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Gefran

Annual Report Mar 30, 2021

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Annual Report

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GRUPPO GEFRAN

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre

Sommario

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020

Avviso di convocazione dell'Assemblea Ordinaria dei soci 6
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020 9
Lettera della Presidente e dell'Amministratore Delegato 10
Organi Sociali 12
Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati 16
Indicatori alternativi di performance 17
1 Relazione sulla gestione 19
1 Struttura del Gruppo 20
2 Attività del Gruppo 21
3 Ripartizione delle principali attività del Gruppo 22
4 Informazioni relative agli azionisti e andamento del titolo 25
5 Risultati consolidati di Gefran 27
6 Investimenti 42
7 Risultati per area di business 45
7.1 Business sensori 46
7.2 Business componenti per l'automazione 51
7.3 Business azionamenti 55
8 Attività di ricerca e sviluppo 59
9 Ambiente, salute e sicurezza 61
10 Risorse umane 63
11 Indirizzi strategici 66
12 Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto 67
12.1 Rischi esterni 72
12.2 Rischi finanziari 75
12.3 Rischi strategici 78
12.4 Rischi di governance e integrità 79
12.5 Rischi operativi e di reporting 80
12.6 Rischi legali e di compliance 83
13 Fatti di rilievo dell'esercizio 2020 84
14 Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 86
15 Evoluzione prevedibile della gestione 87
16 Impatto del Covid-19 89
17 Azioni proprie 90
18 Rapporti con parti correlate 91
19 Semplificazione informativa 92
20 Disposizioni di cui agli articoli 15 e 18 del Regolamento Mercati Consob 93
2 Prospetti contabili di consolidato 95
3 Note illustrative specifiche 105
4 Allegati 183
Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'Art.81-Ter del Regolamento Consob n.11971
del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
188

Dichiarazione consolidata di carattere

non finanziario al 31 dicembre 2020 191
1 Il modello di business adottato da Gefran 192
2 Corporate governance 201
3 Gestione dei rischi nel Gruppo 214
4 Confronto con gli stakeholder e analisi di materialità 217
5 Strategia della sostenibilità 224
6 Le relazioni industriali gestite nel Gruppo 228
7 Gestione dei temi ambientali 231
7.1 Rischi ed opportunità 231
7.2 Modalità di gestione nel Gruppo 234
7.3 Performance non finanziaria 236
8 Gestione della salute e sicurezza 248
8.1 Rischi ed opportunità 248
8.2 Modalità di gestione nel Gruppo 252
8.3 Performance non finanziaria 258
9 Gestione dei temi sociali 262
9.1 Rischi ed opportunità 262
9.2 Modalità di gestione nel Gruppo 265
9.3 Performance non finanziaria 272
10 Gestione della lotta alla corruzione 288
10.1 Rischi ed opportunità 288
10.2 Modalità di gestione nel Gruppo 291
10.3 Performance non finanziaria 292
11 Nota metodologica 294
12 Tabella di correlazione al D.Lgs. 254 296
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2020 305
Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi di Gefran S.p.A. 306
Indicatori alternativi di performance di Gefran S.p.A. 307
1 Relazione sulla gestione di Gefran S.p.A. 309
1 Risultati di Gefran S.p.A. 310
2 Fatti di rilievo dell'esercizio 2020 di Gefran S.p.A. 315
3 Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio di Gefran S.p.A. 317
4 Evoluzione prevedibile della gestione di Gefran S.p.A. 318
5 Azioni proprie di Gefran S.p.A. 319
6 Rapporti con parti correlate di Gefran S.p.A. 320
7 Ambiente salute e sicurezza di Gefran S.p.A. 321
8 Risorse umane di Gefran S.p.A. 323
9 Principali rischi ed incertezze di Gefran S.p.A. 326
10 Semplificazione informativa 327
11 Proposta di delibera 328
2 Prospetti contabili di Gefran S.p.A. 331
3 Note illustrative specifiche di Gefran S.p.A. 341
Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'Art.81-Ter del Regolamento Consob n. 11971
del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
405
Relazione della Società di Revisione al Bilancio consolidato 406
Relazione della Società di Revisione alla Dichiarazione di
carattere non finanziario
414
Relazione della Società di Revisione al Bilancio d'esercizio
di Gefran S.p.A.
418
Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli azionisti
di Gefran S.p.A.
424

Avviso di convocazione dell'Assemblea Ordinaria dei soci

GEFRAN S.p.A.

Capitale Sociale Euro 14.400.000 i.v.

Sede Sociale in Provaglio d'Iseo (BS) Via Sebina, n.74

Codice Fiscale ed Iscrizione nel Registro delle Imprese di Brescia n. 03032420170

CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA

I Signori Azionisti sono convocati in Assemblea Ordinaria per il giorno 27 aprile 2021 alle ore 17.00, in unica convocazione, che si considera tenuta presso la sede di GEFRAN S.p.A. in Via Sebina, n.74, Provaglio d'Iseo (BS), per discutere e deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

1. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020.

Approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020, corredato della Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione. Presentazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020. Presentazione della Dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

2. Destinazione dell'utile di esercizio al 31 dicembre 2020.

Approvazione della proposta di destinazione del dividendo. Deliberazioni inerenti e conseguenti; Destinazione della rimanente quota dell'utile di esercizio. Deliberazioni inerenti e conseguenti. 2.1 2.2

  1. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti. Approvazione della prima sezione della Relazione, ai sensi del comma 3-ter dell'Art. 123-ter del D.Lgs. n. 58/1998.

  2. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti. Consultazione sulla seconda sezione della Relazione, ai sensi del comma 6 dell'Art. 123-ter del D.Lgs. n. 58/1998.

5. Nomina del Collegio Sindacale per il triennio 2021-2023.

Nomina del Collegio Sindacale e del suo Presidente; 5.1

Determinazione del compenso annuo dei componenti effettivi del Collegio Sindacale. 5.2

  1. Revoca della precedente autorizzazione all'acquisto ed alla vendita di azioni proprie e rilascio di nuova autorizzazione.

Per il Consiglio di Amministrazione La Presidente Maria Chiara Franceschetti

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020

Lettera della Presidente e dell'Amministratore Delegato

10

Maria Chiara Franceschetti

Marcello Perini

Cari Azionisti,

il Bilancio 2020 oggi alla vostra approvazione è il primo che porta la firma, oltre che del Presidente, anche del nuovo Amministratore Delegato, ing. Marcello Perini, che ha assunto con grande orgoglio l'incarico nell'aprile dello scorso anno, in un momento complesso per tutti, caratterizzato da grandi preoccupazioni relative alla salute dei collaboratori e dei nostri cari oltre che da una grande incertezza sul fronte del business. Dopo 25 anni di crescita professionale insieme a Gefran così si è espresso l'ing. Perini: "Ringrazio la proprietà per la fiducia che ha voluto accordarmi e tutti i colleghi con i quali ho collaborato e sto tutt'ora collaborando, questo traguardo non sarebbe stato possibile senza l'arricchimento personale e professionale che ho tratto dal lavoro in team".

Scriviamo questa lettera a voi dedicata a "quattro mani", avendo lavorato insieme in questa occasione, così come facciamo ogni giorno nella nostra Azienda.

Nella prima parte dell'anno appena trascorso gli sforzi si sono concentrati sul proteggere tutti i collaboratori e le loro famiglie, sia in Italia sia nelle controllate estere, e a garantire la sostenibilità del Gruppo: nonostante il lockdown le fabbriche sono state in grado di realizzare i prodotti e soddisfare le richieste dei nostri clienti. L'efficienza e la flessibilità caratteristiche di Gefran sono state fondamentali per raggiungere il duplice scopo: da un lato seguire le richieste di un mercato poco prevedibile e che nella seconda parte dell'anno ha cominciato a mostrare opportunità di ripresa, dall'altro mantenere fede agli impegni di marginalità e sostenibilità che oggi portiamo in approvazione.

Riteniamo i risultati del 2020 molto soddisfacenti benché difficili da pronosticare stanti le premesse di un anno fa: il fatturato si è attestato a fine anno a 129,6 milioni di euro, in diminuzione del "solo" 7,7% rispetto all'anno precedente, e nonostante il calo dei ricavi gli indici reddituali hanno registrato ottime performance con EBITDA Margin pari al 13,5% dei ricavi, EBIT Margin al 7,2% e sostanzialmente allineato a quello del 2019, e infine un risultato netto pari al 3,4% dei ricavi. Ancor più rilevanti sono stati i risultati dal punto di vista patrimoniale e finanziario: la riduzione del capitale circolante netto e la generazione di cassa hanno consentito una forte riduzione del debito netto (da circa 13 milioni di euro a 3,7 milioni), un altro segno importante della nostra solidità.

In questo contesto Gefran ha tenuto lo sguardo puntato sul futuro, perseguendo con determinazione il piano di investimenti nei programmi chiave per la crescita del Gruppo dei prossimi anni: lo sviluppo dei prodotti, l'automazione dei processi, l'impegno nei confronti della sostenibilità.

Su questo tema merita di essere ricordato che il nostro impegno nello sviluppo sostenibile ha trovato concretezza, nell'ultima parte dell'anno, nella presentazione al pubblico del Piano strategico della sostenibilità, nel quale gli SDGs rilevanti per il Gruppo saranno perseguiti tramite quattro progetti rivolti alle persone, all'ambiente, al territorio e all'innovazione.

Siamo davvero molto orgogliosi di come l'intera

squadra di management in Italia e all'estero sia riuscita a gestire quest'anno particolarmente difficile e del profondo senso di appartenenza all'Azienda che, ancora una volta, tutti i nostri collaboratori nel mondo ci hanno dimostrato. Tutto ciò ci rende fiduciosi nell'affrontare il nuovo anno e le sfide che ci attendono per il futuro con l'obiettivo di costruire un'Azienda ancora più forte in grado di generare valore per tutti i suoi stakeholder.

Chiudiamo con una nota sul titolo Gefran che nonostante un andamento altalenante nel corso dell'anno, frutto dell'elevata incertezza del contesto economico, ha beneficiato sul finire del 2020 dei risultati positivi della gestione.

Alla luce di quanto descritto il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all'Assemblea la distribuzione di un dividendo pari a 0,26 Euro per azione da distribuire nel prossimo mese di maggio, a conferma dei risultati positivi raggiunti e della soddisfazione legata al raggiungimento di questi obiettivi.

Grazie per la Vostra attenzione e per la fiducia che riponete in Gefran.

La Presidente

Maria Chiara Franceschetti

L'Amministratore Delegato

Marcello Perini

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione

Presidente Onorario Ennio Franceschetti
Presidente Maria Chiara Franceschetti
Vicepresidente Andrea Franceschetti
Vicepresidente Giovanna Franceschetti
Amministratore Delegato Marcello Perini
Consigliere Daniele Piccolo (*)
Consigliere Monica Vecchiati (*)
Consigliere Cristina Mollis (*)
Consigliere Giorgio Metta (*)
(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Autodisciplina

Collegio Sindacale

Presidente Marco Gregorini
Sindaco effettivo Roberta Dell'Apa
Sindaco effettivo Luisa Anselmi
Sindaco supplente Guido Ballerio

Comitato Controllo e Rischi

Monica Vecchiati Daniele Piccolo Giorgio Metta

Comitato Nomine e Remunerazioni

Daniele Piccolo Monica Vecchiati Cristina Mollis

Comitato di Sostenibilità

Giovanna Franceschetti Marcello Perini Cristina Mollis

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 21 aprile 2016 ha conferito alla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., l'incarico per la revisione contabile del Bilancio di esercizio della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della Relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2024, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.

Il Consiglio di Amministrazione in carica è composto da nove membri, come deliberato dall'Assemblea Ordinaria del 28 aprile 2020, che ha provveduto alla nomina dei componenti dell'organo amministrativo della Società, già citati all'inizio del presente paragrafo. L'intero Consiglio resta in carica fino all'approvazione del Bilancio dell'esercizio 2022.

Ai sensi dell'articolo 19 dello Statuto Sociale, il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società, senza limitazioni, con facoltà quindi di compiere tutti gli atti opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento dell'oggetto sociale, esclusi solamente quelli che per legge sono tassativamente riservati all'Assemblea. In particolare, al Consiglio sono riservate, tra le altre attribuzioni, l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari, la struttura societaria del Gruppo; il Consiglio inoltre vigila sull'andamento della gestione con particolare attenzione alle possibili situazioni di conflitto d'interesse.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il legale rappresentante della Società ai sensi dell'articolo 21 dello Statuto Sociale. Nella seduta del 28 aprile 2020 il Consiglio di Amministrazione ha conferito al Presidente Onorario Ennio Franceschetti alcuni poteri relativi all'indirizzo strategico della Società. Inoltre, ha conferito i poteri di rappresentanza legale e deleghe alla Presidente Maria Chiara Franceschetti ed all'Amministratore Delegato Marcello Perini. I Vice Presidenti Andrea Franceschetti e Giovanna Franceschetti sono muniti di deleghe limitate a specifici ambiti.

Nel corso del 2020 il Consiglio di Amministrazione si è riunito 13 volte.

Collegio Sindacale

Ai sensi dell'articolo 23 dello Statuto Sociale, il Collegio Sindacale è costituito da tre membri effettivi e due membri supplenti, che durano in carica per tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio in carica è stato nominato dall'Assemblea ordinaria del 24 aprile 2018, per tre anni, fino all'approvazione del Bilancio dell'esercizio 2020.

Il Collegio Sindacale ha il compito di vigilanza sull'osservanza della legge e delle norme dell'atto costitutivo, sulla corretta amministrazione della Società e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, assiste alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ed alle Assemblee della Società.

In data 27 maggio 2020, il Consiglio di Amministrazione ha ricevuto le dimissioni, per motivi personali e con effetto immediato, da parte del Sindaco Effettivo Primo Ceppellini. È subentrata nella carica, ai sensi di legge e di statuto, la Dott.ssa Luisa Anselmi, nominata Sindaco Supplente dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2018.

Nel corso del 2020 il Collegio Sindacale si è riunito 10 volte.

Comitato per il controllo e rischi

Il Comitato ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche. Nella seduta del 28 aprile 2020 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei componenti, come indicato nella parte iniziale della sezione.

Nel corso del 2020 il Comitato si è riunito 6 volte.

Comitato Nomine e Remunerazioni

Il Comitato presenta proposte o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; monitora inoltre l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.

Inoltre, il Comitato formula pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso ed esprimere raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna.

Nella seduta del 28 aprile 2020 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei nuovi componenti, come nella parte iniziale della sezione.

Nel corso del 2020 il Comitato si è riunito 5 volte.

Comitato di Sostenibilità

Nel mese di maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha formalmente istituito il Comitato di Sostenibilità e ne ha approvato il regolamento. Il Comitato ha l'incarico di supervisionare tutte le attività svolte dal Gruppo di Lavoro in ambito di sostenibilità e riportarne i progressi al Consiglio di Amministrazione.

Nel 2020 il Comitato di Sostenibilità si è riunito 3 volte.

Attività di direzione e coordinamento

Gefran S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'Art. 2497 e seguenti del codice civile, in quanto risultano insussistenti i seguenti indici di probabile soggezione all'altrui direzione e coordinamento:

  • / la predisposizione di piani industriali, strategici, finanziari e di budget di Gruppo da parte di società controllante;
  • / l'emanazione di direttive attinenti alla politica finanziaria e creditizia;
  • / l'accentramento di funzioni quali la tesoreria, l'amministrazione, la finanza ed il controllo;
  • / la determinazione di strategie di crescita di Gruppo, posizionamento strategico e di mercato e delle singole società, specie nel caso in cui le linee di politica siano idonee ad influenzare e determinarne la concreta attuazione da parte del Management della Società.

Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati

I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative.

Principali dati economici di Gruppo

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
4° trim. 2020 4° trim. 2019
Ricavi 129.645 100,0% 140.535 100,0% 35.724 100,0% 35.421 100,0%
Margine operativo
lordo (EBITDA)
17.549 13,5% 19.730 14,0% 5.614 15,7% 4.667 13,2%
Reddito operativo
(EBIT)
9.398 7,2% 10.375 7,4% 3.533 9,9% 2.647 7,5%
Risultato ante
imposte
7.583 5,8% 10.069 7,2% 3.290 9,2% 2.123 6,0%
Risultato netto del
Gruppo
4.353 3,4% 7.042 5,0% 1.667 4,7% 1.382 3,9%

Principali dati patrimoniali-finanziari di Gruppo

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Capitale investito da attività operative 81.902 88.331
Capitale circolante netto 29.799 28.542
Patrimonio netto 78.179 75.044
Posizione finanziaria netta (3.723) (13.287)
Cash flow operativo 16.953 18.045
Investimenti 6.003 16.006

Indicatori alternativi di performance

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:

  • / Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;
  • / EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
  • / EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

  • / Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
    • - Avviamento
    • - Attività immateriali
    • - Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
  • - Partecipazioni valutate al patrimonio netto
  • - Partecipazioni in altre imprese
  • - Crediti ed altre attività non correnti
  • - Imposte anticipate
  • / Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
    • - Rimanenze
    • - Crediti commerciali
    • - Debiti commerciali
    • - Altre attività
    • - Crediti tributari
    • - Fondi correnti
    • - Debiti tributari
    • - Altre passività
  • / Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi;
  • / Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:
    • - Debiti finanziari a medio lungo termine
    • - Debiti finanziari a breve termine
    • - Passività finanziarie per strumenti derivati
    • - Attività finanziarie per strumenti derivati
    • - Disponibilità e crediti finanziari a breve termine

Relazione sulla gestione

Gruppo Gefran

Struttura 1 del Gruppo

(*) Gefran India e Gefran Brasil in via indiretta tramite Sensormate

Il Gruppo Gefran si sviluppa attorno a tre business principali: sensoristica industriale, componentistica per l'automazione, azionamenti per il controllo elettronico dei motori elettrici. Per ciascuno di essi svolge attività di progettazione, produzione e commercializzazione attraverso vari canali di vendita.

Il gruppo è presente con una gamma completa di prodotti e con soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione. Realizza all'estero circa il 70% del fatturato.

Business sensori

Il business sensori offre una gamma completa di prodotti per la misura delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali.

Gefran si differenzia per la leadership tecnologica. Produce all'interno gli elementi primari e vanta una completezza di gamma unica al mondo; su alcune famiglie di prodotti gefran occupa posizioni di rilievo a livello mondiale. Il business sensori realizza all'estero circa l'80% del fatturato.

Business componenti per l'automazione

Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre linee di prodotto: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, plc, moduli i/o). Tali componenti trovano largo impiego nel controllo di processi industriali. Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare e fornire su misura e chiavi in mano l'intera soluzione di automazione attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.

Gefran si differenzia per il know-how hardware e software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee di prodotti gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta circa il 45% del fatturato.

Business azionamenti

Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti (inverter, convertitori di armatura e servoazionamenti) garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica. I prodotti sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.

Grazie all'integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni hardware e software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e mercati mirati con ottimizzazioni tecniche ed economiche. Il business azionamenti realizza all'estero circa il 70% del fatturato.

Ripartizione delle principali attività del 3 Gruppo

Società Produzione
sensori
Produzione
Componenti per
l'automazione
Produzione
azionamenti
Servizi
Centrali
Commer
cializza
zione
Gefran S.p.A. × × × ×
Gefran Soluzioni S.r.l. × ×
Elettropiemme S.r.l. × ×
Gefran Drives and
Motion S.r.l.
× ×
Gefran Inc × ×
Gefran France SA ×
Gefran Deutschland
GmbH
×
Gefran Brasil Eletr. Ltda × ×
Gefran UK Ltd ×
Gefran Benelux NV ×
Gefran Siei Asia PTE Ltd ×
Gefran Siei Drives
Technology Co Ltd
× × ×
Gefran Siei Electric
PTE Ltd
×
Gefran India Private Ltd × ×
Siei Areg GmbH × ×
Gefran Middle East
Ltd Sti
×
Sensormate AG × ×
Axel S.r.l. × ×

Si riporta in seguito una breve descrizione di Gefran S.p.A. e delle società controllate del Gruppo Gefran che rientrano nel perimetro di consolidamento, indicandone le principali caratteristiche al 31 dicembre 2020.

La Capogruppo Gefran S.p.A. con sede legale a Provaglio di Iseo (BS). All'interno di Gefran S.p.A. sono collocate le divisioni: sensori, componenti per l'automazione e le funzioni centrali di supporto quali approvvigionamenti, logistica, amministrazione, finanza, controllo, legale, comunicazione e immagine, sistemi informativi e risorse umane.

Gefran Soluzioni S.r.l., con sede legale a Provaglio di Iseo (BS), è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo; nasce nell'aprile 2015 dallo scorporo del ramo d'azienda di Gefran S.p.A. avente ad oggetto la progettazione e produzione di sistemi e quadri per automazione industriale. Assume l'assetto attuale nel corso del 2016, grazie al trasferimento delle attività relative all'automazione programmabile dalla Capogruppo Gefran S.p.A. In data 23 gennaio 2019, ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote della società Elettropiemme S.r.l., detenuta da Ensun S.r.l., a sua volta partecipata al 50% da Gefran S.p.A.

Elettropiemme S.r.l., con sede legale a Trento, è direttamente controllata al 100% da Gefran Soluzioni S.r.l. ed indirettamente da Gefran S.p.A. Elettropiemme S.r.l. è dedicata alla progettazione, produzione ed installazione di quadri ed impianti elettrici.

Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede legale a Gerenzano (VA), è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo; nasce nel luglio 2018 ed è operativa dal 1° ottobre 2018, con il conferimento di beni, attività e passività dalla Capogruppo Gefran S.p.A. La società è dedicata all'attività di ricerca e sviluppo, produzione e commercializzazione di azionamenti.

Gefran Inc., con sede legale a Charlotte (NC), USA, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo, è operativa nel il sito produttivo di North Andover (MA), dove vengono prodotti i sensori di Melt. Gefran Inc. è il secondo produttore statunitense di sensori di Melt. Commercializza direttamente in Nord America il proprio prodotto e i prodotti dei business sensori e componenti per automazione del Gruppo Gefran.

Gefran France SA, con sede legale a Saint-Priest, Francia, è direttamente controllata al 99,9% dalla Capogruppo. Commercializza in Francia i prodotti dei business sensori e componenti per automazione del Gruppo Gefran.

Gefran Brasil Eletroelectronica Ltda, con sede legale a Sao Paulo, Brasile, è controllata dalla Capogruppo al 99,9%, il restante 0,1% indirettamente attraverso Sensormate AG. Gefran Brasil è dedicata alla commercializzazione dei prodotti sensori e componenti per automazione, ed è sede di una linea assemblaggio di regolatori e gruppi statici per il mercato locale.

Gefran Deutschland GmbH, con sede legale a Seligenstadt, Germania, è controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran Deutschland è dedicata alla commercializzazione di sensori e componenti per automazione in Germania, il maggior mercato europeo di costruttori di macchine.

Gefran Benelux NV, con sede legale a Olen, Belgio, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Commercializza nel Benelux, oltre a sensori e componenti Gefran, anche sistemi dedicati al settore degli impianti petroliferi.

Sensormate AG, con sede legale a Aadorf, Svizzera, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Acquisita nel 2013, assume l'assetto attuale nel corso dell'esercizio 2014, a seguito della fusione per incorporazione di Gefran Suisse S.A. Produce celle di carico, sensori di rilevanza strategica a completamento dell'offerta del Gruppo nel business. Si occupa della commercializzazione in Svizzera dell'intera gamma prodotti Gefran.

Gefran UK Ltd, con sede legale in Warrington, Regno Unito, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran UK è focalizzata alla commercializzazione di sensori e componenti per automazione nel Regno Unito.

Siei Areg GmbH, con sede legale a Pleidelsheim, Germania, è controllata al 100% dalla Capogruppo. La società produce in loco e commercializza motori elettrici di piccole dimensioni con azionamento integrato. È dedicata anche alla commercializzazione dei prodotti del business azionamenti in Germania.

Gefran Siei Asia Pte Ltd, con sede legale a Singapore, è controllata al 100% dalla Capogruppo e si occupa della distribuzione dell'intera gamma di prodotti.

Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede legale a Shanghai, Cina, è controllata al 100% da Gefran Siei Asia Pte Ltd indirettamente da Gefran S.p.A. Dal 2004, la società effettua in loco l'assemblaggio di azionamenti di piccola potenza dedicati al mercato lift e dal 2009 assembla alcune linee di sensori, principalmente per il mercato locale.

Gefran Siei Electric Pte Ltd, con sede legale a Shanghai, Cina, è controllata al 100% da Gefran Siei Asia Pte Ltd e indirettamente da Gefran S.p.A. La società è in liquidazione da inizio 2009.

Gefran India Private Ltd, con sede legale a Pune, India, è controllata al 99,975% direttamente dalla Capogruppo e per il restante 0,025% indirettamente attraverso Sensormate AG. La società si occupa della distribuzione dei prodotti Gefran in India. Dal 2016 effettua l'assemblaggio di prodotti del business azionamenti destinati al mercato del sollevamento in India.

Gefran Middle East Ltd Sti, con sede legale a Istanbul, Turchia, e controllata al 100% dalla Capogruppo, è stata costituita nell'ottobre 2013 per commercializzare in Turchia tutta la gamma di prodotti Gefran. Nel mese di febbraio 2021 sono state avviate le procedure di liquidazione della società.

Tra le principali società collegate al 31 dicembre 2020 si cita Axel S.r.l. con sede a Dandolo (VA), società attiva nella produzione e commercializzazione di software applicativi per l'automazione industriale, della quale Gefran detiene il 15% del capitale sociale.

Informazioni relative agli azionisti e andamento del 4 titolo

Al 31 dicembre 2020 il capitale sociale sottoscritto e versato è pari ad Euro 14.400.000,00 suddiviso in numero 14.400.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1,00. Non sono stati emessi ulteriori strumenti finanziari.

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE

Tipo azioni n. azioni % rispetto al c.s. Quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 14.400.000 100 STAR ordinari

Azionariato Gefran S.p.A.

Gefran S.p.A., quotata alla Borsa Italiana dal 9 giugno 1998, dal 2001 è entrata a far parte del Segmento Titoli ad Alti Requisiti (STAR) e attualmente denominato FTSE Italia STAR, a seguito della fusione fra Borsa Italiana e il London Stock Exchange Group avvenuta nel 2009. Il segmento è dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance.

Azionariato Gefran S.p.A.

Di seguito sintetizziamo l'andamento del titolo e dei volumi scambiati negli ultimi 12 mesi:

Andamento titolo Gefran S.p.A.

Gefran S.p.A. - Andamento Volumi

Risultati consolidati 5di Gefran

Conto economico consolidato del trimestre

Di seguito si riportano i risultati del quarto trimestre 2020, confrontati con quelli del pari periodo precedente.

4° trimestre
2020
4° trimestre
2019
Var. 2020-2019
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 35.724 35.421 303 0,9%
b Incrementi per lavori interni 751 739 12 1,6%
c Consumi di materiali e prodotti 13.805 13.391 414 3,1%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 22.670 22.769 (99) -0,4%
e Altri costi operativi 5.178 6.337 (1.159) -18,3%
f Costo del personale 11.878 11.765 55 0,5%
g Margine operativo lordo - EBITDA
(d-e-f)
5.614 4.667 1.005 21,5%
h Ammortamenti e svalutazioni 2.081 2.020 61 3,0%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 3.533 2.647 944 35,7%
l Proventi (oneri) da attività/passività
finanziarie
(240) (414) 174 42,0%
m Proventi (oneri) da partecipazioni
metodo del PN
(3) (110) 107 97,3%
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 3.290 2.123 1.225 57,7%
o Imposte (1.623) (741) (882) -119,0%
p Risultato netto del Gruppo (n±o) 1.667 1.382 343 24,8%

I ricavi del quarto trimestre 2020 sono pari ad Euro 35.724 mila e si confrontano con Euro 35.421 mila relativi pari periodo precedente, mostrando una crescita di Euro 303 mila, parzialmente inficiata dell'effetto dell'andamento dei cambi, negativo per Euro 158 mila. In controtendenza rispetto ai primi tre trimestri condizionati dalle limitazioni imposte dal contenimento della pandemia da Covid-19, il quarto trimestre vede una ripresa del mercato, con focus particolare sui business sensori e componenti, sul mercato italiano e asiatico.

Analizzando la raccolta ordini del quarto trimestre 2020 si rilevano ordini complessivamente in aumento rispetto al pari periodo 2019 (+10,7%). Nello specifico, si registrano le buone performance delle linee di business sensori e componenti, per le quali la raccolta ordini del quarto trimestre 2020 è superiore al pari periodo 2019 rispettivamente per Euro 3.694 mila ed Euro 1.156 mila. Per il business azionamenti la raccolta ordini del quarto trimestre 2020 è invece inferiore al dato del quarto trimestre 2019 per Euro 1.264 mila.

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:

4° trimestre 2020 4° trimestre 2019 Var. 2020-2019
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 10.660 29,8% 10.152 28,7% 508 5,0%
Unione Europea 7.443 20,8% 8.175 23,1% (732) -9,0%
Europa non UE 1.285 3,6% 1.300 3,7% (15) -1,2%
Nord America 5.770 16,2% 7.007 19,8% (1.237) -17,7%
Sud America 951 2,7% 980 2,8% (29) -3,0%
Asia 9.290 26,0% 7.632 21,5% 1.658 21,7%
Resto del mondo 325 0,9% 175 0,5% 150 85,7%
Totale 35.724 100% 35.421 100% 303 0,9%

Ricavi 4° trimestre 2019

La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una crescita in Asia (+21,7%) e in Italia (+5%), ma si rileva una contrazione nelle altre aree geografiche nelle quali il Gruppo opera, in particolare: Unione europea (-9%), Europa non UE (-1,2%), Nord e Sud America (rispettivamente -17,7% e -3%).

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi per business del quarto trimestre 2020 ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

4° trimestre 2020 4° trimestre 2019 Var. 2020-2019
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Sensori 15.224 42,6% 14.690 41,5% 534 3,6%
Componenti
per 9.723 27,2% 9.360 26,4% 363 3,9%
l'automazione
Azionamenti 12.350 34,6% 12.570 35,5% (220) -1,8%
Elisioni (1.573) -4,4% (1.199) -3,4% (374) 31,2%
Totale 35.724 100% 35.421 100% 303 0,9%

La ripartizione per area di business nel quarto trimestre 2020 evidenzia ricavi in aumento per i settori dei sensori (+3,6%) e dei componenti per l'automazione (+3,9%), mentre si conferma il trend di diminuzione rilevato anche nei precedenti trimestri per gli azionamenti (-1,8%), dove la contrazione è diffusa nelle aree Europa (-16%) e America (-16,4%).

Gli incrementi per lavori interni del quarto trimestre 2020 ammontano ad Euro 751 mila e si confrontano con Euro 739 mila relativi al pari periodo 2019. La voce riguarda la parte dei costi di sviluppo sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto del trimestre ammonta ad Euro 22.670 mila (Euro 22.769 mila nel quarto trimestre 2019) e corrisponde al 63,5% dei ricavi, con incidenza in diminuzione rispetto al dato del pari periodo precedente (-0,8%). La diminuzione del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 99 mila, attiene principalmente alla minor marginalità realizzata sulle vendite.

Gli altri costi operativi del quarto trimestre 2020 ammontano ad Euro 5.178 mila e risultano in valore assoluto inferiori di Euro 1.159 mila al dato del quarto trimestre 2019, con un'incidenza sui ricavi del 14,5% (17,9% nel pari trimestre 2019). La diminuzione è legata alle azioni di contenimento costi avviate nel corso del 2020.

Il costo del personale rilevato nel trimestre è pari ad Euro 11.878 mila e si confronta con Euro 11.765 mila del pari periodo precedente, riscontrando un incremento di Euro 55 mila ma incidenza sui ricavi allineata al 33,2%.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del quarto trimestre 2020 è positivo per Euro 5.614 mila (Euro 4.667 mila nel pari trimestre 2019) e corrisponde al 15,7% dei ricavi (13,2% dei ricavi nel quarto trimestre 2019), in aumento rispetto all'esercizio precedente di Euro 1.005 mila in valore assoluto. Il miglioramento del margine operativo lordo deriva dalla riduzione dei costi della gestione operativa.

La voce ammortamenti e svalutazioni del trimestre è pari ad Euro 2.081 mila e si confronta con un valore di Euro 2.020 mila del pari periodo precedente, rilevando un incremento di Euro 61 mila.

Il risultato operativo (EBIT) nel quarto trimestre 2020 è positivo e pari ad Euro 3.533 mila (9,9% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 2.647 mila del pari periodo 2019 (7,5% dei ricavi), con un incremento di Euro 944 mila. La variazione è legata alle stesse dinamiche esposte per il margine operativo lordo.

Gli oneri da attività/passività finanziarie nel quarto trimestre 2020 sono pari ad Euro 240 mila (nel 2019 si rilevavano oneri per Euro 414 mila) ed includono:

  • / proventi finanziari per Euro 17 mila (Euro 34 mila nel quarto trimestre 2019);
  • / oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 120 mila, allineati al dato del quarto trimestre 2019, quando ammontavano ad Euro 118 mila;
  • / risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 124 mila, che si confronta con il risultato, sempre negativo, del quarto trimestre 2019 pari ad Euro 319 mila. La variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto alla Rupia Indiana;
  • / oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16 per Euro 9 mila (Euro 11 mila nel quarto trimestre 2019).

Gli oneri da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 3 mila, in diminuzione rispetto al dato del pari periodo precedente, quando si registravano proventi pari ad Euro 110 mila. La variazione si riferisce ad Ensun S.r.l. ed in particolare all'adeguamento del valore della partecipazione a seguito della cessione del 100% delle quote di di BS Energia 2 S.r.l. avvenuta nel quarto trimestre 2019.

Le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 1.623 mila (complessivamente negative per Euro 741 mila nel quarto trimestre 2019). Sono composte da:

  • / imposte correnti positive, pari ad Euro 130 mila (negative per Euro 435 mila nel quarto trimestre 2019);
  • / imposte anticipate e differite complessivamente negative e pari ad Euro 1.753 mila (negative per Euro 306 mila nel quarto trimestre 2019); la voce include il rilascio a conto economico delle imposte anticipate nella controllata cinese.

Il Risultato netto del Gruppo del quarto trimestre 2020 è positivo, ammonta ad Euro 1.667 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 1.382 mila del pari periodo precedente, in aumento di Euro 343 mila.

Conto economico consolidato progressivo

Di seguito sono riportati i risultati economici riclassificati al 31 dicembre 2020, confrontati con quelli dell'esercizio precedente.

Si precisa che, in data 23 gennaio 2019 Gefran Soluzioni S.r.l, società controllata di Gefran S.p.A., ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote di Elettropiemme S.r.l.

I valori consolidati al 31 dicembre 2020 includono pertanto i risultati economici di Elettropiemme S.r.l. per l'esercizio completo, mentre i valori 2019 a confronto includono i risultati economici della suddetta società relativi ai mesi da febbraio a dicembre.

31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Var. 2020-2019
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 129.645 140.535 (10.890) -7,7%
b Incrementi per lavori interni 2.213 2.574 (361) -14,0%
c Consumi di materiali e prodotti 48.038 50.208 (2.170) -4,3%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 83.820 92.901 (9.081) -9,8%
e Altri costi operativi 20.153 23.921 (3.768) -15,8%
f Costo del personale 46.118 49.250 (3.132) -6,4%
g Margine operativo lordo - EBITDA
(d-e-f)
17.549 19.730 (2.181) -11,1%
h Ammortamenti e svalutazioni 8.151 9.355 (1.204) -12,9%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 9.398 10.375 (977) -9,4%
l Proventi (oneri) da attività/passività
finanziarie
(1.813) (486) (1.327) -273,0%
m Proventi (oneri) da partecipazioni
metodo del PN
(2) 180 (182) -101,1%
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 7.583 10.069 (2.486) -24,7%
o Imposte (3.230) (3.027) (203) -6,7%
p Risultato netto del Gruppo (n±o) 4.353 7.042 (2.689) -38,2%

I ricavi al 31 dicembre 2020 sono pari ad Euro 129.645 mila e si confrontano con Euro 140.535 mila relativi all'esercizio precedente, mostrando una diminuzione pari ad Euro 10.890 mila (-7,7%). La variazione include gli effetti dell'andamento dei cambi, in particolare del Real brasiliano, della Rupia indiana e del Renmimbi cinese, che portano un effetto negativo pari ad Euro 1.933 mila. Al netto di tale effetto, la contrazione dei ricavi rilevata nell'esercizio 2020 rispetto all'anno precedente ammonta ad Euro 8.957 (-6,4%). La diffusione del Coronavirus nel 2020 ha portato gli stabilimenti del Gruppo a temporanei periodi di chiusura: la controllata cinese a febbraio, seguita nel mese di marzo dagli stabilimenti italiani del Gruppo, a cui si sono aggiunti anche altri Paesi coinvolti dal lockdown (India e Brasile ad esempio). Ciò ha limitato la possibilità di viaggiare e, di conseguenza, condizionato le attività abitualmente svolte dalla rete commerciale. Ad oggi tutti gli stabilimenti del Gruppo sono operativi.

La situazione di emergenza mondiale che ha coinvolto tutti i principali mercati internazionali ha portato a una contrazione dei ricavi che, estesa a tutti i business dell'azienda, è generalizzata alle principali aree geografiche nelle quali il Gruppo opera.

Analizzando la raccolta ordini al 31 dicembre 2020, si rileva una contrazione rispetto a quanto rilevato nell'esercizio 2019 (-4,1%), seppur più contenuta rispetto a quella riscontrata sui ricavi e con una parziale ripresa nell'ultimo trimestre dell'esercizio. Buone infatti le performance rilevate nel business sensori, dove l'entrata ordini 2020 supera quella dell'anno precedente dell'1,8%. In calo invece le altre linee di business: componenti per l'automazione e azionamenti vedono una minor entrata ordini rispettivamente dell'8,4% e dell'8,7%.

Il portafoglio ordini risulta in aumento in tutte le linee di prodotto rispetto al dato del 31 dicembre 2019 (complessivamente +20,1% rispetto all'esercizio 2019).

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:

31 dicembre
31 dicembre 2020
2019
Var. 2020-2019
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 38.773 29,9% 43.342 30,8% (4.569) -10,5%
Unione Europea 30.316 23,4% 34.861 24,8% (4.545) -13,0%
Europa non UE 4.787 3,7% 4.588 3,3% 199 4,3%
Nord America 17.405 13,4% 21.656 15,4% (4.251) -19,6%
Sud America 3.589 2,8% 4.359 3,1% (770) -17,7%
Asia 33.839 26,1% 30.987 22,0% 2.852 9,2%
Resto del mondo 936 0,7% 742 0,5% 194 26,1%
Totale 129.645 100% 140.535 100% (10.890) -7,7%

3% EUROPA NON UE

La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una contrazione generalizzata a tutte le principali aree geografiche in cui il Gruppo opera ed in particolare: Italia (-10,5%), Unione europea (-13%), Nord e Sud America (rispettivamente

NORD AMERICA

-19,6% e -17,7%). In controtendenza, si rilevano ricavi in aumento nell'area Europa non UE e in Asia, grazie alle buone performance registrate dal business azionamenti nel primo caso, e dal business sensori nel secondo.

25%

UNIONE EUROPEA

31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Var. 2020-2019
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Sensori 57.734 44,5% 60.582 43,1% (2.848) -4,7%
Componenti
per 37.238 28,7% 41.391 29,5% (4.153) -10,0%
l'automazione
Azionamenti 40.194 31,0% 43.953 31,3% (3.759) -8,6%
Elisioni (5.521) -4,3% (5.391) -3,8% (130) 2,4%
Totale 129.645 100% 140.535 100% (10.890) -7,7%

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi per business dell'esercizio 2020 ed il confronto con l'esercizio precedente:

La ripartizione dei ricavi per area di business evidenzia la diminuzione dei ricavi dell'esercizio rispetto al dato del 2019 in tutti i settori del Gruppo: le vendite di azionamenti diminuiscono dell'8,6% e quelle di componenti per l'automazione del 10%. In diminuzione, seppur in modo più contenuto, anche i ricavi del business sensori (-4,7%), dove la contrazione si rileva in Italia, Europa e America, mentre le vendite di sensori in Asia vedono un incremento rispetto al pari periodo precedente.

Gli incrementi per lavori interni al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 2.213 mila e si confrontano con Euro 2.574 mila rilevati al 31 dicembre 2019. La voce riguarda la parte dei costi di sviluppo sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 83.820 mila (Euro 92.901 mila al 31 dicembre 2019) e corrisponde al 64,7% dei ricavi, con incidenza in diminuzione rispetto al dato dell'esercizio precedente (-1,5%). La diminuzione del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 9.081 mila, attiene principalmente alla contrazione dei volumi di vendita.

Gli altri costi operativi dell'esercizio 2020 ammontano ad Euro 20.153 mila e risultano in valore assoluto inferiori al dato del 2019 di Euro 3.768 mila, con un'incidenza sui ricavi del 15,5% (17% nell'esercizio 2019). La variazione attiene principalmente alla rilevazione di minori costi per fiere, consulenze, spese viaggio e lavorazioni esterne, ovvero di costi variabili legati ai minori volumi di vendita o di costi connessi ai viaggi commerciali, soggetti a limitazione per le misure di contenimento del Covid-19 adottate nei vari Paesi.

Il costo del personale rilevato nell'esercizio 2020 è pari ad Euro 46.118 mila (35,6% dei ricavi) e si confronta con Euro 49.250 mila dell'esercizio precedente (35% dei ricavi), riscontrando un decremento di Euro 3.132 mila. La diminuzione è legata alle azioni attivate in tutte le società del Gruppo, fra le quali il ricorso alla cassa integrazione ove previsto, il maggior utilizzo di ferie e la riduzione di premi variabili.

Il numero medio dei dipendenti è in aumento, e passa da 801 dell'esercizio 2019 a 809 dell'esercizio 2020, mentre il numero puntuale dei dipendenti varia da 820 del 31 dicembre 2019 a 787 del 31 dicembre 2020.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2020 è positivo per Euro 17.549 mila (Euro 19.730 mila al 31 dicembre 2019) ed è pari al 13,5% dei ricavi (14% dei ricavi nell'esercizio 2019), in valore assoluto in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di Euro 2.181 mila.

Il minor margine realizzato attiene principalmente alla contrazione dei volumi di vendita, solo parzialmente compensata dalla riduzione dei costi della gestione operativa, anche se in termini percentuali la variazione è minima (-0,5%).

La voce ammortamenti e svalutazioni al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 8.151 mila e si confronta con un valore di Euro 9.355 mila dell'esercizio 2019, rilevando un decremento di Euro 1.204 mila. La variazione è legata principalmente alla rilevazione e contabilizzazione nel primo semestre 2019 di perdite di valore su cespiti del business sensori, per un importo di Euro 1.531 mila, legate ad un immobile che non garantiva le adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche, sostenibili nel lungo periodo. Nel corso del 2019 si è proceduto alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. I lavori sono stati completati a dicembre 2019, e le attività operative nel nuovo stabile sono iniziate a gennaio 2020.

Il risultato operativo (EBIT) al 31 dicembre 2020 è positivo e pari ad Euro 9.398 mila (7,2% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 10.375 mila del 31 dicembre 2019 (7,4% dei ricavi), con una diminuzione di Euro 977 mila. La variazione è legata alla riduzione del valore aggiunto a causa dei minori volumi di vendita realizzati, non completamente compensata dai minori costi derivanti dalla gestione operativa e dai minori ammortamenti rilevati.

Gli oneri da attività/passività finanziarie nell'esercizio 2020 sono pari ad Euro 1.813 mila (nel 2019 si rilevavano oneri per Euro 486 mila) ed includono:

  • / proventi finanziari per Euro 59 mila (Euro 93 mila nell'esercizio 2019);
  • / oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 472 mila, in aumento rispetto al dato dell'esercizio precedente, quando ammontavano ad Euro 453 mila;
  • / risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 1.367 mila, che si confronta con il risultato del 2019, anch'esso

negativo e pari ad Euro 87 mila. La variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto al Real Brasiliano ed alla Rupia Indiana;

/ oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16 per Euro 39 mila (allineati al dato dell'esercizio 2019).

Gli oneri da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono complessivamente pari ad Euro 2 mila ed attiene al risultato di Axel S.r.l., oltre che all'estinzione della partecipazione in Ensun S.r.l., liquidata a dicembre 2020. Il dato è in diminuzione rispetto all'anno precedente, quando si registravano proventi pari ad Euro 180 mila, legati all'adeguamento del valore del Gruppo Ensun S.r.l., a seguito della cessione del 100% delle quote di Elettropiemme S.r.l. e di BS Energia 2 S.r.l.

Le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 3.230 mila (Euro 3.027 mila al 31 dicembre 2019). Sono composte da:

  • / imposte correnti negative, pari ad Euro 682 mila (negative per Euro 1.968 mila al 31 dicembre 2019), legate ai risultati economici conseguiti nel periodo dalle società del Gruppo;
  • / imposte anticipate e differite complessivamente negative e pari ad Euro 2.548 mila (negative per Euro 1.059 mila al 31 dicembre 2019); la voce include il rilascio a conto economico delle imposte anticipate nella controllata cinese.

Il Risultato netto del Gruppo dell'esercizio 2020 è positivo, ammonta ad Euro 4.353 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 7.042 mila dell'esercizio precedente, in diminuzione di Euro 2.689 mila.

Situazione patrimoniale e finanziaria

La situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2020 risulta così composta:

31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
(Euro /.000) valore % valore %
Immobilizzazioni immateriali 14.627 17,9 13.558 15,3
Immobilizzazioni materiali 44.566 54,4 47.850 54,2
Altre immobilizzazioni 6.384 7,8 9.536 10,8
Attivo immobilizzato netto 65.577 80,1 70.944 80,3
Rimanenze 20.301 24,8 24.548 27,8
Crediti commerciali 30.059 36,7 28.931 32,8
Debiti commerciali (20.561) (25,1) (24.937) (28,2)
Altre attività/passività (5.776) (7,1) (3.484) (3,9)
Capitale d'esercizio 24.023 29,3 25.058 28,4
Fondi per rischi ed oneri (2.386) (2,9) (2.171) (2,5)
Fondo imposte differite (833) (1,0) (647) (0,7)
Benefici relativi al personale (4.479) (5,5) (4.853) (5,5)
Capitale investito Netto 81.902 100,0 88.331 100,0
Patrimonio netto 78.179 95,5 75.044 85,0
Debiti finanziari non correnti 27.441 33,5 21.916 24,8
Debiti finanziari correnti 15.368 18,8 12.643 14,3
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non
correnti)
2.637 3,2 3.084 3,5
Passività finanziarie per strumenti derivati (correnti
e non correnti)
328 0,4 169 0,2
Attività finanziarie per strumenti derivati (correnti e
non correnti)
- - (1) (0,0)
Altre attività finanziarie non correnti (108) (0,1) (97) (0,1)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (41.943) (51,2) (24.427) (27,7)
Indebitamento finanziario netto correlato alle
attività operative
3.723 4,5 13.287 15,0
Totale fonti di finanziamento 81.902 100,0 88.331 100,0

L'attivo immobilizzato netto al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 65.577 mila e si confronta con un valore di Euro 70.944 mila del 31 dicem bre 2019. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:

  • / le immobilizzazioni immateriali presentano un incremento complessivo di Euro 1.069 mila. La variazione comprende incrementi per la ca pitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 2.072 mila) e per nuovi investimenti (Euro 1.334 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 2.100 mila). La variazione dei cambi impatta negativamente sulla voce, per complessivi Euro 246 mila;
  • / le immobilizzazioni materiali decrementano di Euro 3.284 mila rispetto al 31 dicembre 2019. Gli investimenti realizzati nell'esercizio 2020 (Euro 2.597 mila) sono compensati dagli am mortamenti del periodo (Euro 4.784 mila) e dall'impatto negativo della variazione dei cam bi (Euro 597 mila). Oltre a ciò, la voce include il valore del diritto d'uso di attività iscritto con riferimento al principio contabile IFRS16, che nell'esercizio 2020 incrementa di Euro 928 mila a seguito dei nuovi contratti sottoscritti e viene compensato da ammortamenti, pari ad Euro 1.267 mila, dai decrementi per chiu sura anticipata di contratti, che ammontano ad Euro 98 mila e dall'impatto negativo della variazione dei cambi per Euro 47 mila;
  • / le altre immobilizzazioni al 31 dicembre 2020 sono pari ad Euro 6.384 mila (Euro 9.536 mila al 31 dicembre 2019), con una diminuzione di Euro 3.152 mila. Tale variazione è riconducibile all'adeguamento del valore delle partecipazio ni, complessivamente negativo e pari ad Euro 861 mila, in particolare legato alla liquidazione definitiva di Ensun S.r.l. (Euro 1.076 mila), oltre che alla diminuzione delle attività per imposte anticipate rilasciate nell'esercizio 2020 (Euro 2.291 mila).

Il capitale d'esercizio al 31 dicembre 2020 ri sulta pari ad Euro 24.023 mila e si confronta con Euro 25.058 mila al 31 dicembre 2019, evidenzian do un decremento complessivo di Euro 1.035 mila. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:

/ le rimanenze variano da Euro 24.548 mila del 31 dicembre 2019 ad Euro 20.301 mila del 31 dicembre 2020, con una diminuzione netta di Euro 4.247 mila; con riguardo all'andamento rilevato nel corso dell'esercizio 2020, il valore lordo delle scorte scende nell'ultimo trimestre, in quanto si sono consumate le scorte di ma teriale critico approvvigionato in eccedenza nei primi mesi dalla diffusione della pandemia da Covid-19, a fronte dei rischi derivanti da possi bili interruzioni della catena di fornitura; la varia zione dei cambi contribuisce alla riduzione del valore delle rimanenze per Euro 666 mila;

  • / i crediti commerciali ammontano ad Euro 30.059 mila, in aumento di Euro 1.128 mila ri spetto al 31 dicembre 2019: la variazione è prin cipalmente legata all'andamento dei ricavi del quarto trimestre dell'esercizio, in aumento ri spetto al pari periodo precedente. Contribuisce all'incremento anche la chiusura delle posizioni creditorie e relativo fondo di svalutazione del la controllata cinese Gefran Siei Electric, per complessivi Euro 361 mila, come da procedura di liquidazione in corso. Il Gruppo effettua pun tualmente l'analisi dei crediti tenendo conto di vari fattori (l'area geografica, settore di appar tenenza, grado di solvibilità dei singoli clienti) e da tali verifiche non emergono posizioni criti che da comprometterne l'esigibilità;
  • / i debiti commerciali sono pari ad Euro 20.561 mila, in diminuzione di Euro 4.376 mila rispetto al 31 dicembre 2019. A fine 2019 i debiti com merciali si riferivano agli acquisti di materiale per la produzione, ma soprattutto ai debiti ver so fornitori per gli investimenti effettuati nel corso dell'ultimo trimestre dell'esercizio, che nel corso del 2020 sono stati pagati. La Capo gruppo ha aderito al manifesto "Io pago i forni tori", promosso dall'Associazione Confindustria Brescia: tale adesione conferma l'impegno del Gruppo nel rispettare i propri impegni finanziari, anche in situazioni di criticità come quella lega ta all'emergenza sanitaria in atto;
  • / le altre attività e passività nette risultano com plessivamente negative per Euro 5.776 mila al 31 dicembre 2020 (negative per Euro 3.484 al 31 dicembre 2019). Accolgono, tra gli altri, de biti verso i dipendenti ed istituiti previdenziali, crediti e debiti per imposte dirette ed indirette. La variazione della voce rispetto al 31 dicembre 2019, complessivamente pari ad Euro 2.292 mila, attiene principalmente alla diminuzione degli altri crediti per imposte.

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 2.386 mila e presentano un decremento rispetto al 31 dicembre 2019 di Euro 215 mila. La voce comprende fondi per vertenze legali in corso e rischi vari e la variazione rispetto alla chiusura del 2019 è da ricondurre alla movimentazione del fondo garanzia prodotto e di fondo rischi specifici, nonché al fondo per ristrutturazione del personale. Per dettagli si rimanda al paragrafo 25 delle Note illustrative incluse della presente Relazione.

I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 4.479 mila, e si confrontano con un valore pari ad Euro 4.853 mila del 31 dicembre 2019. La variazione è legata ad erogazione ai dipendenti (Euro 545 mila), nonché all'effetto positivo dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2020 secondo le norme IAS (Euro 133 mila). Per dettagli si rimanda al paragrafo 24 delle Note illustrative incluse della presente Relazione.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 78.179 mila, in aumento di Euro 3.135 mila rispetto al 31 dicembre 2019. La variazione attiene al risultato positivo del periodo, pari ad Euro 4.353 mila, parzialmente compensato dall'impatto, negativo per Euro 1.173 mila, generato dalla movimentazione della riserva di conversione.

Si riporta di seguito il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo con i valori del Bilancio consolidato:

31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
(Euro /.000) Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio netto e risultato della
Capogruppo
71.268 6.280 65.066 6.222
Patrimonio netto e risultato delle
società consolidate
50.675 (79) 53.997 3.180
Eliminazione del valore di carico
delle partecipazioni consolidate
(46.542) - (46.542) -
Avviamenti 3.706 - 3.747 -
Eliminazione degli effetti di
operazioni compiute tra le società
consolidate
(928) (1.848) (1.224) (2.360)
Patrimonio netto e risultato di
pertinenza del Gruppo
78.179 4.353 75.044 7.042
Patrimonio netto e risultato di
pertinenza di Terzi
- - - -
Patrimonio netto e risultato 78.179 4.353 75.044 7.042

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020 è negativa e pari ad Euro 3.723 mila, in miglioramento di Euro 9.564 mila rispetto alla fine del 2019, quando risultava complessivamente negativa per Euro 13.287 mila.

L'indebitamento finanziario netto è composto da disponibilità finanziarie a breve termine pari ad Euro 25.607 mila e da indebitamento a medio/ lungo termine per Euro 29.330 mila.

La voce include l'effetto negativo dell'applicazione del principio contabile IFRS16, pari ad Euro 2.637 mila al 31 dicembre 2020, dei quali Euro 968 riclassificati nella parte corrente ed Euro 1.669 mila nella parte non corrente (complessivi Euro 3.084 mila al 31 dicembre 2019, dei quali Euro 1.071 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 2.013 mila inclusi nel saldo a medio/lungo termine).

Nel corso dell'esercizio 2020 sono stati sottoscritti dalla Capogruppo quattro nuovi finanziamenti, per complessivi Euro 18.000 mila, nessuno dei quali presenta covenants finanziari.

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 16.953 mila) e dall'incasso legato alla liquidazione di Ensun S.r.l. (Euro 1.076 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso del 2020 ed il pagamento di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 8.520 mila). La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 41.943 24.427 17.516
Debiti finanziari correnti (15.368) (12.643) (2.725)
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (968) (1.071) 103
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve
termine
25.607 10.713 14.894
Debiti finanziari non correnti (27.441) (21.916) (5.525)
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (1.669) (2.013) 344
Passività finanziarie non correnti per strumenti
derivati
(328) (169) (159)
Attività finanziarie non correnti per strumenti
derivati
- 1 (1)
Altre attività finanziarie non correnti 108 97 11
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a medio/
lungo termine
(29.330) (24.000) (5.330)
Posizione finanziaria netta (3.723) (13.287) 9.564

Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2020 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie positiva e pari ad Euro 17.516 mila, che si confronta con una variazione positiva e pari ad Euro 6.384 mila relativa all'esercizio 2019.

L'evoluzione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 24.427 18.043
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo 16.953 18.045
C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento (4.941) (14.396)
D) Free cash flow (B+C) 12.012 3.649
E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento 5.472 2.944
F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) 17.484 6.593
G) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie 32 (209)
H) Variazione netta delle disponibilità monetarie (F+G) 17.516 6.384
I) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+H) 41.943 24.427

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 16.953 mila; in particolare l'operatività dell'esercizio 2020, depurata dall'effetto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 17.691 mila (Euro 20.125 nell'esercizio 2019), la variazione netta delle altre attività e passività nello stesso periodo ha portato risorse per Euro 2.066 mila (mentre nell'esercizio precedente aveva drenato risorse per Euro 5.004) e la gestione del capitale d'esercizio ha assorbito cassa per Euro 4.346 mila (aveva generato cassa per Euro 2.897 mila nell'esercizio 2019).

Le disponibilità finanziarie a supporto investimenti tecnici ammontano ad Euro 6.003 mila, (Euro 15.644 mila nell'esercizio 2019). Inoltre, nel corso del 2020, sono stati incassati Euro 1.076 mila a fronte liquidazione di Ensun S.r.l.; nell'esercizio 2019 era stata invece completata l'acquisizione di Elettropiemme S.r.l. che, al netto della cassa acquisita, aveva assorbito risorse pari ad Euro 231 mila. Oltre a ciò, nel 2019 era stato ceduto l'immobile sito in Winchester (US) e tale operazione aveva generato un flusso di cassa positivo per Euro 1.181 mila.

Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 12.012 mila e si confronta con un flusso positivo e pari ad Euro 3.649 mila rilevato al 31 dicembre 2019.

Le attività di finanziamento hanno generato cassa complessivamente per Euro 5.472 mila e si confrontano con il dato al 31 dicembre 2019, quando avevano generato cassa per Euro 2.944 mila.

6Investimenti

Gli investimenti tecnici lordi realizzati nel corso dell'esercizio 2020 ammontano ad Euro 6.003 mila (Euro 16.006 mila nell'esercizio 2019) sono relativi a:

  • / impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 1.572 mila (dei quali Euro 735 mila dedicati alle linee produttive del business sensori, Euro 462 mila a quelle del business componenti per l'automazione ed Euro 375 mila ai reparti produttivi del business azionamenti) e per Euro 114 mila nelle altre controllate del Gruppo (nell'esercizio 2019 investiti Euro 3.217 mila in Italia ed Euro 464 mila nelle controllate estere del Gruppo);
  • / adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 555 mila e di quelli delle sedi estere per Euro 101 mila (nel 2019 erano stati investiti Euro 4.363 mila nei fabbricati delle sedi italiane ed Euro, principalmente dedicati al business sensori, ed Euro 4.174 mila nelle sedi estere, principalmente relativi all'acquisto e seguente adeguamento nella controllata statunitense);
  • / rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 125 mila (nel 2019 Euro 189 mila) e per Euro 99 mila nelle controllate del Gruppo (nel 2019 Euro 270 mila);
  • / attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 31 mila (pari ad Euro 60 mila nel 2019);
  • / capitalizzazione dei costi sostenuti nel periodo per l'attività di sviluppo nuovi prodotti, pari ad Euro 2.072 mila (pari ad Euro 2.282 mila nel 2019);
  • / investimenti in attività immateriali per Euro 1.334 mila, relativi a brevetti oltre che a licenze software gestionali e sviluppo ERP SAP (nel 2019 erano state iscritte altre attività immateriali per un valore di Euro 363 mila, legate all'acquisizione di Elettropiemme S.r.l. ed alla valutazione di Purchase Price Allocation ed Euro 624 mila, relativi a licenze software gestionali e sviluppo ERP SAP).

Di seguito si riepilogano gli investimenti per tipologia e area geografica:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Attività immateriali 3.406 3.269
Attività materiali 2.597 12.737
Totale 6.003 16.006
31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
(Euro /.000) immateriali e
avviamenti
materiali immateriali e
avviamenti
materiali
Italia 3.255 2.303 3.254 7.904
Unione Europea 4 87 13 89
Europa non UE 6 32 - 30
Nord America - 51 - 4.270
Sud America 52 45 2 123
Asia 89 79 - 321
Resto del mondo - - - -
Totale 3.406 2.597 3.269 12.737

Di seguito si riportano gli investimenti dell'esercizio 2020 per singola area di business:

(Euro /.000) Sensori Componenti per
l'automazione
Azionamenti Totale
Attività immateriali 1.457 984 965 3.406
Attività materiali 1.304 663 630 2.597
Totale 2.761 1.647 1.595 6.003

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020

Risultati

Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business.

Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:

  • / il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
  • / i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra business differenti;
  • / i costi delle funzioni centrali, che sono in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.

7.1 Business sensori

Indirizzi strategici

Uno dei principali effetti della pandemia, che nel 2020 ha provocato impatti a livello globale, ha riguardato l'impossibilità di viaggiare e visitare clienti prospect da parte della rete vendita. Questa attività è fondamentale per cogliere l'obiettivo di ampliare lo spettro di applicazioni servite dal business, oltre ai settori applicativi tradizionali. Poiché la crescita nelle cosiddette "applicazioni tecnologiche adiacenti a quelle core" rimane uno dei pilastri per lo sviluppo di questo business nei prossimi anni, alla luce di quanto accaduto ed a maggior ragione, nel corso del 2021 l'attività principale per lo sviluppo commerciale sarà basata sull'individuazione di opportunità significative in applicazioni industriali diverse da quelle tradizionali.

Consapevoli che i tempi per la ripresa a viaggiare da parte della rete vendita saranno ancora lunghi, prevedendo che la mobilità della forza di vendita sarà limitata per larga parte del 2021, già nel corso del 2020 è stato avviato un progetto di "marketing automation", con l'obiettivo specifico di sviluppare le possibilità di contatto con i clienti prospect tramite supporti digitali. Le prime campagne digitali sono state lanciate nell'ultimo trimestre del 2020 e continueranno nel 2021, a supporto dell'azione commerciale di sviluppo di nuove opportunità di business.

Nel corso dell'anno l'azienda si propone di cogliere i benefici sui mercati cinese e del sud est asiatico, derivanti da un maggiore presidio dei territori, reso possibile grazie a investimenti commerciali messi in atto già nel corso del 2019 e mantenuti anche durante la pandemia.

Il 2020 ha confermato la rilevanza e solidità degli asset strategici del business: leadership tecnologica e conoscenza dei processi industriali, supportata dalla presenza di produzioni locali (opportunamente rinforzate) a garanzia dell'adeguato livello di servizio ai clienti.

Questi capisaldi hanno contribuito in maniera rilevante a consolidare il rapporto con i clienti tradizionali anche in un contesto altamente critico come quello del 2020. Fatto fondamentale questo, per cogliere appieno la ripartenza dei settori industriali tradizionali del business.

Nel corso del 2020 l'azienda è stata in grado di mantenere, con ritardi contenuti, i piani di sviluppo prodotto in ottica di evoluzione digitale delle interfacce di comunicazione e di ampliamento della gamma delle certificazioni, necessarie a penetrare specifici segmenti di mercato (come ad esempio quello dei produttori di polimeri) in aree geografiche selezionate. Tali prodotti, grazie alle nuove e più ampie caratteristiche, sono importanti per supportare adeguatamente la strategia di sviluppo commerciale del business.

Ai fini di cogliere con maggiore autorevolezza e velocità le opportunità derivanti dall'evoluzione digitale dei processi, ampliando la gamma di prodotto nella direzione di una maggiore digitalizzazione dei segnali ed orientamento verso l'importanza del dato fornito dai sensori, nel corso del 2020 il Gruppo si è rafforzato introducendo la figura del Chief Technology Officer che, partendo dal business dei sensori e dei componenti, guiderà dal 2021 l'innovazione di prodotto.

In aggiunta a ciò, il presidio costante del livello di soddisfazione del cliente sarà ancora fondamentale per mantenere ed incrementare la competitività del business. Per questi motivi

Fatti di rilievo

La gestione della pandemia ha visto il Gruppo concentrato nel garantire la sicurezza delle proprie persone in tutto il mondo e, al contempo, nel pianificare ed eseguire tutte le attività ritenute strategiche per lo sviluppo del business. I piani di ricerca e sviluppo per il rilascio dei nuovi prodotti non hanno subito sostanziali rallentamenti, come pure gli investimenti rilevanti a supporto della capacità produttiva dei vari stabilimenti del business.

La pandemia ha impattato nel corso del 2020, anche se in momenti diversi, tutti gli stabilimenti produttivi del business sensori presenti nel mondo che, rispettando i periodi di lockdown imposti sono previsti nel 2021 investimenti per supportare ed accelerare l'evoluzione dei processi industriali, in ottica lean e Industria 4.0.

dai diversi Paesi, sono stati abili nel riprendere con tempestività le attività produttive, servendo in modo adeguato le richieste dei clienti e garantendo così al Gruppo la possibilità di seguire l'andamento della domanda.

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

31 31 Var. 2020 - 2019 4° trim. Var. 2020 - 2019
(Euro /.000) dicembre
2020
dicembre
2019
valore % 4° trim.
2020
2019 valore %
Ricavi 57.734 60.582 (1.686) -2,8% 15.224 14.690 534 3,6%
Margine
operativo
lordo
(EBITDA)
13.563 14.663 (1.100) -7,5% 3.600 3.119 481 15,4%
quota % sui
ricavi
23,5% 24,2% 23,6% 21,2%
Reddito
operativo
(EBIT)
10.054 9.960 94 0,9% 2.687 2.283 404 17,7%
quota % sui
ricavi
17,4% 16,4% 17,6% 15,5%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:

31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Var. 2020 - 2019
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 11.214 19,4% 12.830 21,2% (1.616) -12,6%
Europa 18.450 32,0% 20.342 33,6% (1.892) -9,3%
America 9.186 15,9% 11.970 19,8% (2.784) -23,3%
Asia 18.611 32,2% 15.162 25,0% 3.449 22,7%
Resto del mondo 273 0,5% 278 0,5% (5) -1,8%
Totale 57.734 100% 60.582 100% (2.848) -4,7%

Andamento del business

I ricavi del business al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 57.734 mila, in diminuzione rispetto al dato del 31 dicembre 2019 di Euro 2.848 mila (-4,7%) anche per effetto dell'andamento dei cambi, negativo e pari ad Euro 1.162 mila. Al netto di tale effetto, i ricavi del business sono in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di Euro 1.686 mila (-2,8%), influenzati dagli effetti che l'emergenza sanitaria in atto ha portato. Rispetto all'esercizio precedente, sono in aumento le vendite in Asia (+22,7%), mentre altre principali le aree geografiche servite dal business vedono una contrazione: Italia (-12,6%), Europa (-9,3%) e America (-23,3%).

Segnali positivi si rilevano dalla raccolta ordini avvenuta nell'esercizio 2020, complessivamente pari ad Euro 60.999 mila, in aumento rispetto all'esercizio precedente (+1,8%), quando ammontava ad Euro 59.939 mila. Anche il backlog al 31 dicembre 2020 risulta in aumento rispetto al dato del 31 dicembre 2019 (+49,7%), con particolare riferimento al mercato asiatico, dove la ripresa è stata più veloce, anche in funzione dell'evoluzione della pandemia da Covid-19.

Con riferimento al quarto trimestre del 2020, i ricavi sono pari ad Euro 15.224 mila, in aumento del 3,6% rispetto al pari periodo 2019, quan-

do ammontavano ad Euro 14.690 mila. I dati del quarto trimestre sono in controtendenza rispetto a quanto rilevato nei trimestri precedenti, quando il dato 2020 era sempre inferiore al dato del 2019, mostrando i primi segnali di ripresa.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 13.563 mila, in diminuzione di Euro 1.100 mila (-7,5%) rispetto al 31 dicembre 2019, quando risultava pari ad Euro 14.663 mila. La variazione del risultato operativo lordo, in termini percentuali minima, è riconducibile alla diminuzione dei volumi di vendita ad al conseguente minor valore aggiunto realizzato, solo parzialmente compensata dai minori costi della gestione operativa.

Il reddito operativo (EBIT) dell'esercizio 2020 ammonta ad Euro 10.054 mila, pari al 17,4% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo del pari periodo precedente di Euro 9.960 mila (16,4% dei ricavi), registrando una variazione positiva di Euro 94 mila (+0,9%). Il reddito operativo dell'esercizio 2019 includeva la contabilizzazione di una riduzione di valore di Euro 1.531 mila e relativa a un immobile dedicato al business sensori, per adeguarne il valore contabile al fair value. L'immobile in oggetto, non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. I lavori sono stati completati nel corso del 2019 ed il nuovo stabilimento è operativo da gennaio 2020. Nel terzo trimestre 2019 si erano inoltre realizzate plusvalenze pari ad Euro 332 mila e legate alla vendita dell'immobile che ospitava la sede della filiale statunitense, trasferita nel nuovo e più ampio fabbricato acquistato nella prima parte del 2019.

Depurato da questi effetti, l'EBIT al 31 dicembre 2019 sarebbe pari ad Euro 11.159 mila, e la variazione del dato dell'esercizio 2020 rispetto a quello dell'esercizio precedente sarebbe negativa per Euro 1.105 mila.

Si segnala inoltre che l'effetto dell'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business sensori lo storno dei canoni di locazione per Euro 523 mila (Euro 460 mila al 31 dicembre 2019) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso per Euro 523 mila (Euro 439 mila al 31 dicembre 2019).

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2020 è pari ad Euro 2.687 mila (17,6% dei ricavi); si confronta il dato del quarto trimestre 2019 pari ad Euro 2.283 mila (15,5% dei ricavi).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio 2020 ammontano ad Euro 2.761 mila, ed includono investimenti in immobilizzazioni immateriali pari ad Euro 1.457 mila, dei quali Euro 483 mila relativi alla capitalizzazione dei costi di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti ed Euro 704 mila legati all'acquisto di un brevetto. Per la parte rimanente trattasi di acquisto programmi e licenze software, nonché di una quota dei costi di sviluppo del sistema informativo aziendale.

Gli incrementi di immobilizzazioni materiali ammontano complessivamente ad Euro 1.304 mila, dei quali Euro 1.117 mila realizzati dalla Capogruppo, principalmente per l'acquisto di attrezzature di produzione finalizzate all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva (Euro 735 mila), nonché per l'adeguamento di nuovi fabbricati (Euro 312 mila). Con riferimento alle controllate del Gruppo, gli investimenti ammontano ad Euro 187 mila, per la maggior parte legati all'acquisto di attrezzature e macchinari per i siti produttivi ed all'adeguamento dei fabbricati.

7.2 Business componenti per l'automazione

Indirizzi strategici

A seguito della limitazione degli spostamenti causata dalla pandemia globale diffusasi nel 2020, l'obiettivo per il 2021, relativamente allo sviluppo commerciale dei mercati, si conferma essere la concentrazione su specifici mercati, quali l'Europa (Italia, Francia e Germania), Stati Uniti d'America e Brasile, dove, in funzione dell'evoluzione degli impatti del Coronavirus, opereranno risorse specifiche e focalizzate sulla crescita del business. Sarà fondamentale l'individuazione di opportunità significative in applicazioni industriali diverse da quelle tradizionali per il Gruppo. Per raggiungere tale fine verrà esteso al business dei componenti per l'automazione l'utilizzo degli strumenti digitali per la realizzazione di campagne di "marketing automation" dedicate.

Nel resto dei Paesi l'obiettivo sarà il mantenimento delle quote di mercato esistenti grazie al presidio dei clienti esistenti.

L'azione di sviluppo del business è supportata dalla gamma prodotti che, nel corso del 2020, è stata arricchita con caratteristiche e prodotti nuovi:

/ sul fronte della strumentazione sono state

Fatti di rilievo

La gestione della pandemia ha visto il Gruppo concentrato nel garantire la sicurezza delle proprie persone in tutto il mondo e al contempo nel pianificare ed eseguire tutte le attività ritenute strategiche per lo sviluppo del business. Pur in un contesto difficile, i piani di ricerca e sviluppo per il rilascio dei nuovi prodotti non hanno subito introdotte nuove funzionalità in grado di affrontare anche applicazioni gravose in settori attinenti dell'industria del processo. Tale sforzo continuerà anche nel 2021 essendo l'automazione dei processi in rapida evoluzione;

/ sul fronte del controllo di potenza è stata arricchita la gamma con nuove funzionalità ed è stata introdotta una nuova gamma di relè statici che risponde ai più alti standard tecnici richiesti dal mercato.

I prodotti del business si collocano nel "cuore" dei processi di automazione di macchinari ed impianti pertanto anche questo business beneficerà dell'ingresso del Chief Technology Officer, che amplierà i prossimi sviluppi in modo da cogliere tutte le opportunità di crescita legate alla evoluzione digitale dei processi.

Il presidio costante del livello di soddisfazione del cliente sarà ancora fondamentale per mantenere ed incrementare la competitività del business. Per questo motivo sono previsti nel 2021 investimenti per supportare ed accelerare l'evoluzione dei processi industriali, coerentemente con le logiche lean ed i principi di Industria 4.0.

sostanziali e gli stabilimenti produttivi del business, nonostante i periodi di lockdown, sono stati pronti a riprendere, non appena possibile, con tempestività le attività produttive servendo in modo adeguato le richieste dei clienti.

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

31 31 Var. 2020-2019 Var. 2020 - 2019
(Euro /.000) dicembre
2020
dicembre
2019
valore % trim.
2020
trim.
2019
valore %
Ricavi 37.238 41.391 (4.153) -10,0% 9.723 9.360 363 3,9%
Margine
operativo
lordo
(EBITDA)
3.578 4.128 (550) -13,3% 1.167 759 408 53,8%
quota % sui
ricavi
9,6% 10,0% 12,0% 8,1%
Reddito
operativo
(EBIT)
1.047 1.608 (561) -34,9% 526 112 414 370,0%
quota % sui
ricavi
2,8% 3,9% 5,4% 1,2%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti per l'automazione è la seguente:

31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Var. 2020-2019
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 20.235 54,3% 22.826 55,1% (2.591) -11,4%
Europa 10.244 27,5% 11.097 26,8% (853) -7,7%
America 3.387 9,1% 4.299 10,4% (912) -21,2%
Asia 3.229 8,7% 3.002 7,3% 227 7,6%
Resto del mondo 143 0,4% 167 0,4% (24) -14,4%
Totale 37.238 100% 41.391 100% (4.153) -10,0%

Andamento del business

Al 31 dicembre 2020 i ricavi ammontano ad Euro 37.238 mila, in diminuzione del 10% rispetto al dato al 31 dicembre 2019. La contrazione risente della situazione congiunturale del momento ed è distribuita nelle aree geografiche di maggior interesse per il business, ed in particolare in Italia (-11,4%), in Europa (-7,7%), in America (-21,2%); nel mercato asiatico si colgono invece i primi segnali di ripresa, rilevando vendite in miglioramento rispetto all'esercizio precedente (+7,6%).

La raccolta ordini rilevata nell'esercizio 2020 ammonta ad Euro 23.877 mila ed è complessivamente inferiore al dato dell'esercizio precedente (-8,4%), anche se nel quarto trimestre vede un parziale recupero (+14,7% il quarto trimestre 2020 rispetto al dato del quarto trimestre 2019). Backlog di fine 2020 in aumento rispetto al valore rilevato a fine 2019 (+11,3%).

Con riferimento al quarto trimestre del 2020, i ricavi sono pari ad Euro 9.723 mila, in aumento del 3,9% rispetto al pari periodo 2019, quando ammontavano ad Euro 9.360 mila; buone le performance registrate dal business sul mercato Italia che, a parità di trimestre, vede ricavi 2020 maggiori dell'8,9% rispetto agli stessi del 2019.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2020 è positivo per Euro 3.578 mila (9,6% dei ricavi), in peggioramento di Euro 550 mila rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2019, dovuto alla diminuzione delle vendite registrata nei primi tre trimestri dell'esercizio, solo in parte compensata dai minori costi di gestione.

Il reddito operativo (EBIT) dell'esercizio 2020 è positivo ed ammonta ad Euro 1.047 mila. Si confronta con un reddito operativo dell'esercizio 2019 positivo, e pari ad Euro 1.608 mila. La diminuzione, complessivamente pari ad Euro 561 mila, attiene alle dinamiche sopradescritte: volumi di vendita e conseguente valore aggiunto in diminuzione, solo parzialmente recuperato dalla riduzione dei costi operativi della gestione

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio 2020 ammontano ad Euro 1.647 mila. Con riferimento alla voce Immobilizzazioni immateriali, gli investimenti sono pari ad Euro 984 mila, dei quali Euro 726 mila riferiti alla capitalizzazione costi di sviluppo della nuova gamma di regolatori e di controllori di potenza. La quota rimanente attiene all'acquisto di programmi e licenze software, nonché alla quota dei costi di sviluppo del sistema informativo aziendale.

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali ammontano ad Euro 663 mila, dei quali Euro 631 mila per investimenti realizzati nelle sedi italiane e destinati a miglioramento dei fabbricati, attrezzature e macchinari per la produzione, nonché per il rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature informatiche.

ordinaria.

