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Gefran

AGM Information Mar 30, 2020

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AGM Information

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre GRUPPO GEFRAN

2019

La nostra promise

Abbiamo solide radici nell'automazione industriale e nell'innovazione tecnologica. Ascoltiamoe lavoriamo con passione alla ricerca delle soluzioni più efficaci, creando relazioni vincenti e sostenibili.

Questa è la nostra forza.

Lavoriamo con le aziende che vogliono migliorare i processi tecnologici, con le persone che credono nella crescita professionale e nel loro talento, con gli interlocutori che hanno interesse a creare con noi valore per le comunità e il territorio.

Questo è il nostro mondo. This is the Gefran way.

Il nostro purpose

Il futuro è il nostro presente. Essere protagonisti nell'evoluzione della tecnologia, riconosciuti come un punto di riferimento per coloro che costruiscono valore industriale e innovazione.

Essere interpreti di una crescita sostenibile, aperta al mercato, alle aziende e alle persone con cui lavoriamo e viviamo.

AVVISO DI CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI 4
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2019 6
ORGANI SOCIALI 10
PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI CONSOLIDATI 12
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 14
RELAZIONE SULLA GESTIONE 16
1. STRUTTURA DEL GRUPPO GEFRAN 18
2. ATTIVITÀ DEL GRUPPO GEFRAN 20
3. RIPARTIZIONE DELLE PRINCIPALI ATTIVITÀ TRA LE SOCIETÀ 22
4. INFORMAZIONI RELATIVE AGLI AZIONISTI E ANDAMENTO DEL TITOLO 24
5. RISULTATI CONSOLIDATI DI GEFRAN 26
5.1. CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DEL TRIMESTRE 29
5.2. CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO PROGRESSIVO 30
5.3. SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA 34
6. INVESTIMENTI 38
7. ATTIVITÀ OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA 39
8. RISULTATI PER AREA DI BUSINESS 40
8.1 BUSINESS SENSORI 41
8.2 BUSINESS COMPONENTI PER L'AUTOMAZIONE 44
8.3 BUSINESS AZIONAMENTI 46
9 ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO 48
10. AMBIENTE SALUTE E SICUREZZA 50
11. RISORSE UMANE 52
12. INDIRIZZI STRATEGICI 56
13. PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI IL GRUPPO GEFRAN È ESPOSTO 58
13.1 RISCHI ESTERNI 62
13.2 RISCHI FINANZIARI 64
13.3 RISCHI STRATEGICI 66
13.4 RISCHI DI GOVERNANCE E INTEGRITÀ 67
13.5 RISCHI OPERATIVI E DI REPORTING 68
13.6 RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE 69
14. FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 2019 70
15. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 70
16. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 71
17. AZIONI PROPRIE 72
18. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
SEMPLIFICAZIONE INFORMATIVA
72
73
19.
20.
DISPOSIZIONI DI CUI AGLI ARTICOLI 15 E 18 DEL REGOLAMENTO MERCATI CONSOB 73
PROSPETTI CONTABILI DI CONSOLIDATO 74
1. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO 76
2. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 77
3. PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA 78
4. RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 79
5. PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO 80
NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE 82
ALLEGATI 142
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971
DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI 147
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2019 148
1. DESCRIZIONE DEL MODELLO DI BUSINESS 150
2. CORPORATE GOVERNANCE 160
3. GESTIONE DEI RISCHI NEL GRUPPO 168
4. CONFRONTO CON GLI STAKEHOLDER E ANALISI DI MATERIALITÀ 169
5 GESTIONE DEI TEMI AMBIENTALI 174
5.1 RISCHI ED OPPORTUNITÀ 175
5.2 MODALITA' DI GESTIONE NEL GRUPPO 178
5.3. PERFORMANCE NON FINANZIARIA 179
6. GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA 188
6.1 RISCHI E OPPORTUNITÀ 189
6.2 MODALITÀ DI GESTIONE NEL GRUPPO 191
6.3 PERFORMANCE NON FINANZIARIA 195
7. GESTIONE DEI TEMI SOCIALI 198
7.1 RISCHI E OPPORTUNITÀ 199
7.2 MODALITÀ DI GESTIONE NEL GRUPPO 201
7.3 PERFORMANCE NON FINANZIARIA 206
8. GESTIONE DELLA LOTTA ALLA CORRUZIONE 218
8.1 RISCHI E OPPORTUNITÀ 219
8.2 MODALITÀ DI GESTIONE NEL GRUPPO 222
8.3 PERFORMANCE NON FINANZIARIA 223
9. NOTA METODOLOGICA 226
10. TABELLA DI CORRELAZIONE AL D.LGS 254 228
GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019 234
PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI DI GEFRAN S.P.A. 236
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 238
RELAZIONE SULLA GESTIONE 240
1. RISULTATI DI GEFRAN S.P.A. 242
2. FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 248
3. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 248
4. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 249
5. AZIONI PROPRIE 250
6. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 250
7. AMBIENTE SALUTE E SICUREZZA 251
8. RISORSE UMANE 252
9. PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE 254
10. SEMPLIFICAZIONE INFORMATIVA 254
11. PROPOSTADI DELIBERA 255
PROSPETTI CONTABILI DI GEFRAN S.P.A. 256
1. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO 258
2. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 259
3. PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA 260
4. RENDICONTO FINANZIARIO 261
5. PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO 262
NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE 264
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971
DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI 314
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO 316
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE ALLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO 324
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO D'ESERCIZIO DI GEFRAN S.P.A. 330
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI GEFRAN S.P.A. 338

Avviso di convocazione dell'assemblea straordinaria e ordinaria dei soci

GEFRAN S.p.A.

Capitale Sociale Euro 14.400.000 i.v. Sede Sociale in Provaglio d'Iseo (BS) Via Statale Sebina, n.74 Codice Fiscale ed Iscrizione nel Registro delle Imprese di Brescia n. 03032420170

CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA STRAORDINARIA E ORDINARIA

I Signori azionisti sono convocati in Assemblea Straordinaria e Ordinaria, presso la sede di GEFRAN S.P.A. in Via Statale Sebina, n.74, Provaglio d'Iseo (BS), per il giorno 28 aprile 2020 alle ore 17:00, in prima convocazione ed occorrendo in seconda convocazione per il giorno 19 maggio 2020, stesso luogo ed ora, per discutere e deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

PARTE STRAORDINARIA

1. Proposta di modifica degli articoli 8 e 14 dello Statuto Sociale vigente.

PARTE ORDINARIA

  • 2. Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2019.
  • 2.1 Approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019; relazione del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione.
  • 2.2 Approvazione della distribuzione di dividendi.
  • 3. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti. Approvazione della prima sezione della Relazione, ai sensi del comma 3-ter dell'art.123-ter del D. Lgs. n. 58/1998.
  • 4. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti. Consultazione sulla seconda sezione della Relazione, ai sensi del comma 6 dell'art.123-ter del D. Lgs. n. 58/1998.
  • 5. Nomina del Consiglio di Amministrazione.
  • 5.1 Determinazione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
  • 5.2 Determinazione della durata dell'incarico;
  • 5.3 Nomina dei consiglieri;
  • 5.4 Determinazione del compenso annuale dei componenti del Consiglio di Amministrazione.
  • 6. Nomina del Presidente Onorario.
  • 7. Revoca della precedente autorizzazione all'acquisto ed alla vendita di azioni proprie e rilascio di nuova autorizzazione.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Maria Chiara Franceschetti

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2019

8

Lettera del Presidente

Cari azionisti,

scrivo questa lettera in un momento difficile per tutti noi, riferendomi ad un passato che sembra davvero molto lontano.

Esprimo la mia soddisfazione per l'anno che si è concluso, il 2019, in cui il Gruppo, malgrado uno scenario economico non facile ed un contesto di mercato altamente competitivo, ha saputo crescere e creare valore.

Una doverosa nota va espressa in merito al cambio al vertice della società, avvenuto repentinamente lo scorso dicembre: a fronte delle dimissioni dell'Amministratore Delegato è stato immediatamente messo in atto il piano di successione, e la discontinuità è stata gestita e superata grazie al pieno coinvolgimento dell'intero CdA e del team manageriale di Gefran, che si è dimostrato affidabile e preparato.

Tra i principali eventi che hanno caratterizzato l'anno passato segnalo l'integrazione della società Elettropiemme S.r.l., realtà con sede a Trento, che dal febbraio 2019 è stata compresa nel perimetro di consolidamento del Gruppo. Gefran Soluzioni S.r.l (società che ha acquisito) ha così potenziato il suo giro d'affari nell'ambito dei sistemi per l'automazione dedicati ad OEM ed End User, i clienti che delegano a Gefran la progettazione e la realizzazione dell'equipaggiamento elettrico delle loro macchine.

Il gruppo ha realizzato significativi investimenti nel corso dell'esercizio, seguendo due grandi tematiche, sempre in un'ottica di lungo periodo: da un lato la progettazione e l'acquisto di impianti e attrezzature destinati all'innovazione e all'efficientamento della produzione, e dall'altro la realizzazione di nuovi spazi e lay-out. Segnalo in modo particolare che nel luglio del 2019, senza alcuna interruzione del business, la sede della controllata americana Gefran inc è stata trasferita da Winchester a North Andover, sempre nel Massachusetts, non lontano da Boston. Nel nuovo stabilimento, le cui dimensioni superano di almeno tre volte la sede precedente, hanno trovato spazio e sono stati realizzati nuovi locali tecnologici necessari alla realizzazione dei sensori di pressione per alta temperatura, destinati al mercato locale. A Provaglio d'Iseo nel corso dell'anno è stato ricostruito ex novo un intero edificio in cui, da gennaio del 2020, sono state traferite e rese operative sia l'officina meccanica che il reparto produttivo della linea Celle di Carico (un prodotto del Business Sensori). Nell'esercizio ora in corso ciò consentirà, grazie agli spazi ricavati nell'edificio originario, di ridefinire in ottica lean le due più significative linee produttive dei Sensori: la pressione e la posizione.

In entrambi i casi gli investimenti hanno consentito la creazione e di spazi tecnologici innovativi ed in linea con i principi della sostenibilità energetica, oltre che l'installazione di attrezzature produttive all'avanguardia. Grazie al percorso avviato Gefran ha dunque ulteriormente rafforzato la sua base di asset e tecnologie, nella convinzione che la competitività si mantiene garantendo al mercato produzione efficiente, veloce, di altissima qualità ed affidabilità.

Per quanto riguarda le azioni di sviluppo commerciale è continuato il percorso di rafforzamento della rete di vendita diretta nei paesi di maggior interesse: oggetto di questa attività sono state l'area asiatica nelle due consociate GSA (Singapore) e GSDT (Shanghai) dove abbiamo reso più capillare la nostra presenza.

Nel corso dell'anno si è concluso il percorso che ha condotto alla identificazione e definizione della nuova Brand Identity: con la nostra visione, che apre questo fascicolo di bilancio, vogliamo dare una chiara ed efficace descrizione del fotogramma del futuro prossimo. Ci riconosciamo in una prospettiva che è sì ambiziosa, ma anche concreta e specifica. Introduciamo in questo nostro purpose il concetto di sostenibilità economica, sociale ed ambientale: l'essere protagonisti ci rende responsabili nei confronti del mondo che ci circonda e sul quale lasciamo un segno riconoscibile. All'inizio del 2020 abbiamo lanciato un nuovo piano triennale, tenendo necessariamente conto dei segnali di rallentamento della domanda, ormai evidenti in modo particolare in Europa, oltre che delle significative conseguenze che, partendo dalla Cina per arrivare in Lombardia a fine febbraio, la diffusione del Virus COVID 19 ha portato.

Quale sarà l'evoluzione dell'epidemia ad oggi è difficile da prevedere, sono invece purtroppo già evidenti le conseguenze per l'industria e l'economia.

In questo momento, nel pieno rispetto delle prescrizioni igienico sanitarie a protezione di tutte le nostre persone, seppur con una socialità limitata, in Gefran continuiamo ad impegnarci dedicandoci con la passione che ci contraddistingue a progettare, produrre, spedire e fornire assistenza per i nostri clienti: questo è Il nostro Know how, la base solida sulla quale costruiamo le relazioni ed individuiamo soluzioni innovative.

Termino con una nota sulla crescita per linee esterne, siano esse acquisizioni o partnership, purché coerenti con le linee guida strategiche e compatibili con la struttura organizzativa e pur non essendo questa una priorità nel breve periodo: l'indebitamento finanziario risulta oggi ad un livello che lascia spazio al reperimento di risorse per le opportunità che si dovessero presentare.

Sono state attentamente valutate, infine, le prospettive economico finanziare per l'anno in corso: mantenendo la solidità del Gruppo e affrontando con prudenza i prossimi mesi, il CdA ha deciso di proporre all'Assemblea la distribuzione di un dividendo pari ad € 0,15 per azione da distribuire nel prossimo mese di maggio.

Mi auguro di potervi incontrare alla prossima Assemblea dei Soci, nel corso della quale saremo chiamati a deliberare l'approvazione del bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2019 oltre che a rinnovare le cariche sociali.

Vi ringrazio per la fiducia che riponete in Gefran, nelle persone che la costituiscono e nei suoi valori.

Con viva cordialità, Maria Chiara Franceschetti

Organi sociali

Consiglio di amministrazione

Presidente Onorario Ennio Franceschetti

Presidente Maria Chiara Franceschetti

Vice presidente Andrea Franceschetti

Vice presidente Giovanna Franceschetti

Consigliere Marcello Perini (*)

Consigliere Romano Gallus

Consigliere Mario Benito Mazzoleni (**)

Consigliere Daniele Piccolo (**)

Consigliere Monica Vecchiati (**)

(*) Il consigliere Marcello Perini è stato cooptato in data 16 dicembre 2019, in sostituzione del Dott. Alberto Bartoli dimessosi in data 2 dicembre 2019.

(**) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Autodisciplina.

Collegio sindacale

Presidente Marco Gregorini

Sindaco effettivo Primo Ceppellini

Sindaco effettivo Roberta Dell'Apa

Sindaco supplente Guido Ballerio

Sindaco supplente Luisa Anselmi

Comitato controllo e rischi

Daniele Piccolo Mario Benito Mazzoleni Monica Vecchiati

Comitato per la remunerazione

Daniele Piccolo Romano Gallus Monica Vecchiati

Società di revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 21 aprile 2016 ha conferito alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. l'incarico per la revisione contabile del Bilancio d'esercizio della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2024, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.

Il Consiglio di Amministrazione in carica è composto da nove membri, come deliberato dall'Assemblea Ordinaria del 20 aprile 2017, che ha provveduto alla nomina dei componenti dell'organo amministrativo della Società, già citati all'inizio del presente paragrafo. L'intero Consiglio resta in carica fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2019. Ai sensi dell'articolo 19 dello Statuto Sociale, il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società, senza limitazioni, con facoltà quindi di compiere tutti gli atti opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento dell'oggetto sociale, esclusi solamente quelli che per legge sono tassativamente riservati all'Assemblea. In particolare, al Consiglio sono riservate, tra le altre attribuzioni, l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari, la struttura societaria del Gruppo; il Consiglio inoltre vigila sull'andamento della gestione con particolare attenzione alle possibili situazioni di conflitto d'interesse. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il legale rappresentante della Società ai sensi dell'articolo 21 dello Statuto Sociale. Nella seduta del 24 aprile 2018 il Consiglio di Amministrazione ha conferito al Presidente Onorario Ennio Franceschetti alcuni poteri relativi all'indirizzo strategico della Società. Inoltre, ha conferito i poteri di rappresentanza legale e deleghe all'Amministratore Delegato Alberto Bartoli ed al Presidente Maria Chiara Franceschetti. I Vice Presidenti Giovanna Franceschetti ed Andrea Franceschetti sono muniti di deleghe limitate a specifici ambiti istituzionali.

In data 2 dicembre 2019 sono state ricevute le dimissioni dell'Amministratore Delegato Alberto Bartoli con efficacia immediata, e nella stessa seduta il Consiglio di Amministrazione ha provveduto ad attivare il "Piano per la successione dell'amministratore delegato" redatto lo scorso febbraio ai sensi del criterio applicativo 5.C.2 del Codice di Autodisciplina delle società quotate, avviando le attività previste dal piano stesso.

Il Consiglio di Amministrazione in data 16 dicembre 2019 ha ampliato le deleghe precedentemente in capo al Presidente Maria Chiara Franceschetti ed ha deliberato la cooptazione di Marcello Perini. Nel corso del 2019 il Consiglio di Amministrazione si è riunito 10 volte.

Comitato per il controllo e rischi

Il Comitato ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche. Nella seduta del 20 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei componenti, come indicato alla pagina precedente.

Nel corso del 2019 il Comitato si è riunito 5 volte.

Comitato nomine e remunerazioni

Il Comitato presenta proposte o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; monitora inoltre l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.

Inoltre, il Comitato formula pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso ed esprimere raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza all'interno del consiglio sia ritenuta opportuna.

Nella seduta del 20 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei nuovi componenti, come indicato sopra. In data 14 marzo 2019 il Consiglio di Amministrazione della Società ha trasformato l'esistente Comitato per la Remunerazione in Comitato Nomine e Remunerazioni, attribuendo a quest'ultimo, in aggiunta ai compiti già svolti in precedenza, le funzioni previste dall'art. 5 del Codice di Autodisciplina. Nel corso del 2019 il Comitato si è riunito 4 volte.

Collegio Sindacale

Ai sensi dell'articolo 28 dello Statuto Sociale, il Collegio Sindacale è costituito da tre membri effettivi e due membri supplenti, che durano in carica per tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio in carica è stato nominato dall'Assemblea ordinaria del 24 aprile 2018, per tre anni, fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2020.

Il Collegio Sindacale ha il compito di vigilanza sull'osservanza della legge e delle norme dell'atto costitutivo, sulla corretta amministrazione della Società e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, assiste alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ed alle Assemblee della Società.

Nel corso del 2019 il Collegio Sindacale si è riunito 6 volte.

Attività di direzione e coordinamento

Gefran S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del codice civile, in quanto risultano insussistenti i seguenti indici di probabile soggezione all'altrui direzione e coordinamento:

  • la predisposizione di piani industriali, strategici, finanziari e di budget di Gruppo da parte di società controllante;
  • l'emanazione di direttive attinenti alla politica finanziaria e creditizia;
  • l'accentramento di funzioni quali la tesoreria, l'amministrazione, la finanza ed il controllo;
  • la determinazione di strategie di crescita di Gruppo, posizionamento strategico e di mercato e delle singole società, specie nel caso in cui le linee di politica siano idonee ad influenzare e determinarne la concreta attuazione da parte del management della Società.

Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati

12

I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative.

Principali dati economici di Gruppo

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 4° trim. 2019 4° trim. 2018
Ricavi 140.535 100,0% 135.571 100,0% 35.421 100,0% 34.491 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 19.730 14,0% 20.058 14,8% 4.667 13,2% 4.629 13,4%
Reddito operativo (EBIT) 10.375 7,4% 13.743 10,1% 2.647 7,5% 3.015 8,7%
Risultato ante imposte 10.069 7,2% 13.187 9,7% 2.123 6,0% 3.333 9,7%
Risultato da attività operative 7.042 5,0% 9.026 6,7% 1.382 3,9% 2.707 7,8%
Risultato netto da attività disponibili
per la vendita
- 0,0% (875) -0,6% - 0,0% - 0,0%
Risultato netto del Gruppo 7.042 5,0% 8.151 6,0% 1.382 3,9% 2.707 7,8%

Principali dati patrimoniali-finanziari di Gruppo

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Capitale investito da attività operative 88.331 77.335
Capitale circolante netto 28.542 32.055
Patrimonio netto 75.044 72.814
Posizione finanziaria netta (13.287) (4.521)
Cash flow operativo 18.045 18.992
Investimenti 16.006 9.438

14

Indicatori alternativi di performance

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:

Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;

EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;

EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Avviamento
  • Attività immateriali
  • Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
  • Partecipazioni valutate al patrimonio netto
  • Partecipazioni in altre imprese
  • Crediti ed altre attività non correnti
  • Imposte anticipate

Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Rimanenze
  • Crediti commerciali
  • Debiti commerciali
  • Altre attività
  • Crediti tributari
  • Fondi correnti
  • Debiti tributari
  • Altre passività

Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi;

Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:

  • Debiti finanziari a medio lungo termine
  • Debiti finanziari a breve termine
  • Passività finanziarie per strumenti derivati
  • Attività finanziarie per strumenti derivati
  • Disponibilità e crediti finanziari a breve termine

Relazione sulla gestione

Struttura del gruppo

Unità produttive

Filiali commerciali

Filiali non operative / in liquidazione

GEFRAN SOLUZIONI S.R.L. (ITALIA - 100%)

ELETTROPIEMME S.R.L. (ITALIA - 100%)

GEFRAN DRIVES AND MOTION S.R.L. (ITALIA - 100%)

SIEI AREG GMBH (GERMANIA - 100%)

GEFRAN DEUTSCHLAND GMBH (GERMANIA - 100%)

GEFRAN FRANCE SA (FRANCIA - 99,9%)

GEFRAN BENELUX NV (BELGIO - 100%)

GEFRAN UK LTD (GRAN BRETAGNA - 100%)

AXEL S.R.L. (ITALIA - 15%)

GEFRAN INC. (USA - 100%)

GEFRAN BRASIL ELETR. LTDA* (BRASILE - 100%)

GEFRAN INDIA PRIVATE LTD* (INDIA - 100%)

GEFRAN SIEI ASIA PTE LTD (SINGAPORE - 100%)

GEFRAN SIEI DRIVES TECHNOLOGY CO. LTD (CINA - 100%)

GEFRAN SIEI ELECTRIC PTE LTD (CINA - 100%)

GEFRAN MIDDLE EAST LTD STI (TURCHIA - 100%)

SENSORMATE AG (SVIZZERA - 100%)

(*) Gefran India e Gefran Brasil in via indiretta tramite Sensormate

Attività del gruppo

Il Gruppo Gefran si sviluppa attorno a tre business principali: sensoristica industriale, componentistica per l'automazione, azionamenti per il controllo elettronico dei motori elettrici. Il Gruppo è presente con una gamma completa di prodotti e con soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione. Realizza all'estero circa il 70% del fatturato.

Business sensori

Il business sensori offre una gamma completa di prodotti per la misura delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali.

Gefran si differenzia per la leadership tecnologica. Produce all'interno gli elementi primari e vanta una completezza di gamma unica al mondo; su alcune famiglie di prodotti Gefran occupa posizioni di rilievo a livello mondiale. Il business sensori realizza all'estero circa l'80% del fatturato.

Business componenti per l'automazione

Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre linee di prodotto: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, PLC, moduli I/O). Tali componenti trovano largo impiego nel controllo di processi industriali. Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare e fornire su misura e chiavi in mano l'intera soluzione di automazione attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.

Gefran si differenzia per il know-how Hardware e Software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee di prodotti Gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta circa il 45% del fatturato.

Business azionamenti

Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti (inverter, convertitori di armatura e servoazionamenti) garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica. I prodotti sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.

Grazie all'integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni Hardware e Software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e mercati mirati con ottimizzazioni tecniche ed economiche. Il business azionamenti realizza all'estero circa il 70% del fatturato.

Ripartizione delle principali attività tra le società

Società Produzione
sensori
Produzione
Componenti per
l'automazione
Produzione
azionamenti
Servizi
centrali
Commercializzazione
Gefran S.p.A. × × × ×
Gefran Soluzioni S.r.l. × × ×
Elettropiemme S.r.l. × ×
Gefran Drives and Motion S.r.l. × ×
Gefran Inc × ×
Gefran France SA ×
Gefran Deutschland GmbH ×
Gefran Brasil Eletr. Ltda × ×
Gefran UK Ltd ×
Gefran Benelux NV ×
Gefran Siei Asia PTE Ltd × ×
Gefran Siei Drives Technology Co Ltd × × ×
Gefran Siei Electric PTE Ltd ×
Gefran India Private Ltd × ×
Siei Areg GmbH × ×
Gefran Middle East Ltd Sti ×
Sensormate AG × ×
Ensun S.r.l. × ×
Axel S.r.l. × ×

Si riporta in seguito una breve descrizione di Gefran S.p.A. e delle società controllate del Gruppo Gefran che rientrano nel perimetro di consolidamento, indicandone le principali caratteristiche al 31 dicembre 2019:

La Capogruppo Gefran S.p.A. con sede legale a Provaglio di Iseo (BS). All'interno di Gefran S.p.A. sono collocate le divisioni: sensori, componenti per l'automazione e le funzioni centrali di supporto quali approvvigionamenti, logistica, amministrazione, finanza, controllo, legale, relazioni esterne, sistemi informativi e risorse umane.

Gefran Soluzioni S.r.l., con sede legale a Provaglio di Iseo (BS), è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo; nasce nell'aprile 2015 dallo scorporo del ramo d'azienda di Gefran S.p.A. avente ad oggetto la progettazione e produzione di sistemi e quadri per automazione industriale. Assume l'assetto attuale nel corso del 2016, grazie al trasferimento delle attività relative all'automazione programmabile dalla Capogruppo Gefran S.p.A.. In data 23 gennaio 2019, ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote della società Elettropiemme S.r.l., detenuta da Ensun S.r.l., a sua volta partecipata al 50% da Gefran S.p.A..

Elettropiemme S.r.l., con sede legale a Trento, è direttamente controllata al 100% da Gefran Soluzioni S.r.l. ed indirettamente da Gefran S.p.A.. Elettropiemme S.r.l. è dedicata alla progettazione, produzione ed installazione di quadri ed impianti elettrici.

Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede legale a Gerenzano (VA), è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo; nasce nel luglio 2018 ed è operativa dal 1° ottobre 2018, con il conferimento di beni, attività e passività dalla Capogruppo Gefran S.p.A.. La società è dedicata all'attività di ricerca e sviluppo, produzione e commercializzazione di azionamenti.

Gefran Inc., con sede legale a Charlotte (NC), USA, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo, è operativa nel il sito produttivo di North Andover (MA), dove vengono prodotti i sensori di Melt. Gefran Inc. è il secondo produttore statunitense di sensori di Melt. Commercializza direttamente in Nord America il proprio prodotto e i prodotti dei business sensori e componenti per automazione del Gruppo Gefran.

Gefran France S.A., con sede legale a Saint-Priest, Francia, è direttamente controllata al 99,9% dalla Capogruppo. Commercializza in Francia i prodotti dei business sensori e componenti per automazione del Gruppo Gefran.

Gefran Brasil Eletroelectronica Ltda, con sede legale a Sao Paulo, Brasile, è controllata dalla Capogruppo al 99,9%, il restante 0,1% è controllato indirettamente attraverso Sensormate AG, che nel corso del 2019 ne ha acquisito le quote da Gefran Uk Ltd.. Gefran Brasil è dedicata alla commercializzazione dei prodotti sensori e componenti per automazione, ed è sede di una linea assemblaggio di regolatori e gruppi statici per il mercato locale.

Gefran Deutschland GmbH, con sede legale a Seligenstadt, Germania, è controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran Deutschland è dedicata alla commercializzazione di sensori e componenti per automazione in Germania, il maggior mercato europeo di costruttori di macchine.

Gefran Benelux NV, con sede legale a Olen, Belgio, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Commercializza nel Benelux, oltre a sensori e componenti Gefran, anche sistemi dedicati al settore degli impianti petroliferi.

Sensormate AG, con sede legale a Aadorf, Svizzera, è direttamente controllata dalla Capogruppo con una quota del 100%. Acquisita nel 2013, assume l'assetto attuale nel corso dell'esercizio 2014, a seguito della fusione per incorporazione di Gefran Suisse S.A. Produce celle di carico, sensori di rilevanza strategica a completamento dell'offerta del Gruppo nel business. Si occupa della commercializzazione in Svizzera dell'intera gamma prodotti Gefran.

Gefran UK Ltd., con sede legale in Warrington, Regno Unito, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran UK è focalizzata alla commercializzazione di sensori e componenti per automazione nel Regno Unito.

Siei Areg GmbH, con sede legale a Pleidelsheim, Germania, è controllata al 100% dalla Capogruppo. La società produce in loco e commercializza motori elettrici di piccole dimensioni con azionamento integrato. È dedicata anche alla commercializzazione dei prodotti del business azionamenti in Germania.

Gefran Siei Asia Pte Ltd, con sede legale a Singapore, è controllata al 100% dalla Capogruppo e si occupa della distribuzione dell'intera gamma di prodotti.

Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede legale a Shanghai (Cina), è controllata al 100% da Gefran Siei Asia e indirettamente da Gefran S.p.A.. Dal 2004, la società effettua in loco l'assemblaggio di azionamenti di piccola potenza dedicati al mercato lift e dal 2009 assembla alcune linee di sensori, principalmente per il mercato locale.

Gefran Siei Electric Pte Ltd, con sede legale a Shanghai (Cina), è controllata al 100% da Gefran Siei Asia e indirettamente da Gefran S.p.A.. La società è in liquidazione da inizio 2009.

Gefran India Private Ltd, con sede legale a Pune (India), è controllata al 99,975% direttamente dalla Capogruppo e per il restante 0,025% indirettamente attraverso Sensormate AG, che nel corso del 2019 ne ha acquisito le quote da Gefran Uk Ltd.. La società si occupa della distribuzione dei prodotti Gefran in India. Dal 2016 effettua l'assemblaggio di prodotti del business azionamenti destinati al mercato del sollevamento in India.

Gefran Middle East elektrik ve elektronik san. Ve Tic. Ltd. Şti, con sede legale a Istanbul (Turchia) e controllata al 100% dalla Capogruppo, è stata costituita nell'ottobre 2013 per commercializzare in Turchia tutta la gamma di prodotti Gefran.

Tra le principali società collegate al 31 dicembre 2019:

Ensun S.r.l., con sede legale in Brescia, è controllata al 50% da Gefran S.p.A.. La società è in liquidazione da febbraio 2020.

Axel S.r.l., con sede a Dandolo (VA), società attiva nella produzione e commercializzazione di software applicativi per l'automazione industriale, della quale Gefran detiene il 15% del capitale sociale.

Informazioni relative agli azionisti e andamento del titolo

Al 31 dicembre 2019 il capitale sociale sottoscritto e versato è pari ad Euro 14.400.000,00 suddiviso in numero 14.400.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1,00. Non sono stati emessi ulteriori strumenti finanziari.

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE

TIPO AZIONI N. AZIONI % RISPETTO AL C.S. QUOTATO DIRITTI E OBBLIGHI
AZIONI ORDINARIE 14.400.000 100 STAR ORDINARI

Gefran S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 9 giugno 1998 e, dal 2001 è entrata a far parte del Segmento Titoli con Alti Requisiti (FTSE Italia STAR), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance.

Nel corso del 2019, la performance del titolo ha risentito in particolare dello scarso interesse verso i titoli industriali italiani, che ha penalizzato sia i volumi sia il valore medio del titolo.

Di seguito sintetizziamo l'andamento del titolo e dei volumi scambiati negli ultimi 12 mesi:

ANDAMENTO TITOLO GEFRAN S.P.A. Gefran FTSE Star

Variazione

Migliaia

GEFRAN S.P.A. - ANDAMENTO VOLUMI

180.000 160.000 140.000 120.000 100.000 80.000 60.000 40.000 20.000 0 Gen 2019 F eb 2019 Mar 2019 Apr 2019 Mag 2019 Giu 2019 Lug 2019 Ago 2019 Sett 2019 Ott 2019 Nov 2019 Dic 2019

Risultati consolidati di Gefran

In data 23 gennaio 2019 Gefran Soluzioni S.r.l., società controllata di Gefran S.p.A., ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote della società Elettropiemme S.r.l.. I risultati del Gruppo riferiti al periodo in corso, di seguito illustrati e commentati, riflettono anche l'acquisizione societaria.

Conto economico 5.1 consolidato del trimestre

4° trim. 2019 4° trim. 2018 Var. 2019-2018
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a. Ricavi 35.421 34.491 930 2,7%
b. Incrementi per lavori interni 739 526 213 40,5%
c. Consumi di materiali e prodotti 13.391 12.585 806 6,4%
d. Valore Aggiunto (a+b-c) 22.769 22.432 337 1,5%
e. Altri costi operativi 6.337 5.839 498 8,5%
f. Costo del personale 11.765 11.964 (199) -1,7%
g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 4.667 4.629 38 0,8%
h. Ammortamenti e svalutazioni 2.020 1.614 406 25,2%
i. Reddito operativo - EBIT (g-h) 2.647 3.015 (368) -12,2%
l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (414) 328 (742) -226,2%
m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN (110) (10) (100) -1000,0%
n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) 2.123 3.333 (1.210) -36,3%
o. Imposte (741) (626) (115) -18,4%
p. Risultato da attività operative (n±o) 1.382 2.707 (1.325) -48,9%
q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita - - - 0,0%
r. Risultato netto del Gruppo (p±q) 1.382 2.707 (1.325) -48,9%

I ricavi del quarto trimestre 2019 sono pari ad Euro 35.421 mila e si confrontano con Euro 34.491 mila relativi pari periodo precedente, mostrando una crescita di Euro 930 mila (+2,7%). Contribuisce all'incremento dei ricavi l'acquisizione di Elettropiemme S.r.l., per un importo complessivo di Euro 1.494 mila. Al netto di tale effetto, i ricavi del quarto trimestre risultano inferiori rispetto al pari periodo precedente per Euro 564 mila (-1,6%). Nel quarto trimestre i ricavi registrati nel Nord America registrano una crescita significativa, pari ad Euro 3.198 mila (+84%), che compensa in parte il rallentamento dell'Italia, che registra una riduzione dei ricavi pari ad Euro 994 mila, includendo anche Elettropiemme, senza la quale i ricavi dell'area sarebbero stati inferiori di 2.103 mila.

Gli ordini raccolti nel corso del quarto trimestre 2019 registrano un incremento del 7% rispetto al dato del pari periodo 2018; al netto dell'entrata ordini di Elettropiemme S.r.l., l'incremento risulta comunque positivo e pari al 5%.

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:

4° trim. 2019 4° trim. 2018 Var. 2019-2018
(Euro /.000) Valore % Valore % Valore %
Italia 10.152 28,7% 11.146 32,3% (994) -8,9%
Unione europea 8.175 23,1% 8.582 24,9% (407) -4,7%
Europa non UE 1.300 3,7% 2.086 6,0% (786) -37,7%
Nord America 7.007 19,8% 3.809 11,0% 3.198 84,0%
Sud America 980 2,8% 901 2,6% 79 8,8%
Asia 7.632 21,5% 7.611 22,1% 21 0,3%
Resto del Mondo 175 0,5% 356 1,0% (181) -50,8%
Totale 35.421 100% 34.491 100% 930 2,7%

La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una forte crescita in Nord America (+84% rispetto al quarto trimestre 2018): l'andamento favorevole del cambio incide positivamente, ma, anche depurando tale effetto, la crescita rilevata è comunque significativa (+80%), grazie a buone performance in tutti i business; in aumento le vendite in Sud America (+8,8%), mentre si riscontra una contrazione nell'Europa non UE (-37,7%), nell'Unione Europea (-4,7%). In diminuzione anche il dato del quarto trimestre relativo al mercato Italia, che risulta inferiore rispetto al pari periodo dell'anno precedente dell'8,9%, nonostante l'effetto positivo dato dalla variazione dell'area di consolidamento, senza la quale la diminuzione sarebbe pari al 18,9%.

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi per business del quarto trimestre 2019 ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

4° trim. 2019 4° trim. 2018 Var. 2019-2018
(Euro /.000) Valore % Valore % Valore %
Sensori 14.690 41,5% 14.893 43,2% (203) -1,4%
Componenti per l'automazione 9.360 26,4% 9.201 26,7% 159 1,7%
Azionamenti 12.570 35,5% 11.667 33,8% 903 7,7%
Elisioni (1.199) -3,4% (1.270) -3,7% 71 -5,6%
Totale 35.421 100% 34.491 100% 930 2,7%

La ripartizione dei ricavi per area di business del quarto trimestre 2019 evidenzia una crescita delle vendite del business Azionamenti (+7,7%), mentre il business sensori mostra una contrazione (-1,4%). Vendite in aumento per il business componenti per l'automazione (+1,7%), dove l'incremento attiene ai ricavi della neoacquisita Elettropiemme S.r.l., senza i quali le vendite del business mostrerebbero una diminuzione rispetto al pari periodo precedente (-12,5%).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del quarto trimestre 2019 è positivo per Euro 4.667 mila (Euro 4.629 mila nel quarto trimestre 2018) ed è pari al 13,2% dei ricavi (13,4% dei ricavi nel pari periodo precedente). L'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l. e l'applicazione del nuovo principio IFRS16 incidono positivamente sul margine operativo lordo, rispettivamente per Euro 287 mila ed Euro 340 mila. Al netto di questi effetti l'EBITDA si attesterebbe ad Euro 4.040 mila, in diminuzione rispetto al quarto trimestre 2018 di Euro 589 mila.

Le principali determinanti della riduzione del margine operativo lordo sono la diminuzione di valore aggiunto, direttamente collegata ai minori ricavi del trimestre, e l'aumento dei costi operativi.

La voce ammortamenti e svalutazioni del quarto trimestre 2019 ammonta ad Euro 2.020 mila e si confronta con un valore di Euro 1.614 mila del pari periodo 2018, rilevando un incremento di Euro 406 mila. L'aumento è principalmente legato ai seguenti fattori:

• gli effetti dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16, pari ad Euro 333 mila, per il quale sono forniti dettagli nella specifica nota del presente Relazione;

• la recente acquisizione di Elettropiemme S.r.l., che contribuisce all'incremento della voce per Euro 71 mila.

Il risultato operativo (EBIT) del quarto trimestre 2019 è positivo e pari ad Euro 2.647 mila (7,5% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 3.015 mila del quarto trimestre 2018, rilevando una diminuzione di Euro 368 mila. Depurando l'effetto positivo apportato dall'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., che ammonta ad Euro 216 mila, il risultato operativo del trimestre ammonterebbe ad Euro 2.431 mila, in diminuzione di Euro 584 mila rispetto al dato del pari periodo dell'esercizio precedente. La variazione attiene principalmente ai maggiori costi operativi di gestione rilevati nel periodo, solo parzialmente compensati da minori costi del personale.

Gli oneri da attività/passività finanziarie nel quarto trimestre 2019 ammontano ad Euro 414 (nel quarto trimestre 2018 si rilevavano proventi per Euro 328 mila) ed includono:

  • proventi finanziari per Euro 34 mila (Euro 41 mila nel quarto trimestre 2018);
  • oneri finanziari legati all'indebitamento

del Gruppo, pari ad Euro 118 mila, in aumento rispetto al dato del quarto trimestre 2018, quando ammontavano ad Euro 47 mila, a seguito dei nuovi finanziamenti ottenuti;

  • risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 319 mila, che si confronta con il risultato positivo del quarto trimestre 2018, pari ad Euro 334;
  • oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16 per Euro 11 mila.

Gli oneri da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 110 mila, in peggioramento rispetto al dato del quarto trimestre 2018, quando si registravano oneri pari ad Euro 10 mila. La variazione attiene principalmente all'adeguamento del valore del Gruppo Ensun S.r.l., a seguito della cessione del 100% delle quote di Elettropiemme S.r.l. e di BS Energia 2 S.r.l..

Il Risultato netto del Gruppo del quarto trimestre 2019 è positivo per Euro 1.382 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 2.707 del quarto trimestre 2018, rilevando un decremento di Euro 1.325 mila. Al netto dell'effetto positivo apportato dall'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., pari ad Euro 153 mila, il risultato netto del quarto trimestre 2019 risulta inferiore al dato del pari periodo dell'esercizio precedente di Euro 1.478 mila.

Conto economico 5.2 consolidato progressivo

31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Var. 2019-2018
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a. Ricavi 140.535 135.571 4.964 3,7%
b. Incrementi per lavori interni 2.574 1.425 1.149 80,6%
c. Consumi di materiali e prodotti 50.208 47.242 2.966 6,3%
d. Valore Aggiunto (a+b-c) 92.901 89.754 3.147 3,5%
e. Altri costi operativi 23.921 23.799 122 0,5%
f. Costo del personale 49.250 45.897 3.353 7,3%
g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 19.730 20.058 (328) -1,6%
h. Ammortamenti e svalutazioni 9.355 6.315 3.040 48,1%
i. Reddito operativo - EBIT (g-h) 10.375 13.743 (3.368) -24,5%
l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (486) (501) 15 3,0%
m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 180 (55) 235 427,3%
n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) 10.069 13.187 (3.118) -23,6%
o. Imposte (3.027) (4.161) 1.134 27,3%
p. Risultato da attività operative (n±o) 7.042 9.026 (1.984) -22,0%
q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita - (875) 875 100,0%
r. Risultato netto del Gruppo (p±q) 7.042 8.151 (1.109) -13,6%

I ricavi al 31 dicembre 2019 sono pari ad Euro 140.535 mila e si confrontano con Euro 135.571 mila relativi pari periodo precedente, mostrando una crescita pari ad Euro 4.964 mila (+3,7%). Contribuisce all'incremento dei ricavi l'acquisizione di Elettropiemme S.r.l., per un importo complessivo di Euro 5.763 mila. Al netto di tale effetto, i ricavi risulterebbero in diminuzione rispetto all'esercizio precedente (-0,6%). La contrazione dei ricavi, legata principalmente ai prodotti sensori e componenti, ed estesa alle principali aree geografiche in cui il Gruppo opera, riflette la situazione di globale incertezza economica ed interessa tutti i canali di vendita tradizionali per il Gruppo. Sono in crescita i ricavi del business azionamenti, grazie all'aumento delle vendite dei prodotti dedicati alle commesse custom.

Gli ordini raccolti nel corso dell'esercizio 2019 sono in superiori rispetto al dato del 2018 (+2%), come anche il portafoglio ordini che risulta in aumento circa dell'1,7% rispetto al dato del 31 dicembre 2018. Incide positivamente l'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., senza la quale la raccolta ordini del 2019 rifletterebbe una contrazione del 1,9% rispetto all'esercizio precedente, principalmente focalizzata nei business componenti e sensori.

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Var. 2019-2018
Valore % Valore % Valore %
Italia 43.342 30,8% 41.305 30,5% 2.037 4,9%
Unione europea 34.861 24,8% 36.205 26,7% (1.344) -3,7%
Europa non UE 4.588 3,3% 6.972 5,1% (2.384) -34,2%
Nord America 21.656 15,4% 14.757 10,9% 6.899 46,8%
Sud America 4.359 3,1% 3.959 2,9% 400 10,1%
Asia 30.987 22,0% 31.621 23,3% (634) -2,0%
Resto del Mondo 742 0,5% 752 0,6% (10) -1,3%
Totale 140.535 100% 135.571 100% 4.964 3,7%

RICAVI al 31 dicembre 2019

La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una forte crescita in Nord America (+46,8%), rilevata soprattutto nel secondo semestre, e in tutte le linee di business: l'andamento favorevole del cambio incide positivamente, ma, anche depurando tale effetto, la crescita rilevata è comunque significativa (+42,3%); in aumento le vendite in Sud America (+10,1%), mentre si riscontra una contrazione nell'Europa non UE (-34,2%) e nell'Unione Europea (-3,7%). La crescita registrata in Italia (+4,9%), è dovuta alla variazione dell'area di consolidamento, senza la quale si registrerebbe una diminuzione delle vendite rispetto all'esercizio 2018 (-7,5%).

Sensori 60.582 43,1% 61.893 45,7% (1.311) -2,1% Componenti per l'automazione 41.391 29,5% 37.475 27,6% 3.916 10,4% Azionamenti 43.953 31,3% 41.740 30,8% 2.213 5,3% Elisioni (5.391) -3,8% (5.537) -4,1% 146 -2,6% Totale 140.535 100% 135.571 100% 4.964 3,7% (Euro /.000) Valore % Valore % Valore % 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Var. 2019-2018

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi per business al 31 dicembre 2019 ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

La ripartizione dei ricavi per area di business dell'esercizio 2019 evidenzia una crescita nel business azionamenti (+5,3%) che attiene principalmente ai prodotti relativi alle commesse custom. Si rileva invece una contrazione delle vendite del business sensori (-2,1%), localizzata principalmente nel mercato asiatico, in Europa e in Italia. L'aumento dei ricavi del business componenti per l'automazione attiene ai ricavi della neoacquisita Elettropiemme S.r.l., senza i quali le vendite del business risulterebbero inferiori al pari periodo precedente (-4,4%).

Gli incrementi per lavori interni al 31 dicembre 2019 ammontano ad Euro 2.574 mila e si confrontano con Euro 1.425 mila al 31 dicembre 2018. La voce riguarda principalmente la parte dei costi di sviluppo sostenuti nel periodo e capitalizzati, pari ad Euro 2.282 mila (Euro 1.201 mila al 31 dicembre 2018).

Il valore aggiunto al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 92.901 mila (Euro 89.754 mila al 31 dicembre 2018) e corrisponde al 66,1% dei ricavi, con incidenza allineata al dato dell'esercizio precedente. Contribuisce all'aumento del valore aggiunto l'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., al netto della quale il valore aggiunto dell'esercizio 2019 ammonterebbe ad Euro 89.869 mila, con incidenza pari al 66,7% dei ricavi.

Gli altri costi operativi dell'esercizio 2019 ammontano ad Euro 23.921 mila e risultano in valore assoluto superiori al dato dell'esercizio 2018 di Euro 122 mila con un'incidenza sui ricavi del 17% (17,6% nell'esercizio 2018). Si rilevano le principali variazioni:

  • incremento di Euro 434 mila, per effetto dell'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l.;
  • diminuzione di Euro 1.002 mila dei costi per godimento beni di terzi, legata all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16, al netto della quota legata ai contratti di Elettropiemme S.r.l.;
  • altri costi operativi di gestione in aumento di Euro 690 mila, prevalentemente per maggiori costi per servizi.

Il costo del personale dell'esercizio 2019 è pari ad Euro 49.250 mila (35% dei ricavi) e si confronta con Euro 45.897 mila dell'esercizio 2018 (33,9% dei ricavi), riscontrando un incremento di Euro 3.353 mila. Il maggior costo riflette l'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l. (Euro 1.565 mila), che alla data di acquisizione contava 41 dipendenti all'attivo; oltre a ciò contribuisce all'incremento del costo del personale anche l'ingresso nel Gruppo di nuove risorse. Il numero medio dei dipendenti è in crescita, e passa da 751 dell'esercizio 2018 a 801 dell'esercizio 2019.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2019 è positivo per Euro 19.730 mila (Euro 20.058 mila al 31 dicembre 2018) ed è pari al 14% dei ricavi (14,8% dei ricavi nel 2018), in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di Euro 328 mila in valore assoluto. L'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l. apporta una variazione positiva pari ad Euro 1.033 mila, senza la quale il margine operativo lordo sarebbe inferiore al dato dell'esercizio precedente di Euro 1.361 mila. Il maggior valore aggiunto realizzato (Euro 115 mila) e l'effetto positivo generato dallo storno dei canoni di locazione di competenza del periodo in applicazione al nuovo principio IFRS 16 (Euro 1.002 mila), vengono erosi dal maggior costo del personale (Euro 1.788 mila) e dai maggiori costi operativi rilevati nel periodo (Euro 690 mila).

La voce ammortamenti e svalutazioni al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 9.355 mila e si confronta con un valore di Euro 6.315 mila al 31 dicembre 2018, rilevando un incremento di Euro 3.040 mila. L'aumento è principalmente legato:

  • alla recente acquisizione di Elettropiemme S.r.l., che contribuisce all'incremento della voce per Euro 263 mila;
  • agli effetti dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16, pari ad Euro 961 mila, per il quale sono forniti dettagli nella specifica nota della presente Relazione annuale;
  • alla rilevazione e contabilizzazione di perdite di valore su cespiti, per un importo di Euro 1.531 mila. Il piano di investimenti del business sensori prevede l'ampliamento delle linee produttive e la necessità di ampi e nuovi spazi dedicati, indispensabili per sostenere l'espansione del business. Originariamente era stato valutato l'adeguamento di un immobile esistente, ma nell'effettuare un'analisi più approfondita, è stato rilevato che l'edificio non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo pe-

riodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. I lavori sono stati completati a dicembre 2019, e attività produttive sono iniziate a gennaio 2020.

Il risultato operativo (EBIT) al 31 dicembre 2019 è positivo e pari ad Euro 10.375 mila (7,4% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 13.743 mila del pari periodo 2018 (10,1% dei ricavi), con una diminuzione di Euro 3.368 mila. La variazione include gli effetti della perdita di valore del cespite sopra descritta e pari ad Euro 1.531 mila, compensati dal risultato operativo apportato dall'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., che ammonta ad Euro 770 mila.

Depurando questi effetti, il risultato operativo del periodo ammonterebbe ad Euro 11.136 mila, in diminuzione di Euro 2.607 mila rispetto al dato dell'esercizio 2018, principalmente a causa del maggior costo del personale rilevato.

Gli oneri da attività/passività finanziarie nell'esercizio 2019 sono pari ad Euro 486 mila (nel 2018 si rilevavano oneri per Euro 501 mila) ed includono:

  • proventi finanziari per Euro 93 mila (Euro 180 mila nell'esercizio 2018);
  • oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 453 mila, in aumento per nuovi finanziamenti rispetto al dato dell'esercizio 2018, quando ammontavano ad Euro 309 mila;
  • risultato positivo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 87 mila, che si confrontano con il risultato negativo dell'esercizio 2018, pari ad Euro 372;
  • oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16 per Euro 39 mila.

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 180 mila, in miglioramento rispetto al dato dell'esercizio precedente, quando si registravano oneri pari ad Euro 55 mila. La variazione attiene principalmente all'adeguamento del valore del Gruppo Ensun S.r.l., a seguito della cessione del 100% delle quote di Elettropiemme S.r.l. e di BS Energia 2 S.r.l..

Le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 3.027 mila (Euro 4.161 mila al 31 dicembre 2018). La riduzione delle imposte è proporzionata ai minori risultati realizzati dalle controllate e dalla Capogruppo; sono composte da:

  • imposte correnti negative, pari ad Euro 1.968 mila (negative per Euro 2.632 mila al 31 dicembre 2018), legate ai risultati economici conseguiti nel periodo dalle società del Gruppo;
  • imposte anticipate e differite complessivamente negative e pari ad Euro 1.059 mila (negative per Euro 1.529 mila al 31 dicembre 2018); la voce include principalmente il rilascio a conto economico delle imposte anticipate iscritte sulle perdite fiscali, in ragione dei risultati positivi del periodo.

Il Risultato da attività operative al 31 dicembre 2019 è positivo e pari ad Euro 7.042 mila e si confronta con un risultato positivo e pari ad Euro 9.026 mila relativo all'esercizio 2018. Al netto dell'effetto positivo apportato dall'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., pari ad Euro 512 mila, nonché della perdita di valore del cespite rilevata per Euro 1.531 mila, il risultato da attività operative del 2019 ammonterebbe ad Euro 8.061 mila, in diminuzione di Euro 965 mila rispetto al dato dell'esercizio precedente.

Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita dell'esercizio 2019 è nullo, mentre il dato dell'esercizio precedente, era negativo per Euro 875 mila e atteneva all'adeguamento dell'ammontare delle attività disponibili per la vendita relative al know-how del business fotovoltaico al loro presunto valore di realizzo, al netto delle imposte relative.

Il Risultato netto del Gruppo al 31 dicembre 2019 è positivo, ammonta ad Euro 7.042 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 8.151 del 31 dicembre 2018, in diminuzione di Euro 1.109 mila. Al netto dell'effetto positivo apportato dall'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., pari ad Euro 512 mila, il risultato netto dell'esercizio 2019 ammonterebbe ad Euro 6.530 mila, in diminuzione di Euro 1.621 mila rispetto al dato dell'esercizio precedente.

Situazione patrimoniale 5.3 e finanziaria consolidata

Lo stato patrimoniale consolidato riclassificato del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2019 risulta così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 % 31 dicembre 2018 %
Immobilizzazioni immateriali 13.558 15,3 12.376 16,0
Immobilizzazioni materiali 47.850 54,2 38.955 50,4
Altre immobilizzazioni 9.536 10,8 9.801 12,7
Attivo immobilizzato netto 70.944 80,3 61.132 79,0
Rimanenze 24.548 27,8 22.978 29,7
Crediti commerciali 28.931 32,8 29.808 38,5
Debiti commerciali (24.937) (28,2) (20.731) (26,8)
Altre attività/passività (3.484) (3,9) (9.027) (11,7)
Capitale d'esercizio 25.058 28,4 23.028 29,8
Fondi per rischi ed oneri (2.171) (2,5) (1.674) (2,2)
Fondo imposte differite (647) (0,7) (627) (0,8)
Benefici relativi al personale (4.853) (5,5) (4.524) (5,8)
Capitale investito da attività operative 88.331 100,0 77.335 100,0
Capitale investito netto 88.331 100,0 77.335 100,0
Patrimonio netto 75.044 85,0 72.814 94,2
Debiti finanziari non correnti 21.916 24,8 11.864 15,3
Debiti finanziari correnti 12.643 14,3 10.817 14,0
Debiti finanziari per leasing ifrs 16
(correnti e non correnti)
3.084 3,5 - -
Passività finanziarie per strumenti derivati
(correnti e non correnti)
169 0,2 28 0,0
Attività finanziarie per strumenti derivati
(correnti e non correnti)
(1) (0,0) (19) (0,0)
Altre attività finanziarie non correnti (97) (0,1) (126) (0,2)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (24.427) (27,7) (18.043) (23,3)
Indebitamento finanziario netto correlato
alle attività operative
13.287 15,0 4.521 5,8
Totale fonti di finanziamento 88.331 100,0 77.335 100,0

L' attivo immobilizzato netto al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 70.944 mila e si confronta con un valore di Euro 61.132 mila del 31 dicembre 2018. Include l'effetto di consolidamento di Elettropiemme S.r.l., che porta ad un incremento complessivo della voce di Euro 1.142 mila, determinato da immobilizzazioni immateriali e materiali nette (rispettivamente pari ad Euro 7 mila ed Euro 233 mila) ed altre immobilizzazioni per un valore (Euro 539 mila), a cui si aggiunge l'iscrizione di altre immobilizzazioni immateriali per Euro 363 mila, come determinato dalla valutazione della Purchase Price Allocation (PPA) in linea con l'applicazione dell'I-FRS 3, e della quale si riportano i dettagli al paragrafo "Aggregazioni aziendali" della nota integrativa. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:

le immobilizzazioni immateriali presentano un incremento complessivo di Euro 1.182 mila. La variazione comprende incrementi per la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 2.282 mila), per l'iscrizione di immobilizzazioni immateriali a seguito della Purchase Price Allocation di Elettropiemme S.r.l. (Euro 363 mila) e per nuovi investimenti (Euro 624 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 2.136 mila). L'impatto della variazione dei cambi porta ad un incremento complessivo di Euro 52 mila;

le immobilizzazioni materiali incrementano di Euro 8.895 mila rispetto al 31 dicembre 2018. Gli investimenti del 2019, pari ad Euro 12.737 mila, sono parzialmente compensati dagli ammortamenti del periodo (Euro 4.542 mila), dalle perdite di valore rilevate (Euro 1.531 mila) e dai decrementi netti per alienazioni (Euro 1.130 mila). Il valore del diritto d'uso di attività iscritto con riferimento al principio contabile IFRS16 è pari ad Euro 4.540 mila, compensati dai relativi ammortamenti (Euro 1.146 mila) e dai decrementi per chiusura anticipata di contratti (Euro 279 mila). Oltre a ciò, la voce include le attività materiali nette derivanti dall'acquisizione di Elettropiemme S.r.l. (Euro 233 mila) e l'impatto positivo della variazione dei cambi (Euro 10 mila);

le altre immobilizzazioni al 31 dicembre 2019 sono pari ad Euro 9.536 mila (Euro 9.801 mila al 31 dicembre 2018), con una diminuzione di Euro 265 mila. Tale variazione è riconducibile principalmente alle attività per imposte anticipate della neoacquisita Elettropiemme S.r.l., pari ad Euro 536 mila, al decremento di Euro 892 mila delle attività per imposte anticipate rilevato nell'esercizio 2019 ed all'adeguamento del valore delle partecipazioni, complessivamente positivo e pari ad Euro 80 mila.

Il capitale d'esercizio al 31 dicembre 2019 risulta pari ad Euro 25.058 mila e si confronta con Euro 23.028 mila al 31 dicembre 2018, evidenziando un incremento complessivo di Euro 2.030 mila, dei quali Euro 1.270 mila dovuti all'acquisizione di Elettropiemme S.r.l.. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:

le rimanenze variano da Euro 22.978 mila del 31 dicembre 2018 ad Euro 24.548 mila del 31 dicembre 2019; l'incremento è pari ad Euro 1.570 mila, dei quali Euro 978 mila relativi alle giacenze di magazzino di Elettropiemme S.r.l.; l'incremento delle rimanenze è riconducibile all'aumento delle scorte di materia prima, nonché all'aumento delle giacenze di semilavorato e prodotto finito, destinate all'evasione degli ordini di vendita dei prossimi periodi;

i crediti commerciali ammontano ad Euro 28.931 mila, in diminuzione di Euro 877 mila rispetto al 31 dicembre 2018; includono i crediti derivanti dalla già citata acquisizione, che al 31 dicembre 2019 ammontano ad Euro 1.408 mila;

i debiti commerciali sono pari ad Euro 24.937 mila, in aumento di Euro 4.206 mila rispetto al 31 dicembre 2018 dei quali 981 mila relativi ai debiti commerciali di Elettropiemme S.r.l.; riflettono l'incremento degli acquisti, sia di materiale per le scorte, sia per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dell'esercizio;

le altre attività e passività nette, complessivamente negative per Euro 3.484 mila al 31 dicembre 2019 (negative per Euro 9.027 al 31 dicembre 2018). Accolgono, tra gli altri, debiti verso i dipendenti ed istituiti previdenziali, crediti e debiti per imposte dirette ed indirette. La variazione rispetto al 31 dicembre 2018, complessivamente pari ad Euro 5.543 mila, attiene principalmente all'incremento dei crediti I.V.A..

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 2.171 mila e presentano un incremento rispetto al 31 dicembre 2018 di Euro 497 mila. La voce comprende fondi per vertenze legali in corso e rischi vari e la variazione rispetto alla chiusura del 2018 è da ricondurre all'acquisizione di Elettropiemme S.r.l., i cui fondi 31 dicembre 2019 ammontano ad Euro 631 mila.

I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 4.853 mila, e si confrontano con un valore pari ad Euro 4.524 mila del 31 dicembre 2018; l'acquisizione di Elettropiemme S.r.l. porta ad un incremento della voce complessivo di Euro 404 mila, senza la quale si rileverebbe un aumento netto della voce di Euro 75 mila rispetto alla chiusura del 2018, dato prevalentemente dall'iscrizione di un nuovo patto di non concorrenza.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 75.044 mila e si confronta con Euro 72.814 mila al 31 dicembre 2018, in aumento di Euro 2.230 mila. La variazione attiene principalmente al risultato positivo del periodo, pari ad Euro 7.022 mila, assorbito in parte distribuzione dei dividendi sui risultati dell'esercizio 2018 avvenuta nel mese di maggio 2019 e pari ad Euro 4.599 mila.

Si riporta di seguito il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo con i valori del Bilancio consolidato:

31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(Euro /.000) Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio netto e risultato della Capogruppo 65.066 6.222 63.760 7.630
Patrimonio netto e risultato delle società consolidate 53.997 3.180 52.737 3.183
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate (46.542) - (45.662) -
Avviamenti 3.747 - 3.738 -
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra le società
consolidate
(1.224) (2.360) (1.759) (2.662)
Patrimonio netto e risultato di pertinenza del Gruppo 75.044 7.042 72.814 8.151
Patrimonio netto e risultato di pertinenza di Terzi - - - -
Patrimonio netto e risultato 75.044 7.042 72.814 8.151

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2019 è negativa e pari ad Euro 13.287 mila, in aumento di Euro 8.766 mila rispetto alla fine del 2018, quando risultava complessivamente negativa per Euro 4.521 mila.

L'indebitamento finanziario netto è composto da disponibilità finanziarie a breve termine pari ad Euro 10.713 mila e da indebitamento a medio/lungo termine per Euro 24.000 mila. Si rileva l'effetto negativo dell'applicazione del principio contabile IFRS16, che porta ad un peggioramento della posizione finanziaria netta pari ad Euro 3.084 mila, dei quali Euro 1.071 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 2.013 mila inclusi nel saldo a medio/lungo termine.

Nel corso del 2019 sono stati sottoscritti tre nuovi finanziamenti, per complessivi Euro 21.780 mila, dei quali complessivi Euro 20.000 mila da parte della Capogruppo ed Euro 1.780 mila da parte della controllata statunitense Gefran Inc. Tutti e tre i finanziamenti sono a tasso variabile e senza convenants finanziari.

Oltre che dall'applicazione dell'IFRS 16, la variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 18.045 mila), assorbiti dagli investimenti tecnici effettuati nel periodo (Euro 16.006 mila), dalla distribuzione dei dividendi (Euro 4.599 mila), dall'effetto netto dell'acquisizione di Elettropiemme S.r.l. (Euro 231 mila) e dal pagamento d'imposte (Euro 2.183 mila).

La composizione è la seguente:

24.427
18.043 6.384
(12.643) (10.817) (1.826)
(1.071) - (1.071)
- (28) 28
- 19 (19)
10.713 7.217 3.496
(21.916) (11.864) (10.052)
(2.013) - (2.013)
(169) - (169)
1 - 1
97 126 (29)
(24.000) (11.738) (12.262)
Posizione finanziaria netta (13.287) (4.521) (8.766)

Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2019 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie positiva e pari ad Euro 6.384 mila, che si confronta con una variazione negativa e pari ad Euro 5.963 mila relativa all'esercizio 2018. L'evoluzione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 18.043 24.006
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo 18.045 18.992
C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento (14.396) (9.353)
D) Free Cash Flow (B+C) 3.649 9.639
E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento 2.944 (15.504)
F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) 6.593 (5.865)
G) Flusso monetario dalle attività disponibili per la vendita 0 0
H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie (209) (98)
I) Variazione netta delle disponibilità monetarie (F+G+H) 6.384 (5.963)
J) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+I) 24.427 18.043

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 18.045 mila; in particolare l'operatività dell'esercizio 2019, depurata dall'effetto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 20.125 mila (Euro 21.269 nell'esercizio precedente), mentre la variazione netta delle altre attività e passività nello stesso periodo ha assorbito cassa per Euro 5.004 mila (aveva generato cassa per Euro 1.191 nell'esercizio 2018) e la gestione del capitale d'esercizio ha generato cassa pari ad Euro 2.897 mila (aveva assorbito cassa per Euro 3.900 mila nell'esercizio 2018).

Gli investimenti tecnici hanno assorbito cassa pari ad Euro 15.644 mila, in aumento di Euro 6.233 mila rispetto agli Euro 9.411 mila dell'esercizio 2018. Nel 2019 inoltre, l'acquisizione di Elettropiemme S.r.l., al netto della cassa acquisita, ha assorbito risorse pari ad Euro 231 mila, mentre la vendita di cespiti ha generato cassa per Euro 1.487 mila, derivante prevalentemente dalla vendita dell'immobile nella filiale statunitense.

Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 3.649 mila e si confronta con un flusso positivo e pari ad Euro 9.639 mila al 31 dicembre 2018, in diminuzione quindi di Euro 5.990 mila, principalmente per effetto dell'operatività del periodo e dei maggiori investimenti.

Le attività di finanziamento hanno generato cassa complessivamente per Euro 2.944 mila, principalmente per l'accensione di tre nuovi finanziamenti per un importo complessivo di Euro 21.780 mila; il pagamento dei dividendi sui risultati conseguiti nel 2018 (Euro 4.599 mila), il rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti in essere (Euro 9.781 mila), la diminuzione dell'indebitamento finanziario di breve termine (Euro 425 mila), il pagamento dei debiti finanziari relativi ai contratti di locazione (Euro 1.190 mila) e l'ammontare delle imposte pagate (Euro 2.183) hanno invece assorbito risorse.

Nel corso del 2018 l'attività di finanziamento aveva assorbito risorse per complessivi Euro 15.504 mila, principalmente per il pagamento di dividendi (Euro 5.040 mila), il rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti in essere (Euro 9.462 mila), e per il pagamento di imposte (Euro 3.744 mila, dei quali Euro 1.817 mila per imposte estere su esercizi precedenti).

Gli investimenti tecnici lordi realizzati nel corso dell'esercizio 2019 ammontano ad Euro 16.006 mila (Euro 9.438 mila al 31 dicembre 2018) e sono relativi a:

  • fabbricati delle controllate estere del Gruppo per complessivi Euro 4.174 mila, principalmente relativi all'acquisto e seguente adeguamento nella controllata statunitense di un fabbricato circa tre volte più grande di quello precedente e nel quale dal mese di luglio 2019 sono state trasferite le attività di Gefran Inc. L'investimento rientra nel piano di sviluppo industriale e commerciale della filiale e permetterà al Gruppo di potenziare la presenza sul mercato del Nord America;
  • adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 4.363 mila, dei quali Euro 4.165 relativi agli stabilimenti della Capogruppo, per la maggior parte relativi alla realizzazione del nuovo immobile destinato all'ampliamento delle linee produttive del business sensori;
  • impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 3.217 mila e per Euro 464 mila nelle altre controllate del Gruppo;
  • rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 189 mila e per Euro 270 mila nelle controllate del Gruppo;
  • attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 60 mila;
  • capitalizzazione dei costi sostenuti nel periodo per l'attività di sviluppo nuovi prodotti, pari ad Euro 2.282 mila;
  • iscrizione di altre attività immateriali per un valore di Euro 363 mila, legata all'acquisizione di Elettropiemme S.r.l. ed alla valutazione di Purchase Price Allocation (PPA);
  • investimenti in attività immateriali per Euro 624 mila, relativi a licenze software gestionali e sviluppo ERP SAP.

Di seguito si riepilogano gli investimenti per tipologia e area geografica:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Attività immateriali 3.269 1.963
Attività materiali 12.737 7.475
Totale 16.006 9.438

31 dicembre 2019 31 dicembre 2018

(Euro /.000) immateriali e
avviamenti
materiali immateriali
e avviamenti
materiali
Italia 3.254 7.904 1.948 6.148
Unione Europea 13 89 12 60
Europa non UE - 30 - 116
Nord America - 4.270 - 354
Sud America 2 123 3 215
Asia - 321 - 582
Resto del mondo - - - -
Totale 3.269 12.737 1.963 7.475

Di seguito si riportano gli investimenti 2019 per singola area di business:

(Euro /.000) Sensori Componenti Azionamenti Totale
Attività immateriali 1.041 1.292 936 3.269
Attività materiali 9.754 1.687 1.296 12.737
Totale 10.795 2.979 2.232 16.006

Attività disponibili per la vendita

Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita del 2019 è nullo.

Nell'esercizio 2018, tra le attività operative disponibili per la vendita venivano classificate le attività relative al know-how del business fotovoltaico. Gli impatti economici registrati nell'esercizio 2018 specificamente attribuibili a tale business, negativi e pari ad Euro 875 mila, erano relativi all'adeguamento dell'ammontare di tali attività al loro presumibile valore di realizzo.

Risultati per area di business

Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business.

Si precisa che i risultati della neo acquisita Elettropiemme S.r.l. sono compresi nel business componenti per l'automazione.

Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:

  • il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
  • i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra business differenti;
  • i costi delle funzioni centrali, che sono in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.

Business sensori 8.1

Indirizzi strategici

Nel corso del 2020 l'attività principale per lo sviluppo commerciale del business sarà basata sull'individuazione di opportunità significative in applicazioni industriali diverse da quelle tradizionali, anche tramite accordi di partnership strategici. I settori "storici" del business (costruttori ed utilizzatori di macchinari per la lavorazione della materia plastica), ed il parco clienti esistenti (maggiormente in sofferenza nel corso del 2019) verranno presidiati in modo da essere tempestivi nel momento della ripresa ed al tempo attivi mediante la proposizione di nuovi prodotti o soluzioni innovative. Nel corso dell'anno l'azienda si propone di cogliere i benefici sui mercati cinese, del sud est asiatico e statunitense, derivanti da un maggiore presidio dei territori reso possibile dagli investimenti commerciali messi in atto nel corso del 2019. La strategia di sviluppo commerciale è supportata anche dai nuovi prodotti che sono stati sviluppati nel corso del 2019 (la nuova gamma dei sensori di posizione senza contatto e il completamento del portafoglio prodotti per le misure di pressione ad alta temperatura) e che nel 2020 saranno completati da alcuni modelli certificati ed evoluti nelle caratteristiche di comunicazione digitale. Gli investimenti sostenuti ai fini del potenziamento delle capacità manifatturiere dell'azienda (in termini di volumi produttivi, efficienza e qualità della produzione) sia nella sede principale che negli stabilimenti remoti (sia negli Stati Uniti che in Cina) garantiranno il livello di servizio, competitività, e qualità richiesto a sostegno della crescita dei ricavi.

Si confermano i capisaldi alla base della strategia di crescita del business:

• leadership tecnologica, che permette di crescere nei mercati maturi;

• conoscenza dei processi industriali (in costante evoluzione ed aggiornamento), per crescere nei mercati emergenti, supportata dalla presenza di produzioni locali (opportunamente rinforzate) a garanzia dell'adeguato livello di servizio ai clienti;

• ampliamento di gamma anche nella direzione di una maggiore digitalizzazione dei segnali ed un più ampio spettro di certificazioni internazionali, per aggredire applicazioni adiacenti a quelle tradizionali.

L'efficacia ed il carattere distintivo di tali capisaldi viene ribadito dai risultati raggiunti dal business sensori nel 2019, nonostante lo scenario macroeconomico in contrazione soprattutto nei settori tradizionali del business. In aggiunta a ciò, il presidio costante del livello di soddisfazione del cliente e la competenza tecnica della forza di vendita sono ritenuti fondamentali per mantenere ed incrementare la competitività del business. Per questi motivi, non sono stati interrotti o rinviati gli investimenti a supporto di un'evoluzione in ottica lean dei processi industriali. Continua lo sviluppo di soluzioni digitali a disposizione dei clienti, al fine di garantire loro un sempre maggiore servizio: dopo l'innovativo strumento di selezione e configurazione di prodotto, reso disponibile nel 2018, a partire dall'ultimo trimestre del 2019 i principali clienti e distributori potranno avere accesso ad un'area riservata del sito Gefran, all'interno della quale potranno gestire e tracciare lo stato dei resi e dei ritorni in garanzia. Sempre nel corso del 2019, inoltre, la piattaforma e-learning è stata arricchita di numerosi contenuti tecnici che hanno contribuito ad ampliare le competenze tecniche della forza di vendita.

Fatti di rilievo

Nel corso del 2019 è stata completata una parte significativa del piano investimenti, volto ad ampliare gli spazi dedicati alla produzione dei sensori, con la finalità di supportare la crescita dei volumi attesa per i prossimi anni. Il nuovo immobile, costruito secondo le più moderne soluzioni energetiche, è stato completato nella parte finale del 2019 e dall'inizio del 2020 è operativa la produzione della componentistica meccanica e dei sensori di forza (celle di carico). Il trasferimento di questo reparto produttivo, ha permesso di liberare spazi nello stabilimento storico del business Sensori e nel corso del 2020 il piano di investimenti prevede la ridefinizione dei layout produttivi, in ottica lean. In Nord America, al fine di supportare la crescita del business Sensori dei prossimi anni, nel corso del 2019 le attività produttive e commerciali sono state trasferite nel nuovo immobile, sito in North Andoven (Boston). Le dimensioni, la struttura dell'edificio ed il maggior numero di prodotti che potranno essere realizzati localmente contribuiranno in modo sostanziale a rafforzare l'immagine, il presidio e lo sviluppo del business nel Paese.

