AGM Information • Mar 30, 2020
AGM Information
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2019

Abbiamo solide radici nell'automazione industriale e nell'innovazione tecnologica. Ascoltiamoe lavoriamo con passione alla ricerca delle soluzioni più efficaci, creando relazioni vincenti e sostenibili.
Questa è la nostra forza.
Lavoriamo con le aziende che vogliono migliorare i processi tecnologici, con le persone che credono nella crescita professionale e nel loro talento, con gli interlocutori che hanno interesse a creare con noi valore per le comunità e il territorio.
Questo è il nostro mondo. This is the Gefran way.
Il futuro è il nostro presente. Essere protagonisti nell'evoluzione della tecnologia, riconosciuti come un punto di riferimento per coloro che costruiscono valore industriale e innovazione.
Essere interpreti di una crescita sostenibile, aperta al mercato, alle aziende e alle persone con cui lavoriamo e viviamo.

| AVVISO DI CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI | 4 | |
|---|---|---|
| RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2019 | 6 | |
| ORGANI SOCIALI | 10 | |
| PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI CONSOLIDATI | 12 | |
| INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE | 14 | |
| RELAZIONE SULLA GESTIONE | 16 | |
| 1. | STRUTTURA DEL GRUPPO GEFRAN | 18 |
| 2. | ATTIVITÀ DEL GRUPPO GEFRAN | 20 |
| 3. | RIPARTIZIONE DELLE PRINCIPALI ATTIVITÀ TRA LE SOCIETÀ | 22 |
| 4. | INFORMAZIONI RELATIVE AGLI AZIONISTI E ANDAMENTO DEL TITOLO | 24 |
| 5. | RISULTATI CONSOLIDATI DI GEFRAN | 26 |
| 5.1. | CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DEL TRIMESTRE | 29 |
| 5.2. | CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO PROGRESSIVO | 30 |
| 5.3. | SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA | 34 |
| 6. | INVESTIMENTI | 38 |
| 7. | ATTIVITÀ OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA | 39 |
| 8. | RISULTATI PER AREA DI BUSINESS | 40 |
| 8.1 | BUSINESS SENSORI | 41 |
| 8.2 | BUSINESS COMPONENTI PER L'AUTOMAZIONE | 44 |
| 8.3 | BUSINESS AZIONAMENTI | 46 |
| 9 | ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO | 48 |
| 10. | AMBIENTE SALUTE E SICUREZZA | 50 |
| 11. | RISORSE UMANE | 52 |
| 12. | INDIRIZZI STRATEGICI | 56 |
| 13. | PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI IL GRUPPO GEFRAN È ESPOSTO | 58 |
| 13.1 | RISCHI ESTERNI | 62 |
| 13.2 | RISCHI FINANZIARI | 64 |
| 13.3 | RISCHI STRATEGICI | 66 |
| 13.4 | RISCHI DI GOVERNANCE E INTEGRITÀ | 67 |
| 13.5 | RISCHI OPERATIVI E DI REPORTING | 68 |
| 13.6 | RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE | 69 |
| 14. | FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 2019 | 70 |
| 15. | FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO | 70 |
| 16. | EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE | 71 |
| 17. | AZIONI PROPRIE | 72 |
| 18. | RAPPORTI CON PARTI CORRELATE SEMPLIFICAZIONE INFORMATIVA |
72 73 |
| 19. 20. |
DISPOSIZIONI DI CUI AGLI ARTICOLI 15 E 18 DEL REGOLAMENTO MERCATI CONSOB | 73 |
| PROSPETTI CONTABILI DI CONSOLIDATO | 74 | |
| 1. | PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO | 76 |
| 2. | PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | 77 |
| 3. | PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA | 78 |
| 4. | RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO | 79 |
| 5. | PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO | 80 |
| NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE | 82 | |
| ALLEGATI | 142 | |
| ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 | ||
| DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI | 147 | |
| DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2019 | 148 | |
|---|---|---|
| 1. | DESCRIZIONE DEL MODELLO DI BUSINESS | 150 |
| 2. | CORPORATE GOVERNANCE | 160 |
| 3. | GESTIONE DEI RISCHI NEL GRUPPO | 168 |
| 4. | CONFRONTO CON GLI STAKEHOLDER E ANALISI DI MATERIALITÀ | 169 |
| 5 | GESTIONE DEI TEMI AMBIENTALI | 174 |
| 5.1 | RISCHI ED OPPORTUNITÀ | 175 |
| 5.2 | MODALITA' DI GESTIONE NEL GRUPPO | 178 |
| 5.3. | PERFORMANCE NON FINANZIARIA | 179 |
| 6. | GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA | 188 |
| 6.1 | RISCHI E OPPORTUNITÀ | 189 |
| 6.2 | MODALITÀ DI GESTIONE NEL GRUPPO | 191 |
| 6.3 | PERFORMANCE NON FINANZIARIA | 195 |
| 7. | GESTIONE DEI TEMI SOCIALI | 198 |
| 7.1 | RISCHI E OPPORTUNITÀ | 199 |
| 7.2 | MODALITÀ DI GESTIONE NEL GRUPPO | 201 |
| 7.3 | PERFORMANCE NON FINANZIARIA | 206 |
| 8. | GESTIONE DELLA LOTTA ALLA CORRUZIONE | 218 |
| 8.1 | RISCHI E OPPORTUNITÀ | 219 |
| 8.2 | MODALITÀ DI GESTIONE NEL GRUPPO | 222 |
| 8.3 | PERFORMANCE NON FINANZIARIA | 223 |
| 9. | NOTA METODOLOGICA | 226 |
| 10. | TABELLA DI CORRELAZIONE AL D.LGS 254 | 228 |
| GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019 | 234 | |
| PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI DI GEFRAN S.P.A. | 236 | |
| INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE | 238 | |
| RELAZIONE SULLA GESTIONE | 240 | |
| 1. | RISULTATI DI GEFRAN S.P.A. | 242 |
| 2. | FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO | 248 |
| 3. | FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO | 248 |
| 4. | EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE | 249 |
| 5. | AZIONI PROPRIE | 250 |
| 6. | RAPPORTI CON PARTI CORRELATE | 250 |
| 7. | AMBIENTE SALUTE E SICUREZZA | 251 |
| 8. | RISORSE UMANE | 252 |
| 9. | PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE | 254 |
| 10. | SEMPLIFICAZIONE INFORMATIVA | 254 |
| 11. | PROPOSTADI DELIBERA | 255 |
| PROSPETTI CONTABILI DI GEFRAN S.P.A. | 256 | |
| 1. | PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO | 258 |
| 2. | PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | 259 |
| 3. | PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA | 260 |
| 4. | RENDICONTO FINANZIARIO | 261 |
| 5. | PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO | 262 |
| NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE | 264 | |
| ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 | ||
| DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI | 314 | |
| RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO | 316 | |
| RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE ALLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO | 324 | |
| RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO D'ESERCIZIO DI GEFRAN S.P.A. | 330 | |
| RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI GEFRAN S.P.A. | 338 |
Avviso di convocazione dell'assemblea straordinaria e ordinaria dei soci
Capitale Sociale Euro 14.400.000 i.v. Sede Sociale in Provaglio d'Iseo (BS) Via Statale Sebina, n.74 Codice Fiscale ed Iscrizione nel Registro delle Imprese di Brescia n. 03032420170
I Signori azionisti sono convocati in Assemblea Straordinaria e Ordinaria, presso la sede di GEFRAN S.P.A. in Via Statale Sebina, n.74, Provaglio d'Iseo (BS), per il giorno 28 aprile 2020 alle ore 17:00, in prima convocazione ed occorrendo in seconda convocazione per il giorno 19 maggio 2020, stesso luogo ed ora, per discutere e deliberare sul seguente
1. Proposta di modifica degli articoli 8 e 14 dello Statuto Sociale vigente.
Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Maria Chiara Franceschetti



Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2019
8

Cari azionisti,
scrivo questa lettera in un momento difficile per tutti noi, riferendomi ad un passato che sembra davvero molto lontano.
Esprimo la mia soddisfazione per l'anno che si è concluso, il 2019, in cui il Gruppo, malgrado uno scenario economico non facile ed un contesto di mercato altamente competitivo, ha saputo crescere e creare valore.
Una doverosa nota va espressa in merito al cambio al vertice della società, avvenuto repentinamente lo scorso dicembre: a fronte delle dimissioni dell'Amministratore Delegato è stato immediatamente messo in atto il piano di successione, e la discontinuità è stata gestita e superata grazie al pieno coinvolgimento dell'intero CdA e del team manageriale di Gefran, che si è dimostrato affidabile e preparato.
Tra i principali eventi che hanno caratterizzato l'anno passato segnalo l'integrazione della società Elettropiemme S.r.l., realtà con sede a Trento, che dal febbraio 2019 è stata compresa nel perimetro di consolidamento del Gruppo. Gefran Soluzioni S.r.l (società che ha acquisito) ha così potenziato il suo giro d'affari nell'ambito dei sistemi per l'automazione dedicati ad OEM ed End User, i clienti che delegano a Gefran la progettazione e la realizzazione dell'equipaggiamento elettrico delle loro macchine.
Il gruppo ha realizzato significativi investimenti nel corso dell'esercizio, seguendo due grandi tematiche, sempre in un'ottica di lungo periodo: da un lato la progettazione e l'acquisto di impianti e attrezzature destinati all'innovazione e all'efficientamento della produzione, e dall'altro la realizzazione di nuovi spazi e lay-out. Segnalo in modo particolare che nel luglio del 2019, senza alcuna interruzione del business, la sede della controllata americana Gefran inc è stata trasferita da Winchester a North Andover, sempre nel Massachusetts, non lontano da Boston. Nel nuovo stabilimento, le cui dimensioni superano di almeno tre volte la sede precedente, hanno trovato spazio e sono stati realizzati nuovi locali tecnologici necessari alla realizzazione dei sensori di pressione per alta temperatura, destinati al mercato locale. A Provaglio d'Iseo nel corso dell'anno è stato ricostruito ex novo un intero edificio in cui, da gennaio del 2020, sono state traferite e rese operative sia l'officina meccanica che il reparto produttivo della linea Celle di Carico (un prodotto del Business Sensori). Nell'esercizio ora in corso ciò consentirà, grazie agli spazi ricavati nell'edificio originario, di ridefinire in ottica lean le due più significative linee produttive dei Sensori: la pressione e la posizione.
In entrambi i casi gli investimenti hanno consentito la creazione e di spazi tecnologici innovativi ed in linea con i principi della sostenibilità energetica, oltre che l'installazione di attrezzature produttive all'avanguardia. Grazie al percorso avviato Gefran ha dunque ulteriormente rafforzato la sua base di asset e tecnologie, nella convinzione che la competitività si mantiene garantendo al mercato produzione efficiente, veloce, di altissima qualità ed affidabilità.
Per quanto riguarda le azioni di sviluppo commerciale è continuato il percorso di rafforzamento della rete di vendita diretta nei paesi di maggior interesse: oggetto di questa attività sono state l'area asiatica nelle due consociate GSA (Singapore) e GSDT (Shanghai) dove abbiamo reso più capillare la nostra presenza.
Nel corso dell'anno si è concluso il percorso che ha condotto alla identificazione e definizione della nuova Brand Identity: con la nostra visione, che apre questo fascicolo di bilancio, vogliamo dare una chiara ed efficace descrizione del fotogramma del futuro prossimo. Ci riconosciamo in una prospettiva che è sì ambiziosa, ma anche concreta e specifica. Introduciamo in questo nostro purpose il concetto di sostenibilità economica, sociale ed ambientale: l'essere protagonisti ci rende responsabili nei confronti del mondo che ci circonda e sul quale lasciamo un segno riconoscibile. All'inizio del 2020 abbiamo lanciato un nuovo piano triennale, tenendo necessariamente conto dei segnali di rallentamento della domanda, ormai evidenti in modo particolare in Europa, oltre che delle significative conseguenze che, partendo dalla Cina per arrivare in Lombardia a fine febbraio, la diffusione del Virus COVID 19 ha portato.
Quale sarà l'evoluzione dell'epidemia ad oggi è difficile da prevedere, sono invece purtroppo già evidenti le conseguenze per l'industria e l'economia.
In questo momento, nel pieno rispetto delle prescrizioni igienico sanitarie a protezione di tutte le nostre persone, seppur con una socialità limitata, in Gefran continuiamo ad impegnarci dedicandoci con la passione che ci contraddistingue a progettare, produrre, spedire e fornire assistenza per i nostri clienti: questo è Il nostro Know how, la base solida sulla quale costruiamo le relazioni ed individuiamo soluzioni innovative.
Termino con una nota sulla crescita per linee esterne, siano esse acquisizioni o partnership, purché coerenti con le linee guida strategiche e compatibili con la struttura organizzativa e pur non essendo questa una priorità nel breve periodo: l'indebitamento finanziario risulta oggi ad un livello che lascia spazio al reperimento di risorse per le opportunità che si dovessero presentare.
Sono state attentamente valutate, infine, le prospettive economico finanziare per l'anno in corso: mantenendo la solidità del Gruppo e affrontando con prudenza i prossimi mesi, il CdA ha deciso di proporre all'Assemblea la distribuzione di un dividendo pari ad € 0,15 per azione da distribuire nel prossimo mese di maggio.
Mi auguro di potervi incontrare alla prossima Assemblea dei Soci, nel corso della quale saremo chiamati a deliberare l'approvazione del bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2019 oltre che a rinnovare le cariche sociali.
Vi ringrazio per la fiducia che riponete in Gefran, nelle persone che la costituiscono e nei suoi valori.
Con viva cordialità, Maria Chiara Franceschetti
Presidente Onorario Ennio Franceschetti
Presidente Maria Chiara Franceschetti
Vice presidente Andrea Franceschetti
Vice presidente Giovanna Franceschetti
Consigliere Marcello Perini (*)
Consigliere Romano Gallus
Consigliere Mario Benito Mazzoleni (**)
Consigliere Daniele Piccolo (**)
Consigliere Monica Vecchiati (**)
(*) Il consigliere Marcello Perini è stato cooptato in data 16 dicembre 2019, in sostituzione del Dott. Alberto Bartoli dimessosi in data 2 dicembre 2019.
(**) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Autodisciplina.
Presidente Marco Gregorini
Sindaco effettivo Primo Ceppellini
Sindaco effettivo Roberta Dell'Apa
Sindaco supplente Guido Ballerio
Sindaco supplente Luisa Anselmi
Daniele Piccolo Mario Benito Mazzoleni Monica Vecchiati
Daniele Piccolo Romano Gallus Monica Vecchiati
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 21 aprile 2016 ha conferito alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. l'incarico per la revisione contabile del Bilancio d'esercizio della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2024, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.
Il Consiglio di Amministrazione in carica è composto da nove membri, come deliberato dall'Assemblea Ordinaria del 20 aprile 2017, che ha provveduto alla nomina dei componenti dell'organo amministrativo della Società, già citati all'inizio del presente paragrafo. L'intero Consiglio resta in carica fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2019. Ai sensi dell'articolo 19 dello Statuto Sociale, il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società, senza limitazioni, con facoltà quindi di compiere tutti gli atti opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento dell'oggetto sociale, esclusi solamente quelli che per legge sono tassativamente riservati all'Assemblea. In particolare, al Consiglio sono riservate, tra le altre attribuzioni, l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari, la struttura societaria del Gruppo; il Consiglio inoltre vigila sull'andamento della gestione con particolare attenzione alle possibili situazioni di conflitto d'interesse. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il legale rappresentante della Società ai sensi dell'articolo 21 dello Statuto Sociale. Nella seduta del 24 aprile 2018 il Consiglio di Amministrazione ha conferito al Presidente Onorario Ennio Franceschetti alcuni poteri relativi all'indirizzo strategico della Società. Inoltre, ha conferito i poteri di rappresentanza legale e deleghe all'Amministratore Delegato Alberto Bartoli ed al Presidente Maria Chiara Franceschetti. I Vice Presidenti Giovanna Franceschetti ed Andrea Franceschetti sono muniti di deleghe limitate a specifici ambiti istituzionali.
In data 2 dicembre 2019 sono state ricevute le dimissioni dell'Amministratore Delegato Alberto Bartoli con efficacia immediata, e nella stessa seduta il Consiglio di Amministrazione ha provveduto ad attivare il "Piano per la successione dell'amministratore delegato" redatto lo scorso febbraio ai sensi del criterio applicativo 5.C.2 del Codice di Autodisciplina delle società quotate, avviando le attività previste dal piano stesso.
Il Consiglio di Amministrazione in data 16 dicembre 2019 ha ampliato le deleghe precedentemente in capo al Presidente Maria Chiara Franceschetti ed ha deliberato la cooptazione di Marcello Perini. Nel corso del 2019 il Consiglio di Amministrazione si è riunito 10 volte.
Il Comitato ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche. Nella seduta del 20 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei componenti, come indicato alla pagina precedente.
Nel corso del 2019 il Comitato si è riunito 5 volte.
Il Comitato presenta proposte o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; monitora inoltre l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.
Inoltre, il Comitato formula pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso ed esprimere raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza all'interno del consiglio sia ritenuta opportuna.
Nella seduta del 20 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei nuovi componenti, come indicato sopra. In data 14 marzo 2019 il Consiglio di Amministrazione della Società ha trasformato l'esistente Comitato per la Remunerazione in Comitato Nomine e Remunerazioni, attribuendo a quest'ultimo, in aggiunta ai compiti già svolti in precedenza, le funzioni previste dall'art. 5 del Codice di Autodisciplina. Nel corso del 2019 il Comitato si è riunito 4 volte.
Ai sensi dell'articolo 28 dello Statuto Sociale, il Collegio Sindacale è costituito da tre membri effettivi e due membri supplenti, che durano in carica per tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio in carica è stato nominato dall'Assemblea ordinaria del 24 aprile 2018, per tre anni, fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2020.
Il Collegio Sindacale ha il compito di vigilanza sull'osservanza della legge e delle norme dell'atto costitutivo, sulla corretta amministrazione della Società e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, assiste alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ed alle Assemblee della Società.
Nel corso del 2019 il Collegio Sindacale si è riunito 6 volte.
Gefran S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del codice civile, in quanto risultano insussistenti i seguenti indici di probabile soggezione all'altrui direzione e coordinamento:
12
I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | 4° trim. 2019 | 4° trim. 2018 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 140.535 | 100,0% | 135.571 | 100,0% | 35.421 | 100,0% | 34.491 | 100,0% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 19.730 | 14,0% | 20.058 | 14,8% | 4.667 | 13,2% | 4.629 | 13,4% |
| Reddito operativo (EBIT) | 10.375 | 7,4% | 13.743 | 10,1% | 2.647 | 7,5% | 3.015 | 8,7% |
| Risultato ante imposte | 10.069 | 7,2% | 13.187 | 9,7% | 2.123 | 6,0% | 3.333 | 9,7% |
| Risultato da attività operative | 7.042 | 5,0% | 9.026 | 6,7% | 1.382 | 3,9% | 2.707 | 7,8% |
| Risultato netto da attività disponibili per la vendita |
- | 0,0% | (875) | -0,6% | - | 0,0% | - | 0,0% |
| Risultato netto del Gruppo | 7.042 | 5,0% | 8.151 | 6,0% | 1.382 | 3,9% | 2.707 | 7,8% |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|
| Capitale investito da attività operative | 88.331 | 77.335 |
| Capitale circolante netto | 28.542 | 32.055 |
| Patrimonio netto | 75.044 | 72.814 |
| Posizione finanziaria netta | (13.287) | (4.521) |
| Cash flow operativo | 18.045 | 18.992 |
| Investimenti | 16.006 | 9.438 |
14
Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:
Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;
EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.
Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:
Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi;
Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:


Unità produttive
Filiali commerciali
Filiali non operative / in liquidazione


GEFRAN SOLUZIONI S.R.L. (ITALIA - 100%)
ELETTROPIEMME S.R.L. (ITALIA - 100%)
GEFRAN DRIVES AND MOTION S.R.L. (ITALIA - 100%)
SIEI AREG GMBH (GERMANIA - 100%)
GEFRAN DEUTSCHLAND GMBH (GERMANIA - 100%)
GEFRAN FRANCE SA (FRANCIA - 99,9%)
GEFRAN BENELUX NV (BELGIO - 100%)
GEFRAN UK LTD (GRAN BRETAGNA - 100%)
AXEL S.R.L. (ITALIA - 15%)
GEFRAN INC. (USA - 100%)
GEFRAN BRASIL ELETR. LTDA* (BRASILE - 100%)
GEFRAN INDIA PRIVATE LTD* (INDIA - 100%)
GEFRAN SIEI ASIA PTE LTD (SINGAPORE - 100%)
GEFRAN SIEI DRIVES TECHNOLOGY CO. LTD (CINA - 100%)
GEFRAN SIEI ELECTRIC PTE LTD (CINA - 100%)
GEFRAN MIDDLE EAST LTD STI (TURCHIA - 100%)
SENSORMATE AG (SVIZZERA - 100%)

(*) Gefran India e Gefran Brasil in via indiretta tramite Sensormate

Il Gruppo Gefran si sviluppa attorno a tre business principali: sensoristica industriale, componentistica per l'automazione, azionamenti per il controllo elettronico dei motori elettrici. Il Gruppo è presente con una gamma completa di prodotti e con soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione. Realizza all'estero circa il 70% del fatturato.
Il business sensori offre una gamma completa di prodotti per la misura delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali.
Gefran si differenzia per la leadership tecnologica. Produce all'interno gli elementi primari e vanta una completezza di gamma unica al mondo; su alcune famiglie di prodotti Gefran occupa posizioni di rilievo a livello mondiale. Il business sensori realizza all'estero circa l'80% del fatturato.
Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre linee di prodotto: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, PLC, moduli I/O). Tali componenti trovano largo impiego nel controllo di processi industriali. Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare e fornire su misura e chiavi in mano l'intera soluzione di automazione attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.
Gefran si differenzia per il know-how Hardware e Software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee di prodotti Gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta circa il 45% del fatturato.
Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti (inverter, convertitori di armatura e servoazionamenti) garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica. I prodotti sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.
Grazie all'integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni Hardware e Software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e mercati mirati con ottimizzazioni tecniche ed economiche. Il business azionamenti realizza all'estero circa il 70% del fatturato.
| Società | Produzione sensori |
Produzione Componenti per l'automazione |
Produzione azionamenti |
Servizi centrali |
Commercializzazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Gefran S.p.A. | × | × | × | × | |
| Gefran Soluzioni S.r.l. | × | × | × | ||
| Elettropiemme S.r.l. | × | × | |||
| Gefran Drives and Motion S.r.l. | × | × | |||
| Gefran Inc | × | × | |||
| Gefran France SA | × | ||||
| Gefran Deutschland GmbH | × | ||||
| Gefran Brasil Eletr. Ltda | × | × | |||
| Gefran UK Ltd | × | ||||
| Gefran Benelux NV | × | ||||
| Gefran Siei Asia PTE Ltd | × | × | |||
| Gefran Siei Drives Technology Co Ltd | × | × | × | ||
| Gefran Siei Electric PTE Ltd | × | ||||
| Gefran India Private Ltd | × | × | |||
| Siei Areg GmbH | × | × | |||
| Gefran Middle East Ltd Sti | × | ||||
| Sensormate AG | × | × | |||
| Ensun S.r.l. | × | × | |||
| Axel S.r.l. | × | × |
Si riporta in seguito una breve descrizione di Gefran S.p.A. e delle società controllate del Gruppo Gefran che rientrano nel perimetro di consolidamento, indicandone le principali caratteristiche al 31 dicembre 2019:
La Capogruppo Gefran S.p.A. con sede legale a Provaglio di Iseo (BS). All'interno di Gefran S.p.A. sono collocate le divisioni: sensori, componenti per l'automazione e le funzioni centrali di supporto quali approvvigionamenti, logistica, amministrazione, finanza, controllo, legale, relazioni esterne, sistemi informativi e risorse umane.
Gefran Soluzioni S.r.l., con sede legale a Provaglio di Iseo (BS), è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo; nasce nell'aprile 2015 dallo scorporo del ramo d'azienda di Gefran S.p.A. avente ad oggetto la progettazione e produzione di sistemi e quadri per automazione industriale. Assume l'assetto attuale nel corso del 2016, grazie al trasferimento delle attività relative all'automazione programmabile dalla Capogruppo Gefran S.p.A.. In data 23 gennaio 2019, ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote della società Elettropiemme S.r.l., detenuta da Ensun S.r.l., a sua volta partecipata al 50% da Gefran S.p.A..
Elettropiemme S.r.l., con sede legale a Trento, è direttamente controllata al 100% da Gefran Soluzioni S.r.l. ed indirettamente da Gefran S.p.A.. Elettropiemme S.r.l. è dedicata alla progettazione, produzione ed installazione di quadri ed impianti elettrici.
Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede legale a Gerenzano (VA), è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo; nasce nel luglio 2018 ed è operativa dal 1° ottobre 2018, con il conferimento di beni, attività e passività dalla Capogruppo Gefran S.p.A.. La società è dedicata all'attività di ricerca e sviluppo, produzione e commercializzazione di azionamenti.
Gefran Inc., con sede legale a Charlotte (NC), USA, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo, è operativa nel il sito produttivo di North Andover (MA), dove vengono prodotti i sensori di Melt. Gefran Inc. è il secondo produttore statunitense di sensori di Melt. Commercializza direttamente in Nord America il proprio prodotto e i prodotti dei business sensori e componenti per automazione del Gruppo Gefran.
Gefran France S.A., con sede legale a Saint-Priest, Francia, è direttamente controllata al 99,9% dalla Capogruppo. Commercializza in Francia i prodotti dei business sensori e componenti per automazione del Gruppo Gefran.
Gefran Brasil Eletroelectronica Ltda, con sede legale a Sao Paulo, Brasile, è controllata dalla Capogruppo al 99,9%, il restante 0,1% è controllato indirettamente attraverso Sensormate AG, che nel corso del 2019 ne ha acquisito le quote da Gefran Uk Ltd.. Gefran Brasil è dedicata alla commercializzazione dei prodotti sensori e componenti per automazione, ed è sede di una linea assemblaggio di regolatori e gruppi statici per il mercato locale.
Gefran Deutschland GmbH, con sede legale a Seligenstadt, Germania, è controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran Deutschland è dedicata alla commercializzazione di sensori e componenti per automazione in Germania, il maggior mercato europeo di costruttori di macchine.
Gefran Benelux NV, con sede legale a Olen, Belgio, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Commercializza nel Benelux, oltre a sensori e componenti Gefran, anche sistemi dedicati al settore degli impianti petroliferi.
Sensormate AG, con sede legale a Aadorf, Svizzera, è direttamente controllata dalla Capogruppo con una quota del 100%. Acquisita nel 2013, assume l'assetto attuale nel corso dell'esercizio 2014, a seguito della fusione per incorporazione di Gefran Suisse S.A. Produce celle di carico, sensori di rilevanza strategica a completamento dell'offerta del Gruppo nel business. Si occupa della commercializzazione in Svizzera dell'intera gamma prodotti Gefran.
Gefran UK Ltd., con sede legale in Warrington, Regno Unito, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran UK è focalizzata alla commercializzazione di sensori e componenti per automazione nel Regno Unito.
Siei Areg GmbH, con sede legale a Pleidelsheim, Germania, è controllata al 100% dalla Capogruppo. La società produce in loco e commercializza motori elettrici di piccole dimensioni con azionamento integrato. È dedicata anche alla commercializzazione dei prodotti del business azionamenti in Germania.
Gefran Siei Asia Pte Ltd, con sede legale a Singapore, è controllata al 100% dalla Capogruppo e si occupa della distribuzione dell'intera gamma di prodotti.
Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede legale a Shanghai (Cina), è controllata al 100% da Gefran Siei Asia e indirettamente da Gefran S.p.A.. Dal 2004, la società effettua in loco l'assemblaggio di azionamenti di piccola potenza dedicati al mercato lift e dal 2009 assembla alcune linee di sensori, principalmente per il mercato locale.
Gefran Siei Electric Pte Ltd, con sede legale a Shanghai (Cina), è controllata al 100% da Gefran Siei Asia e indirettamente da Gefran S.p.A.. La società è in liquidazione da inizio 2009.
Gefran India Private Ltd, con sede legale a Pune (India), è controllata al 99,975% direttamente dalla Capogruppo e per il restante 0,025% indirettamente attraverso Sensormate AG, che nel corso del 2019 ne ha acquisito le quote da Gefran Uk Ltd.. La società si occupa della distribuzione dei prodotti Gefran in India. Dal 2016 effettua l'assemblaggio di prodotti del business azionamenti destinati al mercato del sollevamento in India.
Gefran Middle East elektrik ve elektronik san. Ve Tic. Ltd. Şti, con sede legale a Istanbul (Turchia) e controllata al 100% dalla Capogruppo, è stata costituita nell'ottobre 2013 per commercializzare in Turchia tutta la gamma di prodotti Gefran.
Tra le principali società collegate al 31 dicembre 2019:
Ensun S.r.l., con sede legale in Brescia, è controllata al 50% da Gefran S.p.A.. La società è in liquidazione da febbraio 2020.
Axel S.r.l., con sede a Dandolo (VA), società attiva nella produzione e commercializzazione di software applicativi per l'automazione industriale, della quale Gefran detiene il 15% del capitale sociale.
Al 31 dicembre 2019 il capitale sociale sottoscritto e versato è pari ad Euro 14.400.000,00 suddiviso in numero 14.400.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1,00. Non sono stati emessi ulteriori strumenti finanziari.
| TIPO AZIONI | N. AZIONI | % RISPETTO AL C.S. | QUOTATO | DIRITTI E OBBLIGHI |
|---|---|---|---|---|
| AZIONI ORDINARIE | 14.400.000 | 100 | STAR | ORDINARI |
Gefran S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 9 giugno 1998 e, dal 2001 è entrata a far parte del Segmento Titoli con Alti Requisiti (FTSE Italia STAR), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance.

Nel corso del 2019, la performance del titolo ha risentito in particolare dello scarso interesse verso i titoli industriali italiani, che ha penalizzato sia i volumi sia il valore medio del titolo.
Di seguito sintetizziamo l'andamento del titolo e dei volumi scambiati negli ultimi 12 mesi:

Variazione
Migliaia

180.000 160.000 140.000 120.000 100.000 80.000 60.000 40.000 20.000 0 Gen 2019 F eb 2019 Mar 2019 Apr 2019 Mag 2019 Giu 2019 Lug 2019 Ago 2019 Sett 2019 Ott 2019 Nov 2019 Dic 2019

In data 23 gennaio 2019 Gefran Soluzioni S.r.l., società controllata di Gefran S.p.A., ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote della società Elettropiemme S.r.l.. I risultati del Gruppo riferiti al periodo in corso, di seguito illustrati e commentati, riflettono anche l'acquisizione societaria.
| 4° trim. 2019 | 4° trim. 2018 | Var. 2019-2018 | ||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Consuntivo | Consuntivo | Valore | % |
| a. Ricavi | 35.421 | 34.491 | 930 | 2,7% |
| b. Incrementi per lavori interni | 739 | 526 | 213 | 40,5% |
| c. Consumi di materiali e prodotti | 13.391 | 12.585 | 806 | 6,4% |
| d. Valore Aggiunto (a+b-c) | 22.769 | 22.432 | 337 | 1,5% |
| e. Altri costi operativi | 6.337 | 5.839 | 498 | 8,5% |
| f. Costo del personale | 11.765 | 11.964 | (199) | -1,7% |
| g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) | 4.667 | 4.629 | 38 | 0,8% |
| h. Ammortamenti e svalutazioni | 2.020 | 1.614 | 406 | 25,2% |
| i. Reddito operativo - EBIT (g-h) | 2.647 | 3.015 | (368) | -12,2% |
| l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | (414) | 328 | (742) | -226,2% |
| m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN | (110) | (10) | (100) | -1000,0% |
| n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) | 2.123 | 3.333 | (1.210) | -36,3% |
| o. Imposte | (741) | (626) | (115) | -18,4% |
| p. Risultato da attività operative (n±o) | 1.382 | 2.707 | (1.325) | -48,9% |
| q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita | - | - | - | 0,0% |
| r. Risultato netto del Gruppo (p±q) | 1.382 | 2.707 | (1.325) | -48,9% |
I ricavi del quarto trimestre 2019 sono pari ad Euro 35.421 mila e si confrontano con Euro 34.491 mila relativi pari periodo precedente, mostrando una crescita di Euro 930 mila (+2,7%). Contribuisce all'incremento dei ricavi l'acquisizione di Elettropiemme S.r.l., per un importo complessivo di Euro 1.494 mila. Al netto di tale effetto, i ricavi del quarto trimestre risultano inferiori rispetto al pari periodo precedente per Euro 564 mila (-1,6%). Nel quarto trimestre i ricavi registrati nel Nord America registrano una crescita significativa, pari ad Euro 3.198 mila (+84%), che compensa in parte il rallentamento dell'Italia, che registra una riduzione dei ricavi pari ad Euro 994 mila, includendo anche Elettropiemme, senza la quale i ricavi dell'area sarebbero stati inferiori di 2.103 mila.
Gli ordini raccolti nel corso del quarto trimestre 2019 registrano un incremento del 7% rispetto al dato del pari periodo 2018; al netto dell'entrata ordini di Elettropiemme S.r.l., l'incremento risulta comunque positivo e pari al 5%.
La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:
| 4° trim. 2019 | 4° trim. 2018 | Var. 2019-2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Valore | % | Valore | % | Valore | % | |
| Italia | 10.152 | 28,7% | 11.146 | 32,3% | (994) | -8,9% | |
| Unione europea | 8.175 | 23,1% | 8.582 | 24,9% | (407) | -4,7% | |
| Europa non UE | 1.300 | 3,7% | 2.086 | 6,0% | (786) | -37,7% | |
| Nord America | 7.007 | 19,8% | 3.809 | 11,0% | 3.198 | 84,0% | |
| Sud America | 980 | 2,8% | 901 | 2,6% | 79 | 8,8% | |
| Asia | 7.632 | 21,5% | 7.611 | 22,1% | 21 | 0,3% | |
| Resto del Mondo | 175 | 0,5% | 356 | 1,0% | (181) | -50,8% | |
| Totale | 35.421 | 100% | 34.491 | 100% | 930 | 2,7% |

