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Gefran

Annual Report Mar 30, 2018

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Annual Report

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GRUPPO GEFRAN Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre

GRUPPO GEFRAN Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre

AVVISO DI CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI 6
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2016 8
ORGANI SOCIALI 12
PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI CONSOLIDATI 14
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 16
RELAZIONE SULLA GESTIONE 18
1. STRUTTURA DEL GRUPPO GEFRAN 20
2. ATTIVITÀ DEL GRUPPO GEFRAN 22
3. RIPARTIZIONE DELLE PRINCIPALI ATTIVITÀ TRA LE SOCIETÀ 24
4. INFORMAZIONI RELATIVE AGLI AZIONISTI E ANDAMENTO DEL TITOLO 26
5. RISULTATI CONSOLIDATI DI GEFRAN 28
5.1. CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DEL TRIMESTRE 29
5.2. CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO PROGRESSIVO 32
5.3. SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA 36
6. INVESTIMENTI 40
7. ATTIVITÀ OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA 41
8. RISULTATI PER AREA DI BUSINESS 42
8.1 BUSINESS SENSORI 43
8.2 BUSINESS COMPONENTI PER L'AUTOMAZIONE 45
8.3 BUSINESS AZIONAMENTI 46
9 ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO 48
10. AMBIENTE SALUTE E SICUREZZA 50
11. RISORSE UMANE 52
12. INDIRIZZI STRATEGICI 56
13. PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI IL GRUPPO GEFRAN È ESPOSTO 58
14. FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 66
15. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 66
16. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 67
17. AZIONI PROPRIE 68
18. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 68
19. SEMPLIFICAZIONE INFORMATIVA 69
20. DISPOSIZIONI DI CUI AGLI ARTICOLI 15 E 18 DEL REGOLAMENTO MERCATI CONSOB 70
PROSPETTI CONTABILI DI CONSOLIDATO 72
1. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO 74
2. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 75
3. PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA 76
4. RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 77
5. PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO 78
NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE 80
ALLEGATI 126
GRUPPO GEFRAN DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2017 132
1. DESCRIZIONE DEL MODELLO DI BUSINESS 134
2. GESTIONE DEI TEMI AMBIENTALI 158
2.1 RISCHI ED OPPORTUNITÀ 159
2.2 POLITICHE PRATICATE DAL GRUPPO GEFRAN 160
2.3 PERFORMANCE NON FINANZIARIA 162
3. GESTIONE DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA 166
3.1 RISCHI ED OPPORTUNITÀ 167
3.2. POLITICHE PRATICATE DAL GRUPPO GEFRAN 168
3.3 PERFORMANCE NON FINANZIARIA 172
4. GESTIONE DEI TEMI SOCIALI 174
4.1 RISCHI ED OPPORTUNITÀ 175
4.2 POLITICHE PRATICATE DAL GRUPPO GEFRAN 176
4.3. PERFORMANCE NON FINANZIARIA 180
5. GESTIONE DELLA LOTTA ALLA CORRUZIONE 188
5.1 RISCHI ED OPPORTUNITÀ 189
5.2 POLITICHE PRATICATE DAL GRUPPO GEFRAN 191
5.3. PERFORMANCE NON FINANZIARIA 192
6. NOTA METODOLOGICA 194
7. TABELLA DI CORRELAZIONE AL D.LGS. 254 196
GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2017 202
PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI EOPERATIVI DI GEFRAN S.P.A. 204
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 206
RELAZIONE SULLA GESTIONE 208
1. RISULTATI DI GEFRAN S.P.A. 210
2. FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 216
3. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 216
4. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 217
5. AZIONI PROPRIE 218
6. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 218
7. AMBIENTE SALUTE E SICUREZZA 219
8. RISORSE UMANE 219
9. PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE 220
10. SEMPLIFICAZIONE INFORMATIVA 220
11. PROPOSTADI DELIBERA 221
PROSPETTI CONTABILI DI GEFRAN S.P.A. 222
1. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO 224
2. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 225
3. PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA 226
4. RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 227
5. PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO 228
NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE 230
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971
DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI 270
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO 272
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE ALLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO 282
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO D'ESERCIZIO DI GEFRAN S.P.A. 288
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI GEFRAN S.P.A. 298

Avviso di convocazione dell'assemblea ordinaria dei soci

GEFRAN S.p.A.

Capitale Sociale Euro 14.400.000 i.v. Sede Sociale in Provaglio d'Iseo (BS) Via Statale Sebina, n.74 Codice Fiscale ed Iscrizione nel Registro delle Imprese di Brescia n. 03032420170

CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA

I Signori azionisti sono convocati in Assemblea Ordinaria, presso la sede di GEFRAN S.P.A. in Via Statale Sebina, n.74, Provaglio d'Iseo (BS), per il giorno 24 aprile 2018 alle ore 17.00, in prima convocazione e, occorrendo, in seconda convocazione per il giorno 26 aprile 2018, stessi luogo ed ora, per discutere e deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2017.

Approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017; Relazione del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione; Approvazione della distribuzione di dividendi.

Nomina del Collegio Sindacale per gli esercizi 2018-2020.

2.1 Nomina dei componenti del Collegio Sindacale;

2.2 Determinazione del compenso annuale dei componenti del Collegio Sindacale.

Nomina del Presidente Onorario.

Politica Generale sulle Remunerazioni di Gruppo. Consultazione sulla prima sezione della Relazione sulla remunerazione, ai sensi del comma 6 dell'art.123-ter del D. Lgs. n. 58/1998.

Revoca della precedente autorizzazione all'acquisto ed alla vendita di azioni proprie e rilascio di nuova autorizzazione.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Ennio Franceschetti

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2017

Lettera del Presidente

Gentili azionisti,

con l'approvazione del bilancio 2017 lascerò la presidenza del consiglio di amministrazione di Gefran. Lavorare continua a entusiasmarmi e ho ancora molta voglia di fare, ma sono consapevole che il mio è un passo analogico in un mondo diventato digitale. Continuerò a essere presente in azienda, a seguirne da vicino l'evoluzione tecnologica, a dialogare con il management e le nostre professionalità ma senza incarichi operativi.

Gefran vive un momento particolarmente favorevole. I risultati conseguiti nel 2017 in tutte le aree di business, in particolare nei sensori, confermano le tendenze positive degli ultimi esercizi e sono motivo di grande soddisfazione per chi lavora nel gruppo oltre che per gli azionisti.

Sono convinto che l'andamento virtuoso della gestione sia anche espressione di un fattore intangibile quanto decisivo: lo spirito di squadra che abbiamo saputo creare e diffondere portando ciascuno a partecipare al progetto di crescita dell'azienda.

Gefran ha compiuto molta strada negli oltre cinquant'anni trascorsi da quando nacque come piccola impresa artigiana, ma ha ancora molto da dire al mercato, in Italia e nel mondo. Abbiamo costruito un patrimonio di competenze e tecnologie proprietarie con pochi eguali nel nostro Paese, che ci ha permesso di crescere nella considerazione del mercato e costituisce una base solida per affrontare i nuovi scenari competitivi. Sono certo che con la guida del nostro nuovo amministratore delegato questo patrimonio, in continua crescita, sarà valorizzato permettendoci di raggiungere nuovi traguardi.

Il nostro percorso è stato possibile anche

grazie alla fertile collaborazione con il mondo accademico. Ho sempre creduto che intuito, capacità realizzativa e determinazione, le qualità che concorrono a definire l'identità di un imprenditore, non siano di per sé sufficienti ad assicurare il successo duraturo di un'impresa ed è questa convinzione che mi ha portato anni fa ad aprire Gefran alla collaborazione con le università. Quest'interazione ha generato un circolo virtuoso: le nostre tecnologie e i nostri prodotti sono evoluti beneficiando del sapere accademico, l'esperienza dell'applicazione ha fornito agli studiosi preziosi elementi per orientare la ricerca. Mi piace ricordare che questa nostra visione del rapporto tra imprese e università è oggi considerata la premessa indispensabile per alimentare l'innovazione tecnologica e imprenditoriale di cui la nostra economia ha bisogno. Un motivo in più per essere orgogliosi di lavorare in Gefran.

Ennio Franceschetti

Egregi azionisti,

mi rivolgo a Voi con la mia prima lettera da Amministratore Delegato del Gruppo Gefran. Grazie alla fiducia accordatami dalla famiglia Franceschetti, ho assunto l'incarico nel maggio 2017 con orgoglio, determinazione e la volontà di mettere a disposizione dell'azienda un'esperienza lavorativa di oltre trent'anni.

Ho trovato un ambiente molto positivo che mi ha accolto con amicizia consentendomi di lavorare bene da subito. Sono entrato in un team di persone con elevatissima professionalità e competenza cercando di contribuire allo spirito di squadra e al senso di appartenenza che caratterizzano Gefran, la base di ogni azienda ben gestita.

I risultati del 2017 sono stati eccellenti. Il fatturato è cresciuto a 128,6 milioni di euro (+7,8%) e gli indici reddituali hanno registrato performance rimarchevoli: 14,8% l'EBITDA Margin (+68%), 8,7% l'EBIT Margin (+118%), 5,3% il risultato netto (+74%). Ancor più rilevanti sono stati i risultati dal punto di vista patrimoniale e finanziario. La riduzione del capitale circolante netto e la generazione di cassa hanno consentito una forte riduzione del debito netto (da circa 13 milioni di euro a 4,8 milioni)

nonostante gli investimenti nel 2017 siano pressoché raddoppiati (da 3 a 5,6 milioni). Il titolo Gefran ha fortemente beneficiato dei risultati della gestione con un incremento annuo della quotazione del 251,6%.

Il brillante bilancio del 2017 è l'esito del lavoro di ristrutturazione e riorganizzazione iniziato un paio di anni fa che oggi sta dando appieno i suoi frutti. Il Gruppo, tornato all'efficienza operativa e finanziaria, intende continuare a interpretare un ruolo primario nell'automazione industriale internazionale.

Ho iniziato la mia esperienza seguendo il solco tracciato dall'eccellente lavoro svolto da chi mi ha preceduto. La mia visione è fondata sul concetto di sostenibilità: ambientale, sociale, economica. In Gefran ci sono le basi per una crescita sostenibile: le lavorazioni hanno un basso impatto ambientale e l'azienda opera da tempo secondo le migliori pratiche internazionali; Gefran può affermare con orgoglio di stare diventando un benchmark nazionale per l'innovatività della gestione organizzativa; gli indicatori economicofinanziari esprimono solidità.

L'obiettivo è continuare a crescere, in Italia e nel mondo, assicurando un futuro all'azienda, generando opportunità di lavoro e valore per gli azionisti. Per questo, ho chiesto al Consiglio di Amministrazione l'autorizzazione a lanciare un ambizioso piano triennale d'investimenti in capitale tecnico e, soprattutto, capitale umano, per essere in grado di rispondere alle sfide di un mondo che cambia. Ritengo che il nostro basso livello d'indebitamento consenta nello stesso tempo di remunerare equamente gli azionisti e sostenere il piano d'investimenti.

Vorrei chiudere con l'istantanea di un momento indimenticabile: il lancio, nel dicembre scorso, di FLY, la nostra Talent Academy. È stato davvero emozionante sentire la passione del nostro fondatore e riunire tutta la nostra squadra: le persone di esperienza con le loro solide competenze e i nostri giovani colleghi pieni di entusiasmo. Abbiamo potuto toccare con mano il valore di un ambiente costruito per favorire l'insegnamento reciproco.

Grazie per la Vostra attenzione.

Alberto Bartoli

Organi sociali

Consiglio di amministrazione

Presidente e Amministratore Delegato Ennio Franceschetti

Amministratore Delegato Alberto Bartoli

Vice presidente Maria Chiara Franceschetti

Consigliere Andrea Franceschetti

Consigliere Giovanna Franceschetti

Consigliere Romano Gallus

Consigliere Mario Benito Mazzoleni (*)

Consigliere Daniele Piccolo (*)

Consigliere Monica Vecchiati (*)

(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Autodisciplina

Società di revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Collegio sindacale

Presidente Marco Gregorini

Sindaco effettivo Primo Ceppellini

Sindaco effettivo Roberta Dell'Apa

Sindaco supplente Guido Ballerio

Sindaco supplente Rossella Rinaldi

Comitato controllo e rischi

Daniele Piccolo Mario Benito Mazzoleni Monica Vecchiati

Comitato per la remunerazione

Romano Gallus Daniele Piccolo Monica Vecchiati

L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 21 aprile 2016 ha conferito alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., l'incarico per la revisione contabile del Bilancio d'esercizio della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2024, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.

Il Consiglio di Amministrazione in carica è composto da nove membri, come deliberato dall'Assemblea Ordinaria del 20 aprile 2017, che ha provveduto alla nomina dei componenti dell'organo amministrativo della Società, già citati all'inizio del presente paragrafo. L'intero Consiglio resta in carica fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2019.

Ai sensi dell'articolo 19 dello Statuto Sociale, il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società, senza limitazioni, con facoltà quindi di compiere tutti gli atti opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento dell'oggetto sociale, esclusi solamente quelli che per legge sono tassativamente riservati all'Assemblea. In particolare, al Consiglio sono riservate, tra le altre attribuzioni, l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari, la struttura societaria del Gruppo; il Consiglio inoltre vigila sull'andamento della gestione con particolare attenzione alle possibili situazioni di conflitto d'interesse. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il legale rappresentante della Società ai sensi dell'articolo 21 dello Statuto Sociale. Nella seduta del 20 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione ha conferito al Presidente Ennio Franceschetti alcuni poteri relativi alla gestione ordinaria ed al coordinamento strategico della Società. Inoltre, ha conferito i poteri di rappresentanza legale ed ampie deleghe all'Amministratore Delegato Alberto Bartoli ed ha altresì conferito la legale rappresentanza unitamente ad alcune deleghe operative al Vice Presidente Maria Chiara Franceschetti.

Nel corso del 2017 il Consiglio di Amministrazione si è riunito 8 volte.

Comitato per il controllo e rischi

Il Comitato ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche. Nella seduta del 20 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei componenti, come indicato alla pagina precedente.

Nel corso del 2017 il Comitato si è riunito 5 volte.

Comitato per la remunerazione

Il Comitato presenta proposte o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; monitora inoltre l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance. Nella seduta del 20 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei nuovi componenti, come indicato alla pagina precedente.

Collegio Sindacale

Ai sensi dell'articolo 28 dello Statuto Sociale, il Collegio Sindacale è costituito da tre membri effettivi e due membri supplenti, che durano in carica per tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio in carica è stato nominato dall'Assemblea ordinaria del 29 aprile 2015, per tre anni, fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2017.

Il Collegio Sindacale ha il compito di vigilanza sull'osservanza della legge e delle norme dell'atto costitutivo, sulla corretta amministrazione della Società e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, assiste alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ed alle Assemblee della Società.

Nel corso del 2017 il Collegio Sindacale si è riunito 10 volte.

Attività di direzione e coordinamento

Gefran S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del codice civile, in quanto risultano insussistenti i seguenti indici di probabile soggezione all'altrui direzione e coordinamento:

la predisposizione di piani industriali, strategici, finanziari e di budget di Gruppo da parte di società controllante;

l'emanazione di direttive attinenti alla politica finanziaria e creditizia;

l'accentramento di funzioni quali la tesoreria, l'amministrazione, la finanza ed il controllo;

la determinazione di strategie di crescita di Gruppo, posizionamento strategico e di mercato e delle singole società, specie nel caso in cui le linee di politica siano idonee ad influenzare e determinarne la concreta attuazione da parte del management della Società.

Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati

I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative.

Principali dati economici di Gruppo

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 4° trim. 2017 4° trim. 2016
Ricavi 128.639 100,0% 119.330 100,0% 34.488 100,0% 30.763 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 19.039 14,8% 11.324 9,5% 5.476 15,9% 3.727 12,1%
Reddito operativo (EBIT) 11.149 8,7% 5.115 4,3% 2.889 8,4% 2.192 7,1%
Risultato ante imposte 8.905 6,9% 4.297 3,6% 1.824 5,3% 2.359 7,7%
Risultato da attività operative 6.677 5,2% 3.462 2,9% 595 1,7% 2.947 9,6%
Risultato da attività disponibili per la vendita 187 0,1% 486 0,4% 187 0,5% 0 0,0%
Risultato netto del Gruppo 6.864 5,3% 3.948 3,3% 782 2,3% 2.947 9,6%

Principali dati economici di Gruppo, escluse le componenti non ricorrenti

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 4° trim. 2017 4° trim. 2016
Ricavi 128.639 100,0% 118.655 100,0% 34.488 100,0% 30.609 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 19.360 15,0% 12.513 10,5% 5.476 15,9% 3.398 11,1%
Reddito operativo (EBIT) 11.470 8,9% 6.304 5,3% 2.889 8,4% 1.863 6,1%
Risultato ante imposte 9.226 7,2% 5.486 4,6% 1.824 5,3% 2.030 6,6%
Risultato da attività operative 6.998 5,4% 4.651 3,9% 595 1,7% 2.618 8,6%
Risultato da attività disponibili per la vendita 187 0,1% 486 0,4% 187 0,5% 0 0,0%
Risultato netto del Gruppo 7.185 5,6% 5.137 4,3% 782 2,3% 2.618 8,6%

Principali dati patrimoniali-finanziari di Gruppo

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Capitale investito da attività operative 73.477 78.612
Capitale circolante netto 30.621 35.754
Patrimonio netto 69.911 66.908
Posizione finanziaria netta (4.780) (12.918)
Cash flow operativo 21.337 15.907
Investimenti 5.641 2.965

Indicatori alternativi di performance

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:

Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi; EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;

EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimonialefinanziaria riclassificata, segnaliamo:

Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci

contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Avviamento
  • Attività immateriali
  • Immobili, impianti, macchinari ed
  • attrezzature
  • Partecipazioni valutate al patrimonio netto
  • Partecipazioni in altre imprese
  • Crediti ed altre attività non correnti
  • Imposte anticipate

Capitale d'esercizio: è determinato come

somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione

patrimoniale-finanziaria:

  • Rimanenze
  • Crediti commerciali
  • Debiti commerciali
  • Altre attività
  • Crediti tributari
  • Fondi correnti
  • Debiti tributari
  • Altre passività

Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi;

Posizione finanziaria netta: è determinata

  • come somma algebrica delle seguenti voci:
  • Debiti finanziari a medio lungo termine
  • Debiti finanziari a breve termine
  • Passività finanziarie per strumenti derivati
  • Attività finanziarie per strumenti derivati
  • Disponibilità e crediti finanziari a breve termine

Relazione sulla gestione

Struttura del gruppo Gefran

Unità produttive Filiali commerciali

Filiali non operative/in liquidazione

gefran s.P.A. capogruppo

*Gefran India and Gefran Brazil indirectly through Gefran UK

Attività del gruppo Gefran

Il Gruppo Gefran si sviluppa attorno a tre business principali: sensoristica industriale, componentistica per l'automazione, azionamenti per il controllo elettronico dei motori elettrici.

Il Gruppo è presente con una gamma completa di prodotti e con soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione. Realizza all'estero il 71% del fatturato.

Business sensori

Il business sensori offre una gamma completa di prodotti per la misura delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali.

Gefran si differenzia per la leadership tecnologica. Produce all'interno gli elementi primari e vanta una completezza di gamma unica al mondo; su alcune famiglie di prodotti Gefran occupa posizioni di rilievo a livello mondiale. Il business sensori realizza all'estero due terzi del fatturato.

Business componenti per l'automazione

Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre linee di prodotto: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, PLC, moduli I/O). Tali componenti trovano largo impiego nel controllo di processi industriali. Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare e fornire su misura e chiavi in mano l'intera soluzione di automazione attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione. Gefran si differenzia per il know-how Hardware e Software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee di prodotti Gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta la metà del fatturato.

Business azionamenti

Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti (inverter, convertitori di armatura e servoazionamenti) garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica. I prodotti sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.

Grazie all'integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni Hardware e Software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e mercati mirati con ottimizzazioni tecniche ed economiche. Il business azionamenti realizza all'estero il 69% del fatturato.

Ripartizione delle principali attività tra le società

Società Produzione
sensori
Produzione
Componenti per
l'automazione
Produzione
azionamenti
Servizi
centrali
Commercializzazione
Gefran S.p.A. × × × × ×
Gefran Soluzioni S.r.l. × ×
Gefran Inc × ×
Gefran France SA ×
Gefran Deutschland GmbH ×
Gefran Brasil Eletr. Ltda × ×
Gefran UK Ltd ×
Gefran Benelux NV ×
Gefran Siei Asia PTE Ltd × ×
Gefran Siei Drives Technology Co Ltd × × ×
Gefran Siei Electric PTE Ltd ×
Gefran India Private Ltd × ×
Siei Areg GmbH × ×
Gefran Middle East Ltd Sti ×
Sensormate AG × ×
Ensun S.r.l. × ×
Axel S.r.l. × ×

Si riporta in seguito una breve descrizione di Gefran S.p.A. e delle società controllate del Gruppo Gefran che rientrano nel perimetro di consolidamento, indicandone le principali caratteristiche al 31 dicembre 2017:

La Capogruppo Gefran S.p.A. con sede legale a Provaglio di Iseo (BS). All'interno di Gefran S.p.A. sono collocate le tre divisioni: sensori, componenti per l'automazione e azionamenti e le funzioni centrali di supporto quali approvvigionamenti, logistica, amministrazione, finanza, controllo, legale, relazioni esterne, sistemi informativi e risorse umane.

Gefran Soluzioni S.r.l., con sede legale a Provaglio di Iseo (BS), è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo; nasce nell'aprile 2015 dallo scorporo del ramo d'azienda di Gefran S.p.A. avente ad oggetto la progettazione e produzione di sistemi e quadri per automazione industriale. Assume l'assetto attuale nel corso del 2016, grazie al trasferimento delle attività relative all'automazione programmabile dalla Capogruppo Gefran S.p.A..

Gefran Inc., con sede legale a Charlotte (NC), USA, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo, è operativa nel il sito produttivo di Winchester (MA), dove vengono prodotti i sensori di Melt. Gefran Inc. è il secondo produttore statunitense di sensori di Melt. Commercializza direttamente in Nord America il proprio prodotto e i prodotti dei business sensori e componenti per automazione del Gruppo Gefran.

Gefran France S.A., con sede legale a Saint-Priest, Francia, è direttamente controllata al 99,9% dalla Capogruppo. Commercializza in Francia i prodotti dei business sensori e componenti per automazione del Gruppo Gefran.

Gefran Brasil Eletroelectronica Ltda, con sede legale a Sao Paulo, Brasile, è controllata dalla Capogruppo al 99,9%, il restante 0,1% è controllato indirettamente attraverso Gefran UK. Gefran Brasil è dedicata alla commercializzazione dei prodotti sensori e componenti per automazione, ed è sede di una linea produttiva di regolatori e gruppi statici per il mercato locale.

Gefran Deutschland GmbH, con sede legale a Seligenstadt, Germania, è controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran Deutschland è dedicata alla commercializzazione di sensori e componenti per Automazione in Germania, il maggior mercato europeo di costruttori di macchine.

Gefran Benelux NV, con sede legale a Geel, Belgio, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Commercializza nel Benelux, oltre a sensori e componenti Gefran, anche sistemi dedicati al settore degli impianti petroliferi.

Sensormate AG, con sede legale a Aadorf, Svizzera, è direttamente controllata dalla Capogruppo con una quota del 100%. Acquisita nel 2013, assume l'assetto attuale nel corso dell'esercizio 2014, a seguito della fusione per incorporazione di Gefran Suisse S.A. Produce celle di carico, sensori di rilevanza strategica a completamento dell'offerta del Gruppo nel business. Si occupa della commercializzazione in Svizzera dell'intera gamma prodotti Gefran.

Gefran UK Ltd., con sede legale in Warrington, Regno Unito, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran UK è focalizzata alla commercializzazione di sensori e componenti per automazione nel Regno Unito.

Siei Areg GmbH, con sede legale a Pleidelsheim, Germania, è controllata al 100% dalla Capogruppo. La società produce in loco e commercializza motori elettrici di piccole dimensioni con azionamento integrato. È dedicata anche alla commercializzazione dei prodotti del business azionamenti in Germania e nei paesi del Nord Europa.

Gefran Siei Asia Pte Ltd, con sede legale a Singapore, è controllata al 100% dalla Capogruppo e si occupa della distribuzione dei prodotti Gefran nel sud-est asiatico.

Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede legale a Shanghai (Cina), è controllata al 100% da Gefran Siei Asia e indirettamente da Gefran S.p.A.. Dal 2004, la società effettua in loco l'assemblaggio di azionamenti di piccola potenza dedicati al mercato lift e dal 2009 produce una linea di sensori, principalmente per il mercato locale.

Gefran Siei Electric Pte Ltd, con sede legale a Shanghai (Cina), è controllata al 100% da Gefran Siei Asia e indirettamente da Gefran S.p.A.. La società è in liquidazione da inizio 2009.

Gefran India Private Ltd, con sede legale a Pune (India), è controllata al 95% direttamente dalla Capogruppo e per il restante 5% indirettamente attraverso Gefran UK. La società si occupa della distribuzione dei prodotti Gefran in India. Dal 2016 effettua l'assemblaggio di prodotti del business azionamenti destinati al mercato del sollevamento in India.

Gefran Middle East elektrik ve elektronik san. Ve Tic. Ltd. Şti, con sede legale a Istanbul (Turchia) e controllata al 100% dalla Capogruppo, è stata costituita nell'ottobre 2013 per commercializzare in Turchia tutta la gamma di prodotti Gefran.

Tra le principali società collegate al 31 dicembre 2017:

Ensun S.r.l., con sede legale in Brescia, è controllata al 50% da Gefran S.p.A.. La società è attiva nel settore delle energie rinnovabili, in particolare nel business della gestione di impianti fotovoltaici.

Axel S.r.l., con sede a Dandolo (VA), società attiva nella produzione e commercializzazione di software applicativi per l'automazione industriale, della quale Gefran detiene oggi il 15% del capitale sociale, in seguito alla cessione del 15% avvenuta a luglio 2017.

Informazioni relative agli azionisti e andamento del titolo

Al 31 dicembre 2017 il capitale sociale sottoscritto e versato è pari ad Euro 14.400.000,00 suddiviso in numero 14.400.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1,00. Non sono stati emessi ulteriori strumenti finanziari.

Struttura del capitale sociale

Gefran S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 9 giugno 1998 e, dal 2001 è entrata a far parte del Segmento Titoli con Alti Requisiti (FTSE Italia STAR), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance.

La performance positiva del titolo Gefran, iniziata nel 2016, è continuata anche per tutto il 2017, durante il quale le quotazioni del titolo hanno raggiunto livelli importanti, non solo per quanto riguarda il valore, che ha toccato il massimo storico a Euro 14,20 ad ottobre, ma anche per i volumi scambiati, con una media giornaliera di 187.901 ed un massimo ad ottobre 2017 con 1.842.464.

Il titolo Gefran ha incrementato il proprio valore su base annua del 251,63% e tale incremento è ancora più significativo se confrontato con la performance dell'indice di riferimento (+ 34%).

Risultati consolidati di Gefran

Conto economico consolidato del trimestre 5.1

4° trim. 2017 4° trim. 2016 Var. 2017-2016
(Euro /.000) Esc.
non ric.
Comp.
non ric.
Consuntivo Esc.
non ric.
Comp.
non ric.
Consuntivo Valore Esc.
non ric.
%
a. Ricavi 34.488 0 34.488 30.609 (154) 30.763 3.879 12,7%
b. Incrementi per lavori interni 187 187 240 240 (53) 22,1%
c. Consumi di materiali e prodotti 11.578 11.578 11.245 11.245 333 3,0%
d. Valore Aggiunto (a+b-c) 23.097 0 23.097 19.604 (154) 19.758 3.493 17,8%
e. Altri costi operativi 5.617 5.617 5.173 5.173 444 8,6%
f. Costo del personale 12.004 0 12.004 11.033 175 10.858 971 8,8%
g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 5.476 0 5.476 3.398 (329) 3.727 2.078 61,2%
h. Ammortamenti e svalutazioni 2.587 2.587 1.535 1.535 1.052 68,5%
i. Reddito operativo - EBIT (g-h) 2.889 0 2.889 1.863 (329) 2.192 1.026 55,1%
l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (1.238) (1.238) 177 177 (1.415) 799,4%
m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 173 173 (10) (10) 183 1830,0%
n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) 1.824 0 1.824 2.030 (329) 2.359 (206) 10,1%
o. Imposte (1.229) (1.229) 588 588 (1.817) 309,0%
p. Risultato da attività operative (n±o) 595 0 595 2.618 (329) 2.947 (2.023) 77,3%
q. Risultato da attività disponibili per la vendita 187 187 0 0 187
r. Risultato netto del Gruppo (p±q) 782 0 782 2.618 (329) 2.947 (1.836) 70,1%

I ricavi del quarto trimestre 2017 ammontano ad Euro 34.488 mila, in crescita di Euro 3.725 mila, ovvero del 12,1% rispetto al pari periodo 2016, grazie ai risultati positivi registrati in tutte le aree geografiche di riferimento del Gruppo. I ricavi del quarto trimestre 2016 includono i contributi governativi registrati dalla filiale cinese, pari ad Euro 154 mila e relativi a incentivi per la ricerca e sviluppo riconosciuti a società tecnologiche; al netto di tali contributi, la crescita del trimestre si assesta al 12,7% rispetto al quarto trimestre 2016.

Anche gli ordini acquisiti nel quarto trimestre confermano la crescita rispetto al pari periodo del 2016 in quanto registrano un incremento significativo (+25%).

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:

4° trim. 2017 4° trim. 2016 Var. 2017-2016
(Euro /.000) Valore % Valore % Valore %
Italia 10.271 29,8% 8.689 28,2% 1.582 18,2%
Unione europea 9.125 26,5% 8.506 27,7% 619 7,3%
Europa non UE 2.129 6,2% 1.884 6,1% 245 13,0%
Nord America 3.373 9,8% 3.266 10,6% 107 3,3%
Sud America 1.010 2,9% 969 3,1% 41 4,2%
Asia 8.344 24,2% 7.332 23,8% 1.012 13,8%
Resto del Mondo 236 0,7% 117 0,4% 119 101,7%
Totale 34.488 100% 30.763 100% 3.725 12,1%

RICAVI 4° TRIMESTRE 2016

2017

La suddivisione per area geografica vede una crescita in tutte le aree geografiche, in particolare in Italia (+18,2%), Asia (+13,8%), Europa non UE (+13%).

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi per business del quarto trimestre 2017 ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

4° trim. 2017 4° trim. 2016 Var. 2017-2016
(Euro /.000) Valore % Valore % Valore %
Sensori 15.101 43,8% 13.011 42,3% 2.090 16,1%
Componenti per l'automazione 9.259 26,8% 8.301 27,0% 958 11,5%
Azionamenti 11.330 32,9% 10.307 33,5% 1.023 9,9%
Elisioni (1.202) -3,5% (856) -2,8% (346) 40,4%
Totale 34.488 100% 30.763 100% 3.725 12%

La ripartizione dei ricavi per area di business mostra una crescita rispetto al pari periodo 2016 che ha interessato tutti i business, pari rispettivamente ad Euro 2.090 mila (+16,1%) per i sensori, ad Euro 958 mila (+11,5%) per i componenti per l'automazione e ad Euro 1.023 mila (+9,9%) per gli azionamenti.

Il margine operativo lordo (EBITDA) del quarto trimestre ammonta ad Euro 5.476 mila (Euro 3.727 mila nel quarto trimestre 2016) ed è pari al 15,9% dei ricavi (12,1% nel 2016), in crescita quindi di Euro 1.749 mila rispetto al quarto trimestre 2016, principalmente per effetto della crescita dei ricavi e del miglioramento della marginalità complessiva realizzata, solo parzialmente eroso dagli accantonamenti per svalutazioni del magazzino, maggiori per Euro 1.028 mila.

Il risultato operativo (EBIT) del quarto trimestre 2017 è positivo e pari ad Euro 2.889 mila, pari al 8,4% dei ricavi, e si confronta con un EBIT di Euro 2.192 mila del quarto trimestre 2016, pari al 7,1% dei ricavi, mostrando una variazione positiva di Euro 697 mila.

Gli oneri finanziari netti del quarto trimestre 2017 risultano pari ad Euro 1.238 mila e si confrontano con proventi finanziari netti del quarto trimestre 2016 di Euro 177 mila. Includono oneri finanziari per ritardato pagamento imposte estere per Euro 1.049 mila, nonché oneri collegati all'indebitamento del Gruppo per Euro 118 mila, proventi finanziari per Euro 39 mila e il saldo negativo delle differenze derivanti da transazioni valutarie per Euro 110 mila.

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto risultano pari ad Euro 173 mila (oneri per Euro 10 mila nel quarto trimestre 2016) ed attengono principalmente al pro quota del risultato positivo del Gruppo Ensun S.r.l.

Le imposte del quarto trimestre 2017 sono negative, ammontano ad Euro 1.229 mila ed includono Euro 1.839 mila relative ad imposte estere su esercizi precedenti; si confrontano imposte positive e pari ad Euro 588 mila del quarto trimestre 2016, che includevano imposte anticipate su perdite fiscali pregresse in capo alla Capogruppo Gefran S.p.A. per Euro 1.101 mila.

Il risultato netto del Gruppo è positivo e pari ad Euro 782 mila e si confronta con un risultato positivo e pari ad Euro 2.947 mila del pari periodo del 2016.

Conto economico 5.2 consolidato progressivo

31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Var. 2017-2016
(Euro /.000) Esc.
non ric.
Comp.
non ric.
Consuntivo Esc.
non ric.
Comp.
non ric.
Consuntivo Valore Esc.
non ric.
%
a. Ricavi 128.639 0 128.639 118.655 (675) 119.330 9.984 8,4%
b. Incrementi per lavori interni 610 610 1.119 1.119 (509) 45,5%
c. Consumi di materiali e prodotti 43.745 43.745 41.726 41.726 2.019 4,8%
d. Valore Aggiunto (a+b-c) 85.504 0 85.504 78.048 (675) 78.723 7.456 9,6%
e. Altri costi operativi 22.165 22.165 22.052 22.052 113 0,5%
f. Costo del personale 43.979 (321) 44.300 43.483 (1.864) 45.347 496 1,1%
g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 19.360 321 19.039 12.513 1.189 11.324 6.847 54,7%
h. Ammortamenti e svalutazioni 7.890 7.890 6.209 6.209 1.681 27,1%
i. Reddito operativo - EBIT (g-h) 11.470 321 11.149 6.304 1.189 5.115 5.166 81,9%
l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (2.400) (2.400) (823) (823) (1.577) 191,6%
m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 156 156 5 5 151 3020,0%
n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) 9.226 321 8.905 5.486 1.189 4.297 3.740 68,2%
o. Imposte (2.228) (2.228) (835) (835) (1.393) 166,8%
p. Risultato da attività operative (n±o) 6.998 321 6.677 4.651 1.189 3.462 2.347 50,5%
q. Risultato da attività disponibili per la vendita 187 187 486 486 (299) 61,5%
r. Risultato netto del Gruppo (p±q) 7.185 321 6.864 5.137 1.189 3.948 2.048 39,9%

I ricavi al 31 dicembre 2017 sono pari ad Euro 128.639 mila e si confrontano con gli Euro 119.330 mila dell'esercizio 2016. I ricavi del 2016 includono importi non ricorrenti pari ad Euro 675 mila derivanti da contributi governativi percepiti dalla controllata cinese e relativi ad incentivi a favore della ricerca e sviluppo riconosciuti a società tecnologiche. Escludendo tali componenti, la crescita dei ricavi è pari ad Euro 9.984 mila (+8,4%). Gli ordini raccolti nel corso dell'esercizio sono in crescita di circa il 9% al dato del pari periodo 2016, così come il portafoglio ordini anch'esso in crescita circa del 20% rispetto alla fine di dicembre 2016.

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:

31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Var. 2017-2016
(Euro /.000) Valore % Valore % Valore %
Italia 37.593 29,2% 34.794 29,2% 2.799 8,0%
Unione europea 34.397 26,7% 33.065 27,7% 1.332 4,0%
Europa non UE 7.199 5,6% 6.672 5,6% 527 7,9%
Nord America 14.068 10,9% 13.929 11,7% 139 1,0%
Sud America 4.392 3,4% 3.883 3,3% 509 13,1%
Asia 30.237 23,5% 26.377 22,1% 3.860 14,6%
Resto del Mondo 753 0,6% 610 0,5% 143 23,4%
Totale 128.639 100% 119.330 100% 9.309 7,8%

La suddivisione per area geografica mostra una crescita diffusa in tutte le aree geografiche; significative quelle registrate in Asia (+14,6%), Sud America (+13,1%), Italia (+8%), Europa non UE (+7,9%). La crescita distribuita in tutte le aree geografiche è dovuta in particolar modo al trend positivo che ha caratterizzato i settori di riferimento del Gruppo Gefran.

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi per business al 31 dicembre 2017 ed il confronto con l'esercizio precedente:

31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Var. 2017-2016
(Euro /.000) Valore % Valore % Valore %
Sensori 58.437 45,4% 50.069 42,0% 8.368 16,7%
Componenti per l'automazione 35.743 27,8% 32.435 27,2% 3.308 10,2%
Azionamenti 38.675 30,1% 40.217 33,7% (1.542) -3,8%
Elisioni (4.216) -3,3% (3.391) -2,8% (825) 24,3%
Totale 128.639 100% 119.330 100% 9.309 7,8%

La ripartizione dei ricavi per area di business dell'esercizio 2017 evidenzia una crescita rispetto al pari periodo del 2016 particolarmente importante per il business sensori (Euro 8.368 mila, +16,7%) e per componenti per l'automazione (Euro 3.308 mila, +10,2%), grazie alla crescita della domanda da parte del mercato di riferimento tradizionale. Il business azionamenti chiude l'esercizio con ricavi inferiori al 31 dicembre 2016 per Euro 1.542 mila (-3,8%), contrazione che, sebbene abbia caratterizzato l'esercizio, è stata significativamente mitigata nel quarto trimestre 2017.

Gli incrementi per lavori interni al 31 dicembre 2017 sono pari ad Euro 610 mila e si confrontano con gli Euro 1.119 mila al 31 dicembre 2016. La voce riguarda principalmente la parte dei costi di sviluppo sostenuti nel periodo e capitalizzati; per maggiori dettagli sulle attività di Ricerca e Sviluppo rimandiamo al paragrafo 9 della presente Relazione.

Il valore aggiunto al 31 dicembre 2017 ammonta ad Euro 85.504 mila (Euro 78.723 mila 31 dicembre 2016) ed è pari al 66,5% dei ricavi (66% nel 2016). La crescita di Euro 6.781 mila rispetto all'esercizio precedente è stata ottenuta grazie alla crescita dei volumi per Euro 6.356 mila e dal miglioramento dei margini realizzati sulle vendite per Euro 1.544 mila, parzialmente assorbita dall'accantonamento al fondo svalutazione del magazzino, in aumento di Euro 610 mila e dalla riduzione delle capitalizzazioni per la ricerca e sviluppo per Euro 509 mila.

Escludendo le componenti non ricorrenti, che impattano positivamente per Euro 675 mila al 31 dicembre 2016, il valore aggiunto dell'esercizio 2017 risulta in aumento rispetto al pari periodo 2016 per Euro 7.456 mila (+9,6%).

Gli altri costi operativi al 31 dicembre 2017 risultano in valore assoluto in linea con il valore al 31 dicembre 2016 (Euro 22.165 mila nell'esercizio 2017 ed Euro 22.052 mila al 31 dicembre 2016), ma l'incidenza costi

operativi sui ricavi passa dal 18,5% del 2016 al 17,2% dell'esercizio corrente, confermando l'efficienza dei processi interni che permette di assorbire l'aumento dei ricavi senza corrispondente aumento, in particolare, dei costi variabili.

Il costo del personale al 31 dicembre 2017 è pari ad Euro 44.300 mila (34,4% dei ricavi) e si confronta con Euro 45.347 mila del 31 dicembre 2016 (38,0% dei ricavi); la riduzione del periodo di Euro 1.047 mila riflette l'effetto positivo della rilevante riorganizzazione delle controllate del Gruppo e della stessa Gefran S.p.A., iniziata a fine dell'esercizio 2015 e conclusasi ad inizio 2017.

Al netto delle componenti non ricorrenti legate al processo di ristrutturazione, complessivamente negative e pari ad Euro 321 mila al 31 dicembre 2017ed Euro 1.864 mila per l'esercizio 2016, i costi del personale sono rispettivamente pari ad Euro 43.979 mila (34,2% dei ricavi) ed Euro 43.483 mila (36,6% dei ricavi).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA)

dell'esercizio 2017 è positivo per Euro 19.039 mila (Euro 11.324 mila al 31 dicembre 2016) ed è pari al 14,8% dei ricavi (9,5% nel 2016), in crescita rispetto al 2016 di Euro 7.715 mila in valore assoluto e di 5,3 punti percentuali. La crescita si riconduce principalmente al miglioramento del valore aggiunto, legato alla crescita dei volumi e margini, come sopra descritto.

La voce ammortamenti e svalutazioni al 31

dicembre 2017 è pari ad Euro 7.890 mila e si confronta con un valore di Euro 6.209 mila del 31 dicembre 2016; l'incremento è dovuto sia all'aumento derivante dagli investimenti effettuati nel corso del 2017 sia a svalutazioni effettuate su cespiti per adeguare il valore contabile al loro fair value.

Il risultato operativo (EBIT) al 31 dicembre 2017 è positivo e pari ad Euro 11.149 mila (8,7% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 5.115 mila del dicembre 2016. Escludendo le componenti non ricorrenti, negative e pari ad Euro 321 al 31 dicembre 2017 ed Euro 1.189 mila al 31 dicembre 2016, il risultato operativo dell'esercizio corrente ammonta ad Euro 11.470 mila ed è pari al 8,9% dei ricavi, in crescita rispetto al valore del 2016 di Euro 5.166 mila. Le motivazioni attinenti all'andamento del risultato operativo sono analoghe alle dinamiche relative all'EBITDA.

Gli oneri da attività/passività finanziarie

al 31 dicembre 2017 sono pari ad Euro 2.400 mila (Euro 823 mila al 31 dicembre 2016) ed includono:

proventi finanziari per Euro 125 mila (Euro 239 mila al 31 dicembre 2016);

oneri finanziari, principalmente legati all'indebitamento del Gruppo per Euro 500 mila (Euro 829 mila nel 2016), in diminuzione grazie al ridimensionamento dell'indebitamento finanziario di medio/lungo periodo, nonché dalla riduzione degli spread medi rilevati sui

finanziamenti;

risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 976 mila rispetto al risultato sempre negativo del 2016 pari ad Euro 234 mila;

oneri finanziari per ritardato pagamento imposte estere per Euro 1.049 mila.

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del

patrimonio netto sono pari ad Euro 156 mila, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2016, quando ammontavano ad Euro 5 mila. La variazione positiva attiene sostanzialmente al pro quota del risultato del Gruppo Ensun S.r.l..

Le imposte correnti, differite e anticipate sono negative ed ammontano ad Euro 2.228 mila al 31 dicembre 2017 e si confrontano con imposte sempre negative e pari ad Euro 835 mila dell'esercizio 2016. Sono composte da imposte correnti negative per Euro 2.229 mila, in aumento di Euro 150 mila rispetto al 2016, da imposte differite positive per Euro 1.839 mila (Euro 1.245 mila al 31 dicembre 2016) originate principalmente per l'iscrizione di imposte anticipate calcolate su perdite fiscali pregresse, a seguito dell'aggiornamento della stima di recuperabilità delle stesse, sulla base del piano triennale per il periodo 2018-2020, e da Euro 1.839 mila per imposte estere su esercizi precedenti.

Il Risultato da attività operative al 31

dicembre 2016 è positivo e pari ad Euro 6.677 mila e si confronta con un risultato positivo e pari ad Euro 3.462 mila dell'esercizio 2016.

Escludendo tutte le componenti non ricorrenti, il risultato da attività operative è positivo e pari ad Euro 6.998 mila, in miglioramento di Euro 2.347 mila rispetto al 2016 ed un'incidenza sui ricavi del 5,4%.

Il Risultato da attività disponibili per la

vendita al 31 dicembre 2017 è positivo e pari ad Euro 187 mila; si riferisce alla contabilizzazione dei rimanenti costi accessori per la cessione della licenza d'uso e del conseguente rilascio del fondo precedentemente stanziato sulla base della stima dei costi necessari. Le royalties da contratto non sono state valorizzate, in quanto non sono disponibili elementi concreti per permettere valutazioni in merito.

Il dato si confronta con un risultato sempre positivo e pari ad Euro 486 mila dell'esercizio 2016, che includeva il risultato della cessione del ramo d'azienda relativo alla distribuzione di sensori e componenti nella penisola iberica ad un distributore spagnolo per Euro 486 mila e l'effetto netto della stipula del contratto di cessione della licenza per la produzione e la vendita di inverter di stringa ad un gruppo indiano. Nello specifico tali proventi, derivanti dalla cessione della licenza, erano pari ad Euro 400 mila, ma erano stati iscritti al netto dei costi sostenuti da Gefran per la cessione, che al 31 dicembre 2016 erano stati stimati in Euro 400 mila.

Il Risultato netto del Gruppo del 2017 è positivo per Euro 6.864 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 3.948 dell'esercizio 2016, in miglioramento di Euro 2.916 mila.

Escludendo l'impatto delle componenti non ricorrenti, il risultato netto del Gruppo al 31 dicembre 2017 è positivo e pari ad Euro 7.185, con un miglioramento rispetto all'esercizio 2016 di Euro 2.048 mila.

Situazione patrimoniale 5.3 e finanziaria consolidata

Lo stato patrimoniale consolidato riclassificato del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2017 risulta così composto:

31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
(Euro /.000) Valore % Valore %
Immobilizzazioni immateriali 12.605 16,9 14.353 18,0
Immobilizzazioni materiali 35.563 47,6 36.931 46,3
Altre immobilizzazioni 11.733 15,7 10.176 12,7
Attivo immobilizzato netto 59.901 80,2 61.460 77,0
Rimanenze 20.264 27,1 21.589 27,0
Crediti commerciali 29.386 39,3 30.745 38,5
Debiti commerciali (19.029) (25,5) (16.580) (20,8)
Altre attività/passività (9.554) (12,8) (9.925) (12,4)
Capitale d'esercizio 21.067 28,2 25.829 32,4
Fondi per rischi ed oneri (1.752) (2,3) (2.460) (3,1)
Fondo imposte differite (647) (0,9) (1.005) (1,3)
Benefici relativi al personale (5.092) (6,8) (5.212) (6,5)
Capitale investito da attività operative 73.477 98,4 78.612 98,5
Capitale investito da attività disponibili per la vendita 1.214 1,6 1.214 1,5
Capitale investito Netto 74.691 100,0 79.826 100,0
Patrimonio netto 69.911 93,6 66.908 83,8
Debiti finanziari non correnti 13.933 18,7 16.045 20,1
Debiti finanziari correnti 14.999 20,1 17.134 21,5
Passività finanziarie per strumenti derivati 76 0,1 220 0,3
Attività finanziarie per strumenti derivati (56) (0,1) (4) (0,0)
Attività finanziarie non correnti (166) (0,2) - -
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (24.006) (32,1) (20.477) (25,7)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative 4.780 6,4 12.918 16,2
Totale fonti di finanziamento 74.691 100,0 79.826 100,0

L'attivo immobilizzato netto al 31 dicembre 2017 è pari ad Euro 59.901 mila e si confronta con un valore di Euro 61.460 mila del 31 dicembre 2016. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:

le immobilizzazioni immateriali presentano un decremento complessivo di Euro 1.748 mila. La variazione comprende incrementi per nuovi investimenti (Euro 375 mila) e per la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 584 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 2.344 mila) e l'effetto negativo delle differenze cambio su avviamenti e altre immobilizzazioni immateriali (Euro 383 mila);

le immobilizzazioni materiali decrementano di Euro 1.368 mila rispetto al 31 dicembre 2016. Gli ammortamenti e svalutazioni ammontano ad Euro 5.566 mila, cui si aggiungono decrementi netti per alienazioni (Euro 60 mila) e differenze cambio negative (Euro 424 mila), parzialmente compensati dagli investimenti del periodo (Euro 4.682 mila);

le altre immobilizzazioni al 31 dicembre 2017 sono pari ad Euro 11.733 mila (Euro 10.176 mila al 31 dicembre 2016), con un incremento di Euro 1.557 mila. Tale variazione è riconducibile principalmente all'incremento delle attività per imposte anticipate per Euro 1.546 mila, dei quali Euro 1.626 mila per l'iscrizione di perdite fiscali il cui recupero è previsto entro i successivi tre esercizi.

Il capitale d'esercizio al 31 dicembre 2017 risulta pari ad Euro 21.067 mila e si confronta con Euro 25.829 mila al 31 dicembre 2016, evidenziando un decremento complessivo di Euro 4.762 mila. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:

le rimanenze passano da Euro 21.589 mila del 31 dicembre 2016 ad Euro 20.264 mila del 31 dicembre 2017. Il decremento di Euro 1.325 mila è riconducibile principalmente alla riduzione di scorte per materie prime e prodotti finiti;

i crediti commerciali ammontano ad Euro 29.386 mila, in diminuzione di Euro 1.359 mila rispetto al 31 dicembre 2016, grazie alla riduzione dell'incidenza dei ritardi di pagamento rispetto alle condizioni contrattuali, unita ad una riduzione dei giorni medi di incasso dei clienti;

i debiti commerciali sono pari ad Euro 19.029 mila, in aumento di Euro 2.449 mila rispetto al 31 dicembre 2016, a causa soprattutto degli investimenti effettuati nel corso dell'ultimo trimestre;

le altre attività e passività nette, negative per Euro 9.554 mila al 31 dicembre 2017 sono in linea con il valore del 31 dicembre 2016, quando ammontavano ad Euro 9.925 mila; accolgono, tra gli altri, debiti verso i dipendenti ed istituiti previdenziali per le competenze del mese di dicembre, crediti e debiti per imposte dirette ed indirette.

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 1.752 mila e presentano un decremento rispetto al 31 dicembre 2016 di Euro 708 mila. Comprendono fondi per vertenze legali in corso e rischi vari. La variazione si riferisce all'utilizzo degli stanziamenti effettuati nell'esercizio precedente, in particolare in carico alla Capogruppo.

I Benefici relativi al personale ammontano ad Euro 5.092 mila, in diminuzione rispetto all'importo di Euro 5.212 mila del 31 dicembre 2016. Includono prevalentemente il fondo TFR delle società italiane ed il fondo relativo ai patti di non concorrenza, sottoscritti con alcuni dipendenti delle società italiane. Entrambi i fondi sono stati assoggettati a valutazioni attuariali.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2017 è pari ad Euro 69.911 mila e si confronta con Euro 66.908 mila al 31 dicembre 2016. L'incremento è generato dal risultato positivo del periodo di Euro 6.864 mila, parzialmente assorbito dalla distribuzione dei dividendi sugli utili realizzati nel 2016 per Euro 3.600 mila.

Si riporta di seguito il raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo con quelli del Bilancio consolidato:

31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
(Euro /.000) Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio netto e risultato della Capogruppo 61.398 8.448 55.059 8.196
Patrimonio netto e risultato delle società consolidate 34.729 160 37.634 605
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate (28.577) 390 (27.887) 1.252
Avviamenti 3.717 0 3.779 0
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra le società consolidate (1.356) (2.134) (1.677) (6.105)
Patrimonio netto e risultato di pertinenza del Gruppo 69.911 6.864 66.908 3.948
Patrimonio netto e risultato di pertinenza di Terzi 0 0 0 0
Patrimonio netto e risultato 69.911 6.864 66.908 3.948

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2017 è negativa e pari ad Euro 4.780 mila, in miglioramento di Euro 8.138 mila rispetto al 31 dicembre 2016. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 24.006 20.477 3.529
Debiti finanziari correnti (14.999) (17.134) 2.135
Passività finanziarie per strumenti derivati (76) (220) 144
Attività finanziarie per strumenti derivati 56 4 52
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve termine 8.987 3.127 5.860
Attività finanziarie non correnti 166 - 166
Debiti finanziari non correnti (13.933) (16.045) 2.112
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a medio/lungo termine (13.767) (16.045) 2.278
Posizione finanziaria netta (4.780) (12.918) 8.138

L'indebitamento finanziario netto è composto da disponibilità finanziarie a breve termine di Euro 8.987 mila e da indebitamento a medio/ lungo termine pari ad Euro 13.767 mila.

Nel corso dell'esercizio sono stati accesi due nuovi finanziamenti, per un importo complessivo pari ad Euro 11 milioni, entrambi a tasso variabile, con spread inferiore all'1% e senza covenant finanziari. Sono inoltre sono stati rimborsati Euro 13 milioni, comprensivi dell'estinzione anticipata di tre finanziamenti per Euro 4 milioni, contratti nel 2013 e nel 2015, con spread superiori al 2% e con covenant finanziari.

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 21.337 mila), parzialmente mitigati dagli investimenti tecnici (Euro 5.641 mila) e dai dividendi distribuiti (Euro 3.600 mila).

Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2017 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie positiva e pari ad Euro 3.530 mila, che si confronta con una variazione negativa e pari ad Euro 4.125 mila relativa all'esercizio 2016. L' evoluzione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
a) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 20.477 24.602
b) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo 21.337 15.907
c) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento (5.355) (2.984)
d) Free cash flow (b+c) 15.982 12.923
e) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento (11.758) (17.428)
f) Flusso monetario dalle attività operative continuative (d+e) 4.224 (4.505)
g) Flusso monetario dalle attività disponibili per la vendita 0 626
h) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie (695) (246)
i) Variazione netta delle disponibilità monetarie (f+g+h) 3.529 (4.125)
J) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+I) 24.006 20.477

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 21.337 mila; in particolare l'operatività dell'esercizio 2017, al netto dell'effetto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 17.676 mila (Euro 12.052 al 31 dicembre 2016), mentre la diminuzione del capitale d'esercizio nello stesso periodo ha generato un flusso di cassa positivo di Euro 3.661 mila.

Gli investimenti tecnici sono pari ad Euro 5.641 mila, in aumento di Euro 2.676 mila rispetto agli Euro 2.965 mila del 31 dicembre 2016.

Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 15.982 mila e si confronta con un flusso sempre positivo e pari ad Euro 12.923 mila del 2016, in miglioramento quindi di Euro 3.059 mila, principalmente per effetto dei maggiori flussi generati dall'operatività dell'esercizio.

Le attività di finanziamento hanno assorbito cassa per Euro 11.758 mila, principalmente per il rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti in essere (Euro 9.507 mila), per il rimborso anticipato di tre finanziamenti (Euro

4.000 mila), per la riduzione dell'indebitamento finanziario corrente (Euro 5.987 mila) e per il pagamento dei dividendi (Euro 3.600 mila), parzialmente compensati dai flussi attivi derivanti dall'accensione di due nuovi finanziamenti per Euro 11.000 mila.

Nel 2016 invece l'attività di finanziamento aveva assorbito risorse per complessivi Euro 17.428 mila, per il rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti (Euro 11.853 mila), per la riduzione dell'indebitamento finanziario corrente (Euro 4.199 mila).

Investimenti

Gli investimenti tecnici lordi realizzati nel corso del 2017 ammontano ad Euro 5.641 mila (Euro 2.965 mila al 31 dicembre 2016) e sono relativi a:

investimenti in impianti e attrezzature di produzione per Euro 3.740 mila negli stabilimenti italiani del Gruppo, negli stabilimenti della controllata Gefran Soluzioni (Euro 89 mila), cinese Gefran GSDT (Euro 57 mila) e per Euro 48 mila nelle altre controllate del Gruppo;

investimenti nell'adeguamento dei fabbricati industriali della Capogruppo per circa Euro 251 mila ed Euro 39 mila nelle altre controllate del Gruppo;

capitalizzazione dei costi sostenuti nel periodo per l'attività di sviluppo nuovi prodotti, pari ad Euro 584 mila;

altri investimenti in attività immateriali e materiali, relativi sia a licenze software gestionali e sviluppo ERP SAP per Euro 375 mila, ad attrezzature IT per Euro 414 mila ed Euro 44 mila per attrezzature varie.

Di seguito si riepilogano gli investimenti per tipologia:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Attività immateriali 959 1.399
Attività materiali 4.682 1.566
Totale 5.641 2.965

Di seguito si riepilogano gli investimenti delle singole aree di business:

(Euro /.000) Sensori Componenti Azionamenti Totale
Attività immateriali 134 592 233 959
Attività materiali 2.050 1.976 656 4.682
Totale 2.184 2.568 889 5.641

Attività operative disponibili per la vendita

Tra le attività operative disponibili per la vendita sono classificate le attività relative al know-how del business fotovoltaico.

Gli impatti economici specificamente attribuibili al business fotovoltaico del 2017 sono relativi al completamento del trasferimento di know-how, in ottemperanza del contratto di cessione della licenza per la produzione e la vendita degli inverter di stringa ad un gruppo indiano concluso nel 2016.

L'importo pari ad Euro 187 mila afferisce alla contabilizzazione dei rimanenti costi accessori per la cessione della licenza d'uso e del conseguente rilascio del fondo precedentemente stanziato sulla base della stima dei costi necessari. Le royalties da contratto non sono state valorizzate, in quanto non sono disponibili elementi concreti per permettere valutazioni in merito.

Risultati per area di business

Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business.

  • Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:
  • il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
  • i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra business differenti;
  • i costi delle funzioni centrali, che sono in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.

Business sensori 8.1

Indirizzi strategici

Nel corso del 2018, in continuità con quanto fatto nel presente esercizio, l'attività sarà focalizzata sullo sviluppo commerciale dei mercati, all'interno dei quali l'attenzione sarà particolarmente focalizzata in applicazioni industriali diverse da quelle storiche.

Nei settori tradizionali (macchinari per la lavorazione della materia plastica), l'attività principale sarà orientata al presidio del mercato esistente e all'introduzione presso i propri clienti di nuovi prodotti o soluzioni applicative (prestazioni migliori e/o nuove funzionalità), in linea con l'evoluzione tecnologica che sta caratterizzando macchinari ed impianti in generale.

I capisaldi alla base della strategia di crescita del business sensori si confermano essere: leadership tecnologica, che permette di crescere nei mercati maturi;

conoscenza dei processi industriali, per crescere nei mercati emergenti, supportata dalla presenza di produzioni locali a garanzia dell'adeguato livello di servizio ai clienti;

ampliamento di gamma, per aggredire applicazioni adiacenti a quelle della plastica; controllo dei processi produttivi e continua ricerca di soluzioni costruttive per ottenere maggiore efficienza ed efficacia innovative.

Nel corso del presente esercizio è stata posta una particolare attenzione all'ottimizzazione e all'estensione delle tecnologie proprietarie (quali, ad esempio, il film spesso su acciaio per i sensori di pressione e magnetostrittiva per i sensori di posizione) sul maggior numero possibile di prodotti Gefran, con l'obiettivo di migliorare ulteriormente le prestazioni tecniche, il livello di qualità e l'efficienza produttiva.

Il 2017 è stato caratterizzato da una crescita dei volumi richiesti dal mercato unita alla costante riduzione del tempo di risposta; questa duplice esigenza ha reso necessaria l'accelerazione del piano di investimenti: a dicembre 2017 è stata introdotta nella produzione la prima isola completamente robotizzata e questo trend di investimenti in automazione della produzione continuerà nel corso del 2018.

Fatti di rilievo

L'anno 2017 è stato caratterizzato da una serie di progetti (c.d. "cantieri lean") orientati all'ottimizzazione dei processi sia produttivi sia orientati al cliente/ mercato, tra i quali, a titolo di esempio, l'acquisizione e conferma d'ordine.

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

31 31 Var 2017 - Var 2016 Var 2017 - Var 2016
(Euro /.000) dicembre
2017
dicembre
2017
Valore % trim.
2017
trim.
2016
Valore %
Ricavi 58.437 50.069 8.368 16,7% 15.101 13.011 2.090 16,1%
Margine operativo lordo (EBITDA) 16.295 13.390 2.905 21,7% 4.032 3.473 559 16,1%
quota % sui ricavi 27,9% 26,7% 26,7% 26,7%
Reddito operativo (EBIT) 13.223 11.152 2.071 18,6% 3.025 2.908 117 4,0%
quota % sui ricavi 22,6% 22,3% 20,0% 22,4%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:

31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Var. 2017-2016
(Euro /.000) Valore % Valore % Valore %
Italia 12.395 21,2% 9.979 19,9% 2.416 24,2%
Europa 19.826 33,9% 18.248 36,4% 1.578 8,6%
America 10.138 17,3% 9.232 18,4% 906 9,8%
Asia 15.839 27,1% 12.397 24,8% 3.442 27,8%
Resto del Mondo 239 0,4% 213 0,4% 26 12,2%
Totale 58.437 100% 50.069 100% 8.368 16,7%

Andamento del business Investimenti

I ricavi del business al 31 dicembre 2017 sono pari ad Euro 58.437 mila, in crescita rispetto al dato del 31 dicembre 2016 di Euro 8.368 mila, pari a +16,7%. L'incremento si è registrato in tutte le aree geografiche ed in tutte le linee di prodotto, trainato dalle ottime performance del principale mercato di riferimento per il Gruppo Gefran, che ha evidenziato una crescita generalizzata in tutte le aree geografiche.