Si segnala inoltre che l'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business componenti per l'automazione lo storno dei canoni di locazione pari ad Euro 481 mila (Euro 429 mila al 31 dicembre 2019) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso Euro 467 mila (Euro 415 mila al 31 dicembre 2019).

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2020 è pari ad Euro 526 mila (5,4% dei ricavi); si confronta con il dato del pari periodo 2019 che ammontava ad Euro 112 mila (1,2% dei ricavi), rilevando un incremento di Euro 414 mila.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020

7.3 Business azionamenti

Indirizzi strategici

Il business degli azionamenti si articola in tre dimensioni: azionamenti per applicazioni industriali, per il sollevamento civile e prodotti "dedicati" o custom.

Nel corso del 2020 è continuato il percorso orientato allo sviluppo dei progetti custom, tali da garantire volumi stabili nel tempo e maggiore efficienza di fabbrica, mentre per il 2021 l'orientamento strategico sarà maggiormente indirizzato allo sviluppo delle famiglie prodotto, sia per applicazioni industriali sia per il sollevamento civile.

Le attività commerciali si concentreranno nel

Fatti di rilievo

Nel corso del 2020 gli investimenti sono continuati nell'ottica del miglioramento della produttività delle gamme esistenti, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi prefissati, e nella realizzazione delle linee produttive per le nuove gamme di prodotto che verranno lanciate sul mercato a partire dal 2021.

Grazie a interventi tempestivi nell'adozione delle misure volte al contenimento della diffusione del virus Covid-19 all'interno degli stabilimenti e consolidare la presenza nelle aree geografiche già presidiate, con particolare attenzione a quelle in cui il brand Gefran si è negli anni maggiormente affermato e, allo stesso tempo, nello sviluppare aree con grandi potenzialità, soprattutto per quanto riguarda il sollevamento civile.

Nei settori industriali la focalizzazione si manterrà sui mercati di plastica e metallo, dove il know-how applicativo caratteristico di Gefran permette di offrire ai clienti soluzioni dedicate, grazie all'ampia gamma di inverter disponibili ed alla flessibilità nell'implementazione di tecnologie dedicate.

delle numerose iniziative finalizzate a tutelare la salute dei collaboratori e dei loro familiari, si è riusciti a garantire la continuità produttiva e la fornitura, in particolare, alle filiere più critiche, minimizzando l'impatto economico derivante della contrazione della domanda sui mercati nazionale ed internazionali a causa della pandemia.

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

31 31 Var. 2020-2019 4° trim. 4° trim. Var. 2020 - 2019
(Euro /.000) dicembre
2020
dicembre
2019
valore % 2020 2019 valore %
Ricavi 40.194 43.953 (3.759) -8,6% 12.350 12.570 (220) -1,8%
Margine
operativo
lordo (EBITDA)
408 939 (531) -56,5% 847 789 58 7,4%
quota % sui
ricavi
1,0% 2,1% 6,9% 6,3%
Reddito
operativo
(EBIT)
(1.703) (1.193) (510) -42,7% 320 252 68 27,0%
quota % sui
ricavi
-4,2% -2,7% 2,6% 2,0%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business azionamenti è la seguente:

31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Var. 2020-2019
(Euro /.000) valore
%
valore
%
valore %
Italia 11.959 29,8% 12.166 27,7% (207) -1,7%
Europa 6.913 17,2% 8.679 19,7% (1.766) -20,3%
America 8.525 21,2% 9.868 22,5% (1.343) -13,6%
Asia 12.278 30,5% 12.943 29,4% (665) -5,1%
Resto del mondo 519 1,3% 297 0,7% 222 74,7%
Totale 40.194 100% 43.953 100% (3.759) -8,6%

Andamento del business

I ricavi rilevati nell'esercizio 2020 ammontano ad Euro 40.194 mila, in diminuzione di Euro 3.759 mila (-8,6%) rispetto al dato dell'esercizio precedente. La contrazione è diffusa a tutte le aree geografiche di interesse per il business: Europa (-20,3%), America (-13,6%), Asia (-5,1%) e Italia (-1,7%).

La raccolta ordini svolta nell'esercizio 2020 ammonta ad Euro 39.263 mila, in diminuzione dell'8,7% rispetto al dato dell'esercizio 2019, quanto ammontava ad Euro 43.021 mila. Il backlog al 31 dicembre 2020 è invece allineato con il dato di fine 2019, registrando un aumento dello 0,6%.

Con riferimento al quarto trimestre del 2020, i ricavi sono pari ad Euro 12.350 mila, in diminuzione dell'1,8% rispetto al pari periodo 2019, quando ammontavano ad Euro 12.570 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2020 è positivo e pari ad Euro 408 mila (1% dei ricavi). Si confronta con il dato al 31 dicembre 2019 che risultava positivo per Euro 939 mila (2,1% dei ricavi), rilevando una diminuzione di Euro 531 mila, dettata dai minori volumi di vendita registrati nell'esercizio 2020, non completamente compensati dalla diminuzione dei costi di gestione.

Il reddito operativo (EBIT) al 31 dicembre 2020 è negativo per Euro 1.703 mila e si confronta con un EBIT dell'esercizio precedente negativo e pari ad Euro 1.193 mila, riscontrando un peggioramento pari ad Euro 510 mila. La riduzione dei costi di gestione ha recuperato sono parzialmente il minor valore aggiunto realizzato a causa dei minori volumi di vendita.

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio 2020 ammontano ad Euro 1.595 mila, dei quali Euro 630 mila per immobilizzazioni materiali e dedicati prevalentemente al rinnovo di attrezzature di produzione ed al miglioramento dell'efficienza produttiva (Euro 141 mila).

Gli incrementi in immobilizzazioni immateriali ammontano ad Euro 965 mila e sono relativi per la maggior parte alla capitalizzazione di costi di sviluppo, pari ad Euro 863 mila, riferita ai nuovi prodotti per il settore industriale e per il settore lift.

In miglioramento il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2020, che risulta positivo e pari ad Euro 320 mila (2,6% dei ricavi) e si confronta il dato del pari periodo 2019, positivo per Euro 252 mila (2% dei ricavi), rilevando un incremento di Euro 68 mila.

Si segnala inoltre che l'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business azionamenti lo storno dei canoni di locazione pari ad Euro 274 mila (Euro 301 mila al 31 dicembre 2019) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso Euro 276 mila (Euro 292 mila al 31 dicembre 2019).

ricerca e 8 sviluppo

Attività di

Il Gruppo Gefran investe importanti risorse finanziarie e umane nella ricerca e sviluppo del prodotto. Nel 2020 ha investito circa il 5,7% del fatturato in tali attività, ritenute strategiche per mantenere elevato il livello tecnologico e innovativo dei suoi prodotti e per garantire agli stessi la competitività richiesta dal mercato.

L'attività di ricerca e sviluppo è concentrata in Italia, nei laboratori di Provaglio d'Iseo (BS) e Gerenzano (VA). Essa è gestita dall'area tecnica e comprende le attività di sviluppo di nuove tecnologie, evoluzione delle caratteristiche dei prodotti esistenti, certificazione dei prodotti, progettazioni di prodotti custom dietro richiesta di clienti specifici.

Il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, delle consulenze e dei materiali utilizzati è completamente a carico del conto economico dell'esercizio, ad eccezione di quanto capitalizzato per i costi dell'esercizio che soddisfano le condizioni previste dallo IAS 38. I costi individuati per la capitalizzazione secondo i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un ricavo in nell'apposita voce del conto economico Incrementi per lavori interni.

L'area dei sensori ha focalizzato l'attività di ricerca del 2020 a un ulteriore rinforzo dell'offerta Gefran in ambito certificazioni e connettività, concentrando il lavoro sui sensori di Melt di alta gamma e sui sensori di posizione Magnetostrittivi della gamma HYPERWAVE.

Con particolare riguardo ai sensori di Melt, il processo di certificazione in ambito functional safety è stato esteso ai prodotti top di gamma, sia per le versioni a fluido di trasmissione che per la linea IMPACT, con l'obiettivo di poter aggredire nuove quote di mercato nel settore della trasformazione dei polimeri. Oltre al protocollo HART ed alla certificazione Atex, oggi le famiglie HMX, HWX e la nuova famiglia IMPACT HIX si possono pertanto avvalere anche delle certificazioni SIL2 e PLd.

Ulteriori progetti di sviluppo sono mirati ad ampliare il focus geografico delle certificazioni portando ad ottenere la certificazione IECEx, propedeutica all'ottenimento di molteplici certificazioni regionali, la certificazione Factory Mutual (FM) Explosion Proof, necessaria per poter competere sul mercato degli Stati Uniti, e la certificazione EAC Ex per la Russia e il Kazhakistan.

Dal punto di vista dei processi, l'anno si è aperto con l'installazione nello stabilimento statunitense di un impianto per la produzione di sensori di Melt con riempimento in NaK. È stato inoltre avviato il trasferimento tecnologico che consentirà di utilizzare elementi sensibili a Film Spesso nella produzione dei sensori di Melt, dapprima nel sito produttivo statunitense e a seguire anche in quello di Shangai, estendendo così alle sedi remote i benefici in termini di costi, prestazioni ed efficienza legati a questa tecnologia, già impiegata nelle linee produttive italiane.

Per quanto riguarda i sensori Magnetostrittivi, i nuovi sviluppi di prodotto sono stati indirizzati nella realizzazione di protocolli di comunicazione in ottica Industry 4.0. In questo ambito, entreranno a far parte della famiglia HYPERWAVE due nuove serie con protocollo di comunicazione IO-Link e Profinet:

  • / IO-Link, protocollo di comunicazione industriale punto-punto, rappresenta oggi la soluzione di ingresso per il sensore Smart. Il numero di nodi IO-Link nel mondo è di circa 16 milioni nel 2019, ed è in forte crescita (+40%);
  • / le nuove serie con protocollo Profinet dalle performance superiori, sia in termini di prestazioni primarie sia di capacità di trasferimento dati, andranno a collocarsi nella parte alta dell'offerta magnetostrittiva di Gefran; anche per Profinet il numero di nodi significativo, circa 32.4 milioni di nodi installati nel 2019, è in crescita (+25%).

Entrambi i protocolli sono spendibili in modo eterogeneo nel mercato delle macchine industriali.

La serie RTE (Real Time Ethernet) vedrà un impiego verso macchine più veloci e performanti. IO-Link, è la soluzione Smart più economica, con vantaggi in termini di cablaggio, auto-parametrizzazione e generazione di dati aciclici, requisiti indispensabili di Industry 4.0.

Nell'area dei componenti per l'automazione, l'attività di ricerca e sviluppo si è concentrata sui progetti di seguito descritti.

Per la gamma strumentazione, l'attenzione è stata focalizzata sullo sviluppo di funzionalità specifiche per settori alternativi a quelli tradizionali, come per esempio quello della plastica, quali:

  • / prodotti con funzioni di connettività Fieldbus Multiprotocollo;
  • / prodotti con caratteristiche avanzate secondo i requisiti dello standard CFR21 (mercato chimico / farmaceutico);
  • / prodotti con caratteristiche HW e SW specifiche, richieste nel settore del trattamento termico dei metalli.

Per la gamma dei controllori di potenza, le attività si sono concentrate sullo sviluppo di:

  • / una nuova famiglia di gruppi statici SSR, con e senza dissipatore di potenza, e caratterizzata da dimensioni ridotte per salvaguardare gli spazi di installazione nei quadri elettrici, le cui dimensioni tendono progressivamente a ridursi;
  • / un nuovo prodotto ottimizzato per il controllo di carichi con trasformatore trifase;
  • / introduzione di specifici algoritmi orientati alla gestione ed alla riduzione dei consumi energetici

(Industry 4.0);

/ nuove funzioni software per preservare la vita utile dei carichi di potenza, riducendo la necessità di interventi di manutenzione ed aumentando la continuità operativa di macchinari ed impianti.

Le attività di sviluppo nell'area degli azionamenti sono state sono state focalizzate su due principali direttrici. Da un lato, lo sviluppo di prodotti del catalogo standard, arricchiti di nuove funzionalità Industry 4.0 per connettività, sicurezza e security, nonché il necessario aggiornamento funzionale e tecnologico; dall'altro la realizzazione di prodotti custom, rispondenti a specifiche prestazioni tecniche ad hoc (c.d. commesse) richieste da importanti market leaders del settore industriale.

Più nel dettaglio, nel 2020 sono stati portati avanti progetti riguardanti:

  • / la commessa di una nuova gamma di convertitori per il settore degli ascensori di alta potenza, performance ed affidabilità;
  • / lo sviluppo, sempre su commessa, di un inverter per il settore del condizionamento (HVAC) con performance di alto livello, emissioni elettromagnetiche ridotte e costo ottimizzato;
  • / lo sviluppo di un convertitore dedicato al settore metallurgico per un'applicazione specifica (STIRRER agitatori elettromagnetici);
  • / l'attività di rinnovamento della gamma di convertitori in continua che sarà dotata di funzioni cloud, sicurezza e manutenzione volte a soddisfare le aspettative dei principali operatori del settore;
  • / la finalizzazione e il test in campo della nuova linea inverter per il sollevamento civile;
  • / lo sviluppo per il completamento della gamma di inverter per sistemi di pompaggio ad alimentazione ibrida (rete e fotovoltaico) per applicazioni ad elevata sostenibilità.

Hanno inoltre rilevanza una serie di attività interne finalizzate allo sviluppo di nuove tecnologie, realizzate in autonomia e/o in collaborazione con Università e Centri di Ricerca, destinate al miglioramento delle prestazioni dei prodotti e alla possibilità di introdurre nuove funzionalità e servizi, come ad esempio assistenza remota e manutenzione preventiva.

Ambiente,

Gefran promuove una crescita sostenibile ed orientata al rispetto dell'ambiente e della salute pubblica, sviluppando sistemi di gestione conformi alla normativa vigente e perseguendo il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali, nel rispetto dell'ecosistema."

(estratto dal "Codice Etico e Comportamentale" del Gruppo Gefran)

Il Gruppo ritiene che il proprio successo provenga dalla coerente e globale appartenenza di tutti i lavoratori che condividono l'organizzazione, gli obiettivi e le strategie. La sicurezza e la salute dei lavoratori, dei terzi che operano stabilmente nell'impresa e di tutti coloro che operano sotto il controllo dell'azienda, costituiscono fattori di primaria importanza per l'efficace e ordinato perseguimento degli obiettivi generali e particolari affidati alle varie funzioni. Tale impegno è confermato e sottoscritto attraverso la HSE Policy, che definisce i Principi Guida per il Gruppo: Gefran ritiene la tutela dei la sicurezza, la salute e il benessere dei dipendenti e l'ambiente come valori cardine per l'organizzazione delle proprie attività, al fine di creare valore aggiunto per tutti gli stakeholder interni ed esterni del Gruppo.

Gli obiettivi e le modalità definite dall'organizzazione della sicurezza e della salute per raggiungerli devono risultare globalmente partecipati da tutti i livelli, condivisi e periodicamente verificati.

Il 2020 è stato caratterizzato dalla diffusione della pandemia di Covid-19 e dagli impatti che essa ha provocato, considerando che il Gruppo opera, attraverso le sue filiali, in tutto il mondo. Gefran ha introdotto tempestivamente una serie di azioni volte a valutare e quindi a contenere il rischio di contagio all'interno delle aree di lavoro, assicurando ai propri dipendenti e ai collaboratori esterni le migliori condizioni di sicurezza, e contestualmente garantendo la continuità operativa delle sedi. All'insorgere dei primi casi accertati, nel mese di febbraio 2020 è stato costituito un Comitato interno di emergenza con la finalità di monitorare la situazione sanitaria globale, emanare linee guida e coordinare le azioni intraprese. Tale comitato è tutt'ora attivo e presidia l'evoluzione e gli impatti della pandemia. La Società ha inoltre realizzato uno specifico DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) per valutare il rischio biologico legato all'epidemia di Covid-19. Tra le misure più significative adottate si evidenziano:

  • / la definizione di un set di procedure interne, protocolli di comportamento in ogni ambito aziendale e specifiche disposizioni di accesso, diffusi attraverso canali di comunicazione interna e pubblicati sul portale aziendale, raggiungendo in modo capillare tutti gli interessati;
  • / l'intensificazione delle attività ordinarie di pulizia degli stabilimenti, interventi specifici di sanificazione delle aree, la disponibilità diffusa di prodotti per sanificare;
  • / la tempestiva attivazione della modalità di lavoro agile (cosiddetto "Smart Working"), ai massimi livelli nei momenti di maggiore intensità dell'epidemia e in modo flessibile durante le fasi meno acute; per alcune funzioni aziendali tale modalità di lavoro è tutt'ora in corso;
  • / la mappatura delle aree di produttive e degli uffici, con relativa valutazione degli spazi al fine

di garantire l'essenziale distanziamento, anche attraverso la riorganizzazione delle postazioni ove necessario;

/ campagne di vaccinazioni per influenza stagionale.

Al fine di ottimizzare soprattutto in termini di pronta disponibilità l'approvvigionamento dei materiali e dei DPI, parti integranti delle misure di sicurezza contro la diffusione del contagio da Covid-19, è stata attivata la gestione centralizzata della supply chain, anche attraverso sinergie di fornitura fra le società del Gruppo. Ciò ha consentito di operare con una gestione armonizzata ed omogenea in tutte le società, in tutti i Paesi, soprattutto laddove si rilevavano difficoltà nel reperimento di tali prodotti.

Tali misure si sono dimostrate efficaci e hanno permesso di garantire la salute e sicurezza dei collaboratori, oltre che la continuità operativa di tutte le funzioni aziendali.

Nonostante la situazione d'emergenza sopra descritta, sono proseguite le attività di formazione a vari livelli, supportate da un team esterno di professionisti nel settore e volte alla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Gli impegni concreti sottoscritti dal Gruppo in ambito Salute e Sicurezza trovano conferma nelle attività gestite dall'organizzazione, ovvero:

  • / perseguire la prevenzione di infortuni e malattie professionali attraverso l'analisi dei dati storici, la valutazione dei rischi e delle buone prassi di settore;
  • / considerare fondamentale la tutela della sicurezza e la salute sul lavoro dei propri collaboratori in ogni attività, facendone parte inscindibile dell'organizzazione;
  • / operare nel rispetto della legislazione, delle norme, della prassi tecnica esistente;
  • / diffondere questa politica anche alla propria filiera, per la migliore conoscenza dell'operatività dell'azienda.

Per quanto riguarda gli aspetti ambientali e gli impatti generati dalle proprie attività, il Gruppo intende sviluppare la cultura ambientale, nell'ottica di ricercare un continuo equilibrio fra corretta pianificazione ambientale, sicurezza e salute sul lavoro, in tutti i campi di applicazione. Gefran è pienamente consapevole che lo sviluppo di una strategia volta a ridurre gli impatti sull'ambiente risulta essere fondamentale non solo per l'ambiente stesso e le future generazioni, ma anche per il proprio successo. Inoltre, il Gruppo ritiene che il miglioramento delle proprie performance ambientali condurrà a significativi vantaggi commerciali ed economici, e nello stesso tempo, soddisferà le richieste di miglioramento relative al contesto in cui il Gruppo stessa opera. L'approccio alla riduzione dei rischi ambientali e all'attenzione posta verso i cambiamenti climatici, caratterizza tutte le fasi operative di Gefran.

Sebbene Gefran non sia considerata un'azienda energivora, l'audit e l'analisi dei consumi energetici, reso possibile grazie all'installazione di sistemi di monitoraggio, hanno evidenziato le aree nelle quali avviene il maggior dispendio di energia; di conseguenza, è stato avviato un "piano di efficientamento energetico" che si è concretizzato con una campagna di sostituzione dei vecchi corpi illuminanti a tubi fluorescenti con nuove lampade a tecnologia LED, negli stabilimenti della Capogruppo, nonché in quelli delle controllate Gefran Soluzioni S.r.l. e Gefran Drives and Motion S.r.l.; il piano di efficientamento energetico ha visto la completa sostituzione dei corpi illuminanti nel 2020. In continuità con i precedenti esercizi, anche per il 2020 si è confermato l'impegno nella raccolta differenziata nelle diverse sedi del Gruppo. In particolare, nelle sedi italiane, anche per quest'anno i dati inerenti allo smaltimento dei rifiuti ed alla completa autonomia rispetto ai servizi erogati dai vari comuni di appartenenza hanno permesso di recuperare la parte variabile della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Nel 2020 il Gruppo si è inoltre impegnato a definire alcuni progetti concreti e connessi agli obiettivi globali dell'agenda 2030 definita dall'ONU (SDGs), ritenendo di poter contribuire ad "Assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni" e "Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze". A conferma dell'importanza delle tematiche e con la finalità di attuare al meglio i progetti definiti nel Piano Strategico della Sostenibilità, l'organizzazione aziendale è stata dotata della funzione integrata "Qualità Sicurezza e Ambiente" con competenze a livello di Gruppo, finalizzata a creare un sistema di gestione integrato e armonizzato per le aree Q-HSE, laddove prima tali attività venivano gestite in autonomia dalle singole entità.

ORGANICO EUROPA AL 31 DICEMBRE 2020

Organico

L'organico del Gruppo al 31 dicembre 2020 conta una forza lavoro di 787 unità, in diminuzione di 42 unità rispetto alla fine del 2019.

La variazione è caratterizzata da un tasso di turnover complessivo di Gruppo pari al 14,1%.

La movimentazione dell'esercizio 2020, è così dettagliata:

  • / sono state inserite nel Gruppo 36 unità, delle quali 5 operai e 31 impiegati;
  • / sono uscite dal Gruppo 78 unità, delle quali 23 operai, 53 impiegati e 2 dirigenti.

ORGANICO RESTO DEL MONDO AL 31 DICEMBRE 2020

Gruppo Gefran

Gefran Way

Per posizionarsi nel mercato, essere competitivi e generare valore è fondamentale presentarsi in modo efficace, curare la propria reputazione online, raccontare al meglio la propria identità allineando scelte, azioni e competenze: questo è vero sia per gli individui, sia per le aziende, anche al fine di attrarre e ingaggiare i talenti in grado di innovare, guidare il cambiamento verso il futuro. Ecco perché diventa sempre più necessario mettere in atto una serie di operazioni di storytelling della propria identità di brand.

Il piano di Brand Identity Gefran Way, realizzato con un approccio bottom up negli anni 2018 e 2019 coinvolgendo sia gli stakeholder esterni sia rappresentanti interni di tutte funzioni aziendali, è stato un elemento fondamentale di ispirazione e coesione in un anno difficile e imprevedibile come il 2020, caratterizzato da incertezze e distanze a causa della pandemia da Covid-19.

La capacità del Gruppo di essere rilevante nel tempo, dipende oltre che dai prodotti e dai servizi, dalla sua Visione (Purpose), valida tanto per il mercato quanto per chi sceglie di lavorare con Gefran, instaurando una partnership duratura e di mutuo valore. Il concetto di valore non riguarda più prodotti e servizi per i clienti, retribuzione e benefit per i lavoratori e vari vantaggi per altri stakeholders: riguarda in modo sempre più significativo l'esperienza.

Welfare aziendale

Le persone sono l'Azienda e la loro valorizzazione è fondamentale. Consapevole di ciò Gefran mette in campo una serie di iniziative: piani di engagement e fidelizzazione delle persone che includono il welfare aziendale, offerto sulla piattaforma WELLFRAN, che offre beni e servizi quali: carrello spesa, buoni carburante, servizi per il tempo libero, sostegno alla famiglia, formazione.

L'attenzione alle Persone nel 2020 sì è focalizzata su iniziative a garanzia della tutela della Salute e della Sicurezza, intesa non solo sul luogo di lavoro, dove sono stati fin da subito applicati tutti i protocolli di salvaguardia, ma anche negli ambiti personali e famigliari: a tutti i lavoratori sono state consegnate mascherine per sé e per i faPromise, Purpose, Principi Guida e Manifesto, diffusi e condivisi nel Gruppo fra il 2019 e l'inizio del 2020, hanno permeato le scelte e i protocolli i comportamenti quotidiani. Ciò ha reso più fluido il processo di reazione e adattamento delle persone che hanno vissuto progressivamente l'onda della pandemia, essendo il Gruppo presente con le sue consociate in vari Paesi. L'experience, della Gefran Way, con le affermazioni comportamentali espresse nel Manifesto, ha guidato il Management e le Persone del Gruppo attraverso il superamento di sfide e difficoltà, connettendole anche quando distanziate, grazie al senso di appartenenza ai propri principi, e ha permesso di rendere rapidamente operative soluzioni innovative per continuare a lavorare insieme al fine di raggiungere i nuovi obiettivi, rinforzando una caratteristica fondamentale: l'anti fragilità.

L'essenza di Gefran, quella che riesce a trasmettere il senso del suo fare, del suo essere e di che cosa porta con sé, è racchiusa nel payoff del Gruppo: Beyond Technology.

Durante il 2020 sono stati organizzati alcuni eventi digitali globali che hanno contemporaneamente raggiunto tutta la popolazione Gefran, il primo dei quali è avvenuto nel mese di settembre, con la finalità di celebrare la Gefran Way e condividere energia resiliente.

migliari già dalle prime settimane di emergenza, è stato offerto un piano di vaccinazione antinfluenzale, oltre alla possibilità di avere tamponi Covid in tempi molto brevi.

Le norme applicate hanno previsto l'utilizzo della modalità di lavoro Smart Working, già avviato in modo sperimentale dalla Capogruppo nel 2019. Il Gruppo si è tempestivamente organizzato per attivare tale modalità in tutte le società, prima dell'entrata in vigore dei lockdown nazionali. Tramite questa modalità di lavoro, tutt'ora utilizzata, le funzioni commercale e staff non hanno subito interruzioni nelle loro attività. Durante le temporanee chiusure degli stabilimenti, è stata inoltre effettuata la sanificazione degli ambienti e, per le figure alle quali lo Smart Working non può essere applicato, ad esempio produzione e servizi diretti alla produzione, sono stati definite con un approccio partecipativo modalità di lavoro più flessibili, dando la possibilità di trovare un equilibrio fra vita famigliare (resa più complessa dalla chiusura delle scuole, dalla DAD o da altre necessità, legate alla situazione pandemica) e esigenze di continuità operativa aziendale.

Anche grazie a queste iniziative, per il terzo anno consecutivo nel 2020 Gefran ha vinto il prestigioso premio Best Job, assegnato dall'Istituto Economico Tedesco.

FLY Gefran Talent Academy, FLY Youth

FLY è la Talent Academy di Gefran, che mette al centro del percorso di sviluppo delle persone i loro i punti di forza. Lo scopo è sviluppare e sostenere nel tempo il patrimonio di competenze distintive e far crescere il talento delle persone.

Gli strumenti e le metodologie utilizzati rappresentano un combinato di azioni, rivolte tanto ai neoassunti quanto alle persone che già fanno parte dell'organizzazione. La definizione di talento è un insieme di competenze, allineato ai valori aziendali e coerente con la specificità dell'organizzazione, chiamata a realizzare la strategia aziendale.

All'interno di FLY vengono disegnati programmi specifici per sviluppare le potenzialità, fra i quali:

  • / collaborazione di lunga data con le università;
  • / master sull'innovazione;
  • / coaching manageriale;
  • / mentoring e reciprocal mentoring;
  • / training on the job;
  • / partecipazione in focus group e laboratori;
  • / formazione in aula.

FLY Youth è la sessione dedicata ai neolaureati che progressivamente vengono inseriti in azienda a fronte del cambio generazionale. Prevede un programma dedicato ai giovani che comprende laboratori sullo sviluppo delle principali soft skills (orientamento ai risultati, capacità di cooperare, comunicazione, gestione di sé), guidati da docenti e coach esterni, e sessioni tenute dai manager delle principali funzioni aziendali finalizzate a far comprendere l'organizzazione Gefran vista anche come "Sistema Azienda".

Coinvolgimento e partecipazione

Nel 2020 molta attenzione è stata dedicata all'informazione e alla comunicazione con i lavoratori che, soprattutto nella prima parte dell'anno sono stati confinati in lockdown e, solo successivamente, hanno ripreso le attività in azienda in un periodo di grande incertezza esterna. Per gestire al meglio il lockdown sono stati creati gruppi su varie piattaforme dove i Responsabili di Funzione hanno mantenuto costantemente informati tutti i lavoratori sui protocolli aziendali e sui processi di lavoro, sulle modalità di rientro in azienda e sull'applicazione e l'aggiornamento delle norme e iniziative.

A livello di comunicazione, ispirazione ed engagement sono stati offerti a tutti i collaboratori dei momenti di partecipazione, come la divulgazione di video e di riassunti essenziali di libri best seller sulle competenze trasversali fondamentali, che hanno ingaggiato le persone anche grazie a surveys e condivisione di messaggi, best practices ed esperienze.

Nella seconda parte dell'anno sono stati organizzati eventi di formazione in formato digitale, sia in versione streaming sia con lavori a gruppi, guidati da docenti interni ed esterni.

Il 2020 è stato caratterizzato dalla pandemia che, nel corso dell'anno ha impattato tutte le aree geografiche nelle quali il Gruppo opera. Gefran ha comunque saputo creare valore: i risultati conseguiti nel corso dell'esercizio sono testimonianza concreta della grande capacità di Gefran di seguire gli andamenti della domanda, anche in contesti altamente imprevedibili, di mettere in atto azioni di contenimento dei costi per preservare la sostenibilità dell'azienda nel lungo periodo e al contempo di servire con successo la base consolidata dei clienti.

In un anno così complicato, le caratteristiche distintive di Gefran, la sua capacità di essere vicino al cliente in termini di know-how applicativo, la personalizzazione del prodotto ed il livello di servizio hanno permesso all'azienda addirittura di rafforzare la propria posizione di partner di riferimento per il mercato, pur in un contesto economico ed industriale negativamente influenzato dalla diffusione del Coronavirus.

Inevitabilmente la pandemia, che ha fortemente limitato la capacità di muoversi nei diversi territori da parte delle organizzazioni commerciali, ha ritardato il piano per la messa a valore delle azioni di sviluppo del mercato in applicazioni adiacenti a quelle core finalizzate ad allargare la base di installazione del prodotto Gefran, pertanto questo indirizzo resterà alla base dello sviluppo strategico del Gruppo nel prossimo triennio.

Il 2020 non ha invece compromesso le iniziative di sviluppo prodotto e, sul finire dell'anno sono state introdotte sul mercato nuove famiglie di prodotto con caratteristiche, funzionalità e certificazioni in grado di supportare al meglio l'azione commerciale di espansione del business prevista per i prossimi anni.

La spinta nei confronti dell'innovazione di prodotto resterà inalterata anche nei prossimi anni e, per suppor-

tarla al meglio nel corso dell'anno appena terminato, l'organizzazione si è rafforzata introducendo la figura del Chief Technology Officer (CTO) di Gruppo che contribuirà in modo sostanziale all'evoluzione del prodotto in ottica Industry 4.0, in tutti i business.

L'introduzione del CTO conferma la grande attenzione al capitale umano, che viene confermata anche per i prossimi anni, consapevoli che l'evoluzione delle competenze sia indispensabile per essere competitivi sul mercato e come risposta del ricambio generazionale in atto in modo particolare nelle società italiane, dove le nuove generazioni di giovani inseriti nel Gruppo contribuiranno in modo significativo al raggiungimento dei risultati attesi.

Accanto all'innovazione di prodotto, Gefran continuerà anche nei prossimi anni ad investire nell'innovazione dei processi, sia manifatturieri che trasversali alle varie funzioni del Gruppo. La ricerca dell'efficienza in ogni ambito aziendale è, e continuerà ad essere, un fattore chiave per il successo dell'azienda e l'adozione dei nuovi strumenti che l'evoluzione digitale mette a disposizione sarà fondamentale per il perseguimento di questo obiettivo.

L'orientamento alla sostenibilità, ufficializzato mediante il Piano strategico della sostenibilità, a Novembre del 2020, ed i progetti in esso contenuti costituiranno la base sulla quale poggeranno gli indirizzi strategici descritti nei paragrafi precedenti.

Sebbene il piano di crescita previsto sia basato prevalentemente su linee di sviluppo interne, il Gruppo valuta con attenzione anche eventuali progetti di crescita per linee esterne, siano esse acquisizioni o partnership, purché coerenti con le linee guida strategiche e compatibili con la struttura organizzativa.

Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è 12 esposto

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria. Pertanto il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio, che potrebbero influenzare i risultati dell'azienda.

L'analisi dei fattori di rischio e la valutazione del loro impatto e probabilità di accadimento è il presupposto per la creazione di valore nell'organizzazione. La capacità di gestire correttamente i rischi aiuta la Società ad affrontare con consapevolezza e fiducia le scelte aziendali e strategiche e contribuisce a prevenire gli impatti negativi sui target aziendali e di business a livello di Gruppo.

Il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati attesi.

L'assetto organizzativo rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione rischi è sviluppato come segue:

/ il Comitato per il Controllo dei Rischi (CCR), che ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di verificare il corretto utilizzo dei principi contabili e della loro omogeneità ai fini della redazione del Bilancio consolidato;

/ l'Amministratore Esecutivo incaricato del

sistema di controllo interno dei rischi,

con il compito di identificare i principali rischi aziendali, dando esecuzione alle linee guida in tema di gestione dei rischi e verificandone l'adeguatezza. Al riguardo si segnala che, con l'entrata in vigore del Codice di Corporate Governance ed. gennaio 2020, applicabile "a partire dal primo esercizio che inizia successivamente al 31 dicembre 2020", tale ruolo è in capo al Chief Executive Officer (così come definito in tale documento);

  • / il Dirigente Preposto, al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L. n. 262/2005 e delle relative procedure amministrative e contabili, in relazione al costante aggiornamento dello stesso;
  • / la funzione Internal Audit, con il compito di verificare sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi dei principali rischi.

Negli ultimi anni Gefran si è progressivamente avvicinata ai concetti di Enterprise Risk Management fino a sviluppare un processo di periodica identificazione, valutazione e gestione dei principali rischi. Infatti, a partire dal 2017 Gefran ha colto l'occasione per rafforzare il proprio modello di governance ed implementare un'attività di

Enterprise Risk Management che promuove una gestione proattiva dei rischi a supporto dei prin cipali processi decisionali aziendali, individuando eventuali aree di attenzione e focus.

Tale attività consente infatti al Consiglio di Ammi nistrazione e al Management di valutare consa pevolmente gli scenari di rischio che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di adottare ulteriori strumenti in grado di mitigare ovvero gestire le esposizioni signifi cative, rafforzando la Corporate Governance del Gruppo e il Sistema di Controllo Interno. L'attività di Enterprise Risk Management si estende a tutte le tipologie di rischio/opportunità potenzialmente significative per il Gruppo, rappresentate nel Risk Model - riportato nella figura sottostante - che raccoglie in otto famiglie le aree di rischio di natu ra interna o esterna che caratterizzano il modello di business di Gefran:

  • / Rischi Esterni: rischi derivanti da fattori quali contesto macroeconomico, cambiamenti del contesto normativo e/o di mercato, difficilmen te influenzabili da parte della Società;
  • / Rischi Finanziari: connessi al grado di di sponibilità delle fonti di finanziamento, alla gestione del credito e della liquidità, e/o legati alla volatilità delle principali variabili di mercato (es. prezzo commodity, tassi di interesse, tassi di cambio);
  • / Rischi Strategici: rischi connessi alle scelte aziendali strategiche in termini di portafoglio prodotti, operazioni straordinarie, innovazione,

trasformazione digitale, ecc. che potrebbero influenzare le performance del Gruppo;

  • / Rischi di Governance e Integrità: rischi connessi al governo del Gruppo / Società o a comportamenti professionalmente scorretti e non conformi all' etica aziendale, che potreb bero esporre il Gruppo a possibili sanzioni, mi nandone la reputazione sul mercato;
  • / Rischi Operativi e di Reporting: connessi all'efficacia / efficienza dei processi aziendali con conseguenze negative sulle performance e l'operatività della Società, e/o connessi alla possibilità che i processi di pianificazione, re porting e controllo non siano adeguati a sup portare il Management nelle scelte strategiche e/o nelle attività di monitoraggio del business;
  • / Rischi Legali e di Compliance: relativi alla gestione degli aspetti legali e contrattuali e alla conformità alle norme e ai regolamenti, na zionali, internazionali, di settore applicabili alla Società;
  • / Rischi IT: rischi connessi all'adeguatezza dei sistemi informativi nel supportare le esigenze, attuali e/o future, del business, in termini di in frastruttura, integrità, sicurezza e disponibilità di dati, informazioni e dei sistemi informativi;
  • / Rischi legati alle Risorse umane: rischi connessi all'attraction, retention, disponibilità, gestione e sviluppo delle risorse e delle com petenze necessarie per lo svolgimento del business e alla gestione delle relazioni con i sindacati.

Di seguito sono rappresentate schematicamente le otto famiglie di rischio analizzate:

1. Rischi Esterni
1.01 Contesto macroeconomico 1.02 Instabilità dei Paesi in cui il Gruppo produce o
commercializza
1.03 Eventi Catastrofici / Business Interruption 1.04 Evoluzione leggi, regolamenti e standard di settore
1.05 Concorrenza 1.06 Modifiche inattese della domanda (ivi incluse le
abitudini dei consumatori
2. Rischi Finanziari
2.01 Volatilità dei prezzi delle materie prime /
mercati finanziari
2.02 Controparti commerciali / finanziarie
2.03 Tasso di cambio 2.04 Tasso di interesse
2.05 Liquidità Disponibilità capitali / capacità rimborso debiti
2.07 Qualità del credito
3. Rischi strategici
3.01 Sostenibilità del business (e.g. Motion /
Automation)
3.02 Decisioni di investimento
3.03 Product Portfolio 3.04 Innovazione di prodotto / processo
3.05 Efficacia / Ritardi delle strategie di breve,
medio-lungo termine
3.06 Efficacia delle operazioni straordinarie
3.07 Pianificazione strategica 3.08 Efficacia dei Piani di gestione delle crisi
3.09 Dipendenza da clienti chiave 3.10 Dipendenza da terzisti / fornitori critici
3.11 Digital Transformation & Change
Management
4. Rischi di Governance e Integrità
4.01 Resistenza al cambiamento 4.02 Integrità dei comportamenti / frodi
4.03 Deleghe e Poteri 4.04 R&R (Ruoli e Responsabilità) / SoD
4.05 Indirizzo e governo, comrese le filiali
estere
5. Rischi Operativi e di Reporting
5.01 Adeguatezza / Saturazione della capacità
produttiva
5.02 Errata / non efficiente programmazione della
produzione
5.03 Obsolescenza / Indisponibilità di impianti
/ macchinari
5.04 Qualità dei prodotti / Recall
5.05 Obsolescenza magazzino 5.06 Indisponibilità di materie prime / semilavorati / altri
beni e extra costi delle forniture
5.07 Affidabilità del portfolio fornitori 5.08 Inefficacia dei canali di vendita
5.09 Inefficacia / Riduzione pricing,
complessità extra-costi commerciali
5.10 Budget, Planning e Reporting
5.11 Indisponibilità di dati e delle informazioni 5.12 Transfer Pricing
5.13 Rischio di execution delle commesse 5.14 Parcellazione dei fornitori
5.15 Ritardi nell'esecuzione dei piani di
investimento
5.16 Interruzioni / Ritardi nella Logistica
6.01 Tutela dell'esclusività del prodotto 6.02 Contenzioso
6.03 Rischi contrattuali / di forza maggiore 6.04 Adeguamento normativa H&S
6.05 Adeguamento normativa sull'ambiente 6.06 Adeguamento normativa giuslavoistica
6.07 Adeguamento 262 / financial reporting 6.08 Adeguamento 231 / Anticorruption
6.09 Adeguamento normativa fiscale 6.10 Adeguamento normativa sulla privacy
6.11 Adeguamento normativa di settore (es. ISO) 6.12 Adeguamento normativa doganale
7. Rischi IT
7.01 IT & Data Security (Cybersecurity e SoD) 7.02 Disaster Recovery / Business Continuity
7.03 IT Governance 7.04 Infrastruttura IT / limiti di capacità tecnologica
7.05 Domini Web
8. Rischi legati alle Risorse Umane
8.01 Attraction e Retention 8.02 Sviluppo professionale e compensation
8.03 Passaggio generazionale 8.04 Relazioni industriali
8.05 Dipendenza da figure chiave 8.06 Scarsa comunicazione tra le prime linee
manageriali
8.07 Tempestività delle comunicazini relative ai
cambiamenti organizzativi
8.08 Rischio di Ageing
8.09 Indisponibilità del personale 8.10 Clima aziendale
8.11 Gestione dello smart working / remote
working
8.12 Performance del personale

6. Rischi Legali e di Compliance

Il Management coinvolto nel processo di risk assessment è tenuto ad utilizzare una comune metodologia chiaramente definita per identificare e valutare gli specifici eventi di rischio in termini di probabilità di accadimento, impatto e livello di adeguatezza del sistema di controllo in essere (risk management), intendendosi:

  • / probabilità che un certo evento possa verificarsi sull'orizzonte temporale di Piano, misurata secondo una scala da improbabile/remoto (1) a molto probabile (4);
  • / impatto: stima della media tra gli impatti economico-finanziario su EBIT, danni in tema HSE, di immagine e ripercussioni sull'operatività, nell'arco temporale oggetto di valutazione, misurato secondo una scala da irrilevante (1) a critico (4);
  • / livello di risk management ovvero di maturità ed efficienza dei sistemi e dei processi di gestione del rischio in essere, misurato secondo una scala da ottimale (1) a da avviare (4).

I risultati della misurazione delle esposizioni ai rischi analizzati sono poi rappresentati sulla cd. Heat Map, una matrice 4x4 che, combinando le variabili in oggetto, fornisce una visione immediata degli eventi di rischio ritenuti più significativi.

I principali rischi rilevati e valutati tramite l'attività di risk assessment vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e con il Consiglio di Amministrazione. La visione complessiva dei rischi di Gruppo consente al Consiglio di Amministrazione ed al Management di riflettere sul livello di propensione al rischio, individuando pertanto le strategie di risk management da adottare, ovvero valutare per quali rischi e con quale priorità si ritenga necessario porre in essere, migliorare, ottimizzare azioni di mitigazione o più semplicemente monitorarne nel tempo l'esposizione.

L'adozione di una certa strategia di risk management dipende tuttavia dalla natura dell'evento di rischio identificato, pertanto nel caso di:

/ rischi esterni al di fuori del controllo del

Gruppo, sarà possibile implementare strumenti che supportino la valutazione degli scenari in caso di realizzazione del rischio definendo i possibili piani di azione per la mitigazione degli impatti (es. attività di controllo continuativo, stress test sul business plan, stipula di accordi assicurativi, piani di disaster recovery, ecc.);

  • / rischi parzialmente indirizzabili dal Gruppo, sarà possibile intervenire attraverso sistemi di trasferimento del rischio, monitoraggio di specifici indicatori di rischio, attività di hedging, ecc.;
  • / rischi interni e indirizzabili dal Gruppo, sarà possibile, in quanto insiti nel business, attivare azioni mirate di prevenzione del rischio e minimizzazione degli impatti attraverso l'implementazione di un adeguato sistema di controllo interno e relative attività di monitoraggio e auditing.

Il processo, condotto nel corso del 2020, ha coinvolto 15 referenti aziendali rappresentativi della Capogruppo e delle società controllate.

Di seguito vengono analizzati i fattori di rischio esterni e interni, classificati in base alle famiglie di rischio così come precedentemente individuate:

  • / (a) Rischi Esterni;
  • / (b) Rischi Finanziari;
  • / (c) Rischi Strategici;
  • / (d) Rischi di Governance e Integrità;
  • / (e) Rischi Operativi e di Reporting;
  • / (f) Rischi Legali e di Compliance;

Si segnala che, con riferimento al rischio IT, grazie agli attuali processi di gestione del rischio implementati dal Gruppo, non sono emersi particolari rischi connessi all'adeguatezza dei sistemi informativi, in termini di infrastruttura, integrità e disponibilità dei dati e sicurezza dei sistemi e degli applicativi utilizzati. In particolare, nel corso del 2020 forte attenzione è stata posta al tema della cybersecurity mediante l'adozione di procedure e sistemi atti a monitore e prevenire attacchi alla rete aziendale da parte di hacker.

Inoltre, con riferimento ai rischi legati alle risorse umane, non si segnalano rischi specifici, grazie alle iniziative avviate a partire dal 2017 e tutt'ora in essere; per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Risorse Umane" della presente Relazione sulla gestione.

Infine, sulla base dei risultati economici e della generazione di cassa conseguiti nel corso degli ultimi anni, oltre che delle disponibilità finanziarie risultanti al 31 dicembre 2020, si ritiene che, allo stato attuale non sussistano rilevanti incertezze, tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.

Rischi esterni 12.1

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia e all'andamento dei mercati

A fine gennaio 2021, le stime globali del Fondo Monetario Internazionale relative all'anno appena concluso sono state ulteriormente riviste, alla luce dei trend osservati ed all'evoluzione della situazione sanitaria legata alla pandemia da Covid-19. A livello globale si stima una contrazione complessiva del 3,5% per il 2020 (dove solo per la Cina viene rilevata una crescita del 2,3%), e si proietta una crescita del 5,5% nel 2021 e del 4,2% nel 2022.

Con riferimento all'Eurozona, secondo il Fondo Monetario Internazionale la contrazione stimata per il 2020 è del 7,2% (in Italia la contrazione è più forte, del 9,2%), e la proiezione per il prossimo biennio è in parziale recupero, pari al 4,2% per il 2021 (Italia +3%) e 3,6% per il 2022 (Italia allineata).

Il Gruppo Gefran è presente tramite le proprie controllate nei mercati internazionali e tale diffusa presenza geografica consente al Gruppo di mitigare gli effetti di eventuali fasi recessive. La diversificazione dei mercati in cui il Gruppo opera e dei prodotti che il Gruppo offre mitiga e diminuisce l'esposizione agli andamenti ciclici di alcuni mercati.

Con riferimento alla situazione attuale, sebbene la diffusione del virus Covid-19 sia a livello mondiale, i diversi momenti di manifestazione dello stesso, e di conseguenza di recupero delle attività produttive e commerciali, porta un'entrata ordini e ricavi che seguono andamenti discordanti fra loro: da un lato, già dal secondo trimestre dell'esercizio la Cina ha ripreso a pieno regime le proprie attività, dall'altro i rimanenti Paesi di riferimento per il Gruppo hanno subito un rallentamento.

Come descritto nei paragrafi precedenti, la diffusione della pandemia ha influenzato negativamente i risultati economici di Gefran, tra i quali i ricavi dell'esercizio 2020 sono inferiori rispetto al dato dell'esercizio 2019 del 7,7%; il Gruppo sta presidiando attivamente i mercati esistenti, non potendo attivare lo sviluppo commerciale di nuovi mercati e settori applicativi, essendo la rete commerciale impossibilitata a viaggiare. Si segnala però che, a fronte della riduzione dei ricavi, le azioni di contenimento costi implementate e l'attenta gestione del circolante hanno permesso di ottenere buoni risultati in termini di EBITDA e cash flow generato, ed in particolare le performance del quarto trimestre 2020 sono migliori di quelle del pari periodo 2019.

Non è possibile, tuttavia, escludere che tali andamenti possano aver un impatto, anche significativo, sull'attività e sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi alla struttura del mercato e alla pressione dei concorrenti

Gefran opera su mercati aperti, non regolamentati, non protetti da alcuna barriera tariffaria o regime amministrato o concessione pubblica. I mercati sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di competitività di prezzo, di affidabilità del prodotto, di assistenza ai clienti costruttori di macchine.

Il Gruppo opera in un'arena competitiva molto affollata: operatori di grandi dimensioni che possono avere risorse superiori o strutture di costo, sia per economie di scala che per costo dei fattori, più competitive, consentendo agli stessi di poter attuare anche aggressive politiche di prezzo.

Il successo delle attività del Gruppo Gefran viene dalla capacità di focalizzare gli sforzi su settori industriali specifici, concentrandosi sulla soluzione di problemi tecnologici e sul servizio al cliente, così da fornire, sulle nicchie di mercato in cui compete, un valore superiore al cliente.

Qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti e soluzioni innovative e competitive rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi in tali sviluppi, i volumi di vendita potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari.

Nonostante il Gruppo Gefran ritenga di poter adattare la propria struttura di costi a fronte di una contrazione dei volumi di vendita oppure di riduzione dei prezzi, il rischio è che tale riduzione delle strutture di costo non sia sufficientemente ampia e veloce, determinando così effetti negativi sulla situazione economico finanziaria.

Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo

Il Gruppo, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati nelle applicazioni elettriche, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a numerose disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle società operanti nel medesimo settore ed ai prodotti fabbricati e commercializzati dal Gruppo.

Eventuali cambiamenti normativi e regolamentari potrebbero comportare anche significativi costi di adeguamento delle caratteristiche dei prodotti o temporanee sospensioni della commercializzazione di alcuni prodotti, con effetto sui ricavi.

Inoltre, esiste il rischio di modifiche o inasprimento del contesto normativo di riferimento da parte di enti governativi sovranazionali / nazionali dei paesi in cui Gefran opera che potrebbero avere un impatto sui risultati economici del Gruppo.

Il Gruppo pone particolare attenzione anche alle disposizioni in tema di tutela dell'ambiente e sicurezza.

Le attività del Gruppo non comprendono lavorazioni né trattamento di materiali o componenti, in misura tale da rappresentare un significativo rischio di inquinamento o comunque di danneggiamento ambientale.

Il Gruppo ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad indentificare e prevenire ogni potenziale incremento di tale rischio, oltreché ha stipulato un contratto assicurativo, finalizzato anche alla copertura di potenziali passività de-

Rischio Paese

Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea, in particolare in Asia, USA, Brasile. Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:

  • / all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
  • / all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
  • / ai molteplici regimi fiscali;

rivanti da danni ambientali a terze parti. Ciò non esclude che possano residuare rischi ambientali non adeguatamente identificati e coperti.

L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti.

/ all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio.

Il verificarsi di sviluppi politici, economici o legati all'emergenza sanitaria sfavorevoli nei Paesi in cui il Gruppo opera, potrebbero incidere in maniera negativa, ma con peso differente a seconda dei Paesi in cui tali eventi dovessero verificarsi, sulle prospettive e sull'attività nonché sui risultati economico finanziari del Gruppo.

Rischi finanziari 12.2

Rischio cambio

Il Gruppo Gefran, in quanto operatore a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei cambi, derivanti dalle dinamiche delle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera.

L'esposizione al rischio cambio è collegata alla presenza di attività produttive concentrate in Italia ed attività commerciali in diverse aree geografiche, esterne alla zona dell'Euro. Tale struttura organizzativa genera flussi denominati in valute diverse da quella dove ha origine la produzione, quali principalmente il Dollaro statunitense, il Renminbi cinese, il Real brasiliano, la Rupia indiana, il Franco svizzero, la Lira turca e la Sterlina inglese; mentre le aree produttive in USA, Brasile, India, Svizzera e Cina servono in modo prevalente il mercato locale, con flussi nella medesima valuta.

Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello

Rischio tasso

Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo, nonché sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Il Gruppo è esposto quasi esclusivamente alla variazione del tasso dell'Euro, dato la maggior parte dei debiti verso il sistema bancario sono stati contratti dalla Capogruppo Gefran S.p.A., che supporta le controllate per le loro esigenze finanziare, anche mediante cash pooling.

Tali debiti sono a tasso variabile ed espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tasstato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, il Gruppo sfrutta innanzitutto il così detto "natural hedging", cercando di livellare i flussi in entrata ed in uscita su tutte le valute diverse da quella funzionale del Gruppo; inoltre Gefran valuta ed eventualmente pone in essere operazioni di coperture sulle principali valute, attraverso la stipula di contratti a termine da parte della Capogruppo. Tuttavia, predisponendo la Società il proprio Bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di Bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera locale, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

si (rischio di "cash flow"). Per limitare l'esposizione a tale rischio, la Capogruppo pone in essere contratti di copertura, stipulando dei contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, o Interest Rate Cap (CAP), che fissano il massimo tasso di interesse, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.

Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti attualmente, rappresenta un possibile fattore di rischio per i prossimi trimestri, ancorché limitato dai contratti di copertura.

Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime

Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è molto limitata.

materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta.

Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

La situazione finanziaria del Gruppo Gefran è soggetta ai rischi connessi all'andamento generale dell'economia, al raggiungimento degli obiettivi ed all'andamento dei settori nei quali il Gruppo opera.

La struttura patrimoniale di Gefran è solida, in particolare dispone di mezzi propri per Euro 78,2 milioni a fronte di un passivo complessivo di Euro 84,8 milioni. Relativamente ai contratti sottoscritti in essere, sono per la maggior parte caratterizzati da indebitamento a tasso variabile, determinato dall'Euribor oltre uno spread medio che negli

Rischio di liquidità

Con riguardo alla situazione attuale, sin dai primi segnali dell'impatto derivante dal Covid-19, il Gruppo ha attivato nuove modalità organizzative, processi di contenimento costi ed ha messo in atto un importante piano di ridefinizione delle attività e delle priorità e ciò fa ritenere che il Gruppo sia in grado di far fronte agli esborsi finanziari ultimi due anni è stato inferiore ai 110 bps, e non presentano clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).

Nel corso del 2020 sono stati sottoscritti quattro nuovi contratti di finanziamento a medio-lungo termine per complessivi Euro 18 milioni, senza covenants finanziari, e sono stati estinti due finanziamenti dove tali vincoli erano presenti; ad oggi nessuno dei finanziamenti in essere include convenats (per dettagli, si rimanda allo specifico paragrafo "Posizione Finanziaria Netta" delle Note illustrative).

derivanti dagli investimenti programmati e dalla gestione operativa, anche in funzione dei flussi di cassa generati.

Le linee di credito e le disponibilità liquide sono adeguate rispetto all'attività operativa del Gruppo e alle previsioni dell'andamento economico. Relativamente agli affidamenti concessi dal

sistema finanziario, nel corso dell'esercizio gli stessi sono stati oggetto di revisione, con la so-

Rischio di credito

Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran fanno parte del progetto del prodotto del cliente, vanno ad integrarsi strettamente e ne influenzano significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in Bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi, a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall'IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti attese risultanti dell'esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione stanziale conferma delle condizioni e degli ammontari.

l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica.

L'emergenza sanitaria generata dal Covid-19 già ad inizio 2020, ha causato uno shock economico globale e come conseguenza il Gruppo ha deciso di intraprendere analisi volte a valutare l'esistenza di un potenziale aumento del rischio di credito.

Per fare questo il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di condizioni economiche attuali e di previsioni future. Le valutazioni effettuate per determinare l'esistenza del predetto rischio, sono state svolte considerando principalmente tre fattori:

  • / i potenziali effetti del Covid-19 sul sistema economico;
  • / le misure di sostegno che i governi hanno messo in atto;
  • / la recuperabilità del credito dovuto alle variazioni del rischio di inadempienza dei clienti.

Proprio con riferimento a quest'ultimo punto, il Gruppo ha effettuato le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che tenesse in considerazione l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.

Le previsioni generate sono considerate dal Management ragionevoli e sostenibili, sebbene le circostanze attuali siano causa di incertezza.

Rischi strategici 12.3

Rischi connessi all'attuazione della propria strategia

La capacità di Gefran di migliorare la redditività e di raggiungere i livelli di marginalità attesi dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia. La strategia del Gruppo si basa su una crescita sostenibile, realizzata anche grazie a investimenti e progetti per prodotti, applicazioni e mercati geografici, che portino ad una crescita della marginalità.

Gefran intende realizzare la propria strategia concentrando le risorse disponibili nello sviluppo del proprio core business industriale, privilegiando la crescita nei prodotti strategici che garantiscano volumi e nei quali il Gruppo può vantare leadership tecnologiche e di mercato. Gefran continua ad adeguare la struttura organizzativa, i processi di lavoro e le competenze delle risorse per aumentare la specializzazione di ricerca, marketing e vendite per prodotto e per applicazione.

In presenza di incertezza sul contesto macroeconomico futuro, le operazioni descritte potrebbero realizzarsi in tempi più lunghi di quelli previsti o con modalità non pienamente soddisfacenti per il Gruppo.

Rischi connessi a ritardi nell'innovazione di prodotto / processo

Gefran opera in un settore fortemente influenzato dall'innovazione tecnologica. L'approccio seguito dal Gruppo con riguardo all'innovazione è spesso di tipo customer-driven, ovvero guidato dalle richieste dei clienti. Una inadeguata o non tempestiva innovazione di prodotto, processo, oppure modello che anticipi e/o influenzi le esigenze dei clienti, potrebbe portare a ricadute negative in termini di perdita di opportunità, quote di mercato, fatturato.

Gli impatti di tale rischio aumenterebbero qualora uno o più competitor siano in grado di proporre modelli di business o tecnologie più innovative di quelle di Gefran.

Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio, il Gruppo Gefran ha effettuato investimenti in termini di software volti all'introduzione di nuovi controlli in sede di produzione e processi, tramite la riorganizzazione dei flussi produttivi, nonché in risorse umane con l'inserimento di figure specializzate e focalizzate sui temi di innovazione e sui trend tecnologici innovativi.

Tuttavia, qualora in presenza di determinati fattori potrebbero verificassero ritardi che potrebbero inficiare i risultati del Gruppo.

12.4 Rischi di governance e integrità

Rischi etici

Il Gruppo Gefran è da sempre impegnato ad applicare ed osservare, nel corso dello svolgimento delle proprie attività, rigorosi principi etici e morali, conducendo la propria attività, interna ed esterna, nel rispetto imprescindibile delle leggi vigenti e delle regole del mercato. L'adozione del Codice Etico e Comportamentale, le procedure interne poste in essere per il rispetto dello stesso ed i controlli adottati, garantiscono un ambiente di lavoro sano, sicuro ed efficiente per i dipendenti ed una metodologia di approccio volta al pieno rispetto degli stakeholders esterni. Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice è quindi un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con il Gruppo.

ll rispetto per le persone e la loro valorizzazione, nonché diversity e pari opportunità sono i principi etici a cui il Gruppo si ispira, sottoscritti tramite la HR Policy estesa a tutto il Gruppo.

Gefran ha inoltre efficacemente adottato il Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D.Lgs n. 231/2001. Nella convinzione che lo stesso non sia unicamente un obbligo normativo, ma un motivo di crescita ed arricchimento, Gefran ha perseguito una piena riorganizzazione delle attività e delle procedure interne al fine di prevenire i reati presupposto della citata norma. L'Organismo di Vigilanza incaricato dal Consiglio di Amministrazione, svolge la propria attività con costanza e professionalità, garantita dalla presenza di due professionisti, dotati di ottima conoscenza dei sistemi di amministrazione e dei processi di controllo.

Il Gruppo comunque svolge la parte preponderante del proprio business con clienti privati, non appartenenti a organizzazioni che siano direttamente o indirettamente emanazione di governi o enti pubblici, partecipa raramente ad appalti o gare pubbliche o progetti finanziati. Ciò limita ulteriormente i rischi di danni reputazionali ed economici, derivanti da comportamenti eticamente non accettabili.

12.5 Rischi operativi e di reporting

Rischi connessi ai rapporti con i fornitori

Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi e dai prodotti forniti da altre aziende esterne al Gruppo stesso. Per quanto riguarda invece la componentistica elettronica, soprattutto microprocessori, semiconduttori di potenza e memorie vengono acquistati da primari produttori mondiali.

A causa della diffusione del Covid-19 ad inizio 2020, il Gruppo ha prontamente costituito una task force con la finalità di identificare, per i fornitori definiti critici, la localizzazione dei loro stabilimenti produttivi e, nel caso fossero situati in zone soggette a lockdown messo in atto in alcuni Paesi, orientare la richiesta di fornitura verso gli stabilimenti operativi. La funzione Acquisti di Gruppo si è inoltre attivata prontamente validando fornitori alternativi per mitigare il rischio interruzione nella fornitura, nonché acquistando il materiale necessario anche in anticipo rispetto alle esigenze produttive, per garantire la continuità produttiva degli stabilimenti del Gruppo, che non hanno subito interruzioni dovute a carenza di materiale.

Un certo numero di modalità operative sviluppate all'inizio dell'emergenza sono nel frattempo diventate parte integrante delle procedure del Gruppo, per mitigare al meglio alcuni rischi connessi alla possibile interruzione della catena di fornitura, a seguito di eventi esogeni.

Il Gruppo si impegna a rispettare i propri impegni nei confronti dei fornitori, pagando con regolarità ed alle scadenze pattuite gli importi dovuti; la Capogruppo Gefran S.p.A. ha aderito all'iniziativa dell'Associazione Industriale Bresciana "Io pago i fornitori", confermando la propria volontà a gestire e sostenere la catena di fornitura in modo etico e rispettoso dei propri impegni. La società ha fatto proprio questo concetto, applicando le stesse regole anche ai propri fornitori.

Rischi connessi allo sviluppo, alla gestione e alla qualità del prodotto

La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita ed all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto che possono influenzare anche la performance economico-finanziaria.

La qualità del prodotto e del processo sottostante alla realizzazione dello stesso è di massima importanza per il Gruppo e ciò si evidenzia nella funzione dedicata alla qualità, che negli anni si è arricchita sempre più di nuove risorse e competenze, a livello globale, per assicurare il corretto presidio di questo fondamentale aspetto.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto

ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anch'essi con potenziali conseguenze sulla situazione economico e finanziaria.

Rischi connessi all'operatività degli stabilimenti industriali

Gefran è un gruppo industriale, pertanto è potenzialmente esposto al rischio di interruzione delle attività produttive in uno o più dei propri stabilimenti, dovuto, a titolo esemplificativo, a guasti delle apparecchiature e macchinari, revoca o contestazione dei permessi e delle licenze da parte delle competenti autorità pubbliche (anche a causa di variazioni legislative), scioperi o indisponibilità della forza lavoro, catastrofi naturali, interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o di energia, sabotaggi o attentati.

Nel corso degli ultimi anni non si sono verificati eventi significativi di interruzione delle attività, nemmeno durante l'emergenza sanitaria in atto; tuttavia non è possibile escludere che in futuro si possano verificare interruzioni e, ove ciò accadesse per periodi significativamente lunghi, per gli importi non coperti dalle polizze assicurative attualmente in essere, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.

Gefran ha implementato un sistema di disaster recovery atto a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessari all'attività d'impresa, a fronte di gravi emergenze che dovessero verificarsi, in modo da contenere l'impatto di queste ultime.

Al fine di mitigare il rischio in oggetto Gefran ha definito dei piani di investimento relativi a impianti e macchinari, puntando anche alla digitalizzazione degli stessi, all'ampliamento e riorganizzazione degli spazi produttivi, nonché all'assunzione di nuovo personale. Inoltre se necessario è possibile dislocare la produzione in altri stabilimenti, grazie all'utilizzo della stessa distinta base ed all'uniformità dei processi produttivi.

Tuttavia, eventuali forti oscillazioni della domanda, che non consentono un'efficace programmazione della produzione, così come una domanda di mercato superiore alla capacità degli stabilimenti produttivi potrebbe portare Gefran a perdere delle opportunità o fatturato.

Rischi connessi alla salute e sicurezza

La valutazione dei rischi è fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei propri collaboratori. Gefran si impegna costantemente nella mappatura dei rischi operativi che possono generarsi nei vari settori dell'azienda, finalizzata alla definizione di opportunità e azioni volte, ove possibile, alla loro minimizzazione.

Con riferimento alla diffusione del Covid-19, Gefran ha attivato tutte le procedure, per garantire la salute dei propri collaboratori, tenendo conto di tutti i protocolli ufficiali emanai dai Governi dei Paesi nei quali opera Gefran. A titolo esemplificativo, e senza l'intento di essere esaustivi rispetto a quanto messo in atto per il presidio igienico sanitario di ambienti e dipendenti, si evidenziano alcune delle azioni che sono state poste in atto negli stabilimenti del Gruppo:

  • / sanificazione locali: gli stabilimenti produttivi in Italia, Cina, USA sono stati sottoposti a sanificazione massiva e in tutti gli uffici sono stati previsti turni di pulizia e igienizzazione in più momenti della giornata;
  • / distanziamento: i flussi produttivi sono stati modificati, ove necessario, per garantire la distanza prevista tra gli operatori e sono stati identificate nuovi locali da adibire a spazi comuni quali ad esempio mensa, spogliatoi e l'accesso agli stessi, è stato organizzato secondo turni di accesso flessibili nel corso del-

la giornata;

  • / distribuzione dei dispositivi di protezione individuale (DPI): a tutti i dipendenti del Gruppo ed i visitatori esterni vengono fornite gli appositi DPI all'ingresso dell'azienda ed invitati ad indossarli per tutto il periodo di permanenza nei locali;
  • / misurazione temperatura all'ingresso;
  • / norme di comportamento: sono state realizzate specifiche procedure che regolamentano i comportamenti ed i processi in conformità a quanto stabilito dai protocolli, è stata erogata informazione e formazione a beneficio dei dipendenti e all'interno delle aree Gefran sono stati affissi cartelloni per informare sulle corrette norme da seguire durante la permanenza nei locali.

Oltre a ciò, con la finalità monitorare l'evoluzione delle normative anti Covid-19 attivate dai vari Paesi, ove il Gruppo è presente con le sue filiali, è stato implementato un processo di raccolta e condivisione delle informazioni: l'ufficio legale della Capogruppo si occupa di tale processo, raccogliendo e pubblicando i necessari aggiornamenti sulla rete aziendale interna, affinché queste possano essere portate a conoscenza di tutti gli interessati.

12.6 Rischi legali e di compliance

Rischi legali e responsabilità da prodotto

Nell'ambito dell'attività tipica del Gruppo Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi. Pertanto il Gruppo è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei Paesi nei quali opera.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anche essi con potenziali conseguenze sulla situazione economica e finanziaria.

Rischi connessi ai diritti di proprietà intellettuale

Sebbene il Gruppo ritenga di aver adottato un adeguato sistema di tutela dei propri diritti di proprietà intellettuale, non è possibile escludere che si possano incontrare difficoltà nella difesa di tali diritti.

Inoltre i diritti di proprietà intellettuale di terzi soggetti potrebbero inibire o limitare la capacità del Gruppo di introdurre nuovi prodotti sul mercato. Tali eventi potrebbero avere un effetto negativo sullo sviluppo dell'attività e sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo.

dell'esercizio 132020

Fatti di rilievo

/ In data 6 aprile 2020 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha ritirato la delibera del 12 marzo 2020 sulla distribuzione dei dividendi relativi all'utile conseguito nell'esercizio 2019.La decisione è stata assunta in considerazione del rilevante impatto economico della pandemia da Covid-19, con l'obiettivo di contenere gli esborsi finanziari e rafforzare prudenzialmente la già solida posizione economico-finanziaria del Gruppo.

All'assemblea dei soci, è stato proposto di destinare integralmente l'utile netto dell'esercizio 2019 (Euro 6.221.826) agli utili degli esercizi precedenti.

  • / In data 28 aprile 2020 l'Assemblea straordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha approvato le modifiche allo statuto sociale proposte dal precedente Consiglio di Amministrazione.
  • / In data 28 aprile 2020 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
    • - Approvare il Bilancio dell'esercizio 2019 e di destinare integralmente l'utile di esercizio (Euro 6,2 milioni) a utili esercizi precedenti;
    • - Nominare Presidente Onorario della società Ennio Franceschetti e ha inoltre deliberato di nominare i componenti del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2020-2022: Ennio Franceschetti, Maria Chiara Franceschetti, Andrea Franceschetti, Giovanna Franceschetti, Marcello Perini, Daniele Piccolo, Monica Vecchiati, Cristina Mollis e Giorgio Metta.

- Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie del valore nominale di Euro 1 cadauna, per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

L'Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell'Art. 123-ter del TUF, ha espresso voto favorevole sulla Politica sulla Remunerazione di Gruppo per il 2020, nonché parere favorevole sulla remunerazione per l'esercizio 2019.

/ In data 28 aprile 2020, il nuovo Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. riunitosi dopo l'Assemblea, ha conferito la carica di Presidente del Consiglio d'Amministrazione a Maria Chiara Franceschetti, ha nominato Andrea Franceschetti e Giovanna Franceschetti Vicepresidenti e Marcello Perini Amministratore Delegato.

Nel nuovo Consiglio di Amministrazione sono stati nominati membri del Comitato Controllo e Rischi Monica Vecchiati, Daniele Piccolo e Giorgio Metta e membri del Comitato Nomine e Remunerazioni Daniele Piccolo, Monica Vecchiati e Cristina Mollis.

Sono stati inoltre verificati i requisiti d'indipendenza del neo nominato Consiglio. Hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti d'indipendenza gli amministratori non esecutivi Daniele Piccolo, Monica Vecchiati, Cristina Mollis e Giorgio Metta. Lead Indipendent Director è Daniele Piccolo. Risultano invece Amministratori esecutivi Ennio Franceschetti, Maria

Chiara Franceschetti, Andrea Franceschetti, Giovanna Franceschetti e Marcello Perini.

  • / In data 27 maggio 2020, il Sindaco Effettivo Primo Ceppellini ha rassegnato le proprie dimissioni per motivi personali, con effetto immediato. È subentrata nella carica, ai sensi di legge e di statuto, la Dott.ssa Luisa Anselmi, nominata Sindaco Supplente dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2018.
  • / In data 25 novembre 2020, è stato presentato agli stakeholder il Piano Strategico della Sostenibilità, redatto in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Global Compact), si configura come un'evoluzione dell'impegno del Gruppo per la qualità della vita dentro e fuori l'azienda (persone, territorio, ambiente) che ha storicamente guidato le scelte strategiche e di gestione aziendale. Il Piano è stato presentato nel corso dell'evento digitale "Il futuro è il nostro presente - Connessioni tra sostenibilità e vantaggio competitivo" moderato dal prof. Mario Mazzoleni, Direttore della SMAE (School of Management and Advanced Education) dell'Università degli Studi di Brescia, con la partecipazione del prof. Carlo Carraro, Rettore Emerito e Professore Ordinario di Economia ambientale all'Università Ca' Foscari di Venezia. Durante l'evento i membri del Comitato di Sostenibilità Giovanna Franceschetti e Marcello Perini e il capo progetto Sostenibilità Fausta Coffano hanno illustrato linee d'indirizzo, obiettivi e progetti inclusi nel Piano.

Per gli impatti derivanti dalla diffusione della pandemia da Covid-19, che ha caratterizzato l'esercizio 2020, si rimanda al paragrafo "Impatto del Covid-19" della presente Relazione sulla gestione.

Fatti di rilievo successivi

Nulla da segnalare.

Evoluzione prevedibile

Il 2020 era iniziato con buoni auspici: il Fondo Monetario Internazionale prevedeva un miglioramento del PIL mondiale, con una crescita al 3,3% nel 2020 e 3,4% nel 2021. A seguito del propagarsi del virus Covid-19 le stime sono state ritoccate, inizialmente con una variazione minima, che è stata significativamente modificata in ribasso nel corso dei mesi successivi.

Nello scenario attuale, alla luce dei trend osservati durante il 2020, a gennaio 2021 il Fondo Monetario internazionale ha rivisto ulteriormente stime e proiezioni: a livello globale si stima una contrazione complessiva del 3,5% per l'esercizio appena concluso e si proietta una crescita del 5,5% nel 2021 e del 4,2% nel 2022. In questo contesto, fra le economie emergenti in corso di sviluppo si distingue la Cina, per la quale, anche grazie alla gestione della pandemia da Covid-19, il FMI osserva una crescita del 2,3% nel 2020 e proietta una ulteriore crescita per il prossimo biennio (+8,1% nel 2021 e 5,6% nel 2022).

Con riferimento all'Eurozona, secondo il Fondo Monetario Internazionale la contrazione stimata per il 2020 è del 7,2% (in Italia la contrazione è più forte, del 9,2%), e la proiezione per il prossimo biennio è in recupero, solo parziale per il 2021, pari al 4,2% (Italia +3%) e del 3,6% per il 2022 (Italia allineata).

Anche nei Rapporti del Centro Studi Confindustria di gennaio e febbraio 2021, la stima del PIL italiano 2020 è in calo, sebbene più contenuto rispetto alla stima FMI (-8,9%), e la previsione di un recupero nel 2021 è posticipata: la possibile ripresa si potrà vedere solo nella seconda metà del 2021, a condizione che la campagna vaccinale iniziata nel primo trimestre abbatta l'emergenza sanitaria, facendo ripartire i consumi.

A seguito della prima ondata della pandemia, sono state tempestivamente messe in atto nuove modalità organizzative, che hanno permesso di cogliere pienamente le opportunità di ripartenza che si sono presentate in alcuni Paesi dove il Gruppo opera, seppure in momenti diversi tra loro. Questa capacità di reazione e le azioni di contenimento dei costi hanno contribuito al raggiungimento del risultato dell'esercizio 2020.

L'andamento della domanda nell'ultimo trimestre del 2020 è stato migliore di quanto rilevato nei trimestri precedenti dello stesso esercizio, anche se tale miglioramento non ha permesso un totale recupero sui ricavi dell'esercizio 2020, complessivamente inferiori al dato dell'esercizio 2019.

Il 2021 si è aperto seguendo il trend positivo già evidenziato a fine 2020, i Paesi asiatici si confermano principali attori di questa evoluzione e gli altri Paesi di riferimento mostrano a loro volta buoni segnali di ripresa della domanda.

Il comparto industriale performa positivamente, anche a seguito dell'avvio della campagna vaccinale che ha generato fiducia nel mercato. Tale sentimento al momento non è stato ridimensionato dal ritorno di focolai pandemici in alcuni Paesi, tra i quali l'Italia.

All'interno delle aziende del Gruppo, il livello di attenzione alla salute e sicurezza di tutti i collaboratori rimane alto, pur continuando a pieno ritmo le attività di sviluppo prodotto e gli investimenti previsti ed in alcuni casi addirittura anticipati rispetto ai piani originali.

Alcuni segmenti di mercato, attuali e potenziali, mostrano spazi di crescita per coloro i quali saranno in grado di garantire prodotti e servizi in un contesto di grande incertezza ed imprevedibilità; la capacità di cogliere queste opportunità potrà mitigare il fatto che le forze commerciali avranno ancora poche possibilità di incontrare i clienti, almeno per i primi mesi dell'anno.

Gefran possiede queste capacità, lo ha dimostrato nel corso del 2020 adottando di volta in volta approcci smart e digitali nei più svariati contesti di business; questa consapevolezza rende fiduciosi nell'affrontare un 2021 che, sebbene sembri evolvere positivamente, risente ancora della grande incertezza del Covid-19.

Alla luce di queste premesse, il Gruppo ritiene che nel 2021 si possano raggiungere risultati superiori al 2020, sia in termini di ricavi che di marginalità.

rilevato casi di infezione. Dopo la segnalazione dei primi casi di Covid-19, a partire dalla Cina nel mese di gennaio, il virus si è diffuso in Europa con il primo caso rilevato ufficialmente in Italia il 21 febbraio e l'avanzata progressiva ha successivamente travolto gli stati americani, in particolare gli Stati Uniti e Brasile.

La crisi sanitaria globale ha portato i governi dei Paesi coinvolti a introdurre misure progressivamente sempre più restrittive fra le quali la limitazione degli spostamenti, l'isolamento sociale e la sospensione delle attività produttive e commerciali non essenziali, con l'obiettivo primario di contrastare la diffusione del virus e salvaguardare la salute dei popoli. Tali eccezionali misure hanno innegabilmente provocato impatti sociali ed economici significativi.

A seguito della prima ondata della pandemia, il Gruppo ha tempestivamente introdotto azioni volte ad assicurare la salute e la sicurezza dei propri collaboratori (dipendenti ed esterni) e nello stesso tempo a garantire la continuità delle attività, compatibilmente con le direttive imposte dai governi. Ciò ha portato la definizione di procedure specifiche sui comportamenti e sugli accessi alle aree aziendali, nonché alla stesura di protocolli di salute e sicurezza.

Sono state inoltre attivate sinergie all'interno del Gruppo per fronteggiare la difficoltà di reperimento di DPI e garantire ad ogni dipendente l'accesso ai dispositivi fondamentali. Oltre a ciò, sono stati avviati investimenti mirati ad assicurare ai dipendenti le condizioni di lavoro più sicure possibili.

A garanzia della continuità produttiva, è stata costituita una task force per gestire al meglio la catena di fornitura, in funzione dei problemi legati alla geolocalizzazione dei fornitori ed alla definizione di zone soggette a lockdown; nel corso dell'esercizio 2020 non si sono verificate interruzioni produttive dovute a carenza di materiale e sono stati rispettati tutti gli impegni finan-

Impatto del

Il 2020 ha visto la diffusione su scala mondiale del Coronavirus (Covid-19), fino ad arrivare alla dichiarazione di "pandemia globale" da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, avvenuta nel mese di marzo, a seguito del crescente numero di paesi che hanno

ziari nei confronti dei fornitori.

