Annual Report • Mar 30, 2021
Annual Report
Open in ViewerOpens in native device viewer

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020
| Avviso di convocazione dell'Assemblea Ordinaria dei soci | 6 |
|---|---|
| Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020 | 9 |
| Lettera della Presidente e dell'Amministratore Delegato | 10 |
| Organi Sociali | 12 |
| Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati | 16 |
| Indicatori alternativi di performance | 17 |
| 1 Relazione sulla gestione | 19 |
| 1 Struttura del Gruppo | 20 |
| 2 Attività del Gruppo | 21 |
| 3 Ripartizione delle principali attività del Gruppo | 22 |
| 4 Informazioni relative agli azionisti e andamento del titolo | 25 |
| 5 Risultati consolidati di Gefran | 27 |
| 6 Investimenti | 42 |
| 7 Risultati per area di business | 45 |
| 7.1 Business sensori | 46 |
| 7.2 Business componenti per l'automazione | 51 |
| 7.3 Business azionamenti | 55 |
| 8 Attività di ricerca e sviluppo | 59 |
| 9 Ambiente, salute e sicurezza | 61 |
| 10 Risorse umane | 63 |
| 11 Indirizzi strategici | 66 |
| 12 Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto | 67 |
| 12.1 Rischi esterni | 72 |
| 12.2 Rischi finanziari | 75 |
| 12.3 Rischi strategici | 78 |
| 12.4 Rischi di governance e integrità | 79 |
| 12.5 Rischi operativi e di reporting | 80 |
| 12.6 Rischi legali e di compliance | 83 |
| 13 Fatti di rilievo dell'esercizio 2020 | 84 |
| 14 Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio | 86 |
| 15 Evoluzione prevedibile della gestione | 87 |
| 16 Impatto del Covid-19 | 89 |
| 17 Azioni proprie | 90 |
| 18 Rapporti con parti correlate | 91 |
| 19 Semplificazione informativa | 92 |
| 20 Disposizioni di cui agli articoli 15 e 18 del Regolamento Mercati Consob | 93 |
| 2 Prospetti contabili di consolidato | 95 |
| 3 Note illustrative specifiche | 105 |
| 4 Allegati | 183 |
| Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'Art.81-Ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni |
188 |
| non finanziario al 31 dicembre 2020 | 191 | ||
|---|---|---|---|
| 1 Il modello di business adottato da Gefran | 192 | ||
| 2 Corporate governance | 201 | ||
| 3 Gestione dei rischi nel Gruppo | 214 | ||
| 4 Confronto con gli stakeholder e analisi di materialità | 217 | ||
| 5 Strategia della sostenibilità | 224 | ||
| 6 Le relazioni industriali gestite nel Gruppo | 228 | ||
| 7 Gestione dei temi ambientali | 231 | ||
| 7.1 Rischi ed opportunità | 231 | ||
| 7.2 Modalità di gestione nel Gruppo | 234 | ||
| 7.3 Performance non finanziaria | 236 | ||
| 8 Gestione della salute e sicurezza | 248 | ||
| 8.1 Rischi ed opportunità | 248 | ||
| 8.2 Modalità di gestione nel Gruppo | 252 | ||
| 8.3 Performance non finanziaria | 258 | ||
| 9 Gestione dei temi sociali | 262 | ||
| 9.1 Rischi ed opportunità | 262 | ||
| 9.2 Modalità di gestione nel Gruppo | 265 | ||
| 9.3 Performance non finanziaria | 272 | ||
| 10 Gestione della lotta alla corruzione | 288 | ||
| 10.1 Rischi ed opportunità | 288 | ||
| 10.2 Modalità di gestione nel Gruppo | 291 | ||
| 10.3 Performance non finanziaria | 292 | ||
| 11 Nota metodologica | 294 | ||
| 12 Tabella di correlazione al D.Lgs. 254 | 296 |
| Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2020 | 305 |
|---|---|
| Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi di Gefran S.p.A. | 306 |
| Indicatori alternativi di performance di Gefran S.p.A. | 307 |
| 1 Relazione sulla gestione di Gefran S.p.A. | 309 |
| 1 Risultati di Gefran S.p.A. | 310 |
| 2 Fatti di rilievo dell'esercizio 2020 di Gefran S.p.A. | 315 |
| 3 Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio di Gefran S.p.A. | 317 |
| 4 Evoluzione prevedibile della gestione di Gefran S.p.A. | 318 |
| 5 Azioni proprie di Gefran S.p.A. | 319 |
| 6 Rapporti con parti correlate di Gefran S.p.A. | 320 |
| 7 Ambiente salute e sicurezza di Gefran S.p.A. | 321 |
| 8 Risorse umane di Gefran S.p.A. | 323 |
| 9 Principali rischi ed incertezze di Gefran S.p.A. | 326 |
| 10 Semplificazione informativa | 327 |
| 11 Proposta di delibera | 328 |
| 2 Prospetti contabili di Gefran S.p.A. | 331 |
| 3 Note illustrative specifiche di Gefran S.p.A. | 341 |
| Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'Art.81-Ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni |
405 |
| Relazione della Società di Revisione al Bilancio consolidato | 406 |
| Relazione della Società di Revisione alla Dichiarazione di carattere non finanziario |
414 |
| Relazione della Società di Revisione al Bilancio d'esercizio di Gefran S.p.A. |
418 |
| Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli azionisti di Gefran S.p.A. |
424 |
Capitale Sociale Euro 14.400.000 i.v.
Sede Sociale in Provaglio d'Iseo (BS) Via Sebina, n.74
Codice Fiscale ed Iscrizione nel Registro delle Imprese di Brescia n. 03032420170
I Signori Azionisti sono convocati in Assemblea Ordinaria per il giorno 27 aprile 2021 alle ore 17.00, in unica convocazione, che si considera tenuta presso la sede di GEFRAN S.p.A. in Via Sebina, n.74, Provaglio d'Iseo (BS), per discutere e deliberare sul seguente
Approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020, corredato della Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione. Presentazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020. Presentazione della Dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
Approvazione della proposta di destinazione del dividendo. Deliberazioni inerenti e conseguenti; Destinazione della rimanente quota dell'utile di esercizio. Deliberazioni inerenti e conseguenti. 2.1 2.2
Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti. Approvazione della prima sezione della Relazione, ai sensi del comma 3-ter dell'Art. 123-ter del D.Lgs. n. 58/1998.
Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti. Consultazione sulla seconda sezione della Relazione, ai sensi del comma 6 dell'Art. 123-ter del D.Lgs. n. 58/1998.
Nomina del Collegio Sindacale e del suo Presidente; 5.1
Determinazione del compenso annuo dei componenti effettivi del Collegio Sindacale. 5.2
Per il Consiglio di Amministrazione La Presidente Maria Chiara Franceschetti



10
Maria Chiara Franceschetti

Marcello Perini
il Bilancio 2020 oggi alla vostra approvazione è il primo che porta la firma, oltre che del Presidente, anche del nuovo Amministratore Delegato, ing. Marcello Perini, che ha assunto con grande orgoglio l'incarico nell'aprile dello scorso anno, in un momento complesso per tutti, caratterizzato da grandi preoccupazioni relative alla salute dei collaboratori e dei nostri cari oltre che da una grande incertezza sul fronte del business. Dopo 25 anni di crescita professionale insieme a Gefran così si è espresso l'ing. Perini: "Ringrazio la proprietà per la fiducia che ha voluto accordarmi e tutti i colleghi con i quali ho collaborato e sto tutt'ora collaborando, questo traguardo non sarebbe stato possibile senza l'arricchimento personale e professionale che ho tratto dal lavoro in team".
Scriviamo questa lettera a voi dedicata a "quattro mani", avendo lavorato insieme in questa occasione, così come facciamo ogni giorno nella nostra Azienda.
Nella prima parte dell'anno appena trascorso gli sforzi si sono concentrati sul proteggere tutti i collaboratori e le loro famiglie, sia in Italia sia nelle controllate estere, e a garantire la sostenibilità del Gruppo: nonostante il lockdown le fabbriche sono state in grado di realizzare i prodotti e soddisfare le richieste dei nostri clienti. L'efficienza e la flessibilità caratteristiche di Gefran sono state fondamentali per raggiungere il duplice scopo: da un lato seguire le richieste di un mercato poco prevedibile e che nella seconda parte dell'anno ha cominciato a mostrare opportunità di ripresa, dall'altro mantenere fede agli impegni di marginalità e sostenibilità che oggi portiamo in approvazione.
Riteniamo i risultati del 2020 molto soddisfacenti benché difficili da pronosticare stanti le premesse di un anno fa: il fatturato si è attestato a fine anno a 129,6 milioni di euro, in diminuzione del "solo" 7,7% rispetto all'anno precedente, e nonostante il calo dei ricavi gli indici reddituali hanno registrato ottime performance con EBITDA Margin pari al 13,5% dei ricavi, EBIT Margin al 7,2% e sostanzialmente allineato a quello del 2019, e infine un risultato netto pari al 3,4% dei ricavi. Ancor più rilevanti sono stati i risultati dal punto di vista patrimoniale e finanziario: la riduzione del capitale circolante netto e la generazione di cassa hanno consentito una forte riduzione del debito netto (da circa 13 milioni di euro a 3,7 milioni), un altro segno importante della nostra solidità.
In questo contesto Gefran ha tenuto lo sguardo puntato sul futuro, perseguendo con determinazione il piano di investimenti nei programmi chiave per la crescita del Gruppo dei prossimi anni: lo sviluppo dei prodotti, l'automazione dei processi, l'impegno nei confronti della sostenibilità.
Su questo tema merita di essere ricordato che il nostro impegno nello sviluppo sostenibile ha trovato concretezza, nell'ultima parte dell'anno, nella presentazione al pubblico del Piano strategico della sostenibilità, nel quale gli SDGs rilevanti per il Gruppo saranno perseguiti tramite quattro progetti rivolti alle persone, all'ambiente, al territorio e all'innovazione.
Siamo davvero molto orgogliosi di come l'intera
squadra di management in Italia e all'estero sia riuscita a gestire quest'anno particolarmente difficile e del profondo senso di appartenenza all'Azienda che, ancora una volta, tutti i nostri collaboratori nel mondo ci hanno dimostrato. Tutto ciò ci rende fiduciosi nell'affrontare il nuovo anno e le sfide che ci attendono per il futuro con l'obiettivo di costruire un'Azienda ancora più forte in grado di generare valore per tutti i suoi stakeholder.
Chiudiamo con una nota sul titolo Gefran che nonostante un andamento altalenante nel corso dell'anno, frutto dell'elevata incertezza del contesto economico, ha beneficiato sul finire del 2020 dei risultati positivi della gestione.
Alla luce di quanto descritto il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all'Assemblea la distribuzione di un dividendo pari a 0,26 Euro per azione da distribuire nel prossimo mese di maggio, a conferma dei risultati positivi raggiunti e della soddisfazione legata al raggiungimento di questi obiettivi.
Grazie per la Vostra attenzione e per la fiducia che riponete in Gefran.
La Presidente
Maria Chiara Franceschetti
L'Amministratore Delegato
Marcello Perini
| Presidente Onorario | Ennio Franceschetti | ||
|---|---|---|---|
| Presidente | Maria Chiara Franceschetti | ||
| Vicepresidente | Andrea Franceschetti | ||
| Vicepresidente | Giovanna Franceschetti | ||
| Amministratore Delegato | Marcello Perini | ||
| Consigliere | Daniele Piccolo (*) | ||
| Consigliere | Monica Vecchiati (*) | ||
| Consigliere | Cristina Mollis (*) | ||
| Consigliere | Giorgio Metta (*) | ||
| (*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Autodisciplina |
| Presidente | Marco Gregorini |
|---|---|
| Sindaco effettivo | Roberta Dell'Apa |
| Sindaco effettivo | Luisa Anselmi |
| Sindaco supplente | Guido Ballerio |
Monica Vecchiati Daniele Piccolo Giorgio Metta
Daniele Piccolo Monica Vecchiati Cristina Mollis
Giovanna Franceschetti Marcello Perini Cristina Mollis
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 21 aprile 2016 ha conferito alla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., l'incarico per la revisione contabile del Bilancio di esercizio della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della Relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2024, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.
Il Consiglio di Amministrazione in carica è composto da nove membri, come deliberato dall'Assemblea Ordinaria del 28 aprile 2020, che ha provveduto alla nomina dei componenti dell'organo amministrativo della Società, già citati all'inizio del presente paragrafo. L'intero Consiglio resta in carica fino all'approvazione del Bilancio dell'esercizio 2022.
Ai sensi dell'articolo 19 dello Statuto Sociale, il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società, senza limitazioni, con facoltà quindi di compiere tutti gli atti opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento dell'oggetto sociale, esclusi solamente quelli che per legge sono tassativamente riservati all'Assemblea. In particolare, al Consiglio sono riservate, tra le altre attribuzioni, l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari, la struttura societaria del Gruppo; il Consiglio inoltre vigila sull'andamento della gestione con particolare attenzione alle possibili situazioni di conflitto d'interesse.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il legale rappresentante della Società ai sensi dell'articolo 21 dello Statuto Sociale. Nella seduta del 28 aprile 2020 il Consiglio di Amministrazione ha conferito al Presidente Onorario Ennio Franceschetti alcuni poteri relativi all'indirizzo strategico della Società. Inoltre, ha conferito i poteri di rappresentanza legale e deleghe alla Presidente Maria Chiara Franceschetti ed all'Amministratore Delegato Marcello Perini. I Vice Presidenti Andrea Franceschetti e Giovanna Franceschetti sono muniti di deleghe limitate a specifici ambiti.
Nel corso del 2020 il Consiglio di Amministrazione si è riunito 13 volte.
Ai sensi dell'articolo 23 dello Statuto Sociale, il Collegio Sindacale è costituito da tre membri effettivi e due membri supplenti, che durano in carica per tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio in carica è stato nominato dall'Assemblea ordinaria del 24 aprile 2018, per tre anni, fino all'approvazione del Bilancio dell'esercizio 2020.
Il Collegio Sindacale ha il compito di vigilanza sull'osservanza della legge e delle norme dell'atto costitutivo, sulla corretta amministrazione della Società e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, assiste alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ed alle Assemblee della Società.
In data 27 maggio 2020, il Consiglio di Amministrazione ha ricevuto le dimissioni, per motivi personali e con effetto immediato, da parte del Sindaco Effettivo Primo Ceppellini. È subentrata nella carica, ai sensi di legge e di statuto, la Dott.ssa Luisa Anselmi, nominata Sindaco Supplente dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2018.
Nel corso del 2020 il Collegio Sindacale si è riunito 10 volte.
Il Comitato ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche. Nella seduta del 28 aprile 2020 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei componenti, come indicato nella parte iniziale della sezione.
Nel corso del 2020 il Comitato si è riunito 6 volte.
Il Comitato presenta proposte o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; monitora inoltre l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.
Inoltre, il Comitato formula pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso ed esprimere raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna.
Nella seduta del 28 aprile 2020 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei nuovi componenti, come nella parte iniziale della sezione.
Nel corso del 2020 il Comitato si è riunito 5 volte.
Nel mese di maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha formalmente istituito il Comitato di Sostenibilità e ne ha approvato il regolamento. Il Comitato ha l'incarico di supervisionare tutte le attività svolte dal Gruppo di Lavoro in ambito di sostenibilità e riportarne i progressi al Consiglio di Amministrazione.
Nel 2020 il Comitato di Sostenibilità si è riunito 3 volte.
Gefran S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'Art. 2497 e seguenti del codice civile, in quanto risultano insussistenti i seguenti indici di probabile soggezione all'altrui direzione e coordinamento:
I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
4° trim. 2020 | 4° trim. 2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 129.645 | 100,0% | 140.535 | 100,0% | 35.724 | 100,0% | 35.421 | 100,0% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) |
17.549 | 13,5% | 19.730 | 14,0% | 5.614 | 15,7% | 4.667 | 13,2% |
| Reddito operativo (EBIT) |
9.398 | 7,2% | 10.375 | 7,4% | 3.533 | 9,9% | 2.647 | 7,5% |
| Risultato ante imposte |
7.583 | 5,8% | 10.069 | 7,2% | 3.290 | 9,2% | 2.123 | 6,0% |
| Risultato netto del Gruppo |
4.353 | 3,4% | 7.042 | 5,0% | 1.667 | 4,7% | 1.382 | 3,9% |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Capitale investito da attività operative | 81.902 | 88.331 |
| Capitale circolante netto | 29.799 | 28.542 |
| Patrimonio netto | 78.179 | 75.044 |
| Posizione finanziaria netta | (3.723) | (13.287) |
| Cash flow operativo | 16.953 | 18.045 |
| Investimenti | 6.003 | 16.006 |
Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:
Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:



Gruppo Gefran

(*) Gefran India e Gefran Brasil in via indiretta tramite Sensormate

Il Gruppo Gefran si sviluppa attorno a tre business principali: sensoristica industriale, componentistica per l'automazione, azionamenti per il controllo elettronico dei motori elettrici. Per ciascuno di essi svolge attività di progettazione, produzione e commercializzazione attraverso vari canali di vendita.
Il gruppo è presente con una gamma completa di prodotti e con soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione. Realizza all'estero circa il 70% del fatturato.
Il business sensori offre una gamma completa di prodotti per la misura delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali.
Gefran si differenzia per la leadership tecnologica. Produce all'interno gli elementi primari e vanta una completezza di gamma unica al mondo; su alcune famiglie di prodotti gefran occupa posizioni di rilievo a livello mondiale. Il business sensori realizza all'estero circa l'80% del fatturato.
Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre linee di prodotto: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, plc, moduli i/o). Tali componenti trovano largo impiego nel controllo di processi industriali. Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare e fornire su misura e chiavi in mano l'intera soluzione di automazione attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.
Gefran si differenzia per il know-how hardware e software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee di prodotti gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta circa il 45% del fatturato.
Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti (inverter, convertitori di armatura e servoazionamenti) garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica. I prodotti sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.
Grazie all'integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni hardware e software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e mercati mirati con ottimizzazioni tecniche ed economiche. Il business azionamenti realizza all'estero circa il 70% del fatturato.

| Società | Produzione sensori |
Produzione Componenti per l'automazione |
Produzione azionamenti |
Servizi Centrali |
Commer cializza zione |
|---|---|---|---|---|---|
| Gefran S.p.A. | × | × | × | × | |
| Gefran Soluzioni S.r.l. | × | × | |||
| Elettropiemme S.r.l. | × | × | |||
| Gefran Drives and Motion S.r.l. |
× | × | |||
| Gefran Inc | × | × | |||
| Gefran France SA | × | ||||
| Gefran Deutschland GmbH |
× | ||||
| Gefran Brasil Eletr. Ltda | × | × | |||
| Gefran UK Ltd | × | ||||
| Gefran Benelux NV | × | ||||
| Gefran Siei Asia PTE Ltd | × | ||||
| Gefran Siei Drives Technology Co Ltd |
× | × | × | ||
| Gefran Siei Electric PTE Ltd |
× | ||||
| Gefran India Private Ltd | × | × | |||
| Siei Areg GmbH | × | × | |||
| Gefran Middle East Ltd Sti |
× | ||||
| Sensormate AG | × | × | |||
| Axel S.r.l. | × | × |
Si riporta in seguito una breve descrizione di Gefran S.p.A. e delle società controllate del Gruppo Gefran che rientrano nel perimetro di consolidamento, indicandone le principali caratteristiche al 31 dicembre 2020.
La Capogruppo Gefran S.p.A. con sede legale a Provaglio di Iseo (BS). All'interno di Gefran S.p.A. sono collocate le divisioni: sensori, componenti per l'automazione e le funzioni centrali di supporto quali approvvigionamenti, logistica, amministrazione, finanza, controllo, legale, comunicazione e immagine, sistemi informativi e risorse umane.
Gefran Soluzioni S.r.l., con sede legale a Provaglio di Iseo (BS), è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo; nasce nell'aprile 2015 dallo scorporo del ramo d'azienda di Gefran S.p.A. avente ad oggetto la progettazione e produzione di sistemi e quadri per automazione industriale. Assume l'assetto attuale nel corso del 2016, grazie al trasferimento delle attività relative all'automazione programmabile dalla Capogruppo Gefran S.p.A. In data 23 gennaio 2019, ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote della società Elettropiemme S.r.l., detenuta da Ensun S.r.l., a sua volta partecipata al 50% da Gefran S.p.A.
Elettropiemme S.r.l., con sede legale a Trento, è direttamente controllata al 100% da Gefran Soluzioni S.r.l. ed indirettamente da Gefran S.p.A. Elettropiemme S.r.l. è dedicata alla progettazione, produzione ed installazione di quadri ed impianti elettrici.
Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede legale a Gerenzano (VA), è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo; nasce nel luglio 2018 ed è operativa dal 1° ottobre 2018, con il conferimento di beni, attività e passività dalla Capogruppo Gefran S.p.A. La società è dedicata all'attività di ricerca e sviluppo, produzione e commercializzazione di azionamenti.
Gefran Inc., con sede legale a Charlotte (NC), USA, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo, è operativa nel il sito produttivo di North Andover (MA), dove vengono prodotti i sensori di Melt. Gefran Inc. è il secondo produttore statunitense di sensori di Melt. Commercializza direttamente in Nord America il proprio prodotto e i prodotti dei business sensori e componenti per automazione del Gruppo Gefran.
Gefran France SA, con sede legale a Saint-Priest, Francia, è direttamente controllata al 99,9% dalla Capogruppo. Commercializza in Francia i prodotti dei business sensori e componenti per automazione del Gruppo Gefran.
Gefran Brasil Eletroelectronica Ltda, con sede legale a Sao Paulo, Brasile, è controllata dalla Capogruppo al 99,9%, il restante 0,1% indirettamente attraverso Sensormate AG. Gefran Brasil è dedicata alla commercializzazione dei prodotti sensori e componenti per automazione, ed è sede di una linea assemblaggio di regolatori e gruppi statici per il mercato locale.
Gefran Deutschland GmbH, con sede legale a Seligenstadt, Germania, è controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran Deutschland è dedicata alla commercializzazione di sensori e componenti per automazione in Germania, il maggior mercato europeo di costruttori di macchine.
Gefran Benelux NV, con sede legale a Olen, Belgio, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Commercializza nel Benelux, oltre a sensori e componenti Gefran, anche sistemi dedicati al settore degli impianti petroliferi.
Sensormate AG, con sede legale a Aadorf, Svizzera, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Acquisita nel 2013, assume l'assetto attuale nel corso dell'esercizio 2014, a seguito della fusione per incorporazione di Gefran Suisse S.A. Produce celle di carico, sensori di rilevanza strategica a completamento dell'offerta del Gruppo nel business. Si occupa della commercializzazione in Svizzera dell'intera gamma prodotti Gefran.
Gefran UK Ltd, con sede legale in Warrington, Regno Unito, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran UK è focalizzata alla commercializzazione di sensori e componenti per automazione nel Regno Unito.
Siei Areg GmbH, con sede legale a Pleidelsheim, Germania, è controllata al 100% dalla Capogruppo. La società produce in loco e commercializza motori elettrici di piccole dimensioni con azionamento integrato. È dedicata anche alla commercializzazione dei prodotti del business azionamenti in Germania.
Gefran Siei Asia Pte Ltd, con sede legale a Singapore, è controllata al 100% dalla Capogruppo e si occupa della distribuzione dell'intera gamma di prodotti.

Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede legale a Shanghai, Cina, è controllata al 100% da Gefran Siei Asia Pte Ltd indirettamente da Gefran S.p.A. Dal 2004, la società effettua in loco l'assemblaggio di azionamenti di piccola potenza dedicati al mercato lift e dal 2009 assembla alcune linee di sensori, principalmente per il mercato locale.
Gefran Siei Electric Pte Ltd, con sede legale a Shanghai, Cina, è controllata al 100% da Gefran Siei Asia Pte Ltd e indirettamente da Gefran S.p.A. La società è in liquidazione da inizio 2009.
Gefran India Private Ltd, con sede legale a Pune, India, è controllata al 99,975% direttamente dalla Capogruppo e per il restante 0,025% indirettamente attraverso Sensormate AG. La società si occupa della distribuzione dei prodotti Gefran in India. Dal 2016 effettua l'assemblaggio di prodotti del business azionamenti destinati al mercato del sollevamento in India.
Gefran Middle East Ltd Sti, con sede legale a Istanbul, Turchia, e controllata al 100% dalla Capogruppo, è stata costituita nell'ottobre 2013 per commercializzare in Turchia tutta la gamma di prodotti Gefran. Nel mese di febbraio 2021 sono state avviate le procedure di liquidazione della società.
Tra le principali società collegate al 31 dicembre 2020 si cita Axel S.r.l. con sede a Dandolo (VA), società attiva nella produzione e commercializzazione di software applicativi per l'automazione industriale, della quale Gefran detiene il 15% del capitale sociale.

Al 31 dicembre 2020 il capitale sociale sottoscritto e versato è pari ad Euro 14.400.000,00 suddiviso in numero 14.400.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1,00. Non sono stati emessi ulteriori strumenti finanziari.
| Tipo azioni | n. azioni | % rispetto al c.s. | Quotato | Diritti e obblighi |
|---|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie | 14.400.000 | 100 | STAR | ordinari |
Gefran S.p.A., quotata alla Borsa Italiana dal 9 giugno 1998, dal 2001 è entrata a far parte del Segmento Titoli ad Alti Requisiti (STAR) e attualmente denominato FTSE Italia STAR, a seguito della fusione fra Borsa Italiana e il London Stock Exchange Group avvenuta nel 2009. Il segmento è dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance.
Azionariato Gefran S.p.A.

Di seguito sintetizziamo l'andamento del titolo e dei volumi scambiati negli ultimi 12 mesi:


Di seguito si riportano i risultati del quarto trimestre 2020, confrontati con quelli del pari periodo precedente.
| 4° trimestre 2020 |
4° trimestre 2019 |
Var. 2020-2019 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Consuntivo | Consuntivo | Valore | % | |
| a | Ricavi | 35.724 | 35.421 | 303 | 0,9% |
| b | Incrementi per lavori interni | 751 | 739 | 12 | 1,6% |
| c | Consumi di materiali e prodotti | 13.805 | 13.391 | 414 | 3,1% |
| d | Valore Aggiunto (a+b-c) | 22.670 | 22.769 | (99) | -0,4% |
| e | Altri costi operativi | 5.178 | 6.337 | (1.159) | -18,3% |
| f | Costo del personale | 11.878 | 11.765 | 55 | 0,5% |
| g | Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) |
5.614 | 4.667 | 1.005 | 21,5% |
| h | Ammortamenti e svalutazioni | 2.081 | 2.020 | 61 | 3,0% |
| i | Reddito operativo - EBIT (g-h) | 3.533 | 2.647 | 944 | 35,7% |
| l | Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie |
(240) | (414) | 174 | 42,0% |
| m | Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN |
(3) | (110) | 107 | 97,3% |
| n | Risultato prima delle imposte (i±l±m) | 3.290 | 2.123 | 1.225 | 57,7% |
| o | Imposte | (1.623) | (741) | (882) | -119,0% |
| p | Risultato netto del Gruppo (n±o) | 1.667 | 1.382 | 343 | 24,8% |
I ricavi del quarto trimestre 2020 sono pari ad Euro 35.724 mila e si confrontano con Euro 35.421 mila relativi pari periodo precedente, mostrando una crescita di Euro 303 mila, parzialmente inficiata dell'effetto dell'andamento dei cambi, negativo per Euro 158 mila. In controtendenza rispetto ai primi tre trimestri condizionati dalle limitazioni imposte dal contenimento della pandemia da Covid-19, il quarto trimestre vede una ripresa del mercato, con focus particolare sui business sensori e componenti, sul mercato italiano e asiatico.
Analizzando la raccolta ordini del quarto trimestre 2020 si rilevano ordini complessivamente in aumento rispetto al pari periodo 2019 (+10,7%). Nello specifico, si registrano le buone performance delle linee di business sensori e componenti, per le quali la raccolta ordini del quarto trimestre 2020 è superiore al pari periodo 2019 rispettivamente per Euro 3.694 mila ed Euro 1.156 mila. Per il business azionamenti la raccolta ordini del quarto trimestre 2020 è invece inferiore al dato del quarto trimestre 2019 per Euro 1.264 mila.
La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:
| 4° trimestre 2020 | 4° trimestre 2019 | Var. 2020-2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore | % | valore | % | valore | % | |
| Italia | 10.660 | 29,8% | 10.152 | 28,7% | 508 | 5,0% | |
| Unione Europea | 7.443 | 20,8% | 8.175 | 23,1% | (732) | -9,0% | |
| Europa non UE | 1.285 | 3,6% | 1.300 | 3,7% | (15) | -1,2% | |
| Nord America | 5.770 | 16,2% | 7.007 | 19,8% | (1.237) | -17,7% | |
| Sud America | 951 | 2,7% | 980 | 2,8% | (29) | -3,0% | |
| Asia | 9.290 | 26,0% | 7.632 | 21,5% | 1.658 | 21,7% | |
| Resto del mondo | 325 | 0,9% | 175 | 0,5% | 150 | 85,7% | |
| Totale | 35.724 | 100% | 35.421 | 100% | 303 | 0,9% |


La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una crescita in Asia (+21,7%) e in Italia (+5%), ma si rileva una contrazione nelle altre aree geografiche nelle quali il Gruppo opera, in particolare: Unione europea (-9%), Europa non UE (-1,2%), Nord e Sud America (rispettivamente -17,7% e -3%).
Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi per business del quarto trimestre 2020 ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:
| 4° trimestre 2020 | 4° trimestre 2019 | Var. 2020-2019 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore | % | valore | % | valore | % | ||
| Sensori | 15.224 | 42,6% | 14.690 | 41,5% | 534 | 3,6% | ||
| Componenti | ||||||||
| per | 9.723 | 27,2% | 9.360 | 26,4% | 363 | 3,9% | ||
| l'automazione | ||||||||
| Azionamenti | 12.350 | 34,6% | 12.570 | 35,5% | (220) | -1,8% | ||
| Elisioni | (1.573) | -4,4% | (1.199) | -3,4% | (374) | 31,2% | ||
| Totale | 35.724 | 100% | 35.421 | 100% | 303 | 0,9% |
La ripartizione per area di business nel quarto trimestre 2020 evidenzia ricavi in aumento per i settori dei sensori (+3,6%) e dei componenti per l'automazione (+3,9%), mentre si conferma il trend di diminuzione rilevato anche nei precedenti trimestri per gli azionamenti (-1,8%), dove la contrazione è diffusa nelle aree Europa (-16%) e America (-16,4%).
Gli incrementi per lavori interni del quarto trimestre 2020 ammontano ad Euro 751 mila e si confrontano con Euro 739 mila relativi al pari periodo 2019. La voce riguarda la parte dei costi di sviluppo sostenuti nel periodo e capitalizzati.
Il valore aggiunto del trimestre ammonta ad Euro 22.670 mila (Euro 22.769 mila nel quarto trimestre 2019) e corrisponde al 63,5% dei ricavi, con incidenza in diminuzione rispetto al dato del pari periodo precedente (-0,8%). La diminuzione del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 99 mila, attiene principalmente alla minor marginalità realizzata sulle vendite.
Gli altri costi operativi del quarto trimestre 2020 ammontano ad Euro 5.178 mila e risultano in valore assoluto inferiori di Euro 1.159 mila al dato del quarto trimestre 2019, con un'incidenza sui ricavi del 14,5% (17,9% nel pari trimestre 2019). La diminuzione è legata alle azioni di contenimento costi avviate nel corso del 2020.
Il costo del personale rilevato nel trimestre è pari ad Euro 11.878 mila e si confronta con Euro 11.765 mila del pari periodo precedente, riscontrando un incremento di Euro 55 mila ma incidenza sui ricavi allineata al 33,2%.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del quarto trimestre 2020 è positivo per Euro 5.614 mila (Euro 4.667 mila nel pari trimestre 2019) e corrisponde al 15,7% dei ricavi (13,2% dei ricavi nel quarto trimestre 2019), in aumento rispetto all'esercizio precedente di Euro 1.005 mila in valore assoluto. Il miglioramento del margine operativo lordo deriva dalla riduzione dei costi della gestione operativa.
La voce ammortamenti e svalutazioni del trimestre è pari ad Euro 2.081 mila e si confronta con un valore di Euro 2.020 mila del pari periodo precedente, rilevando un incremento di Euro 61 mila.
Il risultato operativo (EBIT) nel quarto trimestre 2020 è positivo e pari ad Euro 3.533 mila (9,9% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 2.647 mila del pari periodo 2019 (7,5% dei ricavi), con un incremento di Euro 944 mila. La variazione è legata alle stesse dinamiche esposte per il margine operativo lordo.
Gli oneri da attività/passività finanziarie nel quarto trimestre 2020 sono pari ad Euro 240 mila (nel 2019 si rilevavano oneri per Euro 414 mila) ed includono:
Gli oneri da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 3 mila, in diminuzione rispetto al dato del pari periodo precedente, quando si registravano proventi pari ad Euro 110 mila. La variazione si riferisce ad Ensun S.r.l. ed in particolare all'adeguamento del valore della partecipazione a seguito della cessione del 100% delle quote di di BS Energia 2 S.r.l. avvenuta nel quarto trimestre 2019.
Le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 1.623 mila (complessivamente negative per Euro 741 mila nel quarto trimestre 2019). Sono composte da:
Il Risultato netto del Gruppo del quarto trimestre 2020 è positivo, ammonta ad Euro 1.667 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 1.382 mila del pari periodo precedente, in aumento di Euro 343 mila.
Di seguito sono riportati i risultati economici riclassificati al 31 dicembre 2020, confrontati con quelli dell'esercizio precedente.
Si precisa che, in data 23 gennaio 2019 Gefran Soluzioni S.r.l, società controllata di Gefran S.p.A., ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote di Elettropiemme S.r.l.
I valori consolidati al 31 dicembre 2020 includono pertanto i risultati economici di Elettropiemme S.r.l. per l'esercizio completo, mentre i valori 2019 a confronto includono i risultati economici della suddetta società relativi ai mesi da febbraio a dicembre.
| 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
Var. 2020-2019 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Consuntivo | Consuntivo | Valore | % | |
| a | Ricavi | 129.645 | 140.535 | (10.890) | -7,7% |
| b | Incrementi per lavori interni | 2.213 | 2.574 | (361) | -14,0% |
| c | Consumi di materiali e prodotti | 48.038 | 50.208 | (2.170) | -4,3% |
| d | Valore Aggiunto (a+b-c) | 83.820 | 92.901 | (9.081) | -9,8% |
| e | Altri costi operativi | 20.153 | 23.921 | (3.768) | -15,8% |
| f | Costo del personale | 46.118 | 49.250 | (3.132) | -6,4% |
| g | Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) |
17.549 | 19.730 | (2.181) | -11,1% |
| h | Ammortamenti e svalutazioni | 8.151 | 9.355 | (1.204) | -12,9% |
| i | Reddito operativo - EBIT (g-h) | 9.398 | 10.375 | (977) | -9,4% |
| l | Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie |
(1.813) | (486) | (1.327) | -273,0% |
| m | Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN |
(2) | 180 | (182) | -101,1% |
| n | Risultato prima delle imposte (i±l±m) | 7.583 | 10.069 | (2.486) | -24,7% |
| o | Imposte | (3.230) | (3.027) | (203) | -6,7% |
| p | Risultato netto del Gruppo (n±o) | 4.353 | 7.042 | (2.689) | -38,2% |
I ricavi al 31 dicembre 2020 sono pari ad Euro 129.645 mila e si confrontano con Euro 140.535 mila relativi all'esercizio precedente, mostrando una diminuzione pari ad Euro 10.890 mila (-7,7%). La variazione include gli effetti dell'andamento dei cambi, in particolare del Real brasiliano, della Rupia indiana e del Renmimbi cinese, che portano un effetto negativo pari ad Euro 1.933 mila. Al netto di tale effetto, la contrazione dei ricavi rilevata nell'esercizio 2020 rispetto all'anno precedente ammonta ad Euro 8.957 (-6,4%). La diffusione del Coronavirus nel 2020 ha portato gli stabilimenti del Gruppo a temporanei periodi di chiusura: la controllata cinese a febbraio, seguita nel mese di marzo dagli stabilimenti italiani del Gruppo, a cui si sono aggiunti anche altri Paesi coinvolti dal lockdown (India e Brasile ad esempio). Ciò ha limitato la possibilità di viaggiare e, di conseguenza, condizionato le attività abitualmente svolte dalla rete commerciale. Ad oggi tutti gli stabilimenti del Gruppo sono operativi.
La situazione di emergenza mondiale che ha coinvolto tutti i principali mercati internazionali ha portato a una contrazione dei ricavi che, estesa a tutti i business dell'azienda, è generalizzata alle principali aree geografiche nelle quali il Gruppo opera.
Analizzando la raccolta ordini al 31 dicembre 2020, si rileva una contrazione rispetto a quanto rilevato nell'esercizio 2019 (-4,1%), seppur più contenuta rispetto a quella riscontrata sui ricavi e con una parziale ripresa nell'ultimo trimestre dell'esercizio. Buone infatti le performance rilevate nel business sensori, dove l'entrata ordini 2020 supera quella dell'anno precedente dell'1,8%. In calo invece le altre linee di business: componenti per l'automazione e azionamenti vedono una minor entrata ordini rispettivamente dell'8,4% e dell'8,7%.
Il portafoglio ordini risulta in aumento in tutte le linee di prodotto rispetto al dato del 31 dicembre 2019 (complessivamente +20,1% rispetto all'esercizio 2019).
La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:
| 31 dicembre 31 dicembre 2020 2019 |
Var. 2020-2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore | % | valore | % | valore | % |
| Italia | 38.773 | 29,9% | 43.342 | 30,8% | (4.569) | -10,5% |
| Unione Europea | 30.316 | 23,4% | 34.861 | 24,8% | (4.545) | -13,0% |
| Europa non UE | 4.787 | 3,7% | 4.588 | 3,3% | 199 | 4,3% |
| Nord America | 17.405 | 13,4% | 21.656 | 15,4% | (4.251) | -19,6% |
| Sud America | 3.589 | 2,8% | 4.359 | 3,1% | (770) | -17,7% |
| Asia | 33.839 | 26,1% | 30.987 | 22,0% | 2.852 | 9,2% |
| Resto del mondo | 936 | 0,7% | 742 | 0,5% | 194 | 26,1% |
| Totale | 129.645 | 100% | 140.535 | 100% | (10.890) | -7,7% |


3% EUROPA NON UE
La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una contrazione generalizzata a tutte le principali aree geografiche in cui il Gruppo opera ed in particolare: Italia (-10,5%), Unione europea (-13%), Nord e Sud America (rispettivamente
NORD AMERICA
-19,6% e -17,7%). In controtendenza, si rilevano ricavi in aumento nell'area Europa non UE e in Asia, grazie alle buone performance registrate dal business azionamenti nel primo caso, e dal business sensori nel secondo.
25%
UNIONE EUROPEA
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Var. 2020-2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore | % | valore | % | valore | % | |
| Sensori | 57.734 | 44,5% | 60.582 | 43,1% | (2.848) | -4,7% | |
| Componenti | |||||||
| per | 37.238 | 28,7% | 41.391 | 29,5% | (4.153) | -10,0% | |
| l'automazione | |||||||
| Azionamenti | 40.194 | 31,0% | 43.953 | 31,3% | (3.759) | -8,6% | |
| Elisioni | (5.521) | -4,3% | (5.391) | -3,8% | (130) | 2,4% | |
| Totale | 129.645 | 100% | 140.535 | 100% | (10.890) | -7,7% |
Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi per business dell'esercizio 2020 ed il confronto con l'esercizio precedente:
La ripartizione dei ricavi per area di business evidenzia la diminuzione dei ricavi dell'esercizio rispetto al dato del 2019 in tutti i settori del Gruppo: le vendite di azionamenti diminuiscono dell'8,6% e quelle di componenti per l'automazione del 10%. In diminuzione, seppur in modo più contenuto, anche i ricavi del business sensori (-4,7%), dove la contrazione si rileva in Italia, Europa e America, mentre le vendite di sensori in Asia vedono un incremento rispetto al pari periodo precedente.
Gli incrementi per lavori interni al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 2.213 mila e si confrontano con Euro 2.574 mila rilevati al 31 dicembre 2019. La voce riguarda la parte dei costi di sviluppo sostenuti nel periodo e capitalizzati.
Il valore aggiunto al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 83.820 mila (Euro 92.901 mila al 31 dicembre 2019) e corrisponde al 64,7% dei ricavi, con incidenza in diminuzione rispetto al dato dell'esercizio precedente (-1,5%). La diminuzione del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 9.081 mila, attiene principalmente alla contrazione dei volumi di vendita.
Gli altri costi operativi dell'esercizio 2020 ammontano ad Euro 20.153 mila e risultano in valore assoluto inferiori al dato del 2019 di Euro 3.768 mila, con un'incidenza sui ricavi del 15,5% (17% nell'esercizio 2019). La variazione attiene principalmente alla rilevazione di minori costi per fiere, consulenze, spese viaggio e lavorazioni esterne, ovvero di costi variabili legati ai minori volumi di vendita o di costi connessi ai viaggi commerciali, soggetti a limitazione per le misure di contenimento del Covid-19 adottate nei vari Paesi.
Il costo del personale rilevato nell'esercizio 2020 è pari ad Euro 46.118 mila (35,6% dei ricavi) e si confronta con Euro 49.250 mila dell'esercizio precedente (35% dei ricavi), riscontrando un decremento di Euro 3.132 mila. La diminuzione è legata alle azioni attivate in tutte le società del Gruppo, fra le quali il ricorso alla cassa integrazione ove previsto, il maggior utilizzo di ferie e la riduzione di premi variabili.
Il numero medio dei dipendenti è in aumento, e passa da 801 dell'esercizio 2019 a 809 dell'esercizio 2020, mentre il numero puntuale dei dipendenti varia da 820 del 31 dicembre 2019 a 787 del 31 dicembre 2020.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2020 è positivo per Euro 17.549 mila (Euro 19.730 mila al 31 dicembre 2019) ed è pari al 13,5% dei ricavi (14% dei ricavi nell'esercizio 2019), in valore assoluto in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di Euro 2.181 mila.
Il minor margine realizzato attiene principalmente alla contrazione dei volumi di vendita, solo parzialmente compensata dalla riduzione dei costi della gestione operativa, anche se in termini percentuali la variazione è minima (-0,5%).
La voce ammortamenti e svalutazioni al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 8.151 mila e si confronta con un valore di Euro 9.355 mila dell'esercizio 2019, rilevando un decremento di Euro 1.204 mila. La variazione è legata principalmente alla rilevazione e contabilizzazione nel primo semestre 2019 di perdite di valore su cespiti del business sensori, per un importo di Euro 1.531 mila, legate ad un immobile che non garantiva le adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche, sostenibili nel lungo periodo. Nel corso del 2019 si è proceduto alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. I lavori sono stati completati a dicembre 2019, e le attività operative nel nuovo stabile sono iniziate a gennaio 2020.
Il risultato operativo (EBIT) al 31 dicembre 2020 è positivo e pari ad Euro 9.398 mila (7,2% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 10.375 mila del 31 dicembre 2019 (7,4% dei ricavi), con una diminuzione di Euro 977 mila. La variazione è legata alla riduzione del valore aggiunto a causa dei minori volumi di vendita realizzati, non completamente compensata dai minori costi derivanti dalla gestione operativa e dai minori ammortamenti rilevati.
Gli oneri da attività/passività finanziarie nell'esercizio 2020 sono pari ad Euro 1.813 mila (nel 2019 si rilevavano oneri per Euro 486 mila) ed includono:
negativo e pari ad Euro 87 mila. La variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto al Real Brasiliano ed alla Rupia Indiana;
/ oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16 per Euro 39 mila (allineati al dato dell'esercizio 2019).
Gli oneri da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono complessivamente pari ad Euro 2 mila ed attiene al risultato di Axel S.r.l., oltre che all'estinzione della partecipazione in Ensun S.r.l., liquidata a dicembre 2020. Il dato è in diminuzione rispetto all'anno precedente, quando si registravano proventi pari ad Euro 180 mila, legati all'adeguamento del valore del Gruppo Ensun S.r.l., a seguito della cessione del 100% delle quote di Elettropiemme S.r.l. e di BS Energia 2 S.r.l.
Le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 3.230 mila (Euro 3.027 mila al 31 dicembre 2019). Sono composte da:
Il Risultato netto del Gruppo dell'esercizio 2020 è positivo, ammonta ad Euro 4.353 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 7.042 mila dell'esercizio precedente, in diminuzione di Euro 2.689 mila.
La situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2020 risulta così composta:
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore | % | valore | % | |
| Immobilizzazioni immateriali | 14.627 | 17,9 | 13.558 | 15,3 | |
| Immobilizzazioni materiali | 44.566 | 54,4 | 47.850 | 54,2 | |
| Altre immobilizzazioni | 6.384 | 7,8 | 9.536 | 10,8 | |
| Attivo immobilizzato netto | 65.577 | 80,1 | 70.944 | 80,3 | |
| Rimanenze | 20.301 | 24,8 | 24.548 | 27,8 | |
| Crediti commerciali | 30.059 | 36,7 | 28.931 | 32,8 | |
| Debiti commerciali | (20.561) | (25,1) | (24.937) | (28,2) | |
| Altre attività/passività | (5.776) | (7,1) | (3.484) | (3,9) | |
| Capitale d'esercizio | 24.023 | 29,3 | 25.058 | 28,4 | |
| Fondi per rischi ed oneri | (2.386) | (2,9) | (2.171) | (2,5) | |
| Fondo imposte differite | (833) | (1,0) | (647) | (0,7) | |
| Benefici relativi al personale | (4.479) | (5,5) | (4.853) | (5,5) | |
| Capitale investito Netto | 81.902 | 100,0 | 88.331 | 100,0 | |
| Patrimonio netto | 78.179 | 95,5 | 75.044 | 85,0 | |
| Debiti finanziari non correnti | 27.441 | 33,5 | 21.916 | 24,8 | |
| Debiti finanziari correnti | 15.368 | 18,8 | 12.643 | 14,3 | |
| Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) |
2.637 | 3,2 | 3.084 | 3,5 | |
| Passività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) |
328 | 0,4 | 169 | 0,2 | |
| Attività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) |
- | - | (1) | (0,0) | |
| Altre attività finanziarie non correnti | (108) | (0,1) | (97) | (0,1) | |
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | (41.943) | (51,2) | (24.427) | (27,7) | |
| Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative |
3.723 | 4,5 | 13.287 | 15,0 | |
| Totale fonti di finanziamento | 81.902 | 100,0 | 88.331 | 100,0 |
L'attivo immobilizzato netto al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 65.577 mila e si confronta con un valore di Euro 70.944 mila del 31 dicem bre 2019. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:
Il capitale d'esercizio al 31 dicembre 2020 ri sulta pari ad Euro 24.023 mila e si confronta con Euro 25.058 mila al 31 dicembre 2019, evidenzian do un decremento complessivo di Euro 1.035 mila. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:
/ le rimanenze variano da Euro 24.548 mila del 31 dicembre 2019 ad Euro 20.301 mila del 31 dicembre 2020, con una diminuzione netta di Euro 4.247 mila; con riguardo all'andamento rilevato nel corso dell'esercizio 2020, il valore lordo delle scorte scende nell'ultimo trimestre, in quanto si sono consumate le scorte di ma teriale critico approvvigionato in eccedenza nei primi mesi dalla diffusione della pandemia da Covid-19, a fronte dei rischi derivanti da possi bili interruzioni della catena di fornitura; la varia zione dei cambi contribuisce alla riduzione del valore delle rimanenze per Euro 666 mila;
I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 2.386 mila e presentano un decremento rispetto al 31 dicembre 2019 di Euro 215 mila. La voce comprende fondi per vertenze legali in corso e rischi vari e la variazione rispetto alla chiusura del 2019 è da ricondurre alla movimentazione del fondo garanzia prodotto e di fondo rischi specifici, nonché al fondo per ristrutturazione del personale. Per dettagli si rimanda al paragrafo 25 delle Note illustrative incluse della presente Relazione.
I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 4.479 mila, e si confrontano con un valore pari ad Euro 4.853 mila del 31 dicembre 2019. La variazione è legata ad erogazione ai dipendenti (Euro 545 mila), nonché all'effetto positivo dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2020 secondo le norme IAS (Euro 133 mila). Per dettagli si rimanda al paragrafo 24 delle Note illustrative incluse della presente Relazione.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 78.179 mila, in aumento di Euro 3.135 mila rispetto al 31 dicembre 2019. La variazione attiene al risultato positivo del periodo, pari ad Euro 4.353 mila, parzialmente compensato dall'impatto, negativo per Euro 1.173 mila, generato dalla movimentazione della riserva di conversione.
Si riporta di seguito il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo con i valori del Bilancio consolidato:
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Patrimonio netto |
Risultato d'esercizio |
Patrimonio netto |
Risultato d'esercizio |
|
| Patrimonio netto e risultato della Capogruppo |
71.268 | 6.280 | 65.066 | 6.222 | |
| Patrimonio netto e risultato delle società consolidate |
50.675 | (79) | 53.997 | 3.180 | |
| Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate |
(46.542) | - | (46.542) | - | |
| Avviamenti | 3.706 | - | 3.747 | - | |
| Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra le società consolidate |
(928) | (1.848) | (1.224) | (2.360) | |
| Patrimonio netto e risultato di pertinenza del Gruppo |
78.179 | 4.353 | 75.044 | 7.042 | |
| Patrimonio netto e risultato di pertinenza di Terzi |
- | - | - | - | |
| Patrimonio netto e risultato | 78.179 | 4.353 | 75.044 | 7.042 |
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020 è negativa e pari ad Euro 3.723 mila, in miglioramento di Euro 9.564 mila rispetto alla fine del 2019, quando risultava complessivamente negativa per Euro 13.287 mila.
L'indebitamento finanziario netto è composto da disponibilità finanziarie a breve termine pari ad Euro 25.607 mila e da indebitamento a medio/ lungo termine per Euro 29.330 mila.
La voce include l'effetto negativo dell'applicazione del principio contabile IFRS16, pari ad Euro 2.637 mila al 31 dicembre 2020, dei quali Euro 968 riclassificati nella parte corrente ed Euro 1.669 mila nella parte non corrente (complessivi Euro 3.084 mila al 31 dicembre 2019, dei quali Euro 1.071 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 2.013 mila inclusi nel saldo a medio/lungo termine).
Nel corso dell'esercizio 2020 sono stati sottoscritti dalla Capogruppo quattro nuovi finanziamenti, per complessivi Euro 18.000 mila, nessuno dei quali presenta covenants finanziari.
La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 16.953 mila) e dall'incasso legato alla liquidazione di Ensun S.r.l. (Euro 1.076 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso del 2020 ed il pagamento di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 8.520 mila). La composizione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | 41.943 | 24.427 | 17.516 |
| Debiti finanziari correnti | (15.368) | (12.643) | (2.725) |
| Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 | (968) | (1.071) | 103 |
| (Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve termine |
25.607 | 10.713 | 14.894 |
| Debiti finanziari non correnti | (27.441) | (21.916) | (5.525) |
| Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 | (1.669) | (2.013) | 344 |
| Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati |
(328) | (169) | (159) |
| Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati |
- | 1 | (1) |
| Altre attività finanziarie non correnti | 108 | 97 | 11 |
| (Indebitamento)/disponibilità finanziaria a medio/ lungo termine |
(29.330) | (24.000) | (5.330) |
| Posizione finanziaria netta | (3.723) | (13.287) | 9.564 |
Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2020 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie positiva e pari ad Euro 17.516 mila, che si confronta con una variazione positiva e pari ad Euro 6.384 mila relativa all'esercizio 2019.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
|
|---|---|---|---|
| A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo | 24.427 | 18.043 | |
| B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo | 16.953 | 18.045 | |
| C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento | (4.941) | (14.396) | |
| D) Free cash flow (B+C) | 12.012 | 3.649 | |
| E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento | 5.472 | 2.944 | |
| F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) | 17.484 | 6.593 | |
| G) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie | 32 | (209) | |
| H) Variazione netta delle disponibilità monetarie (F+G) | 17.516 | 6.384 | |
| I) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+H) | 41.943 | 24.427 |
Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 16.953 mila; in particolare l'operatività dell'esercizio 2020, depurata dall'effetto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 17.691 mila (Euro 20.125 nell'esercizio 2019), la variazione netta delle altre attività e passività nello stesso periodo ha portato risorse per Euro 2.066 mila (mentre nell'esercizio precedente aveva drenato risorse per Euro 5.004) e la gestione del capitale d'esercizio ha assorbito cassa per Euro 4.346 mila (aveva generato cassa per Euro 2.897 mila nell'esercizio 2019).
Le disponibilità finanziarie a supporto investimenti tecnici ammontano ad Euro 6.003 mila, (Euro 15.644 mila nell'esercizio 2019). Inoltre, nel corso del 2020, sono stati incassati Euro 1.076 mila a fronte liquidazione di Ensun S.r.l.; nell'esercizio 2019 era stata invece completata l'acquisizione di Elettropiemme S.r.l. che, al netto della cassa acquisita, aveva assorbito risorse pari ad Euro 231 mila. Oltre a ciò, nel 2019 era stato ceduto l'immobile sito in Winchester (US) e tale operazione aveva generato un flusso di cassa positivo per Euro 1.181 mila.
Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 12.012 mila e si confronta con un flusso positivo e pari ad Euro 3.649 mila rilevato al 31 dicembre 2019.
Le attività di finanziamento hanno generato cassa complessivamente per Euro 5.472 mila e si confrontano con il dato al 31 dicembre 2019, quando avevano generato cassa per Euro 2.944 mila.
Gli investimenti tecnici lordi realizzati nel corso dell'esercizio 2020 ammontano ad Euro 6.003 mila (Euro 16.006 mila nell'esercizio 2019) sono relativi a:
Di seguito si riepilogano gli investimenti per tipologia e area geografica:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |
|---|---|---|---|
| Attività immateriali | 3.406 | 3.269 | |
| Attività materiali | 2.597 | 12.737 | |
| Totale | 6.003 | 16.006 |
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | immateriali e avviamenti |
materiali | immateriali e avviamenti |
materiali | ||
| Italia | 3.255 | 2.303 | 3.254 | 7.904 | ||
| Unione Europea | 4 | 87 | 13 | 89 | ||
| Europa non UE | 6 | 32 | - | 30 | ||
| Nord America | - | 51 | - | 4.270 | ||
| Sud America | 52 | 45 | 2 | 123 | ||
| Asia | 89 | 79 | - | 321 | ||
| Resto del mondo | - | - | - | - | ||
| Totale | 3.406 | 2.597 | 3.269 | 12.737 |
Di seguito si riportano gli investimenti dell'esercizio 2020 per singola area di business:
| (Euro /.000) | Sensori | Componenti per l'automazione |
Azionamenti | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività immateriali | 1.457 | 984 | 965 | 3.406 |
| Attività materiali | 1.304 | 663 | 630 | 2.597 |
| Totale | 2.761 | 1.647 | 1.595 | 6.003 |

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020

Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business.
Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:

Uno dei principali effetti della pandemia, che nel 2020 ha provocato impatti a livello globale, ha riguardato l'impossibilità di viaggiare e visitare clienti prospect da parte della rete vendita. Questa attività è fondamentale per cogliere l'obiettivo di ampliare lo spettro di applicazioni servite dal business, oltre ai settori applicativi tradizionali. Poiché la crescita nelle cosiddette "applicazioni tecnologiche adiacenti a quelle core" rimane uno dei pilastri per lo sviluppo di questo business nei prossimi anni, alla luce di quanto accaduto ed a maggior ragione, nel corso del 2021 l'attività principale per lo sviluppo commerciale sarà basata sull'individuazione di opportunità significative in applicazioni industriali diverse da quelle tradizionali.
Consapevoli che i tempi per la ripresa a viaggiare da parte della rete vendita saranno ancora lunghi, prevedendo che la mobilità della forza di vendita sarà limitata per larga parte del 2021, già nel corso del 2020 è stato avviato un progetto di "marketing automation", con l'obiettivo specifico di sviluppare le possibilità di contatto con i clienti prospect tramite supporti digitali. Le prime campagne digitali sono state lanciate nell'ultimo trimestre del 2020 e continueranno nel 2021, a supporto dell'azione commerciale di sviluppo di nuove opportunità di business.
Nel corso dell'anno l'azienda si propone di cogliere i benefici sui mercati cinese e del sud est asiatico, derivanti da un maggiore presidio dei territori, reso possibile grazie a investimenti commerciali messi in atto già nel corso del 2019 e mantenuti anche durante la pandemia.
Il 2020 ha confermato la rilevanza e solidità degli asset strategici del business: leadership tecnologica e conoscenza dei processi industriali, supportata dalla presenza di produzioni locali (opportunamente rinforzate) a garanzia dell'adeguato livello di servizio ai clienti.
Questi capisaldi hanno contribuito in maniera rilevante a consolidare il rapporto con i clienti tradizionali anche in un contesto altamente critico come quello del 2020. Fatto fondamentale questo, per cogliere appieno la ripartenza dei settori industriali tradizionali del business.
Nel corso del 2020 l'azienda è stata in grado di mantenere, con ritardi contenuti, i piani di sviluppo prodotto in ottica di evoluzione digitale delle interfacce di comunicazione e di ampliamento della gamma delle certificazioni, necessarie a penetrare specifici segmenti di mercato (come ad esempio quello dei produttori di polimeri) in aree geografiche selezionate. Tali prodotti, grazie alle nuove e più ampie caratteristiche, sono importanti per supportare adeguatamente la strategia di sviluppo commerciale del business.
Ai fini di cogliere con maggiore autorevolezza e velocità le opportunità derivanti dall'evoluzione digitale dei processi, ampliando la gamma di prodotto nella direzione di una maggiore digitalizzazione dei segnali ed orientamento verso l'importanza del dato fornito dai sensori, nel corso del 2020 il Gruppo si è rafforzato introducendo la figura del Chief Technology Officer che, partendo dal business dei sensori e dei componenti, guiderà dal 2021 l'innovazione di prodotto.

In aggiunta a ciò, il presidio costante del livello di soddisfazione del cliente sarà ancora fondamentale per mantenere ed incrementare la competitività del business. Per questi motivi
La gestione della pandemia ha visto il Gruppo concentrato nel garantire la sicurezza delle proprie persone in tutto il mondo e, al contempo, nel pianificare ed eseguire tutte le attività ritenute strategiche per lo sviluppo del business. I piani di ricerca e sviluppo per il rilascio dei nuovi prodotti non hanno subito sostanziali rallentamenti, come pure gli investimenti rilevanti a supporto della capacità produttiva dei vari stabilimenti del business.
La pandemia ha impattato nel corso del 2020, anche se in momenti diversi, tutti gli stabilimenti produttivi del business sensori presenti nel mondo che, rispettando i periodi di lockdown imposti sono previsti nel 2021 investimenti per supportare ed accelerare l'evoluzione dei processi industriali, in ottica lean e Industria 4.0.
dai diversi Paesi, sono stati abili nel riprendere con tempestività le attività produttive, servendo in modo adeguato le richieste dei clienti e garantendo così al Gruppo la possibilità di seguire l'andamento della domanda.
I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:
| 31 | 31 | Var. 2020 - 2019 | 4° trim. | Var. 2020 - 2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | dicembre 2020 |
dicembre 2019 |
valore | % | 4° trim. 2020 |
2019 | valore | % |
| Ricavi | 57.734 | 60.582 | (1.686) | -2,8% | 15.224 | 14.690 | 534 | 3,6% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) |
13.563 | 14.663 | (1.100) | -7,5% | 3.600 | 3.119 | 481 | 15,4% |
| quota % sui ricavi |
23,5% | 24,2% | 23,6% | 21,2% | ||||
| Reddito operativo (EBIT) |
10.054 | 9.960 | 94 | 0,9% | 2.687 | 2.283 | 404 | 17,7% |
| quota % sui ricavi |
17,4% | 16,4% | 17,6% | 15,5% |
La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Var. 2020 - 2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore | % | valore | % | valore | % | |
| Italia | 11.214 | 19,4% | 12.830 | 21,2% | (1.616) | -12,6% | |
| Europa | 18.450 | 32,0% | 20.342 | 33,6% | (1.892) | -9,3% | |
| America | 9.186 | 15,9% | 11.970 | 19,8% | (2.784) | -23,3% | |
| Asia | 18.611 | 32,2% | 15.162 | 25,0% | 3.449 | 22,7% | |
| Resto del mondo | 273 | 0,5% | 278 | 0,5% | (5) | -1,8% | |
| Totale | 57.734 | 100% | 60.582 | 100% | (2.848) | -4,7% |



I ricavi del business al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 57.734 mila, in diminuzione rispetto al dato del 31 dicembre 2019 di Euro 2.848 mila (-4,7%) anche per effetto dell'andamento dei cambi, negativo e pari ad Euro 1.162 mila. Al netto di tale effetto, i ricavi del business sono in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di Euro 1.686 mila (-2,8%), influenzati dagli effetti che l'emergenza sanitaria in atto ha portato. Rispetto all'esercizio precedente, sono in aumento le vendite in Asia (+22,7%), mentre altre principali le aree geografiche servite dal business vedono una contrazione: Italia (-12,6%), Europa (-9,3%) e America (-23,3%).
Segnali positivi si rilevano dalla raccolta ordini avvenuta nell'esercizio 2020, complessivamente pari ad Euro 60.999 mila, in aumento rispetto all'esercizio precedente (+1,8%), quando ammontava ad Euro 59.939 mila. Anche il backlog al 31 dicembre 2020 risulta in aumento rispetto al dato del 31 dicembre 2019 (+49,7%), con particolare riferimento al mercato asiatico, dove la ripresa è stata più veloce, anche in funzione dell'evoluzione della pandemia da Covid-19.
Con riferimento al quarto trimestre del 2020, i ricavi sono pari ad Euro 15.224 mila, in aumento del 3,6% rispetto al pari periodo 2019, quan-
do ammontavano ad Euro 14.690 mila. I dati del quarto trimestre sono in controtendenza rispetto a quanto rilevato nei trimestri precedenti, quando il dato 2020 era sempre inferiore al dato del 2019, mostrando i primi segnali di ripresa.
Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 13.563 mila, in diminuzione di Euro 1.100 mila (-7,5%) rispetto al 31 dicembre 2019, quando risultava pari ad Euro 14.663 mila. La variazione del risultato operativo lordo, in termini percentuali minima, è riconducibile alla diminuzione dei volumi di vendita ad al conseguente minor valore aggiunto realizzato, solo parzialmente compensata dai minori costi della gestione operativa.
Il reddito operativo (EBIT) dell'esercizio 2020 ammonta ad Euro 10.054 mila, pari al 17,4% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo del pari periodo precedente di Euro 9.960 mila (16,4% dei ricavi), registrando una variazione positiva di Euro 94 mila (+0,9%). Il reddito operativo dell'esercizio 2019 includeva la contabilizzazione di una riduzione di valore di Euro 1.531 mila e relativa a un immobile dedicato al business sensori, per adeguarne il valore contabile al fair value. L'immobile in oggetto, non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. I lavori sono stati completati nel corso del 2019 ed il nuovo stabilimento è operativo da gennaio 2020. Nel terzo trimestre 2019 si erano inoltre realizzate plusvalenze pari ad Euro 332 mila e legate alla vendita dell'immobile che ospitava la sede della filiale statunitense, trasferita nel nuovo e più ampio fabbricato acquistato nella prima parte del 2019.
Depurato da questi effetti, l'EBIT al 31 dicembre 2019 sarebbe pari ad Euro 11.159 mila, e la variazione del dato dell'esercizio 2020 rispetto a quello dell'esercizio precedente sarebbe negativa per Euro 1.105 mila.
Si segnala inoltre che l'effetto dell'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business sensori lo storno dei canoni di locazione per Euro 523 mila (Euro 460 mila al 31 dicembre 2019) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso per Euro 523 mila (Euro 439 mila al 31 dicembre 2019).
Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2020 è pari ad Euro 2.687 mila (17,6% dei ricavi); si confronta il dato del quarto trimestre 2019 pari ad Euro 2.283 mila (15,5% dei ricavi).
Gli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio 2020 ammontano ad Euro 2.761 mila, ed includono investimenti in immobilizzazioni immateriali pari ad Euro 1.457 mila, dei quali Euro 483 mila relativi alla capitalizzazione dei costi di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti ed Euro 704 mila legati all'acquisto di un brevetto. Per la parte rimanente trattasi di acquisto programmi e licenze software, nonché di una quota dei costi di sviluppo del sistema informativo aziendale.
Gli incrementi di immobilizzazioni materiali ammontano complessivamente ad Euro 1.304 mila, dei quali Euro 1.117 mila realizzati dalla Capogruppo, principalmente per l'acquisto di attrezzature di produzione finalizzate all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva (Euro 735 mila), nonché per l'adeguamento di nuovi fabbricati (Euro 312 mila). Con riferimento alle controllate del Gruppo, gli investimenti ammontano ad Euro 187 mila, per la maggior parte legati all'acquisto di attrezzature e macchinari per i siti produttivi ed all'adeguamento dei fabbricati.
A seguito della limitazione degli spostamenti causata dalla pandemia globale diffusasi nel 2020, l'obiettivo per il 2021, relativamente allo sviluppo commerciale dei mercati, si conferma essere la concentrazione su specifici mercati, quali l'Europa (Italia, Francia e Germania), Stati Uniti d'America e Brasile, dove, in funzione dell'evoluzione degli impatti del Coronavirus, opereranno risorse specifiche e focalizzate sulla crescita del business. Sarà fondamentale l'individuazione di opportunità significative in applicazioni industriali diverse da quelle tradizionali per il Gruppo. Per raggiungere tale fine verrà esteso al business dei componenti per l'automazione l'utilizzo degli strumenti digitali per la realizzazione di campagne di "marketing automation" dedicate.
Nel resto dei Paesi l'obiettivo sarà il mantenimento delle quote di mercato esistenti grazie al presidio dei clienti esistenti.
L'azione di sviluppo del business è supportata dalla gamma prodotti che, nel corso del 2020, è stata arricchita con caratteristiche e prodotti nuovi:
/ sul fronte della strumentazione sono state
La gestione della pandemia ha visto il Gruppo concentrato nel garantire la sicurezza delle proprie persone in tutto il mondo e al contempo nel pianificare ed eseguire tutte le attività ritenute strategiche per lo sviluppo del business. Pur in un contesto difficile, i piani di ricerca e sviluppo per il rilascio dei nuovi prodotti non hanno subito introdotte nuove funzionalità in grado di affrontare anche applicazioni gravose in settori attinenti dell'industria del processo. Tale sforzo continuerà anche nel 2021 essendo l'automazione dei processi in rapida evoluzione;
/ sul fronte del controllo di potenza è stata arricchita la gamma con nuove funzionalità ed è stata introdotta una nuova gamma di relè statici che risponde ai più alti standard tecnici richiesti dal mercato.
I prodotti del business si collocano nel "cuore" dei processi di automazione di macchinari ed impianti pertanto anche questo business beneficerà dell'ingresso del Chief Technology Officer, che amplierà i prossimi sviluppi in modo da cogliere tutte le opportunità di crescita legate alla evoluzione digitale dei processi.
Il presidio costante del livello di soddisfazione del cliente sarà ancora fondamentale per mantenere ed incrementare la competitività del business. Per questo motivo sono previsti nel 2021 investimenti per supportare ed accelerare l'evoluzione dei processi industriali, coerentemente con le logiche lean ed i principi di Industria 4.0.
sostanziali e gli stabilimenti produttivi del business, nonostante i periodi di lockdown, sono stati pronti a riprendere, non appena possibile, con tempestività le attività produttive servendo in modo adeguato le richieste dei clienti.
I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:
| 31 | 31 | Var. 2020-2019 | 4° | 4° | Var. 2020 - 2019 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | dicembre 2020 |
dicembre 2019 |
valore | % | trim. 2020 |
trim. 2019 |
valore | % |
| Ricavi | 37.238 | 41.391 | (4.153) | -10,0% | 9.723 | 9.360 | 363 | 3,9% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) |
3.578 | 4.128 | (550) | -13,3% | 1.167 | 759 | 408 | 53,8% |
| quota % sui ricavi |
9,6% | 10,0% | 12,0% | 8,1% | ||||
| Reddito operativo (EBIT) |
1.047 | 1.608 | (561) | -34,9% | 526 | 112 | 414 | 370,0% |
| quota % sui ricavi |
2,8% | 3,9% | 5,4% | 1,2% |
La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti per l'automazione è la seguente:
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Var. 2020-2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore | % | valore | % | valore | % |
| Italia | 20.235 | 54,3% | 22.826 | 55,1% | (2.591) | -11,4% |
| Europa | 10.244 | 27,5% | 11.097 | 26,8% | (853) | -7,7% |
| America | 3.387 | 9,1% | 4.299 | 10,4% | (912) | -21,2% |
| Asia | 3.229 | 8,7% | 3.002 | 7,3% | 227 | 7,6% |
| Resto del mondo | 143 | 0,4% | 167 | 0,4% | (24) | -14,4% |
| Totale | 37.238 | 100% | 41.391 | 100% | (4.153) | -10,0% |