Anche la raccolta di ordini al 31 dicembre 2017 mostra un trend di crescita costante per tutto l'esercizio e aumenta rispetto al pari periodo 2016 di Euro 7 milioni; il backlog a fine esercizio cresce rispetto al 2016 di circa il 18%.

Con riferimento al quarto trimestre, i ricavi sono pari ad Euro 15.101 mila, in crescita del 16,1% rispetto al pari periodo 2016, quando erano pari ad Euro 13.011 mila. Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2017 ammonta ad Euro 16.295 mila, in crescita di Euro 2.905 mila (+21,7%) rispetto al 2016, quando

risultava pari ad Euro 13.390 mila. Nel corso 2016 si sono registrate poste non ricorrenti, legate a costi ed accantonamenti per ristrutturazioni del personale per un importo di Euro 348 mila; al netto di tali componenti, l'EBITDA al 31 dicembre 2017 risulta in miglioramento per Euro 2.659 mila (+19,4%), con una crescita del margine riconducibile soprattutto all'incremento dei volumi.

l reddito operativo (EBIT) al 31 dicembre 2017 ammonta ad Euro 13.223 mila, pari al 22,6% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo del pari periodo 2016 di Euro 11.152 mila (22,3% dei ricavi), con una variazione positiva di Euro 2.071 mila (+18,6%). Al netto delle componenti non ricorrenti registrate nel corso dell'esercizio 2016, l'EBIT risulta in miglioramento di Euro 1.825 mila rispetto al pari periodo 2016 (+15,9%).

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2017 è pari ad Euro 3.025 mila e corrisponde al 20% dei ricavi, confrontandosi con un EBIT pari ad Euro 2.908 mila del 2016.

Al 31 dicembre 2017 gli investimenti del Gruppo nel business sensori ammontano ad Euro 2.184 mila, dei quali Euro 134 mila per investimenti in immobilizzazioni immateriali, relativi principalmente alle attività di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti, ed Euro 2.050 mila per investimenti in immobilizzazioni materiali, la cui quota più significativa è stata realizzata nella capogruppo (Euro 1.878 mila), per adeguamento delle linee di produzione finalizzate al miglioramento dei processi produttivi.

Business componenti per l'automazione 8.2

Indirizzi strategici

Il business dei componenti per automazione prevede, nel corso del 2018, una serie di attività orientate al consolidamento della gamma prodotti sviluppati negli anni precedenti sia per la parte degli strumenti che per quella del controllo di potenza. Alcune delle attività previste prevedono l'introduzione di funzioni evolute nei prodotti con lo scopo di rispondere alle richieste dei clienti che stanno adeguando i loro macchinari alle esigenze di connettività e condivisione di informazioni digitali, in ottica Industry 4.0.

Nell'ambito delle linee di prodotti detti "controllo di potenza", un prodotto custom sviluppato per clienti di riferimento in Europa nel settore del trattamento termico passerà

alla fase produttiva, essendosi lo sviluppo concluso positivamente.

Più in generale proseguiranno con maggiore focalizzazione le azioni di sviluppo commerciale concentrate nel mercato europeo e nord americano.

Anche sul fronte dei processi produttivi nel 2018 continuerà l'investimento in nuovi macchinari, nonché in software, con l'obiettivo di automatizzare i processi manifatturieri in ottica Smart Factory.

Sulle piattaforme di automazione la strategia prevede il consolidamento del modello già in atto, che vede in Gefran Soluzioni

S.r.l. il veicolo delle piattaforme di mercato. Mettendo a fattor comune le risorse di vendita e di supporto tecnico aumenta l'efficacia della penetrazione nei settori verticali, plastica e trattamento termico, grazie alle sinergie tra le famiglie di prodotto.

Fatti di rilievo

L'anno 2017 è stato caratterizzato da una serie di progetti (c.d. "cantieri lean") orientati all'ottimizzazione dei processi sia produttivi sia orientati al cliente/mercato, tra i quali, a titolo di esempio, l'acquisizione e conferma d'ordine.

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

31 31 Var 2017 - Var 2016 Var 2017 - Var 2016
(Euro /.000) dicembre
2017
dicembre
2017
Valore % trim.
2017
trim.
2016
Valore %
Ricavi 35.743 32.435 3.308 10,2% 9.259 8.301 958 11,5%
Margine operativo lordo (EBITDA) 3.667 2.401 1.266 52,7% 518 985 (467) -47,4%
quota % sui ricavi 10,3% 7,4% 5,6% 11,9%
Reddito operativo (EBIT) 1.330 577 753 130,5% (250) 543 (793) -146,0%
quota % sui ricavi 3,7% 1,8% -2,7% 6,5%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti è la seguente:

31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Var. 2017-2016
(Euro /.000) Valore % Valore % Valore %
Italia 17.338 48,5% 16.126 49,7% 1.212 7,5%
Europa 10.247 28,7% 8.880 27,4% 1.367 15,4%
America 4.016 11,2% 3.987 12,3% 29 0,7%
Asia 3.947 11,0% 3.292 10,1% 655 19,9%
Resto del Mondo 195 0,5% 150 0,5% 45 30,0%
Totale 35.743 100% 32.435 100% 3.308 10,2%

Andamento del business Investimenti

Al 31 dicembre 2017 i ricavi ammontano ad Euro 35.743 mila, in crescita del 10,2% rispetto al pari periodo del 2016. Il miglioramento si è registrato in tutte le aree geografiche e su tutti i prodotti di riferimento del Gruppo, trainato dalla crescita registrata a livello mondiale principalmente dal mercato di riferimento. La raccolta ordini al 31 dicembre 2017 è superiore rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente di Euro 2.969 mila, così come il backlog che al 31 dicembre 2017 è in crescita del 24,3% rispetto al dato del pari periodo 2016.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2017 è positivo per Euro 3.667 mila (10,3% dei ricavi), in miglioramento di Euro 1.266 mila rispetto al 31 dicembre 2016 (+52,7%). I risultati del 2016 includono poste non ricorrenti relative ad accantonamenti per ristrutturazioni del personale pari ad Euro 698 mila; al netto della voce non ricorrente sopra citata, l'EBITDA 2017 risulta in miglioramento

rispetto all'esercizio 2016 per Euro 668 mila (+21,6%), soprattutto per effetto della crescita dei volumi, che ha permesso un miglior assorbimento dei costi di gestione, i quali registrano una crescita più contenuta dell'aumento dei ricavi.

Il reddito operativo (EBIT) è positivo e ammonta ad Euro 1.330 mila, in miglioramento rispetto all'esercizio precedente di Euro 753 mila; al netto delle già illustrate poste non ricorrenti che hanno caratterizzato l'esercizio 2016, l'EBIT risulta in miglioramento di Euro 155 mila (+12,2%).

Nel quarto trimestre 2017, i ricavi ammontano ad Euro 9.259 mila in aumento dell'11,5% rispetto al pari periodo del 2016. L'EBITDA ammonta ad Euro 518 mila (5,6% dei ricavi) e l'EBIT è negativo e pari ad Euro 250 mila, a causa della maggiore incidenza degli accantonamenti ai fondi per la svalutazione magazzino e rischi.

Gli investimenti del 2017 ammontano ad Euro 2.568 mila ed includono immobilizzazioni immateriali per Euro 592 mila e materiali per Euro 1.976 mila.

Per quanto riguarda gli investimenti immateriali del periodo, sono stati capitalizzati costi di sviluppo per Euro 375 mila, riferiti alla nuova gamma di regolatori e di controllori di potenza.

Gli investimenti materiali del business sono stati realizzati per la maggior parte nelle sedi italiane e destinati alla realizzazione di nuove linee produttive a più alta automatizzazione.

Business 8.3 azionamenti

Indirizzi strategici

Il business degli azionamenti si articola in tre dimensioni: azionamenti per applicazioni industriali, per il sollevamento civile e prodotti "dedicati" o custom.

Nel corso del 2017 è stato identificato come strategico il percorso orientato a far crescere la parte di fatturato realizzato con progetti custom, che garantiscono volumi stabili nel tempo e maggiore efficienza di fabbrica, percorso che continuerà ad essere sviluppato anche nel 2018.

Nel settore del sollevamento civile, grazie alla notorietà ed all'apprezzamento del brand Gefran, le attività commerciali si concentreranno nel

consolidare la presenza nelle aree geografiche già presidiate e, allo stesso tempo, nello sviluppare aree non ancora pienamente mature, ma con grandi potenzialità.

Nei settori industriali la focalizzazione sarà sulle applicazioni plastica e metallo, dove il know-how applicativo caratteristico di Gefran permette di offrire ai clienti soluzioni dedicate e specifiche, grazie all'ampia gamma di inverter disponibili con diverse potenze e tecnologie dedicate.

Fatti di rilievo

Nel corso del 2017 si è concretizzato un importante contratto per un progetto custom con un cliente americano, a conferma della strategia perseguita per lo sviluppo di prodotti custom. Sono inoltre stati avviati importanti progetti di investimento sia per l'adeguamento degli immobili sia per il rinnovo delle linee produttive, volti ad accogliere la produzione di tali prodotti dedicati.

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

31 31 Var 2017 - Var 2016 Var 2017 - Var 2016
(Euro /.000) dicembre
2017
dicembre
2017
Valore
%
trim.
2017
trim.
2016
Valore %
Ricavi 38.675 40.217 (1.542) -3,8% 11.330 10.307 1.023 9,9%
Margine operativo lordo (EBITDA) (923) (4.467) 3.544 -79,3% 926 (731) 1.657 - 226,7%
quota % sui ricavi -2,4% -11,1% 8,2% -7,1%
Reddito operativo (EBIT) (3.404) (6.614) 3.210 -48,5% 114 (1.259) 1.373 - 109,1%
quota % sui ricavi -8,8% -16,4% 1,0% -12,2%

La ripartizione dei ricavi per destinazione è la seguente:

31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Var. 2017-2016
(Euro /.000) Valore % Valore % Valore %
Italia 11.854 30,7% 11.720 29,1% 134 1,1%
Europa 11.614 30,0% 12.839 31,9% (1.225) -9,5%
America 4.399 11,4% 4.692 11,7% (293) -6,2%
Asia 10.489 27,1% 10.718 26,7% (229) -2,1%
Resto del Mondo 319 0,8% 248 0,6% 71 28,6%
Totale 38.675 100% 40.217 100% (1.542) -3,8%

Andamento del business Investimenti

I ricavi al 31 dicembre 2017 ammontano ad Euro 38.675 mila, in diminuzione di Euro 1.542 (-3,8%) rispetto al pari periodo del 2016, quando includevano componenti non ricorrenti pari ad Euro 675 mila e relative a contributi governativi ricevuti dalla controllata cinese, a titolo di incentivo per la ricerca e sviluppo riconosciuto a società tecnologiche. Al netto della posta non ricorrente, la diminuzione dei ricavi si attesta ad Euro 867 mila (-2,2%). Tale riduzione è attribuibile quasi interamente alla dinamica delle vendite di prodotti della famiglia Lift, destinati alle applicazioni di sollevamento, che ha interessato quasi tutte le aree geografiche, al netto dell'Italia.

I ricavi dell'ultimo trimestre 2017 registrano una crescita rispetto al pari periodo 2016 di Euro 1.023 mila (+9,9%); positiva anche la raccolta degli ordini nell'esercizio 2017, in miglioramento rispetto al consuntivo 2016 di circa 3%, nonché il backlog di fine periodo, in aumento del 20% rispetto al pari periodo 2016.

Il margine operativo lordo (EBITDA) a dicembre 2017 è negativo e pari ad Euro 923 mila (2,4% dei ricavi), evidenziando un significativo miglioramento (Euro 3.544 mila) rispetto al dato del pari periodo 2016, quando risultava negativo e pari ad Euro 4.467 mila. Il miglioramento registrato nel corso del 2017 conferma il trend iniziato nel 2016 e che ha portato nell'arco di due esercizi a ridurre la perdita di 5.733 mila, passando dal dato negativo di fine 2015 pari ad Euro 6.656 al dato, sempre negativo, pari ad Euro 923 mila. Tale miglioramento è stato reso possibile dalla riorganizzazione ed al miglioramento dei processi interni, che, anche a fronte di ricavi in diminuzione, ha reso possibile un migliore assorbimento delle risorse.

Il reddito operativo (EBIT) del 31 dicembre 2017 è negativo per Euro 3.404 mila e si confronta con un EBIT sempre negativo del medesimo periodo 2016 pari ad Euro 6.614 mila. Anche con riferimento all'EBIT, il miglioramento risulta ancora più significativo se confrontato con il dato del 31 dicembre 2015, negativo e pari ad Euro 8.835 mila, evidenziando così un miglioramento cumulato pari ad Euro 5.431 mila.

Gli investimenti dell'esercizio 2017 ammontano ad Euro 889 mila. Gli investimenti tecnici sono pari ad Euro 656 mila e sono dedicati principalmente alla realizzazione di nuove attrezzature produttive nello stabilimento di Gerenzano. Gli incrementi in immobilizzazioni immateriali ammontano ad Euro 233 mila ed hanno riguardato principalmente la capitalizzazione di costi di sviluppo per Euro 151 mila, riferiti ai nuovi prodotti per il settore industriale e per il settore Lift.

Attività di ricerca e sviluppo

Il Gruppo Gefran investe importanti risorse finanziarie e umane nella ricerca e sviluppo del prodotto. Nel 2017 ha investito circa il 5% del fatturato in tali attività, ritenute strategiche per mantenere elevato il livello tecnologico e innovativo dei suoi prodotti e per garantire agli stessi la competitività richiesta dal mercato.

L'attività di ricerca e sviluppo è concentrata in Italia, nei laboratori di Provaglio d'Iseo e Gerenzano. E' organizzata all'interno dell'area della progettazione, separando da un lato la ricerca e sviluppo orientati ai nuovi prodotti, e dall'altro, l'ingegneria di produzione dedicata al miglioramento ed all'innovazione dei prodotti esistenti.

Il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, delle consulenze e dei materiali utilizzati è completamente a carico del conto economico dell'esercizio, ad eccezione di quanto capitalizzato per i costi dell'esercizio che soddisfano le condizioni previste dallo IAS 38. I costi individuati per la capitalizzazione secondo i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un ricavo in un'apposita voce del conto economico: "Incrementi per lavori interni ".

L'area dei sensori ha dedicato l'attività di ricerca ai seguenti prodotti:

sensori di melt: il baricentro in termini di tecnologia realizzativa relativa a questa linea di prodotto è stato spostato incrementando la capacità produttiva della linea GREEN, rendendo Gefran pronta ad allinearsi alle normative che limitano l'impiego del Mercurio come fluido di trasmissione della pressione. Il futuro è rappresentato dal Know How nella realizzazione di sensori che utilizzano come fluidi di trasmissione NaK ed Olio e dalla linea IMPACT dove la misura viene effettuata senza fluido di riempimento;

sensori magnetostrittivi: si è lavorato sull'evoluzione della tecnologia ONDA che, una volta sviluppata, verrà applicata sull'intera gamma di prodotto. I vantaggi attesi sono relativi alle prestazioni metrologiche che renderanno il prodotto adatto ad essere applicato su un più ampio spettro di macchinari. L'avvio della produzione è atteso per il 2018;

sensori di pressione: sono stati studiati e realizzati sistemi di assemblaggio fortemente automatizzati che consentono di far fronte all'aumento di richiesta del mercato, garantendo il completo controllo del processo ed ottimizzando i cicli di produzione;

sensori di forza per macchine elettriche di iniezione delle materie plastiche: continua l'azione di sviluppo di prodotti destinati alle misure di forza nelle cosiddette FEM (Full Electric Machine), si tratta di prodotti custom realizzati a partire da un set importante di competenze tecniche e tecnologiche che fanno parte del patrimonio di conoscenze

dell'azienda. Il range di prodotti è stato completato con lo sviluppo di un amplificatore di segnale con prestazioni evolute per incontrare le aspettative dei clienti più avanzati in questo settore.

Nell'area dei componenti per l'automazione le attività si è concentrate sui seguenti progetti.

Per la gamma strumentazione:

sullo sviluppo dei controllori grafici con caratteristiche particolarmente avanzate ed in linea con i requisiti applicativi di forni, autoclavi, camere climatiche, trattamenti termici e sterilizzazione;

sul completamento del lavoro di personalizzazione della gamma regolatori per un importante cliente che costituirà un punto di accesso primario per la crescita di questa famiglia di prodotto nel mercato francese; sulla valutazione delle modifiche di progetto HW / FW necessarie per alcune famiglie di regolatori della strumentazione ottimizzati per il mercato della Distribuzione.

Per la gamma dei controllori di potenza:

sullo studio di valutazione delle modifiche di progetto finalizzate a ridurre i costi della nuova gamma di controllori di potenza GFW con taglia di corrente 400A;

sullo sviluppo di prodotti fortemente personalizzati per la gestione di lampade IR per applicazioni nel settore del vetro e della plastica;

sull'avvio delle attività di certificazione di alcuni protocolli Fieldbus per le famiglie di prodotto GFW-250 e GFW-600.

Le attività di sviluppo nell'area degli azionamenti si sono focalizzate sia sul fronte delle gamme di prodotti standard (industriali e per il sollevamento civile), sia su progetti "custom". In particolare:

le linee Industriali sono state oggetto di implementazione di nuove funzionalità applicative, principalmente per il settore metallo e dell'efficienza energetica;

le linee per il sollevamento civile hanno richiesto lo sviluppo di soluzioni SW dedicate a richieste di mercato specifiche, per aderire alle normative di sicurezza degli impianti.

Nel corso dell'anno è stato dato l'avvio allo studio delle nuove piattaforme di controllo e alla contestuale analisi di fattibilità delle strutture hardware e meccaniche.

L'ottimizzazione tecnologica della gamma di inverter rigenerativi ha permesso di realizzare la collaborazione con una multinazionale americana, che impegnerà Gefran a livello produttivo per i prossimi tre anni.

Ha, infine, avuto ufficialmente avvio lo scorso giugno il progetto "I-MECH", istituito dalla Comunità Europea e cofinanziato dal MIUR, inerente la Ricerca e l'Innovazione del Motion Control applicato a soluzioni di Meccatronica: in questo contesto Gefran, specificamente con la divisione azionamenti, svolge un ruolo di primissimo piano in collaborazione con Università, Enti di ricerca e primarie aziende europee.

Ambiente, salute e sicurezza

"Gefran promuove una crescita sostenibile ed orientata al rispetto dell'ambiente e della salute pubblica, sviluppando sistemi di gestione conformi alla normativa vigente e perseguendo il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali, nel rispetto dell'ecosistema."

(estratto dal "Codice Etico Comportamentale" del Gruppo Gefran)

Nel corso dell'anno 2017 Gefran S.p.A. ha proseguito nell'impegno di promuovere iniziative ed attività finalizzate alla salvaguardia dell'ambiente come bene primario ed alla sicurezza ed alla salute di tutti i dipendenti.

Per i siti produttivi di Provaglio d'Iseo si è provveduto a realizzare un sistema di monitoraggio energetico.

Sulla base di quanto indicato dalla prima Diagnosi Energetica i consumi di energia all'interno degli stabilimenti sono stati suddivisi in due vettori principali: Energia Elettrica e Gas Naturale.

Il sistema di monitoraggio implementato è stato ideato con l'obiettivo di poter misurare almeno il 70% dei consumi (rispetto al 40% riportato sulle linee guida dell'Enea) di ciascuna delle tre aree funzionali all'interno delle aziende: Attività Principali, Servizi Ausiliari e Servizi Generali.

Per alcune utenze, per le quali si ritiene di poter identificare maggiori opportunità di miglioramento, è stato previsto un monitoraggio dettagliato.

Con i dati che nell'arco del prossimo anno si analizzeranno, potranno essere valutati e programmati interventi di miglioramento della prestazione energetica di tipo gestionale e/o

tecnico.

Si è confermato l'impegno della raccolta differenziata nelle diverse sedi del Gruppo. In Italia, anche per quest'anno i dati inerenti lo smaltimento dei rifiuti e la completa autonomia rispetto ai servizi erogati dai vari comuni di appartenenza hanno permesso di recuperare la parte variabile della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Anche per l'anno 2017 si è provveduto a formare il personale coinvolto nella movimentazione di merci pericolose (A.D.R.) aggiornandolo sulle novità introdotte e verificando le procedure e le schede di movimentazione dei prodotti pericolosi.

Risorse umane

ORGANICO 2017 730

ORGANICO EUROPA 2017 77

ORGANICO resto del mondo 2017 164

Organico

L'organico del Gruppo al 31 dicembre 2017 conta una forza lavoro di 730 unità, in linea con il numero dell'esercizio 2016 e 79 in meno rispetto al dicembre 2015.

La variazione del numero di persone nel corso dell'anno è caratterizzata da un tasso di turnover complessivo di Gruppo pari al 16,4%, così determinato:

sono state inserite nel Gruppo 60 unità, delle quali 10 operai e 50 impiegati;

Organizzazione

Il 2017 è stato un anno di "rinascimento" per l'organizzazione e la cultura di Gefran in ottica Risorse Umane. Molte infatti sono state le iniziative pensate e realizzate per rinforzare l'engagement dei collaboratori e per sviluppare la capacità del Gruppo di attrarre e trattenere i talenti o le competenze critiche.

È nato "WELLFRAN People in Gefran" che rappresenta l'insieme delle iniziative e delle azioni attraverso cui Gefran si prende cura del benessere delle proprie persone, dove per benessere si intende lo star bene in senso olistico e, allo stesso tempo, il potersi esprimere al meglio delle proprie possibilità, grazie anche al benessere organizzativo. Il logo rappresenta un insieme di valori fondamentali: un terreno fertile comune, dove crescono e si alzano fiori i cui petali sono persone uniche e unite, e lettere che, con lo stesso tratto ma con colori e forme diverse, comunicano l'importanza della diversity: l'unicità delle persone che insieme compongono e rendono forte l'organizzazione di Gefran.

sono uscite dal Gruppo 60 unità, delle quali 9 operai, 48 impiegati, 3 dirigenti.

In Italia il tasso di turnover complessivo è stato pari al 10%.

Per quanto riguarda le controllate estere, si registrano variazioni significative in Gefran Deutschland Gmbh, dove è stata attuata una ristrutturazione, ed in Gefran India, nella quale l'assestamento della linea di

produzione dedicata al business azionamenti e l'investimento commerciale per sostenere lo sviluppo di un'area identificata come strategica hanno portato un incremento dell'organico.

Nelle altre controllate del Gruppo, i movimenti del personale sono riconducibili al normale avvicendamento oltre che a cambiamenti organizzativi in ottica di sviluppo delle competenze.

Nell'ottica di una sempre maggiore condivisione e cooperazione a livello di Gruppo, è stato lanciato Gefran News, un progetto editoriale digitale dedicato esclusivamente ai dipendenti, che si pone l'obiettivo di fornire costantemente informazioni, novità e curiosità sul mondo Gefran. Il portale Gefran News ha un respiro internazionale: ogni articolo è disponibile in lingua italiana e inglese e al suo interno ogni controllata ha l'opportunità di condividere e raccontare.

È iniziato un piano strutturato di inserimento nell'organizzazione di profili junior (neolaureati provenienti da diverse facoltà) per rinnovare la forza lavoro ed affrontare il cambio generazionale. Il processo di ricerca è condotto dalla Funzione HR e dalle funzioni di linea in collaborazione con le Università. Per i neo assunti sono stati studiati dei percorsi di sviluppo come meglio specificato in seguito nel paragrafo dedicato a FLY, la Talent Academy.

In ambito produttivo il processo di innovazione organizzativa è continuato attraverso cantieri di Lean Manufacturing che hanno visto la

partecipazione di diverse funzioni e diversi livelli di collaboratori allo scopo di migliorare efficacia, efficienza e qualità; al fine di incrementare il livello di servizio al mercato, l'innovazione organizzativa è stata applicata anche al processo di gestione degli ordini con un progetto di "Lean office" interfunzionale per Italia e Francia.

Nell'ambito delle divisioni sensori e componenti per l'automazione è stato realizzato un progetto orientato a definire una nuova organizzazione di Product Manager & Product Marketing: due aree, distinte ma interdipendenti, strategiche per la crescita ed il successo del business nel medio/lungo termine. Sono stati creati focus group interfunzionali ed internazionali per l'analisi delle sfide e delle opportunità e per la definizione e l'allineamento sullo scopo, job description e KPI di queste due funzioni chiave. Questo lavoro ha portato come conseguenza anche la mappatura e valorizzazione delle capacità ed attitudini presenti che consentono all'organizzazione di affrontare le sfide del mercato di oggi e di domani producendo risultati con focus ed entusiasmo.

Relazioni industriali

Nel 2017 è iniziata una complessa attività di analisi, riflessione e negoziazione che ha portato a fine luglio alla firma con le organizzazioni sindacali Fim e Fiom di un accordo integrativo aziendale per il premio di risultato ed il welfare per i lavoratori degli stabilimenti di Provaglio d'Iseo e Gerenzano. L'accordo, valido per il triennio 2017-2019, ha introdotto alcune significative novità rispetto ai

precedenti ed ha integrato tutte le opportunità offerte dalle norme più recenti e innovative in materia.

L'importo del premio di risultato, totalmente variabile e quindi liquidabile all'esito di un'effettiva consuntivazione dei risultati raggiunti, fermo restando la sussistenza di imprescindibili condizioni di redditività

aziendale, sarà legato all'andamento di indicatori di redditività, qualità, produttività ed efficienza, tutti derivati dal piano industriale. Il premio di risultato conseguito potrà essere in tutto o in parte convertito nei beni e servizi offerti dal piano di welfare aziendale.

Per cogliere rapidamente le opportunità di crescita, rispondere alle mutevoli richieste del mercato e realizzare tempestivamente interventi di miglioramento ed innovazione, è stato inoltre concordato di favorire la partecipazione dei lavoratori ad ogni livello attraverso Focus Team di natura tecnica, con l'obiettivo di analizzare tematiche specifiche e proporre soluzioni per migliorare l'efficacia e l'efficienza.

L'accordo definito con i sindacati rientra nel piano per lo sviluppo organizzativo che si realizza anche attraverso il coinvolgimento dei lavoratori ed il benessere economico-sociale loro e delle loro famiglie già iniziato negli anni scorsi.

A Novembre è stato avviato un progetto di innovazione organizzativa partecipata, applicata agli stabilimenti produttivi dei sensori e dei componenti per l'automazione, entrambi a Provaglio d'Iseo; tale progetto, condiviso con le parti sociali, attraverso focus team paritetici, avrà l'obiettivo di disegnare un'organizzazione del lavoro, in termini di orari e composizione degli organici, funzionale alla ottimizzazione dei processi, alla riduzione dei tempi di consegna, tenendo allo stesso tempo conto della sostenibilità per l'azienda e della conciliazione dei tempi di lavoro e di vita dei lavoratori.

Formazione e sviluppo

Nel corso del secondo semestre del 2017 è nata FLY la Talent Academy di Gefran, che rappresenta la nuova tappa del percorso intrapreso dal Gruppo per valorizzare attitudini individuali, sviluppare le competenze e costruire percorsi di crescita coerenti con i valori e le strategie aziendali. Da sempre Gefran investe nello sviluppo professionale delle persone attraverso numerose iniziative tra le quali partnership con le facoltà d'ingegneria, sponsorizzazione di master sull'innovazione, partecipazione a EMBA e Master Specialistici, formazione ed organizzazione di focus group interni.

Con la Talent Academy, Gefran definisce un approccio strutturato ed un metodo per l'attrazione e la gestione del talento, facendone uno dei pilastri per costruire i successi di domani.

La metodologia di FLY prevede l'utilizzo di un insieme di strumenti da comporre per disegnare percorsi formativi specifici, identificati dopo un assessment iniziale, strumenti che includono attività quali:

la formazione interfunzionale: tecnicocommerciale, operations, economicofinanziaria, branding, self and people management;

il reverse mentoring, ossia l'affiancamento di un profilo senior con la finalità di acquisire conoscenze ed esperienze e con la possibilità, per il neolaureato, di mettere a disposizione del mentore le proprie competenze in una logica di scambio e reciproca crescita;

il training on the job attraverso il modello STAR (Situation, Task, Action, Result) ed orientato a fornire gli strumenti per valutare le situazioni aziendali, decidere le azioni da intraprendere, anche in situazioni di pressione o difficoltà, ed analizzarne i risultati;

esperienza all'estero, resa possibile dalla

presenza internazionale del Gruppo attraverso numerose filiali.

L'importanza del progetto FLY è sottolineata

dalla pagina dedicata del sito Gefran (http://www.gefran.com/it/it/people/ fly), nella quale si può visualizzare anche il cortometraggio interamente scritto e realizzato con personale Gefran, che rappresenta il cuore di FLY, progetto che ha avuto e continua ad avere un forte riscontro sia sulla stampa sia nei social network, permettendo a Gefran di attrarre risorse, grazie all'affermazione della brand reputation.

Presso le controllate sono state organizzate iniziative e percorsi formativi per lo sviluppo delle competenze trasversali e manageriali (ad esempio in Cina), per il team building (in India e USA), oltre alla formazione tecnica ed all'aggiornamento costante sull'innovazione di prodotti ed applicazioni, sulla politica commerciale e sul miglioramento dei processi.

Sistema MBO

La Direzione Risorse umane ha continuato a migliorare il sistema di incentivazione di Management By Objectives (MBO), in termini di efficacia dello strumento ed efficienza dei processi di gestione, in continuità con quanto già iniziato durante gli scorsi esercizi.

Questo è infatti per Gefran uno strumento fondamentale di focalizzazione del corpus aziendale verso i risultati strategici, con lo scopo di ottenere il massimo coinvolgimento e l'accountability delle persone rispetto alle proprie responsabilità. È un processo che parte dalla definizione degli obiettivi strategici aziendali, i quali vengono poi tradotti in obiettivi operativi di settore e/o area aziendale, fino

ad arrivare agli obiettivi individuali. Questo processo viene gestito con approccio organico ed integrato che garantisce l'armonia tra gli obiettivi assegnati alle diverse aree e la condivisione delle responsabilità degli obiettivi comuni a due o più funzioni.

Come regola aurea nell'assegnazione degli obiettivi dei singoli collaboratori si è scelto il principio "S.M.A.R.T." (acronimo dell'Inglese Specific, Measurable, Achievable, Relevant, Time-related) ed ogni collaboratore ha condiviso con il proprio responsabile obiettivi:

  • specifici;
  • misurabili;
  • raggiungibili (sfidante da raggiungere, ma

realistico);

rilevanti, da un punto di vista organizzativo, cioè coerenti con la Mission aziendale.

Nel 2017 Gefran ha inserito meccanismi che prevedono la possibile restituzione, anche parziale, di compensi già corrisposti nel sistema Mbo. Con questo strumento l'azienda può quindi rientrare in possesso di somme già erogate, qualora gli obiettivi raggiunti non fossero confermati nel trimestre successivo o a fronte di valutazioni negative ex post delle modalità di raggiungimento dei risultati conseguiti (c.d. Claw-Back).

Indirizzi strategici

L'anno che si è concluso è stato per il Gruppo Gefran molto positivo per diversi aspetti: la crescita dei ricavi e della marginalità, la riduzione significativa dell'indebitamento finanziario, l'avvio di un importante piano di investimenti, la distribuzione dei dividendi e, non da ultimo, l'ottima performance della quotazione e degli scambi effettuati sul titolo.

La rigorosa applicazione delle linee guida del piano avviato a fine 2015 unita agli investimenti a sostegno della crescita, sia fissi sia in progetti a breve e medio termine, hanno permesso al Gruppo di migliorare ancora le marginalità realizzate.

Per il 2018 il piano prevede di incrementare ulteriormente gli investimenti, soprattutto a livello industriale, per sostenere la crescita attesa nei ricavi e per rendere i processi interni sempre più adeguati alle richieste del mercato, in termini di velocità di risposta, di livello qualitativo dei prodotti e di flessibilità nella realizzazione dei prodotti.

Oltre agli investimenti tecnici, saranno supportati anche gli investimenti in progetti dedicati, legati in particolar modo all'area commerciale, per consolidare il brand Gefran nei mercati noti e tradizionali nonché per sviluppare le aree di maggior interesse, che abbiano le migliori prospettive future di crescita o che siano identificati come target per il lancio di nuovi prodotti ed applicazioni.

La leadership tecnologica permetterà di aumentare le quote di mercato nei settori applicativi noti, la conoscenza dei processi industriali e la capacità di fornire soluzioni personalizzate, insieme con un livello di servizio garantito particolarmente efficiente, saranno le direttrici con cui si svilupperanno mercati emergenti, applicazioni core e soluzioni custom.

Non sono al momento oggetto di attenzione, ma non sono da escludere, progetti a supporto dello sviluppo e della crescita del Gruppo per via esterna, se coerenti con le linee guida strategiche e compatibili con la struttura organizzativa.

Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria. Il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda.

In data 13 febbraio 2008, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'adozione di un modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello Organizzativo") finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. n. 231/01.

Tale modello è stato successivamente aggiornato in considerazione dell'evoluzione della citata normativa. Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 3 agosto 2017, è stato aggiornato il Modello Organizzativo, redatto sulla base delle Linee Guida di Confindustria, che risponde all'esigenza di un costante aggiornamento del sistema di Corporate Governance, la cui struttura si ispira a sua volta alle raccomandazioni ed alle norme indicate nel "Codice di Autodisciplina delle

Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito.

Sono stati inoltre individuati gli enti aziendali rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione rischi:

il Comitato per il Controllo dei Rischi

(CCR), che ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di verificare il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;

l'Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno dei rischi,

con il compito di identificare i principali rischi aziendali, dando esecuzione alle linee guida in tema di gestione dei rischi e verificandone l'adeguatezza;

il Dirigente Preposto, al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L. n. 262/2005 e delle relative procedure amministrative e contabili, in relazione al costante aggiornamento dello stesso;

la funzione Internal Audit, con il compito di verificare sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi dei principali rischi.

I principali rischi strategici ed operativi vengono rilevati e valutati tramite l'attività di risk assessment, i cui risultati vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e con il Consiglio di Amministrazione.

Tale attività consente di individuare azioni specifiche da adottare per la mitigazione dei rischi rilevati.

Sulla base dei risultati economici e finanziari conseguiti nel corso degli ultimi anni, si ritiene che, allo stato attuale non sussistano rilevanti incertezze, tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.

Di seguito vengono comunque analizzati i fattori di rischio esterni e interni, classificati in base alle famiglie di rischio così individuate:

Rischi esterni Rischi interni

A Rischi di mercato B Rischi di contesto

  • C Rischi strategici
  • D Rischi operativi
  • E Rischi finanziari
  • F Rischi di compliance legale

Rischi 13.1 esterni

A Rischi di mercato

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia e all'andamento dei mercati

La performance economica mondiale del 2017 ha superato le attese ed anche per il 2018 sono previste crescite importanti, derivanti sia dalle economie sviluppate sia dai mercati emergenti, grazie alle condizioni finanziarie ancora agevolate ed alle politiche fiscali a supporto della crescita.

Le prospettive macroeconomiche per il 2018 per l'Italia prevedono una crescita rivista al rialzo, stimata intorno all'1,1%, anche se il potenziale di crescita resta limitato a causa

anche della fragilità del sistema bancario.

Nel complesso, i rischi per l'espansione dell'economica globale provengono principalmente dal perdurare dell'incertezza delle condizioni finanziarie in alcune aree e dal manifestarsi e diffondersi di spinte protezionistiche, oltre che da possibili turbolenze nelle economie emergenti.

Il Gruppo Gefran opera tramite le proprie controllate nei mercati internazionali; tale diffusa presenza geografica consente al Gruppo di mitigare gli effetti di eventuali fasi recessive. La diversificazione dei mercati in cui il Gruppo opera e dei prodotti che il Gruppo offre mitiga e diminuisce l'esposizione agli andamenti ciclici di alcuni mercati. Non è possibile, tuttavia, escludere che tali andamenti ciclici possano aver un impatto significativo sull'attività e sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo ed al momento non misurabili.

Rischi connessi alla struttura del mercato e alla pressione dei concorrenti

Gefran opera su mercati aperti, non regolamentati, non protetti da alcuna barriera tariffaria, o regime amministrato, o concessione pubblica. I mercati sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di competitività di prezzo, di affidabilità prodotto, di assistenza ai clienti costruttori di macchine.

Il Gruppo si confronta con una concorrenza molto agguerrita: operatori di grandi dimensioni che possono avere risorse superiori o posizioni di costo, sia per economie di scala che per costo dei fattori, più competitive, consentendo agli stessi di

poter attuare anche aggressive politiche di prezzo.

Il successo delle attività del Gruppo Gefran viene dalla capacità di focalizzare gli sforzi su settori industriali specifici, concentrandosi sulla soluzione di problemi tecnologici e sul servizio al cliente, così da fornire, sulle nicchie di mercato in cui compete, un valore superiore al cliente.

Qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti e soluzioni innovative e competitive rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in

termini di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi in tali sviluppi, i volumi di vendita potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari.

Nonostante il Gruppo Gefran ritenga di poter adattare la propria struttura di costi a fronte di una contrazione dei volumi di vendita, il rischio è che tale riduzione delle strutture di costo non sia sufficientemente ampia, veloce o coerente con la possibile riduzione dei prezzi, determinando così effetti negativi sulla situazione economico finanziaria.

B Rischi di contesto

Rischio cambio

Il Gruppo Gefran, in quanto operatore a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei cambi, derivanti dalle dinamiche delle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera.

L'esposizione al rischio cambio è collegata alla presenza di attività produttive concentrate in Italia ed attività commerciali in diverse aree geografiche, esterne alla zona dell'Euro. Tale struttura organizzativa genera flussi denominati in valute diverse da quella dove ha origine la produzione, quali principalmente il Dollaro statunitense, il Renminbi cinese, il Real brasiliano, la Rupia

indiana, il Franco svizzero, la Lira turca e la Sterlina inglese; mentre le aree produttive in USA, Brasile, India, Svizzera e Cina servono principalmente il mercato locale, con flussi nella medesima valuta.

Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, il Gruppo sfrutta

innanzitutto il così detto "natural hedging", cercando di livellare i flussi in entrata ed in uscita su tutte le valute diverse da quella funzionale del Gruppo; inoltre Gefran valuta ed eventualmente pone in essere operazioni di coperture sulle principali valute, attraverso la stipula di contratti a termine da parte della Capogruppo. Tuttavia, predisponendo la Società il proprio Bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di Bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera locale, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischio tasso

Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo, nonché sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Il Gruppo è esposto quasi esclusivamente alla variazione del tasso dell'Euro, dato che i debiti verso il sistema bancario sono stati contratti dalla Capogruppo Gefran S.p.A., che supporta le

controllate per le loro esigenze finanziare, anche mediante cash pooling.

Tali debiti sono a tasso variabile ed espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Per limitare l'esposizione a tale rischio, la Capogruppo pone in essere contratti di copertura, stipulando dei contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, o Interest Rate

CAP (CAP), che fissano il massimo tasso di interesse, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.

Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti attualmente, rappresenta un possibile fattore di rischio per i prossimi trimestri, ancorché limitato dai contratti di copertura.

Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime

Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è molto limitata.

Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta.

Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo

Il Gruppo, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati nelle applicazioni elettriche, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a numerose disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle società operanti nel medesimo settore ed ai prodotti fabbricati e commercializzati dal Gruppo.

Eventuali cambiamenti normativi e regolamentari potrebbero comportare anche significativi costi di adeguamento delle caratteristiche dei prodotti o temporanee sospensioni della commercializzazione di alcuni prodotti, con effetto sui ricavi.

Rischio paese

Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea, in particolare in Asia, USA, Brasile e Turchia. Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:

all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali;

Il Gruppo pone particolare attenzione alle disposizioni in tema di tutela dell'ambiente e sicurezza.

Le attività del Gruppo non comprendono lavorazioni né trattamento di materiali o componenti, in misura tale da rappresentare un significativo rischio di inquinamento o comunque di danneggiamento ambientale.

Il Gruppo ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad intercettare e prevenire ogni potenziale incremento di tale rischio, oltreché ha stipulato un contratto assicurativo, finalizzato anche alla copertura di potenziali passività derivanti da danni

ambientali a terze parti. Tuttavia è possibile ritenere che residuino rischi ambientali non adeguatamente identificati e coperti.

L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti.

all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;

ai molteplici regimi fiscali;

all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio.

Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli nei paesi in cui il Gruppo opera, potrebbero incidere in maniera negativa, ma con peso differente a seconda dei paesi in cui tali eventi dovessero verificarsi, sulle prospettive e sull'attività nonché sui risultati economico finanziari del Gruppo.

Rischi 13.2interni

C Rischi strategici

Rischi connessi all'attuazione della propria strategia

La capacità del Gruppo Gefran di migliorare la redditività e di raggiungere i livelli di marginalità attesi dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia. La strategia del Gruppo si basa su una crescita sostenibile, realizzata anche grazie ad investimenti e progetti per prodotti, applicazioni e mercati geografici, che portino ad una crescita della marginalità.

Gefran intende realizzare la propria strategia concentrando le risorse disponibili nello sviluppo del proprio core business industriale, privilegiando la crescita nei prodotti strategici che garantiscono volumi e nei quali il Gruppo può vantare leadership tecnologiche e di mercato. Gefran continua ad adeguare la struttura organizzativa, i processi di lavoro e le competenze delle risorse per aumentare

la specializzazione di ricerca, marketing e vendite per prodotto e per applicazione.

In presenza di incertezza sul contesto macroeconomico futuro, le operazioni descritte potrebbero realizzarsi in tempi più lunghi di quelli previsti o con modalità non pienamente soddisfacenti per il Gruppo.

D Rischi operativi

Rischi connessi ai rapporti con i fornitori

Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi e dai prodotti forniti da altre aziende esterne al Gruppo stesso.

Per quanto riguarda invece la componentistica elettronica, in particolare soprattutto microprocessori, semiconduttori di potenza e memorie vengono acquistati da primari produttori mondiali. Sebbene tali fornitori siano aziende affidabili, non si può escludere la possibilità che loro difficoltà, anche in termini di qualità, disponibilità, tempi di consegna, possano riflettersi

negativamente sulle attività ed i risultati economico - finanziari del Gruppo, almeno nel breve periodo, finché non sia possibile sostituire il fornitore, anche modificando il prodotto.

Rischi connessi allo sviluppo, alla gestione e alla qualità del prodotto

La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita ed all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto che possono influenzare anche la performance economico-finanziaria.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato

polizze assicurative che ritiene adeguate per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e

finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anch'essi con potenziali conseguenze sulla situazione economico e finanziaria.

Rischi connessi all'operatività degli stabilimenti industriali

Gefran è un gruppo industriale, pertanto è potenzialmente esposto al rischio di interruzione delle attività produttive in uno o più dei propri stabilimenti, dovuto, a titolo esemplificativo, a guasti delle apparecchiature, revoca o contestazione dei permessi e delle licenze da parte delle competenti autorità pubbliche (anche a causa di variazioni legislative), scioperi o mancanza della forza lavoro, catastrofi naturali, interruzioni significative dei

rifornimenti di materie prime o di energia, sabotaggi o attentati.

Nel corso degli ultimi anni non si sono verificati eventi significativi di interruzione delle attività; tuttavia non è possibile escludere che in futuro si possano verificare interruzioni e, ove ciò accadesse per periodi significativamente lunghi, per gli importi non coperti dalle polizze assicurative attualmente in essere, la situazione economica e

finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.

Gefran ha inoltre implementato un sistema di disaster recovery atto a ripristinare sistemi, dati ed infrastrutture necessari all'attività d'impresa, a fronte di gravi emergenze che dovessero verificarsi, in modo da contenere l'impatto di queste ultime.

Rischi connessi alle risorse umane

I rapporti con i dipendenti sono regolati da leggi, contratti collettivi ed accordi integrativi aziendali, in particolare in Italia. Il successo del Gruppo dipende in larga parte

dall'abilità dei propri amministratori esecutivi

e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli settori, nonché dalla qualità, dalle capacità tecniche e manageriali e dalla motivazione delle risorse umane, anche al fine di attrarre e trattenere i talenti e le competenze; in quest'ottica vanno intese le iniziative poste in essere a partire dal 2017, tra le quali FLY e WELLFRAN.

E Rischi finanziari

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

La situazione finanziaria del Gruppo Gefran è soggetta ai rischi connessi all'andamento generale dell'economia, al raggiungimento degli obiettivi ed all'andamento dei settori nei quali il Gruppo opera.

La struttura patrimoniale di Gefran è solida, in particolare dispone di mezzi propri per Euro 69,9 milioni a fronte di un passivo

complessivo di Euro 70,6 milioni. Nel corso dell'esercizio 2017 la Capogruppo ha sottoscritto due nuovi contratti di finanziamento a medio-lungo termine, uno dei quali ha anche comportato la contestuale chiusura di tre finanziamenti in essere. Relativamente ai contratti in essere, sono tutti caratterizzati da indebitamento a tasso variabile, determinato dall'Euribor oltre

uno spread fisso che negli ultimi due anni è sempre stato inferiore ai 150 200 bps. Su alcuni dei contratti di finanziamento in essere, il cui valore residuo al 31 dicembre 2017 è pari ad Euro 10,0 milioni, sono presenti clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants). Al 31 dicembre 2017 tali clausole sono ampiamente rispettate.

Rischio di liquidità

Il Gruppo prevede di mantenere un'adeguata capacità di far fronte alle risorse finanziarie necessarie derivanti dagli investimenti programmati e dalla gestione operativa.

Le linee di credito e le disponibilità liquide sono adeguate rispetto all'attività operativa del Gruppo ed alle previsioni di crescita. Relativamente agli affidamenti concessi dal sistema finanziario, nel secondo semestre dell'anno gli stessi sono stati oggetto di revisione annuale, con la sostanziale conferma delle condizioni e degli ammontari.

Rischio di credito

Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran fanno parte del progetto del prodotto del cliente, vanno ad integrarsi strettamente e ne influenzano significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da

adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.

F Rischi di compliance legale

Rischi etici

Il Gruppo Gefran è da sempre impegnato ad applicare ed osservare, nel corso dello svolgimento delle proprie attività, rigorosi principi etici e morali, conducendo la propria attività, interna ed esterna, rispettando in modo imprescindibile le leggi vigenti e le regole del mercato. L'adozione del Codice Etico, le procedure interne poste in essere per il rispetto dello stesso ed i controlli adottati, garantiscono un ambiente di lavoro sano, sicuro ed efficiente per i dipendenti ed una metodologia di approccio volta al pieno rispetto degli stakeholders esterni. Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice è

quindi un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con la Società.

Gefran ha inoltre efficacemente adottato il Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D. Lgs n. 231/2001. Nella convinzione che lo stesso non sia unicamente un obbligo normativo, ma un motivo di crescita ed arricchimento, Gefran ha perseguito una piena riorganizzazione delle attività e delle procedure interne al fine di prevenire i reati presupposti dalla citata norma. L'Organismo di Vigilanza incaricato dal Consiglio di Amministrazione, svolge la propria attività con frequenza e professionalità, garantita dalla presenza di un membro interno alla Società e di due professionisti esterni, uno dei quali

esperto in materia di diritto commerciale ed internazionale e l'altro dotato di ottima conoscenza dei sistemi di amministrazione e controllo.

Il Gruppo comunque svolge la parte preponderante del proprio business con clienti privati, non appartenenti a organizzazioni che siano direttamente o indirettamente emanazione di governi o enti pubblici, partecipa raramente ad appalti o gare pubbliche o progetti finanziati. Ciò limita ulteriormente i rischi di danni reputazionali ed economici, derivanti da comportamenti eticamente non accettabili.

Rischi legali e responsabilità da prodotto

Nell'ambito dell'attività tipica del Gruppo Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi. Pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei paesi in cui opera.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo.

Tuttavia qualora le coperture assicurative ed il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e

finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anche essi con potenziali conseguenze sulla situazione economicofinanziaria.

Rischi connessi ai diritti di proprietà intellettuale

Sebbene il Gruppo ritenga di aver adottato un adeguato sistema di tutela dei propri diritti di proprietà intellettuale, non è possibile escludere che si possano incontrare difficoltà nella difesa di tali diritti.

Inoltre i diritti di proprietà intellettuale di terzi soggetti potrebbero inibire o limitare la capacità del Gruppo di introdurre nuovi prodotti sul mercato. Tali eventi potrebbero avere un effetto negativo sullo sviluppo dell'attività e sulla situazione economicofinanziaria del Gruppo.

Fatti di rilievo dell'esercizio

In data 30 gennaio 2017 è divenuta effettiva la cancellazione della controllata Gefran South Africa (Pty) Ltd., già in liquidazione.

In data 31 marzo 2017 si è completato l'iter amministrativo per la chiusura dell'ufficio di rappresentanza in Russia.

In data 20 aprile 2017 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:

↘ Approvare il Bilancio dell'esercizio 2016 e di distribuire un dividendo di Euro 0,25 per azione;

↘ Nominare per il triennio 2017 – 2019, quali componenti del Consiglio di Amministrazione: Ennio Franceschetti, Maria Chiara Franceschetti, Giovanna Franceschetti, Andrea Franceschetti, Alberto Bartoli, Daniele Piccolo, Monica Vecchiati, Mario Benito Mazzoleni e Romano Gallus; ↘ Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

L'Assemblea ha altresì espresso parere favorevole sulla politica generale sulle remunerazioni di Gruppo adottata da Gefran, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

A seguito dell'Assemblea si è riunito il nuovo Consiglio di Amministrazione, che ha nominato Ennio Franceschetti Presidente e Consigliere Delegato, Maria Chiara Franceschetti Vice Presidente e Alberto Bartoli Amministratore Delegato. Nell'ambito del Consiglio di Amministrazione sono stati nominati quali membri del Comitato Controllo e Rischi Daniele Piccolo, Monica Vecchiati e Mario Benito Mazzoleni e quali membri del Comitato per le Remunerazioni Romano Gallus, Daniele Piccolo e Monica Vecchiati.

In occasione del Consiglio di Amministrazione sono stati verificati i requisiti di indipendenza dei membri del neo nominato Consiglio. Hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza gli amministratori non esecutivi Daniele Piccolo, Monica Vecchiati e Mario Benito Mazzoleni. Risultano amministratori esecutivi Ennio Franceschetti, Maria Chiara Franceschetti, Giovanna Franceschetti, Andrea Franceschetti e Alberto Bartoli, mentre è amministratore non indipendente non esecutivo Romano Gallus.

In data 12 giugno 2017 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha siglato un contratto con un primario gruppo internazionale costruttore di ascensori; l'accordo prevede la fornitura di inverter per il mercato americano, per un valore complessivo di circa 23 milioni di Euro ed una durata di 3 anni.

In data 21 luglio 2017 è divenuta operativa la cancellazione dell'ufficio di rappresentanza in Messico.

In data 26 luglio 2017 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha formalizzato la cessione del 50% delle quote possedute di Axel S.r.l., pari al 15% del totale.

L'assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. si è riunita in data 17 ottobre 2017 ed ha approvato in sede straordinaria la proposta di modifica degli artt.11, 14, 15, 16 dello Statuto Sociale ed in sede ordinaria l'aggiornamento del Regolamento delle assemblee: le modifiche introdotte rappresentano una tappa importante nell'evoluzione della governance della Società e riguardano, in particolare, la previsione della possibilità di nominare un Presidente Onorario (scelto tra personalità che abbiano contribuito all'affermazione ed allo sviluppo della società) nonché di nominare più Vice Presidenti, fino ad un massimo di tre.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Evoluzione prevedibile della gestione

La ripresa dell'economia mondiale che ha caratterizzato il 2017, con un PIL in miglioramento del 3,7%, è attesa continui anche nel 2018, sia grazie ai mercati emergenti, ma anche alle economie sviluppate. La crescita appare distribuita nell'Eurozona, negli Stati Uniti ed in Giappone, con esclusione del Regno Unito. Nelle economie emergenti, per India, Russia e Brasile è prevista una crescita, mentre la Cina è vista in difficoltà.

Nel corso del 2017 il PIL italiano è cresciuto del 1,5%, dato superiore alle attese, grazie alla crescita della domanda domestica, supportata da aumento dei dati occupazionali e dalla ripresa degli indici di fiducia; gli sgravi fiscali e le condizioni favorevoli del credito hanno dato slancio anche agli investimenti. Ciò nonostante, le attese per il 2018 sono in riduzione al +1,1%, a causa anche delle elezioni politiche di marzo.

I maggiori rischi a breve termine per le prospettive di crescita nel 2018 sono

probabilmente politici, dal futuro del NAFTA alle elezioni in Italia, fino al rischio di un conflitto militare nella penisola coreana.

In questo contesto Gefran sta registrando segnali incoraggianti in tutte le aree geografiche di riferimento: l'anno 2018 è iniziato con una raccolta ordini e con un backlog che fanno presumere risultati positivi sia di fatturato che di marginalità nel primo trimestre.

Dal punto di vista dei business il portafoglio di Gefran vedrà nel corso dell'anno crescere la quota di ricavi realizzati dal business azionamenti, grazie al peso sempre maggiore dei prodotti custom e dei progetti per commessa; i sensori ed i componenti per l'automazione saranno orientati a consolidare la presenza sui mercati noti ed a sviluppare aree e prodotti nuovi.

Per il prossimo triennio il piano prevede di incrementare ulteriormente gli investimenti, soprattutto a livello industriale, per sostenere la crescita attesa nei ricavi e per rendere i processi interni sempre più adeguati alle richieste del mercato, in termini di velocità di risposta, di livello qualitativo dei prodotti e di flessibilità nella realizzazione dei prodotti. Oltre agli investimenti tecnici, saranno supportati anche gli investimenti in progetti dedicati, legati in particolar modo all'area commerciale, per consolidare il brand Gefran nei mercati noti e tradizionali nonché per sviluppare le aree di maggior interesse, che abbiano le migliori prospettive future di crescita o che siano identificati come target per il lancio di nuovi prodotti ed applicazioni.

In assenza di eventi non prevedibili allo stato attuale, Il Gruppo Gefran prevede, nonostante i buoni risultati del 2017 si trascinino anche nel primo trimestre, un 2018 con una marginalità in leggera diminuzione.

Azioni proprie

Nel corso dei primi sei mesi del 2017 sono state vendute azioni proprie, per nr 227.394, ad un prezzo medio di vendita pari ad Euro 4,96.

Al 31 dicembre 2017 Gefran S.p.A. non deteneva azioni proprie in portafoglio ed alla data della presente relazione la situazione è invariata.

L'attività di intermediazione sul titolo Gefran, affidata allo specialist Intermonte, si è svolta regolarmente.

Rapporti con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran, nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per le operazioni con le parti correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto regolamento è pubblicato nella sezione "Investor Relations" del sito www.gefran.com.

Il regolamento è improntato ai seguenti principi generali:

assicurare trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate;

fornire ai consiglieri di amministrazione ed al Collegio Sindacale un adeguato strumento in ordine alla valutazione, decisione e controllo in ordine alle operazioni con parti correlate.

Il regolamento è così strutturato:

Prima parte: definizioni (parti correlate, operazioni di maggiore e minore rilevanza, infragruppo, ordinarie, di importo esiguo ecc.).

  • Seconda parte: procedure di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza, esenzioni.
  • Terza parte: obblighi informativi.

Per un esame delle operazioni con parti correlate si rinvia alla nota 41 delle note illustrative al Bilancio consolidato. La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di in data 3 agosto 2017 per allinearne i contenuti con le normative vigenti, in particolare in relazione all'entrata in vigore del regolamento "Market Abuse" UE 596/2014.

Semplificazione informativa

In data 1 ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.

Disposizioni di cui agli articoli 15 e 18 del regolamento mercati Consob

Con riferimento alle "condizioni per la quotazione di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea" di cui agli articoli 15 e 18 del Regolamento Mercati della Consob, si precisa che rientrano nell'alveo di applicazione dell'art. 36 le società controllate Gefran Siei Asia PTE Ltd (Singapore), Gefran Siei Drives Technology Co Ltd (Cina), Gefran Deutschland GmbH e Siei Areg GmbH (Germania), Gefran Inc. (U.S.A.), Gefran India Ltd (India), Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia) e Sensormate AG (Svizzera). Si segnala l'avvenuto adeguamento rispetto alle condizioni indicate dal comma 1 del predetto art.18 e la presenza di disposizioni procedurali volte ad assicurarne il mantenimento.

