m + 1%
24/07/26 semestrale
SIMEST 480 09/07/21 480 - 480 Fisso 0,55% 31/12/27 semestrale
stipulati
da Gefran
Soluzioni (IT)
SIMEST 307 21/05/21 307 - 307 Fisso 0,55% 31/12/27 semestrale
stipulati da
Elettropiemme
S.r.l. (IT)
Intesa 300 29/01/18 19 19 - Euribor
3m + 1,00%
28/01/22 trimestrale
stipulati da
Gefran Inc. (US)
Unicredit S.p.A. -
Filiale di New York
1.780 29/03/19 148 148 - Libor
3m + 2,50%
29/03/22 trimestrale
Totale 28.239 11.756 16.483

Nel corso dell'esercizio 2021 le società Gefran Soluzioni S.r.l. e Gefran S.p.A. hanno aderito al bando Simest relativo alla patrimonializzazione ed al supporto dello sviluppo del fatturato estero, che prevedeva l'erogazione di una quota di contributo a fondo perduto, ai sensi del Temporary Framework e relativa al Fondo per la Promozione Integrata, e una seconda quota di finanziamento a medio/ lungo termine, relativa al Fondo 394/81.

Ciò ha portato alla contabilizzazione di contributi a fondo perduto, pari a complessivi Euro 524 mila (Euro 204 mila per Gefran Soluzioni S.r.l. ed Euro 320 per Gefran S.p.A.) e di debiti finanziari non correnti, pari a complessivi Euro 787 mila (Euro 307 mila per Gefran Soluzioni S.r.l. ed Euro 480 mila per Gefran S.p.A.).

I finanziamenti sottoscritti prevedono un rimborso in 8 rate semestrali a decorrere dal termine del periodo di preammortamento della durata di 2 anni e sono soggetti alla regola "de minimis" per un valore pari ad Euro 8 mila.

Si precisa che nessuno dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2021 presenta clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).

Il Management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Le passività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 88 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.

Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, il Gruppo ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti Interest Rate Cap (CAP), di seguito dettagliati:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Nozionale
alla stipula
Data
Stipula
Scad. Nozionale
al 31
dicembre
2021
Derivato Fair Value
al 31
dicembre
2021
Tasso
Long
position
Tasso
Short
position
Unicredit 6.000 14/11/17 30/11/22 1.200 CAP - Strike
Price
0%
Euribor 3m
BNL 5.000 23/11/17 23/11/22 1.000 CAP - Strike
Price
0%
Euribor 3m
Totale attività finanziarie per strumenti derivati
- rischio di interesse
-

Inoltre, il Gruppo ha sottoscritto anche dei contratti Interest Rate Swap (IRS), come dettagliato nella seguente tabella:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Nozionale
alla stipula
Data
Stipula
Scad. Nozionale
al 31
dicembre
2021
Derivato Fair Value
al 31
dicembre
2021
Tasso
Long
position
Tasso
Short
position
Intesa 10.000 29/03/19 29/12/23 4.444 IRS (20) Fisso
-0,00%
Euribor 3m
(Floor:
-1,05%)
BNL 10.000 29/04/19 29/04/24 5.000 IRS (25) Fisso
0,05%
Euribor 3m
(Floor:
-1,00%)
Unicredit 5.000 24/06/19 28/11/23 2.013 IRS (7) Fisso
-0,10%
Euribor 3m
(Floor:
-0,75%)
Unicredit 5.000 30/04/20 31/12/24 3.333 IRS (19) Fisso
0,05%
Euribor 6m
(Floor:
-0,95%)
BNL 7.000 29/05/20 31/12/24 4.667 IRS (13) Fisso
-0,12%
Euribor 6m
(Floor:
-1,10%)
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 24/07/26 3.000 IRS (4) Fisso
-0,115%
Euribor 3m
Totale passività finanziarie per
strumenti derivati - rischio di interesse
(88)

Al 31 dicembre 2021 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio.

Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:

al 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2020
(Euro /.000) Fair value
positivo
Fair value
negativo
Fair value
positivo
Fair value
negativo
Rischio di interesse - (88) - (328)
Totale cash flow hedge - (88) - (328)

Al 31 dicembre 2021 tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.

Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 38.098 mila. Al 31 dicembre 2021 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 1.193 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 36.905 mila.

Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.

Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 3.007 mila ed attiene al principio contabile IFRS 16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019, che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro 1.258 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di Euro 1.749 mila.

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nell'esercizio 2021:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2021
Debiti leasing
IFRS 16 2.637 1.569 (1.249) - 50 3.007
Totale 2.637 1.569 (1.249) - 50 3.007

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nell'esercizio 2020:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2020
Debiti leasing
IFRS 16
3.084 896 (1.298) - (45) 2.637
Totale 3.084 896 (1.298) - (45) 2.637

22. PATRIMONIO NETTO

Il "Patrimonio netto" consolidato è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Quota di pertinenza del Gruppo 85.538 78.179 7.359
Quota di pertinenza dei terzi - - -
Importo netto 85.538 78.179 7.359

Il patrimonio netto di spettanza del Gruppo al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 85.538 mila e, rispetto al 31 dicembre 2020, incrementa di Euro 7.359 mila. Il risultato positivo dell'esercizio 2021 (Euro 13.692 mila), e la movimentazione della riserva di conversione (positiva per Euro 1.694 mila), sono stati in parte assorbiti dalla distribuzione dei dividendi sul risultato dell'esercizio 2020 e precedenti (pari ad Euro 8.480 mila).

Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 10 marzo 2022 ha proposto, per l'approvazione all'Assemblea degli Azionisti, in considerazione del risultato dell'esercizio conseguito nel 2021, la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 0,38 per ciascuna azione libera.

Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.

Al 31 dicembre 2020 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni proprie, pari al 0,2% del totale; la situazione al 31 dicembre 2020 ed alla chiusura del presente documento è rimasta invariata.

La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.

La natura e lo scopo delle riserve presenti in patrimonio netto possono essere così riassunte:

  • / "Riserva da sovrapprezzo azioni", pari ad Euro 19.046 mila: rappresenta una riserva di capitale che accoglie le somme percepite dalla Società per l'emissione di azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale;
  • / "Riserva legale": la riserva legale, pari ad Euro 2.880 mila, è alimentata dalla obbligatoria destinazione di una somma non inferiore ad un ventesimo degli utili netti annuali, fino al raggiungimento, peraltro già verificatosi, di un importo pari ad un quinto del capitale sociale;
  • / "Riserva per valutazione titoli ai fair value" (positiva e pari ad Euro 346 mila) comprende gli effetti rilevati direttamente a patrimonio netto della valutazione a fair value dei titoli;
  • / "Riserva di Cash Flow Hedge" comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto come desunti dalla valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura dei flussi per variazioni di tasso e di cambio; è negativa ed ammonta ad Euro 66 mila;
  • / "Riserva straordinaria" (Euro 9.255 mila), iscritta tra le "Altre riserve";
  • / "Riserva per avanzo di fusione) (Euro 858 mila): originata nel 2006, a seguito della fusione per incorporazione delle Società Siei S.p.A. e Sensori S.r.l., è iscritta tra le "altre riserve";
  • / "Riserva di conversione ai principi contabili IAS/IFRS" (Euro 137 mila), è iscritta tra le "altre riserve";
  • / "Riserva da valutazione dei benefici verso dipendenti secondo lo IAS 19", negativa e pari ad Euro Euro 577 mila, iscritta tra le "Altre riserve";
  • / "Riserva azioni proprie in portafoglio", portate a riduzione del patrimonio netto (Euro 156 mila) della Società e sono classificate tra le "Altre riserve".

Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle riserve di patrimonio netto si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.

Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Saldo al 1° gennaio 179 (94) 273
Azioni UBI Banca S.p.A. - 157 (157)
Azioni Woojin Plaimm Co Ltd 169 140 29
Effetto fiscale (2) (24) 22
Importo netto 346 179 167

Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Saldo al 1° gennaio (249) (121) (128)
Variazione fair value contratti
derivati
240 (168) 408
Effetto fiscale (57) 40 (97)
Importo netto (66) (249) 183

23. RISULTATO PER AZIONE

I risultati base e diluito per azione sono rappresentati nella tabella seguente:

31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Risultato per azione base
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) 13.692 4.353
- Numero medio delle azioni ordinarie(nr./000.000) 14,373 14,373
- Risultato base per azione ordinaria 0,953 0,303
Risultato per azione diluito
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) 13.692 4.353
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,373 14,373
- Risultato base per azione ordinaria 0,953 0,303
Numero medio azioni ordinarie 14.372.780 14.372.780

Per la riconciliazione fra il risultato del periodo della Capogruppo Gefran S.p.A. e lo stesso di spettanza del Gruppo, ai fini del calcolo del "Risultato per azione", si faccia riferimento allo schema riportato nel paragrafo "Risultati consolidati di Gefran" incluso nella Relazione sulla gestione della presente Relazione finanziaria annuale.

175

24. BENEFICI VERSO I DIPENDENTI

Le passività per "Benefici verso dipendenti" diminuiscono di Euro 471 mila e registrano la seguente movimentazione:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Incrementi Decrementi Attualizzazione Altri
movimenti
Effetto
cambi
31 dicembre
2021
Benefici di
fine rapporto
3.997 36 (389) 134 - 3 3.781
Patti di non
concorrenza
482 - (108) (155) 8 - 227
Totale 4.479 36 (497) (21) 8 3 4.008

La movimentazione relativa all'esercizio 2020 è invece la seguente:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Attualizzazione Altri
movimenti
Effetto
cambi
31
dicembre
2020
Benefici di
fine rapporto
4.315 43 (399) 43 - (5) 3.997
Patti di non
concorrenza
538 - (146) 90 - - 482
Totale 4.853 43 (545) 133 133 (5) 4.479

La voce è costituita principalmente dal c.d. Trattamento di fine rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti delle società italiane del Gruppo. La variazione dell'esercizio è data da un incremento di Euro 36 mila, da erogazioni a dipendenti per Euro 389 mila e dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2020 secondo le norme IAS, positivo e pari ad Euro 143 mila, dato dalla valutazione delle ipotesi demografiche e dell'esperienza (effetto positivo di Euro 100 mila) e della modifica delle ipotesi finanziarie (effetto positivo di Euro 34 mila).

La voce "Patti di non concorrenza" si riferisce all'importo dell'obbligazione verso alcuni dipendenti, tutti delle società italiane del Gruppo, a seguito della sottoscrizione di tali patti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza. La variazione rispetto al saldo precedente attiene all'erogazione a dipendenti avvenuta nell'esercizio 2021, pari ad Euro 108 mila, nonché all'effetto dell'attualizzazione dell'obbligazione, complessivamente negativo per Euro 155 mila.

176

In applicazione del principio contabile IAS 19 per la valutazione sia del TFR sia dei PNC è stata utilizzata la metodologia "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC).

Per quanto riguarda il Trattamenti di fine rapporto è articolata secondo le seguenti fasi:

  • / proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del TFR già accantonato e delle future quote di TFR che verranno maturate fino all'epoca aleatoria di corresponsione, proiettando le retribuzioni del lavoratore;
  • / determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti ipotizzabili di TFR che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento, dimissioni, inabilità, morte e pensionamento nonché a fronte di richiesta di anticipi;
  • / attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato;
  • / riproporzionamento, per ciascun dipendente, delle prestazioni probabilizzate ed attualizzate in base all'anzianità maturata alla data di valutazione rispetto a quella complessiva corrispondente alla data aleatoria di liquidazione.

Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:

Ipotesi demografiche 2021 2020
Probabilità di decesso Tabelle di mortalità ISTAT 2014 Tabelle di mortalità ISTAT 2014
Probabilità di inabilità Tavole INPS distinte per età e Tavole INPS distinte per età e
sesso sesso
Probabilità di pensionamento 100% al raggiungimento dei
requisiti AGO adeguati al D.L.
100% al raggiungimento dei
requisiti AGO adeguati al D.L.
4/2019 4/2019
Ipotesi turnover e anticipazioni 2021 2020
Frequenza anticipazione: 2,1% 2,1%
2% fino a 50 anni di età 2% fino a 50 anni di età
Frequenza dimissioni 0% da 50 anni in poi 0% da 50 anni in poi
Ipotesi finanziarie 2021 2020
Tasso di attualizzazione 0,98% 0,34%
Tasso annuo di inflazione 1,75% 0,8%
Tasso annuo incremento TFR 2,813% 2,100%

Questa invece la metodologia applicata alla valutazione dei Patti di non Concorrenza:

  • / proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del PNC già accantonato e delle future quote di PNC che verranno maturate fino all'epoca aleatoria di corresponsione;
  • / determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti probabilizzati di PNC che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento e pensionamento;
  • / attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato.

Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:

Ipotesi demografiche 2021 2020
Probabilità di decesso Tabelle di mortalità RG48
pubblicate dalla
Tabelle di mortalità RG48
pubblicate dalla
Ragioneria Generale dello Stato Ragioneria Generale dello Stato
Probabilità di pensionamento 100% al raggiungimento dei
requisiti AGO
100% al raggiungimento dei
requisiti AGO
Probabilità di dimissioni 4,00% fino a 50 anni di età 4,00% fino a 50 anni di età
volontarie per Dirigenti e Quadri 0,50% oltre 50 anni di età 0,50% oltre 50 anni di età
Ipotesi finanziarie 2021 2020
Incremento annuo reale 1,50% 1,50%
Tasso annuo di attualizzazione 0,98% 0,29%
Tasso annuo di inflazione 0,80% 0,80%

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale di entrambe le obbligazioni è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA, rilevato alla data della valutazione, con duration 10+; nello specifico si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.

Di seguito si riporta l'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi di variazione rispettivamente di 1% e di 0,5% del tasso di attualizzazione adottato:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
-1% +1% -1% +1%
T.F.R. (380) 327 (406) 349
P.N.C. (5) 5 (15) 14
Totale (385) 332 (421) 363
(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
-1% +1% -1% +1%
T.F.R. (183) 170 (195) 181
P.N.C. (3) 3 (7) 7
Totale (186) 173 (202) 188

179

Gruppo Gefran

25. FONDI CORRENTI E NON CORRENTI

Il valore dei "Fondi correnti e non correnti" è aumentato rispetto al dato del 31 dicembre 2020 di Euro 274 mila complessivamente.

Nello specifico, i fondi non correnti al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 1.035 mila, aumentando di Euro 111 mila rispetto all'anno precedente e sono così dettagliati:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31
dicembre
2021
Fondo rischi Gefran
S.p.A.
- altri fondi 38 484 (30) (10) - 482
Fondo rischi Gefran
France
- per ristrutturazione 5 - (5) - - -
Fondo rischi Gefran
Gmbh
- per ristrutturazione 323 65 (388) - - -
Fondo rischi
Elettropiemme S.r.l.
- per ristrutturazione - 18 (18) - - -
- altri fondi 553 - - - - 553
Fondo rischi Gefran
Soluzioni S.r.l.
- per ristrutturazione 5 - (5) - - -
Totale 924 567 (446) (10) - 1.035

Si segnala che nel corso del 2021 è stato iscritto un fondo rischi nella Capogruppo, pari ad Euro 474 mila, a fronte di una controversia legale in corso.

Il saldo dei fondi correnti al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 1.528 mila, in aumento di Euro 163 mila rispetto al 31 dicembre 2020, ed è così determinato:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31
dicembre
2021
FISC 86 3 (9) - - 80
Garanzia prodotti 1.351 465 (311) - 15 1.520
Altri accantonamenti 25 - - - - 25
Totale 1.462 468 (320) - 15 1.625

La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia ("Garanzia prodotti"), pari ad Euro 1.520 mila, aumenta complessivamente di Euro 169 mila rispetto al 31 dicembre 2020; a fine periodo la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito positivo.

La voce "FISC" include principalmente trattamenti contrattuali in essere presso la controllata tedesca Siei Areg.

26. ALTRI DEBITI E PASSIVITÀ

Gli "Altri debiti e passività" al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 13.192 mila e si confrontano con Euro 10.571 mila al 31 dicembre 2020. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Debiti verso il personale 6.645 4.942 1.703
Debiti verso istituti previdenziali 3.003 2.719 284
Ratei per interessi su mutui 24 24 -
Debiti verso amministratori e sindaci 236 223 13
Altri ratei 1.264 785 479
Altri debiti per imposte 1.980 1.737 243
Altre passività correnti 40 141 (101)
Totale 13.192 10.571 2.621

182

27. RICAVI DA VENDITE DI PRODOTTI

I "Ricavi da vendite di prodotti" al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 158.382 mila, in crescita del 23,4% rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2020, che era stato penalizzato dagli effetti derivanti dal diffondersi della pandemia da Covid-19. Si segnala che i ricavi realizzati nell'esercizio 2021 sono superiori del 13,3% rispetto al dato del 2019, pari ad Euro 139.832 mila.

La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione %
Sensori 76.285 57.049 19.236 33,7%
Componenti per l'automa
zione
38.561 32.247 6.314 19,6%
Azionamenti 43.536 39.075 4.461 11,4%
Totale 158.382 128.371 30.011 23,4%

L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazione di servizi pari ad Euro 3.100 mila (Euro 2.754 nell'esercizio 2020); per quanto riguarda i commenti all'andamento dei diversi settori ed aree geografiche, rimandiamo a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.

28. ALTRI RICAVI E PROVENTI

Gli "Altri ricavi e proventi operativi" ammontano ad Euro 1.850 mila e si confrontano con altri ricavi per Euro 1.274 mila rilevato nell'esercizio 2020, come evidenziato nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione %
Recupero spese mensa
aziendale
35 20 15 75,0%
Rimborsi assicurativi 13 10 3 30,0%
Affitti attivi 253 252 1 0,4%
Commissioni 0 9 (9) -100,0%
Contributi governativi 603 569 34 6,0%
Altri proventi 946 414 532 128,5%
Totale 1.850 1.274 576 45,2%

La voce "Altri proventi", pari ad Euro 946 mila ed in aumento di Euro 532 mila rispetto all'esercizio precedente, accoglie, fra gli altri, i riaddebiti per sviluppi R&D specificatamente richiesti dai clienti.

La voce "Contributi governativi", in diminuzione di Euro 34 mila rispetto al dato dell'esercizio 2020, include contributi a fondo perduto erogati da Simest nel corso del 2021, da parte della controllata Gefran Soluzioni S.r.l. (pari ad Euro 204 mila) e della Capogruppo Gefran S.p.A. (per Euro 320 mila). Nell'esercizio 2020 erano stati ricevuti contributi connessi all'acquisto di DPI e agli investimenti realizzati nelle sedi del Gruppo per fronteggiare il diffondersi del Covid-19, oltre che riconosciuti contributi a fronte del progetto di sviluppo I-Mec, conclusosi a maggio 2020 e parte del progetto Horizon 2020 della UE, co-finanziato dal MIUR.

29. COSTI PER MATERIE PRIME ED ACCESSORI

I "Costi per materie prime ed accessori" ammontano ad Euro 66.549 mila e si confrontano con Euro 44.457 mila al 31 dicembre 2020. Sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Materie prime ed accessori 66.549 44.457 22.092
Totale 66.549 44.457 22.092

L'incremento della voce attiene alla necessità di maggiori materie prime, per fronteggiare i maggiori volumi di produzione realizzati connessi all'incremento delle vendite.

30. COSTI PER SERVIZI

I "Costi per servizi" ammontano ad Euro 24.340 mila, complessivamente in aumento di Euro 5.145 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2020, quando era pari ad Euro 19.195 mila. Sono composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Servizi 23.423 18.298 5.125
Godimento beni di terzi 917 897 20
Totale 24.340 19.195 5.145

I canoni che con l'implementazione del principio contabile IFRS 16 non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano a Euro 1.246 mila (pari ad Euro 1.278 mila al 31 dicembre 2020). I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare nell'esercizio 2021 costi per godimento beni di terzi per Euro 917 mila (pari ad Euro 897 mila nel 2020).

Con riferimento alla voce "Servizi", diversi dai canoni di noleggio sopra descritti, la voce vede un incremento di Euro 5.125 mila nell'esercizio 2021 rispetto all'esercizio precedente; aumentano in particolare i costi variabili di produzione (lavorazioni esterne e prestazioni di terzi) il cui andamento è legato alla crescita dei volumi dei ricavi, oltre che costi per consulenze e ricerca e formazione del personale.

31. COSTI PER IL PERSONALE

I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 51.541 mila, con un aumento rispetto al valore del 31 dicembre 2020 di Euro 5.423 mila e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Salari e stipendi 39.436 34.705 4.731
Oneri sociali 9.700 8.779 921
Trattamento di fine rapporto 2.019 2.002 17
Altri costi 386 632 (246)
Totale 51.541 46.118 5.423

La variazione attiene principalmente al maggior costo per salari e stipendi, rispetto a quanto sostenuto nell'esercizio 2020, quando, già dai primi segnali di diffusione del virus Covid-19, erano state attivate azioni volte al contenimento dei costi, come la riduzione degli accantonamenti per ferie e per premi M.B.O.

La voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 59 mila (Euro 57 mila al 31 dicembre 2020).

La voce "Altri costi", in diminuzione di Euro 246 mila, attiene, fra gli altri, ad oneri di ristrutturazione derivanti dalla riorganizzazione delle società del Gruppo.

Il numero medio dei dipendenti del Gruppo nell'esercizio 2021, comparato con il dato dell'esercizio 2020, è stato il seguente:

31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Dirigenti 17 18 (1)
Impiegati 513 519 (6)
Operai 257 272 (15)
Totale 787 809 (22)

Il numero medio dei dipendenti è diminuito di 22 unità rispetto al dato dell'esercizio 2020; il numero puntuale dei dipendenti al 31 dicembre 2021 è di 786 unità, complessivamente in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2020 di 1 dipendente, come combinato di 75 uscite e 74 ingressi avvenuti nel corso del 2021.

32. ONERI DIVERSI DI GESTIONE E PROVENTI OPERATIVI DIVERSI

Gli oneri diversi di gestione presentano un saldo di Euro 970 mila, in diminuzione rispetto al dato al 31 dicembre 2020. Il dettaglio è il seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Minusvalenze su cessione cespiti (45) - (45)
Perdite su crediti altri - (313) 313
Altre imposte e tasse (489) (457) (32)
Quote associative (228) (252) 24
Diversi (208) (202) (6)
Totale (970) (1.224) 254

La diminuzione attiene alla voce "Perdite su crediti altri", nulla al 31 dicembre 2021 e pari ad Euro 313 mila al 31 dicembre 2020, quando recepiva perdite su crediti nella controllata Gefran Siei Asia.

I proventi operativi diversi ammontano ad Euro 37 mila e si confrontano con gli Euro 331 mila dell'esercizio 2020. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Plusvalenze su cessione cespiti 33 5 28
Incasso crediti ritenuti inesigibili - 3 (3)
Diversi 4 323 (319)
Totale 37 331 (294)

La voce "Diversi" ammonta ad Euro 4 mila e si confronta con un saldo 2020 pari ad Euro 323 mila, quando includeva lo storno di debiti iscritti nella controllata cinese Gefran Siei Drives Technology.

33. AMMORTAMENTI E RIDUZIONI DI VALORE

Risultano pari ad Euro 8.069 mila e si confrontano con Euro 8.151 mila dell'esercizio 2020. Sono composti da:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Immateriali 2.057 2.100 (43)
Materiali 4.802 4.784 18
Diritto d'uso 1.210 1.267 (57)
Totale 8.069 8.151 (82)

Negli esercizi 2021 e 2020 non si sono registrate riduzioni di valore.

Si segnala che dal 1° gennaio 2019 la voce include gli ammortamenti legati al diritto d'uso, in conformità al principio contabile IFRS16; il loro valore al 31 dicembre 2021 ammonta complessivamente ad Euro 1.210 mila (Euro 1.267 al 31 dicembre 2020).

La suddivisione della voce "Ammortamenti e riduzioni di valore" per business è riepilogata nella tabella seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Business Sensori 3.435 3.509 (74)
Business Componenti per l'automazione 2.771 2.531 240
Business Azionamenti 1.863 2.111 (248)
Totale 8.069 8.151 (82)

34. PROVENTI ED ONERI DA ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE

La voce presenta un saldo complessivamente negativo di Euro 306 mila, si confronta con un saldo negativo e pari ad Euro 1.813 mila del 31 dicembre 2020 e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Gestione della liquidità
Proventi da gestione della liquidità 18 32 (14)
Altri proventi finanziari 46 27 19
Interessi a medio/lungo termine (329) (369) 40
Interessi a breve termine (62) (51) (11)
Interessi e commissioni factor (28) (28) -
Altri oneri finanziari (255) (24) (231)
Totale proventi (oneri) da gestione della
liquidità
(610) (413) (197)
Transazioni valutarie
Utili su cambi 297 342 (45)
Differenze cambio da valutazione positive 2.171 353 1.818
Perdite su cambi (905) (1.071) 166
Differenze cambio da valutazione negative (1.220) (991) (229)
Totale altri proventi (oneri) da transazioni
valutarie
343 (1.367) 1.710
Altro
Proventi da cessione di attività finanziarie - 10 (10)
Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16 (39) (39) -
Totale altri proventi (oneri) finanziari (39) (33) (6)
Totale proventi (oneri) da attività/passività
finanziarie
(306) (1.813) 1.507

La voce "Oneri da gestione della liquidità", pari ad Euro 610 mila, include Euro 225 mila relativi all'iscrizione di un fondo rischi nella Capogruppo per interessi di mora, legati una vertenza legale in corso; la voce incrementa complessivamente di Euro 197 mila rispetto al dato dell'esercizio 2020.

Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore positivo pari ad Euro 373 mila, che si confronta con il valore negativo di Euro 1.367 mila rilevato nell'esercizio 2020. La variazione riscontrata attiene alle dinamiche dell'Euro nei confronti delle altre valute gestite dal Gruppo.

La voce "Altri oneri finanziari" include gli oneri sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS 16, pari ad Euro 39 mila nell'esercizio 2021, risulta allineata al dato dell'esercizio 2020.

35. QUOTE PROVENTI (ONERI) DA VALUTAZIONI CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Risultato delle società ad equity 20 (2) 22
Totale 20 (2) 22

Nell'esercizio 2021 si rilevano proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto per Euro 20 mila ed attengono ai risultati rilevati di Axel S.r.l. Si confrontano con oneri pari ad Euro 2 mila rilevati nell'esercizio 2020 e legati, oltre che ai risultati della partecipata Axel S.r.l., agli effetti della chiusura della partecipazione in Ensun S.r.l. a seguito della liquidazione della società.

36. IMPOSTE SUL REDDITO, ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE E PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE

La voce "Imposte" risulta negativa e pari ad Euro 4.107 mila; tale valore si confronta con un saldo dell'esercizio 2020 sempre negativo pari ad Euro 3.230 mila ed è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Imposte correnti
Ires (2.455) (391) (2.064)
Irap (760) (200) (560)
Imposte estere (911) (91) (820)
Totale imposte correnti (4.126) (682) (3.444)
Imposte anticipate e differite
Imposte differite passive (19) (246) 227
Imposte anticipate 38 (2.302) 2.340
Totale imposte anticipate e differite 19 (2.548) 2.567
Totale imposte (4.107) (3.230) (877)

Le imposte correnti risultano complessivamente in aumento di Euro 3.444 mila rispetto al dato dell'esercizio 2020. La variazione è da ricondurre ai migliori risultati conseguiti nel 2021 dalla Capogruppo e dalle società controllate, nonché l'effetto dello stralcio del primo acconto Irap, avvenuto nel primo semestre 2020.

Le imposte differite, complessivamente positive e pari ad Euro 19 mila, si confrontano con imposte differite rilevate al 31 dicembre 2021, negative pari ad Euro 2.548 mila, prevalentemente riferite all'utilizzo di imposte anticipate iscritte su perdite fiscali pregresse, nella Capogruppo e nella controllata cinese.

Si precisa che nel corso degli esercizi 2019 e 2020 la Capogruppo Gefran S.p.A. è stata oggetto di verifica da parte delle autorità fiscali, che ha riguardato le transazioni infragruppo (c.d. Transfer Price) e il trasferimento di know-how legato ai marchi, relativamente ai periodi fiscali 2016-2017-2018. Tale procedimento si è concluso nel 2021 e, sulla base delle informazioni prevenute alla Società ad oggi, non sono stati rilevati fattori di rischio tali per cui si debba iscrivere appositi fondi.

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli relativi all'andamento delle imposte differite e anticipate.

La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore per l'esercizio in corso è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Risultato prima delle imposte 17.799 7.583
Imposte sul reddito teoriche (4.272) (1.820)
Effetto da utilizzo perdite a nuovo 800 1.100
Effetto aliquota consociate (149) (38)
Effetto netto differenze permanenti 486 203
Effetto netto differenze permanenti consociate 92 10
Effetto netto differenze temporanee deducibili e
tassabili
(309) (54)
Effetto imposte esercizi precedenti 4 95
Imposte correnti (3.348) (504)
Imposte sul reddito - differite/anticipate (18) (2.584)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio
(esclusa IRAP correnti e differite)
(3.366) (3.088)
IRAP - imposte correnti (778) (178)
IRAP - imposte differite/anticipate 37 36
Imposte sul reddito iscritte in bilancio
(correnti e differite)
(4.107) (3.230)

Per una migliore comprensione della differenza tra l'onere fiscale iscritto in Bilancio e l'onere fiscale teorico, in quest'ultimo non si tiene conto dell'Irap in quanto, essendo questa una imposta con una base imponibile diversa dall'utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi tra un esercizio e l'altro. Pertanto, le imposte teoriche sono state determinate applicando solo l'aliquota fiscale vigente in Italia (Ires pari al 24%) al risultato prima delle imposte.

190

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio 2021:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Iscritte
a conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Var. area
consolidamento
Altri
movimenti
Differenze
cambio
31
dicembre
2021
Attività per
imposte
anticipate
Svalutazione
rimanenze di
magazzino
1.218 231 - - 1.449
Svalutazione
crediti commerciali
294 (20) - - 274
Svalutazione
cespiti
535 - - - 535
Perdite fiscali
da rinviare per
deducibilità
1.074 (359) - 39 754
Bilancia valutaria 1 (1) - - -
Eliminazione
margini non
realizzati su
rimanenze
436 100 - - 536
Accantonamento
per rischio
garanzia prodotti
327 41 - - 368
Fondo per rischi
diversi
301 46 (10) - 5 - 342
Fair value hedging 79 - (58) - - 21
Totale imposte
anticipate
4.265 38 (68) - 5 39 4.279
Passività
per imposte
differite
Differenze cambio
da valutazione
(2) (6) (2) - - (1) (11)
Altre differite
passive
(831) (13) - - (61) (905)
Totale imposte
differite
(833) (19) (2) - - (62) (916)
Totale netto 3.432 19 (70) - 5 (23) 3.363

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio 2020:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Iscritte
a conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Var. area
consolidamento
Differenze
cambio
31
dicembre
2020
Attività per imposte
anticipate
Svalutazione rimanenze di
magazzino
1.316 (96) - (2) 1.218
Svalutazione crediti
commerciali
345 (51) - - 294
Svalutazione cespiti 535 - - - 535
Perdite fiscali da rinviare
per deducibilità
3.058 (1.958) - (26) 1.074
Bilancia valutaria 3 (2) - - 1
Eliminazione margini non
realizzati su rimanenze
570 (134) - - 436
Accantonamento per
rischio garanzia prodotti
322 5 - - 327
Fondo per rischi diversi 343 (66) 24 - - 301
Fair value hedging 64 - 15 - - 79
Totale imposte
anticipate
6.556 (2.302) 39 - (28) 4.265
Passività per imposte
differite
Differenze cambio da
valutazione
- (2) - - (2)
Altre differite passive (647) (244) 60 (831)
Totale imposte differite (647) (246) - - 60 (833)
Totale netto 5.909 (2.548) 39 - 32 3.432

37. GARANZIE PRESTATE, IMPEGNI ED ALTRE PASSIVITÀ POTENZIALI

a. GARANZIE PRESTATE

Al 31 dicembre 2021 il Gruppo ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate complessivamente per Euro 95 mila, in linea con il loro valore al 31 dicembre 2020. Sono riassunte nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Sandrini Costruzioni 66 66
Sandrini Costruzioni 29 29
Totale 95 95

Le due fidejussioni, rilasciate a favore di Sandrini Costruzioni, si riferiscono alla garanzia dell'affitto dell'immobile industriale dove sono operative le attività di Elettropiemme S.r.l., per il quale sono attivi 2 contratti di locazione, il primo dei quali ha termine il 31 gennaio 2027 e il secondo ha termine il 31 dicembre 2023 con clausola di tacito rinnovo per ulteriori 6 anni.

b. AZIONI LEGALI E CONTROVERSIE

La Capogruppo ed alcune controllate sono parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

c. IMPEGNI

Il Gruppo ha stipulato contratti che riguardano affitti immobiliari, noleggio di attrezzature, macchinari elettronici e autovetture aziendali. Con l'applicazione del principio IFRS 16, l'ammontare dei canoni ancora dovuti è già contabilizzato in bilancio sotto le voci "Diritto d'uso" e "Debiti finanziari per leasing IFRS16"; pertanto, si rimanda alle note relative per maggiori approfondimenti.

Come predisposto dal principio, una parte residuale dei contratti in essere sono stati esclusi dal perimetro di applicazione in quanto possedevano le caratteristiche idonee per la loro esclusione; i costi di noleggio a conto economico di tali contratti ammontano ad Euro 917 mila al 31 dicembre 2021 (Euro 897 mila i costi rilevati nell'esercizio 2020).

Al 31 dicembre 2021 il valore complessivo degli impegni del Gruppo è pari ad Euro 1.540 mila, relativo a contratti di locazione e noleggio con scadenza entro i successivi 5 anni, non rientranti nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 (pari ad Euro 898 mila al 31 dicembre 2020). Tale valore si riferisce principalmente alla quota di servizi accessori riguardanti i contratti soggetti all'IFRS 16, nonché a contratti per i quali, in base alle caratteristiche di valore e durata, non è stato applicato il suddetto principio.

38. RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE

Per quanto concerne i rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative agli esercizi 2021 e 2020.

In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il "Regolamento per le operazioni con parti correlate", la cui versione vigente è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 giugno 2021 per recepire le novità previste dalla Direttiva UE 2017/828 (c.d. Shareholders' Rights II), ed è consultabile sul sito internet https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione "Statuto, regolamenti e procedure".

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.

Precisando che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo consolidate sono stati eliminati in sede di consolidamento, si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

(Euro /.000) Marfran S.r.l. B. T. Schlaepfer Climat S.r.l. M.Vecchiati Totale
Costi per servizi
2020 (22) (92) (157) - (271)
2021 - (95) (167) (53) (315)
(Euro /.000) Climat S.r.l. Marfran S.r.l. Totale
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature
2020 247 - 247
2021 188 - 188
Crediti commerciali
2020 - 4 4
2021 - 68 68
Debiti commerciali
2020 257 16 273
2021 102 - 102

Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 3,8 milioni regolati da specifici contratti (Euro 3,2 milioni al 31 dicembre 2020).

Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling (c.d. Zero Balance), che coinvolge tutte le controllate europee e la controllata di Singapore.

Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.

Nel corso dell'esercizio 2021 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 1,7 milioni (Euro 2,2 milioni nell'esercizio 2020).

Con riferimento ai membri del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale ed ai dirigenti con responsabilità strategiche, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro 1.316 mila, compreso nel costo del

personale, ed Euro 1.355 mila compreso nei costi per servizi (Euro 977 mila, compreso nel costo del personale ed Euro 1.079 mila compreso nei costi per servizi nell'esercizio 2020).

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio di Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale di Gefran S.p.A., nel Direttore Generale della Business Unit Drive and Motion Control, nel Chief Sales Officer di Gruppo & Sensors Business Unit General Manager, oltre che nei Chief Financial Officer, Chief People & Organization Officer e Chief Technology Officer di Gruppo.

39. INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2021 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa Società di Revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(Euro /.000) Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Corrispettivi
di competenza
dell'esercizio 2021
Revisione contabile PwC S.p.A. Capogruppo Gefran
S.p.A.
102
PwC S.p.A. Società controllate 63
Rete PwC Società controllate 184
Revisione contabile
Dichiarazione non
Finanziaria
PwC S.p.A. Capogruppo Gefran
S.p.A.
19
Servizi attestazione PwC S.p.A. Capogruppo Gefran
S.p.A.
8
PwC S.p.A. Società controllate 7
Altri servizi PwC S.p.A. Capogruppo Gefran
S.p.A.
22
Totale 405

40. EVENTI SUCCESSIVI AL 31 DICEMBRE 2021

Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2022, rimandiamo a quanto indicato ai paragrafi "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 2021" e "Evoluzione prevedibile della gestione" riportati nella Relazione sulla gestione.

Alla luce delle recenti evoluzioni politiche legate al conflitto Russia-Ucraina, si precisa che Gruppo non possiede asset strategici nei territori attualmente coinvolti e che le attività commerciali verso tali regioni sono limitate. Con riferimento all'esercizio 2021, solo lo 0,6% dei ricavi di Gruppo è generato nei Paesi coinvolti dal conflitto. Sebbene lo scenario potrebbe evolversi ulteriormente, alla luce delle valutazioni attuali, Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito.

Non si segnalano altri fatti significativi successivi alla chiusura dell'anno.

41. ALTRE INFORMAZIONI

Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dall'Art. 71, comma 1-bis, del "Regolamento Emittenti" emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Provaglio d'Iseo, 10 marzo 2022

Per il Consiglio di Amministrazione

La Presidente

L'Amministratore Delegato

MARIA CHIARA FRANCESCHETTI

MARCELLO PERINI

199

Gruppo Gefran

A) CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO PER TRIMESTRE

(Euro /.000) Q1
2020
Q2
2020
Q3
2020
Q4
2020
TOT
2020
Q1
2021
Q2
2021
Q3
2021
Q4
2021
TOT
2021
a Ricavi 31.426 31.309 31.186 35.724 129.645 37.407 42.172 37.879 42.774 160.232
b Incrementi
per lavori
interni
495 459 508 751 2.213 494 525 429 813 2.261
c Consumi di
materiali e
prodotti
11.411 11.237 11.585 13.805 48.038 13.250 15.557 14.417 16.278 59.502
d Valore
Aggiunto
(a+b-c)
20.510 20.531 20.109 22.670 83.820 24.651 27.140 23.891 27.309 102.991
e Altri costi
operativi
5.425 4.681 4.869 5.178 20.153 5.673 6.274 5.954 7.395 25.296
f Costo del
personale
11.858 11.741 10.641 11.878 46.118 12.372 13.133 12.230 13.806 51.541
g Margine
operativo
lordo -
EBITDA
(d-e-f)
3.227 4.109 4.599 5.614 17.549 6.606 7.733 5.707 6.108 26.154
h Ammortamenti
e svalutazioni
1.997 2.018 2.055 2.081 8.151 2.031 2.013 1.993 2.032 8.069
i Reddito
operativo -
EBIT (g-h)
1.230 2.091 2.544 3.533 9.398 4.575 5.720 3.714 4.076 18.085
l Proventi
(oneri) da
attività/
passività
finanziarie
(667) (439) (467) (240) (1.813) 137 (83) (369) 9 (306)
m Proventi
(oneri) da
partecipazioni
metodo del PN
2 (3) 2 (3) (2) 5 1 3 11 20
n Risultato
prima delle
imposte
(i±l±m)
565 1.649 2.079 3.290 7.583 4.717 5.638 3.348 4.096 17.799
o Imposte (486) (589) (532) (1.623) (3.230) (1.018) (1.283) (817) (989) (4.107)
p Risultato
netto del
Gruppo
(n±o)
79 1.060 1.547 1.667 4.353 3.699 4.355 2.531 3.107 13.692

B) TASSI DI CAMBIO UTILIZZATI PER LA CONVERSIONE DEI BILANCI DELLE IMPRESE ESTERE

CAMBI DI FINE PERIODO

Valute 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Franco svizzero 1,0331 1,0802
Lira sterlina 0,8403 0,8990
Dollaro USA 1,1326 1,2271
Real brasiliano 6,3101 6,3735
Renminbi cinese 7,1947 8,0225
Rupia Indiana 84,2292 89,6605
Lira turca 15,2335 9,1131

CAMBI MEDI DEL PERIODO

Valute 2021 2020 4° trimestre
2021
4° trimestre
2020
Franco svizzero 1,0814 1,0703 1,0546 1,0779
Lira sterlina 0,8600 0,8892 0,8479 0,9032
Dollaro USA 1,1835 1,1413 1,1440 1,1928
Real brasiliano 6,3813 5,8900 6,3827 6,4384
Renminbi cinese 7,6340 7,8708 7,3140 7,8993
Rupia Indiana 87,4861 84,5795 85,7124 88,0175
Lira turca 10,4670 8,0436 12,7738 9,4013

ELENCO DELLE CONTROLLATE INCLUSE NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO C)

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Gefran UK Ltd Warrington Regno Unito GBP 4.096.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Deutschland GmbH Seligenstadt Germania EUR 365.000 Gefran S.p.A. 100,00
Siei Areg GmbH Pleidelsheim Germania EUR 150.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran France SA Saint-Priest Francia EUR 800.000 Gefran S.p.A. 99,99
Gefran Benelux NV Geel Belgio EUR 344.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Inc. North Andover Stati Uniti USD 1.900.070 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran S.p.A. 99,90
Gefran Brasil Elettroel. Ltda San Paolo Brasile BRL 450.000 Sensormate AG 0,10
Gefran S.p.A. 95,00
Gefran India Private Ltd Pune India INR 100.000.000 Sensormate AG 5,00
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore Singapore EUR 3.359.369 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Siei Drives Tech. Co Ltd Shanghai Cina (Rep. Pop.) RMB 28.940.000 Gefran Siei Asia 100,00
Sensormate AG Aadorf Svizzera CHF 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Middle East Ltd Sti Istanbul Turchia TRY 1.030.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Soluzioni S.r.l. Provaglio d'Iseo Italia EUR 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Drives and Motion S.r.l. Gerenzano Italia EUR 10.000 Gefran S.p.A. 100,00
Elettropiemme S.r.l. Trento Italia EUR 70.000 Gefran Soluzioni S.r.l. 100,00

D) ELENCO DELLE IMPRESE CONSOLIDATE A PATRIMONIO NETTO

Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di possesso
diretta
Crosio della Valle Italia EUR 26.008 Gefran
S.p.A.
15

E) ELENCO DELLE ALTRE IMPRESE PARTECIPATE

Denominazione Sede
legale
Nazione Val. Capitale sociale Società
partecipante
% di possesso
diretta
Colombera S.p.A. Iseo Italia EUR 8.098.958 Gefran
S.p.A.
16,56
Woojin Plaimm Co Ltd Seoul Corea
del Sud
WON 3.200.000.000 Gefran
S.p.A.
2,00
CSMT GESTIONE
S.C.A.R.L.
Brescia Italia EUR 1.400.000 Gefran
S.p.A.
1,78

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

I sottoscritti Marcello Perini, in qualità di Amministratore Delegato, e Fausta Coffano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'Art. 154-bis, commi 3 e 4, del D.Lgs. 24 Febbraio 1998, n. 58:

/ l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

/ l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato, nel corso dell'esercizio 2021.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.

Si attesta, inoltre, che

/ il Bilancio consolidato:

  • - è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • - corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • - è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • / la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Provaglio d'Iseo, 10 marzo 2022

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

MARCELLO PERINI FAUSTA COFFANO

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2021

204

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021

205

DICHIARAZIONE

CONSOLIDATA

DI CARATTERE

FINANZIARIO

AL 31 DICEMBRE 2021

NON

IL MODELLO DI BUSINESS ADOTTATO DA GEFRAN

IL NOSTRO PURPOSE

Il futuro é il nostro presente.

Essere protagonisti nell'evoluzione della tecnologia, riconosciuti come un punto di riferimento per coloro che costruiscono valore industriale e innovazione.

Essere interpreti di una crescita sostenibile, aperta al mercato, alle aziende e alle persone con cui lavoriamo e viviamo.

LA NOSTRA PROMISE

Abbiamo solide radici nell'automazione industriale e nell'innovazione tecnologica. Ascoltiamo e lavoriamo con passione alla ricerca delle soluzioni più efficaci, creando relazioni vincenti e sostenibili.

Questa è la nostra forza.

Lavoriamo con le aziende che vogliono migliorare i processi tecnologici, con le persone che credono nella crescita professionale e nel loro talento, con gli interlocutori che hanno interesse a creare con noi valore per le comunità e il territorio.

Questo è il nostro mondo. This is the Gefran Way!

L'IDENTITÀ DEL GRUPPO: LA GEFRAN WAY

Il legame fra il Gruppo Gefran e la realtà tecnologica ed industriale di cui fa parte è molto forte e si percepisce anche dalla dichiarazione di Promise e Purpose espressa a conclusione di un percorso di Corporate Identity, la Gefran Way: una bussola che guida il Gruppo nel modo in cui vengono prese le decisioni nel quotidiano, in ogni ambito e processo aziendale, e lo stile a cui ci si ispira per gestire le collaborazioni con i nostri partner.

L'approccio di Gefran viene rappresentato dagli elementi che ne caratterizzano l'identità.

Promise e Purpose sono alcuni di questi, e rappresentano una visione prospettica ed un percorso indirizzato a costruire nel presente condizioni per il domani. Ciò che viene enunciato non può prescindere da un costante confronto, che spesso assume la forma di collaborazione, con i nostri partner.

Altri elementi che rappresentano l'identità di Gefran, sono i Principi guida: il processo di consapevolezza dell'identità del Gruppo si è concretizzato attraverso la dichiarazione di tali principi, che orientano i comportamenti e le azioni. Questi sono i valori culturali condivisi nel Gruppo, che riflettono esigenze ed aspirazioni.

Crediamo nella fiducia in ogni suo aspetto: solidità delle strategie, impegno sui prodotti, relazione durevole con gli stakeholder.

Abbiamo solide competenze per disegnare soluzioni efficaci e offrire un servizio che sa anticipare le esigenze.

Crediamo nell'importanza delle risposte tempestive e nella flessibilità delle nostre proposte e soprattutto nella proattiva ricerca della soluzione migliore.

AFFIDABILITÀ DINAMICITÀ INNOVAZIONE

Sappiamo guardare avanti e dare vita al futuro oggi, investiamo nella creazione di soluzioni e servizi di qualità e sappiamo rinnovare costantemente e con creatività il nostro know-how.

Gli enunciati riportati nel Manifesto descrivono l'esperienza che Gefran vuole offrire propri stakeholder. Sono un riferimento per tutto il Gruppo, al fine di trasmettere valore e fiducia.

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PROFILO E STRUTTURA DEL GRUPPO

Il Gruppo Gefran nasce da un'intuizione imprenditoriale alla fine degli anni sessanta e fin da subito si impone sullo scenario nazionale ed internazionale con l'ideazione di uno strumento di regolazione che detterà gli standard nel suo settore. Negli anni ottanta l'azienda estende la propria produzione ai sensori e successivamente amplia il ventaglio di offerta tecnologica, grazie all'acquisizione di un marchio storico nel settore degli azionamenti elettrici negli anni duemila.

La Capogruppo Gefran S.p.A. dal 1998 è quotata alla Borsa Valori di Milano e attualmente fa parte del segmento Euronext STAR Milan, dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance.

Oggi Gefran svolge attività di progettazione, produzione e distribuzione di prodotti nell'ambito di tre business principali: sensori industriali, componentistica per l'automazione e azionamenti per il controllo elettronico dei motori elettrici. L'intera gamma di prodotti, unica per ampiezza, qualità e specializzazione, permette di offrire soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione, servendo i propri clienti attraverso vari canali.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021

Nel profondo rispetto del territorio in cui è nato, il Gruppo ha mantenuto la propria sede principale in Italia, a Provaglio di Iseo (BS), in quella che è sempre stata la sua sede storica. Il percorso di sviluppo intrapreso negli anni ha portato Gefran a rafforzarsi e consolidare la sua presenza sui mercati internazionali. Oggi il Gruppo annovera 15 società attive in Italia e all'estero, 10 di queste sono anche unità produttive, a garanzia di un totale controllo della filiera: dalla fase di progettazione, passando per quella produttiva, arrivando alla distribuzione del prodotto, assicurando un supporto commerciale e tecnico globale.

FATTURATO PER AREA GEOGRAFICA

Il Gruppo opera con una presenza diretta in 11 Paesi e distribuisce i suoi prodotti attraverso la propria rete di vendita in più di 80 Paesi nel mondo.

I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative.

FATTURATO PER AREA GEOGRAFICA

(valori in Euro/000)

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021

210

I ricavi realizzati dal Gruppo nell'esercizio 2021 ammontano a 160,2 milioni di Euro e si confrontano con ricavi pari a 129,6 milioni di Euro dell'esercizio 2020, registrando una incremento di 30,6 milioni di Euro (23,6%). L'aumento dei ricavi ha riguardato tutti i settori di business: sensori (+34,1%), grazie, inizialmente, alla forte ripresa dei mercati asiatici e, in seguito, al recupero d'Italia ed Europa; componenti per l'automazione (+24,3%), per la maggior parte concentrato in Italia; azionamenti (+11,5%), alimentato dalle vendite dei prodotti delle gamme industriale e lift, oltre che dei prodotti customizzati. Tutte le aree di business hanno recuperato la flessione rilevata nel 2020 e causata dagli effetti della pandemia da Covid-19: i sensori hanno registrato una performance migliore del 27,8% rispetto al dato dell'esercizio 2019 mentre i componenti e gli azionamenti sono in aumento rispettivamente del 11,8% e del 2% nei confronti dello stesso periodo.

La suddivisione dei ricavi per area geografica vede una crescita a doppia cifra percentuale in tutte le aree servite dal Gruppo con punte massime in Asia (+22,9%) e Italia (30,6%). In crescita anche i ricavi in Europa (+21,4% complessivamente) e nel continente americano (+13,9%).

PRINCIPALI INDICATORI DI PERFORMANCE (KPI)

KPI - Indicatori economici 2021 2020 2019
Ricavi (Euro /.000) 160.232 129.645 140.535
Margine operativo lordo (EBITDA) (Euro /.000) 26.154 17.549 19.730
% 16,3% 13,5% 14,0%
Reddito operativo (EBIT) (Euro /.000) 18.085 9.398 10.375
% 11,3% 7,2% 7,4%
Risultato ante imposte (Euro /.000) 17.799 7.583 10.069
Risultato netto del Gruppo (Euro /.000) 13.692 4.353 7.042
% 8,5% 3,4% 5,0%
KPI - Indicatori patrimoniali-finanziari 2021 2020 2019
Capitale investito da attività operative (Euro /.000) 82.278 81.902 88.331
Capitale circolante netto (Euro /.000) 31.160 29.799 28.542
Patrimonio netto (Euro /.000) 85.538 78.179 75.044
Posizione finanziaria netta (Euro /.000) 3.260 (3.723) (13.287)
Investimenti (Euro /.000) 8.906 6.003 16.006
Cash flow operativo (Euro /.000) 27.378 16.953 18.045
Redditività del capitale investito ROI (EBIT/Capitale Investito
Netto)
% 22,0% 11,5% 11,7%
KPI - Capitale Umano 2021 2020 2019
Dipendenti totali nr 786 787 829
di cui Donne nr 241 238 251
% 30,7% 30,2% 30,3%
di cui Uomini
nr
545 549 578
% 69,3% 69,8% 69,7%

212

213

ATTIVITÀ DEL GRUPPO – I BUSINESS

Gefran concentra la propria attività di business in 3 principali linee di prodotto: i sensori, i componenti per l'automazione e gli azionamenti. Ciascuna di queste linee sottintende a un'organizza-

BUSINESS SENSORI

Il Gruppo offre una gamma completa di sensori per la misura delle quattro grandezze fisiche che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali: posizione, pressione, forza e temperatura.

Gefran si differenzia per una forte spinta innovativa e leadership tecnologica. Negli stabilimenti dedicati alla fabbricazione dei suoi prodotti, viene realizzato anche il "cuore" dei sensori, ossia l'elemento primario.

La gamma proposta al mercato vanta una completezza unica al mondo e su alcune famiglie di prodotti il Gruppo occupa una posizione di rilievo a livello mondiale.

Il business dei sensori si avvale di 4 siti produttivi: uno in Italia, presso la sede storica del Gruppo a Provaglio d'Iseo (BS), mentre gli altri sono dislocati all'estero, rispettivamente a North Andover MA (US), Aadorf (CH), Shanghai (CN). Ciò permette di raggiungere i diversi mercati geografici e quindi di rispondere al meglio alle necessità dei partner.

Il piano di investimenti del business sensori dell'ultimo triennio è stato dedicato all'ampliamento delle linee produttive ed alla predisposizione di nuovi ampi spazi, indispensabili per sostenerne l'espansione. In particolare, nel 2019 le attività di Gefran Inc (US) sono state trasferite nel nuovo e più ampio fabbricato, acquistato e reso idoneo ad accogliere le linee produttive della società. In ottica di supportare al meglio l'espansione del business, nello stesso anno nella Capogruppo sono stati avviati e completati i lavori di costruzione di un nuovo edificio all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico, che, da inizio 2020 ha accolto alcuni dei reparti produttivi, consentendo una revisione del zione dedicata alla progettazione, realizzazione e distribuzione del prodotto, specifica in funzione delle peculiarità dei prodotti e di cui di seguito si fornisce una descrizione.

layout delle linee produttive del business nel suo complesso.

Nel 2020 e nel 2021 gli investimenti del business si sono focalizzati nell'area industriale, con gli obiettivi di miglioramento in termini di efficienza dei processi e adeguamento della capacità produttiva. Fra gli altri, nel 2020 nell'area R&D è stato fatto un significativo investimento per l'acquisto di un brevetto, che ha permesso lo sviluppo della nuova tecnologia TWIIST, applicata ai trasduttori di posizione.

Il fatturato del business nell'esercizio appena concluso è in decisa crescita rispetto al dato dell'esercizio 2020, penalizzato dagli effetti rilevati sui mercati internazionali e riferiti all'emergenza sanitaria Covid-19, che aveva portato anche alla temporanea chiusura di alcuni degli stabilimenti produttivi del business. Nel corso del 2021, grazie agli investimenti ed alle nuove modalità operative avviate, il business ha saputo cogliere i forti segnali soprattutto dall'area asiatica, e si è vista la concretizzazione di opportunità commerciali in altre aree, soprattutto in Italia e in Europa, rimaste sospese a causa della pandemia. Ciò ha permesso di registrare un +34,1% rispetto al 2020 e un +27,8% rispetto al 2019.