Il Gruppo Gefran, inoltre, ha fatto ricorso a cassa integrazione ordinaria o in generale ha avviato le procedure previste per la richiesta degli aiuti governativi, ove questi sono concessi. Oltre a ciò, sono in atto azioni volte al contenimento dei costi, ed alla ridefinizione delle attività e delle priorità aziendali.

A seguito della risalita delle curve dei contagi rilevata a partire dall'ultimo trimestre 2020, soprattutto nei Paesi Europei, è stato necessario introdurre nuove misure di tutela dei cittadini, che potrebbero generare effetti anche in ambito economico, alimentando incertezza e preoccupazione sulle prospettive future. A questo contesto si è uniformata anche la gestione della campagna vaccinale condotta dai vari Paesi in modo non omogeneo e non tempestivo.

Alla data di pubblicazione della presente Relazione finanziaria annuale sono tuttora in atto tutte le misure già introdotte da Gefran nel corso del 2020, a garanzia della salute delle persone e della continuità operativa. Le principali attività produttive nel Gruppo sono attive in tutti i siti, mentre il personale impiegato in ufficio svolge la propria attività, alternando presenza in azienda e Smart Working, per garantire il necessario distanziamento sociale.

Sulla base del raffronto tra i risultati conseguiti ed il relativo Budget, approvato dal CdA in data 13 febbraio 2020 e rappresentante le previsioni ante pandemia, si stima un effetto negativo derivante della pandemia sui risultati del Gruppo. In particolare la contrazione dei ricavi è stimata pari al 16% e dell'EBIT del 13% in quanto l'attenzione al contenimento costi ha permesso di mitigare in parte la riduzione dei ricavi. La gestione virtuosa del circolante ha invece permesso di generare un free cash flow migliore di quanto previsto e tale miglioramento è stimato in circa +10%.

Al 31 dicembre 2020 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018.

Nel corso degli esercizi 2019 e 2020 non si è svolta attività di compravendita di azioni proprie e alla data della presente relazione la situazione è invariata.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran, nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per le operazioni con le parti correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto regolamento è pubblicato nella sezione "Governance" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione Statuto, regolamenti e procedure.

La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 3 agosto 2017 per allinearne i contenuti con le normative vigenti, in particolare in relazione all'entrata in vigore del regolamento "Market Abuse" UE 596/2014.

Il regolamento è improntato ai seguenti principi generali:

  • / assicurare trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate;
  • / fornire ai consiglieri di amministrazione ed al Collegio Sindacale un adeguato strumento in ordine alla valutazione, decisione e controllo in ordine alle operazioni con parti correlate.

Rapporti

Il regolamento è così strutturato:

  • / Prima parte: definizioni (parti correlate, operazioni di maggiore e minore rilevanza, infragruppo, ordinarie, di importo esiguo ecc.).
  • / Seconda parte: procedure di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza, esenzioni.
  • / Terza parte: obblighi informativi.

Per un esame delle operazioni tra le società del Gruppo e parti correlate si rinvia al paragrafo 38 delle Note illustrative al Bilancio consolidato.

In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa pre-

vista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.

Disposizioni di cui agli articoli 15 e 18 del Regolamento 20Mercati Consob

Con riferimento alle "condizioni per la quotazione di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea" di cui agli articoli 15 e 18 del Regolamento Mercati della Consob, si precisa che rientrano nell'alveo di applicazione dell'Art. 36 le società controllate Gefran Siei Asia PTE Ltd (Singapore), Gefran Siei Drives Technology Co Ltd (Cina), Gefran Deutschland GmbH e Siei Areg GmbH (Germania), Gefran Inc. (U.S.A.), Gefran India Ltd (India), Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia), Sensormate AG (Svizzera). Gefran Drives and Motion S.r.l. (Italia) e Elettropiemme S.r.l. (Italia).

Si segnala l'avvenuto adeguamento rispetto alle condizioni indicate dal comma 1 del predetto Art. 18 e la presenza di disposizioni procedurali volte ad assicurarne il mantenimento.

Provaglio d'Iseo, 11 marzo 2021 Per il Consiglio di Amministrazione

La Presidente Maria Chiara Franceschetti L'Amministratore Delegato Marcello Perini

Prospetti contabili di consolidato

95

Gruppo Gefran

Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio

(Euro /.000) progress. 31 dicembre
Note 2020 2019
Ricavi da vendite di prodotti 27 128.371 139.732
di cui parti correlate: 38 5 -
Altri ricavi e proventi 28 1.274 803
Incrementi per lavori interni 12,13 2.213 2.574
RICAVI TOTALI 131.858 143.109
Variazione rimanenze 18 (3.581) 703
Costi per materie prime e accessori 29 (44.457) (50.911)
di cui parti correlate: 38 (45) -
Costi per servizi 30 (19.195) (24.172)
di cui parti correlate: 38 (271) (214)
Oneri diversi di gestione 32 (1.224) (947)
Proventi operativi diversi 32 331 1.083
Costi per il personale 31 (46.118) (49.250)
di cui parti correlate: 38 (58) -
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e
diversi
18 (65) 115
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali 33 (2.100) (2.136)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali 33 (4.784) (6.073)
Ammortamenti diritto d'uso 33 (1.267) (1.146)
RISULTATO OPERATIVO 9.398 10.375
Proventi da attività finanziarie 34 764 1.040
Oneri da passività finanziarie 34 (2.577) (1.526)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN 35 (2) 180
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 7.583 10.069
Imposte correnti 36 (682) (1.968)
Imposte anticipate e differite 36 (2.548) (1.059)
TOTALE IMPOSTE (3.230) (3.027)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 4.353 7.042
Attribuibile a:
Gruppo 4.353 7.042
Terzi - -
Risultato per azione progress. 31 dicembre
(Euro) Note 2020 2019
Risultato per azione base ordinarie 23 0,30 0,49
Risultato per azione diluito ordinarie 23 0,30 0,49

Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo

progressivo al 31 dicembre
(Euro /.000) Note 2020 2019
RISULTATO DEL PERIODO 4.353 7.042
Voci che non saranno successivamente riclassificate
nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
- rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 22 (112) (276)
- effetto fiscale complessivo 22 27 66
- partecipazione in altre imprese 22 273 (79)
Voci che saranno o potrebbero essere successiva
mente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita)
d'esercizio
- conversione dei bilanci di imprese estere 22 (1.173) 221
- fair value derivati Cash Flow Hedging 22 (128) (124)
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale (1.113) (192)
Risultato complessivo del periodo 3.240 6.850
Attribuibile a:
Gruppo 3.240 6.850
Terzi - -

Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria

(Euro /.000) Note 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Avviamento 11 5.692 5.917
Attività immateriali 12 8.935 7.641
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 13 41.961 44.761
di cui parti correlate: 38 247 470
Diritto d'uso 14 2.605 3.089
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 15 76 1.196
Partecipazioni in altre imprese 16 1.949 1.690
Crediti e altre attività non correnti 17 94 94
Attività per imposte anticipate 36 4.265 6.556
Attività finanziarie non correnti per strumenti
derivati
21 - 1
Altre attività finanziarie non correnti 21 108 97
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 65.685 71.042
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 18 20.301 24.548
Crediti commerciali 18 30.059 28.931
di cui parti correlate: 38 4 -
Altri crediti e attività 19 4.393 7.953
Crediti per imposte correnti 20 581 853
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 21 41.943 24.427
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 97.277 86.712
TOTALE ATTIVITÀ 162.962 157.754
(Euro /.000) Note 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
PATRIMONIO NETTO
Capitale 22 14.400 14.400
Riserve 22 59.426 53.602
Utile / (Perdita) dell'esercizio 22 4.353 7.042
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 78.179 75.044
Patrimonio netto di terzi 22 - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 78.179 75.044
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 21 27.441 21.916
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 21 1.669 2.013
Passività finanziarie non correnti per
strumenti derivati
21 328 169
Benefici verso dipendenti 24 4.479 4.853
Fondi non correnti 25 924 644
Fondo imposte differite 36 833 647
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 35.674 30.242
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti 21 15.368 12.643
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 21 968 1.071
Debiti commerciali 18 20.561 24.937
di cui parti correlate: 38 273 120
Fondi correnti 25 1.462 1.527
Debiti per imposte correnti 20 179 257
Altri debiti e passività 26 10.571 12.033
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 49.109 52.468
TOTALE PASSIVITÀ 84.783 82.710
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ 162.962 157.754

Resoconto finanziario consolidato

(Euro /.000) Note 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL
PERIODO
24.427 18.043
B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO
Utile (perdita) del periodo 22 4.353 7.042
Ammortamenti e riduzioni di valore 33 8.151 9.355
Accantonamenti (Rilasci) 18,24,25 2.684 1.770
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività
non correnti
12,13 6 (350)
Risultato netto della gestione finanziaria 34 1.815 345
Imposte 36 682 1.963
Variazione fondi rischi ed oneri 25 (1.009) (1.012)
Variazione altre attività e passività 2.066 (5.004)
Variazione delle imposte differite 36 2.551 1.039
Variazione dei crediti commerciali 18 (1.774) 2.017
di cui parti correlate: 38 (4) -
Variazione delle rimanenze 18 1.702 (2.186)
Variazione dei debiti commerciali 18 (4.274) 3.066
di cui parti correlate: 38 153 (193)
TOTALE 16.953 18.045
C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 12,13 (6.003) (15.644)
di cui parti correlate: 38 (247) (470)
- Partecipazioni e titoli 14,15,16 1.050 -
- Acquisizioni al netto della cassa acquisita - - (231)
- Crediti finanziari 17 - (8)
Realizzo delle attività non correnti 12,13,15,16 12 1.487
TOTALE (4.941) (14.396)
D) FREE CASH FLOW (B+C) 12.012 3.649
E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
Accensione di debiti finanziari 21 18.000 21.785
Rimborso di debiti finanziari 21 (10.604) (9.781)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti 21 1.040 (425)
Flusso in uscita per IFRS 16 21 (1.278) (1.190)
Imposte pagate 36 (656) (2.183)
Interessi pagati 34 (1.089) (756)
Interessi incassati 34 59 93
Dividendi distribuiti 22 - (4.599)
TOTALE 5.472 2.944
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE
CONTINUATIVE (D+E)
17.484 6.593
G) Differenze cambi da conversione su disponibilità
monetarie
21 32 (209)
H) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITÀ MONETARIE
(F+G)
17.516 6.384
I) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL
PERIODO (A+H)
41.943 24.427

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

(Euro /.000) Note Capitale
sociale
Riserve di
capitale
Riserva di
consolidamento
Altre
riserve
Utili/(Perdite)
esercizi
precedenti
Saldi al 1° gennaio
2019
14.400 21.926 5.368 10.095 10.143
Destinazione
risultato 2018
- Altre riserve e
fondi
22 - - 521 - 7.630
- Dividendi 22 - - - - (4.599)
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a PN
22 - - (25) - -
Movimentazione
riserva di
conversione
22 - - - - -
Altri movimenti 22 - - - 4 -
Risultato 2019 22 - - - - -
Saldi al 31
dicembre 2019
14.400 21.926 5.864 10.099 13.174
Destinazione
risultato 2019
- Altre riserve e
fondi
22 - - 820 - 6.222
- Dividendi 22 - - - - -
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a PN
22 - - - 10 -
Movimentazione
riserva
di conversione
22 - - - - -
Altri movimenti 22 - - 58 (2) (157)
Risultato 2020 22 - - - - -
Saldi al 31
dicembre 2020
14.400 21.926 6.742 10.107 19.239

Riserve da CE complessivo

(12)
3.143
(400)
8.151
72.814
-
72.814
-
-
-
(8.151)
-
-
-
-
-
-
-
(4.599)
-
(4.599)
(203)
-
(210)
-
(438)
-
(438)
-
221
-
-
221
-
221
-
-
-
-
4
-
4
-
-
-
7.042
7.042
-
7.042
(215)
3.364
(610)
7.042
75.044
-
75.044
-
-
-
(7.042)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
145
-
(99)
-
56
-
56
-
(1.173)
-
-
(1.173)
-
(1.173)
-
-
-
-
(101)
-
(101)
-
-
-
4.353
4.353
-
4.353
(70)
2.191
(709)
4.353
78.179
-
78.179
Totale PN Patrimonio
netto di terzi
Totale PN di
competenze
del Gruppo
Utile/(Perdita)
dell'esercizio
Altre
riserve
Riserva di
conversione
valuta
Riserva per
valutazione
al Fair Value

Riserve da CE complessivo

Prospetto delle variazioni del

patrimonio netto

Note illustrative specifiche

105

Gruppo Gefran

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.

Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data

2. Forma e contenuto

Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea. Comprende i bilanci di Gefran S.p.A., delle società controllate ed i bilanci delle società collegate dirette ed indirette, approvati dai rispettivi Consigli d'Amministrazione. Le società consolidate hanno adottato i principi contabili internazionali, con eccezione di alcune società, per le quali i bilanci vengono ritrattati ai fini del Bilancio consolidato di Gruppo per recepire i principi IAS/IFRS.

3. Schemi di Bilancio

Il Gruppo Gefran ha adottato:

  • / il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
  • / il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per natura;
  • / il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali;
  • / il rendiconto finanziario secondo lo schema

4. Principi di consolidamento

Le società controllate sono consolidate integralmente quando si ha il controllo. Si ha controllo sempre ma solo se ricorrono tutte e tre le seguenti condizioni:

  • / potere su una partecipata (sia se questo potere viene esercitato o meno in pratica);
  • / esposizione, o diritto, a rendimenti variabili della partecipata;

11 marzo 2021, che ne ha autorizzato la pubblicazione.

Le principali attività del Gruppo sono descritte nella Relazione sulla gestione.

La revisione legale del Bilancio consolidato è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A.

La valuta di presentazione del presente Bilancio consolidato è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.

Per apprezzare la stagionalità delle attività del Gruppo, si rimanda all'allegato Conto economico consolidato per trimestre.

del metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile d'esercizio ante imposte è stato depurato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.

Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate e relative alle poste non ricorrenti sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.

/ abilità di usare il potere su una partecipata per influenzare i rendimenti generati da questa partecipata.

I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione, o fino all'effettiva data di cessione.

Le imprese sulle quali si esercita un controllo congiunto con altri soci e le società collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole sono state consolidate con il metodo del patrimonio netto.

I principi contabili adottati sono omogenei per tutte le società incluse nel consolidato e le relative situazioni economiche patrimoniali sono tutte redatte al 31 dicembre 2020; inoltre tutti bilanci sono stati approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.

Si elencano di seguito i principali criteri adottati nel metodo di consolidamento integrale.

Gli utili derivanti da operazioni tra società controllate non ancora realizzate, come pure le partite di credito e di debito, di costi e ricavi tra società consolidate sono eliminati.

I dividendi distribuiti da società consolidate sono eliminati dal conto economico e sommati agli utili degli esercizi precedenti, se ed in quanto da essi prelevati.

Le quote di patrimonio netto di terzi e di utile o (perdita) di competenza di terzi sono esposte rispettivamente in una apposita voce del patrimonio netto, distintamente dal patrimonio netto di Gruppo e in una apposita voce del conto economico.

Le attività destinate alla vendita, per le quali è al-

tamente probabile la cessione entro i successivi dodici mesi, qualora le altre condizioni previste dall'IFRS 5 siano rispettate, qualora ci fossero verrebbero classificate in accordo con quanto stabilito da tale principio e pertanto una volta consolidate integralmente, le attività ad esse riferite sono classificate in un'unica voce, definita Attività disponibili per la vendita, le passività ad esse correlate sono iscritte in un'unica linea dello stato patrimoniale, nella sezione delle passività, ed il relativo margine di risultato è riportato nel conto economico nella linea Risultato netto da attività disponibili per la vendita.

Con riferimento alle operazioni intercorse con imprese valutate a patrimonio netto, gli utili e le perdite sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.

Le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si riferiscono a partecipate già sottoposte a controllo, sono trattate come equity transaction (secondo l'Entity Control Method) e quindi classificate nel patrimonio netto.

5. Variazione dell'area di consolidamento

L'area di consolidamento al 31 dicembre 2020 risulta differente rispetto a quella del 31 dicembre 2019, in quanto in data 21 dicembre 2020 si è concluso il percorso di liquidazione di Ensun S.r.l.

nio netto.

  1. Criteri di valutazione

Il Bilancio consolidato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio consolidato è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

La società era detenuta al 50% da Gefran S.p.A. e veniva consolidata con il metodo del patrimo-

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 11 Avviamento ed altre attività immateriali a vita indefinita sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell'ESMA (ESMA/2015/1415) in merito alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori Alternativi di Performance.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in Bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 Valutazione del Fair value non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di Bilancio.

Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dal Gruppo Gefran.

Informativa di settore

Lo schema primario di informativa prescelto dal Gruppo Gefran è per settori di attività. I principi contabili con cui i dati di settore sono esposti nelle note sono coerenti con quelli adottati nella predisposizione della Relazione finanziaria annuale. Le informazioni riportate nello schema primario sono relative ai ricavi, al margine operativo lordo ed al risultato operativo, alle attività e alle passività di settore.

Lo schema di predisposizione secondario, come richiesto dallo IFRS 8, è per area geografica; in tale schema vengono esposti i ricavi sulla base della localizzazione dell'attività per ciascuna area. Nel Gruppo Gefran la localizzazione dell'attività coincide sostanzialmente con la localizzazione per cliente.

Ricavi

Secondo l'IFRS 15 i ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento dei beni; non pone distinzione tra cessione di beni o servizi.

Il nuovo principio, che ha sostituito tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi, è stato adottato dal Gruppo, senza impatti derivanti dalla variazione del principio.

Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa soddisfa un obbligo di prestazione (cessione di bene o prestazione di servizio), trasferendo un bene o servizio, che si considera trasferito nel momento in cui il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio.

Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.

Interessi attivi

Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie riportato in Bilancio.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole attesa che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni a essi riferite risultino soddisfatte.

Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi nella spesa), sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare. Nel caso in cui il contributo fosse correlato a un'attività (per esempio i contributi in conto impianti), il fair value è sospeso nelle passività a lungo termine e progressivamente avviene il rilascio a conto economico a rate costanti lungo un arco temporale pari alla durata della vita utile dell'attività di riferimento.

Costi

I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.

Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.

Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee tra i valori dell'attivo e del passivo consolidati, rispetto ai valori rilevati ai fini fiscali dai bilanci di esercizio delle società consolidate. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.

Utile per azione

L'utile base per azione ordinaria è calcolato dividendo la quota di risultato economico del Gruppo attribuibile alle azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, escludendo le azioni proprie.

Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione ordinaria, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la sottoscrizione di tutte le potenziali azioni derivanti dalla conversione di obbligazioni o dall'assegnazione di opzioni. Anche il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tali operazioni.

Attività materiali

Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio. Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute. Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.

Leasing

Nel corso del 2018, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione del principio IFRS 16 Leasing. Questo nuovo principio sostituisce il precedente IAS 17.

Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo viene equiparato al leasing finanziario. Tale principio è applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e l'applicazione anticipata era possibile congiuntamente all'adozione dell'IFRS 15 "Ricavi da contratti da clienti". Il Gruppo ha scelto di applicare il nuovo principio a partire dal 1° gennaio 2019, seguendo il c.d. modified restrospective approach, secondo il quale il valore dei cespiti è stato iscritto al valore della passività finanziaria; inoltre, come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).

I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di Bilancio:

  • / nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce Diritto d'uso;
  • / nella Posizione Finanzia Netta, il corrispondente debito finanziario ha dato origine a Debiti fi-

nanziari per leasing IFRS 16 sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).

Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono considerati:

  • / l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;
  • / costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
  • / costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
  • / il numero delle rate residuali;
  • / l'interesse implicito, che se non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • / fattibilità tecnica;
  • / intenzione di completare l'attività e usarla o venderla;
  • / capacità di usare o vendere l'attività;
  • / probabilità di benefici economici futuri;
  • / disponibilità di risorse adeguata;
  • / capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Il valore di carico dei costi di sviluppo viene riesaminato per l'effettuazione di un'analisi di congruità (c.d. "impairment test") ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, qualora sussista un indicatore di impairment, che possa ingenerare dubbi sulla ricuperabilità del valore di carico. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Aggregazioni aziendali e avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3, sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente. L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel Bilancio consolidato di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione. Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.

L'avviamento viene rilevato come la differenza tra:

  • / la sommatoria del corrispettivo trasferito, dell'ammontare delle interessenze di minoranza (valutato aggregazione per aggregazione o al fair value o al pro-quota delle attività nette identificabili attribuibile a terzi), del fair value delle interessenze precedentemente detenute nell'acquisita, rilevando nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio l'eventuale utile o perdita risultante;
  • / il valore netto delle attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte.

I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di attività, passività e passività potenziali, l'ammontare di tale valore eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.

L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall'investimento sottostante. Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:

  • / rappresenta il più piccolo gruppo identificabile di attività producente flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti dai flussi di cassa finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività;
  • / non è più ampio dei settori operativi identificati sulla base dall'IFRS 8.

Quando l'avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di conversione accumulate e all'avviamento residuo è rilevata a conto economico.

Perdita di valore delle attività

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento tale valutazione viene fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali in caso della presenza di indicatori che possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.

Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. cash generating unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. I costi di sviluppo sono iscritti all'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • / fattibilità tecnica;
  • / intenzione di completare l'attività e usarla o venderla;
  • / capacità di usare o vendere l'attività;
  • / probabilità di benefici economici futuri;
  • / disponibilità di risorse adeguata;
  • / capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale.

La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

Attività non correnti disponibili per la vendita

Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita. L'effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.

Partecipazioni in società collegate e joint venture

Le partecipazioni in società collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, in base al quale la collegata o la joint venture al momento dell'acquisizione viene iscritta al costo, rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della stessa. Le perdite delle collegate o joint venture eccedenti la quota di possesso del Gruppo nelle stesse, inclusive di crediti a medio lungo termine, che in sostanza fanno parte dell'investimento netto del Gruppo nella collegata, non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto una obbligazione per la copertura delle stesse.

Le quote di risultato derivanti dall'applicazione di tale metodo di consolidamento sono iscritte a conto economico nella voce Proventi (oneri) da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto.

L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione, rappresenta l'avviamento e resta inclusa nel valore di carico dell'investimento. Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditato a conto economico nell'esercizio non appena completato il processo di applicazione dell'acquisition method, ovvero entro i dodici mesi successivi all'acquisizione.

Nel caso in cui una società collegata o joint-venture rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto e/o nel prospetto del conto economico complessivo, il Gruppo iscrive a sua volta la relativa quota di pertinenza nel patrimonio netto e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e/o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.

Un'eventuale perdita per riduzione di valore rilevata ai sensi dello IAS 36 non è riconducibile all'avviamento o ad alcuna attività, che compongono il valore di carico della partecipazione nella società collegata, ma al valore della partecipazione nel suo complesso. Pertanto qualsiasi ripristino di valore è rilevato integralmente nella misura in cui il valore recuperabile delle partecipazioni aumenti successivamente in base al risultato dell'impairment test.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese sono valutate

al loro fair value. La variazione del fair value rilevata nel periodo viene imputata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, fra le voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori. La configurazione di costo utilizzata è la seguente:

  • / materie prime, sussidiarie, prodotti commercializzati: Costo Medio Ponderato;
  • / prodotti in corso di lavorazione: Costo di Produzione;
  • / prodotti finiti e semilavorati: Costo di Produzione.

Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

Crediti e debiti commerciali e altri crediti/ debiti

I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.

Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, Il Gruppo ha rivisto la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard.

I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.

I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti

commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.

Strumenti finanziari derivati

I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Il Gruppo Gefran non detiene derivati di questa tipologia.

Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.

Il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'I-FRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, il Gruppo non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.

Il Gruppo Gefran utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate Cap (CAP). Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al valore nominale.

Passività finanziarie

I debiti e le passività finanziarie vengono inizialmente rilevate al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui il Gruppo ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali passività.

Il Management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie. In particolare si evidenzia che:

/ la valutazione delle "Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico" viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio gli strumenti finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico;

/ la valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato", effettuata al costo ammortizzato, nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi adotta il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.

I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.

Il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto, in un'apposita riserva. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Fondi rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione.

Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Benefici verso dipendenti

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbliga-

torio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS, che negli esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.

In questa voce sono contabilizzati anche i patti di non concorrenza (PNC), sottoscritti con alcuni dipendenti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza; il valore dell'obbligazione è oggetto di valutazione attuariale ed in sede di prima iscrizione, la quota parte di fondo determinata secondo logiche attuariali è iscritta nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Traduzione dei bilanci delle società estere

I bilanci delle società controllate e collegate e delle joint venture sono redatti utilizzando la valuta funzionale delle singole entità. Il Bilancio consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale della Capogruppo Gefran S.p.A.

Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dell'Euro sono le seguenti:

  • / le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio puntuali alla data di rendicontazione;
  • / i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio del periodo di riferimento;
  • / la "Riserva di conversione valuta" include sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso differente da quello di chiusura, sia quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione.

Al momento della dismissione di una partecipazione in una società estera, le differenze di cambio cumulate e rilevate nella "Riserva di conversione valuta", relativamente a quella particolare società estera, sono contabilizzate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Conversione delle poste in valuta estera

Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell'incasso, viene rilevata e iscritta a conto economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i due momenti.

Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle transazioni in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.

Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.

7. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili

Alla data della presente Relazione finanziaria annuale è in corso il processo di omologazione dell'UE per i seguenti emendamenti emessi da parte dello IASB nel corso del 2020 e che, una volta entrati in vigore, potrebbero impattare sui Bilanci della Società:

/ Emendamento relativo all'IAS 16 Property, Plant and Equipment — Proceeds before Intended Use, che riguarda i proventi dalla vendita di beni, portando l'asset nel luogo e nelle condizioni necessarie perché sia in grado di funzionare nel modo inteso dalla direzione aziendale;

/ Emendamento relativo all'IAS 37 Onerous Contracts — Cost of Fulfilling a Contract, finalizzato a normare i costi che un'azienda dovrebbe includere per l'adempimento di un contratto, quando questo è valutato "oneroso".

Tali emendamenti saranno applicabili solo dopo l'avvenuta omologazione da parte dell'UE.

8. Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime

Nel processo di redazione del Bilancio e delle Note illustrative, in coerenza con i principi IAS/ IFRS, il Gruppo si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a Bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.

Di seguito riportiamo i processi che richiedono la valutazione di stime da parte del Management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati:

Fondo svalutazione magazzino

Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del Management circa la recuperabilità del portafoglio di crediti verso la clientela. La valutazione del Management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.

Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, il Gruppo adotta la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard.

Avviamento e immobilizzazioni immateriali a vita definita

Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.

Benefici ai dipendenti e patti di non concorrenza

Il fondo TFR ed il fondo per patti di non concorrenza vengono iscritti a Bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.

Attività per imposte anticipate

Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal Management.

Fondi correnti e non correnti

A fronte dei rischi, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in Bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo.

9. Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di gestione del rischio del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali impatti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.

Rischi di cambio

Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi di cambio per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro). Circa il 27% delle vendite è denominato in una valuta diversa, in particolare i rapporti di cambio a cui il Gruppo è più esposto sono:

  • / EUR/USD per l'8% circa, riferito principalmente ai rapporti commerciali della controllata italiana Gefran Drives and Motion S.r.l. operante in vari Paesi, e delle controllate estere Gefran Inc. (operante negli Stati Uniti), Gefran Siei Drives Technology e Gefran Siei Asia (quest'ultime operanti sul mercato asiatico);
  • / EUR/RMB per l'11% circa, riferito alla società Gefran Siei Drives Technology, operante in Cina;
  • / la parte rimanente è suddivisa tra EUR/BRL, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/INR, EUR/TRL.

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value delle attività e passività di Bilancio, è riportata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
-5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 107 (97) 2 (1)
Dollaro statunitense 40 (34) 79 (68)
Totale 147 (131) 81 (69)
(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
-10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 226 (185) 3 (3)
Dollaro statunitense 84 (65) 166 (130)
Totale 310 (250) 169 (133)

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più significativi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value dell'utile netto d'esercizio, è riportata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
-5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese (50) 45 (12) 11
Dollaro statunitense 29 (27) 56 (50)
Totale (21) 18 44 (39)
(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
-10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese (106) 86 (26) 21
Dollaro statunitense 62 (51) 118 (96)
Totale (44) 35 92 (75)

Infine nella tabella seguente è riportata la sensitivity analisi dell'impatto sul fair value del patrimonio netto, nel caso di un'ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più importanti rispettivamente del 5% e del 10%:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
-5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 447 (404) 512 (463)
Dollaro statunitense 365 (331) 414 (374)
Totale 812 (735) 926 (837)
(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
-10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 943 (772) 1.081 (884)
Dollaro statunitense 771 (631) 874 (715)
Totale 1.714 (1.403) 1.955 (1.599)

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine, a tasso variabile. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate Cap (CAP).

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati, se necessario.

Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019, in una situazione di costanza di altre variabili.

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
-100 100 -100 100
Euro 333 (353) 146 (186)
Dollaro Statunitense (7) 7 (15) 15
Totale 326 (346) 131 (171)

Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data della presente Relazione finanziaria annuale e calcolando, su tale importo, l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2020, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

(Euro /.000) <1 anno 1 - 5 anni >5 anni Totale
Finanziamenti passivi 11.079 26.686 755 38.520
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 968 1.263 406 2.637
Altre posizioni debitorie 3 - - 3
Scoperti CC 4.286 - - 4.286
Totale passivo 16.336 27.949 1.161 45.446
Disponibilità liquide su CC bancari 41.916 - - 41.916
Totale attivo 41.916 - - 41.916
Totale tasso variabile 25.580 (27.949) (1.161) (3.530)

I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 328 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 27 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 108 mila).

Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità disponibili alle date di riferimento:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Cassa ed equivalenti 27 157 (130)
Disponibilità liquide su depositi bancari 41.916 24.270 17.646
Totale liquidità 41.943 24.427 17.516
Affidamenti multilinea promiscui 23.348 24.749 (1.401)
Affidamenti flessibilità cassa 3.955 3.005 950
Affidamenti anticipi fatture 8.250 8.323 (73)
Totale affidamenti liquidi disponibili 35.553 36.077 (524)
Totale liquidità disponibile 77.496 60.504 16.992

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

(Euro /.000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate a fair value disponibili per la
vendita:
Partecipazioni valutate al fair value con
contropartita Altri utili/(perdite) complessivi
340 - 1.609 1.949
Totale Attività 340 - 1.609 1.949
Derivati di copertura - (328) - (328)
Totale Passività - (328) - (328)

Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica.

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1 il valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali il cui valore complessivo è variato di Euro 165 mila a seguito del versamento di nuovo capitale nella partecipata Colombera S.p.A.

Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'I-FRS7, relativa al 31 dicembre 2019:

(Euro /.000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate a fair value disponibili per la
vendita:
Partecipazioni valutate al fair value con
contropartita Altri utili/(perdite) complessivi
246 - 1.444 1.690
Derivati di copertura - 1 - 1
Totale Attività 246 1 1.444 1.691
Derivati di copertura - (169) - (169)
Totale Passività - (169) - (169)

Rischio di credito

Il Gruppo Gefran tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica del Gruppo Gefran sottoporre i nuovi clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.

Con riferimento ai possibili rischi derivante dalla situazione economica provocata dal diffondersi della pandemia da Covid-19, il Gruppo ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa liquidità sul mercato. Il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure di Gruppo, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia temporale di appartenenza dello scaduto, in considerazione dell'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9.

L'emergenza sanitaria generata dal Covid-19 già da inizio 2020, ha causato uno shock economico globale e come conseguenza il Gruppo ha deciso di intraprendere analisi volte a valutare l'esistenza di un aumento del rischio di credito, sviluppando stime basate sulle migliori informazioni più specifiche. Le valutazioni svolte per determinare l'esistenza del predetto rischio, sono state svolte considerando principalmente tre fattori:

  • / i potenziali effetti del Covid-19 sul sistema economico;
  • / le misure di sostegno che i governi hanno messo in atto;
  • / la recuperabilità del credito dovuto alle variazioni del rischio di inadempienza dei clienti.

Proprio con riferimento a quest'ultimo punto, il Gruppo ha effettuato le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che tenesse in considerazione l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.

Le previsioni generate sono considerate dal Management ragionevoli e sostenibili sebbene le circostanze attuali siano causa di incertezza.

Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2020 ed al 31 dicembre 2019:

(Euro /.000) Valore
totale
Non
scaduti
Scaduti
fino a 2
mesi
Scaduti
oltre 2,
fino a 6
mesi
Scaduti
oltre 6,
fino a 12
mesi
Scaduti
oltre 12
mesi
Crediti oggetto
di svalutazione
individuale
Crediti
commerciali lordi
al 31 dicembre
2020
32.011 27.606 2.249 124 40 580 1.412
Crediti
commerciali lordi
al 31 dicembre
2019
31.299 25.869 2.502 484 83 944 1.417

Il Gruppo Gefran ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.

Rischio variazione prezzo delle materie prime

Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è molto limitata. Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta.

I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget. Il Gruppo ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati, grazie ai quali è possibile analizzare periodicamente i margini realizzati.

Valore equo degli strumenti finanziari

Tutti gli strumenti finanziari del Gruppo sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data della presente Relazione.

Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:

valore contabile valore equo
(Euro /.000) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Attività finanziarie
Cassa ed equivalenti 27 157 27 157
Disponibilità liquide su depositi
bancari
41.916 24.270 41.916 24.270
Attività finanziarie per strumenti
derivati
- 1 - 1
Attività finanziarie non correnti 108 97 108 97
Totale attività finanziarie 42.051 24.525 42.051 24.525
Passività Finanziarie
Parte corrente
dell'indebitamento non corrente
(11.079) (9.342) (11.079) (9.342)
Debiti bancari correnti (4.286) (3.296) (4.286) (3.296)
Passività finanziarie per
strumenti derivati
(328) (169) (328) (169)
Debiti verso factor (3) (5) (3) (5)
Debiti per contratti leasing IFRS 16 (2.637) (3.084) (2.637) (3.084)
Indebitamento finanziario non
corrente
(27.441) (21.916) (27.441) (21.916)
Totale passività finanziarie (45.774) (37.812) (45.774) (37.812)
Totale posizione finanziaria netta (3.723) (13.287) (3.723) (13.287)

10. Informazioni per settore

Segmento primario – settore di attività

La struttura organizzativa del Gruppo Gefran è articolata in tre settori di attività: sensori, componenti per l'automazione e azionamenti. Le dinamiche economiche ed i principali investimenti sono commentati nella Relazione sulla gestione.

Informazioni economiche per settore di attività

(Euro /.000) Sensori Componenti
per
l'automazione
Azionamenti Elisioni Non
ripartite
31
dicembre
2020
a Ricavi 57.734 37.238 40.194 (5.521) 129.645
b Incrementi per lavori
interni
488 726 999 - 2.213
c Consumi di
materiali e prodotti
15.987 14.303 23.269 (5.521) 48.038
d Valore Aggiunto
(a+b-c)
42.235 23.661 17.924 - 83.820
e Altri costi operativi 9.572 4.916 5.665 - 20.153
f Costo del personale 19.100 15.167 11.851 - 46.118
g Margine operativo
lordo - EBITDA
(d-e-f)
13.563 3.578 408 - 17.549
h Ammortamenti e
svalutazioni
3.509 2.531 2.111 - 8.151
i Reddito operativo -
EBIT (g-h)
10.054 1.047 (1.703) - 9.398
l Proventi (oneri) da
attività/passività
finanziarie
(1.813) (1.813)
m Proventi (oneri)
da partecipazioni
metodo del PN
(2) (2)
n Risultato prima
delle imposte
(i±l±m)
10.054 1.047 (1.703) (1.815) 7.583
o Imposte (3.230) (3.230)
p Risultato netto del
Gruppo (n±o)
10.054 1.047 (1.703) (5.045) 4.353

Componenti 31
(Euro /.000) Sensori per Azionamenti Elisioni Non dicembre
l'automazione ripartite
a Ricavi 60.582 41.391 43.953 (5.391) 140.535
b Incrementi per lavori
interni
846 894 834 - 2.574
c Consumi di materiali
e prodotti
15.617 15.717 24.265 (5.391) 50.208
d Valore Aggiunto
(a+b-c)
45.811 26.568 20.522 - 92.901
e Altri costi operativi 10.868 6.241 6.812 - 23.921
f Costo del personale 20.280 16.199 12.771 - 49.250
g Margine operativo
lordo - EBITDA
(d-e-f)
14.663 4.128 939 - 19.730
h Ammortamenti e
svalutazioni
4.703 2.520 2.132 - 9.355
i Reddito operativo -
EBIT (g-h)
9.960 1.608 (1.193) - 10.375
l Proventi (oneri) da
attività/passività
finanziarie
(486) (486)
m Proventi (oneri)
da partecipazioni
metodo del PN
180 180
n Risultato prima delle
imposte (i±l±m)
9.960 1.608 (1.193) (306) 10.069
o Imposte (3.027) (3.027)
p Risultato netto del
Gruppo (n±o)
9.960 1.608 (1.193) (3.333) 7.042

Le vendite tra settori sono contabilizzate a prezzi di trasferimento che sono sostanzialmente allineati alle condizioni di mercato.

Informazioni patrimoniali per settore di attività

(Euro /.000) Sensori Compo nenti Aziona
menti
Non
ripartite
31
dicembre
2020
Sensori Compo nenti Aziona
menti
Non
ripartite
31
dicembre
2019
Immobilizzazioni
immateriali
8.706 2.606 3.315 14.627 8.220 2.394 2.944 13.558
Immobilizzazioni
materiali
16.914 12.166 15.486 44.566 18.369 13.191 16.290 47.850
Altre
immobilizzazioni
6.384 6.384 9.536 9.536
Attivo
immobilizzato
netto
25.620 14.772 18.801 6.384 65.577 26.589 15.585 19.234 9.536 70.944
Rimanenze 5.616 4.448 10.237 20.301 6.098 5.157 13.293 24.548
Crediti
commerciali
9.490 7.215 13.354 30.059 9.764 8.029 11.138 28.931
Debiti
commerciali
(7.582) (6.094) (6.885) (20.561) (8.564) (6.738) (9.635) (24.937)
Altre attività/
passività
(2.828) (2.286) (2.042) 1.380 (5.776) (3.564) (2.925) (2.382) 5.387 (3.484)
Capitale
d'esercizio
4.696 3.283 14.664 1.380 24.023 3.734 3.523 12.414 5.387 25.058
Fondi per rischi ed
oneri
(1.350) (645) (321) (70) (2.386) (968) (714) (440) (49) (2.171)
Fondo imposte
differite
(833) (833) (647) (647)
Benefici relativi al
personale
(1.135) (1.765) (1.579) (4.479) (1.238) (1.937) (1.678) (4.853)
Capitale
investito Netto
27.831 15.645 31.565 6.861 81.902 28.117 16.457 29.530 14.227 88.331

(Euro /.000) Sensori Compo nenti Aziona
Non
menti
ripartite
31
dicembre
2020
Sensori Compo nenti Aziona
menti
Non
ripartite
31
dicembre
2019
Patrimonio
netto
- - -
78.179
78.179 75.044 75.044
Debiti finanziari
non correnti
27.441 27.441 21.916 21.916
Debiti finanziari
correnti
15.368 15.368 12.643 12.643
Debiti finanziari
per leasing IFRS
16 (correnti e non
correnti)
2.637 2.637 3.084 3.084
Passività
finanziarie per
strumenti derivati
(correnti e non
correnti)
328 328 169 169
Attività finanziarie
per strumenti
derivati (correnti e
non correnti)
- - (1) (1)
Altre attività
finanziarie non
correnti
(108) (108) (97) (97)
Disponibilità
liquide e crediti
finanziari correnti
(41.943) (41.943) (24.427) (24.427)
Indebitamento
finanziario
netto correlato
alle attività
operative
- - -
3.723
3.723 - - - 13.287 13.287
Totale fonti di
finanziamento
- - -
81.902
81.902 - - - 88.331 88.331

Segmento secondario – area geografica

Ricavi per area geografica

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Variazione %
Italia 38.063 42.912 (4.849) -11,3%
Unione Europea 29.907 34.644 (4.737) -13,7%
Europa non UE 4.781 4.582 199 4,3%
Nord America 17.405 21.596 (4.191) -19,4%
Sud America 3.585 4.359 (774) -17,8%
Asia 33.694 30.897 2.797 9,1%
Resto del mondo 936 742 194 26,1%
Totale 128.371 139.732 (11.361) -8,1%

Investimenti per area geografica

31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
(Euro /.000) immateriali e
avviamenti
materiali immateriali e avvia
menti
materiali
Italia 3.255 2.303 3.254 7.904
Unione Europea 4 87 13 89
Europa non UE 6 32 - 30
Nord America - 51 - 4.270
Sud America 52 45 2 123
Asia 89 79 - 321
Resto del mondo - - - -
Totale 3.406 2.597 3.269 12.737

Attività non correnti per area geografica

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione %
Italia 48.392 51.163 (2.771) -5,4%
Unione Europea 2.633 2.892 (259) -9,0%
Europa non UE 3.132 3.306 (174) -5,3%
Nord America 6.513 7.274 (761) -10,5%
Sud America 484 599 (115) -19,2%
Asia 4.531 5.808 (1.277) -22,0%
Resto del mondo - - - n.s.
Totale 65.685 71.042 (5.357) -8%

11. Avviamento

La voce Avviamento ammonta ad Euro 5.692 mila al 31 dicembre 2020, con un decremento di Euro 225 mila rispetto al 31 dicembre 2019 dovuto esclusivamente alla differenza cambio, così come dettagliato di seguito:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi Effetto
Cambio
31 dicembre
2020
Gefran France SA 1.310 - - - 1.310
Gefran India Private Ltd 40 - - (4) 36
Gefran Inc. 2.613 - - (221) 2.392
Sensormate AG 1.954 - - - 1.954
5.917 - - (225) 5.692

Gli avviamenti acquisiti a seguito di aggregazioni aziendali, per essere sottoposti al test di impairment, sono stati allocati alle specifiche Cash Generating Unit.

Di seguito si riportano i valori contabili dell'avviamento:

(Euro /.000) Anno Avviamento
Francia
Avviamento
India
Avviamento
USA
Avviamento
Svizzera
Totale
Sensori 2020 1.310 - 2.392 1.954 5.656
2019 1.310 - 2.613 1.954 5.877
Azionamenti 2020 - 36 - - 36
2019 - 40 - - 40
Totale 2020 1.310 36 2.392 1.954 5.692
2019 1.310 40 2.613 1.954 5.917

Nell'esaminare i possibili indicatori di impairment e nello sviluppare le proprie valutazioni, il Management ha preso in considerazione, tra gli altri, anche la relazione tra la capitalizzazione di Borsa e il valore contabile del patrimonio netto di Gruppo, che al 31 dicembre 2020 era ampiamente positiva, nonché gli effetti della pandemia da Covid-19.

Nell'ambito delle analisi sulla recuperabilità dei valori degli avviamenti, in accordo coi principali dettami dello IAS 36 sono stati determinati i value in use del Gruppo e delle CGU sopra menzionate, alle quali sono state allocate le attività sottoposte a verifica. Tale esercizio si è basato sui flussi prospettici di cassa attualizzati prodotti dalle CGU oggetto di analisi, opportunamente attualizzati tramite dei tassi che ne riflettono la rischiosità.

Gli avviamenti relativi alle CGU Francia, USA e Svizzera sono stati attribuiti alla business unit sensori, quello relativo alla CGU India alla business unit azionamenti. Ai fini del test di impairment, tutti gli avviamenti sono stati esaminati sulla base dei dati delle specifiche CGU di riferimento, che corrispondono alle società controllate operanti nelle predette aree geografiche.

Di seguito si riportano le principali assunzioni utilizzate nella effettuazione dei test di impairment:

(Euro /.000) Capitale
investito
netto
31/12/2020
Capitale
investito
netto
31/12/2019
Previsione
esplicita
WACC
(%)
Valore in uso
31/12/2020
Risk
free
(%)
Risk
premium
(%)
Tax rate
teorico
(%)
Consolidato 84.546 88.786 2021 - 2023 7,8% 213.172 1,4% 5,8% 27,2%
(Euro /.000) Capitale
investito
netto
31/12/2020
Capitale
investito
netto
31/12/2019
Previsione
esplicita
WACC
(%)
Valore in uso
31/12/2020
Risk
free
(%)
Risk
premium
(%)
Tax rate
teorico
(%)
Francia 1.310 1.310 2021 – 2023 6,3% 5.573 -0,4% 5,8% 28,0%
India 39 39 2021 – 2023 12,7% 341 5,9% 5,8% 25,0%
USA 2.612 2.612 2021 – 2023 7,4% 22.269 1,0% 5,8% 21,0%
Svizzera 1.954 1.954 2021 – 2023 6,2% 9.124 -0,5% 5,8% 16,0%
Totale 5.915 5.915

Nella determinazione del valore d'uso, si sono considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2021 – 2023 derivanti dal Piano del Gruppo, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.

La diffusione del Covid-19 e gli effetti sull'economia mondiale rendono necessario rivedere gli impairment test sugli avviamenti. Anche se i risultati 2020 sono inferiori alle attese per quanto riguarda i ricavi, questi sono in linea, se non superiori come flussi di cassa generati.

Nella determinazione del valore d'uso, si sono considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2021-2023 derivanti dal Piano del Gruppo, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.

Le principali assunzioni che il Management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC) ed il tasso di crescita di lungo periodo (g), nonché i flussi finanziari derivanti dal Piano del Gruppo.

Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital o anche WACC) come calcolato a fine 2020, che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali.

Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il Beta, coefficiente espressivo del rischio che caratterizza la particolare impresa rispetto al mercato finanziario in generale, e la struttura finanziaria di riferimento desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d'azienda.

Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento dei titoli di stato dei Paesi in cui il Gruppo e le varie CGU operano.

Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un investitore avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di attività prive di rischio. Per tale componente e per il Beta è stato preso come riferimento per tutte le CGU, indipendentemente dall'area geografica di riferimento, il valore c.d. "global" come risultante dalle elaborazioni del Professor Damodaran, in modo da ridurre la volatilità della componente da un anno all'altro.

Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi nelle varie aree geografiche dove opera il Gruppo, facendo riferimento a stime di organismi internazionali.

La variazione generale del WACC tra 2020 e 2019 è da ricondurre principalmente alla diminuzione del tasso risk free e del Beta.

Il principio contabile IFRS 16 è incluso nei flussi di cassa del Piano di Gruppo ed è riflesso anche nel tasso WACC applicato, essendo il rapporto medio tra capitale proprio e debito finanziario influenzato dall'adozione di tale principio. Sono stati effettuati anche impairment test utilizzando flussi di cassa e WACC senza IFRS 16: i risultati di tali simulazioni hanno evidenziato scostamenti immateriali rispetto all'impairment con IFRS 16.

Applicando un'analisi di sensitività all'impairment test di Gruppo, si evidenzia che il WACC di break-even, cioè il tasso di attualizzazione che porterebbe il value in use ad eguagliare il valore del capitale investito netto, è pari al 16,1% e quindi significativamente superiore all'attuale tasso di attualizzazione.

Il valore recuperabile degli avviamenti è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, per la cui definizione sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa triennali desumibili dal Piano 2021 - 2023, approvati dal Management. L'impairment test dei sopraccitati asset non ha evidenziato perdite durevoli di valore.

Di seguito si evidenzia una sensitivity analysis che riporta i tassi "g" e "wacc" di break even in una situazione "steady case":

B
1,6% 6,3% -16% 19,5%
4,0% 12,7% -50% n.d.
2,2% 7,4% -11% 16%
1,0% 6,1% -9% 13%
"g" rate %
WACC %
A

A = g rate % di break even point con WACC stabile

B = WACC % di break even point con g rate stabile

Tenuto conto che la realizzazione del Piano implica alcuni elementi di incertezza, seppur gli impairment test consentirebbero di ritenere congruo, e con un buon grado di confidenza, sia il valore del Consolidato di Gruppo sia il valore di carico degli avviamenti iscritti a Bilancio, si è proceduto con un'attività di "stress test".

Le analisi sopra riportate evidenziano come, sia in condizioni stabili sia in situazioni peggiorative rispetto a quelle previste, il valore recuperabile degli avviamenti non sia critico, considerando anche la variazione del tasso di sconto e del tasso di crescita.

Tuttavia, gli Amministratori monitoreranno sistematicamente i dati patrimoniali e reddituali consuntivi delle CGU per valutare la necessità di rettificare le previsioni e riflettere tempestivamente eventuali ulteriori svalutazioni.

12. Attività immateriali

La voce comprende esclusivamente attività a vita definita, incrementa da Euro 7.641 mila del 31 dicembre 2019 ad Euro 8.935 mila del 31 dicembre 2020 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31
dicembre
2019
Incre
menti
Decre
menti
Riclas
sifiche
Var. area
consolida
mento
Effetto
cambi
31
dicembre
2020
(Euro /.000)
Costi di
sviluppo
18.867 541 - 891 - - 20.299
Opere
dell'ingegno
7.546 992 - 255 - (49) 8.744
Immobiliz. in
corso e acconti
2.955 1.673 - (1.205) - (4) 3.419
Altre attività 10.416 200 - 65 - (14) 10.667
Totale 39.784 3.406 - 6 - (67) 43.129
F.do
ammortamento
31
dicembre
2019
Incre
menti
Decre
menti
Riclas
sifiche
Var. area
consoli
damento
Effetto
cambi
31
dicembre
2020
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 16.346 1.167 - 1 - - 17.514
Opere dell'ingegno 6.817 507 - - - (42) 7.282
Altre attività 8.980 426 - (4) - (4) 9.398
Totale 32.143 2.100 - (3) - (46) 34.194
Valore netto 31 dicembre
2019
31 dicembre
2020
Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.521 2.785 264
Opere dell'ingegno 729 1.462 733
Immobiliz. in corso e acconti 2.955 3.419 464
Altre attività 1.436 1.269 (167)
Totale 7.641 8.935 1.294

Di seguito la tabella di movimentazione relativa all'esercizio del 2019:

31
dicembre
2018
Incre
menti
Decre
menti
Riclas
sifiche
Var. area
consolida
mento
Effetto
cambi
31
dicembre
2019
17.871 586 - 410 - - 18.867
7.099 231 - 60 147 9 7.546
1.647 1.910 (7) (596) - 1 2.955
9.634 542 - 123 111 6 10.416
36.251 3.269 (7) (3) 258 16 39.784
F.do
ammortamento
31
dicembre
2018
Incre
menti
Decre
menti
Riclas
sifiche
Var. area
consolida
mento
Effetto
cambi
31
dicembre
2019
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 15.019 1.327 - - - - 16.346
Opere
dell'ingegno
6.333 326 - 1 147 10 6.817
Altre attività 8.391 483 - (1) 104 3 8.980
Totale 29.743 2.136 - - 251 13 32.143
Valore netto 31 dicembre 2018 31 dicembre 2019 Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.852 2.521 (331)
Opere dell'ingegno 766 729 (37)
Immobiliz. in corso e acconti 1.647 2.955 1.308
Altre attività 1.243 1.436 193
Totale 6.508 7.641 1.133

Il valore netto contabile dei costi di sviluppo compre le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:

  • / Euro 912 mila riferiti alle nuove linee per idraulica mobile, trasduttori di pressione (KS e KH), trasduttori lineari assoluti senza contatto (MK–IK, RK e WP–WR) e melt (I/O LINK);
  • / Euro 1.645 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori e di gruppi statici, GF Project VX e G Cube Performa e G Cube Fit;
  • / Euro 228 mila relativi alla nuova gamma di inverter lift.
  • Tali attività si stima abbiano vita utile pari a 5 anni.

Le opere dell'ingegno comprendono i costi sostenuti per l'acquisto di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi, nonché brevetti. In particolare, nel corso del 2020 è stata acquisita la titolarità del brevetto 3D Twisted Hall, per un ammontare di Euro 700 mila. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.

Le immobilizzazioni in corso e acconti comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio, nonché l'acquisto di brevetti relativi alla tecnologia in fase di sviluppo. Include anche Euro 3.146 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 386 mila relativi al business componenti per l'automazione, Euro 584 mila al business sensori, ed Euro 2.177 mila allocati al business azionamenti, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono stati ammortizzati.

La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti dalla controllante Gefran S.p.A. nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.

Gli incrementi di valore storico delle Attività Immateriali, pari ad Euro 3.406 mila nell'esercizio 2020, includono Euro 2.073 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 2.304 mila nell'esercizio 2019).

13. Immobili, impianti, macchinari e attrezzature

La voce decrementa da Euro 44.761 mila del 31 dicembre 2019 ad Euro 41.961 mila del 31 dicembre 2020 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31
dicembre
2019
Incre
menti
Decre
menti
Riclassifi
che
Var. area
consoli
damento
Effetto
cambi
31
dicembre
2020
(Euro /.000)
Terreni 5.222 - - - - (51) 5.171
Fabbricati
industriali
42.255 216 - 2.123 - (489) 44.105
Impianti e
macchinari
43.514 948 (300) 2.270 - (341) 46.091
Attrezzature
indust. e
comm.
19.916 601 (76) 202 - (35) 20.608
Altri beni 7.436 191 (120) 66 - (178) 7.395
Immobiliz.
in corso e
acconti
4.988 641 - (4.670) - (8) 951
Totale 123.331 2.597 (496) (9) - (1.102) 124.321
31 Var. area 31
F.do
ammortamento
dicembre
2019
Incre
menti
Decre
menti
Riclassi
fiche
consoli
damento
Effetto
cambi
dicembre
2020
(Euro /.000)
Fabbricati
industriali
20.864 1.288 - - - (105) 22.047
Impianti e
macchinari
33.285 2.384 (300) - - (247) 35.122
Attrezzature
indust. e comm.
18.524 676 (76) - - (28) 19.096
Altri beni 5.897 436 (113) - - (125) 6.095
Totale 78.570 4.784 (489) - - (505) 82.360
Valore netto 31 dicembre 2019 31 dicembre 2020 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 5.222 5.171 (51)
Fabbricati industriali 21.391 22.058 667
Impianti e macchinari 10.229 10.969 740
Attrezzature indust. e comm. 1.392 1.512 120
Altri beni 1.539 1.300 (239)
Immobiliz. in corso e acconti 4.988 951 (4.037)
Totale 44.761 41.961 (2.800)

Di seguito invece la movimentazione relativa all'esercizio 2019:

Costo Storico 31
dicembre
2018
Incre
menti
Decre
menti
Riclas
sifiche
Var. area
consolida
mento
Effetto
cambi
31
dicembre
2019
(Euro /.000)
Terreni 4.514 607 (246) 343 - 4 5.222
Fabbricati
industriali
41.041 3.562 (2.745) 134 235 28 42.255
Impianti e
macchinari
40.008 2.496 (653) 1.598 10 55 43.514
Attrezzature
indust. e comm.
19.277 571 (185) 83 163 7 19.916
Altri beni 6.958 461 (362) 35 325 19 7.436
Immobiliz. in
corso e acconti
2.131 5.040 - (2.190) - 7 4.988
Totale 113.929 12.737 (4.191) 3 733 120 123.331
31
dicembre
2018
Incre
menti
Decre
menti
Riclas
sifiche
Var. area
consoli
damento
Effetto
cambi
31
dicembre
2019
19.953 1.274 (509) - 132 14 20.864
31.507 2.169 (482) 35 10 46 33.285
17.899 677 (184) - 125 7 18.524
5.615 422 (355) (35) 233 17 5.897
74.974 4.542 (1.530) - 500 84 78.570
Valore netto 31 dicembre 2018 31 dicembre 2019 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 4.514 5.222 708
Fabbricati industriali 21.088 21.391 303
Impianti e macchinari 8.501 10.229 1.728
Attrezzature indust. e comm. 1.378 1.392 14
Altri beni 1.343 1.539 196
Immobiliz. in corso e acconti 2.131 4.988 2.857
Totale 38.955 44.761 5.806

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2020 non si sono evidenziate svalutazioni per perdite di valore, a differenza di quanto rilevato nell'esercizio 2019 (pari ad Euro 1.531 mila).

La variazione del cambio ha avuto un impatto negativo per Euro 597 mila.

I movimenti più significativi rilevati nel periodo riguardano:

  • / impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 1.572 mila e per Euro 114 mila nelle altre controllate del Gruppo;
  • / adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 555 mila e degli stabilimenti esteri per Euro 101 mila;
  • / rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 125 mila e per Euro 99 mila nelle controllate del Gruppo;
  • / attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 31 mila.

Gli incrementi di valore storico della voce Immobili, impianti, macchinari e attrezzature, complessivamente pari ad Euro 2.597 mila nell'esercizio 2020, includono Euro 140 mila per capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 270 mila nell'esercizio 2019).

14. Diritto d'uso

La voce attiene all'iscrizione del valore dei beni oggetti dei contratti di locazione, secondo il principio contabile IFRS16. Il valore del Diritto d'uso al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro

2.605 mila e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31
dicembre
2019
Incre
menti
Decre
menti
Riclas
sifiche
Var. area
consoli
damento
Effetto
cambi
31
dicembre
2020
(Euro /.000)
Immobili 2.233 608 (119) - - (46) 2.676
Veicoli 1.801 283 (39) - - (38) 2.007
Macchinari ed
attrezzature
138 37 - - - - 175
Totale 4.172 928 (158) - - (84) 4.858
F.do ammorta
mento
31
dicembre
2019
Incre
menti
Decre
menti
Riclassi
fiche
Var. area
consoli
damento
Effetto
cambi
31
dicembre
2020
(Euro /.000)
Immobili 522 584 (31) - - (24) 1.051
Veicoli 507 618 (29) - - (13) 1.083
Macchinari ed
attrezzature
54 65 - - - - 119
Totale 1.083 1.267 (60) - - (37) 2.253
Valore netto 31 dicembre 2019 31 dicembre 2020 Variazione
(Euro /.000)
Immobili 1.711 1.625 (86)
Veicoli 1.294 924 (370)
Macchinari ed attrezzature 84 56 (28)
Totale 3.089 2.605 (484)
Di seguito invece la movimentazione relativa all'esercizio 2019:
-- -- ------------------------------------------------------------------ --
Costo
Storico
31
dicembre
2018
Valut.
1 gennaio
2019
Incre
menti
De
cre
menti
Riclas
sifiche
Var. area
consoli
damento
Effetto
cambi
31
dicembre
2019
(Euro /.000)
Immobili - 1.121 870 (295) - 557 (20) 2.233
Veicoli - 1.011 843 (44) - - (9) 1.801
Macchinari ed
attrezzature
- 122 16 - - - - 138
Totale - 2.254 1.729 (339) - 557 (29) 4.172
F.do am
mortamen
to
31
dicembre
2018
Valut.
1 gennaio
2019
Incre
menti
De
cre
menti
Riclas
sifiche
Var. area
consoli
damento
Effetto
cambi
31
dicembre
2019
(Euro /.000)
Immobili - - 568 (44) - - (2) 522
Veicoli - - 524 (16) - - (1) 507
Macchinari ed
attrezzature
- - 54 - - - - 54
Valore netto 31 dicembre 2018 31 dicembre 2019 Variazione
(Euro /.000)
Immobili - 1.711 1.711
Veicoli - 1.294 1.294
Macchinari ed attrezzature - 84 84
Totale - 3.089 3.089

I contratti attivi al 1° gennaio 2020 oggetto di analisi sono stati 205 ed erano riferiti al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili. Come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).

Sulla base delle caratteristiche di valore e durata, dei 205 contratti attivi al 1° gennaio 2020:

  • / 172 di questi sono rientrati nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16;
  • / 33 sono esclusi dal perimetro di applicazione del principio, dei quali 25 avevano una durata inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 8 il fair value calcolato del bene oggetto del contratto è di modico valore unitario.

I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di Bilancio:

  • / nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce Diritto d'uso;
  • / nella Posizione Finanzia Netta, il corrispondente debito finanziario ha dato origine a Debiti finanziari per leasing IFRS 16, sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).

Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:

  • / l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;
  • / costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
  • / costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
  • / il numero delle rate residuali;
  • / l'interesse implicito, ove non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.

Nel corso del 2020 sono stati sottoscritti complessivamente 31 nuovi contratti di noleggio, dei quali 19 sono stati oggetto di applicazione IFRS 16. Dei rimanenti 12 contratti sottoscritti nel 2020 ed esclusi dall'ambito di applicazione del nuovo principio contabile, 9 sono relativi a contratti la cui durata è inferiore ai 12 mesi e 3 relativi a beni di modico valore.

Sono inoltre stati complessivamente terminati 56 contratti, dei quali solo 30 di questi rientravano nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 in base alle caratteristiche di valore e durata sopra descritte, ed in particolare 8 di questi sono stati terminati in anticipo rispetto alla scadenza originaria.

Gli incrementi di costo storico della voce Diritto d'uso sono così riassunti:

  • / immobili, per Euro 608 mila, relativi alla proroga di ulteriori 4 anni di uno dei contratti di affitto in capo alla società Elettropiemme S.r.l., i cui contratti sono stati acquisti dal Gruppo nel 2019, ed al rinnovo dei contratti di affitto per le sedi in India, nel Regno Unito ed a Singapore;
  • / veicoli, per Euro 283 mila, relativi a 12 nuovi contratti di noleggio auto sottoscritti nel Gruppo nel 2020, a fronte di contratti scaduti;
  • / macchinari ed attrezzature, per Euro 37 mila, legati a 3 nuovi contratti di noleggio di gruppi di continuità, sottoscritti nel 2020.

I decrementi di costo storico di Diritto d'uso rilevati nel corso del 2020, pari ad Euro 158 mila, sono riferiti a 30 contratti per noleggio auto ed affitto di immobili terminati: 6 di questi sono stati terminati in anticipo rispetto alla data di scadenza.

15. Partecipazioni valutate al patrimonio netto

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Variazione
Ensun S.r.l. Quota di partecipazione - 50,00%
Via Stacca, 1 Valore partecipazione - 1.119 (1.119)
Rodengo Saiano (BS) Fondo rettificativo - 7 (7)
Valore netto - 1.126 (1.126)
Axel S.r.l. Quota di partecipazione 15,00% 15,00%
Via del Cannino, 3 Valore partecipazione 137 137 -
Crosio della Valle (VA) Fondo rettificativo (61) (67) 6
Valore netto 76 70 6
Totale 76 1.196

La variazione del valore della partecipazione e del fondo rettificativo di Ensun S.r.l. attengono all'estinzione della partecipazione, a seguito della liquidazione della società, avvenuta a dicembre 2020.

La variazione del fondo rettificativo della partecipazione in Axel S.r.l. attiene al risultato della società.

16. Partecipazioni in altre imprese

Il valore delle Partecipazioni in altre imprese ammonta ad Euro 1.949 mila, mostrando un incremento di Euro 259 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2019.

Le partecipazioni in Colombera S.p.A. e quelle riepilogate nella voce Altre sono valutate al costo, come specificato alla nota 9 Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7.

Le rimanenti partecipazioni sono classificate come disponibili per la vendita e sono rilevate a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul).

Il saldo è così composto:

(Euro /.000) Quota di
partecipazione
31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Variazione
Colombera S.p.A. 16,56% 1.582 1.416 166
Woojin Plaimm Co Ltd 2,00% 159 159 -
UBI Banca S.p.A. - - 203 (203)
Altre - 27 28 (1)
Fondo rettificativo - 181 (116) 297
Totale 1.949 1.690 259

Il fondo rettificativo è attribuibile all'adeguamento al fair value e presenta la seguente composizione:

(Euro /.000) Quota di
partecipazione
31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Variazione
Colombera S.p.A. 16,56% -
Woojin Plaimm Co Ltd 2,00% 181 41 140
UBI Banca S.p.A. - - (157) 157
Altre - -
Totale 181 (116) 297

Si precisa che la variazione imputata a Colombera S.p.A. attiene alla sottoscrizione dell'aumento di capitale, per Euro 166 mila, mentre la diminuzione legata a UBI Banca S.p.A. è connessa alla cessione delle quote, in seguito all'OPA di Banca Intesa a settembre 2020.

17. Crediti ed altre attività non correnti

I Crediti ed altre attività non correnti sono composti da depositi cauzionali versati dalle società del Gruppo e presentano un saldo di Euro 94 mila, invariato rispetto al dato dell'esercizio precedente.

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Depositi cauzionali 94 94 -
Totale 94 94 -

18. Capitale circolante netto

Il Capitale Circolante Netto ammonta ad Euro 29.799 mila, si confronta con Euro 28.542 mila del 31 dicembre 2019 ed è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Rimanenze 20.301 24.548 (4.247)
Crediti commerciali 30.059 28.931 1.128
Debiti Commerciali (20.561) (24.937) 4.376
Importo netto 29.799 28.542 1.257

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche del Capitale Circolante Netto.

Il valore delle rimanenze al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 20.301 mila, in diminuzione di Euro 4.247 mila rispetto al 31 dicembre 2019. Il saldo risulta così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 13.488 14.653 (1.165)
fondo svalutazione materie prime (3.775) (3.449) (326)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 8.201 8.707 (506)
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (1.635) (1.058) (577)
Prodotti finiti e merci 5.820 7.269 (1.449)
fondo svalutazione prodotti finiti (1.798) (1.574) (224)
Totale 20.301 24.548 (4.247)

Il valore lordo delle scorte è complessivamente pari ad Euro 27.509 mila, in diminuzione di Euro 2.294 mila rispetto a fine del 2019. Il valore netto complessivo ammonta ad Euro 20.301 mila, in diminuzione rispetto al valore di fine 2019 di Euro 4.247 mila, dove la variazione dei cambi contribuisce alla diminuzione per Euro 666 mila.

L'impatto economico della variazione delle scorte, vede invece una diminuzione più contenuta rispetto al 31 dicembre 2019, pari ad Euro 3.582 mila, in quanto la rilevazione economica degli accadimenti viene effettuata utilizzando il cambio medio dell'esercizio.

Nel corso dell'esercizio 2020 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, che ammontano ad Euro 2.095 mila (che si confrontano con gli Euro 1.572 mila dell'esercizio 2019).

Di seguito la movimentazione del fondo nel 2020:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Accan
tona
menti
Utilizzi Rilasci Variaz. area
consolida
mento
Effetto
cambi
31
dicembre
2020
Fondo Svalutazione
Magazzino
6.081 2.095 (592) (216) - (160) 7.208

Questa invece la movimentazione del fondo al 31 dicembre 2019:

(Euro /.000) 31
dicembre
2018
Accan
tona
menti
Utilizzi Rilasci Variaz. area
consolida
mento
Effetto
cambi
31
dicembre
2019
Fondo Svalutazione
Magazzino
5.212 1.572 (826) (84) 201 6 6.081

I crediti commerciali ammontano ad Euro 30.059 mila e si confrontano con Euro 28.931 mila del 31 dicembre 2019, in aumento di Euro 1.128 mila:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Crediti verso clienti 32.011 31.299 712
Fondo svalutazione crediti (1.952) (2.368) 416
Importo netto 30.059 28.931 1.128

Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring, da parte della Capogruppo, per un importo di Euro 44 mila (Euro 15 mila al 31 dicembre 2019).

La variazione è dovuta ai maggior ricavi di vendita rilevata nel quarto trimestre del 2020.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 31 dicembre 2020 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Accanto
namenti
Utilizzi Rilasci Altri
movi
menti
Effetto
cambi
31
dicembre
2020
Fondo
Svalutazione
Crediti
2.368 83 (46) (18) (361) (74) 1.952

Questa invece la movimentazione del fondo relativa all'esercizio 2019:

(Euro /.000) 31
dicembre
2018
Accanto
namenti
Utilizzi Rilasci Variaz. area
consolida
mento
Effetto
cambi
31
dicembre
2019
Fondo
Svalutazione
2.406 171 (73) (286) 149 1 2.368
Crediti

Il valore degli utilizzi del fondo comprende gli importi dedicati alla copertura delle perdite sui crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.

Precisiamo che non esistono fenomeni di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.

I debiti commerciali sono pari ad Euro 20.561 mila e si confrontano con Euro 24.937 mila del 31 dicembre 2019. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Debiti verso fornitori 17.171 21.521 (4.350)
Debiti verso fornitori per fatture da
ricevere
2.885 2.703 182
Acconti ricevuti da clienti 505 713 (208)
Totale 20.561 24.937 (4.376)

I debiti commerciali sono in diminuzione di Euro 4.376 mila rispetto al 31 dicembre 2019. A fine 2019 i debiti commerciali si riferivano agli acquisti di materiale per la produzione, ma soprattutto ai debiti verso fornitori per gli investimenti effettuati nel corso dell'ultimo trimestre dell'anno, che nel corso del 2020 sono stati pagati. La Capogruppo ha aderito al manifesto "Io pago i fornitori", promosso dall'Associazione Confindustria Brescia: tale adesione conferma l'impegno del Gruppo nel rispettare i propri doveri.

19. Altri crediti e attività

Le Altre attività ammontano ad Euro 4.393 mila e si confrontano con Euro 7.953 mila del 31 dicembre 2019. La voce è così composta:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Canoni assicurativi 33 35 (2)
Canoni d'affitto e leasing 1 5 (4)
Canoni per servizi e manutenzioni 501 382 119
Crediti verso dipendenti 43 54 (11)
Anticipi a fornitori 277 205 72
Altri crediti per imposte 2.797 6.512 (3.715)
Altri 741 760 (19)
Totale 4.393 7.953 (3.560)

La diminuzione della voce attiene al credito per IVA, incluso nella voce Altri crediti per imposte; si ritiene che il valore contabile delle altre attività correnti approssimi il valore equo.

20. Crediti e debiti per imposte correnti

I Crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 581 mila e sono in diminuzione rispetto all'importo del 31 dicembre 2019, pari ad Euro 853. Il saldo è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Imposta IRES 113 271 (158)
Imposta IRAP 89 49 40
Crediti per imposte estere 379 533 (154)
Totale 581 853 (272)

Il saldo dei Debiti per imposte correnti al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 179 mila e decrementa di Euro 78 mila rispetto al saldo del 31 dicembre 2019 pari ad Euro 257 mila. È così determinato:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Imposta IRES 97 62 35
Imposta IRAP 0 59 (59)
Debiti per imposte estere 82 136 (54)
Totale 179 257 (78)

21. Posizione finanziaria netta

La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 41.943 24.427 17.516
Attività finanziarie per strumenti derivati - 1 (1)
Altre attività finanziarie non correnti 108 97 11
Debiti finanziari non correnti (27.441) (21.916) (5.525)
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (1.669) (2.013) 344
Debiti finanziari correnti (15.368) (12.643) (2.725)
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (968) (1.071) 103
Passività finanziarie per strumenti derivati (328) (169) (159)
Totale (3.723) (13.287) 9.564

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Variazione
A. Cassa 27 40 (13)
B. Disponibilità liquide su depositi bancari 41.916 24.387 17.529
D. Liquidità ( A ) + ( B ) 41.943 24.427 17.516
Passività finanziarie correnti per strumenti derivati - - -
Attività finanziarie correnti per strumenti derivati - - -
E. Fair value strumenti derivati di copertura correnti - - -
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (11.079) (9.342) (1.737)
G. Altri debiti finanziari correnti (5.257) (4.372) (885)
H. Totale debiti finanziari correnti (F) + (G) (16.336) (13.714) (2.622)
I. Totale debiti correnti (E) + (H) (16.336) (13.714) (2.622)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (D) 25.607 10.713 14.894
Passività finanziarie non correnti per strumenti
derivati
(328) (169) (159)
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati - 1 (1)
K. Fair value strumenti derivati di copertura non
correnti
(328) (168) (160)
L. Indebitamento finanziario non corrente (29.110) (23.929) (5.181)
M. Altre attività finanziarie non correnti 108 97 11
N. Indebitamento finanziario non corrente netto
(K) + (L) + (M)
(29.330) (24.000) (5.330)
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (3.723) (13.287) 9.564
di cui verso terzi: (3.723) (13.287) 9.564

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020 è negativa e pari ad Euro 3.723 mila, in diminuzione di Euro 9.564 mila rispetto alla fine del 2019, quando risultava complessivamente negativa per Euro 13.287 mila.

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 16.953 mila) e dall'incasso legato all'estinzione della partecipazione in Ensun S.r.l. a seguito della liquidazione della società (Euro 1.076 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso del 2020 ed il pagamento di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 8.520 mila).

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria del periodo.

Il saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 41.943 mila al 31 dicembre 2020 e si confronta con Euro 24.427 mila del 31 dicembre 2019.

La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Disponibilità liquide su depositi bancari 41.916 24.270 17.646
Cassa 27 40 (13)
Altre disponibilità liquide - 117 (117)
Totale 41.943 24.427 17.516

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2020, sono così dettagliate:

  • / scadenze: esigibili a vista;
  • / rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;
  • / rischio paese: i depositi sono effettuati presso i paesi ove hanno la propria sede le società del Gruppo.

Il saldo dei debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2020 è in aumento di Euro 2.725 mila rispetto alla fine 2019; il saldo è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Finanziamenti quota corrente 11.079 9.342 1.737
Banche c/c passivi 4.286 3.296 990
Debiti verso factor 3 5 (2)
Totale 15.368 12.643 2.725

I debiti verso factor, sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali la Capogruppo ha accettato la cessione pro-soluto.

Il saldo passivo delle banche al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 4.286 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2019 di Euro 3.296 mila. L'importo è composto principalmente dalle seguenti due voci:

  • / finanziamento revolving da Euro 3.000 mila stipulato da Gefran SPA con BNL, tasso Euribor 6M + spread 1,10%;
  • / finanziamenti a scadenza 1 anno stipulati dalla consociata cinese Gefran Siei Drives Technology con Banca Intesa per complessivi Euro 1.283 mila, tassi di interesse compresi nel range 2,50%-3,00%.

I debiti finanziari non correnti sono così composti:

Istituto bancario
(Euro /.000)
31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Unicredit 1.200 2.400 (1.200)
BNL 1.000 2.000 (1.000)
Banca Pop. Emilia
Romagna
2.014 3.012 (998)
Mediocredito 4.444 6.667 (2.223)
BNL 5.000 7.000 (2.000)
Unicredit 3.333 - 3.333
BNL 4.667 - 4.667
UBI 2.628 - 2.628
UBI 3.000 - 3.000
Intesa 19 95 (76)
Unicredit S.p.A. - Filiale
di New York
136 742 (606)
Totale 27.441 21.916 5.525

I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:

Istituto
bancario
(Euro /.000)
Importo
erogato
Data
Stipula
Saldo
al 31
dicembre
2020
Di cui
entro
12
mesi
Di cui
oltre
12
mesi
Tasso di
Interesse
Scad. Modalità di
rimborso
stipulati da
Gefran S.p.A. (IT)
Unicredit 6.000 14/11/17 2.400 1.200 1.200 Euribor 3m
+ 0,90%
30/11/22 trimestrale
BNL 5.000 23/11/17 2.000 1.000 1.000 Euribor 3m
+ 0,85%
23/11/22 trimestrale
Banca Pop.
Emilia Romagna
5.000 28/11/18 3.014 1.000 2.014 Euribor 3m
+ 0,75%
30/11/23 trimestrale
Mediocredito 10.000 28/03/19 6.666 2.222 4.444 Euribor 3m
+ 1,05%
31/12/23 trimestrale
BNL 10.000 29/04/19 7.000 2.000 5.000 Euribor
3m + 1%
29/04/24 trimestrale
Unicredit 5.000 30/04/20 4.444 1.111 3.333 Euribor
6m +
0,95%
31/12/24 semestrale
BNL 7.000 29/05/20 6.223 1.556 4.667 Euribor
6m + 1,1%
31/12/24 semestrale
UBI 3.000 24/07/20 3.000 372 2.628 Fisso 1% 24/07/23 semestrale
UBI 3.000 24/07/20 3.000 - 3.000 Euribor
6m + 1%
24/07/26 semestrale
stipulati da
Elettropiemme
S.r.l. (IT)
Intesa 300 29/01/18 94 75 19 Euribor 3m
+ 1,00%
28/01/22 trimestrale
stipulati da
Gefran Inc.
(US)
Unicredit S.p.A. -
Filiale di New York
1.780 29/03/19 679 543 136 Libor 3m
+ 2,50%
29/03/22 trimestrale
Totale 38.520 11.079 27.441

Nel corso del secondo trimestre 2020 sono stati sottoscritti due nuovi finanziamenti: un nuovo finanziamento a medio-lungo termine con Unicredit per Euro 5 milioni, senza covenants e con spread pari a 0,95%, ed un secondo finanziamento a medio-lungo termine con BNL per Euro 7 milioni, senza covenants e con spread pari all'1,1%.