Provaglio d'Iseo, 13 marzo 2018

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Ennio Franceschetti L'Amministratore Delegato Alberto Bartoli

Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio

Progressivo al 31 dicembre
(Euro /.000) Note 2017 2016
Ricavi da vendite di prodotti 30 127.463 118.066
di cui parti correlate: 41 164 165
Altri ricavi e proventi 31 1.176 1.264
di cui non ricorrenti: 12 0 675
Incrementi per lavori interni 15,16 610 1.119
RICAVI TOTALI 129.249 120.449
Variazione rimanenze 20 (531) (1.040)
Costi per materie prime e accessori 32 (43.214) (40.686)
Costi per servizi 33 (21.646) (19.635)
di cui parti correlate: 41 (180) (330)
Oneri diversi di gestione 35 (786) (1.726)
Proventi operativi diversi 35 570 89
Costi per il personale 34 (44.300) (45.347)
di cui non ricorrenti: 12 (321) (1.864)
Svalutazione crediti commerciali e diversi 20 (303) (780)
Ammortamenti immateriali 36 (2.324) (2.344)
Ammortamenti materiali 36 (5.566) (3.865)
RISULTATO OPERATIVO 11.149 5.115
di cui non ricorrenti: 12 (321) (1.189)
Proventi da attività finanziarie 37 1.622 1.699
Oneri da passività finanziarie 37 (4.022) (2.522)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN 38 156 5
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 8.905 4.297
di cui non ricorrenti: 12 (321) (1.189)
Imposte correnti 39 (4.067) (2.080)
Imposte differite 39 1.839 1.245
TOTALE IMPOSTE (2.228) (835)
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE 6.677 3.462
di cui non ricorrenti: 12 (321) (1.189)
Risultato netto da attività disponibili per la vendita 23 187 486
di cui non ricorrenti: 12 0 0
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 6.864 3.948
di cui non ricorrenti: 12 (321) (1.189)
Attribuibile a:
Gruppo 6.864 3.948
Terzi 0 0

1

Risultato per azione Progressivo al 31 dicembre
---------------------- ----------------------------
(Euro /.000) Note 2017 2016
Risultato per azione base ordinarie 26 0,48 0,28
Risultato per azione diluito ordinarie 26 0,48 0,28

Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo

Progressivo al 31 dicembre

2

(Euro /.000) Note 2017 2016
RISULTATO DEL PERIODO 6.864 3.948
Voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita)
d'esercizio
- rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 27 50 (33)
- effetto fiscale complessivo 27 60 17
Voci che saranno o potrebbero essere successivamente riclassificate nel prospetto
dell'utile/(perdita) d'esercizio
- conversione dei bilanci di imprese estere 25 (1.951) (262)
- partecipazione in altre imprese 25 49 161
- Fair value derivati Cash Flow Hedging 25 204 33
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale (1.588) (84)
Risultato complessivo del periodo 5.276 3.864
Attribuibile a:
Gruppo 5.276 3.864
Terzi 0 0

3 Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria

(Euro /.000) Note 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Avviamento 14 5.753 6.093
Attività immateriali 15 6.852 8.260
di cui parti correlate: 41 0 39
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 16 35.563 36.931
di cui parti correlate: 41 168 105
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 17 1.071 1.051
Partecipazioni in altre imprese 18 2.006 1.956
Crediti e altre attività non correnti 19 89 148
Attività per imposte anticipate 39 8.567 7.021
Attività finanziarie non correnti 24 166 -
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 60.067 61.460
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 20 20.264 21.589
Crediti commerciali 20 29.386 30.745
di cui parti correlate: 41 55 114
Altri crediti e attività 21 4.859 3.512
Crediti per imposte correnti 22 668 734
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 24 24.006 20.477
Attività finanziarie per strumenti derivati 24 56 4
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 79.239 77.061
ATTIVITÀ DISPONIBILI PER LA VENDITA 23 1.214 1.214
TOTALE ATTIVITÀ 140.520 139.735
PATRIMONIO NETTO
Capitale 25 14.400 14.400
25 48.647 48.560
Riserve
Utile / (Perdita) dell'esercizio 25,26 6.864 3.948
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 25 69.911 66.908
Patrimonio netto di terzi 25 - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 69.911 66.908
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 24 13.933 16.045
Benefici verso dipendenti 27 5.092 5.212
Fondi non correnti 28 279 1.317
Fondo imposte differite 39 647 1.005
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 19.951 23.579
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti 24 14.999 17.134
Debiti commerciali 20 19.029 16.580
di cui parti correlate: 41 90 46
Passività finanziarie per strumenti derivati 24 76 220
Fondi correnti 28 1.473 1.143
DEBITI PER IMPOSTE CORRENTI 22 2.502 1.348
ALTRI DEBITI E PASSIVITÀ 29 12.579 12.823
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 50.658 49.248
TOTALE PASSIVITÀ 70.609 72.827
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ 140.520 139.735

Rendiconto finanziario consolidato

4

(Euro /.000) Note 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 20.477 24.602
B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO:
Utile (perdita) del periodo 26 6.864 3.948
Ammortamenti 36 7.890 6.209
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di Attività non ricorrenti 15,16 (34) 101
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di Attività disponibili per la vendita 23 (187) (486)
Risultato netto della gestione finanziaria 37 2.244 818
Imposte 39 4.067 2.080
Variazione fondi rischi ed oneri 28 (806) 421
Variazione altre attività e passività 21,22,24,29 (453) 221
Variazione delle imposte differite 39 (1.909) (1.260)
Variazione dei crediti commerciali 20 525 2.736
di cui parti correlate: 41 59 (110)
Variazione delle rimanenze 20 531 1.040
Variazione dei debiti commerciali 20 2.605 79
di cui parti correlate: 41 44 (6)
TOTALE 21.337 15.907
C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 15,16 (5.641) (2.965)
di cui parti correlate: 41 (168) (144)
- Partecipazioni e titoli 17,18 133 5
- Crediti finanziari 19 59 (33)
Realizzo delle attività non correnti 15,16 94 9
TOTALE (5.355) (2.984)
D) FREE CASH FLOW (B+C) 15.982 12.923
E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
Accensione di debiti finanziari 24 11.000 0
Rimborso di debiti finanziari 24 (13.507) (11.853)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti 24 (5.987) (4.199)
Imposte pagate 39 (1.903) (906)
Interessi (pagati) 37 (520) (898)
Interessi (incassati) 37 125 0
Vendita azioni proprie 25 1.129 0
Variazione delle riserve di patrimonio netto 25 1.505 428
Dividendi distribuiti 25 (3.600) 0
TOTALE (11.758) (17.428)
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) 4.224 (4.505)
G) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA 23 - 626
H) DIFFERENZE CAMBI DA CONVERSIONE SU DISPONIBILITÀ MONETARIE (695) (246)
I) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITÀ MONETARIE (F+G+H) 3.529 (4.125)
J) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+I) 24.006 20.477

5 Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

riserve da CE complessivo
(Euro /.000) Nota Capitale Sociale Riserve di Capitale Consolidamento
Riserva di
Altre riserve esercizi precedenti
Utili/(Perdite)
valutazione al Fair
Riserva per
Value
conversione valuta
Riserva di
Altre riserve Utile/(Perdita)
dell'esercizio
competenze del
Totale PN di
Gruppo
Patrimonio netto
di terzi
Totale PN
Saldi al 1° gennaio
2016
14.400 21.926 14.373 9.567 3.052 (259) 5.336 (643) (4.769) 62.984 0 62.984
Destinazione
risultato 2015
- Altre riserve
e fondi
25 (3.423) (1.346) 4.769 0 0
- Dividendi 25 0 0
Proventi/(Oneri)
riconosciuti aPN
25,27 72 194 (16) 250 250
Movimentazione
riserva di
conversione
25 0 (260) (2) (262) (262)
Altri movimenti 25 0 (12) (12) (12)
Risultato 2016 25,26 3.948 3.948 3.948
Saldi al 31 dicembre
2016
14.400 21.926 11.022 9.555 1.706 (65) 5.076 (661) 3.948 66.908 0 66.908
Destinazione
risultato 2016
- Altre riserve
e fondi
25 (4.094) 0 8.042 (3.948) 0 0
- Dividendi 25 (3.600) (3.600) (3.600)
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a PN
25,27 1.278 254 110 1.642 1.642
Movimentazione
riserva di
conversione
25 (1.951) 0 0 (1.951) (1.951)
Altri movimenti 25 (1.235) 696 587 48 48
Risultato 2017 25,26 6.864 6.864 6.864
Saldi al 31 dicembre
2017
14.400 21.926 6.971 10.251 6.735 189 3.125 (551) 6.864 69.911 0 69.911

Informazioni di carattere generale

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.

Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 13 marzo 2018, che ne ha autorizzato la pubblicazione.

Le principali attività del Gruppo sono descritte nella relazione sulla gestione.

Forma e contenuto 2

1

Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea.

Comprende i bilanci di Gefran S.p.A., delle società controllate ed i bilanci delle società collegate dirette ed indirette, approvati dai

rispettivi Consigli d'Amministrazione. Le società consolidate hanno adottato i principi contabili internazionali, con eccezione di alcune società minori italiane e di società estere, per le quali i bilanci vengono ritrattati ai fini del Bilancio consolidato di Gruppo per recepire i principi IAS/IFRS.

La revisione legale del Bilancio consolidato è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A..

La valuta di presentazione del presente Bilancio consolidato è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.

Schemi di Bilancio 3

Il Gruppo Gefran ha adottato:

il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;

  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per natura;
  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e

delle altre componenti di conto economico complessivo, che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali;

il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile d'esercizio ante imposte è stato depurato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di

investimento o finanziaria.

Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate e relative alle poste non ricorrenti sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.

Principi di consolidamento 4

Le società controllate sono consolidate integralmente quando si ha il controllo. Si ha controllo sempre ma solo se ricorrono tutte e tre le seguenti condizioni:

potere su una partecipata (sia se questo

potere viene esercitato o meno in pratica); esposizione, o diritto, a rendimenti variabili

della partecipata;

abilità di usare il potere su una partecipata per influenzare i rendimenti generati da questa partecipata.

I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione, o fino

all'effettiva data di cessione.

Le imprese sulle quali si esercita un controllo congiunto con altri soci e le società collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole sono state consolidate con il metodo del patrimonio netto.

I principi contabili adottati sono omogenei per tutte le società incluse nel consolidato e le relative situazioni economiche patrimoniali sono tutte redatte al 31 dicembre 2017; inoltre tutti bilanci sono stati approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.

Si elencano di seguito i principali criteri adottati nel metodo di consolidamento integrale.

Gli utili derivanti da operazioni tra società controllate non ancora realizzate, come pure le partite di credito e di debito, di costi e ricavi tra società consolidate sono eliminati.

I dividendi distribuiti da società consolidate sono eliminati dal conto economico e sommati agli utili degli esercizi precedenti, se ed in quanto da essi prelevati.

Le quote di patrimonio netto di terzi e di utile o (perdita) di competenza di terzi sono esposte rispettivamente in una apposita voce del patrimonio netto, distintamente dal patrimonio netto di Gruppo e in una apposita voce del conto economico.

Le attività destinate alla vendita, per le quali è altamente probabile la cessione entro i successivi dodici mesi, qualora le altre condizioni previste dall'IFRS 5 siano rispettate, vengono classificate in accordo con quanto stabilito da tale principio e pertanto una volta consolidate integralmente, le attività ad esse riferite sono classificate in un'unica voce, definita "Attività disponibili per la vendita", le passività ad esse correlate sono iscritte in un'unica linea dello stato patrimoniale, nella sezione delle passività, ed il relativo margine di risultato è riportato nel conto economico nella linea "Risultato netto da attività disponibili per la vendita".

Con riferimento alle operazioni intercorse con imprese valutate a patrimonio netto, gli utili e le perdite sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.

Le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si riferiscono a partecipate già sottoposte a controllo, sono trattate come equity transaction (secondo l'Entity Control Method) e quindi classificate nel patrimonio netto.

Variazione dell'area di consolidamento

L'area di consolidamento al 31 dicembre 2017 risulta differente rispetto a quella del 31 dicembre 2016 in quanto in data 30 gennaio

2017 è diventata effettiva la cancellazione della controllata già in liquidazione Gefran South Africa (Pty) Ltd., e poiché in data 26 luglio 2017 la quota di possesso detenuta da Gefran S.p.A. di Axel S.r.l., società consolidata con il metodo del patrimonio netto, è passata dal 30% al 15%.

5

Criteri di valutazione 6

Il Bilancio consolidato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio consolidato è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 13

"Avviamento ed altre attività immateriali a vita indefinita" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell'ESMA (ESMA/2015/1415) in merito alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori Alternativi di Performance.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione

dell'IFRS 13 "Valutazione del Fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio.

Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dal Gruppo Gefran.

Informativa di settore

Lo schema primario di informativa prescelto dal Gruppo Gefran è per settori di attività. I principi contabili con cui i dati di settore sono esposti nelle note sono coerenti con quelli adottati nella predisposizione della Relazione finanziaria annuale. Le informazioni riportate nello schema primario sono relative ai ricavi, al margine operativo lordo ed al risultato operativo, alle attività e alle passività di settore. Lo schema di predisposizione secondario, come richiesto dallo IFRS 8, è per area geografica; in tale schema vengono esposti i ricavi sulla base della localizzazione dell'attività per ciascuna area. Nel Gruppo Gefran la localizzazione dell'attività coincide sostanzialmente con la localizzazione per cliente.

Ricavi

I ricavi sono riconosciuti nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti dal Gruppo e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile. I seguenti criteri specifici di riconoscimento dei ricavi devono essere sempre rispettati prima della loro rilevazione a conto economico.

Vendita di beni

Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa ha trasferito i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e l'ammontare del ricavo può essere determinato attendibilmente.

Ricavi da prestazione di servizi

I ricavi derivanti da prestazioni di servizi (assistenza tecnica, riparazione, altre prestazioni rese) sono riconosciuti con riferimento allo stato di avanzamento. Lo stato di avanzamento viene misurato in percentuale con riferimento alle ore lavorate rispetto alle ore totali stimate per ciascun contratto.

Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.

Interessi attivi

Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie riportato in Bilancio.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole attesa che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni a essi riferite risultino soddisfatte.

Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi nella spesa), sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare. Nel caso in cui il contributo fosse correlato a un'attività (per esempio i contributi in conto impianti), il fair value è sospeso nelle passività a lungo termine e progressivamente avviene il rilascio a conto economico a rate costanti lungo un arco temporale pari alla durata della vita utile dell'attività di riferimento.

Costi

I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.

Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.

Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee tra i valori dell'attivo e del passivo consolidati, rispetto ai valori rilevati ai fini fiscali dai bilanci di esercizio delle società consolidate. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.

Utile per azione

L'utile base per azione ordinaria è calcolato dividendo la quota di risultato economico del Gruppo attribuibile alle azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, escludendo le azioni proprie.

Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione ordinaria, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la sottoscrizione di tutte le potenziali azioni derivanti dalla conversione di obbligazioni o dall'assegnazione di opzioni. Anche il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tali operazioni.

Attività materiali

Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio. Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute. Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.

Leasing

I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono al Gruppo tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati tra le attività materiali dalla data di inizio del leasing al fair value del bene locato o, se minore, al valore

attuale dei canoni di leasing. Nel passivo viene iscritto un debito di pari importo, che viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote di capitale incluse nei canoni contrattualmente previsti. I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito (quota capitale). Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico.

I beni sono ammortizzati applicando gli stessi criteri delle altre immobilizzazioni materiali.

I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi. Gli iniziali costi di negoziazione sostenuti a fronte di contratti di leasing operativo sono considerati incrementativi del costo del bene locato e sono rilevati lungo la durata del contratto di leasing in modo da contrapporsi ai ricavi generati dal medesimo leasing.

I canoni di leasing operativo sono imputati a conto economico in quote costanti ripartite secondo la durata del contratto.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • fattibilità tecnica;
  • intenzione di completare l'attività e usarla o venderla;
  • capacità di usare o vendere l'attività;
  • probabilità di benefici economici futuri;
  • disponibilità di risorse adeguata;
  • capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Il valore di carico dei costi di sviluppo viene riesaminato per l'effettuazione di un'analisi di congruità (c.d. "impairment test") ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, qualora sussista un indicatore di impairment, che possa ingenerare dubbi sulla ricuperabilità del valore di carico. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Aggregazioni aziendali e avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3, sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente. L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel Bilancio consolidato di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione. Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.

L'avviamento viene rilevato come la differenza tra:

la sommatoria del corrispettivo trasferito, dell'ammontare delle interessenze di minoranza (valutato aggregazione per aggregazione o al fair value o al pro quota delle attività nette identificabili attribuibile a terzi), del fair value delle interessenze precedentemente detenute nell'acquisita, rilevando nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio l'eventuale utile o perdita risultante;

  • il valore netto delle attività identificabili
  • acquisite e le passività identificabili assunte.

I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di attività, passività e passività potenziali, l'ammontare di tale valore eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.

L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati

dall'investimento sottostante. Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato: rappresenta il più piccolo gruppo identificabile di attività producente flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti dai flussi di cassa finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività; non è più ampio dei settori operativi identificati sulla base dall'IFRS 8.

Quando l'avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di conversione accumulate e all'avviamento residuo è rilevata a conto economico.

Perdita di valore delle attività

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento tale valutazione viene fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali in caso della presenza di indicatori che possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.

Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. cash generating unit), nonché dal

valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo "IAS 38 – Attività immateriali", quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. I costi di sviluppo sono iscritti all'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

fattibilità tecnica;

intenzione di completare l'attività e usarla o venderla;

  • capacità di usare o vendere l'attività;
  • probabilità di benefici economici futuri;
  • disponibilità di risorse adeguata;

capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale.

La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

Attività non correnti disponibili per la vendita

Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita.

Partecipazioni in società collegate e joint venture

Le partecipazioni in società collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, in base al quale la collegata o la joint venture al momento dell'acquisizione viene iscritta al costo, rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della stessa. Le perdite delle collegate o joint venture eccedenti la quota di possesso del Gruppo nelle stesse, inclusive di crediti a medio lungo termine, che in sostanza fanno parte dell'investimento netto del Gruppo nella collegata, non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto una obbligazione per la copertura delle stesse.

Le quote di risultato derivanti dall'applicazione di tale metodo di consolidamento sono iscritte a conto economico nella voce "Proventi (oneri) da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto".

L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione, rappresenta l'avviamento e resta inclusa nel valore di carico dell'investimento. Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditato a conto economico nell'esercizio non appena completato il processo di applicazione dell'acquisition method, ovvero entro i dodici mesi successivi all'acquisizione.

Nel caso in cui una società collegata o jointventure rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto e/o nel prospetto del conto economico complessivo, il Gruppo iscrive a sua volta la relativa quota di pertinenza nel patrimonio netto e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e/o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.

Un'eventuale perdita per riduzione di valore rilevata ai sensi dello IAS 36 non è riconducibile all'avviamento o ad alcuna attività, che compongono il valore di carico della partecipazione nella società collegata, ma al valore della partecipazione nel suo complesso. Pertanto qualsiasi ripristino di valore è rilevato integralmente nella misura in cui il valore recuperabile delle partecipazioni aumenti successivamente in base al risultato dell'impairment test.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori. La configurazione di costo utilizzata è la seguente: materie prime, sussidiarie, prodotti

commercializzati: Costo Medio Ponderato; prodotti in corso di lavorazione: Costo di Produzione;

prodotti finiti e semilavorati: Costo di Produzione.

Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

Crediti e debiti commerciali e altri crediti/debiti

I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati. Una stima dei crediti a rischio di inesigibilità viene effettuata quando l'incasso dell'intero ammontare non è più probabile. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione.

Le operazioni di smobilizzo di crediti verso la clientela effettuate mediante operazioni di factoring (pro-solvendo) vengono contabilizzate iscrivendo:

  • il credito ceduto al valore nominale nella voce "Crediti commerciali";
  • il debito per l'anticipazione ricevuta nella voce "Debiti finanziari correnti".

I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.

I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.

Strumenti finanziari derivati

I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento

di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Il Gruppo Gefran non detiene derivati di questa tipologia. Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.

Il Gruppo Gefran utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate Cap (CAP). Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia

dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al valore nominale.

Passività finanziarie

I debiti e le passività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui il Gruppo ha assunto l'impegno di acquisto/ vendita di tali passività.

Il management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite dallo IAS 39 e riprese dall'IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie, definite dal Principio contabile IAS 39. In particolare si evidenzia che:

la valutazione delle "Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico" viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio gli strumenti finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico;

la valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato", effettuata al costo ammortizzato, nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi adotta il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.

I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Fondi rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione.

Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Benefici verso dipendenti

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS, che negli esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.

In questa voce sono contabilizzati anche i patti di non concorrenza (PNC), sottoscritti con alcuni dipendenti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza; il valore dell'obbligazione è oggetto di valutazione attuariale ed in sede di prima iscrizione, la quota parte di fondo determinata secondo logiche attuariali è iscritta nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Traduzione dei bilanci delle società estere

I bilanci delle società controllate e collegate e

delle joint venture sono redatti utilizzando la valuta funzionale delle singole entità. Il bilancio consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale della Capogruppo Gefran S.p.A..

Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dell'Euro sono le seguenti:

le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio puntuali alla data di rendicontazione;

i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio del periodo di riferimento;

la "Riserva di conversione valuta" include sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso differente da quello di chiusura, sia quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione.

Al momento della dismissione di una partecipazione in una società estera, le differenze di cambio cumulate e rilevate nella "Riserva di conversione valuta", relativamente a quella particolare società estera, sono contabilizzate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Conversione delle poste in valuta estera

Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell'incasso, viene rilevata e iscritta a conto

economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i due momenti.

Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle transazioni in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.

Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2017 7

A partire dal 1° gennaio 2016 sono state applicate alcune modifiche introdotte dai principi contabili internazionali ed interpretazioni, nessuna delle quali ha determinato un effetto significativo sul bilancio del Gruppo. Le variazioni principali sono di seguito illustrate:

Nel mese di gennaio 2016 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 12 "Imposte sul reddito". Queste modifiche chiariscono come

contabilizzare la fiscalità differita relativa a strumenti di debito valutati al fair value rispetto al costo rilevante ai fini fiscali;

Nel mese di gennaio 2016 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 7 "Informativa sul Rendiconto finanziario", con il quale si introducono le informazioni integrative per consentire agli utilizzatori del bilancio di valutare i cambiamenti dei relativi flussi di cassa;

A dicembre 2016 lo IASB ha emesso un emendamento agli IFRS 2014–2016. La modifica riguarda l'IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità", applicabile dal 1° gennaio 2017. L'emendamento chiarisce che l'informativa prevista dal principio deve essere data per le partecipazioni classificate come detenute per la vendita, ad eccezione di quanto previsto al punto B12.

Principi contabili, emendamenti 8 ed interpretazioni non ancora applicati

Alla data del presente Bilancio, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:

Nel mese di maggio 2014 lo IASB ed il FASB hanno pubblicato congiuntamente il principio IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti". Il nuovo principio è applicabile in modo retroattivo, per i periodi annuali che avranno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018; è consentita l'applicazione anticipata. L' IFRS 15 detta le regole per l'iscrizione dei ricavi, introducendo un approccio che prevede il riconoscimento di un provento solo quando si verifichi il completo soddisfacimento degli obblighi contrattuali. Il principio prevede il riconoscimento del ricavo sulla base dei seguenti cinque step:

  1. identificazione del contratto;

  2. individuazione delle singole obbligazioni (beni o servizi);

  3. determinazione del prezzo della transazione; 4. allocazione del prezzo della transazione determinato al punto 3 alle singole obbligazioni identificate al punto 2;

  4. riconoscimento dei ricavi allocati alla singola obbligazione quando la stessa viene regolata,

ossia quando il cliente ottiene il controllo dei beni e/o dei servizi.

Il Gruppo ha svolto un'approfondita analisi delle diverse forme e tipologie contrattuali relative alla cessione dei prodotti e dei servizi accessori, in quanto nella quasi totalità dei contratti esistenti le diverse obbligazioni sono chiaramente identificate e separatamente valorizzate.

A seguito di tale analisi il Gruppo ha concluso che non sono previsti impatti significativi derivanti dall'adozione del nuovo standard in quanto la componente più significativa di ricavo, continuerà ad essere infatti riconosciuta in modo coerente con gli orientamenti contabili precedenti.

In data 24 luglio 2014, lo IASB ha finalizzato il progetto di revisione del principio contabile in materia di strumenti finanziari con l'emissione della versione completa dell'IFRS 9 "Financial Instruments". In particolare, le nuove disposizioni dell'IFRS 9: (i) modificano il modello di classificazione e valutazione delle attività finanziarie; (ii) introducono una nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, che tiene conto delle perdite attese (cd. expected

credit losses); (iii) modificano le disposizioni in materia di hedge accounting e (iv) definiscono nuovi criteri per la contabilizzazione delle operazioni di modifica delle passività finanziarie. Le disposizioni dell'IFRS 9 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata.

Il Gruppo ha completato l'analisi degli impatti quantitativi derivanti dall'applicazione del principio, senza identificarne alcuno.

Nel mese di settembre 2016 lo IASB ha emesso un emendamento all'IFRS 4, "Contratti Assicurativi" per quanto riguarda l'applicazione dell'IFRS 9, "Strumenti finanziari".

Le modifiche al principio consentiranno a tutte le aziende che emettono i contratti di assicurazione l'opzione di riconoscere nel conto economico complessivo, piuttosto che nel conto economico, la volatilità che potrebbe sorgere quando verrà applicato l'IFRS 9 prima che il nuovo principio sui contratti assicurativi sia emanato. Inoltre, permetterà alle imprese la cui attività è prevalentemente collegata con i contratti assicurativi una deroga temporanea opzionale nell'applicazione dell'IFRS 9 fino al

  1. Le entità che rinvieranno l'applicazione dell'IFRS 9 continueranno ad applicare lo IAS 39. Tali modifiche saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2018.

Nel mese di gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 16 "Leasing". Questo nuovo principio sostituirà l'attuale IAS 17. Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo verrà equiparato al leasing finanziario. Lo IASB ha previsto l'esenzione opzionale per alcuni contratti di locazione e leasing di basso valore e a breve termine.

Tale principio sarà applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019. L'applicazione anticipata sarà possibile se congiuntamente sarà adottato l'IFRS 15 "Ricavi da contratti da clienti". Al momento il Gruppo sta valutando alcune soluzioni alternative per valutare e determinare i potenziali impatti.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili 9

Alla data del presente Bilancio, inoltre, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:

Nel mese di giugno 2016 lo IASB ha emesso un emendamento all'IFRS 2 "Pagamenti basati su azioni". Queste modifiche chiariscono come contabilizzare alcuni pagamenti basati su azioni. Tali modifiche saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2018;

Nel mese di dicembre 2016 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 40 "Investimenti immobiliari". Queste modifiche chiariscono che il cambio d'uso è condizione necessaria per il trasferimento da/a Investimenti immobiliari. Tali modifiche saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2018;

A dicembre 2016 lo IASB ha emesso una serie

di emendamenti annuali agli IFRS 2014–2016. Le modifiche riguardano:

↘ IFRS 1 "First-time Adoption of International Financial Reporting Standards" (applicabile dal 1° gennaio 2018);

↘ IAS 28 "Partecipazioni in imprese collegate e joint ventures" (applicabile dal 1° gennaio 2018). Gli emendamenti chiarificano, correggono o rimuovono il testo ridondante nei correlati principi IFRS e non si prevede abbiano un impatto significativo né nel Bilancio né nell'informativa;

Nel mese di dicembre 2016 lo IASB ha emesso l'Interpretazione IFRIC 22 "Considerazioni su transazioni ed anticipi in valuta estera". La modifica tratta il tasso di cambio da utilizzare nelle transazioni e negli anticipi pagati o ricevuti in valuta estera. L'emendamento sarà applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2018.

Nel mese di maggio 2017 lo IASB ha emesso il nuovo principio IFRS 17 "Contratti di assicurazione". Il nuovo principio sostituirà l'IFRS 4 e sarà applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2021.

Nel mese di giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 "Incertezza sui trattamenti fiscali sul reddito", che fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 entrerà in vigore il 1° gennaio 2019.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime 10

Nel processo di redazione del bilancio e delle note illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS, il Gruppo si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse non basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.

Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari consolidati:

Fondo svalutazione magazzino

Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa la recuperabilità del portafoglio di crediti verso la clientela. La valutazione del management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.

Avviamento e immobilizzazioni immateriali a vita definita

Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.

Benefici ai dipendenti e Patti di non concorrenza

Il fondo TFR ed il fondo per patti di non concorrenza vengono iscritti a bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.

Attività per imposte anticipate

Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal management.

Fondi correnti e non correnti

A fronte dei rischi legali e fiscali, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo.

Strumenti finanziari: informazioni integrative 11 ai sensi dell'IFRS 7

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di gestione del rischio del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali impatti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate,

l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.

Rischi di cambio

Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi di cambio per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro). Circa il 28% delle vendite è denominato in una valuta diversa, in particolare i rapporti di cambio a cui il Gruppo è più esposto sono: EUR/USD per il 9% circa, riferito Capogruppo Gefran S.p.A. e della controllata Gefran Inc.; EUR /RMB per il 10% circa, riferito alla società

principalmente ai rapporti commerciali della

operante in Cina Gefran Siei Drives Technology;

la parte rimanente è suddivisa tra EUR/BRL, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/INR, EUR/TRL.

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value delle attività e passività di bilancio, è riportata nella seguente tabella:

Descrizione 31 dicembre 2017
31 dicembre 2016
(Euro /.000) -5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese (2) 2 30 (27)
Dollaro statunitense 4 (4) 35 (31)
Totale 2 (2) 65 (58)
Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
(Euro /.000) -10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese (4) 4 64 (52)
Dollaro statunitense 9 (8) 73 (60)
Totale 5 (4) 137 (112)

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più significativi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value dell'utile netto d'esercizio, è riportata nella seguente tabella:

Descrizione 31 dicembre 2017
(Euro /.000) -5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese (155) 140 (76) 68
Dollaro statunitense 64 (58) 63 (58)
Totale (91) 82 (13) 10
Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
(Euro /.000) -10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese (326) 267 (160) 131
Dollaro statunitense 136 (111) 134 (111)
Totale (190) 156 (26) 20

Infine nella tabella seguente è riportata la sensitivity analisi dell'impatto sul fair value del patrimonio netto, nel caso di un'ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più importanti rispettivamente del 5% e del 10%:

Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
(Euro /.000) -5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 1.957 748 763 (691)
Dollaro statunitense 112 (485) 354 (321)
Totale 2.069 263 1.117 (1.012)
31 dicembre 2016
-10% +10% -10% +10%
2.662 226 1.612 (1.319)
460 (743) 748 (613)
3.122 (517) 2.360 (1.932)
31 dicembre 2017

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine, a tasso variabile. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando

contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate CAP.

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati, se necessario. Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016, in una situazione di costanza di altre variabili.

(Euro /.000) 2017 2016
-100 100 -100 100
Euro 40 (124) 7 (44)
Totale 40 (124) 7 (44)

Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data di Bilancio e calcolando, su tale importo, l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua. Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2017, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

(Euro /.000) < 1 anno 1 - 5 anni > 5 anni Totale
(Euro /.000)
Finanziamenti passivi 9.462 13.933 - 23.395
Altre posizioni debitorie 47 - - 47
Scoperti CC 5.490 - - 5.490
Scoperti CC Cash pooling - - - -
Leasing - - - -
Totale passivo 14.999 13.933 - 28.932
Disponibilità liquide su CC bancari 23.913 - - 23.913
Altre disponibilità liquide - - - -
Disponibilità liquide su CC Cash pooling - - - -
Totale attivo 23.913 - - 23.913
Totale tasso variabile 8.914 (13.933) - (5.019)

I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 20 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 94 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 165 mila).

Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili

mediante un adeguato importo di linee di credito committed.

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei

flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità disponibili alle date di riferimento:

Descrizione 2017 2016 Variazione
(Euro /.000)
Cassa ed equivalenti 94 86 8
Disponibilità liquide su depositi bancari 23.913 20.388 3.525
Depositi con vincoli inferiori ai 3 mesi - 3 (3)
Totale liquidità 24.007 20.477 3.530
Affidamenti multilinea promiscui 15.283 15.000 283
Affidamenti flessibilità cassa 8.835 8.785 50
Affidamenti anticipi fatture 12.604 12.934 (330)
Totale affidamenti liquidi disponibili 36.722 36.719 3
Totale liquidità disponibile 60.729 57.196 3.533

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

livello 1 livello 2 livello 3 Totale
(Euro /.000)
Attività valutate a fair value available for sale:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite)
complessivi
562 - 1.444 2.006
Derivati di copertura - 56 - 56
Totale Attività 562 56 1.444 2.062
Derivati di copertura - (76) - (76)
Operazioni a Termine di valuta - - - -
Totale Passività - (76) - (76)

Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica.

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1 valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è

sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali il cui valore complessivo non ha subito variazioni complessive rispetto al 31 dicembre 2016.

Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7, relativa all'esercizio 2016:

livello 1 livello 2 livello 3 Totale
(Euro /.000)
Attività valutate a fair value available for sale:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) 513 - 1.443 1.956
Derivati di copertura - 4 - 4
Totale Attività 513 4 1.443 1.960
Derivati di copertura - (215) - (215)
Operazioni a Termine di valuta - (5) - (5)
Totale Passività - (220) - (220)

Rischio di credito

Il Gruppo Gefran tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica del Gruppo Gefran sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate ed i nuovi clienti a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.

Il Gruppo ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa liquidità sul mercato. Il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure di Gruppo, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia temporale di appartenenza dello scaduto; inoltre sono svalutate individualmente le singole posizioni commerciali per le quali si è evidenziata un'oggettiva condizione di insolvenza.

Il Gruppo Gefran ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.

Al 31 dicembre 2017 i crediti commerciali lordi ammontano a complessivi Euro 32.288 mila (Euro 35.129 mila al 31 dicembre 2016) ed includono Euro 2.315 mila (Euro 2.632 mila al 31 dicembre 2016) relativi a crediti oggetto di svalutazione individuale; sull'importo residuo l'ammontare scaduto da meno di due mesi è pari ad Euro 2.457 mila (Euro 2.238 mila al 31 dicembre 2016), mentre quello scaduto da oltre due mesi è di Euro 1.357 mila (Euro 6.569 mila al 31 dicembre 2016).

Rischio variazione prezzo delle materie prime

L'esposizione del Gruppo al rischio di prezzo è minima. Gli acquisti di materiali e componenti soggetti alla fluttuazione del prezzo delle materie prime non è significativa. I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget. Il Gruppo ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati per cui analizza periodicamente i propri margini. Le attività commerciali sono coordinate a seconda del business di riferimento, in modo da monitorare le vendite e gestire la scontistica.

Valore equo degli strumenti finanziari

Tutti gli strumenti finanziari del Gruppo sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data del Bilancio.

Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:

valore contabile valore equo
(Euro /.000) 2017 2016 2017 2016
Attività finanziarie
Cassa ed equivalenti 93 86 93 86
Disponibilità liquide su depositi bancari 23.913 20.388 23.913 20.388
Titoli detenuti per la negoziazione - 3 - 3
Attività finanziarie per strumenti derivati 56 4 56 4
Attività finanziarie non correnti 166 - 166 -
Totale attività finanziarie 24.228 20.481 24.228 20.481
Passività Finanziarie
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (9.462) (9.857) (9.462) (9.857)
Debiti bancari correnti (5.490) (7.226) (5.490) (7.226)
Passività finanziarie per strumenti derivati (76) (220) (76) (220)
Debiti verso factor (39) (43) (39) (43)
Debiti per contratti leasing - - - -
Altri debiti finanziari (8) (8) (8) (8)
Indebitamento finanziario non corrente (13.933) (16.045) (13.933) (16.045)
Totale passività finanziarie (29.008) (33.399) (29.008) (33.399)
Totale posizione finanziaria netta (4.780) (12.918) (4.780) (12.918)

12 Proventi (Oneri) non ricorrenti

(Euro /.000) Altri ricavi e proventi Costi per il personale Totale
Oneri non ricorrenti (321) (321)
Totale proventi (oneri) non ricorrenti - (321) (321)
Totale di bilancio 1.169 (44.300)
Incidenza 0,00% 0,72%

Al 31 dicembre 2017 non sono presenti ricavi non ricorrenti, a differenza dell'esercizio 2016 quando ammontavano ad Euro 675 mila ed afferivano a contributi governativi ricevuti dalla controllata

cinese e relativi ad incentivi per la ricerca e sviluppo di società tecnologiche.

I costi del personale non ricorrenti sono riconducibili ai costi sostenuti dalle controllate Gefran Deutschland Gmbh e Gefran France per completare il processo di ristrutturazione iniziato nel corso dell'esercizio 2016. Al 31 dicembre 2016 tali costi ammontavano ad Euro 1.864 mila.

Informazioni per settore

Segmento primario – settore di attività Informazioni economiche per settore di attività

(Euro /.000) Sensori Componenti Azionamenti Elisioni Non ripartite 31 dicembre
2017
a. Ricavi 58.437 35.743 38.675 (4.216) 128.639
b. Incrementi per lavori interni 71 387 152 - 610
c. Consumi di materiali e prodotti 14.193 12.516 21.251 (4.216) 43.745
d. Valore Aggiunto (a+b-c) 44.315 23.614 17.576 - 85.504
e. Altri costi operativi 10.636 5.407 6.123 - 22.165
f. Costo del personale 17.384 14.540 12.376 - 44.300
g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 16.295 3.667 (923) - 19.039
h. Ammortamenti e svalutazioni 3.072 2.337 2.481 - 7.890
i. Reddito operativo - EBIT (g-h) 13.223 1.330 (3.404) - 11.149
l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (2.400) (2.400)
m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 156 156
n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) 13.223 1.330 (3.404) (2.244) 8.905
o. Imposte (2.228) (2.228)
p. Risultato da attività operative (n±o) 13.223 1.330 (3.404) (4.472) 6.677
q. Risultato da attività disponibili per la vendita 187 187
r. Risultato netto del Gruppo (p±q) 13.223 1.330 (3.404) (4.285) 6.864
(Euro /.000) Sensori Componenti Azionamenti Elisioni Non ripartite 31 dicembre
2016
a. Ricavi 50.069 32.435 40.217 (3.391) 119.330
b. Incrementi per lavori interni 319 553 247 - 1.119
c. Consumi di materiali e prodotti 11.235 11.013 22.868 (3.391) 41.726
d. Valore Aggiunto (a+b-c) 39.153 21.975 17.596 -
-
78.723
e. Altri costi operativi 9.470 5.142 7.441 - 22.052
f. Costo del personale 16.293 14.432 14.622 - 45.347
g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 13.390 2.401 (4.467) -
-
11.324
h. Ammortamenti e svalutazioni 2.238 1.824 2.147 - 6.209
i. Reddito operativo - EBIT (g-h) 11.152 577 (6.614) -
-
5.115
l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (823) (823)
m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 5 5
n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) 11.152 577 (6.614) -
(818)
4.297
o. Imposte (835) (835)

Le vendite tra settori sono contabilizzate a prezzi di trasferimento che sono sostanzialmente allineati alle condizioni di mercato.

p. Risultato da attività operative (n±o) 11.152 577 (6.614) - (1.653) 3.462 q. Risultato da attività disponibili per la vendita 486 486 r. Risultato netto del Gruppo (p±q) 11.152 577 (6.614) - (1.167) 3.948

Informazioni patrimoniali per settore di attività

(Euro /.000) Sensori Compo-
nenti
Aziona
menti
Non
ripartite
31 dic
2017
Sensori Compo- nenti Aziona
menti
Non
ripartite
31 dic
2016
Immobilizzazioni immateriali 7.465 2.600 2.540 12.605 8.472 2.901 2.980 14.353
Immobilizzazioni materiali 9.736 10.793 15.034 35.563 10.196 10.282 16.453 36.931
Immobilizzazioni finanziarie 11.733 11.733 10.176 10.176
Attivo immobilizzato netto 17.201 13.393 17.574 11.733 59.901 18.668 13.183 19.433 10.176 61.460
Rimanenze 5.112 3.642 11.510 20.264 4.565 3.543 13.481 21.589
Crediti commerciali 10.860 8.004 10.522 29.386 9.279 7.652 13.814 30.745
Debiti commerciali (6.505) (5.388) (7.136) (19.029) (5.193) (4.449) (6.938) (16.580)
Altre attività/passività (3.746) (2.663) (2.476) (669) (9.554) (3.467) (2.593) (2.496) (1.369) (9.925)
Capitale d'esercizio 5.721 3.595 12.420 (669) 21.067 5.184 4.153 17.861 (1.369) 25.829
Fondi per rischi ed oneri (933) (66) (449) (304) (1.752) (937) (297) (965) (261) (2.460)
Fondo imposte differite (647) (647) (1.005) (1.005)
Benefici relativi al personale (1.369) (1.895) (1.828) (5.092) (1.556) (2.230) (1.426) (5.212)
Capitale investito da attività
operative
20.620 15.027 27.717 10.113 73.477 21.359 14.809 34.903 7.541 78.612
Capitale investito da attività
disponibili per la vendita - - - 1.214 1.214 - - - 1.214 1.214
Capitale investito Netto 20.620 15.027 27.717 11.327 74.691 21.359 14.809 34.903 8.755 79.826
Patrimonio netto 69.911 69.911 66.908 66.908
Debiti finanziari non correnti 13.933 13.933 16.045 16.045
Debiti finanziari correnti 14.999 14.999 17.134 17.134
Passività finanziarie
per strumenti derivati
76 76 220 220
Attività finanziarie
per strumenti derivati
(56) (56) (4) (4)
Attività finanziarie non correnti (166) (166) -
Disponibilità liquide
e crediti finanziari correnti
(24.006) (24.006) (20.477) (20.477)
Indebitamento finanziario netto
correlato alle attività operative
- - - 4.780 4.780 - - - 12.918 12.918
Totale fonti di finanziamento - - - 74.691 74.691 - - - 79.826 79.826

Segmento secondario – ricavi per area geografica

Area geografica 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Var. %
(Euro /.000)
Italia 36.925 34.365 2.560 7,4%
Unione Europea 34.295 32.923 1.372 4,2%
Europa non UE 7.181 6.662 519 7,8%
Nord America 13.775 13.929 (154) -1,1%
Sud America 4.392 3.883 509 13,1%
Asia 30.142 25.694 4.448 17,3%
Resto del mondo 753 610 143 23,4%
Totale 127.463 118.066 9.397 8,0%

Segmento secondario – investimenti per area geografica

Area geografica 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Immateriali
e avviamenti
materiali
Immateriali
e avviamenti
materiali
(Euro/.000)
Italia 938 4.372 1.398 1.217
Unione Europea 4 66 0 26
Europa non UE 7 8 1 38
Nord America 4 37 0 16
Sud America 3 136 0 113
Asia 4 62 0 154
Resto del mondo -1 1 0 2
Totale 959 4.682 1.399 1.566

Segmento secondario – Attività non correnti per area geografica

Area geografica 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Var. %
(Euro /.000)
Italia 45.561 46.548 (987) -2,1%
Unione Europea 2.345 2.118 227 10,7%
Europa non UE 2.507 2.703 (196) -7,3%
Nord America 3.761 4.410 (649) -14,7%
Sud America 367 364 3 0,8%
Asia 5.525 5.317 208 3,9%
Resto del mondo 0 0 0 N.S.
Totale 60.066 61.460 (1.394) -2%

Avviamento 14

La voce "Avviamento " ammonta ad Euro 5.753 mila al 31 dicembre 2017, con un decremento di Euro 340 mila rispetto al 31 dicembre 2016 ed è così dettagliata:

Area geografica 31 dicembre 2016 Incrementi Decrementi Differenze cambio 31 dicembre 2017
Gefran France SA 1.310 - - - 1.310
Gefran India 44 - - (3) 41
Gefran Inc. 2.785 - - (337) 2.448
Sensormate AG 1.954 - - - 1.954
6.093 - - (340) 5.753

Gli avviamenti acquisiti a seguito di aggregazioni aziendali, per essere sottoposti al test di impairment, sono stati allocati alle specifiche Cash Generating Unit. Di seguito si riportano i valori contabili dell'avviamento:

Descrizione Anno Avviamento
Francia
Avviamento
India
Avviamento
USA
Avviamento
Svizzera
Totale
(Euro /.000)
Sensori 2017 1.310 - 2.448 1.954 5.712
2016 1.310 - 2.785 1.954 6.049
Azionamenti 2017 - 41 - - 41
2016 - 44 - - 44
Totale 2017 1.310 41 2.448 1.954 5.753

Nell'esaminare i possibili indicatori di impairment e nello sviluppare le proprie valutazioni, il management ha preso in considerazione, tra gli altri, anche la relazione tra la capitalizzazione di Borsa e il valore contabile del patrimonio netto di Gruppo, che al 31 dicembre 2017 era ampiamente positiva.

valori degli avviamenti, in accordo coi principali dettami dello IAS 36 sono stati determinati i value in use del Gruppo e delle CGU sopra menzionate, alle quali sono state allocate le attività sottoposte a verifica. Tale esercizio si è basato sui flussi prospettici di cassa attualizzati prodotti dalle CGU oggetto di analisi, opportunamente attualizzati tramite dei tassi che ne riflettono la rischiosità.

Gli avviamenti relativi alle CGU Francia, USA e Svizzera sono stati attribuiti alla business unit sensori, quello relativo alla CGU India alla business unit azionamenti. Ai fini del test di impairment, tutti gli avviamenti sono stati esaminati sulla base dei dati delle specifiche CGU di riferimento, che corrispondono alle società controllate operanti nelle predette aree geografiche.

Nell'ambito delle analisi sulla recuperabilità dei

Di seguito si riportano le principali assunzioni utilizzate nella effettuazione dei test di impairment:

Descrizione Capitale
investito
netto
31/12/2017
Capitale
investito
netto
31/12/2016
Previsione
esplicita
Wacc (%) Valore
in uso
31/12/2017
Risk
free
(%)
Risk
premium
(%)
Tax rate
teorico
(%)
(Euro /.000)
Consolidato 74.691 85.038 2018 - 2020 9,8% 170.623 2,8% 6,2% 29,0%
Descrizione Capitale
investito
netto
31/12/2017
Capitale
investito
netto
31/12/2016
Previsione
esplicita
Wacc (%) Valore
in uso
31/12/2017
Risk
free
(%)
Risk
premium
(%)
Tax rate
teorico
(%)
(Euro /.000)
Francia 1.310 1.310 2018 - 2020 7,2% 3.980 0,9% 6,0% 34,4%
India 41 44 2018 - 2020 12,2% 772 7,3% 7,3% 27,6%
USA 2.448 2.785 2018 - 2020 6,9% 36.972 2,7% 5,1% 21,0%
Svizzera 1.954 1.954 2018 - 2020 6,4% 6.749 0,1% 6,0% 16,0%
Totale 5.753 6.093

Nella determinazione del valore d'uso, si sono considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2018 – 2020 derivanti dal Piano del Gruppo, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.

Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC) e il tasso di crescita di lungo periodo (g), stanti le ipotesi riflesse nella variazione dei prezzi e dei volumi di vendita e dell'andamento dei costi previsti nel Piano del Gruppo.

Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital o anche WACC), che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali.

Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il Beta, coefficiente espressivo del rischio che caratterizza la particolare impresa rispetto al mercato finanziario in generale, e la struttura finanziaria di riferimento desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d'azienda.

Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento dei titoli di stato dei Paesi in cui il Gruppo e le varie CGU operano.

Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un investitore avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di attività prive di rischio.

Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi nelle varie aree geografiche dove opera il Gruppo, facendo riferimento a stime di organismi internazionali.

Applicando un'analisi di sensitività all'impairment test di Gruppo, si evidenzia che il WACC di break-even, cioè il tasso di attualizzazione che porterebbe il value in use ad eguagliare il valore del capitale investito netto, è pari al 17,9% e significativamente superiore all'attuale tasso di attualizzazione.

Il valore recuperabile degli avviamenti è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, per la cui definizione sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa triennali desumibili dal Piano 2018 - 2020, approvati dal management. L'impairment test dei sopraccitati asset non ha evidenziato perdite durevoli di valore.

Di seguito si evidenzia una sensitivity analysis che riporta i tassi "g" e "wacc" di break even in una situazione "steady case":

Descrizione (Euro /.000) "g" rate % WACC % A B
Avviamenti - STEADY CASE
Francia 1,8% 7,2% -14% 25,8%
India 4,9% 12,2% -2,1% 20,4%
USA 2,3% 6,9% -67,4% N.S.
Svizzera 1,0% 6,4% -7,5% 15,9%

A = g rate % di break even point con WACC stabile

B = WACC % di break even point con g rate stabile

Tenuto conto che la realizzazione del Piano implica alcuni elementi di incertezza, seppur gli impairment test consentirebbero di ritenere congruo, e con un buon grado di confidenza, sia il valore del Consolidato di Gruppo sia il valore di carico degli avviamenti iscritti a bilancio, si è proceduto con un'attività di "stress test".

In questo scenario si è predisposta una versione "worst case", in cui sono stati esclusi completamente i flussi dei nuovi prodotti nel Piano 2018 – 2020, è stato ipotizzato un deterioramento del valore aggiunto del 3% sui prodotti esistenti nello stesso periodo, e

il tasso di crescita è stato azzerato in termini nominali (negativo in termini reali in presenza di inflazione), sia per il Consolidato sia per gli avviamenti.

Nel caso dell'impairment test sul Consolidato di Gruppo, il WACC di break-even risulterebbe pari al 12% e sempre superiore al tasso di attualizzazione utilizzato. Anche nelle attività di impairment "worst case" dei quattro avviamenti, i WACC di break-even sarebbero superiori ai rispettivi tassi di attualizzazione, e nello specifico Francia 11%, USA 65% e Svizzera 9%.

Le analisi sopra riportate evidenziano come, sia in condizioni stabili sia in situazioni peggiorative rispetto a quelle previste, il valore recuperabile degli avviamenti non sia critico, considerando anche la variazione del tasso di sconto e del tasso di crescita.

Tuttavia, gli Amministratori monitoreranno sistematicamente i dati patrimoniali e reddituali consuntivi delle CGU per valutare la necessità di rettificare le previsioni e riflettere tempestivamente eventuali ulteriori svalutazioni.

15 Attività immateriali

La voce "Attività immateriali " comprende esclusivamente attività a vita definita, decrementa da Euro 8.260 mila del 31 dicembre 2016 ad Euro 6.852 mila del 31 dicembre 2017 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2016
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2017
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 16.716 479 - 565 - 17.760
Opere dell'ingegno 1.669 127 (3) 5.045 (51) 6.787
Immobiliz. in corso e acconti 836 248 - (712) - 372
Altre attività 7.404 105 - 1.908 (33) 9.384
Totale 26.625 959 (3) 6.806 (84) 34.303
F.do ammortamento 31 dicembre
2016
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2017
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 11.981 1.508 - - - 13.489
Opere dell'ingegno 736 326 (3) 5.008 (34) 6.032
Altre attività 5.648 490 - 1.799 (7) 7.930
Totale 18.365 2.324 (3) 6.807 (41) 27.451
31 dicembre 31 dicembre
Valore netto 2016 2017 Variazioni
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 4.735 4.271 (464)
Opere dell'ingegno 933 755 (178)
Immobiliz. in corso e acconti 836 372 (464)
Altre attività 1.756 1.454 (302)
Totale 8.260 6.852 (1.408)

Questa invece la movimentazione relativa all'esercizio 2016:

Costo Storico 31 dicembre
2015
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2016
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 14.675 771 - 1.291 (21) 16.716
Opere dell'ingegno 5.617 95 (4.070) 37 (10) 1.669
Immobiliz. in corso e acconti 1.973 426 - (1.562) (1) 836
Altre attività 7.124 107 (46) 236 (17) 7.404
Totale 29.389 1.399 (4.116) 2 (49) 26.625
F.do ammortamento 31 dicembre
2015
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2016
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 10.434 1.556 - - (9) 11.981
Opere dell'ingegno 4.474 340 (4.061) - (17) 736
Altre attività 5.259 449 (46) - (14) 5.648
Totale 20.167 2.345 (4.107) - (40) 18.365
Valore netto 31 dicembre
2015
31 dicembre
2016
Variazioni
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 4.241 4.735 494
Opere dell'ingegno 1.143 933 (210)
Immobiliz. in corso e acconti 1.973 836 (1.137)
Altre attività 1.865 1.756 (109)
Totale 9.222 8.260 (962)

I costi di sviluppo comprendono le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:

Euro 1.019 mila riferiti alle nuove linee per idraulica mobile, sensori di melt, trasduttori di pressione (KS) e trasduttori lineari assoluti senza contatto (MK–IK e RK);

Euro 1.942 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori e di gruppi statici, GF Project VX e G Cube Performa e G Cube Fit; Euro 1.310 mila relativi alla nuova gamma di

azionamenti ADV 200, lift e alimentatori.

Tali attività si stima abbiano vita utile pari a 5 anni.

Le opere dell'ingegno comprendono

esclusivamente i costi sostenuti per l'acquisizione di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.

Le immobilizzazioni in corso e acconti

comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio. Include anche Euro 106 mila di costi di sviluppo, allocati al business azionamenti ed i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio,

pertanto non sono state ammortizzati.

La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/ R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti dalla controllante Gefran S.p.A. nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.

Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali", pari ad Euro 959 mila nell'esercizio 2017, includono Euro 594 mila legati alla capitalizzazione di costi interni.

16Immobili, impianti e macchinari e attrezzature

La voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature " decrementa da Euro 36.931 mila del 31 dicembre 2016 ad Euro 35.563 mila del 31 dicembre 2017 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2016
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2017
(Euro /.000)
Terreni 4.535 - - - (32) 4.503
Fabbricati industriali 39.826 74 (2) 25 (382) 39.541
Impianti e macchinari 37.336 1.976 (1.301) 298 (484) 37.825
Attrezzature indust. e comm. 19.488 489 (207) 61 (67) 19.764
Altri beni 8.171 319 (428) 23 (227) 7.858
Immobiliz. in corso e acconti 531 1.824 (7) (404) (4) 1.940
Totale 109.887 4.682 (1.945) 3 (1.196) 111.431
31 dicembre Effetto 31 dicembre
F.do ammortamento 2016 Incrementi Decrementi Riclassifiche cambi 2017
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 16.313 2.836 (2) - (147) 19.000
Impianti e macchinari 31.518 1.597 (1.281) 5 (376) 31.463
Attrezzature indust. e comm. 17.906 790 (193) - (60) 18.443
Altri beni 7.219 343 (409) (3) (188) 6.962
Totale 72.956 5.566 (1.885) 2 (771) 75.868
Valore netto 31 dicembre
2016
31 dicembre
2017
Variazioni
(Euro /.000)
Terreni 4.535 4.503 (32)
Fabbricati industriali 23.513 20.541 (2.972)
Impianti e macchinari 5.818 6.362 544
Attrezzature indust. e comm. 1.582 1.321 (261)
Altri beni 952 896 (56)
Immobiliz. in corso e acconti 531 1.940 1.409
Totale 36.931 35.563 (1.368)

Questa invece la movimentazione relativa all'esercizio 2016:

Costo Storico 31 dicembre
2015
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2016
(Euro /.000)
Terreni 4.526 - - - 9 4.535
Fabbricati industriali 39.669 135 (4) - 26 39.826
Impianti e macchinari 38.799 388 (2.169) 440 (122) 37.336
Attrezzature indust. e comm. 21.951 496 (2.990) 61 (30) 19.488
Altri beni 11.519 182 (3.431) (123) 24 8.171
Immobiliz. in corso e acconti 546 365 (1) (380) 1 531
Totale 117.010 1.566 (8.595) (2) (92) 109.887
F.do ammortamento 31 dicembre
2015
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 dicembre
2016
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 15.324 931 (2) - 60 16.313
Impianti e macchinari 32.132 1.588 (2.161) 51 (92) 31.518
Attrezzature indust. e comm. 19.946 907 (2.921) - (26) 17.906
Altri beni 10.219 437 (3.410) (51) 24 7.219
Totale 77.621 3.863 (8.494) - (34) 72.956
Valore netto 31 dicembre
2015
31 dicembre
2016
Variazioni
(Euro /.000)
Terreni 4.526 4.535 9
Fabbricati industriali 24.345 23.513 (832)
Impianti e macchinari 6.667 5.818 (849)
Attrezzature indust. e comm. 2.005 1.582 (423)
Altri beni 1.300 952 (348)
Immobiliz. in corso e acconti 546 531 (15)
Totale 39.389 36.931 (2.458)

Nel corso dell'esercizio 2017 sono state effettuate svalutazioni per perdite di valore sui fabbricati pari ad Euro 1.916 mila, mentre la variazione del cambio ha avuto un impatto negativo e pari ad Euro 425 mila euro. I movimenti più significativi realizzati nell'anno riguardano:

investimenti in impianti e attrezzature di produzione per Euro 3.943 mila negli stabilimenti italiani;

Euro 355 mila nelle altre controllate del Gruppo, per attrezzature di produzione ed adeguamento dei fabbricati;

investimenti nell'adeguamento dei fabbricati industriali della Capogruppo per circa Euro 329 mila.

I fabbricati di proprietà risultano gravati da ipoteche per un importo di circa Euro 36 milioni a fronte dei finanziamenti ottenuti dal sistema

bancario per gli immobili in Provaglio d'Iseo.

Gli incrementi di valore storico delle "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature", complessivamente pari ad Euro 4.682 mila nell'esercizio 2017, includono Euro 16 mila legati alla capitalizzazione di costi interni.

Partecipazioni valutate al patrimonio netto 17

Descrizione 31 dicembre
2017
31 dicembre
2016
Variazione
(Euro /.000)
Ensun S.r.l. Quota di partecipazione 50,00% 50,00%
Via Stacca, 1 Valore partecipazione 1.451 1.451 0
Rodengo Saiano (BS) Fondo rettificativo (518) (670) 152
Valore netto 933 781 152
Axel S.r.l. Quota di partecipazione 15,00% 30,00%
Via Dandolo, 5 Valore partecipazione 138 273 (136)
Varese (VA) Fondo rettificativo 0 (3) 4
Valore netto 138 270 (132)
Totale 1.071 1.051

Il fondo rettificativo iscritto al 31 dicembre 2017 si è decrementato nel corso dell'esercizio per la valutazione della partecipazione in Ensun S.r.l., grazie ai risultati positivi raggiunti dalla sua controllata BS Energia 2 S.r.l., posseduta al 100%, e per la valutazione di Axel S.r.l..

18 Partecipazioni in altre imprese

Il valore delle "Partecipazioni in altre imprese " ammonta ad Euro 2.006 mila, mostrando un incremento di Euro 50 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2016. Il saldo è così composto:

(Euro /.000) Quota di partecipazione 31 dicembre
2017
31 dicembre
2016
Variazione
Colombera S.p.A. 16,56% 1.416 1.416 0
Woojin Plaimm Co Ltd 2,00% 159 159 0
UBI Banca S.p.A. n.s. 203 203 0
Altre - 28 27 1
Fondo rettificativo - 200 151 49
Totale 2.006 1.956 50

Le partecipazioni in Colombera S.p.A. e quelle riepilogate nella voce "Altre" sono valutate al costo, come specificato alla nota 11 "Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7".

Le partecipazioni sono classificate come disponibili per la vendita e sono rilevate a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul) e per UBI Banca S.p.A. (Borsa italiana).

Il fondo rettificativo è attribuibile all'adeguamento al fair value e presenta la seguente composizione:

(Euro /.000) Quota di partecipazione 31 dicembre
2017
31 dicembre
2016
Variazione
Colombera S.p.A. 16,56% 0
Woojin Plaimm Co Ltd 2,00% 345 312 33
UBI Banca S.p.A. n.s. (145) (161) 16
Altre - 0
Totale 200 151 49

Crediti ed altre attività non correnti

I "Crediti ed altre attività non correnti " sono composti da depositi cauzionali versati dalle società del Gruppo e presentano un saldo di Euro 89 mila, che si confronta con gli Euro 148 mila dell'esercizio precedente.

Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
(Euro /.000)
Depositi cauzionali 89 148 (59)
Totale 89 148 (59)

Capitale Circolante Netto

Il Capitale Circolante Netto ammonta ad Euro 30.621 mila, si confronta con Euro 35.754 mila del 31 dicembre 2016 ed è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
Rimanenze 20.264 21.589 (1.325)
Crediti commerciali 29.386 30.745 (1.359)
Debiti Commerciali (19.029) (16.580) (2.449)
Importo netto 30.621 35.754 (5.133)

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche del Capitale Circolante Netto.

Il valore delle "rimanenze" al 31 dicembre 2017 è pari ad Euro 20.264 mila, in diminuzione di Euro 1.325 mila rispetto al 31 dicembre 2016. Il saldo risulta così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 12.095 13.734 (1.639)
fondo svalutazione materie prime (3.406) (4.660) 1.254
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 7.406 6.678 728
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (1.280) (1.040) (240)
Prodotti finiti e merci 7.802 9.845 (2.043)
fondo svalutazione prodotti finiti (2.353) (2.968) 615
Totale 20.264 21.589 (1.325)

Il decremento delle scorte di magazzino è riconducibile principalmente ai significativi accantonamenti effettuati nel corso dell'esercizio al fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte. L'impatto

economico della riduzione delle scorte ammonta ad Euro 531 mila, in quanto per la rilevazione economica degli accadimenti viene effettuata utilizzando il cambio medio dell'esercizio.

Il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, pari ad Euro 2.940 mila nell'esercizio 2017 (Euro 1.931 mila nel 2016).

19

20

I "Crediti commerciali " ammontano ad Euro 29.386 mila e si confrontano con Euro 30.745 mila del 31 dicembre 2016, in diminuzione di Euro 1.359, grazie alla riduzione dei giorni medi di incasso dei crediti a livello di Gruppo e alla riduzione dell'incidenza dei ritardi di pagamento rispetto alle condizioni contrattuali; sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017
31 dicembre 2016
Variazione
Crediti verso clienti 32.288 35.129 (2.841)
Fondo svalutazione crediti (2.902) (4.384) 1.482
Importo netto 29.386 30.745 (1.359)

Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring, da parte della Capogruppo, per un importo di Euro 44 mila (Euro 44 mila al 31 dicembre 2016). Nel corso dell'esercizio non sono stati ceduti crediti pro

soluto a società di factoring (Euro 5.053 mila al 31 dicembre 2016).

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite

lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie.

Il fondo al 31 dicembre 2017 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

(Euro /.000) 31 dicembre
2016
Accantonamenti Utilizzi
Rilasci
Effetto
cambi
31 dicembre
2017
Fondo Svalutazione Crediti 4.384 313 (1.632) (10) (154) 2.902

Questa invece la movimentazione del fondo al 31 dicembre 2016:

(Euro /.000) 31 dicembre
2015
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31 dicembre
2016
Fondo Svalutazione Crediti 3.812 911 (182) (131) (26) 4.384

L'importo degli utilizzi comprende l'utilizzo del fondo a fronte delle perdite su crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche

appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.

Precisiamo che non esistono fenomeni

di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.

I "Debiti commerciali " sono pari ad Euro 19.029 mila e si confrontano con Euro 16.580 mila del 31 dicembre 2016.

La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
Debiti verso fornitori 15.528 12.531 2.997
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 3.158 3.912 (754)
Acconti ricevuti da clienti 343 137 206
Totale 19.029 16.580 2.449

L'incremento dei debiti commerciali è legato incremento investimenti effettuati in particolare nel corso dell'ultimo trimestre, nonché all'aumento degli acquisti, sia di materiale per il magazzino sia per servizi.

21 Altre attività

Le "Altre attività" ammontano ad Euro 4.859 mila e si confrontano con Euro 3.512 mila del 31 dicembre 2016. La voce è così composta:

Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
(Euro /.000)
Canoni assicurativi 19 40 (21)
Canoni d'affitto e leasing 14 23 (9)
Canoni per servizi e manutenzioni 461 434 27
Crediti verso dipendenti 40 49 (9)
Anticipi a fornitori 251 147 104
Commissioni su op. bancarie 0 237 (237)
Rimborso IVA su automezzi DL 258/2006 0 128 (128)
Credito IRES indeducibilità IRAP 0 56 (56)
Altri crediti per imposte 2.696 1.261 1.435
Altri 1.378 1.137 241
Totale 4.859 3.512 1.347

L'incremento complessivo è dovuto principalmente al credito per IVA, incluso nella voce "Altri crediti per imposte"; si ritiene che il valore contabile delle altre attività correnti approssimi il valore equo.