FATTURATO SENSORI PER AREA GEOGRAFICA

(valori in Euro/000)

57.734 Totale Fatturato 2020

60.582 Totale Fatturato 2019

215

BUSINESS COMPONENTI PER L'AUTOMAZIONE

Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre macro-linee di prodotto, che trovano largo impiego nel controllo di processi industriali: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione. Oltre alla vendita dei propri prodotti, Gefran offre ai propri partner commerciali pacchetti su misura e chiavi in mano di soluzioni di automazione globale, attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.

Gefran si differenzia per il know-how hardware e software accumulato in oltre trent'anni di esperienza, che consente al Gruppo di collocarsi tra i primi produttori nazionali di questa tipologia di prodotto. Circa il 40% del fatturato generato dal business componenti per l'automazione viene esportato.

L'attività tecnica di progettazione ed ingegnerizzazione, nonché le fasi di produzione, sono concentrate principalmente in Italia, presso la Capogruppo Gefran S.p.A., la controllata Gefran Soluzioni S.r.l. e la controllata Elettropiemme S.r.l.; le prime due, site a Provaglio d'Iseo (BS), sono gli stabilimenti storici dedicati al business, mentre Elettropiemme S.r.l., sita a Trento, è entrata a far parte del Gruppo nel 2019, come controllata di Gefran Soluzioni S.r.l.

Sono inoltre presenti alcune linee di assemblaggio a San Paolo (BR), a supporto del mercato sudamericano.

Nel 2021 gli investimenti del business, in coerenza con il piano pluriennale per il rafforzamento e lo sviluppo delle infrastrutture del Gruppo a supporto della crescita, sono stati focalizzati nella realizzazione di una nuova area, edificata nel rispetto dei dettami di efficientamento energetico, che a fine 2021 ha accolto il centro direzionale di Gefran Soluzioni S.r.l., controllata di Gefran S.p.A. che si occupa di progettazione e produzione di sistemi e quadri per automazione industriale.

La contrazione rilevata nel 2020 nel fatturato dei componenti per l'automazione, attribuibile agli impatti della situazione sanitaria internazionale, è stata ampiamente recuperata. I ricavi del business realizzati nel 2021 sono il 24,3% più alti rispetto al dato del 2020, e superiori dell'11,8% anche al dato registrato nel 2019. Ciò è stato possibile grazie alle attività svolte dall'area tecnica per lo sviluppo di nuove famiglie di prodotto e di nuove e più moderne funzionalità applicate ai prodotti esistenti (in ambito di riduzione dei consumi energetici e degli interventi di manutenzione necessari a fronte di fermi macchina).

37.238 Totale Fatturato 2020

41.391 Totale Fatturato 2019

FATTURATO COMPONENTI PER AREA GEOGRAFICA

(valori in Euro/000)

BUSINESS AZIONAMENTI

Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti di questa linea di business (inverter, convertitori di armatura e servo-azionamenti) garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica e sono destinati a diversi mercati applicativi, quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.

Grazie all'integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni, sia dal punto di vista hardware che software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e specifici mercati, caratterizzate da ottimizzazioni tecniche ed economiche.

L'attività di progettazione degli azionamenti risiede in Italia, concentrata nello stabilimento di Gerenzano (VA), mentre le fasi produttive, sono distribuite in vari stabilimenti, con la finalità di presidiare al meglio le aree e soddisfare a pieno le necessità dei clienti. Oltre allo stabilimento produttivo italiano, sono dedicati al business i siti di Pleidelsheim (DE), Pune (IN) e Shanghai (CN).

Le vendite del business nel 2021 si attestano in crescita sia al 2020 (+11,5%), e in linea ai valori registrati nel 2019 (+2%).

prodotti, hanno permesso di recuperare il gap sui ricavi provocato dalla pandemia da Covid-19, soprattutto per quanto riguarda la gamma lift ed i prodotti customizzati. L'attività commerciale finalizzata al consolidamento della presenza nelle aree storicamente presidiate ed allo sviluppo di nuove aree, nonché il percorso orientato allo sviluppo tecnologico dei

+11,5% 2021 vs 2020 +2% 2021 vs 2019

(valori in Euro/000)

44.812 Totale Fatturato 2021

0 10.000 20.000 30.000 40.000 50.000 Totale Italia Europa America Asia Resto del Mondo 2021 2020 2019

FATTURATO AZIONAMENTI PER AREA GEOGRAFICA

40.194 Totale Fatturato 2020

43.953 Totale Fatturato 2019

GOVERNANCE

L'ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ E MODELLO ADOTTATO DA GEFRAN

La Capogruppo Gefran S.p.A. svolge funzioni di coordinamento diretto e indiretto delle attività operative specifiche riferite alle linee di business, nonché delle filiali del Gruppo. Tale funzione è esercitata dal team HQ, composto dai manager delle singole funzioni aziendali. Ciascuna linea di business:

include aree tecnico-produttive (operations) dedicate, le cui attività sono direttamente focalizzate al prodotto di riferimento, e che nella fattispecie sono:

  • / Reparti produttivi
  • / R&D e progettazione
  • / Ingegnerizzazione
  • / Servizi di produzione
  • / Logistica

si avvale di un'organizzazione commerciale specifiche deputata alla distribuzione del prodotto, che opera tramite:

  • / Reti di vendita a copertura del territorio
  • / Order processing interno
  • / Magazzini prodotto finito

La Capogruppo Gefran S.p.A. accoglie, fra le altre, le funzioni centralizzate a supporto di tutte le linee di business e delle società controllate, coordinate in modo diretto ed indiretto; le funzioni si riferiscono a:

  • / Amministrazione finanza e controllo
  • / Acquisti
  • / Legale
  • / Relazioni esterne
  • / Sistemi informativi
  • / Risorse Umane
  • / Qualità, sicurezza e ambiente

In data 13 febbraio 2008, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (c.d. Modello Organizzativo), finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/01.

Tale modello viene aggiornato con cadenza periodica, in considerazione dell'evoluzione della citata normativa. Il Modello Organizzativo, redatto sulla base delle Linee Guida di Confindustria, recepisce altresì le regole di Corporate Governance contenute nel Codice di Autodisciplina delle Società Quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito. Nella seduta del 16 dicembre 2020, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha stabilito di aderire al Codice di Corporate Governance ed. gennaio 2020 approvato dal Comitato per la Corporate Governance il 31 gennaio 2020, adottato dal 1° gennaio 2021.

Il Gruppo, inoltre, si è dotato di un Codice Etico e Comportamentale, aggiornato dal Consiglio di Amministrazione in data 10 marzo 2022. Attraverso la sua applicazione nello svolgimento delle proprie attività, oltre all'imprescindibile rispetto delle leggi vigenti negli Stati ove opera, Gefran si impegna ad osservare rigorosi principi etici e morali universalmente riconosciuti:

Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice diviene un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con la Società. L'osservanza di tali principi è, quindi, condizione fondamentale per iniziare e/o proseguire rapporti di collaborazione con Gefran e l'applicazione operativa di tali prin-

cipi è garantita dalle procedure aziendali, indirizzate alla loro conoscenza e diffusione. Il Codice Etico e Comportamentale, aggiornato ogni qual volta se ne presenti la necessità, è pubblicato nell'area intranet aziendale e sul sito internet della Società, e viene consegnato ad ogni nuovo dipendente al momento dell'assunzione.

Chiunque venga a conoscenza di possibili violazioni delle norme e dei principi fissati dal Codice Etico e Comportamentale è tenuto a riferirne all'Organismo di Vigilanza utilizzando le modalità previste all'interno del Modello, ossia inviando la segnalazione in forma anonima presso gli uffici di Provaglio di Iseo, ovvero tramite un indirizzo di posta elettronica dedicato. Mediante gli stessi canali è possibile segnalare violazioni di legge, di principi di controllo interno, di procedure e norme aziendali, come previsto dalla "Procedura Whistleblowing di Gruppo" approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 13 novembre 2018 ed anch'essa disponibile sul sito internet aziendale.

Infine, in data 10 marzo 2022 Gefran ha approvato una politica per la "Gestione del dialogo con Azionisti ed Investitori" (c.d. Codice di Engagement), in applicazione del Codice di Corporate Governance approvato dal Comitato per la Corporate Governance Italiana. L'adozione della politica in oggetto, volta a disciplinare e promuovere il dialogo con gli Azionisti e gli analisti istituzionali, è in coerenza con uno dei principi che ha sempre caratterizzato la Società, diretto a valorizzare un corretto confronto con i propri stakeholder, nell'ottica di creazione di valore nel medio-lungo termine.

GEFRAN IN BORSA

Dal 1998 la Capogruppo Gefran S.p.A. è quotata alla Borsa Valori di Milano. Nel 2001 Gefran è entrata a far parte del nuovo segmento del Mercato Telematico Azionario denominato STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance. Dal 31 gennaio 2005 il segmento ha preso il nome di ALL STARS, per assumere successivamente la denominazione FTSE Italia STAR dal 1° giugno 2009, a seguito della fusione tra Borsa Italiana e London Stock Exchange, ed infine l'attuale denominazione Euronext STAR Milan.

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE

ATTIVITÀ DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

La struttura di Corporate Governance della Società si ispira alle raccomandazioni ed alle norme indicate nel Codice di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito, oltre che al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (c.d. Modello Organizzativo) adottato sin dal 2008, al fine di prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/01.

Gruppo Gefran

Con l'intento di rendere più fruibile l'informativa sulla governance di Gruppo, nella sezione "Governance" del sito internet della Società disponibile al percorso https://www.gefran.com/it/it/ governance, è possibile visualizzare tutte le informazioni in merito al sistema di governo della Società, oltre che la relativa documentazione ed alle specifiche sulla composizione degli organi sociali.

L'Assemblea dei Soci di Gefran S.p.A., svoltasi in data 28 aprile 2020, ha designato Ennio Franceschetti nella carica di Presidente Onorario della Società ed ha nominato i componenti del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2020- 2022. I consiglieri nominati sono: Ennio Franceschetti, Maria Chiara Franceschetti, Andrea Franceschetti, Giovanna Franceschetti, Marcello Perini, Daniele Piccolo, Monica Vecchiati, Cristina Mollis e Giorgio Metta.

La carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione è stata conferita a Maria Chiara Franceschetti, mentre Andrea Franceschetti e Giovanna Franceschetti sono stati nominati Vicepresidenti e Marcello Perini Amministratore Delegato.

I requisiti d'indipendenza sono verificati annualmente, e con riferimento a ciò, alla data della presente Dichiarazione, sono in possesso di tali requisiti gli Amministratori non esecutivi Monica Vecchiati, Cristina Mollis e Giorgio Metta. Lead Indipendent Director è Monica Vecchiati. Il Consigliere Daniele Piccolo è Amministratore non esecutivo non indipendente. Risultano invece Amministratori esecutivi Ennio Franceschetti, Maria Chiara Franceschetti, Andrea Franceschetti, Giovanna Franceschetti e Marcello Perini.

Ai sensi e per gli effetti del principio XIV e delle raccomandazioni 19 e 21 del Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione in data 11 marzo 2021 ha formulato una positiva valutazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, sulla base delle risultanze dei questionari di autovalutazione somministrati ai Consiglieri.

All'interno del Consiglio di Amministrazione, sono stati nominati tre Comitati Consiliari: il Comitato Controllo e Rischi, formato da tre Amministratori non esecutivi di cui due indipendenti, il Comitato Nomine e Remunerazioni, anch'esso formato da tre Amministratori non esecutivi di cui due indipendenti, ed il Comitato di Sostenibilità, composto da Vicepresidente, Amministratore Delegato e da un Amministratore indipendente.

Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica e nominato dall'assemblea dei soci del 28 aprile 2020 è composto da 9 membri (4 donne e 5 uomini), di cui 3 sono Amministratori indipendenti (*):

CARICA COMPONENTI
Presidente Onorario Ennio Franceschetti
Presidente Maria Chiara Franceschetti
Vicepresidente Andrea Franceschetti
Vicepresidente Giovanna Franceschetti
Amministratore Delegato Marcello Perini
Consigliere Daniele Piccolo
Consigliere Monica Vecchiati (*)
Consigliere Cristina Mollis (*)
Consigliere Giorgio Metta (*)

(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Corporate Governance.

ETÀ MEDIA DEI CONSIGLIERI RAPPORTO DONNE/UOMINI DEL CDA

Numero delle riunioni del Consiglio di Amministrazione:

Consiglio di Amministrazione 2021 2020 2019
Numeri di incontri 8 13 10
% media di presenza 98,6% 98,3% 91,1%

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Giovanna Franceschetti Vicepresidente

Laureata in Relazioni Pubbliche, dopo un Master in "Business Administration", inizia la propria esperienza lavorativa nel ruolo di Product Manager in Unilever, multinazionale operante nel settore dei beni di consumo.

È stata Responsabile dell'area Comunicazione ed Immagine di Gefran e Investor Relator del Gruppo dal 2004 al 2018.

Consigliere di Amministrazione di Fingefran S.r.l., controllante di Gefran S.p.A., membro del Consiglio di Amministrazione Elettropiemme S.r.l. Dal 2018 Vicepresidente di Gefran S.p.A. con delega alla comunicazione ed alla sostenibilità.

Maria Chiara Franceschetti Presidente

Laureata in Ingegneria Meccanica, ha iniziato la propria carriera come Amministratore presso la 3S S.r.l. di Varese; successivamente è entrata nel Gruppo Gefran come Responsabile dei Sistemi Informativi Aziendali ed in seguito è divenuta Group HR Director.

Dal 2014 al 2017 è stata Amministratore Delegato del Gruppo, quindi Vicepresidente e dal 2018 Presidente.

Andrea Franceschetti Vicepresidente

Dopo un Master in "Economia e Gestione delle Piccola e Media Impresa", ha conseguito il Master in "Economia d'Impresa" de Il Sole 24 ore nel 2009. Dal 2002 in Gefran S.p.A, dove ha rivestito vari ruoli in ambito produzione e qualità, fino a divenire nel febbraio 2013 Responsabile International Sales e successivamente Direttore Commerciale della Business Unit Azionamenti sino al 2017; è oggi Presidente del Consiglio di Amministrazione della controllata Gefran Soluzioni S.r.l. e Vicepresidente di Gefran S.p.A. Riveste inoltre la carica di Amministratore nella start-up innovativa Matchplat S.r.l.

Marcello Perini Amministratore Delegato

Laureato in Ingegneria Meccanica, ha altresì svolto un Executive Master of Business Administration presso il MIP Graduate School of Business del Politecnico di Milano. Ha compiuto in Gefran il proprio percorso professionale ricoprendo ruoli di crescente responsabilità e rilievo strategico, dalla guida dell'area R&D della Business Unit Sensori al ruolo di General Manager delle Business Unit Sensori e Componenti per l'automazione. Nel biennio 2014-2015 è stato anche a capo della Business Unit Azionamenti.

Ennio Franceschetti Presidente Onorario

Fondatore storico del Gruppo, è stato Amministratore Delegato di Gefran S.p.A. fino al 2004 e Presidente fino al 2018. Oggi ricopre la carica di Presidente Onorario.

Daniele Piccolo Consigliere non esecutivo

Ha completato la propria formazione professionale in tema di mercati finanziari e marketing presso i principali istituti internazionali. Dal 1982 al 2007 ha ricoperto numerosi incarichi, di crescente importanza, nell'ambito del Gruppo Credito Emiliano. Dal 2001 al 2006 è stato altresì Amministratore Delegato di Istifid S.p.A.. Dal 2007 al 2015 è stato Condirettore Generale di Banca Albertini Syz. Dal 2015 al 2017 è stato Direttore Generale di Banca Cesare Ponti S.p.A. ed è oggi Direttore private Banking Nord Italia di Banca Finnat Euramerica.

Monica Vecchiati Consigliere indipendente

Laureata in Economia Aziendale e specializzata con il corso di "Corporate Governance" e con il Master di II livello in "Previdenza".

È Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti. È Amministratore, Sindaco, Componente dell'Organismo di Vigilanza ex L 231/2001, Ispettore Co.Vi.Soc, Mediatore, Ctu del giudice civile e penale e Consulente di aziende ed enti.

Cristina Mollis Consigliere indipendente

Imprenditrice e stratega del mondo digitale, dopo aver conseguito la laurea in Economia, Master presso la SDA Bocconi. In seguito ad un'esperienza come consulente presso Valdani Vicari & Associati, ottiene l'incarico di Vicepresidente di Value Partners Group. Nel 2008 fonda NuvO' che guida sino al 2015 anno in cui confluisce in HFarm. A seguito di tale integrazione, diventa Head of Industry di H-Farm. Nel 2019 è stata CEO di Coin S.p.A.

Oggi continua nel suo percorso di imprenditrice.

Giorgio Metta Consigliere indipendente

Attuale Direttore Scientifico dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). Si è laureato in Ingegneria Elettronica e conseguito un Dottorato di Ricerca. Ha svolto attività di ricerca anche presso l'Università di Leeds (UK) e il MIT (USA) per iniziare nel 2005 l'attività accademica presso l'Università di Genova, dedicandosi in particolare alla robotica. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e svolge attività di valutazione per la Commissione Europea e vari enti nazionali e sovrannazionali in ambito robotica e intelligenza artificiale.

Il Comitato Controllo e Rischi istituito in seno al Consiglio di Amministrazione, è attualmente composto da tre Amministratori non esecutivi, di cui due indipendenti (1 donna e 2 uomini), tutti esperti in materia contabile e finanziaria e/o di gestione dei rischi; tale composizione è stata ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione, che ha provveduto alla nomina.

CARICA COMPONENTI
Presidente del Comitato Monica Vecchiati
Amministratore non esecutivo Daniele Piccolo
Amministratore indipendente Giorgio Metta

Numero delle riunioni del Comitato Controllo e Rischi:

Comitato Controllo e Rischi 2021 2020 2019
Numeri di incontri 5 6 5
% media di presenza 100% 100% 100%

Il Comitato Nomine e Remunerazioni, istituito in seno al Consiglio di Amministrazione, è attualmente composto da tre Amministratori non esecutivi, di cui due indipendenti (2 donne e 1 uomo), tutti esperti in materia finanziaria e/o di politiche retributive; tale composizione è stata ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione, che ha provveduto alla nomina.

CARICA COMPONENTI
Presidente del Comitato Cristina Mollis
Amministratore indipendente Monica Vecchiati
Amministratore non esecutivo Daniele Piccolo

Numero delle riunioni del Comitato Nomine e Remunerazioni:

Comitato Nomine e Remunerazioni 2021 2020 2019
Numeri di incontri 3 5 4
% media di presenza 100% 100% 100%

Il Collegio Sindacale, nominato dall'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2021, ed in carica fino all'approvazione del Bilancio dell'esercizio 2023, è attualmente formato da tre membri effettivi e due supplenti.

CARICA COMPONENTI
Presidente Roberta Dell'Apa
Sindaco effettivo Luisa Anselmi
Sindaco effettivo Primo Ceppellini
Sindaco supplente Simona Bonomelli
Sindaco supplente Stefano Guerreschi

Precedentemente all'assemblea del 27 aprile 2021, il Collegio Sindacale aveva la seguente Composizione: Marco Gregorini (Presidente), Roberta Dell'Apa (Sindaco Effettivo) Luisa Anselmi (Sindaco Effettivo), Guido Ballerio (Sindaco Supplente).

Numero delle riunioni del Collegio Sindacale:

Collegio Sindacale 2021 2020 2019
Numeri di incontri 10 10 9
% media di presenza 100% 100% 92,6%

La Società di Revisione incaricata di svolgere l'attività di revisione legale dei conti sul Bilancio consolidato e separato è una società nominata dall'Assemblea dei Soci tra quelle iscritte nell'apposito albo tenuto dalla Consob. La Società di Revisione in carica è PRICEWATERHOUSECOOPERS SPA, incaricata dall'assemblea degli azionisti del 21 aprile 2016, per il periodo 2016-2024, su proposta motivata del Collegio Sindacale.

Come previsto dal D.Lgs. 231/01, il Consiglio ha inoltre provveduto a nominare l'Organismo di Vigilanza composto da due membri: Nicla Picchi (Presidente) e Monica Vecchiati, dotando lo stesso di un regolamento e degli idonei mezzi per poter operare. L'Organismo di Vigilanza si avvale inoltre di collaborazioni esterne per effettuare risk assessment ed i necessari audit.

Nel 2021 la responsabilità della funzione di Internal Audit è stata affidata a PierMario Barzaghi, soggetto esterno alla Società e dotato di caratteristiche di autonomia e indipendenza; la nomina è avvenuta dal Consiglio di Amministrazione in data 10 febbraio 2021, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale. La società incaricata delle attività di Internal Audit nell'esercizio appena concluso è KPMG Advisory S.p.A.

Il Consiglio di Amministrazione in data 27 settembre 2013, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha nominato Fausta Coffano in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di Gefran S.p.A., al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L.262/2005 e delle relative procedure amministrative e contabili.

Le attività dei vari organi, nonché la loro composizione sono altresì descritti al paragrafo "Organi sociali" della Relazione finanziaria annuale del Gruppo Gefran e nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

GOVERNANCE DI SOSTENIBILITÀ DI GEFRAN

Per Gefran la sostenibilità economica, sociale e ambientale ha da sempre rappresentato una modalità di essere e di operare, oltre che un preciso orizzonte di responsabilità. In linea con i suoi principi, il Gruppo ha infatti dimostrato in tutta la sua storia un continuo interesse e impegno nella realizzazione di iniziative e attività legate ai temi dello sviluppo sostenibile dei territori in cui opera, con l'obiettivo di creare valore per i propri stakeholder. Territorio, persone e ambiente sono dunque altrettante direttrici di un percorso comune e condiviso, che fa parte dell'identità stessa di Gefran.

Il Consiglio di Amministrazione svolge un ruolo centrale nel perseguire il successo sostenibile del Gruppo, come previsto dal principio I del Codice di Corporate Governance. In quest'ottica e con la volontà di strutturare la Governance del Gruppo in materia di sostenibilità, Gefran ha dapprima istituito uno steering committee, con il compito di indirizzare il Gruppo nella stesura e realizzazione di scelte operative coerenti con quanto emerso dalle analisi di materialità.

Successivamente, nel mese di maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha formalmente istituito, tra i Comitati al proprio interno, il Comitato di Sostenibilità e ne ha approvato il regolamento. Il Comitato ha l'incarico di supervisionare tutte le attività svolte dal Gruppo in ambito di sostenibilità e riportarne i progressi al Consiglio di Amministrazione.

227

È attualmente composto da tre membri:

CARICA COMPONENTI
Presidente del Comitato Giovanna Franceschetti
Amministratore Delegato Marcello Perini
Amministratore indipendente Cristina Mollis

Nel 2021 il Comitato di Sostenibilità si è riunito 2 volte, con una media di presenza del 100%.

Per svolgere operativamente le sue funzioni, il Comitato si avvale di un Gruppo di Lavoro, guidato dal Chief Financial Officer di Gruppo e che vede coinvolti rappresentanti delle diverse funzioni aziendali. Il team, in stretta collaborazione con i referenti di tutte le società controllate del Gruppo, è stato incaricato dello svolgimento di tutte le attività propedeutiche alla definizione ed all'implementazione della strategia di sostenibilità di Gefran, e nello specifico della redazione del Piano Strategico della Sostenibilità, formalizzato a novembre 2020. Nel corso del 2021 il Gruppo di Lavoro ha avviato i quattro progetti del Piano, passando dalla fase di disegno teorico all'implementazione delle attività, riportandone i progressi in un nuovo documento pubblicato a novembre 2021, che è da intendersi come una naturale evoluzione del precedente.

I progetti che ci vedono impegnati riguardano tre direttrici (Persone, Ambiente e Territorio), e sono concretamente legati ai processi aziendali del Gruppo: innovazione, certificazioni, persone e la loro valorizzazione, catena di fornitura.

Per ciascun progetto, dettagliatamente descritto nel Piano Strategico della Sostenibilità 2020 – Aggiornamento 2021, sono state delineate linee d'indirizzo di medio periodo (tre-cinque anni) oltre a impegni, investimenti e obiettivi.

Entrambi i documenti sono disponibili sul sito internet della Società, nella sezione dedicata alla sostenibilità (https://www.gefran. com/it/pages/168-il-futuro-e-il-nostro-presente).

GESTIONE DELLE TEMATICHE FISCALI E RENDICONTAZIONE PER PAESE

Il Gruppo Gefran opera direttamente in Italia, tramite la Capogruppo Gefran S.p.A. e le società controllate Gefran Drives and Motion S.r.l., Gefran Soluzioni S.r.l. e Elettropiemme S.r.l., oltre che in altri 10 Paesi del mondo, attraverso una rete di filiali collocate geograficamente in aree "chiave" dal punto di vista strategico-commerciale, con la possibilità di servire svariati mercati.

Ritenendo che la vicinanza al cliente sia fondamentale per fornire un servizio completo e di qualità, la geolocalizzazione delle società del Gruppo Gefran risponde alla primaria esigenza di presidiare in modo efficace i mercati. Essere vicino al cliente ed alle sue necessità, rispondendo in modo tempestivo alle sue esigenze, permette al Gruppo di mantenere una posizione competitiva nel proprio settore, anche tramite lo studio delle specifiche applicazioni, il supporto tecnico locale, la consegna nelle tempistiche e l'assistenza fornita post-sales.

Altri fattori, come la garanzia di una adeguata velocità di risposta e la facilità di interazione (il cliente è raggiungibile più velocemente e la comunicazione si svolge nella stessa lingua), sono considerati strategici per meglio servire il cliente, e di conseguenza presidiare al meglio i mercati.

Lo sviluppo geografico del Gruppo, pertanto non deriva da scelte dettate da motivazioni fiscali, ma è fondato su logiche puramente commerciali e/o produttive.

Il rapporto con le autorità, anche fiscali, è sempre gestito secondo i valori di etica e trasparenza, imprescindibili per il Gruppo, dichiarati nel Codice etico e comportamentale e applicati in ogni ambito aziendale e ad ogni attività connessa. Si precisa che nel Codice vengono enunciati anche i principi a cui Gefran si ispira nei rapporti con la pubblica amministrazione: legalità, trasparenza, correttezza e rispetto per la normativa vigente. Oltre a ciò, le linee guida anticorruzione adottate dal Gruppo sono volte a inibire comportamenti finalizzati ad ottenere indebiti vantaggi, anche in ambito fiscale. Con riguardo all'attività di Enterprise Risk Assessment che viene svolta periodicamente, la Società provvede a fare la mappatura dei rischi a cui è esposta, anche in materia fiscale.

Con il fine di agire nel rispetto delle specifiche norme nazionali vigenti, sia in funzione delle diverse scelte strategiche di business che in relazione agli adempimenti fiscali, la fiscalità viene gestita a livello locale da ciascuna entità, in collaborazione con esperti in materia fiscale dello specifico Paese.

Come avviene in altri ambiti aziendali, anche per le tematiche fiscali la Capogruppo svolge un'attività di supervisione e coordinamento delle azioni portate avanti delle singole entità, a garanzia del rispetto dei principi di cui sopra e delle norme. Tale attività è in carico alla Direzione Amministrazione Finanza e Controllo di Gruppo.

Si fornisce di seguito informativa circa gli impatti fiscali derivanti dalle entità del Gruppo, operanti in ciascuna giurisdizione. Si precisa che i dati derivano dalla Relazione Finanziaria del Gruppo, con riferimento agli esercizi 2021 e 2020, ed in particolare per quanto attiene alla voce Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite, in coerenza con il GRI 207-4-c, si fornisce rendicontazione delle sole imposte correnti maturate sul reddito societario nel periodo (sono pertanto escluse imposte anticipate e differite).

Attività principali dell'entità dipendenti al
31.12
Italia 542
Gefran S.p.A. Produzione, Commercializzazione e
Servizi centrali
Gefran Drives and
Motion S.r.l.
Produzione e Commercializzazione
Gefran Soluzioni S.r.l. Produzione e Commercializzazione
Elettropiemme S.r.l. Produzione e Commercializzazione
Belgio Gefran Benelux Nv Commercializzazione 16
Francia Gefran France S.A. Commercializzazione 5
Germania 34
Gefran Deutschland
Gmbh
Commercializzazione
Siei Areg Gmbh Produzione e Commercializzazione
Regno Unito Gefran UK Ltd Commercializzazione 2
Svizzera Sensormate AG Produzione e Commercializzazione 17
Turchia Gefran Middle East Ltd
Sti
Commercializzazione -
Stati Uniti Gefran Inc Produzione e Commercializzazione 32
Brasile Gefran Brasil Elettroel.
Ltda
Produzione e Commercializzazione 29
Singapore Gefran Siei Asia Pte Ltd Commercializzazione 10
Cina
(Rep. Pop.)
Gefran Siei Drives Tech.
Pte Ltd
Produzione e Commercializzazione 69
India Gefran India Private Ltd Produzione e Commercializzazione 30

Totale imposte correnti nel Gruppo imputabili alle società (4.047)

230

Numero

Ricavi da vendite a terze parti

Ricavi da operazioni infragruppo con altre giurisdizioni fiscali

Utile/ (perdita) ante imposte

Imposte sul reddito

maturate sugli utili/

delle società

perdite

Imposte sul reddito
delle società
maturate sugli utili/
perdite
Utile/
(perdita)
ante imposte
Ricavi da operazioni
infragruppo con altre
giurisdizioni fiscali
Ricavi da vendite
a terze parti
Euro/.000 Euro/.000 Euro/.000 Euro/.000
(3.215) 14.312 42.503 75.532
(119) 426 - 5.284
558 - 4.646
-
(375)
1.337 107 20.996
- 52 4 615
(57) 2.671 1.481
(48) - -
(131) 593 1.194 9.943
(142) 472 2 3.725
(65) 538 1 7.587
1.455 983 20.233
391 6 8.340
(4.047)

Fiscalità per Paese 2021

Attività principali dell'entità Numero dipendenti al 31.12

Ricavi da vendite a terze parti

Euro/.000

Ricavi da operazioni infragruppo con altre giurisdizioni fiscali

Euro/.000

Utile/ (perdita) ante imposte

Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite

Euro/.000

Euro/.000

Italia 542
Gefran S.p.A. Produzione,
Commercializzazione e Servizi
centrali
Gefran Drives and Motion S.r.l. Produzione e
Commercializzazione
Gefran Soluzioni S.r.l. Produzione e
Commercializzazione
Elettropiemme S.r.l. Produzione e
Commercializzazione
Belgio Gefran Benelux Nv Commercializzazione 16
Francia Gefran France S.A. Commercializzazione 8
Germania 34
Gefran Deutschland Gmbh Commercializzazione
Siei Areg Gmbh Produzione e
Commercializzazione
Regno Unito Gefran UK Ltd Commercializzazione 2
Svizzera Sensormate AG Produzione e
Commercializzazione
16
Turchia Gefran Middle East Ltd Sti Commercializzazione 2
Stati Uniti Gefran Inc Produzione e
Commercializzazione
31
Brasile Gefran Brasil Elettroel. Ltda Produzione e
Commercializzazione
27
Singapore Gefran Siei Asia Pte Ltd Commercializzazione 10
Cina
(Rep. Pop.)
67
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd Produzione e
Commercializzazione
Gefran Siei Electric Pte Ltd Commercializzazione
India Gefran India Private Ltd Produzione e
Commercializzazione
32
Imposte sul reddito
delle società maturate
sugli utili/perdite
Utile/
(perdita)
ante imposte
Ricavi da operazioni
infragruppo con altre
giurisdizioni fiscali
Ricavi da vendite
a terze parti
Euro/.000 Euro/.000 Euro/.000 Euro/.000
(582) 8.614 31.232 60.657
(89) 312 1 4.871
76 - 3.218
(16) 508 207 18.321
2 12 582
(251) 1.778 1.461
(103) 28 263
96 738 986 9.384
(112) (349) - 3.111
16 (114) 16 6.427
301 591 13.991
- (416) - 6.086
(682)

Fiscalità per Paese 2020

Gruppo Gefran

Si precisa che, chiunque venga a conoscenza di possibili violazioni delle norme, anche in ambito fiscale, e dei principi fissati dal Codice Etico e Comportamentale è tenuto a riferirne all'Organismo di Vigilanza inviando la segnalazione in forma anonima presso gli uffici di Provaglio di Iseo, ovvero tramite un indirizzo di posta elettronica dedicato. Mediante gli stessi canali è possibile segnalare violazioni di legge, di principi di controllo interno, di procedure e norme aziendali, come previsto dalla "Procedura Whistleblowing di Gruppo" approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 13 novembre 2018 e disponibile sul sito internet aziendale.

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica, finanziaria e reputazionale. Pertanto, il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda.

L'assetto organizzativo rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione rischi è sviluppato come segue:

  • / il Consiglio di Amministrazione, il quale definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in coerenza con le strategie della società e ne valuta l'adeguatezza e l'efficacia;
  • / il Comitato Controllo e Rischi, che ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di verificare il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del Bilancio consolidato;
  • / il Chief Executive Officer, così come definito nel Codice di Corporate Governance, che ha il compito di identificare i principali rischi azien-

dali, dando esecuzione alle linee guida in tema di gestione dei rischi e verificandone l'adeguatezza;

  • / il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L.262/2005 e delle relative procedure amministrativo-contabili, in relazione al costante aggiornamento dello stesso;
  • / la funzione di Internal Audit, con il compito di verificare l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali), attraverso un piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione e basato su un processo strutturato di analisi dei principali rischi;
  • / il Collegio Sindacale, che vigila sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
  • / l'Organismo di Vigilanza, che monitora l'implementazione e la corretta applicazione del Modello Organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/01.

Negli ultimi anni Gefran si è progressivamente avvicinata ai concetti di Enterprise Risk Mana- gement fino a sviluppare un processo di periodica identificazione, valutazione e gestione dei principali rischi. Gefran ha colto l'occasione per rafforzare il proprio modello di governance ed ha implementato l'attività di Enterprise Risk Management che, attraverso l'individuazione di eventuali aree di attenzione e punti focali, promuove una gestione proattiva dei rischi a supporto dei principali processi decisionali aziendali.

I principali rischi, rappresentati nel c.d. Risk Model e raggruppati in otto famiglie (rischi esterni, rischi finanziari, rischi strategici, rischi di governance e di integrità, rischi operativi e di reporting, rischi legali e di compliance, rischi IT e rischi legati alle risorse umane), vengono rilevati e valutati tramite l'attività di risk assessment effettuata con cadenza annuale, i cui risultati vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché con il Consiglio di Amministrazione.

A seguito di tale attività vengono mappati tutti i rischi a cui il Gruppo appare esposto, valutati in termini di impatto e probabilità di accadimento, con riferimento anche al sistema di risk management.

Nella valutazione, eseguita annualmente, sono considerate le azioni di mitigazione del rischio attivate e l'evoluzione della situazione contingente.

La visione complessiva dei rischi di Gruppo consente al Consiglio di Amministrazione ed al Management di riflettere sul livello di propensione al rischio del Gruppo, individuando pertanto le strategie di risk management da adottare, ovvero valutare per quali rischi e con quale priorità si ritenga necessario porre in essere nuove azioni di mitigazione, migliorare e ottimizzare quelle già avviate, o più semplicemente monitorare nel tempo l'esposizione al rischio individuato.

Con riferimento alla diffusione della pandemia da Covid-19, è stato prontamente costituito un Comitato interno di emergenza, tutt'ora operativo, con la finalità di valutare rischi connessi all'emergenza sanitaria ed attuare le necessarie azioni volte a mitigarli, nonché reagire prontamente all'aggravarsi della situazione sanitaria.

237

4CONFRONTO CON GLI STAKEHOLDER E ANALISI DI MATERIALITÀ

"Nel reporting di sostenibilità la materialità è il principio che determina quali temi rilevanti siano sufficientemente importanti da renderne essenziale la rendicontazione".

(GLOBAL REPORTING INITIATIVE)

Nel corso del 2017, in seguito all'entrata in vigore dei nuovi obblighi normativi in merito al tema della rendicontazione non finanziaria, il Gruppo ha condotto un primo processo di analisi di materialità, con la finalità di individuare e valutare le tematiche connesse ad aspetti non finanziari oggetto della presente Dichiarazione. Tale attività ha consentito di individuare gli aspetti maggiormente rilevanti per il Gruppo, sui quali concentrare l'informativa di carattere non finanziario.

Gefran è sempre stata attiva in termini di sostenibilità, dimostrando un continuo interesse e impegno nella realizzazione di iniziative e attività legate alle tematiche in oggetto. In linea con i suoi principi, il Gruppo si è sempre impegnato per migliorare la propria responsabilità verso tali aspetti, con l'obiettivo di creare valore per i propri stakeholder, contribuendo allo sviluppo sostenibile dei territori in cui opera.

La matrice di materialità è uno strumento che mappa l'importanza dei temi materiali identificati, secondo il punto di vista della società e quello degli stakeholder. Nel tracciare l'importanza dei temi, la matrice consente di identificare le aree tematiche attorno alle quali strutturare il proprio approccio strategico alla sostenibilità.

In questo ambito, sono state raccolte ed analizzate le informazioni disponibili nel Gruppo. Il team di lavoro interno, con il coinvolgimento anche del Management di ciascuna società italiana ed estera, ha eseguito l'analisi delle informazioni nonché del contesto in cui Gefran opera. L'output è stato una lista di 20 temi potenzialmente materiali, rappresentativi della strategia e dell'approccio del Gruppo, ritenuti importanti per il loro impatto economico, sociale e/o ambientale diretto, oltre che per l'influenza che le diverse modalità di gestione degli stessi possano esercitare nelle valutazioni e nelle decisioni degli stakeholder.

I temi individuati riguardano temi economici, ambientali, sociali o tematiche trasversali e sono quelli di seguito riportati:

Economica Ambientale Sociale –
Pratiche di
lavoro
Sociale –
Comunità
locali ed
internazionali
Sociale –
Responsabilità
di prodotto
Trasversale
Valore
economico
attratto e
distribuito
ed impatto
economico
Gestione delle
materie prime
Gestione del
capitale umano
Relazioni con
comunità ed
enti locali
Salute e
sicurezza dei
consumatori
Gestione
sostenibile
della supply
chain
Efficientamento
energetico
Relazioni
industriali
Relazioni
con Enti di
Formazione
e Ricerca e
Università
Compliance
e gestione
dei rischi
Gestione del
consumo e degli
scarichi idrici
Gestione
della salute e
sicurezza dei
collaboratori
Lotta alla
corruzione
Governance
sostenibile
Gestione delle
emissioni
Formazione e
sviluppo del
personale
Gestione dei
rifiuti
Tutela della
diversity dei
collaboratori
e non
discriminazione
Ricerca e
sviluppo
per prodotti
sostenibili
Rispetto dei
diritti umani

Questo lavoro è stato propedeutico alla costruzione della matrice di materialità, quale punto di partenza per la rendicontazione della Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario 2017 e adottata anche per la stessa nel 2018.

Il Gruppo ha successivamente deciso di rafforzare il proprio impegno, integrando ancora di più la sostenibilità nel proprio business, nelle scelte di strategia e nelle pratiche quotidiane. Nel 2019 è stato intrapreso un percorso di consolidamento di tale impegno, reputando necessario eseguire un aggiornamento di questa matrice e conducendo una serie di analisi, a livello di Gruppo, per affinare il processo di engagement in funzione dei punti di attenzione rilevati.

Ritenendo fondamentale il dialogo con i propri stakeholder, il Gruppo ha avviato un percorso più strutturato, che ha portato in un primo momento all'individuazione delle principali categorie di stakeholder e, successivamente, a diverse iniziative di coinvolgimento e dialogo. L'analisi del panel ha portato all'individuazione di 7 categorie di stakeholder, per le quali erano già in atto alcune attività di coinvolgimento, sia individuali (visite, eventi dedicati in azienda), sia collettive (pubblicazioni su website, social e media, partecipazione e organizzazione di conferenze).

Tali attività di engagement erano per lo più di carattere informativo e di consultazione, mentre solo con alcuni stakeholder (in particolare i fornitori) erano state avviate collaborazioni vere e proprie.

Alla luce di ciò, Gefran ha ritenuto importante coinvolgere in modo attivo i propri stakeholder, organizzando momenti di confronto bi-laterale. Una scelta che ha permesso di condividere il nuovo percorso di sostenibilità, raccogliere feed-back diretti in funzione dei punti di attenzione rilevati ed ottenere un ulteriore aggiornamento della matrice di materialità.

Nei mesi di luglio e agosto 2019, è stata pertanto condotta la prima attività di coinvolgimento collettivo, con l'obiettivo di comprendere le opinioni e le aspettative di alcune specifiche categorie di stakeholder, nello specifico dipendenti e fornitori.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021

240

Sono stati utilizzati questionari on-line, predisposti in tutte le lingue di interesse nel Gruppo, per garantire il massimo coinvolgimento degli stakeholder intervistati. Complessivamente sono stati inviati 1.047 questionari, per i quali sono state ottenute 550 risposte (pari al 52% degli intervistati), di cui il 63% da parte dei dipendenti ed il 21% dai fornitori.

Con l'obiettivo di favorire un coinvolgimento più completo e diretto, il 25 novembre 2019 è stato organizzato il primo evento multi-stakeholder engagement, che ha visto la partecipazione di rappresentanti di tutte le categorie di stakeholder.

L'evento è stato il primo passo per coinvolgere in maniera interattiva i rappresentanti delle diverse tipologie di stakeholder del Gruppo (Azionisti, Dipendenti, Clienti, Istituzioni, Fornitori, Enti di Formazione e Ricerca, e Comunità Locali), presentare il percorso intrapreso, cogliere eventuali spunti di miglioramento e comprendere le possibili esigenze ed aspettative in merito. In tale ambito, è stato richiesto ai rappresentanti delle diverse categorie di stakeholder di valutare le tematiche materiali identificate dal Gruppo, con l'ausilio di una piattaforma interattiva.

Le informazioni ottenute grazie alle attività di stakeholder engagement descritte hanno consentito di accrescere il processo di coinvolgimento e di aggiornare la posizione dei temi materiali all'interno della matrice di materialità, al fine di riflettere al meglio il punto di vista degli stakeholder.

Si precisa che, all'interno della matrice di materialità, l'asse delle ascisse riflette la significatività dei temi per l'azienda, mentre l'asse delle ordinate rappresenta l'importanza per gli stakeholder.

Le tematiche più rilevati per gli stakeholder esterni e per Gefran, possono essere ricondotte a specifici GRI Standards, i principali standard di riferimento globali per il sustainability reporting, emanati dal Global Reporting Initiative, e raggruppate in quattro principali aree di interesse, per le quali si danno dettagli negli specifici capitoli della presente Dichiarazione:

Efficientamento energetico
Gestione del consumo e degli scarichi idrici
Gestione dei temi ambientali Gestione delle emissioni
Gestione dei rifiuti
Ricerca e sviluppo per prodotti sostenibili
Gestione della salute e sicurezza dei collaboratori
Gestione della salute e sicurezza Salute e sicurezza dei consumatori
Gestione del capitale umano
Formazione e sviluppo del personale
Tutela della diversity dei collaboratori e non
discriminazione
Gestione dei temi sociali Rispetto dei diritti umani
Relazioni con comunità ed enti locali
Relazioni con Enti di Formazione e Ricerca e
Università
Gestione sostenibile della supply chain
Gestione della lotta alla corruzione Lotta alla corruzione
Relazioni industriali
Descrizione del modello di business, Governance sostenibile
Corporate governance e Gestione dei rischi Compliance e gestione dei rischi
nel Gruppo Valore economico attratto e distribuito ed
impatto economico

Con riferimento all'esercizio appena concluso, il Comitato di Sostenibilità di Gefran ha ritenuto che l'attività di stakeholder engagement condotta a fine 2019, ed utilizzata per la Dichiarazione 2020, possa considerarsi valida anche per l'esercizio 2021. Questo considerando i vari aspetti di seguito esposti.

a) Nel corso degli anni 2020 e 2021 l'assetto organizzativo del Gruppo non è variato: non è cambiato il perimetro di rendicontazione, come neppure sono variate le pratiche applicate per la gestione delle tematiche in oggetto. In termini generali, le informazioni incluse nella presente Dichiarazione si riferiscono alle Società consolidate con metodo integrale all'interno della Relazione finanziaria annuale del Gruppo. Le variazioni all'area di consolidamento del Gruppo recepite nel 2021 riguardano la conclusione, a settembre 2021, del processo di liquidazione della società cinese Gefran Siei Electric (non operativa dal 2009), e la messa in liquidazione, nel febbraio del 2021, della società turca Gefran Middle East. Quest'ultima, ai fini della Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario, veniva già considerata "di rilevanza marginale" essendo una società commerciale con limitato volume di affari ed esiguo numero di dipendenti, e pertanto non inclusa nel perimetro di rendicontazione.

  • b) Gli standard di riferimento (GRI) non hanno subìto revisioni significative o che hanno un impatto significativo per Gefran. Relativamente alle tematiche rendicontate, i più recenti GRI pubblicati riguardano:
    • - 303 Acqua e scarichi idrici (2018): il tema per le aziende del Gruppo non è particolarmente rilevante, considerando che non viene utilizzata acqua nei processi produttivi, e di conseguenza non sono presenti scarichi di natura industriale; i consumi idrici, esclusivamente riferiti ai prelievi da acquedotto o da falda, sono modesti, e viene già fornita la rendicontazione degli indicatori, coerentemente al nuovo GRI;
    • - 403 Salute e sicurezza sul lavoro (2018): per Gefran è uno dei temi più rilevanti, per il quale viene fornita la rendicontazione degli indicatori, coerentemente al nuovo GRI;
    • - 306 Rifiuti (2020): riguarda la rendicontazione dei rifiuti prodotti, per i quali viene già fornita rendicontazione in termini di peso dei rifiuti prodotti, suddiviso per tipologia e metodologia di smaltimento, coerentemente al nuovo GRI; in merito a ciò si precisa che più dell'85% del peso totale dei rifiuti prodotti sono NON pericolosi e più del 65% del peso totale dei rifiuti prodotti sono destinati al recupero (dati anno 2021).

Considerando questi aspetti, l'attività di stakeholder engagement condotta a fine 2019 e la matrice di materialità che ne è conseguita possono pertanto considerarsi ancora attuali.

Con riferimento all'emergenza sanitaria che ha caratterizzato l'ultimo biennio, va sottolineato che l'attenzione del Gruppo riposta nelle pratiche atte a garantire salute e sicurezza per i propri collaboratori, dipendenti e ditte esterne che operano presso gli stabilimenti, è considerata uno dei temi di maggior rilevanza. Questo si è reso evidente anche dalla tempestività di risposta a seguito della diffusione dalla pandemia da Covid-19. Il Gruppo, presente con le proprie filiali in tutto il mondo, ha prontamente attivato presidi atti a gestire la situazione, già dal diffondersi dei primi casi in Cina nei primi mesi del 2020, e le necessarie azioni per la gestione dell'approvvigionamento dei DPI nonché per contenere il rischio di diffusione dei contagi, fra i dipendenti e le loro famiglie.

Si precisa infine che nel 2019 è stato introdotto dal GRI lo standard 207 Imposte, richiedendo alle aziende una disclosure specifica sulle modalità di gestione delle tematiche fiscali. Nonostante tale tema non sia emerso dall'analisi di materialità effettuata dal Gruppo, considerata la sua applicabilità trasversale, Gefran ha deciso di includere nell'ambito della propria Dichiarazione una reportistica di alto livello sul proprio approccio alla gestione delle imposte.

Il Gruppo ha scelto di allinearsi ad un'iniziativa strategica ampia, definendo un piano di impegni in linea con gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile definiti dalle Nazioni Unite.

Il Global Compact delle Nazioni Unite nasce dalla volontà di promuovere un'economia globale sostenibile, attraverso una logica di collaborazione sugli aspetti più critici della globalizzazione, allineando gli obiettivi della comunità internazionale con quelli degli interessi privati del mondo degli affari. Si tratta di un'iniziativa volontaria e globale, che invita le società ad allinearsi nel loro approccio alle tematiche di diritti umani, tutela dell'ambiente, diritti del lavoratore e la lotta alla corruzione al fine di supportare il raggiungimento degli obiettivi comuni (Sustainable Development Goals – SDGs).

Con l'obiettivo di seguire un percorso inclusivo, il processo di identificazione dei temi materiali descritto nel paragrafo precedente è stato il punto di partenza per la messa a fuoco della strategia di sostenibilità del Gruppo. Il Gruppo di Lavoro Sostenibilità, in collaborazione con i referenti delle società controllate ha condotto una serie di incontri volti ad analizzare la visione per il futuro del Gruppo e ad individuare i possibili impegni concreti verso uno sviluppo ancora più sostenibile.

Tramite la raccolta e l'analisi delle iniziative in corso e potenziali, con il contributo di consulenti esperti nel settore, sono stati successivamente identificati i Sustainable Development Goals (SDGs) maggiormente interconnessi con la realtà del Gruppo, e definite le priorità di intervento, individuando per ciascun goal gli specifici target verso i quali il Gruppo può dare un contributo tangibile. Essi sono:

245

Assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni

Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo

Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutti

Infrastrutture resistenti, industrializzazione sostenibile e innovazione

Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere i cambiamenti climatici

Rafforzare i mezzi di attuazione degli obiettivi e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile

"Propongo che Voi, i business leader riuniti a Davos, e Noi, le Nazioni Unite, avviamo un Patto Globale di principi e valori condivisi, che darà un volto umano al mercato globale"

(Kofi Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite, World Economic Forum, 31 gennaio 1999, Davos)

Sulla base della priorità definita, sono stati identificati gli impegni che Gefran si assumerà al fine di contribuire in modo tangibile al loro raggiungimento degli SDGs scelti, calando tali impegni nell'organizzazione e nel business.

Il Comitato di Sostenibilità, in seguito alla dichiarazione degli impegni e delle iniziative in relazione a ciascun SDGs, ha individuato alcuni progetti concreti, fondamentali per il perseguimento della strategia di sostenibilità di Gefran. Con l'obiettivo di creare valore per gli stakeholder, i progetti individuati riguardano le tre direttrici scelte per uno sviluppo sostenibile: Persone, Ambiente e Territorio. A partire dal 2021 e per i prossimi tre-cinque anni, il Gruppo di Lavoro si occuperà della realizzazione di questi progetti:

STRATEGIA E PROGETTI NEL CONCRETO

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021

Un progetto pensato per i nostri dipendenti

Un progetto pensato per i nostri fornitori

Workshop con i fornitori locali

Un progetto pensato per i nostri processi

Impatti ambientali ISO14001

Un progetto pensato per i nostri prodotti

Sviluppo di soluzioni tecnologiche / per l'efficientamento energetico

Salute e sicurezza sul lavoro ISO45001

Nuove certificazioni

Formazione interna

Formazione continua Crescita professionale

/ /

/ /

/ /

Progetto Innovazione sostenibile

/

/ /

Digital Twin

Convergenza IT-OT

Progetto

Progetto

Progetto

Sviluppo del talento e garanzia di feedback costanti

Feedback sulla performance

/ Progettazione di iniziative

/ Responsabilità sociale d'impresa SA8000

Processi Industria 4.0

di co-design e co-engineering

Ken Fly Academy

/ /

Diffusione della cultura della sostenibilità

Progetto

Persone

Territorio

Ambiente

Diffusione della cultura della sostenibilità

Un progetto pensato per i nostri fornitori

/ / Formazione interna Workshop con i fornitori locali / Progettazione di iniziative di co-design e co-engineering

Un progetto pensato per i nostri processi Nuove certificazioni Progetto / / Salute e sicurezza sul lavoro ISO45001 Impatti ambientali ISO14001 / Responsabilità sociale d'impresa SA8000

I progetti enunciati sono parte fondamentale del Piano Strategico della Sostenibilità, che si configura come la formalizzazione dell'impegno di Gefran per la qualità della vita dentro e fuori l'azienda. Un impegno che nel tempo ha creato valore diffuso tra gli stakeholder diventando un tratto identitario del Gruppo. Esso sarà uno dei pilastri mediante il quale Gefran potrà raggiungere i propri obiettivi di crescita, è una guida essenziale per evolvere nelle soluzioni e negli strumenti e migliorare le performance del Gruppo.

In ottica di inclusione e di sempre maggior condivisione, il Piano Strategico di Sostenibilità è stato presentato agli stakeholder il 25 novembre 2020 (esattamente a un anno dal primo evento multi-stakeholder engagement del 25 novembre 2019), con l'evento digitale "Il futuro è il nostro presente - Connessioni tra sostenibilità e vantaggio competitivo" moderato dal prof. Mario Mazzoleni, Direttore della SMAE (School of Management and Advanced Education) dell'Università degli Studi di Brescia, con la partecipazione del prof. Carlo Carraro, Rettore Emerito e Professore Ordinario di Economia ambientale all'Università Ca' Foscari di Venezia. Durante l'evento i membri del Comitato di Sostenibilità Giovanna Franceschetti e Marcello Perini e il capo progetto Sostenibilità Fausta Coffano hanno illustrato linee d'indirizzo, obiettivi e progetti inclusi nel Piano.

Volendo dare un segno di continuità, nell'ambito del progetto "Diffusione della cultura della sostenibilità", il 25 novembre 2021 è stata organizzata una giornata rivolta ad uno degli stakeholder strategici per il Gruppo, i fornitori. Il Supplier Day, un evento collettivo ed in presenza, dedicato alla formazione sui concetti di base della sostenibilità, alla condivisione della strategia di Gefran ed al coinvolgimento in iniziative, attività e progetti legati alla sostenibilità, ha visto la partecipazione di poco meno di 40 ospiti, in rappresentanza di circa 30 aziende.

In ottica di trasparenza e coerenza, sul finire del 2021 Gefran ha pubblicato un aggiornamento del Piano Strategico della Sostenibilità. L'obiettivo di questo secondo documento, da intendersi come una naturale evoluzione della precedente pubblicazione (novembre 2020), è di condividere con gli stakeholder lo stato di avanzamento dei progetti, i progressi e le attività svolte nell'ultimo anno.

Entrambi i documenti sono disponibili sul sito internet della Società, nella sezione dedicata alla sostenibilità (https://www.gefran.com/it/pages/168-il-futuro-e-il-nostro-presente).

Gli enti partner del Gruppo hanno dimostrato grande interesse all'impegno di Gefran sugli aspetti non finanziari e sul percorso di sostenibilità, partecipando attivamente agli eventi di stakeholder engagement organizzati.

L'importanza della partnership per Gefran ha preso evidenza anche nel percorso di sostenibilità che il Gruppo ha intrapreso e che ha visto la definizione del Piano Strategico di Sostenibilità: uno dei pilastri su cui è fondata la strategia del Gruppo è l'impegno a rafforzare le partnership globali per lo sviluppo sostenibile, partecipando a collaborazioni con enti di ricerca e sviluppo, consorzi, unioni ed associazioni, al fine di raggiungere i comuni obiettivi globali di sviluppo sostenibile (rif. SDG 17 "Partnership per gli obiettivi"). In questo contesto, Gefran ha individuato alcuni progetti in coerenza con l'obiettivo globale 17 e deciso di realizzarli nei prossimi tre-cinque anni. Questi progetti riguardano l'Innovazione sostenibile e la Diffusione della cultura della sostenibilità, quest'ultimo dedicato ad uno degli stakeholder più importanti per il Gruppo: i fornitori, protagonisti del Supplier Day svoltosi il 25 novembre 2021.