Oltre a questi, nel corso del terzo trimestre 2020 sono stati sottoscritti due ulteriori nuovi finanziamenti: entrambi sono stati sottoscritti con UBI, per un importo di Euro 3 milioni ciascuno e senza covenants finanziari, il primo a tasso fisso pari all'1% con scadenza a 3 anni, mentre il secondo a tasso variabile con spread pari all'1% e con scadenza a 6 anni. In tutti e due i finanziamenti l'istituto di credito beneficia della garanzia prestata dal Fondo di Garanzia per le PMI concesso dal Mediocredito Centrale, per un importo massimo di complessivi Euro 5 milioni.

Nessuno dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2020 presenta clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).

Il Management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Le passività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 328 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.

Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, il Gruppo ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti Interest Rate Cap, di seguito dettagliati:

Istituto
bancario
(Euro
/.000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale
al 31
dicembre
2020
Derivato Fair Value
al 31
dicembre
2020
Tasso
Long
position
Tasso
Short
position
Unicredit 6.000 14/11/17 2.400 CAP - Strike Price
0%
Euribor 3m
BNL 5.000 23/11/17 2.000 CAP - Strike Price
0%
Euribor 3m
Totale attività finanziarie per strumenti derivati -
rischio di interesse
-

Inoltre, il Gruppo ha sottoscritto anche dei contratti IRS (Interest Rate Swap), come dettagliato nella seguente tabella:

Istituto
bancario
(Euro
/.000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale
al 31
dicembre
2020
Derivato Fair Value
al 31
dicembre
2020
Tasso
Long
position
Tasso
Short
position
Intesa 10.000 29/03/19 6.666 IRS (61) Fisso
-0,00%
Euribor 3m
(Floor:
-1,05%)
BNL 10.000 29/04/19 7.000 IRS (82) Fisso
0,05%
Euribor 3m
(Floor:
-1,00%)
Unicredit 5.000 24/06/19 3.014 IRS (22) Fisso
-0,10%
Euribor 3m
(Floor:
-0,75%)
Unicredit 5.000 30/04/20 4.444 IRS (56) Fisso
0,05%
Euribor
6m
(Floor:
-0,95%)
BNL 7.000 29/05/20 6.223 IRS (55) Fisso
-0,12%
Euribor
6m
(Floor:
-1,10%)
UBI 3.000 24/07/20 3.000 IRS (52) Fisso
-0,115%
Euribor 3m
Totale passività finanziarie per strumenti derivati
- rischio di interesse
(328)

Al 31 dicembre 2020 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio.

Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:

al 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2019
(Euro /.000) Fair value
positivo
Fair value
negativo
Fair value
positivo
Fair value
negativo
Rischio di interesse - (328) 1 (169)
Totale cash flow hedge - (328) 1 (169)

Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.

Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 39.841 mila. Al 31 dicembre 2020 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 4.288 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 35.553 mila.

Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.

Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 2.637 mila ed attiene al principio contabile IFRS 16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019, che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro 968 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di Euro 1.669 mila.

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nell'esercizio 2020:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Incre
menti
Decre
menti
Riclas
sifiche
Var. area
consoli
damento
Effetto
cambi
31
dicembre
2020
Debiti leasing
IFRS 16
3.084 896 (1.298) - - (45) 2.637
Totale 3.084 896 (1.298) - - (45) 2.637

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nell'esercizio 2019:

31
(Euro /.000)
dicembre
2018
Valuta
zione
1 genna
io 2019
Incre
menti
Decre
menti
Riclassi
fiche
area
consoli
damen
to
Effetto
cambi
31
dicembre
2019
Debiti leasing IFRS 16 2.254 1.773 (1.476) - 557 (24) 3.084
Totale
-
2.254 1.773 (1.476) - 557 (24) 3.084

22. Patrimonio netto

Il Patrimonio netto consolidato è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Quota di pertinenza del Gruppo 78.179 75.044 3.135
Quota di pertinenza dei terzi - - -
Importo netto 78.179 75.044 3.135

Il patrimonio netto di spettanza del Gruppo al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 78.179 mila e, rispetto al 31 dicembre 2019, incrementa di Euro 3.135 mila. Le variazioni più rilevanti attengono al risultato positivo di esercizio, che ammonta ad Euro 4.353 mila, parzialmente assorbito dalla della riserva di conversione, che nell'esercizio 2020 vede una diminuzione di Euro 1.173 mila.

Il Consiglio di Amministrazione ha proposto, per l'approvazione all'Assemblea degli Azionisti, in considerazione del risultato dell'esercizio, la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 0,26 per ciascuna azione libera.

Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.

Al 31 dicembre 2019 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari al 0,2% del totale; la situazione al 31 dicembre 2020 ed alla chiusura del presente documento è rimasta invariata.

La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.

La natura e lo scopo delle riserve presenti in Patrimonio netto possono essere così riassunte:

  • / riserva da sovrapprezzo azioni, pari ad Euro 19.046 mila: rappresenta una riserva di capitale che accoglie le somme percepite dalla Società per l'emissione di azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale;
  • / riserva legale: la riserva legale, pari ad Euro 2.880 mila, è alimentata dalla obbligatoria destinazione di una somma non inferiore ad

un ventesimo degli utili netti annuali, fino al raggiungimento, peraltro già verificatosi, di un importo pari ad un quinto del capitale sociale;

  • / riserva per valutazione titoli ai fair value (positiva e pari ad Euro 179 mila) comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto della valutazione a fair value dei titoli;
  • / riserva di Cash Flow Hedge comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto come desunti dalla valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura dei flussi per variazioni di tasso e di cambio; è negativa ed ammonta ad Euro 249 mila;
  • / riserva straordinaria (Euro 9.255 mila), iscritta tra le "altre riserve";
  • / riserva per avanzo di fusione (Euro 858 mila): originata nel 2006, a seguito della fusione per incorporazione delle Società Siei S.p.A. e Sensori S.r.l., è iscritta tra le "altre riserve";
  • / riserva di conversione ai principi contabili IAS/ IFRS (Euro 137 mila), è iscritta tra le "altre riserve";
  • / riserva da valutazione dei benefici verso dipendenti secondo lo IAS 19, negativa e pari ad Euro Euro 601 mila, iscritta tra le "altre riserve";
  • / riserva azioni proprie in portafoglio, portate a riduzione del patrimonio netto (Euro 156 mila) della Società e sono classificate tra le "altre riserve".

Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle Riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.

Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Saldo al 1° gennaio (94) (15) (79)
Azioni UBI Banca S.p.A. 157 6 151
Azioni Woojin Plaimm Co Ltd 140 (106) 246
Effetto fiscale (24) 21 (45)
Importo netto 179 (94) 273

Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Saldo al 1° gennaio (121) 3 (124)
Variazione fair value contratti derivati (168) (163) (5)
Effetto fiscale 40 39 1
Importo netto (249) (121) (128)

23. Risultato per azione

I risultati base e diluito per azione sono rappresentati nella tabella seguente:

31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Risultato per azione base
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) 4.353 7.042
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,37 14,373
- Risultato base per azione ordinaria 0,303 0,490
Risultato per azione diluito
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) 4.353 7.042
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,37 14,37
- Risultato base per azione ordinaria 0,303 0,490
Numero medio azioni ordinarie 14.372.780 14.372.780

24. Benefici verso i dipendenti

Le passività per Benefici verso dipendenti diminuiscono di Euro 374 mila e registrano la seguente movimentazione:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Incre
menti
Decre
menti
Attualiz
zazione
Var. area
consolida
mento
Effetto
cambi
31
dicembre
2020
Benefici di fine
rapporto
4.315 43 (399) 43 - (5) 3.997
Patti di non
concorrenza
538 - (146) 90 - - 482
Totale 4.853 43 (545) 133 - (5) 4.479
(Euro /.000) 31
dicembre
2018
Incre
menti
Decre
menti
Attua
lizza
zione
Var. area
consoli
damento
Effetto
cambi
31
dicembre
2019
Benefici di fine
rapporto
4.048 54 (408) 274 347 1 4.316
Patti di non
concorrenza
476 92 (99) 68 - - 537
Totale 4.524 146 (507) 342 347 1 4.853

La movimentazione relativa all'esercizio 2019 è invece la seguente:

La voce è costituita principalmente dal così detto Trattamento di fine rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti delle società italiane del Gruppo. La variazione dell'esercizio è data da un incremento di Euro 43 mila, da erogazioni a dipendenti per Euro 399 mila e dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2020 secondo le norme IAS, positivo e pari ad Euro 43 mila, dato dalla valutazione delle ipotesi demografiche e dell'esperienza (effetto negativo di Euro 38 mila) e della modifica delle ipotesi finanziarie (effetto positivo di Euro 81 mila).

La voce Patti di non concorrenza si riferisce all'importo dell'obbligazione verso alcuni dipendenti, tutti delle società italiane del Gruppo, a seguito della sottoscrizione di tali patti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza. La variazione rispetto al saldo precedente attiene all'erogazione a dipendenti avvenuta nell'esercizio 2020, pari ad Euro 146 mila, nonché all'effetto dell'attualizzazione dell'obbligazione, complessivamente positivo per Euro 90 mila.

In applicazione del Principio Contabile IAS 19 per la valutazione sia del T.F.R. sia dei P.N.C. è stata utilizzata la metodologia "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC).

Per quanto riguarda il Trattamenti di fine rapporto è articolata secondo le seguenti fasi:

  • / proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del TFR già accantonato e delle future quote di TFR che verranno maturate fino all'epoca aleatoria di corresponsione, proiettando le retribuzioni del lavoratore;
  • / determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti ipotizzabili di TFR che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento, dimissioni, inabilità, morte e pensionamento nonché a fronte di richiesta di anticipi;
  • / attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato;

/ riproporzionamento, per ciascun dipendente, delle prestazioni probabilizzate ed attualizzate in base all'anzianità maturata alla data di valutazione rispetto a quella complessiva corrispondente alla data aleatoria di liquidazione.

Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:

Ipotesi demografiche 2020 2019
Probabilità di decesso Tabelle di mortalità ISTAT
2014
Tabelle di mortalità ISTAT 2014
Probabilità di inabilità Tavole INPS distinte per età
e sesso
Tavole INPS distinte per età e
sesso
Probabilità di pensionamento 100% al raggiungimento dei
requisiti AGO adeguati al D.L.
4/2019
100% al raggiungimento dei
requisiti AGO adeguati al D.L.
4/2019
Ipotesi turnover e anticipazioni 2020 2019
Frequenza anticipazione: 2,1% 2,1%
2% fino a 50 anni di età 2% fino a 50 anni di età
Frequenza dimissioni 0% da 50 anni in poi 0% da 50 anni in poi
Ipotesi finanziarie 2020 2019
Tasso di attualizzazione 0,34% 0,77%
Tasso annuo di inflazione 0,8% 1,2%
Tasso annuo incremento TFR 2,100% 2,400%

Questa invece la metodologia applicata alla valutazione dei Patti di non Concorrenza:

  • / proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del PNC già accantonato e delle future quote di PNC che verranno maturate fino all'epoca aleatoria di corresponsione;
  • / determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti probabilizzati di PNC che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento e pensionamento;
  • / attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato.

Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:

Ipotesi demografiche 2020 2019
Probabilità di decesso Tabelle di mortalità RG48
pubblicate dalla
Tabelle di mortalità RG48
pubblicate dalla
Ragioneria Generale dello Stato Ragioneria Generale dello Stato
Probabilità di pensionamento 100% al raggiungimento dei
requisiti AGO
100% al raggiungimento dei
requisiti AGO
Probabilità di dimissioni volontarie 4,00% fino a 50 anni di età 4,00% fino a 50 anni di età
per Dirigenti e Quadri 0,50% oltre 50 anni di età 0,50% oltre 50 anni di età
Ipotesi finanziarie 2020 2019
Incremento annuo reale 1,50% 1,50%
Tasso annuo di attualizzazione 0,29% 0,77%
Tasso annuo di inflazione 0,80% 1,20%

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale di entrambe le obbligazioni è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA, rilevato alla data della valutazione, con duration 10+; nello specifico si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione. Di seguito si riporta l'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi di variazione rispettivamente di 1% e di 0,5% del tasso di attualizzazione adottato:

Descrizione 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
(Euro /.000) -1,0% 1,0% -1,0% 1,0%
T.F.R. (406) 349 (435) 393
P.N.C. (15) 14 (17) 16
Totale (421) 363 (452) 409
Descrizione 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
(Euro /.000) -0,5% 0,5% -0,5% 0,5%
T.F.R. (195) 181 (220) 194
P.N.C. (7) 7 (8) 8
Totale (202) 188 (228) 202

25. Fondi correnti e non correnti

I Fondi non correnti registrano un incremento di Euro 280 mila rispetto al 31 dicembre 2019 e sono così dettagliati:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Accan
tona
menti
Uti
lizzi
Rilasci Var. area
di conso
lidamento
Effetto
cambi
31
dicembre
2020
Fondo rischi Gefran S.p.A.
- altri fondi 8 30 - - - - 38
Fondo rischi Gefran France
- per ristrutturazione 5 - - - - - 5
Fondo rischi Gefran Gmbh
- per ristrutturazione - 338 (15) - - - 323
Fondo rischi Elettropiemme S.r.l.
- altri fondi 631 - (78) - - - 553
Fondo rischi Gefran Soluzioni S.r.l.
- per ristrutturazione - 5 - - - - 5
Totale 644 373 (93) - - - 924

Il saldo dei Fondi correnti al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 1.462 mila, in diminuzione di Euro 65 mila, rispetto al 31 dicembre 2019 ed è così determinato:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Accanto
namenti
Uti
lizzi
Rila
sci
Var. area di
consolida
mento
Effetto
cambi
31
dicembre
2020
FISC 87 7 (8) - - 86
Garanzia prodotti 1.415 237 (243) (53) (5) 1.351
Altri
accantonamenti
25 - - - - 25
Totale 1.527 244 (251) (53) - (5) 1.462

La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia, pari ad Euro 1.351 mila, diminuisce di Euro 64 mila rispetto al 31 dicembre 2019; a fine periodo la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito positivo.

La voce FISC include principalmente trattamenti contrattuali in essere presso la controllata tedesca Siei Areg.

26. Altri debiti e passività

Gli Altri debiti e passività al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 10.571 mila e si confrontano con Euro 12.033 mila al 31 dicembre 2019. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Debiti verso il personale 4.942 6.021 (1.079)
Debiti verso istituti previdenziali 2.719 2.841 (122)
Ratei per interessi su mutui 24 16 8
Debiti verso amministratori e sindaci 223 244 (21)
Altri ratei 785 852 (67)
Altri debiti per imposte 1.737 1.738 (1)
Altre passività correnti 141 321 (180)
Totale 10.571 12.033 (1.462)

27. Ricavi da vendite di prodotti

La situazione congiunturale creatasi al diffondersi della pandemia da Covid-19 ha impattato sui Ricavi da vendite di prodotti dell'esercizio 2020 che ammontano ad Euro 128.371 mila, in diminuzione rispetto al 2019 di Euro 11.361 mila, riscontrando una contrazione dell'8,1%. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione %
Sensori 57.049 60.029 (2.980) -5,0%
Componenti per l'automazione 32.247 36.578 (4.331) -11,8%
Azionamenti 39.075 43.125 (4.050) -9,4%
Totale 128.371 139.732 (11.361) -8,1%

L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazione di servizi pari ad Euro 2.754 mila (Euro 3.770 nel 2019); per quanto riguarda i commenti all'andamento dei diversi settori ed aree geografiche, rimandiamo a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.

28. Altri ricavi e proventi

Gli Altri ricavi e proventi operativi ammontano ad Euro 1.274 mila e si confrontano con altri ricavi per Euro 803 mila dell'esercizio 2019, come evidenziato nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione %
Recupero spese mensa
aziendale
20 39 (19) -48,7%
Rimborsi assicurativi 10 14 (4) -28,6%
Affitti attivi 252 251 1 0,4%
Commissioni 9 24 (15) -62,5%
Contributi governativi 569 89 480 539,3%
Altri proventi 414 386 28 7,3%
Totale 1.274 803 471 59%

La voce Altri proventi, pari ad Euro 414 mila accoglie, fra gli altri, i riaddebiti per sviluppi R&D specificatamente richiesti dai clienti.

La variazione più significativa riguarda i Contributi governativi, in aumento di Euro 480 mila rispetto al dato del 2019, per effetto dei contributi ricevuti a seguito dell'acquisto di DPI e degli investimenti realizzati nelle sedi del Gruppo per fronteggiare il diffondersi del Covid-19, e dell'incasso dei contributi legato al progetto della Comunità Europea I-MECH.

29. Costi per materie prime ed accessori

I Costi per materie prime ed accessori ammontano ad Euro 44.457 mila e si confrontano con Euro 50.911 mila al 31 dicembre 2019. Sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Materie prime ed accessori 44.457 50.911 (6.454)
Totale 44.457 50.911 (6.454)

30. Costi per servizi

I Costi per servizi ammontano ad Euro 19.195 mila, complessivamente in diminuzione di Euro 4.977 mila rispetto al dato dell'esercizio 2019, che ammontava ad Euro 24.172 mila. Sono composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Servizi 18.298 23.147 (4.849)
Godimento beni di terzi 897 1.025 (128)
Totale 19.195 24.172 (4.977)

Con la transizione al principio IFRS 16 Leases, dal 1° gennaio 2019 tutti i contratti di noleggio sono contabilizzati col metodo finanziario, pertanto i canoni di noleggio non si rilevano più a conto economico tra i costi operativi, ma rappresentano il rimborso del finanziamento contabilizzato contestualmente all'iscrizione nell'attivo di Bilancio del diritto d'uso oltre che alla parte di interessi.

I canoni che con l'implementazione del nuovo principio contabile non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano a Euro 1.278 mila (pari ad Euro 1.190 mila nell'esercizio 2019). I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare nel 2020 costi per godimento beni di terzi per Euro 897 mila (pari ad Euro 1.025 mila nell'esercizio 2019).

Con riferimento alla voce Servizi, diversi dai canoni di noleggio sopra descritti, la voce vede una diminuzione di Euro 4.849 mila nell'esercizio 2020 rispetto al 2019; essa è frutto sia delle nuove modalità organizzative, di ridefinizione delle attività e delle priorità e di processi di contenimento costi, tempestivamente attivati sin dai primi segnali di pandemia da Covid-19, sia dalle limitazioni alla mobilità imposte dai vari Paesi (con riferimento a viaggi e costi per fiere).

31. Costi per il personale

I Costi per il personale ammontano ad Euro 46.118 mila, in riduzione rispetto al valore del 31 dicembre 2019 di Euro 3.132 mila e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Salari e stipendi 34.705 37.403 (2.698)
Oneri sociali 8.779 9.364 (585)
Trattamento di fine rapporto 2.002 2.177 (175)
Altri costi 632 306 326
Totale 46.118 49.250 (3.132)

La riduzione deriva dalle azioni attivate in risposta al diffondersi della pandemia da Covid-19 ed in particolare al ricorso alla cassa integrazione in ogni Paesi ove previsto. Hanno inoltre contribuito alla diminuzione della voce anche il maggior utilizzo di ferie e la riduzione di premi M.B.O. Tali azioni sono state attivate in tutte le società del Gruppo.

La voce Oneri sociali include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 57 mila (Euro 56 mila al 31 dicembre 2019).

La voce Altri costi, in aumento di Euro 326 mila, attiene, fra gli altri, ad oneri di ristrutturazione derivanti dalla riorganizzazione delle controllate del Gruppo.

Il numero medio dei dipendenti del Gruppo nel 2020, comparato con il dato 2019, è stato il seguente:

31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Dirigenti 18 17 1
Impiegati 519 517 2
Operai 272 267 5
Totale 809 801 8

Il numero medio dei dipendenti è incrementato di 8 unità rispetto al dato dell'esercizio precedente; il numero puntuale dei dipendenti al 31 dicembre 2020 è di 787 unità, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2019 di 42 dipendenti, dati da 78 uscite e 36 ingressi.

32. Oneri diversi di gestione e proventi operativi diversi

Gli Oneri diversi di gestione presentano un saldo di Euro 1.224 mila, in aumento rispetto al dato al 31 dicembre 2019. Il dettaglio è il seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Minusvalenze su cessione cespiti - (19) 19
Perdite su crediti altri (313) 1 (314)
Altre imposte e tasse (457) (546) 89
Quote associative (252) (228) (24)
Diversi (202) (155) (47)
Totale (1.224) (947) (277)

La voce Proventi operativi diversi ammonta ad Euro 331 mila e si confronta con gli Euro 1.083 mila dell'esercizio 2019. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Plusvalenze su cessione cespiti 5 369 (364)
Incasso crediti ritenuti inesigibili 3 5 (2)
Rilascio fondo rischi - 238 (238)
Diversi 323 471 (148)
Totale 331 1.083 (752)

La voce Plusvalenze su cessione cespiti nel 2020 ammonta ad Euro 5 mila e si confronta con un saldo 2019 pari ad Euro 369 mila, dei quali Euro 332 mila relativi alla vendita dell'immobile nella filiale nord americana, a seguito del trasferimento nel nuovo stabile.

Nel corso del 2019 inoltre erano sono stati rilasciati fondi stanziati durante gli esercizi precedenti per Euro 238 mila; non sono stati registrati rilasci nell'esercizio 2020.

La voce Proventi operativi diversi al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 323 mila, ed attiene principalmente allo storno di debiti iscritti nella controllata cinese; risulta in diminuzione di Euro 148 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2019, quando includeva la contabilizzazione di rimborsi imposte relative ad anni precedenti nella controllata sud americana (pari ad Euro 424 mila).

33. Ammortamenti e riduzioni di valore

Risultano pari ad Euro 8.151 mila e si confrontano con Euro 9.355 mila dell'esercizio 2019. Sono composti da:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Immateriali 2.100 2.136 (36)
Materiali 4.784 6.073 (1.289)
Diritto d'uso 1.267 1.146 121
Totale 8.151 9.355 (1.204)

La variazione attiene principalmente alla voce Materiali, in diminuzione di Euro 1.289 mila rispetto al dato dell'esercizio 2019, quando includeva l'adeguamento al fair value dei fabbricati, per un importo pari ad Euro 1.531 mila, interamente allocato al business sensori.

Il piano di investimenti del business sensori prevedeva l'ampliamento delle linee produttive e la necessità di ampi e nuovi spazi dedicati, indispensabili per sostenere l'espansione del business. Originariamente era stato valutato l'adeguamento di un immobile esistente, ma nell'effettuare un'analisi più approfondita, è stato rilevato che l'edificio non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. I lavori sono stati completati e le attività in oggetto trasferite a fine dicembre 2019. Il nuovo stabilimento è operativo dall'inizio di gennaio 2020.

Inoltre dal 1° gennaio 2019 la voce include gli ammortamenti legati al diritto d'uso, in conformità al principio contabile IFRS16; il valore al 31 dicembre 2020 ammonta complessivamente ad Euro 1.267 mila (Euro 1.146 al 31 dicembre 2019).

La suddivisione della voce Ammortamenti e riduzioni di valore per business è riepilogata nella tabella seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Business Sensori 3.509 4.703 (1.194)
Business Componenti per l'au
tomazione
2.531 2.520 11
Business Azionamenti 2.111 2.132 (21)
Totale 8.151 9.355 (1.204)

34. Proventi ed oneri da attività e passività finanziarie

La voce presenta un saldo negativo di Euro 1.813 mila, si confronta con un saldo sempre negativo e pari ad Euro 486 mila dell'esercizio 2019 e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Variazione
Gestione della liquidità
Proventi da gestione della liquidità 32 49 (17)
Altri proventi finanziari 27 44 (17)
Interessi a medio/lungo termine (369) (323) (46)
Interessi a breve termine (51) (50) (1)
Interessi e commissioni factor (28) (35) 7
Altri oneri finanziari (24) (45) 21
Totale proventi (oneri) da gestione della liquidità (413) (360) (53)
Transazioni valutarie
Utili su cambi 342 334 8
Differenze cambio da valutazione positive 353 613 (260)
Perdite su cambi (1.071) (352) (719)
Differenze cambio da valutazione negative (991) (682) (309)
Totale altri proventi (oneri) da transazioni valutarie (1.367) (87) (1.280)
Altro
Proventi da cessione di attività finanziarie 10 - 10
Svalutazione di attività finanziarie (4) - (4)
Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16 (39) (39) -
Totale altri proventi (oneri) finanziari (33) (39) 6
Totale proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (1.813) (486) (1.327)

La voce Oneri da gestione della liquidità incrementa complessivamente di Euro 53 mila rispetto al saldo del 31 dicembre 2019, per effetto dell'aumento degli interessi finanziari passivi, dovuti ai nuovi finanziamenti accesi nel corso dell'esercizio 2020.

Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore negativo pari ad Euro 1.367 mila, che si confronta con il valore negativo di Euro 87 mila rilevato al 31 dicembre 2019. La variazione riscontrata attiene alle dinamiche dell'Euro nei confronti delle altre valute gestite dal Gruppo.

La voce Altri oneri finanziari include gli oneri sui debiti finanziari connessi all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, pari ad Euro 33 mila nell'esercizio 2020 (Euro 39 mila nell'esercizio 2019).

35. Quote proventi (oneri) da valutazioni delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Risultato delle società ad equity (2) 180 (182)
Totale (2) 180 (182)

Gli oneri da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 2 mila ed attengono ai risultati rilevati di Axel S.r.l., oltre che agli effetti di chiusura della partecipazione in Ensun S.r.l. a seguito della liquidazione della società. Si confrontano con proventi pari ad Euro 180 mila rilevati nell'esercizio 2019 e legati principalmente all'adeguamento del valore della partecipazione del Gruppo Ensun S.r.l., a seguito della cessione delle quote di Elettropiemme S.r.l. e di BS Energia 2 S.r.l.

36. Imposte sul reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

La voce Imposte risulta negativa e pari ad Euro 3.231 mila; tale valore si confronta con un saldo sempre negativo dell'esercizio 2019 pari ad Euro 3.027 mila ed è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Imposte correnti
Ires (391) (431) 40
Irap (200) (529) 329
Imposte estere (91) (1.008) 917
Totale imposte correnti (682) (1.968) 1.286
Imposte anticipate e differite
Imposte differite passive (246) (8) (238)
Imposte anticipate (2.302) (1.051) (1.251)
Totale imposte anticipate e differite (2.548) (1.059) (1.489)
Totale imposte (3.230) (3.027) (203)

Le imposte correnti dell'esercizio 2020 risultano complessivamente in diminuzione di Euro 1.286 mila rispetto all'esercizio precedente. La variazione è da ricondurre alla contrazione dei risultati conseguiti dalla Capogruppo e dalle società controllate.

Le imposte differite, complessivamente negative e pari ad Euro 2.548 mila, sono originate prevalentemente dall'utilizzo di imposte anticipate iscritte su perdite fiscali pregresse, nella Capogruppo e nella controllata cinese.

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli relativi all'andamento delle imposte differite e anticipate.

La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore per l'esercizio in corso è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Risultato prima delle imposte 7.583 10.069
Imposte sul reddito teoriche (1.820) (2.412)
Effetto da utilizzo perdite a nuovo 1.100 1.101
Effetto aliquota consociate (38) (155)
Effetto netto differenze permanenti 203 361
Effetto netto differenze permanenti consociate 10 (82)
Effetto netto differenze temporanee deducibili e
tassabili
(54) (202)
Effetto imposte esercizi precedenti 95 (52)
Imposte correnti (504) (1.441)
Imposte sul reddito - differite/anticipate (2.584) (1.110)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (esclusa IRAP
correnti e differite)
(3.088) (2.551)
IRAP - imposte correnti (178) (528)
IRAP - imposte differite/anticipate 36 52
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e
differite)
(3.230) (3.027)

Per una migliore comprensione della differenza tra l'onere fiscale iscritto in Bilancio e l'onere fiscale teorico, in quest'ultimo non si tiene conto dell'Irap in quanto, essendo questa una imposta con una base imponibile diversa dall'utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi tra un esercizio e l'altro. Pertanto le imposte teoriche sono state determinate applicando solo l'aliquota fiscale vigente in Italia (Ires pari al 24%) al risultato prima delle imposte.

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio 2020:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Iscritte
a conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Var. area
consoli
damento
Diffe
renze
cambio
31
dicembre
2020
Attività per
imposte
anticipate
Svalutazione
rimanenze di
magazzino
1.316 (96) - (2) 1.218
Svalutazione crediti
commerciali
345 (51) - - 294
Svalutazione
cespiti
535 - - - 535
Perdite da rinviare
per deducibilità
3.058 (1.958) - (26) 1.074
Bilancia valutaria 3 (2) - - 1
Eliminazione
margini non
realizzati su
rimanenze
570 (134) - - 436
Accantonamento
per rischio garanzia
prodotti
322 5 - - 327
Fondo per rischi
diversi
343 (66) 24 - - 301
Fair value hedging 64 - 15 - - 79
Totale imposte
anticipate
6.556 (2.302) 39 - (28) 4.265
Passività per
imposte differite
Differenze cambio
da valutazione
- (2) - - (2)
Altre differite
passive
(647) (244) 60 (831)
Totale imposte
differite
(647) (246) - - 60 (833)
Totale netto 5.909 (2.548) 39 - 32 3.432

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio 2019:

(Euro /.000) 31
dicembre
2018
Iscritte
a conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Var. area
consolida
mento
Diffe
renze
cambio
31
dicembre
2019
Attività per
imposte
anticipate
Svalutazione
rimanenze di
magazzino
1.120 194 - 2 1.316
Svalutazione
crediti
commerciali
359 (14) - - 345
Svalutazione
cespiti
535 - - - 535
Perdite da rinviare
per deducibilità
3.845 (1.331) 536 8 3.058
Bilancia valutaria 4 (1) - - 3
Eliminazione
margini non
realizzati su
rimanenze
518 52 - - 570
Accantonamento
per rischio
garanzia prodotti
282 40 - - 322
Fondo per rischi
diversi
247 9 87 - - 343
Fair value hedging 2 - 62 - - 64
Totale imposte
anticipate
6.912 (1.051) 149 536 10 6.556
Passività
per imposte
differite
Differenze
cambio da
valutazione
(4) 5 (1) - -
Altre differite
passive
(623) (13) (11) (647)
Totale imposte
differite
(627) (8) (1) - (11) (647)
Totale netto 6.285 (1.059) 148 536 (1) 5.909

37. Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali

a Garanzie prestate

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate complessivamente per Euro 95 mila, in diminuzione rispetto al loro valore al 31 dicembre 2019 e sono riassunte nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Banca Passadore - 2.750
Banca Pop. Emilia Romagna - 1.020
Sandrini Costruzioni 66 66
Sandrini Costruzioni 29 29
Totale 95 3.865

Al 31 dicembre 2019, la fidejussione rilasciata a favore di Banca Passadore garantiva le linee di credito di Ensun S.r.l., ed era in attesa del completamento delle pratiche di svincolo da parte della banca, in quanto il finanziamento sottostante al 31 dicembre 2019 risultava completamente estinto. Le pratiche di svincolo di sono concluse nel corso primo semestre 2020 e la fidejussione in oggetto revocata.

La fidejussione rilasciata nel quarto trimestre 2018 a favore di Banca Popolare Emilia Romagna, e con scadenza 18 mesi, pari ad Euro 1.020 mila, garantiva gli affidamenti bancari di Gefran Drives and Motion S.r.l. La fidejussione in oggetto è stata revocata nel corso primo semestre 2020.

Le due fidejussioni rilasciate a favore di Sandrini Costruzioni e complessivamente pari ad Euro 95 mila, si riferiscono alla garanzia dell'affitto dell'immobile industriale dove solo operative le attività di Elettropiemme S.r.l.

b Azioni legali e controversie

La Capogruppo ed alcune controllate sono parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

c Impegni

Il Gruppo ha stipulato contratti che riguardano affitti immobiliari, noleggio di attrezzature, macchinari elettronici e autovetture aziendali. Con l'applicazione del principio IFRS 16, l'ammontare dei canoni ancora dovuti è già contabilizzato in Bilancio sotto le voci Diritto d'uso e Debiti finanziari per leasing IFRS16; pertanto, si rimanda alle note relative per maggiori approfondimenti.

Come predisposto dal nuovo principio, una parte residuale dei contratti in essere sono stati esclusi dal perimetro di applicazione in quanto possedevano le caratteristiche idonee per la loro esclusione; i costi di noleggio a conto economico di tali contratti ammontano ad Euro 897 mila per l'esercizio 2020 (Euro 1.025 mila nell'esercizio 2019).

Al 31 dicembre 2020 il valore complessivo degli impegni del Gruppo è pari ad Euro 898 mila, relativo a contratti di locazione e noleggio con scadenza entro i successivi 5 anni, non rientranti nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 (pari ad Euro 1.130 mila al 31 dicembre 2019). Tale valore si riferisce principalmente alla quota di servizi accessori riguardanti i contratti soggetti all'IFRS 16, nonché a contratti per i quali, in base alle caratteristiche di valore e durata, non è stato applicato il suddetto principio.

38. Rapporti con le parti correlate

Per quanto concerne i rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative agli esercizi 2020 e 2019.

In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente è stata approvata in data 3 agosto 2017 ed è consultabile sul sito internet https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione "Statuto, regolamenti e procedure".

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.

Precisando che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo consolidate sono stati eliminati in sede di consolidamento, si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

(Euro /.000) Marfran S.r.l. Totale
Ricavi da vendite di prodotti
2019 - -
2020 5 5
(Euro /.000) Marfran S.r.l. Totale
Costi per materie prime e accessori
2019 - -
2020 (45) (45)
(Euro /.000) Climat S.r.l. B. T. Schlaepfer Marfran S.r.l. Totale
Costi per servizi
2019 (134) (80) - (214)
2020 (157) (92) (22) (271)
(Euro /.000) M. Pedro Totale
Costi per il personale
2019 - -
2020 (58) (58)
(Euro /.000) Climat S.r.l. Marfran S.r.l. Totale
Immobili, impianti, macchinari e
attrezzature
2019 470 - 470
2020 247 - 247
Crediti commerciali
2019 - - -
2020 - 4 4
Debiti commerciali
2019 120 - 120
2020 257 16 273

Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 3,2 milioni regolati da specifici contratti (Euro 3,4 milioni al 31 dicembre 2019).

Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.

Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.

Nel corso dell'esercizio 2020 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 2.200 mila (Euro 2.545 mila nel 2019).

Con riferimento ai membri del Consiglio d'Amministrazione, del Collegio Sindacale ed ai dirigenti con responsabilità strategiche, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro 977 mila, compreso nel costo del personale, ed Euro 1.079 mila compreso nei costi per servizi (Euro 482 mila, compreso nel costo del personale ed Euro 1.371 mila compreso nei costi per servizi nell'esercizio 2019).

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale di Gefran S.p.A., nel Direttore Generale della Business Unit Drive and Motion Control, nei Chief Financial Officer, Chief People & Organization Officer e Chief Technology Officer di Gruppo.

39. Informazioni ai sensi dell'Art. 149-duodecies del regolamento emittenti Consob

Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa Società di Revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(Euro /.000) Soggetto che
ha erogato il
servizio
Destinatario Corrispettivi
di competenza
dell'esercizio 2020
Revisione contabile PwC S.p.A. Capogruppo Gefran S.p.A. 88
PwC S.p.A. Società controllate 63
Rete PwC Società controllate 194
Revisione contabile
Dichiarazione non
Finanziaria
PwC S.p.A. Capogruppo Gefran S.p.A. 19
Servizi attestazione Rete PwC Capogruppo Gefran S.p.A. 33
Totale 397

40. Eventi successivi al 31 dicembre 2020

Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2021, rimandiamo a quanto indicato al paragrafo "Evoluzione prevedibile della gestione".

Non si segnalano altri fatti significativi successivi alla chiusura dell'anno.

41. Altre informazioni

Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dall'Art. 71, comma 1‐bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Provaglio d'Iseo, 11 marzo 2021

Per il Consiglio di Amministrazione

La Presidente

Maria Chiara Franceschetti

L'Amministratore Delegato

Marcello Perini

Gruppo Gefran

a) Conto economico consolidato per trimestre

(Euro /.000) Q1 Q2 Q3 Q4 TOT Q1 Q2 Q3 Q4 TOT
2019 2019 2019 2019 2019 2020 2020 2020 2020 2020
a Ricavi 35.973 36.126 33.015 35.421 140.535 31.426 31.309 31.186 35.724 129.645
b Incrementi
per lavori
interni
635 628 572 739 2.574 495 459 508 751 2.213
c Consumi di
materiali e
prodotti
12.207 12.908 11.702 13.391 50.208 11.411 11.237 11.585 13.805 48.038
d Valore
Aggiunto
(a+b-c)
24.401 23.846 21.885 22.769 92.901 20.510 20.531 20.109 22.670 83.820
e Altri costi
operativi
5.753 6.152 5.679 6.337 23.921 5.425 4.681 4.869 5.178 20.153
f Costo del
personale
12.379 13.228 11.878 11.765 49.250 11.858 11.741 10.641 11.878 46.118
g Margine
operativo
lordo -
EBITDA
(d-e-f)
6.269 4.466 4.328 4.667 19.730 3.227 4.109 4.599 5.614 17.549
h Ammorta
menti e sva
lutazioni
3.291 2.068 1.976 2.020 9.355 1.997 2.018 2.055 2.081 8.151
i Reddito
operativo -
EBIT (g-h)
2.978 2.398 2.352 2.647 10.375 1.230 2.091 2.544 3.533 9.398
l Proventi
(oneri) da
attività/
passività
finanziarie
175 (302) 55 (414) (486) (667) (439) (467) (240) (1.813)
m Proventi
(oneri) da
partecipa
zioni meto
do del PN
242 17 31 (110) 180 2 (3) 2 (3) (2)
n Risultato
prima delle
imposte
(i±l±m)
3.395 2.113 2.438 2.123 10.069 565 1.649 2.079 3.290 7.583
o Imposte (847) (632) (807) (741) (3.027) (486) (589) (532) (1.623) (3.230)
p Risultato
netto del
Gruppo
(n±o)
2.548 1.481 1.631 1.382 7.042 79 1.060 1.547 1.667 4.353

Tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere b)

Cambi di fine periodo

Valute 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Franco svizzero 1,0802 1,0854
Lira sterlina 0,8990 0,8508
Dollaro USA 1,2271 1,1234
Real brasiliano 6,3735 4,5157
Renminbi cinese 8,0225 7,8205
Rupia Indiana 89,6605 80,1870
Lira turca 9,1131 6,6843

Cambi medi del periodo

Valute 2020 2019 4° trimestre 2020 4° trimestre 2019
Franco svizzero 1,0703 1,1127 1,0779 1,0961
Lira sterlina 0,8892 0,8773 0,9032 0,8601
Dollaro USA 1,1413 1,1196 1,1928 1,1072
Real brasiliano 5,8900 4,4135 6,4384 4,5604
Renminbi cinese 7,8708 7,7339 7,8993 7,7998
Rupia Indiana 84,5795 78,8501 88,0175 78,8689
Lira turca 8,0436 6,3574 9,4013 6,4155

Elenco delle controllate incluse nell'area di consolidamento c)

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Gefran UK Ltd Warrington Regno
Unito
GBP 4.096.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran
Deutschland
Gmbh
Seligenstadt Germania EUR 365.000 Gefran S.p.A. 100,00
Siei Areg Gmbh Pleidelsheim Germania EUR 150.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran France SA Saint-Priest Francia EUR 800.000 Gefran S.p.A. 99,99
Gefran Benelux NV Geel Belgio EUR 344.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Inc. North Andover Stati Uniti USD 1.900.070 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Brasil
Elettroel. Ltda
San Paolo Brasile BRL 450.000 Gefran S.p.A. 99,90
Sensormate AG 0,10
Gefran India
Private Ltd
Pune India INR 100.000.000 Gefran S.p.A. 95,00
Sensormate AG 5,00
Gefran Siei Asia
Pte Ltd
Singapore Singapore EUR 3.359.369 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Siei Drives
Tech. Co Ltd
Shanghai Cina (Rep.
Pop.)
RMB 28.940.000 Gefran Siei Asia 100,00
Gefran Siei Electric
Pte Ltd
Shanghai Cina (Rep.
Pop.)
RMB 1.005.625 Gefran Siei Asia 100,00
Sensormate AG Aadorf Svizzera CHF 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Middle East
Ltd Sti
Istanbul Turchia TRY 1.030.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Soluzioni
S.r.l.
Provaglio
d'Iseo
Italia EUR 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Drives and
Motion S.r.l.
Gerenzano Italia EUR 10.000 Gefran S.p.A. 100,00
Elettropiemme
S.r.l.
Trento Italia EUR 70.000 Gefran
Soluzioni S.r.l.
100,00

d) Elenco delle imprese consolidate a patrimonio netto

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Axel S.r.l. Crosio della
Valle
Italia EUR 26.008 Gefran S.p.A. 15

e) Elenco delle altre imprese partecipate

Denominazione Sede
legale
Nazione Val. Capitale so
ciale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Colombera S.p.A. Iseo Italia EUR 8.098.958 Gefran S.p.A. 16,56
Woojin Plaimm Co Ltd Seoul Corea del
Sud
WON 3.200.000.000 Gefran S.p.A. 2,00

Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'Art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Marcello Perini, in qualità di Amministratore Delegato, e Fausta Coffano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'Art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 Febbraio 1998, n. 58:

/ l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

/ l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato, nel corso dell'esercizio 2020.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.

Si attesta, inoltre, che

1. il Bilancio consolidato:

  • - è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • - corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • - è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
    1. la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Provaglio d'Iseo, 11 marzo 2021

L'Amministratore Delegato

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Marcello Perini Fausta Coffano

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2020

Il modello di business adottato da Gefran 1

L'identità del Gruppo: la Gefran Way

Il legame fra il Gruppo Gefran e la realtà tecnologica ed industriale di cui fa parte è molto forte e si percepisce anche dalla dichiarazione di Promise e Purpose recentemente espressa a conclusione di un percorso di Corporate Identity, la Gefran Way: una bussola che guida il Gruppo nel modo in cui vengono prese le decisioni nel quotidiano, in ogni ambito e processo aziendale, e lo stile a cui ci si ispira per gestire le collaborazioni con i nostri partner.

L'approccio di Gefran viene rappresentato dagli elementi che ne caratterizzano l'identità.

Promise e Purpose sono alcuni di questi, e rappresentano una visione prospettica ed un percorso indirizzato a costruire nel presente condizioni per il domani. Ciò che viene enunciato non può prescindere da un costante confronto, che spesso assume la forma di collaborazione, con i nostri partner.

Il futuro é il nostro presente.

Essere protagonisti nell'evoluzione della tecnologia, riconosciuti come un punto di riferimento per coloro che costruiscono valore industriale e innovazione.

Essere interpreti di una crescita sostenibile, aperta al mercato, alle aziende e alle persone con cui lavoriamo e viviamo.

LA NOSTRA PROMISE

Abbiamo solide radici nell'automazione industriale e nell'innovazione tecnologica. Ascoltiamo e lavoriamo con passione alla ricerca delle soluzioni più efficaci, creando relazioni vincenti e sostenibili.

Questa è la nostra forza.

Lavoriamo con le aziende che vogliono migliorare i processi tecnologici, con le persone che credono nella crescita professionale e nel loro talento, con gli interlocutori che hanno interesse a creare con noi valore per le comunità e il territorio.

Questo è il nostro mondo. This is the Gefran Way!

Altri elementi rappresentano l'identità di Gefran, sono i Principi guida: il processo di consapevolezza dell'identità del Gruppo si è concretizzato attraverso la dichiarazione di tali principi, che orientano i comportamenti e le azioni. Questi sono i valori culturali condivisi nel Gruppo, che riflettono esigenze ed aspirazioni.

AFFIDABILITÀ

Crediamo nella fiducia in ogni suo aspetto: solidità delle strategie, impegno sui prodotti, relazione durevole con gli stakeholder.

Abbiamo solide competenze per disegnare soluzioni efficaci e offrire un servizio che sa anticipare le esigenze.

Crediamo nell'importanza delle risposte tempestive e nella flessibilità delle nostre proposte e soprattutto nella proattiva ricerca della soluzione

DINAMICITÀ

migliore.

INNOVAZIONE

Sappiamo guardare avanti e dare vita al futuro oggi, investiamo nella creazione di soluzioni e servizi di qualità e sappiamo rinnovare costantemente e con creatività il nostro know how.

Gli enunciati riportati nel Manifesto descrivono l'esperienza che Gefran vuole offrire propri stakeholder. Sono un riferimento per tutto il Gruppo, al fine di trasmettere valore e fiducia.

Profilo e struttura del Gruppo

Il Gruppo Gefran nasce da un'intuizione imprenditoriale alla fine degli anni sessanta e fin da subito si impone sullo scenario nazionale ed internazionale con l'ideazione di uno strumento di regolazione che detterà gli standard nel suo settore. Negli anni ottanta l'azienda estende la propria produzione ai sensori e successivamente amplia il ventaglio di offerta tecnologica, grazie all'acquisizione di un marchio storico nel settore degli azionamenti elettrici negli anni duemila.

La Capogruppo Gefran S.p.A. dal 1998 è quotata alla Borsa Valori di Milano e attualmente fa parte del segmento FTSE Italia STAR, dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance.

Oggi Gefran svolge attività di progettazione, produzione e distribuzione di prodotti nell'ambito di tre business principali: sensori industriali, componentistica per l'automazione e azionamenti per il controllo elettronico dei motori elettrici. L'intera gamma di prodotti, unica per ampiezza, qualità e specializzazione, permette di offrire soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione, servendo i propri clienti attraverso vari canali.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2020

Nel profondo rispetto del territorio in cui è nato, il Gruppo ha mantenuto la propria sede principale in Italia, a Provaglio di Iseo (BS), in quella che è sempre stata la sua sede storica. Il percorso di sviluppo intrapreso negli anni ha portato Gefran a rafforzarsi e consolidare la sua presenza sui mercati internazionali. Oggi il Gruppo annovera 16 società, con 12 siti produttivi dislocati in tutto il mondo e varie organizzazioni commerciali, a garanzia di un totale controllo della filiera: dalla fase di progettazione, passando per quella produttiva, arrivando alla distribuzione del prodotto, assicurando un supporto commerciale e tecnico globale.

Gruppo Gefran

Quote di mercato

Il Gruppo opera con una presenza diretta in 12 Paesi e distribuisce i suoi prodotti attraverso la propria rete di vendita in circa 80 Paesi nel mondo.

129.645 Totale Fatturato 2020 140.535 Totale Fatturato 2019 135.571 Totale Fatturato 2018

I ricavi realizzati dal Gruppo nell'esercizio 2020 ammontano a 129,6 milioni di Euro e si confrontano con ricavi pari a 140,5 milioni di Euro dell'esercizio 2019, registrando una diminuzione di 10,9 milioni di Euro (-7,7%). La contrazione, imputabile all'impatto del Coronavirus che ha caratterizzato l'esercizio, ha interessato alcune delle aree geografiche nelle quali il Gruppo opera: Italia (-10,5%), Unione Europea (-13%), Nord e Sud America (rispettivamente -19,6% e -17,7%). L'Asia ha registrato un risultato positivo (+9,2%), grazie alle buone performance del business sensori.

Principali indicatori di performance (KPI)

KPI - Indicatori economici 2020 2019 2018
Ricavi (Euro /.000) 129.645 140.535 135.571
Margine operativo lordo (EBITDA) (Euro /.000) 17.549 19.730 20.058
% 13,5% 14,0% 14,8%
Reddito operativo (EBIT) (Euro /.000) 9.398 10.375 13.743
% 7,2% 7,4% 10,1%
Risultato ante imposte (Euro /.000) 7.583 10.069 13.187
Risultato da attività operative (Euro /.000) 7.583 7.042 9.026
Risultato da attività disponibili per la vendita (Euro /.000) - - (875)
Risultato netto del Gruppo (Euro /.000) 4.353 7.042 8.151
% 3,4% 5,0% 6,0%

KPI - Indicatori patrimoniali-finanziari 2020 2019 2018

Capitale investito da attività operative (Euro /.000) 81.902 88.331 77.335
Capitale circolante netto (Euro /.000) 29.799 28.542 32.055
Patrimonio netto (Euro /.000) 78.179 75.044 72.814
Posizione finanziaria netta (Euro /.000) (3.723) (13.287) (4.521)
Investimenti (Euro /.000) 6.003 16.006 9.438
Cash flow operativo (Euro /.000) 16.953 18.045 18.992
Redditività del capitale investito ROI (EBIT/ % 11,5% 11,7% 17,8%
Capitale Investito Netto)
KPI - Capitale Umano 2020 2019 2018
Dipendenti totali nr 787 829 771
di cui Donne nr 238 251 238
% 30,2% 30,3% 30,9%
di cui Uomini nr 549 578 533

Attività del Gruppo – I Business

Gefran concentra la propria attività di business in 3 principali linee di prodotto: i sensori, i componenti per l'automazione e gli azionamenti. Ciascuna di queste linee sottintende a un'organizzazione dedicata alla progettazione, realizzazione e distribuzione del prodotto, specifica in funzione delle peculiarità dei prodotti e di cui di seguito si fornisce una descrizione.

Business sensori

Il Gruppo offre una gamma completa di sensori per la misura delle quattro grandezze fisiche che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali: posizione, pressione, forza e temperatura.

Gefran si differenzia per una forte spinta innovativa e leadership tecnologica. Negli stabilimenti dedicati alla fabbricazione dei suoi prodotti, viene realizzato anche il "cuore" dei sensori, ossia l'elemento primario.

La gamma proposta al mercato vanta una completezza unica al mondo e su alcune famiglie di prodotti il Gruppo occupa una posizione di rilievo a livello mondiale.

Il business dei sensori si avvale di 4 siti produttivi: uno in Italia, presso la sede storica del Gruppo a Provaglio d'Iseo (BS), mentre gli altri sono dislocati all'estero, rispettivamente a North Andover MA (US), Aadorf (CH), Shanghai (CN). Ciò permette di raggiungere i diversi mercati geografici e quindi di rispondere al meglio alle necessità dei partner.

Il piano di investimenti del business sensori dell'ultimo triennio e stato dedicato all'ampliamento delle linee produttive ed alla predisposizione di nuovi ampi spazi, indispensabili per sostenerne l'espansione. In particolare nel 2019 le attività di Gefran Inc. (US) sono state traferite nel nuovo e più ampio fabbricato, acquistato

Fatturato Sensori per area geografica (valori in Euro/000) Totale Italia Europa

0 20.000 40.000 60.000

America Asia

Resto del Mondo

e reso idoneo ad accogliere le linee produttive della società. Contestualmente, nella Capogruppo sono stati avviati e completati i lavori di costruzione di un nuovo edificio all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico, che, in ottica di supportare al meglio l'espansione del business, da inizio 2020 ha accolto alcuni dei reparti produttivi.

Nel 2020 gli investimenti del business si sono focalizzati nell'area industriale, con gli obiettivi di miglioramento in termini di efficienza dei processi e adeguamento della capacità produttiva, oltre che nell'area di R&D, dove, fra gli altri, è stato fatto un significativo investimento nell'acquisto di un brevetto che permetterà lo sviluppo di una nuova tecnologia.

Il fatturato del business nell'esercizio appena concluso ha subito una contrazione legata agli effetti della diffusione della pandemia da Covid-19. Si rileva una diminuzione del 4,7% rispetto ai risultati nel 2019 e del 6,7% rispetto al dato del 2018. È doveroso sottolineare che il rallentamento riscontrato nei mercati italiano, europeo ed americano è stato parzialmente compensato dalle buone performance rilevate nel mercato asiatico, ottenute grazie ad una ripresa più veloce connessa anche alla gestione dell'emergenza sanitaria, nonché all'esplorazione di nuove opportunità commerciali.

57.734 Totale Fatturato 2020 60.582 Totale Fatturato 2019 61.893 Totale Fatturato 2018

Business componenti per l'automazione

Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre macro-linee di prodotto, che trovano largo impiego nel controllo di processi industriali: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione. Oltre alla vendita dei propri prodotti, Gefran offre ai propri partner commerciali pacchetti su misura e chiavi in mano di soluzioni di automazione globale, attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.

Gefran si differenzia per il know-how hardware e software accumulato in oltre trent'anni di esperienza, che consente al Gruppo di collocarsi tra i primi produttori nazionali di questa tipologia di prodotto. Circa il 45% del fatturato generato dal business componenti per l'automazione viene esportato.

L'attività tecnica di progettazione ed ingegnerizzazione, nonché le fasi di produzione, sono concentrate principalmente in Italia, presso la Capogruppo Gefran S.p.A., la controllata Gefran

Fatturato Componenti per area geografica (valori in Euro/000)

Soluzioni S.r.l. e la controllata Elettropiemme S.r.l.; le prime due, site a Provaglio d'Iseo (BS), sono gli stabilimenti storici dedicati al business, mentre Elettropiemme S.r.l., sita a Trento, è entrata a far parte del Gruppo nel 2019, come controllata di Gefran Soluzioni S.r.l.

Sono inoltre presenti alcune linee di assemblaggio a San Paolo (BR), a supporto del mercato sud americano.

La contrazione rilevata nel 2020 nel fatturato dei componenti per l'automazione è attribuibile agli impatti della situazione sanitaria internazionale, ed alle connesse chiusure temporanee degli stabilimenti nei Paesi coinvolti dal lockdown, oltre che alle limitazioni dei viaggi commerciali.

-6,7% -0,9% Come riscontrato anche per fatturato del business sensori, la diminuzione del fatturato componenti per l'automazione 2020 rispetto al 2019 è diffusa alle principali aree geografiche (Italia, Europa e America), mentre nel mercato Asia il trend è in controtendenza e si registra una lieve crescita.

41.391 Totale Fatturato 2019

37.475 Totale Fatturato 2018

Business azionamenti

Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti di questa linea di business (inverter, convertitori di armatura e servo-azionamenti) garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica e sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.

Grazie all'integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni, sia dal punto di vista hardware che software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e mercati mirati a ottimizzazioni tecniche ed economiche.

L'attività di progettazione degli azionamenti risiede in Italia, concentrata nello stabilimento di Gerenzano (VA), mentre le fasi produttive, sono distribuite in vari stabilimenti, con la finalità di presidiare al meglio le aree e soddisfare a pieno le necessità dei clienti. Oltre allo stabilimento produttivo italiano, sono dedicati al business i siti di Pleidelsheim (DE), Pune (IN) e Shanghai (CN).

Per il business azionamenti il trend di crescita del fatturato registrato negli ultimi anni nel 2020 subisce una battuta d'arresto, complice la situazione generatasi a seguito della diffusione su scala mondiale del Covid-19. Le vendite 2020 sono in diminuzione sia rispetto al 2019 (-8,6%) sia rispetto al 2018 (-3,7%).

-8,6% -3,7% 2020 vs. 2019 2020 vs. 2018

Fatturato Azionamenti per area geografica (valori in Euro/000)

Corporate governance L'organizzazione delle attività e modello adottato da Gefran

La Capogruppo Gefran S.p.A. svolge funzioni di coordinamento diretto e indiretto delle attività operative specifiche riferite alle linee di business, nonché delle filiali del Gruppo. Tale funzione è esercitata dal team HQ, composto dai manager delle singole funzioni aziendali. Ciascuna linea di business:

include aree tecnico-produttive (operations) dedicate, le cui attività sono direttamente focalizzate al prodotto di riferimento, e che nella fattispecie sono: A B

Reparti produttivi R&D e progettazione Ingegnerizzazione Servizi di produzione Logistica

si avvale di un'organizzazione commerciale specifiche deputata alla distribuzione del prodotto, che opera tramite: Reti di vendita a copertura del territorio

Order processing interno Magazzini prodotto finito

La Capogruppo Gefran S.p.A. accoglie, fra le altre, le funzioni centralizzate a supporto di tutte le linee di business e delle società Controllate, coordinate in modo diretto ed indiretto; le funzioni si riferiscono a:

  • / Amministrazione finanza e controllo
  • / Acquisti
  • / Legale
  • / Relazioni esterne
  • / Sistemi informativi
  • / Risorse Umane

In data 13 febbraio 2008, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello Organizzativo"), finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/01.

Tale modello viene aggiornato con cadenza periodica, in considerazione dell'evoluzione della citata normativa. Il Modello Organizzativo, redatto sulla base delle Linee Guida di Confindustria, recepisce altresì le regole di Corporate Governance contenute nel Codice di Autodisciplina delle Società Quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito. Per completezza si segnala che, con delibera del 16 dicembre 2020, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha stabilito di aderire al Codice di Corporate Governance ed. gennaio 2020 approvato dal Comitato per la Corporate Governance il 31 gennaio 2020, ricordando che le società che adottano tale regolamento lo applicheranno a partire dal primo esercizio che inizia successivamente al 31 dicembre 2020.

Il Gruppo, inoltre, si è dotato di un Codice Etico e Comportamentale, aggiornato dal Consiglio di Amministrazione in data 11 febbraio 2016. Attraverso la sua applicazione nello svolgimento delle proprie attività, oltre all'imprescindibile rispetto delle leggi vigenti negli Stati ove opera, Gefran si impegna ad osservare rigorosi principi etici e morali universalmente riconosciuti:

ENTUSIASMO E PASSIONE

CONCRETEZZA E AFFIDABIITÀ FLESSIBILITÀ SOSTENIBILITÀ

INTEGRITÀ

CORRETTEZZA E PROFESSIONALITÀ

Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice diviene un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con la Società. L'osservanza di tali principi è, quindi, condizione fondamentale per iniziare e/o proseguire rapporti di collaborazione con Gefran e l'applicazione operativa di tali principi è garantita dalle procedure aziendali, volte a garantire la loro conoscenza e diffusione. Il Codice Etico e Comportamentale, aggiornato ogni qual volta se ne presenti la necessità, è presente nell'area intranet aziendale e sul sito internet della Società, e viene consegnato ad ogni nuovo dipendente al momento dell'assunzione.

Chiunque venga a conoscenza di possibili violazioni delle norme e dei principi fissati dal Codice Etico e Comportamentale è tenuto a riferirne all'Organismo di Vigilanza utilizzando le modalità previste all'interno del Modello, ossia inviando la segnalazione in forma anonima presso gli uffici di Provaglio di Iseo, ovvero tramite un indirizzo di posta elettronica dedicato. Mediante gli stessi canali è possibile segnalare violazioni di legge, di principi di controllo interno, di procedure e norme aziendali, come previsto dalla "Procedura Whistleblowing di Gruppo" approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 13 novembre 2018 ed anch'essa disponibile sul sito internet aziendale.

Gefran in Borsa

Dal 1998 la Capogruppo Gefran S.p.A. è quotata alla Borsa Valori di Milano. Nel 2001 Gefran è entrata a far parte del nuovo segmento del Mercato Telematico Azionario denominato STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance. Dal 31 gennaio 2005 il segmento ha preso il nome di ALL STARS, per assumere successivamente l'attuale denominazione FTSE Italia STAR dal 1° giugno 2009, a seguitvo della fusione tra Borsa Italiana e London Stock Exchange.

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE

Tipo azioni n. azioni % rispetto al c.s. Quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 14.400.000 100 STAR ordinari 203

Azionariato Gefran S.p.A.

Attività di amministrazione e controllo

La struttura di Corporate Governance della Società si ispira alle raccomandazioni ed alle norme indicate nel Codice di Autodisciplina delle Società Quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito, oltre che al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (Modello Organizzativo) adottato sin dal 2008, al fine di prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. n. 231/01.

Con l'intento di rendere più fruibile l'informativa sulla governance di Gruppo, nella sezione "Governance" del sito internet della Società disponibile al percorso https://www.gefran.com/it/it/governance, è possibile visualizzare tutte le informazioni in merito al sistema di governo della Società, oltre che la relativa documentazione ed alle specifiche sulla composizione degli organi sociali.

L'Assemblea dei Soci di Gefran S.p.A., svoltasi in data 28 aprile 2020, ha designato Ennio Franceschetti nella carica di Presidente Onorario della Società ed ha nominato i componenti del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2020-2022. I consiglieri nominati sono: Ennio Franceschetti, Maria Chiara Franceschetti, Andrea Franceschetti, Giovanna Franceschetti, Marcello Perini, Daniele Piccolo, Monica Vecchiati, Cristina Mollis e Giorgio Metta.

La carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione è stata conferita a Maria Chiara Franceschetti, mentre Andrea Franceschetti e Giovanna Franceschetti sono stati nominati Vicepresidenti e Marcello Perini Amministratore Delegato.

I requisiti d'indipendenza del neo nominato Consiglio sono stati verificati, e con riferimento a ciò, hanno dichiarato di essere in possesso di tali requisiti gli Amministratori non esecutivi Daniele Piccolo, Monica Vecchiati, Cristina Mollis e Giorgio Metta. Lead Indipendent Director è Daniele Piccolo. Risultano invece Amministratori esecutivi Ennio Franceschetti, Maria Chiara Franceschetti, Andrea Franceschetti, Giovanna Franceschetti e Marcello Perini.

Ai sensi e per gli effetti del criterio applicativo 1.C.1 lett g) e i) del Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2020 ha formulato una positiva valutazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, sulla base delle risultanze dei questionari di autovalutazione somministrati ai Consiglieri.

All'interno del Consiglio di Amministrazione, sono stati nominati tre Comitati Consiliari: il Comitato Controllo e Rischi, formato da tre amministratori indipendenti, il Comitato Nomine e Remunerazioni, anch'esso formato da tre amministratori indipendenti, ed il Comitato di Sostenibilità, composto da Vicepresidente, Amministratore Delegato e da un amministratore indipendente.

Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica e nominato dall'assemblea dei soci del 28 aprile 2020 è composto da 9 membri (4 donne e 5 uomini), di cui quattro sono Amministratori Indipendenti (*):

CARICA COMPONENTI
Presidente Onorario Ennio Franceschetti
Presidente Maria Chiara Franceschetti
Vicepresidente Andrea Franceschetti
Vicepresidente Giovanna Franceschetti
Amministratore Delegato Marcello Perini
Consigliere Daniele Piccolo (*)
Consigliere Monica Vecchiati (*)
Consigliere Cristina Mollis (*)
Consigliere Giorgio Metta (*)

(*) Consiglieri Indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Autodisciplina.

Numero delle riunioni del Consiglio di Amministrazione:

2020 2019 2018
nr incontri 13 10 9
% media di presenza 98,3% 91,1% 97,5%

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2020

CARICA

COMPONENTI

Franceschetti Vicepresidente

Laureata in Relazioni Pubbliche, dopo un Master in "Business Administration", inizia la propria esperienza lavorativa nel ruolo di Product Manager in Unilever, multinazionale operante nel settore dei beni di consumo.

È stata Responsabile dell'area Comunicazione ed Immagine di Gefran e Investor Relator del Gruppo dal 2004 al 2018.

Consigliere di Amministrazione di Fingefran S.r.l., controllante di Gefran S.p.A., membro del Consiglio di Amministrazione Elettropiemme S.r.l. Dal 2018 Vicepresidente di Gefran S.p.A. con delega alla comunicazione ed alla sostenibilità.

Marcello Perini Amministratore Delegato

Laureato in Ingegneria Meccanica, ha altresì svolto un Executive Master of Business Administration presso il MIP Graduate School of Business del Politecnico di Milano. Ha compiuto in Gefran il proprio percorso professionale ricoprendo ruoli di crescente responsabilità e rilievo strategico, dalla guida dell'area R&D della Business Unit Sensori al ruolo di General Manager delle Business Unit Sensori e Componenti per l'automazione. Nel biennio 2014-2015 è stato anche a capo della Business Unit Azionamenti.

Vecchiati Consigliere indipendente

Laureata in Economia Aziendale e specializzata con il corso di "Corporate Governance" e con il Master di II livello in "Previdenza".

È Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti. È Amministratore, Sindaco, Componente dell'Organismo

di Vigilanza ex L 231/2001, Ispettore Co.Vi.Soc, Mediatore, Ctu del giudice civile e penale e Consulente di aziende ed enti.

Maria Chiara Franceschetti Presidente

Laureata in Ingegneria Meccanica, ha iniziato la propria carriera come Amministratore presso la 3S S.r.l. di Varese; successivamente è entrata nel Gruppo Gefran come Responsabile dei Sistemi Informativi Aziendali ed in seguito è divenuta Group HR Director.

Dal 2014 al 2017 è stata Amministratore Delegato del Gruppo, quindi Vicepresidente e dal 2018 Presidente.

Ennio Franceschetti Presidente Onorario

Fondatore storico del Gruppo, è stato Amministratore Delegato di Gefran S.p.A. fino al 2004 e Presidente fino al 2018. Oggi ricopre la carica di Presidente Onorario.

Cristina Mollis Consigliere indipendente

Imprenditrice e stratega del mondo digitale, dopo aver conseguito la

laurea in Economia, Master presso la SDA Bocconi. In seguito ad un'esperienza come consulente presso Valdani Vicari & Associati, ottiene l'incarico di Vicepresidente di Value Partners Group. Nel 2008 fonda NuvO' che guida sino al 2015 anno in cui confluisce in HFarm. A seguito di tale integrazione, diventa Head of Industry di H-Farm. Nel 2019 è stata CEO di Coin S.p.A.

Oggi continua nel suo percorso di imprenditrice.

Andrea Franceschetti Vicepresidente

Dopo un Master in "Economia e Gestione delle Piccola e Media Impresa", ha conseguito il Master in "Economia d'Impresa" de Il Sole 24 ore nel 2009. Dal 2002 in Gefran S.p.A, dove ha rivestito vari ruoli in ambito produzione e qualità, fino a divenire nel febbraio 2013 Responsabile International Sales e successivamente Direttore Commerciale della Business Unit Azionamenti sino al 2017; è oggi Presidente del Consiglio di Amministrazione della controllata Gefran Soluzioni S.r.l. e Vicepresidente di Gefran S.p.A. Riveste inoltre la carica di Amministratore nella start-up innovativa Matchplat S.r.l.

Daniele Piccolo Consigliere indipendente

Ha completato la propria formazione professionale in tema di mercati finanziari e marketing presso i principali istituti internazionali. Dal 1982 al 2007 ha ricoperto numerosi incarichi, di crescente importanza, nell'ambito del Gruppo Credito Emiliano. Dal 2001 al 2006 è stato altresì Amministratore Delegato di Istifid S.p.A. Dal 2007 al 2015 è stato Condirettore Generale di Banca Albertini Syz. Dal 2015 al 2017 è stato Direttore Generale di Banca Cesare Ponti S.p.A. ed è oggi Direttore private Banking Nord Italia di Banca Finnat Euramerica.

Giorgio Metta Consigliere indipendente

Attuale Direttore Scientifico dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). Si è laureato in Ingegneria Elettronica e conseguito un Dottorato di Ricerca. Ha svolto attività di ricerca anche presso l'Università di Leeds (UK) e il MIT (USA) per iniziare nel 2005 l'attività accademica presso l'Università di Genova, dedicandosi in particolare alla robotica. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e svolge attività di consulenza per il Ministero dello Sviluppo Economico in ambito artificial intelligence.

Il Comitato Controllo e Rischi istituito in seno al Consiglio di Amministrazione, è attualmente composto da tre amministratori indipendenti (1 donna e 2 uomini), tutti esperti in materia contabile e finanziaria e/o di gestione dei rischi; tale composizione è stata ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione, che ha provveduto alla nomina.

CARICA COMPONENTI
Presidente del Comitato Monica Vecchiati
Amministratore indipendente Daniele Piccolo
Amministratore indipendente Giorgio Metta

Numero delle riunioni del Comitato Controllo e Rischi:

2020 2019 2018
nr incontri 6 5 5
% media di presenza 100% 100,0% 93,3%

Il Comitato Nomine e Remunerazioni, istituito in seno al Consiglio di Amministrazione, è attualmente composto da tre amministratori indipendenti (2 donne e 1 uomo), tutti esperti in materia finanziaria e/o di politiche retributive; tale composizione è stata ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione, che ha provveduto alla nomina.

CARICA COMPONENTI
Presidente del Comitato Daniele Piccolo
Amministratore indipendente Monica Vecchiati
Amministratore indipendente Cristina Mollis

Numero delle riunioni del Comitato Nomine e Remunerazioni:

2020 2019 20187
nr incontri 5 4 4
% media di presenza 100% 100% 100%

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2020

Il Collegio Sindacale, nominato dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2018, ed in carica fino all'approvazione del Bilancio dell'esercizio 2020, è attualmente formato da tre membri effettivi e un supplente.

CARICA COMPONENTI
Presidente Marco Gregorini
Sindaco effettivo Luisa Anselmi
Sindaco effettivo Roberta Dall'Apa
Sindaco supplente Guido Ballerio

Numero delle riunioni del Collegio Sindacale:

2020 2019 2018
nr incontri 10 9 8
% media di presenza 100% 92,6% 91,6%

In data 27 maggio 2020, il Consiglio di Amministrazione ha ricevuto le dimissioni, per motivi personali e con effetto immediato, da parte del Sindaco Effettivo Primo Ceppellini. Subentra nella carica, ai sensi di legge e di statuto, la Dott.ssa Luisa Anselmi, nominata Sindaco Supplente dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2018.

La Società di Revisione incaricata di svolgere l'attività di revisione legale dei conti sul Bilancio consolidato e separato è una società nominata dall'Assemblea dei soci tra quelle iscritte nell'apposito albo tenuto dalla Consob. La Società di Revisione in carica è PRICEWATERHOUSECOOPERS SPA, incaricata dall'assemblea degli azionisti del 21 aprile 2016, per il periodo 2016 - 2024, su proposta motivata del Collegio Sindacale.

Come previsto dal D.Lgs. 231/2001, il Consiglio ha inoltre provveduto a nominare l'Organismo di Vigilanza composto da due membri: Nicla Picchi (Presidente) e Monica Vecchiati, dotando lo stesso di un regolamento e degli idonei mezzi per poter operare. L'Organismo di Vigilanza si avvale inoltre di collaborazioni esterne per effettuare risk assessment ed i necessari audit.

Nel 2020 la responsabilità della funzione di Internal Audit è stata affidata a Emma Marcandalli, soggetto esterno alla società e dotata di caratteristiche di autonomia e indipendenza; la nomina è avvenuta dal Consiglio d'Amministrazione in data 13 febbraio 2020, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale. La società incaricata delle attività di internal audit nell'esercizio appena concluso è Protiviti S.r.l. Si segnala che in data 10 febbraio 2021 il ruolo di Responsabile della Funzione Internal Audit è stato affidato a PierMario Barzaghi, soggetto esterno alla società e dotato di caratteristiche di autonomia e indipendenza. Nello svolgimento dei compiti a lui attribuiti, egli si avvarrà del supporto della società KPMG Advisory S.p.A.

Il Consiglio d'Amministrazione in data 27 settembre 2013, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha nominato Fausta Coffano in qualità

di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di Gefran S.p.A., al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L.262/2005 e delle relative procedure amministrative e contabili.

Le attività dei vari organi, nonché la loro composizione sono altresì descritti al paragrafo "Organi sociali" della Relazione finanziaria annuale del Gruppo Gefran e nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

Governance di sostenibilità di Gefran

Un'impresa che vuole avere una dimensione globale non può non riservare un'attenzione anche alle dinamiche di rispetto sociale e ambientale. La tutela delle persone che prestano il loro lavoro, la salvaguardia del territorio circostante e la sinergia con la comunità nella quale è inserita sono tra i valori fondanti del successo e della crescita di Gefran. I principi, che sono tra i capisaldi del Gruppo, sono riportati all'interno del Codice Etico e Comportamentale dell'azienda, le cui "Buone Prassi" sono state anche premiate dalle Camere di Commercio Lombarde.

In quest'ottica e con la volontà di strutturare la Governance del Gruppo in materia di sostenibilità, Gefran ha dapprima istituito uno steering committee, con il compito di indirizzare il Gruppo nella stesura e realizzazione di scelte operative coerenti con quanto emerso dalle analisi di materialità.

Successivamente, nel mese di maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha formalmente istituito, tra i comitati al proprio interno, il Comitato di Sostenibilità e ne ha approvato il regolamento. Il Comitato ha l'incarico di supervisionare tutte le attività svolte dal Gruppo in ambito di sostenibilità e riportarne i progressi al Consiglio di Amministrazione.

È attualmente composto da tre membri:

CARICA COMPONENTI
Presidente del Comitato Giovanna Franceschetti
Amministratore Delegato Marcello Perini
Amministratore indipendente Cristina Mollis

Nel 2020 il Comitato di Sostenibilità si è riunito 3 volte, con una media di presenza pari al 100%.

Per svolgere operativamente le sue funzioni, il Comitato si avvale di un Gruppo di Lavoro, guidato dal CFO di Gruppo e che vede coinvolti rappresentanti delle diverse funzioni aziendali. Il team, in stretta collaborazione con i referenti di tutte le società Controllate del Gruppo, è stato incaricato dello svolgimento di tutte le attività propedeutiche alla definizione ed all'implementazione della strategia di sostenibilità di Gefran, nonché della redazione del Piano Strategico della Sostenibilità, formalizzato a novembre 2020.

Gestione delle tematiche fiscali e rendicontazione per paese

La localizzazione geografica delle società del Gruppo Gefran risponde alla primaria esigenza di presidiare in modo efficace i mercati, ritenendo che la vicinanza al cliente sia fondamentale per fornire un servizio completo e di qualità. Essere vicino al cliente ed alle sue necessità, rispondendo in modo tempestivo alle sue esigenze (studio delle specifiche applicazioni, supporto tecnico, consegna nelle tempistiche, assistenza post-sales, …), permette di mantenere una posizione competitiva nel settore in cui il Gruppo opera.

Il Gruppo è in grado di raggiungere svariati mercati, anche e soprattutto grazie alla rete di filiali che negli anni ha sviluppato e che sono collocate in Paesi "chiave", a garanzia di una adeguata velocità di risposta e di facilità di interazione (il cliente è raggiungibile più velocemente e la comunicazione si svolge nella stessa lingua). Lo sviluppo geografico del Gruppo non deriva da scelte dettate da motivazioni fiscali, ma è fondato su logiche puramente produttive e/o commerciali.

Il rapporto con le autorità, anche fiscali, è sempre gestito secondo i valori di etica e trasparenza, imprescindibili per il Gruppo, dichiarati nel Codice Etico e Comportamentale e applicati in ogni ambito aziendale e ad ogni attività connessa. Si precisa che nel Codice vengono enunciati i principi a cui Gefran si ispira nei rapporti con la pubblica amministrazione: legalità, trasparenza, correttezza e rispetto per la normativa vigente. Oltre a ciò, le linee guida anticorruzione adottate dal Gruppo sono volte a inibire comportamenti finalizzati ad ottenere indebiti vantaggi, anche fiscali. Nell'ambito dell'attività di Enterprise Risk Assessment svolta periodicamente, la Società provvede fare la mappatura dei rischi a cui è esposta in ambito fiscale.

Con il fine di agire nel rispetto delle specifiche norme nazionali vigenti, sia in funzione delle diverse scelte strategiche di business che in relazione agli adempimenti fiscali, la fiscalità viene gestita a livello locale da ciascuna entità, in collaborazione con esperti in materia fiscale del Paese.

Come avviene in altri ambiti aziendali, anche per le tematiche fiscali la Capogruppo svolge un'attività di supervisione e coordinamento delle azioni portate avanti delle singole entità, a garanzia del rispetto dei principi di cui sopra e delle norme. Tale attività è in carico alla Direzione Amministrazione Finanza e Controllo di Gruppo.

Si fornisce di seguito informativa circa gli impatti fiscali derivanti dalle entità del Gruppo, operanti in ciascuna giurisdizione. Si precisa che i dati derivano dalla Relazione Finanziaria del Gruppo, con riferimento al solo esercizio 2020, ed in particolare per quanto attiene alle Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite, in coerenza con il GRI 207-4-c, si fornisce rendicontazione delle sole imposte correnti maturate sul reddito societario nel periodo (sono pertanto escluse imposte anticipate e differite).