La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una forte crescita in Nord America (+84% rispetto al quarto trimestre 2018): l'andamento favorevole del cambio incide positivamente, ma, anche depurando tale effetto, la crescita rilevata è comunque significativa (+80%), grazie a buone performance in tutti i business; in aumento le vendite in Sud America (+8,8%), mentre si riscontra una contrazione nell'Europa non UE (-37,7%), nell'Unione Europea (-4,7%). In diminuzione anche il dato del quarto trimestre relativo al mercato Italia, che risulta inferiore rispetto al pari periodo dell'anno precedente dell'8,9%, nonostante l'effetto positivo dato dalla variazione dell'area di consolidamento, senza la quale la diminuzione sarebbe pari al 18,9%.
Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi per business del quarto trimestre 2019 ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:
| 4° trim. 2019 | 4° trim. 2018 | Var. 2019-2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Valore | % | Valore | % | Valore | % | |
| Sensori | 14.690 | 41,5% | 14.893 | 43,2% | (203) | -1,4% | |
| Componenti per l'automazione | 9.360 | 26,4% | 9.201 | 26,7% | 159 | 1,7% | |
| Azionamenti | 12.570 | 35,5% | 11.667 | 33,8% | 903 | 7,7% | |
| Elisioni | (1.199) | -3,4% | (1.270) | -3,7% | 71 | -5,6% | |
| Totale | 35.421 | 100% | 34.491 | 100% | 930 | 2,7% |
La ripartizione dei ricavi per area di business del quarto trimestre 2019 evidenzia una crescita delle vendite del business Azionamenti (+7,7%), mentre il business sensori mostra una contrazione (-1,4%). Vendite in aumento per il business componenti per l'automazione (+1,7%), dove l'incremento attiene ai ricavi della neoacquisita Elettropiemme S.r.l., senza i quali le vendite del business mostrerebbero una diminuzione rispetto al pari periodo precedente (-12,5%).
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del quarto trimestre 2019 è positivo per Euro 4.667 mila (Euro 4.629 mila nel quarto trimestre 2018) ed è pari al 13,2% dei ricavi (13,4% dei ricavi nel pari periodo precedente). L'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l. e l'applicazione del nuovo principio IFRS16 incidono positivamente sul margine operativo lordo, rispettivamente per Euro 287 mila ed Euro 340 mila. Al netto di questi effetti l'EBITDA si attesterebbe ad Euro 4.040 mila, in diminuzione rispetto al quarto trimestre 2018 di Euro 589 mila.
Le principali determinanti della riduzione del margine operativo lordo sono la diminuzione di valore aggiunto, direttamente collegata ai minori ricavi del trimestre, e l'aumento dei costi operativi.
La voce ammortamenti e svalutazioni del quarto trimestre 2019 ammonta ad Euro 2.020 mila e si confronta con un valore di Euro 1.614 mila del pari periodo 2018, rilevando un incremento di Euro 406 mila. L'aumento è principalmente legato ai seguenti fattori:
• gli effetti dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16, pari ad Euro 333 mila, per il quale sono forniti dettagli nella specifica nota del presente Relazione;
• la recente acquisizione di Elettropiemme S.r.l., che contribuisce all'incremento della voce per Euro 71 mila.
Il risultato operativo (EBIT) del quarto trimestre 2019 è positivo e pari ad Euro 2.647 mila (7,5% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 3.015 mila del quarto trimestre 2018, rilevando una diminuzione di Euro 368 mila. Depurando l'effetto positivo apportato dall'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., che ammonta ad Euro 216 mila, il risultato operativo del trimestre ammonterebbe ad Euro 2.431 mila, in diminuzione di Euro 584 mila rispetto al dato del pari periodo dell'esercizio precedente. La variazione attiene principalmente ai maggiori costi operativi di gestione rilevati nel periodo, solo parzialmente compensati da minori costi del personale.
Gli oneri da attività/passività finanziarie nel quarto trimestre 2019 ammontano ad Euro 414 (nel quarto trimestre 2018 si rilevavano proventi per Euro 328 mila) ed includono:
del Gruppo, pari ad Euro 118 mila, in aumento rispetto al dato del quarto trimestre 2018, quando ammontavano ad Euro 47 mila, a seguito dei nuovi finanziamenti ottenuti;
Gli oneri da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 110 mila, in peggioramento rispetto al dato del quarto trimestre 2018, quando si registravano oneri pari ad Euro 10 mila. La variazione attiene principalmente all'adeguamento del valore del Gruppo Ensun S.r.l., a seguito della cessione del 100% delle quote di Elettropiemme S.r.l. e di BS Energia 2 S.r.l..
Il Risultato netto del Gruppo del quarto trimestre 2019 è positivo per Euro 1.382 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 2.707 del quarto trimestre 2018, rilevando un decremento di Euro 1.325 mila. Al netto dell'effetto positivo apportato dall'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., pari ad Euro 153 mila, il risultato netto del quarto trimestre 2019 risulta inferiore al dato del pari periodo dell'esercizio precedente di Euro 1.478 mila.
| 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Var. 2019-2018 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Consuntivo | Consuntivo | Valore | % | |
| a. Ricavi | 140.535 | 135.571 | 4.964 | 3,7% | |
| b. Incrementi per lavori interni | 2.574 | 1.425 | 1.149 | 80,6% | |
| c. Consumi di materiali e prodotti | 50.208 | 47.242 | 2.966 | 6,3% | |
| d. Valore Aggiunto (a+b-c) | 92.901 | 89.754 | 3.147 | 3,5% | |
| e. Altri costi operativi | 23.921 | 23.799 | 122 | 0,5% | |
| f. Costo del personale | 49.250 | 45.897 | 3.353 | 7,3% | |
| g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) | 19.730 | 20.058 | (328) | -1,6% | |
| h. Ammortamenti e svalutazioni | 9.355 | 6.315 | 3.040 | 48,1% | |
| i. Reddito operativo - EBIT (g-h) | 10.375 | 13.743 | (3.368) | -24,5% | |
| l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | (486) | (501) | 15 | 3,0% | |
| m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN | 180 | (55) | 235 | 427,3% | |
| n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) | 10.069 | 13.187 | (3.118) | -23,6% | |
| o. Imposte | (3.027) | (4.161) | 1.134 | 27,3% | |
| p. Risultato da attività operative (n±o) | 7.042 | 9.026 | (1.984) | -22,0% | |
| q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita | - | (875) | 875 | 100,0% | |
| r. Risultato netto del Gruppo (p±q) | 7.042 | 8.151 | (1.109) | -13,6% |
I ricavi al 31 dicembre 2019 sono pari ad Euro 140.535 mila e si confrontano con Euro 135.571 mila relativi pari periodo precedente, mostrando una crescita pari ad Euro 4.964 mila (+3,7%). Contribuisce all'incremento dei ricavi l'acquisizione di Elettropiemme S.r.l., per un importo complessivo di Euro 5.763 mila. Al netto di tale effetto, i ricavi risulterebbero in diminuzione rispetto all'esercizio precedente (-0,6%). La contrazione dei ricavi, legata principalmente ai prodotti sensori e componenti, ed estesa alle principali aree geografiche in cui il Gruppo opera, riflette la situazione di globale incertezza economica ed interessa tutti i canali di vendita tradizionali per il Gruppo. Sono in crescita i ricavi del business azionamenti, grazie all'aumento delle vendite dei prodotti dedicati alle commesse custom.
Gli ordini raccolti nel corso dell'esercizio 2019 sono in superiori rispetto al dato del 2018 (+2%), come anche il portafoglio ordini che risulta in aumento circa dell'1,7% rispetto al dato del 31 dicembre 2018. Incide positivamente l'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., senza la quale la raccolta ordini del 2019 rifletterebbe una contrazione del 1,9% rispetto all'esercizio precedente, principalmente focalizzata nei business componenti e sensori.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Var. 2019-2018 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore | % | Valore | % | Valore | % | |
| Italia | 43.342 | 30,8% | 41.305 | 30,5% | 2.037 | 4,9% |
| Unione europea | 34.861 | 24,8% | 36.205 | 26,7% | (1.344) | -3,7% |
| Europa non UE | 4.588 | 3,3% | 6.972 | 5,1% | (2.384) | -34,2% |
| Nord America | 21.656 | 15,4% | 14.757 | 10,9% | 6.899 | 46,8% |
| Sud America | 4.359 | 3,1% | 3.959 | 2,9% | 400 | 10,1% |
| Asia | 30.987 | 22,0% | 31.621 | 23,3% | (634) | -2,0% |
| Resto del Mondo | 742 | 0,5% | 752 | 0,6% | (10) | -1,3% |
| Totale | 140.535 | 100% | 135.571 | 100% | 4.964 | 3,7% |


La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una forte crescita in Nord America (+46,8%), rilevata soprattutto nel secondo semestre, e in tutte le linee di business: l'andamento favorevole del cambio incide positivamente, ma, anche depurando tale effetto, la crescita rilevata è comunque significativa (+42,3%); in aumento le vendite in Sud America (+10,1%), mentre si riscontra una contrazione nell'Europa non UE (-34,2%) e nell'Unione Europea (-3,7%). La crescita registrata in Italia (+4,9%), è dovuta alla variazione dell'area di consolidamento, senza la quale si registrerebbe una diminuzione delle vendite rispetto all'esercizio 2018 (-7,5%).
Sensori 60.582 43,1% 61.893 45,7% (1.311) -2,1% Componenti per l'automazione 41.391 29,5% 37.475 27,6% 3.916 10,4% Azionamenti 43.953 31,3% 41.740 30,8% 2.213 5,3% Elisioni (5.391) -3,8% (5.537) -4,1% 146 -2,6% Totale 140.535 100% 135.571 100% 4.964 3,7% (Euro /.000) Valore % Valore % Valore % 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Var. 2019-2018
Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi per business al 31 dicembre 2019 ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:
La ripartizione dei ricavi per area di business dell'esercizio 2019 evidenzia una crescita nel business azionamenti (+5,3%) che attiene principalmente ai prodotti relativi alle commesse custom. Si rileva invece una contrazione delle vendite del business sensori (-2,1%), localizzata principalmente nel mercato asiatico, in Europa e in Italia. L'aumento dei ricavi del business componenti per l'automazione attiene ai ricavi della neoacquisita Elettropiemme S.r.l., senza i quali le vendite del business risulterebbero inferiori al pari periodo precedente (-4,4%).
Gli incrementi per lavori interni al 31 dicembre 2019 ammontano ad Euro 2.574 mila e si confrontano con Euro 1.425 mila al 31 dicembre 2018. La voce riguarda principalmente la parte dei costi di sviluppo sostenuti nel periodo e capitalizzati, pari ad Euro 2.282 mila (Euro 1.201 mila al 31 dicembre 2018).
Il valore aggiunto al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 92.901 mila (Euro 89.754 mila al 31 dicembre 2018) e corrisponde al 66,1% dei ricavi, con incidenza allineata al dato dell'esercizio precedente. Contribuisce all'aumento del valore aggiunto l'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., al netto della quale il valore aggiunto dell'esercizio 2019 ammonterebbe ad Euro 89.869 mila, con incidenza pari al 66,7% dei ricavi.
Gli altri costi operativi dell'esercizio 2019 ammontano ad Euro 23.921 mila e risultano in valore assoluto superiori al dato dell'esercizio 2018 di Euro 122 mila con un'incidenza sui ricavi del 17% (17,6% nell'esercizio 2018). Si rilevano le principali variazioni:
Il costo del personale dell'esercizio 2019 è pari ad Euro 49.250 mila (35% dei ricavi) e si confronta con Euro 45.897 mila dell'esercizio 2018 (33,9% dei ricavi), riscontrando un incremento di Euro 3.353 mila. Il maggior costo riflette l'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l. (Euro 1.565 mila), che alla data di acquisizione contava 41 dipendenti all'attivo; oltre a ciò contribuisce all'incremento del costo del personale anche l'ingresso nel Gruppo di nuove risorse. Il numero medio dei dipendenti è in crescita, e passa da 751 dell'esercizio 2018 a 801 dell'esercizio 2019.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2019 è positivo per Euro 19.730 mila (Euro 20.058 mila al 31 dicembre 2018) ed è pari al 14% dei ricavi (14,8% dei ricavi nel 2018), in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di Euro 328 mila in valore assoluto. L'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l. apporta una variazione positiva pari ad Euro 1.033 mila, senza la quale il margine operativo lordo sarebbe inferiore al dato dell'esercizio precedente di Euro 1.361 mila. Il maggior valore aggiunto realizzato (Euro 115 mila) e l'effetto positivo generato dallo storno dei canoni di locazione di competenza del periodo in applicazione al nuovo principio IFRS 16 (Euro 1.002 mila), vengono erosi dal maggior costo del personale (Euro 1.788 mila) e dai maggiori costi operativi rilevati nel periodo (Euro 690 mila).
La voce ammortamenti e svalutazioni al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 9.355 mila e si confronta con un valore di Euro 6.315 mila al 31 dicembre 2018, rilevando un incremento di Euro 3.040 mila. L'aumento è principalmente legato:
riodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. I lavori sono stati completati a dicembre 2019, e attività produttive sono iniziate a gennaio 2020.
Il risultato operativo (EBIT) al 31 dicembre 2019 è positivo e pari ad Euro 10.375 mila (7,4% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 13.743 mila del pari periodo 2018 (10,1% dei ricavi), con una diminuzione di Euro 3.368 mila. La variazione include gli effetti della perdita di valore del cespite sopra descritta e pari ad Euro 1.531 mila, compensati dal risultato operativo apportato dall'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., che ammonta ad Euro 770 mila.
Depurando questi effetti, il risultato operativo del periodo ammonterebbe ad Euro 11.136 mila, in diminuzione di Euro 2.607 mila rispetto al dato dell'esercizio 2018, principalmente a causa del maggior costo del personale rilevato.
Gli oneri da attività/passività finanziarie nell'esercizio 2019 sono pari ad Euro 486 mila (nel 2018 si rilevavano oneri per Euro 501 mila) ed includono:
I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 180 mila, in miglioramento rispetto al dato dell'esercizio precedente, quando si registravano oneri pari ad Euro 55 mila. La variazione attiene principalmente all'adeguamento del valore del Gruppo Ensun S.r.l., a seguito della cessione del 100% delle quote di Elettropiemme S.r.l. e di BS Energia 2 S.r.l..
Le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 3.027 mila (Euro 4.161 mila al 31 dicembre 2018). La riduzione delle imposte è proporzionata ai minori risultati realizzati dalle controllate e dalla Capogruppo; sono composte da:
Il Risultato da attività operative al 31 dicembre 2019 è positivo e pari ad Euro 7.042 mila e si confronta con un risultato positivo e pari ad Euro 9.026 mila relativo all'esercizio 2018. Al netto dell'effetto positivo apportato dall'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., pari ad Euro 512 mila, nonché della perdita di valore del cespite rilevata per Euro 1.531 mila, il risultato da attività operative del 2019 ammonterebbe ad Euro 8.061 mila, in diminuzione di Euro 965 mila rispetto al dato dell'esercizio precedente.
Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita dell'esercizio 2019 è nullo, mentre il dato dell'esercizio precedente, era negativo per Euro 875 mila e atteneva all'adeguamento dell'ammontare delle attività disponibili per la vendita relative al know-how del business fotovoltaico al loro presunto valore di realizzo, al netto delle imposte relative.
Il Risultato netto del Gruppo al 31 dicembre 2019 è positivo, ammonta ad Euro 7.042 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 8.151 del 31 dicembre 2018, in diminuzione di Euro 1.109 mila. Al netto dell'effetto positivo apportato dall'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., pari ad Euro 512 mila, il risultato netto dell'esercizio 2019 ammonterebbe ad Euro 6.530 mila, in diminuzione di Euro 1.621 mila rispetto al dato dell'esercizio precedente.
Lo stato patrimoniale consolidato riclassificato del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2019 risulta così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | % | 31 dicembre 2018 | % |
|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni immateriali | 13.558 | 15,3 | 12.376 | 16,0 |
| Immobilizzazioni materiali | 47.850 | 54,2 | 38.955 | 50,4 |
| Altre immobilizzazioni | 9.536 | 10,8 | 9.801 | 12,7 |
| Attivo immobilizzato netto | 70.944 | 80,3 | 61.132 | 79,0 |
| Rimanenze | 24.548 | 27,8 | 22.978 | 29,7 |
| Crediti commerciali | 28.931 | 32,8 | 29.808 | 38,5 |
| Debiti commerciali | (24.937) | (28,2) | (20.731) | (26,8) |
| Altre attività/passività | (3.484) | (3,9) | (9.027) | (11,7) |
| Capitale d'esercizio | 25.058 | 28,4 | 23.028 | 29,8 |
| Fondi per rischi ed oneri | (2.171) | (2,5) | (1.674) | (2,2) |
| Fondo imposte differite | (647) | (0,7) | (627) | (0,8) |
| Benefici relativi al personale | (4.853) | (5,5) | (4.524) | (5,8) |
| Capitale investito da attività operative | 88.331 | 100,0 | 77.335 | 100,0 |
| Capitale investito netto | 88.331 | 100,0 | 77.335 | 100,0 |
| Patrimonio netto | 75.044 | 85,0 | 72.814 | 94,2 |
| Debiti finanziari non correnti | 21.916 | 24,8 | 11.864 | 15,3 |
| Debiti finanziari correnti | 12.643 | 14,3 | 10.817 | 14,0 |
| Debiti finanziari per leasing ifrs 16 (correnti e non correnti) |
3.084 | 3,5 | - | - |
| Passività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) |
169 | 0,2 | 28 | 0,0 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) |
(1) | (0,0) | (19) | (0,0) |
| Altre attività finanziarie non correnti | (97) | (0,1) | (126) | (0,2) |
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | (24.427) | (27,7) | (18.043) | (23,3) |
| Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative |
13.287 | 15,0 | 4.521 | 5,8 |
| Totale fonti di finanziamento | 88.331 | 100,0 | 77.335 | 100,0 |
|---|---|---|---|---|
L' attivo immobilizzato netto al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 70.944 mila e si confronta con un valore di Euro 61.132 mila del 31 dicembre 2018. Include l'effetto di consolidamento di Elettropiemme S.r.l., che porta ad un incremento complessivo della voce di Euro 1.142 mila, determinato da immobilizzazioni immateriali e materiali nette (rispettivamente pari ad Euro 7 mila ed Euro 233 mila) ed altre immobilizzazioni per un valore (Euro 539 mila), a cui si aggiunge l'iscrizione di altre immobilizzazioni immateriali per Euro 363 mila, come determinato dalla valutazione della Purchase Price Allocation (PPA) in linea con l'applicazione dell'I-FRS 3, e della quale si riportano i dettagli al paragrafo "Aggregazioni aziendali" della nota integrativa. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:
le immobilizzazioni immateriali presentano un incremento complessivo di Euro 1.182 mila. La variazione comprende incrementi per la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 2.282 mila), per l'iscrizione di immobilizzazioni immateriali a seguito della Purchase Price Allocation di Elettropiemme S.r.l. (Euro 363 mila) e per nuovi investimenti (Euro 624 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 2.136 mila). L'impatto della variazione dei cambi porta ad un incremento complessivo di Euro 52 mila;
le immobilizzazioni materiali incrementano di Euro 8.895 mila rispetto al 31 dicembre 2018. Gli investimenti del 2019, pari ad Euro 12.737 mila, sono parzialmente compensati dagli ammortamenti del periodo (Euro 4.542 mila), dalle perdite di valore rilevate (Euro 1.531 mila) e dai decrementi netti per alienazioni (Euro 1.130 mila). Il valore del diritto d'uso di attività iscritto con riferimento al principio contabile IFRS16 è pari ad Euro 4.540 mila, compensati dai relativi ammortamenti (Euro 1.146 mila) e dai decrementi per chiusura anticipata di contratti (Euro 279 mila). Oltre a ciò, la voce include le attività materiali nette derivanti dall'acquisizione di Elettropiemme S.r.l. (Euro 233 mila) e l'impatto positivo della variazione dei cambi (Euro 10 mila);
le altre immobilizzazioni al 31 dicembre 2019 sono pari ad Euro 9.536 mila (Euro 9.801 mila al 31 dicembre 2018), con una diminuzione di Euro 265 mila. Tale variazione è riconducibile principalmente alle attività per imposte anticipate della neoacquisita Elettropiemme S.r.l., pari ad Euro 536 mila, al decremento di Euro 892 mila delle attività per imposte anticipate rilevato nell'esercizio 2019 ed all'adeguamento del valore delle partecipazioni, complessivamente positivo e pari ad Euro 80 mila.
Il capitale d'esercizio al 31 dicembre 2019 risulta pari ad Euro 25.058 mila e si confronta con Euro 23.028 mila al 31 dicembre 2018, evidenziando un incremento complessivo di Euro 2.030 mila, dei quali Euro 1.270 mila dovuti all'acquisizione di Elettropiemme S.r.l.. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:
le rimanenze variano da Euro 22.978 mila del 31 dicembre 2018 ad Euro 24.548 mila del 31 dicembre 2019; l'incremento è pari ad Euro 1.570 mila, dei quali Euro 978 mila relativi alle giacenze di magazzino di Elettropiemme S.r.l.; l'incremento delle rimanenze è riconducibile all'aumento delle scorte di materia prima, nonché all'aumento delle giacenze di semilavorato e prodotto finito, destinate all'evasione degli ordini di vendita dei prossimi periodi;
i crediti commerciali ammontano ad Euro 28.931 mila, in diminuzione di Euro 877 mila rispetto al 31 dicembre 2018; includono i crediti derivanti dalla già citata acquisizione, che al 31 dicembre 2019 ammontano ad Euro 1.408 mila;
i debiti commerciali sono pari ad Euro 24.937 mila, in aumento di Euro 4.206 mila rispetto al 31 dicembre 2018 dei quali 981 mila relativi ai debiti commerciali di Elettropiemme S.r.l.; riflettono l'incremento degli acquisti, sia di materiale per le scorte, sia per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dell'esercizio;
le altre attività e passività nette, complessivamente negative per Euro 3.484 mila al 31 dicembre 2019 (negative per Euro 9.027 al 31 dicembre 2018). Accolgono, tra gli altri, debiti verso i dipendenti ed istituiti previdenziali, crediti e debiti per imposte dirette ed indirette. La variazione rispetto al 31 dicembre 2018, complessivamente pari ad Euro 5.543 mila, attiene principalmente all'incremento dei crediti I.V.A..
I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 2.171 mila e presentano un incremento rispetto al 31 dicembre 2018 di Euro 497 mila. La voce comprende fondi per vertenze legali in corso e rischi vari e la variazione rispetto alla chiusura del 2018 è da ricondurre all'acquisizione di Elettropiemme S.r.l., i cui fondi 31 dicembre 2019 ammontano ad Euro 631 mila.
I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 4.853 mila, e si confrontano con un valore pari ad Euro 4.524 mila del 31 dicembre 2018; l'acquisizione di Elettropiemme S.r.l. porta ad un incremento della voce complessivo di Euro 404 mila, senza la quale si rileverebbe un aumento netto della voce di Euro 75 mila rispetto alla chiusura del 2018, dato prevalentemente dall'iscrizione di un nuovo patto di non concorrenza.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 75.044 mila e si confronta con Euro 72.814 mila al 31 dicembre 2018, in aumento di Euro 2.230 mila. La variazione attiene principalmente al risultato positivo del periodo, pari ad Euro 7.022 mila, assorbito in parte distribuzione dei dividendi sui risultati dell'esercizio 2018 avvenuta nel mese di maggio 2019 e pari ad Euro 4.599 mila.
Si riporta di seguito il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo con i valori del Bilancio consolidato:
| 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Patrimonio netto |
Risultato d'esercizio |
Patrimonio netto |
Risultato d'esercizio |
| Patrimonio netto e risultato della Capogruppo | 65.066 | 6.222 | 63.760 | 7.630 |
| Patrimonio netto e risultato delle società consolidate | 53.997 | 3.180 | 52.737 | 3.183 |
| Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate | (46.542) | - | (45.662) | - |
| Avviamenti | 3.747 | - | 3.738 | - |
| Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra le società consolidate |
(1.224) | (2.360) | (1.759) | (2.662) |
| Patrimonio netto e risultato di pertinenza del Gruppo | 75.044 | 7.042 | 72.814 | 8.151 |
| Patrimonio netto e risultato di pertinenza di Terzi | - | - | - | - |
| Patrimonio netto e risultato | 75.044 | 7.042 | 72.814 | 8.151 |
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2019 è negativa e pari ad Euro 13.287 mila, in aumento di Euro 8.766 mila rispetto alla fine del 2018, quando risultava complessivamente negativa per Euro 4.521 mila.
L'indebitamento finanziario netto è composto da disponibilità finanziarie a breve termine pari ad Euro 10.713 mila e da indebitamento a medio/lungo termine per Euro 24.000 mila. Si rileva l'effetto negativo dell'applicazione del principio contabile IFRS16, che porta ad un peggioramento della posizione finanziaria netta pari ad Euro 3.084 mila, dei quali Euro 1.071 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 2.013 mila inclusi nel saldo a medio/lungo termine.
Nel corso del 2019 sono stati sottoscritti tre nuovi finanziamenti, per complessivi Euro 21.780 mila, dei quali complessivi Euro 20.000 mila da parte della Capogruppo ed Euro 1.780 mila da parte della controllata statunitense Gefran Inc. Tutti e tre i finanziamenti sono a tasso variabile e senza convenants finanziari.
Oltre che dall'applicazione dell'IFRS 16, la variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 18.045 mila), assorbiti dagli investimenti tecnici effettuati nel periodo (Euro 16.006 mila), dalla distribuzione dei dividendi (Euro 4.599 mila), dall'effetto netto dell'acquisizione di Elettropiemme S.r.l. (Euro 231 mila) e dal pagamento d'imposte (Euro 2.183 mila).
La composizione è la seguente:
| 24.427 | ||
|---|---|---|
| 18.043 | 6.384 | |
| (12.643) | (10.817) | (1.826) |
| (1.071) | - | (1.071) |
| - | (28) | 28 |
| - | 19 | (19) |
| 10.713 | 7.217 | 3.496 |
| (21.916) | (11.864) | (10.052) |
| (2.013) | - | (2.013) |
| (169) | - | (169) |
| 1 | - | 1 |
| 97 | 126 | (29) |
| (24.000) | (11.738) | (12.262) |
| Posizione finanziaria netta | (13.287) | (4.521) | (8.766) |
|---|---|---|---|
Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2019 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie positiva e pari ad Euro 6.384 mila, che si confronta con una variazione negativa e pari ad Euro 5.963 mila relativa all'esercizio 2018. L'evoluzione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|
| A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo | 18.043 | 24.006 |
| B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo | 18.045 | 18.992 |
| C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento | (14.396) | (9.353) |
| D) Free Cash Flow (B+C) | 3.649 | 9.639 |
| E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento | 2.944 | (15.504) |
| F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) | 6.593 | (5.865) |
| G) Flusso monetario dalle attività disponibili per la vendita | 0 | 0 |
| H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie | (209) | (98) |
| I) Variazione netta delle disponibilità monetarie (F+G+H) | 6.384 | (5.963) |
| J) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+I) | 24.427 | 18.043 |
Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 18.045 mila; in particolare l'operatività dell'esercizio 2019, depurata dall'effetto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 20.125 mila (Euro 21.269 nell'esercizio precedente), mentre la variazione netta delle altre attività e passività nello stesso periodo ha assorbito cassa per Euro 5.004 mila (aveva generato cassa per Euro 1.191 nell'esercizio 2018) e la gestione del capitale d'esercizio ha generato cassa pari ad Euro 2.897 mila (aveva assorbito cassa per Euro 3.900 mila nell'esercizio 2018).
Gli investimenti tecnici hanno assorbito cassa pari ad Euro 15.644 mila, in aumento di Euro 6.233 mila rispetto agli Euro 9.411 mila dell'esercizio 2018. Nel 2019 inoltre, l'acquisizione di Elettropiemme S.r.l., al netto della cassa acquisita, ha assorbito risorse pari ad Euro 231 mila, mentre la vendita di cespiti ha generato cassa per Euro 1.487 mila, derivante prevalentemente dalla vendita dell'immobile nella filiale statunitense.
Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 3.649 mila e si confronta con un flusso positivo e pari ad Euro 9.639 mila al 31 dicembre 2018, in diminuzione quindi di Euro 5.990 mila, principalmente per effetto dell'operatività del periodo e dei maggiori investimenti.
Le attività di finanziamento hanno generato cassa complessivamente per Euro 2.944 mila, principalmente per l'accensione di tre nuovi finanziamenti per un importo complessivo di Euro 21.780 mila; il pagamento dei dividendi sui risultati conseguiti nel 2018 (Euro 4.599 mila), il rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti in essere (Euro 9.781 mila), la diminuzione dell'indebitamento finanziario di breve termine (Euro 425 mila), il pagamento dei debiti finanziari relativi ai contratti di locazione (Euro 1.190 mila) e l'ammontare delle imposte pagate (Euro 2.183) hanno invece assorbito risorse.
Nel corso del 2018 l'attività di finanziamento aveva assorbito risorse per complessivi Euro 15.504 mila, principalmente per il pagamento di dividendi (Euro 5.040 mila), il rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti in essere (Euro 9.462 mila), e per il pagamento di imposte (Euro 3.744 mila, dei quali Euro 1.817 mila per imposte estere su esercizi precedenti).

Gli investimenti tecnici lordi realizzati nel corso dell'esercizio 2019 ammontano ad Euro 16.006 mila (Euro 9.438 mila al 31 dicembre 2018) e sono relativi a:
Di seguito si riepilogano gli investimenti per tipologia e area geografica:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|
| Attività immateriali | 3.269 | 1.963 |
| Attività materiali | 12.737 | 7.475 |
| Totale | 16.006 | 9.438 |
| (Euro /.000) | immateriali e avviamenti |
materiali | immateriali e avviamenti |
materiali |
|---|---|---|---|---|
| Italia | 3.254 | 7.904 | 1.948 | 6.148 |
| Unione Europea | 13 | 89 | 12 | 60 |
| Europa non UE | - | 30 | - | 116 |
| Nord America | - | 4.270 | - | 354 |
| Sud America | 2 | 123 | 3 | 215 |
| Asia | - | 321 | - | 582 |
| Resto del mondo | - | - | - | - |
| Totale | 3.269 | 12.737 | 1.963 | 7.475 |
Di seguito si riportano gli investimenti 2019 per singola area di business:
| (Euro /.000) | Sensori | Componenti | Azionamenti | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività immateriali | 1.041 | 1.292 | 936 | 3.269 |
| Attività materiali | 9.754 | 1.687 | 1.296 | 12.737 |
| Totale | 10.795 | 2.979 | 2.232 | 16.006 |
Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita del 2019 è nullo.
Nell'esercizio 2018, tra le attività operative disponibili per la vendita venivano classificate le attività relative al know-how del business fotovoltaico. Gli impatti economici registrati nell'esercizio 2018 specificamente attribuibili a tale business, negativi e pari ad Euro 875 mila, erano relativi all'adeguamento dell'ammontare di tali attività al loro presumibile valore di realizzo.

Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business.
Si precisa che i risultati della neo acquisita Elettropiemme S.r.l. sono compresi nel business componenti per l'automazione.
Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:
Nel corso del 2020 l'attività principale per lo sviluppo commerciale del business sarà basata sull'individuazione di opportunità significative in applicazioni industriali diverse da quelle tradizionali, anche tramite accordi di partnership strategici. I settori "storici" del business (costruttori ed utilizzatori di macchinari per la lavorazione della materia plastica), ed il parco clienti esistenti (maggiormente in sofferenza nel corso del 2019) verranno presidiati in modo da essere tempestivi nel momento della ripresa ed al tempo attivi mediante la proposizione di nuovi prodotti o soluzioni innovative. Nel corso dell'anno l'azienda si propone di cogliere i benefici sui mercati cinese, del sud est asiatico e statunitense, derivanti da un maggiore presidio dei territori reso possibile dagli investimenti commerciali messi in atto nel corso del 2019. La strategia di sviluppo commerciale è supportata anche dai nuovi prodotti che sono stati sviluppati nel corso del 2019 (la nuova gamma dei sensori di posizione senza contatto e il completamento del portafoglio prodotti per le misure di pressione ad alta temperatura) e che nel 2020 saranno completati da alcuni modelli certificati ed evoluti nelle caratteristiche di comunicazione digitale. Gli investimenti sostenuti ai fini del potenziamento delle capacità manifatturiere dell'azienda (in termini di volumi produttivi, efficienza e qualità della produzione) sia nella sede principale che negli stabilimenti remoti (sia negli Stati Uniti che in Cina) garantiranno il livello di servizio, competitività, e qualità richiesto a sostegno della crescita dei ricavi.
Si confermano i capisaldi alla base della strategia di crescita del business:
• leadership tecnologica, che permette di crescere nei mercati maturi;
• conoscenza dei processi industriali (in costante evoluzione ed aggiornamento), per crescere nei mercati emergenti, supportata dalla presenza di produzioni locali (opportunamente rinforzate) a garanzia dell'adeguato livello di servizio ai clienti;
• ampliamento di gamma anche nella direzione di una maggiore digitalizzazione dei segnali ed un più ampio spettro di certificazioni internazionali, per aggredire applicazioni adiacenti a quelle tradizionali.
L'efficacia ed il carattere distintivo di tali capisaldi viene ribadito dai risultati raggiunti dal business sensori nel 2019, nonostante lo scenario macroeconomico in contrazione soprattutto nei settori tradizionali del business. In aggiunta a ciò, il presidio costante del livello di soddisfazione del cliente e la competenza tecnica della forza di vendita sono ritenuti fondamentali per mantenere ed incrementare la competitività del business. Per questi motivi, non sono stati interrotti o rinviati gli investimenti a supporto di un'evoluzione in ottica lean dei processi industriali. Continua lo sviluppo di soluzioni digitali a disposizione dei clienti, al fine di garantire loro un sempre maggiore servizio: dopo l'innovativo strumento di selezione e configurazione di prodotto, reso disponibile nel 2018, a partire dall'ultimo trimestre del 2019 i principali clienti e distributori potranno avere accesso ad un'area riservata del sito Gefran, all'interno della quale potranno gestire e tracciare lo stato dei resi e dei ritorni in garanzia. Sempre nel corso del 2019, inoltre, la piattaforma e-learning è stata arricchita di numerosi contenuti tecnici che hanno contribuito ad ampliare le competenze tecniche della forza di vendita.
Nel corso del 2019 è stata completata una parte significativa del piano investimenti, volto ad ampliare gli spazi dedicati alla produzione dei sensori, con la finalità di supportare la crescita dei volumi attesa per i prossimi anni. Il nuovo immobile, costruito secondo le più moderne soluzioni energetiche, è stato completato nella parte finale del 2019 e dall'inizio del 2020 è operativa la produzione della componentistica meccanica e dei sensori di forza (celle di carico). Il trasferimento di questo reparto produttivo, ha permesso di liberare spazi nello stabilimento storico del business Sensori e nel corso del 2020 il piano di investimenti prevede la ridefinizione dei layout produttivi, in ottica lean. In Nord America, al fine di supportare la crescita del business Sensori dei prossimi anni, nel corso del 2019 le attività produttive e commerciali sono state trasferite nel nuovo immobile, sito in North Andoven (Boston). Le dimensioni, la struttura dell'edificio ed il maggior numero di prodotti che potranno essere realizzati localmente contribuiranno in modo sostanziale a rafforzare l'immagine, il presidio e lo sviluppo del business nel Paese.
I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Valore | Var 2019 - 2018 % |
4° trim. 2019 |
4° trim. 2018 |
Valore | Var 2019 - 2018 % |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 60.582 | 61.893 | (1.311) | -2,1% | 14.690 | 14.893 | (203) | -1,4% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 14.663 | 18.439 | (3.776) | -20,5% | 3.119 | 3.948 | (829) | -21,0% |
| quota % sui ricavi | 24,2% | 29,8% | 21,2% | 26,5% | ||||
| Reddito operativo (EBIT) | 9.960 | 15.930 | (5.970) | -37,5% | 2.283 | 3.296 | (1.013) | -30,7% |
| quota % sui ricavi | 16,4% | 25,7% | 15,5% | 22,1% |
La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:
| 31 dicembre 2019 | Var. 2019-2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Valore | % | Valore | % | Valore | % | |
| Italia | 12.830 | 21,2% | 13.494 | 21,8% | (664) | -4,9% | |
| Europa | 20.342 | 33,6% | 21.978 | 35,5% | (1.636) | -7,4% | |
| America | 11.970 | 19,8% | 10.306 | 16,7% | 1.664 | 16,1% | |
| Asia | 15.162 | 25,0% | 15.874 | 25,6% | (712) | -4,5% | |
| Resto del Mondo | 278 | 0,5% | 241 | 0,4% | 37 | 15,4% | |
| Totale | 60.582 | 100% | 61.893 | 100% | (1.311) | -2,1% |

I ricavi del business dell'esercizio 2019 ammontano ad Euro 60.582 mila, in diminuzione rispetto al dato del pari periodo 2018 di Euro 1.311 mila (-2,1%). La contrazione è localizzata nel mercato asiatico (-4,5%), in Europa (-7,4%) e nel mercato italiano (-4,9%); con riferimento alle linee di prodotto si riscontrano minori vendite nelle linee della Posizione, della Pressione Industriale e della Forza, mentre sono superiori all'anno precedente le vendite di Idraulica Mobile, di Magnetostrittivi e di Melt.
La raccolta ordini al 31 dicembre 2019, pari ad Euro 59.939 mila, mostra una diminuzione rispetto all'esercizio precedente (-1,5%), quando ammontava ad Euro 60.865 mila; anche il backlog al 31 dicembre 2019 diminuisce rispetto al dato del 31 dicembre 2018 (-1,9%). Con riferimento al quarto trimestre del 2019, i ricavi sono pari ad Euro 14.690 mila, in diminuzione dell'1,4% rispetto al pari periodo 2018, quando ammontavano ad Euro 14.893 mila. Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 14.663 mila, in diminuzione di Euro 3.776 mila (-20,5%) rispetto al 31 dicembre 2018, quando risultava pari ad Euro 18.439 mila. La variazione negativa del risultato operativo lordo è riconducibile alla diminuzione dei volumi, nonché ai costi di gestione
in aumento rispetto quanto rilevato nell'esercizio 2018.
Il reddito operativo (EBIT) al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 9.960 mila, pari al 16,4% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo del 31 dicembre 2018 di Euro 15.930 mila (25,7% dei ricavi), con una variazione negativa di Euro 5.970 mila (-37,5%). Incide negativamente sul risultato operativo di business dell'esercizio 2019 la riduzione di valore dell'immobile, pari ad Euro 1.531 mila, contabilizzata per adeguare il valore contabile al fair value. Il piano di investimenti del business sensori prevede l'ampliamento delle linee produttive e la necessità di ampi e nuovi spazi dedicati, indispensabili per sostenere l'espansione del business. Originariamente era stato valutato l'adeguamento di un immobile esistente, ma nell'effettuare un'analisi più approfondita, è stato rilevato che l'edificio non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. I lavori sono stati completati e attività trasferite a dicembre 2019; il nuovo stabilimento è operativo da gennaio 2020. Nel corso del terzo trimestre 2019, si sono inoltre realizzate plusvalenze pari ad Euro 332 mila e legate alla vendita dell'immobile che fino a giugno ospitava la sede della filiale statunitense, trasferite nel nuovo e più ampio fabbricato recentemente acquistato. Depurato da questi effetti, l'EBIT al 31 dicembre 2019 sarebbe pari ad Euro 11.159 mila, pari al 18,4% dei ricavi. Si segnala inoltre che l'adozione da gennaio 2019 del nuovo principio contabile IFRS16 ha portato al business sensori minori costi operativi per effetto dello storno dei canoni di locazione (Euro 460 mila) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso (Euro 439 mila). Al netto di questi effetti, l'E-BITDA al 31 dicembre 2019 risulterebbe pari ad Euro 14.203 mila, pari al 23,4% dei ricavi ed in diminuzione di Euro 4.236 mila rispetto all'esercizio precedente, mentre l'EBIT ammonterebbe ad Euro 9.939 mila, pari al 16,4% dei ricavi ed in diminuzione rispetto all'esercizio 2018 di Euro 5.991 mila. Nel confronto per trimestri, il reddito ope-
rativo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2019 è pari ad Euro 2.283 mila e corrisponde al 15,5% dei ricavi, confrontandosi con un EBIT del pari periodo 2018 di Euro 3.296 mila e corrispondente al 22,1% dei ricavi.
Gli investimenti effettuati nel corso del 2019 ammontano ad Euro 10.795 mila, ed includono investimenti in immobilizzazioni immateriali pari ad Euro 1.041 mila, dei quali Euro 777 mila relativi alle attività di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti. Gli incrementi di immobilizzazioni materiali ammontano complessivamente ad Euro 9.754 mila, dei quali Euro 5.149 mila realizzati dalla Capogruppo, principalmente per l'acquisto di attrezzature di produzione finalizzate all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva (Euro 1.042 mila), nonché per l'adeguamento e realizzazione di nuovi fabbricati (Euro 4.012 mila). Con riferimento alle controllate del Gruppo, gli investimenti ammontano ad Euro 4.605 mila, per la maggior parte legati all'acquisto ed all'adeguamento del nuovo fabbricato nella filiale statunitense, finalizzato allo sviluppo del business nel mercato nord americano ed all'aumento della capacità produttiva.