Nelle attività di ogni giorno, Gefran favorisce il confronto con altre realtà industriali dei settori in cui opera, aderendo a varie associazioni di categoria e consorzi tecnici, sia a livello locale che a livello internazionale. Si riportano di seguito i principali sodalizi che sono sottoscritti:

250

Associazioni di categoria

CONFINDUSTRIA BRESCIA Rappresenta le imprese industriali della provincia di Brescia, è tra le
maggiori associazioni italiane per imprese associate, ed aderisce al
Sistema Confindustria. L'associazione concorre a tutelare le impre
se industriali associate sostenendo le ragioni della libera impresa,
del lavoro e delle aspettative del mondo industriale, offrendo una
rappresentanza esterna capillare e un sistema integrato di relazio
ni con gli stakeholder del territorio. Oggi Confindustria Brescia as
socia circa 1.300 imprese per un totale di circa 70.000 dipendenti.
UNIVA
Unione degli Industriali della provincia di Va
rese
È un'associazione di imprenditori indipendente, apartitica e senza fini
di lucro, appartenente al Sistema Confindustria. All'Unione sono as
sociate 1.130 imprese per 64.500 addetti circa. Le imprese che ade
riscono all'Associazione ed i loro rappresentanti sono tenuti all'osser
vanza del Codice Etico e della Carta dei Valori di Confindustria.
ANIPLA
Associazione Nazionale Italiana per L'Auto
mazione
Si propone di favorire e divulgare in Italia la conoscenza, lo studio
e l'applicazione dell'Automazione, considerandola nei suoi diversi
aspetti tecnologici, economici e sociali; è tra le più attive associa
zioni tecniche e scientifiche operanti in Italia, contribuendo fattiva
mente alla progressiva maturazione della cultura tecnica nel Paese
ed al suo inserimento nel contesto nazionale.
Federazione ANIE
Assoautomazione e Assoascensori
È una delle maggiori organizzazioni di categoria del sistema confin
dustriale per peso, dimensioni e rappresentatività; svolge un ruolo
di primo piano quale presidio tecnologico e normativo promuoven
do iniziative volte alla standardizzazione dei prodotti e dei sistemi,
portando know-how e competenza nell'ambito dei processi deci
sionali degli organismi di normazione a tutti i livelli.
AMAPLAST
Associazione nazionale costruttori di mac
chine e stampi per materie plastiche e gom
ma
Svolge attività di promozione nel mondo della tecnologia italiana
per la trasformazione delle materie plastiche e della gomma; obiet
tivo principale dell'Associazione è la promozione all'estero dell'indu
stria italiana nel settore di riferimento.
ANIMA
Confindustria meccanica varia
È l'organizzazione industriale di categoria del sistema
Confindustria
che rappresenta le aziende della meccanica. La federazione è for
mata da
30 Associazioni
e
gruppi merceologici
e conta più di1.000
aziende associate, tra le più qualificate nei rispettivi settori produttivi.
ASSONIME Rappresenta le società italiane per azioni e si occupa dello studio
e della trattazione dei problemi che riguardano gli interessi e lo svi
luppo dell'economia italiana.
GISI
Associazione Imprese Italiane di Strumenta
zione
Riunisce le aziende operanti nel campo della strumentazione e
dell'automazione dei processi produttivi, sia nella veste di costrut
tori che di operatori economici.
AIM
Associazione Italiana Metallurgia
Ente culturale mirato alla diffusione della scienza e della tecnolo
gia dei materiali metallici ed altri materiali per l'ingegneria. Scopo
dell'associazione è quello di favorire scambi di idee e di esperienze
tra tutti coloro che sono interessati allo sviluppo e all'approfon
dimento delle conoscenze nel settore dei materiali metallici con
particolare riguardo alla promozione di incontri tra produttori, utiliz
zatori e ricercatori.
CTI
Comitato Termotecnico Italiano Energia e
Ha lo scopo di svolgere attività normativa ed unificatrice nei vari

251

Associazioni tecniche e consorzi

CEI
Comitato Elettrotecnico Italiano
Ha la finalità di pubblicare in Italia documenti normativi di buona
tecnica, partecipare all'elaborazione delle corrispondenti norma
tive europee ed internazionali, provvedere al loro recepimento con
specifico riguardo ai documenti normativi europei armonizzati ai
fini di Direttive comunitarie e Regolamenti, diffondere la cultura
tecnico-scientifica in generale e quella della normazione tecnica in
particolare.
UNI
Ente normativo italiano
Rappresenta l'Italia presso le organizzazioni di normazione europea
(CEN) e mondiale (ISO) e organizza la partecipazione delle delega
zioni nazionali ai lavori di normazione sovranazionale, con lo scopo
di promuovere l'armonizzazione delle norme necessaria al funzio
namento del mercato unico e sostenere e trasporre le peculiarità
del modo di produrre italiano in specifiche tecniche che valorizzino
l'esperienza e la tradizione produttiva nazionale.
CANOpen Riunisce a livello internazionale utilizzatori e produttori che utilizza
no il protocollo CAN (Controller Area Network), con l'obiettivo di for
nire una piattaforma trasparente per i futuri sviluppi del protocollo
CAN e di promuovere l'immagine della tecnologia CAN.
PROFIBUS Network Lavora in stretto rapporto con altre organizzazioni del mondo
dell'automazione per promuovere l'utilizzo delle tecnologie PROFI
BUS e PROFINET.
ODVA Supporta la rete di tecnologie costruite sul Protocollo Comune
Industriale (CIP™) — EtherNet/IP™, DeviceNet™, CompoNet™, e
ControlNet™.
HART COMMUNICATION FOUNDATION Organizzazione di supporto e sviluppo standard per il protocollo di
comunicazione HART.

La collaborazione fra Società ed Associazioni non si ferma solo alle entità italiane, ma si estende anche alle filiali estere del Gruppo. A titolo di mero esempio, si citano alcuni dei sodalizi sottoscritti: in Brasile ABIMAQ (Brazilian Machinery and Equipment Industry Association) e ABINEE (BRAZILIAN ASSOCIATION OF ELECTRICAL AND ELECTRONIC INDUSTRY), negli Stati Uniti NADCA (North America Diecasting Association), in Germania AMA (Association for Sensor Technology and Measurement).

Il Gruppo, inoltre, partecipa ad alcuni protocolli internazionali di comunicazione industriale che impiega nei prodotti sviluppati; questi sono: Ethercat, Ethernet IP, CANOpen, IO Link, HART e FOUNDATION Fieldbus.

7 GESTIONE DEI TEMI AMBIENTALI

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021

252

OPPORTUNITÀ

La natura delle attività produttive e commerciali svolte dal Gruppo permette di classificare Gefran come un'azienda non energivora. In linea generale, le attività operative del Gruppo infatti non comprendono lavorazioni o trattamento di materiali e componenti che possono rappresentare un significativo rischio per l'ambiente.

Nonostante tale premessa, in relazione agli aspetti ambientali, l'attenzione del Gruppo è costantemente rivolta al miglioramento delle performance di rendimento energetico ed alla salvaguardia delle risorse, con l'obiettivo di favorire la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Questo è possibile grazie ad una continua analisi dei rischi connessi ai vari processi dell'azienda, sia produttivi che gestionali, cercando soluzioni le più innovative, nonché alla definizione ed all'attuazione di un piano di investimenti finalizzato a garantire il buon grado di efficienza energetica degli stabilimenti.

Oltre a ciò, al fine di identificare e prevenire ogni potenziale incremento di tale rischio ed ottemperare ai requisiti legislativi in questo ambito, Gefran ha attivato una serie di controlli e monitoraggi che riguardano la gestione dei rifiuti prodotti, il monitoraggio delle emissioni in atmosfera e sistemi di contenimento di eventuali sversamenti.

L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, in Italia ed all'estero, potrebbero imporre l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi per l'adeguamento ai nuovi standard degli stabilimenti e degli impianti produttivi, piuttosto che a processi di revisione delle caratteristiche tecniche dei prodotti realizzati. Per mitigare tale rischio dal punto di vista economico, a copertura di potenziali passività derivanti da danni ambientali a terze parti, è stato inoltre stipulato un contratto assicurativo.

Gli aspetti ambientali, e la gestione dei rischi connessi, derivanti dalle attività svolte dal Gruppo, sono oggetto di uno dei progetti inclusi nel Piano strategico della sostenibilità: l'Ottenimento di nuove certificazioni.

ISO 14001: fissa i requisiti per realizzare un sistema di gestione adeguato a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, e ne ricerca sistematicamente il miglioramento in modo coerente, efficace e sostenibile.

Con uno sguardo sempre attento anche al territorio che ci circonda ed allo stesso tempo con l'intenzione di contribuire al raggiungimento di obiettivi globali condivisi (SDG 13 "Lotta al cambiamento climatico"), Gefran ha deciso di rendere consistente e formale il proprio impegno, avviando un percorso che porterà il Gruppo all'implementazione di un Sistema di Gestione Integrato (SGI), tramite l'estensione dell'attuale pacchetto di certificazioni, oltre alla già implementata ISO 9001, anche agli standard internazionalmente riconosciuti riguardanti il controllo degli impatti ambientali derivanti dall'attività dell'azienda. Nel 2021 la funzione integrata Qualità Sicurezza e Ambiente, che ha competenze a livello di Gruppo, ha avviato il progetto per l'ottenimento della certificazione ambientale ISO 14001. Il completamento dell'iter di certificazione per le società italiane del Gruppo è previsto per previsto la fine del 2023 e successivamente le attività si concentreranno alle altre realtà produttive estere di Gefran, tramite un piano di integrazione graduale.

Gefran è da sempre vocata alla ricerca di soluzioni innovative da applicare ai propri prodotti e poiché, come già evidenziato è un'azienda non energivora, il maggior contributo che il Gruppo può dare per promuovere l'utilizzo responsabile delle risorse, passa attraverso lo sviluppo di prodotti e nuove soluzioni che, impiegati nei processi produttivi dei nostri partner, consentono all'utilizzatore una riduzione e/o l'efficientamento del consumo energetico (SDG 7 "Energia pulita ed accessibile"). Questo è il cuore di un secondo progetto riportato nel Piano strategico della sostenibilità: l'Innovazione sostenibile.

Con riguardo ai possibili rischi ambientali derivanti dall'utilizzo dei nostri prodotti, le attività dei reparti di Ricerca&Sviluppo sono focalizzate sull'analisi di tali possibili impatti, in modo da rintracciare ed anticipare le tendenze, sviluppando e successivamente, in concerto con l'area Commerciale, proponendo al mercato nuovi prodotti, sostenibili ed all'avanguardia in termini di efficienza energetica e salvaguardia delle risorse.

HIGHLIGHTS SULLA CAPOGRUPPO

MAPPATURA DEI RISCHI E AZIONI VOLTE ALLA LORO MITIGAZIONE

L'audit energetico, eseguito nel 2019, ha confermato la bontà della gestione e degli interventi messi in atto nel corso degli anni precedenti. Si è proceduto in continuità ad individuare le aree aziendali nelle quali un intervento avrebbe portato a migliorare ulteriormente le performance energetiche, attuare azioni e ad organizzare un sistema di controllo delle stesse tramite l'installazione di monitor di controllo datalogger.

L'analisi dei dati rilevati, delle curve che ne derivano, nonché il confronto con parametri di riferimento fissati, ha permesso di individuare i processi e le modalità di utilizzo di macchinari e di attrezzature potenzialmente migliorabili in termini di efficienza. Obiettivo della Società è quindi quello di attuare azioni volte a migliorare i rendimenti, pianificando interventi e investimenti specifici.

L'attività di monitoraggio svolta ha rilevato che i consumi di energia elettrica più rilevanti attengono all'utilizzo dei macchinari nei reparti produttivi, ai circuiti del freddo e della ventilazione, oltre che all'illuminazione. Alla luce di ciò, la Società ha definito un piano di azioni progressive di efficientamento energetico, in parte già svolte ed in parte pianificate nei prossimi periodi. Si riportano di seguito le principali attività implementate negli ultimi anni, eseguite in linea con il piano di investimenti:

/ la sostituzione dei gruppi frigorifero negli stabilimenti italiani del Gruppo ha consentito di migliorare il rendimento degli impianti di condizionamento, che oggi viene monitorato ed è oggetto di attività di continua ottimizzazione;

  • / la sostituzione dei corpi illuminanti con apparati a tecnologia LED e controllo integrato di tipo "DALI" (Digital Addressing Lighting Interface), che, nelle aree caratterizzate da una precedente progettazione illuminotecnica non efficiente, hanno permesso la riduzione dei consumi (mediamente comprese tra il 60% ed 80%);
  • / la sostituzione degli impianti per la realizzazione delle schede elettroniche nello stabilimento di Via Sebina, introducendo soluzioni di maggiore efficienza energetica (forni linee SMT sostituiti nel 2019 e una nuova saldatrice ad onda nel 2020);
  • / la sostituzione, avviata nel 2018 e conclusa nel 2019, dei gruppi termici (caldaie) con impianti più performanti;
  • / la sostituzione avviata nel 2021 e da portare a regime nel 2022 di un forno per il trattamento degli elementi sensibili dei sensori di pressione con un impianto a migliore efficienza energetica.

Nel 2020 è stata avviata la quarta unità produttiva del Gruppo a Provaglio, che ha accolto alcuni dei reparti del business sensori (officina meccanica e linea di assemblaggio dei sensori di forza) in un edificio completamente nuovo, caratterizzato da alte prestazioni tecnologiche ed energetiche. Particolare attenzione è stata posta agli aspetti di efficientamento e di autonomia energetica di questo nuovo edificio, consentendo di ottenere la classificazione "classe A1" nell'Attestato di Prestazione Energetica (APE).

Il 2021 ha visto il realizzarsi di una nuova area, annessa al fabbricato che già oggi ospita le attività produttive e commerciali della controllata Gefran Soluzioni S.r.l. L'investimento è stato finalizzato a creare nuovi e più adeguati spazi di lavoro, a supporto dello sviluppo del mercato delle cosiddette soluzioni all'interno business componenti per l'automazione. Grazie all'attenzione rivolta ai criteri di costruzione in ottica di efficientamento energetico, è stato possibile ottenere la classificazione "classe A2" nell'Attestato di Prestazione Energetica (APE), in linea con le prestazioni energetiche di unità immobiliari di nuova costruzione. I lavori si sono svolti nel corso 2021 e da gennaio 2022 l'area accoglie il centro direzionale di Gefran Soluzioni S.r.l.

Nell'ottica di contribuire al già citato SDG 13 "Lotta al cambiamento climatico", nel corso degli anni sono stati investiti circa Euro 800 mila per la realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, impiegata per il funzionamento degli impianti produttivi delle Società del Gruppo, nel dettaglio:

  • / nel 2011 a Provaglio d'Iseo (BS) un impianto di 170,1 kWp (*);
  • / nel 2011 a Gerenzano (VA) tre impianti di minori dimensioni e rispettivamente pari a 6,912 kWp (*), 6,912 kWp (*) e 7,36 kWp (*);
  • / nel 2013 a Provaglio d'Iseo (BS) di 89,67 kWp (*);
  • / nel 2019 a Provaglio d'Iseo (BS) di 150 kWp (*).

(*) kilowatt picco: rappresenta l'unità di misura utilizzata per indicare la potenza istantanea erogata da una cella fotovoltaica o da un pannello fotovoltaico, in determinate condizioni standard.

Nella convinzione che lo sviluppo del business oggi debba passare anche dalla trasformazione digitale, Gefran S.p.A. ha avviato alcuni importanti progetti finalizzati all'ottimizzazione dei processi delle aree operation ("Gefran Smart Factory") e logistica ("Gefran Smart Logistic"). I progetti, avviati nel 2021 e a tutt'oggi in corso, prevedono un'analisi e una revisione dei processi che sottendono le due aree, in ottica di razionalizzazione e miglioramento, sia qualitativo sia di efficienza. Di base si sta puntando alla digitalizzazione dei processi, che si ritiene porterà vantaggi anche in ambito ambientale. Se da un lato la maggior capacità di analisi derivante dall'implementazione di sistemi di monitoraggio e di procedure standardizzate permetterà di attuare azioni mirate all'efficienza produttiva, anche con riguardo agli scarti di materiale generati dal processo di produzione, dall'altro la gestione in formato digitale della documentazione consentirà di ridurre l'utilizzo di carta e di stampati, e la miglior gestione delle diverse tipologie di imballaggio del prodotto finito in uscita permetterà una razionalizzazione dei trasporti.

Sono infine state attivate delle iniziative, in collaborazione con alcuni partner ed in coerenza, fra gli altri, con l'SDG 17 "Partnership per gli obiettivi".

In particolare, Gefran ha deciso di dare un ulteriore contributo tangibile, ponendo attenzione alle fonti di approvvigionamento dell'energia acquistata dalla rete. Valutandone positivamente i benefici, pur tuttavia facendosi carico di maggiori costi, la funzione Procurement di Gruppo ha sottoscritto contratti per la fornitura di energia certificata 100% GREEN per gli stabilimenti di Gefran S.p.A., Gefran Soluzioni S.r.l. e Gefran Drives and Motion S.r.l., ossia le società del Gruppo in cui si concentra il maggior consumo di energia elettrica (circa l'84% nell'esercizio 2021). Grazie alla Garanzia di Origine 100% da fonti rinnovabili certificata dal fornitore, Gefran è classificata come "Azienda sensibile alle tematiche ambientali".

Continua l'utilizzo in Gefran S.p.A. di stampanti a tecnologia inkjet che consentono una riduzione del consumo di risorse, in termini di toner, materiali di consumo, imballaggi e trasporti. Oltre a ciò, i dispositivi installati hanno un miglior rendimento energetico, permettendo un risparmio di energia elettrica e di emissioni prodotte (circa 11.064 kWh di consumi e 3.662 Kg di CO2 nel periodo 2020- 2025, da certificato Energy Savings emesso dal fornitore). Un ulteriore passo è stato la sottoscrizione, a inizio 2022, di un nuovo contratto per la stessa tipologia di stampanti da parte della controllata Gefran Drives and Motion S.r.l., che porterà ulteriori riduzioni di consumi energetici e relative emissioni (circa 1.062 kWh di consumi e 345 Kg di CO2 nel periodo 2022-2025, da certificato Energy Savings emesso dal fornitore).

GESTIONE NEL GRUPPO

Gefran si impegna a contribuire attivamente ad una politica di responsabilità ambientale con la finalità di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra in atmosfera, attraverso il miglioramento continuo dei livelli di efficienza energetica degli stabilimenti, e la ricerca di soluzioni sostenibili nei vari ambiti, attraverso iniziative concrete.

A tale fine, è fondamentale il ruolo che nel Gruppo assume la funzione integrata Qualità Sicurezza e Ambiente, con competenze dedicate, fra le altre, anche ai temi dell'ambiente e del risparmio energico. Fra i suoi compiti, si segnalano in particolare:

  • / la gestione completa dei rifiuti industriali (stoccaggio e smaltimento), in ottemperanza alle norme vigenti, e l'organizzazione della raccolta differenziata aziendale;
  • / la gestione delle autorizzazioni generali e relative prescrizioni rilasciate dagli enti competenti in materia di emissioni in atmosfera;
  • / il monitoraggio dei consumi energetici e la raccolta dati sul consumo di risorse energetiche;
  • / l'organizzazione dei corsi di formazione al personale relativi alle tematiche ambiente, salute e sicurezza.

Con l'obiettivo di ottenere una gestione omogenea ed integrata di queste tematiche, la funzione in oggetto ha competenze a livello di Gruppo, coordinando le attività svolte nelle singole società (fino al 2019 tali tematiche venivano gestite localmente, senza un coordinamento centrale).

Alcune modalità di gestione si sono attivate dal Gruppo negli anni precedenti e ormai sono consolidate:

  • / l'utilizzo di imballaggi per i prodotti realizzati con materiale interamente riciclabile;
  • / la sostituzione dei manuali di prodotto cartacei dapprima, nel 2012, con supporti digitali CD, e successivamente, dal 2019, tramite la pubblicazione di tale documentazione on-line, mettendo a disposizione di clienti ed utilizzatori finali la versione più aggiornata;
  • / la gestione delle informazioni in ambito HR (cedolini, rimborsi, ecc...) avviene con piattaforma digitale dedicata, evitando l'utilizzo di moduli cartacei;
  • / la gestione delle riunioni degli organi di governo della società tramite il supporto di strumenti digitali, rendendo non necessaria la stampa

cartacea della documentazione connessa;

/ l'archiviazione ottica per le fatture passive, attive e libri contabili, portando ad un minor utilizzo e smaltimento di carta.

L'attenzione del Gruppo alla tutela ambientale è ulteriormente confermata dalle attività di Ricerca e Sviluppo, orientate allo studio ed applicazione di soluzioni più ecologiche sui prodotti realizzati.

Con riguardo a prodotti "storici" già presenti nella gamma di Gefran, a titolo di esempio, si può citare il sensore di melt senza fluido di riempimento, Impact, che è stato sviluppato già a partire dal 2007 ed immesso sul mercato nel 2009, anticipando la Direttiva Europea RoHS 2011/65/EU in vigore da giugno 2011 e che dal 22 luglio 2017 regola l'immissione sul mercato dei dispositivi industriali di monitoraggio e controllo. Sulla stessa linea è stata l'evoluzione della gamma dei sensori di melt, che ha visto l'introduzione dei sensori NaK, riempiti con miscele di sodio e potassio, in alternativa al riempimento a mercurio.

La promozione dell'utilizzo responsabile delle risorse energetiche, favorendo la riduzione dei consumi e/o l'efficientamento energetico, per Gefran passa attraverso lo studio e la realizzazione di nuove soluzioni tecnologiche, da applicare alla gamma di prodotto offerta.

Ricerca e sviluppo sono da sempre elementi chiave per Gefran, ed una leva per creare valore: dall'innovazione passano necessariamente processi chiave per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. Come già citato nel paragrafo precedente, uno dei progetti cardine della strategia di sostenibilità del Gruppo, definita ufficialmente a novembre 2020, riguarda l'innovazione sostenibile.

Il progetto si sviluppa lungo due linee principali, entrambe orientate allo sviluppo di prodotti dalle funzionalità evolute, in grado di garantire migliori prestazioni e risparmi di consumi energetici agli utilizzatori finali: innovazione incrementale da un lato e innovazione discontinua dall'altro.

La prima delle due riguarda il potenziamento e lo sviluppo di nuove capacità e funzionalità nei prodotti esistenti, in grado di garantire risparmi energetici sia grazie all'efficienza intrinseca del prodotto stesso, sia per la possibilità offerta di gestire l'intero processo in modo più efficiente, tramite maggior disponibilità dei dati di campo e funzionalità di controllo più evolute. È stata definita una roadmap di sviluppo di prodotti, trasversale ai tre business aziendali, che ha visto concentrare le attività nel 2021 su alcune prodotti:

I PRODOTTI DELL'INNOVAZIONE SOSTENIBILE

Power Controller da 40A fino a 600A con funzionalità di manutenzione predittiva in ottica Industry 4.0

GSLM

Gestore di potenza per carichi elettrici con funzioni smart per la gestione delle resistenze di riscaldamento

Inverter con tecnologia e performace avanzate per la realizzazione di impianti di sollevamento civile

Sensore di posizione lineare con connettività IO-Link per l'integrazione in architetture di industry 4.0

L'innovazione discontinua invece è orientata all'ampliamento della gamma di prodotti, all'interno del contesto dell'Industria 4.0, con l'obiettivo di contribuire alla diffusione della c.d. cultura del digitale e dell'approccio del business basato sui servizi, estendendo all'ecosistema di riferimento il nostro orientamento all'open innovation tramite l'integrazione di architetture per il controllo di processo e l'acquisizione/elaborazione di dati, lo sviluppo di digital twin dei prodotti a supporto della progettazione virtuale e delle implementazioni di soluzioni di manutenzione predittiva e ottimizzazione delle performance ed infine lo sviluppo di algoritmi predittivi di condition monitoring e progressiva apertura a soluzioni di machine learning.

NON FINANZIARIA

PERIMETRO DI RENDICONTAZIONE

Gefran ha impostato un sistema di rendicontazione puntuale dei dati energetici e ambientali, seguito dalla funzione integrata Qualità, Sicurezza e Ambiente che ha competenze specifiche su queste tematiche. La rendicontazione in oggetto è estesa a:

tutti i siti produttivi del Gruppo: alle principali filiali commerciali:
Gefran S.p.A. (IT) Gefran Deutschland Gmbh (DE)
Gefran Drives and Motion S.r.l. (IT) Gefran Siei Asia Pte Ltd (SG)
Gefran Soluzioni S.r.l. (IT)
Elettropiemme S.r.l. (IT)
Gefran Inc (US)
Gefran Brasil Elettroel. Ltda (BR)
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN)
Siei Areg Gmbh (DE)
Sensormate AG (CH)
Gefran India Private Ltd (IN)

Sono state omesse alcune società, in quanto pur essendo incluse nella struttura del Gruppo, esse hanno natura puramente commerciale, oltre che un limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti. Per queste motivazioni il loro impatto sulla rendicontazione dei dati energetici e ambientali è ritenuto di rilevanza marginale. Sono escluse pertanto dal perimetro le società Gefran Uk Ltd (UK), Gefran France S.A. (FR), Gefran Benelux Nv (BE) e Gefran Middle East Ltd Sti (TR), quest'ultima attualmente in liquidazione.

Si segnala inoltre che i dati di Elettropiemme S.r.l. sono inclusi nel perimetro dal 1°gennaio 2019, nonostante la società sia entrata a far parte del Gruppo dal 23 gennaio 2019; la scelta è finalizzata a garantire omogeneità di confronto con i dati delle altre controllate del Gruppo.

CONSUMI ENERGETICI NEL GRUPPO, PER FONTE

L'indicatore di intensità energetica di Gruppo è calcolato come rapporto fra l'energia consumata (GJ) ed il fatturato realizzato (in migliaia di Euro), limitatamente alle società incluse nel perimetro di rendicontazione.

ENERGY INTENSITY

Si precisa che, nonostante i consumi energetici totali fossero in diminuzione rispetto all'anno precedente, l'indicatore del 2020 non mostra un miglioramento rispetto a tale periodo, in quanto inficiato dai minori ricavi realizzati, causa pandemia.

Nel 2021, sebbene si siano registrati consumi energetici in valore assoluto più alti rispetto ai due anni precedenti, con aumento determinato sostanzialmente dall'ampliamento delle superfici e dal maggior grado di utilizzo degli impianti, l'indicatore di intensità energetica è in miglioramento: il Gruppo passa dai 0,371 GJ del 2019 (pre-pandemia) e 0,376 GJ del 2020, ai 0,354 GJ per migliaio di Euro fatturato. In termini percentuali, l'indicatore 2021 è in miglioramento del 5,8% rispetto al 2020 e del 4,7% rispetto al 2019.

Tale risultato è stato raggiunto grazie alla costante attenzione del Gruppo nell'attuazione degli investimenti e nell'adozione di soluzioni tecnologicamente all'avanguardia finalizzati, oltre che alle necessità di business, anche al miglioramento delle performance energetiche, sia con riguardo agli stabilimenti e agli impianti produttivi, sia nell'organizzazione dei processi.

Energy intensity 2021 2020 2019
GJ su fatturato 0,354 0,376 0,371

Il Gruppo rileva complessivamente per il 2021 consumi energetici pari a 52.986 GJ, in aumento del 16,8% rispetto al 2020, quando erano stati 45.359 GJ. Confrontando i dati con gli stessi del 2019, pari a 48.078 GJ, in condizione di pre-pandemia, si rileva un incremento del 10,2%.

Si precisa che nel 2020 la curva dei consumi aveva subito una flessione rispetto ai periodo precedenti, in quanto la diffusione della pandemia da Covid-19 aveva provocato un impatto in termini di minori consumi energetici per il Gruppo: la chiusura temporanea degli stabilimenti in funzione dei periodi di lockdown imposti dai governi dei diversi Paesi, ma soprattutto la limitazione alla mobilità, sono i due principali fattori che hanno determinato tale riduzione.

Nel 2021 le attività produttive e commerciali del Gruppo si sono svolte a pieno regime, superando i livelli pre-pandemia. Da qui la necessità di organizzare la produzione giornaliera su più turni, anche nelle ore notturne, con il conseguente maggior impiego di energia elettrica per l'illuminazione e l'alimentazione degli impianti.

Oltre a ciò, l'aumento dei consumi energetici rilevato nel 2021 è imputabile anche all'ampliamento delle superfici dedicate ai processi produttivi e necessario per far fronte alla crescita dei volumi di vendita.

+16,8% 2021 vs 2020 +10,2% 2021 vs 2019

In particolare da gennaio 2020 è operativa una nuova unità produttiva dedicata alla produzione dei sensori, presso la sede italiana, e nel corso del 2020 si è organizzato il trasferimento in questa area di parte delle attività che venivano prime svolte nello stabilimento storico del business.

Consumi energetici totali in GJ 2021 2020 2019
Consumi energetici GJ 52.986 45.359 48.078

L'aumento complessivo dei consumi nel 2021 rispetto ai due anni precedenti è diretta conseguenza della ripresa delle attività e dei ricavi. Confrontando le due dinamiche, si evidenzia che la crescita dei ricavi risulta più che proporzionale rispetto all'aumento dei consumi energetici, a conferma del buon grado di efficientamento energetico maturato nel Gruppo.

La rendicontazione dei consumi del triennio 2021-2019 conferma che le fonti energetiche utilizzate nel Gruppo sono riconducibili a: energia elettrica (nel 2021 pari al 52,2% del totale), carburanti (nel 2021 pari al 16,7% del totale) e gas naturale (nel 2021 pari al 31% dei consumi energetici complessivi). Di seguito si fornisce il dettaglio di ciascuna voce.

L'energia elettrica, consumata nel Gruppo, che rappresenta più della metà dei consumi energetici totali (52,2% dato 2021), viene essenzialmente impiegata nei processi produttivi, nel circuito del freddo/ventilazione e per l'illuminazione degli spazi.

Energia Elettrica in GJ 2021 2020 2019
Energia Elettrica autoprodotta 1.506 738 813
Energia Elettrica acquistata dalla rete 4.103 16.869 25.041
Energia Elettrica acquistata dalla rete, da fonti rinnovabili
certificate
22.066 6.894 -
Totale Energia Elettrica 27.675 24.501 25.854
Incidenza sui consumi energetici totali 52,2% 54,0% 53,8%

Come già evidenziato per i consumi totali, anche i consumi di energia elettrica hanno avuto un trend di crescita: nel 2021 si rileva un aumento sia rispetto al 2020, pari al 13%, sia rispetto al 2019, pari al 7%. Le dinamiche occorse nel triennio solo le medesime illustrate sopra: ampliamento delle superfici e maggior grado di utilizzo degli impianti. Nel 2020 si rilevavano, anche in ambito energetico, gli effetti della pandemia da Covid-19 che ha caratterizzato buona parte

dell'anno: la chiusura temporanea degli stabilimenti del Gruppo e la riorganizzazione di alcune attività hanno contribuito alla riduzione dei consumi di energia elettrica rispetto agli anni precedenti.

Con riferimento alla composizione per tipologia, si sottolinea che circa l'85% dell'energia elettrica consumata globalmente (dato 2021) proviene da fonti rinnovabili: una quota di questa, il 5,4% del totale (dato 2021), viene prodotta per mezzo di impianti fotovoltaici installati sulle coperture di alcuni degli stabilimenti italiani del Gruppo in Gefran S.p.A., Gefran Soluzioni S.r.l. e Gefran Drives and Motion S.r.l. (Energia Elettrica autoprodotta), mentre la quota più significativa, il 79,4% del totale (dato 2021), deriva fonti rinnovabili certificati (Energia Elettrica acquistata dalla rete, da fonti rinnovabili certificate).

Nel 2021 sono in aumento sia la quota di energia autoprodotta, che passa dal 3% del 2020 al 5,4% del 2021, sia la porzione di energia acquistata dalla rete e certificata "green", che passa dal 28% del 2020 al 79,7% del 2021. Quest'ultima è legata alla sottoscrizione di contratti per l'acquisto di energia 100% GREEN derivante da fonti rinnovabili certificate (*), avvenuta a settembre 2020. Nell'anno 2020 venivano pertanto rendicontati i consumi di soli 4 mesi, mentre nel 2021 sono stati considerati i 12 mesi di durata dei contratti.

(*) Le fonti energetiche rinnovabili sono (Art. 2 del D.lgs 387/03): "le fonti energetiche non fossili (eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas). In particolare, per biomasse si intende: la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall'agricoltura comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani."

Per quanto attiene la quota di energia elettrica autoprodotta, il dato 2020 era in riduzione rispetto ai periodi precedenti; tale diminuzione era stata valutata come una conseguenza del normale deterioramento fisiologico dell'impianto, oltre che dalla rilevazione di alcuni pannelli difettosi. Alla luce di ciò, sono state svolte le attività di manutenzione, nonché di sostituzione, necessarie per riportare in efficienza gli impianti. Ciò ha consentito di raddoppiare la produzione, passando dai 738 GJ del 2020 ai 1.506 GJ del 2021.

INCIDENZA ENERGIA ELETTRICA SU CONSUMI TOTALI

In generale il peso dei consumi di energia elettrica sui consumi totali da ogni fonte energetica è in diminuzione, passando da un'incidenza del 54% nel 2020 (in linea con l'anno precedente) al 52,2% nel 2021.

Con riferimento al gas naturale, in base ai consumi la seconda fonte di energia utilizzata da Gruppo (31% dato 2021), si precisa che non sono impiegati GAS nel processo produttivo. I consumi rendicontati attengono pertanto al riscaldamento degli ambienti di lavoro.

GAS Naturale in GJ 2021 2020 2019
Totale Gas Naturale per riscaldamento 16.438 13.682 12.041
Incidenza sui consumi energetici totali 31,0% 30,2% 25,0%

Come evidenziato dai dati riportati in tabella, il trend dell'ultimo triennio, in aumento, è giustificato dagli ampliamenti delle aree operative, prevalentemente per spazi dedicati al business sensori. Nel corso del 2019 la società Gefran Inc (US) ha trasferito le attività produttive, commerciali e amministrative in un nuovo stabilimento circa tre volte più grande del precedente e nel corso del 2020 alcune delle linee produttive di Gefran S.p.A. (IT) sono state trasferite in una nuova area, edificata nel 2019. Tali operazioni sono state dettate dalla necessità di ampliare le linee produttive del business, per rispondere alla crescita dei volumi di vendita.

I consumi di carburanti rappresentano il 16,7% dei consumi energetici totali del Gruppo. Attengono prevalentemente a gasolio e benzina per i veicoli aziendali; la voce "Gasolio per altri utilizzi" attiene all'alimentazione di pompe antincendio e gruppo elettrogeni.

Carburanti in GJ 2021 2020 2019
Gasolio per veicoli aziendali 7.763 6.186 8.616
Gasolio per altri utilizzi 18 26 48
Benzina per veicoli aziendali 1.092 964 1.519
Totale Carburanti 8.873 7.175 10.182
Incidenza sui consumi energetici totali 16,7% 15,8% 21,2%

Sebbene il numero degli automezzi aziendali non sia sostanzialmente variato, nel 2021 e 2020 si rileva una diminuzione del consumo di carburanti rispetto al 2019. La limitazione dei viaggi di lavoro e delle visite commerciali, l'uso profuso della modalità di lavoro "Smart Working", oltre che le diverse modalità di approccio ai partner, anche sfruttando l'ausilio di supporti digitali per riunioni e conferenze, hanno permesso nel 2021 di ottenere una riduzione del 12,9% del consumo di carburanti, rispetto al 2019.

Nel confronto puntuale con l'anno 2020, per il 2021 si rileva un aumento del consumo di carburanti (si passa dai complessivi 7.175 GJ del 2020 a 8.873 GJ del 2021). Si precisa che i temporanei lockdown imposti dal Paesi come misura di contenimento alla diffusione della pandemia nel 2020, e non replicati nel 2021, hanno avuto un impatto sugli spostamenti di auto e di riflesso anche sui consumi di carburanti per veicoli aziendali.

CONSUMI ENERGETICI NEL GRUPPO, PER SCOPO DI UTILIZZO

Nell'analisi delle attività svolte dal Gruppo e dei consumi energetici ad esse collegati, Gefran considera nei consumi diretti di energia:

  • / l'impiego di carburanti, utilizzati per i veicoli aziendali e per i gruppi elettrogeni di emergenza che entrano in funzione solo in caso di mancanza di energia elettrica;
  • / l'energia elettrica autoprodotta dagli impianti fotovoltaici installati sui tetti delle fabbriche ed impiegata per il funzionamento degli impianti;
  • / il gas naturale acquistato ed impiegato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro.

Di seguito si riporta la tabella riassuntiva:

Consumi energetici diretti in GJ 2021 2020 2019
Gasolio 7.781 6.211 8.664
Benzina 1.092 964 1.519
Energia Elettrica autoprodotta 1.506 738 813
Gas naturale 16.438 13.682 12.041
Totale consumi diretti 26.817 21.595 23.036

I consumi indiretti di energia nel Gruppo si riferiscono all'energia elettrica acquistata dalla rete, utilizzata principalmente dagli uffici, e sono qui riassunti:

Consumi energetici indiretti in GJ 2021 2020 2019
Energia Elettrica acquistata dalla rete 4.103 16.869 25.041
Energia Elettrica acquistata dalla rete,
da fonti rinnovabili certificate 22.066 6.894 -
Totale consumi indiretti 26.169 23.764 25.041

268

CONSUMI PER SCOPO DI UTILIZZO IN GJ

EMISSIONI IN ATMOSFERA PRODOTTE DAL GRUPPO

Sulla base della rendicontazione dei dati di consumo energetico per scopo di utilizzo, si è proceduto al calcolo delle emissioni di gas ad effetto serra da esso derivanti.

Le emissioni di gas serra collegate alle attività di Gefran derivano dal consumo diretto di fonti di energia e da perdite legate al consumo di gas refrigerante (F GAS).

Emissioni in tCO2 2021 2020 2019
Gasolio per veicoli aziendali 576 459 639
Gasolio per altri utilizzi 1 2 4
Benzina per veicoli aziendali 74 65 103
Gas naturale 794 661 582
Altro (F GAS) 26 61 -
Totale emissioni dirette 1.471 1.249 1.328

269

Con riferimento alle emissioni che derivano dai consumi indiretti di energia elettrica acquistata dalla rete, si fornisce il calcolo con un duplice approccio: il primo è il Location Based, mentre il secondo è il Market Based. Di seguito i risultati di ciascun calcolo:

Emissioni in tCO2 - metodo Location Based (*) 2021 2020 2019
Energia Elettrica acquistata dalla rete 550 1.869 2.677
Energia Elettrica acquistata dalla rete, da fonti rinnovabili
certificate
1.931 688 -
Totale emissioni indirette 2.480 2.556 2.677

(*) Emissioni calcolate secondo il metodo c.d. Location Based, tenendo conto dell'intensità media delle emissioni di GHG delle reti quali si verifica il consumo di energia, utilizzando principalmente i dati relativi al fattore di emissione medio della rete.

Emissioni in tCO2 - metodo Market Based (**) 2021 2020 2019
Energia Elettrica acquistata dalla rete 532 2.215 3.274
Energia Elettrica acquistata dalla rete, da fonti rinnovabili
certificate
- - -
Totale emissioni indirette 532 2.215 3.274

(**) Emissioni calcolate secondo il metodo c.d. Market Based, tenendo conto delle diverse forme di approvvigionamento che la Società ha scelto, ove sia certificata la modalità di generazione di energia. Nel calcolo è stata utilizzato il parametro "residual mix" laddove livello di intensità delle emissioni dell'organizzazione, non è specificata nei contratti sottoscritti. Per i Paesi in cui il parametro di riferimento "residual mix" (nella fattispecie Cina, Brasile, India, Singapore) non è disponibile si è applicato i fattori di conversione location based.

Le dinamiche sopra descritte portano ad una diminuzione delle emissioni da consumi indiretti rilevata nel 2021 nei confronti dei periodi precedenti, sia secondo il metodo Location Based (-3% 2021 vs 2020 e -7,3% 2021 vs 2019), sia secondo il metodo Market Based (-76% 2021 vs 2020 e -83,8% 2021 vs 2019).

EMISSIONI GAS EFFETTO SERRA IN tC02 LOCATION BASED

EMISSIONI GAS EFFETTO SERRA IN tC02 MARKET BASED

L'indicatore di intensità di emissioni degli ultimi tre anni, calcolato come rapporto fra le emissioni prodotte (in tCO2) e il fatturato (in migliaia di Euro) realizzato dagli stabilimenti oggetto della rendicontazione, è di seguito esposto:

Emissions intensity 2021 2020 2019
tCO2 su fatturato 0,026 0,032 0,031

+15,6% 2021 vs 2019

Si precisa che ai fini del calcolo dell'indicatore di intensità di emissioni è stato utilizzato l'approccio c.d. Location Based.

La tabella sotto riportata mostra il valore delle emissioni non immesse nell'ambiente, grazie alla produzione di energia elettrica tramite gli impianti fotovoltaici installati negli stabilimenti italiani di Provaglio d'Iseo (BS) e di Gerenzano (VA) ed all'acquisto di energia elettrica derivante da fonti rinnovabili certificate. Il valore 2021 (pari a 2.063 tCO2) è in significativo aumento rispetto al dato rilevato nel 2020 (761 tCO2), come risultato sia al miglior rendimento degli impianti ottenuto grazie alle attività descritte, sia dell'aumento della quota di energia elettrica acquistata dalla rete certificata green, precisando che i contratti che sottintendono tale fornitura sono stati sottoscritti a settembre 2020.

Ai fini del calcolo, eseguito secondo il metodo Location Based, è stato utilizzato il fattore di conversione pari a 315 KgCO2/MWh (dati Terna 2019) per l'anno 2021 e il fattore di conversione pari a 359 KgCO2/MWh (dati Terna 2014) per gli anni 2020 e 2019.

2021 2020 2019
Rendimento impianti FV (in MWh) 418 205 226
Energia Elettrica acquistata dalla rete,
da fonti rinnovabili certificate (in MWh)
6.130 1.915 -
Emissioni non immesse nell'ambiente (in tCO2) 2.063 761 81

Per quanto riguarda la tipologia di emissioni Nox (ossidi d'azoto), SO2 (ossidi di zolfo), e altre significative, si riportano i valori relativi alle società incluse nel perimetro di rendicontazione, suddividendo fra quelli derivanti da autotrazione e quelli derivanti da processo produttivo:

Emissioni in t 2021 2020 2019
Emissioni in atmosfera da autotrazione
NOx 2,344 1,874 2,622
SO2 0,003 0,002 0,003
PM10 0,150 0,120 0,169
VOC 0,275 0,239 0,369
Emissioni in atmosfera da processo produttivo
VOC 1,180 0,223 0,293

Tutte le tipologie di emissioni vedono un aumento nel 2021 rispetto al 2020; ciò attiene alla maggior attività svolta dalle aree operations, a fronte di una crescita dei volumi di produzione.

In particolare, si segnala che dal 2021, oltre che le emissioni in atmosfera da ciclo produttivo nello stabilimento di Gefran Drives and Motion S.r.l. come avvenuto per 2020 e 2019, vengono rendicontate in modo puntuale anche le stesse per gli stabilimenti di Gefran S.p.A. e Gefran Soluzioni S.r.l. Ciò ha portato ad un incremento della voce VOC nel 2021 nei confronti dei periodi precedenti.

CONSUMI IDRICI NEL GRUPPO

Per quanto riguarda i consumi idrici, va sottolineato che non viene utilizzata acqua nei processi produttivi, e di conseguenza non sono presenti scarichi di natura industriale; i consumi idrici sono solo di natura civile e riferiti principalmente a prelievi da acquedotto.

Si precisa che, come per i dati energetici, anche per i prelievi idrici del Gruppo nel 2020 si rilevava una riduzione rispetto all'anno precedente: gli effetti della pandemia sono i medesimi ed attengono principalmente alla riorganizzazione di alcune attività necessaria a contenere la diffusione del Covid-19, con particolare riferimento al c.d. Smart Working. Nel 2021 il Gruppo ha fatto meno ricorso a tale modalità di lavoro, e ciò ha contribuito all'aumento dei prelievi. Si segnala inoltre che dal 2021 vengono rendicontati puntualmente anche i prelievi da falda, eseguiti da Gefran S.p.A. e destinati all'irrigazione delle parti verdi. Nel complesso, gli effetti delle dinamiche descritte hanno portato ad un aumento del volume totale di acqua prelevata nel 2021 rispetto al 2020 (+14,2%), che tuttavia rimane al di sotto dei livelli 2019 pre-pandemia.

in m3 2021 2020 2019
Acque sotterranee 2.055 - -
Risorse idriche di terze parti
(da acquedotto) 17.648 17.252 19.970
Volume totale di acqua prelevata 19.703 17.252 19.970

In talune società non è stato possibile procedere ad una rendicontazione, pertanto sono state apportate delle stime sulla base del consumo medio per dipendente nelle società con dimensioni simili. Nel 2021 rientra in questa casistica Gefran Siei Asia Pte Ltd (SG), mentre fino al 2020 le stime erano state predisposte, oltre che per la già citata Gefran Siei Asia Pte Ltd (SG), anche Gefran India Private Ltd (IN).

È stata condotta, per gli anni 2021 e 2020 l'analisi dei prelievi idrici, in relazione alla diversa classificazione delle aree geografiche dal punto di vista di "stress idrico".

Si riscontra che il 54,6% dei prelievi idrici totali del Gruppo nel 2021 (56,8% del volume totale nel 2020) è stato effettuato in aree classificate a stress idrico "alto" o "estremamente alto". Fanno parte di queste categorie i prelievi di Gefran S.p.A. (IT), Gefran Soluzioni S.r.l. (IT), Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN), Gefran Brasil Elettroel. Ltda (BR), Gefran Deutschland Gmbh (DE), Siei Areg Gmbh (DE) e Gefran India Private Ltd (IN), quest'ultima unica società del Gruppo sita in area classificata a stress idrico "estremamente alto".

Di seguito si fornisce la mappatura dei prelievi idrici per fonte in area di stress idrico considerato "alto" o "estremamente alto":

in m3 2021 2020 2019
Acque sotterranee 2.055 - -
Risorse idriche di terze parti
(da acquedotto) 8.711 9.796 9.707
Volume totale di acqua prelevata 10.766 9.796 9.707

RIFIUTI PRODOTTI DAL GRUPPO, DESTINATI A RECUPERO E A SMALTIMENTO

Di seguito si espongono i dati derivanti dalla rendicontazione dei rifiuti prodotti dal Gruppo, espressi in Kg e con riferimento al perimetro indicato.

Si precisa che per Gefran Siei Asia Pte Ltd non è stato possibile procedere ad una rendicontazione puntuale e pertanto sono state apportate delle stime sulla base dei quantitativi di carta acquistati ed imballaggi consumati. La società è puramente commerciale e opera sul mercato tramite vendite in triangolazione con le altre società del Gruppo. La fattispecie delle sue attività, pertanto, fa sì che non vengano prodotti rifiuti di natura industriale.

in Kg 2021 2020 2019
Totale rifiuti prodotti 531.899 467.989 507.379
di cui pericolosi 72.039 39.498 34.347
% sul totale 13,5% 8,4% 6,8%
di cui non pericolosi 459.860 428.492 473.032
% sul totale 86,5% 91,6% 93,2%

Dall'analisi della tipologia dei rifiuti prodotti, si sottolinea che nel 2021 l'86,5% di questi sono di natura non pericolosa (più del 90% negli anni 2020 e 2019), riferendosi pertanto a materiali per i quali l'impatto ambientale è limitato e non è necessario seguire specifiche pratiche di smaltimento.

Complessivamente nel 2021 il peso dei rifiuti prodotti è incrementato rispetto ai due periodi di confronto (+13,7% 2021 vs 2020 e +4,8% 2021 vs 2019). La leva principale che porta a tale riscontro è l'aumento dei volumi di produzione e il naturale incremento degli scarti di materiale connesso.

Nello specifico, per ciò che attiene ai rifiuti pericolosi il dato rendicontato passa da 39,5 t del 2020 a 72 t nel 2021. L'aumento, riferito a Gefran S.p.A., è dettato sia dall'incremento dei volumi, sia da una consistente attività di smaltimento dei materiali produttivi scartati in anni precedenti. Con riferimento a tale attività, si sottolinea infatti che gli scarti generati quotidianamente dal processo di produzione vengono prontamente stoccati in aree dedicate, ed il relativo smaltimento è organizzato periodicamente (generalmente con cadenza annuale). Nello specifico, per l'anno 2020 non è stato possibile pianificare l'attività di smaltimento del materiale precedentemente scartato, complice la definizione di diverse priorità operative a seguito della pandemia.

Si precisa che il dato 2020, pari a 39,5 t ed in aumento di 5,1 t rispetto al 2019, recepisce lo smaltimento un vecchio gruppo frigorifero nella società Gefran Drives and Motion S.r.l., che è stato sostituito da uno di nuova generazione di miglior efficienza.

I rifiuti non pericolosi prodotti nel 2021, pari a 459,9 t, sono in aumento rispetto al dato 2020 che ammontava 428,5 t, ma sono in diminuzione nei confronti del dato rendicontato nel 2019 e pari a 473 t. Non si segnalato fattori esogeni e il trend è coerente con i volumi di produzione dei diversi periodi (nel 2020 la flessione connessa alla pandemia, nel 2021 volumi in ripresa) e con il numero dei dipendenti impiegati nel Gruppo (786 al 31.12.2021, 787 al 31.12.2020 e 829 al 31.12.2019).

Di seguito si espongono i dati derivanti dalla rendicontazione dei rifiuti prodotti dal Gruppo, espressi in Kg e con riferimento al perimetro indicato e suddivisi per destinazione.

in Kg, per destinazione 2021 2020 2019
Totale rifiuti destinati a recupero
(riuso o riciclo) 360.500 294.987 312.123
% sul totale 67,8% 63,0% 61,5%
di cui pericolosi 10.858 11.934 10.509
di cui non pericolosi 349.642 283.053 301.614
Totale rifiuti destinati a smaltimento
(discarica o termovalorizzazione) 171.400 173.002 195.256
% sul totale 32,2% 37,0% 38,5%
di cui pericolosi 61.181 27.564 23.838
di cui non pericolosi 110.219 145.439 171.418

Dall'analisi condotta, si riscontra negli anni un costante incremento della quota di rifiuti destinati a recupero (61,5% del totale nel 2019,

63% nel 2020 per arrivare al 67,8% nel 2021), possibile anche grazie alla gestione della raccolta differenziata e al presidio di tale attività da parte della funzione Qualità, Sicurezza e Ambiente.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021

OPPORTUNITÀ

SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI

La valutazione dei rischi è fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei propri collaboratori. Gefran si impegna costantemente nella mappatura dei rischi operativi che possono generarsi nei vari settori dell'azienda, col fine di definire opportunità e, ove possibile, attuare azioni volte alla loro minimizzazione.

In ottemperanza agli obblighi di legge stabiliti dal D.Lgs 81/08 vengono periodicamente raccolti i dati sugli infortuni e fatta l'analisi delle situazioni da parte del Servizio di Prevenzione e Protezione (Datore di lavoro, Responsabile del S.P.P., Medico del Lavoro, Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza).

I rischi individuati possono essere ricondotti essenzialmente sia a rischi specifici in ambito produttivo, logistico e/o negli uffici, a titolo di esempio si cita:

  • / ferita in fasi di assemblaggio;
  • / caduta carichi dall'alto;
  • / mancato o difficoltoso accesso ai DPI per scarsa segnalazione;
  • / mancato riconoscimento di sostanze pericolose e delle azioni di primo intervento in caso di contaminazione;

sia a rischi più generici, come ad esempio:

  • / rischi in itinere;
  • / cadute o scivolamenti;
  • / rischi connessi alla gestione di attività di manutenzione straordinaria;
  • / rischi non collegati all'ambiente lavorativo, ma correlati a patologie diffuse nella popolazione (secondo la World Health Organisation).

In ambito produttivo/logistico, è stato inoltre individuato un "aggravamento del rischio operativo" generato dalla non corretta movimentazione dei materiali e dallo stoccaggio degli stessi in aree non idonee e rischi secondari, quali, ad esempio, il rischio che piccoli componenti possono entrare negli occhi dell'operatore in alcune fasi della lavorazione.

A seguito di tale analisi, Gefran ha valutato l'opportunità di attuare un sistema interno di best practices, divulgato a tutte le società del Gruppo, con l'obiettivo di diffondere e rafforzare una cultura della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro che, oltre ad essere un obbligo normativo, rappresenta un valore importante di responsabilità sociale.

Si precisa inoltre che, al verificarsi di un infortunio, la procedura di indagine degli accadimenti pericolosi fornisce un approccio strutturato e tempestivo per individuare, analizzare e registrare le cause di fondo di un accadimento pericoloso, in modo da definire le azioni correttive, preventive e di miglioramento per evitare il ripetersi dell'evento. Queste si sintetizzano nell'apertura di un'indagine per reperire maggiori informazioni sull'evento e nella verbalizzazione dell'accaduto. Tale documentazione viene analizzata durante gli incontri periodici della sicurezza gestiti dal Servizio di Prevenzione e Protezione.

Alla luce dei risultati dell'indagine eseguita, vengono inoltre organizzati degli ulteriori momenti specifici formativi sull'utilizzo dei dispositivi di protezione o sulle prassi da seguire, incontri periodici con Preposti/RLS per condivisione dei piani di miglioramento.

Con particolare riferimento all'emergenza sanitaria iniziata nel 2020 e ad oggi in atto, il Gruppo ha tempestivamente avviato la valutazione del rischio biologico legato alla diffusione del Covid-19. Ciò ha permesso a Gefran in primo luogo di assicurare la sicurezza dei propri collaboratori (dipendenti e esterni), e nello stesso tempo di garantire la continuità delle attività, compatibilmente con le direttive imposte dai governi nei vari Paesi.

Oltre a ciò, nel corso del 2020 è stata posta una significativa attenzione riguardo:

  • / la valutazione dei rischi derivanti dalla gestione dei lavori d'appalto;
  • / la valutazione dei rischi specifici nelle aree produttive oggetto di revisione di layout.

