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Gefran

Annual Report Mar 29, 2019

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Annual Report

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GRUPPO GEFRAN Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre

GRUPPO GEFRAN Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2018 8
ORGANI SOCIALI 12
PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI CONSOLIDATI 14
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 16
RELAZIONE SULLA GESTIONE 18
1. STRUTTURA DEL GRUPPO GEFRAN 20
2. ATTIVITÀ DEL GRUPPO GEFRAN 22
3. RIPARTIZIONE DELLE PRINCIPALI ATTIVITÀ TRA LE SOCIETÀ 24
4. INFORMAZIONI RELATIVE AGLI AZIONISTI E ANDAMENTO DEL TITOLO 26
5. RISULTATI CONSOLIDATI DI GEFRAN 28
5.1. CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DEL TRIMESTRE 29
5.2. CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO PROGRESSIVO 32
5.3. SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA 36
6. INVESTIMENTI 40
7. ATTIVITÀ OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA 41
8. RISULTATI PER AREA DI BUSINESS 42
8.1 BUSINESS SENSORI 43
8.2 BUSINESS COMPONENTI PER L'AUTOMAZIONE 45
8.3 BUSINESS AZIONAMENTI 46
9 ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO 48
10. AMBIENTE SALUTE E SICUREZZA 50
11. RISORSE UMANE 52
12. INDIRIZZI STRATEGICI 56
13. PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI IL GRUPPO GEFRAN È ESPOSTO 58
13.1 RISCHI ESTERNI 62
13.2 RISCHI FINANZIARI 64
13.3 RISCHI STRATEGICI 66
13.4 RISCHI DI GOVERNANCE E INTEGRITÀ 67
13.5 RISCHI OPERATIVI E DI REPORTING 67
13.6 RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE 69
13.7 RISCHI LEGATI ALLE RISORSE UMANE 69
14. FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 70
15. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 70
16. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 71
17. AZIONI PROPRIE 72
18. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 72
19. SEMPLIFICAZIONE INFORMATIVA 73
20. DISPOSIZIONI DI CUI AGLI ARTICOLI 15 E 18 DEL REGOLAMENTO MERCATI CONSOB 74
PROSPETTI CONTABILI DI CONSOLIDATO 76
1. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO 78
2. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 79
3. PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA 80
4. RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 81
5. PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO 82
NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE 85
ALLEGATI 135
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971
DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI 139

AVVISO DI CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI 6

GRUPPO GEFRAN DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2018 141
1. DESCRIZIONE DEL MODELLO DI BUSINESS 142
2. GESTIONE DEI TEMI AMBIENTALI 168
2.1 RISCHI ED OPPORTUNITÀ 169
2.2 POLITICHE PRATICATE DAL GRUPPO GEFRAN 172
2.3 PERFORMANCE NON FINANZIARIA 175
3. GESTIONE DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA 182
3.1 RISCHI ED OPPORTUNITÀ 183
3.2. POLITICHE PRATICATE DAL GRUPPO GEFRAN 185
3.3 PERFORMANCE NON FINANZIARIA 190
4. GESTIONE DEI TEMI SOCIALI 192
4.1 RISCHI ED OPPORTUNITÀ 193
4.2 POLITICHE PRATICATE DAL GRUPPO GEFRAN 195
4.3. PERFORMANCE NON FINANZIARIA 198
5. GESTIONE DELLA LOTTA ALLA CORRUZIONE 210
5.1 RISCHI ED OPPORTUNITÀ 211
5.2 POLITICHE PRATICATE DAL GRUPPO GEFRAN 213
5.3. PERFORMANCE NON FINANZIARIA 214
6. NOTA METODOLOGICA 216
7. TABELLA DI CORRELAZIONE AL D.LGS. 254 218
GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2018 225
PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI EOPERATIVI DI GEFRAN S.P.A. 226
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 228
RELAZIONE SULLA GESTIONE 231
1. RISULTATI DI GEFRAN S.P.A. 232
2. FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 238
3. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 238
4. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 239
5. AZIONI PROPRIE 240
6. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 240
7. AMBIENTE SALUTE E SICUREZZA 241
8. RISORSE UMANE 241
9. PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE 242
10. SEMPLIFICAZIONE INFORMATIVA 242
11. PROPOSTADI DELIBERA 243
PROSPETTI CONTABILI DI GEFRAN S.P.A. 245
1. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO 246
2. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 247
3. PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA 248
4. RENDICONTO FINANZIARIO 249
5. PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO 250
NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE 253
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971
DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI 298
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO 301
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE ALLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO 309
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO D'ESERCIZIO DI GEFRAN S.P.A. 315
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI GEFRAN S.P.A. 323

Avviso di convocazione dell'assemblea ordinaria dei soci

7 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018

GEFRAN S.p.A.

Capitale Sociale Euro 14.400.000 i.v. Sede Sociale in Provaglio d'Iseo (BS) Via Statale Sebina, n.74 Codice Fiscale ed Iscrizione nel Registro delle Imprese di Brescia n. 03032420170

CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA

I Signori azionisti sono convocati in Assemblea Ordinaria, presso la sede di GEFRAN S.P.A. in Via Statale Sebina, n.74, Provaglio d'Iseo (BS), per il giorno 24 aprile 2019 alle ore 8.30, in prima convocazione ed occorrendo in seconda convocazione per il giorno 3 maggio 2019 ore 17:00, stesso luogo, per discutere e deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

  1. Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2018.

1.1 Approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018; relazione del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione; 1.2 Approvazione della distribuzione di dividendi.

2. Politica Generale sulle Remunerazioni di Gruppo. Consultazione sulla prima sezione della Relazione sulla remunerazione, ai sensi del comma 6 dell'art.123-ter del D. Lgs. n. 58/1998.

  1. Revoca della precedente autorizzazione all'acquisto ed alla vendita di azioni proprie e rilascio di nuova autorizzazione.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Maria Chiara Franceschetti

9 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018

Lettera del Presidente

Cari azionisti,

scrivo questa lettera a voi dedicata avendo un anno fa ricevuto il testimone da una persona che da oltre 40 anni rappresenta l'essenza stessa del nostro gruppo, il Presidente Onorario e mio padre Ennio Franceschetti. Lo faccio al termine di un esercizio ricco di soddisfazioni: Gefran cresce, investe, genera lavoro e risultati economici, si fa conoscere e apprezzare nel mondo. In breve, va molto bene. Tutto questo mentre è in corso il passaggio generazionale, al quale ci siamo preparati per tempo con opportuni adeguamenti della nostra governance. E' un'evoluzione importante che stiamo affrontando facendo attenzione a conservare intatte le qualità che ci hanno permesso di diventare l'azienda di successo che oggi siamo.

Lo spirito con cui dunque oggi diamo conto dell'anno appena trascorso è caratterizzato da una vivacità ed una energia che provengono dalla consapevolezza di percorrere un percorso che ha un'origine lontana, forti radici e basi solide.

Ora siamo nel 2019 e vogliamo guardare avanti, a quali scenari si aprono e come costruire il futuro nel rispetto de nostri valori, di ciò che siamo e del nostro KnowHow.

Gefran vuole continuare a crescere: non solo perché nello scenario economico di oggi crescere è un imperativo categorico, ma anche perché è ambiziosa e sa di avere le capacità per potenziare i risultati fin qui raggiunti. Puntare alla crescita, quindi, avendo chiaro in quale modo farlo. La nostra vuole essere una crescita solida, economicamente sostenibile nel lungo periodo, fondata sulle persone e sulla innovazione.

Ciò significa valorizzare quello che sappiamo fare meglio – progettare e produrre – conquistare nuovi spazi di mercato, consolidare e far evolvere un'organizzazione articolata. Oggi diamo lavoro a più di 770 persone, di cui oltre 500 in Italia, uomini e donne che ogni giorno si impegnano ed esprimono la loro professionalità con la consapevolezza di far parte di un'impresa che crea valore.

Creare le condizioni ambientali e lavorative per far crescere le nostre persone e, con loro, far evolvere la cultura aziendale: è questo che ci permetterà di accogliere le nuove tecnologie, di padroneggiarle e tradurle nelle innovazioni di prodotto e processo fondamentali per tenere il passo della competizione e migliorare l'efficienza.

Salvaguardare e consolidare la nostra impresa è un dovere ed una sfida, creare valore durevole nel tempo è un fondamento, un principio guida sano: il fatto che ciò si rifletta nei nostri piani per l'anno in corso e per quelli successivi mi porta a dire che il nostro è un futuro sostenibile nonostante un mondo in continuo cambiamento dal punto di vista politico, sociale ed economico e dunque nonostante scenari non sempre ottimisti Concludo segnalando che i risultati positivi registrati nell'esercizio 2018 hanno consentito al CdA di proporre all'Assemblea la distribuzione di un dividendo pari ad € 0,32 per azione da distribuire nel prossimo mese di maggio: oltre metà dell'utile netto consolidato di gruppo che nella restante parte sarà destinato al significativo piano di investimenti in tecnologia, attrezzature, persone avviato lo scorso anno.

Mi auguro di potervi incontrare all'Assemblea dei Soci del 3 maggio prossimo, nel corso della quale saremo chiamati a deliberare l'approvazione del bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2018 e vi ringrazio per la fiducia che riponete in Gefran.

Con viva cordialità, Maria Chiara Franceschetti

Egregi azionisti,

scrivo con piacere la mia seconda lettera a voi indirizzata al termine di un altro anno molto positivo per il nostro Gruppo. La valutazione è motivata dall'evoluzione dei principali indicatori di bilancio: il fatturato è cresciuto a 135,6 milioni di euro (+5,4% rispetto allo scorso esercizio); l'Ebit è stato di 13,7 milioni (+23,3%), l'utile netto è arrivato a 8,2 milioni di euro (+18,7%). E' giustificata, inoltre, dall'accelerazione del percorso che stiamo compiendo per assicurare al Gruppo una crescita solida ed economicamente sostenibile nel medio periodo. Nel 2018 abbiamo investito 9,4 milioni di euro per sviluppare nuovi prodotti, incrementare la qualità dell'offerta, adeguare gli spazi produttivi e migliorare i processi. Tutti gli interventi sono stati attuati tenendo conto delle possibilità offerte dalla digitalizzazione, dalla quale ci attendiamo un generale miglioramento dell'efficienza organizzativa.

Gli investimenti saranno intensificati nel prossimo triennio, facilitati dalla dinamica virtuosa dell'indebitamento netto che, alla fine dell'esercizio, è sceso a 4,5 milioni di euro. Una quota rilevante del piano d'investimenti è riservata alle persone perché siamo convinti che la crescita della qualità professionale, la valorizzazione delle competenze e il benessere di chi lavora in azienda sia, oggi più che mai, un fattore chiave della competizione globale, oltre che dovere etico per un'impresa. Nel 2018, il Gruppo Gefran ha continuato a generare opportunità d'impiego qualificato e l'organico è aumentato di 41 unità a 771 dipendenti. I risultati sono oggettivamente straordinari: l'adesione alle nostre iniziative per il welfare, la mobilità internazionale, i piani personalizzati di formazione e la Talent Academy (FLY) hanno concorso a costruire un caso di eccellenza ben testimoniato dal prestigioso premio Best Job, assegnatoci dall'Istituto Tedesco Qualità e Finanza (ITQF) e dall'attenzione che i primari media radio-televisivi nazionali hanno riservato

a Gefran.

Nell'ultima parte dell'esercizio, abbiamo registrato un rallentamento dell'attività, originato da un deterioramento del ciclo economico internazionale. Auspico che l'impatto di tale rallentamento sia minimizzato dalla diversificazione della nostra presenza geografica (undici sedi produttive, tredici organizzazioni commerciali), ma penso che il patrimonio di competenze distintive, la capacità di leggere i rischi (interni ed esogeni) e il nostro sistema di valori ci pongono nella condizione di affrontare con sicurezza anche le fasi congiunturali meno favorevoli. Siamo ben consapevoli, d'altra parte, delle sfide che il mercato oggi ci pone: la necessità continua d'innovare e adeguare rapidamente l'offerta all'estrema mutevolezza della domanda. Abbiamo tracciato un percorso e lo stiamo seguendo sapendo di essere sempre sotto esame e di dover migliorare ogni giorno.

Grazie per l'attenzione, Alberto Bartoli

Organi sociali

Consiglio di amministrazione

Presidente Onorario Ennio Franceschetti

Presidente Maria Chiara Franceschetti

Vice presidente Andrea Franceschetti

Vice presidente Giovanna Franceschetti

Amministratore Delegato Alberto Bartoli

Consigliere Romano Gallus

Consigliere Mario Benito Mazzoleni (*)

Consigliere Daniele Piccolo (*)

Consigliere Monica Vecchiati (*)

(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Autodisciplina

Società di revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Collegio sindacale

Presidente Marco Gregorini

Sindaco effettivo Primo Ceppellini

Sindaco effettivo Roberta Dell'Apa

Sindaco supplente Guido Ballerio

Sindaco supplente Luisa Anselmi

Comitato controllo e rischi

Daniele Piccolo Mario Benito Mazzoleni Monica Vecchiati

Comitato per la remunerazione

Daniele Piccolo Romano Gallus Monica Vecchiati

L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 21 aprile 2016 ha conferito alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. l'incarico per la revisione contabile del Bilancio d'esercizio della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2024, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.

Il Consiglio di Amministrazione in carica è composto da nove membri, come deliberato dall'Assemblea Ordinaria del 20 aprile 2017, che ha provveduto alla nomina dei componenti dell'organo amministrativo della Società, già citati all'inizio del presente paragrafo. L'intero Consiglio resta in carica fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2019.

Ai sensi dell'articolo 19 dello Statuto Sociale, il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società, senza limitazioni, con facoltà quindi di compiere tutti gli atti opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento dell'oggetto sociale, esclusi solamente quelli che per legge sono tassativamente riservati all'Assemblea. In particolare, al Consiglio sono riservate, tra le altre attribuzioni, l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari, la struttura societaria del Gruppo; il Consiglio inoltre vigila sull'andamento della gestione con particolare attenzione alle possibili situazioni di conflitto d'interesse. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il legale rappresentante della Società ai sensi dell'articolo 21 dello Statuto Sociale. Nella seduta del 24 aprile 2018 il Consiglio di Amministrazione ha conferito al Presidente Onorario Ennio Franceschetti alcuni poteri relativi all'indirizzo strategico della Società. Inoltre, ha conferito i poteri di rappresentanza legale e deleghe all'Amministratore Delegato Alberto Bartoli ed al Presidente Maria Chiara Franceschetti. I Vice Presidenti Giovanna Franceschetti ed Andrea Franceschetti sono muniti di deleghe limitate a specifici ambiti istituzionali.

Nel corso del 2018 il Consiglio di Amministrazione si è riunito 9 volte.

Comitato per il controllo e rischi

Il Comitato ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche. Nella seduta del 20 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei componenti, come indicato alla pagina precedente. Nel corso del 2018 il Comitato si è riunito 5 volte.

Comitato per la remunerazione

Il Comitato presenta proposte o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; monitora inoltre l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance. Nella seduta del 20 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei nuovi componenti, come indicato a pagina 12. In data 14 marzo 2019 il Consiglio di Amministrazione della Società ha trasformato l'esistente Comitato per la Remunerazione in Comitato Nomine e Remunerazioni, attribuendo a quest'ultimo, in aggiunta ai compiti già svolti in precedenza, le funzioni previste dall'art. 5 del Codice di Autodisciplina.

Collegio Sindacale

Ai sensi dell'articolo 28 dello Statuto Sociale, il Collegio Sindacale è costituito da tre membri effettivi e due membri supplenti, che durano in carica per tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio in carica è stato nominato dall'Assemblea ordinaria del 24 aprile 2018, per tre anni, fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2020. Il Collegio Sindacale ha il compito di vigilanza sull'osservanza della legge e delle norme dell'atto costitutivo, sulla corretta amministrazione della Società e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, assiste alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ed alle Assemblee della Società. Nel corso del 2018 il Collegio Sindacale si è riunito 8 volte.

Attività di direzione e coordinamento

Gefran S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del codice civile, in quanto risultano insussistenti i seguenti indici di probabile soggezione all'altrui direzione e coordinamento:

  • la predisposizione di piani industriali, strategici, finanziari e di budget di Gruppo da parte di società controllante;
  • l'emanazione di direttive attinenti alla politica finanziaria e creditizia;
  • l'accentramento di funzioni quali la tesoreria, l'amministrazione, la finanza ed il controllo;
  • la determinazione di strategie di crescita di Gruppo, posizionamento strategico e di mercato e delle singole società, specie nel caso in cui le linee di politica siano idonee ad influenzare e determinarne la concreta attuazione da parte del management della Società.

Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati

15 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018

I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative.

Principali dati economici di Gruppo

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 4° trim. 2018 4° trim. 2017
Ricavi 135.571 100,0% 128.639 100,0% 34.491 100,0% 34.488 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 20.058 14,8% 19.039 14,8% 4.629 13,4% 5.476 15,9%
Reddito operativo (EBIT) 13.743 10,1% 11.149 8,7% 3.015 8,7% 2.889 8,4%
Risultato ante imposte 13.187 9,7% 8.905 6,9% 3.333 9,7% 1.824 5,3%
Risultato da attività operative 9.026 6,7% 6.677 5,2% 2.707 7,8% 595 1,7%
Risultato netto da attività disponibili per la
vendita
(875) -0,6% 187 0,1% 0 0,0% 187 0,5%
Risultato netto del Gruppo 8.151 6,0% 6.864 5,3% 2.707 7,8% 782 2,3%

Principali dati economici di Gruppo, escluse le componenti non ricorrenti

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
4° trim. 2018
4° trim. 2017
Ricavi 135.571 100,0% 128.639 100,0% 34.491 100,0% 34.488 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 20.058 14,8% 19.360 15,0% 4.629 13,4% 5.476 15,9%
Reddito operativo (EBIT) 13.743 10,1% 11.470 8,9% 3.015 8,7% 2.889 8,4%
Risultato ante imposte 13.187 9,7% 9.226 7,2% 3.333 9,7% 1.824 5,3%
Risultato da attività operative 9.026 6,7% 6.998 5,4% 2.707 7,8% 595 1,7%
Risultato netto da attività disponibili per la
vendita
(875) -0,6% 187 0,0% 0 0,0% 187 0,5%
Risultato netto del Gruppo 8.151 6,0% 7.185 5,6% 2.707 7,8% 782 2,3%

Principali dati patrimoniali-finanziari di Gruppo

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Capitale investito da attività operative 77.335 73.477
Capitale circolante netto 32.055 30.621
Patrimonio netto 72.814 69.911
Posizione finanziaria netta (4.521) (4.780)
Cash flow operativo 18.992 21.424
Investimenti 9.438 5.641

Indicatori alternativi di performance

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:

Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;

EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;

EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimonialefinanziaria riclassificata, segnaliamo:

Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione

  • patrimoniale-finanziaria: Avviamento
  • Attività immateriali
  • Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
  • Partecipazioni valutate al patrimonio netto
  • Partecipazioni in altre imprese
  • Crediti ed altre attività non correnti
  • Imposte anticipate

Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Rimanenze
  • Crediti commerciali
  • Debiti commerciali
  • Altre attività
  • Crediti tributari
  • Fondi correnti
  • Debiti tributari
  • Altre passività

Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi;

Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:

  • Debiti finanziari a medio lungo termine
  • Debiti finanziari a breve termine
  • Passività finanziarie per strumenti derivati
  • Attività finanziarie per strumenti derivati
  • Disponibilità e crediti finanziari a breve termine

Relazione sulla gestione

20 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018

Struttura del gruppo Gefran

Unità produttive Filiali commerciali

Filiali non operative/in liquidazione

gefran s.P.A. capogruppo

(*) Gefran India e Gefran Brasil in via indiretta tramite Gefran UK

22 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018

Attività del gruppo Gefran

Il Gruppo Gefran si sviluppa attorno a tre business principali: sensoristica industriale, componentistica per l'automazione, azionamenti per il controllo elettronico dei motori elettrici. Il Gruppo è presente con una gamma completa di prodotti e con soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione. Realizza all'estero circa il 70% del fatturato.

Business sensori

Il business sensori offre una gamma completa di prodotti per la misura delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali.

Gefran si differenzia per la leadership tecnologica. Produce all'interno gli elementi primari e vanta una completezza di gamma unica al mondo; su alcune famiglie di prodotti Gefran occupa posizioni di rilievo a livello mondiale. Il business sensori realizza all'estero due terzi del fatturato.

Business componenti per l'automazione

Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre linee di prodotto: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, PLC, moduli I/O). Tali componenti trovano largo impiego nel controllo di processi industriali. Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare e fornire su misura e chiavi in mano l'intera soluzione di automazione attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione. Gefran si differenzia per il know-how Hardware e Software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee di prodotti Gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta la metà del fatturato.

Business azionamenti

Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti (inverter, convertitori di armatura e servoazionamenti) garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica. I prodotti sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.

Grazie all'integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni Hardware e Software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e mercati mirati con ottimizzazioni tecniche ed economiche. Il business azionamenti realizza all'estero circa il 70% del fatturato.

Ripartizione delle principali attività tra le società

Società Produzione
sensori
Produzione
Componenti per
l'automazione
Produzione
azionamenti
Servizi
centrali
Commercializzazione
Gefran S.p.A. × × × ×
Gefran Soluzioni S.r.l. × ×
Gefran Drives and Motion S.r.l. × ×
Gefran Inc × ×
Gefran France SA ×
Gefran Deutschland GmbH ×
Gefran Brasil Eletr. Ltda × ×
Gefran UK Ltd ×
Gefran Benelux NV ×
Gefran Siei Asia PTE Ltd × ×
Gefran Siei Drives Technology Co Ltd × × ×
Gefran Siei Electric PTE Ltd ×
Gefran India Private Ltd × ×
Siei Areg GmbH × ×
Gefran Middle East Ltd Sti ×
Sensormate AG × ×
Ensun S.r.l. × ×
Axel S.r.l. × ×

Si riporta in seguito una breve descrizione di Gefran S.p.A. e delle società controllate del Gruppo Gefran che rientrano nel perimetro di consolidamento, indicandone le principali caratteristiche al 31 dicembre 2018:

La Capogruppo Gefran S.p.A. con sede legale a Provaglio di Iseo (BS). All'interno di Gefran S.p.A. sono collocate le divisioni: sensori, componenti per l'automazione e le funzioni centrali di supporto quali approvvigionamenti, logistica, amministrazione, finanza, controllo, legale, relazioni esterne, sistemi informativi e risorse umane.

Gefran Soluzioni S.r.l., con sede legale a Provaglio di Iseo (BS), è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo; nasce nell'aprile 2015 dallo scorporo del ramo d'azienda di Gefran S.p.A. avente ad oggetto la progettazione e produzione di sistemi e quadri per automazione industriale. Assume l'assetto attuale nel corso del 2016, grazie al trasferimento delle attività relative all'automazione programmabile dalla Capogruppo Gefran S.p.A..

Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede legale a Gerenzano (VA), è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo; nasce nel luglio 2018 ed è operativa dal 1° ottobre 2018, con il conferimento di beni, attività e passività dalla Capogruppo Gefran S.p.A.. La società è dedicata all'attività di ricerca e sviluppo, produzione e commercializzazione di azionamenti.

Gefran Inc., con sede legale a Charlotte (NC), USA, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo, è operativa nel il sito produttivo di Winchester (MA), dove vengono prodotti i sensori di Melt. Gefran Inc. è il secondo produttore statunitense di sensori di Melt. Commercializza direttamente in Nord America il proprio prodotto e i prodotti dei business sensori e componenti per automazione del Gruppo Gefran.

Gefran France S.A., con sede legale a Saint-Priest, Francia, è direttamente controllata al 99,9% dalla Capogruppo. Commercializza in Francia i prodotti dei business sensori e componenti per automazione del Gruppo Gefran.

Gefran Brasil Eletroelectronica Ltda, con sede legale a Sao Paulo, Brasile, è controllata dalla Capogruppo al 99,9%, il restante 0,1% è controllato indirettamente attraverso Gefran UK. Gefran Brasil è dedicata alla commercializzazione dei prodotti sensori e componenti per automazione, ed è sede di una linea assemblaggio di regolatori e gruppi statici per il mercato locale.

Gefran Deutschland GmbH, con sede legale a Seligenstadt, Germania, è controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran Deutschland è dedicata alla commercializzazione di sensori e componenti per automazione in Germania, il maggior mercato europeo di costruttori di macchine.

Gefran Benelux NV, con sede legale a Olen, Belgio, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Commercializza nel Benelux, oltre a sensori e componenti Gefran, anche sistemi dedicati al settore degli impianti petroliferi.

Sensormate AG, con sede legale a Aadorf, Svizzera, è direttamente controllata dalla Capogruppo con una quota del 100%. Acquisita nel 2013, assume l'assetto attuale nel corso dell'esercizio 2014, a seguito della fusione per incorporazione di Gefran Suisse S.A. Produce celle di carico, sensori di rilevanza strategica a completamento dell'offerta del Gruppo nel business. Si occupa della commercializzazione in Svizzera dell'intera gamma prodotti Gefran.

Gefran UK Ltd., con sede legale in Warrington, Regno Unito, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran UK è focalizzata alla commercializzazione di sensori e componenti per automazione nel Regno Unito.

Siei Areg GmbH, con sede legale a Pleidelsheim, Germania, è controllata al 100% dalla Capogruppo. La società produce in loco e commercializza motori elettrici di piccole dimensioni con azionamento integrato. È dedicata anche alla commercializzazione dei prodotti del business azionamenti in Germania. Gefran Siei Asia Pte Ltd, con sede legale a Singapore, è controllata al 100% dalla Capogruppo e si occupa della distribuzione dell'intera gamma di prodotti.

Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede legale a Shanghai (Cina), è controllata al 100% da Gefran Siei Asia e indirettamente da Gefran S.p.A.. Dal 2004, la società effettua in loco l'assemblaggio di azionamenti di piccola potenza dedicati al mercato lift e dal 2009 assembla una linea di sensori, principalmente per il mercato locale.

Gefran Siei Electric Pte Ltd, con sede legale a Shanghai (Cina), è controllata al 100% da Gefran Siei Asia e indirettamente da Gefran S.p.A.. La società è in liquidazione da inizio 2009.

Gefran India Private Ltd, con sede legale a Pune (India), è controllata al 95% direttamente dalla Capogruppo e per il restante 5% indirettamente attraverso Gefran UK. La società si occupa della distribuzione dei prodotti Gefran in India. Dal 2016 effettua l'assemblaggio di prodotti del business azionamenti destinati al mercato del sollevamento in India.

Gefran Middle East elektrik ve elektronik san. Ve Tic. Ltd. Şti, con sede legale a Istanbul (Turchia) e controllata al 100% dalla Capogruppo, è stata costituita nell'ottobre 2013 per commercializzare in Turchia tutta la gamma di prodotti Gefran.

Tra le principali società collegate al 31 dicembre 2018:

Ensun S.r.l., con sede legale in Brescia, è controllata al 50% da Gefran S.p.A.. La società è attiva nel settore delle energie rinnovabili, in particolare nel business della gestione di impianti fotovoltaici.

Axel S.r.l., con sede a Dandolo (VA), società attiva nella produzione e commercializzazione di software applicativi per l'automazione industriale, della quale Gefran detiene il 15% del capitale sociale.

Informazioni relative agli azionisti e andamento del titolo

Al 31 dicembre 2018 il capitale sociale sottoscritto e versato è pari ad Euro 14.400.000,00 suddiviso in numero 14.400.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1,00. Non sono stati emessi ulteriori strumenti finanziari.

Struttura del capitale sociale

Gefran S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 9 giugno 1998 e, dal 2001 è entrata a far parte del Segmento Titoli con Alti Requisiti (FTSE Italia STAR), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance.

La performance del titolo nell'esercizio 2018 risente del generale andamento del mercato finanziario, riscontrando una riduzione dei volumi e del valore medio rispetto all'anno precedente.

Valore minimo (21 novembre): 5,56 euro – Valore massimo (8 gennaio): 11,48 euro – Prezzo medio: 7,87 euro

GEFRAN S.p.a. - ANDAMENTO volumi

migliaia

28 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018

Risultati consolidati di Gefran

Conto economico consolidato del trimestre 5.1

4° trim. 2018 4° trim. 2017 Var. 2018-2017
(Euro /.000) Esc.
non ric.
Comp.
non ric.
Consuntivo Esc.
non ric.
Comp.
non ric.
Consuntivo Valore Esc.
non ric.
%
a. Ricavi 34.491 0 34.491 34.488 0 34.488 3 0,0%
b. Incrementi per lavori interni 526 526 187 187 339 181,3%
c. Consumi di materiali e prodotti 12.585 12.585 11.578 11.578 1.007 8,7%
d. Valore Aggiunto (a+b-c) 22.432 0 22.432 23.097 0 23.097 (665) -2,9%
e. Altri costi operativi 5.839 5.839 5.617 5.617 222 4,0%
f. Costo del personale 11.964 0 11.964 12.004 0 12.004 (40) -0,3%
g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 4.629 0 4.629 5.476 0 5.476 (847) -15,5%
h. Ammortamenti e svalutazioni 1.614 1.614 2.587 2.587 (973) -37,6%
i. Reddito operativo - EBIT (g-h) 3.015 0 3.015 2.889 0 2.889 126 4,4%
l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 328 328 (1.238) (1.238) 1.566 126,5%
m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN (10) (10) 173 173 (183) -105,8%
n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) 3.333 0 3.333 1.824 0 1.824 1.509 82,7%
o. Imposte (626) (626) (1.229) (1.229) 603 49,1%
p. Risultato da attività operative (n±o) 2.707 0 2.707 595 0 595 2.112 355,0%
q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita 0 0 187 187 (187) -100,0%
r. Risultato netto del Gruppo (p±q) 2.707 0 2.707 782 0 782 1.925 246,2%

I ricavi del quarto trimestre 2018 ammontano ad Euro 34.491 mila, in linea con il quarto trimestre 2017, quando risultavano pari ad Euro 34.488 mila. La raccolta ordini del quarto trimestre 2018, che ammonta ad Euro 31.223 mila, è in diminuzione rispetto al pari trimestre dell'anno precedente (-5,1%), confermando i primi segnali di rallentamento già evidenziati nel terzo trimestre 2018.

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:

4° trim. 2018 4° trim. 2017 Var. 2018-2017
(Euro /.000) Valore % Valore % Valore %
Italia 11.146 32,3% 10.271 29,8% 875 8,5%
Unione europea 8.582 24,9% 9.125 26,5% (543) -6,0%
Europa non UE 2.086 6,0% 2.129 6,2% (43) -2,0%
Nord America 3.809 11,0% 3.373 9,8% 436 12,9%
Sud America 901 2,6% 1.010 2,9% (109) -10,8%
Asia 7.611 22,1% 8.344 24,2% (733) -8,8%
Resto del Mondo 356 1,0% 236 0,7% 120 50,8%
Totale 34.491 100% 34.488 100% 3 0,0%

RICAVI 4° TRIMESTRE 2018

RICAVI 4° TRIMESTRE 2017

La suddivisione per area geografica vede una crescita significativa in Nord America (12,9%) ed in Italia (+8,5%), mentre si riscontra una flessione dei ricavi nei Paesi dell'Unione Europea (-6%), in Asia (-8,8%) ed in Sud America (-10,8%), quest'ultima area penalizzata dall'andamento negativo del cambio, senza il quale il confronto mostrerebbe una crescita (+4,2%).

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi per business del quarto trimestre 2018 ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

4° trim. 2018 4° trim. 2017 Var. 2018-2017
(Euro /.000) Valore % Valore % Valore %
Sensori 14.893 43,2% 15.101 43,8% (208) -1,4%
Componenti per l'automazione 9.201 26,7% 9.259 26,8% (58) -0,6%
Azionamenti 11.667 33,8% 11.330 32,9% 337 3,0%
Elisioni (1.270) -3,7% (1.202) -3,5% (68) 5,7%
Totale 34.491 100% 34.488 100% 3 0,0%

La ripartizione dei ricavi per area di business mostra una crescita rispetto al pari periodo 2017 focalizzata nel business azionamenti (+3%), che compensa la diminuzione dei ricavi che ha interessato i business sensori (-1,4%) e componenti per l'automazione (-0,6%).

Il margine operativo lordo (EBITDA) del quarto trimestre ammonta ad Euro 4.629 mila (Euro 5.476 mila nel quarto trimestre 2017) ed è pari al 13,4% dei ricavi (15,9% nel 2017), in contrazione quindi di Euro 847 mila rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente. La diminuzione è essenzialmente riconducibile all'aumento dei costi di gestione ed ai maggiori accantonamenti per svalutazioni del magazzino.

Il risultato operativo (EBIT) del quarto trimestre 2018 è positivo e pari ad Euro 3.015 mila, pari al 8,7% dei ricavi, e si confronta con un EBIT di Euro 2.889 mila del quarto trimestre 2017, pari al 8,4% dei ricavi, mostrando una variazione positiva di Euro 126 mila.

I proventi finanziari netti del quarto trimestre 2018 risultano pari ad Euro 328 mila ed attengono principalmente ai proventi generati dal risultato positivo delle differenze sulle transazioni valutarie pari ad Euro 334 mila, generato dall'apprezzamento di Rupia indiana (Euro 143 mila), Real (Euro 108 mila), Lira Turca (Euro 86 mila). Si confrontano con oneri finanziari del quarto trimestre 2017 di Euro 189 mila, dei quali Euro 110 mila dovuti all'impatto negativo sulle transazioni valutarie. Nel quarto trimestre 2017 venivano rilevati anche oneri finanziari per ritardato pagamento imposte estere, per un ammontare di Euro 1.049 mila.

Le imposte del quarto trimestre 2018 sono negative, ammontano ad Euro 626 mila. Nel quarto trimestre 2017, erano negative, complessivamente pari ad Euro 1.229 mila, ed includevano Euro 1.839 mila relativi ad imposte estere su esercizi precedenti; al netto di ciò le imposte risultavano positive e pari ad Euro 610. La variazione attiene principalmente alla rilevazione delle imposte differite, negative e pari ad Euro 279 mila nel quarto trimestre 2018 e positive per Euro 998 mila nel pari periodo dell'esercizio precedente.

Il risultato netto del Gruppo è positivo e pari ad Euro 2.707 mila e si confronta con un risultato positivo e pari ad Euro 782 mila del pari periodo del 2017.

Conto economico 5.2 consolidato progressivo

Di seguito si riportano i principali dati economici ed i commenti.

31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Var. 2018-2017
(Euro /.000) Esc.
non ric.
Comp.
non ric.
Consuntivo Esc.
non ric.
Comp.
non ric.
Consuntivo Valore Esc.
non ric.
%
a. Ricavi 135.571 0 135.571 128.639 0 128.639 6.932 5,4%
b. Incrementi per lavori interni 1.425 1.425 610 610 815 133,6%
c. Consumi di materiali e prodotti 47.242 47.242 43.745 43.745 3.497 8,0%
d. Valore Aggiunto (a+b-c) 89.754 0 89.754 85.504 0 85.504 4.250 5,0%
e. Altri costi operativi 23.799 23.799 22.165 22.165 1.634 7,4%
f. Costo del personale 45.897 0 45.897 43.979 (321) 44.300 1.918 4,4%
g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 20.058 0 20.058 19.360 321 19.039 698 3,6%
h. Ammortamenti e svalutazioni 6.315 6.315 7.890 7.890 (1.575) -20,0%
i. Reddito operativo - EBIT (g-h) 13.743 0 13.743 11.470 321 11.149 2.273 19,8%
l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (501) (501) (2.400) (2.400) 1.899 79,1%
m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN (55) (55) 156 156 (211) -135,3%
n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) 13.187 0 13.187 9.226 321 8.905 3.961 42,9%
o. Imposte (4.161) (4.161) (2.228) (2.228) (1.933) -86,8%
p. Risultato da attività operative (n±o) 9.026 0 9.026 6.998 321 6.677 2.028 29,0%
q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita (875) (875) 187 187 (1.062) -567,9%
r. Risultato netto del Gruppo (p±q) 8.151 0 8.151 7.185 321 6.864 966 13,4%

I ricavi al 31 dicembre 2018 sono pari ad Euro 135.571 mila e si confrontano con gli Euro 128.639 mila dell'esercizio 2017, mostrando una crescita pari ad Euro 6.932 mila (+5,4%). La crescita è estesa ai settori più rappresentativi del Gruppo, con buone performance registrate in particolare nelle applicazioni plastica, idraulica mobile e trattamento termico, generata principalmente dai costruttori di apparecchiature originali (OEM). Gli ordini raccolti nel corso dell'esercizio sono in crescita di circa il 3% al dato del pari periodo 2017, così come il portafoglio ordini anch'esso in crescita circa del 2,2% rispetto alla fine di dicembre 2017. Tuttavia, analizzando il trend dei trimestri del 2018, si evidenzia un rallentamento nella raccolta ordini, che nel quarto trimestre risulta inferiore rispetto ai trimestri precedenti (-1,1% rispetto al terzo trimestre, -13,1% rispetto al secondo e -16,7% rispetto al primo).

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Var. 2018-2017
Valore % Valore % Valore %
Italia 41.305 30,5% 37.593 29,2% 3.712 9,9%
Unione europea 36.205 26,7% 34.397 26,7% 1.808 5,3%
Europa non UE 6.972 5,1% 7.199 5,6% (227) -3,2%
Nord America 14.757 10,9% 14.068 10,9% 689 4,9%
Sud America 3.959 2,9% 4.392 3,4% (433) -9,9%
Asia 31.621 23,3% 30.237 23,5% 1.384 4,6%
Resto del Mondo 752 0,6% 753 0,6% (1) -0,1%
Totale 135.571 100% 128.639 100% 6.932 5,4%

La suddivisione per area geografica mostra una crescita significativa in Italia (+9,9%), in Asia (+4,6%) e nell'Unione Europea (+5,3%), grazie al trend positivo che ha caratterizzato i settori di riferimento del Gruppo Gefran. Il mercato americano presenta una crescita più contenuta (+1,4%), a causa dall'andamento sfavorevole dei cambi.

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi per business al 31 dicembre 2018 ed il confronto con l'esercizio precedente:

31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Var. 2018-2017
(Euro /.000) Valore % Valore % Valore %
Sensori 61.893 45,7% 58.437 45,4% 3.456 5,9%
Componenti per l'automazione 37.475 27,6% 35.743 27,8% 1.732 4,8%
Azionamenti 41.740 30,8% 38.675 30,1% 3.065 7,9%
Elisioni (5.537) -4,1% (4.216) -3,3% (1.321) 31,3%
Totale 135.571 100% 128.639 100% 6.932 5,4%

La ripartizione dei ricavi per area di business dell'esercizio 2018 evidenzia una crescita in tutti i settori: il business sensori incrementa i ricavi di Euro 3.456 mila (+5,9%), i componenti per l'automazione crescono di Euro 1.732 mila (+4,8%), mentre il business degli azionamenti, in continuità con il trend di miglioramento iniziato nel quarto trimestre 2017, vede un aumento pari ad Euro 3.065 mila (+7,9%).

Gli incrementi per lavori interni al 31

dicembre 2018 sono pari ad Euro 1.425 mila e si confrontano con Euro 815 mila al 31 dicembre 2017. La voce riguarda principalmente la parte dei costi di sviluppo sostenuti nel periodo e capitalizzati, pari ad Euro 1.201 mila (Euro 585 mila nell'esercizio 2017). Per maggiori dettagli sulle attività di Ricerca e Sviluppo rimandiamo al paragrafo 9 della presente Relazione.

Il valore aggiunto al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 89.754 mila (Euro 85.504 mila al 31 dicembre 2017) ed è pari al 66,2% dei ricavi (66,5% nel 2017). La crescita di Euro 4.250 mila rispetto all'esercizio precedente è stata ottenuta essenzialmente grazie all'incremento dei volumi di vendita.

Gli altri costi operativi al 31 dicembre 2018 sono pari ad Euro 23.799 mila e risultano in valore assoluto superiori all'esercizio 2017 di Euro 1.634 mila. Includono maggiori costi industriali variabili di produzione, sostenuti per far fronte alla crescita dei ricavi, oltre che un maggior impiego di risorse per progetti di pubblicità e fiere. Concorre all'aumento dei costi per servizi anche la nuova governance della Capogruppo, avvenuta nel mese di aprile del 2018.

Il costo del personale al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 45.897 mila (33,9% dei ricavi) e si confronta con Euro 44.300 mila del 31 dicembre 2017 (34,4% dei ricavi). Il maggior costo riflette l'ingresso nel Gruppo di nuove risorse, come evidenziato dal numero medio di dipendenti che varia da 731 unità, rilevato al 31 dicembre 2017, al dato di 771 unità rilevato a fine 2018, in linea con il piano d'investimenti, anche in capitale umano, iniziato a fine 2017.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) dell'esercizio 2018 è positivo per Euro 20.058 mila (Euro 19.039 mila nell'esercizio 2017) ed è pari al 14,8% dei ricavi (stessa incidenza del 2017), in crescita rispetto all'esercizio precedente di Euro 1.019 mila in valore assoluto e di 5,4 punti percentuali. La crescita si riconduce sostanzialmente all'incremento dei ricavi e del conseguente maggior valore aggiunto realizzato.

La voce ammortamenti e svalutazioni al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 6.315 mila e si confronta con un valore di Euro 7.890 mila del 31 dicembre 2017, quando includevano svalutazioni effettuate su cespiti per adeguare il valore contabile al loro fair value.

Il risultato operativo (EBIT) al 31 dicembre 2018 è positivo e pari ad Euro 13.743 mila (10,1% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 11.149 mila dell'esercizio 2017, che includeva l'adeguamento dei fabbricati al fair value, concretizzatosi con una svalutazione pari ad Euro 1.916 mila.

Gli oneri da attività/passività finanziarie al 31 dicembre 2018 sono pari ad Euro 501 mila (Euro 2.400 mila al 31 dicembre 2017) ed includono:

  • proventi finanziari per Euro 180 mila (Euro 125 mila nell'esercizio 2017);
  • oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 387 mila, in diminuzione di Euro 113 mila rispetto all'esercizio 2017. La variazione attiene alla riduzione dei finanziamenti e degli spread medi rilevati;
  • risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 372 mila (positivo di Euro 334 mila limitatamente al quarto trimestre 2018), che si confrontano con il risultato sempre negativo dell'esercizio 2017, pari ad Euro 976 mila (dei quali Euro 866 mila nel quarto trimestre 2017);
  • oneri finanziari per ritardato pagamento imposte estere per Euro 78 mila (pari ad Euro 1.049 mila nell'esercizio 2017).

Gli oneri da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 55 mila, in peggioramento rispetto al 31 dicembre 2017, quando si registravano proventi pari ad Euro 156 mila.

Le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 4.161 mila; sono composte da:

  • imposte correnti negative, pari ad Euro 2.632 mila (negative per Euro 2.228 mila al 31 dicembre 2017); il carico fiscale del periodo riflette i risultati positivi della Capogruppo e delle controllate;
  • imposte anticipate e differite complessivamente negative, pari ad Euro 1.529 mila (positive per Euro 1.839 mila al 31 dicembre 2017); la voce include principalmente il rilascio a conto economico delle imposte anticipate iscritte sulle perdite fiscali, in ragione dei risultati positivi del periodo.

Nell'esercizio 2017 venivano inoltre rilevate imposte su esercizi precedenti, per un ammontare di Euro 1.839 mila.

Il Risultato da attività operative al 31

dicembre 2018 è positivo e pari ad Euro 9.026 mila e si confronta con un risultato positivo e pari ad Euro 6.677 mila dell'esercizio 2017. Il miglioramento è da imputare all'aumento dei ricavi e del conseguente maggior valore aggiunto realizzato.

Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita al 31 dicembre 2018, al netto delle imposte relative, è negativo e pari ad Euro 875 mila, e si riferisce alla completa svalutazione delle attività relative al know-how del business fotovoltaico, per le quali era in corso una trattativa per la cessione. A seguito della comunicazione da parte del potenziale acquirente della volontà a non esercitare l'opzione di acquisto, gli amministratori hanno deciso di svalutare interamente l'asset.

Il Risultato netto del Gruppo al 31 dicembre 2018 è positivo per Euro 8.151 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 6.864 dell'esercizio 2017, rilevando una crescita di Euro 1.287 mila, solo parzialmente inficiata dal risultato netto delle attività disponibili per la vendita.

Situazione patrimoniale 5.3 e finanziaria consolidata

Lo stato patrimoniale consolidato riclassificato del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2018 risulta così composto:

31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
(Euro /.000) Valore % Valore %
Immobilizzazioni immateriali 12.376 16,0 12.605 16,9
Immobilizzazioni materiali 38.955 50,4 35.563 47,6
Altre immobilizzazioni 9.801 12,7 11.733 15,7
Attivo immobilizzato netto 61.132 79,0 59.901 80,2
Rimanenze 22.978 29,7 20.264 27,1
Crediti commerciali 29.808 38,5 29.386 39,3
Debiti commerciali (20.731) (26,8) (19.029) (25,5)
Altre attività/passività (9.027) (11,7) (9.554) (12,8)
Capitale d'esercizio 23.028 29,8 21.067 28,2
Fondi per rischi ed oneri (1.674) (2,2) (1.752) (2,3)
Fondo imposte differite (627) (0,8) (647) (0,9)
Benefici relativi al personale (4.524) (5,8) (5.092) (6,8)
Capitale investito da attività operative 77.335 100,0 73.477 98,4
Capitale investito da attività disponibili per la vendita - - 1.214 1,6
Capitale investito Netto 77.335 100,0 74.691 100,0
Patrimonio netto 72.814 94,2 69.911 93,6
Debiti finanziari non correnti 11.864 15,3 13.933 18,7
Debiti finanziari correnti 10.817 14,0 14.999 20,1
Passività finanziarie per strumenti derivati 28 0,0 76 0,1
Attività finanziarie per strumenti derivati (19) (0,0) (56) (0,1)
Attività finanziarie non correnti (126) (0,2) (166) (0,2)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (18.043) (23,3) (24.006) (32,1)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative 4.521 5,8 4.780 6,4
Totale fonti di finanziamento 77.335 100 74.691 100

L'attivo immobilizzato netto al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 61.132 mila e si confronta con un valore di Euro 59.901 mila del 31 dicembre 2017. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:

  • le immobilizzazioni immateriali presentano un decremento complessivo di Euro 229 mila. La variazione comprende incrementi per nuovi investimenti (Euro 761 mila) e per la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 1.202 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 2.319 mila) e l'effetto positivo delle differenze cambio su avviamenti e altre immobilizzazioni immateriali (Euro 108 mila);
  • le immobilizzazioni materiali incrementano di Euro 3.392 mila rispetto al 31 dicembre 2017. Gli investimenti dell'esercizio 2018 (pari ad Euro 7.475 mila) sono parzialmente compensati dagli ammortamenti del periodo (Euro 3.996 mila), ai quali si aggiungono l'effetto negativo delle differenze cambio (Euro 8 mila) ed i decrementi netti per alienazioni (Euro 42 mila);
  • le altre immobilizzazioni al 31 dicembre 2018 sono pari ad Euro 9.801 mila (Euro 11.733 mila al 31 dicembre 2017), con una riduzione di Euro 1.932 mila. Tale variazione è riconducibile prevalentemente al decremento delle attività per imposte anticipate per Euro 1.655 mila ed all'adeguamento del valore delle partecipazioni iscritte al fair value, in diminuzione per Euro 216 mila.

Il capitale d'esercizio al 31 dicembre 2018 risulta pari ad Euro 23.028 mila e si confronta con Euro 21.067 mila al 31 dicembre 2017, evidenziando un incremento complessivo di Euro 1.961 mila. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:

  • le rimanenze variano da Euro 20.264 mila del 31 dicembre 2017 ad Euro 22.978 mila del 31 dicembre 2018; l'incremento, pari ad Euro 2.714 mila, è riconducibile all'aumento delle scorte di materia prima per far fronte alla crescita dei ricavi, nonché all'aumento delle giacenze di semilavorato per meglio rispondere alle necessità dei clienti;
  • i crediti commerciali ammontano ad Euro 29.808 mila, in aumento di Euro 422 mila rispetto al 31 dicembre 2017; la diminuzione dei giorni medi di incasso ha permesso di assorbire in parte l'aumento dei crediti, derivante dalla crescita dei ricavi;
  • i debiti commerciali sono pari ad Euro 20.731 mila, in aumento di Euro 1.702 mila rispetto al 31 dicembre 2017, riflettono l'incremento degli acquisti, sia di materiale per le scorte di magazzino, sia per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dell'esercizio 2018;
  • le altre attività e passività nette, complessivamente negative per Euro 9.027 mila al 31 dicembre 2018, sono in diminuzione di Euro 527 mila rispetto al 31 dicembre 2017, quando ammontavano ad Euro 9.554 mila. Accolgono, tra gli altri, debiti verso i dipendenti ed istituiti previdenziali, crediti e debiti per imposte dirette ed indirette. La diminuzione attiene al pagamento di imposte estere su esercizi precedenti.

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 1.674 mila e presentano un decremento rispetto al 31 dicembre 2017 di Euro 78 mila. Comprendono fondi per vertenze legali in corso e rischi vari. La variazione si riferisce sostanzialmente alla movimentazione del fondo garanzia prodotto, nonché all'utilizzo degli stanziamenti effettuati negli esercizi precedenti ed al rilascio di eccedenze.

I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 4.524 mila, in diminuzione di Euro 568 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2017.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 72.814 mila e si confronta con Euro 69.911 mila al 31 dicembre 2017, in aumento di Euro 2.903 mila: il risultato positivo del periodo, pari ad Euro 8.151 mila, è assorbito dalla distribuzione dei dividendi avvenuta nel mese di maggio 2018 e pari ad Euro 5.040 mila, oltre che dall'adeguamento in negativo delle riserve di valutazione al fair value per Euro 201 mila.

Si riporta di seguito il raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo con quelli del Bilancio consolidato:

31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
(Euro /.000) Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio netto e risultato della Capogruppo 63.760 7.630 61.398 8.448
Patrimonio netto e risultato delle società consolidate 52.737 3.183 34.729 160
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate (45.662) 0 (28.577) 390
Avviamenti 3.738 0 3.717 0
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra le società consolidate (1.759) (2.662) (1.356) (2.134)
Patrimonio netto e risultato di pertinenza del Gruppo 72.814 8.151 69.911 6.864
Patrimonio netto e risultato di pertinenza di Terzi 0 0 0 0
Patrimonio netto e risultato 72.814 8.151 69.911 6.864

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2018 è negativa e pari ad Euro 4.521 mila, in linea con la fine del 2017, quando risultava complessivamente negativa per Euro 4.780 mila. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 18.043 24.006 (5.963)
Debiti finanziari correnti (10.817) (14.999) 4.182
Passività finanziarie per strumenti derivati (28) (76) 48
Attività finanziarie per strumenti derivati 19 56 (37)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve termine 7.217 8.987 (1.770)
Attività finanziarie non correnti 126 166 (40)
Debiti finanziari non correnti (11.864) (13.933) 2.069
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a medio/lungo termine (11.738) (13.767) 2.029
Posizione finanziaria netta (4.521) (4.780) 259

L'indebitamento finanziario netto è composto da disponibilità finanziarie a breve termine di Euro 7.217 mila e da indebitamento a medio/ lungo termine pari ad Euro 11.738 mila.

Nel corso del quarto trimestre 2018 è stato acceso un nuovo finanziamento, per un importo di Euro 5.000 mila, a tasso variabile, con spread inferiore all'1% e senza covenant finanziari.

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 18.992 mila), assorbiti dagli investimenti tecnici effettuati nel periodo (Euro 9.438 mila), dai dividendi distribuiti (Euro 5.040 mila) e dal pagamento di imposte (Euro 3.744 mila).

Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2018 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie negativa e pari ad Euro 5.963 mila, che si confronta con una variazione negativa e pari ad Euro 3.529 mila relativa all'esercizio 2017. L'evoluzione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
a) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 24.006 20.477
b) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo 18.992 21.424
c) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento (9.353) (5.352)
d) Free cash flow (b+c) 9.639 16.072
e) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento (15.504) (11.848)
f) Flusso monetario dalle attività operative continuative (d+e) (5.865) 4.224
g) Flusso monetario dalle attività disponibili per la vendita 0 0
h) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie (98) (695)
i) Variazione netta delle disponibilità monetarie (f+g+h) (5.963) 3.529
j) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (a+i) 18.043 24.006

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 18.992 mila; in particolare l'operatività dell'esercizio 2018, al netto dell'effetto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 21.269 mila (Euro 25.458 al 31 dicembre 2017), mentre l'aumento del capitale d'esercizio nello stesso periodo ha assorbito cassa pari ad Euro 3.900 mila (nel corso del 2017, al contrario, aveva generato cassa per Euro 384 mila).

Gli investimenti tecnici hanno assorbito cassa pari ad Euro 9.411 mila, in aumento di Euro 3.770 mila rispetto agli Euro 5.641 mila del 31 dicembre 2017.

Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 9.639 mila e si confronta con un flusso sempre positivo e pari ad Euro 16.072 mila del 2017, in diminuzione quindi di Euro 6.433 mila, principalmente per effetto dei maggiori investimenti e dell'aumento del capitale d'esercizio.

Le attività di finanziamento hanno assorbito cassa complessivamente per Euro 15.504 mila, principalmente per il rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti in essere (Euro 9.462 mila), per il pagamento dei dividendi della Capogruppo sui risultati conseguiti (Euro 5.040 mila), per l'ammontare delle imposte pagate (Euro 3.744 mila, dei quali 1.781 mila per

imposte estere su esercizi precedenti) e per la riduzione dell'indebitamento finanziario corrente (Euro 1.789 mila), parzialmente compensati dai flussi attivi derivanti dall'accensione di un nuovo finanziamento per Euro 5.000 mila.

Nell'esercizio 2017 invece l'attività di finanziamento aveva assorbito risorse per complessivi Euro 11.848 mila, per il rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti (Euro 9.507 mila), per il rimborso anticipato di tre finanziamenti (Euro 4.000 mila), per la riduzione dell'indebitamento finanziario corrente (Euro 5.987 mila) e per il pagamento dei dividendi (Euro 3.600 mila), compensati dall'accensione di due nuovi finanziamenti per Euro 11.000 mila.

Investimenti

Gli investimenti tecnici lordi realizzati nel corso dell'esercizio 2018 ammontano ad Euro 9.438 mila (Euro 5.641 mila al 31 dicembre 2017) e sono relativi a:

  • investimenti in impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 2.623 mila, nello stabilimento cinese per Euro 519 mila e per Euro 218 mila nelle altre controllate del Gruppo;
  • investimenti nell'adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 2.917 mila, dei quali Euro 1.399 nell'edificio storico della Capogruppo sito in via Sebina a Provaglio d'Iseo, ed Euro 1.227 mila nel sito produttivo di Gerenzano; investimenti in fabbricati delle altre controllate del Gruppo per complessivi Euro 403 mila, dei quali Euro 290 mila nella controllata statunitense;
  • investimenti legati al rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 549 mila e per Euro 151 mila nelle controllate del Gruppo;
  • investimenti in attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per Euro 95 mila;
  • capitalizzazione dei costi sostenuti nel periodo per l'attività di sviluppo nuovi prodotti, pari ad Euro 1.202 mila;
  • acquisto di brevetti per un ammontare di Euro 107 mila, dei quali Euro 102 mila relativi ad un brevetto;
  • altri investimenti in attività immateriali per Euro 654 mila, relativi a licenze software gestionali e sviluppo ERP SAP.

Di seguito si riepilogano gli investimenti per tipologia:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Attività immateriali 1.963 959
Attività materiali 7.475 4.682
Totale 9.438 5.641

Di seguito si riepilogano gli investimenti delle singole aree di business:

(Euro /.000) Sensori Componenti Azionamenti Totale
Attività immateriali 581 639 743 1.963
Attività materiali 3.676 1.764 2.035 7.475
Totale 4.257 2.403 2.778 9.438

Di seguito si riepilogano gli investimenti secondo l'area geografica:

31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
(Euro /.000) Immateriali e
avviamenti
Materiali Immateriali e
avviamenti
Materiali
Italia 1.948 6.148 938 4.372
Unione Europea 12 60 4 66
Europa non UE 0 116 7 8
Nord America 0 354 4 37
Sud America 3 215 3 136
Asia 0 582 4 62
Resto del mondo 0 0 -1 1
Totale 1.963 7.475 959 4.682

41 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018

Attività operative disponibili per la vendita

Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita del 2018 è negativo ed ammonta a complessivi Euro 875 mila, composti da Euro 1.214 mila relativi alla svalutazione delle attività ed Euro 339 mila per imposte positive. Si riferisce alla completa svalutazione delle attività relative al know-how del business fotovoltaico, per le quali era in corso una trattativa per la cessione. A seguito della comunicazione da parte del potenziale

acquirente della volontà a non esercitare l'opzione di acquisto, gli amministratori hanno deciso di svalutare interamente l'asset.

42 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018

Risultati per area di business

Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business.

Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:

  • il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
  • i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra business differenti;
  • i costi delle funzioni centrali, che sono in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.

Business sensori 8.1

Indirizzi strategici

dei mercati sarà articolata su più livelli: da un lato, in continuità con quanto fatto nei precedenti esercizi, si proseguirà con l'individuazione di opportunità significative in applicazioni industriali diverse da quelle tradizionali, anche tramite accordi di partnership strategici; dall'altro lato nei settori "storici" (costruttori ed utilizzatori di macchinari per la lavorazione della materia plastica), oltre al presidio del mercato esistente mediante la proposizione di nuovi prodotti o soluzioni innovative, verranno condotte attività di sviluppo commerciale in nicchie applicative in cui l'azienda non è ancora presente. Da ultimo si prevede di concentrare un importante investimento commerciale in Cina e nei Paesi del Sud Est Asiatico dove si ritiene possibile acquisire quote di mercato (sia nei settori tradizionali che in settori industriali adiacenti) grazie ad un maggiore presidio del territorio.

La strategia di sviluppo commerciale è supportata da un ambizioso piano di sviluppo prodotto, posto in atto nel corso del 2018 (e che continuerà nel 2019), che ha previsto il rinnovo completo della gamma di sensori di posizione senza contatto, nonché dalla continua evoluzione delle capacità manifatturiere dell'azienda (in termini di volumi produttivi, efficienza e qualità della produzione) sostenuta da uno specifico piano di investimenti.

Nel corso del 2019 l'attività di sviluppo commerciale rilievo Si confermano i capisaldi alla base della strategia di crescita del business:

  • leadership tecnologica, che permette di crescere nei mercati maturi;
  • conoscenza dei processi industriali, per crescere nei mercati emergenti, supportata dalla presenza di produzioni locali a garanzia dell'adeguato livello di servizio ai clienti;
  • ampliamento di gamma, per aggredire applicazioni adiacenti a quelle della plastica;
  • controllo dei processi produttivi e continua ricerca di soluzioni costruttive per ottenere maggiore efficienza ed efficacia innovative.

L'efficacia ed il carattere distintivo di tali capisaldi viene ribadito dai risultati raggiunti dal business sensori nel 2018 e si prevede, nel corso del 2019, di rafforzarli ulteriormente con alcune variazioni organizzative ed un importante piano di investimenti.

In aggiunta a ciò, il presidio costante del livello di soddisfazione del cliente e la competenza tecnica della forza di vendita si ritengono fondamentali per mantenere ed incrementare la competitività del business. Per questi motivi, i progetti lean svolti in azienda negli esercizi precedenti sono proseguiti anche nel 2018 concentrandosi nell'area del supporto tecnico al cliente. Con l'obiettivo di facilitare la scelta dei prodotti anche agli utilizzatori meno esperti in tema di Sensori, è stato reso disponibile on line un innovativo strumento di selezione e configurazione di prodotto. L'azienda si è inoltre dotata di una piattaforma di e-learning, all'interno della quale si stanno inserendo i contenuti necessari alla formazione della forza di vendita in tutto il mondo.

Fatti di

Nell'ottica di supportare la crescita di volumi attesa per i prossimi anni, nel 2018 è stato predisposto ed approvato un piano, che si concretizzerà nei prossimi esercizi ed è volto ad ampliare gli spazi dedicati alla produzione dei sensori (anche attraverso la riqualificazione di un immobile già di proprietà del Gruppo) ed a ridefinire i layout degli stabilimenti, con lo scopo di ottimizzare e rendere sempre più efficienti i flussi dei materiali durante le fasi di assemblaggio dei prodotti.

Nell'ottica di supportare la crescita del business dei sensori nei prossimi anni in Nord America, nel corso del 2018 è stato individuato un nuovo immobile in cui trasferire le attività produttive e commerciali, attualmente site a Winchester. Le dimensioni e la struttura dell'edificio contribuiranno in modo sostanziale a rafforzare l'immagine, il presidio e lo sviluppo del business nel Paese.

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

31
dicembre
2018
31 Var 2018 - 2017 Var 2018 - 2017
(Euro /.000) dicembre
2017
Valore % trim.
2018
trim.
2017
Valore %
Ricavi 61.893 58.437 3.456 5,9% 14.893 15.101 (208) -1,4%
Margine operativo lordo (EBITDA) 18.439 16.295 2.144 13,2% 3.948 4.032 (84) -2,1%
quota % sui ricavi 29,8% 27,9% 26,5% 26,7%
Reddito operativo (EBIT) 15.930 13.223 2.707 20,5% 3.296 3.025 271 9,0%
quota % sui ricavi 25,7% 22,6% 22,1% 20,0%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Var. 2018-2017
Valore % Valore % Valore %
Italia 13.494 21,8% 12.395 21,2% 1.099 8,9%
Europa 21.978 35,5% 19.826 33,9% 2.152 10,9%
America 10.306 16,7% 10.138 17,3% 168 1,7%
Asia 15.874 25,6% 15.839 27,1% 35 0,2%
Resto del Mondo 241 0,4% 239 0,4% 2 0,8%
Totale 61.893 100% 58.437 100% 3.456 5,9%

Andamento del business Investimenti

I ricavi del business al 31 dicembre 2018 sono pari ad Euro 61.893 mila, in crescita rispetto al dato dell'esercizio 2017 di Euro 3.456 mila, pari al 5,9%. L'incremento è stato registrato in tutte le aree geografiche, con riferimento alle linee di prodotto, ottimi risultati sono derivati dalla Pressione (Industriale e Melt per alte temperature), trainato dalle ottime performance del principale mercato di riferimento per il Gruppo Gefran.

Anche la raccolta ordini nell'esercizio 2018, pari ad Euro 60.865 mila, mostra un aumento rispetto al pari periodo 2017 (+2,2%), quando era pari ad Euro 59.549 mila; il backlog al 31 dicembre 2018 diminuisce rispetto alla fine 2017 del 9,4%, per effetto del miglioramento della capacità e dell'efficienza produttiva degli stabilimenti.

Con riferimento al quarto trimestre del 2018, i ricavi sono pari ad Euro 14.893 mila, in diminuzione del 1,4% rispetto al pari periodo 2017, quando ammontavano ad Euro 15.101 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 18.439 mila, in crescita di Euro 2.144 mila (+13,2%) rispetto all'esercizio 2017, quando risultava pari ad Euro 16.295 mila. La variazione positiva del risultato operativo lordo è riconducibile all'incremento dei volumi ed alla miglior marginalità realizzata, solo parzialmente inficiati dall'aumento dei costi di gestione, che riflettono gli investimenti atti a supportare la crescita futura.

Il reddito operativo (EBIT) al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 15.930 mila, pari al 25,7% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo dell'esercizio 2017 di Euro 13.223 mila (22,6% dei ricavi), con una variazione positiva di Euro 2.707 mila (+20,5%).

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2018 è pari ad Euro 3.296 mila e corrisponde al 22,1% dei ricavi, confrontandosi con un EBIT del pari periodo 2017 di Euro 3.025 mila e corrispondente al 20% dei ricavi.

Gli investimenti del Gruppo nel business sensori nell'esercizio 2018 ammontano ad Euro 4.257 mila, ed includono investimenti in immobilizzazioni immateriali pari ad Euro 581 mila, relativi alle attività di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti, ed all'acquisto di brevetti. Gli incrementi di immobilizzazioni materiali ammontano complessivamente ad Euro 3.676 mila, dei quali Euro 2.597 mila realizzati dalla Capogruppo per l'acquisto di attrezzature di produzione finalizzate all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva (Euro 1.426 mila), nonché per l'adeguamento dei fabbricati (Euro 834 mila), all'acquisto di attrezzature per l'area tecnica (Euro 136 mila); con riferimento alle controllate del Gruppo, gli investimenti ammontano ad Euro 1.079 mila, per la maggior parte legati all'installazione di nuove linee di produzione o al potenziamento di quelli esistenti (Euro 585 mila).

Business componenti per l'automazione 8.2

Indirizzi strategici

Nel corso del 2019 l'attività di sviluppo commerciale dei mercati sarà focalizzata in modo particolare in Europa (Italia, Francia e Germania), negli Stati Uniti d'America e in Brasile, dove opereranno delle risorse focalizzate in modo esclusivo sulla crescita del business, tramite l'individuazione di opportunità significative in applicazioni industriali diverse da quelle tradizionali per il Gruppo Gefran. Nel resto dei Paesi l'obiettivo sarà il mantenimento delle quote di mercato esistenti grazie al presidio dei clienti esistenti.

L'azione di sviluppo del business è supportata dalla gamma prodotti che nel corso del 2018 è stata consolidata ed arricchita con nuove funzionalità evolute e che verrà ufficialmente introdotta sul mercato nel corso del 2019.

Anche sul fronte dei processi produttivi nel 2019 continuerà l'investimento in nuovi macchinari, nonché in software, con l'obiettivo di automatizzare i processi manifatturieri in ottica Smart Factory.

Per la natura del prodotto, che si colloca nel "cuore" dei processi di automazione di macchinari ed impianti, si ritiene fondamentale, per poter acquisire nuove opportunità di business, accrescere la competenza tecnica della forza vendita e permettere al potenziale cliente di selezionare con semplicità il prodotto più idoneo alla sua esigenza. In questa chiave vanno quindi interpretati gli investimenti sostenuti per lo sviluppo della piattaforma di e-learning e dell'innovativo strumento di selezione e configurazione di prodotto on line.

Fatti di rilievo

Nel 2018 sono proseguite le attività di riorganizzazione dei processi interni, tramite progetti (cantieri "lean"), nell'ottica della costante ricerca di soluzioni più efficienti, per meglio rispondere alle necessità del cliente e del mercato.

Dal punto di vista commerciale, è stato avviato un progetto che prevede delle task force di vendita in alcuni paesi selezionati, con l'obiettivo di acquisire nuove quote di mercato.