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
31
dicembre
2018
Valore Var
2019 - 2018
%

trim.
2019

trim.
2018
Valore Var
2019 - 2018
%
Ricavi 60.582 61.893 (1.311) -2,1% 14.690 14.893 (203) -1,4%
Margine operativo lordo (EBITDA) 14.663 18.439 (3.776) -20,5% 3.119 3.948 (829) -21,0%
quota % sui ricavi 24,2% 29,8% 21,2% 26,5%
Reddito operativo (EBIT) 9.960 15.930 (5.970) -37,5% 2.283 3.296 (1.013) -30,7%
quota % sui ricavi 16,4% 25,7% 15,5% 22,1%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:

31 dicembre 2019 Var. 2019-2018
(Euro /.000) Valore % Valore % Valore %
Italia 12.830 21,2% 13.494 21,8% (664) -4,9%
Europa 20.342 33,6% 21.978 35,5% (1.636) -7,4%
America 11.970 19,8% 10.306 16,7% 1.664 16,1%
Asia 15.162 25,0% 15.874 25,6% (712) -4,5%
Resto del Mondo 278 0,5% 241 0,4% 37 15,4%
Totale 60.582 100% 61.893 100% (1.311) -2,1%

Andamento del businesss

I ricavi del business dell'esercizio 2019 ammontano ad Euro 60.582 mila, in diminuzione rispetto al dato del pari periodo 2018 di Euro 1.311 mila (-2,1%). La contrazione è localizzata nel mercato asiatico (-4,5%), in Europa (-7,4%) e nel mercato italiano (-4,9%); con riferimento alle linee di prodotto si riscontrano minori vendite nelle linee della Posizione, della Pressione Industriale e della Forza, mentre sono superiori all'anno precedente le vendite di Idraulica Mobile, di Magnetostrittivi e di Melt.

La raccolta ordini al 31 dicembre 2019, pari ad Euro 59.939 mila, mostra una diminuzione rispetto all'esercizio precedente (-1,5%), quando ammontava ad Euro 60.865 mila; anche il backlog al 31 dicembre 2019 diminuisce rispetto al dato del 31 dicembre 2018 (-1,9%). Con riferimento al quarto trimestre del 2019, i ricavi sono pari ad Euro 14.690 mila, in diminuzione dell'1,4% rispetto al pari periodo 2018, quando ammontavano ad Euro 14.893 mila. Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 14.663 mila, in diminuzione di Euro 3.776 mila (-20,5%) rispetto al 31 dicembre 2018, quando risultava pari ad Euro 18.439 mila. La variazione negativa del risultato operativo lordo è riconducibile alla diminuzione dei volumi, nonché ai costi di gestione

Investimenti

in aumento rispetto quanto rilevato nell'esercizio 2018.

Il reddito operativo (EBIT) al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 9.960 mila, pari al 16,4% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo del 31 dicembre 2018 di Euro 15.930 mila (25,7% dei ricavi), con una variazione negativa di Euro 5.970 mila (-37,5%). Incide negativamente sul risultato operativo di business dell'esercizio 2019 la riduzione di valore dell'immobile, pari ad Euro 1.531 mila, contabilizzata per adeguare il valore contabile al fair value. Il piano di investimenti del business sensori prevede l'ampliamento delle linee produttive e la necessità di ampi e nuovi spazi dedicati, indispensabili per sostenere l'espansione del business. Originariamente era stato valutato l'adeguamento di un immobile esistente, ma nell'effettuare un'analisi più approfondita, è stato rilevato che l'edificio non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. I lavori sono stati completati e attività trasferite a dicembre 2019; il nuovo stabilimento è operativo da gennaio 2020. Nel corso del terzo trimestre 2019, si sono inoltre realizzate plusvalenze pari ad Euro 332 mila e legate alla vendita dell'immobile che fino a giugno ospitava la sede della filiale statunitense, trasferite nel nuovo e più ampio fabbricato recentemente acquistato. Depurato da questi effetti, l'EBIT al 31 dicembre 2019 sarebbe pari ad Euro 11.159 mila, pari al 18,4% dei ricavi. Si segnala inoltre che l'adozione da gennaio 2019 del nuovo principio contabile IFRS16 ha portato al business sensori minori costi operativi per effetto dello storno dei canoni di locazione (Euro 460 mila) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso (Euro 439 mila). Al netto di questi effetti, l'E-BITDA al 31 dicembre 2019 risulterebbe pari ad Euro 14.203 mila, pari al 23,4% dei ricavi ed in diminuzione di Euro 4.236 mila rispetto all'esercizio precedente, mentre l'EBIT ammonterebbe ad Euro 9.939 mila, pari al 16,4% dei ricavi ed in diminuzione rispetto all'esercizio 2018 di Euro 5.991 mila. Nel confronto per trimestri, il reddito ope-

rativo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2019 è pari ad Euro 2.283 mila e corrisponde al 15,5% dei ricavi, confrontandosi con un EBIT del pari periodo 2018 di Euro 3.296 mila e corrispondente al 22,1% dei ricavi.

Gli investimenti effettuati nel corso del 2019 ammontano ad Euro 10.795 mila, ed includono investimenti in immobilizzazioni immateriali pari ad Euro 1.041 mila, dei quali Euro 777 mila relativi alle attività di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti. Gli incrementi di immobilizzazioni materiali ammontano complessivamente ad Euro 9.754 mila, dei quali Euro 5.149 mila realizzati dalla Capogruppo, principalmente per l'acquisto di attrezzature di produzione finalizzate all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva (Euro 1.042 mila), nonché per l'adeguamento e realizzazione di nuovi fabbricati (Euro 4.012 mila). Con riferimento alle controllate del Gruppo, gli investimenti ammontano ad Euro 4.605 mila, per la maggior parte legati all'acquisto ed all'adeguamento del nuovo fabbricato nella filiale statunitense, finalizzato allo sviluppo del business nel mercato nord americano ed all'aumento della capacità produttiva.

Business componenti per l'automazione 8.2

Indirizzi strategici

Anche nell'anno 2020 l'attività di sviluppo commerciale dei mercati sarà indirizzata in modo particolare in Europa (Italia, Francia e Germania), negli Stati Uniti d'America e in Brasile, dove opereranno delle risorse focalizzate in modo esclusivo sulla crescita del business, tramite l'individuazione di opportunità significative in applicazioni industriali diverse da quelle tradizionali per il Gruppo Gefran. Nel resto dei Paesi l'obiettivo sarà il mantenimento delle quote di mercato esistenti grazie al presidio dei clienti esistenti. L'azione di sviluppo del business è supportata dalla gamma prodotti che è stata introdotta nel mercato nel corso del 2019. Inoltre nel 2020 verrà completato il rinnovo della maggior parte della gamma dei controllori di potenza, che costituisce uno dei pilastri su cui è basata la crescita del business dei prossimi anni. Anche sul fronte dei processi produttivi nel 2020 continuerà l'investimento in nuovi macchinari, nonché in software, con l'obiettivo di automatizzare i processi manifatturieri in ottica Smart Factory.

Per la natura del prodotto, che si colloca nel "cuore" dei processi di automazione di macchinari ed impianti, si ritiene fondamentale, per poter acquisire nuove opportunità di business, accrescere la competenza tecnica della forza vendita e permettere al potenziale cliente di selezionare con semplicità il prodotto più idoneo alla sua esigenza. In questa chiave vanno quindi interpretati gli investimenti sostenuti per lo sviluppo della piattaforma di e-learning e dell'innovativo strumento di selezione e configurazione di prodotto on line. Questi strumenti, ampliati nei contenuti, si sono ulteriormente arricchiti nel 2019 grazie alla realizzazione di un'area del sito dell'azienda riservata ai principali clienti e distributori in cui questi ultimi potranno gestire e tracciare lo stato dei resi e dei ritorni in garanzia.

Fatti di rilievo

Nel 2019 sono proseguite le attività di riorganizzazione dei processi interni, tramite progetti (c.d. cantieri "lean"), nell'ottica della costante ricerca di soluzioni più efficienti e sostenibili, per meglio rispondere alle necessità del cliente e del mercato. Nel corso dell'anno 2019 è stata posta in funzione nello stabilimento di Provaglio d'Iseo la prima isola di produzione completamente paperless.

Nell'ottica di supportare la crescita del business dei componenti in Nord America, si prevede di ampliare la capacità produttiva del nuovo stabilimento sito in North Andover, localizzando la produzione di alcune famiglie di componenti per l'automazione.

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
31
dicembre
2018
Valore Var
2019 - 2018
%

trim.
2019

trim.
2018
Valore Var
2019 - 2018
%
Ricavi 41.391 37.475 3.916 10,4% 9.360 9.201 159 1,7%
Margine operativo lordo (EBITDA) 4.128 3.326 802 24,1% 759 609 150 24,6%
quota % sui ricavi 10,0% 8,9% 8,1% 6,6%
Reddito operativo (EBIT) 1.608 1.360 248 18,2% 112 123 (11) -8,9%
quota % sui ricavi 3,9% 3,6% 1,2% 1,3%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti è la seguente:

31 dicembre 2019 Var. 2019-2018
(Euro /.000) Valore % Valore % Valore %
Italia 22.826 55,1% 19.947 53,2% 2.879 14,4%
Europa 11.097 26,8% 10.402 27,8% 695 6,7%
America 4.299 10,4% 3.479 9,3% 820 23,6%
Asia 3.002 7,3% 3.435 9,2% (433) -12,6%
Resto del Mondo 167 0,4% 212 0,6% (45) -21,2%
Totale 41.391 100% 37.475 100% 3.916 10,4%

Ricavi componenti per automazione al 31 dicembre 2018

Andamento del businesss

Al 31 dicembre 2019 i ricavi ammontano ad Euro 41.391 mila, in crescita del 10,4% rispetto al dato al 31 dicembre 2018. Includono i ricavi conferiti al business dalla neo-acquisita società Elettropiemme S.r.l., pari ad Euro 5.763 mila, senza i quali ammonterebbero ad Euro 35.628 mila, in diminuzione di Euro 1.847 mila rispetto al dato del 2018 (-4,9%). La contrazione è localizzata in Italia (-11,3%) e sul mercato asiatico (-12,6%), parzialmente compensata dalle buone performance registrate in America (+23,6%).

La raccolta ordini al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 35.922 mila ed è superiore al dato del 31 dicembre 2018 (+11,6%), così come il backlog, pari ad Euro 4.529 mila, che risulta in aumento rispetto al 31 dicembre 2018 (+20,6%). Elettropiemme S.r.l. contribuisce all'incremento dell'ordinato e del backlog del business rispettivamente per Euro 5.280 mila ed Euro 1.171 mila. Senza il contributo apportato da Elettropiemme S.r.l. l'entrata ordini del business nel 2019 ammonta ad Euro 30.641 mila, in diminuzione del 4,8% rispetto all'esercizio precedente, ed il backlog risulta pari ed Euro 3.358, rilevando una contrazione del 10,6%.

Con riferimento al quarto trimestre del 2019, i ricavi sono pari ad Euro 9.360 mila, in aumento con il dato del pari periodo 2018 (1,7%), quando ammontavano ad Euro 9.201 mila. La variazione attiene all'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., senza la quale i ricavi del trimestre registrerebbero una diminuzione rispetto al pari periodo 2018 (-14,5%).

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2019 è positivo per Euro 4.128 mila (10% dei ricavi), in miglioramento di Euro 802 mila rispetto al dato dell'esercizio 2018 (+24,1%). L'acquisizione sopradescritta contribuisce positivamente al margine operativo lordo (Euro 1.033 mila), che, al netto di ciò, risulterebbe inferiore di Euro 231 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2018. La diminuzione è guidata dalla contrazione dei volumi e dal minor valore aggiunto realizzato, mentre i costi operativi di gestione sono sostanzialmente allineati a quelli del periodo precedente.

Il reddito operativo (EBIT) al 31 dicembre 2019 è positivo ed ammonta ad Euro 1.608 mila, in aumento rispetto al dato del pari periodo dell'esercizio precedente, quando ammontava ad Euro 1.360 mila. L'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l. contribuisce all'aumento del reddito operativo del business per un valore di Euro 770 mila, al netto del quale il dato al 31 dicembre 2019 risulterebbe pari ad Euro 838, in diminuzione di Euro 522 mila rispetto al pari periodo del 2018.

Si segnala inoltre che l'adozione da gennaio 2019 del nuovo principio contabile IFRS16 ha portato al business componenti per l'automazione minori costi operativi per effetto dello storno dei canoni di locazione (Euro 429 mila) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso (Euro 415 mila). Al netto di questi effetti, l'EBITDA al 31 dicembre 2019 risulterebbe pari ad Euro 3.699 mila, pari al 8,9% dei ricavi ed in aumento di Euro 373 mila rispetto all'esercizio precedente, mentre l'EBIT ammonterebbe ad Euro 1.594 mila, pari al 3,9% dei ricavi ed in aumento rispetto all'esercizio 2018 di Euro 234 mila. Nel confronto per trimestri, il reddito operativo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2019 è positivo ed ammonta ad Euro 112 mila. Si confronta con un EBIT del pari periodo 2018 positivo e pari ad Euro 123 mila. Al netto dell'effetto generato dall'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., il reddito operativo del trimestre risulterebbe negativo e pari ad Euro 104 mila, in peggioramento rispetto al dato del quarto trimestre 2018 di Euro 227 mila.

Investimenti

Gli investimenti al 31 dicembre 2019 ammontano ad Euro 2.979 mila. Con riferimento alla voce immobilizzazioni immateriali, gli investimenti sono pari ad Euro 1.292 mila, dei quali Euro 678 mila riferiti alla capitalizzazione costi di sviluppo della nuova gamma di regolatori e di controllori di potenza, Euro 363 mila a seguito dell'acquisizione di Elettropiemme S.r.l., legati all'iscrizione di altre immobilizzazioni immateriali come determinato dalla valutazione della Purchase Price Allocation (PPA), e della quale si riportano i dettagli al paragrafo "Aggregazioni aziendali" della nota integrativa. Gli investimenti in immobilizzazioni materiali ammontano ad Euro 1.687 mila, dei quali Euro 1.283 mila per investimenti realizzati nelle sedi italiane e destinati prevalentemente al rinnovo di macchinari ed attrezzature impiegati nelle linee produttive (Euro 1.129 mila), nonché all'adeguamento dei fabbricati (Euro 98 mila).

Business azionamenti 8.3

Indirizzi strategici

Il business degli azionamenti si articola in tre dimensioni: azionamenti per applicazioni industriali, per il sollevamento civile e prodotti "dedicati" o custom.

Nel corso del 2019 è continuato il percorso orientato allo sviluppo dei progetti custom, tali da garantire volumi stabili nel tempo e maggiore efficienza di fabbrica e tale orientamento strategico verrà mantenuto anche nel 2020.

Nel settore del sollevamento civile, grazie alla notorietà ed all'apprezzamento del brand Gefran, le attività commerciali si concentreranno nel consolidare la presenza nelle aree geografiche già presidiate e, allo stesso tempo, nello sviluppare aree non ancora pienamente mature, ma con grandi potenzialità.

Nei settori industriali la focalizzazione sarà sulle applicazioni plastica e metallo, dove il know-how applicativo caratteristico di Gefran permette di offrire ai clienti soluzioni dedicate e specifiche, grazie all'ampia gamma di inverter disponibili con diverse potenze e tecnologie dedicate.

Fatti di rilievo

Nel corso del 2019 gli investimenti realizzati sia per l'adeguamento degli immobili sia per l'ampliamento delle linee produttive per le nuove commesse, nonché il miglioramento della produttività delle gamme standard sono diventati operativi, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Sono stati inoltre realizzati due progetti importanti in ottica di risparmio energetico: il primo relativo all'automazione della ventilazione del tunnel di collegamento Est-Ovest a Taiwan; il secondo nel settore del sollevamento civile con la realizzazione di due grattacieli a New Delhi equipaggiati con ascensori ad alta velocità e sistema rigenerativo per la riduzione dei consumi.

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31
dicembre
2019
31
dicembre
2018
Valore Var
2019 - 2018
%

trim.
2019

trim.
2018
Valore Var
2019 - 2018
%
Ricavi 43.953 41.740 2.213 5,3% 12.570 11.667 903 7,7%
Margine operativo lordo (EBITDA) 939 (1.707) 2.646 155,0% 789 72 717 995,8%
quota % sui ricavi 2,1% -4,1% 6,3% 0,6%
Reddito operativo (EBIT) (1.193) (3.547) 2.354 66,4% 252 (404) 656 162,4%
quota % sui ricavi -2,7% -8,5% 2,0% -3,5%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business azionamenti è la seguente:

31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Var. 2019-2018
(Euro /.000) Valore % Valore % Valore %
Italia 12.166 27,7% 13.202 31,6% (1.036) -7,8%
Europa 8.679 19,7% 10.968 26,3% (2.289) -20,9%
America 9.868 22,5% 4.930 11,8% 4.938 100,2%
Asia 12.943 29,4% 12.341 29,6% 602 4,9%
Resto del Mondo 297 0,7% 299 0,7% (2) -0,7%
Totale 43.953 100% 41.740 100% 2.213 5,3%

Andamento del businesss

I ricavi rilevati nell'esercizio 2019 ammontano ad Euro 43.953 mila, in aumento di Euro 2.213 mila (+5,3%) rispetto all'esercizio precedente. La crescita è concentrata nelle aree America (+100,2%), legata alle commesse custom, e Asia (+4,9%), per le buone performance rilevate dalla vendita di prodotti dedicati alle applicazioni industriali. Sono invece in contrazione le vendite in Europa (-20,9%) e nel mercato Italia (-7,8%).

La raccolta ordini al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 43.021 mila, allineata al dato dell'esercizio 2018, quanto ammontava ad Euro 43.157 mila.

Con riferimento al quarto trimestre del 2019, i ricavi sono pari ad Euro 12.570 mila, in aumento rispetto al pari periodo 2018 (+7,7%), quando ammontavano ad Euro 11.557 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2019 è positivo e pari ad Euro 939 mila (2,1% dei ricavi). Si confronta con il dato dell'esercizio precedente che risultava negativo per Euro 1.707 mila (-4,1% dei ricavi). Hanno contribuito al miglioramento del margine operativo lordo rispetto al periodo precedente la crescita dei volumi di vendita, nonché la migliore marginalità realizzata.

Il reddito operativo (EBIT) al 31 dicembre 2019 è negativo per Euro 1.193 mila e si confronta con un EBIT del pari periodo precedente sempre negativo e pari ad Euro 3.547 mila, riscontrando un miglioramento pari ad Euro 2.354 mila. La crescita è generata dai maggior volumi di vendita e dalla migliore marginalità realizzata.

Si segnala inoltre che l'adozione da gennaio 2019 del nuovo principio contabile IFRS16 ha portato al business azionamenti minori costi operativi per effetto dello storno dei canoni di locazione (Euro 301 mila) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso (Euro 292 mila). Al netto di questi effetti, l'EBITDA al 31 dicembre 2019 ammonterebbe ad Euro 638 mila, pari all'1,5% dei ricavi ed in aumento di Euro 2.345 mila rispetto all'esercizio precedente, mentre l'EBIT risulterebbe negativo e pari ad Euro 1.202 mila, pari al -2,7% dei ricavi, in aumento rispetto all'esercizio 2018 di Euro 2.345 mila.

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo (EBIT) del business azionamenti relativo al quarto trimestre 2019 è positivo e pari ad Euro 252 mila (2% dei ricavi), confrontandosi con un EBIT del pari periodo 2018 negativo di Euro 404 mila (-3,5% dei ricavi) e mostrando un miglioramento di Euro 656 mila.

Investimenti

Gli investimenti del 2019 ammontano ad Euro 2.232 mila, dei quali Euro 1.296 mila per immobilizzazioni materiali e dedicati prevalentemente al rinnovo di attrezzature di produzione ed al miglioramento dell'efficienza produttiva (Euro 844 mila), oltre che all'adeguamento dello stabilimento di Gerenzano (Euro 194 mila).

Gli incrementi in immobilizzazioni immateriali ammontano ad Euro 936 mila e sono relativi per la maggior parte alla capitalizzazione di costi di sviluppo, pari ad Euro 827 mila, riferita ai nuovi prodotti per il settore industriale e per il settore lift.

Attività di ricerca e sviluppo

Il Gruppo Gefran investe importanti risorse finanziarie e umane nella ricerca e sviluppo del prodotto. Nel 2019 ha investito circa il 5% del fatturato in tali attività, ritenute strategiche per mantenere elevato il livello tecnologico e innovativo dei suoi prodotti e per garantire agli stessi la competitività richiesta dal mercato. L'attività di ricerca e sviluppo è concentrata in Italia, nei laboratori di Provaglio d'Iseo e Gerenzano. E' organizzata all'interno dell'area tecnica, separando da una lato la ricerca e sviluppo orientati ai nuovi prodotti e, dall'altro, l'ingegneria di produzione dedicata al miglioramento ed all'innovazione dei prodotti esistenti.

Il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, delle consulenze e dei materiali utilizzati è completamente a carico del conto economico dell'esercizio, ad eccezione di quanto capitalizzato per i costi dell'esercizio che soddisfano le condizioni previste dallo IAS 38. I costi individuati per la capitalizzazione secondo i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un ricavo in un'apposita voce del conto economico: "Incrementi per lavori interni".

L'area dei sensori ha dedicato l'attività di ricerca ai seguenti prodotti:

  • sensori di melt: I nuovi sviluppi di prodotto sono stati indirizzati alla realizzazione di protocolli di comunicazione in ottica Industry 4.0 ed all'ottenimento di certificazioni in ambito functional safety sia sui sensori a fluido di trasmissione che sui sensori della linea IMPACT, con l'obiettivo di accedere a nuovi settori di mercato. In particolare è stata ottenuta la certificazione SIL2 con la quale sarà possibile competere nel settore di mercato dell'estrusione dei polimeri ed è stata lanciata la nuova gamma di prodotto dotata di protocollo di comunicazione digitale I/O LINK con la quale Gefran introduce un'innovazione sul mercato mirata a consolidare la propria posizione di leadership;
  • sensori magnetostrittivi: forte delle caratteristiche del nuovo elemento sensibile e di un set di configurazioni che consentono di ottimizzare il rapporto tra prezzo e prestazioni, la serie HYPERWAVE rende il prodotto idoneo ad imporsi in nuovi e più ampi settori di mercato. Con il fine di poter aggredire il mercato asiatico in modo sempre più veloce e competitivo, è stata portata a termine l'installazione delle linee di assemblaggio e calibrazione che consentono ora di poter produrre le nuove gamme General, Plus e Advanced anche presso la sede di Shangai;
  • sensori di pressione: le attività di ricerca e sviluppo per questa linea di prodotti si è concentrata sull'automatizzazione e potenziamento dei processi produttivi, sia a livello tecnologico di realizzazione degli elementi primari, sia a livello di fasi di assemblaggio e calibrazione dei sensori, con l'obiettivo di poter garantire rapidità nel soddisfare le richieste del

mercato anche a fronte di importanti aumenti di volumi;

sensori di forza per macchine elettriche di iniezione delle materie plastiche: in sinergia con alcuni dei principali produttori di macchine del settore, è continuata l'azione di sviluppo di prodotti destinati alle misure di forza nelle cosiddette FEM (Full Electric Machine), orientata all'introduzione di tecniche avanzate di comunicazione e trasmissione del segnale di tipo wireless (Industry 4.0), che garantiranno superiori benefici agli utilizzatori del prodotto. Trattasi di prodotti innovativi, realizzati a partire da un set importante di competenze tecniche, che integrano il patrimonio di conoscenze dell'azienda con i più recenti trend tecnologici di comunicazione. Sono inoltre state progettate ed introdotte nuove attrezzature di calibrazione e controllo dedicate, che consentono di gestire al meglio le richieste del mercato.

Nell'area dei componenti per l'automazione, l'attività di ricerca e sviluppo si è concentrata sui progetti di seguito descritti.

Per la gamma strumentazione:

  • allo sviluppo di prodotti con caratteristiche avanzate secondo i requisiti dello standard AMS2750E (Aerospace Material Specification);
  • allo sviluppo di prodotti con caratteristiche HW e SW innovative, dedicate alla gestione e alla connettività verso altri dispositivi per il controllo di potenza;
  • allo sviluppo di prodotti con funzioni di connettività Ethernet/WEB.

Per la gamma dei controllori di potenza:

  • allo sviluppo di una nuova famiglia di gruppi statici SSR;
  • allo sviluppo di prodotti con funzioni di

riduzione del consumo energetico (Industry 4.0);

allo sviluppo di algoritmi di regolazione per il controllo dell'impedenza di carichi non lineari (lampade IR).

Le attività di sviluppo nell'area degli azionamenti sono state dedicate sia alle gamme di prodotti standard (convertitori AC/ DC industriali e sollevamento civile), sia a progetti "custom". Di particolare rilevanza sono:

  • lo studio di un inverter per il settore compressori con diverse innovazioni tecnologiche: emissioni elettromagnetiche ridotte, costo ottimizzato, misura dello stato di usura dei componenti;
  • lo sviluppo della nuova gamma di convertitori in continua che sarà dotata di funzioni cloud, sicurezza e manutenzione al livello dei maggiori competitors del settore;
  • lo sviluppo della nuova linea inverter (ADL500) per il sollevamento civile;
  • il perfezionamento di un modulo di alta potenza per il controllo corrente elettronico veloce nell'ambito siderurgico.

In continuità con il 2018, di concerto con la Direzione acquisti, l'area R&D continuerà l'attività finalizzata all'identificazione di nuove soluzioni per diminuire il rischio di approvvigionamento componenti; inoltre, nella seconda parte del 2019 è stata avviato un progetto di innovazione, volto alla definizione di servizi di manutenzione preventiva e assistenza remota.

Infine, è in fase di completamento il progetto I-MECH, istituito dalla comunità europea e cofinanziato dal MIUR, con la finalizzazione di un sistema di misura e caratterizzazione meccatronico.

Ambiente, salute e sicurezza

"Gefran promuove una crescita sostenibile ed orientata al rispetto dell'ambiente e della salute pubblica, sviluppando sistemi di gestione conformi alla normativa vigente e perseguendo il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali, nel rispetto dell'ecosistema."

(estratto dal "Codice Etico Comportamentale" del Gruppo Gefran)

L'Azienda considera che il proprio successo provenga dalla coerente e globale appartenenza di tutti i lavoratori che condividono l'organizzazione, gli obiettivi e le strategie. Considera che la sicurezza e la salute dei lavoratori, dei terzi che operano stabilmente nell'impresa e di tutti coloro che operano sotto il controllo dell'azienda costituiscono i fattori di prima importanza per l'efficace e ordinato perseguimento degli obiettivi generali e particolari del sistema organizzativo adottato. In particolare gli obiettivi dell'organizzazione della sicurezza e della salute devono risultare globalmente partecipati da tutti i livelli, condivisi e verificati.

Durante l'anno 2019 Gefran ha avviato una campagna di formazione a tutti i dipendenti della Capogruppo sulla tutela della salute e sicurezza che si concluderà nel 2020 con la formazione dei Preposti aziendali.

La scelta effettuata da Gefran di affidarsi ad un team esterno di professionisti nel settore ha dato i suoi frutti grazie alla revisione dei Documenti di Valutazione dei Rischi ed all'attuazione di procedure organizzative che miglioreranno ulteriormente la tutela della salute e dell'ambiente. L'azienda manifesta la volontà di perseguire tali impegni in modo concreto, ovvero:

  • perseguendo la prevenzione di infortuni e malattie professionali attraverso l'analisi dei dati storici e delle buone prassi di settore;
  • considerando la sicurezza e la salute sul lavoro in ogni attività, facendone parte inscindibile dell'organizzazione generale

e particolare;

  • operando nel rispetto della legislazione, delle norme, della prassi tecnica esistente;
  • diffondendo questa politica anche alla propria filiera, per la migliore conoscenza dell'operatività dell'azienda.

Per quanto riguarda il campo ambientale, il Gruppo intende sviluppare la cultura ambientale in tutte le sue attività, nell'ottica di ricercare un continuo equilibrio fra corretta pianificazione ambientale, sicurezza e salute sul lavoro, in tutti i campi di applicazione. Gefran è pienamente consapevole che lo sviluppo di una strategia economica rivolta alle problematiche ambientali risulta essere fondamentale non solo per l'ambiente stesso, ma anche per il proprio successo. Inoltre il Gruppo ritiene che il miglioramento continuo delle proprie performance ambientali condurrà a significativi vantaggi commerciali ed economici, e nello stesso tempo, soddisferà le richieste di miglioramento ambientale relativo al contesto in cui il Gruppo opera. Il perseguimento del miglioramento continuo delle proprie prestazioni ambientali per la riduzione e prevenzione dell'inquinamento, fa sì che Gefran individui e tenga aggiornati gli aspetti ed impatti ambientali (diretti ed indiretti) derivanti dalle proprie attività, prodotti e servizi.

A dimostrazione di quanto sopra esposto è stato previsto, all'interno del Contratto Integrativo Aziendale siglato per la Capogruppo e la Controllata Gefran Soluzioni S.r.l., un premio finalizzato al miglioramento della percentuale dei rifiuti differenziati.

Sebbene Gefran non sia considerata un'azienda energivora, l'audit e l'analisi dei consumi energetici, reso possibile grazie all'installazione di sistemi di monitoraggio, hanno evidenziato le aree nelle quali avviene il maggior dispendio di energia; di conseguenza, è stato avviato un "piano di efficientamento energetico" che si è concretizzato con una campagna di sostituzione dei vecchi corpi illuminanti a tubi fluorescenti con nuove lampade a tecnologia LED, negli stabilimenti della Capogruppo, nonché in quelli delle controllate Gefran Soluzioni S.r.l. e Gefran Drives and Motion S.r.l.; il piano di efficientamento energetico vedrà la completa sostituzione dei corpi illuminanti entro il 2020.

In continuità con i precedenti esercizi, anche per il 2019 si è confermato l'impegno nella raccolta differenziata nelle diverse sedi del Gruppo. In particolare, nelle sedi italiane, anche per quest'anno i dati inerenti allo smaltimento dei rifiuti ed alla completa autonomia rispetto ai servizi erogati dai vari comuni di appartenenza hanno permesso di recuperare la parte variabile della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Infine, l'impegno di Gefran circa la tutela della salute dei dipendenti, si è concretizzato nell'acquisto di defibrillatori salvavita nel corso 2019 all'interno degli stabilimenti italiani e che verrà completato con il posizionamento di un nuovo defibrillatore all'interno del nuovo stabilimento, operativo a partire dall'inizio del 2020.

Risorse umane

Gefran

Organico al 31 dicembre 2019 829

Soluzioni S.r.l.

83 42 53 180 149 322

Europa Elettropiemme

S.r.l.

S.p.A. Gefran

Resto del mondo Gefran Drives and Motion S.r.l.

Organico Europa al 31 dicembre 2019 83

Organico resto del mondo al 31 dicembre 2019 180

Organico

L'organico del Gruppo al 31 dicembre 2019 conta una forza lavoro di 829 unità, in aumento di 58 unità rispetto alla fine del 2018. Si precisa che nei dati relativi alla movimentazione del personale sopra esposti, è incluso l'effetto dell'entrata nel Gruppo della neoacquisita Elettropiemme S.r.l., che, al momento dell'acquisizione, aveva un organico composto da 41 dipendenti, dei quali 31 operai e 10 impiegati.

La variazione è caratterizzata da un tasso di turnover complessivo di Gruppo pari al 25,2%, che al netto dell'effetto dell'acquisizione sopra descritta risulterebbe pari al 20,6%.

La movimentazione del 2019, è così dettagliata:

  • Elettropiemme S.r.l. porta l'ingresso nel Gruppo di 41 unità, delle quali 31 operai 10 impiegati;
  • sono state inserite nel Gruppo 89 unità, delle quali 28 operai, 60 impiegati e 1 dirigente;
  • sono uscite dal Gruppo 72 unità, delle quali 27 operai e 45 impiegati.

Gefran Way

Per posizionarsi nel mercato ed essere competitive è necessario presentarsi in modo efficace, curare la propria reputazione online, gestire al meglio la propria identità: questo è vero per le persone tanto quanto per le aziende, per le quali questo è fondamentale anche per attrarre e ingaggiare i talenti in grado di gestire il cambiamento e guidarle nel futuro.

Ecco perché diventa sempre più necessario mettere in atto una serie di operazioni di editing della propria identità di brand.

Dalla fine del 2018 Gefran ha lavorato al piano di brand identity, The Gefran Way, adottando un approccio bottom up che ha coinvolto, con diverse modalità, gli stakeholder

Welfare aziendale

Le persone sono l'Azienda e la loro valorizzazione è fondamentale: consapevole di ciò Gefran mette in campo una serie di iniziative, piani di engagement e fidelizzazione delle persone che includono il welfare aziendale, offerto sulla piattaforma WELLFRAN, che offre beni e servizi (carrello spesa, buoni carburante, servizi per il tempo libero, sostegno alla famiglia, formazione).

A novembre 2019 è stato firmato in nuovo Contratto Aziendale 2020-2022, applicabile in Italia, ma che diventa fonte di ispirazione per nuove prassi, anche a livello di Gruppo. La partecipazione dei lavoratori all'organizzazione del lavoro ed alla vita d'impresa, già al centro del precedente accordo, verrà ulteriormente incrementata nel triennio atesterni e tutte funzioni aziendali.

La capacità di Gefran di essere rilevante nel tempo, dipende non più solo dai prodotti e dai servizi, bensì dalla sua Visione (Purpose), valida tanto per il mercato quanto per chi sceglie di lavorare con Gefran, instaurando una partnership duratura e di mutuo valore. Il concetto di valore non riguarda più prodotti e servizi per i clienti, retribuzione e benefit per i lavoratori e vari vantaggi per altri stakeholders: riguarda in modo sempre più significativo l'esperienza.

Al lavoro di ridefinizione e condivisione di Promise, Purpose, Principi Guida e Manifesto, è seguito un piano di cascading che ha coinvolto tutte le funzioni dell'organizzazione con lo scopo di permeare i comportamenti quotidiani, e quindi l'experience, della Gefran Way. Sono stati prima definiti gli stakeholder significativi, poi mappati i touchpoints e infine definiti strumenti, azioni, competenze e comportamenti che confermino la promise di Gefran rinforzando il brand. Il piano, partito nella Capogruppo a fine 2019, continuerà nel corso del 2020 in tutte le controllate del Gruppo.

L'essenza di Gefran, quella che riesce a trasmettere il senso del suo fare, del suo essere e di che cosa porta con sé, è racchiusa nel nuovo payoff Beyond Technology.

traverso l'istituzione di speciali Focus Team. Questi, composti in maniera paritetica da rappresentanti aziendali e lavoratori, avranno l'obiettivo di analizzare ed elaborare proposte su temi quali efficienza complessiva dell'azienda, innovazione dei processi, qualità e sostenibilità. Novità anche per il premio di risultato, calcolato sulla base del raggiungimento di obiettivi qualitativi e quantitativi, con l'introduzione di un nuovo parametro legato alla differenziazione dei rifiuti, in armonia con le strategie aziendali di sostenibilità e rispetto dell'ambiente. Con il nuovo accordo sarà inoltre previsto un premio extra annuale direttamente proporzionale alla crescita dei ricavi, che rappresentano un indicatore strategico per il percorso di crescita dell'azienda. Il premio di risultato potrà essere in tutto o in parte convertito in beni e servizi del piano di welfare aziendale. A chi convertirà il premio di risultato l'azienda incrementerà il valore individuale convertibile del 5%, nel caso di conversione dell'80% del premio, e del 10% nel caso di conversione totale. Nel 2019 il 60% dei dipendenti Gefran ha scelto di convertire il premio in benefit, un valore in crescita rispetto al 2018 e ben al di sopra della media nazionale.

Nel contratto nazionale sono inclusi importati aspetti legati alla formazione e crescita professionale, alla staffetta generazionale, ed all'attenzione per il tempo da dedicare alla famiglia.

FORMAZIONE E CRESCITA PROFESSIONALE

L'importanza attribuita da Gefran ai processi di crescita professionale trova espressione in una novità: l'introduzione di un Referente per la formazione, individuato in un componente della Rappresentanza Sindacale Unitaria, che faciliterà la comunicazione tra Direzione Personale & Sviluppo Organizzativo e lavoratori, fornendo feedback e suggerimenti sui programmi e progetti formativi aziendali e indicazioni su esigenze formative da soddisfare.

STAFFETTA GENERAZIONALE

Per promuovere l'inserimento dei giovani, migliorare la qualità della vita dei lavoratori senior e garantire il consolidamento di conoscenze, competenze e valori aziendali, l'accordo prevede un programma di staffetta generazionale. Tale programma prevede che i lavoratori vicini all'età di pensionamento possano richiedere la trasformazione del contratto di lavoro a tempo parziale ed essere affiancati da profili junior. I senior, attraverso un percorso di mentoring, sosterranno i giovani nell'acquisizione delle competenze tecniche e dei valori aziendali in un'ottica di continuità e ricambio generazionale. Durante tutto il periodo del lavoro a tempo parziale, l'azienda garantirà il costo della contribuzione volontaria per conto del lavoratore, al fine di raggiungere il livello che sarebbe spettato allo stesso se avesse mantenuto il contratto di lavoro a tempo pieno.

PIÙ TEMPO PER LA FAMIGLIA

Nel contratto è stata inoltre formalizzata una pratica già consolidata da diversi anni in azienda: per facilitare la conciliazione tra famiglia e lavoro, Gefran valuterà positivamente le richieste di trasformazioni a tempo parziale, fino al compimento del secondo anno di vita del figlio, per le madri al rientro dal congedo di maternità. Viene inoltre estesa la possibilità di usufruire di 10 ore extra di permessi retribuiti per le visite mediche di figli minorenni e genitori di età superiore a 65 anni. I principi che hanno guidato nel disegnare questo contratto, che riassume quarant'anni di costruttive relazioni industriali, sono: innovazione, crescita, sostenibilità, conciliazione, consapevolezza e responsabilità. Grazie a questi risultati, Gefran ha vinto anche nel 2019, per il secondo anno consecutivo, il prestigioso premio Best Job (assegnato dall'Istituto Economico Tedesco).

FLY Gefran Talent Accademy, FLY Youth

FLY è la Talent Academy di Gefran, che mette al centro del percorso di sviluppo i punti di forza delle persone. Lo scopo è sviluppare e sostenere nel tempo il patrimonio di competenze distintive e far crescere il talento delle persone.

Gefran affronta questa importante sfida con una prospettiva sistemica di valorizzazione dei propri collaboratori, dove il talento non è un'identità, ma un insieme unico di caratteristiche presenti nell'individuo.

Gli strumenti e le metodologie utilizzati rappresentano un combinato di azioni, rivolte tanto ai neoassunti quanto alle persone che già fanno parte dell'organizzazione. La definizione di talento è un insieme di competenze, allineato ai valori aziendali e coerente con la specificità dell'organizzazione, chiamata a realizzare la strategia aziendale.

All'interno di FLY vengono disegnati programmi specifici per sviluppare le potenzialità, fra i quali:

  • collaborazione di lunga data con le università;
  • master sull'innovazione;
  • coaching manageriale;
  • mentoring e reciprocal mentoring;
  • training on the job;
  • partecipazione in focus group e laboratori;
  • formazione in aula.

FLY Youth è la sessione dedicata ai neolaureati che progressivamente vengono inseriti in azienda a fronte del cambio generazionale, che l'azienda sta vivendo. Prevede un programma dedicato ai giovani che comprende laboratori sullo sviluppo delle principali soft skills (orientamento ai risultati, capacità di cooperare, comunicazione, gestione di sé), guidati da docenti e coach esterni e sessioni tenute dai manager delle principali funzioni aziendali e finalizzate a far comprendere l'organizzazione Gefran vista anche come "Sistema Azienda". Al termine del percorso formativo, i partecipanti a FLY Youth si misurano in contest su progetti di innovazione che hanno, ad esempio, dato vita ad INNOWAY, il programma di open innovation sponsorizzato dalla Regione Lombardia. Infine, gli stessi giovani, guidati dai mentori senior, partecipano e sono il motore di iniziative di ricerca o presentazione dell'azienda presso le principali Università. FLY, oltre ad essere un'Academy di sviluppo delle competenze, riconosciuta fra l'altro fra le migliori in Italia anche dal Il Sole24 Ore, è diventata un hub di condivisione di idee, esperienze, best practices e cooperazione. Gefran offre costantemente opportunità di crescita a studenti, neodiplomati e neolaureati. Sono attive infatti diverse collaborazioni con Università ed Istituti Superiori, grazie alle quali vengono offerti tirocini curriculari, extra curricolari o alternanza scuola/lavoro, opportunità di inserimento degli studenti nelle aree di loro competenza e, compatibilmente con le possibilità della Società ed il talento dimostrato, la successiva assunzione. A tutti i neo-dipendenti continua a venir attuato un processo strutturato di induction che ha lo scopo di facilitare la conoscenza dei processi, dei prodotti/servizi e delle persone, sia a livello di funzione di appartenenza sia a livello di funzioni interdipendenti.

Nel 2019, oltre al programma Business Skills inserito nel piano di cascading della Gefran Way, sono stati organizzati programmi formativi, tra i quali quello di lingua inglese, uno sull'approccio lean nei processi office e operations, che ha coinvolto il 100% del personale italiano, cinese e americano, uno dedicato alla gestione dello stress e delle situazioni difficili, oltre a quelli di public speaking ed alcuni progetti specifici dedicati ai team ad alta performance, che hanno incluso assessment e definizione delle dinamiche di team.

Innovazione organizzativa

Nel 2019 molta attenzione è stata dedicata all'innovazione dei processi produttivi negli stabilimenti del Gruppo (smart manufacturing) attraverso progetti di digitalizzazione e cantieri di lean production, piani di mappatura e sviluppo delle competenze, mindset change e investimenti per ridefinire layout e attrezzature di produzione.

Indirizzi strategici

Il 2019 è stato caratterizzato da una crescita organica inferiore alle aspettative, nonostante questo Gefran ha saputo creare valore: ha mantenuto un livello di valore aggiunto che, unito ad una sempre attenta gestione operativa dei processi aziendali, ha permesso di raggiungere livelli di redditività in linea con le attese.

Nel 2020 si confermano gli elementi chiave alla base delle linee guida strategiche del gruppo delineate negli anni precedenti, pur consapevoli dalle variazioni degli scenari macroeconomici in atto e difficilmente prevedibili. La messa a valore delle azioni di sviluppo del mercato in applicazioni adiacenti a quelle core allargherà la base di installazione del prodotto Gefran e l'entrata a regime degli investimenti effettuati garantirà un aumento della competitività, indispensabile per mantenere le quote di mercato esistenti.

Il rinnovo della governance ed il cambio di leadership in atto nella quotata saranno orientati al rinforzo della spinta verso la digitalizzazione tanto dei processi quanto dei prodotti in tutte le business unit del gruppo. In ciascuna di queste proseguiranno pertanto le iniziative di innovazione e sviluppo prodotto, con l'obiettivo di portare sul mercato dispositivi nuovi dal punto di vista funzionale ed applicativo.

Si manterrà alta la focalizzazione sul capitale umano anche a fronte del ricambio generazionale in atto in modo particolare nelle società italiane, dove le nuove generazioni di giovani inseriti in azienda contribuiranno in modo significativo al raggiungimento dei risultati attesi.

Le caratteristiche distintive di Gefran, la sua capacità di essere vicino al cliente in termini di know-how applicativo, la personalizzazione del prodotto ed il livello di servizio permetteranno all'azienda di rafforzare la propria posizione di partner di riferimento per il mercato, pur in un contesto economico ed industriale negativamente influenzato dalla diffusione del Coronavirus.

Pur non essendo una priorità nel breve periodo, il Gruppo non esclude eventuali progetti di crescita per linee esterne, siano esse acquisizioni o partnership, purché coerenti con le linee guida strategiche e compatibili con la struttura organizzativa.

Principali rischi ed incertezze cui il gruppo gefran è esposto

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria. L'analisi dei fattori di rischio e la valutazione del loro impatto è il presupposto per la creazione di valore nell'organizzazione. La capacità di gestire correttamente i rischi aiuta la Società ad affrontare con consapevolezza e fiducia le scelte aziendali e strategiche e contribuisce a prevenire gli impatti negativi sui target aziendali e di business a livello di Gruppo.

Il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati attesi.

In data 13 febbraio 2008, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato l'adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello Organizzativo") finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. n. 231/01.

Tale modello è stato periodicamente aggiornato in considerazione dell'evoluzione della citata normativa e delle modifiche organizzative intercorse. Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2019, è stato aggiornato il Modello Organizzativo, redatto sulla base delle Linee Guida di Confindustria, che risponde all'esigenza di un costante aggiornamento del sistema di Corporate Governance, la cui struttura si ispira a sua volta alle raccomandazioni ed alle norme indicate nel "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito.

Sono inoltre individuati gli enti aziendali rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione rischi:

il Comitato per il Controllo dei Rischi (CCR), che ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di verificare il corretto utilizzo dei principi contabili e a loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;

  • l'Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno dei rischi, con il compito di identificare i principali rischi aziendali, dando esecuzione alle linee guida in tema di gestione dei rischi e verificandone l'adeguatezza;
  • il Dirigente Preposto, al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L. n. 262/2005 e delle relative procedure amministrative e contabili, in relazione al costante aggiornamento dello stesso;
  • la funzione Internal Audit, con il compito di verificare sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi dei principali rischi.

Negli ultimi anni Gefran si è progressivamente avvicinata ai concetti di Risk Assessment e Risk Management fino a sviluppare un processo di periodica identificazione, valutazione e gestione dei rischi. Infatti, a partire dal 2017 Gefran ha colto l'occasione per rafforzare il proprio modello di governance ed implementare un Risk Assessment che promuove una gestione proattiva dei rischi a supporto dei principali processi decisionali aziendali, individuando eventuali aree di attenzione e focus.

Tale Risk Assesmesent consente infatti al Consiglio di Amministrazione e al Management di valutare consapevolmente gli scenari di rischio che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di adottare ulteriori strumenti in grado di mitigare ovvero gestire le esposizioni significative, rafforzando la Corporate Governance del Gruppo e il Sistema di Controllo Interno. Il Risk Assessment si estende a tutte le tipologie di rischio/opportunità potenzialmente significative per il Gruppo, rappresentate nel Risk Model - riportato nella figura sottostante - che raccoglie in otto famiglie le aree di rischio di natura interna o esterna che caratterizzano il modello di business di Gefran:

  • Rischi Esterni: rischi derivanti da fattori quali contesto macroeconomico, cambiamenti del contesto normativo e/o di mercato, difficilmente influenzabili da parte della Società;
  • Rischi Finanziari: connessi al grado di disponibilità delle fonti di finanziamento, alla gestione del credito e della liquidità, e/o legati alla volatilità delle principali variabili di mercato (es. prezzo commodity, tassi di interesse, tassi di cambio);
  • Rischi Strategici: rischi connessi alle scelte aziendali strategiche in termini di portafoglio prodotti, operazioni straordinarie, innovazione ecc. che potrebbero influenzare le performance del Gruppo;
  • Rischi di Governance e Integrità: rischi connessi al governo del Gruppo / Società o a comportamenti professionalmente scorretti e non conformi alla politica etica aziendale che potrebbero esporre il Gruppo a possibili sanzioni, minandone la reputazione sul mercato;
  • Rischi Operativi e di Reporting: connessi all'efficacia / efficienza dei processi aziendali con conseguenze negative sulle performance e l'operatività della Società, e/o connessi alla possibilità che i processi di pianificazione, reporting e controllo non siano adeguati a supportare il management nelle scelte strategiche e/o nelle attività di monitoraggio del business;
  • Rischi Legali e di Compliance: relativi alla gestione degli aspetti legali e contrattuali e alla conformità alle norme e ai regolamenti, nazionali, internazionali, di settore applicabili alla Società;
  • Rischi IT: rischi connessi all'adeguatezza dei sistemi informativi nel supportare le esigenze, attuali e/o future, del business, in termini di infrastruttura, integrità dei dati, accessi e/o disponibilità dei dati e dei sistemi informativi;
  • Rischi legati alle Risorse umane: rischi connessi alla gestione e sviluppo delle competenze e delle risorse necessarie per lo svolgimento del business (es. selezione, formazione, retention, comunicazione interna) e alla gestione delle relazioni con i sindacati.

Di seguito sono rappresentate schematicamente le otto famiglie di rischio analizzate:

1. RISCHI ESTERNI
Contesto macroeconomico Instabilità dei Paesi in cui il Gruppo produce o commercializza
Eventi Catastrofici/Business interruption Evoluzione leggi, regolamenti e standard di settore
Concorrenza
2. RISCHI FINANZIARI
Volatilità dei prezzi delle materie prime Controparti commerciali/finanziarie
Tasso di cambio Tasso di interesse
Liquidità Disponibilità capitali/capacità rimborso debiti
3. RISCHI STRATEGICI
Sostenibilità del business (e.g. Motion/Automation) Decisioni di investimento/M&A
Product portfolio Innovazione di prodotto/processo
Efficacia strategie medio/lungo termine Efficacia delle operazioni straordinarie
Pianificazione strategica
4. RISCHI DI GOVERNANCE E INTEGRITÀ
Resistenza al cambiamento Integrità dei comportamenti/frodi
Deleghe e Poteri R&R (Ruoli e responsabilità) / SoD
Indirizzo e gobverno delle filiali estere
5. RISCHI OPERATIVI E DI REPORTING
Adeguatezza/saturazione della capacità produttiva Errata/non efficiente programmazione della produzione
Obsolescenza impianti/macchinari Qualità dei prodotti/Recall
Obsolescenza magazzino Dipendenza da terzisti/fornitori critici
Affidabilità del portfolio fornitori Inefficacia dei canali di vendita
Inefficacia pricing Budget, planning e Reporting
Dipendenza da clienti chiave Transfer Pricing
Rischio di execution dell ecommesse Parcellizzazione dei fornitori
6. RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE
Tutela dell'esclusività del prodotto Contenzioso
Rischi contrattuali Adeguamento normativa H&S
Adeguamento normativa sull'ambiente Adeguamento normativa giuslavoristica
Adeguamento 262/financial reporting Adeguamento 231/Anticorruption
Adeguamento normativa fiscale Adeguamento normativa sulla privacy
Adeguamento normativa di settore (es. ISO)
7. RISCHI IT
IT & Data Security (Cybersecurity e SoD) Business Continuity / Disaster Recovery
Data & IT Governance Infrastruttura IT
Domini Web
8. RISCHI LEGATI ALLE RISORSE UMANE
Attraction e Retention Sviluppo professionale e compensation
Passaggio generazionale Relazioni industriali
Dipendenza da figure chiave
Tempestività delle comunicazioni relative ai cambiamenti organiz-
Scarsa comunicazione tra le prime linee manageriali
zativi Età media dei dipendenti

Il Management coinvolto nel processo di Risk Assessment è tenuto ad utilizzare una comune metodologia chiaramente definita per misurare e valutare gli specifici eventi di rischio in termini di probabilità di accadimento, impatto e livello di adeguatezza del sistema di controllo in essere (risk management), intendendosi:

  • probabilità che un certo evento possa verificarsi sull'orizzonte temporale di Piano, misurata secondo una scala da improbabile/remoto (1) a molto probabile (4);
  • impatto: stima della media tra gli impatti economico-finanziario su EBIT, danni in tema HSE, di immagine e ripercussioni sull'operatività, nell'arco temporale oggetto di valutazione, misurato secondo una scala da irrilevante (1) a critico (4);
  • livello di risk management ovvero di maturità ed efficienza dei sistemi e dei processi di gestione del rischio in essere, misurato secondo una scala da ottimale (1) a inadeguato (4).

I risultati della misurazione delle esposizioni ai rischi analizzati sono poi rappresentati sulla cd. Heat Map, una matrice 4x4 che, combinando le variabili in oggetto, fornisce una visione immediata degli eventi di rischio ritenuti più significativi.

I principali rischi rilevati e valutati tramite l'attività di Risk Assessment vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e con il Consiglio di Amministrazione. La visione complessiva dei rischi di Gruppo consente al Consiglio di Amministrazione ed al Management di riflettere sul livello di propensione al rischio del Gruppo, individuando pertanto le strategie di risk management da adottare, ovvero valutare per quali rischi e con quale priorità si ritenga necessario porre in essere, migliorare, ottimizzare azioni di mitigazione o più semplicemente monitorarne nel tempo l'esposizione.

L'adozione di una certa strategia di risk management dipende tuttavia dalla natura dell'evento di rischio identificato, pertanto nel caso di:

  • rischi esterni al di fuori del controllo del Gruppo, sarà possibile implementare strumenti che supportino la valutazione degli scenari in caso di realizzazione del rischio definendo i possibili piani di azione per la mitigazione degli impatti (es. attività di controllo continuativo, stress test sul business plan, stipula di accordi assicurativi, piani di disaster recovery, ecc.);
  • rischi parzialmente indirizzabili dal Gruppo, sarà possibile intervenire attraverso sistemi di trasferimento del rischio, monitoraggio di specifici indicatori di rischio, attività di hedging, ecc.;
  • rischi interni e indirizzabili dal Gruppo, sarà possibile, in quanto insiti nel business, attivare azioni mirate di prevenzione del rischio e minimizzazione degli impatti attraverso l'implementazione di un adeguato sistema di controllo interno e relative attività di monitoraggio e auditing.

Il processo di Risk Assessment, condotto nel corso del 2019, ha coinvolto 11 referenti aziendali rappresentativi della Capogruppo e delle Società Controllate.

Di seguito vengono analizzati i fattori di rischio esterni e interni, classificati in base alle famiglie di rischio così come precedentemente individuate:

(a) Rischi Esterni; (b) Rischi Finanziari; (c) Rischi Strategici; (d) Rischi di Governance e Integrità; (e) Rischi Operativi e di Reporting; (f) Rischi Legali e di Compliance;

Si segnala che, con riferimento al rischio IT, grazie agli attuali processi di gestione del rischio implementati dal Gruppo, non sono emersi particolari rischi connessi all'adeguatezza dei sistemi informativi, in termini di infrastruttura, integrità dei dati e sicurezza dei sistemi e degli applicativi utilizzati. Inoltre, con riferimento ai rischi legati alle risorse umane, non si segnalano rischi specifici, grazie alle iniziative avviate a partire dal 2017 e tutt'ora in essere; per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 11 della presente Relazione sulla Gestione.

Infine, sulla base dei risultati economici e della generazione di cassa conseguiti nel corso degli ultimi anni, oltre che delle disponibilità finanziarie risultanti al 31 dicembre 2019, si ritiene che, allo stato attuale non sussistano rilevanti incertezze, tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.

Rischi esterni 13.1

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia e all'andamento dei mercati

Le prospettive globali di crescita per l'anno in corso del Fondo Monetario Internazionale sono state recentemente riviste al ribasso, e stimate pari al 3,2% dal precedente 3,3%. Sulle prospettive globali permangono prevalentemente i rischi derivanti dalla diffusione del Coronavirus, dalle tensioni geopolitiche, quali ad esempio tra USA e Iran e da frizioni commerciali. Con riferimento all'eurozona, le stime si attestano all'1,3% di crescita, con l'Italia come fanalino di coda, con un +0,5% del Pil.

Il Gruppo Gefran opera tramite le proprie controllate nei mercati internazionali; tale diffusa presenza geografica consente al Gruppo di mitigare gli effetti di eventuali fasi recessive. La diversificazione dei mercati in cui il Gruppo opera e dei prodotti che il Gruppo offre mitiga e diminuisce l'esposizione agli andamenti ciclici di alcuni mercati. Non è possibile, tuttavia, escludere che tali andamenti ciclici possano aver un impatto significativo sull'attività e sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo e al momento non misurabili.

Rischi connessi alla struttura del mercato e alla pressione dei concorrenti

Gefran opera su mercati aperti, non regolamentati, non protetti da alcuna barriera tariffaria, o regime amministrato, o concessione pubblica. I mercati sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di competitività di prezzo, di affidabilità del prodotto, di assistenza ai clienti costruttori di macchine.

Il Gruppo si confronta con una concorrenza molto agguerrita: operatori di grandi dimensioni che possono avere risorse superiori o posizioni di costo, sia per economie di scala che per costo dei fattori, più competitive, consentendo agli stessi di poter attuare anche aggressive politiche di prezzo.

Il successo delle attività del Gruppo Gefran viene dalla capacità di focalizzare gli sforzi su settori industriali specifici, concentrandosi sulla soluzione di problemi tecnologici e sul servizio al cliente, così da fornire, sulle nicchie di mercato in cui compete, un valore superiore al cliente.

Qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti e soluzioni innovative e competitive rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi in tali sviluppi, i volumi di vendita potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari. Nonostante il Gruppo Gefran ritenga di poter adattare la propria struttura di costi a fronte di una contrazione dei volumi di vendita, il rischio è che tale riduzione delle strutture di costo non sia sufficientemente ampia, veloce o coerente con la possibile riduzione dei prezzi, determinando così effetti negativi sulla situazione economico finanziaria.

Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo

Il Gruppo, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati nelle applicazioni elettriche, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a numerose disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle società operanti nel medesimo settore ed ai prodotti fabbricati e commercializzati dal Gruppo.

Eventuali cambiamenti normativi e regolamentari potrebbero comportare anche significativi costi di adeguamento delle caratteristiche dei prodotti o temporanee sospensioni della commercializzazione di alcuni prodotti, con effetto sui ricavi.

Il Gruppo pone particolare attenzione alle disposizioni in tema di tutela dell'ambiente e sicurezza.

Le attività del Gruppo non comprendono lavorazioni né trattamento di materiali o componenti, in misura tale da rappresentare un significativo rischio di inquinamento o comunque di danneggiamento ambientale. Il Gruppo ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad indentificare e prevenire ogni potenziale incremento di tale rischio, oltreché ha stipulato un contratto assicurativo, finalizzato anche alla copertura di

potenziali passività derivanti da danni ambientali a terze parti. Ciò non esclude che possano residuare rischi ambientali non adeguatamente identificati e coperti.

L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti.

Rischio Paese

Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea, in particolare in Asia, USA, Brasile e Turchia.

Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:

  • all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
  • all'attuazione di politiche restrittive de le importazioni e/o esportazioni;
  • ai molteplici regimi fiscali;
  • all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio.

Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli nei Paesi in cui il Gruppo opera, potrebbero incidere in maniera negativa, ma con peso differente a seconda dei Paesi in cui tali eventi dovessero verificarsi, sulle prospettive e sull'attività nonché sui risultati economico finanziari del Gruppo.

Rischi finanziari 13.2

Rischio cambio

Il Gruppo Gefran, in quanto operatore a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei cambi, derivanti dalle dinamiche delle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera.

L'esposizione al rischio cambio è collegata alla presenza di attività produttive concentrate in Italia ed attività commerciali in diverse aree geografiche, esterne alla zona dell'Euro. Tale struttura organizzativa genera flussi denominati in valute diverse da quella dove ha origine la produzione, quali principalmente il Dollaro statunitense, il Renminbi cinese, il Real brasiliano, la Rupia indiana, il Franco svizzero, la Lira turca e la Sterlina inglese; mentre le aree produttive in USA, Brasile, India, Svizzera e Cina servono in modo prevalente il mercato locale, con flussi nella medesima valuta.

Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, il Gruppo sfrutta innanzitutto il così detto "natural hedging", cercando di livellare i flussi in entrata ed in uscita su tutte le valute diverse da quella funzionale del Gruppo; inoltre Gefran valuta ed eventualmente pone in essere operazioni di coperture sulle principali valute, attraverso la stipula di contratti a termine da parte della Capogruppo. Tuttavia, predisponendo la Società il proprio Bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di Bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera locale, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischio tasso

Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo, nonché sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Il Gruppo è esposto quasi esclusivamente alla variazione del tasso dell'Euro, dato la maggior parte dei debiti verso il sistema bancario sono stati contratti dalla Capogruppo Gefran S.p.A., che supporta le controllate per le loro esigenze finanziare, anche mediante cash pooling. Tali debiti sono a tasso variabile ed espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Per limitare l'esposizione a tale rischio, la Capogruppo pone in essere contratti di copertura, stipulando dei contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, o Interest Rate CAP (CAP), che fissano il massimo tasso di interesse, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.

Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti attualmente, rappresenta un possibile fattore di rischio per i prossimi trimestri, ancorché limitato dai contratti di copertura.

Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime

Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è molto limitata. Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

La situazione finanziaria del Gruppo Gefran è soggetta ai rischi connessi all'andamento generale dell'economia, al raggiungimento degli obiettivi ed all'andamento dei settori nei quali il Gruppo opera.

La struttura patrimoniale di Gefran è solida, in particolare dispone di mezzi propri per Euro 75 milioni a fronte di un passivo complessivo di Euro 83 milioni. Nel corso dell'esercizio 2019 la Capogruppo ha sottoscritto due nuovi contratti di finanziamento a medio-lungo termine per un importo di Euro 10 milioni ciascuno. Inoltre, nel primo semestre 2019, la controllata statunitense ha sottoscritto un contratto di finanziamento con scadenza a 3 anni, a tasso variabile, per un importo di Euro 1,8 milioni (Dollari Statunitensi 2 milioni) per finanziare l'acquisto del nuovo immobile.

Relativamente ai contratti sottoscritti in essere, sono tutti caratterizzati da indebitamento a tasso variabile, determinato dall'Euribor oltre uno spread medio che negli ultimi due anni è stato inferiore ai 110 bps. Su alcuni dei contratti di finanziamento in essere, il cui valore residuo al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 1,3 milioni, sono presenti clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants). Al 31 dicembre 2019 tali clausole sono ampiamente rispettate.

Rischio di liquidità

Il Gruppo prevede di mantenere un'adeguata capacità di far fronte alle risorse finanziarie necessarie derivanti dagli investimenti programmati e dalla gestione operativa. Le linee di credito e le disponibilità liquide sono adeguate rispetto all'attività operativa del Gruppo e alle previsioni di crescita. Relativamente agli affidamenti concessi dal sistema finanziario, nel secondo semestre dell'anno gli stessi sono stati oggetto di revisione annuale, con la sostanziale conferma delle condizioni e degli ammontari.

Rischio di credito

Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran fanno parte del progetto del prodotto del cliente, vanno ad integrarsi strettamente e ne influenzano significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente

coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.

Rischi strategici 13.3

Rischi connessi all'attuazione della propria strategia

La capacità di Gefran di migliorare la redditività e di raggiungere i livelli di marginalità attesi dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia. La strategia del Gruppo si basa su una crescita sostenibile, realizzata anche grazie a investimenti e progetti per prodotti, applicazioni e mercati geografici, che portino ad una crescita della marginalità.

Gefran intende realizzare la propria strategia concentrando le risorse disponibili nello sviluppo del proprio core business industriale, privilegiando la crescita nei prodotti strategici che garantiscono volumi e nei quali il Gruppo può vantare leadership tecnologiche e di mercato. Gefran continua ad adeguare la struttura organizzativa, i processi di lavoro e le competenze delle risorse per aumentare la specializzazione di ricerca, marketing e vendite per prodotto e per applicazione.

In presenza di incertezza sul contesto macroeconomico futuro, le operazioni descritte potrebbero realizzarsi in tempi più lunghi di quelli previsti o con modalità non pienamente soddisfacenti per il Gruppo.

Rischi connessi a ritardi nell'innovazione di prodotto / processo

Gefran opera in un settore fortemente influenzato dall'innovazione tecnologica. L'approccio seguito dal Gruppo con riguardo all'innovazione è spesso di tipo customer-driven, ovvero guidato dalle richieste dei clienti. Una inadeguata o non tempestiva innovazione di prodotto / processo che anticipi e/o influenzi le esigenze dei clienti, potrebbe portare a ricadute negative in termini di perdita di opportunità, quote di mercato e/o fatturato.

Gli impatti di tale rischio aumenterebbero qualora uno o più competitor siano in grado di proporre modelli di business e/o tecnologie più innovative di quelle di Gefran.

Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio

il Gruppo Gefran ha effettuato investimenti in termini di software volti all'introduzione di nuovi controlli in sede di produzione e processi, tramite la riorganizzazione dei flussi produttivi, nonché in risorse umane con l'inserimento di figure specializzate, focalizzate sui temi di innovazione e sui trend tecnologici innovativi.

Rischi di governance e integrità 13.4

Rischi etici

Il Gruppo Gefran è da sempre impegnato ad applicare ed osservare, nel corso dello svolgimento delle proprie attività, rigorosi principi etici e morali, conducendo la propria attività, interna ed esterna, nel rispetto imprescindibile delle leggi vigenti e delle regole del mercato. L'adozione del Codice Etico, le procedure interne poste in essere per il rispetto dello stesso ed i controlli adottati, garantiscono un ambiente di lavoro sano, sicuro ed efficiente per i dipendenti ed una metodologia di approccio volta al pieno rispetto degli stakeholders esterni. Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice è quindi un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con la Società.

Gefran ha inoltre efficacemente adottato il Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D. Lgs n. 231/2001. Nella convinzione che lo stesso non sia unicamente un obbligo normativo, ma un motivo di crescita ed arricchimento, Gefran ha perseguito una piena riorganizzazione delle attività e delle procedure interne al fine di prevenire i reati presupposti della citata norma. L'Organismo di Vigilanza incaricato dal Consiglio di Amministrazione, svolge la propria attività con frequenza e professionalità, garantita dalla presenza di un membro interno alla Società e di un professionista esterno, dotato di ottima conoscenza dei sistemi di amministrazione e controllo.

Il Gruppo comunque svolge la parte preponderante del proprio business con clienti privati, non appartenenti a organizzazioni che siano direttamente o indirettamente emanazione di governi o enti pubblici, partecipa raramente ad appalti o gare pubbliche o progetti finanziati. Ciò limita ulteriormente i rischi di danni reputazionali ed economici, derivanti da comportamenti eticamente non accettabili.

Rischi operativi e di reporting 13.5

Rischi connessi ai rapporti con i fornitori

Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi e dai prodotti forniti da altre aziende esterne al Gruppo stesso. Per quanto riguarda invece la componentistica elettronica, in particolare soprattutto microprocessori, semiconduttori di potenza e memorie vengono acquistati da primari produttori mondiali. Sebbene tali fornitori siano aziende affidabili, non si può escludere la possibilità che loro difficoltà, anche in termini di qualità, disponibilità, tempi di consegna, possano riflettersi negativamente sulle attività ed i risultati economico - finanziari del Gruppo, almeno nel breve periodo, finché non sia possibile sostituire il fornitore, anche modificando il prodotto.

Rischi connessi allo sviluppo, alla gestione e alla qualità del prodotto

La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita ed all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto che possono influenzare anche la performance economico-finanziaria.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anch'essi con potenziali conseguenze sulla situazione economico e finanziaria.

Rischi connessi all'operatività degli stabilimenti industriali

Gefran è un gruppo industriale, pertanto è potenzialmente esposto al rischio di interruzione delle attività produttive in uno o più dei propri stabilimenti, dovuto, a titolo esemplificativo, a guasti delle apparecchiature e macchinari, revoca o contestazione dei permessi e delle licenze da parte delle competenti autorità pubbliche (anche a causa di variazioni legislative), scioperi o mancanza della forza lavoro, catastrofi naturali, interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o di energia, sabotaggi o attentati.

Nel corso degli ultimi anni non si sono verificati eventi significativi di interruzione delle attività; tuttavia non è possibile escludere che in futuro si possano verificare interruzioni e, ove ciò accadesse per periodi significativamente lunghi, per gli importi non coperti dalle polizze assicurative attualmente in essere, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.

Gefran ha inoltre implementato un sistema di disaster recovery atto a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessari all'attività d'impresa, a fronte di gravi emergenze che dovessero verificarsi, in modo da contenere l'impatto di queste ultime.

Inoltre periodiche oscillazioni della domanda, che non consentono un'efficace programmazione della produzione, così come una domanda di mercato superiore alla capacità degli stabilimenti produttivi potrebbe portare Gefran a perdere delle opportunità e/o fatturato.

Al fine di mitigare il rischio in oggetto Gefran ha definito dei piani di investimento relativi a impianti e macchinari, puntando anche alla digitalizzazione degli stessi, all'ampliamento e riorganizzazione degli spazi produttivi, nonché all'assunzione di nuovo personale. Inoltre se necessario è possibile dislocare la produzione in altri stabilimenti, grazie all'utilizzo della stessa distinta base ed all'uniformità dei processi produttivi.

Rischi legali e di compliance 13.6

Rischi legali e responsabilità da prodotto

Nell'ambito dell'attività tipica del Gruppo Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi. Pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei Paesi in cui opera.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anche essi con potenziali conseguenze sulla situazione economica e finanziaria.

Rischi connessi ai diritti di proprietà intellettuale

Sebbene il Gruppo ritenga di aver adottato un adeguato sistema di tutela dei propri diritti di proprietà intellettuale, non è possibile escludere che si possano incontrare difficoltà nella difesa di tali diritti. Inoltre i diritti di proprietà intellettuale di terzi soggetti potrebbero inibire o limitare la capacità del Gruppo di introdurre nuovi prodotti sul mercato. Tali eventi potrebbero avere un effetto negativo sullo sviluppo dell'attività e sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo.

  • In data 3 maggio 2019 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
  • ↘ Approvare il Bilancio dell'esercizio 2018 e di distribuire un dividendo di Euro 0,32 per azione;
  • ↘ Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea. L'Assemblea ha altresì espresso parere

favorevole sulla politica generale sulle remunerazioni di Gruppo adottata da Gefran, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

2019

In data 2 dicembre 2019 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha ricevuto le dimissioni, con effetto immediato, dalla carica di Amministratore Delegato da parte del Dott. Alberto Bartoli. Il Dott. Bartoli rivestiva la carica di amministratore esecutivo, non indipendente, nonché quella di Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e non era membro di alcun comitato interno.

Nella stessa seduta il Consiglio di Amministrazione ha provveduto ad attivare il "Piano per la successione dell'amministratore delegato" redatto lo scorso febbraio ai sensi del criterio applicativo 5.C.2 del Codice di Autodisciplina delle società quotate, avviando le attività previste dal piano stesso.

Fatti di rilievo

dell'esercizio

In data 16 dicembre 2019 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha provveduto a nominare per cooptazione l'Ing. Marcello Perini, già Direttore Generale della Business Unit Sensors & Components, quale amministratore di Gefran S.p.A..

L'Ing. Perini riveste la carica di amministratore esecutivo, non indipendente, essendo stato altresì nominato Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; lo stesso non fa parte di alcun comitato.

Nella stessa seduta il Consiglio di Amministrazione ha ampliato le deleghe precedentemente in capo al Presidente Maria Chiara Franceschetti.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Nulla da segnalare.

Evoluzione prevedibile della gestione

Il 2019 è stato caratterizzato dall'incertezza, che già si era manifestata a fine 2018, che ha determinato una crescita del PIL mondiale inferiore al 3%. Ad inizio 2020 il Fondo Monetario Internazionale prevedeva un miglioramento, con una crescita al 3,3% nel 2020 e 3,4% nel 2021, grazie all'accordo commerciale stipulato da USA e Cina, nonché ad un recupero dell'economia dell'Eurozona, caratterizzata soprattutto da un lieve miglioramento dell'economia tedesca.

A seguito del propagarsi del Coronavirus, con le conseguenze sulle economie di diversi Paesi, in primis la Cina, il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al ribasso le stime relative al Pil mondiale, portandolo al 3,2% nel 2020, a quello cinese (5,6%, con un meno 0,4%, considerando una ripresa dell'economia nel secondo trimestre del 2020), nonché al Pil statunitense, con un 2% nel 2020 dal 2,3% del 2019. Il Fondo Monetario Internazionale ha inoltre sottolineato come l'economia italiana avrebbe realizzato la crescita più bassa dell'Unione Europea, con un +0,5% del Pil rispetto al 1,3% dell'eurozona.

Fatti di rilievo

successivi alla

dell'esercizio

chiusura

Queste stime sono state recentemente riviste dall'OCSE, che ha ipotizzato una crescita mondiale all'1,5% e un PIL italiano allo 0%, considerando l'ipotesi peggiore di impatti derivanti dalla diffusione del Coronavirus.

Anche Gefran, nei primi due mesi del 2020, sta riscontrando segnali che confermano questo trend provenienti da tutte le aree geografiche nelle quali opera: la diffusione del Coronavirus sta influenzando l'andamento delle economie globali mettendo in crisi le prospettive di crescita di diversi settori.

Il Gruppo, con la sua presenza internazionale, sfrutterà la leva competitiva che deriva dall'aver consolidato plant produttivi in diversi Paesi, permettendo di sopperire le mancate produzioni in Cina, area che più ha sofferto per la diffusione del Coronavirus, con la piena operatività alla data odierna degli stabilimenti italiani e statunitensi.

Gli investimenti, molto vivaci nel corso dell'ultimo triennio, proseguiranno anche nel presente esercizio, seppur in misura inferiore ed in continuità con quanto previsto dal precedente piano, privilegiando quelli volti al sostegno dello sviluppo di aree geografiche e di prodotti identificati come fondamentali per la crescita e sostenibilità del Gruppo nel lungo periodo, mentre saranno messi in atto i progetti finalizzati alla ottimizzazione e razionalizzazione della organizzazione commerciale in alcuni Paesi esteri.

La contrazione della domanda derivante dal contesto internazionale fortemente incerto, come sopra descritto, sarà compensata dalla capacità e dalla velocità di reazione rispetto alle richieste ed esigenze di un mercato che cerca in Gefran un partner solido ed affidabile.