Garantire salute e sicurezza per tutti coloro che collaborano con Gefran, dipendenti o esterne che svolgono attività presso gli stabilimenti del Gruppo, è uno dei valori imprescindibili in cui l'azienda crede e che attua in ogni ambito. In linea con quest'ottica, nel percorso di definizione della strategia che il Gruppo ha intrapreso nel 2020, si è deciso di inserire anche un progetto dedicato a questa tematica. Il progetto "Ottenimento di nuove certificazioni", incluso nel Piano strategico della sostenibilità formalizzato nel quarto trimestre 2020, ha come obiettivo ottenere un "Sistema di Gestione Integrato" (SGI) per le società italiane del Gruppo che, oltre alla già implementata ISO9001, ed alla già citata certificazione ambientale ISO14001 (rif. paragrafo 7.1 della presente Dichiarazione), includa anche gli standard SA8000 (Responsabilità sociale) e ISO45001 (Sicurezza). Il progetto, approvato a fine 2020, è stato avviato nel primo trimestre 2021 e vedrà la completa realizzazione nel 2023. Le prime attività svolte hanno riguardato una serie di analisi preliminari, mirate a verificare il rispetto dei requisiti definiti dagli standard di riferimento e degli aspetti normativi, dalle quali non sono emerse particolari criticità. Il team sta lavorando oggi allo sviluppo del piano di lavoro per il completo allineamento ai requisiti richiesti.

Nel corso del 2021 la funzione integrata Qualità Sicurezza e Ambiente, che ha competenze a livello di Gruppo ed è incaricata di sviluppare il progetto, si è meglio strutturata in termini di risorse e competenze, lavorando sui temi più rilevanti in ottica di sistema di gestione, uniformando metodi e procedure sulle società italiane, principalmente in relazione a:

  • / valutazione dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori;
  • / rendicontazione e gestione della formazione specifica;
  • / sistema di monitoraggio dei presidi di sicurezza negli stabilimenti;
  • / diffusione della cultura della sicurezza attraverso il progressivo coinvolgimento di Preposti, RLS e lavoratori.

SALUTE E SICUREZZA DELL'UTILIZZATORE - RISCHI CONNESSI ALL'ADEGUAMENTO DEL QUADRO NORMATIVO

Il Gruppo, in qualità di produttore di componenti elettronici, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a specifiche disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, riguardanti la sicurezza ed applicabili ai prodotti fabbricati e commercializzati.

L'area Ricerca e Sviluppo, di concerto con alla funzione di Product Compliance, è pertanto costantemente impegnata nell' adeguamento delle caratteristiche dei prodotti, al fine di rispondere ai requisiti di sicurezza richiesti nei diversi settori di applicazione e per soddisfare al meglio le necessità dei clienti.

SALUTE E SICUREZZA DELL'UTILIZZATORE - RISCHI CONNESSI ALLO SVILUPPO, ALLA GESTIONE ED ALLA QUALITÀ DEL PRODOTTO

La catena del valore comprende tutti gli ambiti aziendali: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita e all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto, che possono inficiare la sicurezza dell'utilizzatore, oltre che influenzare la performance economico-finanziaria del Gruppo.

Le attività dei team Ricerca & Sviluppo ed Ingegneria di Produzione sono volte a sviluppare ed ingegnerizzare prodotti sostenibili in termini di sicurezza, il primo attraverso la definizione di specifiche tecniche riguardo la corretta installazione dei prodotti, ed il secondo tramite l'analisi e l'identificazione di procedure produttive atte a mitigare possibili rischi derivanti da una non corretta gestione dei processi produttivi.

Il cliente viene seguito dal team Commerciale congiuntamente con l'area Marketing, che insieme si occupano di studiare le sue specifiche necessità, i campi di applicazione e gli ambienti in cui verranno installati i prodotti, per poter indirizzare al meglio (con approccio qualitativo e preventivo) le sue scelte, nel rispetto dei protocolli di sicurezza previsti in ciascun settore applicativo.

La Società inoltre, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate al fine di cautelarsi rispetto al possibile impatto economico-finanziario derivante da rischi connessi allo sviluppo e qualità del prodotto, ed è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.

SALUTE E SICUREZZA DELL'UTILIZZATORE - RISCHI LEGALI E RESPONSABILITÀ DA PRODOTTO

Nell'ambito dell'attività tipica di Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi. Il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei paesi in cui opera.

Le aree Qualità dei diversi stabilimenti del Gruppo sono costantemente attive nell'analizzare i componenti più sensibili al rischio di difettosità. Qualora si rilevino delle criticità, vengono tempestivamente attuate azioni con il coinvolgimento delle aree Acquisti e Ricerca & Sviluppo, come ad esempio indagini specifiche sulla tipologia di fornitura o eventuali revisioni del prodotto. Tali azioni sono volte ad individuare il problema occorso, contenerne i rischi derivanti, che potrebbero anche inficiare le performance di sicurezza dei prodotti, e a porre in atto i piani di prevenzione necessari affinchè le possibilità di un nuovo accadimento siano nulle o comunque molto ridotte. Se ritenuto necessario inoltre, con il supporto del team Marketing, si gestiscono campagne di rientro con riparazione o sostituzione dei prodotti.

La Società, infine, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate al fine di cautelarsi rispetto possibile impatto economico-finanziario che consegue dai rischi derivanti da tale responsabilità, ed ha previsto uno specifico fondo.

GESTIONE NEL GRUPPO

SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI

Dal punto di vista della salute e sicurezza connessa all'attività dell'impresa, l'impegno di Gefran è di fornire tutti gli strumenti ai propri collaboratori (dipendenti o collaboratori di ditte esterne) per consentire lo svolgimento delle attività all'interno dei propri stabilimenti in condizioni di sicurezza, siano questi strumenti riconducibili a dispositivi di sicurezza oppure all'impegno nella costante attività informazione e formazione strutturata. Tale impegno è confermato e sottoscritto attraverso la politica del "Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente", che definisce i principi che guidano il Gruppo nella gestione delle tematiche in oggetto.

Una delle attività che il Gruppo porta avanti e ritiene di importanza fondamentale è la formazione sulla tutela della salute e sicurezza, costantemente fornita ai propri dipendenti. Sebbene l'azienda sia per legge formalmente obbligata a svolgere tale attività, Gefran ha scelto di affidarsi sia ad un gruppo di professionisti esterni nel settore, affinché la formazione possa trasformarsi in un'occasione per approfondire tali tematiche in ottica proattiva, sperimentando più efficaci metodologie di insegnamento. Sfruttando anche le competenze del team interno è possibile intervenire e modificare i comportamenti dei singoli, diffondere il più possibile la cultura della sicurezza e rivedere, nel caso, anche l'organizzazione aziendale.

In particolare, negli anni 2020 e 2021 le attività in oggetto si sono concentrate sul ruolo dei Dirigenti in ambito di sicurezza, poiché ogni funzione sia partecipe e attiva nella diffusione della cultura della prevenzione. Oltre a ciò, l'attenzione è stata focalizzata sul ruolo dei Preposti in ambito di sicurezza, tramite la definizione del cosiddetto "Organigramma di Sicurezza", e l'erogazione di formazione specifica anche al personale che, pur non avendo un ruolo gerarchico nell'organigramma della Società, di fatto gestisce e/o sovraintende le attività di altri collaboratori (c.d. Preposti di fatto).

Oltre le attività di formazione e allineamento all'interno del Gruppo svolte nel 2020, sono continuati nel 2021 i monitoraggi in relazione al rischio di interferenze durante i lavori d'appalto, ed è confermata l'adeguatezza delle gestioni senza avere rilevato criticità.

Al fine di minimizzare i rischi operativi, come quelli generati dalla scorretta movimentazione dei materiali, dallo stoccaggio degli stessi in aree non idonee e per ridurre il possibile rischio di accumulo, vengono sposate le logiche tipiche della lean manufacturing, tramite l'organizzazione di isole di lavoro specifiche in funzione delle peculiarità del processo di assemblaggio (differenziato per ciascun prodotto) e definendo in modo chiaro gli spazi dedicati alla movimentazione dei materiali e quelli diversamente riferiti allo stoccaggio.

È proseguita anche nel 2021 l'attività di revisione di alcune linee produttive. Con l'ottica di linearizzazione dei flussi sopradescritta, particolare attenzione è stata data agli aspetti di movimentazione e stoccaggio dei materiali in condizioni di sicurezza ed alla riduzione dei carichi ergonomici sugli operatori. Allo stesso tempo, nelle aree oggetto di re-layout, è proseguita l'implementazione della logica interna di codice colore per l'identificazione orizzontale e la marcatura del pavimento. La specifica, oltre ad essere conforme con le raccomandazioni presenti nello standard OSHA 1910.144, va oltre, fornendo una combinazione di colori che aiuti a delineare visivamente aree, i percorsi di lavoro e a identificare in un colpo d'occhio le posizioni di stoccaggio designate per i materiali, prodotto finito, strumenti e attrezzature.

In particolare, ed a titolo di mero esempio, si sono definite:

  • / le aree dotate di dispositivi di sicurezza quali estintori e cassette di primo soccorso, identificate con il codice colore bianco-rosso;
  • / le aree dove sono stoccati materiali pericolosi, indicate con il codice colore giallo-nero;
  • / i percorsi pedonali sono distinti dalle aree tecniche di lavoro tramite delimitazioni sul pavimento di colore giallo.

Nella seconda parte del 2021 è stato eseguito l'ampliamento di un immobile esistente, che da gennaio 2022 ospita il centro direzionale di Gefran Soluzioni S.r.l. Ciò consentirà di supportare al meglio lo sviluppo del business, grazie a nuovi spazi di lavoro più confortevoli per i dipendenti e più accoglienti per i visitatori esterni. Contestualmente, si sono create le condizioni per il miglioramento e ampliamento del layout dell'area produttiva, attività che il Gruppo ha pianificato per il 2022.

SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI, CON RIFERIMENTO AI RISCHI COVID-19

Con riferimento al rischio biologico legato all'emergenza Covid-19, Gefran ha tempestivamente introdotto azioni volte ad assicurare la salute e la sicurezza dei propri collaboratori (dipendenti ed esterni) e nello stesso tempo a garantire la continuità produttiva e quindi la sostenibilità economica dell'azienda. Ciò ha portato, a inizio 2020, all'istituzione del Comitato interno di emergenza ed alla definizione di procedure specifiche per la gestione dell'accesso e regolamentare i comportamenti all'interno delle aree aziendali, nonché alla stesura di protocolli di salute e sicurezza. Sono state inoltre riviste alcune modalità operative, come l'attivazione dello Smart Working, per minimizzare il rischio di contagio.

Nel corso del 2021 è proseguita l'attività di monitoraggio della situazione sanitaria e delle connesse disposizioni emanate dai governi dei Paesi in cui il Gruppo opera. Le misure e i protocolli adottati sono stati costantemente adeguati all'evolversi dello scenario pandemico.

Tra le misure più significative adottate nel corso del 2020 e 2021 si evidenziano:

/ la definizione di procedure di sicurezza per regolamentare gli accessi in azienda, la modalità di fruizione dei pasti, la gestione di trasferte o la presenza di personale esterno, la gestione delle autovetture aziendali, la gestione dei DPI e dei casi di sospetto contagio;

  • / l'intensificazione delle attività di pulizia degli stabilimenti, interventi specifici di sanificazione delle aree, la disponibilità diffusa di prodotti per sanificare (mani e postazioni di lavoro) e DPI (mascherine chirurgiche o FFP2, a seconda della situazione sanitaria contingente);
  • / l'attuazione della modalità di lavoro agile (cosiddetto "Smart Working"), ai massimi livelli nei momenti di maggiore intensità dell'epidemia e in modo poi flessibile anche durante le fasi meno acute; tale modalità di lavoro è tutt'ora in corso per alcune funzioni aziendali;
  • / la ridefinizione delle modalità di accesso agli stabilimenti e di opportuni percorsi da seguire, al fine di contingentare l'incontro di persone e possibili assembramenti;
  • / la mappatura delle aree di produttive e degli uffici, con relativa valutazione degli spazi al fine di garantire l'essenziale distanziamento, anche attraverso la riorganizzazione delle postazioni ove necessario;
  • / la valutazione, con il Medico di fabbrica, delle condizioni di salute in caso di soggetti fragili;
  • / la convenzione con aziende ospedaliere locali per eseguire in tempi rapidi, qualora ce ne fosse esigenza ed allo scopo di contenere possibili focolai, i tamponi di controllo per i propri dipendenti;
  • / la formazione e la divulgazione di informazioni utili a vari livelli organizzativi (linee guida per la sanificazione personale o sulla gestione di casi di famigliari con sintomi o in quarantena);
  • / l'utilizzo del sistema per tracciatura dei contatti sotto la distanza di sicurezza (cosiddetto "Smart Proximity"), diffuso nei stabilimenti di Provaglio d'Iseo (BS).

Le procedure attivate sono state diffuse e aggiornate attraverso canali di comunicazione interna e pubblicate sul portale aziendale, raggiungendo in modo capillare tutti gli interessati.

Nelle società del Gruppo con il maggior numero di dipendenti, è stata promossa anche nel 2021 una campagna per la vaccinazione antinfluenzale stagionale, alla quale hanno aderito complessivamente circa 300 dipendenti in Italia. Nel 2020 la stessa iniziativa aveva coinvolto circa 350 dipendenti, in Italia e in Cina.

Sebbene da inizio 2020 si siano rilevati casi di dipendenti contagiati dal Covid-19, non sono stati riscontrati focolai di trasmissione all'interno delle società del Gruppo, riconducendo tali casi a situazioni personali e di vita privata delle persone coinvolte. Escludono le chiusure temporanee di alcuni stabilimenti del Gruppo, avvenuta nel 2020 in seguito ai lockdown nazionali, non si sono verificate interruzioni alle attività, permettendo di garantire la continuità operativa di tutte le funzioni aziendali.

È proseguita nel 2021 la gestione centralizzata della supply chain avviata nel 2020 e basata su sinergie di fornitura fra le società del Gruppo, in relazione all'approvvigionamento dei DPI. Ciò ha consentito di operare con una gestione armonizzata ed omogenea in tutte le società e in tutti i Paesi ed è stato possibile, nel momento più acuto dell'emergenza, fornire dispositivi di protezione anche per i famigliari dei dipendenti. Questo dimostra ulteriormente l'importanza che il Gruppo ripone nella tutela della salute dei collaboratoti e delle loro famiglie.

SALUTE E SICUREZZA DELL'UTILIZZATORE

Uno dei principali obiettivi del Gruppo è di affiancare i clienti nel miglioramento delle performance dei loro processi tecnologici, garantendo continuità, attenzione e massimizzazione del valore sostenibile. Grazie a passione, energia e competenza per la tecnologia e l'innovazione, Gefran è in grado di fornire risposte efficaci e mirate.

Gefran presidia e produce tecnologie proprietarie che consentono di mantenere le promesse di affidabilità, qualità e sicurezza, coniugando i valori di un'azienda familiare con una struttura manageriale internazionale.

Uno dei requisiti che permette al Gruppo di mantenere la propria leadership nel rispetto della salute e sicurezza dell'utilizzatore è il mantenimento di un efficace e aggiornato il sistema di gestione per la Qualità, in conformità ai requisiti della norma UNI EN ISO 9001:2015; le sue finalità sono:

  • / creare e mantenere la propria identità coerentemente con la Promise, il Purpose ed i Principi Guida della Gefran Way;
  • / raggiungere la soddisfazione dei clienti interpretando con efficacia i loro bisogni e garantendo il servizio migliore, creando relazioni durature e sostenibili;
  • / promuovere il miglioramento dei processi continuo all'interno dell'organizzazione;
  • / verificare il raggiungimento degli obiettivi definiti attraverso la pianificazione della qualità;
  • / sviluppare e realizzare i prodotti assicurandone la conformità alle normative applicabili, cogenti o recepite su base volontaria;
  • / assicurare la conformità dei prodotti ai requisiti specificati e alle normative applicabili, cogenti o recepite su base volontaria;
  • / ricercare, selezionare e sviluppare i fornitori che meglio soddisfano le esigenze del gruppo in termini di costo totale, capacità tecnologica, qualità e servizio;
  • / gestire tempestivamente eventuali reclami dei clienti rispondendo con soluzioni efficaci.

In riferimento alle tematiche sulla salute e sicurezza dell'utilizzatore, nella Dichiarazione della politica per la qualità sopraccitata, traspare La sicurezza e la qualità dei prodotti realizzati da Gefran è considerata un elemento di distinzione e una leva competitiva importante sul mercato. Con questa finalità le certificazioni relative ai vari prodotti sono costantemente monitorate in relazione alla strategia di Gruppo e ai mercati di sbocco. Oltre a ciò, nei processi di sviluppo dei nuovi prodotti sono previste fasi di analisi e identificazione delle normative cogenti e delle fasi successive di qualifica delle prestazioni e del rispetto delle normative identificate.

A garanzia dell'impegno del Gruppo di fornire prodotti all'avanguardia in termini di sicurezza, alcuni dipendenti prendono parte di comitati tecnici CEI, con gli obiettivi di essere a conoscenza, anticipare ed influenzare i prossimi standard di prodotto, e, ove necessario, si avvale anche di consulenti specializzati operanti nel settore delle certificazioni di prodotto.

I processi che rientrano nel campo di applicazione del sistema di gestione per la Qualità sono trasversali a diverse aree aziendali:

Processi strategici Processi operativi Processi di supporto
/
Commerciale;
/
Controllo di gestione;
/ / /
Indirizzo strategico; Innovazione; Sistemi Informativi;
/ / /
Approvazione del piano prodotto; Operation; Risorse Umane;
/ / /
Piano triennale. Approvvigionamento. Misurazione, analisi e miglioramento.

Per ciascuno dei processi sopraelencati, sono individuati gli elementi di input/output, le specifiche attività, e responsabilità, la sequenza e le interazioni con gli altri processi, al fine di garantire la qualità e pertanto la sicurezza dei prodotti:

  • / la Direzione della divisione e il Chief Technology Officer definiscono il piano prodotti e lo sottopongono all'approvazione dell'Amministratore Delegato, anche ai fini dell'integrazione nel piano triennale dell'Azienda;
  • / il Product Manager determinano i requisiti del cliente o del mercato di riferimento (con il supporto dell'area Commerciale), integrano gli input dell'area Innovazione in merito ai trend di evoluzione tecnologica, e monitorano gli sviluppi delle normative cogenti e delle certificazioni non obbligatorie ma utili per vantaggio competitivo;
  • / l'R&D sviluppa il prodotto e lo qualifica nel rispetto di tutte le caratteristiche e degli standard previsti dalle specifiche tecniche rea-

lizzate dai product manager, incluse le eventuali certificazioni accessorie;

  • / l'Ingegneria industrializza il prodotto;
  • / l'area Operations ne cura la fabbricazione: durante il processo di fabbricazione saranno inseriti i punti di controllo necessari a garantire il rispetto delle caratteristiche di prodotto; ad oggi Gefran esegue test di controllo nei suoi processi produttivi sul 100% dei prodotti e l'orientamento è quello di inserire fasi di controllo automatizzato, per eliminare l'indeterminatezza caratterizzata dall'esecuzione manuale dei test;
  • / la Qualità misura e analizza le performance per guidare il miglioramento continuo.

I prodotti costruiti negli stabilimenti di Gefran sono sottoposti ai controlli previsti dal ciclo di produzione: in accettazione del materiale, durante le fasi produttive intermedie e nel collaudo finale.

In particolare, qualora esistano requisiti in materia di sicurezza, sono predisposti i necessari collaudi e le conseguenti registrazioni, in accordo alle disposizioni normative. È garantita la tracciabilità dei collaudi eseguiti rispetto al numero di serie del prodotto.

Il Gruppo, ritenendo di poter creare valore sostenibile, è costantemente impegnato nell'attività di adeguamento e rinnovamento dei propri prodotti, anche con uno sguardo alle direttive in ambito di sicurezza. Si riportano esempi significativi dell'attività svolta su questo fronte negli ultimi anni.

A partire dal 22 luglio 2017, l'applicabilità della direttiva RoHS riguarda anche i dispositivi per la misura ed il controllo in ambito industriale. In tal senso Gefran ha risposto sviluppando adeguati processi produttivi, prodotti e tecnologie alternative in grado di soddisfare l'esigenza comune di ridurre gli effetti negativi sull'ambiente e sulle persone (per esempio le più moderne tecnologie applicate ai sensori di pressione per elevate temperature, senza l'utilizzo di mercurio come liquido di riempimento).

Nell'ottica di poter fornire ai propri clienti o utilizzatori finali prodotti con elevati standard in tema di sicurezza, con specifico riferimento alla gamma dei sensori di pressione, siano questi per elevate temperature che non, Gefran offre prodotti certificati in materia di sicurezza funzionale (PL-Performance Level e SIL-Safety Integrity Level), così come sensori idonei a operare in aree potenzialmente esplosive (IECEx, ATEX, FM, EAC Ex, Kosha, PESO, Nepsi Ex). Anche nella gamma di componenti per l'automazione è continua la spinta per l'integrazione di standard elevati in ambito sicurezza funzionale (per esempio l'omologazione SCCR secondo UL 508) per garantire agli utilizzatori un livello di protezione sempre crescente.

Nel 2021 sono stati rilasciati, dall'area Ricerca e Sviluppo del business componenti per automazione, dei nuovi prodotti che consentono una sostanziale evoluzione dei processi produttivi dei clienti in termini di ottimizzazione delle performance, efficienza energetica e predizione/prevenzione dei fault. In tal senso, l'evoluzione dei regolatori con i rilasci software Carbon Control e Recorder indirizzano i settori del metallo e dei prodotti farmaceutici e affini. A fine anno è stata lanciata la nuova serie GRP: si tratta di gruppi statici con caratteristiche uniche sul mercato in termini di diagnostica, controllo del processo termico e integrazione in architetture Industria 4.0. Il percorso di evoluzione della piattaforma GRx proseguirà nel 2022, con ulteriori tre rilasci di serie dedicate al controllo di carichi complessi in configurazione mono, bi e tri fase, con funzioni Industria 4.0 ulteriormente evolute rispetto al GRP. Sono previsti inoltre ulteriori evoluzioni software dei regolatori e rilasci di prodotti di automazione programmabile caratterizzati dalla capacità di gestire tanto il controllo di processo, quanto l'acquisizione e la gestione di dati finalizzati al monitoraggio e all'ottimizzazione delle macchine/linee di produzione.

Nell'area Ricerca e Sviluppo del business sensori, oltre al già citato intenso lavoro finalizzato all'acquisizione di certificazione per i prodotti per aree potenzialmente esplosive, significative risorse sono state investite nell'espandere la gamma dei bus di campo disponibili. In particolare, è stato rilasciato il primo sensore magnetostrittivo di Gefran per architetture di macchina Profinet, dotato di elevate performance metrologiche e capacità di raccogliere e trasmettere dati di diagnostica. L'estensione del portafogli di bus di campo implementati riguarderà nel 2022 ulteriori famiglie di sensori di pressione e posizione. Il 2022 sarà anche l'anno del lancio del primo sensore di Gefran in grado di misurare multiple grandezze di posizione/inclinazione e di implementare a bordo algoritmi per l'analisi dei dati. Infine, proseguirà il processo di conseguimento di certificazioni per i prodotti per la rilevazione della pressione di melt, andando a soddisfare i requisiti di tutti i principali mercati mondiali.

L'area Ricerca e Sviluppo del business azionamenti ha portato sul mercato nel 2021 la prima versione degli inverter ADL dedicati al controllo e all'ottimizzazione delle performance degli impianti lift. Inoltre, significative risorse sono state dedicate allo sviluppo de dei drive ADV200 per applicazioni nel mondo di pompe solari. Nel 2022, proseguiranno le attività di sviluppo legate alle serie ADL e ADV, oltre a quelle finalizzate al rilascio a fine anno delle prime versione dei drive a corrente continua della famiglia TDP.

Oltre a ciò, l'area Innovazione ha lanciato nel corso del 2021 una serie di progetti: scouting di standard tecnologici per la modellizzazione di dati, apparati e processi in ottica digital twin, analisi delle architetture IT-OT e sviluppo di algoritmi e soluzioni pilota Industria 4.0 a supporto di processi quali la predictive maintenance o l'ottimizzazione delle performance. Tali progetti proseguiranno anche nel 2022.

CATENA DI FORNITURA

In accordo alla propria strategia di sostenibilità formalizzata, il Gruppo opera in modo proattivo per proteggere la salute delle persone e dell'ambiente, attraverso la scelta dei materiali impegnati nella fabbricazione dei propri prodotti, e il monitoraggio nel tempo.

Il Gruppo si è dotato di una serie di politiche, pubblicate sul sito internet della società (https://www.gefran.com/it/pages/85-product-compliance) e attraverso il monitoraggio delle forniture è in grado di garantire ai propri clienti la conformità dei prodotti ai principali regolamenti europei e internazionali.

Per quanto riguarda i minerali provenienti da zone di conflitto (c.d. Conflict Minerals), Gefran si impegna ad approvvigionarsi responsabilmente e considera inaccettabili le attività minerarie che alimentano i conflitti. L'impegno di Gefran è in linea con l'attività svolta dall'Electronic Industry Citizenship Coalition® (EICC®) e di Global e-Sustainability Initiative (GeSI), per il miglioramento della trasparenza e della tracciabilità dei metalli all'interno della catena di fornitura.

In questo ambito, viene svolta periodicamente la mappatura delle distinte base dei prodotti realizzati dal Gruppo, con il fine di identificare la presenza dei quattro minerali oggetto della normativa: tungsteno, tantalio, oro e stagno. Dopo questa prima verifica, sono poi identificati i fornitori che, potenzialmente, potrebbero utilizzare nel loro processo produttivo tali minerali e ad essi viene richiesto di attestare che il loro approvvigionamento non avvenga in zone di conflitto, raccogliendo le informazioni secondo gli standard resi disponibili da Responsible Minerals Initiatives (RMI).

Per quanto riguarda la protezione della salute dell'uomo e dell'ambiente dai rischi legati alle sostanze chimiche pericolose, Gefran è conforme alla Direttiva Europea ROHS legata ai materiali pericolosi nelle apparecchiature elettriche e elettroniche, mentre non è direttamente coinvolta negli obblighi derivanti dall'applicazione del regolamento europeo REACH in quanto il Gruppo:

  • / non è produttore o importatore di sostanze chimiche;
  • / nei suoi processi non impiega sostanze estremamente preoccupanti (SVHC);
  • / è un utilizzatore "a valle" di sostanze chimiche; quindi, si assicura che la propria catena di fornitura adempia ai compiti stabiliti dal Regolamento Europeo REACH, in modo da garantire una sostenibile continuità nelle forniture e fornire ai clienti le informazioni sui prodotti quando richieste.

NON FINANZIARIA

PERIMETRO DI RENDICONTAZIONE

Gefran ha impostato un sistema di rendicontazione dati sugli infortuni, al parimenti di quella relativa ai dati energetici e ambientali, gestito dalla funzione integrata Qualità, Sicurezza e Ambiente. Tale sistema è esteso a:

alle principali filiali commerciali:
Gefran Deutschland Gmbh (DE)
Gefran Siei Asia Pte Ltd (SG)

La raccolta dati è stata condotta in modo puntuale, con l'ausilio anche delle funzioni aziendali che gestiscono queste tematiche per Gefran: area People & Organization e Datore di lavoro. Sono state omesse alcune società, in quanto pur essendo incluse nella struttura del Gruppo, esse hanno natura puramente commerciale, oltre che un limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti. Per queste motivazioni il loro impatto sulla rendicontazione dei dati in oggetto è ritenuto di rilevanza marginale. Sono escluse pertanto dal perimetro le società Gefran Uk Ltd (UK), Gefran France S.A. (FR), Gefran Benelux Nv (BE) e Gefran Middle East Ltd Sti (TR), quest'ultima attualmente in liquidazione.

Si segnala inoltre che i dati di Elettropiemme S.r.l. sono inclusi nel perimetro dal 1°gennaio 2019, nonostante la società sia entrata a far parte del Gruppo dal 23 gennaio 2019; la scelta è finalizzata a garantire omogeneità di confronto con i dati delle altre controllate del Gruppo.

INFORTUNI NEL GRUPPO, OCCORSI A DIPENDENTI

Le politiche e le prassi adottate dal Gruppo, con finalità sostenibili in termini di Salute e Sicurezza, trovano una positiva conferma nel ridotto numero di infortuni occorsi nell'ultimo triennio.

Di seguito si fa riferimento al numero degli infortuni sul lavoro occorsi a dipendenti del Gruppo:

Tipologia di infortuni ai dipendenti 2021 2020 2019
Infortuni sul lavoro totali 2 5 5
Infortuni registrabili senza giornate perse - - -
Infortuni mortali (nr di decessi) - - -
Infortuni registrabili con giornate perse 2 5 5
di cui Infortuni gravi (con gravi conseguenze) - - -
Giornate di lavoro perse per infortuni 44 119 317
Ore lavorate totali 1.368.376 1.286.899 1.467.541

Nell'ultimo triennio non sono stati rilevati infortuni mortali o infortuni considerati gravi (ossia che hanno provocato danni permanenti a 6 mesi dall'infortunio).

Si rilevano per l'anno 2021 minori infortuni rispetto agli anni precedenti (2 nel 2021 e 5 sia nel 2020, sia nel 2019). Anche le giornate perse per infortuni nel 2021 vedono una diminuzione, del 63% rispetto al 2020 e dell'86,1% rispetto al 2019, quando uno degli infortuni aveva portato a 252 giornate di lavoro perse. Nello specifico si trattava di un infortunio avvenuto ai danni di un dipendente di Elettropiemme S.r.l., mentre, presso un cliente, stava operando presso un macchinario industriale.

Analizzando le maggiori cause di infortunio, si osserva che queste sono riconducibili a urti, scivolamenti e tagli durante le fasi produttive di assemblaggio o a errata movimentazione delle merci.

In particolare, per quanto attiene al 2021 tutti gli infortuni sono occorsi nelle sedi italiane del Gruppo, e nel dettaglio:

  • / nr rtunio è avvenuto negli stabilimenti della Capogruppo a Provaglio d'Iseo (BS), per urto contro una struttura, che ha comportato un trauma distorsivo alla caviglia, portando a 15 giornate perse;
  • / nr rtunio è avvenuto nella Controllata Gefran Soluzioni S.r.l. a Provaglio d'Iseo (BS), per una ferita lacero contusa durante un'operazione di assemblaggio di un'apparecchiatura, portando a 7 giornate di lavoro perse.

Ulteriori 22 giornate perse sono registrate nel 2021 e relative ad un infortunio avvenuto a fine 2020 nello stabilimento della Controllata Gefran Drives and Motion S.r.l. a Gerenzano (VA), per scivolamento all'esterno dell'edificio su superficie ghiacciata; lo stesso aveva portato a 2 giornate perse nel 2020.

Nella tabella qui riportata, si dà informativa circa gli infortuni a dipendenti del Gruppo, occorsi in itinere, dove il trasporto non è organizzato dalla società (tipicamente tragitto casa-lavoro) e non inclusi nella tabella di cui sopra.

Tipologia di infortuni ai dipendenti in itinere 2021 2020 2019
Infortuni in itinere 3 - 2
Giornate di lavoro perse per infortuni in itinere 25 - 5

A seguito dell'accadimento degli eventi accidentali riportati ai dipendenti del Gruppo, sono state avviate le procedure e le prassi descritte nel capitolo 8.1 del presente documento.

Gli indici infortunisti sono di seguito riportati:

Indici infortunistici - infortuni ai dipendenti 2021 2020 2019
Indice di frequenza infortuni sul lavoro totali 1,46 3,89 3,41
nr infortuni, esclusi infortuni in itinere, x 1.000.000 / ore lavorate
Indice di frequenza infortuni registrabili (con giornate perse) 1,46 3,89 3,41
nr infortuni registrabili con giornate perse x 1.000.000 / ore
lavorate
Indice di gravità 0,03 0,09 0,22
nr giornate perse per infortuni registrabili x 1.000 / ore lavorate

Il rapporto fra giornate perse e ore lavorate, che rappresenta l'indice di gravità degli infortuni occorsi, è in costante miglioramento negli anni.

Anche il rapporto fra numero di infortuni e ore lavorate ha un trend positivo, ad esclusione dell'anno 2020, quando l'indicatore è stato inficiato dalla diminuzione delle ore lavorate, a seguito della pandemia da Covid-19 che ha caratterizzato tale periodo.

INFORTUNI NEL GRUPPO, OCCORSI A COLLABORATORI NON DIPENDENTI

Con riferimento al GRI 403 "Salute e sicurezza sul lavoro 2018", per gli anni 2020 e 2019 non sono stati rilevati infortuni ai danni di collaboratori non dipendenti, da intendersi come lavoratori interinali e/o prestatori d'opera, che svolgono le loro attività all'interno degli stabilimenti e sotto il controllo dell'organizzazione. Nel 2021 viene registrato un infortunio ai danni di un lavoratore interinale che è rimasto ferito ad una mano durante le operazioni di montaggio di un utensile su un macchinario, nell'officina meccanica della Capogruppo Gefran S.p.A. L'infortunio ha portato a 7 giornate perse.

Tipologia di infortuni ai non dipendenti 2021
Infortuni sul lavoro totali 1
Infortuni registrabili senza giornate perse -
Infortuni mortali (nr di decessi) -
Infortuni registrabili con giornate perse 1
di cui Infortuni gravi (con gravi conseguenze) -
Ore lavorate totali 171.993
Giornate di lavoro perse per infortuni 7

Si riportano di seguito gli indici infortunistici relativi:

Indici infortunistici - infortuni ai non dipendenti
Indice di frequenza infortuni sul lavoro totali 5,81
nr infortuni, esclusi infortuni in itinere, x 1.000.000 / ore lavorate
Indice di frequenza infortuni registrabili (con giornate perse) 5,81
nr infortuni registrabili con giornate perse x 1.000.000 / ore lavorate
Indice di gravità 0,04
nr giornate perse per infortuni registrabili x 1.000 / ore lavorate

ORE DI FORMAZIONE SVOLTE NEL GRUPPO, SU SPECIFICHE TEMATICHE DI SALUTE E SICUREZZA

Anche per il 2021, come avvenuto negli anni precedenti, è proseguita l'attività di formazione ai dipendenti, con riferimento alle specifiche tematiche di salute e sicurezza. La rendicontazione, organizzata a livello di Gruppo dal 2018, mostra una diminuzione delle ore di formazione svolte nel 2020 rispetto al 2019, come effetto della necessaria riorganizzazione delle attività e priorità aziendali a diretta risposta all'emergenza sanitaria ed economica che ha caratterizzato il periodo. Pur non tornando ai livelli del 2019 rilevati in un contesto di pre-pandemia, nel 2021 le ore dedicate a tali attività sono il 70,3% in più rispetto all'anno precedente. Di seguito il dettaglio per inquadramento e per genere.

Ore di formazione
sulla Salute e
Sicurezza sul Lavoro
2021 2020 2019
D U T D U T D U T
Dirigenti 7 191 198 12 186 198 - 18 18
Quadri 39 157 196 4 66 70 8 187 195
Impiegati 169 891 1.060 12 544 556 181 1.531 1.712
Operai 195 633 828 160 356 516 1.126 1.543 2.669
TOTALE ore nel
Gruppo
410 1.871 2.281 188 1.152 1.340 1.315 3.279 4.594

Gruppo Gefran

TEMI SOCIALI

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021

OPPORTUNITÀ

GESTIONE DEL CAPITALE UMANO

Il Gruppo Gefran è fondato su valori cardine, quali la tutela della diversity, delle pari opportunità e il rispetto dei diritti umani, enunciati nella politica "Gefran e le sue persone", nel Codice Etico e Comportamentale e nel Brand Book che definisce la Gefran Way.

L'Azienda si confronta con il mercato e con le persone a livello globale, pertanto l'osmosi delle esperienze, la cultura internazionale e la capacità di lavorare con persone di culture e tradizioni diverse sono fattori fondamentali per il buon funzionamento aziendale e per mantenere un adeguato livello di competitività. Affinché questo avvenga è necessario mettere in atto sistemi di integrazione, di inclusione, di coinvolgimento e di condivisione di informazioni ed esperienze che puntino non sull'omogeneità o all'uniformità sterile, ma al contrario sulla eterogeneità e sulla contaminazione virtuose, dove ciascuno possa portare il proprio contributo. Le diversità culturali e di genere e l'integrazione di unicità, che cooperano verso obiettivi comuni, rappresentano per Gefran un asset, un punto di forza prezioso, un motore che genera innovazione e valore sostenibile.

Le persone sono l'Azienda e la loro valorizzazione è fondamentale anche per gestire il rischio di perdere talenti, conoscenze, competenze e quindi opportunità e competitività. Consapevole di ciò il Gruppo mette in campo una serie di iniziative. Piani di engagement e fidelizzazione delle persone che spaziano dal welfare (come il programma di benessere organizzativo denominato WELLFRAN people in Gefran), alla mobilità internazionale, alla formazione delle competenze con piani personalizzati, a FLY Gefran talent Academy in stretto rapporto con Università, Centri di Ricerca e Scuole Superiori, sono stati lanciati e realizzati negli ultimi anni, ed hanno permesso di rinforzare l'employer branding e la employee experience.

In ottica di digitalizzazione, nonché con l'obiettivo di ottimizzare la gestione delle informazioni, Gefran si è anche dotata di piattaforme informatiche per l'analisi dei curricula, di un database delle anagrafiche a livello di Gruppo, oltre che di un hub digitale per le attività dell'Academy.

Grazie a queste iniziative, Gefran è stata menzionata come esempio di eccellenza in programmi radiofonici e televisivi nazionali, ha vinto per gli

DIVERSITY

La diversità è uno dei valori che ispirano il Gruppo e, in quanto tale, dev'essere tutelata. Nel Gruppo vengono rispettati i diversi stili di vita delle persone, nella consapevolezza che l'unicità di ognuno debba essere adeguatamente alimentata e costituisca un grande potenziale per la crescita dell'azienda. All'interno di un ambiente di lavoro, punti di vista differenti - che si tratti di diversità di genere o di età, di orientamento sessuale o religioso, di abilità fisiche o tecniche, di origini etniche o culturali - generano confronto, innoultimi tre anni consecutivi il prestigioso premio Best Job (assegnato dall'Istituto Economico Tedesco), ha ospitato la visita della Commissione del Lavoro del Senato e viene invitata a portare la propria esperienza a iniziative e convegni su questi temi organizzati vari enti formativi (Università Bocconi, politecnico di Milano, Statale di Brescia e RCS Business School). Oltre a ciò, Gefran è fra i protagonisti dell'Osservatorio HR Innovation Practice del Politecnico di Milano.

vazione e cambiamento. Consapevole di ciò, nel Gruppo vengono rispettate e valorizzate le differenze generazionali, anche attraverso programmi strutturati di reverse mentoring, oppure i diversi stili di vita (ad esempio stili alimentari rispettati e valorizzati dalla ristorazione aziendale).

Si precisa che nel corso del 2021 non si sono registrati casi di discriminazione all'interno del Gruppo Gefran.

GESTIONE SOSTENIBILE DELLA CATENA DI FORNITURA

Il settore elettronico dove Gefran opera è caratterizzato da una forte componente tecnologica che si riflette anche nella base dei fornitori, costituita da gruppi di grosse dimensioni strutturati a livello multinazionale e da fornitori locali caratterizzati da specifico know-how e flessibilità. La tipologia di fornitori che fanno parte della supply chain di Gefran può essere principalmente ricondotta a due categorie:

  • / fornitori di materiale in distinta base;
  • / fornitori di materiali non in distinta base e di servizi.

In entrambi i casi è previsto un iter di qualifica, supportato da procedura, che si applica in modo differenziato, a seconda della tipologia del fornitore sopra descritta.

Nel caso di fornitori di materiale, impiegato direttamente nel processo produttivo, vengono raccolte informazioni sulla struttura del fornitore, attraverso questionari di valutazione e tramite informazioni di società terze. Viene sempre eseguito un Audit dalla funzione Qualità, volto ad attestare l'idoneità dei fornitori di specifiche tipologie di fornitura o nel caso essi siano ritenuti di importanza strategica per il bene offerto.

Per quanto riguarda i fornitori di materiali indiretti e servizi, data la diversa strategicità e importanza della fornitura, la procedura di qualifica risulta semplificata. Fanno eccezione i fornitori di smaltimento di rifiuti e gli appalti di servizi, ai quali viene richiesto di produrre tutta la documentazione prevista dalle attuali norme vigenti, ai fini della qualifica.

All'interno del portale di e-procurement, è attiva la sezione dedicata all'accreditamento dei fornitori. I nuovi fornitori di materiale in distinta base che intendono iniziare una collaborazione con Gefran devono completare l'iter di qualifica nel quale, come condizione necessaria, viene chiesto di sottoscrivere il patto di sostenibilità.

Dal 2020 anche per i fornitori di servizi in appalto è stata sviluppata una procedura dedicata. In ottemperanza alle normative vigenti, tutti i fornitori di servizi che richiedono, per l'erogazione del servizio stesso, la presenza fisica di personale in azienda, sono obbligati a completare un iter procedurale di accreditamento che prevede la sottoscrizione e la consegna di documenti attestanti l'idoneità professionale e documentale in materia di sicurezza e tutela del lavoro.

Il mercato in cui opera Gefran è caratterizzato da una domanda variabile e tempi di consegne molto rapidi. Questo, unito al fatto che la maggior parte della produzione del Gruppo è classificabile come "High mix-Low volume" (tanti codici di prodotto finito esistenti a catalogo, ciascuno con volumi produttivi ricorrenti non significativi), richiede di avere una supply chain corta che possa reagire rapidamente in termini di flessibilità. Per tale motivo i fornitori locali sono coinvolti nella definizione di piani di approvvigionamento specifici con l'obiettivo di supportare la variabilità della domanda in tempi rapidi. Non è infrequente anche il caso in cui taluni fornitori, grazie alla loro competenza e know-how specifico, siano coinvolti sin dalla fase di sviluppo di nuovi prodotti per progettare congiuntamente componenti e particolari specifici o a disegno.

LA GEFRAN WAY

Oggi il successo di un'azienda e la capacità di essere rilevante nel tempo, dipende non più solo dai prodotti e dai servizi, bensì dalla sua visione e dal sistema di valori che ha sviluppato, che riesce a comunicare e soprattutto che esprime attraverso i suoi comportamenti. Questi comportamenti creano un legame fiduciario e una reputazione destinati a durare nel tempo.

Questi principi, da tempo applicati nel mercato Business to Consumer ed ora fondamentali anche per il mercato Business to Business, sono applicabili per un prodotto tecnologico come quello di Gefran.

Nelle aziende cliente, coloro che prendono decisioni sull'acquisto sono persone e, in quanto tali, non vengono influenzate solo dalle performance tecnologiche, dalle azioni di marketing, dai messaggi pubblicitari, ma sempre più scelgono l'esperienza che vivono nell'interazione con l'azienda. Questo concetto vale anche per le persone che scelgono di lavorare per l'azienda instaurando una partnership duratura e di mutuo valore. Oggi il concetto di valore non riguarda più solo i prodotti e servizi per i clienti, le retribuzioni e benefit per i lavoratori: riguarda in modo sempre più significativo l'esperienza.

Per creare relazioni e partnership durature con i propri stakeholder, l'azienda deve saper rispondere alla domanda: "Chi siamo e dove stiamo andando?". A questo scopo, Gefran ha avviato a fine 2018 un progetto per rinforzare l'identità di Gefran (Brand Indentity) e la sua strategia di relazione (Brand Experience), per tradurle in percezione e reputazione nei confronti di tutti gli stakeholder, costruendo una narrativa autentica che racconti perché Gefran è distintiva e interessante.

Gefran Way contiene lo spirito, l'identità e i valori di Gefran e del brand, che vengono raccontati attraverso la Promise, il Purpose, i Principi Guida e il Manifesto di Gefran.

La Brand Identity, formalizzata è condivisa a tutti i livelli del Gruppo, è presente in tutte le iniziative che coinvolgono Gefran. Dopo il lancio nel 2019 con una serie di eventi in presenza nelle diverse sedi nel mondo e l'evento digitale ad essa dedicato nel 2020, nel corso del 2021 la Gefran Way ha ispirato ogni evento e iniziativa organizzata a livello di Gruppo: a gennaio l'International Sales Meeting digitale a cui hanno partecipato persone da ogni nazione con iniziative di collaborazione in crew interculturali, gli eventi (digitali e in presenza) descritti negli altri paragrafi e l'evento festa di fine anno dove tutti i dipendenti del Gruppo hanno celebrato e giocato insieme per poi contribuire con una donazione a Save the Children.

Una dei concetti che descrivono il 2021 è "new normal". I cambiamenti epocali portati dalla pandemia, il graduale ritorno al lavoro in presenza accanto alle politiche di Smart Working e all'utilizzo degli strumenti digitali, ci hanno portato ad una modalità di gestione ibrida che richiede un nuovo approccio e un upskilling delle competenze.

La digitalizzazione ha reso possibile raggiungere tutti in modo efficace e paritario e tale modalità di coinvolgimento sarà sempre più implementata nel Gruppo.

FLY GEFRAN TALENT ACADEMY, FLY YOUTH E KENFLY

FLY è la Talent Academy di Gefran che mette al centro del percorso di sviluppo i punti di forza delle persone. Il suo scopo è quello di sviluppare e sostenere nel tempo il patrimonio di competenze distintive e far crescere il talento delle persone.

Gefran affronta questa importante sfida con una prospettiva sistemica di valorizzazione dei propri collaboratori, dove il talento non è considerato un'identità, ma un insieme unico di caratteristiche presenti nell'individuo.

Gli strumenti e le metodologie utilizzati rappresentano un combinato di azioni, rivolte tanto ai neoassunti quanto alle persone che già fanno parte dell'organizzazione. La definizione di talento è un insieme di competenze, allineato ai valori aziendali e coerente con la specificità dell'organizzazione chiamata a realizzare la strategia aziendale.

All'interno di FLY vengono disegnati programmi specifici per sviluppare le potenzialità, fra i quali:

  • / collaborazione di lunga data con le università;
  • / master sull'innovazione;
  • / coaching manageriale;
  • / mentoring e reciprocal mentoring;
  • / training on the job;
  • / partecipazione in focus group e laboratori;
  • / formazione in aula.

FLY Youth è la sessione dedicata ai neolaureati che progressivamente vengono inseriti in azienda, a fronte del cambio generazionale che l'azienda sta vivendo. Prevede un programma, chiamato "4x4", dedicato ai giovani che comprende 4 laboratori sullo sviluppo di 4 fondamentali soft skills (orientamento ai risultati, capacità di cooperare, comunicazione, gestione di sé), guidati da docenti e coach esterni e sessioni tenute dai manager delle principali funzioni aziendali finalizzate a far comprendere l'organizzazione Gefran vista anche come "Sistema Azienda". Al termine del percorso formativo i partecipanti a FLY Youth si misurano in contest su progetti che hanno, ad esempio, dato vita ad INNOWAY: il programma di open innovation sponsorizzato dalla Regione Lombardia. Gli stessi giovani, guidati dai mentori senior, partecipano e sono il motore di iniziative di ricerca o presentazione dell'azienda presso le principali Università.

FLY oltre ad essere un'Academy di sviluppo delle competenze (riconosciuta fra l'altro fra le migliori in Italia anche da Il Sole24 Ore) è diventata un hub di condivisione di idee, esperienze, best practices e cooperazione.

Il vantaggio competitivo dell'impresa è sempre più legato alla capacità di sviluppare e sostenere nel tempo il patrimonio di competenze distintive e di far crescere il talento delle persone. Per Gefran questo è un principio guida da realizzare con una prospettiva sistemica di valorizzazione dei propri collaboratori. Gli strumenti e le metodologie utilizzati sono un combinato di azioni, rivolte tanto ai neoassunti, quanto alle persone che già fanno parte dell'organizzazione. La nostra definizione di talento è "un insieme di capacità e competenze, allineato alla Gefran Way e coerente con l'organizzazione chiamata a realizzare la nostra strategia di business".

Per far decollare il talento si punta sulla volontà di innovare e innovarsi. Questo è un concetto viene riempito di significato lavorando ogni giorno, in modo pragmatico, insieme. Gefran ha sempre investito tanto nella crescita delle sue persone, nella consapevolezza che la propria competitività si misuri con il contributo individuale al raggiungimento degli obiettivi comuni.

Al fine di garantire integrazione e uniformità ai percorsi ed alle modalità di sviluppo e formazione delle persone dell'organizzazione a livello di Gruppo, aggiungendo agli eventi fisici le iniziative digitali, Gefran ha inaugurato a marzo 2021 kenFLY, l'hub digitale della propria Academy, alla quale i dipendenti di tutto il mondo accedono per allenare capacità e competenze, scambiare esperienze e conoscenze. Essa nasce dall'esigenza di portare i percorsi di sviluppo del talento di FLY Gefran Talent Academy a tutto il personale Gefran nel mondo, valorizzando le persone, con un approccio aperto e responsabilizzante. È un progetto strategico, con il quale il Gruppo rinforza e completa la propria metodologia di allenamento basata

sui punti di forza individuali, tenendo conto che l'inclusione e il valore della diversity (valorizzazione delle caratteristiche e dei talenti delle singole persone) sono temi fondamentali.

In kenFLY infatti è possibile seguire contenuti formativi focalizzati sulle sei aree di capacità che compongono la matrice delle competenze. Ogni persona può seguire i contenuti che ritiene più interessanti ed al tempo stesso l'Azienda crea percorsi mirati e sartoriali. È possibile visualizzare ed essere consapevoli su quali punti di forza si stanno allenando maggiormente e quali aree possono essere migliorate con successo, grazie ad un linguaggio comune per tutto il Gruppo che permette sia di responsabilizzare le persone sulla propria formazione sia dare feedback strutturati e chiari.

La piattaforma e le sue dinamiche di comunicazione, apprendimento e coinvolgimento sono state disegnate tenendo conto sia delle caratteristiche culturali che delle caratteristiche peculiari di ogni generazione. Una fra queste è la gamification del processo di apprendimento.

Il sistema costituirà un radar di posizionamento di ogni persona rispetto alla strategia e alle sfide dell'organizzazione, offrendo a ciascuno l'opportunità di crescita continua e rinforzandone quindi l'employability. Nel concreto, nel corso del 2022 il progetto verrà completato con la creazione di un sistema trasparente e strutturato di performance management per una analisi e confronto periodico della valutazione della performance e dello sviluppo delle competenze, nonché della condivisione di feedback strutturati. L'obiettivo che il Gruppo persegue attraverso l'adozione di questo sistema integrato è duplice: favorire il rafforzamento delle competenze trasversali e tecniche di ciascuno e contestualmente l'attivazione e responsabilizzazione del Management team, rafforzando l'attitudine alla mentorship, al feedback continuo e a processi di job posting interni grazie alla crescita dell'employability.

kenFLY ha già ricevuto premi e riconoscimenti, arrivando finalista al premio innovazione dell'Osservatorio del Politecnico di Milano.

Gefran, inoltre, offre costantemente opportunità a studenti, neodiplomati e neolaureati. Sono presenti infatti diverse collaborazioni con università ed istituti superiori. Vengono offerti tirocini curriculari, extra curricolari o in alternanza scuola/ lavoro, opportunità di inserimento degli studenti nelle aree di loro competenza e, compatibilmente con le possibilità della Società e il talento dimostrato, la successiva assunzione.

A tutti i neo-dipendenti continua a venir attuato uno strutturato processo di induction che ha lo scopo di facilitare la conoscenza dei processi, dei prodotti/servizi e delle persone sia a livello di funzione di appartenenza sia a livello di funzioni interdipendenti.

Importante evoluzione del sistema della prestazione lavorativa tradizione è l'introduzione in azienda dello Smart Working. La mappatura delle le aree aziendali ha consentito di individuare quali di queste sono compatibili con questa pratica. Questo ha permesso di attivare, tempestivamente e in anticipo rispetto alle disposizioni governative sul distanziamento sociale, di attivare tale modalità di lavoro per tutti gli impiegati in funzioni di staff, al fine di tutelare il più possibile la salute dei collaboratori.

Per gli operatori in produzione, attraverso un piano di partecipazione che ha coinvolto anche le organizzazioni sindacali, sono stati definiti orari c.d. a menù, che contribuiscano a migliorare l'equilibrio o vita lavoro e a garantire flessibilità, efficacia ed efficienza nei processi produttivi.

CATENA DI FORNITURA

Nelle condizioni generali di acquisto, Gefran richiede espressamente alla propria catena il rispetto del Codice Etico e di Comportamento, condiviso in tutto il Gruppo. L'adozione di tali principi tuttavia, non garantisce alla Società una valutazione completa.

Sebbene non sia possibile una oggettiva mitigazione del potenziale rischio che nella propria catena di fornitura non vengano rispettati i diritti umani e che le attività svolte dai fornitori siano soggette a rischio significativo di incidenti relativi al lavoro minorile, al lavoro forzato e a violazioni della libertà di associazione e contrattazione collettiva, è stato deciso di adottare una serie di azioni, volte a mitigare parzialmente i rischi sopra citati:

  • / è stata aggiunta, all'interno della scheda di valutazione e qualifica del fornitore, una sezione specifica dedicata alla sostenibilità ed in particolare ai temi legati alla salute, alla sicurezza e all'etica del lavoro;
  • / analogamente è stata inserita una sezione dedicata alla sostenibilità all'interno della scheda utilizzata per la valutazione dei fornitori durante gli audit di qualifica;
  • / è stato predisposto un documento dedicato, denominato Patto di Sostenibilità che integra i principi del Global Compact agli aspetti relativi al rischio ambientale, reputazionale e finanziario; tale documento viene fatto sottoscrivere a tutti i fornitori più importanti e quelli ritenuti critici per il business;
  • / è stato implementato un nuovo modulo all'interno della piattaforma esistente e- procurement, che permette la registrazione preliminare e l'accreditamento di nuovi fornitori, prevedendo l'esplicita sottoscrizione del Patto di Sostenibilità come prerequisito vincolante alla positiva conclusione del processo di accreditamento.

Nel corso del 2020, Gefran ha inoltre portato avanti iniziative volte a definire la strategia di sostenibilità del Gruppo, finalizzata nel quarto trimestre 2020 con la pubblicazione del Piano Strategico della Sostenibilità. In questo contesto si inserisce un progetto dedicato a uno degli stakeholder più strategici per il Gruppo: i fornitori. L'obiettivo del progetto "Diffusione della cultura della sostenibilità" è condividere e trasmettere la cultura della sostenibilità con i fornitori del Gruppo, rivolgendosi in particolare a quelli locali che generalmente sono di piccole/medie dimensioni. Essi, per loro natura non hanno la possibilità di accedere con facilità alle tematiche di sostenibilità e, seppur interessati ad implementarle, potrebbero incontrare difficoltà a reperire risorse per avviare progetti concreti.