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Crediti e debiti per imposte correnti

I "Crediti per imposte correnti " al 31 dicembre 2017 ammontano ad Euro 668 mila e linea con l'importo del 31 dicembre 2016, pari ad Euro 734. Il saldo è così composto:

Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
(Euro /.000)
Crediti per imposte estere 668 734 (66)
Totale 668 734 (66)

Il saldo dei "Debiti per imposte correnti " al 31 dicembre 2017 ammonta ad Euro 2.502 mila ed incrementa di Euro 1.154 mila rispetto al saldo del 31 dicembre 2016 pari ad Euro 1.348 mila ed è così determinato:

Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
(Euro /.000)
Imposta IRES 287 406 (119)
Imposta IRAP 104 277 (173)
Debiti per imposte estere 2.111 665 1.446
Totale 2.502 1.348 1.154

L'incremento dei debiti per imposte estere è riconducibile alle imposte iscritte nell'ultimo trimestre 2017 e relativo a imposte su esercizi precedenti.

Attività operative disponibili per la vendita

Tra le "Attività operative disponibili per la vendita " sono classificate le attività relative al know-how del business fotovoltaico, per le quali è in corso di definizione la cessione.

Gli impatti economici specificamente attribuibili al business fotovoltaico del 2017 sono relativi al completamento del trasferimento di knowhow, in ottemperanza del contratto di cessione della licenza per la produzione e la vendita degli inverter di stringa ad un gruppo indiano concluso nel 2016.

L'importo pari ad Euro 187 mila afferisce alla contabilizzazione dei rimanenti costi accessori per la cessione della licenza

d'uso e del conseguente rilascio del fondo precedentemente stanziato sulla base della stima dei costi necessari. Le royalties da contratto non sono state valorizzate, in quanto non sono disponibili elementi concreti per permettere valutazioni in merito.

Posizione finanziaria netta

La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 24.006 20.477 3.529
Attività finanziarie per strumenti derivati 56 4 52
Attività finanziarie non correnti 166 - 166
Debiti finanziari non correnti (13.933) (16.045) 2.112
Debiti finanziari correnti (14.999) (17.134) 2.135
Passività finanziarie per strumenti derivati (76) (220) 144
Totale (4.780) (12.918) 8.138

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
A. Cassa 34 24 10
B. Disponibilità liquide su depositi bancari 23.972 20.450 3.522
Depositi con vincolo inferiori a 3 mesi - 3 (3)
C. Titoli detenuti per la negoziazione - 3 (3)
D. Liquidità ( A ) + ( B ) + ( C ) 24.006 20.477 3.529
Passività finanziarie per strumenti derivati (76) (220) 144
Attività finanziarie per strumenti derivati 56 4 52
E. Fair value strumenti derivati di copertura (20) (216) 196
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (9.462) (9.857) 395
G. Altri debiti finanziari correnti (5.537) (7.277) 1.740
H. Totale debiti finanziari correnti (F) + (G) (14.999) (17.134) 2.135
I. Totale debiti correnti (E) + (H) (15.019) (17.350) 2.331
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (D) 8.987 3.127 5.860
L. Attività finanziarie non correnti 166 0 166
M. Indebitamento finanziario non corrente (13.933) (16.045) 2.112
N. Indebitamento finanziario netto (J) + (L) + (M) (4.780) (12.918) 8.138
di cui verso terzi: (4.780) (12.918) 8.138

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2017 è negativa e pari ad Euro 4.780 mila, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2016 di Euro 8.138 mila.

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 21.337 mila), parzialmente mitigati dagli investimenti tecnici (Euro 5.641 mila) e dai dividendi distribuiti (Euro 3.600 mila).

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria dell'esercizio.

Il free cash flow risulta positivo per Euro 15.982 mila e si confronta con un flusso sempre positivo e pari ad Euro 12.923 mila del 2016, in miglioramento quindi di Euro 3.059 mila, principalmente per effetto dei maggiori flussi generati dall'operatività dell'esercizio, le cui dinamiche sono state già precedentemente

illustrate.

Il saldo delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 24.006 mila al 31 dicembre 2017 e si confronta con Euro 20.477 mila del 31 dicembre 2016.

La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
Disponibilità liquide su depositi bancari 23.913 20.388 3.525
Cassa 34 24 10
Depositi con vincolo inferiori a 3 mesi - 3 (3)
Altre disponibilità liquide 59 62 (3)
Totale 24.006 20.477 3.529

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2017, sono così dettagliate:

scadenze: esigibili a vista;

rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;

rischio paese: i depositi sono effettuati presso i paesi ove hanno la propria sede le società del Gruppo.

L'incremento delle disponibilità liquide è da

ascrivere alla liquidità derivante dal saldo dall'accensione di due finanziamenti e della chiusura di tre finanziamenti, avvenuta a novembre 2017.

Il saldo dei Debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2017 diminuisce di Euro 2.135 mila rispetto all'esercizio 2016 ed è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
Finanziamenti quota corrente 9.462 9.857 (395)
Banche c/c passivi 5.490 7.226 (1.736)
Debiti verso factor 39 43 (4)
Altri debiti 8 8 -
Totale 14.999 17.134 (2.135)

I debiti verso factor, in linea con l'importo dell'esercizio 2016, sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali la Capogruppo ha accettato la cessione pro-soluto.

Il saldo passivo delle banche al 31 dicembre 2017 è pari ad Euro 5.490 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2016 di Euro 7.226 mila. La voce attiene per la quasi totalità a Gefran S.p.A. ed ha le seguenti caratteristiche: per utilizzo di affidamenti di cassa, rimborsabili a vista, il tasso di interesse

complessivo è compreso nel range 2,5%-5,7% annuo;

per utilizzo di affidamenti su crediti commerciali, rimborsabili a scadenza degli stessi crediti, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 0,5%-1,0% annuo.

I debiti finanziari non correnti sono così composti:

Istituto bancario 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
Centrobanca - 1.456 (1.456)
Banco di Brescia - 657 (657)
Unicredit SACE - 750 (750)
Banco di Brescia - 702 (702)
BNL 666 1.333 (667)
Banca Pop. Sondrio 195 964 (769)
Unicredit - 900 (900)
Unicredit - 2.000 (2.000)
Banca Pop. Emilia Romagna 1.272 2.283 (1.011)
Mediocredito 3.000 5.000 (2.000)
Unicredit 4.800 - 4.800
BNL 4.000 - 4.000
Totale 13.933 16.045 (2.112)

I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili stipulati da Gefran S.p.A. ed hanno le seguenti caratteristiche:

Importo
Saldo al 31
Di cui
Di cui
erogato
Data
dicembre
entro
oltre
Tasso
modalità di
Istituto bancario
(€/000)
Stipula
2017
12 mesi
12 mesi
di Interesse
scad.
rimborso
Eur 10.976
04/09/08
1.463
1.463
-
Euribor 6m + 0,85%
01/10/18
semestrale
Centrobanca
Eur 6.000
31/05/13
656
656
-
Euribor 3m + 3,90%
31/05/18
trimestrale
Banco di Brescia
Eur 3.000
28/11/14
703
703
-
Euribor 3m + 1,75%
30/11/18
mensile
Banco di Brescia
Eur 3.000
19/12/14
1.334
668
666
Euribor 6m + 1,35%
18/12/19
semestrale
BNL
Banca Pop. Sondrio
Eur 3.000
23/12/14
964
769
195
Euribor 3m + 2,00%
22/12/18
trimestrale
Eur 4.000
06/08/15
2.275
1.003
1.272
Euribor 3m + 1,25%
03/02/20
trimestrale
Banca Pop. Emilia Romagna
Eur 10.000
07/08/15
5.000
2.000
3.000
Euribor 3m + 1,35%
30/06/20
trimestrale
Mediocredito
Unicredit
Eur 6.000
14/11/17
6.000
1.200
4.800
Euribor 3m + 0,90%
30/11/22
trimestrale
Eur 5.000
23/11/17
5.000
1.000
4.000
Euribor 3m + 0,85%
23/11/22
trimestrale
BNL
23.395
9.462
13.933
Totale

Il finanziamento acceso con Centrobanca gode di garanzia ipotecaria per un importo di Euro 36 milioni gravante sugli immobili in Provaglio d'Iseo.

Cinque dei finanziamenti sopra elencati prevedono dei vincoli finanziari (covenants) ed in particolare:

a) il finanziamento UBI-Banco di Brescia per Euro 6.000 mila, sottoscritto il 31 maggio 2013, è soggetto al covenant:

indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7.

Il superamento del vincolo sopra indicato dà origine a clausole rescissorie.

b) il finanziamento UBI-Banco di Brescia per Euro 3.000 mila, sottoscritto il 28 novembre 2014, è soggetto a due covenants finanziari: indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;

indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.

La violazione degli indici comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.

c) il finanziamento BNL per Euro 3.000 mila, sottoscritto il 19 dicembre 2014, è soggetto a due covenants finanziari:

indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;

Patrimonio Netto e Totale Attivo consolidati > 30%.

La violazione simultanea di tali indici comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.

d) il finanziamento Banca Popolare Emilia Romagna per Euro 4.000 mila, sottoscritto il 6 agosto 2015, è soggetto al covenant finanziario: indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.

La violazione del vincolo comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.

e) il finanziamento Mediocredito per Euro 10.000 mila, sottoscritto il 7 agosto 2015, è soggetto ai covenants finanziari:

indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;

indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.

Alcuni dei contratti di finanziamento in essere includono altri covenants, tipici della prassi di mercato, che pongono limiti alla possibilità di rilasciare nuove garanzie reali ed effettuare

operazioni straordinarie.

La verifica dei vincoli contrattuali viene aggiornata con cadenza trimestrale dalla Direzione Amministrazione Finanza e Controllo: i ratio calcolati sui dati al 31 dicembre 2017 sono ampiamente rispettati ed i finanziamenti sono stati distribuiti nella tabella delle scadenze secondo le forme originariamente previste dai contratti.

Il management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Le Attività finanziarie per strumenti derivati

al 31 dicembre 2017 ammontano ad Euro 56 mila e sono costituite dal fair value positivo, rilevato alla data di chiusura dell'esercizio, di alcuni contratti CAP stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse. Le Passività finanziarie per strumenti derivati ammontano invece ad Euro 76 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.

Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, il Gruppo ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti Interest Rate Cap, di seguito dettagliati:

Istituto bancario
(Euro/000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale al
31 dicembre
2017
Derivato Fair Value
al 31 dicembre
2017
Tasso
Long
position
Tasso
Short
position
Banco di Brescia Eur 3.000 28/11/14 703 CAP 0 Strike Price 0,10% Euribor 3m
BNL Eur 3.000 19/12/14 1.334 CAP 0 Strike Price 0,20% Euribor 6m
Unicredit Eur 6.000 14/11/17 6.000 CAP 31 Strike Price 0% Euribor 3m
BNL Eur 5.000 23/11/17 5.000 CAP 25 Strike Price 0% Euribor 3m
Totale attività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse 56

Inoltre, il Gruppo ha sottoscritto anche dei contratti IRS (Interest Rate Swap), come dettagliato nella seguente tabella:

Istituto bancario
(Euro/000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale al
31 dicembre
2017
Derivato Fair Value
al 31 dicembre
2017
Tasso
Long
position
Tasso
Short
position
Centrobanca Eur 9.550 31/03/10 1.463 IRS (30) Fisso 3,11% Euribor 6m
Banca Pop. Emilia Romagna Eur 4.000 01/10/15 2.275 IRS + Floor (20) Fisso 0,15% Euribor 3m
Intesa Eur 10.000 05/10/15 5.000 IRS (26) Fisso 0,16% Euribor 3m
Totale passività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse (76)

Al 31 dicembre 2017 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio.

Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:

al 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2016
(Euro/000) Fair value positivo Fair value negativo Fair value positivo Fair value negativo
Rischio di cambio 0 0 0 (5)
Rischio di interesse 56 (76) 4 (215)
Totale Cash flow hedge 56 (76) 4 (220)

Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.

Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 44.339 mila. Al 31 dicembre 2017 gli utilizzi complessivi di tali

linee ammontano ad Euro 5.535 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 38.804 mila.

Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.

Patrimonio netto 25

Il "Patrimonio netto " consolidato è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
Quota di pertinenza del Gruppo 69.911 66.908 3.003
Quota di pertinenza dei terzi - - -
Importo netto 69.911 66.908 3.003

Il patrimonio netto di spettanza del Gruppo, rispetto al 31 dicembre 2016 incrementa di Euro 3.003 mila per effetto del risultato positivo di esercizio pari ad Euro 6.864 mila, assorbito parzialmente dalla distribuzione dei dividendi sul risultato 2016 pari ad Euro 3.600 mila.

Il Consiglio di Amministrazione ha proposto, per l'approvazione all'Assemblea degli Azionisti, in considerazione del risultato dell'esercizio, la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 0,35 per ciascuna azione libera.

Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.

Al 31 dicembre 2016 Gefran S.p.A. deteneva 227.394 azioni, pari al 1,58% del totale, interamente vendute nel corso del primo trimestre 2017 ad un prezzo medio pari ad Euro 4,96, per un importo complessivo pari ad Euro 1.129 mila; al 31 dicembre 2017 non sono presenti azioni proprie in portafoglio.

La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.

La natura e lo scopo delle riserve presenti in Patrimonio netto possono essere così riassunte:

riserva da sovrapprezzo azioni, pari ad Euro 19.046 mila: rappresenta una riserva di capitale che accoglie le somme percepite dalla Società per l'emissione di azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale;

riserva legale: la riserva legale, pari ad Euro 2.880 mila, è alimentata dalla obbligatoria destinazione di una somma non inferiore ad un ventesimo degli utili netti annuali, fino al raggiungimento, peraltro già verificatosi, di un importo pari ad un quinto del capitale sociale; riserva per valutazione titoli ai fair value

(Euro 198 mila) comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto della valutazione a fair value dei titoli;

riserva di Cash Flow Hedge comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto come desunti dalla valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura dei flussi per variazioni di tasso e di cambio; è negativa ed ammonta ad Euro 9 mila;

riserva straordinaria (Euro 9.255 mila), iscritta tra le "altre riserve";

riserva per avanzo di fusione (Euro 858 mila): originata nel 2006, a seguito della fusione per incorporazione delle Società Siei S.p.A. e Sensori S.r.l., è iscritta tra le "altre riserve";

riserva di conversione ai principi contabili IAS/IFRS (Euro 137 mila), è iscritta tra le "altre riserve";

riserva da valutazione dei benefici verso dipendenti secondo lo IAS 19, negativa e pari ad Euro Euro 551 mila, iscritta tra le "altre riserve".

Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle Riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.

Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
Saldo al 1° gennaio 151 (10) 161
Azioni UBI Banca S.p.A. 16 (57) 73
Azioni Woojin Plaimm Co Ltd 33 218 (185)
Effetto fiscale (2) - (2)
Importo netto 198 151 47

Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
Saldo al 1° Gennaio (216) (249) 33
Variazione fair value contratti derivati 204 33 171
Effetto fiscale 3 - 3
Importo netto (9) (216) 204

Risultato per azione

I risultati base e diluito per azione sono rappresentati nella tabella seguente:

(Euro /.000) 2017 2016
Risultato per azione base
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro/000) 6.864 3.948
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,36 14,17
- Risultato base per azione ordinaria 0,478 0,279
Risultato per azione diluito
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) 6.864 3.948
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,36 14,17
- Risultato base per azione ordinaria 0,478 0,279
Numero medio azioni ordinarie 14.362.101 14.173.583

Benefici verso dipendenti

Le passività per "Benefici verso dipendenti " decrementano di Euro 120 mila e registrano la seguente movimentazione:

Descrizione 31 dicembre
2016
Incrementi Decrementi Attualizzazione Altri
movimenti
Effetto
cambi
31 dicembre
2017
(Euro /.000)
Benefici di fine rapporto 5.212 71 (815) (48) - (1) 4.419
Patti di non concorrenza - 357 (8) 324 - - 673
Totale 5.212 420 (815) 276 0 (1) 5.092

La movimentazione relativa all'esercizio 2016 è invece la seguente:

31 dicembre
Descrizione
2015 Incrementi Decrementi Attualizzazione Altri
movimenti
Effetto
cambi
31 dicembre
2016

(Euro /.000)

Benefici di fine rapporto 5.405 70 (333) 102 (32) 0 5.212

La voce è costituita principalmente dal così detto Trattamento di fine rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti della Capogruppo Gefran S.p.A. e di Gefran Soluzioni S.r.l.. La variazione dell'esercizio è data da un incremento di Euro 71 mila, da erogazioni a dipendenti per Euro 815 mila e dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2017 secondo le norme IAS, positivo e pari ad Euro 48 mila, dato dalla valutazione dell'interest cost (Euro 7 mila) e dell'actuarial gain (Euro 55 mila).

La voce "Patti di non concorrenza" si riferisce all'importo dell'obbligazione verso alcuni dipendenti, tutti delle controllate italiane, a seguito della sottoscrizione di tali patti a protezione della società da eventuali attività

di concorrenza. L'effetto dell'attualizzazione dell'obbligazione risulta pari ad Euro 324 mila, dato esclusivamente dalla valutazione dell'actuarial loss.

In applicazione del Principio Contabile IAS 19 per la valutazione sia del T.F.R. sia dei P.N.C. è stata utilizzata la metodologia denominata "Traditional Unit Credit Method".

Per quanto riguarda il Trattamento di fine rapporto è articolata secondo le seguenti fasi: si proiettano, sulla base di una serie di ipotesi finanziarie, le possibili future prestazioni che potrebbero essere erogate a favore di ciascun dipendente iscritto al programma nel caso di pensionamento, decesso, invalidità, dismissioni ecc.. La stima delle future prestazioni non include gli eventuali incrementi corrispondenti all'ulteriore anzianità di servizio maturata

nonché la presumibile crescita del livello retributivo percepito alla data di valutazione, essendo completamente trasferiti ai fondi di previdenza complementare tutti i futuri incrementi del fondo TFR;

si calcola alla data della valutazione, sulla base del tasso annuo di interesse adottato e della probabilità che ciascuna prestazione ha di essere effettivamente erogata, il valore attuale medio delle future prestazioni;

si definisce la passività per la Società

individuando in via proporzionale rispetto all'anzianità maturata la quota del valore attuale medio delle future prestazioni che si riferisce al servizio già maturato dal dipendente in azienda alla data della valutazione;

si individua, sulla base della passività determinata al punto precedente e della riserva accantonata in Bilancio ai fini civilistici italiani, la riserva riconosciuta valida ai fini IAS.

Più in dettaglio le ipotesi adottate sono state le seguenti:

Ipotesi demografiche Dirigenti Non Dirigenti
Probabilità di decesso Tabelle di mortalità ISTAT 2014 Tabelle di mortalità ISTAT 2014
Probabilità di invalidità Tabelle unisex redatte dal C.N.R.
ridotte dell'80%
Tabelle unisex redatte dal C.N.R.
ridotte dell'80%
Probabilità di dimissioni
- sino al raggiungimento di 50 anni di età
- successivamente
2,0% in ciascun anno
Nulla
4,0% in ciascun anno
Nulla
Probabilità di pensionamento Determinato sulla base delle regole
previste dalla legge Monti - Fornero
Determinato sulla base delle regole
previste dalla legge Monti - Fornero
Probabilità per un attivo di:
- ricevere all'inizio dell'anno un'anticipazione
del TFR accantonato pari al 70%
3,0% in ciascun anno 3,0% in ciascun anno
Ipotesi finanziarie Dirigenti Non Dirigenti
Incremento del costo della vita 1,5% annuo 1,5% annuo
Tasso di attualizzazione 1,5% annuo 1,5% annuo
Incremento retributivo
- età pari o inferiore a 40 anni
- età superiore a 40 anni, ma pari o inferiore a 55 anni
- età superiore a 55 anni
0%
0%
0%
0%
0%
0%
Probabilità per un attivo di:
- ricevere all'inizio dell'anno un'anticipazione del TFR
accantonato pari al 70%
3,0% in ciascun anno 3,0% in ciascun anno

Questa invece la metodologia applicata alla valutazione dei Patti di non Concorrenza:

si proiettano, sulla base di una serie di ipotesi finanziarie, le possibili future prestazioni che potrebbero essere erogate a favore di ciascun dipendente iscritto al programma nel caso di pensionamento, decesso, invalidità, dismissioni ecc.;

si calcola alla data della valutazione, sulla base del tasso annuo di interesse adottato e della probabilità che ciascuna prestazione ha di essere effettivamente erogata, il valore attuale medio delle future prestazioni;

si definisce la passività per la Società individuando in via proporzionale rispetto all'anzianità maturata la quota del valore

attuale medio delle future prestazioni che si riferisce al servizio già maturato dal dipendente in azienda alla data della valutazione;

si individua, sulla base della passività determinata al punto precedente e della riserva accantonata in Bilancio ai fini civilistici italiani, la riserva riconosciuta valida ai fini IAS.

Più in dettaglio le ipotesi adottate sono state le seguenti:

Ipotesi finanziarie

Ipotesi demografiche
Probabilità di decesso Tabelle di mortalità ISTAT 2014
Probabilità di invalidità Tabelle unisex redatte dal C.N.R. ridotte dell'80%
Probabilità di dimissioni
- sino al raggiungimento di 67 anni di età
- successivamente
4,0% in ciascun anno
Nulla
Probabilità di pensionamento Determinato sulla base delle regole
previste dalla legge Monti - Fornero
Incremento del costo della vita 1,5% annuo
Tasso di attualizzazione 1,5% annuo
Incremento retributivo annuo 1,5% annuo

Di seguito si riporta l'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi di variazione rispettivamente di 1% e di 0,5% del tasso di attualizzazione adottato:

Descrizione 31 dicembre 2017
(Euro /.000) -1,0% 1,0% -1,0% 1,0%
T.F.R. (461) 413 (568) 506
P.N.C. (32) 29 - -
Totale (493) 442 (568) 506
Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
(Euro /.000) -0,5% 0,5% -0,5% 0,5%
T.F.R. (224) 212 (276) 260
P.N.C. (16) 15 - -
Totale (240) 227 (276) 260

Fondi correnti e non correnti 28

I "Fondi non correnti " registrano un decremento di Euro 1.038 mila rispetto al 31 dicembre 2016 e sono così dettagliati:

(Euro /.000) 31 dicembre
2016
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31 dicembre
2017
Fondo rischi Gefran S.p.A.
- per controversie legali 1.030 - (555) (401) - 74
- altri fondi 85 - - - - 85
Fondo rischi Gefran Brasil
- per controversie legali 3 - - - - 3
Fondo rischi Gefran France
- per ristrutturazione 96 119 (213) - - 2
Fondo rischi Gefran Gmbh
- per ristrutturazione 103 251 (243) - - 111
Fondo rischi Gefran Siei Drives Technology
- per ristrutturazione - 64 (59) - (1) 4
Totale 1.317 434 (1.070) (401) (1) 279

La voce "Controversie legali " accoglie lo stanziamento effettuato a fronte degli oneri previsti per la definizione delle controversie in corso riguardanti richieste danni da parte di clienti, verso alcuni dipendenti e distributori.

Il saldo dei "Fondi correnti " al 31 dicembre 2017 ammonta ad Euro 1.473 mila, in aumento di Euro 330 mila, rispetto al 31 dicembre 2016 ed è così determinato:

(Euro /.000) 31 dicembre
2016
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
31 dicembre
2017
FISC 124 46 (15) - - 155
Garanzia prodotti 1.019 805 (511) - (20) 1.293
Altri accantonamenti - 25 - - 25
Totale 1.143 876 (526) 0 (20) 1.473

La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia aumenta di 274 mila Euro, principalmente per effetto dell'adeguamento del fondo nel corso dell'anno; a fine periodo la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito positivo.

La voce "FISC " include principalmente trattamenti contrattuali in essere presso le controllate tedesche Gefran Deutschland GmbH e Siei Areg.

Altre passività 29

Le "Altre passività " al 31 dicembre 2017 ammontano ad Euro 12.579 mila e si confrontano con Euro 12.823 mila al 31 dicembre 2016. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazioni
Debiti verso il personale 5.856 6.303 (447)
Debiti verso istituti previdenziali 2.753 2.977 (224)
Ratei per interessi su mutui 40 60 (20)
Debiti verso amministratori e sindaci 290 180 110
Altri ratei 1.696 745 951
Altri debiti per imposte 1.531 2.223 (692)
Altre passività correnti 413 335 78
Totale 12.579 12.823 (244)

La voce "Altri ratei " incrementa di Euro 951 mila rispetto al 31 dicembre 2016 per gli interessi da corrispondere su imposte estere relative ad esercizi precedenti.

La voce "Altri debiti per imposte " diminuisce di Euro 692 mila rispetto al saldo dell'esercizio 2016 per la voce ritenute d'acconto.

Ricavi da vendite di prodotti 30

I "Ricavi da vendite di prodotti " del 2017 ammontano ad Euro 127.463 mila, in crescita rispetto al 2016 di Euro 9.397 mila. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:

31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Var. %
57.787 49.332 8.455 17,1%
32.167 29.643 2.524 8,5%
37.509 39.091 (1.582) -4,0%
127.463 118.066 9.397 8,0%

L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazione di servizi pari ad Euro 2.965 mila (Euro 2.949 nel 2016); per quanto riguarda i commenti all'andamento dei diversi settori ed aree geografiche, rimandiamo a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.

31

Altri ricavi e proventi operativi

Gli "Altri ricavi e proventi operativi " ammontano ad Euro 1.176 mila e si confrontano con ricavi per Euro 1.264 mila dell'esercizio 2016, come evidenziato nella seguente tabella:

Settore 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Var. %
(Euro /.000)
Recupero spese mensa aziendale 19 21 (2) -9,5%
Rimborsi assicurativi 3 71 (68) -95,8%
Commissioni (3) 0 (3) N.S.
Contributi governativi 88 684 (596) -87,1%
Altri proventi 1.069 488 581 119,1%
Totale 1.176 1.264 (88) -7%

Le variazioni più significative riguardano le sovvenzioni governative alla consociata cinese, diminuite di Euro 596 mila, e la voce "Altri proventi ", che incrementa di Euro 581 mila e che include i riaddebiti per sviluppi R&D specificatamente richiesti dai clienti.

Costi per materie prime ed accessori

I "Costi per materie prime ed accessori " ammontano ad Euro 43.214 mila e si confrontano con Euro 40.686 mila al 31 dicembre 2016. Sono così composti:

Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Var.
(Euro /.000)
Materie prime ed accessori 43.214 40.686 2.528

La voce incrementa nel corso dell'esercizio del 6% ed è correlata alla crescita dei ricavi, seppure in modo meno che proporzionale grazie all'efficienza degli acquisti.

32

Costi per servizi

I "Costi per servizi " ammontano ad Euro 21.646 mila, in aumento rispetto al valore rilavo a fine 2016 e pari ad Euro 19.635 mila e sono così composti:

Settore 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Var.
(Euro /.000)
Servizi 19.695 17.559 2.136
Godimento beni di terzi 1.951 2.076 (125)
Totale 21.646 19.635 2.011

Costi per il personale 34

I "Costi per il personale " ammontano ad Euro 44.300 mila, aumento rispetto al valore del 31 dicembre 2016 di Euro 1.047 mila e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
(Euro /.000)
Salari e stipendi 32.587 32.540 47
Oneri sociali 8.592 8.881 (289)
Trattamento di fine rapporto 2.484 1.960 524
Altri costi 637 1.966 (1.329)
Totale 44.300 45.347 (1.047)

La voce "Oneri sociali " include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 64 mila (Euro 76 mila al 31 dicembre 2016).

Il numero medio dei dipendenti del Gruppo del 2017 è stato il seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
Dirigenti 19 19 -
Impiegati 468 504 (36)
Operai 244 247 (3)
Totale 731 770 (39)

Il numero medio dei dipendenti è diminuito di 39 unità rispetto al 2016; il numero puntuale a fine 2017 è di 730 unità, in linea con il 31 dicembre 2016. Per maggiori dettagli rimandiamo al paragrafo "Risorse umane" della Relazione sulla gestione.

35

Oneri diversi di gestione e proventi operativi diversi

Gli "Oneri diversi di gestione " presentano un saldo di Euro 786 mila, che si confronta con gli Euro 1.726 mila dell'esercizio 2016. Il dettaglio è il seguente:

Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
(Euro /.000)
Minusvalenze su cessione cespiti (22) (119) 97
Perdite su crediti altri - (1) 1
Altre imposte e tasse (505) (505) -
Quote associative (207) (186) (21)
Diversi (52) (915) 863
Totale (786) (1.726) 940

Il saldo della voce "Diversi " al 31 dicembre 2016 comprendeva accantonamenti per rischi effettuati per Euro 850 mila.

La voce "Proventi operativi diversi " ammonta ad Euro 570 mila e si confronta con gli Euro 89 mila dell'esercizio 2016. La composizione è la seguente:

Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
(Euro /.000)
Plusvalenze su cessione cespiti 56 18 38
Incasso crediti ritenuti inesigibili 22 12 10
Rilascio fondo rischi 401 - 401
Diversi 91 59 32
Totale 570 89 481

La variazione attiene al rilascio dei fondi stanziati durante gli esercizi precedenti.

37

Ammortamenti

Risultano pari ad Euro 7.890 mila e si confrontano con Euro 6.209 mila del pari periodo 2016; includono Euro 1.916 mila per adeguamento al fair value delle immobilizzazioni materiali.

Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
(Euro /.000)
Ammortamenti immateriali 2.324 2.344 (20)
Ammortamenti materiali 5.566 3.865 1.701
Totale 7.890 6.209 1.681

La suddivisione degli ammortamenti per business è riepilogata nella tabella seguente:

Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazioni
(Euro /.000)
Business Sensori 3.072 2.238 834
Business Componenti per l'automazione 2.337 1.824 513
Business Azionamenti 2.481 2.147 334
Totale 7.890 6.209 1.681

Proventi ed oneri da attività e passività finanziarie

La voce presenta un saldo negativo di Euro 2.400 mila, si confronta con un saldo sempre negativo e pari ad Euro 823 mila del 2016 e sono così composti:

Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
(Euro /.000)
Gestione della liquidità
Proventi da gestione della liquidità 71 40 31
Altri proventi finanziari 54 199 (145)
Interessi a medio/lungo termine (439) (743) 304
Interessi a breve termine (25) (36) 11
Interessi e commissioni factor (1) (8) 7
Altri oneri finanziari (1.084) (43) (1.041)
Totale proventi (oneri) da gestione della liquidità (1.424) (591) (833)
Transazioni valutarie
Utili su cambi 1.266 871 395
Differenze cambio da valutazione positive 231 588 (357)
Perdite su cambi (1.618) (1.505) (113)
Differenze cambio da valutazione negative (855) (188) (667)
Totale altri proventi (oneri) da transazioni valutarie (976) (234) (742)
Altro
Proventi da cessione di attività finanziarie - 2 (2)
Totale altri proventi (oneri) finanziari - 2 (2)
Totale proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (2.400) (823) (1.577)

La voce "Oneri da gestione della liquidità " incrementa di Euro 833 mila rispetto al saldo dell'esercizio 2016, a causa degli oneri finanziari per ritardato pagamento imposte estere per Euro 1.049 mila, senza i quali la voce in oggetto

presenterebbe un saldo in diminuzione di Euro 216 mila.

Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore negativo pari ad Euro 976 mila, che si confronta con il valore negativo di Euro

234 mila registrato nell'esercizio 2016. Il risultato negativo dell'esercizio 2017 è dato principalmente dall'apprezzamento registrato dall'Euro nei confronti delle principali valute sensibili del Gruppo.

Quote proventi (oneri) da valutazioni delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto 38

Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
(Euro /.000)
Risultato delle società ad equity 156 5 151
Totale 156 5 151

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 156 mila, con un miglioramento di Euro 151 mila rispetto al valore del 2016. La variazione positiva attiene sostanzialmente al pro quota del risultato positivo del Gruppo Ensun S.r.l..

Imposte sul reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite 39

La voce "Imposte" risulta negativa e pari ad Euro 2.228 mila; tale valore si confronta con un saldo sempre negativo del 2016 pari ad Euro 835 mila ed è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
Imposte correnti
Ires (136) (438) 302
Irap (571) (282) (289)
Imposte estere (3.360) (1.360) (2.000)
Totale imposte correnti (4.067) (2.080) (1.987)
Imposte differite
Imposte differite passive 271 (108) 379
Imposte anticipate 1.568 1.353 215
Totale imposte differite 1.839 1.245 594
Totale imposte (2.228) (835) (1.393)

Le imposte correnti risultano in crescita di Euro 1.987 mila rispetto al 2016 principalmente per la rilevazione di Euro 1.839 mila per imposte estere su esercizi precedenti.

Le imposte differite positive sono originate principalmente per l'iscrizione di imposte anticipate calcolate su perdite fiscali pregresse, a seguito dell'aggiornamento della stima di recuperabilità delle stesse, sulla base del piano

triennale per il periodo 2018-2020.

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli relativi all'andamento delle imposte differite e anticipate.

La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore per l'esercizio in corso è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Risultato prima delle imposte 9.093 4.783
Imposte sul reddito teoriche (2.182) (1.316)
Effetto da utilizzo perdite a nuovo 1.423 1.142
Effetto aliquota consociate (22) (351)
Effetto netto differenze permanenti 449 (877)
Effetto netto differenze permanenti consociate (872) (510)
Effetto netto differenze temporanee deducibili e tassabili (793) 114
Effetto imposte esercizi precedenti (1.499) -
Imposte correnti (3.496) (1.798)
Imposte sul reddito - differite/anticipate 1.769 1.253
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (esclusa IRAP correnti e differite) (1.727) (545)
IRAP - imposte correnti (571) (282)
IRAP - imposte differite/anticipate 70 (8)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite) (2.228) (835)

Per una migliore comprensione della differenza tra l'onere fiscale iscritto in Bilancio e l'onere fiscale teorico, in quest'ultimo non si tiene conto dell'Irap in quanto, essendo questa

una imposta con una base imponibile diversa dall'utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi tra un esercizio e l'altro. Pertanto le imposte teoriche sono state determinate

applicando solo l'aliquota fiscale vigente in Italia (Ires pari al 24% nel 2017 e 27,5% nel 2016) al risultato prima delle imposte.

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio 2017:

(Euro /.000) 31 dicembre
2016
Iscritte a conto
economico
Riconosciute a
patrimonio netto
Differenze
cambio
31 dicembre
2017
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di magazzino 1.358 86 (8) 1.436
Svalutazione crediti commerciali 362 56 (1) 417
Svalutazione cespiti - 535 - 535
Perdite da rinviare per deducibilità 3.617 1.538 (64) 5.091
Bilancia valutaria 8 (8) - -
Eliminazione margini non realizzati su rimanenze 534 (90) - 444
Accantonamento per rischio garanzia prodotti 204 81 - 285
Fondo per rischi diversi 938 (630) 65 (17) 356
Fair Value hedging - - 3 - 3
Totale imposte anticipate 7.021 1.568 68 (90) 8.567
Passività per imposte differite
Differenze cambio da valutazione - (10) - (10)
Altre differite passive (1.005) 281 3 84 (637)
Totale imposte differite (1.005) 271 3 84 (647)
Totale netto 6.016 1.839 71 (6) 7.920

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio 2016:

(Euro /.000) 31 dicembre
2015
Iscritte a conto
economico
Riconosciute a
patrimonio netto
Differenze
cambio
31 dicembre
2016
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di magazzino 1.114 244 - 1.358
Svalutazione crediti commerciali 292 70 - 362
Perdite da rinviare per deducibilità 2.746 871 - 3.617
Bilancia valutaria 15 (7) - 8
Eliminazione margini non realizzati su rimanenze 648 (114) - 534
Accantonamento per rischio garanzia prodotti 202 2 - 204
Fondo per rischi diversi 633 287 16 2 938
Totale imposte anticipate 5.650 1.353 16 2 7.021
Passività per imposte differite
Differenze cambio da valutazione (28) 28 - -
Altre differite passive (840) (136) (29) (1.005)
Totale imposte differite (868) (108) - (29) (1.005)
Totale netto 4.782 1.245 16 (27) 6.016

Garanzie prestate, impegni ed altre 40 passività potenziali

Garanzie prestate

Al 31 dicembre 2017 il Gruppo ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate per Euro 10.558 mila, in linea con il valore al 31 dicembre 2016 e sono riassunte nella seguente tabella:

(Euro /.000) 2017 2016
UBI Leasing 5.918 5.918
BNL - 2
Banca Intesa 1.100 1.100
Banca Passadore 2.750 2.750
Banco di Brescia 790 790
Totale 10.558 10.560

È stata rilasciata una fidejussione a favore di UBI leasing, per un importo totale di Euro 5.918 mila e con scadenza 2029, per garantire gli adempimenti finanziari a fronte della costruzione di impianti fotovoltaici da parte di BS Energia 2 S.r.l.. Il debito residuo al 31

dicembre 2016 garantito da tale fidejussione ammonta ad Euro 2.704 mila (2.907 al 31 dicembre 2016).

Sia la fidejussione rilasciata a favore di Banca Passadore sia quella in favore di Banco di

Brescia garantiscono le linee di credito di Ensun S.r.l..

L'importo di Euro 1.100 mila a favore di Banca Intesa si riferisce ad una lettera di patronage semplice rilasciata a garanzia delle linee di credito di Elettropiemme S.r.l..

Azioni legali e controversie

La Capogruppo ed alcune controllate sono parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

Impegni

I principali contratti di leasing operativo riguardano affitti immobiliari, macchinari elettronici ed autovetture aziendali. Alla data di Bilancio, l'ammontare dei canoni ancora dovuti dal Gruppo a fronte di contratti di leasing operativi irrevocabili è pari ad Euro 2.245 mila, tutti con scadenza entro i successivi 5 anni.

Rapporti con parti correlate 41

Per quanto concerne i rapporti con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative all'anno 2017 ed all'esercizio precedente.

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale, tali da incidere significativamente sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente

è stata approvata in data 3 agosto 2017, pubblicato sul sito internet www.gefran.com nella sezione "corporate governance".

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica. Si riportano di seguito i rapporti intercorsi con le altre parti correlate, cosi individuate: Elettropiemme S.r.l., controllata da Ensun S.r.l.: società di cui è Presidente Ennio Franceschetti (Presidente ed Amministratore Delegato di Gefran S.p.A.) e direttore generale Marco Giacometti (direttore generale della business unit azionamenti di Gefran S.p.A.);

Climat S.r.l.: società il cui consigliere e socio ha rapporti di parentela con Maria Chiara Franceschetti (Amministratore Delegato Gefran

S.p.A.);

Francesco Franceschetti elastomeri S.r.l.: società nella quale Ennio Franceschetti (Presidente ed Amministratore Delegato di Gefran S.p.A.) è membro del Consiglio di Amministrazione;

Ensun S.r.l.: società di cui e Presidente Ennio Franceschetti (Presidente ed Amministratore Delegato di Gefran S.p.A.) e Consigliere delegato Giovanna Franceschetti (Consigliere esecutivo di Gefran S.p.A.);

Axel S.r.l.: nel corso del presente esercizio la quota di partecipazione è passata dal 30% al 15%, pertanto non rientra nelle parti correlate; i dati riportati nella tabella sono riferiti solo al 2016.

Si precisa inoltre che tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

(Euro /.000) Elettropiemme
S.r.l.
Climat
S.r.l.
Ensun
S.r.l.
Axel
S.r.l.
Francesco
Franceschetti
elastomeri
S.r.l.
Totale
Ricavi da vendite di prodotti
2016 55 0 52 4 54 165
2017 42 0 0 0 122 164
Costi per servizi
2016 -106 -151 0 -73 0 -330
2017 -57 -123 0 0 0 -180
Attività immateriali
2016 0 0 0 39 0 39
2017 0 0 0 0 0 0
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature
2016 0 105 0 0 0 105
2017 0 168 0 0 0 168
Crediti commerciali
2016 13 0 50 0 51 114
2017 12 0 0 0 43 55
Debiti commerciali
2016 0 38 0 8 0 46
2017 2 88 0 0 0 90

Non si riportano le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno, tale importo è stato individuato come soglia di rilevanza per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnicoamministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 2,4 milioni regolati da specifici contratti.

Il Gruppo Gefran fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.

Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.

Nel corso dell'esercizio 2017 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 2.443 mila (Euro 5.742 mila nel 2016).

Con riferimento ai membri del Consiglio d'Amministrazione, del Collegio Sindacale ed ai dirigenti con responsabilità strategiche, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro 909 mila, compreso nel costo del personale, ed Euro 938 mila compreso nei costi per servizi.

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi, nel direttore generale delle Business Unit e nel dirigente con responsabilità strategiche, individuato nel CFO di Gruppo/Dirigente Preposto.

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento emittenti Consob 42

Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2017 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

Descrizione Soggetto che ha erogato
il servizio
Destinatario Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2017
(Euro/.000)
PwC S.p.A. Capogruppo Gefran S.p.A. 86
Revisione contabile Rete PwC Società controllate 217
Revisione contabile PwC S.p.A. Capogruppo Gefran S.p.A. 19
Dichiarazione non Finanziaria
Servizi attestazione PwC S.p.A. Capogruppo Gefran S.p.A. 30
Totale 352

Eventi successivi al 31 dicembre 2017 43

Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2018, rimandiamo a quanto indicato al paragrafo "Evoluzione prevedibile della gestione". Non si segnalano altri fatti significativi successivi alla chiusura dell'anno.

Altre informazioni 44

Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dall'Art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Provaglio d'Iseo, 13 marzo 2018

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Ennio Franceschetti L'Amministratore Delegato Alberto Bartoli

Allegati

127 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2017

Conto economico consolidato per trimestre

(Euro /.000) Q1
2016
Q2
2016
Q3
2016
Q4
2016
TOT
2016
Q1
2017
Q2
2017
Q3
2017
Q4
2017
TOT
2017
a. Ricavi 29.524 30.138 28.905 30.763 119.330 32.278 32.772 29.101 34.488 128.639
b. Incrementi per lavori interni 408 292 179 240 1.119 168 142 113 187 610
c. Consumi di materiali e prodotti 9.539 10.526 10.416 11.245 41.726 11.121 11.446 9.600 11.578 43.745
d. Valore Aggiunto (a+b-c) 20.393 19.904 18.668 19.758 78.723 21.325 21.468 19.614 23.097 85.504
e. Altri costi operativi 5.563 5.628 5.688 5.173 22.052 5.584 5.744 5.220 5.617 22.165
f. Costo del personale 13.116 11.364 10.009 10.858 45.347 11.445 10.962 9.889 12.004 44.300
g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 1.714 2.912 2.971 3.727 11.324 4.296 4.762 4.505 5.476 19.039
h. Ammortamenti e svalutazioni 1.557 1.557 1.560 1.535 6.209 1.494 1.473 2.336 2.587 7.890
i. Reddito operativo - EBIT (g-h) 157 1.355 1.411 2.192 5.115 2.802 3.289 2.169 2.889 11.149
l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (761) 139 (378) 177 (823) (237) (756) (169) (1.238) (2.400)
m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN (78) 34 59 (10) 5 (6) (69) 58 173 156
n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) (682) 1.528 1.092 2.359 4.297 2.559 2.464 2.058 1.824 8.905
o. Imposte (516) (275) (632) 588 (835) (751) 171 (419) (1.229) (2.228)
p. Risultato da attività operative (n±o) (1.198) 1.253 460 2.947 3.462 1.808 2.635 1.639 595 6.677
q. Risultato da attività disponibili per la vendita 486 0 0 0 486 0 0 0 187 187
r. Risultato netto del Gruppo (p±q) (712) 1.253 460 2.947 3.948 1.808 2.635 1.639 782 6.864

2

1

Conto economico consolidato per trimestre – escluse le componenti non ricorrenti

(Euro /.000) Q1
2016
Q2
2016
Q3
2016
Q4
2016
TOT
2016
Q1
2017
Q2
2017
Q3
2017
Q4
2017
TOT
2017
a. Ricavi 29.003 30.138 28.905 30.609 118.655 32.278 32.772 29.101 34.488 128.639
b. Incrementi per lavori interni 408 292 179 240 1.119 168 142 113 187 610
c. Consumi di materiali e prodotti 9.539 10.526 10.416 11.245 41.726 11.121 11.446 9.600 11.578 43.745
d. Valore Aggiunto (a+b-c) 19.872 19.904 18.668 19.604 78.048 21.325 21.468 19.614 23.097 85.504
e. Altri costi operativi 5.563 5.628 5.688 5.173 22.052 5.584 5.744 5.220 5.617 22.165
f. Costo del personale 11.224 11.217 10.009 11.033 43.483 11.124 10.962 9.889 12.004 43.979
g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 3.085 3.059 2.971 3.398 12.513 4.617 4.762 4.505 5.476 19.360
h. Ammortamenti e svalutazioni 1.557 1.557 1.560 1.535 6.209 1.494 1.473 2.336 2.587 7.890
i. Reddito operativo - EBIT (g-h) 1.528 1.502 1.411 1.863 6.304 3.123 3.289 2.169 2.889 11.470
l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (761) 139 (378) 177 (823) (237) (756) (169) (1.238) (2.400)
m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN (78) 34 59 (10) 5 (6) (69) 58 173 156
n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) 689 1.675 1.092 2.030 5.486 2.880 2.464 2.058 1.824 9.226
o. Imposte (516) (275) (632) 588 (835) (751) 171 (419) (1.229) (2.228)
p. Risultato da attività operative (n±o) 173 1.400 460 2.618 4.651 2.129 2.635 1.639 595 6.998
q. Risultato da attività disponibili per la vendita 486 0 0 0 486 0 0 0 187 187
r. Risultato netto del Gruppo (p±q) 659 1.400 460 2.618 5.137 2.129 2.635 1.639 782 7.185

Tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere 3

Cambi di fine periodo

Valute 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Franco svizzero 1,1702 1,0739
Lira sterlina 0,8872 0,8562
Dollaro USA 1,1993 1,0541
Real brasiliano 3,9729 3,4305
Renminbi cinese 7,8044 7,3202
Rupia Indiana 76,6055 71,5935
Lira turca 4,5464 3,7072

Cambi medi del periodo

Valute 2017 2016 4° trimestre 2017 31 trimestre 2016
Franco svizzero 1,1116 1,0902 1,1625 1,0798
Lira sterlina 0,8762 0,8189 0,8871 0,8691
Dollaro USA 1,1293 1,1066 1,1777 1,0789
Real brasiliano 3,6041 3,8616 3,8230 3,5540
Renminbi cinese 7,6264 7,3496 7,7896 7,3688
Rupia Indiana 73,4980 74,3553 76,2296 72,7238
Lira turca 4,1214 3,3427 4,4820 3,5443

Elenco delle imprese controllate incluse nell'area di consolidamento

Elenco delle imprese controllate
incluse nell'area di consolidamento 4
Denominazione Sede legale Nazione Valuta Capitale
sociale
Società
partecipante
% di possesso
diretta
Gefran UK Ltd Warrington Regno Unito GBP 4.096.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Deutschland Gmbh Seligenstadt Germania EUR 365.000 Gefran S.p.A. 100,00
Siei Areg Gmbh Pleidelsheim Germania EUR 150.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran France S.A. Saint-Priest Francia EUR 800.000 Gefran S.p.A. 99,99
Gefran Benelux Nv Geel Belgio EUR 344.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Inc Winchester Stati Uniti USD 1.900.070 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Brasil Elettroel. Ltda Sao Paolo Brasile REAL 450.000 Gefran S.p.A.
Gefran UK
99,90
0,10
Gefran India Private Ltd Pune India INR 100.000.000 Gefran S.p.A.
Gefran UK
95,00
5,00
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore Singapore EUR 3.359.369 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd Shanghai Cina (Rep. Pop.) RMB 28.940.000 Gefran Siei Asia 100,00
Gefran Siei Electric Pte Ltd Shanghai Cina (Rep. Pop.) RMB 1.005.625 Gefran Siei Asia 100,00
Sensormate AG Aadorf Svizzera CHF 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Middle East Ltd Sti Istanbul Turchia TRY 1.030.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Soluzioni S.r.l. Provaglio d'Iseo Italia EUR 100.000 Gefran S.p.A. 100,00

Elenco delle imprese consolidate a patrimonio netto 5

Denominazione Sede legale Nazione Valuta Capitale
sociale
Società
partecipante
% di possesso
diretta
Ensun S.r.l. Brescia Italia EUR 30.000 Gefran S.p.A. 50
Bs Energia 2 S.r.l. Rodengo Saiano Italia EUR 1.000.000 Ensun S.r.l. 50
Elettropiemme S.r.l. Trento Italia EUR 70.000 Ensun S.r.l. 50
Axel S.r.l. Dandolo Italia EUR 26.008 Gefran S.p.A. 15

Elenco delle altre imprese partecipate

Denominazione Sede legale Nazione Valuta Capitale
sociale
Società
partecipante
% di possesso
diretta
Colombera S.p.A. Iseo Italia EUR 8.098.958 Gefran S.p.A. 16,56
Woojin Plaimm Co Ltd Seoul Corea del Sud WON 3.200.000.000 Gefran S.p.A. 2,00
UBI Banca S.p.A. Bergamo Italia EUR 2.254.368.000 Gefran S.p.A. n/s

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Alberto Bartoli, in qualità di Amministratore Delegato, e Fausta Coffano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 Febbraio 1998, n. 58:

l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.

Si attesta, inoltre, che

  1. il Bilancio consolidato:

è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

  1. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Provaglio d'Iseo, 13 marzo 2018

L'Amministratore Delegato Alberto Bartoli

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Fausta Coffano

l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato, nel corso dell'esercizio 2016.

Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2017

134 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2017

Descrizione del modello di business

Profilo del Gruppo

Il Gruppo Gefran nasce da un'idea imprenditoriale alla fine degli anni sessanta e fin da subito si impone a livello nazionale ed internazionale con l'ideazione di uno strumento di regolazione che detterà gli standard nel suo settore. Negli anni ottanta l'azienda estende la propria produzione ai sensori e successivamente, grazie all'acquisizione di un marchio storico nel settore degli azionamenti

elettrici negli anni duemila, amplia il ventaglio di offerta tecnologica. Dal 1998 la Capogruppo Gefran S.p.A. è quotata alla Borsa Valori di Milano.

Oggi Gefran svolge l'attività di progettazione, produzione e distribuzione di prodotti nell'ambito di tre business principali: sensori industriali, componentistica per l'automazione e azionamenti per il controllo elettronico dei motori elettrici.

L'intera gamma di prodotti, unica per ampiezza, qualità e specializzazione, permette di offrire soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione, attraverso vari canali:

Negli anni Gefran ha consolidato la sua presenza sui mercati internazionali, ed oggi il Gruppo è strutturato con 11 siti produttivi e 13 filiali commerciali, dislocati in tutto il mondo.

Quote di mercato

L'attività del Gruppo si svolge in 12 Paesi ed i prodotti sono distribuiti in circa 70 Paesi nel mondo: in particolare il Gruppo opera prevalentemente su mercati internazionali, sia all'interno dell'UE (26,7%) sia in Paesi extra UE (44,1%); la rimanente quota di mercato (29,2%) è attribuita all'Italia.

Principali indicatori di performance

KPI - Indicatori economici 2017 2016 2015
Ricavi (Euro /.000) 128.639 119.330 115.352
Margine operativo lordo (EBITDA) (Euro /.000)
%
19.039
14,8%
11.324
9,5%
5.681
4,9%
Reddito operativo (EBIT) (Euro /.000)
%
11.149
8,7%
5.115
4,3%
(630)
-0,5%
Risultato ante imposte (Euro /.000) 8.905 4.297 (1.634)
Risultato da attività operative (Euro /.000) 6.677 3.462 (4.582)
Risultato da attività disponibili per la vendita (Euro /.000) 187 486 (187)
Risultato netto del Gruppo (Euro /.000)
%
6.864
5,3%
3.948
3,3%
(4.769)
-4,1%
KPI - Indicatori patrimoniali-finanziari 2017 2016 2015
Capitale investito da attività operative (Euro /.000) 73.477 78.612 86.508
Capitale circolante netto (Euro /.000) 30.621 35.754 40.166
Patrimonio netto (Euro /.000) 69.911 66.908 62.984
Posizione finanziaria netta (Euro /.000) (4.780) (12.918) (24.878)
Cash flow operativo (Euro /.000) 21.337 15.449 7.285
Investimenti (Euro /.000) 5.641 2.965 4.733
Redditività del capitale investito ROI
(EBIT/Capitale Investito Netto)
% 15,2% 6,5% -0,7%
KPI - Capitale Umano 2017 2016 2015
Dipendenti totali nr 730 730 809
di cui Donne nr 232 236 259
% 31,8% 32,3% 32,0%
di cui Uomini nr 498 494 550
% 68,2% 67,7% 68,0%

Business sensori Attività del gruppo

Il Gruppo offre una gamma completa di prodotti per la misura delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali.

Gefran si differenzia per la leadership tecnologica. Produce all'interno gli elementi primari e vanta una completezza di gamma unica al mondo; su alcune famiglie di prodotti Gefran occupa posizioni di rilievo a livello mondiale.

Il business dei sensori si avvale di 4 siti produttivi: uno in Italia, presso la sede storica del Gruppo a Provaglio d'Iseo (IT), mentre gli altri sono dislocati all'estero,

rispettivamente a Winchester (US), Aadorf (CH), Shanghai (CN).

Il trend di crescita negli ultimi anni è a doppia cifra, grazie alle performance positive nei settori strategici per il business, in particolare il settore della plastica, nonché alle scelte strategiche operate dal Gruppo, come l'acquisizione della società produttiva Sensormate e la forte spinta sulla ricerca e sviluppo, che hanno permesso di ampliare la gamma dei prodotti e di conseguenza le quote di mercato.

(Valori in Euro/.000)

Fatturato Sensori 2017 58.437

Fatturato Sensori 2016 50.069

Fatturato Sensori 2015 47.630

+16.7% 2017
vs 2016
+22.8% 2017
vs 2015

Business componenti per l'automazione

(Valori in Euro/.000)

Fatturato componenti 2017 35.743

Fatturato Componenti 2016 32.435

Fatturato Componenti 2015 30.432

+10.2% 2017
vs 2016
+17.5% 2017
vs 2015

Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre linee di prodotto: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, PLC, moduli I/O). Tali componenti trovano largo impiego nel controllo di processi industriali. Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare e fornire su misura e chiavi in mano l'intera soluzione di automazione attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.

Gefran si differenzia per il know-how Hardware e Software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee

di prodotti Gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta la metà del fatturato.

L'attività tecnica e produttiva è concentrata principalmente in Italia, presso la sede storica del Gruppo a Provaglio d'Iseo (IT), ed è presente una linea di assemblaggio secondaria a San Paolo (BR), per servire il mercato locale.

La crescita è costante e diffusa in tutte le aree.

Business azionamenti

Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti (inverter, convertitori di armatura e servoazionamenti) garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica. I prodotti sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.

Grazie all'integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni Hardware e Software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e mercati mirati con ottimizzazioni tecniche ed economiche.

La progettazione degli azionamenti è concentrata nello stabilimento di Gerenzano (IT), mentre le attività produttive, sono distribuite in vari stabilimenti, con la finalità di presidiare al meglio le aree e soddisfare a pieno le necessità dei clienti. Gli stabilimenti produttivi del business sono a Gerenzano (IT), a Pleidelsheim (DE), a Pune (IN) ed a Shanghai (CN).

La contrazione è attribuibile quasi interamente alla dinamica delle vendite di prodotti della famiglia Lift, destinati alle applicazioni di sollevamento principalmente nel mercato asiatico. Nel corso del 2017 è stato identificato come strategico il percorso orientato a far crescere la parte di fatturato realizzato con progetti custom che garantiscono volumi stabili nel tempo e maggiore efficienza di fabbrica.

(Valori in Euro/.000)

Fatturato Azionamenti 2017 38.675

Fatturato Azionamenti 2016 40.217

Fatturato Azionamenti 2015 40.134

+3.8% 2017
vs 2016
+3.6% 2017
vs 2015

Le relazioni del gruppo

Gefran favorisce il confronto con altre realtà industriali dei settori in cui opera, aderendo a varie associazioni di categoria e consorzi tecnici, sia a livello locale che a livello internazionale:

A.I.B. Associazione Industriale Bresciana e Gruppo Giovani Imprenditori: è l'associazione di rappresentanza delle imprese industriali della provincia di Brescia, è tra le maggiori associazioni italiane per imprese associate, con più di 1.200 imprese, ed aderisce al Sistema Confindustria.

A.N.I.P.L.A. Associazione Nazionale Italiana per L'Automazione: si propone di favorire e divulgare in Italia la conoscenza, lo studio e l'applicazione dell'Automazione, considerandola nei suoi diversi aspetti tecnologici, economici e sociali.

Federazione ANIE –

Assoautomazione e Ascensori: svolge un ruolo di primo piano quale presidio tecnologico e normativo promuovendo iniziative volte alla standardizzazione dei prodotti e dei sistemi, portando know-how e competenza nell'ambito dei processi decisionali degli organismi di normazione a tutti i livelli.

AMAPLAST: Associazione nazionale costruttori di macchine e stampi per materie plastiche e gomma, svolge attività di promozione nel mondo della tecnologia italiana per la trasformazione delle materie plastiche e della gomma.

ASSONIME: rappresenta le società

italiane per azioni e si occupa dello studio e della trattazione dei problemi che riguardano gli interessi e lo sviluppo dell'economia italiana.

GISI Associazione Imprese Italiane di Strumentazione: riunisce le aziende operanti nel campo della strumentazione e dell'automazione dei processi produttivi, sia nella veste di costruttori che di operatori economici.

Consorzio PROPLAST: sostiene le imprese del settore materie plastiche in attività di ricerca applicata, di innovazione tecnologica, di selezione e formazione di risorse umane tecnicamente preparate ad operare nel settore.

C.E.I. Comitato Elettrotecnico Italiano: ha la finalità di pubblicare in Italia documenti normativi di buona tecnica, partecipare all'elaborazione delle corrispondenti normative europee ed internazionali, provvedere al loro recepimento con specifico riguardo ai documenti normativi europei armonizzati ai fini di Direttive comunitarie e Regolamenti, diffondere la cultura tecnico-scientifica in generale e quella della normazione tecnica in particolare.

UNI Ente normativo italiano: UNI rappresenta l'Italia presso le organizzazioni di normazione europea (CEN) e mondiale (ISO) e organizza la partecipazione delle delegazioni nazionali ai lavori di normazione sovranazionale, con lo scopo di

promuovere l'armonizzazione delle norme necessaria al funzionamento del mercato unico e sostenere e trasporre le peculiarità del modo di produrre italiano in specifiche tecniche che valorizzino l'esperienza e la tradizione produttiva nazionale.

CAN in Automation (CiA): riunisce a livello internazionale utilizzatori e produttori che utilizzano il protocollo CAN (Controller Area Network), con l'obiettivo di fornire una piattaforma trasparente per i futuri sviluppi del protocollo CAN e di promuovere l'immagine della tecnologia CAN.

PROFIBUS e PROFINET: il consorzio lavora in stretto rapporto con altre organizzazioni del mondo dell'automazione per promuovere l'utilizzo delle tecnologie PROFIBUS e PROFINET.

ODVA: supporta la rete di tecnologie costruite sul Protocollo Comune Industriale (CIP™) — EtherNet/IP™, DeviceNet™, CompoNet™, e ControlNet™.

HART COMMUNICATION FOUNDATION: Organizzazione di supporto e sviluppo standard per il protocollo di comunicazione HART.

Il Gruppo inoltre partecipa ad alcuni protocolli internazionali di comunicazione industriale, quali:

  • Ethercat.
  • Ethernet IP.
  • LONWORKS.

Il modello organizzativo adottato da Gefran

La Capogruppo Gefran S.p.A. al suo interno organizzata è in tre divisioni (sensori, componenti per l'automazione e azionamenti), alle quali si aggiungono le funzioni centralizzate quali amministrazione, finanza, controllo, acquisti, legale, relazioni esterne, sistemi informativi e risorse umane.

Le attività delle divisioni, le quali rappresentano le linee di business, sono direttamente focalizzate al prodotto del business di riferimento, ed includono:

Le divisioni si avvalgono inoltre di strutture commerciali specifiche per la distribuzione del prodotto, includendo nella loro struttura:

Le informazioni relative alle divisioni sensori e componenti per l'automazione sono di seguito riportate congiuntamente, in quanto sono localizzate all'interno dello stesso sito produttivo.