Alla luce di quanto descritto, ed in assenza di eventi non prevedibili allo stato attuale, Gefran riconsidera le prospettive di crescita previste a piano e prospetta oggi ricavi in linea con l'esercizio precedente e marginalità che potrebbe risultare anche in leggera flessione.

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2019 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018.

Nel corso dell'esercizio 2019 non si è svolta attività di compravendita di azioni proprie. Alla data della presente relazione la situazione è invariata.

L'attività di intermediazione sul titolo Gefran, affidata ad Intermonte, si è svolta regolarmente.

Rapporti con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran, nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per le operazioni con le parti correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto regolamento è pubblicato nella sezione "Governance" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https:// www.gefran.com/it/governance, nella sezione "Statuto, regolamenti e procedure". La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 3 agosto 2017 per allinearne i contenuti con le

normative vigenti, in particolare in relazione all'entrata in vigore del regolamento "Market Abuse" UE 596/2014.

Il regolamento è improntato ai seguenti principi generali:

  • assicurare trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate;
  • fornire ai consiglieri di amministrazione ed al Collegio Sindacale un adeguato strumento in ordine alla valutazione, decisione e controllo in ordine alle operazioni con parti correlate.

Il regolamento è così strutturato:

  • Prima parte: definizioni (parti correlate, operazioni di maggiore e minore rilevanza, infragruppo, ordinarie, di importo esiguo ecc.).
  • Seconda parte: procedure di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza, esenzioni.
  • Terza parte: obblighi informativi.

Per un esame delle operazioni tra le società del Gruppo e parti correlate si rinvia al paragrafo 41 delle note illustrative al Bilancio consolidato.

informativa

In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.

Disposizioni di cui agli articoli 15 e 18 del Regolamento Mercati Consob

Con riferimento alle "condizioni per la quotazione di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea" di cui agli articoli 15 e 18 del Regolamento Mercati della Consob, si precisa che rientrano nell'alveo di applicazione dell'art. 36 le società controllate Gefran Siei Asia PTE Ltd (Singapore), Gefran Siei Drives Technology Co Ltd (Cina), Gefran Deutschland GmbH e Siei Areg GmbH (Germania), Gefran Inc. (U.S.A.), Gefran India Ltd (India), Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia), Sensormate AG (Svizzera), Gefran Drives and Motion S.r.l. (Italia) e Elettropiemme S.r.l. (Italia).

Si segnala l'avvenuto adeguamento rispetto alle condizioni indicate dal comma 1 del predetto art.18 e la presenza di disposizioni procedurali volte ad assicurarne il mantenimento.

Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2020

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Maria Chiara Franceschetti

Prospetti contabili di consolidato

Prospetto dell'utile/ 1 (perdita) d'esercizio

PROGRESSIVO AL 31 DICEMBRE
(Euro /.000) note 2019 2018
Ricavi da vendite di prodotti 30 139.732 135.126
di cui parti correlate: 41 - 48
Altri ricavi e proventi 31 803 445
Incrementi per lavori interni 14,15 2.574 1.425
RICAVI TOTALI 143.109 136.996
Variazione rimanenze 20 703 2.839
Costi per materie prime e accessori 32 (50.911) (50.081)
Costi per servizi 33 (24.172) (23.302)
di cui parti correlate: 41 (214) (323)
Oneri diversi di gestione 35 (947) (786)
Proventi operativi diversi 35 1.083 236
Costi per il personale 34 (49.250) (45.897)
(Svalutazione) Ripristino crediti commerciali e diversi 20 115 53
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali 36 (2.136) (2.319)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali 36 (6.073) (3.996)
Ammortamenti diritto d'uso 36 (1.146) -
RISULTATO OPERATIVO 10.375 13.743
Proventi da attività finanziarie 37 1.040 1.536
Oneri da passività finanziarie 37 (1.526) (2.037)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN 38 180 (55)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 10.069 13.187
Imposte correnti 39 (1.968) (2.632)
Imposte anticipate e differite 39 (1.059) (1.529)
TOTALE IMPOSTE (3.027) (4.161)
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE 7.042 9.026
Risultato netto da attività disponibili per la vendita 23 - (875)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 7.042 8.151
Attribuibile a:
Gruppo 7.042 8.151
Terzi - -
RISULTATO PER AZIONE PROGRESSIVO AL 31 DICEMBRE
(Euro) note 2019 2018
Risultato per azione base ordinarie 26 0,49 0,57
Risultato per azione diluito ordinarie 26 0,49 0,57

Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo 2

PROGRESSIVO AL 31 DICEMBRE
(Euro /.000) note 2019 2018
RISULTATO DEL PERIODO 7.042 8.151
Voci che non saranno successivamente riclassificate
nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
- rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 27 (276) 192
- effetto fiscale complessivo 27 66 (41)
Voci che non saranno successivamente riclassificate
nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
- conversione dei bilanci di imprese estere 25 221 18
- partecipazione in altre imprese 25 (79) (213)
- fair value derivati Cash Flow Hedging 25 (124) 12
TOTALE VARIAZIONI AL NETTO DELL'EFFETTO FISCALE (192) (32)
RISULTATO COMPLESSIVO DEL PERIODO 6.850 8.119
Attribuibile a:
Gruppo 6.850 8.119
Terzi - -

Prospetto della situazione 3 patrimoniale finanziaria

(Euro /.000) note 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Avviamento 13 5.917 5.868
Attività immateriali 14 7.641 6.508
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 15 44.761 38.955
di cui parti correlate: 41 470 919
Diritto d'uso 16 3.089 -
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 17 1.196 1.016
Partecipazioni in altre imprese 18 1.690 1.790
Crediti e altre attività non correnti 19 94 83
Attività per imposte anticipate 39 6.556 6.912
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 24 1 -
Altre attività finanziarie non correnti 24 97 126
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 71.042 61.258
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 20 24.548 22.978
Crediti commerciali 20 28.931 29.808
Altri crediti e attività 21 7.953 3.561
Crediti per imposte correnti 22 853 1.510
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 24 24.427 18.043
Attività finanziarie correnti per strumenti derivati 24 - 19
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 86.712 75.919
TOTALE ATTIVITÀ 157.754 137.177
PATRIMONIO NETTO
Capitale 25 14.400 14.400
Riserve 25 53.602 50.263
Utile / (Perdita) dell'esercizio 25 7.042 8.151
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 75.044 72.814
Patrimonio netto di terzi 25 - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 75.044 72.814
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 24 21.916 11.864
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 24 2.013 -
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati 24 169 -
Benefici verso dipendenti 27 4.853 4.524
Fondi non correnti 28 644 250
Fondo imposte differite 39 647 627
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 30.242 17.265
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti 24 12.643 10.817
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 24 1.071 -
Debiti commerciali 20 24.937 20.731
di cui parti correlate: 41 120 313
Passività finanziarie correnti per strumenti derivati 24 - 28
Fondi correnti 28 1.527 1.424
Debiti per imposte correnti 22 257 1.653
Altri debiti e passività 29 12.033 12.445
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 52.468 47.098
TOTALE PASSIVITÀ 82.710 64.363
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ 157.754 137.177

Resoconto finanziario 4 consolidato

(Euro /.000) note 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 18.043 24.006
B) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO:
Utile (perdita) del periodo 25 7.042 8.151
Ammortamenti e riduzioni di valore 36 9.355 6.315
Accantonamenti (Rilasci) 20,27,28 1.770 2.732
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti 35 (350) 8
Svalutazioni di attività disponibili per la vendita 23 - 1.214
Risultato netto della gestione finanziaria 37 345 556
Imposte 39 1.963 2.293
Variazione fondi rischi ed oneri 27,28 (1.012) (1.097)
Variazione altre attività e passività 21,29 (5.004) 1.191
Variazione delle imposte differite 39 1.039 1.529
Variazione dei crediti commerciali 20 2.017 (651)
di cui parti correlate: 41 - 55
Variazione delle rimanenze 20 (2.186) (4.956)
Variazione dei debiti commerciali 20 3.066 1.707
di cui parti correlate: 41 (193) 223
TOTALE 18.045 18.992
C) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 14,15 (15.644) (9.411)
di cui parti correlate: 41 (470) (919)
- Acquisizioni al netto della cassa acquisita 10 (231) -
- Crediti finanziari 19 (8) 6
Realizzo delle attività non correnti 14,15 1.487 52
TOTALE (14.396) (9.353)
D) FREE CASH FLOW (B+C) 3.649 9.639
E) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Accensione di debiti finanziari 24 21.785 5.000
Rimborso di debiti finanziari 24 (9.781) (9.462)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti 24 (425) (1.789)
Flusso in uscita per IFRS 16 24 (1.190) -
Imposte pagate 39 (2.183) (3.744)
Interessi pagati 37 (756) (1.491)
Interessi incassati 37 93 691
Vendita (acquisto) azioni proprie 25 - (156)
Variazione delle riserve di patrimonio netto 25 - 487
Dividendi distribuiti 25 (4.599) (5.040)
TOTALE 2.944 (15.504)
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E)
52.468
6.593
47.098
(5.865)
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ
G) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie
157.754
(209)
137.177
(98)
H) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITA' MONETARIE (F+G) 6.384 (5.963)
I) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+H) 24.427 18.043

Prospetto delle variazioni 5 del patrimonio netto

Riserve da
CE complessivo
(Euro /.000) note Capitale Sociale Riserve di capitale Riserva di consolidamento Altre riserve Utili/(Perdite) esercizi precedenti Riserva per valutazione al Fair Value Riserva di conversione valuta Altre riserve Utile/(Perdita) dell'esercizio Totale PN di competenze del Gruppo Patrimonio netto di terzi Totale PN
Saldi al 1° gennaio
2018
14.400 21.926 6.971 10.251 6.735 189 3.125 (551) 6.864 69.911 - 69.911
Destinazione risultato
2017
- Altre riserve e fondi 25 - - (1.583) - 8.448 - - - (6.864) - - -
- Dividendi 25 - - - - (5.040) - - - - (5.040) - (5.040)
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a PN
25,27 - - (21) - - (201) - 151 - (71) - (71)
Movimentazione riserva
di conversione
25 - - - - - - 18 - - 18 - 18
Altri movimenti 25 - - 1 (156) - - - - - (155) - (155)
Risultato 2018 25,26 - - - - - - - - 8.151 8.151 - 8.151
Saldi al 31 dicembre
2018
14.400 21.926 5.368 10.095 10.143 (12) 3.143 (400) 8.151 72.814 - 72.814
Destinazione risultato
2018
- Altre riserve e fondi 25 - - 521 - 7.630 - - - (8.151) - - -
- Dividendi 25 - - - - (4.599) - - - - (4.599) - (4.599)
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a PN
25,27 - - (25) - - (203) - (210) - (438) - (438)
Movimentazione riserva
di conversione
25 - - - - - - 221 - - 221 - 221
Altri movimenti 25 - - - 4 - - - - - 4 - 4
Risultato 2019 25,26 - - - - - - - - 7.042 7.042 - 7.042
Saldi al 31 dicembre
2019
14.400 21.926 5.864 10.099 13.174 (215) 3.364 (610) 7.042 75.044 - 75.044

Note illustrative specifiche

Informazioni di carattere generale

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.

Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 12 marzo 2020, che ne ha autorizzato la pubblicazione.

Le principali attività del Gruppo sono descritte nella relazione sulla gestione.

Forma e contenuto 2

1

Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea.

Comprende i bilanci di Gefran S.p.A., delle società controllate ed i bilanci delle società collegate dirette ed indirette, approvati dai rispettivi Consigli d'Amministrazione. Le società consolidate hanno adottato i principi contabili internazionali, con eccezione di alcune società, per le quali i bilanci vengono ritrattati ai fini del Bilancio consolidato di Gruppo per recepire i principi IAS/IFRS.

La revisione legale del Bilancio consolidato è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A..

La valuta di presentazione del presente Bilancio consolidato è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.

Per apprezzare la stagionalità delle attività del Gruppo, si rimanda all'allegato "Conto economico consolidato per trimestre".

Schemi di Bilancio 3

Il Gruppo Gefran ha adottato:

  • il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per natura;
  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali;
  • il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile d'esercizio ante imposte è stato depurato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.

Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate e relative alle poste non ricorrenti sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.

Principi di consolidamento 4

Le società controllate sono consolidate integralmente quando si ha il controllo. Si ha controllo sempre ma solo se ricorrono tutte e tre le seguenti condizioni:

  • potere su una partecipata (sia se questo potere viene esercitato o meno in pratica);
  • esposizione, o diritto, a rendimenti variabili della partecipata;
  • abilità di usare il potere su una partecipata per influenzare i rendimenti generati da questa partecipata.

I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione, o fino all'effettiva data di cessione.

Le imprese sulle quali si esercita un controllo congiunto con altri soci e le società collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole sono state consolidate con il metodo del patrimonio netto.

I principi contabili adottati sono omogenei per tutte le società incluse nel consolidato e le relative situazioni economiche patrimoniali sono tutte redatte al 31 dicembre 2019; inoltre tutti bilanci sono stati approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.

Si elencano di seguito i principali criteri adottati nel metodo di consolidamento integrale.

Gli utili derivanti da operazioni tra società controllate non ancora realizzate, come pure le partite di credito e di debito, di costi e ricavi tra società consolidate sono eliminati.

I dividendi distribuiti da società consolidate sono eliminati dal conto economico e sommati agli utili degli esercizi precedenti, se ed in quanto da essi prelevati.

Le quote di patrimonio netto di terzi e di utile o (perdita) di competenza di terzi sono esposte rispettivamente in una apposita voce del patrimonio netto, distintamente dal patrimonio netto di Gruppo e in una apposita voce del conto economico.

Le attività destinate alla vendita, per le quali è altamente probabile la cessione entro i successivi dodici mesi, qualora le altre condizioni previste dall'IFRS 5 siano rispettate, vengono classificate in accordo con quanto stabilito da tale principio e pertanto una volta consolidate integralmente, le attività ad esse riferite sono classificate in un'unica voce, definita "Attività disponibili per la vendita", le passività ad esse correlate sono iscritte in un'unica linea dello stato patrimoniale, nella sezione delle passività, ed il relativo margine di risultato è riportato nel conto economico nella linea "Risultato netto da attività disponibili per la vendita".

Con riferimento alle operazioni intercorse con imprese valutate a patrimonio netto, gli utili e le perdite sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.

Le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si riferiscono a partecipate già sottoposte a controllo, sono trattate come equity transaction (secondo l'Entity Control Method) e quindi classificate nel patrimonio netto.

Variazione dell'area di consolidamento 5

L'area di consolidamento al 31 dicembre 2019 risulta differente rispetto a quella del 31 dicembre 2018, in quanto in data 23 gennaio 2019 Gefran Soluzioni S.r.l., società controllata di Gefran S.p.A., ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote della società Elettropiemme S.r.l.. La società era detenuta da Ensun S.r.l., a sua volta partecipata al 50% da Gefran S.p.A..

6 Criteri di valutazione

Il Bilancio consolidato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio consolidato è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 13 "Avviamento ed altre attività immateriali a vita indefinita" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell'ESMA (ESMA/2015/1415) in merito alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori Alternativi di Performance.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 "Valutazione del Fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio.

Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dal Gruppo Gefran.

Informativa di settore

Lo schema primario di informativa prescelto dal Gruppo Gefran è per settori di attività. I principi contabili con cui i dati di settore sono esposti nelle note sono coerenti con quelli adottati nella predisposizione della Relazione finanziaria annuale. Le informazioni riportate nello schema primario sono relative ai ricavi, al margine operativo lordo ed al risultato operativo, alle attività e alle passività di settore.

Lo schema di predisposizione secondario, come richiesto dallo IFRS 8, è per area geografica; in tale schema vengono esposti i ricavi sulla base della localizzazione dell'attività per ciascuna area. Nel Gruppo Gefran la localizzazione dell'attività coincide sostanzialmente con la localizzazione per cliente.

Ricavi

Secondo l'IFRS 15 i ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento dei beni; non pone distinzione tra cessione di beni o servizi.

Il nuovo principio, che ha sostituito tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi, è stato adottato dal Gruppo, senza impatti derivanti dalla variazione del principio.

Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa soddisfa un obbligo di prestazione (cessione di bene o prestazione di servizio), trasferendo un bene o servizio, che si considera trasferito nel momento in cui il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio.

Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.

Interessi attivi

Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie riportato in Bilancio.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole attesa che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni a essi riferite risultino soddisfatte.

Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi nella spesa), sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare. Nel caso in cui il contributo fosse correlato a un'attività (per esempio i contributi in conto impianti), il fair value è sospeso nelle passività a lungo termine e progressivamente avviene il rilascio a conto economico a rate costanti lungo un arco temporale pari alla durata della vita utile dell'attività di riferimento.

Costi

I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.

Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.

Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee tra i valori dell'attivo e del passivo consolidati, rispetto ai valori rilevati ai fini fiscali dai bilanci di esercizio delle società consolidate. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.

Utile per azione

L'utile base per azione ordinaria è calcolato dividendo la quota di risultato economico del Gruppo attribuibile alle azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, escludendo le azioni proprie.

Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione ordinaria, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la sottoscrizione di tutte le potenziali azioni derivanti dalla conversione di obbligazioni o dall'assegnazione di opzioni. Anche il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tali operazioni.

Attività materiali

Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio. Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute. Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • fattibilità tecnica;
  • intenzione di completare l'attività e usarla o venderla;
  • capacità di usare o vendere l'attività;
  • probabilità di benefici economici futuri;
  • disponibilità di risorse adeguata;
  • capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Il valore di carico dei costi di sviluppo viene riesaminato per l'effettuazione di un'analisi di congruità (c.d. "impairment test") ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, qualora sussista un indicatore di impairment, che possa ingenerare dubbi sulla ricuperabilità del valore di carico. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Aggregazioni aziendali e avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3, sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente. L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel Bilancio consolidato di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione. Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.

L'avviamento viene rilevato come la differenza tra:

la sommatoria del corrispettivo trasferito, dell'ammontare delle interessenze di minoranza (valutato aggregazione per aggregazione o al fair value o al pro-quota delle attività nette identificabili attribuibile a terzi), del fair value delle interessenze precedentemente detenute nell'acquisita, rilevando nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio l'eventuale utile o perdita risultante;

il valore netto delle attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte.

I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di attività, passività e passività potenziali, l'ammontare di tale valore eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.

L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall'investimento sottostante. Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:

  • rappresenta il più piccolo gruppo identificabile di attività producente flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti dai flussi di cassa finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività;
  • non è più ampio dei settori operativi identificati sulla base dall'IFRS 8.

Quando l'avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di

Perdita di valore delle attività

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento tale valutazione viene fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali in caso della presenza di indicatori che possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.

Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. cash generating unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo "IAS 38 – Attività immateriali", quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. I costi di sviluppo sono iscritti all'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • fattibilità tecnica;
  • intenzione di completare l'attività e usarla o venderla;
  • capacità di usare o vendere l'attività;
  • probabilità di benefici economici futuri;
  • disponibilità di risorse adeguata;
  • capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale.

La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

Attività non correnti disponibili per la vendita

Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita. L'effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.

Partecipazioni in società collegate e joint venture

Le partecipazioni in società collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, in base al quale la collegata o la joint venture al momento dell'acquisizione viene iscritta al costo, rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della stessa. Le perdite delle collegate o joint venture eccedenti la quota di possesso del Gruppo nelle stesse, inclusive di crediti a medio lungo termine, che in sostanza fanno parte dell'investimento netto del Gruppo nella collegata, non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto una obbligazione per la copertura delle stesse.

Le quote di risultato derivanti dall'applicazione di tale metodo di consolidamento sono iscritte a conto economico nella voce "Proventi (oneri) da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto".

L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione, rappresenta l'avviamento e resta inclusa nel valore di carico dell'investimento. Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditato a conto economico nell'esercizio non appena completato il processo di applicazione dell'acquisition method, ovvero entro i dodici mesi successivi all'acquisizione.

Nel caso in cui una società collegata o joint-venture rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto e/o nel prospetto del conto economico complessivo, il Gruppo iscrive a sua volta la relativa quota di pertinenza nel patrimonio netto e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e/o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.

Un'eventuale perdita per riduzione di valore rilevata ai sensi dello IAS 36 non è riconducibile all'avviamento o ad alcuna attività, che compongono il valore di carico della partecipazione nella società collegata, ma al valore della partecipazione nel suo complesso. Pertanto qualsiasi ripristino di valore è rilevato integralmente nella misura in cui il valore recuperabile delle partecipazioni aumenti successivamente in base al risultato dell'impairment test.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori. La configurazione di costo utilizzata è la seguente:

  • materie prime, sussidiarie, prodotti commercializzati: Costo Medio Ponderato;
  • prodotti in corso di lavorazione: Costo di Produzione;
  • prodotti finiti e semilavorati: Costo di Produzione.

Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

Crediti e debiti commerciali e altri crediti/debiti

I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.

Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, Il Gruppo ha rivisto dal 1° gennaio 2018 la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard, senza aver rilevato impatti significativi sul risultato d'esercizio o sul patrimonio derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9. I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.

I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.

Strumenti finanziari derivati

I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Il Gruppo Gefran non detiene derivati di questa tipologia.

Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.

Il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, il Gruppo non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.

Il Gruppo Gefran utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate Cap (CAP). Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al valore nominale.

Passività finanziarie

I debiti e le passività finanziarie vengono inizialmente rilevate al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui il Gruppo ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali passività.

Il management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie. In particolare si evidenzia che:

la valutazione delle "Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico" viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio gli strumenti finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico;

la valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato", effettuata al costo ammortizzato, nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi adotta il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.

I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.

Il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, il Gruppo non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto, in un'apposita riserva. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Fondi rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione.

Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Benefici verso dipendenti

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS, che negli esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.

In questa voce sono contabilizzati anche i patti di non concorrenza (PNC), sottoscritti con alcuni dipendenti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza; il valore dell'obbligazione è oggetto di valutazione attuariale ed in sede di prima iscrizione, la quota parte di fondo determinata secondo logiche attuariali è iscritta nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Traduzione dei bilanci delle società estere

I bilanci delle società controllate e collegate e delle joint venture sono redatti utilizzando la valuta funzionale delle singole entità. Il bilancio consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale della Capogruppo Gefran S.p.A..

Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dell'Euro sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio puntuali alla data di rendicontazione;
  • i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio del periodo di riferimento;
  • la "Riserva di conversione valuta" include sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso differente da quello di chiusura, sia quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione.

Al momento della dismissione di una partecipazione in una società estera, le differenze di cambio cumulate e rilevate nella "Riserva di conversione valuta", relativamente a quella particolare società estera, sono contabilizzate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Conversione delle poste in valuta estera

Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell'incasso, viene rilevata e iscritta a conto economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i due momenti.

Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle transazioni in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.

Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni 7 non ancora applicabili

Alla data della presente Relazione finanziaria annuale, non ci sono fattispecie rilevanti per il Gruppo.

Applicazione del nuovo principio IFRS 16 8 dal 1° gennaio 2019

Nel corso del 2018, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione del principio IFRS 16 "Leasing". Questo nuovo principio sostituisce il precedente IAS 17.

Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo viene equiparato al leasing finanziario. Tale principio è applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e l'applicazione anticipata era possibile congiuntamente all'adozione dell'IFRS 15 "Ricavi da contratti da clienti".

Il Gruppo ha scelto di applicare il nuovo principio a partire dal 1° gennaio 2019, seguendo il c.d. modified restrospective approach, secondo il quale il valore dei cespiti è uguale al valore della passività finanziaria; inoltre, come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).

I contratti attivi al 1° gennaio oggetto di analisi sono stati 190 ed erano riferiti al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili. Sulla base delle caratteristiche di valore e durata sopra descritte:

  • 119 di questi dal 1° gennaio 2019 sono rientrati nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16;
  • 71 sono esclusi dal perimetro di applicazione del principio, dei quali 63 avevano una durata inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 8 il fair value calcolato del bene oggetto del contratto è di modico valore unitario.

In caso di contratti sottostanti in valuta diversa da Euro, la conversione è stata effettuata applicando il tasso di cambio puntuale al 31 dicembre 2018.

I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di bilancio:

  • nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce "Diritto d'uso";
  • nella Posizione Finanzia Netta, il corrispondente debito finanziario ha dato origine rispettivamente a "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).

Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:

  • l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;
  • costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
  • costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
  • il numero delle rate residuali;
  • l'interesse implicito, ove non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.

Il costo storico calcolato al 1° gennaio 2019 del "Diritto d'uso" è pari ad Euro 2.254 mila, ed è così composto:

(Euro /.000) 1° gennaio 2019
Immobili 1.121
Veicoli 1.011
Macchinari ed attrezzature 122
Totale 2.254

Inoltre, il valore dei "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" iscritto all'1° gennaio 2019 ha il seguente dettaglio per scadenza:

(Euro /.000) 1° gennaio 2019
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 1.035
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 1.219
Totale 2.254

Con riferimento agli impatti economici derivanti dall'applicazione del principio, la voce "Ammortamenti diritto d'uso" al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 1.146 mila, ed è così composta:

(Euro /.000) stima
1° gennaio 2019
nuovi contratti
sottoscritti nel 2019
31 dicembre 2019
Immobili 381 187 568
Veicoli 405 119 524
Macchinari ed attrezzature 50 4 54
Totale 836 310 1.146

I "Costi per servizi", che fino al 2018 accoglievano tutti i canoni di noleggio e locazione, sono diminuiti complessivamente di Euro 1.190 mila. Questo il dettaglio:

(Euro /.000) stima
1° gennaio 2019
nuovi contratti
sottoscritti nel 2019
31 dicembre 2019
Immobili (405) (182) (587)
Veicoli (417) (131) (548)
Macchinari ed attrezzature (51) (4) (55)
Totale (873) (317) (1.190)

La voce "Oneri da passività finanziarie", include la più specifica voce "Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16", che al 31 dicembre 2019 ammonta complessivamente ad Euro 39 mila.

Di seguito si riassumono gli effetti dell'applicazione dell'IFRS 16 sui prospetti consolidati ed in particolare:

  • il prospetto consolidato della situazione patrimoniale finanziaria riporta solo i valori al 1° gennaio 2019;
  • nel prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio sono stati riportati i valori per tutti gli esercizi interessati dalla vita utile dei contratti attivi al 1° gennaio 2019, dove i "Costi per servizi" hanno subito una riduzione (riportata nel prospetto con segno positivo), mentre gli "Ammortamenti materiali" e gli "Oneri da passività finanziarie" hanno registrato un incremento (riportati nel prospetto con segni negativi).

Prospetto consolidato della situazione patrimoniale finanziaria

(Euro /.000) Consolidato
1° gennaio 2019
IFRS 16 Consolidato
1° gennaio 2019
con IFRS16
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Avviamento 5.868 5.868
Attività immateriali 6.508 6.508
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 38.955 38.955
Diritto d'uso - 2.254 2.254
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 1.016 1.016
Partecipazioni in altre imprese 1.790 1.790
Crediti e altre attività non correnti 83 83
Attività per imposte anticipate 6.912 6.912
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati - -
Altre attività finanziarie non correnti 126 126
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 61.258 2.254 63.512
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 22.978 22.978
Crediti commerciali 29.808 29.808
Altri crediti e attività 3.561 3.561
Crediti per imposte correnti 1.510 1.510
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18.043 18.043
Attività finanziarie correnti per strumenti derivati 19 19
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 75.919 - 75.919
TOTALE ATTIVITÀ 137.177 2.254 139.431
PATRIMONIO NETTO
Capitale 14.400 14.400
Riserve 50.263 50.263
Utile / (Perdita) dell'esercizio 8.151 8.151
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 72.814 - 72.814
Patrimonio netto di terzi - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 72.814 - 72.814
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 11.864 11.864
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 - 1.219 1.219
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati - -
Benefici verso dipendenti 4.524 4.524
Fondi non correnti 250 250
Fondo imposte differite 627 627
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 17.265 1.219 18.484
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti 10.817 10.817
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 - 1.035 1.035
Debiti commerciali 20.731 20.731
Passività finanziarie correnti per strumenti derivati 28 28
Fondi correnti 1.424 1.424
Debiti per imposte correnti 1.653 1.653
Altri debiti e passività 12.445 12.445
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 47.098 1.035 48.133
TOTALE PASSIVITÀ 64.363 2.254 66.617
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ 137.177 2.254 139.431

Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio

stima
(Euro /.000) 2019 2020 2021 2022 2023 2024 2025 2026
Ricavi da vendite di prodotti
Altri ricavi e proventi
Incrementi per lavori interni
RICAVI TOTALI - - - - - - - -
Variazione rimanenze
Costi per materie prime e accessori
Costi per servizi 873 663 386 234 86 33 33 0
Oneri diversi di gestione
Proventi operativi diversi
Costi per il personale
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali
Ammortamenti diritto d'uso (836) (663) (375) (227) (83) (31) (31) (6)
RISULTATO OPERATIVO 37 - 11 7 3 2 2 (7)
Proventi da attività finanziarie
Oneri da passività finanziarie (26) (15) (7) (3) (1) (1) - -
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 11 (15) 4 4 2 1 2 (7)
Imposte correnti
Imposte anticipate e differite
TOTALE IMPOSTE - - - - - - - -
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ
OPERATIVE CONTINUATIVE
11 (15) 4 4 2 1 2 (7)
Risultato netto da attività disponibili per la vendita
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 11 (15) 4 4 2 1 2 (6)

Si precisa che gli effetti riportati nei prospetti di cui sopra si riferiscono ai soli contratti attivi al 1° gennaio 2019.

Si segnala inoltre che nel corso del 2019 sono stati:

sottoscritti 69 nuovi contratti, 60 dei quali rientrano nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 in base alle caratteristiche di valore e durata prima descritte; di questi 1 è riferito al noleggio di un serbatoio ed erogatore criogenico, 6 sono riferiti a affitti immobiliari e 53 al noleggio di automezzi aziendali; dei rimanenti, 8 contratti vengono esclusi in quanto classificati di breve durata, mentre 1 è escluso in quanto il fair value del bene oggetto del contratto è di modico valore;

terminati 54 contratti, dei quali solo 7 rientravano nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 in base alle caratteristiche di valore e durata prima descritte e sono stati terminati in anticipo rispetto alla scadenza originaria, generando una plusvalenza pari ad Euro 1 mila, iscritta a conto economico fra i proventi operativi diversi.

Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze 9 nell'effettuazione delle stime

Nel processo di redazione del Bilancio e delle note illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS, il Gruppo si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.

Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati:

Fondo svalutazione magazzino

Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa la recuperabilità del portafoglio di crediti verso la clientela. La valutazione del management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.

Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, il Gruppo ha rivisto dal 1° gennaio 2018 la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard, senza aver rilevato impatti significativi sul risultato d'esercizio o sul patrimonio derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.

Avviamento e immobilizzazioni immateriali a vita definita

Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.

Benefici ai dipendenti e patti di non concorrenza

Il fondo TFR ed il fondo per patti di non concorrenza vengono iscritti a bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.

Attività per imposte anticipate

Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal management.

Fondi correnti e non correnti

A fronte dei rischi legali e fiscali, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo.

Attività disponibili per la vendita

Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile ed il fair value al netto dei costi per la vendita. L'effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.

10 Aggregazioni aziendali

In data 23 gennaio 2019 Gefran Soluzioni S.r.l., società controllata di Gefran S.p.A., ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote della società Elettropiemme S.r.l., per un corrispettivo pari a 900 mila Euro, versato in tale data, senza ricorso a finanziamenti esterni. La società era detenuta da Ensun S.r.l., a sua volta partecipata al 50% da Gefran S.p.A..

(Euro /.000) 23 gennaio 2019
Esborso finanziario per l'acquisizione 900
Cassa presente nella società acquisita 669
Flusso di cassa negativo da acquisizione 231

Le attività nette acquisite ammontano ad Euro 537 mila, così composte:

(Euro /.000) 23 gennaio 2019
Attività immateriali 7
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 233
Crediti e altre attività non correnti 3
Attività per imposte anticipate 536
Rimanenze 838
Crediti commerciali 1.040
Altri crediti e attività 138
Crediti per imposte correnti 5
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 669
Debiti finanziari non correnti (307)
Benefici verso dipendenti (311)
Fondi non correnti (825)
Debiti commerciali (1.129)
Debiti per imposte correnti (10)
Altri debiti e passività (350)
Valore netto acquisito 537

Viene in questo modo determinato il maggior valore pagato, pari ad Euro 363 mila, che ha portato ad una differenza di consolidamento:

(Euro /.000) 23 gennaio 2019
Valore di acquisizione (A) 900
Fair value delle attività nette acquisite (B) 537
Maggior valore pagato (A-B) 363

Nel corso del secondo trimestre 2019 è stata completata la Purchase Price Allocation ("PPA"), effettuata da una società indipendente. I risultati sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., che ne ha condiviso valutazione ed ipotesi sottostanti. Il dettaglio della Purchase Price Allocation è riepilogato nel prospetto qui di seguito allegato:

(Euro /.000) da PPA
Maggior valore pagato 363
Relazioni con clienti 363
Totale attività non correnti allocate 363
Avviamento -

Strumenti finanziari: informazioni 11 integrative ai sensi dell'IFRS 7

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di gestione del rischio del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali impatti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.

Rischi di cambio

Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi di cambio per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro). Circa il 27% delle vendite è denominato in una valuta diversa, in particolare i rapporti di cambio a cui il Gruppo è più esposto sono:

  • EUR/USD per il 9% circa, riferito principalmente ai rapporti commerciali della controllata italiana operante in vari Paesi Gefran Drives and Motion S.r.l., e delle controllate estere Gefran Inc (operante negli Stati Uniti), Gefran Siei Drives Technology e Gefran Siei Asia (quest'ultime operanti sul mercato asiatico);
  • EUR /RMB per l'8% circa, riferito alla società operante in Cina Gefran Siei Drives Technology;
  • la parte rimanente è suddivisa tra EUR/ BRL, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/INR, EUR/TRL.

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value delle attività e passività di bilancio, è riportata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
-5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 2 (1) 4 (4)
Dollaro statunitense 79 (68) 1 (1)
Totale 81 (69) 5 (5)
(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
-10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 3 (3) 8 (7)
Dollaro statunitense 166 (130) 3 (2)
Totale 169 (133) 11 (9)

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più significativi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value dell'utile netto d'esercizio, è riportata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
-5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese (12) 11 (40) 36
Dollaro statunitense 56 (50) 61 (55)
Totale 44 (39) 21 (19)
31 dicembre 2019
(Euro /.000)
31 dicembre 2018
-10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese (26) 21 (84) 69
Dollaro statunitense 118 (96) 128 (105)
Totale 92 (75) 44 (36)

Infine nella tabella seguente è riportata la sensitivity analisi dell'impatto sul fair value del patrimonio netto, nel caso di un'ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più importanti rispettivamente del 5% e del 10%:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
-5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 512 (463) 510 (461)
Dollaro statunitense 414 (374) 400 (362)
Totale 926 (837) 910 (823)
(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
-10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 1.081 (884) 1.076 (880)
Dollaro statunitense 874 (715) 844 (691)
Totale 1.955 (1.599) 1.920 (1.571)

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine, a tasso variabile. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate CAP.

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati, se necessario.

Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018, in una situazione di costanza di altre variabili.

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
-100 100 -100 100
Euro 146 (186) (25) (48)
Dollaro Statunitense (15) 15 - -
Totale 131 (171) (25) (48)

Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data della presente Relazione finanziaria annuale e calcolando, su tale importo, l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2019, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

(Euro /.000) < 1 anno 1 - 5 anni > 5 anni Totale
Finanziamenti passivi 9.342 21.916 - 31.258
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 1.071 1.505 508 3.084
Altre posizioni debitorie 5 - - 5
Scoperti CC 3.296 - - 3.296
Totale passivo 13.714 23.421 508 37.643
Disponibilità liquide su CC bancari 24.270 - - 24.270
Totale attivo 24.270 - - 24.270
Totale tasso variabile 10.556 (23.421) (508) (13.373)

I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 168 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 157 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 97 mila).

Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità disponibili alle date di riferimento:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Cassa ed equivalenti 157 32 125
Disponibilità liquide su depositi bancari 24.270 18.011 6.259
Depositi con vincoli inferiori ai 3 mesi - - -
Totale liquidità 24.427 18.043 6.384
Affidamenti multilinea promiscui 24.749 16.799 7.950
Affidamenti flessibilità cassa 3.005 5.360 (2.355)
Affidamenti anticipi fatture 8.323 11.583 (3.260)
Totale affidamenti liquidi disponibili 36.077 33.742 2.335
Totale liquidità disponibile 60.504 51.785 8.719

Si precisa che l'aumento del valore degli affidamenti disponibili attiene principalmente all'incorporazione di 2 rapporti bancari nel corso del 2019 della società Elettropiemme S.r.l., ed a un miglioramento della liquidità dovuto all'accensione dei nuovi finanziamenti.

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

(Euro /.000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate a fair value available for sale:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri
utili/(perdite) complessivi
246 - 1.444 1.690
Derivati di copertura - 1 - 1
Totale Attività 246 1 1.444 1.691
Derivati di copertura - (169) - (169)
Totale Passività - (169) - (169)

Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica.

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1 valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali il cui valore complessivo non ha subito variazioni complessive rispetto al 31 dicembre 2018.

Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'I-FRS7, relativa al 31 dicembre 2018:

(Euro /.000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate a fair value available for sale:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri
utili/(perdite) complessivi
346 - 1.444 1.790
Derivati di copertura - 19 - 19
Totale Attività 346 19 1.444 1.809
Derivati di copertura - (28) - (28)
Totale Passività - (28) - (28)

Rischio di credito

Il Gruppo Gefran tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica del Gruppo Gefran sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate ed i nuovi clienti a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.

Il Gruppo ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa liquidità sul mercato. Il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure di Gruppo, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia temporale di appartenenza dello scaduto, in considerazione dell'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9.

Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2019 ed al 31 dicembre 2018:

(Euro /.000) Valore totale Non scaduti Scaduti
fino a 2 mesi
Scaduti
oltre 2, fino
a 6 mesi
Scaduti
oltre 6, fino
a 12 mesi
Scaduti
oltre 12 mesi
Crediti
oggetto di
svalutazione
individuale
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre
2019
31.299 25.869 2.502 484 83 944 1.417
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre
2018
32.214 26.652 2.752 494 61 914 1.341

Il Gruppo Gefran ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.

Rischio variazione prezzo delle materie prime

L'esposizione del Gruppo al rischio di prezzo è minima. Gli acquisti di materiali e componenti soggetti alla fluttuazione del prezzo delle materie prime non è significativa. I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget. Il Gruppo ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati per cui analizza periodicamente i propri margini. Le attività commerciali sono coordinate a seconda del business di riferimento, in modo da monitorare le vendite e gestire la scontistica.

Valore equo degli strumenti finanziari

Tutti gli strumenti finanziari del Gruppo sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data della presente Relazione.

Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:

valore contabile valore equo
(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Attività finanziarie
Cassa ed equivalenti 157 32 157 32
Disponibilità liquide su depositi bancari 24.270 18.011 24.270 18.011
Titoli detenuti per la negoziazione - - - -
Attività finanziarie per strumenti derivati 1 19 1 19
Attività finanziarie non correnti 97 126 97 126
Totale attività finanziarie 24.525 18.188 24.525 18.188
Passività Finanziarie
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (9.342) (7.069) (9.342) (7.069)
Debiti bancari correnti (3.296) (3.727) (3.296) (3.727)
Passività finanziarie per strumenti derivati (169) (28) (169) (28)
Debiti verso factor (5) (21) (5) (21)
Debiti per contratti leasing IFRS 16 (3.084) - (3.084) -
Altri debiti finanziari - - - -
Indebitamento finanziario non corrente (21.916) (11.864) (21.916) (11.864)
Totale passività finanziarie (37.812) (22.709) (37.812) (22.709)
Totale posizione finanziaria netta (13.287) (4.521) (13.287) (4.521)

Informazioni per settore 12

La struttura organizzativa del Gruppo Gefran è articolata in tre settori di attività: sensori, componenti per l'automazione e azionamenti. Le dinamiche economiche ed i principali investimenti sono commentati nella Relazione sulla gestione.

Informazioni economiche per settore di attività

(Euro /.000) Sensori Componenti Azionamenti Elisioni Non
ripartite
31 dicembre
2019
a. Ricavi 60.582 41.391 43.953 (5.391) 140.535
b. Incrementi per lavori interni 846 894 834 - 2.574
c. Consumi di materiali e prodotti 15.617 15.717 24.265 (5.391) 50.208
d. Valore Aggiunto (a+b-c) 45.811 26.568 20.522 - 92.901
e. Altri costi operativi 10.868 6.241 6.812 - 23.921
f. Costo del personale 20.280 16.199 12.771 - 49.250
g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 14.663 4.128 939 - 19.730
h. Ammortamenti e svalutazioni 4.703 2.520 2.132 - 9.355
i. Reddito operativo - EBIT (g-h) 9.960 1.608 (1.193) - 10.375
l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (486) (486)
m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 180 180
n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) 9.960 1.608 (1.193) (306) 10.069
o. Imposte (3.027) (3.027)
p. Risultato da attività operative (n±o) 9.960 1.608 (1.193) (3.333) 7.042
q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita - -
r. Risultato netto del Gruppo (p±q) 9.960 1.608 (1.193) (3.333) 7.042
(Euro /.000) Sensori Componenti Azionamenti Elisioni Non
ripartite
31 dicembre
2018
a. Ricavi 61.893 37.475 41.740 (5.537) 135.571
b. Incrementi per lavori interni 469 462 494 - 1.425
c. Consumi di materiali e prodotti 14.710 13.536 24.533 (5.537) 47.242
d. Valore Aggiunto (a+b-c) 47.652 24.401 17.701 - 89.754
e. Altri costi operativi 11.047 5.806 6.946 - 23.799
f. Costo del personale 18.166 15.269 12.462 - 45.897
g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 18.439 3.326 (1.707) - 20.058
h. Ammortamenti e svalutazioni 2.509 1.966 1.840 - 6.315
i. Reddito operativo - EBIT (g-h) 15.930 1.360 (3.547) - 13.743
l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (501) (501)
m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN (55) (55)
n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) 15.930 1.360 (3.547) (556) 13.187
o. Imposte (4.161) (4.161)
p. Risultato da attività operative (n±o) 15.930 1.360 (3.547) (4.717) 9.026
q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita (875) (875)
r. Risultato netto del Gruppo (p±q) 15.930 1.360 (3.547) (5.592) 8.151

Le vendite tra settori sono contabilizzate a prezzi di trasferimento che sono sostanzialmente allineati alle condizioni di mercato.

Informazioni patrimoniali per settore di attività

(Euro /.000) Sensori Compo- nenti Aziona
menti
Non
ripartite
31
dicembre
2019
Sensori Compo- nenti Aziona
menti
Non
ripartite
31
dicembre
2018
Immobilizzazioni immateriali 8.220 2.394 2.944 13.558 7.408 2.341 2.627 12.376
Immobilizzazioni materiali 18.369 13.191 16.290 47.850 11.667 11.503 15.785 38.955
Altre immobilizzazioni 9.536 9.536 9.801 9.801
Attivo immobilizzato netto 26.589 15.585 19.234 9.536 70.944 19.075 13.844 18.412 9.801 61.132
Rimanenze 6.098 5.157 13.293 24.548 6.040 4.014 12.924 22.978
Crediti commerciali 9.764 8.029 11.138 28.931 10.205 7.828 11.775 29.808
Debiti commerciali (8.564) (6.738) (9.635) (24.937) (6.780) (5.827) (8.124) (20.731)
Altre attività/passività (3.564) (2.925) (2.382) 5.387 (3.484) (3.803) (3.020) (2.311) 107 (9.027)
Capitale d'esercizio 3.734 3.523 12.414 5.387 25.058 5.662 2.995 14.264 107 23.028
Fondi per rischi ed oneri (968) (714) (440) (49) (2.171) (973) (72) (469) (160) (1.674)
Fondo imposte differite (647) (647) (627) (627)
Benefici relativi al personale (1.238) (1.937) (1.678) (4.853) (1.247) (1.742) (1.535) (4.524)
Capitale investito
da attività operative
28.117 16.457 29.530 14.227 88.331 22.517 15.025 30.672 9.121 77.335
Capitale investito da attività
disponibili per la vendita
- - - - - - - - - -
Capitale investito Netto 28.117 16.457 29.530 14.227 88.331 22.517 15.025 30.672 9.121 77.335
Patrimonio netto 75.044 75.044 72.814 72.814
Debiti finanziari non correnti 21.916 21.916 11.864 11.864
Debiti finanziari correnti 12.643 12.643 10.817 10.817
Debiti finanziari per leasing IFRS 16
(correnti e non correnti)
3.084 3.084 - -
Passività finanziarie per strumenti
derivati (correnti e non correnti)
169 169 28 28
Attività finanziarie per strumenti
derivati (correnti e non correnti)
(1) (1) (19) (19)
Altre attività finanziarie non correnti (97) (97) (126) (126)
Disponibilità liquide e crediti finanziari
correnti
(24.427) (24.427) (18.043) (18.043)
Indebitamento finanziario netto
correlato alle attività operative
- - - 13.287 13.287 - - - 4.521 4.521
Totale fonti di finanziamento - - - 88.331 88.331 - - - 77.335 77.335

Segmento secondario – area geografica

Ricavi per area geografica
(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione %
Italia 42.912 41.018 1.894 4,6%
Unione Europea 34.644 36.188 (1.544) -4,3%
Europa non UE 4.582 6.960 (2.378) -34,2%
Nord America 21.596 14.712 6.884 46,8%
Sud America 4.359 3.959 400 10,1%
Asia 30.897 31.537 (640) -2,0%
Resto del mondo 742 752 (10) -1,3%
Totale 139.732 135.126 4.606 3,4%

Investimenti per area geografica

31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(Euro /.000) immateriali
e avviamenti
materiali immateriali
e avviamenti
materiali
Italia 3.254 7.904 1.948 6.148
Unione Europea 13 89 12 60
Europa non UE - 30 - 116
Nord America - 4.270 - 354
Sud America 2 123 3 215
Asia - 321 - 582
Totale 3.269 12.737 1.963 7.475

Attività non correnti per area geografica

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione %
Italia 51.163 46.277 4.886 10,6%
Unione Europea 2.892 2.295 597 26,0%
Europa non UE 3.306 2.443 863 35,3%
Nord America 7.274 4.105 3.169 77,2%
Sud America 599 486 113 23,3%
Asia 5.808 5.652 156 2,8%
Totale 71.042 61.258 9.784 16%

13 Avviamento

La voce "Avviamento" ammonta ad Euro 5.917 mila al 31 dicembre 2019, con un incremento di Euro 49 mila rispetto al 31 dicembre 2018 dovuto esclusivamente alla differenza cambio, così come dettagliato di seguito:

(Euro /.000) 31 dicembre 2018 Incrementi Decrementi Effetto Cambio 31 dicembre 2019
Gefran France SA 1.310 - - - 1.310
Gefran India 40 - - - 40
Gefran Inc. 2.564 - - 49 2.613
Sensormate AG 1.954 - - - 1.954
5.868 - - 49 5.917

Gli avviamenti acquisiti a seguito di aggregazioni aziendali, per essere sottoposti al test di impairment, sono stati allocati alle specifiche Cash Generating Unit.

Di seguito si riportano i valori contabili dell'avviamento:

(Euro /.000) Anno Avviamento
Francia
Avviamento
India
Avviamento
USA
Avviamento
Svizzera
Totale
Sensori 2019 1.310 - 2.613 1.954 5.877
2018 1.310 - 2.564 1.954 5.828
Azionamenti 2019 - 40 - - 40
2018 - 40 - - 40
2019 1.310 40 2.613 1.954 5.917
Totale 2018 1.310 40 2.564 1.954 5.868

Nell'esaminare i possibili indicatori di impairment e nello sviluppare le proprie valutazioni, il management ha preso in considerazione, tra gli altri, anche la relazione tra la capitalizzazione di Borsa e il valore contabile del patrimonio netto di Gruppo, che al 31 dicembre 2019 era ampiamente positiva.

Nell'ambito delle analisi sulla recuperabilità dei valori degli avviamenti, in accordo coi principali dettami dello IAS 36 sono stati determinati i value in use del Gruppo e delle CGU sopra menzionate, alle quali sono state allocate le attività sottoposte a verifica. Tale esercizio si è basato sui flussi prospettici di cassa attualizzati prodotti dalle CGU oggetto di analisi, opportunamente attualizzati tramite dei tassi che ne riflettono la rischiosità.

Gli avviamenti relativi alle CGU Francia, USA e Svizzera sono stati attribuiti alla business unit sensori, quello relativo alla CGU India alla business unit azionamenti. Ai fini del test di impairment, tutti gli avviamenti sono stati esaminati sulla base dei dati delle specifiche CGU di riferimento, che corrispondono alle società controllate operanti nelle predette aree geografiche.

Di seguito si riportano le principali assunzioni utilizzate nella effettuazione dei test di impairment:

(Euro /.000) Capitale
investito
netto
31/12/2019
Capitale
investito
netto
31/12/2018
Previsione
esplicita
WACC (%) Valore
in uso
31/12/2019
Risk
free
(%)
Risk
premium
(%)
Tax rate
teorico
(%)
Consolidato 88.786 78.038 2020 - 2022 9,4% 167.452 1,9% 6,1% 27,1%
(Euro /.000) Capitale
investito
netto
31/12/2019
Capitale
investito
netto
31/12/2018
Previsione
esplicita
WACC (%) Valore
in uso
31/12/2019
Risk
free
(%)
Risk
premium
(%)
Tax rate
teorico
(%)
Francia 1.310 1.310 2020 - 2022 7,0% 5.615 0,1% 6,0% 28,0%
India 39 40 2020 - 2022 10,0% 1.593 6,7% 7,1% 25,0 %
USA 2.612 2.563 2020 - 2022 7,1% 26.849 2,0% 5,2% 21,0%
Svizzera 1.954 1.954 2020 - 2022 6,5% 6.273 -0,5% 6,0% 16,0%
Totale 5.915 5.867

Nella determinazione del valore d'uso, si sono considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2020 – 2022 derivanti dal Piano del Gruppo, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.

Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC) e il tasso di crescita di lungo periodo (g), nonché i flussi finanziari derivanti dal Piano del Gruppo.

Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital o anche WACC), che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali.

Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il Beta, coefficiente espressivo del rischio che caratterizza la particolare impresa rispetto al mercato finanziario in generale, e la struttura finanziaria di riferimento desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d'azienda.

Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento dei titoli di stato dei Paesi in cui il Gruppo e le varie CGU operano.

Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un investitore avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di attività prive di rischio.

Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi nelle varie aree geografiche dove opera il Gruppo, facendo riferimento a stime di organismi internazionali.

La variazione generale del WACC tra 2019 e 2018 è da ricondurre alla diminuzione del tasso risk free e del premio per il rischio di mercato.

Il principio contabile IFRS 16 è incluso nei flussi di cassa del Piano di Gruppo ed è riflesso anche nel tasso WACC applicato, essendo il rapporto medio tra capitale proprio e debito finanziario influenzato dall'adozione di tale principio. Sono stati effettuati anche impairment test utilizzando flussi di cassa e WACC senza IFRS 16: i risultati di tali simulazioni hanno evidenziato scostamenti immateriali rispetto all'impairment con IFRS 16.

Applicando un'analisi di sensitività all'impairment test di Gruppo, si evidenzia che il WACC di break-even, cioè il tasso di attualizzazione che porterebbe il value in use ad eguagliare il valore del capitale investito netto, è pari al 15,4% e significativamente superiore all'attuale tasso di attualizzazione.

Il valore recuperabile degli avviamenti è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, per la cui definizione sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa triennali desumibili dal Piano 2020 - 2022, approvati dal management. L'impairment test dei sopraccitati asset non ha evidenziato perdite durevoli di valore.

Di seguito si evidenzia una sensitivity analysis che riporta i tassi "g" e "wacc" di break even in una situazione "steady case":

(Euro /.000) "g" rate % WACC % A B
Avviamenti - STEADY CASE
Francia 1,7% 7,0% -18% 20%
India 4,0% 10,0% -10% 30%
USA 2,3% 7,1% -12% 17%
Svizzera 1,2% 6,5% -4% 10%

A = g rate % di break even point con WACC stabile

B = WACC % di break even point con g rate stabile

Tenuto conto che la realizzazione del Piano implica alcuni elementi di incertezza, seppur gli impairment test consentirebbero di ritenere congruo, e con un buon grado di confidenza, sia il valore del Consolidato di Gruppo sia il valore di carico degli avviamenti iscritti a bilancio, si è proceduto con un'attività di "stress test".

Le analisi sopra riportate evidenziano come, sia in condizioni stabili sia in situazioni peggiorative rispetto a quelle previste, il valore recuperabile degli avviamenti non sia critico, considerando anche la variazione del tasso di sconto e del tasso di crescita.

Tuttavia, gli Amministratori monitoreranno sistematicamente i dati patrimoniali e reddituali consuntivi delle CGU per valutare la necessità di rettificare le previsioni e riflettere tempestivamente eventuali ulteriori svalutazioni.

14 Attività immateriali

La voce comprende esclusivamente attività a vita definita, incrementa da Euro 6.508 mila del 31 dicembre 2018 ad Euro 7.641 mila del 31 dicembre 2019 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2018
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto cambi 31 dicembre
2019
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 17.871 586 - 410 - - 18.867
Opere dell'ingegno 7.099 231 - 60 147 9 7.546
Immobiliz. in corso
e acconti
1.647 1.910 (7) (596) - 1 2.955
Altre attività 9.634 542 - 123 111 6 10.416
Totale 36.251 3.269 (7) (3) 258 16 39.784
F.do ammortamento 31 dicembre
2018
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto cambi 31 dicembre
2019
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 15.019 1.327 - - - - 16.346
Opere dell'ingegno 6.333 326 - 1 147 10 6.817
Altre attività 8.391 483 - (1) 104 3 8.980
Totale 29.743 2.136 - - 251 13 32.143
Valore netto 31 dicembre
2018
31 dicembre
2019
Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.852 2.521 (331)
Opere dell'ingegno 766 729 (37)
Immobiliz. in corso e acconti 1.647 2.955 1.308
Altre attività 1.243 1.436 193
Totale 6.508 7.641 1.133

Questa la tabella di movimentazione relativa all'esercizio del 2018:

Costo Storico 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 31 dicembre
2018
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 17.760 71 - 40 - 17.871
Opere dell'ingegno 6.787 254 (17) 87 (12) 7.099
Immobiliz. in corso e acconti 372 1.429 (18) (136) - 1.647
Altre attività 9.384 209 - 46 (5) 9.634
Totale 34.303 1.963 (35) 37 (17) 36.251
F.do ammortamento 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 31 dicembre
2018
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 13.489 1.503 - 27 - 15.019
Opere dell'ingegno 6.032 327 (17) - (9) 6.333
Altre attività 7.930 489 - (27) (1) 8.391
Totale 27.451 2.319 (17) - (10) 29.743
Valore netto 31 dicembre
2017
31 dicembre
2018
Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 4.271 2.852 (1.419)
Opere dell'ingegno 755 766 11
Immobiliz. in corso e acconti 372 1.647 1.275
Altre attività 1.454 1.243 (211)
Totale 6.852 6.508 (344)

I costi di sviluppo comprendono le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:

  • Euro 798 mila riferiti alle nuove linee per idraulica mobile, sensori di melt, trasduttori di pressione (KS), trasduttori lineari assoluti senza contatto (MK–IK, RK e WP– WR);
  • Euro 1.113 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori e di gruppi statici, GF Project VX e G Cube Performa e G Cube Fit;
  • Euro 610 mila relativi alla nuova gamma di inverter lift.

Tali attività si stima abbiano vita utile pari a 5 anni.

Le opere dell'ingegno comprendono esclusivamente i costi sostenuti per l'acquisto di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.

Le immobilizzazioni in corso e acconti comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio, nonché l'acquisto di brevetti relativi alla tecnologia in fase di sviluppo. Include anche Euro 2.506 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 634 mila relativi al business componenti per l'automazione, Euro 559 mila al business sensori, ed Euro 1.313 mila allocati al business azionamenti, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono state ammortizzati.

La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti dalla controllante Gefran S.p.A. nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.

Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali", pari ad Euro 3.269 mila nel 2019, includono Euro 2.304 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 1.253 mila nell'esercizio precedente).

15 Immobili, impianti, macchinari e attrezzature

La voce incrementa da Euro 38.955 mila del 31 dicembre 2018 ad Euro 44.761 mila del 31 dicembre 2019 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2018
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto cambi 31 dicembre
2019
(Euro /.000)
Terreni 4.514 607 (246) 343 - 4 5.222
Fabbricati industriali 41.041 3.562 (2.745) 134 235 28 42.255
Impianti e macchinari 40.008 2.496 (653) 1.598 10 55 43.514
Attrezzature indust.
e comm.
19.277 571 (185) 83 163 7 19.916
Altri beni 6.958 461 (362) 35 325 19 7.436
Immobiliz. in corso
e acconti
2.131 5.040 - (2.190) - 7 4.988
Totale 113.929 12.737 (4.191) 3 733 120 123.331
F.do ammortamento 31 dicembre
2018
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto cambi 31 dicembre
2019
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 19.953 1.274 (509) - 132 14 20.864
Impianti e macchinari 31.507 2.169 (482) 35 10 46 33.285
Attrezzature indust. e
comm.
17.899 677 (184) - 125 7 18.524
Altri beni 5.615 422 (355) (35) 233 17 5.897
Totale 74.974 4.542 (1.530) - 500 84 78.570
Valore netto 31 dicembre
2018
31 dicembre
2019
Variazione
(Euro /.000)
Terreni 4.514 5.222 708
Fabbricati industriali 21.088 21.391 303
Impianti e macchinari 8.501 10.229 1.728
Attrezzature indust. e comm. 1.378 1.392 14
Altri beni 1.343 1.539 196
Immobiliz. in corso e acconti 2.131 4.988 2.857
Totale 38.955 44.761 5.806

Questa invece la movimentazione relativa all'esercizio 2018:

Costo Storico 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 31 dicembre
2018
(Euro /.000)
Terreni 4.503 - - - 11 4.514
Fabbricati industriali 39.541 1.549 (97) 42 6 41.041
Impianti e macchinari 37.825 2.185 (1.791) 1.827 (38) 40.008
Attrezzature indust. e comm. 19.764 602 (1.300) 221 (10) 19.277
Altri beni 7.858 791 (1.733) 39 3 6.958
Immobiliz. in corso e acconti 1.940 2.348 - (2.166) 9 2.131
Totale 111.431 7.475 (4.921) (37) (19) 113.929
F.do ammortamento 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 31 dicembre
2018
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 19.000 1.049 (97) - 1 19.953
Impianti e macchinari 31.463 1.830 (1.771) - (15) 31.507
Attrezzature indust. e comm. 18.443 765 (1.300) - (9) 17.899
Altri beni 6.962 352 (1.711) - 12 5.615
Totale 75.868 3.996 (4.879) - (11) 74.974
Valore netto 31 dicembre
2017
31 dicembre
2018
Variazione
(Euro /.000)
Terreni 4.503 4.514 11
Fabbricati industriali 20.541 21.088 547
Impianti e macchinari 6.362 8.501 2.139
Attrezzature indust. e comm. 1.321 1.378 57
Altri beni 896 1.343 447
Immobiliz. in corso e acconti 1.940 2.131 191
Totale 35.563 38.955 3.392

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2019 sono state effettuate svalutazioni per perdite di valore sui fabbricati pari ad Euro 1.531 mila, mentre nel pari periodo dell'esercizio precedente non si sono evidenziate svalutazioni.

La variazione del cambio ha avuto un impatto positivo per Euro 36 mila. L'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l. porta un incremento delle attività materiali lorde pari ad Euro 733 mila (netto pari ad Euro 232 mila), evidenziato nella colonna "Var. area consolidamento". I movimenti più significativi realizzati nell'esercizio 2019 riguardano:

  • investimenti in impianti e attrezzature di produzione per Euro 3.217 mila negli stabilimenti italiani del Gruppo ed Euro 524 nelle altre società controllate;
  • investimenti nell'adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per circa Euro 4.363 mila, relativi al nuovo immobile destinato all'ampliamento delle linee produttive del business sensori ed Euro 4.174 mila nelle controllate estere, principalmente relati-

vi all'acquisto e adeguamento di un nuovo fabbricato nella filiale statunitense;

investimenti per il rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi 459.

Gli incrementi di valore storico delle "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature", complessivamente pari ad Euro 12.737 mila nel 2019, includono Euro 270 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 172 mila al 31 dicembre 2018).

16 Diritto d'uso

La voce attiene all'iscrizione del valore dei beni oggetti dei contratti di locazione, secondo il principio contabile IFRS16. Per maggiori dettagli circa la modalità di applicazione del principio rimandiamo alla specifica nota "Applicazione del nuovo principio IFRS 16 dal 1° gennaio 2019".

Il valore del "Diritto d'uso" al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 3.089 mila e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2018
Valutazione
1 gennaio
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolida
mento
Effetto cambi 31 dicembre
2019
(Euro /.000)
Immobili - 1.121 870 (295) - 557 (20) 2.233
Veicoli - 1.011 843 (44) - - (9) 1.801
Macchinari
e attrezzature
- 122 16 - - - - 138
Totale - 2.254 1.729 (339) - 557 (29) 4.172
F.do ammortamento 31 dicembre
2018
Valutazione
1 gennaio
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolida
mento
Effetto cambi 31 dicembre
2019
(Euro /.000)
Immobili - - 568 (44) - - (2) 522
Veicoli - - 524 (16) - - (1) 507
Macchinari
e attrezzature
- - 54 - - - - 54
Totale - - 1.146 (60) - - (3) 1.083
Valore netto 31 dicembre
2018
31 dicembre
2019
Variazione
(Euro /.000)
Immobili - 1.711 1.711
Veicoli - 1.294 1.294
Macchinari e attrezzature - 84 84
Totale - 3.089 3.089

Nel corso del 2019 sono stati sottoscritti complessivamente 69 contratti di noleggio, dei quali 60 sono stati oggetto di applicazione IFRS 16, e precisamente:

  • immobili, per Euro 879 mila, relativi a 6 contratti di affitto dei quali 3 legati all'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l.;
  • veicoli, per Euro 843 mila, relativi a 53 nuovi contratti di noleggio auto sotto-

scritti nel Gruppo nel 2019, a fronte di contratti scaduti;

macchinari ed attrezzature, per Euro 54 mila, legati a un contratto di noleggio avente oggetto un serbatoio ed erogatore criogenico di azoto liquido impiegato nel processo produttivo.

Dei rimanenti 9 contratti sottoscritti nel 2019 ed esclusi dall'ambito di applicazione del nuovo principio contabile, 8 sono relativi a contratti la cui durata è inferiore ai 12 mesi e 1 attiene ad un contratto il cui oggetto è considerato di modico valore.

I decrementi di "Diritto d'uso" rilevati nel corso del 2019, pari ad Euro 339 mila, sono riferiti a 7 contratti (1 relativo ad affitti immobiliari e 6 relativi a noleggio automezzi aziendali), terminati in anticipo rispetto alla data di scadenza.

17 Partecipazioni valutate al patrimonio netto

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Quota di partecipazione 50,00% 50,00%
Ensun S.r.l.
Via Stacca, 1
Valore partecipazione 1.119 1.451 (332)
Rodengo Saiano (BS) Fondo rettificativo 7 (501) 508
Valore netto 1.126 950 176
Quota di partecipazione 15,00% 15,00%
Axel S.r.l.
Via Dandolo, 5
Varese (VA)
Valore partecipazione 137 137 -
Fondo rettificativo (67) (71) 4
Valore netto 70 66 4

Totale 1.196 1.016

La variazione del valore della partecipazione e del fondo rettificativo di Ensun S.r.l. attengono all'adeguamento del valore del Gruppo Ensun S.r.l., a seguito della cessione del 100% delle quote di Elettropiemme S.r.l. e di BS Energia 2 S.r.l.. La variazione del fondo rettificativo della partecipazione in Axel S.r.l. attiene al risultato della società.

18 Partecipazioni in altre imprese

Il valore delle "Partecipazioni in altre imprese" ammonta ad Euro 1.690 mila, mostrando una riduzione di Euro 100 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2018. Il saldo è così composto:

(Euro /.000) Quota di
partecipazione
31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Colombera S.p.A. 16,56% 1.416 1.416 -
Woojin Plaimm Co Ltd 2,00% 159 159 -
Inn. Tec.Srl n.a. - - -
UBI Banca S.p.A. n.s. 203 203 -
Altre - 28 28 -
Fondo rettificativo - (116) (16) (100)
Totale 1.690 1.790 (100)

Le partecipazioni in Colombera S.p.A. e quelle riepilogate nella voce "Altre" sono valutate al costo, come specificato alla nota 11 "Strumenti finanziari: informazioni in- tegrative ai sensi dell'IFRS 7". Le rimanenti partecipazioni sono classificate come disponibili per la vendita e sono rilevate a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul) e per UBI Banca S.p.A. (Borsa italiana).

Il fondo rettificativo è attribuibile all'adeguamento al fair value e presenta la seguente composizione:

(Euro /.000) Quota di
partecipazione
31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Colombera S.p.A. 16,56% -
Woojin Plaimm Co Ltd 2,00% 41 147 (106)
UBI Banca S.p.A. n.s. (157) (163) 6
Altre - -
Totale (116) (16) (100)

Crediti ed altre attività non correnti 19

I "Crediti ed altre attività non correnti" sono composti da depositi cauzionali versati dalle società del Gruppo e presentano un saldo di Euro 94 mila, che si confronta con gli Euro 83 mila dell'esercizio precedente.

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Depositi cauzionali 94 83 11
Totale 94 83 11

Capitale circolante netto 20

Il "Capitale Circolante Netto" ammonta ad Euro 28.542 mila, si confronta con Euro 32.055 mila del 31 dicembre 2018 ed è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Rimanenze 24.548 22.978 1.570
Crediti commerciali 28.931 29.808 (877)
Debiti Commerciali (24.937) (20.731) (4.206)
Importo netto 28.542 32.055 (3.513)

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche del Capitale Circolante Netto.

Il valore delle rimanenze al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 24.548 mila, in aumento di Euro 1.570 mila rispetto al 31 dicembre 2018. Il saldo risulta così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 14.653 13.648 1.005
fondo svalutazione materie prime (3.449) (2.903) (546)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 8.707 7.598 1.109
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (1.058) (710) (348)
Prodotti finiti e merci 7.269 6.944 325
fondo svalutazione prodotti finiti (1.574) (1.599) 25
Totale 24.548 22.978 1.570

Contribuisce all'aumento delle rimanenze l'acquisizione di Elettropiemme S.r.l., per un valore netto che al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 978 mila, composto da rimanenze lorde pari ad Euro 1.122 mila e relativo fondo per obsolescenza e lento rigiro di Euro 144 mila. Al netto di tale effetto, l'incremento delle scorte di magazzino ammonta ad Euro 592 mila, ed è riconducibile all'aumento delle scorte di materia prima, nonché all'aumento delle giacenze di semilavorato e prodotto finito per meglio rispondere alle necessità dei clienti.

Depurando l'effetto sopra descritto relativo all'acquisizione di Elettropiemme S.r.l., l'impatto economico dell'incremento delle scorte ammonta ad Euro 559 mila, in quanto la rilevazione economica degli accadimenti viene effettuata utilizzando il cambio medio dell'esercizio.

Nel corso dell'esercizio 2019 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, che, ammontano ad Euro 1.572 mila (che si confrontano con gli Euro 2.293 mila del pari periodo dell'esercizio 2018).

Di seguito la movimentazione del fondo relativa al 2019:

(Euro /.000) 31 dicembre
2018
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Variaz. area
consolidamento
Effetto cambi 31 dicembre
2019
Fondo Svalutazione Magazzino 5.212 1.572 (826) (84) 201 6 6.081

Questa invece la movimentazione del fondo al 31 dicembre 2018:

(Euro /.000) 31 dicembre
2017
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Variaz. area
consolidamento
Effetto cambi 31 dicembre
2018
Fondo Svalutazione Magazzino 7.039 2.293 (3.891) (179) - (50) 5.212

I crediti commerciali ammontano ad Euro 28.931 mila e si confrontano con Euro 29.808 mila del 31 dicembre 2018, in diminuzione di Euro 877 mila:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Crediti verso clienti 31.299 32.214 (915)
Fondo svalutazione crediti (2.368) (2.406) 38
Importo netto 28.931 29.808 (877)

Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring, da parte della Capogruppo, per un importo di Euro 15 mila (Euro 36 mila al 31 dicembre 2018).

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9.

Il fondo al 31 dicembre 2019 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

(Euro /.000) 31 dicembre
2018
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Variaz. area
consolidamento
Effetto cambi 31 dicembre
2019
Fondo Svalutazione Crediti 2.406 171 (73) (286) 149 1 2.368

Questa invece la movimentazione del fondo relativa al 2018:

(Euro /.000) 31 dicembre
2017
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Variaz. area
consolidamento
Effetto cambi 31 dicembre
2018
Fondo Svalutazione Crediti 2.902 535 (409) (588) 0 (34) 2.406

Il valore degli utilizzi del fondo comprende gli importi dedicati alla copertura delle perdite sui crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile

dei crediti commerciali approssimi il valore equo.

Precisiamo che non esistono fenomeni di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti;

tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.

I debiti commerciali sono pari ad Euro 24.937 mila e si confrontano con Euro 20.731 mila del 31 dicembre 2018.

La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Debiti verso fornitori 21.521 16.793 4.728
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 2.703 3.544 (841)
Acconti ricevuti da clienti 713 394 319
Totale 24.937 20.731 4.206

L'incremento dei debiti commerciali è dovuto sia agli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio 2019, sia all'aumento degli acquisti principalmente di materiale per il magazzino, oltre che per effetto dell'acquisizione di Elettropiemme S.r.l. come precedentemente descritto.

Altri crediti e attività 21

Le "Altre attività" ammontano ad Euro 7.953 mila e si confrontano con Euro 3.561 mila del 31 dicembre 2018. La voce è così composta:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Canoni assicurativi 35 24 11
Canoni d'affitto e leasing 5 13 (8)
Canoni per servizi e manutenzioni 382 324 58
Crediti verso dipendenti 54 35 19
Anticipi a fornitori 205 201 4
Altri crediti per imposte 6.512 1.752 4.760
Altri 760 1.212 (452)
Totale 7.953 3.561 4.392

L'incremento della voce attiene principalmente al credito per IVA, incluso nella voce "Altri crediti per imposte"; si ritiene che il valore contabile delle altre attività correnti approssimi il valore equo.

Crediti e debiti per imposte correnti 22

I "Crediti per imposte correnti" al 31 dicembre 2019 ammontano ad Euro 853 mila e sono in diminuzione rispetto all'importo del 31 dicembre 2018, pari ad Euro 1.510. Il saldo è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Imposta IRES 271 250 21
Imposta IRAP 49 487 (438)
Crediti per imposte estere 533 773 (240)
Totale 853 1.510 (657)

Il saldo dei "Debiti per imposte correnti" al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 257 mila e diminuisce di Euro 1.396 mila rispetto al saldo del 31 dicembre 2018 pari ad Euro 1.653 mila. È così determinato:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Imposta IRES 62 548 (486)
Imposta IRAP 59 491 (432)
Debiti per imposte estere 136 614 (478)
Totale 257 1.653 (1.396)

Attività operative disponibili per la vendita 23

Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita del 2019 è nullo.

Nell'esercizio 2018, tra le attività operative

disponibili per la vendita venivano classificate le attività relative al know-how del business fotovoltaico. Gli impatti economici registrati nell'esercizio 2018 specificamente attribuibili a tale business, negativi e pari ad Euro 875 mila, erano relativi all'adeguamento dell'ammontare di tali attività al loro presumibile valore di realizzo.