Il progetto, avviato nel 2021 con un orizzonte di implementazione pluriennale, si è sviluppato lungo tre direttrici. La prima ha visto l'organizzazione di una sessione di formazione interna alla Società, necessaria al team di lavoro (funzioni Acquisti e Qualità, Sicurezza e Ambiente), per acquisire le competenze di base su questi temi. La seconda si è tradotta in una revisione della documentazione utilizzata per gli audit di valutazione dei fornitori con l'aggiunta di una sezione dedicata ai temi di sostenibilità. Infine, il 25 novembre 2021, nel giorno che il Gruppo da tre anni dedica alla sostenibilità, è stato organizzato un evento di engagement, il Supplier Day. Durante l'evento, che ha visto la partecipazione di circa 40 ospiti in rappresentanza di 30 aziende del territorio, sono stati illustrati i concetti e i principi di base della sostenibilità. L'incontro è stato anche l'occasione per presentare le milestone del progetto "Diffusione della cultura della sostenibilità" e confrontarsi con gli stakeholder, con l'obiettivo di raccogliere spunti e identificare progetti su cui lavorare congiuntamente nel corso del 2022. L'evento è stato anticipato da un questionario di assessment inviato a tutti i partecipanti, che ha permesso di avere una rappresentazione oggettiva sullo stato di consapevolezza e sul grado di adozione dei principi di sostenibilità al loro interno.

Con riferimento alla situazione generatasi a seguito della diffusione della pandemia da Codiv-19, la funzione Procurement di Gruppo ha assunto un ruolo fondamentale e duplice: nelle fasi più acute dell'emergenza sanitaria è stato fondamentale mettere in condizioni di sicurezza tutti i dipendenti, fornendo loro gli adeguati dispositivi di protezione. A tal fine, si sono attivate sinergie fra le società del Gruppo per fronteggiare la difficoltà di reperimento di DPI, e garantirne l'accesso per ogni dipendente. Oltre a ciò, sono stati avviati investimenti mirati ad assicurare ai dipendenti le condizioni di lavoro più sicure possibili, nel minor tempo necessario.

È stato essenziale, in seconda battuta, garantire la continuità produttiva. È stata quindi costituita una task force per gestire al meglio la catena di fornitura, in funzione dei problemi legati alla geolocalizzazione dei fornitori ed alla definizione di zone soggette a lockdown.

Oltre dal perdurare della pandemia, il 2021 è stato caratterizzato da una situazione di forte allocazione della componentistica elettronica attiva, specialmente microcontrollori (chip). Questa si è tradotta in un significativo allungamento dei tempi di approvvigionamento, in una generalizzata scarsità di materiale disponibile, oltre che in una generale incertezza in merito ai tempi di disponibilità e consegna di tali componenti. Per questo motivo si è fatto ricorso anche ad acquisti effettuati sul mercato aperto, quindi su fornitori non localizzati sul territorio.

L'esperienza e le metodologie utilizzate per la mitigazione del rischio e per affrontare l'emergenza Covid-19, si sono dimostrate solide anche per far fronte a questa nuova condizione di mercato. Grazie ad esse è stato, fino ad oggi, possibile garantire la continuità dei flussi di materiali lungo la supply chain evitando interruzioni della produzione.

ATTIVITÀ DI SOSTEGNO IN AMBITO SOCIALE

Il Gruppo promuove varie iniziative in ambito sociale, rivolte in particolare ad associazioni locali radicate sul territorio; la Capogruppo Gefran S.p.A. sostiene iniziative aderendo a diverse organizzazioni operanti in ambito accademico, educativo, sociale, medico e sportivo, dando un concreto supporto anche allo sviluppo dello sport giovanile. Si riportano di seguito alcune iniziative avviate in ciascuno degli ambiti citati.

PROGETTI DI CARATTERE SOCIALE

Anche nel 2021 Gefran ha confermato, come ormai da più di 10 anni, il suo sostegno al progetto internazionale S.F.E.R.A. Onlus, un'associazione che favorisce Sviluppo, Fraternità, Educazione, Responsabilità e Accoglienza, attraverso il progetto "Maison de Paix". S.F.E.R.A. è nata nel 2011 è si è impegnata alla costruzione di un centro polifunzionale e di promozione umana nella città di Kikwit, in Congo; il centro nasce per aiutare la popolazione locale a vivere una vita più sana e più produttiva.

Anche grazie al supporto del nostro Gruppo, negli anni sono stati ultimati quattro edifici: la scuola dell'infanzia, la casa delle suore con la cappella, laboratori e depositi, ed infine i locali tecnici. Il progetto continua con alcune nuove costruzioni da realizzare e completare: il centro di formazione professionale femminile, una struttura per l'ospitalità e ambulatori medici.

La Capogruppo Gefran S.p.A. ha aderito, nel 2021, al programma "Impresa per i bambini", promosso da Save the Children Italia Onlus, che permette alle aziende di sostenere progetti in favore dei bambini più svantaggiati in Italia e nel mondo, devolvendo una quota annuale.

PROGETTI DI FORMAZIONE

Nel 2021, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha aderito ad alcune iniziative nell'ambito della formazione dei giovani, volte a finanziare la crescita didattico/formativa a svariati livelli.

La Società è tra le fondatrici della Fondazione Itis Benedetto Castelli che ha lo scopo di:

  • / proporre e gestire ogni iniziativa mirata a conservare e potenziare le infrastrutture tecniche dell'Istituto di Istruzione Superiore Benedetto Castelli di Brescia;
  • / promuovere e gestire ogni iniziativa mirata a coinvolgere docenti ed allievi I.I.S. Castelli, per migliorare l'efficacia e l'efficienza dell'insegnamento e dell'apprendimento;
  • / promuovere e gestire ogni iniziativa mirata a sviluppare le sinergie tra il mondo delle imprese e l'I.I.S. Castelli affinché possa preparare sempre meglio gli allievi;
  • / promuovere ogni iniziativa mirata ad inserire i neo diplomati I.I.S. Castelli nel mondo del lavoro, anche promuovendo stages formativi.

Gefran ha sostenuto con una borsa di studio la partecipazione di uno studente alla I.S.E.O Summer School, un corso accademico dedicato ai temi dell'economia mondiale organizzato dall'Istituto di Studi Economici e per l'occupazione, attualmente presieduto dal professor Robert Solow, Premio Nobel per l'economia nel 1987.

Sono inoltre stati promossi progetti di formazione con l'Università degli studi di Brescia: la pandemia ha continuato anche nel 2021 a mettere a dura provagli studenti, ed in molti istituti l'accesso ai laboratori universitari è contingentato per consentire il mantenimento delle distanze. Gefran ha aderito ad un'iniziativa didattica della facoltà di Ingegneria di Brescia, contribuendo all'acquisto di alcuni "kit sistemi elettronici" per gli studenti. Una dotazione strumentale essenziale per poter seguire le esperienze di laboratorio sia in sede universitaria che a casa, stimolando così fantasia e passione.

PROGETTI CULTURALI

Gefran ha aderito, nel 2020 con un patto della durata di tre anni, al progetto culturale "Alleanza Arte Cultura". Il suo obiettivo è stabilire un rapporto duraturo, partecipativo e mutualmente beneficiale tra fondazione e aziende, istituzioni formative, enti e fondazioni di sviluppo del territorio all'insegna della valorizzazione e della promozione del patrimonio artistico della città di Brescia e del sostegno ai grandi eventi della comunicazione culturale.

SOSTEGNO ALLO SPORT

Gefran ha sponsorizzato alcune squadre di calcio e basket giovanile, ed ha partecipato alla "Gimondi Bike", una manifestazione nata con l'obiettivo di divertirsi competere ed apprezzare il paesaggio naturale del territorio tra i sentieri della Franciacorta, le rive del lago d'Iseo le colline intorno al lago.

Orientato a sostenere i giovani anche il progetto di sponsorizzazione della società sportiva Rugby Brescia, che sta negli ultimi due anni portando avanti un progetto non solo sportivo, ma soprattutto sociale, dedicato ai giovani e incentrato sull'interazione tra istruzione salute sport e inclusione.

SOSTEGNO ALLA RICERCA MEDICA

Gefran sostiene la ricerca medica: la Capogruppo Gefran S.p.A. ha finanziato un assegno di ricerca per un progetto del dipartimento di Neuroscienze dell'Università degli studi di Padova.

NON FINANZIARIA

PERIMETRO DI RENDICONTAZIONE

La rendicontazione dei dati sulla gestione del personale, la parità di genere, sul dialogo con le parti sociali e sul rispetto dei diritti umani, ove non espressamente indicato, è stata svolta coinvolgendo tutte le società del Gruppo Gefran.

La raccolta dati è stata condotta in modo puntuale, con l'ausilio delle funzioni aziendali che gestiscono questa tipologia di informazione, e nello specifico l'area People & Organization.

COMPOSIZIONE DEL PERSONALE, DIVERSITÀ E PARI OPPORTUNITÀ NEL GRUPPO

Al 31 dicembre 2021 il Gruppo conta 786 dipendenti, in diminuzione di 1 unità rispetto a fine 2020, e di 43 unità rispetto a fine 2019.

nr dipendenti per società 2021 2020 2019
D U T D U T D U T
Gefran S.p.A. Italia 127 183 310 130 181 311 137 185 322
Gefran Drives and Motion
S.r.l.
Italia 32 110 142 31 116 147 31 118 149
Gefran Soluzioni S.r.l. Italia 9 46 55 7 41 48 6 47 53
Elettropiemme S.r.l. Italia 2 33 35 2 34 36 3 39 42
Gefran Benelux Nv Belgio 4 12 16 4 12 16 4 11 15
Gefran France S.A. Francia 1 4 5 1 7 8 1 6 7
Gefran Deutschland Gmbh Germania 7 15 22 6 16 22 6 16 22
Siei Areg Gmbh Germania 1 11 12 - 12 12 1 13 14
Gefran UK Ltd Regno Unito 1 1 2 1 1 2 1 1 2
Sensormate AG Svizzera 3 14 17 4 12 16 4 15 19
Gefran Middle East Ltd Sti Turchia - - - - 2 2 1 3 4
Gefran Inc Stati Uniti 6 26 32 7 24 31 7 25 32
Gefran Brasil Elettroel. Ltda Brasile 7 22 29 6 21 27 9 21 30
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore 5 5 10 5 5 10 5 5 10
Gefran Siei Drives Tech. Pte
Ltd
Cina (Rep.
Pop.)
32 37 69 31 36 67 32 44 76
Gefran India Private Ltd India 4 26 30 3 29 32 3 29 32
TOTALE GRUPPO 241 545 786 238 549 787 251 578 829

Di seguito la suddivisione nelle società del Gruppo:

Lo spaccato per area geografica, con riferimento al 2021, vede il 69% dei dipendenti del Gruppo impiegato sul territorio italiano, il 13,9% in Asia, il 9,4% in Europa ed il 7,8% in America:

suddivisione area geografica 2021 2020 2019
D U T D U T D U T
Italia 170 372 542 170 372 542 177 389 566
Europa 17 57 74 16 62 78 18 65 83
America 13 48 61 13 45 58 16 46 62
Asia 41 68 109 39 70 109 40 78 118
TOTALE GRUPPO 241 545 786 238 549 787 251 578 829

309

Il rapporto del numero dipendenti Donne vs Uomini nel 2021 si mantiene sostanzialmente in linea con l'anno precedente.

La composizione dei dipendenti per fasce d'età, con riferimento al 2021, vede l'11% degli addetti nella fascia sotto i 30 anni, in diminuzione di due punti percentuale rispetto al dato 2020. Il 59% dei dipendenti del Gruppo è nella fascia fra 30 e 50 (dato allineato al 2020) e il 30% nella fascia sopra i 50 anni (29% dato 2020).

suddivisione per età 2021 2020 2019
D U T D U T D U T
<= 29 anni 26 57 83 27 72 99 26 74 100
30 - 50 anni 159 308 467 162 301 463 174 337 511
>= 51 anni 56 180 236 49 176 225 51 167 218
TOTALE GRUPPO 241 545 786 238 549 787 251 578 829
<= 29 anni 3% 7% 11% 3% 9% 13% 3% 9% 12%
30 - 50 anni 20% 39% 59% 21% 38% 59% 21% 41% 62%
>= 51 anni 7% 23% 30% 6% 22% 29% 6% 20% 26%
TOTALE GRUPPO 31% 69% 100% 30% 70% 100% 30% 70% 100%

Dall'analisi delle tipologie di contratto, ne risulta che a fine 2021, quasi la totalità dei contratti sono a tempo indeterminato, sostanzialmente in linea con il dato di fine 2020. Al 31 dicembre 2019 invece i contratti a tempo indeterminato erano stati 825 (il 99,5% del totale), e quelli a tempo determinato pari a nr 4, tutti riferiti a dipendenti delle società italiane del Gruppo.

tipologia di contratto 2021 2020 2019
D U T D U T D U T
Tempo indeterminato 240 545 785 238 549 787 250 575 825
Tempo determinato 1 - 1 - - - 1 3 4
TOTALE GRUPPO 241 545 786 238 549 787 251 578 829

Nel dettaglio per tipologia di impiego, con riferimento al 2021, il 4,2% dei dipendenti, in prevalenza donne, ha sottoscritto con la società un contratto part-time (4,4% nel 2020 e 5,7% nel 2019).

tipologia di impiego 2021 2020 2019
D U T D U T D U T
N° dipendenti full-time 214 539 753 212 540 752 214 568 782
N° dipendenti part-time 27 6 33 26 9 35 37 10 47
TOTALE GRUPPO 241 545 786 238 549 787 251 578 829

Di seguito si mostra la composizione del personale dipendente del Gruppo, per inquadramento:

inquadramento 2021 2020 2019
D U T D U T D U T
Dirigenti 2 31 33 2 29 31 2 29 31
Quadri 14 52 66 12 54 66 12 61 73
Impiegati 111 311 422 105 305 410 114 308 422
Operai 114 151 265 119 161 280 123 180 303
TOTALE GRUPPO 241 545 786 238 549 787 251 578 829

MOVIMENTAZIONE DEL PERSONALE NEL GRUPPO

Di seguito viene riportata il dettaglio della movimentazione del personale, nelle società del Gruppo:

movimentazione 2021 Nr
DIPENDENTI
31.12.2020
ENTRATE USCITE Nr
DIPENDENTI
31.12.2021
D U T D U T
Gefran S.p.A. Italia 311 6 17 23 (9) (15) (24) 310
Gefran Drives and Motion
S.r.l.
Italia 147 2 6 8 (1) (12) (13) 142
Gefran Soluzioni S.r.l. Italia 48 2 10 12 - (5) (5) 55
Elettropiemme S.r.l. Italia 36 - 6 6 - (7) (7) 35
Gefran Benelux Nv Belgio 16 - - - - - - 16
Gefran France S.A. Francia 8 - - - - (3) (3) 5
Gefran Deutschland
Gmbh
Germania 22 1 2 3 - (3) (3) 22
Siei Areg Gmbh Germania 12 1 - 1 - (1) (1) 12
Gefran UK Ltd Regno Unito 2 - - - - - - 2
Sensormate AG Svizzera 16 - 3 3 (1) (1) (2) 17
Gefran Middle East Ltd Sti Turchia 2 - - - - (2) (2) -
Gefran Inc Stati Uniti 31 1 6 7 (2) (4) (6) 32
Gefran Brasil Elettroel.
Ltda
Brasile 27 1 4 5 - (3) (3) 29
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore 10 - - - - - - 10
Gefran Siei Drives Tech.
Pte Ltd
Cina (Rep.
Pop.)
67 3 2 5 (2) (1) (3) 69
Gefran India Private Ltd India 32 1 4 5 - (7) (7) 30
TOTALE GRUPPO 787 18 60 78 (15) (64) (79) 786

Si precisa che, 5 sono i dipendenti che nel corso del 2021 si sono trasferiti a una diversa società, ma sempre all'interno del Gruppo; si sono pertanto registrate uscite (-5) dalle società nelle quali i dipendenti erano in forze fino al 31 dicembre 2020 e entrate (+5) nelle nuove società di destinazione. Di seguito il dettaglio di tali movimentazioni infra-gruppo:

/ Nr 1 dipendente è passato da Gefran S.p.A. a Sensormate AG;

  • / Nr 1 dipendente è passato da Gefran Middle East Ltd Sti a Sensormate AG;
  • / Nr 1 dipendente è passato da Gefran Middle East Ltd Sti a Gefran S.p.A.;
  • / Nr 1 dipendente è passato da Gefran S.p.A. a Gefran Soluzioni S.r.l.;
  • / Nr 1 dipendente è passato da Gefran Drives and Motion S.r.l. a Gefran Soluzioni S.r.l.
Nr Nr
movimentazione 2020 DIPENDENTI
31.12.2019
ENTRATE USCITE DIPENDENTI
31.12.2020
D U T D U T
Gefran S.p.A. Italia 322 2 8 10 (9) (12) (21) 311
Gefran Drives and Motion
S.r.l.
Italia 149 1 2 3 (1) (4) (5) 147
Gefran Soluzioni S.r.l. Italia 53 1 - 1 - (6) (6) 48
Elettropiemme S.r.l. Italia 42 - - - (1) (5) (6) 36
Gefran Benelux Nv Belgio 15 - 1 1 - - - 16
Gefran France S.A. Francia 7 - 1 1 - - - 8
Gefran Deutschland
Gmbh
Germania 22 - 1 1 - (1) (1) 22
Siei Areg Gmbh Germania 14 - - - (1) (1) (2) 12
Gefran UK Ltd Regno
Unito
2 - - - - - - 2
Sensormate AG Svizzera 19 - 1 1 - (4) (4) 16
Gefran Middle East Ltd Sti Turchia 4 - - - (1) (1) (2) 2
Gefran Inc Stati Uniti 32 - 3 3 - (4) (4) 31
Gefran Brasil Elettroel.
Ltda
Brasile 30 - 2 2 (3) (2) (5) 27
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore 10 - 1 1 - (1) (1) 10
Gefran Siei Drives Tech.
Pte Ltd
Cina (Rep.
Pop.)
76 6 4 10 (7) (12) (19) 67
Gefran India Private Ltd India 32 2 - 2 (2) - (2) 32
TOTALE GRUPPO 829 12 24 36 (25) (53) (78) 787

Si segnala che, nel mese di dicembre 2020, si è registrata l'uscita di un dipendente dalla società svizzera Sensormate AG, trasferito nelle società tedesca Gefran Deutschland Gmbh. Tale movimentazione è inclusa nello schema di cui sopra, riferito all'anno 2020.

movimentazione 2019 Nr
DIPENDENTI
31.12.2018
ENTRATE USCITE Nr
DIPENDENTI
31.12.2019
D U T D U T
Gefran S.p.A. Italia 316 12 16 28 (4) (18) (22) 322
Gefran Drives and Motion
S.r.l.
Italia 146 1 8 9 - (6) (6) 149
Gefran Soluzioni S.r.l. Italia 49 1 3 4 - - - 53
Elettropiemme S.r.l. Italia - 3 44 47 - (5) (5) 42
Gefran Benelux Nv Belgio 15 - - - - - - 15
Gefran France S.A. Francia 9 - 2 2 (1) (3) (4) 7
Gefran Deutschland
Gmbh
Germania 22 1 - 1 - (1) (1) 22
Siei Areg Gmbh Germania 16 - - - - (2) (2) 14
Gefran UK Ltd Regno
Unito
2 - - - - - - 2
Sensormate AG Svizzera 22 - 3 3 (1) (5) (6) 19
Gefran Middle East Ltd Sti Turchia 5 - - - - (1) (1) 4
Gefran Inc Stati Uniti 29 1 5 6 (1) (2) (3) 32
Gefran Brasil Elettroel.
Ltda
Brasile 31 2 1 3 (1) (3) (4) 30
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore 9 - 2 2 - (1) (1) 10
Gefran Siei Drives Tech.
Pte Ltd
Cina (Rep.
Pop.)
71 4 14 18 (4) (9) (13) 76
Gefran India Private Ltd India 29 - 6 6 - (3) (3) 32
TOTALE GRUPPO 771 25 104 129 (12) (59) (71) 829

Si segnala che Elettropiemme S.r.l., società acquisita da Gefran Soluzioni S.r.l. nel gennaio del 2019, al momento dell'acquisizione contava 41 dipendenti (3 donne e 38 uomini), mentre al 31 dicembre 2019 conta 42 unità (3 donne e 39 uomini). Tale movimentazione è inclusa nello schema di cui sopra, riferito all'anno 2019.

Il tasso di turnover in uscita, calcolato come rapporto fra le uscite ed il numero dei dipendenti a fine anno, si dimostra in diminuzione:

nr risoluzioni/nr
dipendenti 31.12
2021 (*) 2020 (*) 2019
D U T D U T D U T
tasso di turnover in uscita 6,2% 11,6% 9,9% 10,5% 9,5% 9,8% 4,8% 10,2% 8,6%

(*) calcolato al netto della movimentazione straordinaria fra le società del Gruppo e descritta sopra.

314

Di seguito la sintesi delle motivazioni della risoluzione dei rapporti di lavoro nell'ultimo triennio:

motivazione risoluzioni 2021 2020 2019
D U T D U T D U T
Uscite volontarie 9 48 57 16 33 49 7 34 41
Pensionamento 1 4 5 7 7 14 2 11 13
Licenziamenti 3 6 9 1 8 9 2 9 11
Altro 2 6 8 1 5 6 1 5 6
TOTALE RISOLUZIONI 15 64 79 25 53 78 12 59 71

Si segnala che nel 2020 sono avvenuti alcuni pensionamenti volontari, anche anticipati, supportati dall'azienda relativi a persone fragili considerate "a rischio". Anche in questo contesto, l'impegno della società è massimo e volto a tutelare la salute e la sicurezza dei propri collaboratori.

0 20 40 60 80 Totale Altro Licenziamenti Pensionamenti Uscite volontarie 2021 2020 2019

MOTIVAZIONE RISOLUZIONE

Nella voce "Altro" vengono riportati la risoluzione di contratti a tempo determinato, e le uscite legate alla movimentazione straordinaria fra le società del Gruppo e descritta sopra, nello specifico per gli anni 2021 e 2020.

RAPPORTO FRA STIPENDIO FEMMINILE E MASCHILE NEL GRUPPO

Si riporta di seguito l'indicazione del rapporto tra lo stipendio base medio (che non include la quota variabile) del personale di genere femminile e lo stipendio base medio del personale di genere maschile, calcolato per inquadramento:

indice uguaglianza stipendio maschile e femminile
Gruppo
2021 2020 2019
media GRUPPO 81% 83% 83%
Dirigenti 101% 106% 106%
Quadri 91% 85% 82%
Impiegati 75% 77% 78%
Operai 89% 90% 89%

Gli indici sono stati determinati, come rapporto fra lo stipendio base medio annuo lordo delle dipendenti di genere femminile e quello dei dipendenti di genere maschile, nelle singole società del Gruppo, per ciascun inquadramento. Gli indici di Gruppo vengono calcolati ponderando gli indici delle singole società per il numero dei dipendenti di ognuna, per ciascun inquadramento, dove il calcolo era applicabile. La media di Gruppo è determinata come media degli indici di ciascun inquadramento, ponderata per il numero di dipendenti, dove il calcolo era applicabile.

HIGHLIGHTS SULLA CAPOGRUPPO

RAPPORTO FRA STIPENDIO FEMMINILE E MASCHILE IN GEFRAN S.P.A.

Con solo riferimento a Gefran S.p.A., società Capogruppo, di seguito l'indicazione del rapporto tra lo stipendio base medio del personale di genere femminile e quello di genere maschile, calcolato per inquadramento:

indice uguaglianza stipendio maschile e femminile
Capogruppo Gefran S.p.A.
2021 2020 2019
media Gefran S.p.A. 87% 89% 89%
Dirigenti 101% 106% 106%
Quadri 90% 87% 85%
Impiegati 80% 82% 82%
Operai 96% 95% 95%

CONGEDO PARENTALE

I collaboratori che nel Gruppo che hanno usufruito del diritto al congedo parentale nel 2021 sono stati complessivamente 26 (dei quali 10 nella Capogruppo). Si confrontano con 26 nel 2020 (di cui 13 nella Capogruppo) e 25 nel 2019 (di cui 16 nella Capogruppo). Di seguito i dettagli del triennio:

Tasso congedo parentale 2021
Capogruppo
Gefran S.p.A.
Controllate TOTALE
GRUPPO
Dipendenti che hanno usufruito del diritto al
congedo parentale
10 16 26
di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito del diritto
al congedo parentale
9 13 22
Tasso di rientro dopo congedo parentale % 90,0% 81,3% 84,6%
Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo aver
usufruito del diritto al congedo parentale l'anno
precedente
13 10 23
Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il
congedo parentale (rif. anno precedente)
% 100,0% 76,9% 88,5%
Tasso congedo parentale 2020
Capogruppo
Gefran S.p.A.
TOTALE
GRUPPO
Dipendenti che hanno usufruito del diritto al
congedo parentale
13 13 26
di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito del diritto
al congedo parentale
13 13 26
Tasso di rientro dopo congedo parentale % 100,0% 100,0% 100,0%
Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo aver
usufruito del diritto al congedo parentale l'anno
precedente
16 9 25
Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il
congedo parentale (rif. anno precedente)
% 100,0% 100,0% 100,0%
Tasso congedo parentale 2019
Capogruppo
Gefran S.p.A.
Controllate TOTALE
GRUPPO
Dipendenti che hanno usufruito del diritto al
congedo parentale
16 9 25
di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito del diritto
al congedo parentale
14 8 22
Tasso di rientro dopo congedo parentale % 87,5% 88,9% 88,0%
Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo aver
usufruito del diritto al congedo parentale l'anno
precedente
10 1 11
Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il
congedo parentale (rif. anno precedente)
% 100,0% 50,0% 64,7%

TASSO DI RIENTRO E DI MANTENIMENTO DOPO CONGEDO PARENTALE

Il tasso di rientro dei dipendenti che hanno usufruito del congedo parentale al livello di Gruppo è del 88,5% nel 2021 (100% nel 2020 e 88% nel 2019), ed il tasso di mantenimento del posto di lavoro, considerando 12 mesi dopo rientro, si conferma al 100% nel 2020 (64,7% nel 2019 e 76,9% nel 2018).

FORMAZIONE NEL GRUPPO

La rendicontazione è stata condotta puntuale delle ore investite nella formazione dei collaboratori, tramite l'analisi dei registri presenza e della documentazione a supporto dei momenti formativi svolti nelle società del Gruppo. Le attività formative possono essere ricondotte a 2 tipologie e con particolare riferimento al 2021 sono state svolte:

  • / attività volte allo sviluppo di specifiche competenze tecniche e professionali: corsi linguistici, corsi di comunicazione volti ad accrescere anche le competenze digitali e corsi tecnici su materie specifiche;
  • / attività volte all'accrescimento di capacità trasversali: fra gli altri Public Speaking, seguito da 18 partecipanti e svoltosi sia con il supporto della piattaforma kenFLY, sia con sessioni in presenza, ed il corso crossfunzionale Gefran Top Decision Makers, tenuto da un docente dell'INSEAD, al quale hanno partecipato 27 dipendenti.

Alcuni interventi sono stati organizzati da remoto tramite l'utilizzo di supporti digitali, per favorirne la fruizione e il coinvolgimento di una più ampia e internazionale popolazione aziendale; altre attività formative si sono svolte in presenza, compatibilmente con le disposizioni necessaria al contenimento del Covid-19.

Di seguito si riporta la sintesi delle ore svolte, per tipologia di corso, genere ed inquadramento. Si precisa che nel processo di rendicontazione non sono state tracciate le attività formative definite come "training on the job" e le attività di formazione sui temi Salute e Sicurezza, esposte nel capitolo 8.3 della presente Dichiarazione.

Con riferimento al Gruppo Gefran, ad esclusione delle società commerciali di rilevanza ritenuta marginale per limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti (nello specifico Gefran Uk Ltd, Gefran France S.A. Gefran Benelux Nv e Gefran Middle East Ltd Sti), di seguito si riporta la rendicontazione delle ore investite nella formazione dei collaboratori per l'ultimo triennio:

ore formazione 2021 2020 2019
D U T D U T D U T
Dirigenti 70 1.775 1.845 - 1.852 1.852 66 2.859 2.925
Quadri 749 1.243 1.992 669 857 1.526 973 3.010 3.983
Impiegati 1.066 5.410 6.476 1.017 3.195 4.212 2.980 7.396 10.376
Operai 904 1.522 2.426 320 1.013 1.332 1.666 2.382 4.048
TOTALE ORE FORMAZIONE 2.788 9.950 12.738 2.006 6.916 8.921 5.685 15.647 21.332
NUMERO MEDIO ORE
(ore/nr dipendenti)
11,9 18,8 16,7 8,7 13,1 11,8 23,3 28,1 26,6

La diffusione della pandemia da Covid-19, fra i vari effetti già citati, ha costretto un ridimensionamento dell'attività formativa offerta ai dipendenti del Gruppo, che risulta in calo come numero di ore svolte nel 2020 rispetto al 2019 (-57,6%). Nel 2021 le attività sono riprese, pur tuttavia non raggiungendo i livelli del 2019 in una condizione di pre-pandemia. Nel 2021 sono state complessivamente rendicontate 12.746 ore (+42,8% rispetto al 2020).

Nello specifico, questo lo spaccato fra tipologie di formazione svolta:

Ore di formazione
tecnica
2021 2020 2019
D U T D U T D U T
Dirigenti 42 874 916 - 1.202 1.202 - 1.398 1.398
Quadri 186 584 770 141 359 500 141 502 643
Impiegati 668 4.731 5.399 875 2.954 3.829 2.008 5.054 7.062
Operai 726 1.246 1.972 272 819 1.090 734 1.283 2.017
TOTALE ORE
FORMAZIONE
TECNICA
1.621 7.435 9.056 1.288 5.333 6.621 2.883 8.237 11.120
Ore di formazione
sullo sviluppo
delle competenze
trasversali
2021 2020 2019
D U T D U T D U T
Dirigenti 28 901 929 - 650 650 66 1.461 1.527
Quadri 563 659 1.222 528 498 1.026 832 2.508 3.340
Impiegati 398 679 1.077 142 241 383 972 2.342 3.314
Operai 178 276 454 48 194 242 932 1.099 2.031
TOTALE ORE
FORMAZIONE
TRASVERSALE
1.167 2.515 3.682 718 1.583 2.301 2.802 7.410 10.212

Di seguito lo spaccato per area geografica:

Ore di formazione area
geografica
2021 2020 2019
D U T D U T D U T
Italia 610 4.591 5.201 168 1.504 1.672 2.980 7.800 10.780
Europa - 138 138 52 12 64 54 573 627
America 339 2.585 2.924 302 2.624 2.926 1.087 3.504 4.591
Asia 1.839 2.637 4.476 1.484 2.776 4.260 1.564 3.770 5.334
TOTALE GRUPPO 2.788 9.950 12.738 2.006 6.916 8.921 5.685 15.647 21.332

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021

SPESA PER L'APPROVVIGIONAMENTO DEL GRUPPO E LOCALIZZAZIONE PER AREA GEOGRAFICA

È stato analizzato il valore della spesa per l'approvvigionamento e di seguito si riportano i dati per ognuno degli stabilimenti produttivi del Gruppo, con l'evidenza della percentuale di spesa da fornitori considerati "locali". Per "fornitori locali" si intendono fornitori appartenenti allo stesso Paese dove ha sede lo stabilimento produttivo.

L'analisi è stata condotta in modo puntuale per tutte le società produttive mentre, per le società commerciali, è stata affrontata in modo marginale, in quanto il loro approvvigionamento deriva approssimativamente per il 76% da acquisti infragruppo e per la restante parte da forniture locali.

Ne deriva che, con riferimento al Gruppo e limitatamente al perimetro di rendicontazione di riferimento, la spesa per l'approvvigionamento risulta complessivamente pari a 93,2 milioni di Euro (66,5 milioni di Euro nel 2020 e 82,3 milioni di Euro nel 2019), con un'incidenza della fornitura locale complessivamente dell'85,8% sugli acquisti totali (88,1% nel 2020 e 89,6% nel 2019).

spesa per l'approvvigionamento Gruppo (Euro /.000) 2021 2020 2019
spesa per l'approvvigionamento Gruppo 93.178 66.501 82.284
di cui su fornitori locali 79.951 58.563 73.691
% sulla spesa dal mercato 85,8% 88,1% 89,6%

Il decremento della spesa totale rilevato nel 2020 rispetto al 2019 è da imputare agli effetti della pandemia che, con i diversi lockdown avvenuti nel mondo, ha causato riduzione della domanda per i connessi fermi produttivi, con conseguente calo dei consumi, solo parzialmente recuperata nella seconda metà dall'anno. Per quanto attiene il 2021, l'incremento dei volumi di produzione, che hanno superato i livelli 2019 pre-pandemia, ha comportato un aumento della spesa complessiva per l'approvvigionamento, pari al 40,1% rispetto al 2020 e al 13,2% rispetto al 2019.

L'anno 2021 è stato inoltre caratterizzato da una situazione di forte allocazione della componentistica elettronica attiva, specialmente microcontrollori (chip). Questa si è tradotta in un significativo allungamento dei tempi di approvvigionamento, oltre che ad una generalizzata scarsità di materiale disponibile. Per tale motivo si è fatto ricorso anche ad acquisti effettuati sul mercato aperto, quindi su fornitori non localizzati sul territorio, che hanno permesso di garantire la continuità dei flussi di materiali ed evitare fermi produttivi. Ciò si è concretizzato nella diminuzione della quota di acquisti realizzata con fornitori locali, che passa dall'88,1% del 2020 al 85,8% del 2021 sul valore di approvvigionamento complessivo.

Di seguito si riporta il valore della spesa per approvvigionamento relativamente ad ogni stabilimento. Si segnala che la società Elettropiemme S.r.l. è entrata a far parte del Gruppo il 23 gennaio 2019, a seguito dell'acquisizione del 100% delle quote da parte di Gefran Soluzioni S.r.l.; si precisa che i dati di Elettropiemme S.r.l. sono inclusi nel perimetro di rendicontazione a partire dal 1°gennaio 2019, in modo da valutare l'operatività della Società nell'anno e comparare in modo omogeneo i periodi.

spesa per l'approvvigionamento (Euro /.000) 2021 2020 2019
stabilimenti di Gefran S.p.A. (IT) 45.832 30.479 37.976
dal mercato 44.123 29.177 36.274
di cui su fornitori locali 38.479 26.474 33.672
% sulla spesa dal mercato 87,2% 90,7% 92,8%
stabilimento di Gefran Drives and Motion S.r.l. (IT) 28.119 19.520 23.469
dal mercato 26.130 17.811 20.708
di cui su fornitori locali 21.825 15.221 17.924
% sulla spesa dal mercato 83,5% 85,5% 86,6%
stabilimento di Gefran Soluzioni S.r.l. (IT) 7.037 5.011 6.318
dal mercato 3.740 2.251 3.168
di cui su fornitori locali 3.532 2.066 2.937
% sulla spesa dal mercato 94,4% 91,8% 92,7%
stabilimento di Elettropiemme S.r.l. (IT) 4.452 2.004 3.438
dal mercato 4.366 1.977 3.414
di cui su fornitori locali 4.343 1.932 3.343
% sulla spesa dal mercato 99,5% 97,7% 97,9%
stabilimento di Gefran Inc (US) 7.217 9.404 12.862
dal mercato 2.599 6.023 7.248
di cui su fornitori locali 2.493 5.892 7.088
% sulla spesa dal mercato 95,9% 97,8% 97,8%

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021

spesa per l'approvvigionamento (Euro /.000) 2021 2020 2019
stabilimento di Gefran Brasil Elettroel. Ldta (BR) 2.786 2.081 2.252
dal mercato 1.083 949 887
di cui su fornitori locali 1.083 949 887
% sulla spesa dal mercato 100,0% 100,0% 100,0%
stabilimento di Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN) 17.614 11.231 10.194
dal mercato 5.442 3.594 3.714
di cui su fornitori locali 5.129 3.367 3.606
% sulla spesa dal mercato 94,2% 93,7% 97,1%
stabilimento di Siei Areg Gmbh (DE) 3.083 3.994 5.637
dal mercato 1.431 1.956 3.097
di cui su fornitori locali 880 1.168 2.048
% sulla spesa dal mercato 61,5% 59,7% 66,1%
stabilimento di Sensormate AG (CH) 2.547 1.983 2.798
dal mercato 1.713 1.061 1.676
di cui su fornitori locali (*) 1.449 821 1.451
% sulla spesa dal mercato (*) 84,6% 77,4% 86,6%
stabilimento di Gefran India Private Ltd (IN) 7.175 4.292 5.355
dal mercato 2.551 1.702 2.098
di cui su fornitori locali 738 673 735
% sulla spesa dal mercato 28,9% 39,5% 35,0%

GESTIONE DELLA LOTTA ALLA CORRUZIONE

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021

324

OPPORTUNITÀ

MAPPATURA DEI RISCHI

Il Gruppo Gefran opera nel settore industriale a livello internazionale e raggiunge Paesi in tutto il mondo. Il Gruppo conduce le proprie attività commerciali sui vari mercati, seguendo principi di onestà, trasparenza ed integrità, oltre che nel pieno rispetto delle leggi vigenti. In particolare, Gefran combatte qualsiasi forma di corruzione, applicando le leggi italiane ed internazionali attinenti e adottando volontariamente principi etici nella conduzione degli affari.

I principali profili di rischio legati all'attività del Gruppo, in riferimento alle fattispecie di corruzione, sono stati individuati e mappati all'interno del risk assessment effettuato periodicamente ai fini del Modello Organizzativo di cui al D.Lgs. 231/01. In questo ambito, vengono individuati i potenziali reati associati alle attività ed ai processi aziendali e per ciascun reato viene esplicitato il relativo profilo di rischio, che consiste nella modalità teorica di commissione dell'azione corruttiva e nell'impatto derivante dall'illecito in questione. L'analisi evidenzia altresì i presidi che la Società ha posto in essere per prevenire il concretizzarsi di tali reati, la valutazione del rischio residuo e le ulteriori azioni di miglioramento che possono essere adottate a mitigazione del rischio.

L'analisi effettuata nel Gruppo ha evidenziato una moderata esposizione al rischio di corruzione, dovuta alle caratteristiche del settore in cui opera, tipicamente orientato alle aziende private e con scarse relazioni con la Pubblica Amministrazione.

I rischi potenzialmente applicabili al Gruppo rientrano nelle casistiche teoriche di seguito descritte:

  • / riconoscimento di denaro o altra utilità (anche tramite eventuali consulenti che gestiscano i rapporti per conto della Società) ai funzionari pubblici o incaricati di pubblico servizio al fine di:
    • - ottenere vantaggi e/o trattamenti di favore;
    • - influenzarne l'indipendenza di giudizio ed indurre l'ente ad ignorare eventuali inadempimenti di legge;
  • / corresponsione di denaro o altra utilità ad un membro del Collegio Sindacale oppure ai Revisori, affinché omettano di evidenziare la registrazione di operazioni non corrispondenti al vero / scritture contabili errate e/o certifichino un bilancio in assenza dei relativi requisiti/

senza aver eseguito le opportune procedure. Occultamento in tutto o in parte e/o falsificazione con mezzi fraudolenti, di informazioni, comunicazioni e documenti che avrebbero dovuto essere messi a disposizione del Collegio Sindacale o dei Revisori ed inerenti la situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria della Società;

  • / gestione non trasparente dei flussi monetari e finanziari, anche con riferimento alle operazioni infragruppo, strumentale alla creazione di fondi col fine di utilizzarli a scopi illeciti quali ad esempio attività corruttive;
  • / erogazione di omaggi o altre utilità non di modico valore nei confronti di soggetti privati (ad esempio clienti, fornitori o consulenti) e/o soggetti pubblici, incaricati di pubblico servizio o soggetti "vicini" a soggetti pubblici, al fine di ottenere in cambio indebiti vantaggi o trattamenti di favore, in situazioni di particolare interesse per la Società;
  • / sponsorizzazione di iniziative sportive o culturali del tutto o in parte fittizie al fine di riconoscere a soggetti privati somme di denaro in cambio di vantaggi e/o trattamenti di favore;
  • / selezione di candidati vicini o graditi ad un funzionario pubblico, ad un cliente o ad un fornitore al fine di ottenere vantaggi per la Società, o per il Gruppo, riconoscimento di premi, avanzamenti di carriera e incrementi a personale "vicino" a soggetti pubblici o soggetti privati non effettuati in forza di criteri strettamente meritocratici, al fine di ottenere vantaggi e/o trattamenti di favore per la Società;
  • / riconoscimento di denaro o altra utilità ai rappresentanti dei Sindacati, al fine di promuovere politiche aziendali (in tema di contratti collettivi, accordi aziendali, regolamenti interni, orario di lavoro, servizi aziendali, ecc) a vantaggio della Società e a danno del Sindacato (e dei suoi iscritti);
  • / riconoscimento di rimborsi spese, in tutto o in parte, al fine di rendere disponibili somme di denaro utilizzabili per fini corruttivi di soggetti

pubblici o vicini ad essi;

  • / selezione di fornitori vicini o graditi ad un funzionario pubblico al fine di ottenere vantaggi per la Società, o per il Gruppo;
  • / riconoscimento di denaro o altra utilità ai fornitori, al fine di ottenere vantaggi e/o trattamenti di favore per la Società;
  • / approvazione di fatture di fornitori a fronte di prestazioni inesistenti in tutto o in parte creando, in tal modo, delle "disponibilità" utilizzabili per fini corruttivi;
  • / corresponsione di denaro o altra utilità ad un soggetto appartenente ad un ente di certificazione (es. certificazione impianti, certificazioni ambientali, certificazioni qualità, ecc.), al fine di indurlo ad attribuire o confermare la certificazione pur in mancanza dei requisiti necessari;
  • / nella gestione con agenti e distributori, l'attività potrebbe essere strumentale alla commissione del reato di corruzione:
    • - potrebbero essere selezionati ed impegnati agenti vicini o graditi a soggetti pubblici, in modo da ottenere benefici per la Società;
    • - potrebbero essere corrisposte provvigioni superiori a quelle effettivamente dovute o di mercato, o a fronte di prestazioni inesistenti, con la finalità di creare disponibilità da utilizzarsi a fini corruttivi;
    • - gli agenti potrebbero tenere comportamenti non leciti per l'acquisizione di commesse da clienti pubblici.

L'attività potrebbe essere strumentale alla commissione del reato di corruzione fra privati nel caso in cui la Società corrompa un agente o un rivenditore spingendolo a violare i propri obblighi d'ufficio al fine di fare ottenere a Gefran stessa dei vantaggi di natura economica o di altra natura;

/ nelle fasi di scouting e di gestione delle vendite, verso clienti sia pubblici sia privati, l'attività può configurare il reato di corruzione di funzionario incaricato di pubblico servizio qualora, ad esempio, si offra denaro od altra utilità ai Responsabili degli Acquisti di una struttura pubblica, al solo fine di indurli all'acquisto del prodotto della Società o ad accettare condizioni di acquisto sfavorevoli alla struttura stessa,

/ riconoscimento di condizioni contrattuali ingiustificatamente favorevoli (ad es: riduzione dei corrispettivi) ovvero fornitura di maggiori quantità/qualità di beni rispetto a quanto pre-

AREE DI RISCHIO

Per quanto riguarda la corruzione nei confronti di pubbliche autorità, sono definite a rischio tutte le aree aziendali che per lo svolgimento della propria attività:

  • / intrattengono rapporti con la Pubblica Amministrazione o gestiscono risorse finanziarie che potrebbero essere impiegate per attribuire vantaggi ed utilità a pubblici ufficiali (c.d. rischio indiretto);
  • / possono essere coinvolte in procedimenti penali e contenziosi (tributari, amministrativi, giuslavoristici, etc.).

In particolare, in seguito all'attività di risk assessment posta in essere in azienda sono state individuate le seguenti attività aziendali considerate potenzialmente a rischio diretto:

  • a) gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione in occasione di adempimenti e visite ispettive;
  • b) richiesta e rendicontazione finanziamenti e contributi pubblici;
  • c) rapporti con l'Autorità Giudiziaria;
  • d) gestione dei rapporti con soggetti chiamati a rilasciare dichiarazioni utilizzabili in procedimenti penali;
  • e) gestione del personale appartenente a categorie protette.

visto contrattualmente con la controparte al fine di ottenere in cambio vantaggi e/o trattamenti di favore;

/ riconoscimento di denaro o altra utilità a dipendenti di ditte autorizzate allo smaltimento, al fine di ottenere il conferimento rifiuti (es: speciali, pericolosi, etc.) pur in assenza delle necessarie autorizzazioni ovvero per quantità superiori a quelle dichiarate.

Le aree aziendali potenzialmente coinvolte dal rischio indiretto sono principalmente quelle inerenti:

  • / l'Amministrazione, Finanza e Controllo, nell'ambito della quale è necessario impedire l'accantonamento di somme di danaro o fondi occulti che potrebbero essere impiegate a fini corruttivi;
  • / la gestione del personale, in relazione all'eventuale inserimento in azienda di un soggetto "vicino" o gradito ad un soggetto pubblico;
  • / la gestione degli acquisti di beni e servizi nonché di contratti di consulenza, nell'ambito della quale è necessario impedire che vengano selezionati fornitori al solo scopo di assecondare soggetti pubblici o vicini ad essi per ottenere futuri benefici / vantaggi per la Società, ovvero che vengano affidati incarichi atti a dissimulare illecite attribuzioni di utilità;
  • / la gestione dei contratti attivi, in un'ottica speculare rispetto a quella precedentemente descritta.

Con riferimento ai reati di corruzione ed istigazione alla corruzione tra privati, le attività potenzialmente a rischio coinvolte sono principalmente quelle inerenti a:

/ gestione rapporti con i Revisori nell'ambito dell'attività di controllo loro attribuita ex lege;

  • / gestione di incassi e pagamenti e dei conti corrente bancari;
  • / gestione della piccola cassa;
  • / gestione degli omaggi;
  • / gestione delle sponsorizzazioni e delle liberalità;
  • / selezione e assunzione del personale;
  • / definizione delle retribuzioni e riconoscimento di premi, avanzamenti di carriera e incrementi retributivi;
  • / gestione dei rapporti con i sindacati;
  • / gestione dei rimborsi spesa dei dipendenti;
  • / selezione e qualifica dei fornitori e gestione degli acquisti;
  • / gestione delle consulenze e delle prestazioni professionali;
  • / controllo qualità e rapporto con gli enti certificatori;
  • / gestione dei rapporti con gli agenti distributori;
  • / scouting e gestione delle vendite a clienti privati;
  • / gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati.

Le aree aziendali coinvolte dal rischio sono le medesime indicate per quanto riguarda la corruzione nei confronti di pubbliche autorità, alle quali si aggiungono le seguenti:

  • / Qualità, per quanto riguarda i rapporti con gli enti certificatori;
  • / Direzione e Presidenza, per quanto riguarda sponsorizzazioni e liberalità;
  • / RSPP/Responsabili della gestione ambientale, per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e la bonifica di siti inquinati.

GESTIONE NEL GRUPPO

Al fine di prevenire la commissione di attività corruttive, la Società ha adottato, nell'ambito del Modello Organizzativo 231, il Codice etico e comportamentale di Gruppo ed un Manuale delle Procedure, che contengono i principi di comportamento che dipendenti, collaboratori, clienti e fornitori della società sono chiamati a rispettare; esistono altresì procedure definite nell'ambito del modello 262.

Le procedure pertinenti al tema in oggetto sono:

MODELLO ORGANIZZATIVO 231 /
Procedura ispezioni e visite della p.a.
/
Procedura contabilità, predisposizione del bilancio ed
altre attività correlate (b) principi generali per la gestio
ne dei rapporti con il collegio sindacale e la Società di
Revisione)
/
Procedura della gestione finanziaria e della tesoreria
/
Procedura anticipo di contante, rimborsi spese e ge
stione delle carte di credito
/
Procedura sponsorizzazioni, omaggi e liberalità
/
Linee guida sponsorizzazioni
/
Procedura selezione ed assunzione del personale
/
Procedura affidamento incarichi a collaboratori esterni
/
Procedura per la gestione delle certificazioni
/
Procedura affidamento incarichi a collaboratori esterni
/
Principi in tema di reati contro l'industria ed il commercio
/
Procedura di gestione delle attività di ricarica degli im
pianti di condizionamento
/
Procedura di gestione rifiuti e scarti aziendali
MODELLO DI CONTROLLO
AMMINISTRATIVO-CONTABILE
EX L.262/05
/
Procedura finanza e tesoreria
/
Procedura di gestione ed amministrazione del personale
/
Procedura di gestione del ciclo passivo
/
Procedura di gestione del ciclo attivo

330

Sono state inoltre adottate delle Linee Guida Anticorruzione di Gruppo, che contengono una panoramica delle situazioni tipiche nell'ambito delle quali possono verificarsi ipotesi di corruzione; le Linee Guida sono state condivise con tutte le controllate, ai cui General Manager è stata effettuata formazione ad hoc, in modo da illustrare le modalità con le quali gestire tali situazioni. Eventuali segnalazioni in merito possono essere effettuate mediante i canali descritti nella "Procedura Whistleblowing" descritta in precedenza.

Il monitoraggio della compliance rispetto alla lotta alla corruzione avviene tipicamente nell'ambito degli interventi di audit effettuati in Italia e presso le sedi estere.

NON FINANZIARIA

PERIMETRO DI RENDICONTAZIONE

Con riferimento all'attività di audit svolta nelle società del Gruppo, finalizzata anche alla verifica del rispetto delle procedure e delle linee guida di cui sopra nello svolgimento delle attività d'impresa, di seguito si evidenziano gli interventi effettuati nell'ultimo triennio ed i relativi rilievi.

ATTIVITÀ DI AUDIT SVOLTA NEL GRUPPO

attività di audit 2021 2020 2019
nella Capogruppo Gefran S.p.A. (*) 8 9 10
nelle società Controllate 3 4 7
TOTALE DEGLI INTERVENTI DI AUDIT 11 13 17
tipologia di audit 2021 2020 2019
Modello di controllo amministrativo-contabile ex
L. 262/05
- 4 5
Modello Organizzativo 231 - 5 5
Altro (**) 11 4 7
TOTALE DEGLI INTERVENTI DI AUDIT 11 13 17

(*) Gli audit nella Capogruppo sono riferiti a processi gestiti centralmente. (**) Altro indica audit di tipo: Integrato (Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 e Modello Organizzativo 231), IT o "General Review" sulle società Controllate.

Nel corso degli interventi di audit sono stati identificati dei rilievi, di seguito classificati in base all'indice di gravità e per tipologia di audit, con specifico riferimento ai reati di corruzione sopra descritti, e per tipologia di rilievo:

nr rilievi per gravità e tipologia di audit 2021 2020 2019
Alta 9 1 4
di cui:
Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 - - -
Modello Organizzativo 231 - 1 -
Altro (**) 9 - 4
Media 44 61 64
di cui:
Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 - 3 -
Modello Organizzativo 231 - 32 29
Altro (**) 44 26 35
Bassa 13 20 13
di cui:
Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 - 2 2
Modello Organizzativo 231 - 10 10
Altro (**) 13 8 1
TOTALE DEI RILIEVI 66 82 81

(**) Altro indica audit di tipo: Integrato (Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 e Modello Organizzativo 231), IT o "General Review" sulle società Controllate.

tipologia di rilievo 2021 2020 2019
Relativi ai reati di corruzione - - -
Altro 66 82 81
TOTALE DEI RILIEVI 66 82 81

La Società, anche in ottemperanza alla "Procedura Whistleblowing", ha attivato diversi canali di comunicazione verso l'Organismo di Vigilanza, attraverso i quali è possibile segnalare eventuali violazioni ai principi ed alle procedure sopra riportati; ad oggi non sono mai pervenute segnalazioni.

332

333 11 REGOLAMENTO TASSONOMIA

ART. 8

Al fine di sollecitare le imprese ad essere più sensibili riguardo gli effetti del cambiamento climatico, anche tramite l'analisi dei rischi e delle opportunità derivanti dalle proprie attività, l'Unione Europea esorta a considerare con sempre maggior rilevanza i fattori ambientali e sociali nelle proprie scelte, perché questi siano sempre più integrati nelle strategie di business.

L'Unione Europea, a garanzia di trasparenza e comparabilità, ha definito criteri comuni per stabilire l'effettiva sostenibilità di un'attività economica. Tali criteri sono raccolti nella cosiddetta Tassonomia EU (Reg. UE 2020/852), un passo importante verso una chiara rendicontazione degli impegni assunti e delle attività svolte dalle aziende e che ha definito un sistema di classificazione delle attività economiche unificato a livello europeo, finalizzato ad indentificare quali fra esse possano considerarsi ammissibili.

Ad oggi, secondo il Regolamento, un'attività economica può essere considerata ammissibile se contribuisce in modo concreto al raggiungimento di almeno uno dei due obiettivi ambientali globali definiti:

  • / mitigazione dei cambiamenti climatici;
  • / adattamento ai cambiamenti climatici.

Successivamente verranno introdotti anche altri obiettivi, sempre in ambito ambientale, come per esempio la transizione verso un'economia circolare, ed altri, in ambito sociale e di governance.

Affinché l'attività sia ammissibile, è inoltre necessario che essa non arrechi un danno significativo al raggiungimento di nessuno degli obiettivi ambientali individuati, sia svolta nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia (Prerequisiti di CSR e tutela dei diritti umani, Linee Guida OCSE e Principi guida UN, principi e diritti fondamentali nel lavoro, ecc.) e sia conforme ai criteri di vaglio tecnico, stabiliti nell'Atto Delegato del 4.6.2021 e nei relativi Annex I e II.

Il Regolamento 2020/852, all'articolo 8, prevede in particolare che le imprese soggette all'obbligo di pubblicare informazioni di carattere non finanziario ai sensi dell'articolo 19 bis o dell'articolo 29 bis della Direttiva 2013/34/UE (e dunque, della Direttiva 2014/95/EU – NFRD ed il suo recepimento in Italia attraverso il D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254) includano, nella propria Dichiarazione non finanziaria, a partire dal 1° gennaio 2022, di come e in che misura le proprie attività siano ecosostenibili. La metodologia e gli indicatori da rendicontare sono precisati nel sottostante Atto Delegato C2021/4987 e relativi Annex. Per questo primo anno di applicazione è richiesto dal legislatore europeo di fornire una misura della cosiddetta "ammissibilità" (eligibility) delle attività economiche rispetto al perimetro di applicazione della tassonomia. Si precisa in tale senso che per attività "ammissibile" si intende un'attività economica descritta negli atti delegati adottati a norma degli articoli da 10 a 15, del Regolamento (Ue) 2020/852, indipendentemente dal fatto che tale attività economica soddisfi alcuni o tutti i criteri di vaglio tecnico stabiliti in tali atti delegati.