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

31
dicembre
2018
31 Var 2018 - 2017 Var 2018 - 2017
(Euro /.000) dicembre
2017
Valore % trim.
2018
trim.
2017
Valore %
Ricavi 37.475 35.743 1.732 4,8% 9.201 9.259 (58) -0,6%
Margine operativo lordo (EBITDA) 3.326 3.667 (341) -9,3% 609 518 91 17,6%
quota % sui ricavi 8,9% 10,3% 6,6% 5,6%
Reddito operativo (EBIT) 1.360 1.330 30 2,3% 123 (250) 373 149,2%
quota % sui ricavi 3,6% 3,7% 1,3% -2,7%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Var. 2018-2017
Valore % Valore % Valore %
Italia 19.947 53,2% 17.338 48,5% 2.609 15,0%
Europa 10.402 27,8% 10.247 28,7% 155 1,5%
America 3.479 9,3% 4.016 11,2% (537) -13,4%
Asia 3.435 9,2% 3.947 11,0% (512) -13,0%
Resto del Mondo 212 0,6% 195 0,5% 17 8,7%
Totale 37.475 100% 35.743 100% 1.732 4,8%

Andamento del business Investimenti

Al 31 dicembre 2018 i ricavi ammontano ad Euro 37.475 mila, in crescita del 4,8% rispetto all'esercizio 2017. Il miglioramento si è concretizzato grazie alla crescita dei ricavi sul mercati italiano (+15%), solo parzialmente inficiata dalla contrazione registrata in America ed in Asia (pari al -13% per entrambe le aree).

La raccolta ordini al 31 dicembre 2018, ammonta ad Euro 32.197 mila ed è inferiore all'esercizio precedente del -3,5%, così come il backlog, pari ad Euro 3.757 mila, che risulta in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2017 (-12,3%).

Con riferimento al quarto trimestre del 2018, i ricavi sono pari ad Euro 9.201 mila, in linea con il dato dell'ultimo trimestre 2017 (-0,6%), quando ammontavano ad Euro 9.259 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2018 è positivo per Euro 3.326 mila (8,9% dei ricavi), in peggioramento di Euro 341 mila rispetto all'esercizio 2017 (-9,3%). I maggiori volumi di vendita non permettono il completo assorbimento dell'incremento dei costi di gestione del business.

Il reddito operativo (EBIT) del 2018 è positivo ed ammonta ad Euro 1.360 mila, in linea con il dato dell'esercizio precedente (Euro 1.330 mila).

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2018 è positivo ed ammonta ad Euro 123 mila. Si confronta con un EBIT del pari periodo 2017 negativo per Euro 250 mila. Il miglioramento deriva principalmente della maggior marginalità realizzata sulle vendite.

Gli investimenti dell'esercizio 2018 ammontano ad Euro 2.403 mila, dei quali Euro 639 mila in attività immateriali (Euro 445 mila riferiti alla capitalizzazione costi di sviluppo della nuova gamma di regolatori e di controllori di potenza) ed Euro 1.764 mila in immobilizzazioni materiali; di questi Euro 1.446 mila nelle sedi italiane e destinati prevalentemente al completamento delle linee produttive a più alta automatizzazione relative al progetto avviato nel 2017, all'installazione di nuove linee per le nuove gamme di prodotto, nonché all'adeguamento dei fabbricati.

Business 8.3 azionamenti

Indirizzi strategici

Il business degli azionamenti si articola in tre dimensioni: azionamenti per applicazioni industriali, per il sollevamento civile e prodotti "dedicati" o custom.

Nel corso del 2018 è stato identificato come strategico il percorso orientato a far crescere la parte di fatturato realizzato con progetti custom, tali da garantire volumi stabili nel tempo e maggiore efficienza di fabbrica. Tale percorso verrà mantenuto anche nel 2019 con in aggiunta l'obiettivo di rinnovare il portafoglio esistente a partire dal sollevamento civile.

Nel settore del sollevamento civile, grazie alla notorietà ed all'apprezzamento del brand Gefran, le attività commerciali si concentreranno nel consolidare la presenza nelle aree geografiche già presidiate e, allo stesso tempo, nello sviluppare aree non ancora pienamente mature, ma con grandi potenzialità.

Nei settori industriali la focalizzazione sarà sulle applicazioni plastica e metallo, dove il know-how applicativo caratteristico di Gefran permette di offrire ai clienti soluzioni dedicate e specifiche, grazie all'ampia gamma di inverter disponibili con diverse potenze e tecnologie dedicate.

Fatti di rilievo

Nel corso del 2018 sono stati completati con successo i progetti di investimento sia per l'adeguamento degli immobili sia per il rinnovo delle linee produttive, in particolare rivolti a realizzare la produzione dei prodotti custom ed al miglioramento della produttività delle gamme standard. Sono stati inoltre realizzate due applicazioni specifiche nel settore del Metal con i principali attori del mercato operanti sul territorio italiano.

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

31 31 Var 2018 - 2017 Var 2018 - 2017
(Euro /.000) dicembre
2018
dicembre
2017
Valore % trim.
2018
trim.
2017
Valore %
Ricavi 41.740 38.675 3.065 7,9% 11.667 11.330 337 3,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) (1.707) (923) (784) -84,9% 72 926 (854) -92,2%
quota % sui ricavi -4,1% -2,4% 0,6% 8,2%
Reddito operativo (EBIT) (3.547) (3.404) (143) -4,2% (404) 114 (518) -454,4%
quota % sui ricavi -8,5% -8,8% -3,5% 1,0%

La ripartizione dei ricavi per destinazione è la seguente:

31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Var. 2018-2017
(Euro /.000) Valore % Valore % Valore %
Italia 13.202 31,6% 11.854 30,7% 1.348 11,4%
Europa 10.968 26,3% 11.614 30,0% (646) -5,6%
America 4.930 11,8% 4.399 11,4% 531 12,1%
Asia 12.341 29,6% 10.489 27,1% 1.852 17,7%
Resto del Mondo 299 0,7% 319 0,8% (20) -6,3%
Totale 41.740 100% 38.675 100% 3.065 7,9%

Andamento del business Investimenti

I ricavi al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 41.740 mila, in aumento di Euro 3.065 mila (+7,9%) rispetto all'esercizio 2017. La crescita è concentrata nelle aree Asia (+17,7%), Italia (+11,4%) e America (+12,1%), ed è legata ai prodotti dedicati alle applicazioni lift ed alle commesse custom. Sono invece in contrazione le vendite in Europa (-5,6%).

La raccolta ordini ed il backlog del 2018, nel confronto con l'anno precedente, mostrano un significativo aumento, rispettivamente di Euro 3.876 mila e di Euro 1.779 mila; contribuiscono alla crescita gli ordini relativi alle commesse custom.

Con riferimento al quarto trimestre del 2018, i ricavi sono pari ad Euro 11.667 mila, in crescita del 3% rispetto al pari periodo 2017, quando ammontavano ad Euro 11.330 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2018 è negativo e pari ad Euro 1.707 mila (-4,1% dei ricavi). Si confronta con il dato dell'esercizio

precedente che risultava sempre negativo ed ammontava ad Euro 923 mila (-2,4% dei ricavi). Nonostante i ricavi siano in crescita rispetto al 2017, la minor marginalità ed i maggiori costi registrato non permette il miglioramento del margine operativo lordo rispetto al periodo precedente.

Il reddito operativo (EBIT) del 31 dicembre 2018 è negativo per Euro 3.547 mila e si confronta con un EBIT sempre negativo dell'esercizio 2017 pari ad Euro 3.404 mila, riscontrando un peggioramento di Euro 143 mila.

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo (EBIT) del business azionamenti relativo al quarto trimestre 2018 è negativo e pari ad Euro 404 mila (-3,5% dei ricavi), confrontandosi con un EBIT del pari periodo 2017 positivo di Euro 114 mila (+1% dei ricavi) e mostrando un peggioramento di Euro 518 mila, anche per effetto dei maggior accantonamenti al fondo svalutazione magazzino registrati nel quarto trimestre dell'anno corrente.

Gli investimenti del 2018 ammontano ad Euro 2.778 mila, dei quali Euro 2.035 mila per immobilizzazioni materiali e dedicati principalmente all'installazione di nuove linee di assemblaggio, oltre che all'adeguamento dello stabilimento di Gerenzano, per far fronte ai maggiori volumi di produzione derivati dalle commesse custom.

Gli incrementi in immobilizzazioni immateriali ammontano ad Euro 743 mila e sono relativi per la maggior parte alla capitalizzazione di costi di sviluppo, pari ad Euro 476 mila, riferita ai nuovi prodotti per il settore industriale e per il settore lift.

48 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018

Attività di ricerca e sviluppo

Il Gruppo Gefran investe importanti risorse finanziarie e umane nella ricerca e sviluppo del prodotto. Nel 2018 ha investito circa il 5% del fatturato in tali attività, ritenute strategiche per mantenere elevato il livello tecnologico e innovativo dei suoi prodotti e per garantire agli stessi la competitività richiesta dal mercato.

L'attività di ricerca e sviluppo è concentrata in Italia, nei laboratori di Provaglio d'Iseo e Gerenzano. É organizzata all'interno dell'area tecnica, separando da una lato la ricerca e sviluppo orientati ai nuovi prodotti e, dall'altro, l'ingegneria di produzione dedicata al miglioramento ed all'innovazione dei prodotti esistenti.

Il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, delle consulenze e dei materiali utilizzati è completamente a carico del conto economico dell'esercizio, ad eccezione di quanto capitalizzato per i costi dell'esercizio che soddisfano le condizioni previste dallo IAS 38. I costi individuati per la capitalizzazione secondo i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un ricavo in un'apposita voce del conto economico: "Incrementi per lavori interni".

L'area dei sensori ha dedicato l'attività di ricerca ai seguenti prodotti:

  • sensori di melt: il futuro è sempre più rappresentato dal Know How nella realizzazione di sensori GREEN che utilizzano come fluidi di trasmissione NaK ed Olio, e dalla linea IMPACT, dove la misura viene effettuata senza fluido di riempimento. Sono state ulteriormente migliorate le caratteristiche degli elementi primari di misura, andando ad integrare all'interno di questi sensori la tecnologia di trasduzione a Film Spesso che consente di abbinare l'incremento delle prestazioni ad una maggiore efficienza produttiva, nonché ad un miglior controllo di processo;
  • sensori magnetostrittivi: è stato finalizzato lo sviluppo della nuova linea di sensori magnetostrittivi HYPERWAVE, che da Gennaio 2019 viene resa disponibile sul mercato. Forte delle prestazioni del nuovo elemento sensibile e di un set di configurazioni che ottimizzano il rapporto tra prezzo e prestazioni, la serie HYPERWAVE rende il prodotto idoneo per potersi imporre in nuovi e più ampi settori di mercato;
  • sensori di pressione: è continuata l'azione di automatizzazione e potenziamento dei processi produttivi sia a livello tecnologico di realizzazione degli elementi primari, sia a livello di fasi di assemblaggio e calibrazione dei sensori, con l'obiettivo di poter garantire rapidità nel soddisfare le richieste del mercato anche a fronte di importanti aumenti di volumi;
  • sensori di forza per macchine elettriche di iniezione delle materie plastiche: l'azione di sviluppo di prodotti destinati alle misure di forza nelle cosiddette FEM (Full Electric Machine) è stata orientata all'introduzione di tecniche avanzate di comunicazione e trasmissione del segnale di tipo wireless

(Industry 4.0), che garantiranno superiori benefici agli utilizzatori del prodotto. Trattasi di prodotti innovativi, realizzati a partire da un set importante di competenze tecniche, che integrano il patrimonio di conoscenze dell'azienda con i più recenti trend tecnologici di comunicazione. Sono inoltre state progettate ed introdotte nuove attrezzature di calibrazione e controllo dedicate, che consentono di gestire al meglio le richieste del mercato;

sensori di posizione a filo avvolto: la ricerca dell'affidabilità e della sicurezza nell'ambito della progettazione dei sensori per le applicazioni nel settore del Mobile Hydraulic, ha portato allo sviluppo di soluzioni che prevedono l'utilizzo di tecnologie di trasduzione senza contatto ad effetto "HALL", idonee a garantire il mantenimento delle caratteristiche metrologiche nel tempo.

Nell'area dei componenti per l'automazione, relativamente alla gamma strumentazione, le attività di ricerca e sviluppo si sono concentrate sullo sviluppo di prodotti con caratteristiche avanzate, conformi ai requisiti previsti dallo standard "AMS2750E" (Aerospace Material Specification).

Per la gamma dei controllori di potenza, le attività sono state dedicate:

  • allo sviluppo di prodotti con funzioni di diagnostica predittiva e di riduzione del consumo energetico (Industry 4.0), nell'ottica di sviluppare prodotti eticamente sostenibili ed all'avanguardia in termini di efficienza energetica e di rintracciare ed anticipare la tendenza ad una sempre attenzione alle tematiche ambientali;
  • allo sviluppo di algoritmi di regolazione, richiesti in modo specifico dal mercato della lavorazione del vetro per il settore

automotive;

allo sviluppo di prodotti progettati e qualificati in conformità alla certificazione SCCR 100kA UL508.

Le attività di sviluppo nell'area degli azionamenti sono state dedicate sia alle gamme di prodotti standard (industriali e per il sollevamento civile), sia a progetti "custom". In particolare:

  • le linee industriali sono state oggetto di implementazione di nuove funzionalità applicative, principalmente per il settore metallo;
  • le linee per il sollevamento civile hanno richiesto lo sviluppo di soluzioni software e hardware dedicate a richieste di mercato specifiche;
  • allo sviluppo di nuova soluzione dedicata al settore metallo;
  • allo studio di una funzionalità per il settore trattamento acque (pompe solari).

L'area R&D, di concerto con la Direzione Acquisti, ha avviato anche progetti dedicati all'identificazione di nuove soluzioni, in risposta alla contingente difficoltà di reperimento dei componenti elettronici sul mercato, con l'obiettivo da un lato di garantire ai clienti qualità e disponibilità di prodotti, e, dall'altro, di essere meno esposti al rischio di situazioni esogene simili.

Continua l'attività sul progetto "I-MECH", istituito dalla Comunità Europea e cofinanziato dal MIUR, inerente la Ricerca e l'Innovazione del Motion Control applicato a soluzioni di Meccatronica: si è svolto il primo incontro plenario presso lo stabilimento di Gerenzano e sono attualmente in corso le attività di definizione e sviluppo del progetto.

Ambiente, salute e sicurezza

"Gefran promuove una crescita sostenibile ed orientata al rispetto dell'ambiente e della salute pubblica, sviluppando sistemi di gestione conformi alla normativa vigente e perseguendo il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali, nel rispetto dell'ecosistema."

(estratto dal "Codice Etico Comportamentale" del Gruppo Gefran)

Anche per l'anno 2018 Gefran ha proseguito nell'impegno di promuovere iniziative ed attività finalizzate alla salvaguardia dell'ambiente come bene primario ed alla sicurezza e salute di tutti i dipendenti.

Sebbene Gefran non sia considerata un'azienda energivora, l'audit e l'analisi dei consumi energetici, reso possibile grazie all'installazione di sistemi di monitoraggio, hanno evidenziato le aree nelle quali avviene il maggior dispendio di energia. E' stato di conseguenza avviato un "piano di efficientamento energetico" che si è concretizzato con una campagna di sostituzione dei vecchi corpi illuminanti a tubi fluorescenti con nuove lampade a tecnologia LED, negli stabilimenti della Capogruppo. Il

piano di efficientamento energetico vedrà la completa sostituzione dei corpi illuminanti entro il 2020.

In continuità con i precedenti esercizi, anche per il 2018 si è confermato l'impegno nella raccolta differenziata nelle diverse sedi del Gruppo. In particolare, nelle sedi italiane, anche per quest'anno i dati inerenti allo smaltimento dei rifiuti ed alla completa autonomia rispetto ai servizi erogati dai vari comuni di appartenenza hanno permesso di recuperare la parte variabile della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

È stata inoltre avviata una campagna di formazione sulla tutela della salute e sicurezza che proseguirà nel 2019 fino ad interessare tutti i dipendenti di Gefran S.p.A.. La scelta di Gefran è stata quella di affidarsi ad un team esterno di professionisti nel settore, sfruttando al meglio il momento formativo e trasformandolo in un'occasione per sperimentare metodologie attive di insegnamento, con l'obiettivo di rendere virtuosi i comportamenti dei singoli e, di conseguenza, migliorare l'organizzazione aziendale.

L'impegno di Gefran nella tutela della salute dei dipendenti, si è infine concretizzato nell'acquisto di defibrillatori salvavita, che sono stati installati nei siti produttivi della Capogruppo, oltre al rinnovo delle aree utilizzate dagli addetti alla produzione durante il cambio turno.

52 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018

Risorse umane

ORGANICO 2018 771

ORGANICO EUROPA 2018 91

ORGANICO resto del mondo 2018 169

Organico

L'organico del Gruppo al 31 dicembre 2018 conta una forza lavoro di 771 unità, in aumento di 41 unità rispetto all'esercizio 2017.

La variazione è caratterizzata da un tasso di turnover complessivo di Gruppo pari al 21,1% e la movimentazione dell'esercizio 2018 è così determinata:

  • sono state inserite nel Gruppo 96 unità, delle quali 19 operai, 76 impiegati ed 1 dirigente;
  • sono uscite dal Gruppo 55 unità, delle quali 12 operai, 40 impiegati, 3 dirigenti.

Si precisa che nei dati sopra esposti la movimentazione di personale da Gefran S.p.A alla neonata Gefran Drives and Motion S.r.l., per effetto del conferimento del ramo d'azienda, non è stata considerata. Inoltre, l'uscita dei 3 dirigenti è dovuta alla modifica della

governance della Capogruppo, avvenuta nel mese di aprile 2018.

Per quanto riguarda le controllate estere, la movimentazione del personale è riconducibile al normale avvicendamento, oltre che a cambiamenti organizzativi in ottica di sviluppo delle competenze a sostegno della crescita del business.

Organizzazione e Relazioni Industriali

Gefran sta adottando modelli organizzativi orientati al cliente e al mercato e li sostiene con politiche di innovazione e miglioramento continuo che riguardano non solo il prodotto ed il processo ma anche lo sviluppo del talento, l'evoluzione organizzativa e la qualità del lavoro.

Nel 2018 molta attenzione è stata dedicata all'innovazione dei processi produttivi negli stabilimenti del Gruppo attraverso progetti e cantieri di lean production, piani di mappatura e sviluppo delle competenze, investimenti per ridefinire layout e le attrezzature di produzione.

Nell'ottica strategica di Gruppo di valorizzazione delle risorse, nel corso del 2018 è stata organizzata una survey che ha coinvolto tutti i lavoratori aumentando l'ingaggio ed offrendo

all'azienda spunti importanti sulle specifiche necessità. Alla luce dei risultati ottenuti, si è avviato un progetto di studio sulla conciliazione degli orari di lavoro attraverso percorsi che portino ad un alto livello di polivalenza, attraverso la costituzione di un focus team paritetico, formato da responsabili di funzione, operatori e rappresentanti sindacali, col il mandato di esplorare gli schemi di orari non standard, cosiddetti "orari a menù", sondare gli orientamenti dei lavoratori su questi temi, ed elaborare delle proposte. In base al lavoro svolto dal gruppo di lavoro, sono state individuate soluzioni di tipo "win win", che coniugano le esigenze di flessibilità produttiva con quelle di conciliazione vita lavoro.

Questa esperienza di innovazione organizzativa,

realizzata con la guida di esperti del Politecnico di Milano, è di particolare interesse per due ordini di motivi. Il primo sul piano dei contenuti: l'orario di lavoro, spesso oggetto delle relazioni industriali in fase di applicazione di istituti contrattuali, si rivela essere una interessante leva a forte connotazione organizzativa e di sviluppo, con integrazione tra gestione del personale e gestione della produzione. In secondo luogo sul piano del metodo, che vede il ricorso in modo sistematico alle varie forme di partecipazione diretta. Queste forme sono individuate nelle disposizioni in materia di premialità decontribuita e detassata, pur rimanendo ancora frequentemente ritenute modalità astratte e da taluni poco praticabili, in quanto si ritengono poco praticabili nei contesti produttivi italiani.

Formazione e sviluppo

Le persone sono l'azienda e la loro valorizzazione è fondamentale anche per gestire il rischio di perdere talenti, conoscenze, competenze e quindi opportunità e competitività; consapevole di ciò, l'azienda mette in campo una serie di iniziative.

Piani di engagement e fidelizzazione delle persone che spaziano dal welfare, alla mobilità internazionale, alla formazione delle competenze con piani personalizzati, a FLY, la Talent Academy di Gefran, in stretto rapporto con le università sono stati lanciati e realizzati nel triennio 2016-2018 ed hanno rinforzato l'employer branding e la employee experience. Grazie a questi risultati Gefran è stata menzionata come esempio di eccellenza in programmi radiofonici (RTL) e televisivi nazionali (RAI3), ha vinto il prestigioso premio Best Job (assegnato dall'Istituto Economico

Tedesco) e ospitato la visita della Commissione del Lavoro del Senato.

Nel corso del 2018 FLY, la Talent Academy di Gefran, ha portato a compimento il primo anno formativo dei neolaureati inseriti.

In seguito al successo del progetto FLY e per massimizzare l'efficacia dell'entrata in azienda dei giovani assunti, sono stati realizzate giornate di formazione su aspetti comportamentali mirati sul contesto aziendale: orientamento alla relazione ed all'interlocutore, team working, la soluzione di problemi in situazioni complesse, dalla sfida degli obiettivi al piacere dei risultati.

Al termine di ciascuna giornata formativa è stato realizzato un percorso di training on the job, durante il quale un tutor a distanza

ha fornito opportuni strumenti per mettere in pratica e allenare sul campo le capacità apprese in aula.

Parallelamente sono stati pianificati interventi tenuti dai Responsabili delle Principali funzioni aziendali finalizzati ad orientare al meglio i neoassunti all'interno dell'organizzazione Gefran vista anche come "Sistema Azienda".

Il percorso si è concluso con un contest nel quale i ragazzi, suddivisi in due gruppi, si sono sfidati presentando idee originali che avevano come obiettivo quello di implementare un piano di comunicazione innovativo per far conoscere la Talent Academy nel mondo universitario.

Gefran ha deciso di premiare entrambi i gruppi, integrando il progetto vincente con un'idea altrettanto valida del progetto avversario,

stanziando un budget e supportando i ragazzi nella realizzazione del loro piano che oggi è diventato concretamente un progetto aziendale, inserito all'interno del piano strategico del Gruppo. L'obiettivo principale di questo progetto è rafforzare il legame tra Gefran e il mondo universitario, con un approccio innovativo sviluppato dai giovani talenti di Gefran e destinato agli studenti che stanno per accedere al mondo del lavoro.

In seguito al successo del primo progetto Talent Academy FLY, sono stati inseriti altri neolaureati in modo strutturato ed in linea con il piano. Per il 2019 si è deciso di proseguire con i percorsi di formazione su aspetti comportamentali individuati come fondamentali dall'azienda. Il corso prevederà anche l'inserimento di una fase iniziale di valutazione tramite Assessment Center, che consiste in una metodologia di valutazione mirata sulle soft skills e che coinvolgerà il team di persone composto da un percorso basato su interviste, dinamiche di team ed esercitazioni individuali e di gruppo. Questo percorso risulta particolarmente efficace per velocizzare consapevolezza professionale dei partecipanti, per l'analisi dei fabbisogni formativi e la costruzione di percorsi formativi di gruppo.

Continua l'investimento di Gefran nello sviluppo professionale delle persone attraverso numerose iniziative tra le quali partecipazioni a tutti livelli ad eventi orientati a tematiche quali digitalizzazione ed innovazione, iscrizioni a EMBA (presso il Politecnico di Milano) e Master Specialistici (presso l'Università di Oxford e il Politecnico di Milano), collaborazioni con Università per progetti ad hoc specifici legati a temi quali Smart Processes for a Smarter Factory specificamente correlati alla Industry 4.0.

Inoltre sono stati promossi interventi atti a supportare figure di management di una specifica business unit direttamente accountable rispetto alla strategia per consolidare la visione, facilitare la condivisione di obiettivi e definire le modalità più efficienti per il raggiungimento di una vera integrazione di squadra.

Prosegue l'attuazione di percorsi di carriera sartoriali attenti alle potenzialità e peculiarità dei dipendenti atti al raggiungimento della crescita professionale. Sono predisposti piani di assessment in base ai livelli di seniority, a fronte dei quali viene definito anche il percorso di sviluppo.

Anche nel corso di quest'anno sono stati promossi interventi di consulenza al ruolo per tutte quelle figure che necessitavano un supporto nella ridefinizione del loro ruolo, a seguito per esempio di un cambio mansione. La consulenza al ruolo è una relazione di sostegno allo sviluppo personale e professionale della persona che passa attraverso il riconoscimento del suo potenziale latente. Identifica una migliore progettualità (realizzazione personale ed efficacia dell'azione professionale), attraverso una accresciuta capacità di comprendere e incidere nel proprio ruolo e nelle relazioni ad esso connesse.

Sono stati promossi anche per il 2018 corsi trasversali, quali lingua straniera (inglese, francese, tedesco, spagnolo) e comunicazione efficacie.

L'azienda offre costantemente opportunità a studenti, neodiplomati e neolaureati. Sono presenti infatti diverse collaborazioni con università ed istituti superiori, vengono offerti tirocini curriculari, extra curricolari o in alternanza scuola/lavoro, opportunità di inserimento degli studenti nelle aree di loro competenza e, compatibilmente con le possibilità della società, e il talento dimostrato, la successiva assunzione.

A tutti i neo-dipendenti viene fornito uno strutturato processo di "induction" che ha lo scopo di facilitare la conoscenza dei processi, dei prodotti/servizi e delle persone sia a livello di funzione di appartenenza sia a livello di funzioni interdipendenti.

La presenza in azienda di ben quattro diverse generazioni, due native analogiche e due native digitali, richiede un'attenzione particolare sulla valorizzazione delle diverse caratteristiche e sulla integrazione di approcci all'apparenza molto diversi ma in realtà complementari. I nativi analogici possiedono la libreria di esperienze, la conoscenza verticale e approfondita delle tematiche e un approccio analitico, mentre i nativi digitali esprimono uno spirito multiculturale, la capacità di gestire numeri elevati di informazioni e di creare network multiculturali.

Uno degli strumenti attuati è quello del Reverse Mentoring, un insieme di programmi e iniziative pensate non solo per il potenziamento dei giovani lavoratori, ma anche dei più esperti (senior) grazie allo scambio reciproco di competenze, capacità, modalità di approccio e punti di vista. Attraverso focus group, laboratori, gestione di progetti "a quattro mani" viene attuata una trasmissione reciproca, dove entrambe le parti possono imparare l'una dall'altra, grazie al confronto fra due modelli del mondo diversi.

Sistema MBO

Il Sistema MBO è uno strumento fondamentale di focalizzazione del corpus aziendale verso i risultati strategici, con lo scopo di ottenere il massimo coinvolgimento e l'accountability delle persone rispetto alle proprie responsabilità. È un processo che parte dalla definizione degli obiettivi strategici di Gruppo, i quali vengono poi tradotti in obiettivi operativi di settore e/o area aziendale, fino ad arrivare agli obiettivi individuali rilevanti per le diverse figure. Questo processo viene gestito con approccio organico e integrato che garantisce la correlazione tra gli obiettivi assegnati alle diverse aree e la condivisione delle responsabilità degli obiettivi

comuni a due o più funzioni.

Come regola aurea nell'assegnazione degli obiettivi dei singoli collaboratori si è scelto il principio "S.M.A.R.T." (acronimo dell'inglese Specific, Measurable, Achievable, Relevant, Time-related) ed ogni collaboratore ha condiviso con il proprio responsabile obiettivi:

  • specifici; misurabili;
  • raggiungibili (sfidanti da raggiungere, ma realistici);
  • rilevanti da un punto di vista organizzativo, cioè coerenti con la Mission aziendale.

Gefran ha incluso meccanismi che prevedono la possibile restituzione, anche parziale, di compensi già corrisposti nel sistema Mbo. Con questo strumento l'azienda può quindi rientrare in possesso di somme già erogate, qualora gli obiettivi raggiunti non fossero confermati nel trimestre successivo o a fronte di valutazioni negative ex post delle modalità di raggiungimento dei risultati conseguiti (c.d. Claw-Back).

Indirizzi strategici

L'anno che si è concluso è stato molto positivo per il Gruppo Gefran, sotto diversi aspetti: ricavi e marginalità realizzata in crescita rispetto al 2017, una forte spinta ad investimenti sia sul fronte produttivo, sia sul fronte dell'innovazione tecnologica dei prodotti, oltre che relativi all'organizzazione interna, volti a costruire la Gefran del futuro. La spinta alla digitalizzazione, gli scambi con il mondo universitario, nonché i numerosi progetti avviati e realizzati nel 2018, hanno permesso al Gruppo di raggiungere un livello di eccellenza e di competitività nel settore.

Per il 2019 continuerà con rinnovato vigore il piano investimenti che, fra gli altri, interesserà la riqualificazione e l'acquisto di immobili, finalizzati ad accogliere le nuove linee produttive. La crescita dei volumi, l'esigenza di contenere i lead time di consegna, il maggior livello di qualità offerto, sono i fattori che guideranno gli investimenti 2019 in nuove linee produttive.

Oltre a ciò, proseguiranno gli investimenti nella ricerca e sviluppo di prodotti, in ottica di sostenibilità ambientale e di innovazione tecnologica, per meglio rispondere alle crescenti necessità dei mercati ed alla globale digitalizzazione.

I progetti avviati e focalizzati sul capitale umano continueranno nel 2019, con la finalità di sostenere la crescita sui mercati, di inserire nuove competenze anche derivanti dalla rivoluzione 4.0, di garantire il ricambio generazionale, evitando perdite di know-how difficili da reintegrare.

Non sono al momento oggetto di attenzione, ma non sono da escludere, progetti a supporto dello sviluppo e della crescita del gruppo per via esterna, se coerenti con le linee guida strategiche e compatibili con la struttura organizzativa.

58 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018

Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria.

L'analisi dei fattori di rischio e la valutazione del loro impatto è il presupposto per la creazione di valore nell'organizzazione. La capacità di gestire correttamente i rischi aiuta la Società ad affrontare con consapevolezza e fiducia le scelte aziendali e strategiche e contribuisce a prevenire gli impatti negativi sui target aziendali e di business.

Il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda.

In data 13 febbraio 2008, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'adozione di un modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello Organizzativo") finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. n. 231/01.

Tale modello è stato successivamente aggiornato in considerazione dell'evoluzione della citata normativa. Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2018, è stato aggiornato il Modello Organizzativo, redatto sulla base delle Linee Guida di Confindustria, che risponde all'esigenza di un costante aggiornamento del sistema di Corporate Governance, la cui struttura si ispira a sua volta alle raccomandazioni ed alle norme indicate nel "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito.

Sono stati inoltre individuati gli enti aziendali rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione rischi:

il Comitato per il Controllo dei Rischi (CCR), che ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di verificare il corretto utilizzo dei principi

contabili e a loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;

  • l'Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno dei rischi, con il compito di identificare i principali rischi aziendali, dando esecuzione alle linee guida in tema di gestione dei rischi e verificandone l'adeguatezza;
  • il Dirigente Preposto, al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L. n. 262/2005 e delle relative procedure amministrative e contabili, in relazione al costante aggiornamento dello stesso;
  • la funzione Internal Audit, con il compito di verificare sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi dei principali rischi.

Negli ultimi anni Gefran si è progressivamente avvicinata ai concetti di Risk Assessment e Risk Management fino a sviluppare un processo di periodica identificazione, valutazione e gestione dei rischi. Infatti, a partire dal 2017 Gefran ha colto l'occasione per rafforzare il proprio modello di governance ed implementare un Risk Assessment che promuove una gestione proattiva dei rischi a supporto dei principali processi decisionali aziendali, individuando eventuali aree di attenzione e focus.

Tale Risk Assesmsent consente infatti al Consiglio di Amministrazione e al Management di valutare consapevolmente gli scenari di rischio che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di adottare ulteriori strumenti in grado di mitigare ovvero gestire le esposizioni significative.

Il Risk Assessment si estende a tutte le tipologie di rischio/opportunità potenzialmente significative per il Gruppo, rappresentate nel Risk Model - riportato nella figura sottostante che raccoglie in otto famiglie le aree di rischio di natura interna o esterna che caratterizzano il

modello di business di Gefran:

  • Rischi Esterni: rischi derivanti da fattori quali contesto macroeconomico, cambiamenti del contesto normativo e/o di mercato, difficilmente influenzabili da parte della Società;
  • Rischi Finanziari: connessi al grado di disponibilità delle fonti di finanziamento, alla gestione del credito e della liquidità, e/o legati alla volatilità delle principali variabili di mercato (es. prezzo commodity, tassi di interesse, tassi di cambio);
  • Rischi Strategici: rischi connessi alle scelte aziendali strategiche in termini di portafoglio prodotti, operazioni straordinarie, innovazione ecc. che potrebbero influenzare le performance del Gruppo;
  • Rischi di Governance e Integrità: rischi connessi al governo del Gruppo / Società o a comportamenti professionalmente scorretti e non conformi alla politica etica aziendale che potrebbero esporre il Gruppo a possibili sanzioni minandone la reputazione sul mercato;
  • Rischi Operativi e di Reporting: connessi all'efficacia / efficienza dei processi aziendali con conseguenze negative sulle performance e l'operatività della Società, e/o connessi alla possibilità che i processi di pianificazione, reporting e controllo non siano adeguati a supportare il management nelle scelte strategiche e/o nelle attività di monitoraggio del business;
  • Rischi Legali e di Compliance: relativi alla gestione degli aspetti legali e contrattuali e alla conformità alle norme e ai regolamenti, nazionali, internazionali, di settore applicabili alla Società
  • Rischi IT: Rischi connessi all'adeguatezza dei sistemi informativi nel supportare le esigenze, attuali e/o future, del business, in termini di infrastruttura, integrità dei dati, accessi e/o disponibilità dei dati e dei sistemi informativi;
  • Rischi legati alle Risorse umane: Rischi connessi alla gestione e sviluppo delle competenze e delle risorse necessarie per lo svolgimento del business (es. selezione, formazione, retention, comunicazione interna) e alla gestione delle relazioni con i sindacati.

Di seguito sono rappresentate schematicamente le otto famiglie di rischio analizzate:

1. Rischi Esterni 2. Rischi Finanziari
1.01 Contesto macroeconomico 1.02 Instabilità dei Paesi in cui il Gruppo produce
o commercializza
2.01 Volatilità dei prezzi delle materie prime 2.02 Controparti commerciali / finanziarie
1.03 Eventi Catastrofici / Business Interruption 1.04 Evoluzione leggi, regolamenti e standard di
settore
2.03 Tasso di cambio 2.04 Tasso di interesse
1.05 Concorrenza 2.05 Liquidità 2.06 Disponibilità capitali / capacità rimborso
debiti
3. Rischi Strategici 4. Rischi di Governance e Integrità
3.01 Sostenibilità del business (e.g. Motion /
Automation)
3.02 Decisioni di investimento / M&A 4.01 Resistenza al cambiamento 4.02 Integrità dei comportamenti / frodi
3.03 Product portfolio 3.04 Innovazione di prodotto / processo 4.03 Deleghe e Poteri 4.04 R&R (Ruoli e Responsabilità) / SoD
3.05 Efficacia strategie di medio-lungo termine 3.06 Efficacia delle operazioni straordinarie 4.05 Indirizzo e governo delle filiali estere
3.07 Pianificazione strategica
5. Rischi Operativi e di Reporting 6. Rischi Legali e di Compliance
5.01 Adeguatezza / saturazione della capacità
produttiva
5.02 Errata / non efficiente programmazione della
produzione
6.01 Tutela dell'esclusività del prodotto 6.02 Contenzioso
5.03 Obsolescenza impianti / macchinan 5.04 Qualità dei prodotti / Recall 6.03 Rischi contrattuali 6.04 Adeguamento normativa H&S
5.05 Obsolescenza magazzino 5.06 Dipendenza da terzisti / fornitori critici 6.05 Adeguamento normativa sull'ambiente 6.06 Adeguamento normativa giuslavoristica
5.07 Affidabilità del portfolio fornitori 5.08 Inefficacia dei canali di vendita 6.07 Adeguamento 262 / financial reporting 6.08 Adeguamento 231 / Anticorruption
5.09 Inefficacia pricing 5.10 Budget, planning e Reporting 6.09 Adeguamento normativa fiscale 6.10 Adeguamento normativa sulla privacy
5.11 Dipendenza da clienti chiave 5.12 Transfer Pricing 6.17 Adeguamento normativa di settore (es.
ടറി
5.13 Rischio di execution delle commesse 5.14 Parcellizzazione dei fornitori
7. Rischi IT 8.Rischi legati alle Risorse Umane
7.01 IT & Data Security (Cybersecurity e SoD) 7.022 Business Continuity / Disaster Recovery 8.01 Attraction e Retention 8.02 Sviluppo professionale e compensation
7.03 Data & IT Governance 7.04 Infrastruttura IT 8.03 Passaggio generazionale 8.04 Relazioni industriali
7.05 Domini Web 8.05 Dipendenza da figure chiave 8.06 Scarsa comunicazione tra le prime linee
manageriali
007 Tempestività delle comunicazioni relative ai 000 PA

Il Management coinvolto nel processo di Risk Assessment è tenuto ad utilizzare una comune metodologia chiaramente definita per misurare e valutare gli specifici eventi di rischio in termini di probabilità di accadimento, impatto e livello di adeguatezza del sistema di controllo in essere (risk management), intendendosi:

  • probabilità che un certo evento possa verificarsi sull'orizzonte temporale di Piano, misurata secondo una scala da improbabile/ remoto (1) a molto probabile (4);
  • impatto: stima della media tra gli impatti economico-finanziario su EBIT, danni in tema HSE, di immagine e ripercussioni sull'operatività, nell'arco temporale oggetto di valutazione, misurato secondo una scala da irrilevante (1) a critico (4);
  • livello di risk management ovvero di maturità ed efficienza dei sistemi e dei processi di gestione del rischio in essere, misurato secondo una scala da ottimale (1) a inadeguato (4).

I risultati della misurazione delle esposizioni ai rischi analizzati sono poi rappresentati sulla cd. Heat Map, una matrice 4x4 che, combinando le variabili in oggetto, fornisce una visione immediata degli eventi di rischio ritenuti più significativi.

I principali rischi rilevati e valutati tramite l'attività di Risk Assessment vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e con il Consiglio di Amministrazione.

La visione complessiva dei rischi di Gruppo consente al Consiglio di Amministrazione ed al Management di riflettere sul livello di propensione al rischio del Gruppo, individuando pertanto le strategie di risk management da adottare, ovvero valutare per quali rischi e con quale priorità si ritenga necessario porre in essere, migliorare, ottimizzare azioni di mitigazione o più semplicemente monitorarne nel tempo l'esposizione.

L'adozione di una certa strategia di risk management dipende tuttavia dalla natura dell'evento di rischio identificato, pertanto nel caso di:

rischi esterni al di fuori del controllo del Gruppo, sarà possibile implementare strumenti che supportino la valutazione degli scenari in caso di realizzazione del rischio definendo i possibili piani di azione per la mitigazione degli impatti (es. attività di controllo continuativo, stress test sul business plan, stipula di accordi assicurativi, piani di disaster recovery, ecc.);

  • rischi parzialmente indirizzabili dal Gruppo, sarà possibile intervenire attraverso sistemi di trasferimento del rischio, monitoraggio di specifici indicatori di rischio, attività di hedging, ecc.;
  • rischi interni e indirizzabili dal Gruppo, sarà possibile, in quanto insiti nel business, attivare azioni mirate di prevenzione del rischio e minimizzazione degli impatti attraverso l'implementazione di un adeguato sistema di controllo interno e relative attività di monitoraggio e auditing.

Nel 2018 il processo di Risk Assessment ha coinvolto 13 referenti aziendali rappresentativi della Capogruppo e delle Società Controllate.

Sulla base dei risultati economici e della generazione di cassa conseguiti nel corso degli ultimi anni, oltre che delle disponibilità finanziarie risultanti al 31 dicembre 2018, si ritiene che, allo stato attuale non sussistano rilevanti incertezze, tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.

Di seguito vengono analizzati i fattori di rischio esterni e interni, classificati in base alle famiglie di rischio così come precedentemente individuate:

  • (a) Rischi Esterni;
  • (b) Rischi Finanziari;
  • (c) Rischi Strategici;
  • (d) Rischi di Governance e Integrità;
  • (e) Rischi Operativi e di Reporting;
  • (f) Rischi Legali e di Compliance;
  • (g) Rischi legati alle risorse umane.

Si segnala che, con riferimento al rischio IT, grazie agli attuali processi di gestione del rischio implementati dal Gruppo, non sono emersi particolari rischi connessi all'adeguatezza dei sistemi informativi, in termini di infrastruttura, integrità dei dati e sicurezza dei sistemi e degli applicativi utilizzati.

Rischi di natura strategica

Rischi di natura operativa e di execution

1 - Ottimale

Valutazione del rischio (I*P)

Risk Management (RM)

3 - Migliorabile

4 - Inadeguato

2 - Adeguato

Rischi 13.1 esterni

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia e all'andamento dei mercati

Nel contesto internazionale la crescita è proseguita anche negli ultimi mesi, tuttavia con segnali di rallentamento e deterioramento ciclico in molte economie avanzate ed emergenti. Le prospettive mondiali di crescita per l'anno in corso sono confermate del Fondo Monetario Internazionale al 3,7%, mentre quelle per gli anni successivi sono state riviste al ribasso, così come sono state riviste al ribasso quelle relative all'Eurozona. Secondo le nuove previsioni del Fondo Monetario Internazionale l'Italia crescerà dello 0,6% nel 2019.

Sulle prospettive globali gravano i rischi relativi ad un esito negativo del negoziato commerciale fra gli USA e la Cina, al possibile riacutizzarsi delle tensioni finanziarie nei Paesi emergenti ed alle modalità con le quali avrà luogo la Brexit.

Il Gruppo Gefran opera tramite le proprie controllate nei mercati internazionali; tale diffusa presenza geografica consente al Gruppo di mitigare gli effetti di eventuali fasi recessive. La diversificazione dei mercati in cui il Gruppo opera e dei prodotti che il

Gruppo offre mitiga e diminuisce l'esposizione agli andamenti ciclici di alcuni mercati. Non è possibile, tuttavia, escludere che tali andamenti ciclici possano aver un impatto significativo sull'attività e sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo e al momento non misurabili.

Rischi connessi alla struttura del mercato e alla pressione dei concorrenti

Gefran opera su mercati aperti, non regolamentati, non protetti da alcuna barriera tariffaria, o regime amministrato, o concessione pubblica. I mercati sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di competitività di prezzo, di affidabilità del prodotto, di assistenza ai clienti costruttori di macchine.

Il Gruppo si confronta con una concorrenza molto agguerrita: operatori di grandi dimensioni che possono avere risorse superiori o posizioni di costo, sia per economie di scala che per costo dei fattori, più competitive, consentendo agli stessi di poter attuare anche aggressive politiche di prezzo.

Il successo delle attività del Gruppo Gefran viene dalla capacità di focalizzare gli sforzi su settori industriali specifici, concentrandosi sulla soluzione di problemi tecnologici e sul servizio al cliente, così da fornire, sulle nicchie di mercato in cui compete, un valore superiore al cliente.

Qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti e soluzioni innovative e competitive rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi in tali sviluppi, i volumi di vendita potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari.

Nonostante il Gruppo Gefran ritenga di poter adattare la propria struttura di costi a fronte di una contrazione dei volumi di vendita, il rischio è che tale riduzione delle strutture di costo non sia sufficientemente ampia, veloce o coerente con la possibile riduzione dei prezzi, determinando così effetti negativi sulla situazione economico finanziaria.

Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo

Il Gruppo, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati nelle applicazioni elettriche, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a numerose disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle società operanti nel medesimo settore ed ai prodotti fabbricati e commercializzati dal Gruppo.

Eventuali cambiamenti normativi e regolamentari potrebbero comportare anche significativi costi di adeguamento delle caratteristiche dei prodotti o temporanee sospensioni della commercializzazione di alcuni prodotti, con effetto sui ricavi.

Il Gruppo pone particolare attenzione alle disposizioni in tema di tutela dell'ambiente e sicurezza.

Le attività del Gruppo non comprendono lavorazioni né trattamento di materiali o componenti, in misura tale da rappresentare un significativo rischio di inquinamento o comunque di danneggiamento ambientale.

Il Gruppo ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad indentificare e prevenire ogni potenziale incremento di tale rischio, oltreché ha stipulato un contratto assicurativo, finalizzato anche alla copertura di potenziali passività derivanti da danni

ambientali a terze parti. Ciò non esclude che possano residuare rischi ambientali non adeguatamente identificati e coperti.

L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti.

Rischio Paese

Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea, in particolare in Asia, USA, Brasile e Turchia. Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:

  • all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
  • all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
  • ai molteplici regimi fiscali;
  • all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio.

Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli nei Paesi in cui il Gruppo opera, potrebbero incidere in maniera negativa, ma con peso differente a seconda dei Paesi in cui tali eventi dovessero verificarsi, sulle prospettive e sull'attività nonché sui risultati economico finanziari del Gruppo.

Rischi 13.2 finanziari

Rischio cambio

Il Gruppo Gefran, in quanto operatore a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei cambi, derivanti dalle dinamiche delle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera.

L'esposizione al rischio cambio è collegata alla presenza di attività produttive concentrate in Italia ed attività commerciali in diverse aree geografiche, esterne alla zona dell'Euro. Tale struttura organizzativa genera flussi denominati in valute diverse da quella dove ha origine la produzione, quali principalmente il Dollaro statunitense, il Renminbi cinese, il Real brasiliano, la Rupia

indiana, il Franco svizzero, la Lira turca e la Sterlina inglese; mentre le aree produttive in USA, Brasile, India, Svizzera e Cina servono in modo prevalente il mercato locale, con flussi nella medesima valuta.

Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, il Gruppo sfrutta

innanzitutto il così detto "natural hedging", cercando di livellare i flussi in entrata ed in uscita su tutte le valute diverse da quella funzionale del Gruppo; inoltre Gefran valuta ed eventualmente pone in essere operazioni di coperture sulle principali valute, attraverso la stipula di contratti a termine da parte della Capogruppo. Tuttavia, predisponendo la Società il proprio Bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di Bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera locale, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischio tasso

Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo, nonché sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Il Gruppo è esposto quasi esclusivamente alla variazione del tasso dell'Euro, dato che i debiti verso il sistema bancario sono stati contratti dalla Capogruppo Gefran S.p.A., che supporta le

controllate per le loro esigenze finanziare, anche mediante cash pooling.

Tali debiti sono a tasso variabile ed espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Per limitare l'esposizione a tale rischio, la Capogruppo pone in essere contratti di copertura, stipulando dei contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, o Interest Rate

CAP (CAP), che fissano il massimo tasso di interesse, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.

Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti attualmente, rappresenta un possibile fattore di rischio per i prossimi trimestri, ancorché limitato dai contratti di copertura.

Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime

Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è molto

limitata. Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del

prodotto legata a tali materiali è molto contenuta.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

La situazione finanziaria del Gruppo Gefran è soggetta ai rischi connessi all'andamento generale dell'economia, al raggiungimento degli obiettivi ed all'andamento dei settori nei quali il Gruppo opera.

La struttura patrimoniale di Gefran è solida, in particolare dispone di mezzi propri per Euro

72,8 milioni a fronte di un passivo complessivo di Euro 63,6 milioni. Nel corso dell'esercizio 2018 la Capogruppo ha sottoscritto un nuovo contratti di finanziamento a medio-lungo termine per un importo di Euro 5 milioni. Relativamente ai contratti in essere, sono tutti caratterizzati da indebitamento a tasso variabile, determinato dall'Euribor oltre uno

spread medio che negli ultimi due anni è stato inferiore ai 120 bps. Su alcuni dei contratti di finanziamento in essere, il cui valore residuo al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 4,9 milioni, sono presenti clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants). Al 31 dicembre 2018 tali clausole sono ampiamente rispettate.

Rischio di liquidità

Il Gruppo prevede di mantenere un'adeguata capacità di far fronte alle risorse finanziarie necessarie derivanti dagli investimenti programmati e dalla gestione operativa.

Le linee di credito e le disponibilità liquide sono adeguate rispetto all'attività operativa del Gruppo e alla previsioni di crescita. Relativamente agli affidamenti concessi dal sistema finanziario, nel secondo semestre dell'anno gli stessi sono stati oggetto di revisione annuale, con la sostanziale conferma delle condizioni e degli ammontari.

Rischio di credito

Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran fanno parte del progetto del prodotto del cliente, vanno ad integrarsi strettamente e ne influenzano significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da

adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.

Rischi 13.3 strategici

Rischi connessi all'attuazione della propria strategia

La capacità del Gruppo Gefran di migliorare la redditività e di raggiungere i livelli di marginalità attesi dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia. La strategia del Gruppo si basa su una crescita sostenibile, realizzata anche grazie a investimenti e progetti per prodotti, applicazioni e mercati geografici, che portino ad una crescita della marginalità.

Gefran intende realizzare la propria strategia concentrando le risorse disponibili nello sviluppo del proprio core business industriale, privilegiando la crescita nei prodotti strategici che garantiscono volumi e nei quali il Gruppo può vantare leadership tecnologiche e di mercato. Gefran continua ad adeguare la struttura organizzativa, i processi di lavoro e le competenze delle risorse per aumentare

la specializzazione di ricerca, marketing e vendite per prodotto e per applicazione.

In presenza di incertezza sul contesto macroeconomico futuro, le operazioni descritte potrebbero realizzarsi in tempi più lunghi di quelli previsti o con modalità non pienamente soddisfacenti per il Gruppo.

Rischi connessi a ritardi nell'innovazione di prodotto / processo

Gefran opera in un settore fortemente influenzato dall'innovazione tecnologica. L'approccio seguito dal Gruppo con riguardo all'innovazione è spesso di tipo customerdriven, ovvero guidato dalle richieste dei clienti. Una inadeguata o non tempestiva innovazione di prodotto / processo che anticipi e/o influenzi le esigenze dei clienti, potrebbe portare a ricadute negative in

termini di perdita di opportunità, quote di mercato e/o fatturato.

Gli impatti di tale rischio aumenterebbero qualora uno o più competitor siano in grado di proporre modelli di business e/o tecnologie più innovative di quelle di Gefran.

Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio il Gruppo Gefran ha effettuato investimenti in termini di software volti all'introduzione di nuovi controlli in sede di produzione e processi, tramite la riorganizzazione dei flussi produttivi, nonché in risorse umane con l'inserimento di figure specializzate, focalizzate sui temi di innovazione e sui trend tecnologici innovativi.

Rischi di governance e integrità 13.4

Rischi etici

Il Gruppo Gefran è da sempre impegnato ad applicare ed osservare, nel corso dello svolgimento delle proprie attività, rigorosi principi etici e morali, conducendo la propria attività, interna ed esterna, nel rispetto imprescindibile delle leggi vigenti e delle regole del mercato. L'adozione del Codice Etico, le procedure interne poste in essere per il rispetto dello stesso ed i controlli adottati, garantiscono un ambiente di lavoro sano, sicuro ed efficiente per i dipendenti ed una metodologia di approccio volta al pieno rispetto degli stakeholders esterni. Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice è

quindi un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con la Società.

Gefran ha inoltre efficacemente adottato il Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D. Lgs n. 231/2001. Nella convinzione che lo stesso non sia unicamente un obbligo normativo, ma un motivo di crescita ed arricchimento, Gefran ha perseguito una piena riorganizzazione delle attività e delle procedure interne al fine di prevenire i reati presupposto della citata norma. L'Organismo di Vigilanza incaricato dal Consiglio di Amministrazione, svolge la propria attività con frequenza e professionalità, garantita dalla presenza di un membro interno alla Società e

di un professionista esterno, dotato di ottima conoscenza dei sistemi di amministrazione e controllo.

Il Gruppo comunque svolge la parte preponderante del proprio business con clienti privati, non appartenenti a organizzazioni che siano direttamente o indirettamente emanazione di governi o enti pubblici, partecipa raramente ad appalti o gare pubbliche o progetti finanziati. Ciò limita ulteriormente i rischi di danni reputazionali ed economici, derivanti da comportamenti eticamente non accettabili.

Rischi operativi e di reporting 13.5

Rischi connessi ai rapporti con i fornitori

Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi e dai prodotti forniti da altre aziende esterne al Gruppo stesso.

Per quanto riguarda invece la componentistica elettronica, in particolare soprattutto microprocessori, semiconduttori di potenza e memorie vengono acquistati da primari produttori mondiali. Sebbene tali fornitori siano aziende affidabili, non si può escludere la possibilità che loro difficoltà,

anche in termini di qualità, disponibilità, tempi di consegna, possano riflettersi negativamente sulle attività ed i risultati economico - finanziari del Gruppo, almeno nel breve periodo, finché non sia possibile sostituire il fornitore, anche modificando il prodotto.

Rischi connessi allo sviluppo, alla gestione e alla qualità del prodotto

La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita ed all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto che possono influenzare anche la performance economico-finanziaria.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato

polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e

finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anch'essi con potenziali conseguenze sulla situazione economico e finanziaria.

Rischi connessi all'operatività degli stabilimenti industriali

Gefran è un gruppo industriale, pertanto è potenzialmente esposto al rischio di interruzione delle attività produttive in uno o più dei propri stabilimenti, dovuto, a titolo esemplificativo, a guasti delle apparecchiature e macchinari, revoca o contestazione dei permessi e delle licenze da parte delle competenti autorità pubbliche (anche a causa di variazioni legislative), scioperi o mancanza della forza lavoro, catastrofi naturali, interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o di energia, sabotaggi o attentati.

Nel corso degli ultimi anni non si sono verificati eventi significativi di interruzione delle attività; tuttavia non è possibile

escludere che in futuro si possano verificare interruzioni e, ove ciò accadesse per periodi significativamente lunghi, per gli importi non coperti dalle polizze assicurative attualmente in essere, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.

Gefran ha inoltre implementato un sistema di disaster recovery atto a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessari all'attività d'impresa, a fronte di gravi emergenze che dovessero verificarsi, in modo da contenere l'impatto di queste ultime.

Inoltre periodiche oscillazioni della domanda, che non consentono un'efficace programmazione della produzione, così come una domanda di mercato superiore alla capacità degli stabilimenti produttivi potrebbe portare Gefran a perdere delle opportunità e/o fatturato.

Al fine di mitigare il rischio in oggetto Gefran ha definito dei piani di investimento relativi a impianti e macchinari, puntando anche alla digitalizzazione degli stessi, all'ampliamento e riorganizzazione degli spazi produttivi, nonché all'assunzione di nuovo personale. Inoltre se necessario è possibile dislocare la produzione in altri stabilimenti, grazie all'utilizzo della stessa distinta base ed all'uniformità dei processi produttivi.

Rischi legali e di compliance 13.6

Rischi legali e responsabilità da prodotto

Nell'ambito dell'attività tipica del Gruppo Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi. Pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei Paesi in cui opera.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero

adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anche essi con potenziali conseguenze sulla situazione economica e finanziaria.

Rischi connessi ai diritti di proprietà intellettuale

Sebbene il Gruppo ritenga di aver adottato un adeguato sistema di tutela dei propri diritti di proprietà intellettuale, non è possibile escludere che si possano incontrare difficoltà nella difesa di tali diritti. Inoltre i diritti di proprietà intellettuale di terzi soggetti potrebbero inibire o limitare la capacità del Gruppo di introdurre nuovi

prodotti sul mercato. Tali eventi potrebbero avere un effetto negativo sullo sviluppo dell'attività e sulla situazione economicofinanziaria del Gruppo.

Rischi legati alle risorse umane 13.7

Rischi connessi alle risorse umane

I rapporti con i dipendenti sono regolati da leggi, contratti collettivi ed accordi integrativi aziendali, in particolare in Italia.

Il successo del Gruppo dipende in larga parte

dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli Settori, nonché dalla qualità, dalle capacità tecniche e manageriali e dalla motivazione

delle risorse umane, anche al fine di attrarre e trattenere i talenti e le competenze; in quest'ottica vanno intese le iniziative poste in essere a partire dal 2017, tra le quali FLY e WELLFRAN.

Fatti di rilievo dell'esercizio

  • In data 24 aprile 2018 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
    • Approvare il Bilancio dell'esercizio 2017 e di distribuire un dividendo di Euro 0,35 per azione;
    • Nominare per il triennio 2018 2020, quali componenti del Collegio Sindacale: Marco Gregorini (Presidente), Roberta Dell'Apa e Primo Ceppellini;
    • Nominare Ennio Franceschetti Presidente Onorario;
    • Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

L'Assemblea ha altresì espresso parere favorevole sulla politica generale sulle remunerazioni di Gruppo adottata da Gefran, ai sensi dell'art. 123 ter del TUF.

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., riunitosi al termine dell'assemblea, ha conferito la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione a Maria Chiara Franceschetti ed ha nominato Vicepresidenti Giovanna Franceschetti ed Andrea Franceschetti. Alberto Bartoli prosegue il proprio mandato come Amministratore Delegato del Gruppo.

  • In data 2 maggio 2018 l'Ingegnere Christian Pampallona è entrato nel Gruppo Gefran in qualità di Direttore Generale della Business Unit Azionamenti.
  • In data 4 luglio 2018 è stata costituita la nuova società Gefran Drives and Motion Srl, controllata al 100% da Gefran S.p.A..
  • In data 1° ottobre 2018 Gefran S.p.A. ha a Gefran Drives and Motion S.r.l. il ramo d'azienda corrente sito in Gerenzano, di proprietà della medesima ed avente ad oggetto l'attività di ricerca e sviluppo, di produzione e di commercializzazione di azionamenti. Il conferimento comprendente beni, attività e passività per un valore netto patrimoniale di Euro 17.075 mila.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

In data 23 gennaio 2019 Gefran Soluzioni S.r.l., società controllata di Gefran S.p.a., ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote della società Elettropiemme S.r.l., per un corrispettivo pari a 900 mila Euro,

versato in tale data, senza ricorso a finanziamenti esterni. La società era detenuta da Ensun S.r.l., a sua volta partecipata al 50% da Gefran S.p.A..

Evoluzione prevedibile della gestione

Negli ultimi mesi è proseguita la crescita dell'economia mondiale, ma si sono manifestati segnali di deterioramento ciclico in molte economie avanzate ed emergenti; continuano a peggiorare le prospettive del commercio mondiale, dopo il rallentamento nella prima parte dello scorso anno. Le incertezze sul quadro congiunturale hanno avuto ripercussioni sui mercati finanziari internazionali, con una flessione dei rendimenti a lungo termine e la caduta dei corsi azionari. Sulle prospettive globali gravano i rischi relativi ad un esito negativo del negoziato commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina, al possibile riacutizzarsi delle tensioni finanziarie nei paesi emergenti e alle modalità con le quali avrà luogo la Brexit.

Secondo le nuove previsioni del Fondo Monetario Internazionale l'Italia crescerà dello 0,6% nel 2019, e non dell'1% come inizialmente stimato. Invariate invece le previsioni per l'anno successivo, quando il Pil avanzerà dello 0,9%.

Nella stessa occasione il FMI ha confermato al 3,7% le stime sulla crescita mondiale del 2018, ma ha rivisto al ribasso al 3,5% e al 3,6% le previsioni per il 2019 e per il 2020.

A pesare sulle sue considerazioni non soltanto il rallentamento della Germania (il cui Pil 2019 è stato tagliato dello 0,6% all'1,3%), ma anche la frenata dell'Italia.

Per quel che riguarda l'Eurozona, il FMI ha rivisto le stime sul Pil 2019 all'1,6 (-0,3 punti percentuali). Discorso diverso per la Cina che avanzerà del 6,2% (previsione invariata) e per gli USA che, esattamente come previsto ad ottobre, cresceranno del 2,5% nel 2019.

L'inizio dell'esercizio 2019 appare caratterizzato da un clima di incertezza generale, diffuso in tutte le aree di riferimento del Gruppo. I primi due mesi hanno mostrato una sostanziale tenuta in termini di fatturato, con cali non significativi in termini di portafoglio ordini per i

mesi successivi. In linea generale, si ritiene di chiudere un primo semestre più riflessivo e di avere un secondo semestre più vivace.

Il prossimo triennio sarà caratterizzato da un piano di investimenti ancora più incisivo, soprattutto nella logica di sostenere la crescita attesa nei ricavi e per rendere i processi produttivi più efficienti.

Oltre agli investimenti tecnici, il Gruppo proseguirà nell'inserimento di personale qualificato, con particolare attenzione all'area tecnica e all'area commerciale.

In assenza di eventi non prevedibili allo stato attuale e pur in presenza di un contesto di mercato caratterizzato dall'incertezza, il Gruppo Gefran prevede di superare in termini di ricavi i risultati positivi dell'esercizio precedente, con una marginalità in linea o in leggera flessione, anche a seguito degli investimenti citati in precedenza.

Azioni proprie

Nel corso del 2018 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha acquistato azioni proprie secondo le linee stabilite nel piano approvato dall'Assemblea del 24 aprile 2018, che ha deliberato l'autorizzazione all'acquisto e vendita di azioni proprie nel limite massimo previsto dalla normativa in vigore del 10% delle azioni emesse e per un periodo massimo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

Al 31 dicembre 2018 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018. Alla data della presente relazione la situazione è invariata.

L'attività di intermediazione sul titolo Gefran, affidata ad Intermonte, si è svolta regolarmente.

Rapporti con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran, nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per le operazioni con le parti correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto regolamento è pubblicato nella sezione "Governance" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.com/it/governance.

La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 3 agosto 2017 per allinearne i contenuti con le normative vigenti, in particolare in relazione all'entrata in vigore del regolamento "Market Abuse" UE 596/2014.

Il regolamento è improntato ai seguenti principi generali:

  • assicurare trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate;
  • fornire ai consiglieri di amministrazione ed al Collegio Sindacale un adeguato strumento in ordine alla valutazione, decisione e controllo in ordine alle operazioni con parti correlate.

Il regolamento è così strutturato:

  • Prima parte: definizioni (parti correlate, operazioni di maggiore e minore rilevanza, infragruppo, ordinarie, di importo esiguo ecc.).
  • Seconda parte: procedure di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza, esenzioni.
  • Terza parte: obblighi informativi.

Per un esame delle operazioni tra le società del Gruppo e parti correlate si rinvia al paragrafo 40 delle note illustrative al Bilancio consolidato.

Semplificazione informativa

In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.

Disposizioni di cui agli articoli 15 e 18 del regolamento mercati Consob

Con riferimento alle "condizioni per la quotazione di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea" di cui agli articoli 15 e 18 del Regolamento Mercati della Consob, si precisa che rientrano nell'alveo di applicazione dell'art. 36 le società controllate Gefran Siei Asia PTE Ltd (Singapore), Gefran Siei Drives Technology Co Ltd (Cina), Gefran Deutschland GmbH e Siei Areg GmbH (Germania), Gefran Inc. (U.S.A.), Gefran India Ltd (India), Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia), Sensormate AG (Svizzera) e Gefran Drives and Motion S.r.l. (Italia).

Si segnala l'avvenuto adeguamento rispetto alle condizioni indicate dal comma 1 del predetto art.18 e la presenza di disposizioni procedurali volte ad assicurarne il mantenimento.