Posizione finanziaria netta 24

La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 24.427 18.043 6.384
Attività finanziarie per strumenti derivati 1 19 (18)
Altre attività finanziarie non correnti 97 126 (29)
Debiti finanziari non correnti (21.916) (11.864) (10.052)
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (2.013) - (2.013)
Debiti finanziari correnti (12.643) (10.817) (1.826)
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (1.071) - (1.071)
Passività finanziarie per strumenti derivati (169) (28) (141)
Totale (13.287) (4.521) (8.766)

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
a. Cassa 40 26 14
b. Disponibilità liquide su depositi bancari 24.387 18.017 6.370
d. Liquidità ( A ) + ( B ) 24.427 18.043 6.384
Passività finanziarie correnti per strumenti derivati - (28) 28
Attività finanziarie correnti per strumenti derivati - 19 (19)
e. Fair value strumenti derivati di copertura correnti - (9) 9
f. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (9.342) (7.069) (2.273)
g. Altri debiti finanziari correnti (4.372) (3.748) (624)
h. Totale debiti finanziari correnti (F) + (G) (13.714) (10.817) (2.897)
i. Totale debiti correnti (E) + (H) (13.714) (10.826) (2.888)
j. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (D) 10.713 7.217 3.496
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati (169) - (169)
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 1 - 1
k. Fair value strumenti derivati di copertura non correnti (168) - (168)

l. Indebitamento finanziario non corrente (23.929) (11.864) (12.065)

m. Altre attività finanziarie non correnti 97 126 (29)

n. Indebitamento finanziario non corrente netto (K) + (L) + (M) (24.000) (11.738) (12.262)

o. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (13.287) (4.521) (8.766) di cui verso terzi: (13.287) (4.521) (8.766)

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2019 è negativa e pari ad Euro 13.287 mila, in aumento di Euro 8.766 mila rispetto alla fine del 2018, quando risultava complessivamente negativa per Euro 4.521 mila.

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 18.045 mila), assorbiti dagli investimenti tecnici effettuati nel periodo (Euro 15.644 mila), dalla distribuzione dei dividendi (Euro 4.599 mila), dall'effetto netto dell'acquisizione di Elettropiemme S.r.l. (Euro 231 mila) e dal pagamento d'imposte (Euro 2.183 mila). Oltre a ciò, si rileva l'effetto negativo dell'applicazione del principio contabile IFRS16, che porta ad un peggioramento della posizione finanziaria netta (Euro 3.084 mila).

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria del periodo.

Il saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 24.427 mila al 31 dicembre 2019 e si confronta con Euro 18.043 mila del 31 dicembre 2018.

La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Disponibilità liquide su depositi bancari 24.270 18.011 6.259
Cassa 40 26 14
Altre disponibilità liquide 117 6 111
Totale 24.427 18.043 6.384

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2019, sono così dettagliate:

scadenze: esigibili a vista;

rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;

rischio paese: i depositi sono effettuati presso i paesi ove hanno la propria sede le società del Gruppo.

Il saldo dei debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2019 aumento di Euro 1.826 mila rispetto all'esercizio 2018 ed è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Finanziamenti quota corrente 9.342 7.069 2.273
Banche c/c passivi 3.296 3.727 (431)
Debiti verso factor 5 21 (16)
Totale 12.643 10.817 1.826

I debiti verso factor, in diminuzione di Euro 16 mila rispetto all'importo dell'esercizio 2018, sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali la Capogruppo ha accettato la cessione pro-soluto.

Il saldo passivo delle banche al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 3.296 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2018 di Euro 3.727 mila. La voce attiene principalmente la quasi totalità a Gefran S.p.A. ed alla controllata cinese, ed ha le seguenti caratteristiche:

  • per utilizzo di affidamenti di cassa, rimborsabili a vista, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 2,5%-5,7% annuo;
  • per utilizzo di affidamenti su crediti commerciali, rimborsabili a scadenza degli stessi crediti, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 0,5%-0,7% annuo.

I debiti finanziari non correnti sono così composti:

Istituto bancario
(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Banca Pop. Emilia Romagna - 255 (255)
Mediocredito - 1.000 (1.000)
Unicredit 2.400 3.600 (1.200)
BNL 2.000 3.000 (1.000)
Banca Pop. Emilia Romagna 3.012 4.009 (997)
Mediocredito 6.667 - 6.667
BNL 7.000 - 7.000
Intesa 95 - 95
Unicredit S.p.A. - New York Branch 742 - 742
Totale 21.916 11.864 10.052

I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Importo
erogato
Data
Stipula
Saldo al 31
dicembre
2019
Di cui entro
12 mesi
Di cui
oltre
12 mesi
Tasso
di Interesse
Scad. Modalità di
rimborso
stipulati da Gefran S.p.A. (IT)
Banca Pop. Emilia Romagna 4.000 06/08/15 256 256 - Euribor 3m + 1,25% 03/02/20 trimestrale
Mediocredito 10.000 07/08/15 1.000 1.000 - Euribor 3m + 1,35% 30/06/20 trimestrale
Unicredit 6.000 14/11/17 3.600 1.200 2.400 Euribor 3m + 0,90% 30/11/22 trimestrale
BNL 5.000 23/11/17 3.000 1.000 2.000 Euribor 3m + 0,85% 23/11/22 trimestrale
Banca Pop. Emilia Romagna 5.000 28/11/18 4.008 996 3.012 Euribor 3m + 0,75% 30/11/23 trimestrale
Mediocredito 10.000 28/03/19 8.889 2.222 6.667 Euribor 3m + 1,05% 31/12/23 trimestrale
BNL 10.000 29/04/19 9.000 2.000 7.000 Euribor 3m + 1% 29/04/24 trimestrale
stipulati da Elettropiemme S.r.l. (IT)
Intesa 300 29/01/18 170 75 95 Euribor 3m + 1,00% 28/01/22 trimestrale
stipulati da Gefran Inc. (US)
Unicredit S.p.A. - New York Branch 1.780 29/03/19 1.335 593 742 Libor 3m + 2,50% 29/03/22 trimestrale
Totale 31.258 9.342 21.916

Due dei finanziamenti sopra elencati prevedono dei vincoli finanziari (covenants) ed in particolare:

a) il finanziamento Banca Popolare Emilia Romagna per Euro 4.000 mila, sottoscritto il 6 agosto 2015 e con scadenza febbraio 2020, è soggetto al covenant finanziario:

indebitamento finanziario netto ed EBIT-DA consolidati ≤ 3,5.

La violazione del vincolo comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.

b) il finanziamento Mediocredito per Euro 10.000 mila, sottoscritto il 7 agosto 2015 e con scadenza giugno 2020, è soggetto ai covenants finanziari:

  • indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;
  • indebitamento finanziario netto ed EBIT-DA consolidati ≤ 3,5.

Alcuni dei contratti di finanziamento in essere includono altri covenants, tipici della prassi di mercato, che pongono limiti alla possibilità di rilasciare nuove garanzie reali ed effettuare operazioni straordinarie.

La verifica dei vincoli contrattuali viene aggiornata con cadenza trimestrale dalla Direzione Amministrazione Finanza e Controllo di Gruppo: i ratio calcolati sui dati al 31 dicembre 2019 sono ampiamente rispettati ed i finanziamenti sono stati distribuiti nella tabella delle scadenze secondo le forme originariamente previste dai contratti.

L'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 porta ad un peggioramento della posizione finanziaria netta ed un miglioramento dell'EBITDA, incidendo pertanto anche sui covenants; anche senza considerare gli effetti legati all'applicazione dell'IFRS16 i covenants sarebbero rispettati.

Il management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Le attività finanziarie per strumenti derivati al 31 dicembre 2019 ammontano ad Euro 1 mila e sono costituite dal fair value positivo, rilevato alla data di chiusura dell'esercizio, di alcuni contratti CAP stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.

Le passività finanziarie per strumenti derivati ammontano invece ad Euro 169 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.

Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, il Gruppo ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti Interest Rate Cap, di seguito dettagliati:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Nozio- nale alla
stipula
Data
Stipula
Saldo al 31
dicembre
2019
Derivato Fair Value al
31 dicembre
2019
Tasso
Long
position
Tasso
Short
position
Unicredit 6.000 14/11/17 3.600 CAP 1 Strike Price 0% Euribor 3m
BNL 5.000 23/11/17 3.000 CAP - Strike Price 0% Euribor 3m
Totale attività finanziarie per strumenti
derivati - rischio di interesse
1

Inoltre, il Gruppo ha sottoscritto anche dei contratti IRS (Interest Rate Swap), come dettagliato nella seguente tabella:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Nozio
nale alla
stipula
Data
Stipula
Saldo al 31
dicembre
2019
Derivato Fair Value al
31 dicembre
2019
Tasso
Long
position
Tasso
Short
position
Banca Pop. Emilia Romagna 4.000 01/10/15 256 IRS + Floor (8) Fisso 0,15% Euribor 3m
Intesa 10.000 05/10/15 1.000 IRS (2) Fisso 0,16% Euribor 3m
Intesa 10.000 29/03/19 8.889 IRS (58) Fisso 0% Euribor 3m
BNL 10.000 29/04/19 8.889 IRS (81) Fisso 0,05% Euribor 3m
Unicredit 5.000 24/06/19 4.008 IRS (20) Fisso -0,1% Euribor 3m
Totale passività finanziarie per
strumenti derivati - rischio di
interesse
(169)

Al 31 dicembre 2019 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio.

Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:

al 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2018
(Euro /.000) Fair value positivo Fair value negativo Fair value positivo Fair value negativo
Rischio di interesse 1 (169) 19 (28)
Totale Cash flow hedge 1 (169) 19 (28)

Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.

Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 39.378 mila. Al 31 dicembre 2019 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 3.301 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 36.077 mila.

Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.

Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 3.084 mila ed attiene al principio contabile IFRS16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019, che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro 1.071 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di 2.013 mila.

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce:

(Euro /.000) 31 dicembre
2018
Valutazione
1 gennaio
2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolida
mento
Effetto cambi 31 dicembre
2019
Debiti leasing IFRS 16 - 2.254 1.773 (1.476) - 557 (24) 3.084
Totale - 2.254 1.773 (1.476) - 557 (24) 3.084

25 Patrimonio netto

Il "Patrimonio netto" consolidato è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Quota di pertinenza del Gruppo 75.044 72.814 2.230
Importo netto 75.044 72.814 2.230

Il patrimonio netto di spettanza del Gruppo al 31 dicembre è pari ad Euro 75.044 mila, e, rispetto al 31 dicembre 2018, incrementa di Euro 2.230 mila. Le variazioni più rilevanti attengono al risultato positivo di esercizio, che ammonta ad Euro 7.042 mila, parzialmente assorbito dalla distribuzione dei dividendi sul risultato 2018 pari ad Euro 4.599 mila. Il Consiglio di Amministrazione ha proposto, per l'approvazione all'Assemblea degli Azionisti, in considerazione del risultato dell'esercizio, la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 0,15 per ciascuna azione libera.

Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.

Al 31 dicembre 2018 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari al 0,2% del totale; la situazione al 31 dicembre 2019 è rimasta invariata.

La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.

La natura e lo scopo delle riserve presenti in Patrimonio netto possono essere così riassunte:

  • riserva da sovrapprezzo azioni, pari ad Euro 19.046 mila: rappresenta una riserva di capitale che accoglie le somme percepite dalla Società per l'emissione di azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale;
  • riserva legale: la riserva legale, pari ad Euro 2.880 mila, è alimentata dalla obbligatoria destinazione di una somma non inferiore ad un ventesimo degli utili netti annuali, fino al raggiungimento, peraltro già verificatosi, di un importo pari ad un

quinto del capitale sociale;

  • riserva per valutazione titoli ai fair value (negativa e pari ad Euro 94 mila) comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto della valutazione a fair value dei titoli;
  • riserva di Cash Flow Hedge comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto come desunti dalla valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura dei flussi per variazioni di tasso e di cambio; è negativa ed ammonta ad Euro 121 mila;
  • riserva straordinaria (Euro 9.255 mila), iscritta tra le "altre riserve";
  • riserva per avanzo di fusione (Euro 858 mila): originata nel 2006, a seguito della fusione per incorporazione delle Società Siei S.p.A. e Sensori S.r.l., è iscritta tra le

"altre riserve";

  • riserva di conversione ai principi contabili IAS/IFRS (Euro 137 mila), è iscritta tra le "altre riserve";
  • riserva da valutazione dei benefici verso dipendenti secondo lo IAS 19, negativa e pari ad Euro Euro 537 mila, iscritta tra le "altre riserve";
  • riserva azioni proprie in portafoglio, portate a riduzione del patrimonio netto (Euro 156 mila) della Società e sono classificate tra le "altre riserve".

Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle Riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.

Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Saldo al 1° gennaio (15) 198 (213)
Azioni UBI Banca S.p.A. 6 (18) 24
Azioni Woojin Plaimm Co Ltd (106) (198) 92
Effetto fiscale 21 3 18
Importo netto (94) (15) (79)

Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Saldo al 1° gennaio 3 (9) 12
Variazione fair value contratti derivati (163) 15 (178)
Effetto fiscale 39 (3) 42
Importo netto (121) 3 (124)

I risultati base e diluito per azione sono rappresentati nella tabella seguente:

26 Risultato per azione

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Risultato per azione base
Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) 7.042 8.151
Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,37 14,395
Risultato base per azione ordinaria 0,490 0,566
Risultato per azione diluito
Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) 7.042 8.151
Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,37 14,40
Risultato base per azione ordinaria 0,490 0,566
Numero medio azioni ordinarie 14.372.780 14.395.463

27 Benefici verso i dipendenti

Le passività per "Benefici verso dipendenti" incrementano di Euro 329 mila e registrano la seguente movimentazione:

(Euro /.000) 31 dicembre
2018
Incrementi Decrementi Attualizzazione Var. area
consolida
mento
Effetto cambi 31 dicembre
2019
Benefici di fine rapporto 4.048 54 (408) 274 347 1 4.316
Patti di non concorrenza 476 92 (99) 68 - - 537
Totale 4.524 146 (507) 342 347 1 4.853

La movimentazione relativa all'esercizio 2018 è invece la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Attualizzazione Var. area
consolida
mento
Effetto cambi 31 dicembre
2018
Benefici di fine rapporto 4.419 99 (353) (118) - 1 4.048
Patti di non concorrenza 673 - (89) (108) - - 476
Totale 5.092 99 (442) (226) - 1 4.524

La voce è costituita principalmente dal così detto Trattamento di fine rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti delle società italiane del Gruppo. La variazione dell'esercizio è data da un incremento di Euro 54 mila, da erogazioni a dipendenti per Euro 408 mila e dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2019 secondo le norme IAS, negativo e pari ad Euro 274 mila, dato dalla valutazione delle ipotesi demografiche e dell'esperienza (Euro 41 mila) e della modica delle ipotesi finanziarie (Euro 228 mila).

La voce "Patti di non concorrenza" si riferisce all'importo dell'obbligazione verso alcuni dipendenti, tutti delle controllate italiane, a seguito della sottoscrizione di tali patti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza. L'effetto dell'attualizzazione dell'obbligazione risulta negativo e pari ad Euro 68 mila, dato dalla variazione delle ipotesi finanziarie sottostanti.

In applicazione del Principio Contabile IAS 19 per la valutazione sia del T.F.R. sia dei P.N.C. è stata utilizzata la metodologia "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC).

Per quanto riguarda il Trattamenti di fine rapporto è articolata secondo le seguenti fasi:

proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del TFR già accantonato e delle future quote di TFR che verranno maturate fino all'epoca aleatoria di corresponsione, proiettando le retribuzioni del lavoratore;

  • determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti probabilizzati di TFR che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento, dimissioni, inabilità, morte e pensionamento nonché a fronte di richiesta di anticipi;
  • attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato;
  • riproporzionamento, per ciascun dipendente, delle prestazioni probabilizzate ed attualizzate in base all'anzianità maturata alla data di valutazione rispetto a quella complessiva corrispondente alla data aleatoria di liquidazione.

Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:

Ipotesi demografiche 2019 2018
Probabilità di decesso Tabelle di mortalità ISTAT 2014 Tabelle di mortalità ISTAT 2014
Probabilità di inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso Tavole INPS distinte per età e sesso
Probabilità di pensionamento 100% al raggiungimento dei requi
siti AGO adeguati al D.L. 4/2019
100% al raggiungimento dei requisiti
AGO
Ipotesi turnover e anticipazioni 2019 2018
Frequenza anticipazione 2,1% 2,1%
Frequenza dimissioni 2% fino a 50 anni di età
0% da 50 anni in poi
Non dirigenti:
2% fino a 50 anni di età
0% da 50 anni in poi
Dirigenti:
4% fino a 50 anni di età
0% da 50 anni in poi
Ipotesi finanziarie 2019 2018
Tasso di attualizzazione 0,77% 1,57%
Tasso annuo di inflazione 1,2% 1,5%
Tasso annuo incremento TFR 2,400% 2,625%

Questa invece la metodologia applicata alla valutazione dei Patti di non Concorrenza:

proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del PNC

Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:

già accantonato e delle future quote di PNC che verranno maturate fino all'epoca aleatoria di corresponsione;

determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti probabilizzati di PNC che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento e pensionamento;

attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato.

Ipotesi demografiche 2019 2018
Probabilità di decesso Tabelle di mortalità RG48
pubblicate dalla Ragioneria
Generale dello Stato
Tabelle di mortalità RG48 pubblicate
dalla
Ragioneria Generale dello Stato
Probabilità di pensionamento 100% al raggiungimento dei
requisiti AGO
100% al raggiungimento dei requisiti
AGO
Probabilità di dimissioni volontarie per Dirigenti e Quadri 4,00% fino a 50 anni di età
0,005% oltre 50 anni di età
4,00% fino a 50 anni di età
0,005% oltre 50 anni di età
Ipotesi finanziarie 2019 2018
Incremento annuo reale 1,50% 1,50%
Tasso annuo di attualizzazione 0,77% 1,57%
Tasso annuo di inflazione 1,20% 1,50%

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale di entrambe le obbligazioni è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA, rilevato alla data della valutazione, con duration 10+; nello specifico si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.

Di seguito si riporta l'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi di variazione rispettivamente di 1% e di 0,5% del tasso di attualizzazione adottato:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
-1,0% 1,0% -1,0% 1,0%
T.F.R. (435) 393 (377) 368
P.N.C. (17) 16 (13) 13
Totale (452) 409 (390) 381
(Euro /.000) 31 dicembre 2019
-0,5% 0,5% -0,5% 0,5%
T.F.R. (220) 194 (184) 189
P.N.C. (8) 8 (7) 6
Totale (228) 202 (191) 195

28 Fondi correnti e non correnti

I "Fondi non correnti" registrano un incremento di Euro 394 mila rispetto al 31 dicembre 2018 e sono così dettagliati:

(Euro /.000) 31 dicembre
2018
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Var. area di
consolidamento
Effetto
cambi
31 dicembre
2019
Fondo rischi Gefran S.p.A.
altri fondi 85 - (4) (72) - - 9
Fondo rischi Gefran France
per ristrutturazione 64 34 (93) - - - 5
Fondo rischi Gefran Gmbh
per ristrutturazione - 84 (84) - - - -
Fondo rischi Sensormate
per ristrutturazione 101 - (95) (8) - 1 (1)
Fondo rischi Gefran Elettropiemme S.r.l.
altri fondi - - (28) (166) 825 - 631
Totale 250 118 (304) (246) 825 1 644

Il saldo dei "Fondi correnti" al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 1.527 mila, in aumento di Euro 103 mila, rispetto al 31 dicembre 2018 ed è così determinato:

(Euro /.000) 31 dicembre
2018
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Var. area di
consolidamento
Effetto
cambi
31 dicembre
2019
FISC 69 18 - - - 87
Garanzia prodotti 1.330 398 (281) (37) 5 1.415
Altri accantonamenti 25 - - - - 25
Totale 1.424 416 (281) (37) - 5 1.527

La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia, pari ad Euro 1.415 mila, in aumento di Euro 85 mila rispetto al 31 dicembre 2018; a fine periodo la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito positivo.

La voce "FISC" include principalmente trattamenti contrattuali in essere presso la controllata tedesca Siei Areg.

Altri debiti e passività 29

Le "Altri debiti e passività" al 31 dicembre 2019 ammontano ad Euro 12.033 mila e si confrontano con Euro 12.445 mila al 31 dicembre 2018. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Debiti verso il personale 6.021 6.161 (140)
Debiti verso istituti previdenziali 2.841 2.995 (154)
Ratei per interessi su mutui 16 40 (24)
Debiti verso amministratori e sindaci 244 458 (214)
Altri ratei 852 950 (98)
Altri debiti per imposte 1.738 1.502 236
Altre passività correnti 321 339 (18)
Totale 12.033 12.445 (412)

Ricavi da vendite di prodotti 30

I "Ricavi da vendite di prodotti" del 2019 ammontano ad Euro 139.732 mila, in crescita rispetto al 2018 di Euro 4.606 mila. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione %
Sensori 60.029 32.596 27.433 84,2%
Componenti per l'automazione 36.578 61.379 (24.801) -40,4%
Azionamenti 43.125 41.151 1.974 4,8%
Totale 139.732 135.126 4.606 3,4%

L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazione di servizi pari ad Euro 3.770 mila (Euro 3.146 nel 2018); per quanto riguarda i commenti all'andamento dei diversi settori ed aree geografiche, rimandiamo a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.

Altri ricavi e proventi 31

Gli "Altri ricavi e proventi operativi" ammontano ad Euro 803 mila e si confrontano con ricavi per Euro 445 mila dell'esercizio 2018, come evidenziato nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione %
Recupero spese mensa aziendale 39 38 1 2,6%
Rimborsi assicurativi 14 19 (5) -26,3%
Affitti attivi 251 146 105 71,9%
Commissioni 24 5 19 n.s.
Contributi governativi 89 84 5 6,0%
Altri proventi 386 153 233 n.s.
Totale 803 445 358 80%

Le variazioni più significative riguardano gli "Affitti attivi" (in aumento di Euro 105 mila) e la voce "Altri proventi", che aumenta di Euro 233 mila e che accoglie i riaddebiti per sviluppi R&D specificatamente richiesti dai clienti.

Costi per materie prime ed accessori 32

I "Costi per materie prime ed accessori" ammontano ad Euro 50.911 mila e si confrontano con Euro 50.081 mila al 31 dicembre 2018. Sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Materie prime ed accessori 50.911 50.081 830
Totale 50.911 50.081 830

Costi per servizi 33

I "Costi per servizi" ammontano ad Euro 24.172 mila, complessivamente in aumento rispetto al dato dell'esercizio 2018, che ammontava ad Euro 23.302 mila. Sono composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Servizi 23.147 21.378 1.769
Godimento beni di terzi 1.025 1.924 (899)
Totale 24.172 23.302 870

Con la transizione al principio IFRS 16 "Leases", tutti i contratti di noleggio sono contabilizzati col metodo "finanziario", pertanto i canoni di noleggio non si rilevano più a conto economico tra i costi operativi, ma rappresentano il rimborso del finanziamento contabilizzato contestualmente all'iscrizione nell'attivo di bilancio del diritto d'uso oltre che alla parte di interessi.

I canoni che con l'implementazione del nuovo principio contabile non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano a Euro 1.190 mila. I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare costi per l'esercizio 2019 pari a Euro 1.025 mila.

Costi per il personale 34

I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 49.250 mila, in aumento rispetto al valore del 31 dicembre 2018 di Euro 3.353 mila e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Salari e stipendi 37.403 34.936 2.467
Oneri sociali 9.364 8.546 818
Trattamento di fine rapporto 2.177 2.014 163
Altri costi 306 401 (95)
Totale 49.250 45.897 3.353

L'aumento riscontrato è da imputare agli ingressi nel Gruppo di nuovi dipendenti, a supporto della crescita, nonché all'ingresso nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., che al momento dell'acquisizione contava all'attivo 41 dipendenti (42 dipendenti in forze al 31 dicembre 2019), per un costo del personale complessivo dell'esercizio 2019 pari ad Euro 1.565 mila.

La voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 56 mila (Euro 57 mila al 31 dicembre 2018).

La voce "Altri costi", in diminuzione di Euro 95 mila, attiene, fra gli altri, ad oneri di ristrutturazione derivanti dalla riorganizzazione delle controllate del Gruppo.

Il numero medio dei dipendenti del Gruppo nel 2019, comparato con il dato 2018, è stato il seguente:

31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Dirigenti 17 16 1
Impiegati 517 487 30
Operai 267 248 19
Totale 801 751 50

Il numero medio dei dipendenti è incrementato di 50 unità rispetto al dato dell'esercizio precedente; il numero puntuale dei dipendenti al 31 dicembre 2019 è di 829 unità, in aumento rispetto al 31 dicembre 2018 di 58 dipendenti, dei quali 42 legati all'acquisizione di Elettropiemme S.r.l..

35 Oneri diversi di gestione e proventi operativi diversi

Gli "Oneri diversi di gestione" presentano un saldo di Euro 947 mila, in aumento rispetto al dato al 31 dicembre 2018. Il dettaglio è il seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Minusvalenze su cessione cespiti (19) (45) 26
Perdite su crediti altri 1 (88) 89
Altre imposte e tasse (546) (435) (111)
Quote associative (228) (203) (25)
Diversi (155) (15) (140)
Totale (947) (786) (161)

La voce "Proventi operativi diversi" ammonta ad Euro 1.083 mila e si confronta con gli Euro 236 mila dell'esercizio 2018. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Plusvalenze su cessione cespiti 369 37 332
Incasso crediti ritenuti inesigibili 5 10 (5)
Rilascio fondo rischi 238 74 164
Diversi 471 115 356
Totale 1.083 236 847

La voce "Plusvalenze su cessione cespiti" include Euro 332 mila relativi alla vendita dell'immobile nella filiale nord americana, a seguito del trasferimento nel nuovo stabile.

Nel corso del 2019 sono stati rilasciati fondi stanziati durante gli esercizi precedenti per Euro 238 mila (Euro 74 mila il valore rilasciato nell'esercizio 2018). Fra i proventi operativi diversi sono infine contabilizzati rimborsi imposte relative ad anni precedenti nella controllata sud americana (pari ad Euro 424 mila).

36 Ammortamenti e riduzioni di valore

Risultano pari ad Euro 9.355 mila e si confrontano con Euro 6.315 mila dell'esercizio 2018. Sono composti da:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Immateriali 2.136 2.319 (183)
Materiali 6.073 3.996 2.077
Diritto d'uso 1.146 - 1.146
Totale 9.355 6.315 3.040

Nella voce "Materiali" è incluso l'adeguamento al fair value dei fabbricati effettuato nel corso dei primi nove mesi del 2019, per un importo pari ad Euro 1.531 mila, interamente allocato al business sensori.

Il piano di investimenti del business sensori prevede l'ampliamento delle linee produttive e la necessità di ampi e nuovi spazi dedicati, indispensabili per sostenere l'espansione del business. Originariamente era stato valutato l'adeguamento di un immobile esistente, ma nell'effettuare un'analisi più approfondita, è stato rilevato che l'edificio non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. I lavori sono stati completati e le attività in oggetto trasferite a fine dicembre 2019. Il nuovo stabilimento è operativo dall'inizio di gennaio 2020.

Inoltre dal 1° gennaio 2019 vengono contabilizzati gli ammortamenti legati al diritto d'uso, complessivamente pari ad Euro 1.146 mila, in conformità al principio contabile IFRS16. Per maggiori dettagli circa la modalità di applicazione del principio rimandiamo alla specifica nota "Applicazione del nuovo principio IFRS 16 dal 1° gennaio 2019".

La suddivisione della voce "Ammortamenti e riduzioni di valore" per business è riepilogata nella tabella seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Business Sensori 4.703 2.509 2.194
Business Componenti per l'automazione 2.520 1.966 554
Business Azionamenti 2.132 1.840 292
Totale 9.355 6.315 3.040

37 Proventi ed oneri da attività e passività finanziarie

La voce presenta un saldo negativo di Euro 486 mila, si confronta con un saldo sempre negativo e pari ad Euro 501 mila del 2018 e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Gestione della liquidità
Proventi da gestione della liquidità 49 59 (10)
Altri proventi finanziari 44 121 (77)
Interessi a medio/lungo termine (323) (184) (139)
Interessi a breve termine (50) (15) (35)
Interessi e commissioni factor (35) 1 (36)
Altri oneri finanziari (45) (111) 66
Totale proventi (oneri) da gestione della liquidità (360) (129) (231)
Transazioni valutarie
Utili su cambi 334 511 (177)
Differenze cambio da valutazione positive 613 845 (232)
Perdite su cambi (352) (1.123) 771
Differenze cambio da valutazione negative (682) (605) (77)
Totale altri proventi (oneri) da transazioni valutarie (87) (372) 285
Altro
Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16 (39) - (39)
Totale altri proventi (oneri) finanziari (39) - (39)
Totale proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (486) (501) 15

La voce "Oneri da gestione della liquidità" incrementa complessivamente di Euro 231 mila rispetto al saldo del 31 dicembre 2018, per effetto dell'aumento degli interessi finanziari passivi, dovuti ai nuovi finanziamenti accesi nel corso dell'esercizio 2019.

Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore negativo pari ad Euro 87 mila, che si confronta con il valore negativo di Euro 372 mila rilevato al 31 dicembre 2018. La variazione riscontrata attiene alle dinamiche dell'Euro.

La voce "Altri oneri finanziari" include gli oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, pari ad Euro 39 mila.

Quote proventi (oneri) da valutazioni delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto 38

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Risultato delle società ad equity 180 (55) 235
Totale 180 (55) 235

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 180 mila, e si confrontano con oneri pari ad Euro 55 mila dell'esercizio 2018. La variazione attiene ai risultati di Axel S.r.l. e del Gruppo Ensun.

Imposte sul reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite 39

La voce "Imposte" risulta negativa e pari ad Euro 3.027 mila; tale valore si confronta con un saldo sempre negativo del 2018 pari ad Euro 3.822 mila ed è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Imposte correnti
Ires (431) (573) 142
Irap (529) (499) (30)
Imposte estere (1.008) (1.221) 213
Totale imposte correnti (1.968) (2.293) 325
Imposte anticipate e differite
Imposte differite passive (8) 43 (51)
Imposte anticipate (1.051) (1.572) 521
Totale imposte anticipate e differite (1.059) (1.529) 470
Totale imposte (3.027) (3.822) 795
di cui:
Allocate su Attività disponibili per la vendita - 339 (339)
Relative alla parte operativa (3.027) (4.161) 1.134
Totale imposte (3.027) (3.822) 795

Le imposte correnti dell'esercizio 2019 risultano complessivamente in diminuzione di Euro 325 mila rispetto all'esercizio precedente. La variazione è da ricondurre alla contrazione dei risultati conseguiti dalla Capogruppo e dalle società controllate. Le imposte differite, complessivamente negative e pari ad Euro 1.059 mila, sono originate prevalentemente dall'utilizzo di imposte anticipate iscritte su perdite fiscali pregresse, nella Capogruppo.

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli relativi all'andamento delle imposte differite e anticipate.

La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore per l'esercizio in corso è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Risultato prima delle imposte 10.069 13.187
Risultato lordo da Attività Disponibili per la vendita - (1.214)
Risultato prima delle imposte 10.069 11.973
Imposte sul reddito teoriche (2.412) (2.874)
Effetto da utilizzo perdite a nuovo 1.101 928
Effetto aliquota consociate (155) (37)
Effetto netto differenze permanenti 361 65
Effetto netto differenze permanenti consociate (82) (123)
Effetto netto differenze temporanee deducibili e tassabili (202) 271
Effetto imposte esercizi precedenti (52) (25)
Imposte correnti (1.441) (1.795)
Imposte sul reddito - differite/anticipate (1.110) (1.483)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (esclusa IRAP correnti e differite) (2.551) (3.278)
IRAP - imposte correnti (528) (499)
IRAP - imposte differite/anticipate 52 (45)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite) (3.027) (3.822)

Per una migliore comprensione della differenza tra l'onere fiscale iscritto in Bilancio e l'onere fiscale teorico, in quest'ultimo non si tiene conto dell'Irap in quanto, essendo questa una imposta con una base imponibile diversa dall'utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi tra un esercizio e l'altro. Pertanto le imposte teoriche sono state determinate applicando solo l'aliquota fiscale vigente in Italia (Ires pari al 24%) al risultato prima delle imposte.

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio 2019:

(Euro /.000) 31
dicembre
2018
Iscritte a conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Var. area
consolida
mento
Differenze
cambio
31 dicembre
2019
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di magazzino 1.120 194 - - 2 1.316
Svalutazione crediti commerciali 359 (14) - - - 345
Svalutazione cespiti 535 - - - - 535
Perdite da rinviare per deducibilità 3.845 (1.331) - 536 8 3.058
Bilancia valutaria 4 (1) - - - 3
Eliminazione margini non realizzati su rimanenze 518 52 - - - 570
Accantonamento per rischio garanzia prodotti 282 40 - - - 322
Fondo per rischi diversi 247 9 87 - - 343
Fair Value hedging 2 - 62 - - 64
Totale imposte anticipate 6.912 (1.051) 149 536 10 6.556
Passività per imposte differite
Differenze cambio da valutazione (4) 5 (1) - - -
Altre differite passive (623) (13) (11) (647)
Totale imposte differite (627) (8) (1) - (11) (647)
Totale netto 6.285 (1.059) 148 536 (1) 5.909

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio 2018:

(Euro /.000) 31
dicembre
2017
Iscritte a conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Var. area
consolidamento
Differenze
cambio
31 dicembre
2018
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di magazzino 1.436 (313) - (3) 1.120 1.436
Svalutazione crediti commerciali 417 (57) - (1) 359 417
Svalutazione cespiti 535 - - - 535 535
Perdite da rinviare per deducibilità 5.091 (1.237) - (9) 3.845 5.091
Bilancia valutaria - 4 - - 4 -
Eliminazione margini non realizzati su
rimanenze
444 74 - - 518 444
Accantonamento per rischio garanzia prodotti 285 (3) - - 282 285
Fondo per rischi diversi 356 (40) (69) - 247 356
Fair Value hedging 3 - (1) - 2 3
Totale imposte anticipate 8.567 (1.572) (70) (13) 6.912 8.567
Passività per imposte differite
Differenze cambio da valutazione (10) 5 - 1 (4) (10)
Altre differite passive (637) 38 - (24) (623) (637)
Totale imposte differite (647) 43 - (23) (627) (647)
Totale netto 7.920 (1.529) (70) (36) 6.285 7.920

Garanzie prestate, impegni 40 ed altre passività potenziali

a) Garanzie prestate

Al 31 dicembre 2019 il Gruppo ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate complessivamente per Euro 3.865 mila, in diminuzione rispetto al loro valore al 31 dicembre 2018 e sono riassunte nella seguente tabella:

31 dicembre 2018
(Euro /.000) 31 dicembre 2019
Ubi Leasing - 5.918
Banca Intesa - 1.100
Banca Passadore 2.750 2.750
Banco di Brescia - 790
Banca Pop. Emilia Romagna 1.020 1.020
Sandrini Costruzioni 66 -
Sandrini Costruzioni 29 -
Totale 3.865 11.578

Al 31 dicembre 2018 risultava rilasciata una fidejussione a favore di UBI leasing, per un importo totale di Euro 5.918 mila e con scadenza 2029, per garantire gli adempimenti finanziari a fronte della costruzione di impianti fotovoltaici da parte di BS Energia 2 S.r.l.. A seguito della cessione di BS Energia 2 S.r.l. da parte del Gruppo Ensun, la fidejussione in oggetto è stata revocata nel corso del quarto trimestre 2019.

Al 31 dicembre 2018, sia la fidejussione rilasciata a favore di Banca Passadore sia quella in favore di Banco di Brescia garantivano le linee di credito di Ensun S.r.l.. Al 31 dicembre 2019 rimane valida solo la fidejussione a favore di Banca Passadore, in attesa di completamento delle pratiche di svincolo da parte della banca, in quanto il finanziamento sottostante è stato completamente estinto (Euro 2.150 al 31 dicembre 2018).

L'importo di Euro 1.100 mila a favore di Banca Intesa si riferiva ad una lettera di patronage semplice rilasciata a garanzia delle linee di credito di Elettropiemme S.r.l.. Tale garanzia è stata cancellata nel corso del secondo semestre 2019.

La fidejussione rilasciata a favore di Banca Popolare Emilia Romagna nel quarto trimestre 2018, e con scadenza 18 mesi, pari ad Euro 1.020 mila, garantisce gli affidamenti bancari di Gefran Drives and Motion S.r.l..

Le due fidejussioni, complessivamente pari ad Euro 95 mila, sono state rilasciate a favore di Sandrini Costruzioni, a garanzia dell'affitto dell'immobile industriale dove sono operative le attività di Elettropiemme S.r.l..

b) Azioni legali e controversie

La Capogruppo ed alcune controllate sono parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

c)Impegni

Il Gruppo ha stipulato contratti che riguardano affitti immobiliari, noleggio di attrezzature, macchinari elettronici e autovetture aziendali. Con l'applicazione del principio IFRS 16, l'ammontare dei canoni ancora dovuti è già contabilizzato in bilancio sotto le voci "Diritto d'uso" e "Debiti finanziari per leasing IFRS16"; pertanto, si rimanda alle note relative per maggiori approfondimenti.

Come predisposto dal nuovo principio, una parte residuale dei contratti in essere sono stati esclusi dal perimetro di applicazione in quanto possedevano le caratteristiche idonee per la loro esclusione; i costi di noleggio a conto economico di tali contratti ammonta ad Euro 1.025 mila per l'esercizio 2019.

Nel bilancio al 31 dicembre 2018 sono stati riportati impegni relativi ai contratti di locazione per Euro 3.624 mila, tutti con scadenza entro i successivi 5 anni.

Di questi, Euro 2.254 mila sono stati iscritti

tra le passività finanziarie in seguito all'adozione del principio IFRS 16 in data 1° gennaio 2019 ed i rimanenti si riferiscono a contratti i cui costi rimarranno iscritti a conto economico.

Al 31 dicembre 2019 il valore complessivo degli impegni del Gruppo è pari ad Euro 1.130 mila, relativo a contratti di locazione e noleggio, non rientranti nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16.

41 Rapporti con le parti correlate

Per quanto concerne i rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative agli esercizi 2019 e 2018.

In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente è stata approvata in data 3 agosto 2017 ed è consultabile sul sito internet https://www. gefran.com/it/governance, nella sezione "Statuto, regolamenti e procedure".

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.

Precisando che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo consolidate sono stati eliminati in sede di consolidamento, si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

(Euro /.000) Elettropiemme S.r.l. (*) Climat S.r.l. B. T. Schlaepfer Totale
Ricavi da vendite di prodotti
2018 48 - - 48
2019 - - - -
Costi per servizi
2018 (118) (140) (65) (323)
2019 - (134) (80) (214)
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature
2018 - 919 - 919
2019 - 470 - 470
Debiti commerciali
2018 19 294 - 313
2019 - 120 - 120

(*) Elettropieme S.r.l. dal 23.01.2019 entra a far parte del Gruppo Gefran come società controllata di Gefran Soluzioni S.r.l.; si riportano pertanto solo le partite relative all'esercizio 2018.

Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 3,4 milioni regolati da specifici contratti (Euro 2,7 milioni al 31 dicembre 2018).

Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.

Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.

Nel corso dell'esercizio 2019 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 2.545 mila (Euro 2.294 mila nel 2018).

Con riferimento ai membri del Consiglio d'Amministrazione, del Collegio Sindacale ed ai dirigenti con responsabilità strategiche, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro 482 mila, compreso nel costo del personale, ed Euro 1.371 mila compreso nei costi per servizi.

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale della Business Unit Sensori e Componenti e nel CFO di Gruppo.

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies 42 del regolamento emittenti Consob

Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(Euro/.000) Soggetto che
ha erogato il servizio
Destinatario Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2019
PwC S.p.A. Capogruppo Gefran S.p.A. 88
Revisione contabile PwC S.p.A. Società controllate 65
Rete PwC Società controllate 210
Revisione contabile PwC S.p.A. Capogruppo Gefran S.p.A. 19
Dichiarazione non Finanziaria
Servizi attestazione PwC S.p.A. Capogruppo Gefran S.p.A. -
Altri servizi Rete PwC Capogruppo Gefran S.p.A. 34
Totale 416

Eventi successivi al 31 dicembre 2019 43

Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2020, rimandiamo a quanto indicato al paragrafo "Evoluzione prevedibile della gestione".

Non si segnalano altri fatti significativi successivi alla chiusura dell'anno.

Altre informazioni 44

Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dall'Art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2020

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Maria Chiara Franceschetti

Allegati

a. Conto economico consolidato per trimestre

(Euro /.000) Q1
2018
Q2
2018
Q3
2018
Q4
2018
TOT
2018
Q1
2019
Q2
2019
Q3
2019
Q4
2019
TOT
2019
a. Ricavi 34.717 35.543 30.820 34.491 135.571 35.973 36.126 33.015 35.421 140.535
b. Incrementi per lavori interni 365 256 278 526 1.425 635 628 572 739 2.574
c. Consumi di materiali e prodotti 11.505 12.629 10.523 12.585 47.242 12.207 12.908 11.702 13.391 50.208
d. Valore Aggiunto (a+b-c) 23.577 23.170 20.575 22.432 89.754 24.401 23.846 21.885 22.769 92.901
e. Altri costi operativi 6.065 6.308 5.587 5.839 23.799 5.753 6.152 5.679 6.337 23.921
f. Costo del personale 11.735 11.429 10.769 11.964 45.897 12.379 13.228 11.878 11.765 49.250
g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 5.777 5.433 4.219 4.629 20.058 6.269 4.466 4.328 4.667 19.730
h. Ammortamenti e svalutazioni 1.526 1.562 1.613 1.614 6.315 3.291 2.068 1.976 2.020 9.355
i. Reddito operativo - EBIT (g-h) 4.251 3.871 2.606 3.015 13.743 2.978 2.398 2.352 2.647 10.375
l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (319) (91) (419) 328 (501) 175 (302) 55 (414) (486)
m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN (37) (57) 49 (10) (55) 242 17 31 (110) 180
n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) 3.895 3.723 2.236 3.333 13.187 3.395 2.113 2.438 2.123 10.069
o. Imposte (1.285) (1.397) (853) (626) (4.161) (847) (632) (807) (741) (3.027)
p. Risultato da attività operative (n±o) 2.610 2.326 1.383 2.707 9.026 2.548 1.481 1.631 1.382 7.042
q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita (414) (461) - - (875) - - - - -
r. Risultato netto del Gruppo (p±q) 2.196 1.865 1.383 2.707 8.151 2.548 1.481 1.631 1.382 7.042

Tassi di cambio utilizzati per la conversione b. dei bilanci delle imprese estere

Cambi di fine periodo

Valute 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Franco svizzero 1,0854 1,1269
Lira sterlina 0,8508 0,8945
Dollaro USA 1,1234 1,1450
Real brasiliano 4,5157 4,4440
Renminbi cinese 7,8205 7,8751
Rupia Indiana 80,1870 79,7298
Lira turca 6,6843 6,0588

Cambi medi del periodo

Valute 2019 2018 4° trimestre 2019 4° trimestre 2018
Franco svizzero 1,1127 1,1549 1,0961 1,1361
Lira sterlina 0,8773 0,8848 0,8601 0,8872
Dollaro USA 1,1196 1,1815 1,1072 1,1412
Real brasiliano 4,4135 4,3087 4,5604 4,3477
Renminbi cinese 7,7339 7,8074 7,7998 7,8920
Rupia Indiana 78,8501 80,7277 78,8689 82,2408
Lira turca 6,3574 5,6986 6,4155 6,2815

Elenco delle controllate incluse c. nell'area di consolidamento

Denominazione Sede legale Nazione Valuta Capitale
sociale
Società
partecipante
% di possesso
diretta
Gefran UK Ltd Warrington Regno Unito GBP 4.096.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Deutschland Gmbh Seligenstadt Germania EUR 365.000 Gefran S.p.A. 100,00
Siei Areg Gmbh Pleidelsheim Germania EUR 150.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran France S.A. Saint-Priest Francia EUR 800.000 Gefran S.p.A. 99,99
Gefran Benelux Nv Geel Belgio EUR 344.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Inc Charlotte Stati Uniti USD 1.900.070 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Brasil Elettroel. Ltda Sao Paolo Brasile REAL 450.000 Gefran S.p.A.
Sensormate AG
99,90
0,10
Gefran India Private Ltd Pune India INR 100.000.000 Gefran S.p.A.
Sensormate AG
95,00
5,00
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore Singapore EUR 3.359.369 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd Shanghai Cina (Rep. Pop.) RMB 28.940.000 Gefran Siei Asia 100,00
Gefran Siei Electric Pte Ltd Shanghai Cina (Rep. Pop.) RMB 1.005.625 Gefran Siei Asia 100,00
Sensormate AG Aadorf Svizzera CHF 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Middle East Ltd Sti Istanbul Turchia TRY 1.030.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Soluzioni S.r.l. Provaglio d'Iseo Italia EUR 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Drives and Motion S.r.l. Gerenzano Italia EUR 10.000 Gefran S.p.A. 100,00
Elettropiemme S.r.l. Trento Italia EUR 70.000 Gefran Soluzioni
S.r.l.
100,00

Elenco delle imprese consolidate a patrimonio netto d.

Denominazione Sede legale Nazione Valuta Capitale
sociale
Società
partecipante
% di possesso
diretta
Ensun S.r.l. Brescia Italia EUR 30.000 Gefran S.p.A. 50
Axel S.r.l. Dandolo Italia EUR 26.008 Gefran S.p.A. 15

Elenco delle imprese partecipate e.

Denominazione Sede legale Nazione Valuta Capitale
sociale
Società
partecipante
% di possesso
diretta
Colombera S.p.A. Iseo Italia EUR 8.098.958 Gefran S.p.A. 16,56
Woojin Plaimm Co Ltd Seoul Corea del Sud WON 3.200.000.000 Gefran S.p.A. 2,00
UBI Banca S.p.A. Bergamo Italia EUR 2.254.368.000 Gefran S.p.A. n/s

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Maria Chiara Franceschetti, in qualità di Presidente, e Fausta Coffano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 Febbraio 1998, n. 58:

l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato, nel corso dell'esercizio 2019.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.

Si attesta, inoltre, che

1. il Bilancio consolidato:

è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

2. la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2020

Il Presidente Maria Chiara Franceschetti Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Fausta Coffano

148 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2019

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2019

Descrizione del modello di business

Profilo del Gruppo

Il Gruppo Gefran nasce da un'idea imprenditoriale alla fine degli anni sessanta e fin da subito si impone a livello nazionale ed internazionale con l'ideazione di uno strumento di regolazione che detterà gli standard nel suo settore. Negli anni ottanta l'azienda estende la propria produzione ai sensori e successivamente, grazie all'acquisizione di un marchio storico nel settore degli azionamenti elettrici negli anni duemila, amplia il ventaglio di offerta tecnologica. Dal 1998 la Capogruppo Gefran S.p.A. è quotata alla Borsa Valori di Milano. Dal 2001 Gefran è entrata a far parte del nuovo segmento del Mercato Telematico Azionario denominato STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance. Dal 31 gennaio 2005 il segmento ha preso il nome di "ALL STARS", per assumere poi dal 1° giugno 2009, a seguito della fusione tra Borsa Italiana e London Stock Exchange, l'attuale denominazione "FTSE Italia STAR".

Oggi Gefran svolge l'attività di progettazione, produzione e distribuzione di prodotti nell'ambito di tre business principali: sensori industriali, componentistica per l'automazione e azionamenti per il controllo elettronico dei motori elettrici.

L'intera gamma di prodotti, unica per ampiezza, qualità e specializzazione, permette di offrire soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione, attraverso vari canali:

Organizzazione globale

Negli anni Gefran ha consolidato la sua presenza sui mercati internazionali, ed oggi il Gruppo è formato da 16 società, includendo 12 siti produttivi dislocati in tutto il mondo e varie organizzazioni commerciali, che garantiscono un supporto commerciale globale.

Quote di mercato

Il Gruppo opera direttamente in 12 Paesi ed i prodotti sono distribuiti in circa 80 Paesi nel mondo ed in particolare il Gruppo opera prevalentemente su mercati internazionali.

Fatturato per area geografica (valori in Euro/.000)

Principali indicatori di performance

KPI - INDICATORI ECONOMICI 2019 2018 2017
Ricavi (Euro /.000) 140.535 135.571 128.639
Margine operativo lordo (EBITDA) (Euro /.000)
%
19.730
14,0%
20.058
14,8%
19.039
14,8%
Reddito operativo (EBIT) (Euro /.000)
%
10.375
7,4%
13.743
10,1%
11.149
8,7%
Risultato ante imposte (Euro /.000) 10.069 13.187 8.905
Risultato da attività operative (Euro /.000) 7.042 9.026 6.677
Risultato da attività disponibili per la vendita (Euro /.000) - (875) 187
Risultato netto del Gruppo (Euro /.000)
%
7.042
5,0%
8.151
6,0%
6.864
5,3%
KPI - INDICATORI PATRIMONIALI-FINANZIARI 2019 2018 2017
Capitale investito da attività operative (Euro /.000) 88.331 77.335 73.477
Capitale circolante netto (Euro /.000) 28.542 32.055 30.621
Patrimonio netto (Euro /.000) 75.044 72.814 69.911
Posizione finanziaria netta (Euro /.000) (13.287) (4.521) (4.780)
Investimenti (Euro /.000) 16.006 9.438 5.641
Cash flow operativo (Euro /.000) 18.045 18.992 21.424
Redditività del capitale investito ROI
(EBIT/Capitale Investito Netto)
(Euro /.000) 11,7% 17,8% 15,2%
KPI - CAPITALE UMANO 2019 2018 2017
Dipendenti totali nr 829 771 730
di cui Donne nr 251 238 232
% 30,3% 30,9% 31,8%
di cui Uomini nr 578 533 498
% 69,7% 69,1% 68,2%

Attività del gruppo

Business sensori

Il Gruppo offre una gamma completa di prodotti per la misura delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali.

Gefran si differenzia per la leadership tecnologica. Produce all'interno gli elementi primari e vanta una completezza di gamma unica al mondo; su alcune famiglie di prodotti Gefran occupa posizioni di rilievo a livello mondiale.

Il business dei sensori si avvale di 4 siti produttivi: uno in Italia, presso la sede storica del Gruppo a Provaglio d'Iseo (IT), mentre gli altri sono dislocati all'estero, rispettivamente a North Andover MA (US), Aadorf (CH), Shanghai (CN).

Il trend vede una crescita rispetto al 2017, ma una contrazione rispetto al 2018. In particolare, il rallentamento riscontrato nei mercati e nei settori tradizionali del Gruppo è stato parzialmente compensato dai risultati ottenuti grazie agli investimenti realizzati, allo sviluppo di nuove applicazioni nonché all'esplorazione di nuove aree geografiche.

Il piano di investimenti del business sensori prevede l'ampliamento delle linee produttive e la necessità di ampi e nuovi spazi dedicati, indispensabili per sostenere l'espansione del business.

Nel corso del 2019, sono stati realizzati importati investimenti relativi all'acquisto di un nuovo fabbricato nella controllata statunitense ed al suo adeguamento, per rispondere alle necessità specifiche produttive; l'investimento, relativo ad un fabbricato circa tre volte più grande di quello precedente e nel quale sono state trasferite le attività di Gefran Inc, rientra nel piano di sviluppo industriale e commerciale della filiale, e permetterà al Gruppo di potenziare la presenza sul mercato del Nord America.

Oltre a ciò, nella Capogruppo sono stati avviati e completati i lavori di costruzione di un nuovo edificio, che dal 1° gennaio 2020 ha accolto alcuni dei reparti produttivi del business sensori. Originariamente era stato valutato l'adeguamento di un immobile esistente, ma nell'effettuare un'analisi più approfondita, è stato rilevato che l'edificio non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico.

Fatturato Sensori per area geografica (valori in Euro/.000)

Business componenti per l'automazione

Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre linee di prodotto: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, PLC, moduli I/O). Tali componenti trovano largo impiego nel controllo di processi industriali. Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare e fornire su misura e chiavi in mano l'intera soluzione di automazione attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.

Gefran si differenzia per il know-how Hardware e Software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee di prodotti Gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta la metà del fatturato. L'attività tecnica e produttiva è concentrata principalmente in Italia, presso la sede storica del Gruppo e la controllata Gefran Soluzioni S.r.l., entrambe site a Provaglio d'Iseo (IT). È presente anche una linea di assemblaggio a San Paolo (BR), per servire il mercato locale.

Nel corso del 2019, inoltre è entrata a far parte del Gruppo Elettropiemme S.r.l. sita a Trento (IT), come controllata di Gefran Soluzioni S.r.l.; la società attiva nello sviluppo, realizzazione e commercializzazione di quadri e impianti industriali e svolge un'attività parzialmente sovrapponibile a Gefran Soluzioni S.r.l..

La crescita del fatturato dei componenti per l'automazione è attribuibile all'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l.; al netto di ciò, i ricavi 2019 sono in diminuzione rispetto al 2018 del 4,9%, mantenendosi in linea con il dato del 2017. Si rileva una contrazione nei mercati Italia e Asia, solo parzialmente compensata dalle buone performance registrate in America e Europa.

41.391

(Valori in Euro/.000)

37.475

35.743

Fatturato Componenti per area geografica (valori in Euro/.000)

Business azionamenti

Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti (inverter, convertitori di armatura e servoazionamenti) garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica. I prodotti sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.

Grazie all'integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni Hardware e Software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e mercati mirati con ottimizzazioni tecniche ed economiche.

La progettazione degli azionamenti è concentrata nello stabilimento di Gerenzano (IT), mentre le attività produttive, sono distribuite in vari stabilimenti, con la finalità di presidiare al meglio le aree e soddisfare a pieno le necessità dei clienti. Gli stabilimenti produttivi del business sono a Gerenzano (IT), Pleidelsheim (DE), Pune (IN) e Shanghai (CN).

Per il business azionamenti si conferma il trend positivo, rilevando un incremento del fatturato sia rispetto al 2018, sia rispetto al 2017. Anche nel 2019, la crescita è stata trainata dalle commesse custom, ed è stata realizzata grazie alle performance positive registrate in Nord America ed in Asia.

Fatturato Azionamenti per area geografica (valori in Euro/.000)

Le relazioni del Gruppo

Gefran favorisce il confronto con altre realtà industriali dei settori in cui opera, aderendo a varie associazioni di categoria e consorzi tecnici, sia a livello locale che a livello internazionale:

  • A.I.B. Associazione Industriale Bresciana: è l'associazione di rappresentanza delle imprese industriali della provincia di Brescia, è tra le maggiori associazioni italiane per imprese associate, con più di 1.300 imprese, ed aderisce al Sistema Confindustria. L'associazione concorre a tutelare le imprese industriali associate sostenendo le ragioni della libera impresa, del lavoro e delle aspettative del mondo industriale.
  • U.N.I.V.A. Unione degli Industriali della provincia di Varese: è un'associazione di imprenditori indipendente, apartitica e senza fini di lucro, appartenente al Sistema Confindustria. All'Unione sono associate 1.130 imprese per 64.500 addetti circa. Le imprese che aderiscono all'Associazione ed i loro rap-

presentanti sono tenuti all'osservanza del Codice Etico e della Carta dei Valori di Confindustria.

  • A.N.I.P.L.A. Associazione Nazionale Italiana per L'Automazione: si propone di favorire e divulgare in Italia la conoscenza, lo studio e l'applicazione dell'Automazione, considerandola nei suoi diversi aspetti tecnologici, economici e sociali; è tra le più attive associazioni tecniche e scientifiche operanti in Italia, contribuendo fattivamente alla progressiva maturazione della cultura tecnica nel Paese ed al suo inserimento nel contesto nazionale.
  • Federazione ANIE Assoautomazione e Assoascensori: è una delle maggiori organizzazioni di categoria del sistema confindustriale per peso, dimensioni e rappresentatività; svolge un ruolo di primo piano quale presidio tecnologico e normativo promuovendo iniziative volte alla standardizzazione dei prodotti e dei sistemi, portando know-how e compe-

tenza nell'ambito dei processi decisionali degli organismi di normazione a tutti i livelli.

  • AMAPLAST: Associazione nazionale costruttori di macchine e stampi per materie plastiche e gomma, svolge attività di promozione nel mondo della tecnologia italiana per la trasformazione delle materie plastiche e della gomma; obiettivo principale dell'Associazione è la promozione all'estero dell'industria italiana nel settore di riferimento.
  • ASSONIME: rappresenta le società italiane per azioni e si occupa dello studio e della trattazione dei problemi che riguardano gli interessi e lo sviluppo dell'economia italiana.
  • GISI Associazione Imprese Italiane di Strumentazione: riunisce le aziende operanti nel campo della strumentazione e dell'automazione dei processi produttivi, sia nella veste di costruttori che di operatori economici.
  • Consorzio PROPLAST: sostiene le imprese del settore materie plastiche in attività di ricerca applicata, di innovazione tecnologica, di selezione e formazione di risorse umane tecnicamente preparate ad operare nel settore.
  • C.E.I. Comitato Elettrotecnico Italiano: ha la finalità di pubblicare in Italia documenti normativi di buona tecnica, partecipare all'elaborazione delle corrispondenti normative europee ed internazionali, provvedere al loro recepimento con specifico riguardo ai documenti normativi europei armonizzati ai fini di Direttive comunitarie e Regolamenti, diffondere la cultura tecnico-scientifica in generale e quella della normazione tecnica in particolare.
  • UNI Ente normativo italiano: UNI rappresenta l'Italia presso le organizzazioni di normazione europea (CEN) e mondiale (ISO) e organizza la partecipazione delle delegazioni nazionali ai lavori di normazione sovranazionale, con lo scopo

di promuovere l'armonizzazione delle norme necessaria al funzionamento del mercato unico e sostenere e trasporre le peculiarità del modo di produrre italiano in specifiche tecniche che valorizzino l'esperienza e la tradizione produttiva nazionale.

  • CAN in Automation (CiA): riunisce a livello internazionale utilizzatori e produttori che utilizzano il protocollo CAN (Controller Area Network), con l'obiettivo di fornire una piattaforma trasparente per i futuri sviluppi del protocollo CAN e di promuovere l'immagine della tecnologia CAN.
  • PROFIBUS e PROFINET: il consorzio lavora in stretto rapporto con altre organizzazioni del mondo dell'automazione per promuovere l'utilizzo delle tecnologie PROFIBUS e PROFINET.
  • ODVA: supporta la rete di tecnologie costruite sul Protocollo Comune Industriale (CIP™) — EtherNet/IP™, DeviceNet™, CompoNet™, e ControlNet™.

HART COMMUNICATION FOUNDATION: Organizzazione di supporto e sviluppo standard per il protocollo di comunicazione HART.

Il Gruppo inoltre partecipa ad alcuni protocolli internazionali di comunicazione industriale, quali:

  • Ethercat;
  • Ethernet IP;
  • CANOpen;
  • IO Link.

Corporate governance

Il Modello Organizzativo adottato da Gefran

La Capogruppo Gefran S.p.A. svolge funzioni di coordinamento diretto e indiretto delle attività operative delle diverse linee di business, nonché delle filiali del Gruppo, tramite il team HQ, composto dai manager delle singole funzioni.

Ciascuna linea di business include divisioni produttive (aree "operations") le cui attività sono direttamente focalizzate al prodotto di riferimento, e che nella fattispecie includono:

REPARTI PRODUTTIVI R&D E PROGETTAZIONE INGEGNERIZZAZIONE SERVIZI DI PRODUZIONE LOGISTICA

Le divisioni, inoltre, si avvalgono di organizzazioni commerciali specifiche e dedicate alla distribuzione dei loro prodotti, che operano attraverso:

RETI DI VENDITA A COPERTURA DEL TERRITORIO ORDER PROCESSING INTERNO MAGAZZINI PRODOTTO FINITO

La Capogruppo Gefran S.p.A. accoglie, fra le altre, le funzioni centralizzate a supporto di tutte le linee di business e delle società Controllate, coordinate in modo diretto ed indiretto; le funzioni si riferiscono a:

AMMINISTRAZIONE FINANZA E CONTROLLO ACQUISTI LEGALE RELAZIONI ESTERNE SISTEMI INFORMATIVI RISORSE UMANE

In data 13 febbraio 2008, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello Organizzativo"), finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/01.

Tale modello viene aggiornato con cadenza annuale (da ultimo con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 novembre 2019), in considerazione dell'evoluzione della citata normativa. Il Modello Organizzativo, redatto sulla base delle Linee Guida di Confindustria, recepisce altresì le regole di Corporate Governance contenute nel "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito.

Il Gruppo, inoltre, si è dotato di un "Codi-

ce Etico e Comportamentale", aggiornato dal Consiglio di Amministrazione in data 11 febbraio 2016. Attraverso l'applicazione del "Codice Etico e Comportamentale", nello svolgimento delle proprie attività, oltre all'imprescindibile rispetto delle leggi vigenti negli Stati ove opera, Gefran si impegna ad osservare rigorosi principi etici e morali universalmente riconosciuti:

INTEGRITÀ CORRETTEZZA E
PROFESSIONALITÀ
ENTUSIASMO E
PASSIONE
CONCRETEZZA E
AFFIDABILITÀ
FLESSIBILITÀ SOSTENIBILITÀ

Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice diviene un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con la Società. L'osservanza di tali principi è, quindi, condizione fondamentale per iniziare e/o proseguire rapporti di collaborazione con Gefran e l'applicazione operativa di tali principi è garantita dalle procedure aziendali, volte a garantire la loro conoscenza e diffusione. Il Codice Etico, aggiornato ogni qual volta se ne presenti la necessità, è presente nell'area intranet aziendale e sul sito internet della Società, e viene consegnato ad ogni nuovo dipendente al momento dell'assunzione.

Chiunque venga a conoscenza di possibili violazioni delle norme e dei principi fissati dal Codice Etico è tenuto a riferirne all'Organismo di Vigilanza tramite le modalità previste all'interno del Modello, ossia in forma anonima, inviando la segnalazione presso gli uffici di Provaglio di Iseo, ovvero tramite un indirizzo di posta elettronica dedicato. Mediante gli stessi canali è possibile segnalare violazioni di legge, principi di controllo interno, procedure e norme aziendali, come previsto dalla "Procedura Whistleblowing di Gruppo" approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 13 novembre 2018 e pubblicata sul sito internet aziendale.

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE

TIPO AZIONI N. AZIONI % RISPETTO AL C.S. QUOTATO DIRITTI E OBBLIGHI
AZIONI ORDINARIE 14.400.000 100 STAR ORDINARI

La Società è quotata alla Borsa Italiana dal 9 giugno 1998 e, dal 2001 è entrata a far parte del Segmento Titoli con Alti Requisiti (FTSE Italia STAR), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance.

Attività di amministrazione e controllo

La struttura di Corporate Governance della Società si ispira alle raccomandazioni ed alle norme indicate nel "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito, ed al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello Organizzativo") adottato sin dal 2008 al fine di prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. n. 231/01.

Con riferimento a ciò, nel corso del 2019 è proseguito il progetto di revisione del sito internet della Società, volto a migliorare l'informativa sulla governance di Gruppo.

Nella sezione Governance, disponibile al percorso https://www.gefran.com/it/governance, è possibile visualizzare tutte le informazioni in merito al sistema di governo della Società, oltre che la relativa documentazione ed alle specifiche sulla composizione degli organi sociali.

Sono stati nominati due Comitati Consiliari: il Comitato Controllo e Rischi, formato da tre amministratori indipendenti, ed il Comitato Nomine e Remunerazioni, formato da due amministratori indipendenti ed un amministratore non esecutivo.

In data 17 ottobre 2017, l'Assemblea degli

Azionisti ha deliberato la modifica allo Statuto della Società istituendo la nuova carica di Presidente Onorario e prevedendo la possibilità di nominare fino a tre vicepresidenti. L'Assemblea degli Azionisti svoltasi il 24 aprile 2018 ha nominato Presidente Onorario della Società il Sig. Ennio Franceschetti. Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., riunitosi al termine dell'assemblea, ha conferito la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione a Maria Chiara Franceschetti ed ha nominato Vicepresidenti Giovanna Franceschetti ed Andrea Franceschetti.

Ai sensi e per gli effetti del criterio applicativo 1.C.1 lett g) e i) del Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione in data 14 marzo 2019 ha formulato una positiva valutazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, sulla base delle risultanze dei questionari di autovalutazione somministrati ai Consiglieri.

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., riunitosi il 2 dicembre 2019 ha ricevuto le dimissioni dalla carica di Amministratore Delegato da parte del Dott. Alberto Bartoli, motivate dallo stesso dalla decisione di intraprendere un nuovo percorso professionale autonomo. Il Dott. Bartoli rivestiva la carica di amministratore esecutivo, non indipendente, nonché quella di Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e non era membro di alcun comitato interno. A seguito delle dimissioni ricevute, il Comitato Nomine e Remunerazioni ha attivato il "Piano per la successione dell'amministratore delegato" redatto lo scorso febbraio ai sensi del criterio applicativo 5.C.2 del Codice di Autodisciplina delle società quotate, avviando le attività previste dal piano stesso per individuare una figura idonea alla nomina.

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha provveduto in data 16 dicembre 2019 a nominare per cooptazione l'Ing. Marcello Perini, già Direttore Generale della Business Unit Sensors & Components, quale amministratore di Gefran S.p.A.; l'ing. Perini riveste la carica di amministratore esecutivo, non indipendente, essendo stato altresì nominato Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; lo stesso non fa parte di alcun comitato.

Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è composto da 9 membri (3 donne e 6 uomini), di cui tre sono Amministratori Indipendenti (**):

CARICA COMPONENTI
Presidente Onorario Ennio Franceschetti
Presidente Maria Chiara Franceschetti
Vicepresidente Andrea Franceschetti
Vicepresidente Giovanna Franceschetti
Consigliere Marcello Perini (*)
Consigliere Romano Gallus
Consigliere Mario Benito Mazzoleni (**)
Consigliere Daniele Piccolo (**)
Consigliere Monica Vecchiati (**)

(*) Il Consigliere Marcello Perini è stato cooptato in data 16 dicembre 2019, in sostituzione di Alberto Bartoli, dimessosi in data 2 dicembre 2019. (**) Consiglieri Indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Autodisciplina

Età media dei consiglieri

Rapporto Donne/Uomini CdA

NUMERO DELLE RIUNIONI DEL CDA:

2019 2018 2017
nr incontri 10 9 8
% media di presenza 91,1% 97,5% 94,5%

Consiglio di Amministrazione

Giovanna Franceschetti Vicepresidente

Laureata in Relazioni Pubbliche, Master in «Business Administration». Consigliere di Amministrazione di Fingefran S.r.l., controllante di Gefran S.p.A., Vicepresidente di Gefran S.p.A. con delega alla comunicazione ed alla sostenibilità. Membro del Consiglio di Amministrazione di Ensun S.r.l. ed Elettropiemme S.r.l. società del gruppo Gefran. È stata Responsabile dell'area Comunicazione ed Immagine di Gefran e Investor Relator del Gruppo dal 2004 al 2018.

Maria Chiara Franceschetti Presidente

Laureata in Ingegneria Meccanica, è entrata in Gefran come Responsabile dei Sistemi Informativi Aziendali e successivamente è divenuta Group HR Director. Nominata Amministratore Delegato nel 2014, e quindi vicepresidente nel 2017 e Presidente nel 2018. Attualmente è anche Presidente di

Fingefran S.r.l., controllante di Gefran S.p.A..

Andrea Franceschetti Vicepresidente

In Gefran dal 2002, dove ha ricoperto vari ruoli: Responsabile Produzione, Responsabile della Qualità Centrale e del Laboratorio Prove, Export Director Sud America, International Sales Director e Direttore Commerciale della Business Unit Azionamenti. Ad oggi è Presidente della controllata Gefran Soluzioni S.r.l.. Riveste inoltre la carica di Amministratore nella start-up innovativa Matchplat S.r.l..

Mario Benito Mazzoleni Consigliere indipendente

Dal 1992 è professore associato di Economia Aziendale dell'Università di Brescia. Presso lo stesso ateneo, dal 2018 Direttore della Scuola di Management e Alta formazione e dal 2019 è membro del Comitato Scientifico consultivo di Confindustria per la Piccola Impresa. Ricopre la carica di Consigliere di amministrazione di Quanta Risorse Umane S.p.A., del Gruppo Fonderie, e di AbitareIn S.p.A..

Ennio Franceschetti Presidente Onorario

Fondatore storico del Gruppo, è stato A.D. di Gefran S.p.A. fino al 2004 e Presidente fino al 2018. Oggi ricopre la carica di Presidente Onorario.

Marcello Perini Consigliere

Laureato in Ingegneria Meccanica presso l'Università degli Studi di Brescia, entra in Gefran nel 1995 occupandosi della progettazione di Sensori Industriali. Assume incarichi con responsabilità sempre più rilevanti quali Direzione Tecnica della Divisione Sensori e successivamente Direttore dello Stabilimento della Divisione Sensori in Provaglio. Dal 2016 ricopre il ruolo di Direttore Generale della Business Unit Sensori e Componenti del Gruppo.

Daniele Piccolo Consigliere indipendente

Ha completato la propria formazione professionale in tema di mercati finanziari e marketing presso i principali istituti internazionali. Dal 1982 al 2007 ha ricoperto numerosi incarichi, di crescente importanza, nell'ambito del Gruppo Credito Emiliano. Dal 2001 al 2006 è stato altresì A.D. di Istifid S.p.A., Milano. Dal 2007 al 2015 è stato Codirettore Generale di Banca Albertini Syz. Dal 2015 al 2017 è stato Direttore Generale di Banca Cesare Ponti S.p.A. ed è oggi Direttore private Banking Nord Italia di Banca Finnat Euramerica.

Romano Gallus Consigliere non esecutivo

Imprenditore e fondatore di "GV Stamperie S.p.A.", azienda di stampaggio a caldo dell'ottone di cui è Amministratore Delegato. È membro del Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. dal 2000.

Monica Vecchiati Consigliere indipendente

È Dottore Commercialista dal 1988, iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e Esperti Contabili di Roma, e Revisore Legale dei Conti, iscritta nel Registro dei Revisori Contabili fin dalla sua istituzione nel 1995. È Amministratore, Sindaco, Componente dell'Organismo di Vigilanza ex L.231/2001, Ispettore Co.Vi.Soc., Mediatore e Consulente di varie aziende ed enti.

Comitato Controllo e Rischi

Il Comitato Controllo e Rischi istituito in seno al Consiglio di Amministrazione, è attualmente composto da tre amministratori indipendenti (1 donna e 2 uomini), tutti esperti in materia contabile e finanziaria e/o di gestione dei rischi; tale composizione è stata ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione, che ha provveduto alla nomina.

CARICA COMPONENTI
Presidente del Comitato Daniele Piccolo
Amministratore indipendente Mario Benito Mazzoleni
Amministratore indipendente Monica Vecchiati

NUMERO DELLE RIUNIONI DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI

2019 2018 2017
nr incontri 5 5 5
% media di presenza 100% 93,3% 86,6%

Comitato Nomine e Remunerazioni

Il Comitato Nomine e Remunerazioni, istituito in seno al Consiglio di Amministrazione, è attualmente composto da tre amministratori (1 donna e 2 uomini), di cui 2 indipendenti, tutti esperti in materia finanziaria e/o di politiche retributive; tale composizione è stata ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione, che ha provveduto alla nomina.

In data 14 marzo 2019 il Consiglio di Amministrazione della Società ha trasformato il precedente Comitato per la Remunerazione in Comitato Nomine e Remunerazioni, attribuendo a quest'ultimo, in aggiunta ai compiti già svolti in precedenza, le funzioni previste dall'art. 5 del Codice di Autodisciplina previsto dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A.

CARICA COMPONENTI
Presidente del Comitato Daniele Piccolo
Amministratore non esecutivo Romano Gallus
Amministratore indipendente Monica Vecchiati

NUMERO DELLE RIUNIONI DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI

2019 2018 2017
nr incontri 4 4 4
% media di presenza 100% 100% 100%

Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale, nominato dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2018, ed in carica fino all'approvazione del Bilancio dell'esercizio 2020, è formato da tre membri effettivi e due supplenti.

CARICA COMPONENTI NUMERO DELLE RIUNIONI DEL COLLEGIO SINDACALE
Presidente Marco Gregorini 2019 2018
Sindaco effettivo Primo Ceppellini nr incontri 4 4
Sindaco effettivo Roberta Dall'Apa % media di presenza 100% 100%
Sindaco supplente Guido Ballerio
Sindaco supplente Luisa Anselmi

La società di revisione incaricata di svolgere l'attività di revisione legale dei conti sul bilancio consolidato e separato è una società nominata dall'Assemblea dei soci tra quelle iscritte nell'apposito albo tenuto dalla Consob. La società di revisione in carica è PRICEWATERHOUSECOOPERS SPA, incaricata dall'assemblea degli azionisti del 21 aprile 2016, per il periodo 2016 - 2024, su proposta motivata del Collegio Sindacale.