Al 31 dicembre 2020 i ricavi ammontano ad Euro 37.238 mila, in diminuzione del 10% rispetto al dato al 31 dicembre 2019. La contrazione risente della situazione congiunturale del momento ed è distribuita nelle aree geografiche di maggior interesse per il business, ed in particolare in Italia (-11,4%), in Europa (-7,7%), in America (-21,2%); nel mercato asiatico si colgono invece i primi segnali di ripresa, rilevando vendite in miglioramento rispetto all'esercizio precedente (+7,6%).
La raccolta ordini rilevata nell'esercizio 2020 ammonta ad Euro 23.877 mila ed è complessivamente inferiore al dato dell'esercizio precedente (-8,4%), anche se nel quarto trimestre vede un parziale recupero (+14,7% il quarto trimestre 2020 rispetto al dato del quarto trimestre 2019). Backlog di fine 2020 in aumento rispetto al valore rilevato a fine 2019 (+11,3%).
Con riferimento al quarto trimestre del 2020, i ricavi sono pari ad Euro 9.723 mila, in aumento del 3,9% rispetto al pari periodo 2019, quando ammontavano ad Euro 9.360 mila; buone le performance registrate dal business sul mercato Italia che, a parità di trimestre, vede ricavi 2020 maggiori dell'8,9% rispetto agli stessi del 2019.
Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2020 è positivo per Euro 3.578 mila (9,6% dei ricavi), in peggioramento di Euro 550 mila rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2019, dovuto alla diminuzione delle vendite registrata nei primi tre trimestri dell'esercizio, solo in parte compensata dai minori costi di gestione.
Il reddito operativo (EBIT) dell'esercizio 2020 è positivo ed ammonta ad Euro 1.047 mila. Si confronta con un reddito operativo dell'esercizio 2019 positivo, e pari ad Euro 1.608 mila. La diminuzione, complessivamente pari ad Euro 561 mila, attiene alle dinamiche sopradescritte: volumi di vendita e conseguente valore aggiunto in diminuzione, solo parzialmente recuperato dalla riduzione dei costi operativi della gestione
Gli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio 2020 ammontano ad Euro 1.647 mila. Con riferimento alla voce Immobilizzazioni immateriali, gli investimenti sono pari ad Euro 984 mila, dei quali Euro 726 mila riferiti alla capitalizzazione costi di sviluppo della nuova gamma di regolatori e di controllori di potenza. La quota rimanente attiene all'acquisto di programmi e licenze software, nonché alla quota dei costi di sviluppo del sistema informativo aziendale.
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali ammontano ad Euro 663 mila, dei quali Euro 631 mila per investimenti realizzati nelle sedi italiane e destinati a miglioramento dei fabbricati, attrezzature e macchinari per la produzione, nonché per il rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature informatiche.
Si segnala inoltre che l'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business componenti per l'automazione lo storno dei canoni di locazione pari ad Euro 481 mila (Euro 429 mila al 31 dicembre 2019) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso Euro 467 mila (Euro 415 mila al 31 dicembre 2019).
Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2020 è pari ad Euro 526 mila (5,4% dei ricavi); si confronta con il dato del pari periodo 2019 che ammontava ad Euro 112 mila (1,2% dei ricavi), rilevando un incremento di Euro 414 mila.
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020
Il business degli azionamenti si articola in tre dimensioni: azionamenti per applicazioni industriali, per il sollevamento civile e prodotti "dedicati" o custom.
Nel corso del 2020 è continuato il percorso orientato allo sviluppo dei progetti custom, tali da garantire volumi stabili nel tempo e maggiore efficienza di fabbrica, mentre per il 2021 l'orientamento strategico sarà maggiormente indirizzato allo sviluppo delle famiglie prodotto, sia per applicazioni industriali sia per il sollevamento civile.
Le attività commerciali si concentreranno nel
Nel corso del 2020 gli investimenti sono continuati nell'ottica del miglioramento della produttività delle gamme esistenti, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi prefissati, e nella realizzazione delle linee produttive per le nuove gamme di prodotto che verranno lanciate sul mercato a partire dal 2021.
Grazie a interventi tempestivi nell'adozione delle misure volte al contenimento della diffusione del virus Covid-19 all'interno degli stabilimenti e consolidare la presenza nelle aree geografiche già presidiate, con particolare attenzione a quelle in cui il brand Gefran si è negli anni maggiormente affermato e, allo stesso tempo, nello sviluppare aree con grandi potenzialità, soprattutto per quanto riguarda il sollevamento civile.
Nei settori industriali la focalizzazione si manterrà sui mercati di plastica e metallo, dove il know-how applicativo caratteristico di Gefran permette di offrire ai clienti soluzioni dedicate, grazie all'ampia gamma di inverter disponibili ed alla flessibilità nell'implementazione di tecnologie dedicate.
delle numerose iniziative finalizzate a tutelare la salute dei collaboratori e dei loro familiari, si è riusciti a garantire la continuità produttiva e la fornitura, in particolare, alle filiere più critiche, minimizzando l'impatto economico derivante della contrazione della domanda sui mercati nazionale ed internazionali a causa della pandemia.
I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:
| 31 | 31 | Var. 2020-2019 | 4° trim. | 4° trim. | Var. 2020 - 2019 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | dicembre 2020 |
dicembre 2019 |
valore | % | 2020 | 2019 | valore | % |
| Ricavi | 40.194 | 43.953 | (3.759) | -8,6% | 12.350 | 12.570 | (220) | -1,8% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) |
408 | 939 | (531) | -56,5% | 847 | 789 | 58 | 7,4% |
| quota % sui ricavi |
1,0% | 2,1% | 6,9% | 6,3% | ||||
| Reddito operativo (EBIT) |
(1.703) | (1.193) | (510) | -42,7% | 320 | 252 | 68 | 27,0% |
| quota % sui ricavi |
-4,2% | -2,7% | 2,6% | 2,0% |
La ripartizione dei ricavi per destinazione del business azionamenti è la seguente:
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Var. 2020-2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore % |
valore % |
valore | % | ||
| Italia | 11.959 | 29,8% | 12.166 | 27,7% | (207) | -1,7% |
| Europa | 6.913 | 17,2% | 8.679 | 19,7% | (1.766) | -20,3% |
| America | 8.525 | 21,2% | 9.868 | 22,5% | (1.343) | -13,6% |
| Asia | 12.278 | 30,5% | 12.943 | 29,4% | (665) | -5,1% |
| Resto del mondo | 519 | 1,3% | 297 | 0,7% | 222 | 74,7% |
| Totale | 40.194 | 100% | 43.953 | 100% | (3.759) | -8,6% |

I ricavi rilevati nell'esercizio 2020 ammontano ad Euro 40.194 mila, in diminuzione di Euro 3.759 mila (-8,6%) rispetto al dato dell'esercizio precedente. La contrazione è diffusa a tutte le aree geografiche di interesse per il business: Europa (-20,3%), America (-13,6%), Asia (-5,1%) e Italia (-1,7%).
La raccolta ordini svolta nell'esercizio 2020 ammonta ad Euro 39.263 mila, in diminuzione dell'8,7% rispetto al dato dell'esercizio 2019, quanto ammontava ad Euro 43.021 mila. Il backlog al 31 dicembre 2020 è invece allineato con il dato di fine 2019, registrando un aumento dello 0,6%.
Con riferimento al quarto trimestre del 2020, i ricavi sono pari ad Euro 12.350 mila, in diminuzione dell'1,8% rispetto al pari periodo 2019, quando ammontavano ad Euro 12.570 mila.
Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2020 è positivo e pari ad Euro 408 mila (1% dei ricavi). Si confronta con il dato al 31 dicembre 2019 che risultava positivo per Euro 939 mila (2,1% dei ricavi), rilevando una diminuzione di Euro 531 mila, dettata dai minori volumi di vendita registrati nell'esercizio 2020, non completamente compensati dalla diminuzione dei costi di gestione.
Il reddito operativo (EBIT) al 31 dicembre 2020 è negativo per Euro 1.703 mila e si confronta con un EBIT dell'esercizio precedente negativo e pari ad Euro 1.193 mila, riscontrando un peggioramento pari ad Euro 510 mila. La riduzione dei costi di gestione ha recuperato sono parzialmente il minor valore aggiunto realizzato a causa dei minori volumi di vendita.
Gli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio 2020 ammontano ad Euro 1.595 mila, dei quali Euro 630 mila per immobilizzazioni materiali e dedicati prevalentemente al rinnovo di attrezzature di produzione ed al miglioramento dell'efficienza produttiva (Euro 141 mila).
Gli incrementi in immobilizzazioni immateriali ammontano ad Euro 965 mila e sono relativi per la maggior parte alla capitalizzazione di costi di sviluppo, pari ad Euro 863 mila, riferita ai nuovi prodotti per il settore industriale e per il settore lift.
In miglioramento il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2020, che risulta positivo e pari ad Euro 320 mila (2,6% dei ricavi) e si confronta il dato del pari periodo 2019, positivo per Euro 252 mila (2% dei ricavi), rilevando un incremento di Euro 68 mila.
Si segnala inoltre che l'adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business azionamenti lo storno dei canoni di locazione pari ad Euro 274 mila (Euro 301 mila al 31 dicembre 2019) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso Euro 276 mila (Euro 292 mila al 31 dicembre 2019).
ricerca e 8 sviluppo
Il Gruppo Gefran investe importanti risorse finanziarie e umane nella ricerca e sviluppo del prodotto. Nel 2020 ha investito circa il 5,7% del fatturato in tali attività, ritenute strategiche per mantenere elevato il livello tecnologico e innovativo dei suoi prodotti e per garantire agli stessi la competitività richiesta dal mercato.
L'attività di ricerca e sviluppo è concentrata in Italia, nei laboratori di Provaglio d'Iseo (BS) e Gerenzano (VA). Essa è gestita dall'area tecnica e comprende le attività di sviluppo di nuove tecnologie, evoluzione delle caratteristiche dei prodotti esistenti, certificazione dei prodotti, progettazioni di prodotti custom dietro richiesta di clienti specifici.
Il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, delle consulenze e dei materiali utilizzati è completamente a carico del conto economico dell'esercizio, ad eccezione di quanto capitalizzato per i costi dell'esercizio che soddisfano le condizioni previste dallo IAS 38. I costi individuati per la capitalizzazione secondo i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un ricavo in nell'apposita voce del conto economico Incrementi per lavori interni.
L'area dei sensori ha focalizzato l'attività di ricerca del 2020 a un ulteriore rinforzo dell'offerta Gefran in ambito certificazioni e connettività, concentrando il lavoro sui sensori di Melt di alta gamma e sui sensori di posizione Magnetostrittivi della gamma HYPERWAVE.
Con particolare riguardo ai sensori di Melt, il processo di certificazione in ambito functional safety è stato esteso ai prodotti top di gamma, sia per le versioni a fluido di trasmissione che per la linea IMPACT, con l'obiettivo di poter aggredire nuove quote di mercato nel settore della trasformazione dei polimeri. Oltre al protocollo HART ed alla certificazione Atex, oggi le famiglie HMX, HWX e la nuova famiglia IMPACT HIX si possono pertanto avvalere anche delle certificazioni SIL2 e PLd.
Ulteriori progetti di sviluppo sono mirati ad ampliare il focus geografico delle certificazioni portando ad ottenere la certificazione IECEx, propedeutica all'ottenimento di molteplici certificazioni regionali, la certificazione Factory Mutual (FM) Explosion Proof, necessaria per poter competere sul mercato degli Stati Uniti, e la certificazione EAC Ex per la Russia e il Kazhakistan.
Dal punto di vista dei processi, l'anno si è aperto con l'installazione nello stabilimento statunitense di un impianto per la produzione di sensori di Melt con riempimento in NaK. È stato inoltre avviato il trasferimento tecnologico che consentirà di utilizzare elementi sensibili a Film Spesso nella produzione dei sensori di Melt, dapprima nel sito produttivo statunitense e a seguire anche in quello di Shangai, estendendo così alle sedi remote i benefici in termini di costi, prestazioni ed efficienza legati a questa tecnologia, già impiegata nelle linee produttive italiane.
Per quanto riguarda i sensori Magnetostrittivi, i nuovi sviluppi di prodotto sono stati indirizzati nella realizzazione di protocolli di comunicazione in ottica Industry 4.0. In questo ambito, entreranno a far parte della famiglia HYPERWAVE due nuove serie con protocollo di comunicazione IO-Link e Profinet:
Entrambi i protocolli sono spendibili in modo eterogeneo nel mercato delle macchine industriali.
La serie RTE (Real Time Ethernet) vedrà un impiego verso macchine più veloci e performanti. IO-Link, è la soluzione Smart più economica, con vantaggi in termini di cablaggio, auto-parametrizzazione e generazione di dati aciclici, requisiti indispensabili di Industry 4.0.
Nell'area dei componenti per l'automazione, l'attività di ricerca e sviluppo si è concentrata sui progetti di seguito descritti.
Per la gamma strumentazione, l'attenzione è stata focalizzata sullo sviluppo di funzionalità specifiche per settori alternativi a quelli tradizionali, come per esempio quello della plastica, quali:
Per la gamma dei controllori di potenza, le attività si sono concentrate sullo sviluppo di:
/ nuove funzioni software per preservare la vita utile dei carichi di potenza, riducendo la necessità di interventi di manutenzione ed aumentando la continuità operativa di macchinari ed impianti.
Le attività di sviluppo nell'area degli azionamenti sono state sono state focalizzate su due principali direttrici. Da un lato, lo sviluppo di prodotti del catalogo standard, arricchiti di nuove funzionalità Industry 4.0 per connettività, sicurezza e security, nonché il necessario aggiornamento funzionale e tecnologico; dall'altro la realizzazione di prodotti custom, rispondenti a specifiche prestazioni tecniche ad hoc (c.d. commesse) richieste da importanti market leaders del settore industriale.
Più nel dettaglio, nel 2020 sono stati portati avanti progetti riguardanti:
Hanno inoltre rilevanza una serie di attività interne finalizzate allo sviluppo di nuove tecnologie, realizzate in autonomia e/o in collaborazione con Università e Centri di Ricerca, destinate al miglioramento delle prestazioni dei prodotti e alla possibilità di introdurre nuove funzionalità e servizi, come ad esempio assistenza remota e manutenzione preventiva.

Gefran promuove una crescita sostenibile ed orientata al rispetto dell'ambiente e della salute pubblica, sviluppando sistemi di gestione conformi alla normativa vigente e perseguendo il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali, nel rispetto dell'ecosistema."
(estratto dal "Codice Etico e Comportamentale" del Gruppo Gefran)
Il Gruppo ritiene che il proprio successo provenga dalla coerente e globale appartenenza di tutti i lavoratori che condividono l'organizzazione, gli obiettivi e le strategie. La sicurezza e la salute dei lavoratori, dei terzi che operano stabilmente nell'impresa e di tutti coloro che operano sotto il controllo dell'azienda, costituiscono fattori di primaria importanza per l'efficace e ordinato perseguimento degli obiettivi generali e particolari affidati alle varie funzioni. Tale impegno è confermato e sottoscritto attraverso la HSE Policy, che definisce i Principi Guida per il Gruppo: Gefran ritiene la tutela dei la sicurezza, la salute e il benessere dei dipendenti e l'ambiente come valori cardine per l'organizzazione delle proprie attività, al fine di creare valore aggiunto per tutti gli stakeholder interni ed esterni del Gruppo.
Gli obiettivi e le modalità definite dall'organizzazione della sicurezza e della salute per raggiungerli devono risultare globalmente partecipati da tutti i livelli, condivisi e periodicamente verificati.
Il 2020 è stato caratterizzato dalla diffusione della pandemia di Covid-19 e dagli impatti che essa ha provocato, considerando che il Gruppo opera, attraverso le sue filiali, in tutto il mondo. Gefran ha introdotto tempestivamente una serie di azioni volte a valutare e quindi a contenere il rischio di contagio all'interno delle aree di lavoro, assicurando ai propri dipendenti e ai collaboratori esterni le migliori condizioni di sicurezza, e contestualmente garantendo la continuità operativa delle sedi. All'insorgere dei primi casi accertati, nel mese di febbraio 2020 è stato costituito un Comitato interno di emergenza con la finalità di monitorare la situazione sanitaria globale, emanare linee guida e coordinare le azioni intraprese. Tale comitato è tutt'ora attivo e presidia l'evoluzione e gli impatti della pandemia. La Società ha inoltre realizzato uno specifico DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) per valutare il rischio biologico legato all'epidemia di Covid-19. Tra le misure più significative adottate si evidenziano:
di garantire l'essenziale distanziamento, anche attraverso la riorganizzazione delle postazioni ove necessario;
/ campagne di vaccinazioni per influenza stagionale.
Al fine di ottimizzare soprattutto in termini di pronta disponibilità l'approvvigionamento dei materiali e dei DPI, parti integranti delle misure di sicurezza contro la diffusione del contagio da Covid-19, è stata attivata la gestione centralizzata della supply chain, anche attraverso sinergie di fornitura fra le società del Gruppo. Ciò ha consentito di operare con una gestione armonizzata ed omogenea in tutte le società, in tutti i Paesi, soprattutto laddove si rilevavano difficoltà nel reperimento di tali prodotti.
Tali misure si sono dimostrate efficaci e hanno permesso di garantire la salute e sicurezza dei collaboratori, oltre che la continuità operativa di tutte le funzioni aziendali.
Nonostante la situazione d'emergenza sopra descritta, sono proseguite le attività di formazione a vari livelli, supportate da un team esterno di professionisti nel settore e volte alla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Gli impegni concreti sottoscritti dal Gruppo in ambito Salute e Sicurezza trovano conferma nelle attività gestite dall'organizzazione, ovvero:
Per quanto riguarda gli aspetti ambientali e gli impatti generati dalle proprie attività, il Gruppo intende sviluppare la cultura ambientale, nell'ottica di ricercare un continuo equilibrio fra corretta pianificazione ambientale, sicurezza e salute sul lavoro, in tutti i campi di applicazione. Gefran è pienamente consapevole che lo sviluppo di una strategia volta a ridurre gli impatti sull'ambiente risulta essere fondamentale non solo per l'ambiente stesso e le future generazioni, ma anche per il proprio successo. Inoltre, il Gruppo ritiene che il miglioramento delle proprie performance ambientali condurrà a significativi vantaggi commerciali ed economici, e nello stesso tempo, soddisferà le richieste di miglioramento relative al contesto in cui il Gruppo stessa opera. L'approccio alla riduzione dei rischi ambientali e all'attenzione posta verso i cambiamenti climatici, caratterizza tutte le fasi operative di Gefran.
Sebbene Gefran non sia considerata un'azienda energivora, l'audit e l'analisi dei consumi energetici, reso possibile grazie all'installazione di sistemi di monitoraggio, hanno evidenziato le aree nelle quali avviene il maggior dispendio di energia; di conseguenza, è stato avviato un "piano di efficientamento energetico" che si è concretizzato con una campagna di sostituzione dei vecchi corpi illuminanti a tubi fluorescenti con nuove lampade a tecnologia LED, negli stabilimenti della Capogruppo, nonché in quelli delle controllate Gefran Soluzioni S.r.l. e Gefran Drives and Motion S.r.l.; il piano di efficientamento energetico ha visto la completa sostituzione dei corpi illuminanti nel 2020. In continuità con i precedenti esercizi, anche per il 2020 si è confermato l'impegno nella raccolta differenziata nelle diverse sedi del Gruppo. In particolare, nelle sedi italiane, anche per quest'anno i dati inerenti allo smaltimento dei rifiuti ed alla completa autonomia rispetto ai servizi erogati dai vari comuni di appartenenza hanno permesso di recuperare la parte variabile della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Nel 2020 il Gruppo si è inoltre impegnato a definire alcuni progetti concreti e connessi agli obiettivi globali dell'agenda 2030 definita dall'ONU (SDGs), ritenendo di poter contribuire ad "Assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni" e "Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze". A conferma dell'importanza delle tematiche e con la finalità di attuare al meglio i progetti definiti nel Piano Strategico della Sostenibilità, l'organizzazione aziendale è stata dotata della funzione integrata "Qualità Sicurezza e Ambiente" con competenze a livello di Gruppo, finalizzata a creare un sistema di gestione integrato e armonizzato per le aree Q-HSE, laddove prima tali attività venivano gestite in autonomia dalle singole entità.


ORGANICO EUROPA AL 31 DICEMBRE 2020

L'organico del Gruppo al 31 dicembre 2020 conta una forza lavoro di 787 unità, in diminuzione di 42 unità rispetto alla fine del 2019.
La variazione è caratterizzata da un tasso di turnover complessivo di Gruppo pari al 14,1%.
La movimentazione dell'esercizio 2020, è così dettagliata:

Gruppo Gefran
Per posizionarsi nel mercato, essere competitivi e generare valore è fondamentale presentarsi in modo efficace, curare la propria reputazione online, raccontare al meglio la propria identità allineando scelte, azioni e competenze: questo è vero sia per gli individui, sia per le aziende, anche al fine di attrarre e ingaggiare i talenti in grado di innovare, guidare il cambiamento verso il futuro. Ecco perché diventa sempre più necessario mettere in atto una serie di operazioni di storytelling della propria identità di brand.
Il piano di Brand Identity Gefran Way, realizzato con un approccio bottom up negli anni 2018 e 2019 coinvolgendo sia gli stakeholder esterni sia rappresentanti interni di tutte funzioni aziendali, è stato un elemento fondamentale di ispirazione e coesione in un anno difficile e imprevedibile come il 2020, caratterizzato da incertezze e distanze a causa della pandemia da Covid-19.
La capacità del Gruppo di essere rilevante nel tempo, dipende oltre che dai prodotti e dai servizi, dalla sua Visione (Purpose), valida tanto per il mercato quanto per chi sceglie di lavorare con Gefran, instaurando una partnership duratura e di mutuo valore. Il concetto di valore non riguarda più prodotti e servizi per i clienti, retribuzione e benefit per i lavoratori e vari vantaggi per altri stakeholders: riguarda in modo sempre più significativo l'esperienza.
Le persone sono l'Azienda e la loro valorizzazione è fondamentale. Consapevole di ciò Gefran mette in campo una serie di iniziative: piani di engagement e fidelizzazione delle persone che includono il welfare aziendale, offerto sulla piattaforma WELLFRAN, che offre beni e servizi quali: carrello spesa, buoni carburante, servizi per il tempo libero, sostegno alla famiglia, formazione.
L'attenzione alle Persone nel 2020 sì è focalizzata su iniziative a garanzia della tutela della Salute e della Sicurezza, intesa non solo sul luogo di lavoro, dove sono stati fin da subito applicati tutti i protocolli di salvaguardia, ma anche negli ambiti personali e famigliari: a tutti i lavoratori sono state consegnate mascherine per sé e per i faPromise, Purpose, Principi Guida e Manifesto, diffusi e condivisi nel Gruppo fra il 2019 e l'inizio del 2020, hanno permeato le scelte e i protocolli i comportamenti quotidiani. Ciò ha reso più fluido il processo di reazione e adattamento delle persone che hanno vissuto progressivamente l'onda della pandemia, essendo il Gruppo presente con le sue consociate in vari Paesi. L'experience, della Gefran Way, con le affermazioni comportamentali espresse nel Manifesto, ha guidato il Management e le Persone del Gruppo attraverso il superamento di sfide e difficoltà, connettendole anche quando distanziate, grazie al senso di appartenenza ai propri principi, e ha permesso di rendere rapidamente operative soluzioni innovative per continuare a lavorare insieme al fine di raggiungere i nuovi obiettivi, rinforzando una caratteristica fondamentale: l'anti fragilità.
L'essenza di Gefran, quella che riesce a trasmettere il senso del suo fare, del suo essere e di che cosa porta con sé, è racchiusa nel payoff del Gruppo: Beyond Technology.
Durante il 2020 sono stati organizzati alcuni eventi digitali globali che hanno contemporaneamente raggiunto tutta la popolazione Gefran, il primo dei quali è avvenuto nel mese di settembre, con la finalità di celebrare la Gefran Way e condividere energia resiliente.

migliari già dalle prime settimane di emergenza, è stato offerto un piano di vaccinazione antinfluenzale, oltre alla possibilità di avere tamponi Covid in tempi molto brevi.
Le norme applicate hanno previsto l'utilizzo della modalità di lavoro Smart Working, già avviato in modo sperimentale dalla Capogruppo nel 2019. Il Gruppo si è tempestivamente organizzato per attivare tale modalità in tutte le società, prima dell'entrata in vigore dei lockdown nazionali. Tramite questa modalità di lavoro, tutt'ora utilizzata, le funzioni commercale e staff non hanno subito interruzioni nelle loro attività. Durante le temporanee chiusure degli stabilimenti, è stata inoltre effettuata la sanificazione degli ambienti e, per le figure alle quali lo Smart Working non può essere applicato, ad esempio produzione e servizi diretti alla produzione, sono stati definite con un approccio partecipativo modalità di lavoro più flessibili, dando la possibilità di trovare un equilibrio fra vita famigliare (resa più complessa dalla chiusura delle scuole, dalla DAD o da altre necessità, legate alla situazione pandemica) e esigenze di continuità operativa aziendale.
Anche grazie a queste iniziative, per il terzo anno consecutivo nel 2020 Gefran ha vinto il prestigioso premio Best Job, assegnato dall'Istituto Economico Tedesco.
FLY è la Talent Academy di Gefran, che mette al centro del percorso di sviluppo delle persone i loro i punti di forza. Lo scopo è sviluppare e sostenere nel tempo il patrimonio di competenze distintive e far crescere il talento delle persone.
Gli strumenti e le metodologie utilizzati rappresentano un combinato di azioni, rivolte tanto ai neoassunti quanto alle persone che già fanno parte dell'organizzazione. La definizione di talento è un insieme di competenze, allineato ai valori aziendali e coerente con la specificità dell'organizzazione, chiamata a realizzare la strategia aziendale.
All'interno di FLY vengono disegnati programmi specifici per sviluppare le potenzialità, fra i quali:
FLY Youth è la sessione dedicata ai neolaureati che progressivamente vengono inseriti in azienda a fronte del cambio generazionale. Prevede un programma dedicato ai giovani che comprende laboratori sullo sviluppo delle principali soft skills (orientamento ai risultati, capacità di cooperare, comunicazione, gestione di sé), guidati da docenti e coach esterni, e sessioni tenute dai manager delle principali funzioni aziendali finalizzate a far comprendere l'organizzazione Gefran vista anche come "Sistema Azienda".
Nel 2020 molta attenzione è stata dedicata all'informazione e alla comunicazione con i lavoratori che, soprattutto nella prima parte dell'anno sono stati confinati in lockdown e, solo successivamente, hanno ripreso le attività in azienda in un periodo di grande incertezza esterna. Per gestire al meglio il lockdown sono stati creati gruppi su varie piattaforme dove i Responsabili di Funzione hanno mantenuto costantemente informati tutti i lavoratori sui protocolli aziendali e sui processi di lavoro, sulle modalità di rientro in azienda e sull'applicazione e l'aggiornamento delle norme e iniziative.
A livello di comunicazione, ispirazione ed engagement sono stati offerti a tutti i collaboratori dei momenti di partecipazione, come la divulgazione di video e di riassunti essenziali di libri best seller sulle competenze trasversali fondamentali, che hanno ingaggiato le persone anche grazie a surveys e condivisione di messaggi, best practices ed esperienze.
Nella seconda parte dell'anno sono stati organizzati eventi di formazione in formato digitale, sia in versione streaming sia con lavori a gruppi, guidati da docenti interni ed esterni.

Il 2020 è stato caratterizzato dalla pandemia che, nel corso dell'anno ha impattato tutte le aree geografiche nelle quali il Gruppo opera. Gefran ha comunque saputo creare valore: i risultati conseguiti nel corso dell'esercizio sono testimonianza concreta della grande capacità di Gefran di seguire gli andamenti della domanda, anche in contesti altamente imprevedibili, di mettere in atto azioni di contenimento dei costi per preservare la sostenibilità dell'azienda nel lungo periodo e al contempo di servire con successo la base consolidata dei clienti.
In un anno così complicato, le caratteristiche distintive di Gefran, la sua capacità di essere vicino al cliente in termini di know-how applicativo, la personalizzazione del prodotto ed il livello di servizio hanno permesso all'azienda addirittura di rafforzare la propria posizione di partner di riferimento per il mercato, pur in un contesto economico ed industriale negativamente influenzato dalla diffusione del Coronavirus.
Inevitabilmente la pandemia, che ha fortemente limitato la capacità di muoversi nei diversi territori da parte delle organizzazioni commerciali, ha ritardato il piano per la messa a valore delle azioni di sviluppo del mercato in applicazioni adiacenti a quelle core finalizzate ad allargare la base di installazione del prodotto Gefran, pertanto questo indirizzo resterà alla base dello sviluppo strategico del Gruppo nel prossimo triennio.
Il 2020 non ha invece compromesso le iniziative di sviluppo prodotto e, sul finire dell'anno sono state introdotte sul mercato nuove famiglie di prodotto con caratteristiche, funzionalità e certificazioni in grado di supportare al meglio l'azione commerciale di espansione del business prevista per i prossimi anni.
La spinta nei confronti dell'innovazione di prodotto resterà inalterata anche nei prossimi anni e, per suppor-
tarla al meglio nel corso dell'anno appena terminato, l'organizzazione si è rafforzata introducendo la figura del Chief Technology Officer (CTO) di Gruppo che contribuirà in modo sostanziale all'evoluzione del prodotto in ottica Industry 4.0, in tutti i business.
L'introduzione del CTO conferma la grande attenzione al capitale umano, che viene confermata anche per i prossimi anni, consapevoli che l'evoluzione delle competenze sia indispensabile per essere competitivi sul mercato e come risposta del ricambio generazionale in atto in modo particolare nelle società italiane, dove le nuove generazioni di giovani inseriti nel Gruppo contribuiranno in modo significativo al raggiungimento dei risultati attesi.
Accanto all'innovazione di prodotto, Gefran continuerà anche nei prossimi anni ad investire nell'innovazione dei processi, sia manifatturieri che trasversali alle varie funzioni del Gruppo. La ricerca dell'efficienza in ogni ambito aziendale è, e continuerà ad essere, un fattore chiave per il successo dell'azienda e l'adozione dei nuovi strumenti che l'evoluzione digitale mette a disposizione sarà fondamentale per il perseguimento di questo obiettivo.
L'orientamento alla sostenibilità, ufficializzato mediante il Piano strategico della sostenibilità, a Novembre del 2020, ed i progetti in esso contenuti costituiranno la base sulla quale poggeranno gli indirizzi strategici descritti nei paragrafi precedenti.
Sebbene il piano di crescita previsto sia basato prevalentemente su linee di sviluppo interne, il Gruppo valuta con attenzione anche eventuali progetti di crescita per linee esterne, siano esse acquisizioni o partnership, purché coerenti con le linee guida strategiche e compatibili con la struttura organizzativa.

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria. Pertanto il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio, che potrebbero influenzare i risultati dell'azienda.
L'analisi dei fattori di rischio e la valutazione del loro impatto e probabilità di accadimento è il presupposto per la creazione di valore nell'organizzazione. La capacità di gestire correttamente i rischi aiuta la Società ad affrontare con consapevolezza e fiducia le scelte aziendali e strategiche e contribuisce a prevenire gli impatti negativi sui target aziendali e di business a livello di Gruppo.
Il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati attesi.
L'assetto organizzativo rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione rischi è sviluppato come segue:
/ il Comitato per il Controllo dei Rischi (CCR), che ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di verificare il corretto utilizzo dei principi contabili e della loro omogeneità ai fini della redazione del Bilancio consolidato;
/ l'Amministratore Esecutivo incaricato del
sistema di controllo interno dei rischi,
con il compito di identificare i principali rischi aziendali, dando esecuzione alle linee guida in tema di gestione dei rischi e verificandone l'adeguatezza. Al riguardo si segnala che, con l'entrata in vigore del Codice di Corporate Governance ed. gennaio 2020, applicabile "a partire dal primo esercizio che inizia successivamente al 31 dicembre 2020", tale ruolo è in capo al Chief Executive Officer (così come definito in tale documento);
Negli ultimi anni Gefran si è progressivamente avvicinata ai concetti di Enterprise Risk Management fino a sviluppare un processo di periodica identificazione, valutazione e gestione dei principali rischi. Infatti, a partire dal 2017 Gefran ha colto l'occasione per rafforzare il proprio modello di governance ed implementare un'attività di

Enterprise Risk Management che promuove una gestione proattiva dei rischi a supporto dei prin cipali processi decisionali aziendali, individuando eventuali aree di attenzione e focus.
Tale attività consente infatti al Consiglio di Ammi nistrazione e al Management di valutare consa pevolmente gli scenari di rischio che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di adottare ulteriori strumenti in grado di mitigare ovvero gestire le esposizioni signifi cative, rafforzando la Corporate Governance del Gruppo e il Sistema di Controllo Interno. L'attività di Enterprise Risk Management si estende a tutte le tipologie di rischio/opportunità potenzialmente significative per il Gruppo, rappresentate nel Risk Model - riportato nella figura sottostante - che raccoglie in otto famiglie le aree di rischio di natu ra interna o esterna che caratterizzano il modello di business di Gefran:
trasformazione digitale, ecc. che potrebbero influenzare le performance del Gruppo;
Di seguito sono rappresentate schematicamente le otto famiglie di rischio analizzate:
| 1. Rischi Esterni | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1.01 | Contesto macroeconomico | 1.02 | Instabilità dei Paesi in cui il Gruppo produce o commercializza |
||||
| 1.03 | Eventi Catastrofici / Business Interruption | 1.04 | Evoluzione leggi, regolamenti e standard di settore | ||||
| 1.05 | Concorrenza | 1.06 | Modifiche inattese della domanda (ivi incluse le abitudini dei consumatori |
||||
| 2. Rischi Finanziari | |||||||
| 2.01 | Volatilità dei prezzi delle materie prime / mercati finanziari |
2.02 | Controparti commerciali / finanziarie | ||||
| 2.03 | Tasso di cambio | 2.04 | Tasso di interesse | ||||
| 2.05 | Liquidità | Disponibilità capitali / capacità rimborso debiti | |||||
| 2.07 | Qualità del credito | ||||||
| 3. Rischi strategici | |||||||
| 3.01 | Sostenibilità del business (e.g. Motion / Automation) |
3.02 | Decisioni di investimento | ||||
| 3.03 | Product Portfolio | 3.04 | Innovazione di prodotto / processo | ||||
| 3.05 | Efficacia / Ritardi delle strategie di breve, medio-lungo termine |
3.06 | Efficacia delle operazioni straordinarie | ||||
| 3.07 | Pianificazione strategica | 3.08 | Efficacia dei Piani di gestione delle crisi | ||||
| 3.09 | Dipendenza da clienti chiave | 3.10 | Dipendenza da terzisti / fornitori critici | ||||
| 3.11 | Digital Transformation & Change Management |
||||||
| 4. Rischi di Governance e Integrità | |||||||
| 4.01 | Resistenza al cambiamento | 4.02 | Integrità dei comportamenti / frodi | ||||
| 4.03 | Deleghe e Poteri | 4.04 | R&R (Ruoli e Responsabilità) / SoD | ||||
| 4.05 | Indirizzo e governo, comrese le filiali estere |
||||||
| 5. Rischi Operativi e di Reporting | |||||||
| 5.01 | Adeguatezza / Saturazione della capacità produttiva |
5.02 | Errata / non efficiente programmazione della produzione |
||||
| 5.03 | Obsolescenza / Indisponibilità di impianti / macchinari |
5.04 | Qualità dei prodotti / Recall | ||||
| 5.05 | Obsolescenza magazzino | 5.06 | Indisponibilità di materie prime / semilavorati / altri beni e extra costi delle forniture |
||||
| 5.07 | Affidabilità del portfolio fornitori | 5.08 | Inefficacia dei canali di vendita | ||||
| 5.09 | Inefficacia / Riduzione pricing, complessità extra-costi commerciali |
5.10 | Budget, Planning e Reporting | ||||
| 5.11 | Indisponibilità di dati e delle informazioni | 5.12 | Transfer Pricing | ||||
| 5.13 | Rischio di execution delle commesse | 5.14 | Parcellazione dei fornitori | ||||
| 5.15 | Ritardi nell'esecuzione dei piani di investimento |
5.16 | Interruzioni / Ritardi nella Logistica |
| 6.01 | Tutela dell'esclusività del prodotto | 6.02 | Contenzioso | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 6.03 | Rischi contrattuali / di forza maggiore | 6.04 | Adeguamento normativa H&S | ||||
| 6.05 | Adeguamento normativa sull'ambiente | 6.06 | Adeguamento normativa giuslavoistica | ||||
| 6.07 | Adeguamento 262 / financial reporting | 6.08 | Adeguamento 231 / Anticorruption | ||||
| 6.09 | Adeguamento normativa fiscale | 6.10 | Adeguamento normativa sulla privacy | ||||
| 6.11 | Adeguamento normativa di settore (es. ISO) | 6.12 | Adeguamento normativa doganale | ||||
| 7. Rischi IT | |||||||
| 7.01 | IT & Data Security (Cybersecurity e SoD) | 7.02 | Disaster Recovery / Business Continuity | ||||
| 7.03 | IT Governance | 7.04 | Infrastruttura IT / limiti di capacità tecnologica | ||||
| 7.05 | Domini Web | ||||||
| 8. Rischi legati alle Risorse Umane | |||||||
| 8.01 | Attraction e Retention | 8.02 | Sviluppo professionale e compensation | ||||
| 8.03 | Passaggio generazionale | 8.04 | Relazioni industriali | ||||
| 8.05 | Dipendenza da figure chiave | 8.06 | Scarsa comunicazione tra le prime linee manageriali |
||||
| 8.07 | Tempestività delle comunicazini relative ai cambiamenti organizzativi |
8.08 | Rischio di Ageing | ||||
| 8.09 | Indisponibilità del personale | 8.10 | Clima aziendale | ||||
| 8.11 | Gestione dello smart working / remote working |
8.12 | Performance del personale |
Il Management coinvolto nel processo di risk assessment è tenuto ad utilizzare una comune metodologia chiaramente definita per identificare e valutare gli specifici eventi di rischio in termini di probabilità di accadimento, impatto e livello di adeguatezza del sistema di controllo in essere (risk management), intendendosi:
I risultati della misurazione delle esposizioni ai rischi analizzati sono poi rappresentati sulla cd. Heat Map, una matrice 4x4 che, combinando le variabili in oggetto, fornisce una visione immediata degli eventi di rischio ritenuti più significativi.
I principali rischi rilevati e valutati tramite l'attività di risk assessment vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e con il Consiglio di Amministrazione. La visione complessiva dei rischi di Gruppo consente al Consiglio di Amministrazione ed al Management di riflettere sul livello di propensione al rischio, individuando pertanto le strategie di risk management da adottare, ovvero valutare per quali rischi e con quale priorità si ritenga necessario porre in essere, migliorare, ottimizzare azioni di mitigazione o più semplicemente monitorarne nel tempo l'esposizione.
L'adozione di una certa strategia di risk management dipende tuttavia dalla natura dell'evento di rischio identificato, pertanto nel caso di:
Gruppo, sarà possibile implementare strumenti che supportino la valutazione degli scenari in caso di realizzazione del rischio definendo i possibili piani di azione per la mitigazione degli impatti (es. attività di controllo continuativo, stress test sul business plan, stipula di accordi assicurativi, piani di disaster recovery, ecc.);
Il processo, condotto nel corso del 2020, ha coinvolto 15 referenti aziendali rappresentativi della Capogruppo e delle società controllate.
Di seguito vengono analizzati i fattori di rischio esterni e interni, classificati in base alle famiglie di rischio così come precedentemente individuate:
Si segnala che, con riferimento al rischio IT, grazie agli attuali processi di gestione del rischio implementati dal Gruppo, non sono emersi particolari rischi connessi all'adeguatezza dei sistemi informativi, in termini di infrastruttura, integrità e disponibilità dei dati e sicurezza dei sistemi e degli applicativi utilizzati. In particolare, nel corso del 2020 forte attenzione è stata posta al tema della cybersecurity mediante l'adozione di procedure e sistemi atti a monitore e prevenire attacchi alla rete aziendale da parte di hacker.
Inoltre, con riferimento ai rischi legati alle risorse umane, non si segnalano rischi specifici, grazie alle iniziative avviate a partire dal 2017 e tutt'ora in essere; per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Risorse Umane" della presente Relazione sulla gestione.
Infine, sulla base dei risultati economici e della generazione di cassa conseguiti nel corso degli ultimi anni, oltre che delle disponibilità finanziarie risultanti al 31 dicembre 2020, si ritiene che, allo stato attuale non sussistano rilevanti incertezze, tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.
A fine gennaio 2021, le stime globali del Fondo Monetario Internazionale relative all'anno appena concluso sono state ulteriormente riviste, alla luce dei trend osservati ed all'evoluzione della situazione sanitaria legata alla pandemia da Covid-19. A livello globale si stima una contrazione complessiva del 3,5% per il 2020 (dove solo per la Cina viene rilevata una crescita del 2,3%), e si proietta una crescita del 5,5% nel 2021 e del 4,2% nel 2022.
Con riferimento all'Eurozona, secondo il Fondo Monetario Internazionale la contrazione stimata per il 2020 è del 7,2% (in Italia la contrazione è più forte, del 9,2%), e la proiezione per il prossimo biennio è in parziale recupero, pari al 4,2% per il 2021 (Italia +3%) e 3,6% per il 2022 (Italia allineata).
Il Gruppo Gefran è presente tramite le proprie controllate nei mercati internazionali e tale diffusa presenza geografica consente al Gruppo di mitigare gli effetti di eventuali fasi recessive. La diversificazione dei mercati in cui il Gruppo opera e dei prodotti che il Gruppo offre mitiga e diminuisce l'esposizione agli andamenti ciclici di alcuni mercati.
Con riferimento alla situazione attuale, sebbene la diffusione del virus Covid-19 sia a livello mondiale, i diversi momenti di manifestazione dello stesso, e di conseguenza di recupero delle attività produttive e commerciali, porta un'entrata ordini e ricavi che seguono andamenti discordanti fra loro: da un lato, già dal secondo trimestre dell'esercizio la Cina ha ripreso a pieno regime le proprie attività, dall'altro i rimanenti Paesi di riferimento per il Gruppo hanno subito un rallentamento.
Come descritto nei paragrafi precedenti, la diffusione della pandemia ha influenzato negativamente i risultati economici di Gefran, tra i quali i ricavi dell'esercizio 2020 sono inferiori rispetto al dato dell'esercizio 2019 del 7,7%; il Gruppo sta presidiando attivamente i mercati esistenti, non potendo attivare lo sviluppo commerciale di nuovi mercati e settori applicativi, essendo la rete commerciale impossibilitata a viaggiare. Si segnala però che, a fronte della riduzione dei ricavi, le azioni di contenimento costi implementate e l'attenta gestione del circolante hanno permesso di ottenere buoni risultati in termini di EBITDA e cash flow generato, ed in particolare le performance del quarto trimestre 2020 sono migliori di quelle del pari periodo 2019.
Non è possibile, tuttavia, escludere che tali andamenti possano aver un impatto, anche significativo, sull'attività e sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo.

Gefran opera su mercati aperti, non regolamentati, non protetti da alcuna barriera tariffaria o regime amministrato o concessione pubblica. I mercati sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di competitività di prezzo, di affidabilità del prodotto, di assistenza ai clienti costruttori di macchine.
Il Gruppo opera in un'arena competitiva molto affollata: operatori di grandi dimensioni che possono avere risorse superiori o strutture di costo, sia per economie di scala che per costo dei fattori, più competitive, consentendo agli stessi di poter attuare anche aggressive politiche di prezzo.
Il successo delle attività del Gruppo Gefran viene dalla capacità di focalizzare gli sforzi su settori industriali specifici, concentrandosi sulla soluzione di problemi tecnologici e sul servizio al cliente, così da fornire, sulle nicchie di mercato in cui compete, un valore superiore al cliente.
Qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti e soluzioni innovative e competitive rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi in tali sviluppi, i volumi di vendita potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari.
Nonostante il Gruppo Gefran ritenga di poter adattare la propria struttura di costi a fronte di una contrazione dei volumi di vendita oppure di riduzione dei prezzi, il rischio è che tale riduzione delle strutture di costo non sia sufficientemente ampia e veloce, determinando così effetti negativi sulla situazione economico finanziaria.
Il Gruppo, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati nelle applicazioni elettriche, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a numerose disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle società operanti nel medesimo settore ed ai prodotti fabbricati e commercializzati dal Gruppo.
Eventuali cambiamenti normativi e regolamentari potrebbero comportare anche significativi costi di adeguamento delle caratteristiche dei prodotti o temporanee sospensioni della commercializzazione di alcuni prodotti, con effetto sui ricavi.
Inoltre, esiste il rischio di modifiche o inasprimento del contesto normativo di riferimento da parte di enti governativi sovranazionali / nazionali dei paesi in cui Gefran opera che potrebbero avere un impatto sui risultati economici del Gruppo.

Il Gruppo pone particolare attenzione anche alle disposizioni in tema di tutela dell'ambiente e sicurezza.
Le attività del Gruppo non comprendono lavorazioni né trattamento di materiali o componenti, in misura tale da rappresentare un significativo rischio di inquinamento o comunque di danneggiamento ambientale.
Il Gruppo ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad indentificare e prevenire ogni potenziale incremento di tale rischio, oltreché ha stipulato un contratto assicurativo, finalizzato anche alla copertura di potenziali passività de-
Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea, in particolare in Asia, USA, Brasile. Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:
rivanti da danni ambientali a terze parti. Ciò non esclude che possano residuare rischi ambientali non adeguatamente identificati e coperti.
L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti.
/ all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio.
Il verificarsi di sviluppi politici, economici o legati all'emergenza sanitaria sfavorevoli nei Paesi in cui il Gruppo opera, potrebbero incidere in maniera negativa, ma con peso differente a seconda dei Paesi in cui tali eventi dovessero verificarsi, sulle prospettive e sull'attività nonché sui risultati economico finanziari del Gruppo.
Il Gruppo Gefran, in quanto operatore a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei cambi, derivanti dalle dinamiche delle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera.
L'esposizione al rischio cambio è collegata alla presenza di attività produttive concentrate in Italia ed attività commerciali in diverse aree geografiche, esterne alla zona dell'Euro. Tale struttura organizzativa genera flussi denominati in valute diverse da quella dove ha origine la produzione, quali principalmente il Dollaro statunitense, il Renminbi cinese, il Real brasiliano, la Rupia indiana, il Franco svizzero, la Lira turca e la Sterlina inglese; mentre le aree produttive in USA, Brasile, India, Svizzera e Cina servono in modo prevalente il mercato locale, con flussi nella medesima valuta.
Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello
Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo, nonché sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Il Gruppo è esposto quasi esclusivamente alla variazione del tasso dell'Euro, dato la maggior parte dei debiti verso il sistema bancario sono stati contratti dalla Capogruppo Gefran S.p.A., che supporta le controllate per le loro esigenze finanziare, anche mediante cash pooling.
Tali debiti sono a tasso variabile ed espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tasstato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, il Gruppo sfrutta innanzitutto il così detto "natural hedging", cercando di livellare i flussi in entrata ed in uscita su tutte le valute diverse da quella funzionale del Gruppo; inoltre Gefran valuta ed eventualmente pone in essere operazioni di coperture sulle principali valute, attraverso la stipula di contratti a termine da parte della Capogruppo. Tuttavia, predisponendo la Società il proprio Bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di Bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera locale, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
si (rischio di "cash flow"). Per limitare l'esposizione a tale rischio, la Capogruppo pone in essere contratti di copertura, stipulando dei contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, o Interest Rate Cap (CAP), che fissano il massimo tasso di interesse, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.
Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti attualmente, rappresenta un possibile fattore di rischio per i prossimi trimestri, ancorché limitato dai contratti di copertura.

Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è molto limitata.
materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta.
Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle
La situazione finanziaria del Gruppo Gefran è soggetta ai rischi connessi all'andamento generale dell'economia, al raggiungimento degli obiettivi ed all'andamento dei settori nei quali il Gruppo opera.
La struttura patrimoniale di Gefran è solida, in particolare dispone di mezzi propri per Euro 78,2 milioni a fronte di un passivo complessivo di Euro 84,8 milioni. Relativamente ai contratti sottoscritti in essere, sono per la maggior parte caratterizzati da indebitamento a tasso variabile, determinato dall'Euribor oltre uno spread medio che negli
Con riguardo alla situazione attuale, sin dai primi segnali dell'impatto derivante dal Covid-19, il Gruppo ha attivato nuove modalità organizzative, processi di contenimento costi ed ha messo in atto un importante piano di ridefinizione delle attività e delle priorità e ciò fa ritenere che il Gruppo sia in grado di far fronte agli esborsi finanziari ultimi due anni è stato inferiore ai 110 bps, e non presentano clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).
Nel corso del 2020 sono stati sottoscritti quattro nuovi contratti di finanziamento a medio-lungo termine per complessivi Euro 18 milioni, senza covenants finanziari, e sono stati estinti due finanziamenti dove tali vincoli erano presenti; ad oggi nessuno dei finanziamenti in essere include convenats (per dettagli, si rimanda allo specifico paragrafo "Posizione Finanziaria Netta" delle Note illustrative).
derivanti dagli investimenti programmati e dalla gestione operativa, anche in funzione dei flussi di cassa generati.
Le linee di credito e le disponibilità liquide sono adeguate rispetto all'attività operativa del Gruppo e alle previsioni dell'andamento economico. Relativamente agli affidamenti concessi dal

sistema finanziario, nel corso dell'esercizio gli stessi sono stati oggetto di revisione, con la so-
Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran fanno parte del progetto del prodotto del cliente, vanno ad integrarsi strettamente e ne influenzano significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in Bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.
Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi, a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.
L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall'IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti attese risultanti dell'esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione stanziale conferma delle condizioni e degli ammontari.
L'emergenza sanitaria generata dal Covid-19 già ad inizio 2020, ha causato uno shock economico globale e come conseguenza il Gruppo ha deciso di intraprendere analisi volte a valutare l'esistenza di un potenziale aumento del rischio di credito.
Per fare questo il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di condizioni economiche attuali e di previsioni future. Le valutazioni effettuate per determinare l'esistenza del predetto rischio, sono state svolte considerando principalmente tre fattori:
Proprio con riferimento a quest'ultimo punto, il Gruppo ha effettuato le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che tenesse in considerazione l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.
Le previsioni generate sono considerate dal Management ragionevoli e sostenibili, sebbene le circostanze attuali siano causa di incertezza.
La capacità di Gefran di migliorare la redditività e di raggiungere i livelli di marginalità attesi dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia. La strategia del Gruppo si basa su una crescita sostenibile, realizzata anche grazie a investimenti e progetti per prodotti, applicazioni e mercati geografici, che portino ad una crescita della marginalità.
Gefran intende realizzare la propria strategia concentrando le risorse disponibili nello sviluppo del proprio core business industriale, privilegiando la crescita nei prodotti strategici che garantiscano volumi e nei quali il Gruppo può vantare leadership tecnologiche e di mercato. Gefran continua ad adeguare la struttura organizzativa, i processi di lavoro e le competenze delle risorse per aumentare la specializzazione di ricerca, marketing e vendite per prodotto e per applicazione.
In presenza di incertezza sul contesto macroeconomico futuro, le operazioni descritte potrebbero realizzarsi in tempi più lunghi di quelli previsti o con modalità non pienamente soddisfacenti per il Gruppo.
Gefran opera in un settore fortemente influenzato dall'innovazione tecnologica. L'approccio seguito dal Gruppo con riguardo all'innovazione è spesso di tipo customer-driven, ovvero guidato dalle richieste dei clienti. Una inadeguata o non tempestiva innovazione di prodotto, processo, oppure modello che anticipi e/o influenzi le esigenze dei clienti, potrebbe portare a ricadute negative in termini di perdita di opportunità, quote di mercato, fatturato.
Gli impatti di tale rischio aumenterebbero qualora uno o più competitor siano in grado di proporre modelli di business o tecnologie più innovative di quelle di Gefran.
Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio, il Gruppo Gefran ha effettuato investimenti in termini di software volti all'introduzione di nuovi controlli in sede di produzione e processi, tramite la riorganizzazione dei flussi produttivi, nonché in risorse umane con l'inserimento di figure specializzate e focalizzate sui temi di innovazione e sui trend tecnologici innovativi.
Tuttavia, qualora in presenza di determinati fattori potrebbero verificassero ritardi che potrebbero inficiare i risultati del Gruppo.
Il Gruppo Gefran è da sempre impegnato ad applicare ed osservare, nel corso dello svolgimento delle proprie attività, rigorosi principi etici e morali, conducendo la propria attività, interna ed esterna, nel rispetto imprescindibile delle leggi vigenti e delle regole del mercato. L'adozione del Codice Etico e Comportamentale, le procedure interne poste in essere per il rispetto dello stesso ed i controlli adottati, garantiscono un ambiente di lavoro sano, sicuro ed efficiente per i dipendenti ed una metodologia di approccio volta al pieno rispetto degli stakeholders esterni. Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice è quindi un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con il Gruppo.
ll rispetto per le persone e la loro valorizzazione, nonché diversity e pari opportunità sono i principi etici a cui il Gruppo si ispira, sottoscritti tramite la HR Policy estesa a tutto il Gruppo.
Gefran ha inoltre efficacemente adottato il Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D.Lgs n. 231/2001. Nella convinzione che lo stesso non sia unicamente un obbligo normativo, ma un motivo di crescita ed arricchimento, Gefran ha perseguito una piena riorganizzazione delle attività e delle procedure interne al fine di prevenire i reati presupposto della citata norma. L'Organismo di Vigilanza incaricato dal Consiglio di Amministrazione, svolge la propria attività con costanza e professionalità, garantita dalla presenza di due professionisti, dotati di ottima conoscenza dei sistemi di amministrazione e dei processi di controllo.
Il Gruppo comunque svolge la parte preponderante del proprio business con clienti privati, non appartenenti a organizzazioni che siano direttamente o indirettamente emanazione di governi o enti pubblici, partecipa raramente ad appalti o gare pubbliche o progetti finanziati. Ciò limita ulteriormente i rischi di danni reputazionali ed economici, derivanti da comportamenti eticamente non accettabili.
Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi e dai prodotti forniti da altre aziende esterne al Gruppo stesso. Per quanto riguarda invece la componentistica elettronica, soprattutto microprocessori, semiconduttori di potenza e memorie vengono acquistati da primari produttori mondiali.
A causa della diffusione del Covid-19 ad inizio 2020, il Gruppo ha prontamente costituito una task force con la finalità di identificare, per i fornitori definiti critici, la localizzazione dei loro stabilimenti produttivi e, nel caso fossero situati in zone soggette a lockdown messo in atto in alcuni Paesi, orientare la richiesta di fornitura verso gli stabilimenti operativi. La funzione Acquisti di Gruppo si è inoltre attivata prontamente validando fornitori alternativi per mitigare il rischio interruzione nella fornitura, nonché acquistando il materiale necessario anche in anticipo rispetto alle esigenze produttive, per garantire la continuità produttiva degli stabilimenti del Gruppo, che non hanno subito interruzioni dovute a carenza di materiale.
Un certo numero di modalità operative sviluppate all'inizio dell'emergenza sono nel frattempo diventate parte integrante delle procedure del Gruppo, per mitigare al meglio alcuni rischi connessi alla possibile interruzione della catena di fornitura, a seguito di eventi esogeni.
Il Gruppo si impegna a rispettare i propri impegni nei confronti dei fornitori, pagando con regolarità ed alle scadenze pattuite gli importi dovuti; la Capogruppo Gefran S.p.A. ha aderito all'iniziativa dell'Associazione Industriale Bresciana "Io pago i fornitori", confermando la propria volontà a gestire e sostenere la catena di fornitura in modo etico e rispettoso dei propri impegni. La società ha fatto proprio questo concetto, applicando le stesse regole anche ai propri fornitori.
La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita ed all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto che possono influenzare anche la performance economico-finanziaria.
La qualità del prodotto e del processo sottostante alla realizzazione dello stesso è di massima importanza per il Gruppo e ciò si evidenzia nella funzione dedicata alla qualità, che negli anni si è arricchita sempre più di nuove risorse e competenze, a livello globale, per assicurare il corretto presidio di questo fondamentale aspetto.
Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto

ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.
Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anch'essi con potenziali conseguenze sulla situazione economico e finanziaria.
Gefran è un gruppo industriale, pertanto è potenzialmente esposto al rischio di interruzione delle attività produttive in uno o più dei propri stabilimenti, dovuto, a titolo esemplificativo, a guasti delle apparecchiature e macchinari, revoca o contestazione dei permessi e delle licenze da parte delle competenti autorità pubbliche (anche a causa di variazioni legislative), scioperi o indisponibilità della forza lavoro, catastrofi naturali, interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o di energia, sabotaggi o attentati.
Nel corso degli ultimi anni non si sono verificati eventi significativi di interruzione delle attività, nemmeno durante l'emergenza sanitaria in atto; tuttavia non è possibile escludere che in futuro si possano verificare interruzioni e, ove ciò accadesse per periodi significativamente lunghi, per gli importi non coperti dalle polizze assicurative attualmente in essere, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.
Gefran ha implementato un sistema di disaster recovery atto a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessari all'attività d'impresa, a fronte di gravi emergenze che dovessero verificarsi, in modo da contenere l'impatto di queste ultime.
Al fine di mitigare il rischio in oggetto Gefran ha definito dei piani di investimento relativi a impianti e macchinari, puntando anche alla digitalizzazione degli stessi, all'ampliamento e riorganizzazione degli spazi produttivi, nonché all'assunzione di nuovo personale. Inoltre se necessario è possibile dislocare la produzione in altri stabilimenti, grazie all'utilizzo della stessa distinta base ed all'uniformità dei processi produttivi.
Tuttavia, eventuali forti oscillazioni della domanda, che non consentono un'efficace programmazione della produzione, così come una domanda di mercato superiore alla capacità degli stabilimenti produttivi potrebbe portare Gefran a perdere delle opportunità o fatturato.

La valutazione dei rischi è fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei propri collaboratori. Gefran si impegna costantemente nella mappatura dei rischi operativi che possono generarsi nei vari settori dell'azienda, finalizzata alla definizione di opportunità e azioni volte, ove possibile, alla loro minimizzazione.
Con riferimento alla diffusione del Covid-19, Gefran ha attivato tutte le procedure, per garantire la salute dei propri collaboratori, tenendo conto di tutti i protocolli ufficiali emanai dai Governi dei Paesi nei quali opera Gefran. A titolo esemplificativo, e senza l'intento di essere esaustivi rispetto a quanto messo in atto per il presidio igienico sanitario di ambienti e dipendenti, si evidenziano alcune delle azioni che sono state poste in atto negli stabilimenti del Gruppo:
la giornata;
Oltre a ciò, con la finalità monitorare l'evoluzione delle normative anti Covid-19 attivate dai vari Paesi, ove il Gruppo è presente con le sue filiali, è stato implementato un processo di raccolta e condivisione delle informazioni: l'ufficio legale della Capogruppo si occupa di tale processo, raccogliendo e pubblicando i necessari aggiornamenti sulla rete aziendale interna, affinché queste possano essere portate a conoscenza di tutti gli interessati.
Nell'ambito dell'attività tipica del Gruppo Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi. Pertanto il Gruppo è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei Paesi nei quali opera.
Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo.
Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anche essi con potenziali conseguenze sulla situazione economica e finanziaria.
Sebbene il Gruppo ritenga di aver adottato un adeguato sistema di tutela dei propri diritti di proprietà intellettuale, non è possibile escludere che si possano incontrare difficoltà nella difesa di tali diritti.
Inoltre i diritti di proprietà intellettuale di terzi soggetti potrebbero inibire o limitare la capacità del Gruppo di introdurre nuovi prodotti sul mercato. Tali eventi potrebbero avere un effetto negativo sullo sviluppo dell'attività e sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo.
/ In data 6 aprile 2020 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha ritirato la delibera del 12 marzo 2020 sulla distribuzione dei dividendi relativi all'utile conseguito nell'esercizio 2019.La decisione è stata assunta in considerazione del rilevante impatto economico della pandemia da Covid-19, con l'obiettivo di contenere gli esborsi finanziari e rafforzare prudenzialmente la già solida posizione economico-finanziaria del Gruppo.
All'assemblea dei soci, è stato proposto di destinare integralmente l'utile netto dell'esercizio 2019 (Euro 6.221.826) agli utili degli esercizi precedenti.
- Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie del valore nominale di Euro 1 cadauna, per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.
L'Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell'Art. 123-ter del TUF, ha espresso voto favorevole sulla Politica sulla Remunerazione di Gruppo per il 2020, nonché parere favorevole sulla remunerazione per l'esercizio 2019.
/ In data 28 aprile 2020, il nuovo Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. riunitosi dopo l'Assemblea, ha conferito la carica di Presidente del Consiglio d'Amministrazione a Maria Chiara Franceschetti, ha nominato Andrea Franceschetti e Giovanna Franceschetti Vicepresidenti e Marcello Perini Amministratore Delegato.
Nel nuovo Consiglio di Amministrazione sono stati nominati membri del Comitato Controllo e Rischi Monica Vecchiati, Daniele Piccolo e Giorgio Metta e membri del Comitato Nomine e Remunerazioni Daniele Piccolo, Monica Vecchiati e Cristina Mollis.
Sono stati inoltre verificati i requisiti d'indipendenza del neo nominato Consiglio. Hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti d'indipendenza gli amministratori non esecutivi Daniele Piccolo, Monica Vecchiati, Cristina Mollis e Giorgio Metta. Lead Indipendent Director è Daniele Piccolo. Risultano invece Amministratori esecutivi Ennio Franceschetti, Maria

Chiara Franceschetti, Andrea Franceschetti, Giovanna Franceschetti e Marcello Perini.
Per gli impatti derivanti dalla diffusione della pandemia da Covid-19, che ha caratterizzato l'esercizio 2020, si rimanda al paragrafo "Impatto del Covid-19" della presente Relazione sulla gestione.

Fatti di rilievo successivi
Nulla da segnalare.


Il 2020 era iniziato con buoni auspici: il Fondo Monetario Internazionale prevedeva un miglioramento del PIL mondiale, con una crescita al 3,3% nel 2020 e 3,4% nel 2021. A seguito del propagarsi del virus Covid-19 le stime sono state ritoccate, inizialmente con una variazione minima, che è stata significativamente modificata in ribasso nel corso dei mesi successivi.
Nello scenario attuale, alla luce dei trend osservati durante il 2020, a gennaio 2021 il Fondo Monetario internazionale ha rivisto ulteriormente stime e proiezioni: a livello globale si stima una contrazione complessiva del 3,5% per l'esercizio appena concluso e si proietta una crescita del 5,5% nel 2021 e del 4,2% nel 2022. In questo contesto, fra le economie emergenti in corso di sviluppo si distingue la Cina, per la quale, anche grazie alla gestione della pandemia da Covid-19, il FMI osserva una crescita del 2,3% nel 2020 e proietta una ulteriore crescita per il prossimo biennio (+8,1% nel 2021 e 5,6% nel 2022).
Con riferimento all'Eurozona, secondo il Fondo Monetario Internazionale la contrazione stimata per il 2020 è del 7,2% (in Italia la contrazione è più forte, del 9,2%), e la proiezione per il prossimo biennio è in recupero, solo parziale per il 2021, pari al 4,2% (Italia +3%) e del 3,6% per il 2022 (Italia allineata).
Anche nei Rapporti del Centro Studi Confindustria di gennaio e febbraio 2021, la stima del PIL italiano 2020 è in calo, sebbene più contenuto rispetto alla stima FMI (-8,9%), e la previsione di un recupero nel 2021 è posticipata: la possibile ripresa si potrà vedere solo nella seconda metà del 2021, a condizione che la campagna vaccinale iniziata nel primo trimestre abbatta l'emergenza sanitaria, facendo ripartire i consumi.
A seguito della prima ondata della pandemia, sono state tempestivamente messe in atto nuove modalità organizzative, che hanno permesso di cogliere pienamente le opportunità di ripartenza che si sono presentate in alcuni Paesi dove il Gruppo opera, seppure in momenti diversi tra loro. Questa capacità di reazione e le azioni di contenimento dei costi hanno contribuito al raggiungimento del risultato dell'esercizio 2020.
L'andamento della domanda nell'ultimo trimestre del 2020 è stato migliore di quanto rilevato nei trimestri precedenti dello stesso esercizio, anche se tale miglioramento non ha permesso un totale recupero sui ricavi dell'esercizio 2020, complessivamente inferiori al dato dell'esercizio 2019.
Il 2021 si è aperto seguendo il trend positivo già evidenziato a fine 2020, i Paesi asiatici si confermano principali attori di questa evoluzione e gli altri Paesi di riferimento mostrano a loro volta buoni segnali di ripresa della domanda.
Il comparto industriale performa positivamente, anche a seguito dell'avvio della campagna vaccinale che ha generato fiducia nel mercato. Tale sentimento al momento non è stato ridimensionato dal ritorno di focolai pandemici in alcuni Paesi, tra i quali l'Italia.
All'interno delle aziende del Gruppo, il livello di attenzione alla salute e sicurezza di tutti i collaboratori rimane alto, pur continuando a pieno ritmo le attività di sviluppo prodotto e gli investimenti previsti ed in alcuni casi addirittura anticipati rispetto ai piani originali.
Alcuni segmenti di mercato, attuali e potenziali, mostrano spazi di crescita per coloro i quali saranno in grado di garantire prodotti e servizi in un contesto di grande incertezza ed imprevedibilità; la capacità di cogliere queste opportunità potrà mitigare il fatto che le forze commerciali avranno ancora poche possibilità di incontrare i clienti, almeno per i primi mesi dell'anno.
Gefran possiede queste capacità, lo ha dimostrato nel corso del 2020 adottando di volta in volta approcci smart e digitali nei più svariati contesti di business; questa consapevolezza rende fiduciosi nell'affrontare un 2021 che, sebbene sembri evolvere positivamente, risente ancora della grande incertezza del Covid-19.
Alla luce di queste premesse, il Gruppo ritiene che nel 2021 si possano raggiungere risultati superiori al 2020, sia in termini di ricavi che di marginalità.

rilevato casi di infezione. Dopo la segnalazione dei primi casi di Covid-19, a partire dalla Cina nel mese di gennaio, il virus si è diffuso in Europa con il primo caso rilevato ufficialmente in Italia il 21 febbraio e l'avanzata progressiva ha successivamente travolto gli stati americani, in particolare gli Stati Uniti e Brasile.
La crisi sanitaria globale ha portato i governi dei Paesi coinvolti a introdurre misure progressivamente sempre più restrittive fra le quali la limitazione degli spostamenti, l'isolamento sociale e la sospensione delle attività produttive e commerciali non essenziali, con l'obiettivo primario di contrastare la diffusione del virus e salvaguardare la salute dei popoli. Tali eccezionali misure hanno innegabilmente provocato impatti sociali ed economici significativi.
A seguito della prima ondata della pandemia, il Gruppo ha tempestivamente introdotto azioni volte ad assicurare la salute e la sicurezza dei propri collaboratori (dipendenti ed esterni) e nello stesso tempo a garantire la continuità delle attività, compatibilmente con le direttive imposte dai governi. Ciò ha portato la definizione di procedure specifiche sui comportamenti e sugli accessi alle aree aziendali, nonché alla stesura di protocolli di salute e sicurezza.
Sono state inoltre attivate sinergie all'interno del Gruppo per fronteggiare la difficoltà di reperimento di DPI e garantire ad ogni dipendente l'accesso ai dispositivi fondamentali. Oltre a ciò, sono stati avviati investimenti mirati ad assicurare ai dipendenti le condizioni di lavoro più sicure possibili.
A garanzia della continuità produttiva, è stata costituita una task force per gestire al meglio la catena di fornitura, in funzione dei problemi legati alla geolocalizzazione dei fornitori ed alla definizione di zone soggette a lockdown; nel corso dell'esercizio 2020 non si sono verificate interruzioni produttive dovute a carenza di materiale e sono stati rispettati tutti gli impegni finan-
Il 2020 ha visto la diffusione su scala mondiale del Coronavirus (Covid-19), fino ad arrivare alla dichiarazione di "pandemia globale" da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, avvenuta nel mese di marzo, a seguito del crescente numero di paesi che hanno
ziari nei confronti dei fornitori.
Il Gruppo Gefran, inoltre, ha fatto ricorso a cassa integrazione ordinaria o in generale ha avviato le procedure previste per la richiesta degli aiuti governativi, ove questi sono concessi. Oltre a ciò, sono in atto azioni volte al contenimento dei costi, ed alla ridefinizione delle attività e delle priorità aziendali.
A seguito della risalita delle curve dei contagi rilevata a partire dall'ultimo trimestre 2020, soprattutto nei Paesi Europei, è stato necessario introdurre nuove misure di tutela dei cittadini, che potrebbero generare effetti anche in ambito economico, alimentando incertezza e preoccupazione sulle prospettive future. A questo contesto si è uniformata anche la gestione della campagna vaccinale condotta dai vari Paesi in modo non omogeneo e non tempestivo.
Alla data di pubblicazione della presente Relazione finanziaria annuale sono tuttora in atto tutte le misure già introdotte da Gefran nel corso del 2020, a garanzia della salute delle persone e della continuità operativa. Le principali attività produttive nel Gruppo sono attive in tutti i siti, mentre il personale impiegato in ufficio svolge la propria attività, alternando presenza in azienda e Smart Working, per garantire il necessario distanziamento sociale.
Sulla base del raffronto tra i risultati conseguiti ed il relativo Budget, approvato dal CdA in data 13 febbraio 2020 e rappresentante le previsioni ante pandemia, si stima un effetto negativo derivante della pandemia sui risultati del Gruppo. In particolare la contrazione dei ricavi è stimata pari al 16% e dell'EBIT del 13% in quanto l'attenzione al contenimento costi ha permesso di mitigare in parte la riduzione dei ricavi. La gestione virtuosa del circolante ha invece permesso di generare un free cash flow migliore di quanto previsto e tale miglioramento è stimato in circa +10%.

Al 31 dicembre 2020 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018.
Nel corso degli esercizi 2019 e 2020 non si è svolta attività di compravendita di azioni proprie e alla data della presente relazione la situazione è invariata.
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran, nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per le operazioni con le parti correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto regolamento è pubblicato nella sezione "Governance" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione Statuto, regolamenti e procedure.
La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 3 agosto 2017 per allinearne i contenuti con le normative vigenti, in particolare in relazione all'entrata in vigore del regolamento "Market Abuse" UE 596/2014.
Il regolamento è improntato ai seguenti principi generali:
Il regolamento è così strutturato:
Per un esame delle operazioni tra le società del Gruppo e parti correlate si rinvia al paragrafo 38 delle Note illustrative al Bilancio consolidato.