Fiscalità per Paese 2020

Numero
dipendenti al
Attività principali dell'entità 31.12
Italia 542
Gefran S.p.A. Produzione, Commercializzazione e Servizi centrali
Gefran Drives and Motion
S.r.l.
Produzione e Commercializzazione
Gefran Soluzioni S.r.l. Produzione, Commercializzazione e Servizi centrali
Elettropiemme S.r.l. Produzione e Commercializzazione
Belgio Gefran Benelux Nv Commercializzazione 16
Francia Gefran France S.A. Commercializzazione 8
Germania 34
Gefran Deutschland Gmbh Commercializzazione
Siei Areg Gmbh Produzione e Commercializzazione
Regno Unito Gefran UK Ltd Commercializzazione 2
Svizzera Sensormate AG Produzione e Commercializzazione 16
Turchia Gefran Middle East Ltd Sti Commercializzazione 2
Stati Uniti Gefran Inc Produzione e Commercializzazione 31
Brasile Gefran Brasil Elettroel. Ltda Produzione e Commercializzazione 27
Singapore Gefran Siei Asia Pte Ltd Commercializzazione e Servizi centrali 10
Cina
(Rep. Pop.)
67
Gefran Siei Drives Tech.
Pte Ltd
Produzione e Commercializzazione
Gefran Siei Electric Pte Ltd Commercializzazione
India Gefran India Private Ltd Produzione e Commercializzazione 32

Ricavi da operazioni infragruppo con altre giurisdizioni fiscali

Utile/ (perdita) ante imposte

Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite

Fiscalità per Paese 2020

Euro/.000
(582)
(89)
(16)
2
96
(112)
16
Utile/
(perdita)
ante imposte
Ricavi da operazioni
infragruppo con altre
giurisdizioni fiscali
Ricavi da vendite a terze parti
Euro/.000 Euro/.000 Euro/.000
8.614 31.232 60.657
312 1 4.871
76 - 3.218
508 207 18.321
12 582
(251) 1.778 1.461
(103) 28 263
738 986 9.384
(349) - 3.111
(114) 16 6.427
301 591 13.991
(416) - 6.086
(682) Totale imposte correnti

Si precisa che, chiunque venga a conoscenza di possibili violazioni delle norme, anche in ambito fiscale, e dei principi fissati dal Codice Etico e Comportamentale è tenuto a riferirne all'Organismo di Vigilanza inviando la segnalazione in forma anonima presso gli uffici di Provaglio di Iseo, ovvero tramite un indirizzo di posta elettronica dedicato. Mediante gli stessi canali è possibile segnalare violazioni di legge, di principi di controllo interno, di procedure e norme aziendali, come previsto dalla "Procedura Whistleblowing di Gruppo" approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 13 novembre 2018 ed anch'essa disponibile sul sito internet aziendale.

dei rischi nel Gruppo

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria. Pertanto, il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda.

L'assetto organizzativo rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione rischi è sviluppato come segue:

  • / il Comitato Controllo e Rischi (CCR), che ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di verificare il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del Bilancio consolidato;
  • / l'Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, che ha il compito di identificare i principali rischi aziendali, dando esecuzione alle linee guida in tema di gestione dei rischi e verificandone l'adeguatezza. Al riguardo si segnala che con l'entrata in vigore del Codice di Corporate Governance ed. gennaio 2020, applicabile "a partire dal primo esercizio che inizia successivamente al 31 dicembre 2020", tale ruolo è in capo al Chief Executive Officer (così come definito in tale documento);
  • / il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L.262/2005 e delle relative procedure amministrativo-contabili, in relazione al costante aggiornamento dello stesso;
  • / la funzione di Internal Audit, con il compito di verificare sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali - l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attra-

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2020

verso un piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi dei principali rischi.

Negli ultimi anni Gefran si è progressivamente avvicinata ai concetti di Enterprise Risk Management fino a sviluppare un processo di periodica identificazione, valutazione e gestione dei principali rischi. Gefran ha colto l'occasione per rafforzare il proprio modello di governance ed implementare un'attività di Enterprise Risk Management che promuove una gestione proattiva dei rischi a supporto dei principali processi decisionali aziendali, individuando eventuali aree di attenzione e focus.

I principali rischi, rappresentati nel Risk Model e raggruppati in otto famiglie (rischi esterni, rischi finanziari, rischi strategici, rischi di governance e di integrità, rischi operativi e di reporting, rischi legali e di compliance, rischi IT e rischi legati alle risorse umane), vengono rilevati e valutati tramite l'attività di risk assessment effettuata con cadenza annuale, i cui risultati vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e con il Consiglio di Amministrazione.

La visione complessiva dei rischi di Gruppo consente al Consiglio di Amministrazione ed al Management di riflettere sul livello di propensione al rischio del Gruppo, individuando pertanto le strategie di risk management da adottare, ovvero valutare per quali rischi e con quale priorità si ritenga necessario porre in essere, migliorare, ottimizzare azioni di mitigazione o più semplicemente monitorarne nel tempo l'esposizione.

Con riferimento alla diffusione della pandemia da Covid-19, la Società ha prontamente costituito un Comitato interno di emergenza, con la finalità di valutare rischi connessi all'emergenza sanitaria ed attuare le necessarie azioni volte a mitigare tali rischi, delle quali viene dato dettaglio nei prossimi paragrafi del presente documento.

4

Confronto con gli stakeholder e analisi di materialità

"Nel reporting di sostenibilità la materialità è il principio che determina quali temi rilevanti siano sufficientemente importanti da renderne essenziale la rendicontazione".

(Global Reporting Initiative)

La matrice di materialità è uno strumento che mappa l'importanza dei temi materiali identificati, secondo il punto di vista della società e quello degli stakeholder. Nel tracciare l'importanza dei temi, la matrice consente di identificare le aree tematiche attorno alle quali strutturare il proprio approccio strategico alla sostenibilità.

Nel corso del 2017, in seguito all'entrata in vigore dei nuovi obblighi normativi in merito al tema della rendicontazione non finanziaria, il Gruppo ha condotto un primo processo di analisi di materialità, con la finalità di individuare e valutare le tematiche connesse ad aspetti non finanziari oggetto della presente Dichiarazione. Tale attività ha consentito di individuare gli aspetti maggiormente rilevanti per il Gruppo, sui quali concentrare l'informativa di carattere non finanziario.

Gefran è sempre stata attiva in termini di sostenibilità, dimostrando un continuo interesse e impegno nella realizzazione di iniziative e attività legate alle tematiche in oggetto. In linea con i suoi principi, il Gruppo si è sempre impegnato per migliorare la propria responsabilità verso tali aspetti, con l'obiettivo di creare valore per i propri stakeholder, contribuendo allo sviluppo sostenibile dei territori in cui opera.

In questo ambito, sono state raccolte ed analizzate le informazioni disponibili nel Gruppo. Il team di lavoro interno, con il coinvolgimento anche del Management di ciascuna società italiana ed estera, ha eseguito l'analisi delle informazioni nonché del contesto in cui Gefran opera. L'output è stato una lista di 20 temi potenzialmente materiali, rappresentativi della strategia e dell'approccio del Gruppo, ritenuti importanti per il loro impatto economico, sociale e/o ambientale diretto, oltre che per l'influenza che questi possono esercitare nelle valutazioni e nelle decisioni degli stakeholder.

I temi individuati riguardano temi economici, ambientali, sociali o tematiche trasversali e sono quelli di seguito riportati:

Economica Ambientale Sociale –
Pratiche di
lavoro
Sociale –
Comunità
locali ed
internazionali
Sociale –
Responsabilità
di prodotto
Trasversale
Valore
economico
attratto e
distribuito
ed impatto
economico
Gestione delle
materie prime
Gestione
del capitale
umano
Relazioni con
comunità ed
enti locali
Salute e
sicurezza dei
consumatori
Gestione
sostenibile
della supply
chain
Efficientamento
energetico
Relazioni
industriali
Relazioni
con Enti di
Formazione
e Ricerca e
Università
Compliance e
gestione dei
rischi
Gestione del
consumo e degli
scarichi idrici
Gestione
della salute e
sicurezza dei
collaboratori
Lotta alla
corruzione
Governance
sostenibile
Gestione delle
emissioni
Formazione e
sviluppo del
personale
Gestione dei
rifiuti
Tutela della
diversity dei
collaboratori
e non
discriminazione
Ricerca e
sviluppo
per prodotti
sostenibili
Rispetto dei
diritti umani

Questo lavoro è stato propedeutico alla costruzione della matrice di materialità, quale punto di partenza per la rendicontazione della Dichiarazione di carattere Non Finanziario 2017 e adottata anche per la stessa nel 2018.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2020

Il Gruppo ha successivamente deciso di rafforzare il proprio impegno, integrando ancora di più la sostenibilità nel proprio business, nelle scelte di strategia e nelle pratiche quotidiane. Nel 2019 è stato intrapreso un percorso di consolidamento di tale impegno, reputando necessario eseguire un aggiornamento di questa matrice e conducendo una serie di analisi, a livello di Gruppo, per affinare il processo di engagement in funzione dei punti di attenzione rilevati.

Ritenendo fondamentale il dialogo con i propri stakeholder, il Gruppo ha avviato un percorso più strutturato, che ha portato in un primo momento all'individuazione delle principali categorie di stakeholder e, successivamente, a diverse iniziative di coinvolgimento e dialogo.

L'Analisi del Panel ha portato all'individuazione di 7 categorie di stakeholder, per le quali erano già in atto alcune attività di coinvolgimento, sia individuali (visite, eventi dedicati in azienda), sia collettive (pubblicazioni su website, social e media, partecipazione e organizzazione di conferenze).

Tali attività di engagement erano per lo più di carattere informativo e di consultazione, mentre solo con alcuni stakeholder (in particolare i fornitori) erano state avviate collaborazioni vere e proprie.

Alla luce di ciò, Gefran ha ritenuto importante coinvolgere in modo attivo i propri stakeholder, organizzando momenti di confronto bi-laterale. Una scelta che ha permesso di condividere il nuovo percorso di sostenibilità, raccogliere feed-back diretti in funzione dei punti di attenzione rilevati ed ottenere un ulteriore aggiornamento della matrice di materialità.

220

Nei mesi di luglio e agosto 2019, è stata pertanto condotta la prima attività di coinvolgimento, con l'obiettivo di comprendere le opinioni e le aspettative solo di alcune specifiche categorie di stakeholder, nello specifico dipendenti e fornitori.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2020

Sono stati utilizzati questionari on-line, predisposti in tutte le lingue di interesse nel Gruppo, per garantire il massimo coinvolgimento degli stakeholder intervistati. Complessivamente sono stati inviati 1.047 questionari, per i quali sono state ottenute 550 risposte (pari al 52% degli intervistati), di cui il 63% da parte dei dipendenti ed il 21% dai fornitori.

Con l'obiettivo di favorire un coinvolgimento più completo e diretto, il 25 novembre 2019 è stato organizzato il primo evento multi-stakeholder engagement, che ha visto la partecipazione di rappresentanti di tutte le categorie di stakeholder.

L'evento è stato il primo passo per coinvolgere in maniera interattiva i rappresentanti delle diverse tipologie di stakeholder del Gruppo (Azionisti, Dipendenti, Clienti, Istituzioni, Fornitori, Enti di Formazione e Ricerca, e Comunità locali), presentare il percorso intrapreso, cogliere eventuali spunti di miglioramento e comprendere le possibili esigenze ed aspettative in merito. In tale ambito è stato richiesto ai rappresentanti delle diverse categorie di stakeholder di valutare le tematiche materiali identificate dal Gruppo, attraverso una piattaforma interattiva.

Le informazioni ottenute grazie alle attività di stakeholder engagement hanno consentito di accrescere il processo di coinvolgimento e di aggiornare la posizione dei temi materiali all'interno della matrice di materialità, al fine di riflettere al meglio il punto di vista degli stakeholder. È stata così disegnata la nuova matrice di materialità, valida per la rendicontazione non finanziaria 2019.

Si precisa che, all'interno della matrice di materialità, l'asse delle ascisse riflette la significatività dei temi per l'azienda, mentre l'asse delle ordinate rappresenta l'importanza per gli stakeholder.

Le tematiche più rilevati per gli stakeholder esterni e per Gefran, possono essere ricondotte a specifici GRI Standards, i principali standard di riferimento globali per il sustainability reporting, emanati dal Global Reporting Initiative, e raggruppate in 4 principali aree di interesse, per le quali si danno dettagli negli specifici capitoli della presente Dichiarazione:

Efficientamento energetico
Gestione del consumo e degli scarichi idrici
Gestione dei temi ambientali Gestione delle emissioni
Gestione dei rifiuti
Ricerca e sviluppo per prodotti sostenibili
Gestione della salute e sicurezza Gestione della salute e sicurezza dei
collaboratori
Salute e sicurezza dei consumatori
Gestione del capitale umano
Formazione e sviluppo del personale
Tutela della diversity dei collaboratori e non
discriminazione
Gestione dei temi sociali Rispetto dei diritti umani
Relazioni con comunità ed enti locali
Relazioni con Enti di Formazione e Ricerca e
Università
Gestione sostenibile della supply chain
Gestione della lotta alla corruzione Lotta alla corruzione
Relazioni industriali
Descrizione del modello di business, Corporate Governance sostenibile
governance e Gestione dei rischi nel Gruppo Compliance e gestione dei rischi
Valore economico attratto e distribuito ed
impatto economico

Con riferimento all'esercizio appena concluso, il Comitato di Sostenibilità di Gefran ha ritenuto che l'attività di stakeholder engagement condotta a fine 2019 possa considerarsi valida anche per l'esercizio 2020. Questo considerando vari aspetti:

  • a.Nel corso del 2020 l'asseto organizzativo del Gruppo non è variato: non è cambiato il perimetro di rendicontazione, come neppure sono variate le pratiche applicate per la gestione delle tematiche in oggetto.
  • b.Gli standard di riferimento (GRI) non hanno subìto revisioni significative o che hanno un impatto significativo per Gefran. Relativamente alle tematiche rendicontate, nel 2018 sono stati pubblicati 2 nuovi GRI, e riguardanti:
    • - 303 Acqua e scarichi idrici: il tema per le aziende del Gruppo non è particolarmente rilevante, considerando che non viene utilizzata acqua nei processi produttivi, e di conseguenza non sono presenti scarichi di natura industriale; i consumi idrici, esclusivamente riferiti ai prelievi da acquedotto, sono modesti, e tuttavia viene già fornita la rendicontazione degli indicatori;
    • - 403 Salute e sicurezza sul lavoro: per Gefran è uno dei temi più rilevanti, per il quale viene già fornita la rendicontazione degli indicatori.

L'attività di stakeholder engagement condotta a fine 2019 quindi può considerarsi ancora attuale.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2020

Va sottolineato che l'attenzione del Gruppo riposta nelle pratiche atte a garantire salute e sicurezza per i propri collaboratori, dipendenti e ditte esterne che operano presso gli stabilimenti, è considerata uno dei temi di maggior rilevanza. Questo si è reso evidente anche dalla tempestività di risposta a seguito dell'emergenza sanitaria innescata dalla pandemia da Covid-19. Il Gruppo, presente con le proprie filiali in tutto il mondo, ha prontamente attivato presidi atti a gestire la situazione, già dal diffondersi dei primi casi in Cina, e le necessarie azioni per la gestione dell'approvvigionamento dei DPI, nonché per contenere il rischio di diffusione dei contagi, fra i dipendenti e le loro famiglie.

Si precisa infine che nel 2019 è stato introdotto dal GRI lo standard 207 Imposte, richiedendo una disclosure sulle modalità di gestione delle imposte. Nonostante tale tema non sia emerso dall'analisi di materialità effettuata dal Gruppo, considerata la sua applicabilità trasversale, Gefran ha deciso di includere nell'ambito della propria disclosure una reportistica di alto livello sul proprio approccio di gestione delle imposte.

5 Strategia della

sostenibilità

In un'ottica di percorso inclusivo l'identificazione dei temi materiali è stato il punto di partenza per la messa a fuoco della strategia di sostenibilità del Gruppo. Il Gruppo di Lavoro Sostenibilità, in collaborazione con i referenti delle società controllate ha condotto una serie di incontri volti ad analizzare la visione per il futuro del Gruppo e ad individuare i possibili impegni concreti verso uno sviluppo ancora più sostenibile, ispirandosi agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti dalle Nazioni Unite.

Tramite la raccolta e l'analisi delle iniziative in corso e potenziali, con il contributo di consulenti esperti nel settore, sono stati identificati i Sustainable Development Goals (SDGs) maggiormente interconnessi con la realtà del Gruppo, identificando alcune priorità e individuando per ciascun goal gli specifici target verso i quali il Gruppo può dare un contributo tangibile. Essi sono:

Assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni

Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo

Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutti

Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere i cambiamenti climatici

Infrastrutture resistenti, industrializzazione sostenibile e innovazione

Rafforzare i mezzi di attuazione degli obiettivi e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile

"Propongo che Voi, i business leader riuniti a Davos, e Noi, le Nazioni Unite, avviamo un Patto Globale di principi e valori condivisi, che darà un volto umano al mercato globale"

(Kofi Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite, World Economic Forum, 31 gennaio 1999, Davos)

Il Global Compact delle Nazioni Unite nasce dalla volontà di promuovere un'economia globale sostenibile, attraverso una logica di collaborazione sugli aspetti più critici della globalizzazione, allineando gli obiettivi della comunità internazionale con quelli degli interessi privati del mondo degli affari. Si tratta di un'iniziativa volontaria e globale, che invita le società ad allinearsi nel loro approccio alle tematiche di diritti umani, tutela dell'ambiente, diritti del lavoratore e la lotta alla corruzione al fine di supportare il raggiungimento degli obiettivi comuni (Sustainable Development Goals – SDGs).

Dopo aver dato una priorità agli SDGs per i quali il Gruppo può dare un contributo, sono stati identificati gli impegni che Gefran si assumerà al fine di contribuire in modo tangibile al loro raggiungimento, calando tali impegni nell'organizzazione e nel business.

Il Comitato di Sostenibilità, in seguito alla dichiarazione degli impegni e delle iniziative in relazione a ciascun SDG, ha successivamente individuato IN SEGUITO ALL'ANALISI DEGLI IMPEGNI DICHIARATI, DELLE POSSIBILI INIZIATIVE DA AVVIARE E GIÀ AVVIATE IN RELAZIONE A CIASCUN TARGET SDG, IL COMITATO DI SOSTENIBILITÀ HA INDIVIDUATO ALCUNI PROGETTI

alcuni progetti fondamentali per il perseguimento della strategia di sostenibilità di Gefran.

Con l'obiettivo di creare valore per gli stakeholder, i progetti individuati riguardano le tre direttrici scelte per uno sviluppo sostenibile: territorio, persone e ambiente. Nei prossimi tre-cinque anni, il Gruppo di Lavoro si occuperà della realizzazione di questi progetti: P R O G E T T I A L L' I N S E G N A D E L L A C O N C R E T E Z Z A

DI QUATTRO PROGETTI, CIASCUNO DEI QUALI TROVA LA SUA RAGION D'ESSERE NELLE INIZIATIVE INDIVIDUATE ED AI TARGET SGDS SOPRA ESPOSTI. Progetti all'insegna della concretezza

CHE RITENIAMO FONDAMENTALI PER IL PERSEGUIMENTO DELLA STRATEGIA DI SOSTENIBILITÀ DI GEFRAN. NEI PROSSIMI TRE-CINQUE ANNI IL FOCUS DEL GRUPPO SARÀ ORIENTATO ALLA REALIZZAZIONE

Vogliamo implementare un sistema metodologico di valutazione e feedback sulle performance, aperto a tutti, rivolto allo stakeholder dipendenti.

2 DIFFUSIONE DELLA CULTURA DELLA SOSTENIBILITÀ

Identifichiamo come priorità il condividere e trasmettere la cultura della sostenibilità ai nostri fornitori, rivolgendoci principalmente a quelli locali o di piccole/medie dimensioni, che per loro natura non possono accedere con facilità alle tematiche di sostenibilità o che, seppur interessati ad implementarle, hanno maggiori difficoltà a reperire risorse per avviare progetti concreti.

Vogliamo estendere l'attuale "parco certificazioni" ed implementare un sistema di gestione ambientale, un sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro e un sistema di gestione degli aspetti attinenti alla responsabilità sociale d'impresa (rispetto dei diritti umani, dei diritti dei lavoratori, tutela contro lo sfruttamento dei minori, garanzia di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro).

SOSTENIBILE

La R&S è sempre stato un elemento chiave per Gefran, una leva per creare valore: dall'innovazione passano necessariamente processi chiave per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. Il nostro progetto è finalizzato ad analizzare come Gefran possa ampliare ulteriormente la propria offerta, sviluppando nuovi prodotti nel contesto Industria 4.0, e realizzando alcune "soluzioni pilota" in tema di analisi e di sviluppo di competenze da lanciare sul mercato. Il focus sarà sull'efficientamento energetico, evoluzione delle competenze tecnologiche verso un approccio sempre più digitale, Open Innovation.

I progetti descritti, sono parte fondamentale del Piano Strategico della Sostenibilità, che si configura come un'evoluzione dell'impegno di Gefran per la qualità della vita dentro e fuori l'azienda (persone, territorio, ambiente) che ha storicamente guidato le scelte strategiche e di gestione aziendale. Un impegno che nel tempo ha creato valore diffuso tra gli stakeholder diventando un tratto identitario del Gruppo. Esso sarà uno dei pilastri mediante il quale Gefran potrà raggiungere i propri obiettivi di crescita, è una guida essenziale per evolvere nelle soluzioni e negli strumenti e migliorare le nostre performance.

In ottica di inclusione e di sempre maggior condivisione, Il Piano Strategico di Sostenibilità è stato presentato agli stakeholder il 25 novembre 2020, con l'evento digitale "Il futuro è il nostro presente - Connessioni tra sostenibilità e vantaggio competitivo" moderato dal prof. Mario Mazzoleni, Direttore della SMAE (School of Management and Advanced Education) dell'Università degli Studi di Brescia, con la partecipazione del prof. Carlo Carraro, Rettore Emerito e Professore Ordinario di Economia ambientale all'Università Ca' Foscari di Venezia. Durante l'evento i membri del Comitato di Sostenibilità Giovanna Franceschetti e Marcello Perini e il capo progetto Sostenibilità Fausta Coffano hanno illustrato linee d'indirizzo, obiettivi e progetti inclusi nel Piano.

In segno di continuità, è stato deciso di organizzare l'evento a distanza di un anno esatto dal primo evento multi-stakeholder engagement del 25 novembre 2019 e di invitare gli stakeholder intervenuti allora, nonché di estendere l'invito anche ad altri stakeholder.

Alla luce della situazione contingente e legata alla pandemia, l'evento è stato organizzato in modalità webinar, utilizzando una piattaforma digitale che ha dato la possibilità a circa 130 stakeholder di partecipare in piena sicurezza ed in diretta; tramite la chat è stato possibile mantenere un dialogo aperto con i partecipanti. Per raggiungere tutti gli interessati, la registrazione dell'evento è stata successivamente divulgata tramite il canale youtube di Gefran ed il Piano Strategico della Sostenibilità completo è consultabile sul sito internet della Società, nella sezione dedicata alla Sostenibilità.

Le relazioni industriali gestite nel 6 Gruppo

L'importanza della partnership per Gefran ha preso evidenza anche nel percorso di sostenibilità che il Gruppo ha intrapreso e che ha visto la definizione del Piano Strategico di Sostenibilità a fine 2020: uno dei pilastri su cui è fondata la strategia del Gruppo è l'impegno a rafforzare le partnership globali per lo sviluppo sostenibile, partecipando a collaborazioni con enti di ricerca e sviluppo, consorzi, unioni ed associazioni, al fine di raggiungere i comuni obiettivi globali di sviluppo sostenibile (rif. SDGs 17.16). In questo contesto, Gefran ha individuato alcuni progetti in coerenza con l'obiettivo globale Partnership per gli obiettivi e deciso di realizzarli nei prossimi tre-cinque anni. Questi progetti riguardano l'Innovazione sostenibile e la Diffusione della cultura della sostenibilità, quest'ultimo dedicato ad uno degli stakeholder più importanti per il Gruppo: i fornitori.

Gli enti partner hanno dimostrato grande interesse all'impegno di Gefran sugli aspetti non finanziari e sul percorso di sostenibilità, partecipando attivamente agli eventi di stakeholder engagement organizzati dal Gruppo.

Nelle attività di ogni giorno, Gefran favorisce il confronto con altre realtà industriali dei settori in cui opera, aderendo a varie associazioni di categoria e consorzi tecnici, sia a livello locale che a livello internazionale. Si riportano di seguito i principali sodalizi che sono sottoscritti:

Associazioni di categoria

CONFINDUSTRIA BRESCIA Rappresenta le imprese industriali della provincia di Brescia, è tra le
maggiori associazioni italiane per imprese associate, ed aderisce al
Sistema Confindustria. L'associazione concorre a tutelare le imprese
industriali associate sostenendo le ragioni della libera impresa, del
lavoro e delle aspettative del mondo industriale, offrendo una rap
presentanza esterna capillare e un sistema integrato di relazioni con
gli stakeholder del territorio. Oggi Confindustria Brescia associa circa
1.300 imprese per un totale di circa 70.000a dipendenti.
UNIVA
Unione degli Industriali della
provincia di Varese
È un'associazione di imprenditori indipendente, apartitica e senza fini
di lucro, appartenente al Sistema Confindustria. All'Unione sono as
sociate 1.130 imprese per 64.500 addetti circa. Le imprese che ade
riscono all'Associazione ed i loro rappresentanti sono tenuti all'osser
vanza del Codice Etico e della Carta dei Valori di Confindustria.
ANIPLA
Associazione Nazionale
Italiana per L'Automazione
Si propone di favorire e divulgare in Italia la conoscenza, lo studio
e l'applicazione dell'Automazione, considerandola nei suoi diversi
aspetti tecnologici, economici e sociali; è tra le più attive associazioni
tecniche e scientifiche operanti in Italia, contribuendo fattivamente
alla progressiva maturazione della cultura tecnica nel Paese ed al suo
inserimento nel contesto nazionale.
Federazione ANIE
Assoautomazione e
Assoascensori
È una delle maggiori organizzazioni di categoria del sistema confin
dustriale per peso, dimensioni e rappresentatività; svolge un ruolo
di primo piano quale presidio tecnologico e normativo promuovendo
iniziative volte alla standardizzazione dei prodotti e dei sistemi, por
tando know-how e competenza nell'ambito dei processi decisionali
degli organismi di normazione a tutti i livelli.
AMAPLAST
Associazione nazionale
costruttori di macchine e
stampi per materie plastiche
e gomma
Svolge attività di promozione nel mondo della tecnologia italiana per
la trasformazione delle materie plastiche e della gomma; obiettivo
principale dell'Associazione è la promozione all'estero dell'industria
italiana nel settore di riferimento.
ASSONIME Rappresenta le società italiane per azioni e si occupa dello studio e
della trattazione dei problemi che riguardano gli interessi e lo sviluppo
dell'economia italiana.
GISI
Associazione Imprese
Italiane di Strumentazione
Riunisce le aziende operanti nel campo della strumentazione e
dell'automazione dei processi produttivi, sia nella veste di costruttori
che di operatori economici.
AIM
Associazione Italiana
Metallurgia
Ente culturale mirato alla diffusione della scienza e della tecnologia
dei materiali metallici ed altri materiali per l'ingegneria. Scopo dell'as
sociazione è quello di favorire scambi di idee e di esperienze tra tutti
coloro che sono interessati allo sviluppo e all'approfondimento delle
conoscenze nel settore dei materiali metallici con particolare riguar
do alla promozione di incontri tra produttori, utilizzatori e ricercatori.
CTI
Comitato Termotecnico
Italiano Energia e Ambiente
Ha lo scopo di svolgere attività normativa ed unificatrice nei vari
settori della termotecnica. Il comitato si propone di fornire agli utenti
strumenti normativi utili per lo sviluppo del settore termotecnico.
Associazioni tecniche e consorzi
Consorzio PROPLAST Sostiene le imprese del settore materie plastiche in attività di
ricerca applicata, di innovazione tecnologica, di selezione e for
mazione di risorse umane tecnicamente preparate ad operare
nel settore.
CEI
Comitato Elettrotecnico Italiano
Ha la finalità di pubblicare in Italia documenti normativi di buona
tecnica, partecipare all'elaborazione delle corrispondenti norma
tive europee ed internazionali, provvedere al loro recepimento
con specifico riguardo ai documenti normativi europei armoniz
zati ai fini di Direttive comunitarie e Regolamenti, diffondere la
cultura tecnico-scientifica in generale e quella della normazione
tecnica in particolare.
UNI
Ente normativo italiano
Rappresenta l'Italia presso le organizzazioni di normazione eu
ropea (CEN) e mondiale (ISO) e organizza la partecipazione delle
delegazioni nazionali ai lavori di normazione sovranazionale, con
lo scopo di promuovere l'armonizzazione delle norme necessaria
al funzionamento del mercato unico e sostenere e trasporre le
peculiarità del modo di produrre italiano in specifiche tecniche
che valorizzino l'esperienza e la tradizione produttiva nazionale.
CANOpen Riunisce a livello internazionale utilizzatori e produttori che uti
lizzano il protocollo CAN (Controller Area Network), con l'obiettivo
di fornire una piattaforma trasparente per i futuri sviluppi del
protocollo CAN e di promuovere l'immagine della tecnologia CAN.
PROFIBUS Network Lavora in stretto rapporto con altre organizzazioni del mondo
dell'automazione per promuovere l'utilizzo delle tecnologie PRO
FIBUS e PROFINET
ODVA Supporta la rete di tecnologie costruite sul Protocollo Comune
Industriale (CIP™) — EtherNet/IP™, DeviceNet™, CompoNet™, e
ControlNet™.
HART COMMUNICATION
FOUNDATION
Organizzazione di supporto e sviluppo standard per il protocollo
di comunicazione HART.

La collaborazione fra Società ed Associazioni non si ferma solo alle entità italiane, ma si estende anche alle filiali estere del Gruppo. A titolo di mero esempio, si citano alcune dei sodalizi sottoscritti: in Brasile ABIMAQ (Brazilian Machinery and Equipment Industry Association) e ABINEE (BRAZILIAN ASSOCIATION OF ELECTRICAL AND ELECTRONIC INDUSTRY), negli Stati Uniti NADCA (North America Diecasting Association), in Germania AMA (Association for Sensor Technology and Measurement).

Il Gruppo, inoltre, partecipa ad alcuni protocolli internazionali di comunicazione industriale che impiega nei prodotti sviluppati; questi sono: Ethercat, Ethernet IP, CANOpen, IO Link, HART e FOUNDATION Fieldbus.

7 Gestione dei temi ambientali

7.1 Rischi ed opportunità

Le attività produttive e commerciali del Gruppo, per la loro natura, fanno sì che Gefran sia considerata come un'azienda non energivora. Nonostante ciò, in relazione agli aspetti ambientali, l'attenzione del Gruppo è costantemente rivolta al miglioramento delle performance di rendimento energetico ed alla salvaguardia delle risorse, con l'obiettivo di favorire la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Questo è possibile grazie ad una continua analisi rischi connessi ai vari processi dell'azienda, sia produttivi che gestionali, cercando soluzioni le più innovative, nonché alla definizione ed all'attuazione di un piano di investimenti finalizzato a garantire il miglioramento dell'efficienza energetica degli stabilimenti.

In linea generale, le attività operative del Gruppo non comprendono lavorazioni o trattamento di materiali e componenti che possono rappresentare un significativo rischio per l'ambiente.

Tuttavia, al fine di identificare e prevenire ogni potenziale incremento di tale rischio ed ottemperare ai requisiti legislativi in questo ambito, Gefran ha attivato una serie di controlli e monitoraggi che riguardano la gestione dei rifiuti prodotti, il monitoraggio delle emissioni in atmosfera e sistemi di contenimento di eventuali sversamenti.

L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale potrebbero imporre l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche tecniche dei prodotti. Per mitigare tale rischio, dal punto di vista economico, a copertura di potenziali passività derivanti da danni ambientali a terze parti, è stato inoltre stipulato un contratto assicurativo. Gefran inoltre focalizza l'attività di ricerca di prodotto nell'analizzare i possibili impatti sugli aspetti ambientali, in modo da rintracciare ed anticipare le tendenze, sviluppando nuovi prodotti, sostenibili ed all'avanguardia in termini di efficienza energetica.

Poiché Gefran è un'azienda non energivora, il maggior contributo che il Gruppo può dare per promuovere l'utilizzo responsabile delle risorse, con riferimento al già citato SDG 7 Assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni, passa attraverso lo sviluppo di prodotti e nuove soluzioni che, impiegati nei processi produttivi dei nostri partner, consentono all'utilizzatore una riduzione e/o l'efficientamento del consumo energetico.

Gli aspetti ambientali, e la gestione dei rischi connessi derivanti dalle attività svolte dal Gruppo, sono oggetto di uno dei progetti inclusi nel Piano Strategico della Sostenibilità recentemente presentato. Questo riguarda il conseguimento di nuove certificazioni con l'obiettivo di ottenere un Sistema di Gestione Integrato (SGI) per le società italiane del Gruppo che, oltre alla già implementata ISO 9001, includa, fra le altre, anche la certificazione ambientale ISO 14001. Il progetto, approvato a fine 2020, è stato avviato nel primo trimestre 2021 e sarà realizzato nel prossimo triennio dalla funzione integrata "Qualità Sicurezza e Ambiente", che ha competenze a livello di Gruppo.

ISO 14001: fissa i requisiti per realizzare un sistema di gestione adeguato a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, e ne ricerca sistematicamente il miglioramento in modo coerente, efficace e sostenibile.

HIGHLIGHTS SULLA CAPOGRUPPO

Mappatura dei rischi e azioni volte alla loro mitigazione

L'audit energetico, eseguito nel 2015, ha fatto emergere che i consumi più significativi rilevati attengono per il 15% all'energia termica (gas metano), impiegata quasi esclusivamente per il riscaldamento, e per più dell'80% all'utilizzo di energia elettrica, sia in termini quantitativi che in termini di emissioni. Si è proceduto ad individuare le aree aziendali nelle quali un intervento avrebbe portato a migliorare ulteriormente le performance energetiche, attuare azioni e ad organizzare un sistema di controllo delle stesse tramite l'installazione di monitor di controllo datalogger.

L'analisi dei dati rilevati, delle curve che ne derivano, nonché il confronto con parametri di riferimento fissati, ha permesso di individuare i processi e le modalità di utilizzo di macchinari e di attrezzature potenzialmente migliorabili in termini di efficienza. Obiettivo della Società è stato quindi quello di attuare azioni volte a migliorare i rendimenti, pianificando interventi e investimenti specifici.

L'attività di monitoraggio svolta ha rilevato che i consumi di energia elettrica più rilevanti attengono all'utilizzo dei macchinari nei reparti produttivi, ai circuiti del freddo e della ventilazione, ma in particolare all'illuminazione (più del 50%). Alla luce di ciò, la Società ha definito un piano di azioni progressive di efficientamento energetico, in parte già svolte ed in parte pianificate nei prossimi periodi. Si riportano di seguito le principali attività implementate negli ultimi anni, eseguite in linea con il piano di investimenti:

  • / la sostituzione dei gruppi frigorifero negli stabilimenti italiani del Gruppo ha consentito di migliorare il rendimento degli impianti di condizionamento, che oggi viene monitorato ed è oggetto di attività di continua ottimizzazione;
  • / la sostituzione dei corpi illuminanti con apparati a tecnologia LED e controllo integrato di tipo "DALI" (Digital Addressing Lighting Interface), che, nelle aree caratterizzate da una precedente progettazione illuminotecnica non efficiente, hanno permesso la riduzione dei consumi (mediamente comprese tra il 60% ed 80%);
  • / la sostituzione degli impianti per la realizzazione delle schede elettroniche nello stabilimento di Via Sebina, introducendo soluzioni di maggiore efficienza energetica (forni linee SMT sostituiti nel 2019 e una nuova saldatrice ad onda nel 2020);

/ la sostituzione, avviata nel 2018 e conclusa nel 2019, dei gruppi termici (caldaie) con impianti più performanti.

Da gennaio 2020 è stata avviata la quarta unità produttiva del Gruppo a Provaglio, che ha accolto alcuni dei reparti del business sensori (officina meccanica e linea di assemblaggio dei sensori di forza) in un edificio completamente nuovo, caratterizzato da alte prestazioni tecnologiche ed energetiche. Particolare attenzione è stata posta agli aspetti di efficientamento e di autonomia energetica di questo nuovo edificio, consentendo di ottenere la classificazione "classe A1" nell'attestato di prestazione energetica.

Nell'ottica di contribuire al già citato SDG 13 Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze, nel corso degli anni sono stati investiti circa Euro 800 mila per la realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, impiegata per il funzionamento degli impianti produttivi della Capogruppo, nel dettaglio:

  • / nel 2011 a Provaglio d'Iseo (BS) un impianto di 170,1 kWp (*);
  • / nel 2011 a Gerenzano (VA) tre impianti di minori dimensioni e rispettivamente pari a 6,912 kWp (*), 6,912 kWp (*) e 7,36 kWp (*);
  • / nel 2013 a Provaglio d'Iseo (BS) di 89,67 kWp (*);
  • / nel 2019 a Provaglio d'Iseo (BS) di 150 kWp (*).

(*) kilowatt picco: rappresenta l'unità di misura utilizzata per indicare la potenza istantanea erogata da una cella fotovoltaica o da un pannello fotovoltaico, in determinate condizioni standard.

Nel 2020 inoltre la Società ha attivato delle iniziative, in collaborazione con alcuni partner ed in coerenza con l'SDG 17 Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo svilluppo sostenibile.

In particolare Gefran ha deciso di dare un ulteriore contributo tangibile per il raggiungimento del sopra citato obiettivo globale 13 Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze, ponendo attenzione alle fonti di approvvigionamento dell'energia acquistata dalla rete. Valutandone positivamente i benefici, anche facendosi carico di maggiori costi, la funzione procurement di Gruppo ha sottoscritto nuovi contratti per la fornitura di energia certificata 100% GREEN per gli stabilimenti di Gefran S.p.A., Gefran Soluzioni S.r.l. e Gefran Drives and Motion S.r.l., ossia le società del Gruppo in cui si concentra il maggior consumo di energia elettrica (circa l'85% nell'esercizio 2020). Grazie alla Garanzia di Origine 100% da fonti rinnovabili certificata dal fornitore, Gefran S.p.A. è classificata come Azienda sensibile alle tematiche ambientali.

Un secondo progetto, realizzato nel quarto trimestre 2020, guidato dalla funzione I.T. di Gefran S.p.A., ha avuto come oggetto la sostituzione del parco stampanti, passando dalle tradizionali stampanti laser alla tecnologia inkjet. Questa nuova tecnologia, che utilizza serbatoi di inchiostro ad alta capacità, consente una riduzione del consumo di risorse, in termini di toner, materiali di consumo, imballaggi e trasporti. Inoltre le nuove macchine hanno un miglior rendimento energetico, permettendo un risparmio di energia elettrica e di emissioni prodotte (circa 11.064 kWh di consumi e 3.662 Kg di CO2 nel periodo 2020-2025, da certificato Energy Savings emesso dal fornitore).

Gefran si impegna a contribuire attivamente ad una politica di responsabilità ambientale con la finalità di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra in atmosfera, attraverso il miglioramento continuo dei livelli di efficienza energetica degli stabilimenti, e di ricercare soluzioni sostenibili nei vari ambiti, attraverso iniziative concrete.

A tale fine, è fondamentale il ruolo che nel Gruppo assume la funzione integrata "Qualità Sicurezza e Ambiente", con competenze dedicate, fra le altre, anche ai temi dell'ambiente e del risparmio energico. Fra i suoi compiti, si segnalano in particolare:

  • / la gestione completa dei rifiuti industriali (stoccaggio e smaltimento), in ottemperanza alle norme vigenti, e l'organizzazione della raccolta differenziata aziendale;
  • / la gestione delle autorizzazioni generali e relative prescrizioni rilasciate dagli enti competenti in materia di emissioni in atmosfera;
  • / il monitoraggio dei consumi energetici e la raccolta dati sul consumo di risorse energetiche;
  • / l'organizzazione dei corsi di formazione al personale relativi alle tematiche ambiente, salute e sicurezza.

Con l'obiettivo di ottenere una gestione omogenea ed integrata di queste tematiche, la funzione in oggetto oggi assume competenze a livello di Gruppo, andando a coordinare le attività svolte nelle singole società, che fino al 2019 gestivano tali tematiche senza un coordinamento centrale.

Una delle direttrici per uno sviluppo sostenibile è la tutela dell'ambiente, e ciò si evince dalle modalità di gestione attivate negli anni dal Gruppo.

Gli imballaggi utilizzati per i propri prodotti sono realizzati con materiale interamente riciclabile ed i manuali, che in passato venivano distribuiti in forma cartacea, dal 2012 sono stati inizialmente sostituiti supporti digitali CD, consentendo una riduzione stimata del 45% della quantità di pagine stampate (stima nel periodo 2012-2016). Dal 2019 anche il formato CD è stato eliminato, grazie alla facilità di accesso alla rete, anche dai dispositivi mobili, ed alla conseguente possibilità di consultare on-line delle versioni più aggiornate.

Anche internamente sono state via via introdotte modifiche ai processi, con l'obiettivo di ridurre l'utilizzo di carta, quali:

  • / la gestione delle informazioni in ambito HR: dal 1° gennaio 2014 tutti i cedolini paga dei dipendenti italiani, che in precedenza venivano stampati e distribuiti, sono salvati in un'apposita area riservata ai dipendenti, nella quale, a partire dal 2015, si possono trovare anche le Certificazioni Uniche. Oltre a ciò, anche tutti i giustificativi per assenze o per ore eccedenti nonché le richieste di rimborso per spese effettuate durante le trasferte, che in precedenza venivano compilati su appositi moduli cartacei, sono oggi tracciati all'interno del software per la rilevazione presenze, e gestiti con specifici workflow approvativi;
  • / la gestione delle riunioni degli organi di governo della società tramite il supporto di strumenti digitali;
  • / l'archiviazione ottica per le fatture passive, attive e libri contabili, portando ad un minor utilizzo e smaltimento di carta, stimato in circa 300 Kg/annuo.

È stato inoltre possibile diminuire l'utilizzo di bottiglie in PET, grazie all'installazione di erogatori di bevande nella mensa aziendale collegati alla rete idrica e dotati di sistema di microfiltrazione: il personale che accede al servizio pasti usufruisce del dispenser con bicchieri in plastica lavabili e riutilizzabili in dotazione della mensa. Si segnala che, a seguito dell'emergenza sanitaria in atto legata al Covid-19, al fine di preservare la salute e la sicurezza dei propri collaboratori, tale pratica è stata attualmente sospesa.

L'attenzione del Gruppo alla tutela ambientale è ulteriormente confermata dalle attività di Ricerca e Sviluppo, orientate ad applicare soluzioni più ecologiche sui prodotti realizzati.

Con riguardo a prodotti già presenti nella gamma di Gefran, a titolo di esempio, si può citare il Sensore di Melt senza fluido di riempimento, Impact, che è stato sviluppato già a partire dal 2007 ed immesso sul mercato nel 2009, anticipando la Direttiva Europea RoHS 2011/65/EU in vigore da giugno 2011 e che dal 22 luglio 2017 regola l'immissione sul mercato dei dispositivi industriali di monitoraggio e controllo. Sulla stessa linea è stata l'evoluzione della gamma dei sensori di Melt, che ha visto l'introduzione dei sensori NaK, riempiti con miscele di sodio e potassio quindi alternativa al riempimento a mercurio.

Ricerca e sviluppo sono da sempre elementi chiave per Gefran, ed una leva per creare valore: dall'innovazione passano necessariamente processi chiave per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. Uno dei progetti cardine della strategia di sostenibilità del Gruppo, definita ufficialmente a novembre 2020, riguarda l'innovazione sostenibile. Il progetto è finalizzato ad analizzare come Gefran possa ampliare ulteriormente la propria offerta, sviluppando nuovi prodotti nel contesto Industria 4.0, e realizzando alcune "soluzioni pilota" da lanciare sul mercato. Il focus sarà sull'efficientamento energetico e la manutenzione preventiva per garantire la continuità di funzionamento degli impianti, e comporterà l'evoluzione delle competenze tecnologiche del Gruppo in ottica digitale, acquisibili anche attraverso un approccio aperto nei confronti dell'innovazione (Open Innovation). A questo si affianca il processo di innovazione incrementale orientato allo sviluppo del prodotto in grado di esprimere migliori prestazioni e funzionalità evolute, per garantire, all'utilizzatore finale, tra i molti vantaggi anche la possibilità di un risparmio di energia.

Nel 2020 è infatti avvenuto il lancio sul mercato del nuovo prodotto GPC power controller, che, insieme a modulo GSLM, consente di ottenere performance di efficienza energetica negli impianti industriali in cui viene impiegato (Smart Load Management).

Performance non finanziaria 7.3

Perimetro di rendicontazione

Gefran ha impostato un sistema di rendicontazione puntuale dei dati energetici e ambientali, seguito dalla funzione integrata "Qualità, Sicurezza e Ambiente" che ha competenze specifiche su queste tematiche. La rendicontazione in oggetto è estesa a:

tutti i siti produttivi del Gruppo: alle principali filiali commerciali:
Gefran S.p.A. (IT) Gefran Deutschland Gmbh (DE)
Gefran Drives and Motion S.r.l. (IT) Gefran Siei Asia Pte Ltd (SG)
Gefran Soluzioni S.r.l. (IT)
Elettropiemme S.r.l. (IT)
Gefran Inc. (US)
Gefran Brasil Elettroel. Ltda (BR)
Gefran Siei Drives Tech. Co. Ltd (CN)
Siei Areg Gmbh (DE)
Sensormate AG (CH)
Gefran India Private Ltd (IN)

Sono state omesse alcune società, in quanto pur essendo incluse nella struttura del Gruppo, esse hanno natura puramente commerciale, oltre che un limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti. Per queste motivazioni il loro impatto sulla rendicontazione dei dati energetici e ambientali è ritenuto di rilevanza marginale. Sono escluse pertanto dal perimetro le società Gefran UK Ltd (UK), Gefran France SA (FR), Gefran Benelux Nv (BE) e Gefran Middle East Ltd Sti (TR). Si segnala inoltre che i dati di Elettropiemme S.r.l.

sono inclusi nel perimetro dal 1°gennaio 2019, nonostante la società sia entrata a far parte del Gruppo dal 23 gennaio 2019; la scelta è finalizzata a garantire omogeneità di confronto con i dati delle altre controllate del Gruppo.

Consumi energetici nel Gruppo, per fonte

Complessivamente, il Gruppo rileva per il 2020 consumi energetici totali pari a 45.359 GJ, in diminuzione sia rispetto al 2019, quando erano

Totale consumi energetici in GJ

stati 48.078 GJ, sia rispetto al 2018, quando erano stati registrati consumi per 49.759 GJ.

L'ampliamento delle superfici dedicate ai processi produttivi e finalizzato a supportare la crescita dei volumi di vendita, nonché la crescita del numero medio di dipendenti, hanno caratterizzato l'attività del Gruppo nell'ultimo triennio. Nonostante queste variabili siano in crescita, l'impiego di fonti energetiche è in controtendenza ed in diminuzione.

Questi risultati sono stati ottenuti grazie alla forte attenzione posta agli impatti delle attività svolte nel Gruppo, uno dei caposaldi che Gefran riporta anche nel Codice etico e comportamentale sottoscritto:

"Gefran promuove una crescita sostenibile ed orientata al rispetto dell'ambiente e della salute pubblica, sviluppando sistemi di gestione conformi alla normativa vigente e perseguendo il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali, nel pieno rispetto dell'ecosistema."

Con particolare riferimento ai valori rilevati nel 2020, la diffusione della pandemia da Covid-19 ha provocato un impatto in termini di minori consumi energetici: la chiusura temporanea degli stabilimenti del Gruppo, in funzione dei periodi di lockdown imposti dai diversi Paesi, ma soprattutto le limitazioni alla mobilità ha determinato un contenimento dei consumi energetici.

L'indicatore di intensità energetica di Gruppo, calcolato come rapporto fra l'energia consumata ed il fatturato realizzato (limitatamente alle società incluse nel perimetro di rendicontazione), nel 2020 si conferma in riduzione del 6,3% rispetto al dato del 2018 (pari a 0,401 GJ) e sostanzialmente allineato al dato dell'anno precedente (passando da 0,371 GJ del 2019 al 0,376 GJ del 2020). Nonostante i consumi energetici siano in diminuzione rispetto all'anno precedente, l'indicatore non mostra un sensibile miglioramento, in quanto esso è inficiato dal minor fatturato realizzato nel 2020 rispetto al 2019, per gli effetti portati sui mercati dalla diffusione della pandemia.

Energy intensity 2020 2019 2018
GJ su fatturato 0,376 0,371 0,401

La rendicontazione dei consumi conferma che le fonti energetiche utilizzate nel Gruppo sono riconducibili a: energia elettrica (nel 2020 pari al 54% del totale), carburanti (nel 2020 pari al 15,8% del totale) e gas naturale (nel 2020 pari al 30,2% dei consumi energetici complessivi).

Di seguito si fornisce il dettaglio di ciascuna voce.

L'Energia elettrica, consumata nel Gruppo viene essenzialmente impiegata nei processi produttivi, nel circuito del freddo/ ventilazione e per l'illuminazione degli spazi; una quota dell'energia elettrica, circa il 3%, viene autoprodotta tramite impianti fotovoltaici installati negli stabilimenti della Capogruppo Gefran S.p.A. e delle Controllate Gefran Soluzioni S.r.l. e Gefran Drives and Motion S.r.l.

Energia Elettrica in GJ 2020 2019 2018
Energia Elettrica autoprodotta 738 813 839
Energia Elettrica acquistata dalla rete 16.869 25.041 26.268
Energia Elettrica acquistata dalla rete, da fonti
rinnovabili certificate
6.894 - -
Totale Energia Elettrica 24.501 25.854 27.107
Incidenza sui consumi energetici totali 54,0% 53,8% 54,5%

Si conferma anche nel 2020 il trend di riduzione di energia elettrica acquistata dalla rete, imputabile a più fattori, primo fra tutti la costante ricerca di soluzioni ad alto efficientamento energetico. Sebbene negli anni ci sia stato un ampliamento degli spazi occupati e l'espansione di alcune linee produttive (in particolare sensori e azionamenti), gli investimenti e le soluzioni tecnologiche adottate, sia in termini di infra-strutture che in termini di organizzazione dei processi, hanno permesso di ottenere buone performance energetiche. Oltre a ciò, gli effetti della pandemia da Covid-19 che ha caratterizzato buona parte del 2020, si rilevano anche in ambito energico: la chiusura temporanea degli stabilimenti del Gruppo, in funzione dei periodi di lockdown imposti dai diversi Paesi, ha determinato un contenimento dei consumi energetici.

Con riferimento al progetto realizzato nel 2020 e legato alla sottoscrizione di contratti per l'acquisto di energia 100% GREEN, si sottolinea che parte dell'energia elettrica acquistata dalla rete nel 2020, nello specifico 6.894 GJ proviene da fonti rinnovabili certificate (*).

(*) Le fonti energetiche rinnovabili sono (Art. 2 del D.lgs 387/03): "le fonti energetiche non fossili (eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas). In particolare, per biomasse si intende: la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall'agricoltura comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani."

Per quanto riguarda l'energia elettrica autoprodotta il valore rilevato è in riduzione rispetto ai periodi precedenti; tale diminuzione è una conseguenza del normale deterioramento fisiologico dell'impianto, oltre che della rilevazione di alcuni pannelli difettosi, per la quale sono in atto valutazioni tecniche finalizzate alla loro sostituzione.

I consumi di Carburanti attengono principalmente a gasolio e benzina per i veicoli aziendali; il gasolio per "altri utilizzi" viene impiegato per l'alimentazione di pompe antincendio e gruppo elettrogeni.

2020 2019 2018
6.186 8.616 9.303
26 48 45
964 1.519 1.214
7.176 10.182 10.562
15,8% 21,2% 21,2%

Sebbene il numero degli automezzi aziendali non sia significativamente variato, nel 2020 si rileva una diminuzione del consumo di carburanti. La limitazione dei viaggi di lavoro e delle visite commerciali, l'uso profuso della modalità di lavoro Smart Working e i temporanei lockdown imposti a seguito della diffusione del Coronavirus, hanno avuto un inevitabile riflesso anche sui consumi di carburanti (gasolio e benzina) per veicoli aziendali rilevati nel 2020, in significativa diminuzione rispetto al dato registrato nei precedenti esercizi (-29,5% vs anno 2019 e -32% vs anno 2018). Con riferimento al GAS naturale, il suo impegno nel Gruppo attiene al riscaldamento degli ambienti di lavoro; non sono impie-

gati GAS nel processo produttivo.

GAS Naturale in GJ 2020 2019 2018
Totale Gas Naturale per riscaldamento 13.682 12.041 12.090
Incidenza sui consumi energetici totali 30,2% 25,0% 24,2%

L'incremento dei consumi di GAS registrato nel 2020 rispetto agli anni precedenti è legato all'ampliamento degli edifici che ospitano le attività del Gruppo, in particolare di Gefran S.p.A. (IT) e Gefran Inc. (US), per gli spazi dedicati al business sensori.

Consumi energetici nel Gruppo, per scopo di utilizzo

Nell'analisi delle attività svolte dal Gruppo e dei consumi energetici ad esse collegati, Gefran considera nei consumi diretti di energia:

  • / l'impiego di carburanti, utilizzati per i veicoli aziendali e per i gruppi elettrogeni di emergenza che entrano in funzione solo in caso di mancanza di energia elettrica;
  • / l'energia elettrica autoprodotta dagli impianti fotovoltaici installati sui tetti delle fabbriche ed impiegata per il funzionamento degli impianti;
  • / il gas naturale acquistato ed impiegato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro.

Di seguito si riporta la tabella riassuntiva:

Consumi energetici diretti in GJ 2020 2019 2018
Gasolio 6.211 8.664 9.348
Benzina 964 1.519 1.214
Energia Elettrica autoprodotta 738 813 839
Gas naturale 13.682 12.041 12.090
Totale consumi diretti 21.595 23.036 23.491

I consumi indiretti di energia nel Gruppo si riferiscono all'energia elettrica (acquistata dalla rete), utilizzata principalmente dagli uffici, e sono qui riassunti:

Consumi energetici indiretti in GJ 2020 2019 2018
Energia Elettrica acquistata dalla rete 16.869 25.041 26.268
Energia Elettrica acquistata dalla rete,
da fonti rinnovabili certificate 6.894 - -
Totale consumi indiretti 23.764 25.041 26.268

Consumi per scopo di utilizzo in GJ

Emissioni in atmosfera prodotte dal Gruppo

Sulla base della rendicontazione dei dati di consumo energetico per scopo di utilizzo, si è proceduto al calcolo delle emissioni di gas ad effetto serra da esso derivanti.

Le emissioni di gas serra collegate alle attività di Gefran derivano dal consumo diretto di fonti di energia, e da perdite legate al consumo di gas refrigerante (F GAS).

Emissioni in tCO2 2020 2019 2018
Gasolio per veicoli aziendali 459 639 690
Gasolio per altri utilizzi 2 4 3
Benzina per veicoli aziendali 65 103 82
Gas naturale 661 582 584
Altro (F GAS) 61 - 46
Totale emissioni dirette 1.249 1.328 1.406

Con riferimento alle emissioni che derivano dai consumi indiretti di energia elettrica acquistata dalla rete, si fornisce il calcolo con un duplice approccio: il primo è il Location Based, mentre il secondo è il Market Based. Di seguito i risultati di ciascun calcolo:

Emissioni in tCO2 - metodo Location based (*) 2020 2019 2018
Energia Elettrica acquistata dalla rete 1.869 2.677 2.815
Energia Elettrica acquistata dalla rete,
da fonti rinnovabili certificate 688 - -
Totale emissioni indirette 2.556 2.677 2.815

(*) Emissioni calcolate secondo il metodo c.d. Location based, tenendo conto dell'intensità media delle emissioni di GHG delle reti quali si verifica il consumo di energia, utilizzando principalmente i dati relativi al fattore di emissione medio della rete.

Emissioni in tCO2 - metodo Market based (**) 2020 2019 2018
Energia Elettrica acquistata dalla rete 2.215 3.274 3.464
Energia Elettrica acquistata dalla rete,
da fonti rinnovabili certificate - - -
Totale emissioni indirette 2.215 3.274 3.464

(**) Emissioni calcolate secondo il metodo c.d. Market based, tenendo conto delle diverse forme di approvvigionamento che la Società ha scelto, ove sia certificata la modalità di generazione di energia. Nel calcolo è stata utilizzato il parametro "residual mix" laddove livello di intensità delle emissioni dell'organizzazione, non è specificata nei contratti sottoscritti. Per i Paesi in cui il parametro di riferimento "residual mix" (nella fattispecie Cina, Brasile, India, Singapore) non è disponibile si è applicato i fattori di conversione Location based.

L'indicatore di intensità di emissioni degli ultimi tre anni, calcolato come rapporto fra le emissioni prodotte ed il fatturato realizzato dagli stabilimenti oggetto della rendicontazione, è di seguito esposto:

Emissions intensity 2020 2019 2018
tCO2 su fatturato 0,032 0,031 0,034

Si precisa che ai fini del calcolo dell'indicatore di intensità di emissioni è stato utilizzato l'approccio c.d. Location based.

La tabella sotto riportata mostra il valore delle emissioni non immesse nell'ambiente, principalemente grazie a:

  • / impianti fotovoltaici installati negli stabilimenti italiani di Provaglio d'Iseo (BS) e di Gerenzano (VA);
  • / l'acquisto di energia derivante da fonti rinnovabili certificate.

Ai fini del calcolo è stato utilizzato il fattore di conversione pari a 359 KgCO2/MWh, secondo il metodo Location based.

2020 2019 2018
Rendimento impianti FV (in MWh) 205 226 233
Energia Elettrica acquistata dalla rete,
da fonti rinnovabili certificate (in MWh)
1.915 - -
Emissioni non immesse nell'ambiente (in tCO2) 761 81 84

Per quanto riguarda la tipologia di emissioni NOx (ossidi d'azoto), SO2 (ossidi di zolfo), e altre significative, si riportano i valori relativi alle società incluse nel perimetro di rendicontazione, suddividendo fra quelli derivanti da autotrazione da quelli derivanti da processo produttivo:

Emissioni in t 2020 2019 2018
Emissioni in atmosfera da autotrazione
NOx 1,874 2,622 2,803
SO2 0,002 0,003 0,004
PM10 0,120 0,169 0,180
VOC 0,239 0,369 0,309
Emissioni in atmosfera da processo produttivo
VOC 0,223 0,293 0,344

Consumi idrici nel Gruppo

Per quanto riguarda i consumi idrici, va sottolineato che non viene utilizzata acqua nei processi produttivi, e di conseguenza non sono presenti scarichi di natura industriale; i consumi idrici sono solo di natura civile e riferiti esclusivamente a prelievi da acquedotto.

in m3 2020 2019 2018
risorse idriche di terze parti (da acquedotto) 17.252 19.970 24.671
Volume totale di acqua prelevata 17.252 19.970 24.671

Si precisa che, in talune società non è stato possibile procedere ad una rendicontazione puntuale (in particolare per Gefran India e Gefran Siei Asia), pertanto sono state apportate delle stime sulla base del consumo medio per dipendente nelle società con dimensioni simili.

Si segnala infine che il dato del 2018 includeva prelievi "straordinari", legati alle attività di smembramento di impianti tecnologici, ai cantieri aperti per la realizzazione di nuove aree e per la riqualificazione di alcuni edifici esistenti. Oltre a ciò, veniva rilevata una perdita da una tubazione dell'impianto anti-incendio dello stabilimento di Gerenzano (VA), successivamente riparata.

Come per i dati energetici, nel 2020 si rileva una riduzione anche dei prelievi idrici del Gruppo rispetto all'anno precedente. Gli effetti sono i medesimi ed attengono principalmente alla riorganizzazione di alcune attività necessaria per contenere la diffusione del Covid-19, con particolare riferimento al cosiddetto "Smart Working".

Volume totale di acqua prelevata

A seguito dell'analisi delle aree a stress idrico, si riscontra che il 51% dei prelievi idrici del Gruppo nel 2020 è stato effettuato in aree classificate a stress idrico "alto" o "estremamente alto". Fanno parte di queste categorie i prelievi di Gefran S.p.A. (IT), Gefran Soluzioni S.r.l. (IT), Gefran Siei Drives Technology Co. Ltd (CN), Gefran Brasil Elettroel. Ltda (BR), Gefran Deutschland Gmbh (DE), Siei Areg Gmbh (DE) e Gefran India Private Ltd (IN), quest'ultima unica società del Gruppo sita in area classificata a stress idrico "estremamente alto".

Di seguito si fornisce la mappatura dei prelievi idrici per fonte in area di stress idrico definito "alto" o "estremamente alto":

in m3 2020 2019 2018
risorse idriche di terze parti (da acquedotto) 9.796 9.707 15.037
Volume totale di acqua prelevata 9.796 9.707 15.037

Rifiuti prodotti dal Gruppo, destinati a recupero e a smaltimento

Di seguito si espongono i dati derivanti dalla rendicontazione dei rifiuti prodotti dal Gruppo, espressi in Kg e con riferimento al perimetro indicato.

Si precisa che per per Gefran Siei Asia Pte Ltd non è stato possibile procedere ad una rendicontazione puntuale e pertanto sono state apportate delle stime sulla base dei quantitativi di carta acquistati ed imballaggi consumati.

in Kg 2020 2019 2018
Totale rifiuti prodotti 467.989 507.379 557.311
di cui pericolosi 39.498 34.347 38.453
% sul totale 8,4% 6,8% 6,9%
di cui non pericolosi 428.492 473.032 518.858
% sul totale 91,6% 93,2% 93,1%

Dall'analisi della tipologia dei rifiuti prodotti, si sottolinea che più del 90% di questi sono di natura non pericolosa, riferendosi pertanto a materiali per i quali l'impatto ambientale è limitato e non è necessario seguire specifiche pratiche di smaltimento.

L'incremento rilevato nel peso dei rifiuti pericolosi prodotti (39.498 Kg nel 2020 vs 34.347 Kg nel 2019) attiene principalmente alla società Gefran Drives and Motion S.r.l. Nel corso del 2020 è stato infatti smaltito un vecchio gruppo frigorifero, sostituito da uno di nuova generazione ad alta efficienza.

Si segnalano altri eventi straordinari che hanno impattato il peso dei rifiuti prodotti dall'organizzazione: nel corso del 2018, a seguito dell'ampliamento e della riqualificazione di aree produttive, si è provveduto a smaltire tutto il materiale obsoleto e tecnicamente non più idoneo alle attuali esigenze del Gruppo. Oltre a ciò, con riferimento alla diffusione della pandemia da Covid-19, la limitazione delle attività produttive e commerciali del 2020 ha permesso di rilevare una diminuzione globale dei rifiuti prodotti rispetto al 2019 (-7,8%), sebbene il numero medio dei dipendenti si in lieve aumento, passando da 801 nel 2019 a 809 nel 2020).

in Kg, per destinazione 2020 2019 2018
Totale rifiuti destinati a recupero (riuso o riciclo) 294.987 312.123 374.092
% sul totale 63,0% 61,5% 67,1%
di cui pericolosi 11.934 10.509 5.037
di cui non pericolosi 283.053 301.614 369.055
Totale rifiuti destinati a smaltimento (discarica o
termovalorizzazione)
173.002 195.256 183.219
% sul totale 37,0% 38,5% 32,9%
di cui pericolosi 27.564 23.838 33.416
di cui non pericolosi 145.439 171.418 149.803

Il peso dei rifiuti destinati a recupero rispetto al totale dei rifiuti prodotti nel 2020 cresce, passando dal 61,5% del 2019 al 63%.

8

Gestione della salute e sicurezza

8.1 Rischi ed opportunità

Salute e sicurezza dei lavoratori

La valutazione dei rischi è fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei propri collaboratori. Gefran si impegna costantemente nella mappatura dei rischi operativi che possono generarsi nei vari settori dell'azienda, col fine di definire opportunità e, ove possibile, attuare azioni volte alla loro minimizzazione.

In ottemperanza agli obblighi di legge stabiliti dal D.Lgs 81/08 vengono periodicamente raccolti i dati sugli infortuni e fatta l'analisi delle situazioni da parte del Servizio di Prevenzione e Protezione (Datore di lavoro, Responsabile del S.P.P., Medico del Lavoro, Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza).

I rischi individuati possono essere ricondotti essenzialmente sia a rischi specifici in ambito produttivo, logistico e/o negli uffici, a titolo di esempio si cita:

  • / ferita in fasi di assemblaggio;
  • / caduta carichi dall'alto;
  • / mancato o difficoltoso accesso ai DPI per scarsa segnalazione;
  • / mancato riconoscimento di sostanze pericolose e delle azioni di primo intervento in caso di contaminazione;
  • sia a rischi più generici, come ad esempio:
  • / rischi in itinere;
  • / cadute o scivolamenti;
  • / rischi connessi alla gestione di attività di manutenzione straordinaria;
  • / rischi non collegati all'ambiente lavorativo, ma correlati a patologie diffuse nella popolazione (secondo la World Health Organisation).

In ambito produttivo/logistico, è stato inoltre individuato un "aggravamento del rischio operativo" generato dalla non corretta movimentazione dei materiali e dallo stoccaggio degli stessi in aree non idonee e rischi secondari, quali, ad esempio, il rischio che piccoli componenti possono entrare negli occhi dell'operatore in alcune fasi della lavorazione.

A seguito di tale analisi, Gefran ha valutato l'opportunità di attuare un sistema interno di "best practices", divulgato a tutte le società del Grup-

po, con l'obiettivo di diffondere e rafforzare una cultura della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro che, oltre ad essere un obbligo normativo, rappresenta un valore importante di responsabilità sociale.

Si precisa inoltre che, al verificarsi di un infortunio, la procedura di indagine degli accadimenti pericolosi fornisce un approccio strutturato e tempestivo per individuare, analizzare e registrare le cause di fondo di un accadimento pericoloso, in modo da definire le azioni correttive, preventive e di miglioramento per evitare il ripetersi dell'evento. Queste si sintetizzano nell'apertura di un'indagine per reperire maggiori informazioni sull'evento e nella verbalizzazione dell'accaduto. Tale documentazione viene analizzata durante gli incontri periodici della sicurezza gestiti dal Servizio di Prevenzione e Protezione.

Alla luce dei risultati dell'indagine eseguita, vengono inoltre organizzati degli ulteriori momenti specifici formativi sull'utilizzo dei dispositivi di protezione o sulle prassi da seguire.

Con particolare riferimento all'emergenza sanitaria nel 2020, il Gruppo ha tempestivamente avviato la valutazione del rischio biologico legato alla diffusione del Covid-19. Ciò ha permesso a Gefran in primo luogo di assicurare la sicurezza dei propri collaboratori (dipendenti e esterni), e nello stesso tempo di garantire la continuità delle attività, compatibilmente con le direttive imposte dai governi nei vari Paesi.

Oltre a ciò, nel corso del 2020 è stata posta una significativa attenzione riguardo:

  • / la valutazione dei rischi derivanti dalla gestione dei lavori d'appalto;
  • / la valutazione dei rischi specifici nelle aree produttive oggetto di revisione di layout.

Garantire salute e sicurezza per tutti coloro che collaborano con Gefran, dipendenti o esterne che svolgono attività presso gli stabilimenti del Gruppo, è uno dei valori imprescindibili in cui l'azienda crede e attua in ogni ambito.

ISO 45001: definisce i requisiti per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro e fornisce indicazioni per il suo utilizzo, per consentire alle organizzazioni di fornire posti di lavoro sicuri e salubri, prevenendo infortuni sul lavoro e problemi di salute, nonché migliorando SSL in modo proattivo.

In linea con quest'ottica, nel percorso di definizione della strategia che il Gruppo ha intrapreso nel 2020, si è deciso di inserire un progetto dedicato anche a questa tematica. Il progetto "Ottenimento di nuove certificazioni", incluso nel Piano strategico della sostenibilità definito nel quarto trimestre 2020, ha come obiettivo ottenere un Sistema di Gestione Integrato (SGI) per le società italiane del Gruppo che, oltre alla già implementata ISO 9001, ed alla già citata certificazione ambientale ISO 14001 (rif. paragrafo 6.1 del presente documento), includa anche lo standard ISO 45001. Il progetto, approvato a fine 2020, è stato avviato nel primo trimestre 2021 e sarà realizzato nel prossimo triennio dalla funzione integrata "Qualità Sicurezza e Ambiente", che ha competenze a livello di Gruppo.

Salute e sicurezza dell'utilizzatore - Rischi connessi all'adeguamento del quadro normativo

Il Gruppo, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati nelle applicazioni elettriche, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a specifiche disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, riguardanti la sicurezza ed applicabili ai prodotti fabbricati e commercializzati.

L'area Ricerca e Sviluppo è pertanto costantemente impegnato nell' adeguamento delle caratteristiche dei prodotti, per rispondere al meglio ai requisiti di sicurezza richiesti nei diversi settori di applicazione e per soddisfare le necessità dei clienti.

Salute e sicurezza dell'utilizzatore - Rischi connessi allo sviluppo, alla gestione ed alla qualità del prodotto

La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita e all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto, che possono inficiare la sicurezza dell'utilizzatore, oltre che influenzare la performance economico-finanziaria.

Le attività dei team Ricerca & Sviluppo ed Ingegneria di Produzione sono volte a sviluppare ed ingegnerizzare prodotti sostenibili in termini di sicurezza, il primo attraverso la definizione di specifiche tecniche riguardo la corretta installazione dei prodotti, ed il secondo tramite l'analisi e l'identificazione di procedure produttive atte a mitigare possibili rischi derivanti da una non corretta gestione dei processi produttivi.

Il cliente viene seguito dall'area Marketing, che si occupa di studiare le sue specifiche necessità, i campi di applicazione e gli ambienti in cui verranno installati i prodotti, per poter indirizzare al meglio - con approccio qualitativo e preventivo - le sue scelte, nel rispetto dei protocolli di sicurezza previsti in ciascun settore applicativo.

La Società inoltre, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate al fine di cautelarsi rispetto al possibile impatto economico-finanziario derivante da rischi connessi allo sviluppo e qualità del prodotto, ed è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.

Salute e sicurezza dell'utilizzatore - Rischi legali e responsabilità da prodotto

Nell'ambito dell'attività tipica di Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi. Pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei paesi in cui opera.

Le aree Qualità dei diversi stabilimenti del Gruppo sono costantemente attive nell'analizzare i componenti più sensibili al rischio di difettosità. Qualora si rilevino delle criticità, vengono tempestivamente attuate azioni con il coinvolgimento delle aree Acquisti e Ricerca & Sviluppo, come ad esempio indagini specifiche sulla tipologia di fornitura o eventuali revisioni del prodotto. Tali azioni sono volte ad individuare il problema occorso, contenerne i rischi derivanti, che potrebbero anche inficiare le performance di sicurezza dei prodotti, e a porre in atto i piani di prevenzione necessari affinchè le possibilità di un nuovo accadimento siano nulle o comunque molto ridotte . Se ritenuto necessario inoltre, con il supporto del team Marketing, si gestiscono campagne di rientro con riparazione o sostituzione dei prodotti.

La Società, infine, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate al fine di cautelarsi rispetto possibile impatto economico-finanziario che consegue dai rischi derivanti da tale responsabilità, ed ha previsto uno specifico fondo.

8.2 Modalità di gestione nel Gruppo

Salute e sicurezza dei lavoratori

Dal punto di vista della salute e sicurezza connessa all'attività dell'impresa, l'impegno di Gefran è di fornire tutti gli strumenti ai propri collaboratori (dipendenti e esterni) per consentire lo svolgimento delle attività all'interno dei propri stabilimenti in condizioni di sicurezza, siano questi strumenti riconducibili a dispositivi di sicurezza forniti oppure sotto forma di costante informazione e formazione strutturata. Tale impegno è confermato e sottoscritto attraverso la HSE Policy, che definisce i Principi Guida per il Gruppo.

Un ruolo fondamentale è svolto dall'attività di formazione sulla tutela della salute e sicurezza che viene costantemente fornita ai dipendenti del Gruppo. Sebbene sia un obbligo svolgere tali attività, Gefran ha scelto di affidarsi ad un gruppo di professionisti nel settore, affinché la formazione possa trasformarsi in un'occasione per sperimentare più efficaci metodologie di insegnamento, intervenire e modificare i comportamenti dei singoli e/o rivedere l'organizzazione aziendale.

In particolare, durante il 2020 la formazione ha avuto un focus sul ruolo dei Dirigenti in ambito di sicurezza, poiché ogni funzione sia partecipe e attiva nella diffusione della cultura della prevenzione. Oltre a ciò, l'attenzione è stata concentrata sul ruolo dei Preposti in ambito di sicurezza, tramite la definizione del cosiddetto "organigramma di sicurezza", e l'erogazione di formazione specifica anche ai "preposti di fatto", ossia al personale che, pur non avendo un ruolo gerarchico nell'organigramma di Gefran, gestisce e/o coordina le attività di altri collaboratori (a titolo di esempio, personale tecnico che coordina l'attività di imprese esterne).

Nel 2020 si sono intensificate anche le attività di formazione e sensibilizzazione nell'ambito rischio di interferenze durante i lavori d'appalto. Sono stati svolti specifici momenti formativi che hanno visto coinvolte differenti funzioni aziendali tra cui l'Ufficio Legale, i Servizi Generali, l'Ingegneria di Produzione, l'Ufficio Acquisti, gli Uffici Tecnici e i Datori di Lavoro per l'allineamento sulle procedure in essere nel Gruppo a gestione del tema.

Al fine di minimizzare i rischi operativi, come quelli generati dalla scorretta movimentazione dei materiali, dallo stoccaggio degli stessi in aree non idonee e per ridurre il possibile rischio di accumulo, vengono sposate le logiche tipiche della lean manufacturing, tramite l'organizzazione di isole di lavoro specifiche in funzione delle peculiarità del processo di assemblaggio (differenziato per ciascun prodotto) e definendo in modo chiaro gli spazi dedicati alla movimentazione dei materiali e quelli diversamente riferiti allo stoccaggio.

È proseguita anche nel 2020 l'attività di revisione di alcune linee produttive. Con l'ottica di linearizzazione dei flussi sopradescritta, particolare attenzione è stata data agli aspetti di movimentazione e stoccaggio dei materiali in condizioni di sicurezza ed alla riduzione dei carichi ergonomici sugli operatori. Allo stesso tempo, nelle aree oggetto di re-layout, è proseguita l'implementazione della logica interna di codice colore per l'identificazione orizzontale e la marcatura del pavimento. La specifica, oltre ad essere conforme con le raccomandazioni presenti nello standard OSHA 1910.144, va oltre, fornendo una combinazione di colori che aiuti a delineare visivamente aree, i percorsi di lavoro e a identificare in un colpo d'occhio le posizioni di stoccaggio designate per i materiali, prodotto finito, strumenti e attrezzature.

In particolare, ed a titolo di mero esempio, si sono definite:

  • / le aree dotate di dispositivi di sicurezza quali estintori e cassette di primo soccorso, identificate con il codice colore bianco-rosso;
  • / le aree dove sono stoccati materiali pericolosi, indicate con il codice colore giallo-nero;
  • / i percorsi pedonali sono distinti dalle aree tecniche di lavoro tramite delimitazioni sul pavimento di colore giallo.

Con riguardo al rischio di cadute o di scivo-

late interne agli stabilimenti, Gefran ha attivato un costante monitoraggio delle superfici calpestabili e delle scale, nonché gli accessi dall'esterno dove le condizioni atmosferiche possono aggravare ulteriormente questa tipologia di rischio; da tale monitoraggio scaturiscono interventi di ripristino delle condizioni di sicurezza, ove ritenuto necessario.

Salute e sicurezza dei lavoratori, con riferimento ai rischi Covid-19

Con riferimento al rischio biologico legato all'emergenza Covid-19, Gefran ha messo in atto una serie di azioni di diversa natura per affrontare l'emergenza sanitaria globale e mettere i collaboratori in condizioni di sicurezza, ed allo stesso tempo poter garantire la continuità produttiva e la sostenibilità economica dell'azienda.