Come previsto dal D. Lgs. 231/2001, il Consiglio ha inoltre provveduto a nominare l'Organismo di Vigilanza composto da due membri: Nicla Picchi (Presidente) e Monica Vecchiati, dotando lo stesso di un regolamento e degli idonei mezzi per poter operare. L'Organismo di Vigilanza si avvale inoltre di collaborazioni esterne per effettuare risk assessment ed i necessari audit.

La responsabilità della funzione di Internal Audit è affidata a Emma Marcandalli, soggetto esterno alla società e dotata di caratteristiche di autonomia e indipendenza; in data 13 febbraio 2020 è stata nominata dal Consiglio d'Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale. La società incarica delle attività di internal audit è Protiviti S.r.l..

Il Consiglio d'Amministrazione in data 27 settembre 2013, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha nominato Fausta Coffano in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di Gefran S.p.A., al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L.262/2005 e delle relative procedure amministrative e contabili.

Le attività dei vari organi, nonché la loro composizione sono descritti nei dettagli, al paragrafo "Organi sociali" della "Relazione finanziaria annuale del Gruppo Gefran" e nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari".

Modello di Governance Sostenibile in Gefran

Un'impresa che vuole avere una dimensione globale non può non riservare un'attenzione anche alle dinamiche di rispetto sociale e ambientale. La tutela delle persone che prestano il loro lavoro, la salvaguardia del territorio circostante e la sinergia con la comunità nella quale è inserita sono tra i valori fondanti del successo e della crescita di Gefran. Principi che sono tra i capisaldi all'interno nel Codice Etico dell'azienda e le cui 'Buone Prassi' sono state anche premiate dalle Camere di Commercio Lombarde.

Nel 2019 è stato istituito uno steering committee, con il compito di indirizzare il Gruppo nella stesura e realizzazione di scelte operative coerenti con quanto emerso dalla matrice di materialità.

Gestione dei rischi nel Gruppo

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria. Il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda.

Il "Modello organizzativo" sopra citato viene costantemente aggiornato in considerazione dell'evoluzione della normativa. La Società, infatti, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2019, ha effettuato l'ultimo aggiornamento del Modello, adeguandolo alle novità legislative che periodicamente vanno ad integrare il novero dei reati-presupposto. La struttura di Corporate Governance della Società si ispira alle raccomandazioni ed alle regole indicate nel "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito.

La Società ha inoltre individuato gli organi

aziendali rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione rischi:

il Comitato Controllo e Rischi (CCR), che ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di verificare il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;

l'Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, che ha il compito di identificare i principali rischi aziendali, dando esecuzione alle linee guida in tema di gestione dei rischi e verificandone l'adeguatezza;

il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L.262/2005 e delle relative procedure amministrativo-contabili, in relazione al costante aggiornamento dello stesso;

la funzione di Internal Audit, con il compito di verificare - sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali - l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi dei principali rischi.

I principali rischi, raggruppati in otto famiglie, vengono rilevati e valutati tramite l'attività di risk assessment effettuata con cadenza annuale, i cui risultati vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e con il Consiglio di Amministrazione. La visione complessiva dei rischi di Gruppo consente al Consiglio di Amministrazione ed al Management di riflettere sul livello di propensione al rischio del Gruppo, individuando pertanto le strategie di risk management da adottare, ovvero valutare per quali rischi e con quale priorità si ritenga necessario porre in essere, migliorare, ottimizzare azioni di mitigazione o più semplicemente monitorarne nel tempo l'esposizione.

Confronto con gli stakeholder e analisi di materialità

Nel corso del 2017, in relazione all'entrata in vigore dei nuovi obblighi normativi in merito al tema della rendicontazione non finanziaria, il Gruppo ha condotto un processo di analisi di materialità, con la finalità di individuare e valutare le tematiche connesse ad aspetti non finanziari oggetto della presente Dichiarazione. Tale attività ha consentito di individuare gli aspetti maggiormente rilevanti per il Gruppo, sui quali concentrare l'infor-

mativa di carattere non finanziario.

In seguito Gefran ha scelto di iniziare un percorso di formalizzazione de proprio impegno di ambito sostenibile.

Nella fase preliminare del progetto, gestito da un gruppo di lavoro interno, con il coinvolgimento anche del Management, sono state raccolte ed analizzate le informazioni disponibili.

Dall'analisi delle informazioni di Gruppo, rappresentative della propria strategia e del proprio approccio, nonché dall'analisi del contesto in cui il Gruppo opera, è emersa una lista di 20 temi potenzialmente materiali per Gefran, in quanto hanno un impatto economico, sociale e/o ambientale diretto per Gefran, oltre che per l'influenza che possono esercitare nelle valutazioni e nelle decisioni degli stakeholder.

I temi individuati sono di seguito riportati:

Economica Ambientale Sociale –
Pratiche
di lavoro
Sociale –
Comunità locali
ed internazionali
Sociale –
Responsabilità
di prodotto
Trasversale
Valore economico
attratto e distribuito ed
impatto economico
Gestione delle materie
prime
Gestione del capitale
umano
Relazioni con comunità
ed enti locali
Salute e sicurezza dei
consumatori
Gestione sostenibile
della supply chain
Efficientamento
energetico
Relazioni industriali Relazioni con Enti di
Formazione e Ricerca e
Università
Compliance e gestione
dei rischi
Gestione del consumo e
degli scarichi idrici
Gestione della salute
e sicurezza dei
collaboratori
Lotta alla corruzione Governance sostenibile
Gestione delle emissioni Formazione e sviluppo
del personale
Gestione dei rifiuti Tutela della diversity dei
collaboratori e non
discriminazione
Ricerca e sviluppo per
prodotti sostenibili
Rispetto dei diritti umani

Ai fini della realizzazione della matrice di materialità di Gefran, sono inoltre stati identificati come stakeholder principali le seguenti categorie:

Durante la seconda fase, si è proceduto ad una valutazione delle tematiche attraverso l'assegnazione di un punteggio per ciascuna, al fine di raccogliere sia il punto di vista del Management, che il punto di vista degli stakeholder di riferimento.

In seguito alla valutazione delle tematiche è stata costruita la matrice di materialità, quale punto di partenza per la rendicontazione della Dichiarazione 2017 e adottata anche per la Dichiarazione 2018.

Nel corso del 2019 la Società ha ritenuto importante coinvolgere in modo attivo i propri stakeholder, conducendo una serie di analisi a livello di Gruppo volte ad affinare il processo di engagement in funzione dei punti di attenzione rilevati ed ottenere, fra gli altri, un aggiornamento della matrice di materialità.

Le attività hanno visto inizialmente la conferma del pannello delle categorie di stakeholder individuate nell'analisi inziale del 2017, e successivamente una mappatura degli stakeholder più rappresentativi per ciascuna categoria.

Nei mesi di luglio e agosto, è stata condotta la prima attività di coinvolgimento, tramite survey on line, al fine di comprendere le opinioni e le aspettative di dipendenti e fornitori.

La metodologia di rilevazione utilizzata si è basata sull'invio di questionari on-line, predisposti in tutte le lingue di interesse nel Gruppo, per garantire il massimo coinvolgimento degli stakeholder intervistati. Sono stati inviati 1.047 questionari, per i quali abbiamo ottenuto 550 risposte (complessivamente pari al 52% degli intervistati), di cui il 63% di risposte ottenute dai dipendenti ed il 21% da fornitori.

In ottica di ulteriore coinvolgimento e condivisione, il 25 novembre 2019, è stato organizzato il primo evento di multi-stakeholder engagement e analisi di materialità. L'evento ha visto la partecipazione di rappresentanti di tutte le categorie di stakeholder, per un totale di 39 intervenuti. Durante l'evento è stato chiesto agli stakeholder di esprimere contemporaneamente la propria valutazione relativamente ai temi materiali identificati ed è stato possibile raccogliere opinioni, feedback ed aspettative relative alle tematiche materiali di riferimento. I risultati sono stati analizzati e commentati in tempo reale.

I dati ottenuti grazie alle attività di stakeholder engagement sopra descritte hanno consentito di affinare il processo di coinvolgimento e di aggiornare la posizione dei temi materiali all'interno della matrice di materialità, al fine di meglio riflettere il punto di vista degli stakeholder.

In generale, l'interesse espresso nei confronti dei temi materiali sottoposti a loro valutazione da parte degli stakeholder si è dimostrato maggiore rispetto alla valutazione iniziale per tutte le tematiche proposte, ad eccezione del valore ed impatto economico che vede una lieve diminuzione.

Per quanto riguarda invece il punto di vista interno di Gefran rispetto alle tematiche individuate, si è ritenuto non necessario eseguire un aggiornamento, in quanto a livello di Gruppo non sono avvenuti fatti o modifiche organizzative significative che potrebbero aver contribuito alla rilevazione di nuove tematiche o alla variazione della valutazione dell'importanza di quelle rilevate nell'analisi condotta nel 2017.

Alla luce di ciò, è stata disegnata la nuova matrice di materialità, valida per la rendicontazione non finanziaria 2019:

VALUTAZIONE GRUPPO GEFRAN

Si precisa che, all'interno della matrice di materialità, l'asse delle ascisse riflette la significatività dei temi per l'azienda, mentre l'asse delle ordinate rappresenta l'importanza per gli stakeholder.

In generale, gli stakeholder hanno ritenuto, per la quasi totalità dei temi, di attribuire una maggior importanza rispetto a quanto valutato nel 2017.

VALUTAZIONE STAKEHOLDERS

I temi considerati come più rilevati per gli stakeholder esterni e per Gefran, sono gli stessi rilevati e rendicontati nella Dichiarazione Non Finanziaria dei periodi 2017 e 2018, e che possono essere ricondotti a:

  • Gestione dei temi ambientali;
  • Gestione della salute e sicurezza;
  • Gestione dei temi sociali;
  • Gestione della lotta alla corruzione.

Di seguito si riporta l'evoluzione della matrice di materialità 2019 nei confronti di quella precedente, definita nel 2017:

VALUTAZIONE GRUPPO GEFRAN

Matrice

2019

di Materialità

Gestione dei temi ambientali

Rischi 5.1 ed opportunità

In relazione agli aspetti ambientali, l'attenzione del Gruppo è costantemente rivolta al miglioramento delle performance di rendimento energetico ed alla salvaguardia delle risorse, con l'obiettivo di favorire la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Ciò è possibile grazie ad una continua innovazione dei processi di Gefran, produttivi e gestionali, nonché alla definizione ed all'attuazione di un piano di investimenti finalizzato a garantire il miglioramento dell'efficienza energetica degli stabilimenti.

Le attività operative del Gruppo non comprendono lavorazioni o trattamento di materiali e componenti che possono rappresentare un significativo rischio di inquinamento o danneggiamento ambientale. Gefran ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad identificare e prevenire ogni potenziale incremento di tale rischio. A titolo di esempio, per contenere il rischio di sversamento in fogna si può citare l'installazione di sensori di livello sui serbatoi di raccolta delle acque di lavaggio e dell'acqua di condensa dei compressori, ed è attiva la segnalazione automatica di allerta (tramite SMS agli operatori dei Servizi Generali ed al Responsabile Sicurezza&Ambiente) nel momento in cui avviene il riempimento. Oltre a ciò, per quanto riguarda le emissioni in atmosfera ed il conseguente rischio di emissioni pericolose e/o inquinanti, ove sono richiesti dei filtri prima dell'espulsione in aria, sono installati dei pressostati differenziali, che avvisano visivamente (luce verde o rossa) circa malfunzionamenti e/o ostruzione dei filtri.

A copertura di potenziali passività derivanti da danni ambientali a terze parti, è stato inoltre stipulato un contratto assicurativo.

L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti. Per mitigare tale rischio, Gefran focalizza l'attività di ricerca di prodotto nell'analizzare i possibili impatti sugli aspetti ambientali, in modo da rintracciare ed anticipare le tendenze, sviluppando nuovi prodotti GREEN, eticamente sostenibili ed all'avanguardia in termini di efficienza energetica.

Mappatura dei rischi e azioni nella Capogruppo volte alla loro mitigazione

Nel 2015 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha eseguito nei propri stabilimenti il primo audit energetico con la finalità, fra le altre, di verificare l'utilizzo di risorse energetiche; l'audit ha fatto emergere che i dati più significativi sono riferiti al consumo di energia elettrica, che rappresenta più dell'80% dei consumi totali, sia in termini quantitativi che in termini di emissioni.

Di conseguenza si è proceduto ad individuare le aree aziendali nelle quali avviene il maggior dispendio di energia elettrica, e poter metter in atto azioni volte al miglioramento delle performance energetiche ed alla riduzione di emissioni, è stato impostato un sistema di monitoraggio dei consumi, tramite l'installazione di monitor di controllo (DATA-LOGGER) avvenuta nel 2017. L'analisi dei dati rilevati, delle curve che ne derivano, nonché il confronto con parametri di riferimento fissati, ha permesso di individuare criticità energetiche nei processi e nelle modalità di utilizzo dei macchinari e di individuare i macchinari e le attrezzature potenzialmente inefficienti, con l'obiettivo finale di migliorare i rendimenti attraverso la pianificazione di interventi specifici.

Dall'attività di monitoraggio svolta si evince che i consumi di energia elettrica più rilevanti attengono all'utilizzo dei macchinari nei reparti produttivi, ai circuiti del freddo e della ventilazione, ma in particolare all'illuminazione (più del 50%). Alla luce di ciò, la Società ha pertanto definito un piano di azioni progressive di efficientamento energetico in questi settori, in parte già svolte, ed in parte pianificate nei prossimi periodi.

Si riportano di seguito le principali attività implementate negli ultimi anni, eseguite in linea con il piano di investimenti:

la sostituzione dei gruppi frigorifero negli stabilimenti di Provaglio ha consentito di migliorare il rendimento dell'impianto di condizionamento; in particolare, nel corso del 2019 è stato sostituito il primo gruppo frigorifero nello stabilimento produttivo della divisione sensori, oltre che il secondo gruppo nello stabilimento dedicato ai reparti della divisione componenti (il primo gruppo veniva già sostituito nel 2017);

la sostituzione dei corpi illuminanti; l'attività è iniziata a fine 2017 ed è proseguita nel 2018 e nel 2019 con la riprogettazione illuminotecnica delle aree interessate, passando ad apparati con tecnologia LED e dotati di sistema di controllo integrato di tipo "DALI" (Digital Addressing Lighting Interface); grazie all'introduzione di queste tecnologie le misure rilevate dai DATALOGGER registrano riduzioni dei consumi mediamente comprese tra il 60% ed il 70%, con punte dell'80% nelle aree caratterizzate da una precedente progettazione illuminotecnica non efficiente; in continuità con quanto avvenuto nei due anni precedenti, nel 2019 si è provveduto alla sostituzione degli apparati illuminanti delle seguenti aree:

nello stabilimento di via Sebina: illuminazione degli uffici tecnici e dell'area dedicata al magazzino;

nello stabilimento di via Cave: illuminazione del piano superiore, attualmente dedicato ad alcune linee produttive (assemblaggio dei prodotti finiti Mobile Hydraulic e di alcune linee di semilavorati per Potenziometri e Magnetostrittivi);

la sostituzione due forni di saldatura SMT impiegati nei reparti produttivi dello stabilimento di via Sebina. I nuovi forni hanno due vantaggi dal punto di vista energetico:

la potenza media richiesta è inferiore di circa il 30% rispetto alle macchine sostituite, grazie al miglior isolamento (da circa 225kWh/giorno a circa 150kWh/giorno);

la riduzione dell'acquisto esterno di azoto in purezza di circa il 40% nonché lo spegnimento dell'auto-produttore (con risparmi di circa il 55% nell'energia usata dal gruppo compressore, da 700kWh/giorno a 300kWh/ giorno), grazie alla tecnologia costruttiva impiegata nella progettazione dei nuovi forni, che consente di ottenere una saldatura "di qualità" anche senza apporto di atmosfera inerte (azoto).

Dall'audit energetico eseguito nel 2015, inoltre, era emerso che circa il 15% dei consumi energetici sono legati ad energia termica (gas metano), impiegata quasi esclusivamente per il riscaldamento. L'analisi degli impianti attuali ha evidenziato l'opportunità di sostituire i gruppi termici (caldaie) degli stabilimenti di Via Sebina e di via Cave, al fine di ottenere un migliore rendimento energetico. I due investimenti sono stati avviati nel 2018 e sono proseguiti nel 2019.

È significativo infine evidenziare che le attività di efficientamento energetico messe in atto nel corso degli ultimi anni hanno consentito una riduzione di circa il 12% di energia elettrica acquistata dalla rete nel 2019 rispetto al 2018, per gli stabilimenti di Provaglio d'Iseo (nel dettaglio: 4.707,7 MWh nel 2018 e 4.135,8 MWh nel 2019).

Nel 2019, in conformità all'ottica di attenzione alle performance energetiche e alla salvaguardia delle risorse, come previsto dal piano di investimenti, è stata allestita una nuova area produttiva in via Galvani a Provaglio d'Iseo: sono stati avviati e completati i lavori di costruzione di un nuovo edificio, che dal 1° gennaio 2020, ha accolto alcuni dei reparti produttivi del business sensori (officina meccanica e linea di assemblaggio dei sensori di forza). Originariamente era stato valutato l'adeguamento di un immobile esistente, ma nell'effettuare un'analisi più approfondita, è stato rilevato che l'edificio non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. Particolare attenzione è stata quindi posta agli aspetti di efficientamento e di autonomia energetica di questo nuovo edificio, che ha consentito di ottenere la classificazione "classe A1" nell'attestato di prestazione energetica. Nello specifico:

l'edificio è disposto su un asse Nord-Sud e è dotato di tetto con shed (struttura di copertura a Y), disposti zenitalmente a nord per garantire il massimo contributo di illuminazione naturale;

l'edificio è stato dotato di impianto di illuminazione, sia interno e che esterno, con tecnologia a LED;

è stata sfruttata la massima superficie disponibile per l'installazione dei pannelli solari, consentendo l'installazione di un impianto di circa 150kWp, che va oltre gli obblighi di legge sulla costruzione dei nuovi edifici (nel nostro caso prevedono di avere un impianto di autoproduzione di energia per un minimo di 60kWp); con il contributo dell'impianto già esistente da 170kWp e installato sull'edificio adiacente, il nuovo impianto permette all'unità produttiva in oggetto di avvicinarsi all'autosufficienza energetica in termini di potenza elettrica.

Modalità di gestione 5.2 nel Gruppo

Gefran si impegna a contribuire attivamente ad una politica di responsabilità ambientale con la finalità di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra in atmosfera, attraverso il miglioramento continuo dei livelli di efficienza energetica degli stabilimenti, ed alla ricerca di soluzioni sostenibili nei vari ambiti, attraverso iniziative concrete.

Gli imballaggi utilizzati per i propri prodotti sono realizzati con materiale interamente riciclabile ed i manuali, che in passato venivano distribuiti in forma cartacea, dal 2012 sono stati sostituiti da CD; tale attività si stima abbia permesso una riduzione stimata del 45% (periodo 2012-2016) della quantità di pagine stampate. Dal 2019 anche il formato CD è stato eliminato grazie alle possibilità di accesso diffuso della rete dati mobile e alla conseguente consultazione on-line delle versioni più aggiornate.

Anche internamente sono state via via introdotte modifiche ai processi, con l'obiettivo di ridurre l'utilizzo di carta stampata, che hanno riguardato in modo particolare la gestione delle informazioni in ambito HR. In particolare, dal 1° gennaio 2014 tutti i cedolini paga dei dipendenti italiani, che in precedenza venivano stampati e distribuiti, sono salvati in un'apposita area riservata ai dipendenti, nella quale si possono trovare anche le Certificazioni Uniche, a partire dal 2015. Inoltre, anche tutti i giustificativi per assenze o per ore eccedenti nonché le richieste di rimborso per spese effettuate durante le trasferte, che in precedenza venivano compilati su appositi moduli cartacei, sono oggi tracciati con appositi flussi autorizzativi all'interno del software per la rilevazione presenze.

Fra le ultime iniziative intraprese, vi è la gestione delle riunioni degli organi di governo della società tramite il supporto di strumenti digitali. Inoltre, con l'entrata in vigore della fatturazione elettronica dal 1° gennaio 2019, le società italiane del Gruppo (ad esclusione di Elettropiemme S.r.l.) hanno attivato l'archiviazione ottica anche delle fatture passive Italia (già attiva da tempo per la fatturazione attiva e per i libri contabili). Entrambi i progetti, portati avanti nell'ultimo trimestre del 2018, hanno portato ad un minor utilizzo e smaltimento di carta, stimato in circa 300 Kg annui. Dal 2020 l'archiviazione ottica verrà estesa anche al processo della fatturazione passiva estero.

L'attenzione del Gruppo è ulteriormente confermata dalle attività di Ricerca e Sviluppo, orientate ad identificare soluzioni "ecologiche" anche sui nuovi prodotti; a titolo di esempio, si può citare il Sensore di Melt senza fluido di riempimento, Impact, che è stato sviluppato a partire dal 2007 ed immesso sul mercato nel 2009, anticipando la direttiva europea Rohs 2011/65/EU in vigore da giugno 2011 e che dal 22 luglio 2017 regola l'immissione sul mercato dei dispositivi industriali di monitoraggio e controllo contenenti mercurio. Il trend di compatibilità con l'ambiente ha visto poi l'integrazione della gamma dei sensori di Melt con l'introduzione dei sensori NaK, riempiti con miscele di sodio e potassio. Nel piano prodotti 2020 inoltre, è previsto il lancio sul mercato del nuovo prodotto GFW power controller, che, insieme a modulo GSLM, consentirà di ottenere performance di efficienza energetica negli impianti industriali in cui verrà impiegato (Smart Load Management).

Nel corso degli anni sono stati investiti circa Euro 800 mila per la realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, impiegata per il funzionamento degli impianti produttivi della Capogruppo, e precisamente:

  • nel 2011 a Provaglio d'Iseo un impianto di 170,1 kWp;
  • nel 2011 a Gerenzano tre impianti di minori dimensioni e rispettivamente pari a 6,912 kWp, 6,912 kWp e 7,36 kWp;
  • nel 2013 a Provaglio d'Iseo di 89,67 kWp;
  • nel 2019 a Provaglio d'Iseo di 150 kWp; dove kWp (kilowatt picco) nel settore fotovoltaico rappresenta l'unità di misura utilizzata per indicare la potenza istantanea erogata da una cella fotovoltaica o da un pannello fotovoltaico, in determinate condi-

zioni standard.

Da segnalare che è pratica consolidata l'erogazione di bevande nella mensa aziendale tramite erogatore collegato alla rete idrica e dotato di sistema di microfiltrazione, che ha consentito l'eliminazione dell'utilizzo di bottiglie in PET. L'erogatore può fornire sia acqua naturale che gassata, oltre che soft drinks realizzati mediante l'aggiunta all'acqua di preparati. Il personale che accede al servizio pasti accede al dispenser con bicchieri in plastica lavabili e riutilizzabili in dotazione della mensa.

Considerando anche le attività descritte nel precedente paragrafo, l'orientamento della Società, nello svolgimento delle proprie attività, è di ottimizzare il ricorso alle risorse energetiche ad ogni livello, al fine di ridurre gli impatti ambientali derivanti da esse. Anche in quest'ottica è stata istituita una specifica funzione aziendale, denominata "Sicurezza & Ambiente", con competenze dedicate ai temi dell'ambiente e del risparmio energico. Fra i suoi compiti, si segnalano in particolare:

  • La gestione completa dei rifiuti industriali (stoccaggio e smaltimento), in ottemperanza alle norme vigenti.
  • L'organizzazione della raccolta differenziata aziendale.
  • La verifica delle postazioni/camini per le emissioni in atmosfera.
  • Il monitoraggio dei consumi energetici.
  • La raccolta dati sul consumo di risorse energetiche.
  • Organizzazione dei corsi di formazione al personale relativi alle tematiche che gestisce.

L'area "Sicurezza & Ambiente", nello svolgimento delle proprie funzioni, si avvale anche della consulenza di professionisti nei vari ambiti (adempimenti di legge, formazione del personale e definizione di procedure per la corretta movimentazione e gestione dei rifiuti).

Performance 5.3 non finanziaria

Gefran ha impostato un sistema di rendicontazione dei consumi energetici, esteso a:

ALLE PRINCIPALI FILIALI COMMERCIALI
Gefran Deutschland Gmbh (DE)
Gefran Siei Asia Pte Ltd (SG)

Sono state omesse alcune società, in quanto puramente commerciali, con limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti, ritenendo il loro impatto di rilevanza marginale. Sono escluse pertanto dal perimetro Gefran Uk Ltd (UK), Gefran France S.A. (FR), Gefran Benelux Nv (BE) e Gefran Middle East Ltd Sti (TR).

Si segnala inoltre che i dati di Elettropiemme S.r.l. sono inclusi nel perimetro dal 1°gennaio 2019, nonostante la società sia entrata a far parte del Gruppo dal 23 gennaio 2019; questo per garantire omogeneità di confronto con i dati delle altre controllate del Gruppo.

Consumi di energia nel Gruppo

I risultati ottenuti hanno confermato che le fonti energetiche utilizzate nel Gruppo sono fondamentalmente:

Energia elettrica, che viene impiegata nei processi produttivi, nel circuito del freddo/ventilazione e per l'illuminazione; una quota dell'energia elettrica consumata (dal 3% al 4% circa) viene autoprodotta, tramite l'installazione di pannelli fotovoltaici negli stabilimenti della Capogruppo Gefran S.p.A. e delle Controllate Gefran Soluzioni S.r.l. e Gefran Drives and Motion S.r.l..

ENERGIA ELETTRICA IN GJ 2019 2018 2017
Energia Elettrica autoprodotta 813 839 991
Energia Elettrica acquistata dalla rete 25.041 26.268 25.477
Totale Energia Elettrica 25.854 27.107 26.468
Incidenza sui consumi energetici totali 53,8% 54,5% 53,7%

L'incremento dell'energia elettrica acquistata dalla rete rilevato nel 2018 è imputabile principalmente all'ampliamento delle linee produttive ed allo svolgimento di turni di lavoro notturno nello stabilimento produttivo della divisione sensori a Provaglio d'Iseo. Nel 2019 le soluzioni tecnologiche messe in atto nella Capogruppo descritte nelle pagine precedenti, hanno permesso di ridurre il quantitativo di energia elettrica acquistata dalla rete complessivamente del 4,7% rispetto all'anno precedente.

Per quanto riguarda l'energia elettrica autoprodotta il valore rilevato è in riduzione rispetto ai periodi precedenti; tale diminuzione è una conseguenza del normale deterioramento fisiologico dell'impianto, oltre che della rilevazione di alcuni pannelli difettosi, per la quale sono in atto valutazioni tecniche finalizzate atte alla loro sostituzione. Si precisa infine che nel 2018 è stata modifica la metodologia di rendicontazione del dato nella società controllata Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN). Pertanto, al fine di permettere un confronto omogeneo, i valori relativi al 2017 sono stati modificati rispetto a quelli pubblicati nella Dichiarazione 2017, adeguandoli alla nuova metodologia adottata nei periodi 2018 e 2019.

Carburanti, principalmente gasolio per i veicoli aziendali; il gasolio per "altri utilizzi" viene impiegato per l'alimentazione di pompe antincendio e gruppo elettrogeni.

CARBURANTI IN GJ 2019 2018 2017
Gasolio per veicoli aziendali 8.616 9.303 7.817
Gasolio per altri utilizzi 48 45 35
Benzina per veicoli aziendali 1.519 1.214 1.288
Totale Carburanti 10.182 10.562 9.139
Incidenza sui consumi energetici totali 21,2% 21,2% 18,5%

GAS naturale, utilizzato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro; non sono impiegati GAS nel processo produttivo.

GAS NATURALE IN GJ 2019 2018 2017
Totale Gas Naturale per riscaldamento 12.041 12.090 13.665
Incidenza sui consumi energetici totali 25,0% 24,3% 27,7%

Si precisa che nel 2018 è stata modifica la metodologia di rendicontazione del dato nella società controllata Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN). Nel 2019, inoltre, la metodologia di rendicontazione è stata modificata per Sensormate AG (CH), svolgendo il calcolo in modo puntuale e non mediante stime, ed è stato modificato il fattore di conversione da kwh a m3 per Siei Areg Gmbh (DE). Pertanto, al fine di permettere un confronto omogeneo, i valori relativi al 2017 e 2018 sono stati modificati rispetto a quelli pubblicati nelle Dichiarazioni precedenti, ed adeguati alle nuove metodologie adottate.

Totale consumi energetici in GJ

La tendenza complessiva 2019 vede una costante riduzione dei consumi di fonti energetiche, sia nel confronto con l'esercizio precedente, sia nel confronto con il 2017, nonostante le variabili siano in crescita: maggiori volumi di produzione, aumento delle risorse umane, aumento delle superfici destinate alle aree produttive.

L'impegno di Gefran nella riduzione dei consumi energetici, trova conferma nell'indicatore di Intensità Energetica, calcolato come rapporto fra l'energia consumata ed il fatturato realizzato, limitatamente alle società incluse nel perimetro di rendicontazione. L'indice prosegue nel trend di riduzione:

-7,4% -10,5%

2019 vs. 2018 2019 vs. 2017

ENERGY INTENSITY 2019 2018 2017
GJ su fatturato 0,371 0,401 0,415

Consumi di energia per scopo di utilizzo

Nell'analisi delle attività svolte dal Gruppo e dei consumi energetici ad esse collegati, Gefran considera nei consumi "diretti" di energia l'impiego di carburanti, utilizzati per gli automezzi aziendali e per i gruppi elettrogeni di emergenza che entrano in funzione solo in caso di mancanza di energia elettrica, oltre che l'energia elettrica autoprodotta dagli impianti fotovoltaici installati sui tetti delle fabbriche ed impiegata per il funzionamento degli impianti ed il gas naturale acquistato ed impiegato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro. Di seguito si riporta la tabella riassuntiva:

CONSUMI ENERGETICI DIRETTI IN GJ 2019 2018 2017
Gasolio 8.664 9.348 7.852
Benzina 1.519 1.214 1.288
Energia Elettrica autoprodotta 813 839 991
Gas naturale 12.041 12.090 13.665
Totale consumi diretti 23.036 23.491 23.794

Il consumo "indiretto" di energia nel Gruppo si riferisce all'energia elettrica (acquistata dalla rete), utilizzata principalmente dagli uffici. I consumi "indiretti" sono qui riassunti:

CONSUMI ENERGETICI INDIRETTI IN GJ 2019 2018 2017
Energia Elettrica acquistata dalla rete 25.041 26.268 25.477
Totale consumi indiretti 25.041 26.268 25.477

Consumi per scopo di utilizzo in GJ

Si precisa che nel 2018 è stata modificata la metodologia di rendicontazione del dato nella società controllata Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN). Nel 2019, inoltre, la metodologia di rendicontazione è stata modificata per Sensormate AG (CH), svolgendo il calcolo in modo puntuale e non mediante stime, ed è stato modificato il fattore di conversione da kwh a m3 per Siei Areg Gmbh (DE). Pertanto, al fine di permettere un confronto omogeneo, i valori relativi al 2017 e 2018 sono stati modificati rispetto a quelli pubblicati nelle Dichiarazioni precedenti, ed adeguati alle nuove metodologie adottate.

Consumi idrici nel Gruppo

Per quanto riguarda i consumi idrici, va sottolineato che non viene utilizzata acqua nei processi produttivi, e di conseguenza non sono presenti scarichi di natura industriale; i consumi idrici sono modesti e sono esclusivamente riferiti ai prelievi da acquedotto.

IN M3 2019 2018 2017
Da acquedotto 19.970 24.671 17.852
Totale consumi idrici 19.970 24.671 17.852

Totale consumi idrici

Si precisa che, in talune società non è stato possibile procedere ad una rendicontazione puntuale (in particolare per Gefran India e Gefran Siei Asia), pertanto sono state apportate delle stime sulla base del consumo medio per dipendente nelle società con dimensioni simili.

Nel 2019 i consumi idrici sono sensibilmente diminuiti rispetto al 2018, quando venivano registrati consumi "straordinari", legati alle attività di smembramento di impianti tecnologici ed ai cantieri aperti per la realizzazione di nuove aree e per la riqualificazione di alcuni edifici esistenti. Si aggiunge inoltre che, nel corso del 2018, è stata scoperta una perdita da una tubazione dell'impianto anti-incendio dello stabilimento di Gerenzano (VA), che è stata riparata.

I consumi 2019 risultano tuttavia superiori

al periodo 2017, e l'incremento è imputabile principalmente all'aumento del numero dei dipendenti (nr medio passa da 731 nel 2017 a 801 nel 2019) ed all'ingresso nel perimetro nella neoacquisita società Elettropiemme S.r.l..

Emissioni in atmosfera

Dalla rendicontazione dei dati di consumo energetico, si è proceduto al calcolo delle emissioni di gas ad effetto serra per scopo di utilizzo. Le emissioni di gas serra collegate alle attività di Gefran derivano dal consumo diretto ed indiretto di fonti di energia, e da perdite legate al consumo di gas refrigerante (F GAS).

EMISSIONI IN tCO2 2019 2018 2017
Gasolio per veicoli aziendali 639 690 580
Gasolio per altri utilizzi 4 3 3
Benzina per veicoli aziendali 103 82 87
Gas naturale 582 584 674
Altro (F GAS) - 46 45
Totale emissioni dirette 1.328 1.406 1.389
EMISSIONI IN tCO2 2019 2018 2017
Energia Elettrica acquistata dalla rete 2.677 2.815 2.714
Altro (da specificare) - - -
Totale emissioni indirette 2.677 2.815 2.714

Emissioni gas a effetto serra in tCO2

L'indicatore di Intensità di emissioni 2019, calcolato come rapporto fra le emissioni prodotte ed il fatturato realizzato dagli stabilimenti oggetto della rendicontazione, migliora sia rispetto all'anno precedente, sia rispetto al 2017:

Infine, si stima che, sulla base dei rendimenti degli impianti fotovoltaici installati sui tetti degli stabilimenti di Provaglio d'Iseo e di Gerenzano e riportati nella tabella qui sotto, le emissioni non immesse nell'ambiente sono pari a 81 tCO2 (84 tCO2 nel 2018 e 99 tCO2 nel 2017).

2019 2018 2017
Rendimento impianti FV (in MWh) 226 233 275
Emissioni non immesse nell'ambiente (in tCO2) 81 84 99

Per quanto riguarda la tipologia di emissioni Nox (ossidi d'azoto), SOx (ossidi di zolfo), e altre significative, si riportano i valori relativi alle società incluse nel perimetro di rendicontazione:

EMISSIONI IN t 2019 2018 2017
Emissioni in atmosfera da autotrazione
NOx 2,622 2,803 2,373
SO2 0,003 0,004 0,003
PM10 0,169 0,180 0,153
VOC 0,369 0,309 0,316
Emissioni in atmosfera da processo produttivo
VOC 0,293 0,344 0,385

Si precisa che nel 2018 è stata modificata la metodologia di rendicontazione del dato nella società controllata Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN). Nel 2019, inoltre, la metodologia di rendicontazione è stata modificata per Sensormate AG (CH), svolgendo il calcolo in modo puntuale e non mediante stime, ed è stato modificato il fattore di conversione da kwh a m3 per Siei Areg Gmbh (DE). Pertanto, al fine di permettere un confronto omogeneo, i valori relativi al 2017 e 2018 sono stati modificati rispetto a quelli pubblicati nelle Dichiarazioni precedenti, ed adeguati alle nuove metodologie adottate.

Rifiuti prodotti, destinati a recupero e a smaltimento

All'interno di alcuni stabilimenti del Gruppo (i siti di Provaglio d'Iseo, Gerenzano, Stati Uniti e Cina) è attivo un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti attuato da tutti i dipendenti, strutturato con raccoglitori di colori diversi identificativi in modo univoco del tipo di rifiuto da disporre. Alcuni dati in merito al trend della raccolta differenziata negli stabilimenti di Provaglio d'Iseo, che evidenziano l'impegno di Gefran nel ricercare le soluzioni più sostenibili, nell'ambito della gestione dei rifiuti.

2019 2018 2017
Quantità di rifiuti da raccolta differenziata (*) 112.848 kg 123.142 kg 99.400 kg
di cui:
RSU (Rifiuti Solidi Urbani) 22,7% 21,0% 23,3%
Carta/Cartone 35,0% 35,5% 34,4%
Plastica 26,1% 24,4% 21,0%
Legno 16,2% 19,1% 21,3%
Quantità di rifiuti FORSU (*)
(Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano)
4.480 kg 4.170 kg 3.450 kg

(*) dati forniti dallo smaltitore

Nello specifico, con riferimento agli stabilimenti italiani del Gruppo (Capogruppo Gefran S.p.A., Gefran Soluzioni S.r.l., Elettropiemme S.r.l. e Gefran Drives and Motion S.r.l.), si riporta di seguito la rendicontazione dei dati relativi ai rifiuti prodotti, avvenuta a cura dell'area "Sicurezza & Ambiente", con la distinzione fra rifiuti pericolosi e non:

IN KG 2019 2018 2017
Totale rifiuti prodotti 439.665 503.407 373.571
di cui pericolosi 33.474 37.124 21.481
% sul totale 7,6% 7,4% 5,8%
di cui non pericolosi 406.191 466.283 352.090
% sul totale 92,4% 92,6% 94,2%
IN KG, PER DESTINAZIONE 2019 2018 2017
Totale rifiuti destinati a recupero
(riuso o riciclo)
277.236 347.491 206.355
% sul totale 63,1% 69,0% 55,2%
di cui pericolosi 10.107 4.458 1.170
di cui non pericolosi 267.129 343.033 205.185
Totale rifiuti destinati a smaltimento
(discarica o termovalorizzazione)
162.429 155.916 167.216
% sul totale 36,9% 31,0% 44,8%
di cui pericolosi 23.367 32.666 20.311
di cui non pericolosi 139.062 123.250 146.905

Si segnala che, nel corso del 2018, a seguito dell'ampliamento e della riqualificazione di aree produttive, si è provveduto a smaltire tutto il materiale obsoleto e tecnicamente non più idoneo alle attuali esigenze del Gruppo. Ciò ha comportato un incremento del peso dei rifiuti prodotti nel 2018 rispetto al dato del 2017 (+35%). Il dato del 2019 risulta in diminuzione del 13% rispetto all'anno precedente, nonostante il numero medio dei dipendenti sia aumentato (da 751 nel 2018 a 801 nel 2019), e dal 2019 il perimetro di rendicontazione includa anche Elettropiemme S.r.l., società acquisita da Gefran Soluzioni S.r.l. nel gennaio 2019.

Incidenza della composizione dei rifiuti (pericolosi e non pericolosi) nel 2019 è rimasta in linea con quella del 2018 (rispettivamente 7,6% e 92,4% sul totale).

Risulta invece in diminuzione il peso dei rifiuti destinati a recupero (dal 69% del 2018 al 63,1% del 2019), mentre è in aumento il peso dei rifiuti destinati a smaltimento (dal 31% del 2018 al 36,9% del 2019).

Dall'esercizio 2018 è stata organizzata la raccolta dati anche presso le società estere del Gruppo; di seguito i dati rendicontati e riferito all'interno perimetro di rendicontazione:

IN KG 2019 2018
Totale rifiuti prodotti 507.379 557.311
di cui pericolosi 34.347 38.453
% sul totale 6,8% 6,9%
di cui non pericolosi 473.032 518.858
% sul totale 93,2% 93,1%
IN KG, PER DESTINAZIONE 2019 2018
Totale rifiuti destinati a recupero
(riuso o riciclo)
312.123 374.092
% sul totale 61,5% 67,1%
di cui pericolosi 10.509 5.037
di cui non pericolosi 301.614 369.055
Totale rifiuti destinati a smaltimento
(discarica o termovalorizzazione)
195.256 183.219
% sul totale 38,5% 32,9%
di cui pericolosi 23.838 33.416
di cui non pericolosi 171.418 149.803

Si precisa che in talune società non è stato possibile procedere ad una rendicontazione puntuale (in particolare per Gefran Inc, Gefran India Private Ltd e Gefran Siei Asia Pte Ltd), pertanto sono state apportate delle stime sulla base dei quantitativi di carta acquistati ed imballaggi consumati.

187 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2019

Gestione della salute e sicurezza

Rischi 6.1 ed opportunità

Salute e sicurezza dei lavoratori

La valutazione dei rischi è fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei propri collaboratori. Gefran si impegna costantemente nella mappatura dei rischi operativi che possono generarsi nei vari settori dell'azienda, finalizzata alla definizione di opportunità e azioni volte, ove possibile, alla loro minimizzazione.

In ottemperanza agli obblighi di legge stabiliti dal D.Lgs 81/08 vengono periodicamente raccolti i dati sugli infortuni e fatta l'analisi delle situazioni da parte del Servizio di Prevenzione e Protezione (Datore di lavoro, Responsabile del S.P.P, Medico del Lavoro, Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza).

I rischi individuati possono essere ricondotti essenzialmente sia a rischi specifici in ambito produttivo, logistico e/o negli uffici:

  • rischio di ferita o infortunio dell'addetto in particolari fasi dell'assemblaggio, compreso il rischio di caduta carichi dall'alto;
  • mancato o difficoltoso accesso ai dispositivi di sicurezza a causa di scarsa segnalazione;
  • mancato riconoscimento di sostanze pericolose e conoscenza delle azioni di pri-

mo intervento in caso di contaminazione;

che a rischi più generali:

  • rischi in itinere;
  • rischio di cadute o di scivolate interne;
  • rischi nelle attività di manutenzione straordinaria, sia specifici dell'attività che per interferenza tra imprese o imprese e personale di Gefran;
  • rischi non collegati specificatamente all'ambiente lavorativo, ma correlati alle patologie più frequenti nella popolazione europea contemporanea (secondo la World Health Organisation).

Sempre in ambito produttivo/logistico, è stato individuato un "aggravamento del rischio operativo" generato dalla non corretta movimentazione dei materiali e dallo stoccaggio degli stessi in aree non idonee. Inoltre, sono stati identificati rischi secondari, quali, ad esempio, il rischio che piccoli componenti possono entrare negli occhi dell'operatore nella fase di rasatura dei circuiti.

A seguito di tale analisi, Gefran ha valutato l'opportunità di attuare un sistema interno di "best practices", divulgato a tutte le società del Gruppo, con l'obiettivo di diffondere e rafforzare una cultura della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro che, oltre ad essere un obbligo normativo, rappresenta un valore importante di responsabilità sociale.

Si precisa inoltre che, al verificarsi di un infortuno, la procedura di indagine degli accadimenti pericolosi fornisce un approccio strutturato e tempestivo per individuare, analizzare e registrare le cause di fondo di un accadimento pericoloso, in modo da definire le azioni correttive, preventive e di miglioramento per evitare il ripetersi dell'evento. Queste si sintetizzano nell'apertura di un'indagine per reperire maggiori informazioni sull'evento e nella verbalizzazione dell'accaduto. Tale documentazione viene analizzata durante gli incontri periodici della sicurezza gestiti dal Servizio di Prevenzione e Protezione.

Alla luce dei risultati dell'indagine eseguita, vengono inoltre organizzati degli ulteriori momenti e specifici formativi sull'utilizzo dei dispositivi di protezione o sulle prassi da seguire.

Salute e sicurezza dell'utilizzatore Rischi connessi all'adeguamento del quadro normativo

Il Gruppo, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati nelle applicazioni elettriche, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a specifiche disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, riguardanti la sicurezza ed applicabili ai prodotti fabbricati e commer-

cializzati.

Il settore Ricerca e Sviluppo è pertanto costantemente impegnato nell' adeguamento delle caratteristiche dei prodotti, per rispondere al meglio ai requisiti di sicurezza richiesti nei diversi settori di applicazione e per soddisfare a pieno le necessità dei clienti.

Questo è uno dei valori sostenibili promossi da Gefran, che permette al Gruppo di mantenere ed accrescere le proprie quote di mercato.

Salute e sicurezza dell'utilizzatore Rischi connessi allo sviluppo, alla gestione ed alla qualità del prodotto

La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita e all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto, che possono inficiare la sicurezza dell'utilizzatore, oltre che influenzare la performance economico-finanziaria.

Le attività dei team Ricerca & Sviluppo ed Ingegneria di Produzione sono volte a sviluppare ed ingegnerizzare prodotti sostenibili in termini di sicurezza, il primo attraverso la definizione di specifiche tecniche riguardo la corretta installazione dei prodotti, ed il secondo tramite l'analisi e l'identificazione di procedure produttive atte a mitigare possibili rischi derivanti da una non corretta gestione dei processi.

Il cliente viene seguito dell'area Marketing, che si occupa di studiare le sue specifiche necessità, i campi di applicazione e gli ambienti in cui verranno installati i prodotti, per poter indirizzare al meglio - con approccio preventivo - le sue scelte e nel rispetto dei protocolli di sicurezza previsti.

La Società inoltre, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate al fine di cautelarsi rispetto al possibile impatto economico-finanziario derivante, ed è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.

Salute e sicurezza dell'utilizzatore Rischi legali e responsabilità da prodotto

Nell'ambito dell'attività tipica di Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi. Pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei paesi in cui opera.

Le aree Qualità dei diversi stabilimenti del Gruppo sono costantemente attive nell'analizzare i componenti più sensibili al rischio di difettosità. Qualora si rilevino delle criticità, vengono tempestivamente attuate azioni con il coinvolgimento delle aree Acquisti e Ricerca & Sviluppo, come ad esempio indagini specifiche sulla tipologia di fornitura o eventuali revisioni del prodotto. Tali azioni sono volte ad individuare il problema occorso e contenerne i rischi derivanti, che potrebbero anche inficiare le performance di sicurezza dei prodotti. Se ritenuto necessario inoltre, con il supporto del team Marketing, si gestiscono campagne di rientro con riparazione o sostituzione dei prodotti.

La Società, infine, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate al fine di cautelarsi rispetto possibile impatto economico-finanziario che consegue dai rischi derivanti da tale responsabilità, ed ha previsto uno specifico fondo.

Modalità di gestione 6.2 nel Gruppo

Salute e sicurezza dei lavoratori

Dal punto di vista della salute e sicurezza connessa all'attività dell'impresa, l'impegno di Gefran è di fornire tutti gli strumenti ai propri dipendenti per consentire lo svolgimento delle attività in condizioni di sicurezza, siano questi strumenti riconducibili a dispositivi di sicurezza oppure sotto forma di costante formazione.

Con riferimento alla prima tipologia di rischio sopraccitata, ed in particolare al rischio di ferita dell'addetto all'assemblaggio, Gefran, nella definizione e nell'attuazione del piano di investimenti, è attenta a tale tematica ed ha ottenuto la certificazione CE della due linee produttive SMT e della linea di ispezione ottica dello stabilimento nella Capogruppo. Tutte le macchine previste nel piano di investimenti 2019 hanno avuto la richiesta di marcatura CE. Nel caso di linee che prevedono macchinari acquistati all'esterno, la certificazione CE è a carico del fornitore, mentre in caso di macchinari realizzati internamente, la certificazione è in carico a Gefran, che coinvolge i propri consulenti per la sicurezza nella progettazione della stessa. In questo modo, Gefran non solo ottiene la certificazione CE dei singoli macchinari, ma anche dell'intera linea produttiva.

La sicurezza intrinseca del macchinario

viene ritenuta alla base della prevenzione del rischio di infortunio. Partendo da quanto emerso nella revisione dei Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR) per gli stabilimenti di Provaglio d'Iseo, realizzata nel corso del 2019, uno degli obiettivi fissati per il 2020 sarà l'adeguamento o la sostituzione di macchinari datati o che non rispondono pienamente ai criteri di prevenzione.

Nella mappatura dei rischi in ambito produttivo e logistico è stato identificato anche il rischio di caduta carichi dall'alto; a seguito di tale valutazione, sono state adottate prassi aziendali che hanno di fatto limitato questo rischio, come l'utilizzo di scarpe infortunistiche in tutti gli ambienti produttivi/logistici e la restrizione d'accesso a tali aree per i non addetti.

Gli addetti sono dotati di DPI (dispositivi di protezione individuale), da utilizzare in base a mansioni e attività assegnate, e ne sono istruiti all'utilizzo. Per migliorare il riconoscimento degli obblighi di utilizzo di DPI nelle diverse attività, nel 2020 continuerà il lavoro di identificazione grafica di ogni postazione con dei pittogrammi che richiamano il DPI necessario durante la specifica fase di lavoro.

Nel 2019 è proseguita l'attività di formazione sulla tutela della salute e sicurez- za che, iniziata nel 2018, sta interessando tutti i dipendenti della Capogruppo; il piano formativo interesserà anche il 2020. Sebbene sia un obbligo svolgere tali attività, Gefran ha scelto di affidarsi ad un gruppo di professionisti nel settore, affinché la formazione possa trasformarsi in un'occasione per sperimentare metodologie attive di insegnamento, intervenire e modificare i comportamenti dei singoli e sull'organizzazione aziendale.

In particolare, durante il 2020 la formazione avrà un focus sul ruolo dei Dirigenti in ambito di sicurezza, poichè ogni funzione sia attivamente partecipe e attiva nell'estensione della cultura della prevenzione. Oltre a ciò, si focalizzerà sul ruolo dei Preposti in ambito di sicurezza, estendendo la formazione specifica ai "preposti di fatto", cioè al personale che pur non avendo un ruolo gerarchico nell'organigramma di Gefran si trovano a gestire e coordinare attività di altre persone (a titolo di esempio, personale tecnico che coordina l'attività di imprese esterne).

Al fine di minimizzare l'aggravamento del rischio operativo, generato dalla scorretta movimentazione dei materiali e dallo stoccaggio degli stessi in aree non idonee, nonché per ridurre il possibile rischio di accumulo, è stato adottato un approccio di tipo "lean", organizzando al meglio le isole di lavoro in funzione delle loro specificità, definendo in modo chiaro gli spazi dedicati alla movimentazione dei materiali e quelli riferiti invece allo stoccaggio. Nel 2019 è stata rivista l'organizzazione di alcune linee produttive, ponendo particolare attenzione alla movimentazione in condizioni di sicurezza e ergonomia per gli operatori, che possono arrivare a spostare semilavorati di discreto peso; nel 2020 si proseguirà con questa attività.

Per controllare e limitare il rischio operativo nelle sedi produttive estere del Gruppo, la Capogruppo sovrintende l'implementazione delle nuove linee, in primo luogo in fase di realizzazione delle stesse, che vengono assemblate in Italia sul modello di quelle italiane, e poi inviate negli stabilimenti remoti, ed in seguito anche nell'organizzazione del processo produttivo, strutturato secondo l'approccio "lean" sopra descritto. Una volta che le linee sono implementate, è prassi che personale della Capogruppo verifichi che tali principi organizzativi e produttivi vengano rispettati, tramite visite periodiche.

Nel corso del 2019 la sede di Shanghai ha svolto un importante percorso di approfondimento Lean e Six-Sigma, attraverso il supporto di una consulente della Lean Six Sigma Academy dell'Università di Tor Vergata (Roma), che ha operato in loco per diversi mesi. Si è sviluppato a supporto di questo progetto anche un percorso di analisi e formazione su un tipico e autoctono fenomeno di interazione sociale cinese, denominato Guanxi, al fine di ottenere un maggiore coinvolgimento e senso di appartenenza dei dipendenti al progetto specifico e alla mission aziendale.

Nei primi mesi del 2019 è stato inoltre realizzato l'adeguamento del nuovo sito produttivo di Gefran Inc a North Andover (MA), acquistato a fine 2018. Le attività si sono concluse nel mese di giugno, con il trasferimento dalla sede precedente di Winchester (MA) e con l'inizio della normale operatività dal mese di luglio 2019. Nel nuovo sito è in completamento l'installazione del primo impianto di riempimento NaK, attività svolta sotto la diretta supervisione del personale della Capogruppo Gefran S.p.A..

Il piano di investimenti 2020 prevede un'ulteriore espansione delle linee produttive nelle filiali estere, per garantire al meglio il supporto ai clienti locali; in particolare è prevista l'installazione di una postazione di testing Sensormate AG (CH) e l'introduzione di nuove tecnologie di produzione nelle controllate Gefran Siei Drives Tech.Pte Ltd (CN) e Gefran Inc (US).

Per quanto concerne la riduzione dei rischi derivanti dal mancato o difficoltoso accesso ai dispositivi di sicurezza le cause individuate nell'analisi dei rischi possono ricondursi alla mancata segnalazione ed alla presenza di materiale stoccato in aree non idonee. Oltre all'attività di formazione e di continua sensibilizzazione già sopra descritta, Gefran ha formalizzato una specifica interna di "codice colore" per l'identificazione orizzontale e la marcatura del pavimento. La specifica, oltre ad essere conforme con le raccomandazioni presenti nello standard OSHA 1910.144, va oltre, fornendo una "combinazione di colori" completa e che aiuti a delineare visivamente aree, i percorsi di lavoro e ad identificare in un colpo d'occhio le posizioni di stoccaggio designate per i materiali, prodotto finito, strumenti e attrezzature. La combinazione di colori, volutamente limitata nel numero di colori, permette una facilità d'apprendimento e di memorizzazione. Può essere modificata secondo necessità specifiche per adattarsi alle priorità operative, ai processi e alle caratteristiche specifiche delle singole strutture.

In particolare le aree dotate di dispositivi di sicurezza quali estintori e cassette di primo soccorso sono identificate con il codice colore bianco-rosso, mentre le aree dove sono stoccati materiali pericolosi hanno il codice colore giallo-nero.

Con l'obiettivo di migliorare il riconoscimento di sostanze pericolose e di estendere la conoscenza delle azioni di primo intervento in caso di contaminazione, nel corso del 2019 si è avviato un progetto tutt'ora in corso, volto a mappare nuovamente tutti i materiali potenzialmente pericolosi in uso nelle aree produttive, eliminando per ogni postazione e area di lavoro quelli non necessari e migliorando l'identificazione visiva degli altri.

Al completamento del progetto, su ogni postazione di lavoro sarà indicato il codice della sostanza pericolosa in uso e migliorato il richiamo al Material Safety Data Sheet (MSDS), documento obbligatorio per ogni sostanza che riporta le azioni richieste in caso di contaminazione. La lettura e la conoscenza del documento MSDS è stata oggetto dei corsi di formazione finora svolti

Con riguardo al rischio di cadute o di scivolate interne agli stabilimenti, Gefran ha attivato un costante monitoraggio delle superfici calpestabili e delle scale, nonché gli accessi dall'esterno dove le condizioni atmosferiche possono aggravare ulteriormente questa tipologia di rischio; da tale monitoraggio scaturiscono interventi di ripristino delle condizioni di sicurezza, ove ritenuto necessario.

Infine, per contenere i rischi correlati alle patologie più frequenti nella popolazione europea contemporanea (secondo la World Health Organisation) e non specificatamente collegati all'ambiente lavorativo, Gefran promuove da anni l'attenzione per le condizioni di salute dei propri lavoratori, sostenendo iniziative non obbligatorie per legge in ambito di prevenzione, come la campagna facoltativa di visita cardiologica con cardiogramma per gli over 50 nel 2017.

In quest'ottica, nel 2018 è stato deciso di arricchire l'attuale dotazione di strumenti di primo soccorso degli stabilimenti di Provaglio d'Iseo (IT) con defibrillatori semiautomatici. Nel 2019, inoltre, tutti i lavoratori dei siti di Provaglio d'Iseo (IT) e di Gerenzano (IT) hanno seguito una formazione di 8 ore per la gestione dei conflitti e dello stress. La società attuale vede purtroppo l'intensificarsi di fenomeni di aggressività, anche solo verbale o via social, che possono influenzare negativamente le persone più sensibili. La formazione è stata quindi pensata per contribuire a migliorare sia il clima lavorativo in azienda, che per dotare le persone di strumenti che consentano loro di identificare per tempo le potenziali situazioni di conflitto e di metodi per smontarle, smorzandone facilmente le conseguenze.

Nel 2020, in accordo con il Medico del Lavoro, verrà proposta un'estesa campagna di controllo delle capacità visive dei lavoratori (iniziativa nelle società Gefran S.p.A. e Gefran Soluzioni S.r.l.).

Salute e sicurezza dell'utilizzatore

La Mission del Gruppo è di affiancare i clienti nel miglioramento delle performance dei loro processi tecnologici, garantendo continuità, attenzione e massimizzazione del valore sostenibile. Grazie a passione, energia e competenza per la tecnologia e l'innovazione, Gefran è in grado di fornire risposte efficaci e mirate.

Gefran presidia e produce tecnologie proprietarie che consentono di mantenere le promesse di affidabilità, qualità e sicurezza, coniugando i valori di un'azienda familiare con una struttura manageriale internazionale.

Uno dei requisiti che permette a Gefran di mantenere la propria leadership nel rispetto della salute e sicurezza dell'utilizzatore è il mantenimento di un efficace e aggiornato il sistema di gestione per la Qualità in conformità ai requisiti della norma UNI EN ISO 9001:2015; le sue finalità sono:

  • creare e mantenere la propria identità coerentemente con i valori e la mission espressi nel codice etico;
  • raggiungere la soddisfazione dei clienti, interpretando con efficacia i loro bisogni e garantendo il servizio migliore a supporto

dell'utilizzo del prodotto;

  • far crescere professionalmente i propri collaboratori;
  • promuovere il miglioramento continuo all'interno dell'organizzazione;
  • verificare il raggiungimento degli obiettivi definiti attraverso la pianificazione della qualità;
  • sviluppare e realizzare i prodotti assicurandone la conformità alle normative applicabili, cogenti, o recepite su base volontaria;
  • assicurare la conformità dei prodotti ai requisiti specificati e alle normative applicabili, cogenti o recepite su base volontaria;
  • ricercare, selezionare e sviluppare fornitori adeguati in grado di soddisfare le richieste del gruppo in termini di costo totale, capacità tecnologica, qualità e servizio;
  • gestire tempestivamente eventuali reclami dei clienti rispondendo con soluzioni efficaci.

In riferimento alle tematiche sulla salute e sicurezza dell'utilizzatore, nella dichiarazione della politica per la qualità sopraccitata, traspare in modo chiaro la volontà del Gruppo di concepire, sviluppare, produrre e vendere solo prodotti conformi rispetto alle normative cogenti applicabili.

La sicurezza e la qualità dei prodotti realizzati da Gefran è considerata un elemento di distinzione e una leva competitiva importante sul mercato. Con questa finalità le certificazioni relative ai vari prodotti sono costantemente monitorate in relazione alla strategia di gruppo e ai mercati di sbocco. Oltre a ciò, nei processi di sviluppo dei nuovi prodotti sono previste fasi di analisi e identificazione delle normative cogenti e delle fasi successive di qualifica delle prestazioni e del rispetto delle normative identificate.

A garanzia dell'impegno del Gruppo di fornire prodotti all'avanguardia in termini di sicurezza, alcuni dipendenti prendono parte di comitati tecnici CEI, con gli obiettivi di essere a conoscenza, anticipare ed influenzare i prossimi standard di prodotto, e, ove necessario, si avvale anche di consulenti specializzati operanti nel settore delle certificazioni di prodotto.

I processi che rientrano nel campo di applicazione del sistema di gestione per la Qualità sono trasversali a diverse aree aziendali:

PROCESSI STRATEGICI PROCESSI OPERATIVI PROCESSI DI SUPPORTO
Indirizzo strategico Commerciale Controllo di gestione
Approvazione del piano prodotto Innovazione Sistemi Informativi
Piano triennale Operation Risorse Umane
Approvvigionamento Misurazione, analisi e miglioramento

Per ciascuno dei processi sopraelencati, sono individuati gli elementi di input/output, le specifiche attività, e responsabilità, la sequenza e le interazioni con gli altri processi, al fine di garantire la qualità e pertanto la sicurezza dei prodotti:

  • la Direzione della divisione definisce il piano prodotti (qualora il rispetto di uno standard impatti o sia un driver della strategia sarà opportunamente considerato) ed il Top Management approva il piano triennale;
  • il product manager e l'area commerciale determinano i requisiti del cliente o del mercato di riferimento (a monte del processo di sviluppo prodotto definizione dei requisiti di prodotto e delle normative cogenti e delle certificazioni non obbligatorie ma utili per vantaggio competitivo);
  • l'R&D sviluppa il prodotto e lo qualifica nel rispetto di tutte le caratteristiche e degli standard previsti dalle specifiche tecniche realizzate dai product manager, incluse le eventuali certificazioni accessorie;
  • l'ingegneria industrializza il prodotto;
  • l'area operation ne cura la fabbricazione: durante il processo di fabbricazione saranno inseriti i punti di controllo necessari a garantire il rispetto delle caratteristiche di prodotto; ad oggi Gefran esegue test di controllo nei suoi processi produttivi sul 100% dei prodotti e l'orientamento è quello di inserire fasi di controllo automatizzato, per eliminare l'indeterminatezza caratterizzata dall'esecuzione manuale dei test;

I prodotti costruiti negli stabilimenti di Gefran sono sottoposti ai controlli previsti dal ciclo di produzione: in accettazione del materiale, durante le fasi produttive intermedie e nel collaudo finale. In particolare, qualora esistano requisiti in materia di sicurezza, sono predisposti i necessari collaudi e le conseguenti registrazioni, in accordo alle disposizioni normative. È garantita la tracciabilità dei controlli eseguiti rispetto al numero di serie del prodotto.

la Qualità misura e analizza le performance per guidare il miglioramento continuo.

Il Gruppo, ritenendo di poter creare valore sostenibile, è costantemente impegnato nell'attività di adeguamento e rinnovamento dei propri prodotti, anche con uno sguardo alle direttive in ambito di sicurezza. Si riportano 2 esempi significativi dell'attività svolta su questo fronte negli ultimi anni:

a) A partire dal 22 luglio 2017, l'applicabilità della direttiva RoHS riguarda anche i dispositivi per la misura ed il controllo in ambito industriale. In tal senso Gefran ha risposto sviluppando adeguati processi produttivi, prodotti e tecnologie alternative in grado di soddisfare l'esigenza comune di ridurre gli effetti negativi sull'ambiente e sulle persone (per esempio a partire dal 2007 i sensori di pressione per elevate alte temperature senza l'utilizzo di mercurio come liquido di riempimento).

b )Sempre nell'ottica di poter fornire ai propri clienti o utilizzatori finali prodotti con elevati standard in tema di sicurezza, con specifico riferimento alla gamma dei sensori di pressione, siano questi per elevate temperature che non, Gefran offre prodotti certificati in materia di sicurezza funzionale (PL-Performance Level e SIL-Safety Integrity Level), così come sensori idonei a operare in aree potenzialmente esplosive (IECEx, ATEX, EAC Ex). Anche nella gamma di componenti per l'automazione è continua la spinta per l'integrazione di standard elevati in ambito sicurezza funzionale (es. omologazione SCCR secondo UL 508) per garantire agli utilizzatori un livello di protezione sempre crescente.

c) Nel piano prodotti 2020 è previsto il lancio sul mercato del nuovo prodotto GFW power controller, che, insieme al modulo GSLM, consentirà di ottenere performance di efficienza energetica negli impianti industriali in cui verrà impiegato (Smart Load Management).

Catena di fornitura

Per quanto riguarda i minerali provenienti da zone di conflitto (Conflict Minerals), Gefran si impegna ad approvvigionarsi responsabilmente e considera inaccettabili le attività minerarie che alimentano i conflitti. L'impegno di Gefran è in linea con l'attività svolta dall'Electronic Industry Citizenship Coalition® (EICC®) and Global e-Sustainability Initiative (GeSI), per il miglioramento della trasparenza e della tracciabilità dei metalli all'interno della catena di fornitura.

In questo ambito, nel corso del 2014 è stata effettuata una mappatura delle distinte base dei prodotti realizzati dal Gruppo, per identificare quali minerali potessero essere presenti; dall'analisi è emerso che, dei quattro minerali oggetto della normativa, il Tungsteno non è presente nei componenti utilizzati, mentre Tantalio, Oro e Stagno lo sono.

Da questa verifica sono stati successivamente identificati i fornitori che, potenzialmente, potrebbero utilizzare nel loro processo produttivo tali minerali e ad essi è stata richiesto di attestare che il loro approvvigionamento non avvenga in zone di conflitto.

A seguito di questa analisi, Gefran continua il monitoraggio delle forniture in ambito Conflict Minerals, predispone una certificazione ad hoc per i clienti che ne facciano richiesta ed ha pubblicato sul proprio sito ufficiale le linee guida adottate, nonché la policy del Gruppo. La documentazione in oggetto si trova al seguente percorso http://www.gefran.com/it/it/pages/85-conflict-minerals.

Infine, per quanto riguarda la protezione della salute dell'uomo e dell'ambiente dai rischi delle sostanze chimiche, Gefran non è direttamente coinvolta negli obblighi derivanti dall'applicazione del regolamento europeo REACH in quanto il Gruppo:

  • non è produttore o importatore di sostanze chimiche;
  • nei suoi processi non impiega sostanze estremamente problematiche (SVHC);
  • è un utilizzatore "a valle" di sostanze chimiche, assicurandosi che la propria catena di fornitura adempia ai compiti stabiliti dalla REACH, in modo da garantire una sostenibile continuità nelle forniture.

La posizione aziendale è rappresentata dalla dichiarazione di conformità ambientale che si trova al seguente percorso https:// www.gefran.com/it/it/download/4514/attachment/all.

Performance 6.3 non finanziaria

Le politiche e le prassi adottate dal Gruppo, con finalità sostenibili in termini di Salute e Sicurezza, trovano una positiva conferma nel ridotto numero di infortuni occorsi nell'ultimo triennio.

La rendicontazione dei dati sugli infortuni, al parimenti di quella relativa alle prestazioni energetiche, è stata svolta coinvolgendo tutti i siti produttivi del Gruppo:

ALLE PRINCIPALI FILIALI COMMERCIALI
Gefran Deutschland Gmbh (DE)
Gefran Siei Asia Pte Ltd (SG)

La raccolta dati è stata condotta in modo puntuale, con l'ausilio delle funzioni aziendali che gestiscono questa tipologia di informazione (area People&Oranization, area Sicurezza&Ambiente, Datore di lavoro).

Si ritengono al momento trascurabili i dati

delle controllate attualmente non incluse nel perimetro di rendicontazione (Gefran Uk Ltd, Gefran France S.A., Gefran Benelux Nv, Gefran Middle East Ltd Sti), in quanto trattasi di società commerciali, di piccole dimensioni e con limitato volume d'affari.

Si segnala inoltre che i dati di Elettropiemme S.r.l. sono inclusi nel perimetro dal 1°gennaio 2019, nonostante la società sia entrata a far parte del Gruppo dal 23 gennaio 2019; questo per garantire omogeneità di confronto con i dati delle altre controllate del Gruppo.

Di seguito si fa riferimento al numero degli infortuni sul lavoro occorsi a dipendenti del Gruppo, nell'ultimo triennio;

TOTALE INFORTUNI 2019 2018 2017
Nr infortuni occorsi 7 5 1
di cui gravi 1 - -
% sul totale 14,3% 0,0% 0,0%
di cui mortali - - -
% sul totale 0,0% 0,0% 0,0%
Giornate di lavoro perse per infortuni 317 198 61
DI CUI INFORTUNI IN ITINERE 2019 2018 2017
Infortuni in itinere 2 1 -
% sul totale 28,6% 20,0% 0,0%
Giornate di lavoro perse per infortuni in itinere 5 55 -

Dei 7 infortuni occorsi ai dipendenti del Gruppo nel 2019:

  • 2 sono avvenuti negli stabilimenti della Capogruppo a Provaglio d'Iseo (IT), di cui 1 per una caduta sulle scale interne ed il secondo per una lieve ferita da taglio, durante la fase di assemblaggio di un prodotto; complessivamente hanno portato a 12 giornate perse e nessuno dei 2 infortuni è considerato grave;
  • 1 è avvenuto nello stabilimento di Gefran Drives and Motion S.r.l. a Gerenzano (IT), a causa di una ferita da taglio, provocata da un urto accidentale contro una struttura fissa; complessivamente ha portato a 8

giornate di lavoro perse;

  • 2 sono avvenuti in itinere ai danni di dipendenti di Gefran Drives and Motion S.r.l. (IT); complessivamente hanno portato a 5 giornate di lavoro perse;
  • 1 è avvenuto nello stabilimento di Elettropiemme S.r.l. (IT), dovuto a una ferita da taglio durante l'utilizzo di un'attrezzatura di produzione; l'infortunio in oggetto ha portato a 40 giornate di lavoro perse;
  • 1 è avvenuto ai danni di un dipendente di Elettropiemme S.r.l., mentre si trovava in trasferta presso un cliente e stava operando presso un macchinario industriale; l'infortunio in oggetto viene considerato

grave, in quanto ha portato a 252 giornate di lavoro perse.

In aggiunta a quanto viene riportato sopra, si segnala che, nel mese di dicembre 2019, è occorso un infortunio in uno degli stabilimenti della Capogruppo, ai danni di un dipendente della società a cui il nostro fornitore di impianti elettrici aveva appaltato il lavoro. Durante le attività di installazione dell'impianto di aria compressa, l'operaio, che stava operando su una scala a circa 4 metri di altezza, ha subito una caduta che gli ha provocato una contusione all'addome e la frattura del polso. Sono tuttora in corso gli accertamenti dell'ATS volti a formalizzare le cause dell'incidente.

A seguito dell'accadimento degli eventi accidentali riportati ai dipendenti del Gruppo, sono state avviate le procedure e le prassi sopra descritte. Gli indici infortunisti sono di seguito riportati:

2019 2018 2017
3,41 2,97 0,77
0,21 0,11 0,05

Alla luce delle dinamiche occorse sopra descritte, il peggioramento degli indici di frequenza e di gravità non intacca l'attenzione costantemente elevata che Gefran ha verso le tematiche di Salute e Sicurezza, sia verso i propri collaboratori, che in ambito di

tecnologie applicate ai prodotti, facendone uno dei valori aziendali di eccellenza diffusi in tutto il Gruppo.

Nel 2019 è proseguita la rendicontazione puntuale delle ore di formazione svolte dai dipendenti, su specifiche tematiche di Salute e Sicurezza, avviata nel 2018. Con riferimento agli stabilimenti italiani del Gruppo:

ORE DI FORMAZIONE SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO 2019 2018
D U T D U T
Dirigenti - 12 12 - - -
Quadri 4 148 152 16 90 106
Impiegati 163 1.480 1.643 347 499 846
Operai 1.084 1.502 2.586 169 257 426
TOTALE ore negli stabilimenti italiani 1.251 3.142 4.393 532 846 1.378

e complessivamente per il perimetro di rendicontazione sopra descritto:

ORE DI FORMAZIONE SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO 2019 2018
D U T D U T
Dirigenti - 18 18 - 1 1
Quadri 8 187 195 16 140 156
Impiegati 181 1.531 1.712 371 598 969
Operai 1.126 1.543 2.669 185 335 520
TOTALE ore nel Gruppo 1.315 3.279 4.594 572 1.074 1.646

Gestione dei temi sociali

Rischi ed 7.1 opportunità

Gestione del capitale umano

Il Gruppo Gefran è fondato su valori cardine, esposti sul sito aziendale, nel Brand Book che definisce la "Gefran Way" e nel Codice Etico e Comportamentale, che includono la tutela della diversity, delle pari opportunità e il rispetto dei diritti umani.

L'azienda si confronta con il mercato e con le persone a livello globale, pertanto l'osmosi delle esperienze, la cultura internazionale e la capacità di lavorare con persone di culture e tradizioni diverse sono fattori fondamentali per il buon funzionamento aziendale e per mantenere un adeguato livello di competitività. Affinché questo avvenga è necessario mettere in atto sistemi di integrazione, di inclusione, di coinvolgimento e di condivisione di informazioni ed esperienze che puntino non sull'omogeneità o all'uniformità sterile, ma al contrario sulla eterogeneità e sulla contaminazione virtuose, dove ciascuno possa portare il proprio contributo. Le diversità culturali e di genere e l'integrazione di unicità, che cooperano verso obiettivi comuni, rappresentano per l'azienda un asset, un punto di forza prezioso, un motore che genera innovazione e valore sostenibile. Per Gefran la diversità è un valore e come tale viene rispettato, non solo per quanto riguarda cultura, religione e genere. Vengono ad esempio rispettate e valorizzate le differenze generazionali, anche attraverso programmi strutturati di reverse mentoring, oppure i diversi stili di vita (ad esempio stili alimentari rispettati e valorizzati dalla ristorazione aziendale).