Provaglio d'Iseo, 14 marzo 2019

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Maria Chiara Franceschetti L'Amministratore Delegato Alberto Bartoli

75 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018

76 / Gruppo Gefran Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018

Prospetti contabili di consolidato

Prospetto dell'utile/perdita d'esercizio

Progressivo al 31 dicembre
(Euro /.000) Note 2018 2017
Ricavi da vendite di prodotti 29 135.126 127.463
di cui parti correlate: 40 48 164
Altri ricavi e proventi 30 445 1.176
di cui non ricorrenti: 11 0 0
Incrementi per lavori interni 14,15 1.425 610
RICAVI TOTALI 136.996 129.249
Variazione rimanenze 19 2.839 (531)
Costi per materie prime e accessori 31 (50.081) (43.214)
Costi per servizi 32 (23.302) (21.646)
di cui parti correlate: 40 (323) (180)
Oneri diversi di gestione 34 (786) (786)
Proventi operativi diversi 34 236 570
Costi per il personale 33 (45.897) (44.300)
di cui non ricorrenti: 11 0 (321)
(Svalutazione)/ripristino crediti commerciali e diversi 19 53 (303)
Ammortamenti immateriali 35 (2.319) (2.324)
Ammortamenti materiali 35 (3.996) (5.566)
RISULTATO OPERATIVO 13.743 11.149
di cui non ricorrenti: 11 0 (321)
Proventi da attività finanziarie 36 1.536 1.622
Oneri da passività finanziarie 36 (2.037) (4.022)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN 37 (55) 156
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 13.187 8.905
di cui non ricorrenti: 11 0 (321)
Imposte correnti 38 (2.632) (4.067)
Imposte differite 38 (1.529) 1.839
TOTALE IMPOSTE (4.161) (2.228)
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE 9.026 6.677
di cui non ricorrenti: 11 0 (321)
Risultato netto da attività disponibili per la vendita 22 (875) 187
di cui non ricorrenti: 0 0
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 8.151 6.864
di cui non ricorrenti: 11 0 (321)
Attribuibile a:
Gruppo 8.151 6.864
Terzi 0 0

1

Risultato per azione Progressivo al 31 dicembre
---------------------- ----------------------------
(Euro) Note 2018 2017
Risultato per azione base ordinarie 25 0,57 0,48
Risultato per azione diluito ordinarie 25 0,57 0,48

Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo

Progressivo al 31 dicembre

2

(Euro /.000) Note 2018 2017
RISULTATO DEL PERIODO 8.151 6.864
Voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita)
d'esercizio
- rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 26 192 50
- effetto fiscale complessivo 26 (41) 60
Voci che saranno o potrebbero essere successivamente riclassificate nel prospetto
dell'utile/(perdita) d'esercizio
- conversione dei bilanci di imprese estere 24 18 (1.951)
- partecipazione in altre imprese 24 (213) 49
- Fair value derivati Cash Flow Hedging 24 12 204
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale (32) (1.588)
Risultato complessivo del periodo 8.119 5.276
Attribuibile a:
Gruppo 8.119 5.276
Terzi 0 0

3 Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria

(Euro /.000) Note 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Avviamento 13 5.868 5.753
Attività immateriali 14 6.508 6.852
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 15 38.955 35.563
di cui parti correlate: 40 919 168
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 16 1.016 1.071
Partecipazioni in altre imprese 17 1.790 2.006
Crediti e altre attività non correnti 18 83 89
Attività per imposte anticipate 38 6.912 8.567
Attività finanziarie non correnti 23 126 166
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 61.258 60.067
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 19 22.978 20.264
Crediti commerciali 19 29.808 29.386
di cui parti correlate: 40 - 55
Altri crediti e attività 20 3.561 4.859
Crediti per imposte correnti 21 1.510 668
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 23 18.043 24.006
Attività finanziarie per strumenti derivati 23 19 56
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 75.919 79.239
ATTIVITÀ DISPONIBILI PER LA VENDITA 22 0 1.214
TOTALE ATTIVITÀ 137.177 140.520
PATRIMONIO NETTO
Capitale 24 14.400 14.400
Riserve 24 50.263 48.647
Utile / (Perdita) dell'esercizio 24 8.151 6.864
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 72.814 69.911
Patrimonio netto di terzi 24 - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 72.814 69.911
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 23 11.864 13.933
26 4.524 5.092
Benefici verso dipendenti
Fondi non correnti 27 250 279
Fondo imposte differite 38 627 647
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 17.265 19.951
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti 23 10.817 14.999
Debiti commerciali 19 20.731 19.029
di cui parti correlate: 40 313 90
Passività finanziarie per strumenti derivati 23 28 76
Fondi correnti 27 1.424 1.473
Debiti per imposte correnti 21 1.653 2.502
Altri debiti e passività 28 12.445 12.579
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 47.098 50.658
TOTALE PASSIVITÀ 64.363 70.609
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ 137.177 140.520

Rendiconto finanziario consolidato

4

(Euro /.000) Note 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 24.006 20.477
B) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO:
Utile (perdita) del periodo 25 8.151 6.864
Ammortamenti 35 6.315 7.890
Accantonamenti (Rilasci) 19,26,27 2.732 4.614
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti 34 8 (34)
Svalutazioni di attività disponibili per la vendita 22 1.214 (187)
Risultato netto della gestione finanziaria 36,37 556 2.244
Imposte 38 2.293 4.067
Variazione fondi rischi ed oneri 26,27 (1.097) (2.126)
Variazione altre attività e passività 20,28 1.191 (453)
Variazione delle imposte differite 38 1.529 (1.839)
Variazione dei crediti commerciali 19 (651) 222
di cui parti correlate: 40 55 59
Variazione delle rimanenze 19 (4.956) (2.443)
Variazione dei debiti commerciali 19 1.707 2.605
di cui parti correlate: 40 223 44
TOTALE 18.992 21.424
C) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 14,15 (9.411) (5.641)
di cui parti correlate: 40 (919) (168)
- Partecipazioni e titoli 16,17 0 136
- Crediti finanziari 18 6 59
Realizzo delle attività non correnti 14,15 52 94
TOTALE (9.353) (5.352)
D) FREE CASH FLOW (B+C) 9.639 16.072
E) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Accensione di debiti finanziari 23 5.000 11.000
Rimborso di debiti finanziari 23 (9.462) (13.507)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti 23 (1.789) (5.987)
Imposte pagate 38 (3.744) (1.903)
Interessi (pagati) 36 (1.491) (520)
Interessi incassati 36 691 125
Vendita (acquisto) azioni proprie 24 (156) 1.129
Variazione delle riserve di patrimonio netto 24 487 1.415
Dividendi distribuiti 24 (5.040) (3.600)
TOTALE (15.504) (11.848)
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) (5.865) 4.224
G) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE DISPONIBILI
PER LA VENDITA
22 - -
H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie (98) (695)
I) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITA' MONETARIE (F+G+H) (5.963) 3.529

J) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+I) 18.043 24.006

5 Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

riserve da CE complessivo
(Euro /.000) Nota Capitale Sociale Riserve di Capitale Consolidamento
Riserva di
Altre riserve esercizi precedenti
Utili/(Perdite)
valutazione al Fair
Riserva per
Value
conversione valuta
Riserva di
Altre riserve Utile/(Perdita)
dell'esercizio
competenze del
Totale PN di
Gruppo
Patrimonio netto
di terzi
Totale PN
Saldi al 1° gennaio
2017
14.400 21.926 11.022 9.555 1.706 (65) 5.076 (661) 3.948 66.908 0 66.908
Destinazione
risultato 2016
- Altre riserve e
fondi
24 (4.094) 8.042 (3.948) 0 0
- Dividendi 24 (3.600) (3.600) (3.600)
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a PN
24,26 1.278 254 110 1.642 1.642
Movimentazione
riserva di
conversione
24 (1.951) (1.951) (1.951)
Altri movimenti 24 (1.235) 696 587 48 48
Risultato 2017 24,25 6.864 6.864 6.864
Saldi al 31 dicembre
2017
14.400 21.926 6.971 10.251 6.735 189 3.125 (551) 6.864 69.911 0 69.911
Destinazione
risultato 2017
- Altre riserve e
fondi
24 (1.583) 8.448 (6.864) 0 0
- Dividendi 24 (5.040) (5.040) (5.040)
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a PN
24,26 (21) (201) 151 (71) (71)
Movimentazione
riserva di
conversione
24 18 18 18
Altri movimenti 24 1 (156) (155) (155)
Risultato 2018 24,25 8.151 8.151 8.151
Saldi al 31 dicembre
2018
14.400 21.926 5.368 10.095 10.143 (12) 3.143 (400) 8.151 72.814 0 72.814

83 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018

85 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018 Gefran

Informazioni di carattere generale

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.

Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 14 marzo 2019, che ne ha autorizzato la pubblicazione.

Le principali attività del Gruppo sono descritte nella relazione sulla gestione.

Forma e contenuto 2

1

Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea.

Comprende i bilanci di Gefran S.p.A., delle società controllate ed i bilanci delle società collegate dirette ed indirette, approvati dai

rispettivi Consigli d'Amministrazione. Le società consolidate hanno adottato i principi contabili internazionali, con eccezione di alcune società, per le quali i bilanci vengono ritrattati ai fini del Bilancio consolidato di Gruppo per recepire i principi IAS/IFRS.

La revisione legale del Bilancio consolidato è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A..

La valuta di presentazione del presente Bilancio consolidato è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.

Schemi di Bilancio 3

Il Gruppo Gefran ha adottato:

  • il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per natura;
  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, che accoglie gli oneri ed i

proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali;

il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile d'esercizio ante imposte è stato depurato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi

connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.

Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate e relative alle poste non ricorrenti sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.

Principi di consolidamento 4

Le società controllate sono consolidate integralmente quando si ha il controllo. Si ha controllo sempre ma solo se ricorrono tutte e tre le seguenti condizioni:

  • potere su una partecipata (sia se questo potere viene esercitato o meno in pratica);
  • esposizione, o diritto, a rendimenti variabili della partecipata;
  • abilità di usare il potere su una partecipata per influenzare i rendimenti generati da questa partecipata.

I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione, o fino

all'effettiva data di cessione.

Le imprese sulle quali si esercita un controllo congiunto con altri soci e le società collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole sono state consolidate con il metodo del patrimonio netto.

I principi contabili adottati sono omogenei per tutte le società incluse nel consolidato e le relative situazioni economiche patrimoniali sono tutte redatte al 31 dicembre 2018; inoltre tutti bilanci sono stati approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.

Si elencano di seguito i principali criteri adottati nel metodo di consolidamento integrale.

Gli utili derivanti da operazioni tra società controllate non ancora realizzate, come pure le partite di credito e di debito, di costi e ricavi tra società consolidate sono eliminati.

I dividendi distribuiti da società consolidate sono eliminati dal conto economico e sommati agli utili degli esercizi precedenti, se ed in quanto da essi prelevati.

Le quote di patrimonio netto di terzi e di utile o (perdita) di competenza di terzi sono esposte rispettivamente in una apposita voce del patrimonio netto, distintamente dal patrimonio netto di Gruppo e in una apposita voce del conto economico.

Le attività destinate alla vendita, per le quali è altamente probabile la cessione entro i successivi dodici mesi, qualora le altre condizioni previste dall'IFRS 5 siano rispettate, vengono classificate in accordo con quanto stabilito da tale principio e pertanto una volta consolidate integralmente, le attività ad esse riferite sono classificate in un'unica voce, definita "Attività disponibili per la vendita", le passività ad esse correlate sono iscritte in un'unica linea dello stato patrimoniale, nella sezione delle passività, ed il relativo margine di risultato è riportato nel conto economico nella linea "Risultato netto da attività disponibili per la vendita".

Con riferimento alle operazioni intercorse con imprese valutate a patrimonio netto, gli utili e le perdite sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.

Le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si riferiscono a partecipate già sottoposte a controllo, sono trattate come equity transaction (secondo l'Entity Control Method) e quindi classificate nel patrimonio netto.

Variazione dell'area di consolidamento

L'area di consolidamento al 31 dicembre 2018 risulta differente rispetto a quella del 31 dicembre 2017 in quanto in data 18 giugno 2018 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha completato le attività inerenti alla chiusura della Branch

Spagna, già non operativa. Con riferimento alla costituzione della nuova società Gefran Drives and Motion S.r.l., controllata al 100% da Gefran S.p.A., questa ha sì modificato il perimetro, ma non l'area di consolidamento, in quanto

le attività, passività nonché il business della neonata sono state oggetto di conferimento da parte di Gefran S.p.A..

5

Criteri di valutazione 6

Il Bilancio consolidato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio consolidato è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 13

"Avviamento ed altre attività immateriali a vita indefinita" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell'ESMA (ESMA/2015/1415) in merito alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori Alternativi di Performance.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione

dell'IFRS 13 "Valutazione del Fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio.

Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dal Gruppo Gefran.

Informativa di settore

Lo schema primario di informativa prescelto dal Gruppo Gefran è per settori di attività. I principi contabili con cui i dati di settore sono esposti nelle note sono coerenti con quelli adottati nella predisposizione della Relazione finanziaria annuale. Le informazioni riportate nello schema primario sono relative ai ricavi, al margine operativo lordo ed al risultato operativo, alle attività e alle passività di settore. Lo schema di predisposizione secondario, come richiesto dallo IFRS 8, è per area geografica; in tale schema vengono esposti i ricavi sulla base della localizzazione dell'attività per ciascuna area. Nel Gruppo Gefran la localizzazione dell'attività coincide sostanzialmente con la localizzazione per cliente.

Ricavi

Secondo l'IFRS 15 i ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento dei beni; non pone distinzione tra cessione di beni o servizi.

Il nuovo principio, che ha sostituito tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi, è stato adottato dal Gruppo, senza impatti derivanti dalla variazione del principio.

Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa soddisfa un obbligo di prestazione (cessione di bene o prestazione di servizio), trasferendo un bene o servizio, che si considera trasferito nel momento in cui il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio.

Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.

Interessi attivi

Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie riportato in Bilancio.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole attesa che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni a essi riferite risultino soddisfatte.

Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi nella spesa), sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare. Nel caso in cui il contributo fosse correlato a un'attività (per esempio i contributi in conto impianti), il fair value è sospeso nelle passività a lungo termine e progressivamente avviene il rilascio a conto economico a rate costanti lungo un arco temporale pari alla durata della vita utile dell'attività di riferimento.

Costi

I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.

Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.

Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee tra i valori dell'attivo e del passivo consolidati, rispetto ai valori rilevati ai fini fiscali dai bilanci di esercizio delle società consolidate. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.

Utile per azione

L'utile base per azione ordinaria è calcolato dividendo la quota di risultato economico del Gruppo attribuibile alle azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, escludendo le azioni proprie.

Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione ordinaria, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la sottoscrizione di tutte le potenziali azioni derivanti dalla conversione di obbligazioni o dall'assegnazione di opzioni. Anche il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tali operazioni.

Attività materiali

Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio. Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute. Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate: fattibilità tecnica;

  • intenzione di completare l'attività e usarla o venderla;
  • capacità di usare o vendere l'attività;
  • probabilità di benefici economici futuri;
  • disponibilità di risorse adeguata;
  • capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Il valore di carico dei costi di sviluppo viene riesaminato per l'effettuazione di un'analisi di congruità (c.d. "impairment test") ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, qualora sussista un indicatore di impairment, che possa ingenerare dubbi sulla ricuperabilità del valore di carico. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Aggregazioni aziendali e avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3, sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente. L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel Bilancio consolidato di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione. Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.

L'avviamento viene rilevato come la differenza tra:

la sommatoria del corrispettivo trasferito, dell'ammontare delle interessenze di minoranza (valutato aggregazione per aggregazione o al fair value o al pro quota delle attività nette identificabili attribuibile a terzi), del fair value delle interessenze precedentemente detenute nell'acquisita, rilevando nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio l'eventuale utile o perdita risultante;

il valore netto delle attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte.

I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di attività, passività e passività potenziali, l'ammontare di tale valore eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.

L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall'investimento sottostante. Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:

  • rappresenta il più piccolo gruppo identificabile di attività producente flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti dai flussi di cassa finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività;
  • non è più ampio dei settori operativi identificati sulla base dall'IFRS 8. Quando l'avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di conversione accumulate e all'avviamento residuo è rilevata a conto economico.

Perdita di valore delle attività

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento tale valutazione viene fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali in caso della presenza di indicatori che possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.

Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. cash generating unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo "IAS 38 – Attività immateriali", quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. I costi di sviluppo sono iscritti all'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • fattibilità tecnica;
  • intenzione di completare l'attività e usarla o venderla;
  • capacità di usare o vendere l'attività;
  • probabilità di benefici economici futuri;
  • disponibilità di risorse adeguata;
  • capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale.

La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

Attività non correnti disponibili per la vendita

Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita. L'effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.

Partecipazioni in società collegate e joint venture

Le partecipazioni in società collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, in base al quale la collegata o la joint venture al momento dell'acquisizione viene iscritta al costo, rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della stessa. Le perdite delle collegate o joint venture eccedenti la quota di possesso del Gruppo nelle stesse, inclusive di crediti a medio lungo termine, che in sostanza fanno parte dell'investimento netto del Gruppo nella collegata, non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto una obbligazione per la copertura delle stesse.

Le quote di risultato derivanti dall'applicazione di tale metodo di consolidamento sono iscritte a conto economico nella voce "Proventi (oneri) da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto".

L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione, rappresenta l'avviamento e resta inclusa nel valore di carico dell'investimento. Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditato a conto economico nell'esercizio non appena completato il processo di applicazione dell'acquisition method, ovvero entro i dodici mesi successivi all'acquisizione.

Nel caso in cui una società collegata o jointventure rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto e/o nel prospetto del conto economico complessivo, il Gruppo iscrive a sua volta la relativa quota di pertinenza nel patrimonio netto e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e/o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.

Un'eventuale perdita per riduzione di valore rilevata ai sensi dello IAS 36 non è riconducibile all'avviamento o ad alcuna attività, che compongono il valore di carico della partecipazione nella società collegata, ma al valore della partecipazione nel suo complesso. Pertanto qualsiasi ripristino di valore è rilevato integralmente nella misura in cui il valore recuperabile delle partecipazioni aumenti successivamente in base al risultato dell'impairment test.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori. La configurazione di costo utilizzata è la seguente:

  • materie prime, sussidiarie, prodotti commercializzati: Costo Medio Ponderato;
  • prodotti in corso di lavorazione: Costo di Produzione;
  • prodotti finiti e semilavorati: Costo di Produzione.

Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

Crediti e debiti commerciali e altri crediti/debiti

I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.

Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, Il Gruppo ha rivisto dal 1° gennaio 2018 la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard, senza aver rilevato impatti significativi sul risultato d'esercizio o sul patrimonio derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.

I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.

I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.

Strumenti finanziari derivati

I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Il Gruppo Gefran non detiene derivati di questa tipologia.

Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.

Il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, il Gruppo non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.

Il Gruppo Gefran utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate Cap (CAP). Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al valore nominale.

Passività finanziarie

I debiti e le passività finanziarie vengono inizialmente rilevate al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui il Gruppo ha assunto l'impegno di acquisto/ vendita di tali passività.

Il management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le

passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie. In particolare si evidenzia che:

  • la valutazione delle "Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico" viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio gli strumenti finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico;
  • la valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato", effettuata al costo ammortizzato, nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi adotta il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.

I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.

Il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, il Gruppo non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto, in un'apposita riserva. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Fondi rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione.

Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Benefici verso dipendenti

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS, che negli esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.

In questa voce sono contabilizzati anche i patti di non concorrenza (PNC), sottoscritti con alcuni dipendenti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza; il valore dell'obbligazione è oggetto di valutazione attuariale ed in sede di prima iscrizione, la quota parte di fondo determinata secondo logiche attuariali è iscritta nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Traduzione dei bilanci delle società estere

I bilanci delle società controllate e collegate e delle joint venture sono redatti utilizzando la valuta funzionale delle singole entità. Il bilancio consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale della Capogruppo Gefran S.p.A.. Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dell'Euro sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio puntuali alla data di rendicontazione;
  • i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio del periodo di riferimento;
  • la "Riserva di conversione valuta" include sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso differente da quello di chiusura, sia quelle generate dalla traduzione dei

patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione.

Al momento della dismissione di una partecipazione in una società estera, le differenze di cambio cumulate e rilevate nella "Riserva di conversione valuta", relativamente a quella particolare società estera, sono contabilizzate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Conversione delle poste in valuta estera

Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell'incasso, viene rilevata e iscritta a conto economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i due momenti.

Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle

transazioni in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.

Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili 7

Alla data del presente Bilancio, inoltre, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:

Nel mese di dicembre 2016 lo IASB ha emesso l'Interpretazione IFRIC 22 "Considerazioni su transazioni ed anticipi in valuta estera". La modifica tratta il tasso di cambio da utilizzare nelle transazioni e negli anticipi pagati o ricevuti in valuta

estera. L'emendamento sarà applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2018.

  • Nel mese di maggio 2017 lo IASB ha emesso il nuovo principio IFRS 17 "Contratti di assicurazione". Il nuovo principio sostituirà l'IFRS 4 e sarà applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2021.
  • Nel mese di giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 "Incertezza sui trattamenti fiscali sul reddito", che fornisce indicazioni su come riflettere

nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 entrerà in vigore il 1° gennaio 2019.

Il Gruppo adotterà i nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

Applicazione del nuovo principio IFRS 16 8 dal 1° gennaio 2019

Alla data del presente Bilancio, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione del principio IFRS 16 "Leasing".

Questo nuovo principio sostituirà l'attuale IAS 17. Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il

trattamento contabile del leasing operativo verrà equiparato al leasing finanziario. Tale principio sarà applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e l'applicazione anticipata era possibile congiuntamente all'adozione dell'IFRS 15 "Ricavi da contratti da clienti".

Il Gruppo ha scelto di applicare il nuovo principio a partire dal 1° gennaio 2019, seguendo il c.d. modified restrospective approach, secondo il quale il valore dei cespiti è uguale al valore della passività finanziaria; inoltre, come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).

Al fine della corretta e tempestiva implementazione del principio, nel secondo trimestre 2018 è stato costituito un team di lavoro che ha analizzato le diverse soluzioni tecnologiche disponibili, scelto quella più idonea alle esigenze del Gruppo e successivamente calcolato gli impatti economico/finanziari.

Nel corso del quarto trimestre 2018, dopo aver completato lo sviluppo dell'applicazione software, è stata condotta un'analisi puntuale di tutti i contratti sottoscritti da tutte le società del Gruppo ed in essere al 31 dicembre 2018.

I contratti attivi oggetto di analisi erano 190 e si riferivano al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili; sulla base delle caratteristiche di valore e durata prima descritte, 119 di questi dal 1° gennaio 2019 rientreranno nell'applicazione dell'IFRS 16; dei 71 contratti esclusi dal perimetro di applicazione, 63 contratti avevano una durata inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 8 il fair value calcolato

del bene oggetto del contratto è di modico valore unitario.

I beni oggetto di questi contratti saranno iscritti:

  • nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce "Diritto d'uso";
  • nella Posizione Finanzia Netta, il corrispondente debito finanziario darà origine rispettivamente a "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).

Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:

  • l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;
  • costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
  • costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
  • il numero delle rate residuali;
  • l'interesse implicito, ove non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.

La valutazione dell'impatto dell'applicazione del principio, dettagliata nei prossimi paragrafi, è stata effettuata applicando i tassi di cambio puntuali al 31 dicembre 2018.

Il valore calcolato al 1° gennaio 2019 del "Diritto d'uso" è pari ad Euro 2.254 mila ed è così composto:

(Euro /.000) 1° gennaio 2019
Immobili 1.121
Veicoli 1.011
Macchine d'ufficio elettroniche -
Macchinari ed attrezzature 122
Totale Diritto d'uso 2.254

Inoltre, il valore dei "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" pari ad Euro 2.254 mila avrà il seguente dettaglio per scadenza:

(Euro /.000) 1° gennaio 2019
Debiti finanziari correnti 1.035
Debiti finanziari non correnti 1.219
Indebitamento finanziario netto 2.254

L'analisi sugli impatti dell'IFRS 16 è stata completata con la valutazione delle variazioni nel Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio, considerando tutta la vita utile dei contratti analizzati.

Con riferimento al solo esercizio 2019, la voce "Ammortamenti diritto d'uso", inclusa negli "Ammortamenti materiali", incrementerà complessivamente di Euro 836 mila, come di seguito dettagliata:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019
Immobili 381
Veicoli 405
Macchine d'ufficio elettroniche -
Macchinari ed attrezzature 50
Totale Ammortamenti materiali 836

I "Costi per servizi", che fino al 2018 accoglievano tutti i canoni di noleggio e locazione, diminuirà complessivamente di Euro 873 mila. La voce "Oneri da passività finanziarie", che includerà la più specifica voce "Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16", incrementerà complessivamente di Euro 26 mila.

Di seguito si riassumono gli effetti dell'applicazione dell'IFRS 16 sui prospetti consolidati ed in particolare:

  • Il Prospetto consolidato della situazione patrimoniale finanziaria riporta solo i valori al 1° gennaio 2019;
  • Nel prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio sono stati riportati i valori per tutti gli esercizi interessati dalla vita utile dei contratti attivi al 31 dicembre 2018, dove i "Costi per servizi" subiranno una riduzione (riportata nel prospetto con segno positivo),

mentre gli "Ammortamenti materiali" e gli "Oneri da passività finanziarie" registreranno un incremento (riportati nel prospetto con segni negativi).

Prospetto consolidato della situazione patrimoniale finanziaria

(Euro /.000) Consolidato
1° gennaio 2019
IFRS 16 Consolidato
1° gennaio 2019
con IFRS16
ATTIVITA' NON CORRENTI
Avviamento 5.868 5.868
Attività immateriali 6.508 6.508
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 38.955 2.254 41.209
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 1.016 1.016
Partecipazioni in altre imprese 1.790 1.790
Crediti e altre attività non correnti 83 83
Attività per imposte anticipate 6.912 6.912
Attività finanziarie non correnti 126 126
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 61.258 2.254 63.512
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze 22.978 22.978
Crediti commerciali 29.808 29.808
Altri crediti e attività 3.561 3.561
Crediti per imposte correnti 1.510 1.510
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18.043 18.043
Attività finanziarie per strumenti derivati 19 19
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 75.919 0 75.919
ATTIVITA' DISPONIBILI PER LA VENDITA 0 0
TOTALE ATTIVITA' 137.177 2.254 139.431
PATRIMONIO NETTO
Capitale 14.400 14.400
Riserve 50.263 50.263
Utile / (Perdita) dell'esercizio 8.151 8.151
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 72.814 - 72.814
Patrimonio netto di terzi
TOTALE PATRIMONIO NETTO 72.814 0 72.814
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 11.864 1.219 13.083
Benefici verso dipendenti 4.524 4.524
Fondi non correnti 250 250
Fondo imposte differite 627 627
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 17.265 1.219 18.484
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti finanziari correnti 10.817 1.035 11.852
Debiti commerciali 20.731 20.731
Passività finanziarie per strumenti derivati 28 28
Fondi correnti 1.424 1.424
Debiti per imposte correnti 1.653 1.653
Altri debiti e passività 12.445 12.445
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 47.098 1.035 48.133
TOTALE PASSIVITA' 64.363 2.254 66.617
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITA' 137.177 2.254 139.431

Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio

(Euro /.000) 2019 2020 2021 2022 2023 2024 2025 2026
Ricavi da vendite di prodotti
Altri ricavi e proventi
Incrementi per lavori interni
RICAVI TOTALI
Variazione rimanenze
Costi per materie prime e accessori
Costi per servizi 873 663 386 234 86 33 33 (0)
Oneri diversi di gestione
Proventi operativi diversi
Costi per il personale
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi
Ammortamenti immateriali
Ammortamenti materiali (836) (663) (375) (227) (83) (31) (31) (6)
RISULTATO OPERATIVO 37 (1) 11 7 3 1 1 (7)
Proventi da attività finanziarie
Oneri da passività finanziarie (26) (15) (7) (3) (1) (1) (0) 0
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 11 (16) 4 4 2 1 1 (7)
Imposte correnti
Imposte anticipate e differite
TOTALE IMPOSTE
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ
OPERATIVE CONTINUATIVE
11 (16) 4 4 2 1 1 (7)
Risultato netto da attività disponibili per la vendita
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 11 (16) 4 4 2 1 1 (7)

Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime 9

Nel processo di redazione del Bilancio e delle note illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS, il Gruppo si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.

Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati:

Fondo svalutazione magazzino

Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa la recuperabilità del portafoglio di crediti verso la clientela. La valutazione del management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili. Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, Il Gruppo ha rivisto dal 1° gennaio 2018 la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard, senza aver rilevato impatti significativi sul risultato d'esercizio o sul patrimonio derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.

Avviamento e immobilizzazioni immateriali a vita definita

Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.

Benefici ai dipendenti e Patti di non concorrenza

Il fondo TFR ed il fondo per patti di non concorrenza vengono iscritti a bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.

Attività per imposte anticipate

Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal management.

Fondi correnti e non correnti

A fronte dei rischi legali e fiscali, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo.

Strumenti finanziari: informazioni integrative 10 ai sensi dell'IFRS 7

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di gestione del rischio del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali impatti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate,

l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.

Rischi di cambio

Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi di cambio per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro). Circa il 26% delle vendite è denominato in una valuta diversa, in particolare i rapporti di cambio a cui il Gruppo è più esposto sono:

EUR/USD per il 8% circa, riferito principalmente ai rapporti commerciali della Capogruppo Gefran S.p.A. e delle controllate

Gefran Inc (operante negli Stati Uniti), Gefran Siei Drives Technology e Gefran Siei Asia (quest'ultime operanti sul mercato asiatico);

EUR /RMB per il 9% circa, riferito alla società operante in Cina Gefran Siei Drives Technology;

la parte rimanente è suddivisa tra EUR/BRL, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/INR, EUR/TRL.

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value delle attività e passività di bilancio, è riportata nella seguente tabella:

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
(Euro /.000) -5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 4 (4) (2) 2
Dollaro statunitense 1 (1) 4 (4)
Totale 5 (5) 2 (2)
Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
(Euro /.000) -10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 8 (7) (4) 4
Dollaro statunitense 3 (2) 9 (8)
Totale 11 (9) 5 (4)

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più significativi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value dell'utile netto d'esercizio, è riportata nella seguente tabella:

Descrizione 31 dicembre 2018
(Euro /.000) -5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese (40) 36 (155) 140
Dollaro statunitense 61 (55) 64 (58)
Totale 21 (19) (91) 82
Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
(Euro /.000) -10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese (84) 69 (326) 267
Dollaro statunitense 128 (105) 136 (111)
Totale 44 (36) (190) 156

Infine nella tabella seguente è riportata la sensitivity analisi dell'impatto sul fair value del patrimonio netto, nel caso di un'ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più importanti rispettivamente del 5% e del 10%:

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
(Euro /.000) -5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 510 (461) 1.957 748
Dollaro statunitense 400 (362) 112 (485)
Totale 910 (823) 2.069 263
Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
(Euro /.000) -10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 1.076 (880) 2.662 226
Dollaro statunitense 844 (691) 460 (743)
Totale 1.920 (1.571) 3.122 (517)

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine, a tasso variabile. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando

contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate CAP.

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati, se necessario. Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017, in una situazione di costanza di altre variabili.

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
-100 100 -100 100
Euro (2) (62) 40 (124)
Totale (2) (62) 40 (124)

Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data di Bilancio e calcolando, su tale importo, l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua. Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2018, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

(Euro /.000) < 1 anno 1 - 5 anni > 5 anni Totale
(Euro /.000)
Finanziamenti passivi 7.069 11.864 - 18.933
Altre posizioni debitorie 21 - - 21
Scoperti CC 3.727 - - 3.727
Scoperti CC Cash pooling - - - -
Leasing - - - -
Totale passivo 10.817 11.864 - 22.681
Disponibilità liquide su CC bancari 18.011 - - 18.011
Altre disponibilità liquide - -
Disponibilità liquide su CC Cash pooling - - - -
Totale attivo 18.011 - - 18.011
Totale tasso variabile 7.194 (11.864) - (4.670)

I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 9 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 32 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 126 mila).

Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili

mediante un adeguato importo di linee di credito committed.

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei

flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità disponibili alle date di riferimento:

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2018 Variazione
(Euro /.000)
Cassa ed equivalenti 32 94 (62)
Disponibilità liquide su depositi bancari 18.011 23.913 (5.902)
Depositi con vincoli inferiori ai 3 mesi - - -
Totale liquidità 18.043 24.007 (5.964)
Affidamenti multilinea promiscui 16.799 15.283 1.516
Affidamenti flessibilità cassa 5.360 8.835 (3.475)
Affidamenti anticipi fatture 11.583 12.604 (1.021)
Totale affidamenti liquidi disponibili 33.742 36.722 (2.980)
Totale liquidità disponibile 51.785 60.729 (8.944)

Si precisa che la diminuzione del valore degli affidamenti disponibili attiene alla chiusura di 2 rapporti bancari nel corso del 2018, con conseguente chiusura degli affidamenti relativi.

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

livello 1 livello 2 livello 3 Totale
(Euro /.000)
Attività valutate a fair value available for sale:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite)
complessivi
346 - 1.444 1.790
Derivati di copertura - 19 - 19
Totale Attività 346 19 1.444 1.809
Derivati di copertura - (28) - (28)
Operazioni a Termine di valuta - - - -
Totale Passività - (28) - (28)

Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica.

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1 valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è

sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali il cui valore complessivo non ha subito variazioni complessive rispetto al 31 dicembre 2017.

Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7, relativa all'esercizio 2017:

livello 1 livello 2 livello 3 Totale
(Euro /.000)
Attività valutate a fair value available for sale:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) 562 - 1.444 2.006
Derivati di copertura - 56 - 56
Totale Attività 562 56 1.444 2.062
Derivati di copertura - (76) - (76)
Operazioni a Termine di valuta - - - -
Totale Passività - (76) - (76)

Rischio di credito

Il Gruppo Gefran tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica del Gruppo Gefran sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate ed i nuovi clienti a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.

Il Gruppo ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa liquidità sul mercato. Il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure di Gruppo, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia temporale di appartenenza dello scaduto, in considerazione dell'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9.

Il Gruppo Gefran ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.

Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017:

(Euro /.000) Valore
totale
Non
scaduti
Scaduti
fino a 2
mesi
Scaduti
oltre 2,
fino a 6
mesi
Scaduti
oltre 6,
fino a 12
mesi
Scaduti
oltre 12
Crediti
oggetto di
svalutazione
individuale
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2018 32.214 26.652 2.752 494 61 914 1.341
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2017 32.288 26.159 2.457 691 32 634 2.315

Rischio variazione prezzo delle materie prime

L'esposizione del Gruppo al rischio di prezzo è minima. Gli acquisti di materiali e componenti soggetti alla fluttuazione del prezzo delle materie prime non è significativa. I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi

nel processo di budget. Il Gruppo ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati per cui analizza periodicamente i propri margini. Le attività commerciali sono coordinate a seconda del business di riferimento, in modo da monitorare le vendite e gestire la scontistica.

Valore equo degli strumenti finanziari

Tutti gli strumenti finanziari del Gruppo sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data del Bilancio.

Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:

valore contabile
(Euro /.000) 2018 2017 2018 valore equo
2017
Attività finanziarie
Cassa ed equivalenti 32 93 32 93
Disponibilità liquide su depositi bancari 18.011 23.913 18.011 23.913
Titoli detenuti per la negoziazione - - - -
Attività finanziarie per strumenti derivati 19 56 19 56
Attività finanziarie non correnti 126 166 126 166
Totale attività finanziarie 18.188 24.228 18.188 24.228
Passività Finanziarie
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (7.069) (9.462) (7.069) (9.462)
Debiti bancari correnti (3.727) (5.490) (3.727) (5.490)
Passività finanziarie per strumenti derivati (28) (76) (28) (76)
Debiti verso factor (21) (39) (21) (39)
Debiti per contratti leasing - - - -
Altri debiti finanziari - (8) - (8)
Indebitamento finanziario non corrente (11.864) (13.933) (11.864) (13.933)
Totale passività finanziarie (22.709) (29.008) (22.709) (29.008)
Totale posizione finanziaria netta (4.521) (4.780) (4.521) (4.780)

Proventi (Oneri) non ricorrenti

Nel corso dell'esercizio 2018 non sono presenti proventi ed oneri non ricorrenti, a differenza dell'esercizio 2017 quando venivano contabilizzati oneri non ricorrenti complessivamente pari ad Euro 321 mila, per costi del personale sostenuti dalle controllate Gefran Deutschland Gmbh e Gefran France, a completamento del processo di ristrutturazione iniziato nel corso dell'esercizio 2016.

Informazioni per settore

Segmento primario – settore di attività

La struttura organizzativa del Gruppo Gefran è articolata in tre settori di attività: sensori, componenti per l'automazione e azionamenti. Le dinamiche economiche ed i principali investimenti sono commentati nella Relazione sulla gestione.

Informazioni economiche per settore di attività

(Euro /.000) Sensori Componenti Azionamenti Elisioni Non ripartite 31 dicembre
2018
a. Ricavi 61.893 37.475 41.740 (5.537) 135.571
b. Incrementi per lavori interni 469 462 494 - 1.425
c. Consumi di materiali e prodotti 14.710 13.536 24.533 (5.537) 47.242
d. Valore Aggiunto (a+b-c) 47.652 24.401 17.701 - 89.754
e. Altri costi operativi 11.047 5.806 6.946 - 23.799
f. Costo del personale 18.166 15.269 12.462 - 45.897
g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 18.439 3.326 (1.707) - 20.058
h. Ammortamenti e svalutazioni 2.509 1.966 1.840 - 6.315
i. Reddito operativo - EBIT (g-h) 15.930 1.360 (3.547) - 13.743
l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (501) (501)
m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN (55) (55)
n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) 15.930 1.360 (3.547) (556) 13.187
o. Imposte (4.161) (4.161)
p. Risultato da attività operative (n±o) 15.930 1.360 (3.547) (4.717) 9.026
q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita (875) (875)
r. Risultato netto del Gruppo (p±q) 15.930 1.360 (3.547) (5.592) 8.151

11

(Euro /.000) Sensori Componenti Azionamenti Elisioni Non ripartite 31 dicembre
2017
a. Ricavi 58.437 35.743 38.675 (4.216) 128.639
b. Incrementi per lavori interni 71 387 152 - 610
c. Consumi di materiali e prodotti 14.193 12.516 21.251 (4.216) 43.745
d. Valore Aggiunto (a+b-c) 44.315 23.614 17.576 - 85.504
e. Altri costi operativi 10.636 5.407 6.123 - 22.165
f. Costo del personale 17.384 14.540 12.376 - 44.300
g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 16.295 3.667 (923) - 19.039
h. Ammortamenti e svalutazioni 3.072 2.337 2.481 - 7.890
i. Reddito operativo - EBIT (g-h) 13.223 1.330 (3.404) - 11.149
l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (2.400) (2.400)
m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 156 156
n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) 13.223 1.330 (3.404) (2.244) 8.905
o. Imposte (2.228) (2.228)
p. Risultato da attività operative (n±o) 13.223 1.330 (3.404) (4.472) 6.677
q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita 187 187
r. Risultato netto del Gruppo (p±q) 13.223 1.330 (3.404) (4.285) 6.864

Le vendite tra settori sono contabilizzate a prezzi di trasferimento che sono sostanzialmente allineati alle condizioni di mercato.

Informazioni patrimoniali per settore di attività

(Euro /.000) Sensori Compo-
nenti
Aziona
menti
Non
ripartite
31 dic
2018
Sensori Compo- nenti Aziona
menti
Non
ripartite
31 dic
2017
Immobilizzazioni immateriali 7.408 2.341 2.627 12.376 7.465 2.600 2.540 12.605
Immobilizzazioni materiali 11.667 11.503 15.785 38.955 9.736 10.793 15.034 35.563
Immobilizzazioni finanziarie 9.801 9.801 11.733 11.733
Attivo immobilizzato netto 19.075 13.844 18.412 9.801 61.132 17.201 13.393 17.574 11.733 59.901
Rimanenze 6.040 4.014 12.924 22.978 5.112 3.642 11.510 20.264
Crediti commerciali 10.205 7.828 11.775 29.808 10.860 8.004 10.522 29.386
Debiti commerciali (6.780) (5.827) (8.124) (20.731) (6.505) (5.388) (7.136) (19.029)
Altre attività/passività (3.803) (3.020) (2.311) 107 (9.027) (3.746) (2.663) (2.476) (669) (9.554)
Capitale d'esercizio 5.662 2.995 14.264 107 23.028 5.721 3.595 12.420 (669) 21.067
Fondi per rischi ed oneri (973) (72) (469) (160) (1.674) (933) (66) (449) (304) (1.752)
Fondo imposte differite (627) (627) (647) (647)
Benefici relativi al personale (1.247) (1.742) (1.535) (4.524) (1.369) (1.895) (1.828) (5.092)
Capitale investito da attività
operative
22.517 15.025 30.672 9.121 77.335 20.620 15.027 27.717 10.113 73.477
Capitale investito da attività
disponibili per la vendita - - - - - - - - 1.214 1.214
Capitale investito Netto 22.517 15.025 30.672 9.121 77.335 20.620 15.027 27.717 11.327 74.691
Patrimonio netto 72.814 72.814 69.911 69.911
Debiti finanziari non correnti 11.864 11.864 13.933 13.933
Debiti finanziari correnti 10.817 10.817 14.999 14.999
Passività finanziarie
per strumenti derivati
28 28 76 76
Attività finanziarie
per strumenti derivati
(19) (19) (56) (56)
Attività finanziarie non correnti (126) (126) (166) (166)
Disponibilità liquide
e crediti finanziari correnti
(18.043) (18.043) (24.006) (24.006)
Indebitamento finanziario netto
correlato alle attività operative
- - - 4.521 4.521 - - - 4.780 4.780
Totale fonti di finanziamento - - - 77.335 77.335 - - - 74.691 74.691

Segmento secondario – ricavi per area geografica

Area geografica 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Var. %
(Euro /.000)
Italia 41.018 36.925 4.093 11,1%
Unione Europea 36.188 34.295 1.893 5,5%
Europa non UE 6.960 7.181 (221) -3,1%
Nord America 14.712 13.775 937 6,8%
Sud America 3.959 4.392 (433) -9,9%
Asia 31.537 30.142 1.395 4,6%
Resto del mondo 752 753 (1) -0,1%
Totale 135.126 127.463 7.663 6,0%

Segmento secondario – investimenti per area geografica

Area geografica 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Immateriali
e avviamenti
materiali materiali
(Euro/.000)
Italia 1.948 6.148 938 4.372
Unione Europea 12 60 4 66
Europa non UE 0 116 7 8
Nord America 0 354 4 37
Sud America 3 215 3 136
Asia 0 582 4 62
Resto del mondo 0 0 -1 1
Totale 1.963 7.475 959 4.682

Segmento secondario – Attività non correnti per area geografica

Area geografica 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Var. %
(Euro /.000)
Italia 46.277 45.562 715 1,6%
Unione Europea 2.295 2.345 (50) -2,1%
Europa non UE 2.443 2.507 (64) -2,6%
Nord America 4.105 3.761 344 9,1%
Sud America 486 367 119 32,4%
Asia 5.652 5.525 127 2,3%
Resto del mondo 0 0 0 N.S.
Totale 61.258 60.067 1.191 2%

Avviamento 13

La voce "Avviamento " ammonta ad Euro 5.868 mila al 31 dicembre 2018, con un incremento di Euro 115 mila rispetto al 31 dicembre 2017 dovuto esclusivamente alla differenza cambio, così come dettagliato di seguito:

Area geografica 31 dicembre 2017 Incrementi Decrementi Differenze cambio 31 dicembre 2018
Gefran France SA 1.310 - - - 1.310
Gefran India 41 - - (1) 40
Gefran Inc. 2.448 - - 116 2.564
Sensormate AG 1.954 - - - 1.954
5.753 - - 115 5.868

Gli avviamenti acquisiti a seguito di aggregazioni aziendali, per essere sottoposti al test di impairment, sono stati allocati alle specifiche Cash Generating Unit. Di seguito si riportano i valori contabili dell'avviamento:

Descrizione Anno Avviamento
Francia
Avviamento
India
Avviamento
USA
Avviamento
Svizzera
Totale
(Euro /.000)
Sensori 2018 1.310 - 2.564 1.954 5.828
2017 1.310 - 2.448 1.954 5.712
Azionamenti 2018 - 40 - - 40
2017 - 41 - - 41
TOTALE 2018 1.310 40 2.564 1.954 5.868
2017 1.310 41 2.448 1.954 5.753

Nell'esaminare i possibili indicatori di impairment e nello sviluppare le proprie valutazioni, il management ha preso in considerazione, tra gli altri, anche la relazione tra la capitalizzazione di Borsa e il valore contabile del patrimonio netto di Gruppo, che al 31 dicembre 2018 era ampiamente positiva.

Nell'ambito delle analisi sulla recuperabilità dei

valori degli avviamenti, in accordo coi principali dettami dello IAS 36 sono stati determinati i value in use del Gruppo e delle CGU sopra menzionate, alle quali sono state allocate le attività sottoposte a verifica. Tale esercizio si è basato sui flussi prospettici di cassa attualizzati prodotti dalle CGU oggetto di analisi, opportunamente attualizzati tramite dei tassi che ne riflettono la rischiosità.

Gli avviamenti relativi alle CGU Francia, USA e Svizzera sono stati attribuiti alla business unit sensori, quello relativo alla CGU India alla business unit azionamenti. Ai fini del test di impairment, tutti gli avviamenti sono stati esaminati sulla base dei dati delle specifiche CGU di riferimento, che corrispondono alle società controllate operanti nelle predette aree geografiche.

Di seguito si riportano le principali assunzioni utilizzate nella effettuazione dei test di impairment:

Descrizione Capitale
investito
netto
31/12/2018
Capitale
investito
netto
31/12/2017
Previsione
esplicita
Wacc (%) Valore
in uso
31/12/2018
Risk
free
(%)
Risk
premium
(%)
Tax rate
teorico
(%)
(Euro /.000)
Consolidato 78.038 74.691 2019 - 2021 11,50% 171.806 3,0% 7,4% 27,1%
Descrizione Capitale
investito
netto
31/12/2018
Capitale
investito
netto
31/12/2017
Previsione
esplicita
Wacc (%) Valore
in uso
31/12/2018
Risk
free
(%)
Risk
premium
(%)
Tax rate
teorico
(%)
(Euro /.000)
Francia 1.310 1.310 2019 - 2021 8,4% 5.667 0,7% 7,1% 25,0%
India 40 41 2019 - 2021 13,7% 889 7,4% 9,1% 30,0%
USA 2.563 2.448 2019 – 2021 7,8% 38.123 2,7% 6,0% 21,0%
Svizzera 1.954 1.954 2019 – 2021 7,7% 5.263 -0,2% 7,1% 16,0%
Totale 5.867 5.753

Nella determinazione del valore d'uso, si sono considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2019 – 2021 derivanti dal Piano del Gruppo, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.

Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC) e il tasso di crescita di lungo periodo (g), nonché i flussi finanziari derivanti dal Piano del Gruppo.

Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital o anche WACC), che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali.

Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il Beta, coefficiente espressivo del rischio che caratterizza la

particolare impresa rispetto al mercato finanziario in generale, e la struttura finanziaria di riferimento desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d'azienda.

Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento dei titoli di stato dei Paesi in cui il Gruppo e le varie CGU operano.

Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un investitore avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di attività prive di rischio.

Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi nelle varie aree geografiche dove opera il Gruppo, facendo riferimento a

stime di organismi internazionali.

Il peggioramento del WACC tra 2018 e 2017 è da ricondurre all'aumento del premio per il rischio di mercato e del tasso risk free, entrambe le variazioni sono da ricondurre all'andamento dei mercati finanziari ed alle incertezze della situazione economico finanziaria in generale.

Applicando un'analisi di sensitività all'impairment test di Gruppo, si evidenzia che il WACC di break-even, cioè il tasso di attualizzazione che porterebbe il value in use ad eguagliare il valore del capitale investito netto, è pari al 20,1% e significativamente superiore all'attuale tasso di attualizzazione.

Il valore recuperabile degli avviamenti è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, per la cui definizione sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa triennali desumibili dal Piano 2019 - 2021, approvati dal management. L'impairment test dei sopraccitati asset non ha evidenziato perdite durevoli di valore.

Di seguito si evidenzia una sensitivity analysis che riporta i tassi "g" e "wacc" di break even in una situazione "steady case":

Descrizione (Euro /.000) "g" rate % WACC % A B
Avviamenti - STEADY CASE
Francia 1,9% 8,4% -40% 30%
India 4,0% 13,7% -11% 43%
USA 2,1% 7,8% -70% 35%
Svizzera 1,0% 7,7% -8% 13%

A = g rate % di break even point con WACC stabile B = WACC % di break even point con g rate stabile

Tenuto conto che la realizzazione del Piano implica alcuni elementi di incertezza, seppur gli impairment test consentirebbero di ritenere congruo, e con un buon grado di confidenza, sia il valore del Consolidato di Gruppo sia il valore di carico degli avviamenti iscritti a bilancio, si è proceduto con un'attività di "stress test".

In questo scenario si è predisposta una versione "worst case", in cui è stato ipotizzato un deterioramento del valore aggiunto coerente con quanto realizzato da ciascuna società sul mercato, ed il tasso di crescita è stato azzerato in termini nominali (negativo in termini reali in presenza di inflazione), sia per il Consolidato sia per gli avviamenti.

Nel caso dell'impairment test sul Consolidato di Gruppo, il WACC di break-even risulterebbe pari al 20,1% e sempre ampiamente superiore al tasso di attualizzazione utilizzato. Anche nelle attività di impairment "worst case" dei quattro avviamenti, i WACC di break-even sarebbero superiori ai rispettivi tassi di attualizzazione, e nello specifico Francia 30%, India 43%, USA 35% e Svizzera 13%.

Le analisi sopra riportate evidenziano come, sia in condizioni stabili sia in situazioni peggiorative rispetto a quelle previste, il valore recuperabile degli avviamenti non sia critico, considerando anche la variazione del tasso di sconto e del tasso di crescita.

Tuttavia, gli Amministratori monitoreranno sistematicamente i dati patrimoniali e reddituali consuntivi delle CGU per valutare la necessità di rettificare le previsioni e riflettere tempestivamente eventuali ulteriori svalutazioni.

Attività immateriali 14

La voce "Attività immateriali " comprende esclusivamente attività a vita definita, decrementa da Euro 6.852 mila del 31 dicembre 2017 ad Euro 6.508 mila del 31 dicembre 2018 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2018
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 17.760 71 - 40 - 17.871
Opere dell'ingegno 6.787 254 (17) 87 (12) 7.099
Immobiliz. in corso e acconti 372 1.429 (18) (136) - 1.647
Altre attività 9.384 209 - 46 (5) 9.634
Totale 34.303 1.963 (35) 37 (17) 36.251
F.do ammortamento 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2018
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 13.489 1.503 - 27 - 15.019
Opere dell'ingegno 6.032 327 (17) - (9) 6.333
Altre attività 7.930 489 - (27) (1) 8.391
Totale 27.451 2.319 (17) - (10) 29.743
Valore netto 31 dicembre
2017
31 dicembre
2018
Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 4.271 2.852 (1.419)
Opere dell'ingegno 755 766 11
Immobiliz. in corso e acconti 372 1.647 1.275
Altre attività 1.454 1.243 (211)
Totale 6.852 6.508 (344)

Questa la tabella di movimentazione relativa all'esercizio 2017:

Costo Storico 31 dicembre
2016
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2017
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 16.716 479 - 565 - 17.760
Opere dell'ingegno 1.669 127 (3) 5.045 (51) 6.787
Immobiliz. in corso e acconti 836 248 - (712) - 372
Altre attività 7.404 105 - 1.908 (33) 9.384
Totale 26.625 959 (3) 6.806 (84) 34.303
F.do ammortamento 31 dicembre
2016
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2017
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 11.981 1.508 - - - 13.489
Opere dell'ingegno 736 326 (3) 5.008 (34) 6.032
Altre attività 5.648 490 - 1.799 (7) 7.930
Totale 18.365 2.324 (3) 6.807 (41) 27.451
Valore netto 31 dicembre
2016
31 dicembre
2017
Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 4.735 4.271 (464)
Opere dell'ingegno 933 755 (178)
Immobiliz. in corso e acconti 836 372 (464)
Altre attività 1.756 1.454 (302)
Totale 8.260 6.852 (1.408)

I costi di sviluppo comprendono le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:

  • Euro 634 mila riferiti alle nuove linee per idraulica mobile, sensori di melt, trasduttori di pressione (KS), trasduttori lineari assoluti senza contatto (MK–IK e RK);
  • Euro 1.302 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori e di gruppi statici, GF Project VX e G Cube Performa e G Cube Fit;
  • Euro 916 mila relativi alla nuova gamma di inverter lift.

Tali attività si stima abbiano vita utile pari a 5 anni.

Le opere dell'ingegno comprendono esclusivamente i costi sostenuti per l'acquisizione di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.

Le immobilizzazioni in corso e acconti

comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio, nonché l'acquisto di brevetti relativi alla tecnologia in fase di sviluppo. Include anche Euro 1.219 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 373 mila relativi al business componenti per l'automazione, Euro 282 mila al business sensori, ed Euro 564 mila allocati al business azionamenti, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono state ammortizzati.

La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/ R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti dalla controllante Gefran S.p.A. nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.

Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali", pari ad Euro 1.963 mila nell'esercizio 2018, includono Euro 1.253 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 594 mila nel 2017).

Immobili, impianti e macchinari e attrezzature 15

La voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature " incrementa da Euro 35.563 mila del 31 dicembre 2017 ad Euro 38.955 mila del 31 dicembre 2018 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2018
(Euro /.000)
Terreni 4.503 - - - 11 4.514
Fabbricati industriali 39.541 1.549 (97) 42 6 41.041
Impianti e macchinari 37.825 2.185 (1.791) 1.827 (38) 40.008
Attrezzature indust. e comm. 19.764 602 (1.300) 221 (10) 19.277
Altri beni 7.858 791 (1.733) 39 3 6.958
Immobiliz. in corso e acconti 1.940 2.348 - (2.166) 9 2.131
Totale 111.431 7.475 (4.921) (37) (19) 113.929
F.do ammortamento 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2018
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 19.000 1.049 (97) - 1 19.953
Impianti e macchinari 31.463 1.830 (1.771) - (15) 31.507
Attrezzature indust. e comm. 18.443 765 (1.300) - (9) 17.899
Altri beni 6.962 352 (1.711) - 12 5.615
Totale 75.868 3.996 (4.879) - (11) 74.974
Valore netto 31 dicembre
2017
31 dicembre
2018
Variazione
(Euro /.000)
Terreni 4.503 4.514 11
Fabbricati industriali 20.541 21.088 547
Impianti e macchinari 6.362 8.501 2.139
Attrezzature indust. e comm. 1.321 1.378 57
Altri beni 896 1.343 447
Immobiliz. in corso e acconti 1.940 2.131 191
Totale 35.563 38.955 3.392

Questa invece la movimentazione relativa all'esercizio 2017:

Costo Storico 31 dicembre
2016
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2017
(Euro /.000)
Terreni 4.535 - - - (32) 4.503
Fabbricati industriali 39.826 74 (2) 25 (382) 39.541
Impianti e macchinari 37.336 1.976 (1.301) 298 (484) 37.825
Attrezzature indust. e comm. 19.488 489 (207) 61 (67) 19.764
Altri beni 8.171 319 (428) 23 (227) 7.858
Immobiliz. in corso e acconti 531 1.824 (7) (404) (4) 1.940
Totale 109.887 4.682 (1.945) 3 (1.196) 111.431
F.do ammortamento 31 dicembre
2016
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2017
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 16.313 2.836 (2) - (147) 19.000
Impianti e macchinari 31.518 1.597 (1.281) 5 (376) 31.463
Attrezzature indust. e comm. 17.906 790 (193) - (60) 18.443
Altri beni 7.219 343 (409) (3) (188) 6.962
Totale 72.956 5.566 (1.885) 2 (771) 75.868
Valore netto 31 dicembre
2016
31 dicembre
2017
Variazione
(Euro /.000)
Terreni 4.535 4.503 (32)
Fabbricati industriali 23.513 20.541 (2.972)
Impianti e macchinari 5.818 6.362 544
Attrezzature indust. e comm. 1.582 1.321 (261)
Altri beni 952 896 (56)
Immobiliz. in corso e acconti 531 1.940 1.409
Totale 36.931 35.563 (1.368)

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2017 sono state effettuate svalutazioni per perdite di valore sui fabbricati pari ad Euro 1.916 mila. Nell'esercizio 2018 non si evidenziano svalutazioni per perdite di valore, mentre la variazione del cambio ha avuto un impatto negativo per Euro 8 mila.

I movimenti più significativi realizzati nell'anno riguardano:

investimenti in impianti e attrezzature di produzione per Euro 2.623 mila negli stabilimenti italiani del Gruppo ed Euro 737 nelle altre società controllate;

  • investimenti nell'adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per circa Euro 2.917 mila ed Euro 403 nelle altre controllate;
  • investimenti per il rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi della Capogruppo 549.

I fabbricati di proprietà risultavano gravati da ipoteche per un importo di circa Euro 36 milioni a fronte dei finanziamenti ottenuti dal sistema

bancario per gli immobili in Provaglio d'Iseo. Tale obbligazione è stata estinta in data 1° ottobre 2018.

Gli incrementi di valore storico delle "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature", complessivamente pari ad Euro 7.475 mila nell'esercizio 2018, includono Euro 172 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 16 mila nel 2017).

Partecipazioni valutate al patrimonio netto

Descrizione 31 dicembre
2018
31 dicembre
2017
Variazione
(Euro /.000)
Ensun S.r.l. Quota di partecipazione 50,00% 50,00%
Via Stacca, 1 Valore partecipazione 1.451 1.451 0
Rodengo Saiano (BS) Fondo rettificativo (501) (518) 17
Valore netto 950 933 17
Axel S.r.l. Quota di partecipazione 15,00% 15,00%
Via Dandolo, 5 Valore partecipazione 137 137 0
Varese (VA) Fondo rettificativo (71) 1 (72)
Valore netto 66 138 (72)
Totale 1.016 1.071

Le variazioni del fondo rettificativo attengono ai risultati delle relative società.

Partecipazioni in altre imprese

Il valore delle "Partecipazioni in altre imprese " ammonta ad Euro 1.790 mila, mostrando una variazione di Euro 216 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2017. Il saldo è così composto:

(Euro /.000) Quota di partecipazione 31 dicembre
2018
31 dicembre
2017
Variazione
Colombera S.p.A. 16,56% 1.416 1.416 0
Woojin Plaimm Co Ltd 2,00% 159 159 0
Inn. Tec.Srl n.a. 0 0 0
UBI Banca S.p.A. n.s. 203 203 0
Altre - 28 28 0
Fondo rettificativo - (16) 200 (216)
Totale 1.790 2.006 (216)

Le partecipazioni in Colombera S.p.A. e quelle riepilogate nella voce "Altre" sono valutate al costo, come specificato alla nota 11 "Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7".

Le partecipazioni sono classificate come disponibili per la vendita e sono rilevate a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul) e per UBI Banca S.p.A. (Borsa italiana).

Il fondo rettificativo è attribuibile all'adeguamento al fair value e presenta la seguente composizione:

(Euro /.000) Quota di partecipazione 31 dicembre
2018
31 dicembre
2017
Variazione
Colombera S.p.A. 16,56% 0 0 0
Woojin Plaimm Co Ltd 2,00% 147 345 (198)
Inn. Tec.Srl n.a. 0 0 0
UBI Banca S.p.A. n.s. (163) (145) (18)
Altre - 0 0 0
Totale (16) 200 (216)

17

Crediti ed altre attività non correnti 18

I "Crediti ed altre attività non correnti " sono composti da depositi cauzionali versati dalle società del Gruppo e presentano un saldo di Euro 83 mila, che si confronta con gli Euro 89 mila dell'esercizio precedente.

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
(Euro /.000)
Depositi cauzionali 83 89 (6)
Totale 83 89 (6)

Capitale Circolante Netto 19

Il Capitale Circolante Netto ammonta ad Euro 32.055 mila, si confronta con Euro 30.621 mila del 31 dicembre 2017 ed è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Rimanenze 22.978 20.264 2.714
Crediti commerciali 29.808 29.386 422
Debiti Commerciali (20.731) (19.029) (1.702)
Importo netto 32.055 30.621 1.434

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche del Capitale Circolante Netto.

Il valore delle "rimanenze" al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 22.978 mila, in aumento di Euro 2.714 mila rispetto al 31 dicembre 2017. Il saldo risulta così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 13.648 12.095 1.553
fondo svalutazione materie prime (2.903) (3.406) 503
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 7.598 7.406 192
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (710) (1.280) 570
Prodotti finiti e merci 6.944 7.802 (858)
fondo svalutazione prodotti finiti (1.599) (2.353) 754
Totale 22.978 20.264 2.714

L'incremento delle scorte di magazzino è riconducibile all'aumento delle scorte di materia prima per far fronte alla crescita dei ricavi, nonché all'aumento delle giacenze di semilavorato per meglio rispondere alle necessità dei clienti.

L'impatto economico dell'incremento delle scorte ammonta ad Euro 2.839 mila, in quanto per la rilevazione economica degli accadimenti viene effettuata utilizzando il cambio medio dell'esercizio.

Nel corso del 2018 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, che, al netto dei rilasci, ammontano ad Euro 2.114 mila (che si confrontano con gli Euro 2.940 mila dell'esercizio 2017).

Di seguito la movimentazione 2018:

(Euro /.000) 31 dicembre
2017
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31 dicembre
2018
Fondo Svalutazione Magazzino 7.039 2.293 (3.891) (179) (50) 5.212

I "Crediti commerciali " ammontano ad Euro 29.808 mila e si confrontano con Euro 29.386 mila del 31 dicembre 2017, in aumento di Euro 422 mila, principalmente a seguito dell'aumento dei ricavi realizzati nel periodo; sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Crediti verso clienti 32.214 32.288 (74)
Fondo svalutazione crediti (2.406) (2.902) 496
Importo netto 29.808 29.386 422

Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring, da parte della Capogruppo, per un importo di Euro 36 mila (Euro 44 mila al 31 dicembre 2017).

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9.

Il fondo al 31 dicembre 2018 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

(Euro /.000) 31 dicembre
2017
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31 dicembre
2018
Fondo Svalutazione Crediti 2.902 535 (409) (588) (34) 2.406

Questa invece la movimentazione del fondo al 31 dicembre 2017:

(Euro /.000) 31 dicembre
2016
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31 dicembre
2017
Fondo Svalutazione Crediti 4.384 313 (1.632) (10) (154) 2.902

Il valore degli utilizzi del fondo comprende gli importi dedicati alla copertura delle perdite sui crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in

atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo. Precisiamo che non esistono fenomeni

di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.

I "Debiti commerciali " sono pari ad Euro 20.731 mila e si confrontano con Euro 19.029 mila del 31 dicembre 2017.

La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Debiti verso fornitori 16.793 15.528 1.265
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 3.544 3.158 386
Acconti ricevuti da clienti 394 343 51
Totale 20.731 19.029 1.702

L'incremento dei debiti commerciali è dovuto sia agli investimenti effettuati nel corso del 2018, sia all'aumento degli acquisti, di materiale per il magazzino e per servizi.

Altri crediti e attività 20

Le "Altre attività" ammontano ad Euro 3.561 mila e si confrontano con Euro 4.859 mila del 31 dicembre 2017. La voce è così composta:

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
(Euro /.000)
Canoni assicurativi 24 19 5
Canoni d'affitto e leasing 13 14 (1)
Canoni per servizi e manutenzioni 324 461 (137)
Crediti verso dipendenti 35 40 (5)
Anticipi a fornitori 201 251 (50)
Altri crediti per imposte 1.752 2.696 (944)
Altri 1.212 1.378 (166)
Totale 3.561 4.859 (1.298)

La diminuzione attiene principalmente al credito per IVA, incluso nella voce "Altri crediti per imposte"; si ritiene che il valore contabile delle altre attività correnti approssimi il valore equo.

Crediti e debiti per imposte correnti 21

I "Crediti per imposte correnti " al 31 dicembre 2017 ammontano ad Euro 668 mila e linea con l'importo del 31 dicembre 2016, pari ad Euro 734. Il saldo è così composto:

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
(Euro /.000)
Imposta IRES 250 - 250
Imposta IRAP 487 - 487
Crediti per imposte estere 773 668 105
Totale 1.510 668 842

Il saldo dei "Debiti per imposte correnti " al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 1.653 mila e diminuisce di Euro 849 mila rispetto al saldo del 31 dicembre 2017 pari ad Euro 2.502 mila ed è così determinato:

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
(Euro /.000)
Imposta IRES 548 287 261
Imposta IRAP 491 104 387
Debiti per imposte estere 614 2.111 (1.497)
Totale 1.653 2.502 (849)

Il decremento dei debiti per imposte estere è riconducibile alle imposte iscritte nell'ultimo trimestre 2017, relativo a imposte su esercizi precedenti, pagato nel corso del primo trimestre 2018.

Attività operative disponibili per la vendita

Tra le "Attività operative disponibili per la vendita " sono classificate le attività relative al know-how del business fotovoltaico, per le quali era in corso una trattativa per la cessione.

la vendita del 2018 è negativo, ammonta a complessivi Euro 875 mila ed è composto da svalutazione pari ad Euro 1.214 mila e da imposte relative, positive per Euro 339 mila. Si riferisce alla completa svalutazione delle attività relative al know-how del business

fotovoltaico, per le quali era in corso una trattativa per la cessione. A seguito della comunicazione da parte del potenziale acquirente della volontà a non esercitare l'opzione di acquisto, gli amministratori hanno deciso di svalutare interamente l'asset.

Il Risultato netto da attività disponibili per

Posizione finanziaria netta

La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 18.043 24.006 (5.963)
Attività finanziarie per strumenti derivati 19 56 (37)
Attività finanziarie non correnti 126 166 (40)
Debiti finanziari non correnti (11.864) (13.933) 2.069
Debiti finanziari correnti (10.817) (14.999) 4.182
Passività finanziarie per strumenti derivati (28) (76) 48
Totale (4.521) (4.780) 259

Nella pagina successiva si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
A. Cassa 26 34 (8)
B. Disponibilità liquide su depositi bancari 18.017 23.972 (5.955)
D. Liquidità ( A ) + ( B ) 18.043 24.006 (5.963)
Passività finanziarie per strumenti derivati (28) (76) 48
Attività finanziarie per strumenti derivati 19 56 (37)
E. Fair value strumenti derivati di copertura (9) (20) 11
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (7.069) (9.462) 2.393
G. Altri debiti finanziari correnti (3.748) (5.537) 1.789
H. Totale debiti finanziari correnti (F) + (G) (10.817) (14.999) 4.182
I. Totale debiti correnti (E) + (H) (10.826) (15.019) 4.193
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (D) 7.217 8.987 (1.770)
L. Attività finanziarie non correnti 126 166 (40)
M. Indebitamento finanziario non corrente (11.864) (13.933) 2.069
N. Indebitamento finanziario netto (J) + (L) + (M) (4.521) (4.780) 259
di cui verso terzi: (4.521) (4.780) 259

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2018 è negativa e pari ad Euro 4.521 mila, in leggero miglioramento rispetto al 31 dicembre 2017, quando risultava negativa di Euro 4.780 mila.

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 18.988 mila), parzialmente mitigati dagli investimenti tecnici (Euro 9.438 mila), dai dividendi distribuiti (Euro 5.040 mila), oltre che dal pagamento di imposte (Euro 3.744 mila).

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria dell'esercizio.

Il free cash flow risulta positivo per Euro 9.610 mila e si confronta con un flusso sempre

positivo e pari ad Euro 15.982 mila del 2017. La diminuzione è dovuta alla maggiore attività di investimento nell'esercizio 2018.

Il saldo delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 18.043 mila al 31 dicembre 2018 e si confronta con Euro 24.006 mila del 31 dicembre 2017.

La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Disponibilità liquide su depositi bancari 18.011 23.913 (5.902)
Cassa 26 34 (8)
Altre disponibilità liquide 6 59 (53)
Totale 18.043 24.006 (5.963)

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2018, sono così dettagliate:

  • scadenze: esigibili a vista;
  • rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;
  • rischio paese: i depositi sono effettuati

presso i paesi ove hanno la propria sede le società del Gruppo.

Il saldo dei Debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2018 diminuisce di Euro 4.182 mila rispetto all'esercizio 2017 ed è così composto:

31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
7.069 9.462 (2.393)
3.727 5.490 (1.763)
21 39 (18)
- 8 (8)
10.817 14.999 (4.182)

I debiti verso factor, in diminuzione di Euro 18 mila rispetto all'importo dell'esercizio 2017, sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali la Capogruppo ha accettato la cessione pro-soluto.

Il saldo passivo delle banche al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 3.727 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2017 di Euro 5.490 mila. La voce attiene per la quasi totalità a Gefran S.p.A. ed ha le seguenti caratteristiche:

  • per utilizzo di affidamenti di cassa,
  • rimborsabili a vista, il tasso di interesse

complessivo è compreso nel range 2,5%-5,7% annuo;

per utilizzo di affidamenti su crediti commerciali, rimborsabili a scadenza degli stessi crediti, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 0,5%-1,0% annuo.

I debiti finanziari non correnti sono così composti:

Istituto bancario 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
BNL - 666 (666)
Banca Pop. Sondrio - 195 (195)
Banca Pop. Emilia Romagna 255 1.272 (1.017)
Mediocredito 1.000 3.000 (2.000)
Unicredit 3.600 4.800 (1.200)
BNL 3.000 4.000 (1.000)
Banca Pop. Emilia Romagna 4.009 - 4.009
Totale 11.864 13.933 (2.069)

I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili stipulati da Gefran S.p.A. ed hanno le seguenti caratteristiche:

Istituto bancario Importo
erogato
(€/000)
Data
Stipula
Saldo al 31
dicembre
2018
Di cui
entro
12 mesi
Di cui
oltre
12 mesi
Tasso
di Interesse
scad. modalità di
rimborso
BNL Eur 3.000 19/12/14 667 667 - Euribor 6m + 1,35% 18/12/19 semestrale
Banca Pop. Sondrio Eur 3.000 23/12/14 195 195 - Euribor 3m + 2,00% 22/12/18 trimestrale
Banca Pop. Emilia Romagna Eur 4.000 06/08/15 1.271 1.016 255 Euribor 3m + 1,25% 03/02/20 trimestrale
Mediocredito Eur 10.000 07/08/15 3.000 2.000 1.000 Euribor 3m + 1,35% 30/06/20 trimestrale
Unicredit Eur 6.000 14/11/17 4.800 1.200 3.600 Euribor 3m + 0,90% 30/11/22 trimestrale
BNL Eur 5.000 23/11/17 4.000 1.000 3.000 Euribor 3m + 0,85% 23/11/22 trimestrale
Banca Pop. Emilia Romagna Eur 5.000 28/11/18 5.000 991 4.009 Euribor 3m + 0,75% 30/11/23 trimestrale
Totale 18.933 7.069 11.864

Si precisa che in data 1° ottobre 2018, a seguito dell'estinzione del finanziamento in Centrobanca, l'ipoteca di Euro 36 milioni gravante sugli immobili in Provaglio d'Iseo, è stata cancellata.