Anche nell'anno 2020 l'attività di sviluppo commerciale dei mercati sarà indirizzata in modo particolare in Europa (Italia, Francia e Germania), negli Stati Uniti d'America e in Brasile, dove opereranno delle risorse focalizzate in modo esclusivo sulla crescita del business, tramite l'individuazione di opportunità significative in applicazioni industriali diverse da quelle tradizionali per il Gruppo Gefran. Nel resto dei Paesi l'obiettivo sarà il mantenimento delle quote di mercato esistenti grazie al presidio dei clienti esistenti. L'azione di sviluppo del business è supportata dalla gamma prodotti che è stata introdotta nel mercato nel corso del 2019. Inoltre nel 2020 verrà completato il rinnovo della maggior parte della gamma dei controllori di potenza, che costituisce uno dei pilastri su cui è basata la crescita del business dei prossimi anni. Anche sul fronte dei processi produttivi nel 2020 continuerà l'investimento in nuovi macchinari, nonché in software, con l'obiettivo di automatizzare i processi manifatturieri in ottica Smart Factory.
Per la natura del prodotto, che si colloca nel "cuore" dei processi di automazione di macchinari ed impianti, si ritiene fondamentale, per poter acquisire nuove opportunità di business, accrescere la competenza tecnica della forza vendita e permettere al potenziale cliente di selezionare con semplicità il prodotto più idoneo alla sua esigenza. In questa chiave vanno quindi interpretati gli investimenti sostenuti per lo sviluppo della piattaforma di e-learning e dell'innovativo strumento di selezione e configurazione di prodotto on line. Questi strumenti, ampliati nei contenuti, si sono ulteriormente arricchiti nel 2019 grazie alla realizzazione di un'area del sito dell'azienda riservata ai principali clienti e distributori in cui questi ultimi potranno gestire e tracciare lo stato dei resi e dei ritorni in garanzia.
Nel 2019 sono proseguite le attività di riorganizzazione dei processi interni, tramite progetti (c.d. cantieri "lean"), nell'ottica della costante ricerca di soluzioni più efficienti e sostenibili, per meglio rispondere alle necessità del cliente e del mercato. Nel corso dell'anno 2019 è stata posta in funzione nello stabilimento di Provaglio d'Iseo la prima isola di produzione completamente paperless.
Nell'ottica di supportare la crescita del business dei componenti in Nord America, si prevede di ampliare la capacità produttiva del nuovo stabilimento sito in North Andover, localizzando la produzione di alcune famiglie di componenti per l'automazione.
I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Valore | Var 2019 - 2018 % |
4° trim. 2019 |
4° trim. 2018 |
Valore | Var 2019 - 2018 % |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 41.391 | 37.475 | 3.916 | 10,4% | 9.360 | 9.201 | 159 | 1,7% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 4.128 | 3.326 | 802 | 24,1% | 759 | 609 | 150 | 24,6% |
| quota % sui ricavi | 10,0% | 8,9% | 8,1% | 6,6% | ||||
| Reddito operativo (EBIT) | 1.608 | 1.360 | 248 | 18,2% | 112 | 123 | (11) | -8,9% |
| quota % sui ricavi | 3,9% | 3,6% | 1,2% | 1,3% |
La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti è la seguente:
| 31 dicembre 2019 | Var. 2019-2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Valore | % | Valore | % | Valore | % | |
| Italia | 22.826 | 55,1% | 19.947 | 53,2% | 2.879 | 14,4% | |
| Europa | 11.097 | 26,8% | 10.402 | 27,8% | 695 | 6,7% | |
| America | 4.299 | 10,4% | 3.479 | 9,3% | 820 | 23,6% | |
| Asia | 3.002 | 7,3% | 3.435 | 9,2% | (433) | -12,6% | |
| Resto del Mondo | 167 | 0,4% | 212 | 0,6% | (45) | -21,2% | |
| Totale | 41.391 | 100% | 37.475 | 100% | 3.916 | 10,4% |


Al 31 dicembre 2019 i ricavi ammontano ad Euro 41.391 mila, in crescita del 10,4% rispetto al dato al 31 dicembre 2018. Includono i ricavi conferiti al business dalla neo-acquisita società Elettropiemme S.r.l., pari ad Euro 5.763 mila, senza i quali ammonterebbero ad Euro 35.628 mila, in diminuzione di Euro 1.847 mila rispetto al dato del 2018 (-4,9%). La contrazione è localizzata in Italia (-11,3%) e sul mercato asiatico (-12,6%), parzialmente compensata dalle buone performance registrate in America (+23,6%).
La raccolta ordini al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 35.922 mila ed è superiore al dato del 31 dicembre 2018 (+11,6%), così come il backlog, pari ad Euro 4.529 mila, che risulta in aumento rispetto al 31 dicembre 2018 (+20,6%). Elettropiemme S.r.l. contribuisce all'incremento dell'ordinato e del backlog del business rispettivamente per Euro 5.280 mila ed Euro 1.171 mila. Senza il contributo apportato da Elettropiemme S.r.l. l'entrata ordini del business nel 2019 ammonta ad Euro 30.641 mila, in diminuzione del 4,8% rispetto all'esercizio precedente, ed il backlog risulta pari ed Euro 3.358, rilevando una contrazione del 10,6%.
Con riferimento al quarto trimestre del 2019, i ricavi sono pari ad Euro 9.360 mila, in aumento con il dato del pari periodo 2018 (1,7%), quando ammontavano ad Euro 9.201 mila. La variazione attiene all'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., senza la quale i ricavi del trimestre registrerebbero una diminuzione rispetto al pari periodo 2018 (-14,5%).
Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2019 è positivo per Euro 4.128 mila (10% dei ricavi), in miglioramento di Euro 802 mila rispetto al dato dell'esercizio 2018 (+24,1%). L'acquisizione sopradescritta contribuisce positivamente al margine operativo lordo (Euro 1.033 mila), che, al netto di ciò, risulterebbe inferiore di Euro 231 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2018. La diminuzione è guidata dalla contrazione dei volumi e dal minor valore aggiunto realizzato, mentre i costi operativi di gestione sono sostanzialmente allineati a quelli del periodo precedente.
Il reddito operativo (EBIT) al 31 dicembre 2019 è positivo ed ammonta ad Euro 1.608 mila, in aumento rispetto al dato del pari periodo dell'esercizio precedente, quando ammontava ad Euro 1.360 mila. L'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l. contribuisce all'aumento del reddito operativo del business per un valore di Euro 770 mila, al netto del quale il dato al 31 dicembre 2019 risulterebbe pari ad Euro 838, in diminuzione di Euro 522 mila rispetto al pari periodo del 2018.
Si segnala inoltre che l'adozione da gennaio 2019 del nuovo principio contabile IFRS16 ha portato al business componenti per l'automazione minori costi operativi per effetto dello storno dei canoni di locazione (Euro 429 mila) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso (Euro 415 mila). Al netto di questi effetti, l'EBITDA al 31 dicembre 2019 risulterebbe pari ad Euro 3.699 mila, pari al 8,9% dei ricavi ed in aumento di Euro 373 mila rispetto all'esercizio precedente, mentre l'EBIT ammonterebbe ad Euro 1.594 mila, pari al 3,9% dei ricavi ed in aumento rispetto all'esercizio 2018 di Euro 234 mila. Nel confronto per trimestri, il reddito operativo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2019 è positivo ed ammonta ad Euro 112 mila. Si confronta con un EBIT del pari periodo 2018 positivo e pari ad Euro 123 mila. Al netto dell'effetto generato dall'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., il reddito operativo del trimestre risulterebbe negativo e pari ad Euro 104 mila, in peggioramento rispetto al dato del quarto trimestre 2018 di Euro 227 mila.
Gli investimenti al 31 dicembre 2019 ammontano ad Euro 2.979 mila. Con riferimento alla voce immobilizzazioni immateriali, gli investimenti sono pari ad Euro 1.292 mila, dei quali Euro 678 mila riferiti alla capitalizzazione costi di sviluppo della nuova gamma di regolatori e di controllori di potenza, Euro 363 mila a seguito dell'acquisizione di Elettropiemme S.r.l., legati all'iscrizione di altre immobilizzazioni immateriali come determinato dalla valutazione della Purchase Price Allocation (PPA), e della quale si riportano i dettagli al paragrafo "Aggregazioni aziendali" della nota integrativa. Gli investimenti in immobilizzazioni materiali ammontano ad Euro 1.687 mila, dei quali Euro 1.283 mila per investimenti realizzati nelle sedi italiane e destinati prevalentemente al rinnovo di macchinari ed attrezzature impiegati nelle linee produttive (Euro 1.129 mila), nonché all'adeguamento dei fabbricati (Euro 98 mila).
Il business degli azionamenti si articola in tre dimensioni: azionamenti per applicazioni industriali, per il sollevamento civile e prodotti "dedicati" o custom.
Nel corso del 2019 è continuato il percorso orientato allo sviluppo dei progetti custom, tali da garantire volumi stabili nel tempo e maggiore efficienza di fabbrica e tale orientamento strategico verrà mantenuto anche nel 2020.
Nel settore del sollevamento civile, grazie alla notorietà ed all'apprezzamento del brand Gefran, le attività commerciali si concentreranno nel consolidare la presenza nelle aree geografiche già presidiate e, allo stesso tempo, nello sviluppare aree non ancora pienamente mature, ma con grandi potenzialità.
Nei settori industriali la focalizzazione sarà sulle applicazioni plastica e metallo, dove il know-how applicativo caratteristico di Gefran permette di offrire ai clienti soluzioni dedicate e specifiche, grazie all'ampia gamma di inverter disponibili con diverse potenze e tecnologie dedicate.
Nel corso del 2019 gli investimenti realizzati sia per l'adeguamento degli immobili sia per l'ampliamento delle linee produttive per le nuove commesse, nonché il miglioramento della produttività delle gamme standard sono diventati operativi, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Sono stati inoltre realizzati due progetti importanti in ottica di risparmio energetico: il primo relativo all'automazione della ventilazione del tunnel di collegamento Est-Ovest a Taiwan; il secondo nel settore del sollevamento civile con la realizzazione di due grattacieli a New Delhi equipaggiati con ascensori ad alta velocità e sistema rigenerativo per la riduzione dei consumi.
I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Valore | Var 2019 - 2018 % |
4° trim. 2019 |
4° trim. 2018 |
Valore | Var 2019 - 2018 % |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 43.953 | 41.740 | 2.213 | 5,3% | 12.570 | 11.667 | 903 | 7,7% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 939 | (1.707) | 2.646 | 155,0% | 789 | 72 | 717 | 995,8% |
| quota % sui ricavi | 2,1% | -4,1% | 6,3% | 0,6% | ||||
| Reddito operativo (EBIT) | (1.193) | (3.547) | 2.354 | 66,4% | 252 | (404) | 656 | 162,4% |
| quota % sui ricavi | -2,7% | -8,5% | 2,0% | -3,5% |
La ripartizione dei ricavi per destinazione del business azionamenti è la seguente:
| 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Var. 2019-2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Valore | % | Valore | % | Valore | % | |
| Italia | 12.166 | 27,7% | 13.202 | 31,6% | (1.036) | -7,8% | |
| Europa | 8.679 | 19,7% | 10.968 | 26,3% | (2.289) | -20,9% | |
| America | 9.868 | 22,5% | 4.930 | 11,8% | 4.938 | 100,2% | |
| Asia | 12.943 | 29,4% | 12.341 | 29,6% | 602 | 4,9% | |
| Resto del Mondo | 297 | 0,7% | 299 | 0,7% | (2) | -0,7% | |
| Totale | 43.953 | 100% | 41.740 | 100% | 2.213 | 5,3% |

I ricavi rilevati nell'esercizio 2019 ammontano ad Euro 43.953 mila, in aumento di Euro 2.213 mila (+5,3%) rispetto all'esercizio precedente. La crescita è concentrata nelle aree America (+100,2%), legata alle commesse custom, e Asia (+4,9%), per le buone performance rilevate dalla vendita di prodotti dedicati alle applicazioni industriali. Sono invece in contrazione le vendite in Europa (-20,9%) e nel mercato Italia (-7,8%).
La raccolta ordini al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 43.021 mila, allineata al dato dell'esercizio 2018, quanto ammontava ad Euro 43.157 mila.
Con riferimento al quarto trimestre del 2019, i ricavi sono pari ad Euro 12.570 mila, in aumento rispetto al pari periodo 2018 (+7,7%), quando ammontavano ad Euro 11.557 mila.
Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2019 è positivo e pari ad Euro 939 mila (2,1% dei ricavi). Si confronta con il dato dell'esercizio precedente che risultava negativo per Euro 1.707 mila (-4,1% dei ricavi). Hanno contribuito al miglioramento del margine operativo lordo rispetto al periodo precedente la crescita dei volumi di vendita, nonché la migliore marginalità realizzata.
Il reddito operativo (EBIT) al 31 dicembre 2019 è negativo per Euro 1.193 mila e si confronta con un EBIT del pari periodo precedente sempre negativo e pari ad Euro 3.547 mila, riscontrando un miglioramento pari ad Euro 2.354 mila. La crescita è generata dai maggior volumi di vendita e dalla migliore marginalità realizzata.
Si segnala inoltre che l'adozione da gennaio 2019 del nuovo principio contabile IFRS16 ha portato al business azionamenti minori costi operativi per effetto dello storno dei canoni di locazione (Euro 301 mila) e la rilevazione di ammortamenti diritto d'uso (Euro 292 mila). Al netto di questi effetti, l'EBITDA al 31 dicembre 2019 ammonterebbe ad Euro 638 mila, pari all'1,5% dei ricavi ed in aumento di Euro 2.345 mila rispetto all'esercizio precedente, mentre l'EBIT risulterebbe negativo e pari ad Euro 1.202 mila, pari al -2,7% dei ricavi, in aumento rispetto all'esercizio 2018 di Euro 2.345 mila.
Nel confronto per trimestri, il reddito operativo (EBIT) del business azionamenti relativo al quarto trimestre 2019 è positivo e pari ad Euro 252 mila (2% dei ricavi), confrontandosi con un EBIT del pari periodo 2018 negativo di Euro 404 mila (-3,5% dei ricavi) e mostrando un miglioramento di Euro 656 mila.
Gli investimenti del 2019 ammontano ad Euro 2.232 mila, dei quali Euro 1.296 mila per immobilizzazioni materiali e dedicati prevalentemente al rinnovo di attrezzature di produzione ed al miglioramento dell'efficienza produttiva (Euro 844 mila), oltre che all'adeguamento dello stabilimento di Gerenzano (Euro 194 mila).
Gli incrementi in immobilizzazioni immateriali ammontano ad Euro 936 mila e sono relativi per la maggior parte alla capitalizzazione di costi di sviluppo, pari ad Euro 827 mila, riferita ai nuovi prodotti per il settore industriale e per il settore lift.

Il Gruppo Gefran investe importanti risorse finanziarie e umane nella ricerca e sviluppo del prodotto. Nel 2019 ha investito circa il 5% del fatturato in tali attività, ritenute strategiche per mantenere elevato il livello tecnologico e innovativo dei suoi prodotti e per garantire agli stessi la competitività richiesta dal mercato. L'attività di ricerca e sviluppo è concentrata in Italia, nei laboratori di Provaglio d'Iseo e Gerenzano. E' organizzata all'interno dell'area tecnica, separando da una lato la ricerca e sviluppo orientati ai nuovi prodotti e, dall'altro, l'ingegneria di produzione dedicata al miglioramento ed all'innovazione dei prodotti esistenti.
Il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, delle consulenze e dei materiali utilizzati è completamente a carico del conto economico dell'esercizio, ad eccezione di quanto capitalizzato per i costi dell'esercizio che soddisfano le condizioni previste dallo IAS 38. I costi individuati per la capitalizzazione secondo i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un ricavo in un'apposita voce del conto economico: "Incrementi per lavori interni".
L'area dei sensori ha dedicato l'attività di ricerca ai seguenti prodotti:
mercato anche a fronte di importanti aumenti di volumi;
sensori di forza per macchine elettriche di iniezione delle materie plastiche: in sinergia con alcuni dei principali produttori di macchine del settore, è continuata l'azione di sviluppo di prodotti destinati alle misure di forza nelle cosiddette FEM (Full Electric Machine), orientata all'introduzione di tecniche avanzate di comunicazione e trasmissione del segnale di tipo wireless (Industry 4.0), che garantiranno superiori benefici agli utilizzatori del prodotto. Trattasi di prodotti innovativi, realizzati a partire da un set importante di competenze tecniche, che integrano il patrimonio di conoscenze dell'azienda con i più recenti trend tecnologici di comunicazione. Sono inoltre state progettate ed introdotte nuove attrezzature di calibrazione e controllo dedicate, che consentono di gestire al meglio le richieste del mercato.
Nell'area dei componenti per l'automazione, l'attività di ricerca e sviluppo si è concentrata sui progetti di seguito descritti.
Per la gamma strumentazione:
Per la gamma dei controllori di potenza:
riduzione del consumo energetico (Industry 4.0);
allo sviluppo di algoritmi di regolazione per il controllo dell'impedenza di carichi non lineari (lampade IR).
Le attività di sviluppo nell'area degli azionamenti sono state dedicate sia alle gamme di prodotti standard (convertitori AC/ DC industriali e sollevamento civile), sia a progetti "custom". Di particolare rilevanza sono:
In continuità con il 2018, di concerto con la Direzione acquisti, l'area R&D continuerà l'attività finalizzata all'identificazione di nuove soluzioni per diminuire il rischio di approvvigionamento componenti; inoltre, nella seconda parte del 2019 è stata avviato un progetto di innovazione, volto alla definizione di servizi di manutenzione preventiva e assistenza remota.
Infine, è in fase di completamento il progetto I-MECH, istituito dalla comunità europea e cofinanziato dal MIUR, con la finalizzazione di un sistema di misura e caratterizzazione meccatronico.

"Gefran promuove una crescita sostenibile ed orientata al rispetto dell'ambiente e della salute pubblica, sviluppando sistemi di gestione conformi alla normativa vigente e perseguendo il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali, nel rispetto dell'ecosistema."
(estratto dal "Codice Etico Comportamentale" del Gruppo Gefran)
L'Azienda considera che il proprio successo provenga dalla coerente e globale appartenenza di tutti i lavoratori che condividono l'organizzazione, gli obiettivi e le strategie. Considera che la sicurezza e la salute dei lavoratori, dei terzi che operano stabilmente nell'impresa e di tutti coloro che operano sotto il controllo dell'azienda costituiscono i fattori di prima importanza per l'efficace e ordinato perseguimento degli obiettivi generali e particolari del sistema organizzativo adottato. In particolare gli obiettivi dell'organizzazione della sicurezza e della salute devono risultare globalmente partecipati da tutti i livelli, condivisi e verificati.
Durante l'anno 2019 Gefran ha avviato una campagna di formazione a tutti i dipendenti della Capogruppo sulla tutela della salute e sicurezza che si concluderà nel 2020 con la formazione dei Preposti aziendali.
La scelta effettuata da Gefran di affidarsi ad un team esterno di professionisti nel settore ha dato i suoi frutti grazie alla revisione dei Documenti di Valutazione dei Rischi ed all'attuazione di procedure organizzative che miglioreranno ulteriormente la tutela della salute e dell'ambiente. L'azienda manifesta la volontà di perseguire tali impegni in modo concreto, ovvero:
e particolare;
Per quanto riguarda il campo ambientale, il Gruppo intende sviluppare la cultura ambientale in tutte le sue attività, nell'ottica di ricercare un continuo equilibrio fra corretta pianificazione ambientale, sicurezza e salute sul lavoro, in tutti i campi di applicazione. Gefran è pienamente consapevole che lo sviluppo di una strategia economica rivolta alle problematiche ambientali risulta essere fondamentale non solo per l'ambiente stesso, ma anche per il proprio successo. Inoltre il Gruppo ritiene che il miglioramento continuo delle proprie performance ambientali condurrà a significativi vantaggi commerciali ed economici, e nello stesso tempo, soddisferà le richieste di miglioramento ambientale relativo al contesto in cui il Gruppo opera. Il perseguimento del miglioramento continuo delle proprie prestazioni ambientali per la riduzione e prevenzione dell'inquinamento, fa sì che Gefran individui e tenga aggiornati gli aspetti ed impatti ambientali (diretti ed indiretti) derivanti dalle proprie attività, prodotti e servizi.
A dimostrazione di quanto sopra esposto è stato previsto, all'interno del Contratto Integrativo Aziendale siglato per la Capogruppo e la Controllata Gefran Soluzioni S.r.l., un premio finalizzato al miglioramento della percentuale dei rifiuti differenziati.
Sebbene Gefran non sia considerata un'azienda energivora, l'audit e l'analisi dei consumi energetici, reso possibile grazie all'installazione di sistemi di monitoraggio, hanno evidenziato le aree nelle quali avviene il maggior dispendio di energia; di conseguenza, è stato avviato un "piano di efficientamento energetico" che si è concretizzato con una campagna di sostituzione dei vecchi corpi illuminanti a tubi fluorescenti con nuove lampade a tecnologia LED, negli stabilimenti della Capogruppo, nonché in quelli delle controllate Gefran Soluzioni S.r.l. e Gefran Drives and Motion S.r.l.; il piano di efficientamento energetico vedrà la completa sostituzione dei corpi illuminanti entro il 2020.
In continuità con i precedenti esercizi, anche per il 2019 si è confermato l'impegno nella raccolta differenziata nelle diverse sedi del Gruppo. In particolare, nelle sedi italiane, anche per quest'anno i dati inerenti allo smaltimento dei rifiuti ed alla completa autonomia rispetto ai servizi erogati dai vari comuni di appartenenza hanno permesso di recuperare la parte variabile della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Infine, l'impegno di Gefran circa la tutela della salute dei dipendenti, si è concretizzato nell'acquisto di defibrillatori salvavita nel corso 2019 all'interno degli stabilimenti italiani e che verrà completato con il posizionamento di un nuovo defibrillatore all'interno del nuovo stabilimento, operativo a partire dall'inizio del 2020.

Gefran

Soluzioni S.r.l.
83 42 53 180 149 322
Europa Elettropiemme
S.r.l.
S.p.A. Gefran
Resto del mondo Gefran Drives and Motion S.r.l.

L'organico del Gruppo al 31 dicembre 2019 conta una forza lavoro di 829 unità, in aumento di 58 unità rispetto alla fine del 2018. Si precisa che nei dati relativi alla movimentazione del personale sopra esposti, è incluso l'effetto dell'entrata nel Gruppo della neoacquisita Elettropiemme S.r.l., che, al momento dell'acquisizione, aveva un organico composto da 41 dipendenti, dei quali 31 operai e 10 impiegati.
La variazione è caratterizzata da un tasso di turnover complessivo di Gruppo pari al 25,2%, che al netto dell'effetto dell'acquisizione sopra descritta risulterebbe pari al 20,6%.
La movimentazione del 2019, è così dettagliata:
Per posizionarsi nel mercato ed essere competitive è necessario presentarsi in modo efficace, curare la propria reputazione online, gestire al meglio la propria identità: questo è vero per le persone tanto quanto per le aziende, per le quali questo è fondamentale anche per attrarre e ingaggiare i talenti in grado di gestire il cambiamento e guidarle nel futuro.
Ecco perché diventa sempre più necessario mettere in atto una serie di operazioni di editing della propria identità di brand.
Dalla fine del 2018 Gefran ha lavorato al piano di brand identity, The Gefran Way, adottando un approccio bottom up che ha coinvolto, con diverse modalità, gli stakeholder

Le persone sono l'Azienda e la loro valorizzazione è fondamentale: consapevole di ciò Gefran mette in campo una serie di iniziative, piani di engagement e fidelizzazione delle persone che includono il welfare aziendale, offerto sulla piattaforma WELLFRAN, che offre beni e servizi (carrello spesa, buoni carburante, servizi per il tempo libero, sostegno alla famiglia, formazione).
A novembre 2019 è stato firmato in nuovo Contratto Aziendale 2020-2022, applicabile in Italia, ma che diventa fonte di ispirazione per nuove prassi, anche a livello di Gruppo. La partecipazione dei lavoratori all'organizzazione del lavoro ed alla vita d'impresa, già al centro del precedente accordo, verrà ulteriormente incrementata nel triennio atesterni e tutte funzioni aziendali.
La capacità di Gefran di essere rilevante nel tempo, dipende non più solo dai prodotti e dai servizi, bensì dalla sua Visione (Purpose), valida tanto per il mercato quanto per chi sceglie di lavorare con Gefran, instaurando una partnership duratura e di mutuo valore. Il concetto di valore non riguarda più prodotti e servizi per i clienti, retribuzione e benefit per i lavoratori e vari vantaggi per altri stakeholders: riguarda in modo sempre più significativo l'esperienza.
Al lavoro di ridefinizione e condivisione di Promise, Purpose, Principi Guida e Manifesto, è seguito un piano di cascading che ha coinvolto tutte le funzioni dell'organizzazione con lo scopo di permeare i comportamenti quotidiani, e quindi l'experience, della Gefran Way. Sono stati prima definiti gli stakeholder significativi, poi mappati i touchpoints e infine definiti strumenti, azioni, competenze e comportamenti che confermino la promise di Gefran rinforzando il brand. Il piano, partito nella Capogruppo a fine 2019, continuerà nel corso del 2020 in tutte le controllate del Gruppo.
L'essenza di Gefran, quella che riesce a trasmettere il senso del suo fare, del suo essere e di che cosa porta con sé, è racchiusa nel nuovo payoff Beyond Technology.
traverso l'istituzione di speciali Focus Team. Questi, composti in maniera paritetica da rappresentanti aziendali e lavoratori, avranno l'obiettivo di analizzare ed elaborare proposte su temi quali efficienza complessiva dell'azienda, innovazione dei processi, qualità e sostenibilità. Novità anche per il premio di risultato, calcolato sulla base del raggiungimento di obiettivi qualitativi e quantitativi, con l'introduzione di un nuovo parametro legato alla differenziazione dei rifiuti, in armonia con le strategie aziendali di sostenibilità e rispetto dell'ambiente. Con il nuovo accordo sarà inoltre previsto un premio extra annuale direttamente proporzionale alla crescita dei ricavi, che rappresentano un indicatore strategico per il percorso di crescita dell'azienda. Il premio di risultato potrà essere in tutto o in parte convertito in beni e servizi del piano di welfare aziendale. A chi convertirà il premio di risultato l'azienda incrementerà il valore individuale convertibile del 5%, nel caso di conversione dell'80% del premio, e del 10% nel caso di conversione totale. Nel 2019 il 60% dei dipendenti Gefran ha scelto di convertire il premio in benefit, un valore in crescita rispetto al 2018 e ben al di sopra della media nazionale.
Nel contratto nazionale sono inclusi importati aspetti legati alla formazione e crescita professionale, alla staffetta generazionale, ed all'attenzione per il tempo da dedicare alla famiglia.
L'importanza attribuita da Gefran ai processi di crescita professionale trova espressione in una novità: l'introduzione di un Referente per la formazione, individuato in un componente della Rappresentanza Sindacale Unitaria, che faciliterà la comunicazione tra Direzione Personale & Sviluppo Organizzativo e lavoratori, fornendo feedback e suggerimenti sui programmi e progetti formativi aziendali e indicazioni su esigenze formative da soddisfare.
Per promuovere l'inserimento dei giovani, migliorare la qualità della vita dei lavoratori senior e garantire il consolidamento di conoscenze, competenze e valori aziendali, l'accordo prevede un programma di staffetta generazionale. Tale programma prevede che i lavoratori vicini all'età di pensionamento possano richiedere la trasformazione del contratto di lavoro a tempo parziale ed essere affiancati da profili junior. I senior, attraverso un percorso di mentoring, sosterranno i giovani nell'acquisizione delle competenze tecniche e dei valori aziendali in un'ottica di continuità e ricambio generazionale. Durante tutto il periodo del lavoro a tempo parziale, l'azienda garantirà il costo della contribuzione volontaria per conto del lavoratore, al fine di raggiungere il livello che sarebbe spettato allo stesso se avesse mantenuto il contratto di lavoro a tempo pieno.
Nel contratto è stata inoltre formalizzata una pratica già consolidata da diversi anni in azienda: per facilitare la conciliazione tra famiglia e lavoro, Gefran valuterà positivamente le richieste di trasformazioni a tempo parziale, fino al compimento del secondo anno di vita del figlio, per le madri al rientro dal congedo di maternità. Viene inoltre estesa la possibilità di usufruire di 10 ore extra di permessi retribuiti per le visite mediche di figli minorenni e genitori di età superiore a 65 anni. I principi che hanno guidato nel disegnare questo contratto, che riassume quarant'anni di costruttive relazioni industriali, sono: innovazione, crescita, sostenibilità, conciliazione, consapevolezza e responsabilità. Grazie a questi risultati, Gefran ha vinto anche nel 2019, per il secondo anno consecutivo, il prestigioso premio Best Job (assegnato dall'Istituto Economico Tedesco).
FLY è la Talent Academy di Gefran, che mette al centro del percorso di sviluppo i punti di forza delle persone. Lo scopo è sviluppare e sostenere nel tempo il patrimonio di competenze distintive e far crescere il talento delle persone.
Gefran affronta questa importante sfida con una prospettiva sistemica di valorizzazione dei propri collaboratori, dove il talento non è un'identità, ma un insieme unico di caratteristiche presenti nell'individuo.
Gli strumenti e le metodologie utilizzati rappresentano un combinato di azioni, rivolte tanto ai neoassunti quanto alle persone che già fanno parte dell'organizzazione. La definizione di talento è un insieme di competenze, allineato ai valori aziendali e coerente con la specificità dell'organizzazione, chiamata a realizzare la strategia aziendale.
All'interno di FLY vengono disegnati programmi specifici per sviluppare le potenzialità, fra i quali:

FLY Youth è la sessione dedicata ai neolaureati che progressivamente vengono inseriti in azienda a fronte del cambio generazionale, che l'azienda sta vivendo. Prevede un programma dedicato ai giovani che comprende laboratori sullo sviluppo delle principali soft skills (orientamento ai risultati, capacità di cooperare, comunicazione, gestione di sé), guidati da docenti e coach esterni e sessioni tenute dai manager delle principali funzioni aziendali e finalizzate a far comprendere l'organizzazione Gefran vista anche come "Sistema Azienda". Al termine del percorso formativo, i partecipanti a FLY Youth si misurano in contest su progetti di innovazione che hanno, ad esempio, dato vita ad INNOWAY, il programma di open innovation sponsorizzato dalla Regione Lombardia. Infine, gli stessi giovani, guidati dai mentori senior, partecipano e sono il motore di iniziative di ricerca o presentazione dell'azienda presso le principali Università. FLY, oltre ad essere un'Academy di sviluppo delle competenze, riconosciuta fra l'altro fra le migliori in Italia anche dal Il Sole24 Ore, è diventata un hub di condivisione di idee, esperienze, best practices e cooperazione. Gefran offre costantemente opportunità di crescita a studenti, neodiplomati e neolaureati. Sono attive infatti diverse collaborazioni con Università ed Istituti Superiori, grazie alle quali vengono offerti tirocini curriculari, extra curricolari o alternanza scuola/lavoro, opportunità di inserimento degli studenti nelle aree di loro competenza e, compatibilmente con le possibilità della Società ed il talento dimostrato, la successiva assunzione. A tutti i neo-dipendenti continua a venir attuato un processo strutturato di induction che ha lo scopo di facilitare la conoscenza dei processi, dei prodotti/servizi e delle persone, sia a livello di funzione di appartenenza sia a livello di funzioni interdipendenti.
Nel 2019, oltre al programma Business Skills inserito nel piano di cascading della Gefran Way, sono stati organizzati programmi formativi, tra i quali quello di lingua inglese, uno sull'approccio lean nei processi office e operations, che ha coinvolto il 100% del personale italiano, cinese e americano, uno dedicato alla gestione dello stress e delle situazioni difficili, oltre a quelli di public speaking ed alcuni progetti specifici dedicati ai team ad alta performance, che hanno incluso assessment e definizione delle dinamiche di team.
Nel 2019 molta attenzione è stata dedicata all'innovazione dei processi produttivi negli stabilimenti del Gruppo (smart manufacturing) attraverso progetti di digitalizzazione e cantieri di lean production, piani di mappatura e sviluppo delle competenze, mindset change e investimenti per ridefinire layout e attrezzature di produzione.

Il 2019 è stato caratterizzato da una crescita organica inferiore alle aspettative, nonostante questo Gefran ha saputo creare valore: ha mantenuto un livello di valore aggiunto che, unito ad una sempre attenta gestione operativa dei processi aziendali, ha permesso di raggiungere livelli di redditività in linea con le attese.
Nel 2020 si confermano gli elementi chiave alla base delle linee guida strategiche del gruppo delineate negli anni precedenti, pur consapevoli dalle variazioni degli scenari macroeconomici in atto e difficilmente prevedibili. La messa a valore delle azioni di sviluppo del mercato in applicazioni adiacenti a quelle core allargherà la base di installazione del prodotto Gefran e l'entrata a regime degli investimenti effettuati garantirà un aumento della competitività, indispensabile per mantenere le quote di mercato esistenti.
Il rinnovo della governance ed il cambio di leadership in atto nella quotata saranno orientati al rinforzo della spinta verso la digitalizzazione tanto dei processi quanto dei prodotti in tutte le business unit del gruppo. In ciascuna di queste proseguiranno pertanto le iniziative di innovazione e sviluppo prodotto, con l'obiettivo di portare sul mercato dispositivi nuovi dal punto di vista funzionale ed applicativo.
Si manterrà alta la focalizzazione sul capitale umano anche a fronte del ricambio generazionale in atto in modo particolare nelle società italiane, dove le nuove generazioni di giovani inseriti in azienda contribuiranno in modo significativo al raggiungimento dei risultati attesi.
Le caratteristiche distintive di Gefran, la sua capacità di essere vicino al cliente in termini di know-how applicativo, la personalizzazione del prodotto ed il livello di servizio permetteranno all'azienda di rafforzare la propria posizione di partner di riferimento per il mercato, pur in un contesto economico ed industriale negativamente influenzato dalla diffusione del Coronavirus.
Pur non essendo una priorità nel breve periodo, il Gruppo non esclude eventuali progetti di crescita per linee esterne, siano esse acquisizioni o partnership, purché coerenti con le linee guida strategiche e compatibili con la struttura organizzativa.

