Annual Report • Mar 29, 2019
Annual Report
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| RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2018 | 8 | |
|---|---|---|
| ORGANI SOCIALI | 12 | |
| PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI CONSOLIDATI | 14 | |
| INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE | 16 | |
| RELAZIONE SULLA GESTIONE | 18 | |
| 1. | STRUTTURA DEL GRUPPO GEFRAN | 20 |
| 2. | ATTIVITÀ DEL GRUPPO GEFRAN | 22 |
| 3. | RIPARTIZIONE DELLE PRINCIPALI ATTIVITÀ TRA LE SOCIETÀ | 24 |
| 4. | INFORMAZIONI RELATIVE AGLI AZIONISTI E ANDAMENTO DEL TITOLO | 26 |
| 5. | RISULTATI CONSOLIDATI DI GEFRAN | 28 |
| 5.1. | CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DEL TRIMESTRE | 29 |
| 5.2. | CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO PROGRESSIVO | 32 |
| 5.3. | SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA | 36 |
| 6. | INVESTIMENTI | 40 |
| 7. | ATTIVITÀ OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA | 41 |
| 8. | RISULTATI PER AREA DI BUSINESS | 42 |
| 8.1 | BUSINESS SENSORI | 43 |
| 8.2 | BUSINESS COMPONENTI PER L'AUTOMAZIONE | 45 |
| 8.3 | BUSINESS AZIONAMENTI | 46 |
| 9 | ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO | 48 |
| 10. | AMBIENTE SALUTE E SICUREZZA | 50 |
| 11. | RISORSE UMANE | 52 |
| 12. | INDIRIZZI STRATEGICI | 56 |
| 13. | PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI IL GRUPPO GEFRAN È ESPOSTO | 58 |
| 13.1 | RISCHI ESTERNI | 62 |
| 13.2 | RISCHI FINANZIARI | 64 |
| 13.3 | RISCHI STRATEGICI | 66 |
| 13.4 | RISCHI DI GOVERNANCE E INTEGRITÀ | 67 |
| 13.5 | RISCHI OPERATIVI E DI REPORTING | 67 |
| 13.6 | RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE | 69 |
| 13.7 | RISCHI LEGATI ALLE RISORSE UMANE | 69 |
| 14. | FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO | 70 |
| 15. | FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO | 70 |
| 16. | EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE | 71 |
| 17. | AZIONI PROPRIE | 72 |
| 18. | RAPPORTI CON PARTI CORRELATE | 72 |
| 19. | SEMPLIFICAZIONE INFORMATIVA | 73 |
| 20. | DISPOSIZIONI DI CUI AGLI ARTICOLI 15 E 18 DEL REGOLAMENTO MERCATI CONSOB | 74 |
| PROSPETTI CONTABILI DI CONSOLIDATO | 76 | |
| 1. | PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO | 78 |
| 2. | PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | 79 |
| 3. | PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA | 80 |
| 4. | RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO | 81 |
| 5. | PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO | 82 |
| NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE | 85 | |
| ALLEGATI | 135 | |
| ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 | ||
| DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI | 139 |
AVVISO DI CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI 6
| GRUPPO GEFRAN DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2018 | 141 | |
|---|---|---|
| 1. | DESCRIZIONE DEL MODELLO DI BUSINESS | 142 |
| 2. | GESTIONE DEI TEMI AMBIENTALI | 168 |
| 2.1 | RISCHI ED OPPORTUNITÀ | 169 |
| 2.2 | POLITICHE PRATICATE DAL GRUPPO GEFRAN | 172 |
| 2.3 | PERFORMANCE NON FINANZIARIA | 175 |
| 3. | GESTIONE DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA | 182 |
| 3.1 | RISCHI ED OPPORTUNITÀ | 183 |
| 3.2. | POLITICHE PRATICATE DAL GRUPPO GEFRAN | 185 |
| 3.3 | PERFORMANCE NON FINANZIARIA | 190 |
| 4. | GESTIONE DEI TEMI SOCIALI | 192 |
| 4.1 | RISCHI ED OPPORTUNITÀ | 193 |
| 4.2 | POLITICHE PRATICATE DAL GRUPPO GEFRAN | 195 |
| 4.3. | PERFORMANCE NON FINANZIARIA | 198 |
| 5. | GESTIONE DELLA LOTTA ALLA CORRUZIONE | 210 |
| 5.1 | RISCHI ED OPPORTUNITÀ | 211 |
| 5.2 | POLITICHE PRATICATE DAL GRUPPO GEFRAN | 213 |
| 5.3. | PERFORMANCE NON FINANZIARIA | 214 |
| 6. | NOTA METODOLOGICA | 216 |
| 7. | TABELLA DI CORRELAZIONE AL D.LGS. 254 | 218 |
| GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2018 | 225 | |
| PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI EOPERATIVI DI GEFRAN S.P.A. | 226 | |
| INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE | 228 | |
| RELAZIONE SULLA GESTIONE | 231 | |
| 1. | RISULTATI DI GEFRAN S.P.A. | 232 |
| 2. | FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO | 238 |
| 3. | FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO | 238 |
| 4. | EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE | 239 |
| 5. | AZIONI PROPRIE | 240 |
| 6. | RAPPORTI CON PARTI CORRELATE | 240 |
| 7. | AMBIENTE SALUTE E SICUREZZA | 241 |
| 8. | RISORSE UMANE | 241 |
| 9. | PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE | 242 |
| 10. | SEMPLIFICAZIONE INFORMATIVA | 242 |
| 11. | PROPOSTADI DELIBERA | 243 |
| PROSPETTI CONTABILI DI GEFRAN S.P.A. | 245 | |
| 1. | PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO | 246 |
| 2. | PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | 247 |
| 3. | PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA | 248 |
| 4. | RENDICONTO FINANZIARIO | 249 |
| 5. | PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO | 250 |
| NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE | 253 | |
| ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 | ||
| DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI | 298 | |
| RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO | 301 | |
| RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE ALLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO | 309 | |
| RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO D'ESERCIZIO DI GEFRAN S.P.A. | 315 | |
| RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI GEFRAN S.P.A. | 323 |

7 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018
GEFRAN S.p.A.
Capitale Sociale Euro 14.400.000 i.v. Sede Sociale in Provaglio d'Iseo (BS) Via Statale Sebina, n.74 Codice Fiscale ed Iscrizione nel Registro delle Imprese di Brescia n. 03032420170
I Signori azionisti sono convocati in Assemblea Ordinaria, presso la sede di GEFRAN S.P.A. in Via Statale Sebina, n.74, Provaglio d'Iseo (BS), per il giorno 24 aprile 2019 alle ore 8.30, in prima convocazione ed occorrendo in seconda convocazione per il giorno 3 maggio 2019 ore 17:00, stesso luogo, per discutere e deliberare sul seguente
1.1 Approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018; relazione del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione; 1.2 Approvazione della distribuzione di dividendi.
Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Maria Chiara Franceschetti

9 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018


Cari azionisti,
scrivo questa lettera a voi dedicata avendo un anno fa ricevuto il testimone da una persona che da oltre 40 anni rappresenta l'essenza stessa del nostro gruppo, il Presidente Onorario e mio padre Ennio Franceschetti. Lo faccio al termine di un esercizio ricco di soddisfazioni: Gefran cresce, investe, genera lavoro e risultati economici, si fa conoscere e apprezzare nel mondo. In breve, va molto bene. Tutto questo mentre è in corso il passaggio generazionale, al quale ci siamo preparati per tempo con opportuni adeguamenti della nostra governance. E' un'evoluzione importante che stiamo affrontando facendo attenzione a conservare intatte le qualità che ci hanno permesso di diventare l'azienda di successo che oggi siamo.
Lo spirito con cui dunque oggi diamo conto dell'anno appena trascorso è caratterizzato da una vivacità ed una energia che provengono dalla consapevolezza di percorrere un percorso che ha un'origine lontana, forti radici e basi solide.
Ora siamo nel 2019 e vogliamo guardare avanti, a quali scenari si aprono e come costruire il futuro nel rispetto de nostri valori, di ciò che siamo e del nostro KnowHow.
Gefran vuole continuare a crescere: non solo perché nello scenario economico di oggi crescere è un imperativo categorico, ma anche perché è ambiziosa e sa di avere le capacità per potenziare i risultati fin qui raggiunti. Puntare alla crescita, quindi, avendo chiaro in quale modo farlo. La nostra vuole essere una crescita solida, economicamente sostenibile nel lungo periodo, fondata sulle persone e sulla innovazione.
Ciò significa valorizzare quello che sappiamo fare meglio – progettare e produrre – conquistare nuovi spazi di mercato, consolidare e far evolvere un'organizzazione articolata. Oggi diamo lavoro a più di 770 persone, di cui oltre 500 in Italia, uomini e donne che ogni giorno si impegnano ed esprimono la loro professionalità con la consapevolezza di far parte di un'impresa che crea valore.
Creare le condizioni ambientali e lavorative per far crescere le nostre persone e, con loro, far evolvere la cultura aziendale: è questo che ci permetterà di accogliere le nuove tecnologie, di padroneggiarle e tradurle nelle innovazioni di prodotto e processo fondamentali per tenere il passo della competizione e migliorare l'efficienza.
Salvaguardare e consolidare la nostra impresa è un dovere ed una sfida, creare valore durevole nel tempo è un fondamento, un principio guida sano: il fatto che ciò si rifletta nei nostri piani per l'anno in corso e per quelli successivi mi porta a dire che il nostro è un futuro sostenibile nonostante un mondo in continuo cambiamento dal punto di vista politico, sociale ed economico e dunque nonostante scenari non sempre ottimisti Concludo segnalando che i risultati positivi registrati nell'esercizio 2018 hanno consentito al CdA di proporre all'Assemblea la distribuzione di un dividendo pari ad € 0,32 per azione da distribuire nel prossimo mese di maggio: oltre metà dell'utile netto consolidato di gruppo che nella restante parte sarà destinato al significativo piano di investimenti in tecnologia, attrezzature, persone avviato lo scorso anno.
Mi auguro di potervi incontrare all'Assemblea dei Soci del 3 maggio prossimo, nel corso della quale saremo chiamati a deliberare l'approvazione del bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2018 e vi ringrazio per la fiducia che riponete in Gefran.
Con viva cordialità, Maria Chiara Franceschetti


Egregi azionisti,
scrivo con piacere la mia seconda lettera a voi indirizzata al termine di un altro anno molto positivo per il nostro Gruppo. La valutazione è motivata dall'evoluzione dei principali indicatori di bilancio: il fatturato è cresciuto a 135,6 milioni di euro (+5,4% rispetto allo scorso esercizio); l'Ebit è stato di 13,7 milioni (+23,3%), l'utile netto è arrivato a 8,2 milioni di euro (+18,7%). E' giustificata, inoltre, dall'accelerazione del percorso che stiamo compiendo per assicurare al Gruppo una crescita solida ed economicamente sostenibile nel medio periodo. Nel 2018 abbiamo investito 9,4 milioni di euro per sviluppare nuovi prodotti, incrementare la qualità dell'offerta, adeguare gli spazi produttivi e migliorare i processi. Tutti gli interventi sono stati attuati tenendo conto delle possibilità offerte dalla digitalizzazione, dalla quale ci attendiamo un generale miglioramento dell'efficienza organizzativa.
Gli investimenti saranno intensificati nel prossimo triennio, facilitati dalla dinamica virtuosa dell'indebitamento netto che, alla fine dell'esercizio, è sceso a 4,5 milioni di euro. Una quota rilevante del piano d'investimenti è riservata alle persone perché siamo convinti che la crescita della qualità professionale, la valorizzazione delle competenze e il benessere di chi lavora in azienda sia, oggi più che mai, un fattore chiave della competizione globale, oltre che dovere etico per un'impresa. Nel 2018, il Gruppo Gefran ha continuato a generare opportunità d'impiego qualificato e l'organico è aumentato di 41 unità a 771 dipendenti. I risultati sono oggettivamente straordinari: l'adesione alle nostre iniziative per il welfare, la mobilità internazionale, i piani personalizzati di formazione e la Talent Academy (FLY) hanno concorso a costruire un caso di eccellenza ben testimoniato dal prestigioso premio Best Job, assegnatoci dall'Istituto Tedesco Qualità e Finanza (ITQF) e dall'attenzione che i primari media radio-televisivi nazionali hanno riservato
Nell'ultima parte dell'esercizio, abbiamo registrato un rallentamento dell'attività, originato da un deterioramento del ciclo economico internazionale. Auspico che l'impatto di tale rallentamento sia minimizzato dalla diversificazione della nostra presenza geografica (undici sedi produttive, tredici organizzazioni commerciali), ma penso che il patrimonio di competenze distintive, la capacità di leggere i rischi (interni ed esogeni) e il nostro sistema di valori ci pongono nella condizione di affrontare con sicurezza anche le fasi congiunturali meno favorevoli. Siamo ben consapevoli, d'altra parte, delle sfide che il mercato oggi ci pone: la necessità continua d'innovare e adeguare rapidamente l'offerta all'estrema mutevolezza della domanda. Abbiamo tracciato un percorso e lo stiamo seguendo sapendo di essere sempre sotto esame e di dover migliorare ogni giorno.
Grazie per l'attenzione, Alberto Bartoli

Presidente Onorario Ennio Franceschetti
Presidente Maria Chiara Franceschetti
Vice presidente Andrea Franceschetti
Vice presidente Giovanna Franceschetti
Amministratore Delegato Alberto Bartoli
Consigliere Romano Gallus
Consigliere Mario Benito Mazzoleni (*)
Consigliere Daniele Piccolo (*)
Consigliere Monica Vecchiati (*)
(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Autodisciplina
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
Presidente Marco Gregorini
Sindaco effettivo Primo Ceppellini
Sindaco effettivo Roberta Dell'Apa
Sindaco supplente Guido Ballerio
Sindaco supplente Luisa Anselmi
Daniele Piccolo Mario Benito Mazzoleni Monica Vecchiati
Daniele Piccolo Romano Gallus Monica Vecchiati
L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 21 aprile 2016 ha conferito alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. l'incarico per la revisione contabile del Bilancio d'esercizio della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2024, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.
Il Consiglio di Amministrazione in carica è composto da nove membri, come deliberato dall'Assemblea Ordinaria del 20 aprile 2017, che ha provveduto alla nomina dei componenti dell'organo amministrativo della Società, già citati all'inizio del presente paragrafo. L'intero Consiglio resta in carica fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2019.
Ai sensi dell'articolo 19 dello Statuto Sociale, il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società, senza limitazioni, con facoltà quindi di compiere tutti gli atti opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento dell'oggetto sociale, esclusi solamente quelli che per legge sono tassativamente riservati all'Assemblea. In particolare, al Consiglio sono riservate, tra le altre attribuzioni, l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari, la struttura societaria del Gruppo; il Consiglio inoltre vigila sull'andamento della gestione con particolare attenzione alle possibili situazioni di conflitto d'interesse. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il legale rappresentante della Società ai sensi dell'articolo 21 dello Statuto Sociale. Nella seduta del 24 aprile 2018 il Consiglio di Amministrazione ha conferito al Presidente Onorario Ennio Franceschetti alcuni poteri relativi all'indirizzo strategico della Società. Inoltre, ha conferito i poteri di rappresentanza legale e deleghe all'Amministratore Delegato Alberto Bartoli ed al Presidente Maria Chiara Franceschetti. I Vice Presidenti Giovanna Franceschetti ed Andrea Franceschetti sono muniti di deleghe limitate a specifici ambiti istituzionali.
Nel corso del 2018 il Consiglio di Amministrazione si è riunito 9 volte.
Il Comitato ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche. Nella seduta del 20 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei componenti, come indicato alla pagina precedente. Nel corso del 2018 il Comitato si è riunito 5 volte.
Il Comitato presenta proposte o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; monitora inoltre l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance. Nella seduta del 20 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei nuovi componenti, come indicato a pagina 12. In data 14 marzo 2019 il Consiglio di Amministrazione della Società ha trasformato l'esistente Comitato per la Remunerazione in Comitato Nomine e Remunerazioni, attribuendo a quest'ultimo, in aggiunta ai compiti già svolti in precedenza, le funzioni previste dall'art. 5 del Codice di Autodisciplina.
Ai sensi dell'articolo 28 dello Statuto Sociale, il Collegio Sindacale è costituito da tre membri effettivi e due membri supplenti, che durano in carica per tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio in carica è stato nominato dall'Assemblea ordinaria del 24 aprile 2018, per tre anni, fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2020. Il Collegio Sindacale ha il compito di vigilanza sull'osservanza della legge e delle norme dell'atto costitutivo, sulla corretta amministrazione della Società e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, assiste alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ed alle Assemblee della Società. Nel corso del 2018 il Collegio Sindacale si è riunito 8 volte.
Gefran S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del codice civile, in quanto risultano insussistenti i seguenti indici di probabile soggezione all'altrui direzione e coordinamento:

15 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018
I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | 4° trim. 2018 | 4° trim. 2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 135.571 | 100,0% | 128.639 | 100,0% | 34.491 | 100,0% | 34.488 | 100,0% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 20.058 | 14,8% | 19.039 | 14,8% | 4.629 | 13,4% | 5.476 | 15,9% |
| Reddito operativo (EBIT) | 13.743 | 10,1% | 11.149 | 8,7% | 3.015 | 8,7% | 2.889 | 8,4% |
| Risultato ante imposte | 13.187 | 9,7% | 8.905 | 6,9% | 3.333 | 9,7% | 1.824 | 5,3% |
| Risultato da attività operative | 9.026 | 6,7% | 6.677 | 5,2% | 2.707 | 7,8% | 595 | 1,7% |
| Risultato netto da attività disponibili per la vendita |
(875) | -0,6% | 187 | 0,1% | 0 | 0,0% | 187 | 0,5% |
| Risultato netto del Gruppo | 8.151 | 6,0% | 6.864 | 5,3% | 2.707 | 7,8% | 782 | 2,3% |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 4° trim. 2018 |
4° trim. 2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 135.571 | 100,0% | 128.639 | 100,0% | 34.491 | 100,0% | 34.488 | 100,0% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 20.058 | 14,8% | 19.360 | 15,0% | 4.629 | 13,4% | 5.476 | 15,9% |
| Reddito operativo (EBIT) | 13.743 | 10,1% | 11.470 | 8,9% | 3.015 | 8,7% | 2.889 | 8,4% |
| Risultato ante imposte | 13.187 | 9,7% | 9.226 | 7,2% | 3.333 | 9,7% | 1.824 | 5,3% |
| Risultato da attività operative | 9.026 | 6,7% | 6.998 | 5,4% | 2.707 | 7,8% | 595 | 1,7% |
| Risultato netto da attività disponibili per la vendita |
(875) | -0,6% | 187 | 0,0% | 0 | 0,0% | 187 | 0,5% |
| Risultato netto del Gruppo | 8.151 | 6,0% | 7.185 | 5,6% | 2.707 | 7,8% | 782 | 2,3% |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Capitale investito da attività operative | 77.335 | 73.477 |
| Capitale circolante netto | 32.055 | 30.621 |
| Patrimonio netto | 72.814 | 69.911 |
| Posizione finanziaria netta | (4.521) | (4.780) |
| Cash flow operativo | 18.992 | 21.424 |
| Investimenti | 9.438 | 5.641 |


Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:
Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;
EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.
Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimonialefinanziaria riclassificata, segnaliamo:
Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione
Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi;
Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:

Relazione sulla gestione


20 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018
Unità produttive Filiali commerciali
Filiali non operative/in liquidazione

(*) Gefran India e Gefran Brasil in via indiretta tramite Gefran UK
22 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018
Il Gruppo Gefran si sviluppa attorno a tre business principali: sensoristica industriale, componentistica per l'automazione, azionamenti per il controllo elettronico dei motori elettrici. Il Gruppo è presente con una gamma completa di prodotti e con soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione. Realizza all'estero circa il 70% del fatturato.
Il business sensori offre una gamma completa di prodotti per la misura delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali.
Gefran si differenzia per la leadership tecnologica. Produce all'interno gli elementi primari e vanta una completezza di gamma unica al mondo; su alcune famiglie di prodotti Gefran occupa posizioni di rilievo a livello mondiale. Il business sensori realizza all'estero due terzi del fatturato.
Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre linee di prodotto: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, PLC, moduli I/O). Tali componenti trovano largo impiego nel controllo di processi industriali. Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare e fornire su misura e chiavi in mano l'intera soluzione di automazione attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione. Gefran si differenzia per il know-how Hardware e Software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee di prodotti Gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta la metà del fatturato.
Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti (inverter, convertitori di armatura e servoazionamenti) garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica. I prodotti sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.
Grazie all'integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni Hardware e Software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e mercati mirati con ottimizzazioni tecniche ed economiche. Il business azionamenti realizza all'estero circa il 70% del fatturato.
| Società | Produzione sensori |
Produzione Componenti per l'automazione |
Produzione azionamenti |
Servizi centrali |
Commercializzazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Gefran S.p.A. | × | × | × | × | |
| Gefran Soluzioni S.r.l. | × | × | |||
| Gefran Drives and Motion S.r.l. | × | × | |||
| Gefran Inc | × | × | |||
| Gefran France SA | × | ||||
| Gefran Deutschland GmbH | × | ||||
| Gefran Brasil Eletr. Ltda | × | × | |||
| Gefran UK Ltd | × | ||||
| Gefran Benelux NV | × | ||||
| Gefran Siei Asia PTE Ltd | × | × | |||
| Gefran Siei Drives Technology Co Ltd | × | × | × | ||
| Gefran Siei Electric PTE Ltd | × | ||||
| Gefran India Private Ltd | × | × | |||
| Siei Areg GmbH | × | × | |||
| Gefran Middle East Ltd Sti | × | ||||
| Sensormate AG | × | × | |||
| Ensun S.r.l. | × | × | |||
| Axel S.r.l. | × | × |
Si riporta in seguito una breve descrizione di Gefran S.p.A. e delle società controllate del Gruppo Gefran che rientrano nel perimetro di consolidamento, indicandone le principali caratteristiche al 31 dicembre 2018:
La Capogruppo Gefran S.p.A. con sede legale a Provaglio di Iseo (BS). All'interno di Gefran S.p.A. sono collocate le divisioni: sensori, componenti per l'automazione e le funzioni centrali di supporto quali approvvigionamenti, logistica, amministrazione, finanza, controllo, legale, relazioni esterne, sistemi informativi e risorse umane.
Gefran Soluzioni S.r.l., con sede legale a Provaglio di Iseo (BS), è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo; nasce nell'aprile 2015 dallo scorporo del ramo d'azienda di Gefran S.p.A. avente ad oggetto la progettazione e produzione di sistemi e quadri per automazione industriale. Assume l'assetto attuale nel corso del 2016, grazie al trasferimento delle attività relative all'automazione programmabile dalla Capogruppo Gefran S.p.A..
Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede legale a Gerenzano (VA), è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo; nasce nel luglio 2018 ed è operativa dal 1° ottobre 2018, con il conferimento di beni, attività e passività dalla Capogruppo Gefran S.p.A.. La società è dedicata all'attività di ricerca e sviluppo, produzione e commercializzazione di azionamenti.
Gefran Inc., con sede legale a Charlotte (NC), USA, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo, è operativa nel il sito produttivo di Winchester (MA), dove vengono prodotti i sensori di Melt. Gefran Inc. è il secondo produttore statunitense di sensori di Melt. Commercializza direttamente in Nord America il proprio prodotto e i prodotti dei business sensori e componenti per automazione del Gruppo Gefran.
Gefran France S.A., con sede legale a Saint-Priest, Francia, è direttamente controllata al 99,9% dalla Capogruppo. Commercializza in Francia i prodotti dei business sensori e componenti per automazione del Gruppo Gefran.
Gefran Brasil Eletroelectronica Ltda, con sede legale a Sao Paulo, Brasile, è controllata dalla Capogruppo al 99,9%, il restante 0,1% è controllato indirettamente attraverso Gefran UK. Gefran Brasil è dedicata alla commercializzazione dei prodotti sensori e componenti per automazione, ed è sede di una linea assemblaggio di regolatori e gruppi statici per il mercato locale.
Gefran Deutschland GmbH, con sede legale a Seligenstadt, Germania, è controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran Deutschland è dedicata alla commercializzazione di sensori e componenti per automazione in Germania, il maggior mercato europeo di costruttori di macchine.
Gefran Benelux NV, con sede legale a Olen, Belgio, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Commercializza nel Benelux, oltre a sensori e componenti Gefran, anche sistemi dedicati al settore degli impianti petroliferi.
Sensormate AG, con sede legale a Aadorf, Svizzera, è direttamente controllata dalla Capogruppo con una quota del 100%. Acquisita nel 2013, assume l'assetto attuale nel corso dell'esercizio 2014, a seguito della fusione per incorporazione di Gefran Suisse S.A. Produce celle di carico, sensori di rilevanza strategica a completamento dell'offerta del Gruppo nel business. Si occupa della commercializzazione in Svizzera dell'intera gamma prodotti Gefran.
Gefran UK Ltd., con sede legale in Warrington, Regno Unito, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran UK è focalizzata alla commercializzazione di sensori e componenti per automazione nel Regno Unito.
Siei Areg GmbH, con sede legale a Pleidelsheim, Germania, è controllata al 100% dalla Capogruppo. La società produce in loco e commercializza motori elettrici di piccole dimensioni con azionamento integrato. È dedicata anche alla commercializzazione dei prodotti del business azionamenti in Germania. Gefran Siei Asia Pte Ltd, con sede legale a Singapore, è controllata al 100% dalla Capogruppo e si occupa della distribuzione dell'intera gamma di prodotti.
Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede legale a Shanghai (Cina), è controllata al 100% da Gefran Siei Asia e indirettamente da Gefran S.p.A.. Dal 2004, la società effettua in loco l'assemblaggio di azionamenti di piccola potenza dedicati al mercato lift e dal 2009 assembla una linea di sensori, principalmente per il mercato locale.
Gefran Siei Electric Pte Ltd, con sede legale a Shanghai (Cina), è controllata al 100% da Gefran Siei Asia e indirettamente da Gefran S.p.A.. La società è in liquidazione da inizio 2009.
Gefran India Private Ltd, con sede legale a Pune (India), è controllata al 95% direttamente dalla Capogruppo e per il restante 5% indirettamente attraverso Gefran UK. La società si occupa della distribuzione dei prodotti Gefran in India. Dal 2016 effettua l'assemblaggio di prodotti del business azionamenti destinati al mercato del sollevamento in India.
Gefran Middle East elektrik ve elektronik san. Ve Tic. Ltd. Şti, con sede legale a Istanbul (Turchia) e controllata al 100% dalla Capogruppo, è stata costituita nell'ottobre 2013 per commercializzare in Turchia tutta la gamma di prodotti Gefran.
Tra le principali società collegate al 31 dicembre 2018:
Ensun S.r.l., con sede legale in Brescia, è controllata al 50% da Gefran S.p.A.. La società è attiva nel settore delle energie rinnovabili, in particolare nel business della gestione di impianti fotovoltaici.
Axel S.r.l., con sede a Dandolo (VA), società attiva nella produzione e commercializzazione di software applicativi per l'automazione industriale, della quale Gefran detiene il 15% del capitale sociale.
Al 31 dicembre 2018 il capitale sociale sottoscritto e versato è pari ad Euro 14.400.000,00 suddiviso in numero 14.400.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1,00. Non sono stati emessi ulteriori strumenti finanziari.

Gefran S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 9 giugno 1998 e, dal 2001 è entrata a far parte del Segmento Titoli con Alti Requisiti (FTSE Italia STAR), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance.
La performance del titolo nell'esercizio 2018 risente del generale andamento del mercato finanziario, riscontrando una riduzione dei volumi e del valore medio rispetto all'anno precedente.

Valore minimo (21 novembre): 5,56 euro – Valore massimo (8 gennaio): 11,48 euro – Prezzo medio: 7,87 euro
migliaia

28 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018
| 4° trim. 2018 | 4° trim. 2017 | Var. 2018-2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Esc. non ric. |
Comp. non ric. |
Consuntivo | Esc. non ric. |
Comp. non ric. |
Consuntivo | Valore Esc. non ric. |
% |
| a. Ricavi | 34.491 | 0 | 34.491 | 34.488 | 0 | 34.488 | 3 | 0,0% |
| b. Incrementi per lavori interni | 526 | 526 | 187 | 187 | 339 | 181,3% | ||
| c. Consumi di materiali e prodotti | 12.585 | 12.585 | 11.578 | 11.578 | 1.007 | 8,7% | ||
| d. Valore Aggiunto (a+b-c) | 22.432 | 0 | 22.432 | 23.097 | 0 | 23.097 | (665) | -2,9% |
| e. Altri costi operativi | 5.839 | 5.839 | 5.617 | 5.617 | 222 | 4,0% | ||
| f. Costo del personale | 11.964 | 0 | 11.964 | 12.004 | 0 | 12.004 | (40) | -0,3% |
| g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) | 4.629 | 0 | 4.629 | 5.476 | 0 | 5.476 | (847) | -15,5% |
| h. Ammortamenti e svalutazioni | 1.614 | 1.614 | 2.587 | 2.587 | (973) | -37,6% | ||
| i. Reddito operativo - EBIT (g-h) | 3.015 | 0 | 3.015 | 2.889 | 0 | 2.889 | 126 | 4,4% |
| l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | 328 | 328 | (1.238) | (1.238) | 1.566 | 126,5% | ||
| m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN | (10) | (10) | 173 | 173 | (183) | -105,8% | ||
| n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) | 3.333 | 0 | 3.333 | 1.824 | 0 | 1.824 | 1.509 | 82,7% |
| o. Imposte | (626) | (626) | (1.229) | (1.229) | 603 | 49,1% | ||
| p. Risultato da attività operative (n±o) | 2.707 | 0 | 2.707 | 595 | 0 | 595 | 2.112 | 355,0% |
| q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita | 0 | 0 | 187 | 187 | (187) | -100,0% | ||
| r. Risultato netto del Gruppo (p±q) | 2.707 | 0 | 2.707 | 782 | 0 | 782 | 1.925 | 246,2% |
I ricavi del quarto trimestre 2018 ammontano ad Euro 34.491 mila, in linea con il quarto trimestre 2017, quando risultavano pari ad Euro 34.488 mila. La raccolta ordini del quarto trimestre 2018, che ammonta ad Euro 31.223 mila, è in diminuzione rispetto al pari trimestre dell'anno precedente (-5,1%), confermando i primi segnali di rallentamento già evidenziati nel terzo trimestre 2018.
La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:
| 4° trim. 2018 | 4° trim. 2017 | Var. 2018-2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Valore | % | Valore | % | Valore | % | |
| Italia | 11.146 | 32,3% | 10.271 | 29,8% | 875 | 8,5% | |
| Unione europea | 8.582 | 24,9% | 9.125 | 26,5% | (543) | -6,0% | |
| Europa non UE | 2.086 | 6,0% | 2.129 | 6,2% | (43) | -2,0% | |
| Nord America | 3.809 | 11,0% | 3.373 | 9,8% | 436 | 12,9% | |
| Sud America | 901 | 2,6% | 1.010 | 2,9% | (109) | -10,8% | |
| Asia | 7.611 | 22,1% | 8.344 | 24,2% | (733) | -8,8% | |
| Resto del Mondo | 356 | 1,0% | 236 | 0,7% | 120 | 50,8% | |
| Totale | 34.491 | 100% | 34.488 | 100% | 3 | 0,0% |

RICAVI 4° TRIMESTRE 2017

La suddivisione per area geografica vede una crescita significativa in Nord America (12,9%) ed in Italia (+8,5%), mentre si riscontra una flessione dei ricavi nei Paesi dell'Unione Europea (-6%), in Asia (-8,8%) ed in Sud America (-10,8%), quest'ultima area penalizzata dall'andamento negativo del cambio, senza il quale il confronto mostrerebbe una crescita (+4,2%).
Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi per business del quarto trimestre 2018 ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:
| 4° trim. 2018 | 4° trim. 2017 | Var. 2018-2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Valore | % | Valore | % | Valore | % | |
| Sensori | 14.893 | 43,2% | 15.101 | 43,8% | (208) | -1,4% | |
| Componenti per l'automazione | 9.201 | 26,7% | 9.259 | 26,8% | (58) | -0,6% | |
| Azionamenti | 11.667 | 33,8% | 11.330 | 32,9% | 337 | 3,0% | |
| Elisioni | (1.270) | -3,7% | (1.202) | -3,5% | (68) | 5,7% | |
| Totale | 34.491 | 100% | 34.488 | 100% | 3 | 0,0% |
La ripartizione dei ricavi per area di business mostra una crescita rispetto al pari periodo 2017 focalizzata nel business azionamenti (+3%), che compensa la diminuzione dei ricavi che ha interessato i business sensori (-1,4%) e componenti per l'automazione (-0,6%).
Il margine operativo lordo (EBITDA) del quarto trimestre ammonta ad Euro 4.629 mila (Euro 5.476 mila nel quarto trimestre 2017) ed è pari al 13,4% dei ricavi (15,9% nel 2017), in contrazione quindi di Euro 847 mila rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente. La diminuzione è essenzialmente riconducibile all'aumento dei costi di gestione ed ai maggiori accantonamenti per svalutazioni del magazzino.
Il risultato operativo (EBIT) del quarto trimestre 2018 è positivo e pari ad Euro 3.015 mila, pari al 8,7% dei ricavi, e si confronta con un EBIT di Euro 2.889 mila del quarto trimestre 2017, pari al 8,4% dei ricavi, mostrando una variazione positiva di Euro 126 mila.
I proventi finanziari netti del quarto trimestre 2018 risultano pari ad Euro 328 mila ed attengono principalmente ai proventi generati dal risultato positivo delle differenze sulle transazioni valutarie pari ad Euro 334 mila, generato dall'apprezzamento di Rupia indiana (Euro 143 mila), Real (Euro 108 mila), Lira Turca (Euro 86 mila). Si confrontano con oneri finanziari del quarto trimestre 2017 di Euro 189 mila, dei quali Euro 110 mila dovuti all'impatto negativo sulle transazioni valutarie. Nel quarto trimestre 2017 venivano rilevati anche oneri finanziari per ritardato pagamento imposte estere, per un ammontare di Euro 1.049 mila.
Le imposte del quarto trimestre 2018 sono negative, ammontano ad Euro 626 mila. Nel quarto trimestre 2017, erano negative, complessivamente pari ad Euro 1.229 mila, ed includevano Euro 1.839 mila relativi ad imposte estere su esercizi precedenti; al netto di ciò le imposte risultavano positive e pari ad Euro 610. La variazione attiene principalmente alla rilevazione delle imposte differite, negative e pari ad Euro 279 mila nel quarto trimestre 2018 e positive per Euro 998 mila nel pari periodo dell'esercizio precedente.
Il risultato netto del Gruppo è positivo e pari ad Euro 2.707 mila e si confronta con un risultato positivo e pari ad Euro 782 mila del pari periodo del 2017.
Di seguito si riportano i principali dati economici ed i commenti.
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Var. 2018-2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Esc. non ric. |
Comp. non ric. |
Consuntivo | Esc. non ric. |
Comp. non ric. |
Consuntivo | Valore Esc. non ric. |
% |
| a. Ricavi | 135.571 | 0 | 135.571 | 128.639 | 0 | 128.639 | 6.932 | 5,4% |
| b. Incrementi per lavori interni | 1.425 | 1.425 | 610 | 610 | 815 | 133,6% | ||
| c. Consumi di materiali e prodotti | 47.242 | 47.242 | 43.745 | 43.745 | 3.497 | 8,0% | ||
| d. Valore Aggiunto (a+b-c) | 89.754 | 0 | 89.754 | 85.504 | 0 | 85.504 | 4.250 | 5,0% |
| e. Altri costi operativi | 23.799 | 23.799 | 22.165 | 22.165 | 1.634 | 7,4% | ||
| f. Costo del personale | 45.897 | 0 | 45.897 | 43.979 | (321) | 44.300 | 1.918 | 4,4% |
| g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) | 20.058 | 0 | 20.058 | 19.360 | 321 | 19.039 | 698 | 3,6% |
| h. Ammortamenti e svalutazioni | 6.315 | 6.315 | 7.890 | 7.890 | (1.575) | -20,0% | ||
| i. Reddito operativo - EBIT (g-h) | 13.743 | 0 | 13.743 | 11.470 | 321 | 11.149 | 2.273 | 19,8% |
| l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | (501) | (501) | (2.400) | (2.400) | 1.899 | 79,1% | ||
| m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN | (55) | (55) | 156 | 156 | (211) | -135,3% | ||
| n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) | 13.187 | 0 | 13.187 | 9.226 | 321 | 8.905 | 3.961 | 42,9% |
| o. Imposte | (4.161) | (4.161) | (2.228) | (2.228) | (1.933) | -86,8% | ||
| p. Risultato da attività operative (n±o) | 9.026 | 0 | 9.026 | 6.998 | 321 | 6.677 | 2.028 | 29,0% |
| q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita | (875) | (875) | 187 | 187 | (1.062) | -567,9% | ||
| r. Risultato netto del Gruppo (p±q) | 8.151 | 0 | 8.151 | 7.185 | 321 | 6.864 | 966 | 13,4% |
I ricavi al 31 dicembre 2018 sono pari ad Euro 135.571 mila e si confrontano con gli Euro 128.639 mila dell'esercizio 2017, mostrando una crescita pari ad Euro 6.932 mila (+5,4%). La crescita è estesa ai settori più rappresentativi del Gruppo, con buone performance registrate in particolare nelle applicazioni plastica, idraulica mobile e trattamento termico, generata principalmente dai costruttori di apparecchiature originali (OEM). Gli ordini raccolti nel corso dell'esercizio sono in crescita di circa il 3% al dato del pari periodo 2017, così come il portafoglio ordini anch'esso in crescita circa del 2,2% rispetto alla fine di dicembre 2017. Tuttavia, analizzando il trend dei trimestri del 2018, si evidenzia un rallentamento nella raccolta ordini, che nel quarto trimestre risulta inferiore rispetto ai trimestri precedenti (-1,1% rispetto al terzo trimestre, -13,1% rispetto al secondo e -16,7% rispetto al primo).
La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Var. 2018-2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore | % | Valore | % | Valore | % | ||
| Italia | 41.305 | 30,5% | 37.593 | 29,2% | 3.712 | 9,9% | |
| Unione europea | 36.205 | 26,7% | 34.397 | 26,7% | 1.808 | 5,3% | |
| Europa non UE | 6.972 | 5,1% | 7.199 | 5,6% | (227) | -3,2% | |
| Nord America | 14.757 | 10,9% | 14.068 | 10,9% | 689 | 4,9% | |
| Sud America | 3.959 | 2,9% | 4.392 | 3,4% | (433) | -9,9% | |
| Asia | 31.621 | 23,3% | 30.237 | 23,5% | 1.384 | 4,6% | |
| Resto del Mondo | 752 | 0,6% | 753 | 0,6% | (1) | -0,1% | |
| Totale | 135.571 | 100% | 128.639 | 100% | 6.932 | 5,4% |

La suddivisione per area geografica mostra una crescita significativa in Italia (+9,9%), in Asia (+4,6%) e nell'Unione Europea (+5,3%), grazie al trend positivo che ha caratterizzato i settori di riferimento del Gruppo Gefran. Il mercato americano presenta una crescita più contenuta (+1,4%), a causa dall'andamento sfavorevole dei cambi.
Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi per business al 31 dicembre 2018 ed il confronto con l'esercizio precedente:
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Var. 2018-2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Valore | % | Valore | % | Valore | % | |
| Sensori | 61.893 | 45,7% | 58.437 | 45,4% | 3.456 | 5,9% | |
| Componenti per l'automazione | 37.475 | 27,6% | 35.743 | 27,8% | 1.732 | 4,8% | |
| Azionamenti | 41.740 | 30,8% | 38.675 | 30,1% | 3.065 | 7,9% | |
| Elisioni | (5.537) | -4,1% | (4.216) | -3,3% | (1.321) | 31,3% | |
| Totale | 135.571 | 100% | 128.639 | 100% | 6.932 | 5,4% |
La ripartizione dei ricavi per area di business dell'esercizio 2018 evidenzia una crescita in tutti i settori: il business sensori incrementa i ricavi di Euro 3.456 mila (+5,9%), i componenti per l'automazione crescono di Euro 1.732 mila (+4,8%), mentre il business degli azionamenti, in continuità con il trend di miglioramento iniziato nel quarto trimestre 2017, vede un aumento pari ad Euro 3.065 mila (+7,9%).
dicembre 2018 sono pari ad Euro 1.425 mila e si confrontano con Euro 815 mila al 31 dicembre 2017. La voce riguarda principalmente la parte dei costi di sviluppo sostenuti nel periodo e capitalizzati, pari ad Euro 1.201 mila (Euro 585 mila nell'esercizio 2017). Per maggiori dettagli sulle attività di Ricerca e Sviluppo rimandiamo al paragrafo 9 della presente Relazione.
Il valore aggiunto al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 89.754 mila (Euro 85.504 mila al 31 dicembre 2017) ed è pari al 66,2% dei ricavi (66,5% nel 2017). La crescita di Euro 4.250 mila rispetto all'esercizio precedente è stata ottenuta essenzialmente grazie all'incremento dei volumi di vendita.
Gli altri costi operativi al 31 dicembre 2018 sono pari ad Euro 23.799 mila e risultano in valore assoluto superiori all'esercizio 2017 di Euro 1.634 mila. Includono maggiori costi industriali variabili di produzione, sostenuti per far fronte alla crescita dei ricavi, oltre che un maggior impiego di risorse per progetti di pubblicità e fiere. Concorre all'aumento dei costi per servizi anche la nuova governance della Capogruppo, avvenuta nel mese di aprile del 2018.
Il costo del personale al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 45.897 mila (33,9% dei ricavi) e si confronta con Euro 44.300 mila del 31 dicembre 2017 (34,4% dei ricavi). Il maggior costo riflette l'ingresso nel Gruppo di nuove risorse, come evidenziato dal numero medio di dipendenti che varia da 731 unità, rilevato al 31 dicembre 2017, al dato di 771 unità rilevato a fine 2018, in linea con il piano d'investimenti, anche in capitale umano, iniziato a fine 2017.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) dell'esercizio 2018 è positivo per Euro 20.058 mila (Euro 19.039 mila nell'esercizio 2017) ed è pari al 14,8% dei ricavi (stessa incidenza del 2017), in crescita rispetto all'esercizio precedente di Euro 1.019 mila in valore assoluto e di 5,4 punti percentuali. La crescita si riconduce sostanzialmente all'incremento dei ricavi e del conseguente maggior valore aggiunto realizzato.
Il risultato operativo (EBIT) al 31 dicembre 2018 è positivo e pari ad Euro 13.743 mila (10,1% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 11.149 mila dell'esercizio 2017, che includeva l'adeguamento dei fabbricati al fair value, concretizzatosi con una svalutazione pari ad Euro 1.916 mila.
Gli oneri da attività/passività finanziarie al 31 dicembre 2018 sono pari ad Euro 501 mila (Euro 2.400 mila al 31 dicembre 2017) ed includono:
Gli oneri da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 55 mila, in peggioramento rispetto al 31 dicembre 2017, quando si registravano proventi pari ad Euro 156 mila.
Le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 4.161 mila; sono composte da:
Nell'esercizio 2017 venivano inoltre rilevate imposte su esercizi precedenti, per un ammontare di Euro 1.839 mila.
Il Risultato da attività operative al 31
dicembre 2018 è positivo e pari ad Euro 9.026 mila e si confronta con un risultato positivo e pari ad Euro 6.677 mila dell'esercizio 2017. Il miglioramento è da imputare all'aumento dei ricavi e del conseguente maggior valore aggiunto realizzato.
Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita al 31 dicembre 2018, al netto delle imposte relative, è negativo e pari ad Euro 875 mila, e si riferisce alla completa svalutazione delle attività relative al know-how del business fotovoltaico, per le quali era in corso una trattativa per la cessione. A seguito della comunicazione da parte del potenziale acquirente della volontà a non esercitare l'opzione di acquisto, gli amministratori hanno deciso di svalutare interamente l'asset.
Il Risultato netto del Gruppo al 31 dicembre 2018 è positivo per Euro 8.151 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 6.864 dell'esercizio 2017, rilevando una crescita di Euro 1.287 mila, solo parzialmente inficiata dal risultato netto delle attività disponibili per la vendita.
Lo stato patrimoniale consolidato riclassificato del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2018 risulta così composto:
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Valore | % | Valore | % |
| Immobilizzazioni immateriali | 12.376 | 16,0 | 12.605 | 16,9 |
| Immobilizzazioni materiali | 38.955 | 50,4 | 35.563 | 47,6 |
| Altre immobilizzazioni | 9.801 | 12,7 | 11.733 | 15,7 |
| Attivo immobilizzato netto | 61.132 | 79,0 | 59.901 | 80,2 |
| Rimanenze | 22.978 | 29,7 | 20.264 | 27,1 |
| Crediti commerciali | 29.808 | 38,5 | 29.386 | 39,3 |
| Debiti commerciali | (20.731) | (26,8) | (19.029) | (25,5) |
| Altre attività/passività | (9.027) | (11,7) | (9.554) | (12,8) |
| Capitale d'esercizio | 23.028 | 29,8 | 21.067 | 28,2 |
| Fondi per rischi ed oneri | (1.674) | (2,2) | (1.752) | (2,3) |
| Fondo imposte differite | (627) | (0,8) | (647) | (0,9) |
| Benefici relativi al personale | (4.524) | (5,8) | (5.092) | (6,8) |
| Capitale investito da attività operative | 77.335 | 100,0 | 73.477 | 98,4 |
| Capitale investito da attività disponibili per la vendita | - | - | 1.214 | 1,6 |
| Capitale investito Netto | 77.335 | 100,0 | 74.691 | 100,0 |
| Patrimonio netto | 72.814 | 94,2 | 69.911 | 93,6 |
| Debiti finanziari non correnti | 11.864 | 15,3 | 13.933 | 18,7 |
| Debiti finanziari correnti | 10.817 | 14,0 | 14.999 | 20,1 |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | 28 | 0,0 | 76 | 0,1 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | (19) | (0,0) | (56) | (0,1) |
| Attività finanziarie non correnti | (126) | (0,2) | (166) | (0,2) |
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | (18.043) | (23,3) | (24.006) | (32,1) |
| Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative | 4.521 | 5,8 | 4.780 | 6,4 |
| Totale fonti di finanziamento | 77.335 | 100 | 74.691 | 100 |
L'attivo immobilizzato netto al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 61.132 mila e si confronta con un valore di Euro 59.901 mila del 31 dicembre 2017. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:
Il capitale d'esercizio al 31 dicembre 2018 risulta pari ad Euro 23.028 mila e si confronta con Euro 21.067 mila al 31 dicembre 2017, evidenziando un incremento complessivo di Euro 1.961 mila. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:
I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 1.674 mila e presentano un decremento rispetto al 31 dicembre 2017 di Euro 78 mila. Comprendono fondi per vertenze legali in corso e rischi vari. La variazione si riferisce sostanzialmente alla movimentazione del fondo garanzia prodotto, nonché all'utilizzo degli stanziamenti effettuati negli esercizi precedenti ed al rilascio di eccedenze.
I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 4.524 mila, in diminuzione di Euro 568 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2017.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 72.814 mila e si confronta con Euro 69.911 mila al 31 dicembre 2017, in aumento di Euro 2.903 mila: il risultato positivo del periodo, pari ad Euro 8.151 mila, è assorbito dalla distribuzione dei dividendi avvenuta nel mese di maggio 2018 e pari ad Euro 5.040 mila, oltre che dall'adeguamento in negativo delle riserve di valutazione al fair value per Euro 201 mila.
Si riporta di seguito il raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo con quelli del Bilancio consolidato:
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Patrimonio netto |
Risultato d'esercizio |
Patrimonio netto |
Risultato d'esercizio |
|
| Patrimonio netto e risultato della Capogruppo | 63.760 | 7.630 | 61.398 | 8.448 | |
| Patrimonio netto e risultato delle società consolidate | 52.737 | 3.183 | 34.729 | 160 | |
| Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate | (45.662) | 0 | (28.577) | 390 | |
| Avviamenti | 3.738 | 0 | 3.717 | 0 | |
| Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra le società consolidate | (1.759) | (2.662) | (1.356) | (2.134) | |
| Patrimonio netto e risultato di pertinenza del Gruppo | 72.814 | 8.151 | 69.911 | 6.864 | |
| Patrimonio netto e risultato di pertinenza di Terzi | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Patrimonio netto e risultato | 72.814 | 8.151 | 69.911 | 6.864 |
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2018 è negativa e pari ad Euro 4.521 mila, in linea con la fine del 2017, quando risultava complessivamente negativa per Euro 4.780 mila. La composizione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | 18.043 | 24.006 | (5.963) |
| Debiti finanziari correnti | (10.817) | (14.999) | 4.182 |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (28) | (76) | 48 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 19 | 56 | (37) |
| (Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve termine | 7.217 | 8.987 | (1.770) |
| Attività finanziarie non correnti | 126 | 166 | (40) |
| Debiti finanziari non correnti | (11.864) | (13.933) | 2.069 |
| (Indebitamento)/disponibilità finanziaria a medio/lungo termine | (11.738) | (13.767) | 2.029 |
| Posizione finanziaria netta | (4.521) | (4.780) | 259 |
L'indebitamento finanziario netto è composto da disponibilità finanziarie a breve termine di Euro 7.217 mila e da indebitamento a medio/ lungo termine pari ad Euro 11.738 mila.
Nel corso del quarto trimestre 2018 è stato acceso un nuovo finanziamento, per un importo di Euro 5.000 mila, a tasso variabile, con spread inferiore all'1% e senza covenant finanziari.
La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 18.992 mila), assorbiti dagli investimenti tecnici effettuati nel periodo (Euro 9.438 mila), dai dividendi distribuiti (Euro 5.040 mila) e dal pagamento di imposte (Euro 3.744 mila).
Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2018 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie negativa e pari ad Euro 5.963 mila, che si confronta con una variazione negativa e pari ad Euro 3.529 mila relativa all'esercizio 2017. L'evoluzione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| a) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo | 24.006 | 20.477 |
| b) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo | 18.992 | 21.424 |
| c) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento | (9.353) | (5.352) |
| d) Free cash flow (b+c) | 9.639 | 16.072 |
| e) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento | (15.504) | (11.848) |
| f) Flusso monetario dalle attività operative continuative (d+e) | (5.865) | 4.224 |
| g) Flusso monetario dalle attività disponibili per la vendita | 0 | 0 |
| h) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie | (98) | (695) |
| i) Variazione netta delle disponibilità monetarie (f+g+h) | (5.963) | 3.529 |
| j) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (a+i) | 18.043 | 24.006 |
Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 18.992 mila; in particolare l'operatività dell'esercizio 2018, al netto dell'effetto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 21.269 mila (Euro 25.458 al 31 dicembre 2017), mentre l'aumento del capitale d'esercizio nello stesso periodo ha assorbito cassa pari ad Euro 3.900 mila (nel corso del 2017, al contrario, aveva generato cassa per Euro 384 mila).
Gli investimenti tecnici hanno assorbito cassa pari ad Euro 9.411 mila, in aumento di Euro 3.770 mila rispetto agli Euro 5.641 mila del 31 dicembre 2017.
Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 9.639 mila e si confronta con un flusso sempre positivo e pari ad Euro 16.072 mila del 2017, in diminuzione quindi di Euro 6.433 mila, principalmente per effetto dei maggiori investimenti e dell'aumento del capitale d'esercizio.
Le attività di finanziamento hanno assorbito cassa complessivamente per Euro 15.504 mila, principalmente per il rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti in essere (Euro 9.462 mila), per il pagamento dei dividendi della Capogruppo sui risultati conseguiti (Euro 5.040 mila), per l'ammontare delle imposte pagate (Euro 3.744 mila, dei quali 1.781 mila per
imposte estere su esercizi precedenti) e per la riduzione dell'indebitamento finanziario corrente (Euro 1.789 mila), parzialmente compensati dai flussi attivi derivanti dall'accensione di un nuovo finanziamento per Euro 5.000 mila.
Nell'esercizio 2017 invece l'attività di finanziamento aveva assorbito risorse per complessivi Euro 11.848 mila, per il rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti (Euro 9.507 mila), per il rimborso anticipato di tre finanziamenti (Euro 4.000 mila), per la riduzione dell'indebitamento finanziario corrente (Euro 5.987 mila) e per il pagamento dei dividendi (Euro 3.600 mila), compensati dall'accensione di due nuovi finanziamenti per Euro 11.000 mila.
Gli investimenti tecnici lordi realizzati nel corso dell'esercizio 2018 ammontano ad Euro 9.438 mila (Euro 5.641 mila al 31 dicembre 2017) e sono relativi a:
Di seguito si riepilogano gli investimenti per tipologia:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Attività immateriali | 1.963 | 959 |
| Attività materiali | 7.475 | 4.682 |
| Totale | 9.438 | 5.641 |
Di seguito si riepilogano gli investimenti delle singole aree di business:
| (Euro /.000) | Sensori | Componenti | Azionamenti | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività immateriali | 581 | 639 | 743 | 1.963 |
| Attività materiali | 3.676 | 1.764 | 2.035 | 7.475 |
| Totale | 4.257 | 2.403 | 2.778 | 9.438 |
Di seguito si riepilogano gli investimenti secondo l'area geografica:
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Immateriali e avviamenti |
Materiali | Immateriali e avviamenti |
Materiali | |
| Italia | 1.948 | 6.148 | 938 | 4.372 | |
| Unione Europea | 12 | 60 | 4 | 66 | |
| Europa non UE | 0 | 116 | 7 | 8 | |
| Nord America | 0 | 354 | 4 | 37 | |
| Sud America | 3 | 215 | 3 | 136 | |
| Asia | 0 | 582 | 4 | 62 | |
| Resto del mondo | 0 | 0 | -1 | 1 | |
| Totale | 1.963 | 7.475 | 959 | 4.682 |
41 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018
Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita del 2018 è negativo ed ammonta a complessivi Euro 875 mila, composti da Euro 1.214 mila relativi alla svalutazione delle attività ed Euro 339 mila per imposte positive. Si riferisce alla completa svalutazione delle attività relative al know-how del business fotovoltaico, per le quali era in corso una trattativa per la cessione. A seguito della comunicazione da parte del potenziale
acquirente della volontà a non esercitare l'opzione di acquisto, gli amministratori hanno deciso di svalutare interamente l'asset.
42 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018
Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business.
Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:
dei mercati sarà articolata su più livelli: da un lato, in continuità con quanto fatto nei precedenti esercizi, si proseguirà con l'individuazione di opportunità significative in applicazioni industriali diverse da quelle tradizionali, anche tramite accordi di partnership strategici; dall'altro lato nei settori "storici" (costruttori ed utilizzatori di macchinari per la lavorazione della materia plastica), oltre al presidio del mercato esistente mediante la proposizione di nuovi prodotti o soluzioni innovative, verranno condotte attività di sviluppo commerciale in nicchie applicative in cui l'azienda non è ancora presente. Da ultimo si prevede di concentrare un importante investimento commerciale in Cina e nei Paesi del Sud Est Asiatico dove si ritiene possibile acquisire quote di mercato (sia nei settori tradizionali che in settori industriali adiacenti) grazie ad un maggiore presidio del territorio.
La strategia di sviluppo commerciale è supportata da un ambizioso piano di sviluppo prodotto, posto in atto nel corso del 2018 (e che continuerà nel 2019), che ha previsto il rinnovo completo della gamma di sensori di posizione senza contatto, nonché dalla continua evoluzione delle capacità manifatturiere dell'azienda (in termini di volumi produttivi, efficienza e qualità della produzione) sostenuta da uno specifico piano di investimenti.
Nel corso del 2019 l'attività di sviluppo commerciale rilievo Si confermano i capisaldi alla base della strategia di crescita del business:
L'efficacia ed il carattere distintivo di tali capisaldi viene ribadito dai risultati raggiunti dal business sensori nel 2018 e si prevede, nel corso del 2019, di rafforzarli ulteriormente con alcune variazioni organizzative ed un importante piano di investimenti.
In aggiunta a ciò, il presidio costante del livello di soddisfazione del cliente e la competenza tecnica della forza di vendita si ritengono fondamentali per mantenere ed incrementare la competitività del business. Per questi motivi, i progetti lean svolti in azienda negli esercizi precedenti sono proseguiti anche nel 2018 concentrandosi nell'area del supporto tecnico al cliente. Con l'obiettivo di facilitare la scelta dei prodotti anche agli utilizzatori meno esperti in tema di Sensori, è stato reso disponibile on line un innovativo strumento di selezione e configurazione di prodotto. L'azienda si è inoltre dotata di una piattaforma di e-learning, all'interno della quale si stanno inserendo i contenuti necessari alla formazione della forza di vendita in tutto il mondo.
Nell'ottica di supportare la crescita di volumi attesa per i prossimi anni, nel 2018 è stato predisposto ed approvato un piano, che si concretizzerà nei prossimi esercizi ed è volto ad ampliare gli spazi dedicati alla produzione dei sensori (anche attraverso la riqualificazione di un immobile già di proprietà del Gruppo) ed a ridefinire i layout degli stabilimenti, con lo scopo di ottimizzare e rendere sempre più efficienti i flussi dei materiali durante le fasi di assemblaggio dei prodotti.
Nell'ottica di supportare la crescita del business dei sensori nei prossimi anni in Nord America, nel corso del 2018 è stato individuato un nuovo immobile in cui trasferire le attività produttive e commerciali, attualmente site a Winchester. Le dimensioni e la struttura dell'edificio contribuiranno in modo sostanziale a rafforzare l'immagine, il presidio e lo sviluppo del business nel Paese.
I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:
| 31 dicembre 2018 |
31 | Var 2018 - 2017 | 4° | Var 2018 - 2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | dicembre 2017 |
Valore | % | trim. 2018 |
trim. 2017 |
Valore | % | |
| Ricavi | 61.893 | 58.437 | 3.456 | 5,9% | 14.893 | 15.101 | (208) | -1,4% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 18.439 | 16.295 | 2.144 | 13,2% | 3.948 | 4.032 | (84) | -2,1% |
| quota % sui ricavi | 29,8% | 27,9% | 26,5% | 26,7% | ||||
| Reddito operativo (EBIT) | 15.930 | 13.223 | 2.707 | 20,5% | 3.296 | 3.025 | 271 | 9,0% |
| quota % sui ricavi | 25,7% | 22,6% | 22,1% | 20,0% |
La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Var. 2018-2017 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore | % | Valore | % | Valore | % | |
| Italia | 13.494 | 21,8% | 12.395 | 21,2% | 1.099 | 8,9% |
| Europa | 21.978 | 35,5% | 19.826 | 33,9% | 2.152 | 10,9% |
| America | 10.306 | 16,7% | 10.138 | 17,3% | 168 | 1,7% |
| Asia | 15.874 | 25,6% | 15.839 | 27,1% | 35 | 0,2% |
| Resto del Mondo | 241 | 0,4% | 239 | 0,4% | 2 | 0,8% |
| Totale | 61.893 | 100% | 58.437 | 100% | 3.456 | 5,9% |
I ricavi del business al 31 dicembre 2018 sono pari ad Euro 61.893 mila, in crescita rispetto al dato dell'esercizio 2017 di Euro 3.456 mila, pari al 5,9%. L'incremento è stato registrato in tutte le aree geografiche, con riferimento alle linee di prodotto, ottimi risultati sono derivati dalla Pressione (Industriale e Melt per alte temperature), trainato dalle ottime performance del principale mercato di riferimento per il Gruppo Gefran.
Anche la raccolta ordini nell'esercizio 2018, pari ad Euro 60.865 mila, mostra un aumento rispetto al pari periodo 2017 (+2,2%), quando era pari ad Euro 59.549 mila; il backlog al 31 dicembre 2018 diminuisce rispetto alla fine 2017 del 9,4%, per effetto del miglioramento della capacità e dell'efficienza produttiva degli stabilimenti.
Con riferimento al quarto trimestre del 2018, i ricavi sono pari ad Euro 14.893 mila, in diminuzione del 1,4% rispetto al pari periodo 2017, quando ammontavano ad Euro 15.101 mila.
Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 18.439 mila, in crescita di Euro 2.144 mila (+13,2%) rispetto all'esercizio 2017, quando risultava pari ad Euro 16.295 mila. La variazione positiva del risultato operativo lordo è riconducibile all'incremento dei volumi ed alla miglior marginalità realizzata, solo parzialmente inficiati dall'aumento dei costi di gestione, che riflettono gli investimenti atti a supportare la crescita futura.
Il reddito operativo (EBIT) al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 15.930 mila, pari al 25,7% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo dell'esercizio 2017 di Euro 13.223 mila (22,6% dei ricavi), con una variazione positiva di Euro 2.707 mila (+20,5%).
Nel confronto per trimestri, il reddito operativo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2018 è pari ad Euro 3.296 mila e corrisponde al 22,1% dei ricavi, confrontandosi con un EBIT del pari periodo 2017 di Euro 3.025 mila e corrispondente al 20% dei ricavi.
Gli investimenti del Gruppo nel business sensori nell'esercizio 2018 ammontano ad Euro 4.257 mila, ed includono investimenti in immobilizzazioni immateriali pari ad Euro 581 mila, relativi alle attività di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti, ed all'acquisto di brevetti. Gli incrementi di immobilizzazioni materiali ammontano complessivamente ad Euro 3.676 mila, dei quali Euro 2.597 mila realizzati dalla Capogruppo per l'acquisto di attrezzature di produzione finalizzate all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva (Euro 1.426 mila), nonché per l'adeguamento dei fabbricati (Euro 834 mila), all'acquisto di attrezzature per l'area tecnica (Euro 136 mila); con riferimento alle controllate del Gruppo, gli investimenti ammontano ad Euro 1.079 mila, per la maggior parte legati all'installazione di nuove linee di produzione o al potenziamento di quelli esistenti (Euro 585 mila).
Nel corso del 2019 l'attività di sviluppo commerciale dei mercati sarà focalizzata in modo particolare in Europa (Italia, Francia e Germania), negli Stati Uniti d'America e in Brasile, dove opereranno delle risorse focalizzate in modo esclusivo sulla crescita del business, tramite l'individuazione di opportunità significative in applicazioni industriali diverse da quelle tradizionali per il Gruppo Gefran. Nel resto dei Paesi l'obiettivo sarà il mantenimento delle quote di mercato esistenti grazie al presidio dei clienti esistenti.
L'azione di sviluppo del business è supportata dalla gamma prodotti che nel corso del 2018 è stata consolidata ed arricchita con nuove funzionalità evolute e che verrà ufficialmente introdotta sul mercato nel corso del 2019.
Anche sul fronte dei processi produttivi nel 2019 continuerà l'investimento in nuovi macchinari, nonché in software, con l'obiettivo di automatizzare i processi manifatturieri in ottica Smart Factory.
Per la natura del prodotto, che si colloca nel "cuore" dei processi di automazione di macchinari ed impianti, si ritiene fondamentale, per poter acquisire nuove opportunità di business, accrescere la competenza tecnica della forza vendita e permettere al potenziale cliente di selezionare con semplicità il prodotto più idoneo alla sua esigenza. In questa chiave vanno quindi interpretati gli investimenti sostenuti per lo sviluppo della piattaforma di e-learning e dell'innovativo strumento di selezione e configurazione di prodotto on line.
Nel 2018 sono proseguite le attività di riorganizzazione dei processi interni, tramite progetti (cantieri "lean"), nell'ottica della costante ricerca di soluzioni più efficienti, per meglio rispondere alle necessità del cliente e del mercato.
Dal punto di vista commerciale, è stato avviato un progetto che prevede delle task force di vendita in alcuni paesi selezionati, con l'obiettivo di acquisire nuove quote di mercato.
I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:
| 31 dicembre 2018 |
31 | Var 2018 - 2017 | 4° | 4° | Var 2018 - 2017 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | dicembre 2017 |
Valore | % | trim. 2018 |
trim. 2017 |
Valore | % | |
| Ricavi | 37.475 | 35.743 | 1.732 | 4,8% | 9.201 | 9.259 | (58) | -0,6% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 3.326 | 3.667 | (341) | -9,3% | 609 | 518 | 91 | 17,6% |
| quota % sui ricavi | 8,9% | 10,3% | 6,6% | 5,6% | ||||
| Reddito operativo (EBIT) | 1.360 | 1.330 | 30 | 2,3% | 123 | (250) | 373 | 149,2% |
| quota % sui ricavi | 3,6% | 3,7% | 1,3% | -2,7% |
La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Var. 2018-2017 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore | % | Valore | % | Valore | % | |
| Italia | 19.947 | 53,2% | 17.338 | 48,5% | 2.609 | 15,0% |
| Europa | 10.402 | 27,8% | 10.247 | 28,7% | 155 | 1,5% |
| America | 3.479 | 9,3% | 4.016 | 11,2% | (537) | -13,4% |
| Asia | 3.435 | 9,2% | 3.947 | 11,0% | (512) | -13,0% |
| Resto del Mondo | 212 | 0,6% | 195 | 0,5% | 17 | 8,7% |
| Totale | 37.475 | 100% | 35.743 | 100% | 1.732 | 4,8% |
Al 31 dicembre 2018 i ricavi ammontano ad Euro 37.475 mila, in crescita del 4,8% rispetto all'esercizio 2017. Il miglioramento si è concretizzato grazie alla crescita dei ricavi sul mercati italiano (+15%), solo parzialmente inficiata dalla contrazione registrata in America ed in Asia (pari al -13% per entrambe le aree).
La raccolta ordini al 31 dicembre 2018, ammonta ad Euro 32.197 mila ed è inferiore all'esercizio precedente del -3,5%, così come il backlog, pari ad Euro 3.757 mila, che risulta in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2017 (-12,3%).
Con riferimento al quarto trimestre del 2018, i ricavi sono pari ad Euro 9.201 mila, in linea con il dato dell'ultimo trimestre 2017 (-0,6%), quando ammontavano ad Euro 9.259 mila.
Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2018 è positivo per Euro 3.326 mila (8,9% dei ricavi), in peggioramento di Euro 341 mila rispetto all'esercizio 2017 (-9,3%). I maggiori volumi di vendita non permettono il completo assorbimento dell'incremento dei costi di gestione del business.
Il reddito operativo (EBIT) del 2018 è positivo ed ammonta ad Euro 1.360 mila, in linea con il dato dell'esercizio precedente (Euro 1.330 mila).
Nel confronto per trimestri, il reddito operativo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2018 è positivo ed ammonta ad Euro 123 mila. Si confronta con un EBIT del pari periodo 2017 negativo per Euro 250 mila. Il miglioramento deriva principalmente della maggior marginalità realizzata sulle vendite.
Gli investimenti dell'esercizio 2018 ammontano ad Euro 2.403 mila, dei quali Euro 639 mila in attività immateriali (Euro 445 mila riferiti alla capitalizzazione costi di sviluppo della nuova gamma di regolatori e di controllori di potenza) ed Euro 1.764 mila in immobilizzazioni materiali; di questi Euro 1.446 mila nelle sedi italiane e destinati prevalentemente al completamento delle linee produttive a più alta automatizzazione relative al progetto avviato nel 2017, all'installazione di nuove linee per le nuove gamme di prodotto, nonché all'adeguamento dei fabbricati.
Il business degli azionamenti si articola in tre dimensioni: azionamenti per applicazioni industriali, per il sollevamento civile e prodotti "dedicati" o custom.
Nel corso del 2018 è stato identificato come strategico il percorso orientato a far crescere la parte di fatturato realizzato con progetti custom, tali da garantire volumi stabili nel tempo e maggiore efficienza di fabbrica. Tale percorso verrà mantenuto anche nel 2019 con in aggiunta l'obiettivo di rinnovare il portafoglio esistente a partire dal sollevamento civile.
Nel settore del sollevamento civile, grazie alla notorietà ed all'apprezzamento del brand Gefran, le attività commerciali si concentreranno nel consolidare la presenza nelle aree geografiche già presidiate e, allo stesso tempo, nello sviluppare aree non ancora pienamente mature, ma con grandi potenzialità.
Nei settori industriali la focalizzazione sarà sulle applicazioni plastica e metallo, dove il know-how applicativo caratteristico di Gefran permette di offrire ai clienti soluzioni dedicate e specifiche, grazie all'ampia gamma di inverter disponibili con diverse potenze e tecnologie dedicate.
Nel corso del 2018 sono stati completati con successo i progetti di investimento sia per l'adeguamento degli immobili sia per il rinnovo delle linee produttive, in particolare rivolti a realizzare la produzione dei prodotti custom ed al miglioramento della produttività delle gamme standard. Sono stati inoltre realizzate due applicazioni specifiche nel settore del Metal con i principali attori del mercato operanti sul territorio italiano.
I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:
| 31 | 31 | Var 2018 - 2017 | 4° | 4° | Var 2018 - 2017 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | dicembre 2018 |
dicembre 2017 |
Valore | % | trim. 2018 |
trim. 2017 |
Valore | % |
| Ricavi | 41.740 | 38.675 | 3.065 | 7,9% | 11.667 | 11.330 | 337 | 3,0% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | (1.707) | (923) | (784) | -84,9% | 72 | 926 | (854) | -92,2% |
| quota % sui ricavi | -4,1% | -2,4% | 0,6% | 8,2% | ||||
| Reddito operativo (EBIT) | (3.547) | (3.404) | (143) | -4,2% | (404) | 114 | (518) | -454,4% |
| quota % sui ricavi | -8,5% | -8,8% | -3,5% | 1,0% |
La ripartizione dei ricavi per destinazione è la seguente:
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Var. 2018-2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Valore | % | Valore | % | Valore | % |
| Italia | 13.202 | 31,6% | 11.854 | 30,7% | 1.348 | 11,4% |
| Europa | 10.968 | 26,3% | 11.614 | 30,0% | (646) | -5,6% |
| America | 4.930 | 11,8% | 4.399 | 11,4% | 531 | 12,1% |
| Asia | 12.341 | 29,6% | 10.489 | 27,1% | 1.852 | 17,7% |
| Resto del Mondo | 299 | 0,7% | 319 | 0,8% | (20) | -6,3% |
| Totale | 41.740 | 100% | 38.675 | 100% | 3.065 | 7,9% |
I ricavi al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 41.740 mila, in aumento di Euro 3.065 mila (+7,9%) rispetto all'esercizio 2017. La crescita è concentrata nelle aree Asia (+17,7%), Italia (+11,4%) e America (+12,1%), ed è legata ai prodotti dedicati alle applicazioni lift ed alle commesse custom. Sono invece in contrazione le vendite in Europa (-5,6%).
La raccolta ordini ed il backlog del 2018, nel confronto con l'anno precedente, mostrano un significativo aumento, rispettivamente di Euro 3.876 mila e di Euro 1.779 mila; contribuiscono alla crescita gli ordini relativi alle commesse custom.
Con riferimento al quarto trimestre del 2018, i ricavi sono pari ad Euro 11.667 mila, in crescita del 3% rispetto al pari periodo 2017, quando ammontavano ad Euro 11.330 mila.
Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2018 è negativo e pari ad Euro 1.707 mila (-4,1% dei ricavi). Si confronta con il dato dell'esercizio
precedente che risultava sempre negativo ed ammontava ad Euro 923 mila (-2,4% dei ricavi). Nonostante i ricavi siano in crescita rispetto al 2017, la minor marginalità ed i maggiori costi registrato non permette il miglioramento del margine operativo lordo rispetto al periodo precedente.
Il reddito operativo (EBIT) del 31 dicembre 2018 è negativo per Euro 3.547 mila e si confronta con un EBIT sempre negativo dell'esercizio 2017 pari ad Euro 3.404 mila, riscontrando un peggioramento di Euro 143 mila.
Nel confronto per trimestri, il reddito operativo (EBIT) del business azionamenti relativo al quarto trimestre 2018 è negativo e pari ad Euro 404 mila (-3,5% dei ricavi), confrontandosi con un EBIT del pari periodo 2017 positivo di Euro 114 mila (+1% dei ricavi) e mostrando un peggioramento di Euro 518 mila, anche per effetto dei maggior accantonamenti al fondo svalutazione magazzino registrati nel quarto trimestre dell'anno corrente.
Gli investimenti del 2018 ammontano ad Euro 2.778 mila, dei quali Euro 2.035 mila per immobilizzazioni materiali e dedicati principalmente all'installazione di nuove linee di assemblaggio, oltre che all'adeguamento dello stabilimento di Gerenzano, per far fronte ai maggiori volumi di produzione derivati dalle commesse custom.
Gli incrementi in immobilizzazioni immateriali ammontano ad Euro 743 mila e sono relativi per la maggior parte alla capitalizzazione di costi di sviluppo, pari ad Euro 476 mila, riferita ai nuovi prodotti per il settore industriale e per il settore lift.
48 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018
Il Gruppo Gefran investe importanti risorse finanziarie e umane nella ricerca e sviluppo del prodotto. Nel 2018 ha investito circa il 5% del fatturato in tali attività, ritenute strategiche per mantenere elevato il livello tecnologico e innovativo dei suoi prodotti e per garantire agli stessi la competitività richiesta dal mercato.
L'attività di ricerca e sviluppo è concentrata in Italia, nei laboratori di Provaglio d'Iseo e Gerenzano. É organizzata all'interno dell'area tecnica, separando da una lato la ricerca e sviluppo orientati ai nuovi prodotti e, dall'altro, l'ingegneria di produzione dedicata al miglioramento ed all'innovazione dei prodotti esistenti.
Il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, delle consulenze e dei materiali utilizzati è completamente a carico del conto economico dell'esercizio, ad eccezione di quanto capitalizzato per i costi dell'esercizio che soddisfano le condizioni previste dallo IAS 38. I costi individuati per la capitalizzazione secondo i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un ricavo in un'apposita voce del conto economico: "Incrementi per lavori interni".
L'area dei sensori ha dedicato l'attività di ricerca ai seguenti prodotti:
(Industry 4.0), che garantiranno superiori benefici agli utilizzatori del prodotto. Trattasi di prodotti innovativi, realizzati a partire da un set importante di competenze tecniche, che integrano il patrimonio di conoscenze dell'azienda con i più recenti trend tecnologici di comunicazione. Sono inoltre state progettate ed introdotte nuove attrezzature di calibrazione e controllo dedicate, che consentono di gestire al meglio le richieste del mercato;
sensori di posizione a filo avvolto: la ricerca dell'affidabilità e della sicurezza nell'ambito della progettazione dei sensori per le applicazioni nel settore del Mobile Hydraulic, ha portato allo sviluppo di soluzioni che prevedono l'utilizzo di tecnologie di trasduzione senza contatto ad effetto "HALL", idonee a garantire il mantenimento delle caratteristiche metrologiche nel tempo.
Nell'area dei componenti per l'automazione, relativamente alla gamma strumentazione, le attività di ricerca e sviluppo si sono concentrate sullo sviluppo di prodotti con caratteristiche avanzate, conformi ai requisiti previsti dallo standard "AMS2750E" (Aerospace Material Specification).
Per la gamma dei controllori di potenza, le attività sono state dedicate:
automotive;
allo sviluppo di prodotti progettati e qualificati in conformità alla certificazione SCCR 100kA UL508.
Le attività di sviluppo nell'area degli azionamenti sono state dedicate sia alle gamme di prodotti standard (industriali e per il sollevamento civile), sia a progetti "custom". In particolare:
L'area R&D, di concerto con la Direzione Acquisti, ha avviato anche progetti dedicati all'identificazione di nuove soluzioni, in risposta alla contingente difficoltà di reperimento dei componenti elettronici sul mercato, con l'obiettivo da un lato di garantire ai clienti qualità e disponibilità di prodotti, e, dall'altro, di essere meno esposti al rischio di situazioni esogene simili.
Continua l'attività sul progetto "I-MECH", istituito dalla Comunità Europea e cofinanziato dal MIUR, inerente la Ricerca e l'Innovazione del Motion Control applicato a soluzioni di Meccatronica: si è svolto il primo incontro plenario presso lo stabilimento di Gerenzano e sono attualmente in corso le attività di definizione e sviluppo del progetto.
"Gefran promuove una crescita sostenibile ed orientata al rispetto dell'ambiente e della salute pubblica, sviluppando sistemi di gestione conformi alla normativa vigente e perseguendo il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali, nel rispetto dell'ecosistema."
(estratto dal "Codice Etico Comportamentale" del Gruppo Gefran)
Anche per l'anno 2018 Gefran ha proseguito nell'impegno di promuovere iniziative ed attività finalizzate alla salvaguardia dell'ambiente come bene primario ed alla sicurezza e salute di tutti i dipendenti.
Sebbene Gefran non sia considerata un'azienda energivora, l'audit e l'analisi dei consumi energetici, reso possibile grazie all'installazione di sistemi di monitoraggio, hanno evidenziato le aree nelle quali avviene il maggior dispendio di energia. E' stato di conseguenza avviato un "piano di efficientamento energetico" che si è concretizzato con una campagna di sostituzione dei vecchi corpi illuminanti a tubi fluorescenti con nuove lampade a tecnologia LED, negli stabilimenti della Capogruppo. Il
piano di efficientamento energetico vedrà la completa sostituzione dei corpi illuminanti entro il 2020.
In continuità con i precedenti esercizi, anche per il 2018 si è confermato l'impegno nella raccolta differenziata nelle diverse sedi del Gruppo. In particolare, nelle sedi italiane, anche per quest'anno i dati inerenti allo smaltimento dei rifiuti ed alla completa autonomia rispetto ai servizi erogati dai vari comuni di appartenenza hanno permesso di recuperare la parte variabile della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
È stata inoltre avviata una campagna di formazione sulla tutela della salute e sicurezza che proseguirà nel 2019 fino ad interessare tutti i dipendenti di Gefran S.p.A.. La scelta di Gefran è stata quella di affidarsi ad un team esterno di professionisti nel settore, sfruttando al meglio il momento formativo e trasformandolo in un'occasione per sperimentare metodologie attive di insegnamento, con l'obiettivo di rendere virtuosi i comportamenti dei singoli e, di conseguenza, migliorare l'organizzazione aziendale.
L'impegno di Gefran nella tutela della salute dei dipendenti, si è infine concretizzato nell'acquisto di defibrillatori salvavita, che sono stati installati nei siti produttivi della Capogruppo, oltre al rinnovo delle aree utilizzate dagli addetti alla produzione durante il cambio turno.
52 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018