In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa pre-

Con riferimento alle "condizioni per la quotazione di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea" di cui agli articoli 15 e 18 del Regolamento Mercati della Consob, si precisa che rientrano nell'alveo di applicazione dell'Art. 36 le società controllate Gefran Siei Asia PTE Ltd (Singapore), Gefran Siei Drives Technology Co Ltd (Cina), Gefran Deutschland GmbH e Siei Areg GmbH (Germania), Gefran Inc. (U.S.A.), Gefran India Ltd (India), Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia), Sensormate AG (Svizzera). Gefran Drives and Motion S.r.l. (Italia) e Elettropiemme S.r.l. (Italia).
Si segnala l'avvenuto adeguamento rispetto alle condizioni indicate dal comma 1 del predetto Art. 18 e la presenza di disposizioni procedurali volte ad assicurarne il mantenimento.
Provaglio d'Iseo, 11 marzo 2021 Per il Consiglio di Amministrazione
La Presidente Maria Chiara Franceschetti L'Amministratore Delegato Marcello Perini


95
Gruppo Gefran
| (Euro /.000) | progress. 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|---|
| Note | 2020 | 2019 | ||
| Ricavi da vendite di prodotti | 27 | 128.371 | 139.732 | |
| di cui parti correlate: | 38 | 5 | - | |
| Altri ricavi e proventi | 28 | 1.274 | 803 | |
| Incrementi per lavori interni | 12,13 | 2.213 | 2.574 | |
| RICAVI TOTALI | 131.858 | 143.109 | ||
| Variazione rimanenze | 18 | (3.581) | 703 | |
| Costi per materie prime e accessori | 29 | (44.457) | (50.911) | |
| di cui parti correlate: | 38 | (45) | - | |
| Costi per servizi | 30 | (19.195) | (24.172) | |
| di cui parti correlate: | 38 | (271) | (214) | |
| Oneri diversi di gestione | 32 | (1.224) | (947) | |
| Proventi operativi diversi | 32 | 331 | 1.083 | |
| Costi per il personale | 31 | (46.118) | (49.250) | |
| di cui parti correlate: | 38 | (58) | - | |
| (Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi |
18 | (65) | 115 | |
| Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali | 33 | (2.100) | (2.136) | |
| Ammortamenti e riduzioni di valore materiali | 33 | (4.784) | (6.073) | |
| Ammortamenti diritto d'uso | 33 | (1.267) | (1.146) | |
| RISULTATO OPERATIVO | 9.398 | 10.375 | ||
| Proventi da attività finanziarie | 34 | 764 | 1.040 | |
| Oneri da passività finanziarie | 34 | (2.577) | (1.526) | |
| (Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN | 35 | (2) | 180 | |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 7.583 | 10.069 | ||
| Imposte correnti | 36 | (682) | (1.968) | |
| Imposte anticipate e differite | 36 | (2.548) | (1.059) | |
| TOTALE IMPOSTE | (3.230) | (3.027) | ||
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO | 4.353 | 7.042 | ||
| Attribuibile a: | ||||
| Gruppo | 4.353 | 7.042 | ||
| Terzi | - | - | ||
| Risultato per azione | progress. 31 dicembre | |||
| (Euro) | Note | 2020 | 2019 | |
| Risultato per azione base ordinarie | 23 | 0,30 | 0,49 | |
| Risultato per azione diluito ordinarie | 23 | 0,30 | 0,49 |
| progressivo al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Note | 2020 | 2019 |
| RISULTATO DEL PERIODO | 4.353 | 7.042 | |
| Voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio |
|||
| - rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 | 22 | (112) | (276) |
| - effetto fiscale complessivo | 22 | 27 | 66 |
| - partecipazione in altre imprese | 22 | 273 | (79) |
| Voci che saranno o potrebbero essere successiva mente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio |
|||
| - conversione dei bilanci di imprese estere | 22 | (1.173) | 221 |
| - fair value derivati Cash Flow Hedging | 22 | (128) | (124) |
| Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale | (1.113) | (192) | |
| Risultato complessivo del periodo | 3.240 | 6.850 | |
| Attribuibile a: | |||
| Gruppo | 3.240 | 6.850 | |
| Terzi | - | - |
| (Euro /.000) | Note | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | ||||
| Avviamento | 11 | 5.692 | 5.917 | |
| Attività immateriali | 12 | 8.935 | 7.641 | |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | 13 | 41.961 | 44.761 | |
| di cui parti correlate: | 38 | 247 | 470 | |
| Diritto d'uso | 14 | 2.605 | 3.089 | |
| Partecipazioni valutate a patrimonio netto | 15 | 76 | 1.196 | |
| Partecipazioni in altre imprese | 16 | 1.949 | 1.690 | |
| Crediti e altre attività non correnti | 17 | 94 | 94 | |
| Attività per imposte anticipate | 36 | 4.265 | 6.556 | |
| Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati |
21 | - | 1 | |
| Altre attività finanziarie non correnti | 21 | 108 | 97 | |
| TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 65.685 | 71.042 | ||
| ATTIVITÀ CORRENTI | ||||
| Rimanenze | 18 | 20.301 | 24.548 | |
| Crediti commerciali | 18 | 30.059 | 28.931 | |
| di cui parti correlate: | 38 | 4 | - | |
| Altri crediti e attività | 19 | 4.393 | 7.953 | |
| Crediti per imposte correnti | 20 | 581 | 853 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 21 | 41.943 | 24.427 | |
| TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI | 97.277 | 86.712 | ||
| TOTALE ATTIVITÀ | 162.962 | 157.754 |
| (Euro /.000) | Note | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale | 22 | 14.400 | 14.400 |
| Riserve | 22 | 59.426 | 53.602 |
| Utile / (Perdita) dell'esercizio | 22 | 4.353 | 7.042 |
| Totale Patrimonio Netto di Gruppo | 78.179 | 75.044 | |
| Patrimonio netto di terzi | 22 | - | - |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 78.179 | 75.044 | |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Debiti finanziari non correnti | 21 | 27.441 | 21.916 |
| Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 | 21 | 1.669 | 2.013 |
| Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati |
21 | 328 | 169 |
| Benefici verso dipendenti | 24 | 4.479 | 4.853 |
| Fondi non correnti | 25 | 924 | 644 |
| Fondo imposte differite | 36 | 833 | 647 |
| TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI | 35.674 | 30.242 | |
| PASSIVITÀ CORRENTI | |||
| Debiti finanziari correnti | 21 | 15.368 | 12.643 |
| Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 | 21 | 968 | 1.071 |
| Debiti commerciali | 18 | 20.561 | 24.937 |
| di cui parti correlate: | 38 | 273 | 120 |
| Fondi correnti | 25 | 1.462 | 1.527 |
| Debiti per imposte correnti | 20 | 179 | 257 |
| Altri debiti e passività | 26 | 10.571 | 12.033 |
| TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI | 49.109 | 52.468 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 84.783 | 82.710 | |
| TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ | 162.962 | 157.754 |
| (Euro /.000) | Note | 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|
| A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO |
24.427 | 18.043 | |
| B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO | |||
| Utile (perdita) del periodo | 22 | 4.353 | 7.042 |
| Ammortamenti e riduzioni di valore | 33 | 8.151 | 9.355 |
| Accantonamenti (Rilasci) | 18,24,25 | 2.684 | 1.770 |
| (Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti |
12,13 | 6 | (350) |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 34 | 1.815 | 345 |
| Imposte | 36 | 682 | 1.963 |
| Variazione fondi rischi ed oneri | 25 | (1.009) | (1.012) |
| Variazione altre attività e passività | 2.066 | (5.004) | |
| Variazione delle imposte differite | 36 | 2.551 | 1.039 |
| Variazione dei crediti commerciali | 18 | (1.774) | 2.017 |
| di cui parti correlate: | 38 | (4) | - |
| Variazione delle rimanenze | 18 | 1.702 | (2.186) |
| Variazione dei debiti commerciali | 18 | (4.274) | 3.066 |
| di cui parti correlate: | 38 | 153 | (193) |
| TOTALE | 16.953 | 18.045 | |
| C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | |||
| Investimenti in: | |||
| - Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali | 12,13 | (6.003) | (15.644) |
| di cui parti correlate: | 38 | (247) | (470) |
| - Partecipazioni e titoli | 14,15,16 | 1.050 | - |
| - Acquisizioni al netto della cassa acquisita | - | - | (231) |
| - Crediti finanziari | 17 | - | (8) |
| Realizzo delle attività non correnti | 12,13,15,16 | 12 | 1.487 |
| TOTALE | (4.941) | (14.396) | |
| D) FREE CASH FLOW (B+C) | 12.012 | 3.649 | |
| E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | |||
|---|---|---|---|
| Accensione di debiti finanziari | 21 | 18.000 | 21.785 |
| Rimborso di debiti finanziari | 21 | (10.604) | (9.781) |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti | 21 | 1.040 | (425) |
| Flusso in uscita per IFRS 16 | 21 | (1.278) | (1.190) |
| Imposte pagate | 36 | (656) | (2.183) |
| Interessi pagati | 34 | (1.089) | (756) |
| Interessi incassati | 34 | 59 | 93 |
| Dividendi distribuiti | 22 | - | (4.599) |
| TOTALE | 5.472 | 2.944 | |
| F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) |
17.484 | 6.593 | |
| G) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie |
21 | 32 | (209) |
| H) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITÀ MONETARIE (F+G) |
17.516 | 6.384 | |
| I) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+H) |
41.943 | 24.427 |
| (Euro /.000) | Note | Capitale sociale |
Riserve di capitale |
Riserva di consolidamento |
Altre riserve |
Utili/(Perdite) esercizi precedenti |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 1° gennaio 2019 |
14.400 | 21.926 | 5.368 | 10.095 | 10.143 | |
| Destinazione risultato 2018 |
||||||
| - Altre riserve e fondi |
22 | - | - | 521 | - | 7.630 |
| - Dividendi | 22 | - | - | - | - | (4.599) |
| Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN |
22 | - | - | (25) | - | - |
| Movimentazione riserva di conversione |
22 | - | - | - | - | - |
| Altri movimenti | 22 | - | - | - | 4 | - |
| Risultato 2019 | 22 | - | - | - | - | - |
| Saldi al 31 dicembre 2019 |
14.400 | 21.926 | 5.864 | 10.099 | 13.174 | |
| Destinazione risultato 2019 |
||||||
| - Altre riserve e fondi |
22 | - | - | 820 | - | 6.222 |
| - Dividendi | 22 | - | - | - | - | - |
| Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN |
22 | - | - | - | 10 | - |
| Movimentazione riserva di conversione |
22 | - | - | - | - | - |
| Altri movimenti | 22 | - | - | 58 | (2) | (157) |
| Risultato 2020 | 22 | - | - | - | - | - |
| Saldi al 31 dicembre 2020 |
14.400 | 21.926 | 6.742 | 10.107 | 19.239 |
Riserve da CE complessivo
| (12) 3.143 (400) 8.151 72.814 - 72.814 - - - (8.151) - - - - - - - (4.599) - (4.599) (203) - (210) - (438) - (438) - 221 - - 221 - 221 - - - - 4 - 4 - - - 7.042 7.042 - 7.042 (215) 3.364 (610) 7.042 75.044 - 75.044 - - - (7.042) - - - - - - - - - - 145 - (99) - 56 - 56 - (1.173) - - (1.173) - (1.173) - - - - (101) - (101) - - - 4.353 4.353 - 4.353 (70) 2.191 (709) 4.353 78.179 - 78.179 |
Totale PN | Patrimonio netto di terzi |
Totale PN di competenze del Gruppo |
Utile/(Perdita) dell'esercizio |
Altre riserve |
Riserva di conversione valuta |
Riserva per valutazione al Fair Value |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
Prospetto delle variazioni del
patrimonio netto


105
Gruppo Gefran

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.
Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data
Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea. Comprende i bilanci di Gefran S.p.A., delle società controllate ed i bilanci delle società collegate dirette ed indirette, approvati dai rispettivi Consigli d'Amministrazione. Le società consolidate hanno adottato i principi contabili internazionali, con eccezione di alcune società, per le quali i bilanci vengono ritrattati ai fini del Bilancio consolidato di Gruppo per recepire i principi IAS/IFRS.
Il Gruppo Gefran ha adottato:
Le società controllate sono consolidate integralmente quando si ha il controllo. Si ha controllo sempre ma solo se ricorrono tutte e tre le seguenti condizioni:
11 marzo 2021, che ne ha autorizzato la pubblicazione.
Le principali attività del Gruppo sono descritte nella Relazione sulla gestione.
La revisione legale del Bilancio consolidato è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A.
La valuta di presentazione del presente Bilancio consolidato è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.
Per apprezzare la stagionalità delle attività del Gruppo, si rimanda all'allegato Conto economico consolidato per trimestre.
del metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile d'esercizio ante imposte è stato depurato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.
Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate e relative alle poste non ricorrenti sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.
/ abilità di usare il potere su una partecipata per influenzare i rendimenti generati da questa partecipata.
I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione, o fino all'effettiva data di cessione.
Le imprese sulle quali si esercita un controllo congiunto con altri soci e le società collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole sono state consolidate con il metodo del patrimonio netto.
I principi contabili adottati sono omogenei per tutte le società incluse nel consolidato e le relative situazioni economiche patrimoniali sono tutte redatte al 31 dicembre 2020; inoltre tutti bilanci sono stati approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.
Si elencano di seguito i principali criteri adottati nel metodo di consolidamento integrale.
Gli utili derivanti da operazioni tra società controllate non ancora realizzate, come pure le partite di credito e di debito, di costi e ricavi tra società consolidate sono eliminati.
I dividendi distribuiti da società consolidate sono eliminati dal conto economico e sommati agli utili degli esercizi precedenti, se ed in quanto da essi prelevati.
Le quote di patrimonio netto di terzi e di utile o (perdita) di competenza di terzi sono esposte rispettivamente in una apposita voce del patrimonio netto, distintamente dal patrimonio netto di Gruppo e in una apposita voce del conto economico.
Le attività destinate alla vendita, per le quali è al-
tamente probabile la cessione entro i successivi dodici mesi, qualora le altre condizioni previste dall'IFRS 5 siano rispettate, qualora ci fossero verrebbero classificate in accordo con quanto stabilito da tale principio e pertanto una volta consolidate integralmente, le attività ad esse riferite sono classificate in un'unica voce, definita Attività disponibili per la vendita, le passività ad esse correlate sono iscritte in un'unica linea dello stato patrimoniale, nella sezione delle passività, ed il relativo margine di risultato è riportato nel conto economico nella linea Risultato netto da attività disponibili per la vendita.
Con riferimento alle operazioni intercorse con imprese valutate a patrimonio netto, gli utili e le perdite sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.
Le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si riferiscono a partecipate già sottoposte a controllo, sono trattate come equity transaction (secondo l'Entity Control Method) e quindi classificate nel patrimonio netto.
L'area di consolidamento al 31 dicembre 2020 risulta differente rispetto a quella del 31 dicembre 2019, in quanto in data 21 dicembre 2020 si è concluso il percorso di liquidazione di Ensun S.r.l.
nio netto.
Il Bilancio consolidato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio consolidato è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.
La società era detenuta al 50% da Gefran S.p.A. e veniva consolidata con il metodo del patrimo-
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 11 Avviamento ed altre attività immateriali a vita indefinita sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell'ESMA (ESMA/2015/1415) in merito alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori Alternativi di Performance.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in Bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 Valutazione del Fair value non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di Bilancio.
Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dal Gruppo Gefran.
Lo schema primario di informativa prescelto dal Gruppo Gefran è per settori di attività. I principi contabili con cui i dati di settore sono esposti nelle note sono coerenti con quelli adottati nella predisposizione della Relazione finanziaria annuale. Le informazioni riportate nello schema primario sono relative ai ricavi, al margine operativo lordo ed al risultato operativo, alle attività e alle passività di settore.
Lo schema di predisposizione secondario, come richiesto dallo IFRS 8, è per area geografica; in tale schema vengono esposti i ricavi sulla base della localizzazione dell'attività per ciascuna area. Nel Gruppo Gefran la localizzazione dell'attività coincide sostanzialmente con la localizzazione per cliente.
Secondo l'IFRS 15 i ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento dei beni; non pone distinzione tra cessione di beni o servizi.
Il nuovo principio, che ha sostituito tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi, è stato adottato dal Gruppo, senza impatti derivanti dalla variazione del principio.
Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa soddisfa un obbligo di prestazione (cessione di bene o prestazione di servizio), trasferendo un bene o servizio, che si considera trasferito nel momento in cui il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio.
Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.
Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie riportato in Bilancio.
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.
I contributi pubblici sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole attesa che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni a essi riferite risultino soddisfatte.
Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi nella spesa), sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare. Nel caso in cui il contributo fosse correlato a un'attività (per esempio i contributi in conto impianti), il fair value è sospeso nelle passività a lungo termine e progressivamente avviene il rilascio a conto economico a rate costanti lungo un arco temporale pari alla durata della vita utile dell'attività di riferimento.
I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.
Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.
Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.
Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee tra i valori dell'attivo e del passivo consolidati, rispetto ai valori rilevati ai fini fiscali dai bilanci di esercizio delle società consolidate. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.
L'utile base per azione ordinaria è calcolato dividendo la quota di risultato economico del Gruppo attribuibile alle azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, escludendo le azioni proprie.
Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione ordinaria, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la sottoscrizione di tutte le potenziali azioni derivanti dalla conversione di obbligazioni o dall'assegnazione di opzioni. Anche il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tali operazioni.
Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio. Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute. Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.
Nel corso del 2018, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione del principio IFRS 16 Leasing. Questo nuovo principio sostituisce il precedente IAS 17.
Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo viene equiparato al leasing finanziario. Tale principio è applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e l'applicazione anticipata era possibile congiuntamente all'adozione dell'IFRS 15 "Ricavi da contratti da clienti". Il Gruppo ha scelto di applicare il nuovo principio a partire dal 1° gennaio 2019, seguendo il c.d. modified restrospective approach, secondo il quale il valore dei cespiti è stato iscritto al valore della passività finanziaria; inoltre, come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).
I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di Bilancio:
nanziari per leasing IFRS 16 sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).
Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono considerati:
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Il valore di carico dei costi di sviluppo viene riesaminato per l'effettuazione di un'analisi di congruità (c.d. "impairment test") ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, qualora sussista un indicatore di impairment, che possa ingenerare dubbi sulla ricuperabilità del valore di carico. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3, sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente. L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel Bilancio consolidato di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione. Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.
L'avviamento viene rilevato come la differenza tra:
I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di attività, passività e passività potenziali, l'ammontare di tale valore eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.
L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall'investimento sottostante. Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:
Quando l'avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di conversione accumulate e all'avviamento residuo è rilevata a conto economico.
Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento tale valutazione viene fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali in caso della presenza di indicatori che possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.
Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. cash generating unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. I costi di sviluppo sono iscritti all'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.
Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita. L'effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.
Le partecipazioni in società collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, in base al quale la collegata o la joint venture al momento dell'acquisizione viene iscritta al costo, rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della stessa. Le perdite delle collegate o joint venture eccedenti la quota di possesso del Gruppo nelle stesse, inclusive di crediti a medio lungo termine, che in sostanza fanno parte dell'investimento netto del Gruppo nella collegata, non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto una obbligazione per la copertura delle stesse.
Le quote di risultato derivanti dall'applicazione di tale metodo di consolidamento sono iscritte a conto economico nella voce Proventi (oneri) da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto.
L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione, rappresenta l'avviamento e resta inclusa nel valore di carico dell'investimento. Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditato a conto economico nell'esercizio non appena completato il processo di applicazione dell'acquisition method, ovvero entro i dodici mesi successivi all'acquisizione.
Nel caso in cui una società collegata o joint-venture rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto e/o nel prospetto del conto economico complessivo, il Gruppo iscrive a sua volta la relativa quota di pertinenza nel patrimonio netto e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e/o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.
Un'eventuale perdita per riduzione di valore rilevata ai sensi dello IAS 36 non è riconducibile all'avviamento o ad alcuna attività, che compongono il valore di carico della partecipazione nella società collegata, ma al valore della partecipazione nel suo complesso. Pertanto qualsiasi ripristino di valore è rilevato integralmente nella misura in cui il valore recuperabile delle partecipazioni aumenti successivamente in base al risultato dell'impairment test.
Le partecipazioni in altre imprese sono valutate
al loro fair value. La variazione del fair value rilevata nel periodo viene imputata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, fra le voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori. La configurazione di costo utilizzata è la seguente:
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, Il Gruppo ha rivisto la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard.
I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.
I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti
commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Il Gruppo Gefran non detiene derivati di questa tipologia.
Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.
Il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'I-FRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, il Gruppo non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.
Il Gruppo Gefran utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate Cap (CAP). Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al valore nominale.
I debiti e le passività finanziarie vengono inizialmente rilevate al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui il Gruppo ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali passività.
Il Management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie. In particolare si evidenzia che:
/ la valutazione delle "Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico" viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio gli strumenti finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico;
/ la valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato", effettuata al costo ammortizzato, nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi adotta il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.
I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.
Il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9.
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto, in un'apposita riserva. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione.
Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbliga-
torio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS, che negli esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.
In questa voce sono contabilizzati anche i patti di non concorrenza (PNC), sottoscritti con alcuni dipendenti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza; il valore dell'obbligazione è oggetto di valutazione attuariale ed in sede di prima iscrizione, la quota parte di fondo determinata secondo logiche attuariali è iscritta nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
I bilanci delle società controllate e collegate e delle joint venture sono redatti utilizzando la valuta funzionale delle singole entità. Il Bilancio consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale della Capogruppo Gefran S.p.A.
Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dell'Euro sono le seguenti:
Al momento della dismissione di una partecipazione in una società estera, le differenze di cambio cumulate e rilevate nella "Riserva di conversione valuta", relativamente a quella particolare società estera, sono contabilizzate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell'incasso, viene rilevata e iscritta a conto economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i due momenti.
Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle transazioni in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.
Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.
Alla data della presente Relazione finanziaria annuale è in corso il processo di omologazione dell'UE per i seguenti emendamenti emessi da parte dello IASB nel corso del 2020 e che, una volta entrati in vigore, potrebbero impattare sui Bilanci della Società:
/ Emendamento relativo all'IAS 16 Property, Plant and Equipment — Proceeds before Intended Use, che riguarda i proventi dalla vendita di beni, portando l'asset nel luogo e nelle condizioni necessarie perché sia in grado di funzionare nel modo inteso dalla direzione aziendale;
/ Emendamento relativo all'IAS 37 Onerous Contracts — Cost of Fulfilling a Contract, finalizzato a normare i costi che un'azienda dovrebbe includere per l'adempimento di un contratto, quando questo è valutato "oneroso".
Tali emendamenti saranno applicabili solo dopo l'avvenuta omologazione da parte dell'UE.
Nel processo di redazione del Bilancio e delle Note illustrative, in coerenza con i principi IAS/ IFRS, il Gruppo si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a Bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.
Di seguito riportiamo i processi che richiedono la valutazione di stime da parte del Management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati:
Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del Management circa la recuperabilità del portafoglio di crediti verso la clientela. La valutazione del Management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.
Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, il Gruppo adotta la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard.
Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.
Il fondo TFR ed il fondo per patti di non concorrenza vengono iscritti a Bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.
Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal Management.
A fronte dei rischi, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in Bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo.
Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di gestione del rischio del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali impatti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.
Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi di cambio per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro). Circa il 27% delle vendite è denominato in una valuta diversa, in particolare i rapporti di cambio a cui il Gruppo è più esposto sono:
La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value delle attività e passività di Bilancio, è riportata nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -5% | +5% | -5% | +5% | ||
| Renminbi cinese | 107 | (97) | 2 | (1) | |
| Dollaro statunitense | 40 | (34) | 79 | (68) | |
| Totale | 147 | (131) | 81 | (69) |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -10% | +10% | -10% | +10% | ||
| Renminbi cinese | 226 | (185) | 3 | (3) | |
| Dollaro statunitense | 84 | (65) | 166 | (130) | |
| Totale | 310 | (250) | 169 | (133) |
La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più significativi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value dell'utile netto d'esercizio, è riportata nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -5% | +5% | -5% | +5% | ||
| Renminbi cinese | (50) | 45 | (12) | 11 | |
| Dollaro statunitense | 29 | (27) | 56 | (50) | |
| Totale | (21) | 18 | 44 | (39) |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -10% | +10% | -10% | +10% | ||
| Renminbi cinese | (106) | 86 | (26) | 21 | |
| Dollaro statunitense | 62 | (51) | 118 | (96) | |
| Totale | (44) | 35 | 92 | (75) |
Infine nella tabella seguente è riportata la sensitivity analisi dell'impatto sul fair value del patrimonio netto, nel caso di un'ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più importanti rispettivamente del 5% e del 10%:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -5% | +5% | -5% | +5% | ||
| Renminbi cinese | 447 | (404) | 512 | (463) | |
| Dollaro statunitense | 365 | (331) | 414 | (374) | |
| Totale | 812 | (735) | 926 | (837) |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -10% | +10% | -10% | +10% | ||
| Renminbi cinese | 943 | (772) | 1.081 | (884) | |
| Dollaro statunitense | 771 | (631) | 874 | (715) | |
| Totale | 1.714 | (1.403) | 1.955 | (1.599) |
Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine, a tasso variabile. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate Cap (CAP).
La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati, se necessario.
Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019, in una situazione di costanza di altre variabili.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -100 | 100 | -100 | 100 | ||
| Euro | 333 | (353) | 146 | (186) | |
| Dollaro Statunitense | (7) | 7 | (15) | 15 | |
| Totale | 326 | (346) | 131 | (171) |
Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data della presente Relazione finanziaria annuale e calcolando, su tale importo, l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.
Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.
Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2020, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:
| (Euro /.000) | <1 anno | 1 - 5 anni | >5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti passivi | 11.079 | 26.686 | 755 | 38.520 |
| Debiti finanziari per leasing IFRS 16 | 968 | 1.263 | 406 | 2.637 |
| Altre posizioni debitorie | 3 | - | - | 3 |
| Scoperti CC | 4.286 | - | - | 4.286 |
| Totale passivo | 16.336 | 27.949 | 1.161 | 45.446 |
| Disponibilità liquide su CC bancari | 41.916 | - | - | 41.916 |
| Totale attivo | 41.916 | - | - | 41.916 |
| Totale tasso variabile | 25.580 | (27.949) | (1.161) | (3.530) |
I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 328 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 27 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 108 mila).
Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.
La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità disponibili alle date di riferimento:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Cassa ed equivalenti | 27 | 157 | (130) |
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 41.916 | 24.270 | 17.646 |
| Totale liquidità | 41.943 | 24.427 | 17.516 |
| Affidamenti multilinea promiscui | 23.348 | 24.749 | (1.401) |
| Affidamenti flessibilità cassa | 3.955 | 3.005 | 950 |
| Affidamenti anticipi fatture | 8.250 | 8.323 | (73) |
| Totale affidamenti liquidi disponibili | 35.553 | 36.077 | (524) |
| Totale liquidità disponibile | 77.496 | 60.504 | 16.992 |
A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:
| (Euro /.000) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività valutate a fair value disponibili per la vendita: |
||||
| Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) complessivi |
340 | - | 1.609 | 1.949 |
| Totale Attività | 340 | - | 1.609 | 1.949 |
| Derivati di copertura | - | (328) | - | (328) |
| Totale Passività | - | (328) | - | (328) |
Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica.
Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1 il valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.
Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali il cui valore complessivo è variato di Euro 165 mila a seguito del versamento di nuovo capitale nella partecipata Colombera S.p.A.
Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'I-FRS7, relativa al 31 dicembre 2019:
| (Euro /.000) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività valutate a fair value disponibili per la vendita: |
||||
| Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) complessivi |
246 | - | 1.444 | 1.690 |
| Derivati di copertura | - | 1 | - | 1 |
| Totale Attività | 246 | 1 | 1.444 | 1.691 |
| Derivati di copertura | - | (169) | - | (169) |
| Totale Passività | - | (169) | - | (169) |
Rischio di credito
Il Gruppo Gefran tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica del Gruppo Gefran sottoporre i nuovi clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.
Con riferimento ai possibili rischi derivante dalla situazione economica provocata dal diffondersi della pandemia da Covid-19, il Gruppo ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa liquidità sul mercato. Il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure di Gruppo, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia temporale di appartenenza dello scaduto, in considerazione dell'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9.
L'emergenza sanitaria generata dal Covid-19 già da inizio 2020, ha causato uno shock economico globale e come conseguenza il Gruppo ha deciso di intraprendere analisi volte a valutare l'esistenza di un aumento del rischio di credito, sviluppando stime basate sulle migliori informazioni più specifiche. Le valutazioni svolte per determinare l'esistenza del predetto rischio, sono state svolte considerando principalmente tre fattori:
Proprio con riferimento a quest'ultimo punto, il Gruppo ha effettuato le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che tenesse in considerazione l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.
Le previsioni generate sono considerate dal Management ragionevoli e sostenibili sebbene le circostanze attuali siano causa di incertezza.
Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2020 ed al 31 dicembre 2019:
| (Euro /.000) | Valore totale |
Non scaduti |
Scaduti fino a 2 mesi |
Scaduti oltre 2, fino a 6 mesi |
Scaduti oltre 6, fino a 12 mesi |
Scaduti oltre 12 mesi |
Crediti oggetto di svalutazione individuale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2020 |
32.011 | 27.606 | 2.249 | 124 | 40 | 580 | 1.412 |
| Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2019 |
31.299 | 25.869 | 2.502 | 484 | 83 | 944 | 1.417 |
Il Gruppo Gefran ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.
Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è molto limitata. Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta.
I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget. Il Gruppo ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati, grazie ai quali è possibile analizzare periodicamente i margini realizzati.
Tutti gli strumenti finanziari del Gruppo sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data della presente Relazione.
Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:
| valore contabile | valore equo | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
| Attività finanziarie | ||||
| Cassa ed equivalenti | 27 | 157 | 27 | 157 |
| Disponibilità liquide su depositi bancari |
41.916 | 24.270 | 41.916 | 24.270 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati |
- | 1 | - | 1 |
| Attività finanziarie non correnti | 108 | 97 | 108 | 97 |
| Totale attività finanziarie | 42.051 | 24.525 | 42.051 | 24.525 |
| Passività Finanziarie | ||||
| Parte corrente dell'indebitamento non corrente |
(11.079) | (9.342) | (11.079) | (9.342) |
| Debiti bancari correnti | (4.286) | (3.296) | (4.286) | (3.296) |
| Passività finanziarie per strumenti derivati |
(328) | (169) | (328) | (169) |
| Debiti verso factor | (3) | (5) | (3) | (5) |
| Debiti per contratti leasing IFRS 16 | (2.637) | (3.084) | (2.637) | (3.084) |
| Indebitamento finanziario non corrente |
(27.441) | (21.916) | (27.441) | (21.916) |
| Totale passività finanziarie | (45.774) | (37.812) | (45.774) | (37.812) |
| Totale posizione finanziaria netta | (3.723) | (13.287) | (3.723) | (13.287) |
La struttura organizzativa del Gruppo Gefran è articolata in tre settori di attività: sensori, componenti per l'automazione e azionamenti. Le dinamiche economiche ed i principali investimenti sono commentati nella Relazione sulla gestione.
| (Euro /.000) | Sensori | Componenti per l'automazione |
Azionamenti | Elisioni | Non ripartite |
31 dicembre 2020 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| a | Ricavi | 57.734 | 37.238 | 40.194 | (5.521) | 129.645 | |
| b | Incrementi per lavori interni |
488 | 726 | 999 | - | 2.213 | |
| c | Consumi di materiali e prodotti |
15.987 | 14.303 | 23.269 | (5.521) | 48.038 | |
| d | Valore Aggiunto (a+b-c) |
42.235 | 23.661 | 17.924 | - | 83.820 | |
| e | Altri costi operativi | 9.572 | 4.916 | 5.665 | - | 20.153 | |
| f | Costo del personale | 19.100 | 15.167 | 11.851 | - | 46.118 | |
| g | Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) |
13.563 | 3.578 | 408 | - | 17.549 | |
| h | Ammortamenti e svalutazioni |
3.509 | 2.531 | 2.111 | - | 8.151 | |
| i | Reddito operativo - EBIT (g-h) |
10.054 | 1.047 | (1.703) | - | 9.398 | |
| l | Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie |
(1.813) | (1.813) | ||||
| m | Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN |
(2) | (2) | ||||
| n | Risultato prima delle imposte (i±l±m) |
10.054 | 1.047 | (1.703) | (1.815) | 7.583 | |
| o | Imposte | (3.230) | (3.230) | ||||
| p | Risultato netto del Gruppo (n±o) |
10.054 | 1.047 | (1.703) | (5.045) | 4.353 |

| Componenti | 31 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Sensori | per | Azionamenti | Elisioni | Non | dicembre | |||
| l'automazione | ripartite | ||||||||
| a | Ricavi | 60.582 | 41.391 | 43.953 | (5.391) | 140.535 | |||
| b | Incrementi per lavori interni |
846 | 894 | 834 | - | 2.574 | |||
| c | Consumi di materiali e prodotti |
15.617 | 15.717 | 24.265 | (5.391) | 50.208 | |||
| d | Valore Aggiunto (a+b-c) |
45.811 | 26.568 | 20.522 | - | 92.901 | |||
| e | Altri costi operativi | 10.868 | 6.241 | 6.812 | - | 23.921 | |||
| f | Costo del personale | 20.280 | 16.199 | 12.771 | - | 49.250 | |||
| g | Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) |
14.663 | 4.128 | 939 | - | 19.730 | |||
| h | Ammortamenti e svalutazioni |
4.703 | 2.520 | 2.132 | - | 9.355 | |||
| i | Reddito operativo - EBIT (g-h) |
9.960 | 1.608 | (1.193) | - | 10.375 | |||
| l | Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie |
(486) | (486) | ||||||
| m | Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN |
180 | 180 | ||||||
| n | Risultato prima delle imposte (i±l±m) |
9.960 | 1.608 | (1.193) | (306) | 10.069 | |||
| o | Imposte | (3.027) | (3.027) | ||||||
| p | Risultato netto del Gruppo (n±o) |
9.960 | 1.608 | (1.193) | (3.333) | 7.042 |
Le vendite tra settori sono contabilizzate a prezzi di trasferimento che sono sostanzialmente allineati alle condizioni di mercato.
| (Euro /.000) | Sensori Compo | nenti | Aziona menti |
Non ripartite |
31 dicembre 2020 |
Sensori Compo | nenti | Aziona menti |
Non ripartite |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni immateriali |
8.706 | 2.606 | 3.315 | 14.627 | 8.220 | 2.394 | 2.944 | 13.558 | ||
| Immobilizzazioni materiali |
16.914 | 12.166 | 15.486 | 44.566 | 18.369 | 13.191 | 16.290 | 47.850 | ||
| Altre immobilizzazioni |
6.384 | 6.384 | 9.536 | 9.536 | ||||||
| Attivo immobilizzato netto |
25.620 | 14.772 | 18.801 | 6.384 | 65.577 | 26.589 | 15.585 | 19.234 | 9.536 | 70.944 |
| Rimanenze | 5.616 | 4.448 | 10.237 | 20.301 | 6.098 | 5.157 | 13.293 | 24.548 | ||
| Crediti commerciali |
9.490 | 7.215 | 13.354 | 30.059 | 9.764 | 8.029 | 11.138 | 28.931 | ||
| Debiti commerciali |
(7.582) | (6.094) | (6.885) | (20.561) | (8.564) | (6.738) | (9.635) | (24.937) | ||
| Altre attività/ passività |
(2.828) | (2.286) | (2.042) | 1.380 | (5.776) | (3.564) | (2.925) | (2.382) | 5.387 | (3.484) |
| Capitale d'esercizio |
4.696 | 3.283 | 14.664 | 1.380 | 24.023 | 3.734 | 3.523 | 12.414 | 5.387 | 25.058 |
| Fondi per rischi ed oneri |
(1.350) | (645) | (321) | (70) | (2.386) | (968) | (714) | (440) | (49) | (2.171) |
| Fondo imposte differite |
(833) | (833) | (647) | (647) | ||||||
| Benefici relativi al personale |
(1.135) | (1.765) | (1.579) | (4.479) | (1.238) | (1.937) | (1.678) | (4.853) | ||
| Capitale investito Netto |
27.831 | 15.645 | 31.565 | 6.861 | 81.902 | 28.117 | 16.457 | 29.530 | 14.227 | 88.331 |

| (Euro /.000) | Sensori Compo | nenti | Aziona Non menti ripartite |
31 dicembre 2020 |
Sensori Compo | nenti | Aziona menti |
Non ripartite |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto |
- | - | - 78.179 |
78.179 | 75.044 | 75.044 | |||
| Debiti finanziari non correnti |
27.441 | 27.441 | 21.916 | 21.916 | |||||
| Debiti finanziari correnti |
15.368 | 15.368 | 12.643 | 12.643 | |||||
| Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) |
2.637 | 2.637 | 3.084 | 3.084 | |||||
| Passività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) |
328 | 328 | 169 | 169 | |||||
| Attività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) |
- | - | (1) | (1) | |||||
| Altre attività finanziarie non correnti |
(108) | (108) | (97) | (97) | |||||
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti |
(41.943) | (41.943) | (24.427) | (24.427) | |||||
| Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative |
- | - | - 3.723 |
3.723 | - | - | - | 13.287 | 13.287 |
| Totale fonti di finanziamento |
- | - | - 81.902 |
81.902 | - | - | - | 88.331 | 88.331 |

| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Italia | 38.063 | 42.912 | (4.849) | -11,3% |
| Unione Europea | 29.907 | 34.644 | (4.737) | -13,7% |
| Europa non UE | 4.781 | 4.582 | 199 | 4,3% |
| Nord America | 17.405 | 21.596 | (4.191) | -19,4% |
| Sud America | 3.585 | 4.359 | (774) | -17,8% |
| Asia | 33.694 | 30.897 | 2.797 | 9,1% |
| Resto del mondo | 936 | 742 | 194 | 26,1% |
| Totale | 128.371 | 139.732 | (11.361) | -8,1% |
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | immateriali e avviamenti |
materiali | immateriali e avvia menti |
materiali | |
| Italia | 3.255 | 2.303 | 3.254 | 7.904 | |
| Unione Europea | 4 | 87 | 13 | 89 | |
| Europa non UE | 6 | 32 | - | 30 | |
| Nord America | - | 51 | - | 4.270 | |
| Sud America | 52 | 45 | 2 | 123 | |
| Asia | 89 | 79 | - | 321 | |
| Resto del mondo | - | - | - | - | |
| Totale | 3.406 | 2.597 | 3.269 | 12.737 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Italia | 48.392 | 51.163 | (2.771) | -5,4% |
| Unione Europea | 2.633 | 2.892 | (259) | -9,0% |
| Europa non UE | 3.132 | 3.306 | (174) | -5,3% |
| Nord America | 6.513 | 7.274 | (761) | -10,5% |
| Sud America | 484 | 599 | (115) | -19,2% |
| Asia | 4.531 | 5.808 | (1.277) | -22,0% |
| Resto del mondo | - | - | - | n.s. |
| Totale | 65.685 | 71.042 | (5.357) | -8% |
La voce Avviamento ammonta ad Euro 5.692 mila al 31 dicembre 2020, con un decremento di Euro 225 mila rispetto al 31 dicembre 2019 dovuto esclusivamente alla differenza cambio, così come dettagliato di seguito:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
Incrementi | Decrementi | Effetto Cambio |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|
| Gefran France SA | 1.310 | - | - | - | 1.310 |
| Gefran India Private Ltd | 40 | - | - | (4) | 36 |
| Gefran Inc. | 2.613 | - | - | (221) | 2.392 |
| Sensormate AG | 1.954 | - | - | - | 1.954 |
| 5.917 | - | - | (225) | 5.692 |
Gli avviamenti acquisiti a seguito di aggregazioni aziendali, per essere sottoposti al test di impairment, sono stati allocati alle specifiche Cash Generating Unit.
Di seguito si riportano i valori contabili dell'avviamento:
| (Euro /.000) | Anno | Avviamento Francia |
Avviamento India |
Avviamento USA |
Avviamento Svizzera |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Sensori | 2020 | 1.310 | - | 2.392 | 1.954 | 5.656 |
| 2019 | 1.310 | - | 2.613 | 1.954 | 5.877 | |
| Azionamenti | 2020 | - | 36 | - | - | 36 |
| 2019 | - | 40 | - | - | 40 | |
| Totale | 2020 | 1.310 | 36 | 2.392 | 1.954 | 5.692 |
| 2019 | 1.310 | 40 | 2.613 | 1.954 | 5.917 |
Nell'esaminare i possibili indicatori di impairment e nello sviluppare le proprie valutazioni, il Management ha preso in considerazione, tra gli altri, anche la relazione tra la capitalizzazione di Borsa e il valore contabile del patrimonio netto di Gruppo, che al 31 dicembre 2020 era ampiamente positiva, nonché gli effetti della pandemia da Covid-19.
Nell'ambito delle analisi sulla recuperabilità dei valori degli avviamenti, in accordo coi principali dettami dello IAS 36 sono stati determinati i value in use del Gruppo e delle CGU sopra menzionate, alle quali sono state allocate le attività sottoposte a verifica. Tale esercizio si è basato sui flussi prospettici di cassa attualizzati prodotti dalle CGU oggetto di analisi, opportunamente attualizzati tramite dei tassi che ne riflettono la rischiosità.
Gli avviamenti relativi alle CGU Francia, USA e Svizzera sono stati attribuiti alla business unit sensori, quello relativo alla CGU India alla business unit azionamenti. Ai fini del test di impairment, tutti gli avviamenti sono stati esaminati sulla base dei dati delle specifiche CGU di riferimento, che corrispondono alle società controllate operanti nelle predette aree geografiche.
Di seguito si riportano le principali assunzioni utilizzate nella effettuazione dei test di impairment:
| (Euro /.000) | Capitale investito netto 31/12/2020 |
Capitale investito netto 31/12/2019 |
Previsione esplicita |
WACC (%) |
Valore in uso 31/12/2020 |
Risk free (%) |
Risk premium (%) |
Tax rate teorico (%) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Consolidato | 84.546 | 88.786 | 2021 - 2023 | 7,8% | 213.172 | 1,4% | 5,8% | 27,2% |
| (Euro /.000) | Capitale investito netto 31/12/2020 |
Capitale investito netto 31/12/2019 |
Previsione esplicita |
WACC (%) |
Valore in uso 31/12/2020 |
Risk free (%) |
Risk premium (%) |
Tax rate teorico (%) |
| Francia | 1.310 | 1.310 | 2021 – 2023 | 6,3% | 5.573 | -0,4% | 5,8% | 28,0% |
| India | 39 | 39 | 2021 – 2023 12,7% | 341 | 5,9% | 5,8% | 25,0% | |
| USA | 2.612 | 2.612 | 2021 – 2023 | 7,4% | 22.269 | 1,0% | 5,8% | 21,0% |
| Svizzera | 1.954 | 1.954 | 2021 – 2023 | 6,2% | 9.124 | -0,5% | 5,8% | 16,0% |
| Totale | 5.915 | 5.915 |
Nella determinazione del valore d'uso, si sono considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2021 – 2023 derivanti dal Piano del Gruppo, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.
La diffusione del Covid-19 e gli effetti sull'economia mondiale rendono necessario rivedere gli impairment test sugli avviamenti. Anche se i risultati 2020 sono inferiori alle attese per quanto riguarda i ricavi, questi sono in linea, se non superiori come flussi di cassa generati.
Nella determinazione del valore d'uso, si sono considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2021-2023 derivanti dal Piano del Gruppo, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.
Le principali assunzioni che il Management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC) ed il tasso di crescita di lungo periodo (g), nonché i flussi finanziari derivanti dal Piano del Gruppo.
Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital o anche WACC) come calcolato a fine 2020, che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali.
Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il Beta, coefficiente espressivo del rischio che caratterizza la particolare impresa rispetto al mercato finanziario in generale, e la struttura finanziaria di riferimento desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d'azienda.
Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento dei titoli di stato dei Paesi in cui il Gruppo e le varie CGU operano.
Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un investitore avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di attività prive di rischio. Per tale componente e per il Beta è stato preso come riferimento per tutte le CGU, indipendentemente dall'area geografica di riferimento, il valore c.d. "global" come risultante dalle elaborazioni del Professor Damodaran, in modo da ridurre la volatilità della componente da un anno all'altro.
Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi nelle varie aree geografiche dove opera il Gruppo, facendo riferimento a stime di organismi internazionali.
La variazione generale del WACC tra 2020 e 2019 è da ricondurre principalmente alla diminuzione del tasso risk free e del Beta.
Il principio contabile IFRS 16 è incluso nei flussi di cassa del Piano di Gruppo ed è riflesso anche nel tasso WACC applicato, essendo il rapporto medio tra capitale proprio e debito finanziario influenzato dall'adozione di tale principio. Sono stati effettuati anche impairment test utilizzando flussi di cassa e WACC senza IFRS 16: i risultati di tali simulazioni hanno evidenziato scostamenti immateriali rispetto all'impairment con IFRS 16.
Applicando un'analisi di sensitività all'impairment test di Gruppo, si evidenzia che il WACC di break-even, cioè il tasso di attualizzazione che porterebbe il value in use ad eguagliare il valore del capitale investito netto, è pari al 16,1% e quindi significativamente superiore all'attuale tasso di attualizzazione.
Il valore recuperabile degli avviamenti è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, per la cui definizione sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa triennali desumibili dal Piano 2021 - 2023, approvati dal Management. L'impairment test dei sopraccitati asset non ha evidenziato perdite durevoli di valore.
Di seguito si evidenzia una sensitivity analysis che riporta i tassi "g" e "wacc" di break even in una situazione "steady case":
| B | |||
|---|---|---|---|
| 1,6% | 6,3% | -16% | 19,5% |
| 4,0% | 12,7% | -50% | n.d. |
| 2,2% | 7,4% | -11% | 16% |
| 1,0% | 6,1% | -9% | 13% |
| "g" rate % WACC % A |
A = g rate % di break even point con WACC stabile
B = WACC % di break even point con g rate stabile
Tenuto conto che la realizzazione del Piano implica alcuni elementi di incertezza, seppur gli impairment test consentirebbero di ritenere congruo, e con un buon grado di confidenza, sia il valore del Consolidato di Gruppo sia il valore di carico degli avviamenti iscritti a Bilancio, si è proceduto con un'attività di "stress test".
Le analisi sopra riportate evidenziano come, sia in condizioni stabili sia in situazioni peggiorative rispetto a quelle previste, il valore recuperabile degli avviamenti non sia critico, considerando anche la variazione del tasso di sconto e del tasso di crescita.
Tuttavia, gli Amministratori monitoreranno sistematicamente i dati patrimoniali e reddituali consuntivi delle CGU per valutare la necessità di rettificare le previsioni e riflettere tempestivamente eventuali ulteriori svalutazioni.
La voce comprende esclusivamente attività a vita definita, incrementa da Euro 7.641 mila del 31 dicembre 2019 ad Euro 8.935 mila del 31 dicembre 2020 e presenta la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31 dicembre 2019 |
Incre menti |
Decre menti |
Riclas sifiche |
Var. area consolida mento |
Effetto cambi |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Costi di sviluppo |
18.867 | 541 | - | 891 | - | - | 20.299 |
| Opere dell'ingegno |
7.546 | 992 | - | 255 | - | (49) | 8.744 |
| Immobiliz. in corso e acconti |
2.955 | 1.673 | - | (1.205) | - | (4) | 3.419 |
| Altre attività | 10.416 | 200 | - | 65 | - | (14) | 10.667 |
| Totale | 39.784 | 3.406 | - | 6 | - | (67) | 43.129 |
| F.do ammortamento |
31 dicembre 2019 |
Incre menti |
Decre menti |
Riclas sifiche |
Var. area consoli damento |
Effetto cambi |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Costi di sviluppo | 16.346 | 1.167 | - | 1 | - | - | 17.514 |
| Opere dell'ingegno | 6.817 | 507 | - | - | - | (42) | 7.282 |
| Altre attività | 8.980 | 426 | - | (4) | - | (4) | 9.398 |
| Totale | 32.143 | 2.100 | - | (3) | - | (46) | 34.194 |
| Valore netto | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2020 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Costi di sviluppo | 2.521 | 2.785 | 264 |
| Opere dell'ingegno | 729 | 1.462 | 733 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 2.955 | 3.419 | 464 |
| Altre attività | 1.436 | 1.269 | (167) |
| Totale | 7.641 | 8.935 | 1.294 |
Di seguito la tabella di movimentazione relativa all'esercizio del 2019:
| 31 dicembre 2018 |
Incre menti |
Decre menti |
Riclas sifiche |
Var. area consolida mento |
Effetto cambi |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 17.871 | 586 | - | 410 | - | - | 18.867 |
| 7.099 | 231 | - | 60 | 147 | 9 | 7.546 |
| 1.647 | 1.910 | (7) | (596) | - | 1 | 2.955 |
| 9.634 | 542 | - | 123 | 111 | 6 | 10.416 |
| 36.251 | 3.269 | (7) | (3) | 258 | 16 | 39.784 |
| F.do ammortamento |
31 dicembre 2018 |
Incre menti |
Decre menti |
Riclas sifiche |
Var. area consolida mento |
Effetto cambi |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Costi di sviluppo | 15.019 | 1.327 | - | - | - | - | 16.346 |
| Opere dell'ingegno |
6.333 | 326 | - | 1 | 147 | 10 | 6.817 |
| Altre attività | 8.391 | 483 | - | (1) | 104 | 3 | 8.980 |
| Totale | 29.743 | 2.136 | - | - | 251 | 13 | 32.143 |
| Valore netto | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Costi di sviluppo | 2.852 | 2.521 | (331) |
| Opere dell'ingegno | 766 | 729 | (37) |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.647 | 2.955 | 1.308 |
| Altre attività | 1.243 | 1.436 | 193 |
| Totale | 6.508 | 7.641 | 1.133 |
Il valore netto contabile dei costi di sviluppo compre le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:
Le opere dell'ingegno comprendono i costi sostenuti per l'acquisto di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi, nonché brevetti. In particolare, nel corso del 2020 è stata acquisita la titolarità del brevetto 3D Twisted Hall, per un ammontare di Euro 700 mila. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.
Le immobilizzazioni in corso e acconti comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio, nonché l'acquisto di brevetti relativi alla tecnologia in fase di sviluppo. Include anche Euro 3.146 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 386 mila relativi al business componenti per l'automazione, Euro 584 mila al business sensori, ed Euro 2.177 mila allocati al business azionamenti, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono stati ammortizzati.
La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti dalla controllante Gefran S.p.A. nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.
Gli incrementi di valore storico delle Attività Immateriali, pari ad Euro 3.406 mila nell'esercizio 2020, includono Euro 2.073 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 2.304 mila nell'esercizio 2019).
La voce decrementa da Euro 44.761 mila del 31 dicembre 2019 ad Euro 41.961 mila del 31 dicembre 2020 e presenta la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31 dicembre 2019 |
Incre menti |
Decre menti |
Riclassifi che |
Var. area consoli damento |
Effetto cambi |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Terreni | 5.222 | - | - | - | - | (51) | 5.171 |
| Fabbricati industriali |
42.255 | 216 | - | 2.123 | - | (489) | 44.105 |
| Impianti e macchinari |
43.514 | 948 | (300) | 2.270 | - | (341) | 46.091 |
| Attrezzature indust. e comm. |
19.916 | 601 | (76) | 202 | - | (35) | 20.608 |
| Altri beni | 7.436 | 191 | (120) | 66 | - | (178) | 7.395 |
| Immobiliz. in corso e acconti |
4.988 | 641 | - | (4.670) | - | (8) | 951 |
| Totale | 123.331 | 2.597 | (496) | (9) | - | (1.102) | 124.321 |
| 31 | Var. area | 31 |
| F.do ammortamento |
dicembre 2019 |
Incre menti |
Decre menti |
Riclassi fiche |
consoli damento |
Effetto cambi |
dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Fabbricati industriali |
20.864 | 1.288 | - | - | - | (105) | 22.047 |
| Impianti e macchinari |
33.285 | 2.384 | (300) | - | - | (247) | 35.122 |
| Attrezzature indust. e comm. |
18.524 | 676 | (76) | - | - | (28) | 19.096 |
| Altri beni | 5.897 | 436 | (113) | - | - | (125) | 6.095 |
| Totale | 78.570 | 4.784 | (489) | - | - | (505) | 82.360 |
| Valore netto | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Terreni | 5.222 | 5.171 | (51) |
| Fabbricati industriali | 21.391 | 22.058 | 667 |
| Impianti e macchinari | 10.229 | 10.969 | 740 |
| Attrezzature indust. e comm. | 1.392 | 1.512 | 120 |
| Altri beni | 1.539 | 1.300 | (239) |
| Immobiliz. in corso e acconti | 4.988 | 951 | (4.037) |
| Totale | 44.761 | 41.961 | (2.800) |
Di seguito invece la movimentazione relativa all'esercizio 2019:
| Costo Storico | 31 dicembre 2018 |
Incre menti |
Decre menti |
Riclas sifiche |
Var. area consolida mento |
Effetto cambi |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Terreni | 4.514 | 607 | (246) | 343 | - | 4 | 5.222 |
| Fabbricati industriali |
41.041 | 3.562 | (2.745) | 134 | 235 | 28 | 42.255 |
| Impianti e macchinari |
40.008 | 2.496 | (653) | 1.598 | 10 | 55 | 43.514 |
| Attrezzature indust. e comm. |
19.277 | 571 | (185) | 83 | 163 | 7 | 19.916 |
| Altri beni | 6.958 | 461 | (362) | 35 | 325 | 19 | 7.436 |
| Immobiliz. in corso e acconti |
2.131 | 5.040 | - | (2.190) | - | 7 | 4.988 |
| Totale | 113.929 | 12.737 | (4.191) | 3 | 733 | 120 | 123.331 |
| 31 dicembre 2018 |
Incre menti |
Decre menti |
Riclas sifiche |
Var. area consoli damento |
Effetto cambi |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 19.953 | 1.274 | (509) | - | 132 | 14 | 20.864 |
| 31.507 | 2.169 | (482) | 35 | 10 | 46 | 33.285 |
| 17.899 | 677 | (184) | - | 125 | 7 | 18.524 |
| 5.615 | 422 | (355) | (35) | 233 | 17 | 5.897 |
| 74.974 | 4.542 | (1.530) | - | 500 | 84 | 78.570 |
| Valore netto | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Terreni | 4.514 | 5.222 | 708 | |
| Fabbricati industriali | 21.088 | 21.391 | 303 | |
| Impianti e macchinari | 8.501 | 10.229 | 1.728 | |
| Attrezzature indust. e comm. | 1.378 | 1.392 | 14 | |
| Altri beni | 1.343 | 1.539 | 196 | |
| Immobiliz. in corso e acconti | 2.131 | 4.988 | 2.857 | |
| Totale | 38.955 | 44.761 | 5.806 |
Si precisa che nel corso dell'esercizio 2020 non si sono evidenziate svalutazioni per perdite di valore, a differenza di quanto rilevato nell'esercizio 2019 (pari ad Euro 1.531 mila).
La variazione del cambio ha avuto un impatto negativo per Euro 597 mila.
I movimenti più significativi rilevati nel periodo riguardano:
Gli incrementi di valore storico della voce Immobili, impianti, macchinari e attrezzature, complessivamente pari ad Euro 2.597 mila nell'esercizio 2020, includono Euro 140 mila per capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 270 mila nell'esercizio 2019).
La voce attiene all'iscrizione del valore dei beni oggetti dei contratti di locazione, secondo il principio contabile IFRS16. Il valore del Diritto d'uso al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro
2.605 mila e presenta la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31 dicembre 2019 |
Incre menti |
Decre menti |
Riclas sifiche |
Var. area consoli damento |
Effetto cambi |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Immobili | 2.233 | 608 | (119) | - | - | (46) | 2.676 |
| Veicoli | 1.801 | 283 | (39) | - | - | (38) | 2.007 |
| Macchinari ed attrezzature |
138 | 37 | - | - | - | - | 175 |
| Totale | 4.172 | 928 | (158) | - | - | (84) | 4.858 |
| F.do ammorta mento |
31 dicembre 2019 |
Incre menti |
Decre menti |
Riclassi fiche |
Var. area consoli damento |
Effetto cambi |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Immobili | 522 | 584 | (31) | - | - | (24) | 1.051 |
| Veicoli | 507 | 618 | (29) | - | - | (13) | 1.083 |
| Macchinari ed attrezzature |
54 | 65 | - | - | - | - | 119 |
| Totale | 1.083 | 1.267 | (60) | - | - | (37) | 2.253 |
| Valore netto | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Immobili | 1.711 | 1.625 | (86) |
| Veicoli | 1.294 | 924 | (370) |
| Macchinari ed attrezzature | 84 | 56 | (28) |
| Totale | 3.089 | 2.605 | (484) |
| Di seguito invece la movimentazione relativa all'esercizio 2019: | |||
|---|---|---|---|
| -- | -- | ------------------------------------------------------------------ | -- |
| Costo Storico |
31 dicembre 2018 |
Valut. 1 gennaio 2019 |
Incre menti |
De cre menti |
Riclas sifiche |
Var. area consoli damento |
Effetto cambi |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||||
| Immobili | - | 1.121 | 870 | (295) | - | 557 | (20) | 2.233 |
| Veicoli | - | 1.011 | 843 | (44) | - | - | (9) | 1.801 |
| Macchinari ed attrezzature |
- | 122 | 16 | - | - | - | - | 138 |
| Totale | - | 2.254 | 1.729 | (339) | - | 557 | (29) | 4.172 |
| F.do am mortamen to |
31 dicembre 2018 |
Valut. 1 gennaio 2019 |
Incre menti |
De cre menti |
Riclas sifiche |
Var. area consoli damento |
Effetto cambi |
31 dicembre 2019 |
| (Euro /.000) | ||||||||
| Immobili | - | - | 568 | (44) | - | - | (2) | 522 |
| Veicoli | - | - | 524 | (16) | - | - | (1) | 507 |
| Macchinari ed attrezzature |
- | - | 54 | - | - | - | - | 54 |
| Valore netto | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Immobili | - | 1.711 | 1.711 |
| Veicoli | - | 1.294 | 1.294 |
| Macchinari ed attrezzature | - | 84 | 84 |
| Totale | - | 3.089 | 3.089 |
I contratti attivi al 1° gennaio 2020 oggetto di analisi sono stati 205 ed erano riferiti al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili. Come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).
Sulla base delle caratteristiche di valore e durata, dei 205 contratti attivi al 1° gennaio 2020:
I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di Bilancio:
Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:
Nel corso del 2020 sono stati sottoscritti complessivamente 31 nuovi contratti di noleggio, dei quali 19 sono stati oggetto di applicazione IFRS 16. Dei rimanenti 12 contratti sottoscritti nel 2020 ed esclusi dall'ambito di applicazione del nuovo principio contabile, 9 sono relativi a contratti la cui durata è inferiore ai 12 mesi e 3 relativi a beni di modico valore.
Sono inoltre stati complessivamente terminati 56 contratti, dei quali solo 30 di questi rientravano nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 in base alle caratteristiche di valore e durata sopra descritte, ed in particolare 8 di questi sono stati terminati in anticipo rispetto alla scadenza originaria.
Gli incrementi di costo storico della voce Diritto d'uso sono così riassunti:
I decrementi di costo storico di Diritto d'uso rilevati nel corso del 2020, pari ad Euro 158 mila, sono riferiti a 30 contratti per noleggio auto ed affitto di immobili terminati: 6 di questi sono stati terminati in anticipo rispetto alla data di scadenza.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Ensun S.r.l. | Quota di partecipazione | - | 50,00% | |
| Via Stacca, 1 | Valore partecipazione | - | 1.119 | (1.119) |
| Rodengo Saiano (BS) | Fondo rettificativo | - | 7 | (7) |
| Valore netto | - | 1.126 | (1.126) | |
| Axel S.r.l. | Quota di partecipazione | 15,00% | 15,00% | |
| Via del Cannino, 3 | Valore partecipazione | 137 | 137 | - |
| Crosio della Valle (VA) | Fondo rettificativo | (61) | (67) | 6 |
| Valore netto | 76 | 70 | 6 | |
| Totale | 76 | 1.196 |
La variazione del valore della partecipazione e del fondo rettificativo di Ensun S.r.l. attengono all'estinzione della partecipazione, a seguito della liquidazione della società, avvenuta a dicembre 2020.
La variazione del fondo rettificativo della partecipazione in Axel S.r.l. attiene al risultato della società.
Il valore delle Partecipazioni in altre imprese ammonta ad Euro 1.949 mila, mostrando un incremento di Euro 259 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2019.
Le partecipazioni in Colombera S.p.A. e quelle riepilogate nella voce Altre sono valutate al costo, come specificato alla nota 9 Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7.
Le rimanenti partecipazioni sono classificate come disponibili per la vendita e sono rilevate a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul).
Il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | Quota di partecipazione |
31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. | 16,56% | 1.582 | 1.416 | 166 |
| Woojin Plaimm Co Ltd | 2,00% | 159 | 159 | - |
| UBI Banca S.p.A. | - | - | 203 | (203) |
| Altre | - | 27 | 28 | (1) |
| Fondo rettificativo | - | 181 | (116) | 297 |
| Totale | 1.949 | 1.690 | 259 |
Il fondo rettificativo è attribuibile all'adeguamento al fair value e presenta la seguente composizione:
| (Euro /.000) | Quota di partecipazione |
31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. | 16,56% | - | ||
| Woojin Plaimm Co Ltd | 2,00% | 181 | 41 | 140 |
| UBI Banca S.p.A. | - | - | (157) | 157 |
| Altre | - | - | ||
| Totale | 181 | (116) | 297 |
Si precisa che la variazione imputata a Colombera S.p.A. attiene alla sottoscrizione dell'aumento di capitale, per Euro 166 mila, mentre la diminuzione legata a UBI Banca S.p.A. è connessa alla cessione delle quote, in seguito all'OPA di Banca Intesa a settembre 2020.
I Crediti ed altre attività non correnti sono composti da depositi cauzionali versati dalle società del Gruppo e presentano un saldo di Euro 94 mila, invariato rispetto al dato dell'esercizio precedente.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 94 | 94 | - |
| Totale | 94 | 94 | - |
Il Capitale Circolante Netto ammonta ad Euro 29.799 mila, si confronta con Euro 28.542 mila del 31 dicembre 2019 ed è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Rimanenze | 20.301 | 24.548 | (4.247) | |
| Crediti commerciali | 30.059 | 28.931 | 1.128 | |
| Debiti Commerciali | (20.561) | (24.937) | 4.376 | |
| Importo netto | 29.799 | 28.542 | 1.257 |
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche del Capitale Circolante Netto.
Il valore delle rimanenze al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 20.301 mila, in diminuzione di Euro 4.247 mila rispetto al 31 dicembre 2019. Il saldo risulta così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 13.488 | 14.653 | (1.165) |
| fondo svalutazione materie prime | (3.775) | (3.449) | (326) |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 8.201 | 8.707 | (506) |
| fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione | (1.635) | (1.058) | (577) |
| Prodotti finiti e merci | 5.820 | 7.269 | (1.449) |
| fondo svalutazione prodotti finiti | (1.798) | (1.574) | (224) |
| Totale | 20.301 | 24.548 | (4.247) |
Il valore lordo delle scorte è complessivamente pari ad Euro 27.509 mila, in diminuzione di Euro 2.294 mila rispetto a fine del 2019. Il valore netto complessivo ammonta ad Euro 20.301 mila, in diminuzione rispetto al valore di fine 2019 di Euro 4.247 mila, dove la variazione dei cambi contribuisce alla diminuzione per Euro 666 mila.
L'impatto economico della variazione delle scorte, vede invece una diminuzione più contenuta rispetto al 31 dicembre 2019, pari ad Euro 3.582 mila, in quanto la rilevazione economica degli accadimenti viene effettuata utilizzando il cambio medio dell'esercizio.
Nel corso dell'esercizio 2020 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, che ammontano ad Euro 2.095 mila (che si confrontano con gli Euro 1.572 mila dell'esercizio 2019).
Di seguito la movimentazione del fondo nel 2020:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
Accan tona menti |
Utilizzi | Rilasci | Variaz. area consolida mento |
Effetto cambi |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Magazzino |
6.081 | 2.095 | (592) | (216) | - | (160) | 7.208 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 |
Accan tona menti |
Utilizzi Rilasci | Variaz. area consolida mento |
Effetto cambi |
31 dicembre 2019 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Magazzino |
5.212 | 1.572 | (826) | (84) | 201 | 6 | 6.081 |
I crediti commerciali ammontano ad Euro 30.059 mila e si confrontano con Euro 28.931 mila del 31 dicembre 2019, in aumento di Euro 1.128 mila:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 32.011 | 31.299 | 712 | |
| Fondo svalutazione crediti | (1.952) | (2.368) | 416 | |
| Importo netto | 30.059 | 28.931 | 1.128 |
Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring, da parte della Capogruppo, per un importo di Euro 44 mila (Euro 15 mila al 31 dicembre 2019).
La variazione è dovuta ai maggior ricavi di vendita rilevata nel quarto trimestre del 2020.
L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 31 dicembre 2020 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
Accanto namenti |
Utilizzi | Rilasci | Altri movi menti |
Effetto cambi |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Crediti |
2.368 | 83 | (46) | (18) | (361) | (74) | 1.952 |
Questa invece la movimentazione del fondo relativa all'esercizio 2019:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 |
Accanto namenti |
Utilizzi | Rilasci | Variaz. area consolida mento |
Effetto cambi |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione |
2.406 | 171 | (73) | (286) | 149 | 1 | 2.368 |
| Crediti |
Il valore degli utilizzi del fondo comprende gli importi dedicati alla copertura delle perdite sui crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.
Precisiamo che non esistono fenomeni di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.
I debiti commerciali sono pari ad Euro 20.561 mila e si confrontano con Euro 24.937 mila del 31 dicembre 2019. La composizione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 17.171 | 21.521 | (4.350) |
| Debiti verso fornitori per fatture da ricevere |
2.885 | 2.703 | 182 |
| Acconti ricevuti da clienti | 505 | 713 | (208) |
| Totale | 20.561 | 24.937 | (4.376) |
I debiti commerciali sono in diminuzione di Euro 4.376 mila rispetto al 31 dicembre 2019. A fine 2019 i debiti commerciali si riferivano agli acquisti di materiale per la produzione, ma soprattutto ai debiti verso fornitori per gli investimenti effettuati nel corso dell'ultimo trimestre dell'anno, che nel corso del 2020 sono stati pagati. La Capogruppo ha aderito al manifesto "Io pago i fornitori", promosso dall'Associazione Confindustria Brescia: tale adesione conferma l'impegno del Gruppo nel rispettare i propri doveri.