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria. L'analisi dei fattori di rischio e la valutazione del loro impatto è il presupposto per la creazione di valore nell'organizzazione. La capacità di gestire correttamente i rischi aiuta la Società ad affrontare con consapevolezza e fiducia le scelte aziendali e strategiche e contribuisce a prevenire gli impatti negativi sui target aziendali e di business a livello di Gruppo.
Il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati attesi.
In data 13 febbraio 2008, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato l'adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello Organizzativo") finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. n. 231/01.
Tale modello è stato periodicamente aggiornato in considerazione dell'evoluzione della citata normativa e delle modifiche organizzative intercorse. Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2019, è stato aggiornato il Modello Organizzativo, redatto sulla base delle Linee Guida di Confindustria, che risponde all'esigenza di un costante aggiornamento del sistema di Corporate Governance, la cui struttura si ispira a sua volta alle raccomandazioni ed alle norme indicate nel "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito.
Sono inoltre individuati gli enti aziendali rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione rischi:
il Comitato per il Controllo dei Rischi (CCR), che ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di verificare il corretto utilizzo dei principi contabili e a loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
Negli ultimi anni Gefran si è progressivamente avvicinata ai concetti di Risk Assessment e Risk Management fino a sviluppare un processo di periodica identificazione, valutazione e gestione dei rischi. Infatti, a partire dal 2017 Gefran ha colto l'occasione per rafforzare il proprio modello di governance ed implementare un Risk Assessment che promuove una gestione proattiva dei rischi a supporto dei principali processi decisionali aziendali, individuando eventuali aree di attenzione e focus.
Tale Risk Assesmesent consente infatti al Consiglio di Amministrazione e al Management di valutare consapevolmente gli scenari di rischio che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di adottare ulteriori strumenti in grado di mitigare ovvero gestire le esposizioni significative, rafforzando la Corporate Governance del Gruppo e il Sistema di Controllo Interno. Il Risk Assessment si estende a tutte le tipologie di rischio/opportunità potenzialmente significative per il Gruppo, rappresentate nel Risk Model - riportato nella figura sottostante - che raccoglie in otto famiglie le aree di rischio di natura interna o esterna che caratterizzano il modello di business di Gefran:
Di seguito sono rappresentate schematicamente le otto famiglie di rischio analizzate:
| 1. RISCHI ESTERNI | |
|---|---|
| Contesto macroeconomico | Instabilità dei Paesi in cui il Gruppo produce o commercializza |
| Eventi Catastrofici/Business interruption | Evoluzione leggi, regolamenti e standard di settore |
| Concorrenza | |
| 2. RISCHI FINANZIARI | |
| Volatilità dei prezzi delle materie prime | Controparti commerciali/finanziarie |
| Tasso di cambio | Tasso di interesse |
| Liquidità | Disponibilità capitali/capacità rimborso debiti |
| 3. RISCHI STRATEGICI | |
| Sostenibilità del business (e.g. Motion/Automation) | Decisioni di investimento/M&A |
| Product portfolio | Innovazione di prodotto/processo |
| Efficacia strategie medio/lungo termine | Efficacia delle operazioni straordinarie |
| Pianificazione strategica | |
| 4. RISCHI DI GOVERNANCE E INTEGRITÀ | |
| Resistenza al cambiamento | Integrità dei comportamenti/frodi |
| Deleghe e Poteri | R&R (Ruoli e responsabilità) / SoD |
| Indirizzo e gobverno delle filiali estere | |
| 5. RISCHI OPERATIVI E DI REPORTING | |
| Adeguatezza/saturazione della capacità produttiva | Errata/non efficiente programmazione della produzione |
| Obsolescenza impianti/macchinari | Qualità dei prodotti/Recall |
| Obsolescenza magazzino | Dipendenza da terzisti/fornitori critici |
| Affidabilità del portfolio fornitori | Inefficacia dei canali di vendita |
| Inefficacia pricing | Budget, planning e Reporting |
| Dipendenza da clienti chiave | Transfer Pricing |
| Rischio di execution dell ecommesse | Parcellizzazione dei fornitori |
| 6. RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE | |
| Tutela dell'esclusività del prodotto | Contenzioso |
| Rischi contrattuali | Adeguamento normativa H&S |
| Adeguamento normativa sull'ambiente | Adeguamento normativa giuslavoristica |
| Adeguamento 262/financial reporting | Adeguamento 231/Anticorruption |
| Adeguamento normativa fiscale | Adeguamento normativa sulla privacy |
| Adeguamento normativa di settore (es. ISO) | |
| 7. RISCHI IT | |
| IT & Data Security (Cybersecurity e SoD) | Business Continuity / Disaster Recovery |
| Data & IT Governance | Infrastruttura IT |
| Domini Web | |
| 8. RISCHI LEGATI ALLE RISORSE UMANE | |
| Attraction e Retention | Sviluppo professionale e compensation |
| Passaggio generazionale | Relazioni industriali |
| Dipendenza da figure chiave Tempestività delle comunicazioni relative ai cambiamenti organiz- |
Scarsa comunicazione tra le prime linee manageriali |
| zativi | Età media dei dipendenti |
Il Management coinvolto nel processo di Risk Assessment è tenuto ad utilizzare una comune metodologia chiaramente definita per misurare e valutare gli specifici eventi di rischio in termini di probabilità di accadimento, impatto e livello di adeguatezza del sistema di controllo in essere (risk management), intendendosi:
I risultati della misurazione delle esposizioni ai rischi analizzati sono poi rappresentati sulla cd. Heat Map, una matrice 4x4 che, combinando le variabili in oggetto, fornisce una visione immediata degli eventi di rischio ritenuti più significativi.
I principali rischi rilevati e valutati tramite l'attività di Risk Assessment vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e con il Consiglio di Amministrazione. La visione complessiva dei rischi di Gruppo consente al Consiglio di Amministrazione ed al Management di riflettere sul livello di propensione al rischio del Gruppo, individuando pertanto le strategie di risk management da adottare, ovvero valutare per quali rischi e con quale priorità si ritenga necessario porre in essere, migliorare, ottimizzare azioni di mitigazione o più semplicemente monitorarne nel tempo l'esposizione.
L'adozione di una certa strategia di risk management dipende tuttavia dalla natura dell'evento di rischio identificato, pertanto nel caso di:
Il processo di Risk Assessment, condotto nel corso del 2019, ha coinvolto 11 referenti aziendali rappresentativi della Capogruppo e delle Società Controllate.
Di seguito vengono analizzati i fattori di rischio esterni e interni, classificati in base alle famiglie di rischio così come precedentemente individuate:
(a) Rischi Esterni; (b) Rischi Finanziari; (c) Rischi Strategici; (d) Rischi di Governance e Integrità; (e) Rischi Operativi e di Reporting; (f) Rischi Legali e di Compliance;
Si segnala che, con riferimento al rischio IT, grazie agli attuali processi di gestione del rischio implementati dal Gruppo, non sono emersi particolari rischi connessi all'adeguatezza dei sistemi informativi, in termini di infrastruttura, integrità dei dati e sicurezza dei sistemi e degli applicativi utilizzati. Inoltre, con riferimento ai rischi legati alle risorse umane, non si segnalano rischi specifici, grazie alle iniziative avviate a partire dal 2017 e tutt'ora in essere; per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 11 della presente Relazione sulla Gestione.
Infine, sulla base dei risultati economici e della generazione di cassa conseguiti nel corso degli ultimi anni, oltre che delle disponibilità finanziarie risultanti al 31 dicembre 2019, si ritiene che, allo stato attuale non sussistano rilevanti incertezze, tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.
Le prospettive globali di crescita per l'anno in corso del Fondo Monetario Internazionale sono state recentemente riviste al ribasso, e stimate pari al 3,2% dal precedente 3,3%. Sulle prospettive globali permangono prevalentemente i rischi derivanti dalla diffusione del Coronavirus, dalle tensioni geopolitiche, quali ad esempio tra USA e Iran e da frizioni commerciali. Con riferimento all'eurozona, le stime si attestano all'1,3% di crescita, con l'Italia come fanalino di coda, con un +0,5% del Pil.
Il Gruppo Gefran opera tramite le proprie controllate nei mercati internazionali; tale diffusa presenza geografica consente al Gruppo di mitigare gli effetti di eventuali fasi recessive. La diversificazione dei mercati in cui il Gruppo opera e dei prodotti che il Gruppo offre mitiga e diminuisce l'esposizione agli andamenti ciclici di alcuni mercati. Non è possibile, tuttavia, escludere che tali andamenti ciclici possano aver un impatto significativo sull'attività e sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo e al momento non misurabili.
Gefran opera su mercati aperti, non regolamentati, non protetti da alcuna barriera tariffaria, o regime amministrato, o concessione pubblica. I mercati sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di competitività di prezzo, di affidabilità del prodotto, di assistenza ai clienti costruttori di macchine.
Il Gruppo si confronta con una concorrenza molto agguerrita: operatori di grandi dimensioni che possono avere risorse superiori o posizioni di costo, sia per economie di scala che per costo dei fattori, più competitive, consentendo agli stessi di poter attuare anche aggressive politiche di prezzo.
Il successo delle attività del Gruppo Gefran viene dalla capacità di focalizzare gli sforzi su settori industriali specifici, concentrandosi sulla soluzione di problemi tecnologici e sul servizio al cliente, così da fornire, sulle nicchie di mercato in cui compete, un valore superiore al cliente.
Qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti e soluzioni innovative e competitive rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi in tali sviluppi, i volumi di vendita potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari. Nonostante il Gruppo Gefran ritenga di poter adattare la propria struttura di costi a fronte di una contrazione dei volumi di vendita, il rischio è che tale riduzione delle strutture di costo non sia sufficientemente ampia, veloce o coerente con la possibile riduzione dei prezzi, determinando così effetti negativi sulla situazione economico finanziaria.
Il Gruppo, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati nelle applicazioni elettriche, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a numerose disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle società operanti nel medesimo settore ed ai prodotti fabbricati e commercializzati dal Gruppo.
Eventuali cambiamenti normativi e regolamentari potrebbero comportare anche significativi costi di adeguamento delle caratteristiche dei prodotti o temporanee sospensioni della commercializzazione di alcuni prodotti, con effetto sui ricavi.
Il Gruppo pone particolare attenzione alle disposizioni in tema di tutela dell'ambiente e sicurezza.
Le attività del Gruppo non comprendono lavorazioni né trattamento di materiali o componenti, in misura tale da rappresentare un significativo rischio di inquinamento o comunque di danneggiamento ambientale. Il Gruppo ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad indentificare e prevenire ogni potenziale incremento di tale rischio, oltreché ha stipulato un contratto assicurativo, finalizzato anche alla copertura di
potenziali passività derivanti da danni ambientali a terze parti. Ciò non esclude che possano residuare rischi ambientali non adeguatamente identificati e coperti.
L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti.
Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea, in particolare in Asia, USA, Brasile e Turchia.
Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:
Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli nei Paesi in cui il Gruppo opera, potrebbero incidere in maniera negativa, ma con peso differente a seconda dei Paesi in cui tali eventi dovessero verificarsi, sulle prospettive e sull'attività nonché sui risultati economico finanziari del Gruppo.
Il Gruppo Gefran, in quanto operatore a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei cambi, derivanti dalle dinamiche delle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera.
L'esposizione al rischio cambio è collegata alla presenza di attività produttive concentrate in Italia ed attività commerciali in diverse aree geografiche, esterne alla zona dell'Euro. Tale struttura organizzativa genera flussi denominati in valute diverse da quella dove ha origine la produzione, quali principalmente il Dollaro statunitense, il Renminbi cinese, il Real brasiliano, la Rupia indiana, il Franco svizzero, la Lira turca e la Sterlina inglese; mentre le aree produttive in USA, Brasile, India, Svizzera e Cina servono in modo prevalente il mercato locale, con flussi nella medesima valuta.
Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, il Gruppo sfrutta innanzitutto il così detto "natural hedging", cercando di livellare i flussi in entrata ed in uscita su tutte le valute diverse da quella funzionale del Gruppo; inoltre Gefran valuta ed eventualmente pone in essere operazioni di coperture sulle principali valute, attraverso la stipula di contratti a termine da parte della Capogruppo. Tuttavia, predisponendo la Società il proprio Bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di Bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera locale, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo, nonché sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Il Gruppo è esposto quasi esclusivamente alla variazione del tasso dell'Euro, dato la maggior parte dei debiti verso il sistema bancario sono stati contratti dalla Capogruppo Gefran S.p.A., che supporta le controllate per le loro esigenze finanziare, anche mediante cash pooling. Tali debiti sono a tasso variabile ed espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Per limitare l'esposizione a tale rischio, la Capogruppo pone in essere contratti di copertura, stipulando dei contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, o Interest Rate CAP (CAP), che fissano il massimo tasso di interesse, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.
Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti attualmente, rappresenta un possibile fattore di rischio per i prossimi trimestri, ancorché limitato dai contratti di copertura.
Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è molto limitata. Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta.
La situazione finanziaria del Gruppo Gefran è soggetta ai rischi connessi all'andamento generale dell'economia, al raggiungimento degli obiettivi ed all'andamento dei settori nei quali il Gruppo opera.
La struttura patrimoniale di Gefran è solida, in particolare dispone di mezzi propri per Euro 75 milioni a fronte di un passivo complessivo di Euro 83 milioni. Nel corso dell'esercizio 2019 la Capogruppo ha sottoscritto due nuovi contratti di finanziamento a medio-lungo termine per un importo di Euro 10 milioni ciascuno. Inoltre, nel primo semestre 2019, la controllata statunitense ha sottoscritto un contratto di finanziamento con scadenza a 3 anni, a tasso variabile, per un importo di Euro 1,8 milioni (Dollari Statunitensi 2 milioni) per finanziare l'acquisto del nuovo immobile.
Relativamente ai contratti sottoscritti in essere, sono tutti caratterizzati da indebitamento a tasso variabile, determinato dall'Euribor oltre uno spread medio che negli ultimi due anni è stato inferiore ai 110 bps. Su alcuni dei contratti di finanziamento in essere, il cui valore residuo al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 1,3 milioni, sono presenti clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants). Al 31 dicembre 2019 tali clausole sono ampiamente rispettate.
Il Gruppo prevede di mantenere un'adeguata capacità di far fronte alle risorse finanziarie necessarie derivanti dagli investimenti programmati e dalla gestione operativa. Le linee di credito e le disponibilità liquide sono adeguate rispetto all'attività operativa del Gruppo e alle previsioni di crescita. Relativamente agli affidamenti concessi dal sistema finanziario, nel secondo semestre dell'anno gli stessi sono stati oggetto di revisione annuale, con la sostanziale conferma delle condizioni e degli ammontari.
Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran fanno parte del progetto del prodotto del cliente, vanno ad integrarsi strettamente e ne influenzano significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.
Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente
coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.
La capacità di Gefran di migliorare la redditività e di raggiungere i livelli di marginalità attesi dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia. La strategia del Gruppo si basa su una crescita sostenibile, realizzata anche grazie a investimenti e progetti per prodotti, applicazioni e mercati geografici, che portino ad una crescita della marginalità.
Gefran intende realizzare la propria strategia concentrando le risorse disponibili nello sviluppo del proprio core business industriale, privilegiando la crescita nei prodotti strategici che garantiscono volumi e nei quali il Gruppo può vantare leadership tecnologiche e di mercato. Gefran continua ad adeguare la struttura organizzativa, i processi di lavoro e le competenze delle risorse per aumentare la specializzazione di ricerca, marketing e vendite per prodotto e per applicazione.
In presenza di incertezza sul contesto macroeconomico futuro, le operazioni descritte potrebbero realizzarsi in tempi più lunghi di quelli previsti o con modalità non pienamente soddisfacenti per il Gruppo.
Gefran opera in un settore fortemente influenzato dall'innovazione tecnologica. L'approccio seguito dal Gruppo con riguardo all'innovazione è spesso di tipo customer-driven, ovvero guidato dalle richieste dei clienti. Una inadeguata o non tempestiva innovazione di prodotto / processo che anticipi e/o influenzi le esigenze dei clienti, potrebbe portare a ricadute negative in termini di perdita di opportunità, quote di mercato e/o fatturato.
Gli impatti di tale rischio aumenterebbero qualora uno o più competitor siano in grado di proporre modelli di business e/o tecnologie più innovative di quelle di Gefran.
Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio
il Gruppo Gefran ha effettuato investimenti in termini di software volti all'introduzione di nuovi controlli in sede di produzione e processi, tramite la riorganizzazione dei flussi produttivi, nonché in risorse umane con l'inserimento di figure specializzate, focalizzate sui temi di innovazione e sui trend tecnologici innovativi.
Il Gruppo Gefran è da sempre impegnato ad applicare ed osservare, nel corso dello svolgimento delle proprie attività, rigorosi principi etici e morali, conducendo la propria attività, interna ed esterna, nel rispetto imprescindibile delle leggi vigenti e delle regole del mercato. L'adozione del Codice Etico, le procedure interne poste in essere per il rispetto dello stesso ed i controlli adottati, garantiscono un ambiente di lavoro sano, sicuro ed efficiente per i dipendenti ed una metodologia di approccio volta al pieno rispetto degli stakeholders esterni. Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice è quindi un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con la Società.
Gefran ha inoltre efficacemente adottato il Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D. Lgs n. 231/2001. Nella convinzione che lo stesso non sia unicamente un obbligo normativo, ma un motivo di crescita ed arricchimento, Gefran ha perseguito una piena riorganizzazione delle attività e delle procedure interne al fine di prevenire i reati presupposti della citata norma. L'Organismo di Vigilanza incaricato dal Consiglio di Amministrazione, svolge la propria attività con frequenza e professionalità, garantita dalla presenza di un membro interno alla Società e di un professionista esterno, dotato di ottima conoscenza dei sistemi di amministrazione e controllo.
Il Gruppo comunque svolge la parte preponderante del proprio business con clienti privati, non appartenenti a organizzazioni che siano direttamente o indirettamente emanazione di governi o enti pubblici, partecipa raramente ad appalti o gare pubbliche o progetti finanziati. Ciò limita ulteriormente i rischi di danni reputazionali ed economici, derivanti da comportamenti eticamente non accettabili.
Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi e dai prodotti forniti da altre aziende esterne al Gruppo stesso. Per quanto riguarda invece la componentistica elettronica, in particolare soprattutto microprocessori, semiconduttori di potenza e memorie vengono acquistati da primari produttori mondiali. Sebbene tali fornitori siano aziende affidabili, non si può escludere la possibilità che loro difficoltà, anche in termini di qualità, disponibilità, tempi di consegna, possano riflettersi negativamente sulle attività ed i risultati economico - finanziari del Gruppo, almeno nel breve periodo, finché non sia possibile sostituire il fornitore, anche modificando il prodotto.
La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita ed all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto che possono influenzare anche la performance economico-finanziaria.
Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.
Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anch'essi con potenziali conseguenze sulla situazione economico e finanziaria.
Gefran è un gruppo industriale, pertanto è potenzialmente esposto al rischio di interruzione delle attività produttive in uno o più dei propri stabilimenti, dovuto, a titolo esemplificativo, a guasti delle apparecchiature e macchinari, revoca o contestazione dei permessi e delle licenze da parte delle competenti autorità pubbliche (anche a causa di variazioni legislative), scioperi o mancanza della forza lavoro, catastrofi naturali, interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o di energia, sabotaggi o attentati.
Nel corso degli ultimi anni non si sono verificati eventi significativi di interruzione delle attività; tuttavia non è possibile escludere che in futuro si possano verificare interruzioni e, ove ciò accadesse per periodi significativamente lunghi, per gli importi non coperti dalle polizze assicurative attualmente in essere, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.
Gefran ha inoltre implementato un sistema di disaster recovery atto a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessari all'attività d'impresa, a fronte di gravi emergenze che dovessero verificarsi, in modo da contenere l'impatto di queste ultime.
Inoltre periodiche oscillazioni della domanda, che non consentono un'efficace programmazione della produzione, così come una domanda di mercato superiore alla capacità degli stabilimenti produttivi potrebbe portare Gefran a perdere delle opportunità e/o fatturato.
Al fine di mitigare il rischio in oggetto Gefran ha definito dei piani di investimento relativi a impianti e macchinari, puntando anche alla digitalizzazione degli stessi, all'ampliamento e riorganizzazione degli spazi produttivi, nonché all'assunzione di nuovo personale. Inoltre se necessario è possibile dislocare la produzione in altri stabilimenti, grazie all'utilizzo della stessa distinta base ed all'uniformità dei processi produttivi.
Nell'ambito dell'attività tipica del Gruppo Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi. Pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei Paesi in cui opera.
Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo.
Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anche essi con potenziali conseguenze sulla situazione economica e finanziaria.
Sebbene il Gruppo ritenga di aver adottato un adeguato sistema di tutela dei propri diritti di proprietà intellettuale, non è possibile escludere che si possano incontrare difficoltà nella difesa di tali diritti. Inoltre i diritti di proprietà intellettuale di terzi soggetti potrebbero inibire o limitare la capacità del Gruppo di introdurre nuovi prodotti sul mercato. Tali eventi potrebbero avere un effetto negativo sullo sviluppo dell'attività e sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo.

favorevole sulla politica generale sulle remunerazioni di Gruppo adottata da Gefran, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
2019
In data 2 dicembre 2019 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha ricevuto le dimissioni, con effetto immediato, dalla carica di Amministratore Delegato da parte del Dott. Alberto Bartoli. Il Dott. Bartoli rivestiva la carica di amministratore esecutivo, non indipendente, nonché quella di Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e non era membro di alcun comitato interno.
Nella stessa seduta il Consiglio di Amministrazione ha provveduto ad attivare il "Piano per la successione dell'amministratore delegato" redatto lo scorso febbraio ai sensi del criterio applicativo 5.C.2 del Codice di Autodisciplina delle società quotate, avviando le attività previste dal piano stesso.
Fatti di rilievo
dell'esercizio
In data 16 dicembre 2019 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha provveduto a nominare per cooptazione l'Ing. Marcello Perini, già Direttore Generale della Business Unit Sensors & Components, quale amministratore di Gefran S.p.A..
L'Ing. Perini riveste la carica di amministratore esecutivo, non indipendente, essendo stato altresì nominato Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; lo stesso non fa parte di alcun comitato.
Nella stessa seduta il Consiglio di Amministrazione ha ampliato le deleghe precedentemente in capo al Presidente Maria Chiara Franceschetti.

Nulla da segnalare.

Il 2019 è stato caratterizzato dall'incertezza, che già si era manifestata a fine 2018, che ha determinato una crescita del PIL mondiale inferiore al 3%. Ad inizio 2020 il Fondo Monetario Internazionale prevedeva un miglioramento, con una crescita al 3,3% nel 2020 e 3,4% nel 2021, grazie all'accordo commerciale stipulato da USA e Cina, nonché ad un recupero dell'economia dell'Eurozona, caratterizzata soprattutto da un lieve miglioramento dell'economia tedesca.
A seguito del propagarsi del Coronavirus, con le conseguenze sulle economie di diversi Paesi, in primis la Cina, il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al ribasso le stime relative al Pil mondiale, portandolo al 3,2% nel 2020, a quello cinese (5,6%, con un meno 0,4%, considerando una ripresa dell'economia nel secondo trimestre del 2020), nonché al Pil statunitense, con un 2% nel 2020 dal 2,3% del 2019. Il Fondo Monetario Internazionale ha inoltre sottolineato come l'economia italiana avrebbe realizzato la crescita più bassa dell'Unione Europea, con un +0,5% del Pil rispetto al 1,3% dell'eurozona.
Fatti di rilievo
successivi alla
dell'esercizio
chiusura
Queste stime sono state recentemente riviste dall'OCSE, che ha ipotizzato una crescita mondiale all'1,5% e un PIL italiano allo 0%, considerando l'ipotesi peggiore di impatti derivanti dalla diffusione del Coronavirus.
Anche Gefran, nei primi due mesi del 2020, sta riscontrando segnali che confermano questo trend provenienti da tutte le aree geografiche nelle quali opera: la diffusione del Coronavirus sta influenzando l'andamento delle economie globali mettendo in crisi le prospettive di crescita di diversi settori.
Il Gruppo, con la sua presenza internazionale, sfrutterà la leva competitiva che deriva dall'aver consolidato plant produttivi in diversi Paesi, permettendo di sopperire le mancate produzioni in Cina, area che più ha sofferto per la diffusione del Coronavirus, con la piena operatività alla data odierna degli stabilimenti italiani e statunitensi.
Gli investimenti, molto vivaci nel corso dell'ultimo triennio, proseguiranno anche nel presente esercizio, seppur in misura inferiore ed in continuità con quanto previsto dal precedente piano, privilegiando quelli volti al sostegno dello sviluppo di aree geografiche e di prodotti identificati come fondamentali per la crescita e sostenibilità del Gruppo nel lungo periodo, mentre saranno messi in atto i progetti finalizzati alla ottimizzazione e razionalizzazione della organizzazione commerciale in alcuni Paesi esteri.
La contrazione della domanda derivante dal contesto internazionale fortemente incerto, come sopra descritto, sarà compensata dalla capacità e dalla velocità di reazione rispetto alle richieste ed esigenze di un mercato che cerca in Gefran un partner solido ed affidabile.
Alla luce di quanto descritto, ed in assenza di eventi non prevedibili allo stato attuale, Gefran riconsidera le prospettive di crescita previste a piano e prospetta oggi ricavi in linea con l'esercizio precedente e marginalità che potrebbe risultare anche in leggera flessione.

Al 31 dicembre 2019 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018.
Nel corso dell'esercizio 2019 non si è svolta attività di compravendita di azioni proprie. Alla data della presente relazione la situazione è invariata.
L'attività di intermediazione sul titolo Gefran, affidata ad Intermonte, si è svolta regolarmente.

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran, nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per le operazioni con le parti correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto regolamento è pubblicato nella sezione "Governance" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https:// www.gefran.com/it/governance, nella sezione "Statuto, regolamenti e procedure". La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 3 agosto 2017 per allinearne i contenuti con le
normative vigenti, in particolare in relazione all'entrata in vigore del regolamento "Market Abuse" UE 596/2014.
Il regolamento è improntato ai seguenti principi generali:
Il regolamento è così strutturato:
Per un esame delle operazioni tra le società del Gruppo e parti correlate si rinvia al paragrafo 41 delle note illustrative al Bilancio consolidato.

In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.
Con riferimento alle "condizioni per la quotazione di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea" di cui agli articoli 15 e 18 del Regolamento Mercati della Consob, si precisa che rientrano nell'alveo di applicazione dell'art. 36 le società controllate Gefran Siei Asia PTE Ltd (Singapore), Gefran Siei Drives Technology Co Ltd (Cina), Gefran Deutschland GmbH e Siei Areg GmbH (Germania), Gefran Inc. (U.S.A.), Gefran India Ltd (India), Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia), Sensormate AG (Svizzera), Gefran Drives and Motion S.r.l. (Italia) e Elettropiemme S.r.l. (Italia).
Si segnala l'avvenuto adeguamento rispetto alle condizioni indicate dal comma 1 del predetto art.18 e la presenza di disposizioni procedurali volte ad assicurarne il mantenimento.
Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2020
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Maria Chiara Franceschetti


| PROGRESSIVO AL 31 DICEMBRE | ||||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | note | 2019 | 2018 | |
| Ricavi da vendite di prodotti | 30 | 139.732 | 135.126 | |
| di cui parti correlate: | 41 | - | 48 | |
| Altri ricavi e proventi | 31 | 803 | 445 | |
| Incrementi per lavori interni | 14,15 | 2.574 | 1.425 | |
| RICAVI TOTALI | 143.109 | 136.996 | ||
| Variazione rimanenze | 20 | 703 | 2.839 | |
| Costi per materie prime e accessori | 32 | (50.911) | (50.081) | |
| Costi per servizi | 33 | (24.172) | (23.302) | |
| di cui parti correlate: | 41 | (214) | (323) | |
| Oneri diversi di gestione | 35 | (947) | (786) | |
| Proventi operativi diversi | 35 | 1.083 | 236 | |
| Costi per il personale | 34 | (49.250) | (45.897) | |
| (Svalutazione) Ripristino crediti commerciali e diversi | 20 | 115 | 53 | |
| Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali | 36 | (2.136) | (2.319) | |
| Ammortamenti e riduzioni di valore materiali | 36 | (6.073) | (3.996) | |
| Ammortamenti diritto d'uso | 36 | (1.146) | - | |
| RISULTATO OPERATIVO | 10.375 | 13.743 | ||
| Proventi da attività finanziarie | 37 | 1.040 | 1.536 | |
| Oneri da passività finanziarie | 37 | (1.526) | (2.037) | |
| (Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN | 38 | 180 | (55) | |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 10.069 | 13.187 | ||
| Imposte correnti | 39 | (1.968) | (2.632) | |
| Imposte anticipate e differite | 39 | (1.059) | (1.529) | |
| TOTALE IMPOSTE | (3.027) | (4.161) | ||
| RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE | 7.042 | 9.026 | ||
| Risultato netto da attività disponibili per la vendita | 23 | - | (875) | |
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO | 7.042 | 8.151 | ||
| Attribuibile a: | ||
|---|---|---|
| Gruppo | 7.042 | 8.151 |
| Terzi | - | - |
| RISULTATO PER AZIONE | PROGRESSIVO AL 31 DICEMBRE | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro) | note | 2019 | 2018 | |
| Risultato per azione base ordinarie | 26 | 0,49 | 0,57 | |
| Risultato per azione diluito ordinarie | 26 | 0,49 | 0,57 |
| PROGRESSIVO AL 31 DICEMBRE | ||||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | note | 2019 | 2018 | |
| RISULTATO DEL PERIODO | 7.042 | 8.151 | ||
| Voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio |
||||
| - rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 | 27 | (276) | 192 | |
| - effetto fiscale complessivo | 27 | 66 | (41) | |
| Voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio |
||||
| - conversione dei bilanci di imprese estere | 25 | 221 | 18 | |
| - partecipazione in altre imprese | 25 | (79) | (213) | |
| - fair value derivati Cash Flow Hedging | 25 | (124) | 12 | |
| TOTALE VARIAZIONI AL NETTO DELL'EFFETTO FISCALE | (192) | (32) | ||
| RISULTATO COMPLESSIVO DEL PERIODO | 6.850 | 8.119 | ||
| Attribuibile a: | ||||
| Gruppo | 6.850 | 8.119 | ||
| Terzi | - | - |
| (Euro /.000) | note | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Avviamento | 13 | 5.917 | 5.868 |
| Attività immateriali | 14 | 7.641 | 6.508 |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | 15 | 44.761 | 38.955 |
| di cui parti correlate: | 41 | 470 | 919 |
| Diritto d'uso | 16 | 3.089 | - |
| Partecipazioni valutate a patrimonio netto | 17 | 1.196 | 1.016 |
| Partecipazioni in altre imprese | 18 | 1.690 | 1.790 |
| Crediti e altre attività non correnti | 19 | 94 | 83 |
| Attività per imposte anticipate | 39 | 6.556 | 6.912 |
| Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati | 24 | 1 | - |
| Altre attività finanziarie non correnti | 24 | 97 | 126 |
| TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 71.042 | 61.258 | |
| ATTIVITÀ CORRENTI | |||
| Rimanenze | 20 | 24.548 | 22.978 |
| Crediti commerciali | 20 | 28.931 | 29.808 |
| Altri crediti e attività | 21 | 7.953 | 3.561 |
| Crediti per imposte correnti | 22 | 853 | 1.510 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 24 | 24.427 | 18.043 |
| Attività finanziarie correnti per strumenti derivati | 24 | - | 19 |
| TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI | 86.712 | 75.919 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 157.754 | 137.177 | |
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale | 25 | 14.400 | 14.400 |
| Riserve | 25 | 53.602 | 50.263 |
| Utile / (Perdita) dell'esercizio | 25 | 7.042 | 8.151 |
| Totale Patrimonio Netto di Gruppo | 75.044 | 72.814 | |
| Patrimonio netto di terzi | 25 | - | - |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 75.044 | 72.814 | |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Debiti finanziari non correnti | 24 | 21.916 | 11.864 |
| Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 | 24 | 2.013 | - |
| Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati | 24 | 169 | - |
| Benefici verso dipendenti | 27 | 4.853 | 4.524 |
| Fondi non correnti | 28 | 644 | 250 |
| Fondo imposte differite | 39 | 647 | 627 |
| TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI | 30.242 | 17.265 | |
| PASSIVITÀ CORRENTI | |||
| Debiti finanziari correnti | 24 | 12.643 | 10.817 |
| Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 | 24 | 1.071 | - |
| Debiti commerciali | 20 | 24.937 | 20.731 |
| di cui parti correlate: | 41 | 120 | 313 |
| Passività finanziarie correnti per strumenti derivati | 24 | - | 28 |
| Fondi correnti | 28 | 1.527 | 1.424 |
| Debiti per imposte correnti | 22 | 257 | 1.653 |
| Altri debiti e passività | 29 | 12.033 | 12.445 |
| TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI | 52.468 | 47.098 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 82.710 | 64.363 | |
| TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ | 157.754 | 137.177 |
| (Euro /.000) | note | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|
| A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO | 18.043 | 24.006 | |
| B) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO: | |||
| Utile (perdita) del periodo | 25 | 7.042 | 8.151 |
| Ammortamenti e riduzioni di valore | 36 | 9.355 | 6.315 |
| Accantonamenti (Rilasci) | 20,27,28 | 1.770 | 2.732 |
| (Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti | 35 | (350) | 8 |
| Svalutazioni di attività disponibili per la vendita | 23 | - | 1.214 |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 37 | 345 | 556 |
| Imposte | 39 | 1.963 | 2.293 |
| Variazione fondi rischi ed oneri | 27,28 | (1.012) | (1.097) |
| Variazione altre attività e passività | 21,29 | (5.004) | 1.191 |
| Variazione delle imposte differite | 39 | 1.039 | 1.529 |
| Variazione dei crediti commerciali | 20 | 2.017 | (651) |
| di cui parti correlate: | 41 | - | 55 |
| Variazione delle rimanenze | 20 | (2.186) | (4.956) |
| Variazione dei debiti commerciali | 20 | 3.066 | 1.707 |
| di cui parti correlate: | 41 | (193) | 223 |
| TOTALE | 18.045 | 18.992 | |
| C) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | |||
| Investimenti in: | |||
| - Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali | 14,15 | (15.644) | (9.411) |
| di cui parti correlate: | 41 | (470) | (919) |
| - Acquisizioni al netto della cassa acquisita | 10 | (231) | - |
| - Crediti finanziari | 19 | (8) | 6 |
| Realizzo delle attività non correnti | 14,15 | 1.487 | 52 |
| TOTALE | (14.396) | (9.353) | |
| D) FREE CASH FLOW (B+C) | 3.649 | 9.639 | |
| E) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | |||
| Accensione di debiti finanziari | 24 | 21.785 | 5.000 |
| Rimborso di debiti finanziari | 24 | (9.781) | (9.462) |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti | 24 | (425) | (1.789) |
| Flusso in uscita per IFRS 16 | 24 | (1.190) | - |
| Imposte pagate | 39 | (2.183) | (3.744) |
| Interessi pagati | 37 | (756) | (1.491) |
| Interessi incassati | 37 | 93 | 691 |
| Vendita (acquisto) azioni proprie | 25 | - | (156) |
| Variazione delle riserve di patrimonio netto | 25 | - | 487 |
| Dividendi distribuiti | 25 | (4.599) | (5.040) |
| TOTALE | 2.944 | (15.504) | |
| TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) |
52.468 6.593 |
47.098 (5.865) |
|
| TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ G) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie |
157.754 (209) |
137.177 (98) |
|
| H) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITA' MONETARIE (F+G) | 6.384 | (5.963) | |
| I) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+H) | 24.427 | 18.043 |
| Riserve da CE complessivo |
|||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | note | Capitale Sociale | Riserve di capitale | Riserva di consolidamento | Altre riserve | Utili/(Perdite) esercizi precedenti | Riserva per valutazione al Fair Value | Riserva di conversione valuta | Altre riserve | Utile/(Perdita) dell'esercizio | Totale PN di competenze del Gruppo | Patrimonio netto di terzi | Totale PN |
| Saldi al 1° gennaio 2018 |
14.400 | 21.926 | 6.971 | 10.251 | 6.735 | 189 | 3.125 | (551) | 6.864 | 69.911 | - | 69.911 | |
| Destinazione risultato 2017 |
|||||||||||||
| - Altre riserve e fondi | 25 | - | - | (1.583) | - | 8.448 | - | - | - | (6.864) | - | - | - |
| - Dividendi | 25 | - | - | - | - | (5.040) | - | - | - | - | (5.040) | - | (5.040) |
| Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN |
25,27 | - | - | (21) | - | - | (201) | - | 151 | - | (71) | - | (71) |
| Movimentazione riserva di conversione |
25 | - | - | - | - | - | - | 18 | - | - | 18 | - | 18 |
| Altri movimenti | 25 | - | - | 1 | (156) | - | - | - | - | - | (155) | - | (155) |
| Risultato 2018 | 25,26 | - | - | - | - | - | - | - | - | 8.151 | 8.151 | - | 8.151 |
| Saldi al 31 dicembre 2018 |
14.400 | 21.926 | 5.368 | 10.095 | 10.143 | (12) | 3.143 | (400) | 8.151 | 72.814 | - | 72.814 | |
| Destinazione risultato 2018 |
|||||||||||||
| - Altre riserve e fondi | 25 | - | - | 521 | - | 7.630 | - | - | - | (8.151) | - | - | - |
| - Dividendi | 25 | - | - | - | - | (4.599) | - | - | - | - | (4.599) | - | (4.599) |
| Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN |
25,27 | - | - | (25) | - | - | (203) | - | (210) | - | (438) | - | (438) |
| Movimentazione riserva di conversione |
25 | - | - | - | - | - | - | 221 | - | - | 221 | - | 221 |
| Altri movimenti | 25 | - | - | - | 4 | - | - | - | - | - | 4 | - | 4 |
| Risultato 2019 | 25,26 | - | - | - | - | - | - | - | - | 7.042 | 7.042 | - | 7.042 |
| Saldi al 31 dicembre 2019 |
14.400 | 21.926 | 5.864 | 10.099 | 13.174 | (215) | 3.364 | (610) | 7.042 | 75.044 | - | 75.044 |