ORGANICO resto del mondo 2018 169
L'organico del Gruppo al 31 dicembre 2018 conta una forza lavoro di 771 unità, in aumento di 41 unità rispetto all'esercizio 2017.
La variazione è caratterizzata da un tasso di turnover complessivo di Gruppo pari al 21,1% e la movimentazione dell'esercizio 2018 è così determinata:
Si precisa che nei dati sopra esposti la movimentazione di personale da Gefran S.p.A alla neonata Gefran Drives and Motion S.r.l., per effetto del conferimento del ramo d'azienda, non è stata considerata. Inoltre, l'uscita dei 3 dirigenti è dovuta alla modifica della
governance della Capogruppo, avvenuta nel mese di aprile 2018.
Per quanto riguarda le controllate estere, la movimentazione del personale è riconducibile al normale avvicendamento, oltre che a cambiamenti organizzativi in ottica di sviluppo delle competenze a sostegno della crescita del business.
Gefran sta adottando modelli organizzativi orientati al cliente e al mercato e li sostiene con politiche di innovazione e miglioramento continuo che riguardano non solo il prodotto ed il processo ma anche lo sviluppo del talento, l'evoluzione organizzativa e la qualità del lavoro.
Nel 2018 molta attenzione è stata dedicata all'innovazione dei processi produttivi negli stabilimenti del Gruppo attraverso progetti e cantieri di lean production, piani di mappatura e sviluppo delle competenze, investimenti per ridefinire layout e le attrezzature di produzione.
Nell'ottica strategica di Gruppo di valorizzazione delle risorse, nel corso del 2018 è stata organizzata una survey che ha coinvolto tutti i lavoratori aumentando l'ingaggio ed offrendo
all'azienda spunti importanti sulle specifiche necessità. Alla luce dei risultati ottenuti, si è avviato un progetto di studio sulla conciliazione degli orari di lavoro attraverso percorsi che portino ad un alto livello di polivalenza, attraverso la costituzione di un focus team paritetico, formato da responsabili di funzione, operatori e rappresentanti sindacali, col il mandato di esplorare gli schemi di orari non standard, cosiddetti "orari a menù", sondare gli orientamenti dei lavoratori su questi temi, ed elaborare delle proposte. In base al lavoro svolto dal gruppo di lavoro, sono state individuate soluzioni di tipo "win win", che coniugano le esigenze di flessibilità produttiva con quelle di conciliazione vita lavoro.
Questa esperienza di innovazione organizzativa,
realizzata con la guida di esperti del Politecnico di Milano, è di particolare interesse per due ordini di motivi. Il primo sul piano dei contenuti: l'orario di lavoro, spesso oggetto delle relazioni industriali in fase di applicazione di istituti contrattuali, si rivela essere una interessante leva a forte connotazione organizzativa e di sviluppo, con integrazione tra gestione del personale e gestione della produzione. In secondo luogo sul piano del metodo, che vede il ricorso in modo sistematico alle varie forme di partecipazione diretta. Queste forme sono individuate nelle disposizioni in materia di premialità decontribuita e detassata, pur rimanendo ancora frequentemente ritenute modalità astratte e da taluni poco praticabili, in quanto si ritengono poco praticabili nei contesti produttivi italiani.
Le persone sono l'azienda e la loro valorizzazione è fondamentale anche per gestire il rischio di perdere talenti, conoscenze, competenze e quindi opportunità e competitività; consapevole di ciò, l'azienda mette in campo una serie di iniziative.
Piani di engagement e fidelizzazione delle persone che spaziano dal welfare, alla mobilità internazionale, alla formazione delle competenze con piani personalizzati, a FLY, la Talent Academy di Gefran, in stretto rapporto con le università sono stati lanciati e realizzati nel triennio 2016-2018 ed hanno rinforzato l'employer branding e la employee experience. Grazie a questi risultati Gefran è stata menzionata come esempio di eccellenza in programmi radiofonici (RTL) e televisivi nazionali (RAI3), ha vinto il prestigioso premio Best Job (assegnato dall'Istituto Economico
Tedesco) e ospitato la visita della Commissione del Lavoro del Senato.
Nel corso del 2018 FLY, la Talent Academy di Gefran, ha portato a compimento il primo anno formativo dei neolaureati inseriti.
In seguito al successo del progetto FLY e per massimizzare l'efficacia dell'entrata in azienda dei giovani assunti, sono stati realizzate giornate di formazione su aspetti comportamentali mirati sul contesto aziendale: orientamento alla relazione ed all'interlocutore, team working, la soluzione di problemi in situazioni complesse, dalla sfida degli obiettivi al piacere dei risultati.
Al termine di ciascuna giornata formativa è stato realizzato un percorso di training on the job, durante il quale un tutor a distanza
ha fornito opportuni strumenti per mettere in pratica e allenare sul campo le capacità apprese in aula.
Parallelamente sono stati pianificati interventi tenuti dai Responsabili delle Principali funzioni aziendali finalizzati ad orientare al meglio i neoassunti all'interno dell'organizzazione Gefran vista anche come "Sistema Azienda".
Il percorso si è concluso con un contest nel quale i ragazzi, suddivisi in due gruppi, si sono sfidati presentando idee originali che avevano come obiettivo quello di implementare un piano di comunicazione innovativo per far conoscere la Talent Academy nel mondo universitario.
Gefran ha deciso di premiare entrambi i gruppi, integrando il progetto vincente con un'idea altrettanto valida del progetto avversario,
stanziando un budget e supportando i ragazzi nella realizzazione del loro piano che oggi è diventato concretamente un progetto aziendale, inserito all'interno del piano strategico del Gruppo. L'obiettivo principale di questo progetto è rafforzare il legame tra Gefran e il mondo universitario, con un approccio innovativo sviluppato dai giovani talenti di Gefran e destinato agli studenti che stanno per accedere al mondo del lavoro.
In seguito al successo del primo progetto Talent Academy FLY, sono stati inseriti altri neolaureati in modo strutturato ed in linea con il piano. Per il 2019 si è deciso di proseguire con i percorsi di formazione su aspetti comportamentali individuati come fondamentali dall'azienda. Il corso prevederà anche l'inserimento di una fase iniziale di valutazione tramite Assessment Center, che consiste in una metodologia di valutazione mirata sulle soft skills e che coinvolgerà il team di persone composto da un percorso basato su interviste, dinamiche di team ed esercitazioni individuali e di gruppo. Questo percorso risulta particolarmente efficace per velocizzare consapevolezza professionale dei partecipanti, per l'analisi dei fabbisogni formativi e la costruzione di percorsi formativi di gruppo.
Continua l'investimento di Gefran nello sviluppo professionale delle persone attraverso numerose iniziative tra le quali partecipazioni a tutti livelli ad eventi orientati a tematiche quali digitalizzazione ed innovazione, iscrizioni a EMBA (presso il Politecnico di Milano) e Master Specialistici (presso l'Università di Oxford e il Politecnico di Milano), collaborazioni con Università per progetti ad hoc specifici legati a temi quali Smart Processes for a Smarter Factory specificamente correlati alla Industry 4.0.
Inoltre sono stati promossi interventi atti a supportare figure di management di una specifica business unit direttamente accountable rispetto alla strategia per consolidare la visione, facilitare la condivisione di obiettivi e definire le modalità più efficienti per il raggiungimento di una vera integrazione di squadra.
Prosegue l'attuazione di percorsi di carriera sartoriali attenti alle potenzialità e peculiarità dei dipendenti atti al raggiungimento della crescita professionale. Sono predisposti piani di assessment in base ai livelli di seniority, a fronte dei quali viene definito anche il percorso di sviluppo.
Anche nel corso di quest'anno sono stati promossi interventi di consulenza al ruolo per tutte quelle figure che necessitavano un supporto nella ridefinizione del loro ruolo, a seguito per esempio di un cambio mansione. La consulenza al ruolo è una relazione di sostegno allo sviluppo personale e professionale della persona che passa attraverso il riconoscimento del suo potenziale latente. Identifica una migliore progettualità (realizzazione personale ed efficacia dell'azione professionale), attraverso una accresciuta capacità di comprendere e incidere nel proprio ruolo e nelle relazioni ad esso connesse.
Sono stati promossi anche per il 2018 corsi trasversali, quali lingua straniera (inglese, francese, tedesco, spagnolo) e comunicazione efficacie.
L'azienda offre costantemente opportunità a studenti, neodiplomati e neolaureati. Sono presenti infatti diverse collaborazioni con università ed istituti superiori, vengono offerti tirocini curriculari, extra curricolari o in alternanza scuola/lavoro, opportunità di inserimento degli studenti nelle aree di loro competenza e, compatibilmente con le possibilità della società, e il talento dimostrato, la successiva assunzione.
A tutti i neo-dipendenti viene fornito uno strutturato processo di "induction" che ha lo scopo di facilitare la conoscenza dei processi, dei prodotti/servizi e delle persone sia a livello di funzione di appartenenza sia a livello di funzioni interdipendenti.
La presenza in azienda di ben quattro diverse generazioni, due native analogiche e due native digitali, richiede un'attenzione particolare sulla valorizzazione delle diverse caratteristiche e sulla integrazione di approcci all'apparenza molto diversi ma in realtà complementari. I nativi analogici possiedono la libreria di esperienze, la conoscenza verticale e approfondita delle tematiche e un approccio analitico, mentre i nativi digitali esprimono uno spirito multiculturale, la capacità di gestire numeri elevati di informazioni e di creare network multiculturali.
Uno degli strumenti attuati è quello del Reverse Mentoring, un insieme di programmi e iniziative pensate non solo per il potenziamento dei giovani lavoratori, ma anche dei più esperti (senior) grazie allo scambio reciproco di competenze, capacità, modalità di approccio e punti di vista. Attraverso focus group, laboratori, gestione di progetti "a quattro mani" viene attuata una trasmissione reciproca, dove entrambe le parti possono imparare l'una dall'altra, grazie al confronto fra due modelli del mondo diversi.
Il Sistema MBO è uno strumento fondamentale di focalizzazione del corpus aziendale verso i risultati strategici, con lo scopo di ottenere il massimo coinvolgimento e l'accountability delle persone rispetto alle proprie responsabilità. È un processo che parte dalla definizione degli obiettivi strategici di Gruppo, i quali vengono poi tradotti in obiettivi operativi di settore e/o area aziendale, fino ad arrivare agli obiettivi individuali rilevanti per le diverse figure. Questo processo viene gestito con approccio organico e integrato che garantisce la correlazione tra gli obiettivi assegnati alle diverse aree e la condivisione delle responsabilità degli obiettivi
comuni a due o più funzioni.
Come regola aurea nell'assegnazione degli obiettivi dei singoli collaboratori si è scelto il principio "S.M.A.R.T." (acronimo dell'inglese Specific, Measurable, Achievable, Relevant, Time-related) ed ogni collaboratore ha condiviso con il proprio responsabile obiettivi:
Gefran ha incluso meccanismi che prevedono la possibile restituzione, anche parziale, di compensi già corrisposti nel sistema Mbo. Con questo strumento l'azienda può quindi rientrare in possesso di somme già erogate, qualora gli obiettivi raggiunti non fossero confermati nel trimestre successivo o a fronte di valutazioni negative ex post delle modalità di raggiungimento dei risultati conseguiti (c.d. Claw-Back).
L'anno che si è concluso è stato molto positivo per il Gruppo Gefran, sotto diversi aspetti: ricavi e marginalità realizzata in crescita rispetto al 2017, una forte spinta ad investimenti sia sul fronte produttivo, sia sul fronte dell'innovazione tecnologica dei prodotti, oltre che relativi all'organizzazione interna, volti a costruire la Gefran del futuro. La spinta alla digitalizzazione, gli scambi con il mondo universitario, nonché i numerosi progetti avviati e realizzati nel 2018, hanno permesso al Gruppo di raggiungere un livello di eccellenza e di competitività nel settore.
Per il 2019 continuerà con rinnovato vigore il piano investimenti che, fra gli altri, interesserà la riqualificazione e l'acquisto di immobili, finalizzati ad accogliere le nuove linee produttive. La crescita dei volumi, l'esigenza di contenere i lead time di consegna, il maggior livello di qualità offerto, sono i fattori che guideranno gli investimenti 2019 in nuove linee produttive.
Oltre a ciò, proseguiranno gli investimenti nella ricerca e sviluppo di prodotti, in ottica di sostenibilità ambientale e di innovazione tecnologica, per meglio rispondere alle crescenti necessità dei mercati ed alla globale digitalizzazione.
I progetti avviati e focalizzati sul capitale umano continueranno nel 2019, con la finalità di sostenere la crescita sui mercati, di inserire nuove competenze anche derivanti dalla rivoluzione 4.0, di garantire il ricambio generazionale, evitando perdite di know-how difficili da reintegrare.
Non sono al momento oggetto di attenzione, ma non sono da escludere, progetti a supporto dello sviluppo e della crescita del gruppo per via esterna, se coerenti con le linee guida strategiche e compatibili con la struttura organizzativa.
58 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018
Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto
Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria.
L'analisi dei fattori di rischio e la valutazione del loro impatto è il presupposto per la creazione di valore nell'organizzazione. La capacità di gestire correttamente i rischi aiuta la Società ad affrontare con consapevolezza e fiducia le scelte aziendali e strategiche e contribuisce a prevenire gli impatti negativi sui target aziendali e di business.
Il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda.
In data 13 febbraio 2008, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'adozione di un modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello Organizzativo") finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. n. 231/01.
Tale modello è stato successivamente aggiornato in considerazione dell'evoluzione della citata normativa. Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2018, è stato aggiornato il Modello Organizzativo, redatto sulla base delle Linee Guida di Confindustria, che risponde all'esigenza di un costante aggiornamento del sistema di Corporate Governance, la cui struttura si ispira a sua volta alle raccomandazioni ed alle norme indicate nel "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito.
Sono stati inoltre individuati gli enti aziendali rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione rischi:
il Comitato per il Controllo dei Rischi (CCR), che ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di verificare il corretto utilizzo dei principi
contabili e a loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
Negli ultimi anni Gefran si è progressivamente avvicinata ai concetti di Risk Assessment e Risk Management fino a sviluppare un processo di periodica identificazione, valutazione e gestione dei rischi. Infatti, a partire dal 2017 Gefran ha colto l'occasione per rafforzare il proprio modello di governance ed implementare un Risk Assessment che promuove una gestione proattiva dei rischi a supporto dei principali processi decisionali aziendali, individuando eventuali aree di attenzione e focus.
Tale Risk Assesmsent consente infatti al Consiglio di Amministrazione e al Management di valutare consapevolmente gli scenari di rischio che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di adottare ulteriori strumenti in grado di mitigare ovvero gestire le esposizioni significative.
Il Risk Assessment si estende a tutte le tipologie di rischio/opportunità potenzialmente significative per il Gruppo, rappresentate nel Risk Model - riportato nella figura sottostante che raccoglie in otto famiglie le aree di rischio di natura interna o esterna che caratterizzano il
modello di business di Gefran:
| 1. Rischi Esterni | 2. Rischi Finanziari | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1.01 | Contesto macroeconomico | 1.02 | Instabilità dei Paesi in cui il Gruppo produce o commercializza |
2.01 | Volatilità dei prezzi delle materie prime | 2.02 | Controparti commerciali / finanziarie |
| 1.03 | Eventi Catastrofici / Business Interruption | 1.04 | Evoluzione leggi, regolamenti e standard di settore |
2.03 | Tasso di cambio | 2.04 | Tasso di interesse |
| 1.05 | Concorrenza | 2.05 | Liquidità | 2.06 | Disponibilità capitali / capacità rimborso debiti |
||
| 3. Rischi Strategici | 4. Rischi di Governance e Integrità | ||||||
| 3.01 | Sostenibilità del business (e.g. Motion / Automation) |
3.02 | Decisioni di investimento / M&A | 4.01 | Resistenza al cambiamento | 4.02 | Integrità dei comportamenti / frodi |
| 3.03 | Product portfolio | 3.04 | Innovazione di prodotto / processo | 4.03 | Deleghe e Poteri | 4.04 | R&R (Ruoli e Responsabilità) / SoD |
| 3.05 | Efficacia strategie di medio-lungo termine | 3.06 | Efficacia delle operazioni straordinarie | 4.05 | Indirizzo e governo delle filiali estere | ||
| 3.07 | Pianificazione strategica | ||||||
| 5. Rischi Operativi e di Reporting | 6. Rischi Legali e di Compliance | ||||||
| 5.01 | Adeguatezza / saturazione della capacità produttiva |
5.02 | Errata / non efficiente programmazione della produzione |
6.01 | Tutela dell'esclusività del prodotto | 6.02 | Contenzioso |
| 5.03 | Obsolescenza impianti / macchinan | 5.04 | Qualità dei prodotti / Recall | 6.03 | Rischi contrattuali | 6.04 | Adeguamento normativa H&S |
| 5.05 | Obsolescenza magazzino | 5.06 | Dipendenza da terzisti / fornitori critici | 6.05 | Adeguamento normativa sull'ambiente | 6.06 | Adeguamento normativa giuslavoristica |
| 5.07 | Affidabilità del portfolio fornitori | 5.08 | Inefficacia dei canali di vendita | 6.07 | Adeguamento 262 / financial reporting | 6.08 | Adeguamento 231 / Anticorruption |
| 5.09 | Inefficacia pricing | 5.10 | Budget, planning e Reporting | 6.09 | Adeguamento normativa fiscale | 6.10 | Adeguamento normativa sulla privacy |
| 5.11 | Dipendenza da clienti chiave | 5.12 | Transfer Pricing | 6.17 | Adeguamento normativa di settore (es. ടറി |
||
| 5.13 | Rischio di execution delle commesse | 5.14 | Parcellizzazione dei fornitori | ||||
| 7. Rischi IT | 8.Rischi legati alle Risorse Umane | ||||||
| 7.01 | IT & Data Security (Cybersecurity e SoD) | 7.022 | Business Continuity / Disaster Recovery | 8.01 | Attraction e Retention | 8.02 | Sviluppo professionale e compensation |
| 7.03 | Data & IT Governance | 7.04 | Infrastruttura IT | 8.03 | Passaggio generazionale | 8.04 | Relazioni industriali |
| 7.05 | Domini Web | 8.05 | Dipendenza da figure chiave | 8.06 | Scarsa comunicazione tra le prime linee manageriali |
||
| 007 | Tempestività delle comunicazioni relative ai | 000 | PA |
Il Management coinvolto nel processo di Risk Assessment è tenuto ad utilizzare una comune metodologia chiaramente definita per misurare e valutare gli specifici eventi di rischio in termini di probabilità di accadimento, impatto e livello di adeguatezza del sistema di controllo in essere (risk management), intendendosi:
I risultati della misurazione delle esposizioni ai rischi analizzati sono poi rappresentati sulla cd. Heat Map, una matrice 4x4 che, combinando le variabili in oggetto, fornisce una visione immediata degli eventi di rischio ritenuti più significativi.
I principali rischi rilevati e valutati tramite l'attività di Risk Assessment vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e con il Consiglio di Amministrazione.
La visione complessiva dei rischi di Gruppo consente al Consiglio di Amministrazione ed al Management di riflettere sul livello di propensione al rischio del Gruppo, individuando pertanto le strategie di risk management da adottare, ovvero valutare per quali rischi e con quale priorità si ritenga necessario porre in essere, migliorare, ottimizzare azioni di mitigazione o più semplicemente monitorarne nel tempo l'esposizione.
L'adozione di una certa strategia di risk management dipende tuttavia dalla natura dell'evento di rischio identificato, pertanto nel caso di:
rischi esterni al di fuori del controllo del Gruppo, sarà possibile implementare strumenti che supportino la valutazione degli scenari in caso di realizzazione del rischio definendo i possibili piani di azione per la mitigazione degli impatti (es. attività di controllo continuativo, stress test sul business plan, stipula di accordi assicurativi, piani di disaster recovery, ecc.);
Nel 2018 il processo di Risk Assessment ha coinvolto 13 referenti aziendali rappresentativi della Capogruppo e delle Società Controllate.
Sulla base dei risultati economici e della generazione di cassa conseguiti nel corso degli ultimi anni, oltre che delle disponibilità finanziarie risultanti al 31 dicembre 2018, si ritiene che, allo stato attuale non sussistano rilevanti incertezze, tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.
Di seguito vengono analizzati i fattori di rischio esterni e interni, classificati in base alle famiglie di rischio così come precedentemente individuate:
Si segnala che, con riferimento al rischio IT, grazie agli attuali processi di gestione del rischio implementati dal Gruppo, non sono emersi particolari rischi connessi all'adeguatezza dei sistemi informativi, in termini di infrastruttura, integrità dei dati e sicurezza dei sistemi e degli applicativi utilizzati.

Rischi di natura strategica
Rischi di natura operativa e di execution

1 - Ottimale
Valutazione del rischio (I*P)
Risk Management (RM)
3 - Migliorabile
4 - Inadeguato
2 - Adeguato
Nel contesto internazionale la crescita è proseguita anche negli ultimi mesi, tuttavia con segnali di rallentamento e deterioramento ciclico in molte economie avanzate ed emergenti. Le prospettive mondiali di crescita per l'anno in corso sono confermate del Fondo Monetario Internazionale al 3,7%, mentre quelle per gli anni successivi sono state riviste al ribasso, così come sono state riviste al ribasso quelle relative all'Eurozona. Secondo le nuove previsioni del Fondo Monetario Internazionale l'Italia crescerà dello 0,6% nel 2019.
Sulle prospettive globali gravano i rischi relativi ad un esito negativo del negoziato commerciale fra gli USA e la Cina, al possibile riacutizzarsi delle tensioni finanziarie nei Paesi emergenti ed alle modalità con le quali avrà luogo la Brexit.
Il Gruppo Gefran opera tramite le proprie controllate nei mercati internazionali; tale diffusa presenza geografica consente al Gruppo di mitigare gli effetti di eventuali fasi recessive. La diversificazione dei mercati in cui il Gruppo opera e dei prodotti che il
Gruppo offre mitiga e diminuisce l'esposizione agli andamenti ciclici di alcuni mercati. Non è possibile, tuttavia, escludere che tali andamenti ciclici possano aver un impatto significativo sull'attività e sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo e al momento non misurabili.
Gefran opera su mercati aperti, non regolamentati, non protetti da alcuna barriera tariffaria, o regime amministrato, o concessione pubblica. I mercati sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di competitività di prezzo, di affidabilità del prodotto, di assistenza ai clienti costruttori di macchine.
Il Gruppo si confronta con una concorrenza molto agguerrita: operatori di grandi dimensioni che possono avere risorse superiori o posizioni di costo, sia per economie di scala che per costo dei fattori, più competitive, consentendo agli stessi di poter attuare anche aggressive politiche di prezzo.
Il successo delle attività del Gruppo Gefran viene dalla capacità di focalizzare gli sforzi su settori industriali specifici, concentrandosi sulla soluzione di problemi tecnologici e sul servizio al cliente, così da fornire, sulle nicchie di mercato in cui compete, un valore superiore al cliente.
Qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti e soluzioni innovative e competitive rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi in tali sviluppi, i volumi di vendita potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari.
Nonostante il Gruppo Gefran ritenga di poter adattare la propria struttura di costi a fronte di una contrazione dei volumi di vendita, il rischio è che tale riduzione delle strutture di costo non sia sufficientemente ampia, veloce o coerente con la possibile riduzione dei prezzi, determinando così effetti negativi sulla situazione economico finanziaria.
Il Gruppo, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati nelle applicazioni elettriche, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a numerose disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle società operanti nel medesimo settore ed ai prodotti fabbricati e commercializzati dal Gruppo.
Eventuali cambiamenti normativi e regolamentari potrebbero comportare anche significativi costi di adeguamento delle caratteristiche dei prodotti o temporanee sospensioni della commercializzazione di alcuni prodotti, con effetto sui ricavi.
Il Gruppo pone particolare attenzione alle disposizioni in tema di tutela dell'ambiente e sicurezza.
Le attività del Gruppo non comprendono lavorazioni né trattamento di materiali o componenti, in misura tale da rappresentare un significativo rischio di inquinamento o comunque di danneggiamento ambientale.
Il Gruppo ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad indentificare e prevenire ogni potenziale incremento di tale rischio, oltreché ha stipulato un contratto assicurativo, finalizzato anche alla copertura di potenziali passività derivanti da danni
ambientali a terze parti. Ciò non esclude che possano residuare rischi ambientali non adeguatamente identificati e coperti.
L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti.
Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea, in particolare in Asia, USA, Brasile e Turchia. Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:
Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli nei Paesi in cui il Gruppo opera, potrebbero incidere in maniera negativa, ma con peso differente a seconda dei Paesi in cui tali eventi dovessero verificarsi, sulle prospettive e sull'attività nonché sui risultati economico finanziari del Gruppo.
Il Gruppo Gefran, in quanto operatore a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei cambi, derivanti dalle dinamiche delle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera.
L'esposizione al rischio cambio è collegata alla presenza di attività produttive concentrate in Italia ed attività commerciali in diverse aree geografiche, esterne alla zona dell'Euro. Tale struttura organizzativa genera flussi denominati in valute diverse da quella dove ha origine la produzione, quali principalmente il Dollaro statunitense, il Renminbi cinese, il Real brasiliano, la Rupia
indiana, il Franco svizzero, la Lira turca e la Sterlina inglese; mentre le aree produttive in USA, Brasile, India, Svizzera e Cina servono in modo prevalente il mercato locale, con flussi nella medesima valuta.
Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, il Gruppo sfrutta
innanzitutto il così detto "natural hedging", cercando di livellare i flussi in entrata ed in uscita su tutte le valute diverse da quella funzionale del Gruppo; inoltre Gefran valuta ed eventualmente pone in essere operazioni di coperture sulle principali valute, attraverso la stipula di contratti a termine da parte della Capogruppo. Tuttavia, predisponendo la Società il proprio Bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di Bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera locale, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo, nonché sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Il Gruppo è esposto quasi esclusivamente alla variazione del tasso dell'Euro, dato che i debiti verso il sistema bancario sono stati contratti dalla Capogruppo Gefran S.p.A., che supporta le
controllate per le loro esigenze finanziare, anche mediante cash pooling.
Tali debiti sono a tasso variabile ed espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Per limitare l'esposizione a tale rischio, la Capogruppo pone in essere contratti di copertura, stipulando dei contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, o Interest Rate
CAP (CAP), che fissano il massimo tasso di interesse, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.
Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti attualmente, rappresenta un possibile fattore di rischio per i prossimi trimestri, ancorché limitato dai contratti di copertura.
Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è molto
limitata. Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del
prodotto legata a tali materiali è molto contenuta.
La situazione finanziaria del Gruppo Gefran è soggetta ai rischi connessi all'andamento generale dell'economia, al raggiungimento degli obiettivi ed all'andamento dei settori nei quali il Gruppo opera.
La struttura patrimoniale di Gefran è solida, in particolare dispone di mezzi propri per Euro
72,8 milioni a fronte di un passivo complessivo di Euro 63,6 milioni. Nel corso dell'esercizio 2018 la Capogruppo ha sottoscritto un nuovo contratti di finanziamento a medio-lungo termine per un importo di Euro 5 milioni. Relativamente ai contratti in essere, sono tutti caratterizzati da indebitamento a tasso variabile, determinato dall'Euribor oltre uno
spread medio che negli ultimi due anni è stato inferiore ai 120 bps. Su alcuni dei contratti di finanziamento in essere, il cui valore residuo al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 4,9 milioni, sono presenti clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants). Al 31 dicembre 2018 tali clausole sono ampiamente rispettate.
Il Gruppo prevede di mantenere un'adeguata capacità di far fronte alle risorse finanziarie necessarie derivanti dagli investimenti programmati e dalla gestione operativa.
Le linee di credito e le disponibilità liquide sono adeguate rispetto all'attività operativa del Gruppo e alla previsioni di crescita. Relativamente agli affidamenti concessi dal sistema finanziario, nel secondo semestre dell'anno gli stessi sono stati oggetto di revisione annuale, con la sostanziale conferma delle condizioni e degli ammontari.
Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran fanno parte del progetto del prodotto del cliente, vanno ad integrarsi strettamente e ne influenzano significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.
Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da
adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.
La capacità del Gruppo Gefran di migliorare la redditività e di raggiungere i livelli di marginalità attesi dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia. La strategia del Gruppo si basa su una crescita sostenibile, realizzata anche grazie a investimenti e progetti per prodotti, applicazioni e mercati geografici, che portino ad una crescita della marginalità.
Gefran intende realizzare la propria strategia concentrando le risorse disponibili nello sviluppo del proprio core business industriale, privilegiando la crescita nei prodotti strategici che garantiscono volumi e nei quali il Gruppo può vantare leadership tecnologiche e di mercato. Gefran continua ad adeguare la struttura organizzativa, i processi di lavoro e le competenze delle risorse per aumentare
la specializzazione di ricerca, marketing e vendite per prodotto e per applicazione.
In presenza di incertezza sul contesto macroeconomico futuro, le operazioni descritte potrebbero realizzarsi in tempi più lunghi di quelli previsti o con modalità non pienamente soddisfacenti per il Gruppo.
Gefran opera in un settore fortemente influenzato dall'innovazione tecnologica. L'approccio seguito dal Gruppo con riguardo all'innovazione è spesso di tipo customerdriven, ovvero guidato dalle richieste dei clienti. Una inadeguata o non tempestiva innovazione di prodotto / processo che anticipi e/o influenzi le esigenze dei clienti, potrebbe portare a ricadute negative in
termini di perdita di opportunità, quote di mercato e/o fatturato.
Gli impatti di tale rischio aumenterebbero qualora uno o più competitor siano in grado di proporre modelli di business e/o tecnologie più innovative di quelle di Gefran.
Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio il Gruppo Gefran ha effettuato investimenti in termini di software volti all'introduzione di nuovi controlli in sede di produzione e processi, tramite la riorganizzazione dei flussi produttivi, nonché in risorse umane con l'inserimento di figure specializzate, focalizzate sui temi di innovazione e sui trend tecnologici innovativi.
Il Gruppo Gefran è da sempre impegnato ad applicare ed osservare, nel corso dello svolgimento delle proprie attività, rigorosi principi etici e morali, conducendo la propria attività, interna ed esterna, nel rispetto imprescindibile delle leggi vigenti e delle regole del mercato. L'adozione del Codice Etico, le procedure interne poste in essere per il rispetto dello stesso ed i controlli adottati, garantiscono un ambiente di lavoro sano, sicuro ed efficiente per i dipendenti ed una metodologia di approccio volta al pieno rispetto degli stakeholders esterni. Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice è
quindi un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con la Società.
Gefran ha inoltre efficacemente adottato il Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D. Lgs n. 231/2001. Nella convinzione che lo stesso non sia unicamente un obbligo normativo, ma un motivo di crescita ed arricchimento, Gefran ha perseguito una piena riorganizzazione delle attività e delle procedure interne al fine di prevenire i reati presupposto della citata norma. L'Organismo di Vigilanza incaricato dal Consiglio di Amministrazione, svolge la propria attività con frequenza e professionalità, garantita dalla presenza di un membro interno alla Società e
di un professionista esterno, dotato di ottima conoscenza dei sistemi di amministrazione e controllo.
Il Gruppo comunque svolge la parte preponderante del proprio business con clienti privati, non appartenenti a organizzazioni che siano direttamente o indirettamente emanazione di governi o enti pubblici, partecipa raramente ad appalti o gare pubbliche o progetti finanziati. Ciò limita ulteriormente i rischi di danni reputazionali ed economici, derivanti da comportamenti eticamente non accettabili.
Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi e dai prodotti forniti da altre aziende esterne al Gruppo stesso.
Per quanto riguarda invece la componentistica elettronica, in particolare soprattutto microprocessori, semiconduttori di potenza e memorie vengono acquistati da primari produttori mondiali. Sebbene tali fornitori siano aziende affidabili, non si può escludere la possibilità che loro difficoltà,
anche in termini di qualità, disponibilità, tempi di consegna, possano riflettersi negativamente sulle attività ed i risultati economico - finanziari del Gruppo, almeno nel breve periodo, finché non sia possibile sostituire il fornitore, anche modificando il prodotto.
La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita ed all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto che possono influenzare anche la performance economico-finanziaria.
Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato
polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.
Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e
finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anch'essi con potenziali conseguenze sulla situazione economico e finanziaria.
Gefran è un gruppo industriale, pertanto è potenzialmente esposto al rischio di interruzione delle attività produttive in uno o più dei propri stabilimenti, dovuto, a titolo esemplificativo, a guasti delle apparecchiature e macchinari, revoca o contestazione dei permessi e delle licenze da parte delle competenti autorità pubbliche (anche a causa di variazioni legislative), scioperi o mancanza della forza lavoro, catastrofi naturali, interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o di energia, sabotaggi o attentati.
Nel corso degli ultimi anni non si sono verificati eventi significativi di interruzione delle attività; tuttavia non è possibile
escludere che in futuro si possano verificare interruzioni e, ove ciò accadesse per periodi significativamente lunghi, per gli importi non coperti dalle polizze assicurative attualmente in essere, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.
Gefran ha inoltre implementato un sistema di disaster recovery atto a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessari all'attività d'impresa, a fronte di gravi emergenze che dovessero verificarsi, in modo da contenere l'impatto di queste ultime.
Inoltre periodiche oscillazioni della domanda, che non consentono un'efficace programmazione della produzione, così come una domanda di mercato superiore alla capacità degli stabilimenti produttivi potrebbe portare Gefran a perdere delle opportunità e/o fatturato.
Al fine di mitigare il rischio in oggetto Gefran ha definito dei piani di investimento relativi a impianti e macchinari, puntando anche alla digitalizzazione degli stessi, all'ampliamento e riorganizzazione degli spazi produttivi, nonché all'assunzione di nuovo personale. Inoltre se necessario è possibile dislocare la produzione in altri stabilimenti, grazie all'utilizzo della stessa distinta base ed all'uniformità dei processi produttivi.
Nell'ambito dell'attività tipica del Gruppo Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi. Pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei Paesi in cui opera.
Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo.
Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero
adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anche essi con potenziali conseguenze sulla situazione economica e finanziaria.
Sebbene il Gruppo ritenga di aver adottato un adeguato sistema di tutela dei propri diritti di proprietà intellettuale, non è possibile escludere che si possano incontrare difficoltà nella difesa di tali diritti. Inoltre i diritti di proprietà intellettuale di terzi soggetti potrebbero inibire o limitare la capacità del Gruppo di introdurre nuovi
prodotti sul mercato. Tali eventi potrebbero avere un effetto negativo sullo sviluppo dell'attività e sulla situazione economicofinanziaria del Gruppo.
I rapporti con i dipendenti sono regolati da leggi, contratti collettivi ed accordi integrativi aziendali, in particolare in Italia.
Il successo del Gruppo dipende in larga parte
dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli Settori, nonché dalla qualità, dalle capacità tecniche e manageriali e dalla motivazione
delle risorse umane, anche al fine di attrarre e trattenere i talenti e le competenze; in quest'ottica vanno intese le iniziative poste in essere a partire dal 2017, tra le quali FLY e WELLFRAN.
L'Assemblea ha altresì espresso parere favorevole sulla politica generale sulle remunerazioni di Gruppo adottata da Gefran, ai sensi dell'art. 123 ter del TUF.
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., riunitosi al termine dell'assemblea, ha conferito la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione a Maria Chiara Franceschetti ed ha nominato Vicepresidenti Giovanna Franceschetti ed Andrea Franceschetti. Alberto Bartoli prosegue il proprio mandato come Amministratore Delegato del Gruppo.
In data 23 gennaio 2019 Gefran Soluzioni S.r.l., società controllata di Gefran S.p.a., ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote della società Elettropiemme S.r.l., per un corrispettivo pari a 900 mila Euro,
versato in tale data, senza ricorso a finanziamenti esterni. La società era detenuta da Ensun S.r.l., a sua volta partecipata al 50% da Gefran S.p.A..
Negli ultimi mesi è proseguita la crescita dell'economia mondiale, ma si sono manifestati segnali di deterioramento ciclico in molte economie avanzate ed emergenti; continuano a peggiorare le prospettive del commercio mondiale, dopo il rallentamento nella prima parte dello scorso anno. Le incertezze sul quadro congiunturale hanno avuto ripercussioni sui mercati finanziari internazionali, con una flessione dei rendimenti a lungo termine e la caduta dei corsi azionari. Sulle prospettive globali gravano i rischi relativi ad un esito negativo del negoziato commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina, al possibile riacutizzarsi delle tensioni finanziarie nei paesi emergenti e alle modalità con le quali avrà luogo la Brexit.
Secondo le nuove previsioni del Fondo Monetario Internazionale l'Italia crescerà dello 0,6% nel 2019, e non dell'1% come inizialmente stimato. Invariate invece le previsioni per l'anno successivo, quando il Pil avanzerà dello 0,9%.
Nella stessa occasione il FMI ha confermato al 3,7% le stime sulla crescita mondiale del 2018, ma ha rivisto al ribasso al 3,5% e al 3,6% le previsioni per il 2019 e per il 2020.
A pesare sulle sue considerazioni non soltanto il rallentamento della Germania (il cui Pil 2019 è stato tagliato dello 0,6% all'1,3%), ma anche la frenata dell'Italia.
Per quel che riguarda l'Eurozona, il FMI ha rivisto le stime sul Pil 2019 all'1,6 (-0,3 punti percentuali). Discorso diverso per la Cina che avanzerà del 6,2% (previsione invariata) e per gli USA che, esattamente come previsto ad ottobre, cresceranno del 2,5% nel 2019.
L'inizio dell'esercizio 2019 appare caratterizzato da un clima di incertezza generale, diffuso in tutte le aree di riferimento del Gruppo. I primi due mesi hanno mostrato una sostanziale tenuta in termini di fatturato, con cali non significativi in termini di portafoglio ordini per i
mesi successivi. In linea generale, si ritiene di chiudere un primo semestre più riflessivo e di avere un secondo semestre più vivace.
Il prossimo triennio sarà caratterizzato da un piano di investimenti ancora più incisivo, soprattutto nella logica di sostenere la crescita attesa nei ricavi e per rendere i processi produttivi più efficienti.
Oltre agli investimenti tecnici, il Gruppo proseguirà nell'inserimento di personale qualificato, con particolare attenzione all'area tecnica e all'area commerciale.
In assenza di eventi non prevedibili allo stato attuale e pur in presenza di un contesto di mercato caratterizzato dall'incertezza, il Gruppo Gefran prevede di superare in termini di ricavi i risultati positivi dell'esercizio precedente, con una marginalità in linea o in leggera flessione, anche a seguito degli investimenti citati in precedenza.
Nel corso del 2018 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha acquistato azioni proprie secondo le linee stabilite nel piano approvato dall'Assemblea del 24 aprile 2018, che ha deliberato l'autorizzazione all'acquisto e vendita di azioni proprie nel limite massimo previsto dalla normativa in vigore del 10% delle azioni emesse e per un periodo massimo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.
Al 31 dicembre 2018 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018. Alla data della presente relazione la situazione è invariata.
L'attività di intermediazione sul titolo Gefran, affidata ad Intermonte, si è svolta regolarmente.
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran, nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per le operazioni con le parti correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto regolamento è pubblicato nella sezione "Governance" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.com/it/governance.
La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 3 agosto 2017 per allinearne i contenuti con le normative vigenti, in particolare in relazione all'entrata in vigore del regolamento "Market Abuse" UE 596/2014.
Il regolamento è improntato ai seguenti principi generali:
Il regolamento è così strutturato:
Per un esame delle operazioni tra le società del Gruppo e parti correlate si rinvia al paragrafo 40 delle note illustrative al Bilancio consolidato.
In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.
Con riferimento alle "condizioni per la quotazione di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea" di cui agli articoli 15 e 18 del Regolamento Mercati della Consob, si precisa che rientrano nell'alveo di applicazione dell'art. 36 le società controllate Gefran Siei Asia PTE Ltd (Singapore), Gefran Siei Drives Technology Co Ltd (Cina), Gefran Deutschland GmbH e Siei Areg GmbH (Germania), Gefran Inc. (U.S.A.), Gefran India Ltd (India), Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia), Sensormate AG (Svizzera) e Gefran Drives and Motion S.r.l. (Italia).
Si segnala l'avvenuto adeguamento rispetto alle condizioni indicate dal comma 1 del predetto art.18 e la presenza di disposizioni procedurali volte ad assicurarne il mantenimento.
Provaglio d'Iseo, 14 marzo 2019
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Maria Chiara Franceschetti L'Amministratore Delegato Alberto Bartoli
75 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018

76 / Gruppo Gefran Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018
Prospetti contabili di consolidato

| Progressivo al 31 dicembre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Note | 2018 | 2017 | |
| Ricavi da vendite di prodotti | 29 | 135.126 | 127.463 | |
| di cui parti correlate: | 40 | 48 | 164 | |
| Altri ricavi e proventi | 30 | 445 | 1.176 | |
| di cui non ricorrenti: | 11 | 0 | 0 | |
| Incrementi per lavori interni | 14,15 | 1.425 | 610 | |
| RICAVI TOTALI | 136.996 | 129.249 | ||
| Variazione rimanenze | 19 | 2.839 | (531) | |
| Costi per materie prime e accessori | 31 | (50.081) | (43.214) | |
| Costi per servizi | 32 | (23.302) | (21.646) | |
| di cui parti correlate: | 40 | (323) | (180) | |
| Oneri diversi di gestione | 34 | (786) | (786) | |
| Proventi operativi diversi | 34 | 236 | 570 | |
| Costi per il personale | 33 | (45.897) | (44.300) | |
| di cui non ricorrenti: | 11 | 0 | (321) | |
| (Svalutazione)/ripristino crediti commerciali e diversi | 19 | 53 | (303) | |
| Ammortamenti immateriali | 35 | (2.319) | (2.324) | |
| Ammortamenti materiali | 35 | (3.996) | (5.566) | |
| RISULTATO OPERATIVO | 13.743 | 11.149 | ||
| di cui non ricorrenti: | 11 | 0 | (321) | |
| Proventi da attività finanziarie | 36 | 1.536 | 1.622 | |
| Oneri da passività finanziarie | 36 | (2.037) | (4.022) | |
| (Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN | 37 | (55) | 156 | |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 13.187 | 8.905 | ||
| di cui non ricorrenti: | 11 | 0 | (321) | |
| Imposte correnti | 38 | (2.632) | (4.067) | |
| Imposte differite | 38 | (1.529) | 1.839 | |
| TOTALE IMPOSTE | (4.161) | (2.228) | ||
| RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE | 9.026 | 6.677 | ||
| di cui non ricorrenti: | 11 | 0 | (321) | |
| Risultato netto da attività disponibili per la vendita | 22 | (875) | 187 | |
| di cui non ricorrenti: | 0 | 0 | ||
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO | 8.151 | 6.864 | ||
| di cui non ricorrenti: | 11 | 0 | (321) | |
| Attribuibile a: | ||||
| Gruppo | 8.151 | 6.864 | ||
| Terzi | 0 | 0 | ||
1
| Risultato per azione | Progressivo al 31 dicembre |
|---|---|
| ---------------------- | ---------------------------- |
| (Euro) | Note | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Risultato per azione base ordinarie | 25 | 0,57 | 0,48 |
| Risultato per azione diluito ordinarie | 25 | 0,57 | 0,48 |
2
| (Euro /.000) | Note | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| RISULTATO DEL PERIODO | 8.151 | 6.864 | |
| Voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio |
|||
| - rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 | 26 | 192 | 50 |
| - effetto fiscale complessivo | 26 | (41) | 60 |
| Voci che saranno o potrebbero essere successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio |
|||
| - conversione dei bilanci di imprese estere | 24 | 18 | (1.951) |
| - partecipazione in altre imprese | 24 | (213) | 49 |
| - Fair value derivati Cash Flow Hedging | 24 | 12 | 204 |
| Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale | (32) | (1.588) | |
| Risultato complessivo del periodo | 8.119 | 5.276 | |
| Attribuibile a: | |||
| Gruppo | 8.119 | 5.276 | |
| Terzi | 0 | 0 | |
| (Euro /.000) | Note | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Avviamento | 13 | 5.868 | 5.753 |
| Attività immateriali | 14 | 6.508 | 6.852 |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | 15 | 38.955 | 35.563 |
| di cui parti correlate: | 40 | 919 | 168 |
| Partecipazioni valutate a patrimonio netto | 16 | 1.016 | 1.071 |
| Partecipazioni in altre imprese | 17 | 1.790 | 2.006 |
| Crediti e altre attività non correnti | 18 | 83 | 89 |
| Attività per imposte anticipate | 38 | 6.912 | 8.567 |
| Attività finanziarie non correnti | 23 | 126 | 166 |
| TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 61.258 | 60.067 | |
| ATTIVITÀ CORRENTI | |||
| Rimanenze | 19 | 22.978 | 20.264 |
| Crediti commerciali | 19 | 29.808 | 29.386 |
| di cui parti correlate: | 40 | - | 55 |
| Altri crediti e attività | 20 | 3.561 | 4.859 |
| Crediti per imposte correnti | 21 | 1.510 | 668 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 23 | 18.043 | 24.006 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 23 | 19 | 56 |
| TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI | 75.919 | 79.239 | |
| ATTIVITÀ DISPONIBILI PER LA VENDITA | 22 | 0 | 1.214 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 137.177 | 140.520 | |
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale | 24 | 14.400 | 14.400 |
| Riserve | 24 | 50.263 | 48.647 |
| Utile / (Perdita) dell'esercizio | 24 | 8.151 | 6.864 |
| Totale Patrimonio Netto di Gruppo | 72.814 | 69.911 | |
| Patrimonio netto di terzi | 24 | - | - |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 72.814 | 69.911 | |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Debiti finanziari non correnti | 23 | 11.864 | 13.933 |
| 26 | 4.524 | 5.092 | |
| Benefici verso dipendenti | |||
| Fondi non correnti | 27 | 250 | 279 |
| Fondo imposte differite | 38 | 627 | 647 |
| TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI | 17.265 | 19.951 | |
| PASSIVITÀ CORRENTI | |||
| Debiti finanziari correnti | 23 | 10.817 | 14.999 |
| Debiti commerciali | 19 | 20.731 | 19.029 |
| di cui parti correlate: | 40 | 313 | 90 |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | 23 | 28 | 76 |
| Fondi correnti | 27 | 1.424 | 1.473 |
| Debiti per imposte correnti | 21 | 1.653 | 2.502 |
| Altri debiti e passività | 28 | 12.445 | 12.579 |
| TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI | 47.098 | 50.658 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 64.363 | 70.609 | |
| TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ | 137.177 | 140.520 |
4
| (Euro /.000) | Note | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|
| A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO | 24.006 | 20.477 | |
| B) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO: | |||
| Utile (perdita) del periodo | 25 | 8.151 | 6.864 |
| Ammortamenti | 35 | 6.315 | 7.890 |
| Accantonamenti (Rilasci) | 19,26,27 | 2.732 | 4.614 |
| (Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti | 34 | 8 | (34) |
| Svalutazioni di attività disponibili per la vendita | 22 | 1.214 | (187) |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 36,37 | 556 | 2.244 |
| Imposte | 38 | 2.293 | 4.067 |
| Variazione fondi rischi ed oneri | 26,27 | (1.097) | (2.126) |
| Variazione altre attività e passività | 20,28 | 1.191 | (453) |
| Variazione delle imposte differite | 38 | 1.529 | (1.839) |
| Variazione dei crediti commerciali | 19 | (651) | 222 |
| di cui parti correlate: | 40 | 55 | 59 |
| Variazione delle rimanenze | 19 | (4.956) | (2.443) |
| Variazione dei debiti commerciali | 19 | 1.707 | 2.605 |
| di cui parti correlate: | 40 | 223 | 44 |
| TOTALE | 18.992 | 21.424 | |
| C) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | |||
| Investimenti in: | |||
| - Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali | 14,15 | (9.411) | (5.641) |
| di cui parti correlate: | 40 | (919) | (168) |
| - Partecipazioni e titoli | 16,17 | 0 | 136 |
| - Crediti finanziari | 18 | 6 | 59 |
| Realizzo delle attività non correnti | 14,15 | 52 | 94 |
| TOTALE | (9.353) | (5.352) | |
| D) FREE CASH FLOW (B+C) | 9.639 | 16.072 | |
| E) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | |||
| Accensione di debiti finanziari | 23 | 5.000 | 11.000 |
| Rimborso di debiti finanziari | 23 | (9.462) | (13.507) |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti | 23 | (1.789) | (5.987) |
| Imposte pagate | 38 | (3.744) | (1.903) |
| Interessi (pagati) | 36 | (1.491) | (520) |
| Interessi incassati | 36 | 691 | 125 |
| Vendita (acquisto) azioni proprie | 24 | (156) | 1.129 |
| Variazione delle riserve di patrimonio netto | 24 | 487 | 1.415 |
| Dividendi distribuiti | 24 | (5.040) | (3.600) |
| TOTALE | (15.504) | (11.848) | |
| F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) | (5.865) | 4.224 | |
| G) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA |
22 | - | - |
| H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie | (98) | (695) | |
| I) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITA' MONETARIE (F+G+H) | (5.963) | 3.529 |
J) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+I) 18.043 24.006
| riserve da CE complessivo | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Nota | Capitale Sociale | Riserve di Capitale | Consolidamento Riserva di |
Altre riserve | esercizi precedenti Utili/(Perdite) |
valutazione al Fair Riserva per Value |
conversione valuta Riserva di |
Altre riserve | Utile/(Perdita) dell'esercizio |
competenze del Totale PN di Gruppo |
Patrimonio netto di terzi |
Totale PN |
| Saldi al 1° gennaio 2017 |
14.400 | 21.926 | 11.022 | 9.555 | 1.706 | (65) | 5.076 | (661) | 3.948 | 66.908 | 0 | 66.908 | |
| Destinazione risultato 2016 |
|||||||||||||
| - Altre riserve e fondi |
24 | (4.094) | 8.042 | (3.948) | 0 | 0 | |||||||
| - Dividendi | 24 | (3.600) | (3.600) | (3.600) | |||||||||
| Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN |
24,26 | 1.278 | 254 | 110 | 1.642 | 1.642 | |||||||
| Movimentazione riserva di conversione |
24 | (1.951) | (1.951) | (1.951) | |||||||||
| Altri movimenti | 24 | (1.235) | 696 | 587 | 48 | 48 | |||||||
| Risultato 2017 | 24,25 | 6.864 | 6.864 | 6.864 | |||||||||
| Saldi al 31 dicembre 2017 |
14.400 | 21.926 | 6.971 | 10.251 | 6.735 | 189 | 3.125 | (551) | 6.864 | 69.911 | 0 | 69.911 | |
| Destinazione risultato 2017 |
|||||||||||||
| - Altre riserve e fondi |
24 | (1.583) | 8.448 | (6.864) | 0 | 0 | |||||||
| - Dividendi | 24 | (5.040) | (5.040) | (5.040) | |||||||||
| Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN |
24,26 | (21) | (201) | 151 | (71) | (71) | |||||||
| Movimentazione riserva di conversione |
24 | 18 | 18 | 18 | |||||||||
| Altri movimenti | 24 | 1 | (156) | (155) | (155) | ||||||||
| Risultato 2018 | 24,25 | 8.151 | 8.151 | 8.151 | |||||||||
| Saldi al 31 dicembre 2018 |
14.400 | 21.926 | 5.368 | 10.095 | 10.143 | (12) | 3.143 | (400) | 8.151 | 72.814 | 0 | 72.814 |
83 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018