Tre dei finanziamenti sopra elencati prevedono dei vincoli finanziari (covenants) ed in particolare:

a) il finanziamento BNL per Euro 3.000 mila, sottoscritto il 19 dicembre 2014, ed in scadenza nel 2019, è soggetto a due covenants finanziari:

  • indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;
  • Patrimonio Netto e Totale Attivo consolidati > 30%.

La violazione simultanea di tali indici comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato. b) il finanziamento Banca Popolare Emilia Romagna per Euro 4.000 mila, sottoscritto il 6 agosto 2015, è soggetto al covenant finanziario:

indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.

La violazione del vincolo comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.

c) il finanziamento Mediocredito per Euro 10.000 mila, sottoscritto il 7 agosto 2015, è soggetto ai covenants finanziari:

  • indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;
  • indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.

Alcuni dei contratti di finanziamento in essere includono altri covenants, tipici della prassi di mercato, che pongono limiti alla possibilità di rilasciare nuove garanzie reali ed effettuare operazioni straordinarie.

La verifica dei vincoli contrattuali viene aggiornata con cadenza trimestrale dalla Direzione Amministrazione Finanza e Controllo: i ratio calcolati sui dati al 31 dicembre 2018 sono ampiamente rispettati ed i finanziamenti sono stati distribuiti nella tabella delle scadenze secondo le forme originariamente

previste dai contratti.

Il management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Le Attività finanziarie per strumenti derivati

al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 19 mila e sono costituite dal fair value positivo, rilevato alla data di chiusura dell'esercizio, di alcuni contratti CAP stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse. Le Passività finanziarie per strumenti derivati ammontano invece ad Euro 28 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.

Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, il Gruppo ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti Interest Rate Cap, di seguito dettagliati:

Istituto bancario
(Euro/000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale al
31 dicembre
2018
Derivato Fair Value
al 31 dicembre
2018
Tasso
Long
position
Tasso
Short
position
BNL Eur 3.000 19/12/14 667 CAP 0 Strike Price 0,20% Euribor 6m
Unicredit Eur 6.000 14/11/17 4.800 CAP 10 Strike Price 0% Euribor 3m
BNL Eur 5.000 23/11/17 4.000 CAP 9 Strike Price 0% Euribor 3m
Totale attività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse 19

Inoltre, il Gruppo ha sottoscritto anche dei contratti IRS (Interest Rate Swap), come dettagliato nella seguente tabella:

Istituto bancario
(Euro/000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale al
31 dicembre
2018
Derivato Fair Value
al 31 dicembre
2018
Tasso
Long
position
Tasso
Short
position
Banca Pop. Emilia Romagna Eur 4.000 01/10/15 1.271 IRS + Floor (16) Fisso 0,15% Euribor 3m
Intesa Eur 10.000 05/10/15 3.000 IRS (12) Fisso 0,16% Euribor 3m
Totale passività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse (28)

Al 31 dicembre 2018 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio.

Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:

al 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2017
(Euro/000) Fair value positivo Fair value negativo Fair value positivo Fair value negativo
Rischio di interesse 19 (28) 56 (76)
Totale Cash flow hedge 19 (28) 56 (76)

Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.

Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 37.489 mila. Al 31 dicembre 2018 gli utilizzi complessivi di tali

linee ammontano ad Euro 3.746 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 33.742 mila.

Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.

Patrimonio netto 24

Il "Patrimonio netto " consolidato è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Quota di pertinenza del Gruppo 72.814 69.911 2.903
Quota di pertinenza dei terzi - - -
Importo netto 72.814 69.911 2.903

Il patrimonio netto di spettanza del Gruppo al 31 dicembre è pari ad Euro 72.814 mila, e, rispetto al 31 dicembre 2017, incrementa di Euro 2.903 mila. Le variazioni più rilevanti attengono al risultato positivo di esercizio, che ammonta ad Euro 8.151 mila, parzialmente assorbito dalla distribuzione dei dividendi sul risultato 2017 pari ad Euro 5.040 mila.

Il Consiglio di Amministrazione ha proposto, per l'approvazione all'Assemblea degli Azionisti, in considerazione del risultato dell'esercizio, la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 0,32 per ciascuna azione libera.

Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.

Al 31 dicembre 2018 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari al 0,2% del totale, mentre al 31 dicembre 2017 non deteneva azioni proprie in portafoglio.

La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.

La natura e lo scopo delle riserve presenti in Patrimonio netto possono essere così riassunte:

  • riserva da sovrapprezzo azioni, pari ad Euro 19.046 mila: rappresenta una riserva di capitale che accoglie le somme percepite dalla Società per l'emissione di azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale;
  • riserva legale: la riserva legale, pari ad Euro 2.880 mila, è alimentata dalla obbligatoria destinazione di una somma non inferiore ad un ventesimo degli utili netti annuali, fino al raggiungimento, peraltro già verificatosi, di un importo pari ad un quinto del capitale sociale;
  • riserva per valutazione titoli ai fair value (negativa e pari ad Euro 15 mila) comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto della valutazione a fair value dei titoli;
  • riserva di Cash Flow Hedge comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto come desunti dalla valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura dei flussi per variazioni di tasso e di cambio; è positiva ed ammonta ad Euro 3 mila;
  • riserva straordinaria (Euro 9.255 mila), iscritta

tra le "altre riserve";

  • riserva per avanzo di fusione (Euro 858 mila): originata nel 2006, a seguito della fusione per incorporazione delle Società Siei S.p.A. e Sensori S.r.l., è iscritta tra le "altre riserve";
  • riserva di conversione ai principi contabili IAS/IFRS (Euro 137 mila), è iscritta tra le "altre riserve";
  • riserva da valutazione dei benefici verso dipendenti secondo lo IAS 19, negativa e pari ad Euro Euro 422 mila, iscritta tra le "altre riserve";
  • riserva azioni proprie in portafoglio, portate a riduzione del patrimonio netto (Euro 156 mila) della Società e sono classificate tra le "altre riserve".

Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle Riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.

Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Saldo al 1° gennaio 198 151 47
Azioni UBI Banca S.p.A. (18) 16 (34)
Azioni Woojin Plaimm Co Ltd (198) 33 (231)
Effetto fiscale 3 (2) 5
Importo netto (15) 198 (213)

Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Saldo al 1° gennaio (9) (216) 207
Variazione fair value contratti derivati 15 204 (189)
Effetto fiscale (3) 3 (6)
Importo netto 3 (9) 12

Risultato per azione 25

I risultati base e diluito per azione sono rappresentati nella tabella seguente:

2018 2017
Risultato per azione base
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) 8.151 6.864
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,40 14,36
- Risultato base per azione ordinaria 0,566 0,478
Risultato per azione diluito
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) 8.151 6.864
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,40 14,36
- Risultato base per azione ordinaria 0,566 0,478
Numero medio azioni ordinarie 14.395.463 14.362.101

Benefici verso dipendenti

Le passività per "Benefici verso dipendenti " decrementano di Euro 120 mila e registrano la seguente movimentazione:

Descrizione 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Attualizzazione Altri
movimenti
Effetto
cambi
31 dicembre
2018
(Euro /.000)
Benefici di fine rapporto 4.419 99 (353) (118) - 1 4.048
Patti di non concorrenza 673 - (89) (108) - - 476
Totale 5.092 99 (442) (226) 0 1 4.524

La movimentazione relativa all'esercizio 2017 è invece la seguente:

Descrizione 31 dicembre
2016
Incrementi Decrementi Attualizzazione Altri
movimenti
Effetto
cambi
31 dicembre
2017
(Euro /.000)
Benefici di fine rapporto 5.212 71 (815) (48) - (1) 4.419
Patti di non concorrenza - 357 (8) 324 - - 673
Totale 5.212 428 (823) 276 0 (1) 5.092

La voce è costituita principalmente dal così detto Trattamento di fine rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti delle società italiane del Gruppo. La variazione dell'esercizio è data da un incremento di Euro 99 mila, da erogazioni a dipendenti per Euro 353 mila e dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2018 secondo le norme IAS, positivo e pari ad Euro 118 mila, dato dalla valutazione dell'interest cost (Euro 19 mila) e dell'actuarial gain (Euro 99 mila).

La voce "Patti di non concorrenza" si riferisce all'importo dell'obbligazione verso alcuni

dipendenti, tutti delle controllate italiane, a seguito della sottoscrizione di tali patti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza. L'effetto dell'attualizzazione dell'obbligazione risulta positivo e pari ad Euro 108 mila, dato dell'interest cost (Euro 10 mila) e dell'actuarial gain (Euro118 mila).

In applicazione del Principio Contabile IAS 19 per la valutazione sia del T.F.R. sia dei P.N.C. è stata utilizzata la metodologia "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC).

Per quanto riguarda il Trattamenti di fine

rapporto è articolata secondo le seguenti fasi:

  • proiezione fino all'epoca aleatoria di corresponsione per ciascun dipendente del TFR già accantonato al 31.12.2006 e rivalutato alla data di valutazione;
  • determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti probabilizzati di TFR di cui sopra che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente causa licenziamento, dimissioni, inabilità, morte e pensionamento nonché a fronte di richiesta di anticipi;
  • attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato.

Più in dettaglio le ipotesi adottate sono state le seguenti:

Ipotesi demografiche Dirigenti Non Dirigenti
Probabilità di decesso Tabelle di mortalità ISTAT 2014 Tabelle di mortalità ISTAT 2014
Probabilità di inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso Tavole INPS distinte per età e sesso
Probabilità di pensionamento 100% al raggiungimento dei requisiti AGO 100% al raggiungimento dei requisiti AGO
Ipotesi turnover e anticipazioni Dirigenti Non Dirigenti
Probabilità di anticipazione: 2,10% 2,10%
Probabilità di dimissioni
- sino al raggiungimento di 50 anni di età 4,0% 2,0%
- successivamente Nulla Nulla
Ipotesi finanziarie Dirigenti Non Dirigenti
Tasso di attualizzazione 1,57% 1,57%
Tasso annuo di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso annuo incremento TFR 2,625% 2,625%

Questa invece la metodologia applicata alla valutazione dei Patti di non Concorrenza:

proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del PNC già accantonato e delle future quote di PNC che verranno maturate fino all'epoca aleatoria di corresponsione;

determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti probabilizzati di PNC che dovranno essere effettuati dalla Società

in caso di uscita del dipendente per licenziamento e pensionamento;

attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato.

Più in dettaglio le ipotesi adottate sono state le seguenti:

Ipotesi demografiche
Probabilità di decesso Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla
Ragioneria Generale dello Stato
Probabilità di pensionamento 100% al raggiungimento dei requisiti AGO
Probabilità di dimissioni volontarie
per Dirigenti e Quadri
4,00% fino a 50 anni di età
0,005% oltre 50 anni di età
Ipotesi finanziarie
Incremento annuo reale 1,5%
Tasso annuo di attualizzazione 1,57%
Tasso annuo di inflazione 1,5%

Di seguito si riporta l'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi di variazione rispettivamente di 1% e di 0,5% del tasso di attualizzazione adottato:

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
(Euro /.000) -1,0% 1,0% -1,0% 1,0%
T.F.R. (377) 368 (461) 413
P.N.C. (13) 13 (32) 29
Totale (390) 381 (493) 442
Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
(Euro /.000) -0,5% 0,5% -0,5% 0,5%
T.F.R. (184) 189 (224) 212
P.N.C. (7) 6 (16) 15
Totale (191) 195 (240) 227

Fondi correnti e non correnti 27

I "Fondi non correnti " registrano un decremento di Euro 29 mila rispetto al 31 dicembre 2017 e sono così dettagliati:

(Euro /.000) 31 dicembre
2017
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31 dicembre
2018
Fondo rischi Gefran S.p.A.
- per controversie legali 74 - - (74) - -
- altri fondi 85 - - - - 85
Fondo rischi Gefran Brasil
- per controversie legali 3 - - (3) - -
Fondo rischi Gefran France
- per ristrutturazione 2 62 - - - 64
Fondo rischi Gefran Gmbh
- per ristrutturazione 111 - (111) - - -
Fondo rischi Gefran Inc
- per ristrutturazione - 17 (17) - - -
Fondo rischi Sensormate
- per ristrutturazione - 98 - - 3 101
Fondo rischi Gefran Siei Drives Technology
- per ristrutturazione 4 - (4) - - -
Totale 279 177 (132) (77) 3 250

La voce "Controversie legali " accoglie lo stanziamento effettuato a fronte degli oneri previsti per la definizione delle controversie in corso riguardanti richieste danni da parte di clienti, verso alcuni dipendenti e distributori.

Il saldo dei "Fondi correnti " al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 1.424 mila, in diminuzione di Euro 49 mila, rispetto al 31 dicembre 2017 ed è così determinato:

(Euro /.000) 31 dicembre
2017
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31 dicembre
2018
FISC 155 28 (114) - - 69
Garanzia prodotti 1.293 722 (409) (278) 2 1.330
Altri accantonamenti 25 - - - 25
Totale 1.473 750 (523) (278) 2 1.424

La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia aumenta di 274 mila Euro, principalmente per effetto dell'adeguamento del fondo nel corso dell'anno; a fine periodo la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito positivo.

La voce "FISC " include principalmente trattamenti contrattuali in essere presso le controllate tedesche Gefran Deutschland GmbH e Siei Areg.

Altri debiti e passività 28

Le "Altre passività " al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 12.445 mila e si confrontano con Euro 12.579 mila al 31 dicembre 2017. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Debiti verso il personale 6.161 5.856 305
Debiti verso istituti previdenziali 2.995 2.753 242
Ratei per interessi su mutui 10 40 (30)
Debiti verso amministratori e sindaci 458 290 168
Altri ratei 980 1.696 (716)
Altri debiti per imposte 1.502 1.531 (29)
Altre passività correnti 339 413 (74)
Totale 12.445 12.579 (134)

La voce "Altri ratei " diminuisce di Euro 716 mila rispetto al 31 dicembre 2017 per gli interessi da su imposte estere relative ad esercizi precedenti, accantonati nel quarto trimestre 2017 e pagati nel primo trimestre 2018.

Ricavi da vendite di prodotti 29

I "Ricavi da vendite di prodotti " del 2018 ammontano ad Euro 135.126 mila, in crescita rispetto al 2017 di Euro 7.663 mila. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:

Settore 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Var. %
(Euro /.000)
Sensori 32.596 57.787 (25.191) -43,6%
Componenti per l'automazione 61.379 32.167 29.212 90,8%
Azionamenti 41.151 37.509 3.642 9,7%
Totale 135.126 127.463 7.663 6,0%

L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazione di servizi pari ad Euro 3.146 mila (Euro 2.965 nel 2017); per quanto riguarda i commenti all'andamento dei diversi settori ed aree geografiche, rimandiamo a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.

Altri ricavi e proventi operativi

Gli "Altri ricavi e proventi operativi " ammontano ad Euro 445 mila e si confrontano con ricavi per Euro 1.176 mila dell'esercizio 2017, come evidenziato nella seguente tabella:

Settore 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Var. %
(Euro /.000)
Recupero spese mensa aziendale 38 19 19 N.S.
Rimborsi assicurativi 19 3 16 N.S.
Affitti attivi 146 0 146 N.S.
Commissioni 5 (3) 8 N.S.
Contributi governativi 84 88 (4) -4,5%
Altri proventi 153 1.069 (916) -85,7%
Totale 445 1.176 (731) -62%

Le variazioni più significative riguardano gli "Affitti attivi" (in aumento di Euro 146 mila) e la voce "Altri proventi ", che diminuisce di Euro 916 mila e che accoglie i riaddebiti per sviluppi R&D specificatamente richiesti dai clienti.

Costi per materie prime ed accessori

I "Costi per materie prime ed accessori " ammontano ad Euro 50.081 mila e si confrontano con Euro 43.214 mila al 31 dicembre 2017. Sono così composti:

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
(Euro /.000)
Materie prime ed accessori 50.081 43.214 6.867

La voce incrementa nel corso dell'esercizio di circa il 16% ed è correlata alla crescita dei ricavi, nonché alle dinamiche riferite alle scorte di magazzino, già precedentemente descritte.

Costi per servizi

I "Costi per servizi " ammontano ad Euro 23.302 mila, in aumento rispetto al valore rilevato a fine 2017 e pari ad Euro 21.646 mila e sono così composti:

Settore 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
(Euro /.000)
Servizi 21.378 19.695 1.683
Godimento beni di terzi 1.924 1.951 (27)
Totale 23.302 21.646 1.656

Come previsto dal piano triennale, l'aumento dei costi riflette le azioni poste in essere per sostenere la crescita e si riferisce all'incremento dei costi variabili industriali, connessi alla crescita dei ricavi, nonché al maggior impiego di risorse per progetti di pubblicità e fiere.

Concorre all'aumento dei costi per servizi anche la nuova governance della Capogruppo, ridefinita nel mese di aprile 2018, che al 31 dicembre 2018 porta a maggiori costi per Euro 361 mila, rispetto all'esercizio precedente.

32

Costi per il personale 33

I "Costi per il personale " ammontano ad Euro 45.897 mila, aumento rispetto al valore del 31 dicembre 2017 di Euro 1.597 mila e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
(Euro /.000)
Salari e stipendi 34.936 32.587 2.349
Oneri sociali 8.546 8.592 (46)
Trattamento di fine rapporto 2.014 2.484 (470)
Altri costi 401 637 (236)
Totale 45.897 44.300 1.597

L'aumento riscontrato è da imputare agli ingressi nel Gruppo di nuovi dipendenti, a supporto della crescita. La voce "Oneri sociali " include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 57 mila (Euro 64 mila al 31 dicembre 2017).

La voce "Altri costi", in diminuzione di Euro 236 mila, attiene, fra gli altri, ad oneri di ristrutturazione derivanti dalla riorganizzazione delle controllate del Gruppo.

Il numero medio dei dipendenti del Gruppo del 2018 è stato il seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Dirigenti 16 19 (3)
Impiegati 487 468 19
Operai 248 244 4
Totale 751 731 20

Il numero medio dei dipendenti è incrementato di 20 unità rispetto al 2017; il numero puntuale a fine 2018 è di 771 unità, in aumento rispetto al 31 dicembre 2016 di 41 dipendenti. Per maggiori dettagli rimandiamo al paragrafo "Risorse umane" della Relazione sulla gestione.

Oneri diversi di gestione e proventi operativi diversi 34

Gli "Oneri diversi di gestione " presentano un saldo di Euro 786 mila, in linea con il dato al 31 dicembre 2017. Il dettaglio è il seguente:

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
(Euro /.000)
Minusvalenze su cessione cespiti (45) (22) (23)
Perdite su crediti altri (88) - (88)
Altre imposte e tasse (435) (505) 70
Quote associative (203) (207) 4
Diversi (15) (52) 37
Totale (786) (786) -

La voce "Proventi operativi diversi " ammonta ad Euro 236 mila e si confronta con gli Euro 570 mila dell'esercizio 2017. La composizione è la seguente:

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
(Euro /.000)
Plusvalenze su cessione cespiti 37 56 (19)
Incasso crediti ritenuti inesigibili 10 22 (12)
Rilascio fondo rischi 74 401 (327)
Diversi 115 91 24
Totale 236 570 (334)

La variazione attiene al rilascio dei fondi stanziati durante gli esercizi precedenti, pari ad Euro 74 mila al 31 dicembre 2018 ed Euro 401 nell'esercizio 2017.

Ammortamenti 35

Risultano pari ad Euro 6.315 mila e si confrontano con Euro 7.890 mila dell'esercizio 2017. Sono composti da:

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
(Euro /.000)
Ammortamenti immateriali 2.319 2.324 (5)
Ammortamenti materiali 3.996 5.566 (1.570)
Totale 6.315 7.890 (1.575)

Contribuisce alla diminuzione degli ammortamenti, complessivamente pari ad Euro 1.575 mila, l'adeguamento al fair value dei fabbricati effettuato nel corso dell'esercizio 2017, per un importo pari ad Euro 1.916 mila. La suddivisione degli ammortamenti per business è riepilogata nella tabella seguente:

31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
2.509 3.072 (563)
1.966 2.337 (371)
1.840 2.481 (641)
6.315 7.890 (1.575)

36 Proventi ed oneri da attività e passività finanziarie

La voce presenta un saldo negativo di Euro 501 mila, si confronta con un saldo sempre negativo e pari ad Euro 2.400 mila del 2017 e sono così composti:

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
(Euro /.000)
Gestione della liquidità
Proventi da gestione della liquidità 59 71 (12)
Altri proventi finanziari 121 54 67
Interessi a medio/lungo termine (184) (439) 255
Interessi a breve termine (15) (25) 10
Interessi e commissioni factor 1 (1) 2
Altri oneri finanziari (111) (1.084) 973
Totale proventi (oneri) da gestione della liquidità (129) (1.424) 1.295
Transazioni valutarie
Utili su cambi 511 1.266 (755)
Differenze cambio da valutazione positive 845 231 614
Perdite su cambi (1.123) (1.618) 495
Differenze cambio da valutazione negative (605) (855) 250
Totale altri proventi (oneri) da transazioni valutarie (372) (976) 604
Totale proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (501) (2.400) 1.899

La voce "Oneri da gestione della liquidità " decrementa complessivamente di Euro 1.295 mila rispetto al saldo del 2017, grazie alla riduzione degli interessi finanziari passivi derivanti dalla contrazione degli spread medi rilevati sui

finanziamenti. Negli gli "Altri oneri finanziari", nel 2017 erano iscritti oneri per il ritardato pagamento di imposte estere, per un ammontare di Euro 1.049 mila.

Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore negativo pari ad Euro 372 mila, che si confronta con il valore negativo di Euro 976 mila registrato al 31 dicembre 2017. La variazione riscontrata attiene alle dinamiche dell'Euro.

37 Quote proventi (oneri) da valutazioni delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
(Euro /.000)
Risultato delle società ad equity (55) 156 (211)
Totale (55) 156 (211)

Gli oneri da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 55 mila, e si confrontano con proventi par ad Euro 156 mila dell'esercizio 2017. La variazione attiene ai risultati di Axel S.r.l. e del Gruppo Ensun.

Imposte sul reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

La voce "Imposte" risulta negativa e pari ad Euro 2.228 mila; tale valore si confronta con un saldo sempre negativo del 2017 pari ad Euro 835 mila ed è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Imposte correnti
Ires (573) (136) (437)
Irap (499) (571) 72
Imposte estere (1.221) (3.360) 2.139
Totale imposte correnti (2.293) (4.067) 1.774
Imposte anticipate e differite
Imposte differite passive 43 271 (228)
Imposte anticipate (1.572) 1.568 (3.140)
Totale imposte anticipate e differite (1.529) 1.839 (3.368)
Totale imposte (3.822) (2.228) (1.594)
di cui:
Allocate su Attività disponibili per la vendita 339 - 339
Relative alla parte operativa (4.161) (2.228) (1.933)
Totale imposte (3.822) (2.228) (1.594)

Le imposte correnti del 2018 risultano complessivamente in diminuzione di Euro 1.774 mila rispetto all'esercizio precedente. La variazione positiva è da imputare alle imposte estere, che nel 2017 includevano la rilevazione di imposte relative a esercizi precedenti, pari ad Euro 1.839 mila, parzialmente compensate

da maggiore imposta Ires, da ricondurre alla rilevazione degli imponibili Ires nella Capogruppo compensabili solo in parte da perdite fiscali pregresse secondo la normativa vigente.

Le imposte differite, complessivamente negative e pari ad Euro 1.529 mila, sono

originate dall'utilizzo di imposte anticipate iscritte su perdite fiscali pregresse, nella Capogruppo e nella controllata statunitense. Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli relativi all'andamento delle imposte differite e anticipate.

38

La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore per l'esercizio in corso è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Risultato prima delle imposte 13.187 8.905
Risultato lordo da Attività Disponibili per la vendita (1.214) 187
Risultato prima delle imposte 11.973 9.093
Imposte sul reddito teoriche (2.874) (2.182)
Effetto da utilizzo perdite a nuovo 928 1.423
Effetto aliquota consociate (37) (22)
Effetto netto differenze permanenti 65 449
Effetto netto differenze permanenti consociate (123) (872)
Effetto netto differenze temporanee deducibili e tassabili 271 (793)
Effetto imposte esercizi precedenti (25) (1.499)
Imposte correnti (1.795) (3.496)
Imposte sul reddito - differite/anticipate (1.483) 1.769
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (esclusa IRAP correnti e differite) (3.278) (1.727)
IRAP - imposte correnti (499) (571)
IRAP - imposte differite/anticipate (45) 70
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite) (3.822) (2.228)

Per una migliore comprensione della differenza tra l'onere fiscale iscritto in Bilancio e l'onere fiscale teorico, in quest'ultimo non si tiene conto dell'Irap in quanto, essendo questa

una imposta con una base imponibile diversa dall'utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi tra un esercizio e l'altro. Pertanto le imposte teoriche sono state determinate

applicando solo l'aliquota fiscale vigente in Italia (Ires pari al 24%) al risultato prima delle imposte.

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio 2018:

(Euro /.000) 31 dicembre
2017
Iscritte a conto
economico
Riconosciute a
patrimonio netto
Differenze
cambio
31 dicembre
2018
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di magazzino 1.436 (313) - (3) 1.120
Svalutazione crediti commerciali 417 (57) - (1) 359
Svalutazione cespiti 535 - - - 535
Perdite da rinviare per deducibilità 5.091 (1.237) - (9) 3.845
Bilancia valutaria - 4 - - 4
Eliminazione margini non realizzati su rimanenze 444 74 - - 518
Accantonamento per rischio garanzia prodotti 285 (3) - - 282
Fondo per rischi diversi 356 (40) (69) - 247
Fair Value hedging 3 - (1) - 2
Totale imposte anticipate 8.567 (1.572) (70) (13) 6.912
Passività per imposte differite
Differenze cambio da valutazione (10) 5 - 1 (4)
Altre differite passive (637) 38 - (24) (623)
Totale imposte differite (647) 43 - (23) (627)
Totale netto 7.920 (1.529) (70) (36) 6.285

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio 2017:

(Euro /.000) 31 dicembre
2016
Iscritte a conto
economico
Riconosciute a
patrimonio netto
Differenze
cambio
31 dicembre
2017
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di magazzino 1.358 86 - (8) 1.436
Svalutazione crediti commerciali 362 56 - (1) 417
Svalutazione cespiti - 535 - - 535
Perdite da rinviare per deducibilità 3.617 1.538 - (64) 5.091
Bilancia valutaria 8 (8) - - -
Eliminazione margini non realizzati
su rimanenze
534 (90) - - 444
Accantonamento per rischio garanzia prodotti 204 81 - - 285
Fondo per rischi diversi 938 (630) 65 (17) 356
Fair Value hedging - - 3 - 3
Totale imposte anticipate 7.021 1.568 68 (90) 8.567
Passività per imposte differite
Differenze cambio da valutazione - (10) - - (10)
Altre differite passive (1.005) 281 3 84 (637)
Totale imposte differite (1.005) 271 3 84 (647)
Totale netto 6.016 1.839 71 (6) 7.920

39 Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali

Garanzie prestate

Al 31 dicembre 2018 il Gruppo ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate complessivamente per Euro 11.578 mila, in aumento rispetto al loro valore al 31 dicembre 2017 e sono riassunte nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Ubi Leasing 5.918 5.918
Banca Intesa 1.100 1.100
Banca Passadore 2.750 2.750
Banco di Brescia 790 790
Banca Pop. Emilia Romagna 1.020 -
Totale 11.578 10.558

È stata rilasciata una fidejussione a favore di UBI leasing, per un importo totale di Euro 5.918 mila e con scadenza 2029, per garantire gli adempimenti finanziari a fronte della costruzione di impianti fotovoltaici da parte di BS Energia 2 S.r.l.. Il debito residuo al 31 dicembre 2018 garantito da tale fidejussione ammonta ad Euro 2.534 mila (Euro 2.704 mila al 31 dicembre 2017).

Sia la fidejussione rilasciata a favore di Banca Passadore sia quella in favore di Banco di Brescia garantiscono le linee di credito di Ensun S.r.l.. Il debito residuo al 31 dicembre 2018 garantito dalla fidejussione di Banca Passadore ammonta ad Euro 2.150 mila (Euro 2.750 mila al 31 dicembre 2017).

L'importo di Euro 1.100 mila a favore di Banca Intesa si riferisce ad una lettera di patronage semplice rilasciata a garanzia delle linee di credito di Elettropiemme S.r.l..

La fidejussione rilasciata a favore di Banca Popolare Emilia Romagna nel quarto trimestre 2018, e con scadenza 18 mesi, pari ad Euro 1.020 mila, garantisce gli affidamenti bancari di Gefran Drives and Motion S.r.l..

Azioni legali e controversie

La Capogruppo ed alcune controllate sono parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

Impegni

I principali contratti riguardano affitti immobiliari, noleggio di macchinari elettronici e di autovetture aziendali. Alla data della presente Relazione, l'ammontare dei canoni ancora dovuti dal Gruppo a fronte di tali contratti è pari ad Euro 3.624 mila, tutti con scadenza entro i successivi 5 anni.

Si precisa che tale importo include il valore di Euro 2.306 mila, relativo ai contratti soggetti all'applicazione dell'IFRS 16 a partire dal 1° gennaio 2019; di questi Euro 2.254 mila troveranno allocazione nei debiti finanziari correnti e non, mentre Euro 52 mila saranno iscritti nella voce oneri finanziari del Prospetto dell'utile/perdita dell'esercizio.

40 Rapporti con parti correlate

Per quanto concerne i rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative all'esercizio 2018 ed all'esercizio precedente.

In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente è stata approvata in data 3 agosto 2017 ed è consultabile sul sito internet hiips://www. gefran.com/it/governance, nella sezione "Governance".

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate

a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.

Precisando che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo consolidate sono stati eliminati in sede di consolidamento, si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate.

Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

(Euro /.000) Elettropiemme
S.r.l.
Climat
S.r.l.
B. T.
Schlaepfer
Francesco
Franceschetti
Elastomeri
S.r.l.
Totale
Ricavi da vendite di prodotti
2017 42 0 0 122 164
2018 48 0 0 0 48
Costi per servizi
2017 -57 -123 0 0 -180
2018 -118 -140 -65 0 -323
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature
2017 0 168 0 0 168
2018 0 919 0 0 919
Crediti commerciali
2017 12 0 0 43 55
2018 0 0 0 0 0
Debiti commerciali
2017 2 88 0 0 90
2018 19 294 0 0 313

Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnicoamministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 2,7 milioni regolati da specifici contratti.

Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria

accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.

Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.

Nel corso dell'esercizio 2018 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 2.294 mila (Euro 2.443 mila nel 2017).

Con riferimento ai membri del Consiglio d'Amministrazione, del Collegio Sindacale ed ai dirigenti con responsabilità strategiche, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro 447 mila, compreso nel costo del personale, ed Euro 1.499 mila compreso nei costi per servizi.

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale della Business Unit Sensori e Componenti e nel CFO di Gruppo.

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento emittenti Consob

Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2018 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

Descrizione Soggetto che
ha erogato il servizio
Destinatario Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2018
(Euro/.000)
PwC S.p.A. Capogruppo Gefran S.p.A. 87
Revisione contabile PwC S.p.A. Società controllate 19
Rete PwC Società controllate 240
Revisione contabile
Dichiarazione non Finanziaria
PwC S.p.A. Capogruppo Gefran S.p.A. 19
Servizi attestazione PwC S.p.A. Capogruppo Gefran S.p.A. 6
Altri Servizi Rete PwC Capogruppo Gefran S.p.A. 100
Totale 471

Eventi successivi al 31 dicembre 2018

Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2019, rimandiamo a quanto indicato al paragrafo "Evoluzione prevedibile della gestione". Non si segnalano altri fatti significativi successivi alla chiusura dell'anno.

Altre informazioni

Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dall'Art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Provaglio d'Iseo, 14 marzo 2019

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Maria Chiara Franceschetti

42

Allegati

135 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018

Conto economico consolidato per trimestre

(Euro /.000) Q1
2017
Q2
2017
Q3
2017
Q4
2017
TOT
2017
Q1
2018
Q2
2018
Q3
2018
Q4
2018
TOT
2018
a. Ricavi 32.278 32.772 29.101 34.488 128.639 34.717 35.543 30.820 34.491 135.571
b. Incrementi per lavori interni 168 142 113 187 610 365 256 278 526 1.425
c. Consumi di materiali e prodotti 11.121 11.446 9.600 11.578 43.745 11.505 12.629 10.523 12.585 47.242
d. Valore Aggiunto (a+b-c) 21.325 21.468 19.614 23.097 85.504 23.577 23.170 20.575 22.432 89.754
e. Altri costi operativi 5.584 5.744 5.220 5.617 22.165 6.065 6.308 5.587 5.839 23.799
f. Costo del personale 11.445 10.962 9.889 12.004 44.300 11.735 11.429 10.769 11.964 45.897
g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 4.296 4.762 4.505 5.476 19.039 5.777 5.433 4.219 4.629 20.058
h. Ammortamenti e svalutazioni 1.494 1.473 2.336 2.587 7.890 1.526 1.562 1.613 1.614 6.315
i. Reddito operativo - EBIT (g-h) 2.802 3.289 2.169 2.889 11.149 4.251 3.871 2.606 3.015 13.743
l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (237) (756) (169) (1.238) (2.400) (319) (91) (419) 328 (501)
m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN (6) (69) 58 173 156 (37) (57) 49 (10) (55)
n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) 2.559 2.464 2.058 1.824 8.905 3.895 3.723 2.236 3.333 13.187
o. Imposte (751) 171 (419) (1.229) (2.228) (1.285) (1.397) (853) (626) (4.161)
p. Risultato da attività operative (n±o) 1.808 2.635 1.639 595 6.677 2.610 2.326 1.383 2.707 9.026
q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita 0 0 0 187 187 (414) (461) 0 0 (875)
r. Risultato netto del Gruppo (p±q) 1.808 2.635 1.639 782 6.864 2.196 1.865 1.383 2.707 8.151

2

1

Conto economico consolidato per trimestre – escluse le componenti non ricorrenti

(Euro /.000) Q1
2017
Q2
2017
Q3
2017
Q4
2017
TOT
2017
Q1
2018
Q2
2018
Q3
2018
Q4
2018
TOT
2018
a. Ricavi 32.278 32.772 29.101 34.488 128.639 34.717 35.543 30.820 34.491 135.571
b. Incrementi per lavori interni 168 142 113 187 610 365 256 278 526 1.425
c. Consumi di materiali e prodotti 11.121 11.446 9.600 11.578 43.745 11.505 12.629 10.523 12.585 47.242
d. Valore Aggiunto (a+b-c) 21.325 21.468 19.614 23.097 85.504 23.577 23.170 20.575 22.432 89.754
e. Altri costi operativi 5.584 5.744 5.220 5.617 22.165 6.065 6.308 5.587 5.839 23.799
f. Costo del personale 11.124 10.962 9.889 12.004 43.979 11.735 11.429 10.769 11.964 45.897
g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 4.617 4.762 4.505 5.476 19.360 5.777 5.433 4.219 4.629 20.058
h. Ammortamenti e svalutazioni 1.494 1.473 2.336 2.587 7.890 1.526 1.562 1.613 1.614 6.315
i. Reddito operativo - EBIT (g-h) 3.123 3.289 2.169 2.889 11.470 4.251 3.871 2.606 3.015 13.743
l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (237) (756) (169) (1.238) (2.400) (319) (91) (419) 328 (501)
m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN (6) (69) 58 173 156 (37) (57) 49 (10) (55)
n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) 2.880 2.464 2.058 1.824 9.226 3.895 3.723 2.236 3.333 13.187
o. Imposte (751) 171 (419) (1.229) (2.228) (1.285) (1.397) (853) (626) (4.161)
p. Risultato da attività operative (n±o) 2.129 2.635 1.639 595 6.998 2.610 2.326 1.383 2.707 9.026
q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita 0 0 0 187 187 (414) (461) 0 0 (875)
r. Risultato netto del Gruppo (p±q) 2.129 2.635 1.639 782 7.185 2.196 1.865 1.383 2.707 8.151

Tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere 3

Cambi di fine periodo

Valute 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Franco svizzero 1,1269 1,1702
Lira sterlina 0,8945 0,8872
Dollaro USA 1,1450 1,1993
Real brasiliano 4,4440 3,9729
Renminbi cinese 7,8751 7,8044
Rupia Indiana 79,7298 76,6055
Lira turca 6,0588 4,5464

Cambi medi del periodo

Valute 2018 2017 4° trimestre 2018 4° trimestre 2017
Franco svizzero 1,1549 1,1116 1,1361 1,1625
Lira sterlina 0,8848 0,8762 0,8872 0,8871
Dollaro USA 1,1815 1,1293 1,1412 1,1777
Real brasiliano 4,3087 3,6041 4,3477 3,8230
Renminbi cinese 7,8074 7,6264 7,8920 7,7896
Rupia Indiana 80,7277 73,4980 82,2408 76,2296
Lira turca 5,6986 4,1214 6,2815 4,4820

Elenco delle imprese controllate incluse nell'area di consolidamento

4
Elenco delle imprese controllate
incluse nell'area di consolidamento
Gefran UK Ltd Warrington Regno Unito GBP 4.096.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Deutschland Gmbh Seligenstadt Germania EUR 365.000 Gefran S.p.A. 100,00
Siei Areg Gmbh Pleidelsheim Germania EUR 150.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran France S.A. Saint-Priest Francia EUR 800.000 Gefran S.p.A. 99,99
Gefran Benelux Nv Geel Belgio EUR 344.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Inc Winchester Stati Uniti USD 1.900.070 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Brasil Elettroel. Ltda Sao Paolo Brasile REAL 450.000 Gefran S.p.A.
Gefran UK
99,90
0,10
Gefran India Private Ltd Pune India INR 100.000.000 Gefran S.p.A.
Gefran UK
95,00
5,00
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore Singapore EUR 3.359.369 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd Shanghai Cina (Rep. Pop.) RMB 28.940.000 Gefran Siei Asia 100,00
Gefran Siei Electric Pte Ltd Shanghai Cina (Rep. Pop.) RMB 1.005.625 Gefran Siei Asia 100,00
Sensormate AG Aadorf Svizzera CHF 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Middle East Ltd Sti Istanbul Turchia TRY 1.030.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Soluzioni S.r.l. Provaglio d'Iseo Italia EUR 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Drives and Motion S.r.l. Gerenzano Italia EUR 10.000 Gefran S.p.A. 100,00

Elenco delle imprese consolidate a patrimonio netto 5

Denominazione Sede legale Nazione Valuta Capitale
sociale
Società
partecipante
% di possesso
diretta
Ensun S.r.l. Brescia Italia EUR 30.000 Gefran S.p.A. 50
Bs Energia 2 S.r.l. Rodengo Saiano Italia EUR 1.000.000 Ensun S.r.l. 50
Elettropiemme S.r.l. Trento Italia EUR 70.000 Ensun S.r.l. 50
Axel S.r.l. Dandolo Italia EUR 26.008 Gefran S.p.A. 15

Elenco delle altre imprese partecipate

Denominazione Sede legale Nazione Valuta Capitale
sociale
Società
partecipante
% di possesso
diretta
Colombera S.p.A. Iseo Italia EUR 8.098.958 Gefran S.p.A. 16,56
Woojin Plaimm Co Ltd Seoul Corea del Sud WON 3.200.000.000 Gefran S.p.A. 2,00
UBI Banca S.p.A. Bergamo Italia EUR 2.254.368.000 Gefran S.p.A. n/s

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Alberto Bartoli, in qualità di Amministratore Delegato, e Fausta Coffano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 Febbraio 1998, n. 58:

l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.

Si attesta, inoltre, che

  1. il Bilancio consolidato:

è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

  1. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Provaglio d'Iseo, 14 marzo 2019

L'Amministratore Delegato Alberto Bartoli

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Fausta Coffano

l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato, nel corso dell'esercizio 2018.

Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2018

142 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018 142 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2018

Descrizione del modello di business

Profilo del Gruppo

Il Gruppo Gefran nasce da un'idea imprenditoriale alla fine degli anni sessanta e fin da subito si impone a livello nazionale ed internazionale con l'ideazione di uno strumento di regolazione che detterà gli standard nel suo settore. Negli anni ottanta l'azienda estende la propria produzione ai sensori e successivamente, grazie all'acquisizione di un marchio storico nel settore degli azionamenti elettrici negli anni duemila, amplia il ventaglio di offerta tecnologica. Dal 1998 la Capogruppo Gefran S.p.A. è quotata alla Borsa Valori di Milano. Dal 2001 Gefran è entrata a far parte

del nuovo segmento del Mercato Telematico Azionario denominato STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance. Dal 31 gennaio 2005 il segmento ha preso il nome di "ALL STARS", per assumere poi dal 1° giugno 2009, a seguito della fusione tra Borsa Italiana e London Stock Exchange, l'attuale denominazione "FTSE Italia STAR".

Oggi Gefran svolge l'attività di progettazione, produzione e distribuzione di prodotti nell'ambito di tre business principali: sensori industriali, componentistica per l'automazione e azionamenti per il controllo elettronico dei motori elettrici.

L'intera gamma di prodotti, unica per ampiezza, qualità e specializzazione, permette di offrire soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione, attraverso vari canali:

Negli anni Gefran ha consolidato la sua presenza sui mercati internazionali, ed oggi il Gruppo è formato da 16 società, che si strutturano in 11 siti produttivi e 13 filiali commerciali, dislocati in tutto il mondo.

Quote di mercato

L'attività del Gruppo si svolge in 12 Paesi ed i prodotti sono distribuiti in circa 80 Paesi nel mondo ed in particolare il Gruppo opera prevalentemente su mercati internazionali.

(Valori in Euro/.000)

Totale Fatturato 2018 135.571

Totale Fatturato 2017 128.639 Totale Fatturato 2016 119.330

Principali indicatori di performance

KPI - Indicatori economici 2018 2017 2016
Ricavi (Euro /.000) 135.571 128.639 119.330
Margine operativo lordo (EBITDA) (Euro /.000)
%
20.058
14,8%
19.039
14,8%
11.324
9,5%
Reddito operativo (EBIT) (Euro /.000)
%
13.743
10,1%
11.149
8,7%
5.115
4,3%
Risultato ante imposte (Euro /.000) 13.187 8.905 4.297
Risultato da attività operative (Euro /.000) 9.026 6.677 3.462
Risultato da attività disponibili per la vendita (Euro /.000) (875) 187 486
Risultato netto del Gruppo (Euro /.000)
%
8.151
6,0%
6.864
5,3%
3.948
3,3%
KPI - Indicatori patrimoniali-finanziari 2018 2017 2016
Capitale investito da attività operative (Euro /.000) 77.335 73.477 78.612
Capitale circolante netto (Euro /.000) 32.055 30.621 35.754
Patrimonio netto (Euro /.000) 72.814 69.911 66.908
Posizione finanziaria netta (Euro /.000) (4.521) (4.780) (12.918)
Investimenti (Euro /.000) 9.438 5.641 2.965
Cash flow operativo (Euro /.000) 18.992 21.424 15.449
Redditività del capitale investito ROI
(EBIT/Capitale Investito Netto)
% 17,8% 15,2% 6,5%
KPI - Capitale Umano 2018 2017 2016
Dipendenti totali nr 771 730 730
di cui Donne nr 238 232 236
% 30,9% 31,8% 32,3%
di cui Uomini nr 533 498 494
% 69,1% 68,2% 67,7%

Business sensori Attività del gruppo

Il Gruppo offre una gamma completa di prodotti per la misura delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali.

Gefran si differenzia per la leadership tecnologica. Produce all'interno gli elementi primari e vanta una completezza di gamma unica al mondo; su alcune famiglie di prodotti Gefran occupa posizioni di rilievo a livello mondiale.

Il business dei sensori si avvale di 4 siti produttivi: uno in Italia, presso la sede storica del Gruppo a Provaglio d'Iseo (IT), mentre gli altri sono dislocati all'estero, rispettivamente a Winchester (US), Aadorf (CH), Shanghai (CN).

Il trend di crescita negli anni è positivo, a doppia cifra nel confronto 2018 verso i 2 anni precedenti, grazie alle performance positive nei settori strategici per il business, in particolare il settore della plastica, nonché alle scelte strategiche operate e gli investimenti realizzati dal Gruppo. Inoltre la forte spinta sulla ricerca e sviluppo, ha permesso di ampliare e completare la gamma dei prodotti e di conseguenza le quote di mercato. A ciò ha contribuito anche l'acquisizione di Sensormate A.G., società che opera nella progettazione e nella produzione di una vasta gamma di celle di carico ed estensimetri a elevata precisione.

(Valori in Euro/.000)

Fatturato Sensori 2018 61.893

Fatturato Sensori 2017 58.437

Fatturato Sensori 2016 50.069

+5.9% 2018
vs 2017
+23.6% 2018
vs 2016

Business componenti per l'automazione

(Valori in Euro/.000)

Fatturato componenti 2018 37.475

Fatturato Componenti 2017 35.743

Fatturato Componenti 2016 32.435

+4.8% 2018
vs 2017
+15.5% 2018
vs 2016

Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre linee di prodotto: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, PLC, moduli I/O). Tali componenti trovano largo impiego nel controllo di processi industriali. Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare e fornire su misura e chiavi in mano l'intera soluzione di automazione attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.

Gefran si differenzia per il know-how Hardware e Software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee

di prodotti Gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta la metà del fatturato.

L'attività tecnica e produttiva è concentrata principalmente in Italia, presso la sede storica del Gruppo e la controllata Gefran Soluzioni S.r.l., entrambe site a Provaglio d'Iseo (IT). È presente anche una linea di assemblaggio a San Paolo (BR), per servire il mercato locale.

La crescita di fatturato focalizzata in Italia e nei paesi dell'Europa UE.

Business azionamenti

Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti (inverter, convertitori di armatura e servoazionamenti) garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica. I prodotti sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.

Grazie all'integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni Hardware e Software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e mercati mirati con ottimizzazioni tecniche ed economiche.

La progettazione degli azionamenti è concentrata nello stabilimento di Gerenzano (IT), mentre le attività produttive, sono distribuite in vari stabilimenti, con la finalità di presidiare al meglio le aree e soddisfare a pieno le necessità dei clienti. Gli stabilimenti produttivi del business sono a Gerenzano (IT), Pleidelsheim (DE), Pune (IN) e Shanghai (CN).

(Valori in Euro/.000)

Fatturato Azionamenti 2018 41.740

Fatturato Azionamenti 2017 38.675

Fatturato Azionamenti 2016 40.127

+7.9% 2018
vs 2017
+3.8% 2018
vs 2016

Le relazioni del gruppo

Gefran favorisce il confronto con altre realtà industriali dei settori in cui opera, aderendo a varie associazioni di categoria e consorzi tecnici, sia a livello locale che a livello internazionale:

  • A.I.B. Associazione Industriale Bresciana: è l'associazione di rappresentanza delle imprese industriali della provincia di Brescia, è tra le maggiori associazioni italiane per imprese associate, con più di 1.200 imprese, ed aderisce al Sistema Confindustria.
  • U.N.I.V.A. Unione degli Industriali della provincia di Varese: è un'associazione di imprenditori indipendente, apartitica e senza fini di lucro, appartenente al Sistema Confindustria. All'Unione sono associate 1.160 imprese per 64.600 addetti circa. Le imprese che aderiscono all'Associazione ed i loro rappresentanti sono tenuti all'osservanza del Codice Etico e della Carta dei Valori di Confindustria.
  • A.N.I.P.L.A. Associazione Nazionale Italiana per L'Automazione: si propone di favorire e divulgare in Italia la conoscenza, lo studio e l'applicazione dell'Automazione, considerandola nei suoi diversi aspetti tecnologici, economici e sociali.
  • Federazione ANIE Assoautomazione e Ascensori: svolge un ruolo di primo piano quale presidio tecnologico e normativo promuovendo iniziative volte alla standardizzazione dei prodotti e dei sistemi, portando know-how e competenza nell'ambito dei processi decisionali degli organismi di normazione a tutti i livelli.
  • AMAPLAST: Associazione nazionale costruttori di macchine e stampi per materie plastiche e gomma, svolge attività di promozione nel mondo della tecnologia italiana per la trasformazione delle materie plastiche e della gomma.
  • ASSONIME: rappresenta le società italiane per azioni e si occupa dello studio e della trattazione dei problemi che riguardano gli interessi e lo sviluppo dell'economia italiana.
  • GISI Associazione Imprese Italiane di Strumentazione: riunisce le aziende operanti nel campo della strumentazione e dell'automazione dei processi produttivi, sia nella veste di costruttori che di operatori economici.
  • Consorzio PROPLAST: sostiene le imprese del settore materie plastiche in attività di ricerca applicata, di innovazione tecnologica, di selezione e formazione di risorse umane tecnicamente preparate ad operare nel settore.
  • C.E.I. Comitato Elettrotecnico Italiano: ha la finalità di pubblicare in Italia documenti normativi di buona tecnica, partecipare all'elaborazione delle corrispondenti normative europee ed internazionali, provvedere al loro recepimento con specifico riguardo ai documenti normativi europei armonizzati ai fini di Direttive comunitarie e Regolamenti, diffondere la cultura tecnico-scientifica in generale e quella della normazione tecnica in particolare.
  • UNI Ente normativo italiano: UNI rappresenta l'Italia presso le organizzazioni di normazione europea (CEN) e mondiale (ISO) e organizza

la partecipazione delle delegazioni nazionali ai lavori di normazione sovranazionale, con lo scopo di promuovere l'armonizzazione delle norme necessaria al funzionamento del mercato unico e sostenere e trasporre le peculiarità del modo di produrre italiano in specifiche tecniche che valorizzino l'esperienza e la tradizione produttiva nazionale.

  • CAN in Automation (CiA): riunisce a livello internazionale utilizzatori e produttori che utilizzano il protocollo CAN (Controller Area Network), con l'obiettivo di fornire una piattaforma trasparente per i futuri sviluppi del protocollo CAN e di promuovere l'immagine della tecnologia CAN.
  • PROFIBUS e PROFINET: il consorzio lavora in stretto rapporto con altre organizzazioni del mondo dell'automazione per promuovere l'utilizzo delle tecnologie PROFIBUS e PROFINET.
  • ODVA: supporta la rete di tecnologie costruite sul Protocollo Comune Industriale (CIP™) — EtherNet/ IP™, DeviceNet™, CompoNet™, e ControlNet™.
  • HART COMMUNICATION FOUNDATION: Organizzazione di supporto e sviluppo standard per il protocollo di comunicazione HART.
  • LONMARK: promuove la diffusione della tecnologia LON e sviluppa ulteriormente le applicazioni connesse. Il Gruppo inoltre partecipa ad alcuni protocolli internazionali di comunicazione industriale, quali:
  • Ethercat.
  • Ethernet IP.
  • LONWORKS.

Il modello organizzativo adottato da Gefran

Nel corso del 2018, parte delle attività della Capogruppo Gefran S.p.A. sono state conferite alla neo costituita Gefran Drives and Motion S.r.l.. Nello specifico, la nuova società è rappresentata dal ramo d'azienda sito in Gerenzano (VA), dedicato alla progettazione, produzione e commercializzazione del prodotto del business azionamenti, fino al 30 settembre 2018 in capo a Gefran S.p.A..

A seguito di tale conferimento, dal 1° ottobre 2018 la Capogruppo Gefran S.p.A. è al suo interno organizzata in due divisioni (sensori e componenti per l'automazione), alle quali si aggiungono le funzioni centralizzate quali amministrazione, finanza, controllo, acquisti, legale, relazioni esterne, sistemi informativi e risorse umane. Le attività delle divisioni, ciascuna delle quali rappresenta una linea di business, sono direttamente focalizzate al prodotto del business di riferimento, ed includono:

Le divisioni si avvalgono inoltre di strutture commerciali specifiche per la distribuzione del prodotto, includendo nella loro struttura:

Le attività operative della Società sono gestite da un gruppo manageriale, coordinato dall'Amministratore Delegato di Gruppo, rappresentato qui sotto:

MANAGEMENT

ALBERTO BARTOLI

Chief Executive Officer

FAUSTA COFFANO

Group Chief Financial Officer

MARZIA STANZANI

Head of Corporate Legal and Corporate Affairs

MARCELLO PERiNI

Sensors & Components General Manager

PATRIZIA BELOTTI DAVIDE BETTERA

Chief People & Organization Officer

Communication & Image Manager

CHRiSTIAN PAMPALLONA NICOLA MONOPOLI

General Manager Drive & Motion Control Business Unit

Chief Information Officer

ROBERTO BARONI STEFANO MAZZOLA

Chief Procurement Officer

CEO Gefran Soluzioni I dati relativi agli organici operanti nelle divisioni sensori e componenti per l'automazione sono di seguito riportati congiuntamente, in quanto le stesse sono localizzate all'interno dello stesso sito produttivo.

Organici per divisione al 31.12.2018
Produzione 78
Divisione Sensori Logistica 23
Tecnica 17
Produzione 43
Divisione Componenti Logistica 23
Tecnica 18
Commerciale e Marketing 58
Strutture commerciali specifiche Direzione e servizi 12
Divisioni Sensori e Componenti - Provaglio d'Iseo (BS) 272
Holding 44
TOTALE GEFRAN SPA 316

In data 13 febbraio 2008, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello Organizzativo"), finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/01.

Tale modello viene aggiornato con cadenza annuale (da ultimo con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2018), in considerazione dell'evoluzione della citata normativa. Il Modello Organizzativo, redatto sulla base delle Linee Guida di Confindustria,

recepisce altresì le regole di Corporate Governance contenute nel "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito.

Il Gruppo, inoltre, si è dotato di un "Codice Etico e Comportamentale", aggiornato dal Consiglio di Amministrazione in data 11 febbraio 2016. Attraverso l'applicazione

del "Codice Etico e Comportamentale", nello svolgimento delle proprie attività, oltre all'imprescindibile rispetto delle leggi vigenti negli Stati ove opera,

Gefran si impegna ad osservare rigorosi principi etici e morali universalmente riconosciuti:

Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice diviene un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con la Società. L'osservanza di tali principi è, quindi, condizione fondamentale per iniziare e/o proseguire rapporti di collaborazione con Gefran e l'applicazione operativa di tali principi è garantita dalle procedure aziendali, volte a garantire la loro conoscenza e

diffusione. Il Codice Etico, aggiornato ogni qual volta se ne presenti la necessità, è presente nell'area intranet aziendale e sul sito internet della Società, e viene consegnato ad ogni nuovo dipendente al momento dell'assunzione.

Chiunque venga a conoscenza di possibili violazioni delle norme e dei principi fissati dal Codice Etico è tenuto a riferirne all'Organismo di Vigilanza tramite le modalità previste all'interno

del Modello, ossia in forma anonima, inviando la segnalazione presso gli uffici di Provaglio di Iseo, ovvero tramite un indirizzo di posta elettronica dedicato. Mediante gli stessi canali è possibile segnalare violazioni di legge, principi di controllo interno, procedure e norme aziendali, come previsto dalla "Procedura Whistleblowing di Gruppo" approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 13 novembre 2018 e pubblicata sul sito internet aziendale.

La Società è quotata alla Borsa Italiana dal 9 giugno 1998 e, dal 2001 è entrata a far parte del Segmento Titoli con Alti

Requisiti (FTSE Italia STAR), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono

Azionariato gefran s.P.A.

a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance.

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE

Tipo azioni n. azioni % rispetto al c.s. Quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 14.400.000 100 STAR ordinari

Attività di amministrazione e controllo

La struttura di Corporate Governance della Società si ispira alle raccomandazioni ed alle norme indicate nel "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito, ed al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello

Organizzativo") adottato sin dal 2008 al fine di prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. n. 231/01.

Con riferimento a ciò, nel corso del 2018 si è svolto un progetto di revisione del sito internet della Società, volto a migliorare l'informativa sulla governance di Gruppo. Nella sezione Governance, disponibile al percorso https://www. gefran.com/it/governance, è possibile visualizzare tutte le informazioni in merito al sistema di governo della Società, oltre che la relativa documentazione ed alle specifiche sulla composizione degli organi sociali.

Ai sensi e per gli effetti del criterio applicativo 1.C.1 lett g) e i) del Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione in data 13 marzo 2018 ha formulato una positiva valutazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, sulla base delle risultanze dei questionari di autovalutazione somministrati ai Consiglieri. Sono stati nominati due Comitati Consiliari: il

Comitato Controllo e Rischi, formato da tre amministratori indipendenti, ed il Comitato per la Remunerazione, formato da due amministratori indipendenti ed un amministratore non esecutivo. In data 17 ottobre 2017, l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato la modifica allo Statuto della Società istituendo la nuova carica di Presidente Onorario e prevedendo la possibilità di nominare fino a tre vicepresidenti.

L'Assemblea degli Azionisti svoltasi il 24 aprile 2018 ha nominato Presidente Onorario della Società il Sig. Ennio Franceschetti. Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., riunitosi al termine dell'assemblea, ha conferito la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione a Maria Chiara Franceschetti ed ha nominato Vicepresidenti Giovanna Franceschetti ed Andrea Franceschetti.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è composto da 9 membri (3 donne e 6 uomini), di cui tre sono Amministratori Indipendenti:

CARICA COMPONENTI

Presidente onorario Ennio Franceschetti
Presidente Maria Chiara Franceschetti
Vicepresidente Andrea Franceschetti
Vicepresidente Giovanna Franceschetti
Amministratore
delegato
Alberto Bartoli
Consigliere Romano Gallus
Consigliere Mario Benito Mazzoleni (*)
Consigliere Daniele Piccolo (*)
Consigliere Monica Vecchiati (*)

ETà MEDIA DEI CONSIGLIERI

Numero delle Riunioni del CdA:

2018 2017 2016
nr incontri 9 8 6
% media di presenza 97,5% 94,5% 96,8%

rapporto donne/uomini del cda

(*) Consiglieri Indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Autodisciplina

Fondatore storico del Gruppo, è stato A.D. di Gefran S.p.A. fino al 2004 e Presidente fino al 2018. Oggi ricopre la carica di Presidente Onorario.

maria chiara FRANCESCHETTI

Presidente

Laureata in Ingegneria Meccanica, è entrata in Gefran come Responsabile dei Sistemi Informativi Aziendali e successivamente è divenuta Group HR Director. Nominata Amministratore Delegato nel 2014, e quindi vicepresidente nel 2017 e Presidente nel 2018. Attualmente è anche Presidente di Fingefran S.r.l., controllante di Gefran S.p.A..

Presidente Onorario

FRANCESCHETTI

ENNIO

giovanna FRANCESCHETTI

Vicepresidente

Laureata in Relazioni Pubbliche, Master in «Business Administration». Consigliere di Amministrazione di Fingefran S.r.l., controllante di Gefran S.p.A., Vicepresidente di Gefran S.p.A. con delega alla comunicazione ed alla sostenibilità. Membro del Consiglio di Amministrazione di Ensun S.r.l., BS Energia 2 S.r.l. ed Elettropiemme S.r.l. società del gruppo Gefran. E' stata Responsabile dell'area Comunicazione ed Immagine di Gefran e Investor Relator del Gruppo dal 2004 al 2018.

Consigliere Indipendente

Ha completato la propria formazione professionale in tema di mercati finanziari e marketing presso i principali istituti internazionali. Dal 1982 al 2007 ha ricoperto numerosi incarichi, di crescente importanza, nell'ambito del Gruppo Credito Emiliano. Dal 2001 al 2006 è stato altresì A.D. di Istifid S.p.A., Milano. Dal 2007 al 2015 è stato Condirettore Generale di Banca Albertini Syz. Dal 2015 al 2017 è stato Direttore Generale di Banca Cesare Ponti S.p.A. ed è oggi Direttore private Banking Nord Italia di Banca Finnat Euramerica.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

alberto bartoli

Amministratore Delegato Laureato in Economia e Commercio nel 1983 presso l'Università degli studi di Parma. Entrato in Sabaf spa come CFO nel 1994, ne è stato Consigliere di Amministrazione dal 1997 al 2017, rivestendo la carica di Amministratore Delegato dal 2012 al 2017. Dal 2018 è Consigliere di Sil S.p.A.. Riveste inoltre cariche onorifiche in varie Associazioni.

andrea FRANCESCHETTI

Vicepresidente

In Gefran dal 2002, dove ha ricoperto vari ruoli: Responsabile Produzione, Responsabile della Qualità Centrale e del Laboratorio Prove, Export Director Sud America, International Sales Director e Direttore Commerciale della Business Unit Azionamenti. Ad oggi è Presidente della controllata Gefran Soluzioni S.r.l.. Riveste inoltre la carica di Amministratore nella start-up innovativa Matchplat S.r.l..

mario benito mazzoleni

Consigliere Indipendente

Dal 1992 è professore associato di Economia Aziendale dell'Università di Brescia. Presso lo stesso ateneo, dal 2018 Direttore della Scuola di Management e Alta formazione e dal 2019 è membro del Comitato Scientifico consultivo di Confindustria per la Piccola Impresa. Ricopre la carica di Consigliere di amministrazione di Quanta Risorse Umane S.p.A., del Gruppo Fonderie, e di AbitareIn S.p.A..

monica vecchiati

Consigliere Indipendente

E' Dottore Commercialista dal 1988, iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e Esperti Contabili di Roma, e Revisore Legale dei Conti, iscritta nel Registro dei Revisori Contabili fin dalla sua istituzione nel 1995. È Amministratore, Sindaco , Componente dell'Organismo di Vigilanza ex L.231/2001, Ispettore Co.Vi.Soc., Mediatore e Consulente di varie aziende ed enti.

Romano Gallus

Consigliere non esecutivo

Imprenditore e fondatore di "GV Stamperie S.p.A.", azienda di stampaggio a caldo dell'ottone di cui è Amministratore Delegato. È membro del Consiglio di Amministrazione di Amministrazione di Gefran S.p.A. dal 2000.

Comitato Controllo e Rischi

Il Comitato Controllo e Rischi, istituito in seno al Consiglio di Amministrazione, è attualmente composto da tre amministratori indipendenti (1 donna e 2 uomini), tutti esperti in materia contabile e finanziaria e/o di gestione dei rischi; tale composizione è stata ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione, che ha provveduto alla nomina.

CARICA

Presidente del comitato

Amministratore indipendente

Amministratore indipendente

COMPONENTI

Daniele Piccolo

Mario Benito Mazzoleni

Monica Vecchiati

Comitato REMUNERAZIONE

Il Comitato Remunerazione, istituito in seno al Consiglio di Amministrazione, è attualmente composto da tre amministratori (1 donna e 2 uomini), di cui 2 indipendenti, tutti esperti in materia finanziaria e/o di politiche retributive; tale composizione è stata ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione, che ha provveduto alla nomina. In data 14 marzo 2019 il Consiglio di Amministrazione della Società ha trasformato l'esistente Comitato per la Remunerazione in Comitato Nomine e Remunerazioni, attribuendo a quest'ultimo, in aggiunta ai compiti già svolti in precedenza, le funzioni previste dall'art. 5 del Codice di Autodisciplina.

CARICA

Presidente del comitato

Amministratore non esecutivo

Amministratore indipendente

COMPONENTI

Daniele Piccolo

Romano Gallus

Monica Vecchiati

Numero delle Riunioni del Comitato Controllo Rischi:

nr incontri 5 5 5
% media di presenza 93,30% 86,60% 93,30%

Numero delle Riunioni del Comitato Remunerazione:

2018 2017 2016 2018 2017 2016
nr incontri 3 4 2
% media di presenza 100% 100% 100%

COLLEGIO SINDACALE

Il Collegio Sindacale, nominato dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2018, ed in carica fino all'approvazione del Bilancio dell'esercizio 2020, è formato da tre membri effettivi e due supplenti.

Presidente

Sindaco effettivo

Sindaco effettivo

Sindaco supplente

Sindaco supplente

CARICA COMPONENTI

Marco Gregorini Primo Ceppellini Roberta Dell'Apa Guido Ballerio Luisa Anselmi

Numero delle Riunioni del Collegio Sindacale:

2018 2017 2016
nr incontri 8 10 13
% media di presenza 91,6% 93,3% 93,3%

altri organi

La società di revisione incaricata di svolgere l'attività di revisione legale dei conti sul bilancio consolidato e separato è una società nominata dall'Assemblea dei soci tra quelle iscritte nell'apposito albo tenuto dalla Consob. La società di revisione in carica è PRICEWATERHOUSECOOPERS SPA, incaricata dall'assemblea degli azionisti del 21 aprile 2016, per gli esercizi 2016 al 2024, su proposta motivata del Collegio sindacale.

Come previsto dal D. Lgs. 231/2001, il Consiglio ha inoltre provveduto a nominare l'Organismo di Vigilanza composto da un membro esterno (Nicla Picchi, Presidente) e da un membro interno (Marzia Stanzani, Responsabile Affari Legali e Societari), dotando lo stesso di un regolamento e degli idonei mezzi per poter operare. L'Organismo di Vigilanza si avvale inoltre di collaborazioni esterne per effettuare risk assessment ed i necessari audit.

La responsabilità della funzione di Internal Audit è affidata a Emma Marcandalli, soggetto esterno alla società e dotata di caratteristiche di autonomia ed indipendenza; in data 14 febbraio 2019 è stata nominata dal Consiglio d'Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale. La società incarica delle attività di internal audit è Protiviti S.r.l.

Il Consiglio d'Amministrazione in data 27 settembre 2013, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha nominato Fausta Coffano in qualità di Dirigente Preposto, al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L.262/2005 e delle relative procedure amministrative e contabili.

Le attività dei vari organi, nonché la loro composizione sono descritti nei dettagli, al paragrafo "Organi sociali" della "Relazione finanziaria annuale del Gruppo Gefran" e nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari".

La gestione dei rischi nel Gruppo

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria. Il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda.

Il "Modello organizzativo" sopra citato viene costantemente aggiornato in considerazione dell'evoluzione della normativa. La Società, infatti, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2018, ha effettuato l'ultimo aggiornamento del Modello, adeguandolo alle novità legislative che periodicamente vanno ad integrare il novero dei reatipresupposto. La struttura di Corporate Governance della Società si ispira alle raccomandazioni ed alle regole indicate nel "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito.

La Società ha inoltre individuato gli organi aziendali rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione rischi:

  • il Comitato Controllo e Rischi (CCR), che ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di verificare il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • l'Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, che ha il compito di identificare i principali rischi aziendali, dando esecuzione alle linee guida in tema di gestione dei rischi e verificandone l'adeguatezza;
  • il Dirigente Preposto, al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L.262/2005 e delle relative procedure amministrativocontabili, in relazione al costante aggiornamento dello stesso;
  • la funzione di Internal Audit, con il compito di verificare - sia in via

continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali - l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi dei principali rischi.

I principali rischi, raggruppati in otto famiglie, vengono rilevati e valutati tramite l'attività di risk assessment effettuata con cadenza annuale, i cui risultati vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e con il Consiglio di Amministrazione.