Note illustrative specifiche
Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.
Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 12 marzo 2020, che ne ha autorizzato la pubblicazione.
Le principali attività del Gruppo sono descritte nella relazione sulla gestione.
1
Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea.
Comprende i bilanci di Gefran S.p.A., delle società controllate ed i bilanci delle società collegate dirette ed indirette, approvati dai rispettivi Consigli d'Amministrazione. Le società consolidate hanno adottato i principi contabili internazionali, con eccezione di alcune società, per le quali i bilanci vengono ritrattati ai fini del Bilancio consolidato di Gruppo per recepire i principi IAS/IFRS.
La revisione legale del Bilancio consolidato è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A..
La valuta di presentazione del presente Bilancio consolidato è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.
Per apprezzare la stagionalità delle attività del Gruppo, si rimanda all'allegato "Conto economico consolidato per trimestre".
Il Gruppo Gefran ha adottato:
Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate e relative alle poste non ricorrenti sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.
Le società controllate sono consolidate integralmente quando si ha il controllo. Si ha controllo sempre ma solo se ricorrono tutte e tre le seguenti condizioni:
I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione, o fino all'effettiva data di cessione.
Le imprese sulle quali si esercita un controllo congiunto con altri soci e le società collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole sono state consolidate con il metodo del patrimonio netto.
I principi contabili adottati sono omogenei per tutte le società incluse nel consolidato e le relative situazioni economiche patrimoniali sono tutte redatte al 31 dicembre 2019; inoltre tutti bilanci sono stati approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.
Si elencano di seguito i principali criteri adottati nel metodo di consolidamento integrale.
Gli utili derivanti da operazioni tra società controllate non ancora realizzate, come pure le partite di credito e di debito, di costi e ricavi tra società consolidate sono eliminati.
I dividendi distribuiti da società consolidate sono eliminati dal conto economico e sommati agli utili degli esercizi precedenti, se ed in quanto da essi prelevati.
Le quote di patrimonio netto di terzi e di utile o (perdita) di competenza di terzi sono esposte rispettivamente in una apposita voce del patrimonio netto, distintamente dal patrimonio netto di Gruppo e in una apposita voce del conto economico.
Le attività destinate alla vendita, per le quali è altamente probabile la cessione entro i successivi dodici mesi, qualora le altre condizioni previste dall'IFRS 5 siano rispettate, vengono classificate in accordo con quanto stabilito da tale principio e pertanto una volta consolidate integralmente, le attività ad esse riferite sono classificate in un'unica voce, definita "Attività disponibili per la vendita", le passività ad esse correlate sono iscritte in un'unica linea dello stato patrimoniale, nella sezione delle passività, ed il relativo margine di risultato è riportato nel conto economico nella linea "Risultato netto da attività disponibili per la vendita".
Con riferimento alle operazioni intercorse con imprese valutate a patrimonio netto, gli utili e le perdite sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.
Le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si riferiscono a partecipate già sottoposte a controllo, sono trattate come equity transaction (secondo l'Entity Control Method) e quindi classificate nel patrimonio netto.
L'area di consolidamento al 31 dicembre 2019 risulta differente rispetto a quella del 31 dicembre 2018, in quanto in data 23 gennaio 2019 Gefran Soluzioni S.r.l., società controllata di Gefran S.p.A., ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote della società Elettropiemme S.r.l.. La società era detenuta da Ensun S.r.l., a sua volta partecipata al 50% da Gefran S.p.A..
Il Bilancio consolidato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio consolidato è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 13 "Avviamento ed altre attività immateriali a vita indefinita" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell'ESMA (ESMA/2015/1415) in merito alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori Alternativi di Performance.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 "Valutazione del Fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio.
Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dal Gruppo Gefran.
Lo schema primario di informativa prescelto dal Gruppo Gefran è per settori di attività. I principi contabili con cui i dati di settore sono esposti nelle note sono coerenti con quelli adottati nella predisposizione della Relazione finanziaria annuale. Le informazioni riportate nello schema primario sono relative ai ricavi, al margine operativo lordo ed al risultato operativo, alle attività e alle passività di settore.
Lo schema di predisposizione secondario, come richiesto dallo IFRS 8, è per area geografica; in tale schema vengono esposti i ricavi sulla base della localizzazione dell'attività per ciascuna area. Nel Gruppo Gefran la localizzazione dell'attività coincide sostanzialmente con la localizzazione per cliente.
Secondo l'IFRS 15 i ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento dei beni; non pone distinzione tra cessione di beni o servizi.
Il nuovo principio, che ha sostituito tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi, è stato adottato dal Gruppo, senza impatti derivanti dalla variazione del principio.
Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa soddisfa un obbligo di prestazione (cessione di bene o prestazione di servizio), trasferendo un bene o servizio, che si considera trasferito nel momento in cui il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio.
Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.
Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie riportato in Bilancio.
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.
I contributi pubblici sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole attesa che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni a essi riferite risultino soddisfatte.
Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi nella spesa), sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare. Nel caso in cui il contributo fosse correlato a un'attività (per esempio i contributi in conto impianti), il fair value è sospeso nelle passività a lungo termine e progressivamente avviene il rilascio a conto economico a rate costanti lungo un arco temporale pari alla durata della vita utile dell'attività di riferimento.
I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.
Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.
Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.
Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee tra i valori dell'attivo e del passivo consolidati, rispetto ai valori rilevati ai fini fiscali dai bilanci di esercizio delle società consolidate. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.
L'utile base per azione ordinaria è calcolato dividendo la quota di risultato economico del Gruppo attribuibile alle azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, escludendo le azioni proprie.
Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione ordinaria, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la sottoscrizione di tutte le potenziali azioni derivanti dalla conversione di obbligazioni o dall'assegnazione di opzioni. Anche il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tali operazioni.
Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio. Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute. Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Il valore di carico dei costi di sviluppo viene riesaminato per l'effettuazione di un'analisi di congruità (c.d. "impairment test") ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, qualora sussista un indicatore di impairment, che possa ingenerare dubbi sulla ricuperabilità del valore di carico. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3, sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente. L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel Bilancio consolidato di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione. Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.
L'avviamento viene rilevato come la differenza tra:
la sommatoria del corrispettivo trasferito, dell'ammontare delle interessenze di minoranza (valutato aggregazione per aggregazione o al fair value o al pro-quota delle attività nette identificabili attribuibile a terzi), del fair value delle interessenze precedentemente detenute nell'acquisita, rilevando nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio l'eventuale utile o perdita risultante;
il valore netto delle attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte.
I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di attività, passività e passività potenziali, l'ammontare di tale valore eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.
L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall'investimento sottostante. Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:
Quando l'avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di
Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento tale valutazione viene fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali in caso della presenza di indicatori che possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.
Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. cash generating unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo "IAS 38 – Attività immateriali", quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. I costi di sviluppo sono iscritti all'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.
Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita. L'effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.
Le partecipazioni in società collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, in base al quale la collegata o la joint venture al momento dell'acquisizione viene iscritta al costo, rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della stessa. Le perdite delle collegate o joint venture eccedenti la quota di possesso del Gruppo nelle stesse, inclusive di crediti a medio lungo termine, che in sostanza fanno parte dell'investimento netto del Gruppo nella collegata, non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto una obbligazione per la copertura delle stesse.
Le quote di risultato derivanti dall'applicazione di tale metodo di consolidamento sono iscritte a conto economico nella voce "Proventi (oneri) da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto".
L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione, rappresenta l'avviamento e resta inclusa nel valore di carico dell'investimento. Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditato a conto economico nell'esercizio non appena completato il processo di applicazione dell'acquisition method, ovvero entro i dodici mesi successivi all'acquisizione.
Nel caso in cui una società collegata o joint-venture rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto e/o nel prospetto del conto economico complessivo, il Gruppo iscrive a sua volta la relativa quota di pertinenza nel patrimonio netto e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e/o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.
Un'eventuale perdita per riduzione di valore rilevata ai sensi dello IAS 36 non è riconducibile all'avviamento o ad alcuna attività, che compongono il valore di carico della partecipazione nella società collegata, ma al valore della partecipazione nel suo complesso. Pertanto qualsiasi ripristino di valore è rilevato integralmente nella misura in cui il valore recuperabile delle partecipazioni aumenti successivamente in base al risultato dell'impairment test.
Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori. La configurazione di costo utilizzata è la seguente:
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, Il Gruppo ha rivisto dal 1° gennaio 2018 la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard, senza aver rilevato impatti significativi sul risultato d'esercizio o sul patrimonio derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9. I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.
I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Il Gruppo Gefran non detiene derivati di questa tipologia.
Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.
Il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, il Gruppo non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.
Il Gruppo Gefran utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate Cap (CAP). Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al valore nominale.
I debiti e le passività finanziarie vengono inizialmente rilevate al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui il Gruppo ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali passività.
Il management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie. In particolare si evidenzia che:
• la valutazione delle "Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico" viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio gli strumenti finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico;
la valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato", effettuata al costo ammortizzato, nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi adotta il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.
I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.
Il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, il Gruppo non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto, in un'apposita riserva. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione.
Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS, che negli esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.
In questa voce sono contabilizzati anche i patti di non concorrenza (PNC), sottoscritti con alcuni dipendenti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza; il valore dell'obbligazione è oggetto di valutazione attuariale ed in sede di prima iscrizione, la quota parte di fondo determinata secondo logiche attuariali è iscritta nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
I bilanci delle società controllate e collegate e delle joint venture sono redatti utilizzando la valuta funzionale delle singole entità. Il bilancio consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale della Capogruppo Gefran S.p.A..
Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dell'Euro sono le seguenti:
Al momento della dismissione di una partecipazione in una società estera, le differenze di cambio cumulate e rilevate nella "Riserva di conversione valuta", relativamente a quella particolare società estera, sono contabilizzate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell'incasso, viene rilevata e iscritta a conto economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i due momenti.
Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle transazioni in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.
Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.
Alla data della presente Relazione finanziaria annuale, non ci sono fattispecie rilevanti per il Gruppo.
Nel corso del 2018, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione del principio IFRS 16 "Leasing". Questo nuovo principio sostituisce il precedente IAS 17.
Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo viene equiparato al leasing finanziario. Tale principio è applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e l'applicazione anticipata era possibile congiuntamente all'adozione dell'IFRS 15 "Ricavi da contratti da clienti".
Il Gruppo ha scelto di applicare il nuovo principio a partire dal 1° gennaio 2019, seguendo il c.d. modified restrospective approach, secondo il quale il valore dei cespiti è uguale al valore della passività finanziaria; inoltre, come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).
I contratti attivi al 1° gennaio oggetto di analisi sono stati 190 ed erano riferiti al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili. Sulla base delle caratteristiche di valore e durata sopra descritte:
In caso di contratti sottostanti in valuta diversa da Euro, la conversione è stata effettuata applicando il tasso di cambio puntuale al 31 dicembre 2018.
I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di bilancio:
Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:
Il costo storico calcolato al 1° gennaio 2019 del "Diritto d'uso" è pari ad Euro 2.254 mila, ed è così composto:
| (Euro /.000) | 1° gennaio 2019 |
|---|---|
| Immobili | 1.121 |
| Veicoli | 1.011 |
| Macchinari ed attrezzature | 122 |
| Totale | 2.254 |
Inoltre, il valore dei "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" iscritto all'1° gennaio 2019 ha il seguente dettaglio per scadenza:
| (Euro /.000) | 1° gennaio 2019 |
|---|---|
| Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 | 1.035 |
| Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 | 1.219 |
| Totale | 2.254 |
Con riferimento agli impatti economici derivanti dall'applicazione del principio, la voce "Ammortamenti diritto d'uso" al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 1.146 mila, ed è così composta:
| (Euro /.000) | stima 1° gennaio 2019 |
nuovi contratti sottoscritti nel 2019 |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|
| Immobili | 381 | 187 | 568 |
| Veicoli | 405 | 119 | 524 |
| Macchinari ed attrezzature | 50 | 4 | 54 |
| Totale | 836 | 310 | 1.146 |
I "Costi per servizi", che fino al 2018 accoglievano tutti i canoni di noleggio e locazione, sono diminuiti complessivamente di Euro 1.190 mila. Questo il dettaglio:
| (Euro /.000) | stima 1° gennaio 2019 |
nuovi contratti sottoscritti nel 2019 |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|
| Immobili | (405) | (182) | (587) |
| Veicoli | (417) | (131) | (548) |
| Macchinari ed attrezzature | (51) | (4) | (55) |
| Totale | (873) | (317) | (1.190) |
La voce "Oneri da passività finanziarie", include la più specifica voce "Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16", che al 31 dicembre 2019 ammonta complessivamente ad Euro 39 mila.
Di seguito si riassumono gli effetti dell'applicazione dell'IFRS 16 sui prospetti consolidati ed in particolare:
| (Euro /.000) | Consolidato 1° gennaio 2019 |
IFRS 16 | Consolidato 1° gennaio 2019 con IFRS16 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Avviamento | 5.868 | 5.868 | |
| Attività immateriali | 6.508 | 6.508 | |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | 38.955 | 38.955 | |
| Diritto d'uso | - | 2.254 | 2.254 |
| Partecipazioni valutate a patrimonio netto | 1.016 | 1.016 | |
| Partecipazioni in altre imprese | 1.790 | 1.790 | |
| Crediti e altre attività non correnti | 83 | 83 | |
| Attività per imposte anticipate | 6.912 | 6.912 | |
| Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati | - | - | |
| Altre attività finanziarie non correnti | 126 | 126 | |
| TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 61.258 | 2.254 | 63.512 |
| ATTIVITÀ CORRENTI | |||
| Rimanenze | 22.978 | 22.978 | |
| Crediti commerciali | 29.808 | 29.808 | |
| Altri crediti e attività | 3.561 | 3.561 | |
| Crediti per imposte correnti | 1.510 | 1.510 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 18.043 | 18.043 | |
| Attività finanziarie correnti per strumenti derivati | 19 | 19 | |
| TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI | 75.919 | - | 75.919 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 137.177 | 2.254 | 139.431 |
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale | 14.400 | 14.400 | |
| Riserve | 50.263 | 50.263 | |
| Utile / (Perdita) dell'esercizio | 8.151 | 8.151 | |
| Totale Patrimonio Netto di Gruppo | 72.814 | - | 72.814 |
| Patrimonio netto di terzi | - | - | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 72.814 | - | 72.814 |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Debiti finanziari non correnti | 11.864 | 11.864 | |
| Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 | - | 1.219 | 1.219 |
| Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati | - | - | |
| Benefici verso dipendenti | 4.524 | 4.524 | |
| Fondi non correnti | 250 | 250 | |
| Fondo imposte differite | 627 | 627 | |
| TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI | 17.265 | 1.219 | 18.484 |
| PASSIVITÀ CORRENTI | |||
| Debiti finanziari correnti | 10.817 | 10.817 | |
| Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 | - | 1.035 | 1.035 |
| Debiti commerciali | 20.731 | 20.731 | |
| Passività finanziarie correnti per strumenti derivati | 28 | 28 | |
| Fondi correnti | 1.424 | 1.424 | |
| Debiti per imposte correnti | 1.653 | 1.653 | |
| Altri debiti e passività | 12.445 | 12.445 | |
| TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI | 47.098 | 1.035 | 48.133 |
| TOTALE PASSIVITÀ | 64.363 | 2.254 | 66.617 |
| TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ | 137.177 | 2.254 | 139.431 |
| stima | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 2019 | 2020 | 2021 | 2022 | 2023 | 2024 | 2025 | 2026 |
| Ricavi da vendite di prodotti | ||||||||
| Altri ricavi e proventi | ||||||||
| Incrementi per lavori interni | ||||||||
| RICAVI TOTALI | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Variazione rimanenze | ||||||||
| Costi per materie prime e accessori | ||||||||
| Costi per servizi | 873 | 663 | 386 | 234 | 86 | 33 | 33 | 0 |
| Oneri diversi di gestione | ||||||||
| Proventi operativi diversi | ||||||||
| Costi per il personale | ||||||||
| (Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi | ||||||||
| Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali | ||||||||
| Ammortamenti e riduzioni di valore materiali | ||||||||
| Ammortamenti diritto d'uso | (836) | (663) | (375) | (227) | (83) | (31) | (31) | (6) |
| RISULTATO OPERATIVO | 37 | - | 11 | 7 | 3 | 2 | 2 | (7) |
| Proventi da attività finanziarie | ||||||||
| Oneri da passività finanziarie | (26) | (15) | (7) | (3) | (1) | (1) | - | - |
| (Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN | ||||||||
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 11 | (15) | 4 | 4 | 2 | 1 | 2 | (7) |
| Imposte correnti | ||||||||
| Imposte anticipate e differite | ||||||||
| TOTALE IMPOSTE | - | - | - | - | - | - | - | - |
| RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE |
11 | (15) | 4 | 4 | 2 | 1 | 2 | (7) |
| Risultato netto da attività disponibili per la vendita | ||||||||
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO | 11 | (15) | 4 | 4 | 2 | 1 | 2 | (6) |
Si precisa che gli effetti riportati nei prospetti di cui sopra si riferiscono ai soli contratti attivi al 1° gennaio 2019.
Si segnala inoltre che nel corso del 2019 sono stati:
sottoscritti 69 nuovi contratti, 60 dei quali rientrano nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 in base alle caratteristiche di valore e durata prima descritte; di questi 1 è riferito al noleggio di un serbatoio ed erogatore criogenico, 6 sono riferiti a affitti immobiliari e 53 al noleggio di automezzi aziendali; dei rimanenti, 8 contratti vengono esclusi in quanto classificati di breve durata, mentre 1 è escluso in quanto il fair value del bene oggetto del contratto è di modico valore;
terminati 54 contratti, dei quali solo 7 rientravano nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 in base alle caratteristiche di valore e durata prima descritte e sono stati terminati in anticipo rispetto alla scadenza originaria, generando una plusvalenza pari ad Euro 1 mila, iscritta a conto economico fra i proventi operativi diversi.
Nel processo di redazione del Bilancio e delle note illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS, il Gruppo si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.
Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati:
Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.
Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa la recuperabilità del portafoglio di crediti verso la clientela. La valutazione del management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.
Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, il Gruppo ha rivisto dal 1° gennaio 2018 la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard, senza aver rilevato impatti significativi sul risultato d'esercizio o sul patrimonio derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.
Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.
Il fondo TFR ed il fondo per patti di non concorrenza vengono iscritti a bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.
Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal management.
A fronte dei rischi legali e fiscali, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo.
Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile ed il fair value al netto dei costi per la vendita. L'effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.
In data 23 gennaio 2019 Gefran Soluzioni S.r.l., società controllata di Gefran S.p.A., ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote della società Elettropiemme S.r.l., per un corrispettivo pari a 900 mila Euro, versato in tale data, senza ricorso a finanziamenti esterni. La società era detenuta da Ensun S.r.l., a sua volta partecipata al 50% da Gefran S.p.A..
| (Euro /.000) | 23 gennaio 2019 |
|---|---|
| Esborso finanziario per l'acquisizione | 900 |
| Cassa presente nella società acquisita | 669 |
| Flusso di cassa negativo da acquisizione | 231 |
Le attività nette acquisite ammontano ad Euro 537 mila, così composte:
| (Euro /.000) | 23 gennaio 2019 |
|---|---|
| Attività immateriali | 7 |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | 233 |
| Crediti e altre attività non correnti | 3 |
| Attività per imposte anticipate | 536 |
| Rimanenze | 838 |
| Crediti commerciali | 1.040 |
| Altri crediti e attività | 138 |
| Crediti per imposte correnti | 5 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 669 |
| Debiti finanziari non correnti | (307) |
| Benefici verso dipendenti | (311) |
| Fondi non correnti | (825) |
| Debiti commerciali | (1.129) |
| Debiti per imposte correnti | (10) |
| Altri debiti e passività | (350) |
| Valore netto acquisito | 537 |
Viene in questo modo determinato il maggior valore pagato, pari ad Euro 363 mila, che ha portato ad una differenza di consolidamento:
| (Euro /.000) | 23 gennaio 2019 |
|---|---|
| Valore di acquisizione (A) | 900 |
| Fair value delle attività nette acquisite (B) | 537 |
| Maggior valore pagato (A-B) | 363 |
Nel corso del secondo trimestre 2019 è stata completata la Purchase Price Allocation ("PPA"), effettuata da una società indipendente. I risultati sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., che ne ha condiviso valutazione ed ipotesi sottostanti. Il dettaglio della Purchase Price Allocation è riepilogato nel prospetto qui di seguito allegato:
| (Euro /.000) | da PPA |
|---|---|
| Maggior valore pagato | 363 |
| Relazioni con clienti | 363 |
| Totale attività non correnti allocate | 363 |
| Avviamento | - |
Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di gestione del rischio del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali impatti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.
Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi di cambio per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro). Circa il 27% delle vendite è denominato in una valuta diversa, in particolare i rapporti di cambio a cui il Gruppo è più esposto sono:
La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value delle attività e passività di bilancio, è riportata nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -5% | +5% | -5% | +5% | ||
| Renminbi cinese | 2 | (1) | 4 | (4) | |
| Dollaro statunitense | 79 | (68) | 1 | (1) | |
| Totale | 81 | (69) | 5 | (5) |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -10% | +10% | -10% | +10% | ||
| Renminbi cinese | 3 | (3) | 8 | (7) | |
| Dollaro statunitense | 166 | (130) | 3 | (2) | |
| Totale | 169 | (133) | 11 | (9) |
La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più significativi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value dell'utile netto d'esercizio, è riportata nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -5% | +5% | -5% | +5% | ||
| Renminbi cinese | (12) | 11 | (40) | 36 | |
| Dollaro statunitense | 56 | (50) | 61 | (55) | |
| Totale | 44 | (39) | 21 | (19) |
| 31 dicembre 2019 (Euro /.000) |
31 dicembre 2018 | |||
|---|---|---|---|---|
| -10% | +10% | -10% | +10% | |
| Renminbi cinese | (26) | 21 | (84) | 69 |
| Dollaro statunitense | 118 | (96) | 128 | (105) |
| Totale | 92 | (75) | 44 | (36) |
Infine nella tabella seguente è riportata la sensitivity analisi dell'impatto sul fair value del patrimonio netto, nel caso di un'ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più importanti rispettivamente del 5% e del 10%:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -5% | +5% | -5% | +5% | ||
| Renminbi cinese | 512 | (463) | 510 | (461) | |
| Dollaro statunitense | 414 | (374) | 400 | (362) | |
| Totale | 926 | (837) | 910 | (823) |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -10% | +10% | -10% | +10% | ||
| Renminbi cinese | 1.081 | (884) | 1.076 | (880) | |
| Dollaro statunitense | 874 | (715) | 844 | (691) | |
| Totale | 1.955 | (1.599) | 1.920 | (1.571) |
Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine, a tasso variabile. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate CAP.
La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati, se necessario.
Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018, in una situazione di costanza di altre variabili.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -100 | 100 | -100 | 100 | ||
| Euro | 146 | (186) | (25) | (48) | |
| Dollaro Statunitense | (15) | 15 | - | - | |
| Totale | 131 | (171) | (25) | (48) |
Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data della presente Relazione finanziaria annuale e calcolando, su tale importo, l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.
Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.
Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2019, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:
| (Euro /.000) | < 1 anno | 1 - 5 anni | > 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti passivi | 9.342 | 21.916 | - | 31.258 |
| Debiti finanziari per leasing IFRS 16 | 1.071 | 1.505 | 508 | 3.084 |
| Altre posizioni debitorie | 5 | - | - | 5 |
| Scoperti CC | 3.296 | - | - | 3.296 |
| Totale passivo | 13.714 | 23.421 | 508 | 37.643 |
| Disponibilità liquide su CC bancari | 24.270 | - | - | 24.270 |
| Totale attivo | 24.270 | - | - | 24.270 |
| Totale tasso variabile | 10.556 | (23.421) | (508) | (13.373) |
I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 168 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 157 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 97 mila).
Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.
La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità disponibili alle date di riferimento:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Cassa ed equivalenti | 157 | 32 | 125 |
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 24.270 | 18.011 | 6.259 |
| Depositi con vincoli inferiori ai 3 mesi | - | - | - |
| Totale liquidità | 24.427 | 18.043 | 6.384 |
| Affidamenti multilinea promiscui | 24.749 | 16.799 | 7.950 |
| Affidamenti flessibilità cassa | 3.005 | 5.360 | (2.355) |
| Affidamenti anticipi fatture | 8.323 | 11.583 | (3.260) |
| Totale affidamenti liquidi disponibili | 36.077 | 33.742 | 2.335 |
| Totale liquidità disponibile | 60.504 | 51.785 | 8.719 |
Si precisa che l'aumento del valore degli affidamenti disponibili attiene principalmente all'incorporazione di 2 rapporti bancari nel corso del 2019 della società Elettropiemme S.r.l., ed a un miglioramento della liquidità dovuto all'accensione dei nuovi finanziamenti.
A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:
| (Euro /.000) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività valutate a fair value available for sale: | ||||
| Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) complessivi |
246 | - | 1.444 | 1.690 |
| Derivati di copertura | - | 1 | - | 1 |
| Totale Attività | 246 | 1 | 1.444 | 1.691 |
| Derivati di copertura | - | (169) | - | (169) |
| Totale Passività | - | (169) | - | (169) |
Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica.
Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1 valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.
Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali il cui valore complessivo non ha subito variazioni complessive rispetto al 31 dicembre 2018.
Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'I-FRS7, relativa al 31 dicembre 2018:
| (Euro /.000) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività valutate a fair value available for sale: | ||||
| Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) complessivi |
346 | - | 1.444 | 1.790 |
| Derivati di copertura | - | 19 | - | 19 |
| Totale Attività | 346 | 19 | 1.444 | 1.809 |
| Derivati di copertura | - | (28) | - | (28) |
| Totale Passività | - | (28) | - | (28) |
Il Gruppo Gefran tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica del Gruppo Gefran sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate ed i nuovi clienti a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.
Il Gruppo ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa liquidità sul mercato. Il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure di Gruppo, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia temporale di appartenenza dello scaduto, in considerazione dell'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9.
Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2019 ed al 31 dicembre 2018:
| (Euro /.000) | Valore totale | Non scaduti | Scaduti fino a 2 mesi |
Scaduti oltre 2, fino a 6 mesi |
Scaduti oltre 6, fino a 12 mesi |
Scaduti oltre 12 mesi |
Crediti oggetto di svalutazione individuale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2019 |
31.299 | 25.869 | 2.502 | 484 | 83 | 944 | 1.417 |
| Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2018 |
32.214 | 26.652 | 2.752 | 494 | 61 | 914 | 1.341 |
Il Gruppo Gefran ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.
L'esposizione del Gruppo al rischio di prezzo è minima. Gli acquisti di materiali e componenti soggetti alla fluttuazione del prezzo delle materie prime non è significativa. I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget. Il Gruppo ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati per cui analizza periodicamente i propri margini. Le attività commerciali sono coordinate a seconda del business di riferimento, in modo da monitorare le vendite e gestire la scontistica.
Tutti gli strumenti finanziari del Gruppo sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data della presente Relazione.
Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:
| valore contabile | valore equo | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | ||
| Attività finanziarie | ||||||
| Cassa ed equivalenti | 157 | 32 | 157 | 32 | ||
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 24.270 | 18.011 | 24.270 | 18.011 | ||
| Titoli detenuti per la negoziazione | - | - | - | - | ||
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 1 | 19 | 1 | 19 | ||
| Attività finanziarie non correnti | 97 | 126 | 97 | 126 | ||
| Totale attività finanziarie | 24.525 | 18.188 | 24.525 | 18.188 | ||
| Passività Finanziarie | ||||||
| Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (9.342) | (7.069) | (9.342) | (7.069) | ||
| Debiti bancari correnti | (3.296) | (3.727) | (3.296) | (3.727) | ||
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (169) | (28) | (169) | (28) | ||
| Debiti verso factor | (5) | (21) | (5) | (21) | ||
| Debiti per contratti leasing IFRS 16 | (3.084) | - | (3.084) | - | ||
| Altri debiti finanziari | - | - | - | - | ||
| Indebitamento finanziario non corrente | (21.916) | (11.864) | (21.916) | (11.864) | ||
| Totale passività finanziarie | (37.812) | (22.709) | (37.812) | (22.709) | ||
| Totale posizione finanziaria netta | (13.287) | (4.521) | (13.287) | (4.521) |
La struttura organizzativa del Gruppo Gefran è articolata in tre settori di attività: sensori, componenti per l'automazione e azionamenti. Le dinamiche economiche ed i principali investimenti sono commentati nella Relazione sulla gestione.
| (Euro /.000) | Sensori | Componenti | Azionamenti | Elisioni | Non ripartite |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| a. Ricavi | 60.582 | 41.391 | 43.953 | (5.391) | 140.535 | |
| b. Incrementi per lavori interni | 846 | 894 | 834 | - | 2.574 | |
| c. Consumi di materiali e prodotti | 15.617 | 15.717 | 24.265 | (5.391) | 50.208 | |
| d. Valore Aggiunto (a+b-c) | 45.811 | 26.568 | 20.522 | - | 92.901 | |
| e. Altri costi operativi | 10.868 | 6.241 | 6.812 | - | 23.921 | |
| f. Costo del personale | 20.280 | 16.199 | 12.771 | - | 49.250 | |
| g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) | 14.663 | 4.128 | 939 | - | 19.730 | |
| h. Ammortamenti e svalutazioni | 4.703 | 2.520 | 2.132 | - | 9.355 | |
| i. Reddito operativo - EBIT (g-h) | 9.960 | 1.608 | (1.193) | - | 10.375 | |
| l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | (486) | (486) | ||||
| m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN | 180 | 180 | ||||
| n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) | 9.960 | 1.608 | (1.193) | (306) | 10.069 | |
| o. Imposte | (3.027) | (3.027) | ||||
| p. Risultato da attività operative (n±o) | 9.960 | 1.608 | (1.193) | (3.333) | 7.042 | |
| q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita | - | - | ||||
| r. Risultato netto del Gruppo (p±q) | 9.960 | 1.608 | (1.193) | (3.333) | 7.042 |
| (Euro /.000) | Sensori | Componenti | Azionamenti | Elisioni | Non ripartite |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| a. Ricavi | 61.893 | 37.475 | 41.740 | (5.537) | 135.571 | |
| b. Incrementi per lavori interni | 469 | 462 | 494 | - | 1.425 | |
| c. Consumi di materiali e prodotti | 14.710 | 13.536 | 24.533 | (5.537) | 47.242 | |
| d. Valore Aggiunto (a+b-c) | 47.652 | 24.401 | 17.701 | - | 89.754 | |
| e. Altri costi operativi | 11.047 | 5.806 | 6.946 | - | 23.799 | |
| f. Costo del personale | 18.166 | 15.269 | 12.462 | - | 45.897 | |
| g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) | 18.439 | 3.326 | (1.707) | - | 20.058 | |
| h. Ammortamenti e svalutazioni | 2.509 | 1.966 | 1.840 | - | 6.315 | |
| i. Reddito operativo - EBIT (g-h) | 15.930 | 1.360 | (3.547) | - | 13.743 | |
| l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | (501) | (501) | ||||
| m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN | (55) | (55) | ||||
| n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) | 15.930 | 1.360 | (3.547) | (556) | 13.187 | |
| o. Imposte | (4.161) | (4.161) | ||||
| p. Risultato da attività operative (n±o) | 15.930 | 1.360 | (3.547) | (4.717) | 9.026 | |
| q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita | (875) | (875) | ||||
| r. Risultato netto del Gruppo (p±q) | 15.930 | 1.360 | (3.547) | (5.592) | 8.151 |
Le vendite tra settori sono contabilizzate a prezzi di trasferimento che sono sostanzialmente allineati alle condizioni di mercato.
| (Euro /.000) | Sensori | Compo- nenti | Aziona menti |
Non ripartite |
31 dicembre 2019 |
Sensori | Compo- nenti | Aziona menti |
Non ripartite |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni immateriali | 8.220 | 2.394 | 2.944 | 13.558 | 7.408 | 2.341 | 2.627 | 12.376 | ||
| Immobilizzazioni materiali | 18.369 | 13.191 | 16.290 | 47.850 | 11.667 | 11.503 | 15.785 | 38.955 | ||
| Altre immobilizzazioni | 9.536 | 9.536 | 9.801 | 9.801 | ||||||
| Attivo immobilizzato netto | 26.589 | 15.585 | 19.234 | 9.536 | 70.944 | 19.075 | 13.844 | 18.412 | 9.801 | 61.132 |
| Rimanenze | 6.098 | 5.157 | 13.293 | 24.548 | 6.040 | 4.014 | 12.924 | 22.978 | ||
| Crediti commerciali | 9.764 | 8.029 | 11.138 | 28.931 | 10.205 | 7.828 | 11.775 | 29.808 | ||
| Debiti commerciali | (8.564) | (6.738) | (9.635) | (24.937) | (6.780) | (5.827) | (8.124) | (20.731) | ||
| Altre attività/passività | (3.564) | (2.925) | (2.382) | 5.387 | (3.484) | (3.803) | (3.020) | (2.311) | 107 | (9.027) |
| Capitale d'esercizio | 3.734 | 3.523 | 12.414 | 5.387 | 25.058 | 5.662 | 2.995 | 14.264 | 107 | 23.028 |
| Fondi per rischi ed oneri | (968) | (714) | (440) | (49) | (2.171) | (973) | (72) | (469) | (160) | (1.674) |
| Fondo imposte differite | (647) | (647) | (627) | (627) | ||||||
| Benefici relativi al personale | (1.238) | (1.937) | (1.678) | (4.853) | (1.247) | (1.742) | (1.535) | (4.524) | ||
| Capitale investito da attività operative |
28.117 | 16.457 | 29.530 | 14.227 | 88.331 | 22.517 | 15.025 | 30.672 | 9.121 | 77.335 |
| Capitale investito da attività disponibili per la vendita |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Capitale investito Netto | 28.117 | 16.457 | 29.530 | 14.227 | 88.331 | 22.517 | 15.025 | 30.672 | 9.121 | 77.335 |
| Patrimonio netto | 75.044 | 75.044 | 72.814 | 72.814 | ||||||
| Debiti finanziari non correnti | 21.916 | 21.916 | 11.864 | 11.864 | ||||||
| Debiti finanziari correnti | 12.643 | 12.643 | 10.817 | 10.817 | ||||||
| Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) |
3.084 | 3.084 | - | - | ||||||
| Passività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) |
169 | 169 | 28 | 28 | ||||||
| Attività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) |
(1) | (1) | (19) | (19) | ||||||
| Altre attività finanziarie non correnti | (97) | (97) | (126) | (126) | ||||||
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti |
(24.427) (24.427) | (18.043) | (18.043) | |||||||
| Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative |
- | - | - | 13.287 | 13.287 | - | - | - | 4.521 | 4.521 |
| Totale fonti di finanziamento | - | - | - | 88.331 | 88.331 | - | - | - | 77.335 | 77.335 |
| Ricavi per area geografica | ||||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione | % |
| Italia | 42.912 | 41.018 | 1.894 | 4,6% |
| Unione Europea | 34.644 | 36.188 | (1.544) | -4,3% |
| Europa non UE | 4.582 | 6.960 | (2.378) | -34,2% |
| Nord America | 21.596 | 14.712 | 6.884 | 46,8% |
| Sud America | 4.359 | 3.959 | 400 | 10,1% |
| Asia | 30.897 | 31.537 | (640) | -2,0% |
| Resto del mondo | 742 | 752 | (10) | -1,3% |
| Totale | 139.732 | 135.126 | 4.606 | 3,4% |
| 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | immateriali e avviamenti |
materiali | immateriali e avviamenti |
materiali | |
| Italia | 3.254 | 7.904 | 1.948 | 6.148 | |
| Unione Europea | 13 | 89 | 12 | 60 | |
| Europa non UE | - | 30 | - | 116 | |
| Nord America | - | 4.270 | - | 354 | |
| Sud America | 2 | 123 | 3 | 215 | |
| Asia | - | 321 | - | 582 | |
| Totale | 3.269 | 12.737 | 1.963 | 7.475 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Italia | 51.163 | 46.277 | 4.886 | 10,6% |
| Unione Europea | 2.892 | 2.295 | 597 | 26,0% |
| Europa non UE | 3.306 | 2.443 | 863 | 35,3% |
| Nord America | 7.274 | 4.105 | 3.169 | 77,2% |
| Sud America | 599 | 486 | 113 | 23,3% |
| Asia | 5.808 | 5.652 | 156 | 2,8% |
| Totale | 71.042 | 61.258 | 9.784 | 16% |
La voce "Avviamento" ammonta ad Euro 5.917 mila al 31 dicembre 2019, con un incremento di Euro 49 mila rispetto al 31 dicembre 2018 dovuto esclusivamente alla differenza cambio, così come dettagliato di seguito:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 | Incrementi | Decrementi | Effetto Cambio | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|
| Gefran France SA | 1.310 | - | - | - | 1.310 |
| Gefran India | 40 | - | - | - | 40 |
| Gefran Inc. | 2.564 | - | - | 49 | 2.613 |
| Sensormate AG | 1.954 | - | - | - | 1.954 |
| 5.868 | - | - | 49 | 5.917 |
Gli avviamenti acquisiti a seguito di aggregazioni aziendali, per essere sottoposti al test di impairment, sono stati allocati alle specifiche Cash Generating Unit.
Di seguito si riportano i valori contabili dell'avviamento:
| (Euro /.000) | Anno | Avviamento Francia |
Avviamento India |
Avviamento USA |
Avviamento Svizzera |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Sensori | 2019 | 1.310 | - | 2.613 | 1.954 | 5.877 |
| 2018 | 1.310 | - | 2.564 | 1.954 | 5.828 | |
| Azionamenti | 2019 | - | 40 | - | - | 40 |
| 2018 | - | 40 | - | - | 40 | |
| 2019 | 1.310 | 40 | 2.613 | 1.954 | 5.917 | |
| Totale | 2018 | 1.310 | 40 | 2.564 | 1.954 | 5.868 |
Nell'esaminare i possibili indicatori di impairment e nello sviluppare le proprie valutazioni, il management ha preso in considerazione, tra gli altri, anche la relazione tra la capitalizzazione di Borsa e il valore contabile del patrimonio netto di Gruppo, che al 31 dicembre 2019 era ampiamente positiva.
Nell'ambito delle analisi sulla recuperabilità dei valori degli avviamenti, in accordo coi principali dettami dello IAS 36 sono stati determinati i value in use del Gruppo e delle CGU sopra menzionate, alle quali sono state allocate le attività sottoposte a verifica. Tale esercizio si è basato sui flussi prospettici di cassa attualizzati prodotti dalle CGU oggetto di analisi, opportunamente attualizzati tramite dei tassi che ne riflettono la rischiosità.
Gli avviamenti relativi alle CGU Francia, USA e Svizzera sono stati attribuiti alla business unit sensori, quello relativo alla CGU India alla business unit azionamenti. Ai fini del test di impairment, tutti gli avviamenti sono stati esaminati sulla base dei dati delle specifiche CGU di riferimento, che corrispondono alle società controllate operanti nelle predette aree geografiche.
Di seguito si riportano le principali assunzioni utilizzate nella effettuazione dei test di impairment:
| (Euro /.000) | Capitale investito netto 31/12/2019 |
Capitale investito netto 31/12/2018 |
Previsione esplicita |
WACC (%) | Valore in uso 31/12/2019 |
Risk free (%) |
Risk premium (%) |
Tax rate teorico (%) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Consolidato | 88.786 | 78.038 | 2020 - 2022 | 9,4% | 167.452 | 1,9% | 6,1% | 27,1% |
| (Euro /.000) | Capitale investito netto 31/12/2019 |
Capitale investito netto 31/12/2018 |
Previsione esplicita |
WACC (%) | Valore in uso 31/12/2019 |
Risk free (%) |
Risk premium (%) |
Tax rate teorico (%) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Francia | 1.310 | 1.310 | 2020 - 2022 | 7,0% | 5.615 | 0,1% | 6,0% | 28,0% |
| India | 39 | 40 | 2020 - 2022 | 10,0% | 1.593 | 6,7% | 7,1% | 25,0 % |
| USA | 2.612 | 2.563 | 2020 - 2022 | 7,1% | 26.849 | 2,0% | 5,2% | 21,0% |
| Svizzera | 1.954 | 1.954 | 2020 - 2022 | 6,5% | 6.273 | -0,5% | 6,0% | 16,0% |
| Totale | 5.915 | 5.867 |
Nella determinazione del valore d'uso, si sono considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2020 – 2022 derivanti dal Piano del Gruppo, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.
Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC) e il tasso di crescita di lungo periodo (g), nonché i flussi finanziari derivanti dal Piano del Gruppo.
Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital o anche WACC), che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali.
Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il Beta, coefficiente espressivo del rischio che caratterizza la particolare impresa rispetto al mercato finanziario in generale, e la struttura finanziaria di riferimento desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d'azienda.
Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento dei titoli di stato dei Paesi in cui il Gruppo e le varie CGU operano.
Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un investitore avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di attività prive di rischio.
Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi nelle varie aree geografiche dove opera il Gruppo, facendo riferimento a stime di organismi internazionali.
La variazione generale del WACC tra 2019 e 2018 è da ricondurre alla diminuzione del tasso risk free e del premio per il rischio di mercato.
Il principio contabile IFRS 16 è incluso nei flussi di cassa del Piano di Gruppo ed è riflesso anche nel tasso WACC applicato, essendo il rapporto medio tra capitale proprio e debito finanziario influenzato dall'adozione di tale principio. Sono stati effettuati anche impairment test utilizzando flussi di cassa e WACC senza IFRS 16: i risultati di tali simulazioni hanno evidenziato scostamenti immateriali rispetto all'impairment con IFRS 16.
Applicando un'analisi di sensitività all'impairment test di Gruppo, si evidenzia che il WACC di break-even, cioè il tasso di attualizzazione che porterebbe il value in use ad eguagliare il valore del capitale investito netto, è pari al 15,4% e significativamente superiore all'attuale tasso di attualizzazione.
Il valore recuperabile degli avviamenti è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, per la cui definizione sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa triennali desumibili dal Piano 2020 - 2022, approvati dal management. L'impairment test dei sopraccitati asset non ha evidenziato perdite durevoli di valore.
Di seguito si evidenzia una sensitivity analysis che riporta i tassi "g" e "wacc" di break even in una situazione "steady case":
| (Euro /.000) | "g" rate % | WACC % | A | B |
|---|---|---|---|---|
| Avviamenti - STEADY CASE | ||||
| Francia | 1,7% | 7,0% | -18% | 20% |
| India | 4,0% | 10,0% | -10% | 30% |
| USA | 2,3% | 7,1% | -12% | 17% |
| Svizzera | 1,2% | 6,5% | -4% | 10% |
A = g rate % di break even point con WACC stabile
B = WACC % di break even point con g rate stabile
Tenuto conto che la realizzazione del Piano implica alcuni elementi di incertezza, seppur gli impairment test consentirebbero di ritenere congruo, e con un buon grado di confidenza, sia il valore del Consolidato di Gruppo sia il valore di carico degli avviamenti iscritti a bilancio, si è proceduto con un'attività di "stress test".
Le analisi sopra riportate evidenziano come, sia in condizioni stabili sia in situazioni peggiorative rispetto a quelle previste, il valore recuperabile degli avviamenti non sia critico, considerando anche la variazione del tasso di sconto e del tasso di crescita.
Tuttavia, gli Amministratori monitoreranno sistematicamente i dati patrimoniali e reddituali consuntivi delle CGU per valutare la necessità di rettificare le previsioni e riflettere tempestivamente eventuali ulteriori svalutazioni.
La voce comprende esclusivamente attività a vita definita, incrementa da Euro 6.508 mila del 31 dicembre 2018 ad Euro 7.641 mila del 31 dicembre 2019 e presenta la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31 dicembre 2018 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Var. area consolidamento |
Effetto cambi | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Costi di sviluppo | 17.871 | 586 | - | 410 | - | - | 18.867 |
| Opere dell'ingegno | 7.099 | 231 | - | 60 | 147 | 9 | 7.546 |
| Immobiliz. in corso e acconti |
1.647 | 1.910 | (7) | (596) | - | 1 | 2.955 |
| Altre attività | 9.634 | 542 | - | 123 | 111 | 6 | 10.416 |
| Totale | 36.251 | 3.269 | (7) | (3) | 258 | 16 | 39.784 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2018 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Var. area consolidamento |
Effetto cambi | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Costi di sviluppo | 15.019 | 1.327 | - | - | - | - | 16.346 |
| Opere dell'ingegno | 6.333 | 326 | - | 1 | 147 | 10 | 6.817 |
| Altre attività | 8.391 | 483 | - | (1) | 104 | 3 | 8.980 |
| Totale | 29.743 | 2.136 | - | - | 251 | 13 | 32.143 |
| Valore netto | 31 dicembre 2018 |
31 dicembre 2019 |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Costi di sviluppo | 2.852 | 2.521 | (331) | |
| Opere dell'ingegno | 766 | 729 | (37) | |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.647 | 2.955 | 1.308 | |
| Altre attività | 1.243 | 1.436 | 193 | |
| Totale | 6.508 | 7.641 | 1.133 |
Questa la tabella di movimentazione relativa all'esercizio del 2018:
| Costo Storico | 31 dicembre 2017 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Effetto cambi | 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 17.760 | 71 | - | 40 | - | 17.871 |
| Opere dell'ingegno | 6.787 | 254 | (17) | 87 | (12) | 7.099 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 372 | 1.429 | (18) | (136) | - | 1.647 |
| Altre attività | 9.384 | 209 | - | 46 | (5) | 9.634 |
| Totale | 34.303 | 1.963 | (35) | 37 | (17) | 36.251 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2017 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Effetto cambi | 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 13.489 | 1.503 | - | 27 | - | 15.019 |
| Opere dell'ingegno | 6.032 | 327 | (17) | - | (9) | 6.333 |
| Altre attività | 7.930 | 489 | - | (27) | (1) | 8.391 |
| Totale | 27.451 | 2.319 | (17) | - | (10) | 29.743 |
| Valore netto | 31 dicembre 2017 |
31 dicembre 2018 |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Costi di sviluppo | 4.271 | 2.852 | (1.419) | |
| Opere dell'ingegno | 755 | 766 | 11 | |
| Immobiliz. in corso e acconti | 372 | 1.647 | 1.275 | |
| Altre attività | 1.454 | 1.243 | (211) | |
| Totale | 6.852 | 6.508 | (344) |
I costi di sviluppo comprendono le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:
Tali attività si stima abbiano vita utile pari a 5 anni.
Le opere dell'ingegno comprendono esclusivamente i costi sostenuti per l'acquisto di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.
Le immobilizzazioni in corso e acconti comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio, nonché l'acquisto di brevetti relativi alla tecnologia in fase di sviluppo. Include anche Euro 2.506 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 634 mila relativi al business componenti per l'automazione, Euro 559 mila al business sensori, ed Euro 1.313 mila allocati al business azionamenti, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono state ammortizzati.
La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti dalla controllante Gefran S.p.A. nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.
Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali", pari ad Euro 3.269 mila nel 2019, includono Euro 2.304 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 1.253 mila nell'esercizio precedente).
La voce incrementa da Euro 38.955 mila del 31 dicembre 2018 ad Euro 44.761 mila del 31 dicembre 2019 e presenta la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31 dicembre 2018 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Var. area consolidamento |
Effetto cambi | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Terreni | 4.514 | 607 | (246) | 343 | - | 4 | 5.222 |
| Fabbricati industriali | 41.041 | 3.562 | (2.745) | 134 | 235 | 28 | 42.255 |
| Impianti e macchinari | 40.008 | 2.496 | (653) | 1.598 | 10 | 55 | 43.514 |
| Attrezzature indust. e comm. |
19.277 | 571 | (185) | 83 | 163 | 7 | 19.916 |
| Altri beni | 6.958 | 461 | (362) | 35 | 325 | 19 | 7.436 |
| Immobiliz. in corso e acconti |
2.131 | 5.040 | - | (2.190) | - | 7 | 4.988 |
| Totale | 113.929 | 12.737 | (4.191) | 3 | 733 | 120 | 123.331 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2018 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Var. area consolidamento |
Effetto cambi | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Fabbricati industriali | 19.953 | 1.274 | (509) | - | 132 | 14 | 20.864 |
| Impianti e macchinari | 31.507 | 2.169 | (482) | 35 | 10 | 46 | 33.285 |
| Attrezzature indust. e comm. |
17.899 | 677 | (184) | - | 125 | 7 | 18.524 |
| Altri beni | 5.615 | 422 | (355) | (35) | 233 | 17 | 5.897 |
| Totale | 74.974 | 4.542 | (1.530) | - | 500 | 84 | 78.570 |
| Valore netto | 31 dicembre 2018 |
31 dicembre 2019 |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Terreni | 4.514 | 5.222 | 708 | |
| Fabbricati industriali | 21.088 | 21.391 | 303 | |
| Impianti e macchinari | 8.501 | 10.229 | 1.728 | |
| Attrezzature indust. e comm. | 1.378 | 1.392 | 14 | |
| Altri beni | 1.343 | 1.539 | 196 | |
| Immobiliz. in corso e acconti | 2.131 | 4.988 | 2.857 | |
| Totale | 38.955 | 44.761 | 5.806 |
Questa invece la movimentazione relativa all'esercizio 2018:
| Costo Storico | 31 dicembre 2017 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Effetto cambi | 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Terreni | 4.503 | - | - | - | 11 | 4.514 |
| Fabbricati industriali | 39.541 | 1.549 | (97) | 42 | 6 | 41.041 |
| Impianti e macchinari | 37.825 | 2.185 | (1.791) | 1.827 | (38) | 40.008 |
| Attrezzature indust. e comm. | 19.764 | 602 | (1.300) | 221 | (10) | 19.277 |
| Altri beni | 7.858 | 791 | (1.733) | 39 | 3 | 6.958 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.940 | 2.348 | - | (2.166) | 9 | 2.131 |
| Totale | 111.431 | 7.475 | (4.921) | (37) | (19) | 113.929 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2017 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Effetto cambi | 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Fabbricati industriali | 19.000 | 1.049 | (97) | - | 1 | 19.953 |
| Impianti e macchinari | 31.463 | 1.830 | (1.771) | - | (15) | 31.507 |
| Attrezzature indust. e comm. | 18.443 | 765 | (1.300) | - | (9) | 17.899 |
| Altri beni | 6.962 | 352 | (1.711) | - | 12 | 5.615 |
| Totale | 75.868 | 3.996 | (4.879) | - | (11) | 74.974 |
| Valore netto | 31 dicembre 2017 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Terreni | 4.503 | 4.514 | 11 |
| Fabbricati industriali | 20.541 | 21.088 | 547 |
| Impianti e macchinari | 6.362 | 8.501 | 2.139 |
| Attrezzature indust. e comm. | 1.321 | 1.378 | 57 |
| Altri beni | 896 | 1.343 | 447 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.940 | 2.131 | 191 |
| Totale | 35.563 | 38.955 | 3.392 |
Si precisa che nel corso dell'esercizio 2019 sono state effettuate svalutazioni per perdite di valore sui fabbricati pari ad Euro 1.531 mila, mentre nel pari periodo dell'esercizio precedente non si sono evidenziate svalutazioni.
La variazione del cambio ha avuto un impatto positivo per Euro 36 mila. L'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l. porta un incremento delle attività materiali lorde pari ad Euro 733 mila (netto pari ad Euro 232 mila), evidenziato nella colonna "Var. area consolidamento". I movimenti più significativi realizzati nell'esercizio 2019 riguardano:
vi all'acquisto e adeguamento di un nuovo fabbricato nella filiale statunitense;
investimenti per il rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi 459.
Gli incrementi di valore storico delle "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature", complessivamente pari ad Euro 12.737 mila nel 2019, includono Euro 270 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 172 mila al 31 dicembre 2018).
La voce attiene all'iscrizione del valore dei beni oggetti dei contratti di locazione, secondo il principio contabile IFRS16. Per maggiori dettagli circa la modalità di applicazione del principio rimandiamo alla specifica nota "Applicazione del nuovo principio IFRS 16 dal 1° gennaio 2019".
Il valore del "Diritto d'uso" al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 3.089 mila e presenta la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31 dicembre 2018 |
Valutazione 1 gennaio 2019 |
Incrementi | Decrementi Riclassifiche | Var. area consolida mento |
Effetto cambi | 31 dicembre 2019 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||||
| Immobili | - | 1.121 | 870 | (295) | - | 557 | (20) | 2.233 |
| Veicoli | - | 1.011 | 843 | (44) | - | - | (9) | 1.801 |
| Macchinari e attrezzature |
- | 122 | 16 | - | - | - | - | 138 |
| Totale | - | 2.254 | 1.729 | (339) | - | 557 | (29) | 4.172 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2018 |
Valutazione 1 gennaio 2019 |
Incrementi | Decrementi Riclassifiche | Var. area consolida mento |
Effetto cambi | 31 dicembre 2019 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||||
| Immobili | - | - | 568 | (44) | - | - | (2) | 522 |
| Veicoli | - | - | 524 | (16) | - | - | (1) | 507 |
| Macchinari e attrezzature |
- | - | 54 | - | - | - | - | 54 |
| Totale | - | - | 1.146 | (60) | - | - | (3) | 1.083 |
| Valore netto | 31 dicembre 2018 |
31 dicembre 2019 |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Immobili | - | 1.711 | 1.711 | |
| Veicoli | - | 1.294 | 1.294 | |
| Macchinari e attrezzature | - | 84 | 84 | |
| Totale | - | 3.089 | 3.089 |
Nel corso del 2019 sono stati sottoscritti complessivamente 69 contratti di noleggio, dei quali 60 sono stati oggetto di applicazione IFRS 16, e precisamente:
scritti nel Gruppo nel 2019, a fronte di contratti scaduti;
macchinari ed attrezzature, per Euro 54 mila, legati a un contratto di noleggio avente oggetto un serbatoio ed erogatore criogenico di azoto liquido impiegato nel processo produttivo.
Dei rimanenti 9 contratti sottoscritti nel 2019 ed esclusi dall'ambito di applicazione del nuovo principio contabile, 8 sono relativi a contratti la cui durata è inferiore ai 12 mesi e 1 attiene ad un contratto il cui oggetto è considerato di modico valore.
I decrementi di "Diritto d'uso" rilevati nel corso del 2019, pari ad Euro 339 mila, sono riferiti a 7 contratti (1 relativo ad affitti immobiliari e 6 relativi a noleggio automezzi aziendali), terminati in anticipo rispetto alla data di scadenza.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Quota di partecipazione | 50,00% | 50,00% | ||
| Ensun S.r.l. Via Stacca, 1 |
Valore partecipazione | 1.119 | 1.451 | (332) |
| Rodengo Saiano (BS) | Fondo rettificativo | 7 | (501) | 508 |
| Valore netto | 1.126 | 950 | 176 | |
| Quota di partecipazione | 15,00% | 15,00% | ||
| Axel S.r.l. Via Dandolo, 5 Varese (VA) |
Valore partecipazione | 137 | 137 | - |
| Fondo rettificativo | (67) | (71) | 4 | |
| Valore netto | 70 | 66 | 4 |
La variazione del valore della partecipazione e del fondo rettificativo di Ensun S.r.l. attengono all'adeguamento del valore del Gruppo Ensun S.r.l., a seguito della cessione del 100% delle quote di Elettropiemme S.r.l. e di BS Energia 2 S.r.l.. La variazione del fondo rettificativo della partecipazione in Axel S.r.l. attiene al risultato della società.
Il valore delle "Partecipazioni in altre imprese" ammonta ad Euro 1.690 mila, mostrando una riduzione di Euro 100 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2018. Il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | Quota di partecipazione |
31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. | 16,56% | 1.416 | 1.416 | - |
| Woojin Plaimm Co Ltd | 2,00% | 159 | 159 | - |
| Inn. Tec.Srl | n.a. | - | - | - |
| UBI Banca S.p.A. | n.s. | 203 | 203 | - |
| Altre | - | 28 | 28 | - |
| Fondo rettificativo | - | (116) | (16) | (100) |
| Totale | 1.690 | 1.790 | (100) |
Le partecipazioni in Colombera S.p.A. e quelle riepilogate nella voce "Altre" sono valutate al costo, come specificato alla nota 11 "Strumenti finanziari: informazioni in- tegrative ai sensi dell'IFRS 7". Le rimanenti partecipazioni sono classificate come disponibili per la vendita e sono rilevate a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul) e per UBI Banca S.p.A. (Borsa italiana).
Il fondo rettificativo è attribuibile all'adeguamento al fair value e presenta la seguente composizione:
| (Euro /.000) | Quota di partecipazione |
31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. | 16,56% | - | ||
| Woojin Plaimm Co Ltd | 2,00% | 41 | 147 | (106) |
| UBI Banca S.p.A. | n.s. | (157) | (163) | 6 |
| Altre | - | - | ||
| Totale | (116) | (16) | (100) |
I "Crediti ed altre attività non correnti" sono composti da depositi cauzionali versati dalle società del Gruppo e presentano un saldo di Euro 94 mila, che si confronta con gli Euro 83 mila dell'esercizio precedente.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 94 | 83 | 11 | |
| Totale | 94 | 83 | 11 |
Il "Capitale Circolante Netto" ammonta ad Euro 28.542 mila, si confronta con Euro 32.055 mila del 31 dicembre 2018 ed è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Rimanenze | 24.548 | 22.978 | 1.570 | |
| Crediti commerciali | 28.931 | 29.808 | (877) | |
| Debiti Commerciali | (24.937) | (20.731) | (4.206) | |
| Importo netto | 28.542 | 32.055 | (3.513) |
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche del Capitale Circolante Netto.
Il valore delle rimanenze al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 24.548 mila, in aumento di Euro 1.570 mila rispetto al 31 dicembre 2018. Il saldo risulta così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 14.653 | 13.648 | 1.005 | |
| fondo svalutazione materie prime | (3.449) | (2.903) | (546) | |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 8.707 | 7.598 | 1.109 | |
| fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione | (1.058) | (710) | (348) | |
| Prodotti finiti e merci | 7.269 | 6.944 | 325 | |
| fondo svalutazione prodotti finiti | (1.574) | (1.599) | 25 | |
| Totale | 24.548 | 22.978 | 1.570 |
Contribuisce all'aumento delle rimanenze l'acquisizione di Elettropiemme S.r.l., per un valore netto che al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 978 mila, composto da rimanenze lorde pari ad Euro 1.122 mila e relativo fondo per obsolescenza e lento rigiro di Euro 144 mila. Al netto di tale effetto, l'incremento delle scorte di magazzino ammonta ad Euro 592 mila, ed è riconducibile all'aumento delle scorte di materia prima, nonché all'aumento delle giacenze di semilavorato e prodotto finito per meglio rispondere alle necessità dei clienti.
Depurando l'effetto sopra descritto relativo all'acquisizione di Elettropiemme S.r.l., l'impatto economico dell'incremento delle scorte ammonta ad Euro 559 mila, in quanto la rilevazione economica degli accadimenti viene effettuata utilizzando il cambio medio dell'esercizio.
Nel corso dell'esercizio 2019 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, che, ammontano ad Euro 1.572 mila (che si confrontano con gli Euro 2.293 mila del pari periodo dell'esercizio 2018).
Di seguito la movimentazione del fondo relativa al 2019:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | Variaz. area consolidamento |
Effetto cambi | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Magazzino | 5.212 | 1.572 | (826) | (84) | 201 | 6 | 6.081 |
Questa invece la movimentazione del fondo al 31 dicembre 2018:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2017 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | Variaz. area consolidamento |
Effetto cambi | 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Magazzino | 7.039 | 2.293 | (3.891) | (179) | - | (50) | 5.212 |
I crediti commerciali ammontano ad Euro 28.931 mila e si confrontano con Euro 29.808 mila del 31 dicembre 2018, in diminuzione di Euro 877 mila:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 31.299 | 32.214 | (915) |
| Fondo svalutazione crediti | (2.368) | (2.406) | 38 |
| Importo netto | 28.931 | 29.808 | (877) |
Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring, da parte della Capogruppo, per un importo di Euro 15 mila (Euro 36 mila al 31 dicembre 2018).
L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9.
Il fondo al 31 dicembre 2019 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | Variaz. area consolidamento |
Effetto cambi | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Crediti | 2.406 | 171 | (73) | (286) | 149 | 1 | 2.368 |
Questa invece la movimentazione del fondo relativa al 2018:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2017 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | Variaz. area consolidamento |
Effetto cambi | 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Crediti | 2.902 | 535 | (409) | (588) | 0 | (34) | 2.406 |
Il valore degli utilizzi del fondo comprende gli importi dedicati alla copertura delle perdite sui crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile
dei crediti commerciali approssimi il valore equo.
Precisiamo che non esistono fenomeni di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti;
tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.
I debiti commerciali sono pari ad Euro 24.937 mila e si confrontano con Euro 20.731 mila del 31 dicembre 2018.
La composizione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 21.521 | 16.793 | 4.728 |
| Debiti verso fornitori per fatture da ricevere | 2.703 | 3.544 | (841) |
| Acconti ricevuti da clienti | 713 | 394 | 319 |
| Totale | 24.937 | 20.731 | 4.206 |
L'incremento dei debiti commerciali è dovuto sia agli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio 2019, sia all'aumento degli acquisti principalmente di materiale per il magazzino, oltre che per effetto dell'acquisizione di Elettropiemme S.r.l. come precedentemente descritto.
Le "Altre attività" ammontano ad Euro 7.953 mila e si confrontano con Euro 3.561 mila del 31 dicembre 2018. La voce è così composta:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Canoni assicurativi | 35 | 24 | 11 |
| Canoni d'affitto e leasing | 5 | 13 | (8) |
| Canoni per servizi e manutenzioni | 382 | 324 | 58 |
| Crediti verso dipendenti | 54 | 35 | 19 |
| Anticipi a fornitori | 205 | 201 | 4 |
| Altri crediti per imposte | 6.512 | 1.752 | 4.760 |
| Altri | 760 | 1.212 | (452) |
| Totale | 7.953 | 3.561 | 4.392 |
L'incremento della voce attiene principalmente al credito per IVA, incluso nella voce "Altri crediti per imposte"; si ritiene che il valore contabile delle altre attività correnti approssimi il valore equo.
I "Crediti per imposte correnti" al 31 dicembre 2019 ammontano ad Euro 853 mila e sono in diminuzione rispetto all'importo del 31 dicembre 2018, pari ad Euro 1.510. Il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposta IRES | 271 | 250 | 21 |
| Imposta IRAP | 49 | 487 | (438) |
| Crediti per imposte estere | 533 | 773 | (240) |
| Totale | 853 | 1.510 | (657) |
Il saldo dei "Debiti per imposte correnti" al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 257 mila e diminuisce di Euro 1.396 mila rispetto al saldo del 31 dicembre 2018 pari ad Euro 1.653 mila. È così determinato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposta IRES | 62 | 548 | (486) |
| Imposta IRAP | 59 | 491 | (432) |
| Debiti per imposte estere | 136 | 614 | (478) |
| Totale | 257 | 1.653 | (1.396) |
Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita del 2019 è nullo.
Nell'esercizio 2018, tra le attività operative
disponibili per la vendita venivano classificate le attività relative al know-how del business fotovoltaico. Gli impatti economici registrati nell'esercizio 2018 specificamente attribuibili a tale business, negativi e pari ad Euro 875 mila, erano relativi all'adeguamento dell'ammontare di tali attività al loro presumibile valore di realizzo.
La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | 24.427 | 18.043 | 6.384 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 1 | 19 | (18) |
| Altre attività finanziarie non correnti | 97 | 126 | (29) |
| Debiti finanziari non correnti | (21.916) | (11.864) | (10.052) |
| Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 | (2.013) | - | (2.013) |
| Debiti finanziari correnti | (12.643) | (10.817) | (1.826) |
| Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 | (1.071) | - | (1.071) |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (169) | (28) | (141) |
| Totale | (13.287) | (4.521) | (8.766) |
Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| a. Cassa | 40 | 26 | 14 |
| b. Disponibilità liquide su depositi bancari | 24.387 | 18.017 | 6.370 |
| d. Liquidità ( A ) + ( B ) | 24.427 | 18.043 | 6.384 |
| Passività finanziarie correnti per strumenti derivati | - | (28) | 28 |
| Attività finanziarie correnti per strumenti derivati | - | 19 | (19) |
| e. Fair value strumenti derivati di copertura correnti | - | (9) | 9 |
| f. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (9.342) | (7.069) | (2.273) |
| g. Altri debiti finanziari correnti | (4.372) | (3.748) | (624) |
| h. Totale debiti finanziari correnti (F) + (G) | (13.714) | (10.817) | (2.897) |
| i. Totale debiti correnti (E) + (H) | (13.714) | (10.826) | (2.888) |
| j. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (D) | 10.713 | 7.217 | 3.496 |
| Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati | (169) | - | (169) |
| Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati | 1 | - | 1 |
| k. Fair value strumenti derivati di copertura non correnti | (168) | - | (168) |
l. Indebitamento finanziario non corrente (23.929) (11.864) (12.065)
m. Altre attività finanziarie non correnti 97 126 (29)
n. Indebitamento finanziario non corrente netto (K) + (L) + (M) (24.000) (11.738) (12.262)
o. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (13.287) (4.521) (8.766) di cui verso terzi: (13.287) (4.521) (8.766)
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2019 è negativa e pari ad Euro 13.287 mila, in aumento di Euro 8.766 mila rispetto alla fine del 2018, quando risultava complessivamente negativa per Euro 4.521 mila.
La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 18.045 mila), assorbiti dagli investimenti tecnici effettuati nel periodo (Euro 15.644 mila), dalla distribuzione dei dividendi (Euro 4.599 mila), dall'effetto netto dell'acquisizione di Elettropiemme S.r.l. (Euro 231 mila) e dal pagamento d'imposte (Euro 2.183 mila). Oltre a ciò, si rileva l'effetto negativo dell'applicazione del principio contabile IFRS16, che porta ad un peggioramento della posizione finanziaria netta (Euro 3.084 mila).
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria del periodo.
Il saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 24.427 mila al 31 dicembre 2019 e si confronta con Euro 18.043 mila del 31 dicembre 2018.
La composizione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 24.270 | 18.011 | 6.259 |
| Cassa | 40 | 26 | 14 |
| Altre disponibilità liquide | 117 | 6 | 111 |
| Totale | 24.427 | 18.043 | 6.384 |
Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2019, sono così dettagliate:
scadenze: esigibili a vista;
rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;
rischio paese: i depositi sono effettuati presso i paesi ove hanno la propria sede le società del Gruppo.
Il saldo dei debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2019 aumento di Euro 1.826 mila rispetto all'esercizio 2018 ed è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Finanziamenti quota corrente | 9.342 | 7.069 | 2.273 |
| Banche c/c passivi | 3.296 | 3.727 | (431) |
| Debiti verso factor | 5 | 21 | (16) |
| Totale | 12.643 | 10.817 | 1.826 |
I debiti verso factor, in diminuzione di Euro 16 mila rispetto all'importo dell'esercizio 2018, sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali la Capogruppo ha accettato la cessione pro-soluto.
Il saldo passivo delle banche al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 3.296 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2018 di Euro 3.727 mila. La voce attiene principalmente la quasi totalità a Gefran S.p.A. ed alla controllata cinese, ed ha le seguenti caratteristiche:
| Istituto bancario | |||
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione |
| Banca Pop. Emilia Romagna | - | 255 | (255) |
| Mediocredito | - | 1.000 | (1.000) |
| Unicredit | 2.400 | 3.600 | (1.200) |
| BNL | 2.000 | 3.000 | (1.000) |
| Banca Pop. Emilia Romagna | 3.012 | 4.009 | (997) |
| Mediocredito | 6.667 | - | 6.667 |
| BNL | 7.000 | - | 7.000 |
| Intesa | 95 | - | 95 |
| Unicredit S.p.A. - New York Branch | 742 | - | 742 |
| Totale | 21.916 | 11.864 | 10.052 |
I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:
| Istituto bancario (Euro /.000) |
Importo erogato |
Data Stipula |
Saldo al 31 dicembre 2019 |
Di cui entro 12 mesi |
Di cui oltre 12 mesi |
Tasso di Interesse |
Scad. | Modalità di rimborso |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| stipulati da Gefran S.p.A. (IT) | ||||||||
| Banca Pop. Emilia Romagna | 4.000 | 06/08/15 | 256 | 256 | - | Euribor 3m + 1,25% | 03/02/20 | trimestrale |
| Mediocredito | 10.000 | 07/08/15 | 1.000 | 1.000 | - | Euribor 3m + 1,35% | 30/06/20 | trimestrale |
| Unicredit | 6.000 | 14/11/17 | 3.600 | 1.200 | 2.400 | Euribor 3m + 0,90% | 30/11/22 | trimestrale |
| BNL | 5.000 | 23/11/17 | 3.000 | 1.000 | 2.000 | Euribor 3m + 0,85% | 23/11/22 | trimestrale |
| Banca Pop. Emilia Romagna | 5.000 | 28/11/18 | 4.008 | 996 | 3.012 | Euribor 3m + 0,75% | 30/11/23 | trimestrale |
| Mediocredito | 10.000 | 28/03/19 | 8.889 | 2.222 | 6.667 | Euribor 3m + 1,05% | 31/12/23 | trimestrale |
| BNL | 10.000 | 29/04/19 | 9.000 | 2.000 | 7.000 | Euribor 3m + 1% | 29/04/24 | trimestrale |
| stipulati da Elettropiemme S.r.l. (IT) | ||||||||
| Intesa | 300 | 29/01/18 | 170 | 75 | 95 | Euribor 3m + 1,00% | 28/01/22 | trimestrale |
| stipulati da Gefran Inc. (US) | ||||||||
| Unicredit S.p.A. - New York Branch | 1.780 | 29/03/19 | 1.335 | 593 | 742 | Libor 3m + 2,50% | 29/03/22 | trimestrale |
| Totale | 31.258 | 9.342 | 21.916 |
Due dei finanziamenti sopra elencati prevedono dei vincoli finanziari (covenants) ed in particolare:
a) il finanziamento Banca Popolare Emilia Romagna per Euro 4.000 mila, sottoscritto il 6 agosto 2015 e con scadenza febbraio 2020, è soggetto al covenant finanziario:
indebitamento finanziario netto ed EBIT-DA consolidati ≤ 3,5.
La violazione del vincolo comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.
b) il finanziamento Mediocredito per Euro 10.000 mila, sottoscritto il 7 agosto 2015 e con scadenza giugno 2020, è soggetto ai covenants finanziari:
Alcuni dei contratti di finanziamento in essere includono altri covenants, tipici della prassi di mercato, che pongono limiti alla possibilità di rilasciare nuove garanzie reali ed effettuare operazioni straordinarie.
La verifica dei vincoli contrattuali viene aggiornata con cadenza trimestrale dalla Direzione Amministrazione Finanza e Controllo di Gruppo: i ratio calcolati sui dati al 31 dicembre 2019 sono ampiamente rispettati ed i finanziamenti sono stati distribuiti nella tabella delle scadenze secondo le forme originariamente previste dai contratti.
L'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 porta ad un peggioramento della posizione finanziaria netta ed un miglioramento dell'EBITDA, incidendo pertanto anche sui covenants; anche senza considerare gli effetti legati all'applicazione dell'IFRS16 i covenants sarebbero rispettati.
Il management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.
Le attività finanziarie per strumenti derivati al 31 dicembre 2019 ammontano ad Euro 1 mila e sono costituite dal fair value positivo, rilevato alla data di chiusura dell'esercizio, di alcuni contratti CAP stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.
Le passività finanziarie per strumenti derivati ammontano invece ad Euro 169 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.
Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, il Gruppo ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti Interest Rate Cap, di seguito dettagliati:
| Istituto bancario (Euro /.000) |
Nozio- nale alla stipula |
Data Stipula |
Saldo al 31 dicembre 2019 |
Derivato | Fair Value al 31 dicembre 2019 |
Tasso Long position |
Tasso Short position |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Unicredit | 6.000 | 14/11/17 | 3.600 | CAP | 1 | Strike Price 0% | Euribor 3m |
| BNL | 5.000 | 23/11/17 | 3.000 | CAP | - | Strike Price 0% | Euribor 3m |
| Totale attività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse |
1 |
Inoltre, il Gruppo ha sottoscritto anche dei contratti IRS (Interest Rate Swap), come dettagliato nella seguente tabella:
| Istituto bancario (Euro /.000) |
Nozio nale alla stipula |
Data Stipula |
Saldo al 31 dicembre 2019 |
Derivato | Fair Value al 31 dicembre 2019 |
Tasso Long position |
Tasso Short position |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Banca Pop. Emilia Romagna | 4.000 | 01/10/15 | 256 | IRS + Floor | (8) | Fisso 0,15% | Euribor 3m |
| Intesa | 10.000 | 05/10/15 | 1.000 | IRS | (2) | Fisso 0,16% | Euribor 3m |
| Intesa | 10.000 | 29/03/19 | 8.889 | IRS | (58) | Fisso 0% | Euribor 3m |
| BNL | 10.000 | 29/04/19 | 8.889 | IRS | (81) | Fisso 0,05% | Euribor 3m |
| Unicredit | 5.000 | 24/06/19 | 4.008 | IRS | (20) | Fisso -0,1% | Euribor 3m |
| Totale passività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse |
(169) |
Al 31 dicembre 2019 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio.
Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:
| al 31 dicembre 2019 | al 31 dicembre 2018 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Fair value positivo | Fair value negativo | Fair value positivo | Fair value negativo | |
| Rischio di interesse | 1 | (169) | 19 | (28) | |
| Totale Cash flow hedge | 1 | (169) | 19 | (28) |
Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.
Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 39.378 mila. Al 31 dicembre 2019 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 3.301 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 36.077 mila.
Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.
Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 3.084 mila ed attiene al principio contabile IFRS16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019, che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro 1.071 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di 2.013 mila.
Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 |
Valutazione 1 gennaio 2019 |
Incrementi | Decrementi Riclassifiche | Var. area consolida mento |
Effetto cambi | 31 dicembre 2019 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti leasing IFRS 16 | - | 2.254 | 1.773 | (1.476) | - | 557 | (24) | 3.084 |
| Totale | - | 2.254 | 1.773 | (1.476) | - | 557 | (24) | 3.084 |
Il "Patrimonio netto" consolidato è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Quota di pertinenza del Gruppo | 75.044 | 72.814 | 2.230 | |
| Importo netto | 75.044 | 72.814 | 2.230 |
Il patrimonio netto di spettanza del Gruppo al 31 dicembre è pari ad Euro 75.044 mila, e, rispetto al 31 dicembre 2018, incrementa di Euro 2.230 mila. Le variazioni più rilevanti attengono al risultato positivo di esercizio, che ammonta ad Euro 7.042 mila, parzialmente assorbito dalla distribuzione dei dividendi sul risultato 2018 pari ad Euro 4.599 mila. Il Consiglio di Amministrazione ha proposto, per l'approvazione all'Assemblea degli Azionisti, in considerazione del risultato dell'esercizio, la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 0,15 per ciascuna azione libera.
Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.
Al 31 dicembre 2018 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari al 0,2% del totale; la situazione al 31 dicembre 2019 è rimasta invariata.
La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.
La natura e lo scopo delle riserve presenti in Patrimonio netto possono essere così riassunte:
quinto del capitale sociale;
"altre riserve";
Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle Riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.
Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° gennaio | (15) | 198 | (213) |
| Azioni UBI Banca S.p.A. | 6 | (18) | 24 |
| Azioni Woojin Plaimm Co Ltd | (106) | (198) | 92 |
| Effetto fiscale | 21 | 3 | 18 |
| Importo netto | (94) | (15) | (79) |
Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° gennaio | 3 | (9) | 12 |
| Variazione fair value contratti derivati | (163) | 15 | (178) |
| Effetto fiscale | 39 | (3) | 42 |
| Importo netto | (121) | 3 | (124) |
I risultati base e diluito per azione sono rappresentati nella tabella seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | |
|---|---|---|---|
| Risultato per azione base | |||
| Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) | 7.042 | 8.151 | |
| Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) | 14,37 | 14,395 | |
| Risultato base per azione ordinaria | 0,490 | 0,566 | |
| Risultato per azione diluito | |||
| Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) | 7.042 | 8.151 | |
| Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) | 14,37 | 14,40 | |
| Risultato base per azione ordinaria | 0,490 | 0,566 | |
| Numero medio azioni ordinarie | 14.372.780 | 14.395.463 |
Le passività per "Benefici verso dipendenti" incrementano di Euro 329 mila e registrano la seguente movimentazione:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 |
Incrementi | Decrementi Attualizzazione | Var. area consolida mento |
Effetto cambi | 31 dicembre 2019 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Benefici di fine rapporto | 4.048 | 54 | (408) | 274 | 347 | 1 | 4.316 |
| Patti di non concorrenza | 476 | 92 | (99) | 68 | - | - | 537 |
| Totale | 4.524 | 146 | (507) | 342 | 347 | 1 | 4.853 |
La movimentazione relativa all'esercizio 2018 è invece la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2017 |
Incrementi | Decrementi Attualizzazione | Var. area consolida mento |
Effetto cambi | 31 dicembre 2018 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Benefici di fine rapporto | 4.419 | 99 | (353) | (118) | - | 1 | 4.048 |
| Patti di non concorrenza | 673 | - | (89) | (108) | - | - | 476 |
| Totale | 5.092 | 99 | (442) | (226) | - | 1 | 4.524 |
La voce è costituita principalmente dal così detto Trattamento di fine rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti delle società italiane del Gruppo. La variazione dell'esercizio è data da un incremento di Euro 54 mila, da erogazioni a dipendenti per Euro 408 mila e dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2019 secondo le norme IAS, negativo e pari ad Euro 274 mila, dato dalla valutazione delle ipotesi demografiche e dell'esperienza (Euro 41 mila) e della modica delle ipotesi finanziarie (Euro 228 mila).
La voce "Patti di non concorrenza" si riferisce all'importo dell'obbligazione verso alcuni dipendenti, tutti delle controllate italiane, a seguito della sottoscrizione di tali patti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza. L'effetto dell'attualizzazione dell'obbligazione risulta negativo e pari ad Euro 68 mila, dato dalla variazione delle ipotesi finanziarie sottostanti.
In applicazione del Principio Contabile IAS 19 per la valutazione sia del T.F.R. sia dei P.N.C. è stata utilizzata la metodologia "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC).
Per quanto riguarda il Trattamenti di fine rapporto è articolata secondo le seguenti fasi:
proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del TFR già accantonato e delle future quote di TFR che verranno maturate fino all'epoca aleatoria di corresponsione, proiettando le retribuzioni del lavoratore;
Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:
| Ipotesi demografiche | 2019 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Probabilità di decesso | Tabelle di mortalità ISTAT 2014 | Tabelle di mortalità ISTAT 2014 | |
| Probabilità di inabilità | Tavole INPS distinte per età e sesso | Tavole INPS distinte per età e sesso | |
| Probabilità di pensionamento | 100% al raggiungimento dei requi siti AGO adeguati al D.L. 4/2019 |
100% al raggiungimento dei requisiti AGO |
| Ipotesi turnover e anticipazioni | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Frequenza anticipazione | 2,1% | 2,1% |
| Frequenza dimissioni | 2% fino a 50 anni di età 0% da 50 anni in poi |
Non dirigenti: 2% fino a 50 anni di età 0% da 50 anni in poi Dirigenti: 4% fino a 50 anni di età 0% da 50 anni in poi |
| Ipotesi finanziarie | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 0,77% | 1,57% |
| Tasso annuo di inflazione | 1,2% | 1,5% |
| Tasso annuo incremento TFR | 2,400% | 2,625% |
Questa invece la metodologia applicata alla valutazione dei Patti di non Concorrenza:
proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del PNC
Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:
già accantonato e delle future quote di PNC che verranno maturate fino all'epoca aleatoria di corresponsione;
determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti probabilizzati di PNC che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento e pensionamento;
attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato.
| Ipotesi demografiche | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Probabilità di decesso | Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato |
Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato |
| Probabilità di pensionamento | 100% al raggiungimento dei requisiti AGO |
100% al raggiungimento dei requisiti AGO |
| Probabilità di dimissioni volontarie per Dirigenti e Quadri | 4,00% fino a 50 anni di età 0,005% oltre 50 anni di età |
4,00% fino a 50 anni di età 0,005% oltre 50 anni di età |
| Ipotesi finanziarie | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Incremento annuo reale | 1,50% | 1,50% |
| Tasso annuo di attualizzazione | 0,77% | 1,57% |
| Tasso annuo di inflazione | 1,20% | 1,50% |
Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale di entrambe le obbligazioni è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA, rilevato alla data della valutazione, con duration 10+; nello specifico si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.
Di seguito si riporta l'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi di variazione rispettivamente di 1% e di 0,5% del tasso di attualizzazione adottato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -1,0% | 1,0% | -1,0% | 1,0% | ||
| T.F.R. | (435) | 393 | (377) | 368 | |
| P.N.C. | (17) | 16 | (13) | 13 | |
| Totale | (452) | 409 | (390) | 381 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | |||
|---|---|---|---|---|
| -0,5% | 0,5% | -0,5% | 0,5% | |
| T.F.R. | (220) | 194 | (184) | 189 |
| P.N.C. | (8) | 8 | (7) | 6 |
| Totale | (228) | 202 | (191) | 195 |
I "Fondi non correnti" registrano un incremento di Euro 394 mila rispetto al 31 dicembre 2018 e sono così dettagliati:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | Var. area di consolidamento |
Effetto cambi |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo rischi Gefran S.p.A. | |||||||
| altri fondi | 85 | - | (4) | (72) | - | - | 9 |
| Fondo rischi Gefran France | |||||||
| per ristrutturazione | 64 | 34 | (93) | - | - | - | 5 |
| Fondo rischi Gefran Gmbh | |||||||
| per ristrutturazione | - | 84 | (84) | - | - | - | - |
| Fondo rischi Sensormate | |||||||
| per ristrutturazione | 101 | - | (95) | (8) | - | 1 | (1) |
| Fondo rischi Gefran Elettropiemme S.r.l. | |||||||
| altri fondi | - | - | (28) | (166) | 825 | - | 631 |
| Totale | 250 | 118 | (304) | (246) | 825 | 1 | 644 |
Il saldo dei "Fondi correnti" al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 1.527 mila, in aumento di Euro 103 mila, rispetto al 31 dicembre 2018 ed è così determinato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | Var. area di consolidamento |
Effetto cambi |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| FISC | 69 | 18 | - | - | - | 87 | |
| Garanzia prodotti | 1.330 | 398 | (281) | (37) | 5 | 1.415 | |
| Altri accantonamenti | 25 | - | - | - | - | 25 | |
| Totale | 1.424 | 416 | (281) | (37) | - | 5 | 1.527 |
La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia, pari ad Euro 1.415 mila, in aumento di Euro 85 mila rispetto al 31 dicembre 2018; a fine periodo la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito positivo.
La voce "FISC" include principalmente trattamenti contrattuali in essere presso la controllata tedesca Siei Areg.
Le "Altri debiti e passività" al 31 dicembre 2019 ammontano ad Euro 12.033 mila e si confrontano con Euro 12.445 mila al 31 dicembre 2018. La composizione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso il personale | 6.021 | 6.161 | (140) |
| Debiti verso istituti previdenziali | 2.841 | 2.995 | (154) |
| Ratei per interessi su mutui | 16 | 40 | (24) |
| Debiti verso amministratori e sindaci | 244 | 458 | (214) |
| Altri ratei | 852 | 950 | (98) |
| Altri debiti per imposte | 1.738 | 1.502 | 236 |
| Altre passività correnti | 321 | 339 | (18) |
| Totale | 12.033 | 12.445 | (412) |
I "Ricavi da vendite di prodotti" del 2019 ammontano ad Euro 139.732 mila, in crescita rispetto al 2018 di Euro 4.606 mila. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione | % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Sensori | 60.029 | 32.596 | 27.433 | 84,2% | |
| Componenti per l'automazione | 36.578 | 61.379 | (24.801) | -40,4% | |
| Azionamenti | 43.125 | 41.151 | 1.974 | 4,8% | |
| Totale | 139.732 | 135.126 | 4.606 | 3,4% |
L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazione di servizi pari ad Euro 3.770 mila (Euro 3.146 nel 2018); per quanto riguarda i commenti all'andamento dei diversi settori ed aree geografiche, rimandiamo a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.
Gli "Altri ricavi e proventi operativi" ammontano ad Euro 803 mila e si confrontano con ricavi per Euro 445 mila dell'esercizio 2018, come evidenziato nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Recupero spese mensa aziendale | 39 | 38 | 1 | 2,6% |
| Rimborsi assicurativi | 14 | 19 | (5) | -26,3% |
| Affitti attivi | 251 | 146 | 105 | 71,9% |
| Commissioni | 24 | 5 | 19 | n.s. |
| Contributi governativi | 89 | 84 | 5 | 6,0% |
| Altri proventi | 386 | 153 | 233 | n.s. |
| Totale | 803 | 445 | 358 | 80% |
Le variazioni più significative riguardano gli "Affitti attivi" (in aumento di Euro 105 mila) e la voce "Altri proventi", che aumenta di Euro 233 mila e che accoglie i riaddebiti per sviluppi R&D specificatamente richiesti dai clienti.
I "Costi per materie prime ed accessori" ammontano ad Euro 50.911 mila e si confrontano con Euro 50.081 mila al 31 dicembre 2018. Sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Materie prime ed accessori | 50.911 | 50.081 | 830 |
| Totale | 50.911 | 50.081 | 830 |
I "Costi per servizi" ammontano ad Euro 24.172 mila, complessivamente in aumento rispetto al dato dell'esercizio 2018, che ammontava ad Euro 23.302 mila. Sono composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Servizi | 23.147 | 21.378 | 1.769 |
| Godimento beni di terzi | 1.025 | 1.924 | (899) |
| Totale | 24.172 | 23.302 | 870 |
Con la transizione al principio IFRS 16 "Leases", tutti i contratti di noleggio sono contabilizzati col metodo "finanziario", pertanto i canoni di noleggio non si rilevano più a conto economico tra i costi operativi, ma rappresentano il rimborso del finanziamento contabilizzato contestualmente all'iscrizione nell'attivo di bilancio del diritto d'uso oltre che alla parte di interessi.
I canoni che con l'implementazione del nuovo principio contabile non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano a Euro 1.190 mila. I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare costi per l'esercizio 2019 pari a Euro 1.025 mila.
I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 49.250 mila, in aumento rispetto al valore del 31 dicembre 2018 di Euro 3.353 mila e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 37.403 | 34.936 | 2.467 |
| Oneri sociali | 9.364 | 8.546 | 818 |
| Trattamento di fine rapporto | 2.177 | 2.014 | 163 |
| Altri costi | 306 | 401 | (95) |
| Totale | 49.250 | 45.897 | 3.353 |
L'aumento riscontrato è da imputare agli ingressi nel Gruppo di nuovi dipendenti, a supporto della crescita, nonché all'ingresso nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., che al momento dell'acquisizione contava all'attivo 41 dipendenti (42 dipendenti in forze al 31 dicembre 2019), per un costo del personale complessivo dell'esercizio 2019 pari ad Euro 1.565 mila.
La voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 56 mila (Euro 57 mila al 31 dicembre 2018).
La voce "Altri costi", in diminuzione di Euro 95 mila, attiene, fra gli altri, ad oneri di ristrutturazione derivanti dalla riorganizzazione delle controllate del Gruppo.
Il numero medio dei dipendenti del Gruppo nel 2019, comparato con il dato 2018, è stato il seguente:
| 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 17 | 16 | 1 |
| Impiegati | 517 | 487 | 30 |
| Operai | 267 | 248 | 19 |
| Totale | 801 | 751 | 50 |
Il numero medio dei dipendenti è incrementato di 50 unità rispetto al dato dell'esercizio precedente; il numero puntuale dei dipendenti al 31 dicembre 2019 è di 829 unità, in aumento rispetto al 31 dicembre 2018 di 58 dipendenti, dei quali 42 legati all'acquisizione di Elettropiemme S.r.l..
Gli "Oneri diversi di gestione" presentano un saldo di Euro 947 mila, in aumento rispetto al dato al 31 dicembre 2018. Il dettaglio è il seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Minusvalenze su cessione cespiti | (19) | (45) | 26 |
| Perdite su crediti altri | 1 | (88) | 89 |
| Altre imposte e tasse | (546) | (435) | (111) |
| Quote associative | (228) | (203) | (25) |
| Diversi | (155) | (15) | (140) |
| Totale | (947) | (786) | (161) |
La voce "Proventi operativi diversi" ammonta ad Euro 1.083 mila e si confronta con gli Euro 236 mila dell'esercizio 2018. La composizione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Plusvalenze su cessione cespiti | 369 | 37 | 332 |
| Incasso crediti ritenuti inesigibili | 5 | 10 | (5) |
| Rilascio fondo rischi | 238 | 74 | 164 |
| Diversi | 471 | 115 | 356 |
| Totale | 1.083 | 236 | 847 |
La voce "Plusvalenze su cessione cespiti" include Euro 332 mila relativi alla vendita dell'immobile nella filiale nord americana, a seguito del trasferimento nel nuovo stabile.
Nel corso del 2019 sono stati rilasciati fondi stanziati durante gli esercizi precedenti per Euro 238 mila (Euro 74 mila il valore rilasciato nell'esercizio 2018). Fra i proventi operativi diversi sono infine contabilizzati rimborsi imposte relative ad anni precedenti nella controllata sud americana (pari ad Euro 424 mila).
Risultano pari ad Euro 9.355 mila e si confrontano con Euro 6.315 mila dell'esercizio 2018. Sono composti da:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Immateriali | 2.136 | 2.319 | (183) |
| Materiali | 6.073 | 3.996 | 2.077 |
| Diritto d'uso | 1.146 | - | 1.146 |
| Totale | 9.355 | 6.315 | 3.040 |
Nella voce "Materiali" è incluso l'adeguamento al fair value dei fabbricati effettuato nel corso dei primi nove mesi del 2019, per un importo pari ad Euro 1.531 mila, interamente allocato al business sensori.
Il piano di investimenti del business sensori prevede l'ampliamento delle linee produttive e la necessità di ampi e nuovi spazi dedicati, indispensabili per sostenere l'espansione del business. Originariamente era stato valutato l'adeguamento di un immobile esistente, ma nell'effettuare un'analisi più approfondita, è stato rilevato che l'edificio non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. I lavori sono stati completati e le attività in oggetto trasferite a fine dicembre 2019. Il nuovo stabilimento è operativo dall'inizio di gennaio 2020.
Inoltre dal 1° gennaio 2019 vengono contabilizzati gli ammortamenti legati al diritto d'uso, complessivamente pari ad Euro 1.146 mila, in conformità al principio contabile IFRS16. Per maggiori dettagli circa la modalità di applicazione del principio rimandiamo alla specifica nota "Applicazione del nuovo principio IFRS 16 dal 1° gennaio 2019".
La suddivisione della voce "Ammortamenti e riduzioni di valore" per business è riepilogata nella tabella seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Business Sensori | 4.703 | 2.509 | 2.194 |
| Business Componenti per l'automazione | 2.520 | 1.966 | 554 |
| Business Azionamenti | 2.132 | 1.840 | 292 |
| Totale | 9.355 | 6.315 | 3.040 |
La voce presenta un saldo negativo di Euro 486 mila, si confronta con un saldo sempre negativo e pari ad Euro 501 mila del 2018 e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Gestione della liquidità | |||
| Proventi da gestione della liquidità | 49 | 59 | (10) |
| Altri proventi finanziari | 44 | 121 | (77) |
| Interessi a medio/lungo termine | (323) | (184) | (139) |
| Interessi a breve termine | (50) | (15) | (35) |
| Interessi e commissioni factor | (35) | 1 | (36) |
| Altri oneri finanziari | (45) | (111) | 66 |
| Totale proventi (oneri) da gestione della liquidità | (360) | (129) | (231) |
| Transazioni valutarie | |||
| Utili su cambi | 334 | 511 | (177) |
| Differenze cambio da valutazione positive | 613 | 845 | (232) |
| Perdite su cambi | (352) | (1.123) | 771 |
| Differenze cambio da valutazione negative | (682) | (605) | (77) |
| Totale altri proventi (oneri) da transazioni valutarie | (87) | (372) | 285 |
| Altro | |||
| Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16 | (39) | - | (39) |
| Totale altri proventi (oneri) finanziari | (39) | - | (39) |
| Totale proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | (486) | (501) | 15 |
La voce "Oneri da gestione della liquidità" incrementa complessivamente di Euro 231 mila rispetto al saldo del 31 dicembre 2018, per effetto dell'aumento degli interessi finanziari passivi, dovuti ai nuovi finanziamenti accesi nel corso dell'esercizio 2019.
Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore negativo pari ad Euro 87 mila, che si confronta con il valore negativo di Euro 372 mila rilevato al 31 dicembre 2018. La variazione riscontrata attiene alle dinamiche dell'Euro.
La voce "Altri oneri finanziari" include gli oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, pari ad Euro 39 mila.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Risultato delle società ad equity | 180 | (55) | 235 |
| Totale | 180 | (55) | 235 |
I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 180 mila, e si confrontano con oneri pari ad Euro 55 mila dell'esercizio 2018. La variazione attiene ai risultati di Axel S.r.l. e del Gruppo Ensun.
La voce "Imposte" risulta negativa e pari ad Euro 3.027 mila; tale valore si confronta con un saldo sempre negativo del 2018 pari ad Euro 3.822 mila ed è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | |||
| Ires | (431) | (573) | 142 |
| Irap | (529) | (499) | (30) |
| Imposte estere | (1.008) | (1.221) | 213 |
| Totale imposte correnti | (1.968) | (2.293) | 325 |
| Imposte anticipate e differite | |||
| Imposte differite passive | (8) | 43 | (51) |
| Imposte anticipate | (1.051) | (1.572) | 521 |
| Totale imposte anticipate e differite | (1.059) | (1.529) | 470 |
| Totale imposte | (3.027) | (3.822) | 795 |
| di cui: | |||
| Allocate su Attività disponibili per la vendita | - | 339 | (339) |
| Relative alla parte operativa | (3.027) | (4.161) | 1.134 |
| Totale imposte | (3.027) | (3.822) | 795 |
Le imposte correnti dell'esercizio 2019 risultano complessivamente in diminuzione di Euro 325 mila rispetto all'esercizio precedente. La variazione è da ricondurre alla contrazione dei risultati conseguiti dalla Capogruppo e dalle società controllate. Le imposte differite, complessivamente negative e pari ad Euro 1.059 mila, sono originate prevalentemente dall'utilizzo di imposte anticipate iscritte su perdite fiscali pregresse, nella Capogruppo.
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli relativi all'andamento delle imposte differite e anticipate.
La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore per l'esercizio in corso è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 10.069 | 13.187 |
| Risultato lordo da Attività Disponibili per la vendita | - | (1.214) |
| Risultato prima delle imposte | 10.069 | 11.973 |
| Imposte sul reddito teoriche | (2.412) | (2.874) |
| Effetto da utilizzo perdite a nuovo | 1.101 | 928 |
| Effetto aliquota consociate | (155) | (37) |
| Effetto netto differenze permanenti | 361 | 65 |
| Effetto netto differenze permanenti consociate | (82) | (123) |
| Effetto netto differenze temporanee deducibili e tassabili | (202) | 271 |
| Effetto imposte esercizi precedenti | (52) | (25) |
| Imposte correnti | (1.441) | (1.795) |
| Imposte sul reddito - differite/anticipate | (1.110) | (1.483) |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (esclusa IRAP correnti e differite) | (2.551) | (3.278) |
| IRAP - imposte correnti | (528) | (499) |
| IRAP - imposte differite/anticipate | 52 | (45) |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite) | (3.027) | (3.822) |
Per una migliore comprensione della differenza tra l'onere fiscale iscritto in Bilancio e l'onere fiscale teorico, in quest'ultimo non si tiene conto dell'Irap in quanto, essendo questa una imposta con una base imponibile diversa dall'utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi tra un esercizio e l'altro. Pertanto le imposte teoriche sono state determinate applicando solo l'aliquota fiscale vigente in Italia (Ires pari al 24%) al risultato prima delle imposte.
Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio 2019:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 |
Iscritte a conto economico |
Riconosciute a patrimonio netto |
Var. area consolida mento |
Differenze cambio |
31 dicembre 2019 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | |||||||
| Svalutazione rimanenze di magazzino | 1.120 | 194 | - | - | 2 | 1.316 | |
| Svalutazione crediti commerciali | 359 | (14) | - | - | - | 345 | |
| Svalutazione cespiti | 535 | - | - | - | - | 535 | |
| Perdite da rinviare per deducibilità | 3.845 | (1.331) | - | 536 | 8 | 3.058 | |
| Bilancia valutaria | 4 | (1) | - | - | - | 3 | |
| Eliminazione margini non realizzati su rimanenze | 518 | 52 | - | - | - | 570 | |
| Accantonamento per rischio garanzia prodotti | 282 | 40 | - | - | - | 322 | |
| Fondo per rischi diversi | 247 | 9 | 87 | - | - | 343 | |
| Fair Value hedging | 2 | - | 62 | - | - | 64 | |
| Totale imposte anticipate | 6.912 | (1.051) | 149 | 536 | 10 | 6.556 | |
| Passività per imposte differite | |||||||
| Differenze cambio da valutazione | (4) | 5 | (1) | - | - | - | |
| Altre differite passive | (623) | (13) | (11) | (647) | |||
| Totale imposte differite | (627) | (8) | (1) | - | (11) | (647) | |
| Totale netto | 6.285 | (1.059) | 148 | 536 | (1) | 5.909 |
Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio 2018:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2017 |
Iscritte a conto economico |
Riconosciute a patrimonio netto |
Var. area consolidamento |
Differenze cambio |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | ||||||
| Svalutazione rimanenze di magazzino | 1.436 | (313) | - | (3) | 1.120 | 1.436 |
| Svalutazione crediti commerciali | 417 | (57) | - | (1) | 359 | 417 |
| Svalutazione cespiti | 535 | - | - | - | 535 | 535 |
| Perdite da rinviare per deducibilità | 5.091 | (1.237) | - | (9) | 3.845 | 5.091 |
| Bilancia valutaria | - | 4 | - | - | 4 | - |
| Eliminazione margini non realizzati su rimanenze |
444 | 74 | - | - | 518 | 444 |
| Accantonamento per rischio garanzia prodotti | 285 | (3) | - | - | 282 | 285 |
| Fondo per rischi diversi | 356 | (40) | (69) | - | 247 | 356 |
| Fair Value hedging | 3 | - | (1) | - | 2 | 3 |
| Totale imposte anticipate | 8.567 | (1.572) | (70) | (13) | 6.912 | 8.567 |
| Passività per imposte differite | ||||||
| Differenze cambio da valutazione | (10) | 5 | - | 1 | (4) | (10) |
| Altre differite passive | (637) | 38 | - | (24) | (623) | (637) |
| Totale imposte differite | (647) | 43 | - | (23) | (627) | (647) |
| Totale netto | 7.920 | (1.529) | (70) | (36) | 6.285 | 7.920 |
Al 31 dicembre 2019 il Gruppo ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate complessivamente per Euro 3.865 mila, in diminuzione rispetto al loro valore al 31 dicembre 2018 e sono riassunte nella seguente tabella:
| 31 dicembre 2018 | |||
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | ||
| Ubi Leasing | - | 5.918 | |
| Banca Intesa | - | 1.100 | |
| Banca Passadore | 2.750 | 2.750 | |
| Banco di Brescia | - | 790 | |
| Banca Pop. Emilia Romagna | 1.020 | 1.020 | |
| Sandrini Costruzioni | 66 | - | |
| Sandrini Costruzioni | 29 | - | |
| Totale | 3.865 | 11.578 | |
Al 31 dicembre 2018 risultava rilasciata una fidejussione a favore di UBI leasing, per un importo totale di Euro 5.918 mila e con scadenza 2029, per garantire gli adempimenti finanziari a fronte della costruzione di impianti fotovoltaici da parte di BS Energia 2 S.r.l.. A seguito della cessione di BS Energia 2 S.r.l. da parte del Gruppo Ensun, la fidejussione in oggetto è stata revocata nel corso del quarto trimestre 2019.
Al 31 dicembre 2018, sia la fidejussione rilasciata a favore di Banca Passadore sia quella in favore di Banco di Brescia garantivano le linee di credito di Ensun S.r.l.. Al 31 dicembre 2019 rimane valida solo la fidejussione a favore di Banca Passadore, in attesa di completamento delle pratiche di svincolo da parte della banca, in quanto il finanziamento sottostante è stato completamente estinto (Euro 2.150 al 31 dicembre 2018).
L'importo di Euro 1.100 mila a favore di Banca Intesa si riferiva ad una lettera di patronage semplice rilasciata a garanzia delle linee di credito di Elettropiemme S.r.l.. Tale garanzia è stata cancellata nel corso del secondo semestre 2019.
La fidejussione rilasciata a favore di Banca Popolare Emilia Romagna nel quarto trimestre 2018, e con scadenza 18 mesi, pari ad Euro 1.020 mila, garantisce gli affidamenti bancari di Gefran Drives and Motion S.r.l..
Le due fidejussioni, complessivamente pari ad Euro 95 mila, sono state rilasciate a favore di Sandrini Costruzioni, a garanzia dell'affitto dell'immobile industriale dove sono operative le attività di Elettropiemme S.r.l..
La Capogruppo ed alcune controllate sono parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.
Il Gruppo ha stipulato contratti che riguardano affitti immobiliari, noleggio di attrezzature, macchinari elettronici e autovetture aziendali. Con l'applicazione del principio IFRS 16, l'ammontare dei canoni ancora dovuti è già contabilizzato in bilancio sotto le voci "Diritto d'uso" e "Debiti finanziari per leasing IFRS16"; pertanto, si rimanda alle note relative per maggiori approfondimenti.
Come predisposto dal nuovo principio, una parte residuale dei contratti in essere sono stati esclusi dal perimetro di applicazione in quanto possedevano le caratteristiche idonee per la loro esclusione; i costi di noleggio a conto economico di tali contratti ammonta ad Euro 1.025 mila per l'esercizio 2019.
Nel bilancio al 31 dicembre 2018 sono stati riportati impegni relativi ai contratti di locazione per Euro 3.624 mila, tutti con scadenza entro i successivi 5 anni.
Di questi, Euro 2.254 mila sono stati iscritti
tra le passività finanziarie in seguito all'adozione del principio IFRS 16 in data 1° gennaio 2019 ed i rimanenti si riferiscono a contratti i cui costi rimarranno iscritti a conto economico.
Al 31 dicembre 2019 il valore complessivo degli impegni del Gruppo è pari ad Euro 1.130 mila, relativo a contratti di locazione e noleggio, non rientranti nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16.
Per quanto concerne i rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative agli esercizi 2019 e 2018.
In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente è stata approvata in data 3 agosto 2017 ed è consultabile sul sito internet https://www. gefran.com/it/governance, nella sezione "Statuto, regolamenti e procedure".
Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.
Precisando che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo consolidate sono stati eliminati in sede di consolidamento, si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:
| (Euro /.000) | Elettropiemme S.r.l. (*) | Climat S.r.l. | B. T. Schlaepfer | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendite di prodotti | ||||
| 2018 | 48 | - | - | 48 |
| 2019 | - | - | - | - |
| Costi per servizi | ||||
| 2018 | (118) | (140) | (65) | (323) |
| 2019 | - | (134) | (80) | (214) |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | ||||
| 2018 | - | 919 | - | 919 |
| 2019 | - | 470 | - | 470 |
| Debiti commerciali | ||||
| 2018 | 19 | 294 | - | 313 |
| 2019 | - | 120 | - | 120 |
(*) Elettropieme S.r.l. dal 23.01.2019 entra a far parte del Gruppo Gefran come società controllata di Gefran Soluzioni S.r.l.; si riportano pertanto solo le partite relative all'esercizio 2018.
Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.
Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 3,4 milioni regolati da specifici contratti (Euro 2,7 milioni al 31 dicembre 2018).
Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.
Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.
Nel corso dell'esercizio 2019 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 2.545 mila (Euro 2.294 mila nel 2018).
Con riferimento ai membri del Consiglio d'Amministrazione, del Collegio Sindacale ed ai dirigenti con responsabilità strategiche, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro 482 mila, compreso nel costo del personale, ed Euro 1.371 mila compreso nei costi per servizi.
Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale della Business Unit Sensori e Componenti e nel CFO di Gruppo.
Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
| (Euro/.000) | Soggetto che ha erogato il servizio |
Destinatario | Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 |
|---|---|---|---|
| PwC S.p.A. | Capogruppo Gefran S.p.A. | 88 | |
| Revisione contabile | PwC S.p.A. | Società controllate | 65 |
| Rete PwC | Società controllate | 210 | |
| Revisione contabile | PwC S.p.A. | Capogruppo Gefran S.p.A. | 19 |
| Dichiarazione non Finanziaria | |||
| Servizi attestazione | PwC S.p.A. | Capogruppo Gefran S.p.A. | - |
| Altri servizi | Rete PwC | Capogruppo Gefran S.p.A. | 34 |
| Totale | 416 |
Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2020, rimandiamo a quanto indicato al paragrafo "Evoluzione prevedibile della gestione".
Non si segnalano altri fatti significativi successivi alla chiusura dell'anno.
Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dall'Art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2020
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Maria Chiara Franceschetti