Le Altre attività ammontano ad Euro 4.393 mila e si confrontano con Euro 7.953 mila del 31 dicembre 2019. La voce è così composta:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Canoni assicurativi | 33 | 35 | (2) |
| Canoni d'affitto e leasing | 1 | 5 | (4) |
| Canoni per servizi e manutenzioni | 501 | 382 | 119 |
| Crediti verso dipendenti | 43 | 54 | (11) |
| Anticipi a fornitori | 277 | 205 | 72 |
| Altri crediti per imposte | 2.797 | 6.512 | (3.715) |
| Altri | 741 | 760 | (19) |
| Totale | 4.393 | 7.953 | (3.560) |
La diminuzione della voce attiene al credito per IVA, incluso nella voce Altri crediti per imposte; si ritiene che il valore contabile delle altre attività correnti approssimi il valore equo.
I Crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 581 mila e sono in diminuzione rispetto all'importo del 31 dicembre 2019, pari ad Euro 853. Il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposta IRES | 113 | 271 | (158) |
| Imposta IRAP | 89 | 49 | 40 |
| Crediti per imposte estere | 379 | 533 | (154) |
| Totale | 581 | 853 | (272) |
Il saldo dei Debiti per imposte correnti al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 179 mila e decrementa di Euro 78 mila rispetto al saldo del 31 dicembre 2019 pari ad Euro 257 mila. È così determinato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposta IRES | 97 | 62 | 35 |
| Imposta IRAP | 0 | 59 | (59) |
| Debiti per imposte estere | 82 | 136 | (54) |
| Totale | 179 | 257 | (78) |
La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | 41.943 | 24.427 | 17.516 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | - | 1 | (1) |
| Altre attività finanziarie non correnti | 108 | 97 | 11 |
| Debiti finanziari non correnti | (27.441) | (21.916) | (5.525) |
| Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 | (1.669) | (2.013) | 344 |
| Debiti finanziari correnti | (15.368) | (12.643) | (2.725) |
| Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 | (968) | (1.071) | 103 |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (328) | (169) | (159) |
| Totale | (3.723) | (13.287) | 9.564 |
Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| A. Cassa | 27 | 40 | (13) |
| B. Disponibilità liquide su depositi bancari | 41.916 | 24.387 | 17.529 |
| D. Liquidità ( A ) + ( B ) | 41.943 | 24.427 | 17.516 |
| Passività finanziarie correnti per strumenti derivati | - | - | - |
| Attività finanziarie correnti per strumenti derivati | - | - | - |
| E. Fair value strumenti derivati di copertura correnti | - | - | - |
| F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (11.079) | (9.342) | (1.737) |
| G. Altri debiti finanziari correnti | (5.257) | (4.372) | (885) |
| H. Totale debiti finanziari correnti (F) + (G) | (16.336) | (13.714) | (2.622) |
| I. Totale debiti correnti (E) + (H) | (16.336) | (13.714) | (2.622) |
| J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (D) | 25.607 | 10.713 | 14.894 |
| Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati |
(328) | (169) | (159) |
| Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati | - | 1 | (1) |
| K. Fair value strumenti derivati di copertura non correnti |
(328) | (168) | (160) |
| L. Indebitamento finanziario non corrente | (29.110) | (23.929) | (5.181) |
| M. Altre attività finanziarie non correnti | 108 | 97 | 11 |
| N. Indebitamento finanziario non corrente netto (K) + (L) + (M) |
(29.330) | (24.000) | (5.330) |
| O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) | (3.723) | (13.287) | 9.564 |
| di cui verso terzi: | (3.723) | (13.287) | 9.564 |
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020 è negativa e pari ad Euro 3.723 mila, in diminuzione di Euro 9.564 mila rispetto alla fine del 2019, quando risultava complessivamente negativa per Euro 13.287 mila.
La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 16.953 mila) e dall'incasso legato all'estinzione della partecipazione in Ensun S.r.l. a seguito della liquidazione della società (Euro 1.076 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso del 2020 ed il pagamento di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 8.520 mila).
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria del periodo.
Il saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 41.943 mila al 31 dicembre 2020 e si confronta con Euro 24.427 mila del 31 dicembre 2019.
La composizione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 41.916 | 24.270 | 17.646 | |
| Cassa | 27 | 40 | (13) | |
| Altre disponibilità liquide | - | 117 | (117) | |
| Totale | 41.943 | 24.427 | 17.516 |
Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2020, sono così dettagliate:
Il saldo dei debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2020 è in aumento di Euro 2.725 mila rispetto alla fine 2019; il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti quota corrente | 11.079 | 9.342 | 1.737 | |
| Banche c/c passivi | 4.286 | 3.296 | 990 | |
| Debiti verso factor | 3 | 5 | (2) | |
| Totale | 15.368 | 12.643 | 2.725 |

I debiti verso factor, sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali la Capogruppo ha accettato la cessione pro-soluto.
Il saldo passivo delle banche al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 4.286 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2019 di Euro 3.296 mila. L'importo è composto principalmente dalle seguenti due voci:
I debiti finanziari non correnti sono così composti:
| Istituto bancario (Euro /.000) |
31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Unicredit | 1.200 | 2.400 | (1.200) |
| BNL | 1.000 | 2.000 | (1.000) |
| Banca Pop. Emilia Romagna |
2.014 | 3.012 | (998) |
| Mediocredito | 4.444 | 6.667 | (2.223) |
| BNL | 5.000 | 7.000 | (2.000) |
| Unicredit | 3.333 | - | 3.333 |
| BNL | 4.667 | - | 4.667 |
| UBI | 2.628 | - | 2.628 |
| UBI | 3.000 | - | 3.000 |
| Intesa | 19 | 95 | (76) |
| Unicredit S.p.A. - Filiale di New York |
136 | 742 | (606) |
| Totale | 27.441 | 21.916 | 5.525 |

| Istituto bancario (Euro /.000) |
Importo erogato |
Data Stipula |
Saldo al 31 dicembre 2020 |
Di cui entro 12 mesi |
Di cui oltre 12 mesi |
Tasso di Interesse |
Scad. Modalità di rimborso |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| stipulati da Gefran S.p.A. (IT) |
||||||||
| Unicredit | 6.000 | 14/11/17 | 2.400 | 1.200 | 1.200 | Euribor 3m + 0,90% |
30/11/22 | trimestrale |
| BNL | 5.000 | 23/11/17 | 2.000 | 1.000 | 1.000 | Euribor 3m + 0,85% |
23/11/22 | trimestrale |
| Banca Pop. Emilia Romagna |
5.000 | 28/11/18 | 3.014 | 1.000 | 2.014 | Euribor 3m + 0,75% |
30/11/23 | trimestrale |
| Mediocredito | 10.000 | 28/03/19 | 6.666 | 2.222 | 4.444 | Euribor 3m + 1,05% |
31/12/23 | trimestrale |
| BNL | 10.000 | 29/04/19 | 7.000 | 2.000 | 5.000 | Euribor 3m + 1% |
29/04/24 | trimestrale |
| Unicredit | 5.000 | 30/04/20 | 4.444 | 1.111 | 3.333 | Euribor 6m + 0,95% |
31/12/24 | semestrale |
| BNL | 7.000 | 29/05/20 | 6.223 | 1.556 | 4.667 | Euribor 6m + 1,1% |
31/12/24 | semestrale |
| UBI | 3.000 | 24/07/20 | 3.000 | 372 | 2.628 | Fisso 1% | 24/07/23 | semestrale |
| UBI | 3.000 | 24/07/20 | 3.000 | - | 3.000 | Euribor 6m + 1% |
24/07/26 | semestrale |
| stipulati da Elettropiemme S.r.l. (IT) |
||||||||
| Intesa | 300 | 29/01/18 | 94 | 75 | 19 | Euribor 3m + 1,00% |
28/01/22 | trimestrale |
| stipulati da Gefran Inc. (US) |
||||||||
| Unicredit S.p.A. - Filiale di New York |
1.780 | 29/03/19 | 679 | 543 | 136 | Libor 3m + 2,50% |
29/03/22 | trimestrale |
| Totale | 38.520 | 11.079 | 27.441 |
Nel corso del secondo trimestre 2020 sono stati sottoscritti due nuovi finanziamenti: un nuovo finanziamento a medio-lungo termine con Unicredit per Euro 5 milioni, senza covenants e con spread pari a 0,95%, ed un secondo finanziamento a medio-lungo termine con BNL per Euro 7 milioni, senza covenants e con spread pari all'1,1%.
Oltre a questi, nel corso del terzo trimestre 2020 sono stati sottoscritti due ulteriori nuovi finanziamenti: entrambi sono stati sottoscritti con UBI, per un importo di Euro 3 milioni ciascuno e senza covenants finanziari, il primo a tasso fisso pari all'1% con scadenza a 3 anni, mentre il secondo a tasso variabile con spread pari all'1% e con scadenza a 6 anni. In tutti e due i finanziamenti l'istituto di credito beneficia della garanzia prestata dal Fondo di Garanzia per le PMI concesso dal Mediocredito Centrale, per un importo massimo di complessivi Euro 5 milioni.
Nessuno dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2020 presenta clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).
Il Management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.
Le passività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 328 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.
Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, il Gruppo ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti Interest Rate Cap, di seguito dettagliati:
| Istituto bancario (Euro /.000) |
Nozionale alla stipula |
Data Stipula |
Nozionale al 31 dicembre 2020 |
Derivato | Fair Value al 31 dicembre 2020 |
Tasso Long position |
Tasso Short position |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Unicredit | 6.000 | 14/11/17 | 2.400 | CAP | - | Strike Price 0% |
Euribor 3m |
| BNL | 5.000 | 23/11/17 | 2.000 | CAP | - | Strike Price 0% |
Euribor 3m |
| Totale attività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse |
- |
| Istituto bancario (Euro /.000) |
Nozionale alla stipula |
Data Stipula |
Nozionale al 31 dicembre 2020 |
Derivato | Fair Value al 31 dicembre 2020 |
Tasso Long position |
Tasso Short position |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Intesa | 10.000 | 29/03/19 | 6.666 | IRS | (61) | Fisso -0,00% |
Euribor 3m (Floor: -1,05%) |
| BNL | 10.000 | 29/04/19 | 7.000 | IRS | (82) | Fisso 0,05% |
Euribor 3m (Floor: -1,00%) |
| Unicredit | 5.000 | 24/06/19 | 3.014 | IRS | (22) | Fisso -0,10% |
Euribor 3m (Floor: -0,75%) |
| Unicredit | 5.000 | 30/04/20 | 4.444 | IRS | (56) | Fisso 0,05% |
Euribor 6m (Floor: -0,95%) |
| BNL | 7.000 | 29/05/20 | 6.223 | IRS | (55) | Fisso -0,12% |
Euribor 6m (Floor: -1,10%) |
| UBI | 3.000 | 24/07/20 | 3.000 | IRS | (52) | Fisso -0,115% |
Euribor 3m |
| Totale passività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse |
(328) |
Al 31 dicembre 2020 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio.
Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:
| al 31 dicembre 2020 | al 31 dicembre 2019 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Fair value positivo |
Fair value negativo |
Fair value positivo |
Fair value negativo |
| Rischio di interesse | - | (328) | 1 | (169) |
| Totale cash flow hedge | - | (328) | 1 | (169) |
Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.
Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 39.841 mila. Al 31 dicembre 2020 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 4.288 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 35.553 mila.
Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.
Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 2.637 mila ed attiene al principio contabile IFRS 16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019, che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro 968 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di Euro 1.669 mila.
Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nell'esercizio 2020:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
Incre menti |
Decre menti |
Riclas sifiche |
Var. area consoli damento |
Effetto cambi |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti leasing IFRS 16 |
3.084 | 896 | (1.298) | - | - | (45) | 2.637 |
| Totale | 3.084 | 896 | (1.298) | - | - | (45) | 2.637 |
Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nell'esercizio 2019:
| 31 (Euro /.000) dicembre 2018 |
Valuta zione 1 genna io 2019 |
Incre menti |
Decre menti |
Riclassi fiche |
area consoli damen to |
Effetto cambi |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti leasing IFRS 16 | 2.254 | 1.773 | (1.476) | - | 557 | (24) | 3.084 |
| Totale - |
2.254 | 1.773 | (1.476) | - | 557 | (24) | 3.084 |
Il Patrimonio netto consolidato è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Quota di pertinenza del Gruppo | 78.179 | 75.044 | 3.135 |
| Quota di pertinenza dei terzi | - | - | - |
| Importo netto | 78.179 | 75.044 | 3.135 |
Il patrimonio netto di spettanza del Gruppo al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 78.179 mila e, rispetto al 31 dicembre 2019, incrementa di Euro 3.135 mila. Le variazioni più rilevanti attengono al risultato positivo di esercizio, che ammonta ad Euro 4.353 mila, parzialmente assorbito dalla della riserva di conversione, che nell'esercizio 2020 vede una diminuzione di Euro 1.173 mila.
Il Consiglio di Amministrazione ha proposto, per l'approvazione all'Assemblea degli Azionisti, in considerazione del risultato dell'esercizio, la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 0,26 per ciascuna azione libera.
Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.
Al 31 dicembre 2019 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari al 0,2% del totale; la situazione al 31 dicembre 2020 ed alla chiusura del presente documento è rimasta invariata.
La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.
La natura e lo scopo delle riserve presenti in Patrimonio netto possono essere così riassunte:
un ventesimo degli utili netti annuali, fino al raggiungimento, peraltro già verificatosi, di un importo pari ad un quinto del capitale sociale;
Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle Riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.
Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° gennaio | (94) | (15) | (79) |
| Azioni UBI Banca S.p.A. | 157 | 6 | 151 |
| Azioni Woojin Plaimm Co Ltd | 140 | (106) | 246 |
| Effetto fiscale | (24) | 21 | (45) |
| Importo netto | 179 | (94) | 273 |
Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° gennaio | (121) | 3 | (124) |
| Variazione fair value contratti derivati | (168) | (163) | (5) |
| Effetto fiscale | 40 | 39 | 1 |
| Importo netto | (249) | (121) | (128) |

I risultati base e diluito per azione sono rappresentati nella tabella seguente:
| 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
|
|---|---|---|
| Risultato per azione base | ||
| - Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) | 4.353 | 7.042 |
| - Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) | 14,37 | 14,373 |
| - Risultato base per azione ordinaria | 0,303 | 0,490 |
| Risultato per azione diluito | ||
| - Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) | 4.353 | 7.042 |
| - Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) | 14,37 | 14,37 |
| - Risultato base per azione ordinaria | 0,303 | 0,490 |
| Numero medio azioni ordinarie | 14.372.780 | 14.372.780 |
Le passività per Benefici verso dipendenti diminuiscono di Euro 374 mila e registrano la seguente movimentazione:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
Incre menti |
Decre menti |
Attualiz zazione |
Var. area consolida mento |
Effetto cambi |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Benefici di fine rapporto |
4.315 | 43 | (399) | 43 | - | (5) | 3.997 |
| Patti di non concorrenza |
538 | - | (146) | 90 | - | - | 482 |
| Totale | 4.853 | 43 | (545) | 133 | - | (5) | 4.479 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 |
Incre menti |
Decre menti |
Attua lizza zione |
Var. area consoli damento |
Effetto cambi |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Benefici di fine rapporto |
4.048 | 54 | (408) | 274 | 347 | 1 | 4.316 |
| Patti di non concorrenza |
476 | 92 | (99) | 68 | - | - | 537 |
| Totale | 4.524 | 146 | (507) | 342 | 347 | 1 | 4.853 |
La movimentazione relativa all'esercizio 2019 è invece la seguente:
La voce è costituita principalmente dal così detto Trattamento di fine rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti delle società italiane del Gruppo. La variazione dell'esercizio è data da un incremento di Euro 43 mila, da erogazioni a dipendenti per Euro 399 mila e dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2020 secondo le norme IAS, positivo e pari ad Euro 43 mila, dato dalla valutazione delle ipotesi demografiche e dell'esperienza (effetto negativo di Euro 38 mila) e della modifica delle ipotesi finanziarie (effetto positivo di Euro 81 mila).
La voce Patti di non concorrenza si riferisce all'importo dell'obbligazione verso alcuni dipendenti, tutti delle società italiane del Gruppo, a seguito della sottoscrizione di tali patti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza. La variazione rispetto al saldo precedente attiene all'erogazione a dipendenti avvenuta nell'esercizio 2020, pari ad Euro 146 mila, nonché all'effetto dell'attualizzazione dell'obbligazione, complessivamente positivo per Euro 90 mila.
In applicazione del Principio Contabile IAS 19 per la valutazione sia del T.F.R. sia dei P.N.C. è stata utilizzata la metodologia "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC).
Per quanto riguarda il Trattamenti di fine rapporto è articolata secondo le seguenti fasi:
/ riproporzionamento, per ciascun dipendente, delle prestazioni probabilizzate ed attualizzate in base all'anzianità maturata alla data di valutazione rispetto a quella complessiva corrispondente alla data aleatoria di liquidazione.
Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:
| Ipotesi demografiche | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Probabilità di decesso | Tabelle di mortalità ISTAT 2014 |
Tabelle di mortalità ISTAT 2014 |
| Probabilità di inabilità | Tavole INPS distinte per età e sesso |
Tavole INPS distinte per età e sesso |
| Probabilità di pensionamento | 100% al raggiungimento dei requisiti AGO adeguati al D.L. 4/2019 |
100% al raggiungimento dei requisiti AGO adeguati al D.L. 4/2019 |
| Ipotesi turnover e anticipazioni | 2020 | 2019 |
| Frequenza anticipazione: | 2,1% | 2,1% |
| 2% fino a 50 anni di età | 2% fino a 50 anni di età | |
| Frequenza dimissioni | 0% da 50 anni in poi | 0% da 50 anni in poi |
| Ipotesi finanziarie | 2020 | 2019 |
| Tasso di attualizzazione | 0,34% | 0,77% |
| Tasso annuo di inflazione | 0,8% | 1,2% |
| Tasso annuo incremento TFR | 2,100% | 2,400% |
Questa invece la metodologia applicata alla valutazione dei Patti di non Concorrenza:
Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:
| Ipotesi demografiche | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Probabilità di decesso | Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla |
Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla |
| Ragioneria Generale dello Stato | Ragioneria Generale dello Stato | |
| Probabilità di pensionamento | 100% al raggiungimento dei requisiti AGO |
100% al raggiungimento dei requisiti AGO |
| Probabilità di dimissioni volontarie | 4,00% fino a 50 anni di età | 4,00% fino a 50 anni di età |
| per Dirigenti e Quadri | 0,50% oltre 50 anni di età | 0,50% oltre 50 anni di età |
| Ipotesi finanziarie | 2020 | 2019 |
| Incremento annuo reale | 1,50% | 1,50% |
| Tasso annuo di attualizzazione | 0,29% | 0,77% |
| Tasso annuo di inflazione | 0,80% | 1,20% |
Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale di entrambe le obbligazioni è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA, rilevato alla data della valutazione, con duration 10+; nello specifico si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione. Di seguito si riporta l'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi di variazione rispettivamente di 1% e di 0,5% del tasso di attualizzazione adottato:
| Descrizione | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | -1,0% | 1,0% | -1,0% | 1,0% | |
| T.F.R. | (406) | 349 | (435) | 393 | |
| P.N.C. | (15) | 14 | (17) | 16 | |
| Totale | (421) | 363 | (452) | 409 | |
| Descrizione | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | -0,5% | 0,5% | -0,5% | 0,5% | |
| T.F.R. | (195) | 181 | (220) | 194 | |
| P.N.C. | (7) | 7 | (8) | 8 | |
| Totale | (202) | 188 | (228) | 202 |
I Fondi non correnti registrano un incremento di Euro 280 mila rispetto al 31 dicembre 2019 e sono così dettagliati:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
Accan tona menti |
Uti lizzi |
Rilasci | Var. area di conso lidamento |
Effetto cambi |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo rischi Gefran S.p.A. | |||||||
| - altri fondi | 8 | 30 | - | - | - | - | 38 |
| Fondo rischi Gefran France | |||||||
| - per ristrutturazione | 5 | - | - | - | - | - | 5 |
| Fondo rischi Gefran Gmbh | |||||||
| - per ristrutturazione | - | 338 | (15) | - | - | - | 323 |
| Fondo rischi Elettropiemme S.r.l. | |||||||
| - altri fondi | 631 | - | (78) | - | - | - | 553 |
| Fondo rischi Gefran Soluzioni S.r.l. | |||||||
| - per ristrutturazione | - | 5 | - | - | - | - | 5 |
| Totale | 644 | 373 | (93) | - | - | - | 924 |
Il saldo dei Fondi correnti al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 1.462 mila, in diminuzione di Euro 65 mila, rispetto al 31 dicembre 2019 ed è così determinato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
Accanto namenti |
Uti lizzi |
Rila sci |
Var. area di consolida mento |
Effetto cambi |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| FISC | 87 | 7 | (8) | - | - | 86 | |
| Garanzia prodotti | 1.415 | 237 | (243) | (53) | (5) | 1.351 | |
| Altri accantonamenti |
25 | - | - | - | - | 25 | |
| Totale | 1.527 | 244 | (251) | (53) | - | (5) | 1.462 |
La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia, pari ad Euro 1.351 mila, diminuisce di Euro 64 mila rispetto al 31 dicembre 2019; a fine periodo la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito positivo.
La voce FISC include principalmente trattamenti contrattuali in essere presso la controllata tedesca Siei Areg.
Gli Altri debiti e passività al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 10.571 mila e si confrontano con Euro 12.033 mila al 31 dicembre 2019. La composizione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso il personale | 4.942 | 6.021 | (1.079) |
| Debiti verso istituti previdenziali | 2.719 | 2.841 | (122) |
| Ratei per interessi su mutui | 24 | 16 | 8 |
| Debiti verso amministratori e sindaci | 223 | 244 | (21) |
| Altri ratei | 785 | 852 | (67) |
| Altri debiti per imposte | 1.737 | 1.738 | (1) |
| Altre passività correnti | 141 | 321 | (180) |
| Totale | 10.571 | 12.033 | (1.462) |
La situazione congiunturale creatasi al diffondersi della pandemia da Covid-19 ha impattato sui Ricavi da vendite di prodotti dell'esercizio 2020 che ammontano ad Euro 128.371 mila, in diminuzione rispetto al 2019 di Euro 11.361 mila, riscontrando una contrazione dell'8,1%. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Sensori | 57.049 | 60.029 | (2.980) | -5,0% |
| Componenti per l'automazione | 32.247 | 36.578 | (4.331) | -11,8% |
| Azionamenti | 39.075 | 43.125 | (4.050) | -9,4% |
| Totale | 128.371 | 139.732 | (11.361) | -8,1% |
L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazione di servizi pari ad Euro 2.754 mila (Euro 3.770 nel 2019); per quanto riguarda i commenti all'andamento dei diversi settori ed aree geografiche, rimandiamo a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.
Gli Altri ricavi e proventi operativi ammontano ad Euro 1.274 mila e si confrontano con altri ricavi per Euro 803 mila dell'esercizio 2019, come evidenziato nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Recupero spese mensa aziendale |
20 | 39 | (19) | -48,7% |
| Rimborsi assicurativi | 10 | 14 | (4) | -28,6% |
| Affitti attivi | 252 | 251 | 1 | 0,4% |
| Commissioni | 9 | 24 | (15) | -62,5% |
| Contributi governativi | 569 | 89 | 480 | 539,3% |
| Altri proventi | 414 | 386 | 28 | 7,3% |
| Totale | 1.274 | 803 | 471 | 59% |
La voce Altri proventi, pari ad Euro 414 mila accoglie, fra gli altri, i riaddebiti per sviluppi R&D specificatamente richiesti dai clienti.
La variazione più significativa riguarda i Contributi governativi, in aumento di Euro 480 mila rispetto al dato del 2019, per effetto dei contributi ricevuti a seguito dell'acquisto di DPI e degli investimenti realizzati nelle sedi del Gruppo per fronteggiare il diffondersi del Covid-19, e dell'incasso dei contributi legato al progetto della Comunità Europea I-MECH.
I Costi per materie prime ed accessori ammontano ad Euro 44.457 mila e si confrontano con Euro 50.911 mila al 31 dicembre 2019. Sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Materie prime ed accessori | 44.457 | 50.911 | (6.454) |
| Totale | 44.457 | 50.911 | (6.454) |
I Costi per servizi ammontano ad Euro 19.195 mila, complessivamente in diminuzione di Euro 4.977 mila rispetto al dato dell'esercizio 2019, che ammontava ad Euro 24.172 mila. Sono composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Servizi | 18.298 | 23.147 | (4.849) |
| Godimento beni di terzi | 897 | 1.025 | (128) |
| Totale | 19.195 | 24.172 | (4.977) |
Con la transizione al principio IFRS 16 Leases, dal 1° gennaio 2019 tutti i contratti di noleggio sono contabilizzati col metodo finanziario, pertanto i canoni di noleggio non si rilevano più a conto economico tra i costi operativi, ma rappresentano il rimborso del finanziamento contabilizzato contestualmente all'iscrizione nell'attivo di Bilancio del diritto d'uso oltre che alla parte di interessi.
I canoni che con l'implementazione del nuovo principio contabile non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano a Euro 1.278 mila (pari ad Euro 1.190 mila nell'esercizio 2019). I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare nel 2020 costi per godimento beni di terzi per Euro 897 mila (pari ad Euro 1.025 mila nell'esercizio 2019).
Con riferimento alla voce Servizi, diversi dai canoni di noleggio sopra descritti, la voce vede una diminuzione di Euro 4.849 mila nell'esercizio 2020 rispetto al 2019; essa è frutto sia delle nuove modalità organizzative, di ridefinizione delle attività e delle priorità e di processi di contenimento costi, tempestivamente attivati sin dai primi segnali di pandemia da Covid-19, sia dalle limitazioni alla mobilità imposte dai vari Paesi (con riferimento a viaggi e costi per fiere).
I Costi per il personale ammontano ad Euro 46.118 mila, in riduzione rispetto al valore del 31 dicembre 2019 di Euro 3.132 mila e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 34.705 | 37.403 | (2.698) |
| Oneri sociali | 8.779 | 9.364 | (585) |
| Trattamento di fine rapporto | 2.002 | 2.177 | (175) |
| Altri costi | 632 | 306 | 326 |
| Totale | 46.118 | 49.250 | (3.132) |
La riduzione deriva dalle azioni attivate in risposta al diffondersi della pandemia da Covid-19 ed in particolare al ricorso alla cassa integrazione in ogni Paesi ove previsto. Hanno inoltre contribuito alla diminuzione della voce anche il maggior utilizzo di ferie e la riduzione di premi M.B.O. Tali azioni sono state attivate in tutte le società del Gruppo.
La voce Oneri sociali include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 57 mila (Euro 56 mila al 31 dicembre 2019).
La voce Altri costi, in aumento di Euro 326 mila, attiene, fra gli altri, ad oneri di ristrutturazione derivanti dalla riorganizzazione delle controllate del Gruppo.
Il numero medio dei dipendenti del Gruppo nel 2020, comparato con il dato 2019, è stato il seguente:
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 18 | 17 | 1 |
| Impiegati | 519 | 517 | 2 |
| Operai | 272 | 267 | 5 |
| Totale | 809 | 801 | 8 |
Il numero medio dei dipendenti è incrementato di 8 unità rispetto al dato dell'esercizio precedente; il numero puntuale dei dipendenti al 31 dicembre 2020 è di 787 unità, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2019 di 42 dipendenti, dati da 78 uscite e 36 ingressi.
Gli Oneri diversi di gestione presentano un saldo di Euro 1.224 mila, in aumento rispetto al dato al 31 dicembre 2019. Il dettaglio è il seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Minusvalenze su cessione cespiti | - | (19) | 19 |
| Perdite su crediti altri | (313) | 1 | (314) |
| Altre imposte e tasse | (457) | (546) | 89 |
| Quote associative | (252) | (228) | (24) |
| Diversi | (202) | (155) | (47) |
| Totale | (1.224) | (947) | (277) |
La voce Proventi operativi diversi ammonta ad Euro 331 mila e si confronta con gli Euro 1.083 mila dell'esercizio 2019. La composizione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Plusvalenze su cessione cespiti | 5 | 369 | (364) |
| Incasso crediti ritenuti inesigibili | 3 | 5 | (2) |
| Rilascio fondo rischi | - | 238 | (238) |
| Diversi | 323 | 471 | (148) |
| Totale | 331 | 1.083 | (752) |
La voce Plusvalenze su cessione cespiti nel 2020 ammonta ad Euro 5 mila e si confronta con un saldo 2019 pari ad Euro 369 mila, dei quali Euro 332 mila relativi alla vendita dell'immobile nella filiale nord americana, a seguito del trasferimento nel nuovo stabile.
Nel corso del 2019 inoltre erano sono stati rilasciati fondi stanziati durante gli esercizi precedenti per Euro 238 mila; non sono stati registrati rilasci nell'esercizio 2020.
La voce Proventi operativi diversi al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 323 mila, ed attiene principalmente allo storno di debiti iscritti nella controllata cinese; risulta in diminuzione di Euro 148 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2019, quando includeva la contabilizzazione di rimborsi imposte relative ad anni precedenti nella controllata sud americana (pari ad Euro 424 mila).
Risultano pari ad Euro 8.151 mila e si confrontano con Euro 9.355 mila dell'esercizio 2019. Sono composti da:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Immateriali | 2.100 | 2.136 | (36) |
| Materiali | 4.784 | 6.073 | (1.289) |
| Diritto d'uso | 1.267 | 1.146 | 121 |
| Totale | 8.151 | 9.355 | (1.204) |
La variazione attiene principalmente alla voce Materiali, in diminuzione di Euro 1.289 mila rispetto al dato dell'esercizio 2019, quando includeva l'adeguamento al fair value dei fabbricati, per un importo pari ad Euro 1.531 mila, interamente allocato al business sensori.
Il piano di investimenti del business sensori prevedeva l'ampliamento delle linee produttive e la necessità di ampi e nuovi spazi dedicati, indispensabili per sostenere l'espansione del business. Originariamente era stato valutato l'adeguamento di un immobile esistente, ma nell'effettuare un'analisi più approfondita, è stato rilevato che l'edificio non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. I lavori sono stati completati e le attività in oggetto trasferite a fine dicembre 2019. Il nuovo stabilimento è operativo dall'inizio di gennaio 2020.
Inoltre dal 1° gennaio 2019 la voce include gli ammortamenti legati al diritto d'uso, in conformità al principio contabile IFRS16; il valore al 31 dicembre 2020 ammonta complessivamente ad Euro 1.267 mila (Euro 1.146 al 31 dicembre 2019).
La suddivisione della voce Ammortamenti e riduzioni di valore per business è riepilogata nella tabella seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Business Sensori | 3.509 | 4.703 | (1.194) |
| Business Componenti per l'au tomazione |
2.531 | 2.520 | 11 |
| Business Azionamenti | 2.111 | 2.132 | (21) |
| Totale | 8.151 | 9.355 | (1.204) |
La voce presenta un saldo negativo di Euro 1.813 mila, si confronta con un saldo sempre negativo e pari ad Euro 486 mila dell'esercizio 2019 e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Gestione della liquidità | |||
| Proventi da gestione della liquidità | 32 | 49 | (17) |
| Altri proventi finanziari | 27 | 44 | (17) |
| Interessi a medio/lungo termine | (369) | (323) | (46) |
| Interessi a breve termine | (51) | (50) | (1) |
| Interessi e commissioni factor | (28) | (35) | 7 |
| Altri oneri finanziari | (24) | (45) | 21 |
| Totale proventi (oneri) da gestione della liquidità | (413) | (360) | (53) |
| Transazioni valutarie | |||
| Utili su cambi | 342 | 334 | 8 |
| Differenze cambio da valutazione positive | 353 | 613 | (260) |
| Perdite su cambi | (1.071) | (352) | (719) |
| Differenze cambio da valutazione negative | (991) | (682) | (309) |
| Totale altri proventi (oneri) da transazioni valutarie | (1.367) | (87) | (1.280) |
| Altro | |||
| Proventi da cessione di attività finanziarie | 10 | - | 10 |
| Svalutazione di attività finanziarie | (4) | - | (4) |
| Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16 | (39) | (39) | - |
| Totale altri proventi (oneri) finanziari | (33) | (39) | 6 |
| Totale proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | (1.813) | (486) | (1.327) |
La voce Oneri da gestione della liquidità incrementa complessivamente di Euro 53 mila rispetto al saldo del 31 dicembre 2019, per effetto dell'aumento degli interessi finanziari passivi, dovuti ai nuovi finanziamenti accesi nel corso dell'esercizio 2020.
Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore negativo pari ad Euro 1.367 mila, che si confronta con il valore negativo di Euro 87 mila rilevato al 31 dicembre 2019. La variazione riscontrata attiene alle dinamiche dell'Euro nei confronti delle altre valute gestite dal Gruppo.
La voce Altri oneri finanziari include gli oneri sui debiti finanziari connessi all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, pari ad Euro 33 mila nell'esercizio 2020 (Euro 39 mila nell'esercizio 2019).
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Risultato delle società ad equity | (2) | 180 | (182) |
| Totale | (2) | 180 | (182) |
Gli oneri da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 2 mila ed attengono ai risultati rilevati di Axel S.r.l., oltre che agli effetti di chiusura della partecipazione in Ensun S.r.l. a seguito della liquidazione della società. Si confrontano con proventi pari ad Euro 180 mila rilevati nell'esercizio 2019 e legati principalmente all'adeguamento del valore della partecipazione del Gruppo Ensun S.r.l., a seguito della cessione delle quote di Elettropiemme S.r.l. e di BS Energia 2 S.r.l.
La voce Imposte risulta negativa e pari ad Euro 3.231 mila; tale valore si confronta con un saldo sempre negativo dell'esercizio 2019 pari ad Euro 3.027 mila ed è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | |||
| Ires | (391) | (431) | 40 |
| Irap | (200) | (529) | 329 |
| Imposte estere | (91) | (1.008) | 917 |
| Totale imposte correnti | (682) | (1.968) | 1.286 |
| Imposte anticipate e differite | |||
| Imposte differite passive | (246) | (8) | (238) |
| Imposte anticipate | (2.302) | (1.051) | (1.251) |
| Totale imposte anticipate e differite | (2.548) | (1.059) | (1.489) |
| Totale imposte | (3.230) | (3.027) | (203) |
Le imposte correnti dell'esercizio 2020 risultano complessivamente in diminuzione di Euro 1.286 mila rispetto all'esercizio precedente. La variazione è da ricondurre alla contrazione dei risultati conseguiti dalla Capogruppo e dalle società controllate.
Le imposte differite, complessivamente negative e pari ad Euro 2.548 mila, sono originate prevalentemente dall'utilizzo di imposte anticipate iscritte su perdite fiscali pregresse, nella Capogruppo e nella controllata cinese.
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli relativi all'andamento delle imposte differite e anticipate.
La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore per l'esercizio in corso è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 7.583 | 10.069 |
| Imposte sul reddito teoriche | (1.820) | (2.412) |
| Effetto da utilizzo perdite a nuovo | 1.100 | 1.101 |
| Effetto aliquota consociate | (38) | (155) |
| Effetto netto differenze permanenti | 203 | 361 |
| Effetto netto differenze permanenti consociate | 10 | (82) |
| Effetto netto differenze temporanee deducibili e tassabili |
(54) | (202) |
| Effetto imposte esercizi precedenti | 95 | (52) |
| Imposte correnti | (504) | (1.441) |
| Imposte sul reddito - differite/anticipate | (2.584) | (1.110) |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (esclusa IRAP correnti e differite) |
(3.088) | (2.551) |
| IRAP - imposte correnti | (178) | (528) |
| IRAP - imposte differite/anticipate | 36 | 52 |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite) |
(3.230) | (3.027) |
Per una migliore comprensione della differenza tra l'onere fiscale iscritto in Bilancio e l'onere fiscale teorico, in quest'ultimo non si tiene conto dell'Irap in quanto, essendo questa una imposta con una base imponibile diversa dall'utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi tra un esercizio e l'altro. Pertanto le imposte teoriche sono state determinate applicando solo l'aliquota fiscale vigente in Italia (Ires pari al 24%) al risultato prima delle imposte.
Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio 2020:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
Iscritte a conto economico |
Riconosciute a patrimonio netto |
Var. area consoli damento |
Diffe renze cambio |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate |
||||||
| Svalutazione rimanenze di magazzino |
1.316 | (96) | - | (2) | 1.218 | |
| Svalutazione crediti commerciali |
345 | (51) | - | - | 294 | |
| Svalutazione cespiti |
535 | - | - | - | 535 | |
| Perdite da rinviare per deducibilità |
3.058 | (1.958) | - | (26) | 1.074 | |
| Bilancia valutaria | 3 | (2) | - | - | 1 | |
| Eliminazione margini non realizzati su rimanenze |
570 | (134) | - | - | 436 | |
| Accantonamento per rischio garanzia prodotti |
322 | 5 | - | - | 327 | |
| Fondo per rischi diversi |
343 | (66) | 24 | - | - | 301 |
| Fair value hedging | 64 | - | 15 | - | - | 79 |
| Totale imposte anticipate |
6.556 | (2.302) | 39 | - | (28) | 4.265 |
| Passività per imposte differite |
||||||
| Differenze cambio da valutazione |
- | (2) | - | - | (2) | |
| Altre differite passive |
(647) | (244) | 60 | (831) | ||
| Totale imposte differite |
(647) | (246) | - | - | 60 | (833) |
| Totale netto | 5.909 | (2.548) | 39 | - | 32 | 3.432 |
Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio 2019:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 |
Iscritte a conto economico |
Riconosciute a patrimonio netto |
Var. area consolida mento |
Diffe renze cambio |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate |
||||||
| Svalutazione rimanenze di magazzino |
1.120 | 194 | - | 2 | 1.316 | |
| Svalutazione crediti commerciali |
359 | (14) | - | - | 345 | |
| Svalutazione cespiti |
535 | - | - | - | 535 | |
| Perdite da rinviare per deducibilità |
3.845 | (1.331) | 536 | 8 | 3.058 | |
| Bilancia valutaria | 4 | (1) | - | - | 3 | |
| Eliminazione margini non realizzati su rimanenze |
518 | 52 | - | - | 570 | |
| Accantonamento per rischio garanzia prodotti |
282 | 40 | - | - | 322 | |
| Fondo per rischi diversi |
247 | 9 | 87 | - | - | 343 |
| Fair value hedging | 2 | - | 62 | - | - | 64 |
| Totale imposte anticipate |
6.912 | (1.051) | 149 | 536 | 10 | 6.556 |
| Passività per imposte differite |
||||||
| Differenze cambio da valutazione |
(4) | 5 | (1) | - | - | |
| Altre differite passive |
(623) | (13) | (11) | (647) | ||
| Totale imposte differite |
(627) | (8) | (1) | - | (11) | (647) |
| Totale netto | 6.285 | (1.059) | 148 | 536 | (1) | 5.909 |
Al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate complessivamente per Euro 95 mila, in diminuzione rispetto al loro valore al 31 dicembre 2019 e sono riassunte nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Banca Passadore | - | 2.750 |
| Banca Pop. Emilia Romagna | - | 1.020 |
| Sandrini Costruzioni | 66 | 66 |
| Sandrini Costruzioni | 29 | 29 |
| Totale | 95 | 3.865 |
Al 31 dicembre 2019, la fidejussione rilasciata a favore di Banca Passadore garantiva le linee di credito di Ensun S.r.l., ed era in attesa del completamento delle pratiche di svincolo da parte della banca, in quanto il finanziamento sottostante al 31 dicembre 2019 risultava completamente estinto. Le pratiche di svincolo di sono concluse nel corso primo semestre 2020 e la fidejussione in oggetto revocata.
La fidejussione rilasciata nel quarto trimestre 2018 a favore di Banca Popolare Emilia Romagna, e con scadenza 18 mesi, pari ad Euro 1.020 mila, garantiva gli affidamenti bancari di Gefran Drives and Motion S.r.l. La fidejussione in oggetto è stata revocata nel corso primo semestre 2020.
Le due fidejussioni rilasciate a favore di Sandrini Costruzioni e complessivamente pari ad Euro 95 mila, si riferiscono alla garanzia dell'affitto dell'immobile industriale dove solo operative le attività di Elettropiemme S.r.l.
La Capogruppo ed alcune controllate sono parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.
Il Gruppo ha stipulato contratti che riguardano affitti immobiliari, noleggio di attrezzature, macchinari elettronici e autovetture aziendali. Con l'applicazione del principio IFRS 16, l'ammontare dei canoni ancora dovuti è già contabilizzato in Bilancio sotto le voci Diritto d'uso e Debiti finanziari per leasing IFRS16; pertanto, si rimanda alle note relative per maggiori approfondimenti.
Come predisposto dal nuovo principio, una parte residuale dei contratti in essere sono stati esclusi dal perimetro di applicazione in quanto possedevano le caratteristiche idonee per la loro esclusione; i costi di noleggio a conto economico di tali contratti ammontano ad Euro 897 mila per l'esercizio 2020 (Euro 1.025 mila nell'esercizio 2019).
Al 31 dicembre 2020 il valore complessivo degli impegni del Gruppo è pari ad Euro 898 mila, relativo a contratti di locazione e noleggio con scadenza entro i successivi 5 anni, non rientranti nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 (pari ad Euro 1.130 mila al 31 dicembre 2019). Tale valore si riferisce principalmente alla quota di servizi accessori riguardanti i contratti soggetti all'IFRS 16, nonché a contratti per i quali, in base alle caratteristiche di valore e durata, non è stato applicato il suddetto principio.
Per quanto concerne i rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative agli esercizi 2020 e 2019.
In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente è stata approvata in data 3 agosto 2017 ed è consultabile sul sito internet https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione "Statuto, regolamenti e procedure".
Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.
Precisando che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo consolidate sono stati eliminati in sede di consolidamento, si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:
| (Euro /.000) | Marfran S.r.l. | Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendite di prodotti | |||||
| 2019 | - | - | |||
| 2020 | 5 | 5 | |||
| (Euro /.000) | Marfran S.r.l. | Totale | |||
| Costi per materie prime e accessori | |||||
| 2019 | - | - | |||
| 2020 | (45) | (45) | |||
| (Euro /.000) | Climat S.r.l. | B. T. Schlaepfer | Marfran S.r.l. | Totale | |
| Costi per servizi | |||||
| 2019 | (134) | (80) | - | (214) | |
| 2020 | (157) | (92) | (22) | (271) | |
| (Euro /.000) | M. Pedro | Totale | |||
| Costi per il personale | |||||
| 2019 | - | - | |||
| 2020 | (58) | (58) | |||
| (Euro /.000) | Climat S.r.l. | Marfran S.r.l. | Totale | ||
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature |
|||||
| 2019 | 470 | - | 470 | ||
| 2020 | 247 | - | 247 | ||
| Crediti commerciali | |||||
| 2019 | - | - | - | ||
| 2020 | - | 4 | 4 | ||
| Debiti commerciali | |||||
| 2019 | 120 | - | 120 | ||
| 2020 | 257 | 16 | 273 |
Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.
Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 3,2 milioni regolati da specifici contratti (Euro 3,4 milioni al 31 dicembre 2019).
Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.
Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.
Nel corso dell'esercizio 2020 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 2.200 mila (Euro 2.545 mila nel 2019).
Con riferimento ai membri del Consiglio d'Amministrazione, del Collegio Sindacale ed ai dirigenti con responsabilità strategiche, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro 977 mila, compreso nel costo del personale, ed Euro 1.079 mila compreso nei costi per servizi (Euro 482 mila, compreso nel costo del personale ed Euro 1.371 mila compreso nei costi per servizi nell'esercizio 2019).
Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale di Gefran S.p.A., nel Direttore Generale della Business Unit Drive and Motion Control, nei Chief Financial Officer, Chief People & Organization Officer e Chief Technology Officer di Gruppo.
Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa Società di Revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
| (Euro /.000) | Soggetto che ha erogato il servizio |
Destinatario | Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 |
|---|---|---|---|
| Revisione contabile | PwC S.p.A. | Capogruppo Gefran S.p.A. | 88 |
| PwC S.p.A. | Società controllate | 63 | |
| Rete PwC | Società controllate | 194 | |
| Revisione contabile Dichiarazione non Finanziaria |
PwC S.p.A. | Capogruppo Gefran S.p.A. | 19 |
| Servizi attestazione | Rete PwC | Capogruppo Gefran S.p.A. | 33 |
| Totale | 397 |
Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2021, rimandiamo a quanto indicato al paragrafo "Evoluzione prevedibile della gestione".
Non si segnalano altri fatti significativi successivi alla chiusura dell'anno.
Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dall'Art. 71, comma 1‐bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Provaglio d'Iseo, 11 marzo 2021
Per il Consiglio di Amministrazione
La Presidente
Maria Chiara Franceschetti
L'Amministratore Delegato
Marcello Perini






Gruppo Gefran
| (Euro /.000) | Q1 | Q2 | Q3 | Q4 | TOT | Q1 | Q2 | Q3 | Q4 | TOT | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2019 | 2019 | 2019 | 2019 | 2019 | 2020 | 2020 | 2020 | 2020 | 2020 | ||
| a | Ricavi | 35.973 | 36.126 | 33.015 | 35.421 | 140.535 | 31.426 | 31.309 | 31.186 | 35.724 129.645 | |
| b | Incrementi per lavori interni |
635 | 628 | 572 | 739 | 2.574 | 495 | 459 | 508 | 751 | 2.213 |
| c | Consumi di materiali e prodotti |
12.207 | 12.908 | 11.702 | 13.391 | 50.208 | 11.411 | 11.237 | 11.585 | 13.805 | 48.038 |
| d | Valore Aggiunto (a+b-c) |
24.401 | 23.846 | 21.885 | 22.769 | 92.901 | 20.510 | 20.531 | 20.109 | 22.670 | 83.820 |
| e | Altri costi operativi |
5.753 | 6.152 | 5.679 | 6.337 | 23.921 | 5.425 | 4.681 | 4.869 | 5.178 | 20.153 |
| f | Costo del personale |
12.379 | 13.228 | 11.878 | 11.765 | 49.250 | 11.858 | 11.741 | 10.641 | 11.878 | 46.118 |
| g | Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) |
6.269 | 4.466 | 4.328 | 4.667 | 19.730 | 3.227 | 4.109 | 4.599 | 5.614 | 17.549 |
| h | Ammorta menti e sva lutazioni |
3.291 | 2.068 | 1.976 | 2.020 | 9.355 | 1.997 | 2.018 | 2.055 | 2.081 | 8.151 |
| i | Reddito operativo - EBIT (g-h) |
2.978 | 2.398 | 2.352 | 2.647 | 10.375 | 1.230 | 2.091 | 2.544 | 3.533 | 9.398 |
| l | Proventi (oneri) da attività/ passività finanziarie |
175 | (302) | 55 | (414) | (486) | (667) | (439) | (467) | (240) | (1.813) |
| m | Proventi (oneri) da partecipa zioni meto do del PN |
242 | 17 | 31 | (110) | 180 | 2 | (3) | 2 | (3) | (2) |
| n | Risultato prima delle imposte (i±l±m) |
3.395 | 2.113 | 2.438 | 2.123 | 10.069 | 565 | 1.649 | 2.079 | 3.290 | 7.583 |
| o | Imposte | (847) | (632) | (807) | (741) | (3.027) | (486) | (589) | (532) | (1.623) | (3.230) |
| p | Risultato netto del Gruppo (n±o) |
2.548 | 1.481 | 1.631 | 1.382 | 7.042 | 79 | 1.060 | 1.547 | 1.667 | 4.353 |
| Valute | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Franco svizzero | 1,0802 | 1,0854 |
| Lira sterlina | 0,8990 | 0,8508 |
| Dollaro USA | 1,2271 | 1,1234 |
| Real brasiliano | 6,3735 | 4,5157 |
| Renminbi cinese | 8,0225 | 7,8205 |
| Rupia Indiana | 89,6605 | 80,1870 |
| Lira turca | 9,1131 | 6,6843 |
| Valute | 2020 | 2019 | 4° trimestre 2020 | 4° trimestre 2019 |
|---|---|---|---|---|
| Franco svizzero | 1,0703 | 1,1127 | 1,0779 | 1,0961 |
| Lira sterlina | 0,8892 | 0,8773 | 0,9032 | 0,8601 |
| Dollaro USA | 1,1413 | 1,1196 | 1,1928 | 1,1072 |
| Real brasiliano | 5,8900 | 4,4135 | 6,4384 | 4,5604 |
| Renminbi cinese | 7,8708 | 7,7339 | 7,8993 | 7,7998 |
| Rupia Indiana | 84,5795 | 78,8501 | 88,0175 | 78,8689 |
| Lira turca | 8,0436 | 6,3574 | 9,4013 | 6,4155 |
| Denominazione | Sede legale | Nazione | Val. | Capitale sociale |
Società partecipante |
% di possesso diretta |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Gefran UK Ltd | Warrington | Regno Unito |
GBP | 4.096.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Deutschland Gmbh |
Seligenstadt | Germania | EUR | 365.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Siei Areg Gmbh | Pleidelsheim | Germania | EUR | 150.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran France SA | Saint-Priest | Francia | EUR | 800.000 | Gefran S.p.A. | 99,99 |
| Gefran Benelux NV | Geel | Belgio | EUR | 344.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Inc. | North Andover | Stati Uniti | USD | 1.900.070 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda |
San Paolo | Brasile | BRL | 450.000 | Gefran S.p.A. | 99,90 |
| Sensormate AG | 0,10 | |||||
| Gefran India Private Ltd |
Pune | India | INR | 100.000.000 | Gefran S.p.A. | 95,00 |
| Sensormate AG | 5,00 | |||||
| Gefran Siei Asia Pte Ltd |
Singapore | Singapore | EUR | 3.359.369 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Siei Drives Tech. Co Ltd |
Shanghai | Cina (Rep. Pop.) |
RMB | 28.940.000 | Gefran Siei Asia | 100,00 |
| Gefran Siei Electric Pte Ltd |
Shanghai | Cina (Rep. Pop.) |
RMB | 1.005.625 | Gefran Siei Asia | 100,00 |
| Sensormate AG | Aadorf | Svizzera | CHF | 100.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Middle East Ltd Sti |
Istanbul | Turchia | TRY | 1.030.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Soluzioni S.r.l. |
Provaglio d'Iseo |
Italia | EUR | 100.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Drives and Motion S.r.l. |
Gerenzano | Italia | EUR | 10.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Elettropiemme S.r.l. |
Trento | Italia | EUR | 70.000 | Gefran Soluzioni S.r.l. |
100,00 |
| Denominazione | Sede legale | Nazione | Val. | Capitale sociale |
Società partecipante |
% di possesso diretta |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Axel S.r.l. | Crosio della Valle |
Italia | EUR | 26.008 | Gefran S.p.A. | 15 |
| Denominazione | Sede legale |
Nazione | Val. | Capitale so ciale |
Società partecipante |
% di possesso diretta |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. | Iseo | Italia | EUR | 8.098.958 | Gefran S.p.A. | 16,56 |
| Woojin Plaimm Co Ltd | Seoul | Corea del Sud |
WON | 3.200.000.000 | Gefran S.p.A. | 2,00 |
I sottoscritti Marcello Perini, in qualità di Amministratore Delegato, e Fausta Coffano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'Art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 Febbraio 1998, n. 58:
/ l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
/ l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato, nel corso dell'esercizio 2020.
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.
Si attesta, inoltre, che
Provaglio d'Iseo, 11 marzo 2021
L'Amministratore Delegato
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari
Marcello Perini Fausta Coffano


Il legame fra il Gruppo Gefran e la realtà tecnologica ed industriale di cui fa parte è molto forte e si percepisce anche dalla dichiarazione di Promise e Purpose recentemente espressa a conclusione di un percorso di Corporate Identity, la Gefran Way: una bussola che guida il Gruppo nel modo in cui vengono prese le decisioni nel quotidiano, in ogni ambito e processo aziendale, e lo stile a cui ci si ispira per gestire le collaborazioni con i nostri partner.
L'approccio di Gefran viene rappresentato dagli elementi che ne caratterizzano l'identità.
Promise e Purpose sono alcuni di questi, e rappresentano una visione prospettica ed un percorso indirizzato a costruire nel presente condizioni per il domani. Ciò che viene enunciato non può prescindere da un costante confronto, che spesso assume la forma di collaborazione, con i nostri partner.

Essere protagonisti nell'evoluzione della tecnologia, riconosciuti come un punto di riferimento per coloro che costruiscono valore industriale e innovazione.
Essere interpreti di una crescita sostenibile, aperta al mercato, alle aziende e alle persone con cui lavoriamo e viviamo.
Abbiamo solide radici nell'automazione industriale e nell'innovazione tecnologica. Ascoltiamo e lavoriamo con passione alla ricerca delle soluzioni più efficaci, creando relazioni vincenti e sostenibili.
Questa è la nostra forza.
Lavoriamo con le aziende che vogliono migliorare i processi tecnologici, con le persone che credono nella crescita professionale e nel loro talento, con gli interlocutori che hanno interesse a creare con noi valore per le comunità e il territorio.
Questo è il nostro mondo. This is the Gefran Way!

Altri elementi rappresentano l'identità di Gefran, sono i Principi guida: il processo di consapevolezza dell'identità del Gruppo si è concretizzato attraverso la dichiarazione di tali principi, che orientano i comportamenti e le azioni. Questi sono i valori culturali condivisi nel Gruppo, che riflettono esigenze ed aspirazioni.
Crediamo nella fiducia in ogni suo aspetto: solidità delle strategie, impegno sui prodotti, relazione durevole con gli stakeholder.
Abbiamo solide competenze per disegnare soluzioni efficaci e offrire un servizio che sa anticipare le esigenze.

Crediamo nell'importanza delle risposte tempestive e nella flessibilità delle nostre proposte e soprattutto nella proattiva ricerca della soluzione
DINAMICITÀ
migliore.
INNOVAZIONE
Sappiamo guardare avanti e dare vita al futuro oggi, investiamo nella creazione di soluzioni e servizi di qualità e sappiamo rinnovare costantemente e con creatività il nostro know how.
Gli enunciati riportati nel Manifesto descrivono l'esperienza che Gefran vuole offrire propri stakeholder. Sono un riferimento per tutto il Gruppo, al fine di trasmettere valore e fiducia.

Il Gruppo Gefran nasce da un'intuizione imprenditoriale alla fine degli anni sessanta e fin da subito si impone sullo scenario nazionale ed internazionale con l'ideazione di uno strumento di regolazione che detterà gli standard nel suo settore. Negli anni ottanta l'azienda estende la propria produzione ai sensori e successivamente amplia il ventaglio di offerta tecnologica, grazie all'acquisizione di un marchio storico nel settore degli azionamenti elettrici negli anni duemila.
La Capogruppo Gefran S.p.A. dal 1998 è quotata alla Borsa Valori di Milano e attualmente fa parte del segmento FTSE Italia STAR, dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance.
Oggi Gefran svolge attività di progettazione, produzione e distribuzione di prodotti nell'ambito di tre business principali: sensori industriali, componentistica per l'automazione e azionamenti per il controllo elettronico dei motori elettrici. L'intera gamma di prodotti, unica per ampiezza, qualità e specializzazione, permette di offrire soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione, servendo i propri clienti attraverso vari canali.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2020
Nel profondo rispetto del territorio in cui è nato, il Gruppo ha mantenuto la propria sede principale in Italia, a Provaglio di Iseo (BS), in quella che è sempre stata la sua sede storica. Il percorso di sviluppo intrapreso negli anni ha portato Gefran a rafforzarsi e consolidare la sua presenza sui mercati internazionali. Oggi il Gruppo annovera 16 società, con 12 siti produttivi dislocati in tutto il mondo e varie organizzazioni commerciali, a garanzia di un totale controllo della filiera: dalla fase di progettazione, passando per quella produttiva, arrivando alla distribuzione del prodotto, assicurando un supporto commerciale e tecnico globale.


Gruppo Gefran

Il Gruppo opera con una presenza diretta in 12 Paesi e distribuisce i suoi prodotti attraverso la propria rete di vendita in circa 80 Paesi nel mondo.


I ricavi realizzati dal Gruppo nell'esercizio 2020 ammontano a 129,6 milioni di Euro e si confrontano con ricavi pari a 140,5 milioni di Euro dell'esercizio 2019, registrando una diminuzione di 10,9 milioni di Euro (-7,7%). La contrazione, imputabile all'impatto del Coronavirus che ha caratterizzato l'esercizio, ha interessato alcune delle aree geografiche nelle quali il Gruppo opera: Italia (-10,5%), Unione Europea (-13%), Nord e Sud America (rispettivamente -19,6% e -17,7%). L'Asia ha registrato un risultato positivo (+9,2%), grazie alle buone performance del business sensori.
| KPI - Indicatori economici | 2020 | 2019 | 2018 | |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | (Euro /.000) | 129.645 | 140.535 | 135.571 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | (Euro /.000) | 17.549 | 19.730 | 20.058 |
| % | 13,5% | 14,0% | 14,8% | |
| Reddito operativo (EBIT) | (Euro /.000) | 9.398 | 10.375 | 13.743 |
| % | 7,2% | 7,4% | 10,1% | |
| Risultato ante imposte | (Euro /.000) | 7.583 | 10.069 | 13.187 |
| Risultato da attività operative | (Euro /.000) | 7.583 | 7.042 | 9.026 |
| Risultato da attività disponibili per la vendita | (Euro /.000) | - | - | (875) |
| Risultato netto del Gruppo | (Euro /.000) | 4.353 | 7.042 | 8.151 |
| % | 3,4% | 5,0% | 6,0% |
KPI - Indicatori patrimoniali-finanziari 2020 2019 2018
| Capitale investito da attività operative | (Euro /.000) | 81.902 | 88.331 | 77.335 |
|---|---|---|---|---|
| Capitale circolante netto | (Euro /.000) | 29.799 | 28.542 | 32.055 |
| Patrimonio netto | (Euro /.000) | 78.179 | 75.044 | 72.814 |
| Posizione finanziaria netta | (Euro /.000) | (3.723) | (13.287) | (4.521) |
| Investimenti | (Euro /.000) | 6.003 | 16.006 | 9.438 |
| Cash flow operativo | (Euro /.000) | 16.953 | 18.045 | 18.992 |
| Redditività del capitale investito ROI (EBIT/ | % | 11,5% | 11,7% | 17,8% |
| Capitale Investito Netto) | ||||
| KPI - Capitale Umano | 2020 | 2019 | 2018 | |
| Dipendenti totali | nr | 787 | 829 | 771 |
| di cui Donne | nr | 238 | 251 | 238 |
| % | 30,2% | 30,3% | 30,9% | |
| di cui Uomini | nr | 549 | 578 | 533 |
Gefran concentra la propria attività di business in 3 principali linee di prodotto: i sensori, i componenti per l'automazione e gli azionamenti. Ciascuna di queste linee sottintende a un'organizzazione dedicata alla progettazione, realizzazione e distribuzione del prodotto, specifica in funzione delle peculiarità dei prodotti e di cui di seguito si fornisce una descrizione.
Il Gruppo offre una gamma completa di sensori per la misura delle quattro grandezze fisiche che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali: posizione, pressione, forza e temperatura.
Gefran si differenzia per una forte spinta innovativa e leadership tecnologica. Negli stabilimenti dedicati alla fabbricazione dei suoi prodotti, viene realizzato anche il "cuore" dei sensori, ossia l'elemento primario.
La gamma proposta al mercato vanta una completezza unica al mondo e su alcune famiglie di prodotti il Gruppo occupa una posizione di rilievo a livello mondiale.
Il business dei sensori si avvale di 4 siti produttivi: uno in Italia, presso la sede storica del Gruppo a Provaglio d'Iseo (BS), mentre gli altri sono dislocati all'estero, rispettivamente a North Andover MA (US), Aadorf (CH), Shanghai (CN). Ciò permette di raggiungere i diversi mercati geografici e quindi di rispondere al meglio alle necessità dei partner.
Il piano di investimenti del business sensori dell'ultimo triennio e stato dedicato all'ampliamento delle linee produttive ed alla predisposizione di nuovi ampi spazi, indispensabili per sostenerne l'espansione. In particolare nel 2019 le attività di Gefran Inc. (US) sono state traferite nel nuovo e più ampio fabbricato, acquistato
Fatturato Sensori per area geografica (valori in Euro/000) Totale Italia Europa
0 20.000 40.000 60.000
America Asia
Resto del Mondo
e reso idoneo ad accogliere le linee produttive della società. Contestualmente, nella Capogruppo sono stati avviati e completati i lavori di costruzione di un nuovo edificio all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico, che, in ottica di supportare al meglio l'espansione del business, da inizio 2020 ha accolto alcuni dei reparti produttivi.
Nel 2020 gli investimenti del business si sono focalizzati nell'area industriale, con gli obiettivi di miglioramento in termini di efficienza dei processi e adeguamento della capacità produttiva, oltre che nell'area di R&D, dove, fra gli altri, è stato fatto un significativo investimento nell'acquisto di un brevetto che permetterà lo sviluppo di una nuova tecnologia.
Il fatturato del business nell'esercizio appena concluso ha subito una contrazione legata agli effetti della diffusione della pandemia da Covid-19. Si rileva una diminuzione del 4,7% rispetto ai risultati nel 2019 e del 6,7% rispetto al dato del 2018. È doveroso sottolineare che il rallentamento riscontrato nei mercati italiano, europeo ed americano è stato parzialmente compensato dalle buone performance rilevate nel mercato asiatico, ottenute grazie ad una ripresa più veloce connessa anche alla gestione dell'emergenza sanitaria, nonché all'esplorazione di nuove opportunità commerciali.

57.734 Totale Fatturato 2020 60.582 Totale Fatturato 2019 61.893 Totale Fatturato 2018




Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre macro-linee di prodotto, che trovano largo impiego nel controllo di processi industriali: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione. Oltre alla vendita dei propri prodotti, Gefran offre ai propri partner commerciali pacchetti su misura e chiavi in mano di soluzioni di automazione globale, attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.
Gefran si differenzia per il know-how hardware e software accumulato in oltre trent'anni di esperienza, che consente al Gruppo di collocarsi tra i primi produttori nazionali di questa tipologia di prodotto. Circa il 45% del fatturato generato dal business componenti per l'automazione viene esportato.
L'attività tecnica di progettazione ed ingegnerizzazione, nonché le fasi di produzione, sono concentrate principalmente in Italia, presso la Capogruppo Gefran S.p.A., la controllata Gefran

Soluzioni S.r.l. e la controllata Elettropiemme S.r.l.; le prime due, site a Provaglio d'Iseo (BS), sono gli stabilimenti storici dedicati al business, mentre Elettropiemme S.r.l., sita a Trento, è entrata a far parte del Gruppo nel 2019, come controllata di Gefran Soluzioni S.r.l.
Sono inoltre presenti alcune linee di assemblaggio a San Paolo (BR), a supporto del mercato sud americano.
La contrazione rilevata nel 2020 nel fatturato dei componenti per l'automazione è attribuibile agli impatti della situazione sanitaria internazionale, ed alle connesse chiusure temporanee degli stabilimenti nei Paesi coinvolti dal lockdown, oltre che alle limitazioni dei viaggi commerciali.
-6,7% -0,9% Come riscontrato anche per fatturato del business sensori, la diminuzione del fatturato componenti per l'automazione 2020 rispetto al 2019 è diffusa alle principali aree geografiche (Italia, Europa e America), mentre nel mercato Asia il trend è in controtendenza e si registra una lieve crescita.

41.391 Totale Fatturato 2019
37.475 Totale Fatturato 2018

Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti di questa linea di business (inverter, convertitori di armatura e servo-azionamenti) garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica e sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.
Grazie all'integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni, sia dal punto di vista hardware che software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e mercati mirati a ottimizzazioni tecniche ed economiche.
L'attività di progettazione degli azionamenti risiede in Italia, concentrata nello stabilimento di Gerenzano (VA), mentre le fasi produttive, sono distribuite in vari stabilimenti, con la finalità di presidiare al meglio le aree e soddisfare a pieno le necessità dei clienti. Oltre allo stabilimento produttivo italiano, sono dedicati al business i siti di Pleidelsheim (DE), Pune (IN) e Shanghai (CN).
Per il business azionamenti il trend di crescita del fatturato registrato negli ultimi anni nel 2020 subisce una battuta d'arresto, complice la situazione generatasi a seguito della diffusione su scala mondiale del Covid-19. Le vendite 2020 sono in diminuzione sia rispetto al 2019 (-8,6%) sia rispetto al 2018 (-3,7%).

-8,6% -3,7% 2020 vs. 2019 2020 vs. 2018

Fatturato Azionamenti per area geografica (valori in Euro/000)

La Capogruppo Gefran S.p.A. svolge funzioni di coordinamento diretto e indiretto delle attività operative specifiche riferite alle linee di business, nonché delle filiali del Gruppo. Tale funzione è esercitata dal team HQ, composto dai manager delle singole funzioni aziendali. Ciascuna linea di business:
include aree tecnico-produttive (operations) dedicate, le cui attività sono direttamente focalizzate al prodotto di riferimento, e che nella fattispecie sono: A B
Reparti produttivi R&D e progettazione Ingegnerizzazione Servizi di produzione Logistica
si avvale di un'organizzazione commerciale specifiche deputata alla distribuzione del prodotto, che opera tramite: Reti di vendita a copertura del territorio
Order processing interno Magazzini prodotto finito
La Capogruppo Gefran S.p.A. accoglie, fra le altre, le funzioni centralizzate a supporto di tutte le linee di business e delle società Controllate, coordinate in modo diretto ed indiretto; le funzioni si riferiscono a:
In data 13 febbraio 2008, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello Organizzativo"), finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/01.
Tale modello viene aggiornato con cadenza periodica, in considerazione dell'evoluzione della citata normativa. Il Modello Organizzativo, redatto sulla base delle Linee Guida di Confindustria, recepisce altresì le regole di Corporate Governance contenute nel Codice di Autodisciplina delle Società Quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito. Per completezza si segnala che, con delibera del 16 dicembre 2020, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha stabilito di aderire al Codice di Corporate Governance ed. gennaio 2020 approvato dal Comitato per la Corporate Governance il 31 gennaio 2020, ricordando che le società che adottano tale regolamento lo applicheranno a partire dal primo esercizio che inizia successivamente al 31 dicembre 2020.

Il Gruppo, inoltre, si è dotato di un Codice Etico e Comportamentale, aggiornato dal Consiglio di Amministrazione in data 11 febbraio 2016. Attraverso la sua applicazione nello svolgimento delle proprie attività, oltre all'imprescindibile rispetto delle leggi vigenti negli Stati ove opera, Gefran si impegna ad osservare rigorosi principi etici e morali universalmente riconosciuti:
INTEGRITÀ
CORRETTEZZA E PROFESSIONALITÀ
Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice diviene un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con la Società. L'osservanza di tali principi è, quindi, condizione fondamentale per iniziare e/o proseguire rapporti di collaborazione con Gefran e l'applicazione operativa di tali principi è garantita dalle procedure aziendali, volte a garantire la loro conoscenza e diffusione. Il Codice Etico e Comportamentale, aggiornato ogni qual volta se ne presenti la necessità, è presente nell'area intranet aziendale e sul sito internet della Società, e viene consegnato ad ogni nuovo dipendente al momento dell'assunzione.
Chiunque venga a conoscenza di possibili violazioni delle norme e dei principi fissati dal Codice Etico e Comportamentale è tenuto a riferirne all'Organismo di Vigilanza utilizzando le modalità previste all'interno del Modello, ossia inviando la segnalazione in forma anonima presso gli uffici di Provaglio di Iseo, ovvero tramite un indirizzo di posta elettronica dedicato. Mediante gli stessi canali è possibile segnalare violazioni di legge, di principi di controllo interno, di procedure e norme aziendali, come previsto dalla "Procedura Whistleblowing di Gruppo" approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 13 novembre 2018 ed anch'essa disponibile sul sito internet aziendale.
Dal 1998 la Capogruppo Gefran S.p.A. è quotata alla Borsa Valori di Milano. Nel 2001 Gefran è entrata a far parte del nuovo segmento del Mercato Telematico Azionario denominato STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance. Dal 31 gennaio 2005 il segmento ha preso il nome di ALL STARS, per assumere successivamente l'attuale denominazione FTSE Italia STAR dal 1° giugno 2009, a seguitvo della fusione tra Borsa Italiana e London Stock Exchange.
| Tipo azioni | n. azioni | % rispetto al c.s. | Quotato | Diritti e obblighi | |
|---|---|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie | 14.400.000 | 100 | STAR | ordinari | 203 |
Azionariato Gefran S.p.A.

La struttura di Corporate Governance della Società si ispira alle raccomandazioni ed alle norme indicate nel Codice di Autodisciplina delle Società Quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito, oltre che al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (Modello Organizzativo) adottato sin dal 2008, al fine di prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. n. 231/01.


Con l'intento di rendere più fruibile l'informativa sulla governance di Gruppo, nella sezione "Governance" del sito internet della Società disponibile al percorso https://www.gefran.com/it/it/governance, è possibile visualizzare tutte le informazioni in merito al sistema di governo della Società, oltre che la relativa documentazione ed alle specifiche sulla composizione degli organi sociali.
L'Assemblea dei Soci di Gefran S.p.A., svoltasi in data 28 aprile 2020, ha designato Ennio Franceschetti nella carica di Presidente Onorario della Società ed ha nominato i componenti del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2020-2022. I consiglieri nominati sono: Ennio Franceschetti, Maria Chiara Franceschetti, Andrea Franceschetti, Giovanna Franceschetti, Marcello Perini, Daniele Piccolo, Monica Vecchiati, Cristina Mollis e Giorgio Metta.
La carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione è stata conferita a Maria Chiara Franceschetti, mentre Andrea Franceschetti e Giovanna Franceschetti sono stati nominati Vicepresidenti e Marcello Perini Amministratore Delegato.
I requisiti d'indipendenza del neo nominato Consiglio sono stati verificati, e con riferimento a ciò, hanno dichiarato di essere in possesso di tali requisiti gli Amministratori non esecutivi Daniele Piccolo, Monica Vecchiati, Cristina Mollis e Giorgio Metta. Lead Indipendent Director è Daniele Piccolo. Risultano invece Amministratori esecutivi Ennio Franceschetti, Maria Chiara Franceschetti, Andrea Franceschetti, Giovanna Franceschetti e Marcello Perini.
Ai sensi e per gli effetti del criterio applicativo 1.C.1 lett g) e i) del Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2020 ha formulato una positiva valutazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, sulla base delle risultanze dei questionari di autovalutazione somministrati ai Consiglieri.
All'interno del Consiglio di Amministrazione, sono stati nominati tre Comitati Consiliari: il Comitato Controllo e Rischi, formato da tre amministratori indipendenti, il Comitato Nomine e Remunerazioni, anch'esso formato da tre amministratori indipendenti, ed il Comitato di Sostenibilità, composto da Vicepresidente, Amministratore Delegato e da un amministratore indipendente.
Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica e nominato dall'assemblea dei soci del 28 aprile 2020 è composto da 9 membri (4 donne e 5 uomini), di cui quattro sono Amministratori Indipendenti (*):
| CARICA | COMPONENTI |
|---|---|
| Presidente Onorario | Ennio Franceschetti |
| Presidente | Maria Chiara Franceschetti |
| Vicepresidente | Andrea Franceschetti |
| Vicepresidente | Giovanna Franceschetti |
| Amministratore Delegato | Marcello Perini |
| Consigliere | Daniele Piccolo (*) |
| Consigliere | Monica Vecchiati (*) |
| Consigliere | Cristina Mollis (*) |
| Consigliere | Giorgio Metta (*) |
(*) Consiglieri Indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Autodisciplina.



| 2020 | 2019 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| nr incontri | 13 | 10 | 9 |
| % media di presenza | 98,3% | 91,1% | 97,5% |
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2020
CARICA
COMPONENTI

Franceschetti Vicepresidente
Laureata in Relazioni Pubbliche, dopo un Master in "Business Administration", inizia la propria esperienza lavorativa nel ruolo di Product Manager in Unilever, multinazionale operante nel settore dei beni di consumo.
È stata Responsabile dell'area Comunicazione ed Immagine di Gefran e Investor Relator del Gruppo dal 2004 al 2018.
Consigliere di Amministrazione di Fingefran S.r.l., controllante di Gefran S.p.A., membro del Consiglio di Amministrazione Elettropiemme S.r.l. Dal 2018 Vicepresidente di Gefran S.p.A. con delega alla comunicazione ed alla sostenibilità.

Laureato in Ingegneria Meccanica, ha altresì svolto un Executive Master of Business Administration presso il MIP Graduate School of Business del Politecnico di Milano. Ha compiuto in Gefran il proprio percorso professionale ricoprendo ruoli di crescente responsabilità e rilievo strategico, dalla guida dell'area R&D della Business Unit Sensori al ruolo di General Manager delle Business Unit Sensori e Componenti per l'automazione. Nel biennio 2014-2015 è stato anche a capo della Business Unit Azionamenti.

Laureata in Economia Aziendale e specializzata con il corso di "Corporate Governance" e con il Master di II livello in "Previdenza".
È Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti. È Amministratore, Sindaco, Componente dell'Organismo
di Vigilanza ex L 231/2001, Ispettore Co.Vi.Soc, Mediatore, Ctu del giudice civile e penale e Consulente di aziende ed enti.

Laureata in Ingegneria Meccanica, ha iniziato la propria carriera come Amministratore presso la 3S S.r.l. di Varese; successivamente è entrata nel Gruppo Gefran come Responsabile dei Sistemi Informativi Aziendali ed in seguito è divenuta Group HR Director.
Dal 2014 al 2017 è stata Amministratore Delegato del Gruppo, quindi Vicepresidente e dal 2018 Presidente.
Fondatore storico del Gruppo, è stato Amministratore Delegato di Gefran S.p.A. fino al 2004 e Presidente fino al 2018. Oggi ricopre la carica di Presidente Onorario.

Imprenditrice e stratega del mondo digitale, dopo aver conseguito la
laurea in Economia, Master presso la SDA Bocconi. In seguito ad un'esperienza come consulente presso Valdani Vicari & Associati, ottiene l'incarico di Vicepresidente di Value Partners Group. Nel 2008 fonda NuvO' che guida sino al 2015 anno in cui confluisce in HFarm. A seguito di tale integrazione, diventa Head of Industry di H-Farm. Nel 2019 è stata CEO di Coin S.p.A.
Oggi continua nel suo percorso di imprenditrice.

Dopo un Master in "Economia e Gestione delle Piccola e Media Impresa", ha conseguito il Master in "Economia d'Impresa" de Il Sole 24 ore nel 2009. Dal 2002 in Gefran S.p.A, dove ha rivestito vari ruoli in ambito produzione e qualità, fino a divenire nel febbraio 2013 Responsabile International Sales e successivamente Direttore Commerciale della Business Unit Azionamenti sino al 2017; è oggi Presidente del Consiglio di Amministrazione della controllata Gefran Soluzioni S.r.l. e Vicepresidente di Gefran S.p.A. Riveste inoltre la carica di Amministratore nella start-up innovativa Matchplat S.r.l.

Ha completato la propria formazione professionale in tema di mercati finanziari e marketing presso i principali istituti internazionali. Dal 1982 al 2007 ha ricoperto numerosi incarichi, di crescente importanza, nell'ambito del Gruppo Credito Emiliano. Dal 2001 al 2006 è stato altresì Amministratore Delegato di Istifid S.p.A. Dal 2007 al 2015 è stato Condirettore Generale di Banca Albertini Syz. Dal 2015 al 2017 è stato Direttore Generale di Banca Cesare Ponti S.p.A. ed è oggi Direttore private Banking Nord Italia di Banca Finnat Euramerica.