Il Gruppo, presente con le sue filiali in vari Paesi, si è attivato già al diffondersi dei primi casi di Covid-19 in Cina, sebbene non ci fosse ancora una situazione di emergenza e direttive a livello nazionale italiano. A febbraio 2020 è stato istituito un Comitato interno di emergenza, con la primaria finalità di monitorare la situazione sanitaria internazionale e valutare gli impatti che essa avrebbe potuto provocare alle attività del Gruppo. Si sono prontamente attivati canali di comunicazione interna, per diffondere informazioni in modo tempestivo, e attuate le prime azioni volte a contenere il possibile rischio di contagio, con la priorità di garantire la salute dei propri collaboratori. Si è quindi lavorato per consentire ai tutti i dipendenti delle funzioni commerciale e di staff del Gruppo di svolgere le proprie attività in modalità Smart Working, che è stata attivata prima che all'Italia e all'Europa venisse imposti i lockdown nazionali o regionali.

Nella fase iniziale della pandemia, Gefran ha deciso di sospendere temporaneamente le attività negli stabilimenti siti nelle aree più colpite, organizzando la sanificazione degli ambienti di lavoro, a totale salvaguardia della salute dei propri dipendenti. Parallelamente, compiti del Comitato interno di emergenza sono stati l'indicazione di linee guida e svolgere il coordinamento delle attività di gestione aziendale durante la crisi sanitaria e delle necessarie azioni intraprese. Tale comitato è tutt'ora attivo e presidia l'evoluzione e gli impatti della pandemia.

Il comitato ha definito specifiche le procedure di comportamento ed i protocolli di sicurezza implementati all'interno delle aree lavorative, recependo le varie prescrizioni governative e permettendo in breve tempo di gestire l'attività aziendale come "a regime".

È stato inoltre realizzato uno specifico DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) per valutare il rischio biologico legato all'epidemia di Covid-19. Successivamente, nel corso del 2020 sono stati svolti alcuni audit interni, atti a verificare l'efficacia delle numerose misure adottate per il contenimento del rischio di contagio.

Con la finalità monitorare l'evoluzione delle normative anti Covid-19 attivate dai vari Paesi, ove il Gruppo è presente con le sue filiali, è stato implementato un processo di raccolta e condivisione delle informazioni: l'ufficio legale della Capogruppo si occupa di tale processo, raccogliendo e pubblicando i necessari aggiornamenti sulla rete aziendale interna, affinché queste possano essere portate a conoscenza di tutti gli interessati.

Al fine di ottimizzare l'approvvigionamento, soprattutto in termini di pronta disponibilità, dei materiali e dei DPI, parti integranti delle misure di sicurezza contro la diffusione del contagio da Covid-19, è stata messa in atto una gestione centralizzata della supply chain e si sono organizzate sinergie di fornitura fra le società del Gruppo. Ciò ha consentito di operare con una gestione armonizzata ed omogenea in tutte le società, in tutti i Paesi ed è stato anche possibile, nel momento più acuto dell'emergenza, fornire dispositivi di protezione anche per i famigliari dei dipendenti. Questo dimostra ulteriormente l'importanza che il Gruppo ripone nella tutela della salute dei collaboratoti e delle loro famiglie.

Tra le misure più significative adottate si evidenziano:

  • / la definizione di procedure di sicurezza per regolamentare gli accessi in azienda, la modalità di fruizione dei pasti, la gestione di trasferte o la presenza di personale esterno, la gestione delle autovetture aziendali, la gestione dei DPI e di casi di sospetto contagio;
  • / l'intensificazione delle attività di pulizia degli stabilimenti, interventi specifici di sanificazione delle aree, la disponibilità diffusa di prodotti per sanificare (mani e postazioni di lavoro) e DPI (mascherine chirurgiche, FFP2 e FFP3, a seconda delle necessità);
  • / l'attuazione della modalità di lavoro agile (cosiddetto "Smart Working"), ai massimi livelli nei momenti di maggiore intensità dell'epidemia

e in modo poi flessibile anche durante le fasi meno acute; tale modalità di lavoro è tutt'ora in corso per alcune funzioni aziendali;

  • / la ridefinizione delle modalità di accesso agli stabilimenti e di opportuni percorsi da seguire, al fine di contingentare l'incontro di persone e possibili assembramenti;
  • / la mappatura delle aree di produttive e degli uffici, con relativa valutazione degli spazi al fine di garantire l'essenziale distanziamento, anche attraverso la riorganizzazione delle postazioni ove necessario;
  • / la valutazione, con il Medico di fabbrica, delle condizioni di salute in caso di soggetti fragili;
  • / la convenzione con aziende ospedaliere locali per gestire eventuali esigenze di svolgere tamponi di controllo in tempi rapidi per i propri dipendenti;
  • / la formazione e la divulgazione di informazioni utili a vari livelli organizzativi (linee guida per la sanificazione personale, sulla gestione di casi di famigliari con sintomi o in quarantena, …).

Nelle società del Gruppo con il maggior numero di dipendenti, è stata promossa una campagna per la vaccinazione antinfluenzale stagionale, alla quale hanno aderito complessivamente più di 350 dipendenti in Italia e in Cina.

Le procedure attivate sono state diffuse attraverso canali di comunicazione interna e pubblicate sul portale aziendale, raggiungendo in modo capillare tutti gli interessati.

Le misure messe in atto per il contenimento del contagio si sono dimostrate efficaci e hanno permesso di garantire la continuità operativa di tutte le funzioni aziendali. Sebbene nel corso del 2020 siano stati rilevati casi di dipendenti contagiati dal Covid-19, non sono stati riscontrati focolai di trasmissione all'interno dell'azienda, riconducendo tali casi a situazioni personali e di vita privata delle persone coinvolte.

HIGHLIGHTS SULLA CAPOGRUPPO

Tracciatura dei contatti

Con riferimento alla Capogruppo, al fine di poter rapidamente ricostruire la storia dei contatti in caso di casi sospetti, e quindi contenere il più possibile il rischio di contagio, negli stabilimenti di Provaglio d'Iseo (BS) è stato adottato un sistema per tracciatura dei contatti sotto la distanza di sicurezza (cosiddetto "Smart Proximity"). Il dispositivo, fornito a tutti i dipendenti, rileva i contatti avvenuti "sotto la soglia di sicurezza" e li traccia in uno specifico database, accessibile tramite codici dal Medico di Fabbrica. L'utilizzo di questo dispositivo ha permesso di tracciare tempestivamente i contatti nei casi di sospetti di soggetti positivi, con la possibilità di sottoporre a test preventivo tutti i collaboratori coinvolti.

Salute e sicurezza dell'utilizzatore

La Mission del Gruppo è di affiancare i clienti nel miglioramento delle performance dei loro processi tecnologici, garantendo continuità, attenzione e massimizzazione del valore sostenibile. Grazie a passione, energia e competenza per la tecnologia e l'innovazione, Gefran è in grado di fornire risposte efficaci e mirate.

Gefran presidia e produce tecnologie proprietarie che consentono di mantenere le promesse di affidabilità, qualità e sicurezza, coniugando i valori di un'azienda familiare con una struttura manageriale internazionale.

Uno dei requisiti che permette a Gefran di mantenere la propria leadership nel rispetto della salute e sicurezza dell'utilizzatore è il mantenimento di un efficace e aggiornato il sistema di gestione per la Qualità in conformità ai requisiti della norma UNI EN ISO 9001:2015; le sue finalità sono:

  • / creare e mantenere la propria identità coerentemente con la Promise, il Purpose ed i Principi Guida della Gefran Way;
  • / raggiungere la soddisfazione dei clienti interpretando con efficacia i loro bisogni e garantendo il servizio migliore, creando relazioni durature e sostenibili;
  • / promuovere il miglioramento dei processi continuo all'interno dell'organizzazione;
  • / verificare il raggiungimento degli obiettivi definiti attraverso la pianificazione della qualità;
  • / sviluppare e realizzare i prodotti assicurandone la conformità alle normative applicabili, cogenti o recepite su base volontaria;
  • / assicurare la conformità dei prodotti ai requisiti specificati e alle normative applicabili, cogenti o recepite su base volontaria;
  • / ricercare, selezionare e sviluppare i fornitori che meglio soddisfano le esigenze del Gruppo in termini di costo totale, capacità tecnologica, qualità e servizio;
  • / gestire tempestivamente eventuali reclami dei clienti rispondendo con soluzioni efficaci.

In riferimento alle tematiche sulla salute e sicurezza dell'utilizzatore, nella dichiarazione della politica per la qualità sopraccitata, traspare in modo chiaro la volontà del Gruppo di concepire, sviluppare, produrre e vendere solo prodotti conformi rispetto alle normative cogenti applicabili.

La sicurezza e la qualità dei prodotti realizzati da Gefran è considerata un elemento di distinzione e una leva competitiva importante sul mercato. Con questa finalità le certificazioni relative ai vari prodotti sono costantemente monitorate in relazione alla strategia di Gruppo e ai mercati di sbocco. Oltre a ciò, nei processi di sviluppo dei nuovi prodotti sono previste fasi di analisi e identificazione delle normative cogenti e delle fasi successive di qualifica delle prestazioni e del rispetto delle normative identificate.

A garanzia dell'impegno del Gruppo di fornire prodotti all'avanguardia in termini di sicurezza, alcuni dipendenti prendono parte di comitati tecnici CEI, con gli obiettivi di essere a conoscenza, anticipare ed influenzare i prossimi standard di prodotto, e, ove necessario, si avvale anche di consulenti specializzati operanti nel settore delle certificazioni di prodotto.

I processi che rientrano nel campo di applicazione del sistema di gestione per la Qualità sono

Processi strategici Processi operativi Processi di supporto
/ Commerciale; / Controllo di gestione;
/ Indirizzo strategico; / Innovazione; / Sistemi Informativi;
/ Approvazione del piano prodotto; / Operation; / Risorse Umane;
/ Piano triennale. / Approvvigionamento. / Misurazione, analisi e miglioramento.

Per ciascuno dei processi sopraelencati, sono individuati gli elementi di input/output, le specifiche attività, e responsabilità, la sequenza e le interazioni con gli altri processi, al fine di garantire la qualità e pertanto la sicurezza dei prodotti:

  • / la Direzione della divisione definisce il piano prodotti (qualora il rispetto di uno standard impatti o sia un driver della strategia sarà opportunamente considerato) ed il Top Management approva il piano triennale;
  • / il product manager e l'area commerciale determinano i requisiti del cliente o del mercato di riferimento (a monte del processo di sviluppo prodotto definizione dei requisiti di prodotto e delle normative cogenti e delle certificazioni non obbligatorie ma utili per vantaggio competitivo);
  • / l'R&D sviluppa il prodotto e lo qualifica nel rispetto di tutte le caratteristiche e degli standard previsti dalle specifiche tecniche realizzate dai product manager, incluse le eventuali certificazioni accessorie;
  • / l'ingegneria industrializza il prodotto;
  • / l'area operation ne cura la fabbricazione: durante il processo di fabbricazione saranno inseriti i punti di controllo necessari a garantire il rispetto delle caratteristiche di prodotto; ad oggi Gefran esegue test di controllo nei suoi processi produttivi sul 100% dei prodotti e l'orientamento è quello di inserire fasi di controllo automatizzato, per eliminare l'indeterminatezza caratterizzata dall'esecuzione manuale dei test;
  • / la Qualità misura e analizza le performance per guidare il miglioramento continuo.
  • I prodotti costruiti negli stabilimenti di Gefran sono sottoposti ai controlli previsti dal ciclo di produzione: in accettazione del materiale, du-

rante le fasi produttive intermedie e nel collaudo finale.

In particolare, qualora esistano requisiti in materia di sicurezza, sono predisposti i necessari collaudi e le conseguenti registrazioni, in accordo alle disposizioni normative. È garantita la tracciabilità dei collaudi eseguiti rispetto al numero di serie del prodotto.

Il Gruppo, ritenendo di poter creare valore sostenibile, è costantemente impegnato nell'attività di adeguamento e rinnovamento dei propri prodotti, anche con uno sguardo alle direttive in ambito di sicurezza. Si riportano esempi significativi dell'attività svolta su questo fronte negli ultimi anni.

A partire dal 22 luglio 2017, l'applicabilità della direttiva RoHS riguarda anche i dispositivi per la misura ed il controllo in ambito industriale. In tal senso Gefran ha risposto sviluppando adeguati processi produttivi, prodotti e tecnologie alternative in grado di soddisfare l'esigenza comune di ridurre gli effetti negativi sull'ambiente e sulle persone (per esempio le più moderne tecnologie applicate ai sensori di pressione per elevate alte temperature, senza l'utilizzo di mercurio come liquido di riempimento).

Nell'ottica di poter fornire ai propri clienti o utilizzatori finali prodotti con elevati standard in tema di sicurezza, con specifico riferimento alla gamma dei sensori di pressione, siano questi per elevate temperature che non, Gefran offre prodotti certificati in materia di sicurezza funzionale (PL-Performance Level e SIL-Safety Integrity Level), così come sensori idonei a operare in aree potenzialmente esplosive (IECEx, ATEX, EAC Ex). Anche nella gamma di componenti per l'automazione è continua la spinta per l'integrazione di standard elevati in ambito sicurezza funzionale (es. omologazione SCCR secondo UL 508) per garantire agli utilizzatori un livello di protezione sempre crescente.

A conclusione di un significativo lavoro svolto dall'area Ricerca e Sviluppo del business componenti per l'automazione, nel 2020 è avvenuto il lancio sul mercato del nuovo prodotto GPC power controller, che, insieme al modulo GSLM, consente di ottenere performance di efficienza energetica negli impianti industriali in cui viene impiegato (Gefran Smart Load Management).

Nel 2021, come definito nel Piano strategico della sostenibilità, proseguirà lo sviluppo di prodotti finalizzati all'espansione delle capacità di comunicazione, di autodiagnosi, di analisi delle performance e di controllo dell'applicazione specifica, e nello specifico vedrà:

  • / l'introduzione del protocollo IO Link su sensori di posizione magnetostrittivi e su sensori di pressione;
  • / l'evoluzione di GPC e GRS-H: la piattaforma gruppi statici e controllori di potenza basata

Catena di fornitura

Per quanto riguarda i minerali provenienti da zone di conflitto (Conflict Minerals), Gefran si impegna ad approvvigionarsi responsabilmente e considera inaccettabili le attività minerarie che alimentano i conflitti. L'impegno di Gefran è in linea con l'attività svolta dall'Electronic Industry Citizenship Coalition® (EICC®) and Global e-Sustainability Initiative (GeSI), per il miglioramento della trasparenza e della tracciabilità dei metalli all'interno della catena di fornitura.

In questo ambito, dalla mappatura delle distinte base dei prodotti realizzati dal Gruppo, finalizzata a identificare quali minerali potessero essere presenti, è emerso che, dei quattro minerali oggetto della normativa, il Tungsteno non è presente nei componenti utilizzati, mentre Tantalio, Oro e Stagno lo sono. Da questa verifica sono stati successivamente identificati i fornitori che, potenzialmente, potrebbero utilizzare nel loro processo produttivo tali minerali e ad essi è stata richiesto di attestare che il loro approvvigionamento non avvenga in zone di conflitto.

A seguito di questa analisi, Gefran continua il monitoraggio delle forniture in ambito Conflict Minerals, predispone una certificazione ad hoc per i clienti che ne facciano richiesta ed ha pubblicasu un'architettura scalabile che integra funzioni di autodiagnosi e di comunicazione avanzate;

  • / l'ulteriore sviluppo di GSLM (Gefran Smart Load Management): piattaforma di controllo e ottimizzazione dei consumi energetici associata all'offerta dei power controller Gefran;
  • / l'introduzione del drive ADL500 per la gestione intelligente degli ascensori, con funzioni specifiche di ottimizzazione e sicurezza e la possibilità di monitoraggio tramite Web App.

Oltre a ciò, l'innovazione sostenibile del prossimo periodo si focalizzerà sugli aspetti tecnologici e qualitativi dei prodotti e dei processi: Scouting di standard tecnologici per la modellizzazione di dati, apparati e processi in ottica digital twin, analisi delle architetture IT-OT e realizzazione di soluzioni pilota Industria 4.0 a supporto di processi quali la predictive maintenance o l'ottimizzazione delle performance.

to sul proprio sito internet le linee guida adottate, nonché la policy del Gruppo. La documentazione in oggetto si trova al seguente percorso http://www.gefran.com/it/it/pages/85-conflict-minerals.

Infine, per quanto riguarda la protezione della salute dell'uomo e dell'ambiente dai rischi delle sostanze chimiche, Gefran non è direttamente coinvolta negli obblighi derivanti dall'applicazione del regolamento europeo REACH in quanto il Gruppo:

  • / non è produttore o importatore di sostanze chimiche;
  • / nei suoi processi non impiega sostanze estremamente preoccupanti (SVHC);
  • / è un utilizzatore "a valle" di sostanze chimiche, assicurandosi che la propria catena di fornitura adempia ai compiti stabiliti dalla REACH, in modo da garantire una sostenibile continuità nelle forniture.

La posizione aziendale è rappresentata dalla dichiarazione di conformità ambientale che si trova al seguente percorso https://www.gefran.com/it/it/download/4514/attachment/all

Performance non 8.3 finanziaria

Perimetro di rendicontazione

Gefran ha impostato un sistema di rendicontazione dati sugli infortuni, al parimenti di quella relativa ai dati energetici e ambientali, gestito dalla funzione integrata "Qualità, Sicurezza e Ambiente". Tale sistema è esteso a:

tutti i siti produttivi del Gruppo: alle principali filiali commerciali:
Gefran S.p.A. (IT) Gefran Deutschland Gmbh (DE)
Gefran Drives and Motion S.r.l. (IT) Gefran Siei Asia Pte Ltd (SG)
Gefran Soluzioni S.r.l. (IT)
Elettropiemme S.r.l. (IT)
Gefran Inc. (US)
Gefran Brasil Elettroel. Ltda (BR)
Gefran Siei Drives Tech. Co. Ltd (CN)
Siei Areg Gmbh (DE)
Sensormate AG (CH)
Gefran India Private Ltd (IN)

La raccolta dati è stata condotta in modo puntuale, con l'ausilio anche delle funzioni aziendali che gestiscono queste tematiche per Gefran: area "People & Organization" e Datore di lavoro.

Sono state omesse alcune società, in quanto pur essendo incluse nella struttura del Gruppo, esse hanno natura puramente commerciale, oltre che un limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti. Per queste motivazioni il loro impatto sulla rendicontazione dei dati oggetto di rendicontazione è ritenuto di rilevanza marginale. Sono escluse pertanto dal perimetro le società Gefran UK Ltd (UK), Gefran France SA (FR), Gefran Benelux Nv (BE) e Gefran Middle East Ltd Sti (TR).

Si segnala inoltre che i dati di Elettropiemme S.r.l. sono inclusi nel perimetro dal 1°gennaio 2019, nonostante la società sia entrata a far parte del Gruppo dal 23 gennaio 2019; questo per garantire omogeneità di confronto con i dati delle altre società del Gruppo.

Le politiche e le prassi adottate dal Gruppo, con finalità sostenibili in termini di Salute e Sicurezza, trovano una positiva conferma nel ridotto numero di infortuni occorsi nell'ultimo triennio.

Infortuni nel Gruppo, occorsi a dipendenti

Con riferimento al nuovo GRI 403 "Salute e sicurezza sul lavoro 2018", il Gruppo ha riclassificato i dati riportati nella Dichiarazione di carattere Non Finanziario 2019 in funzione delle nuove richieste di rendicontazione.

Di seguito si fa riferimento al numero degli infortuni sul lavoro occorsi a dipendenti del Gruppo, nell'ultimo triennio.

Tipologia di infortuni ai dipendenti 2020 2019 2018
Infortuni sul lavoro totali 5 5 4
Infortuni registrabili senza giornate perse - - -
Infortuni mortali (nr di decessi) - - -
Infortuni registrabili con giornate perse 5 5 4
di cui Infortuni gravi (con gravi conseguenze) - - -
Giornate di lavoro perse per infortuni 119 317 198
Ore lavorate totali 1.286.899 1.467.541 1.347.049

Nell'ultimo triennio non sono stati rilevati infortuni mortali o infortuni considerati gravi (ossia che hanno provocato danni permanenti a 6 mesi dall'infortunio). Sebbene il numero degli infortuni nell'anno rimanga in linea con quanto segnalato l'anno precedente, le giornate perse ad essi connesse sono in diminuzione del 62,5%. In particolare si segnala che nel 2019 l'infortunio ai danni di un dipendente di Elettropiemme S.r.l., mentre si trovava in trasferta presso un cliente e stava operando presso un macchinario industriale, aveva portato a 252 giornate di lavoro perse.

Analizzando le maggiori cause di infortunio, si osserva che queste sono riconducibili a scivolamenti, tagli durante le fasi produttive di assemblaggio o a errata movimentazione delle merci.

In particolare, per quanto attiene al 2020 tutti gli infortuni sono occorsi nelle sedi italiane del Gruppo, e nel dettaglio:

  • / nr rtunio è avvenuto negli stabilimenti della Capogruppo a Provaglio d'Iseo (BS), per scivolamento all'esterno dell'edificio, portando a 63 giornate perse;
  • / nr rtunio è avvenuto nella Controllata Gefran Soluzioni S.r.l. a Provaglio d'Iseo (BS), per taglio durante la movimentazione di lamiere, portando a 8 giornate di lavoro perse;
  • / nr rtunio è avvenuto negli stabilimenti della Controllata Gefran Drives and Motion S.r.l. a Gerenzano (VA), per scivolamento all'esterno dell'edificio su superficie ghiacciata, portando a 2 giornate perse;
  • / nr 2 infortuni sono avvenuti nello stabilimento di Elettropiemme S.r.l. (TN); il primo provocato da caduta accidentale da scala a sfilo ed il secondo per scivolamento all'esterno dell'edificio su superficie ghiacciata, portando complessivamente a 46 giornate perse.

Nella tabella qui riportata, si dà informativa circa gli infortuni a dipendenti del Gruppo, occorsi in itinere, dove il trasporto non è organizzato dalla società (tipicamente tragitto casa-lavoro) e non inclusi nella tabella di cui sopra.

Tipologia di infortuni ai dipendenti in itinere 2020 2019 2018
Infortuni in itinere - 2 1
Giornate di lavoro perse per infortuni in itinere - 5 55

A seguito dell'accadimento degli eventi accidentali riportati ai dipendenti del Gruppo, sono state avviate le procedure e le prassi descritte nel capitolo 6.1 del presente documento. Gli indici infortunisti sono di seguito riportati:

Indici infortunistici - infortuni ai dipendenti 2020 2019 2018
Indice di frequenza infortuni sul lavoro totali
nr infortuni, esclusi infortuni in itinere, x 1.000.000 / ore lavorate 3,89 3,41 2,97
Indice di frequenza infortuni registrabili (con giornate perse)
nr infortuni registrabili con giornate perse x 1.000.000 / ore lavorate 3,89 3,41 2,97
Indice di gravità
nr giornate perse per infortuni registrabili x 1.000 / ore lavorate 0,09 0,22 0,15

Infortuni nel Gruppo, occorsi a collaboratori non dipendenti

Con riferimento al nuovo GRI 403 "Salute e sicurezza sul lavoro 2018", nel Gruppo non sono stati rilevati infortuni ai danni di collaboratori non dipendenti, da intendersi come lavoratori interinali e/o prestatori d'opera, che svolgono le loro attività all'interno degli stabilimenti e sotto il controllo dell'organizzazione.

Ore di formazione svolte nel Gruppo, su specifiche tematiche di Salute e Sicurezza

È proseguita anche nel 2020 l'attività di formazione ai dipendenti, con riferimento alle specifiche tematiche di Salute e Sicurezza. La rendicontazione, organizzata a livello di Gruppo dal 2018, mostra una diminuzione delle ore di formazione svolte nel 2020 rispetto agli anni precedenti. Anche in questo contesto si rilevano gli effetti della necessaria riorganizzazione delle attività e priorità aziendali, come diretta risposta all'emergenza sanitaria ed economica in atto.

Ore di formazione
sulla Salute e
Sicurezza sul Lavoro
2020 2019 2018
D U T D U T D U T
Dirigenti 12 186 198 - 18 18 - 1 1
Quadri 4 66 70 8 187 195 16 140 156
Impiegati 12 544 556 181 1.531 1.712 371 598 969
Operai 160 356 516 1.126 1.543 2.669 185 335 520
TOTALE ore nel Gruppo 188 1.152 1.340 1.315 3.279 4.594 572 1.074 1.646

Gestione dei temi sociali

9.1 Rischi ed opportunità

Gestione del capitale umano

Il Gruppo Gefran è fondato su valori cardine, quali la tutela della diversity, delle pari opportunità e il rispetto dei diritti umani, enunciati nella Human Resources Policy, nel Codice Etico e Comportamentale e nel Brand Book che definisce la Gefran Way.

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L'azienda si confronta con il mercato e con le persone a livello globale, pertanto l'osmosi delle esperienze, la cultura internazionale e la capacità di lavorare con persone di culture e tradizioni diverse sono fattori fondamentali per il buon funzionamento aziendale e per mantenere un adeguato livello di competitività. Affinché questo avvenga è necessario mettere in atto sistemi di integrazione, di inclusione, di coinvolgimento e di condivisione di informazioni ed esperienze che puntino non sull'omogeneità o all'uniformità sterile, ma al contrario sulla eterogeneità e sulla contaminazione virtuose, dove ciascuno possa portare il proprio contributo. Le diversità culturali e di genere e l'integrazione di unicità, che cooperano verso obiettivi comuni, rappresentano per l'azienda un asset, un punto di forza prezioso, un motore che genera innovazione e valore sostenibile.

Le persone sono l'Azienda e la loro valorizzazione è fondamentale anche per gestire il rischio di perdere talenti, conoscenze, competenze e quindi opportunità e competitività. Consapevole di ciò la Società mette in campo una serie di iniziative. Piani di engagement e fidelizzazione delle persone che spaziano dal welfare (come il programma di benessere organizzativo denominato WELLFRAN people in Gefran), alla mobilità internazionale, alla formazione delle competenze con piani personalizzati, a FLY Gefran talent Academy in stretto rapporto con Università, Centri

di Ricerca e Scuole Superiori, sono stati lanciati e realizzati negli utlimi anni, ed hanno permesso di rinforzare l'Employer Branding e la Employee Experience.

In ottica di digitalizzazione, nonché con l'obiettivo di ottimizzare la gestione delle informazioni, la Società si è anche dotata di piattaforme informatiche per l'analisi dei curricula, di un database delle anagrafiche a livello di Gruppo, oltre che di un Hub digitale per le attività dell'Academy.

Grazie a queste iniziative Gefran è stata menzionata come esempio di eccellenza in programmi radiofonici e televisivi nazionali, ha vinto per gli ultimi tre anni consecutivi il prestigioso premio Best Job (assegnato dall'Istituto Economico Tedesco), ha ospitato la visita della Commissione del Lavoro del Senato e viene invitata a portare la propria esperienza a iniziative e convegni su questi temi organizzati vari enti formativi (Università Bocconi, politecnico di Milano, Statale di Brescia e RCS Business School). Oltre a ciò, Gefran è fra i protagonisti dell'iniziativa ALL-IN, promossa da Confindustria Brescia con l'adesione dei principali attori sociali e istituzionali (Provincia di Brescia, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi di Brescia, Associazione Comuni Bresciani, Ufficio Scolastico per la Lombardia, Camera di Commercio e Comune di Brescia e le principali Organizzazioni Sindacali).

Diversity

La diversità è uno dei valori che ispirano il Gruppo e, in quanto tale, dev'essere tutelata. Nel Gruppo vengono rispettati i diversi stili di vita delle persone, nella consapevolezza che l'unicità di ognuno debba essere adeguatamente alimentata e costituisca un grande potenziale per la crescita dell'azienda. All'interno di un ambiente di lavoro, punti di vista differenti - che si tratti di diversità di genere o di età, di orientamento sessuale o religioso, di abilità fisiche o tecniche, di origini etniche o culturali - generano confronto, innovazione e cambiamento. Consapevole di ciò, nel Gruppo vengono ad esempio rispettate e valorizzate le differenze generazionali, anche attraverso programmi strutturati di reverse mentoring, oppure i diversi stili di vita (ad esempio stili alimentari rispettati e valorizzati dalla ristorazione aziendale).

Si precisa che nel corso del 2020 non si sono registrati casi di discriminazione all'interno del Gruppo Gefran.

Gestione sostenibile della catena di fornitura

Il settore elettronico dove Gefran opera è caratterizzato da una forte componente tecnologica che si riflette anche nella base dei fornitori, costituita da gruppi di grosse dimensioni strutturati a livello multinazionale e da fornitori locali caratterizzati da specifico know-how e flessibilità. La tipologia di fornitori utilizzati in Gefran può essere principalmente ricondotta a due categorie:

  • / fornitori di materiale in distinta base;
  • / fornitori di materiali non in distinta base e di servizi.

In entrambi i casi è previsto un iter di qualifica specificato da una procedura che si applica in modo diverso a seconda che i fornitori siano di materie prime o di materiali indiretti/servizi.

Nel primo caso vengono raccolte informazioni sulla struttura del fornitore sia attraverso questionari di valutazione che attraverso informazioni di società terze. Viene sempre eseguito un Audit dalla funzione Qualità, volto ad attestare l'idoneità dei fornitori di specifiche tipologie di fornitura o nel caso essi siano ritenuti di importanza strategica per il bene offerto. Nel caso di materiali indiretti e servizi, data la diversa strategicità e importanza dei fornitori, la procedura di qualifica risulta semplificata. Fanno eccezione i fornitori di smaltimento di rifiuti, ai quali viene richiesto di produrre tutta la documentazione prevista dalle attuali norme vigenti.

All'interno del portale di e-procurement, è attiva la sezione dedicata all'accreditamento dei fornitori. Tutti i nuovi fornitori che intendono iniziare una collaborazione con Gefran devono completare l'iter di qualifica nel quale, come condizione necessaria, viene chiesto di sottoscrivere il patto di sostenibilità. In particolare, nel 2020 è stata sviluppata una procedura dedicata ai fornitori di servizi in appalto. In ottemperanza alle normative vigenti, tutti i fornitori di servizi che richiedono, per l'erogazione del servizio stesso, la presenza fisica di personale in azienda, sono obbligati a completare un iter procedurale di accreditamento che prevede la sottoscrizione e la consegna di documenti attestanti l'idoneità professionale e documentale in materia di sicurezza e tutela del lavoro.

Il mercato in cui opera Gefran è caratterizzato da una domanda variabile e tempi di consegne molto rapidi. Questo, unito al fatto che la maggior parte della produzione Gefran è classificabile come "High mix-Low volume", tanti codici di prodotto finito esistenti a catalogo, ciascuno con volumi produttivi ricorrenti non significativi, richiede di avere una supply chain corta che possa reagire rapidamente in termini di flessibilità. Per tale motivo i fornitori locali sono coinvolti nella definizione di piani di approvvigionamento specifici con l'obiettivo di supportare la variabilità della domanda in tempi rapidi. Non è infrequente anche il caso in cui taluni fornitori, grazie alla loro competenza e know-how specifico, siano coinvolti sin dalla fase di sviluppo di nuovi prodotti per progettare congiuntamente componenti e particolari specifici o a disegno.

9.2 Modalità di gestione nel Gruppo

La Gefran Way

Oggi il successo di un'azienda e la capacità di essere rilevante nel tempo, dipende non più solo dai prodotti e dai servizi, bensì dalla sua visione e dal sistema di valori che ha sviluppato, che riesce a comunicare e soprattutto che esprime attraverso i suoi comportamenti. Questi comportamenti creano un legame fiduciario e una reputazione destinati a durare nel tempo.

Questi principi, da tempo applicati nel mercato Business to Consumer ed ora fondamentali anche per il mercato Business to Business, sono applicabili per un prodotto tecnologico come quello di Gefran.

Nelle aziende cliente, coloro che prendono decisioni sull'acquisto sono persone e, in quanto tali, non vengono influenzate solo dalle performance tecnologiche, dalle azioni di marketing, dai messaggi pubblicitari, ma sempre più scelgono l'esperienza che vivono nell'interazione con l'azienda. Questo concetto vale anche per le persone che scelgono di lavorare per l'azienda instaurando una partnership duratura e di mutuo valore. Quindi il concetto di valore non riguarda più solo i prodotti/servizi per i clienti, le retribuzione/benefit per i lavoratori e i vari vantaggi per altri stakeholders: riguarda in modo sempre più significativo l'esperienza.

Per creare relazioni e partnership durature con i propri stakeholder, l'azienda deve saper rispondere alla domanda: "Chi siamo e dove stiamo andando?". A questo scopo, Gefran ha avviato a fine 2018 un progetto per rinforzare l'identità di Gefran (Brand Indentity) e la sua strategia di relazione (Brand Experience), per tradurle in percezione e reputazione nei confronti di tutti gli stakeholder, costruendo una narrativa autentica che racconti perché Gefran è distintiva e interessante.

The Gefran Way contiene lo Spirito, l'Identità e i Valori di Gefran e del brand, che vengono raccontati attraverso la Promise, il Purpose, i Principi Guida e il Manifesto di Gefran.

La Brand Identity, formalizzata è condivisa a tutti i livelli del Gruppo, è presente in tutte le iniziative che coinvolgono Gefran. Dopo il lancio nel 2019 con una serie di eventi in presenza nelle diverse sedi nel mondo, a settembre 2020 è stato realizzato il primo evento digitale ad essa dedicato: un momento di grande emozione e forte condivisione, in un anno difficile e a tratti travolgente, che ha visto la partecipazione di ogni persona.

Una delle parole per descrivere il 2020 è "inaspettato". Tutto ciò che è accaduto a causa della pandemia da Covid-19 ha portato con sé sfide mai affrontate, cambiamenti epocali e ha richiesto ad ogni individuo molto coraggio. Il passaggio dal fisico al digitale è stato inevitabile, obbligato, ma ha anche permesso il raggiungimento di nuovi traguardi in contesti mai esplorati prima. La Gefran Way ha accompagnato le persone anche in questa traversata quasi incredibile, in cui sono superati limiti che sembravano invalicabili, durante la quale le persone di Gefran hanno acquisito nuove consapevolezze e raggiunto risultati all'apparenza irraggiungibilie.

In questo contesto, costretti ad una modalità di lavoro nuova derivante dalla limitazione dei viaggi e dai periodi di lockdown imposti dalle diverse Nazioni, il Gruppo ha sperimentato con successo alcune modalità di coinvolgimento dei propri dipendenti, attraverso l'organizzazione di vari eventi digitali. La digitalizzazione ha reso possibile raggiungere tutti in modo efficace e paritario e tale modalità di coinvolgimento sarà sempre più implementata nel Gruppo. Nel 2020 in particolare sono stati organizzati sia brevi eventi (denominati kenBerry), con cadenza periodica, finalizzati a divulgare pillole on demande di "SHORT INSPIRATIONAL TALKS & BEST SELLER SUMMARIES", sia eventi live più strutturati di "INSPI-RATIONAL TALKS live", con il coinvolgimento anche esperti esterni.

FLY Gefran Talent Academy, FLY Youth e kenFLY

FLY è la Talent Academy di Gefran che mette al centro del percorso di sviluppo i punti di forza delle persone. Il suo scopo è quello di sviluppare e sostenere nel tempo il patrimonio di competenze distintive e far crescere il talento delle persone.

Gefran affronta questa importante sfida con una prospettiva sistemica di valorizzazione dei propri collaboratori. Dove il talento non è un'identità, ma un insieme unico di caratteristiche presenti nell'individuo.

Gli strumenti e le metodologie utilizzati rappresentano un combinato di azioni, rivolte tanto ai neoassunti quanto alle persone che già fanno parte dell'organizzazione. La definizione di talento è un insieme di competenze, allineato ai valori aziendali e coerente con la specificità dell'organizzazione chiamata a realizzare la strategia aziendale.

All'interno di FLY vengono disegnati programmi specifici per sviluppare le potenzialità, fra i quali:

  • / collaborazione di lunga data con le università;
  • / master sull'innovazione;
  • / coaching manageriale;
  • / mentoring e reciprocal mentoring;
  • / training on the job;
  • / partecipazione in focus group e laboratori;
  • / formazione in aula.

FLY Youth è la sessione dedicata ai neolaureati che progressivamente vengono inseriti in azienda, a fronte del cambio generazionale che l'azienda sta vivendo. Prevede un programma, chiamato "4x4", dedicato ai giovani che comprende 4 laboratori sullo sviluppo di 4 fondamentali soft skills (orientamento ai risultati, capacità di cooperare, comunicazione, gestione di sé), guidati da docenti e coach esterni e sessioni tenute dai manager delle principali funzioni aziendali finalizzate a far comprendere l'organizzazione Gefran vista anche come "Sistema Azienda". Al termine del percorso formativo i partecipanti a FLY Youth si misurano in contest su progetti di Innovazione che hanno, ad esempio, dato vita ad INNOWAY: il programma di open innovation sponsorizzato dalla Regione Lombardia. Gli stessi giovani, guidati dai mentori senior, partecipano e sono il motore di iniziative di ricerca o presentazione dell'azienda presso le principali Università.

FLY oltre ad essere un'Academy di sviluppo delle competenze (riconosciuta fra l'altro fra le migliori in Italia anche da Il Sole24

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2020

Ore) è diventata un hub di condivisione di idee, esperienze, best practices e cooperazione.

Il vantaggio competitivo dell'impresa è sempre più legato alla capacità di sviluppare e sostenere nel tempo il patrimonio di competenze distintive e di far crescere il talento delle persone. Per Gefran questo è un principio guida da realizzare con una prospettiva sistemica di valorizzazione dei propri collaboratori. Dove il talento è un insieme unico di caratteristiche presenti nell'individuo. Gli strumenti e le metodologie utilizzati sono un combinato di azioni, rivolte tanto ai neoassunti, quanto alle persone che già fanno parte dell'organizzazione. La nostra definizione di talento è "un insieme di capacità e competenze, allineato alla Gefran Way e coerente con l'organizzazione chiamata a realizzare la nostra strategia di business".

Per far decollare il talento si punta sulla volontà di innovare e innovarsi. Questo è un concetto che riempiamo di significato lavorando ogni giorno, in modo pragmatico, insieme. Gefran ha sempre investito tanto, oltre che in ricerca e sviluppo, nella crescita delle sue persone, nella consapevolezza che la propria competitività si misuri con il contributo individuale al raggiungimento degli obiettivi comuni.

Al fine di garantire integrazione e uniformità ai percorsi ed alle modalità di sviluppo e formazione delle persone dell'organizzazione a livello di Gruppo, aggiungendo agli eventi fisici iniziative digitali, Gefran nel 2020 ha disegnato l'hub digitale della propria Academy kenFLY, che sarà attivato nel 2021.

Gli scopi di questa importante iniziativa a livello globale sono diversi: favorire il rafforzamento di competenze trasversali a integrazione e supporto di iniziative formative tecniche e di ruolo; favorire l'attivazione e responsabilizzazione del management team, rafforzando l'attitudine alla mentorship, al feedback continuo, oggettivo e specifico, al People Development; offrire a tutti i collaboratori opportunità di formazione e allenamento supportando ciascuno a crescere al massimo del proprio talento; monitorare e verificare ongoing l'effettivo consolidamento delle competenze acquisite e l'andamento delle attività svolte per fornire feedback e indicazioni specifiche e di valore. Questo specifico progetto fa parte del Piano Strategico della Sostenibilità definito nel quarto trimestre 2020.

La Società, inoltre, offre costantemente opportunità a studenti, neodiplomati e neolaureati. Sono presenti infatti diverse collaborazioni con università ed istituti superiori. Vengono offerti tirocini curriculari, extra curricolari o in alternanza scuola/lavoro, opportunità di inserimento degli studenti nelle aree di loro competenza e, compatibilmente con le possibilità della Società e il talento dimostrato, la successiva assunzione.

A tutti i neo-dipendenti continua a venir attuato uno strutturato processo di Induction che ha lo scopo di facilitare la conoscenza dei processi, dei prodotti/servizi e delle persone sia a livello di funzione di appartenenza sia a livello di funzioni interdipendenti.

Importante evoluzione del sistema della prestazione lavorativa tradizione è l'introduzione in azienda dello Smart Working. Dopo una prima sperimentazione nel 2019 si sono definite le aree aziendali che risultano compatibili con questa pratica e i lavoratori che ricoprono tali funzioni di staff di lavoro remoto e flessibile. Questo ha permesso di essere organizzati nel momento in cui la situazione sanitaria creatasi con la diffusione della pandemia da Covid-19 ha costretto ad attuare questa modalità di lavoro per tutti gli impiegati in funzioni di staff, preventivamente attivata, in anticipo rispetto alle disposizioni di lockdown nazionale, per tutelare il più possibile la salute dei collaboratori. Grazie alla tempestiva attivazione della modalità di lavoro Smart Working le attività commerciali e amministrative sono proseguite senza interruzioni.

Per gli operatori in produzione, attraverso un piano di partecipazione che ha coinvolto anche le organizzazioni sindacali, sono stati definiti orati a menù che contribuiscano a migliorare l'equilibrio o vita lavoro e a garantire flessibilità, efficacia ed efficienza nei processi produttivi.

Catena di fornitura

Nelle condizioni generali di acquisto, Gefran richiede espressamente il rispetto del Codice Etico e di Comportamento, condiviso in tutto il Gruppo. Tuttavia l'adozione di tali principi, non garantisce alla Società una valutazione completa ed una oggettiva mitigazione del potenziale rischio che nella propria catena di fornitura non vengano rispettati i diritti umani e che le attività svolte dai fornitori siano soggette a rischio significativo di incidenti relativi al lavoro minorile, al lavoro forzato e a violazioni della libertà di associazione e contrattazione collettiva.

Si è pertanto riconosciuto in questo aspetto una possibile area di miglioramento ed azioni, per la quale sono stati fatti alcuni interventi negli ultimi anni, volti a mitigare i rischi sopra citati:

  • / è stata aggiunta, all'interno della scheda di valutazione e qualifica del fornitore, una sezione specifica dedicata alla sostenibilità ed in particolare ai temi legati alla salute, alla sicurezza e all'etica del lavoro;
  • / è stato predisposto un documento dedicato, denominato Patto di Sostenibilità che integra i principi del Global Compact agli aspetti relativi al rischio ambientale, reputazionale e finanziario; tale documento viene fatto sottoscrivere a tutti i fornitori più importanti e quelli ritenuti critici per il business;
  • / è stato implementato un nuovo modulo all'interno della piattaforma esistente E- Procurement, che permette la registrazione preliminare e l'accreditamento di nuovi fornitori, prevedendo l'esplicita sottoscrizione del Patto di Sostenibilità come prerequisito vincolante alla positiva conclusione del processo di accreditamento.

Nel corso del 2020, Gefran ha inoltre portato avanti iniziative finalizzate a definire la strategia di sostenibilità del Gruppo, concretizzata nel quarto trimestre 2020 con la pubblicazione del Piano Strategico della Sostenibilità. In questo contesto si inserisce un progetto dedicato a uno degli stakeholder più sensibili per il Gruppo: i fornitori. L'obiettivo del progetto "Diffusione della cultura della sostenibilità" è condividere e trasmettere la cultura della sostenibilità con i fornitori del Gruppo, rivolgendosi in particolare a quelli locali che generalmente sono di piccole/ medie dimensioni. Essi, per loro natura non hanno la possibilità di accedere con facilità alle tematiche di sostenibilità e, seppur interessati ad implementarle, potrebbero incontrare difficoltà a reperire risorse per avviare progetti concreti. Il progetto, che ha un orizzonte di implementazione pluriennale, si svilupperà in tre macro fasi, la prima delle quale prevede nel 2021 una sessione di formazione interna alla Società, necessaria al team di lavoro per acquisire le competenze su questi temi, e la revisione della documentazione di valutazione dei fornitori. Sarà inoltre organizzato un evento di engagement, il Suppliers Sustainability Day, durante il quale si illustreranno ai partner coinvolti i concetti e i principi di base: cosa è la sostenibilità, cosa significa questo per il Gruppo Gefran (quali scelte, progetti, iniziative, esperienze, etc.), oltre che le tematiche ESG incluse nel nuovo modulo di accreditamento dei fornitori.

Con riferimento alla situazione generatasi dalla diffusione della pandemia da Codiv-19, la funzione acquisti di Gruppo ha assunto un ruolo fondamentale e duplice: nelle fasi più acute dell'emergenza sanitaria era fondamentale mettere in condizioni di sicurezza tutti i dipendenti, fornendo loro gli adeguati dispositivi di protezione. A tal fine, si sono attivate sinergie fra le società del Gruppo per fronteggiare la difficoltà di reperimento di DPI, e garantirne l'accesso per ogni dipendente. Oltre a ciò, sono stati avviati investimenti mirati ad assicurare ai dipendenti le condizioni di lavoro più sicure possibili, nel minor tempo necessario.

In secondo luogo è stato essenziale garantire la continuità produttiva. È stata quindi costituita una task force per gestire al meglio la catena di fornitura, in funzione dei problemi legati alla geolocalizzazione dei fornitori ed alla definizione di zone soggette a lockdown; grazie a ciò, nel corso del 2020 non si sono verificate interruzioni produttive dovute a carenza di materiale ed è stato possibile rispettare tutti gli impegni finanziari nei confronti dei fornitori.

Attività di sostegno in ambito sociale

Il Gruppo promuove varie iniziative in ambito sociale, rivolte in particolare ad associazioni locali radicate sul territorio; la Capogruppo Gefran S.p.A. sostiene iniziative aderendo a diverse organizzazioni operanti in ambito accademico, educativo, sociale, medico e sportivo, dando un concreto supporto anche allo sviluppo dello sport giovanile. Si riportano di seguito alcune iniziative avviate in ciascuno degli ambiti citati.

Progetti di carattere sociale

In quest'ultimo anno caratterizzato dalla grave pandemia di Covid-19, Gefran ha reagito prontamente con alcuni contributi concreti, quali:

  • / l'adesione ad una raccolta fondi a sostegno della sanità bresciana;
  • / la donazione di dispositivi di sicurezza ad alcune realtà vicine alle nostre sedi che si sono rivolte a noi nel momento più acuto dell'emergenza, come l'Ospedale Edouard Herriot, Hosoices Civils di Lione e il Centro di Riabilitazione E. Spalenza - Don Gnocchi di Rovato (BS), oltre ad associazioni locali attive sul territorio; questo è stato possibile grazie alla task force costituita ed alle sinergie attuate nel Gruppo al fine di approvvigionarsi dei necessari DPI in modo adeguato ed armonizzato;
  • / l'acquisto di alcuni device da destinare a studenti bisognosi, segnalatici dal Comune di Iseo (BS), costretti dal lockdown a frequentare la scuola in modalità DAD (Didattica A Distanza);
  • / l'elargizione una liberalità al Comune di Iseo (BS) da destinare al sostegno economico delle famiglie in difficoltà, a causa della pandemia.

Nel 2020 Gefran ha confermato, come ormai da 10 anni, il suo sostegno al progetto internazionale S.F.E.R.A. Onlus, un'associazione che favorisce Sviluppo, Fraternità, Educazione, Responsabilità e Accoglienza, attraverso il progetto "Maison de Paix". S.F.E.R.A. è nata nel 2011 è si è impegnata alla costruzione di un centro polifunzionale e di promozione umana nella città di Kikwit, in Congo; il centro nasce per aiutare la popolazione locale a vivere una vita più sana e più produttiva.

Grazie anche al supporto del nostro Gruppo sono stati ultimati ad oggi 4 edifici: la scuola dell'infanzia, la casa delle suore e cappella, laboratori e depositi, i locali tecnici. Il progetto continua con alcune nuove costruzioni da realizzare e completare: il centro di formazione professionale femminile, una struttura per l'ospitalità e ambulatori medici.

Progetti di formazione

Nel 2020, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha aderito ad alcune iniziative nell'ambito della formazione dei giovani, volte a finanziare la crescita didattico/formativa a svariati livelli.

La Società è tra le fondatrici della Fondazione Itis Benedetto Castelli che ha lo scopo di:

  • / proporre e gestire ogni iniziativa mirata a conservare e potenziare le infrastrutture tecniche dell'Istituto di Istruzione Superiore Benedetto Castelli di Brescia;
  • / promuovere e gestire ogni iniziativa mirata a coinvolgere docenti ed allievi I.I.S. Castelli, per migliorare l'efficacia e l'efficienza dell'insegnamento e dell'apprendimento;
  • / promuovere e gestire ogni iniziativa mirata a sviluppare le sinergie tra il mondo delle imprese e l'I.I.S. Castelli affinché possa preparare sempre meglio gli allievi;
  • / promuovere ogni iniziativa mirata ad inserire i neo diplomati I.I.S. Castelli nel mondo del lavoro, anche promuovendo stages formativi.

Abbiamo inoltre sostenuto Smart Future Academy, un innovativo progetto rivolto agli studenti delle scuole superiori che ha come obiettivo aiutarli a comprendere "cosa vorrebbero fare da grandi" attraverso il contatto con personalità di altissimo livello dell'imprenditoria, della cultura, della scienza e dell'arte che in uno speech, intenso ed emotivo, raccontano la loro esperienza personale rivelando le chiavi del loro successo.

Progetti culturali

Gefran nel 2020 ha aderito, con un patto della durata di tre anni, al progetto culturale Alleanza Arte Cultura. Il suo obiettivo è stabilire un rapporto duraturo, partecipativo e mutualmente beneficiale tra Fondazione e aziende, istituzioni formative, enti e fondazioni di sviluppo del territorio all'insegna della valorizzazione e della promozione del patrimonio artistico della città di Bresca e del sostegno ai grandi eventi della comunicazione culturale.

Sostegno allo sport

Gefran ha sponsorizzato alcune squadre di calcio e basket giovanile, anche se questo tipo di attività hanno subito importanti rallentamenti a causa della pandemia, tali per cui alcune manifestazioni a cui la società era solita dare il suo contributo quest'anno non si sono tenute.

Performance non 9.3 finanziaria

Perimetro di rendicontazione

La rendicontazione dei dati sulla gestione del personale, la parità di genere, sul dialogo con le parti sociali e sul rispetto dei diritti umani, ove non espressamente indicato, è stata svolta coinvolgendo tutte le società del Gruppo Gefran.

La raccolta dati è stata condotta in modo puntuale, con l'ausilio delle funzioni aziendali che gestiscono questa tipologia di informazione, e nello specifico l'area "People & Organization".

Composizione del personale, diversità e pari opportunità nel Gruppo

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo conta 787 dipendenti, in diminuzione di 42 unità rispetto a fine 2019, e in aumento di 16 unità rispetto a fine 2018.

nr dipendenti per
società
2020 2019 2018
D U T D U T D U T
Gefran S.p.A. Italia 130 181 311 137 185 322 129 187 316
Gefran Drives and Motion
S.r.l.
Italia 31 116 147 31 118 149 30 116 146
Gefran Soluzioni S.r.l. Italia 7 41 48 6 47 53 5 44 49
Elettropiemme S.r.l. Italia 2 34 36 3 39 42 - - -
Gefran Benelux NV Belgio 4 12 16 4 11 15 4 11 15
Gefran France SA Francia 1 7 8 1 6 7 3 6 9
Gefran Deutschland Gmbh Germania 6 16 22 6 16 22 5 17 22
Siei Areg Gmbh Germania - 12 12 1 13 14 1 15 16
Gefran UK Ltd Regno
Unito
1 1 2 1 1 2 1 1 2
Sensormate AG Svizzera 4 12 16 4 15 19 5 17 22
Gefran Middle East Ltd Sti Turchia - 2 2 1 3 4 1 4 5
Gefran Inc Stati Uniti 7 24 31 7 25 32 7 22 29
Gefran Brasil Elettroel. Ltda Brasile 6 21 27 9 21 30 8 23 31
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore 5 5 10 5 5 10 5 4 9
Gefran Siei Drives Tech.
Co. Ltd
Cina (Rep.
Pop.)
31 36 67 32 44 76 31 40 71
Gefran India Private Ltd India 3 29 32 3 29 32 3 26 29
TOTALE GRUPPO 238 549 787 251 578 829 238 533 771

Di seguito la suddivisione nelle società del Gruppo:

Lo spaccato per area geografica, vede il 68,9% dei dipendenti del Gruppo impiegato sul territorio italiano, il 13,9% in Asia, il 9,9% in Europa ed il 7,4% in America:

suddivisione area
geografica
2020 2018
D U T D U T D U T
Italia 170 372 542 177 389 566 164 347 511
Europa 16 62 78 18 65 83 20 71 91
America 13 45 58 16 46 62 15 45 60
Asia 39 70 109 40 78 118 39 70 109
Resto del mondo - - - - - - - - -
TOTALE GRUPPO 238 549 787 251 578 829 238 533 771

Il rapporto del numero dipendenti Donne vs Uomini nel 2020 si mantiene sostanzialmente in linea con l'anno precedente.

Rapporto dipendenti uomini e donne

La composizione dei dipendenti per fasce d'età, con riferimento al 2020, mostra il 13% degli addetti è nella fascia sotto i 30 anni, in aumento di un punto percentuale rispetto al dato degli anni precedenti, confermando il trend positivo reso possibile anche grazie ai progetti di talent attraction sopradescritti e che hanno riguardato l'inserimento di neolaureati e l'organizzazione di piani di crescita interni. Il 59% dei dipendenti del Gruppo è nella fascia fra 30 e 50 ed il 29% nella fascia sopra i 50 anni.

suddivisione per età 2020 2018
D U T D U T D U T
<= 29 anni 27 72 99 26 74 100 28 64 92
30 - 50 anni 162 301 463 174 337 511 162 314 476
>= 51 anni 49 176 225 51 167 218 48 155 203
TOTALE GRUPPO 238 549 787 251 578 829 238 533 771
<= 29 anni 3% 9% 13% 3% 9% 12% 4% 8% 12%
30 - 50 anni 21% 38% 59% 21% 41% 62% 21% 41% 62%
>= 51 anni 6% 22% 29% 6% 20% 26% 6% 20% 26%
TOTALE GRUPPO 30% 70% 100% 30% 70% 100% 31% 69% 100%

Dall'analisi delle tipologie di contratto, ne risulta che a fine 2020, la totalità dei contratti sono a tempo indeterminato. Nel 2019 i contratti a tempo indeterminato erano stati 825 (il 99,5% del totale), e quelli a tempo determinato pari a nr 4, tutti riferiti a dipendenti delle società italiane del Gruppo.

tipologia di contratto 2020 2018
D U T D U T D U T
Tempo indeterminato 238 549 787 250 575 825 235 531 766
Tempo determinato - - - 1 3 4 3 2 5
TOTALE GRUPPO 238 549 787 251 578 829 238 533 771

Nel dettaglio per tipologia di impiego, con riferimento al 2020, il 4,4% dei dipendenti, in prevalenza Donne, ha sottoscritto con la società un contratto part-time (5,7% nel 2019 e 5,6% nel 2018).

tipologia di impiego 2020 2018
D U T D U T D U T
N° dipendenti full-time 212 540 752 214 568 782 205 523 728
N° dipendenti part-time 26 9 35 37 10 47 33 10 43
TOTALE GRUPPO 238 549 787 251 578 829 238 533 771

Di seguito si mostra la composizione del personale dipendente del Gruppo, per inquadramento:

inquadramento 2020 2018
D U T D U T D U T
Dirigenti 2 29 31 2 29 31 2 24 26
Quadri 12 54 66 12 61 73 10 61 71
Impiegati 105 305 410 114 308 422 111 310 421
Operai 119 161 280 123 180 303 115 138 253
TOTALE GRUPPO 238 549 787 251 578 829 238 533 771

Movimentazione del personale nel Gruppo

Di seguito viene riportata il dettaglio della movimentazione del personale, nelle società del Gruppo:

movimentazione
2020
Nr
DIPENDENTI
31.12.2019
ENTRATE USCITE Nr
DIPENDENTI
31.12.2020
D U T D U T
Gefran S.p.A. Italia 322 2 8 10 (9) (12) (21) 311
Gefran Drives and
Motion S.r.l.
Italia 149 1 2 3 (1) (4) (5) 147
Gefran Soluzioni S.r.l. Italia 53 1 - 1 - (6) (6) 48
Elettropiemme S.r.l. Italia 42 - - - (1) (5) (6) 36
Gefran Benelux NV Belgio 15 - 1 1 - - - 16
Gefran France SA Francia 7 - 1 1 - - - 8
Gefran Deutschland
Gmbh
Germania 22 - 1 1 - (1) (1) 22
Siei Areg Gmbh Germania 14 - - - (1) (1) (2) 12
Gefran UK Ltd Regno
Unito
2 - - - - - - 2
Sensormate AG Svizzera 19 - 1 1 - (4) (4) 16
Gefran Middle East
Ltd Sti
Turchia 4 - - - (1) (1) (2) 2
Gefran Inc Stati Uniti 32 - 3 3 - (4) (4) 31
Gefran Brasil
Elettroel. Ltda
Brasile 30 - 2 2 (3) (2) (5) 27
Gefran Siei Asia Pte
Ltd
Singa
pore
10 - 1 1 - (1) (1) 10
Gefran Siei Drives
Tech. Co. Ltd
Cina (Rep.
Pop.)
76 6 4 10 (7) (12) (19) 67
Gefran India Private
Ltd
India 32 2 - 2 (2) - (2) 32
TOTALE GRUPPO 829 12 24 36 (25) (53) (78) 787

Si segnala che, nel mese di dicembre 2020, si è registrata l'uscita di un dipendente dalla società svizzera Sensormate AG, trasferito nelle società tedesca Gefran Deutschland Gmbh. Tale movimentazione è inclusa nello schema di cui sopra, riferito all'anno 2020.

Nr Nr
movimentazione
2019
DIPENDENTI
31.12.2018
ENTRATE USCITE DIPENDENTI
31.12.2019
D U T D U T
Gefran S.p.A. Italia 316 12 16 28 (4) (18) (22) 322
Gefran Drives and
Motion S.r.l.
Italia 146 1 8 9 - (6) (6) 149
Gefran Soluzioni
S.r.l.
Italia 49 1 3 4 - - - 53
Elettropiemme S.r.l. Italia - 3 44 47 - (5) (5) 42
Gefran Benelux NV Belgio 15 - - - - - - 15
Gefran France SA Francia 9 - 2 2 (1) (3) (4) 7
Gefran
Deutschland Gmbh
Germania 22 1 - 1 - (1) (1) 22
Siei Areg Gmbh Germania 16 - - - - (2) (2) 14
Gefran UK Ltd Regno
Unito
2 - - - - - - 2
Sensormate AG Svizzera 22 - 3 3 (1) (5) (6) 19
Gefran Middle East
Ltd Sti
Turchia 5 - - - - (1) (1) 4
Gefran Inc Stati Uniti 29 1 5 6 (1) (2) (3) 32
Gefran Brasil
Elettroel. Ltda
Brasile 31 2 1 3 (1) (3) (4) 30
Gefran Siei Asia
Pte Ltd
Singapore 9 - 2 2 - (1) (1) 10
Gefran Siei Drives
Tech. Co. Ltd
Cina (Rep.
Pop.)
71 4 14 18 (4) (9) (13) 76
Gefran India
Private Ltd
India 29 - 6 6 - (3) (3) 32
TOTALE GRUPPO 771 25 104 129 (12) (59) (71) 829

Si segnala che Elettropiemme S.r.l., società acquisita da Gefran Soluzioni S.r.l. nel gennaio del 2019, al momento dell'acquisizione contava 41 dipendenti (3 donne e 38 uomini), mentre al 31 dicembre 2019 conta 42 unità (3 donne e 39 uomini). Tale movimentazione è inclusa nello schema di cui sopra, riferito all'anno 2019.

movimentazione
2018
Nr
DIPENDENTI
31.12.2017
ENTRATE
USCITE
Nr
DIPENDENTI
31.12.2018
D U T D U T
Gefran S.p.A. Italia 446 5 31 36 (35) (131) (166) 316
Gefran Drives and
Motion S.r.l.
Italia - 30 119 149 - (3) (3) 146
Gefran Soluzioni
S.r.l.
Italia 43 1 7 8 - (2) (2) 49
Elettropiemme
S.r.l.
Italia - - - - - - - -
Gefran Benelux NV Belgio 14 1 1 2 - (1) (1) 15
Gefran France SA Francia 8 1 - 1 - - - 9
Gefran
Deutschland
Gmbh
Germania 18 - 5 5 - (1) (1) 22
Siei Areg Gmbh Germania 16 - 1 1 (1) - (1) 16
Gefran UK Ltd Regno
Unito
2 - 1 1 - (1) (1) 2
Sensormate AG Svizzera 16 2 6 8 - (2) (2) 22
Gefran Middle
East Ltd Sti
Turchia 3 2 2 4 (1) (1) (2) 5
Gefran Inc Stati Uniti 29 1 2 3 (2) (1) (3) 29
Gefran Brasil
Elettroel. Ltda
Brasile 28 2 4 6 (1) (2) (3) 31
Gefran Siei Asia
Pte Ltd
Singapore 9 - 2 2 (1) (1) (2) 9
Gefran Siei Drives
Tech. Co. Ltd
Cina (Rep.
Pop.)
70 10 3 13 (7) (5) (12) 71
Gefran India
Private Ltd
India 28 1 6 7 (2) (4) (6) 29
TOTALE GRUPPO 730 56 190 246 (50) (155) (205) 771

Si precisa che, per effetto del conferimento del ramo d'azienda relativo alla divisione azionamenti sita in Gerenzano (VA), il 1° ottobre 2018 sono usciti da Gefran S.p.A. ed entrati nella neonata Gefran Drives and Motion S.r.l. 147 dipendenti, di cui 30 Donne e 117 Uomini. Tale movimentazione è inclusa nello schema di cui sopra, riferito all'anno 2018.

Il tasso di turnover in uscita, calcolato come rapporto fra le uscite ed il numero dei dipendenti a fine anno, si dimostra in diminuzione:

nr risoluzioni/nr
dipendenti 31.12
2020 (*) 2019 2018 (*)
D U T D U T D U T
tasso di turnover in uscita 10,5% 9,5% 9,8% 4,8% 10,2% 8,6% 8,4% 7,1% 7,5%

(*) calcolato al netto della movimentazione straordinaria fra le società del Gruppo e descritta sopra.

Di seguito la sintesi delle motivazioni della risoluzione dei rapporti di lavoro nell'ultimo triennio:

motivazione risoluzioni 2020 2019 2018
D U T D U T D U T
Uscite volontarie 16 33 49 7 34 41 13 27 40
Pensionamento 7 7 14 2 11 13 1 5 6
Licenziamenti 1 8 9 2 9 11 4 3 7
Altro 1 5 6 1 5 6 32 120 152
TOTALE RISOLUZIONI 25 53 78 12 59 71 50 155 205

Si segnala che nel 2020 sono avvenuti alcuni pensionamenti volontari, anche anticipati, supportati dall'azienda relativi a persone fragili considerate "a rischio". Anche in questo contesto, l'impegno della società è massimo e volto a tutelare la salute e la sicurezza dei propri collaboratori.

MOTIVAZIONI RISOLUZIONI

Rapporto fra stipendio femminile e maschile nel Gruppo

Si riporta di seguito l'indicazione del rapporto tra lo stipendio base medio (che non include la quota variabile) del personale di genere femminile e lo stipendio base medio del personale di genere maschile, calcolato per inquadramento:

indice uguaglianza stipendio
maschile e femminile Gruppo
2020 2019 2018
media GRUPPO 83% 83% 83%
Dirigenti 106% 106% 109%
Quadri 85% 82% 89%
Impiegati 77% 78% 78%
Operai 90% 89% 90%

Gli indici sono stati determinati, come rapporto fra lo stipendio base medio annuo lordo delle dipendenti di genere femminile e quello dei dipendenti di genere maschile, nelle singole società del Gruppo, per ciascun inquadramento. Gli indici di Gruppo vengono calcolati ponderando gli indici delle singole società per il numero dei dipendenti di ognuna, per ciascun inquadramento, dove il calcolo era applicabile. La media di Gruppo è determinata come media degli indici di ciascun inquadramento, ponderata per il numero di dipendenti, dove il calcolo era applicabile.

HIGHLIGHTS SULLA CAPOGRUPPO

Rapporto fra stipendio femminile e maschile in Gefran S.p.A.

Con solo riferimento a Gefran S.p.A., società Capogruppo, di seguito l'indicazione del rapporto tra lo stipendio base medio del personale di genere femminile e quello di genere maschile, calcolato per inquadramento:

indice uguaglianza stipendio
maschile e femminile
Capogruppo Gefran S.p.A.
2020 2019 2018
media Gefran S.p.A. 89% 89% 89%
Dirigenti 106% 106% 109%
Quadri 87% 85% 85%
Impiegati 82% 82% 84%
Operai 95% 95% 95%

Congedo parentale

I collaboratori che nel Gruppo che hanno usufruito del diritto al congedo parentale nel 2020 sono stati complessivamente 26 (dei quali 13 nella Capogruppo). Si confrontano con 25 nel 2019 (di cui 16 nella Capogruppo) e 17 nel 2018 (di cui 10 nella Capogruppo). Di seguito i dettagli del congedo parentale usufruito nell'ultimo triennio:

Tasso congedo parentale 2020

Capogruppo Gefran S.p.A. Controllate TOTALE GRUPPO Dipendenti che hanno usufruito del diritto al congedo parentale n° 13 13 26 di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale n° 13 13 26 Tasso di rientro dopo congedo parentale % 100,0% 100,0% 100,0% Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale l'anno precedente n° 16 9 25 Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo parentale (rif. anno precedente) % 100,0% 100,0% 100,0%

Tasso congedo parentale 2019

Capogruppo
Gefran S.p.A.
Controllate TOTALE
GRUPPO
Dipendenti che hanno usufruito del diritto al
congedo parentale
16 9 25
di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito
del diritto al congedo parentale
14 8 22
Tasso di rientro dopo congedo parentale % 87,5% 88,9% 88,0%
Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo
aver usufruito del diritto al congedo parentale
l'anno precedente
10 1 11
Tasso di mantenimento del posto di
lavoro dopo il congedo parentale (rif. anno
precedente)
% 100,0% 50,0% 64,7%

Tasso congedo parentale 2018

Capogruppo
Gefran S.p.A.
Controllate TOTALE
GRUPPO
Dipendenti che hanno usufruito del diritto al
congedo parentale
10 7 17
di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito
del diritto al congedo parentale
8 7 15
Tasso di rientro dopo congedo parentale % 80,0% 100,0% 88,2%
Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi
dopo aver usufruito del diritto al congedo
parentale l'anno precedente
7 3 10
Tasso di mantenimento del posto di
lavoro dopo il congedo parentale (rif. anno
precedente)
% 100,0% 50,0% 76,9%

Tasso di rientro e di mantenimento dopo congedo parentale

parentale al livello di Gruppo è del 100% nel 2020 (88% nel 2019 e 88,2% nel 2018), ed il tasso di mantenimento del posto di lavoro, considerando 12 mesi dopo rientro, si conferma al 100% nel 2020 (64,7% nel 2019 e 76,9% nel 2018).

Formazione nel Gruppo

La rendicontazione è stata condotta puntuale delle ore investite nella formazione dei collaboratori, tramite l'analisi dei registri presenza e della documentazione a supporto dei momenti formativi svolti nelle società del Gruppo. Le attività formative possono essere ricondotte a 2 tipologie:

  • / attività volte allo sviluppo di specifiche competenze tecniche e professionali: corsi linguistici, corsi di comunicazione volti ad accrescere anche le competenze digitali e corsi tecnici su materie specifiche;
  • / attività volte all'accrescimento di capacità trasversali: fra gli altri Executive Master Of Business Administration, allineamento manageriale su strategia, cultura e organizzazione, Master Professional Executive su tematiche legate alla strategia organizzativa e Master manageriali volti ad accrescere le competenze "finance" in ottica di business management.

Alcuni interventi, il progetto relativo al content delivery ne è un esempio, sono stati organizzati da remoto tramite l'utilizzo di supporti digitali per favorirne la fruizione e il coinvolgimento di una più ampia e internazionale popolazione aziendale; altre attività formative si sono svolte in presenza, compatibilmente con le disposizioni necessaria al contenimento del Covid-19.

Di seguito si riporta la sintesi delle ore svolte, per tipologia di corso, genere ed inquadramento. Si precisa che nel processo di rendicontazione non sono state tracciate le attività formative definite come "training on the job" e le attività di formazione sui temi Salute e Sicurezza, esposte nel paragrafo 3.3 della presente Dichiarazione.

Con riferimento al Gruppo Gefran, ad esclusione delle società commerciali di rilevanza ritenuta marginale per limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti (nello specifico Gefran UK Ltd, Gefran France SA, Gefran Benelux Nv e Gefran Middle East Ltd Sti), di seguito si riporta la rendicontazione delle ore investite nella formazione dei collaboratori per l'ultimo triennio:

ore formazione 2020 2019 2018
D U T D U T D U T
Dirigenti - 1.852 1.852 66 2.859 2.925 32 958 990
Quadri 669 857 1.526 973 3.010 3.983 401 1.635 2.036
Impiegati 1.017 3.195 4.212 2.980 7.396 10.376 1.246 2.432 3.678
Operai 320 1.013 1.332 1.666 2.382 4.048 146 407 553
TOTALE ORE
FORMAZIONE
2.006 6.916 8.921 5.685 15.647 21.332 1.825 5.432 7.257
NUMERO MEDIO ORE
(ore/nr dipendenti)
8,7 13,1 11,8 23,2 28,1 26,7 8,0 10,6 9,8

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2020

Il trend vede un totale ore svolte in significativo aumento nel 2019 rispetto al 2018, grazie alle numerose iniziative organizzate durante l'anno. La diffusione della pandemia da Covid-19, fra i vari effetti già citati, ha costretto un ridimensionamento dell'attività formativa offerta ai dipendenti del Gruppo, che risulta in calo come numero di ore svolte nel 2020 rispetto al 2019 (-57,6% rispetto al 2019). Nonostante ciò, si sottolinea che il monte ore 2020 risulta maggiore di quello relativo al 2018 (+26,6%).

Nello specifico, questo lo spaccato fra tipologie di formazione svolta:

Ore
di
formazione
tecnica
2020 2019 2018
D U T D U T D U T
Dirigenti - 1.202 1.202 - 1.398 1.398 - 174 174
Quadri 141 359 500 141 502 643 152 467 619
Impiegati 875 2.954 3.829 2.008 5.054 7.062 746 1.722 2.468
Operai 272 819 1.090 734 1.283 2.017 130 200 330
TOTALE ORE
FORMAZIONE TECNICA
1.288 5.333 6.621 2.883 8.237 11.120 1.028 2.563 3.591
Ore di formazione
sullo sviluppo
delle competenze
trasversali
2020 2019 2018
D U T D U T D U T
Dirigenti - 650 650 66 1.461 1.527 32 784 816
Quadri 528 498 1.026 832 2.508 3.340 249 1.168 1.417
Impiegati 142 241 383 972 2.342 3.314 500 710 1.210
Operai 48 194 242 932 1.099 2.031 16 207 223
TOTALE ORE
FORMAZIONE
TRASVERSALE
718 1.583 2.301 2.802 7.410 10.212 797 2.869 3.666

Di seguito lo spaccato per area geografica:

2020 2019 2018
D U T D U T D U T
Italia 168 1.504 1.672 2.980 7.800 10.780 498 2.273 2.771
Europa 52 12 64 54 573 627 32 156 188
America 302 2.624 2.926 1.087 3.504 4.591 731 1.938 2.669
Asia 1.484 2.776 4.260 1.564 3.770 5.334 564 1.065 1.629
TOTALE GRUPPO 2.006 6.916 8.921 5.685 15.647 21.332 1.825 5.432 7.257

Spesa per l'approvvigionamento del Gruppo e localizzazione per area geografica

È stato analizzato il valore della spesa per l'approvvigionamento e di seguito si riportano i dati per ognuno degli stabilimenti produttivi del Gruppo, con l'evidenza della % di spesa da fornitori considerati "locali". Per "fornitori locali" si intendono fornitori appartenenti allo stesso Paese dove ha sede lo stabilimento produttivo.

L'analisi è stata condotta in modo puntuale per tutte le società produttive mentre, per le società commerciali, è stata affrontata in modo marginale, in quanto il loro approvvigionamento deriva approssimativamente per il 74% da acquisti infragruppo e per la restante parte da forniture locali.

Ne deriva che, con riferimento al Gruppo e limitatamente al perimetro di rendicontazione di riferimento, la spesa per l'approvvigionamento risulta complessivamente pari a 66,5 milioni di Euro (82,3 milioni di Euro nel 2019 e 74,5 milioni di Euro nel 2018), con un'incidenza della fornitura locale complessivamente dell'88,1% sugli acquisti totali (89,6% nel 2019 e 89,5% nel 2018).

spesa per l'approvvigionamento Gruppo
(Euro /.000)
2020 2019 2018
spesa per l'approvvigionamento Gruppo 66.501 82.284 74.490
di cui su fornitori locali 58.563 73.691 66.659
% sulla spesa dal mercato 88,1% 89,6% 89,5%

Il decremento della spesa totale rilevato nel 2020 è da imputare agli effetti della pandemia che, con i diversi lockdown avvenuti nel mondo, ha causato riduzione della domanda per i connessi fermi produttivi, con conseguente calo dei consumi, solo parzialmente recuperata nella seconda metà dall'anno.

Di seguito si riporta il valore della spesa per approvvigionamento relativamente ad ogni stabilimento.

Si segnala che la società Gefran Drives and Motion S.r.l. ha iniziato la propria attività il 1° ottobre 2018, come da conferimento dalla Capogruppo Gefran S.p.A. del ramo d'azienda sito in Gerenzano (VA); i relativi dati di spesa per l'approvvigionamento dell'esercizio 2018, fino al 30 settembre, sono pertanto inclusi in quelli relativi agli stabilimenti di Gefran S.p.A.

Inoltre la società Elettropiemme S.r.l. è entrata a far parte del Gruppo il 23 gennaio 2019, a seguito dell'acquisizione del 100% delle quote da parte di Gefran Soluzioni S.r.l.; si precisa che i dati di Elettropiemme S.r.l. sono inclusi nel perimetro di rendicontazione a partire dal 1°gennaio 2019, in modo da valutare l'operatività della Società nell'anno e comparare in modo omogeneo i periodi.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2020

spesa per l'approvvigionamento (Euro /.000) 2020 2019 2018
stabilimenti di Gefran S.p.A. (IT) 30.479 37.976 55.220
dal mercato 29.177 36.274 53.306
di cui su fornitori locali 26.474 33.672 47.344
% sulla spesa dal mercato 90,7% 92,8% 88,8%
stabilimento di Gefran Drives and Motion S.r.l. (IT) 19.520 23.469 4.868
dal mercato 17.811 20.708 3.083
di cui su fornitori locali 15.221 17.924 2.762
% sulla spesa dal mercato 85,5% 86,6% 89,6%
stabilimento di Gefran Soluzioni S.r.l. (IT) 5.011 6.318 6.992
dal mercato 2.251 3.168 3.441
di cui su fornitori locali 2.066 2.937 3.253
% sulla spesa dal mercato 91,8% 92,7% 94,5%
stabilimento di Elettropiemme S.r.l. (IT) 2.004 3.438 -
dal mercato 1.977 3.414 -
di cui su fornitori locali 1.932 3.343 -
% sulla spesa dal mercato 97,7% 97,9% n.a.
stabilimento di Gefran Inc (US) 9.404 12.862 7.167
dal mercato 6.023 7.248 2.861
di cui su fornitori locali 5.892 7.088 2.745
% sulla spesa dal mercato 97,8% 97,8% 95,9%
stabilimento di Gefran Brasil Elettroel. Ldta (BR) 2.081 2.252 2.536
dal mercato 949 887 1.144
di cui su fornitori locali 949 887 1.144
% sulla spesa dal mercato 100,0% 100,0% 100,0%
stabilimento di Gefran Siei Drives Tech. Co. Ltd (CN) 11.231 10.194 11.175
dal mercato 3.594 3.714 4.392
di cui su fornitori locali 3.367 3.606 4.339
% sulla spesa dal mercato 93,7% 97,1% 98,8%
stabilimento di Siei Areg Gmbh (DE) 3.994 5.637 5.654
dal mercato 1.956 3.097 3.088
di cui su fornitori locali 1.168 2.048 2.941
% sulla spesa dal mercato 59,7% 66,1% 95,2%
stabilimento di Sensormate AG (CH) 1.983 2.798 2.634
dal mercato 1.061 1.676 1.577
di cui su fornitori locali (*) 821 1.451 1.419
% sulla spesa dal mercato (*) 77,4% 86,6% 90,0%
stabilimento di Gefran India Private Ltd (IN) 4.292 5.355 5.307
dal mercato 1.702 2.098 1.598
di cui su fornitori locali 673 735 712
% sulla spesa dal mercato 39,5% 35,0% 44,6%

10 Gestione della lotta alla corruzione

10.1 Rischi ed opportunità

Mappatura dei rischi

Gefran è un Gruppo industriale che opera a livello internazionale e raggiunge Paesi in tutto il mondo. Il Gruppo conduce le proprie attività commerciali sui vari mercati, nel rispetto dei principi di onestà, trasparenza ed integrità, oltre che nel pieno rispetto delle leggi vigenti. In particolare, Gefran combatte qualsiasi forma di corruzione, applicando le leggi italiane ed internazionali attinenti ed adottando volontariamente principi etici nella conduzione degli affari.