85 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018 Gefran

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.
Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 14 marzo 2019, che ne ha autorizzato la pubblicazione.
Le principali attività del Gruppo sono descritte nella relazione sulla gestione.
1
Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea.
Comprende i bilanci di Gefran S.p.A., delle società controllate ed i bilanci delle società collegate dirette ed indirette, approvati dai
rispettivi Consigli d'Amministrazione. Le società consolidate hanno adottato i principi contabili internazionali, con eccezione di alcune società, per le quali i bilanci vengono ritrattati ai fini del Bilancio consolidato di Gruppo per recepire i principi IAS/IFRS.
La revisione legale del Bilancio consolidato è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A..
La valuta di presentazione del presente Bilancio consolidato è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.
Il Gruppo Gefran ha adottato:
proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali;
il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile d'esercizio ante imposte è stato depurato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi
connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.
Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate e relative alle poste non ricorrenti sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.
Le società controllate sono consolidate integralmente quando si ha il controllo. Si ha controllo sempre ma solo se ricorrono tutte e tre le seguenti condizioni:
I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione, o fino
all'effettiva data di cessione.
Le imprese sulle quali si esercita un controllo congiunto con altri soci e le società collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole sono state consolidate con il metodo del patrimonio netto.
I principi contabili adottati sono omogenei per tutte le società incluse nel consolidato e le relative situazioni economiche patrimoniali sono tutte redatte al 31 dicembre 2018; inoltre tutti bilanci sono stati approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.
Si elencano di seguito i principali criteri adottati nel metodo di consolidamento integrale.
Gli utili derivanti da operazioni tra società controllate non ancora realizzate, come pure le partite di credito e di debito, di costi e ricavi tra società consolidate sono eliminati.
I dividendi distribuiti da società consolidate sono eliminati dal conto economico e sommati agli utili degli esercizi precedenti, se ed in quanto da essi prelevati.
Le quote di patrimonio netto di terzi e di utile o (perdita) di competenza di terzi sono esposte rispettivamente in una apposita voce del patrimonio netto, distintamente dal patrimonio netto di Gruppo e in una apposita voce del conto economico.
Le attività destinate alla vendita, per le quali è altamente probabile la cessione entro i successivi dodici mesi, qualora le altre condizioni previste dall'IFRS 5 siano rispettate, vengono classificate in accordo con quanto stabilito da tale principio e pertanto una volta consolidate integralmente, le attività ad esse riferite sono classificate in un'unica voce, definita "Attività disponibili per la vendita", le passività ad esse correlate sono iscritte in un'unica linea dello stato patrimoniale, nella sezione delle passività, ed il relativo margine di risultato è riportato nel conto economico nella linea "Risultato netto da attività disponibili per la vendita".
Con riferimento alle operazioni intercorse con imprese valutate a patrimonio netto, gli utili e le perdite sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.
Le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si riferiscono a partecipate già sottoposte a controllo, sono trattate come equity transaction (secondo l'Entity Control Method) e quindi classificate nel patrimonio netto.
L'area di consolidamento al 31 dicembre 2018 risulta differente rispetto a quella del 31 dicembre 2017 in quanto in data 18 giugno 2018 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha completato le attività inerenti alla chiusura della Branch
Spagna, già non operativa. Con riferimento alla costituzione della nuova società Gefran Drives and Motion S.r.l., controllata al 100% da Gefran S.p.A., questa ha sì modificato il perimetro, ma non l'area di consolidamento, in quanto
le attività, passività nonché il business della neonata sono state oggetto di conferimento da parte di Gefran S.p.A..
5
Il Bilancio consolidato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio consolidato è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 13
"Avviamento ed altre attività immateriali a vita indefinita" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell'ESMA (ESMA/2015/1415) in merito alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori Alternativi di Performance.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione
dell'IFRS 13 "Valutazione del Fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio.
Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dal Gruppo Gefran.
Lo schema primario di informativa prescelto dal Gruppo Gefran è per settori di attività. I principi contabili con cui i dati di settore sono esposti nelle note sono coerenti con quelli adottati nella predisposizione della Relazione finanziaria annuale. Le informazioni riportate nello schema primario sono relative ai ricavi, al margine operativo lordo ed al risultato operativo, alle attività e alle passività di settore. Lo schema di predisposizione secondario, come richiesto dallo IFRS 8, è per area geografica; in tale schema vengono esposti i ricavi sulla base della localizzazione dell'attività per ciascuna area. Nel Gruppo Gefran la localizzazione dell'attività coincide sostanzialmente con la localizzazione per cliente.
Secondo l'IFRS 15 i ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento dei beni; non pone distinzione tra cessione di beni o servizi.
Il nuovo principio, che ha sostituito tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi, è stato adottato dal Gruppo, senza impatti derivanti dalla variazione del principio.
Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa soddisfa un obbligo di prestazione (cessione di bene o prestazione di servizio), trasferendo un bene o servizio, che si considera trasferito nel momento in cui il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio.
Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.
Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie riportato in Bilancio.
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.
I contributi pubblici sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole attesa che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni a essi riferite risultino soddisfatte.
Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi nella spesa), sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare. Nel caso in cui il contributo fosse correlato a un'attività (per esempio i contributi in conto impianti), il fair value è sospeso nelle passività a lungo termine e progressivamente avviene il rilascio a conto economico a rate costanti lungo un arco temporale pari alla durata della vita utile dell'attività di riferimento.
I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.
Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.
Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.
Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee tra i valori dell'attivo e del passivo consolidati, rispetto ai valori rilevati ai fini fiscali dai bilanci di esercizio delle società consolidate. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.
L'utile base per azione ordinaria è calcolato dividendo la quota di risultato economico del Gruppo attribuibile alle azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, escludendo le azioni proprie.
Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione ordinaria, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la sottoscrizione di tutte le potenziali azioni derivanti dalla conversione di obbligazioni o dall'assegnazione di opzioni. Anche il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tali operazioni.
Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio. Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute. Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate: fattibilità tecnica;
I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Il valore di carico dei costi di sviluppo viene riesaminato per l'effettuazione di un'analisi di congruità (c.d. "impairment test") ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, qualora sussista un indicatore di impairment, che possa ingenerare dubbi sulla ricuperabilità del valore di carico. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3, sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente. L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel Bilancio consolidato di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione. Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.
L'avviamento viene rilevato come la differenza tra:
la sommatoria del corrispettivo trasferito, dell'ammontare delle interessenze di minoranza (valutato aggregazione per aggregazione o al fair value o al pro quota delle attività nette identificabili attribuibile a terzi), del fair value delle interessenze precedentemente detenute nell'acquisita, rilevando nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio l'eventuale utile o perdita risultante;
il valore netto delle attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte.
I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di attività, passività e passività potenziali, l'ammontare di tale valore eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.
L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall'investimento sottostante. Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:
Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento tale valutazione viene fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali in caso della presenza di indicatori che possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.
Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. cash generating unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo "IAS 38 – Attività immateriali", quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. I costi di sviluppo sono iscritti all'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.
Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita. L'effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.
Le partecipazioni in società collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, in base al quale la collegata o la joint venture al momento dell'acquisizione viene iscritta al costo, rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della stessa. Le perdite delle collegate o joint venture eccedenti la quota di possesso del Gruppo nelle stesse, inclusive di crediti a medio lungo termine, che in sostanza fanno parte dell'investimento netto del Gruppo nella collegata, non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto una obbligazione per la copertura delle stesse.
Le quote di risultato derivanti dall'applicazione di tale metodo di consolidamento sono iscritte a conto economico nella voce "Proventi (oneri) da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto".
L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione, rappresenta l'avviamento e resta inclusa nel valore di carico dell'investimento. Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditato a conto economico nell'esercizio non appena completato il processo di applicazione dell'acquisition method, ovvero entro i dodici mesi successivi all'acquisizione.
Nel caso in cui una società collegata o jointventure rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto e/o nel prospetto del conto economico complessivo, il Gruppo iscrive a sua volta la relativa quota di pertinenza nel patrimonio netto e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e/o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.
Un'eventuale perdita per riduzione di valore rilevata ai sensi dello IAS 36 non è riconducibile all'avviamento o ad alcuna attività, che compongono il valore di carico della partecipazione nella società collegata, ma al valore della partecipazione nel suo complesso. Pertanto qualsiasi ripristino di valore è rilevato integralmente nella misura in cui il valore recuperabile delle partecipazioni aumenti successivamente in base al risultato dell'impairment test.
Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori. La configurazione di costo utilizzata è la seguente:
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, Il Gruppo ha rivisto dal 1° gennaio 2018 la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard, senza aver rilevato impatti significativi sul risultato d'esercizio o sul patrimonio derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.
I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.
I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Il Gruppo Gefran non detiene derivati di questa tipologia.
Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.
Il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, il Gruppo non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.
Il Gruppo Gefran utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate Cap (CAP). Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al valore nominale.
I debiti e le passività finanziarie vengono inizialmente rilevate al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui il Gruppo ha assunto l'impegno di acquisto/ vendita di tali passività.
Il management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le
passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie. In particolare si evidenzia che:
I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.
Il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, il Gruppo non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto, in un'apposita riserva. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione.
Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS, che negli esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.
In questa voce sono contabilizzati anche i patti di non concorrenza (PNC), sottoscritti con alcuni dipendenti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza; il valore dell'obbligazione è oggetto di valutazione attuariale ed in sede di prima iscrizione, la quota parte di fondo determinata secondo logiche attuariali è iscritta nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
I bilanci delle società controllate e collegate e delle joint venture sono redatti utilizzando la valuta funzionale delle singole entità. Il bilancio consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale della Capogruppo Gefran S.p.A.. Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dell'Euro sono le seguenti:
patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione.
Al momento della dismissione di una partecipazione in una società estera, le differenze di cambio cumulate e rilevate nella "Riserva di conversione valuta", relativamente a quella particolare società estera, sono contabilizzate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell'incasso, viene rilevata e iscritta a conto economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i due momenti.
Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle
transazioni in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.
Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.
Alla data del presente Bilancio, inoltre, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:
Nel mese di dicembre 2016 lo IASB ha emesso l'Interpretazione IFRIC 22 "Considerazioni su transazioni ed anticipi in valuta estera". La modifica tratta il tasso di cambio da utilizzare nelle transazioni e negli anticipi pagati o ricevuti in valuta
estera. L'emendamento sarà applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2018.
nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 entrerà in vigore il 1° gennaio 2019.
Il Gruppo adotterà i nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.
Alla data del presente Bilancio, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione del principio IFRS 16 "Leasing".
Questo nuovo principio sostituirà l'attuale IAS 17. Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il
trattamento contabile del leasing operativo verrà equiparato al leasing finanziario. Tale principio sarà applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e l'applicazione anticipata era possibile congiuntamente all'adozione dell'IFRS 15 "Ricavi da contratti da clienti".
Il Gruppo ha scelto di applicare il nuovo principio a partire dal 1° gennaio 2019, seguendo il c.d. modified restrospective approach, secondo il quale il valore dei cespiti è uguale al valore della passività finanziaria; inoltre, come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).
Al fine della corretta e tempestiva implementazione del principio, nel secondo trimestre 2018 è stato costituito un team di lavoro che ha analizzato le diverse soluzioni tecnologiche disponibili, scelto quella più idonea alle esigenze del Gruppo e successivamente calcolato gli impatti economico/finanziari.
Nel corso del quarto trimestre 2018, dopo aver completato lo sviluppo dell'applicazione software, è stata condotta un'analisi puntuale di tutti i contratti sottoscritti da tutte le società del Gruppo ed in essere al 31 dicembre 2018.
I contratti attivi oggetto di analisi erano 190 e si riferivano al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili; sulla base delle caratteristiche di valore e durata prima descritte, 119 di questi dal 1° gennaio 2019 rientreranno nell'applicazione dell'IFRS 16; dei 71 contratti esclusi dal perimetro di applicazione, 63 contratti avevano una durata inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 8 il fair value calcolato
del bene oggetto del contratto è di modico valore unitario.
I beni oggetto di questi contratti saranno iscritti:
Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:
La valutazione dell'impatto dell'applicazione del principio, dettagliata nei prossimi paragrafi, è stata effettuata applicando i tassi di cambio puntuali al 31 dicembre 2018.
Il valore calcolato al 1° gennaio 2019 del "Diritto d'uso" è pari ad Euro 2.254 mila ed è così composto:
| (Euro /.000) | 1° gennaio 2019 |
|---|---|
| Immobili | 1.121 |
| Veicoli | 1.011 |
| Macchine d'ufficio elettroniche | - |
| Macchinari ed attrezzature | 122 |
| Totale Diritto d'uso | 2.254 |
Inoltre, il valore dei "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" pari ad Euro 2.254 mila avrà il seguente dettaglio per scadenza:
| (Euro /.000) | 1° gennaio 2019 |
|---|---|
| Debiti finanziari correnti | 1.035 |
| Debiti finanziari non correnti | 1.219 |
| Indebitamento finanziario netto | 2.254 |
L'analisi sugli impatti dell'IFRS 16 è stata completata con la valutazione delle variazioni nel Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio, considerando tutta la vita utile dei contratti analizzati.
Con riferimento al solo esercizio 2019, la voce "Ammortamenti diritto d'uso", inclusa negli "Ammortamenti materiali", incrementerà complessivamente di Euro 836 mila, come di seguito dettagliata:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
|---|---|
| Immobili | 381 |
| Veicoli | 405 |
| Macchine d'ufficio elettroniche | - |
| Macchinari ed attrezzature | 50 |
| Totale Ammortamenti materiali | 836 |
I "Costi per servizi", che fino al 2018 accoglievano tutti i canoni di noleggio e locazione, diminuirà complessivamente di Euro 873 mila. La voce "Oneri da passività finanziarie", che includerà la più specifica voce "Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16", incrementerà complessivamente di Euro 26 mila.
Di seguito si riassumono gli effetti dell'applicazione dell'IFRS 16 sui prospetti consolidati ed in particolare:
mentre gli "Ammortamenti materiali" e gli "Oneri da passività finanziarie" registreranno un incremento (riportati nel prospetto con segni negativi).
Prospetto consolidato della situazione patrimoniale finanziaria
| (Euro /.000) | Consolidato 1° gennaio 2019 |
IFRS 16 | Consolidato 1° gennaio 2019 con IFRS16 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITA' NON CORRENTI | |||
| Avviamento | 5.868 | 5.868 | |
| Attività immateriali | 6.508 | 6.508 | |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | 38.955 | 2.254 | 41.209 |
| Partecipazioni valutate a patrimonio netto | 1.016 | 1.016 | |
| Partecipazioni in altre imprese | 1.790 | 1.790 | |
| Crediti e altre attività non correnti | 83 | 83 | |
| Attività per imposte anticipate | 6.912 | 6.912 | |
| Attività finanziarie non correnti | 126 | 126 | |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 61.258 | 2.254 | 63.512 |
| ATTIVITA' CORRENTI | |||
| Rimanenze | 22.978 | 22.978 | |
| Crediti commerciali | 29.808 | 29.808 | |
| Altri crediti e attività | 3.561 | 3.561 | |
| Crediti per imposte correnti | 1.510 | 1.510 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 18.043 | 18.043 | |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 19 | 19 | |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 75.919 | 0 | 75.919 |
| ATTIVITA' DISPONIBILI PER LA VENDITA | 0 | 0 | |
| TOTALE ATTIVITA' | 137.177 | 2.254 | 139.431 |
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale | 14.400 | 14.400 | |
| Riserve | 50.263 | 50.263 | |
| Utile / (Perdita) dell'esercizio | 8.151 | 8.151 | |
| Totale Patrimonio Netto di Gruppo | 72.814 | - | 72.814 |
| Patrimonio netto di terzi | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 72.814 | 0 | 72.814 |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | |||
| Debiti finanziari non correnti | 11.864 | 1.219 | 13.083 |
| Benefici verso dipendenti | 4.524 | 4.524 | |
| Fondi non correnti | 250 | 250 | |
| Fondo imposte differite | 627 | 627 | |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 17.265 | 1.219 | 18.484 |
| PASSIVITA' CORRENTI | |||
| Debiti finanziari correnti | 10.817 | 1.035 | 11.852 |
| Debiti commerciali | 20.731 | 20.731 | |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | 28 | 28 | |
| Fondi correnti | 1.424 | 1.424 | |
| Debiti per imposte correnti | 1.653 | 1.653 | |
| Altri debiti e passività | 12.445 | 12.445 | |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 47.098 | 1.035 | 48.133 |
| TOTALE PASSIVITA' | 64.363 | 2.254 | 66.617 |
| TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITA' | 137.177 | 2.254 | 139.431 |
Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio
| (Euro /.000) | 2019 | 2020 | 2021 | 2022 | 2023 | 2024 | 2025 | 2026 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendite di prodotti | ||||||||
| Altri ricavi e proventi | ||||||||
| Incrementi per lavori interni | ||||||||
| RICAVI TOTALI | ||||||||
| Variazione rimanenze | ||||||||
| Costi per materie prime e accessori | ||||||||
| Costi per servizi | 873 | 663 | 386 | 234 | 86 | 33 | 33 | (0) |
| Oneri diversi di gestione | ||||||||
| Proventi operativi diversi | ||||||||
| Costi per il personale | ||||||||
| (Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi | ||||||||
| Ammortamenti immateriali | ||||||||
| Ammortamenti materiali | (836) | (663) | (375) | (227) | (83) | (31) | (31) | (6) |
| RISULTATO OPERATIVO | 37 | (1) | 11 | 7 | 3 | 1 | 1 | (7) |
| Proventi da attività finanziarie | ||||||||
| Oneri da passività finanziarie | (26) | (15) | (7) | (3) | (1) | (1) | (0) | 0 |
| (Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN | ||||||||
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 11 | (16) | 4 | 4 | 2 | 1 | 1 | (7) |
| Imposte correnti | ||||||||
| Imposte anticipate e differite | ||||||||
| TOTALE IMPOSTE | ||||||||
| RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE |
11 | (16) | 4 | 4 | 2 | 1 | 1 | (7) |
| Risultato netto da attività disponibili per la vendita | ||||||||
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO | 11 | (16) | 4 | 4 | 2 | 1 | 1 | (7) |
Nel processo di redazione del Bilancio e delle note illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS, il Gruppo si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.
Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati:
Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa la recuperabilità del portafoglio di crediti verso la clientela. La valutazione del management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili. Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, Il Gruppo ha rivisto dal 1° gennaio 2018 la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard, senza aver rilevato impatti significativi sul risultato d'esercizio o sul patrimonio derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.
Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.
Il fondo TFR ed il fondo per patti di non concorrenza vengono iscritti a bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.
Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal management.
A fronte dei rischi legali e fiscali, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo.
Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di gestione del rischio del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali impatti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate,
l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.
Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi di cambio per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro). Circa il 26% delle vendite è denominato in una valuta diversa, in particolare i rapporti di cambio a cui il Gruppo è più esposto sono:
EUR/USD per il 8% circa, riferito principalmente ai rapporti commerciali della Capogruppo Gefran S.p.A. e delle controllate
Gefran Inc (operante negli Stati Uniti), Gefran Siei Drives Technology e Gefran Siei Asia (quest'ultime operanti sul mercato asiatico);
EUR /RMB per il 9% circa, riferito alla società operante in Cina Gefran Siei Drives Technology;
la parte rimanente è suddivisa tra EUR/BRL, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/INR, EUR/TRL.
La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value delle attività e passività di bilancio, è riportata nella seguente tabella:
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | -5% | +5% | -5% | +5% | ||
| Renminbi cinese | 4 | (4) | (2) | 2 | ||
| Dollaro statunitense | 1 | (1) | 4 | (4) | ||
| Totale | 5 | (5) | 2 | (2) | ||
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | ||||
| (Euro /.000) | -10% | +10% | -10% | +10% | ||
| Renminbi cinese | 8 | (7) | (4) | 4 | ||
| Dollaro statunitense | 3 | (2) | 9 | (8) | ||
| Totale | 11 | (9) | 5 | (4) |
La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più significativi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value dell'utile netto d'esercizio, è riportata nella seguente tabella:
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | -5% | +5% | -5% | +5% | |
| Renminbi cinese | (40) | 36 | (155) | 140 | |
| Dollaro statunitense | 61 | (55) | 64 | (58) | |
| Totale | 21 | (19) | (91) | 82 | |
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | |||
| (Euro /.000) | -10% | +10% | -10% | +10% | |
| Renminbi cinese | (84) | 69 | (326) | 267 | |
| Dollaro statunitense | 128 | (105) | 136 | (111) | |
| Totale | 44 | (36) | (190) | 156 |
Infine nella tabella seguente è riportata la sensitivity analisi dell'impatto sul fair value del patrimonio netto, nel caso di un'ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più importanti rispettivamente del 5% e del 10%:
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | -5% | +5% | -5% | +5% | |
| Renminbi cinese | 510 | (461) | 1.957 | 748 | |
| Dollaro statunitense | 400 | (362) | 112 | (485) | |
| Totale | 910 | (823) | 2.069 | 263 | |
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | -10% | +10% | -10% | +10% | ||
| Renminbi cinese | 1.076 | (880) | 2.662 | 226 | ||
| Dollaro statunitense | 844 | (691) | 460 | (743) | ||
| Totale | 1.920 | (1.571) | 3.122 | (517) |
Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine, a tasso variabile. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando
contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate CAP.
La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati, se necessario. Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017, in una situazione di costanza di altre variabili.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| -100 | 100 | -100 | 100 | |
| Euro | (2) | (62) | 40 | (124) |
| Totale | (2) | (62) | 40 | (124) |
Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data di Bilancio e calcolando, su tale importo, l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua. Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.
Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2018, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:
| (Euro /.000) | < 1 anno | 1 - 5 anni | > 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Finanziamenti passivi | 7.069 | 11.864 | - | 18.933 |
| Altre posizioni debitorie | 21 | - | - | 21 |
| Scoperti CC | 3.727 | - | - | 3.727 |
| Scoperti CC Cash pooling | - | - | - | - |
| Leasing | - | - | - | - |
| Totale passivo | 10.817 | 11.864 | - | 22.681 |
| Disponibilità liquide su CC bancari | 18.011 | - | - | 18.011 |
| Altre disponibilità liquide | - | - | ||
| Disponibilità liquide su CC Cash pooling | - | - | - | - |
| Totale attivo | 18.011 | - | - | 18.011 |
| Totale tasso variabile | 7.194 | (11.864) | - | (4.670) |
I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 9 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 32 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 126 mila).
Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili
mediante un adeguato importo di linee di credito committed.
La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei
flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità disponibili alle date di riferimento:
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2018 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Cassa ed equivalenti | 32 | 94 | (62) | |
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 18.011 | 23.913 | (5.902) | |
| Depositi con vincoli inferiori ai 3 mesi | - | - | - | |
| Totale liquidità | 18.043 | 24.007 | (5.964) | |
| Affidamenti multilinea promiscui | 16.799 | 15.283 | 1.516 | |
| Affidamenti flessibilità cassa | 5.360 | 8.835 | (3.475) | |
| Affidamenti anticipi fatture | 11.583 | 12.604 | (1.021) | |
| Totale affidamenti liquidi disponibili | 33.742 | 36.722 | (2.980) | |
| Totale liquidità disponibile | 51.785 | 60.729 | (8.944) |
Si precisa che la diminuzione del valore degli affidamenti disponibili attiene alla chiusura di 2 rapporti bancari nel corso del 2018, con conseguente chiusura degli affidamenti relativi.
A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:
| livello 1 | livello 2 | livello 3 | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Attività valutate a fair value available for sale: | ||||
| Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) complessivi |
346 | - | 1.444 | 1.790 |
| Derivati di copertura | - | 19 | - | 19 |
| Totale Attività | 346 | 19 | 1.444 | 1.809 |
| Derivati di copertura | - | (28) | - | (28) |
| Operazioni a Termine di valuta | - | - | - | - |
| Totale Passività | - | (28) | - | (28) |
Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica.
Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1 valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è
sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.
Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali il cui valore complessivo non ha subito variazioni complessive rispetto al 31 dicembre 2017.
Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7, relativa all'esercizio 2017:
| livello 1 | livello 2 | livello 3 | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Attività valutate a fair value available for sale: | ||||
| Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) | 562 | - | 1.444 | 2.006 |
| Derivati di copertura | - | 56 | - | 56 |
| Totale Attività | 562 | 56 | 1.444 | 2.062 |
| Derivati di copertura | - | (76) | - | (76) |
| Operazioni a Termine di valuta | - | - | - | - |
| Totale Passività | - | (76) | - | (76) |
Il Gruppo Gefran tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica del Gruppo Gefran sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate ed i nuovi clienti a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.
Il Gruppo ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa liquidità sul mercato. Il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure di Gruppo, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia temporale di appartenenza dello scaduto, in considerazione dell'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9.
Il Gruppo Gefran ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.
Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017:
| (Euro /.000) | Valore totale |
Non scaduti |
Scaduti fino a 2 mesi |
Scaduti oltre 2, fino a 6 mesi |
Scaduti oltre 6, fino a 12 mesi |
Scaduti oltre 12 |
Crediti oggetto di svalutazione individuale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2018 | 32.214 | 26.652 | 2.752 | 494 | 61 | 914 | 1.341 |
| Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2017 | 32.288 | 26.159 | 2.457 | 691 | 32 | 634 | 2.315 |
L'esposizione del Gruppo al rischio di prezzo è minima. Gli acquisti di materiali e componenti soggetti alla fluttuazione del prezzo delle materie prime non è significativa. I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi
nel processo di budget. Il Gruppo ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati per cui analizza periodicamente i propri margini. Le attività commerciali sono coordinate a seconda del business di riferimento, in modo da monitorare le vendite e gestire la scontistica.
Tutti gli strumenti finanziari del Gruppo sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data del Bilancio.
Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:
| valore contabile | ||||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 2018 | 2017 | 2018 | valore equo 2017 |
| Attività finanziarie | ||||
| Cassa ed equivalenti | 32 | 93 | 32 | 93 |
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 18.011 | 23.913 | 18.011 | 23.913 |
| Titoli detenuti per la negoziazione | - | - | - | - |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 19 | 56 | 19 | 56 |
| Attività finanziarie non correnti | 126 | 166 | 126 | 166 |
| Totale attività finanziarie | 18.188 | 24.228 | 18.188 | 24.228 |
| Passività Finanziarie | ||||
| Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (7.069) | (9.462) | (7.069) | (9.462) |
| Debiti bancari correnti | (3.727) | (5.490) | (3.727) | (5.490) |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (28) | (76) | (28) | (76) |
| Debiti verso factor | (21) | (39) | (21) | (39) |
| Debiti per contratti leasing | - | - | - | - |
| Altri debiti finanziari | - | (8) | - | (8) |
| Indebitamento finanziario non corrente | (11.864) | (13.933) | (11.864) | (13.933) |
| Totale passività finanziarie | (22.709) | (29.008) | (22.709) | (29.008) |
| Totale posizione finanziaria netta | (4.521) | (4.780) | (4.521) | (4.780) |
Nel corso dell'esercizio 2018 non sono presenti proventi ed oneri non ricorrenti, a differenza dell'esercizio 2017 quando venivano contabilizzati oneri non ricorrenti complessivamente pari ad Euro 321 mila, per costi del personale sostenuti dalle controllate Gefran Deutschland Gmbh e Gefran France, a completamento del processo di ristrutturazione iniziato nel corso dell'esercizio 2016.
La struttura organizzativa del Gruppo Gefran è articolata in tre settori di attività: sensori, componenti per l'automazione e azionamenti. Le dinamiche economiche ed i principali investimenti sono commentati nella Relazione sulla gestione.
| (Euro /.000) | Sensori | Componenti Azionamenti | Elisioni Non ripartite | 31 dicembre 2018 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| a. Ricavi | 61.893 | 37.475 | 41.740 | (5.537) | 135.571 | |
| b. Incrementi per lavori interni | 469 | 462 | 494 | - | 1.425 | |
| c. Consumi di materiali e prodotti | 14.710 | 13.536 | 24.533 | (5.537) | 47.242 | |
| d. Valore Aggiunto (a+b-c) | 47.652 | 24.401 | 17.701 | - | 89.754 | |
| e. Altri costi operativi | 11.047 | 5.806 | 6.946 | - | 23.799 | |
| f. Costo del personale | 18.166 | 15.269 | 12.462 | - | 45.897 | |
| g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) | 18.439 | 3.326 | (1.707) | - | 20.058 | |
| h. Ammortamenti e svalutazioni | 2.509 | 1.966 | 1.840 | - | 6.315 | |
| i. Reddito operativo - EBIT (g-h) | 15.930 | 1.360 | (3.547) | - | 13.743 | |
| l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | (501) | (501) | ||||
| m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN | (55) | (55) | ||||
| n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) | 15.930 | 1.360 | (3.547) | (556) | 13.187 | |
| o. Imposte | (4.161) | (4.161) | ||||
| p. Risultato da attività operative (n±o) | 15.930 | 1.360 | (3.547) | (4.717) | 9.026 | |
| q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita | (875) | (875) | ||||
| r. Risultato netto del Gruppo (p±q) | 15.930 | 1.360 | (3.547) | (5.592) | 8.151 |
11
| (Euro /.000) | Sensori | Componenti Azionamenti | Elisioni Non ripartite | 31 dicembre 2017 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| a. Ricavi | 58.437 | 35.743 | 38.675 | (4.216) | 128.639 | |
| b. Incrementi per lavori interni | 71 | 387 | 152 | - | 610 | |
| c. Consumi di materiali e prodotti | 14.193 | 12.516 | 21.251 | (4.216) | 43.745 | |
| d. Valore Aggiunto (a+b-c) | 44.315 | 23.614 | 17.576 | - | 85.504 | |
| e. Altri costi operativi | 10.636 | 5.407 | 6.123 | - | 22.165 | |
| f. Costo del personale | 17.384 | 14.540 | 12.376 | - | 44.300 | |
| g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) | 16.295 | 3.667 | (923) | - | 19.039 | |
| h. Ammortamenti e svalutazioni | 3.072 | 2.337 | 2.481 | - | 7.890 | |
| i. Reddito operativo - EBIT (g-h) | 13.223 | 1.330 | (3.404) | - | 11.149 | |
| l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | (2.400) | (2.400) | ||||
| m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN | 156 | 156 | ||||
| n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) | 13.223 | 1.330 | (3.404) | (2.244) | 8.905 | |
| o. Imposte | (2.228) | (2.228) | ||||
| p. Risultato da attività operative (n±o) | 13.223 | 1.330 | (3.404) | (4.472) | 6.677 | |
| q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita | 187 | 187 | ||||
| r. Risultato netto del Gruppo (p±q) | 13.223 | 1.330 | (3.404) | (4.285) | 6.864 |
Le vendite tra settori sono contabilizzate a prezzi di trasferimento che sono sostanzialmente allineati alle condizioni di mercato.
| (Euro /.000) | Sensori | Compo- nenti |
Aziona menti |
Non ripartite |
31 dic 2018 |
Sensori | Compo- nenti | Aziona menti |
Non ripartite |
31 dic 2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni immateriali | 7.408 | 2.341 | 2.627 | 12.376 | 7.465 | 2.600 | 2.540 | 12.605 | ||
| Immobilizzazioni materiali | 11.667 | 11.503 | 15.785 | 38.955 | 9.736 | 10.793 | 15.034 | 35.563 | ||
| Immobilizzazioni finanziarie | 9.801 | 9.801 | 11.733 | 11.733 | ||||||
| Attivo immobilizzato netto | 19.075 | 13.844 | 18.412 | 9.801 | 61.132 | 17.201 | 13.393 | 17.574 | 11.733 | 59.901 |
| Rimanenze | 6.040 | 4.014 | 12.924 | 22.978 | 5.112 | 3.642 | 11.510 | 20.264 | ||
| Crediti commerciali | 10.205 | 7.828 | 11.775 | 29.808 | 10.860 | 8.004 | 10.522 | 29.386 | ||
| Debiti commerciali | (6.780) | (5.827) | (8.124) | (20.731) | (6.505) | (5.388) | (7.136) | (19.029) | ||
| Altre attività/passività | (3.803) | (3.020) | (2.311) | 107 | (9.027) | (3.746) | (2.663) | (2.476) | (669) | (9.554) |
| Capitale d'esercizio | 5.662 | 2.995 | 14.264 | 107 | 23.028 | 5.721 | 3.595 | 12.420 | (669) | 21.067 |
| Fondi per rischi ed oneri | (973) | (72) | (469) | (160) | (1.674) | (933) | (66) | (449) | (304) | (1.752) |
| Fondo imposte differite | (627) | (627) | (647) | (647) | ||||||
| Benefici relativi al personale | (1.247) | (1.742) | (1.535) | (4.524) | (1.369) | (1.895) | (1.828) | (5.092) | ||
| Capitale investito da attività operative |
22.517 | 15.025 | 30.672 | 9.121 | 77.335 | 20.620 | 15.027 | 27.717 | 10.113 | 73.477 |
| Capitale investito da attività | ||||||||||
| disponibili per la vendita | - | - | - | - | - | - | - | - | 1.214 | 1.214 |
| Capitale investito Netto | 22.517 | 15.025 | 30.672 | 9.121 | 77.335 | 20.620 | 15.027 | 27.717 | 11.327 | 74.691 |
| Patrimonio netto | 72.814 | 72.814 | 69.911 | 69.911 | ||||||
| Debiti finanziari non correnti | 11.864 | 11.864 | 13.933 | 13.933 | ||||||
| Debiti finanziari correnti | 10.817 | 10.817 | 14.999 | 14.999 | ||||||
| Passività finanziarie per strumenti derivati |
28 | 28 | 76 | 76 | ||||||
| Attività finanziarie per strumenti derivati |
(19) | (19) | (56) | (56) | ||||||
| Attività finanziarie non correnti | (126) | (126) | (166) | (166) | ||||||
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti |
(18.043) | (18.043) | (24.006) | (24.006) | ||||||
| Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative |
- | - | - | 4.521 | 4.521 | - | - | - | 4.780 | 4.780 |
| Totale fonti di finanziamento | - | - | - | 77.335 | 77.335 | - | - | - | 74.691 | 74.691 |
| Area geografica | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Var. | % |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Italia | 41.018 | 36.925 | 4.093 | 11,1% |
| Unione Europea | 36.188 | 34.295 | 1.893 | 5,5% |
| Europa non UE | 6.960 | 7.181 | (221) | -3,1% |
| Nord America | 14.712 | 13.775 | 937 | 6,8% |
| Sud America | 3.959 | 4.392 | (433) | -9,9% |
| Asia | 31.537 | 30.142 | 1.395 | 4,6% |
| Resto del mondo | 752 | 753 | (1) | -0,1% |
| Totale | 135.126 | 127.463 | 7.663 | 6,0% |
| Area geografica | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Immateriali e avviamenti |
materiali | materiali | |||
| (Euro/.000) | |||||
| Italia | 1.948 | 6.148 | 938 | 4.372 | |
| Unione Europea | 12 | 60 | 4 | 66 | |
| Europa non UE | 0 | 116 | 7 | 8 | |
| Nord America | 0 | 354 | 4 | 37 | |
| Sud America | 3 | 215 | 3 | 136 | |
| Asia | 0 | 582 | 4 | 62 | |
| Resto del mondo | 0 | 0 | -1 | 1 | |
| Totale | 1.963 | 7.475 | 959 | 4.682 |
| Area geografica | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Var. | % |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Italia | 46.277 | 45.562 | 715 | 1,6% |
| Unione Europea | 2.295 | 2.345 | (50) | -2,1% |
| Europa non UE | 2.443 | 2.507 | (64) | -2,6% |
| Nord America | 4.105 | 3.761 | 344 | 9,1% |
| Sud America | 486 | 367 | 119 | 32,4% |
| Asia | 5.652 | 5.525 | 127 | 2,3% |
| Resto del mondo | 0 | 0 | 0 | N.S. |
| Totale | 61.258 | 60.067 | 1.191 | 2% |
La voce "Avviamento " ammonta ad Euro 5.868 mila al 31 dicembre 2018, con un incremento di Euro 115 mila rispetto al 31 dicembre 2017 dovuto esclusivamente alla differenza cambio, così come dettagliato di seguito:
| Area geografica | 31 dicembre 2017 | Incrementi | Decrementi | Differenze cambio | 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| Gefran France SA | 1.310 | - | - | - | 1.310 |
| Gefran India | 41 | - | - | (1) | 40 |
| Gefran Inc. | 2.448 | - | - | 116 | 2.564 |
| Sensormate AG | 1.954 | - | - | - | 1.954 |
| 5.753 | - | - | 115 | 5.868 |
Gli avviamenti acquisiti a seguito di aggregazioni aziendali, per essere sottoposti al test di impairment, sono stati allocati alle specifiche Cash Generating Unit. Di seguito si riportano i valori contabili dell'avviamento:
| Descrizione | Anno | Avviamento Francia |
Avviamento India |
Avviamento USA |
Avviamento Svizzera |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Sensori | 2018 | 1.310 | - | 2.564 | 1.954 | 5.828 |
| 2017 | 1.310 | - | 2.448 | 1.954 | 5.712 | |
| Azionamenti | 2018 | - | 40 | - | - | 40 |
| 2017 | - | 41 | - | - | 41 | |
| TOTALE | 2018 | 1.310 | 40 | 2.564 | 1.954 | 5.868 |
| 2017 | 1.310 | 41 | 2.448 | 1.954 | 5.753 |
Nell'esaminare i possibili indicatori di impairment e nello sviluppare le proprie valutazioni, il management ha preso in considerazione, tra gli altri, anche la relazione tra la capitalizzazione di Borsa e il valore contabile del patrimonio netto di Gruppo, che al 31 dicembre 2018 era ampiamente positiva.
Nell'ambito delle analisi sulla recuperabilità dei
valori degli avviamenti, in accordo coi principali dettami dello IAS 36 sono stati determinati i value in use del Gruppo e delle CGU sopra menzionate, alle quali sono state allocate le attività sottoposte a verifica. Tale esercizio si è basato sui flussi prospettici di cassa attualizzati prodotti dalle CGU oggetto di analisi, opportunamente attualizzati tramite dei tassi che ne riflettono la rischiosità.
Gli avviamenti relativi alle CGU Francia, USA e Svizzera sono stati attribuiti alla business unit sensori, quello relativo alla CGU India alla business unit azionamenti. Ai fini del test di impairment, tutti gli avviamenti sono stati esaminati sulla base dei dati delle specifiche CGU di riferimento, che corrispondono alle società controllate operanti nelle predette aree geografiche.
Di seguito si riportano le principali assunzioni utilizzate nella effettuazione dei test di impairment:
| Descrizione | Capitale investito netto 31/12/2018 |
Capitale investito netto 31/12/2017 |
Previsione esplicita |
Wacc (%) | Valore in uso 31/12/2018 |
Risk free (%) |
Risk premium (%) |
Tax rate teorico (%) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||||
| Consolidato | 78.038 | 74.691 | 2019 - 2021 | 11,50% | 171.806 | 3,0% | 7,4% | 27,1% |
| Descrizione | Capitale investito netto 31/12/2018 |
Capitale investito netto 31/12/2017 |
Previsione esplicita |
Wacc (%) | Valore in uso 31/12/2018 |
Risk free (%) |
Risk premium (%) |
Tax rate teorico (%) |
| (Euro /.000) | ||||||||
| Francia | 1.310 | 1.310 | 2019 - 2021 | 8,4% | 5.667 | 0,7% | 7,1% | 25,0% |
| India | 40 | 41 | 2019 - 2021 | 13,7% | 889 | 7,4% | 9,1% | 30,0% |
| USA | 2.563 | 2.448 | 2019 – 2021 | 7,8% | 38.123 | 2,7% | 6,0% | 21,0% |
| Svizzera | 1.954 | 1.954 | 2019 – 2021 | 7,7% | 5.263 | -0,2% | 7,1% | 16,0% |
| Totale | 5.867 | 5.753 | ||||||
Nella determinazione del valore d'uso, si sono considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2019 – 2021 derivanti dal Piano del Gruppo, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.
Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC) e il tasso di crescita di lungo periodo (g), nonché i flussi finanziari derivanti dal Piano del Gruppo.
Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital o anche WACC), che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali.
Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il Beta, coefficiente espressivo del rischio che caratterizza la
particolare impresa rispetto al mercato finanziario in generale, e la struttura finanziaria di riferimento desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d'azienda.
Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento dei titoli di stato dei Paesi in cui il Gruppo e le varie CGU operano.
Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un investitore avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di attività prive di rischio.
Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi nelle varie aree geografiche dove opera il Gruppo, facendo riferimento a
stime di organismi internazionali.
Il peggioramento del WACC tra 2018 e 2017 è da ricondurre all'aumento del premio per il rischio di mercato e del tasso risk free, entrambe le variazioni sono da ricondurre all'andamento dei mercati finanziari ed alle incertezze della situazione economico finanziaria in generale.
Applicando un'analisi di sensitività all'impairment test di Gruppo, si evidenzia che il WACC di break-even, cioè il tasso di attualizzazione che porterebbe il value in use ad eguagliare il valore del capitale investito netto, è pari al 20,1% e significativamente superiore all'attuale tasso di attualizzazione.
Il valore recuperabile degli avviamenti è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, per la cui definizione sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa triennali desumibili dal Piano 2019 - 2021, approvati dal management. L'impairment test dei sopraccitati asset non ha evidenziato perdite durevoli di valore.
Di seguito si evidenzia una sensitivity analysis che riporta i tassi "g" e "wacc" di break even in una situazione "steady case":
| Descrizione (Euro /.000) | "g" rate % | WACC % | A | B |
|---|---|---|---|---|
| Avviamenti - STEADY CASE | ||||
| Francia | 1,9% | 8,4% | -40% | 30% |
| India | 4,0% | 13,7% | -11% | 43% |
| USA | 2,1% | 7,8% | -70% | 35% |
| Svizzera | 1,0% | 7,7% | -8% | 13% |
A = g rate % di break even point con WACC stabile B = WACC % di break even point con g rate stabile
Tenuto conto che la realizzazione del Piano implica alcuni elementi di incertezza, seppur gli impairment test consentirebbero di ritenere congruo, e con un buon grado di confidenza, sia il valore del Consolidato di Gruppo sia il valore di carico degli avviamenti iscritti a bilancio, si è proceduto con un'attività di "stress test".
In questo scenario si è predisposta una versione "worst case", in cui è stato ipotizzato un deterioramento del valore aggiunto coerente con quanto realizzato da ciascuna società sul mercato, ed il tasso di crescita è stato azzerato in termini nominali (negativo in termini reali in presenza di inflazione), sia per il Consolidato sia per gli avviamenti.
Nel caso dell'impairment test sul Consolidato di Gruppo, il WACC di break-even risulterebbe pari al 20,1% e sempre ampiamente superiore al tasso di attualizzazione utilizzato. Anche nelle attività di impairment "worst case" dei quattro avviamenti, i WACC di break-even sarebbero superiori ai rispettivi tassi di attualizzazione, e nello specifico Francia 30%, India 43%, USA 35% e Svizzera 13%.
Le analisi sopra riportate evidenziano come, sia in condizioni stabili sia in situazioni peggiorative rispetto a quelle previste, il valore recuperabile degli avviamenti non sia critico, considerando anche la variazione del tasso di sconto e del tasso di crescita.
Tuttavia, gli Amministratori monitoreranno sistematicamente i dati patrimoniali e reddituali consuntivi delle CGU per valutare la necessità di rettificare le previsioni e riflettere tempestivamente eventuali ulteriori svalutazioni.