Le persone sono l'Azienda e la loro valorizzazione è fondamentale anche per gestire il rischio di perdere talenti, conoscenze, competenze e quindi opportunità e competitività. Consapevole di ciò la Società mette in campo una serie di iniziative. Piani di engagement e fidelizzazione delle persone che spaziano dal welfare (fra gli altri, nel 2017 è stato avviato il programma di benessere organizzativo denominato WELLFRAN people in Gefran), alla mobilità internazionale, alla formazione delle competenze con piani personalizzati, a FLY Gefran talent Academy in stretto rapporto con Università, Centri di Ricerca e Scuole Superiori, sono stati lanciati e realizzati dal 2016 ad oggi ed hanno rinforzato l'Employer Branding e la Employee Experience.

Grazie a questi risultati Gefran è stata menzionata come esempio di eccellenza in programmi radiofonici e televisivi nazionali (RAItre), ha vinto il prestigioso premio Best Job (assegnato dall'Istituto Economico Tedesco) nel 2018 e 2019, ha ospitato la visita della Commissione del Lavoro del Senato e viene invitata a portare la propria esperienza a iniziative e convegni su questi temi organizzati dalle Università Bocconi, politecnico di Milano, Statale di Brescia oltre che essere fra i protagonisti dell'iniziativa ALL-IN, promossa da AIB con l'adesione dei principali attori sociali e istituzionali (Provincia di Brescia, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi di Brescia, Associazione Comuni Bresciani, Ufficio Scolastico per la Lombardia, Camera di Commercio e Comune di Brescia e le principali Organizzazioni Sindacali).

In ottica di digitalizzazione, nonché con l'obiettivo di ottimizzare la gestione delle informazioni, la Società si è dotata di piattaforme informatiche per l'analisi dei curricula, di un database delle anagrafiche a livello di Gruppo e sta lavorando alla creazione di una piattaforma digitale di co-working, con l'obiettivo di facilitare la cooperazione e la condivisione di una piattaforma digitale per la formazione e sviluppo del talento (ken-FLY).

Gestione sostenibile della catena di fornitura

Il settore elettronico dove Gefran opera è caratterizzato da una forte componente tecnologica che si riflette anche nella base dei fornitori, costituita da gruppi di grosse dimensioni strutturati a livello multinazionale e da fornitori locali caratterizzati da specifico know how e flessibilità. La tipologia di fornitori utilizzati in Gefran può essere principalmente ricondotta a due categorie:

  • fornitori di materiale in distinta base;
  • fornitori di materiali non in distinta base e di servizi.

In entrambi i casi è previsto un iter di qualifica specificato da una procedura che si applica in modo diverso a seconda che i fornitori siano di materie prime o di materiali indiretti/servizi.

Nel primo caso vengono raccolte informazioni sulla struttura del fornitore sia attraverso questionari di valutazione che attraverso informazioni di società terze. Viene sempre eseguito un Audit dalla funzione Qualità, volto ad attestare l'idoneità dei fornitori di specifiche tipologie di fornitura o nel caso essi siano ritenuti di importanza strategica per il bene offerto. Nel caso di materiali indiretti e servizi, data la diversa strategicità e importanza dei fornitori, la procedura di qualifica risulta semplificata. Fanno eccezione i fornitori di smaltimento di rifiuti, ai quali viene richiesto di produrre tutta la documentazione prevista dalle attuali norme vigenti.

All'interno del portale di e-procurement, è attiva la sezione dedicata all'accreditamento dei fornitori. Tutti i nuovi fornitori che intendono iniziare una collaborazione con Gefran devono completare l'iter di qualifica nel quale, come condizione necessaria, viene chiesto di sottoscrivere il patto di sostenibilità.

Il mercato in cui opera Gefran è caratterizzato da una domanda variabile e tempi di consegne molto rapidi. Questo, unito al fatto che la maggior parte della produzione Gefran è classificabile come "High mix-Low volume", tanti codici di prodotto finito esistenti a catalogo, ciascuno con volumi produttivi ricorrenti non significativi, richiede di avere una supply chain corta che possa reagire rapidamente in termini di flessibilità. Per tale motivo i fornitori locali sono coinvolti nella definizione di piani di approvvigionamento specifici con l'obiettivo di supportare la variabilità della domanda in tempi rapidi. Non è infrequente anche il caso in cui taluni fornitori, grazie alla loro competenza e know-how specifico, siano coinvolti sin dalla fase di sviluppo di nuovi prodotti per progettare congiuntamente componenti e particolari specifici o a disegno.

Modalità di gestione 7.2 nel Gruppo

La Gefran Way

Oggi il successo di un'azienda e la capacità di essere rilevante nel tempo, dipende non più solo dai prodotti e dai servizi, bensì dalla sua visione e dal sistema di valori che ha sviluppato, che riesce a comunicare e soprattutto che esprime attraverso i suoi comportamenti.

Questi comportamenti creano un legame fiduciario e una reputazione destinati a durare nel tempo.

Questi principi, da tempo applicati nel mercato Business to Consumer ed ora fondamentali anche per il mercato Business to Business, sono applicabili per un prodotto tecnologico come quello di Gefran.

Nelle aziende cliente, coloro che prendono decisioni sull'acquisto sono persone e, in quanto tali, non vengono influenzate solo dalle performance tecnologiche, dalle azioni di marketing, dai messaggi pubblicitari, ma sempre più scelgono l'esperienza che vivono nell'interazione con l'azienda. Questo concetto vale anche per le persone che scelgono di lavorare per l'azienda instaurando una partnership duratura e di mutuo valore. Quindi il concetto di valore non riguarda più solo i prodotti/servizi per i clienti, le retribuzione/benefit per i lavoratori e i vari vantaggi per altri stakeholders: riguarda in modo sempre più significativo l'esperienza.

Per creare relazioni e partnership durature con i propri stakeholder, l'azienda deve saper rispondere alla domanda: "Chi è Gefran e dove sta andando?". A questo scopo, Gefran ha avviato a fine 2018 un progetto per rinforzare l'identità di Gefran (Brand Indentity) e la sua strategia di relazione (Brand Experience), per tradurle in percezione e reputazione nei confronti di tutti gli stakeholder, costruendo una narrativa autentica che racconti perché Gefran è distintiva e interessante.

Il progetto The Gefran Way ha coinvolto tutto il Gruppo. Partendo da interviste agli stakeholders, analisi dei media, identity lab, focus group e workshop con il management sono stati ridefiniti la Promise, il Purpose, i Principi Guida e il Manifesto di Gefran, specificando il tono e lo stile di comunicazione distintivi dell'azienda e delle sue persone. La Brand Identity formalizzata è stata condivisa con una serie di eventi, il primo fra tutti è stata la consegna a ciascun dipendente, avvenuta il 9 settembre 2019 in tutte le società del Gruppo, di un box personalizzato contenente il Brand Book, che descrive l'essenza del percorso fatto, e la T-shirt con la mappa dei valori, nell'ottica che "indossando" la Gefran Way i dipendenti possano farla loro, sentirla, e trasmetterla con efficacia e coerenza. Il 13 settembre 2019, è stata la prima occasione in cui i dipendenti hanno potuto vivere la Gefran Way, partecipando ad un momento di festa svoltosi in contemporanea in ogni filiale del Gruppo. A questi primi eventi, è seguito un piano di cascading che ha coinvolto tutte le funzioni di gruppo: ogni team ha lavorato sul significato concreto dei principi espressi e su come tradurre le affermazioni in azioni, comportamenti e abitudini concrete per mantenere la promessa fatta ai vari stakeholders attraverso i molteplici touch-points presenti nei processi aziendali.

FLY Gefran Talent Academy, FLY Youth e kenFLY

FLY è la Talent Academy di Gefran che mette al centro del percorso di sviluppo i punti di forza delle persone. Il suo scopo è quello di sviluppare e sostenere nel tempo il patrimonio di competenze distintive e far crescere il talento delle persone.

Gefran affronta questa importante sfida con una prospettiva sistemica di valorizzazione dei propri collaboratori. Dove il talento non è un'identità, ma un insieme unico di caratteristiche presenti nell'individuo.

Gli strumenti e le metodologie utilizzati rappresentano un combinato di azioni, rivolte tanto ai neoassunti quanto alle persone che già fanno parte dell'organizzazione. La definizione di talento è un insieme di competenze, allineato ai valori aziendali e coerente con la specificità dell'organizzazione chiamata a realizzare la strategia aziendale.

All'interno di FLY vengono disegnati programmi specifici per sviluppare le potenzialità, fra i quali:

  • collaborazione di lunga data con le università;
  • master sull'innovazione;
  • coaching manageriale;
  • mentoring e reciprocal mentoring;
  • training on the job;
  • partecipazione in focus group e laboratori;
  • formazione in aula.

FLY Youth è la sessione dedicata ai neolaureati che progressivamente vengono inseriti in azienda, a fronte del cambio generazionale che l'azienda sta vivendo. Prevede un programma dedicato ai giovani che comprende laboratori sullo sviluppo delle principali soft skills (orientamento ai risultati, capacità di cooperare, comunicazione, gestione di sé), guidati da docenti e coach esterni e sessioni tenuti dai manager delle principali funzioni aziendali finalizzate a far comprendere l'organizzazione Gefran vista anche come "Sistema Azienda". Al termine del percorso formativo i partecipanti a FLY Youth si misurano in contest su progetti di Innovazione che hanno, ad esempio, dato vita ad INNOWAY: il programma di open innovation sponsorizzato dalla Regione Lombardia. Gli stessi giovani, guidati dai mentori senior, partecipano e sono il motore di iniziative di ricerca o presentazione dell'azienda presso le principali Università.

FLY oltre ad essere un'Academy di sviluppo delle competenze (riconosciuta fra l'altro fra le migliori in Italia anche da Il Sole24 Ore) è diventata un hub di condivisione di idee, esperienze, best practices e cooperazione. Questo ha portato Gefran a ragionare sull'opportunità di portare sempre più l'esperienza a livello di Gruppo, grazie alla realizzazione, prevista per il 2020 della piattaforma digitale kenFLY che permetterà alle persone di Gefran in tutto il mondo di accedere a corsi di formazione su temi tecnici o competenze trasversali con modalità live/ sincrono e modalità asincorno, seguire percorsi di crescita con strumenti di coaching e materiali didattici, accedere a video o audio ispirazionali, condividere, creare tavoli di lavoro virtuali per laboratori e focus group. L'attività formativa verrà resa vivace e ingaggiante grazie alla gamification dei processi di apprendimento.

I temi principali su kenFLY al suo esordio saranno:

  • Business Skills 2020, ossia un set di capacità e competenze cruciali richieste nei diversi ambiti industriali e mappate dal World Economic Forum;
  • Leadership 360°;
  • Fiducia.

La Società, inoltre, offre costantemente opportunità a studenti, neodiplomati e neolaureati. Sono presenti infatti diverse collaborazioni con università ed istituti superiori. Vengono offerti tirocini curriculari, extra curricolari o in alternanza scuola/lavoro, opportunità di inserimento degli studenti nelle aree di loro competenza e, compatibilmente con le possibilità della Società e il talento dimostrato, la successiva assunzione.

A tutti i neo-dipendenti continua a venir attuato uno strutturato processo di Induction che ha lo scopo di facilitare la conoscenza dei processi, dei prodotti/servizi e delle persone sia a livello di funzione di appartenenza sia a livello di funzioni interdipendenti.

Nello specifico, nel corso del 2019, oltre al programma Business Skills inserito nel piano di cascading della Gefran Way, sono stati organizzativi programmi formativi riguardanti:

  • corsi di lingua inglese;
  • un programma sull'approccio Lean nei processi office e operations, che ha coinvolto personale italiano, cinese e americano;
  • un programma sulla gestione dello stress e delle situazioni difficili;
  • un programma di Public Speaking;
  • diversi programmi dedicati ai team ad "alta performance" che hanno incluso assessment e definizione delle dinamiche di team.

Contratto aziendale 2020-2022

A novembre 2019 è stato firmato in nuovo Contratto Aziendale 2020-2022, applicabile in Italia, ma che diventa fonte di ispirazione per nuove prassi, anche a livello di Gruppo.

I principi che hanno guidato nel disegnare questo contratto, che riassume quarant'anni di costruttive relazioni industriali, sono: innovazione, crescita, sostenibilità, conciliazione, consapevolezza e responsabilità. Di seguito si descrivono le principali novità introdotte.

La partecipazione dei lavoratori all'organizzazione del lavoro e alla vita d'impresa, già al centro del precedente accordo, verrà ulteriormente incrementata nel triennio attraverso l'istituzione di speciali Focus Team. Questi, composti in maniera paritetica da rappresentanti aziendali e lavoratori, avranno l'obiettivo di analizzare ed elaborare proposte su temi quali efficienza complessiva dell'azienda, innovazione dei processi, qualità e sostenibilità.

Novità anche per il premio di risultato, calcolato sulla base del raggiungimento di obiettivi qualitativi e quantitativi, con l'introduzione di un nuovo parametro legato alla differenziazione dei rifiuti, in armonia con le strategie aziendali di sostenibilità e rispetto dell'ambiente. Con il nuovo accordo sarà inoltre previsto un premio extra annuale direttamente proporzionale alla crescita dei ricavi, che rappresentano un indicatore strategico per il percorso di crescita dell'azienda. Il premio di risultato potrà essere in tutto o in parte convertito in beni e servizi del piano di welfare aziendale. A chi convertirà il premio di risultato l'azienda incrementerà il valore individuale convertibile del 5%, nel caso di conversione dell'80% del premio, e del 10% nel caso di conversione totale. Nel 2019 il 60% dei dipendenti Gefran ha scelto di convertire il premio in benefit, in crescita rispetto al 2018 (quando era stata circa del 50%) e ben al di sopra la media nazionale.

L'importanza attribuita da Gefran alla formazione ed ai processi di crescita professionale trova espressione in una novità nel recente accordo: l'introduzione di un Referente per la formazione, individuato in un componente della Rappresentanza Sindacale Unitaria, che faciliterà la comunicazione tra Direzione Personale & Sviluppo Organizzativo e lavoratori, fornendo feedback e suggerimenti sui programmi e progetti formativi aziendali e indicazioni su esigenze formative da soddisfare.

Per promuovere l'inserimento dei giovani, migliorare la qualità della vita dei lavoratori senior e garantire il consolidamento di conoscenze, competenze e valori aziendali, l'accordo prevede un programma di staffetta generazionale. I lavoratori vicini all'età di pensionamento potranno richiedere la trasformazione del contratto di lavoro a tempo parziale ed essere affiancati da profili junior. I senior, attraverso un percorso di mentoring, sosterranno i giovani nell'acquisizione delle competenze tecniche e dei valori aziendali in un'ottica di continuità e ricambio generazionale. Per tutto il periodo del lavoro a tempo parziale, l'azienda garantirà il costo della contribuzione volontaria per conto del lavoratore al fine di raggiungere il livello che gli sarebbe spettato se avesse mantenuto il contratto di lavoro a tempo pieno.

Nel contratto è stata inoltre formalizzata una pratica già consolidata da diversi anni in azienda. Per facilitare la conciliazione tra famiglia e lavoro, Gefran valuterà positivamente le richieste di trasformazioni a tempo parziale, fino al compimento del secondo anno di vita del figlio, per le madri che hanno usufruito del congedo obbligatorio di maternità. Viene inoltre estesa la possibilità di usufruire di 10 ore extra di permessi retribuiti per le visite mediche di figli minorenni e genitori di età superiore a 65 anni.

Importante evoluzione del sistema della prestazione lavorativa tradizione è l'introduzione in azienda dello Smart-Working. Dopo una attenta valutazione, si sono definite le aree aziendali che risultano compatibili con questa pratica, tipicamente aree di staff. I lavoratori che ricoprono tali funzioni di staff, su base volontaria, possono usufruire di un massimo di 2 gg al mese di lavoro remoto e flessibile da casa.

Diversity

La diversità è uno dei valori che ispirano il Gruppo e, in quanto tale, dev'essere tutelata. In Gefran vengono rispettati i diversi stili di vita delle persone, nella consapevolezza che l'unicità di ognuno debba essere adeguatamente alimentata e costituisca un grande potenziale per la crescita dell'azienda. All'interno di un ambiente di lavoro, punti di vista differenti - che si tratti di diversità di genere o di età, di orientamento sessuale o religioso, di abilità fisiche o tecniche, di origini etniche o culturali - generano confronto, innovazione e cambiamento.

Different languages spoken

Number of religion

Baby Boomers 1944 / 1960

Some four generations represented:

Generation X 1961 / 1980

1981 / 1995

Catena di fornitura

Nelle condizioni generali di acquisto, Gefran richiede espressamente il rispetto del "Codice Etico e di Comportamento", condiviso in tutto il Gruppo. Tuttavia l'adozione di tali principi, non garantisce alla Società una valutazione completa ed una mitigazione del potenziale rischio che nella propria catena di fornitura non vengano rispettati i diritti umani e che le attività svolte dai fornitori siano soggette a rischio significativo di incidenti relativi al lavoro minorile, al lavoro forzato e a violazioni della libertà di associazione e contrattazione collettiva.

Si è pertanto riconosciuto in questo aspetto una possibile area di miglioramento volta a mitigare questi rischi, per la quale sono stati fatti degli interventi nel corso del 2018, che sono stati portati a termine nel 2019:

  • è stata aggiunta, all'interno della scheda di valutazione e qualifica del fornitore, una sezione specifica dedicata alla sostenibilità ed in particolare ai temi legati alla salute, alla sicurezza e all'etica del lavoro;
  • è stato predisposto un documento dedicato, denominato "Patto di Sostenibilità" che integra i principi del Global Compact agli

aspetti relativi al rischio ambientale, reputazionale e finanziario; tale documento viene fatto sottoscrivere a tutti i fornitori più importanti e quelli ritenuti critici per il business;

è stato implementato un nuovo modulo all'interno della piattaforma esistente "E-Procurement", che permette la registrazione preliminare e l'accreditamento di nuovi fornitori, prevedendo l'esplicita sottoscrizione del "Patto di Sostenibilità" come prerequisito vincolante alla positiva conclusione del processo di accreditamento.

Attività di sostegno in ambito sociale

Il Gruppo promuove varie iniziative in ambito sociale, rivolte in particolare ad associazioni locali radicate sul territorio; in particolare la Capogruppo Gefran S.p.A. sostiene iniziative di carattere sociale, aderendo a diverse organizzazioni, operanti in ambito accademico, educativo, sociale e medico.

Alcuni dei principali sodalizi, consolidati negli anni e confermati anche per il 2019, sono volti al sostegno di progetti internazionali:

  • S.F.E.R.A. Onlus: è un'associazione che favorisce Sviluppo, Fraternità, Educazione, Responsabilità e Accoglienza, attraverso il progetto "Maison de Paix", finalizzato alla costruzione di un centro polifunzionale e di promozione umana nella città di Kikwit, in Congo;
  • I.S.E.O. Summer School: corso accademico dedicato ai temi dell'economia mondiale, organizzato dall' Istituto di Studi Economici e per l'Occupazione I.S.E.O. attualmente presieduto professor Robert Solow Premio Nobel per l'Economia 1987.

Anche quest'anno l'azienda ha partecipato alla Gimondi Bike, manifestazione nata con l'obiettivo di divertirsi, competere e apprezzare il paesaggio naturale del territorio tra i sentieri della Franciacorta, le rive del lago d'Iseo, e le colline intorno al lago.

Gefran, che da anni è sponsor della manifestazione, al fine di promuovere la partecipazione dei dipendenti a tale manifestazione sportiva e a al fine di promuovere il territorio, ha deciso di finanziare la partecipazione alla manifestazione e l'acquisto dell'abbigliamento tecnico ai dipendenti che avessero fatto richiesta, chiedendo loro una donazione all'associazione S.F.E.R.A. Onlus.

Nel 2019, inoltre, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha aderito ad alcune iniziative nell'ambito della formazione dei giovani, volte a finanziare la crescita didattico/formativa a svariati livelli.

La Società inoltre è tra le fondatrici della Fondazione Itis Benedetto Castelli che ha lo scopo di:

  • proporre e gestire ogni iniziativa mirata a conservare e potenziare le infrastrutture tecniche dell'Istituto di Istruzione Superiore Benedetto Castelli di Brescia;
  • promuovere e gestire ogni iniziativa mirata a coinvolgere docenti ed allievi I.I.S. Castelli, per migliorare l'efficacia e l'efficienza dell'insegnamento e dell'apprendimento;
  • promuovere e gestire ogni iniziativa mirata a sviluppare le sinergie tra il mondo delle imprese e l'I.I.S. Castelli affinché possa preparare sempre meglio gli allievi;
  • promuovere ogni iniziativa mirata ad inserire i neo diplomati I.I.S. Castelli nel mondo del lavoro, anche promuovendo stages formativi.

Gefran è tra gli sponsor della Digital Universitas, che offre un master gratuito in "digital transformation" e che prepara i nuovi talenti del digitale alle professioni più ricercate per l'innovazione di prodotto e di processo offrendo una soluzione al divario tra le competenze fornite dal sistema scolastico e quelle richieste dalle aziende.

Tra le iniziative a carattere culturale ed educativo, Gefran ha contribuito come main sponsor alla realizzazione del Cidneon, festival internazionale delle luci che si è tenuto a Brescia nel febbraio del 2019. Il progetto è nato anche per riportare il Castello al centro dell'attenzione di bresciani e turisti.

Nel 2019, inoltre, è stata sostenuta la realizzazione del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, una delle maggiori manifestazioni mondiali dedicate specificamente al pianoforte e si tiene nelle cornici del Teatro Grande di Brescia e del Teatro Donizetti di Bergamo.

Sempre in ambito culturale e sociale, la Società ha aiutato con l'erogazione di liberalità la Banda Cittadina di Iseo, che da anni opera sul territorio e coinvolge persone di tutte le età, e AIRC che sostiene attraverso la raccolta di fondi, il progresso della ricerca per la cura del cancro e diffonde una corretta informazione sui risultati ottenuti, sulla prevenzione e sulle prospettive terapeutiche.

Performance 7.3 non finanziaria

La rendicontazione dei dati sulla gestione del personale, la parità di genere, sul dialogo con le parti sociali e sul rispetto dei diritti umani, ove non espressamente indicato, è stata svolta coinvolgendo tutte le società del Gruppo Gefran.

La raccolta dati è stata condotta in modo puntuale, con l'ausilio delle funzioni aziendali che gestiscono questa tipologia di informazione, e nello specifico l'area "People & Organisation".

Composizione del personale, diversità e pari opportunità

Al 31 dicembre 2019 il Gruppo conta 829 dipendenti, in aumento di 58 unità rispetto a fine 2018, e di 99 unità rispetto a fine 2017.

Contribuisce all'incremento del numero di addetti, l'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., società acquisita da Gefran Soluzioni S.r.l. nel gennaio del 2019; al momento dell'acquisizione la controllata in oggetto contava 41 dipendenti, dei quali 3 donne e 38 uomini, mentre al 31 dicembre 2019 i dipendenti in forza alla società sono 42, come sotto dettagliato.

Di seguito la suddivisione nelle società del Gruppo:

NR DIPENDENTI PER SOCIETÀ 2019 2018 2017
D U T D U T D U T
Gefran S.p.A. Italia 137 185 322 129 187 316 159 287 446
Gefran Drives and Motion S.r.l. Italia 31 118 149 30 116 146 - - -
Gefran Soluzioni S.r.l. Italia 6 47 53 5 44 49 4 39 43
Elettropiemme S.r.l. Italia 3 39 42 - - - - - -
Gefran Benelux Nv Belgio 4 11 15 4 11 15 3 11 14
Gefran France S.A. Francia 1 6 7 3 6 9 2 6 8
Gefran Deutschland Gmbh Germania 6 16 22 5 17 22 5 13 18
Siei Areg Gmbh Germania 1 13 14 1 15 16 2 14 16
Gefran UK Ltd Regno Unito 1 1 2 1 1 2 1 1 2
Sensormate AG Svizzera 4 15 19 5 17 22 3 13 16
Gefran Middle East Ltd Sti Turchia 1 3 4 1 4 5 - 3 3
Gefran Inc Stati Uniti 7 25 32 7 22 29 8 21 29
Gefran Brasil Elettroel. Ltda Brasile 9 21 30 8 23 31 7 21 28
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore 5 5 10 5 4 9 6 3 9
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd Cina (Rep. Pop.) 32 44 76 31 40 71 28 42 70
Gefran India Private Ltd India 3 29 32 3 26 29 4 24 28
TOTALE GRUPPO 251 578 829 238 533 771 232 498 730

Si precisa inoltre che la società Gefran Drives and Motion S.r.l. ha iniziato la propria attività il 1° ottobre 2018, come da conferimento dalla Capogruppo Gefran S.p.A. del ramo d'azienda sito in Gerenzano (VA);

con riferimento all'esercizio 2017, i dipendenti occupati nello stabilimento di Gerenzano pertanto sono inclusi nell'organico di Gefran S.p.A..

Lo spaccato per area geografica, vede il 68,3% dei dipendenti del Gruppo impiegato sul territorio italiano, il 14,2% in Asia, il 10% in Europa ed il 7,5% in America:

SUDDIVISIONE AREA GEOGRAFICA 2018 2017
D U T D U T D U T
Italia 177 389 566 164 347 511 163 326 489
Europa 18 65 83 20 71 91 16 61 77
America 16 46 62 15 45 60 15 42 57
Asia 40 78 118 39 70 109 38 69 107
Resto del mondo - - - - - - - - -
TOTALE GRUPPO 251 578 829 238 533 771 232 498 730

Il rapporto nr dipendenti Donne vs Uomini nel 2019 vede una lieve diminuzione del componente femminile rispetto ai periodi precedenti.

Rapporto dipendenti donne/uomini nel 2019

Rapporto dipendenti donne/uomini nel 2018

Rapporto dipendenti donne/uomini nel 2017

La composizione dei dipendenti per fasce d'età, con riferimento al 2019, mostra circa il 12% degli addetti è nella fascia sotto i 30 anni, in linea con il dato del 2018, ma in aumento rispetto al 2017 quando erano il 9% del totale, confermando il successo del progetto FLY Talent Academy, che, come sopra descritto, vede l'inserimento di neolaureati e percorsi di crescita interni. Il 62% dei dipendenti del Gruppo è nella fascia fra 30 e 50 ed il 26% nella fascia sopra i 50 anni (stesse incidenze rilevate nel 2018).

SUDDIVISIONE PER ETÀ 2019 2018 2017
D U T D U T D U T
<= 29 anni 26 74 100 28 64 92 22 41 63
30 - 50 anni 174 337 511 162 314 476 165 328 493
>= 51 anni 51 167 218 48 155 203 45 129 174
TOTALE GRUPPO 251 578 829 238 533 771 232 498 730
<= 29 anni 3% 9% 12% 4% 8% 12% 3% 6% 9%
30 - 50 anni 21% 41% 62% 21% 41% 62% 23% 45% 68%
>= 51 anni 6% 20% 26% 6% 20% 26% 6% 18% 24%
TOTALE GRUPPO 30% 70% 100% 31% 69% 100% 32% 68% 100%

Dall'analisi della tipologia di contratto, ne risulta che la quasi totalità dei contratti sono a tempo indeterminato: nel 2019 sono il 99,5% del totale, pari a nr 4 contratti, tutti riferiti a dipendenti delle società operanti italiane del Gruppo.

TIPOLOGIA DI CONTRATTO 2019 2018 2017
Tempo indeterminato D U T D U T D U T
Tempo determinato 250
1
575
3
825
4
235
3
531
2
766
5
229
3
497
1
726
4
TOTALE GRUPPO 251 578 829 238 533 771 232 498 730

Nel dettaglio per tipologia di impiego, con riferimento al 2019 circa il 5,7% dei dipendenti, in prevalenza Donne, ha sottoscritto un contratto part-time (5,6% nel 2018 e 6,2% nel 2017).

TIPOLOGIA DI IMPIEGO 2019 2018 2017
D U T D U T D U T
N° dipendenti full-time 214 568 782 205 523 728 196 489 685
N° dipendenti part-time 37 10 47 33 10 43 36 9 45
TOTALE GRUPPO 251 578 829 238 533 771 232 498 730

Di seguito si mostra la composizione dei dipendenti del Gruppo, per inquadramento:

INQUADRAMENTO 2019 2018 2017
D U T D U T D U T
Dirigenti 2 29 31 2 24 26 4 21 25
Quadri 12 61 73 10 61 71 14 59 73
Impiegati 114 308 422 111 310 421 101 280 381
Operai 123 180 303 115 138 253 113 138 251
TOTALE GRUPPO 251 578 829 238 533 771 232 498 730

Movimentazione del personale

Di seguito vengono riportate le tabelle della movimentazione del personale, nelle società del Gruppo:

MOVIMENTAZIONE 2019 Nr dipendenti
31.12.2018
Entrate Uscite Nr dipendenti
31.12.2019
D U T D U T
Gefran S.p.A. Italia 316 12 16 28 (4) (18) (22) 322
Gefran Drives and Motion S.r.l. Italia 146 1 8 9 - (6) (6) 149
Gefran Soluzioni S.r.l. Italia 49 1 3 4 - - - 53
Elettropiemme S.r.l. Italia - 3 44 47 - (5) (5) 42
Gefran Benelux Nv Belgio 15 - - - - - - 15
Gefran France S.A. Francia 9 - 2 2 (1) (3) (4) 7
Gefran Deutschland Gmbh Germania 22 1 - 1 - (1) (1) 22
Siei Areg Gmbh Germania 16 - - - - (2) (2) 14
Gefran UK Ltd Regno Unito 2 - - - - - - 2
Sensormate AG Svizzera 22 - 3 3 (1) (5) (6) 19
Gefran Middle East Ltd Sti Turchia 5 - - - - (1) (1) 4
Gefran Inc Stati Uniti 29 1 5 6 (1) (2) (3) 32
Gefran Brasil Elettroel. Ltda Brasile 31 2 1 3 (1) (3) (4) 30
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore 9 - 2 2 - (1) (1) 10
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd Cina (Rep. Pop.) 71 4 14 18 (4) (9) (13) 76
Gefran India Private Ltd India 29 - 6 6 - (3) (3) 32
TOTALE GRUPPO 771 25 104 129 (12) (59) (71) 829

Si segnala che Elettropiemme S.r.l., società acquisita da Gefran Soluzioni S.r.l. nel gennaio del 2019, al momento dell'acquisizione contava 41 dipendenti, dei quali 3 donne e 38 uomini, mentre al 31 dicembre 2019 conta 42 unità, 3 donne e 39 uomini. Tale movimentazione è inclusa nello schema di cui sopra.

MOVIMENTAZIONE 2018 Nr dipendenti
31.12.2017
Entrate Uscite Nr dipendenti
31.12.2018
D U T D U T
Gefran S.p.A. Italia 446 5 31 36 (35) (131) (166) 316
Gefran Drives and Motion S.r.l. Italia - 30 119 149 - (3) (3) 146
Gefran Soluzioni S.r.l. Italia 43 1 7 8 - (2) (2) 49
Elettropiemme S.r.l. Italia - - - - - - - -
Gefran Benelux Nv Belgio 14 1 1 2 - (1) (1) 15
Gefran France S.A. Francia 8 1 - 1 - - - 9
Gefran Deutschland Gmbh Germania 18 - 5 5 - (1) (1) 22
Siei Areg Gmbh Germania 16 - 1 1 (1) - (1) 16
Gefran UK Ltd Regno Unito 2 - 1 1 - (1) (1) 2
Sensormate AG Svizzera 16 2 6 8 - (2) (2) 22
Gefran Middle East Ltd Sti Turchia 3 2 2 4 (1) (1) (2) 5
Gefran Inc Stati Uniti 29 1 2 3 (2) (1) (3) 29
Gefran Brasil Elettroel. Ltda Brasile 28 2 4 6 (1) (2) (3) 31
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore 9 - 2 2 (1) (1) (2) 9
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd Cina (Rep. Pop.) 70 10 3 13 (7) (5) (12) 71
Gefran India Private Ltd India 28 1 6 7 (2) (4) (6) 29
TOTALE GRUPPO 730 56 190 246 (50) (155) (205) 771

Si precisa che, per effetto del conferimento del ramo d'azienda relativo alla divisione azionamenti sita in Gerenzano (VA), il 1° ottobre 2018 sono usciti da Gefran S.p.A. ed entrati nella neonata Gefran Drives and Motion S.r.l. 147 dipendenti, di cui 30 Donne e 117 Uomini. Tale movimentazione è inclusa nello schema di cui sopra.

MOVIMENTAZIONE 2017 Nr dipendenti
31.12.2016
Entrate Uscite Nr dipendenti
31.12.2017
D U T D U T
Gefran S.p.A. Italia 446 7 17 24 (7) (17) (24) 446
Gefran Drives and Motion S.r.l. Italia - - - - - - - -
Gefran Soluzioni S.r.l. Italia 43 - 2 2 - (2) (2) 43
Elettropiemme S.r.l. Italia - - - - - - - -
Gefran Benelux Nv Belgio 14 - - - - - - 14
Gefran France S.A. Francia 9 - - - - (1) (1) 8
Gefran Deutschland Gmbh Germania 23 - 2 2 (4) (3) (7) 18
Siei Areg Gmbh Germania 16 1 - 1 (1) - (1) 16
Gefran UK Ltd Regno Unito 2 1 - 1 (1) - (1) 2
Sensormate AG Svizzera 14 1 3 4 (1) (1) (2) 16
Gefran Middle East Ltd Sti Turchia 5 - - - (2) - (2) 3
Gefran Inc Stati Uniti 29 - 4 4 (1) (3) (4) 29
Gefran Brasil Elettroel. Ltda Brasile 25 2 4 6 (1) (2) (3) 28
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore 9 1 - 1 (1) - (1) 9
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd Cina (Rep. Pop.) 73 5 3 8 (4) (7) (11) 70
Gefran India Private Ltd India 22 1 7 8 - (2) (2) 28
TOTALE GRUPPO 730 19 42 61 (23) (38) (61) 730

Il tasso di turnover in uscita, calcolato come rapporto fra le uscite ed il numero dei dipendenti al 31.12, si dimostra in diminuzione:

NR RISOLUZIONI / NR DIPENDENTI 31.12 2019 2018 (*) 2017
D U T D U T D U T
Tasso di turnover in uscita 4,8% 10,2% 8,6% 8,4% 7,1% 7,5% 9,9% 7,6% 8,4%

(*) Calcolato al netto della movimentazione per effetto del conferimento 2018 descritto sopra.

Di seguito la sintesi delle motivazioni della risoluzione dei rapporti di lavoro nell'ultimo triennio:

MOTIVAZIONE RISOLUZIONI 2019 2018 2017
D U T D U T D U T
Uscite volontarie 7 34 41 13 27 40 17 29 46
Pensionamento 2 11 13 1 5 6 1 1 2
Licenziamenti 2 9 11 4 3 7 4 5 9
Altro 1 5 6 32 120 152 1 3 4
TOTALE RISOLUZIONI 12 59 71 50 155 205 23 38 61

Motivazione risoluzioni

Nella motivazione "Altro" vengono riportati la risoluzione di contratti a tempo determinato, e, nello specifico per il 2018 le uscite per il conferimento da Gefran S.p.A. alla neonata Gefran Drives and Motion S.r.l..

Rapporto fra stipendio femminile e maschile

Si riporta di seguito l'indicazione del rapporto tra lo stipendio base (che non include la quota variabile) medio del personale di sesso femminile e lo stipendio base medio del personale di sesso maschile, calcolato per inquadramento, con riferimento alla Capogruppo Gefran S.p.A..

INDICE UGUAGLIANZA STIPENDIO MASCHILE
E FEMMINILE CAPOGRUPPO GEFRAN S.P.A.
2019 2018 2017
Media Gefran S.p.A. 89% 89% 87%
Dirigenti 106% 109% 108%
Quadri 85% 85% 89%
Impiegati 82% 84% 82%
Operai 95% 95% 91%

Dal punto di vista del Gruppo:

INDICE UGUAGLIANZA STIPENDIO MASCHILE
E FEMMINILE GRUPPO
2019 2018 2017
Media GRUPPO 83% 83% 85%
Dirigenti 106% 109% 108%
Quadri 82% 89% 80%
Impiegati 78% 78% 81%
Operai 89% 90% 91%

Gli indici sono stati determinati, come rapporto fra lo stipendio base medio annuo lordo delle dipendenti di sesso femminile e quello dei dipendenti di sesso maschile, nelle singole società del Gruppo, per

ciascun inquadramento. Gli indici di Gruppo vengono calcolati ponderando gli indici delle singole società per il numero dei dipendenti di ognuna, per ciascun inquadramento, dove il calcolo era applicabile. La media di Gruppo è determinata come media degli indici di ciascun inquadramento, ponderata per il numero di dipendenti, dove il calcolo era applicabile.

Congedo parentale

I collaboratori del Gruppo che hanno usufruito del diritto al congedo parentale nel 2019 sono stati complessivamente 25, dei quali 16 nella Capogruppo. Si confrontano con 17 nel 2018 (di cui 10 nella Capogruppo) e 10 nel 2010 (di cui 7 nella Capogruppo).

TASSO CONGEDO PARENTALE 2019
CAPOGRUPPO
GEFRAN S.P.A.
CONTROLLATE TOTALE GRUPPO
Dipendenti che hanno usufruito del diritto al congedo parentale 16 9 25
di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito del diritto al congedo
parentale
14 8 22
Tasso di rientro dopo congedo parentale % 87,5% 88,9% 88,0%
Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo aver usufruito del diritto
al congedo parentale l'anno precedente
10 1 11
Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo
parentale (rif. anno precedente)
% 100,0% 50,0% 64,7%
TASSO CONGEDO PARENTALE 2018
CAPOGRUPPO
GEFRAN S.P.A.
CONTROLLATE TOTALE GRUPPO
Dipendenti che hanno usufruito del diritto al congedo parentale 10 7 17
di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito del diritto al congedo
parentale
8 7 15
Tasso di rientro dopo congedo parentale % 80,0% 100,0% 88,2%
Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo aver usufruito del diritto al
congedo parentale l'anno precedente
7 3 10
Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo
parentale (rif. anno precedente)
% 100,0% 50,0% 76,9%
TASSO CONGEDO PARENTALE 2017
CAPOGRUPPO
GEFRAN S.P.A.
CONTROLLATE TOTALE GRUPPO
Dipendenti che hanno usufruito del diritto al congedo parentale 7 3 10
di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito del diritto al congedo
parentale
5 3 8
Tasso di rientro dopo congedo parentale % 71,4% 100,0% 80,0%
Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo aver usufruito del diritto al
congedo parentale l'anno precedente
10 - 10
Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo
parentale (rif. anno precedente)
% 83,3% N.A. 83,3%

Il tasso di rientro dei dipendenti che hanno usufruito del congedo parentale al livello di Gruppo è del 88% nel 2019 (88,2% nel 2018 e 80% nel 2017), ed il tasso di mantenimento del posto di lavoro, considerando 12 mesi dopo rientro, è del 64,7% nel 2019 (76,9% nel 2018 e 83,3% nel 2017).

Tasso di rientro e di mantenimento dopo congedo parentale

Formazione

È stata condotta la rendicontazione puntuale delle ore investite nella formazione dei collaboratori, tramite l'analisi dei registri presenza e della documentazione a supporto dei momenti formativi svolti nelle società del Gruppo. Le attività formative possono essere ricondotte a 2 tipologie:

attività volte allo sviluppo di specifiche competenze tecniche e professionali: corsi linguistici, corsi di comunicazione, corsi tecnici su materie specifiche;

attività volte all'accrescimento di capacità trasversali: fra gli altri Executive Master Of Business Administration, allineamento manageriale su strategia, cultura e organizzazione, attività formative nel contesto della FLY TALENT ACADEMY (orientamento al cliente, team working, soluzione dei problemi e orientamento ai risultati).

Di seguito si riporta la sintesi delle ore svolte, per tipologia di corso, genere ed inquadramento. Si precisa che nell'esercizio di rendicontazione non sono state tracciate le attività formative considerate "training on the job" e le attività di formazione sui temi Salute e Sicurezza, esposte nel paragrafo 6.3 della presente Dichiarazione.

Mostriamo di seguito il resoconto delle ore svolte nel triennio 2017-2019, con riferimento alle società italiane del Gruppo: Capogruppo Gefran S.p.A., Gefran Drives and Motion S.r.l. nata nel 2018 come scorporo di Gefran Spa, Gefran Soluzioni S.r.l. e la neoacquisita Elettropiemme S.r.l..

ORE FORMAZIONE 2019 2018 2017
D U T D U T D U T
Dirigenti 66 960 1.026 32 584 616 - 250 250
Quadri 128 1.126 1.254 120 582 702 - 16 16
Impiegati 1.406 3.788 5.194 346 1.083 1.429 - 330 330
Operai 1.380 1.926 3.306 - 24 24 40 296 336
TOTALE ORE FORMAZIONE 2.980 7.800 10.780 498 2.273 2.771 40 892 932
NUMERO MEDIO ORE
(ore/nr dipendenti)
16,8 20,1 19,0 3,0 6,6 5,4 0,2 2,7 1,9

Come evidenziato dai valori riportati nel prospetto, le numerose attività formative organizzate nel 2019 e sopra descritte, hanno permesso di incrementare sensibilmente il quantitativo di ore di formazione erogate rispetto ai periodi precedenti, sia come valore assoluto, sia come ore medie erogate per dipendente.

Sempre con riferimento alle sedi italiane del Gruppo, si riporta la suddivisione per tipologia di offerta formativa:

ORE DI FORMAZIONE TECNICA 2019 2018 2017
D U T D U T D U T
Dirigenti - 152 152 - 80 80 - - -
Quadri 24 302 326 104 232 336 - - -
Impiegati 502 1.552 2.054 212 708 920 - 136 136
Operai 470 894 1.364 - 24 24 - - -
TOTALE ORE FORMAZIONE TECNICA 996 2.900 3.896 316 1.044 1.360 - 136 136
ORE DI FORMAZIONE SULLO SVILUPPO
DELLE COMPETENZE TRASVERSALI
2019 2018 2017
D U T D U T D U T
Dirigenti 66 808 874 32 504 536 - 250 250
Quadri 104 824 928 16 350 366 - 16 16
Impiegati 904 2.236 3.140 134 375 509 - 194 194
Operai 910 1.032 1.942 - - - 40 296 336
TOTALE ORE FORMAZIONE TRASVERSALE 1.984 4.900 6.884 182 1.229 1.411 40 756 796

Ore di formazione svolte nelle sedi italiane del Gruppo

Con riferimento al Gruppo Gefran, ad esclusione delle società commerciali di rilevanza ritenuta marginale per limitato volume d'af-

250

fari ed esiguo numero di dipendenti (nello specifico Gefran Uk Ltd, Gefran France S.A. Gefran Benelux Nv e Gefran Middle East Ltd Sti), di seguito si riporta la rendicontazione delle ore investite nella formazione dei collaboratori per gli esercizi 2019 e 2018:

ORE FORMAZIONE 2019 2018
D U T D U T
Dirigenti 66 2.859 2.925 32 958 990
Quadri 973 3.010 3.983 401 1.635 2.036
Impiegati 2.980 7.396 10.376 1.246 2.432 3.678
Operai 1.666 2.382 4.048 146 407 553
TOTALE ORE FORMAZIONE 5.685 15.647 21.332 1.825 5.432 7.257
NUMERO MEDIO ORE (ore/nr dipendenti) 23,2 28,1 26,6 8,0 10,6 9,8
ORE FORMAZIONE TECNICA 2019 2018
D U T D U T
Dirigenti - 1.398 1.398 - 174 174
Quadri 141 502 643 152 467 619
Impiegati 2.008 5.054 7.062 746 1.722 2.468
Operai 734 1.283 2.017 130 200 330
TOTALE ORE FORMAZIONE TECNICA 2.883 8.237 11.120 1.028 2.563 3.591
ORE DI FORMAZIONE SULLO SVILUPPO
DELLE COMPETENZE TRASVERSALI
2019 2018
D U T D U T
Dirigenti 66 1.461 1.527 32 784 816
Quadri 832 2.508 3.340 249 1.168 1.417
Impiegati 972 2.342 3.314 500 710 1.210
Operai 932 1.099 2.031 16 207 223
TOTALE ORE FORMAZIONE TRASVERSALE 2.802 7.410 10.212 797 2.869 3.666

Di seguito lo spaccato per area geografica:

ORE DI FORMAZIONE PER AREA GEOGRAFICA 2019 2018
D U T D U T
Italia 2.980 7.800 10.780 498 2.273 2.771
Europa 54 573 627 32 156 188
America 1.087 3.504 4.591 731 1.938 2.669
Asia 1.564 3.770 5.334 564 1.065 1.629
Resto del mondo - -
TOTALE GRUPPO 5.685 15.647 21.332 1.825 5.432 7.257

Spesa per l'approvvigionamento e localizzazione per area geografica

È stato analizzato il valore della spesa per l'approvvigionamento e di seguito si riportano i dati per ognuno degli stabilimenti produttivi del Gruppo, con l'evidenza della % di spesa da fornitori considerati "locali". Per "fornitori locali" si intendono fornitori appartenenti allo stesso Paese dove ha sede lo stabilimento produttivo.

per tutte le società produttive mentre, per le società commerciali, è stata affrontata in modo marginale, in quanto il loro approvvigionamento deriva approssimativamente per il 73% da acquisti infragruppo e per la restante parte da forniture locali.

Ne deriva che, con riferimento al Gruppo e limitatamente al perimetro di rendicontazione di riferimento, la spesa per l'approvvigionamento risulta complessivamente pari a 82,2 milioni di Euro (74,5 milioni di Euro nel 2018 e 63,3 milioni di Euro nel 2017), con un'incidenza della fornitura locale complessivamente dell'89,6% sugli acquisti totali (89,5% nel 2018 e 89,9% nel 2017).

L'analisi è stata condotta in modo puntuale

Spesa per l'approvvigionamento Gruppo
(Euro /.000)
2019 2018 2017
Spesa per l'approvvigionamento Gruppo 82.284 74.490 63.310
di cui su fornitori locali 73.691 66.659 56.905
% sulla spesa dal mercato 89,6% 89,5% 89,9%

L'incremento della spesa totale è da imputare sia ai maggiori acquisti di materiale in distinta base, a fronte di un trend costante di crescita dei volumi di vendita, sia al maggior ricorso a beni e servizi impiegati nei progetti, nonché agli investimenti realizzati, a sostegno della crescita stessa ed in linea con il piano lanciato a fine 2017. In particolare vanno segnalati 2 importanti investimenti finalizzati all'ampliamento delle aree produttive del business sensori: la realizzazione di un nuovo immobile nella Capogruppo a Provaglio d'Iseo (IT), operativo da gennaio 2020, e l'acquisto del nuovo stabilimento della filiale nord americana, che visto il trasferimento delle attività produttive, commerciale ed amministrative dal precedente nel mese di giugno 2019.

Di seguito si riporta il valore della spesa per approvvigionamento relativamente ad ogni stabilimento.

Si segnala che la società Gefran Drives and Motion S.r.l. ha iniziato la propria attività il 1° ottobre 2018, come da conferimento dalla Capogruppo Gefran S.p.A. del ramo d'azienda sito in Gerenzano (VA); i relativi dati di spesa per l'approvvigionamento degli esercizi 2017 e 2018, fino al 30 settembre, sono pertanto inclusi in quelli relativi agli stabilimenti di Gefran S.p.A..

Inoltre la società Elettropiemme S.r.l. è entrata a far parte del Gruppo il 23 gennaio 2019, a seguito dell'acquisizione del 100% delle quote da parte di Gefran Soluzioni S.r.l.; si precisa che i dati di Elettropiemme S.r.l. sono inclusi nel perimetro di rendicontazione a partire dal 1°gennaio 2019, in modo da valutare l'operatività della Società nell'anno.

Spesa per l'approvvigionamento
(Euro /.000)
2019 2018 2017
Stabilimenti di Gefran S.p.A. (IT) 37.976 55.220 49.318
dal mercato 36.274 53.306 47.255
di cui su fornitori locali 33.672 47.344 42.501
% sulla spesa dal mercato 92,8% 88,8% 89,9%
Stabilimento di Gefran Drives and Motion S.r.l. (IT) 23.469 4.868 -
dal mercato 20.708 3.083 -
di cui su fornitori locali 17.924 2.762 -
% sulla spesa dal mercato 86,6% 89,6% n.a.
SPESA PER L'APPROVVIGIONAMENTO
(Euro /.000)
2019 2018 2017
Stabilimento di Gefran Soluzioni S.r.l. (IT) 6.318 6.992 5.839
dal mercato 3.168 3.441 2.286
di cui su fornitori locali 2.937 3.253 2.100
% sulla spesa dal mercato 92,7% 94,5% 91,9%
Stabilimento di Elettropiemme S.r.l. (IT) 3.438 - -
dal mercato 3.414 - -
di cui su fornitori locali 3.343 - -
% sulla spesa dal mercato 97,9% n.a. n.a.
Stabilimento di Gefran Inc (US) 12.862 7.167 7.091
dal mercato 7.248 2.861 3.231
di cui su fornitori locali 7.088 2.745 3.087
% sulla spesa dal mercato 97,8% 95,9% 95,5%
Stabilimento di Gefran Brasil Elettroel. Ldta (BR) 2.252 2.536 2.283
dal mercato 887 1.144 1.127
di cui su fornitori locali 887 1.144 1.127
% sulla spesa dal mercato 100,0% 100,0% 100,0%
Stabilimento di Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN) 10.194 11.175 9.839
dal mercato 3.714 4.392 3.524
di cui su fornitori locali 3.606 4.339 3.410
% sulla spesa dal mercato 97,1% 98,8% 96,8%
Stabilimento di Siei Areg Gmbh (DE) 5.637 5.654 5.236
dal mercato 3.097 3.088 2.910
di cui su fornitori locali 2.048 2.941 2.176
% sulla spesa dal mercato 66,1% 95,2% 74,8%
Stabilimento di Sensormate AG (CH) 2.798 2.634 2.384
dal mercato 1.676 1.577 1.387
di cui su fornitori locali (*) 1.451 1.419 1.387
% sulla spesa dal mercato (*) 86,6% 90,0% 100,0%
Stabilimento di Gefran India Private Ltd (IN) 5.355 5.307 4.229
dal mercato 2.098 1.598 1.590
di cui su fornitori locali 735 712 1.117
% sulla spesa dal mercato 35,0% 44,6% 70,3%

Gestione della lotta alla corruzione

Rischi ed 8.1 opportunità

Mappatura dei rischi

Gefran è un Gruppo industriale che opera in tutto il mondo. Il Gruppo conduce le proprie attività commerciali sui vari mercati, nel rispetto dei principi di onestà, trasparenza ed integrità, oltre che nel pieno rispetto delle leggi vigenti. In particolare, Gefran combatte qualsiasi forma di corruzione, applicando le leggi italiane ed internazionali attinenti ed adottando volontariamente principi etici nella conduzione degli affari.

I principali profili di rischio legati all'attività del Gruppo, in riferimento alle fattispecie di corruzione, sono individuati e mappati all'interno del risk assessment effettuato con cadenza periodica dalla Società ai fini del Modello Organizzativo di cui al D. Lgs. 231/2001.In questo ambito, vengono individuati i potenziali reati associati alle attività ed ai processi aziendali e per ciascun reato viene esplicitato il relativo profilo di rischio, che consiste nella modalità teorica di commissione dell'azione corruttiva e nell'impatto derivante dall'illecito in questione. L'analisi evidenzia altresì i presidi che la Società ha posto in essere per prevenire il concretizzarsi di tali reati, la valutazione del rischio residuo e le ulteriori azioni di miglioramento che possono essere adottate a mitigazione del rischio.

Per quanto riguarda il Gruppo Gefran, le analisi effettuate hanno evidenziato una moderata esposizione al rischio di corruzione, dovuta alle caratteristiche del settore in cui il Gruppo opera, tipicamente orientato alle aziende private e con scarse relazioni con la Pubblica Amministrazione.

I rischi potenzialmente applicabili al Gruppo rientrano nelle casistiche teoriche di seguito descritte:

Riconoscimento di denaro o altra utilità (anche tramite eventuali consulenti che gestiscano i rapporti per conto della Società) ai funzionari pubblici o incaricati di pubblico servizio al fitne di:

  • » ottenere vantaggi e/o trattamenti di favore;
  • » influenzarne l'indipendenza di giudizio ed indurre l'ente ad ignorare eventuali inadempimenti di legge.
  • Corresponsione di denaro o altra utilità ad un membro del Collegio Sindacale oppure ai Revisori, affinché omettano di evidenziare la registrazione di operazioni non corrispondenti al vero / scritture contabili errate e/o certifichino un bilancio in assenza dei relativi requisiti/senza aver eseguito le opportune procedure. Occultamento in tutto o in parte e/o falsificazione con mezzi fraudolenti, di informazioni, comunicazioni e documenti che avrebbero dovuto essere messi a disposizione del Collegio Sindacale o dei Revisori

ed inerenti la situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria della Società.

  • Gestione non trasparente dei flussi monetari e finanziari, anche con riferimento alle operazioni infragruppo, strumentale alla creazione di fondi col fine di utilizzarli a scopi illeciti quali ad esempio attività corruttive.
  • Erogazione di omaggi o altre utilità non di modico valore nei confronti di soggetti privati (ad esempio clienti, fornitori o consulenti) e/o soggetti pubblici, incaricati di pubblico servizio o soggetti "vicini" a soggetti pubblici, al fine di ottenere in cambio indebiti vantaggi o trattamenti di favore, in situazioni di particolare interesse per la Società.
  • Sponsorizzazione di iniziative sportive o culturali del tutto o in parte fittizie al fine di riconoscere a soggetti privati somme di denaro in cambio di vantaggi e/o trattamenti di favore.
  • Selezione di candidati vicini o graditi ad un funzionario pubblico, ad un cliente o ad un fornitore al fine di ottenere vantaggi per la Società, o per il Gruppo, riconoscimento di premi, avanzamenti di carriera e incrementi a personale "vicino" a soggetti pubblici o soggetti privati non effettuati in forza di criteri strettamente meritocratici, al fine di ottenere vantaggi e/o trattamenti di favore per la Società.
  • Riconoscimento di denaro o altra utilità ai rappresentanti dei Sindacati, al fine di promuovere politiche aziendali (in tema di contratti collettivi, accordi aziendali, regolamenti interni, orario di lavoro, servizi aziendali, ecc) a vantaggio della Società e a danno del Sindacato (e dei suoi iscritti).
  • Riconoscimento di rimborsi spese, in tutto o in parte, al fine di rendere disponibili

somme di denaro utilizzabili per fini corruttivi di soggetti pubblici o vicini ad essi.

Selezione di fornitori vicini o graditi ad un funzionario pubblico al fine di ottenere vantaggi per la Società, o per il Gruppo.

Riconoscimento di denaro o altra utilità ai fornitori, al fine di ottenere vantaggi e/o trattamenti di favore per la Società.

  • Approvazione di fatture di fornitori a fronte di prestazioni inesistenti in tutto o in parte creando, in tal modo, delle "disponibilità" utilizzabili per fini corruttivi.
  • Corresponsione di denaro o altra utilità ad un soggetto appartenente ad un ente di certificazione (es. certificazione impianti, certificazioni ambientali, certificazioni qualità, ecc.), al fine di indurlo ad attribuire o confermare la certificazione pur in mancanza dei requisiti necessari.
  • Nella gestione con agenti e distributori, l'attività potrebbe essere strumentale alla commissione del reato di corruzione:
    • » potrebbero essere selezionati ed impegnati agenti vicini o graditi a soggetti pubblici, in modo da ottenere benefici per la Società;
    • » potrebbero essere corrisposte provvigioni superiori a quelle effettivamente dovute o di mercato, o a fronte di prestazioni inesistenti, con la finalità di creare disponibilità da utilizzarsi a fini corruttivi;
    • » gli agenti potrebbero tenere comportamenti non leciti per l'acquisizione di commesse da clienti pubblici.

L'attività potrebbe essere strumentale alla commissione del reato di corruzione fra privati nel caso in cui la Società corrompa un agente o un rivenditore spingendolo a violare i propri obblighi d'ufficio al fine di fare ottenere a Gefran stessa dei vantaggi di natura economica o di altra natura.

  • Nelle fasi di scouting e di gestione delle vendite, verso clienti sia pubblici sia privati, l'attività può configurare il reato di corruzione di funzionario incaricato di pubblico servizio qualora, ad esempio, si offra denaro od altra utilità ai Responsabili degli Acquisti di una struttura pubblica, al solo fine di indurli all'acquisto del prodotto della Società o ad accettare condizioni di acquisto sfavorevoli alla struttura stessa.
  • Riconoscimento di condizioni contrattuali ingiustificatamente favorevoli (ad es: riduzione dei corrispettivi) ovvero fornitura di maggiori quantità/qualità di beni rispetto a quanto previsto contrattualmente con la controparte al fine di ottenere in cambio vantaggi e/o trattamenti di favore.
  • Riconoscimento di denaro o altra utilità a dipendenti di ditte autorizzate allo smaltimento, al fine di ottenere il conferimento rifiuti (es: speciali, pericolosi, etc.) pur in assenza delle necessarie autorizzazioni ovvero per quantità superiori a quelle dichiarate.

Aree di rischio

Per quanto riguarda la corruzione nei confronti di pubbliche autorità, sono definite a rischio tutte le aree aziendali che per lo svolgimento della propria attività:

  • intrattengono rapporti con la Pubblica Amministrazione o gestiscono risorse finanziarie che potrebbero essere impiegate per attribuire vantaggi ed utilità a pubblici ufficiali (c.d. "rischio indiretto");
  • possono essere coinvolte in procedimenti penali e contenziosi (tributari, amministrativi, giuslavoristici, etc.).

In particolare, in seguito all'attività di risk assessment posta in essere in azienda sono state individuate le seguenti attività aziendali considerate potenzialmente a rischio diretto:

  • a) Gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione in occasione di adempimenti e visite ispettive.
  • b) Richiesta e rendicontazione finanziamenti e contributi pubblici.
  • c) Rapporti con l'Autorità Giudiziaria.
  • d) Gestione dei rapporti con soggetti chiamati a rilasciare dichiarazioni utilizzabili in procedimenti penali.
  • e) Gestione del personale appartenente a categorie protette.

Le aree aziendali potenzialmente coinvolte dal rischio indiretto sono principalmente quelle inerenti:

  • l'Amministrazione, Finanza e Controllo, nell'ambito della quale è necessario impedire l'accantonamento di somme di danaro o fondi occulti che potrebbero essere impiegate a fini corruttivi;
  • la Gestione del Personale, in relazione

all'eventuale inserimento in azienda di un soggetto "vicino" o gradito ad un soggetto pubblico;

  • la Gestione degli Acquisti di beni e servizi nonché di contratti di consulenza, nell'ambito della quale è necessario impedire che vengano selezionati fornitori al solo scopo di assecondare soggetti pubblici o vicini ad essi per ottenere futuri benefici / vantaggi per la Società, ovvero che vengano affidati incarichi atti a dissimulare illecite attribuzioni di utilità;
  • la Gestione dei Contratti Attivi, in un'ottica speculare rispetto a quella precedentemente descritta.

Con riferimento ai reati di corruzione ed istigazione alla corruzione tra privati, le attività potenzialmente a rischio coinvolte sono principalmente quelle inerenti a:

  • gestione rapporti con i Revisori nell'ambito dell'attività di controllo loro attribuita ex lege;
  • gestione di incassi e pagamenti e dei Conti Corrente bancari;
  • gestione della Piccola Cassa;
  • gestione degli omaggi;
  • gestione delle sponsorizzazioni e delle liberalità;
  • selezione e assunzione del personale;
  • definizione delle retribuzioni e riconoscimento di premi, avanzamenti di carriera e incrementi retributivi;
  • gestione dei rapporti con i sindacati;
  • gestione dei rimborsi spesa dei dipendenti;
  • selezione e qualifica dei fornitori e gestione degli acquisti;
  • gestione delle consulenze e delle prestazioni professionali;
  • controllo qualità e rapporto con gli enti certificatori;
  • gestione dei rapporti con gli agenti distributori;
  • scouting e gestione delle vendite a clienti privati;
  • gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati.

Le aree aziendali coinvolte dal rischio sono le medesime indicate per quanto riguarda la corruzione nei confronti di pubbliche autorità, alle quali si aggiungono le seguenti:

  • Qualità, per quanto riguarda i rapporti con gli enti certificatori;
  • Direzione /Presidenza, per quanto riguarda sponsorizzazioni e liberalità;
  • RSPP/responsabili della gestione ambientale, per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e la bonifica di siti inquinati.

Modalità di gestione 8.2 nel Gruppo

Al fine di prevenire la commissione di attività corruttive, la Società ha adottato, nell'ambito del Modello Organizzativo 231, un codice etico di Gruppo ed un Manuale delle Procedure, che contengono i principi di comportamento che dipendenti, collaboratori, clienti e fornitori della società sono chiamati a rispettare; esistono altresì procedure definite nell'ambito del modello 262.

Le procedure pertinenti al tema in oggetto sono:

Modello organizzativo 231

  • Procedura ispezioni e visite della p.a.
  • Procedura contabilità, predisposizione del bilancio ed altre attività correlate (b) principi generali per la gestione dei rapporti con il collegio sindacale e la società di revisione
  • Procedura della gestione finanziaria e della tesoreria
  • Procedura anticipo di contante, rimborsi spese e gestione delle carte di credito
  • Procedura sponsorizzazioni, omaggi e liberalità
  • Linee guida sponsorizzazioni
  • Procedura selezione ed assunzione del personale
  • Procedura affidamento incarichi a collaboratori esterni
  • Procedura per la gestione delle certificazioni
  • Procedura affidamento incarichi a collaboratori esterni
  • Principi in tema di reati contro l'industria ed il commercio
  • Procedura di gestione delle attività di ricarica degli impianti di condizionamento
  • Procedura di gestione rifiuti e scarti aziendali

Modello di controllo amministrativocontabile ex L. 262/05

  • Procedura finanza e tesoreria
  • Procedura di gestione ed amministrazione del personale
  • Procedura di gestione del ciclo passivo
  • Procedura di gestione del ciclo attivo

Sono state inoltre adottate delle Linee Guida Anticorruzione di Gruppo, che contengono una panoramica delle situazioni tipiche nell'ambito delle quali possono verificarsi ipotesi di corruzione; le Linee Guida sono state condivise con tutte le controllate, ai cui General Manager è stata effettuata formazione ad hoc, in modo da illustrare le modalità con le quali gestire tali situazioni. Eventuali segnalazioni in merito possono essere effettuate mediante i canali descritti nella Procedura Whistleblowing descritta in precedenza.

Il monitoraggio della compliance rispetto alla lotta alla corruzione avviene tipicamente nell'ambito degli interventi di audit effettuati in Italia e presso le sedi estere.

Performance 8.3 non finanziaria

Con riferimento all'attività di audit svolta nelle società del Gruppo, finalizzata anche alla verifica del rispetto delle procedure e delle linee guida di cui sopra, nello svolgimento delle attività d'impresa, di seguito si evidenziano gli interventi effettuati nell'ultimo triennio, sia nella Capogruppo Gefran S.p.A., sia nelle società Controllate e le aree di interesse:

ATTIVITÀ DI AUDIT 2019 2018 2017
nella Capogruppo Gefran S.p.A.(*) 10 8 8
nelle società Controllate 7 5 5
TOTALE DEGLI INTERVENTI DI AUDIT 17 13 13

(*) Gli audit nella Capogruppo sono riferiti a processi gestiti centralmente.

TIPOLOGIA DI AUDIT 2019 2018 2017
Modello di controllo amministrativo-contabile
ex L. 262/05
5 2 4
Modello Organizzativo 231 5 2 2
Altro (**) 7 9 7
TOTALE DEGLI INTERVENTI DI AUDIT 17 13 13

(**) Altro indica audit di tipo integrato (Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 e Modello Organizzativo 231), IT e "General Review" sulle Controllate.

Nel corso degli interventi di audit sono stati identificati dei rilievi, di seguito classificati in base all'indice di gravità e per tipologia di audit, con specifico riferimento ai reati di corruzione sopra descritti, e per tipologia di rilievo:

NR RILIEVI PER GRAVITÀ E TIPOLOGIA DI AUDIT 2019 2018 2017
ALTA 4 8 5
di cui:
Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 - - 1
Modello Organizzativo 231 - 4 -
Altro (**) 4 4 4
MEDIA 64 52 30
di cui:
Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 - - 2
Modello Organizzativo 231 29 20 -
Altro (**) 35 32 28
BASSA 13 16 16
di cui:
Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 2 2 1
Modello Organizzativo 231 10 11 3
Altro (**) 1 3 12
TOTALE DEI RILIEVI 81 76 51
TIPOLOGIA DI RILIEVO 2019 2018 2017
Relativi ai reati di corruzione - - -
Altro 81 76 51
TOTALE DEI RILIEVI 81 76 51

La Società, anche in ottemperanza alla Procedura Whistleblowing, ha attivato diversi canali di comunicazione verso l'Organismo di Vigilanza, attraverso i quali è possibile segnalare eventuali violazioni ai principi ed alle procedure sopra riportati; ad oggi non sono mai pervenute segnalazioni.

225 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2019

Nota metodologica

La Dichiarazione consolidata di carattere non-finanziario del Gruppo Gefran è stata redatta ai sensi del D.Lgs. 254/2016 e facendo riferimento agli standard internazionali di rendicontazione emessi dal Global Reporting Initiative "Sustainability Reporting Standards", nella versione GRI Standard 2016 Referenced. L'elenco degli indicatori selezionati è riportato in appendice nel presente documento, all'interno della "Tabella di correlazione al D.Lgs. 254/16". Gli Standard GRI prevedono che la Dichiarazione contenga informazioni relative agli aspetti ritenuti materiali, che riflettono gli impatti significativi per l'organizzazione da un punto di vista economico, ambientale e sociale e che siano in grado di influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder.

Il processo di raccolta dei dati e delle informazioni ai fini della redazione della presente Dichiarazione è stato gestito in collaborazione con le diverse funzioni aziendali, secondo i seguenti principi espressi dagli Standard GRI:

comparabilità e chiarezza: al fine di rendere la Dichiarazione fruibile a tutti gli stakeholder è stato utilizzato un linguaggio chiaro e conciso unitamente a tabelle e grafici. Le informazioni incluse nel report si riferiscono al periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 ed il 31 dicembre 2019. Ove possibile, sono stati riportati i dati relativi agli esercizi precedenti a fini comparativi, allo scopo di consentire una valutazione sull'andamento dinamico delle attività del Gruppo in un arco temporale di medio periodo. L'assenza, invece, di tale comparazione è da attribuire alla minore rilevanza dell'andamento negli anni o all'impossibilità di recuperare le informazioni relative agli anni precedenti. Infine, per quanto riguarda le informazioni quantitative riportate nel presente documento per le quali è stato fatto ricorso a delle stime, tale dettaglio è opportunamente segnalato nei diversi capitoli;

  • equilibrio: i dati e le informazioni incluse nella Dichiarazione sono stati rappresentati in modo obiettivo e meticoloso, gli indicatori riflettono la performance del Gruppo nel periodo di rendicontazione;
  • accuratezza: i dati e le informazioni incluse nella Dichiarazione sono state verificate dai rispettivi responsabili di funzione al fine di confermarne l'accuratezza e autenticità;
  • tempestività: la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario verrà pubblicata annualmente seguendo le medesime tempistiche della Relazione Finanziaria Annuale;
  • affidabilità: la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è stata redatta da un gruppo di lavoro formato ad hoc, i cui membri sono stati individuati all'interno dei vari dipartimenti del Gruppo ed hanno provveduto a validare i contenuti relativi alle rispettive aree di competenza. Il documento finale, nella sua interezza, è stato presentato e discusso all'interno del Consiglio di Amministrazione.

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è stata revisionata dalla società di revisione indipendente PricewaterhouseCoopers SpA.

In termini generali, i dati e le informazioni della presente Dichiarazione si riferiscono alle Società consolidate con metodo integrale all'interno della Relazione finanziaria Annuale del Gruppo Gefran, al 31 dicembre 2019.

Nello specifico, sulla base della distribuzione del personale all'interno del Gruppo Gefran (ove circa il 90% dell'organico è concentrato nelle società produttive del Gruppo), restano escluse dal perimetro di rendicontazione le società commerciali per taluni aspetti ove, data la natura delle attività svolte, il loro contributo non risultasse essere significativo.

Si faccia riferimento al Capitolo 1 per il dettaglio della composizione del Gruppo.

In sintesi, sulla base delle indicazioni del perimetro riportate in ciascun capitolo, si rileva che:

  • per le aree tematiche "risorse umane" e "salute e sicurezza occupazionale" tutte le società del gruppo risultano incluse nel perimetro;
  • relativamente alla "salute e sicurezza del consumatore" sono state analizzate le politiche e le prassi implementate dalle società produttive e dalla Capogruppo;
  • relativamente all'ambiente, l'analisi è stata condotta per tutte le società produttive e due società commerciali (Gefran Siei Asie PTE Ltd, Gefran Deutschland Gmbh);
  • gli aspetti relativi al coinvolgimento delle comunità locali ed alla governance, sono stati affrontati sulla base delle iniziative/ politiche e prassi implementate dalle società produttive e dalla Corporate;
  • relativamente alla catena di fornitura, l'analisi è stata condotta per tutte le società produttive mentre, per le società commerciali, è stata affrontata in modo marginale, in quanto il loro approvvigionamento deriva approssimativamente per il 73% da acquisti infragruppo e per la restante parte da forniture locali;
  • i dati di Elettropiemme S.r.l. sono inclusi nel perimetro dal 1°gennaio 2019, nonostante la società sia entrata a far parte del Gruppo dal 23 gennaio 2019; questo per garantire omogeneità di confronto con i dati delle altre controllate del Gruppo.

Tabella di correlazione al d.lgs. 254

TEMA DEL D.LGS. 254/2016 Ambientali

Tema materiale
(da matrice di materialità)
Efficientamento
energetico
Gestione
delle emissioni
Gestione dei rifiuti Ricerca e sviluppo
per prodotti sostenibili
Rischi identificati
(rif. al paragrafo)
5.1 5.1 5.1 5.1
Politiche praticate
(riferimento al paragrafo
"MODALITÀ DI GESTIONE
NEL GRUPPO")
5.1, 5.2
Attualmente, le politiche
praticate dal Gruppo non
sono formalizzate.
La società sta valutando
di adottare delle
politiche formali a partire
dall'esercizio 2020.
5.1, 5.2
Attualmente, le politiche
praticate dal Gruppo non
sono formalizzate.
La società sta valutando
di adottare delle
politiche formali a partire
dall'esercizio 2020.
5.2
Attualmente, le politiche
praticate dal Gruppo non
sono formalizzate.
La società sta valutando
di adottare delle
politiche formali a partire
dall'esercizio 2020.
5.2, 6.2
Attualmente, le politiche
praticate dal Gruppo non
sono formalizzate.
GRI - Referenced
Topic specific standard/
disclosure
(disclosure di riferimento
rendicontata)
302-1 a, c, e: Consumi
di energia all'interno
dell'organizzazione
302-3 a, b, c: Energy
Intensity
305-5 a: Riduzione delle
emissioni di gas serra
303-1 a: Prelievi idrici per
fonte
305-1 a: Emissioni di gas
306-2: Peso totale dei
serra dirette (Scope 1)
rifiuti per tipo e modalità di
305-2 a: Emissioni di gas
smaltimento
serra indirette generate
da consumi energetici
(Scope 2)
305-4 a, b: Intensità
carbonica (GHG)
103-1 a: Spiegazione del
tema materiale e del
relativo perimetro
103-2 a, b, c: La modalità
do gestione e le sue
componenti
103-3 a: Valutazione delle
modalità di gestione
Riferimento al paragrafo paragrafo 5.3,
pag. 179-183
paragrafo 5.3,
pag. 183-184
paragrafo 5.3,
pag. 185-186
paragrafo 6.2,
pag. 193-194
Perimetro
di rendicontazione
(in considerazione
delle indicazioni
del D.Lgs. 254/2016)
Capogruppo Gefran S.p.A.,
tutti gli stabilimenti
produttivi del Gruppo e
le due principali società
commerciali, come definito
nella "Nota metodologica".
Capogruppo Gefran S.p.A.,
tutti gli stabilimenti
produttivi del Gruppo e
le due principali società
commerciali, come definito
nella "Nota metodologica".
Capogruppo Gefran S.p.A.,
tutti gli stabilimenti pro
duttivi del Gruppo e le due
principali società commer
ciali, come definito nella
"Nota metodologica".
Capogruppo Gefran S.p.A.
Note Sono state omesse dal
perimetro le Controllate
estere:
- Gefran Uk Ltd,
- Gefran France S.A.,
- Gefran Benelux Nv,
- Gefran Middle East Ltd Sti
in quanto società
commerciali con limitato
volume d'affari ed esiguo
numero di dipendenti,
pertanto il loro impatto è
stato ritenuto di rilevanza
marginale.
Sono state omesse dal
perimetro le Controllate
estere:
- Gefran Uk Ltd,
- Gefran France S.A.,
- Gefran Benelux Nv,
- Gefran Middle East Ltd Sti
in quanto società
commerciali con limitato
volume d'affari ed esiguo
numero di dipendenti,
pertanto il loro impatto è
stato ritenuto di rilevanza
marginale.
Sono state omesse dal
perimetro le Controllate
estere:
- Gefran Uk Ltd,
- Gefran France S.A.,
- Gefran Benelux Nv,
- Gefran Middle East Ltd Sti
in quanto società
commerciali con limitato
volume d'affari ed esiguo
numero di dipendenti,
pertanto il loro impatto è
stato ritenuto di rilevanza
marginale.
Vengono omesse dal
perimetro le Controllate, in
quanto l'attività di Ricerca
e Sviluppo viene svolta
esclusivamente dalla
Capogruppo.