Organici per divisione al 31.12.2017
Produzione 127
Logistica 39
Sensori e Componenti Tecnica 33
Commerciale e Marketing 56
Direzione e servizi 7
Divisioni Sensori e Componenti - Provaglio d'Iseo (BS) 262
Produzione 56
Logistica 23
Azionamenti Tecnica 37
Commerciale e Marketing 22
Direzione e servizi 4
Divisione Azionamenti - Gerenzano (VA) 142
Holding 42
TOTALE GEFRAN SPA 446

In data 13 febbraio 2008, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello Organizzativo"), finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/01.

Tale modello è stato successivamente aggiornato in considerazione dell'evoluzione della citata normativa. Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 3 agosto 2017, è

stato aggiornato il Modello Organizzativo, redatto sulla base delle Linee Guida di Confindustria, che risponde all'esigenza di un costante aggiornamento del sistema di Corporate Governance, la cui struttura si ispira a sua volta alle raccomandazioni ed alle norme indicate nel "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito.

Il Gruppo, inoltre, si è dotato di un "Codice Etico e Comportamentale", aggiornato dal Consiglio di Amministrazione in data 11 febbraio 2016. Attraverso l'applicazione del "Codice Etico e Comportamentale", nello svolgimento delle proprie attività con imprescindibile rispetto delle leggi vigenti negli Stati ove viene perseguita la Mission, Gefran si impegna ad osservare rigorosi principi etici e morali universalmente riconosciuti:

Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice diviene un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con la Società. L'osservanza di tali principi è, quindi, condizione fondamentale per iniziare e/o proseguire rapporti di collaborazione con Gefran e

l'applicazione operativa di tali principi è garantita dalle procedure aziendali, volte a garantire la loro conoscenza e diffusione. Il Codice Etico viene costantemente aggiornato, è presente sul sito internet della Società e viene consegnato ad ogni nuovo dipendente.

Chiunque venga a conoscenza di

possibili omissioni, falsificazioni, violazione delle norme e dei principi fissati dal Codice Etico è tenuto a riferirne all'Organismo di Vigilanza. Tramite le modalità previste all'interno del Modello, ossia in forma anonima inviando la segnalazione presso gli uffici di Provaglio di Iseo, ovvero tramite un indirizzo di posta elettronica dedicato.

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE

Tipo azioni n. azioni % rispetto al c.s. Quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 14.400.000 100 STAR ordinari

La Società è quotata alla Borsa Italiana dal 9 giugno 1998 e, dal 2001 è entrata a far parte del Segmento Titoli con Alti

Requisiti (FTSE Italia STAR), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono

a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance.

Azionariato gefran s.P.A.

Attività di amministrazione e controllo

La struttura di Corporate Governance della Società si ispira alle raccomandazioni ed alle norme indicate nel "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito, ed ha adottato nel 2008 un

modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello Organizzativo") finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. n. 231/01.

Tale "Modello Organizzativo" è stato successivamente rivisto in considerazione dell'evoluzione della citata normativa, oltre che per rispondere all'esigenza di un costante aggiornamento del sistema di Corporate Governance della Società, in conformità alle Linee Guida di Confindustria.

Ai sensi e per gli effetti del criterio applicativo 1.C.1 lett g) e i) del Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione in data 09 marzo 2017 ha formulato una positiva valutazione sulla dimensione, composizione e

funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, sulla base delle risultanze dei questionari di autovalutazione somministrati ai Consiglieri. Sono stati nominati due Comitati Consiliari: il Comitato Controllo e Rischi, formato da

tre amministratori indipendenti, ed il Comitato per la Remunerazione, formato da due amministratori indipendenti ed un amministratore non indipendente.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è composto da 9 membri (3 donne e 6 uomini), di cui tre sono Amministratori Indipendenti:

CARICA COMPONENTI

Presidente
e Amministratore
Delegato
Ennio Franceschetti
Amministratore
Delegato
Alberto Bartoli
Vice presidente Maria Chiara Franceschetti
Consigliere Andrea Franceschetti
Consigliere Giovanna Franceschetti
Consigliere Romano Gallus
Consigliere Mario Benito Mazzoleni (*)
Consigliere Daniele Piccolo (*)
Consigliere Monica Vecchiati (*)

ETà MEDIA DEI CONSIGLIERI

rapporto donne/uomini del cda

Numero delle Riunioni del CdA:

2017 2016 2015
nr incontri 8 6 7
% media di presenza 94,5% 96,8% 100,0%

(*) Consiglieri Indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Autodisciplina

FRANCESCHETTI

Presidente

ENNIO

Fondatore storico del Gruppo, è stato A.D. di Gefran S.p.A. fino al 2004. Oggi ricopre la carica di Presidente.

maria chiara FRANCESCHETTI

Vice Presidente

Laureata in Ingegneria Meccanica, è entrata in Gefran come Responsabile dei Sistemi Informativi Aziendali e successivamente è divenuta Group HR Director. Nominata Amministratore Delegato nel 2014, e quindi vicepresidente nel 2017. Attualmente è Presidente di Fingefran S.r.l., controllante di Gefran S.p.A.

giovanna FRANCESCHETTI

Consigliere

Laureata in Relazioni Pubbliche, Master in «Business Administration». È Responsabile dell'area Comunicazione ed Immagine di Gefran, e dal 2004 ricopre anche la carica di Investor Relator del Gruppo. È membro del Consiglio di Amministrazione di Ensun S.r.l., di BS Energia 2 S.r.l. (società operanti nel settore fotovoltaico), Elettropiemme S.r.l. e di Fingefran S.r.l. (controllante di Gefran S.p.A).

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Daniele piccolo

Consigliere Indipendente

Ha completato la propria formazione professionale in tema di mercati finanziari e marketing presso i principali istituti internazionali. Dal 1982 al 2007 ha ricoperto numerosi incarichi, di crescente importanza, nell'ambito del Gruppo Credito Emiliano. Dal 2001 al 2006 è stato altresì A.D. di Istifid S.p.A, Milano. Dal 2015 al 2017 è stato Direttore Generale di Banca Cesare Ponti S.p.A. ed è oggi Direttore private Banking Nord Italia di Banca Finnat Euramerica.

alberto bartoli

Amministratore Delegato

Laureato in Economia e Commercio nel 1983 presso l'Università degli studi di Parma. Abilitazione alla professione di dottore commercialista dal 1994. Dal 1997 al 2017 è stato consigliere di amministrazione della SABAF S.p.A., ed A. D. dal 2012 sino al 2017.

andrea FRANCESCHETTI

Consigliere

È in Gefran dal 2002, dove ha ricoperto vari ruoli: è stato Responsabile Produzione, Responsabile della Qualità Centrale e del Laboratorio Prove, Export Director Sud America, International Sales Director e Direttore Commerciale della Business Unit Azionamenti. Attualmente è Presidente della Gefran Soluzioni S.r.l.

mario benito mazzoleni

Consigliere Indipendente

Dal 1992 è professore associato di Economia Aziendale dell'Università di Brescia. Presso lo stesso ateneo, dal 2010 è responsabile del corso di strategia e coordinatore del Master PMI di "Università & Impresa" e dal 2012 è coordinatore del corso Master "Italian Start Up " dell'Associazione Industriali di Brescia.

monica vecchiati

Consigliere Indipendente

E' Dottore Commercialista dal 1988, iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e Esperti Contabili di Roma, e Revisore Legale dei Conti, iscritta nel Registro dei Revisori Contabili fin dalla sua istituzione nel 1995. E' membro del Collegio Sindacale, Revisore dei conti, membro dell'organismo di vigilanza ex D.Lgs 231/2001 di numerosi enti, società e fondazioni.

Romano Gallus

Consigliere non esecutivo

Imprenditore e fondatore di "GV Stamperie S.p.A.", azienda di stampaggio a caldo dell'ottone di cui è Amministratore Delegato. È membro del Consiglio di Amministrazione di Amministrazione di Gefran S.p.A. dal 2000.

Comitato Controllo e Rischi

Il Comitato Controllo e Rischi, in seno al Consiglio, è attualmente composto da tre amministratori indipendenti (1 donna e 2 uomini), tutti esperti in materia contabile e finanziaria e/o di gestione dei rischi; tale composizione è stata ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione, che ha provveduto alla nomina.

Comitato REMUNERAZIONE

Il Comitato Remunerazione, in seno al Consiglio di Amministrazione, è attualmente composto da tre amministratori (1 donna e 2 uomini), di cui 2 indipendenti.

Presidente del comitato

Amministratore indipendente

Amministratore indipendente

Daniele Piccolo

Mario Benito Mazzoleni

Monica Vecchiati

Presidente del comitato

Amministratore indipendente

Amministratore indipendente

Romano Gallus

Daniele Piccolo

Monica Vecchiati

Numero delle Riunioni del Comitato Controllo Rischi:

nr incontri 5 5 5
% media di presenza 86,6% 93,3% 93,3%

Numero delle Riunioni del Comitato Remunerazione:

2016
2015
2017 2016
nr incontri 4 2
% media di presenza 100% 100%

COLLEGIO SINDACALE

Il Collegio Sindacale, nominato dall'Assemblea dei Soci del 29 aprile 2015, ed in carica fino all'approvazione del Bilancio dell'esercizio 2017, è formato da tre membri effettivi e due supplenti.

Presidente

Sindaco effettivo

Sindaco effettivo

Sindaco supplente

Sindaco supplente

Marco Gregorini
Primo Ceppellini
Roberta Dell'Apa
Guido Ballerio
Rossella Rinaldi

Numero delle Riunioni del Collegio Sindacale:

2017 2016 2015
nr incontri 10 13 10
% media di presenza 93,3% 93,3% 83,3%

altri organi

La società di revisione incaricata di svolgere l'attività di revisione legale dei conti sul bilancio consolidato e separato è una società nominata dall'Assemblea dei soci tra quelle iscritte nell'apposito albo tenuto dalla Consob.

La società di revisione in carica è PRICEWATERHOUSECOOPERS SPA, incaricata dall'assemblea degli azionisti del 21 aprile 2016, per gli esercizi 2016 al 2024, su proposta motivata del Collegio sindacale.

Come previsto dal D. Lgs. 231/2001, il Consiglio ha inoltre provveduto a nominare l'Organismo di Vigilanza composto da un membro esterno (Nicla Picchi, Presidente) e da un membro interno (Marzia Stanzani, Responsabile Affari Legali e Societari), dotando lo stesso di un regolamento e degli idonei mezzi per poter operare. L'Organismo di Vigilanza si avvale inoltre di collaborazioni esterne per effettuare i risk assessment e gli audit necessari.

La funzione di Internal Audit è affidata a Emma Marcandalli, soggetto esterno alla società e dotata di caratteristiche di autonomia ed indipendenza; è stata nominata dal Consiglio d'Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale. La società incarica delle attività di internal audit è Protiviti S.r.l.

Il Consiglio d'Amministrazione in data 27 settembre 2013, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha nominato Fausta Coffano in qualità di Dirigente Preposto, al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L.262/2005 e delle relative procedure amministrative e contabili.

Le attività dei vari organi, nonché la loro composizione sono descritti nei dettagli, al paragrafo 1 della "Relazione finanziaria annuale del Gruppo Gefran" e nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari".

La gestione dei rischi nel Gruppo

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria. Il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda.

Il "Modello organizzativo" sopra citato viene costantemente aggiornato in considerazione dell'evoluzione della normativa. La Società, infatti, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 3 agosto 2017, ha effettuato l'ultimo aggiornamento stesso il Modello Organizzativo, adeguandolo a quanto indicato dalle Linee Guida di Confindustria, rispondendo all'esigenza di un costante aggiornamento del sistema di Corporate Governance della Società. La struttura di Corporate Governance della Società si ispira a sua volta alle raccomandazioni ed alle norme indicate nel "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito.

La Società ha inoltre individuato gli enti aziendali rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione rischi:

il Comitato per il Controllo dei Rischi

(CCR), che ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di verificare il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;

l'Amministratore Esecutivo

incaricato del sistema di controllo interno dei rischi, con il compito di identificare i principali rischi aziendali, dando esecuzione alle linee guida in tema di gestione dei rischi e verificandone l'adeguatezza;

il Dirigente Preposto, al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L.262/2005 e delle relative procedure amministrative e contabili, in relazione al costante aggiornamento dello stesso;

la funzione Internal Audit, con il compito di verificare sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi dei principali rischi.

I principali rischi strategici ed operativi vengono rilevati e valutati tramite l'attività di risk assessment, i cui risultati vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e con il Consiglio di Amministrazione.

Tale attività consente di individuare azioni specifiche da adottare per la mitigazione dei rischi rilevati.

Sulla base dei risultati economici e finanziari conseguiti nel corso degli ultimi anni, la Società ritiene che, allo stato attuale non sussistano rilevanti incertezze, tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.

I fatti di rilievo occorsi nell'esercizio di riferimento e successivi alla data di chiusura dell'esercizio sono riportati rispettivamente nei paragrafi 14 e 15 della "Relazione finanziaria annuale del Gruppo Gefran".

Confronto con gli Stakeholders e analisi di materialità

Nel corso del 2017, in relazione all'entrata in vigore dei nuovi obblighi normativi in merito al tema della rendicontazione non finanziaria, il Gruppo ha condotto un processo di analisi di materialità, con la finalità di individuare e valutare le tematiche connesse ad aspetti non finanziari oggetto della presente Dichiarazione. Tale attività ha consentito di individuare gli aspetti maggiormente rilevanti per il Gruppo, sui

quali concentrare l'informativa di carattere non finanziario.

Nella fase preliminare del progetto, condotto da un gruppo di lavoro interno, con il coinvolgimento anche del Management, sono state raccolte ed analizzate le informazioni disponibili. Dall'analisi delle informazioni di Gruppo, rappresentative della propria strategia e del proprio approccio, nonché dall'analisi del contesto in cui il Gruppo opera, è emersa una lista di 20 temi potenzialmente materiali per Gefran.

Queste tematiche sono state considerate potenzialmente rilevanti, in quanto hanno un impatto economico, sociale e/o ambientale diretto per Gefran, oltre che per l'influenza che possono esercitare nelle valutazioni e nelle decisioni degli stakeholder.

Economica Ambientale Sociale –
Pratiche
di lavoro
Sociale –
Comunità locali
ed internazionali
Sociale –
Responsabilità
di prodotto
Trasversale
Valore economico
attratto e distribuito ed
impatto economico
Gestione delle
materie prime
Gestione
del capitale umano
Relazioni
con comunità
ed enti locali
Salute e sicurezza
dei consumatori
Gestione sostenibile
della supply chain
Efficientamento
energetico
Relazioni industriali Relazioni con Enti di
Formazione e Ricerca
e Università
Compliance
e gestione dei rischi
Gestione del consumo
e degli scarichi idrici
Gestione della salute
e sicurezza dei
collaboratori
Lotta alla
corruzione
Governance
sostenibile
Gestione delle
emissioni
Formazione e sviluppo
del personale
Gestione
dei rifiuti
Tutela della diversity
dei collaboratori e
non-discriminazione
Ricerca e sviluppo
per prodotti sostenibili
Rispetto
dei diritti umani

Ai fini della realizzazione della matrice di materialità di Gefran, sono inoltre stati identificati come stakeholder principali le seguenti categorie:

  • Azionisti
  • Dipendenti
  • Clienti
  • Istituzioni

  • Fornitori

  • Enti di formazione e ricerca
  • Comunità locali

Durante la seconda fase, si è proceduto ad una valutazione delle tematiche attraverso l'assegnazione di un punteggio per ciascuna, al fine di raccogliere sia il punto di vista del

Management, che il punto di vista degli stakeholder di riferimento.

In seguito alla valutazione delle tematiche è stata definita la matrice di materialità, riportata di seguito, quale punto di partenza per la rendicontazione della presente Dichiarazione.

Matrice di materialità

All'interno della matrice di materialità l'asse delle ascisse riflette la significatività dei temi per l'azienda, mentre l'asse delle ordinate rappresenta l'importanza per gli stakeholder.

I temi considerati come più rilevanti, ed evidenziati nella matrice sopra riportata, sono quelli che vengono rendicontati nella presente Dichiarazione, che possono essere ricapitolati alla:

  • Gestione dei temi ambientali;
  • Gestione della salute e sicurezza;
  • Gestione dei temi sociali;
  • Gestione della lotta alla corruzione.

Modello di Governance Sostenibile in Gefran

Un'impresa che vuole avere una dimensione globale non può non riservare un'attenzione anche alle dinamiche di rispetto sociale e ambientale. La tutela delle persone che prestano il loro lavoro,

la salvaguardia del territorio circostante e la sinergia con la comunità nella quale è inserita sono tra i valori fondanti del successo e della crescita di Gefran. Principi che sono tra i capisaldi all'interno nel

Codice Etico dell'azienda e le cui 'Buone Prassi' sono state anche premiate dalle Camere di Commercio Lombarde.

Gestione sostenibile della catena di fornitura

Il settore elettronico dove Gefran opera è caratterizzato da una forte componente tecnologica che si riflette anche nella base dei fornitori, costituita da gruppi di grosse dimensioni strutturati a livello multinazionale. La tipologia di fornitori utilizzati in Gefran può essere principalmente ricondotta a due categorie:

  • fornitori di materiale in distinta base; fornitori di materiali non in distinta
  • base e di servizi.

In entrambi i casi è previsto un iter di qualifica specificato da una procedura che si applica in modo diverso a seconda che i fornitori siano di materie prime o di materiali indiretti/servizi.

Nel primo caso vengono raccolte informazioni sulla struttura del fornitore sia attraverso questionari di valutazione che attraverso informazioni di società terze. Se ritenuto necessario per la tipologia di fornitura offerta o per l'importanza del bene offerto, il fornitore viene sottoposto ad

Audit da parte della funzione qualità, che ne attesta l'idoneità. Nel caso di materiali indiretti e servizi, data la diversa strategicità e importanza dei fornitori, la procedura di qualifica risulta semplificata. Fanno eccezione i fornitori di smaltimento di rifiuti, ai quali viene richiesto di produrre tutta la documentazione prevista dalle attuali norme vigenti.

Per "fornitori locali" si intendono fornitori appartenenti allo stesso Paese dove ha sede lo stabilimento produttivo. Il mercato in cui opera Gefran è caratterizzato da una domanda variabile e tempi di consegne molto rapidi. Questo, unito al fatto che la maggior parte della produzione Gefran è classificabile come "High mix-Low volume", tanti codici di prodotto finito esistenti a catalogo, ciascuno con volumi produttivi ricorrenti non significativi, richiede di avere una supply chain corta che possa reagire rapidamente in termini di flessibilità. Per tale motivo i fornitori locali sono coinvolti nella definizione di piani di

approvvigionamento specifici con l'obiettivo di supportare la variabilità della domanda in tempi rapidi. Non è infrequente anche il caso in cui taluni fornitori, grazie alla loro competenza e know-how specifico, siano coinvolti sin dalla fase di sviluppo di nuovi prodotti per progettare congiuntamente componenti e particolari specifici o a disegno.

Con riferimento al valore della spesa per l'approvvigionamento, di seguito si riportano i dati per ognuno degli stabilimenti produttivi del Gruppo, con l'evidenza della % di spesa da fornitori considerati "locali" (appartenenti allo stesso Paese del sito produttivo in oggetto).

L'analisi è stata condotta per tutte le società produttive mentre, per le società commerciali, è stata affrontata in modo marginale, in quanto il loro approvvigionamento deriva per il 95% da acquisti infragruppo e per il restante 5% da forniture locali.

spesa per l'approvvigionamento (Euro /.000) 2017 2016 2015
stabilimenti di Gefran S.p.A. (IT) 49.318 44.745 41.290
dal mercato 47.255 42.851 39.256
di cui su fornitori locali 42.501 37.926 34.359
% sulla spesa dal mercato 89,9% 88,5% 87,5%
stabilimento di Gefran Soluzioni S.r.l. (IT) 5.839 5.707 2.332
dal mercato 2.286 1.797 1.104
di cui su fornitori locali 2.100 1.680 1.104
% sulla spesa dal mercato 91,9% 93,5% 100,0%
stabilimento di Gefran Inc (US) 7.091 7.671 9.895
dal mercato 3.231 3.017 3.214
di cui su fornitori locali 3.087 2.938 3.037
% sulla spesa dal mercato 95,5% 97,4% 94,5%
stabilimento di Gefran Brasil Elettroel. Ldta (BR) 2.283 1.836 2.076
dal mercato 1.127 985 1.105
di cui su fornitori locali (*) 1.127 985 1.105
% sulla spesa dal mercato (*) 100,0% 100,0% 100,0%
stabilimento di Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN) 9.839 11.904 12.562
dal mercato 3.524 6.443 8.205
di cui su fornitori locali 3.410 6.316 8.173
% sulla spesa dal mercato 96,8% 98,0% 99,6%
stabilimento di Siei Areg Gmbh (DE) 5.236 4.008 2.530
dal mercato 2.910 2.630 2.395
di cui su fornitori locali 2.176 2.630 2.395
% sulla spesa dal mercato 74,8% 100,0% 100,0%
stabilimento di Sensormate AG (CH) 2.384 2.269 2.072
dal mercato 1.387 1.265 1.233
di cui su fornitori locali (*) 1.387 1.265 1.233
% sulla spesa dal mercato (*) 100,0% 100,0% 100,0%
stabilimento di Gefran India Private Ltd (IN) 4.229 3.051 3.814
dal mercato 1.590 895 542
di cui su fornitori locali (*) 1.117 778 537
% sulla spesa dal mercato (*) 70,3% 86,9% 99,1%

(*) dato di procurato locale stimato, sulla base delle dinamiche di acquisto note.

Nell'analisi dei valori di Gruppo, limitatamente al perimetro di rendicontazione di riferimento, la spesa per l'approvvigionamento risulta pari a 63,3 milioni di Euro (59,9 milioni di Euro nel 2016 e 57 milioni di Euro nel 2015), con un'incidenza della fornitura locale complessivamente dell'89,9% sugli acquisti totali (91% nel 2016 e 91% nel 2015).

spesa per l'approvvigionamento (Euro /.000) 2017 2016 2015
spesa per l'approvvigionamento Gruppo 63.310 59.883 57.054
di cui su fornitori locali 56.905 54.518 51.943
% sulla spesa dal mercato 89,9% 91,0% 91,0%

Gestione dei temi ambientali

Rischi ed opportunità

In relazione agli aspetti ambientali, l'attenzione del Gruppo è costantemente rivolta al miglioramento delle performance di rendimento energetico ed alla salvaguardia delle risorse, con l'obiettivo di favorire la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Ciò è possibile grazie ad una continua innovazione dei processi di Gefran, produttivi e gestionali, nonché alla definizione di un piano di investimenti finalizzato a garantire il miglioramento dell'efficienza energetica degli stabilimenti.

Le attività operative del Gruppo non comprendono lavorazioni o trattamento di materiali e componenti che possono rappresentare un significativo rischio di inquinamento o danneggiamento ambientale. Gefran ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad intercettare e prevenire ogni potenziale incremento di tale rischio, oltreché ha stipulato un contratto assicurativo, finalizzato anche alla copertura di potenziali passività derivanti da danni ambientali a terze parti.

L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti; l'impegno di Gefran nell'attività di ricerca è indirizzato allo sviluppo di nuovi prodotti eticamente sostenibili.

Mappatura dei rischi e azioni nella Capogruppo

Nel 2015 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha eseguito un audit energetico nei 3 stabilimenti con la finalità, fra le altre, di verificare l'utilizzo di risorse energetiche; nello specifico, ne è derivato che i dati più significativi sono riferiti al consumo di energia elettrica, che rappresenta più dell'80% dei consumi totali, sia in termini quantitativi che in termini di emissioni.

Per individuare le aree aziendali in cui avviene il maggior dispendio di energia elettrica, e poter metter in atto azioni volte al miglioramento delle performance energetiche ed alla riduzione di emissioni, è stato impostato un sistema di monitoraggio dei consumi, tramite l'installazione di monitor di controllo (DATALOGGER). L'analisi dei dati rilevati, delle curve che ne derivano ed il confronto con parametri di riferimento fissati, permette di individuare criticità energetiche nei processi e nelle modalità di utilizzo dei macchinari o l'individuazione di macchinari/attrezzature inefficienti, con l'obiettivo di migliorare i rendimenti.

Dall'attività di monitoraggio svolta sino ad ora si evince che i consumi di energia elettrica più rilevanti attengono all'utilizzo dei macchinari nei reparti produttivi, ai circuiti del freddo/

ventilazione ed in particolare all'illuminazione (più del 50%). La società ha pertanto definito una serie di azioni di efficientamento energetico in questi settori, in parte già svolte, ed in parte pianificate nei prossimi periodi. Si riportano di seguito le principali attività implementate:

la sostituzione del gruppo frigorifero nello stabilimento di Provaglio Via Sebina, avvenuto nel 2017, ha consentito di migliorare il rendimento dell'impianto di condizionamento;

la sostituzione dei corpi illuminanti, già iniziata nel 2017 e che proseguirà anche nel 2018 (investimento previsti nel piano industriale approvato a dicembre 2017 e pianificato nel primo trimestre 2018) con il passaggio a tecnologia LED e ad un sistema di controllo integrato di tipo DALI: si stima una riduzione dei consumi minima fra il 60% ed il 70%;

la sostituzione dei gruppi di saldatura nella divisione Componenti per l'automazione, prevista in 2 passaggi:

nel 2018 è stato pianificato l'investimento per la sostituzione del primo forno

a completamento, il secondo forno e la saldatrice esistenti saranno sostituiti nel 2019 (investimenti previsti nel piano industriale approvato a dicembre 2017); questa azione apporterà un risparmio stimato nel 20%.

Dall'audit energetico eseguito, inoltre, è emerso che circa il 15% dei consumi energetici sono legati ad energia termica (gas metano), impiegata quasi esclusivamente per il riscaldamento. L'analisi degli impianti attuali ha evidenziato la necessità di sostituire i gruppi termici (caldaie) dello stabilimento di Provaglio, in Via Sebina, al fine di ottenere un migliore rendimento energetico (investimento previsto nel piano industriale approvato a dicembre 2017 e pianificato nel primo trimestre 2018).

La Società, infine, nel perseguire le finalità di migliorare il rendimento energetico e ridurre l'impatto ambientale generato dalla propria attività, è attenta nella pianificazione dei propri investimenti: sono stati installati impianti fotovoltaici per la produzione di energia solare sui tetti degli stabilimenti di Provaglio d'Iseo e di Gerenzano (rispettivamente da 170Kwp e da 90Kwp), e nel piano industriale del prossimo triennio sono inclusi vari interventi.

In aggiunta a quelli sopraccitati, è previsto un progetto di 1,5M€ e volto al miglioramento dell'efficientamento energetico dello stabilimento produttivo della divisione sensori di Provaglio.

Politiche praticate dal Gruppo Gefran

Gefran si impegna a contribuire attivamente ad una politica di responsabilità ambientale con la finalità di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra in atmosfera, attraverso il miglioramento continuo dei livelli di efficienza energetica degli stabilimenti, ed alla ricerca di soluzioni sostenibili nei vari ambiti, attraverso iniziative concrete.

Gli imballaggi utilizzati per i propri prodotti sono realizzati con materiale interamente riciclabile ed i manuali, che in passato venivano distribuiti in forma cartacea, dal 2012 sono stati sostituiti da CD; tale attività si stima abbia permesso una riduzione del 45% della quantità di pagine stampate.

Anche internamente sono state via via introdotte modifiche ai processi, con l'obiettivo di ridurre l'utilizzo di carta stampata, che hanno riguardato in modo particolare la gestione delle informazioni in ambito HR. In particolare, dal 1° gennaio 2014 tutti i cedolini

paga dei dipendenti italiani, che in precedenza venivano stampati e distribuiti, sono salvati in un'apposita area riservata ai dipendenti, nella quale si possono trovare anche le Certificazioni Uniche, a partire dal 2015. Inoltre, anche tutti i giustificativi per assenze o per ore eccedenti nonché le richieste di rimborso per spese effettuate durante le trasferte, che in precedenza venivano compilati su appositi moduli cartacei, sono oggi tracciati con appositi flussi autorizzativi all'interno del software per la rilevazione presenze.

L'attenzione del Gruppo è inoltre confermata dalle attività di Ricerca e Sviluppo sui nuovi prodotti, orientate ad identificare soluzioni "ecologiche" anche sui nuovi prodotti; a titolo di esempio, si può citare il Sensore di Melt senza fluido di riempimento, Impact, che è stato sviluppato a partire dal 2007 ed immesso sul mercato nel 2009, anticipando la direttiva europea Rohs 2011/65/EU in vigore da giugno 2011 e che dal 22 luglio 2017 regola l'immissione

sul mercato dei dispositivi industriali di monitoraggio e controllo contenenti mercurio. Il trend di compatibilità con l'ambiente ha visto poi l'integrazione della gamma dei sensori di Melt con l'introduzione dei sensori NaK, riempiti con miscele di sodio e potassio.

Nel corso degli anni sono stati investiti Euro 625 mila per la realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, impiegata per il funzionamento degli impianti produttivi della Capogruppo, e precisamente:

nel 2011 a Provaglio d'Iseo un impianto di 170,1 kWp;

nel 2011 a Gerenzano tre impianti di minori dimensioni e rispettivamente pari a 6,912 kWp, 6,912 kWp e 7,36 kWp;

nel 2013 a Provaglio d'Iseo di 89,67 kWp; dove kWp (kilowatt picco) nel settore fotovoltaico rappresenta l'unità di misura utilizzata per indicare la potenza istantanea erogata da una cella fotovoltaica o da

un pannello fotovoltaico, in determinate condizioni standard.

All'interno degli stabilimenti italiani del Gruppo è attivo un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti condiviso con tutti i dipendenti, strutturato con raccoglitori di colori diversi identificativi in modo univoco del tipo di rifiuto da disporre.

A questo si aggiunge il progetto di efficientamento energetico, come meglio descritto nel paragrafo precedente.

L'attenzione del Gruppo agli impatti ambientali

derivanti dalla propria attività, è inoltre confermata dall'istituzione della funzione aziendale, denominata "Ufficio Sicurezza & Ambiente", con competenze specifiche sui temi dell'ambiente e del risparmio energico. Fra i suoi compiti, si segnalano in particolare:

La gestione completa dei rifiuti industriali (stoccaggio e smaltimento), in ottemperanza alle norme vigenti;

L'organizzazione della raccolta differenziata aziendale;

La verifica delle postazioni/camini per le emissioni in atmosfera;

Il monitoraggio dei consumi energetici;

La raccolta dati sul consumo di risorse energetiche.

L'"Ufficio Sicurezza & Ambiente", nello svolgimento delle proprie funzioni, si avvale della consulenza di professionisti nei vari ambiti (adempimenti di legge, formazione del personale e definizione di procedure per la corretta movimentazione e gestione dei rifiuti).

Nello specifico, con riferimento agli stabilimenti italiani del Gruppo (Capogruppo Gefran S.p.A. e Gefran Soluzioni S.r.l.), si riporta di seguito la rendicontazione dei dati relativi ai rifiuti prodotti, avvenuta a cura dell'"Ufficio Sicurezza & Ambiente".

in Kg 2017 2016 2015
Totale rifiuti prodotti 373.571 406.605 304.813
di cui pericolosi 21.481 46.160 35.518
% sul totale 5,8% 11,4% 11,7%
di cui non pericolosi 352.090 360.445 269.295
% sul totale 94,2% 88,6% 88,3%
in Kg, per destinazione 2017 2016 2015
Totale rifiuti destinati a recupero (riuso o riciclo) 206.355 153.476 139.351
% sul totale 55,2% 37,7% 45,7%
di cui pericolosi 1.170 2.880 1.250
di cui non pericolosi 205.185 150.596 138.101
Totale rifiuti destinati a smaltimento (discarica o termovalorizzazione) 167.216 24.769 18.958
% sul totale 44,8% 6,1% 6,2%
di cui pericolosi 20.311 43.280 34.268
di cui non pericolosi 146.905 209.849 131.194

In aggiunta a tali prassi, al momento Gefran non ha formalizzato politiche dedicate a tale argomento, ma è volontà del Gruppo di dotarsi e di formalizzare un opportuno set di politiche quanto prima. Il progetto verrà condotto nel corso del 2018, con l'obiettivo di avere una formalizzazione completa nel 2019.

Performance non finanziaria

Nel 2017 Gefran ha impostato un sistema di rendicontazione dei consumi energetici, esteso a tutti i siti produttivi del Gruppo:

  • Gefran S.p.A., stabilimenti di Provaglio d'Iseo (BS); ed alle principali filiali commerciali: Sono state omesse dal perimetro:
  • Gefran S.p.A., stabilimenti di Gerenzano (VA);
  • Gefran Soluzioni S.r.l. (IT);
  • Gefran Inc (US);
  • Gefran Brasil Elettroel. Ltda (BR);
  • Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN);
  • Siei Areg Gmbh (DE);
  • Sensormate AG (CH);
  • Gefran India Private Ltd (IN);

  • Gefran Deutschland Gmbh (DE);

  • Gefran Siei Asia Pte Ltd (SG).

  • Gefran Uk Ltd (UK);

  • Gefran France S.A.;
  • Gefran Benelux Nv;
  • Gefran Middle East Ltd Sti;

in quanto società commerciali con limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti, pertanto il loro impatto è stato ritenuto di rilevanza marginale.

I risultati ottenuti hanno confermato che le fonti energetiche utilizzate nel Gruppo sono fondamentalmente:

↘ Energia elettrica, impiegata nei processi produttivi, per il circuito del freddo/ventilazione e per l'illuminazione; una quota dell'energia elettrica consumata (circa il 4%) viene autoprodotta, tramite l'installazione di pannelli fotovoltaici negli stabilimenti della Capogruppo Gefran S.p.A. e della Controllata Gefran Soluzioni S.r.l.

Energia Elettrica in GJ 2017 2016 2015
Energia Elettrica autoprodotta 991 933 975
Energia Elettrica acquistata dalla rete 24.727 24.164 23.488
Totale Energia Elettrica 25.717 25.097 24.464
Incidenza sui consumi energetici totali 52,8% 49,3% 48,7%

↘ Carburanti, principalmente gasolio per i veicoli aziendali; il gasolio per "altri utilizzi" viene impiegato per l'alimentazione di pompe antincendio e gruppo elettrogeni (il dato indicato deriva da stima)

Carburanti in GJ 2017 2016 2015
Gasolio per veicoli aziendali 7.817 10.964 10.101
Gasolio per altri utilizzi 35 18 15
Benzina per veicoli aziendali 1.288 1.270 1.653
Totale Carburanti 9.139 12.253 11.769
Incidenza sui consumi energetici totali 18,8% 24,0% 23,5%

↘ GAS naturale, utilizzato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro; non sono impiegati GAS nel processo produttivo

GAS Naturale in GJ 2017 2016 2015
Totale Gas Naturale per riscaldamento 13.646 13.604 13.954
Incidenza sui consumi energetici totali 28,1% 26,7% 27,8%

Il trend dei consumi energetici vede nel 2017 un risparmio dell'utilizzo di fonti energetiche rispetto ai periodi precedenti.

L'impegno di Gefran nella riduzione dei consumi energetici, trova conferma anche nell'indicatore di Intensità Energetica, calcolato come rapporto fra l'energia consumata ed il fatturato realizzato, limitatamente alle società incluse nel perimetro di rendicontazione:

Energy intensity 2017 2016 2015 -13.2% 2017
vs 2016
GJ su fatturato 0,412 0,475 0,486 -15.3% 2017
vs 2015

Per quanto riguarda i consumi idrici, va sottolineato che non viene utilizzata acqua nei processi produttivi, e di conseguenza non sono presenti scarichi di natura industriale; i consumi idrici sono modesti e sono esclusivamente riferiti ai prelievi da acquedotto.

in m3 2017 2016 2015
Da acquedotto 17.852 21.394 20.722
Totale consumi idrici 17.852 21.394 20.722

Il trend dei consumi energetici vede nel 2017 un risparmio dell'utilizzo di fonti energetiche rispetto ai periodi precedenti.

Consumi di energia per scopo di utilizzo

Nell'analisi delle attività svolte dal Gruppo e dei consumi energetici ad esse collegati, Gefran considera nei consumi "diretti" di energia l'impiego di carburanti, utilizzati per gli automezzi aziendali e per i gruppi elettrogeni di emergenza che entrano in funzione solo in caso di mancanza di energia elettrica, oltre che l'energia elettrica autoprodotta dagli impianti fotovoltaici installati sui tetti delle fabbriche ed impiegata per il funzionamento degli impianti ed il gas naturale acquistato ed impiegato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro.

Di seguito si riporta la tabella riassuntiva:

Consumi energetici diretti in GJ 2017 2016 2015
Gasolio 7.852 10.982 10.116
Benzina 1.288 1.270 1.653
Energia Elettrica autoprodotta 991 933 975
Gas naturale 13.646 13.604 13.954
Totale consumi diretti 23.776 26.790 26.699

Il consumo "indiretto" di energia nel Gruppo si riferisce all'energia elettrica (acquistata dalla rete), utilizzata principalmente dagli uffici. I consumi "indiretti" sono qui riassunti:

Emissioni in atmosfera

Dalla rendicontazione dei dati di consumo energetico, si è proceduto al calcolo delle emissioni di gas ad effetto serra per scopo di utilizzo. Le emissioni di gas serra collegate alle attività di Gefran derivano dal consumo diretto ed indiretto di fonti di energia, e da perdite legate al consumo di gas refrigerante (F GAS).

Emissioni in tCO2 2017 2016 2015
Gasolio per veicoli aziendali 580 814 749
Gasolio per altri utilizzi 3 1 1
Benzina per veicoli aziendali 87 86 112
Gas naturale 659 657 674
F GAS 45 340 67
Totale emissioni dirette 1.374 1.899 1.604

In coerenza con la riduzione dei consumi energetici, si riscontra un miglioramento anche nell'indicatore di Intensità di emissioni, calcolato come rapporto fra le emissioni prodotte ed il fatturato realizzato dagli stabilimenti oggetto della rendicontazione:

Energy intensity 2017 2016 2015 -18.9% 2017
vs 2016
tCO2 su fatturato 0,034 0,041 0,039 -15% 2017
vs 2015

Infine, si stima che, sulla base dei rendimenti degli impianti fotovoltaici installati sui tetti degli stabilimenti di Provaglio d'Iseo e di Gerenzano e riportati nella tabella qui sotto, le emissioni non immesse nell'ambiente sono pari a 99 tCO2 (86 tCO2 nel 2016 e 89 tCO2 nel 2015).

Emissioni in tCO2 2017 2016 2015
Rendimento impianti FV (in MWh) 275 239 249
Emissioni non immesse nell'ambiente (in tCO2) 99 86 89

Per quanto riguarda la tipologia di emissioni NOx, SOx, e altre significative, si riportano i valori relativi alle società incluse nel perimetro di rendicontazione:

Emissioni in t 2017 2016 2015
NOx 2,373 3,293 3,065
SO2 0,003 0,004 0,004
PM10 0,153 0,211 0,197
VOC 0,316 0,331 0,406

166 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2017 166 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2017

Gestione della salute e della sicurezza

Rischi ed opportunità

Salute e sicurezza dei lavoratori

La valutazione dei rischi è fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei propri collaboratori.

Gefran si impegna costantemente nella mappatura dei rischi operativi che possono generarsi nei vari settori dell'azienda, finalizzata alla definizione di opportunità e azioni volte, ove possibile, alla loro minimizzazione.

Vengono periodicamente raccolti i dati sugli infortuni e fatta l'analisi delle situazioni da parte degli enti preposti (Ufficio Sicurezza&Ambiente, Medico del Lavoro, Datore di Lavoro).

I rischi individuati possono essere ricondotti essenzialmente a:

rischi in ambito produttivo/logistico:

rischio di ferita dell'addetto in particolari fasi dell'assemblaggio o rischio di caduta carichi dall'alto;

rischi in itinere;

rischio di cadute/scivolate interne. A seguito di tale analisi, Gefran ha valutato l'opportunità di attuare un sistema interno di "best practices", divulgato a tutte le società del Gruppo, con l'obiettivo di diffondere e rafforzare una cultura della sicurezza e della salute sul

luogo di lavoro che, oltre ad essere un obbligo normativo, rappresenta un valore importante di responsabilità sociale.

Sempre in ambito produttivo, è stato individuato un "aggravamento del rischio operativo" generato dalla scorretta movimentazione dei materiali e dallo stoccaggio degli stessi in aree non idonee. Inoltre, sono stati identificati rischi secondari, quali, ad esempio, il rischio che piccoli componenti possono entrare negli occhi dell'operatore nella fase di rasatura dei circuiti.

Salute e sicurezza dell'utilizzatore - Rischi connessi all'adeguamento del quadro normativo

Il Gruppo, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati nelle applicazioni elettriche, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a specifiche disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, riguardanti la sicurezza ed applicabili ai prodotti fabbricati e commercializzati. Il settore Ricerca e Sviluppo è pertanto costantemente impegnato nell' adeguamento delle caratteristiche dei prodotti, per rispondere al meglio ai requisiti di sicurezza richiesti nei diversi settori di applicazione e per soddisfare a pieno le necessità dei clienti. Questo è uno dei valori sostenibili promossi da Gefran, che permette al Gruppo di mantenere ed accrescere le proprie quote di mercato.

Salute e sicurezza dell'utilizzatore - Rischi connessi allo sviluppo, alla gestione e alla qualità del prodotto

La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita e all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto che possono influenzare anche la performance economico-finanziaria.

La Società, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e

finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anch'essi con potenziali conseguenze sulla situazione economico e finanziaria.

Salute e sicurezza dell'utilizzatore - Rischi legali e responsabilità da prodotto

Nell'ambito dell'attività tipica di Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi. Pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei paesi in cui opera.

La Società, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità, inoltre a fronte di tali rischi, è previsto uno specifico fondo. Tuttavia qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica

e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anche essi con potenziali conseguenze sulla situazione economico e finanziaria.

Politiche praticate dal Gruppo Gefran

Salute e sicurezza dei lavoratori

Dal punto di vista della salute e sicurezza connessa all'attività dell'impresa, l'approccio generale della società è quello di fornire tutti gli strumenti ai propri dipendenti per svolgere le loro attività in ragionevole grado di sicurezza, siano essi riconducibili a dispositivi di sicurezza oppure sotto forma di costante formazione. Nella realizzazione del piano di investimenti, Gefran è attenta al tema della certificazione, non solo i singoli elementi sono provvisti di opportuna certificazione, ma si è attivata per ottenere la certificazione CE della nuova linea produttiva nella divisione componenti, installata nel 2017, con la finalità di verificare ed attestare che anche i punti di contatto tra le varie attrezzature sono a norma.

Nella mappatura dei rischi in ambito produttivo e logistico, è stato identificato anche il rischio di caduta carichi dall'alto; a seguito di tale valutazione, sono state adottate prassi aziendali che hanno di fatto limitato questo rischio, come l'utilizzo di scarpe infortunistiche

in tutti gli ambienti produttivi/logistici e la restrizione d'accesso a tali aree per i non addetti.

Al fine di minimizzare l'"aggravamento del rischio operativo" generato dalla scorretta movimentazione dei materiali e dallo stoccaggio degli stessi in aree non idonee, nonché per ridurre il possibile rischio di accumulo, è stato adottato un approccio di tipo "lean", organizzando al meglio le isole di lavoro in funzione delle loro specificità, definendo in modo chiaro gli spazi dedicati alla movimentazione dei materiali e quelli riferiti invece allo stoccaggio.

Per controllare e limitare il rischio operativo nelle sedi produttive estere del Gruppo, la Capogruppo sovrintende l'implementazione delle nuove linee, in primo luogo in fase di realizzazione delle stesse, che vengono assemblate in Italia sul modello di quelle italiane, e poi inviate negli stabilimenti remoti, ed in seguito anche nell'organizzazione del

processo produttivo, strutturato secondo l'approccio "lean" sopra descritto. Una volta che le linee sono implementate, è prassi che personale della Capogruppo verifichi che tali principi organizzativi e produttivi vengano rispettati, tramite visite periodiche. Infine, con riferimento al rischio di cadute/ scivolate interne agli stabilimenti, Gefran ha attivato un costante monitoraggio delle superfici calpestabili e delle scale, nonché gli accessi dall'esterno dove le condizioni atmosferiche possono aggravare ulteriormente questa tipologia di rischio; da tale monitoraggio scaturiscono interventi di ripristino delle condizioni di sicurezza, ove ritenuto necessario.

In aggiunta a tali prassi, al momento Gefran non ha formalizzato politiche dedicate a tale argomento, ad eccezione della "Procedura Salute e Sicurezza" per la gestione interna e la comunicazione dell'infortunio occorso, ma è volontà del Gruppo di dotarsi e di formalizzare un opportuno set di politiche quanto prima.

Salute e sicurezza dell'utilizzatore

La Mission del Gruppo è di affiancare i clienti nel miglioramento delle performance dei loro processi tecnologici, garantendo continuità, attenzione e massimizzazione del valore sostenibile.

Grazie a passione, energia e competenza per la tecnologia e l'innovazione, Gefran è in grado di fornire risposte efficaci e mirate. Gefran presidia e produce tecnologie proprietarie che consentono di mantenere le promesse di affidabilità, qualità e sicurezza, coniugando i valori di un'azienda familiare con una struttura manageriale internazionale.

Uno dei requisiti che permette al Gefran di mantenere la propria leadership nel rispetto della salute e sicurezza dell'utilizzatore è il mantenimento di un efficace e aggiornato il sistema di gestione per la Qualità in conformità ai requisiti della norma UNI EN ISO 9001:2015; le sue finalità sono:

Creare e mantenere la propria identità coerentemente con i valori e la mission espressi nel codice etico;

Raggiungere la soddisfazione dei clienti, interpretando con efficacia i loro bisogni e garantendo il servizio migliore a supporto

dell'utilizzo del prodotto;

Far crescere professionalmente i propri collaboratori;

Promuovere il miglioramento continuo all'interno dell'organizzazione;

Verificare il raggiungimento degli obiettivi definiti attraverso la pianificazione della qualità;

Sviluppare e realizzare i prodotti assicurandone la conformità alle normative applicabili, cogenti, o recepite su base volontaria;

Assicurare la conformità dei prodotti ai requisiti specificati e alle normative applicabili, cogenti o recepite su base volontaria;

Gestire tempestivamente eventuali reclami dei clienti rispondendo con soluzioni efficaci.

In riferimento alle tematiche sulla salute e sicurezza dell'utilizzatore, nella dichiarazione della politica per la qualità sopraccitata, traspare in modo chiaro la volontà del Gruppo di concepire, sviluppare, produrre e vendere solo prodotti conformi rispetto alle normative cogenti applicabili.

La sicurezza e la qualità dei prodotti realizzati da Gefran è considerata un elemento di distinzione e una leva competitiva importante sul mercato. Con questa finalità è stato creato un gruppo di lavoro specifico il cui compito è quello di vagliare quali certificazioni è opportuno applicare ai vari prodotti, coerentemente alla strategia di approccio alle applicazioni focus ed ai mercati geografici di sbocco. Oltre a ciò, nei processi di sviluppo dei nuovi prodotti sono previste fasi di analisi e identificazione delle normative cogenti e delle fasi successive di qualifica delle prestazioni e del rispetto delle normative identificate.

A garanzia dell'impegno del Gruppo di fornire prodotti all'avanguardia in termini di sicurezza, Gefran ha inserito alcuni dipendenti nei comitati tecnici CEI, con gli obiettivi di essere a conoscenza, anticipare ed influenzare i prossimi standard di prodotto, e, ove necessario, si avvale anche di consulenti specializzati operanti nel settore delle certificazioni di prodotto.

I processi che rientrano nel campo di applicazione del sistema di gestione per la Qualità sono trasversali a diverse aree aziendali:

  • Budget.

  • Innovazione;

  • Operation;
  • Approvvigionamento.

  • Sistemi Informativi;

  • Risorse Umane;
  • Misurazione, analisi e miglioramento.

Per ciascuno dei processi sopraelencati, sono individuati gli elementi di input/output, le specifiche attività, e responsabilità, la sequenza e le interazioni con gli altri processi, al fine di garantire la qualità e pertanto la sicurezza dei prodotti:

il top Management definisce il piano strategico (qualora il rispetto di uno standard impatti o sia un driver della strategia sarà opportunamente considerato);

il product manager e l'area commerciale determina i requisiti del cliente o del mercato di riferimento (a monte del processo di sviluppo prodotto definizione dei requisiti di prodotto e delle normative cogenti e delle certificazioni non obbligatorie ma utili per vantaggio competitivo);

l'R&D sviluppa il prodotto e lo qualifica nel rispetto di tutte le caratteristiche e degli standard previsti dalle specifiche tecniche realizzate dai product manager, incluse le eventuali certificazioni accessorie;

l'ingegneria industrializza il prodotto;

l'area operation ne cura la fabbricazione: durante il processo di fabbricazione saranno inseriti i punti di controllo necessari a garantire il rispetto delle caratteristiche di prodotto; ad oggi Gefran esegue test di controllo nei suoi processi produttivi sul 100% dei prodotti e l'orientamento è quello di inserire fasi di controllo automatizzato, per eliminare l'indeterminatezza caratterizzata dall'esecuzione manuale dei test;

I prodotti costruiti negli stabilimenti di Gefran, sono sottoposti ai controlli previsti dal ciclo di produzione: in accettazione del materiale, durante le fasi produttive intermedie e

nel collaudo finale. In particolare, qualora esistano requisiti in materia di sicurezza, sono predisposti i necessari collaudi e le conseguenti registrazioni in accordo alle disposizioni normative. È garantita la tracciabilità dei controlli eseguiti rispetto al numero di serie del prodotto.

la Qualità misura e analizza le performance per guidare il miglioramento continuo.

Il Gruppo, ritenendo di poter creare valore sostenibile, è costantemente impegnato nell'attività di adeguamento e rinnovamento dei propri prodotti, anche con uno sguardo alle direttive in ambito di sicurezza. Si riportano 2 esempi significativi dell'attività svolta su questo fronte negli ultimi anni:

A partire dal 22 luglio 2017, l'applicabilità della direttiva RoHS riguarda anche i dispositivi per la misura ed il controllo in ambito industriale; nella fattispecie, i sensori di pressione per alte temperature possono utilizzare mercurio come liquido di riempimento. In tal senso Gefran ha risposto, sviluppando a partire dal 2007 una gamma di prodotti e tecnologie alternative, che ora è pienamente in grado di soddisfare l'esigenza comune di ridurre gli effetti negativi sull'ambiente e sulle persone.

1. 2.

Sempre nell'ottica di poter fornire ai propri clienti o utilizzatori finali prodotti con elevati standard in tema di sicurezza, con specifico riferimento alla gamma dei sensori di pressione, siano questi per elevate temperature che non, Gefran offre prodotti certificati in materia di sicurezza funzionale (PL-Performance Level e SIL-Safety Integrity Level), così come sensori idonei a operare in aree potenzialmente esplosive (ATEX).

Catena di fornitura

Per quanto riguarda i minerali provenienti da zone di conflitto (Conflict Minerals), Gefran si impegna ad approvvigionarsi responsabilmente e considera inaccettabili le attività minerarie che alimentano i conflitti. L'impegno di Gefran è in linea con l'attività svolta dall'Electronic Industry Citizenship Coalition® (EICC®) and Global e-Sustainability Initiative (GeSI), per il miglioramento della trasparenza e della tracciabilità dei metalli all'interno della catena di fornitura. Nel corso del 2014 è stata effettuata una mappatura delle distinte base dei prodotti Gefran, per identificare quali minerali potessero essere presenti; dall'analisi è emerso che, dei quattro minerali oggetto della normativa, il

Tungsteno non è presente nei componenti utilizzati, mentre Tantalio, Oro e Stagno lo sono. Da questa verifica sono stati successivamente identificati i fornitori che, potenzialmente, potrebbero utilizzare nel loro processo produttivo tali minerali e ad essi è stata richiesto di attestare che il loro approvvigionamento non avvenga in zone di conflitto.

A seguito di questa analisi, Gefran predispone una certificazione ad hoc per i clienti che ne facciano richiesta ed ha pubblicato una certificazione sul proprio sito ufficiale, in una pagina dedicata che si trova al seguente percorso http://www.gefran.com/it/it/ pages/85-conflict-minerals.

Gefran non è coinvolta negli obblighi derivanti dall'applicazione del regolamento europeo REACH in quanto il Gruppo:

non è produttore o importatore di sostanze chimiche;

nei suoi processi non impiega sostanze estremamente problematiche (SVHC);

è un utilizzatore "a valle" di sostanze chimiche, ma assicura che la catena di fornitura adempia ai compiti stabiliti dalla REACH, in modo da garantire una sostenibile continuità nelle forniture.

Performance non finanziaria

Le politiche e le prassi adottate dal Gruppo, con finalità sostenibili in termini di Salute e Sicurezza, trovano una positiva conferma nel ridotto numero di infortuni occorsi nell'ultimo triennio.

La rendicontazione dei dati sugli infortuni, al parimenti di quella relativa alle prestazioni energetiche, è stata svolta coinvolgendo tutti in siti produttivi del Gruppo:

  • Gefran S.p.A., stabilimenti di Provaglio d'Iseo (BS);
  • Gefran S.p.A., stabilimenti di Gerenzano (VA);
  • Gefran Soluzioni S.r.l. (IT);
  • Gefran Inc (US);
  • Gefran Gefran Brasil Elettroel. Ltda (BR);
  • Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN);
  • Siei Areg Gmbh (DE);
  • Sensormate AG (CH);
  • Gefran India Private Ltd (IN);

e le principali filiali commerciali:

  • Gefran Deutschland Gmbh (DE);
  • Gefran Siei Asia Pte Ltd (SG).

Si ritengono al momento trascurabili i dati delle Controllate attualmente non incluse nel perimetro di rendicontazione (Gefran Uk Ltd, Gefran France S.A., Gefran Benelux Nv, Gefran Middle East Ltd Sti), in quanto trattasi di società commerciali, di piccole dimensioni e con limitato volume d'affari.

La raccolta dati è stata condotta in modo puntuale, con l'ausilio delle funzioni aziendali che gestiscono questa tipologia di informazione (ufficio HR, ufficio Sicurezza&Ambiente, Datore di lavoro).

Di seguito si fa riferimento al numero degli infortuni sul lavoro occorsi nell'ultimo triennio; si precisa che l'infortunio identificato come "grave" è occorso nello stabilimento cinese ed è configurabile come in itinere.

Nel dettaglio:

Infortuni 2017 2016 2015
Nr infortuni occorsi 1 4 4
di cui gravi - - 1
% sul totale 0,0% 0,0% 25,0%
di cui mortali - - -
% sul totale 0,0% 0,0% 0,0%

Giornate di lavoro perse per infortuni 61 57 220

di cui infortuni in itinere 2017 2016 2015
Infortuni in itinere - 2 2
% sul totale 0,0% 50,0% 50,0%
Giornate di lavoro perse per infortuni in itinere - 26 132
indici infortunistici 2017 2016 2015
Indice di frequenza infortuni
(nr infortuni, esclusi infortuni in itinere, x 1.000.000 / ore lavorate)
0,77 1,50 1,39
Indice di gravità infortuni
(giorni di lavoro persi, esclusi infortuni in itinere, x 1.000 / ore lavorate)
0,05 0,02 0,06

Questo risultato conferma l'attenzione di Gefran alle tematiche di Salute e Sicurezza, sia verso i propri collaboratori, che in ambito di tecnologie applicate ai prodotti, si dimostra costantemente elevata, facendone uno dei valori aziendali di eccellenza diffusi in tutto il Gruppo.

174 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2017 174 di carattere finanziario al 31 dicembre 2017

Gestione dei temi sociali

Rischi ed opportunità

Gestione capitale umano

Già dai tempi della sua fondazione, Gefran ha fra i suoi valori cardine, esposti anche nel Codice Etico e Comportamentale, la tutela della diversity e delle pari opportunità nonché il rispetto dei diritti umani.

Le diversità culturali e di genere non vengono percepite come fonte di rischio o difficoltà da superare, bensì come fatto naturale e opportunità di crescita, al fine di generare valore sostenibile.

In relazione alle tematiche sociali, nell'ambito della gestione del personale, sono stati individuate 2 potenziali aree di rischio per il Gruppo, che sono:

1.

La perdita di determinate competenze tecniche e specifiche del settore, che possono compromettere la qualità di processi e la perdita di competitività dei prodotti, anche rispetto alle tematiche di sostenibilità. Le modalità di gestione adottate da Gefran per contenere il rischio sono legate ai piani di engagement e fidelizzazione delle Risorse, che comprendono varie iniziative, generali (piani di welfare aziendale) e personalizzate (Total Reward, opportunità di mobilità internazionale), nonché lo sviluppo delle competenze (piani di formazione specifici);

2.

A fine 2017 sono stati sottoscritti dei patti di non concorrenza, con alcuni dipendenti ritenuti chiave per il Gruppo, a protezione della società da eventuali attività di concorrenza.

In ottica di migliorare la gestione delle informazioni e delle risorse, è volontà della Società dotarsi di piattaforme informatiche, globali ed integrate; il progetto, avviato nel corso del 2017 e che proseguirà nel 2018, prevede varie fasi, fra le quali la creazione di un database per la gestione dei curricula e delle anagrafiche, a livello di Gruppo.

Catena di fornitura

I principali rischi rilevati dal Gruppo nella gestione della catena di fornitura riguardano la garanzia di continuità della fornitura e l'affidabilità qualitativa dei materiali. Tuttavia, Gefran non è in grado di valutare a pieno il potenziale rischio che nella propria catena di fornitura non vengano rispettati i diritti umani, e che le attività svolte dai

fornitori siano soggette a rischio significativo di incidenti relativi al lavoro minorile, al lavoro forzato e a violazioni della libertà di associazione e contrattazione collettiva. La maggioranza dei fornitori è costituita da gruppi di grosse dimensioni strutturati a livello multinazionale, e nelle condizioni di acquisto Gefran richiede espressamente il rispetto del

Codice Etico e di Comportamento di Gruppo.

In un'ottica di costante miglioramento delle performance di sostenibilità, il Gruppo vede l'opportunità di promuovere iniziative volte alla minimizzazione di tale rischio.

Politiche praticate dal Gruppo Gefran

Gestione capitale umano

Gefran riconosce la centralità del capitale umano, in particolare considera il livello di professionalità un fattore critico di successo dell'azienda.

Alla luce di questa considerazione le iniziative organizzate sono rivolte all'accrescimento delle capacità di comunicazione e di comprensione delle diverse caratteristiche culturali e prospettive: ad esempio la divulgazione del testo "The Culture map" che offre strumenti e viste sugli elementi distintivi delle culture dei principali Paesi utili per collaborare insieme.

Nell'ottica di una sempre maggiore condivisione e cooperazione a livello di Gruppo, è stato lanciato Gefran News, un progetto editoriale digitale dedicato esclusivamente ai dipendenti, che si pone l'obiettivo di fornire costantemente informazioni, novità e curiosità sul mondo Gefran. Il portale Gefran News ha un respiro internazionale: ogni articolo è disponibile in lingua italiana e inglese e al suo interno ogni controllata ha l'opportunità di condividere e raccontare.

Gefran, dopo averlo formalizzato nell'accordo integrativo siglato per gli stabilimenti di Provaglio, ha avviato a fine 2017 un piano di innovazione organizzativa con la messa a punto di modelli di orario, attraverso modalità evolute di partecipazione, che verrà realizzato nell'arco dell'anno 2018.

Lo scopo del piano è identificare, verificare la fattibilità e applicare forme di orario flessibili, trasparenti e condivise, che da un lato

soddisfino le esigenze tecnico/organizzative dell'azienda, garantendo tempestività, efficienza e qualità della produzione, e allo stesso tempo soddisfino anche le esigenze di equilibrio vita/lavoro. Il piano si attuerà con il coinvolgimento dei lavoratori che, oltre ad esprimere le proprie idee e a proporre soluzioni, parteciperanno a workshop formativi e saranno affiancati da esperti (Docenti del Politecnico di Milano).

Il piano, oltre a coinvolgere i lavoratori in un'innovativa dinamica di partecipazione focalizzata anche alla condivisione delle esperienze in ottica di miglioramento, porterà alla maturazione di nuove competenze necessarie a sviluppare una progressiva convertibilità delle mansioni, utile sia all'azienda sia alle persone.

Inoltre, per le finalità innovative del progetto e per le modalità evolute di partecipazione dei lavoratori al processo, sarà possibile cogliere le opportunità di defiscalizzazione e di decontribuzione previste per i Premi di Risultato, collegati alle azioni di innovazione.