Nel presente paragrafo viene data evidenza delle attività svolte da Gefran, che sono riferibili alle attività economiche idonee alla tassonomia relative ai primi due obiettivi ambientali (mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ai cambiamenti climatici), la quota di fatturato generato, gli investimenti (Capex) e i costi operativi (Opex) per il periodo di riferimento 2021.

Quota di fatturato, Capex, Opex attività ammissibili vs non-ammissibili

Totale Gruppo Quota relativa a
attività economiche
ammissibili
Quota relativa a
attività economiche
non ammissibili
Euro/.000 % %
Ricavi da vendite a terze parti 158.382 0,4% 99,6%
Investimenti 8.906 0,0% 100,0%
Costi operativi 76.814 0,03% 99,97%

2021

Si precisa che, ai fini della disclosure esposta, per il periodo di riferimento 2021, vengono considerati:

  • / i ricavi realizzati dal Gruppo dalla vendita di beni e servizi, verso terze parti, in accordo con i principi contabili internazionali ed esposti nella Relazione Finanziaria Annuale del Gruppo;
  • / gli investimenti realizzati dal Gruppo, come incremento di costo storico di Immobilizzazioni immateriali, Immobilizzazioni materiali e diritto d'uso, in accordo con i principi contabili internazionali ed esposti nella Relazione Finanziaria Annuale del Gruppo;
  • / i costi operativi di gestione totale Gruppo, intesi come costo del lavoro, costi per servizi, oneri/proventi diversi di gestione ed ogni altro costo accessorio, esposti nella Relazione Finanziaria Annuale del Gruppo.

Ai fini del calcolo della quota di costi operativi relativa a attività economiche ammissibili, sono considerate le spese di riparazione e manutenzione (compresi coti IT funzionali), costi di ricerca e sviluppo, costo del personale addetto alle riparazioni e manutenzioni, misure di rinnovamento e ristrutturazione di building, noleggi a breve termine, riferibili alla realizzazione delle attività oggetto di rendicontazione.

Al fine di individuare le attività ammissibili ai fini del Regolamento, il Gruppo ha condotto l'analisi con riferimento a diversi ambiti di lavoro.

In primo luogo, è stata fatta una mappatura completa delle attività dichiarate dalle società incluse in perimetro, con riferimento alla classificazione NACE e individuando, se esistente, la correlazione con le attività dichiarate ammissibili illustrate nell'Atto Delegato e relativi Annex.

Come risultato del processo di analisi condotto, le seguenti attività economiche svolte dal Gruppo si ritengono finalizzate agli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e idonee alla tassonomia:

Attività
economiche
ammissibili
NACE Descrizione
dell'attività svolta
dal Gruppo
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
Construction
and real estate
activities
7.3 Installation,
maintenance
and repair of
energy efficiency
equipment
F.43.21 Attività di
installazione di
impianti fotovoltaici
o illuminanti con
tecnologie a
risparmio energetico
x x
Construction
and real estate
activities
7.6 Installation,
maintenance
and repair of
renewable energy
technologies
F.43.21 Attività di
installazione di
impianti fotovoltaici
o illuminanti con
tecnologie a
risparmio energetico
x x

Con riferimento alle attività di cui sopra, di seguito vengono esposti i valori riferibili alle singole attività ammissibili:

Quota di fatturato, Capex, Opex attività ammissibili 2021

(Euro /.000) 7.3
Installation, maintenance and
repair of energy efficiency
equipment
7.6
Installation, maintenance and
repair of renewable energy
technologies
Ricavi da vendite a terze parti 176 439
Investimenti - -
Costi operativi 23 -

Successivamente l'analisi è stata ampliata, andando a focalizzarsi su specifiche aree aziendali, quali la Ricerca e Sviluppo e le Operations. Infine, è stato analizzato il piano di investimenti realizzato nel periodo di riferimento 2021, al fine di individuare quali sono finalizzati ad aumentare l'efficienza energetica e ridurre le emissioni di CO2 derivanti dalle attività del Gruppo.

L'analisi degli investimenti effettuati nel corso del 2021 ha permesso di individuare alcuni Capex in coerenza con le attività incluse nella tassonomia, per un valore complessivo di Euro 1.303 mila ed ascrivibili ai seguenti punti (punto c dell'allegato 1):

/ 7.1 "Construction of new buildings": l'investimento in oggetto, per un valore complessivo di Euro 1.162 mila, ha riguardato il realizzarsi di una nuova area, annessa al fabbricato che già oggi ospita le attività produttive e commerciali della controllata Gefran Soluzioni S.r.l.; grazie all'attenzione rivolta ai criteri di costruzione in ottica di efficientamento energetico, è stato possibile ottenere la classificazione "classe A2" nell'Attestato di Prestazione Energetica (APE), in linea con le prestazioni energetiche di unità immobiliari di nuova costruzione;

/ 7.4 "Installation, maintenance and repair of charging stations for electric vehicles in buildings": è stata realizzata una postazione di ricarica di auto elettriche nell'area esterna dello stabilimento di Gefran S.p.A.;

/ 3.6 "Manufacture of other low carbon technologies": l'investimento si riferisce all'acquisto di un forno di firing, da installare presso il polo tecnologico sensori primari e che, dal momento in cui sarà operativo, consentirà un risparmio di energia elettrica, in quanto sostituisce un'attrezzatura obsoleta e meno efficiente dal punto di vista energetico (ad oggi non si hanno ancora le metriche effettive a disposizione).

Sebbene la ricerca di soluzioni innovative ed orientate al raggiungimento degli obiettivi ambientali globali applicabili ai prodotti del Gruppo sia parte integrante della strategia di business di Gefran, al momento, con particolare riferimento alle attività svolte dalle aree Operation e Ricerca e Sviluppo, non si ritiene di avere sufficienti elementi per poter classificare tali attività ammissibili secondo la tassonomia. I vantaggi portati da tali attività, e quindi il grado di contribuzione al raggiungimento degli obiettivi globali, non sono ad oggi oggettivamente misurabili, in quanto sono apprezzabili solo dagli utilizzatori finali dei prodotti, e si basano pertanto su leve e fattori esogeni al Gruppo (esempio il grado di utilizzo degli impianti o le condizioni ambientali dell'applicazione). Nel corso del 2022 verrà condotto un processo di analisi più approfondito, al fine di individuare possibili attività ammissibili ad oggi non rendicontabili, e valutarne l'effettivo grado di allineamento ai criteri tecnici di ecosostenibilità della tassonomia, rispetto al quale fornire la necessaria disclosure nella Dichiarazione consolidata di carattere Non-Finanziario 2022.

METODOLOGICA

337

La Dichiarazione consolidata di carattere Non-Finanziario del Gruppo Gefran è stata redatta ai sensi del D.Lgs. 254/16 e facendo riferimento agli standard internazionali di rendicontazione emessi dal Global Reporting Initiative "Sustainability Reporting Standards", nella versione GRI Standard 2016 e successive, con un livello di applicazione GRI Referenced. L'elenco degli indicatori selezionati è riportato in appendice nel presente documento, all'interno della "Tabella di correlazione al D.Lgs. 254/16". Gli Standard GRI prevedono che la Dichiarazione contenga informazioni relative agli aspetti ritenuti materiali, che riflettono gli impatti significativi per l'organizzazione da un punto di vista economico, ambientale e sociale e che siano in grado di influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder.

Il processo di raccolta dei dati e delle informazioni ai fini della redazione della presente Dichiarazione è stato gestito in collaborazione con le diverse funzioni aziendali, secondo i seguenti principi espressi dagli Standard GRI:

/ comparabilità e chiarezza: al fine di rendere la Dichiarazione fruibile a tutti gli stakeholder è stato utilizzato un linguaggio chiaro e conciso unitamente a tabelle e grafici. Le informazioni incluse nel report si riferiscono al periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 ed il 31 dicembre 2021. Ove possibile, sono stati riportati i dati relativi agli esercizi precedenti a fini comparativi, allo scopo di consentire una valutazione sull'andamento dinamico delle attività del Gruppo in un arco temporale di medio periodo. L'assenza, invece, di tale comparazione è da attribuire alla minore rilevanza dell'andamento negli anni o all'impossibilità di recuperare le informazioni relative agli anni precedenti. Infine, per quanto riguarda le informazioni quantitative riportate nel presente documento per le quali è stato fatto ricorso a delle stime, tale dettaglio è opportunamente segnalato nei diversi capitoli;

  • / equilibrio: i dati e le informazioni incluse nella Dichiarazione sono stati rappresentati in modo obiettivo e meticoloso, gli indicatori riflettono la performance del Gruppo nel periodo di rendicontazione;
  • / accuratezza: i dati e le informazioni incluse nella Dichiarazione sono state verificate dai rispettivi responsabili di funzione al fine di confermarne l'accuratezza e autenticità;
  • / tempestività: la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario verrà pubblicata annualmente seguendo le medesime tempistiche della Relazione Finanziaria Annuale;
  • / affidabilità: la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è stata redatta da un

gruppo di lavoro formato ad hoc, i cui membri sono stati individuati all'interno dei vari dipartimenti del Gruppo ed hanno provveduto a validare i contenuti relativi alle rispettive aree di competenza. Il documento finale, nella sua interezza, è stato presentato e discusso all'interno del Consiglio di Amministrazione.

La Dichiarazione consolidata di carattere Non-Finanziario è stata revisionata dalla Società di Revisione indipendente PricewaterhouseCoopers S.p.A.

In termini generali, i dati e le informazioni della presente Dichiarazione si riferiscono alle Società consolidate con metodo integrale all'interno della Relazione finanziaria annuale del Gruppo Gefran, al 31 dicembre 2021.

Nello specifico, sulla base della distribuzione del personale all'interno del Gruppo Gefran (ove il 93% dell'organico è concentrato nelle società produttive del Gruppo), restano escluse dal perimetro di rendicontazione le società commerciali per taluni aspetti ove, data la natura delle attività svolte, il loro contributo non risultasse essere significativo.

Si faccia riferimento al paragrafo 1 "Modello di business adottato da Gefran" per il dettaglio della composizione del Gruppo.

In sintesi, sulla base delle indicazioni del perimetro riportate in ciascun capitolo, si rileva che:

  • / per le aree tematiche sociali e salute e sicurezza occupazionale tutte le società del Gruppo risultano incluse nel perimetro;
  • / relativamente alla salute e sicurezza del consumatore sono state analizzate le politiche e le prassi implementate dalle società produttive e dalla Capogruppo;
  • / relativamente all'ambiente, l'analisi è stata condotta per tutte le società produttive e due società commerciali (Gefran Siei Asie PTE Ltd, Gefran Deutschland Gmbh);
  • / gli aspetti relativi al coinvolgimento delle comunità locali ed alla governance sono stati affrontati sulla base delle iniziative/politiche e prassi implementate dalle società produttive e dalla Capogruppo;
  • / relativamente alla catena di fornitura, l'analisi è stata condotta per tutte le società produttive mentre, per le società commerciali, è stata affrontata in modo marginale, in quanto il loro approvvigionamento deriva approssimativamente per il 76% da acquisti infragruppo e per la restante parte da forniture locali.

Inoltre, la presente Dichiarazione include le informazioni richieste dall'Art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 del 18 giugno 2020 (c.d. Regolamento tassonomia) e dei Regolamenti delegati (UE) 2021/2178 e (UE) 2021/2139 ad esso collegati. L'esame limitato svolto dalla Società di Revisione (PricewaterhouseCoopers S.p.A.) sulla presente Dichiarazione consolidata di carattere Nono-Finanziario non si estende alle informazioni, fornite ai sensi del Regolamento Tassonomia, contenute nel paragrafo "Regolamento tassonomia Art.8" della stessa.

339

TABELLA DI CORRELAZIONE AL D.LGS. 254/16

Gruppo Gefran

Tema del D.Lgs. 254/16 Ambientali

Tema materiale
(da matrice di materialità)
Efficientamento energetico
Rischi identificati
(riferimento al paragrafo)
7.1
Politiche praticate 7.1, 7.2
(riferimento al paragrafo "MODALITÀ DI GESTIONE
NEL GRUPPO")
Politica del sistema di salute sicurezza e
ambiente.
302-1 a, c, e: Energia consumata all'interno
GRI - Referenced dell'organizzazione
Topic specific standard/disclosure
(disclosure di riferimento rendicontata)
302-3 a, b, c: Intensità energetica
303-3 a, b: Prelievo idrico
305-5 a: Riduzione delle emissioni di GHG
paragrafo 7.3,
Riferimento al paragrafo pag. 261-274
Perimetro di rendicontazione
(in considerazione delle indicazioni del
D.Lgs. 254/16)
Capogruppo Gefran S.p.A., tutti gli stabilimenti
produttivi del Gruppo e le due principali
società commerciali, come definito nella "Nota
metodologica".
Sono state omesse dal perimetro le Controllate
estere:
- Gefran Uk Ltd,
- Gefran France S.A.,
Note - Gefran Benelux Nv,
- Gefran Middle East Ltd Sti,
in quanto società commerciali con limitato
volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti,
pertanto il loro impatto è stato ritenuto di
rilevanza marginale.

Azioni

prodotti sviluppati nei paragrafi descrittivi della tematica in

oggetto

  • Gefran Middle East Ltd Sti, in quanto società commerciali con limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti, pertanto il loro impatto è stato ritenuto di rilevanza marginale.

on limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti, pertanto il loro impatto è stato ritenuto di rilevanza marginale.

Tema del D.Lgs. 254/16 Ambientali

Gestione dei rifiuti Gestione delle emissioni
7.1
7.1
7.1, 7.2 7.1, 7.2
Politica del sistema di salute
sicurezza e ambiente.
Politica del sistema di
salute sicurezza e ambiente.
306-3 a, b: Rifiuti prodotti
306-4 a: Rifiuti non destinati a
smaltimento
306-5 a: Rifiuti destinati allo
smaltimento
305-1 a: Emissioni dirette
di GHG (Scope 1)
305-2 a: Emissioni indirette di GHG
da consumi energetici (Scope 2)
305-4 a, b: Intensità
delle emissioni di GHG
paragrafo 7.3, paragrafo 7.3,
pag. 275-277
Capogruppo Gefran S.p.A., tutti
gli stabilimenti produttivi del
Gruppo e le due principali società
commerciali, come definito nella
"Nota metodologica".
pag. 269-273
Capogruppo Gefran S.p.A.,
tutti gli stabilimenti produttivi
del Gruppo e le due principali
società commerciali, come
definito nella
"Nota metodologica".
Sono state omesse dal perimetro
le Controllate estere:
- Gefran Uk Ltd,
- Gefran France S.A.,
- Gefran Benelux Nv,
- Gefran Middle East Ltd Sti,
in quanto società commerciali
con limitato volume d'affari ed
esiguo numero di dipendenti,
pertanto il loro impatto è stato
ritenuto di rilevanza marginale.
Sono state omesse dal perimetro
le Controllate estere:
- Gefran Uk Ltd,
- Gefran France S.A.,
- Gefran Benelux Nv,
- Gefran Middle East Ltd Sti,
in quanto società commerciali c
on limitato volume d'affari
ed esiguo numero di dipendenti,
pertanto il loro impatto è stato
ritenuto di rilevanza marginale.

Azioni

Tema del D.Lgs. 254/16 Attinenti al personale

Tema materiale
(da matrice di
materialità)
Gestione del capitale umano Relazioni industriali
Rischi identificati
(rif. al paragrafo)
9.1 ----
Politiche praticate
(riferimento al
paragrafo "MODALITÀ
DI GESTIONE NEL
GRUPPO")
9.2
Politica le Persone in Gefran.
6
Protocolli di cui al manuale
delle procedure 231.

403-2 a: Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e indagini sugli incidenti

403-5: Formazione dei

e sicurezza sul lavoro 403-6 b: Promozione della salute dei lavoratori

paragrafo 8.3, pag. 290-294

Inclusi tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo, e le due principali società commerciali,

Sono state omesse dal perimetro

Gefran Uk Ltd, Gefran France S.A.,

Gefran Middle East Ltd Sti in quanto società commerciali con limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti, pertanto il loro impatto è stato ritenuto di

La disclosure del 403-9 a è riportata a livello aggregato.

come definito nella "Nota metodologica".

le Controllate estere:

Gefran Benelux Nv,

rilevanza marginale.

lavoratori in materia di salute

403-7: Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia di salute e sicurezza sul lavoro all'interno delle relazioni commerciale 403-9 a: Infortuni sul lavoro

404-1: Ore medie di formazione

annua per dipendente

404-2 a, b: Programmi per l'aggiornamento delle competenze dei dipendenti e per assistenza alla transizione

paragrafo 9.3, pag. 319-320

metodologica".

Sono state omesse dal

Middle East Ltd Sti

perimetro le Controllate estere: Gefran Uk Ltd, Gefran France S.A., Gefran Benelux Nv, Gefran

in quanto società commerciali con limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti, pertanto il loro impatto è stato ritenuto di rilevanza marginale.

Inclusi tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo, e le due principali società commerciali, come definito nella "Nota Politica le Persone in Gefran.

405-1 a, b: Diversità negli organi di governo e tra i

405-2 a, b: Rapporto dello stipendio base e retribuzione delle donne rispetto agli uomini

paragrafo 2, pag. 221-228 paragrafo 9.1, pag. 298

paragrafo 9.3, pag 306-316

consolidate con metodo integrale, come definito in "Nota Metodologica".

Gruppo Gefran, tutte le società

dipendenti

GRI - Referenced
Topic specific
standard/disclosure
(disclosure di
riferimento
rendicontata)
401-1: Nuovi assunti e turnover del
personale e turnover
401-3 c, d, e: Congedo parentale
103-2 a, b, c: La modalità di
gestione e le sue componenti
Riferimento al
paragrafo
paragrafo 9.3,
pag. 311-318
paragrafo 6,
pag 249-251
Perimetro di
rendicontazione
(in considerazione
delle indicazioni del
D.Lgs. 254/16)
Gruppo Gefran, tutte le società
consolidate con metodo integrale, come
definito in "Nota Metodologica".
Inclusi tutti gli stabilimenti
produttivi del Gruppo, e le due
principali società commerciali,
come definito nella
"Nota metodologica".
Note La disclosure relativa al 401-1 a viene
fornita solo a livello di genere e area
geografica, mentre il 401-1 b solo
relativamente al genere.
La disclosure relativa al
401-3 c, d, e
è riportata a livello aggregato, non
suddivisa per genere.
Informazione solo parzialmente
disponibile per le controllate
estere.
Dall'analisi effettuata non vengono
individuati rischi per questa
tematica.

Azioni

Tema del

Azioni

D.Lgs. 254/16 Attinenti al personale

Tutela della diversity
dei collaboratori e non
discriminazione
Formazione e sviluppo del
personale
Gestione della salute
e sicurezza dei collaboratori
9.1 9.1 8.1
9.2 9.2 8.2
Codice Etico di Gruppo e prassi
praticate
Politica le Persone in Gefran.
Politica le Persone in Gefran. Politica del sistema di
salute sicurezza e ambiente.
403-2 a: Identificazione
dei pericoli, valutazione dei
rischi e indagini sugli incidenti
403-5: Formazione dei
405-1 a, b: Diversità negli
organi di governo e tra i
404-1: Ore medie di formazione
annua per dipendente
lavoratori in materia di salute
e sicurezza sul lavoro
dipendenti
405-2 a, b: Rapporto dello
stipendio base e retribuzione
404-2 a, b: Programmi
per l'aggiornamento delle
403-6 b: Promozione della
salute dei lavoratori
delle donne rispetto agli uomini competenze dei dipendenti e
per assistenza alla transizione
403-7: Prevenzione e mitigazione
degli impatti in materia di salute e
sicurezza sul lavoro all'interno
delle relazioni commerciale
403-9 a: Infortuni sul lavoro
paragrafo 2, pag. 221-228
paragrafo 9.1, pag. 298
paragrafo 9.3, pag 306-316
paragrafo 9.3,
pag. 319-320
paragrafo 8.3,
pag. 290-294
Gruppo Gefran, tutte le società
consolidate con metodo
integrale, come definito in
"Nota Metodologica".
Inclusi tutti gli stabilimenti
produttivi del Gruppo, e le due
principali società commerciali,
come definito nella "Nota
metodologica".
Inclusi tutti gli stabilimenti
produttivi del Gruppo, e le due
principali società commerciali,
come definito nella
"Nota metodologica".
Sono state omesse dal
perimetro le Controllate estere:
Gefran Uk Ltd, Gefran France
S.A., Gefran Benelux Nv, Gefran
Middle East Ltd Sti
in quanto società commerciali
con limitato volume d'affari ed
esiguo numero di dipendenti,
pertanto il loro impatto è stato
ritenuto di rilevanza marginale.
Sono state omesse dal perimetro
le Controllate estere:
Gefran Uk Ltd, Gefran France S.A.,
Gefran Benelux Nv,
Gefran Middle East Ltd Sti
in quanto società commerciali
con limitato volume d'affari ed esiguo
numero di dipendenti, pertanto il loro
impatto è stato ritenuto di
rilevanza marginale.
La disclosure del 403-9 a è
riportata a livello aggregato.

Tema del D.Lgs. 254/16 Sociali

Tema materiale (da matrice di materialità) Relazioni con comunità ed enti locali Rischi identificati (riferimento al paragrafo) ----- ----- 2 e 9.1 8.1 Politiche praticate (riferimento al paragrafo "MODALITÀ DI GESTIONE NEL GRUPPO") 9.2 Protocolli di cui al manuale delle procedure 231. GRI - Referenced Topic specific standard/ disclosure (disclosure di riferimento rendicontata) 413-1 a (iv), a (vii): Attività che prevedono il coinvolgimento delle comunità locale, valutazioni d'impatto e programmi di sviluppo Riferimento al paragrafo paragrafo 9.2, pag. 305-306 Perimetro di rendicontazione (in considerazione delle indicazioni del D.Lgs. 254/16) Capogruppo Gefran S.p.A. Capogruppo Gefran S.p.A. Note Le attività in oggetto sono concentrate solo nella Capogruppo Gefran S.p.A. Dall'analisi effettuata non vengono individuati rischi per questa tematica.

Azioni

344

Relazioni con Enti di Formazione e Ricerca

Protocolli di cui al manuale

413-1 a (iv), a (vii): Attività che prevedono il coinvolgimento delle comunità locale, valutazioni d'impatto

e programmi di sviluppo

paragrafo 6, pag. 249-251 paragrafo 9.2, pag. 305-306

Le attività in oggetto sono concentrate solo nella Capogruppo Gefran S.p.A. Dall'analisi effettuata non vengono individuati rischi per

questa tematica.

delle procedure 231.

e Università

9.1 e 9.2

Gestione sostenibile della supply chain/ Valore economico attratto e distribuito ed impatto

Politiche in merito al Conflict

al processo di qualifica dei

alla sottoscrizione del "Patto di sostenibilità" e la Politica del sistema di salute sicurezza e

207-2 a. ii., iii., b: Governance fiscale, controllo e gestione del

308-2 c: Impatti ambientali

paragrafo 2, pag. 229-234 paragrafo 9.3, pag. 321-323

azioni intraprese

Metodologica".

204-1 a, b, c: Proporzione di spesa

207-4 a. e b. i., ii., iii., iv., v., vi., ix., c.: Rendicontazione Paese per Paese

negativi nella catena di fornitura e

Capogruppo Gefran S.p.A. e tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo, come definito nella "Nota

Sono state omesse dal perimetro le società commerciali, in quanto il loro approvvigionamento deriva approssimativamente solo per il

Pertanto, il loro impatto è stato ritenuto di rilevanza marginale.

26% da forniture locali.

economico

9.1 e 9.2

Minerals,

fornitori ed

ambiente.

rischio

verso fornitori locali

Salute e sicurezza dei

Dichiarazione della Politica per

103-1 a: Spiegazione del tema materiale e del relativo

103-2 a, b, c: La modalità di gestione e le sue componenti

103-3 a: Valutazione delle modalità di gestione

paragrafo 8.1, pag. 281-282 paragrafo 8.2, pag. 286-289

Capogruppo Gefran S.p.A. e tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo, come definito nella

"Nota Metodologica".

Sono state omesse dal perimetro le società commerciali, in quanto la responsabilità di progettare e produrre un prodotto che rispetti le norme di sicurezza

ricade sul produttore.

consumatori

8.2

la qualità.

perimetro

Sociali
Salute e sicurezza dei
consumatori
Gestione sostenibile
della supply chain/ Valore
economico attratto e
distribuito ed impatto
economico
Relazioni con Enti di
Formazione e Ricerca
e Università
8.1 2 e 9.1 -----
8.2
Dichiarazione della Politica per
la qualità.
9.1 e 9.2
Politiche in merito al Conflict
Minerals,
al processo di qualifica dei
fornitori ed
alla sottoscrizione del "Patto
di sostenibilità" e la Politica del
sistema di salute sicurezza e
ambiente.
9.1 e 9.2
Protocolli di cui al manuale
delle procedure 231.
103-1 a: Spiegazione del
tema materiale e del relativo
perimetro
103-2 a, b, c: La modalità di
gestione e le sue componenti
103-3 a: Valutazione delle
modalità di gestione
204-1 a, b, c: Proporzione di spesa
verso fornitori locali
207-2 a. ii., iii., b: Governance
fiscale, controllo e gestione del
rischio
207-4 a. e b. i., ii., iii., iv., v., vi., ix., c.:
Rendicontazione Paese per Paese
308-2 c: Impatti ambientali
negativi nella catena di fornitura e
azioni intraprese
413-1 a (iv), a (vii): Attività che
prevedono il coinvolgimento delle
comunità locale, valutazioni d'impatto
e programmi di sviluppo
paragrafo 8.1, pag. 281-282
paragrafo 8.2, pag. 286-289
paragrafo 2, pag. 229-234
paragrafo 9.3, pag. 321-323
paragrafo 6, pag. 249-251
paragrafo 9.2, pag. 305-306
Capogruppo Gefran S.p.A. e
tutti gli stabilimenti produttivi
del Gruppo, come definito nella
"Nota Metodologica".
Capogruppo Gefran S.p.A. e tutti
gli stabilimenti produttivi del
Gruppo, come definito nella "Nota
Metodologica".
Capogruppo Gefran S.p.A.
Sono state omesse dal
perimetro le società
commerciali, in quanto la
responsabilità di progettare
e produrre un prodotto che
rispetti le norme di sicurezza
ricade sul produttore.
Sono state omesse dal perimetro
le società commerciali, in quanto
il loro approvvigionamento deriva
approssimativamente solo per il
26% da forniture locali.
Pertanto, il loro impatto è stato
ritenuto di rilevanza marginale.
Le attività in oggetto sono
concentrate solo nella
Capogruppo Gefran S.p.A.
Dall'analisi effettuata non
vengono individuati rischi per
questa tematica.

Azioni

Tema del D.Lgs. 254/16 Sociali

Tema materiale
(da matrice di materialità)
Rispetto dei diritti umani
Rischi identificati
(riferimento al paragrafo)
9.1
Politiche praticate
(riferimento al paragrafo "MODALITÀ DI GESTIONE
NEL GRUPPO")
9.2
Codice Etico di Gruppo e prassi praticate.
Politica le Persone in Gefran.
GRI - Referenced
Topic specific standard/disclosure
(disclosure di riferimento rendicontata)
406-1 a: Episodi di discriminazione e misure
correttive adottate
Riferimento al paragrafo paragrafo 9.1 e 9.2,
pag. 297-305
Perimetro di rendicontazione
(in considerazione delle indicazioni del
D.Lgs. 254/16)
Gruppo Gefran, tutte le società consolidate con
metodo integrale, come definito in "Nota Metodo
logica".
Note
Azioni
Governance sostenibile Compliance e gestione dei
rischi
Lotta alla corruzione
----- 3, 10.1 10.1
2 3, 10.2 10.2
Codice Etico di Gruppo
e prassi praticate.
103-1 a: Spiegazione del tema ma
teriale e del relativo perimetro
103-2 a, b, c: La modalità di ge
stione e le sue componenti
103-3 a: Valutazione delle modali
tà di gestione
103-1 a: Spiegazione del tema
materiale e del relativo perime
tro
103-2 a, b, c: La modalità di ge
stione e le sue componenti
103-3 a: Valutazione delle mo
dalità di gestione
205-1 b: Operazioni valutate
per i rischi legati alla corruzione
205-3 a: Episodi di corruzione
accertati e azioni intraprese
paragrafo 2, pag. 227-228
paragrafo 4, pag. 237-243
paragrafo 3, pag. 235-236 paragrafo 10.1, pag. 326-328
paragrafo 10.2, pag. 329-330
paragrafo 10.3, pag. 331-332
Gruppo Gefran, tutte le società
consolidate con metodo integrale,
come definito in
"Nota Metodologica".
Gruppo Gefran, tutte le società
consolidate con metodo inte
grale, come definito in "Nota
Metodologica".
Gruppo Gefran, tutte le società
consolidate con metodo
integrale, come definito
in "Nota Metodologica".

Tema del D.Lgs. 254/16 Sociali

Note

Azioni

348

GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

349

Gruppo Gefran

Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021

RELAZIONE SULLA GESTIONE DI GEFRAN S.P.A.

Gruppo Gefran

GEFRAN S.P.A.

352

Di seguito i risultati economici dell'esercizio riclassificati e confrontati con quelli del periodo precedente:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Var. 2021-2020
Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 74.927 56.259 18.668 33,2%
b Incrementi per lavori interni 1.107 1.213 (106) -8,7%
c Consumi di materiali e prodotti 24.053 16.382 7.671 46,8%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 51.981 41.090 10.891 26,5%
e Altri costi operativi 13.630 10.709 2.921 27,3%
f Costo del personale 23.117 19.849 3.268 16,5%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 15.234 10.532 4.702 44,6%
h Ammortamenti e svalutazioni 5.020 4.714 306 6,5%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 10.214 5.818 4.396 75,6%
l Proventi (oneri) da attività/passività
finanziarie
1.500 1.719 (219) -12,7%
n Risultato prima delle imposte (i±l) 11.714 7.537 4.177 55,4%
o Imposte (2.509) (1.257) (1.252) -99,6%
p Risultato netto (n±o) 9.205 6.280 2.925 46,6%

I ricavi dell'esercizio ammontano ad Euro 74.927 mila, e registrano un incremento di Euro 18.668 mila rispetto allo scorso esercizio, pari al 33,2%. La ripresa economica mondiale ha trainato l'incremento dei volumi di vendita della Società.

L'incremento è diffuso e interessa tutte le aree di mercato in cui opera Gefran S.p.A.: +30,4% l'Italia, +27,6% l'Europa, +27,9% il Nord America; +45,6% l'Asia.

Dal punto di vista dell'area di business, i sensori rilevano ricavi in aumento del 41,9%, mentre l'incremento dei ricavi legati al business componenti per l'automazione, seppur più contenuto, si attesta al 15,9%.

Il valore aggiunto dell'esercizio ammonta ad Euro 51.981 mila, con un'incidenza percentuale del 69,4% sui ricavi; si confronta con Euro 41.090 mila dell'esercizio precedente, pari al 73% dei ricavi. L'incremento, in valore assoluto pari a Euro 10.891 mila, è prevalentemente da imputare ai già citati effetti dovuti alla ripresa economica post pandemia.

Gli altri costi operativi dell'esercizio 2021 risultano pari ad Euro 13.630 mila e si confrontano con Euro 10.709 mila del 31 dicembre 2020, rilevando un incremento di Euro 2.921 mila; la variazione attiene principalmente alla rilevazione di maggiori costi per fiere, consulenze, spese viaggio e lavorazioni esterne, come conseguenza diretta dell'allentamento delle restrizioni e dell'incremento dei volumi di produzione, rispetto all'esercizio precedente.

Il costo del personale al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 23.117 mila e si confronta con Euro 19.849 mila dell'esercizio 2020, registrando un incremento di Euro 3.268; sebbene il numero medio dei dipendenti 2021 è in diminuzione rispetto al dato dell'esercizio precedente di 5 unità (317 nel 2020 e 312 nel 2021), il costo del personale è in aumento; si precisa che nel 2020, a seguito del diffondersi della pandemia, erano state intraprese delle misure di contenimento del costo del lavoro, quali ricorso a cassa integrazione e maggior utilizzo di ferie, non replicate nell'esercizio 2021.

Gli ammortamenti dell'esercizio corrente ammontano ad Euro 5.020 mila, in aumento di Euro 306 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2020. I principali investimenti effettuati nel corso del 2021 sono relativi all'automazione di processo e all'introduzione di nuovi macchinari per la produzione pari a Euro 2.358 mila, oltre alla costruzione di un nuovo stabile adibito ad uffici e per il quale è presente un contratto di affitto con la società controllata Gefran Soluzioni S.r.l.

Nell'esercizio 2020 il risultato operativo (EBIT) è positivo e pari ad Euro 10.214 mila (13,6% dei ricavi) e si confronta con un EBIT positivo e pari ad Euro 5.818 mila del dicembre 2020 (10,3% dei ricavi). L'incremento dei volumi di vendita ha permesso di creare efficienza sui costi operativi e del personale producendo un miglioramento dell'incidenza dell'E-BIT sulle vendite.

I proventi finanziari sono pari ad Euro 1.500 mila, in diminuzione di Euro 219 mila rispetto al precedente esercizio. Includono:

  • / dividendi da partecipazioni per Euro 1.700 mila, che si confrontano con dividendi per Euro 2.200 mila del 2020;
  • / proventi finanziari per Euro 16 mila (Euro 14 mila nell'esercizio 2020);
  • / risultato positivo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 332 mila, che si confrontano con il risultato dell'esercizio 2020, negativo e pari ad Euro 163;
  • / oneri finanziari legati all'indebitamento della Società, pari ad Euro 320 mila, in diminuzione rispetto al dato dell'esercizio 2020, quando ammontavano ad Euro 333 mila, come effetto del termine di alcuni finanziamenti;
  • / oneri finanziari diversi, negativi per Euro 225 mila, stanziati da Gefran S.p.A. a fronte di un procedimento legale in corso, relativo all'acquisto della partecipazione di Gefran Brasil.

Le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 2.509 mila (Euro 1.257 mila al 31 dicembre 2020). L'incremento delle imposte è proporzionato ai maggiori risultati realizzati; sono composte da:

  • / imposte correnti negative, pari ad Euro 2.707 mila (negative per Euro 430 mila al 31 dicembre 2020, legate ai risultati economici conseguiti nel periodo;
  • / imposte anticipate e differite complessivamente positive e pari ad Euro 197 mila (negative per Euro 826 mila al 31 dicembre 2020); la voce si riferisce principalmente all'incremento del fondo svaluta-

zione del magazzino e allo stanziamento relativo al procedimento in corso per la partecipazione di Gefran Brasil.

Il risultato netto di Gefran S.p.A. al 31 dicembre 2021 è positivo, ammonta ad Euro 9.205 mila e rileva un incremento rispetto all'esercizio precedente pari a Euro 2.925 mila.

Lo stato patrimoniale riclassificato di Gefran S.p.A. al 31 dicembre 2021 risulta così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
valore % valore %
Immobilizzazioni immateriali 5.425 6,6 5.474 6,7
Immobilizzazioni materiali 26.108 31,6 24.411 29,8
Altre immobilizzazioni 46.866 56,6 46.560 56,9
Attivo immobilizzato netto 78.399 94,8 76.445 93,4
Rimanenze 7.744 9,4 5.284 6,5
Crediti commerciali 22.550 27,3 18.652 22,8
Debiti commerciali (16.457) (19,9) (11.431) (14,0)
Altre attività/passività (5.991) (7,2) (3.941) (4,8)
Capitale d'esercizio 7.846 9,5 8.564 10,5
Fondi per rischi ed oneri (1.556) (1,9) (996) (1,2)
Fondo imposte differite (11) (0,0) (2) (0,0)
Benefici relativi al personale (1.947) (2,4) (2.160) (2,6)
Capitale investito Netto 82.731 100,0 81.851 100,0
Patrimonio netto 72.367 87,5 71.268 87,1
Debiti finanziari non correnti 16.176 19,6 27.286 33,3
Debiti finanziari correnti 30.323 36,7 27.050 33,0
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non
correnti)
465 0,6 412 0,5
Passività finanziarie per strumenti derivati (correnti e
non correnti)
88 0,1 328 0,4
Attività finanziarie non correnti (67) (0,1) (108) (0,1)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (36.621) (44,3) (44.385) (54,2)
Indebitamento finanziario netto correlato alle
attività operative
10.364 12,5 10.583 12,9
Totale fonti di finanziamento 82.731 100,0 81.851 100,0

L'attivo immobilizzato netto diminuisce di Euro 1.954 mila rispetto al 31 dicembre 2020 ed evidenzia le seguenti dinamiche:

  • / le immobilizzazioni materiali ed immateriali comprendono incrementi per nuovi investimenti pari ad Euro 6.535 mila, ammortamenti per Euro 4.770, iscrizione di diritto d'uso con riferimento al principio contabile IFRS16 per i nuovi contratti sottoscritti nel 2021, pari ad Euro 317 mila, compensati dai relativi ammortamenti, pari ad Euro 250 mila.
  • / le altre immobilizzazioni evidenziano una variazione complessiva pari ad Euro 306 mila, data da maggiori crediti per imposte anticipate (Euro 137 mila) e dall'effetto della rivalutazione IAS relativa alla partecipazione nella società Woojin pari a Euro 169 mila.

Il capitale d'esercizio ammonta ad Euro 7.846 mila, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2020 per Euro 718 mila; le variazioni delle singole componenti riguardano:

  • / le rimanenze al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 7.744 mila, in aumento rispetto al valore del 2020 che ammontava ad Euro 5.284 mila;
  • / i crediti commerciali ammontano ad Euro 22.550 mila e mostrano un aumento di Euro 3.898 mila rispetto al 31 dicembre 2020;
  • / i debiti commerciali sono pari ad Euro 16.457 mila e si confrontano con Euro 11.431 mila al 31 dicembre 2020, con un aumento di Euro 5.026 mila dovuto principalmente all'incremento degli acquisti;
  • / le altre attività e passività nette, negative e pari ad Euro 5.991 mila al 31 dicembre 2021, si confrontano con altre attività e passività nette negative per Euro 3.941 mila del 31 dicembre 2020; la variazione attiene principalmente all'incremento dei debiti verso dipendenti.

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 1.556 mila e presentano un incremento rispetto al 31 dicembre 2020 di Euro 560 mila; comprendono fondi per vertenze legali in corso e per rischi vari e l'incremento dell'esercizio attiene principalmente al fondo garanzia prodotti (pari a Euro 114 mila) e al fondo controversie legali (pari a Euro 444 mila), dato dallo stanziamento relativo al procedimento in corso per la partecipazione di Gefran Brasil.

I benefici relativi al personale sono pari ad Euro 1.947 mila e presentano un decremento rispetto al 31 dicembre 2020 di Euro 213 mila; la variazione attiene alle erogazioni a dipendenti per Euro 188 mila e all'effetto dell'attualizzazione del debito esistente secondo le normative IAS, positivo per Euro 15 mila.

Il patrimonio netto aumenta di Euro 1.099 mila rispetto al 31 dicembre 2020, in conseguenza della rilevazione del risultato positivo d'esercizio (Euro 9.205 mila), compensata dal duplice pagamento di dividenti, complessivamente pari a Euro 8.480 mila.

L'indebitamento netto al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 10.364 mila, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2020 di Euro 219 mila. Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 16.475 mila), mitigati dai flussi negativi dell'attività di investimento (Euro 6.338 mila).

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Disponibilità liquide 25.194 32.792 (7.598)
Crediti finanziari verso controllate 11.427 11.593 (166)
Debiti finanziari correnti (11.589) (13.464) 1.875
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (217) (195) (22)
Debiti finanziari verso controllate (18.734) (13.586) (5.148)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve
termine
6.081 17.140 (11.059)
Debiti finanziari non correnti (16.176) (27.286) 11.110
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (248) (217) (31)
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati (88) (328) 240
Altre attività finanziarie non correnti 67 108 (41)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a
medio/lungo termine
(16.445) (27.723) 11.278
Posizione finanziaria netta (10.364) (10.583) 219

Si precisa che nello schema della "Posizione finanziaria netta" viene inclusa la voce "Altre attività finanziarie non correnti" che attiene ai risconti finanziari attivi. Al netto di tale voce, ed ai fini del Regolamento UE 2017 1129, la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 è negativa e pari ad Euro 10.431 mila, mentre al 31 dicembre 2020 era negativa per Euro 10.691 mila.

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 16.475 mila, interamente relativo all'operatività dell'esercizio 2021 che, al netto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 17.664 mila.

Gli investimenti tecnici e finanziari, al netto delle dismissioni, hanno assorbito risorse per Euro 6.338 mila e si confrontano con investimenti pari ad Euro 3.018 mila dell'esercizio 2020.

Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 10.137 mila e si confronta con un flusso sempre positivo e pari ad Euro 8.346 mila del 2020, in miglioramento di Euro 1.791 mila, principalmente per effetto dei maggiori flussi generati dall'operatività dell'esercizio.

Le attività di finanziamento hanno assorbito cassa per Euro 15.963 mila, principalmente per il rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti in essere (complessivamente Euro 10.462 mila), per il pagamento dei dividendi (pari a Euro 8.480) compensati dall'incasso di dividendi dalle società controllate (Euro 1.700 mila) e dall'incremento dei debiti finanziari di breve durata verso le società controllate derivante dall'attività di cash pooling di gruppo (Euro 1.704 mila).

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 32.792 16.560
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo 14.766 11.364
C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento (6.338) (3.018)
D) Free Cash Flow (B+C) 8.428 8.346
E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento (16.026) 7.886
F) Flusso monetario dalle attività operative continuative
(D+E)
(7.598) 16.232
G) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo
(A+F)
25.194 32.792

2 FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 2021 DI GEFRAN S.P.A.

  • / In data 10 febbraio 2021 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha esaminato i risultati preliminari al 31 dicembre 2020.
  • / In data 11 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità il progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020, del Bilancio consolidato e della Dichiarazione consolidata di carattere Non-Finanziario.

ll Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti di distribuire un dividendo pari a Euro 0,26 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio, e di destinare ad Utili esercizi precedenti l'importo residuale.

Nella stessa occasione è stato deliberato di sottoporre all'Assemblea degli Azionisti l'approvazione dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione, in una o più volte, di un numero di azioni ordinarie della Società fino ad un massimo n. 1.440.000,00 azioni pari al 10% del capitale sociale. L'autorizzazione è richiesta per un periodo di 18 mesi dalla data della relativa delibera assembleare.

/ In data 23 aprile 2021 Gefran S.p.A. è stata informata dal proprio socio di maggioranza che è stata perfezionata l'acquisizione del 45,98% di Fingefran S.r.l. da parte di Ennio Franceschetti (Presidente Onorario di Gefran S.p.A.), che a seguito dell'operazione controlla il 100% dei diritti di voto di Fingefran S.r.l. La quota di Gefran S.p.A. detenuta da Fingefran S.r.l., post operazione, ammonta al 53,02% del capitale sociale della stessa.

  • / In data 27 aprile 2021 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
    • - Approvare il Bilancio dell'esercizio 2020 e di distribuire un dividendo ordinario, al lordo delle ritenute di legge, pari a 0,26 Euro per ogni azione avente diritto (data stacco 10 maggio 2021, record date l'11 maggio 2021 e data pagamento 12 maggio 2021). La rimanente quota dell'utile dell'esercizio viene destinata alla riserva Utili degli esercizi precedenti.
    • - Nominare il Collegio Sindacale per il triennio 2021-2023: Roberta Dell'Apa (Presidente), Primo Ceppellini e Luisa Anselmi. Sindaci Supplenti sono Stefano Guerreschi e Simona Bonomelli.
    • - Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie del valore nominale di Euro 1 cadauna, per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

L'Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell'Art. 123 ter del TUF, ha espresso voto favorevole vincolante sulla Politica sulla Remunerazione per il 2021 nonché parere favorevole sul Resoconto sulla Remunerazione per l'esercizio 2020.

/ In data 5 agosto 2021 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità i risultati consolidati del Gruppo al 30 giugno 2021.

Nella stessa occasione, il Consiglio di Amministrazione ha dato mandato alla Presidente di convocare l'assemblea dei soci di Gefran S.p.A. il giorno 30 settembre 2021, alla quale sottoporre la proposta di distribuzione di un ulteriore dividendo di Euro 0,33 per ogni azione in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo della riserva Utili esercizi precedenti.

/ In data 30 settembre 2021 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha accolto ed approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo, al lordo delle ritenute di legge, pari a 0,33 Euro per ogni azione avente diritto (per un ammontare complessivo di circa 4,7 milioni di euro).

La distribuzione è avvenuta mediante utilizzo della riserva utili esercizi precedenti, con data di stacco della cedola l'11 ottobre 2021, record date 12 ottobre 2021 e data di pagamento 13 ottobre 2021.

  • / In data 16 dicembre 2021 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato il venire meno dei requisiti di indipendenza in capo all'Amministratore Daniele Piccolo ai sensi dell'Art. 2, Raccomandazione 7 lett. e) del Codice. In seguito a ciò, sono state nominate Cristina Mollis quale Presidente del Comitato Nomine e Remunerazioni e Monica Vecchiati quale Lead Independent Director, entrambi amministratori non esecutivi e indipendenti.
  • / In data 22 dicembre 2021 Gefran S.p.A. è stata informata dal proprio socio di maggioranza Fingefran S.r.l., la quale è proprietaria del 53,02% delle azioni della stessa, circa la stipulata di un accordo per trasferire, a titolo gratuito, il 99% dei diritti di voto di Fingefran S.r.l. dal Sig. Ennio Franceschetti ai Signori Maria Chiara Franceschetti, Giovanna Franceschetti e Andrea Franceschetti in comunione indivisa.

/ In data 10 febbraio 2022 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. è stato informato del fatto che la Società ha ricevuto le dimissioni della dott.ssa Fausta Coffano, Group Chief Financial Officer, oltre che Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e Investor Relator. Tali dimissioni saranno efficaci dal 30 aprile 2022. È in corso la ricerca di un successore, il cui nominativo verrà reso noto al mercato nei termini di legge.

4EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE DI GEFRAN S.P.A.

Il Fondo Monetario Internazionale a gennaio 2021 prevedeva un miglioramento del PIL mondiale, con una crescita al 5,5% nel 2021 e 4,2% nel 2022, mentre una crescita più contenuta era stata stimata per il mercato italiano (3% nel 2021 e del 3,6% nel 2022). Alla luce dei trend osservati nel corso del 2021, sul finire d'anno le stime sono state riviste e, con riferimento al 2022, il FMI proiettava una crescita globale del 4,9% e del 4,2% in Italia.

A gennaio 2022, in uno scenario di rallentamento globale, dove pesa la frenata di Usa e Cina, il Fondo Monetario Internazionale riduce le stime sia a livello mondiale, sia a livello nazionale italiano. Le più recenti proiezioni vedono una crecita globale per il 2022 del 4,4% (in flessione di 0.5 punti rispetto alla precedente) e per il 2023 del 3,8%, mentre per lo scenario Italia prevede una crescita nel 2022 del 3,8% (in diminuzione di 0.4 punti rispetto alla precedente) e nel 2023 del 2,2%.

La revisione al ribasso delle proiezioni per il 2022 è guidata dalle incertezze legate alle dinamiche economiche-monetarie nelle 2 principali economie: da un lato le politiche fiscali e monetarie, nonché la continua carenza di offerta in USA, dall'altro le interruzioni indotte dalla pandemia legate alla politica di tolleranza zero per le misure di contenimento della pandemia e il prolungato stress finanziario in Cina.

Al contrario, per il 2023 la stima di crescita è stata rialzata di 0,2 punti, portandosi al 3,8%; tale previsione "subordinata" al miglioramento della situazione sanitaria nella maggior parte dei paesi entro la fine del 2022, "ipotizzando che i tassi di vaccinazione migliorino in tutto il mondo e che le terapie diventino più efficaci". Alla base del taglio delle stime di crescita globale per il 2022 ci sono i problemi, di natura differente ma ugualmente preoccupanti, che toccano le principali due economie mondiali, Stati Uniti e Cina. Il Fondo ha ribassato di ben 1,2 punti la previsione per il Pil Usa nell'anno in corso portandola al 4,0%, ribasso solo in parte compensato dal rialzo di 0,4 punti per il 2023 al 2,6%, mentre per la Cina, unica grande economia a crescere persino nel 2020, per quest'anno è stimata una brusca frenata al 4,8% dal +8,1% del 2021.

Secondo quanto divulgato dalla Banca d'Italia nel bollettino economico, la crescita in Italia è rimasta elevata nel terzo trimestre del 2021, sostenuta dall'espansione dei consumi delle famiglie. Successivamente il prodotto ha rallentato: nel quarto trimestre il PIL avrebbe registrato una crescita attorno al mezzo punto percentuale. L'incremento del valore aggiunto si è indebolito sia nell'industria sia nel terziario.

Dall'estate 2021 la ripresa della domanda di lavoro si è tradotta in un aumento delle ore lavorate, in una riduzione del ricorso agli strumenti

di integrazione salariale e in un recupero delle assunzioni a tempo indeterminato. La rimozione del blocco dei licenziamenti in tutti i settori non ha avuto ripercussioni significative. Il ristagno del tasso di disoccupazione riflette il progressivo recupero dell'offerta di lavoro, che si avvicina ai valori pre-pandemici. La dinamica dei rinnovi contrattuali non prefigura significative accelerazioni dei salari nel 2022.

Il PIL, che alla fine della scorsa estate si collocava 1,3 punti percentuali al di sotto dei livelli pre-pandemici, li recupererebbe intorno alla metà del 2022. L'espansione dell'attività proseguirebbe poi a ritmi robusti, seppure meno intensi rispetto a quelli osservati in seguito alle riaperture nella parte centrale del 2021. In media d'anno il PIL aumenterebbe del 3,8 per cento nel 2022, del 2,5 nel 2023 e dell'1,7 nel 2024. Il numero di occupati crescerebbe più gradualmente e tornerebbe ai livelli pre-crisi alla fine del 2022.

Il contesto macroeconomico attuale è ancora influenzato da incertezze, derivanti dal perdurare della pandemia, dall'aumento dell'inflazione e dalla carenza di materie prime.

Oltre a ciò, l'aggravarsi della crisi geo-politica recentemente sfociata nel conflitto Russia-Ucraina, potrebbe avere ripercussioni sulle stime globali di crescita, con un effetto combinato di diminuzione della crescita e aumento dell'inflazione, con particolare guardando all'effetto del rincaro energetico. Considerando che la Società non possiede asset strategici e ha un limitato volume d'affari verso le aree oggi coinvolte dal conflitto, al momento non si prevedono impatti significativi sulla capacità di generare reddito.

L'attività di sviluppo di nuovi prodotti e mercati che la Società svolge aiuterà a compensare eventuali diminuzioni derivanti dal contesto macroeconomico incerto, come sopra descritto. Alla luce di queste considerazioni e con riferimento al 2022, Gefran S.p.A. ritiene di poter esprimere ricavi superiori al 2021, con marginalità realizzata in linea con gli esercizi precedenti.

Al 31 dicembre 2021 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018.

Nel corso dell'esercizio 2021 non si è svolta attività di compravendita di azioni proprie. Alla data della presente relazione la situazione è invariata.

6 RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE DI GEFRAN S.P.A.

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato la "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto documento è pubblicato nella sezione "Governance" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione "Statuto, regolamenti e procedure".

La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 giugno 2021 per recepire le novità previste dalla Direttiva UE 2017/828 (c.d. Shareholders' Rights II) che sono state introdotte nel nostro ordinamento mediante il D.Lgs. 49/2019 per quanto attiene la normativa primaria, e tramite la Delibera Consob nr. 21624 del 10 dicembre 2020 per ciò che riguarda la normativa secondaria.

Di tale regolamento viene altresì fornita informativa nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari.

Per un esame delle operazioni con parti correlate si rinvia alla nota 33 "Rapporti con le parti correlate" delle presenti Note illustrative specifiche.

Anche per l'anno 2021 la Società ha proseguito nell'impegno di promuovere iniziative ed attività finalizzate alla salvaguardia dell'ambiente come bene primario ed alla tutela della salute e sicurezza di tutti i dipendenti, attraverso una costante, puntale e mirata prevenzione e riduzione del rischio, in una logica di miglioramento continuo ed in conformità al D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni.

Tale impegno è confermato e sottoscritto attraverso la politica di gestione del Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente", che definisce i principi guida per il Gruppo: Gefran ritiene la tutela della sicurezza, della salute e del benessere dei dipendenti e dell'ambiente come valori cardine per l'organizzazione delle proprie attività, al fine di creare valore aggiunto per tutti gli stakeholder interni ed esterni del Gruppo.

Per Gefran S.p.A. la promozione della sicurezza viene principalmente sviluppata attraverso:

  • / la partecipazione attiva e consultazione dei lavoratori nel miglioramento del proprio ambiente di lavoro;
  • / l'adozione di misure preventive ed efficaci contro gli infortuni sul lavoro, le malattie professionali e i rischi per la salute;
  • / la costante formazione e aggiornamento dei

lavoratori in relazione alle mansioni svolte, degli Addetti alle Emergenze e Primo Soccorso, dei Proposti e delle varie figure coinvolte nel Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale;

/ valutazioni ambientali periodiche per il controllo delle sostanze aero disperse al fine di salvaguardare l'ambiente di lavori.

Con particolare riferimento all'esercizio 2021, nell'ambito della gestione degli effetti della pandemia da Covid-19, la Società ha mantenuto attive una serie di azioni volte a contenere il rischio di contagio all'interno delle aree di lavoro, assicurando ai propri dipendenti e ai collaboratori esterni le migliori condizioni di salute e sicurezza e, contestualmente, a garantire la continuità operativa dello stabilimento. Tra le misure più significative adottate si evidenziano:

  • / il mantenimento di un set di procedure interne, protocolli di comportamento in ogni ambito aziendale e specifiche disposizioni di accesso, diffusi attraverso canali di comunicazione interna e pubblicate sul portale aziendale, raggiungendo in modo capillare tutti gli interessati;
  • / il mantenimento delle attività di pulizia, intensificando gli interventi specifici di sanificazione delle aree e la disponibilità diffusa di prodotti per igienizzare mani e postazioni comuni;

Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021

  • 366
  • / continuità sulla modalità di lavoro agile (c.d. Smart Working), spinta ai massimi livelli nei momenti di maggiore intensità dell'epidemia e in modo poi flessibile anche durante le fasi meno acute;
  • / il monitoraggio e la continua valutazione degli spazi, sia in ambito produttivo che negli uffici, al fine di garantire l'essenziale distanziamento, anche attraverso la riorganizzazione delle postazioni ove necessario.
  • / l'organizzazione della campagna, volontaria, di vaccinazioni per influenza stagionale.

Tali misure si sono dimostrate efficaci e hanno permesso di garantire la salute e sicurezza dei collaboratori, oltre che la continuità operativa di tutte le funzioni aziendali.