La visione complessiva dei rischi di Gruppo consente al Consiglio di Amministrazione ed al Management di riflettere sul livello di propensione al rischio del Gruppo, individuando pertanto le strategie di risk management da adottare, ovvero valutare per quali rischi e con quale priorità si ritenga necessario porre in essere, migliorare, ottimizzare azioni di mitigazione o più semplicemente monitorarne nel tempo l'esposizione.

Confronto con gli Stakeholders e analisi di materialità

Nel corso del 2017, in relazione all'entrata in vigore dei nuovi obblighi normativi in merito al tema della rendicontazione non finanziaria, il Gruppo ha condotto un processo di analisi di materialità, con la finalità di individuare e valutare le tematiche connesse ad aspetti non finanziari oggetto della presente Dichiarazione. Tale attività ha consentito di individuare gli aspetti maggiormente rilevanti per il Gruppo, sui

quali concentrare l'informativa di carattere non finanziario.

Nella fase preliminare del progetto, gestito da un gruppo di lavoro interno, con il coinvolgimento anche del Management, sono state raccolte ed analizzate le informazioni disponibili.

Dall'analisi delle informazioni di Gruppo,

rappresentative della propria strategia e del proprio approccio, nonché dall'analisi del contesto in cui il Gruppo opera, è emersa una lista di 20 temi potenzialmente materiali per Gefran, in quanto hanno un impatto economico, sociale e/o ambientale diretto per Gefran, oltre che per l'influenza che possono esercitare nelle valutazioni e nelle decisioni degli stakeholder.

Economica Ambientale Sociale –
Pratiche
di lavoro
Sociale –
Comunità locali
ed internazionali
Sociale –
Responsabilità
di prodotto
Trasversale
Valore economico
attratto e distribuito ed
impatto economico
Gestione delle materie
prime
Gestione del capitale
umano
Relazioni con
comunità ed enti locali
Salute e sicurezza dei
consumatori
Gestione sostenibile
della supply chain
Efficientamento
energetico
Relazioni industriali Relazioni con Enti di
Formazione e Ricerca
e Università
Compliance e
gestione dei rischi
Gestione del consumo
e degli scarichi idrici
Gestione della salute
e sicurezza dei
collaboratori
Lotta alla corruzione Governance
sostenibile
Gestione delle
emissioni
Formazione e sviluppo
del personale
Gestione dei rifiuti Tutela della diversity
dei collaboratori e non
discriminazione
Ricerca e sviluppo per
prodotti sostenibili
Rispetto dei diritti
umani

Ai fini della realizzazione della matrice di materialità di Gefran, sono inoltre stati identificati come stakeholder principali le seguenti categorie:

  • Azionisti
  • Dipendenti
  • Clienti
  • Fornitori
  • Enti di formazione e ricerca
  • Comunità locali

l'assegnazione di un punteggio per ciascuna, al fine di raccogliere sia il punto di vista del Management, che il punto di vista degli stakeholder di riferimento.

Durante la seconda fase, si è proceduto ad una valutazione delle tematiche attraverso

Istituzioni

In seguito alla valutazione delle tematiche è stata definita la matrice di materialità, riportata di seguito, quale punto di partenza per la rendicontazione della Dichiarazione 2017.

Si precisa che, all'interno della matrice di materialità, l'asse delle ascisse riflette la significatività dei temi per l'azienda, mentre l'asse delle ordinate rappresenta l'importanza per gli stakeholder.

Nel 2018 sono state valutate le principali dinamiche occorse nel Gruppo, e ne è risultato che non sono avvenuti fatti che

potrebbero aver contribuito alla rilevazione nuove tematiche potenzialmente rilevanti. Non si ritiene pertanto necessario attuare modifiche alla matrice di materialità sopra descritta, ritenendo ancora attuale l'analisi condotta nel 2017.

I temi considerati come più rilevanti, ed evidenziati nella matrice sopra riportata, sono quelli che sono rendicontati nella presente Dichiarazione e che possono essere ricondotti a:

  • Gestione dei temi ambientali;
  • Gestione della salute e sicurezza;
  • Gestione dei temi sociali;
  • Gestione della lotta alla corruzione.

Modello di Governance Sostenibile in Gefran

Un'impresa che vuole avere una dimensione globale non può non riservare un'attenzione anche alle dinamiche di rispetto sociale e ambientale. La tutela delle persone che prestano il loro lavoro,

la salvaguardia del territorio circostante e la sinergia con la comunità nella quale è inserita sono tra i valori fondanti del successo e della crescita di Gefran. Principi che sono tra i capisaldi all'interno nel

Codice Etico dell'azienda e le cui 'Buone Prassi' sono state anche premiate dalle Camere di Commercio Lombarde.

Gestione sostenibile della catena di fornitura

Il settore elettronico dove Gefran opera è caratterizzato da una forte componente tecnologica che si riflette anche nella base dei fornitori, costituita da gruppi di grosse dimensioni strutturati a livello multinazionale. La tipologia di fornitori utilizzati in Gefran può essere principalmente ricondotta a due categorie:

  • fornitori di materiale in distinta base;
  • fornitori di materiali non in distinta base e di servizi.

In entrambi i casi è previsto un iter di qualifica specificato da una procedura che si applica in modo diverso a seconda che i fornitori siano di materie prime o di materiali indiretti/servizi.

Nel primo caso vengono raccolte informazioni sulla struttura del fornitore sia attraverso questionari di valutazione che attraverso informazioni di società terze. Viene sempre eseguito un Audit dalla funzione Qualità, volto ad attestare l'idoneità dei fornitori di specifiche tipologie di fornitura o nel caso essi siamo ritenuti di importanza strategica per il bene offerto. Nel caso di materiali indiretti e servizi, data la diversa strategicità e importanza dei fornitori, la procedura di qualifica risulta

semplificata. Fanno eccezione i fornitori di smaltimento di rifiuti, ai quali viene richiesto di produrre tutta la documentazione prevista dalle attuali norme vigenti.

Il mercato in cui opera Gefran è caratterizzato da una domanda variabile e tempi di consegne molto rapidi. Questo, unito al fatto che la maggior parte della produzione Gefran è classificabile come "High mix-Low volume", tanti codici di prodotto finito esistenti a catalogo, ciascuno con volumi produttivi ricorrenti non significativi, richiede di avere una supply chain corta che possa reagire rapidamente in termini di flessibilità. Per tale motivo i fornitori locali sono coinvolti nella definizione di piani di approvvigionamento specifici con l'obiettivo di supportare la variabilità della domanda in tempi rapidi. Non è infrequente anche il caso in cui taluni fornitori, grazie alla loro competenza e know-how specifico, siano coinvolti sin dalla fase di sviluppo di nuovi prodotti per progettare congiuntamente componenti e particolari specifici o a disegno.

E' stato analizzato il valore della spesa per l'approvvigionamento e di seguito

si riportano i dati per ognuno degli stabilimenti produttivi del Gruppo, con l'evidenza della % di spesa da fornitori considerati "locali". Per "fornitori locali" si intendono fornitori appartenenti allo stesso Paese dove ha sede lo stabilimento produttivo.

L'analisi è stata condotta in modo puntuale per tutte le società produttive mentre, per le società commerciali, è stata affrontata in modo marginale, in quanto il loro approvvigionamento deriva approssimativamente per il 95% da acquisti infragruppo e per la restante parte da forniture locali.

Ne deriva che, con riferimento al Gruppo e limitatamente al perimetro di rendicontazione di riferimento, la spesa per l'approvvigionamento risulta complessivamente pari a 74,5 milioni di Euro (63,3 milioni di Euro nel 2017 e 59,9 milioni di Euro nel 2016), con un'incidenza della fornitura locale complessivamente dell'89,5% sugli acquisti totali (89,9% nel 2017 e 91% nel 2016).

spesa per l'approvvigionamento (Euro /.000) 2018 2017 2016
spesa per l'approvvigionamento Gruppo 74.490 63.310 59.883
di cui su fornitori locali 66.659 56.905 54.518
% sulla spesa dal mercato 89,5% 89,9% 91,0%

L'incremento della spesa totale è da imputare sia ai maggiori acquisti di materiale in distinta base, a fronte di un trend costante di crescita dei volumi di vendita, sia al maggior ricorso a beni e servizi impiegati nei progetti, nonché agli investimenti realizzati, a sostegno della crescita stessa ed in linea con il piano lanciato a fine 2017.

Di seguito si riporta il valore della spesa per approvvigionamento relativamente ad ogni stabilimento.

Come sopra descritto, si segnala inoltre che la società Gefran Drives and Motion S.r.l. ha iniziato la propria attività il 1° ottobre 2018, come da conferimento dalla Capogruppo Gefran S.p.A. del ramo d'azienda sito in

Gerenzano (VA); i relativi dati di spesa per l'approvvigionamento degli esercizi 2016, 2017 e 2018, fino al 30 settembre, sono pertanto inclusi in quelli relativi agli stabilimenti di Gefran S.p.A..

spesa per l'approvvigionamento (Euro /.000) 2018 2017 2016
stabilimenti di Gefran S.p.A. (IT) 55.220 49.318 44.745
dal mercato 53.306 47.255 42.851
di cui su fornitori locali 47.344 42.501 37.926
% sulla spesa dal mercato 88,8% 89,9% 88,5%
stabilimento di Gefran Drives and Motion S.r.l. (IT) 4.868 n.a. n.a.
dal mercato 3.083 n.a. n.a.
di cui su fornitori locali 2.762 n.a. n.a.
% sulla spesa dal mercato 89,6% n.a. n.a.
stabilimento di Gefran Soluzioni S.r.l. (IT) 6.992 5.839 5.707
dal mercato 3.441 2.286 1.797
di cui su fornitori locali 3.253 2.100 1.680
% sulla spesa dal mercato 94,5% 91,9% 93,5%
stabilimento di Gefran Inc (US) 7.167 7.091 7.671
dal mercato 2.861 3.231 3.017
di cui su fornitori locali 2.745 3.087 2.938
% sulla spesa dal mercato 95,9% 95,5% 97,4%
stabilimento di Gefran Brasil Elettroel. Ldta (BR) 2.536 2.283 1.836
dal mercato 1.144 1.127 985
di cui su fornitori locali 1.144 1.127 985
% sulla spesa dal mercato 100,0% 100,0% 100,0%
stabilimento di Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN) 11.175 9.839 11.904
dal mercato 4.392 3.524 6.443
di cui su fornitori locali 4.339 3.410 6.316
% sulla spesa dal mercato 98,8% 96,8% 98,0%
stabilimento di Siei Areg Gmbh (DE) 5.654 5.236 4.008
dal mercato 3.088 2.910 2.630
di cui su fornitori locali 2.941 2.176 2.630
% sulla spesa dal mercato 95,2% 74,8% 100,0%
stabilimento di Sensormate AG (CH) 2.634 2.384 2.269
dal mercato 1.577 1.387 1.265
di cui su fornitori locali (*) 1.419 1.387 1.265
% sulla spesa dal mercato (*) 90,0% 100,0% 100,0%
stabilimento di Gefran India Private Ltd (IN) 5.307 4.229 3.051
dal mercato 1.598 1.590 895
di cui su fornitori locali 712 1.117 778
% sulla spesa dal mercato 44,6% 70,3% 86,9%

Gestione dei temi ambientali

Rischi ed opportunità

In relazione agli aspetti ambientali, l'attenzione del Gruppo è costantemente rivolta al miglioramento delle performance di rendimento energetico ed alla salvaguardia delle risorse, con l'obiettivo di favorire la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Ciò è possibile grazie ad una continua innovazione dei processi di Gefran, produttivi e gestionali, nonché alla definizione ed all'attuazione di un piano di investimenti finalizzato a garantire il miglioramento dell'efficienza energetica degli stabilimenti. Le attività operative del Gruppo non comprendono lavorazioni o trattamento di materiali e componenti che possono rappresentare un significativo rischio di inquinamento o danneggiamento ambientale. Gefran ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad identificare e prevenire

ogni potenziale incremento di tale rischio. A titolo di esempio, per contenere il rischio di sversamento in fogna si può citare l'installazione di sensori di livello sui serbatoi di raccolta delle acque di lavaggio e dell'acqua di condensa dei compressori, ed è attiva la segnalazione automatica di allerta (tramite SMS agli operatori dei Servizi Generali ed al Responsabile Sicurezza&Ambiente) nel momento in cui avviene il riempimento. Oltre a ciò, per quanto riguarda le emissioni in atmosfera ed il conseguente rischio di emissioni pericolose e/o inquinanti, ove sono richiesti dei filtri prima dell'espulsione in aria, sono installati dei pressostati differenziali, che avvisano visivamente (luce verde o rossa) circa malfunzionamenti e/o ostruzione dei filtri. A copertura di potenziali passività derivanti da danni ambientali a terze parti, è stato inoltre

stipulato un contratto assicurativo. L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti. Per mitigare tale rischio, Gefran focalizza l'attività di ricerca di prodotto nell'analizzare i possibili impatti sugli aspetti ambientali, in modo da rintracciare ed anticipare le tendenze, sviluppando nuovi prodotti GREEN, eticamente sostenibili ed all'avanguardia in termini di efficienza energetica.

Mappatura dei rischi e azioni nella Capogruppo volte alla loro mitigazione

Nel 2015 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha eseguito un audit energetico nei propri stabilimenti con la finalità, fra le altre, di verificare l'utilizzo di risorse energetiche; l'audit ha fatto emergere che i dati più significativi sono riferiti al consumo di energia elettrica, che rappresenta più dell'80% dei consumi totali, sia in termini quantitativi che in termini di emissioni.

Di conseguenza si è proceduto ad individuare le aree aziendali nelle quali avviene il maggior dispendio di energia elettrica, e poter metter in atto azioni volte al miglioramento delle performance energetiche ed alla riduzione di emissioni, è stato impostato un sistema di monitoraggio dei consumi, tramite l'installazione di monitor di controllo (DATALOGGER) avvenuta nel 2017. L'analisi dei dati rilevati, delle curve che ne derivano, nonché il confronto con parametri di riferimento fissati, ha permesso di individuare criticità energetiche nei processi e nelle modalità di utilizzo dei macchinari e di

individuare i macchinari e le attrezzature potenzialmente inefficienti, con l'obiettivo finale di migliorare i rendimenti attraverso la pianificazione di interventi specifici. Dall'attività di monitoraggio svolta si evince che i consumi di energia elettrica più rilevanti attengono all'utilizzo dei macchinari nei reparti produttivi, ai circuiti del freddo e della ventilazione, ma in particolare all'illuminazione (più del 50%). Alla luce di ciò, la Società ha pertanto definito un piano di azioni progressive di efficientamento energetico in questi settori, in parte già svolte, ed in parte pianificate nei prossimi periodi.

Si riportano di seguito le principali attività implementate:

La sostituzione dei gruppi frigorifero nello stabilimento di Provaglio Via Sebina ha consentito di migliorare il rendimento dell'impianto di condizionamento. La prima fase è avvenuta nel 2017 ed il progetto si è concluso ad inizio 2019, con la sostituzione

anche del secondo gruppo.

La sostituzione dei corpi illuminanti, iniziata a fine 2017 è proseguita nel 2018 con la riprogettazione illuminotecnica delle aree interessate e il passaggio ad apparati con tecnologia LED e dotati di sistema di controllo integrato di tipo "DALI" (Digital Addressing Lighting Interface). Grazie a queste tecnologie le misure rilevate dai DATALOGGER registrano riduzioni dei consumi mediamente comprese tra il 60% ed il 70%, con punte dell'80% nelle aree caratterizzate da una precedente progettazione illuminotecnica non efficiente. Nello specifico, le aree oggetto della sostituzione nel 2018 sono state:

nello stabilimento di via Sebina: illuminazione delle pertinenze esterne, degli uffici tecnici, dell'aree assemblaggio e produzione di componenti per l'automazione, nonché del centro tecnologico SMT;

nello stabilimento di via Cave: illuminazione delle pertinenze esterne e di alcuni reparti per la produzione di sensori (officina meccanica, assemblaggio pressione industriale, assemblaggio posizione, assemblaggio celle di carico); nello stabilimento di stabilimento di via Galvani: illuminazione pertinenze esterne.

Nello stabilimento di via Cave si è provveduto alla sostituzione di un forno (reparto sensori a film spesso).

Dall'audit energetico eseguito, inoltre, è emerso che circa il 15% dei consumi energetici sono legati ad energia termica (gas metano), impiegata quasi esclusivamente per il riscaldamento. L'analisi degli impianti attuali ha evidenziato l'opportunità di sostituire i gruppi termici (caldaie) degli stabilimenti di Via Sebina e di via Cave, al fine di ottenere un migliore rendimento energetico. I due investimenti si

sono stato realizzati nel corso del 2018. L'impegno costante della Società nel mitigare i rischi di natura ambientale, derivanti dalle proprie attività, viene sottolineato anche dalla definizione del piano investimenti del prossimo triennio. In particolare tra le principali attività previste per il 2019 sono da segnalare:

La sostituzione dei gruppi di saldatura SMT nello stabilimento di via Sebina, acquistati a fine 2018 e per i quali l'installazione verrà completata nel primo semestre 2019. Le due unità attuali consumano in media 15kWh ognuna per ora di funzionamento, mentre il consumo previsto secondo le specifiche tecniche delle nuove unità scende a meno di 9kWh (-40%). Al fine di monitorare l'effettivo beneficio, verranno installati dei DATALOGGER dedicati, collegati al sistema di rilevamento dei consumi. Le nuove unità ridurranno anche i consumi di azoto richiesto per la saldatura scendendo da 25-29mq/h

a 9-15mq (sono indicati i valori minimi e massimi).

  • La sostituzione della saldatrice ad onda nello stabilimento di via Sebina. Nella scelta della soluzione tecnica un parametro di giudizio sarà il consumo totale di energia elettrica e di azoto.
  • La prosecuzione del piano di riprogettazione dell'illuminazione e della sostituzione dei corpi illuminanti in vari reparti (magazzini di via Sebina, magazzini e reparti produttivi di via Cave).
  • La sostituzione di un gruppo frigorifero per il condizionamento nello stabilimento di via Cave.

Inoltre, proseguendo nell'ottica di attenzione alle performance energetiche e della salvaguardia delle risorse, nel corso del 2019 verrà allestita una nuova area produttiva in via Galvani, destinata ad ospitare le lavorazioni meccaniche dell'officina e l'assemblaggio delle celle di carico. L'edificio esistente non

garantiva adeguate prestazioni energetiche, di conseguenza si è deciso per la sua riqualificazione, adottando le migliori soluzioni in termini di performance energetiche.

Entro il 2020 si completerà la sostituzione dei corpi illuminanti in tutte le aree rimanenti,

ed infine verrà completato il progetto relativo all'efficientamento energetico dello stabilimento di via Cave, già previsto nel piano 2018-2020.

Politiche praticate dal Gruppo Gefran

Gefran si impegna a contribuire attivamente ad una politica di responsabilità ambientale con la finalità di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra in atmosfera, attraverso il miglioramento continuo dei livelli di efficienza energetica degli stabilimenti, ed alla ricerca di soluzioni sostenibili nei vari ambiti, attraverso iniziative concrete.

Gli imballaggi utilizzati per i propri prodotti sono realizzati con materiale interamente riciclabile ed i manuali, che in passato venivano distribuiti in forma cartacea, dal 2012 sono stati sostituiti da CD; tale attività si stima abbia permesso una riduzione stimata del 45% (periodo 2012-2016) della quantità di pagine stampate.

Anche internamente sono state via via introdotte modifiche ai processi, con l'obiettivo di ridurre l'utilizzo di carta stampata, che hanno riguardato in modo particolare la gestione delle informazioni in ambito HR. In particolare, dal 1° gennaio 2014 tutti i cedolini paga dei dipendenti italiani, che in precedenza venivano stampati e distribuiti, sono salvati in un'apposita area riservata ai dipendenti, nella quale si possono trovare anche le Certificazioni Uniche, a partire dal 2015. Inoltre, anche tutti i giustificativi per assenze o per ore eccedenti nonché le richieste di rimborso per spese effettuate durante le trasferte, che in precedenza venivano compilati su appositi moduli cartacei, sono oggi tracciati con appositi flussi autorizzativi all'interno del software per la rilevazione presenze. Fra le ultime iniziative intraprese, vi è la gestione delle riunioni degli organi di governo della società tramite il supporto di strumenti digitali. Per le società italiane del Gruppo, inoltre, con l'entrata in vigore della fatturazione elettronica dal 1° gennaio 2019, hanno adottato la scelta di attivare l'archiviazione ottica anche delle fatture passive (già attiva da tempo per la fatturazione attiva e per i libri contabili).

Entrambi i progetti, portati avanti nell'ultimo trimestre del 2018, porteranno ad un minor utilizzo e smaltimento di carta, stimato in circa 300 Kg annui.

L'attenzione del Gruppo è ulteriormente confermata dalle attività di Ricerca e Sviluppo, orientate ad identificare soluzioni "ecologiche" anche sui nuovi prodotti; a titolo di esempio, si può citare il Sensore di Melt senza fluido di riempimento, Impact, che è stato sviluppato a partire dal 2007 ed immesso sul mercato nel 2009, anticipando la direttiva europea Rohs 2011/65/EU in vigore da giugno 2011 e che dal 22 luglio 2017 regola l'immissione sul mercato dei dispositivi industriali di monitoraggio e controllo contenenti mercurio. Il trend di compatibilità con l'ambiente ha visto poi l'integrazione della gamma dei sensori di Melt con l'introduzione dei sensori NaK, riempiti con miscele di sodio e potassio.

Nel corso degli anni sono stati investiti Euro 625 mila per la realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, impiegata per il funzionamento degli impianti produttivi della Capogruppo, e precisamente:

  • nel 2011 a Provaglio d'Iseo un impianto di 170,1 kWp;
  • nel 2011 a Gerenzano tre impianti di minori dimensioni e rispettivamente pari a 6,912 kWp, 6,912 kWp e 7,36 kWp;
  • nel 2013 a Provaglio d'Iseo di 89,67 kWp; dove kWp (kilowatt picco) nel settore fotovoltaico rappresenta l'unità di misura utilizzata per indicare la potenza istantanea erogata da una cella fotovoltaica o da un pannello fotovoltaico, in determinate condizioni standard.

Considerando anche le attività descritte nel precedente paragrafo, l'orientamento della Società, nello svolgimento delle proprie

attività, è di ottimizzare il ricorso alle risorse energetiche ad ogni livello, al fine di ridurre gli impatti ambientali derivanti da esse. Anche in quest'ottica è stata istituita una specifica funzione aziendale, denominata "Sicurezza & Ambiente", con competenze dedicate ai temi dell'ambiente e del risparmio energico.

Fra i suoi compiti, si segnalano in particolare:

  • La gestione completa dei rifiuti industriali (stoccaggio e smaltimento), in ottemperanza alle norme vigenti.
  • L'organizzazione della raccolta differenziata aziendale.
  • La verifica delle postazioni/camini per le emissioni in atmosfera.
  • Il monitoraggio dei consumi energetici.
  • La raccolta dati sul consumo di risorse energetiche.
  • Organizzazione dei corsi di formazione al personale relativi alle tematiche che gestisce.

L'area "Sicurezza & Ambiente", nello svolgimento delle proprie funzioni, si avvale anche della consulenza di professionisti nei vari ambiti (adempimenti di legge, formazione del personale e definizione di procedure per la corretta movimentazione e gestione dei rifiuti). All'interno degli stabilimenti italiani del Gruppo è attivo un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti attuato da tutti i dipendenti, strutturato con raccoglitori di colori diversi identificativi in modo univoco del tipo di rifiuto da disporre. Alcuni dati in merito al trend della raccolta differenziata negli stabilimenti di Provaglio d'Iseo, che evidenziano l'impegno di Gefran nel ricercare le soluzioni più sostenibili, nell'ambito della gestione dei rifiuti.

2018 2017 2016
quantità di rifiuti da raccolta differenziata (*) 123.142 kg 99.400 kg 84.650 kg
di cui:
RSU (Rifiuti Solidi Urbani) 21,0% 23,3% 28,8%
Carta/Cartone 35,5% 34,4% 39,9%
Plastica 24,4% 21,0% 20,4%
Legno 19,1% 21,3% 10,9%
quantità di rifiuti FORSU (*)
(Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano)
4.170 kg 3.450 kg 3.170 kg

(*) dati forniti dallo smaltitore

Nello specifico, con riferimento agli stabilimenti italiani del Gruppo (Capogruppo Gefran S.p.A., Gefran Soluzioni S.r.l. e Gefran Drives and Motion S.r.l.), si riporta di seguito la rendicontazione dei dati relativi ai rifiuti prodotti, avvenuta a cura dell'area "Sicurezza & Ambiente", con la distinzione fra rifiuti pericolosi e non:

in Kg 2018 2017 2016
Totale rifiuti prodotti 503.407 373.571 406.605
di cui pericolosi 37.124 21.481 46.160
% sul totale 7,4% 5,8% 11,4%
di cui non pericolosi 466.283 352.090 360.445
% sul totale 92,6% 94,2% 88,6%
in Kg, per destinazione 2018 2017 2016
Totale rifiuti destinati a recupero (riuso o riciclo) 347.491 206.355 153.476
% sul totale 69,0% 55,2% 37,7%
di cui pericolosi 4.458 1.170 2.880
di cui non pericolosi 343.033 205.185 150.596
Totale rifiuti destinati a smaltimento (discarica o termovalorizzazione) 155.916 167.216 167.216
% sul totale 31,0% 44,8% 41,1%
di cui pericolosi 32.666 20.311 20.311
di cui non pericolosi 123.250 146.905 146.905

Si segnala che, nel corso del 2018, a seguito dell'ampliamento e della riqualificazione di aree produttive, si è provveduto a smaltire tutto il materiale obsoleto e tecnicamente non più idoneo alle attuali esigenze del Gruppo. Ciò ha comportato un incremento del peso dei rifiuti destinati a recupero, che nel 2018 incrementa sia rispetto al 2017 (+35%), sia rispetto al 2016 (+24%).

Risulta invece in diminuzione il peso dei rifiuti destinati a smaltimento del 2018 rispetto agli esercizi 2017 e 2016, sia in valore assoluto, sia in termini percentuali sul peso totale. Ciò si riconduce ad un miglioramento della pratica di separazione dei rifiuti.

Dall'esercizio 2018 è stata organizzata la raccolta dati anche presso le altre società del Gruppo; di seguito i dati rendicontati:

in Kg 2018
Totale rifiuti prodotti 557.311
di cui pericolosi 38.453
% sul totale 6,9%
di cui non pericolosi 518.858
% sul totale 93,1%
in Kg, per destinazione 2018
Totale rifiuti destinati a recupero (riuso o riciclo) 374.092
% sul totale 67,1%
di cui pericolosi 5.037
di cui non pericolosi 369.055
Totale rifiuti destinati a smaltimento (discarica o termovalorizzazione) 183.219
% sul totale 32,9%
di cui pericolosi 33.416
di cui non pericolosi 149.803

In talune società non è stato possibile procedere ad una rendicontazione puntuale (in particolare per Gefran Inc, Gefran India Private Ltd, Gefran Siei Asia Pte Ltd e Sensormate AG), pertanto sono state apportate delle stime sulla base dei quantitativi di carta acquistati ed imballaggi consumati.

Performance non finanziaria

Gefran ha impostato un sistema di rendicontazione dei consumi energetici, esteso a tutti i siti produttivi del Gruppo:

  • Gefran S.p.A., stabilimenti di Provaglio d'Iseo (BS);
  • Gefran Drives and Motion S.r.l., stabilimento di Gerenzano (VA);
  • Gefran Soluzioni S.r.l. (IT);
  • Gefran Inc (US);
  • Gefran Brasil Elettroel. Ltda (BR);
  • Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN);
  • Siei Areg Gmbh (DE);
  • Sensormate AG (CH);
  • Gefran India Private Ltd (IN);
  • ed alle principali filiali commerciali:
  • Gefran Deutschland Gmbh (DE);
  • Gefran Siei Asia Pte Ltd (SG).

Sono state omesse alcune società, in quanto puramente commerciali, con limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti, ritenendo il loro impatto di rilevanza marginale. Sono escluse pertanto dal perimetro:

  • Gefran Uk Ltd (UK);
  • Gefran France S.A. (FR);
  • Gefran Benelux Nv;
  • Gefran Middle East Ltd Sti.

I risultati ottenuti hanno confermato che le fonti energetiche utilizzate nel Gruppo sono fondamentalmente:

↘ Energia elettrica, che viene impiegata nei processi produttivi, nel circuito del freddo/ventilazione e per l'illuminazione; una quota dell'energia elettrica consumata (dal 3% al 4% circa) viene autoprodotta, tramite l'installazione di pannelli fotovoltaici negli stabilimenti della Capogruppo Gefran S.p.A. e delle Controllate Gefran Soluzioni S.r.l. e Gefran Drives and Motion S.r.l..

Energia Elettrica in GJ 2018 2017 2016
Energia Elettrica autoprodotta 839 991 933
Energia Elettrica acquistata dalla rete 26.268 25.477 24.164
Totale Energia Elettrica 27.107 26.468 25.097
Incidenza sui consumi energetici totali 54,8% 54,0% 49,5%

L'incremento dell'energia elettrica acquistata dalla rete rilevato nel 2018 è imputabile principalmente all'ampliamento delle linee produttive; inoltre nell'anno si sono svolti turni di lavoro notturno nello stabilimento produttivo della divisione sensori a Provaglio d'Iseo. Per quanto riguarda l'energia elettrica autoprodotta, si segnala che nel corso del 2018 uno degli impianti fotovoltaici ha subito un periodo di fermo, per permettere il rifacimento della copertura del capannone sul quale questo è installato. Ciò ha contribuito alla diminuzione di energia autoprodotta nel 2018 rispetto ai periodi precedenti.

Si precisa che nel 2018 è stata modifica la metodologia di rendicontazione del dato nella società controllata Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN), pertanto, al fine di permettere un confronto omogeneo, i valori relativi al 2017 e 2016 sono stati modificati rispetto a quelli pubblicati nella Dichiarazione 2017, aggiornati secondo la nuova metodologia adottata.

↘ Carburanti, principalmente gasolio per i veicoli aziendali; il gasolio per "altri utilizzi" viene impiegato per l'alimentazione di pompe antincendio e gruppo elettrogeni:

Carburanti in GJ 2018 2017 2016
Gasolio per veicoli aziendali 9.303 7.817 10.964
Gasolio per altri utilizzi 45 35 18
Benzina per veicoli aziendali 1.214 1.288 1.270
Totale Carburanti 10.562 9.139 12.253
Incidenza sui consumi energetici totali 21,3% 18,7% 24,2%

↘ GAS naturale, utilizzato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro; non sono impiegati GAS nel processo produttivo:

GAS Naturale in GJ 2018 2017 2016
Totale Gas Naturale per riscaldamento 11.818 13.362 13.321
Incidenza sui consumi energetici totali 23,9% 27,3% 26,3%

Si precisa che nel 2018 è stata modifica la metodologia di rendicontazione del dato nella società controllata Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN), pertanto, al fine di permettere un confronto omogeneo, i valori relativi al 2017 e 2016 sono stati modificati rispetto a quelli pubblicati nella Dichiarazione 2017, aggiornati secondo la nuova metodologia adottata.

L'incremento dei consumi nel confronto 2018 rispetto al 2017, attiene principalmente al maggior impiego di risorse, a fronte di una crescita generalizzata del Gruppo (maggiori volumi di produzione, aumento delle risorse umane, aumento delle aree utilizzate dagli stabilimenti.

L'impegno di Gefran nella riduzione dei consumi energetici, trova conferma nell'indicatore di Intensità Energetica, calcolato come rapporto fra l'energia consumata ed il fatturato realizzato, limitatamente alle società incluse nel perimetro di rendicontazione. L'indice prosegue nel trend di riduzione:

Energy intensity 2018 2017 2016 -4.1% 2018
vs 2017
GJ su fatturato 0,399 0,416 0,473 -15.6% 2018
vs 2016

Per quanto riguarda i consumi idrici, va sottolineato che non viene utilizzata acqua nei processi produttivi, e di conseguenza non sono presenti scarichi di natura industriale; i consumi idrici sono modesti e sono esclusivamente riferiti ai prelievi da acquedotto.

in m3 2018 2017 2016
Da acquedotto 24.671 17.852 21.394
Totale consumi idrici 24.671 17.852 21.394

In talune società non è stato possibile procedere ad una rendicontazione puntuale (in particolare per Gefran India, Gefran Siei Asia e Sensormate), pertanto sono state apportate delle stime sulla base del consumo medio per dipendente nelle società con dimensioni simili.

L'incremento dei consumi idrici, rilevato nel 2018 rispetto agli esercizi precedenti, è da imputare all'aumento del numero di dipendenti nel Gruppo ed a consumi "straordinari", legati alle attività di smembramento di impianti tecnologici ed ai cantieri aperti per la realizzazione di nuove aree e per la riqualificazione di alcuni edifici esistenti. Si aggiunge inoltre che, nel corso del 2018, è stata scoperta una perdita da una tubazione dell'impianto anti-incendio dello stabilimento di Gerenzano (VA), che è stata riparata.

Consumi di energia per scopo di utilizzo

Nell'analisi delle attività svolte dal Gruppo e dei consumi energetici ad esse collegati, Gefran considera nei consumi "diretti" di energia l'impiego di carburanti, utilizzati per gli automezzi aziendali e per i gruppi elettrogeni di emergenza che entrano in funzione solo in caso di mancanza di energia elettrica, oltre che l'energia elettrica autoprodotta dagli impianti fotovoltaici installati sui tetti delle fabbriche ed impiegata per il funzionamento degli impianti ed il gas naturale acquistato ed impiegato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro.

Di seguito si riporta la tabella riassuntiva:

Consumi energetici diretti in GJ 2018 2017 2016
Gasolio 9.348 7.852 10.982
Benzina 1.214 1.288 1.270
Energia Elettrica autoprodotta 839 991 933
Gas naturale 11.818 13.362 13.321
Totale consumi diretti 23.219 23.492 26.507

Il consumo "indiretto" di energia nel Gruppo si riferisce all'energia elettrica (acquistata dalla rete), utilizzata principalmente dagli uffici. I consumi "indiretti" sono qui riassunti:

Consumi energetici indiretti in GJ 2018 2017 2016
Energia Elettrica acquistata dalla rete 26.268 25.477 24.164
Totale consumi indiretti 26.268 25.477 24.164

CONSUMI PER SCOPO DI UTILIZZO IN GJ

Emissioni in atmosfera

Dalla rendicontazione dei dati di consumo energetico, si è proceduto al calcolo delle emissioni di gas ad effetto serra per scopo di utilizzo. Le emissioni di gas serra collegate alle attività di Gefran derivano dal consumo diretto ed indiretto di fonti di energia, e da perdite legate al consumo di gas refrigerante (F GAS).

Emissioni in tCO2 2018 2017 2016
Gasolio per veicoli aziendali 690 580 814
Gasolio per altri utilizzi 3 3 1
Benzina per veicoli aziendali 82 87 86
Gas naturale 571 646 644
Altro (F GAS) 46 45 340
Totale emissioni dirette 1.393 1.360 1.885
Emissioni in tCO2 2018 2017 2016
Energia Elettrica acquistata dalla rete 2.815 2.714 2.541
Altro (da specificare) - - -
Totale emissioni indirette 2.815 2.714 2.541

Si precisa che nel 2018 è stata modifica la metodologia di rendicontazione del dato nella società controllata Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN), pertanto, al fine di permettere un confronto omogeneo, i valori relativi al 2017 e 2016 sono stati modificati rispetto a quelli pubblicati nella Dichiarazione 2017, aggiornati secondo la nuova metodologia adottata.

L'indicatore di Intensità di emissioni 2018, calcolato come rapporto fra le emissioni prodotte ed il fatturato realizzato dagli stabilimenti oggetto della rendicontazione, migliora sia rispetto all'anno precedente, sia rispetto al 2016:

Emissions intensity 2018 2017 2016 -2.1% 2018
vs 2017
tCO2 su fatturato 0,034 0,035 0,041 -17.8% 2018
vs 2016

Si precisa che nel 2018 è stata modifica la modificata la metodologia di calcolo dell'indice nella società controllata Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN). Si riporta di seguito lo schema del triennio 2018-2016, in coerenza con la variazione.

Infine, si stima che, sulla base dei rendimenti degli impianti fotovoltaici installati sui tetti degli stabilimenti di Provaglio d'Iseo e di Gerenzano e riportati nella tabella qui sotto, le emissioni non immesse nell'ambiente sono pari a 84 tCO2 (99 tCO2 nel 2017 e 86 tCO2 nel 2016).

2018 2017 2016
Rendimento impianti FV (in MWh) 233 275 239
Emissioni non immesse nell'ambiente (in tCO2) 84 99 86

La riduzione del rendimento nel 2018 è da imputare a manutenzioni straordinarie della copertura dello stabilimento di Gerenzano, che hanno comportato lo spegnimento dell'impianto.

Per quanto riguarda la tipologia di emissioni NOx, SOx, e altre significative, si riportano i valori relativi alle società incluse nel perimetro di rendicontazione:

Emissioni in t 2018 2017 2016
Emissioni in atmosfera da autotrazione
NOx 2,803 2,373 3,293
SO2 0,004 0,003 0,004
PM10 0,180 0,153 0,211
VOC 0,309 0,316 0,331
Emissioni in atmosfera da processo produttivo
VOC 0,344 0,385 0,421

182 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018 182 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2018

Gestione della salute e della sicurezza

Rischi ed opportunità

Salute e sicurezza dei lavoratori

La valutazione dei rischi è fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei propri collaboratori.

Gefran si impegna costantemente nella mappatura dei rischi operativi che possono generarsi nei vari settori dell'azienda, finalizzata alla definizione di opportunità e azioni volte, ove possibile, alla loro minimizzazione. Vengono periodicamente raccolti i dati

sugli infortuni e fatta l'analisi delle situazioni da parte degli enti preposti (Responsabile Sicurezza&Ambiente, Medico del Lavoro, Datore di Lavoro).

I rischi individuati possono essere ricondotti essenzialmente a rischi specifici in ambito produttivo, logistico e/o negli uffici:

  • rischio di ferita o infortunio dell'addetto in particolari fasi dell'assemblaggio, compreso il rischio di caduta carichi dall'alto;
  • mancato o difficoltoso accesso ai dispositivi di sicurezza a causa di scarsa segnalazione;
  • mancato riconoscimento di sostanze pericolose e conoscenza delle azioni di primo intervento in caso di contaminazione;

ed a rischi più generali:

  • rischi in itinere;
  • rischio di cadute o di scivolate interne;
  • rischi non collegati specificatamente all'ambiente lavorativo, ma correlati alle patologie più frequenti nella popolazione europea contemporanea (secondo la World Health Organisation).

Sempre in ambito produttivo/logistico, è stato individuato un "aggravamento del rischio operativo" generato dalla non corretta movimentazione dei materiali e dallo stoccaggio degli stessi in aree non idonee. Inoltre, sono stati identificati rischi secondari, quali, ad esempio, il rischio che piccoli componenti possono entrare negli occhi dell'operatore nella fase di rasatura dei circuiti.

A seguito di tale analisi, Gefran ha valutato l'opportunità di attuare un sistema interno di "best practices", divulgato a tutte le società del Gruppo, con l'obiettivo di diffondere e rafforzare una cultura della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro che, oltre ad essere un obbligo

normativo, rappresenta un valore importante di responsabilità sociale.

Si precisa inoltre che, al verificarsi di un infortuno, la procedura di indagine degli accadimenti pericolosi fornisce un approccio strutturato e tempestivo per individuare, analizzare e registrare le cause di fondo di un accadimento pericoloso, in modo da definire le azioni correttive, preventive e di miglioramento per evitare il ripetersi dell'evento. Queste si sintetizzano nell'apertura di un'indagine per reperire maggiori informazioni sull'evento e nella verbalizzazione dell'accaduto. Tale documentazione viene analizzata durante gli incontri periodici della sicurezza, a cui partecipano il Responsabile Sicurezza&Ambiente, il Datore di Lavoro, il Medico del Lavoro ed i rappresentanti dei lavoratori.

Alla luce dei risultati dell'indagine eseguita, vengono inoltre organizzati degli ulteriori momenti e specifici formativi sull'utilizzo dei dispositivi di protezione o sulle prassi da seguire.

Salute e sicurezza dell'utilizzatore - Rischi connessi all'adeguamento del quadro normativo

Il Gruppo, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati nelle applicazioni elettriche, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a specifiche disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, riguardanti la sicurezza ed applicabili ai prodotti fabbricati e commercializzati. Il settore Ricerca e Sviluppo è pertanto costantemente impegnato nell' adeguamento delle caratteristiche dei prodotti, per rispondere al meglio ai requisiti di sicurezza richiesti nei diversi settori di applicazione e per soddisfare a pieno le necessità dei clienti. Questo è uno dei valori sostenibili promossi da Gefran, che permette al Gruppo di mantenere ed accrescere le proprie quote di mercato.

Salute e sicurezza dell'utilizzatore - Rischi connessi allo sviluppo, alla gestione e alla qualità del prodotto

La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita e all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto, che possono inficiare la sicurezza dell'utilizzatore, oltre che influenzare la performance economico-finanziaria.

Le attività dei team Ricerca & Sviluppo ed Ingegneria di Produzione sono volte a sviluppare ed ingegnerizzare prodotti sostenibili in termini di sicurezza, il primo attraverso la definizione di specifiche tecniche riguardo la corretta installazione dei prodotti, ed il secondo tramite l'analisi e l'identificazione di procedure produttive atte a mitigare possibili rischi derivati da una non corretta gestione dei processi.

Il cliente viene seguito dell'area Marketing, che si occupa studiare le sue specifiche necessità, i campi di applicazione e gli ambienti in cui verranno installati i prodotti, per poter

indirizzare al meglio le sue scelte e nel rispetto dei protocolli di sicurezza previsti.

La Società inoltre, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate per cautelarsi rispetto al possibile impatto economico-finanziario derivante, ed è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.

Salute e sicurezza dell'utilizzatore - Rischi legali e responsabilità da prodotto

Nell'ambito dell'attività tipica di Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi. Pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei paesi in cui opera. Le aree Qualità dei diversi stabilimenti del Gruppo

sono costantemente attive nell'analizzare i componenti più sensibili al rischio di difettosità. Qualora si rilevino delle criticità, vengono

tempestivamente attuate azioni con il coinvolgimento delle aree Acquisti e Ricerca & Sviluppo, come ad esempio indagini specifiche sulla tipologia di fornitura o eventuali revisioni del prodotto. Tali azioni sono volte ad individuare il problema occorso e contenerne i rischi derivanti, che potrebbero anche inficiare le performance di sicurezza dei prodotti. Se ritenuto necessario inoltre, con il supporto del team Marketing, si gestiscono campagne di rientro con riparazione o sostituzione dei prodotti.

La Società, infine, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate per cautelarsi rispetto possibile impatto economicofinanziario che consegue dai rischi derivanti da tale responsabilità, ed ha previsto uno specifico fondo.

Politiche praticate dal Gruppo Gefran

Salute e sicurezza dei lavoratori

Dal punto di vista della salute e sicurezza connessa all'attività dell'impresa, l'approccio generale della società è quello di fornire tutti gli strumenti ai propri dipendenti per svolgere le loro attività in ragionevole grado di sicurezza, siano essi riconducibili a dispositivi di sicurezza oppure sotto forma di costante formazione.

Con riferimento alla prima tipologia di rischio sopraccitata, ed in particolare al rischio di ferita dell'addetto all'assemblaggio, Gefran, nella definizione e nell'attuazione del piano di investimenti, è attenta a tale tematica ed ha ottenuto la certificazione CE della due linee produttive SMT e della linea di ispezione ottica dello stabilimento di via Sebina 74. Tutte le macchine previste nel piano di investimenti 2019 avranno la richiesta di marcatura CE. Nel caso di linee che prevedono macchinari acquistati all'esterno, la certificazione CE è a carico del fornitore, mentre in caso di macchinari realizzati internamente, la certificazione è in carico a Gefran, che coinvolge i propri consulenti per la sicurezza nella progettazione della stessa. In questo modo, Gefran non solo ottiene la certificazione CE dei singoli macchinari, ma anche dell'intera linee produttiva.

Nella mappatura dei rischi in ambito produttivo e logistico è stato identificato anche il rischio di caduta carichi dall'alto; a seguito di tale valutazione, sono state adottate prassi aziendali che hanno di fatto limitato questo rischio, come l'utilizzo di scarpe infortunistiche in tutti gli ambienti produttivi/logistici e la restrizione d'accesso a tali aree per i non addetti.

Gli addetti sono dotati di DPI (dispositivi di protezione individuale), da utilizzare in base a mansioni e attività assegnate, e ne sono istruiti all'utilizzo. Per migliorare il riconoscimento degli obblighi nelle diverse attività nel 2019 verrà iniziato un percorso di identificazione grafica di

ogni postazione di lavoro con dei pittogrammi che richiamano il DPI necessario durante la fase di lavoro.

Nel corso del 2018 è stata avviata una campagna di formazione sulla tutela della salute e sicurezza, che proseguirà anche nel 2019, interessando tutti i dipendenti della Capogruppo. Sebbene sia un obbligo svolgere tali attività, Gefran ha scelto di affidarsi ad un gruppo di professionisti nel settore, affinché la formazione possa trasformarsi in un'occasione per sperimentare metodologie attive di insegnamento, intervenire e modificare i comportamenti dei singoli e sull'organizzazione aziendale.

Al fine di minimizzare l'"aggravamento del rischio operativo" generato dalla scorretta movimentazione dei materiali e dallo stoccaggio degli stessi in aree non idonee, nonché per ridurre il possibile rischio di accumulo, è stato adottato un approccio di tipo "lean", organizzando al meglio le isole di lavoro in funzione delle loro specificità, definendo in modo chiaro gli spazi dedicati alla movimentazione dei materiali e quelli riferiti invece allo stoccaggio. I progetti di riorganizzazione in ambito "lean" proseguiranno nel 2019 coinvolgendo le linee di assemblaggio Melt, Magnetostrittivi e Celle di Carico. In quest'ultimo caso il progetto prevede una particolare attenzione alla movimentazione dei semilavorati, che possono arrivare a pesare diversi kg, in condizioni di sicurezza e con la migliore ergonomia dei lavoratori.

Per controllare e limitare il rischio operativo nelle sedi produttive estere del Gruppo, la Capogruppo sovrintende l'implementazione delle nuove linee, in primo luogo in fase di realizzazione delle stesse, che vengono assemblate in Italia sul modello di quelle italiane, e poi inviate negli stabilimenti remoti, ed in seguito anche nell'organizzazione del

processo produttivo, strutturato secondo l'approccio "lean" sopra descritto. Una volta che le linee sono implementate, è prassi che personale della Capogruppo verifichi che tali principi organizzativi e produttivi vengano rispettati, tramite visite periodiche. Nel corso del 2018 sono state installate:

  • linea di assemblaggio di sensori Magnetostrittivi, nello stabilimento produttivo cinese;
  • postazione di testing di componenti Power Control, nello stabilimento produttivo brasiliano.

Anche per 2019 sono previste alcune installazioni, per le quali la realizzazione delle attrezzature è già stata avviata:

  • impianto di riempimento dei sensori di Melt Nak, nello stabilimento della sede statunitense;
  • postazione di testing di sensori di Forza, nello stabilimento della sede svizzera.

Per quanto concerne la riduzione dei rischi derivanti dal mancato o difficoltoso accesso ai dispositivi di sicurezza a causa di scarsa segnalazione o dalla presenza di materiale stoccato in aree non idonee, oltre alle operazioni di formazione e di continua sensibilizzazione, Gefran sta formalizzando una specifica interna di codice colore per l'identificazione orizzontale e la marcatura del pavimento (il progetto già avviato si completerà nel 2019). La specifica è conforme alle raccomandazioni presenti nello standard OSHA 1910.144, ma va oltre fornendo una "combinazione di colori" completa, che aiuti a delineare visivamente aree e percorsi di lavoro e ad identificare in un colpo d'occhio le posizioni di stoccaggio designate per i materiali,

prodotto, strumenti e attrezzature. La "combinazione di colori" limita volutamente il numero di colori per facilitare l'apprendimento e la memorizzazione. Potrà essere modificata secondo necessità per adattarsi alle priorità operative, ai processi e alle caratteristiche specifiche delle singole strutture. In particolare le aree dotate di dispositivi di sicurezza quali estintori e cassette di primo soccorso saranno identificate con il codice colore bianco-rosso, mentre le aree dove sono stoccati materiali pericolosi avranno il codice colore giallo-nero.

Con l'obiettivo di migliorare il riconoscimento di sostanze pericolose e di estendere la conoscenza delle azioni di primo intervento in caso di contaminazione, nel corso del 2019 si provvederà a mappare nuovamente tutti i materiali potenzialmente pericolosi in uso nelle aree produttive, eliminando per ogni postazione e area di lavoro quelli non necessari e migliorando l'identificazione visiva degli altri.

Su ogni postazione di lavoro verrà indicato il codice della sostanza pericolosa in uso e migliorato il richiamo al Material Safety Data Sheet (MSDS), documento obbligatorio per

ogni sostanza che riporta le azioni richieste in caso di contaminazione. La lettura e la conoscenza del documento MSDS è oggetto dei corsi di formazione avviati a fine 2018 e che proseguiranno nella prima parte del 2019.

Anche riguardo al rischio di cadute o di scivolate interne agli stabilimenti Gefran ha attivato un costante monitoraggio delle superfici calpestabili e delle scale, nonché gli accessi dall'esterno dove le condizioni atmosferiche possono aggravare ulteriormente questa tipologia di rischio; da tale monitoraggio scaturiscono interventi di ripristino delle condizioni di sicurezza, ove ritenuto necessario. Nel 2018 si è provveduto alla riqualificazione dell'accesso aziendale al primo piano dell'edificio di via Sebina, sostituendo il fondo in gomma della rampa pedonale esterna in questione con uno di resina a base di quarzo, appositamente previsto per l'antisdrucciolo in condizioni di pioggia o gelo.

Infine, per contenere i rischi non specificatamente collegati all'ambiente lavorativo, ma correlati alle patologie più frequenti nella popolazione europea contemporanea (secondo la World Health Organisation), Gefran promuove da anni l'attenzione per le condizioni di salute dei propri lavoratori, sostenendo iniziative non obbligatorie per legge in ambito di prevenzione, come la campagna facoltativa di visita cardiologica con cardiogramma per gli over 50 nel 2017.

Durante l'anno 2018 è stato deciso di arricchire l'attuale dotazione di strumenti di primo soccorso degli stabilimenti Gefran di Provaglio con dei defibrillatori semiautomatici. Il defibrillatore è un apparecchio salvavita in grado di rilevare le alterazioni del ritmo della frequenza cardiaca e di erogare una scarica elettrica al cuore qualora sia necessario. L'utilizzo del DAE (defibrillatore automatico esterno) è vincolato ad un corso BLS-D (Basic Life Support - early Defibrillation), volto ad istruire le modalità di soccorso ai soggetti colpiti da attacco cardiaco mediante la rianimazione cardiopolmonare e la defibrillazione, ed erogato agli addetti delle squadre di primo soccorso delle diverse sedi.

Salute e sicurezza dell'utilizzatore

La Mission del Gruppo è di affiancare i clienti nel miglioramento delle performance dei loro processi tecnologici, garantendo continuità, attenzione e massimizzazione del valore sostenibile.

Grazie a passione, energia e competenza per la tecnologia e l'innovazione, Gefran è in grado di fornire risposte efficaci e mirate. Gefran presidia e produce tecnologie proprietarie che consentono di mantenere le promesse di affidabilità, qualità e sicurezza, coniugando i valori di un'azienda familiare con una struttura manageriale internazionale.

Uno dei requisiti che permette al Gefran di mantenere la propria leadership nel rispetto della salute e sicurezza dell'utilizzatore è il mantenimento di un efficace e aggiornato il sistema di gestione per la Qualità in conformità ai requisiti della norma UNI EN ISO 9001:2015; le sue finalità sono:

  • Creare e mantenere la propria identità coerentemente con i valori e la mission espressi nel codice etico;
  • Raggiungere la soddisfazione dei clienti, interpretando con efficacia i loro bisogni e garantendo il servizio migliore a supporto dell'utilizzo del prodotto;
  • Far crescere professionalmente i propri collaboratori;
  • Promuovere il miglioramento continuo all'interno dell'organizzazione;
  • Verificare il raggiungimento degli obiettivi definiti attraverso la pianificazione della qualità;
  • Sviluppare e realizzare i prodotti assicurandone la conformità alle normative applicabili, cogenti, o recepite su base volontaria;
  • Assicurare la conformità dei prodotti ai requisiti specificati e alle normative applicabili, cogenti o recepite su base volontaria;
  • Ricercare, selezionare e sviluppare fornitori adeguati in grado di soddisfare le richieste del gruppo in termini di costo totale, capacità tecnologica, qualità e servizio;
  • Gestire tempestivamente eventuali reclami dei clienti rispondendo con soluzioni efficaci.

In riferimento alle tematiche sulla salute e sicurezza dell'utilizzatore, nella dichiarazione della politica per la qualità sopraccitata, traspare in modo chiaro la volontà del Gruppo di concepire, sviluppare, produrre e vendere solo prodotti conformi rispetto alle normative cogenti applicabili.

La sicurezza e la qualità dei prodotti realizzati da Gefran è considerata un elemento di distinzione e una leva competitiva importante sul mercato. Con questa finalità è stato creato un gruppo di lavoro specifico il cui compito è quello di vagliare quali certificazioni è opportuno applicare ai vari prodotti, coerentemente alla strategia di approccio alle applicazioni focus ed ai mercati geografici di sbocco. Oltre a ciò, nei processi di sviluppo dei nuovi prodotti sono previste fasi di analisi e identificazione delle normative cogenti e delle fasi successive di qualifica delle prestazioni e del rispetto delle normative identificate.

A garanzia dell'impegno del Gruppo di fornire prodotti all'avanguardia in termini di sicurezza, alcuni dipendenti prendono parte di comitati tecnici CEI, con gli obiettivi di essere a conoscenza, anticipare ed influenzare i prossimi standard di prodotto, e, ove necessario, si avvale anche di consulenti specializzati operanti nel settore delle certificazioni di prodotto.

I processi che rientrano nel campo di applicazione del sistema di gestione per la Qualità sono trasversali a diverse aree aziendali:

    • Innovazione;
    • Operation;
    • Approvvigionamento.
  • Controllo di gestione;

  • Sistemi Informativi;
  • Risorse Umane;
  • Misurazione, analisi e miglioramento.

Per ciascuno dei processi sopraelencati, sono individuati gli elementi di input/output, le specifiche attività, e responsabilità, la sequenza e le interazioni con gli altri processi, al fine di garantire la qualità e pertanto la sicurezza dei prodotti:

la Direzione della divisione definisce il piano prodotti (qualora il rispetto di uno standard impatti o sia un driver della strategia sarà opportunamente considerato) ed il Top Management approva il piano triennale;

Approvazione del piano prodotto;

Piano triennale.

  • il product manager e l'area commerciale determinano i requisiti del cliente o del mercato di riferimento (a monte del processo di sviluppo prodotto definizione dei requisiti di prodotto e delle normative cogenti e delle certificazioni non obbligatorie ma utili per vantaggio competitivo);
  • l'R&D sviluppa il prodotto e lo qualifica nel rispetto di tutte le caratteristiche e degli standard previsti dalle specifiche tecniche realizzate dai product manager, incluse le

eventuali certificazioni accessorie;

  • l'ingegneria industrializza il prodotto;
  • l'area operation ne cura la fabbricazione: durante il processo di fabbricazione saranno inseriti i punti di controllo necessari a garantire il rispetto delle caratteristiche di prodotto; ad oggi Gefran esegue test di controllo nei suoi processi produttivi sul 100% dei prodotti e l'orientamento è quello di inserire fasi di controllo automatizzato, per eliminare l'indeterminatezza caratterizzata dall'esecuzione manuale dei test;

I prodotti costruiti negli stabilimenti di Gefran, sono sottoposti ai controlli previsti dal ciclo di produzione: in

accettazione del materiale, durante le fasi produttive intermedie e nel collaudo finale.

In particolare, qualora esistano requisiti in materia di sicurezza, sono predisposti i necessari collaudi e le conseguenti registrazioni in accordo alle disposizioni normative. È garantita la tracciabilità dei controlli eseguiti rispetto al numero di serie del prodotto.

la Qualità misura e analizza le performance per guidare il miglioramento continuo.

Il Gruppo, ritenendo di poter creare valore sostenibile, è costantemente impegnato nell'attività di adeguamento e rinnovamento dei propri prodotti, anche con uno sguardo alle direttive in ambito di sicurezza. Si riportano 2 esempi significativi dell'attività svolta su questo fronte negli ultimi anni:

A partire dal 22 luglio 2017, l'applicabilità della direttiva RoHS riguarda anche i dispositivi per la misura ed il controllo in ambito industriale; nella fattispecie, i sensori di pressione per alte temperature possono utilizzare mercurio come liquido di riempimento. In tal senso Gefran ha risposto, sviluppando a partire dal 2007 una gamma di prodotti e tecnologie alternative, che ora è pienamente in grado di soddisfare l'esigenza comune di ridurre gli effetti negativi sull'ambiente e sulle persone.

1. 2.

Sempre nell'ottica di poter fornire ai propri clienti o utilizzatori finali prodotti con elevati standard in tema di sicurezza, con specifico riferimento alla gamma dei sensori di pressione, siano questi per elevate temperature che non, Gefran offre prodotti certificati in materia di sicurezza funzionale (PL-Performance Level e SIL-Safety Integrity Level), così come sensori idonei a operare in aree potenzialmente esplosive (ATEX, EAC Ex). Anche nella gamma di componenti per l'automazione è continua la spinta per l'integrazione di standard elevati in ambito sicurezza funzionale (es. omologazione SCCR secondo UL 508) per garantire agli utilizzatori un livello di protezione sempre crescente.

Catena di fornitura

Per quanto riguarda i minerali provenienti da zone di conflitto (Conflict Minerals), Gefran si impegna ad approvvigionarsi responsabilmente e considera inaccettabili le attività minerarie che alimentano i conflitti. L'impegno di Gefran è in linea con l'attività svolta dall'Electronic Industry Citizenship Coalition® (EICC®) and Global e-Sustainability Initiative (GeSI), per il miglioramento della trasparenza e della tracciabilità dei metalli all'interno della catena di fornitura. In questo ambito, nel corso del 2014 è stata effettuata una mappatura delle distinte base dei prodotti realizzati dal Gruppo, per identificare quali minerali potessero essere presenti; dall'analisi è emerso che, dei quattro minerali oggetto della normativa, il Tungsteno non è presente nei componenti utilizzati, mentre Tantalio, Oro e Stagno lo sono.

Da questa verifica sono stati successivamente identificati i fornitori che, potenzialmente, potrebbero utilizzare nel loro processo produttivo tali minerali e ad essi è stata richiesto di attestare che il loro approvvigionamento non avvenga in zone di conflitto.

A seguito di questa analisi, Gefran predispone una certificazione ad hoc per i clienti che ne facciano richiesta ed ha pubblicato sul proprio sito ufficiale le linee guida adottate, nonché la policy del Gruppo. La documentazione in oggetto si trova al seguente percorso hiip:// www.gefran.com/it/it/pages/85-conflictminerals.

Infine, per quanto riguarda protezione della salute dell'uomo e dell'ambiente dai rischi

delle sostanze chimiche, Gefran non è direttamente coinvolta negli obblighi derivanti dall'applicazione del regolamento europeo REACH in quanto il Gruppo:

  • non è produttore o importatore di sostanze chimiche;
  • nei suoi processi non impiega sostanze estremamente problematiche (SVHC);
  • è un utilizzatore "a valle" di sostanze chimiche, assicurandosi che la propria catena di fornitura adempia ai compiti stabiliti dalla REACH, in modo da garantire una sostenibile continuità nelle forniture.

Performance non finanziaria

Le politiche e le prassi adottate dal Gruppo, con finalità sostenibili in termini di Salute e Sicurezza, trovano una positiva conferma nel ridotto numero di infortuni occorsi nell'ultimo triennio.

La rendicontazione dei dati sugli infortuni, al parimenti di quella relativa alle prestazioni energetiche, è stata svolta coinvolgendo tutti in siti produttivi del Gruppo:

  • Gefran S.p.A., stabilimenti di Provaglio d'Iseo (BS);
  • Gefran Drives and Motion S.r.l., stabilimenti di Gerenzano (VA);
  • Gefran Soluzioni S.r.l. (IT);
  • Gefran Inc (US);
  • Gefran Gefran Brasil Elettroel. Ltda (BR);
  • Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN);
  • Siei Areg Gmbh (DE);
  • Sensormate AG (CH);
  • Gefran India Private Ltd (IN);

e le principali filiali commerciali:

  • Gefran Deutschland Gmbh (DE);
  • Gefran Siei Asia Pte Ltd (SG).

Si ritengono al momento trascurabili i dati delle Controllate attualmente non incluse nel perimetro di rendicontazione (Gefran Uk Ltd,

Gefran France S.A., Gefran Benelux Nv, Gefran Middle East Ltd Sti), in quanto trattasi di società commerciali, di piccole dimensioni e con limitato volume d'affari.

La raccolta dati è stata condotta in modo puntuale, con l'ausilio delle funzioni aziendali che gestiscono questa tipologia di informazione (area HR, area Sicurezza&Ambiente, Datore di lavoro).

Di seguito si fa riferimento al numero degli infortuni sul lavoro occorsi nell'ultimo triennio; si precisa che non si sono verificati infortuni considerati "gravi" o "mortali".

Nel dettaglio:

Infortuni totali 2018 2017 2016
Nr infortuni occorsi 5 1 4
di cui gravi - - -
% sul totale 0,0% 0,0% 0,0%
di cui mortali - - -
% sul totale 0,0% 0,0% 0,0%
Giornate di lavoro perse per infortuni 198 61 57
di cui infortuni in itinere 2018 2017 2016
Infortuni in itinere 1 - 2
% sul totale 20,0% 0,0% 50,0%
Giornate di lavoro perse per infortuni in itinere 55 - 26

Dei 5 infortuni occorsi nel 2018:

  • 2 sono avvenuti negli stabilimenti di Provaglio d'Iseo (BS), uno dei quali avvenuto per la non corretta movimentazione del materiale e che ha portato a 11 giornate perse, ed uno per il non utilizzo di DPI durante la pulizia di un'attrezzatura di produzione, che ha comportato 8 giornate perse;
  • 1 è avvenuto in itinere ad un dipendente della Capogruppo Gefran S.p.A.;
  • 1 è avvenuto nello stabilimento di Gerenzano (VA), a seguito di movimentazione impropria di attrezzature in fase di assemblaggio di schede elettroniche, nel reparto produttivo PTH; questo accadimento ha comportato la frattura di un dito della mano, e conseguenti

53 giornate perse;

1 è avvenuto nello stabilimento produttivo di Aadorf (CH), con conseguenti 2 giornate perse, a causa di un taglio ad un dito della mano, subito per non aver seguito la corretta procedura nella gestione dei materiali.

A seguito dell'accadimento di questi eventi accidentali, sono state avviate le procedure e le prassi sopra descritte. Gli indici infortunisti sono di seguito riportati:

indici infortunistici 2018 2017 2016
Indice di frequenza infortuni
(nr infortuni, esclusi infortuni in itinere, x 1.000.000 / ore lavorate)
2,97 0,77 1,50
Indice di gravità infortuni
(giorni di lavoro persi, esclusi infortuni in itinere, x 1.000 / ore lavorate)
0,11 0,05 0,02

Alla luce delle dinamiche occorse sopra descritte, il peggioramento degli indici di frequenza e di gravità non intacca l'attenzione costantemente elevata che Gefran ha verso le tematiche di Salute e Sicurezza, sia verso i propri collaboratori, che in ambito di tecnologie applicate ai prodotti, facendone uno dei valori aziendali di eccellenza diffusi in tutto il Gruppo.

Nel 2018 è stata organizzata la rendicontazione puntuale delle ore di formazione svolte dai dipendenti, su specifiche tematiche di Salute e Sicurezza. Con riferimento agli stabilimenti italiani del Gruppo:

Ore di formazione sulla Salute
e Sicurezza sul Lavoro
2018
D U T
Dirigenti - - -
Quadri 16 90 106
Impiegati 347 499 846
Operai 169 257 426
TOTALE ore negli stabilimenti italiani 532 846 1.378

e complessivamente per il perimetro di rendicontazione sopra descritto:

Ore di formazione sulla Salute
e Sicurezza sul Lavoro
2018
D U T
Dirigenti - 1 1
Quadri 16 140 156
Impiegati 371 598 969
Operai 185 335 520
TOTALE ore nel Gruppo 572 1.074 1.646

Gestione dei temi sociali

Rischi ed opportunità

Gestione capitale umano

Il Gruppo Gefran è fondato su valori cardine, esposti anche nel Codice Etico e Comportamentale, che includono la tutela della diversity, delle pari opportunità e il rispetto dei diritti umani.

L'azienda si confronta con il mercato e con le persone a livello globale, pertanto l'osmosi delle esperienze, la cultura internazionale e la capacità di lavorare con persone di culture e tradizioni diverse sono fattori fondamentali per il buon funzionamento aziendale e per mantenere un adeguato livello di competitività. Affinché questo avvenga è necessario mettere in atto sistemi di integrazione, di coinvolgimento e di condivisione di informazioni ed esperienze che puntino non sull'omogeneità o all'uniformità sterile, ma al contrario sulla eterogeneità e sulla contaminazione virtuose, dove ciascuno possa portare il proprio

contributo. Le diversità culturali e di genere e l'integrazione di unicità, che cooperano verso obiettivi comuni, rappresentano per l'azienda un asset, un punto di forza prezioso, un motore che genera innovazione e valore sostenibile. Per Gefran la diversità è un valore e come tale viene rispettato, non solo per quanto riguarda cultura, religione e genere. Vengono ad esempio rispettate e valorizzate le differenze generazionali, anche attraverso programmi strutturati di reverse mentoring, oppure i diversi stili di vita (ad esempio stili alimentari rispettati e valorizzati dalla ristorazione aziendale).

Le persone sono l'Azienda e la loro valorizzazione è fondamentale anche per gestire il rischio di perdere talenti, conoscenze, competenze e quindi opportunità e competitività. Consapevole di ciò la Società mette in campo una serie di iniziative. Piani di

engagement e fidelizzazione delle persone che spaziano dal welfare (fra gli altri, nel 2017 è stato avviato il programma di benessere organizzativo denominato WELLFRAN people in Gefran), alla mobilità internazionale, alla formazione delle competenze con piani personalizzati, a FLY (la Talent Academy di Gefran in stretto rapporto con le Università), sono stati lanciati e realizzati nel triennio 2016- 2018 ed hanno rinforzato l'Employer Branding e la Employee Experience.