I principali profili di rischio legati all'attività del Gruppo, in riferimento alle fattispecie di corruzione, sono stati individuati e mappati all'interno del risk assessment effettuato ai fini del Modello Organizzativo di cui al D.Lgs. 231/2001. In questo ambito, vengono individuati i potenziali reati associati alle attività ed ai processi aziendali e per ciascun reato viene esplicitato il relativo profilo di rischio, che consiste nella modalità teorica di commissione dell'azione corruttiva e nell'impatto derivante dall'illecito in questione. L'analisi evidenzia altresì i presidi che la Società ha posto in essere per prevenire il concretizzarsi di tali reati, la valutazione del rischio residuo e le ulteriori azioni di miglioramento che possono essere adottate a mitigazione del rischio.

Le analisi effettuate nel Gruppo hanno evidenziato una moderata esposizione al rischio di corruzione, dovuta alle caratteristiche del settore in cui opera, tipicamente orientato alle aziende private e con scarse relazioni con la Pubblica Amministrazione.

I rischi potenzialmente applicabili al Gruppo rientrano nelle casistiche teoriche di seguito descritte:

  • / Riconoscimento di denaro o altra utilità (anche tramite eventuali consulenti che gestiscano i rapporti per conto della Società) ai funzionari pubblici o incaricati di pubblico servizio al fine di:
    • - ottenere vantaggi e/o trattamenti di favore;
    • - influenzarne l'indipendenza di giudizio ed indurre l'ente ad ignorare eventuali inadempimenti di legge.
  • / Corresponsione di denaro o altra utilità ad un membro del Collegio Sindacale oppure ai Revisori, affinché omettano di evidenziare la registrazione di operazioni non corrispondenti al vero / scritture contabili errate e/o certifichino un bilancio in assenza dei relativi requisiti/senza aver eseguito le opportune procedure. Occultamento in tutto o

in parte e/o falsificazione con mezzi fraudolenti, di informazioni, comunicazioni e documenti che avrebbero dovuto essere messi a disposizione del Collegio Sindacale o dei Revisori ed inerenti la situazione economica, patrimoniale e/o finanzia ria della Società.

  • / Gestione non trasparente dei flussi monetari e finanziari, anche con riferimento alle operazioni infragruppo, strumentale alla creazione di fondi col fine di utilizzarli a scopi illeciti quali ad esempio attività corruttive.
  • / Erogazione di omaggi o altre utilità non di modico valore nei confronti di soggetti privati (ad esempio clienti, fornitori o consulenti) e/o soggetti pubbli ci, incaricati di pubblico servizio o soggetti "vicini" a soggetti pubblici, al fine di ottenere in cambio indebiti vantaggi o trattamenti di favore, in situa zioni di particolare interesse per la Società.
  • / Sponsorizzazione di iniziative sportive o culturali del tutto o in parte fittizie al fine di riconoscere a soggetti privati somme di denaro in cambio di vantaggi e/o trattamenti di favore.
  • / Selezione di candidati vicini o graditi ad un fun zionario pubblico, ad un cliente o ad un fornitore al fine di ottenere vantaggi per la Società, o per il Gruppo, riconoscimento di premi, avanzamenti di carriera e incrementi a personale "vicino" a sog getti pubblici o soggetti privati non effettuati in forza di criteri strettamente meritocratici, al fine di ottenere vantaggi e/o trattamenti di favore per la Società.
  • / Riconoscimento di denaro o altra utilità ai rap presentanti dei Sindacati, al fine di promuovere politiche aziendali (in tema di contratti collettivi, accordi aziendali, regolamenti interni, orario di lavoro, servizi aziendali, ecc) a vantaggio della So cietà e a danno del Sindacato (e dei suoi iscritti).
  • / Riconoscimento di rimborsi spese, in tutto o in parte, al fine di rendere disponibili somme di de naro utilizzabili per fini corruttivi di soggetti pub blici o vicini ad essi.
  • / Selezione di fornitori vicini o graditi ad un funzio nario pubblico al fine di ottenere vantaggi per la Società, o per il Gruppo.
  • / Riconoscimento di denaro o altra utilità ai forni tori, al fine di ottenere vantaggi e/o trattamenti di favore per la Società.
  • / Approvazione di fatture di fornitori a fronte di prestazioni inesistenti in tutto o in parte creando,

in tal modo, delle "disponibilità" utilizzabili per fini corruttivi.

  • / Corresponsione di denaro o altra utilità ad un sog getto appartenente ad un ente di certificazione (es. certificazione impianti, certificazioni ambien tali, certificazioni qualità, ecc.), al fine di indurlo ad attribuire o confermare la certificazione pur in mancanza dei requisiti necessari.
  • / Nella gestione con agenti e distributori, l'attività potrebbe essere strumentale alla commissione del reato di corruzione:
    • - potrebbero essere selezionati ed impegna ti agenti vicini o graditi a soggetti pubblici, in modo da ottenere benefici per la Società;
    • - potrebbero essere corrisposte provvigioni su periori a quelle effettivamente dovute o di mer cato, o a fronte di prestazioni inesistenti, con la finalità di creare disponibilità da utilizzarsi a fini corruttivi;
    • - gli agenti potrebbero tenere comportamenti non leciti per l'acquisizione di commesse da clienti pubblici.

L'attività potrebbe essere strumentale alla com missione del reato di corruzione fra privati nel caso in cui la Società corrompa un agente o un rivenditore spingendolo a violare i propri obblighi d'ufficio al fine di fare ottenere a Gefran stessa dei vantaggi di natura economica o di altra natura.

  • / Nelle fasi di scouting e di gestione delle vendite, verso clienti sia pubblici sia privati, l'attività può configurare il reato di corruzione di funzionario in caricato di pubblico servizio qualora, ad esempio, si offra denaro od altra utilità ai Responsabili degli Acquisti di una struttura pubblica, al solo fine di indurli all'acquisto del prodotto della Società o ad accettare condizioni di acquisto sfavorevoli alla struttura stessa.
  • / Riconoscimento di condizioni contrattuali ingiu stificatamente favorevoli (ad es: riduzione dei corrispettivi) ovvero fornitura di maggiori quanti tà/qualità di beni rispetto a quanto previsto con trattualmente con la controparte al fine di otte nere in cambio vantaggi e/o trattamenti di favore.
  • / Riconoscimento di denaro o altra utilità a dipen denti di ditte autorizzate allo smaltimento, al fine di ottenere il conferimento rifiuti (es: speciali, pe ricolosi, etc.) pur in assenza delle necessarie au torizzazioni ovvero per quantità superiori a quelle dichiarate.

Aree di rischio

Per quanto riguarda la corruzione nei confronti di pubbliche autorità, sono definite a rischio tutte le aree aziendali che per lo svolgimento della propria attività:

  • / intrattengono rapporti con la Pubblica Amministrazione o gestiscono risorse finanziarie che potrebbero essere impiegate per attribuire vantaggi ed utilità a pubblici ufficiali (c.d. "rischio indiretto");
  • / possono essere coinvolte in procedimenti penali e contenziosi (tributari, amministrativi, giuslavoristici, etc.).

In particolare, in seguito all'attività di risk assessment posta in essere in azienda sono state individuate le seguenti attività aziendali considerate potenzialmente a rischio diretto:

  • a. Gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione in occasione di adempimenti e visite ispettive.
  • b.Richiesta e rendicontazione finanziamenti e contributi pubblici.
  • c. Rapporti con l'Autorità Giudiziaria.
  • d.Gestione dei rapporti con soggetti chiamati a rilasciare dichiarazioni utilizzabili in procedimenti penali.
  • e.Gestione del personale appartenente a categorie protette.

Le aree aziendali potenzialmente coinvolte dal rischio indiretto sono principalmente quelle inerenti:

  • / l'Amministrazione, Finanza e Controllo, nell'ambito della quale è necessario impedire l'accantonamento di somme di danaro o fondi occulti che potrebbero essere impiegate a fini corruttivi;
  • / la Gestione del Personale, in relazione all'eventuale inserimento in azienda di un soggetto "vicino" o gradito ad un soggetto pubblico;
  • / la Gestione degli Acquisti di beni e servizi nonché di contratti di consulenza, nell'ambito della quale è necessario impedire che vengano selezionati fornitori al solo scopo di assecondare soggetti pubblici o vicini ad essi per ottenere futuri benefici / vantaggi per la Società, ovvero che vengano affidati incarichi atti a dissimulare illecite attribuzioni di utilità;

/ la Gestione dei Contratti Attivi, in un'ottica speculare rispetto a quella precedentemente descritta.

Con riferimento ai reati di corruzione ed istigazione alla corruzione tra privati, le attività potenzialmente a rischio coinvolte sono principalmente quelle inerenti a:

  • / gestione rapporti con i Revisori nell'ambito dell'attività di controllo loro attribuita ex lege;
  • / gestione di incassi e pagamenti e dei Conti Corrente bancari;
  • / gestione della Piccola Cassa;
  • / gestione degli omaggi;
  • / gestione delle sponsorizzazioni e delle liberalità;
  • / selezione e assunzione del personale;
  • / definizione delle retribuzioni e riconoscimento di premi, avanzamenti di carriera e incrementi retributivi;
  • / gestione dei rapporti con i sindacati;
  • / gestione dei rimborsi spesa dei dipendenti;
  • / selezione e qualifica dei fornitori e gestione degli acquisti;
  • / gestione delle consulenze e delle prestazioni professionali;
  • / controllo qualità e rapporto con gli enti certificatori;
  • / gestione dei rapporti con gli agenti distributori;
  • / scouting e gestione delle vendite a clienti privati;
  • / gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati.

Le aree aziendali coinvolte dal rischio sono le medesime indicate per quanto riguarda la corruzione nei confronti di pubbliche autorità, alle quali si aggiungono le seguenti:

  • / Qualità, per quanto riguarda i rapporti con gli enti certificatori;
  • / Direzione /Presidenza, per quanto riguarda sponsorizzazioni e liberalità;
  • / RSPP/responsabili della gestione ambientale, per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e la bonifica di siti inquinati.

10.2 Modalità di gestione nel Gruppo

Al fine di prevenire la commissione di attività corruttive, la Società ha adottato, nell'ambito del Modello Organizzativo 231, un codice etico di Gruppo ed un Manuale delle Procedure, che contengono i principi di comportamento che dipendenti, collaboratori, clienti e fornitori della società sono chiamati a rispettare; esistono altresì procedure definite nell'ambito del modello 262.

Le procedure pertinenti al tema in oggetto sono:

Modello organizzativo 231 / Procedura ispezioni e visite della p.a.
/ Procedura contabilità, predisposizione del Bilancio ed altre
attività correlate (b) principi generali per la gestione dei rap
porti con il Collegio Sindacale e la Società di Revisione)
/ Procedura della gestione finanziaria e della tesoreria
/ Procedura anticipo di contante, rimborsi spese e gestione
delle carte di credito
/ Procedura sponsorizzazioni, omaggi e liberalità
/ Linee guida sponsorizzazioni
/ Procedura selezione ed assunzione del personale
/ Procedura affidamento incarichi a collaboratori esterni
/ Procedura per la gestione delle certificazioni
/ Procedura affidamento incarichi a collaboratori esterni
/ Principi in tema di reati contro l'industria ed il commercio
/ Procedura di gestione delle attività di ricarica degli impianti
di condizionamento
/ Procedura di gestione rifiuti e scarti aziendali
Modello di controllo
amministrativo-contabile
ex L.262/05
/ Procedura finanza e tesoreria
/ Procedura di gestione ed amministrazione del personale
/ Procedura di gestione del ciclo passivo
/ Procedura di gestione del ciclo attivo

Sono state inoltre adottate delle Linee Guida Anticorruzione di Gruppo, che contengono una panoramica delle situazioni tipiche nell'ambito delle quali possono verificarsi ipotesi di corruzione; le Linee Guida sono state condivise con tutte le controllate, ai cui General Manager è stata effettuata formazione ad hoc, in modo da illustrare le modalità con le quali gestire tali situazioni. Eventuali segnalazioni in merito possono essere effettuate mediante i canali descritti nella Procedura Whistleblowing descritta in precedenza. Il monitoraggio della compliance rispetto alla lotta alla corruzione avviene tipicamente nell'ambito degli interventi di audit effettuati in Italia e presso le sedi estere.

Performance non 10.3 finanziaria

Perimetro di rendicontazione

Con riferimento all'attività di audit svolta nelle società del Gruppo, finalizzata anche alla verifica del rispetto delle procedure e delle linee guida di cui sopra nello svolgimento delle attività d'impresa, di seguito si evidenziano gli interventi effettuati nell'ultimo triennio ed i relativi rilievi.

Attività di audit svolta nel Gruppo

attività di audit 2020 2019 2018
nella Capogruppo Gefran S.p.A.(*) 9 10 8
nelle società Controllate 4 7 5
TOTALE DEGLI INTERVENTI DI AUDIT 13 17 13
tipologia di audit 2020 2019 2018
Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 4 5 2
Modello Organizzativo 231 5 5 2
Altro (**) 4 7 9

(*) Gli audit nella Capogruppo sono riferiti a processi gestiti centralmente

(**) Altro indica audit di tipo: Integrato (Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 e Modello Organizzativo 231), IT o "General Review" sulle Controllate.

Nel corso degli interventi di audit sono stati identificati dei rilievi, di seguito classificati in base all'indice di gravità e per tipologia di audit, con specifico riferimento ai reati di corruzione sopra descritti, e per tipologia di rilievo:

nr rilievi per gravità e tipologia di audit 2020 2019 2018
Alta 1 4 8
di cui:
Modello di controllo amministrativo-contabile
ex L. 262/05
- - -
Modello Organizzativo 231 1 - 4
Altro (**) - 4 4
Media 61 64 52
di cui:
Modello di controllo amministrativo-contabile
ex L. 262/05
3 - -
Modello Organizzativo 231 32 29 20
Altro (**) 26 35 32
Bassa 20 13 16
di cui:
Modello di controllo amministrativo-contabile
ex L. 262/05
2 2 2
Modello Organizzativo 231 10 10 11
Altro (**) 8 1 3
TOTALE DEI RILIEVI 82 81 76

(**) Altro indica audit di tipo: Integrato (Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 e Modello Organizzativo 231), Operativo, IT o "General Review" sulle Controllate.

tipologia di rilievo 2020 2019 2018
Relativi ai reati di corruzione - - -
Altro 82 81 76
TOTALE DEI RILIEVI 82 81 76

La Società, anche in ottemperanza alla Procedura Whistleblowing, ha attivato diversi canali di comunicazione verso l'Organismo di Vigilanza, attraverso i quali è possibile segnalare eventuali violazioni ai principi ed alle procedure sopra riportati; ad oggi non sono mai pervenute segnalazioni.

La Dichiarazione consolidata di carattere non-finanziario del Gruppo Gefran è stata redatta ai sensi del D.Lgs. 254/2016 e facendo riferimento agli standard internazionali di rendicontazione emessi dal Global Reporting Initiative "Sustainability Reporting Standards", nella versione GRI Standard 2016 e successive, con un livello di applicazione GRI Referenced. L'elenco degli indicatori selezionati è riportato in appendice nel presente documento, all'interno della "Tabella di correlazione al D.Lgs. 254/16". Gli Standard GRI prevedono che la Dichiarazione contenga informazioni relative agli aspetti ritenuti materiali, che riflettono gli impatti significativi per l'organizzazione da un punto di vista economico, ambientale e sociale e che siano in grado di influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder.

Il processo di raccolta dei dati e delle informazioni ai fini della redazione della presente Dichiarazione è stato gestito in collaborazione con le diverse funzioni aziendali, secondo i seguenti principi espressi dagli Standard GRI:

/ comparabilità e chiarezza: al fine di rendere la Dichiarazione fruibile a tutti gli stakeholder è stato utilizzato un linguaggio chiaro e conciso unitamente a tabelle e grafici. Le informazioni incluse nel report si riferiscono al periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 ed il 31 dicembre 2020. Ove possibile, sono stati riportati i dati relativi agli esercizi precedenti a fini comparativi, allo scopo di consentire una valutazione sull'andamento dinamico delle attività del Gruppo in un arco temporale di medio periodo. L'assenza, invece, di tale comparazione è da attribuire alla

metodologica

minore rilevanza dell'andamento negli anni o all'impossibilità di recuperare le informazioni relative agli anni precedenti. Infine, per quanto riguarda le informazioni quantitative riportate nel presente documento per le quali è stato fatto ricorso a delle stime, tale dettaglio è opportunamente segnalato nei diversi capitoli;

  • / equilibrio: i dati e le informazioni incluse nella Dichiarazione sono stati rappresentati in modo obiettivo e meticoloso, gli indicatori riflettono la performance del Gruppo nel periodo di rendicontazione;
  • / accuratezza: i dati e le informazioni incluse nella Dichiarazione sono state verificate dai rispettivi responsabili di funzione al fine di confermarne l'accuratezza e autenticità;
  • / tempestività: la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario verrà pubblicata annualmente seguendo le medesime tempistiche della Relazione Finanziaria Annuale;
  • / affidabilità: la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è stata redatta da un gruppo di lavoro formato ad hoc, i cui membri sono stati individuati all'interno dei vari dipartimenti del Gruppo ed hanno provveduto a validare i contenuti relativi alle rispettive aree di competenza. Il documento finale, nella sua interezza, è stato presentato e discusso all'interno del Consiglio di Amministrazione.

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è stata revisionata dalla Società di Revisione indipendente PricewaterhouseCoopers SpA.

Nello specifico, sulla base della distribuzione del personale all'interno del Gruppo Gefran (ove il 92,4% dell'organico è concentrato nelle società produttive del Gruppo), restano escluse dal perimetro di rendicontazione le società commerciali per taluni aspetti ove, data la natura delle attività svolte, il loro contributo non risultasse essere significativo.

Si faccia riferimento al Capitolo 1 per il dettaglio della composizione del Gruppo.

In sintesi, sulla base delle indicazioni del perimetro riportate in ciascun capitolo, si rileva che:

  • / per le aree tematiche "sociali" e "salute e sicurezza occupazionale" tutte le società del Gruppo risultano incluse nel perimetro;
  • / relativamente alla "salute e sicurezza del con-

sumatore" sono state analizzate le politiche e le prassi implementate dalle società produttive e dalla Capogruppo;

  • / relativamente all'ambiente, l'analisi è stata condotta per tutte le società produttive e due società commerciali (Gefran Siei Asie PTE Ltd, Gefran Deutschland Gmbh);
  • / gli aspetti relativi al coinvolgimento delle comunità locali ed alla governance, sono stati affrontati sulla base delle iniziative/politiche e prassi implementate dalle società produttive e dalla Capogruppo;
  • / relativamente alla catena di fornitura, l'analisi è stata condotta per tutte le società produttive mentre, per le società commerciali, è stata affrontata in modo marginale, in quanto il loro approvvigionamento deriva approssimativamente per il 74% da acquisti infragruppo e per la restante parte da forniture locali.

12Tabella di correlazione al D.lgs. 254

Tema del D.Lgs. 254/2016
Tema materiale
(da matrice di
materialità)
Efficientamento energetico Gestione delle emissioni
Rischi identificati
(riferimento al paragrafo)
7.1 7.1
Politiche praticate
(riferimento al paragrafo
"MODALITA' DI GESTIONE NEL
GRUPPO")
7.1, 7.2
Nel 2020 è stata formalizzata la
Politica del sistema di salute sicurezza e
ambiente.
7.1, 7.2
Nel 2020 è stata formalizzata la
Politica del sistema di salute sicurezza
e ambiente.
GRI - Referenced
Topic specific standard/
disclosure
(disclosure di riferimento
rendicontata)
302-1 a, c, e: Energia consumata all'interno
dell'organizzazione
302-3 a, b, c: Intensità energetica
303-3 a, b: Prelievo idrico
305-5 a: Riduzione delle emissioni di GHG
305-1 a: Emissioni dirette di GHG (Scope 1)
305-2 a: Emissioni indirette di GHG da
consumi energetici (Scope 2)
305-4 a, b: Intensità delle emissioni di
GHG
Riferimento al paragrafo paragrafo 7.3,
pag. 236-241
paragrafo 7.3,
pag. 242-244
Perimetro di rendicontazione
(in considerazione delle
indicazioni del D.Lgs. 254/2016)
Capogruppo Gefran S.p.A., tutti gli stabilimenti
produttivi del Gruppo e le due principali società
commerciali, come definito nella "Nota
metodologica".
Capogruppo Gefran S.p.A., tutti gli
stabilimenti produttivi del Gruppo e
le due principali società commerciali,
come definito nella "Nota metodologica".
Note Sono state omesse dal perimetro le Controllate
estere:
- Gefran Uk Ltd,
- Gefran France S.A.,
- Gefran Benelux Nv,
- Gefran Middle East Ltd Sti
in quanto società commerciali con limitato
volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti,
pertanto il loro impatto è stato ritenuto di
rilevanza marginale.
Sono state omesse dal perimetro le
Controllate estere:
- Gefran Uk Ltd,
- Gefran France S.A.,
- Gefran Benelux Nv,
- Gefran Middle East Ltd Sti
in quanto società commerciali con
limitato volume d'affari ed esiguo
numero di dipendenti, pertanto il loro
impatto è stato ritenuto di rilevanza
marginale.
Azioni

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2020

Tema del D.Lgs. 254/2016 Ambientali

marginale.

Azioni

Tema del D.Lgs. 254/2016 Attinenti al personale

Tema del D.Lgs. 254/2016 Attinenti al personale

Tutela della diversity
Formazione e sviluppo del
dei collaboratori e non
personale
discriminazione
Gestione della salute e
sicurezza dei collaboratori
9.1
9.1
8.1
9.2
9.2
8.2
Codice Etico di Gruppo e prassi
praticate
Nel 2020 è stata formalizzata la
Nel 2020 è stata formalizzata la
Politica le Persone in Gefran.
Politica le Persone in Gefran.
Nel 2020 è stata formalizzata la
Politica del sistema di salute
sicurezza e ambiente.
403-2 a: Identificazione dei pericoli,
valutazione dei rischi e
indagini sugli incidenti
405-1 a, b: Diversità negli organi di
404-1: Ore medie di formazione
governo e tra i dipendenti
annua per dipendente
403-5: Formazione dei lavoratori in
materia di salute e sicurezza sul lavoro
404-2 a, b: Programmi
405-2 a, b: Rapporto dello stipendio
per l'aggiornamento delle
base e retribuzione delle donne
competenze dei dipendenti e per
rispetto agli
assistenza alla transizione
uomini
403-6 b: Promozione della salute
dei lavoratori
403-7: Prevenzione e mitigazione
degli impatti in materia di salute e
sicurezza sul lavoro all'interno delle
relazioni commerciale
403-9 a: Infortuni sul lavoro
paragrafo 9.1,
paragrafo 9.3,
pag. 262-264
paragrafo 9.3,
pag. 284-285
pag. 272-281
paragrafo 8.3,
pag. 258-261
Inclusi tutti gli stabilimenti
produttivi del Gruppo, e le due
Gruppo Gefran, tutte le società
principali società commerciali,
consolidate con metodo integrale,
come definito nella "Nota
come definito in "Nota Metodologica".
metodologica".
Inclusi tutti gli stabilimenti produttivi
del Gruppo, e le due principali società
commerciali, come definito nella
"Nota metodologica".
Sono state omesse dal perimetro
le Controllate estere:
Gefran Uk Ltd, Gefran France S.A.,
Gefran Benelux Nv,, Gefran Middle
East Ltd Sti
in quanto società commerciali
con limitato volume d'affari ed
esiguo numero di dipendenti,
pertanto il loro impatto è stato
Sono state omesse dal perimetro
le Controllate estere:
Gefran Uk Ltd, Gefran France S.A.,
Gefran Benelux Nv,,
Gefran Middle East Ltd Sti
in quanto società commerciali con
limitato volume d'affari ed esiguo
numero di dipendenti, pertanto il loro
impatto è stato ritenuto di rilevanza
marginale.

Azioni

Tema del D.Lgs. 254/2016 Sociali

Tema
materiale
(da matrice di materialità)
Relazioni con comunità
ed enti locali
Relazioni con Enti di Forma
zione e Ricerca e Università
Rischi identificati
(riferimento al paragrafo)
----- -----
Politiche praticate
(riferimento al paragrafo "MODALITA' DI
GESTIONE NEL GRUPPO")
9.2
Protocolli di cui al manuale delle
procedure 231.
9.1 e 9.2
Protocolli di cui al manuale delle
procedure 231.
GRI - Referenced
Topic specific standard/disclosure
(disclosure di riferimento
rendicontata)
413-1 a (iv), a (vii): Attività che
prevedono il coinvolgimento
delle comunità locale,
valutazioni d'impatto e
programmi di sviluppo
413-1 a (iv), a (vii): Attività che
prevedono il coinvolgimento delle
comunità locale, valutazioni d'impatto
e programmi di sviluppo
Riferimento al paragrafo paragrafo 9.2,
pag. 270-271
paragrafo 6,
pag. 228-230
paragrafo 9.2,
pag. 266-271
Perimetro di rendicontazione
(in considerazione delle indicazioni del
D.Lgs. 254/2016)
Capogruppo Gefran S.p.A. Capogruppo Gefran S.p.A.
Note Le attività in oggetto sono
concentrate solo nella
Capogruppo Gefran S.p.A.
Dall'analisi effettuata non
vengono individuati rischi per
questa tematica.
Le attività in oggetto sono
concentrate solo nella Capogruppo
Gefran S.p.A.
Dall'analisi effettuata non vengono
individuati rischi per questa tematica.
Sociali
Salute e sicurezza dei consumatori Gestione sostenibile della supply chain/
Valore economico attratto e distribuito
ed impatto economico
8.1 9.1
8.2 9.1 e 9.2
Sono state formalizzate politiche in merito al
Conflict Minerals,
Nel 2020 è stata formalizzata la Dichiarazione della al processo di qualifica dei fornitori ed
Politica per la qualità. alla sottoscrizione del "Patto di sostenibilità"
e nel 2020 è stata formalizzata la Politica
del sistema di salute sicurezza e ambiente.
103-2 a, b, c: La modalità di gestione e le sue componenti
204-1 a, b, c: Proporzione di spesa verso fornitori locali
103-1 a: Spiegazione del tema materiale e del relativo
perimetro
207-2 a. ii., iii., b: Governance fiscale, controllo e gestione
del rischio
103-2 a, b, c: La modalità di gestione e le sue componenti
103-3 a: Valutazione delle modalità di gestione
207-4 a. e b. i., ii., iii., iv., v., vi., ix., c.: Rendicontazione
Paese per Paese
308-2 c: Impatti ambientali negativi nella catena
di fornitura e azioni intraprese
paragrafo 8.1, paragrafo 2
pag. 250-251 pag.211-213
paragrafo 8.2, paragrafo 9.3,
pag. 255-257 pag. 286-287
Capogruppo Gefran S.p.A. e tutti gli stabilimenti produttivi
del Gruppo, come definito nella "Nota Metodologica".
Capogruppo Gefran S.p.A. e tutti gli stabilimenti
produttivi del Gruppo, come definito nella "Nota Metodologica".
Sono state omesse dal perimetro le società commerciali,
in quanto la responsabilità di progettare e produrre un
prodotto che rispetti le norme di sicurezza ricade sul
produttore.
Sono state omesse dal perimetro le società commerciali,
in quanto il loro approvvigionamento deriva
approssimativamente solo per il 26% da forniture locali.
Pertanto, il loro impatto è stato ritenuto di rilevanza marginale.

Azioni

questa tematica.

Dall'analisi effettuata non vengono individuati rischi per questa tematica.

Tema del D.Lgs. 254/2016 Sociali

Tema materiale
(da matrice di materialità)
Rispetto dei diritti umani Lotta alla corruzione
Rischi identificati
(riferimento al paragrafo)
9.1 10.1
9.2
Politiche praticate
(riferimento al paragrafo "MODALITA'
DI GESTIONE NEL GRUPPO")
Codice Etico di Gruppo e prassi
praticate.
Nel 2020 è stata formalizzata la
Politica le Persone in Gefran.
10.2
Codice Etico di Gruppo e prassi
praticate.
GRI - Referenced
Topic specific standard/disclosure
(disclosure di riferimento
rendicontata)
406-1 a: Episodi di discriminazione e
misure correttive adottate
103-1 a: Spiegazione del tema
materiale e del relativo perimetro
103-2 a, b, c: La modalità di gestione e
le sue componenti
205-1 b: Operazioni valutate per i
rischi legati alla corruzione
205-3 a: Episodi di corruzione
accertati e azioni intraprese
103-1 a: Spiegazione del tema
materiale e del relativo perimetro
103-2 a, b, c: La modalità di
103-3 a: Valutazione delle modalità di
gestione
gestione e le sue componenti
103-3 a: Valutazione delle
modalità di gestione
Riferimento al paragrafo paragrafo 9.2,
pag. 265-269
paragrafo 10.1,
pag. 288-290
paragrafo 10.2, pag.291
paragrafo 10.3, pag. 292-293
Perimetro di rendicontazione
(in considerazione delle indicazioni
del D.Lgs. 254/2016)
Gruppo Gefran, tutte le società
consolidate con metodo integrale,
come definito in "Nota Metodologica".
Gruppo Gefran, tutte le società
consolidate con metodo
integrale, come definito in "Nota
Metodologica".
Note
Azioni

Tema del D.Lgs. 254/2016 Sociali

3, 10.1
3, 10.2
103-1 a: Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro
103-2 a, b, c: La modalità di gestione e le sue componenti
103-3 a: Valutazione delle modalità di gestione
paragrafo 3, pag. 214-215
Gruppo Gefran, tutte le società consolidate
Gruppo Gefran, tutte le società consolidate con metodo

Note Azioni

Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2020

305

Gruppo Gefran

Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi di Gefran S.p.A.

Principali dati economici di Gefran S.p.A.

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Ricavi 56.259 100,0% 61.034 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 10.532 18,7% 11.404 18,7%
Reddito operativo (EBIT) 5.818 10,3% 5.516 9,0%
Risultato ante imposte 7.537 13,4% 7.698 12,6%
Risultato netto 6.280 11,2% 6.222 10,2%

Principali dati patrimoniali-finanziari di Gefran S.p.A.

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Capitale investito da attività operative 81.851 84.912
Capitale circolante 12.505 12.315
Patrimonio netto 71.268 65.066
Posizione finanziaria netta (10.583) (19.846)
Cash flow operativo 11.364 9.710
Investimenti 4.073 8.542

Indicatori alternativi di performance di Gefran S.p.A.

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria della Società. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:

  • / Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;
  • / EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa della Società prima delle principali poste non monetarie;
  • / EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa della Società.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

  • / Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
    • - Avviamento
    • - Attività immateriali
  • - Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
  • - Partecipazioni valutate al patrimonio netto
  • - Partecipazioni in altre imprese
  • - Crediti ed altre attività non correnti
  • - Imposte anticipate
  • / Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
    • - Rimanenze
    • - Crediti commerciali
    • - Debiti commerciali
    • - Altre attività
    • - Crediti tributari
    • - Fondi correnti
    • - Debiti tributari
    • - Altre passività
  • / Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi;
  • / Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:
    • - Debiti finanziari a medio lungo termine
    • - Debiti finanziari a breve termine
    • - Passività finanziarie per strumenti derivati
    • - Attività finanziarie per strumenti derivati
    • - Disponibilità e crediti finanziari a breve termine

Relazione sulla gestione di Gefran S.p.A.

Gruppo Gefran

Risultati di 1 Gefran S.p.A.

Di seguito i risultati economici dell'esercizio riclassificati e confrontati con quelli del periodo precedente:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Var. 2020-2019
Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 56.259 61.034 (4.775) -7,8%
b Incrementi per lavori interni 1.213 1.528 (315) -20,6%
c Consumi di materiali e prodotti 16.382 18.121 (1.739) -9,6%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 41.090 44.441 (3.351) -7,5%
e Altri costi operativi 10.709 12.230 (1.521) -12,4%
f Costo del personale 19.849 20.807 (958) -4,6%
g Margine operativo lordo - EBITDA
(d-e-f)
10.532 11.404 (872) -7,6%
h Ammortamenti e svalutazioni 4.714 5.888 (1.174) -19,9%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 5.818 5.516 302 5,5%
l Proventi (oneri) da attività/
passività finanziarie
1.719 2.182 (463) -21,2%
n Risultato prima delle imposte (i±l) 7.537 7.698 (161) -2,1%
o Imposte (1.257) (1.476) 219 14,8%
p Risultato netto (n±o) 6.280 6.222 58 0,9%

I ricavi dell'esercizio ammontano ad Euro 56.259 mila, registrando una diminuzione di Euro 4.775 mila rispetto allo scorso esercizio, pari al -7,8%. La diffusione della pandemia da Covid-19 ha avuti inevitabili riflessi anche sui risultati della Società, con particolare riferimento ai ricavi dell'esercizio. La temporanea chiusura degli stabilimenti, nonché la limitazione della mobilità imposta dal governo nazionale, oltre che i periodi di lockdown imposti nei Paesi in cui Gefran S.p.A. opera, hanno influenzato la domanda ed i volumi di vendita della Società.

La contrazione è diffusa alle aree di maggior interesse per Gefran S.p.A.: -14% l'Italia, -8,8% l'Europa, -36,8% il Nord America; in contro tendenza il mercato Asia, che vede una crescita dei ricavi del 21%.

Dal punto di vista dell'area di business, i componenti per automazione rilevano ricavi in diminuzione del 12,9%, mentre più contenuta è la diminuzione nel business sensori, che si attesta al 4,9%.

Il valore aggiunto dell'esercizio ammonta ad Euro 41.090 mila, con un'incidenza percentuale del 73% sui ricavi; si confronta con Euro 44.441 mila dell'esercizio precedente, pari al 72,8% dei ricavi. La diminuzione, in valore assoluto pari a Euro 3.351 mila, è prevalentemente da imputare ai già citati effetti della pandemia da Covid-19, che ha provocato una contrazione della domanda e di conseguenza la diminuzione dei volumi di produzione, senza però aver impattato sui margini realizzati.

Gli altri costi operativi dell'esercizio 2020 risultano pari ad Euro 10.709 mila e si confrontano con Euro 12.230 mila del 31 dicembre 2019, rilevando un decremento di Euro 1.521 mila; la variazione attiene principalmente alla rilevazione di minori costi per fiere, consulenze, spese viaggio e lavorazioni esterne, come conseguenza diretta delle restrizioni imposte dalla pandemia.

Il costo del personale al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 19.849 mila e si confronta con Euro 20.807 mila dell'esercizio 2019, registrando una diminuzione di Euro 958; le azioni di contenimento costi attivate dalla Società, fra le quali il ricorso alla cassa integrazione, ed il maggior utilizzo di ferie, hanno permesso di ridurre parzialmente la voce di costo. Oltre a ciò, il numero medio dei dipendenti 2020 è in diminuzione rispetto al dato dell'esercizio precedente di 2 unità (319 nel 2019 e 317 nel 2020).

Gli ammortamenti dell'esercizio corrente ammontano ad Euro 4.714 mila, in diminuzione di Euro 1.174 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2019, che includeva la rilevazione e contabilizzazione di perdite di valore su cespiti, per un importo di Euro 1.531 mila. Il piano di investimenti del business sensori prevedeva l'ampliamento delle linee produttive e la necessità di ampi e nuovi spazi dedicati, indispensabili per sostenere l'espansione del business. Originariamente era stato valutato l'adeguamento di un immobile esistente, ma nell'effettuare un'analisi più approfondita, è stato rilevato che l'edificio non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. I lavori sono stati completati a dicembre 2019, e attività produttive sono iniziate a gennaio 2020.

Nell'esercizio 2020 il risultato operativo (EBIT) è positivo e pari ad Euro 5.818 mila (10,3% dei ricavi) e si confronta con un EBIT positivo e pari ad Euro 5.516 mila del dicembre 2019 (9% dei ricavi). Al netto degli effetti delle perdite di valore su cespiti descritte sopra, l'EBIT dell'esercizio 2019 ammonterebbe ad Euro 7.047 mila, e nell'esercizio 2020 si rileverebbe una diminuzione dell'EBIT pari ad Euro 1.229 mila. Le azioni di contenimento dei costi operativi di gestione hanno permesso solo un parziale recupero del minor valore aggiunto realizzato a causa della flessione delle vendite.

I proventi finanziari sono pari ad Euro 1.719 mila, in diminuzione di Euro 463 mila rispetto al precedente esercizio. Includono:

  • / dividendi da partecipazioni per Euro 2.200 mila, che si confrontano con dividendi per Euro 2.545 mila del 2019;
  • / proventi finanziari per Euro 14 mila (Euro 41 mila nell'esercizio 2019);
  • / risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 163 mila, che si confrontano con il risultato dell'esercizio 2019, positivo e pari ad Euro 199;
  • / oneri finanziari legati all'indebitamento della Società, pari ad Euro 333 mila, in aumento per nuovi finanziamenti rispetto al dato dell'esercizio 2019, quando ammontavano ad Euro 266 mila;
  • / rettifica di valore di attività non correnti, negativi per Euro 4 mila, che si confrontano con rettifiche del 2019 negative per Euro 332 mila, legate all'adeguamento del fair value della partecipazione in Ensun S.r.l.

Le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 1.257 mila (Euro 1.476 mila al 31 dicembre 2019). La riduzione delle imposte è proporzionata ai minori risultati realizzati; sono composte da:

  • / imposte correnti negative, pari ad Euro 430 mila (negative per Euro 630 mila al 31 dicembre 2019), legate ai risultati economici conseguiti nel periodo;
  • / imposte anticipate e differite complessivamente negative e pari ad Euro 826 mila (negative per Euro 846 mila al 31 dicembre 2019); la voce si riferisce principalmente il rilascio a conto economico delle imposte anticipate iscritte sulle perdite fiscali, in ragione dei risultati positivi del periodo.

Il Risultato netto di Gefran S.p.A. al 31 dicembre 2020 è positivo, ammonta ad Euro 6.280 mila ed è allineato al dato dell'esercizio precedente, positivo e pari ad Euro 6.222 mila.

31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
(Euro /.000) valore % valore %
Immobilizzazioni immateriali 5.474 6,7 4.575 5,4
Immobilizzazioni materiali 24.411 29,8 25.787 30,4
Altre immobilizzazioni 46.560 56,9 48.211 56,8
Attivo immobilizzato netto 76.445 93,4 78.573 92,5
Rimanenze 5.284 6,5 5.225 6,2
Crediti commerciali 18.652 22,8 20.152 23,7
Debiti commerciali (11.431) (14,0) (13.062) (15,4)
Altre attività/passività (3.941) (4,8) (2.820) (3,3)
Capitale d'esercizio 8.564 10,5 9.495 11,2
Fondi per rischi ed oneri (996) (1,2) (922) (1,1)
Fondo imposte differite (2) (0,0) - -
Benefici relativi al personale (2.160) (2,6) (2.234) (2,6)
Capitale investito Netto 81.851 100,0 84.912 100,0

Lo stato patrimoniale riclassificato di Gefran S.p.A. al 31 dicembre 2020 risulta così composto:

Patrimonio netto 71.268 87,1 65.066 76,6
Debiti finanziari non correnti 27.286 33,3 21.079 24,8
Debiti finanziari correnti 27.050 33,0 22.726 26,8
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e
non correnti)
412 0,5 488 0,6
Passività finanziarie per strumenti derivati
(correnti e non correnti)
328 0,4 169 0,2
Attività finanziarie per strumenti derivati
(correnti e non correnti)
- - (1) (0,0)
Attività finanziarie non correnti (108) (0,1) (98) (0,1)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (44.385) (54,2) (24.517) (28,9)
Indebitamento finanziario netto correlato alle
attività operative
10.583 12,9 19.846 23,4
Totale fonti di finanziamento 81.851 100,0 84.912 100,0

L'attivo immobilizzato netto diminuisce di Euro 2.128 mila rispetto al 31 dicembre 2019 ed evidenzia le seguenti dinamiche:

  • / le immobilizzazioni materiali ed immateriali, comprendono incrementi per nuovi investimenti pari ad Euro 4.073 mila, ammortamenti per Euro 4.475, iscrizione di diritto d'uso con riferimento al principio contabile IFRS16 per i nuovi contratti sottoscritti nel 2020, pari ad Euro 168 mila, compensati dai relativi ammortamenti, pari ad Euro 239 mila.
  • / le altre immobilizzazioni evidenziano una variazione complessiva pari ad Euro 1.651 mila, data da minori crediti per imposte anticipate (Euro 792 mila) e dall'effetto della liquidazione della società Ensun S.r.l., della cessione delle azioni di UBI Banca e dell'aumento di capitale sociale in Colombera S.p.A. (Euro 860 mila).

Il capitale d'esercizio ammonta ad Euro 8.564 mila, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2019 per Euro 931 mila; le variazioni delle singole componenti riguardano:

  • / le rimanenze al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 5.284 mila, allineate al valore del 2019 che ammontava ad Euro 5.284 mila;
  • / i crediti commerciali ammontano ad Euro 18.652 mila e mostrano una diminuzione di Euro 1.500 mila rispetto al 31 dicembre 2019;
  • / i debiti commerciali sono pari ad Euro 11.431 mila e si confrontano con Euro 13.062 mila al 31 dicembre 2019, con una diminuzione di Euro 1.631 mila;
  • / le altre attività e passività nette, negative e pari ad Euro 3.941 mila al 31 dicembre 2020, si confrontano con altre attività e passività nette negative per Euro 2.820 mila del 31 dicembre 2019; la variazione attiene alla diminuzione dei crediti IVA.

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 996 mila e presentano un incremento rispetto al 31 dicembre 2019 di Euro 74 mila; comprendono fondi per vertenze legali in corso e per rischi vari e la riduzione dell'esercizio attiene sia all'utilizzo sia al rilascio a conto economico della parte eccedente la necessità.

I benefici relativi al personale sono pari ad Euro 2.160 mila e presentano un decremento rispetto al 31 dicembre 2019 di Euro 74 mila; la variazione attiene alle erogazioni a dipendenti per Euro 175 mila e all'effetto dell'attualizzazione del debito esistente secondo le normative IAS, positivo per Euro 101 mila.

Il patrimonio netto aumenta di Euro 6.202 mila rispetto al 31 dicembre 2019, in conseguenza della rilevazione del risultato positivo d'esercizio (Euro 6.280 mila).

L'indebitamento netto al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 10.583 mila, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2019 di Euro 9.263 mila. Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 11.364 mila), mitigati dai flussi negativi dell'attività di investimento (Euro 3.018 mila).

31 dicembre
(Euro /.000)
2020
31 dicembre
2019
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo
16.560
10.245
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo
11.364
9.710
C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento
(3.018)
(8.375)
D) Free Cash Flow (B+C)
8.346
1.335
E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento
7.886
4.980
F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E)
16.232
6.315
G) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+F)
32.792
16.560

314

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 11.364 mila, interamente relativo all'operatività dell'esercizio 2020 che, al netto dell'influsso degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 11.069 mila.

Gli investimenti tecnici e finanziari, al netto delle dismissioni, hanno assorbito risorse per Euro 3.018 mila e si confrontano con investimenti pari ad Euro 8.375 mila dell'esercizio 2019.

Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 8.346 mila e si confronta con un flusso sempre positivo e pari ad Euro 1.335 mila del 2019, in miglioramento di Euro 7.011 mila, principalmente per effetto dei maggiori flussi generati dall'operatività dell'esercizio e dei minori investimenti realizzati.

Le attività di finanziamento hanno generato cassa per Euro 7.886 mila, principalmente per l'accensione di quattro nuovi finanziamenti (complessivamente Euro 18.000 mila) e per l'incasso di dividendi dalle società controllate (Euro 2.200 mila), parzialmente compensati dal rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti in essere (Euro 10.006 mila) e dalla diminuzione dei debiti finanziari di breve durata (Euro 1.155 mila).

Fatti di rilievo dell'esercizio 2020 2di Gefran S.p.A.

/ In data 6 aprile 2020 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha ritirato la delibera del 12 marzo 2020 sulla distribuzione dei dividendi relativi all'utile conseguito nell'esercizio 2019. La decisione è stata assunta in considerazione del rilevante impatto economico della pandemia da Covid-19, con l'obiettivo di contenere gli esborsi finanziari e rafforzare prudenzialmente la già solida posizione economico-finanziaria del Gruppo.

All'assemblea dei soci, è stato proposto di destinare integralmente l'utile netto dell'esercizio 2019 (Euro 6.221.826) agli utili degli esercizi precedenti.

  • / In data 28 aprile 2020 l'Assemblea straordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha approvato le modifiche allo statuto sociale proposte dal precedente Consiglio di Amministrazione.
  • / In data 28 aprile 2020 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
    • - Approvare il Bilancio dell'esercizio 2019 e di destinare integralmente l'utile di esercizio (Euro 6,2 milioni) a utili esercizi precedenti;
    • - Nominare Presidente Onorario della società Ennio Franceschetti e ha inoltre deliberato di nominare i componenti del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2020-2022: Ennio Franceschetti, Maria Chiara Franceschetti, Andrea Franceschetti, Giovanna Franceschetti, Marcello Perini, Daniele Piccolo, Monica Vecchiati, Cristina Mollis e Giorgio Metta.
    • - Autorizzare il Consiglio di Amministra-

zione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie del valore nominale di Euro 1 cadauna, per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

L'Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell'Art. 123-ter del TUF, ha espresso voto favorevole sulla Politica sulla Remunerazione di Gruppo per il 2020, nonché parere favorevole sulla remunerazione per l'esercizio 2019.

/ In data 28 aprile 2020, il nuovo Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. riunitosi dopo l'Assemblea, ha conferito la carica di Presidente del Consiglio d'Amministrazione a Maria Chiara Franceschetti, ha nominato Andrea Franceschetti e Giovanna Franceschetti Vicepresidenti e Marcello Perini Amministratore Delegato.

Nel nuovo Consiglio di Amministrazione sono stati nominati membri del Comitato Controllo e Rischi Monica Vecchiati, Daniele Piccolo e Giorgio Metta e membri del Comitato Nomine e Remunerazioni Daniele Piccolo, Monica Vecchiati e Cristina Mollis.

Sono stati inoltre verificati i requisiti d'indipendenza del neo nominato Consiglio. Hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti d'indipendenza gli amministratori non esecutivi Daniele Piccolo, Monica Vecchiati, Cristina Mollis e Giorgio Metta. Lead Indipendent Director è Daniele Piccolo. Risultano invece Amministratori esecutivi Ennio Franceschetti, Maria Chiara Franceschetti, Andrea Franceschetti, Giovanna Franceschetti e Marcello Perini.

/ In data 27 maggio 2020, il Sindaco Effettivo Primo Ceppellini ha rassegnato le proprie dimissioni per motivi personali e con effetto immediato. È subentrata nella carica, ai sensi di legge e di statuto, la Dott.ssa Luisa Anselmi, nominata Sindaco Supplente dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2018.

/ In data 25 novembre 2020, è stato presentato agli stakeholder il Piano Strategico della Sostenibilità, redatto in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Global Compact), si configura come un'evoluzione dell'impegno del Gruppo per la qualità della vita dentro e fuori l'azienda (persone, territorio, ambiente) che ha storicamente guidato le scelte strategiche e di gestione aziendale. Il Piano è stato presentato nel corso dell'evento digitale "Il futuro è il nostro presente - Connessioni tra sostenibilità e vantaggio competitivo" moderato dal prof. Mario Mazzoleni, Direttore della SMAE (School of Management and Advanced Education) dell'Università degli Studi di Brescia, con la partecipazione del prof. Carlo Carraro, Rettore Emerito e Professore Ordinario di Economia ambientale all'Università Ca' Foscari di Venezia. Durante l'evento i membri del Comitato di Sostenibilità Giovanna Franceschetti e Marcello Perini e il capo progetto Sostenibilità Fausta Coffano hanno illustrato linee d'indirizzo, obiettivi e progetti inclusi nel Piano.

Per gli impatti derivanti dalla diffusione della pandemia da Covid-19, che ha caratterizzato l'esercizio 2020, si rimanda al paragrafo "Impatto del Covid-19" della Relazione sulla gestione del Gruppo.

Sulla base del raffronto tra i risultati conseguiti ed il relativo Budget, approvato dal CdA in data 13 febbraio 2020 e rappresentante le previsioni ante pandemia, si stima un effetto negativo derivante della pandemia sui risultati della Società. In particolare la contrazione dei ricavi è stimata pari al 14% e dell'EBIT del 19%. La gestione virtuosa del circolante, nonché la liquidazione delle partecipazioni in Ensun S.r.l. ed UBI Banca S.p.A., hanno invece permesso di generare un free cash flow migliore di quanto previsto e tale miglioramento è stimato in circa +50%.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio di 3 Gefran S.p.A.

Nulla da segnalare.

Evoluzione prevedibile della gestione di 4 Gefran S.p.A.

Nello scenario attuale, alla luce dei trend osservati durante il 2020 caratterizzato dagli effetti economici i sociali derivanti dalla pandemia da Covid-19, a gennaio 2021 il Fondo Monetario internazionale ha aggiornato le stime e le proiezioni: a livello globale si stima una contrazione complessiva del 3,5% per l'esercizio appena concluso e si proietta una crescita del 5,5% nel 2021 e del 4,2% nel 2022. In questo contesto, fra le economie emergenti in corso di sviluppo si distingue la Cina, per la quale, anche grazie alla gestione della pandemia da Covid-19, il FMI osserva una crescita del 2,3% nel 2020 e proietta una ulteriore crescita per il prossimo biennio (+8,1% nel 2021 e 5,6% nel 2022).

Con riferimento all'Eurozona, secondo il Fondo Monetario Internazionale la contrazione stimata per il 2020 è del 7,2% (in Italia la contrazione è più forte, del 9,2%), e la proiezione per il prossimo biennio è in parziale recupero, pari al 4,2% per il 2021 (Italia +3%) e 3,6% per il 2022 (Italia allineata).

Anche nei Rapporti del Centro Studi Confindustria di gennaio e febbraio 2021, la stima del PIL italiano 2020 è in calo, sebbene più contenuto rispetto alla stima FMI (-8,9%), e la previsione di un possibile recupero nel 2021 è posticipata al secondo semestre 2021, a condizione che la campagna vaccinale iniziata nel primo trimestre abbatta l'emergenza sanitaria, facendo ripartire i consumi.

Anche Gefran, nell'esercizio 2020 ha subìto gli impatti che la diffusione del Coronavirus ha provocato, influenzando l'andamento delle economie globali mettendo in crisi le prospettive di crescita di diversi settori. La Società ha tempestivamente avviato azioni per tutelare la salute dei propri collaboratori ed al contempo garantire la continuità produttiva dei suoi stabilimenti.

Il contesto macroeconomico attuale è ancora influenzato da incertezze, derivanti dal perdurare della pandemia e dall'evoluzione della campagna vaccinale, avviata in Italia nei primi mesi del 2021. L'attività di sviluppo di nuovi prodotti e mercati che la Società svolge aiuterà a compensare eventuali diminuzioni derivanti dal contesto macroeconomico incerto, come sopra descritto. Alla luce di queste considerazioni e con riferimento al 2021, Gefran S.p.A. ritiene di poter esprimere ricavi e marginalità in crescita rispetto all'esercizio precedente.

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2020 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018.

Nel corso degli esercizi 2019 e 2020 non si è svolta attività di compravendita di azioni proprie. Alla data della presente relazione la situazione è invariata.

Rapporti con parti correlate di 6 Gefran S.p.A.

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per le operazioni con le parti correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto regolamento è pubblicato nella sezione "Governance" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione "Statuto, regolamenti e procedure".

La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 3 agosto 2017 per allinearne i contenuti con le normative vigenti, in particolare in relazione all'entrata in vigore del regolamento "Market Abuse" UE 596/2014.

Di tale regolamento viene altresì fornita informativa nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari.

La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di in data 3 agosto 2017 per allinearne i contenuti con le normative vigenti, in particolare in relazione all'entrata in vigore del regolamento "Market Abuse" UE 596/2014.

Per un esame delle operazioni con parti correlate si rinvia alla nota 33 delle presenti Note illustrative specifiche.

Ambiente salute e sicurezza di 7 Gefran S.p.A.

Anche per l'anno 2020 la Società ha proseguito nell'impegno di promuovere iniziative ed attività finalizzate alla salvaguardia dell'ambiente come bene primario ed alla tutela della salute e sicurezza di tutti i dipendenti, attraverso una costante, puntale e mirata prevenzione e riduzione del rischio, in una logica di "Miglioramento continuo" ed in conformità al D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni.

Tale impegno è confermato e sottoscritto attraverso la HSE Policy, che definisce i Principi Guida per il Gruppo: Gefran ritiene la tutela della sicurezza, della salute e del benessere dei dipendenti e dell'ambiente come valori cardine per l'organizzazione delle proprie attività, al fine di creare valore aggiunto per tutti gli stakeholder interni ed esterni del Gruppo.

Per Gefran S.p.A. la promozione della sicurezza viene principalmente sviluppata attraverso:

  • / la partecipazione attiva e consultazione dei lavoratori nel miglioramento del proprio ambiente di lavoro;
  • / l'adozione di misure preventive ed efficaci contro gli infortuni sul lavoro, le malattie professionali e i rischi per la salute;
  • / la costante formazione e aggiornamento dei lavoratori in relazione alle mansioni svolte, degli Addetti alle Emergenze e Primo Soccorso, dei Proposti e delle varie figure coinvolte nel Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale;
  • / valutazioni ambientali periodiche per il controllo delle sostanze aero disperse al fine di salvaguardare l'ambiente di lavori.

Il 2020 è stato caratterizzato dalla diffusione della pandemia di Covid-19. Gefran ha introdotto tempestivamente una serie di azioni volte a valutare e quindi a contenere il rischio di contagio all'interno delle aree di lavoro, assicurando ai propri dipendenti e ai collaboratori esterni le migliori condizioni di sicurezza, e contestualmente garantendo la continuità operativa delle sedi. All'insorgere dei primi casi accertati, a febbraio 2020 è stato costituito un Comitato interno di emergenza con la finalità di monitorare la situazione sanitaria, emanare linee guida e coordinare le azioni intraprese. Tale comitato è tutt'ora attivo e presidia l'evoluzione e gli impatti della pandemia. La Società ha realizzato uno specifico DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) per valutare il rischio biologico legato all'epidemia di Covid-19.

Tra le misure più significative adottate si evidenziano:

  • / la definizione di un set di procedure interne, protocolli di comportamento in ogni ambito aziendale e specifiche disposizioni di accesso, diffusi attraverso canali di comunicazione interna e pubblicati sul portale aziendale, raggiungendo in modo capillare tutti gli interessati;
  • / l'intensificazione delle attività di pulizia degli stabilimenti, interventi specifici di sanificazione delle aree, la disponibilità diffusa di prodotti per sanificare;
  • / la tempestiva attivazione della modalità di lavoro agile (cosiddetto "Smart Working"), ai massimi livelli nei momenti di maggiore inten-

sità dell'epidemia e in modo flessibile durante le fasi meno acute; tale modalità di lavoro è tutt'ora in corso per alcune funzioni aziendali;

  • / la mappatura delle aree di produttive e degli uffici, con relativa valutazione degli spazi al fine di garantire l'essenziale distanziamento, anche attraverso la riorganizzazione delle postazioni ove necessario;
  • / l'introduzione di un sistema di tracciatura dei contatti sotto la distanza di sicurezza, tramite dispositivo "Smart Proximity", fornito a tutti i dipendenti;
  • / campagne di vaccinazioni per influenza stagionale.

Oltre a ciò, con la finalità monitorare l'evoluzione delle normative anti Covid-19 attivate dai vari Paesi, ove il Gruppo è presente con le sue filiali, è stato implementato un processo di raccolta e condivisione delle informazioni: l'ufficio legale della Capogruppo si occupa di tale processo, raccogliendo e pubblicando i necessari aggiornamenti sulla rete aziendale interna, affinché queste possano essere portate a conoscenza di tutti gli interessati.

Tali misure si sono dimostrate efficaci e hanno permesso di garantire la salute e sicurezza dei collaboratori, oltre che la continuità operativa di tutte le funzioni aziendali.

Nonostante la situazione d'emergenza sopra descritta, sono proseguite le attività di formazione a vari livelli supportate di un team esterno di professionisti nel settore e volte alla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per quanto riguarda il campo ambientale, la Società intende sviluppare la cultura ambientale in tutte le sue attività, nell'ottica di ricercare un continuo equilibrio fra corretta pianificazione ambientale, sicurezza e salute sul lavoro, in tutti i campi di applicazione.

Sebbene Gefran non sia considerata un'azienda energivora, l'audit e l'analisi dei consumi energetici, reso possibile grazie all'installazione di sistemi di monitoraggio, hanno evidenziato le aree nelle quali avviene il maggior dispendio di energia; di conseguenza, è stato avviato un "piano di efficientamento energetico" che si è concretizzato con una campagna di sostituzione dei vecchi corpi illuminanti a tubi fluorescenti con nuove lampade a tecnologia LED, completata nel 2020.

In continuità con i precedenti esercizi, anche per il 2020 si è confermato l'impegno nella raccolta differenziata nelle diverse sedi del Gruppo. In particolare, nelle sedi italiane, anche per quest'anno i dati inerenti allo smaltimento dei rifiuti ed alla completa autonomia rispetto ai servizi erogati dai vari comuni di appartenenza hanno permesso di recuperare la parte variabile della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Infine, a conferma dell'importanza delle tematiche e attuare al meglio i progetti concreti definiti nel Piano Strategico della Sostenibilità formalizzato nel quarto trimestre 2020, l'organizzazione aziendale è stata dotata della funzione integrata "Qualità Sicurezza e Ambiente" con competenze a livello di Gruppo, con l'obiettivo di creare un sistema di gestione integrato e armonizzato delle attività Q-HSE, gestite in precedenza in autonomia dalle singole entità.

Risorse umane di 8 Gefran S.p.A.

Gefran Way

Per posizionarsi nel mercato, essere competitivi e generale valore è fondamentale presentarsi in modo efficace, curare la propria reputazione online, raccontare al meglio la propria identità allineando scelte, azioni e competenze: questo è vero sia per gli individui, sia per le aziende, anche al fine di attrarre e ingaggiare i talenti in grado di innovare, guidare il cambiamento verso il futuro. Ecco perché diventa sempre più necessario mettere in atto una serie di operazioni di storytelling della propria identità di brand.

Il piano di Brand Identity, The Gefran Way, realizzato con un approccio bottom up negli anni 2018/19 che ha coinvolto sia gli stakeholder esterni sia tutte funzioni aziendali, è stato un elemento fondamentale di ispirazione e coesione in un anno difficile e imprevedibile come il 2020, caratterizzato da incertezze e distanze a causa della pandemia da Covid-19.

La capacità del Gruppo di essere rilevante nel tempo, dipende oltre che dai prodotti e dai servizi, dalla sua Visione (Purpose), valida tanto per il mercato quanto per chi sceglie di lavorare con Gefran, instaurando una partnership duratura e di mutuo valore. Il concetto di valore non riguarda più prodotti e servizi per i clienti, retribuzione e benefit per i lavoratori e vari vantaggi per altri stakeholders: riguarda in modo sempre più significativo l'esperienza.

Promise, Purpose, Principi Guida e Manifesto, condivisi fra la fine del 2019 ed il primo trimestre 2020, hanno permeato le scelte, i protocolli i comportamenti quotidiani. Ciò ha reso più fluido il processo di reazione e adattamento delle persone che hanno vissuto progressivamente l'onda della pandemia. L'esperienza, della Gefran Way, con le affermazioni comportamentali espresse nel Manifesto, ha guidato il Management e le Persone del Gruppo attraverso il superamento di sfide e difficoltà, connettendole anche quando distanziate, grazie al senso di appartenenza ai propri principi e ha permesso di calare a terra rapidamente soluzioni innovative per continuare a lavorare insieme al fine di raggiungere i nuovi obiettivi, rinforzando una caratteristica fondamentale: l'anti fragilità.

L'essenza di Gefran, quella che riesce a trasmettere il senso del suo fare, del suo essere e di che cosa porta con sé, è racchiusa nel payoff del Gruppo: Beyond Technology.

Nel mese di settembre 2020 è stato organizzato il primo evento digitale mondiale, grazie al quale tutta la popolazione aziendale si è connessa contemporaneamente per celebrare la Gefran Way e condividere energia resiliente.

Welfare aziendale

Le persone sono l'Azienda e la loro valorizzazione è fondamentale. Consapevole di ciò Gefran mette in campo una serie di iniziative: piani di engagement e fidelizzazione delle persone che includono il welfare aziendale, offerto sulla piattaforma WELLFRAN, che offre beni e servizi quali carrello spesa, buoni carburante, servizi per il tempo libero, sostegno alla famiglia, formazione.

L'attenzione alla Persone nel 2020 sì è focalizzata su iniziative a garanzia della Salute e della Sicurezza, non solo sul luogo di lavoro dove sono stati fin da subito applicati tutti i protocolli di salvaguardia, ma anche negli ambiti personali e famigliari: a tutti i lavoratori sono state consegnate mascherine per sé e per i famigliari già dalle prime settimane di emergenza, è stato offerto un piano di vaccinazione antinfluenzale, oltre alla possibilità di avere tamponi Covid-19 in tempi molto brevi.

Le norme applicate hanno previsto l'utilizzo dello Smart Working, già testato in modo sperimentale

negli anni precedenti. In questo ambito l'azienda ha dato supporto ai collaboratori nella corretta applicazione di questa nuova modalità di lavoro. Al rientro in azienda e per le figure per cui lo Smart Working non può essere applicato (produzione e servizi diretti alla produzione) sono stati definiti, con un approccio partecipativo, orari flessibili che diano la possibilità di trovare un equilibrio fra vita famigliare (resa più complessa dalla chiusura delle scuole, dalla DAD o da altre necessità, legate alla situazione pandemica) e lavoro garantendo efficacia ed efficienza per l'azienda.

Anche grazie a queste iniziative, nel 2020 Gefran ha vinto per il terzo anno consecutivo il prestigioso premio Best Job (assegnato dall'Istituto Economico Tedesco).

FLY Gefran Talent Academy, FLY Youth

FLY è la Talent Academy di Gefran, che mette al centro del percorso di sviluppo i punti di forza delle persone. Lo scopo è sviluppare e sostenere nel tempo il patrimonio di competenze distintive e far crescere il talento delle persone.

Gli strumenti e le metodologie utilizzati rappresentano un combinato di azioni, rivolte tanto ai neoassunti quanto alle persone che già fanno parte dell'organizzazione. La definizione di talento è un insieme di competenze, allineato ai valori aziendali e coerente con la specificità dell'organizzazione, chiamata a realizzare la strategia aziendale.

All'interno di FLY vengono disegnati programmi

specifici per sviluppare le potenzialità, fra i quali:

  • / collaborazione di lunga data con le università;
  • / master sull'innovazione;
  • / coaching manageriale;
  • / mentoring e reciprocal mentoring;
  • / training on the job;
  • / partecipazione in focus group e laboratori;
  • / formazione in aula.

FLY Youth è la sessione dedicata ai neolaureati che progressivamente vengono inseriti in azienda a fronte del cambio generazionale, che l'azienda sta vivendo.

Coinvolgimento delle persone nonostante il distanziamento e il lavoro da remoto

Nel 2020 molta attenzione è stata dedicata all'informazione e alla comunicazione con i lavoratori che, soprattutto nella prima parte dell'anno, sono stati confinati in lockdown e che successivamente hanno ripreso le attività in azienda, in un periodo di grande incertezza esterna.

Nel corso del lockdown sono stati creati gruppi su varie piattaforme dove i Responsabili di Funzione hanno mantenuto costantemente informati tutti i lavoratori sui protocolli aziendali e sui processi di lavoro, sulle modalità di rientro, sull'applicazione e l'aggiornamento delle norme e iniziative.

A livello di comunicazione, ispirazione ed engagement sono stati offerti a tutti, attraverso la divulgazione di video e di riassunti essenziali di libri best seller sulle competenze trasversali fondamentali, e che hanno ingaggiato le persone anche grazie a surveys e condivisione di messaggi, best practices ed esperienze.

Nella seconda parte dell'anno sono stati organizzati eventi di formazione in formato digitale, sia in versione streaming sia con lavoro a gruppi, guidati da docenti interni ed esterni.

Principali rischi ed incertezze di 9 Gefran S.p.A.

Per quanto riguarda i principali rischi ed incertezze della Società si rinvia a quanto commentato nel paragrafo "Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto" del Bilancio consolidato.

Per quanto concerne gli obiettivi e le politiche per la gestione dei rischi, compresa la politica di copertura nonché l'esposizione di Gefran S.p.A. ai rischi di credito, di prezzo, di liquidità, di tassi di interesse, di valuta si rinvia a quanto ampiamente descritto nei commenti alle poste di Bilancio. In merito alla "Gestione dei rischi finanziari" si rimanda alla nota 7 delle Note illustrative specifiche.

In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.

Proposta di delibera

Signori Azionisti,

sottoponiamo alla vostra approvazione il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 che evidenzia un utile dell'esercizio di Euro 6.279.771.

Ricordiamo che la riserva legale già da tempo ha raggiunto il limite fissato dal Codice Civile e che le riserve disponibili coprono ampiamente i costi di sviluppo iscritti nell'attivo non corrente.

Sottoponiamo pertanto alla vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:

"L'Assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. riunita in sede ordinaria, preso atto della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione, delibera:

1. di approvare la Relazione del Consiglio d'Amministrazione sulla gestione e il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 riportante un utile pari a Euro 6.279.771, così come presentati dal Consiglio d'Amministrazione;

  • 2. di distribuire agli Azionisti, a titolo di dividendo, al lordo delle ritenute di legge, Euro 0,26 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio;
  • 3. di destinare a Utili esercizi precedenti l'importo corrispondente alla quota parte dell'utile netto dell'esercizio che residui al netto della distribuzione di cui al punto 2. "

Il dividendo, in conformità alle disposizioni del "Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A.", sarà pagato come segue: data stacco 10 maggio 2021, record date 11 maggio 2021 e in pagamento dal 12 maggio 2021.

L'importo del dividendo è integralmente coperto dall'utile d'esercizio e per il pagamento esistono già disponibilità finanziarie sufficienti.

Provaglio d'Iseo, 11 marzo 2021

Per il Consiglio di Amministrazione

La Presidente Maria Chiara Franceschetti L'Amministratore Delegato Marcello Perini

Prospetti contabili di Gefran S.p.A.

331

Gruppo Gefran

Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio

progressivo al 31 dicembre
(Euro) Note 2020 2019
Ricavi da vendite di prodotti 23 52.212.077 57.127.122
di cui parti correlate: 33 30.085.670 32.951.841
Altri ricavi e proventi 24 4.046.660 3.906.534
di cui parti correlate: 33 3.393.361 3.541.508
Incrementi per lavori interni 8,9 1.213.059 1.528.328
RICAVI TOTALI 57.471.796 62.561.984
Variazione rimanenze 15 59.546 (166.714)
Costi per materie prime e accessori 25 (16.441.238) (17.954.088)
di cui parti correlate: 33 (1.137.215) (1.324.204)
Costi per servizi 26 (10.314.355) (12.075.007)
di cui parti correlate: 33 (96.263) 159.984
Oneri diversi di gestione 28 (403.229) (427.110)
Proventi operativi diversi 28 7.918 124.835
Costi per il personale 27 (19.848.596) (20.806.941)
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi 15 - 146.094
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali 29 (1.473.470) (1.447.187)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali 29 (3.002.221) (4.235.775)
Ammortamenti diritto d'uso 29 (239.328) (204.614)
RISULTATO OPERATIVO 5.816.823 5.515.477
Proventi da attività finanziarie 30 2.435.390 2.898.184
di cui parti correlate: 33 2.200.000 2.566.452
Oneri da passività finanziarie 30 (711.912) (384.141)
di cui parti correlate: 33 (1.018) (4.033)
Rettifiche di valore su attività non correnti 30 (4.034) (331.999)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 7.536.267 7.697.521
Imposte correnti 31 (430.353) (629.939)
Imposte differite 31 (826.143) (845.756)
TOTALE IMPOSTE (1.256.496) (1.475.695)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 6.279.771 6.221.826

Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo

(Euro) progressivo al 31 dicembre
Note 2020 2019
RISULTATO DEL PERIODO 6.279.771 6.221.826
Voci che non saranno successivamente
riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita)
d'esercizio
- rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 20 (84.543) (150.646)
- effetto fiscale complessivo 20 20.290 36.155
- partecipazione in altre imprese 19 272.690 (78.509)
Voci che saranno o potrebbero essere
successivamente riclassificate nel prospetto
dell'utile/(perdita) d'esercizio
- fair value derivati Cash Flow Hedging 19 (128.104) (123.608)
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale 80.333 (316.608)
Risultato complessivo del periodo 6.360.104 5.905.218

Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria

(Euro) Note 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Attività immateriali 8 5.474.162 4.575.436
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 9 23.999.782 25.301.310
di cui parti correlate: 33 139.720 357.357
Diritto d'uso 10 411.195 486.293
Partecipazioni in imprese controllate 11 42.415.960 42.415.960
Partecipazioni valutate a costo d'acquisto 12 136.553 1.255.154
Partecipazioni in altre imprese 13 1.948.770 1.690.125
Crediti e altre attività non correnti 14 1.200 1.200
Attività per imposte anticipate 31 2.056.979 2.848.494
Attività finanziarie non correnti per strumenti
derivati
18 266 1.485
Attività finanziarie non correnti 18 108.382 97.430
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 76.553.249 78.672.887
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 15 5.284.170 5.224.625
Crediti commerciali 15 6.094.171 6.435.383
Crediti commerciali verso controllate 15 12.557.393 13.716.767
Altri crediti e attività 16 1.132.085 2.804.660
Crediti per imposte correnti 17 139.900 228.993
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 32.791.983 16.560.314
Crediti finanziari verso controllate 18 11.593.069 7.956.893
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 69.592.771 52.927.635
TOTALE ATTIVITÀ 146.146.020 131.600.522

(Euro) Note 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
PATRIMONIO NETTO
Capitale 19 14.400.000 14.400.000
Riserve 19 50.588.596 44.443.970
Utile / (Perdita) dell'esercizio 19 6.279.771 6.221.826
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 19 71.268.367 65.065.796
Patrimonio netto di terzi 19 - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 71.268.367 65.065.796
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 18 27.285.611 21.079.491
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 18 217.165 296.179
Passività finanziarie non correnti per
strumenti derivati
18 327.996 169.447
Benefici verso dipendenti 20 2.159.598 2.234.268
Fondi non correnti 21 38.500 8.500
Fondo imposte differite 31 2.368 194
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 30.031.238 23.788.079
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti 18 13.463.317 10.572.543
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 18 194.594 191.862
Debiti finanziari verso controllate 18 13.587.435 12.153.084
Debiti commerciali 15 10.897.477 12.562.068
di cui parti correlate: 33 173.095 114.348
Debiti commerciali verso controllate 15 533.728 500.437
Fondi correnti 21 957.156 913.303
Debiti per imposte correnti 17 97.252 41.977
Altri debiti e passività 22 5.115.456 5.811.373
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 44.846.415 42.746.647
TOTALE PASSIVITÀ 74.877.653 66.534.726
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ 146.146.020 131.600.522

Rendiconto finanziario

(Euro /.000) Note 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL
PERIODO
16.560 10.245
B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE
OPERAZIONI DEL PERIODO:
Utile (perdita) del periodo 6.280 6.222
Ammortamenti e riduzioni di valore 29 4.714 5.888
Accantonamenti (Rilasci) 15,20,21 1.367 1.134
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non
correnti
8,9 (5) (30)
Risultato netto della gestione finanziaria 30 (1.718) (2.177)
Imposte 31 431 630
Variazione fondi rischi ed oneri 21 (396) (596)
Variazione altre attività e passività 14,16,22 1.111 (2.340)
Variazione delle imposte differite 31 826 846
Variazione dei crediti commerciali 15 1.500 1.691
di cui parti correlate: 33 - 0
Variazione delle rimanenze 15 (1.115) (941)
Variazione dei debiti commerciali 15 (1.631) (617)
di cui parti correlate: 33 59 (179)
TOTALE 11.364 9.710
C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE
ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 8,9 (4.073) (8.542)
di cui parti correlate: 33 (140) (357)
- Partecipazioni e titoli 11,12,13 1.050 -
- Crediti finanziari 14 - (1)
Realizzo delle attività non correnti 8,9 5 168
TOTALE (3.018) (8.375)
D) FREE CASH FLOW (B+C) 8.346 1.335
E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE
ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
Accensione di debiti finanziari 18 18.000 20.000
Rimborso di debiti finanziari 18 (10.006) (9.180)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti 18 (1.155) (2.854)
Flusso in uscita per IFRS 16 18 (244) (207)
Imposte pagate 31 (394) (500)
Interessi (pagati) 30 (529) (263)
Interessi incassati 30 14 38
Dividendi incassati 30 2.200 2.545
Dividendi distribuiti 19 - (4.599)
TOTALE 7.886 4.980
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE
CONTINUATIVE (D+E)
16.232 6.315
G) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL
PERIODO (A+F)
32.792 16.560

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

(Euro /.000) Note Capitale
sociale
Riserve di
capitale
Altre
riserve
Saldi al 1° gennaio 2019 14.400 21.926 10.095
Destinazione risultato 2018
- Altre riserve e fondi 19 - - -
- Dividendi 19 - - -
Proventi/(Oneri) riconosciuti
a PN
19 - - -
Altri movimenti 19 - - -
Risultato 2019 19 - - -
Saldi al 31 dicembre 2019 14.400 21.926 10.095
Destinazione risultato 2019
- Altre riserve e fondi 19 - - -
- Dividendi 19 - - -
Proventi/(Oneri) riconosciuti
a PN
19 - - -
Altri movimenti 19 - - (1)
Risultato 2020 19 - - -
Saldi al 31 dicembre 2020 14.400 21.926 10.094

Riserve da CE complessivo

Riserva per valutazione al Fair Value

Utili/(Perdite) esercizi precedenti

Totale PN Utile/(Perdita)
dell'esercizio
Utili/(Perdite)
esercizi
precedenti
Altre
riserve
Riserva per
valutazione
al Fair Value
63.760 7.630 10.143 (422) (12)
- (7.630) 7.630 - -
(4.599) - (4.599) - -
(317) - - (115) (202)
- - - - -
6.222 6.222 - - -
65.066 6.222 13.174 (537) (214)
- (6.222) 6.222 - -
- - - - -
80 - - (64) 144
(158) - (157) - -
6.280 6.280 - - -
71.268 6.280 19.239 (601) (70)

Riserve da CE complessivo

Note illustrative specifiche di Gefran S.p.A.

341

Gruppo Gefran

1. Informazioni societarie

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.

La pubblicazione del Bilancio di Gefran S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 è stata autorizzata con delibera del Consiglio d'Amministrazione del 11 marzo 2021 ed esso è stato reso disponibile al pubblico presso la sede sociale e sul sito aziendale www.gefran.com in data 30 marzo 2021.

Si precisa che le informazioni di cui all'Art. 123 bis del D.Lgs. n. 58/1998 sono contenute nella separata "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", la quale rinvia per talune informazioni alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'Art. 123-ter del D.Lgs. n. 58/1998. Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito internet della Società, nella sezione governance/assemblee.

2. Forma e contenuto

Il Bilancio dell'esercizio 2020 è predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IAS / IFRS adottati dall'Unione Europea.