Azioni Non è stato possibile organizzare una rendicontazione puntuale, viene data evidenza dei prodotti sviluppati nei paragrafi descrittivi della tematica in oggetto

TEMA DEL D.LGS. 254/2016 Attinenti al personale

Tema materiale
(da matrice di materialità)
Gestione del capitale
umano
Relazioni
industriali
Gestione della salute
e sicurezza dei
collaboratori
Formazione e sviluppo
del personale
Tutela della diversity dei
collaboratori e non
discriminazione
Rischi identificati
(rif. al paragrafo)
7.1 ---- 6.1 7.1 7.1
Politiche praticate
(riferimento al paragrafo
"MODALITÀ DI GESTIONE
NEL GRUPPO")
7.2
Al momento le politiche
praticate sono
formalizzate solo nella
Capogruppo.
La società sta
estendendo
progressivamente le
prassi praticate nella
Capogruppo all'intero
Gruppo. Processo in
corso.
7.2 6.2
Attualmente, le politiche
praticate dal Gruppo non
sono formalizzate.
7.2
Al momento le politiche
praticate sono
formalizzate solo nella
Capogruppo.
La società sta
estendendo
progressivamente le
prassi praticate nella
Capogruppo all'intero
Gruppo. Processo in
corso.
7.2
Codice Etico di Gruppo e
prassi praticate
GRI - Referenced
Topic specific standard/
disclosure
(disclosure di riferimento
rendicontata)
401-1 a, e, b: Nuovi
assunti e turnover del
personale per genere e
area geografica
401-3 c, d, e:
Dipendenti aventi diritto
al congedo parentale
e tassi di rientro dopo
congedo parentale per
genere
103-2 a, b, c:
La modalità
di gestione
e le sue
componenti
403-2 a: Tipologia di
infortuni e tasso di
infortunio, malattie
professionali, giorni
di lavoro persi,
assenteismo e numero
di decessi collegati al
lavoro, totali
404-1 a: Ore
formazione medie per
dipendente, genere e
categoria di dipendente
404-2 a, b: Programmi
per l'aggiornamento
delle competenze e per
assistenza nelle fasi di
transizione di carriera
405-1 a, b: Composizione
degli organi di governo e
del personale
405-2 a, b: Rapporto dello
stipendio base delle donne
rispetto a agli uomini
406-1 a: Episodi di
discriminazione e azioni
intraprese
Riferimento al paragrafo paragrafo 7.3, pag. 206-213 paragrafo 7.2,
pag. 201-203
paragrafo 6.3,
pag. 195-197
paragrafo 7.3,
pag. 213-215
paragrafo 2,
pag. 164-166
paragrafo 7.3,
pag. 206-215
Perimetro
di rendicontazione
(in considerazione
delle indicazioni
del D.Lgs. 254/2016)
Gruppo Gefran, tutte
le società consolidate
con metodo integrale,
come definito in "Nota
Metodologica".
Capogruppo
Gefran S.p.A.
Inclusi tutti gli
stabilimenti produttivi
del Gruppo, e le due
principali società
commerciali, come
definito nella "Nota
metodologica".
Inclusi tutti gli stabi
limenti produttivi del
Gruppo, e le due princi
pali società commerciali,
come definito nella "Nota
metodologica".
Gruppo Gefran, tutte
le società consolidate
con metodo integrale,
come definito in "Nota
metodologica".
Note La disclosure relativa
al 401-1 a viene fornita
solo a livello di genere e
regione, mentre il 401-1
b solo relativamente al
genere.
La disclosure relativa al
401-3 c, d, e
è riportata a livello
aggregato, non suddivisa
per genere.
Informazione
non disponibile
per le
Controllate
estere.
Dall'analisi
effettuata
non vengono
individuati
rischi per
questa
tematica.
Sono state omesse dal
perimetro le Controllate
estere:
- Gefran Uk Ltd,
- Gefran France S.A.,
- Gefran Benelux Nv,
- Gefran Middle East
Ltd Sti
in quanto società
commerciali con limitato
volume d'affari ed esiguo
numero di dipendenti,
pertanto il loro impatto
è stato ritenuto di
rilevanza marginale.
La disclosure del 403-2
a è riportata a livello
aggregato.
Sono state omesse dal
perimetro le Controllate
estere:
- Gefran Uk Ltd,
- Gefran France S.A.,
- Gefran Benelux Nv,
- Gefran Middle East
Ltd Sti
in quanto società
commerciali con limitato
volume d'affari ed esiguo
numero di dipendenti,
pertanto il loro impatto
è stato ritenuto di
rilevanza marginale.
La disclosure del
404-1 a è riportata solo
relativamente al genere

TEMA DEL D.LGS. 254/2016 Sociali

Tema materiale
(da matrice di materialità)
Relazioni con comunità
ed enti locali
Relazioni con Enti di
Formazione e Ricerca e
Università
Gestione sostenibile
della supply chain/ Valore
economico attratto e
distribuito ed impatto
economico
Salute e sicurezza dei
consumatori
Rischi identificati
(rif. al paragrafo)
----- ----- 7.1 6.1
Politiche praticate
(riferimento al paragrafo
"MODALITÀ DI GESTIONE
NEL GRUPPO")
7.2
Attualmente, le politiche
praticate dal Gruppo non
sono formalizzate.
7.2
Attualmente, le politiche
praticate dal Gruppo non
sono formalizzate.
6.2, 7.1 e 7.2
Sono state formalizzate
politiche in merito al Conflict
Minerals, al processo di
qualifica dei fornitori ed alla
sottoscrizione del "Patto di
sostenibilità".
6.2
GRI - Referenced
Topic specific standard/
disclosure
(disclosure di riferimento
rendicontata)
413-1 a (iv), a (vii):
Aree di operatività
con implementazione
di programmi di
coinvolgimento, valutazione
di impatto e sviluppo della
comunità locale
413-1 a (iv), a (vii):
Aree di operatività
con implementazione
di programmi di
coinvolgimento, valutazione
di impatto e sviluppo della
comunità locale
103-2 a, b, c: La modalità
di gestione e le sue
componenti
204-1 a, b, c: Percentuale
di spesa concentrata su
fornitori locali in relazione
alle sedi operative più
significative
308-2 c: Impatti ambientali
negativi attuali e potenziali
significativi nella catena
di fornitura e azioni
intraprese
103-1 a: Spiegazione del
tema materiale e del
relativo perimetro
103-2 a, b, c: La modalità
di gestione e le sue
componenti
103-3 a: Valutazione delle
modalità di gestione
Riferimento al paragrafo paragrafo 7.2,
pag. 205
paragrafo 1,
pag. 158-159
paragrafo 7.2,
pag. 201-202
paragrafo 7.3,
pag. 216-217
paragrafo 6.1,
pag. 190
paragrafo 6.2,
pag. 193-194
Perimetro
di rendicontazione
(in considerazione
delle indicazioni
del D.Lgs. 254/2016)
Capogruppo Gefran S.p.A. Capogruppo Gefran S.p.A. Capogruppo Gefran S.p.A.
e tutti gli stabilimenti
produttivi del Gruppo,
come definito nella "Nota
Metodologica".
Capogruppo Gefran S.p.A.
e tutti gli stabilimenti
produttivi del Gruppo,
come definito nella "Nota
Metodologica".
Note Le attività in oggetto sono
concentrate solo nella
Capogruppo Gefran S.p.A
Dall'analisi effettuata non
vengono individuati rischi
per questa tematica.
Le attività in oggetto sono
concentrate solo nella
Capogruppo Gefran S.p.A
Dall'analisi effettuata non
vengono individuati rischi
per questa tematica.
Sono state omesse dal
perimetro le società
commerciali, in quanto il loro
approvvigionamento deriva
approssimativamente solo
per il 27% da forniture locali.
Pertanto, il loro impatto è
stato ritenuto di rilevanza
marginale.
Sono state omesse dal
perimetro le società
commerciali, in quanto la
responsabilità di progettare
e produrre un prodotto
che rispetti le norme
di sicurezza ricade sul
produttore.

Azioni

TEMA DEL D.LGS. 254/2016 Sociali

Tema materiale
(da matrice di materialità)
Rispetto dei diritti
umani
Lotta alla corruzione Compliance e gestione
dei rischi
Governance
sostenibile
Rischi identificati
(rif. al paragrafo)
7.1 8.1 3, 8.1 ----
Politiche praticate
(riferimento al paragrafo "MODALITÀ
DI GESTIONE NEL GRUPPO")
7.2
Codice Etico di Gruppo e
prassi praticate.
8.2 3, 8.2 2
GRI - Referenced
Topic specific standard/disclosure
(disclosure di riferimento rendicontata)
406-1 a: Incidenti
discriminatori e azioni
correttive prese
103-1 a: Spiegazione del
tema materiale e del
relativo perimetro
103-2 a, b, c: La
modalità do gestione e le
sue componenti
103-3 a: Valutazione
delle modalità di
gestione
205-1 b: Attività
soggette a rischi relativi
alla corruzione
205-3 a: Incidenti di
corruzione avvenuti e
azioni prese
103-1 a: Spiegazione del
tema materiale e del
relativo perimetro
103-2 a, b, c: La
modalità di gestione e le
sue componenti
103-3 a: Valutazione
delle modalità di
gestione
103-1 a: Spiegazione del
tema materiale e del
relativo perimetro
103-2 a, b, c: La
modalità di gestione e le
sue componenti
103-3 a: Valutazione
delle modalità di
gestione
103-1 a: Spiegazione del
tema materiale e del
relativo perimetro
103-2 a, b, c: La
modalità di gestione e le
sue componenti
103-3 a: Valutazione
delle modalità di
gestione
Riferimento al paragrafo paragrafo 7.2,
pag. 201-204
paragrafo 8.1,
pag. 219-221
paragrafo 8.2, pag.222
paragrafo 8.3,
pag. 223-224
paragrafo 3, pag. 168 paragrafo 2,
pag.161-167
paragrafo 4,
pag. 169-173
Perimetro
di rendicontazione
(in considerazione
delle indicazioni
del D.Lgs. 254/2016)
Gruppo Gefran, tutte
le società consolidate
con metodo integrale,
come definito in "Nota
Metodologica".
Gruppo Gefran, tutte
le società consolidate
con metodo integrale,
come definito in "Nota
Metodologica".
Gruppo Gefran, tutte
le società consolidate
con metodo integrale,
come definito in "Nota
Metodologica".
Gruppo Gefran, tutte
le società consolidate
con metodo integrale,
come definito in "Nota
Metodologica".
Note Tale tema materiale è
stato inserito a seguito
dell'aggiornamento della
matrice di materialità di
Gruppo Gefran avvenuto
nel 2019
Tale tema materiale è
stato inserito a seguito
dell'aggiornamento della
matrice di materialità di
Gruppo Gefran avvenuto
nel 2019

Azioni

232 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2019 233 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2019

Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2019

Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi di Gefran S.p.A.

236

Principali dati economici di Gefran S.p.A.

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Ricavi 61.034 100,0% 85.032 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 11.404 18,7% 13.841 16,3%
Reddito operativo (EBIT) 5.516 9,0% 8.809 10,4%
Risultato ante imposte 7.698 12,6% 11.111 13,1%
Risultato da attività operative 6.222 10,2% 8.496 10,0%
Risultato da attività disponibili per la vendita - 0,0% (866) -1,0%
Risultato netto 6.222 10,2% 7.630 9,0%

Principali dati patrimoniali-finanziari di Gefran S.p.A.

(Euro /.000) 31 dicembre 2019
Capitale investito da attività operative 84.912 81.295
Capitale circolante 12.315 13.200
Patrimonio netto 65.066 63.760
Posizione finanziaria netta (19.846) (17.535)
Cash flow operativo 9.710 14.705
Investimenti 8.542 7.554

Indicatori alternativi di performance

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria della Società. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:

Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;

EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa della Società prima delle principali poste non monetarie;

EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa della Società.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimonialefinanziaria riclassificata, segnaliamo:

Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Avviamento
  • Attività immateriali
  • Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
  • Partecipazioni valutate al patrimonio netto
  • Partecipazioni in altre imprese
  • Crediti ed altre attività non correnti
  • Imposte anticipate

Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Rimanenze
  • Crediti commerciali
  • Debiti commerciali
  • Altre attività
  • Crediti tributari
  • Fondi correnti
  • Debiti tributari
  • Altre passività

Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi;

Posizione finanziaria netta: è

determinata come somma algebrica delle seguenti voci:

  • Debiti finanziari a medio lungo termine
  • Debiti finanziari a breve termine
  • Passività finanziarie per strumenti derivati
  • Attività finanziarie per strumenti derivati
  • Disponibilità e crediti finanziari a breve termine.

Relazione sulla gestione

Risultati di Gefran S.p.A.

Il 1° ottobre 2018 il business azionamenti di Gefran S.p.A., localizzato nello stabilimento di Gerenzano (VA) è stato oggetto di conferimento da parte di Gefran S.p.A. ed è confluito in Gefran Drives and Motion S.r.l., nata a luglio 2018. Ne deriva che il risultato economico di Gefran S.p.A. 2018 include l'operatività del business azionamenti dei primi tre trimestri dell'esercizio, mentre i dati dell'ultimo trimestre 2018 sono rendicontati nella nuova entità.

Di seguito i risultati economici dell'esercizio riclassificati e confrontati con quelli del periodo precedente:

31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Var. 2019-2018
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a. Ricavi 61.034 85.032 (23.998) -28,2%
b. Incrementi per lavori interni 1.528 1.242 286 23,0%
c. Consumi di materiali e prodotti 18.121 31.240 (13.119) -42,0%
d. Valore Aggiunto (a+b-c) 44.441 55.034 (10.593) -19,2%
e. Altri costi operativi 12.230 14.321 (2.091) -14,6%
f. Costo del personale 20.807 26.872 (6.065) -22,6%
g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 11.404 13.841 (2.437) -17,6%
h. Ammortamenti e svalutazioni 5.888 5.032 856 17,0%
i. Reddito operativo - EBIT (g-h) 5.516 8.809 (3.293) -37,4%
l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 2.182 2.302 (120) -5,2%
n. Risultato prima delle imposte (i±l) 7.698 11.111 (3.413) -30,7%
o. Imposte (1.476) (2.615) 1.139 43,6%
p. Risultato da attività operative (n±o) 6.222 8.496 (2.274) -26,8%
q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita - (866) 866 100,0%
r. Risultato netto di Gefran S.p.A. (p+-q) 6.222 7.630 (1.408) -18,5%

I ricavi dell'esercizio ammontano ad Euro 61.034 mila, in diminuzione di Euro 23.998 mila rispetto allo scorso esercizio, quando includevano Euro 21.671 mila legati ai ricavi di prodotto del business azionamenti e relativi ai primi nove mesi del 2018.

A parità di perimetro, i ricavi mostrano un decremento pari ad Euro 2.327 mila rispetto all'esercizio precedente, che corrisponde al -3,7%. La diminuzione ha interessato principalmente le seguenti aree geografiche: area UE (Euro -1.605 mila, pari al -8,7%), Italia (Euro -1.125 mila, pari al -4,5%), Asia (Euro -837 mila, pari al -7%), parzialmente compensata dalle buone performance registrate sul mercato Nord America (Euro +1.089 mila, pari al +28,1%).

Dal punto di vista dell'area di business la diminuzione è stata diffusa: in contrazione sia i sensori, per Euro 1.746 mila (-4,3%), sia i componenti per automazione, che diminuiscono di Euro 996 mila (-5,3%); il decremento rilevato nei ricavi legati ai prodotti azionamenti, pari ad Euro 21.919 mila, attiene prevalentemente al trasferimento delle attività da Gefran S.p.A. alla nuova entità Gefran Drives and Motion S.r.l..

Il valore aggiunto dell'esercizio ammonta ad Euro 44.441 mila, con un'incidenza percentuale del 72,8% dei ricavi, che si confronta con Euro 55.034 mila dell'esercizio precedente, pari al 64,7% dei ricavi. La diminuzione in valore assoluto di Euro 10.593 mila è prevalentemente da imputare al già citato conferimento di attività, senza il quale il valore aggiunto mostrerebbe un decremento di Euro 1.811 mila; tale diminuzione è da imputare alla contrazione dei volumi di vendita.

Gli altri costi operativi dell'esercizio 2019 risultano pari ad Euro 12.230 mila e si confrontano con Euro 14.321 mila del 31 dicembre 2018, rilevando un decremento di Euro 2.091 mila; al netto del conferimento del business azionamenti a Gefran Drives and Motion S.r.l. gli altri costi operativi 2019 sono complessivamente allineati all'esercizio precedente.

Si precisa che l'entrata in vigore del nuovo principio contabile IFRS 16, per il quale sono forniti dettagli nella specifica nota della presente Relazione annuale, porta ad una diminuzione dei costi per godimento beni di terzi pari ad Euro 208 mila.

Il costo del personale al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 20.807 mila e si confronta con Euro 26.872 mila dell'esercizio 2018, che includeva i costi dei primi tre trimestri relativi al personale conferito in Gefran Drives and Motion S.r.l. pari a Euro 6.174 mila. Al netto di tali oneri, il costo del personale è allineato con il dato dell'esercizio precedente.

Gli ammortamenti dell'esercizio corrente ammontano ad Euro 5.888 mila, in aumento di Euro 856 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2018. La variazione attiene principalmente:

  • a minori ammortamenti per Euro 1.018 mila, legati al trasferimento delle attività del business azionamenti sopra descritte,
  • alla rilevazione di maggiori ammortamenti per Euro 205 mila, per gli effetti dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16, per il quale sono forniti dettagli nella specifica nota della presente Relazione annuale;
  • alla rilevazione e contabilizzazione di perdite di valore su cespiti, per un importo di Euro 1.531 mila. Il piano di investimenti del business sensori prevede l'ampliamento delle linee produttive e la necessità di ampi e nuovi spazi dedicati, indispensabili per sostenere l'espansione del business. Originariamente era stato valutato l'adeguamento di un immobile esistente, ma nell'effettuare un'analisi più approfondita, è stato rilevato che l'edificio non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. I sono stati completati a dicembre 2019, e attività produttive sono iniziate a gennaio 2020.

Nell'esercizio 2019 il risultato operativo (EBIT) è positivo e pari ad Euro 5.516 mila (9% dei ricavi) e si confronta con un EBIT positivo e pari ad Euro 8.809 mila del dicembre 2018, che includeva il risultato operativo attinente alle attività della business unit azionamenti dei primi tre trimestri, negativo per Euro 33 mila; la diminuzione è legata al minor valore aggiunto realizzato, nonché alla perdita di valore su cespiti rilevata.

I proventi finanziari sono pari ad Euro 2.182 mila, in diminuzione di Euro 120 mila rispetto al precedente esercizio. Includono:

  • dividendi da partecipazioni per Euro 2.545 mila, che si confrontano con dividendi per Euro 2.294 mila del 2018;
  • proventi finanziari per Euro 41 mila (Euro 62 mila nell'esercizio 2018);
  • risultato positivo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 199 mila, che si confrontano con il risultato dell'esercizio 2018, positivo e pari ad Euro 146;
  • oneri finanziari legati all'indebitamento della Società, pari ad Euro 266 mila, in aumento per nuovi finanziamenti rispetto al dato dell'esercizio 2018, quando ammontavano ad Euro 200 mila;
  • rettifica di valore di attività non correnti, per Euro 332 mila, legati all'adeguamento del fair value della partecipazione in Ensun S.r.l.;
  • oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16 per Euro 5 mila.

Le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 1.476 mila (Euro 2.615 mila al 31 dicembre 2018). La riduzione delle imposte è proporzionata ai minori risultati realizzati; sono composte da: imposte correnti negative, pari ad Euro

630 mila (negative per Euro 1.016 mila al 31

dicembre 2018), legate ai risultati economici conseguiti nel periodo;

imposte anticipate e differite complessivamente negative e pari ad Euro 846 mila (negative per Euro 1.599 mila al 31 dicembre 2018); la voce include principalmente il rilascio a conto economico delle imposte anticipate iscritte sulle perdite fiscali, in ragione dei risultati positivi del periodo.

Il Risultato da attività operative al 31 dicembre 2019 è positivo e pari ad Euro 6.222 mila e si confronta con un risultato positivo e pari ad Euro 8.496 mila relativo all'esercizio 2018. Al netto della perdita di valore del cespite rilevata per Euro 1.531 mila, il risultato da attività operative del 2019 ammonterebbe ad Euro 7.753 mila, in diminuzione di Euro 743 mila rispetto al dato dell'esercizio precedente.

Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita dell'esercizio 2019 è nullo, mentre il dato dell'esercizio precedente, era negativo per Euro 866 mila e atteneva all'adeguamento dell'ammontare delle attività disponibili per la vendita relative al know-how del business fotovoltaico al loro presunto valore di realizzo, al netto delle imposte relative.

Il Risultato netto di Gefran S.p.A. al 31 dicembre 2019 è positivo, ammonta ad Euro 6.222 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 7.630 del 31 dicembre 2018, in diminuzione di Euro 1.408 mila.

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 % 31 dicembre 2018 %
Immobilizzazioni immateriali 4.575 5,4 4.009 4,9
Immobilizzazioni materiali 25.787 30,4 23.148 28,5
Altre immobilizzazioni 48.211 56,8 49.394 60,8
Attivo immobilizzato netto 78.573 92,5 76.551 94,2
Rimanenze 5.225 6,2 5.391 6,6
Crediti commerciali 20.152 23,7 21.697 26,7
Debiti commerciali (13.062) (15,4) (13.888) (17,1)
Altre attività/passività (2.820) (3,3) (5.188) (6,4)
Capitale d'esercizio 9.495 11,2 8.012 9,9
Fondi per rischi ed oneri (922) (1,1) (866) (1,1)
Fondo imposte differite - - (4) (0,0)
Benefici relativi al personale (2.234) (2,6) (2.398) (2,9)
Capitale investito da attività operative 84.912 100,0 81.295 100,0
Capitale investito da attività disponibili per la vendita - - - -
Capitale investito Netto 84.912 100,0 81.295 100,0
Patrimonio netto 65.066 76,6 63.760 78,4
Debiti finanziari non correnti 21.079 24,8 11.864 14,6
Debiti finanziari correnti 22.726 26,8 19.738 24,3
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) 488 0,6 - -
Passività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) 169 0,2 28 0,0
Attività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) (1) (0,0) (19) (0,0)
Attività finanziarie non correnti (98) (0,1) (126) (0,2)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (24.517) (28,9) (13.950) (17,2)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative 19.846 23,4 17.535 21,6
Totale fonti di finanziamento 84.912 100,0 81.295 100,0

L'attivo immobilizzato netto incrementa di Euro 2.022 mila rispetto al 31 dicembre 2018 ed evidenzia le seguenti dinamiche:

  • le immobilizzazioni materiali ed immateriali comprendono incrementi per nuovi investimenti pari ad Euro 8.542 mila, ammortamenti e perdite di valore su cespiti per Euro 5.683 mila, iscrizione di diritto d'uso con riferimento al principio contabile IFRS16 per Euro 682 mila, compensati dai relativi ammortamenti, pari ad Euro 196 mila.
  • le altre immobilizzazioni evidenziano una variazione complessiva pari ad Euro 1.183 mila, data da minori crediti per imposte anticipate (Euro 752 mila), dall'effetto complessivo negativo dell'adeguamento del valore delle partecipazioni in altre società (Euro 432 mila).

Il capitale d'esercizio ammonta ad Euro 9.495 mila, in aumento rispetto al 31 dicembre 2018 per Euro 1.483 mila; le variazioni delle singole componenti riguardano:

  • le rimanenze al 31 dicembre 2019 ammontano ad Euro 5.225 mila, in diminuzione di Euro 166 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2018;
  • i crediti commerciali ammontano ad Euro 20.152 mila e mostrano una diminuzione di Euro 1.545 mila rispetto al 31 dicembre 2018;
  • i debiti commerciali sono pari ad Euro 13.062 mila e si confrontano con Euro 13.888 mila al 31 dicembre 2018, con una diminuzione di Euro 826 mila;
  • le altre attività e passività nette, negative e pari ad Euro 2.820 mila al 31 dicembre 2019, si confrontano con altre attività e passività nette negative per Euro 5.188 mila del 31 dicembre 2018; la diminuzione attiene alla diminuzione dei debiti verso dipendenti ed all'aumento dei crediti IVA.

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 922 mila e presentano un decremento rispetto al 31 dicembre 2018 di Euro 56 mila; comprendono fondi per vertenze legali in corso e per rischi vari e la riduzione dell'esercizio attiene sia all'utilizzo sia al rilascio a conto economico della parte eccedente la necessità.

I benefici relativi al personale sono pari ad Euro 2.234 mila e presentano un decremento rispetto al 31 dicembre 2018 di Euro 164 mila; la variazione attiene alle erogazioni a dipendenti per Euro 318 mila e all'effetto dell'attualizzazione del debito esistente secondo le normative IAS, positivo per Euro 154 mila.

Il patrimonio netto aumenta di Euro 1.306 mila rispetto al 31 dicembre 2018, in conseguenza della rilevazione del risultato positivo d'esercizio (Euro 6.222 mila) e decrementa per la distribuzione dividendi sui risultati 2018 (Euro 4.599 mila).

L'indebitamento netto al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 19.846 mila, in peggioramento rispetto al 31 dicembre 2018 di Euro 2.311 mila. Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 9.710 mila), mitigati dai flussi negativi degli investimenti tecnici (Euro 8.375 mila) e dalla distribuzione dei dividendi avvenuta a maggio 2019 (Euro 4.599 mila).

Con riferimento ai debiti finanziari correnti, le verifiche dei vincoli contrattuali aggiornate in fase di chiusura della presente Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2019 mostrano che i ratio di tutti i covenant finanziari sono rispettati e per questo i debiti finanziari non correnti sono iscritti a bilancio secondo la loro scadenza contrattuale.

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 10.245 11.365
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo 9.710 14.705
C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento (8.375) (7.479)
D) Free Cash Flow (B+C) 1.335 7.226
E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento 4.980 (8.346)
F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) 6.315 (1.120)
G) Flusso monetario dalle attività disponibili per la vendita - -
H) Variazione netta delle disponibilità monetarie(F+G) 6.315 (1.120)
I) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+H) 16.560 10.245

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 9.710 mila, interamente relativo all'operatività dell'esercizio 2019 che, al netto dell'influsso degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 11.667 mila.

Gli investimenti tecnici e finanziari, al netto delle dismissioni, hanno assorbito risorse per Euro 8.375 mila e si confrontano con investimenti pari ad Euro 7.479 mila dell'esercizio 2018.

Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 1.335 mila e si confronta con un flusso sempre positivo e pari ad Euro 7.226 mila del 2018, in peggioramento di Euro 5.891 mila, principalmente per effetto dei minori flussi generati dall'operatività dell'esercizio e dei maggiori investimenti realizzati.

Le attività di finanziamento hanno generato cassa per Euro 4.980 mila, per l'accensione di due nuovi finanziamenti (complessivamente Euro 20.000 mila) e per l'incasso di dividendi dalle società controllate (Euro 2.545 mila), parzialmente compensati dal rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti in essere (Euro 9.180 mila), dalla diminuzione dei debiti finanziari di breve durata (Euro 2.854) e dalla distribuzione dividendi sul risultato dell'esercizio 2018 (Euro 4.599 mila).

Fatti di rilievo dell'esercizio

  • In data 3 maggio 2019 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
  • ↘ Approvare il Bilancio dell'esercizio 2018 e di distribuire un dividendo di Euro 0,32 per azione;
  • ↘ Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

L' Assemblea ha altresì espresso parere favorevole sulla politica generale sulle remunerazioni di Gruppo adottata da Gefran, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

In data 2 dicembre 2019 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., ha ricevuto le dimissioni, con effetto immediato, dalla carica di Amministratore Delegato da parte del Dott. Alberto Bartoli.

Il Dott. Bartoli rivestiva la carica di amministratore esecutivo, non indipendente, nonché quella di Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e non era membro di alcun comitato interno.

Nella stessa seduta il Consiglio di Amministrazione ha provveduto ad attivare il "Piano per la successione dell'amministratore delegato" redatto lo scorso febbraio ai sensi del criterio applicativo 5.C.2 del Codice di Autodisciplina delle società quotate, avviando le attività previste dal piano stesso.

In data 16 dicembre 2019 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., ha provveduto a nominare per cooptazione l'Ing. Marcello Perini, già Direttore

Generale della Business Unit Sensors & Components, quale amministratore di Gefran S.p.A.

L'Ing. Perini riveste la carica di amministratore esecutivo, non indipendente, essendo stato altresì nominato Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; lo stesso non fa parte di alcun comitato.

Nella stessa seduta il Consiglio di Amministrazione ha ampliato le deleghe precedentemente in capo al Presidente Maria Chiara Franceschetti.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Nulla da segnalare.

Evoluzione prevedibile della gestione

A seguito del propagarsi del Coronavirus, con le conseguenze sulle economie di diversi Paesi, in primis la Cina, il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al ribasso le stime relative al Pil mondiale, portandolo al 3,2% nel 2020, a quello cinese (5,6%, con un meno 0,4%, considerando una ripresa dell'economia nel secondo trimestre del 2020), nonché il Pil statunitense, con un 2% nel 2020 dal 2,3% del 2019. Il Fondo Monetario Internazionale, inoltre, ha sottolineato come l'economia italiana avrebbe realizzato la crescita più bassa dell'Unione Europea, con un +0,5% del Pil rispetto al 1,3% dell'eurozona.

Queste stime sono state recentemente riviste dall'OCSE, che ha ipotizzato una crescita mondiale all'1,5% e un PIL italiano allo 0%, considerando l'ipotesi peggiore di impatti derivanti dalla diffusione del Coronavirus.

Anche Gefran, nei primi due mesi del 2020, sta riscontrando segnali che confermano questo trend provenienti da tutte le aree geografiche nelle quali opera: la diffusione del Coronavirus sta influenzando l'andamento delle economie globali mettendo in crisi le prospettive di crescita di diversi settori.

Grazie alle attività di sviluppo sia di nuovi prodotti che di nuovi mercati, intraprese negli esercizi precedenti, Gefran prevede di compensare eventuali diminuzioni di ricavi derivanti dal contesto internazionale fortemente incerto, come sopra descritto.

Tuttavia, il contesto macroeconomico attuale e soprattutto le incertezze sugli effetti economici derivanti dalla diffusione del coronavirus rendono difficoltoso prevedere l'evoluzione dei ricavi e soprattutto l'impatto che un'eventuale riduzione possa avere sui risultati economici di Gefran S.p.A.

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2019 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018. Nel corso dell'esercizio 2019 non si è svolta attività di compravendita di azioni proprie. Alla data della presente relazione la situazione è invariata.

L'attività di intermediazione sul titolo Gefran, affidata ad Intermonte, si è svolta regolarmente.

Rapporti con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per le operazioni con le parti correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto regolamento è pubblicato nella sezione "Governance" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione "Statuto, regolamenti e procedure".

La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 3 agosto 2017 per allinearne i contenuti con le normative vigenti, in particolare in relazione all'entrata in vigore del regolamento "Market Abuse" UE 596/2014.

Di tale regolamento viene altresì fornita informativa nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari.

Per un esame delle operazioni con parti correlate si rinvia alla nota 35 delle presenti note illustrative specifiche.

Ambiente, salute e sicurezza

Anche per l'anno 2019 Gefran ha proseguito nell'impegno di promuovere iniziative ed attività finalizzate alla salvaguardia dell'ambiente come bene primario e alla sicurezza e alla salute di tutti i dipendenti, attraverso una costante, puntale e mirata prevenzione e riduzione del rischio, in una logica di "Miglioramento continuo" ed in conformità al D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni.

Per Gefran S.p.A. la promozione della sicurezza viene principalmente sviluppata attraverso:

  • la partecipazione attiva e consultazione dei lavoratori nel miglioramento del proprio ambiente di lavoro;
  • l'adozione di misure preventive ed efficaci contro gli infortuni sul lavoro, le malattie

professionali e i rischi per la salute;

  • la costante formazione e aggiornamento dei lavoratori in relazione alle mansioni svolte, degli Addetti alle Emergenze e Pr imo Soccorso, dei Proposti e delle varie figure coinvolte nel Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale;
  • valutazioni ambientali periodiche per il controllo delle sostanze aero disperse al fine di salvaguardare l'ambiente di lavori.

Nel corso del 2020, verranno inoltre organizzati audit interni di monitoraggio dei livelli di sicurezza finalizzati alla riduzione del rischio.

Forte attenzione è rivolta anche alla tutela dell'ambiente, attraverso scelte aziendali finalizzate a ridurre l'impatto ambientale derivante dalla propria attività. Questo si concretizza con la divulgazione di informazioni sul corretto smaltimento dei materiali di rifiuto, come gli imballaggi e gli scarti legati al ciclo produttivo, e con la riduzione del consumo di energia attraverso l'ottimizzazione lo strumento della Diagnosi Energetica.

Negli ultimi anni, sono stati realizzati diversi interventi di efficientamento energetico, come la sostituzione di lampade a fluorescenza con quelle a LED, la sostituzione della caldaia tradizionale con una a condensazione di nuova generazione e l'implementazione di un sistema di monitoraggio conforme alle linee ENEA.

Risorse umane

che ha coinvolto, con diverse modalità, gli stakeholder esterni e tutte funzioni aziendali.

Per posizionarsi nel mercato ed essere competitive è necessario presentarsi in modo efficace, curare la propria reputazione online, gestire al meglio la propria identità: questo è vero per le persone tanto quanto per le aziende, per le quali questo è fondamentale anche per attrarre e ingaggiare i talenti in grado di gestire il cambiamento e guidarle nel futuro.

Ecco perché diventa sempre più necessario mettere in atto una serie di operazioni di editing della propria identità di brand.

Dalla fine del 2018 Gefran ha lavorato al piano di brand identity, The Gefran Way, adottando un approccio bottom up La capacità di Gefran di essere rilevante nel tempo, dipende non più solo dai prodotti e dai servizi, bensì dalla sua Visione (Purpose), valida tanto per il mercato quanto per chi sceglie di lavorare con Gefran, instaurando una partnership duratura e di mutuo valore. Il concetto di valore non riguarda più prodotti e servizi per i clienti, retribuzione e benefit per i lavoratori e vari vantaggi per altri stakeholders: riguarda in modo sempre più significativo l'esperienza.

Al lavoro di ridefinizione e condivisione di Promise, Purpose, Principi Guida e Manifesto, è seguito un piano di cascading che ha coinvolto tutte le funzioni dell'organizzazione con lo scopo di permeare i comportamenti quotidiani, e quindi l'experience, della Gefran Way. Sono stati prima definiti gli stakeholder significativi, poi mappati i touchpoints e infine definiti strumenti, azioni, competenze e comportamenti che confermino la promise di Gefran rinforzando il brand. Il piano, partito nella Capogruppo a fine 2019, continuerà nel corso del 2020 in tutte le controllate del Gruppo.

L'essenza di Gefran, quella che riesce a trasmettere il senso del suo fare, del suo essere e di che cosa porta con sé, è racchiusa nel nuovo payoff Beyond Technology.

Welfare aziendale

Le persone sono l'Azienda e la loro valorizzazione è fondamentale: consapevole di ciò Gefran mette in campo una serie di iniziative: piani di engagement e fidelizzazione delle persone che includono il welfare aziendale, offerto sulla piattaforma WELLFRAN, che offre beni e servizi quali: carrello spesa, buoni carburante, servizi per il tempo libero, sostegno alla famiglia, formazione.

A novembre 2019 è stato firmato in nuovo Contratto Aziendale 2020-2022, applicabile in Italia, ma che diventa fonte di ispirazione per nuove prassi, anche a livello di Gruppo. Il premio di risultato, calcolato sulla base del raggiungimento di obiettivi qualitativi e quantitativi, vede l'introduzione di un nuovo parametro legato alla differenziazione dei rifiuti, in armonia con le strategie aziendali di sostenibilità e rispetto dell'ambiente. Con il nuovo accordo sarà inoltre previsto un premio extra annuale direttamente proporzionale alla crescita dei ricavi, che rappresentano un indicatore strategico per il percorso di crescita dell'azienda. Il premio di risultato potrà essere in tutto o in parte convertito in beni e servizi del piano di welfare aziendale.

Nel contratto nazionale sono inclusi importati aspetti legati alla formazione e crescita professionale, alla staffetta generazionale, ed all'attenzione per il tempo da dedicare alla famiglia.

Formazione e crescita professionale: è prevista l'introduzione di un Referente per la formazione, individuato in un componente della Rappresentanza Sindacale Unitaria, che faciliterà la comunicazione tra Direzione Personale & Sviluppo Organizzativo e lavoratori, fornendo feedback e suggerimenti sui programmi e progetti formativi aziendali e indicazioni su esigenze formative da soddisfare.

Staffetta generazionale: al fine di promuovere l'inserimento dei giovani, migliorare la qualità della vita dei lavoratori senior e garantire il consolidamento di conoscenze, competenze e valori aziendali, l'accordo prevede un programma di staffetta generazionale. Tale programma prevede che i lavoratori vicini all'età di pensionamento possano richiedere la trasformazione del contratto di lavoro a tempo parziale ed essere affiancati da profili junior.

Più tempo per la famiglia: nel contratto è stata inoltre formalizzata la pratica, già consolidata da diversi anni in azienda, di valutare positivamente le richieste di trasformazioni a tempo parziale, fino al compimento del secondo anno di vita del figlio, per le madri al rientro dal congedo di maternità; viene inoltre estesa la possibilità di usufruire di un maggior numero di permessi retribuiti per le visite mediche di figli minorenni e genitori di età superiore a 65 anni.

Grazie a queste iniziative, Gefran ha vinto anche nel 2019, per il secondo anno consecutivo, il prestigioso premio Best Job (assegnato dall'Istituto Economico Tedesco).

FLY Gefran Talent Academy, FLY Youth

FLY è la Talent Academy di Gefran, che mette al centro del percorso di sviluppo i punti di forza delle persone. Lo scopo è sviluppare e sostenere nel tempo il patrimonio di competenze distintive e far crescere il talento delle persone.

Gli strumenti e le metodologie utilizzati rappresentano un combinato di azioni, rivolte tanto ai neoassunti quanto alle persone che già fanno parte dell'organizzazione. La definizione di talento è un insieme di competenze, allineato ai valori aziendali e coerente con la specificità dell'organizzazione, chiamata a realizzare la strategia aziendale.

All'interno di FLY vengono disegnati programmi specifici per sviluppare le potenzialità, fra i quali:

  • collaborazione di lunga data con le università;
  • master sull'innovazione;
  • coaching manageriale;
  • mentoring e reciprocal mentoring;
  • training on the job;
  • partecipazione in focus group e laboratori;
  • formazione in aula.

FLY Youth è la sessione dedicata ai neolaureati che progressivamente vengono inseriti in azienda a fronte del cambio generazionale, che l'azienda sta vivendo.

Innovazione organizzativa

Nel 2019 molta attenzione è stata dedicata all'innovazione dei processi produttivi negli stabilimenti del Gruppo (smart manufacturing) attraverso progetti di digitalizzazione e cantieri di lean production, piani di mappatura e sviluppo delle competenze, mindset change e investimenti per ridefinire layout e attrezzature di produzione.

Principali rischi e incertezze

Per quanto riguarda i principali rischi ed incertezze della Società si rinvia a quanto commentato nel paragrafo "Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto" del Bilancio consolidato.

Per quanto concerne gli obiettivi e le politiche per la gestione dei rischi, compresa la politica di copertura nonché l'esposizione di Gefran S.p.A. ai rischi di credito, di prezzo, di liquidità, di tassi di interesse, di valuta si rinvia a quanto ampiamente descritto nei commenti alle poste di Bilancio. In merito alla "Gestione dei rischi finanziari" si rimanda alla nota 9 delle note illustrative specifiche.

Semplificazione informativa

In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.

Signori Azionisti,

sottoponiamo alla vostra approvazione il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 che evidenzia un utile dell'esercizio di Euro 6.221.826.

Ricordiamo che la riserva legale già da tempo ha raggiunto il limite fissato dal Codice Civile e che le riserve disponibili coprono ampiamente i costi di sviluppo iscritti nell'attivo non corrente.

Sottoponiamo pertanto alla vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:

"L'Assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. riunita in sede ordinaria, preso atto della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione, delibera:

1. di approvare la Relazione del Consiglio d'Amministrazione sulla gestione e il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 riportante un utile pari a Euro 6.221.826, così come presentati dal Consiglio d'Amministrazione;

2. di distribuire agli Azionisti, a titolo di dividendo, al lordo delle ritenute di legge, Euro 0,15 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio;

3. di destinare a Utili esercizi precedenti l'importo corrispondente alla quota parte dell'utile netto dell'esercizio che residui al netto della distribuzione di cui al punto 2. "

Il dividendo, in conformità alle disposizioni del "Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A.", sarà pagato come segue: data stacco 11 maggio 2020, in pagamento dal 13 maggio 2020.

L'importo del dividendo è integralmente coperto dall'utile d'esercizio e per il pagamento esistono già disponibilità finanziarie sufficienti.

Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2020

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Maria Chiara Franceschetti

256 / Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2019

Prospetti contabili di Gefran S.p.A.

Prospetto dell'utile/ 1 (perdita) d'esercizio

Progressivo al 31 dicembre

(Euro) note 2019 2018
Ricavi da vendite di prodotti 25 57.127.122 81.787.747
di cui parti correlate: 25,35 32.951.841 39.373.480
Altri ricavi e proventi 26 3.906.534 3.244.132
di cui parti correlate: 26,35 3.541.508 2.919.735
Incrementi per lavori interni 10,11 1.528.328 1.241.580
RICAVI TOTALI 62.561.984 86.273.459
Variazione rimanenze 17 (166.714) 2.086.819
Costi per materie prime e accessori 27 (17.954.088) (33.326.478)
di cui parti correlate: 27,35 (1.324.204) (1.774.892)
Costi per servizi 28 (12.075.007) (14.318.616)
di cui parti correlate: 28,35 272.835 103.330
Oneri diversi di gestione 30 (427.110) (523.253)
Proventi operativi diversi 30 124.835 234.007
Costi per il personale 29 (20.806.941) (26.872.362)
(Svalutazione)/ripristino crediti commerciali e diversi 17 146.094 286.954
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali 31 (1.447.187) (1.986.947)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali 31 (4.235.775) (3.044.622)
Ammortamenti diritto d'uso 31 (204.614) -
RISULTATO OPERATIVO 5.515.477 8.808.961
Proventi da attività finanziarie 32 2.898.184 2.768.519
di cui parti correlate: 32,35 2.566.452 2.293.800
Oneri da passività finanziarie 32 (384.141) (466.552)
di cui parti correlate: 32,35 (4.033) (2.048)
Rettifiche di valore su attività non correnti 32 (331.999) -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 7.697.521 11.110.928
Imposte correnti 33 (629.939) (1.016.066)
Imposte differite 33 (845.756) (1.598.913)
TOTALE IMPOSTE (1.475.695) (2.614.979)
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE 6.221.826 8.495.949
Risultato netto da attività disponibili per la vendita - (865.915)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 6.221.826 7.630.034

Prospetto dell'utile/ (perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo 2

Progressivo al 31 dicembre
(Euro) note 2019 2018
RISULTATO DEL PERIODO 6.221.826 7.630.034
Voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita)
d'esercizio
- rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 22 (150.646) 169.246
- effetto fiscale complessivo 22 36.155 (40.619)
Voci che saranno o potrebbero essere successivamente riclassificate nel prospetto
dell'utile/(perdita) d'esercizio
- partecipazione in altre imprese 21 (78.509) (213.003)
- Fair value derivati Cash Flow Hedging 21 (123.608) 12.140
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale (316.608) (72.236)
Risultato complessivo del periodo 5.905.218 7.557.798

Prospetto della situazione 3 patrimoniale finanziaria

(Euro) note 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Attività immateriali 10 4.575.436 4.008.626
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 11 25.301.310 23.147.574
di cui parti correlate: 35 357.357 918.880
Diritto d'uso 12 486.293 -
Partecipazioni in imprese controllate 13 42.415.960 42.415.960
Partecipazioni valutate a costo d'acquisto 14 1.255.154 1.587.153
Partecipazioni in altre imprese 15 1.690.125 1.790.264
Crediti e altre attività non correnti 16 1.200 -
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 33 2.848.494 3.600.870
Attività per imposte anticipate 20 1.485 18.620
Attività finanziarie non correnti 20 97.430 126.219
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 78.672.887 76.695.286
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 17 5.224.625 5.391.338
Crediti commerciali 17 6.435.383 8.554.706
di cui parti correlate: 35 - 238
Crediti commerciali verso controllate 17 13.716.767 13.142.241
Altri crediti e attività 18 2.804.660 1.115.380
Crediti per imposte correnti 19 228.993 960.988
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 20 16.560.314 10.245.387
Attività finanziarie per strumenti derivati 20 - -
Crediti finanziari verso controllate 20 7.956.893 3.704.884
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 52.927.635 43.114.924
ATTIVITÀ DISPONIBILI PER LA VENDITA - -
TOTALE ATTIVITÀ 131.600.522 119.810.210
PATRIMONIO NETTO
Capitale 21 14.400.000 14.400.000
Riserve 21 44.443.970 41.729.834
Utile / (Perdita) dell'esercizio 21 6.221.826 7.630.034
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 65.065.796 63.759.868
Patrimonio netto di terzi 21 - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 65.065.796 63.759.868
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 20 21.079.491 11.864.430
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati
20
20
296.179
169.447
-
27.650
Benefici verso dipendenti 22 2.234.268 2.397.789
Fondi non correnti 23 8.500 85.000
Fondo imposte differite 33 194 3.633
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 23.788.079 14.378.502
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti 20 10.572.543 9.189.977
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 20 191.862 -
Debiti finanziari verso controllate 20 12.153.084 10.547.957
Debiti commerciali 17 12.562.068 13.308.915
di cui parti correlate: 35 114.348 293.705
Debiti commerciali verso controllate 17 500.437 578.880
Passività finanziarie correnti per strumenti derivati 20 - -
Fondi correnti 23 913.303 781.171
Debiti per imposte correnti 19 41.977 648.641
Altri debiti e passività 24 5.811.373 6.616.299
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 42.746.647 41.671.840
TOTALE PASSIVITÀ 66.534.726 56.050.342
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ 131.600.522 119.810.210

(Euro) note 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 10.245 11.365
B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO:
Utile (perdita) del periodo 21 6.222 7.630
Ammortamenti e riduzioni di valore 31 5.888 5.032
Accantonamenti (Rilasci) 17,22,23 1.134 1.772
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti 30 (30) (4)
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività disponibili per la vendita 8 - 1.201
Risultato netto della gestione finanziaria 32 (2.177) (2.302)
Imposte 33 630 681
Variazione fondi rischi ed oneri 22,23 (596) (629)
Variazione altre attività e passività 18,24 (2.340) 1.807
Variazione delle imposte differite 33 846 1.599
Variazione dei crediti commerciali 17 1.691 4.673
di cui parti correlate: 35 - 11
Variazione delle rimanenze 17 (941) (4.021)
Variazione dei debiti commerciali 17 (617) (2.734)
di cui parti correlate: 35 (179) 206
TOTALE 9.710 14.705
C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali 10,11 (8.542) (7.491)
di cui parti correlate: 35 (357) (919)
- Partecipazioni e titoli 13 - (10)
- Crediti finanziari 16 (1) 3
Realizzo delle attività non correnti 10,11 168 19
TOTALE (8.375) (7.479)
D) FREE CASH FLOW (B+C) 1.335 7.226
E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
Accensione di debiti finanziari 20 20.000 5.000
Rimborso di debiti finanziari 20 (9.180) (9.462)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti 20 (2.854) (6)
Flusso in uscita per IFRS 16 20 (207) -
Imposte pagate 33 (500) (808)
Interessi (pagati) 32 (263) (539)
Interessi incassati 32 38 371
Vendita (acquisto) azioni proprie 21 - (156)
Dividendi incassati 32 2.545 2.294
Dividendi distribuiti 21 (4.599) (5.040)
TOTALE 4.980 (8.346)
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) 6.315 (1.120)
G) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITA' MONETARIE (F) 6.315 (1.120)
H) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+G) 16.560 10.245

Prospetto delle variazioni 5 del patrimonio netto

Riserve da
CE complessivo
Utili/(Perdite) esercizi precedenti Utile/(Perdita) dell'esercizio Totale PN
Capitale Sociale Riserve di capitale Altre riserve Riserva per valutazione al Fair Value Altre riserve
(Euro /.000) note
Saldi al 1° gennaio 2018 14.400 21.926 10.251 189 (551) 6.735 8.448 61.398
Destinazione risultato 2017
- Altre riserve e fondi 21 - - - - - 8.448 (8.448) -
- Dividendi 21 - - - - - (5.040) - (5.040)
Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN 21,22 - - - (201) 129 - - (72)
Altri movimenti 21 - - (156) - - - - (156)
Risultato 2018 21 - - - - - - 7.630 7.630
Saldi al 31 dicembre 2018 14.400 21.926 10.095 (12) (422) 10.143 7.630 63.760
Destinazione risultato 2018
- Altre riserve e fondi 21 - - - - - 7.630 (7.630) -
- - - - - (4.599) - (4.599)
- Dividendi 21
Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN 21,22 - - - (202) (115) - - (317)
Altri movimenti 21 - - - - - - - -
Risultato 2019 21 - - - - - - 6.222 6.222

263 / Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2019

264 / Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2019

Note illustrative specifiche

1. Informazioni societarie

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.

La pubblicazione del Bilancio di Gefran S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 è stata autorizzata con delibera del Consiglio d'Amministrazione del 12 marzo 2020 ed esso è stato reso disponibile al pubblico presso la sede sociale e sul sito aziendale www.gefran.com in data 30 marzo 2020.

Si precisa che le informazioni di cui all'art. 123-bis del D. Lgs. n. 58/1998 sono contenute nella separata "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", la quale rinvia per talune informazioni alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998. Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito internet della Società, nella sezione governance/assemblee.

2. Forma e contenuto

Il Bilancio dell'esercizio 2019 è predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IAS / IFRS adottati dall'Unione Europea.

La revisione legale del presente Bilancio di esercizio è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A..

La valuta funzionale del presente Bilancio

è l'Euro, utilizzato anche come valuta di presentazione nel Bilancio consolidato del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi inclusi nelle note illustrative sono espressi in valuta Euro.

3. Schemi di bilancio

Gefran S.p.A. ha adottato:

  • il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per natura;
  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto

economico complessivi che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli oneri fiscali;

il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato d'esercizio è stato depurato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi, connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.

Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.

4. Criteri di valutazione

Il Bilancio di esercizio è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che Gefran S.p.A. non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio di esercizio è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 13 "Partecipazioni in imprese controllate" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 "Valutazione del Fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio.

Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dalla Società.

Ricavi

Secondo l'IFRS 15 i ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento dei beni; non pone distinzione tra cessione di beni o servizi.

Il nuovo principio, che ha sostituito tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi, è stato adottato dal Gruppo, senza impatti derivanti dalla variazione del principio.

Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa soddisfa un obbligo di prestazione (cessione di bene o prestazione di servizio), trasferendo un bene o servizio, che si considera trasferito nel momento in cui il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio.

Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.

Interessi attivi

Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie riportato in Bilancio.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.

Costi

I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.

Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.

Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee originate dalla differenza tra i valori dell'attivo e del passivo di bilancio ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini fiscali. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.

Attività materiali

Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio.

Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute.

Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • i costi possono essere determinati in modo attendibile;
  • è dimostrabile la fattibilità tecnica del prodotto;
  • i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • esiste la disponibilità di adeguate risorse tecniche e finanziarie per il completamento dello sviluppo del progetto.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Aggregazioni aziendali e avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili, dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3, sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente.

L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel Bilancio di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione.

Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.

L'avviamento viene rilevato come la differenza tra:

la sommatoria del corrispettivo trasferito, dell'ammontare delle interessenze di minoranza (valutato aggregazione per aggregazione o al fair value o al pro quota delle attività nette identificabili attribuibile a terzi), del fair value delle interessenze precedentemente detenute nell'acquisita, rilevando nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio l'eventuale utile o perdita risultante;

il valore netto delle attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte.

I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di attività, passività e passività potenziali, l'ammontare di tale valore eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.

L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall'investimento sottostante. Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:

  • rappresenta il più piccolo gruppo identificabile di attività producente flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti dai flussi di cassa finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività;
  • non è più ampio dei settori operativi identificati sulla base dall'IFRS 8.

Quando l'avviamento costituisce parte di un'unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di conversione accumulate e all'avviamento residuo è rilevata a conto economico.

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo "IAS 38 – Attività immateriali", quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

Attività non correnti disponibili per la vendita

Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita. L'effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.

Partecipazioni in controllate e collegate

Le partecipazioni in società controllate, collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del costo.

Perdita di valore delle attività

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento tale valutazione viene fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali in caso della presenza di indicatori che possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.

Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. cash generating unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori.

La configurazione di costo utilizzata è la seguente:

  • materie prime, sussidiarie, prodotti commercializzati: Costo Medio Ponderato;
  • prodotti in corso di lavorazione: Costo di Produzione;
  • prodotti finiti e semilavorati: Costo di Produzione.

Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

Crediti e debiti commerciali e altri crediti/debiti

I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.

Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, Gefran S.p.A. ha rivisto dal 1° gennaio 2018 la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard, senza aver rilevato impatti significativi sul risultato d'esercizio o sul patrimonio derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.

I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.

I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.

Strumenti finanziari derivati

I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Gefran non detiene derivati di questa tipologia.

Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.

Si ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, la Società non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.

Gefran S.p.A utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate Cap (CAP). Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al valore nominale.

Passività finanziarie

I debiti e le passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui la società ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali passività.

Il management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie. In particolare si evidenzia che:

la valutazione delle "Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico" viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio gli strumenti finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico;

la valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato", effettuata al costo ammortizzato, nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi adotta il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.

I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.

Si ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, la Società non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto, in un'apposita riserva. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Fondi rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando la Società deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione.

Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Benefici verso dipendenti e patti di non concorrenza

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS, che negli esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.

In questa voce sono contabilizzati anche i patti di non concorrenza (PNC), sottoscritti con alcuni dipendenti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza; il valore dell'obbligazione è oggetto di valutazione attuariale ed in sede di prima iscrizione, la quota parte di fondo determinata secondo logiche attuariali è iscritta nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Conversione delle poste in valuta estera

Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell'incasso, viene rilevata e iscritta a conto economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i due momenti.

Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle transazioni in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.

Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.

5. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili

Per l'analisi si rimanda alla nota 7 contenuta nelle "note illustrative specifiche" del Bilancio consolidato.

6. Applicazione del nuovo principio IFRS 16 dal 1° gennaio 2019

Nel corso del 2018, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione del principio IFRS 16 "Leasing". Questo nuovo principio sostituisce il precedente IAS 17.

Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo verrà equiparato al leasing finanziario. Tale principio è applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e l'applicazione anticipata era possibile congiuntamente all'adozione dell'IFRS 15 "Ricavi da contratti da clienti".

Il Gruppo ha scelto di applicare il nuovo principio a partire dal 1° gennaio 2019, seguendo il c.d. modified restrospective approach, secondo il quale il valore dei cespiti è uguale al valore della passività finanziaria; inoltre, come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).

Con riferimento a Gefran S.p.A., i contratti attivi al 1° gennaio oggetto di analisi sono stati 71 ed erano riferiti al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili. Sulla base delle caratteristiche di valore e durata sopra descritte:

  • 44 di questi dal 1° gennaio 2019 sono rientrati nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16;
  • 27 sono esclusi dal perimetro di applicazione del principio, dei quali 24 avevano una durata inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 3 il fair value calcolato del bene oggetto del contratto è di modico valore unitario.

I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di bilancio:

  • nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce "Diritto d'uso";
  • nella Posizione Finanzia Netta, il corrispondente debito finanziario ha

dato origine rispettivamente a "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).

Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:

  • l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;
  • costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
  • costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
  • il numero delle rate residuali;
  • l'interesse implicito, ove non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gefran S.p.A..

Il costo storico calcolato al 1° gennaio 2019 del "Diritto d'uso" è pari ad Euro 460 mila, tutti relativi alla classe "Veicoli".

Il valore dei "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" ha il seguente dettaglio per scadenza:

(Euro /.000) 1° gennaio 2019
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 202
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 258
Totale 460

Con riferimento agli impatti economici dell'applicazione del principio, la voce "Ammortamenti diritto d'uso" al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 205 mila, ed è tutta riferita alla classe "Veicoli", ed è così composta:

(Euro /.000) stima
1° gennaio 2019
nuovi contratti
sottoscritti nel 2019
31 dicembre 2019
Veicoli 175 30 205
Totale 175 30 205

I "Costi per servizi", che fino al 2018 accoglievano tutti i canoni di noleggio dei veicoli, sono diminuiti complessivamente di Euro 208 mila.

(Euro /.000) stima
1° gennaio 2019
nuovi contratti
sottoscritti nel 2019
31 dicembre 2019
Veicoli (177) (31) (208)
Totale (177) (31) (208)

La voce "Oneri da passività finanziarie", include la più specifica voce "Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16", che al 31 dicembre 2019 ammonta complessivamente ad Euro 5 mila.

Di seguito si riassumono gli effetti dell'applicazione dell'IFRS 16 sui prospetti contabili ed in particolare:

  • il prospetto consolidato della situazione patrimoniale finanziaria riporta solo i valori al 1° gennaio 2019;
  • nel prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio sono stati riportati i valori per tutti gli esercizi interessati dalla vita utile dei contratti attivi al 31 dicembre 2018, dove i "Costi per servizi" hanno subito una riduzione (riportata nel prospetto con segno positivo), mentre gli "Ammortamenti materiali" e gli "Oneri da passività finanziarie" registrano un incremento (riportati nel prospetto con segni negativi).

Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria

(Euro /.000) Gefran S.p.A.
1° gennaio 2019
IFRS 16 Gefran S.p.A.
1° gennaio 2019
con IFRS16
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Avviamento - -
Attività immateriali 4.009 4.009
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 23.148 460 23.608
Partecipazioni in imprese controllate 42.416 42.416
Partecipazioni valutate a costo d'acquisto 1.587 1.587
Partecipazioni in altre imprese 1.790 1.790
Crediti e altre attività non correnti - -
Attività per imposte anticipate 3.601 3.601
Attività finanziarie non correnti 126 126
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 76.677 460 77.137
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 5.391 5.391
Crediti commerciali 8.555 8.555
Crediti commerciali verso controllate 13.142 13.142
Altri crediti e attività 1.115 1.115
Crediti per imposte correnti 962 962
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10.245 10.245
Attività finanziarie per strumenti derivati 19 19
Crediti finanziari verso controllate 3.705 3.705
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 43.134 - 43.134
TOTALE ATTIVITÀ 119.811 460 120.271
PATRIMONIO NETTO
Capitale 14.400 14.400
Riserve 41.730 41.730
Utile / (Perdita) dell'esercizio 7.630 7.630
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 63.760 - 63.760
Patrimonio netto di terzi
TOTALE PATRIMONIO NETTO 63.760 - 63.760
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 11.864 202 12.066
Benefici verso dipendenti 2.398 2.398
Fondi non correnti 85 85
Fondo imposte differite 4 4
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 14.351 202 14.553
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti 9.190 258 9.448
Debiti finanziari verso controllate 10.548 10.548
Debiti commerciali 13.309 13.309
Debiti commerciali verso controllate 579 579
Passività finanziarie per strumenti derivati 28 28
Fondi correnti 781 781
Debiti per imposte correnti 649 649
Altri debiti e passività 6.616 6.616
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 41.700 258 41.958
TOTALE PASSIVITÀ 56.051 460 56.511
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ 119.811 460 120.271

Prospetto consolidato dell'utile / (perdita) d'esercizio

(Euro /.000) 2019 2020 2021 2022
Ricavi da vendite di prodotti
Altri ricavi e proventi
Incrementi per lavori interni
RICAVI TOTALI - - - -
Variazione rimanenze
Costi per materie prime e accessori
Costi per servizi 177 161 93 35
Oneri diversi di gestione
Proventi operativi diversi
Costi per il personale
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi
Ammortamenti immateriali
Ammortamenti materiali (175) (159) (91) (34)
RISULTATO OPERATIVO 2 2 2 1
Proventi da attività finanziarie
Oneri da passività finanziarie (4) (2) (1) 0
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (2) - 1 1
Imposte correnti
Imposte anticipate e differite
TOTALE IMPOSTE - - - -
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE (2) - 1 1
Risultato netto da attività disponibili per la vendita
RISULTATO NETTO DEL PERIODO (2) 1 1

Si precisa che gli effetti riportati nei prospetti di cui sopra si riferiscono ai soli contratti attivi al 1° gennaio 2019.

Si segnala inoltre che nel corso del 2019 sono stati:

  • sottoscritti 24 nuovi contratti, 17 dei quali rientrano nel perimetro di applicazione dell'IFRS16 in base alle caratteristiche di valore e durata prima descritte, tutti relativi al noleggio di automezzi aziendali; dei contratti rimanenti, 6 contratti vengono esclusi in quanto classificati di breve durata, mentre 1 è escluso in quanto il fair value del bene oggetto del contratto è di modico valore;
  • terminati 17 contratti, 1 dei quali terminato in anticipo rispetto alla data di scadenza, rientrava nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 in base alle caratteristiche di valore e durata prima descritte.

7. Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime

Nel processo di redazione del Bilancio e delle note illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS, la Società si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.

Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati:

Fondo svalutazione magazzino

Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa la recuperabilità del portafoglio crediti verso la clientela. La valutazione del management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.

Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, la società ha rivisto dal 1° gennaio 2018 la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard, senza aver rilevato impatti significativi sul risultato d'esercizio o sul patrimonio derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.

Avviamento e immobilizzazioni immateriali a vita definita

Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa. Benefici ai dipendenti e patti di non concorrenza

Il fondo TFR d il fondo per patti di non concorrenza vengono iscritti a bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.

Attività per imposte anticipate

Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal management.

Fondi correnti e non correnti

A fronte dei rischi legali e fiscali, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio della Società.

8. Attività operative disponibili per la vendita

Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita del 2019 è nullo.

Nell'esercizio 2018, tra le attività operative

disponibili per la vendita venivano classificate le attività relative al know-how del business fotovoltaico. Gli impatti economici registrati nell'esercizio 2018 specificamente attribuibili a tale business, negativi e pari ad Euro 875 mila, erano relativi all'adeguamento dell'ammontare di tali attività al loro presumibile valore di realizzo.

9. Gestione dei rischi finanziari

Le attività della Società sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di risk management della Società è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati di Gefran S.p.A.. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari sono centralizzati nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative della Società stessa. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.

Rischi di cambio

Gefran S.p.A. presenta un'esposizione al

rischio di variazione del tasso di cambio EUR/USD per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale della Società (Euro). Meno dell'1% dei ricavi è denominato in una valuta diversa da quella funzionale.

La sensitività ad un'ipotetica sfavorevole ed immediata variazione dei tassi di cambio del 5% e del 10%, mantenendo fisse le altre variabili, avrebbe un effetto sul fair value delle attività e passività finanziare detenute in valuta USD, come sotto indicato:

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
-5% +5% -5% +5%
Dollaro statunitense 58 (53) (27) 25
Totale 58 (53) (27) 25
(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
-10% +10% -10% +10%
Dollaro statunitense 123 (100) (58) 47
Totale 123 (100) (58) 47

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse cui è esposta la Società è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono a tasso variabile. I debiti a tasso variabile espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, la Società utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate (CAP).

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy interne, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati se necessario.

Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto d'esercizio derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018, in una situazione di costanza di altre variabili.

(Euro /.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
-100 100 -100 100
Euro (52) 89 50 1
Totale (52) 89 50 1

Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito di Gefran S.p.A. alla data di Bilancio e calcolando su tale importo l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati, il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2019, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari della Società, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

Le passività nette oggetto di tale analisi

Tasso variabile < 1 anno 1-5 anni > 5 anni Totale
(Euro /.000)
Finanziamenti passivi 8.674 21.079 - 29.753
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 192 296 - 488
Altre posizioni debitorie 5 - - 5
Scoperti CC 1.894 - - 1.894
Scoperti CC Cash pooling 12.153 - - 12.153
Totale passivo 22.918 21.375 - 44.293
Disponibilità liquide su CC bancari 16.552 - - 16.552
Disponibilità liquide su CC Cash pooling 7.957 - - 7.957
Totale attivo 24.509 - - 24.509
Totale tasso variabile 1.591 (21.375) - (19.784)

I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (neagativo per Euro 9 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 13 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 126 mila).

Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed. La Direzione Amministrazione e Finanza monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità della Società sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità alle date di riferimento:

Descrizione 2019 2018 Variazione
(Euro /.000)
Cassa ed equivalenti 8 13 (5)
Disponibilità liquide su depositi bancari 16.552 10.232 6.320
Depositi con vincoli inferiori ai 3 mesi - -
Totale liquidità 16.560 11.365 6.315
Affidamenti multilinea promiscui 23.450 16.049 7.401
Affidamenti flessibilità cassa 2.810 5.360 (2.550)
Affidamenti anticipi fatture 7.603 11.583 (3.980)
Totale affidamenti liquidi disponibili 33.863 32.992 871
Totale liquidità disponibile 50.423 44.357 7.186

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria della Società, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
246 - 1.444 1.690
- 1 - 1
246 1 1.444 1.691
- (169) - (169)
- (169) - (169)

Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica.

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1 valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali il cui valore complessivo non ha subito variazioni complessive rispetto al 31 dicembre 2018.

Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria di Gefran S.p.A., e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7, relativa all'esercizio 2018:

(Euro /.000)
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita
Altri utili/(perdite) complessivi
346 - 1.444 1.790
Derivati di copertura - 19 - 19
Totale Attività 346 19 1.444 1.809
Derivati di copertura - (28) - (28)
Totale Passività - (28) - (28)

Rischio di credito

La Società tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica di Gefran S.p.A. sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate ed i nuovi clienti a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.

Gefran S.p.A. ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa liquidità sul mercato. Il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure di Gruppo, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia temporale di appartenenza dello scaduto, in considerazione dell'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9.

Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2019 ed al 31 dicembre 2018:

(Euro /.000) Valore
totale
Non
scaduti
Scaduti
fino a 2
mesi
Scaduti
oltre 2, fino
a 6 mesi
Scaduti
oltre 6, fino
a 12 mesi
Scaduti
oltre 12
Crediti
oggetto di
svalutazione
individuale
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2019 7.350 6.234 91 142 (2) (22) 907
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 20 18 9.668 8.501 30 36 21 (23) 1.103

Gefran S.p.A. ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.

La Società non ha operato cessioni di parte di crediti commerciali, con trasferimento del rischio di mancato incasso ad istituti di factoring.

Rischio variazione prezzo delle materie prime

L'esposizione della Società al rischio di prezzo è minima. Gli acquisti di materiali e componenti soggetti alla fluttuazione del prezzo delle materie prime non è significativa. I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget.

Gefran S.p.A. ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati per cui analizza periodicamente i propri margini. Le attività commerciali sono coordinate a seconda del business di riferimento, in modo da monitorare le vendite e gestire la scontistica.

Valore equo degli strumenti finanziari

Tutti gli strumenti finanziari di Gefran S.p.A. sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data del Bilancio.

Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta di Gefran, con un raffronto tra valor e equo e valore contabile:

Valore contabile Valore equo
(Euro /.000) 2019 2018 2019 2018
Attività finanziarie
Cassa ed equivalenti 8 13 8 13
Disponibilità liquide su depositi bancari 24.509 13.937 24.509 13.937
Attività finanziarie per strumenti derivati 1 19 1 19
Attività finanziarie non correnti 98 126 98 126
Totale attività finanziarie 24.616 14.095 24.616 14.095
Passività Finanziarie
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (8.674) (7.069) (8.674) (7.069)
Debiti bancari correnti (1.894) (2.101) (1.894) (2.101)
Passività finanziarie per strumenti derivati (169) (28) (169) (28)
Debiti verso factor (5) (20) (5) (20)
Debiti per contratti leasing IFRS 16 (488) - (488) -
Altri debiti finanziari (12.153) (10.548) (12.153) (10.548)
Indebitamento finanziario non corrente (21.079) (11.864) (21.079) (11.864)
Totale passività finanziarie (44.462) (31.630) (44.462) (31.630)
Totale posizione finanziaria netta (19.846) (17.535) (19.846) (17.535)

10. Attività immateriali

La voce "Attività immateriali " comprende esclusivamente attività a vita definita e incrementa da Euro 4.009 mila del 31 dicembre 2018 ad Euro 4.575 mila del 31 dicembre 2019; presenta la seguente movimentazione:

10.746
4.555 168 - 41 - 4.764
1.057 1.162 - (577) - 1.642
8.364 178 - 122 - 8.664
23.803 2.016 - (3) - 25.816
9.827 508 - 411 -
F.do ammortamento 31 dicembre
2018
Incrementi Decrementi Riclassifiche Altri
movimenti
31 dicembre
2019
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 7.892 943 - - - 8.835
Opere dell'ingegno 4.300 146 - - - 4.446
Altre attività 7.602 358 - - - 7.960
Totale 19.794 1.447 - - - 21.241
Valore netto 31 dicembre
2018
31 dicembre
2019
Variazioni
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 1.935 1.911 (24)
Opere dell'ingegno 255 318 63
Immobiliz. in corso e acconti 1.057 1.642 585
Altre attività 762 704 (58)
Totale 4.009 4.575 566

Questa la movimentazione relativa all'esercizio 2018, dove la colonna "Altri movimenti" rappresenta il valore del conferimento a Gefran Drives and Motion S.r.l.:

Costo storico 31 dicembre
2017
Incrementi
(*)
Decrementi Riclassifiche Altri
movimenti
31 dicembre
2018
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 17.776 71 - 24 (8.044) 9.827
Opere dell'ingegno 5.092 172 - 82 (791) 4.555
Immobiliz. in corso e acconti 367 1.252 (18) (130) (414) 1.057
Altre attività 8.491 209 - 88 (424) 8.364
Totale 31.726 1.704 (18) 64 (9.673) 23.803
F.do ammortamento 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Riclassifiche Altri
movimenti
31 dicembre
2018
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 13.498 1.404 - 19 (7.029) 7.892
Opere dell'ingegno 4.856 187 - 1 (744) 4.300
Altre attività 7.500 395 - - (293) 7.602
Totale 25.854 1.986 - 20 (8.066) 19.794
Valore netto 31 dicembre
2017
31 dicembre
2018
Variazioni
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 4.278 1.935 (2.343)
Opere dell'ingegno 236 255 19
Immobiliz. in corso e acconti 367 1.057 690
Altre attività 991 762 (229)
Totale 5.872 4.009 (1.863)

(*) includono Euro 1.102 mila derivanti dalla capitalizzazione di costi interni.

I costi di sviluppo comprendono le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:

  • Euro 798 mila riferiti alle nuove linee per idraulica mobile, sensori di melt, trasduttori di pressione (KS) e trasduttori lineari assoluti senza contatto (MK–IK, RK e WP-WR);
  • Euro 1.113 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori e di gruppi statici, GF Project VX e G Cube Performa e G Cube Fit.

Tali attività si ritiene abbiano vita utile pari a 5 anni.

Le opere dell'ingegno comprendono

esclusivamente i costi sostenuti per l'acquisizione di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.

Le immobilizzazioni in corso e acconti comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio, nonché l'acquisto di brevetti relativi alle tecnologie in fase di sviluppo. Include anche Euro 1.193 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 634 mila allocati al business componenti per l'automazione ed Euro 559 mila al business sensori, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono state ammortizzati.