Grazie a questi risultati Gefran è stata menzionata come esempio di eccellenza in programmi radiofonici (RTL) e televisivi nazionali (RAItre), ha vinto il prestigioso premio Best Job (assegnato dall'Istituto Economico Tedesco) e ha ospitato la visita della Commissione del Lavoro del Senato.

In ottica di digitalizzazione, nonché con l'obiettivo di ottimizzare la gestione delle informazioni, la Società si è dotata di piattaforme informatiche per l'analisi dei curricula e sta lavorando alla creazione di un database delle anagrafiche a livello di Gruppo.

Business skills

Oggi, stiamo vivendo gli effetti della rivoluzione 4.0. Lo sviluppo genetico, l'intelligenza artificiale, la robotica, le nanotecnologie, la stampa 3D e le biotecnologie, per nominare qualche esempio, concorrono amplificano gli effetti vicendevolmente portando cambiamenti con impatti esponenziali. Tali cambiamenti si riflettono anche sul mondo del lavoro. Se infatti essi porteranno notevoli vantaggi in ambito di consumi, mercati, produttività e

nuovi profili di lavoro, sono concreti anche i rischi di ridondanza di figure le cui competenze tecniche risulteranno velocemente obsolete. Questo rischio è presente anche nel processo di digitalizzazione del mondo del lavoro. Nel 2016, nel corso del World Economic Forum, questi temi sono stati affrontati in relazione al Futuro del Lavoro ed è stato pubblicato uno studio approfondito sulle strategie per la forza lavoro che identifica i set di capacità e

competenze cruciali che saranno richiesti dal 2020 nei diversi ambiti industriali. Nell'anno 2019 Gefran lancerà un piano di formazione a livello di Gruppo (denominato SKILLS 2020) che avrà lo scopo di allenare le capacità e competenze necessarie all'Azienda per affrontare i rapidi cambiamenti e trasformare il rischio in opportunità.

Catena di fornitura

I principali rischi rilevati dal Gruppo nella gestione della catena di fornitura riguardano la garanzia di continuità della fornitura e l'affidabilità qualitativa dei materiali. Tuttavia, al momento Gefran non è in grado di valutare a pieno il potenziale rischio che nella propria catena di fornitura non vengano rispettati i diritti umani, e che le attività svolte dai fornitori siano soggette a rischio significativo di incidenti relativi al lavoro

minorile, al lavoro forzato e a violazioni della libertà di associazione e contrattazione collettiva.

A mitigazione di tali rischi, la maggior parte degli acquisti in valore è effettuata da fornitori di grosse dimensioni strutturati a livello multinazionale, e nelle condizioni di acquisto Gefran richiede espressamente il rispetto del Codice Etico e di Comportamento di Gruppo.

In un'ottica di costante miglioramento delle performance di sostenibilità, il Gruppo ha identificato l'opportunità di promuovere ulteriori iniziative volte alla minimizzazione di tale rischio. Tali iniziative sono descritte nel paragrafo 4.2.

Politiche praticate dal Gruppo Gefran

Gestione capitale umano

Gefran, dopo averlo formalizzato nell'accordo integrativo siglato per gli stabilimenti di Provaglio, aveva avviato a fine 2017 un piano di innovazione organizzativa con la messa a punto di modelli di orario, attraverso modalità evolute di partecipazione. Tale progetto, realizzato nell'arco del 2018 in collaborazione con esperti (docenti del Politecnico di Milano), si è sviluppato attraverso una serie di incontri tra rappresentanti dell'azienda e dei lavoratori, e si è concluso con la somministrazione di un questionario a tutta la divisione produttiva componenti. Alla luce dei risultati del questionario, che hanno indicato un generale gradimento dell'orario applicato, è stata implementata, per alcuni reparti produttivi, una flessibilità dell'orario, consentendo di ridurre la pausa pranzo e conseguentemente terminare prima il turno di lavoro. Tale flessibilità oraria si sta svolgendo in fase sperimentale, che si concluderà nel primo trimestre 2019. Al termine di tale fase, verrà fatta una valutazione congiunta con i lavoratori e verranno analizzate eventuali problematiche o ulteriori opportunità. Il questionario ha inoltre evidenziato la richiesta, da parte degli stessi lavoratori, di una maggiore polivalenza: è stato pertanto organizzato un piano strutturato di formazione che porterà alla maturazione di nuove competenze necessarie a sviluppare una progressiva convertibilità delle mansioni, utile sia all'azienda sia alle persone. Inoltre, per le finalità innovative del progetto e per le modalità evolute di partecipazione dei lavoratori al processo, sarà possibile cogliere le opportunità di defiscalizzazione e di decontribuzione previste per i premi di

risultato, collegati alle azioni di innovazione.

Nel corso del 2018 FLY, la Talent Academy di Gefran, ha portato a compimento il primo anno formativo dei neolaureati inseriti. In seguito al successo del progetto FLY e per massimizzare l'efficacia dell'entrata in Azienda dei giovani assunti, sono stati realizzate giornate di formazione su aspetti comportamentali mirati sul contesto aziendale: orientamento alla relazione ed all'interlocutore, team working, la soluzione di problemi in situazioni complesse, dalla sfida degli obiettivi al piacere dei risultati. Al termine di ciascuna giornata formativa è stato realizzato un percorso di training on the job durante il quale un tutor a distanza ha fornito opportuni strumenti per mettere in pratica e allenare sul campo le capacità apprese in aula.

Parallelamente sono stati pianificati interventi tenuti dai responsabili delle principali funzioni aziendali finalizzati ad orientare al meglio i neoassunti all' interno dell'organizzazione Gefran vista anche come "Sistema Azienda". Il percorso si è concluso con un contest nel quale i ragazzi, suddivisi in due gruppi, si sono sfidati presentando idee originali che avevano come obiettivo quello di implementare un piano di comunicazione innovativo per far conoscere la Talent Academy nel mondo universitario.

Gefran ha deciso di premiare entrambi i gruppi, integrando il progetto vincente con un'idea altrettanto valida del progetto avversario, stanziando un budget e supportando i ragazzi nella realizzazione del loro piano che oggi

è diventato concretamente un progetto aziendale, inserito all'interno del piano strategico del Gruppo. L'obiettivo principale di questo progetto è rafforzare il legame tra Gefran e il mondo universitario con un approccio innovativo sviluppato dai giovani talenti di Gefran e destinato agli studenti che stanno per accedere al mondo del lavoro.

In seguito al successo del primo progetto Talent Academy FLY, sono stati inseriti altri neolaureati in modo strutturato e sulla base di quanto previsto nel piano triennale. Per il nuovo anno si è deciso di proseguire con i percorsi di formazione su aspetti comportamentali individuati come fondamentali dall' Azienda. Il corso prevederà anche l'inserimento di una fase iniziale di valutazione tramite "Assessment Center" che consiste in una metodologia di valutazione mirata sulle soft skills che coinvolgerà il team di persone costituito composto da un percorso basato su interviste, dinamiche di team ed esercitazioni individuali e di gruppo. Questo percorso risulta particolarmente efficace per velocizzare consapevolezza professionale dei partecipanti, per l'analisi dei fabbisogni formativi e la costruzione di percorsi formativi di gruppo.

Continua l'investimento di Gefran nello sviluppo professionale delle persone attraverso numerose iniziative tra le quali partecipazioni a tutti livelli ad eventi orientati a tematiche quali digitalizzazione ed innovazione, iscrizioni a EMBA (presso il Politecnico di Milano) e Master Specialistici (presso l'Università di Oxford e il Politecnico

di Milano), collaborazioni con Università per progetti ad hoc specifici legati a temi quali Smart Processes for a Smarter Factory specificamente correlati alla Industry 4.0.

Inoltre sono stati promossi interventi atti a supportare figure di management di una specifica divisione direttamente accountable rispetto alla strategia per consolidare la visione, facilitare la condivisione di obiettivi e definire le modalità più efficienti per il raggiungimento di una vera integrazione di squadra.

Prosegue l'attuazione di percorsi di carriera sartoriali attenti alle potenzialità e peculiarità dei dipendenti atti al raggiungimento della crescita professionale. Sono predisposti piani di assessment in base ai livelli di seniority, a fronte dei quali viene definito anche il percorso di sviluppo.

Anche nel corso di quest'anno sono stati promossi interventi di consulenza al ruolo per tutti i dipendenti che necessitavano un supporto nella ridefinizione del loro ruolo. La consulenza al ruolo è una relazione di sostegno allo sviluppo personale e professionale della persona che passa attraverso il riconoscimento del suo potenziale latente. Identifica una migliore progettualità (realizzazione personale ed efficacia dell'azione professionale), attraverso una accresciuta capacità di comprendere e incidere nel proprio ruolo e nelle relazioni ad esso connesse.

Sono stati promossi anche per il 2018 corsi di lingua straniera (inglese, francese, tedesco, spagnolo) e è stato organizzato un corso sulla comunicazione efficacie.

L' Azienda offre costantemente opportunità a studenti, neodiplomati e neolaureati. Sono presenti infatti diverse collaborazioni con università ed istituti superiori. Vengono offerti tirocini curriculari, extra curricolari o in alternanza scuola/lavoro, opportunità di inserimento degli studenti nelle aree di loro competenza e, compatibilmente con le possibilità della Società e il talento dimostrato, la successiva assunzione.

A tutti i neo-dipendenti continua a venir attuato uno strutturato processo di "induction" che ha lo scopo di facilitare la conoscenza dei processi, dei prodotti/servizi e delle persone sia a livello di funzione di appartenenza sia a livello di funzioni interdipendenti.

La presenza in azienda di ben quattro diverse generazioni, due native analogiche e due native digitali, richiede un'attenzione particolare sulla valorizzazione delle diverse caratteristiche e sulla integrazione di approcci all'apparenza molto diversi ma invece complementari. I nativi analogici possiedono la libreria di esperienze, la conoscenza verticale e approfondita e un approccio analitico, mentre i nativi digitali esprimono uno spirito multiculturale, la capacità di gestire numeri elevati di informazioni e di creare network multiculturali.

Uno degli strumenti attuati è quello del Reverse Mentoring: un insieme di programmi e iniziative pensate non solo per il potenziamento dei giovani lavoratori, ma anche dei più esperti (senior) grazie allo scambio reciproco di competenze, capacità, modalità di approccio e punti di vista. Attraverso focus group, laboratori, gestione di progetti "a quattro mani" viene attuata una trasmissione reciproca, quindi non più a senso unico senior-junior, dove entrambe le parti possono imparare l'una dall'altra e dal confronto fra due modelli del mondo diversi.

Nel corso del 2018 le persone del Gruppo hanno partecipato al progetto di mappatura della Brand Experience Gefran. Il personale è stato coinvolto a tutti i livelli e ha lavorato a questo tema strategico attraverso workshop inter-funzionali guidati da mentori esperti per analizzare e definire l'"experience" che Gefran si impegna a offrire ai propri stakeholder.

Catena di fornitura

Nelle condizioni generali di acquisto, Gefran richiede espressamente il rispetto del "Codice Etico e di Comportamento", condiviso in tutto il Gruppo. Tuttavia l'adozione di tali principi, non garantisce alla Società una valutazione completa ed una mitigazione del potenziale rischio che nella propria catena di fornitura non vengano rispettati i diritti umani e che le attività svolte dai fornitori siano soggette a rischio significativo di incidenti relativi al lavoro minorile, al lavoro forzato e a violazioni della libertà di associazione e contrattazione collettiva.

Si è pertanto riconosciuto in questo aspetto

una possibile area di miglioramento volta a mitigare questi rischi, per la quale sono stati fatti degli interventi nel corso del 2018 che verranno portati a termine nel 2019:

  • è stata aggiunta, all'interno della scheda di valutazione e qualifica del fornitore, una sezione specifica dedicata alla sostenibilità ed in particolare ai temi legati alla salute, alla sicurezza e all'etica del lavoro;
  • è stato predisposto un documento dedicato, denominato "Patto di Sostenibilità" che integra i principi del Global Compact

agli aspetti relativi al rischio ambientale, reputazionale e finanziario; tale documento verrà fatto sottoscrivere, nel corso del 2019, a tutti i fornitori più importanti e quelli ritenuti critici per il business;

nel 2019 verrà implementato un nuovo modulo all'interno della piattaforma esistente "E- Procurement", che permette la registrazione preliminare e l'accreditamento di nuovi fornitori, prevedendo l'esplicita sottoscrizione del "Patto di Sostenibilità" come prerequisito vincolante alla positiva conclusione del processo di accreditamento.

Attività di sostegno in ambito sociale

Il Gruppo promuove varie iniziative in ambito sociale, rivolte in particolare ad associazioni locali radicate sul territorio; in particolare la Capogruppo Gefran S.p.A. sostiene iniziative di carattere sociale, aderendo a diverse organizzazioni, operanti in ambito accademico, educativo, sociale e medico.

Alcuni dei principali sodalizi, consolidati negli anni e confermati anche per il 2018, sono volti al sostegno di progetti internazionali:

S.F.E.R.A. Onlus: è un'associazione che favorisce Sviluppo, Fraternità, Educazione, Responsabilità e Accoglienza, attraverso il progetto "Maison de Paix", finalizzato alla costruzione di un centro polifunzionale e di promozione umana nella città di Kikwit, in Congo; I.S.E.O. Summer School: corso accademico dedicato ai temi dell'economia mondiale, organizzato dall' Istituto di Studi Economici e per l'Occupazione I.S.E.O. attualmente presieduto professor Robert Solow Premio Nobel per l'Economia 1987.

Quest'anno l'azienda ha scelto di sostenere l'associazione S.F.E.R.A con un'iniziativa nuova che ha coinvolto anche alcuni dipendenti ed un'importante manifestazione sportiva internazionale: la Gimondi Bike La manifestazione è nata con l'obiettivo di divertirsi, competere e apprezzare il paesaggio naturale del territorio tra i sentieri della Franciacorta, le rive del lago d'Iseo, e le colline intorno al lago. Gefran, da anni sponsor della manifestazione, ha deciso di regalare la partecipazione alla gara e l'abbigliamento logato Gefran ai dipendenti che ne facessero richiesta, incentivando così la partecipazione all'evento sportivo, in cambio richiedendo però un'offerta all'associazione S.F.E.R.A Onlus.

Nel 2018, inoltre, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha aderito ad alcune iniziative nell'ambito della formazione dei giovani, volte a finanziare la crescita didattico/formativa a svariati livelli.

La Società ha erogato alla Fondazione AIB, ente gestore del Liceo Internazionale per l'impresa Guido Carli, una borsa di studio per permettere a studenti capaci e meritevoli di frequentare il liceo, rivolta a studenti e studentesse con risultati eccellenti nel ciclo secondario di primo grado, motivati, caratterizzati da spiccata curiosità intellettuale e pronti a mettersi in gioco.

Gefran, inoltre, è tra le società fondatrici della Fondazione Itis Benedetto Castelli che ha lo scopo di:

  • proporre e gestire ogni iniziativa mirata a conservare e potenziare le infrastrutture tecniche dell'Istituto di Istruzione Superiore Benedetto Castelli di Brescia;
  • promuovere e gestire ogni iniziativa mirata a coinvolgere docenti ed allievi I.I.S. Castelli, per migliorare l'efficacia e l'efficienza dell'insegnamento e dell'apprendimento;
  • promuovere e gestire ogni iniziativa mirata a sviluppare le sinergie tra il mondo delle imprese e l'I.I.S. Castelli affinché possa preparare sempre meglio gli allievi;
  • promuovere ogni iniziativa mirata ad inserire i neo diplomati I.I.S. Castelli nel mondo del lavoro, anche promuovendo stages formativi.

In ambito universitario, è stato siglato un accordo con la facoltà d'ingegneria dell'Università degli studi di Brescia per sostenere l'attività di ricerca del Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione e la Società ha finanziato nel 2018 due borse di studio che copriranno l'intera durata del ciclo di studi (tre anni) del dottorato. I programmi riguardano l'Industry 4.0/IoT e lo sviluppo di algoritmi predittivi in grado di rilevare lo stato metrologico dei sensori. L'obiettivo è inserire figure con competenze specifiche, maturate all'interno per lo sviluppo d'innovativi progetti di ricerca industriali.

Tra le iniziative a carattere culturale ed educativo, Gefran ha contribuito come main sponsor alla realizzazione del Cidneon, festival internazionale delle luci che si è tenuto a Brescia nel febbraio del 2018.

Il progetto è nato anche per riportare il Castello al centro dell'attenzione di bresciani e turisti.

Gefran ha inoltre contribuito alla realizzazione del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, una delle maggiori manifestazioni mondiali dedicate specificamente al pianoforte e si tiene nelle cornici del Teatro Grande di Brescia e del Teatro Donizetti di Bergamo.

Performance non finanziaria

La rendicontazione dei dati sulla gestione del personale, la parità di genere, sul dialogo con le parti sociali e sul rispetto dei diritti umani, ove non espressamente indicato, è stata svolta coinvolgendo tutte le società del Gruppo Gefran.

La raccolta dati è stata condotta in modo puntuale, con l'ausilio delle funzioni aziendali che gestiscono questa tipologia di informazione, e nello specifico l'area "People & Organisation".

Composizione del personale, diversità e pari opportunità

Al 31 dicembre 2018 il Gruppo conta 771 dipendenti, in aumento rispetto 41 unità sia rispetto a fine 2017, sia rispetto a fine 2016.

Di seguito la suddivisione nelle società del Gruppo:

Nel dettaglio:

nr dipendenti per società 2018 2017 2016
D U T D U T D U T
Gefran S.p.A. Italia 129 187 316 159 287 446 159 287 446
Gefran Siei Drives and Motion S.r.l. Italia 30 116 146 - - - - - -
Gefran Soluzioni S.r.l. Italia 5 44 49 4 39 43 4 39 43
Gefran Benelux Nv Belgio 4 11 15 3 11 14 3 11 14
Gefran France S.A. Francia 3 6 9 2 6 8 2 7 9
Gefran Deutschland Gmbh Germania 5 17 22 5 13 18 9 14 23
Siei Areg Gmbh Germania 1 15 16 2 14 16 2 14 16
Gefran UK Ltd Regno Unito 1 1 2 1 1 2 1 1 2
Sensormate AG Svizzera 5 17 22 3 13 16 3 11 14
Gefran Middle East Ltd Sti Turchia 1 4 5 - 3 3 2 3 5
Gefran Inc Stati Uniti 7 22 29 8 21 29 9 20 29
Gefran Brasil Elettroel. Ltda Brasile 8 23 31 7 21 28 6 19 25
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore 5 4 9 6 3 9 6 3 9
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd Cina (Rep. Pop.) 31 40 71 28 42 70 27 46 73
Gefran India Private Ltd India 3 26 29 4 24 28 3 19 22
TOTALE GRUPPO 238 533 771 232 498 730 236 494 730

Si precisa che il dato riferito alla società Gefran Drives and Motion S.r.l. la società ha iniziato la propria attività il 1° ottobre 2018, come da conferimento dalla Capogruppo Gefran S.p.A. del ramo d'azienda sito in Gerenzano (VA); i dipendenti occupati nello stabilimento di Gerenzano, pertanto sono inclusi nell'organico di Gefran S.p.A. con riferimento agli esercizi 2017 e 2016.

Lo spaccato per area geografica, vede il 66,3% dei dipendenti del Gruppo impiegato sul territorio italiano:

suddivisione area geografica 2018 2017 2016
D U T D U T D U T
Italia 164 347 511 163 326 489 163 326 489
Europa 20 71 91 16 61 77 22 61 83
America 15 45 60 15 42 57 15 39 54
Asia 39 70 109 38 69 107 36 68 104
Resto del mondo - - -
TOTALE GRUPPO 238 533 771 232 498 730 236 494 730

Il rapporto nr dipendenti Donne vs Uomini vede una lieve diminuzione del componente femminile.

rapporto donne/uomini NEL 2016

La composizione dei dipendenti per fasce d'età, con riferimento al 2018, mostra che circa il 12% degli addetti è nella fascia sotto i 30 anni, in aumento sia rispetto al 2017 quando erano il 9% del totale, sia rispetto al 2016 quanto erano l'8% del totale, confermando il successo del progetto FLY Talent Academy, che, come sopra descritto, vede l'inserimento di neolaureati e percorsi di crescita interni.

Il 62% dei dipendenti del Gruppo è nella fascia fra 30 e 50 ed il 26% nella fascia sopra i 50 anni.

suddivisione per età 2018 2017 2016
D U T D U T D U T
<= 29 anni 29 64 93 22 41 63 20 39 59
30 - 50 anni 162 314 476 165 328 493 83 223 306
>= 51 anni 47 155 202 45 129 174 133 232 365
TOTALE GRUPPO 238 533 771 232 498 730 236 494 730
<= 29 anni 4% 8% 12% 3% 6% 9% 3% 5% 8%
30 - 50 anni 21% 41% 62% 23% 45% 68% 11% 31% 42%
>= 51 anni 6% 20% 26% 6% 18% 24% 18% 32% 50%
TOTALE GRUPPO 31% 69% 100% 32% 68% 100% 32% 68% 100%

Dall'analisi della tipologia di contratto, ne risulta che la quasi totalità dei contratti sono a tempo indeterminato (nel 2018 il 99,4% del totale, 3 dei quali nelle società operanti sul territorio italiano e 2 nelle società europee del Gruppo).

tipologia di contratto 2018 2017 2016
D U T D U T D U T
Tempo indeterminato 235 531 766 229 497 726 236 492 728
Tempo determinato 3 2 5 3 1 4 - 2 2
TOTALE GRUPPO 238 533 771 232 498 730 236 494 730

Nel dettaglio per tipologia di impiego, circa il 5,6% dei dipendenti, in prevalenza Donne, ha sottoscritto un contratto part-time (6,2% nel 2017 e 5,3% nel 2016).

tipologia di impiego 2018 2017 2016
D U T D U T D U T
N° dipendenti full-time 205 523 728 196 489 685 206 485 691
N° dipendenti part-time 33 10 43 36 9 45 30 9 39
TOTALE GRUPPO 238 533 771 232 498 730 236 494 730

Di seguito si mostra la composizione dei dipendenti del Gruppo, per inquadramento:

inquadramento 2018 2017
D U T D U T D U T
Dirigenti 2 24 26 4 21 25 4 23 27
Quadri 10 61 71 14 59 73 11 58 69
Impiegati 111 310 421 101 280 381 108 274 382
Operai 115 138 253 113 138 251 113 139 252
TOTALE GRUPPO 238 533 771 232 498 730 236 494 730

Movimentazione del personale

Di seguito vengono riportate le tabelle della movimentazione del personale, nelle società del Gruppo:

movimentazione 2018 Nr dipendenti
31.12.2017
entrate uscite Nr dipendenti
31.12.2018
D U T D U T
Gefran S.p.A. Italia 446 5 31 36 (35) (131) (166) 316
Gefran Drives and Motion S.r.l. Italia - 30 119 149 - (3) (3) 146
Gefran Soluzioni S.r.l. Italia 43 1 7 8 - (2) (2) 49
Gefran S.p.A. Branch Spagna Italia - - - - - - - -
Gefran Benelux Nv Belgio 14 1 1 2 - (1) (1) 15
Gefran France S.A. Francia 8 1 - 1 - - - 9
Gefran Deutschland Gmbh Germania 18 - 5 5 - (1) (1) 22
Siei Areg Gmbh Germania 16 - 1 1 (1) - (1) 16
Gefran UK Ltd Regno Unito 2 - 1 1 - (1) (1) 2
Sensormate AG Svizzera 16 2 6 8 - (2) (2) 22
Gefran Middle East Ltd Sti Turchia 3 2 2 4 (1) (1) (2) 5
Gefran South Africa (Pty) Ltd Rep. Del Sudafrica - - - - - - - -
Gefran Inc Stati Uniti 29 1 2 3 (2) (1) (3) 29
Gefran Brasil Elettroel. Ltda Brasile 28 2 4 6 (1) (2) (3) 31
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore 9 - 2 2 (1) (1) (2) 9
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd Cina (Rep. Pop.) 70 10 3 13 (7) (5) (12) 71
Gefran India Private Ltd India 28 1 6 7 (2) (4) (6) 29
TOTALE GRUPPO 730 56 190 246 (50) (155) (205) 771

Si precisa che, per effetto del conferimento del ramo d'azienda relativo alla divisione azionamenti sita in Gerenzano (VA), il 1° ottobre 2018 sono usciti da Gefran S.p.A. ed entrati nella neonata Gefran Drives and Motion S.r.l. 147 dipendenti, di cui 30 Donne e 117 Uomini. Tale movimentazione è inclusa nello schema di cui sopra.

movimentazione 2017 Nr dipendenti
31.12.2016
entrate uscite Nr dipendenti
31.12.2017
D U T D U T
GEFRAN S.p.A. Italia 446 7 17 24 (7) (17) (24) 446
Gefran Drives and Motion S.r.l. Italia - - - - - - - -
Gefran Soluzioni S.r.l. Italia 43 - 2 2 - (2) (2) 43
GEFRAN S.p.A. Branch Spagna Italia - - - - - - - -
Gefran Benelux Nv Belgio 14 - - - - - - 14
Gefran France S.A. Francia 9 - - - - (1) (1) 8
Gefran Deutschland Gmbh Germania 23 - 2 2 (4) (3) (7) 18
Siei Areg Gmbh Germania 16 1 - 1 (1) - (1) 16
Gefran UK Ltd Regno Unito 2 1 - 1 (1) - (1) 2
Sensormate AG Svizzera 14 1 3 4 (1) (1) (2) 16
Gefran Middle East Ltd Sti Turchia 5 - - - (2) - (2) 3
Gefran South Africa (Pty) Ltd Rep. Del Sudafrica - - - - - - - -
Gefran Inc Stati Uniti 29 - 4 4 (1) (3) (4) 29
Gefran Brasil Elettroel. Ltda Brasile 25 2 4 6 (1) (2) (3) 28
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore 9 1 - 1 (1) - (1) 9
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd Cina (Rep. Pop.) 73 5 3 8 (4) (7) (11) 70
Gefran India Private Ltd India 22 1 7 8 - (2) (2) 28
TOTALE GRUPPO 730 19 42 61 (23) (38) (61) 730
movimentazione 2016 Nr dipendenti
31.12.2015
entrate uscite Nr dipendenti
31.12.2016
D U T D U T
GEFRAN S.p.A. Italia 513 6 6 12 (27) (52) (79) 446
Gefran Drives and Motion S.r.l. Italia - - - - - - - -
Gefran Soluzioni S.r.l. Italia 29 2 13 15 - (1) (1) 43
GEFRAN S.p.A. Branch Spagna Italia 5 - - - (1) (4) (5) -
Gefran Benelux Nv Belgio 15 - - - - (1) (1) 14
Gefran France S.A. Francia 12 - - - (1) (2) (3) 9
Gefran Deutschland Gmbh Germania 24 - 2 2 - (3) (3) 23
Siei Areg Gmbh Germania 14 - 3 3 - (1) (1) 16
Gefran UK Ltd Regno Unito 2 - - - - - - 2
Sensormate AG Svizzera 18 - 1 1 (1) (4) (5) 14
Gefran Middle East Ltd Sti Turchia 5 1 1 2 - (2) (2) 5
Gefran South Africa (Pty) Ltd Rep. Del Sudafrica 2 - - - (1) (1) (2) -
Gefran Inc Stati Uniti 32 - 3 3 (1) (5) (6) 29
Gefran Brasil Elettroel. Ltda Brasile 25 2 7 9 (2) (7) (9) 25
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore 14 2 2 4 (2) (7) (9) 9
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd Cina (Rep. Pop.) 71 9 17 26 (8) (16) (24) 73
Gefran India Private Ltd India 28 3 5 8 (4) (10) (14) 22
TOTALE GRUPPO 809 25 60 85 (48) (116) (164) 730

Il tasso di turnover in uscita, calcolato come rapporto fra le uscite ed il numero dei dipendenti al 31.12, si dimostra in diminuzione:

nr risoluzioni/nr dipendenti 31.12 2018 2017
D U T D U T D U T
tasso di turnover in uscita (*) 8,4% 7,1% 7,5% 9,9% 7,6% 8,4% 20,3% 23,5% 22,5%

(*) calcolato al netto della movimentazione per effetto del conferimento precedentemente descritto

Di seguito la sintesi delle motivazioni della risoluzione dei rapporti di lavoro nell'ultimo triennio:

motivazione risoluzioni 2018 2017
D U T D U T D U T
Uscite volontarie 13 27 40 17 29 46 17 56 73
Pensionamento 1 5 6 1 1 2 1 5 6
Licenziamenti 4 3 7 4 5 9 18 34 52
Altro 32 120 152 1 3 4 12 21 33
TOTALE RISOLUZIONI 50 155 205 23 38 61 48 116 164

Nella motivazione "Altro" vengono riportati la risoluzione di contratti a tempo determinato, e, nello specifico per il 2018 le uscite per il conferimento da Gefran S.p.A. alla neonata Gefran Drives and Motion S.r.l., nonché le risoluzioni legate al piano di ristrutturazione attuato nel 2016.

Rapporto fra stipendio femminile e maschile

Si riporta di seguito l'indicazione del rapporto tra lo stipendio base medio del personale di sesso femminile e lo stipendio base medio del personale di sesso maschile, calcolato per inquadramento, con riferimento alla Capogruppo Gefran S.p.A..

Indice uguaglianza stipendio maschile
e femminile Capogruppo Gefran S.p.A.
2018 2017 2016
media Gefran S.p.A. 89% 87% 95%
Dirigenti 109% 108% 99%
Quadri 85% 89% 86%
Impiegati 84% 82% 94%
Operai 95% 91% 98%

Dal punto di vista del Gruppo:

Indice uguaglianza stipendio maschile
e femminile Gruppo
2018 2017 2016
media GRUPPO 83% 85% 91%
Dirigenti 109% 108% 99%
Quadri 89% 80% 90%
Impiegati 78% 81% 87%
Operai 90% 91% 97%

Gli indici sono stati determinati, come rapporto fra lo stipendio base medio annuo lordo delle dipendenti di sesso femminile e quello dei dipendenti di sesso maschile, nelle singole società del Gruppo, per ciascun inquadramento. Gli indici di Gruppo vengono calcolati ponderando gli indici delle singole società per il numero dei dipendenti di ognuna, per ciascun inquadramento, dove il calcolo era applicabile. La media di Gruppo è determinata come media degli indici di ciascun inquadramento, ponderata per il numero di dipendenti, dove il calcolo era applicabile.

(*) Si precisa che l'indice di uguaglianza stipendio maschile e femminile per la categoria Quadri passa da 80% nel 2017 a 89% nel 2018 per effetto del conferimento alla neonata Gefran Drives and Motion S.r.l.; la società non rientra nel perimetro di calcolo della media ponderata, in quanto non include nel proprio organico dipendenti Donne nella categoria Quadro.

Congedo parentale

I collaboratori del Gruppo che hanno usufruito del diritto al congedo parentale nel 2018 sono stati complessivamente 17, dei quali 10 nella Capogruppo. Si confrontano con 10 nel 2017 (di cui 7 nella Capogruppo) e 12 nel 2016 (tutti nella Capogruppo).

Tasso congedo parentale 2018 Capogruppo
Gefran S.p.A.
Controllate TOTALE
GRUPPO
Dipendenti che hanno usufruito del diritto al congedo parentale 10 7 17
di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale 8 7 15
Tasso di rientro dopo congedo parentale % 80,0% 100,0% 88,2%
Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo aver usufruito
del diritto al congedo parentale l'anno precedente
7 3 10
Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo parentale
(rif. anno precedente)
% 100,0% 50,0% 76,9%
Tasso congedo parentale 2017 Capogruppo
Gefran S.p.A.
Controllate TOTALE
GRUPPO
Dipendenti che hanno usufruito del diritto al congedo parentale 7 3 10
di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale 5 3 8
Tasso di rientro dopo congedo parentale % 71,4% 100,0% 80,0%
Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo aver usufruito
del diritto al congedo parentale l'anno precedente
10 - 10
Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo parentale
(rif. anno precedente)
% 83,3% n.a. 83,3%
Tasso congedo parentale 2016 Capogruppo
Gefran S.p.A.
Controllate TOTALE
GRUPPO
Dipendenti che hanno usufruito del diritto al congedo parentale 12 - 12
di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale 10 - 10
Tasso di rientro dopo congedo parentale % 83,3% n.a. 83,3%
Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo aver usufruito
del diritto al congedo parentale l'anno precedente
15 - 15
Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo parentale
(rif. anno precedente)
% 65,2% 0,0% 60,0%

Il tasso di rientro dei dipendenti che hanno usufruito del congedo parentale al livello di Gruppo è del 88,2% nel 2018 (80% nel 2017 e 83,3% nel 2016), ed il tasso di mantenimento del posto di lavoro, considerando 12 mesi dopo rientro, è del 76,9% nel 2017 (83,3% nel 2017 e 60% nel 2016).

TASSO DI RIENTRO E DI MANTENIMENTO DOPO CONGEDO PARENTALE

  • Tasso di rientro dopo congedo parentale a.c.
  • Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo parentale a.p.

Formazione

È stata condotta la rendicontazione puntuale delle ore investite nella formazione dei collaboratori, tramite l'analisi dei registri presenza e della documentazione a supporto dei momenti formativi svolti nelle società del Gruppo. Le attività formative possono essere ricondotte a 2 tipologie:

attività volte allo sviluppo di specifiche competenze tecniche e professionali: corsi linguistici, corsi di comunicazione, corsi tecnici su materie specifiche;

attività volte all'accrescimento di capacità trasversali: fra gli altri Executive Master Of Business Administration, allineamento manageriale su strategia, cultura e organizzazione, attività formative nel contesto della FLY TALENT ACADEMY (orientamento al cliente, team working, soluzione dei problemi e orientamento ai risultati).

Di seguito si riporta la sintesi delle ore svolte, per tipologia di corso, genere ed inquadramento. Si precisa che nell'esercizio di rendicontazione non sono state tracciate le attività formative considerate "training on the job" e le attività di formazione sui temi Salute e Sicurezza, esposte nel paragrafo 3.3 della presente Dichiarazione.

Per permettere un confronto omogeneo con i dati pubblicati nel Dichiarazione Non Finanziaria 2017, mostriamo il resoconto delle ore svolte nel triennio 2016-2018, con solo riferimento alla Capogruppo Gefran S.p.A. ed alla neonata società Controllata Gefran Drives and Motion S.r.l..

Ore formazione 2018 2017 2016
D U T D U T D U T
Dirigenti 32 576 608 - 250 250 - - -
Quadri 120 582 702 - 16 16 4 4 8
Impiegati 346 1.043 1.389 - 278 278 984 984 1.968
Operai - 24 24 40 252 292 8 - 8
TOTALE ORE FORMAZIONE 498 2.225 2.723 40 796 836 996 988 1.984
NUMERO MEDIO ORE (ore/nr dipendenti) 3,1 7,3 5,9 0,3 2,8 1,9 6,3 3,4 4,4

ORE DI FORMAZIONE SVOLTE IN GEFRAN S.P.A. e gefran Drives and motions s.r.l.

Sempre con riferimento a Gefran S.p.A. ed alla Controllata Gefran Drives and Motion S.r.l., se ne riporta la suddivisione per tipologia:

Ore di formazione tecnica 2018 2017 2016
D U T D U T D U T
Dirigenti - 80 80 - - - - - -
Quadri 104 232 336 - - - 4 - 4
Impiegati 212 708 920 - 112 112 28 352 380
Operai - 24 24 - - - 8 - 8
TOTALE ORE FORMAZIONE TECNICA 316 1.044 1.360 - 112 112 40 352 392
Ore di formazione sullo sviluppo delle competenze
trasversali
2018 2017 2016
D U T D U T D U T
Dirigenti 32 496 528 - 250 250 - - -
Quadri 16 350 366 - 16 16 - 4 4
Impiegati 134 335 469 - 166 166 956 632 1.588
Operai - - - 40 252 292 - - -
TOTALE ORE FORMAZIONE TRASVERSALE 182 1.181 1.363 40 684 724 956 636 1.592

Con riferimento al Gruppo Gefran, ad esclusione delle società commerciali di rilevanza ritenuta marginale per limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti (nello specifico Gefran Uk Ltd, Gefran France S.A. Gefran Benelux Nv e Gefran Middle East Ltd Sti), di seguito si riporta la rendicontazione delle ore investite nella formazione dei collaboratori per l'esercizio 2018:

Ore formazione Gruppo 2018
D U T
Dirigenti 32 958 990
Quadri 401 1.635 2.036
Impiegati 1.246 2.432 3.678
Operai 146 407 553
TOTALE ORE FORMAZIONE 1.825 5.432 7.257
NUMERO MEDIO ORE (ore/nr dipendenti) 8,0 10,6 9,8
Ore di formazione tecnica Gruppo 2018
D U T
Dirigenti - 174 174
Quadri 152 467 619
Impiegati 746 1.722 2.468
Operai 130 200 330
TOTALE ORE FORMAZIONE 1.028 2.563 3.591
Ore di formazione sullo sviluppo delle
competenze trasversali Gruppo
2018
D U T
Dirigenti 32 784 816
Quadri 249 1.168 1.417
Impiegati 500 710 1.210
Operai 16 207 223
TOTALE ORE FORMAZIONE TRASVERSALE 797 2.869 3.666

Di seguito, lo spaccato per area geografica:

2018
D U T
Italia 498 2.273 2.771
Europa 32 156 188
America 731 1.938 2.669
Asia 564 1.065 1.629
Resto del mondo -
TOTALE GRUPPO 1.825 5.432 7.257

209 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2018

210 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018 210 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2018

Gestione della lotta alla corruzione

Rischi ed opportunità

Mappatura dei rischi

Gefran è un Gruppo industriale che opera in tutto il mondo.

Il Gruppo conduce le proprie attività commerciali sui vari mercati, nel rispetto dei principi di onestà, trasparenza ed integrità, oltre che nel pieno rispetto delle leggi vigenti. In particolare, Gefran combatte qualsiasi forma di corruzione, applicando le leggi italiane ed internazionali attinenti ed adottando volontariamente principi etici nella conduzione degli affari.

I principali profili di rischio legati all'attività del Gruppo, in riferimento alle fattispecie di corruzione, sono individuati e mappati all'interno del risk assessment effettuato con cadenza periodica dalla Società ai fini del Modello Organizzativo di cui al D. Lgs. 231/2001. In questo ambito, vengono individuati i potenziali reati associati alle attività ed ai processi aziendali e per ciascun reato viene esplicitato il relativo profilo di rischio, che consiste nella modalità teorica di commissione dell'azione corruttiva e nell'impatto derivante dall'illecito in questione.

L'analisi evidenzia altresì i presidi che la Società ha posto in essere per prevenire il concretizzarsi di tali reati, la valutazione del rischio residuo e le ulteriori azioni di miglioramento che possono essere adottate a mitigazione del rischio.

Per quanto riguarda il Gruppo Gefran, le analisi effettuate hanno evidenziato una moderata esposizione al rischio di corruzione, dovuta alle caratteristiche del settore in cui il Gruppo opera, tipicamente orientato alle aziende private e con scarse relazioni con la Pubblica Amministrazione.

I rischi potenzialmente applicabili al Gruppo rientrano nelle casistiche teoriche di seguito descritte:

  • Riconoscimento di denaro o altra utilità (anche tramite eventuali consulenti che gestiscano i rapporti per conto della Società) ai funzionari pubblici o incaricati di pubblico servizio al fine di:

    • ottenere vantaggi e/o trattamenti di favore;
  • influenzarne l'indipendenza di giudizio ed indurre l'ente ad ignorare eventuali inadempimenti di legge.

  • Corresponsione di denaro o altra utilità ad un membro del Collegio Sindacale oppure ai Revisori, affinché omettano di evidenziare la registrazione di operazioni non corrispondenti al vero / scritture contabili errate e/o certifichino un bilancio in assenza dei relativi requisiti/senza aver eseguito le opportune procedure. Occultamento in tutto o in parte e/o falsificazione con mezzi fraudolenti, di informazioni, comunicazioni e documenti che avrebbero dovuto essere messi a disposizione del Collegio Sindacale o dei Revisori ed inerenti la situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria della Società.

  • Gestione non trasparente dei flussi monetari e finanziari, anche con riferimento alle operazioni infragruppo, strumentale alla creazione di fondi col fine di utilizzarli a scopi illeciti quali ad esempio attività corruttive.
  • Erogazione di omaggi o altre utilità non di modico valore nei confronti di soggetti privati (ad esempio clienti, fornitori o consulenti) e/o soggetti pubblici, incaricati di pubblico servizio o soggetti "vicini" a soggetti pubblici, al fine di ottenere in cambio indebiti vantaggi o trattamenti di favore, in situazioni di particolare interesse per la Società.
  • Sponsorizzazione di iniziative sportive o culturali del tutto o in parte fittizie al fine di riconoscere a soggetti privati somme di denaro in cambio di vantaggi e/o trattamenti di favore.
  • Selezione di candidati vicini o graditi ad un funzionario pubblico, ad un cliente o ad un fornitore al fine di ottenere vantaggi per la Società, o per il Gruppo, riconoscimento di premi, avanzamenti di carriera e incrementi a personale "vicino" a soggetti pubblici o soggetti privati non effettuati in forza di criteri strettamente meritocratici, al fine di ottenere vantaggi e/o trattamenti di favore per la Società.
  • Riconoscimento di denaro o altra utilità ai rappresentanti dei Sindacati, al fine di

promuovere politiche aziendali (in tema di contratti collettivi, accordi aziendali, regolamenti interni, orario di lavoro, servizi aziendali, ecc) a vantaggio della Società e a danno del Sindacato (e dei suoi iscritti).

  • Riconoscimento di rimborsi spese, in tutto o in parte, al fine di rendere disponibili somme di denaro utilizzabili per fini corruttivi di soggetti pubblici o vicini ad essi.
  • Selezione di fornitori vicini o graditi ad un funzionario pubblico al fine di ottenere vantaggi per la Società, o per il Gruppo. Riconoscimento di denaro o altra utilità ai fornitori, al fine di ottenere vantaggi e/o trattamenti di favore per la Società.
  • Approvazione di fatture di fornitori a fronte di prestazioni inesistenti in tutto o in parte creando, in tal modo, delle "disponibilità" utilizzabili per fini corruttivi.
  • Corresponsione di denaro o altra utilità ad un soggetto appartenente ad un ente di certificazione (es. certificazione impianti, certificazioni ambientali, certificazioni qualità, ecc.), al fine di indurlo ad attribuire o confermare la certificazione pur in mancanza dei requisiti necessari.
  • Nella gestione con agenti e distributori, l'attività potrebbe essere strumentale alla commissione del reato di corruzione: - potrebbero essere selezionati ed impegnati agenti vicini o graditi a soggetti pubblici, in modo da ottenere benefici per la Società; - potrebbero essere corrisposte provvigioni superiori a quelle effettivamente dovute o di mercato, o a fronte di prestazioni inesistenti, con la finalità di creare disponibilità da utilizzarsi a fini corruttivi;

  • gli agenti potrebbero tenere comportamenti non leciti per l'acquisizione di commesse da clienti pubblici. L'attività potrebbe essere strumentale alla commissione del reato di corruzione fra privati nel caso in cui la Società corrompa un agente o un rivenditore spingendolo a violare i propri obblighi d'ufficio al fine di fare ottenere a Gefran stessa dei vantaggi di natura economica o di altra natura.

Nelle fasi di scouting e di gestione delle

vendite, verso clienti sia pubblici sia privati, l'attività può configurare il reato di corruzione di funzionario incaricato di pubblico servizio qualora, ad esempio, si offra denaro od altra utilità ai Responsabili degli Acquisti di una struttura pubblica, al solo fine di indurli all'acquisto del prodotto della Società o ad accettare condizioni di acquisto sfavorevoli

alla struttura stessa.

  • Riconoscimento di condizioni contrattuali ingiustificatamente favorevoli (ad es: riduzione dei corrispettivi) ovvero fornitura di maggiori quantità/qualità di beni rispetto a quanto previsto contrattualmente con la controparte al fine di ottenere in cambio vantaggi e/o trattamenti di favore.
  • Riconoscimento di denaro o altra utilità a dipendenti di ditte autorizzate allo smaltimento, al fine di ottenere il conferimento rifiuti (es: speciali, pericolosi, etc.) pur in assenza delle necessarie autorizzazioni ovvero per quantità superiori a quelle dichiarate.

Aree di rischio

Per quanto riguarda la corruzione nei confronti di pubbliche autorità, sono definite a rischio tutte le aree aziendali che per lo svolgimento della propria attività:

  • intrattengono rapporti con la Pubblica Amministrazione o gestiscono risorse finanziarie che potrebbero essere impiegate per attribuire vantaggi ed utilità a pubblici ufficiali (c.d. "rischio indiretto");
  • possono essere coinvolte in procedimenti penali e contenziosi (tributari, amministrativi, giuslavoristici, etc.).

In particolare, in seguito all'attività di risk assessment posta in essere in azienda sono state individuate le seguenti attività aziendali considerate potenzialmente a rischio diretto:

  • 1. Gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione in occasione di adempimenti e visite ispettive;
  • 2. Richiesta e rendicontazione finanziamenti e contributi pubblici;
  • 3. Rapporti con l'Autorità Giudiziaria;
  • 4. Gestione dei rapporti con soggetti chiamati a rilasciare dichiarazioni utilizzabili in procedimenti penali;
  • 5. Gestione del personale appartenente a categorie protette.

Le aree aziendali potenzialmente coinvolte dal rischio sono principalmente quelle inerenti:

  • l'Amministrazione, Finanza e Controllo, nell'ambito della quale è necessario impedire l'accantonamento di somme di danaro o fondi occulti che potrebbero essere impiegate a fini corruttivi;
  • la Gestione del Personale, in relazione all'eventuale inserimento in azienda di un soggetto "vicino" o gradito ad un soggetto pubblico;
  • la Gestione degli Acquisti di beni e servizi nonché di contratti di consulenza, nell'ambito della quale è necessario impedire che vengano selezionati fornitori al solo scopo di assecondare soggetti pubblici o vicini ad essi per ottenere futuri benefici / vantaggi per la Società, ovvero che vengano affidati incarichi atti a dissimulare illecite attribuzioni;
  • la Gestione dei Contratti Attivi, in un'ottica speculare rispetto a quella precedentemente descritta.

Con riferimento ai reati di corruzione ed istigazione alla corruzione tra privati, le attività potenzialmente a rischio coinvolte sono principalmente quelle inerenti a:

  • Gestione rapporti con i Revisori nell'ambito dell'attività di controllo loro attribuita ex lege;
  • Gestione di incassi e pagamenti e dei Conti Corrente bancari;
  • Gestione della Piccola Cassa;
  • Gestione degli omaggi;
  • Gestione delle sponsorizzazioni e delle liberalità;
  • Selezione e assunzione del personale; Definizione delle retribuzioni e riconoscimento di premi, avanzamenti di carriera e incrementi retributivi;
  • Gestione dei rapporti con i sindacati;
  • Gestione dei rimborsi spesa dei dipendenti;
  • Selezione e qualifica dei fornitori e gestione degli acquisti;
  • Gestione delle consulenze e delle prestazioni professionali;
  • Controllo qualità e rapporto con gli enti certificatori;
  • Gestione dei rapporti con gli agenti distributori;
  • Scouting e gestione delle vendite a clienti privati;
  • Gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati.

Le aree aziendali coinvolte dal rischio sono le medesime indicate per quanto riguarda la corruzione nei confronti di pubbliche autorità, alle quali si aggiungono le seguenti:

  • Qualità, per quanto riguarda i rsapporti con gli enti certificatori;
  • Direzione /Presidenza, per quanto riguarda sponsorizzazioni e liberalità;
  • RSPP/responsabili della gestione ambientale, per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e la bonifica di siti inquinati.

Politiche praticate dal Gruppo Gefran

Al fine di prevenire la commissione di attività corruttive, la Società ha adottato, nell'ambito del Modello Organizzativo 231, un codice etico di Gruppo ed un Manuale delle Procedure, che contengono i principi di comportamento che dipendenti, collaboratori, clienti e fornitori della società sono chiamati a rispettare; esistono altresì procedure definite nell'ambito del modello 262.

Le procedure pertinenti al tema in oggetto sono:

MODELLO ORGANIZZATIVO 231

  • Procedura ispezioni e visite della p.a.
  • Procedura contabilità, predisposizione del bilancio ed altre attività correlate (b) principi generali per la gestione dei rapporti con il collegio sindacale e la società di revisione
  • Procedura della gestione finanziaria e della tesoreria
  • Procedura anticipo di contante, rimborsi spese e gestione delle carte di credito
  • Procedura sponsorizzazioni, omaggi e liberalità
  • Linee guida sponsorizzazioni
  • Procedura selezione ed assunzione del personale
  • Procedura affidamento incarichi a collaboratori esterni
  • Procedura per la gestione delle certificazioni
  • Procedura affidamento incarichi a collaboratori esterni
  • Principi in tema di reati contro l'industria ed il commercio
  • Procedura di gestione delle attività di ricarica degli impianti di condizionamento
  • Procedura di gestione rifiuti e scarti aziendali

MODELLO DI CONTROLLO AMMINISTRATIVO-CONTABILE EX. L. 262/05

  • Procedura finanza e tesoreria
  • Procedura di gestione ed amministrazione del personale
  • Procedura di gestione del ciclo passivo
  • Procedura di gestione del ciclo attivo

Sono state inoltre adottate delle Linee Guida Anticorruzione di Gruppo, che contengono una panoramica delle situazioni tipiche nell'ambito delle quali possono verificarsi ipotesi di corruzione; le Linee Guida sono state condivise con tutte le controllate, ai cui General Manager è stata effettuata formazione ad hoc, in modo da illustrare le modalità con le quali gestire tali situazioni. Eventuali segnalazioni in merito possono essere effettuate mediante i canali descritti nella Procedura Whistleblowing descritta in precedenza.

Il monitoraggio della compliance rispetto alla lotta alla corruzione avviene tipicamente nell'ambito degli interventi di audit effettuati in Italia e presso le sedi estere.

Performance non finanziaria

Con riferimento all'attività di audit svolta nelle società del Gruppo, finalizzata anche alla verifica del rispetto delle procedure e delle linee guida di cui sopra, nello svolgimento delle attività d'impresa, di seguito si evidenziano gli interventi effettuati nell'ultimo triennio, sia nella Capogruppo Gefran S.p.A., sia nelle società Controllate e le aree di interesse:

attività di audit 2018 2017 2016
nella Capogruppo Gefran S.p.A. (*) 8 8 13
nelle società Controllate 5 5 4
TOTALE DEGLI INTERVENTI DI AUDIT 13 13 17
Tipologia di audit 2018 2017 2016
Modello di controllo amministrativo-contabile
ex L. 262/05
2 4 7
Modello Organizzativo 231 2 2 2
Altro (**) 9 7 8
TOTALE DEGLI INTERVENTI DI AUDIT 13 13 17

Nel corso degli interventi di audit sono stati identificati dei rilievi, di seguito classificati in base all'indice di gravità e per tipologia, con specifico riferimento ai reati di corruzione sopra descritti:

nr rilievi per gravità 2018 2017 2016
Alta 8 5 11
Media 52 30 32
Bassa 16 16 27
TOTALE DEI RILIEVI 76 51 70
tipologia di rilievo 2018 2017 2016
Relativi ai reati di corruzione - - -
Altro 76 51 51
TOTALE DEI RILIEVI 76 51 51

La Società, anche in ottemperanza alla Procedura Whistleblowing, ha attivato diversi canali di comunicazione verso l'Organismo di Vigilanza, attraverso i quali è possibile segnalare eventuali violazioni ai principi ed alle procedure sopra riportati; ad oggi non sono mai pervenute segnalazioni.

(*) Gli audit nella Capogruppo sono riferito a processi gestiti centralmente

(**) Altro indica audit di tipo integrato (Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 e Modello Organizzativo 231), IT e "General Review" sulle Controllate.

215 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2018

216 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018 216 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2018

Nota metodologica

La Dichiarazione consolidata di carattere non-finanziario del Gruppo Gefran è stata redatta ai sensi del D.Lgs. 254/2016 e facendo riferimento agli standard internazionali di rendicontazione emessi dal Global Reporting Initiative "Sustainability Reporting Standards", nella versione GRI-Referenced. L'elenco degli indicatori selezionati è riportato in appendice nel presente documento, all'interno della "Tabella di correlazione al D.Lgs. 254/16". Gli Standard GRI prevedono che la Dichiarazione contenga informazioni relative agli aspetti ritenuti materiali, che riflettono gli impatti significativi per l'organizzazione da un punto di vista economico, ambientale e sociale e che siano in grado di influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder.

Il processo di raccolta dei dati e delle informazioni ai fini della redazione della presente Dichiarazione è stato gestito in collaborazione con le diverse funzioni aziendali, secondo i seguenti principi espressi dagli Standard GRI:

comparabilità e chiarezza: al fine di rendere la Dichiarazione fruibile a tutti gli stakeholder è stato utilizzato un linguaggio chiaro e conciso unitamente a tabelle e grafici. Le informazioni incluse nel report si riferiscono al periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 ed il 31 dicembre 2018. Ove possibile, sono stati riportati i dati relativi agli esercizi precedenti a fini comparativi, allo scopo di consentire una valutazione sull'andamento dinamico delle attività del Gruppo in un arco temporale di medio periodo. L'assenza, invece, di tale comparazione è da attribuire alla minore rilevanza dell'andamento negli anni o all'impossibilità di recuperare le informazioni relative agli anni precedenti, dovuto anche

al fatto che il presente documento è il primo reporting non finanziario del Gruppo. Infine, per quanto riguarda le informazioni quantitative riportate nel presente documento per le quali è stato fatto ricorso a delle stime, tale dettaglio è opportunamente segnalato nei diversi capitoli;

  • equilibrio: i dati e le informazioni incluse nella Dichiarazione sono stati rappresentati in modo obiettivo e meticoloso, gli indicatori riflettono la performance del Gruppo nel periodo di rendicontazione;
  • accuratezza: i dati e le informazioni incluse nella Dichiarazione sono state verificate dai rispettivi responsabili di funzione al fine di confermarne l'accuratezza e autenticità;
  • tempestività: la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario verrà pubblicata annualmente seguendo le medesime tempistiche della Relazione Finanziaria Annuale;
  • affidabilità: la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è stata redatta da un gruppo di lavoro formato ad hoc, i cui membri sono stati individuati all'interno dei vari dipartimenti del Gruppo ed hanno provveduto a validare i contenuti relativi alle rispettive aree di competenza. Il documento finale, nella sua interezza, è stato presentato e discusso all'interno del Consiglio di Amministrazione.

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è stata revisionata dalla società di revisione indipendente PricewaterhouseCoopers SpA.

In termini generali, i dati e le informazioni della presente Dichiarazione si riferiscono alle Società consolidate con metodo integrale all'interno della Relazione finanziaria Annuale del Gruppo Gefran, al 31 dicembre 2018.

Nello specifico, sulla base della distribuzione del personale all'interno del Gruppo Gefran (ove circa il 90% dell'organico è concentrato nelle società produttive del Gruppo), restano escluse dal perimetro di rendicontazione le società commerciali per taluni aspetti ove, data la natura delle attività svolte, il loro contributo non risultasse essere significativo. Si faccia riferimento al Capitolo 1 per il dettaglio della composizione del Gruppo.

In sintesi, sulla base delle indicazioni del perimetro riportate in ciascun capitolo, si rileva che:

  • per le aree tematiche "risorse umane" e "salute e sicurezza occupazionale" tutte le società del gruppo risultano incluse nel perimetro;
  • relativamente alla "salute e sicurezza del consumatore" sono state analizzate le politiche e le prassi implementate dalle società produttive e dalla Capogruppo;
  • relativamente all'ambiente, l'analisi è stata condotta per tutte le società produttive e due società commerciali (Gefran Siei Asie PTE Ltd, Gefran Deutschland Gmbh);
  • gli aspetti relativi al coinvolgimento delle comunità locali ed alla governance, sono stati affrontati sulla base delle iniziative/ politiche e prassi implementate dalle società produttive e dalla Corporate;
  • relativamente alla catena di fornitura, l'analisi è stata condotta per tutte le società produttive mentre, per le società commerciali, è stata affrontata in modo marginale, in quanto il loro approvvigionamento deriva approssimativamente per il 95% da acquisti infragruppo e per la restante parte da forniture locali.

218 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018 218 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2018

Tabella di correlazione al D.Lgs. 254

Tema del D.Lgs. 254/2016 Ambientali

Tema materiale
(da matrice di materialità)
Efficientamento
energetico
Gestione
delle emissioni
Gestione dei rifiuti Ricerca e sviluppo
per prodotti sostenibili
Rischi identificati
(rif. al paragrafo)
2.1 2.1 2.1 2.1
Politiche praticate
(riferimento al paragrafo)
2.1, 2.2
Attualmente, le politiche
praticate dal Gruppo non
sono formalizzate.
La società sta valutando
di adottare delle
politiche formali a partire
dall'esercizio 2019.
2.1, 2.2
Attualmente, le politiche
praticate dal Gruppo non
sono formalizzate.
La società sta valutando
di adottare delle
politiche formali a partire
dall'esercizio 2019.
2.2
Attualmente, le politiche
praticate dal Gruppo non
sono formalizzate.
La società sta valutando
di adottare delle
politiche formali a partire
dall'esercizio 2019.
2.2 e 4.2
Attualmente, le politiche
praticate dal Gruppo non
sono formalizzate.
GRI - Referenced
Topic specific standard/
disclosure
(disclosure di riferimento
rendicontata)
302-1:Consumi di
energia all'interno
dell'organizzazione
302-3: Energy Intensity
305-5:Riduzione delle
emissioni di gas serra
303-1: Prelievi idrici per fonte
305-1:Emissioni di gas serra
dirette (Scope 1)
305-2: Emissioni di gas
serra indirette generate da
consumi energetici
(Scope 2)
305-4: Intensità carbonica
(GHG)
306-2:Peso totale dei
rifiuti per tipo e modalità di
smaltimento
103-1, 103-2 e 103-3 del
Management Approach
Riferimento al paragrafo Paragrafo 2.3, pag. 175-178 Paragrafo 2.3,
pag. 179-181
Paragrafo 2.2,
pag. 173-174
Paragrafo 3.2,
pag. 185-189
Perimetro
di rendicontazione
(in considerazione
delle indicazioni
del D.Lgs. 254/2016)
Capogruppo Gefran
S.p.A., tutti gli stabilimenti
produttivi del Gruppo e
le due principali società
commerciali, come definito
nella
"Nota metodologica"
Capogruppo Gefran
S.p.A., tutti gli stabilimenti
produttivi del Gruppo e
le due principali società
commerciali, come definito
nella
"Nota metodologica"
Capogruppo Gefran S.p.A.,
tutti gli stabilimenti produt
tivi del Gruppo e le due prin
cipali società commerciali,
come definito nella
"Nota
metodologica"
Capogruppo Gefran S.p.A.
Note Sono state omesse dal
perimetro le Controllate
estere:
- Gefran Uk Ltd,
- Gefran France S.A.,
- Gefran Benelux Nv,
- Gefran Middle East Ltd Sti
in quanto società
commerciali con limitato
volume d'affari ed esiguo
numero di dipendenti,
pertanto il loro impatto è
stato ritenuto di rilevanza
marginale.
Sono state omesse dal
perimetro le Controllate
estere:
- Gefran Uk Ltd,
- Gefran France S.A.,
- Gefran Benelux Nv,
- Gefran Middle East Ltd Sti
in quanto società
commerciali con limitato
volume d'affari ed esiguo
numero di dipendenti,
pertanto il loro impatto è
stato ritenuto di rilevanza
marginale.
Sono state omesse dal
perimetro le Controllate
estere:
- Gefran Uk Ltd,
- Gefran France S.A.,
- Gefran Benelux Nv,
- Gefran Middle East Ltd Sti
in quanto società
commerciali con limitato
volume d'affari ed esiguo
numero di dipendenti,
pertanto il loro impatto è
stato ritenuto di rilevanza
marginale.
Vengono omesse dal
perimetro le Controllate, in
quanto l'attività di Ricerca
e Sviluppo viene svolta
esclusivamente dalla
Capogruppo.

Azioni Non è stato possibile organizzare una rendicontazione puntuale, viene data evidenza dei prodotti sviluppati nei paragrafi descrittivi della tematica in oggetto

Tema del D.Lgs. 254/2016 Attinenti al personale

Tema materiale
(da matrice di
materialità)
Gestione del capitale
umano
Relazioni
industriali
Gestione della salute
e sicurezza dei
collaboratori
Formazione e sviluppo
del personale
Tutela della diversity dei
collaboratori e non
discriminazione
Rischi identificati
(rif. al paragrafo)
4.1 ---- 3.1 4.1 4.1
Politiche praticate
(riferimento al
paragrafo)
4.2
Al momento le politiche
praticate sono
formalizzate solo nella
Capogruppo.
La società sta
estendendo
progressivamente le
prassi praticate nella
Capogruppo all'intero
Gruppo. Processo in
corso.
4.2 3.2
Attualmente, le politiche
praticate dal Gruppo non
sono formalizzate.
4.2
Al momento le politiche
praticate sono
formalizzate solo nella
Capogruppo.
La società sta
estendendo
progressivamente le
prassi praticate nella
Capogruppo all'intero
Gruppo. Processo in
corso.
4.2
Codice Etico di Gruppo e
prassi praticate.
GRI - Referenced
Topic specific
standard/disclosure
(disclosure di
riferimento
rendicontata)
401-1: Nuovi assunti e
turnover del personale
per genere e area
geografica
401-3 (b, c, d, e):
Dipendenti aventi diritto
al congedo parentale
e tassi di rientro dopo
congedo parentale per
genere
103-2 del
Management
Approach
Tipologia di
403-2:
infortuni e tasso di
infortunio, malattie
professionali, giorni
di lavoro persi,
assenteismo e numero
di decessi collegati al
lavoro, totali
: Ore formazione
404-1:
medie per dipendente,
genere e categoria di
dipendente
404-2:Programmi per
l'aggiornamento delle
competenze e per
assistenza nelle fasi di
transizione di carriera
405-1:Composizione degli
organi di governo e del
personale
405-2:Rapporto dello
stipendio base delle donne
rispetto a agli uomini
406-1:Episodi di
discriminazione e azioni
intraprese
Riferimento al
paragrafo
Paragrafo 4.3, pag.
188-194
Paragrafo 4.2,
pag 184-186
Paragrafo 3.3, pag.
181-182
Paragrafo 4.3, pag.
195-197
Paragrafo 1,
pag.150, 153-157
Perimetro
di rendicontazione
(in considerazione
delle indicazioni
del D.Lgs. 254/2016)
Gruppo Gefran, tutte
le società consolidate
con metodo integrale,
come definito in "Nota
Metodologica".
Capogruppo
Gefran S.p.A.
Inclusi tutti gli
stabilimenti produttivi
del Gruppo, e le due
principali società
commerciali, come
definito nella
"Nota
metodologica"
Inclusi tutti gli stabi
limenti produttivi del
Gruppo, e le due princi
pali società commerciali,
come definito nella
"Nota
metodologica"
Gruppo Gefran, tutte
le società consolidate
con metodo integrale,
come definito in
"Nota
metodologica"
Note Informazione
non disponibile
per le
Controllate
estere.
Dall'analisi
effettuata
non vengono
individuati
rischi per
questa
tematica.
Sono state omesse dal
perimetro le Controllate
estere:
- Gefran Uk Ltd,
- Gefran France S.A.,
- Gefran Benelux Nv,
- Gefran Middle East
Ltd Sti
in quanto società
commerciali con limitato
volume d'affari ed esiguo
numero di dipendenti,
pertanto il loro impatto
è stato ritenuto di
rilevanza marginale.
Sono state omesse dal
perimetro le Controllate
estere:
- Gefran Uk Ltd,
- Gefran France S.A.,
- Gefran Benelux Nv,
- Gefran Middle East
Ltd Sti
in quanto società
commerciali con limitato
volume d'affari ed esiguo
numero di dipendenti,
pertanto il loro impatto
è stato ritenuto di
rilevanza marginale.

Azioni

Tema del D.Lgs. 254/2016 Sociali

Tema materiale
(da matrice di materialità)
Relazioni con comunità ed
enti locali
Relazioni con Enti di
Formazione e Ricerca e
Università
Gestione sostenibile della
supply chain/ Valore
economico attratto e
distribuito ed impatto
economico
Salute e sicurezza dei
consumatori
Rischi identificati
(rif. al paragrafo)
----- ----- 1 ,4.1 3.1
Politiche praticate
(riferimento al paragrafo)
4.2
Attualmente, le politiche
praticate dal Gruppo non
sono formalizzate.
4.2
Attualmente, le politiche
praticate dal Gruppo non
sono formalizzate.
3.2 e 4.2
Sono state formalizzate
politiche in merito al
Conflict
, al processo di
Minerals
qualifica dei fornitori ed
alla sottoscrizione del
"Patto di sostenibilità"
3.2
GRI - Referenced
Topic specific standard/
disclosure
(disclosure di riferimento
rendicontata)
413-1 (a iv, a vii): Aree
di operatività con
implementazione
di programmi di
coinvolgimento, valutazione
di impatto e sviluppo della
comunità locale
413-1 (a iv, a vii):Aree
di operatività con
implementazione
di programmi di
coinvolgimento, valutazione
di impatto e sviluppo della
comunità locale
103-2 del Management
Approach
204-1:Percentuale di spesa
concentrata su fornitori
locali in relazione alle sedi
operative più significative
308-2 (c): Impatti ambientali
negativi attuali e potenziali
significativi nella catena di
fornitura e azioni intraprese
103-1, 103-2 e 103-3 del
Management Approach
Riferimento al paragrafo paragrafo 4.2, pag. 197 paragrafo 1, pag. 150
paragrafo 4.2, pag. 195-196
paragrafo 1,
pag. 166-167
paragrafo 3.1, pag. 183-184
paragrafo 3.2, pag. 187-189
Perimetro
di rendicontazione
(in considerazione
delle indicazioni
del D.Lgs. 254/2016)
Capogruppo Gefran S.p.A. Capogruppo Gefran S.p.A. Capogruppo Gefran S.p.A.
e tutti gli stabilimenti
produttivi del Gruppo,
come definito nella
"Nota
Metodologica".
Capogruppo Gefran S.p.A.
e tutti gli stabilimenti
produttivi del Gruppo,
come definito nella
"Nota
Metodologica".
Note Le attività in oggetto sono
concentrate solo nella
Capogruppo Gefran S.p.A
Dall'analisi effettuata non
vengono individuati rischi
per questa tematica.
Le attività in oggetto sono
concentrate solo nella
Capogruppo Gefran S.p.A
Dall'analisi effettuata non
vengono individuati rischi
per questa tematica.
Sono state omesse dal
perimetro le società
commerciali, in quanto il loro
approvvigionamento deriva
approssimativamente solo
per il 5% da forniture locali.
Pertanto, il loro impatto è
stato ritenuto di rilevanza
marginale.
Sono state omesse dal
perimetro le società
commerciali, in quanto la
responsabilità di progettare
e produrre un prodotto che
rispetti le norme di sicurezza
ricade sul produttore.
Tema del D.Lgs. 254/2016 Rispetto dei diritti umani Lotta alla corruzione
Tema materiale
(da matrice di materialità)
Rispetto dei diritti umani Lotta alla corruzione
Rischi identificati
(rif. al paragrafo)
4.1 5.1
Politiche praticate
(riferimento al paragrafo)
4.2
Codice Etico di Gruppo e prassi praticate.
5.2
GRI - Referenced
Topic specific standard/disclosure
(disclosure di riferimento
rendicontata)
406-1: Incidenti discriminatori e azioni correttive
prese
103-1, 103-2 e 103-3 del Management Approach
205-1: Attività soggette a rischi relativi alla corruzione
205-3: Incidenti di corruzione avvenuti e azioni prese
103-1, 103-2 e 103-3 del Management Approach
Riferimento al paragrafo Paragrafo 4.2, pag. 196 Paragrafo 5.1, pag. 211-212
Paragrafo 5.3, pag. 214
Perimetro
di rendicontazione
(in considerazione
delle indicazioni
del D.Lgs. 254/2016)
Gruppo Gefran, tutte le società consolidate
con metodo integrale, come definito in
"Nota
Metodologica".
Gruppo Gefran, tutte le società consolidate
con metodo integrale, come definito in
"Nota
Metodologica".
Note
Azioni

223 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2018

225 / Gefran S.p.A. 225 / Gefran S.p.A.Bilancio separato al 31 dicembre 2018 Bilancio separato al 31 dicembre 2018

Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2018

Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi di GEFRAN S.p.A.