È iniziato un piano strutturato di inserimento nell'organizzazione di profili junior (neolaureati provenienti da diverse facoltà) per rinnovare la forza lavoro e affrontare il cambio generazionale. Il processo di ricerca è condotto dalla Funzione HR e dalle funzioni di linea in

collaborazione con le Università. Nel corso del secondo semestre del 2017 è nata FLY la Talent Academy di Gefran, che rappresenta la nuova tappa del percorso intrapreso dal Gruppo per valorizzare attitudini individuali, sviluppare le competenze e costruire percorsi di crescita coerenti con i valori e le strategie aziendali. Da sempre Gefran investe nello sviluppo professionale delle persone attraverso numerose iniziative tra le quali partnership con le facoltà d'ingegneria, sponsorizzazione di master sull'innovazione, partecipazione a EMBA e Master Specialistici, formazione ed organizzazione di focus group interni.

La metodologia di FLY prevede l'utilizzo di un insieme di strumenti da comporre per disegnare percorsi formativi specifici, identificati dopo un'assessment iniziale, strumenti che includono attività quali:

la formazione interfunzionale: tecnicocommerciale, operations, economicofinanziaria, branding, self and people management;

il "reverse mentoring", ossia l'affiancamento di un profilo senior con la finalità di acquisire conoscenze ed esperienze e con la possibilità, per il neolaureato, di mettere a disposizione del mentore le proprie

competenze in una logica di scambio e reciproca crescita;

il training on the job attraverso il modello STAR (Situation, Task, Action, Result) ed orientato a fornire gli strumenti per valutare le situazioni aziendali, decidere le azioni da intraprendere, anche in situazioni di pressione o difficoltà, e analizzarne i risultati;

esperienza all'estero, resa possibile dalla presenza internazionale del Gruppo attraverso numerose filiali.

Laparità di genere è promossa a tutti i livelli aziendali; l'eventuale disparità è dettata dalla natura dell'azienda e della specificità del settore di business. L'azienda ha adottato un report (organico ingressi/uscite) che viene aggiornato mensilmente.

Le misure adottate per prevenire eventuali atteggiamenti discriminatori sono: lead by example e i valori espressi nel proprio Codice Etico atto a dimostrare la propria posizione in merito. Ogni dipendente del Gruppo è tenuto ad adeguarsi a tale posizione e tali principi nel momento in cui entra a far parte della realtà aziendale. La possibilità di comunicare trasversalmente grazie all'organizzazione matriciale hanno anche lo scopo di permettere l'individuazione di eventuali atteggiamenti discriminatori; ad oggi non è mai stato necessario intervenire.

La Società prevede periodici incontri a cui partecipano gli RSU o le rappresentanze sindacali provinciali al fine di verificare l'andamento e le previsioni aziendali (incluso l'andamento degli indicatori di performance legati al premio di risultato) e il collegato dato occupazionale. È prevista inoltre la partecipazione dei lavoratori e

delle organizzazioni sindacali, attraverso commissioni ad hoc e stabili e attraverso focus group, a programmi in team work di miglioramento dell'organizzazione del lavoro, della qualità e della competitività. Nel caso in cui vengano prese decisioni significative, è prevista la redazione di appositi verbali di riunione.

La Società offre corsi di formazione relativamente ai temi di welfare aziendale anche alle rappresentanze sindacali.

Gefran non prevede un percorso di carriera standardizzato, piuttosto è attenta alle potenzialità dei propri dipendenti e si assicura di supportarli singolarmente nella propria crescita professionale. Sono predisposti piani di assessment in base ai livelli di seniority, a fronte dei quali viene definito il percorso di sviluppo per le figure destinate ad un nuovo ruolo. Durante questa fase e anche per alcuni mesi successivi alla promozione, i dipendenti vengono seguiti da un tutor o da un mentore al fine di assicurare l'ottimale inserimento nella nuova posizione.

La Società offre costantemente opportunità a studenti, neodiplomati e neolaureati. Sono presenti infatti diverse collaborazioni con università ed istituti tecnici. Vengono offerti tirocini classici (alternanza scuola lavoro) di 2/3 settimane, opportunità di inserimento degli studenti nelle aree di loro competenza e, compatibilmente con le possibilità della Società e il talento dimostrato, la successiva assunzione. Ai neo-dipendenti viene dedicato un processo di "induction" che ha lo scopo di facilitare la conoscenza dei processi, dei prodotti/servizi e delle persone sia a livello di funzione di appartenenza sia a livello di funzioni interdipendenti.

Gefran da sempre promuove iniziative di "welfare", infatti offre:

flessibilità orario di lavoro nei dipartimenti dove le esigenze tecnico-organizzative lo permettono;

possibilità di ottenere il part time fino ai 3 anni di età dei figli (post congedo parentale);

posti nell'asilo nido locale per i figli dei dipendenti;

mensa con menù bilanciato e materie prime biologiche e sale ricreazione con riviste, quotidiani e libri;

10 ore di permesso retribuito per visite mediche.

Nel 2014 è stato avviato un piano di Welfare sperimentale ove sono stati assegnati ad ogni dipendente non dirigente 250 euro in beni e servizi previsti quali benzina, spese, accantonamenti, fondo pensionistico Cometa. Gefran partecipa alla cassa medica autogestita dai dipendenti: fondo Faig e alla cassa prevista dal CCNL Metasalute.

Dal 2017, in occasione del rinnovo del contratto integrativo è stato avviato il programma di benessere organizzativo denominato

"WELLFRAN people in Gefran" che, oltre a quanto già descritto, prevede una piattaforma per l'erogazione di flexible benefit legati anche al life/work balance grazie alla destinazione del premio di risultato conseguito.

In aggiunta alle prassi sopra descritte, al momento Gefran non ha formalizzato politiche di Gruppo dedicate alla gestione nel capitale umano, ma è volontà della Società di dotarsi e di formalizzare un set di linee guida entro il 2019, adattabile dai singoli General Manager alle necessità locali dei vari Paesi, garantendo così la flessibilità indispensabile per le tematiche in oggetto.

Catena di fornitura

Nelle condizioni generali di acquisto, Gefran richiede espressamente il rispetto del "Codice Etico e di Comportamento", condiviso in tutto il Gruppo. Tuttavia la Società non è in grado di valutare a pieno il potenziale rischio che nella propria catena di fornitura non vengano rispettati i diritti umani e che le attività svolte dai fornitori siano soggette a rischio significativo di incidenti relativi al lavoro minorile, al lavoro forzato e a violazioni della libertà di associazione e contrattazione collettiva.

Si riconosce pertanto in questo aspetto una possibile area di miglioramento volta a mitigare questi rischi, per la quale si ipotizzano i alcuni interventi da valutare nel corso del 2018:

1.

Possibilità di aggiungere, all'interno della scheda di valutazione e qualifica del fornitore, una sezione specifica dedicata ai rischi legati al lavoro minorile, forzato e alla libertà di associazione e contrattazione collettiva; oltre all'autovalutazione espressa dal fornitore, la tematica verrà inclusa nelle aree assoggettate a verifica in fase di audit svolto da Gefran, ove previsto.

2.

Richiesta, da effettuare attraverso la piattaforma "E- Procurment" (già operativa, attualmente solo con finalità di condividere documentazione), di un'utodichiarazione da parte di fornitori selezionati, in riferimento alle tematiche sopraccitate.

3.

L'eventualità di implementazione di una nuova funzionalità della piattaforma "E-Procurement" che permetta la registrazione preliminare e l'accreditamento di nuovi fornitori, prevedendo una specifica sezione dedicata ai temi di cui sopra.

Attività di sostegno in ambito sociale

Gefran promuove varie iniziative in ambito sociale, rivolte in particolare ad associazioni locali radicate sul territorio; in particolare la Capogruppo Gefran S.p.A. sostiene iniziative di carattere sociale, aderendo a diverse organizzazioni, operanti in ambito accademico, educativo, sociale e medico.

Alcuni dei principali sodalizi, consolidati negli anni e confermati anche per il 2017, sono volti al sostegno di progetti internazionali:

S.F.E.R.A. Onlus: è un'associazione che favorisce Sviluppo, Fraternità, Educazione, Responsabilità e Accoglienza, attraverso il progetto "Maison de Paix", finalizzato alla

costruzione di un centro polifunzionale e di promozione umana nella città di Kikwit, in Congo;

I.S.E.O. Summer School: corso accademico dedicato ai temi dell'economia mondiale, organizzato dall' Istituto di Studi Economici e per l'Occupazione I.S.E.O. attualmente presieduto professor Robert Solow Premio Nobel per l'Economia 1987.

Nel 2017, inoltre, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha rinnovato il sodalizio con associazioni locali di carattere sociale, nonché finanziato nuovi progetti, ed in particolare:

Ambra Onlus: ha lo scopo di sostenere il Laboratorio Clinico Pedagogico e Ricerca Biomedica dell'Ospedale dei Bambini di Brescia; i risultati dei lavori scientifici, effettuati dal Laboratorio negli anni, con il sostegno dell'Associazione, hanno portato alla realizzazione di un modello di educazione e di cura delle patologie croniche in età evolutiva che Ambra Onlus è impegnata a diffondere e sostenere nella sua evoluzione;

HET VIERKANT: associazione belga che si occupa di persone disabili, con l'obiettivi di integrazione ed indipendenza.

179 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2017

Performance non finanziaria

La rendicontazione dei dati sulla gestione del personale, la parità di genere, sul dialogo con le parti sociali e sul rispetto dei diritti umani, ove non espressamente indicato, è stata svolta coinvolgendo tutte le società del Gruppo Gefran.

La raccolta dati è stata condotta in modo puntuale, con l'ausilio delle funzioni aziendali che gestiscono questa tipologia di informazione, e nello specifico l'ufficio HR.

Composizione del personale, diversità e pari opportunità

Al 31 dicembre 2017 il Gruppo conta 730 dipendenti, in linea con la fine 2016 ed in diminuzione rispetto alla fine 2015 (-9,8%).

Di seguito la suddivisione nelle società del Gruppo:

Nel dettaglio:

nr dipendenti per società 2017 2016 2015
D U T D U T D U T
GEFRAN S.p.A. Italia 159 287 446 159 287 446 180 333 513
Gefran Soluzioni S.r.l. Italia 4 39 43 4 39 43 2 27 29
GEFRAN S.p.A. Branch Spagna Italia - - - - - - 1 4 5
Gefran Benelux Nv Belgio 3 11 14 3 11 14 3 12 15
Gefran France S.A. Francia 2 6 8 2 7 9 3 9 12
Gefran Deutschland Gmbh Germania 5 13 18 9 14 23 9 15 24
Siei Areg Gmbh Germania 2 14 16 2 14 16 2 12 14
Gefran UK Ltd Regno Unito 1 1 2 1 1 2 1 1 2
Sensormate AG Svizzera 3 13 16 3 11 14 4 14 18
Gefran Middle East Ltd Sti Turchia - 3 3 2 3 5 1 4 5
Gefran South Africa (Pty) Ltd Rep. Del Sudafrica - - - - - - 1 1 2
Gefran Inc Stati Uniti 8 21 29 9 20 29 10 22 32
Gefran Brasil Elettroel. Ltda Brasile 7 21 28 6 19 25 6 19 25
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore 6 3 9 6 3 9 6 8 14
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd Cina (Rep. Pop.) 28 42 70 27 46 73 26 45 71
Gefran India Private Ltd India 4 24 28 3 19 22 4 24 28
TOTALE GRUPPO 232 498 730 236 494 730 259 550 809

Il rapporto Donne/Uomini si mantiene costante nel triennio 2015-2017.

rapporto donne/uomini NEL 2017

rapporto donne/uomini NEL 2015

La composizione dei dipendenti per fasce d'età, con riferimento al 2017, mostra che circa il 9% degli addetti è nella fascia sotto i 30 anni, il 68% nella fascia fra 30 e 50 e solo il 24% nella fascia sopra i 50 anni; analizzando gli stessi dati riferiti al 2016, rispettivamente 8%, 42% e 50%, si può confermare la tendenza ad inserire giovani lavoratori, privilegiando percorsi di crescita interni.

suddivisione per età 2017 2016 2015
D U T D U T D U T
<= 29 anni 22 41 63 20 39 59 20 37 57
30 - 50 anni 165 328 493 83 223 306 198 382 580
>= 51 anni 45 129 174 133 232 365 41 131 172
TOTALE GRUPPO 232 498 730 236 494 730 259 550 809

Dall'analisi della tipologia di contratto, ne risulta che la quasi totalità dei contratti sono a tempo indeterminato (nel 2017 il 99,5% del totale, tutti nella Capogruppo Gefran S.p.A.).

tipologia di contratto 2017 2016 2015
D U T D U T D U T
Tempo indeterminato 229 497 726 236 492 728 256 549 805
Tempo determinato 3 1 4 - 2 2 3 1 4
TOTALE GRUPPO 232 498 730 236 494 730 259 550 809

Nel dettaglio per tipologia di impiego, circa il 6,2% dei dipendenti, in prevalenza Donne, ha sottoscritto un contratto part-time (5,3% nel 2016 e 6,2% nel 2015).

tipologia di impiego 2017 2016 2015
D U T D U T D U T
N° dipendenti full-time 196 489 685 206 485 691 218 541 759
N° dipendenti part-time 36 9 45 30 9 39 41 9 50
TOTALE GRUPPO 232 498 730 236 494 730 259 550 809

Di seguito si mostra la composizione dei dipendenti del Gruppo, per inquadramento:

inquadramento 2017 2016 2015
D U T D U T D U T
Dirigenti 4 23 27 4 25 29 5 27 32
Quadri 14 57 71 11 56 67 12 71 83
Impiegati 101 280 381 108 274 382 125 307 432
Operai 113 138 251 113 139 252 117 145 262
TOTALE GRUPPO 232 498 730 236 494 730 259 550 809

Movimentazione del personale

Di seguito vengono riportate le tabelle della movimentazione del personale, nelle società del Gruppo:

movimentazione 2017 Nr dipendenti
31.12.2016
entrate uscite Nr dipendenti
31.12.2017
D U T D U T
GEFRAN S.p.A. Italia 446 7 17 24 (7) (17) (24) 446
Gefran Soluzioni S.r.l. Italia 43 - 2 2 - (2) (2) 43
GEFRAN S.p.A. Branch Spagna Italia - - - - - - - 0
Gefran Benelux Nv Belgio 14 - - - - - - 14
Gefran France S.A. Francia 9 - - - - (1) (1) 8
Gefran Deutschland Gmbh Germania 23 - 2 2 (4) (3) (7) 18
Siei Areg Gmbh Germania 16 1 - 1 (1) - (1) 16
Gefran UK Ltd Regno Unito 2 1 - 1 (1) - (1) 2
Sensormate AG Svizzera 14 1 3 4 (1) (1) (2) 16
Gefran Middle East Ltd Sti Turchia 5 - - - (2) - (2) 3
Gefran South Africa (Pty) Ltd Rep. Del Sudafrica - - - - - - - 0
Gefran Inc Stati Uniti 29 - 4 4 (1) (3) (4) 29
Gefran Brasil Elettroel. Ltda Brasile 25 2 4 6 (1) (2) (3) 28
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore 9 1 - 1 (1) - (1) 9
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd Cina (Rep. Pop.) 73 5 3 8 (4) (7) (11) 70
Gefran India Private Ltd India 22 1 7 8 - (2) (2) 28
TOTALE GRUPPO 730 19 42 61 (23) (38) (61) 730
movimentazione 2016 Nr dipendenti
31.12.2015
entrate uscite Nr dipendenti
31.12.2016
D U T D U T
GEFRAN S.p.A. Italia 513 6 6 12 (27) (52) (79) 446
Gefran Soluzioni S.r.l. Italia 29 2 13 15 - (1) (1) 43
GEFRAN S.p.A. Branch Spagna Italia 5 - - - (1) (4) (5) 0
Gefran Benelux Nv Belgio 15 - - - - (1) (1) 14
Gefran France S.A. Francia 12 - - - (1) (2) (3) 9
Gefran Deutschland Gmbh Germania 24 - 2 2 - (3) (3) 23
Siei Areg Gmbh Germania 14 - 3 3 - (1) (1) 16
Gefran UK Ltd Regno Unito 2 - - - - - - 2
Sensormate AG Svizzera 18 - 1 1 (1) (4) (5) 14
Gefran Middle East Ltd Sti Turchia 5 1 1 2 - (2) (2) 5
Gefran South Africa (Pty) Ltd Rep. Del Sudafrica 2 - - - (1) (1) (2) 0
Gefran Inc Stati Uniti 32 - 3 3 (1) (5) (6) 29
Gefran Brasil Elettroel. Ltda Brasile 25 2 7 9 (2) (7) (9) 25
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore 14 2 2 4 (2) (7) (9) 9
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd Cina (Rep. Pop.) 71 9 17 26 (8) (16) (24) 73
Gefran India Private Ltd India 28 3 5 8 (4) (10) (14) 22
TOTALE GRUPPO 809 25 60 85 (48) (116) (164) 730
movimentazione 2015 Nr dipendenti
31.12.2014
entrate uscite Nr dipendenti
31.12.2015
D U T D U T
GEFRAN S.p.A. Italia 547 5 16 21 (8) (47) (55) 513
Gefran Soluzioni S.r.l. Italia - 2 28 30 - (1) (1) 29
GEFRAN S.p.A. Branch Spagna Italia 5 - - - - - - 5
Gefran Benelux Nv Belgio 15 - 1 1 - (1) (1) 15
Gefran France S.A. Francia 14 - - - - (2) (2) 12
Gefran Deutschland Gmbh Germania 24 1 3 4 (3) (1) (4) 24
Siei Areg Gmbh Germania 14 - 3 3 - (3) (3) 14
Gefran UK Ltd Regno Unito 2 1 1 2 - (2) (2) 2
Sensormate AG Svizzera 17 - 4 4 (2) (1) (3) 18
Gefran Middle East Ltd Sti Turchia 5 2 1 3 (2) (1) (3) 5
Gefran South Africa (Pty) Ltd Rep. Del Sudafrica 2 - - - - - - 2
Gefran Inc Stati Uniti 36 1 3 4 (2) (6) (8) 32
Gefran Brasil Elettroel. Ltda Brasile 32 - 6 6 (4) (9) (13) 25
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore 19 3 3 6 (7) (4) (11) 14
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd Cina (Rep. Pop.) 87 9 22 31 (15) (32) (47) 71
Gefran India Private Ltd India 23 5 13 18 (4) (9) (13) 28
TOTALE GRUPPO 842 29 104 133 (47) (119) (166) 809

Il tasso di turnover in uscita, calcolato come rapporto fra le uscite ed il numero dei dipendenti al 31.12, si dimostra in diminuzione:

nr risoluzioni/nr dipendenti 31.12 2017 2016 2015
D U T D U T D U T
tasso di turnover in uscita 9,9% 7,6% 8,4% 20,3% 23,5% 22,5% 18,1% 21,6% 20,5%

Di seguito la sintesi delle motivazioni della risoluzione dei rapporti di lavoro nell'ultimo triennio:

motivazione risoluzioni 2017 2016 2015
D U T D U T D U T
Uscite volontarie 17 29 46 17 56 73 34 61 95
Pensionamento 1 1 2 1 5 6 2 4 6
Licenziamenti 4 5 9 18 34 52 9 22 31
Altro 1 3 4 12 21 33 2 32 34
TOTALE RISOLUZIONI 23 38 61 48 116 164 47 119 166

Nella motivazione "Altro" vengono riportati la risoluzione di contratti a tempo determinato e le risoluzioni legate al piano di ristrutturazione attuato negli anni 2016 e 2015.

Rapporto fra stipendio femminile e maschile

Con il solo riferimento alla Capogruppo Gefran S.p.A., che include il 61% dei dipendenti del Gruppo, per il 64,1% del costo del personale consolidato, si riporta l'indicazione del rapporto tra lo stipendio base medio del personale di sesso femminile e lo stipendio base medio del personale di sesso maschile, dettagliato per inquadramento:

Indice uguaglianza stipendio maschile
e femminile Capogruppo Gefran S.p.A.
2017 2016 2015
media Gefran S.p.A. 87% 95% 90%
Dirigenti 108% 99% 89%
Quadri 89% 86% 86%
Impiegati 82% 94% 85%
Operai 91% 98% 97%

Dal punto di vista del Gruppo:

Indice uguaglianza stipendio maschile
e femminile Gruppo
2017 2016 2015
media GRUPPO 85% 91% 87%
Dirigenti 108% 99% 89%
Quadri 80% 90% 91%
Impiegati 81% 87% 82%
Operai 91% 97% 96%

Gli indici sono stati determinati, come rapporto fra lo stipendio base medio annuo lordo delle dipendenti di sesso femminile e quello dei dipendenti di sesso maschile, nelle singole società del Gruppo, per ciascun inquadramento. Gli indicatori di Gruppo vengono calcolati ponderando gli indici delle singole società per il numero dei dipendenti di ognuna, per ciascun inquadramento, dove il calcolo era applicabile. La media di Gruppo è determinata come media degli indici di ciascun inquadramento, ponderata per il numero di dipendenti, dove il calcolo era applicabile.

Congedo parentale

I collaboratori del Gruppo che hanno usufruito del diritto al congedo parentale nel 2017 sono stati 10 (12 nel 2016 e 25 nel 2015).

Tasso congedo parentale 2017 Capogruppo
Gefran S.p.A.
Controllate TOTALE
GRUPPO
Dipendenti che hanno usufruito del diritto al congedo parentale 7 3 10
di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale 5 3 8
Tasso di rientro dopo congedo parentale % 71,4% 100,0% 80,0%
Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo aver usufruito
del diritto al congedo parentale l'anno precedente
10 - 10
Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo parentale
(rif. anno precedente)
% 83,3% n.a. 83,3%
Tasso congedo parentale 2016 Capogruppo
Gefran S.p.A.
Controllate TOTALE
GRUPPO
Dipendenti che hanno usufruito del diritto al congedo parentale 12 - 12
di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale 10 - 10
Tasso di rientro dopo congedo parentale % 83,3% n.a. 83,3%
Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo aver usufruito
del diritto al congedo parentale l'anno precedente
15 - 15
Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo parentale
(rif. anno precedente)
% 65,2% 0,0% 60,0%
Tasso congedo parentale 2015 Capogruppo
Gefran S.p.A.
Controllate TOTALE
GRUPPO
Dipendenti che hanno usufruito del diritto al congedo parentale 23 2 25
di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale 22 2 24
Tasso di rientro dopo congedo parentale % 95,7% 100,0% 96,0%
Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo aver usufruito
del diritto al congedo parentale l'anno precedente
9 - 9
Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo parentale
(rif. anno precedente)
% 100,0% n.a. 100,0%

TASSO DI RIENTRO E DI MANTENIMENTO DOPO CONGEDO PARENTALE

Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo parentale a.p.

Il tasso di rientro dei dipendenti che hanno usufruito del congedo parentale al livello di Gruppo è del 100% nel 2017 (100% anche nel 2016, 96% nel 2015), ed il tasso di mantenimento del posto di lavoro, considerando 12 mesi dopo rientro, è del 83,3% nel 2017 (60% nel 2016 e 100% nel 2015).

Formazione

Con riferimento alla Capogruppo Gefran S.p.A., è stata condotta, tramite l'analisi dei registri presenza, la rendicontazione delle ore investite nella formazione dei collaboratori; di seguito se ne riporta la sintesi per sesso e inquadramento:

ore formazione 2017 2016 2015
D U T D U T D U T
Dirigenti - 250 250 - - - 224 587 811
Quadri - 16 16 4 4 8 68 330 398
Impiegati - 278 278 984 984 1.968 352 761 1.113
Operai 40 252 292 8 - 8 192 129 321
TOTALE ORE FORMAZIONE 40 796 836 996 988 1.984 836 1.807 2.643
NUMERO MEDIO ORE (ore/nr dipendenti) 0,3 2,8 1,9 6,3 3,4 4,4 4,6 5,4 5,2

Si riporta la suddivisione:

Ore di formazione tecnica 2017 2016 2015
D U T D U T D U T
Dirigenti - - - - - - 24 97 121
Quadri - - - 4 - 4 8 220 228
Impiegati - 112 112 28 352 380 272 741 1.013
Operai - - - 8 - 8 192 129 321
TOTALE ORE FORMAZIONE TECNICA - 112 112 40 352 392 496 1.187 1.683
Ore di formazione sullo sviluppo delle competenze
trasversali
2017 2016 2015
D U T D U T D U T
Dirigenti - 250 250 - - - 200 490 690
Quadri - 16 16 - 4 4 60 110 170
Impiegati - 166 166 956 632 1.588 80 20 100
Operai 40 252 292 - - - - - -
TOTALE ORE FORMAZIONE TRASVERSALE 40 684 724 956 636 1.592 340 620 960

188 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2017 188 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2017

Gestione della lotta alla corruzione

Rischi ed opportunità

Mappatura dei rischi

Gefran è un Gruppo industriale che svolge attività ed ha interessi commerciali diffusi in tutto il mondo.

Il Gruppo conduce le proprie attività sui vari mercati, nel rispetto dei principi di onestà, trasparenza ed integrità, oltre che nel pieno rispetto delle leggi vigenti.

In particolare, Gefran combatte contro qualsiasi forma di corruzione, applicando le leggi italiane ed internazionali attinenti ed adottando volontariamente principi etici nella conduzione degli affari.

I principali profili di rischio legati all'attività del Gruppo, in riferimento alle fattispecie di corruzione, sono individuati e mappati all'interno del risk assessment effettuato con cadenza periodica dalla Società ai fini del Modello Organizzativo di cui al D. Lgs. 231/2001. In questo ambito, vengono individuati i potenziali reati associati alle attività ed ai processi aziendali e per ciascun reato viene esplicitato il relativo profilo di rischio, che consiste nella modalità teorica di commissione dell'azione corruttiva e nell'impatto derivante dall'illecito in questione.

L'analisi evidenzia altresì i presidi che la Società ha posto in essere per prevenire il concretizzarsi di tali reati, la valutazione del rischio residuo e le ulteriori azioni di miglioramento che possono essere adottate a mitigazione del rischio.

Per quanto riguarda il Gruppo Gefran, le analisi effettuate hanno evidenziato una moderata esposizione al rischio di corruzione, dovuta alle caratteristiche del settore in cui il Gruppo opera, tipicamente orientato alle aziende private e con scarse relazioni con la Pubblica Amministrazione.

I rischi potenzialmente applicabili al Gruppo rientrano nelle casistiche di seguito descritte:

Riconoscimento di denaro o altra utilità (anche tramite eventuali consulenti che gestiscano i rapporti per conto della Società) ai funzionari pubblici o incaricati di pubblico servizio al fine di:

ottenere vantaggi e/o trattamenti di favore;

influenzarne l'indipendenza di giudizio ed indurre l'ente ad ignorare eventuali inadempimenti di legge.

Corresponsione di denaro o altra utilità ad un membro del Collegio Sindacale oppure ai Revisori, affinché omettano di evidenziare la registrazione di operazioni non corrispondenti al vero / scritture contabili errate e/o certifichino un bilancio in assenza dei relativi requisiti/senza aver eseguito le opportune procedure. Occultamento in tutto o in parte e/o falsificazione con mezzi fraudolenti, di informazioni, comunicazioni e documenti che avrebbero dovuto essere messi a disposizione del Collegio Sindacale o dei Revisori ed inerenti la situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria della Società.

Gestione non trasparente dei flussi monetari e finanziari, anche con riferimento alle operazioni infragruppo, strumentale alla creazione di fondi col fine di utilizzarli a scopi illeciti quali ad esempio attività corruttive.

Erogazione di omaggi o altre utilità non di modico valore nei confronti di soggetti privati (ad esempio clienti, fornitori o consulenti) e/o soggetti pubblici, incaricati di pubblico servizio o soggetti "vicini" a soggetti pubblici, al fine di ottenere in cambio indebiti vantaggi o trattamenti di favore, in situazioni di particolare interesse per la Società.

Sponsorizzazione di iniziative sportive o culturali del tutto o in parte fittizie al fine di riconoscere a soggetti privati somme di denaro in cambio di vantaggi e/o trattamenti di favore.

Selezione di candidati vicini o graditi ad un funzionario pubblico, ad un cliente o ad un fornitore al fine di ottenere vantaggi per la Società, o per il Gruppo, riconoscimento di premi, avanzamenti di carriera e incrementi a personale "vicino" a soggetti pubblici o soggetti privati non effettuati in forza di criteri strettamente meritocratici, al fine di ottenere vantaggi e/o trattamenti di favore per la Società.

Riconoscimento di denaro o altra utilità ai rappresentanti dei Sindacati, al fine di promuovere politiche aziendali (in tema di contratti collettivi, accordi aziendali, regolamenti interni, orario di lavoro, servizi aziendali, ecc) a vantaggio della Società e a danno del Sindacato (e dei suoi iscritti).

Riconoscimento di rimborsi spese, in tutto o in parte, al fine di rendere disponibili somme di denaro utilizzabili per fini corruttivi di soggetti pubblici o vicini ad essi.

Selezione di fornitori vicini o graditi ad un funzionario pubblico al fine di ottenere vantaggi per la Società, o per il Gruppo.

Riconoscimento di denaro o altra utilità ai fornitori, al fine di ottenere vantaggi e/o trattamenti di favore per la Società.

Approvazione di fatture di fornitori a fronte di prestazioni inesistenti in tutto o in parte creando, in tal modo, delle "disponibilità" utilizzabili per fini corruttivi.

Corresponsione di denaro o altra utilità ad un soggetto appartenente ad un ente di certificazione (es. certificazione impianti, certificazioni ambientali, certificazioni qualità, ecc.), al fine di indurlo ad attribuire o confermare la certificazione pur in mancanza dei requisiti necessari.

Nella gestione con agenti e distributori, l'attività potrebbe essere strumentale alla commissione del reato di corruzione:

potrebbero essere selezionati ed impegnati agenti vicini o graditi a soggetti pubblici, in modo da ottenere benefici per la Società;

potrebbero essere corrisposte provvigioni superiori a quelle effettivamente dovute o di mercato, o a fronte di prestazioni inesistenti, con la finalità di creare disponibilità da utilizzarsi a fini corruttivi;

gli agenti potrebbero tenere comportamenti non leciti per l'acquisizione di commesse da clienti pubblici.

L'attività potrebbe essere strumentale alla commissione del reato di corruzione fra privati nel caso in cui la Società corrompa un agente o un rivenditore spingendolo a violare i propri obblighi d'ufficio al fine di fare ottenere a Gefran stessa dei vantaggi di natura economica o di altra natura.

Nelle fasi di scouting e di gestione delle vendite, verso clienti sia pubblici sia privati, l'attività può configurare il reato di corruzione di funzionario incaricato di pubblico servizio qualora, ad esempio, si offra denaro od altra utilità ai Responsabili degli Acquisti di una struttura pubblica, al solo fine di indurli all'acquisto del prodotto della Società o ad accettare condizioni di acquisto sfavorevoli alla

struttura stessa.

Riconoscimento di condizioni contrattuali ingiustificatamente favorevoli (ad es: riduzione dei corrispettivi) ovvero fornitura di maggiori quantità/qualità di beni rispetto a quanto previsto contrattualmente con la controparte al fine di ottenere in cambio vantaggi e/o trattamenti di favore.

Riconoscimento di denaro o altra utilità a dipendenti di ditte autorizzate allo smaltimento, al fine di ottenere il conferimento rifiuti (es: speciali, pericolosi, etc.) pur in assenza delle necessarie autorizzazioni ovvero per quantità superiori a quelle dichiarate.

Aree di rischio

Per quanto riguarda la corruzione nei confronti di pubbliche autorità, sono definite a rischio tutte le aree aziendali che per lo svolgimento della propria attività:

intrattengono rapporti con la Pubblica Amministrazione o gestiscono risorse finanziarie che potrebbero essere impiegate per attribuire vantaggi ed utilità a pubblici ufficiali (c.d. "rischio indiretto");

possono essere coinvolte in procedimenti penali e contenziosi (tributari, amministrativi, giuslavoristici, etc.).

In particolare, in seguito all'attività di risk assessment posta in essere in azienda sono state individuate le seguenti attività aziendali considerate a rischio diretto:

1.

Gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione in occasione di adempimenti e visite ispettive;

2.

Richiesta e rendicontazione finanziamenti e contributi pubblici;

3.

Rapporti con l'Autorità Giudiziaria;

4. Gestione dei rapporti con soggetti chiamati a rilasciare dichiarazioni utilizzabili in procedimenti penali;

5.

Gestione del personale appartenente a categorie protette.

Le aree che sono coinvolte dal rischio indiretto sono principalmente quelle inerenti:

l'Amministrazione, Finanza e Controllo a fronte delle quali è necessario impedire l'accantonamento di somme di danaro a scopi corruttivi o fondi occulti;

la Gestione del Personale se utilizzata come mero strumento di corruzione nei confronti di un soggetto "vicino" o gradito ad un soggetto pubblico;

la Gestione degli Acquisti di beni e servizi nonché di contratti di consulenza a fronte delle quali è necessario impedire il rischio che vengano selezionati fornitori al solo scopo di assecondare soggetti pubblici o vicini ad essi al fine di ottenere futuri benefici / vantaggi per la Società, ovvero che vengano affidati incarichi atti a dissimulare illecite attribuzioni di utilità;

la Gestione dei Contratti Attivi in un'ottica speculare rispetto a quella precedentemente descritta.

Con riferimento ai reati di corruzione ed istigazione alla corruzione tra privati, le aree coinvolte sono principalmente quelle inerenti a:

Gestione rapporti con i Revisori nell'ambito dell'attività di controllo loro attribuita ex lege;

Gestione di incassi e pagamenti e dei Conti Corrente bancari;

  • Gestione della Piccola Cassa;
  • Gestione degli omaggi;

Gestione delle sponsorizzazioni e delle liberalità;

Selezione e assunzione del personale;

Definizione delle retribuzioni e

riconoscimento di premi, avanzamenti di carriera e incrementi retributivi;

Gestione dei rapporti con i sindacati;

Gestione dei rimborsi spesa dei dipendenti;

Selezione e qualifica dei fornitori e gestione degli acquisti;

Gestione delle consulenze e delle prestazioni professionali;

Controllo qualità e rapporto con gli enti certificatori;

Gestione dei rapporti con gli agenti distributori;

Scouting e gestione delle vendite a clienti privati;

Gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati.

Politiche praticate dal Gruppo Gefran

Al fine di prevenire la commissione di attività corruttive, la Società ha adottato, nell'ambito del Modello Organizzativo 231, un codice etico di Gruppo ed un Manuale delle Procedure, che contengono i principi di comportamento che dipendenti, collaboratori, clienti e fornitori della società sono chiamati a rispettare; esistono altresì procedure definite nell'ambito del modello 262.

Le procedure pertinenti al tema in oggetto sono:

MODELLO ORGANIZZATIVO 231

  • Procedura ispezioni e visite della p.a.
  • Procedura contabilità, predisposizione del bilancio ed altre attività correlate (b) principi generali per la gestione dei rapporti con il collegio sindacale e la società di revisione
  • Procedura della gestione finanziaria e della tesoreria
  • Procedura anticipo di contante, rimborsi spese e gestione delle carte di credito
  • Procedura sponsorizzazioni, omaggi e liberalità
  • Linee guida sponsorizzazioni
  • Procedura selezione ed assunzione del personale
  • Procedura affidamento incarichi a collaboratori esterni
  • Procedura per la gestione delle certificazioni
  • Procedura affidamento incarichi a collaboratori esterni
  • Principi in tema di reati contro l'industria ed il commercio
  • Procedura di gestione delle attività di ricarica degli impianti di condizionamento
  • Procedura di gestione rifiuti e scarti aziendali

EX. L. 262/05

  • Procedura finanza e tesoreria
  • Procedura di gestione ed amministrazione del personale
  • Procedura di gestione del ciclo passivo
  • Procedura di gestione del ciclo attivo

Sono state inoltre adottate delle linee guida anticorruzione di gruppo, che contengono una panoramica delle situazioni tipiche nell'ambito delle quali possono verificarsi ipotesi di corruzione; sono state condivise con tutte le controllate, ai cui manager è stata effettuata formazione ad hoc, in modo da illustrare le modalità con le quali gestire tali situazioni.

Il monitoraggio della compliance rispetto alla lotta alla corruzione avviene tipicamente nell'ambito degli interventi di audit effettuati in Italia e presso le sedi estere.

Performance non finanziaria

Con riferimento all'attività di audit svolta nelle società del Gruppo, finalizzata anche alla verifica del rispetto delle procedure e delle linee guida di cui sopra, nello svolgimento delle attività d'impresa, di seguito si evidenziano gli interventi effettuati nell'ultimo triennio, sia nella Capogruppo Gefran S.p.A., sia nelle società Controllate e le aree di interesse:

attività di audit 2017 2016 2015
nella Capogruppo Gefran S.p.A. 8 13 14
nelle società Controllate 5 4 2
TOTALE DEGLI INTERVENTI DI AUDIT 13 17 16
aree di interesse 2017 2016 2015
Ex. L.262 4 7 7
Modello Organizzativo 231 2 2 3
Altro (*) 7 8 6
TOTALE DEGLI INTERVENTI DI AUDIT 13 17 16

Nel corso degli interventi di audit sono stati identificati dei rilievi, di seguito classificati in base all'indice di gravità e per tipologia, con specifico riferimento ai reati di corruzione sopra descritti:

nr rilievi per gravità 2017 2016 2015
Alta 5 11 21
Media 30 32 44
Bassa 16 27 47
TOTALE DEI RILIEVI 51 70 112
tipologia di rilievo 2017 2016 2015
Relativi ai reati di corruzione - - -
Altro 51 70 112
TOTALE DEI RILIEVI 51 70 112

La Società ha attivato diversi canali di comunicazione verso l'Organismo di Vigilanza, attraverso i quali è possibile segnalare eventuali violazioni ai principi ed alle procedure sopra riportati; ad oggi non sono mai pervenute segnalazioni.

(*) Altro indica audit di tipo integrato (Ex. L.262 e Modello Organizzativo 231), IT e "General Review" sulle Controllate.

193 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2017

194 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2017 194 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2017

Nota metodologica

La Dichiarazione consolidata di carattere non-finanziario del Gruppo Gefran è stata redatta ai sensi del D.Lgs. 254/2016 e facendo riferimento agli standard internazionali di rendicontazione emessi dal Global Reporting Initiative "Sustainability Reporting Standards", nella versione GRI-Referenced. L'elenco degli indicatori selezionati è riportato in appendice nel presente documento, all'interno della "Tabella di correlazione al D.Lgs. 254/16". Gli Standard GRI prevedono che la Dichiarazione contenga informazioni relative agli aspetti ritenuti materiali, che riflettono gli impatti significativi per l'organizzazione da un punto di vista economico, ambientale e sociale e che siano in grado di influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder.

Il processo di raccolta dei dati e delle informazioni ai fini della redazione della presente Dichiarazione è stato gestito in collaborazione con le diverse funzioni aziendali, secondo i seguenti principi espressi dagli Standard GRI:

comparabilità e chiarezza: al fine di rendere la Dichiarazione fruibile a tutti gli stakeholder è stato utilizzato un linguaggio chiaro e conciso unitamente a tabelle e grafici. Le informazioni incluse nel report si riferiscono al periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 ed il 31 dicembre 2017. Ove possibile, sono stati riportati i dati relativi agli esercizi precedenti a fini comparativi, allo scopo di consentire una valutazione sull'andamento dinamico delle attività del Gruppo in un arco temporale di medio periodo. L'assenza, invece, di tale comparazione è da attribuire alla minore rilevanza dell'andamento negli anni o

all'impossibilità di recuperare le informazioni relative agli anni precedenti, dovuto anche al fatto che il presente documento è il primo reporting non finanziario del Gruppo. Infine, per quanto riguarda le informazioni quantitative riportate nel presente documento per le quali è stato fatto ricorso a delle stime, tale dettaglio è opportunamente segnalato nei diversi capitoli;

equilibrio: i dati e le informazioni incluse nella Dichiarazione sono stati rappresentati in modo obiettivo e meticoloso, gli indicatori riflettono la performance del Gruppo nel periodo di rendicontazione;

accuratezza: i dati e le informazioni incluse nella Dichiarazione sono state verificate dai rispettivi responsabili di funzione al fine di confermarne l'accuratezza e autenticità;

tempestività: la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario verrà pubblicata annualmente seguendo le medesime tempistiche della Relazione Finanziaria Annuale;

affidabilità: la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è stata redatta da un gruppo di lavoro formato ad hoc, i cui membri sono stati individuati all'interno dei vari dipartimenti del Gruppo ed hanno provveduto a validare i contenuti relativi alle rispettive aree di competenza. Il documento finale, nella sua interezza, è stato presentato e discusso all'interno del Consiglio di Amministrazione.

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è stata revisionata dalla società di revisione indipendente PricewaterhouseCoopers SpA.

In termini generali, i dati e le informazioni della presente Dichiarazione si riferiscono alle Società consolidate con metodo integrale all'interno della Relazione finanziaria Annuale del Gruppo Gefran, al 31 dicembre 2017. Nello specifico, sulla base della distribuzione del personale all'interno del Gruppo Gefran (ove il 92% dell'organico è concentrato nelle società produttive del Gruppo), restano escluse dal perimetro di rendicontazione le società commerciali per taluni aspetti ove, data la natura delle attività svolte, il loro contributo non risultasse essere significativo. Si faccia riferimento al Capitolo 1 per il dettaglio della composizione del Gruppo.

In sintesi, sulla base delle indicazioni del perimetro riportate in ciascun capitolo, si rileva che:

per le aree tematiche "risorse umane" e "salute e sicurezza occupazionale" tutte le società del gruppo risultano incluse nel perimetro;

relativamente alla "salute e sicurezza del consumatore" sono state analizzate le politiche e le prassi implementate dalle società produttive e dalla Capogruppo;

relativamente all'ambiente, l'analisi è stata condotta per tutte le società produttive e due società commerciali (Gefran Siei Asie PTE Ltd, Gefran Deutschland Gmbh);

gli aspetti relativi al coinvolgimento delle comunità locali ed alla governance, sono stati affrontati sulla base delle iniziative/politiche e prassi implementate dalle società produttive e dalla Corporate;

•relativamente alla catena di fornitura, l'analisi è stata condotta per tutte le società produttive mentre, per le società commerciali, è stata affrontata in modo marginale, in quanto il loro approvvigionamento deriva per il 95% da acquisti infragruppo e per il restante 5% da forniture locali.

Tabella di correlazione al d.lgs. 254

Tema del D.Lgs. 254/2016 Ambientali

Tema materiale
(da matrice di materialità)
Efficientamento
energetico
Gestione
delle emissioni
Gestione dei rifiuti Ricerca e sviluppo
per prodotti sostenibili
Rischi identificati
(rif. al paragrafo)
2.1 2.1 2.1 2.1
Politiche praticate
(riferimento al paragrafo)
2.1, 2.2
Attualmente, le politiche
praticate dal Gruppo non
sono formalizzate.
La società sta valutando
di adottare delle
politiche formali a partire
dall'esercizio 2019.
2.1, 2.2
Attualmente, le politiche
praticate dal Gruppo non
sono formalizzate.
La società sta valutando
di adottare delle
politiche formali a partire
dall'esercizio 2019.
2.2
Attualmente, le politiche
praticate dal Gruppo non
sono formalizzate.
La società sta valutando
di adottare delle
politiche formali a partire
dall'esercizio 2019.
2.2 e 4.2
Attualmente, le politiche
praticate dal Gruppo non
sono formalizzate.
GRI - Referenced
Topic specific standard/
disclosure
((disclosure di riferimento
rendicontata)
302-1:Consumi di
energia all'interno
dell'organizzazione
302-3: Energy Intensity
305-5: Riduzione delle
emissioni di gas serra
303-1: Prelievi idrici per fonte
305-1:Emissioni di gas serra
dirette (Scope 1)
305-2: Emissioni di gas
serra indirette generate da
consumi energetici
(Scope 2)
305-4: Intensità carbonica
(GHG)
306-2:Peso totale dei
rifiuti per tipo e modalità di
smaltimento
103-1, 103-2 e 103-3 del
Management Approach
Riferimento al paragrafo paragrafo 2.3,
pag. 162-164
paragrafo 2.3,
pag. 164-165
paragrafo 2.2,
pag. 161
paragrafo 2.2,
pag. 160
Perimetro
di rendicontazione
(in considerazione
delle indicazioni
del D.Lgs. 254/2016)
Capogruppo Gefran
S.p.A., tutti gli stabilimenti
produttivi del Gruppo e
le due principali società
commerciali, come definito
nella "Nota metodologica".
Capogruppo Gefran
S.p.A., tutti gli stabilimenti
produttivi del Gruppo e
le due principali società
commerciali, come definito
nella "Nota metodologica".
Incluse solo le società ita
liane, la Capogruppo Gefran
S.p.A. e la Controllata Gefran
Soluzioni S.r.l
Capogruppo Gefran S.p.A.
Note Sono state omesse dal
perimetro le Controllate
estere:
- Gefran Uk Ltd,
- Gefran France S.A.,
- Gefran Benelux Nv,
- Gefran Middle East Ltd Sti
in quanto società
commerciali con limitato
volume d'affari ed esiguo
numero di dipendenti,
pertanto il loro impatto è
stato ritenuto di rilevanza
marginale.
Sono state omesse dal
perimetro le Controllate
estere:
- Gefran Uk Ltd,
- Gefran France S.A.,
- Gefran Benelux Nv,
- Gefran Middle East Ltd Sti
in quanto società
commerciali con limitato
volume d'affari ed esiguo
numero di dipendenti,
pertanto il loro impatto è
stato ritenuto di rilevanza
marginale.
Informazione
non disponibile per le
Controllate estere.
Vengono omesse dal
perimetro le Controllate, in
quanto l'attività di Ricerca
e Sviluppo viene svolta
esclusivamente dalla
Capogruppo.
Azioni Sarà organizzata la
rendicontazione puntuale
per l'anno 2018.
Sarà organizzata la
rendicontazione puntuale
per l'anno 2018.

Tema del D.Lgs. 254/2016 Attinenti al personale

Tema materiale
(da matrice di
Gestione del capitale
umano
Relazioni
industriali
Gestione della salute
e sicurezza dei
Formazione e sviluppo
del personale
Tutela della diversity dei
collaboratori e non
materialità)
Rischi identificati
4.1 ---- collaboratori
3.1
4.1 discriminazione
4.1
(rif. al paragrafo)
Politiche praticate
(riferimento al
paragrafo)
4.2
Al momento le politiche
praticate sono
formalizzate solo nella
Capogruppo.
La società sta valutando
di estenderle all'intero
Gruppo, processo da
completare entro il 2019.
4.2 3.2
Attualmente, le politiche
praticate dal Gruppo non
sono formalizzate.
4.2
Al momento le politiche
praticate sono
formalizzate solo nella
Capogruppo.
La società sta valutando
di estenderle all'intero
Gruppo, processo da
completare entro il 2019.
4.2
Attualmente, le politiche
praticate dal Gruppo non
sono formalizzate.
La società sta valutando di
adottare delle politiche, da
formalizzare per l'esercizio
2019.
GRI - Referenced
Topic specific
standard/disclosure
((disclosure
di riferimento
rendicontata)
401-1: Nuovi assunti e
turnover del personale
per età, genere e area
geografica
401-3: Dipendenti aventi
diritto al congedo
parentale e tassi di
rientro dopo congedo
parentale per genere
103-2 del
Management
Approach
403-2: Tipologia di
infortuni e tasso di
infortunio, malattie
professionali, giorni
di lavoro persi,
assenteismo e numero
di decessi collegati al
lavoro, per regione e per
genere.
404-1: Ore formazione
medie per dipendente,
genere e categoria di
dipendente
404-2: Programmi
per l'aggiornamento
delle competenze
e per promuovere
un aggiornamento
progressivo a
sostegno dell'impiego
continuativo dei
dipendenti e li assistono
nella gestione della fase
finale della carriera
406-1: Episodi di
discriminazione e azioni
intraprese
405-1: Composizione
degli organi di governo e
suddivisione dei dipendenti
per categoria rispetto al
genere, età, appartenenza
a categorie protette e altri
indicatori di diversità
405-2:Rapporto dello
stipendio base e della
remunerazione delle donne
rispetto a agli uomini
Riferimento al
paragrafo
paragrafo 4.3
pag. 180-186
paragrafo 4.2
pag 177
paragrafo 3.3
pag. 172-173
paragrafo 4.3
pag. 187
paragrafo 1
pag.147, 150, 151
paragrafo 4.3
pag. 180-185
Perimetro
di rendicontazione
(in considerazione
delle indicazioni
del D.Lgs. 254/2016)
Gruppo Gefran, tutte
le società consolidate
con metodo integrale,
come definito in "Nota
metodologica".
Capogruppo
Gefran S.p.A.
Inclusi tutti gli
stabilimenti produttivi
del Gruppo, e le due
principali società
commerciali, come
definito nella "Nota
metodologica".
Capogruppo
Gefran S.p.A.
Gruppo Gefran, tutte
le società consolidate
con metodo integrale,
come definito in "Nota
metodologica".
Note Informazione
non disponibile
per le
Controllate
estere.
Dall'analisi
effettuata
non vengono
individuati
rischi per
questa
tematica.
Sono state omesse dal
perimetro le Controllate
estere:
- Gefran Uk Ltd,
- Gefran France S.A.,
- Gefran Benelux Nv,
- Gefran Middle East
Ltd Sti
in quanto società
commerciali con limitato
volume d'affari ed esiguo
numero di dipendenti,
pertanto il loro impatto
è stato ritenuto di
rilevanza marginale.
L'informazione non
disponibile per le
Controllate, tuttavia
il loro impatto è stato
ritenuto di rilevanza
marginale, in quanto le
attività più rilevanti sono
svolte nella Capogruppo.
Azioni Sarà organizzata
la rendicontazione
puntuale per l'anno 2018.

Tema del D.Lgs. 254/2016 Sociali

Tema materiale
(da matrice di materialità)
Relazioni con comunità
ed enti locali
Relazioni con Enti di
Formazione e Ricerca e
Università
Gestione sostenibile della
supply chain/ Valore
economico attratto e
distribuito ed impatto
economico
Salute e sicurezza
dei consumatori
Rischi identificati
(rif. al paragrafo)
----- ----- 1 e 4.1 3.1
Politiche praticate
(riferimento al paragrafo)
4.2
Attualmente, le politiche
praticate dal Gruppo non
sono formalizzate.
4.2
Attualmente, le politiche
praticate dal Gruppo non
sono formalizzate.
3.2 e 4.2
Attualmente, le politiche
praticate dal Gruppo non
sono formalizzate.
La società sta valutando
di adottare delle politiche
formali nel corso
dell'esercizio 2018.
3.2
GRI - Referenced
Topic specific standard/
disclosure
((disclosure di riferimento
rendicontata)
413-1:Aree di operatività
con implementazione
di programmi di
coinvolgimento, valutazione
di impatto e sviluppo della
comunità locale
413-1: Aree di operatività
con implementazione
di programmi di
coinvolgimento, valutazione
di impatto e sviluppo della
comunità locale
103-2 del Management
Approach
204-1: Percentuale di spesa
concentrata su fornitori
locali in relazione alle sedi
operative più significative
308-2: Impatti ambientali
negativi attuali e potenziali
significativi nella catena di
fornitura e azioni intraprese
103-1, 103-2 e 103-3 del
Management Approach
Riferimento al paragrafo paragrafo 4.2,
pag. 176-177
paragrafo 1, pag. 142
paragrafo 4.2, pag. 176-177
paragrafo 1,
pag. 156-157
paragrafo 3.1, pag. 167
paragrafo 3.2, pag. 169-171
Perimetro
di rendicontazione
(in considerazione
delle indicazioni
del D.Lgs. 254/2016)
Capogruppo
Gefran S.p.A.
Capogruppo
Gefran S.p.A.
Capogruppo Gefran S.p.A.
e tutti gli stabilimenti
produttivi del Gruppo,
come definito nella "Nota
metodologica".
Capogruppo Gefran S.p.A.
e tutti gli stabilimenti
produttivi del Gruppo,
come definito nella "Nota
metodologica".
Note Le attività in oggetto sono
concentrate solo nella
Capogruppo Gefran S.p.A
Dall'analisi effettuata non
vengono individuati rischi
per questa tematica.
Le attività in oggetto sono
concentrate solo nella
Capogruppo Gefran S.p.A
Dall'analisi effettuata non
vengono individuati rischi
per questa tematica.
Sono state omesse dal
perimetro le società
commerciali, in quanto il loro
approvvigionamento deriva
solo per il 5% da forniture
locali.
Pertanto, il loro impatto è
stato ritenuto di rilevanza
marginale.
Sono state omesse dal
perimetro le società
commerciali, in quanto la
responsabilità di progettare
e produrre un prodotto che
rispetti le norme di sicurezza
ricade sul produttore.
Azioni Gefran ha avviato un proces
so di aggiornamento della
procedura in essere relativa
alla gestione della catena
di fornitura, con l'obiettivo di
integrare criteri di valutazio
ne dei fornitori che tengano
conto degli aspetti sociali e
ambientali.
Procedura attese entro 2018.
Tema del D.Lgs. 254/2016 Rispetto dei diritti umani Lotta alla corruzione
Tema materiale
(da matrice di materialità)
Rispetto dei diritti umani Lotta alla corruzione
Rischi identificati
(rif. al paragrafo)
4.1 5.1
Politiche praticate
(riferimento al paragrafo)
4.2
Attualmente, le politiche praticate dal Gruppo non
sono formalizzate.
La società sta valutando di adottare delle politiche
formali nel corso dell'esercizio 2018.
5.2
GRI - Referenced
Topic specific standard/disclosure
((disclosure di riferimento
rendicontata)
406-1: Incidenti discriminatori e azioni correttive
prese
103-1, 103-2 e 103-3 del Management Approach
205-1: Attività soggette a rischi relativi alla corruzione
205-3: Incidenti di corruzione avvenuti e azioni prese
103-1, 103-2 e 103-3 del Management Approach
Riferimento al paragrafo paragrafo 4.2, pag. 177 paragrafo 5.1, pag. 189-190
paragrafo 5.3, pag. 192
Perimetro
di rendicontazione
(in considerazione
delle indicazioni
del D.Lgs. 254/2016)
Gruppo Gefran, tutte le società consolidate con
metodo integrale, come definito in
"Nota metodologica".
Gruppo Gefran, tutte le società consolidate con
metodo integrale, come definito in
"Nota metodologica".
Note
Azioni

201 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2017

203 / Gefran S.p.A. 203 / Gefran S.p.A.Bilancio separato al 31 dicembre 2017 Bilancio separato al 31 dicembre 2017

Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2017

Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi di GEFRAN S.p.A.

Principali dati economici di Gefran S.p.A.

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Ricavi 86.032 100,0% 78.020 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 13.991 16,3% 7.500 9,6%
Reddito operativo (EBIT) 7.110 8,3% 2.410 3,1%
Risultato ante imposte 8.372 9,7% 6.336 8,1%
Risultato da attività operative 8.261 9,6% 7.710 9,9%
Risultato da attività disponibili per la vendita 187 0,2% 486 0,6%
Risultato netto 8.448 9,8% 8.196 10,5%

Principali dati economici di Gefran S.p.A., escluse le componenti non ricorrenti

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Ricavi 86.032 100,0% 78.020 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 13.991 16,3% 9.120 11,7%
Reddito operativo (EBIT) 7.110 8,3% 4.030 5,2%
Risultato ante imposte 8.372 9,7% 7.956 10,2%
Risultato da attività operative 8.261 9,6% 9.330 12,0%
Risultato da attività disponibili per la vendita 187 0,2% 486 0,6%
Risultato netto 8.448 9,8% 9.816 12,6%

rincipali dati patrimoniali-finanziari di Gefran S.p.A.

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Capitale investito da attività operative 81.045 79.946
Capitale circolante 20.926 21.966
Patrimonio netto 61.398 55.059
Posizione finanziaria netta (20.854) (26.094)
Cash flow operativo 11.046 7.221
Investimenti 5.205 2.600

Indicatori alternativi di performance

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:

Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi; EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;

EBIT: si intende il Reddito operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimonialefinanziaria riclassificata, segnaliamo:

Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci

contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Avviamento
  • Attività immateriali
  • Immobili, impianti, macchinari ed
  • attrezzature
  • Partecipazioni valutate al patrimonio netto
  • Partecipazioni in altre imprese
  • Crediti ed altre attività non correnti
  • Imposte anticipate

Capitale d'esercizio: è determinato come

somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione

  • patrimoniale-finanziaria:
  • Rimanenze
  • Crediti commerciali
  • Debiti commerciali
  • Altre attività
  • Crediti tributari
  • Fondi correnti
  • Debiti tributari
  • Altre passività

Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi;

Posizione finanziaria netta: è determinata

  • come somma algebrica delle seguenti voci:
  • Debiti finanziari a medio lungo termine
  • Debiti finanziari a breve termine
  • Passività finanziarie per strumenti derivati
  • Attività finanziarie per strumenti derivati
  • Disponibilità e crediti finanziari a breve termine.

Relazione sulla gestione

210 / Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2017

Risultati di Gefran S.p.A.

L'esercizio 2017 si è chiuso con ricavi pari ad Euro 86.032 mila, in crescita del 10,3% rispetto all'esercizio 2016.

Con i ricavi, cresce anche la marginalità dell'esercizio, così da portare il valore aggiunto ad Euro 56.297 mila, pari al 65,4% dei ricavi rispetto al valore di Euro 51.305 mila dell'esercizio 2016, con una crescita di Euro 4.992 mila (+9,7%).

L'EBITDA si attesta al 16,3% dei ricavi, mentre l'EBIT margin è pari all'8,3%. Entrambi gli indici risentono positivamente della crescita dei ricavi nonché del miglioramento dei margini realizzati sui diversi prodotti e business.

La riorganizzazione dei processi interni che ha caratterizzato l'esercizio 2016 ha reso più efficiente la struttura, portando una diminuzione del costo del personale ed Al minor impiego di risorse sotto forma di servizi e costi di gestione.

Di seguito i risultati economici dell'esercizio riclassificati e confrontati con quelli del periodo precedente:

31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Var. 2017-2016
(Euro /.000) Esc.
non ric.
Comp.
non ric.
Consuntivo Esc.
non ric.
Comp.
non ric.
Consuntivo Valore Esc.
non ric.
%
a. Ricavi 86.032 0 86.032 78.020 0 78.020 8.012 10,3%
b. Incrementi per lavori interni 596 596 1.114 1.114 (518) 46,5%
c. Consumi di materiali e prodotti 30.331 30.331 27.829 27.829 2.502 9,0%
d. Valore Aggiunto (a+b-c) 56.297 0 56.297 51.305 0 51.305 4.992 9,7%
e. Altri costi operativi 13.896 13.896 13.767 13.767 129 0,9%
f. Costo del personale 28.410 0 28.410 28.418 (1.620) 30.038 (8) 0,0%
g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 13.991 0 13.991 9.120 1.620 7.500 4.871 53,4%
h. Ammortamenti e svalutazioni 6.881 6.881 5.090 5.090 1.791 35,2%
i. Reddito operativo - EBIT (g-h) 7.110 0 7.110 4.030 1.620 2.410 3.080 76,4%
l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 1.262 1.262 3.926 3.926 (2.664) 67,9%
n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) 8.372 0 8.372 7.956 1.620 6.336 416 5,2%
o. Imposte (111) (111) 1.374 1.374 (1.485) 108,1%
p. Risultato da attività operative (n±o) 8.261 0 8.261 9.330 1.620 7.710 (1.069) 11,5%
q. Risultato da attività disponibili per la vendita 187 187 486 486 (299) 61,5%
r. Risultato netto del Gruppo (p±q) 8.448 0 8.448 9.816 1.620 8.196 (1.368) 13,9%

I ricavi dell'esercizio ammontano ad Euro 86.032 mila, in crescita di Euro 8.012 mila rispetto allo scorso esercizio, principalmente grazie all'aumento delle vendite in tutte le aree geografiche ed in particolare in Italia (Euro 2.415 mila, pari al 7,4%), in Asia (Euro 2.494 mila, pari al 20,1%) e nell'area UE (Euro 1.158 mila, pari al 5,9%). Anche dal punto di vista dell'area di business la crescita è stata diffusa: i sensori aumentano di Euro 5.683 mila (18,1%), i componenti per automazione di Euro 560 mila (3,1%) e gli azionamenti di Euro 1.186 mila (4,6%).

Il valore aggiunto dell'esercizio ammonta ad Euro 56.297 mila, con un'incidenza percentuale del 65,4% dei ricavi, allineato in termini di incidenza sui ricavi ma in crescita in valore assoluto rispetto al valore aggiunto dell'esercizio 2016. In particolare la crescita dei volumi di vendita ha generato valore per Euro 5.266 mila mentre la maggior marginalità realizzata ha apportato ulteriori Euro 808 mila; tali effetti positivi sono parzialmente contrastati dalla riduzione delle capitalizzazioni di costi di sviluppo di nuovi prodotti, in diminuzione di Euro 518 mila rispetto al 2016, e dall'incremento

dell'accantonamento svalutazione magazzino, per Euro 564 mila.