| (Euro /.000) | Q1 2018 |
Q2 2018 |
Q3 2018 |
Q4 2018 |
TOT 2018 |
Q1 2019 |
Q2 2019 |
Q3 2019 |
Q4 2019 |
TOT 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| a. Ricavi | 34.717 | 35.543 | 30.820 | 34.491 | 135.571 35.973 | 36.126 33.015 | 35.421 140.535 | |||
| b. Incrementi per lavori interni | 365 | 256 | 278 | 526 | 1.425 | 635 | 628 | 572 | 739 | 2.574 |
| c. Consumi di materiali e prodotti | 11.505 | 12.629 | 10.523 | 12.585 | 47.242 | 12.207 | 12.908 | 11.702 | 13.391 50.208 | |
| d. Valore Aggiunto (a+b-c) | 23.577 | 23.170 | 20.575 | 22.432 | 89.754 | 24.401 23.846 | 21.885 | 22.769 | 92.901 | |
| e. Altri costi operativi | 6.065 | 6.308 | 5.587 | 5.839 | 23.799 | 5.753 | 6.152 | 5.679 | 6.337 | 23.921 |
| f. Costo del personale | 11.735 | 11.429 | 10.769 | 11.964 | 45.897 | 12.379 | 13.228 | 11.878 | 11.765 49.250 | |
| g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) | 5.777 | 5.433 | 4.219 | 4.629 | 20.058 | 6.269 | 4.466 | 4.328 | 4.667 | 19.730 |
| h. Ammortamenti e svalutazioni | 1.526 | 1.562 | 1.613 | 1.614 | 6.315 | 3.291 | 2.068 | 1.976 | 2.020 | 9.355 |
| i. Reddito operativo - EBIT (g-h) | 4.251 | 3.871 | 2.606 | 3.015 | 13.743 | 2.978 | 2.398 | 2.352 | 2.647 | 10.375 |
| l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | (319) | (91) | (419) | 328 | (501) | 175 | (302) | 55 | (414) | (486) |
| m. Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN | (37) | (57) | 49 | (10) | (55) | 242 | 17 | 31 | (110) | 180 |
| n. Risultato prima delle imposte (i±l±m) | 3.895 | 3.723 | 2.236 | 3.333 | 13.187 | 3.395 | 2.113 | 2.438 | 2.123 10.069 | |
| o. Imposte | (1.285) | (1.397) | (853) | (626) | (4.161) | (847) | (632) | (807) | (741) (3.027) | |
| p. Risultato da attività operative (n±o) | 2.610 | 2.326 | 1.383 | 2.707 | 9.026 | 2.548 | 1.481 | 1.631 | 1.382 | 7.042 |
| q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita | (414) | (461) | - | - | (875) | - | - | - | - | - |
| r. Risultato netto del Gruppo (p±q) | 2.196 | 1.865 | 1.383 | 2.707 | 8.151 | 2.548 | 1.481 | 1.631 | 1.382 | 7.042 |
| Valute | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | |
|---|---|---|---|
| Franco svizzero | 1,0854 | 1,1269 | |
| Lira sterlina | 0,8508 | 0,8945 | |
| Dollaro USA | 1,1234 | 1,1450 | |
| Real brasiliano | 4,5157 | 4,4440 | |
| Renminbi cinese | 7,8205 | 7,8751 | |
| Rupia Indiana | 80,1870 | 79,7298 | |
| Lira turca | 6,6843 | 6,0588 | |
| Valute | 2019 | 2018 | 4° trimestre 2019 | 4° trimestre 2018 |
|---|---|---|---|---|
| Franco svizzero | 1,1127 | 1,1549 | 1,0961 | 1,1361 |
| Lira sterlina | 0,8773 | 0,8848 | 0,8601 | 0,8872 |
| Dollaro USA | 1,1196 | 1,1815 | 1,1072 | 1,1412 |
| Real brasiliano | 4,4135 | 4,3087 | 4,5604 | 4,3477 |
| Renminbi cinese | 7,7339 | 7,8074 | 7,7998 | 7,8920 |
| Rupia Indiana | 78,8501 | 80,7277 | 78,8689 | 82,2408 |
| Lira turca | 6,3574 | 5,6986 | 6,4155 | 6,2815 |
| Denominazione | Sede legale | Nazione | Valuta | Capitale sociale |
Società partecipante |
% di possesso diretta |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Gefran UK Ltd | Warrington | Regno Unito | GBP | 4.096.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Deutschland Gmbh | Seligenstadt | Germania | EUR | 365.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Siei Areg Gmbh | Pleidelsheim | Germania | EUR | 150.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran France S.A. | Saint-Priest | Francia | EUR | 800.000 | Gefran S.p.A. | 99,99 |
| Gefran Benelux Nv | Geel | Belgio | EUR | 344.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Inc | Charlotte | Stati Uniti | USD | 1.900.070 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda | Sao Paolo | Brasile | REAL | 450.000 | Gefran S.p.A. Sensormate AG |
99,90 0,10 |
| Gefran India Private Ltd | Pune | India | INR | 100.000.000 | Gefran S.p.A. Sensormate AG |
95,00 5,00 |
| Gefran Siei Asia Pte Ltd | Singapore | Singapore | EUR | 3.359.369 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd | Shanghai | Cina (Rep. Pop.) | RMB | 28.940.000 | Gefran Siei Asia | 100,00 |
| Gefran Siei Electric Pte Ltd | Shanghai | Cina (Rep. Pop.) | RMB | 1.005.625 | Gefran Siei Asia | 100,00 |
| Sensormate AG | Aadorf | Svizzera | CHF | 100.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Middle East Ltd Sti | Istanbul | Turchia | TRY | 1.030.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Soluzioni S.r.l. | Provaglio d'Iseo | Italia | EUR | 100.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Drives and Motion S.r.l. | Gerenzano | Italia | EUR | 10.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Elettropiemme S.r.l. | Trento | Italia | EUR | 70.000 | Gefran Soluzioni S.r.l. |
100,00 |
| Denominazione | Sede legale | Nazione | Valuta | Capitale sociale |
Società partecipante |
% di possesso diretta |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ensun S.r.l. | Brescia | Italia | EUR | 30.000 | Gefran S.p.A. | 50 |
| Axel S.r.l. | Dandolo | Italia | EUR | 26.008 | Gefran S.p.A. | 15 |
| Denominazione | Sede legale | Nazione | Valuta | Capitale sociale |
Società partecipante |
% di possesso diretta |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. | Iseo | Italia | EUR | 8.098.958 | Gefran S.p.A. | 16,56 |
| Woojin Plaimm Co Ltd | Seoul | Corea del Sud | WON | 3.200.000.000 | Gefran S.p.A. | 2,00 |
| UBI Banca S.p.A. | Bergamo | Italia | EUR | 2.254.368.000 | Gefran S.p.A. | n/s |
I sottoscritti Maria Chiara Franceschetti, in qualità di Presidente, e Fausta Coffano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 Febbraio 1998, n. 58:
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
e
l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato, nel corso dell'esercizio 2019.
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.
Si attesta, inoltre, che
è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
2. la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2020
Il Presidente Maria Chiara Franceschetti Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Fausta Coffano
148 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2019


Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2019

Il Gruppo Gefran nasce da un'idea imprenditoriale alla fine degli anni sessanta e fin da subito si impone a livello nazionale ed internazionale con l'ideazione di uno strumento di regolazione che detterà gli standard nel suo settore. Negli anni ottanta l'azienda estende la propria produzione ai sensori e successivamente, grazie all'acquisizione di un marchio storico nel settore degli azionamenti elettrici negli anni duemila, amplia il ventaglio di offerta tecnologica. Dal 1998 la Capogruppo Gefran S.p.A. è quotata alla Borsa Valori di Milano. Dal 2001 Gefran è entrata a far parte del nuovo segmento del Mercato Telematico Azionario denominato STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance. Dal 31 gennaio 2005 il segmento ha preso il nome di "ALL STARS", per assumere poi dal 1° giugno 2009, a seguito della fusione tra Borsa Italiana e London Stock Exchange, l'attuale denominazione "FTSE Italia STAR".
Oggi Gefran svolge l'attività di progettazione, produzione e distribuzione di prodotti nell'ambito di tre business principali: sensori industriali, componentistica per l'automazione e azionamenti per il controllo elettronico dei motori elettrici.
L'intera gamma di prodotti, unica per ampiezza, qualità e specializzazione, permette di offrire soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione, attraverso vari canali:

Negli anni Gefran ha consolidato la sua presenza sui mercati internazionali, ed oggi il Gruppo è formato da 16 società, includendo 12 siti produttivi dislocati in tutto il mondo e varie organizzazioni commerciali, che garantiscono un supporto commerciale globale.

Il Gruppo opera direttamente in 12 Paesi ed i prodotti sono distribuiti in circa 80 Paesi nel mondo ed in particolare il Gruppo opera prevalentemente su mercati internazionali.



| KPI - INDICATORI ECONOMICI | 2019 | 2018 | 2017 | |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | (Euro /.000) | 140.535 | 135.571 | 128.639 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | (Euro /.000) % |
19.730 14,0% |
20.058 14,8% |
19.039 14,8% |
| Reddito operativo (EBIT) | (Euro /.000) % |
10.375 7,4% |
13.743 10,1% |
11.149 8,7% |
| Risultato ante imposte | (Euro /.000) | 10.069 | 13.187 | 8.905 |
| Risultato da attività operative | (Euro /.000) | 7.042 | 9.026 | 6.677 |
| Risultato da attività disponibili per la vendita | (Euro /.000) | - | (875) | 187 |
| Risultato netto del Gruppo | (Euro /.000) % |
7.042 5,0% |
8.151 6,0% |
6.864 5,3% |
| KPI - INDICATORI PATRIMONIALI-FINANZIARI | 2019 | 2018 | 2017 | |
|---|---|---|---|---|
| Capitale investito da attività operative | (Euro /.000) | 88.331 | 77.335 | 73.477 |
| Capitale circolante netto | (Euro /.000) | 28.542 | 32.055 | 30.621 |
| Patrimonio netto | (Euro /.000) | 75.044 | 72.814 | 69.911 |
| Posizione finanziaria netta | (Euro /.000) | (13.287) | (4.521) | (4.780) |
| Investimenti | (Euro /.000) | 16.006 | 9.438 | 5.641 |
| Cash flow operativo | (Euro /.000) | 18.045 | 18.992 | 21.424 |
| Redditività del capitale investito ROI (EBIT/Capitale Investito Netto) |
(Euro /.000) | 11,7% | 17,8% | 15,2% |
| KPI - CAPITALE UMANO | 2019 | 2018 | 2017 | |
|---|---|---|---|---|
| Dipendenti totali | nr | 829 | 771 | 730 |
| di cui Donne | nr | 251 | 238 | 232 |
| % | 30,3% | 30,9% | 31,8% | |
| di cui Uomini | nr | 578 | 533 | 498 |
| % | 69,7% | 69,1% | 68,2% |
Il Gruppo offre una gamma completa di prodotti per la misura delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali.
Gefran si differenzia per la leadership tecnologica. Produce all'interno gli elementi primari e vanta una completezza di gamma unica al mondo; su alcune famiglie di prodotti Gefran occupa posizioni di rilievo a livello mondiale.
Il business dei sensori si avvale di 4 siti produttivi: uno in Italia, presso la sede storica del Gruppo a Provaglio d'Iseo (IT), mentre gli altri sono dislocati all'estero, rispettivamente a North Andover MA (US), Aadorf (CH), Shanghai (CN).
Il trend vede una crescita rispetto al 2017, ma una contrazione rispetto al 2018. In particolare, il rallentamento riscontrato nei mercati e nei settori tradizionali del Gruppo è stato parzialmente compensato dai risultati ottenuti grazie agli investimenti realizzati, allo sviluppo di nuove applicazioni nonché all'esplorazione di nuove aree geografiche.
Il piano di investimenti del business sensori prevede l'ampliamento delle linee produttive e la necessità di ampi e nuovi spazi dedicati, indispensabili per sostenere l'espansione del business.
Nel corso del 2019, sono stati realizzati importati investimenti relativi all'acquisto di un nuovo fabbricato nella controllata statunitense ed al suo adeguamento, per rispondere alle necessità specifiche produttive; l'investimento, relativo ad un fabbricato circa tre volte più grande di quello precedente e nel quale sono state trasferite le attività di Gefran Inc, rientra nel piano di sviluppo industriale e commerciale della filiale, e permetterà al Gruppo di potenziare la presenza sul mercato del Nord America.
Oltre a ciò, nella Capogruppo sono stati avviati e completati i lavori di costruzione di un nuovo edificio, che dal 1° gennaio 2020 ha accolto alcuni dei reparti produttivi del business sensori. Originariamente era stato valutato l'adeguamento di un immobile esistente, ma nell'effettuare un'analisi più approfondita, è stato rilevato che l'edificio non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico.



Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre linee di prodotto: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, PLC, moduli I/O). Tali componenti trovano largo impiego nel controllo di processi industriali. Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare e fornire su misura e chiavi in mano l'intera soluzione di automazione attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.
Gefran si differenzia per il know-how Hardware e Software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee di prodotti Gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta la metà del fatturato. L'attività tecnica e produttiva è concentrata principalmente in Italia, presso la sede storica del Gruppo e la controllata Gefran Soluzioni S.r.l., entrambe site a Provaglio d'Iseo (IT). È presente anche una linea di assemblaggio a San Paolo (BR), per servire il mercato locale.
Nel corso del 2019, inoltre è entrata a far parte del Gruppo Elettropiemme S.r.l. sita a Trento (IT), come controllata di Gefran Soluzioni S.r.l.; la società attiva nello sviluppo, realizzazione e commercializzazione di quadri e impianti industriali e svolge un'attività parzialmente sovrapponibile a Gefran Soluzioni S.r.l..
La crescita del fatturato dei componenti per l'automazione è attribuibile all'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l.; al netto di ciò, i ricavi 2019 sono in diminuzione rispetto al 2018 del 4,9%, mantenendosi in linea con il dato del 2017. Si rileva una contrazione nei mercati Italia e Asia, solo parzialmente compensata dalle buone performance registrate in America e Europa.
41.391
(Valori in Euro/.000)
37.475
35.743


Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti (inverter, convertitori di armatura e servoazionamenti) garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica. I prodotti sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.
Grazie all'integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni Hardware e Software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e mercati mirati con ottimizzazioni tecniche ed economiche.
La progettazione degli azionamenti è concentrata nello stabilimento di Gerenzano (IT), mentre le attività produttive, sono distribuite in vari stabilimenti, con la finalità di presidiare al meglio le aree e soddisfare a pieno le necessità dei clienti. Gli stabilimenti produttivi del business sono a Gerenzano (IT), Pleidelsheim (DE), Pune (IN) e Shanghai (CN).
Per il business azionamenti si conferma il trend positivo, rilevando un incremento del fatturato sia rispetto al 2018, sia rispetto al 2017. Anche nel 2019, la crescita è stata trainata dalle commesse custom, ed è stata realizzata grazie alle performance positive registrate in Nord America ed in Asia.