Nonostante la situazione d'emergenza sopra descritta, sono proseguite le attività di formazione a vari livelli supportate da un team esterno di professionisti nel settore e volte alla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per quanto riguarda il campo ambientale, la Società ha proseguito lo sviluppo della cultura ambientale in tutte le sue attività, nell'ottica di ricercare un continuo equilibrio fra corretta pianificazione ambientale, sicurezza e salute sul lavoro, in tutti i campi di applicazione. Gli audit di terza parte svolti negli anni e l'analisi dei consumi energetici, resa possibile grazie all'installazione di sistemi di monitoraggio, hanno evidenziato le aree nelle quali avviene il maggior dispendio di energia. Sebbene Gefran sia considerata un'azienda non energivora, è stato avviato un "piano di efficientamento energetico" che si è concretizzato con una campagna di sostituzione dei vecchi corpi illuminanti a tubi fluorescenti con nuove lampade a tecnologia LED, completata nel 2020 e con l'analisi puntuale dei dati di consumo per evidenziare opportunità di miglioramento specifiche.

In continuità con i precedenti esercizi, anche per il 2021 si è confermato l'impegno nella raccolta differenziata nelle diverse sedi del Gruppo. In particolare, nelle sedi italiane, anche per quest'anno i dati inerenti allo smaltimento dei rifiuti ed alla completa autonomia rispetto ai servizi erogati dai vari comuni di appartenenza hanno permesso di recuperare la parte variabile della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Infine, a conferma dell'importanza delle tematiche e attuare al meglio i progetti concreti definiti nel Piano Strategico della Sostenibilità formalizzato nel quarto trimestre 2020, la funzione integrata Qualità Sicurezza e Ambiente con competenze a livello di Gruppo, si è sviluppata nel 2021 ed ha lavorato concretamente per creare le basi per il sistema di gestione integrato, armonizzando gli approcci verso gli aspetti rilevanti per Ambiente e SSL fra Gefran S.p.A. e le controllate italiane.

Le persone sono l'Azienda e la valorizzazione dei loro talenti, conoscenze, competenze contribuiscono al patrimonio e quindi alla competitività.

Nel 2021 la Società ha assunto nuove persone che contribuiranno ad arricchire il patrimonio di capacità e competenze grazie al proprio valore.

Gefran affronta questa importante sfida con una prospettiva sistemica di valorizzazione dei propri collaboratori, dove il talento non è un'identità, ma è un insieme di competenze, allineato ai valori aziendali e coerente con la specificità dell'organizzazione chiamata a realizzare la strategia aziendale.

I percorsi di sviluppo sono disegnati e gestiti all'interno di FLY la Talent Academy di Gefran, dedicata a tutti i dipendenti, e a FLY Youth, la sessione per i neolaureati, perché gli strumenti e le metodologie utilizzati rappresentano un combinato di azioni, rivolte tanto ai neoassunti quanto alle persone che già fanno parte dell'organizzazione.

Al fine di garantire integrazione e uniformità ai percorsi ed alle modalità di sviluppo e formazione delle persone dell'organizzazione a livello di Gruppo, sono stati organizzati eventi fisici ed iniziative digitali; Gefran ha inoltre inaugurato a marzo 2021 kenFLY, l'hub digitale della propria Academy, alla quale i dipendenti di tutto il mondo accedono per allenare capacità e competenze, scambiare esperienze e conoscenze. Essa nasce dall'esigenza di portare i percorsi di sviluppo del talento di FLY Gefran Talent Academy, a tutto il mondo per valorizzare le persone, con un approccio aperto e responsabilizzante.

In questo ambito, un'iniziativa importante di formazione è stata il Workshop sulla "Capacità di prendere decisioni in perimetri di incertezza" condotto in presenza dal Prof. Enrico Diecidue di INSEAD Parigi, che ha coinvolto il Management di prima e seconda linea. Per tutto il personale è disponibile un video con l'essenza dei concetti sulla piattaforma kenFLY.

Accanto ai piani di formazione, la Società mette in campo una serie di iniziative: piani di engagement e fidelizzazione delle persone fra i quali il welfare (come il programma di benessere organizzativo denominato "WELLFRAN People in Gefran" attraverso il quale si offrono prodotti e servizi) e iniziative che hanno lo scopo di migliorare la qualità dell'esperienza delle persone in azienda in equilibrio con la vita privata.

A tutti i neo-dipendenti continua a venir attuato uno strutturato processo di induction che ha lo scopo di facilitare la conoscenza dei processi, dei prodotti/servizi e delle persone sia a livello di funzione di appartenenza sia a livello di funzioni interdipendenti.

A livello di comunicazione, ispirazione ed engagement sono stati offerti a tutti i collaboratori dei momenti di partecipazione, come la divulgazione di video e di riassunti essenziali di libri best seller sulle competenze trasversali fondamentali, che hanno ingaggiato le persone anche grazie a surveys e condivisione di messaggi, best practices ed esperienze.

9 PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE DI GEFRAN S.P.A.

Per quanto riguarda i principali rischi ed incertezze della Società si rinvia a quanto commentato nel paragrafo "Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran" è esposto del Bilancio consolidato.

Per quanto concerne gli obiettivi e le politiche per la gestione dei rischi, compresa la politica di copertura nonché l'esposizione di Gefran S.p.A. ai rischi di credito, di prezzo, di liquidità, di tassi di interesse, di valuta si rinvia a quanto ampiamente descritto nei commenti alle poste di Bilancio. In merito alla "Gestione dei rischi finanziari" si rimanda alla nota 7 delle Note illustrative specifiche.

SEMPLIFICAZIONE INFORMATIVA

In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del "Regolamento Consob" numero 11971/1999 e successive modifiche.

Signori Azionisti,

sottoponiamo alla vostra approvazione il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021 che evidenzia un utile dell'esercizio di Euro 9.204.709.

Ricordiamo che la riserva legale già da tempo ha raggiunto il limite fissato dal Codice Civile e che le riserve disponibili coprono ampiamente i costi di sviluppo iscritti nell'attivo non corrente.

Sottoponiamo pertanto alla vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:

"L'Assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. riunita in sede ordinaria, preso atto della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione, delibera:

    1. di approvare la Relazione del Consiglio d'Amministrazione sulla gestione e il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021 riportante un utile pari a Euro 9.204.709, così come presentati dal Consiglio d'Amministrazione;
  • 2.di distribuire agli Azionisti, a titolo di dividendo, al lordo delle ritenute di legge, Euro 0,38 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio;
  • 3.di destinare a "Utili esercizi precedenti" l'importo corrispondente alla quota parte dell'utile netto dell'esercizio che residui al netto della distribuzione di cui al punto 2. "

Il dividendo, in conformità alle disposizioni del "Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A.", sarà pagato come segue: data stacco 9 maggio 2022, record date 10 maggio 2022 e in pagamento dal 11 maggio 2022.

L'importo del dividendo è integralmente coperto dall'utile d'esercizio e per il pagamento esistono già disponibilità finanziarie sufficienti.

Provaglio d'Iseo, 10 marzo 2022 Per il Consiglio di Amministrazione

La Presidente

L'Amministratore Delegato

MARIA CHIARA FRANCESCHETTI

MARCELLO PERINI

371

Gruppo Gefran

PROSPETTI CONTABILI DI GEFRAN S.P.A.

Gruppo Gefran

PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO

(Euro) progress. 31 dicembre
Note 2021 2020
Ricavi da vendite di prodotti 23 70.012.821 52.212.077
di cui parti correlate: 33 40.891.268 30.085.670
Altri ricavi e proventi 24 4.913.804 4.046.660
di cui parti correlate: 33 3.907.059 3.393.361
Incrementi per lavori interni 8,9 1.107.094 1.213.059
RICAVI TOTALI 76.033.719 57.471.796
Variazione rimanenze 15 2.459.030 59.546
Costi per materie prime e accessori 25 (26.513.063) (16.441.238)
di cui parti correlate: 33 (1.454.193) (1.137.215)
Costi per servizi 26 (13.171.272) (10.314.355)
di cui parti correlate: 33 (15.255) (96.263)
Oneri diversi di gestione 28 (465.778) (403.229)
Proventi operativi diversi 28 6.591 7.918
Costi per il personale 27 (23.115.537) (19.848.596)
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali 29 (1.658.774) (1.473.470)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali 29 (3.110.996) (3.002.221)
Ammortamenti diritto d'uso 29 (249.668) (239.328)
RISULTATO OPERATIVO 10.214.252 5.816.823
Proventi da attività finanziarie 30 2.399.538 2.435.390
di cui parti correlate: 33 1.700.000 2.200.000
Oneri da passività finanziarie 30 (899.486) (711.912)
di cui parti correlate: 33 (3) (1.018)
Rettifiche di valore su attività non correnti 30 - (4.034)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 11.714.304 7.536.267
Imposte correnti 31 (2.706.942) (430.353)
Imposte differite 31 197.347 (826.143)
TOTALE IMPOSTE (2.509.595) (1.256.496)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 9.204.709 6.279.771

PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(Euro) progress. 31 dicembre
Note 2021 2020
RISULTATO DEL PERIODO 9.204.709 6.279.771
Voci che non saranno successivamente riclassificate nel
prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
- rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 20 30.889 (84.543)
- effetto fiscale complessivo 20 (7.413) 20.290
- partecipazione in altre imprese 19 167.471 272.690
Voci che saranno o potrebbero essere successivamente
riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
- fair value derivati Cash Flow Hedging 19 182.558 (128.104)
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale 373.505 80.333
Risultato complessivo del periodo 9.578.214 6.360.104

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

(Euro) Note 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Attività immateriali 8 5.424.804 5.474.162
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 9 25.644.713 23.999.782
di cui parti correlate: 33 188.406 139.720
Diritto d'uso 10 462.959 411.195
Partecipazioni in imprese controllate 11 42.415.960 42.415.960
Partecipazioni valutate a costo d'acquisto 12 136.553 136.553
Partecipazioni in altre imprese 13 2.118.276 1.948.770
Crediti e altre attività non correnti 14 - 1.200
Attività per imposte anticipate 31 2.195.427 2.056.979
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 18 61 266
Attività finanziarie non correnti 18 67.373 108.382
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 78.466.126 76.553.249
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 15 7.743.199 5.284.170
Crediti commerciali 15 9.564.572 6.094.171
Crediti commerciali verso controllate 15 12.985.892 12.557.393
Altri crediti e attività 16 2.332.247 1.132.085
Crediti per imposte correnti 17 193.140 139.900
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 25.193.873 32.791.983
Crediti finanziari verso controllate 18 11.427.363 11.593.069
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 69.440.286 69.592.771
TOTALE ATTIVITÀ 147.906.412 146.146.020
PATRIMONIO NETTO
Capitale 19 14.400.000 14.400.000
Riserve 19 48.761.932 50.588.596
Utile / (Perdita) dell'esercizio 19 9.204.709 6.279.771
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 19 72.366.641 71.268.367
TOTALE PATRIMONIO NETTO 72.366.641 71.268.367
(Euro) Note 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 18 16.176.182 27.285.611
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 18 247.746 217.165
Passività finanziarie non correnti per strumenti
derivati
18 87.584 327.996
Benefici verso dipendenti 20 1.947.301 2.159.598
Fondi non correnti 21 482.350 38.500
Fondo imposte differite 31 10.565 2.368
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 18.951.728 30.031.238
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti 18 11.589.373 13.463.317
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 18 217.184 194.594
Debiti finanziari verso controllate 18 18.734.554 13.587.435
Debiti commerciali 15 15.891.396 10.897.477
di cui parti correlate: 33 96.933 173.095
Debiti commerciali verso controllate 15 565.609 533.728
Fondi correnti 21 1.073.979 957.156
Debiti per imposte correnti 17 2.285.133 97.252
Altri debiti e passività 22 6.230.815 5.115.456
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 56.588.043 44.846.415
TOTALE PASSIVITÀ 75.539.771 74.877.653
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ 147.906.412 146.146.020

RESOCONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(Euro /.000) Note 31
dicembre
2021
31
dicembre
2020
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL
PERIODO
32.792 16.560
B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE
OPERAZIONI DEL PERIODO:
Utile (perdita) del periodo 9.205 6.280
Ammortamenti e riduzioni di valore 29 5.020 4.714
Accantonamenti (Rilasci) 15,20,21 1.669 1.367
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti 8,9 (7) (5)
Risultato netto della gestione finanziaria 30 (932) (1.718)
Imposte 31 2.707 431
Variazione fondi rischi ed oneri 21 (218) (396)
Variazione altre attività e passività 14,16,22 (150) 1.111
Variazione delle imposte differite 31 (76) 826
Variazione dei crediti commerciali 15 (3.898) 1.500
Variazione delle rimanenze 15 (3.564) (1.115)
Variazione dei debiti commerciali 15 5.010 (1.631)
di cui parti correlate: 33 (76) 59
TOTALE 14.766 11.364
C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI
INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 8,9 (6.535) (4.073)
di cui parti correlate: 33 (188) (140)
- Partecipazioni e titoli 11,12,13 - 1.050
- Crediti finanziari 14 1 -
Realizzo delle attività non correnti 8,9 196 5
TOTALE (6.338) (3.018)
D) FREE CASH FLOW (B+C) 8.428 8.346
(Euro /.000) Note 31
dicembre
2021
31
dicembre
2020
E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI
FINANZIAMENTO
Accensione di debiti finanziari 18 480 18.000
Rimborso di debiti finanziari 18 (10.462) (10.006)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti 18 1.704 (1.155)
Flusso in uscita per IFRS 16 18 (262) (244)
Imposte pagate 31 (386) (394)
Interessi (pagati) 30 (337) (529)
Interessi incassati 30 17 14
Dividendi incassati 30 1.700 2.200
Dividendi distribuiti 19 (8.480) -
TOTALE (16.026) 7.886
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE
CONTINUATIVE (D+E)
(7.598) 16.232
H) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITÀ MONETARIE
(F+G)
(7.598) 16.232
G) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL
PERIODO (A+F)
25.194 32.792

380

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

Riserve da CE complessivo

Riserva per valutazione al Fair value

(Euro /.000) Note Capitale
sociale
Riserve di
capitale
Altre riserve
Saldi al 1° gennaio 2020 14.400 21.926 10.095
Destinazione risultato 2019
- Altre riserve e fondi 19 - - -
- Dividendi 19 - - -
Proventi/(Oneri) riconosciuti
a PN
19 - - -
Altri movimenti 19 - - (1)
Risultato 2020 19 - - -
Saldi al 31 dicembre 2020 14.400 21.926 10.094
Destinazione risultato 2020
- Altre riserve e fondi 19 - - -
- Dividendi 19 - - -
Proventi/(Oneri) riconosciuti
a PN
19 - - -
Altri movimenti 19 - - 1
Risultato 2021 19 - - -
Saldi al 31 dicembre 2021 14.400 21.926 10.095

Riserve da CE complessivo

Totale PN Utile/(Perdita)
dell'esercizio
Utili/(Perdite)
esercizi precedenti
Altre riserve Riserva per
valutazione
al Fair value
65.066 6.222 13.174 (537) (214)
- (6.222) 6.222 - -
- - - - -
80 - - (64) 144
(158) - (157) - -
6.280 6.280 - - -
71.268 6.280 19.239 (601) (70)
- (6.280) 6.280 - -
(8.480) - (8.480) - -
373 - - 23 350
1 - - - -
9.205 9.205 - - -
72.367 9.205 17.039 (578) 280

NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE DI GEFRAN S.P.A.

Gruppo Gefran

1. INFORMAZIONI SOCIETARIE

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata in Italia, a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.

La pubblicazione del Bilancio di Gefran S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2022 ed esso è stato reso disponibile al pubblico presso la sede sociale e sul sito aziendale www.gefran.com in data 31 marzo 2022.

2. FORMA E CONTENUTO

Il Bilancio dell'esercizio 2021 è predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IAS / IFRS adottati dall'Unione Europea.

La revisione legale del presente Bilancio di esercizio è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A.

3. SCHEMI DI BILANCIO

Gefran S.p.A. ha adottato:

  • / il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
  • / il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per natura;
  • / il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivi che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli oneri fiscali;
  • / il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile d'esercizio è stato depurato dalle imposte e dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accan-

Si precisa che le informazioni di cui all'Art. 123-bis el D.Lgs. n. 58/1998 sono contenute nella separata "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", la quale rinvia per talune informazioni alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'Art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998. Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito internet della Società, nella sezione "Governance/assemblee".

La valuta funzionale del presente Bilancio è l'Euro, utilizzato anche come valuta di presentazione nel Bilancio consolidato del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi inclusi nelle note illustrative sono espressi in valuta Euro.

tonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria; in ottica di maggior trasparenza, la Società ha scelto di rappresentare il rendiconto finanziario con uno schema che meglio rappresenta le proprie dinamiche tipiche, partendo dall'utile d'esercizio, depurando nello schema le imposte imputate a conto economico, anziché partire dall'utile d'esercizio ante imposte.

Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.

4. CRITERI DI VALUTAZIONE

Il Bilancio di esercizio è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che Gefran S.p.A. non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio di esercizio è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 11 "Partecipazioni in imprese controllate" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in Bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 "Valutazione del fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di Bilancio.

Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dalla Società.

RICAVI

Secondo l'IFRS 15 i ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento dei beni; non pone distinzione tra cessione di beni o servizi.

Il nuovo principio, che ha sostituito tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi, è stato adottato dalla Società, senza impatti derivanti dalla variazione del principio.

Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa soddisfa un obbligo di prestazione (cessione di bene o prestazione di servizio), trasferendo un bene o servizio, che si considera trasferito nel momento in cui il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio.

Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.

INTERESSI ATTIVI

Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie riportato in Bilancio.

DIVIDENDI

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.

COSTI

I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.

ONERI FINANZIARI

Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.

IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.

Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.

Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee originate dalla differenza tra i valori dell'attivo e del passivo di bilancio ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini fiscali. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.

ATTIVITÀ MATERIALI

Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio.

Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute.

Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.

LEASING

Nel corso del 2018, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione del principio IFRS 16 "Leasing". Questo nuovo principio sostituisce il precedente IAS 17.

Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo viene equiparato al leasing finanziario. Tale principio è applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e l'applicazione anticipata era possibile congiuntamente all'adozione dell'IFRS 15 "Ricavi da contratti da clienti". Il Gruppo ha scelto di applicare il nuovo principio a partire dal 1° gennaio 2019, seguendo il c.d. modified restrospective approach, secondo il quale il valore dei cespiti è stato iscritto uguale al valore della passività finanziaria; inoltre, come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).

I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di bilancio:

  • / nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce "Diritto d'uso";
  • / nella Posizione Finanzia Netta, il corrispondente debito finanziario ha dato origine a "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).
  • / Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono considerati:
  • / l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;
  • / costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
  • / costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
  • / il numero delle rate residuali;
  • / l'interesse implicito, che se non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.

COSTI DI RICERCA E SVILUPPO

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • / i costi possono essere determinati in modo attendibile;
  • / è dimostrabile la fattibilità tecnica del prodotto;
  • / i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • / esiste la disponibilità di adeguate risorse tecniche e finanziarie per il completamento dello sviluppo del progetto.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

AGGREGAZIONI AZIENDALI E AVVIAMENTO

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (c.d. Acquisition method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili, dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3, sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente.

L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel Bilancio di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione.

Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.

L'avviamento viene rilevato come la differenza tra:

  • / la sommatoria del corrispettivo trasferito, dell'ammontare delle interessenze di minoranza (valutato aggregazione per aggregazione o al fair value o al pro quota delle attività nette identificabili attribuibile a terzi), del fair value delle interessenze precedentemente detenute nell'acquisita, rilevando nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio l'eventuale utile o perdita risultante;
  • / il valore netto delle attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte.

I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di attività, passività e passività potenziali, l'ammontare di tale valore eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.

L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall'investimento sottostante. Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:

  • / rappresenta il più piccolo gruppo identificabile di attività producente flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti dai flussi di cassa finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività;
  • / non è più ampio dei settori operativi identificati sulla base dall'IFRS 8.

Quando l'avviamento costituisce parte di un'unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di conversione accumulate e all'avviamento residuo è rilevata a conto economico.

ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 "Attività immateriali", quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

ATTIVITÀ NON CORRENTI DISPONIBILI PER LA VENDITA

Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita. L'effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.

PARTECIPAZIONI IN CONTROLLATE E COLLEGATE

Le partecipazioni in società controllate, collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del costo.

PERDITA DI VALORE DELLE ATTIVITÀ

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento tale valutazione viene fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali in caso della presenza di indicatori che possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.

Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. Cash Generating Unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.

RIMANENZE DI MAGAZZINO

Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori.

La configurazione di costo utilizzata è la seguente:

  • / materie prime, sussidiarie, prodotti commercializzati: Costo Medio Ponderato;
  • / prodotti in corso di lavorazione: Costo di Produzione;
  • / prodotti finiti e semilavorati: Costo di Produzione.

Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

CREDITI E DEBITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI/DEBITI

I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.

Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, Gefran S.p.A. ha rivisto dal 1° gennaio 2018 la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard, senza aver rilevato impatti significativi sul risultato d'esercizio o sul patrimonio derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.

I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.

I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Gefran non detiene derivati di questa tipologia.

Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.

Si ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi

per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, la Società non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.

Gefran S.p.A utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate Cap (CAP). Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al valore nominale.

PASSIVITÀ FINANZIARIE

I debiti e le passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui la società ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali passività.

Il Management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie. In particolare, si evidenzia che:

/ la valutazione delle "Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico" viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio gli strumenti finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico;

/ la valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato", effettuata al costo ammortizzato, nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi adotta il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.

I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.

Si ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto, in un'apposita riserva. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

FONDI RISCHI ED ONERI

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando la Società deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione.

Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

BENEFICI VERSO DIPENDENTI E PATTI DI NON CONCORRENZA

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS, che negli esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.

In questa voce sono contabilizzati anche i patti di non concorrenza (PNC), sottoscritti con alcuni dipendenti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza; il valore dell'obbligazione è oggetto di valutazione attuariale ed in sede di prima iscrizione, la quota parte di fondo determinata secondo logiche attuariali è iscritta nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA ESTERA

Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell'incasso, viene rilevata e iscritta a conto economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i due momenti.

Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle transazioni in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.

Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.

5. PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICABILI

Per l'analisi si rimanda alla nota 7 contenuta nelle Note illustrative specifiche del Bilancio

consolidato.

6. PRINCIPALI SCELTE VALUTATIVE NELL'APPLICAZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI E INCERTEZZE NELL'EFFETTUAZIONE DELLE STIME

Nel processo di redazione del Bilancio e delle Note illustrative, in coerenza con i principi IAS/ IFRS, la Società si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.

Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del Management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati:

FONDO SVALUTAZIONE MAGAZZINO

Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di

acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.

FONDO SVALUTAZIONE CREDITI

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del Management circa la recuperabilità del portafoglio crediti verso la clientela. La valutazione del Management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.

Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, la società adotta la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard.

AVVIAMENTO E IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIA-LI A VITA DEFINITA

Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.

BENEFICI AI DIPENDENTI E PATTI DI NON CON-CORRENZA

Il fondo TFR d il fondo per patti di non concorrenza vengono iscritti a bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.

ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE

Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal Management.

FONDI CORRENTI E NON CORRENTI

A fronte dei rischi, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in Bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del Bilancio della Società.

Si dividono in fondi correnti, quando l'uscita finanziaria si stima avvenga entro l'anno, e fondi non correnti, qualora l'uscita finanziaria sia stimata avvenga oltre i 12 mesi.

7. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Le attività della Società sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di risk management della Società è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati di Gefran S.p.A. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari sono centralizzati nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative della Società stessa. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.

RISCHI DI CAMBIO

Gefran S.p.A. presenta un'esposizione al rischio di variazione del tasso di cambio EUR/USD per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale della Società (Euro). Il valore dei ricavi denominato in una valuta diversa da quella funzionale nell'esercizio 2021 è di circa il 6% (meno dell'1% nell'esercizio 2020).

Con riferimento alla valuta Dollari, al 31 dicembre 2021 si rilevano crediti per Dollari 4.217 mila e debiti per Dollari 1.245 mila (al 31 dicembre 2020 crediti per Dollari 1.121 mila e debiti per Dollari 226).

La sensitività ad un'ipotetica sfavorevole ed immediata variazione dei tassi di cambio del 5% e del 10%, mantenendo fisse le altre variabili, avrebbe un effetto sul fair value delle attività e passività finanziare detenute in valuta USD, come indicato:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
-5% +5% -5% +5%
Dollaro statunitense 138 (125) 38 (35)
Totale 138 (125) 38 (35)
(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
-10% +10% -10% +10%
Dollaro statunitense 291 (238) 81 (66)
Totale 291 (238) 81 (66)

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

Il rischio di tasso di interesse cui è esposta la Società è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine (complessivamente pari ad Euro 24.657 mila). Tali debiti sono a tasso variabile. I debiti a tasso variabile espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, la Società utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate Cap (CAP).

La Direzione Amministrazione e Finanza monitora l'esposizione della Società al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy interne, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati se necessario.

Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto d'esercizio derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020, in una situazione di costanza di altre variabili.

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
-100 100 -100 100
Euro 233 (243) 292 (312)
Totale 233 (243) 292 (312)

Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito di Gefran S.p.A. alla data di Bilancio e calcolando su tale importo l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati, il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2021, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari della Società, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

(Euro /.000) <1 anno 1 - 5 anni >5 anni Totale
Finanziamenti passivi 11.589 16.176 - 27.765
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 217 248 - 465
Scoperti CC Cash pooling 18.734 - - 18.734
Totale passivo 30.540 16.424 - 46.964
Disponibilità liquide su CC bancari 25.182 - - 25.182
Disponibilità liquide su CC Cash pooling 11.427 - - 11.427
Totale attivo 36.609 - - 36.609
Totale tasso variabile 6.069 (16.424) - (10.355)

Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2020, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari della Società, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

(Euro /.000) <1 anno 1 - 5 anni >5 anni Totale
Finanziamenti passivi 10.461 27.286 - 37.747
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 195 217 - 412
Altre posizioni debitorie 3 - - 3
Scoperti CC 3.000 - - 3.000
Scoperti CC Cash pooling 13.586 - - 13.586
Totale passivo 27.245 27.503 - 54.748
Disponibilità liquide su CC bancari 32.786 - - 32.786
Disponibilità liquide su CC Cash pooling 11.593 - - 11.593
Totale attivo 44.379 - - 44.379
Totale tasso variabile 17.134 (27.503) - (10.369)

I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione finanziaria netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 88 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 12 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 67 mila).

RISCHIO DI LIQUIDITÀ

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.

La Direzione Amministrazione e Finanza monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità della Società sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità alle date di riferimento:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Cassa ed equivalenti 12 6 6
Disponibilità liquide su depositi bancari 25.182 32.786 (7.604)
Totale liquidità 25.194 32.792 (7.598)
Affidamenti multilinea promiscui 22.450 20.450 2.000
Affidamenti flessibilità cassa 3.810 3.810 -
Affidamenti anticipi fatture 7.600 7.600 -
Totale affidamenti liquidi disponibili 33.860 31.860 2.000
Totale liquidità disponibile 59.054 64.652 (5.598)

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria della Società, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

(Euro /.000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate a fair value disponibili per la vendita:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita
Altri utili/(perdite) complessivi
509 - 1.609 2.118
Operazioni a Termine di valuta - - - -
Derivati di copertura - - - -
Totale Attività 509 - 1.609 2.118
Derivati di copertura - (88) - (88)
Operazioni a Termine di valuta - - - -
Totale Passività - (88) - (88)

Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica.

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1, il valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali. La voce attiene prevalentemente alle quote di partecipazione in Colombera S.p.A. detenute dalla Società.

Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione

396

patrimoniale e finanziaria di Gefran S.p.A., e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7, relativa all'esercizio 2020:

(Euro /.000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate a fair value disponibili per la vendita:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita
Altri utili/(perdite) complessivi
340 - 1.609 1.949
Operazioni a Termine di valuta - - - -
Derivati di copertura - - - -
Totale Attività 340 - 1.609 1.949
Derivati di copertura - (328) - (328)
Operazioni a Termine di valuta - - - -
Totale Passività - (328) - (328)

RISCHIO DI CREDITO

La Società tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica di Gefran S.p.A. sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate ed i nuovi clienti a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.

Gefran S.p.A. ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa liquidità sul mercato. Il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure di Gruppo, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia temporale di appartenenza dello scaduto, in considerazione dell'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9.

L'attuale conflitto Russia-Ucraina potrebbe determinare un rischio di insolvenza indiretto per la Società, in quanto i propri clienti potrebbero avere a loro volta clienti siti nelle aree del conflitto, impedendo così il rispetto degli impegni assunti. Gefran è prontamente intervenuta, attivando procedure per minimizzare tali impatti, che ad oggi sono stimati poco rilevanti.

397

Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020:

Valore
totale
Non
scaduti
Scaduti
fino a 2
mesi
Scaduti
oltre 2,
fino a 6
mesi
Scaduti
oltre 6,
fino a 12
mesi
Scaduti
oltre 12
mesi
Crediti
oggetto di
svalutazione
individuale
10.438 9.556 9 1 0 0 872
6.984 6.060 19 7 0 0 898

Gefran S.p.A. ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.

La Società non ha operato cessioni di parte di crediti commerciali, con trasferimento del rischio di mancato incasso ad istituti di factoring.

RISCHIO VARIAZIONE PREZZO DELLE MATERIE PRIME

Dal momento che i processi produttivi di Gefran S.p.A. sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è molto limitata.

La Società è esposta alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta. Tuttavia, al momento il mercato è in forte crescita e ciò determina un'oscillazione significativa dei prezzi che impatta sul costo complessivo del prodotto, seppur in maniera contenuta.

Il conflitto Russia-Ucraina potrebbe determinare un incremento generalizzato del costo delle materie prime, i cui effetti potrebbero influire sui risultati economici della Società, al momento stimati in misura non significativa, ancorché di difficile previsione.

Di contro, Gefran S.p.A. acquista componentistica elettronica ed elettromeccanica per la realizzazione del prodotto finito. Questi materiali sono esposti a variazioni di prezzo significative che potrebbero influire negativamente sui risultati economici della Società.

VALORE EQUO DEGLI STRUMENTI FINANZIARI

Tutti gli strumenti finanziari di Gefran S.p.A. sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data del Bilancio.

Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta di Gefran, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:

(Euro /.000) valore contabile valore equo
2021 2020 2021 2020
Attività finanziarie
Cassa ed equivalenti 12 6 12 6
Disponibilità liquide su depositi bancari 36.609 44.379 36.609 44.379
Attività finanziarie per strumenti derivati - - - -
Attività finanziarie non correnti 67 108 67 108
Totale attività finanziarie 36.688 44.493 36.688 44.493
Passività Finanziarie
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (11.589) (10.461) (11.589) (10.461)
Debiti bancari correnti - (3.000) - (3.000)
Passività finanziarie per strumenti derivati (88) (328) (88) (328)
Debiti verso factor - (3) - (3)
Debiti per contratti leasing IFRS 16 (465) (412) (465) (412)
Altri debiti finanziari (18.734) (13.586) (18.734) (13.586)
Indebitamento finanziario non corrente (16.176) (27.286) (16.176) (27.286)
Totale passività finanziarie (47.052) (55.076) (47.052) (55.076)
Totale posizione finanziaria netta (10.364) (10.583) (10.364) (10.583)

8. ATTIVITÀ IMMATERIALI

La voce "Attività immateriali" comprende esclusivamente attività a vita definita, passando da Euro 5.474 mila del 31 dicembre 2020 ad Euro 5.425 mila del 31 dicembre 2021. È così composta:

Costo Storico 31
dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Altri
movimenti
31
dicembre
2021
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 12.177 179 - 502 - 12.858
Opere dell'ingegno 5.910 248 - 15 - 6.173
Immobiliz. in corso
e acconti
1.172 1.078 - (558) - 1.692
Altre attività 8.929 126 (1.838) 20 - 7.237
Totale 28.188 1.631 (1.838) (21) - 27.960
F.do
ammortamento
31
dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Altri
movimenti
31
dicembre
2021
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 9.620 894 - - - 10.514
Opere dell'ingegno 4.840 521 - - - 5.361
Altre attività 8.254 244 (1.838) - - 6.660
Totale 22.714 1.659 (1.838) - - 22.535
Valore netto 31 dicembre 2020 31 dicembre 2021 Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.557 2.344 (213)
Opere dell'ingegno 1.070 812 (258)
Immobiliz. in corso e acconti 1.172 1.692 520
Altre attività 675 577 (98)
Totale 5.474 5.425 (49)

Costo Storico 31 dicembre 2019 Incrementi Decrementi Riclassifiche Altri movimenti 31 dicembre 2020 (Euro /.000) Costi di sviluppo 10.746 541 - 890 - 12.177 Opere dell'ingegno 4.764 891 - 255 - 5.910 Immobiliz. in corso e acconti 1.642 736 - (1.206) - 1.172 Altre attività 8.664 195 - 70 - 8.929 Totale 25.816 2.363 - 9 - 28.188

F.do
ammortamento
31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Altri
movimenti
31
dicembre
2020
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 8.835 785 - - - 9.620
Opere dell'ingegno 4.446 394 - - - 4.840
Altre attività 7.960 294 - - - 8.254
Totale 21.241 1.473 - - - 22.714
Valore netto 31 dicembre 2019 31 dicembre 2020 Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 1.911 2.557 646
Opere dell'ingegno 318 1.070 752
Immobiliz. in corso e acconti 1.642 1.172 (470)
Altre attività 704 675 (29)
Totale 4.575 5.474 899

Il valore netto contabile dei costi di sviluppo comprende le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:

  • / Euro 385 mila riferiti ai nuovi progetti per magnetorestrittivi, sensori di pressione e melt per polimeri;
  • / Euro 710 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori e di gruppi statici, GF Project VX e G Cube Performa e G Cube Fit.

Tali attività si ritiene abbiano vita utile pari a 5 anni.

Le opere dell'ingegno comprendono esclusivamente i costi sostenuti per l'acquisizione di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi, nonché brevetti.

Di seguito la movimentazione relativa all'esercizio 2020:

Le immobilizzazioni in corso e acconti comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio, nonché l'acquisto di brevetti relativi alle tecnologie in fase di sviluppo. Include anche Euro 917 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 664 mila allocati al business componenti per l'automazione ed Euro 253 mila al business sensori, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono stati ammortizzati.

La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.

Gli incrementi di valore storico della voce "Attività Immateriali", pari ad Euro 1.630 mila nell'esercizio 2021, includono Euro 1.095 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (Euro 1.209 mila nell'esercizio 2020).

9. IMMOBILI, IMPIANTI, MACCHINARI E ATTREZZATURE

La voce Immobili, impianti, macchinari e attrezzature ammonta ad Euro 25.645 mila, si confronta con Euro 24.000 mila del 31 dicembre 2020 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31
dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Altri
movimenti
31
dicembre
2021
(Euro /.000)
Terreni 3.002 - - - - 3.002
Fabbricati
industriali
25.044 886 - 35 - 25.965
Impianti e
macchinari
28.653 2.185 (271) 585 - 31.152
Attrezzature
indust. e comm.
14.952 414 (101) 20 - 15.285
Altri beni 3.097 142 (142) 17 - 3.114
Immobiliz. in
corso e acconti
846 1.298 (13) (636) - 1.495
Totale 75.594 4.925 (527) 21 - 80.013
F.do
ammortamento
31
dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Altri
movimenti
31
dicembre
2021
(Euro /.000)
Fabbricati
industriali
13.678 681 - - - 14.359
Impianti e
macchinari
21.462 1.741 (95) - - 23.108
Attrezzature
indust. e comm.
13.899 481 (101) - - 14.279
Altri beni 2.555 208 (141) - - 2.622
Totale 51.594 3.111 (337) - - 54.368
Valore netto 31 dicembre 2020 31 dicembre 2021 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 3.002 3.002 -
Fabbricati industriali 11.366 11.606 240
Impianti e macchinari 7.191 8.044 853
Attrezzature indust. e comm. 1.053 1.006 (47)
Altri beni 542 492 (50)
Immobiliz. in corso e acconti 846 1.495 649
Totale 24.000 25.645 1.645

Questa la movimentazione relativa all'esercizio 2020:

Costo Storico 31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Altri
movimenti
31
dicembre
2020
(Euro /.000)
Terreni 3.002 - - - - 3.002
Fabbricati
industriali
22.811 202 - 2.031 - 25.044
Impianti e
macchinari
26.372 470 (59) 1.870 - 28.653
Attrezzature
indust. e comm.
14.457 362 (68) 201 - 14.952
Altri beni 2.992 108 (65) 62 - 3.097
Immobiliz. in
corso e acconti
4.451 568 - (4.173) - 846
Totale 74.085 1.710 (192) (9) - 75.594
F.do
ammortamento
31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Altri
movimenti
31
dicembre
2020
(Euro /.000)
Fabbricati
industriali
12.979 699 - - - 13.678
Impianti e
macchinari
19.874 1.647 (59) - - 21.462
Attrezzature
indust. e comm.
13.506 460 (67) - - 13.899
Altri beni 2.425 196 (66) - - 2.555
Totale 48.784 3.002 (192) - - 51.594
Valore netto 31 dicembre 2019 31 dicembre 2020 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 3.002 3.002 -
Fabbricati industriali 9.832 11.366 1.534
Impianti e macchinari 6.498 7.191 693
Attrezzature indust. e comm. 951 1.053 102
Altri beni 567 542 (25)
Immobiliz. in corso e acconti 4.451 846 (3.605)
Totale 25.301 24.000 (1.301)

I movimenti più significativi realizzati nell'esercizio in corso riguardano:

  • / impianti e attrezzature di produzione e laboratorio per Euro 1.120 mila;
  • / macchinari di produzione per Euro 2.358 mila;
  • / adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 56 mila;
  • / costruzione di un nuovo fabbricato adibito ad uffici per Euro 832 mila e la realizzazione dei nuovi impianti per Euro 323 mila;
  • / rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi per Euro 236 mila.

Gli incrementi di valore storico della voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature", complessivamente pari ad Euro 4.925 mila nell'esercizio 2021, includono Euro 12 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (Euro 4 mila nell'esercizio 2020).

10. DIRITTO D'USO

La voce attiene all'iscrizione del valore dei beni oggetto dei contratti di locazione, secondo il principio contabile IFRS16.

Il valore del "Diritto d'uso" al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 463 mila e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31
dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Altri
movimenti
31
dicembre
2021
(Euro /.000)
Veicoli 791 309 (43) 1.057
Macchinari ed
attrezzature
37 8 - 45
Totale 828 317 (43) - - 1.102
F.do
ammortamento
31
dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche Altri
movimenti
31
dicembre
2021
(Euro /.000)
Veicoli 408 240 (28) - - 620
Macchinari ed
attrezzature
9 9 1 19
Valore netto 31 dicembre 2020 31 dicembre 2021 Variazione
(Euro /.000)
Veicoli 383 437 54
Macchinari ed attrezzature 28 26 (2)
Totale 411 463 52

Totale 417 249 (27) - - 639

Di seguito invece la movimentazione relativa all'esercizio 2020:

Costo Storico 31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Altri
movimenti
31
dicembre
2020
(Euro /.000)
Veicoli 682 131 (22) 791
Macchinari ed
attrezzature
- 37 - 37
Totale 682 168 (22) - - 828

405

F.do
ammortamento
31
dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Altri
movimenti
31
dicembre
2020
(Euro /.000)
Veicoli 196 230 (18) - - 408
Macchinari ed
attrezzature
- 9 - 9
Totale 196 239 (18) - - 417
Valore netto 31 dicembre 2019 31 dicembre 2020 Variazione
(Euro /.000)
Veicoli 486 383 (103)
Macchinari ed attrez
zature
- 28 28
Totale 486 411 (75)

I contratti attivi al 1° gennaio 2021 oggetto di analisi sono stati 72 e riferiti al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili. Come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).

Sulla base delle caratteristiche di valore e durata, dei 72 contratti attivi al 1° gennaio 2021:

  • / 67 di questi sono rientrati nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16;
  • / 9 sono esclusi dal perimetro di applicazione del principio, dei quali 8 avevano una durata inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 1 il fair value calcolato del bene oggetto del contratto è di modico valore unitario.

I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di bilancio:

  • / nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce "Diritto d'uso";
  • / nella Posizione Finanzia Netta, il corrispondente debito finanziario ha dato origine a "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).

Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:

  • / l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;
  • / costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
  • / costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
  • / il numero delle rate residuali;
  • / l'interesse implicito, ove non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.

Nel corso del 2021 sono stati sottoscritti complessivamente 21 nuovi contratti di noleggio, dei quali 17 sono stati oggetto di applicazione IFRS 16. Dei rimanenti 4 contratti sottoscritti nel 2021 ed esclusi dall'ambito di applicazione del nuovo principio contabile, 3 di questi sono relativi a contratti la cui durata è inferiore ai 12 mesi e 1 è relativo a beni di modico valore.

Sono inoltre stati terminati complessivamente 21 contratti, dei quali 20 di questi rientravano nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 in base alle caratteristiche di valore e durata sopra descritte, ed in particolare 4 di questi sono stati terminati in anticipo rispetto alla scadenza originaria.

Gli incrementi di costo storico della voce "Diritto d'uso" sono così riassunti:

  • / veicoli, per Euro 309 mila, relativi a 16 nuovi contratti di noleggio auto sottoscritti dalla Società nel 2021, a fronte di contratti scaduti;
  • / macchinari ed attrezzature, per Euro 8 mila, legato a 1 nuovo contratto di noleggio di gruppi di continuità, sottoscritto nel 2021.

I decrementi di costo storico di "Diritto d'uso" rilevati nel corso del 2021, pari ad Euro 43 mila, sono riferiti a 20 contratti terminati: 4 di questi, relativi al noleggio di automezzi aziendali, sono stati terminati in anticipo rispetto alla data di scadenza.

407

11. PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE

La voce "Partecipazioni in imprese controllate" ammonta ad Euro

42.416 mila al 31 dicembre 2021, allineata al dato dell'esercizio precedente. Il saldo è così composto:

(Euro /.000) Quota di
partecipazione
31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Gefran GmbH (Germania) 100,0% 365 365 -
Gefran Brasil Ltda (Brasile) 100,0% 2.924 2.924 -
Gefran UK Ltd (Inghilterra) 100,0% 5.141 5.141 -
Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia) 100,0% 1.012 1.012 -
Sensormate AG (Svizzera) 100,0% 4.123 4.123 -
Gefran Benelux Bvba (Belgio) 100,0% 344 344 -
Gefran Inc. (Usa) 100,0% 7.848 7.848 -
Gefran France SA (Francia) 100,0% 4.338 4.338 -
Siei Areg GmbH (Germania) 100,0% 1.032 1.032 -
Gefran Siei Asia Pte (Singapore) 100,0% 2.883 2.883 -
Gefran India Ltd (India) 100,0% 1.723 1.723 -
Gefran Middle East (Turchia) 100,0% 1.457 1.457 -
Gefran Drives e Motion S.r.l. (Italia) 100,0% 17.085 17.085 -
Fondo rettificativo (7.859) (7.859) -
Totale 42.416 42.416 -

Si riporta di seguito il dettaglio del fondo rettificativo:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Gefran Brasil Ltda (Brasile) 1.252 1.252 -
Gefran UK Ltd (Inghilterra) 4.438 4.438 -
Gefran India Ltd (India) 712 712 -
Gefran Middle East (Turchia) 1.457 1.457 -
Totale 7.859 7.859 -

Ai sensi dello IAS 36, il valore iscritto a Bilancio è soggetto a verifica per riduzione di valore, qualora emergano indicatori di una possibile perdita di valore.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per scontare i flussi di cassa (WACC) è stato analiticamente determinato in base a specifiche key assumption.

408

409

Nella determinazione del valore d'uso, si sono considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2022 – 2024 derivanti dal Piano della singola partecipazione, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.

Le principali assunzioni che il Management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC) ed il tasso di crescita di lungo periodo (g), nonché i flussi finanziari derivanti dal Piano Triennale delle singole controllate.

Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital o anche WACC) come calcolato a fine 2020, che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali.

Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il "beta", coefficiente espressivo del rischio che caratterizza la particolare impresa rispetto al mercato finanziario in generale, e la struttura finanziaria di riferimento desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d'azienda.

Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento dei titoli di stato dei Paesi in cui le varie società partecipate operano.

Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un investitore avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di attività prive di rischio. Per tale componente e per il "beta" è stato preso come riferimento per tutte le CGU, indipendentemente dall'area geografica di riferimento, il valore c.d. global come risultante dalle elaborazioni del Professor Damodaran, in modo da ridurre la volatilità della componente da un anno all'altro.

Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi nelle varie aree geografiche dove operano le società partecipate, facendo riferimento a stime di organismi internazionali.

Il principio contabile IFRS 16 è incluso nei flussi di cassa del Piano di Gruppo ed è riflesso anche nel tasso WACC applicato, essendo il rapporto medio tra capitale proprio e debito finanziario influenzato dall'adozione di tale principio. Sono stati effettuati anche impairment test utilizzando flussi di cassa e WACC senza IFRS 16: i risultati di tali simulazioni hanno evidenziato scostamenti immateriali rispetto all'impairment con IFRS 16.

In generale non si sono manifestati indicatori in impairment tali da far presagire possibili modifiche al valore delle partecipazioni. In particolare, sono state sottoposte ad impairment test le partecipazioni per le quali è esistente un fondo rettificativo iscritto negli anni precedenti; di seguito si riportano i risultati:

(Euro /.000) 31/12/2021
Valore di
carico
netto
31/12/2020
Valore di
carico
netto
Previsione
esplicita
%)
Wacc (
Equity value
31/12/2021
Risk free
%)
(
m
miu
Risk
%)
pre
(
%)
teorico (
Tax rate
Gefran Brasil 1.672 1.672 2022 - 2024 15,4% 2.073 9,7% 5,3% 34,0%
Gefran India 1.011 1.011 2022 - 2024 12,7% 1.446 6,2% 5,3% 25,0%
Gefran UK 703 703 2022 - 2024 7,2% 1.050 0,8% 5,3% 19,0%

L'impairment test effettuato sulle partecipazioni ha evidenziato un equity value superiore al valore di carico; per questo motivo sono stati effettuati stress test i cui risultati hanno indicato che, in caso di stress accentuato, il test sarebbe fallito. Di conseguenza il fondo rettificativo esistente è stato confermato.

Con riferimento alle altre partecipazioni in imprese controllate sono stati mantenuti i relativi valori di carico iscritti a bilancio.

12. PARTECIPAZIONI VALUTATE AL COSTO DI ACQUISTO

La voce ammonta ad Euro 136 mila al 31 dicembre 2021, restando invariata rispetto a dicembre 2020; il saldo è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Axel S.r.l. Quota di partecipazione 15,0% 15,0%
Via del Cannino, 3 Valore partecipazione 136 136
Crosio della Valle (VA) Fondo rettificativo - -
Valore netto 136 136 -
Totale 136 136 -

13. PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

Il valore delle "Partecipazioni in altre imprese" ammonta ad Euro 2.118 mila e registra un incremento netto di Euro 169 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2020. La variazione è legata al fondo rettificativo relativo alla partecipazione in Woojin Machinery Co Ltd.

(Euro /.000) Quota di
partecipazione
31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Colombera S.p.A. 16,6% 1.582 1.582 -
Woojin Plaimm Co Ltd 2,0% 159 159 -
Altre - 27 27 -
Fondo rettificativo - 350 181 169
Totale 2.118 1.949 169

Le partecipazioni sono classificate come disponibili per la vendita e sono rilevate a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul). Il fondo rettificativo è attribuibile all'adeguamento al fair value e presenta la seguente variazione:

(Euro /.000) Quota di
partecipazione
31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Woojin Plaimm Co Ltd 2,0% 350 181 169
Totale 350 181 169

14. CREDITI ED ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

Al 31 dicembre 2021 il saldo risulta essere azzerato.

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Depositi cauzionali - 1 (1)
Totale - 1 (1)

15. CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

Il "Capitale circolante netto" ammonta ad Euro 13.837 mila, si confronta con Euro 12.505 mila del 31 dicembre 2020 ed è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Rimanenze 7.744 5.284 2.460
Crediti commerciali 9.564 6.094 3.470
Crediti commerciali verso controllate 12.986 12.558 428
Debiti commerciali (15.891) (10.897) (4.994)
Debiti commerciali verso controllate (566) (534) (32)
Importo netto 13.837 12.505 1.332

In particolare il "Capitale circolante netto" generato dai rapporti con società controllate è pari ad Euro 12.420 mila, in aumento di Euro 396 mila rispetto al 2020, mentre lo stesso verso terzi è positivo e pari ad Euro 1.417 mila (positivo e pari ad Euro 481 mila al 31 dicembre 2020): la variazione è da imputarsi all'incremento delle rimanenze (Euro 2.460 mila), all'incremento dei crediti commerciali (Euro 3.470 mila) compensati dall'incremento dei debiti commerciali (Euro 4.994 mila).

Le rimanenze ammontano ad Euro 7.744 mila e risultano così composte:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 4.872 2.865 2.007
fondo svalutazione materie prime (588) (528) (60)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 4.476 3.392 1.084
fondo svalutazione prod.in corso di
lavorazione
(1.800) (1.113) (687)
Prodotti finiti e merci 1.564 1.283 281
fondo svalutazione prodotti finiti (780) (615) (165)
Totale 7.744 5.284 2.460

Nel corso dell'esercizio 2021 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, che, ammontano ad Euro 912 mila (che si confrontano con gli Euro 1.056 mila dell'esercizio 2020).

Di seguito la movimentazione del fondo relativa al 2021 ed al 2020:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31
dicembre
2021
Fondo Svalutazione
Magazzino
2.256 1.104 (192) - 3.168
(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31
dicembre
2020
Fondo Svalutazione
Magazzino
1.424 1.056 (224) - 2.256

I crediti commerciali aumentano di Euro 3.470 mila nel corso dell'esercizio e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Crediti verso clienti entro 12 mesi 10.438 6.984 3.454
Fondo svalutazione crediti (874) (890) 16
Importo netto 9.564 6.094 3.470

Nel 2021 non sono presenti crediti ceduti pro-solvendo (Euro 44 mila al 31 dicembre 2020).

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 31 dicembre 2021 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31
dicembre
2021
Fondo Svalutazione Crediti 890 - (16) - 874

La movimentazione del fondo svalutazione crediti relativa all'esercizio 2020 è la seguente:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31
dicembre
2020
Fondo Svalutazione Crediti 915 - (25) - 890

L'importo dei decrementi comprende l'utilizzo del fondo a fronte delle perdite su crediti non più esigibili, nonché i rilasci di accantonamenti registrati nei periodi precedenti per eccedenza. La Società monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche specifiche azioni legali.

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.

Il valore dei crediti commerciali verso controllate ammonta ad Euro 12.986 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2020 pari ad Euro 12.558 mila. Tale voce si riferisce ai crediti derivanti dalle vendite di prodotti e dai contratti di prestazione di servizi, effettuate da Gefran S.p.A. a favore delle controllate. Si ritiene che il valore contabile dei crediti infragruppo approssimi il valore equo.

I debiti commerciali al 31 dicembre 2021 aumentano di Euro 4.994 mila rispetto al 31 dicembre 2020, come rappresentato di seguito:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Debiti verso fornitori 12.549 8.851 3.698
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 3.308 2.033 1.275
Acconti ricevuti da clienti 34 13 21
Totale 15.891 10.897 4.994

A fine 2020 i debiti commerciali si riferivano agli acquisti di materiale per la produzione, ma soprattutto ai debiti verso fornitori per gli investimenti effettuati nel corso dell'ultimo trimestre dell'esercizio, che nel corso del 2021 sono stati pagati. Gefran S.p.A. ha aderito al manifesto "Io pago i fornitori", promosso dall'Associazione Confindustria Brescia: tale adesione conferma l'impegno della Società nel rispettare i propri doveri.

Il valore dei debiti commerciali verso controllate ammonta ad Euro 566 mila e si confronta con Euro 534 mila al 31 dicembre 2020. Tale voce si riferisce ai debiti derivanti dagli acquisti di prodotti e servizi da parte di Gefran S.p.A dalle controllate del Gruppo.

Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali e dei debiti commerciali infragruppo approssimino il valore equo.

16. ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI

Le "Altre attività correnti" al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 2.332 mila e si confrontano con Euro 1.132 mila del 31 dicembre 2020. Il saldo è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Canoni per servizi e manutenzioni 298 203 95
Crediti verso dipendenti - 25 (25)
Commissioni su op. bancarie 108 108 -
Altri crediti per imposte 1.258 373 885
Altri 668 423 245
Totale 2.332 1.132 1.200

La variazione principale attiene al credito I.V.A., riportato nell voce "Altri crediti per imposte", che nel corso dell'esercizio aumenta di Euro 885 mila. Inoltre, negli "Altri" sono compresi i crediti d'imposta ricerca e sviluppo e crediti d'imposta beni strumentali per un valore complessivo di Euro 343 mila non presenti al 31 dicembre 2020. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il valore equo.

17. CREDITI E DEBITI PER IMPOSTE CORRENTI

I crediti per imposte correnti ammontano ad Euro 193 mila al 31 dicembre 2021 e si confrontano con Euro 140 mila del 31 dicembre 2020. Il saldo è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Imposta IRAP - 61 (61)
Altre Imposte 193 79 114
Totale 193 140 53

Il saldo dei debiti per imposte correnti al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 2.285 mila ed è così determinato:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Imposta IRES 1.989 98 1.891
Imposta IRAP 296 - 296
Totale 2.285 98 2.187

Le voci imposte IRAP e IRES sono rilevate sugli utili fiscali della società, per i quali le perdite fiscali pregresse sono interamente utilizzate, secondo la normativa vigente.

18. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 25.194 32.792 (7.598)
Attività finanziarie non correnti 67 108 (41)
Crediti finanziari verso controllate 11.427 11.593 (166)
Debiti finanziari non correnti (16.176) (27.286) 11.110
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (248) (217) (31)
Debiti finanziari correnti (11.589) (13.464) 1.875
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (217) (195) (22)
Debiti finanziari verso controllate (18.734) (13.586) (5.148)
Passività finanziarie per strumenti derivati (88) (328) 240
Totale (10.364) (10.583) 219

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
A. Cassa 12 6 6
B. Disponibilità liquide su depositi bancari 25.182 32.786 (7.604)
C. Titoli detenuti per la negoziazione - - -
D. Liquidità ( A ) + ( B ) + ( C ) 25.194 32.792 (7.598)
E. Crediti finanziari correnti verso controllate 11.427 11.593 (166)
F. Debiti finanziari correnti verso controllate (18.734) (13.586) (5.148)
G. Fair value strumenti derivati di copertura - - -
H. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (11.589) (10.461) (1.128)
I. Altri debiti finanziari correnti (217) (3.198) 2.981
J. Totale debiti finanziari correnti verso terzi
(I) + (H)
(11.806) (13.659) 1.853
L. Totale debiti correnti(F) + (G) + (J) (30.540) (27.245) 1.853
M. Indebitamento finanziario corrente netto
(D) + (E) + (L)
6.081 17.140 (11.059)
Passività finanziarie non correnti per strumenti
derivati
(88) (328) 240
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati - - -
N. Fair value strumenti derivati di copertura (88) (328) 240
O. Indebitamento finanziario non corrente (16.424) (27.503) 11.079
P. Altre attività finanziarie non correnti 67 108 (41)
Q. Indebitamento finanziario non corrente
netto (N) + (O) + (P)
(16.445) (27.723) 11.278
R. Indebitamento finanziario netto (M) + (Q) (10.364) (10.583) 219
di cui verso terzi: (3.057) (8.590) 5.533

L'indebitamento netto al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 10.364 mila, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2020 di Euro 219 mila. Il miglioramento dell'indebitamento finanziario non corrente è stato mitigato dall'incremento dall'indebitamento finanziario corrente.

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria dell'esercizio.

Il saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 25.194 mila al 31 dicembre 2021, in diminuzione rispetto al saldo del 31 dicembre 2020 di Euro 7.598 mila:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Disponibilità liquide su depositi bancari 25.182 32.786 (7.604)
Cassa 12 6 6
Depositi con vincolo inferiori a 3 mesi - - -
Altre disponibilità liquide - - -
Totale 25.194 32.792 (7.598)

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2021, sono così dettagliate:

  • / scadenze: esigibili a vista;
  • / rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;
  • / rischio paese: i depositi sono effettuati in Italia.

I crediti finanziari verso controllate si riferiscono ai saldi delle singole posizioni debitorie delle controllate, generate da trasferimenti di cassa attraverso il sistema del cash pooling, e presentano un saldo pari ad Euro 11.427 mila, che si confronta con gli Euro 11.593 mila del 31 dicembre 2020.

Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è classificata come "Debiti finanziari correnti".

418

Il saldo dei debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2021 decrementa di Euro 1.875 mila rispetto all'esercizio 2020 ed è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Finanziamenti quota corrente 11.589 10.461 1.128
Banche c/c passivi - 3.000 (3.000)
Debiti verso factor - 3 (3)
Debiti per contratti leasing - - -
Altri debiti - - -
Totale 11.589 13.464 (1.875)

La quota corrente dei finanziamenti aumenta complessivamente di Euro 1.128 mila rispetto al dicembre 2020, e rileva un incremento di Euro 11.589 mila per l'iscrizione a breve termine delle quote di finanziamento la cui scadenza è prevista nei successivi 12 mesi, compensata parzialmente dai rimborsi previsti dai piani di ammortamento dei singoli finanziamenti, pari ad Euro 10.461 mila.

I debiti verso factor si sono azzerati nel corso del 2021. Tali debiti erano costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali Gefran ha accettato la cessione pro-soluto (Euro 3 mila al 31 dicembre 2020).

Il saldo passivo delle banche al 31 dicembre 2020 è estinto e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2019 di Euro 3.000 mila. La voce attiene ad un finanziamento revolving da Euro 3.000 mila, stipulato dalla società con BNL al tasso Euribor 6M + spread 1,10%.

I debiti finanziari verso controllate al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 18.734 mila (Euro 13.586 mila al 31 dicembre 2020) e si riferiscono ai saldi delle singole posizioni creditorie delle controllate, generate da trasferimenti presso la Capogruppo di disponibilità di cassa, attraverso il sistema di cash pooling attivo per le società controllate europee.

Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è classificata come "Debiti finanziari correnti".

419

I debiti finanziari non correnti sono così composti:

Istituto bancario 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Unicredit - 1.200 (1.200)
BNL - 1.000 (1.000)
BPER 1.009 2.014 (1.005)
Mediocredito 2.222 4.444 (2.222)
BNL 3.000 5.000 (2.000)
Unicredit 2.222 3.333 (1.111)
BNL 3.111 4.667 (1.556)
Intesa (ex UBI) 1.132 2.628 (1.496)
Intesa (ex UBI) 3.000 3.000 -
SIMEST 480 - 480
Totale 16.176 27.286 (11.110)

I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ad eccezione del finanziamento sottoscritto nel 2021 con Simest, il quale ha tasso fisso agevolato. Di seguito si riportano i dettagli di ciascun finanziamento:

Istituto
bancario
Importo
erogato
(Euro/.000)
Data
Stipula
Saldo al 31
dicembre
2021
Di cui
entro 12
mesi
Di cui
oltre 12
mesi
Tassodi
Interesse
Scad. Modalità di
rimborso
Unicredit 6.000 14/11/17 1.200 1.200 - Euribor
3m + 0,90%
30/11/22 trimestrale
BNL 5.000 23/11/17 1.000 1.000 - Euribor
3m + 0,85%
23/11/22 trimestrale
BPER 5.000 28/11/18 2.013 1.004 1.009 Euribor
3m + 0,75%
30/11/23 trimestrale
Mediocredito 10.000 28/03/19 4.444 2.222 2.222 Euribor
3m + 1,05%
31/12/23 trimestrale
BNL 10.000 29/04/19 5.000 2.000 3.000 Euribor
3m + 1%
29/04/24 trimestrale
Unicredit 5.000 30/04/20 3.333 1.111 2.222 Euribor
6m + 0,95%
31/12/24 semestrale
BNL 7.000 29/05/20 4.667 1.556 3.111 Euribor
6m + 1,1%
31/12/24 semestrale
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 2.628 1.496 1.132 Fisso 1% 24/07/23 semestrale
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 3.000 - 3.000 Euribor
6m + 1%
24/07/26 semestrale
SIMEST 480 09/07/21 480 - 480 Fisso 0,55% 31/12/27 semestrale
Totale 27.765 11.589 16.176

Nel corso dell'esercizio 2021 Gefran S.p.A. ha aderito al bando Simest relativo alla patrimonializzazione ed al supporto dello sviluppo del fatturato estero, che prevedeva l'erogazione di una quota di contributo a fondo perduto, ai sensi del Temporary Framework e relativa al Fondo per la Promozione Integrata, e una seconda quota di finanziamento a medio/lungo termine, relativa al Fondo 394/81.

Ciò ha portato alla contabilizzazione di contributi a fondo perduto, pari a complessivi Euro 320 mila e di debiti finanziari non correnti, pari a complessivi Euro 480 mila.

Il finanziamento sottoscritto prevede un rimborso in 8 rate semestrali a decorrere dal termine del periodo di preammortamento della durata di 2 anni ed è soggetto alla regola "de minimis" per un valore pari ad Euro 5 mila.

Si precisa che nessuno dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2021 presenta clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).

Il Management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Le passività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 88 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Società per la copertura dal rischio di interesse.

Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, la Società ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti Interest Rate Cap (CAP), di seguito dettagliati:

Istituto
bancario
(Euro/.000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Scad. Nozionale
al 31
dicembre
2021
Derivato Fair value
al 31
dicembre
2021
Tasso
Long
position
Tasso
Short
position
Unicredit 6.000 14/11/17 30/11/22 1.200 CAP - Strike Price
0%
Euribor 3m
BNL 5.000 23/11/17 23/11/22 1.000 CAP - Strike Price
0%
Euribor 3m
Totale attività finanziarie per strumenti
derivati - rischio di interesse
-

Inoltre, Gefran S.p.A. ha sottoscritto anche dei contratti Interest Rate Swap (IRS), come dettagliato nella seguente tabella:

Istituto
bancario
(Euro/.000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Scad. Nozionale
al 31
dicembre
2021
Derivato Fair value
al 31
dicembre
2021
Tasso
Long
position
Tasso
Short
position
Intesa 10.000 29/03/19 29/12/23 4.444 IRS (20) Fisso
-0,00%
Euribor 3m
(Floor:
-1,05%)
BNL 10.000 29/04/19 29/04/24 5.000 IRS (25) Fisso
0,05%
Euribor 3m
(Floor:
-1,00%)
Unicredit 5.000 24/06/19 28/11/23 2.013 IRS (7) Fisso
-0,10%
Euribor 3m
(Floor:
-0,75%)
Unicredit 5.000 30/04/20 31/12/24 3.333 IRS (19) Fisso
0,05%
Euribor 6m
(Floor:
-0,95%)
BNL 7.000 29/05/20 31/12/24 4.667 IRS (13) Fisso
-0,12%
Euribor 6m
(Floor:
-1,10%)
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 24/07/26 3.000 IRS (4) Fisso
-0,115%
Euribor 3m
Totale passività finanziarie per
strumenti derivati - rischio di
interesse
(88)

422

al 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2020
(Euro /.000) Fair value
positivo
Fair value
negativo
Fair value
positivo
Fair value
negativo
Rischio di interesse - (88) - (328)
Totale Cash flow hedge - (88) - (328)

Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:

Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.

La Società, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 33.860 mila. Al 31 dicembre 2021 l'intero plafond risulta interamente disponibile.

Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo ad eccezione del finanziamento revolving da Euro 3.000 mila stipulato dalla società con BNL al tasso Euribor 6M + spread 1,10% e prevede un tasso di mancato utilizzo pari allo 0,4%. Tale finanziamento è stato rimborsato alla naturale scadenza di giugno 2021 e non si è provveduto a riaprirlo.

Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 465 mila ed attiene al principio contabile IFRS 16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019 e che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro 217 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di Euro 248 mila.

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce negli esercizi 2021 e 2020:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre
2021
Debiti finanz per
leasing IFRS 16
412 308 (255) - 465

423

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre
2020
Debiti finanz per
leasing IFRS 16
488 197 (273) - 412

19. PATRIMONIO NETTO

Il "Patrimonio netto" al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 72.367 mila, in crescita di Euro 1.099 mila rispetto al 31 dicembre 2020. La variazione attiene principalmente alla rilevazione del risultato positivo dell'esercizio, pari ad Euro 9.205 mila compensato dall'erogazione di dividendi per un valore complessivo pari a Euro 8.480 mila.

Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.

Al 31 dicembre 2020 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni proprie, pari allo 0,2% del totale; la situazione al 31 dicembre 2021 ed alla data odierna è rimasta invariata.

La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.

La natura e lo scopo delle riserve presenti in patrimonio netto possono essere così riassunte:

  • / "Riserva da sovrapprezzo azioni", pari ad Euro 19.046 mila: rappresenta una riserva di capitale che accoglie le somme percepite dalla Società per l'emissione di azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale;
  • / "Riserva legale", pari ad Euro 2.880 mila: è alimentata dalla obbligatoria destinazione di una somma non inferiore ad un ventesimo degli utili netti annuali, fino al raggiungimento, peraltro già verificatosi, di un importo pari ad un quinto del capitale sociale;
  • / "Riserva per valutazione titoli ai fair value" (positiva e pari ad Euro 346 mila) comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto della valutazione a fair value dei titoli;
  • / "Riserva di Cash Flow Hedge" comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto come desunti dalla valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura dei flussi per variazioni di tasso e di cambio; è negativa ed ammonta ad Euro 67 mila;
  • / "Riserva straordinaria" (Euro 9.255 mila), iscritta tra le "Altre riserve";
  • / "Riserva per avanzo di fusione" (Euro 858 mila): originata nel 2006, a seguito della fusione per incorporazione delle Società Siei S.p.A. e Sensori S.r.l., è iscritta tra le "Altre riserve";
  • / "Riserva di conversione ai principi contabili IAS/IFRS" (Euro 137 mila), è iscritta tra le "Altre riserve";
  • / "Riserva da valutazione dei benefici verso dipendenti secondo lo IAS 19", negativa e pari ad Euro 578 mila, iscritta tra le "Altre riserve".

Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.

Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Saldo al 1° Gennaio 179 (94) 273
Azioni UBI Banca S.p.A. - 157 (157)
Azioni Woojin Plaimm Co Ltd 169 140 29
Effetto fiscale (2) (24) 22
Importo netto 346 179 167

Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Saldo al 1° Gennaio (249) (121) (128)
Variazione fair value contratti derivati 240 (168) 408
Effetto fiscale (57) 40 (97)
Importo netto (66) (249) 183

426

La composizione del patrimonio netto è la seguente:

(Euro /.000) Importo Possibilità di
utilizzo
Quota
disponibile
Capitale 14.400
Riserve di capitale
Riserva sovrapprezzo azioni 19.046 A-B-C 19.046
Riserve di utili
- riserva legale 2.880 B
- riserva straordinaria 9.255 A-B-C 9.255
- riserva conversione IFRS 137
- riserva per la valutazione titoli al fair value 346
- riserva cash flow hedging (66)
- riserva IAS 19 (578)
- riserva azioni proprie in portafoglio (156)
- riserva per avanzo fusione 858 A-B-C 858
- utili/perdine portati a nuovo 17.039 A-B-C 17.039
- utile (perdita) dell'esercizio 9.205
Totale 72.366 46.198
Quota non distribuibile 3.144
Residuo quota distribuibile 72.366 43.054

Note: Legenda delle possibilità di utilizzo: A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite;

C: per distribuzione ai soci;

20. BENEFICI VERSO DIPENDENTI

Le passività per "Benefici ai dipendenti" registrano la seguente movimentazione:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Incrementi
Decrementi
Attualizza
Altri
zione
movimenti
31
dicembre
2021
Benefici di fine
rapporto
1.892 -
(136)
52
(9)
1.799
Patti di non
concorrenza
268 -
(53)
(67)
-
148
Totale 2.160 -
(189)
(15)
(9)
1.947
(Euro /.000) 31
dicembre
Incrementi
2019
Decrementi Attualizza
Altri
zione
movimenti
31
dicembre
2020
Benefici di fine rapporto 1.980
-
(122) 34
-
1.892
Patti di non
concorrenza
254
-
(53) 67
-
268
Totale 2.234
-
(175) 101
-
2.160

La movimentazione relativa all'esercizio 2020 è invece la seguente:

La voce "Benefici di fine rapporto" è costituita dal così detto Trattamento di fine rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti della Società. La variazione dell'esercizio è data da erogazioni a dipendenti per Euro 135 mila e dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2021 secondo le norme IAS, positivo e pari ad Euro 52 mila, dato dalla valutazione delle ipotesi demografiche e dell'esperienza (effetto positivo di Euro 34 mila), dalla modifica delle ipotesi finanziarie (effetto positivo di Euro 12 mila) e dal Interest cost (effetto positivo di Euro 6 mila) .

La voce "Patti di non concorrenza" si riferisce all'importo dell'obbligazione verso alcuni dipendenti, a seguito della sottoscrizione di tali patti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza. La variazione dell'esercizio è data da erogazioni a dipendenti per Euro 53 mila, dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2020 secondo le norme IAS, positivo e pari ad Euro 68 mila, dato dalla valutazione dell'interest cost (Euro 1 mila).

In applicazione del principio contabile IAS 19 per la valutazione sia del TFR sia dei PNC è stata utilizzata la metodologia "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC).

Per quanto riguarda il Trattamenti di fine rapporto è articolata secondo le seguenti fasi:

  • / proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del TFR già accantonato e delle future quote di TFR che verranno maturate fino all'epoca aleatoria di corresponsione, proiettando le retribuzioni del lavoratore;
  • / determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti ipotizzabili di TFR che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento, dimissioni, inabilità, morte e pensionamento nonché a fronte di richiesta di anticipi;
  • / attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato;

/ riproporzionamento, per ciascun dipendente, delle prestazioni probabilizzate ed attualizzate in base all'anzianità maturata alla data di valutazione rispetto a quella complessiva corrispondente alla data aleatoria di liquidazione.

Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:

Ipotesi demografiche 2021 2020
Probabilità di decesso Tabelle di mortalità ISTAT
2014
Tabelle di mortalità ISTAT
2014
Probabilità di inabilità Tavole INPS distinte per età e
sesso
Tavole INPS distinte per età e
sesso
Probabilità di pensionamento 100% al raggiungimento dei
requisiti AGO adeguati al D.L.
4/2019
100% al raggiungimento dei
requisiti AGO adeguati al D.L.
4/2019
Ipotesi turnover e anticipazioni 2021 2020
Frequenza anticipazione: 2,1% 2,1%
Frequenza dimissioni 2% fino a 50 anni di età 2% fino a 50 anni di età
0% da 50 anni in poi 0% da 50 anni in poi
Ipotesi finanziarie 2021 2020
Tasso di attualizzazione 0,98% 0,34%
Tasso annuo di inflazione 1,75% 0,8%
Tasso annuo incremento TFR 2,813% 2,100%

Questa invece la metodologia applicata alla valutazione dei Patti di non Concorrenza:

  • / proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del PNC già accantonato e delle future quote di PNC che verranno maturate fino all'epoca aleatoria di corresponsione;
  • / determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti probabilizzati di PNC che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento e pensionamento;
  • / attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato.

428

429

Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:

Ipotesi demografiche 2021 2020
Probabilità di decesso Tabelle di mortalità RG48 pubblicate
dalla
Tabelle di mortalità RG48
pubblicate dalla
Ragioneria Generale dello Stato Ragioneria Generale dello Stato
Probabilità di
pensionamento
100% al raggiungimento dei requisiti
AGO
100% al raggiungimento dei
requisiti AGO
Probabilità di dimissioni
volontarie per Dirigenti e
Quadri
4,00% fino a 50 anni di età
0,50% oltre 50 anni di età
4,00% fino a 50 anni di età
0,50% oltre 50 anni di età
Ipotesi finanziarie 2021 2020
Incremento annuo reale 1,50% 1,50%
Tasso annuo di attualiz
zazione
0,98% 0,29%
Tasso annuo di inflazione 0,80% 0,80%

Di seguito si riporta l'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi di variazione rispettivamente di 1% e di 0,5% del tasso di attualizzazione adottato:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
-1% +1% -1% +1%
T.F.R. (207) 178 (219) 187
P.N.C. (3) 3 (8) 8
Totale (210) 181 (227) 195
(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
-0,5% 0,5% -0,5% 0,5%
T.F.R. (100) 92 (105) 97
P.N.C. (2) 2 (4) 4
Totale (102) 94 (109) 101

21. FONDI RISCHI CORRENTI E NON CORRENTI

I fondi rischi non correnti ammontano ad Euro 482 mila e si confrontano con Euro 39 mila rilevati al 31 dicembre 2020 e sono

così dettagliati:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Accantona
menti
Utilizzi Rilasci Altri
movimenti
31
dicembre
2021
- per controversie
legali
39 474 (20) (10) - 482
Totale 39 474 (20) (10) - 482

Nel corso del 2021 sono stati contabilizzati accantonamenti al fondo controversie legali per complessivi Euro 474 mila, a fronte di perdite su cambi e interessi di mora legati al procedimento in corso per la partecipazione di Gefran Brasil.

Il saldo dei fondi correnti al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 1.074 mila e si confronta con fondi per Euro 958 mila al 31 dicembre 2020. È così determinato:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Altri
movimenti
31
dicembre
2021
FISC 16 2 - - - 18
Garanzia prodotti 942 232 (118) - - 1.056
Totale 958 234 (118) - 1.074

La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia vede accantonamenti (Euro 232 mila) e utilizzi a copertura dei costi per riparazioni e sostituzioni di prodotti in garanzia (Euro 118 mila); si commisura al volume dei ricavi ed alla storicità del verificarsi degli eventi.

430

22. ALTRE PASSIVITÀ

Le "Altre passività" al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 6.231 mila e sono così composte:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Debiti verso il personale 2.947 2.226 721
Debiti verso istituti previdenziali 1.746 1.520 226
Ratei per interessi su mutui 24 24 -
Debiti verso amministratori e sindaci 50 52 (2)
Altri ratei 535 359 176
Altri debiti per imposte 904 862 42
Altre passività correnti 25 72 (47)
Totale 6.231 5.115 1.116

La variazione attiene prevalentemente all'incremento dei debiti verso i dipendenti e verso gli istituti di previdenza.

23. RICAVI DA VENDITE DI PRODOTTI E SERVIZI

I "Ricavi da vendite di prodotti e servizi" del 2021 ammontano ad Euro 70.013 mila e si confrontano con Euro 57.127 mila dell'esercizio 2019. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione %
Sensori 52.005 36.657 15.348 41,9%
Componenti per l'automazione 17.965 15.495 2.470 15,9%
Azionamenti 43 60 (17) -28,3%
Totale 70.013 52.212 17.801 34,1%

L'incremento registrato nell'esercizio 2021 rispetto all'esercizio 2020, pari al 34,1%, è legato alla ripresa economica mondiale.

L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazioni di servizi pari ad Euro 122 mila (Euro 135 mila nel precedente esercizio).

24. ALTRI RICAVI E PROVENTI OPERATIVI

Gli "Altri ricavi e proventi operativi" ammontano ad Euro 4.914 mila, in aumento rispetto al 31 dicembre 2020 di Euro 867 mila, come evidenziato nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione %
Proventi per royalties 218 161 57 35,4%
Prestazioni alle imprese del Gruppo 3.487 3.037 450 14,8%
Recupero spese mensa aziendale 15 10 5 50,0%
Rimborsi assicurativi 1 10 (9) -90,0%
Affitti attivi 400 399 1 0,3%
Contributi governativi 320 241 79 32,8%
Altri proventi 473 189 284 150,3%
Totale 4.914 4.047 867 21,4%

Nel corso dell'esercizio 2021 la Società ha ricevuto contributi governativi, complessivamente pari ad Euro 320 mila, legati alla quota a fondo perduto in relazione al finanziamento sottoscritto con Simest.

La voce "Altri proventi" include, fra gli altri, i riaddebiti per sviluppi R&D specificatamente richiesti dai clienti.

25. COSTI PER MATERIE PRIME E ACCESSORI

I "Costi per materie prime ed accessori" incrementano di Euro 10.072 mila, passando da Euro 16.441 mila del 2020 ad Euro 26.513 dell'esercizio 2021.

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Materie prime ed accessori 26.513 16.441 10.072
Totale 26.513 16.441 10.072

L'aumento della voce è legato all'incremento dei volumi di produzione, a seguito della ripresa della domanda.

432

26. COSTI PER SERVIZI

I "Costi per servizi" ammontano ad Euro 13.171 mila e si confrontano con Euro 10.314 mila dell'esercizio 2020, registrando un aumento di Euro 2.857 mila. Presentano la seguente composizione:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Servizi 12.702 9.848 2.854
Godimento beni di terzi 469 466 3
Totale 13.171 10.314 2.857

Si precisa che, con la transizione al principio IFRS 16 "Leasing", tutti i contratti di noleggio sono contabilizzati col metodo finanziario, pertanto i canoni di noleggio non si rilevano più a conto economico tra i costi operativi, ma rappresentano il rimborso del finanziamento contabilizzato contestualmente all'iscrizione nell'attivo di Bilancio del diritto d'uso oltre che alla parte di interessi.

I canoni che con l'implementazione del nuovo principio contabile non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano a Euro 253 mila (Euro 245 nell'esercizio 2020). I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare costi per l'esercizio 2021 pari a Euro 469 mila (Euro 466 mila nell'esercizio 2020).

L'aumento rilevato nella voce "Servizi", pari ad Euro 2.857 mila, riferita ai maggiori costi variabili legati all'aumento dei volumi di vendita (lavorazioni esterne e prestazioni di terzi).

27. COSTI PER IL PERSONALE

I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 23.117 mila, in aumento di Euro 3.268 mila rispetto al 2020 e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Salari e stipendi 17.561 14.696 2.865
Oneri sociali 4.445 4.075 370
Trattamento di fine rapporto 1.044 1.044 -
Altri costi 67 34 33
Totale 23.117 19.849 3.268

La variazione rilevata nell'esercizio 2021 rispetto all'esercizio precedente è dovuta prevalentemente al ritorno alla piena operatività degli stabilimenti produttivi.

Nello specifico, la voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 47 mila (Euro 45 mila al 31 dicembre 2020).

Il numero medio dei dipendenti del 2021 e 2020 è stato il seguente:

2021 2020 Variazione
Dirigenti 11 12 (1)
Impiegati 184 182 2
Operai 117 123 (6)
Totale 312 317 (5)

Il numero medio dei dipendenti ha subito una diminuzione di 5 unità rispetto al 2020.

Il numero puntuale dei dipendenti in forza a Gefran S.p.A. a fine 2021 è pari a 310 unità e si confronta con 311 unità al 31 dicembre 2020. La movimentazione 2021 vede l'ingresso di 24 dipendenti (tutti impiegati) e l'uscita di 25 unità (dei quali 1 dirigente, 17 impiegati e 7 operai).

28. ONERI DIVERSI DI GESTIONE E PROVENTI OPERATIVI DIVERSI

Gli oneri diversi di gestione presentano un saldo di Euro 466 mila, rispetto ad un saldo dell'esercizio 2020 di Euro 403 mila e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Altre imposte e tasse (171) (157) (14)
Quote associative (117) (134) 17
Diversi (178) (112) (66)
Totale (466) (403) (63)

434

I proventi operativi diversi ammontano ad Euro 7 mila e si confrontano con un saldo di Euro 8 mila dell'esercizio precedente e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Plusvalenze su cessione cespiti 7 5 2
Incasso crediti ritenuti inesigibili - 3 (3)
Totale 7 8 (1)

29. AMMORTAMENTI E RIDUZIONI DI VALORE

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Immateriali 1.659 1.473 186
Materiali 3.112 3.002 110
Diritto d'uso 249 239 10
Totale 5.020 4.714 306

Risultano pari ad Euro 5.020 mila, in aumento di Euro 306 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2020. Negli esercizi 2021 e 2020 non si sono registrate riduzioni di valore.

Nel corso dell'anno 2021 si è provveduto alla costruzione di una nuova palazzina da adibire ad uffici in Provaglio d'Iseo. L'entrata in funzione del nuovo stabile è avvenuta in data 20 dicembre 2021 e nella stessa data l'intero investimento è stato capitalizzato e il relativo ammortamento iscritto a conto economico.

Inoltre, dal 1° gennaio 2019 la voce include gli ammortamenti legati al diritto d'uso, in conformità al principio contabile IFRS16; il valore al 31 dicembre 2021 ammonta complessivamente ad Euro 249 mila (Euro 239 al 31 dicembre 2020).

30. PROVENTI E ONERI DA ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE

I "Proventi da attività finanziarie" presentano un saldo di Euro 1.500 mila, si confrontano con un saldo di Euro 1.719 mila dell'esercizio 2020 e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Gestione della liquidità
Proventi da gestione della liquidità 2 8 (6)
Altri proventi finanziari 15 6 9
Interessi a medio/lungo termine (312) (322) 10
Interessi a breve termine (7) (17) 10
Interessi da imprese controllate - (1) 1
Interessi e commissioni factor - (1) 1
Altri oneri finanziari (225) 8 (233)
Totale proventi (oneri) da gestione della
liquidità
(527) (319) (208)
Transazioni valutarie
Utili su cambi 109 207 (98)
Differenze cambio da valutazione positive 573 4 569
Perdite su cambi (350) (208) (142)
Differenze cambio da valutazione negative - (166) 166
Totale altri proventi (oneri) da transazioni
valutarie
332 (163) 495
Altro
Proventi da cessione di attività finanziarie - 10 (10)
Dividendi da partecipazioni 1.700 2.200 (500)
Rettifiche di valore di attività non correnti - (4) 4
Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16 (5) (5) -
Totale altri proventi (oneri) finanziari 1.695 2.201 (506)
Totale 1.500 1.719 (219)

La voce comprende dividendi percepiti da società del Gruppo Gefran per complessivi Euro 1.700 mila (Euro 2.200 mila nel 2020), così dettagliati:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Gefran Siei Asia (Singapore) 500 1.500 (1.000)
Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia) 300 - 300
Gefran Deutschland Gmbh (Germania) 700 500 200
Gefran Benelux 200 200 -
Totale 1.700 2.200 (500)

Gli oneri finanziari a medio/lungo termine sono in diminuzione di Euro 10 mila, a causa principalmente di alcuni finanziamenti che sono terminati.

La voce "Altri oneri finanziari" (negativa per Euro 225 nell'esercizio 2021) si riferisce all'iscrizione di un fondo rischi per interessi di mora, legati alla vertenza legale in corso relativa alla partecipazione di Gefran Brasil.

Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore positivo pari ad Euro 332 mila, che si confronta con il valore negativo pari ad Euro 163 mila registrato nell'esercizio 2020; la variazione riscontrata attiene alle dinamiche dell'Euro nei confronti delle altre valute.

Non sono presenti "Rettifiche di valore di attività non correnti" mentre al 31 dicembre 2020 ammontavano ad Euro 4 mila; sono così dettagliate:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Ensun S.r.l. - (4) 4
Totale - (4) 4

Per maggiori dettagli, si rimanda alla nota 12 "Partecipazioni valutate al costo di acquisto" delle presenti Note illustrative.

437

31. IMPOSTE SU REDDITO, ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE E PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE

La voce "Imposte" risulta negativa e pari ad Euro 2.509 mila e si confronta con un saldo dell'esercizio 2020 negativo e pari ad Euro 1.257 mila ed è così composta:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Imposte correnti
Ires (2.056) (220) (1.836)
Irap (651) (211) (440)
Totale imposte correnti (2.707) (431) (2.276)
Imposte differite
Imposte differite passive (6) - (6)
Imposte anticipate 204 (826) 1.030
Totale imposte differite 198 (826) 1.024
Totale imposte (2.509) (1.257) (1.252)

Le imposte correnti risultano pari ad Euro 2.707 mila e sono relative alla rilevazione di imponibili Ires e Irap, compensabili solo in parte da perdite fiscali pregresse, secondo la normativa vigente. La variazione è da ricondurre al maggior risultato conseguito da Gefran S.p.A., oltre ad aver compensato un importo inferiore di perdite pregresse pari a Euro 400 mila (Euro 4.567 mila nel 2020)

Le imposte differite e anticipate sono positive e ammontano ad Euro 198 mila e si confrontano con un saldo negativo di Euro 826 mila al 31 dicembre 2020; la variazione attiene allo stanziamento di imposte anticipate iscritte in relazione ai fondi svalutazione del magazzino e al fondo controversie legali.

Si precisa che nel corso degli esercizi 2019 e 2020 la Capogruppo Gefran S.p.A. è stata oggetto di verifica da parte delle autorità fiscali, che ha riguardato le transazioni infragruppo (c.d. Transfer Price) e il trasferimento di know-how legato ai marchi, relativamente ai periodi fiscali 2016-2017-2018. Tale procedimento si è concluso nel 2021 e, sulla base delle informazioni prevenute alla Società ad oggi, non sono stati rilevati fattori di rischio tali per cui si debba iscrivere appositi fondi.

La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore (24%) è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Risultato prima delle imposte 11.714 7.537
Imposte sul reddito teoriche (2.811) (1.809)
Effetto da utilizzo perdite a nuovo 96 1.070
Effetto netto differenze permanenti 913 731
Effetto netto differenze temporanee deducibili e tassa
bili
(299) (208)
Effetto imposte esercizi precedenti 45 (4)
Imposte correnti (2.056) (220)
Imposte sul reddito - differite/anticipate 158 (860)
Imposte sul reddito iscritte in Bilancio (esclusa
IRAP correnti e differite)
(1.898) (1.080)
IRAP - imposte correnti (651) (211)
IRAP - imposte differite/anticipate 40 34
Imposte sul reddito iscritte in Bilancio (correnti e
differite)
(2.509) (1.257)

L'effetto netto delle differenze permanenti si riferisce principalmente ai dividendi percepiti nel corso dell'esercizio ed agli importi relativi al super/iper ammortamento.

Di seguito sono analizzate le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite:

(Euro /.000) 31
dicembre
2020
Iscritte
a conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Differenze
cambio
Altri
movimenti
31
dicembre
2021
Attività per
imposte
anticipate
Svalutazione
rimanenze di
magazzino
630 254 - - - 884
Svalutazione
crediti
commerciali
217 - - - - 217
Svalutazione
cespiti
535 - - - - 535
Perdite da rinviare
per deducibilità
166 (166) - - - -
Bilancia valutaria 1 (1) - - - -
Accantonamento
per rischio
garanzia prodotti
263 32 - - - 295
Fondo per rischi
diversi
167 85 (8) - - 244
Fair Value hedging 79 - (58) - - 21
Totale imposte
anticipate
2.058 204 (66) - - 2.196
Passività
per imposte
differite
Differenze cambio
da valutazione
(2) (6) (3) (11)
Totale imposte
differite
(2) (6) - - (3) (11)
Totale netto 2.056 198 (66) - (3) 2.185

Si rileva che le perdite fiscali IRES iscritte tra le attività per imposte anticipate sono riferite alla totalità delle perdite fiscali esistenti e che tale importo è stato interamente recuperato nell'esercizio 2020.

Di seguito sono analizzate le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite per l'esercizio 2020:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Iscritte
a conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Differenze
cambio
Altri
movimenti
31
dicembre
2020
Attività per imposte
anticipate
Svalutazione rimanenze
di magazzino
397 233 - - - 630
Svalutazione crediti
commerciali
217 - - - - 217
Svalutazione cespiti 535 - - - - 535
Perdite da rinviare per
deducibilità
1.226 (1.060) - - - 166
Bilancia valutaria 3 (2) - - - 1
Accantonamento
per rischio garanzia
prodotti
252 11 - - - 263
Fondo per rischi diversi 155 (8) 20 - - 167
Fair Value hedging 64 - 15 - - 79
Totale imposte
anticipate
2.849 (826) 35 - - 2.058
Passività per
imposte differite
Differenze cambio da
valutazione
- - - - (2) (2)
Totale imposte differite - - - - (2) (2)
Totale netto 2.849 (826) 35 - (2) 2.056

32. GARANZIE PRESTATE, IMPEGNI ED ALTRE PASSIVITÀ POTENZIALI

a. GARANZIE PRESTATE

Al 31 dicembre 2021 Gefran S.p.A. non ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate.

b. AZIONI LEGALI E CONTROVERSIE

Gefran S.p.A. è parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

c. IMPEGNI

La Società ha stipulato contratti che riguardano affitti immobiliari, noleggio di attrezzature, macchinari elettronici e autovetture aziendali. Con l'applicazione del principio IFRS 16, l'ammontare dei canoni ancora dovuti è già contabilizzato in Bilancio sotto le voci "Diritto d'uso e Debiti finanziari per leasing IFRS16"; pertanto, si rimanda alle note relative per maggiori approfondimenti.

Come predisposto dal nuovo principio, una parte residuale dei contratti in essere sono stati esclusi dal perimetro di applicazione in quanto possedevano le caratteristiche idonee per la loro esclusione; i costi di noleggio a conto economico di tali contratti ammonta ad Euro 469 mila per l'esercizio 2020 (pari ad Euro 466 mila al 31 dicembre 2020).

Al 31 dicembre 2021 il valore complessivo degli impegni della Società è pari ad Euro 534 mila, relativo a contratti di locazione e noleggio con scadenza entro i successivi 5 anni, non rientranti nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 (pari ad Euro 495 mila al 31 dicembre 2020). Tale valore si riferisce principalmente alla quota di servizi accessori riguardanti i contratti soggetti all'IFRS 16, nonché a contratti per i quali, in base alle caratteristiche di valore e durata, non è stato applicato il suddetto principio.

33. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Per quanto concerne i rapporti intrattenuti con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative agli esercizi 2021 e 2020.

In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il "Regolamento per le operazioni con parti correlate", la cui versione vigente è stata approvata in data 3 agosto 2017 ed è consultabile sul sito internet https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione "Statuto, regolamenti e procedure".

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.

Si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria di Gefran S.p.A.; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

(Euro /.000) Marfran S.r.l. Climat S.r.l. Totale
Ricavi da vendite di prodotti
2020 1 - 1
2021 - - -
Costi per servizi
2020 (67) (134) (201)
2021 - (147) (147)
(Euro /.000) Marfran S.r.l. Climat S.r.l. Totale
Immobili, impianti, macchi
nari e attrezzature
2020
2021
-
-
140
188
140
188
Debiti commerciali
2020 16 157 173

Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

I rapporti di Gefran S.p.A. con imprese controllate e collegate sono indicati nell'ambito delle Note illustrative della Società alle singole poste dello stato patrimoniale e del conto economico e attengono prevalentemente a:

/ rapporti connessi a vendita di prodotti e servizi;

  • / contratti di prestazione di servizi (comunicazione, legale, societario, finanza e tesoreria, IT, marketing di prodotto, gestione del personale) effettuati a favore delle società controllate;
  • / rapporti di natura finanziaria, rappresentati da rapporti di conto corrente accesi nell'ambito della gestione accentrata di tesoreria.

Tutti i rapporti in oggetto sono posti in essere nell'ambito della normale attività di gestione, ciò tenuto conto del livello di servizio prestato o ricevuto, nel rispetto di procedure volte a garantire la correttezza sostanziale dell'operazione.

Inoltre, relativamente ai rapporti con le società controllate, Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 3,2 milioni regolati da specifici contratti (Euro 3,4 milioni al 31 dicembre 2019).

Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.

Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.

Nel corso dell'esercizio 2021 la Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 1.700 mila (Euro 2.200 mila nel 2020).

Con riferimento ai membri del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale ed ai dirigenti con responsabilità strategiche, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro 1.316 mila, compreso nel costo del personale, ed Euro 1.355 mila compreso nei costi per servizi (nel 2020 Euro 977 mila compresi nel costo del personale ed Euro 1.079 mila nei costi per servizi).

Si precisa che le informazioni di cui all'Art. 123-bis del D.Lgs. 58/1998 sono contenute nella separata "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", la quale rinvia per talune informazioni alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'Art. 123-ter del D.Lgs. n. 58/1998. Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito internet della Società, nella sezione "governance/assemblee".

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio di Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale di Gefran S.p.A., nel Direttore Generale della Business Unit Drive and Motion Control, nel Chief Sales Officer di Gruppo & Sensors Business Unit General Manager, oltre che nei Chief Financial Officer, Chief People & Organization Officer e Chief Technology Officer di Gruppo.

444

34. INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2021 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa Società di Revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(Euro /.000) Soggetto che ha
erogato il servizio
Corrispettivi
di competenza
dell'esercizio 2021
Revisione contabile PwC S.p.A. 102
Revisione contabile Dichiarazione non
finanziaria
PwC S.p.A. 19
Servizi attestazione PwC S.p.A. 8
Altri servizi PwC S.p.A. 22
Totale 151

35. EVENTI SUCCESSIVI AL 31 DICEMBRE 2021

Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2022, rimandiamo a quanto indicato ai paragrafi "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 2021" e "Evoluzione prevedibile della gestione" riportati nella Relazione sulla gestione.

Alla luce delle recenti evoluzioni politiche legate al conflitto Russia-Ucraina, si precisa che la Società non possiede asset strategici nei territori attualmente coinvolti e che le attività commerciali verso tali regioni sono limitate. Sebbene lo scenario potrebbe evolversi ulteriormente, alla luce delle valutazioni attuali, Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito.

Non si segnalano altri fatti significativi successivi alla chiusura dell'anno.

36. ALTRE INFORMAZIONI

Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dall'Art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Provaglio d'Iseo, 10 marzo 2022

Per il Consiglio di Amministrazione

La Presidente

L'Amministratore Delegato

446

MARIA CHIARA FRANCESCHETTI MARCELLO PERINI

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART.81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

I sottoscritti Marcello Perini, in qualità di Amministratore Delegato, e Fausta Coffano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'Art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

/ l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

/ l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio di esercizio, nel corso del periodo 01.01.2021 – 31.12.2021.

Al riguardo non sono emersi seguenti aspetti di rilievo da segnalare.

Si attesta, inoltre, che

/ il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021 di Gefran S.p.A.:

  • - è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • - corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • - è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
  • / la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Provaglio d'Iseo, 10 marzo 2022

L'Amministratore Delegato

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

MARCELLO PERINI FAUSTA COFFANO

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

-

-

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE ALLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

-

  • -
    -
    -

  • -
    -

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO D'ESERCIZIO DI GEFRAN S.P.A.

-

-

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI GEFRAN S.P.A.

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. ai sensi dell'articolo 153 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF) e dell'articolo 2429, secondo comma, del codice civile

Signori Azionisti,

RELAZIONE DEL

ALL'ASSEMBLEA

DEGLI AZIONISTI

DI GEFRAN S.P.A.

COLLEGIO

SINDACALE

nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 abbiamo svolto l'attività di vigilanza in conformità alla Legge, adeguando l'operatività alle norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, alle raccomandazioni della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) in materia di controlli societari e di attività del Collegio sindacale e alle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance.

Per quanto attiene ai compiti di revisione legale dei conti ai sensi del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n.39 (D. Lgs. 39/2010), si ricorda che essi sono stati attribuiti alla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 21 aprile 2016 per il novennio dal 2016 al 2024.

Il Collegio Sindacale attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2021.

Anche in osservanza delle indicazioni fornite da Consob con Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive integrazioni, informiamo e segnaliamo quanto segue:

  • Abbiamo vigilato sull'osservanza della Legge e dello Statuto.
  • Abbiamo partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e agli specifici incontri preparatori nelle materie relative agli argomenti posti all'ordine del giorno dallo stesso, nonché alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato Nomine e Remunerazioni e del Comitato Sostenibilità e abbiamo ottenuto dagli amministratori periodiche informazioni sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società, assicurandoci che le delibere assunte ed eseguite fossero conformi alla Legge ed allo Statuto e non fossero manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi e in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Nel corso delle verifiche effettuate non è emersa l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali. Per l'espletamento del nostro mandato abbiamo analizzato i flussi informativi provenienti dalle diverse strutture aziendali, dalla Funzione di Internal Audit, esternalizzata, e abbiamo altresì condotto audizioni con la dirigenza della Società e con la società di revisione.
  • Il Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2022, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazioni, ha provveduto ad approvare la "Relazione annuale sulla Remunerazione", predisposta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF, dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti Consob ed in ottemperanza alle previsioni dell'articolo 6 del Codice di Autodisciplina.
  • Abbiamo vigilato sulla conformità e sull'effettiva applicazione del "Regolamento per le operazioni con parti correlate" adottato dal Consiglio di Amministrazione del 3 agosto 2017 e disciplinato dall'articolo 4 del Regolamento Consob di cui alla Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente integrato ed aggiornato.

IL BILANCIO DI ESERCIZIO E CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

La Società ha redatto il bilancio d'esercizio 2021 secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Tale bilancio è stato sottoposto a revisione legale da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha emesso la propria relazione in data 31 marzo 2022.

La Società ha altresì redatto il bilancio consolidato 2021 del Gruppo Gefran secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Anche tale bilancio è stato sottoposto a revisione legale da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha emesso la propria relazione in data 31 marzo 2022.

Nel rispetto delle disposizioni del Regolamento delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea la Società ha predisposto il bilancio di esercizio 2021 e il bilancio consolidato 2021 nel formato elettronico unico di comunicazione (ESEF). La società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA ha svolto le specifiche procedure di revisione al riguardo confermando la conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

La Società ha altresì redatto la Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario al 31/12/2021 ai sensi del D. Lgs. 254/2016 e facendo riferimento agli standard internazionali di rendicontazione emessi dal Global Reporting Iniziative "Substainability Reporting Standards" nella versione GRI-Referenced. Anche tale Dichiarazione è stata sottoposta a revisione da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha emesso la propria relazione in data 31 marzo 2022. Al riguardo, il Collegio, in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel decreto stesso e nella delibera CONSOB n. 20267 del 18/01/2018. Da tale attività non sono emersi fatti suscettibili di segnalazione nella presente relazione.

Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni la società di Revisione nella relazione sulla revisione contabile al bilancio ha:

  • rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci d'esercizio e consolidato di Gefran forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Gefran e del Gruppo al 31 dicembre 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D. Lgs. 38/05;
  • rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che le relazioni sulla gestione che corredano il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 e alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari" indicate nell'articolo 123-bis comma 4 del TUF la cui responsabilità compete agli amministratori, sono redatte in conformità alle norme di legge;
  • dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi, nelle relazioni sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare.

In data 30 marzo 2022 la società di revisione ha altresì presentato al Collegio Sindacale la Relazione Aggiuntiva prevista dall'articolo 11 del Regolamento UE n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di "governance".

In allegato alla relazione aggiuntiva la società di revisione ha presentato al Collegio Sindacale la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'articolo 6 del regolamento UE n. 537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza.

Inoltre, il Collegio ha preso atto della relazione di trasparenza predisposta dalla società di revisione pubblicata sul proprio sito internet e ai sensi dell'articolo 18 del D. Lgs 39/2010.

Sulla base dell'attività svolta, considerata la natura evolutiva del Sistema di Controllo Interno, il Collegio Sindacale esprime una valutazione di adeguatezza complessiva dello stesso e dà atto, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, che non vi sono rilievi da segnalare all'Assemblea degli Azionisti.

La società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA ha comunicato i corrispettivi complessivi per la revisione dei bilanci d'esercizio e consolidato di Gefran SpA al 31 dicembre 2021 e del Gruppo Gefran, nonché per la revisione contabile limitata del rendiconto semestrale, per lo svolgimento delle attività di controllo della regolare tenuta della contabilità sociale e per gli ulteriori incarichi conferiti. I corrispettivi sono così sintetizzati rinviando alla Relazione sulla gestione per un esame più dettagliato:

Revisione contabile Pwc Spa Capogruppo 102
Revisione contabile Pwc Spa Soc. controllate 63
Revisione contabile Rete Pwc Soc. controllate 184
Revisione
contabile
Pwc Spa Capogruppo 19
Dichiarazione
non
Finanziaria
Servizi di attestazione. Pwc Spa Capogruppo 8
Pwc Spa Soc. controllate 7
Altri servizi Pwc Spa Capogruppo 22
Totale euro 405

Tenuto conto degli incarichi conferiti alla stessa ed al suo network da Gefran e dalle società del Gruppo, il Collegio Sindacale ritiene che non esistano aspetti critici in materia di indipendenza del Revisore Legale.

OPERAZIONI DI MAGGIOR RILIEVO NEL CORSO DELL'ESERCIZIO 2021

Tra le operazioni di maggior rilievo poste in essere nell'esercizio 2021 si segnalano le seguenti, rinviando alla Relazione sulla gestione per un esame più dettagliato:

• In data 27 aprile 2021 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di: Approvare il Bilancio dell'esercizio 2021 riportante un utile di euro 6.279.771 e di distribuire un dividendo lordo di euro 0,26 per azione destinando a utili esercizi precedenti l'importo corrispondente alla quota parte dell'utile netto dopo la distribuzione.

Nominare il collegio sindacale per il triennio 2021-2024 nelle persone di Roberta Dell'Apa (Presidente del Collegio Sindacale), Luisa Anselmi (Sindaco Effettivo), Primo Ceppellini (Sindaco Effettivo), Simona Bonomelli (Sindaco Supplente) e Stefano Guerreschi (Sindaco Supplente).

Revocare la precedente autorizzazione all'acquisto e alla vendita di azioni proprie approvata con delibera dell'Assemblea del 28 aprile 2020 e autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie ovvero il diverso numero che rappresenterà il 10% del capitale, per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

L'Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, ha espresso voto favorevole sulla Relazione Annuale sulla Remunerazione e sulla Politica sulla Remunerazione di Gruppo.

• In data 30 settembre 2021 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di distribuire un dividendo straordinario di euro 0,33 ad azione mediante l'utilizzo di quota parte della riserva utili esercizi precedenti.

ATTIVITÀ DI VIGILANZA

  • Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate ai sensi dell'articolo 114, secondo comma, del TUF, tramite acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la società di revisione.
  • Abbiamo valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità dello stesso a rappresentare correttamente i fatti di gestione; ciò mediante l'ottenimento di informazioni dal Dirigente Preposto alla "redazione dei documenti contabili societari", l'esame della documentazione aziendale e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA. L'amministratore Delegato e il Dirigente Preposto hanno attestato con apposita relazione allegata al bilancio d'esercizio 2021: a) l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure contabili amministrative; b) la conformità del contenuto dei documenti contabili ai principi contabili internazionali; c) la corrispondenza dei documenti stessi alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e la loro idoneità a rappresentare correttamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società; d) che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta. Analoga attestazione risulta allegata al bilancio consolidato del Gruppo Gefran.
  • Abbiamo valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno mediante: a) l'esame della relazione del Responsabile dell'Internal Audit sul sistema di controllo interno; b) l'esame dei rapporti dell'Internal Audit, nonché l'informativa sugli esiti dell'attività di monitoraggio; c) la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e l'acquisizione della relativa documentazione; d) gli incontri con il Dirigente Preposto. La partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi ha consentito al Collegio Sindacale di coordinare con le attività del Comitato stesso lo svolgimento delle proprie funzioni di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" assunte in forza dell'articolo 19 del DLgs 39/2010 e procedere, in particolare, a vigilare; a) sul processo di informativa finanziaria; b) sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio; c) sulla revisione legale dei conti; d) sugli aspetti relativi all'indipendenza della società di revisione.
  • Abbiamo incontrato gli esponenti della società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA, ai sensi dell'articolo 150, terzo comma, del TUF e non sono emersi dati e informazioni significativi che meritino di essere riportati nella presente relazione, in particolare si segnala che non sono emerse questioni fondamentali in sede di revisione né carenze significative nel sistema di controllo interno con riferimento al processo di informativa finanziaria.
  • Abbiamo incontrato il Sindaco Unico delle controllate italiane e non sono emersi dati e informazioni significativi che meritino di essere riportati nella presente relazione
  • Abbiamo vigilato sulle modalità di concreta attuazione del Codice di Corporate Governance adottato dalla Società, nei termini illustrati nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari approvata dal Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2022. In particolare, con riferimento alle specifiche raccomandazioni di competenza del Collegio Sindacale, si comunica che:

  • abbiamo verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di valutazione dell'indipendenza adottati dal Consiglio di Amministrazione;

  • per quanto riguarda l'autovalutazione del requisito di indipendenza dei componenti del Collegio Sindacale, ne abbiamo verificato la sussistenza inizialmente dopo la nostra nomina, annualmente e, più di recente, nel corso della riunione sindacale del 1° febbraio 2022, con modalità conformi a quelle adottate dagli amministratori;

  • Abbiamo vigilato in merito alla corretta applicazione, da parte della Società, della procedura relativa alla gestione delle informazioni privilegiate e rilevanti redatta alla luce delle Linee Guida CONSOB n. 1/2017 e di quella relativa alla Comunicazione delle operazioni su azioni e strumenti finanziari compiute dai Soggetti Rilevanti (Internal Dealing).

  • Con riferimento al Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231, la Società ha da tempo adottato un modello organizzativo e gestionale i cui contenuti risultano coerenti con la migliore prassi. Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha mantenuto un costante flusso informativo con esponenti dell'Organismo di Vigilanza. Dalle informazioni acquisite non sono emerse criticità rispetto alla corretta attuazione del modello organizzativo che debbano essere evidenziate nella presente relazione.
  • Non abbiamo ricevuto denunzie ai sensi dell'articolo 2408 del codice civile, né abbiamo conoscenza di fatti o esposti di cui dare menzione all'Assemblea degli Azionisti.
  • Nel corso dell'esercizio abbiamo rilasciato parere favorevole sulla proposta di remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche, ai sensi dell'art. 2389 c.c., anche alla luce delle valutazioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.
  • Abbiamo verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti la formazione dei bilanci d'esercizio e consolidato e della Relazione sulla gestione, direttamente e con l'assistenza dei responsabili di funzione ed attraverso informazioni ottenute dalla società di revisione e non abbiamo osservazioni particolari da riferire. Al riguardo, ai sensi dell'art. 2426, primo comma, n. 5, precisiamo di aver espresso il nostro consenso all'iscrizione, nel bilancio d'esercizio, di costi di sviluppo aventi utilità pluriennale per Euro 681.000.
  • Secondo quanto richiesto dalla Consob con il Richiamo di attenzione n. 1/2021 del 16 febbraio 2021, con riferimento agli effetti che la pandemia ha determinato per la Società ed il Gruppo, confermiamo di aver ricevuto un adeguato flusso informativo dal Consiglio di Amministrazione e di aver intrattenuto un adeguato scambio di informazioni con la società di revisione e gli organi di controllo delle società controllate.
  • La Società nella Relazione Finanziaria 2021 ha fornito, per quanto possibile alla data di redazione della stessa, informazioni sugli effetti attuali e futuri derivanti dal conflitto in corso in Ucraina, come da Richiamo di attenzione di Consob del 18 marzo 2022, ritenendo che dalle ostilità in corso non possano derivare impatti significativi alle proprie attività e alla propria capacità di generare reddito; il Gruppo non possiede asset strategici nei territori attualmente coinvolti dal conflitto e le attività commerciali verso tali regioni sono limitate. Il rischio di credito per Gefran è valutato poco rilevante. In termini generali, il conflitto potrebbe generare un ulteriore incremento del costo delle materie prime e un ulteriore rincaro energetico, avere ripercussioni sulle stime generali di crescita e sull'aumento dell'inflazione.
  • Infine, riteniamo ragionevoli le valutazioni espresse dagli amministratori in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale nella Relazione sulla Gestione così come quelle relative all'adeguatezza del sistema di controllo interno, come esplicitato nella Relazione sul Governo Societario.
  • I componenti del Collegio Sindacale hanno adempiuto all'obbligo di comunicazione degli incarichi di amministrazione e controllo in società di capitali italiane nei tempi e

nei modi previsti dall'articolo 148-bis del TUF e dagli articoli di cui al Capo II del Titolo V-bis del già citato Regolamento Emittenti.

PARTECIPAZIONI ALLE RIUNIONI

Nel corso dell'esercizio 2021 il Collegio Sindacale si è riunito 8 volte, ha partecipato alle 8 riunioni del Consiglio di Amministrazione, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, alle 3 riunioni del Comitato Nomine e Remunerazioni ed alle 2 riunioni del Comitato Sostenibilità. * * *

Sulla base della propria attività e delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale non ha rilevato omissioni, fatti censurabili, irregolarità, o comunque circostanze tali da richiederne la segnalazione alle autorità di vigilanza ovvero la menzione nella presente relazione.

Il Collegio Sindacale, preso atto del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021, non ha obiezioni da formulare in merito alle proposte di deliberazione presentate dal Consiglio di Amministrazione.

Brescia, 31 marzo 2022

IL COLLEGIO SINDACALE

Roberta Dell'Apa Presidente Luisa Anselmi Sindaco Effettivo Primo Ceppellini Sindaco Effettivo

GEFRAN S.p.A.

Capitale Sociale Euro 14.400.000 i.v.

Sede Sociale in Provaglio d'Iseo (BS) Via Sebina, n.74

Codice Fiscale ed Iscrizione nel Registro delle Imprese di Brescia n. 03032420170

www.gefran.com

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