Gli altri costi operativi dell'esercizio 2017 risultano pari ad Euro 13.896 mila e si confrontano con Euro 13.767 mila del 31 dicembre 2016; sebbene il valore assoluto sia invariato rispetto all'esercizio precedente, l'incidenza percentuale sui ricavi diminuisce, passando dal 17,6% di fine 2016 al 16,2% dell'esercizio 2017 e confermando l'efficienza dei processi interni, che permette di assorbire l'aumento dei ricavi senza corrispondente

aumento dei costi di gestione.

Il costo del personale al 31 dicembre 2017 è pari ad Euro 28.410 e si confronta con Euro 30.038 mila dell'esercizio 2016, che includeva oneri non ricorrenti per ristrutturazioni pari ad Euro 1.620 mila. Al netto di tali oneri, il costo del personale si conferma allineato in valore assoluto, ma con un'incidenza sui ricavi che passa dal 38,5% del 2016 al 33% dell'esercizio 2017, confermando che la riorganizzazione dei processi interni ha determinato un miglior impiego delle risorse. L'importo dell'esercizio 2017 include Euro 587 mila per la contabilizzazione dell'obbligazione derivante dalla sottoscrizione dei patti di non concorrenza con alcuni dipendenti.

Gli ammortamenti dell'esercizio 2017 ammontano ad Euro 6.881 mila, in aumento di Euro 1.791 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2016; l'incremento riflette gli investimenti effettuati nel periodo e la svalutazione di cespiti per adeguare il valore contabile al loro fair value.

Nell'esercizio 2017 il risultato operativo (EBIT) è positivo e pari ad Euro 7.110 mila (8,3% dei ricavi) e si confronta con un EBIT positivo e pari ad Euro 2.410 mila del dicembre 2016; escludendo le componenti non ricorrenti, rilevate nell'esercizio 2016, il miglioramento dell'EBIT si attesta ad Euro 3.080 mila.

I proventi finanziari sono pari ad Euro 1.262 mila, in diminuzione di Euro 2.664 mila rispetto al precedente esercizio. Includono dividendi da partecipazioni per Euro 2.443 mila, che si confrontano con dividendi per Euro 5.742 mila del 2016, la svalutazione delle partecipazioni nelle Controllate Gefran Middle East, Gefran Uk e Gefran India nonché la rivalutazione della partecipazione in Gefran France, che complessivamente ammontano ad Euro 390 mila; nel corso dell'esercizio 2016 era stava svalutata la partecipazione in Gefran Brasil Elettroel. Ltda per Euro 1.252 mila.

Le imposte correnti, differite e anticipate sono negative ed ammontano ad Euro 111 mila e si confrontano con imposte complessive positive e pari ad Euro 1.374 mila al 31 dicembre 2016. Sono composte da imposte correnti negative per Euro 496 mila (negative e pari ad Euro 537 mila nell'esercizio 2016), e da imposte differite positive per Euro 385 mila (positive e pari ad Euro 1.911 mila a fine 2016) per l'iscrizione di imposte anticipate calcolate su perdite fiscali pregresse, a seguito dell'aggiornamento della stima di recuperabilità delle stesse, sulla base del piano triennale per il periodo 2018-2020.

Il Risultato da attività operative al 31

dicembre 2017 è positivo e pari ad Euro 8.261 mila e si confronta con un risultato positivo di Euro 7.710 mila dell'esercizio 2016; escludendo tutte le componenti non ricorrenti, negative e pari ad Euro 1.620 mila rilevate nell'esercizio 2016, il risultato da attività operative evidenzia un peggioramento pari ad Euro 1.069 mila, riconducibile al costo relativo ai patti di non concorrenza e dall'incremento negli ammortamenti.

Il Risultato da attività disponibili per la

vendita al 31 dicembre 2017 è positivo e pari ad Euro 187 mila; si riferisce alla contabilizzazione dei rimanenti costi accessori per la cessione della licenza d'uso e del conseguente rilascio del fondo precedentemente stanziato sulla base della stima dei costi necessari. Le royalties da contratto non sono state valorizzate, in quanto non sono disponibili elementi concreti per permettere valutazioni in merito.

Il dato si confronta con un risultato sempre positivo e pari ad Euro 486 mila dell'esercizio 2016, che includeva il risultato della cessione del ramo d'azienda relativo alla distribuzione di sensori e componenti nella penisola iberica ad un distributore spagnolo per Euro 486 mila e l'effetto netto della stipula del contratto di cessione della licenza per la produzione e la

vendita di inverter di stringa ad un gruppo indiano. Nello specifico tali proventi, derivanti dalla cessione della licenza, erano pari ad Euro 400 mila, ma erano stati iscritti al netto dei costi sostenuti da Gefran per la cessione, che al 31 dicembre 2016 erano stati stimati in Euro 400 mila.

Il Risultato netto di esercizio al 31 dicembre 2017 è positivo per Euro 8.448 mila e si confronta con il risultato positivo e pari ad Euro 8.196 mila dell'esercizio 2016.

Le spese di ricerca e sviluppo, che per la tipologia dell'attività svolta da Gefran S.p.A. sono particolarmente rilevanti, con un'incidenza di circa 9 punti percentuali sui ricavi, sono rilevate a conto economico. In particolare, il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, delle consulenze e dei materiali utilizzati è completamente a carico del conto economico dell'esercizio, ad eccezione di quanto capitalizzato per i costi dell'esercizio che soddisfano le condizioni previste dallo IAS 38. I costi individuati per la capitalizzazione secondo i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un ricavo in un'apposita voce del conto economico: "Incrementi per lavori interni ".

Nel corso dell'esercizio 2017 sono stati capitalizzati Euro 596 mila, relativamente ai progetti che rispondono ai requisiti previsti dai principi IFRS.

Le attività immateriali a vita definita e le partecipazioni in società controllate, per le quali erano presenti indicatori di impairment, sono state sottoposte ad impairment test, dai quali è emersa la necessità di svalutare le partecipazioni nella controllata Gefran Middle East (Euro 1.081 mila), Gefran India (Euro 712 mila), Gefran UK (Euro 597 mila), mentre la partecipazione nella controllata Gefran France è stata rivalutata per Euro 2.000 mila.

Le principali voci dello stato patrimoniale sono riepilogate nel prospetto che segue:
31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
(Euro /.000) Valore % Valore %
Immobilizzazioni immateriali 5.872 7,1 7.043 8,7
Immobilizzazioni materiali 30.315 36,9 30.847 38,0
Altre immobilizzazioni 34.826 42,3 33.824 41,7
Attivo immobilizzato netto 71.013 86,3 71.714 88,4
Rimanenze 11.688 14,2 11.221 13,8
Crediti commerciali 25.860 31,4 25.035 30,8
Debiti commerciali (16.622) (20,2) (14.290) (17,6)
Altre attività/passività (5.358) (6,5) (7.390) (9,1)
Capitale d'esercizio 15.568 18,9 14.576 18,0
Fondi per rischi ed oneri (1.171) (1,4) (1.831) (2,3)
Fondo imposte differite (9) (0,0) - -
Benefici relativi al personale (4.356) (5,3) (4.513) (5,6)
Capitale investito da attività operative 81.045 98,5 79.946 98,5
Capitale investito da attività disponibili per la vendita 1.207 1,5 1.207 1,5
Capitale investito Netto 82.252 100,0 81.153 100,0
Patrimonio netto 61.398 74,6 55.059 67,8
Debiti finanziari non correnti 13.933 16,9 16.045 19,8
Debiti finanziari correnti 18.699 22,7 23.357 28,8
Passività finanziarie per strumenti derivati 76 0,1 220 0,3
Attività finanziarie per strumenti derivati (56) (0,1) (4) (0,0)
Attività finanziarie non correnti (166) (0,2) - -
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (11.632) (14,1) (13.524) (16,7)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative 20.854 25,4 26.094 32,2
Totale fonti di finanziamento 82.252 100,0 81.153 100,0

L'attivo immobilizzato decrementa di Euro 701 mila rispetto al 31 dicembre 2016 ed evidenzia le seguenti dinamiche:

le immobilizzazioni materiali ed immateriali comprendono incrementi per nuovi investimenti pari ad Euro 5.205 mila, ammortamenti per Euro 4.965 e svalutazioni per adeguamento del valore contabile al fair value per Euro 1.916 mila;

le altre immobilizzazioni evidenziano una variazione complessiva pari ad Euro 1.002 mila, data da maggiori crediti per imposte anticipate (Euro 454 mila), dall'effetto complessivo dell'adeguamento del valore delle partecipazioni (Euro 691 mila) e dalla diminuzione del valore delle altre partecipazioni (Euro 87 mila).

ll capitale d'esercizio ammonta ad Euro 15.568 mila ed è sostanzialmente in linea rispetto al 31 dicembre 2016; le variazioni delle singole componenti riguardano: le rimanenze al 31 dicembre 2017 ammontano ad Euro 11.688 mila, in aumento di Euro 467 mila rispetto al pari periodo 2016; i crediti commerciali ammontano ad Euro 25.860 mila e mostrano un incremento

di Euro 825 mila rispetto al 31 dicembre 2016. L'aumento dei ricavi non si è riflesso completamente sulla crescita dei crediti, grazie alla riduzione sia dell'incidenza dei ritardi di pagamento rispetto alle condizioni contrattuali sia dei giorni medi di incasso. Sono oltre stati stralciati crediti verso la controllata turca per Euro 1.081 mila;

i debiti commerciali sono pari ad Euro 16.622 mila e si confrontano con Euro 14.290 mila al 31 dicembre 2016, con un incremento di Euro 2.332 mila, derivante dall'aumento degli acquisti per materiale a magazzino, servizi ed investimenti;

le altre attività e passività nette, negative per Euro 5.358 mila al 31 dicembre 2017, si confrontano con Euro 7.390 mila al 31 dicembre 2016; la variazione di Euro 2.032 mila attiene principalmente all'incremento del credito per imposte indirette.

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 1.171 mila e presentano un decremento rispetto al 31 dicembre 2016 di Euro 660 mila. Comprendono fondi per vertenze legali in corso e per rischi vari e la riduzione dell'esercizio attiene sia all'utilizzo sia al rilascio a conto economico della parte eccedente la necessità.

Il patrimonio netto aumenta di Euro 6.339 mila rispetto al 31 dicembre 2016, in conseguenza della rilevazione del risultato positivo d'esercizio (Euro 8.448 mila) e decrementa per la distribuzione dividendi sui risultati 2016 per Euro 3.600 mila.

L'indebitamento netto al 31 dicembre 2017 è pari ad Euro 20.854 mila, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2016 di Euro 5.240 mila. Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 11.045 mila), mitigati dai flussi negativi degli investimenti tecnici (Euro 5.205 mila).

Con riferimento ai debiti finanziari correnti, le verifiche dei vincoli contrattuali aggiornate in fase di chiusura della presente Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2017 mostrano che i ratio di tutti i covenant finanziari sono rispettati e per questo i debiti finanziari non correnti sono iscritti a bilancio secondo la loro scadenza contrattuale.

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
a) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 10.840 17.549
b) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo 11.046 7.221
c) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento (4.947) (2.598)
d) Free cash flow (b+c) 6.099 4.623
e) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento (5.574) (11.958)
f) Flusso monetario dalle attività operative continuative (d+e) 525 (7.335)
g) Flusso monetario dalle attività disponibili per la vendita 0 626
h) Variazione netta delle disponibilità monetarie (f+g) 525 (6.709)
i) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (a+h) 11.365 10.840

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 11.046 mila, interamente relativo all'operatività dell'esercizio 2017 che, al netto dell'influsso degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 11.086 mila.

Gli investimenti tecnici e finanziari, al netto delle dismissioni, hanno assorbito risorse per Euro 4.947 mila e si confrontano con investimenti pari ad Euro 2.598 mila dell'esercizio 2016.

Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 6.099 mila e si confronta con un flusso sempre positivo e pari ad Euro 4.623 mila del 2016, in miglioramento di Euro 1.472 mila, principalmente per effetto dei maggiori flussi generati dall'operatività dell'esercizio.

Le attività di finanziamento hanno assorbito cassa per Euro 5.573 mila, per il rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti in essere (Euro 9.507 mila), per il rimborso anticipato di tre finanziamenti (Euro 4.000 mila), per l'accensione di due nuovi finanziamenti

(Euro 11.000 mila) e per la riduzione dell'indebitamento finanziario corrente (Euro 2.398 mila).

Il flusso monetario delle attività disponibili per la vendita è positivo e nullo, ma si confronta con un flusso dell'esercizio 2016 positivo e pari ad Euro 626 mila, per effetto della cessione del ramo di azienda relativo alla distribuzione di sensori e componenti nella penisola iberica, conclusasi in data 21 marzo 2016.

Fatti di rilievo dell'esercizio

In data 30 gennaio 2017 è divenuta effettiva la cancellazione della controllata Gefran South Africa (Pty) Ltd., già in liquidazione.

In data 31 marzo 2017 si è completato l'iter amministrativo per la chiusura dell'ufficio di rappresentanza in Russia.

In data 20 aprile 2017 l'Assemblea ordinaria dei soci ha deliberato di:

↘ Approvare il Bilancio dell'esercizio 2016 e di distribuire un dividendo di euro 0,25 per azione;

↘ Nominare per il triennio 2017 – 2019, quali componenti del Consiglio di Amministrazione: Ennio Franceschetti, Maria Chiara Franceschetti, Giovanna Franceschetti, Andrea Franceschetti, Alberto Bartoli, Daniele Piccolo, Monica Vecchiati, Mario Benito Mazzoleni e Romano Gallus; ↘ Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

L'Assemblea ha altresì espresso parere favorevole sulla politica generale sulle remunerazioni di Gruppo adottata da Gefran, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

A seguito dell'Assemblea si è riunito il nuovo Consiglio di Amministrazione, che ha nominato Ennio Franceschetti Presidente e Consigliere Delegato, Maria Chiara Franceschetti Vice Presidente e Alberto Bartoli Amministratore Delegato. Nell'ambito del Consiglio di Amministrazione sono stati nominati quali membri del Comitato Controllo e Rischi Daniele Piccolo, Monica Vecchiati e Mario Benito Mazzoleni e quali membri del Comitato per le Remunerazioni Romano Gallus, Daniele Piccolo e Monica Vecchiati.

In occasione del Consiglio di Amministrazione sono stati verificati i requisiti di indipendenza dei membri del neo nominato Consiglio. Hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza gli amministratori non esecutivi Daniele Piccolo, Monica Vecchiati e Mario Benito Mazzoleni. Risultano amministratori esecutivi Ennio Franceschetti, Maria Chiara Franceschetti, Giovanna Franceschetti, Andrea Franceschetti e Alberto Bartoli, mentre è amministratore non indipendente non esecutivo Romano Gallus.

In data 12 giugno 2017 la Società ha siglato un contratto con un primario gruppo internazionale costruttore di ascensori; l'accordo prevede la fornitura di inverter per il mercato americano, per un valore complessivo di circa 23 milioni di Euro ed una durata di 3 anni.

In data 21 luglio 2017 è divenuta operativa la cancellazione dell'ufficio di rappresentanza in Messico.

In data 26 luglio 2017 la Società ha formalizzato la cessione del 50% delle quote possedute di Axel S.r.l., pari al 15% del totale.

L'assemblea degli Azionisti si è riunita in data 17 ottobre 17 ed ha approvato in sede straordinaria la proposta di modifica degli artt.11, 14, 15, 16 dello Statuto Sociale ed in sede ordinaria l'aggiornamento del Regolamento delle assemblee: le modifiche introdotte rappresentano una tappa importante nell'evoluzione della governance della Società e riguardano, in particolare, la previsione della possibilità di nominare un Presidente Onorario (scelto tra personalità che abbiano contribuito all'affermazione ed allo sviluppo della società) nonché di nominare più Vice Presidenti, fino ad un massimo di tre.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Nulla da segnalare.

Evoluzione prevedibile della gestione

La ripresa dell'economia mondiale che ha caratterizzato il 2017, con un PIL in miglioramento del 3,7%, continuerà anche nel 2018, sia grazie ai mercati emergenti, ma anche alle economie sviluppate. La crescita appare distribuita nell'Eurozona, negli Stati Uniti ed in Giappone, con esclusione del Regno Unito. Nelle economie emergenti, per India, Russia e Brasile è prevista una crescita, mentre la Cina è vista in difficoltà.

Nel corso del 2017 il PIL italiano è cresciuto del 1,5%, dato superiore alle attese, grazie alla crescita della domanda domestica, supportata da aumento dei dati occupazionali e dalla ripresa degli indici di fiducia; gli sgravi fiscali e le condizioni favorevoli del credito hanno dato slancio anche agli investimenti. Ciò nonostante, le attese per il 2018 sono in riduzione al +1,1%, a causa anche delle elezioni politiche di marzo.

In questo contesto Gefran sta registrando segnali incoraggianti in tutte le aree geografiche di riferimento: l'anno 2018 è iniziato con una raccolta ordini e con un backlog che fanno presumere risultati positivi sia di fatturato che di marginalità fin dal primo trimestre e le fabbriche stanno sostenendo senza difficoltà la crescita dei volumi.

Dal punto di vista dei business il portafoglio di Gefran vedrà nel corso dell'anno crescere la quota di ricavi realizzati dal business azionamenti, grazie al peso sempre maggiore dei prodotti custom e dei progetti per commessa; i sensori ed i componenti per l'automazione saranno orientati a consolidare la presenza sui mercati noti ed a sviluppare aree e prodotti nuovi.

Per il prossimo triennio il piano prevede di incrementare ulteriormente gli investimenti, soprattutto a livello industriale, per sostenere la crescita attesa nei ricavi e per rendere i processi interni sempre più adeguati alle richieste del mercato, in termini di velocità di risposta, di livello qualitativo dei prodotti e di flessibilità nella realizzazione dei prodotti.

Oltre agli investimenti tecnici, saranno supportati anche gli investimenti in progetti dedicati, legati in particolar modo all'area commerciale, per consolidare il brand Gefran nei mercati noti e tradizionali nonché per sviluppare le aree di maggior interesse, che abbiano le migliori prospettive future di crescita o che siano identificati come target per il lancio di nuovi prodotti ed applicazioni.

Azioni proprie

Nel corso dei primi sei mesi del 2017 sono state vendute azioni proprie, per nr 227.394, ad un prezzo medio di vendita pari ad Euro 4,96.

Al 31 dicembre 2017 Gefran S.p.A. non deteneva azioni proprie in portafoglio ed alla data della presente relazione la situazione è invariata.

L'attività di intermediazione sul titolo Gefran, affidata allo specialist Intermonte, si è svolta regolarmente.

Rapporti con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran, nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per le operazioni con le parti correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto regolamento è pubblicato nella sezione "Investor Relations" del sito www.gefran.com ed è stato aggiornato nel corso dell'esercizio 2012 al fine di migliorare alcune definizioni in esso contenute. Di tale regolamento viene altresì fornita informativa nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari.

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran, nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per le operazioni con le parti correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010.

Per un esame delle operazioni con parti correlate si rinvia alla nota 35 delle presenti note illustrative specifiche. La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di in data 3 agosto 2017 per allinearne i contenuti con le normative vigenti, in particolare in relazione all'entrata in vigore del regolamento "Market Abuse" UE 596/2014.

Ambiente salute e sicurezza

Nel corso dell'anno 2017 Gefran S.p.A. ha proseguito nell'impegno di promuovere iniziative ed attività finalizzate alla salvaguardia dell'ambiente come bene primario e alla sicurezza e alla salute di tutti i dipendenti.

Per i siti produttivi di Provaglio d'Iseo, negli stabilimenti di Via Sebina e di Via Cave si

è provveduto a realizzare un sistema di monitoraggio energetico, con l'obiettivo di poter misurare almeno il 70% dei consumi (rispetto al 40% riportato sulle linee guida dell'Enea) di ciascuna delle tre aree funzionali all'interno delle aziende: Attività Principali, Servizi Ausiliari e Servizi Generali.

Per alcune utenze, per le quali si ritiene di

poter identificare maggiori opportunità di miglioramento, è stato previsto un monitoraggio dettagliato.

Con i dati che nell'arco del prossimo anno si riuscirà ad analizzare, potranno essere valutati e programmati interventi di miglioramento della prestazione energetica di tipo gestionale e/o tecnico.

Nel 2017 sono stati identificati e perseguiti due obiettivi strategici, dai quali sono derivati i piani e le iniziative realizzate. Tali obiettivi sono: rinforzare l'engagement dei collaboratori e sviluppare la capacità della Società di attrarre e trattenere i talenti o le competenze critiche fondamentali per la crescita e la sostenibilità del business a medio lungo termine. La mission è stata: costruire l'impresa di domani, creando valore per la Società e per le sue persone oggi.

Dal punto di vista dei processi, si è lavorato a piani di innovazione organizzativa che hanno integrato formazione Lean Manufacturing e Lean Office, analisi dei processi attuali e disegno e implementazione di nuovi processi con l'obiettivo di migliorare efficacia, efficienza e al livello di qualità.

La mission di costruire l'impresa di domani ha guidato anche il piano strutturato di inserimento nell'organizzazione di neo laureati provenienti da diverse facoltà e periti,

Risorse umane

per rinnovare la forza lavoro e affrontare il cambio generazionale. Il processo di ricerca è condotto dalla Funzione HR e dalle funzioni di linea in collaborazione con le Università e gli Istituti Superiori. Per i neo assunti sono stati studiati percorsi di sviluppo come meglio specificato nella sezione dedicata a FLY, la Talent Academy di Gefran, descritta nella Relazione alla gestione del bilancio consolidato.

Grazie alla firma con le organizzazioni sindacali Fim e Fiom di un accordo integrativo aziendale per il premio di risultato e il welfare per i lavoratori degli stabilimenti di Provaglio d'Iseo e Gerenzano, valido per il periodo 2017-2019, sono state introdotte alcune significative novità e inserite tutte opportunità offerte dalle norme più recenti e innovative in materia.

Per cogliere rapidamente le opportunità di crescita, rispondere alle mutevoli richieste del mercato e realizzare tempestivamente

interventi di miglioramento e innovazione, si è, inoltre, concordato sulla necessità di favorire la partecipazione dei lavoratori a ogni livello attraverso Focus Team di natura tecnica, con l'obiettivo di analizzare tematiche specifiche e proporre soluzioni per migliorare l'efficacia e l'efficienza.

A Novembre è stato avviato un progetto di innovazione organizzativa partecipata, applicata agli stabilimenti produttivi dei sensori e dei componenti per l'automazione, entrambi a Provaglio d'Iseo; tale progetto, condiviso con le parti sociali, attraverso focus team paritetici, avrà l'obiettivo di disegnare un'organizzazione del lavoro, in termini di orari e composizione degli organici, funzionale alla ottimizzazione dei processi, alla riduzione dei tempi di consegna, tenendo allo stesso tempo conto della sostenibilità per l'azienda e della conciliazione dei tempi di lavoro e di vita dei lavoratori.

Principali rischi ed incertezze

Per quanto riguarda i principali rischi ed incertezze della Società si rinvia a quanto commentato nel paragrafo "Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto" del Bilancio consolidato.

Per quanto concerne gli obiettivi e le politiche per la gestione dei rischi, compresa la politica di copertura nonché l'esposizione di Gefran S.p.A. ai rischi di credito, di prezzo, di liquidità, di tassi di interesse, di valuta si rinvia a quanto ampiamente descritto nei commenti alle poste di Bilancio. In merito alla "Gestione dei rischi finanziari" si rimanda alla nota 9 delle note illustrative specifiche.

Semplificazione informativa

In data 1 ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.

Proposta di delibera

Signori Azionisti,

sottoponiamo alla vostra approvazione il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 che evidenzia un utile dell'esercizio di Euro 8.448.442.

Ricordiamo che la riserva legale già da tempo ha raggiunto il limite fissato dal Codice Civile e che le riserve disponibili coprono ampiamente i costi di sviluppo iscritti nell'attivo non corrente.

Sottoponiamo pertanto alla vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:

"L'Assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. riunita in sede ordinaria, preso atto della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione, delibera:

  1. di approvare la Relazione del Consiglio d'Amministrazione sulla gestione e il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 riportante un utile pari a Euro 8.448.442, così come presentati dal Consiglio d'Amministrazione;

  2. di distribuire agli Azionisti, a titolo di dividendo, al lordo delle ritenute di legge, Euro 0,35 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio;

  3. di destinare a Utili esercizi precedenti l'importo corrispondente alla quota parte dell'utile netto dell'esercizio che residui al netto della distribuzione di cui al punto 2. "

Il dividendo, in conformità alle disposizioni del "Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A.", sarà pagato come segue: data stacco 7 maggio 2018, in pagamento dal 9 maggio 2018.

L'importo del dividendo è integralmente coperto dall'utile d'esercizio e per il pagamento esistono già disponibilità finanziarie sufficienti.

Provaglio d'Iseo, 13 marzo 2018

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Ennio Franceschetti L'Amministratore Delegato Alberto Bartoli

223 / Gruppo Gefran Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2017 223 / Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2017

Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio

1

Progressivo al 31 dicembre
(Euro /.000) Note 2017 2016
Ricavi da vendite di prodotti 25 82.478.670 75.049.687
di cui parti correlate: 25,35 35.375.740 33.968.278
Altri ricavi e proventi 26 3.553.510 2.969.664
di cui parti correlate: 26,35 2.592.470 2.504.285
Incrementi per lavori interni 11,12 595.915 1.114.059
RICAVI TOTALI 86.628.095 79.133.410
Variazione rimanenze 17 467.162 (530)
Costi per materie prime e accessori 27 (30.797.692) (27.827.146)
di cui parti correlate: 27,35 (1.791.268) (1.570.999)
Costi per servizi 28 (13.831.405) (12.112.253)
di cui parti correlate: 28,35 (274.559) (197.777)
Oneri diversi di gestione 30 (448.702) (1.363.071)
Proventi operativi diversi 30 561.452 11.994
Costi per il personale 29 (28.410.445) (30.037.547)
di cui non ricorrenti: 0 (1.620.149)
Svalutazione crediti commerciali e diversi 17 (176.920) (304.274)
Ammortamenti immateriali 31 (2.106.204) (2.115.696)
Ammortamenti materiali 31 (4.775.426) (2.974.447)
RISULTATO OPERATIVO 7.109.915 2.410.440
di cui non ricorrenti: 0 (1.620.149)
Proventi da attività finanziarie 32 2.860.944 6.328.397
di cui parti correlate: 32 2.448.789 5.745.289
Oneri da passività finanziarie 32 (1.209.310) (1.150.659)
di cui parti correlate: 32 (194) (389)
Rettifiche di valore su attività non correnti 32 (389.546) (1.252.000)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 8.372.003 6.336.178
di cui non ricorrenti: 0 (1.620.149)
Imposte correnti 33 (495.576) (536.601)
Imposte differite 33 384.735 1.910.535
TOTALE IMPOSTE (110.841) 1.373.934
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE 8.261.162 7.710.112
di cui non ricorrenti: 0 (1.620.149)
Risultato netto da attività disponibili per la vendita 9 187.280 485.550
di cui non ricorrenti: 0 0
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 8.448.442 8.195.662
di cui non ricorrenti: 0 (1.620.149)

Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo

Progressivo al 31 dicembre

2

(Euro /.000) Note 2017 2016
RISULTATO DEL PERIODO 8.448.442 8.195.662
Voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita)
d'esercizio
- rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 22 49.751 (33.480)
- effetto fiscale complessivo 22 59.833 17.066
Voci che saranno o potrebbero essere successivamente riclassificate nel prospetto
dell'utile/(perdita) d'esercizio
- partecipazione in altre imprese 21 49.000 160.579
- Fair value derivati Cash Flow Hedging 21 204.000 33.201
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale 362.584 177.366
Risultato complessivo del periodo 8.811.026 8.373.028

3 Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria

(Euro) Note 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Attività immateriali 11 5.871.803 7.043.859
di cui parti correlate: 35 - 39.000
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 12 30.315.594 30.847.118
di cui parti correlate: 35 168.315 102.860
Partecipazioni in imprese controllate 13 25.330.625 24.639.625
Partecipazioni valutate a costo d'acquisto 14 1.587.153 1.723.705
Partecipazioni in altre imprese 15 2.005.670 1.956.072
Crediti e altre attività non correnti 16 2.800 58.197
Attività per imposte anticipate 33 5.899.461 5.445.569
Attività finanziarie non correnti 20 166.241 -
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 71.179.347 71.714.145
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 17 11.688.336 11.221.174
Crediti commerciali 17 14.971.289 13.605.931
di cui parti correlate: 35 11.552 62.797
Crediti commerciali verso controllate 17 10.888.421 11.429.804
Altri crediti e attività 18 2.679.950 1.611.596
Crediti per imposte correnti 19 461.299 338.717
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 20 11.365.199 10.839.912
Attività finanziarie per strumenti derivati 20 55.707 3.941
Crediti finanziari verso controllate 20 267.309 2.684.156
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 52.377.510 51.735.231
ATTIVITÀ DISPONIBILI PER LA VENDITA 9 1.207.020 1.207.020
TOTALE ATTIVITÀ 124.763.877 124.656.396
PATRIMONIO NETTO
Capitale 21 14.400.000 14.400.000
Riserve 21 38.549.452 32.463.493
Utile / (Perdita) dell'esercizio 21 8.448.442 8.195.662
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 21 61.397.894 55.059.155
Patrimonio netto di terzi - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 61.397.894 55.059.155
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 20 13.933.137 16.045.160
Benefici verso dipendenti 22 4.356.205 4.512.499
Fondi non correnti 23 159.000 1.115.000
Fondo imposte differite 33 8.726 -
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 18.457.068 21.672.659
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti 20 13.997.759 16.010.747
Debiti finanziari verso controllate 20 4.701.144 7.346.107
Debiti commerciali 17 15.779.693 13.272.364
di cui parti correlate: 35 87.813 46.390
Debiti commerciali verso controllate 17 842.247 1.017.630
Passività finanziarie per strumenti derivati 20 76.101 220.089
Fondi correnti 23 1.011.944 715.961
Debiti per imposte correnti 19 359.878 539.289
Altri debiti e passività 24 8.140.149 8.802.395
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 44.908.915 47.924.582
TOTALE PASSIVITÀ 63.365.983 69.597.241
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ 124.763.877 124.656.396

Rendiconto finanziario consolidato

4

(Euro /.000) Note 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 10.840 17.549
B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO:
Utile (perdita) del periodo 8.448 8.196
Ammortamenti 31 6.882 5.090
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di Attività non ricorrenti 30 (39) 5
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di Attività disponibili per la vendita 9 (187) (486)
Risultato netto della gestione finanziaria 32 (1.262) (3.926)
Imposte 33 496 537
Variazione fondi rischi ed oneri 22,23 (816) 316
Variazione altre attività e passività 18,19,24 (1.990) 1.063
Variazione delle imposte differite 33 (445) (1.928)
Variazione dei crediti commerciali 16 (1.905) (2.006)
di cui parti correlate: 35 51 51
Variazione delle rimanenze 17 (467) 1
Variazione dei debiti commerciali 17 2.332 359
di cui parti correlate: 35 50 41
TOTALE 11.046 7.221
C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 11,12 (5.205) (2.599)
di cui parti correlate: 35 (168) (202)
- Partecipazioni e titoli 14 136 0
- Crediti finanziari 16 55 0
Realizzo delle attività non correnti 11,12 66 1
TOTALE (4.947) (2.598)
D) FREE CASH FLOW (B+C) 6.099 4.623
E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
Accensione di debiti finanziari 20 11.000 0
Rimborso di debiti finanziari 20 (13.507) (11.853)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti 20 (2.398) (5.206)
Imposte pagate 33 (705) 0
Interessi (pagati) 32 (480) (835)
Interessi incassati 32 45 184
Variazione delle riserve di patrimonio netto 21 1.629 10
Dividendi incassati 32 2.443 5.742
Dividendi distribuiti 21 (3.600) 0
TOTALE (5.574) (11.958)
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) 525 (7.335)
G) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA 9 - 626
I) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITÀ MONETARIE (F+G) 525 (6.709)
J) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+I) 11.365 10.840

5 Prospetto dei movimenti del patrimonio netto

riserve da
CE complessivo
(Euro /.000) Capitale Sociale Riserve di Capitale Altre riserve al Fair Value
Riserva per
valutazione
Altre riserve esercizi precedenti
Utili/(Perdite)
Utile/(Perdita)
dell'esercizio
Totale PN
Saldi al 1° gennaio 2016 14.400 21.926 9.651 (351) (550) 3.370 (318) 48.128
Destinazione risultato 2016
- Altre riserve e fondi 21 0 (1.346) 1.346 0
- Dividendi 21 0
Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN 21 -2 194 (16) 176
Altri movimenti 21 (11) (11)
Risultato 2016 8.196 8.196
Saldi al 31 dicembre 2016 14.400 21.926 9.557 (65) (661) 1.706 8.196 55.059
Destinazione risultato 2016
- Altre riserve e fondi 21 0 8.196 (8.196) 0
- Dividendi 21 (3.600) (3.600)
Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN 21 254 110 364
Altri movimenti 21 694 433 1.127
Risultato 2017 8.448 8.448
Saldi al 31 dicembre 2017 14.400 21.926 10.251 189 (551) 6.735 8.448 61.398

229 / Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2017

Informazioni societarie

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.

1

La pubblicazione del Bilancio di Gefran S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 è stata autorizzata con delibera del Consiglio d'Amministrazione del 13 marzo 2018 ed esso è stato reso disponibile al pubblico presso la sede sociale e sul sito aziendale www.gefran. com in data 30 marzo 2018.

Si precisa che le informazioni di cui all'art. 123 bis del D. Lgs. n. 58/1998 sono contenute nella separata "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", la quale rinvia per

talune informazioni alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998. Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito internet della Società, nella sezione investor relations/corporate governance.

Forma e contenuto 2

Il Bilancio dell'esercizio 2017 è predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea.

La revisione legale del presente Bilancio di esercizio è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A..

La valuta funzionale del presente Bilancio è l'Euro, utilizzato anche come valuta di presentazione nel Bilancio consolidato del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi inclusi nelle note illustrative sono espressi in valuta Euro.

Schemi di Bilancio 3

Gefran S.p.A. ha adottato:

  • il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per natura;
  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico

complessivi che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli oneri fiscali;

il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato d'esercizio è stato depurato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi,

connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.

Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.

Criteri di valutazione 4

Il Bilancio di esercizio è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che Gefran S.p.A. non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio di esercizio

è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 13 "Partecipazioni in imprese controllate" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala

che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 "Valutazione del Fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio.

Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dalla Società.

Ricavi

I ricavi sono riconosciuti nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti dalla Società e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile. I seguenti criteri specifici di riconoscimento dei ricavi devono essere sempre rispettati prima della loro rilevazione a conto economico.

Vendita di beni

Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa ha trasferito i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e l'ammontare del ricavo può essere determinato attendibilmente.

Prestazione di servizi

I ricavi derivanti da prestazioni di servizi (assistenza tecnica, riparazione, altre prestazioni rese) sono riconosciuti con riferimento allo stato di avanzamento. Lo stato di avanzamento viene misurato in percentuale con riferimento alle ore lavorate rispetto alle ore totali stimate per ciascun contratto.

Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.

Interessi

Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie riportato in Bilancio.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.

Costi

I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.

Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico. Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee originate dalla differenza tra i valori dell'attivo e del passivo di bilancio ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini fiscali.

Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.

Attività materiali

Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio.

Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute.

Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.

Leasing

I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono alla Società tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati tra le attività materiali dalla data di inizio del leasing al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. Nel passivo viene iscritto un debito di pari importo, che viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote di capitale incluse nei canoni contrattualmente previsti. I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito (quota capitale). Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico.

I beni sono ammortizzati applicando gli stessi criteri delle altre immobilizzazioni materiali.

I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi. Gli iniziali costi di negoziazione sostenuti a fronte di contratti di leasing operativo sono considerati incrementativi del costo del bene locato e sono rilevati lungo la durata del contratto di leasing in modo da contrapporsi ai ricavi generati dal medesimo leasing. I canoni di leasing operativo sono imputati a conto economico in quote costanti ripartite secondo la durata del contratto.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

i costi possono essere determinati in modo attendibile;

è dimostrabile la fattibilità tecnica del prodotto;

i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri;

esiste la disponibilità di adeguate risorse

tecniche e finanziarie per il completamento dello sviluppo del progetto.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Aggregazioni aziendali e avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili, dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3, sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente.

L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel Bilancio di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione.

Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.

L'avviamento viene rilevato come la differenza tra:

la sommatoria del corrispettivo trasferito, dell'ammontare delle interessenze di minoranza (valutato aggregazione per aggregazione o al fair value o al pro quota delle attività nette identificabili attribuibile a terzi), del fair value delle interessenze precedentemente detenute nell'acquisita, rilevando nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio l'eventuale utile o perdita risultante;

il valore netto delle attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte.

I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono

pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di attività, passività e passività potenziali, l'ammontare di tale valore eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.

L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall'investimento sottostante. Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:

rappresenta il più piccolo gruppo identificabile di attività producente flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti dai flussi di cassa finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività; non è più ampio dei settori operativi identificati sulla base dall'IFRS 8.

Quando l'avviamento costituisce parte di un'unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di conversione accumulate e all'avviamento residuo è rilevata a conto economico.

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo "IAS 38 – Attività immateriali", quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

Attività non correnti disponibili per la vendita

Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita.

Partecipazioni in controllate e collegate

Le partecipazioni in società controllate, collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del costo.

Perdita di valore delle attività

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento tale valutazione viene fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali in caso della presenza di indicatori che possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.

Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. cash generating unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori. La configurazione di costo utilizzata è la seguente:

materie prime, sussidiarie, prodotti commercializzati: Costo Medio Ponderato;

prodotti in corso di lavorazione: Costo di Produzione;

prodotti finiti e semilavorati: Costo di Produzione.

Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

Crediti e debiti commerciali e altri crediti/debiti

I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati. Una stima dei crediti a rischio di inesigibilità viene effettuata quando l'incasso dell'intero ammontare non è più probabile. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione.

Le operazioni di smobilizzo di crediti verso la clientela effettuate mediante operazioni di factoring (pro-solvendo) vengono contabilizzate iscrivendo:

il credito ceduto al valore nominale nella voce "Crediti commerciali";

il debito per l'anticipazione ricevuta nella voce "Debiti finanziari correnti".

I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.

I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.

Strumenti finanziari derivati

I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Il Gruppo Gefran non detiene derivati di questa tipologia.

Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.

Il Gruppo Gefran utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate Cap (CAP) e operazioni di vendita valuta a termine per coprire dai rischi di variazione del tasso di interesse e dei tassi di cambio. Le

variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al valore nominale.

Passività finanziarie

I debiti e le passività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui il Gruppo ha assunto l'impegno di acquisto/ vendita di tali passività.

Il management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite dallo IAS 39 e riprese dall'IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie, definite dal Principio contabile IAS 39. In particolare si evidenzia che:

la valutazione delle "Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico" viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio gli strumenti finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico;

la valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato", effettuata al costo ammortizzato, nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi adotta il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.

I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Fondi rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione.

Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di

sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Benefici verso dipendenti

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS, che negli esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.

In questa voce sono contabilizzati anche i patti di non concorrenza (PNC), sottoscritti con alcuni dipendenti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza; il valore dell'obbligazione è oggetto di valutazione attuariale ed in sede di prima iscrizione, la quota parte di fondo determinata secondo

logiche attuariali è iscritta nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Conversione delle poste in valuta estera

Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell'incasso, viene rilevata e iscritta a conto economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i due momenti.

Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle transazioni in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.

Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2017 5

Per l'analisi si rimanda alla nota 7 contenuta nelle "note illustrative specifiche" del Bilancio consolidato.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicati 6

Per l'analisi si rimanda alla nota 8 contenuta nelle "note illustrative specifiche" del Bilancio consolidato.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili 7

Per l'analisi si rimanda alla nota 9 contenuta nelle "note illustrative specifiche" del Bilancio consolidato.

Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime

Nel processo di redazione del bilancio e delle note illustrative, in coerenza con i principi IAS/ IFRS, il management della società si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse non basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.

Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari della Società:

Fondo svalutazione magazzino

Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la

composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento prudenziale che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa la recuperabilità del portafoglio di crediti verso la clientela. La valutazione del management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.

Avviamento e immobilizzazioni immateriali a vita definita

Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.

Benefici ai dipendenti e Patti di non Concorrenza

Il fondo TFR ed il fondo per patti di non concorrenza vengono iscritti a bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.

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Attività per imposte anticipate

Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal management.

Fondi correnti e non correnti

A fronte dei rischi legali e fiscali, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo.

Attività operative disponibili per la vendita

Tra le attività operative disponibili per la vendita sono classificate le attività relative al know-how del business fotovoltaico.

Gli impatti economici specificamente attribuibili al business fotovoltaico del 2017 sono relativi al completamento del trasferimento di knowhow, in ottemperanza del contratto di cessione

della licenza per la produzione e la vendita degli inverter di stringa ad un gruppo indiano concluso nel 2016.

L'importo pari ad Euro 187 mila afferisce alla contabilizzazione dei rimanenti costi accessori per la cessione della licenza d'uso e del conseguente rilascio del fondo precedentemente stanziato sulla base della stima dei costi necessari. Le royalties da contratto non sono state valorizzate, in quanto non sono disponibili elementi concreti per permettere valutazioni in merito.

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Gestione dei rischi finanziari

Le attività della Società sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di risk management della Società è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti

negativi sui risultati di Gefran S.p.A.. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in

stretta collaborazione con le unità operative della Società stessa. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle

sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.

Rischi di cambio

Gefran S.p.A. presenta un'esposizione al rischio di variazione del tasso di cambio EUR/USD per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale della Società (Euro). Meno dell'1% dei ricavi è denominato in una valuta diversa da

quella funzionale.

Gefran S.p.A. copre alcune transazioni in valuta negoziando derivati su cambi (acquisti e vendite a termine di valuta), le cui scadenze coincidono con i termini della transazione coperta, in modo da massimizzare l'efficacia della copertura. L'attività prevalente di copertura del rischio cambio viene svolta attraverso operazioni di vendita a termine e acquisto di opzioni su cambi (forward). Al 31

dicembre 2017, la Società non ha in essere alcuna copertura su cambi.

La sensitività ad un'ipotetica sfavorevole ed immediata variazione dei tassi di cambio del 5% e del 10%, mantenendo fisse le altre variabili, avrebbe un effetto sul fair value delle attività e passività finanziare detenute in valuta USD, come sotto indicato:

Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
(Euro /.000) -5% +5% -5% +5%
Dollaro statunitense (30) 27 (21) 19
Totale (30) 27 (21) 19
Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
(Euro /.000) -10% +10% -10% +10%
Dollaro statunitense (64) 52 (45) 37
Totale (64) 52 (45) 37

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse cui è esposta la Società è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono a tasso variabile. I debiti a tasso variabile espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, la Società utilizza strumenti derivati

per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate CAP.

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy interne, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati se necessario. Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto d'esercizio derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016, in una situazione di costanza di altre variabili.

(Euro /.000) 2017 2016
-100 100 -100 100
Euro 68 (6) (78) 41
Totale 68 (6) (78) 41

Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito di Gefran S.p.A. alla data di Bilancio e calcolando su tale importo l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua. Le passività nette oggetto di tale analisi

includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati, il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2017, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari della Società, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

Tasso variabile < 1 anno 1 - 5 anni > 5 anni Totale
(Euro /.000)
Finanziamenti passivi 9.462 13.933 - 23.395
Altre posizioni debitorie 39 - - 39
Scoperti CC 4.497 - - 4.497
Scoperti CC Cash pooling 4.701 - - 4.701
Totale passivo 18.699 13.933 - 32.632
Disponibilità liquide su CC bancari 11.356 - - 11.356
Disponibilità liquide su CC Cash pooling 267 - - 267
Totale attivo 11.623 - - 11.623
Totale tasso variabile (7.076) (13.933) - (21.009)

I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 20 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 9 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 166 mila).

Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.

La Direzione Amministrazione e Finanza

monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità della Società sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità alle date di riferimento:

Descrizione 2017 2016 variazione
(Euro /.000)
Cassa ed equivalenti 9 9 -
Disponibilità liquide su depositi bancari 11.356 10.831 525
Totale liquidità 11.365 10.840 525
Affidamenti multilinea promiscui 17.404 15.000 2.404
Affidamenti flessibilità cassa 8.835 8.785 50
Affidamenti anticipi fatture 12.565 12.934 (369)
Totale affidamenti liquidi disponibili 38.804 36.719 2.085
Totale liquidità disponibile 50.169 47.559 2.610

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria della Società, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

livello 1 livello 2 livello 3 Totale
(Euro /.000)
Attività valutate a fair value available for sale:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite)
complessivi
362 - 1.444 1.806
Derivati di copertura - 56 - 56
Totale Attività 362 56 1.444 1.862
Derivati di copertura - (76) - (76)
Totale Passività - (76) - (76)

Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica.

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1 valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è

sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali il cui valore complessivo non ha subito variazioni complessive rispetto al 31 dicembre 2016.

Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria di Gefran S.p.A., e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7, relativa all'esercizio 2016:

livello 1 livello 2 livello 3 Totale
(Euro /.000)
Attività valutate a fair value available for sale:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite)
complessivi
513 - 1.443 1.956
Derivati di copertura - 4 - 4
Totale Attività 513 4 1.443 1.960
Derivati di copertura - (215) - (215)
Operazioni a Termine di valuta - (5) - (5)
Totale Passività - (215) - (215)

Rischio di credito

La Società tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica di Gefran S.p.A. sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate ed i nuovi clienti a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative. La Società ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto ed il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure adottate dalla Società, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia temporale di appartenenza dello scaduto; inoltre sono svalutate individualmente le singole posizioni commerciali a seguito di analisi puntuali. Gefran S.p.A. ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti

commerciali e di recupero crediti, tramite l'attività della Funzione Amministrazione e Finanza e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.

La Società non ha operato cessioni di parte di crediti commerciali, con trasferimento del rischio di mancato incasso ad istituti di factoring.

Rischio variazione prezzo delle materie prime

L'esposizione della Società al rischio di prezzo è minima. Gli acquisti di materiali e componenti soggetti alla fluttuazione del

prezzo delle materie prime non è significativa. I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget.

Gefran S.p.A. ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati per cui analizza periodicamente i propri margini. Le attività commerciali sono coordinate a seconda del business di riferimento, in modo da monitorare le vendite e gestire la scontistica.

Valore equo degli strumenti finanziari

Tutti gli strumenti finanziari di Gefran S.p.A. sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data del Bilancio.

Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta di Gefran, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:

valore contabile valore equo
(Euro /.000) 2017 2016 2017 2016
Attività finanziarie
Cassa ed equivalenti 9 9 9 9
Disponibilità liquide su depositi bancari 11.623 13.515 11.623 13.515
Attività finanziarie per strumenti derivati 56 4 56 4
Attività finanziarie non correnti 166 - - -
Totale attività finanziarie 11.854 13.528 11.854 13.528
Passività Finanziarie
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (9.462) (9.857) (9.462) (9.857)
Debiti bancari correnti (4.497) (6.111) (4.497) (6.111)
Passività finanziarie per strumenti derivati (76) (220) (76) (220)
Debiti verso factor (39) (43) (39) (43)
Altri debiti finanziari (4.701) (7.346) (4.701) (7.346)
Indebitamento finanziario non corrente (13.933) (16.045) (13.933) (16.045)
Totale passività finanziarie (32.708) (39.622) (32.708) (39.622)
Totale posizione finanziaria netta (20.854) (26.094) (20.854) (26.094)

Attività immateriali 11

La voce "Attività immateriali " comprende esclusivamente attività a vita definita e decrementa da Euro 7.043 mila del 31 dicembre 2016 ad Euro 5.872 mila del 31 dicembre 2017; presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2016
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre
2017
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 16.732 479 - 565 17.776
Opere dell'ingegno 3.939 106 (3) 1.050 5.092
Immobiliz. in corso e acconti 836 243 - (712) 367
Altre attività 6.477 106 - 1.908 8.491
Totale 27.984 934 (3) 2.811 31.726
F.do ammortamento 31 dicembre
2016
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre
2017
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 11.990 1.508 - - 13.498
Opere dell'ingegno 3.655 193 (3) 1.011 4.856
Altre attività 5.296 405 - 1.799 7.500
Totale 20.941 2.106 (3) 2.810 25.854
Valore netto 31 dicembre
2016
31 dicembre
2017
Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 4.742 4.278 (464)
Opere dell'ingegno 284 236 (48)
Immobiliz. in corso e acconti 836 367 (469)
Altre attività 1.181 991 (190)
Totale 7.043 5.872 (1.171)

Questa la movimentazione relativa all'esercizio 2016:

31 dicembre
2015
Incrementi Decrementi Altri movimenti 31 dicembre
2016
16.732
3.939
836
6.477
26.635 1.387 (41) 3 27.984
14.669
3.810
1.972
6.184
771
93
426
97
-
(2)
-
(39)
1.292
38
(1.562)
235
F.do ammortamento 31 dicembre
2015
Incrementi Decrementi Altri movimenti 31 dicembre
2016
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 10.434 1.556 - - 11.990
Opere dell'ingegno 3.458 198 (1) - 3.655
Altre attività 4.972 363 (39) - 5.296
Totale 18.864 2.117 (40) - 20.941
Valore netto 31 dicembre
2015
31 dicembre
2016
Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 4.235 4.742 507
Opere dell'ingegno 352 284 (68)
Immobiliz. in corso e acconti 1.972 836 (1.136)
Altre attività 1.212 1.181 (31)
Totale 7.771 7.043 (728)

I costi di sviluppo comprendono le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:

Euro 1.019 mila riferiti alle nuove linee per idraulica mobile, sensori di melt, trasduttori di pressione (KS) e trasduttori lineari assoluti senza contatto (MK–IK e RK);

Euro 1.942 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori e di gruppi statici, GF Project VX e G Cube Performa e G Cube Fit;

Euro 1.317 mila relativi alla nuova gamma di azionamenti ADV 200, lift e alimentatori

Tali attività si ritiene abbiano vita utile pari a 5 anni.

Le opere dell'ingegno comprendono

esclusivamente i costi sostenuti per l'acquisizione di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.

Le immobilizzazioni in corso e

acconti comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio. Include anche Euro 106 mila di costi di sviluppo, allocati al business azionamenti ed i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono state ammortizzati.

La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/ R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.

Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali", pari ad Euro 934 mila nell'esercizio 2017, includono Euro 584 mila legati alla capitalizzazione di costi interni.

Immobili, impianti e macchinari e attrezzature 12

La voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature " ammonta ad Euro 30.315 mila, si confronta con Euro 30.847 mila del 31 dicembre 2016 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2016
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre
2017
(Euro /.000)
Terreni 4.068 - - - 4.068
Fabbricati industriali 34.535 37 - 24 34.596
Impianti e macchinari 30.495 1.872 (1.278) 240 31.329
Attrezzature indust. e comm. 17.813 368 (196) 80 18.065
Altri beni 4.639 173 (42) 3 4.773
Immobiliz. in corso e acconti 463 1.821 (7) (347) 1.930
Totale 92.013 4.271 (1.523) - 94.761
F.do ammortamento 31 dicembre
2016
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre
2017
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 14.230 2.690 - - 16.920
Impianti e macchinari 26.178 1.271 (1.271) - 26.178
Attrezzature indust. e comm. 16.458 672 (186) - 16.944
Altri beni 4.300 143 (39) - 4.404
Totale 61.166 4.776 (1.496) - 64.446
Valore netto 31 dicembre
2016
31 dicembre
2017
Variazione
(Euro /.000)
Terreni 4.068 4.068 -
Fabbricati industriali 20.305 17.676 (2.629)
Impianti e macchinari 4.317 5.151 834
Attrezzature indust. e comm. 1.355 1.121 (234)
Altri beni 339 369 30
Immobiliz. in corso e acconti 463 1.930 1.467
Totale 30.847 30.315 (532)

La movimentazione delle immobilizzazioni materiali, relativa all'esercizio 2016 è la seguente:

Costo Storico 31 dicembre
2015
Incrementi Decrementi Altri movimenti 31 dicembre
2016
(Euro /.000)
Terreni 4.068 - - - 4.068
Fabbricati industriali 34.474 61 (1) 1 34.535
Impianti e macchinari 31.690 329 (1.835) 311 30.495
Attrezzature indust. e comm. 19.894 489 (2.629) 59 17.813
Altri beni 7.794 35 (3.195) 5 4.639
Immobiliz. in corso e acconti 543 298 - (378) 463
Totale 98.463 1.212 (7.660) (2) 92.013
F.do ammortamento 31 dicembre
2015
Incrementi Decrementi Altri movimenti 31 dicembre
2016
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 13.453 777 (1) 1 14.230
Impianti e macchinari 26.769 1.244 (1.834) (1) 26.178
Attrezzature indust. e comm. 18.329 755 (2.626) - 16.458
Altri beni 7.296 199 (3.194) (1) 4.300
Totale 65.847 2.975 (7.655) (1) 61.166
Valore netto 31 dicembre
2015
31 dicembre
2016
Variazione
(Euro /.000)
Terreni 4.068 4.068 -
Fabbricati industriali 21.021 20.305 (716)
Impianti e macchinari 4.921 4.317 (604)
Attrezzature indust. e comm. 1.565 1.355 (210)
Altri beni 498 339 (159)
Immobiliz. in corso e acconti 543 463 (80)
Totale 32.616 30.847 (1.769)

Nel corso dell'esercizio 2017 sono state effettuate svalutazioni per perdite di valore sui fabbricati pari ad Euro 1.916 mila.

I movimenti più significativi realizzati nell'esercizio in corso riguardano:

investimenti in impianti e attrezzature di produzione per Euro 3.673 mila;

investimenti nell'adeguamento dei fabbricati industriali per circa Euro 329 mila.

I fabbricati di proprietà risultano gravati da ipoteche per un importo di circa Euro 36 milioni a fronte dei finanziamenti ottenuti dal sistema bancario per gli immobili in Provaglio d'Iseo.

Gli incrementi di valore storico delle "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature", complessivamente pari ad Euro 4.271 mila nell'esercizio 2017, includono Euro 11 mila legati alla capitalizzazione di costi interni, tutti dedicati al business sensori.

Partecipazioni in imprese controllate 13

La voce "Partecipazioni in imprese controllate " ammonta ad Euro 25.331 mila al 31 dicembre 2017, con un incremento di Euro 691 mila rispetto al precedente esercizio, quando era pari ad Euro 24.640. Il saldo è così composto:

Descrizione
(Euro /.000) Quota di partecipazione 31 dicembre
2017
31 dicembre
2016
Variazione
Gefran GmbH (Germania) 100,00% 365 365 -
Gefran Brasil Ltda (Brasile) 100,00% 2.924 2.924 -
Gefran UK Ltd (Inghilterra) 100,00% 5.141 5.141 -
Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia) 100,00% 1.012 1.012 -
Sensormate AG (Svizzera) 100,00% 4.123 4.123 -
Gefran Benelux Bvba (Belgio) 100,00% 344 344 -
Gefran Inc. (Usa) 100,00% 7.848 7.848 -
Gefran France SA (Francia) 99,00% 4.338 4.338 -
Siei Areg GmbH (Germania) 100,00% 1.032 1.032 -
Gefran Siei Asia Pte (Singapore) 100,00% 2.883 2.883 -
Gefran India Ltd (India) 100,00% 1.722 1.722 -
Gefran Middle East (Turchia) 100,00% 1.457 377 1.081
Gefran South Africa SA (Sud Africa) 100,00% - 152 (152)
Fondo rettificativo (7.860) (7.622) (238)
Totale 25.331 24.640 691

Le variazioni attengono a:

Gefran Middle East (Turchia); la Società ha stralciato i crediti commerciali nei confronti della controllata, contabilizzando ad aumento della partecipazione l'importo complessivo per Euro 1.081 mila.

Gefran South Africa (Sud Africa); la partecipazione è stata azzerata in quanto a gennaio 2017 è divenuta effettiva la cancellazione della controllata.

Si riporta di seguito il dettaglio del fondo rettificativo:

Descrizione
(Euro /.000) 31 dicembre
2017
31 dicembre
2016
Variazione
Gefran Brasil Ltda (Brasile) 1.252 1.252 -
Gefran UK Ltd (Inghilterra) 4.438 3.841 597
Gefran France SA (Francia) 0 2.000 (2.000)
Gefran India Ltd (India) 712 0 712
Gefran Middle East (Turchia) 1.457 377 1.081
Gefran South Africa SA (Sud Africa) 0 152 (152)
Totale 7.860 7.622 238

Ai sensi dello IAS 36, il valore iscritto a Bilancio è soggetto a verifica per riduzione di valore, qualora emergano indicatori di una possibile perdita di valore.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per scontare i flussi di cassa (WACC) è stato analiticamente determinato in base alle specifiche key assumption.

Nella determinazione del valore d'uso, si sono considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2018 – 2020 derivanti dal Piano della singola partecipazione, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.

Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC) e il tasso di crescita di lungo periodo (g), stanti le ipotesi riflesse nella variazione dei prezzi e dei volumi di vendita e dell'andamento dei costi previsti nel Piano delle singole controllate.

Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital o anche WACC), che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali.

Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il Beta, coefficiente espressivo del rischio che caratterizza la particolare impresa rispetto al mercato finanziario in generale, e la struttura finanziaria di riferimento desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d'azienda.

Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento dei singoli titoli di stato a 10 anni.

Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un investitore avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di attività prive di rischio.

Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi localmente, facendo riferimento a stime di organismi internazionali.

Con riferimento alle partecipazioni oggetto di rettifica di valore nel corso dell'esercizio 2017, l'evidenziarsi di indicatori di impairment, quali la necessità di stralciare i crediti nei confronti della controllata turca, il peggioramento del free cash flow prospettico per Gefran India o l'assottigliamento dell'Ebit prospettico per Gefran UK (anche a seguito di maggiori incertezze originate dalla Brexit), hanno evidenziato la necessità di ulteriori approfondimenti.

Descrizione Valore di
carico netto
31/12/2017
Valore di
carico netto
31/12/2016
Previsione
esplicita
Wacc (%) Equity
value
31/12/2017
Risk
free (%)
Risk
premium
(%)
Tax rate
teorico (%)
(Euro /.000)
Gefran France 4.338 2.338 2018 - 2020 21,2% 4.533 7,2% 0,9% 34,4%
Gefran India 1.010 1.722 2018 - 2020 21,2% 1.011 12,2% 7,3% 27,6%
Gefran UK 703 1.300 2018 - 2020 7,7% 703 1,4% 6,0% 19,0%
Gefran Middle East - - 2018 - 2020 20,5% 275 11,8% 7,1% 20,0%

Il risultato finale del test di impairment sui valori di carico delle partecipazioni ha evidenziato un valore dell'equity value (enterprise value al netto della corrispondente posizione finanziaria netta) inferiore al valore di carico, pertanto si è proceduto all'adeguamento del valore di carico della partecipazione.

L'impairment test effettuato sulla partecipazione in Gefran Middle East ha evidenziato un equity value pari ad Euro 275 mila; dato che nel corso dell'esercizio si è reso necessario stralciare i crediti della partecipata, sono stati effettuati stress test per verificare l'equity value. Tali test hanno evidenziato che, al variare anche solo marginalmente una variabile, il test sarebbe fallito. Per questo motivo è stato deciso di svalutare totalmente la partecipazione.

Per quanto attiene alla partecipata Gefran France, l'impairment test effettuato prima in situazione "steady case" e successivamente sottoposto a stress test ha evidenziato un valore dell'equity value superiore al valore netto di carico, pertanto si è provveduto a ripristinare la rettifica di valore effettuata nel corso degli esercizi precedenti.

Con riferimento alle altre partecipazioni in imprese controllate sono stati mantenuti i relativi valori di carico iscritti a bilancio.