Attuale Direttore Scientifico dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). Si è laureato in Ingegneria Elettronica e conseguito un Dottorato di Ricerca. Ha svolto attività di ricerca anche presso l'Università di Leeds (UK) e il MIT (USA) per iniziare nel 2005 l'attività accademica presso l'Università di Genova, dedicandosi in particolare alla robotica. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e svolge attività di consulenza per il Ministero dello Sviluppo Economico in ambito artificial intelligence.
Il Comitato Controllo e Rischi istituito in seno al Consiglio di Amministrazione, è attualmente composto da tre amministratori indipendenti (1 donna e 2 uomini), tutti esperti in materia contabile e finanziaria e/o di gestione dei rischi; tale composizione è stata ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione, che ha provveduto alla nomina.
| CARICA | COMPONENTI |
|---|---|
| Presidente del Comitato | Monica Vecchiati |
| Amministratore indipendente | Daniele Piccolo |
| Amministratore indipendente | Giorgio Metta |
Numero delle riunioni del Comitato Controllo e Rischi:
| 2020 | 2019 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| nr incontri | 6 | 5 | 5 |
| % media di presenza | 100% | 100,0% | 93,3% |

Il Comitato Nomine e Remunerazioni, istituito in seno al Consiglio di Amministrazione, è attualmente composto da tre amministratori indipendenti (2 donne e 1 uomo), tutti esperti in materia finanziaria e/o di politiche retributive; tale composizione è stata ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione, che ha provveduto alla nomina.
| CARICA | COMPONENTI |
|---|---|
| Presidente del Comitato | Daniele Piccolo |
| Amministratore indipendente | Monica Vecchiati |
| Amministratore indipendente | Cristina Mollis |
Numero delle riunioni del Comitato Nomine e Remunerazioni:
| 2020 | 2019 | 20187 | |
|---|---|---|---|
| nr incontri | 5 | 4 | 4 |
| % media di presenza | 100% | 100% | 100% |
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2020
Il Collegio Sindacale, nominato dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2018, ed in carica fino all'approvazione del Bilancio dell'esercizio 2020, è attualmente formato da tre membri effettivi e un supplente.
| CARICA | COMPONENTI |
|---|---|
| Presidente | Marco Gregorini |
| Sindaco effettivo | Luisa Anselmi |
| Sindaco effettivo | Roberta Dall'Apa |
| Sindaco supplente | Guido Ballerio |
Numero delle riunioni del Collegio Sindacale:
| 2020 | 2019 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| nr incontri | 10 | 9 | 8 |
| % media di presenza | 100% | 92,6% | 91,6% |
In data 27 maggio 2020, il Consiglio di Amministrazione ha ricevuto le dimissioni, per motivi personali e con effetto immediato, da parte del Sindaco Effettivo Primo Ceppellini. Subentra nella carica, ai sensi di legge e di statuto, la Dott.ssa Luisa Anselmi, nominata Sindaco Supplente dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2018.
La Società di Revisione incaricata di svolgere l'attività di revisione legale dei conti sul Bilancio consolidato e separato è una società nominata dall'Assemblea dei soci tra quelle iscritte nell'apposito albo tenuto dalla Consob. La Società di Revisione in carica è PRICEWATERHOUSECOOPERS SPA, incaricata dall'assemblea degli azionisti del 21 aprile 2016, per il periodo 2016 - 2024, su proposta motivata del Collegio Sindacale.
Come previsto dal D.Lgs. 231/2001, il Consiglio ha inoltre provveduto a nominare l'Organismo di Vigilanza composto da due membri: Nicla Picchi (Presidente) e Monica Vecchiati, dotando lo stesso di un regolamento e degli idonei mezzi per poter operare. L'Organismo di Vigilanza si avvale inoltre di collaborazioni esterne per effettuare risk assessment ed i necessari audit.
Nel 2020 la responsabilità della funzione di Internal Audit è stata affidata a Emma Marcandalli, soggetto esterno alla società e dotata di caratteristiche di autonomia e indipendenza; la nomina è avvenuta dal Consiglio d'Amministrazione in data 13 febbraio 2020, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale. La società incaricata delle attività di internal audit nell'esercizio appena concluso è Protiviti S.r.l. Si segnala che in data 10 febbraio 2021 il ruolo di Responsabile della Funzione Internal Audit è stato affidato a PierMario Barzaghi, soggetto esterno alla società e dotato di caratteristiche di autonomia e indipendenza. Nello svolgimento dei compiti a lui attribuiti, egli si avvarrà del supporto della società KPMG Advisory S.p.A.
Il Consiglio d'Amministrazione in data 27 settembre 2013, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha nominato Fausta Coffano in qualità

di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di Gefran S.p.A., al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L.262/2005 e delle relative procedure amministrative e contabili.
Le attività dei vari organi, nonché la loro composizione sono altresì descritti al paragrafo "Organi sociali" della Relazione finanziaria annuale del Gruppo Gefran e nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.
Un'impresa che vuole avere una dimensione globale non può non riservare un'attenzione anche alle dinamiche di rispetto sociale e ambientale. La tutela delle persone che prestano il loro lavoro, la salvaguardia del territorio circostante e la sinergia con la comunità nella quale è inserita sono tra i valori fondanti del successo e della crescita di Gefran. I principi, che sono tra i capisaldi del Gruppo, sono riportati all'interno del Codice Etico e Comportamentale dell'azienda, le cui "Buone Prassi" sono state anche premiate dalle Camere di Commercio Lombarde.
In quest'ottica e con la volontà di strutturare la Governance del Gruppo in materia di sostenibilità, Gefran ha dapprima istituito uno steering committee, con il compito di indirizzare il Gruppo nella stesura e realizzazione di scelte operative coerenti con quanto emerso dalle analisi di materialità.
Successivamente, nel mese di maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha formalmente istituito, tra i comitati al proprio interno, il Comitato di Sostenibilità e ne ha approvato il regolamento. Il Comitato ha l'incarico di supervisionare tutte le attività svolte dal Gruppo in ambito di sostenibilità e riportarne i progressi al Consiglio di Amministrazione.
È attualmente composto da tre membri:
| CARICA | COMPONENTI |
|---|---|
| Presidente del Comitato | Giovanna Franceschetti |
| Amministratore Delegato | Marcello Perini |
| Amministratore indipendente | Cristina Mollis |


Nel 2020 il Comitato di Sostenibilità si è riunito 3 volte, con una media di presenza pari al 100%.
Per svolgere operativamente le sue funzioni, il Comitato si avvale di un Gruppo di Lavoro, guidato dal CFO di Gruppo e che vede coinvolti rappresentanti delle diverse funzioni aziendali. Il team, in stretta collaborazione con i referenti di tutte le società Controllate del Gruppo, è stato incaricato dello svolgimento di tutte le attività propedeutiche alla definizione ed all'implementazione della strategia di sostenibilità di Gefran, nonché della redazione del Piano Strategico della Sostenibilità, formalizzato a novembre 2020.
La localizzazione geografica delle società del Gruppo Gefran risponde alla primaria esigenza di presidiare in modo efficace i mercati, ritenendo che la vicinanza al cliente sia fondamentale per fornire un servizio completo e di qualità. Essere vicino al cliente ed alle sue necessità, rispondendo in modo tempestivo alle sue esigenze (studio delle specifiche applicazioni, supporto tecnico, consegna nelle tempistiche, assistenza post-sales, …), permette di mantenere una posizione competitiva nel settore in cui il Gruppo opera.
Il Gruppo è in grado di raggiungere svariati mercati, anche e soprattutto grazie alla rete di filiali che negli anni ha sviluppato e che sono collocate in Paesi "chiave", a garanzia di una adeguata velocità di risposta e di facilità di interazione (il cliente è raggiungibile più velocemente e la comunicazione si svolge nella stessa lingua). Lo sviluppo geografico del Gruppo non deriva da scelte dettate da motivazioni fiscali, ma è fondato su logiche puramente produttive e/o commerciali.
Il rapporto con le autorità, anche fiscali, è sempre gestito secondo i valori di etica e trasparenza, imprescindibili per il Gruppo, dichiarati nel Codice Etico e Comportamentale e applicati in ogni ambito aziendale e ad ogni attività connessa. Si precisa che nel Codice vengono enunciati i principi a cui Gefran si ispira nei rapporti con la pubblica amministrazione: legalità, trasparenza, correttezza e rispetto per la normativa vigente. Oltre a ciò, le linee guida anticorruzione adottate dal Gruppo sono volte a inibire comportamenti finalizzati ad ottenere indebiti vantaggi, anche fiscali. Nell'ambito dell'attività di Enterprise Risk Assessment svolta periodicamente, la Società provvede fare la mappatura dei rischi a cui è esposta in ambito fiscale.
Con il fine di agire nel rispetto delle specifiche norme nazionali vigenti, sia in funzione delle diverse scelte strategiche di business che in relazione agli adempimenti fiscali, la fiscalità viene gestita a livello locale da ciascuna entità, in collaborazione con esperti in materia fiscale del Paese.
Come avviene in altri ambiti aziendali, anche per le tematiche fiscali la Capogruppo svolge un'attività di supervisione e coordinamento delle azioni portate avanti delle singole entità, a garanzia del rispetto dei principi di cui sopra e delle norme. Tale attività è in carico alla Direzione Amministrazione Finanza e Controllo di Gruppo.
Si fornisce di seguito informativa circa gli impatti fiscali derivanti dalle entità del Gruppo, operanti in ciascuna giurisdizione. Si precisa che i dati derivano dalla Relazione Finanziaria del Gruppo, con riferimento al solo esercizio 2020, ed in particolare per quanto attiene alle Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite, in coerenza con il GRI 207-4-c, si fornisce rendicontazione delle sole imposte correnti maturate sul reddito societario nel periodo (sono pertanto escluse imposte anticipate e differite).
| Numero dipendenti al |
|||
|---|---|---|---|
| Attività principali dell'entità | 31.12 | ||
| Italia | 542 | ||
| Gefran S.p.A. | Produzione, Commercializzazione e Servizi centrali | ||
| Gefran Drives and Motion S.r.l. |
Produzione e Commercializzazione | ||
| Gefran Soluzioni S.r.l. | Produzione, Commercializzazione e Servizi centrali | ||
| Elettropiemme S.r.l. | Produzione e Commercializzazione | ||
| Belgio | Gefran Benelux Nv | Commercializzazione | 16 |
| Francia | Gefran France S.A. | Commercializzazione | 8 |
| Germania | 34 | ||
| Gefran Deutschland Gmbh | Commercializzazione | ||
| Siei Areg Gmbh | Produzione e Commercializzazione | ||
| Regno Unito | Gefran UK Ltd | Commercializzazione | 2 |
| Svizzera | Sensormate AG | Produzione e Commercializzazione | 16 |
| Turchia | Gefran Middle East Ltd Sti | Commercializzazione | 2 |
| Stati Uniti | Gefran Inc | Produzione e Commercializzazione | 31 |
| Brasile | Gefran Brasil Elettroel. Ltda | Produzione e Commercializzazione | 27 |
| Singapore | Gefran Siei Asia Pte Ltd | Commercializzazione e Servizi centrali | 10 |
| Cina (Rep. Pop.) |
67 | ||
| Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd |
Produzione e Commercializzazione | ||
| Gefran Siei Electric Pte Ltd | Commercializzazione | ||
| India | Gefran India Private Ltd | Produzione e Commercializzazione | 32 |
Ricavi da operazioni infragruppo con altre giurisdizioni fiscali
Utile/ (perdita) ante imposte
Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite

| Euro/.000 (582) (89) (16) 2 96 (112) 16 |
Utile/ (perdita) ante imposte |
Ricavi da operazioni infragruppo con altre giurisdizioni fiscali |
Ricavi da vendite a terze parti |
|---|---|---|---|
| Euro/.000 | Euro/.000 | Euro/.000 | |
| 8.614 | 31.232 | 60.657 | |
| 312 | 1 | 4.871 | |
| 76 | - | 3.218 | |
| 508 | 207 | 18.321 | |
| 12 | 582 | ||
| (251) | 1.778 | 1.461 | |
| (103) | 28 | 263 | |
| 738 | 986 | 9.384 | |
| (349) | - | 3.111 | |
| (114) | 16 | 6.427 | |
| 301 | 591 | 13.991 | |
| (416) | - | 6.086 | |
| (682) | Totale imposte correnti |
Si precisa che, chiunque venga a conoscenza di possibili violazioni delle norme, anche in ambito fiscale, e dei principi fissati dal Codice Etico e Comportamentale è tenuto a riferirne all'Organismo di Vigilanza inviando la segnalazione in forma anonima presso gli uffici di Provaglio di Iseo, ovvero tramite un indirizzo di posta elettronica dedicato. Mediante gli stessi canali è possibile segnalare violazioni di legge, di principi di controllo interno, di procedure e norme aziendali, come previsto dalla "Procedura Whistleblowing di Gruppo" approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 13 novembre 2018 ed anch'essa disponibile sul sito internet aziendale.

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria. Pertanto, il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda.
L'assetto organizzativo rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione rischi è sviluppato come segue:
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2020

verso un piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi dei principali rischi.
Negli ultimi anni Gefran si è progressivamente avvicinata ai concetti di Enterprise Risk Management fino a sviluppare un processo di periodica identificazione, valutazione e gestione dei principali rischi. Gefran ha colto l'occasione per rafforzare il proprio modello di governance ed implementare un'attività di Enterprise Risk Management che promuove una gestione proattiva dei rischi a supporto dei principali processi decisionali aziendali, individuando eventuali aree di attenzione e focus.
I principali rischi, rappresentati nel Risk Model e raggruppati in otto famiglie (rischi esterni, rischi finanziari, rischi strategici, rischi di governance e di integrità, rischi operativi e di reporting, rischi legali e di compliance, rischi IT e rischi legati alle risorse umane), vengono rilevati e valutati tramite l'attività di risk assessment effettuata con cadenza annuale, i cui risultati vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e con il Consiglio di Amministrazione.
La visione complessiva dei rischi di Gruppo consente al Consiglio di Amministrazione ed al Management di riflettere sul livello di propensione al rischio del Gruppo, individuando pertanto le strategie di risk management da adottare, ovvero valutare per quali rischi e con quale priorità si ritenga necessario porre in essere, migliorare, ottimizzare azioni di mitigazione o più semplicemente monitorarne nel tempo l'esposizione.
Con riferimento alla diffusione della pandemia da Covid-19, la Società ha prontamente costituito un Comitato interno di emergenza, con la finalità di valutare rischi connessi all'emergenza sanitaria ed attuare le necessarie azioni volte a mitigare tali rischi, delle quali viene dato dettaglio nei prossimi paragrafi del presente documento.

4
"Nel reporting di sostenibilità la materialità è il principio che determina quali temi rilevanti siano sufficientemente importanti da renderne essenziale la rendicontazione".
(Global Reporting Initiative)
La matrice di materialità è uno strumento che mappa l'importanza dei temi materiali identificati, secondo il punto di vista della società e quello degli stakeholder. Nel tracciare l'importanza dei temi, la matrice consente di identificare le aree tematiche attorno alle quali strutturare il proprio approccio strategico alla sostenibilità.
Nel corso del 2017, in seguito all'entrata in vigore dei nuovi obblighi normativi in merito al tema della rendicontazione non finanziaria, il Gruppo ha condotto un primo processo di analisi di materialità, con la finalità di individuare e valutare le tematiche connesse ad aspetti non finanziari oggetto della presente Dichiarazione. Tale attività ha consentito di individuare gli aspetti maggiormente rilevanti per il Gruppo, sui quali concentrare l'informativa di carattere non finanziario.
Gefran è sempre stata attiva in termini di sostenibilità, dimostrando un continuo interesse e impegno nella realizzazione di iniziative e attività legate alle tematiche in oggetto. In linea con i suoi principi, il Gruppo si è sempre impegnato per migliorare la propria responsabilità verso tali aspetti, con l'obiettivo di creare valore per i propri stakeholder, contribuendo allo sviluppo sostenibile dei territori in cui opera.
In questo ambito, sono state raccolte ed analizzate le informazioni disponibili nel Gruppo. Il team di lavoro interno, con il coinvolgimento anche del Management di ciascuna società italiana ed estera, ha eseguito l'analisi delle informazioni nonché del contesto in cui Gefran opera. L'output è stato una lista di 20 temi potenzialmente materiali, rappresentativi della strategia e dell'approccio del Gruppo, ritenuti importanti per il loro impatto economico, sociale e/o ambientale diretto, oltre che per l'influenza che questi possono esercitare nelle valutazioni e nelle decisioni degli stakeholder.
I temi individuati riguardano temi economici, ambientali, sociali o tematiche trasversali e sono quelli di seguito riportati:
| Economica | Ambientale | Sociale – Pratiche di lavoro |
Sociale – Comunità locali ed internazionali |
Sociale – Responsabilità di prodotto |
Trasversale |
|---|---|---|---|---|---|
| Valore economico attratto e distribuito ed impatto economico |
Gestione delle materie prime |
Gestione del capitale umano |
Relazioni con comunità ed enti locali |
Salute e sicurezza dei consumatori |
Gestione sostenibile della supply chain |
| Efficientamento energetico |
Relazioni industriali |
Relazioni con Enti di Formazione e Ricerca e Università |
Compliance e gestione dei rischi |
||
| Gestione del consumo e degli scarichi idrici |
Gestione della salute e sicurezza dei collaboratori |
Lotta alla corruzione |
Governance sostenibile |
||
| Gestione delle emissioni |
Formazione e sviluppo del personale |
||||
| Gestione dei rifiuti |
Tutela della diversity dei collaboratori e non discriminazione |
||||
| Ricerca e sviluppo per prodotti sostenibili |
Rispetto dei diritti umani |
Questo lavoro è stato propedeutico alla costruzione della matrice di materialità, quale punto di partenza per la rendicontazione della Dichiarazione di carattere Non Finanziario 2017 e adottata anche per la stessa nel 2018.
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2020

Il Gruppo ha successivamente deciso di rafforzare il proprio impegno, integrando ancora di più la sostenibilità nel proprio business, nelle scelte di strategia e nelle pratiche quotidiane. Nel 2019 è stato intrapreso un percorso di consolidamento di tale impegno, reputando necessario eseguire un aggiornamento di questa matrice e conducendo una serie di analisi, a livello di Gruppo, per affinare il processo di engagement in funzione dei punti di attenzione rilevati.
Ritenendo fondamentale il dialogo con i propri stakeholder, il Gruppo ha avviato un percorso più strutturato, che ha portato in un primo momento all'individuazione delle principali categorie di stakeholder e, successivamente, a diverse iniziative di coinvolgimento e dialogo.

L'Analisi del Panel ha portato all'individuazione di 7 categorie di stakeholder, per le quali erano già in atto alcune attività di coinvolgimento, sia individuali (visite, eventi dedicati in azienda), sia collettive (pubblicazioni su website, social e media, partecipazione e organizzazione di conferenze).

Tali attività di engagement erano per lo più di carattere informativo e di consultazione, mentre solo con alcuni stakeholder (in particolare i fornitori) erano state avviate collaborazioni vere e proprie.
Alla luce di ciò, Gefran ha ritenuto importante coinvolgere in modo attivo i propri stakeholder, organizzando momenti di confronto bi-laterale. Una scelta che ha permesso di condividere il nuovo percorso di sostenibilità, raccogliere feed-back diretti in funzione dei punti di attenzione rilevati ed ottenere un ulteriore aggiornamento della matrice di materialità.
Nei mesi di luglio e agosto 2019, è stata pertanto condotta la prima attività di coinvolgimento, con l'obiettivo di comprendere le opinioni e le aspettative solo di alcune specifiche categorie di stakeholder, nello specifico dipendenti e fornitori.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2020
Sono stati utilizzati questionari on-line, predisposti in tutte le lingue di interesse nel Gruppo, per garantire il massimo coinvolgimento degli stakeholder intervistati. Complessivamente sono stati inviati 1.047 questionari, per i quali sono state ottenute 550 risposte (pari al 52% degli intervistati), di cui il 63% da parte dei dipendenti ed il 21% dai fornitori.
Con l'obiettivo di favorire un coinvolgimento più completo e diretto, il 25 novembre 2019 è stato organizzato il primo evento multi-stakeholder engagement, che ha visto la partecipazione di rappresentanti di tutte le categorie di stakeholder.
L'evento è stato il primo passo per coinvolgere in maniera interattiva i rappresentanti delle diverse tipologie di stakeholder del Gruppo (Azionisti, Dipendenti, Clienti, Istituzioni, Fornitori, Enti di Formazione e Ricerca, e Comunità locali), presentare il percorso intrapreso, cogliere eventuali spunti di miglioramento e comprendere le possibili esigenze ed aspettative in merito. In tale ambito è stato richiesto ai rappresentanti delle diverse categorie di stakeholder di valutare le tematiche materiali identificate dal Gruppo, attraverso una piattaforma interattiva.
Le informazioni ottenute grazie alle attività di stakeholder engagement hanno consentito di accrescere il processo di coinvolgimento e di aggiornare la posizione dei temi materiali all'interno della matrice di materialità, al fine di riflettere al meglio il punto di vista degli stakeholder. È stata così disegnata la nuova matrice di materialità, valida per la rendicontazione non finanziaria 2019.

Si precisa che, all'interno della matrice di materialità, l'asse delle ascisse riflette la significatività dei temi per l'azienda, mentre l'asse delle ordinate rappresenta l'importanza per gli stakeholder.
Le tematiche più rilevati per gli stakeholder esterni e per Gefran, possono essere ricondotte a specifici GRI Standards, i principali standard di riferimento globali per il sustainability reporting, emanati dal Global Reporting Initiative, e raggruppate in 4 principali aree di interesse, per le quali si danno dettagli negli specifici capitoli della presente Dichiarazione:
| Efficientamento energetico | |||
|---|---|---|---|
| Gestione del consumo e degli scarichi idrici | |||
| Gestione dei temi ambientali | Gestione delle emissioni | ||
| Gestione dei rifiuti | |||
| Ricerca e sviluppo per prodotti sostenibili | |||
| Gestione della salute e sicurezza | Gestione della salute e sicurezza dei collaboratori |
||
| Salute e sicurezza dei consumatori | |||
| Gestione del capitale umano | |||
| Formazione e sviluppo del personale | |||
| Tutela della diversity dei collaboratori e non discriminazione |
|||
| Gestione dei temi sociali | Rispetto dei diritti umani | ||
| Relazioni con comunità ed enti locali | |||
| Relazioni con Enti di Formazione e Ricerca e Università |
|||
| Gestione sostenibile della supply chain | |||
| Gestione della lotta alla corruzione | Lotta alla corruzione | ||
| Relazioni industriali | |||
| Descrizione del modello di business, Corporate | Governance sostenibile | ||
| governance e Gestione dei rischi nel Gruppo | Compliance e gestione dei rischi | ||
| Valore economico attratto e distribuito ed | |||
| impatto economico |
Con riferimento all'esercizio appena concluso, il Comitato di Sostenibilità di Gefran ha ritenuto che l'attività di stakeholder engagement condotta a fine 2019 possa considerarsi valida anche per l'esercizio 2020. Questo considerando vari aspetti:
L'attività di stakeholder engagement condotta a fine 2019 quindi può considerarsi ancora attuale.
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2020

Va sottolineato che l'attenzione del Gruppo riposta nelle pratiche atte a garantire salute e sicurezza per i propri collaboratori, dipendenti e ditte esterne che operano presso gli stabilimenti, è considerata uno dei temi di maggior rilevanza. Questo si è reso evidente anche dalla tempestività di risposta a seguito dell'emergenza sanitaria innescata dalla pandemia da Covid-19. Il Gruppo, presente con le proprie filiali in tutto il mondo, ha prontamente attivato presidi atti a gestire la situazione, già dal diffondersi dei primi casi in Cina, e le necessarie azioni per la gestione dell'approvvigionamento dei DPI, nonché per contenere il rischio di diffusione dei contagi, fra i dipendenti e le loro famiglie.
Si precisa infine che nel 2019 è stato introdotto dal GRI lo standard 207 Imposte, richiedendo una disclosure sulle modalità di gestione delle imposte. Nonostante tale tema non sia emerso dall'analisi di materialità effettuata dal Gruppo, considerata la sua applicabilità trasversale, Gefran ha deciso di includere nell'ambito della propria disclosure una reportistica di alto livello sul proprio approccio di gestione delle imposte.
5 Strategia della
In un'ottica di percorso inclusivo l'identificazione dei temi materiali è stato il punto di partenza per la messa a fuoco della strategia di sostenibilità del Gruppo. Il Gruppo di Lavoro Sostenibilità, in collaborazione con i referenti delle società controllate ha condotto una serie di incontri volti ad analizzare la visione per il futuro del Gruppo e ad individuare i possibili impegni concreti verso uno sviluppo ancora più sostenibile, ispirandosi agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti dalle Nazioni Unite.
Tramite la raccolta e l'analisi delle iniziative in corso e potenziali, con il contributo di consulenti esperti nel settore, sono stati identificati i Sustainable Development Goals (SDGs) maggiormente interconnessi con la realtà del Gruppo, identificando alcune priorità e individuando per ciascun goal gli specifici target verso i quali il Gruppo può dare un contributo tangibile. Essi sono:


Assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni

Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo

Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutti

Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere i cambiamenti climatici

Infrastrutture resistenti, industrializzazione sostenibile e innovazione

Rafforzare i mezzi di attuazione degli obiettivi e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile
"Propongo che Voi, i business leader riuniti a Davos, e Noi, le Nazioni Unite, avviamo un Patto Globale di principi e valori condivisi, che darà un volto umano al mercato globale"
(Kofi Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite, World Economic Forum, 31 gennaio 1999, Davos)
Il Global Compact delle Nazioni Unite nasce dalla volontà di promuovere un'economia globale sostenibile, attraverso una logica di collaborazione sugli aspetti più critici della globalizzazione, allineando gli obiettivi della comunità internazionale con quelli degli interessi privati del mondo degli affari. Si tratta di un'iniziativa volontaria e globale, che invita le società ad allinearsi nel loro approccio alle tematiche di diritti umani, tutela dell'ambiente, diritti del lavoratore e la lotta alla corruzione al fine di supportare il raggiungimento degli obiettivi comuni (Sustainable Development Goals – SDGs).
Dopo aver dato una priorità agli SDGs per i quali il Gruppo può dare un contributo, sono stati identificati gli impegni che Gefran si assumerà al fine di contribuire in modo tangibile al loro raggiungimento, calando tali impegni nell'organizzazione e nel business.
Il Comitato di Sostenibilità, in seguito alla dichiarazione degli impegni e delle iniziative in relazione a ciascun SDG, ha successivamente individuato IN SEGUITO ALL'ANALISI DEGLI IMPEGNI DICHIARATI, DELLE POSSIBILI INIZIATIVE DA AVVIARE E GIÀ AVVIATE IN RELAZIONE A CIASCUN TARGET SDG, IL COMITATO DI SOSTENIBILITÀ HA INDIVIDUATO ALCUNI PROGETTI
alcuni progetti fondamentali per il perseguimento della strategia di sostenibilità di Gefran.
Con l'obiettivo di creare valore per gli stakeholder, i progetti individuati riguardano le tre direttrici scelte per uno sviluppo sostenibile: territorio, persone e ambiente. Nei prossimi tre-cinque anni, il Gruppo di Lavoro si occuperà della realizzazione di questi progetti: P R O G E T T I A L L' I N S E G N A D E L L A C O N C R E T E Z Z A
CHE RITENIAMO FONDAMENTALI PER IL PERSEGUIMENTO DELLA STRATEGIA DI SOSTENIBILITÀ DI GEFRAN. NEI PROSSIMI TRE-CINQUE ANNI IL FOCUS DEL GRUPPO SARÀ ORIENTATO ALLA REALIZZAZIONE

Vogliamo implementare un sistema metodologico di valutazione e feedback sulle performance, aperto a tutti, rivolto allo stakeholder dipendenti.

2 DIFFUSIONE DELLA CULTURA DELLA SOSTENIBILITÀ
Identifichiamo come priorità il condividere e trasmettere la cultura della sostenibilità ai nostri fornitori, rivolgendoci principalmente a quelli locali o di piccole/medie dimensioni, che per loro natura non possono accedere con facilità alle tematiche di sostenibilità o che, seppur interessati ad implementarle, hanno maggiori difficoltà a reperire risorse per avviare progetti concreti.


Vogliamo estendere l'attuale "parco certificazioni" ed implementare un sistema di gestione ambientale, un sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro e un sistema di gestione degli aspetti attinenti alla responsabilità sociale d'impresa (rispetto dei diritti umani, dei diritti dei lavoratori, tutela contro lo sfruttamento dei minori, garanzia di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro).


SOSTENIBILE
La R&S è sempre stato un elemento chiave per Gefran, una leva per creare valore: dall'innovazione passano necessariamente processi chiave per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. Il nostro progetto è finalizzato ad analizzare come Gefran possa ampliare ulteriormente la propria offerta, sviluppando nuovi prodotti nel contesto Industria 4.0, e realizzando alcune "soluzioni pilota" in tema di analisi e di sviluppo di competenze da lanciare sul mercato. Il focus sarà sull'efficientamento energetico, evoluzione delle competenze tecnologiche verso un approccio sempre più digitale, Open Innovation.


I progetti descritti, sono parte fondamentale del Piano Strategico della Sostenibilità, che si configura come un'evoluzione dell'impegno di Gefran per la qualità della vita dentro e fuori l'azienda (persone, territorio, ambiente) che ha storicamente guidato le scelte strategiche e di gestione aziendale. Un impegno che nel tempo ha creato valore diffuso tra gli stakeholder diventando un tratto identitario del Gruppo. Esso sarà uno dei pilastri mediante il quale Gefran potrà raggiungere i propri obiettivi di crescita, è una guida essenziale per evolvere nelle soluzioni e negli strumenti e migliorare le nostre performance.
In ottica di inclusione e di sempre maggior condivisione, Il Piano Strategico di Sostenibilità è stato presentato agli stakeholder il 25 novembre 2020, con l'evento digitale "Il futuro è il nostro presente - Connessioni tra sostenibilità e vantaggio competitivo" moderato dal prof. Mario Mazzoleni, Direttore della SMAE (School of Management and Advanced Education) dell'Università degli Studi di Brescia, con la partecipazione del prof. Carlo Carraro, Rettore Emerito e Professore Ordinario di Economia ambientale all'Università Ca' Foscari di Venezia. Durante l'evento i membri del Comitato di Sostenibilità Giovanna Franceschetti e Marcello Perini e il capo progetto Sostenibilità Fausta Coffano hanno illustrato linee d'indirizzo, obiettivi e progetti inclusi nel Piano.
In segno di continuità, è stato deciso di organizzare l'evento a distanza di un anno esatto dal primo evento multi-stakeholder engagement del 25 novembre 2019 e di invitare gli stakeholder intervenuti allora, nonché di estendere l'invito anche ad altri stakeholder.
Alla luce della situazione contingente e legata alla pandemia, l'evento è stato organizzato in modalità webinar, utilizzando una piattaforma digitale che ha dato la possibilità a circa 130 stakeholder di partecipare in piena sicurezza ed in diretta; tramite la chat è stato possibile mantenere un dialogo aperto con i partecipanti. Per raggiungere tutti gli interessati, la registrazione dell'evento è stata successivamente divulgata tramite il canale youtube di Gefran ed il Piano Strategico della Sostenibilità completo è consultabile sul sito internet della Società, nella sezione dedicata alla Sostenibilità.

L'importanza della partnership per Gefran ha preso evidenza anche nel percorso di sostenibilità che il Gruppo ha intrapreso e che ha visto la definizione del Piano Strategico di Sostenibilità a fine 2020: uno dei pilastri su cui è fondata la strategia del Gruppo è l'impegno a rafforzare le partnership globali per lo sviluppo sostenibile, partecipando a collaborazioni con enti di ricerca e sviluppo, consorzi, unioni ed associazioni, al fine di raggiungere i comuni obiettivi globali di sviluppo sostenibile (rif. SDGs 17.16). In questo contesto, Gefran ha individuato alcuni progetti in coerenza con l'obiettivo globale Partnership per gli obiettivi e deciso di realizzarli nei prossimi tre-cinque anni. Questi progetti riguardano l'Innovazione sostenibile e la Diffusione della cultura della sostenibilità, quest'ultimo dedicato ad uno degli stakeholder più importanti per il Gruppo: i fornitori.
Gli enti partner hanno dimostrato grande interesse all'impegno di Gefran sugli aspetti non finanziari e sul percorso di sostenibilità, partecipando attivamente agli eventi di stakeholder engagement organizzati dal Gruppo.
Nelle attività di ogni giorno, Gefran favorisce il confronto con altre realtà industriali dei settori in cui opera, aderendo a varie associazioni di categoria e consorzi tecnici, sia a livello locale che a livello internazionale. Si riportano di seguito i principali sodalizi che sono sottoscritti:
| CONFINDUSTRIA BRESCIA | Rappresenta le imprese industriali della provincia di Brescia, è tra le maggiori associazioni italiane per imprese associate, ed aderisce al Sistema Confindustria. L'associazione concorre a tutelare le imprese industriali associate sostenendo le ragioni della libera impresa, del lavoro e delle aspettative del mondo industriale, offrendo una rap presentanza esterna capillare e un sistema integrato di relazioni con gli stakeholder del territorio. Oggi Confindustria Brescia associa circa 1.300 imprese per un totale di circa 70.000a dipendenti. |
|---|---|
| UNIVA Unione degli Industriali della provincia di Varese |
È un'associazione di imprenditori indipendente, apartitica e senza fini di lucro, appartenente al Sistema Confindustria. All'Unione sono as sociate 1.130 imprese per 64.500 addetti circa. Le imprese che ade riscono all'Associazione ed i loro rappresentanti sono tenuti all'osser vanza del Codice Etico e della Carta dei Valori di Confindustria. |
| ANIPLA Associazione Nazionale Italiana per L'Automazione |
Si propone di favorire e divulgare in Italia la conoscenza, lo studio e l'applicazione dell'Automazione, considerandola nei suoi diversi aspetti tecnologici, economici e sociali; è tra le più attive associazioni tecniche e scientifiche operanti in Italia, contribuendo fattivamente alla progressiva maturazione della cultura tecnica nel Paese ed al suo inserimento nel contesto nazionale. |
| Federazione ANIE Assoautomazione e Assoascensori |
È una delle maggiori organizzazioni di categoria del sistema confin dustriale per peso, dimensioni e rappresentatività; svolge un ruolo di primo piano quale presidio tecnologico e normativo promuovendo iniziative volte alla standardizzazione dei prodotti e dei sistemi, por tando know-how e competenza nell'ambito dei processi decisionali degli organismi di normazione a tutti i livelli. |
| AMAPLAST Associazione nazionale costruttori di macchine e stampi per materie plastiche e gomma |
Svolge attività di promozione nel mondo della tecnologia italiana per la trasformazione delle materie plastiche e della gomma; obiettivo principale dell'Associazione è la promozione all'estero dell'industria italiana nel settore di riferimento. |
| ASSONIME | Rappresenta le società italiane per azioni e si occupa dello studio e della trattazione dei problemi che riguardano gli interessi e lo sviluppo dell'economia italiana. |
| GISI Associazione Imprese Italiane di Strumentazione |
Riunisce le aziende operanti nel campo della strumentazione e dell'automazione dei processi produttivi, sia nella veste di costruttori che di operatori economici. |
| AIM Associazione Italiana Metallurgia |
Ente culturale mirato alla diffusione della scienza e della tecnologia dei materiali metallici ed altri materiali per l'ingegneria. Scopo dell'as sociazione è quello di favorire scambi di idee e di esperienze tra tutti coloro che sono interessati allo sviluppo e all'approfondimento delle conoscenze nel settore dei materiali metallici con particolare riguar do alla promozione di incontri tra produttori, utilizzatori e ricercatori. |
| CTI Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente |
Ha lo scopo di svolgere attività normativa ed unificatrice nei vari settori della termotecnica. Il comitato si propone di fornire agli utenti strumenti normativi utili per lo sviluppo del settore termotecnico. |
| Associazioni tecniche e consorzi | ||||
|---|---|---|---|---|
| Consorzio PROPLAST | Sostiene le imprese del settore materie plastiche in attività di ricerca applicata, di innovazione tecnologica, di selezione e for mazione di risorse umane tecnicamente preparate ad operare nel settore. |
|||
| CEI Comitato Elettrotecnico Italiano |
Ha la finalità di pubblicare in Italia documenti normativi di buona tecnica, partecipare all'elaborazione delle corrispondenti norma tive europee ed internazionali, provvedere al loro recepimento con specifico riguardo ai documenti normativi europei armoniz zati ai fini di Direttive comunitarie e Regolamenti, diffondere la cultura tecnico-scientifica in generale e quella della normazione tecnica in particolare. |
|||
| UNI Ente normativo italiano |
Rappresenta l'Italia presso le organizzazioni di normazione eu ropea (CEN) e mondiale (ISO) e organizza la partecipazione delle delegazioni nazionali ai lavori di normazione sovranazionale, con lo scopo di promuovere l'armonizzazione delle norme necessaria al funzionamento del mercato unico e sostenere e trasporre le peculiarità del modo di produrre italiano in specifiche tecniche che valorizzino l'esperienza e la tradizione produttiva nazionale. |
|||
| CANOpen | Riunisce a livello internazionale utilizzatori e produttori che uti lizzano il protocollo CAN (Controller Area Network), con l'obiettivo di fornire una piattaforma trasparente per i futuri sviluppi del protocollo CAN e di promuovere l'immagine della tecnologia CAN. |
|||
| PROFIBUS Network | Lavora in stretto rapporto con altre organizzazioni del mondo dell'automazione per promuovere l'utilizzo delle tecnologie PRO FIBUS e PROFINET |
|||
| ODVA | Supporta la rete di tecnologie costruite sul Protocollo Comune Industriale (CIP™) — EtherNet/IP™, DeviceNet™, CompoNet™, e ControlNet™. |
|||
| HART COMMUNICATION FOUNDATION |
Organizzazione di supporto e sviluppo standard per il protocollo di comunicazione HART. |
La collaborazione fra Società ed Associazioni non si ferma solo alle entità italiane, ma si estende anche alle filiali estere del Gruppo. A titolo di mero esempio, si citano alcune dei sodalizi sottoscritti: in Brasile ABIMAQ (Brazilian Machinery and Equipment Industry Association) e ABINEE (BRAZILIAN ASSOCIATION OF ELECTRICAL AND ELECTRONIC INDUSTRY), negli Stati Uniti NADCA (North America Diecasting Association), in Germania AMA (Association for Sensor Technology and Measurement).
Il Gruppo, inoltre, partecipa ad alcuni protocolli internazionali di comunicazione industriale che impiega nei prodotti sviluppati; questi sono: Ethercat, Ethernet IP, CANOpen, IO Link, HART e FOUNDATION Fieldbus.
Le attività produttive e commerciali del Gruppo, per la loro natura, fanno sì che Gefran sia considerata come un'azienda non energivora. Nonostante ciò, in relazione agli aspetti ambientali, l'attenzione del Gruppo è costantemente rivolta al miglioramento delle performance di rendimento energetico ed alla salvaguardia delle risorse, con l'obiettivo di favorire la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Questo è possibile grazie ad una continua analisi rischi connessi ai vari processi dell'azienda, sia produttivi che gestionali, cercando soluzioni le più innovative, nonché alla definizione ed all'attuazione di un piano di investimenti finalizzato a garantire il miglioramento dell'efficienza energetica degli stabilimenti.
In linea generale, le attività operative del Gruppo non comprendono lavorazioni o trattamento di materiali e componenti che possono rappresentare un significativo rischio per l'ambiente.
Tuttavia, al fine di identificare e prevenire ogni potenziale incremento di tale rischio ed ottemperare ai requisiti legislativi in questo ambito, Gefran ha attivato una serie di controlli e monitoraggi che riguardano la gestione dei rifiuti prodotti, il monitoraggio delle emissioni in atmosfera e sistemi di contenimento di eventuali sversamenti.
L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale potrebbero imporre l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche tecniche dei prodotti. Per mitigare tale rischio, dal punto di vista economico, a copertura di potenziali passività derivanti da danni ambientali a terze parti, è stato inoltre stipulato un contratto assicurativo. Gefran inoltre focalizza l'attività di ricerca di prodotto nell'analizzare i possibili impatti sugli aspetti ambientali, in modo da rintracciare ed anticipare le tendenze, sviluppando nuovi prodotti, sostenibili ed all'avanguardia in termini di efficienza energetica.
Poiché Gefran è un'azienda non energivora, il maggior contributo che il Gruppo può dare per promuovere l'utilizzo responsabile delle risorse, con riferimento al già citato SDG 7 Assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni, passa attraverso lo sviluppo di prodotti e nuove soluzioni che, impiegati nei processi produttivi dei nostri partner, consentono all'utilizzatore una riduzione e/o l'efficientamento del consumo energetico.
Gli aspetti ambientali, e la gestione dei rischi connessi derivanti dalle attività svolte dal Gruppo, sono oggetto di uno dei progetti inclusi nel Piano Strategico della Sostenibilità recentemente presentato. Questo riguarda il conseguimento di nuove certificazioni con l'obiettivo di ottenere un Sistema di Gestione Integrato (SGI) per le società italiane del Gruppo che, oltre alla già implementata ISO 9001, includa, fra le altre, anche la certificazione ambientale ISO 14001. Il progetto, approvato a fine 2020, è stato avviato nel primo trimestre 2021 e sarà realizzato nel prossimo triennio dalla funzione integrata "Qualità Sicurezza e Ambiente", che ha competenze a livello di Gruppo.
ISO 14001: fissa i requisiti per realizzare un sistema di gestione adeguato a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, e ne ricerca sistematicamente il miglioramento in modo coerente, efficace e sostenibile.
L'audit energetico, eseguito nel 2015, ha fatto emergere che i consumi più significativi rilevati attengono per il 15% all'energia termica (gas metano), impiegata quasi esclusivamente per il riscaldamento, e per più dell'80% all'utilizzo di energia elettrica, sia in termini quantitativi che in termini di emissioni. Si è proceduto ad individuare le aree aziendali nelle quali un intervento avrebbe portato a migliorare ulteriormente le performance energetiche, attuare azioni e ad organizzare un sistema di controllo delle stesse tramite l'installazione di monitor di controllo datalogger.
L'analisi dei dati rilevati, delle curve che ne derivano, nonché il confronto con parametri di riferimento fissati, ha permesso di individuare i processi e le modalità di utilizzo di macchinari e di attrezzature potenzialmente migliorabili in termini di efficienza. Obiettivo della Società è stato quindi quello di attuare azioni volte a migliorare i rendimenti, pianificando interventi e investimenti specifici.
L'attività di monitoraggio svolta ha rilevato che i consumi di energia elettrica più rilevanti attengono all'utilizzo dei macchinari nei reparti produttivi, ai circuiti del freddo e della ventilazione, ma in particolare all'illuminazione (più del 50%). Alla luce di ciò, la Società ha definito un piano di azioni progressive di efficientamento energetico, in parte già svolte ed in parte pianificate nei prossimi periodi. Si riportano di seguito le principali attività implementate negli ultimi anni, eseguite in linea con il piano di investimenti:
/ la sostituzione, avviata nel 2018 e conclusa nel 2019, dei gruppi termici (caldaie) con impianti più performanti.
Da gennaio 2020 è stata avviata la quarta unità produttiva del Gruppo a Provaglio, che ha accolto alcuni dei reparti del business sensori (officina meccanica e linea di assemblaggio dei sensori di forza) in un edificio completamente nuovo, caratterizzato da alte prestazioni tecnologiche ed energetiche. Particolare attenzione è stata posta agli aspetti di efficientamento e di autonomia energetica di questo nuovo edificio, consentendo di ottenere la classificazione "classe A1" nell'attestato di prestazione energetica.
Nell'ottica di contribuire al già citato SDG 13 Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze, nel corso degli anni sono stati investiti circa Euro 800 mila per la realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, impiegata per il funzionamento degli impianti produttivi della Capogruppo, nel dettaglio:
(*) kilowatt picco: rappresenta l'unità di misura utilizzata per indicare la potenza istantanea erogata da una cella fotovoltaica o da un pannello fotovoltaico, in determinate condizioni standard.
Nel 2020 inoltre la Società ha attivato delle iniziative, in collaborazione con alcuni partner ed in coerenza con l'SDG 17 Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo svilluppo sostenibile.
In particolare Gefran ha deciso di dare un ulteriore contributo tangibile per il raggiungimento del sopra citato obiettivo globale 13 Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze, ponendo attenzione alle fonti di approvvigionamento dell'energia acquistata dalla rete. Valutandone positivamente i benefici, anche facendosi carico di maggiori costi, la funzione procurement di Gruppo ha sottoscritto nuovi contratti per la fornitura di energia certificata 100% GREEN per gli stabilimenti di Gefran S.p.A., Gefran Soluzioni S.r.l. e Gefran Drives and Motion S.r.l., ossia le società del Gruppo in cui si concentra il maggior consumo di energia elettrica (circa l'85% nell'esercizio 2020). Grazie alla Garanzia di Origine 100% da fonti rinnovabili certificata dal fornitore, Gefran S.p.A. è classificata come Azienda sensibile alle tematiche ambientali.
Un secondo progetto, realizzato nel quarto trimestre 2020, guidato dalla funzione I.T. di Gefran S.p.A., ha avuto come oggetto la sostituzione del parco stampanti, passando dalle tradizionali stampanti laser alla tecnologia inkjet. Questa nuova tecnologia, che utilizza serbatoi di inchiostro ad alta capacità, consente una riduzione del consumo di risorse, in termini di toner, materiali di consumo, imballaggi e trasporti. Inoltre le nuove macchine hanno un miglior rendimento energetico, permettendo un risparmio di energia elettrica e di emissioni prodotte (circa 11.064 kWh di consumi e 3.662 Kg di CO2 nel periodo 2020-2025, da certificato Energy Savings emesso dal fornitore).


Gefran si impegna a contribuire attivamente ad una politica di responsabilità ambientale con la finalità di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra in atmosfera, attraverso il miglioramento continuo dei livelli di efficienza energetica degli stabilimenti, e di ricercare soluzioni sostenibili nei vari ambiti, attraverso iniziative concrete.
A tale fine, è fondamentale il ruolo che nel Gruppo assume la funzione integrata "Qualità Sicurezza e Ambiente", con competenze dedicate, fra le altre, anche ai temi dell'ambiente e del risparmio energico. Fra i suoi compiti, si segnalano in particolare:
Con l'obiettivo di ottenere una gestione omogenea ed integrata di queste tematiche, la funzione in oggetto oggi assume competenze a livello di Gruppo, andando a coordinare le attività svolte nelle singole società, che fino al 2019 gestivano tali tematiche senza un coordinamento centrale.
Una delle direttrici per uno sviluppo sostenibile è la tutela dell'ambiente, e ciò si evince dalle modalità di gestione attivate negli anni dal Gruppo.
Gli imballaggi utilizzati per i propri prodotti sono realizzati con materiale interamente riciclabile ed i manuali, che in passato venivano distribuiti in forma cartacea, dal 2012 sono stati inizialmente sostituiti supporti digitali CD, consentendo una riduzione stimata del 45% della quantità di pagine stampate (stima nel periodo 2012-2016). Dal 2019 anche il formato CD è stato eliminato, grazie alla facilità di accesso alla rete, anche dai dispositivi mobili, ed alla conseguente possibilità di consultare on-line delle versioni più aggiornate.
Anche internamente sono state via via introdotte modifiche ai processi, con l'obiettivo di ridurre l'utilizzo di carta, quali:

È stato inoltre possibile diminuire l'utilizzo di bottiglie in PET, grazie all'installazione di erogatori di bevande nella mensa aziendale collegati alla rete idrica e dotati di sistema di microfiltrazione: il personale che accede al servizio pasti usufruisce del dispenser con bicchieri in plastica lavabili e riutilizzabili in dotazione della mensa. Si segnala che, a seguito dell'emergenza sanitaria in atto legata al Covid-19, al fine di preservare la salute e la sicurezza dei propri collaboratori, tale pratica è stata attualmente sospesa.
L'attenzione del Gruppo alla tutela ambientale è ulteriormente confermata dalle attività di Ricerca e Sviluppo, orientate ad applicare soluzioni più ecologiche sui prodotti realizzati.
Con riguardo a prodotti già presenti nella gamma di Gefran, a titolo di esempio, si può citare il Sensore di Melt senza fluido di riempimento, Impact, che è stato sviluppato già a partire dal 2007 ed immesso sul mercato nel 2009, anticipando la Direttiva Europea RoHS 2011/65/EU in vigore da giugno 2011 e che dal 22 luglio 2017 regola l'immissione sul mercato dei dispositivi industriali di monitoraggio e controllo. Sulla stessa linea è stata l'evoluzione della gamma dei sensori di Melt, che ha visto l'introduzione dei sensori NaK, riempiti con miscele di sodio e potassio quindi alternativa al riempimento a mercurio.
Ricerca e sviluppo sono da sempre elementi chiave per Gefran, ed una leva per creare valore: dall'innovazione passano necessariamente processi chiave per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. Uno dei progetti cardine della strategia di sostenibilità del Gruppo, definita ufficialmente a novembre 2020, riguarda l'innovazione sostenibile. Il progetto è finalizzato ad analizzare come Gefran possa ampliare ulteriormente la propria offerta, sviluppando nuovi prodotti nel contesto Industria 4.0, e realizzando alcune "soluzioni pilota" da lanciare sul mercato. Il focus sarà sull'efficientamento energetico e la manutenzione preventiva per garantire la continuità di funzionamento degli impianti, e comporterà l'evoluzione delle competenze tecnologiche del Gruppo in ottica digitale, acquisibili anche attraverso un approccio aperto nei confronti dell'innovazione (Open Innovation). A questo si affianca il processo di innovazione incrementale orientato allo sviluppo del prodotto in grado di esprimere migliori prestazioni e funzionalità evolute, per garantire, all'utilizzatore finale, tra i molti vantaggi anche la possibilità di un risparmio di energia.
Nel 2020 è infatti avvenuto il lancio sul mercato del nuovo prodotto GPC power controller, che, insieme a modulo GSLM, consente di ottenere performance di efficienza energetica negli impianti industriali in cui viene impiegato (Smart Load Management).
Gefran ha impostato un sistema di rendicontazione puntuale dei dati energetici e ambientali, seguito dalla funzione integrata "Qualità, Sicurezza e Ambiente" che ha competenze specifiche su queste tematiche. La rendicontazione in oggetto è estesa a:
| tutti i siti produttivi del Gruppo: | alle principali filiali commerciali: |
|---|---|
| Gefran S.p.A. (IT) | Gefran Deutschland Gmbh (DE) |
| Gefran Drives and Motion S.r.l. (IT) | Gefran Siei Asia Pte Ltd (SG) |
| Gefran Soluzioni S.r.l. (IT) | |
| Elettropiemme S.r.l. (IT) | |
| Gefran Inc. (US) | |
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda (BR) | |
| Gefran Siei Drives Tech. Co. Ltd (CN) | |
| Siei Areg Gmbh (DE) | |
| Sensormate AG (CH) | |
| Gefran India Private Ltd (IN) |
Sono state omesse alcune società, in quanto pur essendo incluse nella struttura del Gruppo, esse hanno natura puramente commerciale, oltre che un limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti. Per queste motivazioni il loro impatto sulla rendicontazione dei dati energetici e ambientali è ritenuto di rilevanza marginale. Sono escluse pertanto dal perimetro le società Gefran UK Ltd (UK), Gefran France SA (FR), Gefran Benelux Nv (BE) e Gefran Middle East Ltd Sti (TR). Si segnala inoltre che i dati di Elettropiemme S.r.l.
sono inclusi nel perimetro dal 1°gennaio 2019, nonostante la società sia entrata a far parte del Gruppo dal 23 gennaio 2019; la scelta è finalizzata a garantire omogeneità di confronto con i dati delle altre controllate del Gruppo.

Complessivamente, il Gruppo rileva per il 2020 consumi energetici totali pari a 45.359 GJ, in diminuzione sia rispetto al 2019, quando erano
Totale consumi energetici in GJ
stati 48.078 GJ, sia rispetto al 2018, quando erano stati registrati consumi per 49.759 GJ.

L'ampliamento delle superfici dedicate ai processi produttivi e finalizzato a supportare la crescita dei volumi di vendita, nonché la crescita del numero medio di dipendenti, hanno caratterizzato l'attività del Gruppo nell'ultimo triennio. Nonostante queste variabili siano in crescita, l'impiego di fonti energetiche è in controtendenza ed in diminuzione.
Questi risultati sono stati ottenuti grazie alla forte attenzione posta agli impatti delle attività svolte nel Gruppo, uno dei caposaldi che Gefran riporta anche nel Codice etico e comportamentale sottoscritto:
"Gefran promuove una crescita sostenibile ed orientata al rispetto dell'ambiente e della salute pubblica, sviluppando sistemi di gestione conformi alla normativa vigente e perseguendo il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali, nel pieno rispetto dell'ecosistema."

Con particolare riferimento ai valori rilevati nel 2020, la diffusione della pandemia da Covid-19 ha provocato un impatto in termini di minori consumi energetici: la chiusura temporanea degli stabilimenti del Gruppo, in funzione dei periodi di lockdown imposti dai diversi Paesi, ma soprattutto le limitazioni alla mobilità ha determinato un contenimento dei consumi energetici.
L'indicatore di intensità energetica di Gruppo, calcolato come rapporto fra l'energia consumata ed il fatturato realizzato (limitatamente alle società incluse nel perimetro di rendicontazione), nel 2020 si conferma in riduzione del 6,3% rispetto al dato del 2018 (pari a 0,401 GJ) e sostanzialmente allineato al dato dell'anno precedente (passando da 0,371 GJ del 2019 al 0,376 GJ del 2020). Nonostante i consumi energetici siano in diminuzione rispetto all'anno precedente, l'indicatore non mostra un sensibile miglioramento, in quanto esso è inficiato dal minor fatturato realizzato nel 2020 rispetto al 2019, per gli effetti portati sui mercati dalla diffusione della pandemia.
| Energy intensity | 2020 | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| GJ su fatturato | 0,376 | 0,371 | 0,401 |
La rendicontazione dei consumi conferma che le fonti energetiche utilizzate nel Gruppo sono riconducibili a: energia elettrica (nel 2020 pari al 54% del totale), carburanti (nel 2020 pari al 15,8% del totale) e gas naturale (nel 2020 pari al 30,2% dei consumi energetici complessivi).
Di seguito si fornisce il dettaglio di ciascuna voce.
L'Energia elettrica, consumata nel Gruppo viene essenzialmente impiegata nei processi produttivi, nel circuito del freddo/ ventilazione e per l'illuminazione degli spazi; una quota dell'energia elettrica, circa il 3%, viene autoprodotta tramite impianti fotovoltaici installati negli stabilimenti della Capogruppo Gefran S.p.A. e delle Controllate Gefran Soluzioni S.r.l. e Gefran Drives and Motion S.r.l.
| Energia Elettrica in GJ | 2020 | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Energia Elettrica autoprodotta | 738 | 813 | 839 |
| Energia Elettrica acquistata dalla rete | 16.869 | 25.041 | 26.268 |
| Energia Elettrica acquistata dalla rete, da fonti rinnovabili certificate |
6.894 | - | - |
| Totale Energia Elettrica | 24.501 | 25.854 | 27.107 |
| Incidenza sui consumi energetici totali | 54,0% | 53,8% | 54,5% |
Si conferma anche nel 2020 il trend di riduzione di energia elettrica acquistata dalla rete, imputabile a più fattori, primo fra tutti la costante ricerca di soluzioni ad alto efficientamento energetico. Sebbene negli anni ci sia stato un ampliamento degli spazi occupati e l'espansione di alcune linee produttive (in particolare sensori e azionamenti), gli investimenti e le soluzioni tecnologiche adottate, sia in termini di infra-strutture che in termini di organizzazione dei processi, hanno permesso di ottenere buone performance energetiche. Oltre a ciò, gli effetti della pandemia da Covid-19 che ha caratterizzato buona parte del 2020, si rilevano anche in ambito energico: la chiusura temporanea degli stabilimenti del Gruppo, in funzione dei periodi di lockdown imposti dai diversi Paesi, ha determinato un contenimento dei consumi energetici.
Con riferimento al progetto realizzato nel 2020 e legato alla sottoscrizione di contratti per l'acquisto di energia 100% GREEN, si sottolinea che parte dell'energia elettrica acquistata dalla rete nel 2020, nello specifico 6.894 GJ proviene da fonti rinnovabili certificate (*).
(*) Le fonti energetiche rinnovabili sono (Art. 2 del D.lgs 387/03): "le fonti energetiche non fossili (eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas). In particolare, per biomasse si intende: la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall'agricoltura comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani."
Per quanto riguarda l'energia elettrica autoprodotta il valore rilevato è in riduzione rispetto ai periodi precedenti; tale diminuzione è una conseguenza del normale deterioramento fisiologico dell'impianto, oltre che della rilevazione di alcuni pannelli difettosi, per la quale sono in atto valutazioni tecniche finalizzate alla loro sostituzione.
I consumi di Carburanti attengono principalmente a gasolio e benzina per i veicoli aziendali; il gasolio per "altri utilizzi" viene impiegato per l'alimentazione di pompe antincendio e gruppo elettrogeni.
| 2020 | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| 6.186 | 8.616 | 9.303 |
| 26 | 48 | 45 |
| 964 | 1.519 | 1.214 |
| 7.176 | 10.182 | 10.562 |
| 15,8% | 21,2% | 21,2% |
Sebbene il numero degli automezzi aziendali non sia significativamente variato, nel 2020 si rileva una diminuzione del consumo di carburanti. La limitazione dei viaggi di lavoro e delle visite commerciali, l'uso profuso della modalità di lavoro Smart Working e i temporanei lockdown imposti a seguito della diffusione del Coronavirus, hanno avuto un inevitabile riflesso anche sui consumi di carburanti (gasolio e benzina) per veicoli aziendali rilevati nel 2020, in significativa diminuzione rispetto al dato registrato nei precedenti esercizi (-29,5% vs anno 2019 e -32% vs anno 2018). Con riferimento al GAS naturale, il suo impegno nel Gruppo attiene al riscaldamento degli ambienti di lavoro; non sono impie-
gati GAS nel processo produttivo.
| GAS Naturale in GJ | 2020 | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Totale Gas Naturale per riscaldamento | 13.682 | 12.041 | 12.090 |
| Incidenza sui consumi energetici totali | 30,2% | 25,0% | 24,2% |
L'incremento dei consumi di GAS registrato nel 2020 rispetto agli anni precedenti è legato all'ampliamento degli edifici che ospitano le attività del Gruppo, in particolare di Gefran S.p.A. (IT) e Gefran Inc. (US), per gli spazi dedicati al business sensori.
Nell'analisi delle attività svolte dal Gruppo e dei consumi energetici ad esse collegati, Gefran considera nei consumi diretti di energia:
| Consumi energetici diretti in GJ | 2020 | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Gasolio | 6.211 | 8.664 | 9.348 |
| Benzina | 964 | 1.519 | 1.214 |
| Energia Elettrica autoprodotta | 738 | 813 | 839 |
| Gas naturale | 13.682 | 12.041 | 12.090 |
| Totale consumi diretti | 21.595 | 23.036 | 23.491 |
I consumi indiretti di energia nel Gruppo si riferiscono all'energia elettrica (acquistata dalla rete), utilizzata principalmente dagli uffici, e sono qui riassunti:
| Consumi energetici indiretti in GJ | 2020 | 2019 | 2018 | |
|---|---|---|---|---|
| Energia Elettrica acquistata dalla rete | 16.869 | 25.041 | 26.268 | |
| Energia Elettrica acquistata dalla rete, | ||||
| da fonti rinnovabili certificate | 6.894 | - | - | |
| Totale consumi indiretti | 23.764 | 25.041 | 26.268 |

Sulla base della rendicontazione dei dati di consumo energetico per scopo di utilizzo, si è proceduto al calcolo delle emissioni di gas ad effetto serra da esso derivanti.
Le emissioni di gas serra collegate alle attività di Gefran derivano dal consumo diretto di fonti di energia, e da perdite legate al consumo di gas refrigerante (F GAS).
| Emissioni in tCO2 | 2020 | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Gasolio per veicoli aziendali | 459 | 639 | 690 |
| Gasolio per altri utilizzi | 2 | 4 | 3 |
| Benzina per veicoli aziendali | 65 | 103 | 82 |
| Gas naturale | 661 | 582 | 584 |
| Altro (F GAS) | 61 | - | 46 |
| Totale emissioni dirette | 1.249 | 1.328 | 1.406 |
Con riferimento alle emissioni che derivano dai consumi indiretti di energia elettrica acquistata dalla rete, si fornisce il calcolo con un duplice approccio: il primo è il Location Based, mentre il secondo è il Market Based. Di seguito i risultati di ciascun calcolo:
| Emissioni in tCO2 - metodo Location based (*) | 2020 | 2019 | 2018 | |
|---|---|---|---|---|
| Energia Elettrica acquistata dalla rete | 1.869 | 2.677 | 2.815 | |
| Energia Elettrica acquistata dalla rete, | ||||
| da fonti rinnovabili certificate | 688 | - | - | |
| Totale emissioni indirette | 2.556 | 2.677 | 2.815 |
(*) Emissioni calcolate secondo il metodo c.d. Location based, tenendo conto dell'intensità media delle emissioni di GHG delle reti quali si verifica il consumo di energia, utilizzando principalmente i dati relativi al fattore di emissione medio della rete.
| Emissioni in tCO2 - metodo Market based (**) | 2020 | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Energia Elettrica acquistata dalla rete | 2.215 | 3.274 | 3.464 |
| Energia Elettrica acquistata dalla rete, | |||
| da fonti rinnovabili certificate | - | - | - |
| Totale emissioni indirette | 2.215 | 3.274 | 3.464 |
(**) Emissioni calcolate secondo il metodo c.d. Market based, tenendo conto delle diverse forme di approvvigionamento che la Società ha scelto, ove sia certificata la modalità di generazione di energia. Nel calcolo è stata utilizzato il parametro "residual mix" laddove livello di intensità delle emissioni dell'organizzazione, non è specificata nei contratti sottoscritti. Per i Paesi in cui il parametro di riferimento "residual mix" (nella fattispecie Cina, Brasile, India, Singapore) non è disponibile si è applicato i fattori di conversione Location based.
L'indicatore di intensità di emissioni degli ultimi tre anni, calcolato come rapporto fra le emissioni prodotte ed il fatturato realizzato dagli stabilimenti oggetto della rendicontazione, è di seguito esposto:
| Emissions intensity | 2020 | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| tCO2 su fatturato | 0,032 | 0,031 | 0,034 |
Si precisa che ai fini del calcolo dell'indicatore di intensità di emissioni è stato utilizzato l'approccio c.d. Location based.
La tabella sotto riportata mostra il valore delle emissioni non immesse nell'ambiente, principalemente grazie a:
Ai fini del calcolo è stato utilizzato il fattore di conversione pari a 359 KgCO2/MWh, secondo il metodo Location based.
| 2020 | 2019 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Rendimento impianti FV (in MWh) | 205 | 226 | 233 |
| Energia Elettrica acquistata dalla rete, da fonti rinnovabili certificate (in MWh) |
1.915 | - | - |
| Emissioni non immesse nell'ambiente (in tCO2) | 761 | 81 | 84 |
Per quanto riguarda la tipologia di emissioni NOx (ossidi d'azoto), SO2 (ossidi di zolfo), e altre significative, si riportano i valori relativi alle società incluse nel perimetro di rendicontazione, suddividendo fra quelli derivanti da autotrazione da quelli derivanti da processo produttivo:
| Emissioni in t | 2020 | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Emissioni in atmosfera da autotrazione | |||
| NOx | 1,874 | 2,622 | 2,803 |
| SO2 | 0,002 | 0,003 | 0,004 |
| PM10 | 0,120 | 0,169 | 0,180 |
| VOC | 0,239 | 0,369 | 0,309 |
| Emissioni in atmosfera da processo produttivo | |||
| VOC | 0,223 | 0,293 | 0,344 |
Per quanto riguarda i consumi idrici, va sottolineato che non viene utilizzata acqua nei processi produttivi, e di conseguenza non sono presenti scarichi di natura industriale; i consumi idrici sono solo di natura civile e riferiti esclusivamente a prelievi da acquedotto.
| in m3 | 2020 | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| risorse idriche di terze parti (da acquedotto) | 17.252 | 19.970 | 24.671 |
| Volume totale di acqua prelevata | 17.252 | 19.970 | 24.671 |
Si precisa che, in talune società non è stato possibile procedere ad una rendicontazione puntuale (in particolare per Gefran India e Gefran Siei Asia), pertanto sono state apportate delle stime sulla base del consumo medio per dipendente nelle società con dimensioni simili.
Si segnala infine che il dato del 2018 includeva prelievi "straordinari", legati alle attività di smembramento di impianti tecnologici, ai cantieri aperti per la realizzazione di nuove aree e per la riqualificazione di alcuni edifici esistenti. Oltre a ciò, veniva rilevata una perdita da una tubazione dell'impianto anti-incendio dello stabilimento di Gerenzano (VA), successivamente riparata.
Come per i dati energetici, nel 2020 si rileva una riduzione anche dei prelievi idrici del Gruppo rispetto all'anno precedente. Gli effetti sono i medesimi ed attengono principalmente alla riorganizzazione di alcune attività necessaria per contenere la diffusione del Covid-19, con particolare riferimento al cosiddetto "Smart Working".

A seguito dell'analisi delle aree a stress idrico, si riscontra che il 51% dei prelievi idrici del Gruppo nel 2020 è stato effettuato in aree classificate a stress idrico "alto" o "estremamente alto". Fanno parte di queste categorie i prelievi di Gefran S.p.A. (IT), Gefran Soluzioni S.r.l. (IT), Gefran Siei Drives Technology Co. Ltd (CN), Gefran Brasil Elettroel. Ltda (BR), Gefran Deutschland Gmbh (DE), Siei Areg Gmbh (DE) e Gefran India Private Ltd (IN), quest'ultima unica società del Gruppo sita in area classificata a stress idrico "estremamente alto".
Di seguito si fornisce la mappatura dei prelievi idrici per fonte in area di stress idrico definito "alto" o "estremamente alto":
| in m3 | 2020 | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| risorse idriche di terze parti (da acquedotto) | 9.796 | 9.707 | 15.037 |
| Volume totale di acqua prelevata | 9.796 | 9.707 | 15.037 |
Di seguito si espongono i dati derivanti dalla rendicontazione dei rifiuti prodotti dal Gruppo, espressi in Kg e con riferimento al perimetro indicato.
Si precisa che per per Gefran Siei Asia Pte Ltd non è stato possibile procedere ad una rendicontazione puntuale e pertanto sono state apportate delle stime sulla base dei quantitativi di carta acquistati ed imballaggi consumati.
| in Kg | 2020 | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Totale rifiuti prodotti | 467.989 | 507.379 | 557.311 |
| di cui pericolosi | 39.498 | 34.347 | 38.453 |
| % sul totale | 8,4% | 6,8% | 6,9% |
| di cui non pericolosi | 428.492 | 473.032 | 518.858 |
| % sul totale | 91,6% | 93,2% | 93,1% |
Dall'analisi della tipologia dei rifiuti prodotti, si sottolinea che più del 90% di questi sono di natura non pericolosa, riferendosi pertanto a materiali per i quali l'impatto ambientale è limitato e non è necessario seguire specifiche pratiche di smaltimento.
L'incremento rilevato nel peso dei rifiuti pericolosi prodotti (39.498 Kg nel 2020 vs 34.347 Kg nel 2019) attiene principalmente alla società Gefran Drives and Motion S.r.l. Nel corso del 2020 è stato infatti smaltito un vecchio gruppo frigorifero, sostituito da uno di nuova generazione ad alta efficienza.