La revisione legale del presente Bilancio di esercizio è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A. La valuta funzionale del presente Bilancio è l'Eu-

3. Schemi di Bilancio

Gefran S.p.A. ha adottato:

  • / il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
  • / il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per natura;
  • / il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivi che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli oneri fiscali;
  • / il rendiconto finanziario secondo lo schema

4. Criteri di valutazione

Il Bilancio di esercizio è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che Gefran S.p.A. non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto ro, utilizzato anche come valuta di presentazione nel Bilancio consolidato del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi inclusi nelle Note illustrative sono espressi in valuta Euro.

del metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato d'esercizio è stato depurato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi, connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.

Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.

esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio di esercizio è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 11 Partecipazioni in imprese controllate sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'a-

nalisi di sensitivity.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in Bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 Valutazione del Fair value non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di Bilancio.

Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dalla Società.

Ricavi

Secondo l'IFRS 15 i ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento dei beni; non pone distinzione tra cessione di beni o servizi.

Il nuovo principio, che ha sostituito tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi, è stato adottato dalla Società, senza impatti derivanti dalla variazione del principio.

Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa soddisfa un obbligo di prestazione (cessione di bene o prestazione di servizio), trasferendo un bene o servizio, che si considera trasferito nel momento in cui il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio.

Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.

Interessi attivi

Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie riportato in Bilancio.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.

Costi

I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.

Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.

Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee originate dalla differenza tra i valori dell'attivo e del passivo di Bilancio ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini fiscali. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.

Attività materiali

Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio.

Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute.

Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.

Leasing

Nel corso del 2018, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione del principio IFRS 16 Lease. Questo nuovo principio sostituisce il precedente IAS 17.

Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo viene equiparato al leasing finanziario. Tale principio è applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e l'applicazione anticipata era possibile congiuntamente all'adozione dell'IFRS 15 Ricavi da contratti da clienti. Il Gruppo ha scelto di applicare il nuovo principio a partire dal 1° gennaio 2019, seguendo il c.d. modified restrospective approach, secondo il quale il valore dei cespiti è stato iscritto uguale al valore della passività finanziaria; inoltre, come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).

I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di Bilancio:

/ nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce Diritto d'uso;

/ nella Posizione Finanzia Netta, il corrispondente debito finanziario ha dato origine a Debiti finanziari per leasing IFRS 16 sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).

Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono considerati:

  • / l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;
  • / costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
  • / costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
  • / il numero delle rate residuali;
  • / l'interesse implicito, che se non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

i costi possono essere determinati in modo attendibile;

  • / è dimostrabile la fattibilità tecnica del prodotto;
  • / i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • / esiste la disponibilità di adeguate risorse tecniche e finanziarie per il completamento dello sviluppo del progetto.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Aggregazioni aziendali e avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili, dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3, sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente.

L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel Bilancio di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione.

Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.

L'avviamento viene rilevato come la differenza tra:

  • / la sommatoria del corrispettivo trasferito, dell'ammontare delle interessenze di minoranza (valutato aggregazione per aggregazione o al fair value o al pro quota delle attività nette identificabili attribuibile a terzi), del fair value delle interessenze precedentemente detenute nell'acquisita, rilevando nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio l'eventuale utile o perdita risultante;
  • / il valore netto delle attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte.

I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di attività, passività e passività potenziali, l'ammontare di tale valore eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.

L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall'investimento sottostante. Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:

  • / rappresenta il più piccolo gruppo identificabile di attività producente flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti dai flussi di cassa finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività;
  • / non è più ampio dei settori operativi identificati sulla base dall'IFRS 8.

Quando l'avviamento costituisce parte di un'unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di conversione accumulate e all'avviamento residuo è rilevata a conto economico.

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

Attività non correnti disponibili per la vendita

Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita. L'effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.

Partecipazioni in controllate e collegate

Le partecipazioni in società controllate, collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del costo.

Perdita di valore delle attività

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento tale valutazione viene fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali in caso della presenza di indicatori che possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.

Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. cash generating unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori.

La configurazione di costo utilizzata è la seguente:

  • / materie prime, sussidiarie, prodotti commercializzati: Costo Medio Ponderato;
  • / prodotti in corso di lavorazione: Costo di Produzione;
  • / prodotti finiti e semilavorati: Costo di Produzione.

Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

Crediti e debiti commerciali e altri crediti/ debiti

I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.

Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, Gefran S.p.A. ha rivisto dal 1° gennaio 2018 la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard, senza aver rilevato impatti significativi sul risultato d'esercizio o sul patrimonio derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.

I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.

I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.

Strumenti finanziari derivati

I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Gefran non detiene derivati di questa tipologia.

Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.

Si ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, la Società non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.

Gefran S.p.A utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate Cap (CAP). Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al valore nominale.

Passività finanziarie

I debiti e le passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui la società ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali passività.

Il Management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie. In particolare si evidenzia che:

  • / la valutazione delle "Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico" viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio gli strumenti finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico;
  • / la valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato", effettuata al costo ammortizzato, nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi adotta il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.

I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.

Si ritiene che tutte le relazioni di copertura esi-

stenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto, in un'apposita riserva. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Fondi rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando la Società deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione.

Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Benefici verso dipendenti e patti di non concorrenza

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS, che negli esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.

In questa voce sono contabilizzati anche i patti di non concorrenza (PNC), sottoscritti con alcuni dipendenti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza; il valore dell'obbligazione è oggetto di valutazione attuariale ed in sede di prima iscrizione, la quota parte di fondo determinata secondo logiche attuariali è iscritta nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Conversione delle poste in valuta estera

Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell'incasso, viene rilevata e iscritta a conto economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i due momenti.

Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle transazioni in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.

Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.

5. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili

Per l'analisi si rimanda alla nota 7 contenuta nelle Note illustrative specifiche del Bilancio consolidato.

6. Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime

Nel processo di redazione del Bilancio e delle Note illustrative, in coerenza con i principi IAS/ IFRS, la Società si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a Bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.

Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del Management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati:

Fondo svalutazione magazzino

Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del Management circa la recuperabilità del portafoglio crediti verso la clientela. La valutazione del Management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.

Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, la società adotta la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard.

Avviamento e immobilizzazioni immateriali a vita definita

Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.

Benefici ai dipendenti e patti di non concorrenza

Il fondo TFR d il fondo per patti di non concorrenza vengono iscritti a Bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.

Attività per imposte anticipate

Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal Management.

Fondi correnti e non correnti

A fronte dei rischi, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in Bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del Bilancio della Società.

7. Gestione dei rischi finanziari

Le attività della Società sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di risk management della Società è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati di Gefran S.p.A. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari sono centralizzati nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative della Società stessa. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.

Rischi di cambio

Gefran S.p.A. presenta un'esposizione al rischio di variazione del tasso di cambio EUR/USD per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale della Società (Euro). Il valore dei ricavi denominato in una valuta diversa da quella funzionale nell'esercizio 2020 è prossimo allo zero (meno dell'1% nell'esercizio 2019).

La sensitività ad un'ipotetica sfavorevole ed immediata variazione dei tassi di cambio del 5% e del 10%, mantenendo fisse le altre variabili, avrebbe un effetto sul fair value delle attività e passività finanziare detenute in valuta USD, come sotto indicato:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
-5% +5% -5% +5%
Dollaro statunitense 38 (35) 58 (53)
Totale 38 (35) 58 (53)
(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
-10% +10% -10% +10%
Dollaro statunitense 81 (66) 123 (100)
Totale 81 (66) 123 (100)

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse cui è esposta la Società è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono a tasso variabile. I debiti a tasso variabile espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, la Società utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate (CAP).

La Direzione Amministrazione e Finanza monitora l'esposizione della Società al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy interne, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati se necessario.

Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto d'esercizio derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019, in una situazione di costanza di altre variabili.

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
-100 100 -100 100
Euro 292 (312) (52) 89
Totale 292 (312) (52) 89

Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito di Gefran S.p.A. alla data di Bilancio e calcolando su tale importo l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati, il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2020, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari della Società, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

(Euro /.000) <1 anno 1 - 5 anni >5 anni Totale
Finanziamenti passivi 10.461 27.286 - 37.747
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 195 217 - 412
Altre posizioni debitorie 3 - - 3
Scoperti CC 3.000 - - 3.000
Scoperti CC Cash pooling 13.586 - - 13.586
Totale passivo 27.245 27.503 - 54.748
Disponibilità liquide su CC bancari 32.786 - - 32.786
Disponibilità liquide su CC Cash pooling 11.593 - - 11.593
Totale attivo 44.379 - - 44.379
Totale tasso variabile 17.134 (27.503) - (10.369)

I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 328 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 6 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 108 mila).

Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.

La Direzione Amministrazione e Finanza monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità della Società sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità alle date di riferimento:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Cassa ed equivalenti 6 8 (2)
Disponibilità liquide su depositi bancari 32.786 16.552 16.234
Totale liquidità 32.792 16.560 16.232
Affidamenti multilinea promiscui 20.450 23.450 (3.000)
Affidamenti flessibilità cassa 3.810 2.810 1.000
Affidamenti anticipi fatture 7.600 7.603 (3)
Totale affidamenti liquidi disponibili 31.860 33.863 (2.003)
Totale liquidità disponibile 64.652 50.423 14.229

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria della Società, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

(Euro /.000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate a fair value disponibili per
la vendita:
Partecipazioni valutate al fair value
con contropartita Altri utili/(perdite)
complessivi
340 - 1.609 1.949
Derivati di copertura - - - -
Totale Attività 340 - 1.609 1.949
Derivati di copertura - (328) - (328)
Totale Passività - (328) - (328)

Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica.

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1, il valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali il cui valore complessivo è variato di Euro 165 mila a seguito del versamento di un aumento di capitale nella partecipata Colombera S.p.A.

Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria di Gefran S.p.A., e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7, relativa all'esercizio 2019:

(Euro /.000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate a fair value disponibili
per la vendita:
Partecipazioni valutate al fair value
con contropartita Altri utili/(perdite)
complessivi
246 - 1.444 1.690
Derivati di copertura - 1 - 1
Totale Attività 246 1 1.444 1.691
Derivati di copertura - (169) - (169)
Totale Passività - (169) - (169)

Rischio di credito

La Società tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica di Gefran S.p.A. sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate ed i nuovi clienti a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.

Gefran S.p.A. ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa liquidità sul mercato. Il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure di Gruppo, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia temporale di appartenenza dello scaduto, in considerazione dell'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9.

Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2020 ed al 31 dicembre 2019:

(Euro /.000) Valore
totale
Non
scaduti
Scaduti
fino a 2
mesi
Scaduti
oltre 2,
fino a 6
mesi
Scaduti
oltre 6,
fino a 12
mesi
Scaduti
oltre 12
mesi
Crediti oggetto
di svalutazione
individuale
Crediti commerciali
lordi al 31 dicembre
2020
6.984 6.060 19 7 0 0 898
Crediti commerciali
lordi al 31 dicembre
2019
7.350 6.234 91 142 (2) (22) 907

Gefran S.p.A. ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.

La Società non ha operato cessioni di parte di crediti commerciali, con trasferimento del rischio di mancato incasso ad istituti di factoring.

Rischio variazione prezzo delle materie prime

L'esposizione della Società al rischio di prezzo è minima. Gli acquisti di materiali e componenti soggetti alla fluttuazione del prezzo delle materie prime non è significativa. I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget.

Gefran S.p.A. ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati per cui analizza periodicamente i propri margini. Le attività commerciali sono coordinate a seconda del business di riferimento, in modo da monitorare le vendite e gestire la scontistica.

Valore equo degli strumenti finanziari

Tutti gli strumenti finanziari di Gefran S.p.A. sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data del Bilancio.

Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta di Gefran, con un raffronto tra valor e equo e valore contabile:

valore contabile valore equo
(Euro /.000) 2020 2019 2020 2019
Attività finanziarie
Cassa ed equivalenti 6 8 6 8
Disponibilità liquide su depositi bancari 44.379 24.509 44.379 24.509
Attività finanziarie per strumenti derivati - 1 - 1
Attività finanziarie non correnti 108 98 108 98
Totale attività finanziarie 44.493 24.616 44.493 24.616
Passività Finanziarie
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (10.461) (8.674) (10.461) (8.674)
Debiti bancari correnti (3.000) (1.894) (3.000) (1.894)
Passività finanziarie per strumenti derivati (328) (169) (328) (169)
Debiti verso factor (3) (5) (3) (5)
Debiti per contratti leasing IFRS 16 (412) (488) (412) (488)
Altri debiti finanziari (13.586) (12.153) (13.586) (12.153)
Indebitamento finanziario non corrente (27.286) (21.079) (27.286) (21.079)
Totale passività finanziarie (55.076) (44.462) (55.076) (44.462)
Totale posizione finanziaria netta (10.583) (19.846) (10.583) (19.846)

8. Attività immateriali

La voce Attività immateriali comprende esclusivamente attività a vita definita e incrementa da Euro 4.575 mila del 31 dicembre 2019 ad Euro 5.474 mila del 31 dicembre 2020; presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2019
Incre
menti
Decre
menti
Riclas
sifiche
Altri mo
vimenti
31 dicembre
2020
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 10.746 541 - 890 - 12.177
Opere dell'ingegno 4.764 891 - 255 - 5.910
Immobiliz. in corso e
acconti
1.642 736 - (1.206) - 1.172
Altre attività 8.664 195 - 70 - 8.929
Totale 25.816 2.363 - 9 - 28.188
F.do ammortamento 31 dicembre
2019
Incre
menti
Decre
menti
Riclas
sifiche
Altri mo
vimenti
31 dicembre
2020
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 8.835 785 - - - 9.620
Opere dell'ingegno 4.446 394 - - - 4.840
Altre attività 7.960 294 - - - 8.254
Totale 21.241 1.473 - - - 22.714
Valore netto 31 dicembre 2019 31 dicembre 2020 Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 1.911 2.557 646
Opere dell'ingegno 318 1.070 752
Immobiliz. in corso e acconti 1.642 1.172 (470)
Altre attività 704 675 (29)
Totale 4.575 5.474 899

Di seguito la movimentazione relativa all'esercizio 2019:

Costo Storico 31 dicembre
2018
Incre
menti
Decre
menti
Riclas
sifiche
Altri
movimenti
31 dicembre
2019
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 9.827 508 - 411 - 10.746
Opere dell'ingegno 4.555 168 - 41 - 4.764
Immobiliz. in corso e
acconti
1.057 1.162 - (577) - 1.642
Altre attività 8.364 178 - 122 - 8.664
Totale 23.803 2.016 - (3) - 25.816
F.do ammortamento 31 dicembre
2018
Incre
menti
Decre
menti
Riclas
sifiche
Altri
movimenti
31 dicembre
2019
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 7.892 943 - - - 8.835
Opere dell'ingegno 4.300 146 - - - 4.446
Altre attività 7.602 358 - - - 7.960
Totale 19.794 1.447 - - - 21.241
Valore netto 31 dicembre 2018 31 dicembre 2019 Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 1.935 1.911 (24)
Opere dell'ingegno 255 318 63
Immobiliz. in corso e acconti 1.057 1.642 585
Altre attività 762 704 (58)
Totale 4.009 4.575 566

Il valore netto contabile dei costi di sviluppo comprende le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:

  • / Euro 912 mila riferiti alle nuove linee per idraulica mobile, trasduttori di pressione (KS e KH), trasduttori lineari assoluti senza contatto (MK–IK, RK e WP–WR) e melt (I/O LINK);
  • / Euro 1.645 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori e di gruppi statici, GF Project VX e G Cube Performa e G Cube Fit.

Tali attività si ritiene abbiano vita utile pari a 5 anni.

Le opere dell'ingegno comprendono esclusivamente i costi sostenuti per l'acquisizione di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi, nonché brevetti. In particolare, nel corso del 2020 è stata acquisita la titolarità del brevetto 3D Twisted Hall, per un ammontare di Euro 700 mila. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.

Le immobilizzazioni in corso e acconti comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio, nonché l'acquisto di brevetti relativi alle tecnologie in fase di sviluppo. Include anche Euro 970 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 386 mila allocati al business componenti per l'automazione ed Euro 584 mila al business sensori, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono state ammortizzati.

La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.

Gli incrementi di valore storico della voce Attività Immateriali, pari ad Euro 2.363 mila nell'esercizio 2020, includono Euro 1.209 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (Euro 1.478 mila nell'esercizio 2019).

9. Immobili, impianti, macchinari e attrezzature

La voce Immobili, impianti, macchinari e attrezzature ammonta ad Euro 24.000 mila, si confronta con Euro 25.301 mila del 31 dicembre 2019 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2019
Incre
menti
Decre
menti
Riclassi
fiche
Altri
movimenti
31 dicembre
2020
(Euro /.000)
Terreni 3.002 - - - - 3.002
Fabbricati industriali 22.811 202 - 2.031 - 25.044
Impianti e macchinari 26.372 470 (59) 1.870 - 28.653
Attrezzature indust. e
comm.
14.457 362 (68) 201 - 14.952
Altri beni 2.992 108 (65) 62 - 3.097
Immobiliz. in corso e
acconti
4.451 568 - (4.173) - 846
Totale 74.085 1.710 (192) (9) - 75.594
F.do ammortamento 31 dicembre 2019 Incre
menti
Decre
menti
Riclas
sifiche
Altri
movimenti
31 dicembre
2020
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 12.979 699 - - - 13.678
Impianti e macchinari 19.874 1.647 (59) - - 21.462
Attrezzature indust. e
comm.
13.506 460 (67) - - 13.899
Altri beni 2.425 196 (66) - - 2.555
Totale 48.784 3.002 (192) - - 51.594
Valore netto 31 dicembre 2019 31 dicembre 2020 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 3.002 3.002 -
Fabbricati industriali 9.832 11.366 1.534
Impianti e macchinari 6.498 7.191 693
Attrezzature indust. e comm. 951 1.053 102
Altri beni 567 542 (25)
Immobiliz. in corso e acconti 4.451 846 (3.605)
Totale 25.301 24.000 (1.301)

Questa la movimentazione relativa all'esercizio 2019:

Costo Storico 31 dicembre
2018
Incre
menti
Decre
menti
Riclas
sifiche
Altri
movimenti
31 dicembre
2019
(Euro /.000)
Terreni 2.659 - - 343 - 3.002
Fabbricati industriali 24.433 193 (1.531) (284) - 22.811
Impianti e macchinari 24.243 1.409 (602) 1.322 - 26.372
Attrezzature indust. e
comm.
14.116 448 (175) 68 - 14.457
Altri beni 3.018 127 (165) 12 - 2.992
Immobiliz. in corso e
acconti
1.562 4.349 - (1.460) - 4.451
Totale 70.031 6.526 (2.473) 1 - 74.085
F.do ammortamento 31 dicembre
2018
Incre
menti
Decre
menti
Riclas
sifiche
Altri
movimenti
31 dicembre
2019
12.299 680 - - - 12.979
18.942 1.396 (464) - - 19.874
13.227 454 (175) - - 13.506
2.415 175 (165) - - 2.425
46.883 2.705 (804) - - 48.784
Valore netto 31 dicembre 2018 31 dicembre 2019 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 2.659 3.002 343
Fabbricati industriali 12.134 9.832 (2.302)
Impianti e macchinari 5.301 6.498 1.197
Attrezzature indust. e comm. 889 951 62
Altri beni 603 567 (36)
Immobiliz. in corso e acconti 1.562 4.451 2.889
Totale 23.148 25.301 2.153

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2020 non sono state effettuate svalutazioni per perdite di valore, mentre nell'esercizio 2019 venivano contabilizzate svalutazioni legate a perdite di valore sui fabbricati per un importo di Euro 1.531 mila.

I movimenti più significativi realizzati nell'esercizio in corso riguardano:

/ impianti e attrezzature di produzione e laboratorio per Euro 1.178 mila, dei quali Euro 735 dedicati alle linee del business sensori ed Euro 442 mila al settore componenti per l'automazione;

  • / adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 407 mila;
  • / rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi per Euro 125 mila.

Gli incrementi di valore storico della voce Immobili, impianti, macchinari e attrezzature, complessivamente pari ad Euro 1.710 mila nell'esercizio 2019, includono Euro 4 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (Euro 50 mila nell'esercizio 2019).

10. Diritto d'uso

La voce attiene all'iscrizione del valore dei beni oggetto dei contratti di locazione, secondo il principio contabile IFRS16.

Il valore del Diritto d'uso al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 411 mila e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2019
Incre
menti
Decre
menti
Riclas
sifiche
Altri
movimenti
31 dicembre
2020
(Euro /.000)
Veicoli 682 131 (22) 791
Macchinari ed
attrezzature
- 37 - 37
Totale 682 168 (22) - - 828
F.do
ammortamento
31 dicembre
2019
Incre
menti
Decre
menti
Riclas
sifiche
Altri
movimenti
31 dicembre
2020
(Euro /.000)
Veicoli 196 230 (18) - - 408
Macchinari ed
attrezzature
- 9 - 9
Totale 196 239 (18) - - 417
Valore netto 31 dicembre 2019 31 dicembre 2020 Variazione
(Euro /.000)
Veicoli 486 383 (103)
Macchinari ed attrezzature - 28 28
Totale 486 411 (75)

Di seguito invece la movimentazione relativa all'esercizio 2019:

Costo
Storico
31
dicembre
2018
Valutazione
1 gennaio
2019
Incre
menti
Decre
menti
Riclas
sifiche
Altri mo
vimenti
31
dicembre
2019
(Euro /.000)
Veicoli - 460 250 (28) 682
Totale - 460 250 (28) - - 682
F.do ammor
tamento
31
dicembre
2018
Valutazione
1 gennaio
2019
Incre
menti
Decre
menti
Riclas
sifiche
Altri
movimenti
31
dicembre
2019
(Euro /.000)
Veicoli - - 205 (9) - - 196
Totale - - 205 (9) - - 196
Valore netto
(Euro /.000)
31 dicembre 2018 31 dicembre 2019 Variazione
Veicoli - 486 486
Totale - 486 486

362

I contratti attivi al 1° gennaio 2020 oggetto di analisi sono stati 77 e riferiti al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili. Come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).

Sulla base delle caratteristiche di valore e durata, dei 77 contratti attivi al 1° gennaio 2020:

  • / 60 di questi sono rientrati nel perimetro di applicazione dell'I-FRS 16;
  • / 17 sono esclusi dal perimetro di applicazione del principio, dei quali 14 avevano una durata inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 3 il fair value calcolato del bene oggetto del contratto è di modico valore unitario.

I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di Bilancio:

  • / nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce Diritto d'uso;
  • / nella Posizione Finanzia Netta, il corrispondente debito finanziario ha dato origine a Debiti finanziari per leasing IFRS 16 sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).

Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:

  • / l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;
  • / costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
  • / costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
  • / il numero delle rate residuali;
  • / l'interesse implicito, ove non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.

Nel corso del 2020 sono stati sottoscritti complessivamente 20 nuovi contratti di noleggio, dei quali 11 sono stati oggetto di applicazione IFRS 16. Dei rimanenti 9 contratti sottoscritti nel 2020 ed esclusi dall'ambito di applicazione del nuovo principio contabile, 8 di questi sono relativi a contratti la cui durata è inferiore ai 12 mesi e 1 è relativo a beni di modico valore.

Sono inoltre stati terminati complessivamente 25 contratti, dei quali solo 8 di questi rientravano nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 in base alle caratteristiche di valore e durata sopra descritte, ed in particolare 3 di questi sono stati terminati in anticipo rispetto alla scadenza originaria, generando una minusvalenza di Euro 1 mila, iscritta a conto economico fra gli oneri diversi di gestione.

Gli incrementi di costo storico della voce Diritto d'uso sono così riassunti:

  • / veicoli, per Euro 131 mila, relativi a 8 nuovi contratti di noleggio auto sottoscritti dalla Società nel 2020, a fronte di contratti scaduti;
  • / macchinari ed attrezzature, per Euro 37 mila, legati a 3 nuovi contratti di noleggio di gruppi di continuità, sottoscritti nel 2020.

I decrementi di costo storico di Diritto d'uso rilevati nel corso del 2020, pari ad Euro 22 mila, sono riferiti a 8 contratti terminati: 3 di questi, relativi al noleggio di automezzi aziendali, sono stati terminati in anticipo rispetto alla data di scadenza.

11. Partecipazioni in imprese controllate

La voce Partecipazioni in imprese controllate ammonta ad Euro 42.416 mila al 31 dicembre 2020, allineata al dato dell'esercizio precedente. Il saldo è così composto:

(Euro /.000) Quota di
partecipazione
31
dicembre
2020
31
dicembre
2019
Variazione
Gefran GmbH (Germania) 100,00% 365 365 -
Gefran Brasil Ltda (Brasile) 100,00% 2.924 2.924 -
Gefran UK Ltd (Inghilterra) 100,00% 5.141 5.141 -
Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia) 100,00% 1.012 1.012 -
Sensormate AG (Svizzera) 100,00% 4.123 4.123 -
Gefran Benelux Bvba (Belgio) 100,00% 344 344 -
Gefran Inc. (Usa) 100,00% 7.848 7.848 -
Gefran France SA (Francia) 99,99% 4.338 4.338 -
Siei Areg GmbH (Germania) 100,00% 1.032 1.032 -
Gefran Siei Asia Pte (Singapore) 100,00% 2.883 2.883 -
Gefran India Ltd (India) 100,00% 1.723 1.723 -
Gefran Middle East (Turchia) 100,00% 1.457 1.457 -
Gefran Drives e Motion S.r.l. (Italia) 100,00% 17.085 17.085 -
Fondo rettificativo (7.859) (7.859) -
Totale 42.416 42.416 -

Si riporta di seguito il dettaglio del fondo rettificativo:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Variazione
Gefran Brasil Ltda (Brasile) 1.252 1.252 -
Gefran UK Ltd (Inghilterra) 4.438 4.438 -
Gefran India Ltd (India) 712 712 -
Gefran Middle East (Turchia) 1.457 1.457 -
Totale 7.859 7.859 -

Ai sensi dello IAS 36, il valore iscritto a Bilancio è soggetto a verifica per riduzione di valore, qualora emergano indicatori di una possibile perdita di valore.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per scontare i flussi di cassa (WACC) è stato analiticamente determinato in base a specifiche key assumption.

Nella determinazione del valore d'uso, si sono considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2021 – 2023 derivanti dal Piano della singola partecipazione, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.

Le principali assunzioni che il Management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC) ed il tasso di crescita di lungo periodo (g), nonché i flussi finanziari derivanti dal Piano Triennale delle singole controllate.

Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital o anche WACC) come calcolato a fine 2020, che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali.

Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il Beta, coefficiente espressivo del rischio che caratterizza la particolare impresa rispetto al mercato finanziario in generale, e la struttura finanziaria di riferimento desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d'azienda.

Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento dei titoli di stato dei Paesi in cui le varie società partecipate operano.

Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un investitore avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di attività prive di rischio. Per tale componente e per il Beta è stato preso come riferimento per tutte le CGU, indipendentemente dall'area geografica di riferimento, il valore c.d. "global" come risultante dalle elaborazioni del Professor Damodaran, in modo da ridurre la volatilità della componente da un anno all'altro.

Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi nelle varie aree geografiche dove operano le società partecipate, facendo riferimento a stime di organismi internazionali.

Il principio contabile IFRS 16 è incluso nei flussi di cassa del Piano di Gruppo ed è riflesso anche nel tasso WACC applicato, essendo il rapporto medio tra capitale proprio e debito finanziario influenzato dall'adozione di tale principio. Sono stati effettuati anche impairment test utilizzando flussi di cassa e WACC senza IFRS 16: i risultati di tali simulazioni hanno evidenziato scostamenti immateriali rispetto all'impairment con IFRS 16.

In generale non si sono manifestati indicatori in impairment tali da far presagire possibili modifiche al valore delle partecipazioni. In particolare sono state sottoposte ad impairment test le partecipazioni per le quali è esistente un fondo rettificativo iscritto negli anni precedenti; di seguito si riportano i risultati:

L'impairment test effettuato sulle partecipazioni ha evidenziato un equity value superiore al valore di carico; per questo motivo sono stati effettuati stress test i cui risultati hanno indicato che, in caso di stress accentuato, il test sarebbe fallito. Di conseguenza il fondo rettificativo esistente è stato confermato.

Con riferimento alle altre partecipazioni in imprese controllate sono stati mantenuti i relativi valori di carico iscritti a Bilancio.

12. Partecipazioni valutate al costo di acquisto

La voce ammonta ad Euro 136 mila al 31 dicembre 2020, diminuita di Euro 1.119 mila rispetto all'esercizio precedente, a seguito liquidazione di Ensun S.r.l. avvenuta a dicembre 2020; il saldo è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Variazione
Ensun S.r.l. Quota di partecipazione - 50,00%
Via Stacca, 1 Valore partecipazione - 1.134 (1.134)
Rodengo Saiano (BS) Fondo rettificativo - (15) 15
Valore netto - 1.119 (1.119)
Axel S.r.l. Quota di partecipazione 15,00% 15,00%
Via del Cannino, 3 Valore partecipazione 136 136
Crosio della Valle (VA) Fondo rettificativo - -
Valore netto 136 136 -
Totale 136 1.255

13. Partecipazioni in altre imprese

Il valore delle Partecipazioni in altre imprese ammonta ad Euro 1.949 mila e registra un incremento netto di Euro 259 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2019. La variazione è legata alla sottoscrizione dell'aumento di capitale sociale in Colombera S.p.A. ed alla dismissione della partecipazione in UBI Banca S.p.A. Il saldo è così composto:

(Euro /.000) Quota di
partecipazione
31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Colombera S.p.A. 16,56% 1.582 1.416 166
Woojin Plaimm Co Ltd 2,00% 159 159 -
UBI Banca S.p.A. - - 203 (203)
Altre - 27 28 (1)
Fondo rettificativo - 181 (116) 297
Totale 1.949 1.690 259

Le partecipazioni sono classificate come disponibili per la vendita e sono rilevate a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul). Il fondo rettificativo è attribuibile all'adeguamento al fair value e presenta la seguente composizione:

(Euro /.000) Quota di
partecipazione
31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Colombera S.p.A. 16,56% - -
Woojin Plaimm Co Ltd 2,00% 181 41 140
UBI Banca S.p.A. - - (157) 157
Altre - -
Totale 181 (116) 297

14. Crediti ed altre attività non correnti

I Crediti ed altre attività non correnti sono allineati al valore al 31 dicembre 2019:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Depositi cauzionali 1 1 -
Totale 1 1 -

15. Capitale Circolante Netto

Il Capitale Circolante Netto ammonta ad Euro 12.505 mila, si confronta con Euro 12.315 mila del 31 dicembre 2019 ed è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Rimanenze 5.284 5.225 59
Crediti commerciali 6.094 6.435 (341)
Crediti commerciali verso controllate 12.558 13.717 (1.159)
Debiti commerciali (10.897) (12.562) 1.665
Debiti commerciali verso controllate (534) (500) (34)
Importo netto 12.505 12.315 190

In particolare il Capitale Circolante Netto generato dai rapporti con società controllate è pari ad Euro 12.024 mila, in diminuzione di Euro 1.193 mila rispetto al 2019, mentre il Capitale Circolante Netto verso terzi è positivo e pari ad Euro 481 mila (negativo e pari ad Euro 902 mila al 31 dicembre 2019): la variazione è da imputarsi alla diminuzione dei debiti commerciali (Euro 1.665 mila), compensata dalla diminuzione dei crediti commerciali (Euro 341 mila).

Le Rimanenze ammontano ad Euro 5.284 mila e risultano così composte:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 2.865 2.947 (82)
fondo svalutazione materie prime (528) (381) (147)
Prodotti in corso di lavorazione e
semilavorati
3.392 2.901 491
fondo svalutazione prod.in corso di
lavorazione
(1.113) (707) (406)
Prodotti finiti e merci 1.283 801 482
fondo svalutazione prodotti finiti (615) (336) (279)
Totale 5.284 5.225 59

Nel corso dell'esercizio 2019 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, che, ammontano ad Euro 1.056 mila (che si confrontano con gli Euro 1.107 mila dell'esercizio 2019).

Di seguito la movimentazione del fondo relativa al 2020 ed al 2019:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31 dicembre
2020
Fondo Svalutazione
Magazzino
1.424 1.056 (224) - 2.256
(Euro /.000) 31 dicembre
2018
Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31 dicembre
2019

I Crediti commerciali diminuiscono di Euro 341 mila nel corso dell'esercizio e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Crediti verso clienti entro 12 mesi 6.984 7.350 (366)
Fondo svalutazione crediti (890) (915) 25
Importo netto 6.094 6.435 (341)

Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring per un importo di Euro 44 mila (Euro 15 mila al 31 dicembre 2019).

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 31 dicembre 2020 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31 dicembre
2020
Fondo Svalutazione
Crediti
915 - (25) - 890

La movimentazione del fondo svalutazione crediti relativa all'esercizio 2019 è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre
2018
Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31 dicembre
2019
Fondo Svalutazione
Crediti
1.113 10 (52) (156) 915

L'importo dei decrementi comprende l'utilizzo del fondo a fronte delle perdite su crediti non più esigibili, nonché i rilasci di accantonamenti registrati nei periodi precedenti per eccedenza. La Società monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche specifiche azioni legali.

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.

La voce Crediti commerciali verso controllate ammonta ad Euro 12.558 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2019 pari ad Euro 13.717 mila. Tale voce si riferisce ai crediti derivanti dalle vendite di prodotti e dai contratti di prestazione di servizi, effettuate da Gefran S.p.A. a favore delle controllate. Si ritiene che il valore contabile dei crediti infragruppo approssimi il valore equo.

I Debiti commerciali al 31 dicembre 2020 diminuiscono di Euro 1.665 mila rispetto al 31 dicembre 2019, come rappresentato di seguito:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Debiti verso fornitori 8.851 10.549 (1.698)
Debiti verso fornitori per fatture da
ricevere
2.033 1.997 36
Acconti ricevuti da clienti 13 16 (3)
Totale 10.897 12.562 (1.665)

A fine 2019 i debiti commerciali si riferivano agli acquisti di materiale per la produzione, ma soprattutto ai debiti verso fornitori per gli investimenti effettuati nel corso dell'ultimo trimestre dell'esercizio, che nel corso del 2020 sono stati pagati. Gefran S.p.A. ha aderito al manifesto "Io pago i fornitori", promosso dall'Associazione Confindustria Brescia: tale adesione conferma l'impegno della Società nel rispettare i propri doveri.

La voce Debiti commerciali verso controllate ammonta ad Euro 534 mila e si confronta con Euro 500 mila al 31 dicembre 2019. Tale voce si riferisce ai debiti derivanti dagli acquisti di prodotti e servizi da parte di Gefran S.p.A dalle controllate del Gruppo.

Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali e dei debiti commerciali infragruppo approssimino il valore equo.

16. Altre attività correnti

Le Altre attività correnti al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 1.132 mila e si confrontano con Euro 2.805 mila del 31 dicembre 2019. Il saldo è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Canoni per servizi e manutenzioni 203 148 55
Crediti verso dipendenti 25 26 (1)
Commissioni su op. bancarie 108 97 11
Altri crediti per imposte 373 2.091 (1.718)
Altri 423 443 (20)
Totale 1.132 2.805 (1.673)

La variazione principale attiene al credito I.V.A., che nel corso dell'esercizio diminuisce di Euro 1.717 mila; si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il valore equo.

17. Crediti e debiti per imposte correnti

I Crediti per imposte correnti ammontano ad Euro 140 mila al 31 dicembre 2020 e si confrontano con Euro 229 mila del 31 dicembre 2019. Il saldo è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Imposta IRES - - -
Imposta IRAP 61 20 41
Altre Imposte 79 209 (130)
Totale 140 229 (89)

Il saldo dei Debiti per imposte correnti al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 98 mila ed è così determinato:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Imposta IRES 98 42 56
Imposta IRAP - - -
Totale 98 42 56

Le voci imposte IRAP e IRES sono rilevate sugli utili fiscali della società, per i quali le perdite fiscali pregresse sono solo parzialmente utilizzabile, secondo la normativa vigente.

18. Posizione finanziaria netta

La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 32.792 16.560 16.232
Attività finanziarie per strumenti derivati - 1 (1)
Attività finanziarie non correnti 108 98 10
Crediti finanziari verso controllate 11.593 7.957 3.636
Debiti finanziari non correnti (27.286) (21.079) (6.207)
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (217) (296) 79
Debiti finanziari correnti (13.464) (10.573) (2.891)
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (195) (192) (3)
Debiti finanziari verso controllate (13.586) (12.153) (1.433)
Passività finanziarie per strumenti derivati (328) (169) (159)
Totale (10.583) (19.846) 9.263

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Variazione
A. Cassa 6 8 (2)
B. Disponibilità liquide su depositi bancari 32.786 16.552 16.234
C. Titoli detenuti per la negoziazione - - -
D. Liquidità ( A ) + ( B ) + ( C ) 32.792 16.560 16.232
E. Crediti finanziari correnti verso controllate 11.593 7.957 3.636
F. Debiti finanziari correnti verso controllate (13.586) (12.153) (1.433)
G. Fair value strumenti derivati di copertura - - -
H. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (10.461) (8.674) (1.787)
I. Altri debiti finanziari correnti (3.198) (2.091) (1.107)
J. Totale debiti finanziari correnti verso terzi (I) + (H) (13.659) (10.765) (2.894)
L. Totale debiti correnti (F) + (G) + (J) (27.245) (22.918) (2.894)
M. Indebitamento finanziario corrente netto (D) + (E) + (L) 17.140 1.599 15.541
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati (328) (169) (159)
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati
N. Fair value strumenti derivati di copertura
-
(328)
1
(168)
(1)
(160)
O. Indebitamento finanziario non corrente (27.503) (21.375) (6.128)
P. Altre attività finanziarie non correnti 108 98 10
Q. Indebitamento finanziario non corrente netto (N) + (O) + (Q) (27.723) (21.445) (6.278)
P. Indebitamento finanziario netto (M) + (N) + (O) (10.583) (19.846) 9.263
di cui verso terzi: (8.590) (15.650) 7.060

L'indebitamento netto al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 10.583 mila, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2019 di Euro 9.263 mila. Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 11.364 mila), mitigati dai flussi negativi degli investimenti tecnici (Euro 3.018 mila).

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria dell'esercizio.

Il saldo delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 32.792 mila al 31 dicembre 2020, in aumento rispetto al saldo del 31 dicembre 2019 di Euro 16.560 mila:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Disponibilità liquide su depositi bancari 32.786 16.552 16.234
Cassa 6 8 (2)
Totale 32.792 16.560 16.232

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2020, sono così dettagliate:

  • / scadenze: esigibili a vista;
  • / rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;
  • / rischio paese: i depositi sono effettuati in Italia.

I Crediti finanziari verso controllate si riferiscono ai saldi delle singole posizioni debitorie delle controllate, generate da trasferimenti di cassa attraverso il sistema del cash pooling, e presentano un saldo pari ad Euro 11.593 mila, che si confronta con gli Euro 7.957 mila del 31 dicembre 2019.

Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è classificata come Debiti finanziari correnti.

Il saldo dei Debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2020 decrementa di Euro 13.464 mila rispetto all'esercizio 2019 ed è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Finanziamenti quota corrente 10.461 8.674 1.787
Banche c/c passivi 3.000 1.894 1.106
Debiti verso factor 3 5 (2)
Totale 13.464 10.573 2.891

La quota corrente dei finanziamenti aumenta complessivamente di Euro 1.787 mila rispetto al dicembre 2019, e rileva un incremento di Euro 3.039 mila per l'iscrizione a breve termine delle quote di finanziamenti la cui scadenza è prevista nei successivi 12 mesi, compensata parzialmente dai rimborsi previsti dai piani di ammortamento dei singoli finanziamenti, pari ad Euro 1.252 mila.

I debiti verso factor ammontano ad Euro 3 mila e sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali Gefran ha accettato la cessione pro-soluto (Euro 5 mila al 31 dicembre 2019).

Il saldo passivo delle banche al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 3.000 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2019 di Euro 1.894 mila. La voce attiene ad un finanziamento revolving da Euro 3.000 mila, stipulato dalla società con BNL al tasso Euribor 6M + spread 1,10%.

I Debiti finanziari verso controllate al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 13.586 mila (Euro 12.153 mila al 31 dicembre 2019) e si riferiscono ai saldi delle singole posizioni creditorie delle controllate, generate da trasferimenti presso la Capogruppo di disponibilità di cassa, attraverso il sistema di cash pooling attivo per le società controllate europee.

Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è classificata come Debiti finanziari correnti.

Istituto bancario 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione Unicredit 1.200 2.400 (1.200) BNL 1.000 2.000 (1.000) Banca Pop. Emilia Romagna 2.014 3.012 (998) Mediocredito 4.444 6.667 (2.223) BNL 5.000 7.000 (2.000) Unicredit 3.333 - 3.333 BNL 4.667 - 4.667 UBI 2.628 - 2.628 UBI 3.000 - 3.000 Totale 27.286 21.079 6.207

I Debiti finanziari non correnti sono così composti:

Istituto
bancario
Importo
erogato
(Euro/.000)
Data
Stipula
Saldo
al 31
dicembre
2020
Di cui
entro 12
mesi
Di cui
oltre 12
mesi
Tasso di
Interesse
Scad. Modalità di
rimborso
Unicredit 6.000 14/11/17 2.400 1.200 1.200 Euribor 3m
+ 0,90%
30/11/22 trimestrale
BNL 5.000 23/11/17 2.000 1.000 1.000 Euribor 3m
+ 0,85%
23/11/22 trimestrale
Banca
Pop. Emilia
Romagna
5.000 28/11/18 3.014 1.000 2.014 Euribor 3m
+ 0,75%
30/11/23 trimestrale
Mediocredito 10.000 28/03/19 6.666 2.222 4.444 Euribor 3m
+ 1,05%
31/12/23 trimestrale
BNL 10.000 29/04/19 7.000 2.000 5.000 Euribor 3m
+ 1%
29/04/24 trimestrale
Unicredit 5.000 30/04/20 4.444 1.111 3.333 Euribor 6m
+ 0,95%
31/12/24 semestrale
BNL 7.000 29/05/20 6.223 1.556 4.667 Euribor 6m
+ 1,1%
31/12/24 semestrale
UBI 3.000 24/07/20 3.000 372 2.628 Fisso 1% 24/07/23 semestrale
UBI 3.000 24/07/20 3.000 - 3.000 Euribor 6m
+ 1%
24/07/26 semestrale
Totale 37.747 10.461 27.286

I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:

Nel corso del secondo trimestre 2020 sono stati sottoscritti due nuovi finanziamenti: uno con Unicredit per Euro 5 milioni, senza covenants e con spread pari a 0,95%, ed un secondo con BNL per Euro 7 milioni, senza covenants e con spread pari all'1,1%.

Nel corso del terzo trimestre 2020 sono stati sottoscritti due ulteriori nuovi finanziamenti: entrambi con UBI, per un importo di Euro 3 milioni ciascuno e senza covenants finanziari; il primo a tasso fisso pari all'1% con scadenza a 3 anni, mentre il secondo a tasso variabile con spread pari all'1% e con scadenza a 6 anni. In tutti e due i finanziamenti l'istituto di credito beneficia della garanzia prestata dal Fondo di Garanzia per le PMI concesso dal Mediocredito Centrale, per un importo massimo di complessivi Euro 5 milioni.

Nessuno dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2020 presenta clausole che comportino il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).

Il Management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Le passività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 328 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Società per la copertura dal rischio di interesse.

Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, la Società ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti Interest Rate Cap, di seguito dettagliati:

Istituto
bancario
(Euro/.000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale
al 31
dicembre
2020
Derivato Fair Value
al 31
dicembre
2020
Tasso
Long
position
Tasso
Short
position
Unicredit 6.000 14/11/17 2.400 CAP - Strike
Price 0%
Euribor 3m
BNL 5.000 23/11/17 2.000 CAP - Strike
Price 0%
Euribor 3m
rischio di interesse Totale attività finanziarie per strumenti derivati - -

Inoltre, Gefran S.p.A. ha sottoscritto anche dei contratti IRS (Interest Rate Swap), come dettagliato nella seguente tabella:

Istituto ban
cario
(Euro/.000)
Nozionale
alla stipula
Data
Stipula
Nozionale al
31 dicembre
2020
Derivato Fair Value
al 31
dicembre
2020
Tasso
Long
position
Tasso
Short
position
Intesa 10.000 29/03/19 6.666 IRS (61) Fisso
-0,00%
Euribor 3m
(Floor:
-1,05%)
BNL 10.000 29/04/19 7.000 IRS (82) Fisso
0,05%
Euribor 3m
(Floor:
-1,00%)
Unicredit 5.000 24/06/19 3.014 IRS (22) Fisso
-0,10%
Euribor 3m
(Floor:
-0,75%)
Unicredit 5.000 30/04/20 4.444 IRS (56) Fisso
0,05%
Euribor 6m
(Floor:
-0,95%)
BNL 7.000 29/05/20 6.223 IRS (55) Fisso
-0,12%
Euribor 6m
(Floor:
-1,10%)
UBI 3.000 24/07/20 3.000 IRS (52) Fisso
-0,115%
Euribor 3m
Totale passività finanziarie per strumenti derivati -
(328)
rischio di interesse

Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:

al 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2019
(Euro /.000) Fair value
positivo
Fair value
negativo
Fair value
positivo
Fair value
negativo
Rischio di interesse - (328) 1 (169)
Totale Cash flow hedge - (328) 1 (169)

Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.

La Società per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 34.863 mila. Al 31 dicembre 2020 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 3.003 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 31.860 mila.

Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.

Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 412 mila ed attiene al principio contabile IFRS 16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019 e che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro 195 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di Euro 217 mila.

379

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce negli esercizi 2020 e 2019:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre
2020
Debiti finanz per
leasing IFRS 16
488 197 (273) - 412
(Euro /.000) 31
dicembre
2018
Valutazione
1 gennaio 2019
Incre
menti
Decre
menti
Riclassi
fiche
31 dicembre
2019
Debiti finanz per
leasing IFRS 16
- 460 250 (222) - 488

19. Patrimonio netto

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 71.268 mila, in crescita di Euro 6.202 mila rispetto al 31 dicembre 2019. La variazione attiene principalmente alla rilevazione del risultato positivo dell'esercizio, pari ad Euro 6.280 mila.

Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.

Al 31 dicembre 2019 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni proprie, pari allo 0,2% del totale; la situazione al 31 dicembre 2020 ed alla data odierna è rimasta invariata.

La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.

La natura e lo scopo delle riserve presenti in Patrimonio netto possono essere così riassunte:

  • / riserva da sovrapprezzo azioni, pari ad Euro 19.046 mila: rappresenta una riserva di capitale che accoglie le somme percepite dalla Società per l'emissione di azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale;
  • / riserva legale: la riserva legale, pari ad Euro 2.880 mila, è alimentata dalla obbligatoria destinazione di una somma non inferiore ad un ventesimo degli utili netti annuali, fino al raggiungimento, peraltro già verificatosi, di un importo pari ad un quinto del capitale sociale;
  • / riserva per valutazione titoli ai fair value (positiva e pari ad Euro 179 mila) comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto della valutazione a fair value dei titoli;
  • / riserva di Cash Flow Hedge comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto come desunti dalla valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura dei flussi per variazioni di tasso e di cambio; è negativa ed ammonta ad Euro 249 mila;
  • / riserva straordinaria (Euro 9.255 mila), iscritta tra le "altre riserve";
  • / riserva per avanzo di fusione (Euro 858 mila): originata nel 2006, a seguito della fusione per incorporazione delle Società Siei S.p.A. e Sensori S.r.l., è iscritta tra le "altre riserve";
  • / riserva di conversione ai principi contabili IAS/IFRS (Euro 137 mila), è iscritta tra le "altre riserve";
  • / riserva da valutazione dei benefici verso dipendenti secondo lo IAS 19, negativa e pari ad Euro 601 mila, iscritta tra le "altre riserve".

Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle Riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.

Riepiloghiamo di seguito i movimenti della Riserva per valutazione titoli al fair value:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Saldo al 1° Gennaio (94) (15) (79)
Azioni UBI Banca S.p.A. 157 6 151
Azioni Woojin Plaimm Co Ltd 140 (106) 246
Effetto fiscale (24) 21 (45)
Importo netto 179 (94) 273

Di seguito sono riportati i movimenti della Riserva per valutazione derivati al fair value:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Saldo al 1° Gennaio (121) 3 (124)
Variazione fair value contratti derivati (168) (163) (5)
Effetto fiscale 40 39 1
Importo netto (249) (121) (128)

La composizione del patrimonio netto è la seguente:

(Euro /.000) Importo Possibilità di
utilizzo
Quota
disponibile
Capitale 14.400
Riserve di capitale
Riserva sovrapprezzo azioni 19.046 A-B-C 19.046
Riserve di utili
- riserva legale 2.880 B
- riserva straordinaria 9.255 A-B-C 9.255
- riserva conversione IFRS 137
- riserva per la valutazione titoli al fair value 179
- riserva cash flow hedging (249)
- riserva IAS 19 (601)
- riserva azioni proprie in portafoglio (156)
- riserva per avanzo fusione 858 A-B-C 858
- utili/perdine portati a nuovo 19.239 A-B-C 19.239
- utile (perdita) dell'esercizio 6.280
Totale 71.268 48.398
Quota non distribuibile 3.563
Residuo quota distribuibile 71.268 44.835

Note: Legenda delle possibilità di utilizzo:

A: per aumento di capitale;

B: per copertura perdite;

C: per distribuzione ai soci;

20. Benefici verso dipendenti

Le passività per "Benefici ai dipendenti" registrano la seguente movimentazione:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
Incre
menti
Decre
menti
Attualiz
zazione
Altri
movimenti
31 dicembre
2020
Benefici di fine rapporto 1.980 - (122) 34 - 1.892
Patti di non
concorrenza
254 - (53) 67 - 268
Totale 2.234 - (175) 101 - 2.160

La movimentazione relativa all'esercizio 2019 è invece la seguente:

(Euro /.000) 31
dicembre
2018
Incre
menti
Decre
menti
Attualiz
zazione
Altri
movimenti
31
dicembre
2019
Benefici di fine rapporto 2.107 - (265) 138 - 1.980
Patti di non concorrenza 291 - (53) 16 - 254
Totale 2.398 - (318) 154 - 2.234

La voce Benefici di fine rapporto è costituita dal così detto Trattamento di fine rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti della Società. La variazione dell'esercizio è data da erogazioni a dipendenti per Euro 122 mila e dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2020 secondo le norme IAS, positivo e pari ad Euro 34 mila, dato dalla valutazione delle ipotesi demografiche e dell'esperienza (effetto negativo di Euro 8 mila) e dalla modifica delle ipotesi finanziarie (effetto positivo di Euro 42 mila).

La voce Patti di non concorrenza si riferisce all'importo dell'obbligazione verso alcuni dipendenti, a seguito della sottoscrizione di tali patti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza. La variazione dell'esercizio è data da erogazioni a dipendenti per Euro 53 mila, dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2020 secondo le norme IAS, positivo e pari ad Euro 67 mila, dato dalla valutazione dell'interest cost (Euro 2 mila) e della modifica delle ipotesi finanziarie (Euro 65 mila).

In applicazione del Principio Contabile IAS 19 per la valutazione sia del T.F.R. sia dei P.N.C. è stata utilizzata la metodologia "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC).

Per quanto riguarda il Trattamenti di fine rapporto è articolata secondo le seguenti fasi:

  • / proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del TFR già accantonato e delle future quote di TFR che verranno maturate fino all'epoca aleatoria di corresponsione, proiettando le retribuzioni del lavoratore;
  • / determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti ipotizzabili di TFR che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento, dimissioni, inabilità, morte e pensionamento nonché a fronte di richiesta di anticipi;
  • / attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato;
  • / riproporzionamento, per ciascun dipendente, delle prestazioni probabilizzate ed attualizzate in base all'anzianità maturata alla data di valutazione rispetto a quella complessiva corrispondente alla data aleatoria di liquidazione.

Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:

Ipotesi demografiche 2020 2019
Probabilità di decesso Tabelle di mortalità ISTAT
2014
Tabelle di mortalità ISTAT
2014
Probabilità di inabilità Tavole INPS distinte per
età e sesso
Tavole INPS distinte per
età e sesso
Probabilità di pensionamento 100% al raggiungimento
dei requisiti AGO adeguati
al D.L. 4/2019
100% al raggiungimento
dei requisiti AGO adeguati
al D.L. 4/2019
Ipotesi turnover e anticipazioni 2020 2019
Frequenza anticipazione: 2,1% 2,1%
2% fino a 50 anni di età 2% fino a 50 anni di età
Frequenza dimissioni 0% da 50 anni in poi 0% da 50 anni in poi
Ipotesi finanziarie 2020 2019
Tasso di attualizzazione 0,34% 0,77%
Tasso annuo di inflazione 0,8% 1,2%

Questa invece la metodologia applicata alla valutazione dei Patti di non Concorrenza:

  • / proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del PNC già accantonato e delle future quote di PNC che verranno maturate fino all'epoca aleatoria di corresponsione;
  • / determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti probabilizzati di PNC che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento e pensionamento;
  • / attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato.

Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:

Ipotesi demografiche 2020 2019
Probabilità di decesso Tabelle di mortalità RG48
pubblicate dalla
Tabelle di mortalità RG48
pubblicate dalla
Ragioneria Generale dello Stato Ragioneria Generale dello Stato
Probabilità di pensionamento 100% al raggiungimento dei
requisiti AGO
100% al raggiungimento dei
requisiti AGO
Probabilità di dimissioni
volontarie per Dirigenti e
Quadri
4,00% fino a 50 anni di età
0,50% oltre 50 anni di età
4,00% fino a 50 anni di età
0,50% oltre 50 anni di età
Ipotesi finanziarie 2020 2019
Incremento annuo reale 1,50% 1,50%
Tasso annuo di
attualizzazione
0,29% 0,77%
Tasso annuo di inflazione 0,80% 1,20%

Di seguito si riporta l'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi di variazione rispettivamente di 1% e di 0,5% del tasso di attualizzazione adottato:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
-1,0% 1,0% -1,0% 1,0%
T.F.R. (219) 187 (223) 206
P.N.C. (8) 8 (8) 8
Totale (227) 195 (231) 214
(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
-0,5% 0,5% -0,5% 0,5%
T.F.R. (105) 97 (112) 103
P.N.C. (4) 4 (4) 4
Totale (109) 101 (116) 107

21. Fondi rischi correnti e non correnti

I Fondi rischi non correnti ammontano ad Euro 39 mila e si confrontano con Euro 9 mila rilevati al 31 dicembre 2019 e sono così dettagliati:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
Accanto
namenti
Utilizzi Rilasci Altri
movimenti
31 dicembre
2020
- altri fondi 9 30 - - - 39
Totale 9 30 - - - 39

Il saldo dei Fondi correnti al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 957 mila e si confronta con fondi per Euro 913 mila al 31 dicembre 2019. È così determinato:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
Accanto
namenti
Utilizzi Rilasci Altri
movimenti
31 dicembre
2020
FISC 11 5 - - - 16
Garanzia prodotti 902 175 (136) - - 941
Totale 913 180 (136) - 957

La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia vede l'accantonamenti (Euro 175 mila) e utilizzi a copertura dei costi per riparazioni e sostituzioni di prodotti in garanzia (Euro 136 mila); si commisura al volume dei ricavi ed alla storicità del verificarsi degli eventi.

22. Altre passività

Le Altre passività al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 5.115 mila e sono così composte:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Debiti verso il personale 2.226 2.557 (331)
Debiti verso istituti previdenziali 1.520 1.583 (63)
Ratei per interessi su mutui 24 28 (4)
Debiti verso amministratori e sindaci 52 44 8
Altri ratei 359 416 (57)
Altri debiti per imposte 862 876 (14)
Altre passività correnti 72 308 (236)
Totale 5.115 5.812 (697)

La variazione attiene prevalentemente alla diminuzione dei debiti verso i dipendenti e verso gli istituti di previdenza.

23. Ricavi da vendite di prodotti e servizi

I Ricavi del 2020 ammontano ad Euro 52.212 mila e si confrontano con Euro 57.127 mila dell'esercizio 2019. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione %
Sensori 36.657 38.564 (1.907) -4,9%
Componenti per
l'automazione
15.495 17.790 (2.295) -12,9%
Azionamenti 60 773 (713) -92,2%
Totale 52.212 57.127 (4.915) -9%

La contrazione registrata nell'esercizio 2020 rispetto all'esercizio 2019, pari al 9%, è legata allo scenario economico creatosi a seguito della diffusione della pandemia da Covid-19.

L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazioni di servizi pari ad Euro 135 mila (Euro 158 mila nel precedente esercizio).

24. Altri ricavi e proventi operativi

Gli Altri ricavi e proventi operativi ammontano ad Euro 4.047 mila, in aumento rispetto al 31 dicembre 2019 di Euro 140 mila, come evidenziato nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Variazione %
Proventi per royalties 161 111 50 45,0%
Prestazioni alle imprese del Gruppo 3.037 3.244 (207) -6,4%
Recupero spese mensa aziendale 10 15 (5) -33,3%
Rimborsi assicurativi 10 - 10 n.s.
Affitti attivi 399 398 1 0,3%
Contributi governativi 241 - 241 n.s.
Altri proventi 189 139 50 36,0%
Totale 4.047 3.907 140 4%

Nel corso dell'esercizio 2020 la Società ha ricevuto contributi governativi, complessivamente pari ad Euro 241 mila, legati al rimborso dei costi per l'approvvigionamento dei DPI e degli investimenti effettuati a tutela della salute dei collaboratori, oltre all'incasso della quota finale relativa al progetto I-MECH finanziato dalla Comunità Europea.

La voce Altri proventi include, fra gli altri, i riaddebiti per sviluppi R&D specificatamente richiesti dai clienti.

25. Costi per materie prime e accessori

I Costi per materie prime ed accessori decrementano di Euro 1.513 mila, passando da Euro 17.954 mila del 2019 ad Euro 16.441 dell'esercizio 2020.

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Materie prime ed accessori 16.441 17.954 (1.513)
Totale 16.441 17.954 (1.513)

La diminuzione della voce è legata alla contrazione dei volumi di produzione, a seguito della riduzione della domanda rilevato nel 2020, e connesso alla diffusione della pandemia da Covid-19.

26. Costi per servizi

I Costi per servizi ammontano ad Euro 10.314 mila e si confrontano con Euro 12.075 mila dell'esercizio 2019, registrando una diminuzione di Euro 1.761 mila. Presentano la seguente composizione:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Servizi 9.848 11.558 (1.710)
Godimento beni di terzi 466 517 (51)
Totale 10.314 12.075 (1.761)

Si precisa che, con la transizione al principio IFRS 16 Leases, tutti i contratti di noleggio sono contabilizzati col metodo finanziario, pertanto i canoni di noleggio non si rilevano più a conto economico tra i costi operativi, ma rappresentano il rimborso del finanziamento contabilizzato contestualmente all'iscrizione nell'attivo di Bilancio del diritto d'uso oltre che alla parte di interessi.

I canoni che con l'implementazione del nuovo principio contabile non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano a Euro 245 mila (Euro 208 nell'esercizio 2019). I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare costi per l'esercizio 2020 pari a Euro 466 mila (Euro 517 mila nell'esercizio 2019).

La diminuzione rilevata nella voce Servizi, pari ad Euro 1.710 mila, è diretta conseguenza sia alle limitazioni ai viaggi imposte dall'Italia e dai Paesi in cui la Società opera, sia alle azioni di contenimento costi implementate nel corso del 2020 e volte a mitigare gli effetti derivanti dai minori ricavi conseguiti.

27. Costi per il personale

I Costi per il personale ammontano ad Euro 19.849 mila, in riduzione di Euro 958 mila rispetto al 2019 e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Salari e stipendi 14.696 15.432 (736)
Oneri sociali 4.075 4.279 (204)
Trattamento di fine rapporto 1.044 1.070 (26)
Altri costi 34 26 8
Totale 19.849 20.807 (958)

La variazione rilevata nell'esercizio 2020 rispetto all'esercizio precedente, è dovuta sia alla diminuzione del numero dei dipendenti in carico alla Società, sia alle azioni di contenimento costi implementate, ed in particolare al ricorso a cassa integrazione ed allo smaltimento del saldo ferie.

Nello specifico, la voce Oneri sociali include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 45 mila (Euro 46 mila al 31 dicembre 2019).

Il numero medio dei dipendenti del 2020 è stato il seguente:

2020 2019 Variazione
Dirigenti 12 11 1
Impiegati 182 182 -
Operai 123 126 (3)
Totale 317 319 (2)

Il numero medio dei dipendenti ha subito una diminuzione di 2 unità rispetto al 2019.

Il numero puntuale dei dipendenti in forza a Gefran S.p.A. a fine 2019 è pari a 311 unità e si confronta con 322 unità al 31 dicembre 2019, e la movimentazione 2020 vede l'ingresso di 10 dipendenti (tutti impiegati) e l'uscita di 21 unità (dei quali 1 dirigente, 12 impiegati e 8 operai).

28. Oneri diversi di gestione e proventi operativi diversi

Gli Oneri diversi di gestione presentano un saldo di Euro 403 mila, rispetto ad un saldo dell'esercizio 2019 di Euro 426 mila e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Minusvalenze su cessione cespiti - (19) 19
Altre imposte e tasse (157) (163) 6
Quote associative (134) (117) (17)
Diversi (112) (127) 15
Totale (403) (426) 23

I Proventi operativi diversi ammontano ad Euro 8 mila e si confrontano con un saldo di Euro 125 mila dell'esercizio precedente e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Plusvalenze su cessione cespiti 5 48 (43)
Incasso crediti ritenuti inesigibili 3 4 (1)
Rilascio fondo rischi - 72 (72)
Diversi - 1 (1)
Totale 8 125 (117)

29. Ammortamenti e riduzioni di valore

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Immateriali 1.473 1.447 26
Materiali 3.002 4.236 (1.234)
Diritto d'uso 239 205 34
Totale 4.714 5.888 (1.174)

Risultano pari ad Euro 4.714 mila, in diminuzione di Euro 1.174 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2019, quando includeva la rilevazione e contabilizzazione di perdite di valore su cespiti, per un importo di Euro 1.531 mila, interamente allocato al business sensori.

Il piano di investimenti del business sensori prevedeva l'ampliamento delle linee produttive e la necessità di ampi e nuovi spazi dedicati, indispensabili per sostenere l'espansione del business. Originariamente era stato valutato l'adeguamento di un immobile esistente, ma nell'effettuare un'analisi più approfondita, è stato rilevato che l'edificio non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. I lavori sono stati completati e le attività in oggetto trasferite a fine dicembre 2019. Il nuovo stabilimento è operativo dall'inizio di gennaio 2020.

Inoltre dal 1° gennaio 2019 la voce include gli ammortamenti legati al diritto d'uso, in conformità al principio contabile IFRS16; il valore al 31 dicembre 2020 ammonta complessivamente ad Euro 239 mila (Euro 205 al 31 dicembre 2019).

30. Proventi e oneri da attività e passività finanziarie

I Proventi da attività finanziarie presentano un saldo di Euro 1.719 mila, si confrontano con un saldo di Euro 2.182 mila dell'esercizio 2019 e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Variazione
Gestione della liquidità
Interessi da imprese controllate - 22 (22)
Proventi da gestione della liquidità 8 12 (4)
Altri proventi finanziari 6 7 (1)
Interessi a medio/lungo termine (322) (259) (63)
Interessi a breve termine (17) (5) (12)
Interessi da imprese controllate (1) (4) 3
Interessi e commissioni factor (1) (1) -
Altri oneri finanziari 8 3 5
Totale proventi (oneri) da gestione della liquidità (319) (225) (94)
Transazioni valutarie
Utili su cambi 207 182 25
Differenze cambio da valutazione positive 4 130 (126)
Perdite su cambi (208) (99) (109)
Differenze cambio da valutazione negative (166) (14) (152)
Totale altri proventi (oneri) da transazioni valutarie (163) 199 (362)
Altro
Proventi da cessione di attività finanziarie 10 - 10
Dividendi da partecipazioni 2.200 2.545 (345)
Rettifiche di valore di attività non correnti (4) (332) 328
Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16 (5) (5) -
Totale altri proventi (oneri) finanziari 2.201 2.208 (7)
Totale 1.719 2.182 (463)

La voce comprende dividendi percepiti da società del Gruppo Gefran per complessivi Euro 2.200 mila (Euro 2.545 mila nel 2019), così dettagliati:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Gefran Siei Asia (Singapore) 1.500 500 1.000
Gefran Inc. (USA) - 885 (885)
Gefran Deutschland Gmbh (Germania) 500 1.000 (500)
Gefran Benelux 200 160 40
Totale 2.200 2.545 (345)

Gli oneri finanziari a medio/lungo termine sono in aumento di Euro 63 mila, a causa principalmente ai nuovi finanziamenti sottoscritti nel corso del 2020.

Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore negativo pari ad Euro 163 mila, che si confronta con il valore positivo pari ad Euro 199 mila registrato nell'esercizio 2019; la variazione riscontrata attiene alle dinamiche dell'Euro nei confronti delle altre valute.

Le Rettifiche di valore di attività non correnti registrate nel 2020 ammontano ad Euro 4 mila (Euro 332 mila nell'esercizio 2019); sono così dettagliati:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Ensun S.r.l. (4) (332) 328
Totale (4) (332) 328

Per maggiori dettagli, si rimanda alla nota 12 delle presenti Note illustrative.

31. Imposte su reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

La voce Imposte risulta negativa e pari ad Euro 1.257 mila e si confronta con un saldo dell'esercizio 2019 negativo e pari ad Euro 1.476 mila ed è così composta:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Imposte correnti
Ires (220) (201) (19)
Irap (211) (429) 218
Totale imposte correnti (431) (630) 199
Imposte differite
Imposte differite passive - 5 (5)
Imposte anticipate (826) (851) 25
Totale imposte differite (826) (846) 20
Totale imposte (1.257) (1.476) 219

Le imposte correnti risultano pari ad Euro 431 mila e sono relative alla rilevazione di imponibili Ires e Irap, compensabili solo in parte da perdite fiscali pregresse, secondo la normativa vigente. La variazione è da ricondurre al minor risultato conseguito da Gefran S.p.A.

Le imposte differite e anticipate sono negative e ammontano ad Euro 826 mila e si confrontano con un saldo negativo di Euro 846 mila al 31 dicembre 2019; la variazione attiene all'utilizzo di imposte anticipate iscritte su perdite fiscali pregresse.

La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore (24%) è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Risultato prima delle imposte 7.537 7.698
Imposte sul reddito teoriche (1.809) (1.848)
Effetto da utilizzo perdite a nuovo 1.070 1.007
Effetto netto differenze permanenti 731 830
Effetto netto differenze temporanee deducibili e tassabili (208) (197)
Effetto imposte esercizi precedenti (4) 6
Imposte correnti (220) (202)
Imposte sul reddito - differite/anticipate (860) (876)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (esclusa IRAP correnti
e differite)
(1.080) (1.078)
IRAP - imposte correnti (211) (428)
IRAP - imposte differite/anticipate 34 30
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite) (1.257) (1.476)

L'effetto netto delle differenze permanenti si riferisce principalmente ai dividendi percepiti nel corso dell'esercizio ed agli importi relativi al super/iper ammortamento.

Di seguito sono analizzate le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Iscritte
a conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Differenze
cambio
Altri
movimenti
31
dicembre
2020
Attività per
imposte
anticipate
Svalutazione
rimanenze di
magazzino
397 233 - - 630
Svalutazione
crediti
commerciali
217 - - - 217
Svalutazione
cespiti
535 - - - 535
Perdite da rinviare
per deducibilità
1.226 (1.060) - - 166
Bilancia valutaria 3 (2) - - 1
Accantonamento
per rischio
garanzia prodotti
252 11 - - 263
Fondo per rischi
diversi
155 (8) 20 - - 167
Fair Value hedging 64 - 15 - - 79
Totale imposte
anticipate
2.849 (826) 35 - - 2.058
(Euro /.000) 31
dicembre
2019
Iscritte
a conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Differenze
cambio
Altri
movimenti
31
dicembre
2020
Passività
per imposte
differite
Differenze cambio
da valutazione
- (2) (2)
Totale imposte
differite
- - - - (2) (2)
Totale netto 2.849 (826) 35 - (2) 2.056

Si rileva che le perdite fiscali IRES iscritte tra le attività per imposte anticipate sono riferite alla totalità delle perdite fiscali esistenti e che tale importo verrà presumibilmente recuperato nei prossimi tre esercizi.

Di seguito sono analizzate le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite per l'esercizio 2019:

(Euro /.000) 31
dicembre
2018
Iscritte
a conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Differenze
cambio
Altri
movimenti
31
dicembre
2019
Attività per
imposte
anticipate
Svalutazione
rimanenze di
magazzino
220 177 - - 397
Svalutazione
crediti
commerciali
252 (35) - - 217
Svalutazione
cespiti
535 - - - 535
Perdite da rinviare
per deducibilità
2.232 (1.007) - 1 1.226
Bilancia valutaria 4 (1) - - 3
Accantonamento
per rischio
garanzia prodotti
215 37 - - 252
Fondo per rischi
diversi
141 (22) 36 - - 155
Fair Value hedging 2 - 62 - - 64
Totale imposte
anticipate
3.601 (851) 98 - 1 2.849
(Euro /.000) 31
dicembre
2018
Iscritte
a conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Differenze
cambio
Altri
movimenti
31
dicembre
2019
Passività
per imposte
differite
Differenze cambio
da valutazione
(4) 5 - (1) -
Totale imposte
differite
(4) 5 - - (1) -
Totale netto 3.597 (846) 98 - - 2.849

32. Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali

a. Garanzie prestate

Al 31 dicembre 2020 Gefran S.p.A. non ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate; le variazioni rispetto al 31 dicembre 2019 sono riassunte nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Banca Passadore - 2.750
Banca Pop. Emilia Romagna - 1.020
Totale - 3.770

Al 31 dicembre 2019, la fidejussione rilasciata a favore di Banca Passadore garantiva le linee di credito di Ensun S.r.l., ed era in attesa del completamento delle pratiche di svincolo da parte della banca, in quanto il finanziamento sottostante al 31 dicembre 2019 risultava completamente estinto. Le pratiche di svincolo di sono concluse nel corso primo semestre 2020 e la fidejussione in oggetto revocata.

La fidejussione rilasciata nel quarto trimestre 2018 a favore di Banca Popolare Emilia Romagna, e con scadenza 18 mesi, pari ad Euro 1.020 mila, garantiva gli affidamenti bancari di Gefran Drives and Motion S.r.l. La fidejussione in oggetto è stata revocata nel corso primo semestre 2020.

b. Azioni legali e controversie

Gefran S.p.A. è parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

c. Impegni

La Società ha stipulato contratti che riguardano affitti immobiliari, noleggio di attrezzature, macchinari elettronici e autovetture aziendali. Con l'applicazione del principio IFRS 16, l'ammontare dei canoni ancora dovuti è già contabilizzato in Bilancio sotto le voci Diritto d'uso e Debiti finanziari per leasing IFRS16; pertanto, si rimanda alle note relative per maggiori approfondimenti.

Come predisposto dal nuovo principio, una parte residuale dei contratti in essere sono stati esclusi dal perimetro di applicazione in quanto possedevano le caratteristiche idonee per la loro esclusione; i costi di noleggio a conto economico di tali contratti ammonta ad Euro 466 mila per l'esercizio 2020 (pari ad Euro 517 mila al 31 dicembre 2019).

Al 31 dicembre 2020 il valore complessivo degli impegni della Società è pari ad Euro 495 mila, relativo a contratti di locazione e noleggio con scadenza entro i successivi 5 anni, non rientranti

nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 (pari ad Euro 518 mila al 31 dicembre 2019). Tale valore si riferisce principalmente alla quota di servizi accessori riguardanti i contratti soggetti all'IFRS 16, nonché a contratti per i quali, in base alle caratteristiche di valore e durata, non è stato applicato il suddetto principio.

33. Rapporti con parti correlate

Per quanto concerne i rapporti intrattenuti con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative agli esercizi 2020 e 2019.

In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente è stata approvata in data 3 agosto 2017 ed è consultabile sul sito internet https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione "Statuto, regolamenti e procedure".

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.

Si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria di Gefran S.p.A.; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

(Euro /.000) Marfran S.r.l. Climat S.r.l. Totale
Ricavi da vendite di prodotti
2019 - - -
2020 1 - 1
Costi per servizi
2019 - (113) (113)
2020 (67) (134) (201)
(Euro /.000) Marfran S.r.l. Climat S.r.l. Totale
Immobili, impianti, macchinari e
attrezzature
2019 - 357 357
2020 - 140 140
Debiti commerciali
2019 - 114 114
2020 16 157 173

Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

I rapporti di Gefran S.p.A. con imprese controllate e collegate sono indicati nell'ambito delle Note illustrative della Società alle singole poste dello stato patrimoniale e del conto economico e attengono prevalentemente a:

  • / rapporti connessi a vendita di prodotti e servizi;
  • / contratti di prestazione di servizi (comunicazione, legale, societario, finanza e tesoreria, IT, marketing di prodotto, gestione del personale) effettuati a favore delle società controllate;
  • / rapporti di natura finanziaria, rappresentati da rapporti di conto corrente accesi nell'ambito della gestione accentrata di tesoreria.

Tutti i rapporti in oggetto sono posti in essere nell'ambito della normale attività di gestione, ciò tenuto conto del livello di servizio prestato o ricevuto, nel rispetto di procedure volte a garantire la correttezza sostanziale dell'operazione.

Inoltre, relativamente ai rapporti con le società controllate, Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 3,2 milioni regolati da specifici contratti (Euro 3,4 milioni al 31 dicembre 2019).

Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.

Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.

Nel corso dell'esercizio 2020 la Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 2.200 mila (Euro 2.545 mila nel 2019).

Con riferimento ai membri del Consiglio d'Amministrazione, del Collegio Sindacale ed ai dirigenti con responsabilità strategiche, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro 977 mila, compreso nel costo del personale, ed Euro 1.079 mila compreso nei costi per servizi (nel 2019 Euro 482 mila compresi nel costo del personale ed Euro 1.371 mila nei costi per servizi).

Si precisa che le informazioni di cui all'Art. 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998 sono contenute nella separata "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", la quale rinvia per talune informazioni alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'Art. 123-ter del D.Lgs. n. 58/1998. Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito internet della Società, nella sezione governance/assemblee.

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale di Gefran S.p.A., nel Direttore Generale della Business Unit Drive and Motion Control, nei Chief Financial Officer, Chief People & Organization Officer e Chief Technology Officer di Gruppo.

34. Informazioni ai sensi dell'Art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa Società di Revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(Euro /.000) Soggetto che ha erogato
il servizio
Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2020
Revisione contabile PwC S.p.A. 88
Revisione contabile Dichiarazione
non finanziaria
PwC S.p.A. 19
Servizi attestazione Rete PwC 33
Totale 140

35. Eventi successivi al 31 dicembre 2020

Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2021, rimandiamo a quanto riportato nella Relazione sulla gestione. Non si segnalano altri fatti significativi successivi alla chiusura dell'anno.

36. Altre informazioni

Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dall'Art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Provaglio d'Iseo, 11 marzo 2021

Per il Consiglio di Amministrazione

La Presidente

Maria Chiara Franceschetti

L'Amministratore Delegato Marcello Perini

Attestazione del Bilancio di esercizio ai sensi dell'Art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Marcello Perini, in qualità di Amministratore Delegato, e Fausta Coffano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'Art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

/ l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

  • / l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio di esercizio, nel corso del periodo 01.01.2020 – 31.12.2020.
  • Al riguardo non sono emersi seguenti aspetti di rilievo da segnalare.

Si attesta, inoltre, che

    1. il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 di Gefran S.p.A.:
  • - è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • - corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • - è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
    1. la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Provaglio d'Iseo, 11 marzo 2021

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Marcello Perini Fausta Coffano

Relazione della Società di Revisione al Bilancio consolidato

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

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-

Relazione della Società di Revisione alla Dichiarazione di carattere non finanziario

-

  • -
    -
    -

  • -
    -

Relazione della Società di Revisione al Bilancio d'esercizio di Gefran S.p.A.

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-

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli azionisti di Gefran S.p.A.

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-

-

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Revisione contabile Pwc Spa Capogruppo 88
Revisione contabile Pwc Spa Soc. controllate 63
Revisione contabile Rete Pwc Soc. controllate 94
Revisione contabile Pwc Spa
Dichiarazione
non
Finanziaria
Capogruppo 19
Servizi di attestaz. Rete Pwc Capogruppo 33
Totale euro 397

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