Partecipazioni valutate al costo di acquisto 14

La voce ammonta ad Euro 1.588 mila al 31 dicembre 2017, in diminuzione di Euro 136 mila rispetto al pari periodo 2016, in seguito alla cessione del 15% del capitale sociale di Axel S.r.l. Il saldo è così composto:

Descrizione 31 dicembre
2017
31 dicembre
2016
Variazione
(Euro /.000)
Ensun S.r.l. Quota di partecipazione 50,00% 50,00%
Via Stacca, 1 Valore partecipazione 1.466 1.466 0
Rodengo Saiano (BS) Fondo rettificativo (15) (15) 0
Valore netto 1.451 1.451 0
Axel S.r.l. Quota di partecipazione 15,00% 30,00%
Via Dandolo, 5 Valore partecipazione 137 273 (136)
Varese (VA) Fondo rettificativo 0 0 0
Valore netto 137 273 (136)
Totale 1.588 1.724

Partecipazioni in altre imprese

Il valore delle "Partecipazioni in altre imprese " ammonta ad Euro 2.006 mila, mostrando un incremento di Euro 50 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2016. Il saldo è così composto:

(Euro /.000) Quota di partecipazione 31 dicembre
2017
31 dicembre
2016
Variazione
Colombera S.p.A. 16,56% 1.416 1.416 0
Woojin Plaimm Co Ltd 2,00% 159 159 0
UBI Banca S.p.A. n.s. 203 203 0
Altre - 28 27 1
Fondo rettificativo - 200 151 49
Totale 2.006 1.956 50

Le partecipazioni sono classificate come disponibili per la vendita e sono rilevate a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul) e per UBI Banca S.p.A. (Borsa italiana). Il fondo rettificativo è attribuibile all'adeguamento al fair value e presenta la seguente composizione:

(Euro /.000) Quota di partecipazione 31 dicembre
2017
31 dicembre
2016
Variazione
Colombera S.p.A. 16,56% Ø Ø 0
Woojin Plaimm Co Ltd 2,00% 345 312 33
UBI Banca S.p.A. n.s. (145) (161) 16
Totale 200 151 49

Crediti ed altre attività non correnti 16

I "Crediti ed altre attività non correnti " presentano un saldo di Euro 3 mila e sono così composti:

Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
(Euro /.000)
Depositi cauzionali 3 58 (55)
Totale 3 58 (55)

Capitale Circolante Netto 17

Il Capitale Circolante Netto ammonta ad Euro 20.926 mila e si confronta con Euro 21.966 mila del 31 dicembre 2016 ed è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
Rimanenze 11.688 11.221 467
Crediti commerciali 14.972 13.605 1.367
Debiti Commerciali verso controllate 10.888 11.430 (542)
Debiti Commerciali (15.780) (13.272) (2.508)
Debiti Commerciali verso controllate (842) (1.018) 176
Importo netto 20.926 21.966 (1.040)

In particolare il Capitale Circolante Netto generato dai rapporti con società controllate è pari ad Euro 10.046 mila, in diminuzione di Euro 366 mila rispetto al 2016, mentre il Capitale Circolante Netto verso terzi è pari ad Euro 10.880 mila, in diminuzione di Euro 674 mila rispetto all'esercizio precedente.

Le "Rimanenze " ammontano ad Euro 11.688 mila e risultano così composte:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 8.524 8.901 (377)
fondo svalutazione materie prime (1.859) (2.500) 641
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 4.634 4.331 303
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (1.176) (973) (203)
Prodotti finiti e merci 2.326 2.779 (453)
fondo svalutazione prodotti finiti (761) (1.317) 556
Totale 11.688 11.221 467

I "Crediti commerciali " aumentano di Euro 1.367 mila nel corso dell'esercizio e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
Crediti verso clienti entro 12 mesi 16.596 15.074 1.522
Fondo svalutazione crediti (1.624) (1.469) (155)
Importo netto 14.972 13.605 1.367

Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring per un importo di Euro 30 mila (Euro 44 mila al 31 dicembre 2016). Nel corso dell'esercizio non sono stati ceduti pro soluto a società di factoring (Euro 5.053

mila nel corso del 2016).

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo

svalutazione calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie. Il fondo al 31 dicembre 2017 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

(Euro /.000) 31 dicembre
2016
Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31 dicembre
2017
Fondo Svalutazione Crediti 1.469 177 (22) 0 1.624

La movimentazione del fondo svalutazione crediti relativa all'esercizio 2016 è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre
2015
Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31 dicembre
2016
Fondo Svalutazione Crediti 1.279 304 (114) 0 1.469

L'importo dei decrementi comprende l'utilizzo del fondo a fronte delle perdite su crediti non più esigibili. La Società monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche specifiche azioni legali.

Si ritiene che il valore contabile dei crediti

commerciali approssimi il valore equo.

La voce "Crediti commerciali verso controllate" ammonta ad Euro 10.888 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2016 pari ad Euro 11.430 mila. Tale voce si riferisce ai crediti derivanti dalle vendite di prodotti e dai contratti di prestazione di servizi, effettuate da Gefran S.p.A. a favore delle controllate. Nel corso dell'esercizio 2017 sono stati stralciati crediti nei confronti della controllata Gefran Middle East per Euro 1.081 mila. Si ritiene che il valore contabile dei crediti infragruppo approssimi il valore equo.

I "Debiti commerciali " al 31 dicembre 2017 aumentano di Euro 2.508 mila rispetto al 31 dicembre 2016, come rappresentato di seguito:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
Debiti verso fornitori 12.955 9.561 3.394
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 2.718 3.703 (985)
Acconti ricevuti da clienti 107 8 99
Totale 15.780 13.272 2.508

La voce "Debiti commerciali verso controllate " ammonta ad Euro 842 mila e si confronta con Euro 1.018 mila al 31 dicembre 2016. Tale voce

si riferisce ai debiti derivanti dagli acquisti di prodotti e servizi da parte della Capogruppo. Si ritiene che il valore contabile dei debiti

commerciali e dei debiti commerciali infragruppo approssimino il valore equo.

Altre attività correnti 18

Le "Altre attività correnti " ammontano ad Euro 2.681 mila al 31 dicembre 2017 e si confrontano con Euro 1.612 mila del 31 dicembre 2016. Il saldo è così composto:

Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
(Euro /.000)
Canoni per servizi e manutenzioni 188 313 (125)
Crediti verso dipendenti 20 21 (1)
Commissioni su op. bancarie 166 237 (71)
Rimborso IVA su automezzi DL 258/2006 0 128 (128)
Credito IRES indeducibilità IRAP 0 56 (56)
Altri crediti per imposte 1.459 145 1.314
Altri 848 712 136
Totale 2.681 1.612 1.069

La variazione principale attiene al credito per imposte indirette; si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il valore equo.

19 Crediti e debiti per imposte correnti

I "Crediti per imposte correnti " sono costituiti da imposte pagate all'estero, in crescita di Euro 122 mila nell'esercizio 2017, sono così composti:

Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
(Euro /.000)
Altre Imposte 461 339 122
Totale 461 339 122

Il saldo dei "Debiti per imposte correnti " al 31 dicembre 2017 ammonta ad Euro 360 mila ed è così determinato:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
Imposta IRES 259 285 (26)
Imposta IRAP 101 254 (153)
Totale 360 539 (179)

Le voci imposte IRAP e IRES sono rilevate sugli utili fiscali della società, per i quali le perdite fiscali pregresse sono solo parzialmente utilizzabile, secondo la normativa vigente.

20 Posizione finanziaria netta

La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 11.365 10.840 525
Attività finanziarie per strumenti derivati 56 4 52
Attività finanziarie non correnti 166 - 166
Crediti finanziari infragruppo 267 2.684 (2.417)
Debiti finanziari non correnti (13.933) (16.045) 2.112
Debiti finanziari correnti (13.998) (16.011) 2.013
Debiti finanziari infragruppo (4.701) (7.346) 2.645
Passività finanziarie per strumenti derivati (76) (220) 144
Totale (20.854) (26.094) 5.240

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
A. Cassa 9 9 -
B. Disponibilità liquide su depositi bancari 11.356 10.831 525
Depositi con vincolo inferiori a 3 mesi - - -
C. Titoli detenuti per la negoziazione - - -
D. Liquidità ( A ) + ( B ) + ( C ) 11.365 10.840 525
E. Crediti finanziari correnti verso controllate 267 2.684 (2.417)
F. Debiti finanziari correnti verso controllate (4.701) (7.346) 2.645
Passività finanziarie per strumenti derivati (76) (220) 144
Attività finanziarie per strumenti derivati 56 4 52
G. Fair value strumenti derivati di copertura (20) (216) 196
H. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (9.462) (9.857) 395
I. Altri debiti finanziari correnti (4.536) (6.154) 1.618
J. Totale debiti finanziari correnti (I) + (H) (13.998) (16.011) 2.013
L. Totale debiti correnti (F) + (G) + (J) (18.719) (23.573) 2.209
M. Indebitamento finanziario corrente netto (D) + (E) + (L) (7.087) (10.049) 2.962
N. Attività finanziarie non correnti 166 0 166
O. Indebitamento finanziario non corrente (13.933) (16.045) 2.112
P. Indebitamento finanziario netto (M) + (N) + (O) (20.854) (26.094) 5.074
di cui verso terzi: (16.420) (21.432) 5.012

L'indebitamento netto al 31 dicembre 2017 è pari ad Euro 20.854 mila, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2016 di Euro 5.074 mila. Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro

11.046 mila), mitigati dai flussi negativi degli investimenti tecnici (Euro 5.205 mila). Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria dell'esercizio.

Il saldo delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 11.365 mila al 31 dicembre 2017, in miglioramento rispetto al saldo del 31 dicembre 2016 di Euro 525 mila:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
Disponibilità liquide su depositi bancari 11.356 10.831 525
Cassa 9 9 -
Totale 11.365 10.840 525

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2017, sono così dettagliate:

scadenze: esigibili a vista;

rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;

rischio paese: i depositi sono effettuati in

Italia.

I Crediti finanziari verso controllate si

riferiscono ai saldi delle singole posizioni debitorie delle controllate, generate da trasferimenti di cassa attraverso il sistema del cash pooling, e presentano un saldo pari ad Euro 267 mila, che si confronta con gli Euro 2.684 mila del 31 dicembre 2016. Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è classificata come "Debiti finanziari correnti ".

Il saldo dei Debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2017 si decrementa di Euro 2.013 mila rispetto all'esercizio 2016 ed è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
Finanziamenti quota corrente 9.462 9.857 (395)
Banche c/c passivi 4.497 6.111 (1.614)
Debiti verso factor 39 43 (4)
Totale 13.998 16.011 (2.013)

La quota corrente dei finanziamenti decrementa di Euro 395 mila rispetto al dicembre 2016, dei quali Euro 9.857 mila in ragione dei rimborsi previsti dai piani di ammortamento dei singoli finanziamenti, mentre incrementa per Euro 9.462 mila per l'iscrizione a breve termine delle quote di finanziamenti la cui scadenza è prevista nei successivi 12 mesi.

Al 31 dicembre 2017 i covenants finanziari sono stati verificati e sono interamente rispettati. I debiti verso factor ammontano ad Euro 39 mila e sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di

pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali Gefran ha accettato la cessione pro-soluto.

Il saldo passivo delle banche al 31 dicembre 2017 è pari ad Euro 4.497 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2016 di Euro 6.111 mila. La voce ha le seguenti caratteristiche:

per utilizzo di affidamenti di cassa,

rimborsabili a vista, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 2,5%-5,7% annuo;

per utilizzo di affidamenti su crediti commerciali, rimborsabili a scadenza degli stessi crediti, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 0,5%-1,0% annuo.

I Debiti finanziari verso controllate al 31 dicembre 2017 ammontano ad Euro 4.701 mila e si riferiscono ai saldi delle singole posizioni creditorie delle controllate, generate da trasferimenti presso la Capogruppo di disponibilità di cassa, attraverso il sistema di cash pooling attivo per le società controllate europee.

Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è classificata come "Debiti finanziari correnti ".

I debiti finanziari non correnti sono così composti:

Istituto bancario 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
Centrobanca - 1.456 (1.456)
Banco di Brescia - 657 (657)
Unicredit SACE - 750 (750)
Banco di Brescia - 702 (702)
BNL 666 1.333 (667)
Banca Pop. Sondrio 195 964 (769)
Unicredit - 900 (900)
Unicredit - 2.000 (2.000)
Banca Pop. Emilia Romagna 1.272 2.283 (1.011)
Mediocredito 3.000 5.000 (2.000)
Unicredit 4.800 - 4.800
BNL 4.000 - 4.000
Totale 13.933 16.045 (2.112)
I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- --
Istituto bancario Importo
erogato
(€/000)
Data
Stipula
Saldo al 31
dicembre
2017
Di cui
entro
12 mesi
Di cui
oltre
12 mesi
Tasso
di Interesse
scad. modalità di
rimborso
Centrobanca Eur 10.976 04/09/08 1.463 1.463 - Euribor 6m + 0,85% 01/10/18 semestrale
Banco di Brescia Eur 6.000 31/05/13 656 656 - Euribor 3m + 3,90% 31/05/18 trimestrale
Banco di Brescia Eur 3.000 28/11/14 703 703 - Euribor 3m + 1,75% 30/11/18 mensile
BNL Eur 3.000 19/12/14 1.334 667 666 Euribor 6m + 1,35% 18/12/19 semestrale
Banca Pop. Sondrio Eur 3.000 23/12/14 964 770 195 Euribor 3m + 2,00% 22/12/18 trimestrale
Banca Pop. Emilia Romagna Eur 4.000 06/08/15 2.275 1.003 1.272 Euribor 3m + 1,25% 03/02/20 trimestrale
Mediocredito Eur 10.000 07/08/15 5.000 2.000 3.000 Euribor 3m + 1,35% 30/06/20 trimestrale
Unicredit Eur 6.000 14/11/17 6.000 1.200 4.800 Euribor 3m + 0,90% 30/11/22 trimestrale
BNL Eur 5.000 23/11/17 5.000 1.000 4.000 Euribor 3m + 0,85% 23/11/22 trimestrale
Totale 23.395 9.462 13.933

Il finanziamento acceso con Centrobanca gode di garanzia ipotecaria per un importo di euro 36 milioni gravante sugli immobili di Provaglio d'Iseo.

Cinque dei finanziamenti sopra elencati prevedono dei vincoli finanziari (Covenants) ed in particolare:

a) il finanziamento UBI-Banco di Brescia per Euro 6.000 mila, sottoscritto il 31 maggio 2013, è soggetto al covenant:

indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7.

Il superamento del vincolo sopra indicato dà origine a clausole rescissorie.

b) il finanziamento UBI-Banco di Brescia per Euro 3.000 mila, sottoscritto il 28 novembre 2014, è soggetto a due covenants finanziari: indebitamento finanziario netto e Patrimonio

Netto consolidati ≤ 0,7; indebitamento finanziario netto ed EBITDA

consolidati ≤ 3,5.

La violazione degli indici comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.

c) il finanziamento BNL per Euro 3.000 mila, sottoscritto il 19 dicembre 2014, è soggetto a due covenants finanziari:

  • indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;
  • Patrimonio Netto e Totale Attivo consolidati > 30%.

La violazione simultanea di tali indici comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.

d) il finanziamento Banca Popolare Emilia Romagna per Euro 4.000 mila, sottoscritto il 6 agosto 2015, è soggetto al covenant finanziario: indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.

La violazione del vincolo comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.

e) il finanziamento Mediocredito per Euro 10.000 mila, sottoscritto il 7 agosto 2015, è soggetto ai covenants finanziari:

indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;

indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.

Alcuni dei contratti di finanziamento in essere includono altri covenants, tipici della prassi di mercato, che pongono limiti alla possibilità di rilasciare nuove garanzie reali ed effettuare operazioni straordinarie.

La verifica dei vincoli contrattuali viene aggiornata con cadenza trimestrale dalla Direzione Amministrazione Finanza e Controllo: i ratio calcolati sui dati al 31 dicembre 2017 sono ampiamente rispettati ed i finanziamenti sono stati distribuiti nella tabella delle scadenze secondo le forme originariamente previste dai contratti.

Il management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Le Attività finanziarie per strumenti derivati al 31 dicembre 2017 ammontano ad Euro 56 mila e sono costituite dal fair value positivo, rilevato alla data di chiusura dell'esercizio, di alcuni contratti CAP stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse. Le Passività finanziarie per strumenti derivati ammontano invece ad Euro 76 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.

Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, il ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti CAP (Interest Rate Cap), di seguito dettagliati:

Istituto bancario
(Euro/000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale al
31 dicembre
2017
Derivato Fair Value
al 31 dicembre
2017
Tasso
Long
position
Tasso
Short
position
Banco di Brescia Eur 3.000 28/11/14 703 CAP 0 Strike Price 0,10% Euribor 3m
BNL Eur 3.000 19/12/14 1.334 CAP 0 Strike Price 0,20% Euribor 6m
Unicredit Eur 10.000 07/08/15 6.000 CAP 31 Strike Price 0% Euribor 3m
BNL Eur 6.000 14/11/17 5.000 CAP 25 Strike Price 0% Euribor 3m
Totale attività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse 56

Inoltre, Gefran S.p.A. ha sottoscritto anche dei contratti IRS (Interest Rate Swap), come dettagliato nella seguente tabella:

Istituto bancario
(Euro/000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale al
31 dicembre
2017
Derivato Fair Value
al 31 dicembre
2017
Tasso
Long
position
Tasso
Short
position
Centrobanca Eur 9.550 31/03/10 1.463 IRS (30) Fisso 3,11% Euribor 6m
Banca Pop. Emilia Romagna Eur 4.000 01/10/15 2.275 IRS + Floor (20) Fisso 0,15% Euribor 3m
Intesa Eur 10.000 05/10/15 5.000 IRS (26) Fisso 0,16% Euribor 3m
Totale passività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse (76)

Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:

al 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2016
(Euro/000) Fair value positivo Fair value negativo Fair value positivo Fair value negativo
Rischio di cambio 0 0 0 (5)
Rischio di interesse 56 (76) 4 (215)
Totale Cash flow hedge 56 (76) 4 (220)

Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.

Gefran per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 44.339 mila. Al 31 dicembre 2017 gli utilizzi complessivi di tali

linee ammontano ad Euro 5.535 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 36.804 mila.

Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.

Patrimonio netto 21

Il "Patrimonio netto " al 31 dicembre 2017 ammonta ad Euro 61.398 mila, in crescita di Euro 6.333 mila rispetto al 31 dicembre 2016. Le variazioni principali attengono alla rilevazione del risultato positivo dell'esercizio (Euro 8.448 mila) ed alla distribuzione dividendi sull'utile 2016 (Euro 3.600 mila).

Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400

mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.

Al 31 dicembre 2016 Gefran S.p.A. deteneva 227.394 azioni, pari al 1,58% del totale, interamente vendute nel corso del primo semestre 2017 ad un prezzo medio pari ad Euro 4,96, per un importo complessivo pari ad Euro 1.129 mila; al 31 dicembre 2017 non sono presenti azioni proprie in portafoglio.

La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.

La natura e lo scopo delle riserve presenti in Patrimonio netto possono essere così riassunte:

riserva da sovrapprezzo azioni, pari ad Euro

19.046 mila: rappresenta una riserva di capitale che accoglie le somme percepite dalla Società per l'emissione di azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale;

riserva legale: la riserva legale, pari ad Euro 2.880 mila, è alimentata dalla obbligatoria destinazione di una somma non inferiore ad un ventesimo degli utili netti annuali, fino al raggiungimento, peraltro già verificatosi, di un importo pari ad un quinto del capitale sociale; riserva per valutazione titoli ai fair value

(Euro 198 mila) comprende gli effetti rilevati

direttamente a Patrimonio netto della valutazione a fair value dei titoli;

riserva di Cash Flow Hedge comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto come desunti dalla valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura dei flussi per variazioni di tasso e di cambio; è negativa ed ammonta ad Euro 10 mila;

riserva straordinaria (Euro 9.255 mila), iscritta tra le "altre riserve";

riserva per avanzo di fusione (Euro 858 mila): originata nel 2006, a seguito della fusione

per incorporazione delle Società Siei S.p.A. e Sensori S.r.l., è iscritta tra le "altre riserve"; riserva di conversione ai principi contabili IAS/IFRS (Euro 137 mila), è iscritta tra le "altre riserve";

riserva da valutazione dei benefici verso dipendenti secondo lo IAS 19, negativa e pari ad Euro 550 mila, iscritta tra le "altre riserve".

Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle Riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.

Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
Saldo al 1° gennaio 151 (10) 161
Azioni UBI Banca S.p.A. 16 (57) 73
Azioni Woojin Plaimm Co Ltd 33 218 (185)
Effetto fiscale (2) - (2)
Importo netto 200 151 49

Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
Saldo al 1° Gennaio (216) (249) 33
Variazione fair value contratti derivati 204 33 171
Effetto fiscale 3 - 3
Importo netto (12) (216) 204

La composizione del patrimonio netto è la seguente:

(Euro /.000) Importo Possibilità di utilizzo Quota disponibile
Capitale 14.400
Riserve di capitale
Riserva sovrapprezzo azioni 19.046 A-B-C 19.046
Riserve di utili
- riserva legale 2.880 B
- riserva straordinaria 9.255 A-B-C 9.255
- riserva conversione IFRS 137
- riserva per la valutazione titoli al fair value 198
- riserva cambi non realizzati -
- riserva cash flow hedging (10)
- riserva IAS 19 (550)
- riserva azioni proprie in portafoglio -
- riserva per avanzo fusione 858 A-B-C 858
- utili/perdine portati a nuovo 6.736 A-B-C 6.736
- utile (perdita) dell'esercizio 8.448
Totale 61.398 35.895
Quota non distribuibile 4.838
Residuo quota distribuibile 31.057

Note: A = per aumento capitale, B = per copertura perdite, C = per distribuzione ai soci

22 Benefici verso dipendenti

Le passività per "Benefici ai dipendenti " registrano la seguente movimentazione:

Descrizione 31 dicembre
2016
Incrementi Decrementi Attualizzazione Altri
movimenti
31 dicembre
2017
(Euro /.000)
Benefici di fine rapporto 4.513 7 (710) (40) - 3.769
Patti di non concorrenza - 312 (7) 283 - 587
Totale 4.513 319 (717) 243 4.356

La movimentazione relativa all'esercizio 2016 è invece la seguente:

Descrizione 31 dicembre
2016
Incrementi Decrementi Attualizzazione Altri
movimenti
31 dicembre
2016
(Euro /.000)
Benefici di fine rapporto 4.880 70 (333) 71 (175) 4.513

La voce è costituita principalmente dal così detto Trattamento di fine rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti della Società. La variazione dell'esercizio è data da un incremento di Euro 7 mila, da erogazioni a dipendenti per Euro 710 mila (a seguito dell'uscita dei dipendenti dalla società a seguito del piano di mobilità completato nel 2016) e dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2017 secondo le norme IAS, positivo e pari ad Euro 40 mila, dato dalla valutazione dell'interest cost (per complessivi Euro 10 mila) e dell'actuarial gain (per complessivi Euro 50 mila).

La voce "Patti di non concorrenza " si riferisce all'importo dell'obbligazione verso alcuni dipendenti, tutti delle controllate italiane, a seguito della sottoscrizione di tali patti a protezione della società da eventuali attività

di concorrenza. L'effetto dell'attualizzazione dell'obbligazione risulta pari ad Euro 283 mila, dato esclusivamente dalla valutazione dell'actuarial loss.

In applicazione del Principio Contabile IAS 19 per la valutazione del T.F.R. è stata utilizzata la metodologia denominata "Traditional Unit Credit Method" ed articolata secondo le seguenti fasi:

si proiettano, sulla base di una serie di ipotesi finanziarie, le possibili future prestazioni che potrebbero essere erogate a favore di ciascun dipendente iscritto al programma nel caso di pensionamento, decesso, invalidità, dismissioni ecc.. La stima delle future prestazioni non include gli eventuali incrementi corrispondenti all'ulteriore anzianità di servizio maturata nonché la presumibile crescita del livello retributivo percepito alla data di valutazione,

essendo completamente trasferiti ai fondi di previdenza complementare tutti i futuri incrementi del fondo TFR;

si calcola alla data della valutazione, sulla base del tasso annuo di interesse adottato e della probabilità che ciascuna prestazione ha di essere effettivamente erogata, il valore attuale medio delle future prestazioni;

si definisce la passività per la Società individuando in via proporzionale rispetto all'anzianità maturata la quota del valore attuale medio delle future prestazioni che si riferisce al servizio già maturato dal dipendente in azienda alla data della valutazione;

si individua, sulla base della passività determinata al punto precedente e della riserva accantonata in Bilancio ai fini civilistici italiani, la riserva riconosciuta valida ai fini IAS.

Più in dettaglio le ipotesi adottate sono state le seguenti:

Ipotesi demografiche Dirigenti Non Dirigenti
Probabilità di decesso Tabelle di mortalità ISTAT 2014 Tabelle di mortalità ISTAT 2014
Probabilità di invalidità Tabelle unisex redatte dal C.N.R.
ridotte dell'80%
Tabelle unisex redatte dal C.N.R.
ridotte dell'80%
Probabilità di dimissioni
- sino al raggiungimento di 50 anni di età
- successivamente
2,0% in ciascun anno
Nulla
4,0% in ciascun anno
Nulla
Probabilità di pensionamento Determinato sulla base delle regole
previste dalla legge Monti - Fornero
Determinato sulla base delle regole
previste dalla legge Monti - Fornero
Probabilità per un attivo di:
- ricevere all'inizio dell'anno un'anticipazione
del TFR accantonato pari al 70%
3,0% in ciascun anno 3,0% in ciascun anno
Ipotesi finanziarie Dirigenti Non Dirigenti
Incremento del costo della vita 1,5% annuo 1,5% annuo
Tasso di attualizzazione 1,5% annuo 1,5% annuo
Incremento retributivo
- età pari o inferiore a 40 anni
- età superiore a 40 anni, ma pari o inferiore a 55 anni
- età superiore a 55 anni
0%
0%
0%
0%
0%
0%

Con riferimento ai Patti di non Concorrenza, in applicazione del Principio Contabile IAS 19 è stata utilizzata la metodologia denominata "Traditional Unit Credit Method" ed articolata secondo le seguenti fasi:

si proiettano, sulla base di una serie di ipotesi finanziarie, le possibili future prestazioni che potrebbero essere erogate a favore di ciascun dipendente iscritto al programma nel caso di

pensionamento, decesso, invalidità, dismissioni ecc.;

si calcola alla data della valutazione, sulla base del tasso annuo di interesse adottato e della probabilità che ciascuna prestazione ha di essere effettivamente erogata, il valore attuale medio delle future prestazioni;

si definisce la passività per la Società individuando in via proporzionale rispetto all'anzianità maturata la quota del valore attuale medio delle future prestazioni che si riferisce al servizio già maturato dal dipendente in azienda alla data della valutazione;

si individua, sulla base della passività determinata al punto precedente e della riserva accantonata in Bilancio ai fini civilistici italiani, la riserva riconosciuta valida ai fini IAS.

Più in dettaglio le ipotesi adottate sono state le seguenti:

Ipotesi demografiche
Probabilità di decesso Tabelle di mortalità ISTAT 2014
Probabilità di invalidità Tabelle unisex redatte dal C.N.R. ridotte dell'80%
Probabilità di dimissioni
- sino al raggiungimento di 67 anni di età
- successivamente
4,0% in ciascun anno
Nulla
Probabilità di pensionamento Determinato sulla base delle regole
previste dalla legge Monti - Fornero
Ipotesi finanziarie
Incremento del costo della vita 1,5% annuo
Tasso di attualizzazione 1,5% annuo
Incremento retributivo annuo 1,5% annuo

Di seguito si riporta l'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi di variazione rispettivamente di 1% e di 0,5% del tasso di attualizzazione adottato:

Descrizione 31 dicembre 2017
(Euro /.000) -1,0% 1,0% -1,0% 1,0%
T.F.R. (461) 413 (568) 506
P.N.C. (32) 29 - -
Totale (493) 442 (568) 506
Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
(Euro /.000) -0,5% 0,5% -0,5% 0,5%
T.F.R. (224) 212 (276) 260
P.N.C. (16) 15 - -
Totale (240) 227 (276) 260

23 Fondi rischi correnti e non correnti

I "Fondi rischi non correnti " decrementano di Euro 956 mila, rispetto al 31 dicembre 2016, e sono così dettagliati:

Descrizione 31 dicembre
2016
Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31 dicembre
2017
(Euro /.000)
- per controversie legali 1.030 - (555) (401) 74
- altri fondi 85 - - - 85
Totale 1.115 0 (555) (401) 159

La voce "Controversie legali " accoglie lo stanziamento effettuato a fronte degli oneri previsti per la definizione delle controversie in corso riguardanti richieste danni da parte di

clienti, verso alcuni dipendenti e distributori. La voce "Altri fondi" è stanziata anche a copertura di rischi fiscali.

Il saldo dei "Fondi correnti" al 31 dicembre 2017 ammonta ad Euro 1.012 mila e si confronta con fondi per Euro 716 mila al 31 dicembre 2016. È così determinato:

Descrizione 31 dicembre
2016
Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31 dicembre
2017
(Euro /.000)
FISC 4 3 - - 7
Garanzia prodotti 712 690 (397) - 1.005
Totale 716 693 (397) 0 1.012

La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia, cresce principalmente per effetto degli accantonamenti al fondo nel corso dell'anno; a fine periodo la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito positivo. L'accantonamento è stato pari ad Euro 690 mila e si commisura al volume dei ricavi ed alla storicità del verificarsi degli eventi.

24 Altre passività

Le "Altre passività " al 31 dicembre 2017 ammontano ad Euro 8.140 mila e sono così composte:

Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
(Euro /.000)
Debiti verso il personale 3.980 4.564 (584)
Debiti verso istituti previdenziali 2.306 2.526 (220)
Ratei per interessi su mutui 60 130 (70)
Debiti verso amministratori e sindaci 160 42 118
Altri ratei 138 99 39
Altri debiti per imposte 1.087 1.287 (200)
Altre passività correnti 409 154 255
Totale 8.140 8.802 (662)

26

Ricavi da vendite di prodotti e servizi

I "Ricavi " del 2017 ammontano ad Euro 82.479 mila e si confrontano con Euro 75.050 mila del 2016. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività e area geografica è rappresentata nella seguente tabella:

Settore 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Var. %
(Euro /.000)
Sensori 37.046 31.363 5.683 18,1%
Componenti per l'automazione 18.507 17.947 560 3,1%
Azionamenti 26.926 25.740 1.186 4,6%
Totale 82.479 75.050 7.429 10%

L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazioni di servizi pari ad Euro 1.016 mila (Euro 1.014 mila nel precedente esercizio).

Altri ricavi e proventi operativi

Gli "Altri ricavi e proventi operativi " ammontano ad Euro 3.553 mila, in crescita rispetto al 31 Dicembre 2016 di Euro 583 mila, come evidenziato nella seguente tabella:

Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Var. %
(Euro /.000)
Proventi per royalties 190 171 19 11,1%
Prestazioni alle imprese del Gruppo 2.201 2.121 80 3,8%
Recupero spese mensa aziendale 34 37 (3) -8,1%
Rimborsi assicurativi 3 71 (68) -95,8%
Affitti attivi 147 147 0 0,0%
Altri proventi 978 423 555 131,2%
Totale 3.553 2.970 583 20%

La voce "Altri proventi " incrementa di Euro 555 mila ed include i riaddebiti per sviluppi R&D specificatamente richiesti dai clienti.

Costi per materie prime ed accessori 27

I "Costi per materie prime ed accessori " incrementano di Euro 2.971 mila, passando da Euro 27.827 mila del 2016 ad Euro 30.978 dell'esercizio 2017.

Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
(Euro /.000)
Materie prime ed accessori 30.798 27.827 2.971

Costi per servizi 28

I "Costi per servizi " ammontano ad Euro 13.831 mila. Si confrontano con Euro 12.112 mila del 2016 e sono così composti:

Settore 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
(Euro /.000)
Servizi 12.881 11.039 1.842
Godimento beni di terzi 950 1.073 (123)
Totale 13.831 12.112 1.719

29 Costi per il personale

I "Costi per il personale " ammontano ad Euro 28.410 mila, in riduzione di Euro 1.628 mila rispetto al 2016 e sono così composti:

Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
(Euro /.000)
Salari e stipendi 20.462 20.638 (176)
Oneri sociali 5.910 6.241 (331)
Trattamento di fine rapporto 2.038 1.563 475
Altri costi - 1.596 (1.596)
Totale 28.410 30.038 (1.628)

La voce "Oneri sociali " include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 60 mila (Euro 76 mila al 31 dicembre 2016).

La voce "Trattamento di fine rapporto" include Euro 587 mila, relativi all'obbligazione verso alcuni dipendenti, a seguito della sottoscrizione dei patti di non concorrenza, a protezione della società da eventuali attività di concorrenza.

La voce "Altri costi " include oneri non ricorrenti e relativi al piano di ristrutturazione attuato nel 2016, pari ad Euro 1.620 mila. Il numero medio dei dipendenti del 2017 è stato il seguente:

(Euro /.000) 2017 2016 Variazione
Dirigenti 17 18 (1)
Impiegati 254 281 (27)
Operai 176 182 (6)
Totale 447 481 (34)

Il numero medio dei dipendenti ha subito una diminuzione di 34 unità rispetto al 2016. Il numero puntuale a fine 2017 è pari a 446 unità e si confronta con 446 unità al 31 dicembre 2016.

30 Oneri diversi di gestione e proventi operativi diversi

Gli "Oneri diversi di gestione " presentano un saldo di Euro 450 mila, rispetto ad un saldo dell'esercizio 2016 di Euro 1.363 mila e sono così composti:

Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
(Euro /.000)
Minusvalenze su cessione cespiti (17) (6) (11)
Perdite su crediti altri - (1) 1
Altre imposte e tasse (278) (312) 34
Quote associative (155) (152) (3)
Diversi - (892) 892
Totale (450) (1.363) 913

Il saldo della voce "Diversi " al 31 dicembre 2016 comprendeva accantonamenti per rischi effettuati per Euro 850 mila.

I "Proventi operativi diversi " ammontano ad Euro 561 mila e si confrontano con un saldo di Euro 12 mila dell'esercizio precedente e sono così composti:

Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
(Euro /.000)
Plusvalenze su cessione cespiti 56 - 56
Incasso crediti ritenuti inesigibili 22 12 10
Rilascio fondo rischi 401 - 401
Diversi 82 - 82
Totale 561 12 549

La variazione attiene al rilascio dei fondi stanziati durante gli esercizi precedenti.

Ammortamenti

Risultano pari ad Euro 6.881 mila e si confrontano con Euro 5.090 mila registrati nello scorso esercizio.

Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
(Euro /.000)
Ammortamenti immateriali 2.106 2.116 (10)
Ammortamenti materiali 4.775 2.974 1.801
Totale 6.881 5.090 1.791

L'incremento è dovuto sia all'aumento derivante dagli investimenti effettuati nel corso del 2017 sia a svalutazioni effettuate su cespiti per adeguare il valore contabile al loro fair value.

32 Proventi ed oneri da attività e passività finanziarie

I "Proventi da attività finanziarie " presentano un saldo di Euro 1.262 mila, si confrontano con un saldo di Euro 3.926 mila dell'esercizio 2016 e sono così composti:

Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
(Euro /.000)
Gestione della liquidità
Proventi da gestione della liquidità 6 16 (10)
Altri proventi finanziari 33 165 (132)
Interessi a medio/lungo termine (424) (725) 301
Interessi a breve termine (25) (22) (3)
Interessi da imprese controllate - - -
Interessi e commissioni factor (1) (2) 1
Altri oneri finanziari (10) (17) 7
Totale proventi (oneri) da gestione della liquidità (415) (582) 167
Transazioni valutarie
Utili su cambi 347 303 44
Differenze cambio da valutazione 26 98 (72)
Perdite su cambi (246) (352) 106
Differenze cambio da valutazione (503) (32) (471)
Totale altri proventi (oneri) da transazioni valutarie (376) 17 (393)
Altro
Proventi da cessione di attività finanziarie - 1 (1)
Dividendi da partecipazioni 2.443 5.742 (3.299)
Rettifiche di valore di attività non correnti (390) (1.252) 862
Totale altri proventi (oneri) finanziari 2.053 4.491 (2.438)
Totale 1.262 3.926 (2.664)

La voce comprende dividendi percepiti da società del Gruppo Gefran per complessivi Euro 2.443 mila (Euro 5.742 mila nel 2016), così dettagliati:

Società 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
(Euro /.000)
Gefran Siei Asia (Singapore) 1.000 4.000 (3.000)
Gefran Inc. (USA) 1.018 1.102 (84)
Gefran Deutschland Gmbh (Germania) 300 500 (200)
Siei Areg Gmbh (Germania) 50 50 -
Gefran Benelux Nv 75 90 (15)
Totale 2.443 5.742 (3.299)

Gli oneri finanziari a medio/lungo termine sono in diminuzione di Euro 306 mila, a causa principalmente al ridimensionamento dell'indebitamento finanziario di medio/lungo periodo e dalla riduzione dello spread medio.

Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore negativo pari ad Euro 376 mila, che si confronta con il valore positivo e pari ad Euro 17 mila registrato nell'esercizio 2016. Il peggioramento del saldo delle transazioni valutarie è dato principalmente dalle Euro nei confronti delle altre valute.

Le "Rettifiche di valore di attività non correnti " sono pari ad Euro 390 mila e sono così dettagliate:

Descrizione 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variazione
(Euro /.000)
Gefran Brasil Ltda (Brasile) - (1.252) 1.252
Gefran UK Ltd (Inghilterra) (597) - (597)
Gefran France SA (Francia) 2.000 - 2.000
Gefran India Ltd (India) (712) - (712)
Gefran Middle East Ltd Sti (Turchia) (1.081) - (1.081)
Totale (390) (1.252) 862

Per maggiori dettagli, si rimanda alla nota 13 delle presenti note illustrative.

Imposte sul reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

La voce "Imposte " risulta negativa e pari ad Euro 111 mila e si confronta con un saldo del 2016 positivo e pari ad Euro 1.374 mila ed è così composta:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Imposte correnti
Ires 41 (286)
Irap (537) (251)
Totale imposte correnti (496) (537)
Imposte differite
Imposte differite passive (6) 28
Imposte anticipate 391 1.883
Totale imposte differite 385 1.911
Totale imposte (111) 1.374

Le imposte correnti risultano pari ad Euro 496 mila e sono relative alla rilevazione di imponibili Ires e Irap, compensabili solo in parte da perdite fiscali pregresse, secondo la normativa vigente.

Le imposte differite e anticipate sono positive e ammontano ad Euro 385 mila e si confrontano con Euro 1.911 mila al 31 dicembre 2016, quando erano state iscritte imposte anticipate calcolate su perdite fiscali pregresse, a

seguito dell'aggiornamento della stima di recuperabilità delle stesse, sulla base del piano triennale per il periodo 2017-2019.

33

La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore (24% per l'esercizio in corso e 27,5% per l'esercizio 2016) è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Risultato prima delle imposte 8.559 6.822
Imposte sul reddito teoriche (2.054) (1.876)
Effetto da utilizzo perdite a nuovo 1.423 1.142
Effetto netto differenze permanenti 449 679
Effetto netto differenze temporanee deducibili e tassabili (116) (231)
Effetto imposte esercizi precedenti 339 -
Imposte correnti 41 (286)
Imposte sul reddito - differite/anticipate 315 1.919
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (esclusa IRAP correnti e differite) 356 1.633
IRAP - imposte correnti (537) (251)
IRAP - imposte differite/anticipate 70 (8)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite) (111) 1.374

L'effetto netto delle differenze permanenti si riferisce principalmente ai dividendi percepiti nel corso dell'esercizio.

Di seguito sono analizzate le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite:

(Euro /.000) 31 dicembre
2016
Iscritte a conto
economico
Riconosciute a
patrimonio netto
31 dicembre
2017
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di magazzino 1.336 (277) 1.059
Svalutazione crediti commerciali 345 (3) 342
Svalutazione cespiti - 535 535
Perdite da rinviare per deducibilità 3.197 197 3.394
Bilancia valutaria 8 (8) -
Eliminazione margini non realizzati su rimanenze - - -
Accantonamento per rischio garanzia prodotti 199 81 280
Fondo per rischi diversi 361 (134) 59 286
Fair Value hedging - 3 3
Totale imposte anticipate 5.446 391 62 5.899
Passività per imposte differite
Differenze cambio da valutazione - (6) 3 (9)
Totale imposte differite - (6) 3 (9)
Totale netto 5.446 385 65 5.890

Si rileva che le perdite fiscali IRES iscritte tra le attività per imposte anticipate sono riferite alla totalità delle perdite fiscali e che tale importo verrà presumibilmente recuperato nei prossimi tre esercizi.

Di seguito sono analizzate le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite per l'esercizio 2016:

(Euro /.000) 31 dicembre
2015
Iscritte a conto
economico
Riconosciute a
patrimonio netto
31 dicembre
2016
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di magazzino 1.108 228 1.336
Svalutazione crediti commerciali 290 55 345
Perdite da rinviare per deducibilità 1.727 1.470 3.197
Bilancia valutaria 15 (7) 8
Eliminazione margini non realizzati su rimanenze - - -
Accantonamento per rischio garanzia prodotti 199 - 199
Fondo per rischi diversi 207 137 17 361
Totale imposte anticipate 3.546 1.883 17 5.446
Passività per imposte differite
Differenze cambio da valutazione (28) 28 -
Altre differite passive - - -
Totale imposte differite (28) 28 - -
Totale netto 3.518 1.911 17 5.446

Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali

34

Garanzie prestate

Al 31 dicembre 2017 Gefran ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate per Euro 10.558 mila e sono riassunte nella seguente tabella:

Descrizione 2017 2016
(Euro /.000)
UBI Leasing 5.918 5.918
BNL - 2
Banca Intesa 1.100 1.100
Banca Passadore 2.750 2.750
Banco di Brescia 790 790
Totale 10.558 10.560

È stata rilasciata una fidejussione a favore di UBI leasing, per un importo totale di Euro 5.918 mila e con scadenza 2029, per garantire gli adempimenti finanziari a fronte della costruzione di impianti fotovoltaici da parte di BS Energia 2 S.r.l.. Il debito residuo al 31 dicembre 2017 garantito da tale fidejussione

ammonta ad Euro 2.704 mila (2.907 al 31 dicembre 2016).

Sia la fidejussione rilasciata a favore di Banca Passadore sia quella in favore di Banco di Brescia garantiscono le linee di credito di Ensun S.r.l..

L'importo di Euro 1.100 mila a favore di Banca Intesa si riferisce ad una lettera di patronage semplice rilasciata a garanzia delle linee di credito di Elettropiemme S.r.l..

Azioni legali e controversie

Gefran è parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

Impegni

I principali contratti di leasing operativo riguardano affitti immobiliari, macchinari elettronici ed autovetture aziendali. Alla data di Bilancio, l'ammontare dei canoni ancora dovuti dal Gruppo a fronte di contratti di leasing operativi irrevocabili è pari ad Euro 1.660 mila, tutti con scadenza entro i successivi 5 anni.

Rapporti con parti correlate 35

Per quanto concerne i rapporti con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative all'anno 2017 ed all'esercizio precedente.

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale, tali da incidere significativamente sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente

è stata approvata in data 3 agosto 2017, pubblicato sul sito internet www.gefran.com nella sezione "corporate governance". Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica. Si riportano di seguito i rapporti intercorsi con le altre parti correlate, cosi individuate: Elettropiemme S.r.l., controllata da Ensun

S.r.l.: società di cui è Presidente Ennio Franceschetti (Presidente ed Amministratore Delegato di Gefran S.p.A.) e direttore generale Marco Giacometti (direttore generale della business unit azionamenti di Gefran S.p.A.);

Climat S.r.l.: società il cui consigliere e socio ha rapporti di parentela con Maria Chiara Franceschetti (Amministratore Delegato Gefran S.p.A.);

Francesco Franceschetti elastomeri S.r.l.: società nella quale Ennio Franceschetti (Presidente ed Amministratore Delegato di Gefran S.p.A.) è membro del Consiglio di Amministrazione;

Ensun S.r.l.: società di cui e Presidente Ennio Franceschetti (Presidente ed Amministratore Delegato di Gefran S.p.A.) e Consigliere delegato Giovanna Franceschetti (Consigliere esecutivo di Gefran S.p.A.);

Axel S.r.l.: nel corso del presente esercizio la quota di partecipazione è passata dal 30% al 15%, pertanto non rientra nelle parti correlate; i dati riportati nella tabella sono riferiti solo al 2016.

Si precisa inoltre che tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

(Euro /.000) Elettropiemme
S.r.l.
Climat
S.r.l.
Ensun
S.r.l.
Axel
S.r.l.
Francesco
Franceschetti
elastomeri
S.r.l.
Totale
Ricavi da vendite di prodotti
2016 54.716 0 52.436 3.688 0 110.839
2017 41.847 0 0 0 2.027 43.874
Costi per servizi
2016 -106.153 -150.536 0 -65.892 0 -322.581
2017 -55.582 -123.848 0 0 0 -179.429
(Euro /.000) Elettropiemme
S.r.l.
Climat
S.r.l.
Ensun
S.r.l.
Axel
S.r.l.
Francesco
Franceschetti
elastomeri
S.r.l.
Totale
Attività immateriali
2016 0 0 39.000 0 0 39.000
2017 0 0 0 0 0 0
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature
2016 0 102.860 0 0 0 102.860
2017 0 168.315 0 0 0 168.315
Crediti commerciali
2016 12.733 0 50.064 50.064 0 62.797
2017 11.552 0 0 0 0 11.552
Debiti commerciali
2016 0 38.155 0 8.235 0 46.390
2017 0 87.813 0 0 0 87.813

Non si riportano le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno, tale importo è stato individuato come soglia di rilevanza per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

Con riferimento ai membri del Consiglio d'Amministrazione, del Collegio Sindacale ed ai dirigenti con responsabilità strategiche, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro 899 mila, compreso nel costo del personale, ed Euro 938 mila compreso nei costi per servizi.

Si precisa che le informazioni di cui all'art. 123 bis del D. Lgs. n. 58/1998 sono contenute nella separata "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", la quale rinvia per talune informazioni alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998. Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito internet della Società, nella sezione investor relations/corporate governance.

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi, nel direttore generale delle Business Unit e nel dirigente con responsabilità strategiche, individuato nel CFO di Gruppo/Dirigente Preposto.

I rapporti di Gefran S.p.A. con imprese controllate e collegate sono indicati nell'ambito delle note illustrative della Società alle singole poste dello stato patrimoniale e del conto economico e attengono prevalentemente a:

  • rapporti connessi a vendita di prodotti e servizi;
  • contratti di prestazione di servizi (comunicazione, legale, societario, finanza e tesoreria, IT, marketing di prodotto, gestione del personale) effettuati a favore delle società controllate;

rapporti di natura finanziaria, rappresentati da rapporti di conto corrente accesi nell'ambito della gestione accentrata di tesoreria.

Tutti i rapporti in oggetto sono posti in

essere nell'ambito della normale attività di gestione, ciò tenuto conto del livello di servizio prestato o ricevuto, nel rispetto di procedure volte a garantire la correttezza sostanziale dell'operazione.

Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Gefran ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 2,4 milioni regolati da specifici contratti.

Gefran fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.

Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.

Nel corso dell'esercizio 2017, Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 2.443 mila.

36Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2017 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

Descrizione Soggetto che ha erogato
il servizio
Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2017
(Euro/.000)
Revisione contabile PwC S.p.A. 86
Revisione contabile Dichiarazione non finanziaria PwC S.p.A. 19
Servizi attestazione PwC S.p.A. 30
Totale 135

Eventi successivi al 31 dicembre 2017 37

Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2018, rimandiamo a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.

Altre informazioni 38

Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dall'Art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Provaglio d'Iseo, 13 marzo 2018

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Ennio Franceschetti L'Amministratore Delegato Alberto Bartoli

269 / Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2017

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Alberto Bartoli, in qualità di Amministratore Delegato, e Fausta Coffano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
  • e

l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'esercizio, nel corso del periodo 01.01.2017 – 31.12.2017.

Al riguardo non sono emersi seguenti aspetti di rilievo da segnalare.

Si attesta, inoltre, che

    1. il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 di Gefran S.p.A.:
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;

  • la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Provaglio d'Iseo, 13 marzo 2018

Firma del Legale Rappresentante ed Amministratore Delegato

Firma del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

F.to Alberto Bartoli F.to Fausta Coffano

271 / Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2017

Relazione della società di revisione al bilancio consolidato

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

Relazione della società di revisione alla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

Relazione della società di revisione al bilancio d'esercizio di Gefran S.p.A.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

Relazione del collegio sindacale all'assemblea degli azionisti di Gefran S.p.A.

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. ai sensi dell'articolo 153 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF) e dell'articolo 2429, terzo comma, del codice civile

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 abbiamo svolto l'attività di vigilanza in conformità alla Legge, adeguando l'operatività alle norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, alle raccomandazioni della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) in materia di controlli societari e di attività del collegio sindacale e alle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana (Codice di Autodisciplina).

Per quanto attiene ai compiti di revisione legale dei conti ai sensi del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n.39 (DLgs 39/2010), essi sono stati attribuiti alla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 21 aprile 2016 per il novennio dal 2016 al 2024.

Il Collegio Sindacale attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2015 ed in data 20 aprile 2017 il sindaco effettivo Alessandra Zunino de Pignier è stata sostituita dalla dott.ssa Roberta Dell'Apa.

Anche in osservanza delle indicazioni fornite da Consob con Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive integrazioni, informiamo e segnaliamo quanto segue:

  • Abbiamo vigilato sull'osservanza della Legge e dello Statuto.
  • Abbiamo partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e agli specifici incontri preparatori nelle materie relative agli argomenti posti all'ordine del giorno dallo stesso, nonché alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Remunerazioni e abbiamo ottenuto dagli amministratori periodiche informazioni sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società, assicurandoci che le delibere assunte ed eseguite fossero conformi alla Legge ed allo Statuto e non fossero manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi e in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Nel corso delle verifiche effettuate non è emersa l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali. Per l'espletamento del nostro mandato abbiamo analizzato i flussi informativi provenienti dalle diverse strutture aziendali, dalla Funzione di Internal Audit, esternalizzata, e abbiamo altresì condotto audizioni con la dirigenza della Società e con la società di revisione.
  • Il Consiglio di Amministrazione del 13 marzo 2018, su proposta del Comitato Remunerazioni, ha provveduto ad approvare la "Relazione annuale sulla Remunerazione", predisposta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF ed in ottemperanza alle previsioni dell'articolo 6 del Codice di Autodisciplina.

  • Abbiamo vigilato sulla conformità e sull'effettiva applicazione del "Regolamento per le operazioni con parti correlate" adottato dal Consiglio di Amministrazione del 12 novembre 2010 e disciplinata dall'articolo 4 del Regolamento Consob di cui alla Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente integrato ed aggiornato.

  • La Società ha redatto il bilancio d'esercizio 2017 secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Tale bilancio è stato sottoposto a revisione contabile da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha emesso la propria relazione in data 29 marzo 2018;
  • La Società ha altresì redatto il bilancio consolidato 2017 del Gruppo Gefran secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Anche tale bilancio è stato sottoposto a revisione contabile da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha emesso la propria relazione in data 29 marzo 2018;
  • La Società ha altresì redatto la Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario al 31/12/2017 ai sensi del Dlgs 254/2016 e facendo riferimento agli standard internazionali di rendicontazione emessi dal Global Reporting Iniziative "Substainability Reporting Standards" nella versione GRI-Referenced. Anche tale Dichiarazione è stata sottoposta a revisione da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha emesso la propria relazione in data 29 marzo 2018;
  • Il testo della Relazione di Revisione è stato profondamente rivisto a seguito delle modifiche apportate alla riforma della revisione legale recepita nel nostro ordinamento attraverso il Dlgs n. 135/2016 che modifica le disposizioni contenute nel Dlgs n. 39/2010. Questa nuova Relazione è stata modificata nella forma e nel contenuto sia per quanto riguarda le attestazioni sia per quanto riguarda le informazioni. Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni la società di Revisione nella relazione sulla revisione contabile al bilancio ha:

-rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci d'esercizio e consolidato di Gefran forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Gefran e del Gruppo al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli international financial reporting standard adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del Dlgs 38/05 e dell'articolo 43 del Dlgs 135/15;

-rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che le relazioni sulla gestione che corredano il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 e alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari" indicate nell'articolo 123-bis comma 4 del TUF la cui responsabilità compete agli amministratori, sono redatte in conformità alle norme di legge;

-dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi, nelle relazioni sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare.

-In data 29 marzo 2018 la società di revisione ha altresì presentato al Collegio Sindacale la Relazione Aggiuntiva prevista dall'articolo 11 del Regolamento UE n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di "governance".

In allegato alla relazione aggiuntiva la società di revisione ha presentato al collegio sindacale la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'articolo 6 del regolamento UE n. 537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza.

Inoltre, il collegio ha preso atto della relazione di trasparenza predisposta dalla società di revisione pubblicata sul proprio sito internet e ai sensi dell'articolo 18 del dlgs 39/2010.

Sulla base dell'attività svolta, considerata la natura evolutiva del Sistema di Controllo Interno, il Collegio Sindacale esprime una valutazione di adeguatezza complessiva dello stesso e dà atto, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, che non vi sono rilievi da segnalare all'Assemblea degli Azionisti.

La società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA ha comunicato i corrispettivi complessivi per la revisione dei bilanci d'esercizio e consolidato di Gefran SpA al 31 dicembre 2017 e del Gruppo Gefran , nonché per la revisione contabile limitata del rendiconto semestrale, per lo svolgimento delle attività di controllo della regolare tenuta della contabilità sociale e per gli ulteriori incarichi conferiti. I corrispettivi sono così dettagliati rinviando alla Relazione sulla gestione per un esame più dettagliato:

Revisione contabile Pwc Spa Capogruppo 86.000
Revisione contabile Rete Pwc Soc. controllate 217.000
Revisione
contabile
Pwc Spa Capogruppo 19.000
Dichiarazione
non
Finanziaria
Servizi di attestazione Pwc Spa Capogruppo 30.000
Totale euro 352.000

Tenuto conto degli incarichi conferiti alla stessa ed al suo network da Gefran e dalle società del Gruppo, il collegio sindacale non ritiene che esistano aspetti critici in materia di indipendenza del Revisore Legale.

  • Tra le operazioni di maggior rilievo poste in essere nell'esercizio 2017 si segnalano le seguenti, rinviando alla Relazione sulla gestione per un esame più dettagliato:
  • -In data 30 gennaio 2017 è divenuta effettiva la cancellazione della controllata Gefran South Africa (Pty) Ltd., già in liquidazione.

  • -In data 31 marzo 2017 si è completato l'iter amministrativo per la chiusura dell'ufficio di rappresentanza in Russia.

  • -In data 20 aprile 2017 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di approvare il Bilancio dell'esercizio 2016 e di distribuire un dividendo di Euro 0,25 per azione, di nominare per il triennio 2017 – 2019 gli attuali nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione e di autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea. L'Assemblea ha altresì espresso parere favorevole sulla politica generale sulle remunerazioni di Gruppo adottata da Gefran, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF. A seguito dell'Assemblea si è riunito il nuovo Consiglio di Amministrazione, che ha nominato Ennio Franceschetti Presidente e Consigliere Delegato, Maria Chiara Franceschetti Vice Presidente e Alberto Bartoli Amministratore Delegato.
  • -In data 12 giugno 2017 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha siglato un contratto con un primario gruppo internazionale costruttore di ascensori; l'accordo prevede la fornitura di inverter per il mercato americano, per un valore complessivo di circa 23 milioni di Euro ed una durata di 3 anni.
  • -In data 21 luglio 2017 è divenuta operativa la cancellazione dell'ufficio di rappresentanza in Messico.
  • -In data 26 luglio 2017 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha formalizzato la cessione del 50% delle quote possedute di Axel S.r.l., pari al 15% del totale.
  • -In data 17 ottobre 2017 l'assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. ha approvato in sede straordinaria la proposta di modifica degli artt.11, 14, 15, 16 dello Statuto Sociale ed in sede ordinaria l'aggiornamento del Regolamento delle assemblee.
  • Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate ai sensi dell'articolo 114, secondo comma, del TUF, tramite acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la società di revisione.
  • Abbiamo valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativocontabile, nonché sull'affidabilità dello stesso a rappresentare correttamente i fatti di gestione; ciò mediante l'ottenimento di informazioni dal Dirigente Preposto alla "redazione dei documenti contabili societari" , l'esame della documentazione aziendale e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA. L'Amministratore Delegato e il Dirigente Preposto hanno attestato con apposita relazione allegata al bilancio d'esercizio 2017: a) l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure contabili amministrative; b) la conformità del contenuto dei documenti contabili ai principi contabili internazionali; c) la corrispondenza dei documenti stessi alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e la loro idoneità a rappresentare correttamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società. Analoga attestazione risulta allegata al bilancio consolidato del Gruppo Gefran.

  • Abbiamo valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno mediante: a) l'esame della relazione del Responsabile dell'Internal Audit sul sistema di controllo interno; b) l'esame dei rapporti dell'Internal Audit, nonché l'informativa sugli esiti dell'attività di monitoraggio; c) la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e l'acquisizione della relativa documentazione; d) gli incontri con il Dirigente Preposto. La partecipazione al Comitato Controllo e Rischi ha consentito al Collegio Sindacale di coordinare con le attività del Comitato stesso lo svolgimento delle proprie funzioni di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" assunte in forza dell'articolo 19 del DLgs 39/2010 e procedere, in particolare, a vigilare; a) sul

  • processo di informativa finanziaria; b) sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio; c) sulla revisione legale dei conti; d) sugli aspetti relativi all'indipendenza della società di revisione.
  • Abbiamo tenuto periodiche riunioni con gli esponenti della società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA, ai sensi dell'articolo 150, terzo comma, del TUF e non sono emersi dati e informazioni significativi che meritino di essere riportati nella presente relazione, in particolare si segnala che non sono emerse questioni fondamentali in sede di revisione né carenze significative nel sistema di controllo interno con riferimento al processo di informativa finanziaria.
  • Abbiamo vigilato sulle modalità di concreta attuazione del Codice di Autodisciplina adottato dalla Società, nei termini illustrati nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari approvata dal Consiglio di Amministrazione del 13 marzo 2018. Con riferimento alle specifiche raccomandazioni di competenza del Collegio Sindacale, si comunica che: -abbiamo verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di valutazione dell'indipendenza adottati dal Consiglio di Amministrazione; -per quanto riguarda l'autovalutazione del requisito di indipendenza dei componenti del Collegio Sindacale, ne abbiamo verificato la sussistenza inizialmente dopo la nostra nomina e successivamente nel corso della riunione sindacale dell'11 febbraio 2016, del 3 marzo 2017 e dell'8 marzo 2018, con modalità conformi a quelle adottate dagli amministratori;

  • abbiamo rispettato le previsioni del regolamento per la gestione ed il trattamento delle informazioni societarie riservate e privilegiate.

  • Con riferimento al Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n.231, la Società ha da tempo adottato un modello organizzativo e gestionale i cui contenuti risultano coerenti con la migliore prassi. -. Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha mantenuto un costante flusso informativo con esponenti dell'Organismo di Vigilanza. Dalle informazioni acquisite non sono emerse criticità rispetto alla corretta attuazione del modello organizzativo che debbano essere evidenziate nella presente relazione.

  • Non abbiamo ricevuto denunzie ai sensi dell'articolo 2408 del codice civile, né abbiamo conoscenza di fatti o esposti di cui dare menzione all'Assemblea degli Azionisti.

  • Abbiamo verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti la formazione dei bilanci d'esercizio e consolidato e della Relazione sulla gestione, direttamente e con l'assistenza dei responsabili di funzione ed attraverso informazioni ottenute dalla società di revisione e non abbiamo osservazioni particolari da riferire

  • I componenti del Collegio Sindacale hanno adempiuto all'obbligo di comunicazione degli incarichi di amministrazione e controllo in società di capitali italiane nei tempi e nei modi previsti dall'articolo 148-bis del TUF e dagli articoli di cui al Capo II del Titolo V-bis del già citato Regolamento Emittenti.
  • Nel corso dell'esercizio 2017 il Collegio Sindacale, nominato il 29 aprile 2015 si è riunito 10 volte, ha partecipato alle 8 riunioni del Consiglio di Amministrazione, alle 5 riunioni del Comitato Controllo e Rischi ed alle 4 riunioni del Comitato per le Remunerazioni.

Sulla base della propria attività e delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale non ha rilevato omissioni, fatti censurabili, irregolarità, o comunque circostanze tali da richiederne la segnalazione alle autorità di vigilanza ovvero la menzione nella presente relazione.

Il Collegio Sindacale, preso atto del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017, non ha obiezioni da formulare in merito alle proposte di deliberazione presentate dal Consiglio di Amministrazione.

Giunto al termine del proprio mandato il Collegio ringrazia per la fiducia.

Provaglio d'Iseo, 29 marzo 2018

PER IL COLLEGIO SINDACALE

Marco Gregorini, Presidente

GEFRAN S.p.A. / Provaglio d'Iseo (BS) Via Statale Sebina, n.74 / gefran.it

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