Si segnalano altri eventi straordinari che hanno impattato il peso dei rifiuti prodotti dall'organizzazione: nel corso del 2018, a seguito dell'ampliamento e della riqualificazione di aree produttive, si è provveduto a smaltire tutto il materiale obsoleto e tecnicamente non più idoneo alle attuali esigenze del Gruppo. Oltre a ciò, con riferimento alla diffusione della pandemia da Covid-19, la limitazione delle attività produttive e commerciali del 2020 ha permesso di rilevare una diminuzione globale dei rifiuti prodotti rispetto al 2019 (-7,8%), sebbene il numero medio dei dipendenti si in lieve aumento, passando da 801 nel 2019 a 809 nel 2020).
| in Kg, per destinazione | 2020 | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Totale rifiuti destinati a recupero (riuso o riciclo) | 294.987 | 312.123 | 374.092 |
| % sul totale | 63,0% | 61,5% | 67,1% |
| di cui pericolosi | 11.934 | 10.509 | 5.037 |
| di cui non pericolosi | 283.053 | 301.614 | 369.055 |
| Totale rifiuti destinati a smaltimento (discarica o termovalorizzazione) |
173.002 | 195.256 | 183.219 |
| % sul totale | 37,0% | 38,5% | 32,9% |
| di cui pericolosi | 27.564 | 23.838 | 33.416 |
| di cui non pericolosi | 145.439 | 171.418 | 149.803 |

Il peso dei rifiuti destinati a recupero rispetto al totale dei rifiuti prodotti nel 2020 cresce, passando dal 61,5% del 2019 al 63%.
La valutazione dei rischi è fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei propri collaboratori. Gefran si impegna costantemente nella mappatura dei rischi operativi che possono generarsi nei vari settori dell'azienda, col fine di definire opportunità e, ove possibile, attuare azioni volte alla loro minimizzazione.
In ottemperanza agli obblighi di legge stabiliti dal D.Lgs 81/08 vengono periodicamente raccolti i dati sugli infortuni e fatta l'analisi delle situazioni da parte del Servizio di Prevenzione e Protezione (Datore di lavoro, Responsabile del S.P.P., Medico del Lavoro, Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza).
I rischi individuati possono essere ricondotti essenzialmente sia a rischi specifici in ambito produttivo, logistico e/o negli uffici, a titolo di esempio si cita:
In ambito produttivo/logistico, è stato inoltre individuato un "aggravamento del rischio operativo" generato dalla non corretta movimentazione dei materiali e dallo stoccaggio degli stessi in aree non idonee e rischi secondari, quali, ad esempio, il rischio che piccoli componenti possono entrare negli occhi dell'operatore in alcune fasi della lavorazione.
A seguito di tale analisi, Gefran ha valutato l'opportunità di attuare un sistema interno di "best practices", divulgato a tutte le società del Grup-

po, con l'obiettivo di diffondere e rafforzare una cultura della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro che, oltre ad essere un obbligo normativo, rappresenta un valore importante di responsabilità sociale.
Si precisa inoltre che, al verificarsi di un infortunio, la procedura di indagine degli accadimenti pericolosi fornisce un approccio strutturato e tempestivo per individuare, analizzare e registrare le cause di fondo di un accadimento pericoloso, in modo da definire le azioni correttive, preventive e di miglioramento per evitare il ripetersi dell'evento. Queste si sintetizzano nell'apertura di un'indagine per reperire maggiori informazioni sull'evento e nella verbalizzazione dell'accaduto. Tale documentazione viene analizzata durante gli incontri periodici della sicurezza gestiti dal Servizio di Prevenzione e Protezione.
Alla luce dei risultati dell'indagine eseguita, vengono inoltre organizzati degli ulteriori momenti specifici formativi sull'utilizzo dei dispositivi di protezione o sulle prassi da seguire.
Con particolare riferimento all'emergenza sanitaria nel 2020, il Gruppo ha tempestivamente avviato la valutazione del rischio biologico legato alla diffusione del Covid-19. Ciò ha permesso a Gefran in primo luogo di assicurare la sicurezza dei propri collaboratori (dipendenti e esterni), e nello stesso tempo di garantire la continuità delle attività, compatibilmente con le direttive imposte dai governi nei vari Paesi.
Oltre a ciò, nel corso del 2020 è stata posta una significativa attenzione riguardo:
Garantire salute e sicurezza per tutti coloro che collaborano con Gefran, dipendenti o esterne che svolgono attività presso gli stabilimenti del Gruppo, è uno dei valori imprescindibili in cui l'azienda crede e attua in ogni ambito.
ISO 45001: definisce i requisiti per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro e fornisce indicazioni per il suo utilizzo, per consentire alle organizzazioni di fornire posti di lavoro sicuri e salubri, prevenendo infortuni sul lavoro e problemi di salute, nonché migliorando SSL in modo proattivo.
In linea con quest'ottica, nel percorso di definizione della strategia che il Gruppo ha intrapreso nel 2020, si è deciso di inserire un progetto dedicato anche a questa tematica. Il progetto "Ottenimento di nuove certificazioni", incluso nel Piano strategico della sostenibilità definito nel quarto trimestre 2020, ha come obiettivo ottenere un Sistema di Gestione Integrato (SGI) per le società italiane del Gruppo che, oltre alla già implementata ISO 9001, ed alla già citata certificazione ambientale ISO 14001 (rif. paragrafo 6.1 del presente documento), includa anche lo standard ISO 45001. Il progetto, approvato a fine 2020, è stato avviato nel primo trimestre 2021 e sarà realizzato nel prossimo triennio dalla funzione integrata "Qualità Sicurezza e Ambiente", che ha competenze a livello di Gruppo.
Il Gruppo, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati nelle applicazioni elettriche, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a specifiche disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, riguardanti la sicurezza ed applicabili ai prodotti fabbricati e commercializzati.
L'area Ricerca e Sviluppo è pertanto costantemente impegnato nell' adeguamento delle caratteristiche dei prodotti, per rispondere al meglio ai requisiti di sicurezza richiesti nei diversi settori di applicazione e per soddisfare le necessità dei clienti.
La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita e all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto, che possono inficiare la sicurezza dell'utilizzatore, oltre che influenzare la performance economico-finanziaria.
Le attività dei team Ricerca & Sviluppo ed Ingegneria di Produzione sono volte a sviluppare ed ingegnerizzare prodotti sostenibili in termini di sicurezza, il primo attraverso la definizione di specifiche tecniche riguardo la corretta installazione dei prodotti, ed il secondo tramite l'analisi e l'identificazione di procedure produttive atte a mitigare possibili rischi derivanti da una non corretta gestione dei processi produttivi.
Il cliente viene seguito dall'area Marketing, che si occupa di studiare le sue specifiche necessità, i campi di applicazione e gli ambienti in cui verranno installati i prodotti, per poter indirizzare al meglio - con approccio qualitativo e preventivo - le sue scelte, nel rispetto dei protocolli di sicurezza previsti in ciascun settore applicativo.
La Società inoltre, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate al fine di cautelarsi rispetto al possibile impatto economico-finanziario derivante da rischi connessi allo sviluppo e qualità del prodotto, ed è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.
Nell'ambito dell'attività tipica di Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi. Pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei paesi in cui opera.
Le aree Qualità dei diversi stabilimenti del Gruppo sono costantemente attive nell'analizzare i componenti più sensibili al rischio di difettosità. Qualora si rilevino delle criticità, vengono tempestivamente attuate azioni con il coinvolgimento delle aree Acquisti e Ricerca & Sviluppo, come ad esempio indagini specifiche sulla tipologia di fornitura o eventuali revisioni del prodotto. Tali azioni sono volte ad individuare il problema occorso, contenerne i rischi derivanti, che potrebbero anche inficiare le performance di sicurezza dei prodotti, e a porre in atto i piani di prevenzione necessari affinchè le possibilità di un nuovo accadimento siano nulle o comunque molto ridotte . Se ritenuto necessario inoltre, con il supporto del team Marketing, si gestiscono campagne di rientro con riparazione o sostituzione dei prodotti.
La Società, infine, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate al fine di cautelarsi rispetto possibile impatto economico-finanziario che consegue dai rischi derivanti da tale responsabilità, ed ha previsto uno specifico fondo.
Dal punto di vista della salute e sicurezza connessa all'attività dell'impresa, l'impegno di Gefran è di fornire tutti gli strumenti ai propri collaboratori (dipendenti e esterni) per consentire lo svolgimento delle attività all'interno dei propri stabilimenti in condizioni di sicurezza, siano questi strumenti riconducibili a dispositivi di sicurezza forniti oppure sotto forma di costante informazione e formazione strutturata. Tale impegno è confermato e sottoscritto attraverso la HSE Policy, che definisce i Principi Guida per il Gruppo.
Un ruolo fondamentale è svolto dall'attività di formazione sulla tutela della salute e sicurezza che viene costantemente fornita ai dipendenti del Gruppo. Sebbene sia un obbligo svolgere tali attività, Gefran ha scelto di affidarsi ad un gruppo di professionisti nel settore, affinché la formazione possa trasformarsi in un'occasione per sperimentare più efficaci metodologie di insegnamento, intervenire e modificare i comportamenti dei singoli e/o rivedere l'organizzazione aziendale.
In particolare, durante il 2020 la formazione ha avuto un focus sul ruolo dei Dirigenti in ambito di sicurezza, poiché ogni funzione sia partecipe e attiva nella diffusione della cultura della prevenzione. Oltre a ciò, l'attenzione è stata concentrata sul ruolo dei Preposti in ambito di sicurezza, tramite la definizione del cosiddetto "organigramma di sicurezza", e l'erogazione di formazione specifica anche ai "preposti di fatto", ossia al personale che, pur non avendo un ruolo gerarchico nell'organigramma di Gefran, gestisce e/o coordina le attività di altri collaboratori (a titolo di esempio, personale tecnico che coordina l'attività di imprese esterne).
Nel 2020 si sono intensificate anche le attività di formazione e sensibilizzazione nell'ambito rischio di interferenze durante i lavori d'appalto. Sono stati svolti specifici momenti formativi che hanno visto coinvolte differenti funzioni aziendali tra cui l'Ufficio Legale, i Servizi Generali, l'Ingegneria di Produzione, l'Ufficio Acquisti, gli Uffici Tecnici e i Datori di Lavoro per l'allineamento sulle procedure in essere nel Gruppo a gestione del tema.
Al fine di minimizzare i rischi operativi, come quelli generati dalla scorretta movimentazione dei materiali, dallo stoccaggio degli stessi in aree non idonee e per ridurre il possibile rischio di accumulo, vengono sposate le logiche tipiche della lean manufacturing, tramite l'organizzazione di isole di lavoro specifiche in funzione delle peculiarità del processo di assemblaggio (differenziato per ciascun prodotto) e definendo in modo chiaro gli spazi dedicati alla movimentazione dei materiali e quelli diversamente riferiti allo stoccaggio.
È proseguita anche nel 2020 l'attività di revisione di alcune linee produttive. Con l'ottica di linearizzazione dei flussi sopradescritta, particolare attenzione è stata data agli aspetti di movimentazione e stoccaggio dei materiali in condizioni di sicurezza ed alla riduzione dei carichi ergonomici sugli operatori. Allo stesso tempo, nelle aree oggetto di re-layout, è proseguita l'implementazione della logica interna di codice colore per l'identificazione orizzontale e la marcatura del pavimento. La specifica, oltre ad essere conforme con le raccomandazioni presenti nello standard OSHA 1910.144, va oltre, fornendo una combinazione di colori che aiuti a delineare visivamente aree, i percorsi di lavoro e a identificare in un colpo d'occhio le posizioni di stoccaggio designate per i materiali, prodotto finito, strumenti e attrezzature.
In particolare, ed a titolo di mero esempio, si sono definite:
Con riguardo al rischio di cadute o di scivo-
late interne agli stabilimenti, Gefran ha attivato un costante monitoraggio delle superfici calpestabili e delle scale, nonché gli accessi dall'esterno dove le condizioni atmosferiche possono aggravare ulteriormente questa tipologia di rischio; da tale monitoraggio scaturiscono interventi di ripristino delle condizioni di sicurezza, ove ritenuto necessario.
Con riferimento al rischio biologico legato all'emergenza Covid-19, Gefran ha messo in atto una serie di azioni di diversa natura per affrontare l'emergenza sanitaria globale e mettere i collaboratori in condizioni di sicurezza, ed allo stesso tempo poter garantire la continuità produttiva e la sostenibilità economica dell'azienda.
Il Gruppo, presente con le sue filiali in vari Paesi, si è attivato già al diffondersi dei primi casi di Covid-19 in Cina, sebbene non ci fosse ancora una situazione di emergenza e direttive a livello nazionale italiano. A febbraio 2020 è stato istituito un Comitato interno di emergenza, con la primaria finalità di monitorare la situazione sanitaria internazionale e valutare gli impatti che essa avrebbe potuto provocare alle attività del Gruppo. Si sono prontamente attivati canali di comunicazione interna, per diffondere informazioni in modo tempestivo, e attuate le prime azioni volte a contenere il possibile rischio di contagio, con la priorità di garantire la salute dei propri collaboratori. Si è quindi lavorato per consentire ai tutti i dipendenti delle funzioni commerciale e di staff del Gruppo di svolgere le proprie attività in modalità Smart Working, che è stata attivata prima che all'Italia e all'Europa venisse imposti i lockdown nazionali o regionali.
Nella fase iniziale della pandemia, Gefran ha deciso di sospendere temporaneamente le attività negli stabilimenti siti nelle aree più colpite, organizzando la sanificazione degli ambienti di lavoro, a totale salvaguardia della salute dei propri dipendenti. Parallelamente, compiti del Comitato interno di emergenza sono stati l'indicazione di linee guida e svolgere il coordinamento delle attività di gestione aziendale durante la crisi sanitaria e delle necessarie azioni intraprese. Tale comitato è tutt'ora attivo e presidia l'evoluzione e gli impatti della pandemia.
Il comitato ha definito specifiche le procedure di comportamento ed i protocolli di sicurezza implementati all'interno delle aree lavorative, recependo le varie prescrizioni governative e permettendo in breve tempo di gestire l'attività aziendale come "a regime".
È stato inoltre realizzato uno specifico DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) per valutare il rischio biologico legato all'epidemia di Covid-19. Successivamente, nel corso del 2020 sono stati svolti alcuni audit interni, atti a verificare l'efficacia delle numerose misure adottate per il contenimento del rischio di contagio.
Con la finalità monitorare l'evoluzione delle normative anti Covid-19 attivate dai vari Paesi, ove il Gruppo è presente con le sue filiali, è stato implementato un processo di raccolta e condivisione delle informazioni: l'ufficio legale della Capogruppo si occupa di tale processo, raccogliendo e pubblicando i necessari aggiornamenti sulla rete aziendale interna, affinché queste possano essere portate a conoscenza di tutti gli interessati.
Al fine di ottimizzare l'approvvigionamento, soprattutto in termini di pronta disponibilità, dei materiali e dei DPI, parti integranti delle misure di sicurezza contro la diffusione del contagio da Covid-19, è stata messa in atto una gestione centralizzata della supply chain e si sono organizzate sinergie di fornitura fra le società del Gruppo. Ciò ha consentito di operare con una gestione armonizzata ed omogenea in tutte le società, in tutti i Paesi ed è stato anche possibile, nel momento più acuto dell'emergenza, fornire dispositivi di protezione anche per i famigliari dei dipendenti. Questo dimostra ulteriormente l'importanza che il Gruppo ripone nella tutela della salute dei collaboratoti e delle loro famiglie.
Tra le misure più significative adottate si evidenziano:
e in modo poi flessibile anche durante le fasi meno acute; tale modalità di lavoro è tutt'ora in corso per alcune funzioni aziendali;
Nelle società del Gruppo con il maggior numero di dipendenti, è stata promossa una campagna per la vaccinazione antinfluenzale stagionale, alla quale hanno aderito complessivamente più di 350 dipendenti in Italia e in Cina.
Le procedure attivate sono state diffuse attraverso canali di comunicazione interna e pubblicate sul portale aziendale, raggiungendo in modo capillare tutti gli interessati.
Le misure messe in atto per il contenimento del contagio si sono dimostrate efficaci e hanno permesso di garantire la continuità operativa di tutte le funzioni aziendali. Sebbene nel corso del 2020 siano stati rilevati casi di dipendenti contagiati dal Covid-19, non sono stati riscontrati focolai di trasmissione all'interno dell'azienda, riconducendo tali casi a situazioni personali e di vita privata delle persone coinvolte.
Con riferimento alla Capogruppo, al fine di poter rapidamente ricostruire la storia dei contatti in caso di casi sospetti, e quindi contenere il più possibile il rischio di contagio, negli stabilimenti di Provaglio d'Iseo (BS) è stato adottato un sistema per tracciatura dei contatti sotto la distanza di sicurezza (cosiddetto "Smart Proximity"). Il dispositivo, fornito a tutti i dipendenti, rileva i contatti avvenuti "sotto la soglia di sicurezza" e li traccia in uno specifico database, accessibile tramite codici dal Medico di Fabbrica. L'utilizzo di questo dispositivo ha permesso di tracciare tempestivamente i contatti nei casi di sospetti di soggetti positivi, con la possibilità di sottoporre a test preventivo tutti i collaboratori coinvolti.
La Mission del Gruppo è di affiancare i clienti nel miglioramento delle performance dei loro processi tecnologici, garantendo continuità, attenzione e massimizzazione del valore sostenibile. Grazie a passione, energia e competenza per la tecnologia e l'innovazione, Gefran è in grado di fornire risposte efficaci e mirate.
Gefran presidia e produce tecnologie proprietarie che consentono di mantenere le promesse di affidabilità, qualità e sicurezza, coniugando i valori di un'azienda familiare con una struttura manageriale internazionale.
Uno dei requisiti che permette a Gefran di mantenere la propria leadership nel rispetto della salute e sicurezza dell'utilizzatore è il mantenimento di un efficace e aggiornato il sistema di gestione per la Qualità in conformità ai requisiti della norma UNI EN ISO 9001:2015; le sue finalità sono:
In riferimento alle tematiche sulla salute e sicurezza dell'utilizzatore, nella dichiarazione della politica per la qualità sopraccitata, traspare in modo chiaro la volontà del Gruppo di concepire, sviluppare, produrre e vendere solo prodotti conformi rispetto alle normative cogenti applicabili.
La sicurezza e la qualità dei prodotti realizzati da Gefran è considerata un elemento di distinzione e una leva competitiva importante sul mercato. Con questa finalità le certificazioni relative ai vari prodotti sono costantemente monitorate in relazione alla strategia di Gruppo e ai mercati di sbocco. Oltre a ciò, nei processi di sviluppo dei nuovi prodotti sono previste fasi di analisi e identificazione delle normative cogenti e delle fasi successive di qualifica delle prestazioni e del rispetto delle normative identificate.
A garanzia dell'impegno del Gruppo di fornire prodotti all'avanguardia in termini di sicurezza, alcuni dipendenti prendono parte di comitati tecnici CEI, con gli obiettivi di essere a conoscenza, anticipare ed influenzare i prossimi standard di prodotto, e, ove necessario, si avvale anche di consulenti specializzati operanti nel settore delle certificazioni di prodotto.
I processi che rientrano nel campo di applicazione del sistema di gestione per la Qualità sono
| Processi strategici | Processi operativi | Processi di supporto |
|---|---|---|
| / Commerciale; | / Controllo di gestione; | |
| / Indirizzo strategico; | / Innovazione; | / Sistemi Informativi; |
| / Approvazione del piano prodotto; | / Operation; | / Risorse Umane; |
| / Piano triennale. | / Approvvigionamento. | / Misurazione, analisi e miglioramento. |
Per ciascuno dei processi sopraelencati, sono individuati gli elementi di input/output, le specifiche attività, e responsabilità, la sequenza e le interazioni con gli altri processi, al fine di garantire la qualità e pertanto la sicurezza dei prodotti:
rante le fasi produttive intermedie e nel collaudo finale.
In particolare, qualora esistano requisiti in materia di sicurezza, sono predisposti i necessari collaudi e le conseguenti registrazioni, in accordo alle disposizioni normative. È garantita la tracciabilità dei collaudi eseguiti rispetto al numero di serie del prodotto.
Il Gruppo, ritenendo di poter creare valore sostenibile, è costantemente impegnato nell'attività di adeguamento e rinnovamento dei propri prodotti, anche con uno sguardo alle direttive in ambito di sicurezza. Si riportano esempi significativi dell'attività svolta su questo fronte negli ultimi anni.
A partire dal 22 luglio 2017, l'applicabilità della direttiva RoHS riguarda anche i dispositivi per la misura ed il controllo in ambito industriale. In tal senso Gefran ha risposto sviluppando adeguati processi produttivi, prodotti e tecnologie alternative in grado di soddisfare l'esigenza comune di ridurre gli effetti negativi sull'ambiente e sulle persone (per esempio le più moderne tecnologie applicate ai sensori di pressione per elevate alte temperature, senza l'utilizzo di mercurio come liquido di riempimento).
Nell'ottica di poter fornire ai propri clienti o utilizzatori finali prodotti con elevati standard in tema di sicurezza, con specifico riferimento alla gamma dei sensori di pressione, siano questi per elevate temperature che non, Gefran offre prodotti certificati in materia di sicurezza funzionale (PL-Performance Level e SIL-Safety Integrity Level), così come sensori idonei a operare in aree potenzialmente esplosive (IECEx, ATEX, EAC Ex). Anche nella gamma di componenti per l'automazione è continua la spinta per l'integrazione di standard elevati in ambito sicurezza funzionale (es. omologazione SCCR secondo UL 508) per garantire agli utilizzatori un livello di protezione sempre crescente.
A conclusione di un significativo lavoro svolto dall'area Ricerca e Sviluppo del business componenti per l'automazione, nel 2020 è avvenuto il lancio sul mercato del nuovo prodotto GPC power controller, che, insieme al modulo GSLM, consente di ottenere performance di efficienza energetica negli impianti industriali in cui viene impiegato (Gefran Smart Load Management).
Nel 2021, come definito nel Piano strategico della sostenibilità, proseguirà lo sviluppo di prodotti finalizzati all'espansione delle capacità di comunicazione, di autodiagnosi, di analisi delle performance e di controllo dell'applicazione specifica, e nello specifico vedrà:
Per quanto riguarda i minerali provenienti da zone di conflitto (Conflict Minerals), Gefran si impegna ad approvvigionarsi responsabilmente e considera inaccettabili le attività minerarie che alimentano i conflitti. L'impegno di Gefran è in linea con l'attività svolta dall'Electronic Industry Citizenship Coalition® (EICC®) and Global e-Sustainability Initiative (GeSI), per il miglioramento della trasparenza e della tracciabilità dei metalli all'interno della catena di fornitura.
In questo ambito, dalla mappatura delle distinte base dei prodotti realizzati dal Gruppo, finalizzata a identificare quali minerali potessero essere presenti, è emerso che, dei quattro minerali oggetto della normativa, il Tungsteno non è presente nei componenti utilizzati, mentre Tantalio, Oro e Stagno lo sono. Da questa verifica sono stati successivamente identificati i fornitori che, potenzialmente, potrebbero utilizzare nel loro processo produttivo tali minerali e ad essi è stata richiesto di attestare che il loro approvvigionamento non avvenga in zone di conflitto.
A seguito di questa analisi, Gefran continua il monitoraggio delle forniture in ambito Conflict Minerals, predispone una certificazione ad hoc per i clienti che ne facciano richiesta ed ha pubblicasu un'architettura scalabile che integra funzioni di autodiagnosi e di comunicazione avanzate;
Oltre a ciò, l'innovazione sostenibile del prossimo periodo si focalizzerà sugli aspetti tecnologici e qualitativi dei prodotti e dei processi: Scouting di standard tecnologici per la modellizzazione di dati, apparati e processi in ottica digital twin, analisi delle architetture IT-OT e realizzazione di soluzioni pilota Industria 4.0 a supporto di processi quali la predictive maintenance o l'ottimizzazione delle performance.
to sul proprio sito internet le linee guida adottate, nonché la policy del Gruppo. La documentazione in oggetto si trova al seguente percorso http://www.gefran.com/it/it/pages/85-conflict-minerals.
Infine, per quanto riguarda la protezione della salute dell'uomo e dell'ambiente dai rischi delle sostanze chimiche, Gefran non è direttamente coinvolta negli obblighi derivanti dall'applicazione del regolamento europeo REACH in quanto il Gruppo:
La posizione aziendale è rappresentata dalla dichiarazione di conformità ambientale che si trova al seguente percorso https://www.gefran.com/it/it/download/4514/attachment/all
Gefran ha impostato un sistema di rendicontazione dati sugli infortuni, al parimenti di quella relativa ai dati energetici e ambientali, gestito dalla funzione integrata "Qualità, Sicurezza e Ambiente". Tale sistema è esteso a:
| tutti i siti produttivi del Gruppo: | alle principali filiali commerciali: |
|---|---|
| Gefran S.p.A. (IT) | Gefran Deutschland Gmbh (DE) |
| Gefran Drives and Motion S.r.l. (IT) | Gefran Siei Asia Pte Ltd (SG) |
| Gefran Soluzioni S.r.l. (IT) | |
| Elettropiemme S.r.l. (IT) | |
| Gefran Inc. (US) | |
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda (BR) | |
| Gefran Siei Drives Tech. Co. Ltd (CN) | |
| Siei Areg Gmbh (DE) | |
| Sensormate AG (CH) | |
| Gefran India Private Ltd (IN) | |
La raccolta dati è stata condotta in modo puntuale, con l'ausilio anche delle funzioni aziendali che gestiscono queste tematiche per Gefran: area "People & Organization" e Datore di lavoro.
Sono state omesse alcune società, in quanto pur essendo incluse nella struttura del Gruppo, esse hanno natura puramente commerciale, oltre che un limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti. Per queste motivazioni il loro impatto sulla rendicontazione dei dati oggetto di rendicontazione è ritenuto di rilevanza marginale. Sono escluse pertanto dal perimetro le società Gefran UK Ltd (UK), Gefran France SA (FR), Gefran Benelux Nv (BE) e Gefran Middle East Ltd Sti (TR).
Si segnala inoltre che i dati di Elettropiemme S.r.l. sono inclusi nel perimetro dal 1°gennaio 2019, nonostante la società sia entrata a far parte del Gruppo dal 23 gennaio 2019; questo per garantire omogeneità di confronto con i dati delle altre società del Gruppo.
Le politiche e le prassi adottate dal Gruppo, con finalità sostenibili in termini di Salute e Sicurezza, trovano una positiva conferma nel ridotto numero di infortuni occorsi nell'ultimo triennio.
Con riferimento al nuovo GRI 403 "Salute e sicurezza sul lavoro 2018", il Gruppo ha riclassificato i dati riportati nella Dichiarazione di carattere Non Finanziario 2019 in funzione delle nuove richieste di rendicontazione.
Di seguito si fa riferimento al numero degli infortuni sul lavoro occorsi a dipendenti del Gruppo, nell'ultimo triennio.
| Tipologia di infortuni ai dipendenti | 2020 | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Infortuni sul lavoro totali | 5 | 5 | 4 |
| Infortuni registrabili senza giornate perse | - | - | - |
| Infortuni mortali (nr di decessi) | - | - | - |
| Infortuni registrabili con giornate perse | 5 | 5 | 4 |
| di cui Infortuni gravi (con gravi conseguenze) | - | - | - |
| Giornate di lavoro perse per infortuni | 119 | 317 | 198 |
| Ore lavorate totali | 1.286.899 | 1.467.541 | 1.347.049 |
Nell'ultimo triennio non sono stati rilevati infortuni mortali o infortuni considerati gravi (ossia che hanno provocato danni permanenti a 6 mesi dall'infortunio). Sebbene il numero degli infortuni nell'anno rimanga in linea con quanto segnalato l'anno precedente, le giornate perse ad essi connesse sono in diminuzione del 62,5%. In particolare si segnala che nel 2019 l'infortunio ai danni di un dipendente di Elettropiemme S.r.l., mentre si trovava in trasferta presso un cliente e stava operando presso un macchinario industriale, aveva portato a 252 giornate di lavoro perse.
Analizzando le maggiori cause di infortunio, si osserva che queste sono riconducibili a scivolamenti, tagli durante le fasi produttive di assemblaggio o a errata movimentazione delle merci.
In particolare, per quanto attiene al 2020 tutti gli infortuni sono occorsi nelle sedi italiane del Gruppo, e nel dettaglio:
Nella tabella qui riportata, si dà informativa circa gli infortuni a dipendenti del Gruppo, occorsi in itinere, dove il trasporto non è organizzato dalla società (tipicamente tragitto casa-lavoro) e non inclusi nella tabella di cui sopra.
| Tipologia di infortuni ai dipendenti in itinere | 2020 | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Infortuni in itinere | - | 2 | 1 |
| Giornate di lavoro perse per infortuni in itinere | - | 5 | 55 |
A seguito dell'accadimento degli eventi accidentali riportati ai dipendenti del Gruppo, sono state avviate le procedure e le prassi descritte nel capitolo 6.1 del presente documento. Gli indici infortunisti sono di seguito riportati:
| Indici infortunistici - infortuni ai dipendenti | 2020 | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Indice di frequenza infortuni sul lavoro totali | |||
| nr infortuni, esclusi infortuni in itinere, x 1.000.000 / ore lavorate | 3,89 | 3,41 | 2,97 |
| Indice di frequenza infortuni registrabili (con giornate perse) | |||
| nr infortuni registrabili con giornate perse x 1.000.000 / ore lavorate | 3,89 | 3,41 | 2,97 |
| Indice di gravità | |||
| nr giornate perse per infortuni registrabili x 1.000 / ore lavorate | 0,09 | 0,22 | 0,15 |
Con riferimento al nuovo GRI 403 "Salute e sicurezza sul lavoro 2018", nel Gruppo non sono stati rilevati infortuni ai danni di collaboratori non dipendenti, da intendersi come lavoratori interinali e/o prestatori d'opera, che svolgono le loro attività all'interno degli stabilimenti e sotto il controllo dell'organizzazione.
È proseguita anche nel 2020 l'attività di formazione ai dipendenti, con riferimento alle specifiche tematiche di Salute e Sicurezza. La rendicontazione, organizzata a livello di Gruppo dal 2018, mostra una diminuzione delle ore di formazione svolte nel 2020 rispetto agli anni precedenti. Anche in questo contesto si rilevano gli effetti della necessaria riorganizzazione delle attività e priorità aziendali, come diretta risposta all'emergenza sanitaria ed economica in atto.
| Ore di formazione sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro |
2020 | 2019 | 2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| Dirigenti | 12 | 186 | 198 | - | 18 | 18 | - | 1 | 1 |
| Quadri | 4 | 66 | 70 | 8 | 187 | 195 | 16 | 140 | 156 |
| Impiegati | 12 | 544 | 556 | 181 | 1.531 | 1.712 | 371 | 598 | 969 |
| Operai | 160 | 356 | 516 | 1.126 | 1.543 | 2.669 | 185 | 335 | 520 |
| TOTALE ore nel Gruppo | 188 | 1.152 | 1.340 | 1.315 | 3.279 | 4.594 | 572 | 1.074 | 1.646 |
Il Gruppo Gefran è fondato su valori cardine, quali la tutela della diversity, delle pari opportunità e il rispetto dei diritti umani, enunciati nella Human Resources Policy, nel Codice Etico e Comportamentale e nel Brand Book che definisce la Gefran Way.
9

L'azienda si confronta con il mercato e con le persone a livello globale, pertanto l'osmosi delle esperienze, la cultura internazionale e la capacità di lavorare con persone di culture e tradizioni diverse sono fattori fondamentali per il buon funzionamento aziendale e per mantenere un adeguato livello di competitività. Affinché questo avvenga è necessario mettere in atto sistemi di integrazione, di inclusione, di coinvolgimento e di condivisione di informazioni ed esperienze che puntino non sull'omogeneità o all'uniformità sterile, ma al contrario sulla eterogeneità e sulla contaminazione virtuose, dove ciascuno possa portare il proprio contributo. Le diversità culturali e di genere e l'integrazione di unicità, che cooperano verso obiettivi comuni, rappresentano per l'azienda un asset, un punto di forza prezioso, un motore che genera innovazione e valore sostenibile.
Le persone sono l'Azienda e la loro valorizzazione è fondamentale anche per gestire il rischio di perdere talenti, conoscenze, competenze e quindi opportunità e competitività. Consapevole di ciò la Società mette in campo una serie di iniziative. Piani di engagement e fidelizzazione delle persone che spaziano dal welfare (come il programma di benessere organizzativo denominato WELLFRAN people in Gefran), alla mobilità internazionale, alla formazione delle competenze con piani personalizzati, a FLY Gefran talent Academy in stretto rapporto con Università, Centri

di Ricerca e Scuole Superiori, sono stati lanciati e realizzati negli utlimi anni, ed hanno permesso di rinforzare l'Employer Branding e la Employee Experience.
In ottica di digitalizzazione, nonché con l'obiettivo di ottimizzare la gestione delle informazioni, la Società si è anche dotata di piattaforme informatiche per l'analisi dei curricula, di un database delle anagrafiche a livello di Gruppo, oltre che di un Hub digitale per le attività dell'Academy.
Grazie a queste iniziative Gefran è stata menzionata come esempio di eccellenza in programmi radiofonici e televisivi nazionali, ha vinto per gli ultimi tre anni consecutivi il prestigioso premio Best Job (assegnato dall'Istituto Economico Tedesco), ha ospitato la visita della Commissione del Lavoro del Senato e viene invitata a portare la propria esperienza a iniziative e convegni su questi temi organizzati vari enti formativi (Università Bocconi, politecnico di Milano, Statale di Brescia e RCS Business School). Oltre a ciò, Gefran è fra i protagonisti dell'iniziativa ALL-IN, promossa da Confindustria Brescia con l'adesione dei principali attori sociali e istituzionali (Provincia di Brescia, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi di Brescia, Associazione Comuni Bresciani, Ufficio Scolastico per la Lombardia, Camera di Commercio e Comune di Brescia e le principali Organizzazioni Sindacali).
La diversità è uno dei valori che ispirano il Gruppo e, in quanto tale, dev'essere tutelata. Nel Gruppo vengono rispettati i diversi stili di vita delle persone, nella consapevolezza che l'unicità di ognuno debba essere adeguatamente alimentata e costituisca un grande potenziale per la crescita dell'azienda. All'interno di un ambiente di lavoro, punti di vista differenti - che si tratti di diversità di genere o di età, di orientamento sessuale o religioso, di abilità fisiche o tecniche, di origini etniche o culturali - generano confronto, innovazione e cambiamento. Consapevole di ciò, nel Gruppo vengono ad esempio rispettate e valorizzate le differenze generazionali, anche attraverso programmi strutturati di reverse mentoring, oppure i diversi stili di vita (ad esempio stili alimentari rispettati e valorizzati dalla ristorazione aziendale).
Si precisa che nel corso del 2020 non si sono registrati casi di discriminazione all'interno del Gruppo Gefran.
Il settore elettronico dove Gefran opera è caratterizzato da una forte componente tecnologica che si riflette anche nella base dei fornitori, costituita da gruppi di grosse dimensioni strutturati a livello multinazionale e da fornitori locali caratterizzati da specifico know-how e flessibilità. La tipologia di fornitori utilizzati in Gefran può essere principalmente ricondotta a due categorie:
In entrambi i casi è previsto un iter di qualifica specificato da una procedura che si applica in modo diverso a seconda che i fornitori siano di materie prime o di materiali indiretti/servizi.
Nel primo caso vengono raccolte informazioni sulla struttura del fornitore sia attraverso questionari di valutazione che attraverso informazioni di società terze. Viene sempre eseguito un Audit dalla funzione Qualità, volto ad attestare l'idoneità dei fornitori di specifiche tipologie di fornitura o nel caso essi siano ritenuti di importanza strategica per il bene offerto. Nel caso di materiali indiretti e servizi, data la diversa strategicità e importanza dei fornitori, la procedura di qualifica risulta semplificata. Fanno eccezione i fornitori di smaltimento di rifiuti, ai quali viene richiesto di produrre tutta la documentazione prevista dalle attuali norme vigenti.
All'interno del portale di e-procurement, è attiva la sezione dedicata all'accreditamento dei fornitori. Tutti i nuovi fornitori che intendono iniziare una collaborazione con Gefran devono completare l'iter di qualifica nel quale, come condizione necessaria, viene chiesto di sottoscrivere il patto di sostenibilità. In particolare, nel 2020 è stata sviluppata una procedura dedicata ai fornitori di servizi in appalto. In ottemperanza alle normative vigenti, tutti i fornitori di servizi che richiedono, per l'erogazione del servizio stesso, la presenza fisica di personale in azienda, sono obbligati a completare un iter procedurale di accreditamento che prevede la sottoscrizione e la consegna di documenti attestanti l'idoneità professionale e documentale in materia di sicurezza e tutela del lavoro.
Il mercato in cui opera Gefran è caratterizzato da una domanda variabile e tempi di consegne molto rapidi. Questo, unito al fatto che la maggior parte della produzione Gefran è classificabile come "High mix-Low volume", tanti codici di prodotto finito esistenti a catalogo, ciascuno con volumi produttivi ricorrenti non significativi, richiede di avere una supply chain corta che possa reagire rapidamente in termini di flessibilità. Per tale motivo i fornitori locali sono coinvolti nella definizione di piani di approvvigionamento specifici con l'obiettivo di supportare la variabilità della domanda in tempi rapidi. Non è infrequente anche il caso in cui taluni fornitori, grazie alla loro competenza e know-how specifico, siano coinvolti sin dalla fase di sviluppo di nuovi prodotti per progettare congiuntamente componenti e particolari specifici o a disegno.
Oggi il successo di un'azienda e la capacità di essere rilevante nel tempo, dipende non più solo dai prodotti e dai servizi, bensì dalla sua visione e dal sistema di valori che ha sviluppato, che riesce a comunicare e soprattutto che esprime attraverso i suoi comportamenti. Questi comportamenti creano un legame fiduciario e una reputazione destinati a durare nel tempo.
Questi principi, da tempo applicati nel mercato Business to Consumer ed ora fondamentali anche per il mercato Business to Business, sono applicabili per un prodotto tecnologico come quello di Gefran.
Nelle aziende cliente, coloro che prendono decisioni sull'acquisto sono persone e, in quanto tali, non vengono influenzate solo dalle performance tecnologiche, dalle azioni di marketing, dai messaggi pubblicitari, ma sempre più scelgono l'esperienza che vivono nell'interazione con l'azienda. Questo concetto vale anche per le persone che scelgono di lavorare per l'azienda instaurando una partnership duratura e di mutuo valore. Quindi il concetto di valore non riguarda più solo i prodotti/servizi per i clienti, le retribuzione/benefit per i lavoratori e i vari vantaggi per altri stakeholders: riguarda in modo sempre più significativo l'esperienza.
Per creare relazioni e partnership durature con i propri stakeholder, l'azienda deve saper rispondere alla domanda: "Chi siamo e dove stiamo andando?". A questo scopo, Gefran ha avviato a fine 2018 un progetto per rinforzare l'identità di Gefran (Brand Indentity) e la sua strategia di relazione (Brand Experience), per tradurle in percezione e reputazione nei confronti di tutti gli stakeholder, costruendo una narrativa autentica che racconti perché Gefran è distintiva e interessante.
The Gefran Way contiene lo Spirito, l'Identità e i Valori di Gefran e del brand, che vengono raccontati attraverso la Promise, il Purpose, i Principi Guida e il Manifesto di Gefran.
La Brand Identity, formalizzata è condivisa a tutti i livelli del Gruppo, è presente in tutte le iniziative che coinvolgono Gefran. Dopo il lancio nel 2019 con una serie di eventi in presenza nelle diverse sedi nel mondo, a settembre 2020 è stato realizzato il primo evento digitale ad essa dedicato: un momento di grande emozione e forte condivisione, in un anno difficile e a tratti travolgente, che ha visto la partecipazione di ogni persona.
Una delle parole per descrivere il 2020 è "inaspettato". Tutto ciò che è accaduto a causa della pandemia da Covid-19 ha portato con sé sfide mai affrontate, cambiamenti epocali e ha richiesto ad ogni individuo molto coraggio. Il passaggio dal fisico al digitale è stato inevitabile, obbligato, ma ha anche permesso il raggiungimento di nuovi traguardi in contesti mai esplorati prima. La Gefran Way ha accompagnato le persone anche in questa traversata quasi incredibile, in cui sono superati limiti che sembravano invalicabili, durante la quale le persone di Gefran hanno acquisito nuove consapevolezze e raggiunto risultati all'apparenza irraggiungibilie.
In questo contesto, costretti ad una modalità di lavoro nuova derivante dalla limitazione dei viaggi e dai periodi di lockdown imposti dalle diverse Nazioni, il Gruppo ha sperimentato con successo alcune modalità di coinvolgimento dei propri dipendenti, attraverso l'organizzazione di vari eventi digitali. La digitalizzazione ha reso possibile raggiungere tutti in modo efficace e paritario e tale modalità di coinvolgimento sarà sempre più implementata nel Gruppo. Nel 2020 in particolare sono stati organizzati sia brevi eventi (denominati kenBerry), con cadenza periodica, finalizzati a divulgare pillole on demande di "SHORT INSPIRATIONAL TALKS & BEST SELLER SUMMARIES", sia eventi live più strutturati di "INSPI-RATIONAL TALKS live", con il coinvolgimento anche esperti esterni.
FLY è la Talent Academy di Gefran che mette al centro del percorso di sviluppo i punti di forza delle persone. Il suo scopo è quello di sviluppare e sostenere nel tempo il patrimonio di competenze distintive e far crescere il talento delle persone.
Gefran affronta questa importante sfida con una prospettiva sistemica di valorizzazione dei propri collaboratori. Dove il talento non è un'identità, ma un insieme unico di caratteristiche presenti nell'individuo.
Gli strumenti e le metodologie utilizzati rappresentano un combinato di azioni, rivolte tanto ai neoassunti quanto alle persone che già fanno parte dell'organizzazione. La definizione di talento è un insieme di competenze, allineato ai valori aziendali e coerente con la specificità dell'organizzazione chiamata a realizzare la strategia aziendale.
All'interno di FLY vengono disegnati programmi specifici per sviluppare le potenzialità, fra i quali:
FLY Youth è la sessione dedicata ai neolaureati che progressivamente vengono inseriti in azienda, a fronte del cambio generazionale che l'azienda sta vivendo. Prevede un programma, chiamato "4x4", dedicato ai giovani che comprende 4 laboratori sullo sviluppo di 4 fondamentali soft skills (orientamento ai risultati, capacità di cooperare, comunicazione, gestione di sé), guidati da docenti e coach esterni e sessioni tenute dai manager delle principali funzioni aziendali finalizzate a far comprendere l'organizzazione Gefran vista anche come "Sistema Azienda". Al termine del percorso formativo i partecipanti a FLY Youth si misurano in contest su progetti di Innovazione che hanno, ad esempio, dato vita ad INNOWAY: il programma di open innovation sponsorizzato dalla Regione Lombardia. Gli stessi giovani, guidati dai mentori senior, partecipano e sono il motore di iniziative di ricerca o presentazione dell'azienda presso le principali Università.
FLY oltre ad essere un'Academy di sviluppo delle competenze (riconosciuta fra l'altro fra le migliori in Italia anche da Il Sole24

Ore) è diventata un hub di condivisione di idee, esperienze, best practices e cooperazione.
Il vantaggio competitivo dell'impresa è sempre più legato alla capacità di sviluppare e sostenere nel tempo il patrimonio di competenze distintive e di far crescere il talento delle persone. Per Gefran questo è un principio guida da realizzare con una prospettiva sistemica di valorizzazione dei propri collaboratori. Dove il talento è un insieme unico di caratteristiche presenti nell'individuo. Gli strumenti e le metodologie utilizzati sono un combinato di azioni, rivolte tanto ai neoassunti, quanto alle persone che già fanno parte dell'organizzazione. La nostra definizione di talento è "un insieme di capacità e competenze, allineato alla Gefran Way e coerente con l'organizzazione chiamata a realizzare la nostra strategia di business".
Per far decollare il talento si punta sulla volontà di innovare e innovarsi. Questo è un concetto che riempiamo di significato lavorando ogni giorno, in modo pragmatico, insieme. Gefran ha sempre investito tanto, oltre che in ricerca e sviluppo, nella crescita delle sue persone, nella consapevolezza che la propria competitività si misuri con il contributo individuale al raggiungimento degli obiettivi comuni.
Al fine di garantire integrazione e uniformità ai percorsi ed alle modalità di sviluppo e formazione delle persone dell'organizzazione a livello di Gruppo, aggiungendo agli eventi fisici iniziative digitali, Gefran nel 2020 ha disegnato l'hub digitale della propria Academy kenFLY, che sarà attivato nel 2021.
Gli scopi di questa importante iniziativa a livello globale sono diversi: favorire il rafforzamento di competenze trasversali a integrazione e supporto di iniziative formative tecniche e di ruolo; favorire l'attivazione e responsabilizzazione del management team, rafforzando l'attitudine alla mentorship, al feedback continuo, oggettivo e specifico, al People Development; offrire a tutti i collaboratori opportunità di formazione e allenamento supportando ciascuno a crescere al massimo del proprio talento; monitorare e verificare ongoing l'effettivo consolidamento delle competenze acquisite e l'andamento delle attività svolte per fornire feedback e indicazioni specifiche e di valore. Questo specifico progetto fa parte del Piano Strategico della Sostenibilità definito nel quarto trimestre 2020.
La Società, inoltre, offre costantemente opportunità a studenti, neodiplomati e neolaureati. Sono presenti infatti diverse collaborazioni con università ed istituti superiori. Vengono offerti tirocini curriculari, extra curricolari o in alternanza scuola/lavoro, opportunità di inserimento degli studenti nelle aree di loro competenza e, compatibilmente con le possibilità della Società e il talento dimostrato, la successiva assunzione.
A tutti i neo-dipendenti continua a venir attuato uno strutturato processo di Induction che ha lo scopo di facilitare la conoscenza dei processi, dei prodotti/servizi e delle persone sia a livello di funzione di appartenenza sia a livello di funzioni interdipendenti.
Importante evoluzione del sistema della prestazione lavorativa tradizione è l'introduzione in azienda dello Smart Working. Dopo una prima sperimentazione nel 2019 si sono definite le aree aziendali che risultano compatibili con questa pratica e i lavoratori che ricoprono tali funzioni di staff di lavoro remoto e flessibile. Questo ha permesso di essere organizzati nel momento in cui la situazione sanitaria creatasi con la diffusione della pandemia da Covid-19 ha costretto ad attuare questa modalità di lavoro per tutti gli impiegati in funzioni di staff, preventivamente attivata, in anticipo rispetto alle disposizioni di lockdown nazionale, per tutelare il più possibile la salute dei collaboratori. Grazie alla tempestiva attivazione della modalità di lavoro Smart Working le attività commerciali e amministrative sono proseguite senza interruzioni.
Per gli operatori in produzione, attraverso un piano di partecipazione che ha coinvolto anche le organizzazioni sindacali, sono stati definiti orati a menù che contribuiscano a migliorare l'equilibrio o vita lavoro e a garantire flessibilità, efficacia ed efficienza nei processi produttivi.
Nelle condizioni generali di acquisto, Gefran richiede espressamente il rispetto del Codice Etico e di Comportamento, condiviso in tutto il Gruppo. Tuttavia l'adozione di tali principi, non garantisce alla Società una valutazione completa ed una oggettiva mitigazione del potenziale rischio che nella propria catena di fornitura non vengano rispettati i diritti umani e che le attività svolte dai fornitori siano soggette a rischio significativo di incidenti relativi al lavoro minorile, al lavoro forzato e a violazioni della libertà di associazione e contrattazione collettiva.
Si è pertanto riconosciuto in questo aspetto una possibile area di miglioramento ed azioni, per la quale sono stati fatti alcuni interventi negli ultimi anni, volti a mitigare i rischi sopra citati:
Nel corso del 2020, Gefran ha inoltre portato avanti iniziative finalizzate a definire la strategia di sostenibilità del Gruppo, concretizzata nel quarto trimestre 2020 con la pubblicazione del Piano Strategico della Sostenibilità. In questo contesto si inserisce un progetto dedicato a uno degli stakeholder più sensibili per il Gruppo: i fornitori. L'obiettivo del progetto "Diffusione della cultura della sostenibilità" è condividere e trasmettere la cultura della sostenibilità con i fornitori del Gruppo, rivolgendosi in particolare a quelli locali che generalmente sono di piccole/ medie dimensioni. Essi, per loro natura non hanno la possibilità di accedere con facilità alle tematiche di sostenibilità e, seppur interessati ad implementarle, potrebbero incontrare difficoltà a reperire risorse per avviare progetti concreti. Il progetto, che ha un orizzonte di implementazione pluriennale, si svilupperà in tre macro fasi, la prima delle quale prevede nel 2021 una sessione di formazione interna alla Società, necessaria al team di lavoro per acquisire le competenze su questi temi, e la revisione della documentazione di valutazione dei fornitori. Sarà inoltre organizzato un evento di engagement, il Suppliers Sustainability Day, durante il quale si illustreranno ai partner coinvolti i concetti e i principi di base: cosa è la sostenibilità, cosa significa questo per il Gruppo Gefran (quali scelte, progetti, iniziative, esperienze, etc.), oltre che le tematiche ESG incluse nel nuovo modulo di accreditamento dei fornitori.
Con riferimento alla situazione generatasi dalla diffusione della pandemia da Codiv-19, la funzione acquisti di Gruppo ha assunto un ruolo fondamentale e duplice: nelle fasi più acute dell'emergenza sanitaria era fondamentale mettere in condizioni di sicurezza tutti i dipendenti, fornendo loro gli adeguati dispositivi di protezione. A tal fine, si sono attivate sinergie fra le società del Gruppo per fronteggiare la difficoltà di reperimento di DPI, e garantirne l'accesso per ogni dipendente. Oltre a ciò, sono stati avviati investimenti mirati ad assicurare ai dipendenti le condizioni di lavoro più sicure possibili, nel minor tempo necessario.
In secondo luogo è stato essenziale garantire la continuità produttiva. È stata quindi costituita una task force per gestire al meglio la catena di fornitura, in funzione dei problemi legati alla geolocalizzazione dei fornitori ed alla definizione di zone soggette a lockdown; grazie a ciò, nel corso del 2020 non si sono verificate interruzioni produttive dovute a carenza di materiale ed è stato possibile rispettare tutti gli impegni finanziari nei confronti dei fornitori.
Il Gruppo promuove varie iniziative in ambito sociale, rivolte in particolare ad associazioni locali radicate sul territorio; la Capogruppo Gefran S.p.A. sostiene iniziative aderendo a diverse organizzazioni operanti in ambito accademico, educativo, sociale, medico e sportivo, dando un concreto supporto anche allo sviluppo dello sport giovanile. Si riportano di seguito alcune iniziative avviate in ciascuno degli ambiti citati.
In quest'ultimo anno caratterizzato dalla grave pandemia di Covid-19, Gefran ha reagito prontamente con alcuni contributi concreti, quali:
Nel 2020 Gefran ha confermato, come ormai da 10 anni, il suo sostegno al progetto internazionale S.F.E.R.A. Onlus, un'associazione che favorisce Sviluppo, Fraternità, Educazione, Responsabilità e Accoglienza, attraverso il progetto "Maison de Paix". S.F.E.R.A. è nata nel 2011 è si è impegnata alla costruzione di un centro polifunzionale e di promozione umana nella città di Kikwit, in Congo; il centro nasce per aiutare la popolazione locale a vivere una vita più sana e più produttiva.
Grazie anche al supporto del nostro Gruppo sono stati ultimati ad oggi 4 edifici: la scuola dell'infanzia, la casa delle suore e cappella, laboratori e depositi, i locali tecnici. Il progetto continua con alcune nuove costruzioni da realizzare e completare: il centro di formazione professionale femminile, una struttura per l'ospitalità e ambulatori medici.
Nel 2020, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha aderito ad alcune iniziative nell'ambito della formazione dei giovani, volte a finanziare la crescita didattico/formativa a svariati livelli.
La Società è tra le fondatrici della Fondazione Itis Benedetto Castelli che ha lo scopo di:
Abbiamo inoltre sostenuto Smart Future Academy, un innovativo progetto rivolto agli studenti delle scuole superiori che ha come obiettivo aiutarli a comprendere "cosa vorrebbero fare da grandi" attraverso il contatto con personalità di altissimo livello dell'imprenditoria, della cultura, della scienza e dell'arte che in uno speech, intenso ed emotivo, raccontano la loro esperienza personale rivelando le chiavi del loro successo.
Gefran nel 2020 ha aderito, con un patto della durata di tre anni, al progetto culturale Alleanza Arte Cultura. Il suo obiettivo è stabilire un rapporto duraturo, partecipativo e mutualmente beneficiale tra Fondazione e aziende, istituzioni formative, enti e fondazioni di sviluppo del territorio all'insegna della valorizzazione e della promozione del patrimonio artistico della città di Bresca e del sostegno ai grandi eventi della comunicazione culturale.
Gefran ha sponsorizzato alcune squadre di calcio e basket giovanile, anche se questo tipo di attività hanno subito importanti rallentamenti a causa della pandemia, tali per cui alcune manifestazioni a cui la società era solita dare il suo contributo quest'anno non si sono tenute.
La rendicontazione dei dati sulla gestione del personale, la parità di genere, sul dialogo con le parti sociali e sul rispetto dei diritti umani, ove non espressamente indicato, è stata svolta coinvolgendo tutte le società del Gruppo Gefran.
La raccolta dati è stata condotta in modo puntuale, con l'ausilio delle funzioni aziendali che gestiscono questa tipologia di informazione, e nello specifico l'area "People & Organization".
Al 31 dicembre 2020 il Gruppo conta 787 dipendenti, in diminuzione di 42 unità rispetto a fine 2019, e in aumento di 16 unità rispetto a fine 2018.
| nr dipendenti per società |
2020 | 2019 | 2018 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |||
| Gefran S.p.A. | Italia | 130 | 181 | 311 | 137 | 185 | 322 | 129 | 187 | 316 | |
| Gefran Drives and Motion S.r.l. |
Italia | 31 | 116 | 147 | 31 | 118 | 149 | 30 | 116 | 146 | |
| Gefran Soluzioni S.r.l. | Italia | 7 | 41 | 48 | 6 | 47 | 53 | 5 | 44 | 49 | |
| Elettropiemme S.r.l. | Italia | 2 | 34 | 36 | 3 | 39 | 42 | - | - | - | |
| Gefran Benelux NV | Belgio | 4 | 12 | 16 | 4 | 11 | 15 | 4 | 11 | 15 | |
| Gefran France SA | Francia | 1 | 7 | 8 | 1 | 6 | 7 | 3 | 6 | 9 | |
| Gefran Deutschland Gmbh | Germania | 6 | 16 | 22 | 6 | 16 | 22 | 5 | 17 | 22 | |
| Siei Areg Gmbh | Germania | - | 12 | 12 | 1 | 13 | 14 | 1 | 15 | 16 | |
| Gefran UK Ltd | Regno Unito |
1 | 1 | 2 | 1 | 1 | 2 | 1 | 1 | 2 | |
| Sensormate AG | Svizzera | 4 | 12 | 16 | 4 | 15 | 19 | 5 | 17 | 22 | |
| Gefran Middle East Ltd Sti | Turchia | - | 2 | 2 | 1 | 3 | 4 | 1 | 4 | 5 | |
| Gefran Inc | Stati Uniti | 7 | 24 | 31 | 7 | 25 | 32 | 7 | 22 | 29 | |
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda | Brasile | 6 | 21 | 27 | 9 | 21 | 30 | 8 | 23 | 31 | |
| Gefran Siei Asia Pte Ltd | Singapore | 5 | 5 | 10 | 5 | 5 | 10 | 5 | 4 | 9 | |
| Gefran Siei Drives Tech. Co. Ltd |
Cina (Rep. Pop.) |
31 | 36 | 67 | 32 | 44 | 76 | 31 | 40 | 71 | |
| Gefran India Private Ltd | India | 3 | 29 | 32 | 3 | 29 | 32 | 3 | 26 | 29 | |
| TOTALE GRUPPO | 238 | 549 | 787 | 251 | 578 | 829 | 238 | 533 | 771 |
Lo spaccato per area geografica, vede il 68,9% dei dipendenti del Gruppo impiegato sul territorio italiano, il 13,9% in Asia, il 9,9% in Europa ed il 7,4% in America:
| suddivisione area geografica |
2020 | 2018 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| Italia | 170 | 372 | 542 | 177 | 389 | 566 | 164 | 347 | 511 |
| Europa | 16 | 62 | 78 | 18 | 65 | 83 | 20 | 71 | 91 |
| America | 13 | 45 | 58 | 16 | 46 | 62 | 15 | 45 | 60 |
| Asia | 39 | 70 | 109 | 40 | 78 | 118 | 39 | 70 | 109 |
| Resto del mondo | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE GRUPPO | 238 | 549 | 787 | 251 | 578 | 829 | 238 | 533 | 771 |
Il rapporto del numero dipendenti Donne vs Uomini nel 2020 si mantiene sostanzialmente in linea con l'anno precedente.

La composizione dei dipendenti per fasce d'età, con riferimento al 2020, mostra il 13% degli addetti è nella fascia sotto i 30 anni, in aumento di un punto percentuale rispetto al dato degli anni precedenti, confermando il trend positivo reso possibile anche grazie ai progetti di talent attraction sopradescritti e che hanno riguardato l'inserimento di neolaureati e l'organizzazione di piani di crescita interni. Il 59% dei dipendenti del Gruppo è nella fascia fra 30 e 50 ed il 29% nella fascia sopra i 50 anni.
| suddivisione per età | 2020 | 2018 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| <= 29 anni | 27 | 72 | 99 | 26 | 74 | 100 | 28 | 64 | 92 |
| 30 - 50 anni | 162 | 301 | 463 | 174 | 337 | 511 | 162 | 314 | 476 |
| >= 51 anni | 49 | 176 | 225 | 51 | 167 | 218 | 48 | 155 | 203 |
| TOTALE GRUPPO | 238 | 549 | 787 | 251 | 578 | 829 | 238 | 533 | 771 |
| <= 29 anni | 3% | 9% | 13% | 3% | 9% | 12% | 4% | 8% | 12% |
| 30 - 50 anni | 21% | 38% | 59% | 21% | 41% | 62% | 21% | 41% | 62% |
| >= 51 anni | 6% | 22% | 29% | 6% | 20% | 26% | 6% | 20% | 26% |
| TOTALE GRUPPO | 30% | 70% | 100% | 30% | 70% | 100% | 31% | 69% | 100% |
Dall'analisi delle tipologie di contratto, ne risulta che a fine 2020, la totalità dei contratti sono a tempo indeterminato. Nel 2019 i contratti a tempo indeterminato erano stati 825 (il 99,5% del totale), e quelli a tempo determinato pari a nr 4, tutti riferiti a dipendenti delle società italiane del Gruppo.
| tipologia di contratto | 2020 | 2018 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| Tempo indeterminato | 238 | 549 | 787 | 250 | 575 | 825 | 235 | 531 | 766 |
| Tempo determinato | - | - | - | 1 | 3 | 4 | 3 | 2 | 5 |
| TOTALE GRUPPO | 238 | 549 | 787 | 251 | 578 | 829 | 238 | 533 | 771 |
Nel dettaglio per tipologia di impiego, con riferimento al 2020, il 4,4% dei dipendenti, in prevalenza Donne, ha sottoscritto con la società un contratto part-time (5,7% nel 2019 e 5,6% nel 2018).
| tipologia di impiego | 2020 | 2018 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| N° dipendenti full-time | 212 | 540 | 752 | 214 | 568 | 782 | 205 | 523 | 728 |
| N° dipendenti part-time | 26 | 9 | 35 | 37 | 10 | 47 | 33 | 10 | 43 |
| TOTALE GRUPPO | 238 | 549 | 787 | 251 | 578 | 829 | 238 | 533 | 771 |
Di seguito si mostra la composizione del personale dipendente del Gruppo, per inquadramento:
| inquadramento | 2020 | 2018 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| Dirigenti | 2 | 29 | 31 | 2 | 29 | 31 | 2 | 24 | 26 |
| Quadri | 12 | 54 | 66 | 12 | 61 | 73 | 10 | 61 | 71 |
| Impiegati | 105 | 305 | 410 | 114 | 308 | 422 | 111 | 310 | 421 |
| Operai | 119 | 161 | 280 | 123 | 180 | 303 | 115 | 138 | 253 |
| TOTALE GRUPPO | 238 | 549 | 787 | 251 | 578 | 829 | 238 | 533 | 771 |
Di seguito viene riportata il dettaglio della movimentazione del personale, nelle società del Gruppo:
| movimentazione 2020 |
Nr DIPENDENTI 31.12.2019 |
ENTRATE | USCITE | Nr DIPENDENTI 31.12.2020 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | ||||
| Gefran S.p.A. | Italia | 322 | 2 | 8 | 10 | (9) | (12) | (21) | 311 |
| Gefran Drives and Motion S.r.l. |
Italia | 149 | 1 | 2 | 3 | (1) | (4) | (5) | 147 |
| Gefran Soluzioni S.r.l. | Italia | 53 | 1 | - | 1 | - | (6) | (6) | 48 |
| Elettropiemme S.r.l. | Italia | 42 | - | - | - | (1) | (5) | (6) | 36 |
| Gefran Benelux NV | Belgio | 15 | - | 1 | 1 | - | - | - | 16 |
| Gefran France SA | Francia | 7 | - | 1 | 1 | - | - | - | 8 |
| Gefran Deutschland Gmbh |
Germania | 22 | - | 1 | 1 | - | (1) | (1) | 22 |
| Siei Areg Gmbh | Germania | 14 | - | - | - | (1) | (1) | (2) | 12 |
| Gefran UK Ltd | Regno Unito |
2 | - | - | - | - | - | - | 2 |
| Sensormate AG | Svizzera | 19 | - | 1 | 1 | - | (4) | (4) | 16 |
| Gefran Middle East Ltd Sti |
Turchia | 4 | - | - | - | (1) | (1) | (2) | 2 |
| Gefran Inc | Stati Uniti | 32 | - | 3 | 3 | - | (4) | (4) | 31 |
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda |
Brasile | 30 | - | 2 | 2 | (3) | (2) | (5) | 27 |
| Gefran Siei Asia Pte Ltd |
Singa pore |
10 | - | 1 | 1 | - | (1) | (1) | 10 |
| Gefran Siei Drives Tech. Co. Ltd |
Cina (Rep. Pop.) |
76 | 6 | 4 | 10 | (7) | (12) | (19) | 67 |
| Gefran India Private Ltd |
India | 32 | 2 | - | 2 | (2) | - | (2) | 32 |
| TOTALE GRUPPO | 829 | 12 | 24 | 36 | (25) | (53) | (78) | 787 |
Si segnala che, nel mese di dicembre 2020, si è registrata l'uscita di un dipendente dalla società svizzera Sensormate AG, trasferito nelle società tedesca Gefran Deutschland Gmbh. Tale movimentazione è inclusa nello schema di cui sopra, riferito all'anno 2020.
| Nr | Nr | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| movimentazione 2019 |
DIPENDENTI 31.12.2018 |
ENTRATE | USCITE | DIPENDENTI 31.12.2019 |
|||||
| D | U | T | D | U | T | ||||
| Gefran S.p.A. | Italia | 316 | 12 | 16 | 28 | (4) | (18) | (22) | 322 |
| Gefran Drives and Motion S.r.l. |
Italia | 146 | 1 | 8 | 9 | - | (6) | (6) | 149 |
| Gefran Soluzioni S.r.l. |
Italia | 49 | 1 | 3 | 4 | - | - | - | 53 |
| Elettropiemme S.r.l. | Italia | - | 3 | 44 | 47 | - | (5) | (5) | 42 |
| Gefran Benelux NV | Belgio | 15 | - | - | - | - | - | - | 15 |
| Gefran France SA | Francia | 9 | - | 2 | 2 | (1) | (3) | (4) | 7 |
| Gefran Deutschland Gmbh |
Germania | 22 | 1 | - | 1 | - | (1) | (1) | 22 |
| Siei Areg Gmbh | Germania | 16 | - | - | - | - | (2) | (2) | 14 |
| Gefran UK Ltd | Regno Unito |
2 | - | - | - | - | - | - | 2 |
| Sensormate AG | Svizzera | 22 | - | 3 | 3 | (1) | (5) | (6) | 19 |
| Gefran Middle East Ltd Sti |
Turchia | 5 | - | - | - | - | (1) | (1) | 4 |
| Gefran Inc | Stati Uniti | 29 | 1 | 5 | 6 | (1) | (2) | (3) | 32 |
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda |
Brasile | 31 | 2 | 1 | 3 | (1) | (3) | (4) | 30 |
| Gefran Siei Asia Pte Ltd |
Singapore | 9 | - | 2 | 2 | - | (1) | (1) | 10 |
| Gefran Siei Drives Tech. Co. Ltd |
Cina (Rep. Pop.) |
71 | 4 | 14 | 18 | (4) | (9) | (13) | 76 |
| Gefran India Private Ltd |
India | 29 | - | 6 | 6 | - | (3) | (3) | 32 |
| TOTALE GRUPPO | 771 | 25 | 104 | 129 | (12) | (59) | (71) | 829 |
Si segnala che Elettropiemme S.r.l., società acquisita da Gefran Soluzioni S.r.l. nel gennaio del 2019, al momento dell'acquisizione contava 41 dipendenti (3 donne e 38 uomini), mentre al 31 dicembre 2019 conta 42 unità (3 donne e 39 uomini). Tale movimentazione è inclusa nello schema di cui sopra, riferito all'anno 2019.
| movimentazione 2018 |
Nr DIPENDENTI 31.12.2017 |
ENTRATE USCITE |
Nr DIPENDENTI 31.12.2018 |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | ||||
| Gefran S.p.A. | Italia | 446 | 5 | 31 | 36 | (35) | (131) | (166) | 316 |
| Gefran Drives and Motion S.r.l. |
Italia | - | 30 | 119 | 149 | - | (3) | (3) | 146 |
| Gefran Soluzioni S.r.l. |
Italia | 43 | 1 | 7 | 8 | - | (2) | (2) | 49 |
| Elettropiemme S.r.l. |
Italia | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Gefran Benelux NV | Belgio | 14 | 1 | 1 | 2 | - | (1) | (1) | 15 |
| Gefran France SA | Francia | 8 | 1 | - | 1 | - | - | - | 9 |
| Gefran Deutschland Gmbh |
Germania | 18 | - | 5 | 5 | - | (1) | (1) | 22 |
| Siei Areg Gmbh | Germania | 16 | - | 1 | 1 | (1) | - | (1) | 16 |
| Gefran UK Ltd | Regno Unito |
2 | - | 1 | 1 | - | (1) | (1) | 2 |
| Sensormate AG | Svizzera | 16 | 2 | 6 | 8 | - | (2) | (2) | 22 |
| Gefran Middle East Ltd Sti |
Turchia | 3 | 2 | 2 | 4 | (1) | (1) | (2) | 5 |
| Gefran Inc | Stati Uniti | 29 | 1 | 2 | 3 | (2) | (1) | (3) | 29 |
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda |
Brasile | 28 | 2 | 4 | 6 | (1) | (2) | (3) | 31 |
| Gefran Siei Asia Pte Ltd |
Singapore | 9 | - | 2 | 2 | (1) | (1) | (2) | 9 |
| Gefran Siei Drives Tech. Co. Ltd |
Cina (Rep. Pop.) |
70 | 10 | 3 | 13 | (7) | (5) | (12) | 71 |
| Gefran India Private Ltd |
India | 28 | 1 | 6 | 7 | (2) | (4) | (6) | 29 |
| TOTALE GRUPPO | 730 | 56 | 190 | 246 | (50) | (155) | (205) | 771 |
Si precisa che, per effetto del conferimento del ramo d'azienda relativo alla divisione azionamenti sita in Gerenzano (VA), il 1° ottobre 2018 sono usciti da Gefran S.p.A. ed entrati nella neonata Gefran Drives and Motion S.r.l. 147 dipendenti, di cui 30 Donne e 117 Uomini. Tale movimentazione è inclusa nello schema di cui sopra, riferito all'anno 2018.
Il tasso di turnover in uscita, calcolato come rapporto fra le uscite ed il numero dei dipendenti a fine anno, si dimostra in diminuzione:
| nr risoluzioni/nr dipendenti 31.12 |
2020 (*) | 2019 | 2018 (*) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| tasso di turnover in uscita | 10,5% | 9,5% | 9,8% | 4,8% | 10,2% | 8,6% | 8,4% | 7,1% | 7,5% |
(*) calcolato al netto della movimentazione straordinaria fra le società del Gruppo e descritta sopra.
Di seguito la sintesi delle motivazioni della risoluzione dei rapporti di lavoro nell'ultimo triennio:
| motivazione risoluzioni | 2020 | 2019 | 2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| Uscite volontarie | 16 | 33 | 49 | 7 | 34 | 41 | 13 | 27 | 40 |
| Pensionamento | 7 | 7 | 14 | 2 | 11 | 13 | 1 | 5 | 6 |
| Licenziamenti | 1 | 8 | 9 | 2 | 9 | 11 | 4 | 3 | 7 |
| Altro | 1 | 5 | 6 | 1 | 5 | 6 | 32 | 120 | 152 |
| TOTALE RISOLUZIONI | 25 | 53 | 78 | 12 | 59 | 71 | 50 | 155 | 205 |
Si segnala che nel 2020 sono avvenuti alcuni pensionamenti volontari, anche anticipati, supportati dall'azienda relativi a persone fragili considerate "a rischio". Anche in questo contesto, l'impegno della società è massimo e volto a tutelare la salute e la sicurezza dei propri collaboratori.


Si riporta di seguito l'indicazione del rapporto tra lo stipendio base medio (che non include la quota variabile) del personale di genere femminile e lo stipendio base medio del personale di genere maschile, calcolato per inquadramento:
| indice uguaglianza stipendio maschile e femminile Gruppo |
2020 | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| media GRUPPO | 83% | 83% | 83% |
| Dirigenti | 106% | 106% | 109% |
| Quadri | 85% | 82% | 89% |
| Impiegati | 77% | 78% | 78% |
| Operai | 90% | 89% | 90% |
Gli indici sono stati determinati, come rapporto fra lo stipendio base medio annuo lordo delle dipendenti di genere femminile e quello dei dipendenti di genere maschile, nelle singole società del Gruppo, per ciascun inquadramento. Gli indici di Gruppo vengono calcolati ponderando gli indici delle singole società per il numero dei dipendenti di ognuna, per ciascun inquadramento, dove il calcolo era applicabile. La media di Gruppo è determinata come media degli indici di ciascun inquadramento, ponderata per il numero di dipendenti, dove il calcolo era applicabile.