Principali dati economici di Gefran S.p.A.

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Ricavi 85.032 100,0% 86.032 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 13.841 16,3% 13.991 16,3%
Reddito operativo (EBIT) 8.809 10,4% 7.110 8,3%
Risultato ante imposte 11.111 13,1% 8.372 9,7%
Risultato da attività operative 8.496 10,0% 8.261 9,6%
Risultato da attività disponibili per la vendita (866) -1,0% 187 0,2%
Risultato netto 7.630 9,0% 8.448 9,8%

Principali dati patrimoniali-finanziari di Gefran S.p.A.

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Capitale investito da attività operative 81.295 81.045
Capitale circolante 13.200 20.926
Patrimonio netto 63.760 61.398
Posizione finanziaria netta (17.535) (20.854)
Cash flow operativo 14.705 11.051
Investimenti 7.554 5.205

Indicatori alternativi di performance

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:

Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi; EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;

EBIT: si intende il Reddito operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimonialefinanziaria riclassificata, segnaliamo:

Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Avviamento
  • Attività immateriali
  • Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
  • Partecipazioni valutate al patrimonio netto
  • Partecipazioni in altre imprese
  • Crediti ed altre attività non correnti
  • Imposte anticipate

Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci

contenute nel prospetto della Situazione

  • patrimoniale-finanziaria: Rimanenze
  • Crediti commerciali
  • Debiti commerciali
  • Altre attività
  • Crediti tributari
  • Fondi correnti
  • Debiti tributari
  • Altre passività

Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi;

Posizione finanziaria netta: è determinata

  • come somma algebrica delle seguenti voci:
  • Debiti finanziari a medio lungo termine
  • Debiti finanziari a breve termine
  • Passività finanziarie per strumenti derivati
  • Attività finanziarie per strumenti derivati
  • Disponibilità e crediti finanziari a breve termine.

Relazione sulla gestione

232 / Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2018

Risultati di Gefran S.p.A.

Il 1° ottobre 2018 il business azionamenti di Gefran S.p.A., localizzato nello stabilimento di Gerenzano (VA) è stato oggetto di conferimento da parte di Gefran S.p.A. ed è confluito in Gefran Drives and Motion S.r.l., nata a luglio 2018. Le attività e le passività esistenti alla data del conferimento, nonchè il risultato economico dell'ultimo trimestre 2018 sono di conseguenza rendicontati nella nuova entità.

Di seguito i risultati economici dell'esercizio riclassificati e confrontati con quelli del periodo precedente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Valore Var. 2018-2017
%
a. Ricavi 85.032 86.032 (1.000) -1,2%
b. Incrementi per lavori interni 1.242 596 646 108,4%
c. Consumi di materiali e prodotti 31.240 30.331 909 3,0%
d. Valore Aggiunto (a+b-c) 55.034 56.297 (1.263) -2,2%
e. Altri costi operativi 14.321 13.896 425 3,1%
f. Costo del personale 26.872 28.410 (1.538) -5,4%
g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 13.841 13.991 (150) -1,1%
h. Ammortamenti e svalutazioni 5.032 6.881 (1.849) -26,9%
i. Reddito operativo - EBIT (g-h) 8.809 7.110 1.699 23,9%
l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 2.302 1.262 1.040 82,4%
n. Risultato prima delle imposte (i±l) 11.111 8.372 2.739 32,7%
o. Imposte (2.615) (111) (2.504) -2255,9%
p. Risultato da attività operative (n±o) 8.496 8.261 235 2,8%
q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita (866) 187 (1.053) -563,1%
r. Risultato netto di Gefran S.p.A. (p+-q) 7.630 8.448 (818) -9,7%

I ricavi dell'esercizio ammontano ad Euro 85.032 mila, in diminuzione di Euro 1.000 mila rispetto allo scorso esercizio, quando includevano Euro 7.852 mila relativi ai ricavi di prodotto del business azionamenti relativi al quarto trimestre 2017. Al netto di tale variazione, i ricavi mostrano un incremento importante e pari ad Euro 6.852 mila (+8,8% rispetto all'esercizio precedente).

La crescita ha interessato principalmente le seguenti aree geografiche: Italia (Euro 1.858 mila, pari al 5,9%), Asia (Euro 1.276 mila, pari al 9,4%) e area UE (Euro 1.891 mila, pari al 8,8%). Anche dal punto di vista dell'area di business la crescita è stata diffusa: i sensori aumentano di Euro 3.264 mila (8,8%), i componenti per automazione di Euro 279 mila (1,5%) e gli azionamenti di Euro 3.309 mila (12,9%).

Il valore aggiunto dell'esercizio ammonta ad Euro 55.034 mila, con un'incidenza percentuale del 65,6% dei ricavi, allineato in termini di incidenza sui ricavi. La diminuzione in valore assoluto di Euro 1.263 mila è da imputare al già citato conferimento di attività, senza il quale il valore aggiunto mostrerebbe un incremento di Euro 2.833 mila; tale miglioramento è da imputare in particolare alla crescita dei volumi di vendita.

Gli altri costi operativi dell'esercizio 20178 risultano pari ad Euro 14.321 mila e si confrontano con Euro 13.896 mila del 31 dicembre 2017, rilevando un incremento di Euro 425 mila; al netto del conferimento del business azionamenti a Gefran Drives and Motion S.r.l. tale aumento ammonterebbe ad Euro 1.290 mila (+9,9%) ed è dovuto a maggiori costi industriali variabili di produzione, sostenuti per far fronte alla crescita dei ricavi, oltre che un maggior impiego di risorse per progetti di pubblicità e fiere. Concorre all'aumento dei costi per servizi anche la nuova governance della Capogruppo, avvenuta nel mese di aprile del 2018.

Il costo del personale al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 26.872 mila e si confronta con Euro 28.410 mila dell'esercizio 2017, che includeva i costi del personale conferito in Gefran Drives and Motion S.r.l. pari a Euro 2.284 mila ed Euro 587 mila relativi alla contabilizzazione dei patti di non concorrenza con alcuni dipendenti. Al netto di tali oneri, il costo del personale incrementa di Euro 1.333 mila, conseguenza dell'ingresso di nuove risorse, in linea con il piano di investimenti, anche in capitale umano, iniziato a fine 2017.

Gli ammortamenti dell'esercizio corrente ammontano ad Euro 5.032 mila, in diminuzione di Euro 1.849 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2017, quando includevano Euro 1.916 mila per l'adeguamento del valore contabile di alcuni cespiti al loro fair value ed Euro 338 mila relativi ai cespiti oggetto di conferimento. L'incremento netto, pari ad Euro 405 mila, deriva dai maggiori investimenti, in particolare industriali, effettuati nel corso del 2018.

Nell'esercizio 2018 il risultato operativo (EBIT) è positivo e pari ad Euro 8.809 mila (10,4% dei ricavi) e si confronta con un EBIT positivo e pari ad Euro 7.110 mila del dicembre 2017, che includeva Euro 609 mila relativi al risultato del quarto trimestre della business unit azionamenti; escludendo tale effetto, il miglioramento dell'EBIT si attesta ad Euro 2.208 mila, dovuto ai maggiori ricavi ed al conseguente incremento di valore aggiunto.

I proventi finanziari sono pari ad Euro 2.302 mila, in aumento di Euro 1.040 mila rispetto al precedente esercizio. Includono dividendi da partecipazioni per Euro 2.294 mila, che si confrontano con dividendi per Euro 2. 443 mila del 2017; nel corso del 2017 inoltre erano state effettuate svalutazioni delle partecipazioni nelle controllate Gefran Middle East, Gefran Uk e Gefran India nonché la rivalutazione della partecipazione in Gefran France, che complessivamente ammontavano ad Euro 390 mila.

Le imposte correnti, differite e anticipate sono negative ed ammontano ad Euro 2.615 mila e si confrontano con imposte complessive negative e pari ad Euro 111 mila al 31 dicembre 2017; la variazione attiene principalmente per la movimentazione delle imposte differite iscritte sulle perdite fiscali pregresse, in quanto nel corso dell'esercizio 2017 sono state iscritte imposte per Euro 198 mila e relative all'ultima tranche di perdite fiscali pregresse, mentre al 31 dicembre 2018 sono state rilasciate a conto economico imposte per Euro 1.162 mila.

Il Risultato da attività operative al 31

dicembre 2018 è positivo e pari ad Euro 8.496 mila e si confronta con un risultato positivo di Euro 8.261 mila dell'esercizio 2017; escludendo gli effetti economici del conferimento della business unit azionamenti, positivi e pari ad Euro 609 mila, il risultato da attività operative evidenzia un miglioramento pari ad Euro 844 mila, riconducibile all'incremento dei ricavi e del relativo valore aggiunto.

Il Risultato da attività disponibili per la

vendita al 31 dicembre 2018, al netto delle imposte relative, è negativo e pari ad Euro 866 mila, e si riferisce alla completa svalutazione delle attività relative al know-how del business fotovoltaico, per le quali era in corso una trattativa per la cessione. A seguito della comunicazione da parte del potenziale acquirente della volontà a non esercitare l'opzione di acquisto, gli amministratori hanno deciso di svalutare interamente l'asset.

Il dato si confronta con un risultato positivo e pari ad Euro 187 mila dell'esercizio 2017, che si riferiva alla contabilizzazione dei rimanenti costi accessori per la cessione della licenza d'uso e del conseguente rilascio del fondo precedentemente stanziato sulla base della stima dei costi necessari.

Il Risultato netto di esercizio al 31 dicembre 2018 è positivo e pari ad Euro 7.630 mila e

si confronta con un risultato positivo e pari ad Euro 8.448 mila dell'esercizio 2017. La variazione negativa deriva per Euro 609 mila al conferimento avvenuto null'ultima parte dell'esercizio e per Euro 1.053 mila per il risultato da attività disponibili per la vendita; senza questi effetti, il risultato netto dell'esercizio 2018 evidenzierebbe un incremento pari ad Euro 844 mila.

Le spese di ricerca e sviluppo, che per la tipologia dell'attività svolta da Gefran S.p.A. sono particolarmente rilevanti, con un'incidenza di circa 9 punti percentuali sui ricavi, sono rilevate a conto economico. In particolare, il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, delle consulenze e dei materiali utilizzati è completamente a carico del conto economico dell'esercizio, ad eccezione di quanto capitalizzato per i costi dell'esercizio che soddisfano le condizioni previste dallo IAS 38. I costi individuati per la capitalizzazione secondo i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un ricavo in un'apposita voce del conto economico: "Incrementi per lavori interni". Nel corso dell'esercizio 2018 sono stati capitalizzati Euro 1.242 mila, relativamente ai progetti che rispondono ai requisiti previsti dai principi IFRS.

Le attività immateriali a vita definita e le partecipazioni in società controllate, per le quali erano presenti indicatori di impairment, sono state sottoposte ad impairment test (presenza di un fondo rettificativo iscritto negli anni passati, situazione macroeconomica locale), dai quali non è emersa la necessità di effettuare svalutazioni; nell'esercizio 2017 erano state svalutate le partecipazioni nella controllata Gefran Middle East (Euro 1.081 mila), Gefran India (Euro 712 mila), Gefran UK (Euro 597 mila), mentre la partecipazione nella controllata Gefran France era stata rivalutata per Euro 2.000 mila.

Le principali voci dello stato patrimoniale sono riepilogate nel prospetto che segue:
31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
(Euro /.000) Valore % Valore %
Immobilizzazioni immateriali 4.009 4,9 5.872 7,1
Immobilizzazioni materiali 23.148 28,5 30.315 36,9
Altre immobilizzazioni 49.394 60,8 34.826 42,3
Attivo immobilizzato netto 76.551 94,2 71.013 86,3
Rimanenze 5.391 6,6 11.688 14,2
Crediti commerciali 21.697 26,7 25.860 31,4
Debiti commerciali (13.888) (17,1) (16.622) (20,2)
Altre attività/passività (5.188) (6,4) (5.358) (6,5)
Capitale d'esercizio 8.012 9,9 15.568 18,9
Fondi per rischi ed oneri (866) (1,1) (1.171) (1,4)
Fondo imposte differite (4) (0,0) (9) (0,0)
Benefici relativi al personale (2.398) (2,9) (4.356) (5,3)
Capitale investito da attività operative 81.295 100,0 81.045 98,5
Capitale investito da attività disponibili per la vendita - - 1.207 1,5
Capitale investito Netto 81.295 100,0 82.252 100,0
Patrimonio netto 63.760 78,4 61.398 74,6
Debiti finanziari non correnti 11.864 14,6 13.933 16,9
Debiti finanziari correnti 19.738 24,3 18.699 22,7
Passività finanziarie per strumenti derivati 28 0,0 76 0,1
Attività finanziarie per strumenti derivati (19) (0,0) (56) (0,1)
Attività finanziarie non correnti (126) (0,2) (166) (0,2)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (13.950) (17,2) (11.632) (14,1)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative 17.535 21,6 20.854 25,4
81.295 100,0 82.252 100,0
Totale fonti di finanziamento

L'attivo immobilizzato netto incrementa di Euro 5.538 mila rispetto al 31 dicembre 2017 ed evidenzia le seguenti dinamiche:

  • le immobilizzazioni materiali ed immateriali comprendono incrementi per nuovi investimenti pari ad Euro 7.550 mila, ammortamenti per Euro 5.032 e attività conferite a Gefran Drives and Motion S.r.l. per Euro 11.543 mila;
  • le altre immobilizzazioni evidenziano una variazione complessiva pari ad Euro 14.568 mila, data da incremento nelle partecipazioni in imprese controllate (Euro 17.085 mila, interamente riferito a Gefran Drives and Motion S.r.l.), da minori crediti per imposte anticipate (Euro 2.299 mila), dall'effetto complessivo dell'adeguamento del valore delle altre partecipazioni (Euro 215 mila).

ll capitale d'esercizio ammonta ad Euro 8.012 mila, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2017 per Euro 7.556 mila; le variazioni delle singole componenti riguardano:

  • le rimanenze al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 5.391 mila, in diminuzione di Euro 6.297 mila rispetto al pari periodo 2017; la variazione attiene per Euro 8.384 mila alle rimanenze oggetto di conferimento, mentre la rimanente parte è riconducibile all'aumento delle scorte di materia prima per far fronte alla crescita dei ricavi, nonché all'aumento delle giacenze di semilavorato per meglio rispondere alle necessità dei clienti;
  • i crediti commerciali ammontano ad Euro 21.697 mila e mostrano una diminuzione di Euro 4.163 mila rispetto al 31 dicembre 2017. Si

segnala che, sebbene i crediti commerciali non siano stati oggetto di conferimento, i minori ricavi dell'esercizio in seguito a tale operazione hanno portato una diminuzione dei crediti commerciali complessivi;

  • i debiti commerciali sono pari ad Euro 13.888 mila e si confrontano con Euro 16.62 mila al 31 dicembre 2017, con una diminuzione di Euro 2.734 mila, derivante in parte dagli acquisti per materiale a magazzino, servizi ed investimenti realizzati da Gefran Drives and Motion S.r.l.. Si segnala che i debiti commerciali non sono stati oggetto di conferimento;
  • le altre attività e passività nette, negative ammontano ad Euro 5.188 mila al 31 dicembre 2018 e sono sostanzialmente invariate rispetto al dato rilevato a fine 2017 (Euro 5.358 mila).

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 866 mila e presentano un decremento rispetto al 31 dicembre 2017 di Euro 305 mila; la variazione attiene quasi esclusivamente ai fondi conferiti ad ottobre 2018 per Euro 269 mila. Comprendono fondi per vertenze legali in corso e per rischi vari e la riduzione dell'esercizio attiene sia all'utilizzo sia al rilascio a conto economico della parte eccedente la necessità.

I benefici relativi al personale sono pari ad Euro 2.398 mila e presentano un decremento rispetto al 31 dicembre 2017 di Euro 1.958 mila; la variazione attiene quasi esclusivamente ai fondi conferiti ad ottobre 2018 per Euro 1.509 mila.

Il patrimonio netto aumenta di Euro 2.362 mila rispetto al 31 dicembre 2017, in conseguenza della rilevazione del risultato positivo d'esercizio (Euro 7.630 mila) e decrementa per la distribuzione dividendi sui risultati 2017 per Euro 5.040 mila.

L'indebitamento netto al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 17.535 mila, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2017 di Euro 3.319 mila. Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 14.705 mila), mitigati dai flussi negativi degli investimenti tecnici (Euro 7.479 mila) e dalla distribuzione dei dividendi avvenuta a maggio 2018 (Euro 5.040).

Con riferimento ai debiti finanziari correnti, le verifiche dei vincoli contrattuali aggiornate in fase di chiusura della presente Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018 mostrano che i ratio di tutti i covenant finanziari sono rispettati e per questo i debiti finanziari non correnti sono iscritti a bilancio secondo la loro scadenza contrattuale.

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
a) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 11.365 10.840
b) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo 14.705 11.051
c) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento (7.479) (5.005)
d) Free cash flow (b+c) 7.226 6.046
e) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento (8.346) (5.521)
f) Flusso monetario dalle attività operative continuative (d+e) (1.120) 525
g) Flusso monetario dalle attività disponibili per la vendita - -
h) Variazione netta delle disponibilità monetarie (f+g) (1.120) 525
i) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (a+h) 10.245 11.365

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 14.705 mila, interamente relativo all'operatività dell'esercizio 2018 che, al netto dell'influsso degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 14.010 mila.

Gli investimenti tecnici e finanziari, al netto delle dismissioni, hanno assorbito risorse per Euro 7.479 mila e si confrontano con investimenti pari ad Euro 5.005 mila dell'esercizio 2017.

Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 7.226 mila e si confronta con un flusso sempre positivo e pari ad Euro 6.046 mila del 2017, in miglioramento di Euro 1.180 mila, principalmente per effetto dei maggiori flussi generati dall'operatività dell'esercizio.

Le attività di finanziamento hanno assorbito cassa per Euro 8.346 mila, per il rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti in essere (Euro 9.462 mila), per l'accensione di

un nuovo finanziamento (Euro 5.000 mila), e per la distribuzione dividendi sul risultato dell'esercizio 2017 (Euro 5.040 mila) e per l'incasso di dividendi dalle società controllate (Euro 2.294 mila).

Fatti di rilievo dell'esercizio

  • In data 24 aprile 2018 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
  • ↘ Approvare il Bilancio dell'esercizio 2017 e di distribuire un dividendo di Euro 0,35 per azione;
  • ↘ Nominare per il triennio 2018 2020, quali componenti del Collegio Sindacale: Marco Gregorini (Presidente), Roberta Dell'Apa e Primo Ceppellini;
  • ↘ Nominare Ennio Franceschetti Presidente Onorario;
  • ↘ Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

L'Assemblea ha altresì espresso parere favorevole sulla politica generale sulle remunerazioni di Gruppo adottata da Gefran, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., riunitosi al termine dell'assemblea, ha conferito la carica di Presidente del Consiglio

di Amministrazione a Maria Chiara Franceschetti ed ha nominato Vicepresidenti Giovanna Franceschetti ed Andrea Franceschetti. Alberto Bartoli prosegue il proprio mandato come Amministratore Delegato del Gruppo.

  • In data 2 maggio 2018 l'Ingegnere Christian Pampallona è entrato nel Gruppo Gefran in qualità di Direttore Generale della Business Unit Azionamenti.
  • In data 4 luglio 2018 è stata costituita la nuova società Gefran Drives and Motion S.r.l., controllata al 100% da Gefran S.p.A..
  • In data 1° ottobre 2018 Gefran S.p.A. ha conferito alla neo costituita Gefran Drives and Motion S.r.l. il ramo d'azienda corrente sito in Gerenzano, di proprietà della medesima ed avente ad oggetto l'attività di ricerca e sviluppo, di produzione e di commercializzazione di azionamenti. Il conferimento comprendente beni, attività e passività per un valore netto patrimoniale di Euro 17.075 mila.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Evoluzione prevedibile della gestione

Negli ultimi mesi del 2018 si sono manifestati segnali di deterioramento ciclico in molte economie avanzate ed emergenti e continuano a peggiorare le prospettive del commercio mondiale, dopo il rallentamento nella prima parte dello scorso anno. Sulle prospettive globali gravano i rischi relativi ad un esito negativo del negoziato commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina, al possibile riacutizzarsi delle tensioni finanziarie nei paesi emergenti e alle modalità con le quali avrà luogo la Brexit.

Secondo le nuove previsioni del Fondo Monetario Internazionale l'Italia crescerà dello 0,6% nel 2019, e non dell'1% come inizialmente stimato; invariate invece le previsioni per l'anno successivo, quando il Pil avanzerà dello 0,9%. Con riferimento alla crescita mondiale, il FMI ha confermato per il 2018 la crescita al 3,7%, ma ha rivisto al ribasso le attese per il 2019 e 2020.

In questo contesto, Gefran sta riscontrando segnali che confermano questa incertezza, provenienti dai propri mercati di riferimento e dalle aree geografiche nelle quali opera; la presenza distribuita permette però di mitigare questo clima e per il 2019 il business sensori ed il business componenti per l'automazione

vedranno consolidare la presenza su mercati e applicazioni note nonché a sviluppare nuovi prodotti ed applicazioni.

Continueranno anche nel 2019 gli investimenti tecnici, per sostenere la crescita dei volumi e per rendere i processi interni sempre più adeguati alle richieste del mercato, in ricerca e sviluppo di prodotti, in capitale umano.

Azioni proprie

Nel corso del 2018 Gefran S.p.A. ha acquistato azioni proprie secondo le linee stabilite nel piano approvato dall'Assemblea del 24 aprile 2018, che ha deliberato l'autorizzazione all'acquisto e vendita di azioni proprie nel limite massimo previsto dalla normativa in vigore del 10% delle azioni emesse e per un periodo massimo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

Al 31 dicembre 2018 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018. Alla data della presente relazione la situazione è invariata.

L'attività di intermediazione sul titolo Gefran, affidata ad Intermonte, si è svolta regolarmente.

Rapporti con parti correlate

In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente è stata approvata in data 3 agosto 2017 ed è consultabile sul sito internet www.gefran.com, nella sezione "Investor relations / Corporate Governance".

Di tale regolamento viene altresì fornita informativa nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari.

La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 3 agosto 2017 per allinearne i contenuti con le normative vigenti, in particolare in relazione all'entrata in vigore del regolamento "Market Abuse" UE 596/2014.

Per un esame delle operazioni con parti correlate si rinvia alla nota 34 delle presenti note illustrative specifiche.

Ambiente salute e sicurezza

Anche per l'anno 2018 Gefran ha proseguito nell'impegno di promuovere iniziative ed attività finalizzate alla salvaguardia dell'ambiente come bene primario e alla sicurezza e alla salute di tutti i dipendenti.

Dopo avere realizzato sistemi di monitoraggio per il controllo dei consumi energetici negli stabilimenti di Provaglio d'Iseo, è stato avviato un "piano di efficientamento energetico" che si è concretizzato con una campagna di sostituzione dei vecchi corpi illuminanti a tubi

fluorescenti con nuove lampade a tecnologia LED. Tale scelta, oltre a rispondere all'obiettivo di un significativo risparmio energetico, ha migliorato le condizioni dei lavoratori sul posto di lavoro e segna un altro passo significativo verso l'ecosostenibilità degli stabilimenti della Capogruppo.

È stata inoltre avviata una campagna di formazione sulla tutela della salute e sicurezza che interesserà tutti i dipendenti di Gefran S.p.A., affidata ad un team esterno di

professionisti nel settore, per poter sfruttare al meglio il momento formativo.

L'impegno di Gefran nella tutela della salute dei dipendenti, si è infine concretizzato nell'acquisto di defibrillatori salvavita, che sono stati installati nei siti produttivi di Gefran S.p.A., oltre al rinnovo delle aree utilizzate dagli addetti alla produzione durante il cambio turno.

Gefran sta adottando modelli organizzativi orientati al cliente e al mercato e li sostiene con politiche di innovazione e miglioramento continuo che riguardano non solo il prodotto ed il processo ma anche lo sviluppo del talento, l'evoluzione organizzativa e la qualità del lavoro.

Nel 2018 molta attenzione è stata dedicata all'innovazione dei processi produttivi negli stabilimenti del Gruppo attraverso progetti e cantieri di lean production, piani di mappatura e sviluppo delle competenze, investimenti per ridefinire layout e le attrezzature di produzione.

Nell'ottica strategica di Gruppo di valorizzazione delle risorse, nel corso del 2018 è stata organizzata una survey che ha coinvolto tutti i lavoratori aumentando l'ingaggio ed offrendo all'azienda spunti importanti sulle specifiche necessità.

Nel corso del 2018 FLY, la Talent Academy di Gefran, ha portato a compimento il primo anno formativo dei neolaureati inseriti. In seguito al successo del progetto FLY e per massimizzare l'efficacia dell'entrata in azienda dei giovani assunti, sono state realizzate giornate di formazione su aspetti comportamentali mirati sul contesto aziendale: orientamento alla relazione ed all'interlocutore, team working, la soluzione di problemi in situazioni complesse, dalla sfida degli obiettivi al piacere dei risultati. Il percorso si è concluso con un contest nel quale i ragazzi, suddivisi in due gruppi, si sono sfidati presentando idee originali che avevano come obiettivo quello di implementare un piano di comunicazione innovativo per far conoscere la Talent Academy nel mondo universitario. In seguito al successo del primo progetto Talent Academy FLY, sono stati inseriti altri neolaureati in modo strutturato ed in linea con il piano.

Risorse umane

La presenza in azienda di ben quattro diverse generazioni, due native analogiche e due native digitali, richiede un'attenzione particolare sulla valorizzazione delle diverse caratteristiche e sulla integrazione di approcci all'apparenza molto diversi ma in realtà complementari. Uno degli strumenti utilizzati è quello del Reverse Mentoring, un insieme di programmi e iniziative pensati non solo per il potenziamento dei giovani lavoratori, ma anche dei più esperti (senior) grazie allo scambio reciproco di competenze, capacità, modalità di approccio e punti di vista. Attraverso focus group, laboratori, gestione di progetti "a quattro mani" viene attuata una trasmissione reciproca, dove entrambe le parti possono imparare l'una dall'altra, grazie al confronto fra due modelli del mondo diversi.

Principali rischi ed incertezze

Per quanto riguarda i principali rischi ed incertezze della Società si rinvia a quanto commentato nel paragrafo "Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto" del Bilancio consolidato. Per quanto concerne gli obiettivi e le politiche per la gestione dei rischi, compresa la politica di copertura nonché l'esposizione di Gefran S.p.A. ai rischi di credito, di prezzo, di liquidità, di tassi di interesse, di valuta si rinvia a quanto ampiamente descritto nei commenti alle poste di Bilancio. In merito alla "Gestione dei rischi finanziari" si rimanda alla nota 9 delle note illustrative specifiche.

Semplificazione informativa

In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.

Proposta di delibera

Signori Azionisti,

sottoponiamo alla vostra approvazione il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018 che evidenzia un utile dell'esercizio di Euro 7.630.034.

Ricordiamo che la riserva legale già da tempo ha raggiunto il limite fissato dal Codice Civile e che le riserve disponibili coprono ampiamente i costi di sviluppo iscritti nell'attivo non corrente.

Sottoponiamo pertanto alla vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:

"L'Assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. riunita in sede ordinaria, preso atto della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione, delibera:

    1. di approvare la Relazione del Consiglio d'Amministrazione sulla gestione e il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018 riportante un utile pari a Euro 7.630.034, così come presentati dal Consiglio d'Amministrazione;
    1. di distribuire agli Azionisti, a titolo di dividendo, al lordo delle ritenute di legge, Euro 0,32 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio;
    1. di destinare a Utili esercizi precedenti l'importo corrispondente alla quota parte dell'utile netto dell'esercizio che residui al netto della distribuzione di cui al punto 2."

Il dividendo, in conformità alle disposizioni del "Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A.", sarà pagato come segue: data stacco 13 maggio 2019, in pagamento dal 15 maggio 2019.

L'importo del dividendo è integralmente coperto dall'utile d'esercizio e per il pagamento esistono già disponibilità finanziarie sufficienti.

Provaglio d'Iseo, 14 marzo 2019

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Maria Chiara Franceschetti L'Amministratore Delegato Alberto Bartoli

245 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018 245 / Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2018

Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio

1

Progressivo al 31 dicembre
(Euro /.000) Note 2018 2017
Ricavi da vendite di prodotti 24 81.787.747 82.478.670
di cui parti correlate: 24,34 39.373.480 35.375.740
Altri ricavi e proventi 25 3.244.132 3.553.510
di cui parti correlate: 25,34 2.919.735 2.592.470
Incrementi per lavori interni 10,11 1.241.580 595.915
RICAVI TOTALI 86.273.459 86.628.095
Variazione rimanenze 16 2.086.819 467.162
Costi per materie prime e accessori 26 (33.326.478) (30.797.692)
di cui parti correlate: 26, 34 (1.774.892) (1.791.268)
Costi per servizi 27 (14.318.616) (13.831.405)
di cui parti correlate: 27, 34 103.330 (274.559)
Oneri diversi di gestione 29 (523.253) (448.702)
Proventi operativi diversi 29 234.007 561.452
Costi per il personale 28 (26.872.362) (28.410.445)
(Svalutazione)/ripristino crediti commerciali e diversi 16 286.954 (176.920)
Ammortamenti immateriali 30 (1.986.947) (2.106.204)
Ammortamenti materiali 30 (3.044.622) (4.775.426)
RISULTATO OPERATIVO 8.808.961 7.109.915
Proventi da attività finanziarie 31 2.768.519 2.860.944
di cui parti correlate: 31, 34 2.293.800 2.448.789
Oneri da passività finanziarie 31 (466.552) (1.209.310)
di cui parti correlate: 31,34 (2.048) (194)
Rettifiche di valore su attività non correnti 31 - (389.546)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 11.110.928 8.372.003
Imposte correnti 32 (1.016.066) (495.576)
Imposte differite 32 (1.598.913) 384.735
TOTALE IMPOSTE (2.614.979) (110.841)
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE 8.495.949 8.261.162
Risultato netto da attività disponibili per la vendita 8 (865.915) 187.280
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 7.630.034 8.448.442

Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo

Progressivo al 31 dicembre

2

(Euro /.000) Note 2018 2017
RISULTATO DEL PERIODO 7.630.034 8.448.442
Voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita)
d'esercizio
- rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 21 169.246 49.751
- effetto fiscale complessivo 21 (40.619) 59.833
Voci che saranno o potrebbero essere successivamente riclassificate nel prospetto
dell'utile/(perdita) d'esercizio
- partecipazione in altre imprese 20 (213.003) 49.000
- Fair value derivati Cash Flow Hedging 20 12.140 204.000
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale (72.236) 362.584
Risultato complessivo del periodo 7.557.798 8.811.026

3 Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria

(Euro) Note 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Attività immateriali 10 4.008.626 5.871.803
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 11 23.147.574 30.315.594
di cui parti correlate: 34 918.880 168.315
Partecipazioni in imprese controllate 12 42.415.960 25.330.625
Partecipazioni valutate a costo d'acquisto 13 1.587.153 1.587.153
Partecipazioni in altre imprese 14 1.790.264 2.005.670
Crediti e altre attività non correnti 15 - 2.800
Attività per imposte anticipate 32 3.600.870 5.899.461
Attività finanziarie non correnti 19 126.219 166.241
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 76.676.666 71.179.347
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 16 5.391.338 11.688.336
Crediti commerciali 16 8.554.706 14.971.289
di cui parti correlate: 34 238 11.552
Crediti commerciali verso controllate 16 13.142.241 10.888.421
Altri crediti e attività 17 1.115.380 2.679.950
Crediti per imposte correnti 18 960.988 461.299
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 19 10.245.387 11.365.199
Attività finanziarie per strumenti derivati 19 18.620 55.707
Crediti finanziari verso controllate 19 3.704.884 267.309
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 43.133.544 52.377.510
ATTIVITÀ DISPONIBILI PER LA VENDITA 8 - 1.207.020
TOTALE ATTIVITÀ 119.810.210 124.763.877
PATRIMONIO NETTO
Capitale 20 14.400.000 14.400.000
Riserve 20 41.729.834 38.549.452
Utile / (Perdita) dell'esercizio 20 7.630.034 8.448.442
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 63.759.868 61.397.894
Patrimonio netto di terzi - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 63.759.868 61.397.894
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 19 11.864.430 13.933.137
Benefici verso dipendenti 21 2.397.789 4.356.205
Fondi non correnti 22 85.000 159.000
Fondo imposte differite 32 3.633 8.726
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 14.350.852 18.457.068
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti 19 9.189.977 13.997.759
Debiti finanziari verso controllate 19 10.547.957 4.701.144
Debiti commerciali 16 13.308.915 15.779.693
di cui parti correlate: 34 293.705 87.813
Debiti commerciali verso controllate 16 578.880 842.247
Passività finanziarie per strumenti derivati 19 27.650 76.101
Fondi correnti 22 781.171 1.011.944
Debiti per imposte correnti 18 648.641 359.878
Altri debiti e passività 23 6.616.299 8.140.149
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 41.699.490 44.908.915
TOTALE PASSIVITÀ 56.050.342 63.365.983
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ 119.810.210 124.763.877

Rendiconto finanziario

4

(Euro /.000) Note 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 11.365 10.840
B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO:
Utile (perdita) del periodo 20 7.630 8.448
Ammortamenti 30 5.032 6.882
Accantonamenti (Rilasci) 16,21,22 1.772 2.304
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non ricorrenti 29 (4) (39)
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività disponibili per la vendita 8 1.201 (187)
Risultato netto della gestione finanziaria 31 (2.302) (1.262)
Imposte 32 681 496
Variazione fondi rischi ed oneri 21,22 (629) (1.670)
Variazione altre attività e passività 17,23 1.807 (1.990)
Variazione delle imposte differite 32 1.599 (385)
Variazione dei crediti commerciali 16 4.673 (2.082)
di cui parti correlate: 34 11 51
Variazione delle rimanenze 16 (4.021) (1.983)
Variazione dei debiti commerciali 16 (2.734) 2.519
di cui parti correlate: 34 206 50
TOTALE 14.705 11.051
C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali 10,11 (7.491) (5.262)
di cui parti correlate: 34 (919) (168)
- Partecipazioni e titoli 12 (10) 136
- Crediti finanziari 15 3 55
Realizzo delle attività non correnti 10,11 19 66
TOTALE (7.479) (5.005)
D) FREE CASH FLOW (B+C) 7.226 6.046
E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
Accensione di debiti finanziari 19 5.000 11.000
Rimborso di debiti finanziari 19 (9.462) (13.507)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti 19 (6) (1.846)
Imposte pagate 32 (808) (705)
Interessi (pagati) 31 (539) (480)
Interessi incassati 31 371 45
Vendita (acquisto) azioni proprie 20 (156) 1.129
Dividendi incassati 31 2.294 2.443
Dividendi distribuiti 20 (5.040) (3.600)
TOTALE (8.346) (5.521)
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) (1.120) 525
G) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA 8 - -
H) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITA' MONETARIE (F+G) (1.120) 525
I) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+I) 10.245 11.365

5 Prospetto dei movimenti del patrimonio netto

Capitale Sociale Riserve di capitale riserve da
CE complessivo
(Euro /.000) Nota Altre riserve Riserva per
al Fair Value
valutazione
Altre riserve esercizi precedenti
Utili/(Perdite)
Utile/(Perdita)
dell'esercizio
Totale PN
Saldi al 1° gennaio 2017 14.400 21.926 9.557 (65) (661) 1.706 8.196 55.059
Destinazione risultato 2016
- Altre riserve e fondi 20 8.196 (8.196) 0
- Dividendi 20 (3.600) (3.600)
Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN 20 254 110 364
Altri movimenti 20 694 433 1.127
Risultato 2017 20 8.448 8.448
Saldi al 31 dicembre 2017 14.400 21.926 10.251 189 (551) 6.735 8.448 61.398
Destinazione risultato 2017
- Altre riserve e fondi 20 8.448 (8.448) -
- Dividendi 20 (5.040) (5.040)
Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN 20 (201) 129 (72)
Altri movimenti 20 (156) (156)
Risultato 2018 20 7.630 7.630
Saldi al 31 dicembre 2018 14.400 21.926 10.095 (12) (422) 10.143 7.630 63.760

251 / Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2018

Informazioni societarie

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.

1

La pubblicazione del Bilancio di Gefran S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 è stata autorizzata con delibera del Consiglio d'Amministrazione del 14 marzo 2019 ed esso è stato reso disponibile al pubblico presso la sede sociale e sul sito aziendale www.gefran. com in data 29 marzo 2019.

Si precisa che le informazioni di cui all'art. 123 bis del D. Lgs. n. 58/1998 sono contenute nella separata "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", la quale rinvia per

talune informazioni alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'art. 123 ter del D. Lgs. n. 58/1998. Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito internet della Società, nella sezione governance/assemblee.

Forma e contenuto 2

Il Bilancio dell'esercizio 2018 è predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IAS / IFRS adottati dall'Unione Europea.

La revisione legale del presente Bilancio di

Schemi di Bilancio 3

Gefran S.p.A. ha adottato:

  • il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per natura;
  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico

esercizio è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A..

La valuta funzionale del presente Bilancio è l'Euro, utilizzato anche come valuta di

presentazione nel Bilancio consolidato del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi inclusi nelle note illustrative sono espressi in valuta Euro.

complessivi che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli oneri fiscali;

il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato d'esercizio è stato depurato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi, connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.

Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.

Criteri di valutazione 4

Il Bilancio di esercizio è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che Gefran S.p.A. non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio di esercizio

è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 13 "Partecipazioni in imprese controllate" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala

che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 "Valutazione del Fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio.

Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dalla Società.

Ricavi

Secondo l'IFRS 15 i ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento dei beni; non pone distinzione tra cessione di beni o servizi.

Il nuovo principio, che ha sostituito tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi, è stato adottato dal Gruppo, senza impatti derivanti dalla variazione del principio.

Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa soddisfa un obbligo di prestazione (cessione di bene o prestazione di servizio), trasferendo un bene o servizio, che si considera trasferito nel momento in cui il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio.

Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.

Interessi attivi

Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie riportato in Bilancio.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.

Costi

I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.

Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.

Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee originate dalla differenza tra i valori dell'attivo e del passivo di bilancio ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini fiscali. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.

Attività materiali

Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio.

Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute.

Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi

e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • i costi possono essere determinati in modo attendibile;
  • è dimostrabile la fattibilità tecnica del prodotto;
  • i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • esiste la disponibilità di adeguate risorse tecniche e finanziarie per il completamento dello sviluppo del progetto.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Aggregazioni aziendali e avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili, dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3, sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente. L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel Bilancio di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione.

Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano

da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.

L'avviamento viene rilevato come la differenza tra:

  • la sommatoria del corrispettivo trasferito, dell'ammontare delle interessenze di minoranza (valutato aggregazione per aggregazione o al fair value o al pro quota delle attività nette identificabili attribuibile a terzi), del fair value delle interessenze precedentemente detenute nell'acquisita, rilevando nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio l'eventuale utile o perdita risultante;
  • il valore netto delle attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte.

I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di attività, passività e passività potenziali, l'ammontare di tale valore eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.

L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall'investimento sottostante. Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:

  • rappresenta il più piccolo gruppo identificabile di attività producente flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti dai flussi di cassa finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività;
  • non è più ampio dei settori operativi identificati sulla base dall'IFRS 8.

Quando l'avviamento costituisce parte di un'unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di conversione accumulate e all'avviamento residuo è rilevata a conto economico.

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo "IAS 38 – Attività immateriali", quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

Attività non correnti disponibili per la vendita

Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita. L'effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.

Partecipazioni in controllate e collegate

Le partecipazioni in società controllate, collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del costo.

Perdita di valore delle attività

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che

facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento tale valutazione viene fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali in caso della presenza di indicatori che possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.

Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. cash generating unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori.

La configurazione di costo utilizzata è la seguente:

  • materie prime, sussidiarie, prodotti commercializzati: Costo Medio Ponderato;
  • prodotti in corso di lavorazione: Costo di Produzione;
  • prodotti finiti e semilavorati: Costo di Produzione.

Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

Crediti e debiti commerciali e altri crediti/debiti

I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.

Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, Gefran S.p.A. ha rivisto dal 1° gennaio 2018 la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard, senza aver rilevato impatti significativi sul risultato d'esercizio o sul patrimonio derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.

I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.

I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.

Strumenti finanziari derivati

I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuati con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.

Gefran non detiene derivati di questa tipologia. Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.

Si ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, la Società non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.

Gefran S.p.A utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate Cap (CAP). Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al valore nominale.

Passività finanziarie

I debiti e le passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui la società ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali passività.

Il management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie. In particolare si evidenzia che:

  • la valutazione delle "Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico" viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio gli strumenti finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico;
  • la valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato", effettuata al costo ammortizzato, nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi adotta il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.

I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.

Si ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, la Società non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto, in un'apposita riserva. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Fondi rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando la Società deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione.

Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Benefici verso dipendenti e patti di non concorrenza

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS, che negli esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.

In questa voce sono contabilizzati anche i patti di non concorrenza (PNC), sottoscritti con alcuni dipendenti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza; il valore dell'obbligazione è oggetto di valutazione attuariale ed in sede di prima iscrizione, la quota parte di fondo determinata secondo logiche attuariali è iscritta nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Conversione delle poste in valuta estera

Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell'incasso, viene rilevata e iscritta a conto economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i due momenti.

Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle transazioni in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.

Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni 5 non ancora applicabili

Per l'analisi si rimanda alla nota 7 contenuta nelle "note illustrative specifiche" del Bilancio consolidato.

Applicazione del nuovo principio IFRS 16 dal 1° gennaio 2019 6

Alla data del presente Bilancio, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione del principio IFRS 16 "Leasing".

Questo nuovo principio sostituirà l'attuale IAS 17. Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo verrà equiparato al leasing finanziario. Tale principio sarà applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e l'applicazione anticipata era possibile congiuntamente all'adozione dell'IFRS 15 "Ricavi da contratti da clienti".

Il Gruppo ha scelto di applicare il nuovo principio a partire dal 1° gennaio 2019, seguendo il c.d. modified restrospective approach, secondo il quale il valore dei cespiti è uguale al valore della passività finanziaria; inoltre, come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia

convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).

Al fine della corretta e tempestiva implementazione del principio, nel secondo trimestre 2018 è stato costituito un team di lavoro che ha analizzato le diverse soluzioni tecnologiche disponibili, scelto quella più idonea alle esigenze del Gruppo e successivamente calcolato gli impatti economico/finanziari.

Nel corso del quarto trimestre 2018, dopo aver completato lo sviluppo dell'applicazione software, è stata condotta un'analisi puntuale di tutti i contratti sottoscritti da tutte le società del Gruppo ed in essere al 31 dicembre 2018.

Con riferimento a Gefran S.p.A., i contratti attivi oggetto di analisi erano 71 e si riferivano al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili; sulla base delle caratteristiche di valore e durata prima descritte, 44 di questi dal 1° gennaio 2019 rientreranno nell'applicazione dell'IFRS 16; dei 27 contratti esclusi dal perimetro di applicazione, 24 contratti avevano una durata inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 3 il fair value calcolato del bene oggetto del contratto è di

modico valore unitario.

  • I beni oggetto di questi contratti saranno iscritti:
  • nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce "Diritto d'uso";
  • nella Posizione Finanzia Netta, il

corrispondente debito finanziario darà origine rispettivamente a "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).

Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:

  • l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;
  • costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
  • costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
  • il numero delle rate residuali;
  • l'interesse implicito, ove non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.

La valutazione dell'impatto dell'applicazione del principio, dettagliata nei prossimi paragrafi, è stata effettuata applicando i tassi di cambio puntuali al 31 dicembre 2018.

Il valore calcolato al 1° gennaio 2019 del "Diritto d'uso"è pari ad Euro 460 mila ed è così composto:

(Euro /.000) 1° gennaio 2019
Immobili -
Veicoli 460
Macchine d'ufficio elettroniche -
Macchinari ed attrezzature -
Totale Diritto d'uso 460

Inoltre, il valore dei "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" pari ad Euro 460 mila avrà il seguente dettaglio per scadenza:

(Euro /.000) 1° gennaio 2019
Debiti finanziari per leasing IFRS16 correnti 258
Debiti finanziari per leasing IFRS16 non correnti 202
Totale Debiti finanziari per leasing IFRS16 460

L'analisi sugli impatti dell'IFRS 16 è stata completata con la valutazione delle variazioni nel Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio, considerando tutta la vita utile dei contratti analizzati.

Con riferimento al solo esercizio 2019, la voce "Ammortamenti diritto d'uso", inclusa negli "Ammortamenti materiali", incrementerà complessivamente di Euro 175 mila, come di seguito dettagliata:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019
Immobili -
Veicoli 175
Macchine d'ufficio elettroniche -
Macchinari ed attrezzature -
Totale Ammortamenti materiali 175

I "Costi per servizi", che fino al 2018 accoglievano tutti i canoni di noleggio e locazione, diminuirà complessivamente di Euro 177 mila. La voce "Oneri da passività finanziarie", che includerà la più specifica voce "Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16", incrementerà complessivamente di Euro 4 mila.

Di seguito si riassumono gli effetti dell'applicazione dell'IFRS 16 sui prospetti ed in particolare:

  • Il Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria riporta solo i valori al 1° gennaio 2019;
  • Nel Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio sono stati riportati i valori per tutti gli esercizi interessati dalla vita utile dei contratti attivi al 31 dicembre 2018, dove i "Costi per servizi" subiranno una riduzione (riportata nel prospetto con segno positivo), mentre gli "Ammortamenti materiali" e gli "Oneri da passività finanziarie"registreranno un incremento (riportati nel prospetto con segni negativi).

Prospetto consolidato della situazione patrimoniale finanziaria

(Euro /.000) Consolidato
1° gennaio 2019
IFRS 16 Consolidato
1° gennaio 2019
con IFRS 16
ATTIVITÀ NON CORRENTI 11.365 10.840
Avviamento - -
Attività immateriali 4.009 4.009
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 23.148 460 23.608
Partecipazioni in imprese controllate 42.416 42.416
Partecipazioni valutate a costo d'acquisto 1.587 1.587
Partecipazioni in altre imprese 1.790 1.790
Crediti e altre attività non correnti - -
Attività per imposte anticipate 3.601 3.601
Attività finanziarie non correnti 126 126
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 76.677 460 77.137
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 5.391 5.391
Crediti commerciali 8.555 8.555
Crediti commerciali verso controllate 13.142 13.142
Altri crediti e attività 1.115 1.115
Crediti per imposte correnti 962 962
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10.245 10.2 10.245
Attività finanziarie per strumenti derivati 19 19
Crediti finanziari verso controllate 3.705 3.705
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 43.134 - 43.134
ATTIVITÀ DISPONIBILI PER LA VENDITA - -
TOTALE ATTIVITÀ 119.811 460 120.271
PATRIMONIO NETTO
Capitale 14.400 14.400
Riserve 41.730 41.730
Utile / (Perdita) dell'esercizio 7.630 7.630
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 63.760 - 63.760
Patrimonio netto di terzi
TOTALE PATRIMONIO NETTO 63.760 - 63.760
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 11.864 202 12.066
Benefici verso dipendenti 2.398 2.398
Fondi non correnti 85 85
Fondo imposte differite 4 4
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 14.351 202 14.553
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti 9.190 258 9.448
Debiti finanziari verso controllate 10.548 10.548
Debiti commerciali 13.309 13.309
Debiti commerciali verso controllate 579 579
Passività finanziarie per strumenti derivati 28 28
Fondi correnti 781 781
Debiti per imposte correnti 649 649
Altri debiti e passività 6.616 6.616
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 41.700 258 41.958
TOTALE PASSIVITÀ
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ
56.051
119.811
460
460
56.511
120.271

Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio

(Euro /.000) 2019 2020 2021 2022
Ricavi da vendite di prodotti
Altri ricavi e proventi
Incrementi per lavori interni
RICAVI TOTALI
Variazione rimanenze
Costi per materie prime e accessori
Costi per servizi 177 161 93 35
Oneri diversi di gestione
Proventi operativi diversi
Costi per il personale
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi
Ammortamenti immateriali
Ammortamenti materiali (175) (159) (91) (34)
RISULTATO OPERATIVO 2 2 2 1
Proventi da attività finanziarie
Oneri da passività finanziarie (4) (2) (1) -
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (2) 0 1 1
Imposte correnti
Imposte anticipate e differite
TOTALE IMPOSTE
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE (2) - 1 1
Risultato netto da attività disponibili per la vendita
RISULTATO NETTO DEL PERIODO (2) - 1 1

Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime

Nel processo di redazione del Bilancio e delle note illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS, la Società si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.

Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari consolidati:

Fondo svalutazione magazzino

Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa la recuperabilità del portafoglio di crediti verso la clientela. La valutazione del management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.

Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, la società ha rivisto dal 1° gennaio 2018 la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard, senza aver rilevato impatti significativi sul risultato d'esercizio o sul patrimonio derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.

Avviamento e immobilizzazioni immateriali a vita definita

Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.

Benefici ai dipendenti e patti di non concorrenza

Il fondo TFR ed il fondo per patti di non concorrenza vengono iscritti a bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.

Attività per imposte anticipate

Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal management.

Fondi correnti e non correnti

A fronte dei rischi legali e fiscali, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio della Società.

Attività operative disponibili per la vendita

Tra le "Attività operative disponibili per la vendita" sono classificate le attività relative al know-how del business fotovoltaico, per le quali era in corso una trattativa per la cessione.

Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita del primo semestre 2018 è negativo, ammonta a complessivi Euro 866 mila ed è composto da svalutazione pari ad Euro

1.201 mila e da imposte relative, positive per Euro 335 mila. Si riferisce alla completa svalutazione delle attività relative al know-how del business fotovoltaico, per le quali era in corso una trattativa per la cessione. A seguito della comunicazione da parte del potenziale acquirente della volontà a non esercitare l'opzione di acquisto, gli amministratori hanno deciso di svalutare interamente l'asset.

L'importo pari ad Euro 187 mila afferisce alla contabilizzazione dei rimanenti costi accessori per la cessione della licenza d'uso e del conseguente rilascio del fondo precedentemente stanziato sulla base della stima dei costi necessari. Le royalties da contratto non sono state valorizzate, in quanto non sono disponibili elementi concreti per permettere valutazioni in merito.

7

Gestione dei rischi finanziari 9

Le attività della Società sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di risk management della Società è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati di Gefran S.p.A.. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi

finanziari sono centralizzati nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con

le unità operative della Società stessa. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.

Rischi di cambio

Gefran S.p.A. presenta un'esposizione al rischio di variazione del tasso di cambio EUR/USD per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale della Società (Euro). Meno dell'1% dei ricavi è denominato in una valuta diversa da quella funzionale.

La sensitività ad un'ipotetica sfavorevole ed immediata variazione dei tassi di cambio del 5% e del 10%, mantenendo fisse le altre variabili, avrebbe un effetto sul fair value delle attività e passività finanziare detenute in valuta USD, come sotto indicato:

31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
(5%) +5% (5%) +5%
(27) 25 (30) 27
(27) 25 (30) 27
Descrizione
(Euro /.000)
31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
(10%) +10% (10%) +10%
Dollaro statunitense (58) 47 (64) 52
Totale (58) 47 (64) 52

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse cui è esposta la Società è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono a tasso variabile. I debiti a tasso variabile espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, la Società utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso,

stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate CAP.

La Direzione Amministrazione e Finanza del Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy interne, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati se necessario.

Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto d'esercizio derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017, in una situazione di costanza di altre variabili.

(Euro /.000) 2018 2017
(100) 100 (100) 100
Euro 50 1 68 (6)
Totale 50 1 68 (6)

Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito di Gefran S.p.A. alla data di Bilancio e calcolando su tale importo l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati, il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2018, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari della Società, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

Tasso variabile < 1 anno 1 - 5 anni > 5 anni Totale
(Euro /.000)
Finanziamenti passivi 7.069 11.864 - 18.933
Altre posizioni debitorie 20 - - 20
Scoperti CC 2.101 - - 2.101
Scoperti CC Cash pooling 10.548 - - 10.548
Totale passivo 19.738 11.864 - 31.602
Disponibilità liquide su CC bancari 10.232 - - 10.232
Disponibilità liquide su CC Cash pooling 3.705 - - 3.705
Totale attivo 13.937 - - 13.937
Totale tasso variabile (5.801) (11.864) - (17.665)

I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 9 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 13 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 126 mila).

Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.

La Direzione Amministrazione e Finanza

monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità della Società sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità alle date di riferimento:

Descrizione 2018 2017 Variazione
(Euro /.000)
Cassa ed equivalenti 13 9 4
Disponibilità liquide su depositi bancari 10.232 11.356 (1.124)
Totale liquidità 10.245 11.365 (1.120)
Affidamenti multilinea promiscui 16.049 17.404 (1.355)
Affidamenti flessibilità cassa 5.360 8.835 (3.475)
Affidamenti anticipi fatture 11.583 12.565 (982)
Totale affidamenti liquidi disponibili 32.992 38.804 (5.812)
Totale liquidità disponibile 43.237 50.169 (6.932)

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria della Società, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
(Euro /.000)
Attività valutate a fair value available for sale:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite)
complessivi
346 - 1.444 1.790
Derivati di copertura - 19 - 19
Totale Attività 346 19 1.444 1.809
Derivati di copertura - (28) - (28)
Totale Passività - (28) - (28)

Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica.

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1 valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali il cui valore complessivo non ha subito variazioni complessive rispetto al 31 dicembre 2017.

Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria di Gefran S.p.A., e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7, relativa all'esercizio 2017:

Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
(Euro /.000)
Attività valutate a fair value available for sale:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite)
complessivi
362 - 1.444 1.806
Derivati di copertura - 56 - 56
Totale Attività 362 56 1.444 1.862
Derivati di copertura - (76) - (76)
Totale Passività - (76) - (76)

Rischio di credito

La Società tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica di Gefran S.p.A. sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate ed i nuovi clienti a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.

Gefran S.p.A. ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa liquidità sul mercato. Il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure di Gruppo, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia

temporale di appartenenza dello scaduto, in considerazione dell'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9.

Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017:

Valore
totale
Non
scaduti
Scaduti fino
a 2 mesi
Scaduti
oltre 2, fino
a 6 mesi
Scaduti
oltre 6, fino
a 12 mesi
Scaduti
oltre 12
Crediti
oggetto di
svalutazione
individuale
(Euro /.000)
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2018 9.668 8.501 30 36 21 (23) 1.103
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2017 16.596 14.496 353 127 2 (32) 1.649

Gefran S.p.A. ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.

La Società non ha operato cessioni di parte di crediti commerciali, con trasferimento del rischio di mancato incasso ad istituti di factoring.

Rischio variazione prezzo delle materie prime

L'esposizione della Società al rischio di prezzo è minima. Gli acquisti di materiali e componenti soggetti alla fluttuazione del prezzo delle materie prime non è significativa. I prezzi d'acquisto dei principali componenti

vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget.

Gefran S.p.A. ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati per cui analizza periodicamente i propri margini. Le attività commerciali sono coordinate a seconda del business di riferimento, in modo da monitorare le vendite e gestire la scontistica.

Valore equo degli strumenti finanziari

Tutti gli strumenti finanziari di Gefran S.p.A. sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data del Bilancio.

Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta di Gefran, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:

Valore contabile Valore equo
(Euro /.000) 2018 2017 2018 2017
Attività finanziarie
Cassa ed equivalenti 13 9 13 9
Disponibilità liquide su depositi bancari 13.937 11.623 13.937 11.623
Titoli detenuti per la negoziazione - - - -
Attività finanziarie per strumenti derivati 19 56 19 56
Attività finanziarie non correnti 126 166 126 166
Totale attività finanziarie 14.095 11.854 14.095 11.854
Passività Finanziarie
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (7.069) (9.462) (7.069) (9.462)
Debiti bancari correnti (2.101) (4.497) (2.101) (4.497)
Passività finanziarie per strumenti derivati (28) (76) (28) (76)
Debiti verso factor (20) (39) (20) (39)
Debiti per contratti leasing - - - -
Altri debiti finanziari (10.548) (4.701) (10.548) (4.701)
Indebitamento finanziario non corrente (11.864) (13.933) (11.864) (13.933)
Totale passività finanziarie (31.630) (32.708) (31.630) (32.708)
Totale posizione finanziaria netta (17.535) (20.854) (17.535) (20.854)

Attività immateriali 10

La voce "Attività immateriali " comprende esclusivamente attività a vita definita e decrementa da Euro 5.872 mila del 31 dicembre 2017 ad Euro 4.009 mila del 31 dicembre 2018; presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Riclassifiche Altri
movimenti
31 dicembre
2018
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 17.776 71 - 24 (8.044) 9.827
Opere dell'ingegno 5.092 172 - 82 (791) 4.555
Immobiliz. in corso e acconti 367 1.252 (18) (130) (414) 1.057
Altre attività 8.491 209 - 88 (424) 8.364
Totale 31.726 1.704 (18) 64 (9.673) 23.803
F.do ammortamento 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Riclassifiche Altri
movimenti
31 dicembre
2018
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 13.498 1.404 - 19 (7.029) 7.892
Opere dell'ingegno 4.856 187 - 1 (744) 4.300
Altre attività 7.500 395 - - (293) 7.602
Totale 25.854 1.986 - 20 (8.066) 19.794
Valore netto 31 dicembre
2017
31 dicembre
2018
Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 4.278 1.935 (2.343)
Opere dell'ingegno 236 255 19
Immobiliz. in corso e acconti 367 1.057 690
Altre attività 991 762 (229)
Totale 5.872 4.009 (1.863)

Questa la movimentazione relativa all'esercizio 2017:

Costo Storico 31 dicembre
2016
Incrementi(*) Decrementi Riclassifiche 31 dicembre
2017
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 16.732 479 - 565 17.776
Opere dell'ingegno 3.939 106 (3) 1.050 5.092
Immobiliz. in corso e acconti 836 243 - (712) 367
Altre attività 6.477 106 - 1.908 8.491
Totale 27.984 934 (3) 2.811 31.726
F.do ammortamento 31 dicembre
2016
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre
2017
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 11.990 1.508 - - 13.498
Opere dell'ingegno 3.655 193 (3) 1.011 4.856
Altre attività 5.296 405 - 1.799 7.500
Totale 20.941 2.106 (3) 2.810 25.854
Valore netto 31 dicembre
2016
31 dicembre
2017
Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 4.742 4.278 (464)
Opere dell'ingegno 284 236 (48)
Immobiliz. in corso e acconti 836 367 (469)
Altre attività 1.181 991 (190)
Totale 7.043 5.872 (1.171)

(*) includono Euro 584 mila derivanti dalla capitalizzazione di costi interni.

Il conferimento delle attività immateriali relative al business azionamenti sono rappresentate nella colonna "Altri movimenti" e complessivamente ammonta ad Euro 1.607 mila.

I costi di sviluppo comprendono le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:

  • Euro 634 mila riferiti alle nuove linee per idraulica mobile, sensori di melt, trasduttori di pressione (KS) e trasduttori lineari assoluti senza contatto (MK–IK e RK);
  • Euro 1.301 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori e di gruppi statici, GF Project VX e G Cube Performa e G Cube Fit.

Tali attività si ritiene abbiano vita utile pari a 5 anni.

Le opere dell'ingegno comprendono esclusivamente i costi sostenuti per

l'acquisizione di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.

Le immobilizzazioni in corso e

acconti comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio, nonché l'acquisto di brevetti relativi alle tecnologie in fase di sviluppo. Include anche Euro 655 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 373 mila allocati al business componenti per l'automazione ed Euro 282 mila al business sensori, i cui benefici entreranno nel

conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono stati ammortizzati.

La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/ R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.

Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali", pari ad Euro 1.706 mila nell'esercizio 2018, includono Euro 1.102 mila legati alla capitalizzazione di costi interni.

Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 11

La voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature " ammonta ad Euro 23.148 mila, si confronta con Euro 30.315 mila del 31 dicembre 2017 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Riclassifiche Altri
movimenti
31 dicembre
2018
(Euro /.000)
Terreni 4.068 - - - (1.409) 2.659
Fabbricati industriali 34.596 1.414 - 24 (11.601) 24.433
Impianti e macchinari 31.329 2.056 (1.764) 1.383 (8.761) 24.243
Attrezzature indust. e comm. 18.065 513 (1.284) 196 (3.374) 14.116
Altri beni 4.773 539 (1.308) 30 (1.016) 3.018
Immobiliz. in corso e acconti 1.930 1.328 - (1.671) (25) 1.562
Totale 94.761 5.850 (4.356) (38) (26.186) 70.031
F.do ammortamento 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Riclassifiche Altri
movimenti
31 dicembre
2018
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 16.920 816 (1) - (5.436) 12.299
Impianti e macchinari 26.178 1.401 (1.765) - (6.872) 18.942
Attrezzature indust. e comm. 16.944 648 (1.285) - (3.080) 13.227
Altri beni 4.404 181 (1.308) - (862) 2.415
Totale 64.446 3.046 (4.359) - (16.250) 46.883
Valore netto 31 dicembre
2017
31 dicembre
2018
Variazione
(Euro /.000)
Terreni 4.068 2.659 (1.409)
Fabbricati industriali 17.676 12.134 (5.542)
Impianti e macchinari 5.151 5.301 150
Attrezzature indust. e comm. 1.121 889 (232)
Altri beni 369 603 234
Immobiliz. in corso e acconti 1.930 1.562 (368)
Totale 30.315 23.148 (7.167)

La movimentazione delle immobilizzazioni materiali, relativa all'esercizio 2017 è la seguente:

Costo Storico 31 dicembre
2016
Incrementi (*) Decrementi Riclassifiche 31 dicembre
2017
(Euro /.000)
Terreni 4.068 - - - 4.068
Fabbricati industriali 34.535 37 - 24 34.596
Impianti e macchinari 30.495 1.872 (1.278) 240 31.329
Attrezzature indust. e comm. 17.813 368 (196) 80 18.065
Altri beni 4.639 173 (42) 3 4.773
Immobiliz. in corso e acconti 463 1.821 (7) (347) 1.930
Totale 92.013 4.271 (1.523) - 94.761
F.do ammortamento 31 dicembre
2016
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre
2017
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 14.230 2.690 - - 16.920
Impianti e macchinari 26.178 1.271 (1.271) - 26.178
Attrezzature indust. e comm. 16.458 672 (186) - 16.944
Altri beni 4.300 143 (39) - 4.404
Totale 61.166 4.776 (1.496) - 64.446
Valore netto 31 dicembre
2016
31 dicembre
2017
Variazione
(Euro /.000)
Terreni 4.068 4.068 -
Fabbricati industriali 20.305 17.676 (2.629)
Impianti e macchinari 4.317 5.151 834
Attrezzature indust. e comm. 1.355 1.121 (234)
Altri beni 339 369 30
Immobiliz. in corso e acconti 463 1.930 1.467
Totale 30.847 30.315 (532)

(*) includono Euro 11 mila derivanti dalla capitalizzazione di costi interni.

Il conferimento delle attività immateriali relative al business azionamenti sono rappresentate nella colonna "Altri movimenti" e complessivamente ammonta ad Euro 9.936 mila.

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2017 sono state effettuate svalutazioni per perdite di valore sui fabbricati pari ad Euro 1.916 mila (nulla per l'esercizio 2018).

I fabbricati di proprietà risultavano gravati da ipoteche per un importo di circa Euro 36 milioni a fronte dei finanziamenti ottenuti dal sistema bancario per gli immobili in Provaglio d'Iseo. Tale obbligazione è stata estinta in data 1° ottobre 2018.

I movimenti più significativi realizzati nell'esercizio in corso riguardano:

  • investimenti in impianti e attrezzature di produzione per Euro 2.497 mila;
  • investimenti nell'adeguamento dei fabbricati industriali per circa Euro 2.804 mila.

Gli incrementi di valore storico delle "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature", complessivamente pari ad Euro 5.850 mila nell'esercizio 2018, includono Euro 140 mila legati alla capitalizzazione di costi interni, prevalentemente dedicati al business sensori.

Partecipazioni in imprese controllate 12

La voce "Partecipazioni in imprese controllate " ammonta ad Euro 42.416 mila al 31 dicembre 2018, con un incremento di Euro 17.085 mila rispetto al precedente esercizio, quando era pari ad Euro 25.331. Il saldo è così composto:

Descrizione
(Euro /.000) Quota di partecipazione 31 dicembre
2018
31 dicembre
2017
Variazione
Gefran GmbH (Germania) 100,00% 365 365 -
Gefran Brasil Ltda (Brasile) 100,00% 2.924 2.924 -
Gefran UK Ltd (Inghilterra) 100,00% 5.141 5.141 -
Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia) 100,00% 1.012 1.012 -
Sensormate AG (Svizzera) 100,00% 4.123 4.123 -
Gefran Benelux Bvba (Belgio) 100,00% 344 344 -
Gefran Inc. (Usa) 100,00% 7.848 7.848 -
Gefran France SA (Francia) 99,00% 4.338 4.338 -
Siei Areg GmbH (Germania) 100,00% 1.032 1.032 -
Gefran Siei Asia Pte (Singapore) 100,00% 2.883 2.883 -
Gefran India Ltd (India) 100,00% 1.722 1.722 -
Gefran Middle East (Turchia) 100,00% 1.457 1.457 -
Gefran Drives and Motion S.r.l. (Italia) 100,00% 17.085 - 17.085
Fondo rettificativo (7.860) (7.860) -
Totale 42.416 25.331 17.085

Si riporta di seguito il dettaglio del fondo rettificativo:

Descrizione 31 dicembre 31 dicembre
2017
Variazione
(Euro /.000) 2018
Gefran Brasil Ltda (Brasile) 1.252 1.252 -
Gefran UK Ltd (Inghilterra) 4.438 4.438 -
Gefran France SA (Francia) 0 0 -
Gefran India Ltd (India) 712 712 -
Gefran Middle East (Turchia) 1.457 1.457 -
Totale 7.860 7.860 -

La variazione pari a Euro 17.085 mila attiene a Gefran Drives and Motion S.r.l., società fondata il 4 luglio 2018, con capitale sociale pari ad Euro 10 mila, ed alla quale sono stati conferiti in data 1° ottobre 2018 attività e passività complessivamente per Euro 17.075 mila, dettagliate nel seguente prospetto riepilogativo:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018
Attività immateriali 1.607
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 9.936
Attività per imposte anticipate 651
Rimanenze 8.384
Benefici verso dipendenti (1.509)
Fondi correnti (269)
Altri debiti e passività (1.725)
Valore totale conferito 17.075

Ai sensi dello IAS 36, il valore iscritto a Bilancio è soggetto a verifica per riduzione di valore, qualora emergano indicatori di una possibile perdita di valore.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per scontare i flussi di cassa (WACC) è stato analiticamente determinato in base alle specifiche key assumption.