La voce "Attività immateriali " comprende esclusivamente attività a vita definita, decrementa da Euro 6.852 mila del 31 dicembre 2017 ad Euro 6.508 mila del 31 dicembre 2018 e presenta la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31 dicembre 2017 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Effetto cambi |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 17.760 | 71 | - | 40 | - | 17.871 |
| Opere dell'ingegno | 6.787 | 254 | (17) | 87 | (12) | 7.099 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 372 | 1.429 | (18) | (136) | - | 1.647 |
| Altre attività | 9.384 | 209 | - | 46 | (5) | 9.634 |
| Totale | 34.303 | 1.963 | (35) | 37 | (17) | 36.251 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2017 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Effetto cambi |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 13.489 | 1.503 | - | 27 | - | 15.019 |
| Opere dell'ingegno | 6.032 | 327 | (17) | - | (9) | 6.333 |
| Altre attività | 7.930 | 489 | - | (27) | (1) | 8.391 |
| Totale | 27.451 | 2.319 | (17) | - | (10) | 29.743 |
| Valore netto | 31 dicembre 2017 |
31 dicembre 2018 |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Costi di sviluppo | 4.271 | 2.852 | (1.419) | |
| Opere dell'ingegno | 755 | 766 | 11 | |
| Immobiliz. in corso e acconti | 372 | 1.647 | 1.275 | |
| Altre attività | 1.454 | 1.243 | (211) | |
| Totale | 6.852 | 6.508 | (344) |
| Costo Storico | 31 dicembre 2016 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Effetto cambi |
31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 16.716 | 479 | - | 565 | - | 17.760 |
| Opere dell'ingegno | 1.669 | 127 | (3) | 5.045 | (51) | 6.787 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 836 | 248 | - | (712) | - | 372 |
| Altre attività | 7.404 | 105 | - | 1.908 | (33) | 9.384 |
| Totale | 26.625 | 959 | (3) | 6.806 | (84) | 34.303 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2016 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Effetto cambi |
31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 11.981 | 1.508 | - | - | - | 13.489 |
| Opere dell'ingegno | 736 | 326 | (3) | 5.008 | (34) | 6.032 |
| Altre attività | 5.648 | 490 | - | 1.799 | (7) | 7.930 |
| Totale | 18.365 | 2.324 | (3) | 6.807 | (41) | 27.451 |
| Valore netto | 31 dicembre 2016 |
31 dicembre 2017 |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Costi di sviluppo | 4.735 | 4.271 | (464) | |
| Opere dell'ingegno | 933 | 755 | (178) | |
| Immobiliz. in corso e acconti | 836 | 372 | (464) | |
| Altre attività | 1.756 | 1.454 | (302) | |
| Totale | 8.260 | 6.852 | (1.408) |
I costi di sviluppo comprendono le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:
Tali attività si stima abbiano vita utile pari a 5 anni.
Le opere dell'ingegno comprendono esclusivamente i costi sostenuti per l'acquisizione di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.
comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio, nonché l'acquisto di brevetti relativi alla tecnologia in fase di sviluppo. Include anche Euro 1.219 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 373 mila relativi al business componenti per l'automazione, Euro 282 mila al business sensori, ed Euro 564 mila allocati al business azionamenti, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono state ammortizzati.
La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/ R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti dalla controllante Gefran S.p.A. nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.
Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali", pari ad Euro 1.963 mila nell'esercizio 2018, includono Euro 1.253 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 594 mila nel 2017).
La voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature " incrementa da Euro 35.563 mila del 31 dicembre 2017 ad Euro 38.955 mila del 31 dicembre 2018 e presenta la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31 dicembre 2017 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Effetto cambi |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Terreni | 4.503 | - | - | - | 11 | 4.514 |
| Fabbricati industriali | 39.541 | 1.549 | (97) | 42 | 6 | 41.041 |
| Impianti e macchinari | 37.825 | 2.185 | (1.791) | 1.827 | (38) | 40.008 |
| Attrezzature indust. e comm. | 19.764 | 602 | (1.300) | 221 | (10) | 19.277 |
| Altri beni | 7.858 | 791 | (1.733) | 39 | 3 | 6.958 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.940 | 2.348 | - | (2.166) | 9 | 2.131 |
| Totale | 111.431 | 7.475 | (4.921) | (37) | (19) | 113.929 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2017 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Effetto cambi |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Fabbricati industriali | 19.000 | 1.049 | (97) | - | 1 | 19.953 |
| Impianti e macchinari | 31.463 | 1.830 | (1.771) | - | (15) | 31.507 |
| Attrezzature indust. e comm. | 18.443 | 765 | (1.300) | - | (9) | 17.899 |
| Altri beni | 6.962 | 352 | (1.711) | - | 12 | 5.615 |
| Totale | 75.868 | 3.996 | (4.879) | - | (11) | 74.974 |
| Valore netto | 31 dicembre 2017 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Terreni | 4.503 | 4.514 | 11 |
| Fabbricati industriali | 20.541 | 21.088 | 547 |
| Impianti e macchinari | 6.362 | 8.501 | 2.139 |
| Attrezzature indust. e comm. | 1.321 | 1.378 | 57 |
| Altri beni | 896 | 1.343 | 447 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.940 | 2.131 | 191 |
| Totale | 35.563 | 38.955 | 3.392 |
| Costo Storico | 31 dicembre 2016 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Effetto cambi |
31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Terreni | 4.535 | - | - | - | (32) | 4.503 |
| Fabbricati industriali | 39.826 | 74 | (2) | 25 | (382) | 39.541 |
| Impianti e macchinari | 37.336 | 1.976 | (1.301) | 298 | (484) | 37.825 |
| Attrezzature indust. e comm. | 19.488 | 489 | (207) | 61 | (67) | 19.764 |
| Altri beni | 8.171 | 319 | (428) | 23 | (227) | 7.858 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 531 | 1.824 | (7) | (404) | (4) | 1.940 |
| Totale | 109.887 | 4.682 | (1.945) | 3 | (1.196) | 111.431 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2016 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Effetto cambi |
31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Fabbricati industriali | 16.313 | 2.836 | (2) | - | (147) | 19.000 |
| Impianti e macchinari | 31.518 | 1.597 | (1.281) | 5 | (376) | 31.463 |
| Attrezzature indust. e comm. | 17.906 | 790 | (193) | - | (60) | 18.443 |
| Altri beni | 7.219 | 343 | (409) | (3) | (188) | 6.962 |
| Totale | 72.956 | 5.566 | (1.885) | 2 | (771) | 75.868 |
| Valore netto | 31 dicembre 2016 |
31 dicembre 2017 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Terreni | 4.535 | 4.503 | (32) |
| Fabbricati industriali | 23.513 | 20.541 | (2.972) |
| Impianti e macchinari | 5.818 | 6.362 | 544 |
| Attrezzature indust. e comm. | 1.582 | 1.321 | (261) |
| Altri beni | 952 | 896 | (56) |
| Immobiliz. in corso e acconti | 531 | 1.940 | 1.409 |
| Totale | 36.931 | 35.563 | (1.368) |
Si precisa che nel corso dell'esercizio 2017 sono state effettuate svalutazioni per perdite di valore sui fabbricati pari ad Euro 1.916 mila. Nell'esercizio 2018 non si evidenziano svalutazioni per perdite di valore, mentre la variazione del cambio ha avuto un impatto negativo per Euro 8 mila.
I movimenti più significativi realizzati nell'anno riguardano:
investimenti in impianti e attrezzature di produzione per Euro 2.623 mila negli stabilimenti italiani del Gruppo ed Euro 737 nelle altre società controllate;
I fabbricati di proprietà risultavano gravati da ipoteche per un importo di circa Euro 36 milioni a fronte dei finanziamenti ottenuti dal sistema
bancario per gli immobili in Provaglio d'Iseo. Tale obbligazione è stata estinta in data 1° ottobre 2018.
Gli incrementi di valore storico delle "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature", complessivamente pari ad Euro 7.475 mila nell'esercizio 2018, includono Euro 172 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 16 mila nel 2017).
| Descrizione | 31 dicembre 2018 |
31 dicembre 2017 |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Ensun S.r.l. | Quota di partecipazione | 50,00% | 50,00% | |
| Via Stacca, 1 | Valore partecipazione | 1.451 | 1.451 | 0 |
| Rodengo Saiano (BS) | Fondo rettificativo | (501) | (518) | 17 |
| Valore netto | 950 | 933 | 17 | |
| Axel S.r.l. | Quota di partecipazione | 15,00% | 15,00% | |
| Via Dandolo, 5 | Valore partecipazione | 137 | 137 | 0 |
| Varese (VA) | Fondo rettificativo | (71) | 1 | (72) |
| Valore netto | 66 | 138 | (72) | |
| Totale | 1.016 | 1.071 |
Le variazioni del fondo rettificativo attengono ai risultati delle relative società.
Il valore delle "Partecipazioni in altre imprese " ammonta ad Euro 1.790 mila, mostrando una variazione di Euro 216 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2017. Il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | Quota di partecipazione | 31 dicembre 2018 |
31 dicembre 2017 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. | 16,56% | 1.416 | 1.416 | 0 |
| Woojin Plaimm Co Ltd | 2,00% | 159 | 159 | 0 |
| Inn. Tec.Srl | n.a. | 0 | 0 | 0 |
| UBI Banca S.p.A. | n.s. | 203 | 203 | 0 |
| Altre | - | 28 | 28 | 0 |
| Fondo rettificativo | - | (16) | 200 | (216) |
| Totale | 1.790 | 2.006 | (216) |
Le partecipazioni in Colombera S.p.A. e quelle riepilogate nella voce "Altre" sono valutate al costo, come specificato alla nota 11 "Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7".
Le partecipazioni sono classificate come disponibili per la vendita e sono rilevate a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul) e per UBI Banca S.p.A. (Borsa italiana).
Il fondo rettificativo è attribuibile all'adeguamento al fair value e presenta la seguente composizione:
| (Euro /.000) | Quota di partecipazione | 31 dicembre 2018 |
31 dicembre 2017 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. | 16,56% | 0 | 0 | 0 |
| Woojin Plaimm Co Ltd | 2,00% | 147 | 345 | (198) |
| Inn. Tec.Srl | n.a. | 0 | 0 | 0 |
| UBI Banca S.p.A. | n.s. | (163) | (145) | (18) |
| Altre | - | 0 | 0 | 0 |
| Totale | (16) | 200 | (216) |
17
I "Crediti ed altre attività non correnti " sono composti da depositi cauzionali versati dalle società del Gruppo e presentano un saldo di Euro 83 mila, che si confronta con gli Euro 89 mila dell'esercizio precedente.
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Depositi cauzionali | 83 | 89 | (6) |
| Totale | 83 | 89 | (6) |
Il Capitale Circolante Netto ammonta ad Euro 32.055 mila, si confronta con Euro 30.621 mila del 31 dicembre 2017 ed è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Rimanenze | 22.978 | 20.264 | 2.714 |
| Crediti commerciali | 29.808 | 29.386 | 422 |
| Debiti Commerciali | (20.731) | (19.029) | (1.702) |
| Importo netto | 32.055 | 30.621 | 1.434 |
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche del Capitale Circolante Netto.
Il valore delle "rimanenze" al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 22.978 mila, in aumento di Euro 2.714 mila rispetto al 31 dicembre 2017. Il saldo risulta così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 13.648 | 12.095 | 1.553 | |
| fondo svalutazione materie prime | (2.903) | (3.406) | 503 | |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 7.598 | 7.406 | 192 | |
| fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione | (710) | (1.280) | 570 | |
| Prodotti finiti e merci | 6.944 | 7.802 | (858) | |
| fondo svalutazione prodotti finiti | (1.599) | (2.353) | 754 | |
| Totale | 22.978 | 20.264 | 2.714 |
L'incremento delle scorte di magazzino è riconducibile all'aumento delle scorte di materia prima per far fronte alla crescita dei ricavi, nonché all'aumento delle giacenze di semilavorato per meglio rispondere alle necessità dei clienti.
L'impatto economico dell'incremento delle scorte ammonta ad Euro 2.839 mila, in quanto per la rilevazione economica degli accadimenti viene effettuata utilizzando il cambio medio dell'esercizio.
Nel corso del 2018 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, che, al netto dei rilasci, ammontano ad Euro 2.114 mila (che si confrontano con gli Euro 2.940 mila dell'esercizio 2017).
Di seguito la movimentazione 2018:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2017 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | Effetto cambi |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Magazzino | 7.039 | 2.293 | (3.891) | (179) | (50) | 5.212 |
I "Crediti commerciali " ammontano ad Euro 29.808 mila e si confrontano con Euro 29.386 mila del 31 dicembre 2017, in aumento di Euro 422 mila, principalmente a seguito dell'aumento dei ricavi realizzati nel periodo; sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 32.214 | 32.288 | (74) |
| Fondo svalutazione crediti | (2.406) | (2.902) | 496 |
| Importo netto | 29.808 | 29.386 | 422 |
Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring, da parte della Capogruppo, per un importo di Euro 36 mila (Euro 44 mila al 31 dicembre 2017).
L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9.
Il fondo al 31 dicembre 2018 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2017 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | Effetto cambi |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Crediti | 2.902 | 535 | (409) | (588) | (34) | 2.406 |
Questa invece la movimentazione del fondo al 31 dicembre 2017:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | Effetto cambi |
31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Crediti | 4.384 | 313 | (1.632) | (10) | (154) | 2.902 |
Il valore degli utilizzi del fondo comprende gli importi dedicati alla copertura delle perdite sui crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in
atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo. Precisiamo che non esistono fenomeni
di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.
I "Debiti commerciali " sono pari ad Euro 20.731 mila e si confrontano con Euro 19.029 mila del 31 dicembre 2017.
La composizione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 16.793 | 15.528 | 1.265 |
| Debiti verso fornitori per fatture da ricevere | 3.544 | 3.158 | 386 |
| Acconti ricevuti da clienti | 394 | 343 | 51 |
| Totale | 20.731 | 19.029 | 1.702 |
L'incremento dei debiti commerciali è dovuto sia agli investimenti effettuati nel corso del 2018, sia all'aumento degli acquisti, di materiale per il magazzino e per servizi.
Le "Altre attività" ammontano ad Euro 3.561 mila e si confrontano con Euro 4.859 mila del 31 dicembre 2017. La voce è così composta:
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Canoni assicurativi | 24 | 19 | 5 | |
| Canoni d'affitto e leasing | 13 | 14 | (1) | |
| Canoni per servizi e manutenzioni | 324 | 461 | (137) | |
| Crediti verso dipendenti | 35 | 40 | (5) | |
| Anticipi a fornitori | 201 | 251 | (50) | |
| Altri crediti per imposte | 1.752 | 2.696 | (944) | |
| Altri | 1.212 | 1.378 | (166) | |
| Totale | 3.561 | 4.859 | (1.298) |
La diminuzione attiene principalmente al credito per IVA, incluso nella voce "Altri crediti per imposte"; si ritiene che il valore contabile delle altre attività correnti approssimi il valore equo.
I "Crediti per imposte correnti " al 31 dicembre 2017 ammontano ad Euro 668 mila e linea con l'importo del 31 dicembre 2016, pari ad Euro 734. Il saldo è così composto:
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Imposta IRES | 250 | - | 250 |
| Imposta IRAP | 487 | - | 487 |
| Crediti per imposte estere | 773 | 668 | 105 |
| Totale | 1.510 | 668 | 842 |
Il saldo dei "Debiti per imposte correnti " al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 1.653 mila e diminuisce di Euro 849 mila rispetto al saldo del 31 dicembre 2017 pari ad Euro 2.502 mila ed è così determinato:
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Imposta IRES | 548 | 287 | 261 |
| Imposta IRAP | 491 | 104 | 387 |
| Debiti per imposte estere | 614 | 2.111 | (1.497) |
| Totale | 1.653 | 2.502 | (849) |
Il decremento dei debiti per imposte estere è riconducibile alle imposte iscritte nell'ultimo trimestre 2017, relativo a imposte su esercizi precedenti, pagato nel corso del primo trimestre 2018.
Tra le "Attività operative disponibili per la vendita " sono classificate le attività relative al know-how del business fotovoltaico, per le quali era in corso una trattativa per la cessione.
la vendita del 2018 è negativo, ammonta a complessivi Euro 875 mila ed è composto da svalutazione pari ad Euro 1.214 mila e da imposte relative, positive per Euro 339 mila. Si riferisce alla completa svalutazione delle attività relative al know-how del business
fotovoltaico, per le quali era in corso una trattativa per la cessione. A seguito della comunicazione da parte del potenziale acquirente della volontà a non esercitare l'opzione di acquisto, gli amministratori hanno deciso di svalutare interamente l'asset.
Il Risultato netto da attività disponibili per
La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | 18.043 | 24.006 | (5.963) |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 19 | 56 | (37) |
| Attività finanziarie non correnti | 126 | 166 | (40) |
| Debiti finanziari non correnti | (11.864) | (13.933) | 2.069 |
| Debiti finanziari correnti | (10.817) | (14.999) | 4.182 |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (28) | (76) | 48 |
| Totale | (4.521) | (4.780) | 259 |
Nella pagina successiva si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| A. Cassa | 26 | 34 | (8) |
| B. Disponibilità liquide su depositi bancari | 18.017 | 23.972 | (5.955) |
| D. Liquidità ( A ) + ( B ) | 18.043 | 24.006 | (5.963) |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (28) | (76) | 48 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 19 | 56 | (37) |
| E. Fair value strumenti derivati di copertura | (9) | (20) | 11 |
| F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (7.069) | (9.462) | 2.393 |
| G. Altri debiti finanziari correnti | (3.748) | (5.537) | 1.789 |
| H. Totale debiti finanziari correnti (F) + (G) | (10.817) | (14.999) | 4.182 |
| I. Totale debiti correnti (E) + (H) | (10.826) | (15.019) | 4.193 |
| J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (D) | 7.217 | 8.987 | (1.770) |
| L. Attività finanziarie non correnti | 126 | 166 | (40) |
| M. Indebitamento finanziario non corrente | (11.864) | (13.933) | 2.069 |
| N. Indebitamento finanziario netto (J) + (L) + (M) | (4.521) | (4.780) | 259 |
| di cui verso terzi: | (4.521) | (4.780) | 259 |
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2018 è negativa e pari ad Euro 4.521 mila, in leggero miglioramento rispetto al 31 dicembre 2017, quando risultava negativa di Euro 4.780 mila.
La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 18.988 mila), parzialmente mitigati dagli investimenti tecnici (Euro 9.438 mila), dai dividendi distribuiti (Euro 5.040 mila), oltre che dal pagamento di imposte (Euro 3.744 mila).
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria dell'esercizio.
Il free cash flow risulta positivo per Euro 9.610 mila e si confronta con un flusso sempre
positivo e pari ad Euro 15.982 mila del 2017. La diminuzione è dovuta alla maggiore attività di investimento nell'esercizio 2018.
Il saldo delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 18.043 mila al 31 dicembre 2018 e si confronta con Euro 24.006 mila del 31 dicembre 2017.
La composizione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 18.011 | 23.913 | (5.902) |
| Cassa | 26 | 34 | (8) |
| Altre disponibilità liquide | 6 | 59 | (53) |
| Totale | 18.043 | 24.006 | (5.963) |
Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2018, sono così dettagliate:
presso i paesi ove hanno la propria sede le società del Gruppo.
Il saldo dei Debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2018 diminuisce di Euro 4.182 mila rispetto all'esercizio 2017 ed è così composto:
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|
| 7.069 | 9.462 | (2.393) |
| 3.727 | 5.490 | (1.763) |
| 21 | 39 | (18) |
| - | 8 | (8) |
| 10.817 | 14.999 | (4.182) |
I debiti verso factor, in diminuzione di Euro 18 mila rispetto all'importo dell'esercizio 2017, sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali la Capogruppo ha accettato la cessione pro-soluto.
Il saldo passivo delle banche al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 3.727 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2017 di Euro 5.490 mila. La voce attiene per la quasi totalità a Gefran S.p.A. ed ha le seguenti caratteristiche:
complessivo è compreso nel range 2,5%-5,7% annuo;
per utilizzo di affidamenti su crediti commerciali, rimborsabili a scadenza degli stessi crediti, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 0,5%-1,0% annuo.
| Istituto bancario | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| BNL | - | 666 | (666) |
| Banca Pop. Sondrio | - | 195 | (195) |
| Banca Pop. Emilia Romagna | 255 | 1.272 | (1.017) |
| Mediocredito | 1.000 | 3.000 | (2.000) |
| Unicredit | 3.600 | 4.800 | (1.200) |
| BNL | 3.000 | 4.000 | (1.000) |
| Banca Pop. Emilia Romagna | 4.009 | - | 4.009 |
| Totale | 11.864 | 13.933 | (2.069) |
I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili stipulati da Gefran S.p.A. ed hanno le seguenti caratteristiche:
| Istituto bancario | Importo erogato (€/000) |
Data Stipula |
Saldo al 31 dicembre 2018 |
Di cui entro 12 mesi |
Di cui oltre 12 mesi |
Tasso di Interesse |
scad. | modalità di rimborso |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| BNL | Eur 3.000 | 19/12/14 | 667 | 667 | - | Euribor 6m + 1,35% | 18/12/19 | semestrale |
| Banca Pop. Sondrio | Eur 3.000 | 23/12/14 | 195 | 195 | - | Euribor 3m + 2,00% | 22/12/18 | trimestrale |
| Banca Pop. Emilia Romagna | Eur 4.000 | 06/08/15 | 1.271 | 1.016 | 255 | Euribor 3m + 1,25% | 03/02/20 | trimestrale |
| Mediocredito | Eur 10.000 | 07/08/15 | 3.000 | 2.000 | 1.000 | Euribor 3m + 1,35% | 30/06/20 | trimestrale |
| Unicredit | Eur 6.000 | 14/11/17 | 4.800 | 1.200 | 3.600 | Euribor 3m + 0,90% | 30/11/22 | trimestrale |
| BNL | Eur 5.000 | 23/11/17 | 4.000 | 1.000 | 3.000 | Euribor 3m + 0,85% | 23/11/22 | trimestrale |
| Banca Pop. Emilia Romagna | Eur 5.000 | 28/11/18 | 5.000 | 991 | 4.009 | Euribor 3m + 0,75% | 30/11/23 | trimestrale |
| Totale | 18.933 | 7.069 | 11.864 |
Si precisa che in data 1° ottobre 2018, a seguito dell'estinzione del finanziamento in Centrobanca, l'ipoteca di Euro 36 milioni gravante sugli immobili in Provaglio d'Iseo, è stata cancellata.
Tre dei finanziamenti sopra elencati prevedono dei vincoli finanziari (covenants) ed in particolare:
a) il finanziamento BNL per Euro 3.000 mila, sottoscritto il 19 dicembre 2014, ed in scadenza nel 2019, è soggetto a due covenants finanziari:
La violazione simultanea di tali indici comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato. b) il finanziamento Banca Popolare Emilia Romagna per Euro 4.000 mila, sottoscritto il 6 agosto 2015, è soggetto al covenant finanziario:
indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.
La violazione del vincolo comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.
c) il finanziamento Mediocredito per Euro 10.000 mila, sottoscritto il 7 agosto 2015, è soggetto ai covenants finanziari:
Alcuni dei contratti di finanziamento in essere includono altri covenants, tipici della prassi di mercato, che pongono limiti alla possibilità di rilasciare nuove garanzie reali ed effettuare operazioni straordinarie.
La verifica dei vincoli contrattuali viene aggiornata con cadenza trimestrale dalla Direzione Amministrazione Finanza e Controllo: i ratio calcolati sui dati al 31 dicembre 2018 sono ampiamente rispettati ed i finanziamenti sono stati distribuiti nella tabella delle scadenze secondo le forme originariamente
previste dai contratti.
Il management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.
Le Attività finanziarie per strumenti derivati
al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 19 mila e sono costituite dal fair value positivo, rilevato alla data di chiusura dell'esercizio, di alcuni contratti CAP stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse. Le Passività finanziarie per strumenti derivati ammontano invece ad Euro 28 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.
Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, il Gruppo ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti Interest Rate Cap, di seguito dettagliati:
| Istituto bancario (Euro/000) |
Nozionale alla stipula |
Data Stipula |
Nozionale al 31 dicembre 2018 |
Derivato | Fair Value al 31 dicembre 2018 |
Tasso Long position |
Tasso Short position |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| BNL | Eur 3.000 | 19/12/14 | 667 | CAP | 0 | Strike Price 0,20% | Euribor 6m |
| Unicredit | Eur 6.000 | 14/11/17 | 4.800 | CAP | 10 | Strike Price 0% | Euribor 3m |
| BNL | Eur 5.000 | 23/11/17 | 4.000 | CAP | 9 | Strike Price 0% | Euribor 3m |
| Totale attività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse | 19 |
Inoltre, il Gruppo ha sottoscritto anche dei contratti IRS (Interest Rate Swap), come dettagliato nella seguente tabella:
| Istituto bancario (Euro/000) |
Nozionale alla stipula |
Data Stipula |
Nozionale al 31 dicembre 2018 |
Derivato | Fair Value al 31 dicembre 2018 |
Tasso Long position |
Tasso Short position |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Banca Pop. Emilia Romagna | Eur 4.000 | 01/10/15 | 1.271 | IRS + Floor | (16) | Fisso 0,15% | Euribor 3m |
| Intesa | Eur 10.000 | 05/10/15 | 3.000 | IRS | (12) | Fisso 0,16% | Euribor 3m |
| Totale passività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse | (28) |
Al 31 dicembre 2018 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio.
| al 31 dicembre 2018 | al 31 dicembre 2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | Fair value positivo | Fair value negativo | Fair value positivo | Fair value negativo | |
| Rischio di interesse | 19 | (28) | 56 | (76) | |
| Totale Cash flow hedge | 19 | (28) | 56 | (76) |
Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.
Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 37.489 mila. Al 31 dicembre 2018 gli utilizzi complessivi di tali
linee ammontano ad Euro 3.746 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 33.742 mila.
Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.
Il "Patrimonio netto " consolidato è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Quota di pertinenza del Gruppo | 72.814 | 69.911 | 2.903 |
| Quota di pertinenza dei terzi | - | - | - |
| Importo netto | 72.814 | 69.911 | 2.903 |
Il patrimonio netto di spettanza del Gruppo al 31 dicembre è pari ad Euro 72.814 mila, e, rispetto al 31 dicembre 2017, incrementa di Euro 2.903 mila. Le variazioni più rilevanti attengono al risultato positivo di esercizio, che ammonta ad Euro 8.151 mila, parzialmente assorbito dalla distribuzione dei dividendi sul risultato 2017 pari ad Euro 5.040 mila.
Il Consiglio di Amministrazione ha proposto, per l'approvazione all'Assemblea degli Azionisti, in considerazione del risultato dell'esercizio, la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 0,32 per ciascuna azione libera.
Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.
Al 31 dicembre 2018 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari al 0,2% del totale, mentre al 31 dicembre 2017 non deteneva azioni proprie in portafoglio.
La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.
La natura e lo scopo delle riserve presenti in Patrimonio netto possono essere così riassunte:
tra le "altre riserve";
Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle Riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.
Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° gennaio | 198 | 151 | 47 |
| Azioni UBI Banca S.p.A. | (18) | 16 | (34) |
| Azioni Woojin Plaimm Co Ltd | (198) | 33 | (231) |
| Effetto fiscale | 3 | (2) | 5 |
| Importo netto | (15) | 198 | (213) |
Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° gennaio | (9) | (216) | 207 |
| Variazione fair value contratti derivati | 15 | 204 | (189) |
| Effetto fiscale | (3) | 3 | (6) |
| Importo netto | 3 | (9) | 12 |
I risultati base e diluito per azione sono rappresentati nella tabella seguente:
| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| Risultato per azione base | ||
| - Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) | 8.151 | 6.864 |
| - Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) | 14,40 | 14,36 |
| - Risultato base per azione ordinaria | 0,566 | 0,478 |
| Risultato per azione diluito | ||
| - Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) | 8.151 | 6.864 |
| - Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) | 14,40 | 14,36 |
| - Risultato base per azione ordinaria | 0,566 | 0,478 |
| Numero medio azioni ordinarie | 14.395.463 | 14.362.101 |
Le passività per "Benefici verso dipendenti " decrementano di Euro 120 mila e registrano la seguente movimentazione:
| Descrizione | 31 dicembre 2017 |
Incrementi | Decrementi Attualizzazione | Altri movimenti |
Effetto cambi |
31 dicembre 2018 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Benefici di fine rapporto | 4.419 | 99 | (353) | (118) | - | 1 | 4.048 |
| Patti di non concorrenza | 673 | - | (89) | (108) | - | - | 476 |
| Totale | 5.092 | 99 | (442) | (226) | 0 | 1 | 4.524 |
La movimentazione relativa all'esercizio 2017 è invece la seguente:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 |
Incrementi | Decrementi Attualizzazione | Altri movimenti |
Effetto cambi |
31 dicembre 2017 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Benefici di fine rapporto | 5.212 | 71 | (815) | (48) | - | (1) | 4.419 |
| Patti di non concorrenza | - | 357 | (8) | 324 | - | - | 673 |
| Totale | 5.212 | 428 | (823) | 276 | 0 | (1) | 5.092 |
La voce è costituita principalmente dal così detto Trattamento di fine rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti delle società italiane del Gruppo. La variazione dell'esercizio è data da un incremento di Euro 99 mila, da erogazioni a dipendenti per Euro 353 mila e dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2018 secondo le norme IAS, positivo e pari ad Euro 118 mila, dato dalla valutazione dell'interest cost (Euro 19 mila) e dell'actuarial gain (Euro 99 mila).
La voce "Patti di non concorrenza" si riferisce all'importo dell'obbligazione verso alcuni
dipendenti, tutti delle controllate italiane, a seguito della sottoscrizione di tali patti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza. L'effetto dell'attualizzazione dell'obbligazione risulta positivo e pari ad Euro 108 mila, dato dell'interest cost (Euro 10 mila) e dell'actuarial gain (Euro118 mila).
In applicazione del Principio Contabile IAS 19 per la valutazione sia del T.F.R. sia dei P.N.C. è stata utilizzata la metodologia "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC).
Per quanto riguarda il Trattamenti di fine
rapporto è articolata secondo le seguenti fasi:
| Ipotesi demografiche | Dirigenti | Non Dirigenti | ||
|---|---|---|---|---|
| Probabilità di decesso | Tabelle di mortalità ISTAT 2014 | Tabelle di mortalità ISTAT 2014 | ||
| Probabilità di inabilità | Tavole INPS distinte per età e sesso | Tavole INPS distinte per età e sesso | ||
| Probabilità di pensionamento | 100% al raggiungimento dei requisiti AGO | 100% al raggiungimento dei requisiti AGO |
| Ipotesi turnover e anticipazioni | Dirigenti | Non Dirigenti | |
|---|---|---|---|
| Probabilità di anticipazione: | 2,10% | 2,10% | |
| Probabilità di dimissioni | |||
| - sino al raggiungimento di 50 anni di età | 4,0% | 2,0% | |
| - successivamente | Nulla | Nulla |
| Ipotesi finanziarie | Dirigenti | Non Dirigenti | |
|---|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 1,57% | 1,57% | |
| Tasso annuo di inflazione | 1,50% | 1,50% | |
| Tasso annuo incremento TFR | 2,625% | 2,625% |
Questa invece la metodologia applicata alla valutazione dei Patti di non Concorrenza:
proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del PNC già accantonato e delle future quote di PNC che verranno maturate fino all'epoca aleatoria di corresponsione;
determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti probabilizzati di PNC che dovranno essere effettuati dalla Società
in caso di uscita del dipendente per licenziamento e pensionamento;
attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato.
Più in dettaglio le ipotesi adottate sono state le seguenti:
| Ipotesi demografiche | |||
|---|---|---|---|
| Probabilità di decesso | Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato |
||
| Probabilità di pensionamento | 100% al raggiungimento dei requisiti AGO | ||
| Probabilità di dimissioni volontarie per Dirigenti e Quadri |
4,00% fino a 50 anni di età 0,005% oltre 50 anni di età |
| Ipotesi finanziarie | |
|---|---|
| Incremento annuo reale | 1,5% |
| Tasso annuo di attualizzazione | 1,57% |
| Tasso annuo di inflazione | 1,5% |
Di seguito si riporta l'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi di variazione rispettivamente di 1% e di 0,5% del tasso di attualizzazione adottato:
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | -1,0% | 1,0% | -1,0% | 1,0% | ||
| T.F.R. | (377) | 368 | (461) | 413 | ||
| P.N.C. | (13) | 13 | (32) | 29 | ||
| Totale | (390) | 381 | (493) | 442 |
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | -0,5% | 0,5% | -0,5% | 0,5% | ||
| T.F.R. | (184) | 189 | (224) | 212 | ||
| P.N.C. | (7) | 6 | (16) | 15 | ||
| Totale | (191) | 195 | (240) | 227 |
I "Fondi non correnti " registrano un decremento di Euro 29 mila rispetto al 31 dicembre 2017 e sono così dettagliati:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2017 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | Effetto cambi |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo rischi Gefran S.p.A. | ||||||
| - per controversie legali | 74 | - | - | (74) | - | - |
| - altri fondi | 85 | - | - | - | - | 85 |
| Fondo rischi Gefran Brasil | ||||||
| - per controversie legali | 3 | - | - | (3) | - | - |
| Fondo rischi Gefran France | ||||||
| - per ristrutturazione | 2 | 62 | - | - | - | 64 |
| Fondo rischi Gefran Gmbh | ||||||
| - per ristrutturazione | 111 | - | (111) | - | - | - |
| Fondo rischi Gefran Inc | ||||||
| - per ristrutturazione | - | 17 | (17) | - | - | - |
| Fondo rischi Sensormate | ||||||
| - per ristrutturazione | - | 98 | - | - | 3 | 101 |
| Fondo rischi Gefran Siei Drives Technology | ||||||
| - per ristrutturazione | 4 | - | (4) | - | - | - |
| Totale | 279 | 177 | (132) | (77) | 3 | 250 |
La voce "Controversie legali " accoglie lo stanziamento effettuato a fronte degli oneri previsti per la definizione delle controversie in corso riguardanti richieste danni da parte di clienti, verso alcuni dipendenti e distributori.
Il saldo dei "Fondi correnti " al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 1.424 mila, in diminuzione di Euro 49 mila, rispetto al 31 dicembre 2017 ed è così determinato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2017 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | Effetto cambi |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| FISC | 155 | 28 | (114) | - | - | 69 |
| Garanzia prodotti | 1.293 | 722 | (409) | (278) | 2 | 1.330 |
| Altri accantonamenti | 25 | - | - | - | 25 | |
| Totale | 1.473 | 750 | (523) | (278) | 2 | 1.424 |
La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia aumenta di 274 mila Euro, principalmente per effetto dell'adeguamento del fondo nel corso dell'anno; a fine periodo la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito positivo.
La voce "FISC " include principalmente trattamenti contrattuali in essere presso le controllate tedesche Gefran Deutschland GmbH e Siei Areg.
Le "Altre passività " al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 12.445 mila e si confrontano con Euro 12.579 mila al 31 dicembre 2017. La composizione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso il personale | 6.161 | 5.856 | 305 |
| Debiti verso istituti previdenziali | 2.995 | 2.753 | 242 |
| Ratei per interessi su mutui | 10 | 40 | (30) |
| Debiti verso amministratori e sindaci | 458 | 290 | 168 |
| Altri ratei | 980 | 1.696 | (716) |
| Altri debiti per imposte | 1.502 | 1.531 | (29) |
| Altre passività correnti | 339 | 413 | (74) |
| Totale | 12.445 | 12.579 | (134) |
La voce "Altri ratei " diminuisce di Euro 716 mila rispetto al 31 dicembre 2017 per gli interessi da su imposte estere relative ad esercizi precedenti, accantonati nel quarto trimestre 2017 e pagati nel primo trimestre 2018.
I "Ricavi da vendite di prodotti " del 2018 ammontano ad Euro 135.126 mila, in crescita rispetto al 2017 di Euro 7.663 mila. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:
| Settore | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Var. | % |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Sensori | 32.596 | 57.787 | (25.191) | -43,6% |
| Componenti per l'automazione | 61.379 | 32.167 | 29.212 | 90,8% |
| Azionamenti | 41.151 | 37.509 | 3.642 | 9,7% |
| Totale | 135.126 | 127.463 | 7.663 | 6,0% |
L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazione di servizi pari ad Euro 3.146 mila (Euro 2.965 nel 2017); per quanto riguarda i commenti all'andamento dei diversi settori ed aree geografiche, rimandiamo a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.
Gli "Altri ricavi e proventi operativi " ammontano ad Euro 445 mila e si confrontano con ricavi per Euro 1.176 mila dell'esercizio 2017, come evidenziato nella seguente tabella:
| Settore | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Var. | % |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Recupero spese mensa aziendale | 38 | 19 | 19 | N.S. |
| Rimborsi assicurativi | 19 | 3 | 16 | N.S. |
| Affitti attivi | 146 | 0 | 146 | N.S. |
| Commissioni | 5 | (3) | 8 | N.S. |
| Contributi governativi | 84 | 88 | (4) | -4,5% |
| Altri proventi | 153 | 1.069 | (916) | -85,7% |
| Totale | 445 | 1.176 | (731) | -62% |
Le variazioni più significative riguardano gli "Affitti attivi" (in aumento di Euro 146 mila) e la voce "Altri proventi ", che diminuisce di Euro 916 mila e che accoglie i riaddebiti per sviluppi R&D specificatamente richiesti dai clienti.
I "Costi per materie prime ed accessori " ammontano ad Euro 50.081 mila e si confrontano con Euro 43.214 mila al 31 dicembre 2017. Sono così composti:
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Materie prime ed accessori | 50.081 | 43.214 | 6.867 |
La voce incrementa nel corso dell'esercizio di circa il 16% ed è correlata alla crescita dei ricavi, nonché alle dinamiche riferite alle scorte di magazzino, già precedentemente descritte.
I "Costi per servizi " ammontano ad Euro 23.302 mila, in aumento rispetto al valore rilevato a fine 2017 e pari ad Euro 21.646 mila e sono così composti:
| Settore | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Servizi | 21.378 | 19.695 | 1.683 |
| Godimento beni di terzi | 1.924 | 1.951 | (27) |
| Totale | 23.302 | 21.646 | 1.656 |
Come previsto dal piano triennale, l'aumento dei costi riflette le azioni poste in essere per sostenere la crescita e si riferisce all'incremento dei costi variabili industriali, connessi alla crescita dei ricavi, nonché al maggior impiego di risorse per progetti di pubblicità e fiere.
Concorre all'aumento dei costi per servizi anche la nuova governance della Capogruppo, ridefinita nel mese di aprile 2018, che al 31 dicembre 2018 porta a maggiori costi per Euro 361 mila, rispetto all'esercizio precedente.
32
I "Costi per il personale " ammontano ad Euro 45.897 mila, aumento rispetto al valore del 31 dicembre 2017 di Euro 1.597 mila e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Salari e stipendi | 34.936 | 32.587 | 2.349 |
| Oneri sociali | 8.546 | 8.592 | (46) |
| Trattamento di fine rapporto | 2.014 | 2.484 | (470) |
| Altri costi | 401 | 637 | (236) |
| Totale | 45.897 | 44.300 | 1.597 |
L'aumento riscontrato è da imputare agli ingressi nel Gruppo di nuovi dipendenti, a supporto della crescita. La voce "Oneri sociali " include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 57 mila (Euro 64 mila al 31 dicembre 2017).
La voce "Altri costi", in diminuzione di Euro 236 mila, attiene, fra gli altri, ad oneri di ristrutturazione derivanti dalla riorganizzazione delle controllate del Gruppo.
Il numero medio dei dipendenti del Gruppo del 2018 è stato il seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 16 | 19 | (3) |
| Impiegati | 487 | 468 | 19 |
| Operai | 248 | 244 | 4 |
| Totale | 751 | 731 | 20 |
Il numero medio dei dipendenti è incrementato di 20 unità rispetto al 2017; il numero puntuale a fine 2018 è di 771 unità, in aumento rispetto al 31 dicembre 2016 di 41 dipendenti. Per maggiori dettagli rimandiamo al paragrafo "Risorse umane" della Relazione sulla gestione.
Oneri diversi di gestione e proventi operativi diversi 34
Gli "Oneri diversi di gestione " presentano un saldo di Euro 786 mila, in linea con il dato al 31 dicembre 2017. Il dettaglio è il seguente:
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Minusvalenze su cessione cespiti | (45) | (22) | (23) |
| Perdite su crediti altri | (88) | - | (88) |
| Altre imposte e tasse | (435) | (505) | 70 |
| Quote associative | (203) | (207) | 4 |
| Diversi | (15) | (52) | 37 |
| Totale | (786) | (786) | - |
La voce "Proventi operativi diversi " ammonta ad Euro 236 mila e si confronta con gli Euro 570 mila dell'esercizio 2017. La composizione è la seguente:
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Plusvalenze su cessione cespiti | 37 | 56 | (19) |
| Incasso crediti ritenuti inesigibili | 10 | 22 | (12) |
| Rilascio fondo rischi | 74 | 401 | (327) |
| Diversi | 115 | 91 | 24 |
| Totale | 236 | 570 | (334) |
La variazione attiene al rilascio dei fondi stanziati durante gli esercizi precedenti, pari ad Euro 74 mila al 31 dicembre 2018 ed Euro 401 nell'esercizio 2017.
Risultano pari ad Euro 6.315 mila e si confrontano con Euro 7.890 mila dell'esercizio 2017. Sono composti da:
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Ammortamenti immateriali | 2.319 | 2.324 | (5) |
| Ammortamenti materiali | 3.996 | 5.566 | (1.570) |
| Totale | 6.315 | 7.890 | (1.575) |
Contribuisce alla diminuzione degli ammortamenti, complessivamente pari ad Euro 1.575 mila, l'adeguamento al fair value dei fabbricati effettuato nel corso dell'esercizio 2017, per un importo pari ad Euro 1.916 mila. La suddivisione degli ammortamenti per business è riepilogata nella tabella seguente:
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|
| 2.509 | 3.072 | (563) |
| 1.966 | 2.337 | (371) |
| 1.840 | 2.481 | (641) |
| 6.315 | 7.890 | (1.575) |
La voce presenta un saldo negativo di Euro 501 mila, si confronta con un saldo sempre negativo e pari ad Euro 2.400 mila del 2017 e sono così composti:
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Gestione della liquidità | ||||
| Proventi da gestione della liquidità | 59 | 71 | (12) | |
| Altri proventi finanziari | 121 | 54 | 67 | |
| Interessi a medio/lungo termine | (184) | (439) | 255 | |
| Interessi a breve termine | (15) | (25) | 10 | |
| Interessi e commissioni factor | 1 | (1) | 2 | |
| Altri oneri finanziari | (111) | (1.084) | 973 | |
| Totale proventi (oneri) da gestione della liquidità | (129) | (1.424) | 1.295 | |
| Transazioni valutarie | ||||
| Utili su cambi | 511 | 1.266 | (755) | |
| Differenze cambio da valutazione positive | 845 | 231 | 614 | |
| Perdite su cambi | (1.123) | (1.618) | 495 | |
| Differenze cambio da valutazione negative | (605) | (855) | 250 | |
| Totale altri proventi (oneri) da transazioni valutarie | (372) | (976) | 604 | |
| Totale proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | (501) | (2.400) | 1.899 |
La voce "Oneri da gestione della liquidità " decrementa complessivamente di Euro 1.295 mila rispetto al saldo del 2017, grazie alla riduzione degli interessi finanziari passivi derivanti dalla contrazione degli spread medi rilevati sui
finanziamenti. Negli gli "Altri oneri finanziari", nel 2017 erano iscritti oneri per il ritardato pagamento di imposte estere, per un ammontare di Euro 1.049 mila.
Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore negativo pari ad Euro 372 mila, che si confronta con il valore negativo di Euro 976 mila registrato al 31 dicembre 2017. La variazione riscontrata attiene alle dinamiche dell'Euro.
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Risultato delle società ad equity | (55) | 156 | (211) |
| Totale | (55) | 156 | (211) |
Gli oneri da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 55 mila, e si confrontano con proventi par ad Euro 156 mila dell'esercizio 2017. La variazione attiene ai risultati di Axel S.r.l. e del Gruppo Ensun.
La voce "Imposte" risulta negativa e pari ad Euro 2.228 mila; tale valore si confronta con un saldo sempre negativo del 2017 pari ad Euro 835 mila ed è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Imposte correnti | ||||
| Ires | (573) | (136) | (437) | |
| Irap | (499) | (571) | 72 | |
| Imposte estere | (1.221) | (3.360) | 2.139 | |
| Totale imposte correnti | (2.293) | (4.067) | 1.774 | |
| Imposte anticipate e differite | ||||
| Imposte differite passive | 43 | 271 | (228) | |
| Imposte anticipate | (1.572) | 1.568 | (3.140) | |
| Totale imposte anticipate e differite | (1.529) | 1.839 | (3.368) | |
| Totale imposte | (3.822) | (2.228) | (1.594) | |
| di cui: | ||||
| Allocate su Attività disponibili per la vendita | 339 | - | 339 | |
| Relative alla parte operativa | (4.161) | (2.228) | (1.933) | |
| Totale imposte | (3.822) | (2.228) | (1.594) |
Le imposte correnti del 2018 risultano complessivamente in diminuzione di Euro 1.774 mila rispetto all'esercizio precedente. La variazione positiva è da imputare alle imposte estere, che nel 2017 includevano la rilevazione di imposte relative a esercizi precedenti, pari ad Euro 1.839 mila, parzialmente compensate
da maggiore imposta Ires, da ricondurre alla rilevazione degli imponibili Ires nella Capogruppo compensabili solo in parte da perdite fiscali pregresse secondo la normativa vigente.
Le imposte differite, complessivamente negative e pari ad Euro 1.529 mila, sono
originate dall'utilizzo di imposte anticipate iscritte su perdite fiscali pregresse, nella Capogruppo e nella controllata statunitense. Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli relativi all'andamento delle imposte differite e anticipate.
38
La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore per l'esercizio in corso è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 13.187 | 8.905 |
| Risultato lordo da Attività Disponibili per la vendita | (1.214) | 187 |
| Risultato prima delle imposte | 11.973 | 9.093 |
| Imposte sul reddito teoriche | (2.874) | (2.182) |
| Effetto da utilizzo perdite a nuovo | 928 | 1.423 |
| Effetto aliquota consociate | (37) | (22) |
| Effetto netto differenze permanenti | 65 | 449 |
| Effetto netto differenze permanenti consociate | (123) | (872) |
| Effetto netto differenze temporanee deducibili e tassabili | 271 | (793) |
| Effetto imposte esercizi precedenti | (25) | (1.499) |
| Imposte correnti | (1.795) | (3.496) |
| Imposte sul reddito - differite/anticipate | (1.483) | 1.769 |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (esclusa IRAP correnti e differite) | (3.278) | (1.727) |
| IRAP - imposte correnti | (499) | (571) |
| IRAP - imposte differite/anticipate | (45) | 70 |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite) | (3.822) | (2.228) |
Per una migliore comprensione della differenza tra l'onere fiscale iscritto in Bilancio e l'onere fiscale teorico, in quest'ultimo non si tiene conto dell'Irap in quanto, essendo questa
una imposta con una base imponibile diversa dall'utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi tra un esercizio e l'altro. Pertanto le imposte teoriche sono state determinate
applicando solo l'aliquota fiscale vigente in Italia (Ires pari al 24%) al risultato prima delle imposte.
Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio 2018:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2017 |
Iscritte a conto economico |
Riconosciute a patrimonio netto |
Differenze cambio |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | |||||
| Svalutazione rimanenze di magazzino | 1.436 | (313) | - | (3) | 1.120 |
| Svalutazione crediti commerciali | 417 | (57) | - | (1) | 359 |
| Svalutazione cespiti | 535 | - | - | - | 535 |
| Perdite da rinviare per deducibilità | 5.091 | (1.237) | - | (9) | 3.845 |
| Bilancia valutaria | - | 4 | - | - | 4 |
| Eliminazione margini non realizzati su rimanenze | 444 | 74 | - | - | 518 |
| Accantonamento per rischio garanzia prodotti | 285 | (3) | - | - | 282 |
| Fondo per rischi diversi | 356 | (40) | (69) | - | 247 |
| Fair Value hedging | 3 | - | (1) | - | 2 |
| Totale imposte anticipate | 8.567 | (1.572) | (70) | (13) | 6.912 |
| Passività per imposte differite | |||||
| Differenze cambio da valutazione | (10) | 5 | - | 1 | (4) |
| Altre differite passive | (637) | 38 | - | (24) | (623) |
| Totale imposte differite | (647) | 43 | - | (23) | (627) |
| Totale netto | 7.920 | (1.529) | (70) | (36) | 6.285 |
Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio 2017:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 |
Iscritte a conto economico |
Riconosciute a patrimonio netto |
Differenze cambio |
31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | |||||
| Svalutazione rimanenze di magazzino | 1.358 | 86 | - | (8) | 1.436 |
| Svalutazione crediti commerciali | 362 | 56 | - | (1) | 417 |
| Svalutazione cespiti | - | 535 | - | - | 535 |
| Perdite da rinviare per deducibilità | 3.617 | 1.538 | - | (64) | 5.091 |
| Bilancia valutaria | 8 | (8) | - | - | - |
| Eliminazione margini non realizzati su rimanenze |
534 | (90) | - | - | 444 |
| Accantonamento per rischio garanzia prodotti | 204 | 81 | - | - | 285 |
| Fondo per rischi diversi | 938 | (630) | 65 | (17) | 356 |
| Fair Value hedging | - | - | 3 | - | 3 |
| Totale imposte anticipate | 7.021 | 1.568 | 68 | (90) | 8.567 |
| Passività per imposte differite | |||||
| Differenze cambio da valutazione | - | (10) | - | - | (10) |
| Altre differite passive | (1.005) | 281 | 3 | 84 | (637) |
| Totale imposte differite | (1.005) | 271 | 3 | 84 | (647) |
| Totale netto | 6.016 | 1.839 | 71 | (6) | 7.920 |
Al 31 dicembre 2018 il Gruppo ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate complessivamente per Euro 11.578 mila, in aumento rispetto al loro valore al 31 dicembre 2017 e sono riassunte nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Ubi Leasing | 5.918 | 5.918 |
| Banca Intesa | 1.100 | 1.100 |
| Banca Passadore | 2.750 | 2.750 |
| Banco di Brescia | 790 | 790 |
| Banca Pop. Emilia Romagna | 1.020 | - |
| Totale | 11.578 | 10.558 |
È stata rilasciata una fidejussione a favore di UBI leasing, per un importo totale di Euro 5.918 mila e con scadenza 2029, per garantire gli adempimenti finanziari a fronte della costruzione di impianti fotovoltaici da parte di BS Energia 2 S.r.l.. Il debito residuo al 31 dicembre 2018 garantito da tale fidejussione ammonta ad Euro 2.534 mila (Euro 2.704 mila al 31 dicembre 2017).
Sia la fidejussione rilasciata a favore di Banca Passadore sia quella in favore di Banco di Brescia garantiscono le linee di credito di Ensun S.r.l.. Il debito residuo al 31 dicembre 2018 garantito dalla fidejussione di Banca Passadore ammonta ad Euro 2.150 mila (Euro 2.750 mila al 31 dicembre 2017).
L'importo di Euro 1.100 mila a favore di Banca Intesa si riferisce ad una lettera di patronage semplice rilasciata a garanzia delle linee di credito di Elettropiemme S.r.l..
La fidejussione rilasciata a favore di Banca Popolare Emilia Romagna nel quarto trimestre 2018, e con scadenza 18 mesi, pari ad Euro 1.020 mila, garantisce gli affidamenti bancari di Gefran Drives and Motion S.r.l..
La Capogruppo ed alcune controllate sono parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.
I principali contratti riguardano affitti immobiliari, noleggio di macchinari elettronici e di autovetture aziendali. Alla data della presente Relazione, l'ammontare dei canoni ancora dovuti dal Gruppo a fronte di tali contratti è pari ad Euro 3.624 mila, tutti con scadenza entro i successivi 5 anni.
Si precisa che tale importo include il valore di Euro 2.306 mila, relativo ai contratti soggetti all'applicazione dell'IFRS 16 a partire dal 1° gennaio 2019; di questi Euro 2.254 mila troveranno allocazione nei debiti finanziari correnti e non, mentre Euro 52 mila saranno iscritti nella voce oneri finanziari del Prospetto dell'utile/perdita dell'esercizio.
Per quanto concerne i rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative all'esercizio 2018 ed all'esercizio precedente.
In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente è stata approvata in data 3 agosto 2017 ed è consultabile sul sito internet hiips://www. gefran.com/it/governance, nella sezione "Governance".
Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate
a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.
Precisando che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo consolidate sono stati eliminati in sede di consolidamento, si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate.
Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:
| (Euro /.000) | Elettropiemme S.r.l. |
Climat S.r.l. |
B. T. Schlaepfer |
Francesco Franceschetti Elastomeri S.r.l. |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendite di prodotti | |||||
| 2017 | 42 | 0 | 0 | 122 | 164 |
| 2018 | 48 | 0 | 0 | 0 | 48 |
| Costi per servizi | |||||
| 2017 | -57 | -123 | 0 | 0 | -180 |
| 2018 | -118 | -140 | -65 | 0 | -323 |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | |||||
| 2017 | 0 | 168 | 0 | 0 | 168 |
| 2018 | 0 | 919 | 0 | 0 | 919 |
| Crediti commerciali | |||||
| 2017 | 12 | 0 | 0 | 43 | 55 |
| 2018 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Debiti commerciali | |||||
| 2017 | 2 | 88 | 0 | 0 | 90 |
| 2018 | 19 | 294 | 0 | 0 | 313 |
Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.
Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnicoamministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 2,7 milioni regolati da specifici contratti.
Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria
accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.
Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.
Nel corso dell'esercizio 2018 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 2.294 mila (Euro 2.443 mila nel 2017).
Con riferimento ai membri del Consiglio d'Amministrazione, del Collegio Sindacale ed ai dirigenti con responsabilità strategiche, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro 447 mila, compreso nel costo del personale, ed Euro 1.499 mila compreso nei costi per servizi.
Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale della Business Unit Sensori e Componenti e nel CFO di Gruppo.
Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2018 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
| Descrizione | Soggetto che ha erogato il servizio |
Destinatario | Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2018 |
|---|---|---|---|
| (Euro/.000) | |||
| PwC S.p.A. | Capogruppo Gefran S.p.A. | 87 | |
| Revisione contabile | PwC S.p.A. | Società controllate | 19 |
| Rete PwC | Società controllate | 240 | |
| Revisione contabile Dichiarazione non Finanziaria |
PwC S.p.A. | Capogruppo Gefran S.p.A. | 19 |
| Servizi attestazione | PwC S.p.A. | Capogruppo Gefran S.p.A. | 6 |
| Altri Servizi | Rete PwC | Capogruppo Gefran S.p.A. | 100 |
| Totale | 471 |
Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2019, rimandiamo a quanto indicato al paragrafo "Evoluzione prevedibile della gestione". Non si segnalano altri fatti significativi successivi alla chiusura dell'anno.
Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dall'Art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Provaglio d'Iseo, 14 marzo 2019
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Maria Chiara Franceschetti

42


Allegati
135 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018
| (Euro /.000) | Q1 2017 |
Q2 2017 |
Q3 2017 |
Q4 2017 |
TOT 2017 |
Q1 2018 |
Q2 2018 |
Q3 2018 |
Q4 2018 |
TOT 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| a. Ricavi | 32.278 | 32.772 | 29.101 | 34.488 | 128.639 | 34.717 | 35.543 | 30.820 | 34.491 | 135.571 |
| b. Incrementi per lavori interni | 168 | 142 | 113 | 187 | 610 | 365 | 256 | 278 | 526 | 1.425 |
| c. Consumi di materiali e prodotti | 11.121 | 11.446 | 9.600 | 11.578 | 43.745 | 11.505 | 12.629 | 10.523 | 12.585 | 47.242 |
| d. Valore Aggiunto (a+b-c) | 21.325 | 21.468 | 19.614 | 23.097 | 85.504 | 23.577 | 23.170 | 20.575 | 22.432 | 89.754 |
| e. Altri costi operativi | 5.584 | 5.744 | 5.220 | 5.617 | 22.165 | 6.065 | 6.308 | 5.587 | 5.839 | 23.799 |
| f. Costo del personale | 11.445 | 10.962 | 9.889 | 12.004 | 44.300 | 11.735 | 11.429 | 10.769 | 11.964 | 45.897 |
| g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) | 4.296 | 4.762 | 4.505 | 5.476 | 19.039 | 5.777 | 5.433 | 4.219 | 4.629 | 20.058 |
| h. Ammortamenti e svalutazioni | 1.494 | 1.473 | 2.336 | 2.587 | 7.890 | 1.526 | 1.562 | 1.613 | 1.614 | 6.315 |
| i. Reddito operativo - EBIT (g-h) | 2.802 | 3.289 | 2.169 | 2.889 | 11.149 | 4.251 | 3.871 | 2.606 | 3.015 | 13.743 |
| l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | (237) | (756) | (169) | (1.238) | (2.400) | (319) | (91) | (419) | 328 | (501) |
| m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN | (6) | (69) | 58 | 173 | 156 | (37) | (57) | 49 | (10) | (55) |
| n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) | 2.559 | 2.464 | 2.058 | 1.824 | 8.905 | 3.895 | 3.723 | 2.236 | 3.333 | 13.187 |
| o. Imposte | (751) | 171 | (419) | (1.229) | (2.228) | (1.285) | (1.397) | (853) | (626) | (4.161) |
| p. Risultato da attività operative (n±o) | 1.808 | 2.635 | 1.639 | 595 | 6.677 | 2.610 | 2.326 | 1.383 | 2.707 | 9.026 |
| q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita | 0 | 0 | 0 | 187 | 187 | (414) | (461) | 0 | 0 | (875) |
| r. Risultato netto del Gruppo (p±q) | 1.808 | 2.635 | 1.639 | 782 | 6.864 | 2.196 | 1.865 | 1.383 | 2.707 | 8.151 |
1
| (Euro /.000) | Q1 2017 |
Q2 2017 |
Q3 2017 |
Q4 2017 |
TOT 2017 |
Q1 2018 |
Q2 2018 |
Q3 2018 |
Q4 2018 |
TOT 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| a. Ricavi | 32.278 | 32.772 | 29.101 | 34.488 | 128.639 | 34.717 | 35.543 | 30.820 | 34.491 | 135.571 |
| b. Incrementi per lavori interni | 168 | 142 | 113 | 187 | 610 | 365 | 256 | 278 | 526 | 1.425 |
| c. Consumi di materiali e prodotti | 11.121 | 11.446 | 9.600 | 11.578 | 43.745 | 11.505 | 12.629 | 10.523 | 12.585 | 47.242 |
| d. Valore Aggiunto (a+b-c) | 21.325 | 21.468 | 19.614 | 23.097 | 85.504 | 23.577 | 23.170 | 20.575 | 22.432 | 89.754 |
| e. Altri costi operativi | 5.584 | 5.744 | 5.220 | 5.617 | 22.165 | 6.065 | 6.308 | 5.587 | 5.839 | 23.799 |
| f. Costo del personale | 11.124 | 10.962 | 9.889 | 12.004 | 43.979 | 11.735 | 11.429 | 10.769 | 11.964 | 45.897 |
| g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) | 4.617 | 4.762 | 4.505 | 5.476 | 19.360 | 5.777 | 5.433 | 4.219 | 4.629 | 20.058 |
| h. Ammortamenti e svalutazioni | 1.494 | 1.473 | 2.336 | 2.587 | 7.890 | 1.526 | 1.562 | 1.613 | 1.614 | 6.315 |
| i. Reddito operativo - EBIT (g-h) | 3.123 | 3.289 | 2.169 | 2.889 | 11.470 | 4.251 | 3.871 | 2.606 | 3.015 | 13.743 |
| l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | (237) | (756) | (169) | (1.238) | (2.400) | (319) | (91) | (419) | 328 | (501) |
| m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN | (6) | (69) | 58 | 173 | 156 | (37) | (57) | 49 | (10) | (55) |
| n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) | 2.880 | 2.464 | 2.058 | 1.824 | 9.226 | 3.895 | 3.723 | 2.236 | 3.333 | 13.187 |
| o. Imposte | (751) | 171 | (419) | (1.229) | (2.228) | (1.285) | (1.397) | (853) | (626) | (4.161) |
| p. Risultato da attività operative (n±o) | 2.129 | 2.635 | 1.639 | 595 | 6.998 | 2.610 | 2.326 | 1.383 | 2.707 | 9.026 |
| q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita | 0 | 0 | 0 | 187 | 187 | (414) | (461) | 0 | 0 | (875) |
| r. Risultato netto del Gruppo (p±q) | 2.129 | 2.635 | 1.639 | 782 | 7.185 | 2.196 | 1.865 | 1.383 | 2.707 | 8.151 |
Cambi di fine periodo
| Valute | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Franco svizzero | 1,1269 | 1,1702 |
| Lira sterlina | 0,8945 | 0,8872 |
| Dollaro USA | 1,1450 | 1,1993 |
| Real brasiliano | 4,4440 | 3,9729 |
| Renminbi cinese | 7,8751 | 7,8044 |
| Rupia Indiana | 79,7298 | 76,6055 |
| Lira turca | 6,0588 | 4,5464 |
Cambi medi del periodo
| Valute | 2018 | 2017 | 4° trimestre 2018 | 4° trimestre 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Franco svizzero | 1,1549 | 1,1116 | 1,1361 | 1,1625 |
| Lira sterlina | 0,8848 | 0,8762 | 0,8872 | 0,8871 |
| Dollaro USA | 1,1815 | 1,1293 | 1,1412 | 1,1777 |
| Real brasiliano | 4,3087 | 3,6041 | 4,3477 | 3,8230 |
| Renminbi cinese | 7,8074 | 7,6264 | 7,8920 | 7,7896 |
| Rupia Indiana | 80,7277 | 73,4980 | 82,2408 | 76,2296 |
| Lira turca | 5,6986 | 4,1214 | 6,2815 | 4,4820 |
| 4 Elenco delle imprese controllate incluse nell'area di consolidamento |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gefran UK Ltd | Warrington | Regno Unito | GBP | 4.096.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 | |
| Gefran Deutschland Gmbh | Seligenstadt | Germania | EUR | 365.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 | |
| Siei Areg Gmbh | Pleidelsheim | Germania | EUR | 150.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 | |
| Gefran France S.A. | Saint-Priest | Francia | EUR | 800.000 | Gefran S.p.A. | 99,99 | |
| Gefran Benelux Nv | Geel | Belgio | EUR | 344.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 | |
| Gefran Inc | Winchester | Stati Uniti | USD | 1.900.070 | Gefran S.p.A. | 100,00 | |
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda | Sao Paolo | Brasile | REAL | 450.000 | Gefran S.p.A. Gefran UK |
99,90 0,10 |
|
| Gefran India Private Ltd | Pune | India | INR | 100.000.000 | Gefran S.p.A. Gefran UK |
95,00 5,00 |
|
| Gefran Siei Asia Pte Ltd | Singapore | Singapore | EUR | 3.359.369 | Gefran S.p.A. | 100,00 | |
| Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd | Shanghai | Cina (Rep. Pop.) | RMB | 28.940.000 | Gefran Siei Asia | 100,00 | |
| Gefran Siei Electric Pte Ltd | Shanghai | Cina (Rep. Pop.) | RMB | 1.005.625 | Gefran Siei Asia | 100,00 | |
| Sensormate AG | Aadorf | Svizzera | CHF | 100.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 | |
| Gefran Middle East Ltd Sti | Istanbul | Turchia | TRY | 1.030.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 | |
| Gefran Soluzioni S.r.l. | Provaglio d'Iseo | Italia | EUR | 100.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 | |
| Gefran Drives and Motion S.r.l. | Gerenzano | Italia | EUR | 10.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Denominazione | Sede legale | Nazione | Valuta | Capitale sociale |
Società partecipante |
% di possesso diretta |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ensun S.r.l. | Brescia | Italia | EUR | 30.000 | Gefran S.p.A. | 50 |
| Bs Energia 2 S.r.l. | Rodengo Saiano | Italia | EUR | 1.000.000 | Ensun S.r.l. | 50 |
| Elettropiemme S.r.l. | Trento | Italia | EUR | 70.000 | Ensun S.r.l. | 50 |
| Axel S.r.l. | Dandolo | Italia | EUR | 26.008 | Gefran S.p.A. | 15 |
| Denominazione | Sede legale | Nazione | Valuta | Capitale sociale |
Società partecipante |
% di possesso diretta |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. | Iseo | Italia | EUR | 8.098.958 | Gefran S.p.A. | 16,56 |
| Woojin Plaimm Co Ltd | Seoul | Corea del Sud | WON | 3.200.000.000 | Gefran S.p.A. | 2,00 |
| UBI Banca S.p.A. | Bergamo | Italia | EUR | 2.254.368.000 | Gefran S.p.A. | n/s |
I sottoscritti Alberto Bartoli, in qualità di Amministratore Delegato, e Fausta Coffano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 Febbraio 1998, n. 58:
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
e
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.
Si attesta, inoltre, che
è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
Provaglio d'Iseo, 14 marzo 2019
L'Amministratore Delegato Alberto Bartoli
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Fausta Coffano
l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato, nel corso dell'esercizio 2018.


142 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018 142 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2018
Il Gruppo Gefran nasce da un'idea imprenditoriale alla fine degli anni sessanta e fin da subito si impone a livello nazionale ed internazionale con l'ideazione di uno strumento di regolazione che detterà gli standard nel suo settore. Negli anni ottanta l'azienda estende la propria produzione ai sensori e successivamente, grazie all'acquisizione di un marchio storico nel settore degli azionamenti elettrici negli anni duemila, amplia il ventaglio di offerta tecnologica. Dal 1998 la Capogruppo Gefran S.p.A. è quotata alla Borsa Valori di Milano. Dal 2001 Gefran è entrata a far parte
del nuovo segmento del Mercato Telematico Azionario denominato STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance. Dal 31 gennaio 2005 il segmento ha preso il nome di "ALL STARS", per assumere poi dal 1° giugno 2009, a seguito della fusione tra Borsa Italiana e London Stock Exchange, l'attuale denominazione "FTSE Italia STAR".
Oggi Gefran svolge l'attività di progettazione, produzione e distribuzione di prodotti nell'ambito di tre business principali: sensori industriali, componentistica per l'automazione e azionamenti per il controllo elettronico dei motori elettrici.
L'intera gamma di prodotti, unica per ampiezza, qualità e specializzazione, permette di offrire soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione, attraverso vari canali:

Negli anni Gefran ha consolidato la sua presenza sui mercati internazionali, ed oggi il Gruppo è formato da 16 società, che si strutturano in 11 siti produttivi e 13 filiali commerciali, dislocati in tutto il mondo.

L'attività del Gruppo si svolge in 12 Paesi ed i prodotti sono distribuiti in circa 80 Paesi nel mondo ed in particolare il Gruppo opera prevalentemente su mercati internazionali.
(Valori in Euro/.000)
Totale Fatturato 2017 128.639 Totale Fatturato 2016 119.330



| KPI - Indicatori economici | 2018 | 2017 | 2016 | |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | (Euro /.000) | 135.571 | 128.639 | 119.330 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | (Euro /.000) % |
20.058 14,8% |
19.039 14,8% |
11.324 9,5% |
| Reddito operativo (EBIT) | (Euro /.000) % |
13.743 10,1% |
11.149 8,7% |
5.115 4,3% |
| Risultato ante imposte | (Euro /.000) | 13.187 | 8.905 | 4.297 |
| Risultato da attività operative | (Euro /.000) | 9.026 | 6.677 | 3.462 |
| Risultato da attività disponibili per la vendita | (Euro /.000) | (875) | 187 | 486 |
| Risultato netto del Gruppo | (Euro /.000) % |
8.151 6,0% |
6.864 5,3% |
3.948 3,3% |
| KPI - Indicatori patrimoniali-finanziari | 2018 | 2017 | 2016 | |
|---|---|---|---|---|
| Capitale investito da attività operative | (Euro /.000) | 77.335 | 73.477 | 78.612 |
| Capitale circolante netto | (Euro /.000) | 32.055 | 30.621 | 35.754 |
| Patrimonio netto | (Euro /.000) | 72.814 | 69.911 | 66.908 |
| Posizione finanziaria netta | (Euro /.000) | (4.521) | (4.780) | (12.918) |
| Investimenti | (Euro /.000) | 9.438 | 5.641 | 2.965 |
| Cash flow operativo | (Euro /.000) | 18.992 | 21.424 | 15.449 |
| Redditività del capitale investito ROI (EBIT/Capitale Investito Netto) |
% | 17,8% | 15,2% | 6,5% |
| KPI - Capitale Umano | 2018 | 2017 | 2016 | |
|---|---|---|---|---|
| Dipendenti totali | nr | 771 | 730 | 730 |
| di cui Donne | nr | 238 | 232 | 236 |
| % | 30,9% | 31,8% | 32,3% | |
| di cui Uomini | nr | 533 | 498 | 494 |
| % | 69,1% | 68,2% | 67,7% |
Il Gruppo offre una gamma completa di prodotti per la misura delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali.
Gefran si differenzia per la leadership tecnologica. Produce all'interno gli elementi primari e vanta una completezza di gamma unica al mondo; su alcune famiglie di prodotti Gefran occupa posizioni di rilievo a livello mondiale.
Il business dei sensori si avvale di 4 siti produttivi: uno in Italia, presso la sede storica del Gruppo a Provaglio d'Iseo (IT), mentre gli altri sono dislocati all'estero, rispettivamente a Winchester (US), Aadorf (CH), Shanghai (CN).
Il trend di crescita negli anni è positivo, a doppia cifra nel confronto 2018 verso i 2 anni precedenti, grazie alle performance positive nei settori strategici per il business, in particolare il settore della plastica, nonché alle scelte strategiche operate e gli investimenti realizzati dal Gruppo. Inoltre la forte spinta sulla ricerca e sviluppo, ha permesso di ampliare e completare la gamma dei prodotti e di conseguenza le quote di mercato. A ciò ha contribuito anche l'acquisizione di Sensormate A.G., società che opera nella progettazione e nella produzione di una vasta gamma di celle di carico ed estensimetri a elevata precisione.
(Valori in Euro/.000)
| +5.9% | 2018 vs 2017 |
|---|---|
| +23.6% | 2018 vs 2016 |

(Valori in Euro/.000)
| +4.8% | 2018 vs 2017 |
|---|---|
| +15.5% | 2018 vs 2016 |
Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre linee di prodotto: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, PLC, moduli I/O). Tali componenti trovano largo impiego nel controllo di processi industriali. Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare e fornire su misura e chiavi in mano l'intera soluzione di automazione attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.
Gefran si differenzia per il know-how Hardware e Software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee
di prodotti Gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta la metà del fatturato.
L'attività tecnica e produttiva è concentrata principalmente in Italia, presso la sede storica del Gruppo e la controllata Gefran Soluzioni S.r.l., entrambe site a Provaglio d'Iseo (IT). È presente anche una linea di assemblaggio a San Paolo (BR), per servire il mercato locale.
La crescita di fatturato focalizzata in Italia e nei paesi dell'Europa UE.

Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti (inverter, convertitori di armatura e servoazionamenti) garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica. I prodotti sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.
Grazie all'integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni Hardware e Software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e mercati mirati con ottimizzazioni tecniche ed economiche.
La progettazione degli azionamenti è concentrata nello stabilimento di Gerenzano (IT), mentre le attività produttive, sono distribuite in vari stabilimenti, con la finalità di presidiare al meglio le aree e soddisfare a pieno le necessità dei clienti. Gli stabilimenti produttivi del business sono a Gerenzano (IT), Pleidelsheim (DE), Pune (IN) e Shanghai (CN).
(Valori in Euro/.000)
Fatturato Azionamenti 2016 40.127
| +7.9% | 2018 vs 2017 |
|---|---|
| +3.8% | 2018 vs 2016 |

Gefran favorisce il confronto con altre realtà industriali dei settori in cui opera, aderendo a varie associazioni di categoria e consorzi tecnici, sia a livello locale che a livello internazionale:
la partecipazione delle delegazioni nazionali ai lavori di normazione sovranazionale, con lo scopo di promuovere l'armonizzazione delle norme necessaria al funzionamento del mercato unico e sostenere e trasporre le peculiarità del modo di produrre italiano in specifiche tecniche che valorizzino l'esperienza e la tradizione produttiva nazionale.
Nel corso del 2018, parte delle attività della Capogruppo Gefran S.p.A. sono state conferite alla neo costituita Gefran Drives and Motion S.r.l.. Nello specifico, la nuova società è rappresentata dal ramo d'azienda sito in Gerenzano (VA), dedicato alla progettazione, produzione e commercializzazione del prodotto del business azionamenti, fino al 30 settembre 2018 in capo a Gefran S.p.A..
A seguito di tale conferimento, dal 1° ottobre 2018 la Capogruppo Gefran S.p.A. è al suo interno organizzata in due divisioni (sensori e componenti per l'automazione), alle quali si aggiungono le funzioni centralizzate quali amministrazione, finanza, controllo, acquisti, legale, relazioni esterne, sistemi informativi e risorse umane. Le attività delle divisioni, ciascuna delle quali rappresenta una linea di business, sono direttamente focalizzate al prodotto del business di riferimento, ed includono:
Le divisioni si avvalgono inoltre di strutture commerciali specifiche per la distribuzione del prodotto, includendo nella loro struttura:
Le attività operative della Società sono gestite da un gruppo manageriale, coordinato dall'Amministratore Delegato di Gruppo, rappresentato qui sotto:

ALBERTO BARTOLI
Chief Executive Officer

FAUSTA COFFANO
Group Chief Financial Officer

MARZIA STANZANI
Head of Corporate Legal and Corporate Affairs

MARCELLO PERiNI
Sensors & Components General Manager

PATRIZIA BELOTTI DAVIDE BETTERA
Chief People & Organization Officer

Communication & Image Manager

CHRiSTIAN PAMPALLONA NICOLA MONOPOLI
General Manager Drive & Motion Control Business Unit

Chief Information Officer

ROBERTO BARONI STEFANO MAZZOLA
Chief Procurement Officer

CEO Gefran Soluzioni I dati relativi agli organici operanti nelle divisioni sensori e componenti per l'automazione sono di seguito riportati congiuntamente, in quanto le stesse sono localizzate all'interno dello stesso sito produttivo.
| Organici per divisione | al 31.12.2018 | |
|---|---|---|
| Produzione | 78 | |
| Divisione Sensori | Logistica | 23 |
| Tecnica | 17 | |
| Produzione | 43 | |
| Divisione Componenti | Logistica | 23 |
| Tecnica | 18 | |
| Commerciale e Marketing | 58 | |
| Strutture commerciali specifiche | Direzione e servizi | 12 |
| Divisioni Sensori e Componenti - Provaglio d'Iseo (BS) | 272 | |
| Holding | 44 | |
| TOTALE GEFRAN SPA | 316 | |
In data 13 febbraio 2008, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello Organizzativo"), finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/01.
Tale modello viene aggiornato con cadenza annuale (da ultimo con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2018), in considerazione dell'evoluzione della citata normativa. Il Modello Organizzativo, redatto sulla base delle Linee Guida di Confindustria,
recepisce altresì le regole di Corporate Governance contenute nel "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito.
Il Gruppo, inoltre, si è dotato di un "Codice Etico e Comportamentale", aggiornato dal Consiglio di Amministrazione in data 11 febbraio 2016. Attraverso l'applicazione
del "Codice Etico e Comportamentale", nello svolgimento delle proprie attività, oltre all'imprescindibile rispetto delle leggi vigenti negli Stati ove opera,
Gefran si impegna ad osservare rigorosi principi etici e morali universalmente riconosciuti:

Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice diviene un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con la Società. L'osservanza di tali principi è, quindi, condizione fondamentale per iniziare e/o proseguire rapporti di collaborazione con Gefran e l'applicazione operativa di tali principi è garantita dalle procedure aziendali, volte a garantire la loro conoscenza e
diffusione. Il Codice Etico, aggiornato ogni qual volta se ne presenti la necessità, è presente nell'area intranet aziendale e sul sito internet della Società, e viene consegnato ad ogni nuovo dipendente al momento dell'assunzione.
Chiunque venga a conoscenza di possibili violazioni delle norme e dei principi fissati dal Codice Etico è tenuto a riferirne all'Organismo di Vigilanza tramite le modalità previste all'interno
del Modello, ossia in forma anonima, inviando la segnalazione presso gli uffici di Provaglio di Iseo, ovvero tramite un indirizzo di posta elettronica dedicato. Mediante gli stessi canali è possibile segnalare violazioni di legge, principi di controllo interno, procedure e norme aziendali, come previsto dalla "Procedura Whistleblowing di Gruppo" approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 13 novembre 2018 e pubblicata sul sito internet aziendale.
La Società è quotata alla Borsa Italiana dal 9 giugno 1998 e, dal 2001 è entrata a far parte del Segmento Titoli con Alti
Requisiti (FTSE Italia STAR), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono
Azionariato gefran s.P.A.
a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance.

| Tipo azioni | n. azioni | % rispetto al c.s. | Quotato | Diritti e obblighi |
|---|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie | 14.400.000 | 100 | STAR | ordinari |
La struttura di Corporate Governance della Società si ispira alle raccomandazioni ed alle norme indicate nel "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito, ed al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello
Organizzativo") adottato sin dal 2008 al fine di prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. n. 231/01.
Con riferimento a ciò, nel corso del 2018 si è svolto un progetto di revisione del sito internet della Società, volto a migliorare l'informativa sulla governance di Gruppo. Nella sezione Governance, disponibile al percorso https://www. gefran.com/it/governance, è possibile visualizzare tutte le informazioni in merito al sistema di governo della Società, oltre che la relativa documentazione ed alle specifiche sulla composizione degli organi sociali.

Ai sensi e per gli effetti del criterio applicativo 1.C.1 lett g) e i) del Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione in data 13 marzo 2018 ha formulato una positiva valutazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, sulla base delle risultanze dei questionari di autovalutazione somministrati ai Consiglieri. Sono stati nominati due Comitati Consiliari: il
Comitato Controllo e Rischi, formato da tre amministratori indipendenti, ed il Comitato per la Remunerazione, formato da due amministratori indipendenti ed un amministratore non esecutivo. In data 17 ottobre 2017, l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato la modifica allo Statuto della Società istituendo la nuova carica di Presidente Onorario e prevedendo la possibilità di nominare fino a tre vicepresidenti.
L'Assemblea degli Azionisti svoltasi il 24 aprile 2018 ha nominato Presidente Onorario della Società il Sig. Ennio Franceschetti. Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., riunitosi al termine dell'assemblea, ha conferito la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione a Maria Chiara Franceschetti ed ha nominato Vicepresidenti Giovanna Franceschetti ed Andrea Franceschetti.
Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è composto da 9 membri (3 donne e 6 uomini), di cui tre sono Amministratori Indipendenti:
| Presidente onorario | Ennio Franceschetti |
|---|---|
| Presidente | Maria Chiara Franceschetti |
| Vicepresidente | Andrea Franceschetti |
| Vicepresidente | Giovanna Franceschetti |
| Amministratore delegato |
Alberto Bartoli |
| Consigliere | Romano Gallus |
| Consigliere | Mario Benito Mazzoleni (*) |
| Consigliere | Daniele Piccolo (*) |
| Consigliere | Monica Vecchiati (*) |

| 2018 | 2017 | 2016 | |
|---|---|---|---|
| nr incontri | 9 | 8 | 6 |
| % media di presenza | 97,5% | 94,5% | 96,8% |
rapporto donne/uomini del cda

(*) Consiglieri Indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Autodisciplina

Fondatore storico del Gruppo, è stato A.D. di Gefran S.p.A. fino al 2004 e Presidente fino al 2018. Oggi ricopre la carica di Presidente Onorario.
Laureata in Ingegneria Meccanica, è entrata in Gefran come Responsabile dei Sistemi Informativi Aziendali e successivamente è divenuta Group HR Director. Nominata Amministratore Delegato nel 2014, e quindi vicepresidente nel 2017 e Presidente nel 2018. Attualmente è anche Presidente di Fingefran S.r.l., controllante di Gefran S.p.A..

Presidente Onorario
FRANCESCHETTI
ENNIO

Laureata in Relazioni Pubbliche, Master in «Business Administration». Consigliere di Amministrazione di Fingefran S.r.l., controllante di Gefran S.p.A., Vicepresidente di Gefran S.p.A. con delega alla comunicazione ed alla sostenibilità. Membro del Consiglio di Amministrazione di Ensun S.r.l., BS Energia 2 S.r.l. ed Elettropiemme S.r.l. società del gruppo Gefran. E' stata Responsabile dell'area Comunicazione ed Immagine di Gefran e Investor Relator del Gruppo dal 2004 al 2018.

Ha completato la propria formazione professionale in tema di mercati finanziari e marketing presso i principali istituti internazionali. Dal 1982 al 2007 ha ricoperto numerosi incarichi, di crescente importanza, nell'ambito del Gruppo Credito Emiliano. Dal 2001 al 2006 è stato altresì A.D. di Istifid S.p.A., Milano. Dal 2007 al 2015 è stato Condirettore Generale di Banca Albertini Syz. Dal 2015 al 2017 è stato Direttore Generale di Banca Cesare Ponti S.p.A. ed è oggi Direttore private Banking Nord Italia di Banca Finnat Euramerica.