La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/ R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.

Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali", pari ad Euro 2.016 mila nell'esercizio 2019, includono Euro 1.478 mila legati alla capitalizzazione di costi interni.

11. Immobili, impianti, macchinari e attrezzature

La voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature" ammonta ad Euro 25.301 mila, si confronta con Euro 23.148 mila del 31 dicembre 2018 e presenta la seguente movimentazione:

Costo storico 31 dicembre
2018
Incrementi Decrementi Riclassifiche Altri
movimenti
31 dicembre
2019
(Euro /.000)
Terreni 2.659 - - 343 - 3.002
Fabbricati industriali 24.433 193 (1.531) (284) - 22.811
Impianti e macchinari 24.243 1.409 (602) 1.322 - 26.372
Attrezzature indust. e comm. 14.116 448 (175) 68 - 14.457
Altri beni 3.018 127 (165) 12 - 2.992
Immobiliz. in corso e acconti 1.562 4.349 - (1.460) - 4.451
Totale 70.031 6.526 (2.473) 1 - 74.085
F.do ammortamento 31 dicembre
2018
Incrementi Decrementi Riclassifiche Altri
movimenti
31 dicembre
2019
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 12.299 680 - - - 12.979
Impianti e macchinari 18.942 1.396 (464) - - 19.874
Attrezzature indust. e comm. 13.227 454 (175) - - 13.506
Altri beni 2.415 175 (165) - - 2.425
Totale 46.883 2.705 (804) - - 48.784
Valore netto 31 dicembre
2018
31 dicembre
2019
Variazioni
(Euro /.000)
Terreni 2.659 3.002 343
Fabbricati industriali 12.134 9.832 (2.302)
Impianti e macchinari 5.301 6.498 1.197
Attrezzature indust. e comm. 889 951 62
Altri beni 603 567 (36)
Immobiliz. in corso e acconti 1.562 4.451 2.889
Totale 23.148 25.301 2.153

Questa la movimentazione relativa all'esercizio 2018, dove la colonna "Altri movimenti" rappresenta il valore del conferimento a Gefran Drives and Motion S.r.l.:

Costo storico 31 dicembre
2017
Incrementi
(*)
Decrementi Riclassifiche Altri
movimenti
31 dicembre
2018
(Euro /.000)
Terreni 4.068 - - - (1.409) 2.659
Fabbricati industriali 34.596 1.414 - 24 (11.601) 24.433
Impianti e macchinari 31.329 2.056 (1.764) 1.383 (8.761) 24.243
Attrezzature indust. e comm. 18.065 513 (1.284) 196 (3.374) 14.116
Altri beni 4.773 539 (1.308) 30 (1.016) 3.018
Immobiliz. in corso e acconti 1.930 1.328 - (1.671) (25) 1.562
Totale 94.761 5.850 (4.356) (38) (26.186) 70.031
F.do ammortamento 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Riclassifiche Altri
movimenti
31 dicembre
2018
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 16.920 816 (1) - (5.436) 12.299
Impianti e macchinari 26.178 1.401 (1.765) - (6.872) 18.942
Attrezzature indust. e comm. 16.944 648 (1.285) - (3.080) 13.227
Altri beni 4.404 181 (1.308) - (862) 2.415
Totale 64.446 3.046 (4.359) - (16.250) 46.883
Valore netto 31 dicembre
2017
31 dicembre
2018
Variazioni
(Euro /.000)
Terreni 4.068 2.659 (1.409)
Fabbricati industriali 17.676 12.134 (5.542)
Impianti e macchinari 5.151 5.301 150
Attrezzature indust. e comm. 1.121 889 (232)
Altri beni 369 603 234
Immobiliz. in corso e acconti 1.930 1.562 (368)
Totale 30.315 23.148 (7.167)

(*) includono Euro 140 mila derivanti dalla capitalizzazione di costi interni.

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2019 sono state effettuate svalutazioni per perdite di valore sui fabbricati pari ad Euro 1.531 mila (nulla per l'esercizio 2018).

I movimenti più significativi realizzati nell'esercizio in corso riguardano:

  • investimenti in impianti e attrezzature di produzione per Euro 2.171 mila;
  • investimenti nell'adeguamento dei fabbricati

industriali degli stabilimenti della Società per circa Euro 4.165 mila, dei quali Euro 3.529 mila relativi al nuovo immobile destinato all'ampliamento delle linee produttive del business sensori;

investimenti per il rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi 189.

Gli incrementi di valore storico delle "Immobili,

impianti, macchinari e attrezzature", complessivamente pari ad Euro 6.526 mila nell'esercizio 2019, includono Euro 50 mila legati alla capitalizzazione di costi interni, prevalentemente dedicati al business sensori.

12. Diritto d'uso

La voce attiene all'iscrizione del valore dei beni oggetti dei contratti di locazione, secondo il principio contabile IFRS16. Per maggiori dettagli circa la modalità di applicazione del principio rimandiamo alla specifica nota "Applicazione del nuovo principio IFRS 16 dal 1° gennaio 2019".

Il valore del "Diritto d'uso" al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 486 mila e presenta la seguente movimentazione:

Costo storico 31 dicembre
2018
Valutazione
1 gennaio 2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Altri
movimenti
31 dicembre
2019
(Euro /.000)
Veicoli - 460 250 (28) 682
Totale - 460 250 (28) - - 682
F.do ammortamento 31 dicembre
2018
Valutazione
1 gennaio 2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche Altri
movimenti
31 dicembre
2019
(Euro /.000)
Veicoli - - 205 (9) - - 196
Totale - - 205 (9) - - 196
Valore netto 31 dicembre
2018
31 dicembre
2019
Variazione
(Euro /.000)
Veicoli - 486 486
Totale - 486 486

Nel corso del 2019 sono stati sottoscritti complessivamente 24 contratti di noleggio, dei quali 17 sono stati oggetto di applicazione IFRS16, tutti riferiti al noleggio di automezzi aziendali, che hanno portato ad incrementi del costo storico pari ad Euro 250 mila.

Dei rimanenti 7 contratti sottoscritti nel 2019 ed esclusi dall'ambito di applicazione del nuovo principio contabile, 6 sono relativi a contratti la cui durata è inferiore ai 12 mesi e 1 attiene ad un contratto il cui oggetto è considerato di modico valore.

I decrementi di "Diritto d'uso" rilevati nel corso del 2019, pari ad Euro 28 mila, sono riferiti a 1 contratto di noleggio auto, terminato in anticipo rispetto alla data di scadenza.

13. Partecipazioni in imprese controllate

La voce "Partecipazioni in imprese controllate" ammonta ad Euro 42.416 mila al 31 dicembre 2019, allineata al dato dell'esercizio precedente. Il saldo è così composto:

(Euro /.000) Quota di
partecipazione
31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Gefran GmbH (Germania) 100,00% 365 365 -
Gefran Brasil Ltda (Brasile) 100,00% 2.924 2.924 -
Gefran UK Ltd (Inghilterra) 100,00% 5.141 5.141 -
Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia) 100,00% 1.012 1.012 -
Sensormate AG (Svizzera) 100,00% 4.123 4.123 -
Gefran Benelux Bvba (Belgio) 100,00% 344 344 -
Gefran Inc. (Usa) 100,00% 7.848 7.848 -
Gefran France SA (Francia) 99,99% 4.338 4.338 -
Siei Areg GmbH (Germania) 100,00% 1.032 1.032 -
Gefran Siei Asia Pte (Singapore) 100,00% 2.883 2.883 -
Gefran India Ltd (India) 100,00% 1.722 1.722 -
Gefran Middle East (Turchia) 100,00% 1.457 1.457 -
Gefran Drives and Motion S.r.l. (Italia) 100,00% 17.085 17.085 -
Fondo rettificativo (7.860) (7.860) -
Totale 42.416 42.416 -

Si riporta di seguito il dettaglio del fondo rettificativo:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
Variazione
Gefran Brasil Ltda (Brasile) 1.252 1.252 -
Gefran UK Ltd (Inghilterra) 4.438 4.438 -
Gefran India Ltd (India) 712 712 -
Gefran Middle East (Turchia) 1.457 1.457 -
Totale 7.860 7.860 -

Ai sensi dello IAS 36, il valore iscritto a Bilancio è soggetto a verifica per riduzione di valore, qualora emergano indicatori di una possibile perdita di valore.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per scontare i flussi di cassa (WACC) è stato analiticamente determinato in base a specifiche key assumption.

Nella determinazione del valore d'uso, si sono considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2020 – 2022 derivanti dal Piano della singola partecipazione, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.

Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC) ed il tasso di crescita di lungo periodo (g), nonché i flussi finanziari derivanti dal Piano delle singole controllate.

Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital o anche WACC), che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali.

Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il Beta, coefficiente espressivo del rischio che caratterizza la particolare impresa rispetto al mercato finanziario in generale, e la struttura finanziaria di riferimento desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d'azienda.

Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento dei singoli titoli di stato a 10 anni.

Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un investitore avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di attività prive di rischio.

Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi localmente, facendo riferimento a stime di organismi internazionali.

Il principio contabile IFRS 16 è incluso nei flussi di cassa del Piano di Gruppo ed è riflesso anche nel tasso WACC applicato, essendo il rapporto medio tra capitale proprio e debito finanziario influenzato dall'adozione di tale principio. Sono stati effettuati anche impairment test utilizzando flussi di cassa e WACC senza IFRS 16: i risultati di tali simulazioni hanno evidenziato scostamenti immateriali rispetto all'impairment con IFRS 16.

Sono state sottoposte ad impairment test solo le partecipazioni per le quali è esistente un fondo rettificativo; di seguito si riportano i risultati:

Descrizione Valore di
carico netto
31/12/2019
Valore di
carico netto
31/12/2018
Previsione
esplicita
Wacc (%) Equity
value
31/12/2019
Risk
free (%)
Risk
premium
(%)
Tax rate
teorico
(%)
(Euro /.000)
Gefran Brasil 1.672 1.672 2020 - 2022 15,4% 2.356 6,9% 7,0% 34,0%
Gefran India 1.010 1.010 2020 - 2022 10,0% 2.176 6,7% 7,1% 25,0%
Gefran UK 703 703 2020 - 2022 7,7% 2.045 0,8% 6,0% 19,0%
Gefran Middle East - - 2020 - 2022 21,2% 609 12,7% 7,0% 22,0%

L'impairment test effettuato sulle partecipazioni ha evidenziato un equity value superiore al valore di carico; per questo motivo sono stati effettuati stress test i cui risultati hanno indicato che, al variare anche solo marginalmente di una variabile, il test sarebbe fallito. Di conseguenza il fondo rettificativo esistente è stato confermato.

Con riferimento alle altre partecipazioni in imprese controllate sono stati mantenuti i relativi valori di carico iscritti a bilancio.

14. Partecipazioni valutate al costo di acquisto

La voce ammonta ad Euro 1.255 mila al 31 dicembre 2019, diminuita di Euro 332 mila rispetto all'esercizio precedente, a seguito dell'adeguamento del valore della partecipazione in Ensun S.r.l.; il saldo è così composto:

Descrizione 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
(Euro /.000)
Ensun S.r.l. Quota di partecipazione 50,00% 50,00%
Via Stacca, 1 Valore partecipazione 1.134 1.466 (332)
Rodengo Saiano (BS) Fondo rettificativo (15) (15) -
Valore netto 1.119 1.451 (332)
Axel S.r.l. Quota di partecipazione 15,00% 15,00%
Via Dandolo, 5 Valore partecipazione 136 136 -
Varese (VA) Fondo rettificativo - - -
Valore netto 136 136 -
Totale 1.255 1.587

La variazione attiene all'adeguamento del valore della partecipazione di Ensun S.r.l.: in seguito alla cessione sia di BS Energia 2 S.r.l., sia di Elettropiemme S.r.l., la società non ha più attività in portafoglio ed a febbraio 2020 è stata messa in liquidazione. Il valore di carico della partecipazione è stato adeguato al patrimonio netto della società, al netto dei presunti costi di liquidazione.

15. Partecipazioni in altre imprese

Il valore delle "Partecipazioni in altre imprese" ammonta ad Euro 1.690 mila, mostrando un decremento di Euro 100 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2018. Il saldo è così composto:

(Euro /.000) Quota di
partecipazione
31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Colombera S.p.A. 16,56% 1.416 1.416 -
Woojin Plaimm Co Ltd 2,00% 159 159 -
UBI Banca S.p.A. n.s. 203 203 -
Altre - 28 28 -
Fondo rettificativo - (116) (16) (100)
Totale 1.690 1.790 (100)

Le partecipazioni sono classificate come disponibili per la vendita e sono rilevate a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul) e per UBI Banca S.p.A. (Borsa italiana). Il fondo rettificativo è attribuibile all'adeguamento al fair value e presenta la seguente composizione:

(Euro /.000) Quota di
partecipazione
31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Colombera S.p.A. 16,56% - - -
Woojin Plaimm Co Ltd 2,00% 41 147 (106)
UBI Banca S.p.A. n.s. (157) (163) 6
Altre - -
Totale (116) (16) (100)

16. Crediti ed altre attività non correnti

I "Crediti ed altre attività non correnti" presentano un incremento di Euro 1 mila rispetto al valore al 31 dicembre 2018:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Depositi cauzionali 1 - 1
Totale 1 - 1

17. Capitale Circolante Netto

Il Capitale Circolante Netto ammonta ad Euro 12.315 mila e si confronta con Euro 13.200 mila del 31 dicembre 2018 ed è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Rimanenze 5.225 5.391 (166)
Crediti commerciali 6.435 8.555 (2.120)
Crediti Commerciali verso controllate 13.717 13.142 575
Debiti Commerciali (12.562) (13.309) 747
Debiti Commerciali verso controllate (500) (579) 79
Importo netto 12.315 13.200 (885)

In particolare il Capitale Circolante Netto generato dai rapporti con società controllate è pari ad Euro 13.217 mila, in aumento di Euro 654 mila rispetto al 2018, mentre il Capitale Circolante Netto verso terzi è negativo pari ad Euro 902 mila, positivo e pari ad Euro 637 mila al 31 dicembre 2018: la variazione è da imputarsi alla diminuzione dei crediti commerciali (Euro 2.120 mila), anche in funzione del trasferimento delle attività della business unit azionamenti avvenuto nel quarto trimestre 2018.

Le "Rimanenze" ammontano ad Euro 5.225 mila e risultano così composte:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 2.947 2.890 57
fondo svalutazione materie prime (381) (276) (105)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 2.901 2.462 439
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (707) (332) (375)
Prodotti finiti e merci 801 826 (25)
fondo svalutazione prodotti finiti (336) (179) (157)
Totale 5.225 5.391 (166)

Nel corso dell'esercizio 2019 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, che, ammontano ad Euro 1.107 mila (che si confrontano con gli Euro 1.973 mila del pari periodo dell'esercizio 2018). Di seguito la movimentazione del fondo relativa al 2019:

(Euro /.000) 31 dicembre
2018
Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31 dicembre
2019
Fondo Svalutazione Magazzino 787 1.107 (470) 0 1.424

Di seguito la movimentazione nell'esercizio 2018, dove la colonna "Altri movimenti" rappresenta il valore del conferimento a Gefran Drives and Motion S.r.l.:

(Euro /.000) 31 dicembre
2017
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Altri
movimenti
31 dicembre
2018
Fondo Svalutazione Magazzino 3.796 1.973 (3.091) (39) (1.852) 787

I "Crediti commerciali" diminuiscono di Euro 2.120 mila nel corso dell'esercizio e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Crediti verso clienti entro 12 mesi 7.350 9.668 (2.318)
Fondo svalutazione crediti (915) (1.113) 198
Importo netto 6.435 8.555 (2.120)

Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring per un importo di Euro 15 mila (Euro 26 mila al 31 dicembre 2017).

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 31 dicembre 2019 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

(Euro /.000) 31 dicembre
2018
Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31 dicembre
2019
Fondo Svalutazione Crediti 1.113 10 (52) (156) 915

La movimentazione del fondo svalutazione crediti relativa all'esercizio 2018 è la seguente, dove la colonna "Altri movimenti" rappresenta il valore del conferimento a Gefran Drives and Motion S.r.l.:

(Euro /.000) 31 dicembre
2017
Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31 dicembre
2018
Fondo Svalutazione Crediti 1.624 202 (224) (489) 1.113

L'importo dei decrementi comprende l'utilizzo del fondo a fronte delle perdite su crediti non più esigibili, nonché i rilasci di accantonamenti registrati nei periodi precedenti per eccedeza. La Società monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche specifiche azioni legali.

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.

La voce "Crediti commerciali verso controllate" ammonta ad Euro 13.717 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2018 pari ad Euro 13.142 mila. Tale voce si riferisce ai crediti derivanti dalle vendite di prodotti e dai contratti di prestazione di servizi, effettuate da Gefran S.p.A. a favore delle controllate. Si ritiene che il valore contabile dei crediti infragruppo approssimi il valore equo.

I "Debiti commerciali" al 31 dicembre 2018 diminuiscono di Euro 747 mila rispetto al 31 dicembre 2018, come rappresentato di seguito:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Debiti verso fornitori 10.549 10.900 (351)
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 1.997 2.395 (398)
Acconti ricevuti da clienti 16 14 2
Totale 12.562 13.309 (747)

La variazione dei debiti commerciali è in parte dovuta agli acquisti di materiale per il magazzino, di servizi e di cespiti relativi alla business unit azionamenti, conferiti in Gefran Drive and Motion S.r.l. nel quarto trimestre 2018.

La voce "Debiti commerciali verso controllate" ammonta ad Euro 500 mila e si confronta con Euro 549 mila al 31 dicembre 2018. Tale voce si riferisce ai debiti derivanti dagli acquisti di prodotti e servizi da parte della Capogruppo. Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali e dei debiti commerciali infragruppo approssimino il valore equo.

18. Altre attività correnti

Le "Altre attività correnti" ammontano ad Euro 2.805 mila al 31 dicembre 2019 e si confrontano con Euro 1.115 mila del 31 dicembre 2018. Il saldo è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Canoni per servizi e manutenzioni 148 99 49
Crediti verso dipendenti 26 19 7
Commissioni su op. bancarie 97 126 (29)
Altri crediti per imposte 2.091 180 1.911
Altri 443 691 (248)
Totale 2.805 1.115 1.690

La variazione principale attiene al credito I.V.A., che nel corso dell'esercizio incrementa di Euro 1.911 mila; si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il valore equo.

19. Crediti e debiti per imposte correnti

I "Crediti per imposte correnti" ammontano ad Euro 229 mila al 31 dicembre 2019 e si confrontano con Euro 962 mila del 31 dicembre 2018. Il saldo è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Imposta IRES - 143 (143)
Imposta IRAP 20 453 (433)
Altre Imposte 209 366 (157)
Totale 229 962 (733)

Il saldo dei "Debiti per imposte correnti" al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 42 mila ed è così determinato:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Imposta IRES 42 219 (177)
Imposta IRAP - 430 (430)
Totale 42 649 (607)

Le voci imposte IRAP e IRES sono rilevate sugli utili fiscali della società, per i quali le perdite fiscali pregresse sono solo parzialmente utilizzabile, secondo la normativa vigente.

20. Posizione finanziaria netta

La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 16.560 10.245 6.315
Attività finanziarie per strumenti derivati 1 19 (18)
Attività finanziarie non correnti 98 126 (28)
Crediti finanziari infragruppo 7.957 3.705 4.252
Debiti finanziari non correnti (21.079) (11.864) (9.215)
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (296) - (296)
Debiti finanziari correnti (10.573) (9.190) (1.383)
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (192) - (192)
Debiti finanziari infragruppo (12.153) (10.548) (1.605)
Passività finanziarie per strumenti derivati (169) (28) (141)
Totale (19.846) (17.535) (2.311)

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
A. Cassa 8 13 (5)
B. Disponibilità liquide su depositi bancari 16.552 10.232 6.320
Depositi con vincolo inferiori a 3 mesi - - -
C. Titoli detenuti per la negoziazione - - -
D. Liquidità ( A ) + ( B ) + ( C ) 16.560 10.245 6.315
E. Crediti finanziari correnti verso controllate 7.957 3.705 4.252
F. Debiti finanziari correnti verso controllate (12.153) (10.548) (1.605)
Passività finanziarie correnti per strumenti derivati - - -
Attività finanziarie correnti per strumenti derivati - - -
G. Fair value strumenti derivati di copertura - - -
H. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (8.674) (7.069) (1.605)
I. Altri debiti finanziari correnti (2.091) (2.121) 30
J. Totale debiti finanziari correnti (I) + (H) (10.765) (9.190) (1.575)
L. Totale debiti correnti (F) + (G) + (J) (22.918) (19.738) (1.575)
M. Indebitamento finanziario corrente netto (D) + (E) + (L) 1.599 (5.788) 7.387
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati
(169)
1
(28)
19
(141)
(18)
N. Fair value strumenti derivati di copertura (168) (9) (159)
O. Indebitamento finanziario non corrente (21.375) (11.864) (9.511)
P. Altre attività finanziarie non correnti 98 126 (28)
Q. Indebitamento finanziario non corrente netto (N) + (O) + (Q) (21.445) (11.747) (9.698)
P. Indebitamento finanziario netto (M) + (N) + (O) (19.846) (17.535) (2.311)
di cui verso terzi: (15.650) (10.692) (4.958)

L'indebitamento netto al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 17.535 mila, in peggioramento rispetto al 31 dicembre 2018 di Euro 2.311 mila. Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 9.710 mila), mitigati dai flussi negativi degli investimenti tecnici (Euro 8.542 mila).

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria dell'esercizio.

Il saldo delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 16.560 mila al 31 dicembre 2019, in aumento rispetto al saldo del 31 dicembre 2018 di Euro 6.315 mila:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Disponibilità liquide su depositi bancari 16.552 10.232 6.320
Cassa 8 13 (5)
Depositi con vincolo inferiori a 3 mesi - - -
Altre disponibilità liquide - - -
Totale 16.560 10.245 6.315

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2019, sono così dettagliate:

  • scadenze: esigibili a vista;
  • rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;
  • rischio paese: i depositi sono effettuati in Italia.

I Crediti finanziari verso controllate si riferiscono ai saldi delle singole posizioni debitorie delle controllate, generate da trasferimenti di cassa attraverso il sistema del cash pooling, e presentano un saldo pari ad Euro 7.957 mila, che si confronta con gli Euro 3.705 mila del 31 dicembre 2018.

Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è classificata come "Debiti finanziari correnti".

Il saldo dei Debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2019 decrementa di Euro 10.573 mila rispetto all'esercizio 2018 ed è così composto:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Finanziamenti quota corrente 8.674 7.069 1.605
Banche c/c passivi 1.894 2.101 (207)
Debiti verso factor 5 20 (15)
Totale 10.573 9.190 1.383

La quota corrente dei finanziamenti aumenta complessivamente di Euro 1.605 mila rispetto al dicembre 2018, data un incremento di Euro 10.785 mila per l'iscrizione a breve termine delle quote di finanziamenti la cui scadenza è prevista nei successivi 12 mesi, compensata parzialmente dai rimborsi previsti dai piani di ammortamento dei singoli finanziamenti, pari ad Euro 9.180 mila.

I debiti verso factor ammontano ad Euro 5 mila e sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali Gefran ha accettato la cessione pro-soluto (Euro 20 mila al 31 dicembre 2018).

Il saldo passivo delle banche al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 1.894 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2018 di Euro 2.101 mila. La voce ha le seguenti caratteristiche:

  • per utilizzo di affidamenti di cassa, rimborsabili a vista, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 2,5%- 5,7% annuo;
  • per utilizzo di affidamenti su crediti commerciali, rimborsabili a scadenza degli stessi crediti, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 0,05%- 0,70% annuo.

I Debiti finanziari verso controllate al 31 dicembre 2019 ammontano ad Euro 12.153 mila e si riferiscono ai saldi delle singole posizioni creditorie delle controllate, generate da trasferimenti presso la Capogruppo di disponibilità di cassa, attraverso il sistema di cash pooling attivo per le società controllate europee.

Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è classificata come "Debiti finanziari correnti".

I Debiti finanziari non correnti sono così composti:

Istituto bancario 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Banca Pop. Emilia Romagna - 255 (255)
Mediocredito - 1.000 (1.000)
Unicredit 2.400 3.600 (1.200)
BNL 2.000 3.000 (1.000)
Banca Pop. Emilia Romagna 3.012 4.009 (997)
Mediocredito 6.667 - 6.667
BNL 7.000 - 7.000
Totale 21.079 11.864 9.215

I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:

Istituto bancario Importo
erogato
(€/000)
Data
stipula
Saldo al 31
dicembre
2019
Di cui
entro
12 mesi
Di cui
oltre
12 mesi
Tasso di
interesse
Scad. Modalità
di rimborso
Banca Pop. Emilia Romagna 4.000 06.08.15 256 256 - Euribor 3m + 1,25% 03.02.20 trimestrale
Mediocredito 10.000 07.08.15 1.000 1.000 - Euribor 3m + 1,35% 30.06.20 trimestrale
Unicredit 6.000 14.11.17 3.600 1.200 2.400 Euribor 3m + 0,90% 30.11.22 trimestrale
BNL 5.000 23.11.17 3.000 1.000 2.000 Euribor 3m + 0,85% 23.11.22 trimestrale
Banca Pop. Emilia Romagna 5.000 28.11.18 4.008 996 3.012 Euribor 3m + 0,75% 30.11.23 trimestrale
Mediocredito 10.000 28.03.19 8.889 2.222 6.667 Euribor 3m + 1,05% 31.12.23 trimestrale
BNL 10.000 29.04.19 9.000 2.000 7.000 Euribor 3m + 1% 29.04.24 trimestrale
Totale 29.753 8.674 21.079

Due dei finanziamenti sopra elencati prevedono dei vincoli finanziari (covenants) ed in particolare:

a) il finanziamento Banca Popolare Emilia Romagna per Euro 4.000 mila, sottoscritto il 6 agosto 2015 e con scadenza febbraio 2020, è soggetto al covenant finanziario:

indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.

La violazione del vincolo comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.

b) il finanziamento Mediocredito per Euro 10.000 mila, sottoscritto il 7 agosto 2015 e con scadenza giugno 2020, è soggetto ai covenants finanziari:

  • indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;
  • indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.

Alcuni dei contratti di finanziamento in essere includono altri covenants, tipici della prassi di mercato, che pongono limiti alla possibilità di rilasciare nuove garanzie reali ed effettuare operazioni straordinarie.

La verifica dei vincoli contrattuali viene aggiornata con cadenza trimestrale dalla Direzione Amministrazione Finanza e Controllo: i ratio calcolati sui dati al 31 dicembre 2019 sono ampiamente rispettati ed i finanziamenti sono stati distribuiti nella tabella delle scadenze secondo le forme originariamente previste dai contratti.

L'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16 porta ad un peggioramento della posizione finanziaria netta ed un miglioramento dell'EBITDA, incidendo pertanto anche sui covenants; anche senza considerare gli effetti legati all'applicazione dell'IFRS16 i covenants sarebbero rispettati.

Il management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Le Attività finanziarie per strumenti derivati al 31 dicembre 2019 ammontano ad Euro 1 mila e sono costituite dal fair value positivo, rilevato alla data di chiusura dell'esercizio, di alcuni contratti CAP stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.

Le Passività finanziarie per strumenti derivati ammontano invece ad Euro 169 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.

Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, il ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti CAP (Interest Rate Cap), di seguito dettagliati:

Istituto bancario (Euro/.000) Nozionale
alla stipula
Data
stipula
Nozionale
al 31 dicembre
2019
Derivato Fair Value
al 31 dicembre
2019
Tasso
Long position
Tasso
Short position
Unicredit 6.000 14.11.17 3.600 CAP 1 Strike Price 0% Euribor 3m
BNL 5.000 23.11.17 3.000 CAP 0 Strike Price 0% Euribor 3m
Totale attività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse

Inoltre, Gefran S.p.A. ha sottoscritto anche dei contratti IRS (Interest Rate Swap), come dettagliato nella seguente tabella:

Istituto bancario (Euro/000) Nozionale
alla stipula
Data
stipula
Nozionale
al 31 dicembre
2019
Derivato Fair Value
al 31 dicembre
2019
Tasso
Long position
Tasso
Short position
Banca Pop. Emilia Romagna 4.000 01.10.15 256 IRS + Floor (8) Fisso 0,15% Euribor 3m
Intesa 10.000 05.10.15 1.000 IRS (2) Fisso 0,16% Euribor 3m
Intesa 10.000 29.03.19 8.889 IRS (58) Fisso 0% Euribor 3m
BNL 10.000 29.04.19 8.889 IRS (81) Fisso 0,05% Euribor 3m
Unicredit 5.000 24.06.19 4.008 IRS (20) Fisso -0,1% Euribor 3m
Totale attività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse
(169)

Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:

al 31 dicembre 2018
(Euro/.000) Fair value
positivo
Fair value
negativo
Fair value
positivo
Fair value
negativo
Rischio di interesse 1 (169) 19 (28)
Totale Cash flow hedge 1 (169) 19 (28)

Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.

Gefran per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 33.863 mila. Al 31 dicembre 2019 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 1.899 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 31.964 mila.

Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.

Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 488 mila ed attiene al principio contabile IFRS16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019, che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti

correnti (entro l'anno), pari ad Euro 192 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di 296 mila. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 6 della Nota integrativa.

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce:

(Euro /.000) 31 dicembre
2018
Valutazione
1 gennaio 2019
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre
2019
Debiti leasing IFRS 16 - 460 250 (222) - 488
Totale - 460 250 (222) - 488

21. Patrimonio netto

Il "Patrimonio netto" al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 65.066 mila, in crescita di Euro 1.306 mila rispetto al 31 dicembre 2018. Le variazioni principali attengono alla rilevazione del risultato positivo dell'esercizio (Euro 6.222 mila) ed alla distribuzione dividendi sull'utile 2018 (Euro 4.599 mila).

Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.

Al 31 dicembre 2018 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni proprie, pari allo 0,2% del totale; la situazione al 31 dicembre 2019 è rimasta invariata.

La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.

La natura e lo scopo delle riserve presenti in Patrimonio netto possono essere così riassunte:

  • riserva da sovrapprezzo azioni, pari ad Euro 19.046 mila: rappresenta una riserva di capitale che accoglie le somme percepite dalla Società per l'emissione di azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale;
  • riserva legale: la riserva legale, pari ad Euro 2.880 mila, è alimentata dalla obbligatoria destinazione di una somma non inferiore ad un ventesimo degli utili netti annuali, fino al raggiungimento, peraltro già verificatosi, di un importo pari ad un quinto del capitale sociale;
  • riserva per valutazione titoli ai fair value (negativa e pari ad Euro 94 mila) comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto della valutazione a fair value dei titoli;
  • riserva di Cash Flow Hedge comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto come desunti dalla valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura dei flussi per variazioni di tasso e

di cambio; è negativa ed ammonta ad Euro 121 mila;

  • riserva straordinaria (Euro 9.255 mila), iscritta tra le "altre riserve";
  • riserva per avanzo di fusione (Euro 859 mila): originata nel 2006, a seguito della fusione per incorporazione delle Società Siei S.p.A. e Sensori S.r.l., è iscritta tra le "altre riserve";
  • riserva di conversione ai principi contabili IAS/IFRS (Euro 137 mila), è iscritta tra le "altre riserve";
  • riserva da valutazione dei benefici verso dipendenti secondo lo IAS 19, negativa e pari ad Euro 537 mila, iscritta tra le "altre riserve".

Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle Riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.

Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Saldo al 1° Gennaio (15) 198 (213)
Azioni UBI Banca S.p.A. 6 (18) 24
Azioni Woojin Plaimm Co Ltd (106) (198) 92
Effetto fiscale 21 3 18
Importo netto (94) (15) (79)

Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Saldo al 1° Gennaio 3 (9) 12
Variazione fair value contratti derivati (163) 15 (178)
Effetto fiscale 39 (3) 42
Importo netto (121) 3 (124)

La composizione del patrimonio netto è la seguente:

(Euro /.000) Importo Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Capitale 14.400
Riserve di capitale
Riserva sovrapprezzo azioni 19.046 A-B-C 19.046
Riserve di utili
- riserva legale 2.880 B
- riserva straordinaria 9.255 A-B-C 9.255
- riserva conversione IFRS 137
- riserva per la valutazione titoli al fair value (94)
- riserva cash flow hedging (121)
- riserva IAS 19 (537)
- riserva azioni proprie in portafoglio (156)
- riserva per avanzo fusione 859 A-B-C 859
- utili/perdine portati a nuovo 13.175 A-B-C 13.175
- utile (perdita) dell'esercizio 6.222
Totale 65.066 42.335
Quota non distribuibile 2.725
Residuo quota distribuibile 65.066 39.610

Note: Legenda delle possibilità di utilizzo:

A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci; D: per distribuzione ai soci ad esclusione dell'ammontare mancante alla riserva legale per raggiungere il quinto del capitale sociale.

22. Benefici verso dipendenti

Le passività per "Benefici ai dipendenti" registrano la seguente movimentazione:

(Euro /.000) 31 dicembre
2018
Incrementi Decrementi Attualizzazione Altri
movimenti
31 dicembre
2019
Benefici di fine rapporto 2.107 - (265) 138 - 1.980
Patti di non concorrenza 291 - (53) 16 - 254
Totale 2.398 - (318) 154 - 2.234

La movimentazione relativa all'esercizio 2018 è invece la seguente, dove la colonna "Altri movimenti" rappresenta il valore del conferimento a Gefran Drives and Motion S.r.l.:

(Euro /.000) 31 dicembre
2017
Incrementi Decrementi Attualizzazione Altri
movimenti
31 dicembre
2018
Benefici di fine rapporto 3.769 87 (260) (114) (1.375) 2.107
Patti di non concorrenza 587 - (71) (91) (134) 291
Totale 4.356 87 (331) (205) (1.509) 2.398

La voce "Benefici di fine rapporto" è costituita dal così detto Trattamento di fine rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti della Società. La variazione dell'esercizio è data da erogazioni a dipendenti per Euro 265 mila e dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2019 secondo le norme IAS, positivo e pari ad Euro 138 mila, dato dalla valutazione delle ipotesi demografiche e dell'esperienza (Euro 20 mila) e dalla modifica delle ipotesi finanziarie (Euro 118 mila).

La voce "Patti di non concorrenza" si riferisce all'importo dell'obbligazione verso alcuni dipendenti, a seguito della sottoscrizione di tali patti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza. La variazione dell'esercizio è data da erogazioni a dipendenti per Euro 53 mila, dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2019 secondo le norme IAS, positivo e pari ad Euro 16 mila, dato dalla valutazione dell'interest cost (Euro 4 mila) e della modifica delle ipotesi finanziarie (Euro 12 mila).

In applicazione del Principio Contabile IAS 19 per la valutazione sia del T.F.R. sia dei P.N.C. è stata utilizzata la metodologia "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC).

Per quanto riguarda il Trattamenti di fine rapporto è articolata secondo le seguenti fasi:

proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del TFR già accantonato e delle future quote di TFR che verranno maturate fino all'epoca aleatoria di corresponsione, proiettando le retribuzioni del lavoratore;

  • determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti probabilizzati di TFR che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento, dimissioni, inabilità, morte e pensionamento nonché a fronte di richiesta di anticipi;
  • attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato;
  • riproporzionamento, per ciascun dipendente, delle prestazioni probabilizzate ed attualizzate in base all'anzianità maturata alla data di valutazione rispetto a quella complessiva corrispondente alla data aleatoria di liquidazione.
Ipotesi demografiche 2019 2018
Probabilità di decesso Tabelle di mortalità ISTAT 2014 Tabelle di mortalità ISTAT 2014
Probabilità di inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso Tavole INPS distinte per età e sesso
Probabilità di pensionamento 100% al raggiungimento dei requisiti AGO
adeguati al D.L. 4/2019
100% al raggiungimento dei requisiti AGO
Ipotesi turnover e anticipazioni 2019 2018
Frequenza anticipazione: 2,1% 2,1%
Frequenza dimissioni 2% fino a 50 anni di età Non dirigenti:
2% fino a 50 anni di età
0% da 50 anni in poi
0% da 50 anni in poi Dirigenti:
4% fino a 50 anni di età
0% da 50 anni in poi
Ipotesi finanziarie 2019 2018
Tasso di attualizzazione 0,77% 1,57%
Tasso annuo di inflazione 1,2% 1,5%
Tasso annuo incremento TFR 2,400% 2,625%

Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:

Questa invece la metodologia applicata alla valutazione dei Patti di non Concorrenza:

proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del PNC già accantonato e delle future quote di PNC che verranno maturate fino all'epoca aleatoria di corresponsione;

determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti probabilizzati di PNC che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento e pensionamento;

attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato.

Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:

Ipotesi demografiche 2019 2018
Probabilità di decesso Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla
Ragioneria Generale dello Stato
Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla
Ragioneria Generale dello Stato
Probabilità di pensionamento 100% al raggiungimento dei requisiti AGO 100% al raggiungimento dei requisiti AGO
Probabilità di dimissioni volontarie
per Dirigenti e Quadri
4,00% fino a 50 anni di età
0,005% oltre 50 anni di età
4,00% fino a 50 anni di età
0,005% oltre 50 anni di età
Ipotesi finanziarie 2019 2018
Incremento annuo reale 1,50% 1,50%
Tasso annuo di attualizzazione 0,77% 1,57%
Tasso annuo di inflazione 1,20% 1,50%

Di seguito si riporta l'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi di variazione rispettivamente di 1% e di 0,5% del tasso di attualizzazione adottato:

(Euro/.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
-1,0% 1,0% -1,0% 1,0%
T.F.R. (223) 206 (224) 208
P.N.C. 8 (8) 8 (8)
Totale (215) 198 (216) 200
(Euro/000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
-0,5% 0,5% -0,5% 0,5%
T.F.R. (112) 103 (112) 104
P.N.C. 4 (4) 4 (4)
Totale (108) 99 (108) 100

23. Fondi rischi correnti e non correnti

I "Fondi rischi non correnti" ammontano ad Euro 9 mila e si confrontano con Euro 85 mila rilevati al 31 dicembre 2018 e sono così dettagliati:

(Euro/.000) 31 dicembre
2018
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Altri
movimenti
31 dicembre
2019
- altri fondi 85 - (4) (72) - 9
Totale 85 0 (4) (72) 9

La variazione attiene al rilascio del fondo stanziato per una controversia legale a seguito della chiusura della stessa con sentenza a favore della Società. La voce "Altri fondi" è stanziata anche a copertura di rischi fiscali.

Il saldo dei "Fondi correnti" al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 913 mila e si confronta con fondi per Euro 781 mila al 31 dicembre 2018. È così determinato:

(Euro /.000) 31 dicembre
2018
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Altri
movimenti
31 dicembre
2019
FISC 11 - - - - 11
Garanzia prodotti 770 245 (113) - - 902
Totale 781 245 (113) - 913

La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia vede l'accantonamenti (Euro 245 mila) e utilizzi a copertura dei costi per riparazioni e sostituzioni di prodotti in garanzia (Euro 113 mila); si commisura al volume dei ricavi ed alla storicità del verificarsi degli eventi.

24. Altre passività

Le "Altre passività" al 31 dicembre 2019 ammontano ad Euro 5.812 mila e sono così composte:

(Euro/.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Debiti verso il personale 2.557 2.934 (377)
Debiti verso istituti previdenziali 1.583 1.755 (172)
Ratei per interessi su mutui 28 40 (12)
Debiti verso amministratori e sindaci 44 227 (183)
Altri ratei 416 471 (55)
Altri debiti per imposte 876 862 14
Altre passività correnti 308 327 (19)
Totale 5.812 6.616 (804)

La variazione attiene prevalentemente alla diminuzione dei debiti verso i dipendenti, verso gli istituti di previdenza e verso amministratori e sindaci.

25. Ricavi da vendite di prodotti e servizi

I "Ricavi" del 2019 ammontano ad Euro 57.127 mila e si confrontano con Euro 81.788 mila dell'esercizio 2018. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:

(Euro/.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione %
Sensori
Componenti per l'automazione 38.564
17.790
40.310
18.786
(1.746)
(996)
-4,3%
-5,3%
Azionamenti 773 22.692 (21.919) n.s.%
Totale 57.127 81.788 (24.661) -30%

La variazione principale attiene al conferimento delle attività della business unit azionamenti a Gefran Drives and Motion S.r.l., avvenuto nel quarto trimestre 2018. Al netto dei ricavi generati dalle attività in oggetto nei primi tre trimestri 2018, i ricavi 2019 risulterebbero tuttavia inferiori all'esercizio precedente di Euro 3.114 mila (pari al 5,2%).

L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazioni di servizi pari ad Euro 158 mila (Euro 694 mila nel precedente esercizio).

26. Altri ricavi e proventi operativi

Gli "Altri ricavi e proventi operativi" ammontano ad Euro 3.907 mila, in aumento rispetto al 31 dicembre 2018 di Euro 663 mila, come evidenziato nella seguente tabella:

(Euro/.000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Variazione %
Proventi per royalties 111 156 (45) -28,8%
Prestazioni alle imprese del Gruppo 3.244 2.520 724 28,7%
Recupero spese mensa aziendale 15 30 (15) -50,0%
Rimborsi assicurativi - 18 (18) -100,0%
Affitti attivi 398 293 105 35,8%
Altri proventi 139 227 (88) -38,8%
Totale 3.907 3.244 663 20%

La voce "Altri proventi" include, fra gli altri, i riaddebiti per sviluppi R&D specificatamente richiesti dai clienti.

27. Costi per materie prime e accessori

I "Costi per materie prime ed accessori" decrementano di Euro 15.373 mila, passando da Euro 33.327 mila del 2018 ad Euro 17.954 dell'esercizio 2019.

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Materie prime ed accessori 17.954 33.327 (15.373)
Totale 17.954 33.327 (15.373)

Il già citato conferimento impatta anche sul totale degli acquisti effettuati nel corso dell'esercizio, in quanto i beni relativi alla business unit azionamenti acquistati nei primi tre trimestri 2018 sono stati effettuati da Gefran S.p.A., e dal 1° ottobre 2018 questi vengono effettuati dalla neo costituita Gefran Drives and Motion S.r.l..

28. Costi per servizi

I "Costi per servizi" ammontano ad Euro 12.075 mila e si confrontano con Euro 14.319 mila dell'esercizio 2018; presentano la seguente composizione:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Servizi 11.558 13.379 (1.821)
Godimento beni di terzi 517 940 (423)
Totale 12.075 14.319 (2.244)

La diminuzione ammonta ad Euro 2.244 mila, prevalentemente legata al trasferimento delle attività della business unit azionamenti alla neocostituita Gefran Drives and Motion S.r.l., avvenuto il 1° ottobre 2018.

Si precisa che, con la transizione al principio IFRS 16 "Leases", tutti i contratti di noleggio sono contabilizzati col metodo "finanziario", pertanto i canoni di noleggio non si rilevano più a conto economico tra i costi operativi, ma rappresentano il rimborso del finanziamento contabilizzato contestualmente all'iscrizione nell'attivo di bilancio del diritto d'uso oltre che alla parte di interessi.

I canoni che con l'implementazione del nuovo principio contabile non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano a Euro 208 mila. I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare costi per l'esercizio 2019 pari a Euro 518 mila.

29. Costi per il personale

I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 20.807 mila, in riduzione di Euro 6.065 mila rispetto al 2018 e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Salari e stipendi 15.432 19.906 (4.474)
Oneri sociali 4.279 5.526 (1.247)
Trattamento di fine rapporto 1.070 1.436 (366)
Altri costi 26 4 22
Totale 20.807 26.872 (6.065)

L'importo di Euro 26.872 mila rilevato al 31 dicembre 2018 includeva i costi del personale della business unit azionamenti dei primi tre trimestri dell'anno pari ad Euro 6.174 mila; dal 1° ottobre 2018 le attività in oggetto sono state trasferite alla neocostituita Gefran Drives and Motion S.r.l., alla quale sono stati conferiti 147 dipendenti da Gefran S.p.A..

La voce "Oneri sociali" include costi per piani

a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 46 mila (Euro 51 mila al 31 dicembre 2018).

Il numero medio dei dipendenti del 2019 è stato il seguente:

(Euro /.000) 2019 2018 Variazione
Dirigenti 11 13 (2)
Impiegati 182 218 (36)
Operai 126 151 (25)
Totale 319 382 (63)

Il numero medio dei dipendenti ha subito una diminuzione di 63 unità rispetto al 2018: tale variazione è dovuta al conferimento del personale specifico della business unit azionamenti, pari a 147 dipendenti. Il numero puntuale dei dipendenti in forza a Gefran S.p.A. a fine 2019 è pari a 322 unità e si confronta con 316 unità al 31 dicembre 2018, e la movimentazione 2019 vede l'ingresso di 28 dipendenti (dei quali 23 impiegati e 5 operai) e l'uscita di 22 unità (dei quali 17 impiegati e 5 operai).

31.

30. Oneri diversi di gestione e proventi operativi diversi

Gli "Oneri diversi di gestione" presentano un saldo di Euro 426 mila, rispetto ad un saldo dell'esercizio 2018 di Euro 523 mila e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Minusvalenze su cessione cespiti (19) (40) 21
Perdite su crediti altri - (90) 90
Altre imposte e tasse (163) (252) 89
Quote associative (117) (141) 24
Diversi (127) - (127)
Totale (426) (523) 97

I "Proventi operativi diversi" ammontano ad Euro 125 mila e si confrontano con un saldo di Euro 234 mila dell'esercizio precedente e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Plusvalenze su cessione cespiti 48 44 4
Incasso crediti ritenuti inesigibili 4 2 2
Rilascio fondo rischi 72 74 (2)
Diversi 1 114 (113)
Totale 125 234 (109)

31. Ammortamenti e riduzioni di valore

(Euro /.000) 2019 2018 Variazione
Immateriali 1.447 1.987 (540)
Materiali 4.236 3.045 1.191
Diritto d'uso 205 - 205
Totale 5.888 5.032 856

Risultano pari ad Euro 5.888 mila, in aumento di Euro 856 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2018; la variazione attiene a:

  • a minori ammortamenti per Euro 1.018 mila, legati al trasferimento delle attività del business azionamenti precedentemente descritto;
  • alla rilevazione di maggiori ammortamenti per Euro 205 mila, per gli effetti dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16, per il quale sono forniti dettagli nella specifica nota della presente Relazione annuale;
  • alla rilevazione e contabilizzazione di

perdite di valore su cespiti, per un importo di Euro 1.531 mila. Il piano di investimenti del business sensori prevede l'ampliamento delle linee produttive e la necessità di ampi e nuovi spazi dedicati, indispensabili per sostenere l'espansione del business. Originariamente era stato valutato l'adeguamento di un immobile esistente, ma nell'effettuare un'analisi più approfondita, è stato rilevato che l'edificio non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. Si prevede di completare i lavori entro la fine del presente esercizio, con l'obiettivo di essere pienamente produttivi all'inizio del 2020.

32. Proventi e oneri da attività e passività finanziarie

I "Proventi da attività finanziarie" presentano un saldo di Euro 2.182 mila, si confrontano con un saldo di Euro 2.302 mila dell'esercizio 2018 e sono così composti:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Gestione della liquidità
Interessi da imprese controllate 22 - 22
Proventi da gestione della liquidità 12 12 -
Altri proventi finanziari 7 50 (43)
Interessi a medio/lungo termine (259) (180) (79)
Interessi a breve termine (5) (14) 9
Interessi da imprese controllate (4) (2) (2)
Interessi e commissioni factor (1) 1 (2)
Altri oneri finanziari 3 (5) 8
Totale proventi (oneri) da gestione della liquidità (225) (138) (87)
Transazioni valutarie
Utili su cambi 182 309 (127)
Differenze cambio da valutazione positive 130 104 26
Perdite su cambi (99) (249) 150
Differenze cambio da valutazione negative (14) (18) 4
Totale altri proventi (oneri) da transazioni valutarie 199 146 53
Altro
Dividendi da partecipazioni 2.545 2.294 251
Rettifiche di valore di attività non correnti (332) - (332)
Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16 (5) - (5)
Totale altri proventi (oneri) finanziari 2.208 2.294 (86)
Totale 2.182 2.302 (120)

La voce comprende dividendi percepiti da società del Gruppo Gefran per complessivi Euro 2.545 mila (Euro 2.294 mila nel 2018), così dettagliati:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Gefran Siei Asia (Singapore) 500 500 -
Gefran Inc. (USA) 885 894 (9)
Gefran Deutschland Gmbh (Germania) 1.000 700 300
Gefran Benelux 160 200 (40)
Totale 2.545 2.294 251

Gli oneri finanziari a medio/lungo termine sono in aumento di Euro 79 mila, a causa principalmente ai nuovi finanziamenti sottoscritti nel corso del 2019.

Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore positivo pari ad Euro 199 mila, che si confronta con il valore positivo pari ad Euro 146 mila registrato nell'esercizio 2018; la variazione riscontrata attiene alle dinamiche dell'Euro nei confronti delle altre valute.

Le "Rettifiche di valore di attività non correnti" registrate nel 2019 ammontano ad Euro 332 mila, mentre non si registrano importi nel 2018; sono così dettagliati:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variazione
Ensun S.r.l. (332) - (332)
Totale (332) - (332)

Per maggiori dettagli, si rimanda alla nota 14 delle presenti note illustrative.

33. Imposte su reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

La voce "Imposte" risulta negativa e pari ad Euro 1.476 mila e si confronta con un saldo dell'esercizio 2018 negativo e pari ad Euro 2.280 mila ed è così composta:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Imposte correnti
Ires (201) (244)
Irap (429) (437)
Totale imposte correnti (630) (681)
Imposte differite
Imposte differite passive 5 5
Imposte anticipate (851) (1.604)
Totale imposte differite (846) (1.599)
Totale imposte (1.476) (2.280)
di cui:
Allocate su Attività disponibili per la vendita 335
Relative alla parte operativa (1.476) (2.615)
Totale imposte (1.476) (2.280)

Le imposte correnti risultano pari ad Euro 630 mila e sono relative alla rilevazione di imponibili Ires e Irap, compensabili solo in parte da perdite fiscali pregresse, secondo la normativa vigente. La variazione è da ricondurre al minor risultato conseguito da Gefran S.p.A..

Le imposte differite e anticipate sono negative e ammontano ad Euro 846 mila e si confrontano con un saldo negativo di Euro 1.599 mila al 31 dicembre 2018; la variazione attiene all'utilizzo di imposte anticipate iscritte su perdite fiscali pregresse.

Si rileva che l'importo totale delle imposte al 31 dicembre 2019, pari ad Euro 1.476 mila, è interamente allocato alla parte operativa; al 31 dicembre 2018 veniva allocato un importo negativo e pari ad Euro 2.615 mila sulla parte operativa ed un importo positivo per Euro 335 mila sul risultato da attività disponibili per la vendita.

La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore (24%) è la seguente:

(Euro /.000) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Risultato prima delle imposte 7.698 11.111
Risultato lordo da Attività disponibili per la vendita - (1.201)
Risultato economico lordo 7.698 9.910
Imposte sul reddito teoriche (1.848) (2.378)
Effetto da utilizzo perdite a nuovo 1.007 1.060
Effetto netto differenze permanenti 830 701
Effetto netto differenze temporanee deducibili e tassabili (197) 397
Effetto imposte esercizi precedenti 6 (25)
Imposte correnti (202) (245)
Imposte sul reddito - differite/anticipate (876) (1.554)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (esclusa IRAP correnti e differite) (1.078) (1.799)
IRAP - imposte correnti (428) (437)
IRAP - imposte differite/anticipate 30 (44)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite) (1.476) (2.280)

L'effetto netto delle differenze permanenti si riferisce principalmente ai dividendi percepiti nel corso dell'esercizio.

(Euro /.000) 31 dicembre
2018
Iscritte
a conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Differenze
cambio
Altri
movimenti
31 dicembre
2019
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di magazzino 220 177 - - 397
Svalutazione crediti commerciali 252 (35) - - 217
Svalutazione cespiti 535 - - - 535
Perdite da rinviare per deducibilità 2.232 (1.007) - 1 1.226
Bilancia valutaria 4 (1) - - 3
Accantonamento per rischio garanzia prodotti 215 37 - - 252
Fondo per rischi diversi 141 (22) 36 - - 155
Fair Value hedging 2 - 62 - - 64
Totale imposte anticipate 3.601 (851) 98 - 1 2.849
Passività per imposte differite
Differenze cambio da valutazione (4) 5 - (1) -
Totale imposte differite (4) 5 - - (1) -
Totale netto 3.597 (846) 98 - - 2.849

Si rileva che le perdite fiscali IRES iscritte tra le attività per imposte anticipate sono riferite alla totalità delle perdite fiscali e che tale importo verrà presumibilmente recuperato nei prossimi tre esercizi.

Di seguito sono analizzate le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite per l'esercizio 2018:

(Euro /.000) 31 dicembre
2017
Iscritte
a conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Differenze
cambio
Altri
movimenti
31 dicembre
2018
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di magazzino 1.059 (323) - (516) 220
Svalutazione crediti commerciali 342 (90) - - 252
Svalutazione cespiti 535 - - - 535
Perdite da rinviare per deducibilità 3.394 (1.161) - - 2.232
Bilancia valutaria - 4 - - 4
Accantonamento per rischio garanzia prodotti 280 9 - (74) 215
Fondo per rischi diversi 286 (43) (41) - (61) 141
Fair Value hedging 3 - (1) - - 2
Totale imposte anticipate 5.899 (1.604) (42) - (651) 3.601
Passività per imposte differite
Differenze cambio da valutazione (9) 5 - (4)
Totale imposte differite (9) 5 - - - (4)
Totale netto 5.890 (1.599) (42) - (651) 3.597

34. Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali a) Garanzie prestate

Al 31 dicembre 2019 Gefran S.p.A. ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate complessivamente per Euro 3.770 mila, in diminuzione di Euro 7.808 mila rispetto al loro valore al 31 dicembre 2018 e sono riassunte nella seguente tabella:

(Euro /.000) 2019 2018
Ubi Leasing - 5.918
Banca Intesa - 1.100
Banca Passadore 2.750 2.750
Banco di Brescia - 790
Banca Pop. Emilia Romagna 1.020 1.020
Totale 3.770 11.578

Al 31 dicembre 2018 risultava rilasciata una fidejussione a favore di UBI leasing, per un importo totale di Euro 5.918 mila e con scadenza 2029, per garantire gli adempimenti finanziari a fronte della costruzione di impianti fotovoltaici da parte di BS Energia 2 S.r.l.. A seguito della cessione di BS Energia 2 S.r.l. da parte del Gruppo Ensun, la fidejussione in oggetto è stata revocata nel corso del quarto trimestre 2019.

Al 31 dicembre 2018, sia la fidejussione rilasciata a favore di Banca Passadore sia quella in favore di Banco di Brescia garantivano le linee di credito di Ensun S.r.l.. Al 31 dicembre 2019 rimane valida solo la fidejussione a favore di Banca Passadore, in attesa di completamento delle pratiche di svincolo da parte della banca, in quanto il finanziamento sottostante è stato completamente estinto (Euro 2.150 al 31 dicembre 2018).

L'importo di Euro 1.100 mila a favore di Banca Intesa si riferiva ad una lettera di patronage semplice rilasciata a garanzia delle linee di credito di Elettropiemme S.r.l.. Tale garanzia è stata ritirata nel corso del secondo semestre 2019.

La fidejussione rilasciata a favore di Banca Popolare Emilia Romagna nel quarto trimestre 2018, e con scadenza 18 mesi, pari ad Euro 1.020 mila, garantisce gli affidamenti bancari di Gefran Drives and Motion S.r.l..

b) Azioni legali e controversie

Gefran S.p.A. è parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

c) Impegni

La Società ha stipulato contratti che riguardano affitti immobiliari, noleggio di attrezzature, macchinari elettronici e autovetture aziendali. Con l'applicazione del principio IFRS 16, l'ammontare dei canoni ancora dovuti è già contabilizzato in bilancio sotto le voci "Diritto d'uso" e "Debiti finanziari per leasing IFRS16"; pertanto, si rimanda alle note relative per maggiori approfondimenti.

Come predisposto dal nuovo principio, una parte residuale dei contratti in essere sono stati esclusi dal perimetro di applicazione in quanto possedevano le caratteristiche idonee per la loro esclusione; i costi di noleggio a conto economico di tali contratti ammonta ad Euro 517 mila per l'esercizio 2019.

Nel bilancio al 31 dicembre 2018 sono stati riportati impegni relativi ai contratti di locazione per Euro 1.070 mila, tutti con scadenza entro i successivi 5 anni.

Di questi, Euro 460 mila sono stati iscritti tra

le passività finanziarie in seguito all'adozione del principio IFRS 16 in data 1° gennaio 2019 ed i rimanenti si riferiscono a contratti i cui costi rimangono iscritti a conto economico.

Al 31 dicembre 2019 il valore complessivo degli impegni di Gefran S.p.A. è pari ad Euro 518 mila, relativo a contratti di locazione e noleggio, non rientranti nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16.

3 5. Rapporti con parti correlate

Per quanto concerne i rapporti intrattenuti con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative agli esercizi 2019 e 2018.

In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente è stata approvata in data 3 agosto 2017 ed è consultabile sul sito internet https://www. gefran.com/it/governance, nella sezione "Statuto, regolamenti e procedure".

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.

Si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria di Gefran S.p.A.; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

(Euro/.000) Elettropiemme S.r.l. Climat S.r.l. Totale
Ricavi da vendite di prodotti
2018 48 0 48
2019 0 0 0
Costi per servizi
2018 -64 -141 -205
2019 0 -113 -113
Attività immateriali
2018 0 0 0
2019 0 0 0
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature
2018 0 919 919
2019 0 357 357
Crediti commerciali
2018 0 0 0
2019 0 0 0
Debiti commerciali
2018 0 294 294
2019 0 114 114

Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

I rapporti di Gefran S.p.A. con imprese controllate e collegate sono indicati

nell'ambito delle note illustrative della Società alle singole poste dello stato patrimoniale e del conto economico e attengono prevalentemente a:

  • rapporti connessi a vendita di prodotti e servizi;
  • contratti di prestazione di servizi (comunicazione, legale, societario, finanza e tesoreria, IT, marketing di prodotto,

gestione del personale) effettuati a favore delle società controllate;

rapporti di natura finanziaria, rappresentati da rapporti di conto corrente accesi nell'ambito della gestione accentrata di tesoreria.

Tutti i rapporti in oggetto sono posti in essere nell'ambito della normale attività di gestione, ciò tenuto conto del livello di servizio prestato o ricevuto, nel rispetto di procedure volte a garantire la correttezza sostanziale dell'operazione.

Inoltre, relativamente ai rapporti con le società controllate, Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 3,4 milioni regolati da specifici contratti (Euro 2,7 milioni al 31 dicembre 2018).

Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.

Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.

Nel corso dell'esercizio 2019 la Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 2.545 mila (Euro 2.294 mila nel 2018).

Con riferimento ai membri del Consiglio d'Amministrazione, del Collegio Sindacale ed ai dirigenti con responsabilità strategiche, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro 482 mila, compreso nel costo del personale, ed Euro 1.371 mila compreso nei costi per servizi.

Si precisa che le informazioni di cui all'art. 123-bis del D. Lgs. n. 58/1998 sono contenute nella separata "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", la quale rinvia per talune informazioni alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998. Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito internet della Società, nella sezione governance/assemblee.

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale della Business Unit Sensori e Componenti e nel CFO di Gruppo.

Informazioni ai sensi dell'Art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob 36.

Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(EURO /.000) Soggetto che
ha erogato il servizio
Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2019
Revisione contabile PwC S.p.A. 88
Revisione contabile Dichiarazione non finanziaria PwC S.p.A. 19
Servizi attestazione PwC S.p.A. -
Altri servizi Rete PwC 34
Totale 141

Eventi successivi al 31 dicembre 2019 37.

Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2020, rimandiamo a quanto riportato nella Relazione sulla gestione. Non si segnalano altri fatti significativi successivi alla chiusura dell'anno.

Altre informazioni 38.

Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dall'Art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2020

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Maria Chiara Franceschetti

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'Art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Maria Chiara Franceschetti, in qualità di Presidente, e Fausta Coffano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'esercizio, nel corso del periodo 01.01.2019 – 31.12.2019.

Al riguardo non sono emersi seguenti aspetti di rilievo da segnalare.

Si attesta, inoltre, che

  • 1. il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 di Gefran S.p.A.:
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;

2. la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2020

Firma del Presidente

Firma del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

F.to Maria Chiara Franceschetti F.to Fausta Coffano

315 / Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2019

Relazione della società di revisione al bilancio consolidato

Aspetti chiave Procedure di revisione in rispost
Career and Residential Property of

-

-

-

v

v

Relazione della società di revisione alla dichiarazione di carattere non finanziario

-

  • -
    -
    -

  • -
    -

Relazione della società di revisione al bilancio d'esercizio di Gefran S.p.A.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

-

-

Relazione del collegio sindacale all'assemblea degli azionisti di Gefran S.p.A.

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. ai sensi dell'articolo 153 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF) e dell'articolo 2429, terzo comma, del codice civile

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 abbiamo svolto l'attività di vigilanza in conformità alla Legge, adeguando l'operatività alle norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, alle raccomandazioni della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) in materia di controlli societari e di attività del collegio sindacale e alle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana (Codice di Autodisciplina).

Per quanto attiene ai compiti di revisione legale dei conti ai sensi del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n.39 (DLgs 39/2010), si ricorda che essi sono stati attribuiti alla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 21 aprile 2016 per il novennio dal 2016 al 2024.

Il Collegio Sindacale attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2018.

Anche in osservanza delle indicazioni fornite da Consob con Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive integrazioni, informiamo e segnaliamo quanto segue:

  • Abbiamo vigilato sull'osservanza della Legge e dello Statuto.
  • Abbiamo partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e agli specifici incontri preparatori nelle materie relative agli argomenti posti all'ordine del giorno dallo stesso, nonché alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Nomine e Remunerazioni e abbiamo ottenuto dagli amministratori periodiche informazioni sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società, assicurandoci che le delibere assunte ed eseguite fossero conformi alla Legge ed allo Statuto e non fossero manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi e in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Nel corso delle verifiche effettuate non è emersa l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali. Per l'espletamento del nostro mandato abbiamo analizzato i flussi informativi provenienti dalle diverse strutture aziendali, dalla Funzione di Internal Audit, esternalizzata, e abbiamo altresì condotto audizioni con la dirigenza della Società e con la società di revisione.
  • Il Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2020, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazioni, ha provveduto ad approvare la "Relazione annuale sulla Remunerazione", predisposta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF, dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti Consob ed in ottemperanza alle previsioni dell'articolo 6 del Codice di Autodisciplina.
  • Abbiamo vigilato sulla conformità e sull'effettiva applicazione del "Regolamento per le operazioni con parti correlate" adottato dal Consiglio di Amministrazione del 12 novembre 2010 e disciplinata dall'articolo 4 del Regolamento Consob di cui alla Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente integrato ed aggiornato.
  • La Società ha redatto il bilancio d'esercizio 2019 secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Tale bilancio è stato sottoposto a revisione legale da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha emesso la propria relazione in data 30 marzo 2020;
  • La Società ha altresì redatto il bilancio consolidato 2019 del Gruppo Gefran secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Anche tale bilancio è stato sottoposto a revisione legale da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha emesso la propria relazione in data 30 marzo 2020;
  • La Società ha altresì redatto la Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario al 31/12/2019 ai sensi del Dlgs 254/2016 e facendo riferimento agli standard internazionali di rendicontazione emessi dal Global Reporting Iniziative "Substainability Reporting Standards" nella versione GRI-Referenced. Anche tale Dichiarazione è stata sottoposta a revisione da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha emesso la propria relazione in data 30 marzo 2020;

• Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni la società di Revisione nella relazione sulla revisione contabile al bilancio ha: -rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci d'esercizio e consolidato di Gefran forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Gefran e del Gruppo al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli international financial reporting standard adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del Dlgs 38/05; -rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che le relazioni sulla gestione che corredano il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 e alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari" indicate nell'articolo 123-bis comma 4 del TUF la cui responsabilità compete agli amministratori, sono redatte in conformità alle norme di legge;

-dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi, nelle relazioni sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare.

In data 30 marzo 2020 la società di revisione ha altresì presentato al Collegio Sindacale la Relazione Aggiuntiva prevista dall'articolo 11 del Regolamento UE n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di "governance".

In allegato alla relazione aggiuntiva la società di revisione ha presentato al collegio sindacale la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'articolo 6 del regolamento UE n. 537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza.

Inoltre, il collegio ha preso atto della relazione di trasparenza predisposta dalla società di revisione pubblicata sul proprio sito internet e ai sensi dell'articolo 18 del dlgs 39/2010.

Sulla base dell'attività svolta, considerata la natura evolutiva del Sistema di Controllo Interno, il Collegio Sindacale esprime una valutazione di adeguatezza complessiva dello stesso e dà atto, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, che non vi sono rilievi da segnalare all'Assemblea degli Azionisti.

La società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA ha comunicato i corrispettivi complessivi per la revisione dei bilanci d'esercizio e consolidato di Gefran SpA al 31 dicembre 2019 e del Gruppo Gefran, nonché per la revisione contabile limitata del rendiconto semestrale, per lo svolgimento delle attività di controllo della regolare tenuta della contabilità sociale e per gli ulteriori incarichi conferiti. I corrispettivi sono così dettagliati rinviando alla Relazione sulla gestione per un esame più dettagliato:

Revisione contabile Pwc Spa Capogruppo 88
Revisione contabile Pwc Spa Soc. controllate 65
Revisione contabile Rete Pwc Soc. controllate 210
Revisione
contabile
Pwc Spa Capogruppo 19
Dichiarazione
non
Finanziaria
Servizi di attestaz. Pwc Spa Capogruppo -
Altri Servizi Rete Pwc Capogruppo 34
Totale euro 416

Tenuto conto degli incarichi conferiti alla stessa ed al suo network da Gefran e dalle società del Gruppo, il collegio sindacale non ritiene che esistano aspetti critici in materia di indipendenza del Revisore Legale.

• Tra le operazioni di maggior rilievo poste in essere nell'esercizio 2019 si segnalano le seguenti, rinviando alla Relazione sulla gestione per un esame più dettagliato:

  • In data 23 gennaio 2019 Gefran Soluzioni S.r.l., società controllata di Gefran S.p.a., ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote della società Elettropiemme S.r.l., per un corrispettivo pari a 900 mila Euro, versato in tale data, senza ricorso a finanziamenti esterni.

-In data 3 maggio 2019 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha tra l'altro deliberato di:

Approvare il Bilancio dell'esercizio 2018 e di distribuire un dividendo di Euro 0,32 per azione;

Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

L'Assemblea ha altresì espresso parere favorevole sulla politica generale sulle remunerazioni di Gruppo adottata da Gefran, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

-In data 2 dicembre 2019 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., ha ricevuto le dimissioni, con effetto immediato, dalla carica di Amministratore Delegato da parte del Dott. Alberto Bartoli. Il Dott. Bartoli rivestiva la carica di amministratore esecutivo, non indipendente, nonché quella di Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e non era membro di alcun comitato interno. Nella stessa seduta il Consiglio di Amministrazione ha provveduto ad attivare il "Piano per la successione dell'amministratore delegato" redatto ai sensi del criterio applicativo 5.C.2 del Codice di Autodisciplina delle società quotate, avviando le attività previste dal piano stesso.

  • In data 16 dicembre 2019 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., ha provveduto a nominare per cooptazione l'Ing. Marcello Perini, già Direttore Generale della Business Unit Sensors & Components, quale amministratore di Gefran S.p.A. Nella stessa seduta il Consiglio di Amministrazione ha ampliato le deleghe precedentemente in capo al Presidente Maria Chiara Franceschetti.

• Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate ai sensi dell'articolo 114, secondo comma, del TUF, tramite acquisizione

343

di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la società di revisione.

  • Abbiamo valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità dello stesso a rappresentare correttamente i fatti di gestione; ciò mediante l'ottenimento di informazioni dal Dirigente Preposto alla "redazione dei documenti contabili societari", l'esame della documentazione aziendale e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA. Il Presidente e il Dirigente Preposto hanno attestato con apposita relazione allegata al bilancio d'esercizio 2019: a) l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure contabili amministrative; b) la conformità del contenuto dei documenti contabili ai principi contabili internazionali; c) la corrispondenza dei documenti stessi alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e la loro idoneità a rappresentare correttamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società; d) che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta. Analoga attestazione risulta allegata al bilancio consolidato del Gruppo Gefran.
  • Abbiamo valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno mediante: a) l'esame della relazione del Responsabile dell'Internal Audit sul sistema di controllo interno; b) l'esame dei rapporti dell'Internal Audit, nonché l'informativa sugli esiti dell'attività di monitoraggio; c) la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e l'acquisizione della relativa documentazione; d) gli incontri con il Dirigente Preposto. La partecipazione al Comitato Controllo e Rischi ha consentito al Collegio Sindacale di coordinare con le attività del Comitato stesso lo svolgimento delle proprie funzioni di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" assunte in forza dell'articolo 19 del DLgs 39/2010 e procedere, in particolare, a vigilare; a) sul processo di informativa finanziaria; b) sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio; c) sulla revisione legale dei conti; d) sugli aspetti relativi all'indipendenza della società di revisione.
  • Abbiamo incontrato gli esponenti della società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA, ai sensi dell'articolo 150, terzo comma, del TUF e non sono emersi dati e informazioni significativi che meritino di essere riportati nella presente relazione, in particolare si segnala che non sono emerse questioni fondamentali in sede di

revisione né carenze significative nel sistema di controllo interno con riferimento al processo di informativa finanziaria.

345

• Abbiamo vigilato sulle modalità di concreta attuazione del Codice di Autodisciplina adottato dalla Società, nei termini illustrati nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari approvata dal Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2020. In particolare, con riferimento alle specifiche raccomandazioni di competenza del Collegio Sindacale, si comunica che:

-abbiamo verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di valutazione dell'indipendenza adottati dal Consiglio di Amministrazione;

-per quanto riguarda l'autovalutazione del requisito di indipendenza dei componenti del Collegio Sindacale, ne abbiamo verificato la sussistenza inizialmente dopo la nostra nomina e successivamente nel corso della riunione sindacale del 13 febbraio 2020, con modalità conformi a quelle adottate dagli amministratori;

  • abbiamo rispettato le previsioni del regolamento per la gestione ed il trattamento delle informazioni societarie riservate e privilegiate.

  • Con riferimento al Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n.231, la Società ha da tempo adottato un modello organizzativo e gestionale i cui contenuti risultano coerenti con la migliore prassi. -. Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha mantenuto un costante flusso informativo con esponenti dell'Organismo di Vigilanza. Dalle informazioni acquisite non sono emerse criticità rispetto alla corretta attuazione del modello organizzativo che debbano essere evidenziate nella presente relazione.

  • Non abbiamo ricevuto denunzie ai sensi dell'articolo 2408 del codice civile, né abbiamo conoscenza di fatti o esposti di cui dare menzione all'Assemblea degli Azionisti.
  • Abbiamo verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti la formazione dei bilanci d'esercizio e consolidato e della Relazione sulla gestione, direttamente e con l'assistenza dei responsabili di funzione ed attraverso informazioni ottenute dalla società di revisione e non abbiamo osservazioni particolari da riferire
  • I componenti del Collegio Sindacale hanno adempiuto all'obbligo di comunicazione degli incarichi di amministrazione e controllo in società di capitali italiane nei tempi e nei modi previsti dall'articolo 148-bis del TUF e dagli articoli di cui al Capo II del Titolo V-bis del già citato Regolamento Emittenti.
  • Nel corso dell'esercizio 2019 il Collegio Sindacale, confermato il 24 aprile 2018 si è riunito 9 volte, ha partecipato alle 10 riunioni del

6

Consiglio di Amministrazione, alle 5 riunioni del Comitato Controllo e Rischi ed alle 4 riunioni del Comitato Nomine e Remunerazioni.

Sulla base della propria attività e delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale non ha rilevato omissioni, fatti censurabili, irregolarità, o comunque circostanze tali da richiederne la segnalazione alle autorità di vigilanza ovvero la menzione nella presente relazione.

Il Collegio Sindacale, preso atto del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019, non ha obiezioni da formulare in merito alle proposte di deliberazione presentate dal Consiglio di Amministrazione.

Brescia, 30 marzo 2020

PER IL COLLEGIO SINDACALE

Marco Gregorini, Presidente

GEFRAN S.p.A. / Provaglio d'Iseo (BS) Via Statale Sebina, n.74 / gefran.it

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