Con solo riferimento a Gefran S.p.A., società Capogruppo, di seguito l'indicazione del rapporto tra lo stipendio base medio del personale di genere femminile e quello di genere maschile, calcolato per inquadramento:
| indice uguaglianza stipendio maschile e femminile Capogruppo Gefran S.p.A. |
2020 | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| media Gefran S.p.A. | 89% | 89% | 89% |
| Dirigenti | 106% | 106% | 109% |
| Quadri | 87% | 85% | 85% |
| Impiegati | 82% | 82% | 84% |
| Operai | 95% | 95% | 95% |
I collaboratori che nel Gruppo che hanno usufruito del diritto al congedo parentale nel 2020 sono stati complessivamente 26 (dei quali 13 nella Capogruppo). Si confrontano con 25 nel 2019 (di cui 16 nella Capogruppo) e 17 nel 2018 (di cui 10 nella Capogruppo). Di seguito i dettagli del congedo parentale usufruito nell'ultimo triennio:
Capogruppo Gefran S.p.A. Controllate TOTALE GRUPPO Dipendenti che hanno usufruito del diritto al congedo parentale n° 13 13 26 di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale n° 13 13 26 Tasso di rientro dopo congedo parentale % 100,0% 100,0% 100,0% Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale l'anno precedente n° 16 9 25 Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo parentale (rif. anno precedente) % 100,0% 100,0% 100,0%
| Capogruppo Gefran S.p.A. |
Controllate | TOTALE GRUPPO |
||
|---|---|---|---|---|
| Dipendenti che hanno usufruito del diritto al congedo parentale |
n° | 16 | 9 | 25 |
| di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale |
n° | 14 | 8 | 22 |
| Tasso di rientro dopo congedo parentale | % | 87,5% | 88,9% | 88,0% |
| Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale l'anno precedente |
n° | 10 | 1 | 11 |
| Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo parentale (rif. anno precedente) |
% | 100,0% | 50,0% | 64,7% |
| Capogruppo Gefran S.p.A. |
Controllate | TOTALE GRUPPO |
||
|---|---|---|---|---|
| Dipendenti che hanno usufruito del diritto al congedo parentale |
n° | 10 | 7 | 17 |
| di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale |
n° | 8 | 7 | 15 |
| Tasso di rientro dopo congedo parentale | % | 80,0% | 100,0% | 88,2% |
| Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale l'anno precedente |
n° | 7 | 3 | 10 |
| Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo parentale (rif. anno precedente) |
% | 100,0% | 50,0% | 76,9% |

parentale al livello di Gruppo è del 100% nel 2020 (88% nel 2019 e 88,2% nel 2018), ed il tasso di mantenimento del posto di lavoro, considerando 12 mesi dopo rientro, si conferma al 100% nel 2020 (64,7% nel 2019 e 76,9% nel 2018).
La rendicontazione è stata condotta puntuale delle ore investite nella formazione dei collaboratori, tramite l'analisi dei registri presenza e della documentazione a supporto dei momenti formativi svolti nelle società del Gruppo. Le attività formative possono essere ricondotte a 2 tipologie:
Alcuni interventi, il progetto relativo al content delivery ne è un esempio, sono stati organizzati da remoto tramite l'utilizzo di supporti digitali per favorirne la fruizione e il coinvolgimento di una più ampia e internazionale popolazione aziendale; altre attività formative si sono svolte in presenza, compatibilmente con le disposizioni necessaria al contenimento del Covid-19.
Di seguito si riporta la sintesi delle ore svolte, per tipologia di corso, genere ed inquadramento. Si precisa che nel processo di rendicontazione non sono state tracciate le attività formative definite come "training on the job" e le attività di formazione sui temi Salute e Sicurezza, esposte nel paragrafo 3.3 della presente Dichiarazione.
Con riferimento al Gruppo Gefran, ad esclusione delle società commerciali di rilevanza ritenuta marginale per limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti (nello specifico Gefran UK Ltd, Gefran France SA, Gefran Benelux Nv e Gefran Middle East Ltd Sti), di seguito si riporta la rendicontazione delle ore investite nella formazione dei collaboratori per l'ultimo triennio:
| ore formazione | 2020 | 2019 | 2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| Dirigenti | - | 1.852 | 1.852 | 66 | 2.859 | 2.925 | 32 | 958 | 990 |
| Quadri | 669 | 857 | 1.526 | 973 | 3.010 | 3.983 | 401 | 1.635 | 2.036 |
| Impiegati | 1.017 | 3.195 | 4.212 | 2.980 | 7.396 | 10.376 | 1.246 | 2.432 | 3.678 |
| Operai | 320 | 1.013 | 1.332 | 1.666 | 2.382 | 4.048 | 146 | 407 | 553 |
| TOTALE ORE FORMAZIONE |
2.006 | 6.916 | 8.921 | 5.685 | 15.647 | 21.332 | 1.825 | 5.432 | 7.257 |
| NUMERO MEDIO ORE (ore/nr dipendenti) |
8,7 | 13,1 | 11,8 | 23,2 | 28,1 | 26,7 | 8,0 | 10,6 | 9,8 |
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2020
Il trend vede un totale ore svolte in significativo aumento nel 2019 rispetto al 2018, grazie alle numerose iniziative organizzate durante l'anno. La diffusione della pandemia da Covid-19, fra i vari effetti già citati, ha costretto un ridimensionamento dell'attività formativa offerta ai dipendenti del Gruppo, che risulta in calo come numero di ore svolte nel 2020 rispetto al 2019 (-57,6% rispetto al 2019). Nonostante ciò, si sottolinea che il monte ore 2020 risulta maggiore di quello relativo al 2018 (+26,6%).
Nello specifico, questo lo spaccato fra tipologie di formazione svolta:
| Ore di formazione tecnica |
2020 | 2019 | 2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| Dirigenti | - | 1.202 | 1.202 | - | 1.398 | 1.398 | - | 174 | 174 |
| Quadri | 141 | 359 | 500 | 141 | 502 | 643 | 152 | 467 | 619 |
| Impiegati | 875 | 2.954 | 3.829 | 2.008 | 5.054 | 7.062 | 746 | 1.722 | 2.468 |
| Operai | 272 | 819 | 1.090 | 734 | 1.283 | 2.017 | 130 | 200 | 330 |
| TOTALE ORE FORMAZIONE TECNICA |
1.288 | 5.333 | 6.621 | 2.883 | 8.237 | 11.120 | 1.028 | 2.563 | 3.591 |
| Ore di formazione |
| sullo sviluppo delle competenze trasversali |
2020 | 2019 | 2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| Dirigenti | - | 650 | 650 | 66 | 1.461 | 1.527 | 32 | 784 | 816 |
| Quadri | 528 | 498 | 1.026 | 832 | 2.508 | 3.340 | 249 | 1.168 | 1.417 |
| Impiegati | 142 | 241 | 383 | 972 | 2.342 | 3.314 | 500 | 710 | 1.210 |
| Operai | 48 | 194 | 242 | 932 | 1.099 | 2.031 | 16 | 207 | 223 |
| TOTALE ORE FORMAZIONE TRASVERSALE |
718 | 1.583 | 2.301 | 2.802 | 7.410 | 10.212 | 797 | 2.869 | 3.666 |
Di seguito lo spaccato per area geografica:
| 2020 | 2019 | 2018 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| Italia | 168 | 1.504 | 1.672 | 2.980 | 7.800 | 10.780 | 498 | 2.273 | 2.771 |
| Europa | 52 | 12 | 64 | 54 | 573 | 627 | 32 | 156 | 188 |
| America | 302 | 2.624 | 2.926 | 1.087 | 3.504 | 4.591 | 731 | 1.938 | 2.669 |
| Asia | 1.484 | 2.776 | 4.260 | 1.564 | 3.770 | 5.334 | 564 | 1.065 | 1.629 |
| TOTALE GRUPPO | 2.006 | 6.916 | 8.921 | 5.685 | 15.647 | 21.332 | 1.825 | 5.432 | 7.257 |
È stato analizzato il valore della spesa per l'approvvigionamento e di seguito si riportano i dati per ognuno degli stabilimenti produttivi del Gruppo, con l'evidenza della % di spesa da fornitori considerati "locali". Per "fornitori locali" si intendono fornitori appartenenti allo stesso Paese dove ha sede lo stabilimento produttivo.
L'analisi è stata condotta in modo puntuale per tutte le società produttive mentre, per le società commerciali, è stata affrontata in modo marginale, in quanto il loro approvvigionamento deriva approssimativamente per il 74% da acquisti infragruppo e per la restante parte da forniture locali.
Ne deriva che, con riferimento al Gruppo e limitatamente al perimetro di rendicontazione di riferimento, la spesa per l'approvvigionamento risulta complessivamente pari a 66,5 milioni di Euro (82,3 milioni di Euro nel 2019 e 74,5 milioni di Euro nel 2018), con un'incidenza della fornitura locale complessivamente dell'88,1% sugli acquisti totali (89,6% nel 2019 e 89,5% nel 2018).
| spesa per l'approvvigionamento Gruppo (Euro /.000) |
2020 | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| spesa per l'approvvigionamento Gruppo | 66.501 | 82.284 | 74.490 |
| di cui su fornitori locali | 58.563 | 73.691 | 66.659 |
| % sulla spesa dal mercato | 88,1% | 89,6% | 89,5% |
Il decremento della spesa totale rilevato nel 2020 è da imputare agli effetti della pandemia che, con i diversi lockdown avvenuti nel mondo, ha causato riduzione della domanda per i connessi fermi produttivi, con conseguente calo dei consumi, solo parzialmente recuperata nella seconda metà dall'anno.
Di seguito si riporta il valore della spesa per approvvigionamento relativamente ad ogni stabilimento.
Si segnala che la società Gefran Drives and Motion S.r.l. ha iniziato la propria attività il 1° ottobre 2018, come da conferimento dalla Capogruppo Gefran S.p.A. del ramo d'azienda sito in Gerenzano (VA); i relativi dati di spesa per l'approvvigionamento dell'esercizio 2018, fino al 30 settembre, sono pertanto inclusi in quelli relativi agli stabilimenti di Gefran S.p.A.
Inoltre la società Elettropiemme S.r.l. è entrata a far parte del Gruppo il 23 gennaio 2019, a seguito dell'acquisizione del 100% delle quote da parte di Gefran Soluzioni S.r.l.; si precisa che i dati di Elettropiemme S.r.l. sono inclusi nel perimetro di rendicontazione a partire dal 1°gennaio 2019, in modo da valutare l'operatività della Società nell'anno e comparare in modo omogeneo i periodi.
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2020
| spesa per l'approvvigionamento (Euro /.000) | 2020 | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| stabilimenti di Gefran S.p.A. (IT) | 30.479 | 37.976 | 55.220 |
| dal mercato | 29.177 | 36.274 | 53.306 |
| di cui su fornitori locali | 26.474 | 33.672 | 47.344 |
| % sulla spesa dal mercato | 90,7% | 92,8% | 88,8% |
| stabilimento di Gefran Drives and Motion S.r.l. (IT) | 19.520 | 23.469 | 4.868 |
| dal mercato | 17.811 | 20.708 | 3.083 |
| di cui su fornitori locali | 15.221 | 17.924 | 2.762 |
| % sulla spesa dal mercato | 85,5% | 86,6% | 89,6% |
| stabilimento di Gefran Soluzioni S.r.l. (IT) | 5.011 | 6.318 | 6.992 |
| dal mercato | 2.251 | 3.168 | 3.441 |
| di cui su fornitori locali | 2.066 | 2.937 | 3.253 |
| % sulla spesa dal mercato | 91,8% | 92,7% | 94,5% |
| stabilimento di Elettropiemme S.r.l. (IT) | 2.004 | 3.438 | - |
| dal mercato | 1.977 | 3.414 | - |
| di cui su fornitori locali | 1.932 | 3.343 | - |
| % sulla spesa dal mercato | 97,7% | 97,9% | n.a. |
| stabilimento di Gefran Inc (US) | 9.404 | 12.862 | 7.167 |
| dal mercato | 6.023 | 7.248 | 2.861 |
| di cui su fornitori locali | 5.892 | 7.088 | 2.745 |
| % sulla spesa dal mercato | 97,8% | 97,8% | 95,9% |
| stabilimento di Gefran Brasil Elettroel. Ldta (BR) | 2.081 | 2.252 | 2.536 |
| dal mercato | 949 | 887 | 1.144 |
| di cui su fornitori locali | 949 | 887 | 1.144 |
| % sulla spesa dal mercato | 100,0% | 100,0% | 100,0% |
| stabilimento di Gefran Siei Drives Tech. Co. Ltd (CN) | 11.231 | 10.194 | 11.175 |
| dal mercato | 3.594 | 3.714 | 4.392 |
| di cui su fornitori locali | 3.367 | 3.606 | 4.339 |
| % sulla spesa dal mercato | 93,7% | 97,1% | 98,8% |
| stabilimento di Siei Areg Gmbh (DE) | 3.994 | 5.637 | 5.654 |
| dal mercato | 1.956 | 3.097 | 3.088 |
| di cui su fornitori locali | 1.168 | 2.048 | 2.941 |
| % sulla spesa dal mercato | 59,7% | 66,1% | 95,2% |
| stabilimento di Sensormate AG (CH) | 1.983 | 2.798 | 2.634 |
| dal mercato | 1.061 | 1.676 | 1.577 |
| di cui su fornitori locali (*) | 821 | 1.451 | 1.419 |
| % sulla spesa dal mercato (*) | 77,4% | 86,6% | 90,0% |
| stabilimento di Gefran India Private Ltd (IN) | 4.292 | 5.355 | 5.307 |
| dal mercato | 1.702 | 2.098 | 1.598 |
| di cui su fornitori locali | 673 | 735 | 712 |
| % sulla spesa dal mercato | 39,5% | 35,0% | 44,6% |
Gefran è un Gruppo industriale che opera a livello internazionale e raggiunge Paesi in tutto il mondo. Il Gruppo conduce le proprie attività commerciali sui vari mercati, nel rispetto dei principi di onestà, trasparenza ed integrità, oltre che nel pieno rispetto delle leggi vigenti. In particolare, Gefran combatte qualsiasi forma di corruzione, applicando le leggi italiane ed internazionali attinenti ed adottando volontariamente principi etici nella conduzione degli affari.
I principali profili di rischio legati all'attività del Gruppo, in riferimento alle fattispecie di corruzione, sono stati individuati e mappati all'interno del risk assessment effettuato ai fini del Modello Organizzativo di cui al D.Lgs. 231/2001. In questo ambito, vengono individuati i potenziali reati associati alle attività ed ai processi aziendali e per ciascun reato viene esplicitato il relativo profilo di rischio, che consiste nella modalità teorica di commissione dell'azione corruttiva e nell'impatto derivante dall'illecito in questione. L'analisi evidenzia altresì i presidi che la Società ha posto in essere per prevenire il concretizzarsi di tali reati, la valutazione del rischio residuo e le ulteriori azioni di miglioramento che possono essere adottate a mitigazione del rischio.
Le analisi effettuate nel Gruppo hanno evidenziato una moderata esposizione al rischio di corruzione, dovuta alle caratteristiche del settore in cui opera, tipicamente orientato alle aziende private e con scarse relazioni con la Pubblica Amministrazione.
I rischi potenzialmente applicabili al Gruppo rientrano nelle casistiche teoriche di seguito descritte:
in parte e/o falsificazione con mezzi fraudolenti, di informazioni, comunicazioni e documenti che avrebbero dovuto essere messi a disposizione del Collegio Sindacale o dei Revisori ed inerenti la situazione economica, patrimoniale e/o finanzia ria della Società.
in tal modo, delle "disponibilità" utilizzabili per fini corruttivi.
L'attività potrebbe essere strumentale alla com missione del reato di corruzione fra privati nel caso in cui la Società corrompa un agente o un rivenditore spingendolo a violare i propri obblighi d'ufficio al fine di fare ottenere a Gefran stessa dei vantaggi di natura economica o di altra natura.
Per quanto riguarda la corruzione nei confronti di pubbliche autorità, sono definite a rischio tutte le aree aziendali che per lo svolgimento della propria attività:
In particolare, in seguito all'attività di risk assessment posta in essere in azienda sono state individuate le seguenti attività aziendali considerate potenzialmente a rischio diretto:
Le aree aziendali potenzialmente coinvolte dal rischio indiretto sono principalmente quelle inerenti:
/ la Gestione dei Contratti Attivi, in un'ottica speculare rispetto a quella precedentemente descritta.
Con riferimento ai reati di corruzione ed istigazione alla corruzione tra privati, le attività potenzialmente a rischio coinvolte sono principalmente quelle inerenti a:
Le aree aziendali coinvolte dal rischio sono le medesime indicate per quanto riguarda la corruzione nei confronti di pubbliche autorità, alle quali si aggiungono le seguenti:
Al fine di prevenire la commissione di attività corruttive, la Società ha adottato, nell'ambito del Modello Organizzativo 231, un codice etico di Gruppo ed un Manuale delle Procedure, che contengono i principi di comportamento che dipendenti, collaboratori, clienti e fornitori della società sono chiamati a rispettare; esistono altresì procedure definite nell'ambito del modello 262.
Le procedure pertinenti al tema in oggetto sono:
| Modello organizzativo 231 | / Procedura ispezioni e visite della p.a. |
|---|---|
| / Procedura contabilità, predisposizione del Bilancio ed altre attività correlate (b) principi generali per la gestione dei rap porti con il Collegio Sindacale e la Società di Revisione) |
|
| / Procedura della gestione finanziaria e della tesoreria | |
| / Procedura anticipo di contante, rimborsi spese e gestione delle carte di credito |
|
| / Procedura sponsorizzazioni, omaggi e liberalità | |
| / Linee guida sponsorizzazioni | |
| / Procedura selezione ed assunzione del personale | |
| / Procedura affidamento incarichi a collaboratori esterni | |
| / Procedura per la gestione delle certificazioni | |
| / Procedura affidamento incarichi a collaboratori esterni | |
| / Principi in tema di reati contro l'industria ed il commercio | |
| / Procedura di gestione delle attività di ricarica degli impianti di condizionamento |
|
| / Procedura di gestione rifiuti e scarti aziendali | |
| Modello di controllo amministrativo-contabile ex L.262/05 |
/ Procedura finanza e tesoreria / Procedura di gestione ed amministrazione del personale / Procedura di gestione del ciclo passivo / Procedura di gestione del ciclo attivo |
Sono state inoltre adottate delle Linee Guida Anticorruzione di Gruppo, che contengono una panoramica delle situazioni tipiche nell'ambito delle quali possono verificarsi ipotesi di corruzione; le Linee Guida sono state condivise con tutte le controllate, ai cui General Manager è stata effettuata formazione ad hoc, in modo da illustrare le modalità con le quali gestire tali situazioni. Eventuali segnalazioni in merito possono essere effettuate mediante i canali descritti nella Procedura Whistleblowing descritta in precedenza. Il monitoraggio della compliance rispetto alla lotta alla corruzione avviene tipicamente nell'ambito degli interventi di audit effettuati in Italia e presso le sedi estere.
Con riferimento all'attività di audit svolta nelle società del Gruppo, finalizzata anche alla verifica del rispetto delle procedure e delle linee guida di cui sopra nello svolgimento delle attività d'impresa, di seguito si evidenziano gli interventi effettuati nell'ultimo triennio ed i relativi rilievi.
| attività di audit | 2020 | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| nella Capogruppo Gefran S.p.A.(*) | 9 | 10 | 8 |
| nelle società Controllate | 4 | 7 | 5 |
| TOTALE DEGLI INTERVENTI DI AUDIT | 13 | 17 | 13 |
| tipologia di audit | 2020 | 2019 | 2018 |
| Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 | 4 | 5 | 2 |
| Modello Organizzativo 231 | 5 | 5 | 2 |
| Altro (**) | 4 | 7 | 9 |
(*) Gli audit nella Capogruppo sono riferiti a processi gestiti centralmente
(**) Altro indica audit di tipo: Integrato (Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 e Modello Organizzativo 231), IT o "General Review" sulle Controllate.
Nel corso degli interventi di audit sono stati identificati dei rilievi, di seguito classificati in base all'indice di gravità e per tipologia di audit, con specifico riferimento ai reati di corruzione sopra descritti, e per tipologia di rilievo:
| nr rilievi per gravità e tipologia di audit | 2020 | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Alta | 1 | 4 | 8 |
| di cui: | |||
| Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 |
- | - | - |
| Modello Organizzativo 231 | 1 | - | 4 |
| Altro (**) | - | 4 | 4 |
| Media | 61 | 64 | 52 |
| di cui: | |||
| Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 |
3 | - | - |
| Modello Organizzativo 231 | 32 | 29 | 20 |
| Altro (**) | 26 | 35 | 32 |
| Bassa | 20 | 13 | 16 |
| di cui: | |||
| Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 |
2 | 2 | 2 |
| Modello Organizzativo 231 | 10 | 10 | 11 |
| Altro (**) | 8 | 1 | 3 |
| TOTALE DEI RILIEVI | 82 | 81 | 76 |
(**) Altro indica audit di tipo: Integrato (Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 e Modello Organizzativo 231), Operativo, IT o "General Review" sulle Controllate.
| tipologia di rilievo | 2020 | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Relativi ai reati di corruzione | - | - | - |
| Altro | 82 | 81 | 76 |
| TOTALE DEI RILIEVI | 82 | 81 | 76 |
La Società, anche in ottemperanza alla Procedura Whistleblowing, ha attivato diversi canali di comunicazione verso l'Organismo di Vigilanza, attraverso i quali è possibile segnalare eventuali violazioni ai principi ed alle procedure sopra riportati; ad oggi non sono mai pervenute segnalazioni.

La Dichiarazione consolidata di carattere non-finanziario del Gruppo Gefran è stata redatta ai sensi del D.Lgs. 254/2016 e facendo riferimento agli standard internazionali di rendicontazione emessi dal Global Reporting Initiative "Sustainability Reporting Standards", nella versione GRI Standard 2016 e successive, con un livello di applicazione GRI Referenced. L'elenco degli indicatori selezionati è riportato in appendice nel presente documento, all'interno della "Tabella di correlazione al D.Lgs. 254/16". Gli Standard GRI prevedono che la Dichiarazione contenga informazioni relative agli aspetti ritenuti materiali, che riflettono gli impatti significativi per l'organizzazione da un punto di vista economico, ambientale e sociale e che siano in grado di influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder.
Il processo di raccolta dei dati e delle informazioni ai fini della redazione della presente Dichiarazione è stato gestito in collaborazione con le diverse funzioni aziendali, secondo i seguenti principi espressi dagli Standard GRI:
/ comparabilità e chiarezza: al fine di rendere la Dichiarazione fruibile a tutti gli stakeholder è stato utilizzato un linguaggio chiaro e conciso unitamente a tabelle e grafici. Le informazioni incluse nel report si riferiscono al periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 ed il 31 dicembre 2020. Ove possibile, sono stati riportati i dati relativi agli esercizi precedenti a fini comparativi, allo scopo di consentire una valutazione sull'andamento dinamico delle attività del Gruppo in un arco temporale di medio periodo. L'assenza, invece, di tale comparazione è da attribuire alla
minore rilevanza dell'andamento negli anni o all'impossibilità di recuperare le informazioni relative agli anni precedenti. Infine, per quanto riguarda le informazioni quantitative riportate nel presente documento per le quali è stato fatto ricorso a delle stime, tale dettaglio è opportunamente segnalato nei diversi capitoli;
La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è stata revisionata dalla Società di Revisione indipendente PricewaterhouseCoopers SpA.

Nello specifico, sulla base della distribuzione del personale all'interno del Gruppo Gefran (ove il 92,4% dell'organico è concentrato nelle società produttive del Gruppo), restano escluse dal perimetro di rendicontazione le società commerciali per taluni aspetti ove, data la natura delle attività svolte, il loro contributo non risultasse essere significativo.
Si faccia riferimento al Capitolo 1 per il dettaglio della composizione del Gruppo.
In sintesi, sulla base delle indicazioni del perimetro riportate in ciascun capitolo, si rileva che:
sumatore" sono state analizzate le politiche e le prassi implementate dalle società produttive e dalla Capogruppo;
| Tema del D.Lgs. 254/2016 | ||
|---|---|---|
| Tema materiale (da matrice di materialità) |
Efficientamento energetico | Gestione delle emissioni |
| Rischi identificati (riferimento al paragrafo) |
7.1 | 7.1 |
| Politiche praticate (riferimento al paragrafo "MODALITA' DI GESTIONE NEL GRUPPO") |
7.1, 7.2 Nel 2020 è stata formalizzata la Politica del sistema di salute sicurezza e ambiente. |
7.1, 7.2 Nel 2020 è stata formalizzata la Politica del sistema di salute sicurezza e ambiente. |
| GRI - Referenced Topic specific standard/ disclosure (disclosure di riferimento rendicontata) |
302-1 a, c, e: Energia consumata all'interno dell'organizzazione 302-3 a, b, c: Intensità energetica 303-3 a, b: Prelievo idrico 305-5 a: Riduzione delle emissioni di GHG |
305-1 a: Emissioni dirette di GHG (Scope 1) 305-2 a: Emissioni indirette di GHG da consumi energetici (Scope 2) 305-4 a, b: Intensità delle emissioni di GHG |
| Riferimento al paragrafo | paragrafo 7.3, pag. 236-241 |
paragrafo 7.3, pag. 242-244 |
| Perimetro di rendicontazione (in considerazione delle indicazioni del D.Lgs. 254/2016) |
Capogruppo Gefran S.p.A., tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo e le due principali società commerciali, come definito nella "Nota metodologica". |
Capogruppo Gefran S.p.A., tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo e le due principali società commerciali, come definito nella "Nota metodologica". |
| Note | Sono state omesse dal perimetro le Controllate estere: - Gefran Uk Ltd, - Gefran France S.A., - Gefran Benelux Nv, - Gefran Middle East Ltd Sti in quanto società commerciali con limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti, pertanto il loro impatto è stato ritenuto di rilevanza marginale. |
Sono state omesse dal perimetro le Controllate estere: - Gefran Uk Ltd, - Gefran France S.A., - Gefran Benelux Nv, - Gefran Middle East Ltd Sti in quanto società commerciali con limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti, pertanto il loro impatto è stato ritenuto di rilevanza marginale. |
| Azioni |
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2020
marginale.
Azioni
| Tutela della diversity Formazione e sviluppo del dei collaboratori e non personale discriminazione |
Gestione della salute e sicurezza dei collaboratori |
|---|---|
| 9.1 9.1 |
8.1 |
| 9.2 9.2 |
8.2 |
| Codice Etico di Gruppo e prassi praticate Nel 2020 è stata formalizzata la Nel 2020 è stata formalizzata la Politica le Persone in Gefran. Politica le Persone in Gefran. |
Nel 2020 è stata formalizzata la Politica del sistema di salute sicurezza e ambiente. |
| 403-2 a: Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e indagini sugli incidenti |
|
| 405-1 a, b: Diversità negli organi di 404-1: Ore medie di formazione governo e tra i dipendenti annua per dipendente |
403-5: Formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro |
| 404-2 a, b: Programmi 405-2 a, b: Rapporto dello stipendio per l'aggiornamento delle base e retribuzione delle donne competenze dei dipendenti e per rispetto agli assistenza alla transizione uomini |
403-6 b: Promozione della salute dei lavoratori 403-7: Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia di salute e sicurezza sul lavoro all'interno delle relazioni commerciale 403-9 a: Infortuni sul lavoro |
| paragrafo 9.1, | |
| paragrafo 9.3, pag. 262-264 paragrafo 9.3, pag. 284-285 pag. 272-281 |
paragrafo 8.3, pag. 258-261 |
| Inclusi tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo, e le due Gruppo Gefran, tutte le società principali società commerciali, consolidate con metodo integrale, come definito nella "Nota come definito in "Nota Metodologica". metodologica". |
Inclusi tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo, e le due principali società commerciali, come definito nella "Nota metodologica". |
| Sono state omesse dal perimetro le Controllate estere: Gefran Uk Ltd, Gefran France S.A., Gefran Benelux Nv,, Gefran Middle East Ltd Sti in quanto società commerciali con limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti, pertanto il loro impatto è stato |
Sono state omesse dal perimetro le Controllate estere: Gefran Uk Ltd, Gefran France S.A., Gefran Benelux Nv,, Gefran Middle East Ltd Sti in quanto società commerciali con limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti, pertanto il loro impatto è stato ritenuto di rilevanza marginale. |
Azioni
| Tema materiale (da matrice di materialità) |
Relazioni con comunità ed enti locali |
Relazioni con Enti di Forma zione e Ricerca e Università |
|---|---|---|
| Rischi identificati (riferimento al paragrafo) |
----- | ----- |
| Politiche praticate (riferimento al paragrafo "MODALITA' DI GESTIONE NEL GRUPPO") |
9.2 Protocolli di cui al manuale delle procedure 231. |
9.1 e 9.2 Protocolli di cui al manuale delle procedure 231. |
| GRI - Referenced Topic specific standard/disclosure (disclosure di riferimento rendicontata) |
413-1 a (iv), a (vii): Attività che prevedono il coinvolgimento delle comunità locale, valutazioni d'impatto e programmi di sviluppo |
413-1 a (iv), a (vii): Attività che prevedono il coinvolgimento delle comunità locale, valutazioni d'impatto e programmi di sviluppo |
| Riferimento al paragrafo | paragrafo 9.2, pag. 270-271 |
paragrafo 6, pag. 228-230 paragrafo 9.2, pag. 266-271 |
| Perimetro di rendicontazione (in considerazione delle indicazioni del D.Lgs. 254/2016) |
Capogruppo Gefran S.p.A. | Capogruppo Gefran S.p.A. |
| Note | Le attività in oggetto sono concentrate solo nella Capogruppo Gefran S.p.A. Dall'analisi effettuata non vengono individuati rischi per questa tematica. |
Le attività in oggetto sono concentrate solo nella Capogruppo Gefran S.p.A. Dall'analisi effettuata non vengono individuati rischi per questa tematica. |
| Sociali | |
|---|---|
| Salute e sicurezza dei consumatori | Gestione sostenibile della supply chain/ Valore economico attratto e distribuito ed impatto economico |
| 8.1 | 9.1 |
| 8.2 | 9.1 e 9.2 Sono state formalizzate politiche in merito al Conflict Minerals, |
| Nel 2020 è stata formalizzata la Dichiarazione della | al processo di qualifica dei fornitori ed |
| Politica per la qualità. | alla sottoscrizione del "Patto di sostenibilità" e nel 2020 è stata formalizzata la Politica del sistema di salute sicurezza e ambiente. |
| 103-2 a, b, c: La modalità di gestione e le sue componenti | |
| 204-1 a, b, c: Proporzione di spesa verso fornitori locali | |
| 103-1 a: Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro |
207-2 a. ii., iii., b: Governance fiscale, controllo e gestione del rischio |
| 103-2 a, b, c: La modalità di gestione e le sue componenti 103-3 a: Valutazione delle modalità di gestione |
207-4 a. e b. i., ii., iii., iv., v., vi., ix., c.: Rendicontazione Paese per Paese |
| 308-2 c: Impatti ambientali negativi nella catena di fornitura e azioni intraprese |
|
| paragrafo 8.1, | paragrafo 2 |
| pag. 250-251 | pag.211-213 |
| paragrafo 8.2, | paragrafo 9.3, |
| pag. 255-257 | pag. 286-287 |
| Capogruppo Gefran S.p.A. e tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo, come definito nella "Nota Metodologica". |
Capogruppo Gefran S.p.A. e tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo, come definito nella "Nota Metodologica". |
| Sono state omesse dal perimetro le società commerciali, in quanto la responsabilità di progettare e produrre un prodotto che rispetti le norme di sicurezza ricade sul produttore. |
Sono state omesse dal perimetro le società commerciali, in quanto il loro approvvigionamento deriva approssimativamente solo per il 26% da forniture locali. Pertanto, il loro impatto è stato ritenuto di rilevanza marginale. |
Azioni
questa tematica.
Dall'analisi effettuata non vengono individuati rischi per questa tematica.
| Tema materiale (da matrice di materialità) |
Rispetto dei diritti umani | Lotta alla corruzione |
|---|---|---|
| Rischi identificati (riferimento al paragrafo) |
9.1 | 10.1 |
| 9.2 | ||
| Politiche praticate (riferimento al paragrafo "MODALITA' DI GESTIONE NEL GRUPPO") |
Codice Etico di Gruppo e prassi praticate. Nel 2020 è stata formalizzata la Politica le Persone in Gefran. |
10.2 Codice Etico di Gruppo e prassi praticate. |
| GRI - Referenced Topic specific standard/disclosure (disclosure di riferimento rendicontata) |
406-1 a: Episodi di discriminazione e misure correttive adottate 103-1 a: Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro 103-2 a, b, c: La modalità di gestione e le sue componenti |
205-1 b: Operazioni valutate per i rischi legati alla corruzione 205-3 a: Episodi di corruzione accertati e azioni intraprese 103-1 a: Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro 103-2 a, b, c: La modalità di |
| 103-3 a: Valutazione delle modalità di gestione |
gestione e le sue componenti 103-3 a: Valutazione delle modalità di gestione |
|
| Riferimento al paragrafo | paragrafo 9.2, pag. 265-269 |
paragrafo 10.1, pag. 288-290 paragrafo 10.2, pag.291 paragrafo 10.3, pag. 292-293 |
| Perimetro di rendicontazione (in considerazione delle indicazioni del D.Lgs. 254/2016) |
Gruppo Gefran, tutte le società consolidate con metodo integrale, come definito in "Nota Metodologica". |
Gruppo Gefran, tutte le società consolidate con metodo integrale, come definito in "Nota Metodologica". |
| Note | ||
| Azioni |
| 3, 10.1 |
|---|
| 3, 10.2 |
| 103-1 a: Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro 103-2 a, b, c: La modalità di gestione e le sue componenti 103-3 a: Valutazione delle modalità di gestione |
| paragrafo 3, pag. 214-215 |
| Gruppo Gefran, tutte le società consolidate Gruppo Gefran, tutte le società consolidate con metodo |
Note Azioni


Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2020
305
Gruppo Gefran
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 56.259 | 100,0% | 61.034 | 100,0% | |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 10.532 | 18,7% | 11.404 | 18,7% | |
| Reddito operativo (EBIT) | 5.818 | 10,3% | 5.516 | 9,0% | |
| Risultato ante imposte | 7.537 | 13,4% | 7.698 | 12,6% | |
| Risultato netto | 6.280 | 11,2% | 6.222 | 10,2% |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |
|---|---|---|---|
| Capitale investito da attività operative | 81.851 | 84.912 | |
| Capitale circolante | 12.505 | 12.315 | |
| Patrimonio netto | 71.268 | 65.066 | |
| Posizione finanziaria netta | (10.583) | (19.846) | |
| Cash flow operativo | 11.364 | 9.710 | |
| Investimenti | 4.073 | 8.542 |
Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria della Società. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:
Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:


Gruppo Gefran
Di seguito i risultati economici dell'esercizio riclassificati e confrontati con quelli del periodo precedente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
Var. 2020-2019 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Consuntivo | Consuntivo | Valore | % | |||
| a | Ricavi | 56.259 | 61.034 | (4.775) | -7,8% | |
| b | Incrementi per lavori interni | 1.213 | 1.528 | (315) | -20,6% | |
| c | Consumi di materiali e prodotti | 16.382 | 18.121 | (1.739) | -9,6% | |
| d | Valore Aggiunto (a+b-c) | 41.090 | 44.441 | (3.351) | -7,5% | |
| e | Altri costi operativi | 10.709 | 12.230 | (1.521) | -12,4% | |
| f | Costo del personale | 19.849 | 20.807 | (958) | -4,6% | |
| g | Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) |
10.532 | 11.404 | (872) | -7,6% | |
| h | Ammortamenti e svalutazioni | 4.714 | 5.888 | (1.174) | -19,9% | |
| i | Reddito operativo - EBIT (g-h) | 5.818 | 5.516 | 302 | 5,5% | |
| l | Proventi (oneri) da attività/ passività finanziarie |
1.719 | 2.182 | (463) | -21,2% | |
| n | Risultato prima delle imposte (i±l) | 7.537 | 7.698 | (161) | -2,1% | |
| o | Imposte | (1.257) | (1.476) | 219 | 14,8% | |
| p | Risultato netto (n±o) | 6.280 | 6.222 | 58 | 0,9% |
I ricavi dell'esercizio ammontano ad Euro 56.259 mila, registrando una diminuzione di Euro 4.775 mila rispetto allo scorso esercizio, pari al -7,8%. La diffusione della pandemia da Covid-19 ha avuti inevitabili riflessi anche sui risultati della Società, con particolare riferimento ai ricavi dell'esercizio. La temporanea chiusura degli stabilimenti, nonché la limitazione della mobilità imposta dal governo nazionale, oltre che i periodi di lockdown imposti nei Paesi in cui Gefran S.p.A. opera, hanno influenzato la domanda ed i volumi di vendita della Società.
La contrazione è diffusa alle aree di maggior interesse per Gefran S.p.A.: -14% l'Italia, -8,8% l'Europa, -36,8% il Nord America; in contro tendenza il mercato Asia, che vede una crescita dei ricavi del 21%.
Dal punto di vista dell'area di business, i componenti per automazione rilevano ricavi in diminuzione del 12,9%, mentre più contenuta è la diminuzione nel business sensori, che si attesta al 4,9%.
Il valore aggiunto dell'esercizio ammonta ad Euro 41.090 mila, con un'incidenza percentuale del 73% sui ricavi; si confronta con Euro 44.441 mila dell'esercizio precedente, pari al 72,8% dei ricavi. La diminuzione, in valore assoluto pari a Euro 3.351 mila, è prevalentemente da imputare ai già citati effetti della pandemia da Covid-19, che ha provocato una contrazione della domanda e di conseguenza la diminuzione dei volumi di produzione, senza però aver impattato sui margini realizzati.
Gli altri costi operativi dell'esercizio 2020 risultano pari ad Euro 10.709 mila e si confrontano con Euro 12.230 mila del 31 dicembre 2019, rilevando un decremento di Euro 1.521 mila; la variazione attiene principalmente alla rilevazione di minori costi per fiere, consulenze, spese viaggio e lavorazioni esterne, come conseguenza diretta delle restrizioni imposte dalla pandemia.
Il costo del personale al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 19.849 mila e si confronta con Euro 20.807 mila dell'esercizio 2019, registrando una diminuzione di Euro 958; le azioni di contenimento costi attivate dalla Società, fra le quali il ricorso alla cassa integrazione, ed il maggior utilizzo di ferie, hanno permesso di ridurre parzialmente la voce di costo. Oltre a ciò, il numero medio dei dipendenti 2020 è in diminuzione rispetto al dato dell'esercizio precedente di 2 unità (319 nel 2019 e 317 nel 2020).
Gli ammortamenti dell'esercizio corrente ammontano ad Euro 4.714 mila, in diminuzione di Euro 1.174 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2019, che includeva la rilevazione e contabilizzazione di perdite di valore su cespiti, per un importo di Euro 1.531 mila. Il piano di investimenti del business sensori prevedeva l'ampliamento delle linee produttive e la necessità di ampi e nuovi spazi dedicati, indispensabili per sostenere l'espansione del business. Originariamente era stato valutato l'adeguamento di un immobile esistente, ma nell'effettuare un'analisi più approfondita, è stato rilevato che l'edificio non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. I lavori sono stati completati a dicembre 2019, e attività produttive sono iniziate a gennaio 2020.
Nell'esercizio 2020 il risultato operativo (EBIT) è positivo e pari ad Euro 5.818 mila (10,3% dei ricavi) e si confronta con un EBIT positivo e pari ad Euro 5.516 mila del dicembre 2019 (9% dei ricavi). Al netto degli effetti delle perdite di valore su cespiti descritte sopra, l'EBIT dell'esercizio 2019 ammonterebbe ad Euro 7.047 mila, e nell'esercizio 2020 si rileverebbe una diminuzione dell'EBIT pari ad Euro 1.229 mila. Le azioni di contenimento dei costi operativi di gestione hanno permesso solo un parziale recupero del minor valore aggiunto realizzato a causa della flessione delle vendite.
I proventi finanziari sono pari ad Euro 1.719 mila, in diminuzione di Euro 463 mila rispetto al precedente esercizio. Includono:
Le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 1.257 mila (Euro 1.476 mila al 31 dicembre 2019). La riduzione delle imposte è proporzionata ai minori risultati realizzati; sono composte da:
Il Risultato netto di Gefran S.p.A. al 31 dicembre 2020 è positivo, ammonta ad Euro 6.280 mila ed è allineato al dato dell'esercizio precedente, positivo e pari ad Euro 6.222 mila.
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore | % | valore | % | |
| Immobilizzazioni immateriali | 5.474 | 6,7 | 4.575 | 5,4 | |
| Immobilizzazioni materiali | 24.411 | 29,8 | 25.787 | 30,4 | |
| Altre immobilizzazioni | 46.560 | 56,9 | 48.211 | 56,8 | |
| Attivo immobilizzato netto | 76.445 | 93,4 | 78.573 | 92,5 | |
| Rimanenze | 5.284 | 6,5 | 5.225 | 6,2 | |
| Crediti commerciali | 18.652 | 22,8 | 20.152 | 23,7 | |
| Debiti commerciali | (11.431) | (14,0) | (13.062) | (15,4) | |
| Altre attività/passività | (3.941) | (4,8) | (2.820) | (3,3) | |
| Capitale d'esercizio | 8.564 | 10,5 | 9.495 | 11,2 | |
| Fondi per rischi ed oneri | (996) | (1,2) | (922) | (1,1) | |
| Fondo imposte differite | (2) | (0,0) | - | - | |
| Benefici relativi al personale | (2.160) | (2,6) | (2.234) | (2,6) | |
| Capitale investito Netto | 81.851 | 100,0 | 84.912 | 100,0 | |
Lo stato patrimoniale riclassificato di Gefran S.p.A. al 31 dicembre 2020 risulta così composto:
| Patrimonio netto | 71.268 | 87,1 | 65.066 | 76,6 |
|---|---|---|---|---|
| Debiti finanziari non correnti | 27.286 | 33,3 | 21.079 | 24,8 |
| Debiti finanziari correnti | 27.050 | 33,0 | 22.726 | 26,8 |
| Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) |
412 | 0,5 | 488 | 0,6 |
| Passività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) |
328 | 0,4 | 169 | 0,2 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) |
- | - | (1) | (0,0) |
| Attività finanziarie non correnti | (108) | (0,1) | (98) | (0,1) |
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | (44.385) | (54,2) | (24.517) | (28,9) |
| Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative |
10.583 | 12,9 | 19.846 | 23,4 |
| Totale fonti di finanziamento | 81.851 | 100,0 | 84.912 | 100,0 |
L'attivo immobilizzato netto diminuisce di Euro 2.128 mila rispetto al 31 dicembre 2019 ed evidenzia le seguenti dinamiche:
Il capitale d'esercizio ammonta ad Euro 8.564 mila, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2019 per Euro 931 mila; le variazioni delle singole componenti riguardano:
I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 996 mila e presentano un incremento rispetto al 31 dicembre 2019 di Euro 74 mila; comprendono fondi per vertenze legali in corso e per rischi vari e la riduzione dell'esercizio attiene sia all'utilizzo sia al rilascio a conto economico della parte eccedente la necessità.
I benefici relativi al personale sono pari ad Euro 2.160 mila e presentano un decremento rispetto al 31 dicembre 2019 di Euro 74 mila; la variazione attiene alle erogazioni a dipendenti per Euro 175 mila e all'effetto dell'attualizzazione del debito esistente secondo le normative IAS, positivo per Euro 101 mila.
Il patrimonio netto aumenta di Euro 6.202 mila rispetto al 31 dicembre 2019, in conseguenza della rilevazione del risultato positivo d'esercizio (Euro 6.280 mila).
L'indebitamento netto al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 10.583 mila, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2019 di Euro 9.263 mila. Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 11.364 mila), mitigati dai flussi negativi dell'attività di investimento (Euro 3.018 mila).
| 31 dicembre (Euro /.000) 2020 |
31 dicembre 2019 |
|---|---|
| A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 16.560 |
10.245 |
| B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo 11.364 |
9.710 |
| C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento (3.018) |
(8.375) |
| D) Free Cash Flow (B+C) 8.346 |
1.335 |
| E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento 7.886 |
4.980 |
| F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) 16.232 |
6.315 |
| G) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+F) 32.792 |
16.560 |
314
Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 11.364 mila, interamente relativo all'operatività dell'esercizio 2020 che, al netto dell'influsso degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 11.069 mila.
Gli investimenti tecnici e finanziari, al netto delle dismissioni, hanno assorbito risorse per Euro 3.018 mila e si confrontano con investimenti pari ad Euro 8.375 mila dell'esercizio 2019.
Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 8.346 mila e si confronta con un flusso sempre positivo e pari ad Euro 1.335 mila del 2019, in miglioramento di Euro 7.011 mila, principalmente per effetto dei maggiori flussi generati dall'operatività dell'esercizio e dei minori investimenti realizzati.
Le attività di finanziamento hanno generato cassa per Euro 7.886 mila, principalmente per l'accensione di quattro nuovi finanziamenti (complessivamente Euro 18.000 mila) e per l'incasso di dividendi dalle società controllate (Euro 2.200 mila), parzialmente compensati dal rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti in essere (Euro 10.006 mila) e dalla diminuzione dei debiti finanziari di breve durata (Euro 1.155 mila).
/ In data 6 aprile 2020 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha ritirato la delibera del 12 marzo 2020 sulla distribuzione dei dividendi relativi all'utile conseguito nell'esercizio 2019. La decisione è stata assunta in considerazione del rilevante impatto economico della pandemia da Covid-19, con l'obiettivo di contenere gli esborsi finanziari e rafforzare prudenzialmente la già solida posizione economico-finanziaria del Gruppo.
All'assemblea dei soci, è stato proposto di destinare integralmente l'utile netto dell'esercizio 2019 (Euro 6.221.826) agli utili degli esercizi precedenti.
zione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie del valore nominale di Euro 1 cadauna, per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.
L'Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell'Art. 123-ter del TUF, ha espresso voto favorevole sulla Politica sulla Remunerazione di Gruppo per il 2020, nonché parere favorevole sulla remunerazione per l'esercizio 2019.
/ In data 28 aprile 2020, il nuovo Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. riunitosi dopo l'Assemblea, ha conferito la carica di Presidente del Consiglio d'Amministrazione a Maria Chiara Franceschetti, ha nominato Andrea Franceschetti e Giovanna Franceschetti Vicepresidenti e Marcello Perini Amministratore Delegato.
Nel nuovo Consiglio di Amministrazione sono stati nominati membri del Comitato Controllo e Rischi Monica Vecchiati, Daniele Piccolo e Giorgio Metta e membri del Comitato Nomine e Remunerazioni Daniele Piccolo, Monica Vecchiati e Cristina Mollis.
Sono stati inoltre verificati i requisiti d'indipendenza del neo nominato Consiglio. Hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti d'indipendenza gli amministratori non esecutivi Daniele Piccolo, Monica Vecchiati, Cristina Mollis e Giorgio Metta. Lead Indipendent Director è Daniele Piccolo. Risultano invece Amministratori esecutivi Ennio Franceschetti, Maria Chiara Franceschetti, Andrea Franceschetti, Giovanna Franceschetti e Marcello Perini.

/ In data 27 maggio 2020, il Sindaco Effettivo Primo Ceppellini ha rassegnato le proprie dimissioni per motivi personali e con effetto immediato. È subentrata nella carica, ai sensi di legge e di statuto, la Dott.ssa Luisa Anselmi, nominata Sindaco Supplente dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2018.
/ In data 25 novembre 2020, è stato presentato agli stakeholder il Piano Strategico della Sostenibilità, redatto in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Global Compact), si configura come un'evoluzione dell'impegno del Gruppo per la qualità della vita dentro e fuori l'azienda (persone, territorio, ambiente) che ha storicamente guidato le scelte strategiche e di gestione aziendale. Il Piano è stato presentato nel corso dell'evento digitale "Il futuro è il nostro presente - Connessioni tra sostenibilità e vantaggio competitivo" moderato dal prof. Mario Mazzoleni, Direttore della SMAE (School of Management and Advanced Education) dell'Università degli Studi di Brescia, con la partecipazione del prof. Carlo Carraro, Rettore Emerito e Professore Ordinario di Economia ambientale all'Università Ca' Foscari di Venezia. Durante l'evento i membri del Comitato di Sostenibilità Giovanna Franceschetti e Marcello Perini e il capo progetto Sostenibilità Fausta Coffano hanno illustrato linee d'indirizzo, obiettivi e progetti inclusi nel Piano.
Per gli impatti derivanti dalla diffusione della pandemia da Covid-19, che ha caratterizzato l'esercizio 2020, si rimanda al paragrafo "Impatto del Covid-19" della Relazione sulla gestione del Gruppo.
Sulla base del raffronto tra i risultati conseguiti ed il relativo Budget, approvato dal CdA in data 13 febbraio 2020 e rappresentante le previsioni ante pandemia, si stima un effetto negativo derivante della pandemia sui risultati della Società. In particolare la contrazione dei ricavi è stimata pari al 14% e dell'EBIT del 19%. La gestione virtuosa del circolante, nonché la liquidazione delle partecipazioni in Ensun S.r.l. ed UBI Banca S.p.A., hanno invece permesso di generare un free cash flow migliore di quanto previsto e tale miglioramento è stimato in circa +50%.

Nulla da segnalare.


Nello scenario attuale, alla luce dei trend osservati durante il 2020 caratterizzato dagli effetti economici i sociali derivanti dalla pandemia da Covid-19, a gennaio 2021 il Fondo Monetario internazionale ha aggiornato le stime e le proiezioni: a livello globale si stima una contrazione complessiva del 3,5% per l'esercizio appena concluso e si proietta una crescita del 5,5% nel 2021 e del 4,2% nel 2022. In questo contesto, fra le economie emergenti in corso di sviluppo si distingue la Cina, per la quale, anche grazie alla gestione della pandemia da Covid-19, il FMI osserva una crescita del 2,3% nel 2020 e proietta una ulteriore crescita per il prossimo biennio (+8,1% nel 2021 e 5,6% nel 2022).
Con riferimento all'Eurozona, secondo il Fondo Monetario Internazionale la contrazione stimata per il 2020 è del 7,2% (in Italia la contrazione è più forte, del 9,2%), e la proiezione per il prossimo biennio è in parziale recupero, pari al 4,2% per il 2021 (Italia +3%) e 3,6% per il 2022 (Italia allineata).
Anche nei Rapporti del Centro Studi Confindustria di gennaio e febbraio 2021, la stima del PIL italiano 2020 è in calo, sebbene più contenuto rispetto alla stima FMI (-8,9%), e la previsione di un possibile recupero nel 2021 è posticipata al secondo semestre 2021, a condizione che la campagna vaccinale iniziata nel primo trimestre abbatta l'emergenza sanitaria, facendo ripartire i consumi.
Anche Gefran, nell'esercizio 2020 ha subìto gli impatti che la diffusione del Coronavirus ha provocato, influenzando l'andamento delle economie globali mettendo in crisi le prospettive di crescita di diversi settori. La Società ha tempestivamente avviato azioni per tutelare la salute dei propri collaboratori ed al contempo garantire la continuità produttiva dei suoi stabilimenti.
Il contesto macroeconomico attuale è ancora influenzato da incertezze, derivanti dal perdurare della pandemia e dall'evoluzione della campagna vaccinale, avviata in Italia nei primi mesi del 2021. L'attività di sviluppo di nuovi prodotti e mercati che la Società svolge aiuterà a compensare eventuali diminuzioni derivanti dal contesto macroeconomico incerto, come sopra descritto. Alla luce di queste considerazioni e con riferimento al 2021, Gefran S.p.A. ritiene di poter esprimere ricavi e marginalità in crescita rispetto all'esercizio precedente.


Al 31 dicembre 2020 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018.
Nel corso degli esercizi 2019 e 2020 non si è svolta attività di compravendita di azioni proprie. Alla data della presente relazione la situazione è invariata.


Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per le operazioni con le parti correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto regolamento è pubblicato nella sezione "Governance" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione "Statuto, regolamenti e procedure".
La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 3 agosto 2017 per allinearne i contenuti con le normative vigenti, in particolare in relazione all'entrata in vigore del regolamento "Market Abuse" UE 596/2014.
Di tale regolamento viene altresì fornita informativa nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari.
La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di in data 3 agosto 2017 per allinearne i contenuti con le normative vigenti, in particolare in relazione all'entrata in vigore del regolamento "Market Abuse" UE 596/2014.
Per un esame delle operazioni con parti correlate si rinvia alla nota 33 delle presenti Note illustrative specifiche.

Anche per l'anno 2020 la Società ha proseguito nell'impegno di promuovere iniziative ed attività finalizzate alla salvaguardia dell'ambiente come bene primario ed alla tutela della salute e sicurezza di tutti i dipendenti, attraverso una costante, puntale e mirata prevenzione e riduzione del rischio, in una logica di "Miglioramento continuo" ed in conformità al D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni.
Tale impegno è confermato e sottoscritto attraverso la HSE Policy, che definisce i Principi Guida per il Gruppo: Gefran ritiene la tutela della sicurezza, della salute e del benessere dei dipendenti e dell'ambiente come valori cardine per l'organizzazione delle proprie attività, al fine di creare valore aggiunto per tutti gli stakeholder interni ed esterni del Gruppo.
Per Gefran S.p.A. la promozione della sicurezza viene principalmente sviluppata attraverso:
Il 2020 è stato caratterizzato dalla diffusione della pandemia di Covid-19. Gefran ha introdotto tempestivamente una serie di azioni volte a valutare e quindi a contenere il rischio di contagio all'interno delle aree di lavoro, assicurando ai propri dipendenti e ai collaboratori esterni le migliori condizioni di sicurezza, e contestualmente garantendo la continuità operativa delle sedi. All'insorgere dei primi casi accertati, a febbraio 2020 è stato costituito un Comitato interno di emergenza con la finalità di monitorare la situazione sanitaria, emanare linee guida e coordinare le azioni intraprese. Tale comitato è tutt'ora attivo e presidia l'evoluzione e gli impatti della pandemia. La Società ha realizzato uno specifico DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) per valutare il rischio biologico legato all'epidemia di Covid-19.
Tra le misure più significative adottate si evidenziano:
sità dell'epidemia e in modo flessibile durante le fasi meno acute; tale modalità di lavoro è tutt'ora in corso per alcune funzioni aziendali;
Oltre a ciò, con la finalità monitorare l'evoluzione delle normative anti Covid-19 attivate dai vari Paesi, ove il Gruppo è presente con le sue filiali, è stato implementato un processo di raccolta e condivisione delle informazioni: l'ufficio legale della Capogruppo si occupa di tale processo, raccogliendo e pubblicando i necessari aggiornamenti sulla rete aziendale interna, affinché queste possano essere portate a conoscenza di tutti gli interessati.
Tali misure si sono dimostrate efficaci e hanno permesso di garantire la salute e sicurezza dei collaboratori, oltre che la continuità operativa di tutte le funzioni aziendali.
Nonostante la situazione d'emergenza sopra descritta, sono proseguite le attività di formazione a vari livelli supportate di un team esterno di professionisti nel settore e volte alla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Per quanto riguarda il campo ambientale, la Società intende sviluppare la cultura ambientale in tutte le sue attività, nell'ottica di ricercare un continuo equilibrio fra corretta pianificazione ambientale, sicurezza e salute sul lavoro, in tutti i campi di applicazione.
Sebbene Gefran non sia considerata un'azienda energivora, l'audit e l'analisi dei consumi energetici, reso possibile grazie all'installazione di sistemi di monitoraggio, hanno evidenziato le aree nelle quali avviene il maggior dispendio di energia; di conseguenza, è stato avviato un "piano di efficientamento energetico" che si è concretizzato con una campagna di sostituzione dei vecchi corpi illuminanti a tubi fluorescenti con nuove lampade a tecnologia LED, completata nel 2020.
In continuità con i precedenti esercizi, anche per il 2020 si è confermato l'impegno nella raccolta differenziata nelle diverse sedi del Gruppo. In particolare, nelle sedi italiane, anche per quest'anno i dati inerenti allo smaltimento dei rifiuti ed alla completa autonomia rispetto ai servizi erogati dai vari comuni di appartenenza hanno permesso di recuperare la parte variabile della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Infine, a conferma dell'importanza delle tematiche e attuare al meglio i progetti concreti definiti nel Piano Strategico della Sostenibilità formalizzato nel quarto trimestre 2020, l'organizzazione aziendale è stata dotata della funzione integrata "Qualità Sicurezza e Ambiente" con competenze a livello di Gruppo, con l'obiettivo di creare un sistema di gestione integrato e armonizzato delle attività Q-HSE, gestite in precedenza in autonomia dalle singole entità.

Per posizionarsi nel mercato, essere competitivi e generale valore è fondamentale presentarsi in modo efficace, curare la propria reputazione online, raccontare al meglio la propria identità allineando scelte, azioni e competenze: questo è vero sia per gli individui, sia per le aziende, anche al fine di attrarre e ingaggiare i talenti in grado di innovare, guidare il cambiamento verso il futuro. Ecco perché diventa sempre più necessario mettere in atto una serie di operazioni di storytelling della propria identità di brand.
Il piano di Brand Identity, The Gefran Way, realizzato con un approccio bottom up negli anni 2018/19 che ha coinvolto sia gli stakeholder esterni sia tutte funzioni aziendali, è stato un elemento fondamentale di ispirazione e coesione in un anno difficile e imprevedibile come il 2020, caratterizzato da incertezze e distanze a causa della pandemia da Covid-19.
La capacità del Gruppo di essere rilevante nel tempo, dipende oltre che dai prodotti e dai servizi, dalla sua Visione (Purpose), valida tanto per il mercato quanto per chi sceglie di lavorare con Gefran, instaurando una partnership duratura e di mutuo valore. Il concetto di valore non riguarda più prodotti e servizi per i clienti, retribuzione e benefit per i lavoratori e vari vantaggi per altri stakeholders: riguarda in modo sempre più significativo l'esperienza.
Promise, Purpose, Principi Guida e Manifesto, condivisi fra la fine del 2019 ed il primo trimestre 2020, hanno permeato le scelte, i protocolli i comportamenti quotidiani. Ciò ha reso più fluido il processo di reazione e adattamento delle persone che hanno vissuto progressivamente l'onda della pandemia. L'esperienza, della Gefran Way, con le affermazioni comportamentali espresse nel Manifesto, ha guidato il Management e le Persone del Gruppo attraverso il superamento di sfide e difficoltà, connettendole anche quando distanziate, grazie al senso di appartenenza ai propri principi e ha permesso di calare a terra rapidamente soluzioni innovative per continuare a lavorare insieme al fine di raggiungere i nuovi obiettivi, rinforzando una caratteristica fondamentale: l'anti fragilità.
L'essenza di Gefran, quella che riesce a trasmettere il senso del suo fare, del suo essere e di che cosa porta con sé, è racchiusa nel payoff del Gruppo: Beyond Technology.
Nel mese di settembre 2020 è stato organizzato il primo evento digitale mondiale, grazie al quale tutta la popolazione aziendale si è connessa contemporaneamente per celebrare la Gefran Way e condividere energia resiliente.
Le persone sono l'Azienda e la loro valorizzazione è fondamentale. Consapevole di ciò Gefran mette in campo una serie di iniziative: piani di engagement e fidelizzazione delle persone che includono il welfare aziendale, offerto sulla piattaforma WELLFRAN, che offre beni e servizi quali carrello spesa, buoni carburante, servizi per il tempo libero, sostegno alla famiglia, formazione.
L'attenzione alla Persone nel 2020 sì è focalizzata su iniziative a garanzia della Salute e della Sicurezza, non solo sul luogo di lavoro dove sono stati fin da subito applicati tutti i protocolli di salvaguardia, ma anche negli ambiti personali e famigliari: a tutti i lavoratori sono state consegnate mascherine per sé e per i famigliari già dalle prime settimane di emergenza, è stato offerto un piano di vaccinazione antinfluenzale, oltre alla possibilità di avere tamponi Covid-19 in tempi molto brevi.
Le norme applicate hanno previsto l'utilizzo dello Smart Working, già testato in modo sperimentale

negli anni precedenti. In questo ambito l'azienda ha dato supporto ai collaboratori nella corretta applicazione di questa nuova modalità di lavoro. Al rientro in azienda e per le figure per cui lo Smart Working non può essere applicato (produzione e servizi diretti alla produzione) sono stati definiti, con un approccio partecipativo, orari flessibili che diano la possibilità di trovare un equilibrio fra vita famigliare (resa più complessa dalla chiusura delle scuole, dalla DAD o da altre necessità, legate alla situazione pandemica) e lavoro garantendo efficacia ed efficienza per l'azienda.
Anche grazie a queste iniziative, nel 2020 Gefran ha vinto per il terzo anno consecutivo il prestigioso premio Best Job (assegnato dall'Istituto Economico Tedesco).
FLY è la Talent Academy di Gefran, che mette al centro del percorso di sviluppo i punti di forza delle persone. Lo scopo è sviluppare e sostenere nel tempo il patrimonio di competenze distintive e far crescere il talento delle persone.
Gli strumenti e le metodologie utilizzati rappresentano un combinato di azioni, rivolte tanto ai neoassunti quanto alle persone che già fanno parte dell'organizzazione. La definizione di talento è un insieme di competenze, allineato ai valori aziendali e coerente con la specificità dell'organizzazione, chiamata a realizzare la strategia aziendale.
All'interno di FLY vengono disegnati programmi
specifici per sviluppare le potenzialità, fra i quali:
FLY Youth è la sessione dedicata ai neolaureati che progressivamente vengono inseriti in azienda a fronte del cambio generazionale, che l'azienda sta vivendo.
Nel 2020 molta attenzione è stata dedicata all'informazione e alla comunicazione con i lavoratori che, soprattutto nella prima parte dell'anno, sono stati confinati in lockdown e che successivamente hanno ripreso le attività in azienda, in un periodo di grande incertezza esterna.
Nel corso del lockdown sono stati creati gruppi su varie piattaforme dove i Responsabili di Funzione hanno mantenuto costantemente informati tutti i lavoratori sui protocolli aziendali e sui processi di lavoro, sulle modalità di rientro, sull'applicazione e l'aggiornamento delle norme e iniziative.
A livello di comunicazione, ispirazione ed engagement sono stati offerti a tutti, attraverso la divulgazione di video e di riassunti essenziali di libri best seller sulle competenze trasversali fondamentali, e che hanno ingaggiato le persone anche grazie a surveys e condivisione di messaggi, best practices ed esperienze.
Nella seconda parte dell'anno sono stati organizzati eventi di formazione in formato digitale, sia in versione streaming sia con lavoro a gruppi, guidati da docenti interni ed esterni.


Per quanto riguarda i principali rischi ed incertezze della Società si rinvia a quanto commentato nel paragrafo "Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto" del Bilancio consolidato.
Per quanto concerne gli obiettivi e le politiche per la gestione dei rischi, compresa la politica di copertura nonché l'esposizione di Gefran S.p.A. ai rischi di credito, di prezzo, di liquidità, di tassi di interesse, di valuta si rinvia a quanto ampiamente descritto nei commenti alle poste di Bilancio. In merito alla "Gestione dei rischi finanziari" si rimanda alla nota 7 delle Note illustrative specifiche.


In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.


sottoponiamo alla vostra approvazione il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 che evidenzia un utile dell'esercizio di Euro 6.279.771.
Ricordiamo che la riserva legale già da tempo ha raggiunto il limite fissato dal Codice Civile e che le riserve disponibili coprono ampiamente i costi di sviluppo iscritti nell'attivo non corrente.
Sottoponiamo pertanto alla vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:
"L'Assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. riunita in sede ordinaria, preso atto della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione, delibera:
1. di approvare la Relazione del Consiglio d'Amministrazione sulla gestione e il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 riportante un utile pari a Euro 6.279.771, così come presentati dal Consiglio d'Amministrazione;
Il dividendo, in conformità alle disposizioni del "Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A.", sarà pagato come segue: data stacco 10 maggio 2021, record date 11 maggio 2021 e in pagamento dal 12 maggio 2021.
L'importo del dividendo è integralmente coperto dall'utile d'esercizio e per il pagamento esistono già disponibilità finanziarie sufficienti.
Provaglio d'Iseo, 11 marzo 2021
Per il Consiglio di Amministrazione
La Presidente Maria Chiara Franceschetti L'Amministratore Delegato Marcello Perini



331
Gruppo Gefran
| progressivo al 31 dicembre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (Euro) | Note | 2020 | 2019 | |
| Ricavi da vendite di prodotti | 23 | 52.212.077 | 57.127.122 | |
| di cui parti correlate: | 33 | 30.085.670 | 32.951.841 | |
| Altri ricavi e proventi | 24 | 4.046.660 | 3.906.534 | |
| di cui parti correlate: | 33 | 3.393.361 | 3.541.508 | |
| Incrementi per lavori interni | 8,9 | 1.213.059 | 1.528.328 | |
| RICAVI TOTALI | 57.471.796 | 62.561.984 | ||
| Variazione rimanenze | 15 | 59.546 | (166.714) | |
| Costi per materie prime e accessori | 25 | (16.441.238) | (17.954.088) | |
| di cui parti correlate: | 33 | (1.137.215) | (1.324.204) | |
| Costi per servizi | 26 | (10.314.355) | (12.075.007) | |
| di cui parti correlate: | 33 | (96.263) | 159.984 | |
| Oneri diversi di gestione | 28 | (403.229) | (427.110) | |
| Proventi operativi diversi | 28 | 7.918 | 124.835 | |
| Costi per il personale | 27 | (19.848.596) | (20.806.941) | |
| (Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi | 15 | - | 146.094 | |
| Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali | 29 | (1.473.470) | (1.447.187) | |
| Ammortamenti e riduzioni di valore materiali | 29 | (3.002.221) | (4.235.775) | |
| Ammortamenti diritto d'uso | 29 | (239.328) | (204.614) | |
| RISULTATO OPERATIVO | 5.816.823 | 5.515.477 | ||
| Proventi da attività finanziarie | 30 | 2.435.390 | 2.898.184 | |
| di cui parti correlate: | 33 | 2.200.000 | 2.566.452 | |
| Oneri da passività finanziarie | 30 | (711.912) | (384.141) | |
| di cui parti correlate: | 33 | (1.018) | (4.033) | |
| Rettifiche di valore su attività non correnti | 30 | (4.034) | (331.999) | |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 7.536.267 | 7.697.521 | ||
| Imposte correnti | 31 | (430.353) | (629.939) | |
| Imposte differite | 31 | (826.143) | (845.756) | |
| TOTALE IMPOSTE | (1.256.496) | (1.475.695) | ||
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO | 6.279.771 | 6.221.826 |
| (Euro) | progressivo al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|---|
| Note | 2020 | 2019 | ||
| RISULTATO DEL PERIODO | 6.279.771 | 6.221.826 | ||
| Voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio |
||||
| - rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 | 20 | (84.543) | (150.646) | |
| - effetto fiscale complessivo | 20 | 20.290 | 36.155 | |
| - partecipazione in altre imprese | 19 | 272.690 | (78.509) | |
| Voci che saranno o potrebbero essere successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio |
||||
| - fair value derivati Cash Flow Hedging | 19 | (128.104) | (123.608) | |
| Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale | 80.333 | (316.608) | ||
| Risultato complessivo del periodo | 6.360.104 | 5.905.218 |
| (Euro) | Note | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Attività immateriali | 8 | 5.474.162 | 4.575.436 |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | 9 | 23.999.782 | 25.301.310 |
| di cui parti correlate: | 33 | 139.720 | 357.357 |
| Diritto d'uso | 10 | 411.195 | 486.293 |
| Partecipazioni in imprese controllate | 11 | 42.415.960 | 42.415.960 |
| Partecipazioni valutate a costo d'acquisto | 12 | 136.553 | 1.255.154 |
| Partecipazioni in altre imprese | 13 | 1.948.770 | 1.690.125 |
| Crediti e altre attività non correnti | 14 | 1.200 | 1.200 |
| Attività per imposte anticipate | 31 | 2.056.979 | 2.848.494 |
| Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati |
18 | 266 | 1.485 |
| Attività finanziarie non correnti | 18 | 108.382 | 97.430 |
| TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 76.553.249 | 78.672.887 | |
| ATTIVITÀ CORRENTI | |||
| Rimanenze | 15 | 5.284.170 | 5.224.625 |
| Crediti commerciali | 15 | 6.094.171 | 6.435.383 |
| Crediti commerciali verso controllate | 15 | 12.557.393 | 13.716.767 |
| Altri crediti e attività | 16 | 1.132.085 | 2.804.660 |
| Crediti per imposte correnti | 17 | 139.900 | 228.993 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 18 | 32.791.983 | 16.560.314 |
| Crediti finanziari verso controllate | 18 | 11.593.069 | 7.956.893 |
| TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI | 69.592.771 | 52.927.635 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 146.146.020 | 131.600.522 |

| (Euro) | Note | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale | 19 | 14.400.000 | 14.400.000 |
| Riserve | 19 | 50.588.596 | 44.443.970 |
| Utile / (Perdita) dell'esercizio | 19 | 6.279.771 | 6.221.826 |
| Totale Patrimonio Netto di Gruppo | 19 | 71.268.367 | 65.065.796 |
| Patrimonio netto di terzi | 19 | - | - |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 71.268.367 | 65.065.796 | |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Debiti finanziari non correnti | 18 | 27.285.611 | 21.079.491 |
| Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 | 18 | 217.165 | 296.179 |
| Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati |
18 | 327.996 | 169.447 |
| Benefici verso dipendenti | 20 | 2.159.598 | 2.234.268 |
| Fondi non correnti | 21 | 38.500 | 8.500 |
| Fondo imposte differite | 31 | 2.368 | 194 |
| TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI | 30.031.238 | 23.788.079 | |
| PASSIVITÀ CORRENTI | |||
| Debiti finanziari correnti | 18 | 13.463.317 | 10.572.543 |
| Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 | 18 | 194.594 | 191.862 |
| Debiti finanziari verso controllate | 18 | 13.587.435 | 12.153.084 |
| Debiti commerciali | 15 | 10.897.477 | 12.562.068 |
| di cui parti correlate: | 33 | 173.095 | 114.348 |
| Debiti commerciali verso controllate | 15 | 533.728 | 500.437 |
| Fondi correnti | 21 | 957.156 | 913.303 |
| Debiti per imposte correnti | 17 | 97.252 | 41.977 |
| Altri debiti e passività | 22 | 5.115.456 | 5.811.373 |
| TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI | 44.846.415 | 42.746.647 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 74.877.653 | 66.534.726 | |
| TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ | 146.146.020 | 131.600.522 |
| (Euro /.000) | Note | 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|
| A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO |
16.560 | 10.245 | |
| B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO: |
|||
| Utile (perdita) del periodo | 6.280 | 6.222 | |
| Ammortamenti e riduzioni di valore | 29 | 4.714 | 5.888 |
| Accantonamenti (Rilasci) | 15,20,21 | 1.367 | 1.134 |
| (Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti |
8,9 | (5) | (30) |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 30 | (1.718) | (2.177) |
| Imposte | 31 | 431 | 630 |
| Variazione fondi rischi ed oneri | 21 | (396) | (596) |
| Variazione altre attività e passività | 14,16,22 | 1.111 | (2.340) |
| Variazione delle imposte differite | 31 | 826 | 846 |
| Variazione dei crediti commerciali | 15 | 1.500 | 1.691 |
| di cui parti correlate: | 33 | - | 0 |
| Variazione delle rimanenze | 15 | (1.115) | (941) |
| Variazione dei debiti commerciali | 15 | (1.631) | (617) |
| di cui parti correlate: | 33 | 59 | (179) |
| TOTALE | 11.364 | 9.710 | |
| C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO |
|||
| Investimenti in: | |||
| - Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali | 8,9 | (4.073) | (8.542) |
| di cui parti correlate: | 33 | (140) | (357) |
| - Partecipazioni e titoli | 11,12,13 | 1.050 | - |
| - Crediti finanziari | 14 | - | (1) |
| Realizzo delle attività non correnti | 8,9 | 5 | 168 |
| TOTALE | (3.018) | (8.375) | |
| D) FREE CASH FLOW (B+C) | 8.346 | 1.335 | |
| E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO |
|||
|---|---|---|---|
| Accensione di debiti finanziari | 18 | 18.000 | 20.000 |
| Rimborso di debiti finanziari | 18 | (10.006) | (9.180) |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti | 18 | (1.155) | (2.854) |
| Flusso in uscita per IFRS 16 | 18 | (244) | (207) |
| Imposte pagate | 31 | (394) | (500) |
| Interessi (pagati) | 30 | (529) | (263) |
| Interessi incassati | 30 | 14 | 38 |
| Dividendi incassati | 30 | 2.200 | 2.545 |
| Dividendi distribuiti | 19 | - | (4.599) |
| TOTALE | 7.886 | 4.980 | |
| F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) |
16.232 | 6.315 | |
| G) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+F) |
32.792 | 16.560 |
| (Euro /.000) | Note | Capitale sociale |
Riserve di capitale |
Altre riserve |
|---|---|---|---|---|
| Saldi al 1° gennaio 2019 | 14.400 | 21.926 | 10.095 | |
| Destinazione risultato 2018 | ||||
| - Altre riserve e fondi | 19 | - | - | - |
| - Dividendi | 19 | - | - | - |
| Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN |
19 | - | - | - |
| Altri movimenti | 19 | - | - | - |
| Risultato 2019 | 19 | - | - | - |
| Saldi al 31 dicembre 2019 | 14.400 | 21.926 | 10.095 | |
| Destinazione risultato 2019 | ||||
| - Altre riserve e fondi | 19 | - | - | - |
| - Dividendi | 19 | - | - | - |
| Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN |
19 | - | - | - |
| Altri movimenti | 19 | - | - | (1) |
| Risultato 2020 | 19 | - | - | - |
| Saldi al 31 dicembre 2020 | 14.400 | 21.926 | 10.094 |
Riserve da CE complessivo
Riserva per valutazione al Fair Value
Utili/(Perdite) esercizi precedenti
| Totale PN | Utile/(Perdita) dell'esercizio |
Utili/(Perdite) esercizi precedenti |
Altre riserve |
Riserva per valutazione al Fair Value |
|---|---|---|---|---|
| 63.760 | 7.630 | 10.143 | (422) | (12) |
| - | (7.630) | 7.630 | - | - |
| (4.599) | - | (4.599) | - | - |
| (317) | - | - | (115) | (202) |
| - | - | - | - | - |
| 6.222 | 6.222 | - | - | - |
| 65.066 | 6.222 | 13.174 | (537) | (214) |
| - | (6.222) | 6.222 | - | - |
| - | - | - | - | - |
| 80 | - | - | (64) | 144 |
| (158) | - | (157) | - | - |
| 6.280 | 6.280 | - | - | - |
| 71.268 | 6.280 | 19.239 | (601) | (70) |


341
Gruppo Gefran
Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.
La pubblicazione del Bilancio di Gefran S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 è stata autorizzata con delibera del Consiglio d'Amministrazione del 11 marzo 2021 ed esso è stato reso disponibile al pubblico presso la sede sociale e sul sito aziendale www.gefran.com in data 30 marzo 2021.
Si precisa che le informazioni di cui all'Art. 123 bis del D.Lgs. n. 58/1998 sono contenute nella separata "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", la quale rinvia per talune informazioni alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'Art. 123-ter del D.Lgs. n. 58/1998. Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito internet della Società, nella sezione governance/assemblee.
Il Bilancio dell'esercizio 2020 è predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IAS / IFRS adottati dall'Unione Europea.
La revisione legale del presente Bilancio di esercizio è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A. La valuta funzionale del presente Bilancio è l'Eu-
Gefran S.p.A. ha adottato:
Il Bilancio di esercizio è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che Gefran S.p.A. non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto ro, utilizzato anche come valuta di presentazione nel Bilancio consolidato del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi inclusi nelle Note illustrative sono espressi in valuta Euro.
del metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato d'esercizio è stato depurato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi, connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.
Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.
esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio di esercizio è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 11 Partecipazioni in imprese controllate sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'a-
nalisi di sensitivity.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in Bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 Valutazione del Fair value non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di Bilancio.
Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dalla Società.
Secondo l'IFRS 15 i ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento dei beni; non pone distinzione tra cessione di beni o servizi.
Il nuovo principio, che ha sostituito tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi, è stato adottato dalla Società, senza impatti derivanti dalla variazione del principio.
Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa soddisfa un obbligo di prestazione (cessione di bene o prestazione di servizio), trasferendo un bene o servizio, che si considera trasferito nel momento in cui il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio.
Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.
Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie riportato in Bilancio.
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.
I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.
Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.
Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.
Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee originate dalla differenza tra i valori dell'attivo e del passivo di Bilancio ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini fiscali. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.
Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio.
Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute.
Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.
Nel corso del 2018, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione del principio IFRS 16 Lease. Questo nuovo principio sostituisce il precedente IAS 17.
Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo viene equiparato al leasing finanziario. Tale principio è applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e l'applicazione anticipata era possibile congiuntamente all'adozione dell'IFRS 15 Ricavi da contratti da clienti. Il Gruppo ha scelto di applicare il nuovo principio a partire dal 1° gennaio 2019, seguendo il c.d. modified restrospective approach, secondo il quale il valore dei cespiti è stato iscritto uguale al valore della passività finanziaria; inoltre, come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).
I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di Bilancio:
/ nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce Diritto d'uso;
/ nella Posizione Finanzia Netta, il corrispondente debito finanziario ha dato origine a Debiti finanziari per leasing IFRS 16 sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).
Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono considerati:
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
i costi possono essere determinati in modo attendibile;
I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili, dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3, sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente.
L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel Bilancio di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione.
Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.
L'avviamento viene rilevato come la differenza tra:
I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di attività, passività e passività potenziali, l'ammontare di tale valore eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.
L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall'investimento sottostante. Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:
Quando l'avviamento costituisce parte di un'unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di conversione accumulate e all'avviamento residuo è rilevata a conto economico.
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.
Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita. L'effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.
Le partecipazioni in società controllate, collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del costo.
Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento tale valutazione viene fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali in caso della presenza di indicatori che possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.
Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. cash generating unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori.
La configurazione di costo utilizzata è la seguente:
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, Gefran S.p.A. ha rivisto dal 1° gennaio 2018 la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard, senza aver rilevato impatti significativi sul risultato d'esercizio o sul patrimonio derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.
I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.
I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Gefran non detiene derivati di questa tipologia.
Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.
Si ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, la Società non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.
Gefran S.p.A utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate Cap (CAP). Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al valore nominale.
I debiti e le passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui la società ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali passività.
Il Management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie. In particolare si evidenzia che:
I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.
Si ritiene che tutte le relazioni di copertura esi-
stenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9.
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto, in un'apposita riserva. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando la Società deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione.
Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS, che negli esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.
In questa voce sono contabilizzati anche i patti di non concorrenza (PNC), sottoscritti con alcuni dipendenti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza; il valore dell'obbligazione è oggetto di valutazione attuariale ed in sede di prima iscrizione, la quota parte di fondo determinata secondo logiche attuariali è iscritta nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell'incasso, viene rilevata e iscritta a conto economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i due momenti.
Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle transazioni in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.
Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.
Per l'analisi si rimanda alla nota 7 contenuta nelle Note illustrative specifiche del Bilancio consolidato.
Nel processo di redazione del Bilancio e delle Note illustrative, in coerenza con i principi IAS/ IFRS, la Società si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a Bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.
Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del Management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati:
Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del Management circa la recuperabilità del portafoglio crediti verso la clientela. La valutazione del Management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.
Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, la società adotta la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard.
Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.
Il fondo TFR d il fondo per patti di non concorrenza vengono iscritti a Bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.
Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal Management.
A fronte dei rischi, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in Bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del Bilancio della Società.
Le attività della Società sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di risk management della Società è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati di Gefran S.p.A. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari sono centralizzati nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative della Società stessa. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.
Gefran S.p.A. presenta un'esposizione al rischio di variazione del tasso di cambio EUR/USD per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale della Società (Euro). Il valore dei ricavi denominato in una valuta diversa da quella funzionale nell'esercizio 2020 è prossimo allo zero (meno dell'1% nell'esercizio 2019).
La sensitività ad un'ipotetica sfavorevole ed immediata variazione dei tassi di cambio del 5% e del 10%, mantenendo fisse le altre variabili, avrebbe un effetto sul fair value delle attività e passività finanziare detenute in valuta USD, come sotto indicato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -5% | +5% | -5% | +5% | ||
| Dollaro statunitense | 38 | (35) | 58 | (53) | |
| Totale | 38 | (35) | 58 | (53) | |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -10% | +10% | -10% | +10% | ||
| Dollaro statunitense | 81 | (66) | 123 | (100) | |
| Totale | 81 | (66) | 123 | (100) |

Il rischio di tasso di interesse cui è esposta la Società è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono a tasso variabile. I debiti a tasso variabile espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, la Società utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate (CAP).
La Direzione Amministrazione e Finanza monitora l'esposizione della Società al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy interne, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati se necessario.
Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto d'esercizio derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019, in una situazione di costanza di altre variabili.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -100 | 100 | -100 | 100 | ||
| Euro | 292 | (312) | (52) | 89 | |
| Totale | 292 | (312) | (52) | 89 |

Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito di Gefran S.p.A. alla data di Bilancio e calcolando su tale importo l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.
Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati, il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.
Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2020, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari della Società, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:
| (Euro /.000) | <1 anno | 1 - 5 anni | >5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti passivi | 10.461 | 27.286 | - | 37.747 |
| Debiti finanziari per leasing IFRS 16 | 195 | 217 | - | 412 |
| Altre posizioni debitorie | 3 | - | - | 3 |
| Scoperti CC | 3.000 | - | - | 3.000 |
| Scoperti CC Cash pooling | 13.586 | - | - | 13.586 |
| Totale passivo | 27.245 | 27.503 | - | 54.748 |
| Disponibilità liquide su CC bancari | 32.786 | - | - | 32.786 |
| Disponibilità liquide su CC Cash pooling | 11.593 | - | - | 11.593 |
| Totale attivo | 44.379 | - | - | 44.379 |
| Totale tasso variabile | 17.134 | (27.503) | - | (10.369) |
I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 328 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 6 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 108 mila).
Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.
La Direzione Amministrazione e Finanza monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità della Società sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità alle date di riferimento:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Cassa ed equivalenti | 6 | 8 | (2) |
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 32.786 | 16.552 | 16.234 |
| Totale liquidità | 32.792 | 16.560 | 16.232 |
| Affidamenti multilinea promiscui | 20.450 | 23.450 | (3.000) |
| Affidamenti flessibilità cassa | 3.810 | 2.810 | 1.000 |
| Affidamenti anticipi fatture | 7.600 | 7.603 | (3) |
| Totale affidamenti liquidi disponibili | 31.860 | 33.863 | (2.003) |
| Totale liquidità disponibile | 64.652 | 50.423 | 14.229 |
A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria della Società, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:
| (Euro /.000) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività valutate a fair value disponibili per la vendita: |
||||
| Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) complessivi |
340 | - | 1.609 | 1.949 |
| Derivati di copertura | - | - | - | - |
| Totale Attività | 340 | - | 1.609 | 1.949 |
| Derivati di copertura | - | (328) | - | (328) |
| Totale Passività | - | (328) | - | (328) |
Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica.
Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1, il valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.
Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali il cui valore complessivo è variato di Euro 165 mila a seguito del versamento di un aumento di capitale nella partecipata Colombera S.p.A.
Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria di Gefran S.p.A., e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7, relativa all'esercizio 2019:
| (Euro /.000) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività valutate a fair value disponibili per la vendita: |
||||
| Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) complessivi |
246 | - | 1.444 | 1.690 |
| Derivati di copertura | - | 1 | - | 1 |
| Totale Attività | 246 | 1 | 1.444 | 1.691 |
| Derivati di copertura | - | (169) | - | (169) |
| Totale Passività | - | (169) | - | (169) |
La Società tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica di Gefran S.p.A. sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate ed i nuovi clienti a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.
Gefran S.p.A. ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa liquidità sul mercato. Il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure di Gruppo, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia temporale di appartenenza dello scaduto, in considerazione dell'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9.
Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2020 ed al 31 dicembre 2019:
| (Euro /.000) | Valore totale |
Non scaduti |
Scaduti fino a 2 mesi |
Scaduti oltre 2, fino a 6 mesi |
Scaduti oltre 6, fino a 12 mesi |
Scaduti oltre 12 mesi |
Crediti oggetto di svalutazione individuale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2020 |
6.984 | 6.060 | 19 | 7 | 0 | 0 | 898 |
| Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2019 |
7.350 | 6.234 | 91 | 142 | (2) | (22) | 907 |
Gefran S.p.A. ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.
La Società non ha operato cessioni di parte di crediti commerciali, con trasferimento del rischio di mancato incasso ad istituti di factoring.
L'esposizione della Società al rischio di prezzo è minima. Gli acquisti di materiali e componenti soggetti alla fluttuazione del prezzo delle materie prime non è significativa. I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget.
Gefran S.p.A. ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati per cui analizza periodicamente i propri margini. Le attività commerciali sono coordinate a seconda del business di riferimento, in modo da monitorare le vendite e gestire la scontistica.