Amministratore Delegato Laureato in Economia e Commercio nel 1983 presso l'Università degli studi di Parma. Entrato in Sabaf spa come CFO nel 1994, ne è stato Consigliere di Amministrazione dal 1997 al 2017, rivestendo la carica di Amministratore Delegato dal 2012 al 2017. Dal 2018 è Consigliere di Sil S.p.A.. Riveste inoltre cariche onorifiche in varie Associazioni.
In Gefran dal 2002, dove ha ricoperto vari ruoli: Responsabile Produzione, Responsabile della Qualità Centrale e del Laboratorio Prove, Export Director Sud America, International Sales Director e Direttore Commerciale della Business Unit Azionamenti. Ad oggi è Presidente della controllata Gefran Soluzioni S.r.l.. Riveste inoltre la carica di Amministratore nella start-up innovativa Matchplat S.r.l..

Dal 1992 è professore associato di Economia Aziendale dell'Università di Brescia. Presso lo stesso ateneo, dal 2018 Direttore della Scuola di Management e Alta formazione e dal 2019 è membro del Comitato Scientifico consultivo di Confindustria per la Piccola Impresa. Ricopre la carica di Consigliere di amministrazione di Quanta Risorse Umane S.p.A., del Gruppo Fonderie, e di AbitareIn S.p.A..

E' Dottore Commercialista dal 1988, iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e Esperti Contabili di Roma, e Revisore Legale dei Conti, iscritta nel Registro dei Revisori Contabili fin dalla sua istituzione nel 1995. È Amministratore, Sindaco , Componente dell'Organismo di Vigilanza ex L.231/2001, Ispettore Co.Vi.Soc., Mediatore e Consulente di varie aziende ed enti.

Imprenditore e fondatore di "GV Stamperie S.p.A.", azienda di stampaggio a caldo dell'ottone di cui è Amministratore Delegato. È membro del Consiglio di Amministrazione di Amministrazione di Gefran S.p.A. dal 2000.
Il Comitato Controllo e Rischi, istituito in seno al Consiglio di Amministrazione, è attualmente composto da tre amministratori indipendenti (1 donna e 2 uomini), tutti esperti in materia contabile e finanziaria e/o di gestione dei rischi; tale composizione è stata ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione, che ha provveduto alla nomina.
Presidente del comitato
Amministratore indipendente
Amministratore indipendente
Daniele Piccolo
Mario Benito Mazzoleni
Monica Vecchiati
Il Comitato Remunerazione, istituito in seno al Consiglio di Amministrazione, è attualmente composto da tre amministratori (1 donna e 2 uomini), di cui 2 indipendenti, tutti esperti in materia finanziaria e/o di politiche retributive; tale composizione è stata ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione, che ha provveduto alla nomina. In data 14 marzo 2019 il Consiglio di Amministrazione della Società ha trasformato l'esistente Comitato per la Remunerazione in Comitato Nomine e Remunerazioni, attribuendo a quest'ultimo, in aggiunta ai compiti già svolti in precedenza, le funzioni previste dall'art. 5 del Codice di Autodisciplina.
Presidente del comitato
Amministratore non esecutivo
Amministratore indipendente
Daniele Piccolo
Romano Gallus
Monica Vecchiati
| nr incontri | 5 | 5 | 5 |
|---|---|---|---|
| % media di presenza | 93,30% | 86,60% | 93,30% |
| 2018 | 2017 | 2016 | 2018 | 2017 | 2016 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| nr incontri | 3 | 4 | 2 | |||
| % media di presenza | 100% | 100% | 100% |
Il Collegio Sindacale, nominato dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2018, ed in carica fino all'approvazione del Bilancio dell'esercizio 2020, è formato da tre membri effettivi e due supplenti.
Presidente
Sindaco effettivo
Sindaco effettivo
Sindaco supplente
Sindaco supplente
Marco Gregorini Primo Ceppellini Roberta Dell'Apa Guido Ballerio Luisa Anselmi
| 2018 | 2017 | 2016 | |
|---|---|---|---|
| nr incontri | 8 | 10 | 13 |
| % media di presenza | 91,6% | 93,3% | 93,3% |
La società di revisione incaricata di svolgere l'attività di revisione legale dei conti sul bilancio consolidato e separato è una società nominata dall'Assemblea dei soci tra quelle iscritte nell'apposito albo tenuto dalla Consob. La società di revisione in carica è PRICEWATERHOUSECOOPERS SPA, incaricata dall'assemblea degli azionisti del 21 aprile 2016, per gli esercizi 2016 al 2024, su proposta motivata del Collegio sindacale.
Come previsto dal D. Lgs. 231/2001, il Consiglio ha inoltre provveduto a nominare l'Organismo di Vigilanza composto da un membro esterno (Nicla Picchi, Presidente) e da un membro interno (Marzia Stanzani, Responsabile Affari Legali e Societari), dotando lo stesso di un regolamento e degli idonei mezzi per poter operare. L'Organismo di Vigilanza si avvale inoltre di collaborazioni esterne per effettuare risk assessment ed i necessari audit.
La responsabilità della funzione di Internal Audit è affidata a Emma Marcandalli, soggetto esterno alla società e dotata di caratteristiche di autonomia ed indipendenza; in data 14 febbraio 2019 è stata nominata dal Consiglio d'Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale. La società incarica delle attività di internal audit è Protiviti S.r.l.
Il Consiglio d'Amministrazione in data 27 settembre 2013, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha nominato Fausta Coffano in qualità di Dirigente Preposto, al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L.262/2005 e delle relative procedure amministrative e contabili.
Le attività dei vari organi, nonché la loro composizione sono descritti nei dettagli, al paragrafo "Organi sociali" della "Relazione finanziaria annuale del Gruppo Gefran" e nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari".
Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria. Il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda.
Il "Modello organizzativo" sopra citato viene costantemente aggiornato in considerazione dell'evoluzione della normativa. La Società, infatti, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2018, ha effettuato l'ultimo aggiornamento del Modello, adeguandolo alle novità legislative che periodicamente vanno ad integrare il novero dei reatipresupposto. La struttura di Corporate Governance della Società si ispira alle raccomandazioni ed alle regole indicate nel "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito.
La Società ha inoltre individuato gli organi aziendali rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione rischi:
continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali - l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi dei principali rischi.
I principali rischi, raggruppati in otto famiglie, vengono rilevati e valutati tramite l'attività di risk assessment effettuata con cadenza annuale, i cui risultati vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e con il Consiglio di Amministrazione.
La visione complessiva dei rischi di Gruppo consente al Consiglio di Amministrazione ed al Management di riflettere sul livello di propensione al rischio del Gruppo, individuando pertanto le strategie di risk management da adottare, ovvero valutare per quali rischi e con quale priorità si ritenga necessario porre in essere, migliorare, ottimizzare azioni di mitigazione o più semplicemente monitorarne nel tempo l'esposizione.
Nel corso del 2017, in relazione all'entrata in vigore dei nuovi obblighi normativi in merito al tema della rendicontazione non finanziaria, il Gruppo ha condotto un processo di analisi di materialità, con la finalità di individuare e valutare le tematiche connesse ad aspetti non finanziari oggetto della presente Dichiarazione. Tale attività ha consentito di individuare gli aspetti maggiormente rilevanti per il Gruppo, sui
quali concentrare l'informativa di carattere non finanziario.
Nella fase preliminare del progetto, gestito da un gruppo di lavoro interno, con il coinvolgimento anche del Management, sono state raccolte ed analizzate le informazioni disponibili.
Dall'analisi delle informazioni di Gruppo,
rappresentative della propria strategia e del proprio approccio, nonché dall'analisi del contesto in cui il Gruppo opera, è emersa una lista di 20 temi potenzialmente materiali per Gefran, in quanto hanno un impatto economico, sociale e/o ambientale diretto per Gefran, oltre che per l'influenza che possono esercitare nelle valutazioni e nelle decisioni degli stakeholder.
| Economica | Ambientale | Sociale – Pratiche di lavoro |
Sociale – Comunità locali ed internazionali |
Sociale – Responsabilità di prodotto |
Trasversale |
|---|---|---|---|---|---|
| Valore economico attratto e distribuito ed impatto economico |
Gestione delle materie prime |
Gestione del capitale umano |
Relazioni con comunità ed enti locali |
Salute e sicurezza dei consumatori |
Gestione sostenibile della supply chain |
| Efficientamento energetico |
Relazioni industriali | Relazioni con Enti di Formazione e Ricerca e Università |
Compliance e gestione dei rischi |
||
| Gestione del consumo e degli scarichi idrici |
Gestione della salute e sicurezza dei collaboratori |
Lotta alla corruzione | Governance sostenibile |
||
| Gestione delle emissioni |
Formazione e sviluppo del personale |
||||
| Gestione dei rifiuti | Tutela della diversity dei collaboratori e non discriminazione |
||||
| Ricerca e sviluppo per prodotti sostenibili |
Rispetto dei diritti umani |
Ai fini della realizzazione della matrice di materialità di Gefran, sono inoltre stati identificati come stakeholder principali le seguenti categorie:
l'assegnazione di un punteggio per ciascuna, al fine di raccogliere sia il punto di vista del Management, che il punto di vista degli stakeholder di riferimento.
Durante la seconda fase, si è proceduto ad una valutazione delle tematiche attraverso
Istituzioni
In seguito alla valutazione delle tematiche è stata definita la matrice di materialità, riportata di seguito, quale punto di partenza per la rendicontazione della Dichiarazione 2017.

Si precisa che, all'interno della matrice di materialità, l'asse delle ascisse riflette la significatività dei temi per l'azienda, mentre l'asse delle ordinate rappresenta l'importanza per gli stakeholder.
Nel 2018 sono state valutate le principali dinamiche occorse nel Gruppo, e ne è risultato che non sono avvenuti fatti che
potrebbero aver contribuito alla rilevazione nuove tematiche potenzialmente rilevanti. Non si ritiene pertanto necessario attuare modifiche alla matrice di materialità sopra descritta, ritenendo ancora attuale l'analisi condotta nel 2017.
I temi considerati come più rilevanti, ed evidenziati nella matrice sopra riportata, sono quelli che sono rendicontati nella presente Dichiarazione e che possono essere ricondotti a:
Un'impresa che vuole avere una dimensione globale non può non riservare un'attenzione anche alle dinamiche di rispetto sociale e ambientale. La tutela delle persone che prestano il loro lavoro,
la salvaguardia del territorio circostante e la sinergia con la comunità nella quale è inserita sono tra i valori fondanti del successo e della crescita di Gefran. Principi che sono tra i capisaldi all'interno nel
Codice Etico dell'azienda e le cui 'Buone Prassi' sono state anche premiate dalle Camere di Commercio Lombarde.
Il settore elettronico dove Gefran opera è caratterizzato da una forte componente tecnologica che si riflette anche nella base dei fornitori, costituita da gruppi di grosse dimensioni strutturati a livello multinazionale. La tipologia di fornitori utilizzati in Gefran può essere principalmente ricondotta a due categorie:
In entrambi i casi è previsto un iter di qualifica specificato da una procedura che si applica in modo diverso a seconda che i fornitori siano di materie prime o di materiali indiretti/servizi.
Nel primo caso vengono raccolte informazioni sulla struttura del fornitore sia attraverso questionari di valutazione che attraverso informazioni di società terze. Viene sempre eseguito un Audit dalla funzione Qualità, volto ad attestare l'idoneità dei fornitori di specifiche tipologie di fornitura o nel caso essi siamo ritenuti di importanza strategica per il bene offerto. Nel caso di materiali indiretti e servizi, data la diversa strategicità e importanza dei fornitori, la procedura di qualifica risulta
semplificata. Fanno eccezione i fornitori di smaltimento di rifiuti, ai quali viene richiesto di produrre tutta la documentazione prevista dalle attuali norme vigenti.
Il mercato in cui opera Gefran è caratterizzato da una domanda variabile e tempi di consegne molto rapidi. Questo, unito al fatto che la maggior parte della produzione Gefran è classificabile come "High mix-Low volume", tanti codici di prodotto finito esistenti a catalogo, ciascuno con volumi produttivi ricorrenti non significativi, richiede di avere una supply chain corta che possa reagire rapidamente in termini di flessibilità. Per tale motivo i fornitori locali sono coinvolti nella definizione di piani di approvvigionamento specifici con l'obiettivo di supportare la variabilità della domanda in tempi rapidi. Non è infrequente anche il caso in cui taluni fornitori, grazie alla loro competenza e know-how specifico, siano coinvolti sin dalla fase di sviluppo di nuovi prodotti per progettare congiuntamente componenti e particolari specifici o a disegno.
E' stato analizzato il valore della spesa per l'approvvigionamento e di seguito
si riportano i dati per ognuno degli stabilimenti produttivi del Gruppo, con l'evidenza della % di spesa da fornitori considerati "locali". Per "fornitori locali" si intendono fornitori appartenenti allo stesso Paese dove ha sede lo stabilimento produttivo.
L'analisi è stata condotta in modo puntuale per tutte le società produttive mentre, per le società commerciali, è stata affrontata in modo marginale, in quanto il loro approvvigionamento deriva approssimativamente per il 95% da acquisti infragruppo e per la restante parte da forniture locali.
Ne deriva che, con riferimento al Gruppo e limitatamente al perimetro di rendicontazione di riferimento, la spesa per l'approvvigionamento risulta complessivamente pari a 74,5 milioni di Euro (63,3 milioni di Euro nel 2017 e 59,9 milioni di Euro nel 2016), con un'incidenza della fornitura locale complessivamente dell'89,5% sugli acquisti totali (89,9% nel 2017 e 91% nel 2016).
| spesa per l'approvvigionamento (Euro /.000) | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|
| spesa per l'approvvigionamento Gruppo | 74.490 | 63.310 | 59.883 |
| di cui su fornitori locali | 66.659 | 56.905 | 54.518 |
| % sulla spesa dal mercato | 89,5% | 89,9% | 91,0% |
L'incremento della spesa totale è da imputare sia ai maggiori acquisti di materiale in distinta base, a fronte di un trend costante di crescita dei volumi di vendita, sia al maggior ricorso a beni e servizi impiegati nei progetti, nonché agli investimenti realizzati, a sostegno della crescita stessa ed in linea con il piano lanciato a fine 2017.
Di seguito si riporta il valore della spesa per approvvigionamento relativamente ad ogni stabilimento.
Come sopra descritto, si segnala inoltre che la società Gefran Drives and Motion S.r.l. ha iniziato la propria attività il 1° ottobre 2018, come da conferimento dalla Capogruppo Gefran S.p.A. del ramo d'azienda sito in
Gerenzano (VA); i relativi dati di spesa per l'approvvigionamento degli esercizi 2016, 2017 e 2018, fino al 30 settembre, sono pertanto inclusi in quelli relativi agli stabilimenti di Gefran S.p.A..
| spesa per l'approvvigionamento (Euro /.000) | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|
| stabilimenti di Gefran S.p.A. (IT) | 55.220 | 49.318 | 44.745 |
| dal mercato | 53.306 | 47.255 | 42.851 |
| di cui su fornitori locali | 47.344 | 42.501 | 37.926 |
| % sulla spesa dal mercato | 88,8% | 89,9% | 88,5% |
| stabilimento di Gefran Drives and Motion S.r.l. (IT) | 4.868 | n.a. | n.a. |
| dal mercato | 3.083 | n.a. | n.a. |
| di cui su fornitori locali | 2.762 | n.a. | n.a. |
| % sulla spesa dal mercato | 89,6% | n.a. | n.a. |
| stabilimento di Gefran Soluzioni S.r.l. (IT) | 6.992 | 5.839 | 5.707 |
| dal mercato | 3.441 | 2.286 | 1.797 |
| di cui su fornitori locali | 3.253 | 2.100 | 1.680 |
| % sulla spesa dal mercato | 94,5% | 91,9% | 93,5% |
| stabilimento di Gefran Inc (US) | 7.167 | 7.091 | 7.671 |
| dal mercato | 2.861 | 3.231 | 3.017 |
| di cui su fornitori locali | 2.745 | 3.087 | 2.938 |
| % sulla spesa dal mercato | 95,9% | 95,5% | 97,4% |
| stabilimento di Gefran Brasil Elettroel. Ldta (BR) | 2.536 | 2.283 | 1.836 |
| dal mercato | 1.144 | 1.127 | 985 |
| di cui su fornitori locali | 1.144 | 1.127 | 985 |
| % sulla spesa dal mercato | 100,0% | 100,0% | 100,0% |
| stabilimento di Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN) | 11.175 | 9.839 | 11.904 |
| dal mercato | 4.392 | 3.524 | 6.443 |
| di cui su fornitori locali | 4.339 | 3.410 | 6.316 |
| % sulla spesa dal mercato | 98,8% | 96,8% | 98,0% |
| stabilimento di Siei Areg Gmbh (DE) | 5.654 | 5.236 | 4.008 |
| dal mercato | 3.088 | 2.910 | 2.630 |
| di cui su fornitori locali | 2.941 | 2.176 | 2.630 |
| % sulla spesa dal mercato | 95,2% | 74,8% | 100,0% |
| stabilimento di Sensormate AG (CH) | 2.634 | 2.384 | 2.269 |
| dal mercato | 1.577 | 1.387 | 1.265 |
| di cui su fornitori locali (*) | 1.419 | 1.387 | 1.265 |
| % sulla spesa dal mercato (*) | 90,0% | 100,0% | 100,0% |
| stabilimento di Gefran India Private Ltd (IN) | 5.307 | 4.229 | 3.051 |
| dal mercato | 1.598 | 1.590 | 895 |
| di cui su fornitori locali | 712 | 1.117 | 778 |
| % sulla spesa dal mercato | 44,6% | 70,3% | 86,9% |
In relazione agli aspetti ambientali, l'attenzione del Gruppo è costantemente rivolta al miglioramento delle performance di rendimento energetico ed alla salvaguardia delle risorse, con l'obiettivo di favorire la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Ciò è possibile grazie ad una continua innovazione dei processi di Gefran, produttivi e gestionali, nonché alla definizione ed all'attuazione di un piano di investimenti finalizzato a garantire il miglioramento dell'efficienza energetica degli stabilimenti. Le attività operative del Gruppo non comprendono lavorazioni o trattamento di materiali e componenti che possono rappresentare un significativo rischio di inquinamento o danneggiamento ambientale. Gefran ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad identificare e prevenire
ogni potenziale incremento di tale rischio. A titolo di esempio, per contenere il rischio di sversamento in fogna si può citare l'installazione di sensori di livello sui serbatoi di raccolta delle acque di lavaggio e dell'acqua di condensa dei compressori, ed è attiva la segnalazione automatica di allerta (tramite SMS agli operatori dei Servizi Generali ed al Responsabile Sicurezza&Ambiente) nel momento in cui avviene il riempimento. Oltre a ciò, per quanto riguarda le emissioni in atmosfera ed il conseguente rischio di emissioni pericolose e/o inquinanti, ove sono richiesti dei filtri prima dell'espulsione in aria, sono installati dei pressostati differenziali, che avvisano visivamente (luce verde o rossa) circa malfunzionamenti e/o ostruzione dei filtri. A copertura di potenziali passività derivanti da danni ambientali a terze parti, è stato inoltre
stipulato un contratto assicurativo. L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti. Per mitigare tale rischio, Gefran focalizza l'attività di ricerca di prodotto nell'analizzare i possibili impatti sugli aspetti ambientali, in modo da rintracciare ed anticipare le tendenze, sviluppando nuovi prodotti GREEN, eticamente sostenibili ed all'avanguardia in termini di efficienza energetica.
Nel 2015 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha eseguito un audit energetico nei propri stabilimenti con la finalità, fra le altre, di verificare l'utilizzo di risorse energetiche; l'audit ha fatto emergere che i dati più significativi sono riferiti al consumo di energia elettrica, che rappresenta più dell'80% dei consumi totali, sia in termini quantitativi che in termini di emissioni.
Di conseguenza si è proceduto ad individuare le aree aziendali nelle quali avviene il maggior dispendio di energia elettrica, e poter metter in atto azioni volte al miglioramento delle performance energetiche ed alla riduzione di emissioni, è stato impostato un sistema di monitoraggio dei consumi, tramite l'installazione di monitor di controllo (DATALOGGER) avvenuta nel 2017. L'analisi dei dati rilevati, delle curve che ne derivano, nonché il confronto con parametri di riferimento fissati, ha permesso di individuare criticità energetiche nei processi e nelle modalità di utilizzo dei macchinari e di
individuare i macchinari e le attrezzature potenzialmente inefficienti, con l'obiettivo finale di migliorare i rendimenti attraverso la pianificazione di interventi specifici. Dall'attività di monitoraggio svolta si evince che i consumi di energia elettrica più rilevanti attengono all'utilizzo dei macchinari nei reparti produttivi, ai circuiti del freddo e della ventilazione, ma in particolare all'illuminazione (più del 50%). Alla luce di ciò, la Società ha pertanto definito un piano di azioni progressive di efficientamento energetico in questi settori, in parte già svolte, ed in parte pianificate nei prossimi periodi.
Si riportano di seguito le principali attività implementate:
La sostituzione dei gruppi frigorifero nello stabilimento di Provaglio Via Sebina ha consentito di migliorare il rendimento dell'impianto di condizionamento. La prima fase è avvenuta nel 2017 ed il progetto si è concluso ad inizio 2019, con la sostituzione
anche del secondo gruppo.
La sostituzione dei corpi illuminanti, iniziata a fine 2017 è proseguita nel 2018 con la riprogettazione illuminotecnica delle aree interessate e il passaggio ad apparati con tecnologia LED e dotati di sistema di controllo integrato di tipo "DALI" (Digital Addressing Lighting Interface). Grazie a queste tecnologie le misure rilevate dai DATALOGGER registrano riduzioni dei consumi mediamente comprese tra il 60% ed il 70%, con punte dell'80% nelle aree caratterizzate da una precedente progettazione illuminotecnica non efficiente. Nello specifico, le aree oggetto della sostituzione nel 2018 sono state:
nello stabilimento di via Sebina: illuminazione delle pertinenze esterne, degli uffici tecnici, dell'aree assemblaggio e produzione di componenti per l'automazione, nonché del centro tecnologico SMT;

nello stabilimento di via Cave: illuminazione delle pertinenze esterne e di alcuni reparti per la produzione di sensori (officina meccanica, assemblaggio pressione industriale, assemblaggio posizione, assemblaggio celle di carico); nello stabilimento di stabilimento di via Galvani: illuminazione pertinenze esterne.
Nello stabilimento di via Cave si è provveduto alla sostituzione di un forno (reparto sensori a film spesso).
Dall'audit energetico eseguito, inoltre, è emerso che circa il 15% dei consumi energetici sono legati ad energia termica (gas metano), impiegata quasi esclusivamente per il riscaldamento. L'analisi degli impianti attuali ha evidenziato l'opportunità di sostituire i gruppi termici (caldaie) degli stabilimenti di Via Sebina e di via Cave, al fine di ottenere un migliore rendimento energetico. I due investimenti si
sono stato realizzati nel corso del 2018. L'impegno costante della Società nel mitigare i rischi di natura ambientale, derivanti dalle proprie attività, viene sottolineato anche dalla definizione del piano investimenti del prossimo triennio. In particolare tra le principali attività previste per il 2019 sono da segnalare:
La sostituzione dei gruppi di saldatura SMT nello stabilimento di via Sebina, acquistati a fine 2018 e per i quali l'installazione verrà completata nel primo semestre 2019. Le due unità attuali consumano in media 15kWh ognuna per ora di funzionamento, mentre il consumo previsto secondo le specifiche tecniche delle nuove unità scende a meno di 9kWh (-40%). Al fine di monitorare l'effettivo beneficio, verranno installati dei DATALOGGER dedicati, collegati al sistema di rilevamento dei consumi. Le nuove unità ridurranno anche i consumi di azoto richiesto per la saldatura scendendo da 25-29mq/h
a 9-15mq (sono indicati i valori minimi e massimi).


Inoltre, proseguendo nell'ottica di attenzione alle performance energetiche e della salvaguardia delle risorse, nel corso del 2019 verrà allestita una nuova area produttiva in via Galvani, destinata ad ospitare le lavorazioni meccaniche dell'officina e l'assemblaggio delle celle di carico. L'edificio esistente non
garantiva adeguate prestazioni energetiche, di conseguenza si è deciso per la sua riqualificazione, adottando le migliori soluzioni in termini di performance energetiche.
Entro il 2020 si completerà la sostituzione dei corpi illuminanti in tutte le aree rimanenti,
ed infine verrà completato il progetto relativo all'efficientamento energetico dello stabilimento di via Cave, già previsto nel piano 2018-2020.
Gefran si impegna a contribuire attivamente ad una politica di responsabilità ambientale con la finalità di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra in atmosfera, attraverso il miglioramento continuo dei livelli di efficienza energetica degli stabilimenti, ed alla ricerca di soluzioni sostenibili nei vari ambiti, attraverso iniziative concrete.
Gli imballaggi utilizzati per i propri prodotti sono realizzati con materiale interamente riciclabile ed i manuali, che in passato venivano distribuiti in forma cartacea, dal 2012 sono stati sostituiti da CD; tale attività si stima abbia permesso una riduzione stimata del 45% (periodo 2012-2016) della quantità di pagine stampate.
Anche internamente sono state via via introdotte modifiche ai processi, con l'obiettivo di ridurre l'utilizzo di carta stampata, che hanno riguardato in modo particolare la gestione delle informazioni in ambito HR. In particolare, dal 1° gennaio 2014 tutti i cedolini paga dei dipendenti italiani, che in precedenza venivano stampati e distribuiti, sono salvati in un'apposita area riservata ai dipendenti, nella quale si possono trovare anche le Certificazioni Uniche, a partire dal 2015. Inoltre, anche tutti i giustificativi per assenze o per ore eccedenti nonché le richieste di rimborso per spese effettuate durante le trasferte, che in precedenza venivano compilati su appositi moduli cartacei, sono oggi tracciati con appositi flussi autorizzativi all'interno del software per la rilevazione presenze. Fra le ultime iniziative intraprese, vi è la gestione delle riunioni degli organi di governo della società tramite il supporto di strumenti digitali. Per le società italiane del Gruppo, inoltre, con l'entrata in vigore della fatturazione elettronica dal 1° gennaio 2019, hanno adottato la scelta di attivare l'archiviazione ottica anche delle fatture passive (già attiva da tempo per la fatturazione attiva e per i libri contabili).
Entrambi i progetti, portati avanti nell'ultimo trimestre del 2018, porteranno ad un minor utilizzo e smaltimento di carta, stimato in circa 300 Kg annui.
L'attenzione del Gruppo è ulteriormente confermata dalle attività di Ricerca e Sviluppo, orientate ad identificare soluzioni "ecologiche" anche sui nuovi prodotti; a titolo di esempio, si può citare il Sensore di Melt senza fluido di riempimento, Impact, che è stato sviluppato a partire dal 2007 ed immesso sul mercato nel 2009, anticipando la direttiva europea Rohs 2011/65/EU in vigore da giugno 2011 e che dal 22 luglio 2017 regola l'immissione sul mercato dei dispositivi industriali di monitoraggio e controllo contenenti mercurio. Il trend di compatibilità con l'ambiente ha visto poi l'integrazione della gamma dei sensori di Melt con l'introduzione dei sensori NaK, riempiti con miscele di sodio e potassio.
Nel corso degli anni sono stati investiti Euro 625 mila per la realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, impiegata per il funzionamento degli impianti produttivi della Capogruppo, e precisamente:
Considerando anche le attività descritte nel precedente paragrafo, l'orientamento della Società, nello svolgimento delle proprie
attività, è di ottimizzare il ricorso alle risorse energetiche ad ogni livello, al fine di ridurre gli impatti ambientali derivanti da esse. Anche in quest'ottica è stata istituita una specifica funzione aziendale, denominata "Sicurezza & Ambiente", con competenze dedicate ai temi dell'ambiente e del risparmio energico.
Fra i suoi compiti, si segnalano in particolare:
L'area "Sicurezza & Ambiente", nello svolgimento delle proprie funzioni, si avvale anche della consulenza di professionisti nei vari ambiti (adempimenti di legge, formazione del personale e definizione di procedure per la corretta movimentazione e gestione dei rifiuti). All'interno degli stabilimenti italiani del Gruppo è attivo un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti attuato da tutti i dipendenti, strutturato con raccoglitori di colori diversi identificativi in modo univoco del tipo di rifiuto da disporre. Alcuni dati in merito al trend della raccolta differenziata negli stabilimenti di Provaglio d'Iseo, che evidenziano l'impegno di Gefran nel ricercare le soluzioni più sostenibili, nell'ambito della gestione dei rifiuti.
| 2018 | 2017 | 2016 | |
|---|---|---|---|
| quantità di rifiuti da raccolta differenziata (*) | 123.142 kg | 99.400 kg | 84.650 kg |
| di cui: | |||
| RSU (Rifiuti Solidi Urbani) | 21,0% | 23,3% | 28,8% |
| Carta/Cartone | 35,5% | 34,4% | 39,9% |
| Plastica | 24,4% | 21,0% | 20,4% |
| Legno | 19,1% | 21,3% | 10,9% |
| quantità di rifiuti FORSU (*) (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) |
4.170 kg | 3.450 kg | 3.170 kg |
(*) dati forniti dallo smaltitore
Nello specifico, con riferimento agli stabilimenti italiani del Gruppo (Capogruppo Gefran S.p.A., Gefran Soluzioni S.r.l. e Gefran Drives and Motion S.r.l.), si riporta di seguito la rendicontazione dei dati relativi ai rifiuti prodotti, avvenuta a cura dell'area "Sicurezza & Ambiente", con la distinzione fra rifiuti pericolosi e non:
| in Kg | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|
| Totale rifiuti prodotti | 503.407 | 373.571 | 406.605 |
| di cui pericolosi | 37.124 | 21.481 | 46.160 |
| % sul totale | 7,4% | 5,8% | 11,4% |
| di cui non pericolosi | 466.283 | 352.090 | 360.445 |
| % sul totale | 92,6% | 94,2% | 88,6% |
| in Kg, per destinazione | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|
| Totale rifiuti destinati a recupero (riuso o riciclo) | 347.491 | 206.355 | 153.476 |
| % sul totale | 69,0% | 55,2% | 37,7% |
| di cui pericolosi | 4.458 | 1.170 | 2.880 |
| di cui non pericolosi | 343.033 | 205.185 | 150.596 |
| Totale rifiuti destinati a smaltimento (discarica o termovalorizzazione) | 155.916 | 167.216 | 167.216 |
|---|---|---|---|
| % sul totale | 31,0% | 44,8% | 41,1% |
| di cui pericolosi | 32.666 | 20.311 | 20.311 |
| di cui non pericolosi | 123.250 | 146.905 | 146.905 |
Si segnala che, nel corso del 2018, a seguito dell'ampliamento e della riqualificazione di aree produttive, si è provveduto a smaltire tutto il materiale obsoleto e tecnicamente non più idoneo alle attuali esigenze del Gruppo. Ciò ha comportato un incremento del peso dei rifiuti destinati a recupero, che nel 2018 incrementa sia rispetto al 2017 (+35%), sia rispetto al 2016 (+24%).
Risulta invece in diminuzione il peso dei rifiuti destinati a smaltimento del 2018 rispetto agli esercizi 2017 e 2016, sia in valore assoluto, sia in termini percentuali sul peso totale. Ciò si riconduce ad un miglioramento della pratica di separazione dei rifiuti.
Dall'esercizio 2018 è stata organizzata la raccolta dati anche presso le altre società del Gruppo; di seguito i dati rendicontati:
| in Kg | 2018 |
|---|---|
| Totale rifiuti prodotti | 557.311 |
| di cui pericolosi | 38.453 |
| % sul totale | 6,9% |
| di cui non pericolosi | 518.858 |
| % sul totale | 93,1% |
| in Kg, per destinazione | 2018 |
|---|---|
| Totale rifiuti destinati a recupero (riuso o riciclo) | 374.092 |
| % sul totale | 67,1% |
| di cui pericolosi | 5.037 |
| di cui non pericolosi | 369.055 |
| Totale rifiuti destinati a smaltimento (discarica o termovalorizzazione) | 183.219 |
| % sul totale | 32,9% |
| di cui pericolosi | 33.416 |
| di cui non pericolosi | 149.803 |
In talune società non è stato possibile procedere ad una rendicontazione puntuale (in particolare per Gefran Inc, Gefran India Private Ltd, Gefran Siei Asia Pte Ltd e Sensormate AG), pertanto sono state apportate delle stime sulla base dei quantitativi di carta acquistati ed imballaggi consumati.
Gefran ha impostato un sistema di rendicontazione dei consumi energetici, esteso a tutti i siti produttivi del Gruppo:
Sono state omesse alcune società, in quanto puramente commerciali, con limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti, ritenendo il loro impatto di rilevanza marginale. Sono escluse pertanto dal perimetro:
I risultati ottenuti hanno confermato che le fonti energetiche utilizzate nel Gruppo sono fondamentalmente:
↘ Energia elettrica, che viene impiegata nei processi produttivi, nel circuito del freddo/ventilazione e per l'illuminazione; una quota dell'energia elettrica consumata (dal 3% al 4% circa) viene autoprodotta, tramite l'installazione di pannelli fotovoltaici negli stabilimenti della Capogruppo Gefran S.p.A. e delle Controllate Gefran Soluzioni S.r.l. e Gefran Drives and Motion S.r.l..
| Energia Elettrica in GJ | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|
| Energia Elettrica autoprodotta | 839 | 991 | 933 |
| Energia Elettrica acquistata dalla rete | 26.268 | 25.477 | 24.164 |
| Totale Energia Elettrica | 27.107 | 26.468 | 25.097 |
| Incidenza sui consumi energetici totali | 54,8% | 54,0% | 49,5% |
L'incremento dell'energia elettrica acquistata dalla rete rilevato nel 2018 è imputabile principalmente all'ampliamento delle linee produttive; inoltre nell'anno si sono svolti turni di lavoro notturno nello stabilimento produttivo della divisione sensori a Provaglio d'Iseo. Per quanto riguarda l'energia elettrica autoprodotta, si segnala che nel corso del 2018 uno degli impianti fotovoltaici ha subito un periodo di fermo, per permettere il rifacimento della copertura del capannone sul quale questo è installato. Ciò ha contribuito alla diminuzione di energia autoprodotta nel 2018 rispetto ai periodi precedenti.
Si precisa che nel 2018 è stata modifica la metodologia di rendicontazione del dato nella società controllata Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN), pertanto, al fine di permettere un confronto omogeneo, i valori relativi al 2017 e 2016 sono stati modificati rispetto a quelli pubblicati nella Dichiarazione 2017, aggiornati secondo la nuova metodologia adottata.
↘ Carburanti, principalmente gasolio per i veicoli aziendali; il gasolio per "altri utilizzi" viene impiegato per l'alimentazione di pompe antincendio e gruppo elettrogeni:
| Carburanti in GJ | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|
| Gasolio per veicoli aziendali | 9.303 | 7.817 | 10.964 |
| Gasolio per altri utilizzi | 45 | 35 | 18 |
| Benzina per veicoli aziendali | 1.214 | 1.288 | 1.270 |
| Totale Carburanti | 10.562 | 9.139 | 12.253 |
| Incidenza sui consumi energetici totali | 21,3% | 18,7% | 24,2% |
↘ GAS naturale, utilizzato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro; non sono impiegati GAS nel processo produttivo:
| GAS Naturale in GJ | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|
| Totale Gas Naturale per riscaldamento | 11.818 | 13.362 | 13.321 |
| Incidenza sui consumi energetici totali | 23,9% | 27,3% | 26,3% |
Si precisa che nel 2018 è stata modifica la metodologia di rendicontazione del dato nella società controllata Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN), pertanto, al fine di permettere un confronto omogeneo, i valori relativi al 2017 e 2016 sono stati modificati rispetto a quelli pubblicati nella Dichiarazione 2017, aggiornati secondo la nuova metodologia adottata.

L'incremento dei consumi nel confronto 2018 rispetto al 2017, attiene principalmente al maggior impiego di risorse, a fronte di una crescita generalizzata del Gruppo (maggiori volumi di produzione, aumento delle risorse umane, aumento delle aree utilizzate dagli stabilimenti.
L'impegno di Gefran nella riduzione dei consumi energetici, trova conferma nell'indicatore di Intensità Energetica, calcolato come rapporto fra l'energia consumata ed il fatturato realizzato, limitatamente alle società incluse nel perimetro di rendicontazione. L'indice prosegue nel trend di riduzione:
| Energy intensity | 2018 | 2017 | 2016 | -4.1% | 2018 vs 2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| GJ su fatturato | 0,399 | 0,416 | 0,473 | -15.6% | 2018 vs 2016 |
Per quanto riguarda i consumi idrici, va sottolineato che non viene utilizzata acqua nei processi produttivi, e di conseguenza non sono presenti scarichi di natura industriale; i consumi idrici sono modesti e sono esclusivamente riferiti ai prelievi da acquedotto.
| in m3 | 2018 | 2017 | 2016 | |
|---|---|---|---|---|
| Da acquedotto | 24.671 | 17.852 | 21.394 | |
| Totale consumi idrici | 24.671 | 17.852 | 21.394 |
In talune società non è stato possibile procedere ad una rendicontazione puntuale (in particolare per Gefran India, Gefran Siei Asia e Sensormate), pertanto sono state apportate delle stime sulla base del consumo medio per dipendente nelle società con dimensioni simili.

L'incremento dei consumi idrici, rilevato nel 2018 rispetto agli esercizi precedenti, è da imputare all'aumento del numero di dipendenti nel Gruppo ed a consumi "straordinari", legati alle attività di smembramento di impianti tecnologici ed ai cantieri aperti per la realizzazione di nuove aree e per la riqualificazione di alcuni edifici esistenti. Si aggiunge inoltre che, nel corso del 2018, è stata scoperta una perdita da una tubazione dell'impianto anti-incendio dello stabilimento di Gerenzano (VA), che è stata riparata.
Nell'analisi delle attività svolte dal Gruppo e dei consumi energetici ad esse collegati, Gefran considera nei consumi "diretti" di energia l'impiego di carburanti, utilizzati per gli automezzi aziendali e per i gruppi elettrogeni di emergenza che entrano in funzione solo in caso di mancanza di energia elettrica, oltre che l'energia elettrica autoprodotta dagli impianti fotovoltaici installati sui tetti delle fabbriche ed impiegata per il funzionamento degli impianti ed il gas naturale acquistato ed impiegato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro.
Di seguito si riporta la tabella riassuntiva:
| Consumi energetici diretti in GJ | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|
| Gasolio | 9.348 | 7.852 | 10.982 |
| Benzina | 1.214 | 1.288 | 1.270 |
| Energia Elettrica autoprodotta | 839 | 991 | 933 |
| Gas naturale | 11.818 | 13.362 | 13.321 |
| Totale consumi diretti | 23.219 | 23.492 | 26.507 |
Il consumo "indiretto" di energia nel Gruppo si riferisce all'energia elettrica (acquistata dalla rete), utilizzata principalmente dagli uffici. I consumi "indiretti" sono qui riassunti:
| Consumi energetici indiretti in GJ | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|
| Energia Elettrica acquistata dalla rete | 26.268 | 25.477 | 24.164 |
| Totale consumi indiretti | 26.268 | 25.477 | 24.164 |


Dalla rendicontazione dei dati di consumo energetico, si è proceduto al calcolo delle emissioni di gas ad effetto serra per scopo di utilizzo. Le emissioni di gas serra collegate alle attività di Gefran derivano dal consumo diretto ed indiretto di fonti di energia, e da perdite legate al consumo di gas refrigerante (F GAS).
| Emissioni in tCO2 | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|
| Gasolio per veicoli aziendali | 690 | 580 | 814 |
| Gasolio per altri utilizzi | 3 | 3 | 1 |
| Benzina per veicoli aziendali | 82 | 87 | 86 |
| Gas naturale | 571 | 646 | 644 |
| Altro (F GAS) | 46 | 45 | 340 |
| Totale emissioni dirette | 1.393 | 1.360 | 1.885 |
| Emissioni in tCO2 | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|
| Energia Elettrica acquistata dalla rete | 2.815 | 2.714 | 2.541 |
| Altro (da specificare) | - | - | - |
| Totale emissioni indirette | 2.815 | 2.714 | 2.541 |

Si precisa che nel 2018 è stata modifica la metodologia di rendicontazione del dato nella società controllata Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN), pertanto, al fine di permettere un confronto omogeneo, i valori relativi al 2017 e 2016 sono stati modificati rispetto a quelli pubblicati nella Dichiarazione 2017, aggiornati secondo la nuova metodologia adottata.
L'indicatore di Intensità di emissioni 2018, calcolato come rapporto fra le emissioni prodotte ed il fatturato realizzato dagli stabilimenti oggetto della rendicontazione, migliora sia rispetto all'anno precedente, sia rispetto al 2016:
| Emissions intensity | 2018 | 2017 | 2016 | -2.1% | 2018 vs 2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| tCO2 su fatturato | 0,034 | 0,035 | 0,041 | -17.8% | 2018 vs 2016 |
Si precisa che nel 2018 è stata modifica la modificata la metodologia di calcolo dell'indice nella società controllata Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN). Si riporta di seguito lo schema del triennio 2018-2016, in coerenza con la variazione.
Infine, si stima che, sulla base dei rendimenti degli impianti fotovoltaici installati sui tetti degli stabilimenti di Provaglio d'Iseo e di Gerenzano e riportati nella tabella qui sotto, le emissioni non immesse nell'ambiente sono pari a 84 tCO2 (99 tCO2 nel 2017 e 86 tCO2 nel 2016).
| 2018 | 2017 | 2016 | |
|---|---|---|---|
| Rendimento impianti FV (in MWh) | 233 | 275 | 239 |
| Emissioni non immesse nell'ambiente (in tCO2) | 84 | 99 | 86 |
La riduzione del rendimento nel 2018 è da imputare a manutenzioni straordinarie della copertura dello stabilimento di Gerenzano, che hanno comportato lo spegnimento dell'impianto.
Per quanto riguarda la tipologia di emissioni NOx, SOx, e altre significative, si riportano i valori relativi alle società incluse nel perimetro di rendicontazione:
| Emissioni in t | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|
| Emissioni in atmosfera da autotrazione | |||
| NOx | 2,803 | 2,373 | 3,293 |
| SO2 | 0,004 | 0,003 | 0,004 |
| PM10 | 0,180 | 0,153 | 0,211 |
| VOC | 0,309 | 0,316 | 0,331 |
| Emissioni in atmosfera da processo produttivo | |||
| VOC | 0,344 | 0,385 | 0,421 |
182 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018 182 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2018
La valutazione dei rischi è fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei propri collaboratori.
Gefran si impegna costantemente nella mappatura dei rischi operativi che possono generarsi nei vari settori dell'azienda, finalizzata alla definizione di opportunità e azioni volte, ove possibile, alla loro minimizzazione. Vengono periodicamente raccolti i dati
sugli infortuni e fatta l'analisi delle situazioni da parte degli enti preposti (Responsabile Sicurezza&Ambiente, Medico del Lavoro, Datore di Lavoro).
I rischi individuati possono essere ricondotti essenzialmente a rischi specifici in ambito produttivo, logistico e/o negli uffici:
ed a rischi più generali:
Sempre in ambito produttivo/logistico, è stato individuato un "aggravamento del rischio operativo" generato dalla non corretta movimentazione dei materiali e dallo stoccaggio degli stessi in aree non idonee. Inoltre, sono stati identificati rischi secondari, quali, ad esempio, il rischio che piccoli componenti possono entrare negli occhi dell'operatore nella fase di rasatura dei circuiti.
A seguito di tale analisi, Gefran ha valutato l'opportunità di attuare un sistema interno di "best practices", divulgato a tutte le società del Gruppo, con l'obiettivo di diffondere e rafforzare una cultura della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro che, oltre ad essere un obbligo
normativo, rappresenta un valore importante di responsabilità sociale.
Si precisa inoltre che, al verificarsi di un infortuno, la procedura di indagine degli accadimenti pericolosi fornisce un approccio strutturato e tempestivo per individuare, analizzare e registrare le cause di fondo di un accadimento pericoloso, in modo da definire le azioni correttive, preventive e di miglioramento per evitare il ripetersi dell'evento. Queste si sintetizzano nell'apertura di un'indagine per reperire maggiori informazioni sull'evento e nella verbalizzazione dell'accaduto. Tale documentazione viene analizzata durante gli incontri periodici della sicurezza, a cui partecipano il Responsabile Sicurezza&Ambiente, il Datore di Lavoro, il Medico del Lavoro ed i rappresentanti dei lavoratori.
Alla luce dei risultati dell'indagine eseguita, vengono inoltre organizzati degli ulteriori momenti e specifici formativi sull'utilizzo dei dispositivi di protezione o sulle prassi da seguire.
Il Gruppo, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati nelle applicazioni elettriche, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a specifiche disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, riguardanti la sicurezza ed applicabili ai prodotti fabbricati e commercializzati. Il settore Ricerca e Sviluppo è pertanto costantemente impegnato nell' adeguamento delle caratteristiche dei prodotti, per rispondere al meglio ai requisiti di sicurezza richiesti nei diversi settori di applicazione e per soddisfare a pieno le necessità dei clienti. Questo è uno dei valori sostenibili promossi da Gefran, che permette al Gruppo di mantenere ed accrescere le proprie quote di mercato.
La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita e all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto, che possono inficiare la sicurezza dell'utilizzatore, oltre che influenzare la performance economico-finanziaria.
Le attività dei team Ricerca & Sviluppo ed Ingegneria di Produzione sono volte a sviluppare ed ingegnerizzare prodotti sostenibili in termini di sicurezza, il primo attraverso la definizione di specifiche tecniche riguardo la corretta installazione dei prodotti, ed il secondo tramite l'analisi e l'identificazione di procedure produttive atte a mitigare possibili rischi derivati da una non corretta gestione dei processi.
Il cliente viene seguito dell'area Marketing, che si occupa studiare le sue specifiche necessità, i campi di applicazione e gli ambienti in cui verranno installati i prodotti, per poter
indirizzare al meglio le sue scelte e nel rispetto dei protocolli di sicurezza previsti.
La Società inoltre, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate per cautelarsi rispetto al possibile impatto economico-finanziario derivante, ed è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.
Nell'ambito dell'attività tipica di Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi. Pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei paesi in cui opera. Le aree Qualità dei diversi stabilimenti del Gruppo
sono costantemente attive nell'analizzare i componenti più sensibili al rischio di difettosità. Qualora si rilevino delle criticità, vengono
tempestivamente attuate azioni con il coinvolgimento delle aree Acquisti e Ricerca & Sviluppo, come ad esempio indagini specifiche sulla tipologia di fornitura o eventuali revisioni del prodotto. Tali azioni sono volte ad individuare il problema occorso e contenerne i rischi derivanti, che potrebbero anche inficiare le performance di sicurezza dei prodotti. Se ritenuto necessario inoltre, con il supporto del team Marketing, si gestiscono campagne di rientro con riparazione o sostituzione dei prodotti.
La Società, infine, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate per cautelarsi rispetto possibile impatto economicofinanziario che consegue dai rischi derivanti da tale responsabilità, ed ha previsto uno specifico fondo.
Dal punto di vista della salute e sicurezza connessa all'attività dell'impresa, l'approccio generale della società è quello di fornire tutti gli strumenti ai propri dipendenti per svolgere le loro attività in ragionevole grado di sicurezza, siano essi riconducibili a dispositivi di sicurezza oppure sotto forma di costante formazione.
Con riferimento alla prima tipologia di rischio sopraccitata, ed in particolare al rischio di ferita dell'addetto all'assemblaggio, Gefran, nella definizione e nell'attuazione del piano di investimenti, è attenta a tale tematica ed ha ottenuto la certificazione CE della due linee produttive SMT e della linea di ispezione ottica dello stabilimento di via Sebina 74. Tutte le macchine previste nel piano di investimenti 2019 avranno la richiesta di marcatura CE. Nel caso di linee che prevedono macchinari acquistati all'esterno, la certificazione CE è a carico del fornitore, mentre in caso di macchinari realizzati internamente, la certificazione è in carico a Gefran, che coinvolge i propri consulenti per la sicurezza nella progettazione della stessa. In questo modo, Gefran non solo ottiene la certificazione CE dei singoli macchinari, ma anche dell'intera linee produttiva.
Nella mappatura dei rischi in ambito produttivo e logistico è stato identificato anche il rischio di caduta carichi dall'alto; a seguito di tale valutazione, sono state adottate prassi aziendali che hanno di fatto limitato questo rischio, come l'utilizzo di scarpe infortunistiche in tutti gli ambienti produttivi/logistici e la restrizione d'accesso a tali aree per i non addetti.
Gli addetti sono dotati di DPI (dispositivi di protezione individuale), da utilizzare in base a mansioni e attività assegnate, e ne sono istruiti all'utilizzo. Per migliorare il riconoscimento degli obblighi nelle diverse attività nel 2019 verrà iniziato un percorso di identificazione grafica di
ogni postazione di lavoro con dei pittogrammi che richiamano il DPI necessario durante la fase di lavoro.
Nel corso del 2018 è stata avviata una campagna di formazione sulla tutela della salute e sicurezza, che proseguirà anche nel 2019, interessando tutti i dipendenti della Capogruppo. Sebbene sia un obbligo svolgere tali attività, Gefran ha scelto di affidarsi ad un gruppo di professionisti nel settore, affinché la formazione possa trasformarsi in un'occasione per sperimentare metodologie attive di insegnamento, intervenire e modificare i comportamenti dei singoli e sull'organizzazione aziendale.
Al fine di minimizzare l'"aggravamento del rischio operativo" generato dalla scorretta movimentazione dei materiali e dallo stoccaggio degli stessi in aree non idonee, nonché per ridurre il possibile rischio di accumulo, è stato adottato un approccio di tipo "lean", organizzando al meglio le isole di lavoro in funzione delle loro specificità, definendo in modo chiaro gli spazi dedicati alla movimentazione dei materiali e quelli riferiti invece allo stoccaggio. I progetti di riorganizzazione in ambito "lean" proseguiranno nel 2019 coinvolgendo le linee di assemblaggio Melt, Magnetostrittivi e Celle di Carico. In quest'ultimo caso il progetto prevede una particolare attenzione alla movimentazione dei semilavorati, che possono arrivare a pesare diversi kg, in condizioni di sicurezza e con la migliore ergonomia dei lavoratori.
Per controllare e limitare il rischio operativo nelle sedi produttive estere del Gruppo, la Capogruppo sovrintende l'implementazione delle nuove linee, in primo luogo in fase di realizzazione delle stesse, che vengono assemblate in Italia sul modello di quelle italiane, e poi inviate negli stabilimenti remoti, ed in seguito anche nell'organizzazione del
processo produttivo, strutturato secondo l'approccio "lean" sopra descritto. Una volta che le linee sono implementate, è prassi che personale della Capogruppo verifichi che tali principi organizzativi e produttivi vengano rispettati, tramite visite periodiche. Nel corso del 2018 sono state installate:
Anche per 2019 sono previste alcune installazioni, per le quali la realizzazione delle attrezzature è già stata avviata:
Per quanto concerne la riduzione dei rischi derivanti dal mancato o difficoltoso accesso ai dispositivi di sicurezza a causa di scarsa segnalazione o dalla presenza di materiale stoccato in aree non idonee, oltre alle operazioni di formazione e di continua sensibilizzazione, Gefran sta formalizzando una specifica interna di codice colore per l'identificazione orizzontale e la marcatura del pavimento (il progetto già avviato si completerà nel 2019). La specifica è conforme alle raccomandazioni presenti nello standard OSHA 1910.144, ma va oltre fornendo una "combinazione di colori" completa, che aiuti a delineare visivamente aree e percorsi di lavoro e ad identificare in un colpo d'occhio le posizioni di stoccaggio designate per i materiali,
prodotto, strumenti e attrezzature. La "combinazione di colori" limita volutamente il numero di colori per facilitare l'apprendimento e la memorizzazione. Potrà essere modificata secondo necessità per adattarsi alle priorità operative, ai processi e alle caratteristiche specifiche delle singole strutture. In particolare le aree dotate di dispositivi di sicurezza quali estintori e cassette di primo soccorso saranno identificate con il codice colore bianco-rosso, mentre le aree dove sono stoccati materiali pericolosi avranno il codice colore giallo-nero.
Con l'obiettivo di migliorare il riconoscimento di sostanze pericolose e di estendere la conoscenza delle azioni di primo intervento in caso di contaminazione, nel corso del 2019 si provvederà a mappare nuovamente tutti i materiali potenzialmente pericolosi in uso nelle aree produttive, eliminando per ogni postazione e area di lavoro quelli non necessari e migliorando l'identificazione visiva degli altri.
Su ogni postazione di lavoro verrà indicato il codice della sostanza pericolosa in uso e migliorato il richiamo al Material Safety Data Sheet (MSDS), documento obbligatorio per
ogni sostanza che riporta le azioni richieste in caso di contaminazione. La lettura e la conoscenza del documento MSDS è oggetto dei corsi di formazione avviati a fine 2018 e che proseguiranno nella prima parte del 2019.
Anche riguardo al rischio di cadute o di scivolate interne agli stabilimenti Gefran ha attivato un costante monitoraggio delle superfici calpestabili e delle scale, nonché gli accessi dall'esterno dove le condizioni atmosferiche possono aggravare ulteriormente questa tipologia di rischio; da tale monitoraggio scaturiscono interventi di ripristino delle condizioni di sicurezza, ove ritenuto necessario. Nel 2018 si è provveduto alla riqualificazione dell'accesso aziendale al primo piano dell'edificio di via Sebina, sostituendo il fondo in gomma della rampa pedonale esterna in questione con uno di resina a base di quarzo, appositamente previsto per l'antisdrucciolo in condizioni di pioggia o gelo.
Infine, per contenere i rischi non specificatamente collegati all'ambiente lavorativo, ma correlati alle patologie più frequenti nella popolazione europea contemporanea (secondo la World Health Organisation), Gefran promuove da anni l'attenzione per le condizioni di salute dei propri lavoratori, sostenendo iniziative non obbligatorie per legge in ambito di prevenzione, come la campagna facoltativa di visita cardiologica con cardiogramma per gli over 50 nel 2017.
Durante l'anno 2018 è stato deciso di arricchire l'attuale dotazione di strumenti di primo soccorso degli stabilimenti Gefran di Provaglio con dei defibrillatori semiautomatici. Il defibrillatore è un apparecchio salvavita in grado di rilevare le alterazioni del ritmo della frequenza cardiaca e di erogare una scarica elettrica al cuore qualora sia necessario. L'utilizzo del DAE (defibrillatore automatico esterno) è vincolato ad un corso BLS-D (Basic Life Support - early Defibrillation), volto ad istruire le modalità di soccorso ai soggetti colpiti da attacco cardiaco mediante la rianimazione cardiopolmonare e la defibrillazione, ed erogato agli addetti delle squadre di primo soccorso delle diverse sedi.
La Mission del Gruppo è di affiancare i clienti nel miglioramento delle performance dei loro processi tecnologici, garantendo continuità, attenzione e massimizzazione del valore sostenibile.
Grazie a passione, energia e competenza per la tecnologia e l'innovazione, Gefran è in grado di fornire risposte efficaci e mirate. Gefran presidia e produce tecnologie proprietarie che consentono di mantenere le promesse di affidabilità, qualità e sicurezza, coniugando i valori di un'azienda familiare con una struttura manageriale internazionale.
Uno dei requisiti che permette al Gefran di mantenere la propria leadership nel rispetto della salute e sicurezza dell'utilizzatore è il mantenimento di un efficace e aggiornato il sistema di gestione per la Qualità in conformità ai requisiti della norma UNI EN ISO 9001:2015; le sue finalità sono:
In riferimento alle tematiche sulla salute e sicurezza dell'utilizzatore, nella dichiarazione della politica per la qualità sopraccitata, traspare in modo chiaro la volontà del Gruppo di concepire, sviluppare, produrre e vendere solo prodotti conformi rispetto alle normative cogenti applicabili.
La sicurezza e la qualità dei prodotti realizzati da Gefran è considerata un elemento di distinzione e una leva competitiva importante sul mercato. Con questa finalità è stato creato un gruppo di lavoro specifico il cui compito è quello di vagliare quali certificazioni è opportuno applicare ai vari prodotti, coerentemente alla strategia di approccio alle applicazioni focus ed ai mercati geografici di sbocco. Oltre a ciò, nei processi di sviluppo dei nuovi prodotti sono previste fasi di analisi e identificazione delle normative cogenti e delle fasi successive di qualifica delle prestazioni e del rispetto delle normative identificate.
A garanzia dell'impegno del Gruppo di fornire prodotti all'avanguardia in termini di sicurezza, alcuni dipendenti prendono parte di comitati tecnici CEI, con gli obiettivi di essere a conoscenza, anticipare ed influenzare i prossimi standard di prodotto, e, ove necessario, si avvale anche di consulenti specializzati operanti nel settore delle certificazioni di prodotto.
I processi che rientrano nel campo di applicazione del sistema di gestione per la Qualità sono trasversali a diverse aree aziendali:

Controllo di gestione;
Per ciascuno dei processi sopraelencati, sono individuati gli elementi di input/output, le specifiche attività, e responsabilità, la sequenza e le interazioni con gli altri processi, al fine di garantire la qualità e pertanto la sicurezza dei prodotti:
la Direzione della divisione definisce il piano prodotti (qualora il rispetto di uno standard impatti o sia un driver della strategia sarà opportunamente considerato) ed il Top Management approva il piano triennale;
Approvazione del piano prodotto;
Piano triennale.
eventuali certificazioni accessorie;
I prodotti costruiti negli stabilimenti di Gefran, sono sottoposti ai controlli previsti dal ciclo di produzione: in
accettazione del materiale, durante le fasi produttive intermedie e nel collaudo finale.
In particolare, qualora esistano requisiti in materia di sicurezza, sono predisposti i necessari collaudi e le conseguenti registrazioni in accordo alle disposizioni normative. È garantita la tracciabilità dei controlli eseguiti rispetto al numero di serie del prodotto.
la Qualità misura e analizza le performance per guidare il miglioramento continuo.
Il Gruppo, ritenendo di poter creare valore sostenibile, è costantemente impegnato nell'attività di adeguamento e rinnovamento dei propri prodotti, anche con uno sguardo alle direttive in ambito di sicurezza. Si riportano 2 esempi significativi dell'attività svolta su questo fronte negli ultimi anni:
A partire dal 22 luglio 2017, l'applicabilità della direttiva RoHS riguarda anche i dispositivi per la misura ed il controllo in ambito industriale; nella fattispecie, i sensori di pressione per alte temperature possono utilizzare mercurio come liquido di riempimento. In tal senso Gefran ha risposto, sviluppando a partire dal 2007 una gamma di prodotti e tecnologie alternative, che ora è pienamente in grado di soddisfare l'esigenza comune di ridurre gli effetti negativi sull'ambiente e sulle persone.
Sempre nell'ottica di poter fornire ai propri clienti o utilizzatori finali prodotti con elevati standard in tema di sicurezza, con specifico riferimento alla gamma dei sensori di pressione, siano questi per elevate temperature che non, Gefran offre prodotti certificati in materia di sicurezza funzionale (PL-Performance Level e SIL-Safety Integrity Level), così come sensori idonei a operare in aree potenzialmente esplosive (ATEX, EAC Ex). Anche nella gamma di componenti per l'automazione è continua la spinta per l'integrazione di standard elevati in ambito sicurezza funzionale (es. omologazione SCCR secondo UL 508) per garantire agli utilizzatori un livello di protezione sempre crescente.
Per quanto riguarda i minerali provenienti da zone di conflitto (Conflict Minerals), Gefran si impegna ad approvvigionarsi responsabilmente e considera inaccettabili le attività minerarie che alimentano i conflitti. L'impegno di Gefran è in linea con l'attività svolta dall'Electronic Industry Citizenship Coalition® (EICC®) and Global e-Sustainability Initiative (GeSI), per il miglioramento della trasparenza e della tracciabilità dei metalli all'interno della catena di fornitura. In questo ambito, nel corso del 2014 è stata effettuata una mappatura delle distinte base dei prodotti realizzati dal Gruppo, per identificare quali minerali potessero essere presenti; dall'analisi è emerso che, dei quattro minerali oggetto della normativa, il Tungsteno non è presente nei componenti utilizzati, mentre Tantalio, Oro e Stagno lo sono.
Da questa verifica sono stati successivamente identificati i fornitori che, potenzialmente, potrebbero utilizzare nel loro processo produttivo tali minerali e ad essi è stata richiesto di attestare che il loro approvvigionamento non avvenga in zone di conflitto.
A seguito di questa analisi, Gefran predispone una certificazione ad hoc per i clienti che ne facciano richiesta ed ha pubblicato sul proprio sito ufficiale le linee guida adottate, nonché la policy del Gruppo. La documentazione in oggetto si trova al seguente percorso hiip:// www.gefran.com/it/it/pages/85-conflictminerals.
Infine, per quanto riguarda protezione della salute dell'uomo e dell'ambiente dai rischi
delle sostanze chimiche, Gefran non è direttamente coinvolta negli obblighi derivanti dall'applicazione del regolamento europeo REACH in quanto il Gruppo:
Le politiche e le prassi adottate dal Gruppo, con finalità sostenibili in termini di Salute e Sicurezza, trovano una positiva conferma nel ridotto numero di infortuni occorsi nell'ultimo triennio.
La rendicontazione dei dati sugli infortuni, al parimenti di quella relativa alle prestazioni energetiche, è stata svolta coinvolgendo tutti in siti produttivi del Gruppo:
e le principali filiali commerciali:
Si ritengono al momento trascurabili i dati delle Controllate attualmente non incluse nel perimetro di rendicontazione (Gefran Uk Ltd,
Gefran France S.A., Gefran Benelux Nv, Gefran Middle East Ltd Sti), in quanto trattasi di società commerciali, di piccole dimensioni e con limitato volume d'affari.
La raccolta dati è stata condotta in modo puntuale, con l'ausilio delle funzioni aziendali che gestiscono questa tipologia di informazione (area HR, area Sicurezza&Ambiente, Datore di lavoro).
Di seguito si fa riferimento al numero degli infortuni sul lavoro occorsi nell'ultimo triennio; si precisa che non si sono verificati infortuni considerati "gravi" o "mortali".
| Infortuni totali | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|
| Nr infortuni occorsi | 5 | 1 | 4 |
| di cui gravi | - | - | - |
| % sul totale | 0,0% | 0,0% | 0,0% |
| di cui mortali | - | - | - |
| % sul totale | 0,0% | 0,0% | 0,0% |
| Giornate di lavoro perse per infortuni | 198 | 61 | 57 |
| di cui infortuni in itinere | 2018 | 2017 | 2016 |
| Infortuni in itinere | 1 | - | 2 |
| % sul totale | 20,0% | 0,0% | 50,0% |
| Giornate di lavoro perse per infortuni in itinere | 55 | - | 26 |
Dei 5 infortuni occorsi nel 2018:
53 giornate perse;
1 è avvenuto nello stabilimento produttivo di Aadorf (CH), con conseguenti 2 giornate perse, a causa di un taglio ad un dito della mano, subito per non aver seguito la corretta procedura nella gestione dei materiali.
A seguito dell'accadimento di questi eventi accidentali, sono state avviate le procedure e le prassi sopra descritte. Gli indici infortunisti sono di seguito riportati:
| indici infortunistici | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|
| Indice di frequenza infortuni (nr infortuni, esclusi infortuni in itinere, x 1.000.000 / ore lavorate) |
2,97 | 0,77 | 1,50 |
| Indice di gravità infortuni (giorni di lavoro persi, esclusi infortuni in itinere, x 1.000 / ore lavorate) |
0,11 | 0,05 | 0,02 |
Alla luce delle dinamiche occorse sopra descritte, il peggioramento degli indici di frequenza e di gravità non intacca l'attenzione costantemente elevata che Gefran ha verso le tematiche di Salute e Sicurezza, sia verso i propri collaboratori, che in ambito di tecnologie applicate ai prodotti, facendone uno dei valori aziendali di eccellenza diffusi in tutto il Gruppo.
Nel 2018 è stata organizzata la rendicontazione puntuale delle ore di formazione svolte dai dipendenti, su specifiche tematiche di Salute e Sicurezza. Con riferimento agli stabilimenti italiani del Gruppo:
| Ore di formazione sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro |
2018 | ||
|---|---|---|---|
| D | U | T | |
| Dirigenti | - | - | - |
| Quadri | 16 | 90 | 106 |
| Impiegati | 347 | 499 | 846 |
| Operai | 169 | 257 | 426 |
| TOTALE ore negli stabilimenti italiani | 532 | 846 | 1.378 |
e complessivamente per il perimetro di rendicontazione sopra descritto:
| Ore di formazione sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro |
2018 | ||
|---|---|---|---|
| D | U | T | |
| Dirigenti | - | 1 | 1 |
| Quadri | 16 | 140 | 156 |
| Impiegati | 371 | 598 | 969 |
| Operai | 185 | 335 | 520 |
| TOTALE ore nel Gruppo | 572 | 1.074 | 1.646 |
Il Gruppo Gefran è fondato su valori cardine, esposti anche nel Codice Etico e Comportamentale, che includono la tutela della diversity, delle pari opportunità e il rispetto dei diritti umani.
L'azienda si confronta con il mercato e con le persone a livello globale, pertanto l'osmosi delle esperienze, la cultura internazionale e la capacità di lavorare con persone di culture e tradizioni diverse sono fattori fondamentali per il buon funzionamento aziendale e per mantenere un adeguato livello di competitività. Affinché questo avvenga è necessario mettere in atto sistemi di integrazione, di coinvolgimento e di condivisione di informazioni ed esperienze che puntino non sull'omogeneità o all'uniformità sterile, ma al contrario sulla eterogeneità e sulla contaminazione virtuose, dove ciascuno possa portare il proprio
contributo. Le diversità culturali e di genere e l'integrazione di unicità, che cooperano verso obiettivi comuni, rappresentano per l'azienda un asset, un punto di forza prezioso, un motore che genera innovazione e valore sostenibile. Per Gefran la diversità è un valore e come tale viene rispettato, non solo per quanto riguarda cultura, religione e genere. Vengono ad esempio rispettate e valorizzate le differenze generazionali, anche attraverso programmi strutturati di reverse mentoring, oppure i diversi stili di vita (ad esempio stili alimentari rispettati e valorizzati dalla ristorazione aziendale).
Le persone sono l'Azienda e la loro valorizzazione è fondamentale anche per gestire il rischio di perdere talenti, conoscenze, competenze e quindi opportunità e competitività. Consapevole di ciò la Società mette in campo una serie di iniziative. Piani di
engagement e fidelizzazione delle persone che spaziano dal welfare (fra gli altri, nel 2017 è stato avviato il programma di benessere organizzativo denominato WELLFRAN people in Gefran), alla mobilità internazionale, alla formazione delle competenze con piani personalizzati, a FLY (la Talent Academy di Gefran in stretto rapporto con le Università), sono stati lanciati e realizzati nel triennio 2016- 2018 ed hanno rinforzato l'Employer Branding e la Employee Experience.