Nella determinazione del valore d'uso, si sono considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2019 – 2021 derivanti dal Piano della singola partecipazione, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.

Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC) e il tasso di crescita di lungo periodo (g), nonché i flussi finanziari derivanti dal Piano delle singole controllate.

Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital o anche WACC), che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali.

Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il Beta, coefficiente espressivo del rischio che caratterizza la particolare impresa rispetto al mercato finanziario in generale, e la struttura finanziaria di riferimento desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d'azienda.

Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento dei singoli titoli di stato a 10 anni.

Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un

investitore avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di attività prive di rischio.

Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi localmente, facendo riferimento a stime di organismi internazionali.

Con riferimento alle partecipazioni per le quali è esistente un fondo rettificativo oppure sono presenti indicatori di impairment, quali ad esempio la situazione macroeconomica dello specifico Paese di appartenenza, hanno evidenziato la necessità di ulteriori approfondimenti. Gli impairment test effettuati sono stati sottoposti anche a stress test.

Descrizione Valore di
carico netto
31/12/2018
Valore di
carico netto
31/12/2017
Previsione
esplicita
Wacc (%) Equity
value
31/12/2018
Risk
free (%)
Risk
premium
(%)
Tax rate
teorico (%)
(Euro /.000)
Gefran Brasil 1.672 1.672 2019 - 2021 19,1 2.010 9,2 8,6 34,0
Gefran India 1.010 1.010 2019 - 2021 13,7 1.172 7,4 9,1 30,0
Gefran UK 703 703 2019 - 2021 9,0 1.122 1,3 7,1 19,0
Gefran Middle East - - 2019 - 2021 25,9 16 16,0 8,6 22,0

L'impairment test effettuato sulle partecipazioni ha evidenziato un equity value superiore al valore di carico; per questo motivo sono stati effettuati stress test i cui risultati hanno indicato che, al variare anche solo marginalmente di una variabile, il test sarebbe fallito. Di conseguenza il fondo rettificativo esistente è stato confermato.

Con riferimento alle altre partecipazioni in imprese controllate sono stati mantenuti i relativi valori di carico iscritti a bilancio.

Partecipazioni valutate al costo di acquisto 13

La voce ammonta ad Euro 1.587 mila al 31 dicembre 2018, invariata rispetto al pari periodo 2017 ed il saldo è così composto:

Descrizione 31 dicembre
2018
31 dicembre
2017
Variazione
(Euro /.000)
Ensun S.r.l. Quota di partecipazione 50,00% 50,00%
Via Stacca, 1 Valore partecipazione 1.466 1.466 -
Rodengo Saiano (BS) Fondo rettificativo (15) (15) -
Valore netto 1.451 1.451 -
Axel S.r.l. Quota di partecipazione 15,00% 15,00%
Via Dandolo, 5 Valore partecipazione 136 136 -
Varese (VA) Fondo rettificativo - - -
Valore netto 136 136 -
Totale 1.587 1.587

Partecipazioni in altre imprese

Il valore delle "Partecipazioni in altre imprese " ammonta ad Euro 1.790 mila, mostrando un decremento di Euro 216 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2017. Il saldo è così composto:

(Euro /.000) Quota di partecipazione 31 dicembre
2018
31 dicembre
2017
Variazione
Colombera S.p.A. 16,56% 1.416 1.416 -
Woojin Plaimm Co Ltd 2,00% 159 159 -
UBI Banca S.p.A. n.s. 203 203 -
Altre - 28 28 -
Fondo rettificativo - (16) 200 (216)
Totale 1.790 2.006 (216)

Le partecipazioni sono classificate come disponibili per la vendita e sono rilevate a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul) e per UBI Banca S.p.A. (Borsa italiana). Il fondo rettificativo è attribuibile all'adeguamento al fair value e presenta la seguente composizione:

(Euro /.000) Quota di partecipazione 31 dicembre
2018
31 dicembre
2017
Variazione
Colombera S.p.A. 16,56% - - -
Woojin Plaimm Co Ltd 2,00% 147 345 (198)
UBI Banca S.p.A. n.s. (163) (145) (18)
Altre - 0
Totale (16) 200 (216)

Crediti ed altre attività non correnti 15

I "Crediti ed altre attività non correnti " presentano un decremento di Euro 3 mila rispetto al valore al 31 dicembre 2017:

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
(Euro /.000)
Depositi cauzionali - 3 (3)
Totale 0 3 (3)

Capitale Circolante Netto 16

Il Capitale Circolante Netto ammonta ad Euro 13.200 mila e si confronta con Euro 20.926 mila del 31 dicembre 2017 ed è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Rimanenze 5.391 11.688 (6.297)
Crediti commerciali 8.555 14.972 (6.417)
Debiti Commerciali verso controllate 13.142 10.888 2.254
Debiti Commerciali (13.309) (15.780) 2.471
Debiti Commerciali verso controllate (579) (842) 263
Importo netto 13.200 20.926 (7.726)

In particolare il Capitale Circolante Netto generato dai rapporti con società controllate è pari ad Euro 12.563 mila, in aumento di Euro 2.517 mila rispetto al 2017, mentre il Capitale Circolante Netto verso terzi è pari ad Euro 637 mila e si confronta con Euro 10.880 mila del 31 dicembre 2017: la variazione è da imputarsi al conferimento delle rimanenze conferite a Gefran Drives and Motion S.r.l. per Euro 8.384 mila e per la diminuzione dei crediti commerciali nel quarto trimestre dell'esercizio, derivanti dalla riduzione dei ricavi in seno alla Capogruppo perché realizzati dalla neo costituita partecipata.

Le "Rimanenze " ammontano ad Euro 5.391 mila e risultano così composte:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 2.890 8.524 (5.634)
fondo svalutazione materie prime (276) (1.859) 1.583
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 2.462 4.634 (2.172)
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (332) (1.176) 844
Prodotti finiti e merci 826 2.326 (1.500)
fondo svalutazione prodotti finiti (179) (761) 582
Totale 5.391 11.688 (6.297)

La riduzione attiene per Euro 8.384 mila al conferimento di rimanenze lorde per Euro 10.236 mila e relativo fondo per obsolescenza e lento rigiro pari ad Euro 1.852 mila.

Al netto dell'effetto del conferimento sopra descritto, l'impatto economico della variazione delle scorte è positivo ed ammonta ad Euro 2.087 mila.

I "Crediti commerciali " diminuiscono di Euro 6.417 mila nel corso dell'esercizio e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Crediti verso clienti entro 12 mesi 9.668 16.596 (6.928)
Fondo svalutazione crediti (1.113) (1.624) 511
Importo netto 8.555 14.972 (6.417)

Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring per un importo di Euro 26 mila (Euro 30 mila al 31 dicembre 2017).

valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 31 dicembre 2018 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

L'adeguamento dei crediti al loro presunto

(Euro /.000) 31 dicembre
2017
Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31 dicembre
2018
Fondo Svalutazione Crediti 1.624 202 (224) (489) 1.113

La movimentazione del fondo svalutazione crediti relativa all'esercizio 2017 è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre
2016
Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31 dicembre
2017
Fondo Svalutazione Crediti 1.469 177 (22) 0 1.624

L'importo dei decrementi comprende l'utilizzo del fondo a fronte delle perdite su crediti non più esigibili. La Società monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche specifiche azioni legali.

commerciali approssimi il valore equo.

La voce "Crediti commerciali verso controllate" ammonta ad Euro 13.142 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2017 pari ad Euro 10.888 mila. Tale voce si riferisce ai crediti derivanti dalle vendite di prodotti e dai contratti di prestazione di servizi, effettuate da Gefran S.p.A. a favore delle controllate. Nel corso dell'esercizio 2017 erano stati stralciati crediti nei confronti della controllata Gefran Middle East per Euro 1.081 mila. Si ritiene che il valore contabile dei crediti infragruppo approssimi il valore equo.

Si ritiene che il valore contabile dei crediti

I "Debiti commerciali " al 31 dicembre 2018 diminuiscono di Euro 2.471 mila rispetto al 31 dicembre 2017, come rappresentato di seguito:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Debiti verso fornitori 10.900 12.955 (2.055)
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 2.395 2.718 (323)
Acconti ricevuti da clienti 14 107 (93)
Totale 13.309 15.780 (2.471)

La variazione dei debiti commerciali è in parte dovuta agli acquisti di materiale per il magazzino, di servizi e di cespiti relativi alla business unit azionamenti, conferiti in Gefran Drive and Motion S.r.l..

La voce "Debiti commerciali verso controllate" ammonta ad Euro 579 mila e si confronta con Euro 842 mila al 31 dicembre 2017. Tale voce si riferisce ai debiti derivanti dagli acquisti di prodotti e servizi da parte della Capogruppo.

Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali e dei debiti commerciali infragruppo approssimino il valore equo.

Altre attività correnti 17

Le "Altre attività correnti " ammontano ad Euro 1.115 mila al 31 dicembre 2018 e si confrontano con Euro 2.681 mila del 31 dicembre 2017. Il saldo è così composto:

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
(Euro /.000)
Canoni per servizi e manutenzioni 99 188 (89)
Crediti verso dipendenti 19 20 (1)
Commissioni su op. bancarie 126 166 (40)
Altri crediti per imposte 180 1.459 (1.279)
Altri 691 848 (157)
Totale 1.115 2.681 (1.566)

La variazione principale attiene al credito I.V.A., che nel corso dell'esercizio decrementa di Euro 1.279 mila; si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il valore equo.

18 Crediti e debiti per imposte correnti

I "Crediti per imposte correnti " ammontano ad Euro 962 mila al 31 dicembre 2018 e si confrontano con Euro 461 mila del 31 dicembre 2017. Il saldo è così composto:

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
(Euro /.000)
Imposta IRES
143 - 143
Imposta IRAP 453 - 453
Altre Imposte 366 461 (95)
Totale 962 461 501

Il saldo dei "Debiti per imposte correnti " al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 649 mila ed è così determinato:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Imposta IRES 219 259 (40)
Imposta IRAP 430 101 329
Totale 649 360 289

Le voci imposte IRAP e IRES sono rilevate sugli utili fiscali della società, per i quali le perdite fiscali pregresse sono solo parzialmente utilizzabili, secondo la normativa vigente.

19 Posizione finanziaria netta

La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 10.245 11.365 (1.120)
Attività finanziarie per strumenti derivati 19 56 (37)
Attività finanziarie non correnti 126 166 (40)
Crediti finanziari infragruppo 3.705 267 3.438
Debiti finanziari non correnti (11.864) (13.933) 2.069
Debiti finanziari correnti (9.190) (13.998) 4.808
Debiti finanziari infragruppo (10.548) (4.701) (5.847)
Passività finanziarie per strumenti derivati (28) (76) 48
Totale (17.535) (20.854) 3.319

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
A. Cassa 13 9 4
B. Disponibilità liquide su depositi bancari 10.232 11.356 (1.124)
Depositi con vincolo inferiori a 3 mesi - - -
C. Titoli detenuti per la negoziazione - - -
D. Liquidità ( A ) + ( B ) + ( C ) 10.245 11.365 (1.120)
E. Crediti finanziari correnti verso controllate 3.705 267 3.438
F. Debiti finanziari correnti verso controllate (10.548) (4.701) (5.847)
Passività finanziarie per strumenti derivati (28) (76) 48
Attività finanziarie per strumenti derivati 19 56 (37)
G. Fair value strumenti derivati di copertura (9) (20) 11
H. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (7.069) (9.462) 2.393
I. Altri debiti finanziari correnti (2.121) (4.536) 2.415
J. Totale debiti finanziari correnti (I) + (H) (9.190) (13.998) 4.808
L. Totale debiti correnti (F) + (G) + (J) (19.747) (18.719) 4.819
M. Indebitamento finanziario corrente netto (D) + (E) + (L) (5.797) (7.087) 1.290
N. Attività finanziarie non correnti 126 166 (40)
O. Indebitamento finanziario non corrente (11.864) (13.933) 2.069
P. Indebitamento finanziario netto (M) + (N) + (O) (17.535) (20.854) 3.359
di cui verso terzi: (10.692) (16.420) 5.728

L'indebitamento netto al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 17.535 mila, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2017 di Euro 3.359 mila. Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 14.705 mila), mitigati dai flussi negativi degli investimenti tecnici (Euro 7.501 mila).

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria dell'esercizio.

Il saldo delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 10.245 mila al 31 dicembre 2018, in diminuzione rispetto al saldo del 31 dicembre 2017 di Euro 1.120 mila:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Disponibilità liquide su depositi bancari 10.232 11.356 (1.124)
Cassa 13 9 4
Totale 10.245 11.365 (1.120)

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2018, sono così dettagliate:

  • scadenze: esigibili a vista;
  • rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;
  • rischio paese: i depositi sono effettuati in Italia.

I Crediti finanziari verso controllate si

riferiscono ai saldi delle singole posizioni debitorie delle controllate, generate da trasferimenti di cassa attraverso il sistema del cash pooling, e presentano un saldo pari ad Euro 3.705 mila, che si confronta con gli Euro 267 mila del 31 dicembre 2017.

Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è classificata come "Debiti finanziari correnti".

Il saldo dei Debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2018 decrementa di Euro 4.808 mila rispetto all'esercizio 2017 ed è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Finanziamenti quota corrente 7.069 9.462 (2.393)
Banche c/c passivi 2.101 4.497 (2.396)
Debiti verso factor 20 39 (19)
Totale 9.190 13.998 (4.808)

La quota corrente dei finanziamenti decrementa di Euro 2.393 mila rispetto al dicembre 2017, dei quali Euro 9.462 mila in ragione dei rimborsi previsti dai piani di ammortamento dei singoli finanziamenti, mentre incrementa per Euro 7.069 mila per l'iscrizione a breve termine delle quote di finanziamenti la cui scadenza è prevista nei successivi 12 mesi.

Al 31 dicembre 2018 i covenants finanziari sono stati verificati e sono interamente rispettati.

I debiti verso factor ammontano ad Euro 20 mila e sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del

debito contratto con alcuni fornitori per i quali Gefran ha accettato la cessione pro-soluto.

Il saldo passivo delle banche al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 2.101 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2017 di Euro 4.497 mila. La voce ha le seguenti caratteristiche:

  • per utilizzo di affidamenti di cassa, rimborsabili a vista, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 2,5%-5,7% annuo;
  • per utilizzo di affidamenti su crediti commerciali, rimborsabili a scadenza degli stessi crediti, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 0,05%- 0,70% annuo.

I Debiti finanziari verso controllate al 31

dicembre 2018 ammontano ad Euro 10.548 mila e si riferiscono ai saldi delle singole posizioni creditorie delle controllate, generate da trasferimenti presso la Capogruppo di disponibilità di cassa, attraverso il sistema di cash pooling attivo per le società controllate europee.

Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è classificata come "Debiti finanziari correnti".

I debiti finanziari non correnti sono così composti:

Istituto bancario 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Banca Pop. Emilia Romagna 4.009 - 4.009
BNL - 666 (666)
Banca Pop. Sondrio - 195 (195)
Banca Pop. Emilia Romagna 255 1.272 (1.017)
Mediocredito 1.000 3.000 (2.000)
Unicredit 3.600 4.800 (1.200)
BNL 3.000 4.000 (1.000)
Totale 11.864 13.933 (2.069)

I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:

Istituto bancario Importo
erogato
(€/000)
Data
Stipula
Saldo al 31
dicembre
2018
Di cui
entro
12 mesi
Di cui
oltre
12 mesi
Tasso
di Interesse
Scad. Modalità di
rimborso
BNL Eur 3.000 19/12/14 667 667 - Euribor 6m + 1,35% 18/12/19 semestrale
Banca Pop. Sondrio Eur 3.000 23/12/14 195 195 - Euribor 3m + 2,00% 22/12/18 trimestrale
Banca Pop. Emilia Romagna Eur 4.000 06/08/15 1.271 1.016 255 Euribor 3m + 1,25% 03/02/20 trimestrale
Mediocredito Eur 10.000 07/08/15 3.000 2.000 1.000 Euribor 3m + 1,35% 30/06/20 trimestrale
Unicredit Eur 6.000 14/11/17 4.800 1.200 3.600 Euribor 3m + 0,90% 30/11/22 trimestrale
BNL Eur 5.000 23/11/17 4.000 1.000 3.000 Euribor 3m + 0,85% 23/11/22 trimestrale
Banca Pop. Emilia Romagna Eur 5.000 28/11/18 5.000 991 4.009 Euribor 3m + 0,75% 30/11/23 trimestrale
Totale 18.933 7.069 11.864

Si precisa che in data 1° ottobre 2018, a seguito dell'estinzione del finanziamento in Centrobanca, l'ipoteca di Euro 36 milioni, gravante sugli immobili in Provaglio d'Iseo, è stata cancellata.

Tre dei finanziamenti sopra elencati prevedono dei vincoli finanziari (covenants) ed in particolare:

a) il finanziamento BNL per Euro 3.000 mila, sottoscritto il 19 dicembre 2014 ed in scadenza nel 2019, è soggetto a due covenants finanziari:

  • indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;
  • Patrimonio Netto e Totale Attivo consolidati > 30%.

La violazione simultanea di tali indici comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.

b) il finanziamento Banca Popolare Emilia Romagna per Euro 4.000 mila, sottoscritto il 6 agosto 2015, è soggetto al covenant finanziario:

indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.

La violazione del vincolo comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.

c) il finanziamento Mediocredito per Euro 10.000 mila, sottoscritto il 7 agosto 2015, è soggetto ai covenants finanziari:

  • indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;
  • indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.

Alcuni dei contratti di finanziamento in essere includono altri covenants, tipici della prassi di mercato, che pongono limiti alla possibilità di rilasciare nuove garanzie reali ed effettuare operazioni straordinarie.

La verifica dei vincoli contrattuali viene aggiornata con cadenza trimestrale dalla Direzione Amministrazione Finanza e Controllo: i ratio calcolati sui dati al 31 dicembre 2018 sono ampiamente rispettati ed i finanziamenti sono stati distribuiti nella tabella delle scadenze secondo le forme originariamente previste dai contratti.

Il management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Le Attività finanziarie per strumenti derivati

al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 19 mila e sono costituite dal fair value positivo, rilevato alla data di chiusura dell'esercizio, di alcuni contratti CAP stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse. Le Passività finanziarie per strumenti derivati ammontano invece ad Euro 28 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.

Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, si é deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti CAP (Interest Rate Cap), di seguito dettagliati:

Istituto bancario
(Euro/000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale al
31 dicembre
2018
Derivato Fair Value
al 31 dicembre
2018
Tasso
Long
position
Tasso
Short
position
BNL Eur 3.000 19/12/14 667 CAP 0 Strike Price 0,20% Euribor 6m
Unicredit Eur 10.000 07/08/15 4.800 CAP 10 Strike Price 0% Euribor 3m
BNL Eur 6.000 14/11/17 4.000 CAP 9 Strike Price 0% Euribor 3m
Totale attività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse

Inoltre, Gefran S.p.A. ha sottoscritto anche dei contratti IRS (Interest Rate Swap), come dettagliato nella seguente tabella:

Istituto bancario
(Euro/000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale al
31 dicembre
2018
Derivato Fair Value
al 31 dicembre
2018
Tasso
Long
position
Tasso
Short
position
Banca Pop. Emilia Romagna Eur 4.000 01/10/15 1.271 IRS + Floor (16) Fisso 0,15% Euribor 3m
Intesa Eur 10.000 05/10/15 3.000 IRS (12) Fisso 0,16% Euribor 3m
Totale passività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse (28)

Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:

al 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2017
(Euro/000) Fair value positivo Fair value negativo Fair value positivo Fair value negativo
Rischio di interesse 19 (28) 56 (76)
Totale Cash flow hedge 19 (28) 56 (76)

Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.

Gefran per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 37.489 mila. Al 31 dicembre 2018 gli utilizzi complessivi di tali

linee ammontano ad Euro 3.746 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 33.742 mila.

Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.

Patrimonio netto 20

Il "Patrimonio netto " al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 63.760 mila, in crescita di Euro 2.362 mila rispetto al 31 dicembre 2017. Le variazioni principali attengono alla rilevazione del risultato positivo dell'esercizio (Euro 7.630 mila) ed alla distribuzione dividendi sull'utile 2017 (Euro 5.040 mila).

Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.

Al 31 dicembre 2018 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni proprie, pari allo 0,2% del totale, mentre al 31 dicembre 2017 la azioni proprie in portafoglio erano nulle.

La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.

La natura e lo scopo delle riserve presenti in Patrimonio netto possono essere così riassunte:

  • riserva da sovrapprezzo azioni, pari ad Euro 19.046 mila: rappresenta una riserva di capitale che accoglie le somme percepite dalla Società per l'emissione di azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale;
  • riserva legale: la riserva legale, pari ad Euro 2.880 mila, è alimentata dalla obbligatoria

destinazione di una somma non inferiore ad un ventesimo degli utili netti annuali, fino al raggiungimento, peraltro già verificatosi, di un importo pari ad un quinto del capitale sociale;

  • riserva per valutazione titoli ai fair value (negativa e pari ad Euro 15 mila) comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto della valutazione a fair value dei titoli;
  • riserva di Cash Flow Hedge comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio

netto come desunti dalla valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura dei flussi per variazioni di tasso e di cambio; è positiva ed ammonta ad Euro 3 mila;

  • riserva straordinaria (Euro 9.255 mila), iscritta tra le "altre riserve";
  • riserva per avanzo di fusione (Euro 858 mila): originata nel 2006, a seguito della fusione per incorporazione delle Società Siei S.p.A. e Sensori S.r.l., è iscritta tra le "altre riserve";
  • riserva di conversione ai principi contabili IAS/IFRS (Euro 137 mila), è iscritta tra le "altre riserve";
  • riserva da valutazione dei benefici verso dipendenti secondo lo IAS 19, negativa e pari ad Euro 422 mila, iscritta tra le "altre riserve".

Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle Riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.

Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Saldo al 1° gennaio 198 151 47
Azioni UBI Banca S.p.A. (18) 16 (34)
Azioni Woojin Plaimm Co Ltd (198) 33 (231)
Effetto fiscale 3 (2) 5
Importo netto (15) 198 (213)

Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Saldo al 1° Gennaio (9) (216) 207
Variazione fair value contratti derivati 15 204 (189)
Effetto fiscale (3) 3 (6)
Importo netto 3 (9) 12

La composizione del patrimonio netto è la seguente:

(Euro /.000) Importo Possibilità di utilizzo Quota disponibile
Capitale 14.400
Riserve di capitale
Riserva sovrapprezzo azioni 19.046 A-B-C 19.046
Riserve di utili
- riserva legale 2.880 B
- riserva straordinaria 9.255 A-B-C 9.255
- riserva conversione IFRS 137
- riserva per la valutazione titoli al fair value (15)
- riserva cash flow hedging 3
- riserva IAS 19 (422)
- riserva azioni proprie in portafoglio (156)
- riserva per avanzo fusione 858 A-B-C 858
- utili/perdite portati a nuovo 10.144 A-B-C 10.144
- utile (perdita) dell'esercizio 7.630
Totale 63.760 39.303
Quota non distribuibile 2.510
Residuo quota distribuibile 63.760 36.793

Note: A = per aumento capitale, B = per copertura perdite, C = per distribuzione ai soci

21 Benefici verso dipendenti

Le passività per "Benefici ai dipendenti " registrano la seguente movimentazione:

Descrizione 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Attualizzazione Altri
movimenti
31 dicembre
2018
(Euro /.000)
Benefici di fine rapporto 3.769 87 (260) (114) (1.375) 2.107
Patti di non concorrenza 587 - (71) (91) (134) 291
Totale 4.356 87 (331) (205) (1.509) 2.398

La movimentazione relativa all'esercizio 2017 è invece la seguente:

Descrizione 31 dicembre
2016
Incrementi Decrementi Attualizzazione Altri
movimenti
31 dicembre
2017
(Euro /.000)
Benefici di fine rapporto 4.513 7 (710) (40) - 3.769
Patti di non concorrenza - 312 (7) 283 - 587
Totale 4.513 319 (717) 243 0 4.356

I "Benefici di fine rapporto" è costituita dal così detto Trattamento di fine rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti della Società. La variazione dell'esercizio è data da un incremento di Euro 87 mila, da erogazioni a dipendenti per Euro 260 mila, dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2018 secondo le norme IAS, negativo e pari ad Euro 114 mila, dato dalla valutazione dell'interest cost (per complessivi Euro 43 mila) e dell'actuarial gain (per complessivi Euro 71 mila), e dal conferimento a Gefran Drives and Motion S.r.l. per Euro 1.375 mila (inclusiva di Euro 111 mila relativi all'attualizzazione del debito secondo IAS 19).

La voce "Patti di non concorrenza" si riferisce all'importo dell'obbligazione verso alcuni

dipendenti, a seguito della sottoscrizione di tali patti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza. La variazione dell'esercizio è data da erogazioni a dipendenti per Euro 71 mila, dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2018 secondo le norme IAS, negativo e pari ad Euro 91 mila, dato dalla valutazione dell'interest cost (positivo e pari ad Euro 7mila) e dell'actuarial gain (negativo e pari ad Euro 98 mila), dal conferimento a Gefran Drives and Motion S.r.l. per Euro 134 mila (inclusiva di Euro 65 mila relativi all'attualizzazione del debito secondo IAS 19).

In applicazione del Principio Contabile IAS 19 per la valutazione sia del T.F.R. sia dei P.N.C. è stata utilizzata la metodologia "benefici maturati"

mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC).

Per quanto riguarda il Trattamenti di fine rapporto è articolata secondo le seguenti fasi:

  • proiezione fino all'epoca aleatoria di corresponsione per ciascun dipendente del TFR già accantonato al 31.12.2006 e rivalutato alla data di valutazione;
  • determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti probabilizzati di TFR di cui sopra che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente causa licenziamento, dimissioni, inabilità, morte e pensionamento nonché a fronte di richiesta di anticipi;
  • attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato.

Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:

Ipotesi demografiche Dirigenti Non Dirigenti
Probabilità di decesso Tabelle di mortalità ISTAT 2014 Tabelle di mortalità ISTAT 2014
Probabilità di inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso Tavole INPS distinte per età e sesso
Probabilità di pensionamento 100% al raggiungimento dei requisiti AGO 100% al raggiungimento dei requisiti AGO
Ipotesi turnover e anticipazioni Dirigenti Non Dirigenti
Probabilità di anticipazione: 2,1% 2,1%
Probabilità di dimissioni
- sino al raggiungimento di 50 anni di età
- successivamente
4,0%
Nulla
2,0%
Nulla
Ipotesi finanziarie Dirigenti Non Dirigenti
Tasso di attualizzazione 1,57% 1,57%
Tasso annuo di inflazione 1,5% 1,5%
Tasso annuo incremento TFR 2,625% 2,625%

Questa invece la metodologia applicata alla valutazione dei Patti di non Concorrenza:

proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del PNC già accantonato e delle future quote di PNC che verranno maturate fino all'epoca aleatoria di corresponsione;

attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato.

Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:

Ipotesi demografiche Probabilità di decesso Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato Probabilità di pensionamento 100% al raggiungimento dei requisiti AGO Probabilità di dimissioni volontarie per Dirigenti e Quadri 4,00% fino a 50 anni di età 0,005% oltre 50 anni di età

Ipotesi finanziarie

Incremento annuo reale 1,5%
Tasso annuo di attualizzazione 1,57%
Tasso annuo di inflazione 1,5%

Di seguito si riporta l'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi di variazione rispettivamente di 1% e di 0,5% del tasso di attualizzazione adottato:

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
(Euro /.000) (1,0%) 1,0% (1,0%) 1,0%
T.F.R. (224) 208 (415) 371
P.N.C. 8 (8) (28) 26
Totale (216) 200 (443) 397
Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
(Euro /.000) (0,5%) 0,5% (0,5%) 0,5%
T.F.R. (112) 104 (202) 191
P.N.C. 4 (4) (14) 13
Totale (108) 100 (216) 204

determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti probabilizzati di PNC che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento e pensionamento;

22 Fondi rischi correnti e non correnti

I "Fondi rischi non correnti " ammontano ad Euro 85 mila e si confrontano con Euro 159 mila rilevati al 31 dicembre 2017 e sono così dettagliati:

Descrizione 31 dicembre
2017
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Altri
movimenti
31 dicembre
2018
(Euro /.000)
Fondo rischi Gefran S.p.A.
- per controversie legali 74 - - (74) - -
- altri fondi 85 - - - - 85
Totale 159 0 0 (74) 85
La variazione attiene al rilascio del fondo
stanziato per una controversia legale a seguito
della chiusura della stessa con sentenza a
favore della Società.
La voce
copertura di rischi fiscali.
Il saldo dei
"Altri fondi"
è stanziata anche a
"Fondi correnti"
al 31 dicembre 2018 È così determinato: ammonta ad Euro 781 mila e si confronta con
fondi per Euro 1.012 mila al 31 dicembre 2017.
Descrizione 31 dicembre
2017
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Altri
movimenti
31 dicembre
2018
(Euro /.000)
FISC 7 4 - - 11
Garanzia prodotti 1.005 331 (297) - (269) 770
Totale 1.012 335 (297) 0 781

La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia, diminuisce in seguito al conferimento del fondo di competenza della business unit azionamenti a Gefran Drives and Motion S.r.l.. L'accantonamento nel corso dell'esercizio è stato pari ad Euro 331 mila e si commisura al volume dei ricavi ed alla storicità del verificarsi degli eventi.

23 Altre passività

Le "Altre passività " al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 6.616 mila e sono così composte:

Descrizione
(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Debiti verso il personale 2.934 3.980 (1.046)
Debiti verso istituti previdenziali 1.755 2.306 (551)
Ratei per interessi su mutui 40 60 (20)
Debiti verso amministratori e sindaci 227 160 67
Altri ratei 471 138 333
Altri debiti per imposte 862 1.087 (225)
Altre passività correnti 327 409 (82)
Totale 6.616 8.140 (1.524)

Le variazioni nei debiti relativi all'area del personale diminuiscono in seguito al minor costo del lavoro rilevato nell'ultimo trimestre dell'esercizio, in seguito al trasferimento a Gefran Drives and Motion S.r.l. di 147 dipendenti.

25

Ricavi da vendite di prodotti e servizi

I "Ricavi " del 2018 ammontano ad Euro 81.788 mila e si confrontano con Euro 82.479 mila del 2017. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività e area geografica è rappresentata nella seguente tabella:

Settore 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Var. %
(Euro /.000)
Sensori 40.310 37.046 3.264 8,8%
Componenti per l'automazione 18.786 18.507 279 1,5%
Azionamenti 22.692 26.926 (4.234) (15,7%)
Totale 81.788 82.479 (691) (1%)

La variazione principale attiene al conferimento delle attività della business unit azionamenti, conferita in data 1 ottobre 2018 a Gefran Drives and Motion S.r.l..

L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazioni di servizi pari ad Euro 694 mila (Euro 1.016 mila nel precedente esercizio).

Altri ricavi e proventi operativi

Gli "Altri ricavi e proventi operativi " ammontano ad Euro 3.244 mila, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2017 di Euro 309 mila, come evidenziato nella seguente tabella:

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Var. %
(Euro /.000)
Proventi per royalties 156 190 (34) (17,9%)
Prestazioni alle imprese del Gruppo 2.520 2.201 319 14,5%
Recupero spese mensa aziendale 30 34 (4) (11,8%)
Rimborsi assicurativi 18 3 15 500,0%
Affitti attivi 293 147 146 99,3%
Altri proventi 227 978 (751) (76,8%)
Totale 3.244 3.553 (309) (9%)

La voce "Altri proventi " include i riaddebiti per sviluppi R&D specificatamente richiesti dai clienti e decrementa di Euro 751 mila.

Costi per materie prime ed accessori 26

I "Costi per materie prime ed accessori " decrementano di Euro 2.529 mila, passando da Euro 30.798 mila del 2017 ad Euro 33.327 dell'esercizio 2018.

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
(Euro /.000)
Materie prime ed accessori 33.327 30.798 2.529

Il già citato conferimento impatta anche sul totale degli acquisti effettuati nel corso dell'esercizio, in quanto i beni relativi alla business unit azionamenti acquistati nell'ultimo trimestre 2018 sono stati effettuati dalla neo costituita Gefran Drives and Motion S.r.l..

Costi per servizi 27

I "Costi per servizi " ammontano ad Euro 14.319 mila e si confrontano con Euro 13.831 mila del 2017; presentano la seguente composizione:

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
(Euro /.000)
Servizi 13.379 12.881 498
Godimento beni di terzi 940 950 (10)
Totale 14.319 13.831 488

L'incremento ammonta ad Euro 488 mila; al netto del conferimento del business azionamenti a Gefran Drives and Motion S.r.l., tale aumento ammonterebbe ad Euro 1.290 mila ed è dovuto a maggiori costi industriali variabili di produzione, sostenuti per far fronte alla crescita dei ricavi, oltre che un maggior impiego di risorse per progetti di pubblicità e fiere. Concorre all'aumento dei costi per servizi anche la nuova governance della Capogruppo, avvenuta nel mese di aprile del 2018.

28 Costi per il personale

I "Costi per il personale " ammontano ad Euro 26.872 mila, in riduzione di Euro 1.538 mila rispetto al 2017 e sono così composti:

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
(Euro /.000)
Salari e stipendi 19.906 20.462 (556)
Oneri sociali 5.526 5.910 (384)
Trattamento di fine rapporto 1.436 2.038 (602)
Altri costi 4 - 4
Totale 26.872 28.410 (1.538)

L'importo di Euro 28.410 mila rilevato al 31 dicembre 2017 includeva i costi del personale conferito in Gefran Drives and Motion S.r.l. pari per Euro 2.284 mila ed Euro 587 mila per la contabilizzazione dei patti di non concorrenza con alcuni dipendenti. Al netto di tali oneri, il costo del personale incrementa di Euro 1.333 mila, conseguenza dell'ingresso di nuove risorse, in linea con il piano di investimenti, anche in capitale umano, iniziato a fine 2017.

La voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 51 mila (Euro 60 mila al 31 dicembre 2017).

Il numero medio dei dipendenti del 2018 è stato il seguente:

(Euro /.000) 2018 2017 Variazione
Dirigenti 13 17 (4)
Impiegati 218 254 (36)
Operai 151 176 (25)
Totale 382 447 (65)

Il numero medio dei dipendenti ha subito una diminuzione di 131 unità rispetto al 2017: tale variazione è dovuta al conferimento del personale specifico della business unit azionamenti, pari a 147 dipendenti. Il numero puntuale a fine 2018 è pari a 316 unità e si confronta con 447 unità al 31 dicembre 2017.

Oneri diversi di gestione e proventi operativi diversi

Gli "Oneri diversi di gestione " presentano un saldo di Euro 523 mila, rispetto ad un saldo dell'esercizio 2017 di Euro 450 mila e sono così composti:

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
(Euro /.000)
Minusvalenze su cessione cespiti (40) (17) (23)
Perdite su crediti altri (90) - (90)
Altre imposte e tasse (252) (278) 26
Quote associative (141) (155) 14
Totale (523) (450) (73)

I "Proventi operativi diversi" ammontano ad Euro 234 mila e si confrontano con un saldo di Euro 561 mila dell'esercizio precedente e sono così composti:

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
(Euro /.000)
Plusvalenze su cessione cespiti 44 56 (12)
Incasso crediti ritenuti inesigibili 2 22 (20)
Rilascio fondo rischi 74 401 (327)
Diversi 114 82 32
Totale 234 561 (327)

La variazione attiene al rilascio dei fondi stanziati durante gli esercizi precedenti.

Ammortamenti

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
(Euro /.000)
Ammortamenti immateriali 1.987 2.106 (119)
Ammortamenti materiali 3.045 4.775 (1.730)
Totale 5.032 6.881 (1.849)

Risultano pari ad Euro 5.032 mila, in diminuzione di Euro 1.849 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2017, quando includevano Euro 1.916 mila per l'adeguamento del valore contabile di alcuni cespiti al loro fair value ed Euro 338 mila relativi ai cespiti oggetto di conferimento. L'incremento netto, pari ad Euro 405 mila, deriva dai maggiori investimenti, in particolare industriali, effettuati nel corso del 2018.

29

31 Proventi ed oneri da attività e passività finanziarie

I "Proventi da attività finanziarie " presentano un saldo di Euro 2.302 mila, si confrontano con un saldo di Euro 1.262 mila dell'esercizio 2017 e sono così composti:

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
(Euro /.000)
Gestione della liquidità
Proventi da gestione della liquidità 12 6 6
Altri proventi finanziari 50 33 17
Interessi a medio/lungo termine (180) (424) 244
Interessi a breve termine (14) (25) 11
Interessi da imprese controllate (2) - (2)
Interessi e commissioni factor 1 (1) 2
Altri oneri finanziari (5) (10) 5
Totale proventi (oneri) da gestione della liquidità (138) (415) 277
Transazioni valutarie
Utili su cambi 309 347 (38)
Differenze cambio da valutazione positive 104 26 78
Perdite su cambi (249) (246) (3)
Differenze cambio da valutazione negative (18) (503) 485
Totale altri proventi (oneri) da transazioni valutarie 146 (376) 522
Altro
Dividendi da partecipazioni
2.294 2.443 (149)
Rettifiche di valore di attività non correnti - (390) 390
Totale altri proventi (oneri) finanziari 2.294 2.053 241
Totale 2.302 1.262 1.040

La voce comprende dividendi percepiti da società del Gruppo Gefran per complessivi Euro 2.294 mila (Euro 2.443 mila nel 2017), così dettagliati:

Società 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
(Euro /.000)
Gefran Siei Asia (Singapore) 500 1.000 (500)
Gefran Inc. (USA) 894 1.018 (124)
Gefran Deutschland Gmbh (Germania) 700 300 400
Siei Areg GmbH (Germania) - 50 (50)
Gefran Benelux NV 200 75 125
Totale 2.294 2.443 (149)

Gli oneri finanziari a medio/lungo termine sono in diminuzione di Euro 244 mila, a causa principalmente del ridimensionamento dell'indebitamento finanziario di medio/lungo periodo e dalla riduzione dello spread medio.

Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore positivo pari ad Euro 146 mila, che si confronta con il valore negativo e pari ad Euro 376 mila registrato nell'esercizio 2017; la variazione riscontrata attiene alle dinamiche dell'Euro nei confronti delle altre valute.

Le "Rettifiche di valore di attività non correnti" non registrano importi, mentre nel 2017 erano stati registrati Euro 390 mila così dettagliati:

Descrizione 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
(Euro /.000)
Gefran UK Ltd (Inghilterra) - (597) 597
Gefran France SA (Francia) - 2.000 (2.000)
Gefran India Ltd (India) - (712) 712
Gefran Middle East (Turchia) - (1.081) 1.081
Totale - (390) 390

Per maggiori dettagli, si rimanda alla nota 12 delle presenti note illustrative.

32 Imposte sul reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

La voce "Imposte " risulta negativa e pari ad Euro 2.280 mila e si confronta con un saldo del 2017 negativo e pari ad Euro 111 mila ed è così composta:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Imposte correnti
Ires (244) 41
Irap (437) (537)
Totale imposte correnti (681) (496)
Imposte differite
Imposte differite passive 5 (6)
Imposte anticipate (1.604) 391
Totale imposte differite (1.599) 385
Totale imposte (2.280) (111)
di cui:
Allocate su Attività disponibili per la vendita 335 -
Relative alla parte operativa (2.615) (111)
Totale imposte (2.280) (111)

Le imposte correnti risultano pari ad Euro 681 mila e sono relative alla rilevazione di imponibili Ires e Irap, compensabili solo in parte da perdite fiscali pregresse, secondo la normativa vigente.

ammontano ad Euro 1.599 mila e si confrontano con un saldo positivo e pari ad Euro 385 mila al 31 dicembre 2017; la variazione attiene alle imposte anticipate iscritte sulle perdite pregresse, in quanto a fine 2017 è stato iscritto un importo positivo e pari ad Euro 198 mila, mentre nel corso del 2018 sono state rilasciate

a conto economico Euro 1.162 mila.

Si rileva che l'importo totale delle imposte, pari ad Euro 2.280 mila, è allocato per Euro 2.615 mila alla parte operativa ed il rimanente, positivo e pari ad Euro 335 mila, al Risultato da attività disponibili per la vendita.

Le imposte differite e anticipate sono negative e

La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore (24%) è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Risultato prima delle imposte 11.111 8.372
Risultato lordo da Attività disponibili per la vendita (1.201) 187
Risultato economico lordo 9.910 8.559
Imposte sul reddito teoriche (2.378) (2.054)
Effetto da utilizzo perdite a nuovo 1.060 1.423
Effetto netto differenze permanenti 701 449
Effetto netto differenze temporanee deducibili e tassabili 397 (116)
Effetto imposte esercizi precedenti (25) 339
Imposte correnti (245) 41
Imposte sul reddito - differite/anticipate (1.554) 315
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (esclusa IRAP correnti e differite) (1.799) 356
IRAP - imposte correnti (437) (537)
IRAP - imposte differite/anticipate (44) 70
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite) (2.280) (111)

L'effetto netto delle differenze permanenti si riferisce principalmente ai dividendi percepiti nel corso dell'esercizio.

Di seguito sono analizzate le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite:

(Euro /.000) 31
dicembre
2017
Iscritte
a conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Altri
movimenti
31
dicembre
2018
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di magazzino 1.059 (323) - (516) 220
Svalutazione crediti commerciali 342 (90) - - 252
Svalutazione cespiti 535 - - - 535
Perdite da rinviare per deducibilità 3.394 (1.161) - - 2.232
Bilancia valutaria - 4 - - 4
Accantonamento per rischio garanzia prodotti 280 9 - (74) 215
Fondo per rischi diversi 286 (43) (41) (61) 141
Fair Value hedging 3 - (1) - 2
Totale imposte anticipate 5.899 (1.604) (42) (651) 3.601
Passività per imposte differite
Differenze cambio da valutazione (9) 5 - (4)
Totale imposte differite (9) 5 - - (4)
Totale netto 5.890 (1.599) (42) (651) 3.597

Si rileva che le perdite fiscali IRES iscritte tra le attività per imposte anticipate sono riferite alla totalità delle perdite fiscali e che tale importo verrà presumibilmente recuperato nei prossimi tre esercizi.

Di seguito sono analizzate le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite per l'esercizio 2017:

(Euro /.000) 31 dicembre
2016
Iscritte
a conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Altri
movimenti
31 dicembre
2017
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di magazzino 1.336 (277) - 1.059
Svalutazione crediti commerciali 345 (3) - 342
Svalutazione cespiti - 535 - 535
Perdite da rinviare per deducibilità 3.197 197 - 3.394
Bilancia valutaria 8 (8) - -
Accantonamento per rischio garanzia prodotti 199 81 - - 280
Fondo per rischi diversi 361 (134) 59 - 286
Fair Value hedging - - 3 - 3
Totale imposte anticipate 5.446 391 62 - 5.899
Passività per imposte differite
Differenze cambio da valutazione - (6) 3 - (9)
Totale imposte differite - (6) 3 - (9)
Totale netto 5.446 385 65 - 5.890

Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali Garanzie prestate

Al 31 dicembre 2018 Gefran S.p.A. ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate complessivamente per Euro 11.578 mila, in aumento di Euro 1.020 mila rispetto al loro valore al 31 dicembre 2017 e sono riassunte nella seguente tabella:

Descrizione 2018 2017
(Euro /.000)
Ubi Leasing 5.918 5.918
Banca Intesa 1.100 1.100
Banca Passadore 2.750 2.750
Banco di Brescia 790 790
Banca Pop. Emilia Romagna 1.020 -
Totale 11.578 10.558

È stata rilasciata una fidejussione a favore di UBI leasing, per un importo totale di Euro 5.918 mila e con scadenza 2029, per garantire gli adempimenti finanziari a fronte della costruzione di impianti fotovoltaici da parte di BS Energia 2 S.r.l.. Il debito residuo al 31 dicembre 2018 garantito da tale fidejussione ammonta ad Euro 2.534 mila (Euro 2.704 mila al 31 dicembre 2017).

Sia la fidejussione rilasciata a favore di Banca Passadore sia quella in favore di Banco di Brescia garantiscono le linee di credito di Ensun S.r.l.. Il debito residuo al 31 dicembre 2018 garantito dalla fidejussione di Banca Passadore ammonta ad Euro 2.150 mila (Euro 2.750 mila al 31 dicembre 2017).

L'importo di Euro 1.100 mila a favore di Banca Intesa si riferisce ad una lettera di patronage semplice rilasciata a garanzia delle linee di credito di Elettropiemme S.r.l..

La fidejussione rilasciata a favore di Banca Popolare Emilia Romagna nel quarto trimestre 2018, e con scadenza 18 mesi, pari ad Euro 1.020 mila, garantisce gli affidamenti bancari di Gefran Drives and Motion S.r.l..

Azioni legali e controversie

Gefran S.p.A. è parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

Impegni

I principali contratti riguardano affitti immobiliari, noleggio di macchinari elettronici e di autovetture aziendali. Alla data della presente Relazione, l'ammontare dei canoni ancora dovuti dalla Società a fronte di tali contratti è pari ad Euro 1.070 mila, tutti con scadenza entro i successivi 5 anni.

Si precisa che tale importo include il valore di Euro 467 mila, relativo ai contratti soggetti all'applicazione dell'IFRS 16 a partire dal 1° gennaio 2019; di questi Euro 460 mila troveranno allocazione nei debiti finanziari correnti e non, mentre Euro 7 mila saranno iscritti nella voce oneri finanziari del Prospetto dell'utile/perdita dell'esercizio.

Rapporti con parti correlate 34

Per quanto concerne i rapporti intrattenuti con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative all'esercizio 2018 ed all'esercizio precedente.

In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente è stata approvata in data 3 agosto 2017 ed è consultabile sul sito internet www.gefran.com, nella sezione "Investor relations / Corporate Governance".

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.

Si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economica e finanziaria di Gefran S.p.A.; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

(Euro /.000) Elettropiemme
S.r.l.
Climat
S.r.l.
Francesco
Franceschetti
Elastomeri S.r.l.
Totale
Ricavi da vendite di prodotti
2017 41.847 - 2.027 43.874
2018 48.164 - 0 48.164
Costi per servizi
2017 (55.582) (123.848) - (179.429)
2018 (63.812) (140.660) - (204.472)
(Euro /.000) Elettropiemme
S.r.l.
Climat
S.r.l.
Francesco
Franceschetti
Elastomeri S.r.l.
Totale
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature
2017 - 168.315 - 168.315
2018 - 918.880 - 918.880
Crediti commerciali
2017 11.552 - - 11.552
2018 238 - - 238
Debiti commerciali
2017 - 87.813 - 87.813
2018 - 293.705 - 293.705

Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno, tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

I rapporti di Gefran S.p.A. con imprese controllate e collegate sono indicati nell'ambito delle note illustrative della Società alle singole poste dello stato patrimoniale e del conto economico e attengono prevalentemente a:

  • rapporti connessi a vendita di prodotti e servizi;
  • contratti di prestazione di servizi (comunicazione, legale, societario, finanza e tesoreria, IT, marketing di prodotto, gestione del personale) effettuati a favore delle società controllate;

rapporti di natura finanziaria, rappresentati da rapporti di conto corrente accesi nell'ambito della gestione accentrata di tesoreria.

Tutti i rapporti in oggetto sono posti in essere nell'ambito della normale attività di gestione, ciò tenuto conto del livello di servizio prestato o ricevuto, nel rispetto di procedure volte a garantire la correttezza sostanziale dell'operazione.

Inoltre, relativamente ai rapporti con le società controllate, Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 2,7 milioni regolati da specifici contratti.

Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.

Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni di Gefran S.p.A..

Nel corso dell'esercizio 2018 Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 2.294 mila (Euro 2.443 mila nel 2017).

Con riferimento ai membri del Consiglio d'Amministrazione, del Collegio Sindacale ed ai dirigenti con responsabilità strategiche, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro 447 mila, compreso nel costo del personale, ed Euro 1.499 mila compreso nei costi per servizi.

Si precisa che le informazioni di cui all'art. 123 bis del D. Lgs. n. 58/1998 sono contenute nella separata "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", la quale rinvia per talune informazioni alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998. Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito internet della Società, nella sezione governance/assemblee.

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale della Business Unit Sensori e Componenti e nel CFO di Gruppo.

35Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2018 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

Descrizione Soggetto che
ha erogato
il servizio
Destinatario Corrispettivi di
competenza
dell'esercizio 2018
(Euro/.000)
Revisione contabile PwC S.p.A. Capogruppo Gefran S.p.A. 87
Revisione contabile Dichiarazione non finanziaria PwC S.p.A. Capogruppo Gefran S.p.A. 19
Servizi attestazione PwC S.p.A. Capogruppo Gefran S.p.A. 6
Altri Servizi Rete PwC Capogruppo Gefran S.p.A. 100
Totale 212

36 Eventi successivi al 31 dicembre 2018

Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2019, rimandiamo a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.

37 Altre informazioni

Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dall'Art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Provaglio d'Iseo, 14 marzo 2019

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Maria Chiara Franceschetti L'Amministratore Delegato Alberto Bartoli

297 / Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2018

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'Art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Alberto Bartoli, in qualità di Amministratore Delegato, e Fausta Coffano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'esercizio, nel corso del periodo 01.01.2018 – 31.12.2018.

Al riguardo non sono emersi seguenti aspetti di rilievo da segnalare.

Si attesta, inoltre, che

    1. il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018 di Gefran S.p.A.:
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;

  • la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Provaglio d'Iseo, 14 marzo 2019

Firma del Legale Rappresentante ed Amministratore Delegato

Firma del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

F.to Alberto Bartoli F.to Fausta Coffano

299 / Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2018

Relazione della società di revisione al bilancio consolidato

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
acnotti chiano

-

-

Relazione della società di revisione alla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

-

  • -
    -
    -

  • -
    -

Relazione della società di revisione al bilancio d'esercizio di Gefran S.p.A.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

-

-

Relazione del collegio sindacale all'assemblea degli azionisti di Gefran S.p.A.

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. ai sensi dell'articolo 153 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF) e dell'articolo 2429, terzo comma, del codice civile

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 abbiamo svolto l'attività di vigilanza in conformità alla Legge, adeguando l'operatività alle norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, alle raccomandazioni della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) in materia di controlli societari e di attività del collegio sindacale e alle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana (Codice di Autodisciplina).

Per quanto attiene ai compiti di revisione legale dei conti ai sensi del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n.39 (DLgs 39/2010), si ricorda che essi sono stati attribuiti alla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 21 aprile 2016 per il novennio dal 2016 al 2024.

Il Collegio Sindacale attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2018.

Anche in osservanza delle indicazioni fornite da Consob con Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive integrazioni, informiamo e segnaliamo quanto segue:

  • Abbiamo vigilato sull'osservanza della Legge e dello Statuto.
  • Abbiamo partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e agli specifici incontri preparatori nelle materie relative agli argomenti posti all'ordine del giorno dallo stesso, nonché alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Remunerazioni e abbiamo ottenuto dagli amministratori periodiche informazioni sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società, assicurandoci che le delibere assunte ed eseguite fossero conformi alla Legge ed allo Statuto e non fossero manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi e in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Nel corso delle verifiche effettuate non è emersa l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali. Per l'espletamento del nostro mandato abbiamo analizzato i flussi informativi provenienti dalle diverse strutture aziendali, dalla Funzione di Internal Audit, esternalizzata, e abbiamo altresì condotto audizioni con la dirigenza della Società e con la società di revisione.

2

• Il Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2019, su proposta del Comitato Remunerazioni, ha provveduto ad approvare la "Relazione annuale sulla Remunerazione", predisposta ai sensi dell'articolo 123 ter del TUF, dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti Consob ed in ottemperanza alle previsioni dell'articolo 6 del Codice di

• Abbiamo vigilato sulla conformità e sull'effettiva applicazione del "Regolamento per le operazioni con parti correlate" adottato dal Consiglio di Amministrazione del 12 novembre 2010 e disciplinata dall'articolo 4 del Regolamento Consob di cui alla Delibera n. 17221

del 12 marzo 2010, come successivamente integrato ed aggiornato. • La Società ha redatto il bilancio d'esercizio 2018 secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Tale bilancio è stato sottoposto a revisione legale da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha emesso la

• La Società ha altresì redatto il bilancio consolidato 2018 del Gruppo Gefran secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Anche tale bilancio è stato sottoposto a revisione legale da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha emesso la propria relazione in

• La Società ha altresì redatto la Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario al 31/12/2018 ai sensi del Dlgs 254/2016 e facendo riferimento agli standard internazionali di rendicontazione emessi dal Global Reporting Iniziative "Substainability Reporting Standards" nella versione GRI-Referenced. Anche tale Dichiarazione è stata sottoposta a revisione da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha

• Dallo scorso anno il testo della Relazione di Revisione è stato profondamente rivisto a seguito delle modifiche apportate alla riforma della revisione legale recepita nel nostro ordinamento attraverso il Dlgs n. 135/2016 che modifica le disposizioni contenute nel Dlgs n. 39/2010. Questa nuova Relazione è stata modificata nella forma e nel contenuto sia per quanto riguarda le attestazioni sia per quanto riguarda le informazioni. Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni la società di Revisione nella relazione sulla revisione contabile al

-rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci d'esercizio e consolidato di Gefran forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Gefran e del Gruppo al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli international financial reporting standard adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del Dlgs 38/05 e

emesso la propria relazione in data 29 marzo 2019;

propria relazione in data 29 marzo 2019;

Autodisciplina.

data 29 marzo 2019;

bilancio ha:

dell'articolo 43 del Dlgs 135/15;

  • Il Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2019, su proposta del Comitato Remunerazioni, ha provveduto ad approvare la "Relazione annuale sulla Remunerazione", predisposta ai sensi dell'articolo 123 ter del TUF, dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti Consob ed in ottemperanza alle previsioni dell'articolo 6 del Codice di Autodisciplina.
  • Abbiamo vigilato sulla conformità e sull'effettiva applicazione del "Regolamento per le operazioni con parti correlate" adottato dal Consiglio di Amministrazione del 12 novembre 2010 e disciplinata dall'articolo 4 del Regolamento Consob di cui alla Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente integrato ed aggiornato.
  • La Società ha redatto il bilancio d'esercizio 2018 secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Tale bilancio è stato sottoposto a revisione legale da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha emesso la propria relazione in data 29 marzo 2019;
  • La Società ha altresì redatto il bilancio consolidato 2018 del Gruppo Gefran secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Anche tale bilancio è stato sottoposto a revisione legale da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha emesso la propria relazione in data 29 marzo 2019;
  • La Società ha altresì redatto la Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario al 31/12/2018 ai sensi del Dlgs 254/2016 e facendo riferimento agli standard internazionali di rendicontazione emessi dal Global Reporting Iniziative "Substainability Reporting Standards" nella versione GRI-Referenced. Anche tale Dichiarazione è stata sottoposta a revisione da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha emesso la propria relazione in data 29 marzo 2019;
  • Dallo scorso anno il testo della Relazione di Revisione è stato profondamente rivisto a seguito delle modifiche apportate alla riforma della revisione legale recepita nel nostro ordinamento attraverso il Dlgs n. 135/2016 che modifica le disposizioni contenute nel Dlgs n. 39/2010. Questa nuova Relazione è stata modificata nella forma e nel contenuto sia per quanto riguarda le attestazioni sia per quanto riguarda le informazioni. Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni la società di Revisione nella relazione sulla revisione contabile al bilancio ha:

-rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci d'esercizio e consolidato di Gefran forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Gefran e del Gruppo al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli international financial reporting standard adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del Dlgs 38/05 e dell'articolo 43 del Dlgs 135/15;

-rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che le relazioni sulla gestione che corredano il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari" indicate nell'articolo 123-bis comma 4 del TUF la cui responsabilità compete agli amministratori, sono redatte in conformità alle norme di legge;

-dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi, nelle relazioni sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare.

In data 29 marzo 2019 la società di revisione ha altresì presentato al Collegio Sindacale la Relazione Aggiuntiva prevista dall'articolo 11 del Regolamento UE n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di "governance".

In allegato alla relazione aggiuntiva la società di revisione ha presentato al collegio sindacale la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'articolo 6 del regolamento UE n. 537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza.

Inoltre, il collegio ha preso atto della relazione di trasparenza predisposta dalla società di revisione pubblicata sul proprio sito internet e ai sensi dell'articolo 18 del dlgs 39/2010.

Sulla base dell'attività svolta, considerata la natura evolutiva del Sistema di Controllo Interno, il Collegio Sindacale esprime una valutazione di adeguatezza complessiva dello stesso e dà atto, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, che non vi sono rilievi da segnalare all'Assemblea degli Azionisti.

La società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA ha comunicato i corrispettivi complessivi per la revisione dei bilanci d'esercizio e consolidato di Gefran SpA al 31 dicembre 2018 e del Gruppo Gefran, nonché per la revisione contabile limitata del rendiconto semestrale, per lo svolgimento delle attività di controllo della regolare tenuta della contabilità sociale e per gli ulteriori incarichi conferiti. I corrispettivi sono così dettagliati rinviando alla Relazione sulla gestione per un esame più dettagliato:

Revisione contabile Pwc Spa Capogruppo 87
Revisione contabile Pwc Spa Soc. controllate 19
Revisione contabile Rete Pwc Soc. controllate 240
Revisione
contabile
Pwc Spa Capogruppo 19
Dichiarazione
non
Finanziaria

326

4

Servizi di attestaz. Pwc Spa Capogruppo 6 Altri Servizi Rete Pwc Capogruppo 100 Totale euro 471

Tenuto conto degli incarichi conferiti alla stessa ed al suo network da Gefran e dalle società del Gruppo, il collegio sindacale non ritiene che esistano aspetti critici in materia di indipendenza del Revisore Legale. • Tra le operazioni di maggior rilievo poste in essere nell'esercizio 2018 si segnalano le seguenti, rinviando alla Relazione sulla gestione

In data 24 aprile 2018 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di approvare il Bilancio dell'esercizio 2017 e di distribuire un dividendo di Euro 0,35 per azione; di nominare i sottoscritti per il triennio 2018 – 2020, quali componenti del Collegio Sindacale; di nominare Ennio Franceschetti Presidente Onorario e di autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie per un periodo di 18 mesi dalla

L'Assemblea ha altresì espresso parere favorevole sulla politica generale sulle remunerazioni di Gruppo adottata da Gefran, ai sensi

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., riunitosi al termine dell'assemblea, ha conferito la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione a Maria Chiara Franceschetti ed ha nominato

In data 2 maggio 2018 l'Ingegnere Christian Pampallona è entrato nel Gruppo Gefran in qualità di Direttore Generale della Business Unit

In data 4 luglio 2018 è stata costituita la nuova società Gefran Drives

In data 1° ottobre 2018 Gefran S.p.A. ha conferito alla neo costituita Gefran Drives and Motion S.r.l. il ramo d'azienda corrente sito in Gerenzano, di proprietà della medesima ed avente ad oggetto l'attività di ricerca e sviluppo, di produzione e di commercializzazione di azionamenti. Il conferimento comprendente beni, attività e passività

• Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate ai sensi dell'articolo 114, secondo comma, del TUF, tramite acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e

Vicepresidenti Giovanna Franceschetti ed Andrea Franceschetti.

and Motion S.r.l., controllata al 100% da Gefran S.p.A..

per un valore netto patrimoniale di Euro 17.075 mila.

incontri con la società di revisione.

per un esame più dettagliato:

data dell'Assemblea.

Azionamenti.

dell'art. 123-ter del TUF.

Servizi di attestaz. Pwc Spa Capogruppo 6
Altri Servizi Rete Pwc Capogruppo 100
Totale euro 471

Tenuto conto degli incarichi conferiti alla stessa ed al suo network da Gefran e dalle società del Gruppo, il collegio sindacale non ritiene che esistano aspetti critici in materia di indipendenza del Revisore Legale.

• Tra le operazioni di maggior rilievo poste in essere nell'esercizio 2018 si segnalano le seguenti, rinviando alla Relazione sulla gestione per un esame più dettagliato:

In data 24 aprile 2018 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di approvare il Bilancio dell'esercizio 2017 e di distribuire un dividendo di Euro 0,35 per azione; di nominare i sottoscritti per il triennio 2018 – 2020, quali componenti del Collegio Sindacale; di nominare Ennio Franceschetti Presidente Onorario e di autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

L'Assemblea ha altresì espresso parere favorevole sulla politica generale sulle remunerazioni di Gruppo adottata da Gefran, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., riunitosi al termine dell'assemblea, ha conferito la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione a Maria Chiara Franceschetti ed ha nominato Vicepresidenti Giovanna Franceschetti ed Andrea Franceschetti.

In data 2 maggio 2018 l'Ingegnere Christian Pampallona è entrato nel Gruppo Gefran in qualità di Direttore Generale della Business Unit Azionamenti.

In data 4 luglio 2018 è stata costituita la nuova società Gefran Drives and Motion S.r.l., controllata al 100% da Gefran S.p.A..

In data 1° ottobre 2018 Gefran S.p.A. ha conferito alla neo costituita Gefran Drives and Motion S.r.l. il ramo d'azienda corrente sito in Gerenzano, di proprietà della medesima ed avente ad oggetto l'attività di ricerca e sviluppo, di produzione e di commercializzazione di azionamenti. Il conferimento comprendente beni, attività e passività per un valore netto patrimoniale di Euro 17.075 mila.

• Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate ai sensi dell'articolo 114, secondo comma, del TUF, tramite acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la società di revisione.

  • Abbiamo valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità dello stesso a rappresentare correttamente i fatti di gestione; ciò mediante l'ottenimento di informazioni dal Dirigente Preposto alla "redazione dei documenti contabili societari", l'esame della documentazione aziendale e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA. L'Amministratore Delegato e il Dirigente Preposto hanno attestato con apposita relazione allegata al bilancio d'esercizio 2018: a) l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure contabili amministrative; b) la conformità del contenuto dei documenti contabili ai principi contabili internazionali; c) la corrispondenza dei documenti stessi alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e la loro idoneità a rappresentare correttamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società; d) che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta. Analoga attestazione risulta allegata al bilancio consolidato del Gruppo Gefran.
  • Abbiamo valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno mediante: a) l'esame della relazione del Responsabile dell'Internal Audit sul sistema di controllo interno; b) l'esame dei rapporti dell'Internal Audit, nonché l'informativa sugli esiti dell'attività di monitoraggio; c) la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e l'acquisizione della relativa documentazione; d) gli incontri con il Dirigente Preposto. La partecipazione al Comitato Controllo e Rischi ha consentito al Collegio Sindacale di coordinare con le attività del Comitato stesso lo svolgimento delle proprie funzioni di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" assunte in forza dell'articolo 19 del DLgs 39/2010 e procedere, in particolare, a vigilare; a) sul processo di informativa finanziaria; b) sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio; c) sulla revisione legale dei conti; d) sugli aspetti relativi all'indipendenza della società di revisione.
  • Abbiamo incontrato gli esponenti della società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA, ai sensi dell'articolo 150, terzo comma, del TUF e non sono emersi dati e informazioni significativi che meritino di essere riportati nella presente relazione, in particolare si segnala che non sono emerse questioni fondamentali in sede di revisione né carenze significative nel sistema di controllo interno con riferimento al processo di informativa finanziaria.
  • Abbiamo vigilato sulle modalità di concreta attuazione del Codice di Autodisciplina adottato dalla Società, nei termini illustrati nella

Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari approvata dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2019. In particolare, con riferimento alle specifiche raccomandazioni di competenza del Collegio Sindacale, si comunica che:

-abbiamo verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di valutazione dell'indipendenza adottati dal Consiglio di Amministrazione;

-per quanto riguarda l'autovalutazione del requisito di indipendenza dei componenti del Collegio Sindacale, ne abbiamo verificato la sussistenza inizialmente dopo la nostra nomina e successivamente nel corso della riunione sindacale del 14 marzo 2019, con modalità conformi a quelle adottate dagli amministratori;

  • abbiamo rispettato le previsioni del regolamento per la gestione ed il trattamento delle informazioni societarie riservate e privilegiate.

  • Con riferimento al Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n.231, la Società ha da tempo adottato un modello organizzativo e gestionale i cui contenuti risultano coerenti con la migliore prassi. -. Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha mantenuto un costante flusso informativo con esponenti dell'Organismo di Vigilanza. Dalle informazioni acquisite non sono emerse criticità rispetto alla corretta attuazione del modello organizzativo che debbano essere evidenziate nella presente relazione.

  • Non abbiamo ricevuto denunzie ai sensi dell'articolo 2408 del codice civile, né abbiamo conoscenza di fatti o esposti di cui dare menzione all'Assemblea degli Azionisti.
  • Abbiamo verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti la formazione dei bilanci d'esercizio e consolidato e della Relazione sulla gestione, direttamente e con l'assistenza dei responsabili di funzione ed attraverso informazioni ottenute dalla società di revisione e non abbiamo osservazioni particolari da riferire
  • I componenti del Collegio Sindacale hanno adempiuto all'obbligo di comunicazione degli incarichi di amministrazione e controllo in società di capitali italiane nei tempi e nei modi previsti dall'articolo 148-bis del TUF e dagli articoli di cui al Capo II del Titolo V-bis del già citato Regolamento Emittenti.
  • Nel corso dell'esercizio 2018 il Collegio Sindacale, confermato il 24 aprile 2018 si è riunito 8 volte, ha partecipato alle 9 riunioni del Consiglio di Amministrazione, alle 5 riunioni del Comitato Controllo e Rischi ed alle 3 riunioni del Comitato per le Remunerazioni divenuto dal 14/3/2019 Comitato Nomine e Remunerazioni.

Sulla base della propria attività e delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale non ha rilevato omissioni, fatti censurabili, irregolarità, o comunque circostanze tali da richiederne la segnalazione alle autorità di vigilanza ovvero la menzione nella presente relazione.

Il Collegio Sindacale, preso atto del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018, non ha obiezioni da formulare in merito alle proposte di deliberazione presentate dal Consiglio di Amministrazione.

Provaglio d'Iseo, 29 marzo 2019

PER IL COLLEGIO SINDACALE

Marco Gregorini, Presidente

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