Tutti gli strumenti finanziari di Gefran S.p.A. sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data del Bilancio.
Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta di Gefran, con un raffronto tra valor e equo e valore contabile:
| valore contabile | valore equo | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 2020 | 2019 | 2020 | 2019 | |
| Attività finanziarie | |||||
| Cassa ed equivalenti | 6 | 8 | 6 | 8 | |
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 44.379 | 24.509 | 44.379 | 24.509 | |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | - | 1 | - | 1 | |
| Attività finanziarie non correnti | 108 | 98 | 108 | 98 | |
| Totale attività finanziarie | 44.493 | 24.616 | 44.493 | 24.616 | |
| Passività Finanziarie | |||||
| Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (10.461) | (8.674) | (10.461) | (8.674) | |
| Debiti bancari correnti | (3.000) | (1.894) | (3.000) | (1.894) | |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (328) | (169) | (328) | (169) | |
| Debiti verso factor | (3) | (5) | (3) | (5) | |
| Debiti per contratti leasing IFRS 16 | (412) | (488) | (412) | (488) | |
| Altri debiti finanziari | (13.586) | (12.153) | (13.586) | (12.153) | |
| Indebitamento finanziario non corrente | (27.286) | (21.079) | (27.286) | (21.079) | |
| Totale passività finanziarie | (55.076) | (44.462) | (55.076) | (44.462) | |
| Totale posizione finanziaria netta | (10.583) | (19.846) | (10.583) | (19.846) |

La voce Attività immateriali comprende esclusivamente attività a vita definita e incrementa da Euro 4.575 mila del 31 dicembre 2019 ad Euro 5.474 mila del 31 dicembre 2020; presenta la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31 dicembre 2019 |
Incre menti |
Decre menti |
Riclas sifiche |
Altri mo vimenti |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 10.746 | 541 | - | 890 | - | 12.177 |
| Opere dell'ingegno | 4.764 | 891 | - | 255 | - | 5.910 |
| Immobiliz. in corso e acconti |
1.642 | 736 | - | (1.206) | - | 1.172 |
| Altre attività | 8.664 | 195 | - | 70 | - | 8.929 |
| Totale | 25.816 | 2.363 | - | 9 | - | 28.188 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2019 |
Incre menti |
Decre menti |
Riclas sifiche |
Altri mo vimenti |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 8.835 | 785 | - | - | - | 9.620 |
| Opere dell'ingegno | 4.446 | 394 | - | - | - | 4.840 |
| Altre attività | 7.960 | 294 | - | - | - | 8.254 |
| Totale | 21.241 | 1.473 | - | - | - | 22.714 |
| Valore netto | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Costi di sviluppo | 1.911 | 2.557 | 646 |
| Opere dell'ingegno | 318 | 1.070 | 752 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.642 | 1.172 | (470) |
| Altre attività | 704 | 675 | (29) |
| Totale | 4.575 | 5.474 | 899 |
Di seguito la movimentazione relativa all'esercizio 2019:
| Costo Storico | 31 dicembre 2018 |
Incre menti |
Decre menti |
Riclas sifiche |
Altri movimenti |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 9.827 | 508 | - | 411 | - | 10.746 |
| Opere dell'ingegno | 4.555 | 168 | - | 41 | - | 4.764 |
| Immobiliz. in corso e acconti |
1.057 | 1.162 | - | (577) | - | 1.642 |
| Altre attività | 8.364 | 178 | - | 122 | - | 8.664 |
| Totale | 23.803 | 2.016 | - | (3) | - | 25.816 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2018 |
Incre menti |
Decre menti |
Riclas sifiche |
Altri movimenti |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 7.892 | 943 | - | - | - | 8.835 |
| Opere dell'ingegno | 4.300 | 146 | - | - | - | 4.446 |
| Altre attività | 7.602 | 358 | - | - | - | 7.960 |
| Totale | 19.794 | 1.447 | - | - | - | 21.241 |
| Valore netto | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2019 | Variazione | |||
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 1.935 | 1.911 | (24) |
|---|---|---|---|
| Opere dell'ingegno | 255 | 318 | 63 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.057 | 1.642 | 585 |
| Altre attività | 762 | 704 | (58) |
| Totale | 4.009 | 4.575 | 566 |
Il valore netto contabile dei costi di sviluppo comprende le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:
Tali attività si ritiene abbiano vita utile pari a 5 anni.
Le opere dell'ingegno comprendono esclusivamente i costi sostenuti per l'acquisizione di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi, nonché brevetti. In particolare, nel corso del 2020 è stata acquisita la titolarità del brevetto 3D Twisted Hall, per un ammontare di Euro 700 mila. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.
Le immobilizzazioni in corso e acconti comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio, nonché l'acquisto di brevetti relativi alle tecnologie in fase di sviluppo. Include anche Euro 970 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 386 mila allocati al business componenti per l'automazione ed Euro 584 mila al business sensori, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono state ammortizzati.
La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.
Gli incrementi di valore storico della voce Attività Immateriali, pari ad Euro 2.363 mila nell'esercizio 2020, includono Euro 1.209 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (Euro 1.478 mila nell'esercizio 2019).
La voce Immobili, impianti, macchinari e attrezzature ammonta ad Euro 24.000 mila, si confronta con Euro 25.301 mila del 31 dicembre 2019 e presenta la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31 dicembre 2019 |
Incre menti |
Decre menti |
Riclassi fiche |
Altri movimenti |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Terreni | 3.002 | - | - | - | - | 3.002 |
| Fabbricati industriali | 22.811 | 202 | - | 2.031 | - | 25.044 |
| Impianti e macchinari | 26.372 | 470 | (59) | 1.870 | - | 28.653 |
| Attrezzature indust. e comm. |
14.457 | 362 | (68) | 201 | - | 14.952 |
| Altri beni | 2.992 | 108 | (65) | 62 | - | 3.097 |
| Immobiliz. in corso e acconti |
4.451 | 568 | - | (4.173) | - | 846 |
| Totale | 74.085 | 1.710 | (192) | (9) | - | 75.594 |
| F.do ammortamento 31 dicembre | 2019 | Incre menti |
Decre menti |
Riclas sifiche |
Altri movimenti |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Fabbricati industriali | 12.979 | 699 | - | - | - | 13.678 |
| Impianti e macchinari | 19.874 | 1.647 | (59) | - | - | 21.462 |
| Attrezzature indust. e comm. |
13.506 | 460 | (67) | - | - | 13.899 |
| Altri beni | 2.425 | 196 | (66) | - | - | 2.555 |
| Totale | 48.784 | 3.002 | (192) | - | - | 51.594 |
| Valore netto | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Terreni | 3.002 | 3.002 | - |
| Fabbricati industriali | 9.832 | 11.366 | 1.534 |
| Impianti e macchinari | 6.498 | 7.191 | 693 |
| Attrezzature indust. e comm. | 951 | 1.053 | 102 |
| Altri beni | 567 | 542 | (25) |
| Immobiliz. in corso e acconti | 4.451 | 846 | (3.605) |
| Totale | 25.301 | 24.000 | (1.301) |
Questa la movimentazione relativa all'esercizio 2019:
| Costo Storico | 31 dicembre 2018 |
Incre menti |
Decre menti |
Riclas sifiche |
Altri movimenti |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Terreni | 2.659 | - | - | 343 | - | 3.002 |
| Fabbricati industriali | 24.433 | 193 | (1.531) | (284) | - | 22.811 |
| Impianti e macchinari | 24.243 | 1.409 | (602) | 1.322 | - | 26.372 |
| Attrezzature indust. e comm. |
14.116 | 448 | (175) | 68 | - | 14.457 |
| Altri beni | 3.018 | 127 | (165) | 12 | - | 2.992 |
| Immobiliz. in corso e acconti |
1.562 | 4.349 | - | (1.460) | - | 4.451 |
| Totale | 70.031 | 6.526 | (2.473) | 1 | - | 74.085 |
| F.do ammortamento 31 dicembre 2018 |
Incre menti |
Decre menti |
Riclas sifiche |
Altri movimenti |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|
| 12.299 | 680 | - | - | - | 12.979 |
| 18.942 | 1.396 | (464) | - | - | 19.874 |
| 13.227 | 454 | (175) | - | - | 13.506 |
| 2.415 | 175 | (165) | - | - | 2.425 |
| 46.883 | 2.705 | (804) | - | - | 48.784 |
| Valore netto | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Terreni | 2.659 | 3.002 | 343 |
| Fabbricati industriali | 12.134 | 9.832 | (2.302) |
| Impianti e macchinari | 5.301 | 6.498 | 1.197 |
| Attrezzature indust. e comm. | 889 | 951 | 62 |
| Altri beni | 603 | 567 | (36) |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.562 | 4.451 | 2.889 |
| Totale | 23.148 | 25.301 | 2.153 |
Si precisa che nel corso dell'esercizio 2020 non sono state effettuate svalutazioni per perdite di valore, mentre nell'esercizio 2019 venivano contabilizzate svalutazioni legate a perdite di valore sui fabbricati per un importo di Euro 1.531 mila.
I movimenti più significativi realizzati nell'esercizio in corso riguardano:
/ impianti e attrezzature di produzione e laboratorio per Euro 1.178 mila, dei quali Euro 735 dedicati alle linee del business sensori ed Euro 442 mila al settore componenti per l'automazione;
Gli incrementi di valore storico della voce Immobili, impianti, macchinari e attrezzature, complessivamente pari ad Euro 1.710 mila nell'esercizio 2019, includono Euro 4 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (Euro 50 mila nell'esercizio 2019).
La voce attiene all'iscrizione del valore dei beni oggetto dei contratti di locazione, secondo il principio contabile IFRS16.
Il valore del Diritto d'uso al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 411 mila e presenta la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31 dicembre 2019 |
Incre menti |
Decre menti |
Riclas sifiche |
Altri movimenti |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Veicoli | 682 | 131 | (22) | 791 | ||
| Macchinari ed attrezzature |
- | 37 | - | 37 | ||
| Totale | 682 | 168 | (22) | - | - | 828 |
| F.do ammortamento |
31 dicembre 2019 |
Incre menti |
Decre menti |
Riclas sifiche |
Altri movimenti |
31 dicembre 2020 |
| (Euro /.000) | ||||||
| Veicoli | 196 | 230 | (18) | - | - | 408 |
| Macchinari ed attrezzature |
- | 9 | - | 9 | ||
| Totale | 196 | 239 | (18) | - | - | 417 |
| Valore netto | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2020 | Variazione | |||
| (Euro /.000) | ||||||
| Veicoli | 486 | 383 | (103) | |||
| Macchinari ed attrezzature | - | 28 | 28 | |||
| Totale | 486 | 411 | (75) |
Di seguito invece la movimentazione relativa all'esercizio 2019:
| Costo Storico |
31 dicembre 2018 |
Valutazione 1 gennaio 2019 |
Incre menti |
Decre menti |
Riclas sifiche |
Altri mo vimenti |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Veicoli | - | 460 | 250 | (28) | 682 | ||
| Totale | - | 460 | 250 | (28) | - | - | 682 |
| F.do ammor tamento |
31 dicembre 2018 |
Valutazione 1 gennaio 2019 |
Incre menti |
Decre menti |
Riclas sifiche |
Altri movimenti |
31 dicembre 2019 |
| (Euro /.000) | |||||||
| Veicoli | - | - | 205 | (9) | - | - | 196 |
| Totale | - | - | 205 | (9) | - | - | 196 |
| Valore netto (Euro /.000) |
31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2019 | Variazione | ||||
| Veicoli | - | 486 | 486 | ||||
| Totale | - | 486 | 486 |
362
I contratti attivi al 1° gennaio 2020 oggetto di analisi sono stati 77 e riferiti al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili. Come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).
Sulla base delle caratteristiche di valore e durata, dei 77 contratti attivi al 1° gennaio 2020:
I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di Bilancio:
Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:
Nel corso del 2020 sono stati sottoscritti complessivamente 20 nuovi contratti di noleggio, dei quali 11 sono stati oggetto di applicazione IFRS 16. Dei rimanenti 9 contratti sottoscritti nel 2020 ed esclusi dall'ambito di applicazione del nuovo principio contabile, 8 di questi sono relativi a contratti la cui durata è inferiore ai 12 mesi e 1 è relativo a beni di modico valore.
Sono inoltre stati terminati complessivamente 25 contratti, dei quali solo 8 di questi rientravano nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 in base alle caratteristiche di valore e durata sopra descritte, ed in particolare 3 di questi sono stati terminati in anticipo rispetto alla scadenza originaria, generando una minusvalenza di Euro 1 mila, iscritta a conto economico fra gli oneri diversi di gestione.
Gli incrementi di costo storico della voce Diritto d'uso sono così riassunti:
I decrementi di costo storico di Diritto d'uso rilevati nel corso del 2020, pari ad Euro 22 mila, sono riferiti a 8 contratti terminati: 3 di questi, relativi al noleggio di automezzi aziendali, sono stati terminati in anticipo rispetto alla data di scadenza.
La voce Partecipazioni in imprese controllate ammonta ad Euro 42.416 mila al 31 dicembre 2020, allineata al dato dell'esercizio precedente. Il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | Quota di partecipazione |
31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Gefran GmbH (Germania) | 100,00% | 365 | 365 | - |
| Gefran Brasil Ltda (Brasile) | 100,00% | 2.924 | 2.924 | - |
| Gefran UK Ltd (Inghilterra) | 100,00% | 5.141 | 5.141 | - |
| Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia) | 100,00% | 1.012 | 1.012 | - |
| Sensormate AG (Svizzera) | 100,00% | 4.123 | 4.123 | - |
| Gefran Benelux Bvba (Belgio) | 100,00% | 344 | 344 | - |
| Gefran Inc. (Usa) | 100,00% | 7.848 | 7.848 | - |
| Gefran France SA (Francia) | 99,99% | 4.338 | 4.338 | - |
| Siei Areg GmbH (Germania) | 100,00% | 1.032 | 1.032 | - |
| Gefran Siei Asia Pte (Singapore) | 100,00% | 2.883 | 2.883 | - |
| Gefran India Ltd (India) | 100,00% | 1.723 | 1.723 | - |
| Gefran Middle East (Turchia) | 100,00% | 1.457 | 1.457 | - |
| Gefran Drives e Motion S.r.l. (Italia) | 100,00% | 17.085 | 17.085 | - |
| Fondo rettificativo | (7.859) | (7.859) | - | |
| Totale | 42.416 | 42.416 | - |
Si riporta di seguito il dettaglio del fondo rettificativo:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Gefran Brasil Ltda (Brasile) | 1.252 | 1.252 | - |
| Gefran UK Ltd (Inghilterra) | 4.438 | 4.438 | - |
| Gefran India Ltd (India) | 712 | 712 | - |
| Gefran Middle East (Turchia) | 1.457 | 1.457 | - |
| Totale | 7.859 | 7.859 | - |
Ai sensi dello IAS 36, il valore iscritto a Bilancio è soggetto a verifica per riduzione di valore, qualora emergano indicatori di una possibile perdita di valore.
Il tasso di attualizzazione utilizzato per scontare i flussi di cassa (WACC) è stato analiticamente determinato in base a specifiche key assumption.

Nella determinazione del valore d'uso, si sono considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2021 – 2023 derivanti dal Piano della singola partecipazione, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.
Le principali assunzioni che il Management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC) ed il tasso di crescita di lungo periodo (g), nonché i flussi finanziari derivanti dal Piano Triennale delle singole controllate.
Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital o anche WACC) come calcolato a fine 2020, che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali.
Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il Beta, coefficiente espressivo del rischio che caratterizza la particolare impresa rispetto al mercato finanziario in generale, e la struttura finanziaria di riferimento desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d'azienda.
Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento dei titoli di stato dei Paesi in cui le varie società partecipate operano.
Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un investitore avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di attività prive di rischio. Per tale componente e per il Beta è stato preso come riferimento per tutte le CGU, indipendentemente dall'area geografica di riferimento, il valore c.d. "global" come risultante dalle elaborazioni del Professor Damodaran, in modo da ridurre la volatilità della componente da un anno all'altro.
Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi nelle varie aree geografiche dove operano le società partecipate, facendo riferimento a stime di organismi internazionali.
Il principio contabile IFRS 16 è incluso nei flussi di cassa del Piano di Gruppo ed è riflesso anche nel tasso WACC applicato, essendo il rapporto medio tra capitale proprio e debito finanziario influenzato dall'adozione di tale principio. Sono stati effettuati anche impairment test utilizzando flussi di cassa e WACC senza IFRS 16: i risultati di tali simulazioni hanno evidenziato scostamenti immateriali rispetto all'impairment con IFRS 16.
In generale non si sono manifestati indicatori in impairment tali da far presagire possibili modifiche al valore delle partecipazioni. In particolare sono state sottoposte ad impairment test le partecipazioni per le quali è esistente un fondo rettificativo iscritto negli anni precedenti; di seguito si riportano i risultati:

L'impairment test effettuato sulle partecipazioni ha evidenziato un equity value superiore al valore di carico; per questo motivo sono stati effettuati stress test i cui risultati hanno indicato che, in caso di stress accentuato, il test sarebbe fallito. Di conseguenza il fondo rettificativo esistente è stato confermato.
Con riferimento alle altre partecipazioni in imprese controllate sono stati mantenuti i relativi valori di carico iscritti a Bilancio.
La voce ammonta ad Euro 136 mila al 31 dicembre 2020, diminuita di Euro 1.119 mila rispetto all'esercizio precedente, a seguito liquidazione di Ensun S.r.l. avvenuta a dicembre 2020; il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Ensun S.r.l. | Quota di partecipazione | - | 50,00% | |
| Via Stacca, 1 | Valore partecipazione | - | 1.134 | (1.134) |
| Rodengo Saiano (BS) | Fondo rettificativo | - | (15) | 15 |
| Valore netto | - | 1.119 | (1.119) | |
| Axel S.r.l. | Quota di partecipazione | 15,00% | 15,00% | |
| Via del Cannino, 3 | Valore partecipazione | 136 | 136 | |
| Crosio della Valle (VA) | Fondo rettificativo | - | - | |
| Valore netto | 136 | 136 | - | |
| Totale | 136 | 1.255 |
Il valore delle Partecipazioni in altre imprese ammonta ad Euro 1.949 mila e registra un incremento netto di Euro 259 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2019. La variazione è legata alla sottoscrizione dell'aumento di capitale sociale in Colombera S.p.A. ed alla dismissione della partecipazione in UBI Banca S.p.A. Il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | Quota di partecipazione |
31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. | 16,56% | 1.582 | 1.416 | 166 |
| Woojin Plaimm Co Ltd | 2,00% | 159 | 159 | - |
| UBI Banca S.p.A. | - | - | 203 | (203) |
| Altre | - | 27 | 28 | (1) |
| Fondo rettificativo | - | 181 | (116) | 297 |
| Totale | 1.949 | 1.690 | 259 |
Le partecipazioni sono classificate come disponibili per la vendita e sono rilevate a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul). Il fondo rettificativo è attribuibile all'adeguamento al fair value e presenta la seguente composizione:
| (Euro /.000) | Quota di partecipazione |
31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. | 16,56% | - | - | |
| Woojin Plaimm Co Ltd | 2,00% | 181 | 41 | 140 |
| UBI Banca S.p.A. | - | - | (157) | 157 |
| Altre | - | - | ||
| Totale | 181 | (116) | 297 |
I Crediti ed altre attività non correnti sono allineati al valore al 31 dicembre 2019:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 1 | 1 | - |
| Totale | 1 | 1 | - |
Il Capitale Circolante Netto ammonta ad Euro 12.505 mila, si confronta con Euro 12.315 mila del 31 dicembre 2019 ed è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Rimanenze | 5.284 | 5.225 | 59 |
| Crediti commerciali | 6.094 | 6.435 | (341) |
| Crediti commerciali verso controllate | 12.558 | 13.717 | (1.159) |
| Debiti commerciali | (10.897) | (12.562) | 1.665 |
| Debiti commerciali verso controllate | (534) | (500) | (34) |
| Importo netto | 12.505 | 12.315 | 190 |
In particolare il Capitale Circolante Netto generato dai rapporti con società controllate è pari ad Euro 12.024 mila, in diminuzione di Euro 1.193 mila rispetto al 2019, mentre il Capitale Circolante Netto verso terzi è positivo e pari ad Euro 481 mila (negativo e pari ad Euro 902 mila al 31 dicembre 2019): la variazione è da imputarsi alla diminuzione dei debiti commerciali (Euro 1.665 mila), compensata dalla diminuzione dei crediti commerciali (Euro 341 mila).
Le Rimanenze ammontano ad Euro 5.284 mila e risultano così composte:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 2.865 | 2.947 | (82) |
| fondo svalutazione materie prime | (528) | (381) | (147) |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati |
3.392 | 2.901 | 491 |
| fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione |
(1.113) | (707) | (406) |
| Prodotti finiti e merci | 1.283 | 801 | 482 |
| fondo svalutazione prodotti finiti | (615) | (336) | (279) |
| Totale | 5.284 | 5.225 | 59 |
Nel corso dell'esercizio 2019 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, che, ammontano ad Euro 1.056 mila (che si confrontano con gli Euro 1.107 mila dell'esercizio 2019).
Di seguito la movimentazione del fondo relativa al 2020 ed al 2019:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Magazzino |
1.424 | 1.056 | (224) | - | 2.256 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | 31 dicembre 2019 |
I Crediti commerciali diminuiscono di Euro 341 mila nel corso dell'esercizio e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti entro 12 mesi | 6.984 | 7.350 | (366) |
| Fondo svalutazione crediti | (890) | (915) | 25 |
| Importo netto | 6.094 | 6.435 | (341) |
Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring per un importo di Euro 44 mila (Euro 15 mila al 31 dicembre 2019).
L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 31 dicembre 2020 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Crediti |
915 | - | (25) | - | 890 |
La movimentazione del fondo svalutazione crediti relativa all'esercizio 2019 è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Crediti |
1.113 | 10 | (52) | (156) | 915 |
L'importo dei decrementi comprende l'utilizzo del fondo a fronte delle perdite su crediti non più esigibili, nonché i rilasci di accantonamenti registrati nei periodi precedenti per eccedenza. La Società monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche specifiche azioni legali.
Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.
La voce Crediti commerciali verso controllate ammonta ad Euro 12.558 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2019 pari ad Euro 13.717 mila. Tale voce si riferisce ai crediti derivanti dalle vendite di prodotti e dai contratti di prestazione di servizi, effettuate da Gefran S.p.A. a favore delle controllate. Si ritiene che il valore contabile dei crediti infragruppo approssimi il valore equo.
I Debiti commerciali al 31 dicembre 2020 diminuiscono di Euro 1.665 mila rispetto al 31 dicembre 2019, come rappresentato di seguito:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 8.851 | 10.549 | (1.698) |
| Debiti verso fornitori per fatture da ricevere |
2.033 | 1.997 | 36 |
| Acconti ricevuti da clienti | 13 | 16 | (3) |
| Totale | 10.897 | 12.562 | (1.665) |
A fine 2019 i debiti commerciali si riferivano agli acquisti di materiale per la produzione, ma soprattutto ai debiti verso fornitori per gli investimenti effettuati nel corso dell'ultimo trimestre dell'esercizio, che nel corso del 2020 sono stati pagati. Gefran S.p.A. ha aderito al manifesto "Io pago i fornitori", promosso dall'Associazione Confindustria Brescia: tale adesione conferma l'impegno della Società nel rispettare i propri doveri.
La voce Debiti commerciali verso controllate ammonta ad Euro 534 mila e si confronta con Euro 500 mila al 31 dicembre 2019. Tale voce si riferisce ai debiti derivanti dagli acquisti di prodotti e servizi da parte di Gefran S.p.A dalle controllate del Gruppo.
Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali e dei debiti commerciali infragruppo approssimino il valore equo.
Le Altre attività correnti al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 1.132 mila e si confrontano con Euro 2.805 mila del 31 dicembre 2019. Il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Canoni per servizi e manutenzioni | 203 | 148 | 55 |
| Crediti verso dipendenti | 25 | 26 | (1) |
| Commissioni su op. bancarie | 108 | 97 | 11 |
| Altri crediti per imposte | 373 | 2.091 | (1.718) |
| Altri | 423 | 443 | (20) |
| Totale | 1.132 | 2.805 | (1.673) |
La variazione principale attiene al credito I.V.A., che nel corso dell'esercizio diminuisce di Euro 1.717 mila; si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il valore equo.
I Crediti per imposte correnti ammontano ad Euro 140 mila al 31 dicembre 2020 e si confrontano con Euro 229 mila del 31 dicembre 2019. Il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposta IRES | - | - | - |
| Imposta IRAP | 61 | 20 | 41 |
| Altre Imposte | 79 | 209 | (130) |
| Totale | 140 | 229 | (89) |
Il saldo dei Debiti per imposte correnti al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 98 mila ed è così determinato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Imposta IRES | 98 | 42 | 56 | |
| Imposta IRAP | - | - | - | |
| Totale | 98 | 42 | 56 |
Le voci imposte IRAP e IRES sono rilevate sugli utili fiscali della società, per i quali le perdite fiscali pregresse sono solo parzialmente utilizzabile, secondo la normativa vigente.
La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | 32.792 | 16.560 | 16.232 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | - | 1 | (1) |
| Attività finanziarie non correnti | 108 | 98 | 10 |
| Crediti finanziari verso controllate | 11.593 | 7.957 | 3.636 |
| Debiti finanziari non correnti | (27.286) | (21.079) | (6.207) |
| Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 | (217) | (296) | 79 |
| Debiti finanziari correnti | (13.464) | (10.573) | (2.891) |
| Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 | (195) | (192) | (3) |
| Debiti finanziari verso controllate | (13.586) | (12.153) | (1.433) |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (328) | (169) | (159) |
| Totale | (10.583) | (19.846) | 9.263 |

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| A. Cassa | 6 | 8 | (2) |
| B. Disponibilità liquide su depositi bancari | 32.786 | 16.552 | 16.234 |
| C. Titoli detenuti per la negoziazione | - | - | - |
| D. Liquidità ( A ) + ( B ) + ( C ) | 32.792 | 16.560 | 16.232 |
| E. Crediti finanziari correnti verso controllate | 11.593 | 7.957 | 3.636 |
| F. Debiti finanziari correnti verso controllate | (13.586) | (12.153) | (1.433) |
| G. Fair value strumenti derivati di copertura | - | - | - |
| H. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (10.461) | (8.674) | (1.787) |
| I. Altri debiti finanziari correnti | (3.198) | (2.091) | (1.107) |
| J. Totale debiti finanziari correnti verso terzi (I) + (H) | (13.659) | (10.765) | (2.894) |
| L. Totale debiti correnti (F) + (G) + (J) | (27.245) | (22.918) | (2.894) |
| M. Indebitamento finanziario corrente netto (D) + (E) + (L) | 17.140 | 1.599 | 15.541 |
| Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati | (328) | (169) | (159) |
| Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati N. Fair value strumenti derivati di copertura |
- (328) |
1 (168) |
(1) (160) |
| O. Indebitamento finanziario non corrente | (27.503) | (21.375) | (6.128) |
| P. Altre attività finanziarie non correnti | 108 | 98 | 10 |
| Q. Indebitamento finanziario non corrente netto (N) + (O) + (Q) | (27.723) | (21.445) | (6.278) |
| P. Indebitamento finanziario netto (M) + (N) + (O) | (10.583) | (19.846) | 9.263 |
| di cui verso terzi: | (8.590) | (15.650) | 7.060 |
L'indebitamento netto al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 10.583 mila, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2019 di Euro 9.263 mila. Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 11.364 mila), mitigati dai flussi negativi degli investimenti tecnici (Euro 3.018 mila).
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria dell'esercizio.
Il saldo delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 32.792 mila al 31 dicembre 2020, in aumento rispetto al saldo del 31 dicembre 2019 di Euro 16.560 mila:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 32.786 | 16.552 | 16.234 | |
| Cassa | 6 | 8 | (2) | |
| Totale | 32.792 | 16.560 | 16.232 |
Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2020, sono così dettagliate:
I Crediti finanziari verso controllate si riferiscono ai saldi delle singole posizioni debitorie delle controllate, generate da trasferimenti di cassa attraverso il sistema del cash pooling, e presentano un saldo pari ad Euro 11.593 mila, che si confronta con gli Euro 7.957 mila del 31 dicembre 2019.
Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è classificata come Debiti finanziari correnti.
Il saldo dei Debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2020 decrementa di Euro 13.464 mila rispetto all'esercizio 2019 ed è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Finanziamenti quota corrente | 10.461 | 8.674 | 1.787 |
| Banche c/c passivi | 3.000 | 1.894 | 1.106 |
| Debiti verso factor | 3 | 5 | (2) |
| Totale | 13.464 | 10.573 | 2.891 |
La quota corrente dei finanziamenti aumenta complessivamente di Euro 1.787 mila rispetto al dicembre 2019, e rileva un incremento di Euro 3.039 mila per l'iscrizione a breve termine delle quote di finanziamenti la cui scadenza è prevista nei successivi 12 mesi, compensata parzialmente dai rimborsi previsti dai piani di ammortamento dei singoli finanziamenti, pari ad Euro 1.252 mila.
I debiti verso factor ammontano ad Euro 3 mila e sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali Gefran ha accettato la cessione pro-soluto (Euro 5 mila al 31 dicembre 2019).
Il saldo passivo delle banche al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 3.000 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2019 di Euro 1.894 mila. La voce attiene ad un finanziamento revolving da Euro 3.000 mila, stipulato dalla società con BNL al tasso Euribor 6M + spread 1,10%.
I Debiti finanziari verso controllate al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 13.586 mila (Euro 12.153 mila al 31 dicembre 2019) e si riferiscono ai saldi delle singole posizioni creditorie delle controllate, generate da trasferimenti presso la Capogruppo di disponibilità di cassa, attraverso il sistema di cash pooling attivo per le società controllate europee.
Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è classificata come Debiti finanziari correnti.
Istituto bancario 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione Unicredit 1.200 2.400 (1.200) BNL 1.000 2.000 (1.000) Banca Pop. Emilia Romagna 2.014 3.012 (998) Mediocredito 4.444 6.667 (2.223) BNL 5.000 7.000 (2.000) Unicredit 3.333 - 3.333 BNL 4.667 - 4.667 UBI 2.628 - 2.628 UBI 3.000 - 3.000 Totale 27.286 21.079 6.207
I Debiti finanziari non correnti sono così composti:
| Istituto bancario |
Importo erogato (Euro/.000) |
Data Stipula |
Saldo al 31 dicembre 2020 |
Di cui entro 12 mesi |
Di cui oltre 12 mesi |
Tasso di Interesse |
Scad. | Modalità di rimborso |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Unicredit | 6.000 | 14/11/17 | 2.400 | 1.200 | 1.200 | Euribor 3m + 0,90% |
30/11/22 | trimestrale |
| BNL | 5.000 | 23/11/17 | 2.000 | 1.000 | 1.000 | Euribor 3m + 0,85% |
23/11/22 | trimestrale |
| Banca Pop. Emilia Romagna |
5.000 | 28/11/18 | 3.014 | 1.000 | 2.014 | Euribor 3m + 0,75% |
30/11/23 | trimestrale |
| Mediocredito | 10.000 | 28/03/19 | 6.666 | 2.222 | 4.444 | Euribor 3m + 1,05% |
31/12/23 | trimestrale |
| BNL | 10.000 | 29/04/19 | 7.000 | 2.000 | 5.000 | Euribor 3m + 1% |
29/04/24 | trimestrale |
| Unicredit | 5.000 | 30/04/20 | 4.444 | 1.111 | 3.333 | Euribor 6m + 0,95% |
31/12/24 | semestrale |
| BNL | 7.000 | 29/05/20 | 6.223 | 1.556 | 4.667 | Euribor 6m + 1,1% |
31/12/24 | semestrale |
| UBI | 3.000 | 24/07/20 | 3.000 | 372 | 2.628 | Fisso 1% | 24/07/23 | semestrale |
| UBI | 3.000 | 24/07/20 | 3.000 | - | 3.000 | Euribor 6m + 1% |
24/07/26 | semestrale |
| Totale | 37.747 | 10.461 | 27.286 |
I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:
Nel corso del secondo trimestre 2020 sono stati sottoscritti due nuovi finanziamenti: uno con Unicredit per Euro 5 milioni, senza covenants e con spread pari a 0,95%, ed un secondo con BNL per Euro 7 milioni, senza covenants e con spread pari all'1,1%.
Nel corso del terzo trimestre 2020 sono stati sottoscritti due ulteriori nuovi finanziamenti: entrambi con UBI, per un importo di Euro 3 milioni ciascuno e senza covenants finanziari; il primo a tasso fisso pari all'1% con scadenza a 3 anni, mentre il secondo a tasso variabile con spread pari all'1% e con scadenza a 6 anni. In tutti e due i finanziamenti l'istituto di credito beneficia della garanzia prestata dal Fondo di Garanzia per le PMI concesso dal Mediocredito Centrale, per un importo massimo di complessivi Euro 5 milioni.
Nessuno dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2020 presenta clausole che comportino il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).
Il Management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.
Le passività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 328 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Società per la copertura dal rischio di interesse.
Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, la Società ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti Interest Rate Cap, di seguito dettagliati:
| Istituto bancario (Euro/.000) |
Nozionale alla stipula |
Data Stipula |
Nozionale al 31 dicembre 2020 |
Derivato | Fair Value al 31 dicembre 2020 |
Tasso Long position |
Tasso Short position |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Unicredit | 6.000 | 14/11/17 | 2.400 | CAP | - | Strike Price 0% |
Euribor 3m |
| BNL | 5.000 | 23/11/17 | 2.000 | CAP | - | Strike Price 0% |
Euribor 3m |
| rischio di interesse | Totale attività finanziarie per strumenti derivati - | - |
Inoltre, Gefran S.p.A. ha sottoscritto anche dei contratti IRS (Interest Rate Swap), come dettagliato nella seguente tabella:
| Istituto ban cario (Euro/.000) |
Nozionale alla stipula |
Data Stipula |
Nozionale al 31 dicembre 2020 |
Derivato | Fair Value al 31 dicembre 2020 |
Tasso Long position |
Tasso Short position |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Intesa | 10.000 | 29/03/19 | 6.666 | IRS | (61) | Fisso -0,00% |
Euribor 3m (Floor: -1,05%) |
| BNL | 10.000 | 29/04/19 | 7.000 | IRS | (82) | Fisso 0,05% |
Euribor 3m (Floor: -1,00%) |
| Unicredit | 5.000 | 24/06/19 | 3.014 | IRS | (22) | Fisso -0,10% |
Euribor 3m (Floor: -0,75%) |
| Unicredit | 5.000 | 30/04/20 | 4.444 | IRS | (56) | Fisso 0,05% |
Euribor 6m (Floor: -0,95%) |
| BNL | 7.000 | 29/05/20 | 6.223 | IRS | (55) | Fisso -0,12% |
Euribor 6m (Floor: -1,10%) |
| UBI | 3.000 | 24/07/20 | 3.000 | IRS | (52) | Fisso -0,115% |
Euribor 3m |
| Totale passività finanziarie per strumenti derivati - (328) rischio di interesse |
Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:
| al 31 dicembre 2020 | al 31 dicembre 2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Fair value positivo |
Fair value negativo |
Fair value positivo |
Fair value negativo |
|
| Rischio di interesse | - | (328) | 1 | (169) | |
| Totale Cash flow hedge | - | (328) | 1 | (169) |
Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.
La Società per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 34.863 mila. Al 31 dicembre 2020 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 3.003 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 31.860 mila.
Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.
Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 412 mila ed attiene al principio contabile IFRS 16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019 e che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro 195 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di Euro 217 mila.
| 379 | |
|---|---|
Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce negli esercizi 2020 e 2019:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | 31 dicembre 2020 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti finanz per leasing IFRS 16 |
488 | 197 | (273) | - | 412 | |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 |
Valutazione 1 gennaio 2019 |
Incre menti |
Decre menti |
Riclassi fiche |
31 dicembre 2019 |
| Debiti finanz per leasing IFRS 16 |
- | 460 | 250 | (222) | - | 488 |
Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 71.268 mila, in crescita di Euro 6.202 mila rispetto al 31 dicembre 2019. La variazione attiene principalmente alla rilevazione del risultato positivo dell'esercizio, pari ad Euro 6.280 mila.
Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.
Al 31 dicembre 2019 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni proprie, pari allo 0,2% del totale; la situazione al 31 dicembre 2020 ed alla data odierna è rimasta invariata.
La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.
La natura e lo scopo delle riserve presenti in Patrimonio netto possono essere così riassunte:
Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle Riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.
Riepiloghiamo di seguito i movimenti della Riserva per valutazione titoli al fair value:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° Gennaio | (94) | (15) | (79) |
| Azioni UBI Banca S.p.A. | 157 | 6 | 151 |
| Azioni Woojin Plaimm Co Ltd | 140 | (106) | 246 |
| Effetto fiscale | (24) | 21 | (45) |
| Importo netto | 179 | (94) | 273 |
Di seguito sono riportati i movimenti della Riserva per valutazione derivati al fair value:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° Gennaio | (121) | 3 | (124) |
| Variazione fair value contratti derivati | (168) | (163) | (5) |
| Effetto fiscale | 40 | 39 | 1 |
| Importo netto | (249) | (121) | (128) |

La composizione del patrimonio netto è la seguente:
| (Euro /.000) | Importo | Possibilità di utilizzo |
Quota disponibile |
|---|---|---|---|
| Capitale | 14.400 | ||
| Riserve di capitale | |||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 19.046 | A-B-C | 19.046 |
| Riserve di utili | |||
| - riserva legale | 2.880 | B | |
| - riserva straordinaria | 9.255 | A-B-C | 9.255 |
| - riserva conversione IFRS | 137 | ||
| - riserva per la valutazione titoli al fair value | 179 | ||
| - riserva cash flow hedging | (249) | ||
| - riserva IAS 19 | (601) | ||
| - riserva azioni proprie in portafoglio | (156) | ||
| - riserva per avanzo fusione | 858 | A-B-C | 858 |
| - utili/perdine portati a nuovo | 19.239 | A-B-C | 19.239 |
| - utile (perdita) dell'esercizio | 6.280 | ||
| Totale | 71.268 | 48.398 | |
| Quota non distribuibile | 3.563 | ||
| Residuo quota distribuibile | 71.268 | 44.835 | |
Note: Legenda delle possibilità di utilizzo:
A: per aumento di capitale;
B: per copertura perdite;
C: per distribuzione ai soci;
Le passività per "Benefici ai dipendenti" registrano la seguente movimentazione:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
Incre menti |
Decre menti |
Attualiz zazione |
Altri movimenti |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Benefici di fine rapporto | 1.980 | - | (122) | 34 | - | 1.892 |
| Patti di non concorrenza |
254 | - | (53) | 67 | - | 268 |
| Totale | 2.234 | - | (175) | 101 | - | 2.160 |
La movimentazione relativa all'esercizio 2019 è invece la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 |
Incre menti |
Decre menti |
Attualiz zazione |
Altri movimenti |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Benefici di fine rapporto | 2.107 | - | (265) | 138 | - | 1.980 |
| Patti di non concorrenza | 291 | - | (53) | 16 | - | 254 |
| Totale | 2.398 | - | (318) | 154 | - | 2.234 |
La voce Benefici di fine rapporto è costituita dal così detto Trattamento di fine rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti della Società. La variazione dell'esercizio è data da erogazioni a dipendenti per Euro 122 mila e dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2020 secondo le norme IAS, positivo e pari ad Euro 34 mila, dato dalla valutazione delle ipotesi demografiche e dell'esperienza (effetto negativo di Euro 8 mila) e dalla modifica delle ipotesi finanziarie (effetto positivo di Euro 42 mila).
La voce Patti di non concorrenza si riferisce all'importo dell'obbligazione verso alcuni dipendenti, a seguito della sottoscrizione di tali patti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza. La variazione dell'esercizio è data da erogazioni a dipendenti per Euro 53 mila, dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2020 secondo le norme IAS, positivo e pari ad Euro 67 mila, dato dalla valutazione dell'interest cost (Euro 2 mila) e della modifica delle ipotesi finanziarie (Euro 65 mila).
In applicazione del Principio Contabile IAS 19 per la valutazione sia del T.F.R. sia dei P.N.C. è stata utilizzata la metodologia "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC).
Per quanto riguarda il Trattamenti di fine rapporto è articolata secondo le seguenti fasi:
Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:
| Ipotesi demografiche | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Probabilità di decesso | Tabelle di mortalità ISTAT 2014 |
Tabelle di mortalità ISTAT 2014 |
| Probabilità di inabilità | Tavole INPS distinte per età e sesso |
Tavole INPS distinte per età e sesso |
| Probabilità di pensionamento | 100% al raggiungimento dei requisiti AGO adeguati al D.L. 4/2019 |
100% al raggiungimento dei requisiti AGO adeguati al D.L. 4/2019 |
| Ipotesi turnover e anticipazioni | 2020 | 2019 |
| Frequenza anticipazione: | 2,1% | 2,1% |
| 2% fino a 50 anni di età | 2% fino a 50 anni di età | |
| Frequenza dimissioni | 0% da 50 anni in poi | 0% da 50 anni in poi |
| Ipotesi finanziarie | 2020 | 2019 |
| Tasso di attualizzazione | 0,34% | 0,77% |
| Tasso annuo di inflazione | 0,8% | 1,2% |
Questa invece la metodologia applicata alla valutazione dei Patti di non Concorrenza:
Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:
| Ipotesi demografiche | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Probabilità di decesso | Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla |
Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla |
| Ragioneria Generale dello Stato | Ragioneria Generale dello Stato | |
| Probabilità di pensionamento | 100% al raggiungimento dei requisiti AGO |
100% al raggiungimento dei requisiti AGO |
| Probabilità di dimissioni volontarie per Dirigenti e Quadri |
4,00% fino a 50 anni di età 0,50% oltre 50 anni di età |
4,00% fino a 50 anni di età 0,50% oltre 50 anni di età |
| Ipotesi finanziarie | 2020 | 2019 |
| Incremento annuo reale | 1,50% | 1,50% |
| Tasso annuo di attualizzazione |
0,29% | 0,77% |
| Tasso annuo di inflazione | 0,80% | 1,20% |
Di seguito si riporta l'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi di variazione rispettivamente di 1% e di 0,5% del tasso di attualizzazione adottato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | ||
|---|---|---|---|---|
| -1,0% | 1,0% | -1,0% | 1,0% | |
| T.F.R. | (219) | 187 | (223) | 206 |
| P.N.C. | (8) | 8 | (8) | 8 |
| Totale | (227) | 195 | (231) | 214 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | ||
|---|---|---|---|---|
| -0,5% | 0,5% | -0,5% | 0,5% | |
| T.F.R. | (105) | 97 | (112) | 103 |
| P.N.C. | (4) | 4 | (4) | 4 |
| Totale | (109) | 101 | (116) | 107 |
I Fondi rischi non correnti ammontano ad Euro 39 mila e si confrontano con Euro 9 mila rilevati al 31 dicembre 2019 e sono così dettagliati:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
Accanto namenti |
Utilizzi | Rilasci | Altri movimenti |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| - altri fondi | 9 | 30 | - | - | - | 39 |
| Totale | 9 | 30 | - | - | - | 39 |
Il saldo dei Fondi correnti al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 957 mila e si confronta con fondi per Euro 913 mila al 31 dicembre 2019. È così determinato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
Accanto namenti |
Utilizzi | Rilasci | Altri movimenti |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| FISC | 11 | 5 | - | - | - | 16 |
| Garanzia prodotti | 902 | 175 | (136) | - | - | 941 |
| Totale | 913 | 180 | (136) | - | 957 |
La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia vede l'accantonamenti (Euro 175 mila) e utilizzi a copertura dei costi per riparazioni e sostituzioni di prodotti in garanzia (Euro 136 mila); si commisura al volume dei ricavi ed alla storicità del verificarsi degli eventi.
Le Altre passività al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 5.115 mila e sono così composte:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso il personale | 2.226 | 2.557 | (331) |
| Debiti verso istituti previdenziali | 1.520 | 1.583 | (63) |
| Ratei per interessi su mutui | 24 | 28 | (4) |
| Debiti verso amministratori e sindaci | 52 | 44 | 8 |
| Altri ratei | 359 | 416 | (57) |
| Altri debiti per imposte | 862 | 876 | (14) |
| Altre passività correnti | 72 | 308 | (236) |
| Totale | 5.115 | 5.812 | (697) |
La variazione attiene prevalentemente alla diminuzione dei debiti verso i dipendenti e verso gli istituti di previdenza.
I Ricavi del 2020 ammontano ad Euro 52.212 mila e si confrontano con Euro 57.127 mila dell'esercizio 2019. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Sensori | 36.657 | 38.564 | (1.907) | -4,9% |
| Componenti per l'automazione |
15.495 | 17.790 | (2.295) | -12,9% |
| Azionamenti | 60 | 773 | (713) | -92,2% |
| Totale | 52.212 | 57.127 | (4.915) | -9% |
La contrazione registrata nell'esercizio 2020 rispetto all'esercizio 2019, pari al 9%, è legata allo scenario economico creatosi a seguito della diffusione della pandemia da Covid-19.
L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazioni di servizi pari ad Euro 135 mila (Euro 158 mila nel precedente esercizio).
Gli Altri ricavi e proventi operativi ammontano ad Euro 4.047 mila, in aumento rispetto al 31 dicembre 2019 di Euro 140 mila, come evidenziato nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Proventi per royalties | 161 | 111 | 50 | 45,0% |
| Prestazioni alle imprese del Gruppo | 3.037 | 3.244 | (207) | -6,4% |
| Recupero spese mensa aziendale | 10 | 15 | (5) | -33,3% |
| Rimborsi assicurativi | 10 | - | 10 | n.s. |
| Affitti attivi | 399 | 398 | 1 | 0,3% |
| Contributi governativi | 241 | - | 241 | n.s. |
| Altri proventi | 189 | 139 | 50 | 36,0% |
| Totale | 4.047 | 3.907 | 140 | 4% |
Nel corso dell'esercizio 2020 la Società ha ricevuto contributi governativi, complessivamente pari ad Euro 241 mila, legati al rimborso dei costi per l'approvvigionamento dei DPI e degli investimenti effettuati a tutela della salute dei collaboratori, oltre all'incasso della quota finale relativa al progetto I-MECH finanziato dalla Comunità Europea.
La voce Altri proventi include, fra gli altri, i riaddebiti per sviluppi R&D specificatamente richiesti dai clienti.
I Costi per materie prime ed accessori decrementano di Euro 1.513 mila, passando da Euro 17.954 mila del 2019 ad Euro 16.441 dell'esercizio 2020.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Materie prime ed accessori | 16.441 | 17.954 | (1.513) |
| Totale | 16.441 | 17.954 | (1.513) |
La diminuzione della voce è legata alla contrazione dei volumi di produzione, a seguito della riduzione della domanda rilevato nel 2020, e connesso alla diffusione della pandemia da Covid-19.
I Costi per servizi ammontano ad Euro 10.314 mila e si confrontano con Euro 12.075 mila dell'esercizio 2019, registrando una diminuzione di Euro 1.761 mila. Presentano la seguente composizione:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Servizi | 9.848 | 11.558 | (1.710) |
| Godimento beni di terzi | 466 | 517 | (51) |
| Totale | 10.314 | 12.075 | (1.761) |
Si precisa che, con la transizione al principio IFRS 16 Leases, tutti i contratti di noleggio sono contabilizzati col metodo finanziario, pertanto i canoni di noleggio non si rilevano più a conto economico tra i costi operativi, ma rappresentano il rimborso del finanziamento contabilizzato contestualmente all'iscrizione nell'attivo di Bilancio del diritto d'uso oltre che alla parte di interessi.
I canoni che con l'implementazione del nuovo principio contabile non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano a Euro 245 mila (Euro 208 nell'esercizio 2019). I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare costi per l'esercizio 2020 pari a Euro 466 mila (Euro 517 mila nell'esercizio 2019).
La diminuzione rilevata nella voce Servizi, pari ad Euro 1.710 mila, è diretta conseguenza sia alle limitazioni ai viaggi imposte dall'Italia e dai Paesi in cui la Società opera, sia alle azioni di contenimento costi implementate nel corso del 2020 e volte a mitigare gli effetti derivanti dai minori ricavi conseguiti.
I Costi per il personale ammontano ad Euro 19.849 mila, in riduzione di Euro 958 mila rispetto al 2019 e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 14.696 | 15.432 | (736) |
| Oneri sociali | 4.075 | 4.279 | (204) |
| Trattamento di fine rapporto | 1.044 | 1.070 | (26) |
| Altri costi | 34 | 26 | 8 |
| Totale | 19.849 | 20.807 | (958) |
La variazione rilevata nell'esercizio 2020 rispetto all'esercizio precedente, è dovuta sia alla diminuzione del numero dei dipendenti in carico alla Società, sia alle azioni di contenimento costi implementate, ed in particolare al ricorso a cassa integrazione ed allo smaltimento del saldo ferie.
Nello specifico, la voce Oneri sociali include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 45 mila (Euro 46 mila al 31 dicembre 2019).
Il numero medio dei dipendenti del 2020 è stato il seguente:
| 2020 | 2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 12 | 11 | 1 |
| Impiegati | 182 | 182 | - |
| Operai | 123 | 126 | (3) |
| Totale | 317 | 319 | (2) |
Il numero medio dei dipendenti ha subito una diminuzione di 2 unità rispetto al 2019.
Il numero puntuale dei dipendenti in forza a Gefran S.p.A. a fine 2019 è pari a 311 unità e si confronta con 322 unità al 31 dicembre 2019, e la movimentazione 2020 vede l'ingresso di 10 dipendenti (tutti impiegati) e l'uscita di 21 unità (dei quali 1 dirigente, 12 impiegati e 8 operai).
Gli Oneri diversi di gestione presentano un saldo di Euro 403 mila, rispetto ad un saldo dell'esercizio 2019 di Euro 426 mila e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Minusvalenze su cessione cespiti | - | (19) | 19 |
| Altre imposte e tasse | (157) | (163) | 6 |
| Quote associative | (134) | (117) | (17) |
| Diversi | (112) | (127) | 15 |
| Totale | (403) | (426) | 23 |
I Proventi operativi diversi ammontano ad Euro 8 mila e si confrontano con un saldo di Euro 125 mila dell'esercizio precedente e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Plusvalenze su cessione cespiti | 5 | 48 | (43) |
| Incasso crediti ritenuti inesigibili | 3 | 4 | (1) |
| Rilascio fondo rischi | - | 72 | (72) |
| Diversi | - | 1 | (1) |
| Totale | 8 | 125 | (117) |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Immateriali | 1.473 | 1.447 | 26 |
| Materiali | 3.002 | 4.236 | (1.234) |
| Diritto d'uso | 239 | 205 | 34 |
| Totale | 4.714 | 5.888 | (1.174) |
Risultano pari ad Euro 4.714 mila, in diminuzione di Euro 1.174 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2019, quando includeva la rilevazione e contabilizzazione di perdite di valore su cespiti, per un importo di Euro 1.531 mila, interamente allocato al business sensori.
Il piano di investimenti del business sensori prevedeva l'ampliamento delle linee produttive e la necessità di ampi e nuovi spazi dedicati, indispensabili per sostenere l'espansione del business. Originariamente era stato valutato l'adeguamento di un immobile esistente, ma nell'effettuare un'analisi più approfondita, è stato rilevato che l'edificio non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. I lavori sono stati completati e le attività in oggetto trasferite a fine dicembre 2019. Il nuovo stabilimento è operativo dall'inizio di gennaio 2020.
Inoltre dal 1° gennaio 2019 la voce include gli ammortamenti legati al diritto d'uso, in conformità al principio contabile IFRS16; il valore al 31 dicembre 2020 ammonta complessivamente ad Euro 239 mila (Euro 205 al 31 dicembre 2019).
I Proventi da attività finanziarie presentano un saldo di Euro 1.719 mila, si confrontano con un saldo di Euro 2.182 mila dell'esercizio 2019 e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Gestione della liquidità | |||
| Interessi da imprese controllate | - | 22 | (22) |
| Proventi da gestione della liquidità | 8 | 12 | (4) |
| Altri proventi finanziari | 6 | 7 | (1) |
| Interessi a medio/lungo termine | (322) | (259) | (63) |
| Interessi a breve termine | (17) | (5) | (12) |
| Interessi da imprese controllate | (1) | (4) | 3 |
| Interessi e commissioni factor | (1) | (1) | - |
| Altri oneri finanziari | 8 | 3 | 5 |
| Totale proventi (oneri) da gestione della liquidità | (319) | (225) | (94) |
| Transazioni valutarie | |||
| Utili su cambi | 207 | 182 | 25 |
| Differenze cambio da valutazione positive | 4 | 130 | (126) |
| Perdite su cambi | (208) | (99) | (109) |
| Differenze cambio da valutazione negative | (166) | (14) | (152) |
| Totale altri proventi (oneri) da transazioni valutarie | (163) | 199 | (362) |
| Altro | |||
| Proventi da cessione di attività finanziarie | 10 | - | 10 |
| Dividendi da partecipazioni | 2.200 | 2.545 | (345) |
| Rettifiche di valore di attività non correnti | (4) | (332) | 328 |
| Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16 | (5) | (5) | - |
| Totale altri proventi (oneri) finanziari | 2.201 | 2.208 | (7) |
| Totale | 1.719 | 2.182 | (463) |
La voce comprende dividendi percepiti da società del Gruppo Gefran per complessivi Euro 2.200 mila (Euro 2.545 mila nel 2019), così dettagliati:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Gefran Siei Asia (Singapore) | 1.500 | 500 | 1.000 |
| Gefran Inc. (USA) | - | 885 | (885) |
| Gefran Deutschland Gmbh (Germania) | 500 | 1.000 | (500) |
| Gefran Benelux | 200 | 160 | 40 |
| Totale | 2.200 | 2.545 | (345) |
Gli oneri finanziari a medio/lungo termine sono in aumento di Euro 63 mila, a causa principalmente ai nuovi finanziamenti sottoscritti nel corso del 2020.
Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore negativo pari ad Euro 163 mila, che si confronta con il valore positivo pari ad Euro 199 mila registrato nell'esercizio 2019; la variazione riscontrata attiene alle dinamiche dell'Euro nei confronti delle altre valute.
Le Rettifiche di valore di attività non correnti registrate nel 2020 ammontano ad Euro 4 mila (Euro 332 mila nell'esercizio 2019); sono così dettagliati:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ensun S.r.l. | (4) | (332) | 328 |
| Totale | (4) | (332) | 328 |
Per maggiori dettagli, si rimanda alla nota 12 delle presenti Note illustrative.
La voce Imposte risulta negativa e pari ad Euro 1.257 mila e si confronta con un saldo dell'esercizio 2019 negativo e pari ad Euro 1.476 mila ed è così composta:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | |||
| Ires | (220) | (201) | (19) |
| Irap | (211) | (429) | 218 |
| Totale imposte correnti | (431) | (630) | 199 |
| Imposte differite | |||
| Imposte differite passive | - | 5 | (5) |
| Imposte anticipate | (826) | (851) | 25 |
| Totale imposte differite | (826) | (846) | 20 |
| Totale imposte | (1.257) | (1.476) | 219 |
Le imposte correnti risultano pari ad Euro 431 mila e sono relative alla rilevazione di imponibili Ires e Irap, compensabili solo in parte da perdite fiscali pregresse, secondo la normativa vigente. La variazione è da ricondurre al minor risultato conseguito da Gefran S.p.A.
Le imposte differite e anticipate sono negative e ammontano ad Euro 826 mila e si confrontano con un saldo negativo di Euro 846 mila al 31 dicembre 2019; la variazione attiene all'utilizzo di imposte anticipate iscritte su perdite fiscali pregresse.
La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore (24%) è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 7.537 | 7.698 |
| Imposte sul reddito teoriche | (1.809) | (1.848) |
| Effetto da utilizzo perdite a nuovo | 1.070 | 1.007 |
| Effetto netto differenze permanenti | 731 | 830 |
| Effetto netto differenze temporanee deducibili e tassabili | (208) | (197) |
| Effetto imposte esercizi precedenti | (4) | 6 |
| Imposte correnti | (220) | (202) |
| Imposte sul reddito - differite/anticipate | (860) | (876) |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (esclusa IRAP correnti e differite) |
(1.080) | (1.078) |
| IRAP - imposte correnti | (211) | (428) |
| IRAP - imposte differite/anticipate | 34 | 30 |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite) | (1.257) | (1.476) |
L'effetto netto delle differenze permanenti si riferisce principalmente ai dividendi percepiti nel corso dell'esercizio ed agli importi relativi al super/iper ammortamento.
Di seguito sono analizzate le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
Iscritte a conto economico |
Riconosciute a patrimonio netto |
Differenze cambio |
Altri movimenti |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate |
||||||
| Svalutazione rimanenze di magazzino |
397 | 233 | - | - | 630 | |
| Svalutazione crediti commerciali |
217 | - | - | - | 217 | |
| Svalutazione cespiti |
535 | - | - | - | 535 | |
| Perdite da rinviare per deducibilità |
1.226 | (1.060) | - | - | 166 | |
| Bilancia valutaria | 3 | (2) | - | - | 1 | |
| Accantonamento per rischio garanzia prodotti |
252 | 11 | - | - | 263 | |
| Fondo per rischi diversi |
155 | (8) | 20 | - | - | 167 |
| Fair Value hedging | 64 | - | 15 | - | - | 79 |
| Totale imposte anticipate |
2.849 | (826) | 35 | - | - | 2.058 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
Iscritte a conto economico |
Riconosciute a patrimonio netto |
Differenze cambio |
Altri movimenti |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività per imposte differite |
||||||
| Differenze cambio da valutazione |
- | (2) | (2) | |||
| Totale imposte differite |
- | - | - | - | (2) | (2) |
| Totale netto | 2.849 | (826) | 35 | - | (2) | 2.056 |
Si rileva che le perdite fiscali IRES iscritte tra le attività per imposte anticipate sono riferite alla totalità delle perdite fiscali esistenti e che tale importo verrà presumibilmente recuperato nei prossimi tre esercizi.
Di seguito sono analizzate le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite per l'esercizio 2019:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 |
Iscritte a conto economico |
Riconosciute a patrimonio netto |
Differenze cambio |
Altri movimenti |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate |
||||||
| Svalutazione rimanenze di magazzino |
220 | 177 | - | - | 397 | |
| Svalutazione crediti commerciali |
252 | (35) | - | - | 217 | |
| Svalutazione cespiti |
535 | - | - | - | 535 | |
| Perdite da rinviare per deducibilità |
2.232 | (1.007) | - | 1 | 1.226 | |
| Bilancia valutaria | 4 | (1) | - | - | 3 | |
| Accantonamento per rischio garanzia prodotti |
215 | 37 | - | - | 252 | |
| Fondo per rischi diversi |
141 | (22) | 36 | - | - | 155 |
| Fair Value hedging | 2 | - | 62 | - | - | 64 |
| Totale imposte anticipate |
3.601 | (851) | 98 | - | 1 | 2.849 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 |
Iscritte a conto economico |
Riconosciute a patrimonio netto |
Differenze cambio |
Altri movimenti |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività per imposte differite |
||||||
| Differenze cambio da valutazione |
(4) | 5 | - | (1) | - | |
| Totale imposte differite |
(4) | 5 | - | - | (1) | - |
| Totale netto | 3.597 | (846) | 98 | - | - | 2.849 |
Al 31 dicembre 2020 Gefran S.p.A. non ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate; le variazioni rispetto al 31 dicembre 2019 sono riassunte nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Banca Passadore | - | 2.750 |
| Banca Pop. Emilia Romagna | - | 1.020 |
| Totale | - | 3.770 |
Al 31 dicembre 2019, la fidejussione rilasciata a favore di Banca Passadore garantiva le linee di credito di Ensun S.r.l., ed era in attesa del completamento delle pratiche di svincolo da parte della banca, in quanto il finanziamento sottostante al 31 dicembre 2019 risultava completamente estinto. Le pratiche di svincolo di sono concluse nel corso primo semestre 2020 e la fidejussione in oggetto revocata.
La fidejussione rilasciata nel quarto trimestre 2018 a favore di Banca Popolare Emilia Romagna, e con scadenza 18 mesi, pari ad Euro 1.020 mila, garantiva gli affidamenti bancari di Gefran Drives and Motion S.r.l. La fidejussione in oggetto è stata revocata nel corso primo semestre 2020.
Gefran S.p.A. è parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.
La Società ha stipulato contratti che riguardano affitti immobiliari, noleggio di attrezzature, macchinari elettronici e autovetture aziendali. Con l'applicazione del principio IFRS 16, l'ammontare dei canoni ancora dovuti è già contabilizzato in Bilancio sotto le voci Diritto d'uso e Debiti finanziari per leasing IFRS16; pertanto, si rimanda alle note relative per maggiori approfondimenti.
Come predisposto dal nuovo principio, una parte residuale dei contratti in essere sono stati esclusi dal perimetro di applicazione in quanto possedevano le caratteristiche idonee per la loro esclusione; i costi di noleggio a conto economico di tali contratti ammonta ad Euro 466 mila per l'esercizio 2020 (pari ad Euro 517 mila al 31 dicembre 2019).
Al 31 dicembre 2020 il valore complessivo degli impegni della Società è pari ad Euro 495 mila, relativo a contratti di locazione e noleggio con scadenza entro i successivi 5 anni, non rientranti
nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 (pari ad Euro 518 mila al 31 dicembre 2019). Tale valore si riferisce principalmente alla quota di servizi accessori riguardanti i contratti soggetti all'IFRS 16, nonché a contratti per i quali, in base alle caratteristiche di valore e durata, non è stato applicato il suddetto principio.
Per quanto concerne i rapporti intrattenuti con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative agli esercizi 2020 e 2019.
In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente è stata approvata in data 3 agosto 2017 ed è consultabile sul sito internet https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione "Statuto, regolamenti e procedure".
Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.
Si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria di Gefran S.p.A.; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:
| (Euro /.000) | Marfran S.r.l. | Climat S.r.l. | Totale |
|---|---|---|---|
| Ricavi da vendite di prodotti | |||
| 2019 | - | - | - |
| 2020 | 1 | - | 1 |
| Costi per servizi | |||
| 2019 | - | (113) | (113) |
| 2020 | (67) | (134) | (201) |
| (Euro /.000) | Marfran S.r.l. | Climat S.r.l. | Totale |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature |
|||
| 2019 | - | 357 | 357 |
| 2020 | - | 140 | 140 |
| Debiti commerciali | |||
| 2019 | - | 114 | 114 |
| 2020 | 16 | 157 | 173 |
Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.
I rapporti di Gefran S.p.A. con imprese controllate e collegate sono indicati nell'ambito delle Note illustrative della Società alle singole poste dello stato patrimoniale e del conto economico e attengono prevalentemente a:
Tutti i rapporti in oggetto sono posti in essere nell'ambito della normale attività di gestione, ciò tenuto conto del livello di servizio prestato o ricevuto, nel rispetto di procedure volte a garantire la correttezza sostanziale dell'operazione.
Inoltre, relativamente ai rapporti con le società controllate, Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 3,2 milioni regolati da specifici contratti (Euro 3,4 milioni al 31 dicembre 2019).
Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.
Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.
Nel corso dell'esercizio 2020 la Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 2.200 mila (Euro 2.545 mila nel 2019).
Con riferimento ai membri del Consiglio d'Amministrazione, del Collegio Sindacale ed ai dirigenti con responsabilità strategiche, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro 977 mila, compreso nel costo del personale, ed Euro 1.079 mila compreso nei costi per servizi (nel 2019 Euro 482 mila compresi nel costo del personale ed Euro 1.371 mila nei costi per servizi).
Si precisa che le informazioni di cui all'Art. 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998 sono contenute nella separata "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", la quale rinvia per talune informazioni alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'Art. 123-ter del D.Lgs. n. 58/1998. Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito internet della Società, nella sezione governance/assemblee.
Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale di Gefran S.p.A., nel Direttore Generale della Business Unit Drive and Motion Control, nei Chief Financial Officer, Chief People & Organization Officer e Chief Technology Officer di Gruppo.

Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa Società di Revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
| (Euro /.000) | Soggetto che ha erogato il servizio |
Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 |
|
|---|---|---|---|
| Revisione contabile | PwC S.p.A. | 88 | |
| Revisione contabile Dichiarazione non finanziaria |
PwC S.p.A. | 19 | |
| Servizi attestazione | Rete PwC | 33 | |
| Totale | 140 |

Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2021, rimandiamo a quanto riportato nella Relazione sulla gestione. Non si segnalano altri fatti significativi successivi alla chiusura dell'anno.
Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dall'Art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Provaglio d'Iseo, 11 marzo 2021
Per il Consiglio di Amministrazione
La Presidente
Maria Chiara Franceschetti
L'Amministratore Delegato Marcello Perini
I sottoscritti Marcello Perini, in qualità di Amministratore Delegato, e Fausta Coffano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'Art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
/ l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
e
Si attesta, inoltre, che
Provaglio d'Iseo, 11 marzo 2021
L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari
Marcello Perini Fausta Coffano



| Aspetti chiave | Procedure di revisione in risposta agli |
|---|---|
| aspetti chiave |








Relazione della Società di Revisione al Bilancio d'esercizio di Gefran S.p.A.





| Revisione contabile | Pwc Spa Capogruppo | 88 |
|---|---|---|
| Revisione contabile | Pwc Spa Soc. controllate | 63 |
| Revisione contabile | Rete Pwc Soc. controllate | 94 |
| Revisione contabile Pwc Spa Dichiarazione non Finanziaria |
Capogruppo | 19 | |
|---|---|---|---|
| Servizi di attestaz. | Rete Pwc | Capogruppo | 33 |
| Totale euro | 397 |
-
Building tools?
Free accounts include 100 API calls/year for testing.
Have a question? We'll get back to you promptly.