Grazie a questi risultati Gefran è stata menzionata come esempio di eccellenza in programmi radiofonici (RTL) e televisivi nazionali (RAItre), ha vinto il prestigioso premio Best Job (assegnato dall'Istituto Economico Tedesco) e ha ospitato la visita della Commissione del Lavoro del Senato.
In ottica di digitalizzazione, nonché con l'obiettivo di ottimizzare la gestione delle informazioni, la Società si è dotata di piattaforme informatiche per l'analisi dei curricula e sta lavorando alla creazione di un database delle anagrafiche a livello di Gruppo.
Oggi, stiamo vivendo gli effetti della rivoluzione 4.0. Lo sviluppo genetico, l'intelligenza artificiale, la robotica, le nanotecnologie, la stampa 3D e le biotecnologie, per nominare qualche esempio, concorrono amplificano gli effetti vicendevolmente portando cambiamenti con impatti esponenziali. Tali cambiamenti si riflettono anche sul mondo del lavoro. Se infatti essi porteranno notevoli vantaggi in ambito di consumi, mercati, produttività e
nuovi profili di lavoro, sono concreti anche i rischi di ridondanza di figure le cui competenze tecniche risulteranno velocemente obsolete. Questo rischio è presente anche nel processo di digitalizzazione del mondo del lavoro. Nel 2016, nel corso del World Economic Forum, questi temi sono stati affrontati in relazione al Futuro del Lavoro ed è stato pubblicato uno studio approfondito sulle strategie per la forza lavoro che identifica i set di capacità e
competenze cruciali che saranno richiesti dal 2020 nei diversi ambiti industriali. Nell'anno 2019 Gefran lancerà un piano di formazione a livello di Gruppo (denominato SKILLS 2020) che avrà lo scopo di allenare le capacità e competenze necessarie all'Azienda per affrontare i rapidi cambiamenti e trasformare il rischio in opportunità.
I principali rischi rilevati dal Gruppo nella gestione della catena di fornitura riguardano la garanzia di continuità della fornitura e l'affidabilità qualitativa dei materiali. Tuttavia, al momento Gefran non è in grado di valutare a pieno il potenziale rischio che nella propria catena di fornitura non vengano rispettati i diritti umani, e che le attività svolte dai fornitori siano soggette a rischio significativo di incidenti relativi al lavoro
minorile, al lavoro forzato e a violazioni della libertà di associazione e contrattazione collettiva.
A mitigazione di tali rischi, la maggior parte degli acquisti in valore è effettuata da fornitori di grosse dimensioni strutturati a livello multinazionale, e nelle condizioni di acquisto Gefran richiede espressamente il rispetto del Codice Etico e di Comportamento di Gruppo.
In un'ottica di costante miglioramento delle performance di sostenibilità, il Gruppo ha identificato l'opportunità di promuovere ulteriori iniziative volte alla minimizzazione di tale rischio. Tali iniziative sono descritte nel paragrafo 4.2.
Gefran, dopo averlo formalizzato nell'accordo integrativo siglato per gli stabilimenti di Provaglio, aveva avviato a fine 2017 un piano di innovazione organizzativa con la messa a punto di modelli di orario, attraverso modalità evolute di partecipazione. Tale progetto, realizzato nell'arco del 2018 in collaborazione con esperti (docenti del Politecnico di Milano), si è sviluppato attraverso una serie di incontri tra rappresentanti dell'azienda e dei lavoratori, e si è concluso con la somministrazione di un questionario a tutta la divisione produttiva componenti. Alla luce dei risultati del questionario, che hanno indicato un generale gradimento dell'orario applicato, è stata implementata, per alcuni reparti produttivi, una flessibilità dell'orario, consentendo di ridurre la pausa pranzo e conseguentemente terminare prima il turno di lavoro. Tale flessibilità oraria si sta svolgendo in fase sperimentale, che si concluderà nel primo trimestre 2019. Al termine di tale fase, verrà fatta una valutazione congiunta con i lavoratori e verranno analizzate eventuali problematiche o ulteriori opportunità. Il questionario ha inoltre evidenziato la richiesta, da parte degli stessi lavoratori, di una maggiore polivalenza: è stato pertanto organizzato un piano strutturato di formazione che porterà alla maturazione di nuove competenze necessarie a sviluppare una progressiva convertibilità delle mansioni, utile sia all'azienda sia alle persone. Inoltre, per le finalità innovative del progetto e per le modalità evolute di partecipazione dei lavoratori al processo, sarà possibile cogliere le opportunità di defiscalizzazione e di decontribuzione previste per i premi di
risultato, collegati alle azioni di innovazione.
Nel corso del 2018 FLY, la Talent Academy di Gefran, ha portato a compimento il primo anno formativo dei neolaureati inseriti. In seguito al successo del progetto FLY e per massimizzare l'efficacia dell'entrata in Azienda dei giovani assunti, sono stati realizzate giornate di formazione su aspetti comportamentali mirati sul contesto aziendale: orientamento alla relazione ed all'interlocutore, team working, la soluzione di problemi in situazioni complesse, dalla sfida degli obiettivi al piacere dei risultati. Al termine di ciascuna giornata formativa è stato realizzato un percorso di training on the job durante il quale un tutor a distanza ha fornito opportuni strumenti per mettere in pratica e allenare sul campo le capacità apprese in aula.
Parallelamente sono stati pianificati interventi tenuti dai responsabili delle principali funzioni aziendali finalizzati ad orientare al meglio i neoassunti all' interno dell'organizzazione Gefran vista anche come "Sistema Azienda". Il percorso si è concluso con un contest nel quale i ragazzi, suddivisi in due gruppi, si sono sfidati presentando idee originali che avevano come obiettivo quello di implementare un piano di comunicazione innovativo per far conoscere la Talent Academy nel mondo universitario.
Gefran ha deciso di premiare entrambi i gruppi, integrando il progetto vincente con un'idea altrettanto valida del progetto avversario, stanziando un budget e supportando i ragazzi nella realizzazione del loro piano che oggi
è diventato concretamente un progetto aziendale, inserito all'interno del piano strategico del Gruppo. L'obiettivo principale di questo progetto è rafforzare il legame tra Gefran e il mondo universitario con un approccio innovativo sviluppato dai giovani talenti di Gefran e destinato agli studenti che stanno per accedere al mondo del lavoro.
In seguito al successo del primo progetto Talent Academy FLY, sono stati inseriti altri neolaureati in modo strutturato e sulla base di quanto previsto nel piano triennale. Per il nuovo anno si è deciso di proseguire con i percorsi di formazione su aspetti comportamentali individuati come fondamentali dall' Azienda. Il corso prevederà anche l'inserimento di una fase iniziale di valutazione tramite "Assessment Center" che consiste in una metodologia di valutazione mirata sulle soft skills che coinvolgerà il team di persone costituito composto da un percorso basato su interviste, dinamiche di team ed esercitazioni individuali e di gruppo. Questo percorso risulta particolarmente efficace per velocizzare consapevolezza professionale dei partecipanti, per l'analisi dei fabbisogni formativi e la costruzione di percorsi formativi di gruppo.
Continua l'investimento di Gefran nello sviluppo professionale delle persone attraverso numerose iniziative tra le quali partecipazioni a tutti livelli ad eventi orientati a tematiche quali digitalizzazione ed innovazione, iscrizioni a EMBA (presso il Politecnico di Milano) e Master Specialistici (presso l'Università di Oxford e il Politecnico
di Milano), collaborazioni con Università per progetti ad hoc specifici legati a temi quali Smart Processes for a Smarter Factory specificamente correlati alla Industry 4.0.
Inoltre sono stati promossi interventi atti a supportare figure di management di una specifica divisione direttamente accountable rispetto alla strategia per consolidare la visione, facilitare la condivisione di obiettivi e definire le modalità più efficienti per il raggiungimento di una vera integrazione di squadra.
Prosegue l'attuazione di percorsi di carriera sartoriali attenti alle potenzialità e peculiarità dei dipendenti atti al raggiungimento della crescita professionale. Sono predisposti piani di assessment in base ai livelli di seniority, a fronte dei quali viene definito anche il percorso di sviluppo.
Anche nel corso di quest'anno sono stati promossi interventi di consulenza al ruolo per tutti i dipendenti che necessitavano un supporto nella ridefinizione del loro ruolo. La consulenza al ruolo è una relazione di sostegno allo sviluppo personale e professionale della persona che passa attraverso il riconoscimento del suo potenziale latente. Identifica una migliore progettualità (realizzazione personale ed efficacia dell'azione professionale), attraverso una accresciuta capacità di comprendere e incidere nel proprio ruolo e nelle relazioni ad esso connesse.
Sono stati promossi anche per il 2018 corsi di lingua straniera (inglese, francese, tedesco, spagnolo) e è stato organizzato un corso sulla comunicazione efficacie.
L' Azienda offre costantemente opportunità a studenti, neodiplomati e neolaureati. Sono presenti infatti diverse collaborazioni con università ed istituti superiori. Vengono offerti tirocini curriculari, extra curricolari o in alternanza scuola/lavoro, opportunità di inserimento degli studenti nelle aree di loro competenza e, compatibilmente con le possibilità della Società e il talento dimostrato, la successiva assunzione.
A tutti i neo-dipendenti continua a venir attuato uno strutturato processo di "induction" che ha lo scopo di facilitare la conoscenza dei processi, dei prodotti/servizi e delle persone sia a livello di funzione di appartenenza sia a livello di funzioni interdipendenti.
La presenza in azienda di ben quattro diverse generazioni, due native analogiche e due native digitali, richiede un'attenzione particolare sulla valorizzazione delle diverse caratteristiche e sulla integrazione di approcci all'apparenza molto diversi ma invece complementari. I nativi analogici possiedono la libreria di esperienze, la conoscenza verticale e approfondita e un approccio analitico, mentre i nativi digitali esprimono uno spirito multiculturale, la capacità di gestire numeri elevati di informazioni e di creare network multiculturali.
Uno degli strumenti attuati è quello del Reverse Mentoring: un insieme di programmi e iniziative pensate non solo per il potenziamento dei giovani lavoratori, ma anche dei più esperti (senior) grazie allo scambio reciproco di competenze, capacità, modalità di approccio e punti di vista. Attraverso focus group, laboratori, gestione di progetti "a quattro mani" viene attuata una trasmissione reciproca, quindi non più a senso unico senior-junior, dove entrambe le parti possono imparare l'una dall'altra e dal confronto fra due modelli del mondo diversi.
Nel corso del 2018 le persone del Gruppo hanno partecipato al progetto di mappatura della Brand Experience Gefran. Il personale è stato coinvolto a tutti i livelli e ha lavorato a questo tema strategico attraverso workshop inter-funzionali guidati da mentori esperti per analizzare e definire l'"experience" che Gefran si impegna a offrire ai propri stakeholder.
Nelle condizioni generali di acquisto, Gefran richiede espressamente il rispetto del "Codice Etico e di Comportamento", condiviso in tutto il Gruppo. Tuttavia l'adozione di tali principi, non garantisce alla Società una valutazione completa ed una mitigazione del potenziale rischio che nella propria catena di fornitura non vengano rispettati i diritti umani e che le attività svolte dai fornitori siano soggette a rischio significativo di incidenti relativi al lavoro minorile, al lavoro forzato e a violazioni della libertà di associazione e contrattazione collettiva.
Si è pertanto riconosciuto in questo aspetto
una possibile area di miglioramento volta a mitigare questi rischi, per la quale sono stati fatti degli interventi nel corso del 2018 che verranno portati a termine nel 2019:
agli aspetti relativi al rischio ambientale, reputazionale e finanziario; tale documento verrà fatto sottoscrivere, nel corso del 2019, a tutti i fornitori più importanti e quelli ritenuti critici per il business;
nel 2019 verrà implementato un nuovo modulo all'interno della piattaforma esistente "E- Procurement", che permette la registrazione preliminare e l'accreditamento di nuovi fornitori, prevedendo l'esplicita sottoscrizione del "Patto di Sostenibilità" come prerequisito vincolante alla positiva conclusione del processo di accreditamento.
Il Gruppo promuove varie iniziative in ambito sociale, rivolte in particolare ad associazioni locali radicate sul territorio; in particolare la Capogruppo Gefran S.p.A. sostiene iniziative di carattere sociale, aderendo a diverse organizzazioni, operanti in ambito accademico, educativo, sociale e medico.
Alcuni dei principali sodalizi, consolidati negli anni e confermati anche per il 2018, sono volti al sostegno di progetti internazionali:
S.F.E.R.A. Onlus: è un'associazione che favorisce Sviluppo, Fraternità, Educazione, Responsabilità e Accoglienza, attraverso il progetto "Maison de Paix", finalizzato alla costruzione di un centro polifunzionale e di promozione umana nella città di Kikwit, in Congo; I.S.E.O. Summer School: corso accademico dedicato ai temi dell'economia mondiale, organizzato dall' Istituto di Studi Economici e per l'Occupazione I.S.E.O. attualmente presieduto professor Robert Solow Premio Nobel per l'Economia 1987.
Quest'anno l'azienda ha scelto di sostenere l'associazione S.F.E.R.A con un'iniziativa nuova che ha coinvolto anche alcuni dipendenti ed un'importante manifestazione sportiva internazionale: la Gimondi Bike La manifestazione è nata con l'obiettivo di divertirsi, competere e apprezzare il paesaggio naturale del territorio tra i sentieri della Franciacorta, le rive del lago d'Iseo, e le colline intorno al lago. Gefran, da anni sponsor della manifestazione, ha deciso di regalare la partecipazione alla gara e l'abbigliamento logato Gefran ai dipendenti che ne facessero richiesta, incentivando così la partecipazione all'evento sportivo, in cambio richiedendo però un'offerta all'associazione S.F.E.R.A Onlus.
Nel 2018, inoltre, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha aderito ad alcune iniziative nell'ambito della formazione dei giovani, volte a finanziare la crescita didattico/formativa a svariati livelli.
La Società ha erogato alla Fondazione AIB, ente gestore del Liceo Internazionale per l'impresa Guido Carli, una borsa di studio per permettere a studenti capaci e meritevoli di frequentare il liceo, rivolta a studenti e studentesse con risultati eccellenti nel ciclo secondario di primo grado, motivati, caratterizzati da spiccata curiosità intellettuale e pronti a mettersi in gioco.
Gefran, inoltre, è tra le società fondatrici della Fondazione Itis Benedetto Castelli che ha lo scopo di:
In ambito universitario, è stato siglato un accordo con la facoltà d'ingegneria dell'Università degli studi di Brescia per sostenere l'attività di ricerca del Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione e la Società ha finanziato nel 2018 due borse di studio che copriranno l'intera durata del ciclo di studi (tre anni) del dottorato. I programmi riguardano l'Industry 4.0/IoT e lo sviluppo di algoritmi predittivi in grado di rilevare lo stato metrologico dei sensori. L'obiettivo è inserire figure con competenze specifiche, maturate all'interno per lo sviluppo d'innovativi progetti di ricerca industriali.
Tra le iniziative a carattere culturale ed educativo, Gefran ha contribuito come main sponsor alla realizzazione del Cidneon, festival internazionale delle luci che si è tenuto a Brescia nel febbraio del 2018.
Il progetto è nato anche per riportare il Castello al centro dell'attenzione di bresciani e turisti.
Gefran ha inoltre contribuito alla realizzazione del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, una delle maggiori manifestazioni mondiali dedicate specificamente al pianoforte e si tiene nelle cornici del Teatro Grande di Brescia e del Teatro Donizetti di Bergamo.
La rendicontazione dei dati sulla gestione del personale, la parità di genere, sul dialogo con le parti sociali e sul rispetto dei diritti umani, ove non espressamente indicato, è stata svolta coinvolgendo tutte le società del Gruppo Gefran.
La raccolta dati è stata condotta in modo puntuale, con l'ausilio delle funzioni aziendali che gestiscono questa tipologia di informazione, e nello specifico l'area "People & Organisation".
Al 31 dicembre 2018 il Gruppo conta 771 dipendenti, in aumento rispetto 41 unità sia rispetto a fine 2017, sia rispetto a fine 2016.
Di seguito la suddivisione nelle società del Gruppo:
Nel dettaglio:
| nr dipendenti per società | 2018 | 2017 | 2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | ||
| Gefran S.p.A. | Italia | 129 | 187 | 316 | 159 | 287 | 446 | 159 | 287 | 446 |
| Gefran Siei Drives and Motion S.r.l. | Italia | 30 | 116 | 146 | - | - | - | - | - | - |
| Gefran Soluzioni S.r.l. | Italia | 5 | 44 | 49 | 4 | 39 | 43 | 4 | 39 | 43 |
| Gefran Benelux Nv | Belgio | 4 | 11 | 15 | 3 | 11 | 14 | 3 | 11 | 14 |
| Gefran France S.A. | Francia | 3 | 6 | 9 | 2 | 6 | 8 | 2 | 7 | 9 |
| Gefran Deutschland Gmbh | Germania | 5 | 17 | 22 | 5 | 13 | 18 | 9 | 14 | 23 |
| Siei Areg Gmbh | Germania | 1 | 15 | 16 | 2 | 14 | 16 | 2 | 14 | 16 |
| Gefran UK Ltd | Regno Unito | 1 | 1 | 2 | 1 | 1 | 2 | 1 | 1 | 2 |
| Sensormate AG | Svizzera | 5 | 17 | 22 | 3 | 13 | 16 | 3 | 11 | 14 |
| Gefran Middle East Ltd Sti | Turchia | 1 | 4 | 5 | - | 3 | 3 | 2 | 3 | 5 |
| Gefran Inc | Stati Uniti | 7 | 22 | 29 | 8 | 21 | 29 | 9 | 20 | 29 |
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda | Brasile | 8 | 23 | 31 | 7 | 21 | 28 | 6 | 19 | 25 |
| Gefran Siei Asia Pte Ltd | Singapore | 5 | 4 | 9 | 6 | 3 | 9 | 6 | 3 | 9 |
| Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd | Cina (Rep. Pop.) | 31 | 40 | 71 | 28 | 42 | 70 | 27 | 46 | 73 |
| Gefran India Private Ltd | India | 3 | 26 | 29 | 4 | 24 | 28 | 3 | 19 | 22 |
| TOTALE GRUPPO | 238 | 533 | 771 | 232 | 498 | 730 | 236 | 494 | 730 |
Si precisa che il dato riferito alla società Gefran Drives and Motion S.r.l. la società ha iniziato la propria attività il 1° ottobre 2018, come da conferimento dalla Capogruppo Gefran S.p.A. del ramo d'azienda sito in Gerenzano (VA); i dipendenti occupati nello stabilimento di Gerenzano, pertanto sono inclusi nell'organico di Gefran S.p.A. con riferimento agli esercizi 2017 e 2016.
Lo spaccato per area geografica, vede il 66,3% dei dipendenti del Gruppo impiegato sul territorio italiano:
| suddivisione area geografica | 2018 | 2017 | 2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| Italia | 164 | 347 | 511 | 163 | 326 | 489 | 163 | 326 | 489 |
| Europa | 20 | 71 | 91 | 16 | 61 | 77 | 22 | 61 | 83 |
| America | 15 | 45 | 60 | 15 | 42 | 57 | 15 | 39 | 54 |
| Asia | 39 | 70 | 109 | 38 | 69 | 107 | 36 | 68 | 104 |
| Resto del mondo | - | - | - | ||||||
| TOTALE GRUPPO | 238 | 533 | 771 | 232 | 498 | 730 | 236 | 494 | 730 |
Il rapporto nr dipendenti Donne vs Uomini vede una lieve diminuzione del componente femminile.






La composizione dei dipendenti per fasce d'età, con riferimento al 2018, mostra che circa il 12% degli addetti è nella fascia sotto i 30 anni, in aumento sia rispetto al 2017 quando erano il 9% del totale, sia rispetto al 2016 quanto erano l'8% del totale, confermando il successo del progetto FLY Talent Academy, che, come sopra descritto, vede l'inserimento di neolaureati e percorsi di crescita interni.
Il 62% dei dipendenti del Gruppo è nella fascia fra 30 e 50 ed il 26% nella fascia sopra i 50 anni.
| suddivisione per età | 2018 | 2017 | 2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| <= 29 anni | 29 | 64 | 93 | 22 | 41 | 63 | 20 | 39 | 59 |
| 30 - 50 anni | 162 | 314 | 476 | 165 | 328 | 493 | 83 | 223 | 306 |
| >= 51 anni | 47 | 155 | 202 | 45 | 129 | 174 | 133 | 232 | 365 |
| TOTALE GRUPPO | 238 | 533 | 771 | 232 | 498 | 730 | 236 | 494 | 730 |
| <= 29 anni | 4% | 8% | 12% | 3% | 6% | 9% | 3% | 5% | 8% |
| 30 - 50 anni | 21% | 41% | 62% | 23% | 45% | 68% | 11% | 31% | 42% |
| >= 51 anni | 6% | 20% | 26% | 6% | 18% | 24% | 18% | 32% | 50% |
| TOTALE GRUPPO | 31% | 69% | 100% | 32% | 68% | 100% | 32% | 68% | 100% |
Dall'analisi della tipologia di contratto, ne risulta che la quasi totalità dei contratti sono a tempo indeterminato (nel 2018 il 99,4% del totale, 3 dei quali nelle società operanti sul territorio italiano e 2 nelle società europee del Gruppo).
| tipologia di contratto | 2018 | 2017 | 2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| Tempo indeterminato | 235 | 531 | 766 | 229 | 497 | 726 | 236 | 492 | 728 |
| Tempo determinato | 3 | 2 | 5 | 3 | 1 | 4 | - | 2 | 2 |
| TOTALE GRUPPO | 238 | 533 | 771 | 232 | 498 | 730 | 236 | 494 | 730 |
Nel dettaglio per tipologia di impiego, circa il 5,6% dei dipendenti, in prevalenza Donne, ha sottoscritto un contratto part-time (6,2% nel 2017 e 5,3% nel 2016).
| tipologia di impiego | 2018 | 2017 | 2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| N° dipendenti full-time | 205 | 523 | 728 | 196 | 489 | 685 | 206 | 485 | 691 |
| N° dipendenti part-time | 33 | 10 | 43 | 36 | 9 | 45 | 30 | 9 | 39 |
| TOTALE GRUPPO | 238 | 533 | 771 | 232 | 498 | 730 | 236 | 494 | 730 |
Di seguito si mostra la composizione dei dipendenti del Gruppo, per inquadramento:
| inquadramento | 2018 | 2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| Dirigenti | 2 | 24 | 26 | 4 | 21 | 25 | 4 | 23 | 27 |
| Quadri | 10 | 61 | 71 | 14 | 59 | 73 | 11 | 58 | 69 |
| Impiegati | 111 | 310 | 421 | 101 | 280 | 381 | 108 | 274 | 382 |
| Operai | 115 | 138 | 253 | 113 | 138 | 251 | 113 | 139 | 252 |
| TOTALE GRUPPO | 238 | 533 | 771 | 232 | 498 | 730 | 236 | 494 | 730 |
Di seguito vengono riportate le tabelle della movimentazione del personale, nelle società del Gruppo:
| movimentazione 2018 | Nr dipendenti 31.12.2017 |
entrate | uscite | Nr dipendenti 31.12.2018 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | ||||
| Gefran S.p.A. | Italia | 446 | 5 | 31 | 36 | (35) | (131) | (166) | 316 |
| Gefran Drives and Motion S.r.l. | Italia | - | 30 | 119 | 149 | - | (3) | (3) | 146 |
| Gefran Soluzioni S.r.l. | Italia | 43 | 1 | 7 | 8 | - | (2) | (2) | 49 |
| Gefran S.p.A. Branch Spagna | Italia | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Gefran Benelux Nv | Belgio | 14 | 1 | 1 | 2 | - | (1) | (1) | 15 |
| Gefran France S.A. | Francia | 8 | 1 | - | 1 | - | - | - | 9 |
| Gefran Deutschland Gmbh | Germania | 18 | - | 5 | 5 | - | (1) | (1) | 22 |
| Siei Areg Gmbh | Germania | 16 | - | 1 | 1 | (1) | - | (1) | 16 |
| Gefran UK Ltd | Regno Unito | 2 | - | 1 | 1 | - | (1) | (1) | 2 |
| Sensormate AG | Svizzera | 16 | 2 | 6 | 8 | - | (2) | (2) | 22 |
| Gefran Middle East Ltd Sti | Turchia | 3 | 2 | 2 | 4 | (1) | (1) | (2) | 5 |
| Gefran South Africa (Pty) Ltd | Rep. Del Sudafrica | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Gefran Inc | Stati Uniti | 29 | 1 | 2 | 3 | (2) | (1) | (3) | 29 |
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda | Brasile | 28 | 2 | 4 | 6 | (1) | (2) | (3) | 31 |
| Gefran Siei Asia Pte Ltd | Singapore | 9 | - | 2 | 2 | (1) | (1) | (2) | 9 |
| Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd | Cina (Rep. Pop.) | 70 | 10 | 3 | 13 | (7) | (5) | (12) | 71 |
| Gefran India Private Ltd | India | 28 | 1 | 6 | 7 | (2) | (4) | (6) | 29 |
| TOTALE GRUPPO | 730 | 56 | 190 | 246 | (50) | (155) | (205) | 771 |
Si precisa che, per effetto del conferimento del ramo d'azienda relativo alla divisione azionamenti sita in Gerenzano (VA), il 1° ottobre 2018 sono usciti da Gefran S.p.A. ed entrati nella neonata Gefran Drives and Motion S.r.l. 147 dipendenti, di cui 30 Donne e 117 Uomini. Tale movimentazione è inclusa nello schema di cui sopra.
| movimentazione 2017 | Nr dipendenti 31.12.2016 |
entrate | uscite | Nr dipendenti 31.12.2017 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | ||||
| GEFRAN S.p.A. | Italia | 446 | 7 | 17 | 24 | (7) | (17) | (24) | 446 |
| Gefran Drives and Motion S.r.l. | Italia | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Gefran Soluzioni S.r.l. | Italia | 43 | - | 2 | 2 | - | (2) | (2) | 43 |
| GEFRAN S.p.A. Branch Spagna | Italia | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Gefran Benelux Nv | Belgio | 14 | - | - | - | - | - | - | 14 |
| Gefran France S.A. | Francia | 9 | - | - | - | - | (1) | (1) | 8 |
| Gefran Deutschland Gmbh | Germania | 23 | - | 2 | 2 | (4) | (3) | (7) | 18 |
| Siei Areg Gmbh | Germania | 16 | 1 | - | 1 | (1) | - | (1) | 16 |
| Gefran UK Ltd | Regno Unito | 2 | 1 | - | 1 | (1) | - | (1) | 2 |
| Sensormate AG | Svizzera | 14 | 1 | 3 | 4 | (1) | (1) | (2) | 16 |
| Gefran Middle East Ltd Sti | Turchia | 5 | - | - | - | (2) | - | (2) | 3 |
| Gefran South Africa (Pty) Ltd | Rep. Del Sudafrica | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Gefran Inc | Stati Uniti | 29 | - | 4 | 4 | (1) | (3) | (4) | 29 |
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda | Brasile | 25 | 2 | 4 | 6 | (1) | (2) | (3) | 28 |
| Gefran Siei Asia Pte Ltd | Singapore | 9 | 1 | - | 1 | (1) | - | (1) | 9 |
| Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd | Cina (Rep. Pop.) | 73 | 5 | 3 | 8 | (4) | (7) | (11) | 70 |
| Gefran India Private Ltd | India | 22 | 1 | 7 | 8 | - | (2) | (2) | 28 |
| TOTALE GRUPPO | 730 | 19 | 42 | 61 | (23) | (38) | (61) | 730 |
| movimentazione 2016 | Nr dipendenti 31.12.2015 |
entrate | uscite | Nr dipendenti 31.12.2016 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | ||||
| GEFRAN S.p.A. | Italia | 513 | 6 | 6 | 12 | (27) | (52) | (79) | 446 |
| Gefran Drives and Motion S.r.l. | Italia | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Gefran Soluzioni S.r.l. | Italia | 29 | 2 | 13 | 15 | - | (1) | (1) | 43 |
| GEFRAN S.p.A. Branch Spagna | Italia | 5 | - | - | - | (1) | (4) | (5) | - |
| Gefran Benelux Nv | Belgio | 15 | - | - | - | - | (1) | (1) | 14 |
| Gefran France S.A. | Francia | 12 | - | - | - | (1) | (2) | (3) | 9 |
| Gefran Deutschland Gmbh | Germania | 24 | - | 2 | 2 | - | (3) | (3) | 23 |
| Siei Areg Gmbh | Germania | 14 | - | 3 | 3 | - | (1) | (1) | 16 |
| Gefran UK Ltd | Regno Unito | 2 | - | - | - | - | - | - | 2 |
| Sensormate AG | Svizzera | 18 | - | 1 | 1 | (1) | (4) | (5) | 14 |
| Gefran Middle East Ltd Sti | Turchia | 5 | 1 | 1 | 2 | - | (2) | (2) | 5 |
| Gefran South Africa (Pty) Ltd | Rep. Del Sudafrica | 2 | - | - | - | (1) | (1) | (2) | - |
| Gefran Inc | Stati Uniti | 32 | - | 3 | 3 | (1) | (5) | (6) | 29 |
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda | Brasile | 25 | 2 | 7 | 9 | (2) | (7) | (9) | 25 |
| Gefran Siei Asia Pte Ltd | Singapore | 14 | 2 | 2 | 4 | (2) | (7) | (9) | 9 |
| Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd | Cina (Rep. Pop.) | 71 | 9 | 17 | 26 | (8) | (16) | (24) | 73 |
| Gefran India Private Ltd | India | 28 | 3 | 5 | 8 | (4) | (10) | (14) | 22 |
| TOTALE GRUPPO | 809 | 25 | 60 | 85 | (48) | (116) | (164) | 730 |
Il tasso di turnover in uscita, calcolato come rapporto fra le uscite ed il numero dei dipendenti al 31.12, si dimostra in diminuzione:
| nr risoluzioni/nr dipendenti 31.12 | 2018 | 2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| tasso di turnover in uscita (*) | 8,4% | 7,1% | 7,5% | 9,9% | 7,6% | 8,4% | 20,3% | 23,5% | 22,5% |
(*) calcolato al netto della movimentazione per effetto del conferimento precedentemente descritto
Di seguito la sintesi delle motivazioni della risoluzione dei rapporti di lavoro nell'ultimo triennio:
| motivazione risoluzioni | 2018 | 2017 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | ||
| Uscite volontarie | 13 | 27 | 40 | 17 | 29 | 46 | 17 | 56 | 73 | |
| Pensionamento | 1 | 5 | 6 | 1 | 1 | 2 | 1 | 5 | 6 | |
| Licenziamenti | 4 | 3 | 7 | 4 | 5 | 9 | 18 | 34 | 52 | |
| Altro | 32 | 120 | 152 | 1 | 3 | 4 | 12 | 21 | 33 | |
| TOTALE RISOLUZIONI | 50 | 155 | 205 | 23 | 38 | 61 | 48 | 116 | 164 |

Nella motivazione "Altro" vengono riportati la risoluzione di contratti a tempo determinato, e, nello specifico per il 2018 le uscite per il conferimento da Gefran S.p.A. alla neonata Gefran Drives and Motion S.r.l., nonché le risoluzioni legate al piano di ristrutturazione attuato nel 2016.
Si riporta di seguito l'indicazione del rapporto tra lo stipendio base medio del personale di sesso femminile e lo stipendio base medio del personale di sesso maschile, calcolato per inquadramento, con riferimento alla Capogruppo Gefran S.p.A..
| Indice uguaglianza stipendio maschile e femminile Capogruppo Gefran S.p.A. |
2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|
| media Gefran S.p.A. | 89% | 87% | 95% |
| Dirigenti | 109% | 108% | 99% |
| Quadri | 85% | 89% | 86% |
| Impiegati | 84% | 82% | 94% |
| Operai | 95% | 91% | 98% |
Dal punto di vista del Gruppo:
| Indice uguaglianza stipendio maschile e femminile Gruppo |
2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|
| media GRUPPO | 83% | 85% | 91% |
| Dirigenti | 109% | 108% | 99% |
| Quadri | 89% | 80% | 90% |
| Impiegati | 78% | 81% | 87% |
| Operai | 90% | 91% | 97% |
Gli indici sono stati determinati, come rapporto fra lo stipendio base medio annuo lordo delle dipendenti di sesso femminile e quello dei dipendenti di sesso maschile, nelle singole società del Gruppo, per ciascun inquadramento. Gli indici di Gruppo vengono calcolati ponderando gli indici delle singole società per il numero dei dipendenti di ognuna, per ciascun inquadramento, dove il calcolo era applicabile. La media di Gruppo è determinata come media degli indici di ciascun inquadramento, ponderata per il numero di dipendenti, dove il calcolo era applicabile.
(*) Si precisa che l'indice di uguaglianza stipendio maschile e femminile per la categoria Quadri passa da 80% nel 2017 a 89% nel 2018 per effetto del conferimento alla neonata Gefran Drives and Motion S.r.l.; la società non rientra nel perimetro di calcolo della media ponderata, in quanto non include nel proprio organico dipendenti Donne nella categoria Quadro.
I collaboratori del Gruppo che hanno usufruito del diritto al congedo parentale nel 2018 sono stati complessivamente 17, dei quali 10 nella Capogruppo. Si confrontano con 10 nel 2017 (di cui 7 nella Capogruppo) e 12 nel 2016 (tutti nella Capogruppo).
| Tasso congedo parentale 2018 | Capogruppo Gefran S.p.A. |
Controllate | TOTALE GRUPPO |
|
|---|---|---|---|---|
| Dipendenti che hanno usufruito del diritto al congedo parentale | n° | 10 | 7 | 17 |
| di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale | n° | 8 | 7 | 15 |
| Tasso di rientro dopo congedo parentale | % | 80,0% | 100,0% | 88,2% |
| Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale l'anno precedente |
n° | 7 | 3 | 10 |
| Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo parentale (rif. anno precedente) |
% | 100,0% | 50,0% | 76,9% |
| Tasso congedo parentale 2017 | Capogruppo Gefran S.p.A. |
Controllate | TOTALE GRUPPO |
|
| Dipendenti che hanno usufruito del diritto al congedo parentale | n° | 7 | 3 | 10 |
| di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale | n° | 5 | 3 | 8 |
| Tasso di rientro dopo congedo parentale | % | 71,4% | 100,0% | 80,0% |
| Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale l'anno precedente |
n° | 10 | - | 10 |
| Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo parentale (rif. anno precedente) |
% | 83,3% | n.a. | 83,3% |
| Tasso congedo parentale 2016 | Capogruppo Gefran S.p.A. |
Controllate | TOTALE GRUPPO |
|
| Dipendenti che hanno usufruito del diritto al congedo parentale | n° | 12 | - | 12 |
| di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale | n° | 10 | - | 10 |
| Tasso di rientro dopo congedo parentale | % | 83,3% | n.a. | 83,3% |
| Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale l'anno precedente |
n° | 15 | - | 15 |
| Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo parentale (rif. anno precedente) |
% | 65,2% | 0,0% | 60,0% |
Il tasso di rientro dei dipendenti che hanno usufruito del congedo parentale al livello di Gruppo è del 88,2% nel 2018 (80% nel 2017 e 83,3% nel 2016), ed il tasso di mantenimento del posto di lavoro, considerando 12 mesi dopo rientro, è del 76,9% nel 2017 (83,3% nel 2017 e 60% nel 2016).

È stata condotta la rendicontazione puntuale delle ore investite nella formazione dei collaboratori, tramite l'analisi dei registri presenza e della documentazione a supporto dei momenti formativi svolti nelle società del Gruppo. Le attività formative possono essere ricondotte a 2 tipologie:
attività volte allo sviluppo di specifiche competenze tecniche e professionali: corsi linguistici, corsi di comunicazione, corsi tecnici su materie specifiche;
attività volte all'accrescimento di capacità trasversali: fra gli altri Executive Master Of Business Administration, allineamento manageriale su strategia, cultura e organizzazione, attività formative nel contesto della FLY TALENT ACADEMY (orientamento al cliente, team working, soluzione dei problemi e orientamento ai risultati).
Di seguito si riporta la sintesi delle ore svolte, per tipologia di corso, genere ed inquadramento. Si precisa che nell'esercizio di rendicontazione non sono state tracciate le attività formative considerate "training on the job" e le attività di formazione sui temi Salute e Sicurezza, esposte nel paragrafo 3.3 della presente Dichiarazione.
Per permettere un confronto omogeneo con i dati pubblicati nel Dichiarazione Non Finanziaria 2017, mostriamo il resoconto delle ore svolte nel triennio 2016-2018, con solo riferimento alla Capogruppo Gefran S.p.A. ed alla neonata società Controllata Gefran Drives and Motion S.r.l..
| Ore formazione | 2018 | 2017 | 2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| Dirigenti | 32 | 576 | 608 | - | 250 | 250 | - | - | - |
| Quadri | 120 | 582 | 702 | - | 16 | 16 | 4 | 4 | 8 |
| Impiegati | 346 | 1.043 | 1.389 | - | 278 | 278 | 984 | 984 | 1.968 |
| Operai | - | 24 | 24 | 40 | 252 | 292 | 8 | - | 8 |
| TOTALE ORE FORMAZIONE | 498 | 2.225 | 2.723 | 40 | 796 | 836 | 996 | 988 | 1.984 |
| NUMERO MEDIO ORE (ore/nr dipendenti) | 3,1 | 7,3 | 5,9 | 0,3 | 2,8 | 1,9 | 6,3 | 3,4 | 4,4 |

Sempre con riferimento a Gefran S.p.A. ed alla Controllata Gefran Drives and Motion S.r.l., se ne riporta la suddivisione per tipologia:
| Ore di formazione tecnica | 2018 | 2017 | 2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| Dirigenti | - | 80 | 80 | - | - | - | - | - | - |
| Quadri | 104 | 232 | 336 | - | - | - | 4 | - | 4 |
| Impiegati | 212 | 708 | 920 | - | 112 | 112 | 28 | 352 | 380 |
| Operai | - | 24 | 24 | - | - | - | 8 | - | 8 |
| TOTALE ORE FORMAZIONE TECNICA | 316 | 1.044 | 1.360 | - | 112 | 112 | 40 | 352 | 392 |
| Ore di formazione sullo sviluppo delle competenze trasversali |
2018 | 2017 | 2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | ||
| Dirigenti | 32 | 496 | 528 | - | 250 | 250 | - | - | - | |
| Quadri | 16 | 350 | 366 | - | 16 | 16 | - | 4 | 4 | |
| Impiegati | 134 | 335 | 469 | - | 166 | 166 | 956 | 632 | 1.588 | |
| Operai | - | - | - | 40 | 252 | 292 | - | - | - | |
| TOTALE ORE FORMAZIONE TRASVERSALE | 182 | 1.181 | 1.363 | 40 | 684 | 724 | 956 | 636 | 1.592 |
Con riferimento al Gruppo Gefran, ad esclusione delle società commerciali di rilevanza ritenuta marginale per limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti (nello specifico Gefran Uk Ltd, Gefran France S.A. Gefran Benelux Nv e Gefran Middle East Ltd Sti), di seguito si riporta la rendicontazione delle ore investite nella formazione dei collaboratori per l'esercizio 2018:
| Ore formazione Gruppo | 2018 | ||
|---|---|---|---|
| D | U | T | |
| Dirigenti | 32 | 958 | 990 |
| Quadri | 401 | 1.635 | 2.036 |
| Impiegati | 1.246 | 2.432 | 3.678 |
| Operai | 146 | 407 | 553 |
| TOTALE ORE FORMAZIONE | 1.825 | 5.432 | 7.257 |
| NUMERO MEDIO ORE (ore/nr dipendenti) | 8,0 | 10,6 | 9,8 |
| Ore di formazione tecnica Gruppo | 2018 | ||
|---|---|---|---|
| D | U | T | |
| Dirigenti | - | 174 | 174 |
| Quadri | 152 | 467 | 619 |
| Impiegati | 746 | 1.722 | 2.468 |
| Operai | 130 | 200 | 330 |
| TOTALE ORE FORMAZIONE | 1.028 | 2.563 | 3.591 |
| Ore di formazione sullo sviluppo delle competenze trasversali Gruppo |
2018 | ||
|---|---|---|---|
| D | U | T | |
| Dirigenti | 32 | 784 | 816 |
| Quadri | 249 | 1.168 | 1.417 |
| Impiegati | 500 | 710 | 1.210 |
| Operai | 16 | 207 | 223 |
| TOTALE ORE FORMAZIONE TRASVERSALE | 797 | 2.869 | 3.666 |
Di seguito, lo spaccato per area geografica:
| 2018 | |||
|---|---|---|---|
| D | U | T | |
| Italia | 498 | 2.273 | 2.771 |
| Europa | 32 | 156 | 188 |
| America | 731 | 1.938 | 2.669 |
| Asia | 564 | 1.065 | 1.629 |
| Resto del mondo | - | ||
| TOTALE GRUPPO | 1.825 | 5.432 | 7.257 |
209 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2018
210 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018 210 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2018
Gefran è un Gruppo industriale che opera in tutto il mondo.
Il Gruppo conduce le proprie attività commerciali sui vari mercati, nel rispetto dei principi di onestà, trasparenza ed integrità, oltre che nel pieno rispetto delle leggi vigenti. In particolare, Gefran combatte qualsiasi forma di corruzione, applicando le leggi italiane ed internazionali attinenti ed adottando volontariamente principi etici nella conduzione degli affari.
I principali profili di rischio legati all'attività del Gruppo, in riferimento alle fattispecie di corruzione, sono individuati e mappati all'interno del risk assessment effettuato con cadenza periodica dalla Società ai fini del Modello Organizzativo di cui al D. Lgs. 231/2001. In questo ambito, vengono individuati i potenziali reati associati alle attività ed ai processi aziendali e per ciascun reato viene esplicitato il relativo profilo di rischio, che consiste nella modalità teorica di commissione dell'azione corruttiva e nell'impatto derivante dall'illecito in questione.
L'analisi evidenzia altresì i presidi che la Società ha posto in essere per prevenire il concretizzarsi di tali reati, la valutazione del rischio residuo e le ulteriori azioni di miglioramento che possono essere adottate a mitigazione del rischio.
Per quanto riguarda il Gruppo Gefran, le analisi effettuate hanno evidenziato una moderata esposizione al rischio di corruzione, dovuta alle caratteristiche del settore in cui il Gruppo opera, tipicamente orientato alle aziende private e con scarse relazioni con la Pubblica Amministrazione.
I rischi potenzialmente applicabili al Gruppo rientrano nelle casistiche teoriche di seguito descritte:
Riconoscimento di denaro o altra utilità (anche tramite eventuali consulenti che gestiscano i rapporti per conto della Società) ai funzionari pubblici o incaricati di pubblico servizio al fine di:
influenzarne l'indipendenza di giudizio ed indurre l'ente ad ignorare eventuali inadempimenti di legge.
Corresponsione di denaro o altra utilità ad un membro del Collegio Sindacale oppure ai Revisori, affinché omettano di evidenziare la registrazione di operazioni non corrispondenti al vero / scritture contabili errate e/o certifichino un bilancio in assenza dei relativi requisiti/senza aver eseguito le opportune procedure. Occultamento in tutto o in parte e/o falsificazione con mezzi fraudolenti, di informazioni, comunicazioni e documenti che avrebbero dovuto essere messi a disposizione del Collegio Sindacale o dei Revisori ed inerenti la situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria della Società.
promuovere politiche aziendali (in tema di contratti collettivi, accordi aziendali, regolamenti interni, orario di lavoro, servizi aziendali, ecc) a vantaggio della Società e a danno del Sindacato (e dei suoi iscritti).
Nella gestione con agenti e distributori, l'attività potrebbe essere strumentale alla commissione del reato di corruzione: - potrebbero essere selezionati ed impegnati agenti vicini o graditi a soggetti pubblici, in modo da ottenere benefici per la Società; - potrebbero essere corrisposte provvigioni superiori a quelle effettivamente dovute o di mercato, o a fronte di prestazioni inesistenti, con la finalità di creare disponibilità da utilizzarsi a fini corruttivi;
gli agenti potrebbero tenere comportamenti non leciti per l'acquisizione di commesse da clienti pubblici. L'attività potrebbe essere strumentale alla commissione del reato di corruzione fra privati nel caso in cui la Società corrompa un agente o un rivenditore spingendolo a violare i propri obblighi d'ufficio al fine di fare ottenere a Gefran stessa dei vantaggi di natura economica o di altra natura.
Nelle fasi di scouting e di gestione delle
vendite, verso clienti sia pubblici sia privati, l'attività può configurare il reato di corruzione di funzionario incaricato di pubblico servizio qualora, ad esempio, si offra denaro od altra utilità ai Responsabili degli Acquisti di una struttura pubblica, al solo fine di indurli all'acquisto del prodotto della Società o ad accettare condizioni di acquisto sfavorevoli
Per quanto riguarda la corruzione nei confronti di pubbliche autorità, sono definite a rischio tutte le aree aziendali che per lo svolgimento della propria attività:
In particolare, in seguito all'attività di risk assessment posta in essere in azienda sono state individuate le seguenti attività aziendali considerate potenzialmente a rischio diretto:
Le aree aziendali potenzialmente coinvolte dal rischio sono principalmente quelle inerenti:
Con riferimento ai reati di corruzione ed istigazione alla corruzione tra privati, le attività potenzialmente a rischio coinvolte sono principalmente quelle inerenti a:
Le aree aziendali coinvolte dal rischio sono le medesime indicate per quanto riguarda la corruzione nei confronti di pubbliche autorità, alle quali si aggiungono le seguenti:
Al fine di prevenire la commissione di attività corruttive, la Società ha adottato, nell'ambito del Modello Organizzativo 231, un codice etico di Gruppo ed un Manuale delle Procedure, che contengono i principi di comportamento che dipendenti, collaboratori, clienti e fornitori della società sono chiamati a rispettare; esistono altresì procedure definite nell'ambito del modello 262.
Le procedure pertinenti al tema in oggetto sono:
Sono state inoltre adottate delle Linee Guida Anticorruzione di Gruppo, che contengono una panoramica delle situazioni tipiche nell'ambito delle quali possono verificarsi ipotesi di corruzione; le Linee Guida sono state condivise con tutte le controllate, ai cui General Manager è stata effettuata formazione ad hoc, in modo da illustrare le modalità con le quali gestire tali situazioni. Eventuali segnalazioni in merito possono essere effettuate mediante i canali descritti nella Procedura Whistleblowing descritta in precedenza.
Il monitoraggio della compliance rispetto alla lotta alla corruzione avviene tipicamente nell'ambito degli interventi di audit effettuati in Italia e presso le sedi estere.
Con riferimento all'attività di audit svolta nelle società del Gruppo, finalizzata anche alla verifica del rispetto delle procedure e delle linee guida di cui sopra, nello svolgimento delle attività d'impresa, di seguito si evidenziano gli interventi effettuati nell'ultimo triennio, sia nella Capogruppo Gefran S.p.A., sia nelle società Controllate e le aree di interesse:
| attività di audit | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|
| nella Capogruppo Gefran S.p.A. (*) | 8 | 8 | 13 |
| nelle società Controllate | 5 | 5 | 4 |
| TOTALE DEGLI INTERVENTI DI AUDIT | 13 | 13 | 17 |
| Tipologia di audit | 2018 | 2017 | 2016 |
| Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 |
2 | 4 | 7 |
| Modello Organizzativo 231 | 2 | 2 | 2 |
| Altro (**) | 9 | 7 | 8 |
| TOTALE DEGLI INTERVENTI DI AUDIT | 13 | 13 | 17 |
Nel corso degli interventi di audit sono stati identificati dei rilievi, di seguito classificati in base all'indice di gravità e per tipologia, con specifico riferimento ai reati di corruzione sopra descritti:
| nr rilievi per gravità | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|
| Alta | 8 | 5 | 11 |
| Media | 52 | 30 | 32 |
| Bassa | 16 | 16 | 27 |
| TOTALE DEI RILIEVI | 76 | 51 | 70 |
| tipologia di rilievo | 2018 | 2017 | 2016 |
| Relativi ai reati di corruzione | - | - | - |
| Altro | 76 | 51 | 51 |
| TOTALE DEI RILIEVI | 76 | 51 | 51 |
La Società, anche in ottemperanza alla Procedura Whistleblowing, ha attivato diversi canali di comunicazione verso l'Organismo di Vigilanza, attraverso i quali è possibile segnalare eventuali violazioni ai principi ed alle procedure sopra riportati; ad oggi non sono mai pervenute segnalazioni.
(*) Gli audit nella Capogruppo sono riferito a processi gestiti centralmente
(**) Altro indica audit di tipo integrato (Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 e Modello Organizzativo 231), IT e "General Review" sulle Controllate.
215 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2018
216 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018 216 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2018
La Dichiarazione consolidata di carattere non-finanziario del Gruppo Gefran è stata redatta ai sensi del D.Lgs. 254/2016 e facendo riferimento agli standard internazionali di rendicontazione emessi dal Global Reporting Initiative "Sustainability Reporting Standards", nella versione GRI-Referenced. L'elenco degli indicatori selezionati è riportato in appendice nel presente documento, all'interno della "Tabella di correlazione al D.Lgs. 254/16". Gli Standard GRI prevedono che la Dichiarazione contenga informazioni relative agli aspetti ritenuti materiali, che riflettono gli impatti significativi per l'organizzazione da un punto di vista economico, ambientale e sociale e che siano in grado di influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder.
Il processo di raccolta dei dati e delle informazioni ai fini della redazione della presente Dichiarazione è stato gestito in collaborazione con le diverse funzioni aziendali, secondo i seguenti principi espressi dagli Standard GRI:
comparabilità e chiarezza: al fine di rendere la Dichiarazione fruibile a tutti gli stakeholder è stato utilizzato un linguaggio chiaro e conciso unitamente a tabelle e grafici. Le informazioni incluse nel report si riferiscono al periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 ed il 31 dicembre 2018. Ove possibile, sono stati riportati i dati relativi agli esercizi precedenti a fini comparativi, allo scopo di consentire una valutazione sull'andamento dinamico delle attività del Gruppo in un arco temporale di medio periodo. L'assenza, invece, di tale comparazione è da attribuire alla minore rilevanza dell'andamento negli anni o all'impossibilità di recuperare le informazioni relative agli anni precedenti, dovuto anche
al fatto che il presente documento è il primo reporting non finanziario del Gruppo. Infine, per quanto riguarda le informazioni quantitative riportate nel presente documento per le quali è stato fatto ricorso a delle stime, tale dettaglio è opportunamente segnalato nei diversi capitoli;
La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è stata revisionata dalla società di revisione indipendente PricewaterhouseCoopers SpA.
In termini generali, i dati e le informazioni della presente Dichiarazione si riferiscono alle Società consolidate con metodo integrale all'interno della Relazione finanziaria Annuale del Gruppo Gefran, al 31 dicembre 2018.
Nello specifico, sulla base della distribuzione del personale all'interno del Gruppo Gefran (ove circa il 90% dell'organico è concentrato nelle società produttive del Gruppo), restano escluse dal perimetro di rendicontazione le società commerciali per taluni aspetti ove, data la natura delle attività svolte, il loro contributo non risultasse essere significativo. Si faccia riferimento al Capitolo 1 per il dettaglio della composizione del Gruppo.
In sintesi, sulla base delle indicazioni del perimetro riportate in ciascun capitolo, si rileva che:
218 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018 218 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2018
| Tema materiale (da matrice di materialità) |
Efficientamento energetico |
Gestione delle emissioni |
Gestione dei rifiuti | Ricerca e sviluppo per prodotti sostenibili |
|---|---|---|---|---|
| Rischi identificati (rif. al paragrafo) |
2.1 | 2.1 | 2.1 | 2.1 |
| Politiche praticate (riferimento al paragrafo) |
2.1, 2.2 Attualmente, le politiche praticate dal Gruppo non sono formalizzate. La società sta valutando di adottare delle politiche formali a partire dall'esercizio 2019. |
2.1, 2.2 Attualmente, le politiche praticate dal Gruppo non sono formalizzate. La società sta valutando di adottare delle politiche formali a partire dall'esercizio 2019. |
2.2 Attualmente, le politiche praticate dal Gruppo non sono formalizzate. La società sta valutando di adottare delle politiche formali a partire dall'esercizio 2019. |
2.2 e 4.2 Attualmente, le politiche praticate dal Gruppo non sono formalizzate. |
| GRI - Referenced Topic specific standard/ disclosure (disclosure di riferimento rendicontata) |
302-1:Consumi di energia all'interno dell'organizzazione 302-3: Energy Intensity 305-5:Riduzione delle emissioni di gas serra 303-1: Prelievi idrici per fonte |
305-1:Emissioni di gas serra dirette (Scope 1) 305-2: Emissioni di gas serra indirette generate da consumi energetici (Scope 2) 305-4: Intensità carbonica (GHG) |
306-2:Peso totale dei rifiuti per tipo e modalità di smaltimento |
103-1, 103-2 e 103-3 del Management Approach |
| Riferimento al paragrafo | Paragrafo 2.3, pag. 175-178 | Paragrafo 2.3, pag. 179-181 |
Paragrafo 2.2, pag. 173-174 |
Paragrafo 3.2, pag. 185-189 |
| Perimetro di rendicontazione (in considerazione delle indicazioni del D.Lgs. 254/2016) |
Capogruppo Gefran S.p.A., tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo e le due principali società commerciali, come definito nella "Nota metodologica" |
Capogruppo Gefran S.p.A., tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo e le due principali società commerciali, come definito nella "Nota metodologica" |
Capogruppo Gefran S.p.A., tutti gli stabilimenti produt tivi del Gruppo e le due prin cipali società commerciali, come definito nella "Nota metodologica" |
Capogruppo Gefran S.p.A. |
| Note | Sono state omesse dal perimetro le Controllate estere: - Gefran Uk Ltd, - Gefran France S.A., - Gefran Benelux Nv, - Gefran Middle East Ltd Sti in quanto società commerciali con limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti, pertanto il loro impatto è stato ritenuto di rilevanza marginale. |
Sono state omesse dal perimetro le Controllate estere: - Gefran Uk Ltd, - Gefran France S.A., - Gefran Benelux Nv, - Gefran Middle East Ltd Sti in quanto società commerciali con limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti, pertanto il loro impatto è stato ritenuto di rilevanza marginale. |
Sono state omesse dal perimetro le Controllate estere: - Gefran Uk Ltd, - Gefran France S.A., - Gefran Benelux Nv, - Gefran Middle East Ltd Sti in quanto società commerciali con limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti, pertanto il loro impatto è stato ritenuto di rilevanza marginale. |
Vengono omesse dal perimetro le Controllate, in quanto l'attività di Ricerca e Sviluppo viene svolta esclusivamente dalla Capogruppo. |
Azioni Non è stato possibile organizzare una rendicontazione puntuale, viene data evidenza dei prodotti sviluppati nei paragrafi descrittivi della tematica in oggetto
| Tema materiale (da matrice di materialità) |
Gestione del capitale umano |
Relazioni industriali |
Gestione della salute e sicurezza dei collaboratori |
Formazione e sviluppo del personale |
Tutela della diversity dei collaboratori e non discriminazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Rischi identificati (rif. al paragrafo) |
4.1 | ---- | 3.1 | 4.1 | 4.1 |
| Politiche praticate (riferimento al paragrafo) |
4.2 Al momento le politiche praticate sono formalizzate solo nella Capogruppo. La società sta estendendo progressivamente le prassi praticate nella Capogruppo all'intero Gruppo. Processo in corso. |
4.2 | 3.2 Attualmente, le politiche praticate dal Gruppo non sono formalizzate. |
4.2 Al momento le politiche praticate sono formalizzate solo nella Capogruppo. La società sta estendendo progressivamente le prassi praticate nella Capogruppo all'intero Gruppo. Processo in corso. |
4.2 Codice Etico di Gruppo e prassi praticate. |
| GRI - Referenced Topic specific standard/disclosure (disclosure di riferimento rendicontata) |
401-1: Nuovi assunti e turnover del personale per genere e area geografica 401-3 (b, c, d, e): Dipendenti aventi diritto al congedo parentale e tassi di rientro dopo congedo parentale per genere |
103-2 del Management Approach |
Tipologia di 403-2: infortuni e tasso di infortunio, malattie professionali, giorni di lavoro persi, assenteismo e numero di decessi collegati al lavoro, totali |
: Ore formazione 404-1: medie per dipendente, genere e categoria di dipendente 404-2:Programmi per l'aggiornamento delle competenze e per assistenza nelle fasi di transizione di carriera |
405-1:Composizione degli organi di governo e del personale 405-2:Rapporto dello stipendio base delle donne rispetto a agli uomini 406-1:Episodi di discriminazione e azioni intraprese |
| Riferimento al paragrafo |
Paragrafo 4.3, pag. 188-194 |
Paragrafo 4.2, pag 184-186 |
Paragrafo 3.3, pag. 181-182 |
Paragrafo 4.3, pag. 195-197 |
Paragrafo 1, pag.150, 153-157 |
| Perimetro di rendicontazione (in considerazione delle indicazioni del D.Lgs. 254/2016) |
Gruppo Gefran, tutte le società consolidate con metodo integrale, come definito in "Nota Metodologica". |
Capogruppo Gefran S.p.A. |
Inclusi tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo, e le due principali società commerciali, come definito nella "Nota metodologica" |
Inclusi tutti gli stabi limenti produttivi del Gruppo, e le due princi pali società commerciali, come definito nella "Nota metodologica" |
Gruppo Gefran, tutte le società consolidate con metodo integrale, come definito in "Nota metodologica" |
| Note | Informazione non disponibile per le Controllate estere. Dall'analisi effettuata non vengono individuati rischi per questa tematica. |
Sono state omesse dal perimetro le Controllate estere: - Gefran Uk Ltd, - Gefran France S.A., - Gefran Benelux Nv, - Gefran Middle East Ltd Sti in quanto società commerciali con limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti, pertanto il loro impatto è stato ritenuto di rilevanza marginale. |
Sono state omesse dal perimetro le Controllate estere: - Gefran Uk Ltd, - Gefran France S.A., - Gefran Benelux Nv, - Gefran Middle East Ltd Sti in quanto società commerciali con limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti, pertanto il loro impatto è stato ritenuto di rilevanza marginale. |
Azioni
| Tema materiale (da matrice di materialità) |
Relazioni con comunità ed enti locali |
Relazioni con Enti di Formazione e Ricerca e Università |
Gestione sostenibile della supply chain/ Valore economico attratto e distribuito ed impatto economico |
Salute e sicurezza dei consumatori |
|---|---|---|---|---|
| Rischi identificati (rif. al paragrafo) |
----- | ----- | 1 ,4.1 | 3.1 |
| Politiche praticate (riferimento al paragrafo) |
4.2 Attualmente, le politiche praticate dal Gruppo non sono formalizzate. |
4.2 Attualmente, le politiche praticate dal Gruppo non sono formalizzate. |
3.2 e 4.2 Sono state formalizzate politiche in merito al Conflict , al processo di Minerals qualifica dei fornitori ed alla sottoscrizione del "Patto di sostenibilità" |
3.2 |
| GRI - Referenced Topic specific standard/ disclosure (disclosure di riferimento rendicontata) |
413-1 (a iv, a vii): Aree di operatività con implementazione di programmi di coinvolgimento, valutazione di impatto e sviluppo della comunità locale |
413-1 (a iv, a vii):Aree di operatività con implementazione di programmi di coinvolgimento, valutazione di impatto e sviluppo della comunità locale |
103-2 del Management Approach 204-1:Percentuale di spesa concentrata su fornitori locali in relazione alle sedi operative più significative 308-2 (c): Impatti ambientali negativi attuali e potenziali significativi nella catena di fornitura e azioni intraprese |
103-1, 103-2 e 103-3 del Management Approach |
| Riferimento al paragrafo | paragrafo 4.2, pag. 197 | paragrafo 1, pag. 150 paragrafo 4.2, pag. 195-196 |
paragrafo 1, pag. 166-167 |
paragrafo 3.1, pag. 183-184 paragrafo 3.2, pag. 187-189 |
| Perimetro di rendicontazione (in considerazione delle indicazioni del D.Lgs. 254/2016) |
Capogruppo Gefran S.p.A. | Capogruppo Gefran S.p.A. | Capogruppo Gefran S.p.A. e tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo, come definito nella "Nota Metodologica". |
Capogruppo Gefran S.p.A. e tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo, come definito nella "Nota Metodologica". |
| Note | Le attività in oggetto sono concentrate solo nella Capogruppo Gefran S.p.A Dall'analisi effettuata non vengono individuati rischi per questa tematica. |
Le attività in oggetto sono concentrate solo nella Capogruppo Gefran S.p.A Dall'analisi effettuata non vengono individuati rischi per questa tematica. |
Sono state omesse dal perimetro le società commerciali, in quanto il loro approvvigionamento deriva approssimativamente solo per il 5% da forniture locali. Pertanto, il loro impatto è stato ritenuto di rilevanza marginale. |
Sono state omesse dal perimetro le società commerciali, in quanto la responsabilità di progettare e produrre un prodotto che rispetti le norme di sicurezza ricade sul produttore. |
| Tema del D.Lgs. 254/2016 | Rispetto dei diritti umani | Lotta alla corruzione |
|---|---|---|
| Tema materiale (da matrice di materialità) |
Rispetto dei diritti umani | Lotta alla corruzione |
| Rischi identificati (rif. al paragrafo) |
4.1 | 5.1 |
| Politiche praticate (riferimento al paragrafo) |
4.2 Codice Etico di Gruppo e prassi praticate. |
5.2 |
| GRI - Referenced Topic specific standard/disclosure (disclosure di riferimento rendicontata) |
406-1: Incidenti discriminatori e azioni correttive prese 103-1, 103-2 e 103-3 del Management Approach |
205-1: Attività soggette a rischi relativi alla corruzione 205-3: Incidenti di corruzione avvenuti e azioni prese 103-1, 103-2 e 103-3 del Management Approach |
| Riferimento al paragrafo | Paragrafo 4.2, pag. 196 | Paragrafo 5.1, pag. 211-212 Paragrafo 5.3, pag. 214 |
| Perimetro di rendicontazione (in considerazione delle indicazioni del D.Lgs. 254/2016) |
Gruppo Gefran, tutte le società consolidate con metodo integrale, come definito in "Nota Metodologica". |
Gruppo Gefran, tutte le società consolidate con metodo integrale, come definito in "Nota Metodologica". |
| Note | ||
| Azioni |
223 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2018

225 / Gefran S.p.A. 225 / Gefran S.p.A.Bilancio separato al 31 dicembre 2018 Bilancio separato al 31 dicembre 2018


| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 85.032 | 100,0% | 86.032 | 100,0% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 13.841 | 16,3% | 13.991 | 16,3% |
| Reddito operativo (EBIT) | 8.809 | 10,4% | 7.110 | 8,3% |
| Risultato ante imposte | 11.111 | 13,1% | 8.372 | 9,7% |
| Risultato da attività operative | 8.496 | 10,0% | 8.261 | 9,6% |
| Risultato da attività disponibili per la vendita | (866) | -1,0% | 187 | 0,2% |
| Risultato netto | 7.630 | 9,0% | 8.448 | 9,8% |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Capitale investito da attività operative | 81.295 | 81.045 |
| Capitale circolante | 13.200 | 20.926 |
| Patrimonio netto | 63.760 | 61.398 |
| Posizione finanziaria netta | (17.535) | (20.854) |
| Cash flow operativo | 14.705 | 11.051 |
| Investimenti | 7.554 | 5.205 |

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:
Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi; EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
EBIT: si intende il Reddito operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.
Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimonialefinanziaria riclassificata, segnaliamo:
Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci
contenute nel prospetto della Situazione
Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi;
Posizione finanziaria netta: è determinata

Relazione sulla gestione

232 / Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2018
Il 1° ottobre 2018 il business azionamenti di Gefran S.p.A., localizzato nello stabilimento di Gerenzano (VA) è stato oggetto di conferimento da parte di Gefran S.p.A. ed è confluito in Gefran Drives and Motion S.r.l., nata a luglio 2018. Le attività e le passività esistenti alla data del conferimento, nonchè il risultato economico dell'ultimo trimestre 2018 sono di conseguenza rendicontati nella nuova entità.
Di seguito i risultati economici dell'esercizio riclassificati e confrontati con quelli del periodo precedente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Valore | Var. 2018-2017 % |
|---|---|---|---|---|
| a. Ricavi | 85.032 | 86.032 | (1.000) | -1,2% |
| b. Incrementi per lavori interni | 1.242 | 596 | 646 | 108,4% |
| c. Consumi di materiali e prodotti | 31.240 | 30.331 | 909 | 3,0% |
| d. Valore Aggiunto (a+b-c) | 55.034 | 56.297 | (1.263) | -2,2% |
| e. Altri costi operativi | 14.321 | 13.896 | 425 | 3,1% |
| f. Costo del personale | 26.872 | 28.410 | (1.538) | -5,4% |
| g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) | 13.841 | 13.991 | (150) | -1,1% |
| h. Ammortamenti e svalutazioni | 5.032 | 6.881 | (1.849) | -26,9% |
| i. Reddito operativo - EBIT (g-h) | 8.809 | 7.110 | 1.699 | 23,9% |
| l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | 2.302 | 1.262 | 1.040 | 82,4% |
| n. Risultato prima delle imposte (i±l) | 11.111 | 8.372 | 2.739 | 32,7% |
| o. Imposte | (2.615) | (111) | (2.504) | -2255,9% |
| p. Risultato da attività operative (n±o) | 8.496 | 8.261 | 235 | 2,8% |
| q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita | (866) | 187 | (1.053) | -563,1% |
| r. Risultato netto di Gefran S.p.A. (p+-q) | 7.630 | 8.448 | (818) | -9,7% |
I ricavi dell'esercizio ammontano ad Euro 85.032 mila, in diminuzione di Euro 1.000 mila rispetto allo scorso esercizio, quando includevano Euro 7.852 mila relativi ai ricavi di prodotto del business azionamenti relativi al quarto trimestre 2017. Al netto di tale variazione, i ricavi mostrano un incremento importante e pari ad Euro 6.852 mila (+8,8% rispetto all'esercizio precedente).
La crescita ha interessato principalmente le seguenti aree geografiche: Italia (Euro 1.858 mila, pari al 5,9%), Asia (Euro 1.276 mila, pari al 9,4%) e area UE (Euro 1.891 mila, pari al 8,8%). Anche dal punto di vista dell'area di business la crescita è stata diffusa: i sensori aumentano di Euro 3.264 mila (8,8%), i componenti per automazione di Euro 279 mila (1,5%) e gli azionamenti di Euro 3.309 mila (12,9%).
Il valore aggiunto dell'esercizio ammonta ad Euro 55.034 mila, con un'incidenza percentuale del 65,6% dei ricavi, allineato in termini di incidenza sui ricavi. La diminuzione in valore assoluto di Euro 1.263 mila è da imputare al già citato conferimento di attività, senza il quale il valore aggiunto mostrerebbe un incremento di Euro 2.833 mila; tale miglioramento è da imputare in particolare alla crescita dei volumi di vendita.
Gli altri costi operativi dell'esercizio 20178 risultano pari ad Euro 14.321 mila e si confrontano con Euro 13.896 mila del 31 dicembre 2017, rilevando un incremento di Euro 425 mila; al netto del conferimento del business azionamenti a Gefran Drives and Motion S.r.l. tale aumento ammonterebbe ad Euro 1.290 mila (+9,9%) ed è dovuto a maggiori costi industriali variabili di produzione, sostenuti per far fronte alla crescita dei ricavi, oltre che un maggior impiego di risorse per progetti di pubblicità e fiere. Concorre all'aumento dei costi per servizi anche la nuova governance della Capogruppo, avvenuta nel mese di aprile del 2018.
Il costo del personale al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 26.872 mila e si confronta con Euro 28.410 mila dell'esercizio 2017, che includeva i costi del personale conferito in Gefran Drives and Motion S.r.l. pari a Euro 2.284 mila ed Euro 587 mila relativi alla contabilizzazione dei patti di non concorrenza con alcuni dipendenti. Al netto di tali oneri, il costo del personale incrementa di Euro 1.333 mila, conseguenza dell'ingresso di nuove risorse, in linea con il piano di investimenti, anche in capitale umano, iniziato a fine 2017.
Gli ammortamenti dell'esercizio corrente ammontano ad Euro 5.032 mila, in diminuzione di Euro 1.849 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2017, quando includevano Euro 1.916 mila per l'adeguamento del valore contabile di alcuni cespiti al loro fair value ed Euro 338 mila relativi ai cespiti oggetto di conferimento. L'incremento netto, pari ad Euro 405 mila, deriva dai maggiori investimenti, in particolare industriali, effettuati nel corso del 2018.
Nell'esercizio 2018 il risultato operativo (EBIT) è positivo e pari ad Euro 8.809 mila (10,4% dei ricavi) e si confronta con un EBIT positivo e pari ad Euro 7.110 mila del dicembre 2017, che includeva Euro 609 mila relativi al risultato del quarto trimestre della business unit azionamenti; escludendo tale effetto, il miglioramento dell'EBIT si attesta ad Euro 2.208 mila, dovuto ai maggiori ricavi ed al conseguente incremento di valore aggiunto.
I proventi finanziari sono pari ad Euro 2.302 mila, in aumento di Euro 1.040 mila rispetto al precedente esercizio. Includono dividendi da partecipazioni per Euro 2.294 mila, che si confrontano con dividendi per Euro 2. 443 mila del 2017; nel corso del 2017 inoltre erano state effettuate svalutazioni delle partecipazioni nelle controllate Gefran Middle East, Gefran Uk e Gefran India nonché la rivalutazione della partecipazione in Gefran France, che complessivamente ammontavano ad Euro 390 mila.
Le imposte correnti, differite e anticipate sono negative ed ammontano ad Euro 2.615 mila e si confrontano con imposte complessive negative e pari ad Euro 111 mila al 31 dicembre 2017; la variazione attiene principalmente per la movimentazione delle imposte differite iscritte sulle perdite fiscali pregresse, in quanto nel corso dell'esercizio 2017 sono state iscritte imposte per Euro 198 mila e relative all'ultima tranche di perdite fiscali pregresse, mentre al 31 dicembre 2018 sono state rilasciate a conto economico imposte per Euro 1.162 mila.
dicembre 2018 è positivo e pari ad Euro 8.496 mila e si confronta con un risultato positivo di Euro 8.261 mila dell'esercizio 2017; escludendo gli effetti economici del conferimento della business unit azionamenti, positivi e pari ad Euro 609 mila, il risultato da attività operative evidenzia un miglioramento pari ad Euro 844 mila, riconducibile all'incremento dei ricavi e del relativo valore aggiunto.
vendita al 31 dicembre 2018, al netto delle imposte relative, è negativo e pari ad Euro 866 mila, e si riferisce alla completa svalutazione delle attività relative al know-how del business fotovoltaico, per le quali era in corso una trattativa per la cessione. A seguito della comunicazione da parte del potenziale acquirente della volontà a non esercitare l'opzione di acquisto, gli amministratori hanno deciso di svalutare interamente l'asset.
Il dato si confronta con un risultato positivo e pari ad Euro 187 mila dell'esercizio 2017, che si riferiva alla contabilizzazione dei rimanenti costi accessori per la cessione della licenza d'uso e del conseguente rilascio del fondo precedentemente stanziato sulla base della stima dei costi necessari.
Il Risultato netto di esercizio al 31 dicembre 2018 è positivo e pari ad Euro 7.630 mila e
si confronta con un risultato positivo e pari ad Euro 8.448 mila dell'esercizio 2017. La variazione negativa deriva per Euro 609 mila al conferimento avvenuto null'ultima parte dell'esercizio e per Euro 1.053 mila per il risultato da attività disponibili per la vendita; senza questi effetti, il risultato netto dell'esercizio 2018 evidenzierebbe un incremento pari ad Euro 844 mila.
Le spese di ricerca e sviluppo, che per la tipologia dell'attività svolta da Gefran S.p.A. sono particolarmente rilevanti, con un'incidenza di circa 9 punti percentuali sui ricavi, sono rilevate a conto economico. In particolare, il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, delle consulenze e dei materiali utilizzati è completamente a carico del conto economico dell'esercizio, ad eccezione di quanto capitalizzato per i costi dell'esercizio che soddisfano le condizioni previste dallo IAS 38. I costi individuati per la capitalizzazione secondo i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un ricavo in un'apposita voce del conto economico: "Incrementi per lavori interni". Nel corso dell'esercizio 2018 sono stati capitalizzati Euro 1.242 mila, relativamente ai progetti che rispondono ai requisiti previsti dai principi IFRS.
Le attività immateriali a vita definita e le partecipazioni in società controllate, per le quali erano presenti indicatori di impairment, sono state sottoposte ad impairment test (presenza di un fondo rettificativo iscritto negli anni passati, situazione macroeconomica locale), dai quali non è emersa la necessità di effettuare svalutazioni; nell'esercizio 2017 erano state svalutate le partecipazioni nella controllata Gefran Middle East (Euro 1.081 mila), Gefran India (Euro 712 mila), Gefran UK (Euro 597 mila), mentre la partecipazione nella controllata Gefran France era stata rivalutata per Euro 2.000 mila.
| Le principali voci dello stato patrimoniale sono riepilogate nel prospetto che segue: | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Valore | % | Valore | % |
| Immobilizzazioni immateriali | 4.009 | 4,9 | 5.872 | 7,1 |
| Immobilizzazioni materiali | 23.148 | 28,5 | 30.315 | 36,9 |
| Altre immobilizzazioni | 49.394 | 60,8 | 34.826 | 42,3 |
| Attivo immobilizzato netto | 76.551 | 94,2 | 71.013 | 86,3 |
| Rimanenze | 5.391 | 6,6 | 11.688 | 14,2 |
| Crediti commerciali | 21.697 | 26,7 | 25.860 | 31,4 |
| Debiti commerciali | (13.888) | (17,1) | (16.622) | (20,2) |
| Altre attività/passività | (5.188) | (6,4) | (5.358) | (6,5) |
| Capitale d'esercizio | 8.012 | 9,9 | 15.568 | 18,9 |
| Fondi per rischi ed oneri | (866) | (1,1) | (1.171) | (1,4) |
| Fondo imposte differite | (4) | (0,0) | (9) | (0,0) |
| Benefici relativi al personale | (2.398) | (2,9) | (4.356) | (5,3) |
| Capitale investito da attività operative | 81.295 | 100,0 | 81.045 | 98,5 |
| Capitale investito da attività disponibili per la vendita | - | - | 1.207 | 1,5 |
| Capitale investito Netto | 81.295 | 100,0 | 82.252 | 100,0 |
| Patrimonio netto | 63.760 | 78,4 | 61.398 | 74,6 |
| Debiti finanziari non correnti | 11.864 | 14,6 | 13.933 | 16,9 |
| Debiti finanziari correnti | 19.738 | 24,3 | 18.699 | 22,7 |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | 28 | 0,0 | 76 | 0,1 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | (19) | (0,0) | (56) | (0,1) |
| Attività finanziarie non correnti | (126) | (0,2) | (166) | (0,2) |
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | (13.950) | (17,2) | (11.632) | (14,1) |
| Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative | 17.535 | 21,6 | 20.854 | 25,4 |
| 81.295 | 100,0 | 82.252 | 100,0 | |
| Totale fonti di finanziamento |
L'attivo immobilizzato netto incrementa di Euro 5.538 mila rispetto al 31 dicembre 2017 ed evidenzia le seguenti dinamiche:
ll capitale d'esercizio ammonta ad Euro 8.012 mila, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2017 per Euro 7.556 mila; le variazioni delle singole componenti riguardano:
segnala che, sebbene i crediti commerciali non siano stati oggetto di conferimento, i minori ricavi dell'esercizio in seguito a tale operazione hanno portato una diminuzione dei crediti commerciali complessivi;
I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 866 mila e presentano un decremento rispetto al 31 dicembre 2017 di Euro 305 mila; la variazione attiene quasi esclusivamente ai fondi conferiti ad ottobre 2018 per Euro 269 mila. Comprendono fondi per vertenze legali in corso e per rischi vari e la riduzione dell'esercizio attiene sia all'utilizzo sia al rilascio a conto economico della parte eccedente la necessità.
I benefici relativi al personale sono pari ad Euro 2.398 mila e presentano un decremento rispetto al 31 dicembre 2017 di Euro 1.958 mila; la variazione attiene quasi esclusivamente ai fondi conferiti ad ottobre 2018 per Euro 1.509 mila.
Il patrimonio netto aumenta di Euro 2.362 mila rispetto al 31 dicembre 2017, in conseguenza della rilevazione del risultato positivo d'esercizio (Euro 7.630 mila) e decrementa per la distribuzione dividendi sui risultati 2017 per Euro 5.040 mila.
L'indebitamento netto al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 17.535 mila, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2017 di Euro 3.319 mila. Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 14.705 mila), mitigati dai flussi negativi degli investimenti tecnici (Euro 7.479 mila) e dalla distribuzione dei dividendi avvenuta a maggio 2018 (Euro 5.040).
Con riferimento ai debiti finanziari correnti, le verifiche dei vincoli contrattuali aggiornate in fase di chiusura della presente Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018 mostrano che i ratio di tutti i covenant finanziari sono rispettati e per questo i debiti finanziari non correnti sono iscritti a bilancio secondo la loro scadenza contrattuale.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| a) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo | 11.365 | 10.840 |
| b) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo | 14.705 | 11.051 |
| c) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento | (7.479) | (5.005) |
| d) Free cash flow (b+c) | 7.226 | 6.046 |
| e) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento | (8.346) | (5.521) |
| f) Flusso monetario dalle attività operative continuative (d+e) | (1.120) | 525 |
| g) Flusso monetario dalle attività disponibili per la vendita | - | - |
| h) Variazione netta delle disponibilità monetarie (f+g) | (1.120) | 525 |
| i) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (a+h) | 10.245 | 11.365 |
Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 14.705 mila, interamente relativo all'operatività dell'esercizio 2018 che, al netto dell'influsso degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 14.010 mila.
Gli investimenti tecnici e finanziari, al netto delle dismissioni, hanno assorbito risorse per Euro 7.479 mila e si confrontano con investimenti pari ad Euro 5.005 mila dell'esercizio 2017.
Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 7.226 mila e si confronta con un flusso sempre positivo e pari ad Euro 6.046 mila del 2017, in miglioramento di Euro 1.180 mila, principalmente per effetto dei maggiori flussi generati dall'operatività dell'esercizio.
Le attività di finanziamento hanno assorbito cassa per Euro 8.346 mila, per il rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti in essere (Euro 9.462 mila), per l'accensione di
un nuovo finanziamento (Euro 5.000 mila), e per la distribuzione dividendi sul risultato dell'esercizio 2017 (Euro 5.040 mila) e per l'incasso di dividendi dalle società controllate (Euro 2.294 mila).
L'Assemblea ha altresì espresso parere favorevole sulla politica generale sulle remunerazioni di Gruppo adottata da Gefran, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., riunitosi al termine dell'assemblea, ha conferito la carica di Presidente del Consiglio
di Amministrazione a Maria Chiara Franceschetti ed ha nominato Vicepresidenti Giovanna Franceschetti ed Andrea Franceschetti. Alberto Bartoli prosegue il proprio mandato come Amministratore Delegato del Gruppo.
Negli ultimi mesi del 2018 si sono manifestati segnali di deterioramento ciclico in molte economie avanzate ed emergenti e continuano a peggiorare le prospettive del commercio mondiale, dopo il rallentamento nella prima parte dello scorso anno. Sulle prospettive globali gravano i rischi relativi ad un esito negativo del negoziato commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina, al possibile riacutizzarsi delle tensioni finanziarie nei paesi emergenti e alle modalità con le quali avrà luogo la Brexit.
Secondo le nuove previsioni del Fondo Monetario Internazionale l'Italia crescerà dello 0,6% nel 2019, e non dell'1% come inizialmente stimato; invariate invece le previsioni per l'anno successivo, quando il Pil avanzerà dello 0,9%. Con riferimento alla crescita mondiale, il FMI ha confermato per il 2018 la crescita al 3,7%, ma ha rivisto al ribasso le attese per il 2019 e 2020.
In questo contesto, Gefran sta riscontrando segnali che confermano questa incertezza, provenienti dai propri mercati di riferimento e dalle aree geografiche nelle quali opera; la presenza distribuita permette però di mitigare questo clima e per il 2019 il business sensori ed il business componenti per l'automazione
vedranno consolidare la presenza su mercati e applicazioni note nonché a sviluppare nuovi prodotti ed applicazioni.
Continueranno anche nel 2019 gli investimenti tecnici, per sostenere la crescita dei volumi e per rendere i processi interni sempre più adeguati alle richieste del mercato, in ricerca e sviluppo di prodotti, in capitale umano.
Nel corso del 2018 Gefran S.p.A. ha acquistato azioni proprie secondo le linee stabilite nel piano approvato dall'Assemblea del 24 aprile 2018, che ha deliberato l'autorizzazione all'acquisto e vendita di azioni proprie nel limite massimo previsto dalla normativa in vigore del 10% delle azioni emesse e per un periodo massimo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.
Al 31 dicembre 2018 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018. Alla data della presente relazione la situazione è invariata.
L'attività di intermediazione sul titolo Gefran, affidata ad Intermonte, si è svolta regolarmente.
In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente è stata approvata in data 3 agosto 2017 ed è consultabile sul sito internet www.gefran.com, nella sezione "Investor relations / Corporate Governance".
Di tale regolamento viene altresì fornita informativa nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari.
La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 3 agosto 2017 per allinearne i contenuti con le normative vigenti, in particolare in relazione all'entrata in vigore del regolamento "Market Abuse" UE 596/2014.
Per un esame delle operazioni con parti correlate si rinvia alla nota 34 delle presenti note illustrative specifiche.
Anche per l'anno 2018 Gefran ha proseguito nell'impegno di promuovere iniziative ed attività finalizzate alla salvaguardia dell'ambiente come bene primario e alla sicurezza e alla salute di tutti i dipendenti.
Dopo avere realizzato sistemi di monitoraggio per il controllo dei consumi energetici negli stabilimenti di Provaglio d'Iseo, è stato avviato un "piano di efficientamento energetico" che si è concretizzato con una campagna di sostituzione dei vecchi corpi illuminanti a tubi
fluorescenti con nuove lampade a tecnologia LED. Tale scelta, oltre a rispondere all'obiettivo di un significativo risparmio energetico, ha migliorato le condizioni dei lavoratori sul posto di lavoro e segna un altro passo significativo verso l'ecosostenibilità degli stabilimenti della Capogruppo.
È stata inoltre avviata una campagna di formazione sulla tutela della salute e sicurezza che interesserà tutti i dipendenti di Gefran S.p.A., affidata ad un team esterno di
professionisti nel settore, per poter sfruttare al meglio il momento formativo.
L'impegno di Gefran nella tutela della salute dei dipendenti, si è infine concretizzato nell'acquisto di defibrillatori salvavita, che sono stati installati nei siti produttivi di Gefran S.p.A., oltre al rinnovo delle aree utilizzate dagli addetti alla produzione durante il cambio turno.
Gefran sta adottando modelli organizzativi orientati al cliente e al mercato e li sostiene con politiche di innovazione e miglioramento continuo che riguardano non solo il prodotto ed il processo ma anche lo sviluppo del talento, l'evoluzione organizzativa e la qualità del lavoro.
Nel 2018 molta attenzione è stata dedicata all'innovazione dei processi produttivi negli stabilimenti del Gruppo attraverso progetti e cantieri di lean production, piani di mappatura e sviluppo delle competenze, investimenti per ridefinire layout e le attrezzature di produzione.
Nell'ottica strategica di Gruppo di valorizzazione delle risorse, nel corso del 2018 è stata organizzata una survey che ha coinvolto tutti i lavoratori aumentando l'ingaggio ed offrendo all'azienda spunti importanti sulle specifiche necessità.
La presenza in azienda di ben quattro diverse generazioni, due native analogiche e due native digitali, richiede un'attenzione particolare sulla valorizzazione delle diverse caratteristiche e sulla integrazione di approcci all'apparenza molto diversi ma in realtà complementari. Uno degli strumenti utilizzati è quello del Reverse Mentoring, un insieme di programmi e iniziative pensati non solo per il potenziamento dei giovani lavoratori, ma anche dei più esperti (senior) grazie allo scambio reciproco di competenze, capacità, modalità di approccio e punti di vista. Attraverso focus group, laboratori, gestione di progetti "a quattro mani" viene attuata una trasmissione reciproca, dove entrambe le parti possono imparare l'una dall'altra, grazie al confronto fra due modelli del mondo diversi.
Per quanto riguarda i principali rischi ed incertezze della Società si rinvia a quanto commentato nel paragrafo "Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto" del Bilancio consolidato. Per quanto concerne gli obiettivi e le politiche per la gestione dei rischi, compresa la politica di copertura nonché l'esposizione di Gefran S.p.A. ai rischi di credito, di prezzo, di liquidità, di tassi di interesse, di valuta si rinvia a quanto ampiamente descritto nei commenti alle poste di Bilancio. In merito alla "Gestione dei rischi finanziari" si rimanda alla nota 9 delle note illustrative specifiche.
In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.
sottoponiamo alla vostra approvazione il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018 che evidenzia un utile dell'esercizio di Euro 7.630.034.
Ricordiamo che la riserva legale già da tempo ha raggiunto il limite fissato dal Codice Civile e che le riserve disponibili coprono ampiamente i costi di sviluppo iscritti nell'attivo non corrente.
Sottoponiamo pertanto alla vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:
"L'Assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. riunita in sede ordinaria, preso atto della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione, delibera:
Il dividendo, in conformità alle disposizioni del "Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A.", sarà pagato come segue: data stacco 13 maggio 2019, in pagamento dal 15 maggio 2019.
L'importo del dividendo è integralmente coperto dall'utile d'esercizio e per il pagamento esistono già disponibilità finanziarie sufficienti.
Provaglio d'Iseo, 14 marzo 2019
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Maria Chiara Franceschetti L'Amministratore Delegato Alberto Bartoli

245 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018 245 / Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2018

1
| Progressivo al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Note | 2018 | 2017 |
| Ricavi da vendite di prodotti | 24 | 81.787.747 | 82.478.670 |
| di cui parti correlate: | 24,34 | 39.373.480 | 35.375.740 |
| Altri ricavi e proventi | 25 | 3.244.132 | 3.553.510 |
| di cui parti correlate: | 25,34 | 2.919.735 | 2.592.470 |
| Incrementi per lavori interni | 10,11 | 1.241.580 | 595.915 |
| RICAVI TOTALI | 86.273.459 | 86.628.095 | |
| Variazione rimanenze | 16 | 2.086.819 | 467.162 |
| Costi per materie prime e accessori | 26 | (33.326.478) | (30.797.692) |
| di cui parti correlate: | 26, 34 | (1.774.892) | (1.791.268) |
| Costi per servizi | 27 | (14.318.616) | (13.831.405) |
| di cui parti correlate: | 27, 34 | 103.330 | (274.559) |
| Oneri diversi di gestione | 29 | (523.253) | (448.702) |
| Proventi operativi diversi | 29 | 234.007 | 561.452 |
| Costi per il personale | 28 | (26.872.362) | (28.410.445) |
| (Svalutazione)/ripristino crediti commerciali e diversi | 16 | 286.954 | (176.920) |
| Ammortamenti immateriali | 30 | (1.986.947) | (2.106.204) |
| Ammortamenti materiali | 30 | (3.044.622) | (4.775.426) |
| RISULTATO OPERATIVO | 8.808.961 | 7.109.915 | |
| Proventi da attività finanziarie | 31 | 2.768.519 | 2.860.944 |
| di cui parti correlate: | 31, 34 | 2.293.800 | 2.448.789 |
| Oneri da passività finanziarie | 31 | (466.552) | (1.209.310) |
| di cui parti correlate: | 31,34 | (2.048) | (194) |
| Rettifiche di valore su attività non correnti | 31 | - | (389.546) |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 11.110.928 | 8.372.003 | |
| Imposte correnti | 32 | (1.016.066) | (495.576) |
| Imposte differite | 32 | (1.598.913) | 384.735 |
| TOTALE IMPOSTE | (2.614.979) | (110.841) | |
| RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE | 8.495.949 | 8.261.162 | |
| Risultato netto da attività disponibili per la vendita | 8 | (865.915) | 187.280 |
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO | 7.630.034 | 8.448.442 |
2
| (Euro /.000) | Note | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| RISULTATO DEL PERIODO | 7.630.034 | 8.448.442 | |
| Voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio |
|||
| - rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 | 21 | 169.246 | 49.751 |
| - effetto fiscale complessivo | 21 | (40.619) | 59.833 |
| Voci che saranno o potrebbero essere successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio |
|||
| - partecipazione in altre imprese | 20 | (213.003) | 49.000 |
| - Fair value derivati Cash Flow Hedging | 20 | 12.140 | 204.000 |
| Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale | (72.236) | 362.584 | |
| Risultato complessivo del periodo | 7.557.798 | 8.811.026 |
| (Euro) | Note | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Attività immateriali | 10 | 4.008.626 | 5.871.803 |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | 11 | 23.147.574 | 30.315.594 |
| di cui parti correlate: | 34 | 918.880 | 168.315 |
| Partecipazioni in imprese controllate | 12 | 42.415.960 | 25.330.625 |
| Partecipazioni valutate a costo d'acquisto | 13 | 1.587.153 | 1.587.153 |
| Partecipazioni in altre imprese | 14 | 1.790.264 | 2.005.670 |
| Crediti e altre attività non correnti | 15 | - | 2.800 |
| Attività per imposte anticipate | 32 | 3.600.870 | 5.899.461 |
| Attività finanziarie non correnti | 19 | 126.219 | 166.241 |
| TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 76.676.666 | 71.179.347 | |
| ATTIVITÀ CORRENTI | |||
| Rimanenze | 16 | 5.391.338 | 11.688.336 |
| Crediti commerciali | 16 | 8.554.706 | 14.971.289 |
| di cui parti correlate: | 34 | 238 | 11.552 |
| Crediti commerciali verso controllate | 16 | 13.142.241 | 10.888.421 |
| Altri crediti e attività | 17 | 1.115.380 | 2.679.950 |
| Crediti per imposte correnti | 18 | 960.988 | 461.299 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 19 | 10.245.387 | 11.365.199 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 19 | 18.620 | 55.707 |
| Crediti finanziari verso controllate | 19 | 3.704.884 | 267.309 |
| TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI | 43.133.544 | 52.377.510 | |
| ATTIVITÀ DISPONIBILI PER LA VENDITA | 8 | - | 1.207.020 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 119.810.210 | 124.763.877 | |
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale | 20 | 14.400.000 | 14.400.000 |
| Riserve | 20 | 41.729.834 | 38.549.452 |
| Utile / (Perdita) dell'esercizio | 20 | 7.630.034 | 8.448.442 |
| Totale Patrimonio Netto di Gruppo | 63.759.868 | 61.397.894 | |
| Patrimonio netto di terzi | - | - | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 63.759.868 | 61.397.894 | |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Debiti finanziari non correnti | 19 | 11.864.430 | 13.933.137 |
| Benefici verso dipendenti | 21 | 2.397.789 | 4.356.205 |
| Fondi non correnti | 22 | 85.000 | 159.000 |
| Fondo imposte differite | 32 | 3.633 | 8.726 |
| TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI | 14.350.852 | 18.457.068 | |
| PASSIVITÀ CORRENTI | |||
| Debiti finanziari correnti | 19 | 9.189.977 | 13.997.759 |
| Debiti finanziari verso controllate | 19 | 10.547.957 | 4.701.144 |
| Debiti commerciali | 16 | 13.308.915 | 15.779.693 |
| di cui parti correlate: | 34 | 293.705 | 87.813 |
| Debiti commerciali verso controllate | 16 | 578.880 | 842.247 |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | 19 | 27.650 | 76.101 |
| Fondi correnti | 22 | 781.171 | 1.011.944 |
| Debiti per imposte correnti | 18 | 648.641 | 359.878 |
| Altri debiti e passività | 23 | 6.616.299 | 8.140.149 |
| TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI | 41.699.490 | 44.908.915 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 56.050.342 | 63.365.983 | |
| TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ | 119.810.210 | 124.763.877 |
4
| (Euro /.000) | Note | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|
| A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO | 11.365 | 10.840 | |
| B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO: | |||
| Utile (perdita) del periodo | 20 | 7.630 | 8.448 |
| Ammortamenti | 30 | 5.032 | 6.882 |
| Accantonamenti (Rilasci) | 16,21,22 | 1.772 | 2.304 |
| (Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non ricorrenti | 29 | (4) | (39) |
| (Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività disponibili per la vendita | 8 | 1.201 | (187) |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 31 | (2.302) | (1.262) |
| Imposte | 32 | 681 | 496 |
| Variazione fondi rischi ed oneri | 21,22 | (629) | (1.670) |
| Variazione altre attività e passività | 17,23 | 1.807 | (1.990) |
| Variazione delle imposte differite | 32 | 1.599 | (385) |
| Variazione dei crediti commerciali | 16 | 4.673 | (2.082) |
| di cui parti correlate: | 34 | 11 | 51 |
| Variazione delle rimanenze | 16 | (4.021) | (1.983) |
| Variazione dei debiti commerciali | 16 | (2.734) | 2.519 |
| di cui parti correlate: | 34 | 206 | 50 |
| TOTALE | 14.705 | 11.051 | |
| C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | |||
| Investimenti in: | |||
| - Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali | 10,11 | (7.491) | (5.262) |
| di cui parti correlate: | 34 | (919) | (168) |
| - Partecipazioni e titoli | 12 | (10) | 136 |
| - Crediti finanziari | 15 | 3 | 55 |
| Realizzo delle attività non correnti | 10,11 | 19 | 66 |
| TOTALE | (7.479) | (5.005) | |
| D) FREE CASH FLOW (B+C) | 7.226 | 6.046 | |
| E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | |||
| Accensione di debiti finanziari | 19 | 5.000 | 11.000 |
| Rimborso di debiti finanziari | 19 | (9.462) | (13.507) |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti | 19 | (6) | (1.846) |
| Imposte pagate | 32 | (808) | (705) |
| Interessi (pagati) | 31 | (539) | (480) |
| Interessi incassati | 31 | 371 | 45 |
| Vendita (acquisto) azioni proprie | 20 | (156) | 1.129 |
| Dividendi incassati | 31 | 2.294 | 2.443 |
| Dividendi distribuiti | 20 | (5.040) | (3.600) |
| TOTALE | (8.346) | (5.521) | |
| F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) | (1.120) | 525 | |
| G) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA | 8 | - | - |
| H) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITA' MONETARIE (F+G) | (1.120) | 525 | |
| I) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+I) | 10.245 | 11.365 | |
| Capitale Sociale | Riserve di capitale | riserve da CE complessivo |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Nota | Altre riserve | Riserva per al Fair Value valutazione |
Altre riserve | esercizi precedenti Utili/(Perdite) |
Utile/(Perdita) dell'esercizio |
Totale PN | ||
| Saldi al 1° gennaio 2017 | 14.400 | 21.926 | 9.557 | (65) | (661) | 1.706 | 8.196 | 55.059 | |
| Destinazione risultato 2016 | |||||||||
| - Altre riserve e fondi | 20 | 8.196 | (8.196) | 0 | |||||
| - Dividendi | 20 | (3.600) | (3.600) | ||||||
| Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN | 20 | 254 | 110 | 364 | |||||
| Altri movimenti | 20 | 694 | 433 | 1.127 | |||||
| Risultato 2017 | 20 | 8.448 | 8.448 | ||||||
| Saldi al 31 dicembre 2017 | 14.400 | 21.926 | 10.251 | 189 | (551) | 6.735 | 8.448 | 61.398 | |
| Destinazione risultato 2017 | |||||||||
| - Altre riserve e fondi | 20 | 8.448 | (8.448) | - | |||||
| - Dividendi | 20 | (5.040) | (5.040) | ||||||
| Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN | 20 | (201) | 129 | (72) | |||||
| Altri movimenti | 20 | (156) | (156) | ||||||
| Risultato 2018 | 20 | 7.630 | 7.630 | ||||||
| Saldi al 31 dicembre 2018 | 14.400 | 21.926 | 10.095 | (12) | (422) | 10.143 | 7.630 | 63.760 |
251 / Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2018


Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.
1
La pubblicazione del Bilancio di Gefran S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 è stata autorizzata con delibera del Consiglio d'Amministrazione del 14 marzo 2019 ed esso è stato reso disponibile al pubblico presso la sede sociale e sul sito aziendale www.gefran. com in data 29 marzo 2019.
Si precisa che le informazioni di cui all'art. 123 bis del D. Lgs. n. 58/1998 sono contenute nella separata "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", la quale rinvia per
talune informazioni alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'art. 123 ter del D. Lgs. n. 58/1998. Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito internet della Società, nella sezione governance/assemblee.
Il Bilancio dell'esercizio 2018 è predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IAS / IFRS adottati dall'Unione Europea.
La revisione legale del presente Bilancio di
Gefran S.p.A. ha adottato:
esercizio è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A..
La valuta funzionale del presente Bilancio è l'Euro, utilizzato anche come valuta di
presentazione nel Bilancio consolidato del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi inclusi nelle note illustrative sono espressi in valuta Euro.
complessivi che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli oneri fiscali;
il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato d'esercizio è stato depurato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi, connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.
Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.
Il Bilancio di esercizio è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che Gefran S.p.A. non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio di esercizio
è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 13 "Partecipazioni in imprese controllate" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala
che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 "Valutazione del Fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio.
Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dalla Società.
Secondo l'IFRS 15 i ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento dei beni; non pone distinzione tra cessione di beni o servizi.
Il nuovo principio, che ha sostituito tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi, è stato adottato dal Gruppo, senza impatti derivanti dalla variazione del principio.
Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa soddisfa un obbligo di prestazione (cessione di bene o prestazione di servizio), trasferendo un bene o servizio, che si considera trasferito nel momento in cui il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio.
Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.
Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie riportato in Bilancio.
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.
I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.
Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.
Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.
Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee originate dalla differenza tra i valori dell'attivo e del passivo di bilancio ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini fiscali. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.
Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio.
Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute.
Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi
e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili, dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3, sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente. L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel Bilancio di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione.
Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano
da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.
L'avviamento viene rilevato come la differenza tra:
I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di attività, passività e passività potenziali, l'ammontare di tale valore eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.
L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall'investimento sottostante. Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:
Quando l'avviamento costituisce parte di un'unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di conversione accumulate e all'avviamento residuo è rilevata a conto economico.
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo "IAS 38 – Attività immateriali", quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.
Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita. L'effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.
Le partecipazioni in società controllate, collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del costo.
Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che
facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento tale valutazione viene fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali in caso della presenza di indicatori che possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.
Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. cash generating unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori.
La configurazione di costo utilizzata è la seguente:
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, Gefran S.p.A. ha rivisto dal 1° gennaio 2018 la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard, senza aver rilevato impatti significativi sul risultato d'esercizio o sul patrimonio derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.
I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.
I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuati con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
Gefran non detiene derivati di questa tipologia. Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.
Si ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, la Società non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.
Gefran S.p.A utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate Cap (CAP). Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al valore nominale.
I debiti e le passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui la società ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali passività.
Il management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie. In particolare si evidenzia che:
I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.
Si ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, la Società non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto, in un'apposita riserva. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando la Società deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione.
Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS, che negli esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.
In questa voce sono contabilizzati anche i patti di non concorrenza (PNC), sottoscritti con alcuni dipendenti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza; il valore dell'obbligazione è oggetto di valutazione attuariale ed in sede di prima iscrizione, la quota parte di fondo determinata secondo logiche attuariali è iscritta nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell'incasso, viene rilevata e iscritta a conto economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i due momenti.
Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle transazioni in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.
Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.
Per l'analisi si rimanda alla nota 7 contenuta nelle "note illustrative specifiche" del Bilancio consolidato.
Alla data del presente Bilancio, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione del principio IFRS 16 "Leasing".
Questo nuovo principio sostituirà l'attuale IAS 17. Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo verrà equiparato al leasing finanziario. Tale principio sarà applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e l'applicazione anticipata era possibile congiuntamente all'adozione dell'IFRS 15 "Ricavi da contratti da clienti".
Il Gruppo ha scelto di applicare il nuovo principio a partire dal 1° gennaio 2019, seguendo il c.d. modified restrospective approach, secondo il quale il valore dei cespiti è uguale al valore della passività finanziaria; inoltre, come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia
convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).
Al fine della corretta e tempestiva implementazione del principio, nel secondo trimestre 2018 è stato costituito un team di lavoro che ha analizzato le diverse soluzioni tecnologiche disponibili, scelto quella più idonea alle esigenze del Gruppo e successivamente calcolato gli impatti economico/finanziari.
Nel corso del quarto trimestre 2018, dopo aver completato lo sviluppo dell'applicazione software, è stata condotta un'analisi puntuale di tutti i contratti sottoscritti da tutte le società del Gruppo ed in essere al 31 dicembre 2018.
Con riferimento a Gefran S.p.A., i contratti attivi oggetto di analisi erano 71 e si riferivano al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili; sulla base delle caratteristiche di valore e durata prima descritte, 44 di questi dal 1° gennaio 2019 rientreranno nell'applicazione dell'IFRS 16; dei 27 contratti esclusi dal perimetro di applicazione, 24 contratti avevano una durata inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 3 il fair value calcolato del bene oggetto del contratto è di
modico valore unitario.
corrispondente debito finanziario darà origine rispettivamente a "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).
Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:
La valutazione dell'impatto dell'applicazione del principio, dettagliata nei prossimi paragrafi, è stata effettuata applicando i tassi di cambio puntuali al 31 dicembre 2018.
| (Euro /.000) | 1° gennaio 2019 |
|---|---|
| Immobili | - |
| Veicoli | 460 |
| Macchine d'ufficio elettroniche | - |
| Macchinari ed attrezzature | - |
| Totale Diritto d'uso | 460 |
Inoltre, il valore dei "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" pari ad Euro 460 mila avrà il seguente dettaglio per scadenza:
| (Euro /.000) | 1° gennaio 2019 |
|---|---|
| Debiti finanziari per leasing IFRS16 correnti | 258 |
| Debiti finanziari per leasing IFRS16 non correnti | 202 |
| Totale Debiti finanziari per leasing IFRS16 | 460 |
L'analisi sugli impatti dell'IFRS 16 è stata completata con la valutazione delle variazioni nel Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio, considerando tutta la vita utile dei contratti analizzati.
Con riferimento al solo esercizio 2019, la voce "Ammortamenti diritto d'uso", inclusa negli "Ammortamenti materiali", incrementerà complessivamente di Euro 175 mila, come di seguito dettagliata:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
|---|---|
| Immobili | - |
| Veicoli | 175 |
| Macchine d'ufficio elettroniche | - |
| Macchinari ed attrezzature | - |
| Totale Ammortamenti materiali | 175 |
I "Costi per servizi", che fino al 2018 accoglievano tutti i canoni di noleggio e locazione, diminuirà complessivamente di Euro 177 mila. La voce "Oneri da passività finanziarie", che includerà la più specifica voce "Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16", incrementerà complessivamente di Euro 4 mila.
Di seguito si riassumono gli effetti dell'applicazione dell'IFRS 16 sui prospetti ed in particolare:
| (Euro /.000) | Consolidato 1° gennaio 2019 |
IFRS 16 | Consolidato 1° gennaio 2019 con IFRS 16 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | 11.365 | 10.840 | |
| Avviamento | - | - | |
| Attività immateriali | 4.009 | 4.009 | |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | 23.148 | 460 | 23.608 |
| Partecipazioni in imprese controllate | 42.416 | 42.416 | |
| Partecipazioni valutate a costo d'acquisto | 1.587 | 1.587 | |
| Partecipazioni in altre imprese | 1.790 | 1.790 | |
| Crediti e altre attività non correnti | - | - | |
| Attività per imposte anticipate | 3.601 | 3.601 | |
| Attività finanziarie non correnti | 126 | 126 | |
| TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 76.677 | 460 | 77.137 |
| ATTIVITÀ CORRENTI | |||
| Rimanenze | 5.391 | 5.391 | |
| Crediti commerciali | 8.555 | 8.555 | |
| Crediti commerciali verso controllate | 13.142 | 13.142 | |
| Altri crediti e attività | 1.115 | 1.115 | |
| Crediti per imposte correnti | 962 | 962 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 10.245 | 10.2 10.245 | |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 19 | 19 | |
| Crediti finanziari verso controllate | 3.705 | 3.705 | |
| TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI | 43.134 | - | 43.134 |
| ATTIVITÀ DISPONIBILI PER LA VENDITA | - | - | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 119.811 | 460 | 120.271 |
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale | 14.400 | 14.400 | |
| Riserve | 41.730 | 41.730 | |
| Utile / (Perdita) dell'esercizio | 7.630 | 7.630 | |
| Totale Patrimonio Netto di Gruppo | 63.760 | - | 63.760 |
| Patrimonio netto di terzi | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 63.760 | - | 63.760 |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Debiti finanziari non correnti | 11.864 | 202 | 12.066 |
| Benefici verso dipendenti | 2.398 | 2.398 | |
| Fondi non correnti | 85 | 85 | |
| Fondo imposte differite | 4 | 4 | |
| TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI | 14.351 | 202 | 14.553 |
| PASSIVITÀ CORRENTI | |||
| Debiti finanziari correnti | 9.190 | 258 | 9.448 |
| Debiti finanziari verso controllate | 10.548 | 10.548 | |
| Debiti commerciali | 13.309 | 13.309 | |
| Debiti commerciali verso controllate | 579 | 579 | |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | 28 | 28 | |
| Fondi correnti | 781 | 781 | |
| Debiti per imposte correnti | 649 | 649 | |
| Altri debiti e passività | 6.616 | 6.616 | |
| TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI | 41.700 | 258 | 41.958 |
| TOTALE PASSIVITÀ TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ |
56.051 119.811 |
460 460 |
56.511 120.271 |
| (Euro /.000) | 2019 | 2020 | 2021 | 2022 |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendite di prodotti | ||||
| Altri ricavi e proventi | ||||
| Incrementi per lavori interni | ||||
| RICAVI TOTALI | ||||
| Variazione rimanenze | ||||
| Costi per materie prime e accessori | ||||
| Costi per servizi | 177 | 161 | 93 | 35 |
| Oneri diversi di gestione | ||||
| Proventi operativi diversi | ||||
| Costi per il personale | ||||
| (Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi | ||||
| Ammortamenti immateriali | ||||
| Ammortamenti materiali | (175) | (159) | (91) | (34) |
| RISULTATO OPERATIVO | 2 | 2 | 2 | 1 |
| Proventi da attività finanziarie | ||||
| Oneri da passività finanziarie | (4) | (2) | (1) | - |
| (Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN | ||||
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | (2) | 0 | 1 | 1 |
| Imposte correnti | ||||
| Imposte anticipate e differite | ||||
| TOTALE IMPOSTE | ||||
| RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE | (2) | - | 1 | 1 |
| Risultato netto da attività disponibili per la vendita | ||||
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO | (2) | - | 1 | 1 |
Nel processo di redazione del Bilancio e delle note illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS, la Società si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.
Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari consolidati:
Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa la recuperabilità del portafoglio di crediti verso la clientela. La valutazione del management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.
Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, la società ha rivisto dal 1° gennaio 2018 la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard, senza aver rilevato impatti significativi sul risultato d'esercizio o sul patrimonio derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.
Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.
Il fondo TFR ed il fondo per patti di non concorrenza vengono iscritti a bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.
Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal management.
A fronte dei rischi legali e fiscali, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio della Società.
Tra le "Attività operative disponibili per la vendita" sono classificate le attività relative al know-how del business fotovoltaico, per le quali era in corso una trattativa per la cessione.
Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita del primo semestre 2018 è negativo, ammonta a complessivi Euro 866 mila ed è composto da svalutazione pari ad Euro
1.201 mila e da imposte relative, positive per Euro 335 mila. Si riferisce alla completa svalutazione delle attività relative al know-how del business fotovoltaico, per le quali era in corso una trattativa per la cessione. A seguito della comunicazione da parte del potenziale acquirente della volontà a non esercitare l'opzione di acquisto, gli amministratori hanno deciso di svalutare interamente l'asset.
L'importo pari ad Euro 187 mila afferisce alla contabilizzazione dei rimanenti costi accessori per la cessione della licenza d'uso e del conseguente rilascio del fondo precedentemente stanziato sulla base della stima dei costi necessari. Le royalties da contratto non sono state valorizzate, in quanto non sono disponibili elementi concreti per permettere valutazioni in merito.
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Le attività della Società sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di risk management della Società è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati di Gefran S.p.A.. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi
finanziari sono centralizzati nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con
le unità operative della Società stessa. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.
Gefran S.p.A. presenta un'esposizione al rischio di variazione del tasso di cambio EUR/USD per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale della Società (Euro). Meno dell'1% dei ricavi è denominato in una valuta diversa da quella funzionale.
La sensitività ad un'ipotetica sfavorevole ed immediata variazione dei tassi di cambio del 5% e del 10%, mantenendo fisse le altre variabili, avrebbe un effetto sul fair value delle attività e passività finanziare detenute in valuta USD, come sotto indicato:
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | ||
|---|---|---|---|
| (5%) | +5% | (5%) | +5% |
| (27) | 25 | (30) | 27 |
| (27) | 25 | (30) | 27 |
| Descrizione (Euro /.000) |
31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (10%) | +10% | (10%) | +10% | ||
| Dollaro statunitense | (58) | 47 | (64) | 52 | |
| Totale | (58) | 47 | (64) | 52 |
Il rischio di tasso di interesse cui è esposta la Società è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono a tasso variabile. I debiti a tasso variabile espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, la Società utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso,
stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate CAP.
La Direzione Amministrazione e Finanza del Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy interne, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati se necessario.
Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto d'esercizio derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017, in una situazione di costanza di altre variabili.
| (Euro /.000) | 2018 | 2017 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (100) | 100 | (100) | 100 | ||
| Euro | 50 | 1 | 68 | (6) | |
| Totale | 50 | 1 | 68 | (6) |
Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito di Gefran S.p.A. alla data di Bilancio e calcolando su tale importo l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.
Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati, il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.
Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2018, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari della Società, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:
| Tasso variabile | < 1 anno | 1 - 5 anni | > 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Finanziamenti passivi | 7.069 | 11.864 | - | 18.933 |
| Altre posizioni debitorie | 20 | - | - | 20 |
| Scoperti CC | 2.101 | - | - | 2.101 |
| Scoperti CC Cash pooling | 10.548 | - | - | 10.548 |
| Totale passivo | 19.738 | 11.864 | - | 31.602 |
| Disponibilità liquide su CC bancari | 10.232 | - | - | 10.232 |
| Disponibilità liquide su CC Cash pooling | 3.705 | - | - | 3.705 |
| Totale attivo | 13.937 | - | - | 13.937 |
| Totale tasso variabile | (5.801) | (11.864) | - | (17.665) |
I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 9 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 13 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 126 mila).
Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.
La Direzione Amministrazione e Finanza
monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità della Società sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità alle date di riferimento:
| Descrizione | 2018 | 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Cassa ed equivalenti | 13 | 9 | 4 |
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 10.232 | 11.356 | (1.124) |
| Totale liquidità | 10.245 | 11.365 | (1.120) |
| Affidamenti multilinea promiscui | 16.049 | 17.404 | (1.355) |
| Affidamenti flessibilità cassa | 5.360 | 8.835 | (3.475) |
| Affidamenti anticipi fatture | 11.583 | 12.565 | (982) |
| Totale affidamenti liquidi disponibili | 32.992 | 38.804 | (5.812) |
| Totale liquidità disponibile | 43.237 | 50.169 | (6.932) |
A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria della Società, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Attività valutate a fair value available for sale: | ||||
| Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) complessivi |
346 | - | 1.444 | 1.790 |
| Derivati di copertura | - | 19 | - | 19 |
| Totale Attività | 346 | 19 | 1.444 | 1.809 |
| Derivati di copertura | - | (28) | - | (28) |
| Totale Passività | - | (28) | - | (28) |
Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica.
Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1 valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.
Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali il cui valore complessivo non ha subito variazioni complessive rispetto al 31 dicembre 2017.
Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria di Gefran S.p.A., e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7, relativa all'esercizio 2017:
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Attività valutate a fair value available for sale: | ||||
| Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) complessivi |
362 | - | 1.444 | 1.806 |
| Derivati di copertura | - | 56 | - | 56 |
| Totale Attività | 362 | 56 | 1.444 | 1.862 |
| Derivati di copertura | - | (76) | - | (76) |
| Totale Passività | - | (76) | - | (76) |
La Società tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica di Gefran S.p.A. sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate ed i nuovi clienti a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.
Gefran S.p.A. ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa liquidità sul mercato. Il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure di Gruppo, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia
temporale di appartenenza dello scaduto, in considerazione dell'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9.
Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017:
| Valore totale |
Non scaduti |
Scaduti fino a 2 mesi |
Scaduti oltre 2, fino a 6 mesi |
Scaduti oltre 6, fino a 12 mesi |
Scaduti oltre 12 |
Crediti oggetto di svalutazione individuale |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2018 | 9.668 | 8.501 | 30 | 36 | 21 | (23) | 1.103 |
| Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2017 | 16.596 | 14.496 | 353 | 127 | 2 | (32) | 1.649 |
Gefran S.p.A. ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.
La Società non ha operato cessioni di parte di crediti commerciali, con trasferimento del rischio di mancato incasso ad istituti di factoring.
L'esposizione della Società al rischio di prezzo è minima. Gli acquisti di materiali e componenti soggetti alla fluttuazione del prezzo delle materie prime non è significativa. I prezzi d'acquisto dei principali componenti
vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget.
Gefran S.p.A. ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati per cui analizza periodicamente i propri margini. Le attività commerciali sono coordinate a seconda del business di riferimento, in modo da monitorare le vendite e gestire la scontistica.
Tutti gli strumenti finanziari di Gefran S.p.A. sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data del Bilancio.
Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta di Gefran, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:
| Valore contabile | Valore equo | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 2018 | 2017 | 2018 | 2017 |
| Attività finanziarie | ||||
| Cassa ed equivalenti | 13 | 9 | 13 | 9 |
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 13.937 | 11.623 | 13.937 | 11.623 |
| Titoli detenuti per la negoziazione | - | - | - | - |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 19 | 56 | 19 | 56 |
| Attività finanziarie non correnti | 126 | 166 | 126 | 166 |
| Totale attività finanziarie | 14.095 | 11.854 | 14.095 | 11.854 |
| Passività Finanziarie | ||||
| Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (7.069) | (9.462) | (7.069) | (9.462) |
| Debiti bancari correnti | (2.101) | (4.497) | (2.101) | (4.497) |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (28) | (76) | (28) | (76) |
| Debiti verso factor | (20) | (39) | (20) | (39) |
| Debiti per contratti leasing | - | - | - | - |
| Altri debiti finanziari | (10.548) | (4.701) | (10.548) | (4.701) |
| Indebitamento finanziario non corrente | (11.864) | (13.933) | (11.864) | (13.933) |
| Totale passività finanziarie | (31.630) | (32.708) | (31.630) | (32.708) |
| Totale posizione finanziaria netta | (17.535) | (20.854) | (17.535) | (20.854) |
La voce "Attività immateriali " comprende esclusivamente attività a vita definita e decrementa da Euro 5.872 mila del 31 dicembre 2017 ad Euro 4.009 mila del 31 dicembre 2018; presenta la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31 dicembre 2017 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Altri movimenti |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 17.776 | 71 | - | 24 | (8.044) | 9.827 |
| Opere dell'ingegno | 5.092 | 172 | - | 82 | (791) | 4.555 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 367 | 1.252 | (18) | (130) | (414) | 1.057 |
| Altre attività | 8.491 | 209 | - | 88 | (424) | 8.364 |
| Totale | 31.726 | 1.704 | (18) | 64 | (9.673) | 23.803 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2017 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Altri movimenti |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 13.498 | 1.404 | - | 19 | (7.029) | 7.892 |
| Opere dell'ingegno | 4.856 | 187 | - | 1 | (744) | 4.300 |
| Altre attività | 7.500 | 395 | - | - | (293) | 7.602 |
| Totale | 25.854 | 1.986 | - | 20 | (8.066) | 19.794 |
| Valore netto | 31 dicembre 2017 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Costi di sviluppo | 4.278 | 1.935 | (2.343) |
| Opere dell'ingegno | 236 | 255 | 19 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 367 | 1.057 | 690 |
| Altre attività | 991 | 762 | (229) |
| Totale | 5.872 | 4.009 | (1.863) |
Questa la movimentazione relativa all'esercizio 2017:
| Costo Storico | 31 dicembre 2016 |
Incrementi(*) | Decrementi | Riclassifiche | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Costi di sviluppo | 16.732 | 479 | - | 565 | 17.776 |
| Opere dell'ingegno | 3.939 | 106 | (3) | 1.050 | 5.092 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 836 | 243 | - | (712) | 367 |
| Altre attività | 6.477 | 106 | - | 1.908 | 8.491 |
| Totale | 27.984 | 934 | (3) | 2.811 | 31.726 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2016 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Costi di sviluppo | 11.990 | 1.508 | - | - | 13.498 |
| Opere dell'ingegno | 3.655 | 193 | (3) | 1.011 | 4.856 |
| Altre attività | 5.296 | 405 | - | 1.799 | 7.500 |
| Totale | 20.941 | 2.106 | (3) | 2.810 | 25.854 |
| Valore netto | 31 dicembre 2016 |
31 dicembre 2017 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Costi di sviluppo | 4.742 | 4.278 | (464) |
| Opere dell'ingegno | 284 | 236 | (48) |
| Immobiliz. in corso e acconti | 836 | 367 | (469) |
| Altre attività | 1.181 | 991 | (190) |
| Totale | 7.043 | 5.872 | (1.171) |
(*) includono Euro 584 mila derivanti dalla capitalizzazione di costi interni.
Il conferimento delle attività immateriali relative al business azionamenti sono rappresentate nella colonna "Altri movimenti" e complessivamente ammonta ad Euro 1.607 mila.
Tali attività si ritiene abbiano vita utile pari a 5 anni.
Le opere dell'ingegno comprendono esclusivamente i costi sostenuti per
l'acquisizione di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.
acconti comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio, nonché l'acquisto di brevetti relativi alle tecnologie in fase di sviluppo. Include anche Euro 655 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 373 mila allocati al business componenti per l'automazione ed Euro 282 mila al business sensori, i cui benefici entreranno nel
conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono stati ammortizzati.
La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/ R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.
Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali", pari ad Euro 1.706 mila nell'esercizio 2018, includono Euro 1.102 mila legati alla capitalizzazione di costi interni.
La voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature " ammonta ad Euro 23.148 mila, si confronta con Euro 30.315 mila del 31 dicembre 2017 e presenta la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31 dicembre 2017 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Altri movimenti |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Terreni | 4.068 | - | - | - | (1.409) | 2.659 |
| Fabbricati industriali | 34.596 | 1.414 | - | 24 | (11.601) | 24.433 |
| Impianti e macchinari | 31.329 | 2.056 | (1.764) | 1.383 | (8.761) | 24.243 |
| Attrezzature indust. e comm. | 18.065 | 513 | (1.284) | 196 | (3.374) | 14.116 |
| Altri beni | 4.773 | 539 | (1.308) | 30 | (1.016) | 3.018 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.930 | 1.328 | - | (1.671) | (25) | 1.562 |
| Totale | 94.761 | 5.850 | (4.356) | (38) | (26.186) | 70.031 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2017 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Altri movimenti |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Fabbricati industriali | 16.920 | 816 | (1) | - | (5.436) | 12.299 |
| Impianti e macchinari | 26.178 | 1.401 | (1.765) | - | (6.872) | 18.942 |
| Attrezzature indust. e comm. | 16.944 | 648 | (1.285) | - | (3.080) | 13.227 |
| Altri beni | 4.404 | 181 | (1.308) | - | (862) | 2.415 |
| Totale | 64.446 | 3.046 | (4.359) | - | (16.250) | 46.883 |
| Valore netto | 31 dicembre 2017 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Terreni | 4.068 | 2.659 | (1.409) |
| Fabbricati industriali | 17.676 | 12.134 | (5.542) |
| Impianti e macchinari | 5.151 | 5.301 | 150 |
| Attrezzature indust. e comm. | 1.121 | 889 | (232) |
| Altri beni | 369 | 603 | 234 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.930 | 1.562 | (368) |
| Totale | 30.315 | 23.148 | (7.167) |
| Costo Storico | 31 dicembre 2016 |
Incrementi (*) | Decrementi | Riclassifiche | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Terreni | 4.068 | - | - | - | 4.068 |
| Fabbricati industriali | 34.535 | 37 | - | 24 | 34.596 |
| Impianti e macchinari | 30.495 | 1.872 | (1.278) | 240 | 31.329 |
| Attrezzature indust. e comm. | 17.813 | 368 | (196) | 80 | 18.065 |
| Altri beni | 4.639 | 173 | (42) | 3 | 4.773 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 463 | 1.821 | (7) | (347) | 1.930 |
| Totale | 92.013 | 4.271 | (1.523) | - | 94.761 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2016 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Fabbricati industriali | 14.230 | 2.690 | - | - | 16.920 |
| Impianti e macchinari | 26.178 | 1.271 | (1.271) | - | 26.178 |
| Attrezzature indust. e comm. | 16.458 | 672 | (186) | - | 16.944 |
| Altri beni | 4.300 | 143 | (39) | - | 4.404 |
| Totale | 61.166 | 4.776 | (1.496) | - | 64.446 |
| Valore netto | 31 dicembre 2016 |
31 dicembre 2017 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Terreni | 4.068 | 4.068 | - |
| Fabbricati industriali | 20.305 | 17.676 | (2.629) |
| Impianti e macchinari | 4.317 | 5.151 | 834 |
| Attrezzature indust. e comm. | 1.355 | 1.121 | (234) |
| Altri beni | 339 | 369 | 30 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 463 | 1.930 | 1.467 |
| Totale | 30.847 | 30.315 | (532) |
(*) includono Euro 11 mila derivanti dalla capitalizzazione di costi interni.
Il conferimento delle attività immateriali relative al business azionamenti sono rappresentate nella colonna "Altri movimenti" e complessivamente ammonta ad Euro 9.936 mila.
Si precisa che nel corso dell'esercizio 2017 sono state effettuate svalutazioni per perdite di valore sui fabbricati pari ad Euro 1.916 mila (nulla per l'esercizio 2018).
I fabbricati di proprietà risultavano gravati da ipoteche per un importo di circa Euro 36 milioni a fronte dei finanziamenti ottenuti dal sistema bancario per gli immobili in Provaglio d'Iseo. Tale obbligazione è stata estinta in data 1° ottobre 2018.
I movimenti più significativi realizzati nell'esercizio in corso riguardano:
Gli incrementi di valore storico delle "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature", complessivamente pari ad Euro 5.850 mila nell'esercizio 2018, includono Euro 140 mila legati alla capitalizzazione di costi interni, prevalentemente dedicati al business sensori.
La voce "Partecipazioni in imprese controllate " ammonta ad Euro 42.416 mila al 31 dicembre 2018, con un incremento di Euro 17.085 mila rispetto al precedente esercizio, quando era pari ad Euro 25.331. Il saldo è così composto:
| Descrizione | ||||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Quota di partecipazione | 31 dicembre 2018 |
31 dicembre 2017 |
Variazione |
| Gefran GmbH (Germania) | 100,00% | 365 | 365 | - |
| Gefran Brasil Ltda (Brasile) | 100,00% | 2.924 | 2.924 | - |
| Gefran UK Ltd (Inghilterra) | 100,00% | 5.141 | 5.141 | - |
| Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia) | 100,00% | 1.012 | 1.012 | - |
| Sensormate AG (Svizzera) | 100,00% | 4.123 | 4.123 | - |
| Gefran Benelux Bvba (Belgio) | 100,00% | 344 | 344 | - |
| Gefran Inc. (Usa) | 100,00% | 7.848 | 7.848 | - |
| Gefran France SA (Francia) | 99,00% | 4.338 | 4.338 | - |
| Siei Areg GmbH (Germania) | 100,00% | 1.032 | 1.032 | - |
| Gefran Siei Asia Pte (Singapore) | 100,00% | 2.883 | 2.883 | - |
| Gefran India Ltd (India) | 100,00% | 1.722 | 1.722 | - |
| Gefran Middle East (Turchia) | 100,00% | 1.457 | 1.457 | - |
| Gefran Drives and Motion S.r.l. (Italia) | 100,00% | 17.085 | - | 17.085 |
| Fondo rettificativo | (7.860) | (7.860) | - | |
| Totale | 42.416 | 25.331 | 17.085 |
| Descrizione | 31 dicembre | 31 dicembre 2017 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 2018 | ||
| Gefran Brasil Ltda (Brasile) | 1.252 | 1.252 | - |
| Gefran UK Ltd (Inghilterra) | 4.438 | 4.438 | - |
| Gefran France SA (Francia) | 0 | 0 | - |
| Gefran India Ltd (India) | 712 | 712 | - |
| Gefran Middle East (Turchia) | 1.457 | 1.457 | - |
| Totale | 7.860 | 7.860 | - |
La variazione pari a Euro 17.085 mila attiene a Gefran Drives and Motion S.r.l., società fondata il 4 luglio 2018, con capitale sociale pari ad Euro 10 mila, ed alla quale sono stati conferiti in data 1° ottobre 2018 attività e passività complessivamente per Euro 17.075 mila, dettagliate nel seguente prospetto riepilogativo:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 |
|---|---|
| Attività immateriali | 1.607 |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | 9.936 |
| Attività per imposte anticipate | 651 |
| Rimanenze | 8.384 |
| Benefici verso dipendenti | (1.509) |
| Fondi correnti | (269) |
| Altri debiti e passività | (1.725) |
| Valore totale conferito | 17.075 |
Ai sensi dello IAS 36, il valore iscritto a Bilancio è soggetto a verifica per riduzione di valore, qualora emergano indicatori di una possibile perdita di valore.
Il tasso di attualizzazione utilizzato per scontare i flussi di cassa (WACC) è stato analiticamente determinato in base alle specifiche key assumption.
Nella determinazione del valore d'uso, si sono considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2019 – 2021 derivanti dal Piano della singola partecipazione, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.
Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC) e il tasso di crescita di lungo periodo (g), nonché i flussi finanziari derivanti dal Piano delle singole controllate.
Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital o anche WACC), che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali.
Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il Beta, coefficiente espressivo del rischio che caratterizza la particolare impresa rispetto al mercato finanziario in generale, e la struttura finanziaria di riferimento desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d'azienda.
Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento dei singoli titoli di stato a 10 anni.
Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un
investitore avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di attività prive di rischio.
Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi localmente, facendo riferimento a stime di organismi internazionali.
Con riferimento alle partecipazioni per le quali è esistente un fondo rettificativo oppure sono presenti indicatori di impairment, quali ad esempio la situazione macroeconomica dello specifico Paese di appartenenza, hanno evidenziato la necessità di ulteriori approfondimenti. Gli impairment test effettuati sono stati sottoposti anche a stress test.
| Descrizione | Valore di carico netto 31/12/2018 |
Valore di carico netto 31/12/2017 |
Previsione esplicita |
Wacc (%) | Equity value 31/12/2018 |
Risk free (%) |
Risk premium (%) |
Tax rate teorico (%) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||||
| Gefran Brasil | 1.672 | 1.672 | 2019 - 2021 | 19,1 | 2.010 | 9,2 | 8,6 | 34,0 |
| Gefran India | 1.010 | 1.010 | 2019 - 2021 | 13,7 | 1.172 | 7,4 | 9,1 | 30,0 |
| Gefran UK | 703 | 703 | 2019 - 2021 | 9,0 | 1.122 | 1,3 | 7,1 | 19,0 |
| Gefran Middle East | - | - | 2019 - 2021 | 25,9 | 16 | 16,0 | 8,6 | 22,0 |
L'impairment test effettuato sulle partecipazioni ha evidenziato un equity value superiore al valore di carico; per questo motivo sono stati effettuati stress test i cui risultati hanno indicato che, al variare anche solo marginalmente di una variabile, il test sarebbe fallito. Di conseguenza il fondo rettificativo esistente è stato confermato.
Con riferimento alle altre partecipazioni in imprese controllate sono stati mantenuti i relativi valori di carico iscritti a bilancio.
La voce ammonta ad Euro 1.587 mila al 31 dicembre 2018, invariata rispetto al pari periodo 2017 ed il saldo è così composto:
| Descrizione | 31 dicembre 2018 |
31 dicembre 2017 |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Ensun S.r.l. | Quota di partecipazione | 50,00% | 50,00% | |
| Via Stacca, 1 | Valore partecipazione | 1.466 | 1.466 | - |
| Rodengo Saiano (BS) | Fondo rettificativo | (15) | (15) | - |
| Valore netto | 1.451 | 1.451 | - | |
| Axel S.r.l. | Quota di partecipazione | 15,00% | 15,00% | |
| Via Dandolo, 5 | Valore partecipazione | 136 | 136 | - |
| Varese (VA) | Fondo rettificativo | - | - | - |
| Valore netto | 136 | 136 | - | |
| Totale | 1.587 | 1.587 |
Partecipazioni in altre imprese
Il valore delle "Partecipazioni in altre imprese " ammonta ad Euro 1.790 mila, mostrando un decremento di Euro 216 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2017. Il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | Quota di partecipazione | 31 dicembre 2018 |
31 dicembre 2017 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. | 16,56% | 1.416 | 1.416 | - |
| Woojin Plaimm Co Ltd | 2,00% | 159 | 159 | - |
| UBI Banca S.p.A. | n.s. | 203 | 203 | - |
| Altre | - | 28 | 28 | - |
| Fondo rettificativo | - | (16) | 200 | (216) |
| Totale | 1.790 | 2.006 | (216) |
Le partecipazioni sono classificate come disponibili per la vendita e sono rilevate a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul) e per UBI Banca S.p.A. (Borsa italiana). Il fondo rettificativo è attribuibile all'adeguamento al fair value e presenta la seguente composizione:
| (Euro /.000) | Quota di partecipazione | 31 dicembre 2018 |
31 dicembre 2017 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. | 16,56% | - | - | - |
| Woojin Plaimm Co Ltd | 2,00% | 147 | 345 | (198) |
| UBI Banca S.p.A. | n.s. | (163) | (145) | (18) |
| Altre | - | 0 | ||
| Totale | (16) | 200 | (216) |
I "Crediti ed altre attività non correnti " presentano un decremento di Euro 3 mila rispetto al valore al 31 dicembre 2017:
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Depositi cauzionali | - | 3 | (3) |
| Totale | 0 | 3 | (3) |
Il Capitale Circolante Netto ammonta ad Euro 13.200 mila e si confronta con Euro 20.926 mila del 31 dicembre 2017 ed è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Rimanenze | 5.391 | 11.688 | (6.297) |
| Crediti commerciali | 8.555 | 14.972 | (6.417) |
| Debiti Commerciali verso controllate | 13.142 | 10.888 | 2.254 |
| Debiti Commerciali | (13.309) | (15.780) | 2.471 |
| Debiti Commerciali verso controllate | (579) | (842) | 263 |
| Importo netto | 13.200 | 20.926 | (7.726) |
In particolare il Capitale Circolante Netto generato dai rapporti con società controllate è pari ad Euro 12.563 mila, in aumento di Euro 2.517 mila rispetto al 2017, mentre il Capitale Circolante Netto verso terzi è pari ad Euro 637 mila e si confronta con Euro 10.880 mila del 31 dicembre 2017: la variazione è da imputarsi al conferimento delle rimanenze conferite a Gefran Drives and Motion S.r.l. per Euro 8.384 mila e per la diminuzione dei crediti commerciali nel quarto trimestre dell'esercizio, derivanti dalla riduzione dei ricavi in seno alla Capogruppo perché realizzati dalla neo costituita partecipata.
Le "Rimanenze " ammontano ad Euro 5.391 mila e risultano così composte:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 2.890 | 8.524 | (5.634) |
| fondo svalutazione materie prime | (276) | (1.859) | 1.583 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 2.462 | 4.634 | (2.172) |
| fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione | (332) | (1.176) | 844 |
| Prodotti finiti e merci | 826 | 2.326 | (1.500) |
| fondo svalutazione prodotti finiti | (179) | (761) | 582 |
| Totale | 5.391 | 11.688 | (6.297) |
La riduzione attiene per Euro 8.384 mila al conferimento di rimanenze lorde per Euro 10.236 mila e relativo fondo per obsolescenza e lento rigiro pari ad Euro 1.852 mila.
Al netto dell'effetto del conferimento sopra descritto, l'impatto economico della variazione delle scorte è positivo ed ammonta ad Euro 2.087 mila.
I "Crediti commerciali " diminuiscono di Euro 6.417 mila nel corso dell'esercizio e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti entro 12 mesi | 9.668 | 16.596 | (6.928) |
| Fondo svalutazione crediti | (1.113) | (1.624) | 511 |
| Importo netto | 8.555 | 14.972 | (6.417) |
Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring per un importo di Euro 26 mila (Euro 30 mila al 31 dicembre 2017).
valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 31 dicembre 2018 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:
L'adeguamento dei crediti al loro presunto
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2017 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Crediti | 1.624 | 202 | (224) | (489) | 1.113 |
La movimentazione del fondo svalutazione crediti relativa all'esercizio 2017 è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Crediti | 1.469 | 177 | (22) | 0 | 1.624 |
L'importo dei decrementi comprende l'utilizzo del fondo a fronte delle perdite su crediti non più esigibili. La Società monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche specifiche azioni legali.
commerciali approssimi il valore equo.
La voce "Crediti commerciali verso controllate" ammonta ad Euro 13.142 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2017 pari ad Euro 10.888 mila. Tale voce si riferisce ai crediti derivanti dalle vendite di prodotti e dai contratti di prestazione di servizi, effettuate da Gefran S.p.A. a favore delle controllate. Nel corso dell'esercizio 2017 erano stati stralciati crediti nei confronti della controllata Gefran Middle East per Euro 1.081 mila. Si ritiene che il valore contabile dei crediti infragruppo approssimi il valore equo.
Si ritiene che il valore contabile dei crediti
I "Debiti commerciali " al 31 dicembre 2018 diminuiscono di Euro 2.471 mila rispetto al 31 dicembre 2017, come rappresentato di seguito:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 10.900 | 12.955 | (2.055) |
| Debiti verso fornitori per fatture da ricevere | 2.395 | 2.718 | (323) |
| Acconti ricevuti da clienti | 14 | 107 | (93) |
| Totale | 13.309 | 15.780 | (2.471) |
La variazione dei debiti commerciali è in parte dovuta agli acquisti di materiale per il magazzino, di servizi e di cespiti relativi alla business unit azionamenti, conferiti in Gefran Drive and Motion S.r.l..
La voce "Debiti commerciali verso controllate" ammonta ad Euro 579 mila e si confronta con Euro 842 mila al 31 dicembre 2017. Tale voce si riferisce ai debiti derivanti dagli acquisti di prodotti e servizi da parte della Capogruppo.
Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali e dei debiti commerciali infragruppo approssimino il valore equo.
Le "Altre attività correnti " ammontano ad Euro 1.115 mila al 31 dicembre 2018 e si confrontano con Euro 2.681 mila del 31 dicembre 2017. Il saldo è così composto:
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Canoni per servizi e manutenzioni | 99 | 188 | (89) |
| Crediti verso dipendenti | 19 | 20 | (1) |
| Commissioni su op. bancarie | 126 | 166 | (40) |
| Altri crediti per imposte | 180 | 1.459 | (1.279) |
| Altri | 691 | 848 | (157) |
| Totale | 1.115 | 2.681 | (1.566) |
La variazione principale attiene al credito I.V.A., che nel corso dell'esercizio decrementa di Euro 1.279 mila; si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il valore equo.
I "Crediti per imposte correnti " ammontano ad Euro 962 mila al 31 dicembre 2018 e si confrontano con Euro 461 mila del 31 dicembre 2017. Il saldo è così composto:
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) Imposta IRES |
143 | - | 143 |
| Imposta IRAP | 453 | - | 453 |
| Altre Imposte | 366 | 461 | (95) |
| Totale | 962 | 461 | 501 |
Il saldo dei "Debiti per imposte correnti " al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 649 mila ed è così determinato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposta IRES | 219 | 259 | (40) |
| Imposta IRAP | 430 | 101 | 329 |
| Totale | 649 | 360 | 289 |
Le voci imposte IRAP e IRES sono rilevate sugli utili fiscali della società, per i quali le perdite fiscali pregresse sono solo parzialmente utilizzabili, secondo la normativa vigente.
La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | 10.245 | 11.365 | (1.120) |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 19 | 56 | (37) |
| Attività finanziarie non correnti | 126 | 166 | (40) |
| Crediti finanziari infragruppo | 3.705 | 267 | 3.438 |
| Debiti finanziari non correnti | (11.864) | (13.933) | 2.069 |
| Debiti finanziari correnti | (9.190) | (13.998) | 4.808 |
| Debiti finanziari infragruppo | (10.548) | (4.701) | (5.847) |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (28) | (76) | 48 |
| Totale | (17.535) | (20.854) | 3.319 |
Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| A. Cassa | 13 | 9 | 4 |
| B. Disponibilità liquide su depositi bancari | 10.232 | 11.356 | (1.124) |
| Depositi con vincolo inferiori a 3 mesi | - | - | - |
| C. Titoli detenuti per la negoziazione | - | - | - |
| D. Liquidità ( A ) + ( B ) + ( C ) | 10.245 | 11.365 | (1.120) |
| E. Crediti finanziari correnti verso controllate | 3.705 | 267 | 3.438 |
| F. Debiti finanziari correnti verso controllate | (10.548) | (4.701) | (5.847) |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (28) | (76) | 48 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 19 | 56 | (37) |
| G. Fair value strumenti derivati di copertura | (9) | (20) | 11 |
| H. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (7.069) | (9.462) | 2.393 |
| I. Altri debiti finanziari correnti | (2.121) | (4.536) | 2.415 |
| J. Totale debiti finanziari correnti (I) + (H) | (9.190) | (13.998) | 4.808 |
| L. Totale debiti correnti (F) + (G) + (J) | (19.747) | (18.719) | 4.819 |
| M. Indebitamento finanziario corrente netto (D) + (E) + (L) | (5.797) | (7.087) | 1.290 |
| N. Attività finanziarie non correnti | 126 | 166 | (40) |
| O. Indebitamento finanziario non corrente | (11.864) | (13.933) | 2.069 |
| P. Indebitamento finanziario netto (M) + (N) + (O) | (17.535) | (20.854) | 3.359 |
| di cui verso terzi: | (10.692) | (16.420) | 5.728 |
L'indebitamento netto al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 17.535 mila, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2017 di Euro 3.359 mila. Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 14.705 mila), mitigati dai flussi negativi degli investimenti tecnici (Euro 7.501 mila).
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria dell'esercizio.
Il saldo delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 10.245 mila al 31 dicembre 2018, in diminuzione rispetto al saldo del 31 dicembre 2017 di Euro 1.120 mila:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 10.232 | 11.356 | (1.124) |
| Cassa | 13 | 9 | 4 |
| Totale | 10.245 | 11.365 | (1.120) |
Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2018, sono così dettagliate:
riferiscono ai saldi delle singole posizioni debitorie delle controllate, generate da trasferimenti di cassa attraverso il sistema del cash pooling, e presentano un saldo pari ad Euro 3.705 mila, che si confronta con gli Euro 267 mila del 31 dicembre 2017.
Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è classificata come "Debiti finanziari correnti".
Il saldo dei Debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2018 decrementa di Euro 4.808 mila rispetto all'esercizio 2017 ed è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Finanziamenti quota corrente | 7.069 | 9.462 | (2.393) |
| Banche c/c passivi | 2.101 | 4.497 | (2.396) |
| Debiti verso factor | 20 | 39 | (19) |
| Totale | 9.190 | 13.998 | (4.808) |
La quota corrente dei finanziamenti decrementa di Euro 2.393 mila rispetto al dicembre 2017, dei quali Euro 9.462 mila in ragione dei rimborsi previsti dai piani di ammortamento dei singoli finanziamenti, mentre incrementa per Euro 7.069 mila per l'iscrizione a breve termine delle quote di finanziamenti la cui scadenza è prevista nei successivi 12 mesi.
Al 31 dicembre 2018 i covenants finanziari sono stati verificati e sono interamente rispettati.
I debiti verso factor ammontano ad Euro 20 mila e sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del
debito contratto con alcuni fornitori per i quali Gefran ha accettato la cessione pro-soluto.
Il saldo passivo delle banche al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 2.101 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2017 di Euro 4.497 mila. La voce ha le seguenti caratteristiche:
dicembre 2018 ammontano ad Euro 10.548 mila e si riferiscono ai saldi delle singole posizioni creditorie delle controllate, generate da trasferimenti presso la Capogruppo di disponibilità di cassa, attraverso il sistema di cash pooling attivo per le società controllate europee.
Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è classificata come "Debiti finanziari correnti".
| Istituto bancario | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Banca Pop. Emilia Romagna | 4.009 | - | 4.009 |
| BNL | - | 666 | (666) |
| Banca Pop. Sondrio | - | 195 | (195) |
| Banca Pop. Emilia Romagna | 255 | 1.272 | (1.017) |
| Mediocredito | 1.000 | 3.000 | (2.000) |
| Unicredit | 3.600 | 4.800 | (1.200) |
| BNL | 3.000 | 4.000 | (1.000) |
| Totale | 11.864 | 13.933 | (2.069) |
I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:
| Istituto bancario | Importo erogato (€/000) |
Data Stipula |
Saldo al 31 dicembre 2018 |
Di cui entro 12 mesi |
Di cui oltre 12 mesi |
Tasso di Interesse |
Scad. | Modalità di rimborso |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| BNL | Eur 3.000 | 19/12/14 | 667 | 667 | - | Euribor 6m + 1,35% | 18/12/19 | semestrale |
| Banca Pop. Sondrio | Eur 3.000 | 23/12/14 | 195 | 195 | - | Euribor 3m + 2,00% | 22/12/18 | trimestrale |
| Banca Pop. Emilia Romagna | Eur 4.000 | 06/08/15 | 1.271 | 1.016 | 255 | Euribor 3m + 1,25% | 03/02/20 | trimestrale |
| Mediocredito | Eur 10.000 | 07/08/15 | 3.000 | 2.000 | 1.000 | Euribor 3m + 1,35% | 30/06/20 | trimestrale |
| Unicredit | Eur 6.000 | 14/11/17 | 4.800 | 1.200 | 3.600 | Euribor 3m + 0,90% | 30/11/22 | trimestrale |
| BNL | Eur 5.000 | 23/11/17 | 4.000 | 1.000 | 3.000 | Euribor 3m + 0,85% | 23/11/22 | trimestrale |
| Banca Pop. Emilia Romagna | Eur 5.000 | 28/11/18 | 5.000 | 991 | 4.009 | Euribor 3m + 0,75% | 30/11/23 | trimestrale |
| Totale | 18.933 | 7.069 | 11.864 |
Si precisa che in data 1° ottobre 2018, a seguito dell'estinzione del finanziamento in Centrobanca, l'ipoteca di Euro 36 milioni, gravante sugli immobili in Provaglio d'Iseo, è stata cancellata.
Tre dei finanziamenti sopra elencati prevedono dei vincoli finanziari (covenants) ed in particolare:
a) il finanziamento BNL per Euro 3.000 mila, sottoscritto il 19 dicembre 2014 ed in scadenza nel 2019, è soggetto a due covenants finanziari:
La violazione simultanea di tali indici comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.
b) il finanziamento Banca Popolare Emilia Romagna per Euro 4.000 mila, sottoscritto il 6 agosto 2015, è soggetto al covenant finanziario:
indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.
La violazione del vincolo comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.
c) il finanziamento Mediocredito per Euro 10.000 mila, sottoscritto il 7 agosto 2015, è soggetto ai covenants finanziari:
Alcuni dei contratti di finanziamento in essere includono altri covenants, tipici della prassi di mercato, che pongono limiti alla possibilità di rilasciare nuove garanzie reali ed effettuare operazioni straordinarie.
La verifica dei vincoli contrattuali viene aggiornata con cadenza trimestrale dalla Direzione Amministrazione Finanza e Controllo: i ratio calcolati sui dati al 31 dicembre 2018 sono ampiamente rispettati ed i finanziamenti sono stati distribuiti nella tabella delle scadenze secondo le forme originariamente previste dai contratti.
Il management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.
Le Attività finanziarie per strumenti derivati
al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 19 mila e sono costituite dal fair value positivo, rilevato alla data di chiusura dell'esercizio, di alcuni contratti CAP stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse. Le Passività finanziarie per strumenti derivati ammontano invece ad Euro 28 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.
Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, si é deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti CAP (Interest Rate Cap), di seguito dettagliati:
| Istituto bancario (Euro/000) |
Nozionale alla stipula |
Data Stipula |
Nozionale al 31 dicembre 2018 |
Derivato | Fair Value al 31 dicembre 2018 |
Tasso Long position |
Tasso Short position |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| BNL | Eur 3.000 | 19/12/14 | 667 | CAP | 0 | Strike Price 0,20% | Euribor 6m |
| Unicredit | Eur 10.000 | 07/08/15 | 4.800 | CAP | 10 | Strike Price 0% | Euribor 3m |
| BNL | Eur 6.000 | 14/11/17 | 4.000 | CAP | 9 | Strike Price 0% | Euribor 3m |
| Totale attività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse |
Inoltre, Gefran S.p.A. ha sottoscritto anche dei contratti IRS (Interest Rate Swap), come dettagliato nella seguente tabella:
| Istituto bancario (Euro/000) |
Nozionale alla stipula |
Data Stipula |
Nozionale al 31 dicembre 2018 |
Derivato | Fair Value al 31 dicembre 2018 |
Tasso Long position |
Tasso Short position |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Banca Pop. Emilia Romagna | Eur 4.000 | 01/10/15 | 1.271 | IRS + Floor | (16) | Fisso 0,15% | Euribor 3m |
| Intesa | Eur 10.000 | 05/10/15 | 3.000 | IRS | (12) | Fisso 0,16% | Euribor 3m |
| Totale passività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse | (28) |
Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:
| al 31 dicembre 2018 | al 31 dicembre 2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | Fair value positivo | Fair value negativo | Fair value positivo | Fair value negativo | |
| Rischio di interesse | 19 | (28) | 56 | (76) | |
| Totale Cash flow hedge | 19 | (28) | 56 | (76) |
Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.
Gefran per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 37.489 mila. Al 31 dicembre 2018 gli utilizzi complessivi di tali
linee ammontano ad Euro 3.746 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 33.742 mila.
Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.
Il "Patrimonio netto " al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 63.760 mila, in crescita di Euro 2.362 mila rispetto al 31 dicembre 2017. Le variazioni principali attengono alla rilevazione del risultato positivo dell'esercizio (Euro 7.630 mila) ed alla distribuzione dividendi sull'utile 2017 (Euro 5.040 mila).
Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.
Al 31 dicembre 2018 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni proprie, pari allo 0,2% del totale, mentre al 31 dicembre 2017 la azioni proprie in portafoglio erano nulle.
La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.
La natura e lo scopo delle riserve presenti in Patrimonio netto possono essere così riassunte:
destinazione di una somma non inferiore ad un ventesimo degli utili netti annuali, fino al raggiungimento, peraltro già verificatosi, di un importo pari ad un quinto del capitale sociale;
netto come desunti dalla valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura dei flussi per variazioni di tasso e di cambio; è positiva ed ammonta ad Euro 3 mila;
Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle Riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.
Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° gennaio | 198 | 151 | 47 |
| Azioni UBI Banca S.p.A. | (18) | 16 | (34) |
| Azioni Woojin Plaimm Co Ltd | (198) | 33 | (231) |
| Effetto fiscale | 3 | (2) | 5 |
| Importo netto | (15) | 198 | (213) |
Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° Gennaio | (9) | (216) | 207 |
| Variazione fair value contratti derivati | 15 | 204 | (189) |
| Effetto fiscale | (3) | 3 | (6) |
| Importo netto | 3 | (9) | 12 |
La composizione del patrimonio netto è la seguente:
| (Euro /.000) | Importo | Possibilità di utilizzo | Quota disponibile |
|---|---|---|---|
| Capitale | 14.400 | ||
| Riserve di capitale | |||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 19.046 | A-B-C | 19.046 |
| Riserve di utili | |||
| - riserva legale | 2.880 | B | |
| - riserva straordinaria | 9.255 | A-B-C | 9.255 |
| - riserva conversione IFRS | 137 | ||
| - riserva per la valutazione titoli al fair value | (15) | ||
| - riserva cash flow hedging | 3 | ||
| - riserva IAS 19 | (422) | ||
| - riserva azioni proprie in portafoglio | (156) | ||
| - riserva per avanzo fusione | 858 | A-B-C | 858 |
| - utili/perdite portati a nuovo | 10.144 | A-B-C | 10.144 |
| - utile (perdita) dell'esercizio | 7.630 | ||
| Totale | 63.760 | 39.303 | |
| Quota non distribuibile | 2.510 | ||
| Residuo quota distribuibile | 63.760 | 36.793 |
Note: A = per aumento capitale, B = per copertura perdite, C = per distribuzione ai soci
Le passività per "Benefici ai dipendenti " registrano la seguente movimentazione:
| Descrizione | 31 dicembre 2017 |
Incrementi | Decrementi | Attualizzazione | Altri movimenti |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Benefici di fine rapporto | 3.769 | 87 | (260) | (114) | (1.375) | 2.107 |
| Patti di non concorrenza | 587 | - | (71) | (91) | (134) | 291 |
| Totale | 4.356 | 87 | (331) | (205) | (1.509) | 2.398 |
La movimentazione relativa all'esercizio 2017 è invece la seguente:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 |
Incrementi | Decrementi | Attualizzazione | Altri movimenti |
31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Benefici di fine rapporto | 4.513 | 7 | (710) | (40) | - | 3.769 |
| Patti di non concorrenza | - | 312 | (7) | 283 | - | 587 |
| Totale | 4.513 | 319 | (717) | 243 | 0 | 4.356 |
I "Benefici di fine rapporto" è costituita dal così detto Trattamento di fine rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti della Società. La variazione dell'esercizio è data da un incremento di Euro 87 mila, da erogazioni a dipendenti per Euro 260 mila, dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2018 secondo le norme IAS, negativo e pari ad Euro 114 mila, dato dalla valutazione dell'interest cost (per complessivi Euro 43 mila) e dell'actuarial gain (per complessivi Euro 71 mila), e dal conferimento a Gefran Drives and Motion S.r.l. per Euro 1.375 mila (inclusiva di Euro 111 mila relativi all'attualizzazione del debito secondo IAS 19).
La voce "Patti di non concorrenza" si riferisce all'importo dell'obbligazione verso alcuni
dipendenti, a seguito della sottoscrizione di tali patti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza. La variazione dell'esercizio è data da erogazioni a dipendenti per Euro 71 mila, dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2018 secondo le norme IAS, negativo e pari ad Euro 91 mila, dato dalla valutazione dell'interest cost (positivo e pari ad Euro 7mila) e dell'actuarial gain (negativo e pari ad Euro 98 mila), dal conferimento a Gefran Drives and Motion S.r.l. per Euro 134 mila (inclusiva di Euro 65 mila relativi all'attualizzazione del debito secondo IAS 19).
In applicazione del Principio Contabile IAS 19 per la valutazione sia del T.F.R. sia dei P.N.C. è stata utilizzata la metodologia "benefici maturati"
mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC).
Per quanto riguarda il Trattamenti di fine rapporto è articolata secondo le seguenti fasi:
Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:
| Ipotesi demografiche | Dirigenti | Non Dirigenti | ||
|---|---|---|---|---|
| Probabilità di decesso | Tabelle di mortalità ISTAT 2014 | Tabelle di mortalità ISTAT 2014 | ||
| Probabilità di inabilità | Tavole INPS distinte per età e sesso | Tavole INPS distinte per età e sesso | ||
| Probabilità di pensionamento | 100% al raggiungimento dei requisiti AGO | 100% al raggiungimento dei requisiti AGO | ||
| Ipotesi turnover e anticipazioni | Dirigenti | Non Dirigenti | ||
| Probabilità di anticipazione: | 2,1% | 2,1% | ||
| Probabilità di dimissioni - sino al raggiungimento di 50 anni di età - successivamente |
4,0% Nulla |
2,0% Nulla |
| Ipotesi finanziarie | Dirigenti | Non Dirigenti | |
|---|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 1,57% | 1,57% | |
| Tasso annuo di inflazione | 1,5% | 1,5% | |
| Tasso annuo incremento TFR | 2,625% | 2,625% |
Questa invece la metodologia applicata alla valutazione dei Patti di non Concorrenza:
proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del PNC già accantonato e delle future quote di PNC che verranno maturate fino all'epoca aleatoria di corresponsione;
attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato.
Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:
Ipotesi finanziarie
| Incremento annuo reale | 1,5% |
|---|---|
| Tasso annuo di attualizzazione | 1,57% |
| Tasso annuo di inflazione | 1,5% |
Di seguito si riporta l'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi di variazione rispettivamente di 1% e di 0,5% del tasso di attualizzazione adottato:
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | (1,0%) | 1,0% | (1,0%) | 1,0% | |
| T.F.R. | (224) | 208 | (415) | 371 | |
| P.N.C. | 8 | (8) | (28) | 26 | |
| Totale | (216) | 200 | (443) | 397 |
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | (0,5%) | 0,5% | (0,5%) | 0,5% | |
| T.F.R. | (112) | 104 | (202) | 191 | |
| P.N.C. | 4 | (4) | (14) | 13 | |
| Totale | (108) | 100 | (216) | 204 |
determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti probabilizzati di PNC che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento e pensionamento;
I "Fondi rischi non correnti " ammontano ad Euro 85 mila e si confrontano con Euro 159 mila rilevati al 31 dicembre 2017 e sono così dettagliati:
| Descrizione | 31 dicembre 2017 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | Altri movimenti |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Fondo rischi Gefran S.p.A. | ||||||
| - per controversie legali | 74 | - | - | (74) | - | - |
| - altri fondi | 85 | - | - | - | - | 85 |
| Totale | 159 | 0 | 0 | (74) | 85 | |
| La variazione attiene al rilascio del fondo stanziato per una controversia legale a seguito della chiusura della stessa con sentenza a favore della Società. |
La voce copertura di rischi fiscali. Il saldo dei |
"Altri fondi" è stanziata anche a "Fondi correnti" |
al 31 dicembre 2018 | È così determinato: | ammonta ad Euro 781 mila e si confronta con fondi per Euro 1.012 mila al 31 dicembre 2017. |
|
| Descrizione | 31 dicembre 2017 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | Altri movimenti |
31 dicembre 2018 |
| (Euro /.000) | ||||||
| FISC | 7 | 4 | - | - | 11 | |
| Garanzia prodotti | 1.005 | 331 | (297) | - | (269) | 770 |
| Totale | 1.012 | 335 | (297) | 0 | 781 |
La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia, diminuisce in seguito al conferimento del fondo di competenza della business unit azionamenti a Gefran Drives and Motion S.r.l.. L'accantonamento nel corso dell'esercizio è stato pari ad Euro 331 mila e si commisura al volume dei ricavi ed alla storicità del verificarsi degli eventi.
Le "Altre passività " al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 6.616 mila e sono così composte:
| Descrizione | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione | ||
| Debiti verso il personale | 2.934 | 3.980 | (1.046) | ||
| Debiti verso istituti previdenziali | 1.755 | 2.306 | (551) | ||
| Ratei per interessi su mutui | 40 | 60 | (20) | ||
| Debiti verso amministratori e sindaci | 227 | 160 | 67 | ||
| Altri ratei | 471 | 138 | 333 | ||
| Altri debiti per imposte | 862 | 1.087 | (225) | ||
| Altre passività correnti | 327 | 409 | (82) | ||
| Totale | 6.616 | 8.140 | (1.524) |
Le variazioni nei debiti relativi all'area del personale diminuiscono in seguito al minor costo del lavoro rilevato nell'ultimo trimestre dell'esercizio, in seguito al trasferimento a Gefran Drives and Motion S.r.l. di 147 dipendenti.
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I "Ricavi " del 2018 ammontano ad Euro 81.788 mila e si confrontano con Euro 82.479 mila del 2017. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività e area geografica è rappresentata nella seguente tabella:
| Settore | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Var. | % |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Sensori | 40.310 | 37.046 | 3.264 | 8,8% |
| Componenti per l'automazione | 18.786 | 18.507 | 279 | 1,5% |
| Azionamenti | 22.692 | 26.926 | (4.234) | (15,7%) |
| Totale | 81.788 | 82.479 | (691) | (1%) |
La variazione principale attiene al conferimento delle attività della business unit azionamenti, conferita in data 1 ottobre 2018 a Gefran Drives and Motion S.r.l..
L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazioni di servizi pari ad Euro 694 mila (Euro 1.016 mila nel precedente esercizio).
Gli "Altri ricavi e proventi operativi " ammontano ad Euro 3.244 mila, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2017 di Euro 309 mila, come evidenziato nella seguente tabella:
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Var. | % |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Proventi per royalties | 156 | 190 | (34) | (17,9%) |
| Prestazioni alle imprese del Gruppo | 2.520 | 2.201 | 319 | 14,5% |
| Recupero spese mensa aziendale | 30 | 34 | (4) | (11,8%) |
| Rimborsi assicurativi | 18 | 3 | 15 | 500,0% |
| Affitti attivi | 293 | 147 | 146 | 99,3% |
| Altri proventi | 227 | 978 | (751) | (76,8%) |
| Totale | 3.244 | 3.553 | (309) | (9%) |
La voce "Altri proventi " include i riaddebiti per sviluppi R&D specificatamente richiesti dai clienti e decrementa di Euro 751 mila.
I "Costi per materie prime ed accessori " decrementano di Euro 2.529 mila, passando da Euro 30.798 mila del 2017 ad Euro 33.327 dell'esercizio 2018.
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Materie prime ed accessori | 33.327 | 30.798 | 2.529 |
Il già citato conferimento impatta anche sul totale degli acquisti effettuati nel corso dell'esercizio, in quanto i beni relativi alla business unit azionamenti acquistati nell'ultimo trimestre 2018 sono stati effettuati dalla neo costituita Gefran Drives and Motion S.r.l..
I "Costi per servizi " ammontano ad Euro 14.319 mila e si confrontano con Euro 13.831 mila del 2017; presentano la seguente composizione:
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Servizi | 13.379 | 12.881 | 498 |
| Godimento beni di terzi | 940 | 950 | (10) |
| Totale | 14.319 | 13.831 | 488 |
L'incremento ammonta ad Euro 488 mila; al netto del conferimento del business azionamenti a Gefran Drives and Motion S.r.l., tale aumento ammonterebbe ad Euro 1.290 mila ed è dovuto a maggiori costi industriali variabili di produzione, sostenuti per far fronte alla crescita dei ricavi, oltre che un maggior impiego di risorse per progetti di pubblicità e fiere. Concorre all'aumento dei costi per servizi anche la nuova governance della Capogruppo, avvenuta nel mese di aprile del 2018.
I "Costi per il personale " ammontano ad Euro 26.872 mila, in riduzione di Euro 1.538 mila rispetto al 2017 e sono così composti:
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Salari e stipendi | 19.906 | 20.462 | (556) |
| Oneri sociali | 5.526 | 5.910 | (384) |
| Trattamento di fine rapporto | 1.436 | 2.038 | (602) |
| Altri costi | 4 | - | 4 |
| Totale | 26.872 | 28.410 | (1.538) |
L'importo di Euro 28.410 mila rilevato al 31 dicembre 2017 includeva i costi del personale conferito in Gefran Drives and Motion S.r.l. pari per Euro 2.284 mila ed Euro 587 mila per la contabilizzazione dei patti di non concorrenza con alcuni dipendenti. Al netto di tali oneri, il costo del personale incrementa di Euro 1.333 mila, conseguenza dell'ingresso di nuove risorse, in linea con il piano di investimenti, anche in capitale umano, iniziato a fine 2017.
La voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 51 mila (Euro 60 mila al 31 dicembre 2017).
Il numero medio dei dipendenti del 2018 è stato il seguente:
| (Euro /.000) | 2018 | 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 13 | 17 | (4) |
| Impiegati | 218 | 254 | (36) |
| Operai | 151 | 176 | (25) |
| Totale | 382 | 447 | (65) |
Il numero medio dei dipendenti ha subito una diminuzione di 131 unità rispetto al 2017: tale variazione è dovuta al conferimento del personale specifico della business unit azionamenti, pari a 147 dipendenti. Il numero puntuale a fine 2018 è pari a 316 unità e si confronta con 447 unità al 31 dicembre 2017.
Gli "Oneri diversi di gestione " presentano un saldo di Euro 523 mila, rispetto ad un saldo dell'esercizio 2017 di Euro 450 mila e sono così composti:
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Minusvalenze su cessione cespiti | (40) | (17) | (23) |
| Perdite su crediti altri | (90) | - | (90) |
| Altre imposte e tasse | (252) | (278) | 26 |
| Quote associative | (141) | (155) | 14 |
| Totale | (523) | (450) | (73) |
I "Proventi operativi diversi" ammontano ad Euro 234 mila e si confrontano con un saldo di Euro 561 mila dell'esercizio precedente e sono così composti:
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Plusvalenze su cessione cespiti | 44 | 56 | (12) |
| Incasso crediti ritenuti inesigibili | 2 | 22 | (20) |
| Rilascio fondo rischi | 74 | 401 | (327) |
| Diversi | 114 | 82 | 32 |
| Totale | 234 | 561 | (327) |
La variazione attiene al rilascio dei fondi stanziati durante gli esercizi precedenti.
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Ammortamenti immateriali | 1.987 | 2.106 | (119) |
| Ammortamenti materiali | 3.045 | 4.775 | (1.730) |
| Totale | 5.032 | 6.881 | (1.849) |
Risultano pari ad Euro 5.032 mila, in diminuzione di Euro 1.849 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2017, quando includevano Euro 1.916 mila per l'adeguamento del valore contabile di alcuni cespiti al loro fair value ed Euro 338 mila relativi ai cespiti oggetto di conferimento. L'incremento netto, pari ad Euro 405 mila, deriva dai maggiori investimenti, in particolare industriali, effettuati nel corso del 2018.
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I "Proventi da attività finanziarie " presentano un saldo di Euro 2.302 mila, si confrontano con un saldo di Euro 1.262 mila dell'esercizio 2017 e sono così composti:
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Gestione della liquidità | |||
| Proventi da gestione della liquidità | 12 | 6 | 6 |
| Altri proventi finanziari | 50 | 33 | 17 |
| Interessi a medio/lungo termine | (180) | (424) | 244 |
| Interessi a breve termine | (14) | (25) | 11 |
| Interessi da imprese controllate | (2) | - | (2) |
| Interessi e commissioni factor | 1 | (1) | 2 |
| Altri oneri finanziari | (5) | (10) | 5 |
| Totale proventi (oneri) da gestione della liquidità | (138) | (415) | 277 |
| Transazioni valutarie | |||
| Utili su cambi | 309 | 347 | (38) |
| Differenze cambio da valutazione positive | 104 | 26 | 78 |
| Perdite su cambi | (249) | (246) | (3) |
| Differenze cambio da valutazione negative | (18) | (503) | 485 |
| Totale altri proventi (oneri) da transazioni valutarie | 146 | (376) | 522 |
| Altro | |||
| Dividendi da partecipazioni | |||
| 2.294 | 2.443 | (149) | |
| Rettifiche di valore di attività non correnti | - | (390) | 390 |
| Totale altri proventi (oneri) finanziari | 2.294 | 2.053 | 241 |
| Totale | 2.302 | 1.262 | 1.040 |
La voce comprende dividendi percepiti da società del Gruppo Gefran per complessivi Euro 2.294 mila (Euro 2.443 mila nel 2017), così dettagliati:
| Società | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Gefran Siei Asia (Singapore) | 500 | 1.000 | (500) |
| Gefran Inc. (USA) | 894 | 1.018 | (124) |
| Gefran Deutschland Gmbh (Germania) | 700 | 300 | 400 |
| Siei Areg GmbH (Germania) | - | 50 | (50) |
| Gefran Benelux NV | 200 | 75 | 125 |
| Totale | 2.294 | 2.443 | (149) |
Gli oneri finanziari a medio/lungo termine sono in diminuzione di Euro 244 mila, a causa principalmente del ridimensionamento dell'indebitamento finanziario di medio/lungo periodo e dalla riduzione dello spread medio.
Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore positivo pari ad Euro 146 mila, che si confronta con il valore negativo e pari ad Euro 376 mila registrato nell'esercizio 2017; la variazione riscontrata attiene alle dinamiche dell'Euro nei confronti delle altre valute.
Le "Rettifiche di valore di attività non correnti" non registrano importi, mentre nel 2017 erano stati registrati Euro 390 mila così dettagliati:
| Descrizione | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Gefran UK Ltd (Inghilterra) | - | (597) | 597 |
| Gefran France SA (Francia) | - | 2.000 | (2.000) |
| Gefran India Ltd (India) | - | (712) | 712 |
| Gefran Middle East (Turchia) | - | (1.081) | 1.081 |
| Totale | - | (390) | 390 |
Per maggiori dettagli, si rimanda alla nota 12 delle presenti note illustrative.
La voce "Imposte " risulta negativa e pari ad Euro 2.280 mila e si confronta con un saldo del 2017 negativo e pari ad Euro 111 mila ed è così composta:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | ||
| Ires | (244) | 41 |
| Irap | (437) | (537) |
| Totale imposte correnti | (681) | (496) |
| Imposte differite | ||
| Imposte differite passive | 5 | (6) |
| Imposte anticipate | (1.604) | 391 |
| Totale imposte differite | (1.599) | 385 |
| Totale imposte | (2.280) | (111) |
| di cui: | ||
| Allocate su Attività disponibili per la vendita | 335 | - |
| Relative alla parte operativa | (2.615) | (111) |
| Totale imposte | (2.280) | (111) |
Le imposte correnti risultano pari ad Euro 681 mila e sono relative alla rilevazione di imponibili Ires e Irap, compensabili solo in parte da perdite fiscali pregresse, secondo la normativa vigente.
ammontano ad Euro 1.599 mila e si confrontano con un saldo positivo e pari ad Euro 385 mila al 31 dicembre 2017; la variazione attiene alle imposte anticipate iscritte sulle perdite pregresse, in quanto a fine 2017 è stato iscritto un importo positivo e pari ad Euro 198 mila, mentre nel corso del 2018 sono state rilasciate
a conto economico Euro 1.162 mila.
Si rileva che l'importo totale delle imposte, pari ad Euro 2.280 mila, è allocato per Euro 2.615 mila alla parte operativa ed il rimanente, positivo e pari ad Euro 335 mila, al Risultato da attività disponibili per la vendita.
Le imposte differite e anticipate sono negative e
La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore (24%) è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 11.111 | 8.372 |
| Risultato lordo da Attività disponibili per la vendita | (1.201) | 187 |
| Risultato economico lordo | 9.910 | 8.559 |
| Imposte sul reddito teoriche | (2.378) | (2.054) |
| Effetto da utilizzo perdite a nuovo | 1.060 | 1.423 |
| Effetto netto differenze permanenti | 701 | 449 |
| Effetto netto differenze temporanee deducibili e tassabili | 397 | (116) |
| Effetto imposte esercizi precedenti | (25) | 339 |
| Imposte correnti | (245) | 41 |
| Imposte sul reddito - differite/anticipate | (1.554) | 315 |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (esclusa IRAP correnti e differite) | (1.799) | 356 |
| IRAP - imposte correnti | (437) | (537) |
| IRAP - imposte differite/anticipate | (44) | 70 |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite) | (2.280) | (111) |
L'effetto netto delle differenze permanenti si riferisce principalmente ai dividendi percepiti nel corso dell'esercizio.
Di seguito sono analizzate le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2017 |
Iscritte a conto economico |
Riconosciute a patrimonio netto |
Altri movimenti |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | |||||
| Svalutazione rimanenze di magazzino | 1.059 | (323) | - | (516) | 220 |
| Svalutazione crediti commerciali | 342 | (90) | - | - | 252 |
| Svalutazione cespiti | 535 | - | - | - | 535 |
| Perdite da rinviare per deducibilità | 3.394 | (1.161) | - | - | 2.232 |
| Bilancia valutaria | - | 4 | - | - | 4 |
| Accantonamento per rischio garanzia prodotti | 280 | 9 | - | (74) | 215 |
| Fondo per rischi diversi | 286 | (43) | (41) | (61) | 141 |
| Fair Value hedging | 3 | - | (1) | - | 2 |
| Totale imposte anticipate | 5.899 | (1.604) | (42) | (651) | 3.601 |
| Passività per imposte differite | |||||
| Differenze cambio da valutazione | (9) | 5 | - | (4) | |
| Totale imposte differite | (9) | 5 | - | - | (4) |
| Totale netto | 5.890 | (1.599) | (42) | (651) | 3.597 |
Si rileva che le perdite fiscali IRES iscritte tra le attività per imposte anticipate sono riferite alla totalità delle perdite fiscali e che tale importo verrà presumibilmente recuperato nei prossimi tre esercizi.
Di seguito sono analizzate le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite per l'esercizio 2017:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 |
Iscritte a conto economico |
Riconosciute a patrimonio netto |
Altri movimenti |
31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | |||||
| Svalutazione rimanenze di magazzino | 1.336 | (277) | - | 1.059 | |
| Svalutazione crediti commerciali | 345 | (3) | - | 342 | |
| Svalutazione cespiti | - | 535 | - | 535 | |
| Perdite da rinviare per deducibilità | 3.197 | 197 | - | 3.394 | |
| Bilancia valutaria | 8 | (8) | - | - | |
| Accantonamento per rischio garanzia prodotti | 199 | 81 | - | - | 280 |
| Fondo per rischi diversi | 361 | (134) | 59 | - | 286 |
| Fair Value hedging | - | - | 3 | - | 3 |
| Totale imposte anticipate | 5.446 | 391 | 62 | - | 5.899 |
| Passività per imposte differite | |||||
| Differenze cambio da valutazione | - | (6) | 3 | - | (9) |
| Totale imposte differite | - | (6) | 3 | - | (9) |
| Totale netto | 5.446 | 385 | 65 | - | 5.890 |
Al 31 dicembre 2018 Gefran S.p.A. ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate complessivamente per Euro 11.578 mila, in aumento di Euro 1.020 mila rispetto al loro valore al 31 dicembre 2017 e sono riassunte nella seguente tabella:
| Descrizione | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||
| Ubi Leasing | 5.918 | 5.918 |
| Banca Intesa | 1.100 | 1.100 |
| Banca Passadore | 2.750 | 2.750 |
| Banco di Brescia | 790 | 790 |
| Banca Pop. Emilia Romagna | 1.020 | - |
| Totale | 11.578 | 10.558 |
È stata rilasciata una fidejussione a favore di UBI leasing, per un importo totale di Euro 5.918 mila e con scadenza 2029, per garantire gli adempimenti finanziari a fronte della costruzione di impianti fotovoltaici da parte di BS Energia 2 S.r.l.. Il debito residuo al 31 dicembre 2018 garantito da tale fidejussione ammonta ad Euro 2.534 mila (Euro 2.704 mila al 31 dicembre 2017).
Sia la fidejussione rilasciata a favore di Banca Passadore sia quella in favore di Banco di Brescia garantiscono le linee di credito di Ensun S.r.l.. Il debito residuo al 31 dicembre 2018 garantito dalla fidejussione di Banca Passadore ammonta ad Euro 2.150 mila (Euro 2.750 mila al 31 dicembre 2017).
L'importo di Euro 1.100 mila a favore di Banca Intesa si riferisce ad una lettera di patronage semplice rilasciata a garanzia delle linee di credito di Elettropiemme S.r.l..
La fidejussione rilasciata a favore di Banca Popolare Emilia Romagna nel quarto trimestre 2018, e con scadenza 18 mesi, pari ad Euro 1.020 mila, garantisce gli affidamenti bancari di Gefran Drives and Motion S.r.l..
Gefran S.p.A. è parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.
I principali contratti riguardano affitti immobiliari, noleggio di macchinari elettronici e di autovetture aziendali. Alla data della presente Relazione, l'ammontare dei canoni ancora dovuti dalla Società a fronte di tali contratti è pari ad Euro 1.070 mila, tutti con scadenza entro i successivi 5 anni.
Si precisa che tale importo include il valore di Euro 467 mila, relativo ai contratti soggetti all'applicazione dell'IFRS 16 a partire dal 1° gennaio 2019; di questi Euro 460 mila troveranno allocazione nei debiti finanziari correnti e non, mentre Euro 7 mila saranno iscritti nella voce oneri finanziari del Prospetto dell'utile/perdita dell'esercizio.
Per quanto concerne i rapporti intrattenuti con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative all'esercizio 2018 ed all'esercizio precedente.
In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente è stata approvata in data 3 agosto 2017 ed è consultabile sul sito internet www.gefran.com, nella sezione "Investor relations / Corporate Governance".
Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.
Si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economica e finanziaria di Gefran S.p.A.; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:
| (Euro /.000) | Elettropiemme S.r.l. |
Climat S.r.l. |
Francesco Franceschetti Elastomeri S.r.l. |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendite di prodotti | ||||
| 2017 | 41.847 | - | 2.027 | 43.874 |
| 2018 | 48.164 | - | 0 | 48.164 |
| Costi per servizi | ||||
| 2017 | (55.582) | (123.848) | - | (179.429) |
| 2018 | (63.812) | (140.660) | - | (204.472) |
| (Euro /.000) | Elettropiemme S.r.l. |
Climat S.r.l. |
Francesco Franceschetti Elastomeri S.r.l. |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | ||||
| 2017 | - | 168.315 | - | 168.315 |
| 2018 | - | 918.880 | - | 918.880 |
| Crediti commerciali | ||||
| 2017 | 11.552 | - | - | 11.552 |
| 2018 | 238 | - | - | 238 |
| Debiti commerciali | ||||
| 2017 | - | 87.813 | - | 87.813 |
| 2018 | - | 293.705 | - | 293.705 |
Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno, tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.
I rapporti di Gefran S.p.A. con imprese controllate e collegate sono indicati nell'ambito delle note illustrative della Società alle singole poste dello stato patrimoniale e del conto economico e attengono prevalentemente a:
rapporti di natura finanziaria, rappresentati da rapporti di conto corrente accesi nell'ambito della gestione accentrata di tesoreria.
Tutti i rapporti in oggetto sono posti in essere nell'ambito della normale attività di gestione, ciò tenuto conto del livello di servizio prestato o ricevuto, nel rispetto di procedure volte a garantire la correttezza sostanziale dell'operazione.
Inoltre, relativamente ai rapporti con le società controllate, Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 2,7 milioni regolati da specifici contratti.
Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.
Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni di Gefran S.p.A..
Nel corso dell'esercizio 2018 Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 2.294 mila (Euro 2.443 mila nel 2017).
Con riferimento ai membri del Consiglio d'Amministrazione, del Collegio Sindacale ed ai dirigenti con responsabilità strategiche, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro 447 mila, compreso nel costo del personale, ed Euro 1.499 mila compreso nei costi per servizi.
Si precisa che le informazioni di cui all'art. 123 bis del D. Lgs. n. 58/1998 sono contenute nella separata "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", la quale rinvia per talune informazioni alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998. Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito internet della Società, nella sezione governance/assemblee.
Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale della Business Unit Sensori e Componenti e nel CFO di Gruppo.
Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2018 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
| Descrizione | Soggetto che ha erogato il servizio |
Destinatario | Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2018 |
|---|---|---|---|
| (Euro/.000) | |||
| Revisione contabile | PwC S.p.A. | Capogruppo Gefran S.p.A. | 87 |
| Revisione contabile Dichiarazione non finanziaria | PwC S.p.A. | Capogruppo Gefran S.p.A. | 19 |
| Servizi attestazione | PwC S.p.A. | Capogruppo Gefran S.p.A. | 6 |
| Altri Servizi | Rete PwC | Capogruppo Gefran S.p.A. | 100 |
| Totale | 212 |
Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2019, rimandiamo a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.
Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dall'Art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Provaglio d'Iseo, 14 marzo 2019
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Maria Chiara Franceschetti L'Amministratore Delegato Alberto Bartoli
297 / Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2018
I sottoscritti Alberto Bartoli, in qualità di Amministratore Delegato, e Fausta Coffano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
e
l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'esercizio, nel corso del periodo 01.01.2018 – 31.12.2018.
Al riguardo non sono emersi seguenti aspetti di rilievo da segnalare.
Si attesta, inoltre, che
è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.
Provaglio d'Iseo, 14 marzo 2019
Firma del Legale Rappresentante ed Amministratore Delegato
Firma del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari
F.to Alberto Bartoli F.to Fausta Coffano
299 / Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2018




| Aspetti chiave | Procedure di revisione in risposta agli |
|---|---|
| acnotti chiano |




Relazione della società di revisione alla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario









| Aspetti chiave | Procedure di revisione in risposta agli |
|---|---|
| aspetti chiave |





Signori Azionisti,
nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 abbiamo svolto l'attività di vigilanza in conformità alla Legge, adeguando l'operatività alle norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, alle raccomandazioni della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) in materia di controlli societari e di attività del collegio sindacale e alle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana (Codice di Autodisciplina).
Per quanto attiene ai compiti di revisione legale dei conti ai sensi del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n.39 (DLgs 39/2010), si ricorda che essi sono stati attribuiti alla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 21 aprile 2016 per il novennio dal 2016 al 2024.
Il Collegio Sindacale attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2018.
Anche in osservanza delle indicazioni fornite da Consob con Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive integrazioni, informiamo e segnaliamo quanto segue:
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• Il Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2019, su proposta del Comitato Remunerazioni, ha provveduto ad approvare la "Relazione annuale sulla Remunerazione", predisposta ai sensi dell'articolo 123 ter del TUF, dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti Consob ed in ottemperanza alle previsioni dell'articolo 6 del Codice di
• Abbiamo vigilato sulla conformità e sull'effettiva applicazione del "Regolamento per le operazioni con parti correlate" adottato dal Consiglio di Amministrazione del 12 novembre 2010 e disciplinata dall'articolo 4 del Regolamento Consob di cui alla Delibera n. 17221
del 12 marzo 2010, come successivamente integrato ed aggiornato. • La Società ha redatto il bilancio d'esercizio 2018 secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Tale bilancio è stato sottoposto a revisione legale da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha emesso la
• La Società ha altresì redatto il bilancio consolidato 2018 del Gruppo Gefran secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Anche tale bilancio è stato sottoposto a revisione legale da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha emesso la propria relazione in
• La Società ha altresì redatto la Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario al 31/12/2018 ai sensi del Dlgs 254/2016 e facendo riferimento agli standard internazionali di rendicontazione emessi dal Global Reporting Iniziative "Substainability Reporting Standards" nella versione GRI-Referenced. Anche tale Dichiarazione è stata sottoposta a revisione da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha
• Dallo scorso anno il testo della Relazione di Revisione è stato profondamente rivisto a seguito delle modifiche apportate alla riforma della revisione legale recepita nel nostro ordinamento attraverso il Dlgs n. 135/2016 che modifica le disposizioni contenute nel Dlgs n. 39/2010. Questa nuova Relazione è stata modificata nella forma e nel contenuto sia per quanto riguarda le attestazioni sia per quanto riguarda le informazioni. Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni la società di Revisione nella relazione sulla revisione contabile al
-rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci d'esercizio e consolidato di Gefran forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Gefran e del Gruppo al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli international financial reporting standard adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del Dlgs 38/05 e
emesso la propria relazione in data 29 marzo 2019;
propria relazione in data 29 marzo 2019;
Autodisciplina.
data 29 marzo 2019;
bilancio ha:
dell'articolo 43 del Dlgs 135/15;
-rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci d'esercizio e consolidato di Gefran forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Gefran e del Gruppo al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli international financial reporting standard adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del Dlgs 38/05 e dell'articolo 43 del Dlgs 135/15;
-rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che le relazioni sulla gestione che corredano il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari" indicate nell'articolo 123-bis comma 4 del TUF la cui responsabilità compete agli amministratori, sono redatte in conformità alle norme di legge;
-dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi, nelle relazioni sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare.
In data 29 marzo 2019 la società di revisione ha altresì presentato al Collegio Sindacale la Relazione Aggiuntiva prevista dall'articolo 11 del Regolamento UE n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di "governance".
In allegato alla relazione aggiuntiva la società di revisione ha presentato al collegio sindacale la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'articolo 6 del regolamento UE n. 537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza.
Inoltre, il collegio ha preso atto della relazione di trasparenza predisposta dalla società di revisione pubblicata sul proprio sito internet e ai sensi dell'articolo 18 del dlgs 39/2010.
Sulla base dell'attività svolta, considerata la natura evolutiva del Sistema di Controllo Interno, il Collegio Sindacale esprime una valutazione di adeguatezza complessiva dello stesso e dà atto, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, che non vi sono rilievi da segnalare all'Assemblea degli Azionisti.
La società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA ha comunicato i corrispettivi complessivi per la revisione dei bilanci d'esercizio e consolidato di Gefran SpA al 31 dicembre 2018 e del Gruppo Gefran, nonché per la revisione contabile limitata del rendiconto semestrale, per lo svolgimento delle attività di controllo della regolare tenuta della contabilità sociale e per gli ulteriori incarichi conferiti. I corrispettivi sono così dettagliati rinviando alla Relazione sulla gestione per un esame più dettagliato:
| Revisione contabile | Pwc Spa | Capogruppo | 87 |
|---|---|---|---|
| Revisione contabile | Pwc Spa | Soc. controllate | 19 |
| Revisione contabile | Rete Pwc | Soc. controllate | 240 |
| Revisione contabile |
Pwc Spa | Capogruppo | 19 |
| Dichiarazione non |
|||
| Finanziaria |
326
4
Servizi di attestaz. Pwc Spa Capogruppo 6 Altri Servizi Rete Pwc Capogruppo 100 Totale euro 471
Tenuto conto degli incarichi conferiti alla stessa ed al suo network da Gefran e dalle società del Gruppo, il collegio sindacale non ritiene che esistano aspetti critici in materia di indipendenza del Revisore Legale. • Tra le operazioni di maggior rilievo poste in essere nell'esercizio 2018 si segnalano le seguenti, rinviando alla Relazione sulla gestione
In data 24 aprile 2018 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di approvare il Bilancio dell'esercizio 2017 e di distribuire un dividendo di Euro 0,35 per azione; di nominare i sottoscritti per il triennio 2018 – 2020, quali componenti del Collegio Sindacale; di nominare Ennio Franceschetti Presidente Onorario e di autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie per un periodo di 18 mesi dalla
L'Assemblea ha altresì espresso parere favorevole sulla politica generale sulle remunerazioni di Gruppo adottata da Gefran, ai sensi
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., riunitosi al termine dell'assemblea, ha conferito la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione a Maria Chiara Franceschetti ed ha nominato
In data 2 maggio 2018 l'Ingegnere Christian Pampallona è entrato nel Gruppo Gefran in qualità di Direttore Generale della Business Unit
In data 4 luglio 2018 è stata costituita la nuova società Gefran Drives
In data 1° ottobre 2018 Gefran S.p.A. ha conferito alla neo costituita Gefran Drives and Motion S.r.l. il ramo d'azienda corrente sito in Gerenzano, di proprietà della medesima ed avente ad oggetto l'attività di ricerca e sviluppo, di produzione e di commercializzazione di azionamenti. Il conferimento comprendente beni, attività e passività
• Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate ai sensi dell'articolo 114, secondo comma, del TUF, tramite acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e
Vicepresidenti Giovanna Franceschetti ed Andrea Franceschetti.
and Motion S.r.l., controllata al 100% da Gefran S.p.A..
per un valore netto patrimoniale di Euro 17.075 mila.
incontri con la società di revisione.
per un esame più dettagliato:
data dell'Assemblea.
Azionamenti.
dell'art. 123-ter del TUF.
| Servizi di attestaz. | Pwc Spa | Capogruppo | 6 |
|---|---|---|---|
| Altri Servizi | Rete Pwc | Capogruppo | 100 |
| Totale euro | 471 |
Tenuto conto degli incarichi conferiti alla stessa ed al suo network da Gefran e dalle società del Gruppo, il collegio sindacale non ritiene che esistano aspetti critici in materia di indipendenza del Revisore Legale.
• Tra le operazioni di maggior rilievo poste in essere nell'esercizio 2018 si segnalano le seguenti, rinviando alla Relazione sulla gestione per un esame più dettagliato:
In data 24 aprile 2018 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di approvare il Bilancio dell'esercizio 2017 e di distribuire un dividendo di Euro 0,35 per azione; di nominare i sottoscritti per il triennio 2018 – 2020, quali componenti del Collegio Sindacale; di nominare Ennio Franceschetti Presidente Onorario e di autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.
L'Assemblea ha altresì espresso parere favorevole sulla politica generale sulle remunerazioni di Gruppo adottata da Gefran, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., riunitosi al termine dell'assemblea, ha conferito la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione a Maria Chiara Franceschetti ed ha nominato Vicepresidenti Giovanna Franceschetti ed Andrea Franceschetti.
In data 2 maggio 2018 l'Ingegnere Christian Pampallona è entrato nel Gruppo Gefran in qualità di Direttore Generale della Business Unit Azionamenti.
In data 4 luglio 2018 è stata costituita la nuova società Gefran Drives and Motion S.r.l., controllata al 100% da Gefran S.p.A..
In data 1° ottobre 2018 Gefran S.p.A. ha conferito alla neo costituita Gefran Drives and Motion S.r.l. il ramo d'azienda corrente sito in Gerenzano, di proprietà della medesima ed avente ad oggetto l'attività di ricerca e sviluppo, di produzione e di commercializzazione di azionamenti. Il conferimento comprendente beni, attività e passività per un valore netto patrimoniale di Euro 17.075 mila.
• Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate ai sensi dell'articolo 114, secondo comma, del TUF, tramite acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la società di revisione.
Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari approvata dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2019. In particolare, con riferimento alle specifiche raccomandazioni di competenza del Collegio Sindacale, si comunica che:
-abbiamo verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di valutazione dell'indipendenza adottati dal Consiglio di Amministrazione;
-per quanto riguarda l'autovalutazione del requisito di indipendenza dei componenti del Collegio Sindacale, ne abbiamo verificato la sussistenza inizialmente dopo la nostra nomina e successivamente nel corso della riunione sindacale del 14 marzo 2019, con modalità conformi a quelle adottate dagli amministratori;
abbiamo rispettato le previsioni del regolamento per la gestione ed il trattamento delle informazioni societarie riservate e privilegiate.
Con riferimento al Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n.231, la Società ha da tempo adottato un modello organizzativo e gestionale i cui contenuti risultano coerenti con la migliore prassi. -. Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha mantenuto un costante flusso informativo con esponenti dell'Organismo di Vigilanza. Dalle informazioni acquisite non sono emerse criticità rispetto alla corretta attuazione del modello organizzativo che debbano essere evidenziate nella presente relazione.
Sulla base della propria attività e delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale non ha rilevato omissioni, fatti censurabili, irregolarità, o comunque circostanze tali da richiederne la segnalazione alle autorità di vigilanza ovvero la menzione nella presente relazione.
Il Collegio Sindacale, preso atto del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018, non ha obiezioni da formulare in merito alle proposte di deliberazione presentate dal Consiglio di Amministrazione.
Provaglio d'Iseo, 29 marzo 2019
PER IL COLLEGIO SINDACALE
Marco Gregorini, Presidente

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