Gefran favorisce il confronto con altre realtà industriali dei settori in cui opera, aderendo a varie associazioni di categoria e consorzi tecnici, sia a livello locale che a livello internazionale:
presentanti sono tenuti all'osservanza del Codice Etico e della Carta dei Valori di Confindustria.
tenza nell'ambito dei processi decisionali degli organismi di normazione a tutti i livelli.
di promuovere l'armonizzazione delle norme necessaria al funzionamento del mercato unico e sostenere e trasporre le peculiarità del modo di produrre italiano in specifiche tecniche che valorizzino l'esperienza e la tradizione produttiva nazionale.
HART COMMUNICATION FOUNDATION: Organizzazione di supporto e sviluppo standard per il protocollo di comunicazione HART.
Il Gruppo inoltre partecipa ad alcuni protocolli internazionali di comunicazione industriale, quali:

La Capogruppo Gefran S.p.A. svolge funzioni di coordinamento diretto e indiretto delle attività operative delle diverse linee di business, nonché delle filiali del Gruppo, tramite il team HQ, composto dai manager delle singole funzioni.
Ciascuna linea di business include divisioni produttive (aree "operations") le cui attività sono direttamente focalizzate al prodotto di riferimento, e che nella fattispecie includono:
Le divisioni, inoltre, si avvalgono di organizzazioni commerciali specifiche e dedicate alla distribuzione dei loro prodotti, che operano attraverso:
La Capogruppo Gefran S.p.A. accoglie, fra le altre, le funzioni centralizzate a supporto di tutte le linee di business e delle società Controllate, coordinate in modo diretto ed indiretto; le funzioni si riferiscono a:
AMMINISTRAZIONE FINANZA E CONTROLLO ACQUISTI LEGALE RELAZIONI ESTERNE SISTEMI INFORMATIVI RISORSE UMANE
In data 13 febbraio 2008, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello Organizzativo"), finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/01.
Tale modello viene aggiornato con cadenza annuale (da ultimo con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 novembre 2019), in considerazione dell'evoluzione della citata normativa. Il Modello Organizzativo, redatto sulla base delle Linee Guida di Confindustria, recepisce altresì le regole di Corporate Governance contenute nel "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito.
Il Gruppo, inoltre, si è dotato di un "Codi-
ce Etico e Comportamentale", aggiornato dal Consiglio di Amministrazione in data 11 febbraio 2016. Attraverso l'applicazione del "Codice Etico e Comportamentale", nello svolgimento delle proprie attività, oltre all'imprescindibile rispetto delle leggi vigenti negli Stati ove opera, Gefran si impegna ad osservare rigorosi principi etici e morali universalmente riconosciuti:
| INTEGRITÀ | CORRETTEZZA E PROFESSIONALITÀ |
||
|---|---|---|---|
| ENTUSIASMO E PASSIONE |
CONCRETEZZA E AFFIDABILITÀ |
FLESSIBILITÀ | SOSTENIBILITÀ |
Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice diviene un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con la Società. L'osservanza di tali principi è, quindi, condizione fondamentale per iniziare e/o proseguire rapporti di collaborazione con Gefran e l'applicazione operativa di tali principi è garantita dalle procedure aziendali, volte a garantire la loro conoscenza e diffusione. Il Codice Etico, aggiornato ogni qual volta se ne presenti la necessità, è presente nell'area intranet aziendale e sul sito internet della Società, e viene consegnato ad ogni nuovo dipendente al momento dell'assunzione.
Chiunque venga a conoscenza di possibili violazioni delle norme e dei principi fissati dal Codice Etico è tenuto a riferirne all'Organismo di Vigilanza tramite le modalità previste all'interno del Modello, ossia in forma anonima, inviando la segnalazione presso gli uffici di Provaglio di Iseo, ovvero tramite un indirizzo di posta elettronica dedicato. Mediante gli stessi canali è possibile segnalare violazioni di legge, principi di controllo interno, procedure e norme aziendali, come previsto dalla "Procedura Whistleblowing di Gruppo" approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 13 novembre 2018 e pubblicata sul sito internet aziendale.

| TIPO AZIONI | N. AZIONI | % RISPETTO AL C.S. | QUOTATO | DIRITTI E OBBLIGHI |
|---|---|---|---|---|
| AZIONI ORDINARIE | 14.400.000 | 100 | STAR | ORDINARI |
La Società è quotata alla Borsa Italiana dal 9 giugno 1998 e, dal 2001 è entrata a far parte del Segmento Titoli con Alti Requisiti (FTSE Italia STAR), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance.
La struttura di Corporate Governance della Società si ispira alle raccomandazioni ed alle norme indicate nel "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito, ed al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello Organizzativo") adottato sin dal 2008 al fine di prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. n. 231/01.
Con riferimento a ciò, nel corso del 2019 è proseguito il progetto di revisione del sito internet della Società, volto a migliorare l'informativa sulla governance di Gruppo.
Nella sezione Governance, disponibile al percorso https://www.gefran.com/it/governance, è possibile visualizzare tutte le informazioni in merito al sistema di governo della Società, oltre che la relativa documentazione ed alle specifiche sulla composizione degli organi sociali.

Sono stati nominati due Comitati Consiliari: il Comitato Controllo e Rischi, formato da tre amministratori indipendenti, ed il Comitato Nomine e Remunerazioni, formato da due amministratori indipendenti ed un amministratore non esecutivo.
In data 17 ottobre 2017, l'Assemblea degli
Azionisti ha deliberato la modifica allo Statuto della Società istituendo la nuova carica di Presidente Onorario e prevedendo la possibilità di nominare fino a tre vicepresidenti. L'Assemblea degli Azionisti svoltasi il 24 aprile 2018 ha nominato Presidente Onorario della Società il Sig. Ennio Franceschetti. Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., riunitosi al termine dell'assemblea, ha conferito la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione a Maria Chiara Franceschetti ed ha nominato Vicepresidenti Giovanna Franceschetti ed Andrea Franceschetti.
Ai sensi e per gli effetti del criterio applicativo 1.C.1 lett g) e i) del Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione in data 14 marzo 2019 ha formulato una positiva valutazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, sulla base delle risultanze dei questionari di autovalutazione somministrati ai Consiglieri.
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., riunitosi il 2 dicembre 2019 ha ricevuto le dimissioni dalla carica di Amministratore Delegato da parte del Dott. Alberto Bartoli, motivate dallo stesso dalla decisione di intraprendere un nuovo percorso professionale autonomo. Il Dott. Bartoli rivestiva la carica di amministratore esecutivo, non indipendente, nonché quella di Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e non era membro di alcun comitato interno. A seguito delle dimissioni ricevute, il Comitato Nomine e Remunerazioni ha attivato il "Piano per la successione dell'amministratore delegato" redatto lo scorso febbraio ai sensi del criterio applicativo 5.C.2 del Codice di Autodisciplina delle società quotate, avviando le attività previste dal piano stesso per individuare una figura idonea alla nomina.
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha provveduto in data 16 dicembre 2019 a nominare per cooptazione l'Ing. Marcello Perini, già Direttore Generale della Business Unit Sensors & Components, quale amministratore di Gefran S.p.A.; l'ing. Perini riveste la carica di amministratore esecutivo, non indipendente, essendo stato altresì nominato Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; lo stesso non fa parte di alcun comitato.
Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è composto da 9 membri (3 donne e 6 uomini), di cui tre sono Amministratori Indipendenti (**):
| CARICA | COMPONENTI |
|---|---|
| Presidente Onorario | Ennio Franceschetti |
| Presidente | Maria Chiara Franceschetti |
| Vicepresidente | Andrea Franceschetti |
| Vicepresidente | Giovanna Franceschetti |
| Consigliere | Marcello Perini (*) |
| Consigliere | Romano Gallus |
| Consigliere | Mario Benito Mazzoleni (**) |
| Consigliere | Daniele Piccolo (**) |
| Consigliere | Monica Vecchiati (**) |
(*) Il Consigliere Marcello Perini è stato cooptato in data 16 dicembre 2019, in sostituzione di Alberto Bartoli, dimessosi in data 2 dicembre 2019. (**) Consiglieri Indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Autodisciplina


| 2019 | 2018 | 2017 | |
|---|---|---|---|
| nr incontri | 10 | 9 | 8 |
| % media di presenza | 91,1% | 97,5% | 94,5% |


Giovanna Franceschetti Vicepresidente
Laureata in Relazioni Pubbliche, Master in «Business Administration». Consigliere di Amministrazione di Fingefran S.r.l., controllante di Gefran S.p.A., Vicepresidente di Gefran S.p.A. con delega alla comunicazione ed alla sostenibilità. Membro del Consiglio di Amministrazione di Ensun S.r.l. ed Elettropiemme S.r.l. società del gruppo Gefran. È stata Responsabile dell'area Comunicazione ed Immagine di Gefran e Investor Relator del Gruppo dal 2004 al 2018.

Maria Chiara Franceschetti Presidente
Laureata in Ingegneria Meccanica, è entrata in Gefran come Responsabile dei Sistemi Informativi Aziendali e successivamente è divenuta Group HR Director. Nominata Amministratore Delegato nel 2014, e quindi vicepresidente nel 2017 e Presidente nel 2018. Attualmente è anche Presidente di
Fingefran S.r.l., controllante di Gefran S.p.A..

Andrea Franceschetti Vicepresidente
In Gefran dal 2002, dove ha ricoperto vari ruoli: Responsabile Produzione, Responsabile della Qualità Centrale e del Laboratorio Prove, Export Director Sud America, International Sales Director e Direttore Commerciale della Business Unit Azionamenti. Ad oggi è Presidente della controllata Gefran Soluzioni S.r.l.. Riveste inoltre la carica di Amministratore nella start-up innovativa Matchplat S.r.l..

Mario Benito Mazzoleni Consigliere indipendente
Dal 1992 è professore associato di Economia Aziendale dell'Università di Brescia. Presso lo stesso ateneo, dal 2018 Direttore della Scuola di Management e Alta formazione e dal 2019 è membro del Comitato Scientifico consultivo di Confindustria per la Piccola Impresa. Ricopre la carica di Consigliere di amministrazione di Quanta Risorse Umane S.p.A., del Gruppo Fonderie, e di AbitareIn S.p.A..

Ennio Franceschetti Presidente Onorario
Fondatore storico del Gruppo, è stato A.D. di Gefran S.p.A. fino al 2004 e Presidente fino al 2018. Oggi ricopre la carica di Presidente Onorario.

Marcello Perini Consigliere
Laureato in Ingegneria Meccanica presso l'Università degli Studi di Brescia, entra in Gefran nel 1995 occupandosi della progettazione di Sensori Industriali. Assume incarichi con responsabilità sempre più rilevanti quali Direzione Tecnica della Divisione Sensori e successivamente Direttore dello Stabilimento della Divisione Sensori in Provaglio. Dal 2016 ricopre il ruolo di Direttore Generale della Business Unit Sensori e Componenti del Gruppo.

Daniele Piccolo Consigliere indipendente
Ha completato la propria formazione professionale in tema di mercati finanziari e marketing presso i principali istituti internazionali. Dal 1982 al 2007 ha ricoperto numerosi incarichi, di crescente importanza, nell'ambito del Gruppo Credito Emiliano. Dal 2001 al 2006 è stato altresì A.D. di Istifid S.p.A., Milano. Dal 2007 al 2015 è stato Codirettore Generale di Banca Albertini Syz. Dal 2015 al 2017 è stato Direttore Generale di Banca Cesare Ponti S.p.A. ed è oggi Direttore private Banking Nord Italia di Banca Finnat Euramerica.

Romano Gallus Consigliere non esecutivo
Imprenditore e fondatore di "GV Stamperie S.p.A.", azienda di stampaggio a caldo dell'ottone di cui è Amministratore Delegato. È membro del Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. dal 2000.

Monica Vecchiati Consigliere indipendente
È Dottore Commercialista dal 1988, iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e Esperti Contabili di Roma, e Revisore Legale dei Conti, iscritta nel Registro dei Revisori Contabili fin dalla sua istituzione nel 1995. È Amministratore, Sindaco, Componente dell'Organismo di Vigilanza ex L.231/2001, Ispettore Co.Vi.Soc., Mediatore e Consulente di varie aziende ed enti.
Il Comitato Controllo e Rischi istituito in seno al Consiglio di Amministrazione, è attualmente composto da tre amministratori indipendenti (1 donna e 2 uomini), tutti esperti in materia contabile e finanziaria e/o di gestione dei rischi; tale composizione è stata ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione, che ha provveduto alla nomina.
| CARICA | COMPONENTI |
|---|---|
| Presidente del Comitato | Daniele Piccolo |
| Amministratore indipendente | Mario Benito Mazzoleni |
| Amministratore indipendente | Monica Vecchiati |
NUMERO DELLE RIUNIONI DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI
| 2019 | 2018 | 2017 | |
|---|---|---|---|
| nr incontri | 5 | 5 | 5 |
| % media di presenza | 100% | 93,3% | 86,6% |
Il Comitato Nomine e Remunerazioni, istituito in seno al Consiglio di Amministrazione, è attualmente composto da tre amministratori (1 donna e 2 uomini), di cui 2 indipendenti, tutti esperti in materia finanziaria e/o di politiche retributive; tale composizione è stata ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione, che ha provveduto alla nomina.
In data 14 marzo 2019 il Consiglio di Amministrazione della Società ha trasformato il precedente Comitato per la Remunerazione in Comitato Nomine e Remunerazioni, attribuendo a quest'ultimo, in aggiunta ai compiti già svolti in precedenza, le funzioni previste dall'art. 5 del Codice di Autodisciplina previsto dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A.
| CARICA | COMPONENTI |
|---|---|
| Presidente del Comitato | Daniele Piccolo |
| Amministratore non esecutivo | Romano Gallus |
| Amministratore indipendente | Monica Vecchiati |
| 2019 | 2018 | 2017 | |
|---|---|---|---|
| nr incontri | 4 | 4 | 4 |
| % media di presenza | 100% | 100% | 100% |
Il Collegio Sindacale, nominato dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2018, ed in carica fino all'approvazione del Bilancio dell'esercizio 2020, è formato da tre membri effettivi e due supplenti.
| CARICA | COMPONENTI | NUMERO DELLE RIUNIONI DEL COLLEGIO SINDACALE | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Presidente | Marco Gregorini | 2019 | 2018 | ||
| Sindaco effettivo | Primo Ceppellini | nr incontri | 4 | 4 | |
| Sindaco effettivo | Roberta Dall'Apa | % media di presenza | 100% | 100% | |
| Sindaco supplente | Guido Ballerio | ||||
| Sindaco supplente | Luisa Anselmi |
La società di revisione incaricata di svolgere l'attività di revisione legale dei conti sul bilancio consolidato e separato è una società nominata dall'Assemblea dei soci tra quelle iscritte nell'apposito albo tenuto dalla Consob. La società di revisione in carica è PRICEWATERHOUSECOOPERS SPA, incaricata dall'assemblea degli azionisti del 21 aprile 2016, per il periodo 2016 - 2024, su proposta motivata del Collegio Sindacale.
Come previsto dal D. Lgs. 231/2001, il Consiglio ha inoltre provveduto a nominare l'Organismo di Vigilanza composto da due membri: Nicla Picchi (Presidente) e Monica Vecchiati, dotando lo stesso di un regolamento e degli idonei mezzi per poter operare. L'Organismo di Vigilanza si avvale inoltre di collaborazioni esterne per effettuare risk assessment ed i necessari audit.
La responsabilità della funzione di Internal Audit è affidata a Emma Marcandalli, soggetto esterno alla società e dotata di caratteristiche di autonomia e indipendenza; in data 13 febbraio 2020 è stata nominata dal Consiglio d'Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale. La società incarica delle attività di internal audit è Protiviti S.r.l..
Il Consiglio d'Amministrazione in data 27 settembre 2013, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha nominato Fausta Coffano in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di Gefran S.p.A., al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L.262/2005 e delle relative procedure amministrative e contabili.
Le attività dei vari organi, nonché la loro composizione sono descritti nei dettagli, al paragrafo "Organi sociali" della "Relazione finanziaria annuale del Gruppo Gefran" e nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari".
Un'impresa che vuole avere una dimensione globale non può non riservare un'attenzione anche alle dinamiche di rispetto sociale e ambientale. La tutela delle persone che prestano il loro lavoro, la salvaguardia del territorio circostante e la sinergia con la comunità nella quale è inserita sono tra i valori fondanti del successo e della crescita di Gefran. Principi che sono tra i capisaldi all'interno nel Codice Etico dell'azienda e le cui 'Buone Prassi' sono state anche premiate dalle Camere di Commercio Lombarde.
Nel 2019 è stato istituito uno steering committee, con il compito di indirizzare il Gruppo nella stesura e realizzazione di scelte operative coerenti con quanto emerso dalla matrice di materialità.


Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria. Il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda.
Il "Modello organizzativo" sopra citato viene costantemente aggiornato in considerazione dell'evoluzione della normativa. La Società, infatti, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2019, ha effettuato l'ultimo aggiornamento del Modello, adeguandolo alle novità legislative che periodicamente vanno ad integrare il novero dei reati-presupposto. La struttura di Corporate Governance della Società si ispira alle raccomandazioni ed alle regole indicate nel "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito.
La Società ha inoltre individuato gli organi
aziendali rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione rischi:
il Comitato Controllo e Rischi (CCR), che ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di verificare il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
l'Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, che ha il compito di identificare i principali rischi aziendali, dando esecuzione alle linee guida in tema di gestione dei rischi e verificandone l'adeguatezza;
il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L.262/2005 e delle relative procedure amministrativo-contabili, in relazione al costante aggiornamento dello stesso;
la funzione di Internal Audit, con il compito di verificare - sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali - l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi dei principali rischi.
I principali rischi, raggruppati in otto famiglie, vengono rilevati e valutati tramite l'attività di risk assessment effettuata con cadenza annuale, i cui risultati vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e con il Consiglio di Amministrazione. La visione complessiva dei rischi di Gruppo consente al Consiglio di Amministrazione ed al Management di riflettere sul livello di propensione al rischio del Gruppo, individuando pertanto le strategie di risk management da adottare, ovvero valutare per quali rischi e con quale priorità si ritenga necessario porre in essere, migliorare, ottimizzare azioni di mitigazione o più semplicemente monitorarne nel tempo l'esposizione.
Nel corso del 2017, in relazione all'entrata in vigore dei nuovi obblighi normativi in merito al tema della rendicontazione non finanziaria, il Gruppo ha condotto un processo di analisi di materialità, con la finalità di individuare e valutare le tematiche connesse ad aspetti non finanziari oggetto della presente Dichiarazione. Tale attività ha consentito di individuare gli aspetti maggiormente rilevanti per il Gruppo, sui quali concentrare l'infor-
mativa di carattere non finanziario.
In seguito Gefran ha scelto di iniziare un percorso di formalizzazione de proprio impegno di ambito sostenibile.
Nella fase preliminare del progetto, gestito da un gruppo di lavoro interno, con il coinvolgimento anche del Management, sono state raccolte ed analizzate le informazioni disponibili.
Dall'analisi delle informazioni di Gruppo, rappresentative della propria strategia e del proprio approccio, nonché dall'analisi del contesto in cui il Gruppo opera, è emersa una lista di 20 temi potenzialmente materiali per Gefran, in quanto hanno un impatto economico, sociale e/o ambientale diretto per Gefran, oltre che per l'influenza che possono esercitare nelle valutazioni e nelle decisioni degli stakeholder.

I temi individuati sono di seguito riportati:
| Economica | Ambientale | Sociale – Pratiche di lavoro |
Sociale – Comunità locali ed internazionali |
Sociale – Responsabilità di prodotto |
Trasversale |
|---|---|---|---|---|---|
| Valore economico attratto e distribuito ed impatto economico |
Gestione delle materie prime |
Gestione del capitale umano |
Relazioni con comunità ed enti locali |
Salute e sicurezza dei consumatori |
Gestione sostenibile della supply chain |
| Efficientamento energetico |
Relazioni industriali | Relazioni con Enti di Formazione e Ricerca e Università |
Compliance e gestione dei rischi |
||
| Gestione del consumo e degli scarichi idrici |
Gestione della salute e sicurezza dei collaboratori |
Lotta alla corruzione | Governance sostenibile | ||
| Gestione delle emissioni | Formazione e sviluppo del personale |
||||
| Gestione dei rifiuti | Tutela della diversity dei collaboratori e non discriminazione |
||||
| Ricerca e sviluppo per prodotti sostenibili |
Rispetto dei diritti umani |
Ai fini della realizzazione della matrice di materialità di Gefran, sono inoltre stati identificati come stakeholder principali le seguenti categorie:


Durante la seconda fase, si è proceduto ad una valutazione delle tematiche attraverso l'assegnazione di un punteggio per ciascuna, al fine di raccogliere sia il punto di vista del Management, che il punto di vista degli stakeholder di riferimento.
In seguito alla valutazione delle tematiche è stata costruita la matrice di materialità, quale punto di partenza per la rendicontazione della Dichiarazione 2017 e adottata anche per la Dichiarazione 2018.
Nel corso del 2019 la Società ha ritenuto importante coinvolgere in modo attivo i propri stakeholder, conducendo una serie di analisi a livello di Gruppo volte ad affinare il processo di engagement in funzione dei punti di attenzione rilevati ed ottenere, fra gli altri, un aggiornamento della matrice di materialità.
Le attività hanno visto inizialmente la conferma del pannello delle categorie di stakeholder individuate nell'analisi inziale del 2017, e successivamente una mappatura degli stakeholder più rappresentativi per ciascuna categoria.
Nei mesi di luglio e agosto, è stata condotta la prima attività di coinvolgimento, tramite survey on line, al fine di comprendere le opinioni e le aspettative di dipendenti e fornitori.

La metodologia di rilevazione utilizzata si è basata sull'invio di questionari on-line, predisposti in tutte le lingue di interesse nel Gruppo, per garantire il massimo coinvolgimento degli stakeholder intervistati. Sono stati inviati 1.047 questionari, per i quali abbiamo ottenuto 550 risposte (complessivamente pari al 52% degli intervistati), di cui il 63% di risposte ottenute dai dipendenti ed il 21% da fornitori.
In ottica di ulteriore coinvolgimento e condivisione, il 25 novembre 2019, è stato organizzato il primo evento di multi-stakeholder engagement e analisi di materialità. L'evento ha visto la partecipazione di rappresentanti di tutte le categorie di stakeholder, per un totale di 39 intervenuti. Durante l'evento è stato chiesto agli stakeholder di esprimere contemporaneamente la propria valutazione relativamente ai temi materiali identificati ed è stato possibile raccogliere opinioni, feedback ed aspettative relative alle tematiche materiali di riferimento. I risultati sono stati analizzati e commentati in tempo reale.
I dati ottenuti grazie alle attività di stakeholder engagement sopra descritte hanno consentito di affinare il processo di coinvolgimento e di aggiornare la posizione dei temi materiali all'interno della matrice di materialità, al fine di meglio riflettere il punto di vista degli stakeholder.
In generale, l'interesse espresso nei confronti dei temi materiali sottoposti a loro valutazione da parte degli stakeholder si è dimostrato maggiore rispetto alla valutazione iniziale per tutte le tematiche proposte, ad eccezione del valore ed impatto economico che vede una lieve diminuzione.
Per quanto riguarda invece il punto di vista interno di Gefran rispetto alle tematiche individuate, si è ritenuto non necessario eseguire un aggiornamento, in quanto a livello di Gruppo non sono avvenuti fatti o modifiche organizzative significative che potrebbero aver contribuito alla rilevazione di nuove tematiche o alla variazione della valutazione dell'importanza di quelle rilevate nell'analisi condotta nel 2017.
Alla luce di ciò, è stata disegnata la nuova matrice di materialità, valida per la rendicontazione non finanziaria 2019:

VALUTAZIONE GRUPPO GEFRAN
Si precisa che, all'interno della matrice di materialità, l'asse delle ascisse riflette la significatività dei temi per l'azienda, mentre l'asse delle ordinate rappresenta l'importanza per gli stakeholder.
In generale, gli stakeholder hanno ritenuto, per la quasi totalità dei temi, di attribuire una maggior importanza rispetto a quanto valutato nel 2017.
VALUTAZIONE STAKEHOLDERS
I temi considerati come più rilevati per gli stakeholder esterni e per Gefran, sono gli stessi rilevati e rendicontati nella Dichiarazione Non Finanziaria dei periodi 2017 e 2018, e che possono essere ricondotti a:

Di seguito si riporta l'evoluzione della matrice di materialità 2019 nei confronti di quella precedente, definita nel 2017:
VALUTAZIONE GRUPPO GEFRAN
Matrice
2019
di Materialità


In relazione agli aspetti ambientali, l'attenzione del Gruppo è costantemente rivolta al miglioramento delle performance di rendimento energetico ed alla salvaguardia delle risorse, con l'obiettivo di favorire la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Ciò è possibile grazie ad una continua innovazione dei processi di Gefran, produttivi e gestionali, nonché alla definizione ed all'attuazione di un piano di investimenti finalizzato a garantire il miglioramento dell'efficienza energetica degli stabilimenti.
Le attività operative del Gruppo non comprendono lavorazioni o trattamento di materiali e componenti che possono rappresentare un significativo rischio di inquinamento o danneggiamento ambientale. Gefran ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad identificare e prevenire ogni potenziale incremento di tale rischio. A titolo di esempio, per contenere il rischio di sversamento in fogna si può citare l'installazione di sensori di livello sui serbatoi di raccolta delle acque di lavaggio e dell'acqua di condensa dei compressori, ed è attiva la segnalazione automatica di allerta (tramite SMS agli operatori dei Servizi Generali ed al Responsabile Sicurezza&Ambiente) nel momento in cui avviene il riempimento. Oltre a ciò, per quanto riguarda le emissioni in atmosfera ed il conseguente rischio di emissioni pericolose e/o inquinanti, ove sono richiesti dei filtri prima dell'espulsione in aria, sono installati dei pressostati differenziali, che avvisano visivamente (luce verde o rossa) circa malfunzionamenti e/o ostruzione dei filtri.
A copertura di potenziali passività derivanti da danni ambientali a terze parti, è stato inoltre stipulato un contratto assicurativo.
L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti. Per mitigare tale rischio, Gefran focalizza l'attività di ricerca di prodotto nell'analizzare i possibili impatti sugli aspetti ambientali, in modo da rintracciare ed anticipare le tendenze, sviluppando nuovi prodotti GREEN, eticamente sostenibili ed all'avanguardia in termini di efficienza energetica.
Nel 2015 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha eseguito nei propri stabilimenti il primo audit energetico con la finalità, fra le altre, di verificare l'utilizzo di risorse energetiche; l'audit ha fatto emergere che i dati più significativi sono riferiti al consumo di energia elettrica, che rappresenta più dell'80% dei consumi totali, sia in termini quantitativi che in termini di emissioni.
Di conseguenza si è proceduto ad individuare le aree aziendali nelle quali avviene il maggior dispendio di energia elettrica, e poter metter in atto azioni volte al miglioramento delle performance energetiche ed alla riduzione di emissioni, è stato impostato un sistema di monitoraggio dei consumi, tramite l'installazione di monitor di controllo (DATA-LOGGER) avvenuta nel 2017. L'analisi dei dati rilevati, delle curve che ne derivano, nonché il confronto con parametri di riferimento fissati, ha permesso di individuare criticità energetiche nei processi e nelle modalità di utilizzo dei macchinari e di individuare i macchinari e le attrezzature potenzialmente inefficienti, con l'obiettivo finale di migliorare i rendimenti attraverso la pianificazione di interventi specifici.
Dall'attività di monitoraggio svolta si evince che i consumi di energia elettrica più rilevanti attengono all'utilizzo dei macchinari nei reparti produttivi, ai circuiti del freddo e della ventilazione, ma in particolare all'illuminazione (più del 50%). Alla luce di ciò, la Società ha pertanto definito un piano di azioni progressive di efficientamento energetico in questi settori, in parte già svolte, ed in parte pianificate nei prossimi periodi.
Si riportano di seguito le principali attività implementate negli ultimi anni, eseguite in linea con il piano di investimenti:
la sostituzione dei gruppi frigorifero negli stabilimenti di Provaglio ha consentito di migliorare il rendimento dell'impianto di condizionamento; in particolare, nel corso del 2019 è stato sostituito il primo gruppo frigorifero nello stabilimento produttivo della divisione sensori, oltre che il secondo gruppo nello stabilimento dedicato ai reparti della divisione componenti (il primo gruppo veniva già sostituito nel 2017);
la sostituzione dei corpi illuminanti; l'attività è iniziata a fine 2017 ed è proseguita nel 2018 e nel 2019 con la riprogettazione illuminotecnica delle aree interessate, passando ad apparati con tecnologia LED e dotati di sistema di controllo integrato di tipo "DALI" (Digital Addressing Lighting Interface); grazie all'introduzione di queste tecnologie le misure rilevate dai DATALOGGER registrano riduzioni dei consumi mediamente comprese tra il 60% ed il 70%, con punte dell'80% nelle aree caratterizzate da una precedente progettazione illuminotecnica non efficiente; in continuità con quanto avvenuto nei due anni precedenti, nel 2019 si è provveduto alla sostituzione degli apparati illuminanti delle seguenti aree:
nello stabilimento di via Sebina: illuminazione degli uffici tecnici e dell'area dedicata al magazzino;
nello stabilimento di via Cave: illuminazione del piano superiore, attualmente dedicato ad alcune linee produttive (assemblaggio dei prodotti finiti Mobile Hydraulic e di alcune linee di semilavorati per Potenziometri e Magnetostrittivi);
la sostituzione due forni di saldatura SMT impiegati nei reparti produttivi dello stabilimento di via Sebina. I nuovi forni hanno due vantaggi dal punto di vista energetico:
la potenza media richiesta è inferiore di circa il 30% rispetto alle macchine sostituite, grazie al miglior isolamento (da circa 225kWh/giorno a circa 150kWh/giorno);
la riduzione dell'acquisto esterno di azoto in purezza di circa il 40% nonché lo spegnimento dell'auto-produttore (con risparmi di circa il 55% nell'energia usata dal gruppo compressore, da 700kWh/giorno a 300kWh/ giorno), grazie alla tecnologia costruttiva impiegata nella progettazione dei nuovi forni, che consente di ottenere una saldatura "di qualità" anche senza apporto di atmosfera inerte (azoto).
Dall'audit energetico eseguito nel 2015, inoltre, era emerso che circa il 15% dei consumi energetici sono legati ad energia termica (gas metano), impiegata quasi esclusivamente per il riscaldamento. L'analisi degli impianti attuali ha evidenziato l'opportunità di sostituire i gruppi termici (caldaie) degli stabilimenti di Via Sebina e di via Cave, al fine di ottenere un migliore rendimento energetico. I due investimenti sono stati avviati nel 2018 e sono proseguiti nel 2019.
È significativo infine evidenziare che le attività di efficientamento energetico messe in atto nel corso degli ultimi anni hanno consentito una riduzione di circa il 12% di energia elettrica acquistata dalla rete nel 2019 rispetto al 2018, per gli stabilimenti di Provaglio d'Iseo (nel dettaglio: 4.707,7 MWh nel 2018 e 4.135,8 MWh nel 2019).
Nel 2019, in conformità all'ottica di attenzione alle performance energetiche e alla salvaguardia delle risorse, come previsto dal piano di investimenti, è stata allestita una nuova area produttiva in via Galvani a Provaglio d'Iseo: sono stati avviati e completati i lavori di costruzione di un nuovo edificio, che dal 1° gennaio 2020, ha accolto alcuni dei reparti produttivi del business sensori (officina meccanica e linea di assemblaggio dei sensori di forza). Originariamente era stato valutato l'adeguamento di un immobile esistente, ma nell'effettuare un'analisi più approfondita, è stato rilevato che l'edificio non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. Particolare attenzione è stata quindi posta agli aspetti di efficientamento e di autonomia energetica di questo nuovo edificio, che ha consentito di ottenere la classificazione "classe A1" nell'attestato di prestazione energetica. Nello specifico:
l'edificio è disposto su un asse Nord-Sud e è dotato di tetto con shed (struttura di copertura a Y), disposti zenitalmente a nord per garantire il massimo contributo di illuminazione naturale;
l'edificio è stato dotato di impianto di illuminazione, sia interno e che esterno, con tecnologia a LED;
è stata sfruttata la massima superficie disponibile per l'installazione dei pannelli solari, consentendo l'installazione di un impianto di circa 150kWp, che va oltre gli obblighi di legge sulla costruzione dei nuovi edifici (nel nostro caso prevedono di avere un impianto di autoproduzione di energia per un minimo di 60kWp); con il contributo dell'impianto già esistente da 170kWp e installato sull'edificio adiacente, il nuovo impianto permette all'unità produttiva in oggetto di avvicinarsi all'autosufficienza energetica in termini di potenza elettrica.

Gefran si impegna a contribuire attivamente ad una politica di responsabilità ambientale con la finalità di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra in atmosfera, attraverso il miglioramento continuo dei livelli di efficienza energetica degli stabilimenti, ed alla ricerca di soluzioni sostenibili nei vari ambiti, attraverso iniziative concrete.
Gli imballaggi utilizzati per i propri prodotti sono realizzati con materiale interamente riciclabile ed i manuali, che in passato venivano distribuiti in forma cartacea, dal 2012 sono stati sostituiti da CD; tale attività si stima abbia permesso una riduzione stimata del 45% (periodo 2012-2016) della quantità di pagine stampate. Dal 2019 anche il formato CD è stato eliminato grazie alle possibilità di accesso diffuso della rete dati mobile e alla conseguente consultazione on-line delle versioni più aggiornate.
Anche internamente sono state via via introdotte modifiche ai processi, con l'obiettivo di ridurre l'utilizzo di carta stampata, che hanno riguardato in modo particolare la gestione delle informazioni in ambito HR. In particolare, dal 1° gennaio 2014 tutti i cedolini paga dei dipendenti italiani, che in precedenza venivano stampati e distribuiti, sono salvati in un'apposita area riservata ai dipendenti, nella quale si possono trovare anche le Certificazioni Uniche, a partire dal 2015. Inoltre, anche tutti i giustificativi per assenze o per ore eccedenti nonché le richieste di rimborso per spese effettuate durante le trasferte, che in precedenza venivano compilati su appositi moduli cartacei, sono oggi tracciati con appositi flussi autorizzativi all'interno del software per la rilevazione presenze.
Fra le ultime iniziative intraprese, vi è la gestione delle riunioni degli organi di governo della società tramite il supporto di strumenti digitali. Inoltre, con l'entrata in vigore della fatturazione elettronica dal 1° gennaio 2019, le società italiane del Gruppo (ad esclusione di Elettropiemme S.r.l.) hanno attivato l'archiviazione ottica anche delle fatture passive Italia (già attiva da tempo per la fatturazione attiva e per i libri contabili). Entrambi i progetti, portati avanti nell'ultimo trimestre del 2018, hanno portato ad un minor utilizzo e smaltimento di carta, stimato in circa 300 Kg annui. Dal 2020 l'archiviazione ottica verrà estesa anche al processo della fatturazione passiva estero.
L'attenzione del Gruppo è ulteriormente confermata dalle attività di Ricerca e Sviluppo, orientate ad identificare soluzioni "ecologiche" anche sui nuovi prodotti; a titolo di esempio, si può citare il Sensore di Melt senza fluido di riempimento, Impact, che è stato sviluppato a partire dal 2007 ed immesso sul mercato nel 2009, anticipando la direttiva europea Rohs 2011/65/EU in vigore da giugno 2011 e che dal 22 luglio 2017 regola l'immissione sul mercato dei dispositivi industriali di monitoraggio e controllo contenenti mercurio. Il trend di compatibilità con l'ambiente ha visto poi l'integrazione della gamma dei sensori di Melt con l'introduzione dei sensori NaK, riempiti con miscele di sodio e potassio. Nel piano prodotti 2020 inoltre, è previsto il lancio sul mercato del nuovo prodotto GFW power controller, che, insieme a modulo GSLM, consentirà di ottenere performance di efficienza energetica negli impianti industriali in cui verrà impiegato (Smart Load Management).
Nel corso degli anni sono stati investiti circa Euro 800 mila per la realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, impiegata per il funzionamento degli impianti produttivi della Capogruppo, e precisamente:
zioni standard.
Da segnalare che è pratica consolidata l'erogazione di bevande nella mensa aziendale tramite erogatore collegato alla rete idrica e dotato di sistema di microfiltrazione, che ha consentito l'eliminazione dell'utilizzo di bottiglie in PET. L'erogatore può fornire sia acqua naturale che gassata, oltre che soft drinks realizzati mediante l'aggiunta all'acqua di preparati. Il personale che accede al servizio pasti accede al dispenser con bicchieri in plastica lavabili e riutilizzabili in dotazione della mensa.
Considerando anche le attività descritte nel precedente paragrafo, l'orientamento della Società, nello svolgimento delle proprie attività, è di ottimizzare il ricorso alle risorse energetiche ad ogni livello, al fine di ridurre gli impatti ambientali derivanti da esse. Anche in quest'ottica è stata istituita una specifica funzione aziendale, denominata "Sicurezza & Ambiente", con competenze dedicate ai temi dell'ambiente e del risparmio energico. Fra i suoi compiti, si segnalano in particolare:
L'area "Sicurezza & Ambiente", nello svolgimento delle proprie funzioni, si avvale anche della consulenza di professionisti nei vari ambiti (adempimenti di legge, formazione del personale e definizione di procedure per la corretta movimentazione e gestione dei rifiuti).
Gefran ha impostato un sistema di rendicontazione dei consumi energetici, esteso a:
| ALLE PRINCIPALI FILIALI COMMERCIALI |
|---|
| Gefran Deutschland Gmbh (DE) |
| Gefran Siei Asia Pte Ltd (SG) |
Sono state omesse alcune società, in quanto puramente commerciali, con limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti, ritenendo il loro impatto di rilevanza marginale. Sono escluse pertanto dal perimetro Gefran Uk Ltd (UK), Gefran France S.A. (FR), Gefran Benelux Nv (BE) e Gefran Middle East Ltd Sti (TR).
Si segnala inoltre che i dati di Elettropiemme S.r.l. sono inclusi nel perimetro dal 1°gennaio 2019, nonostante la società sia entrata a far parte del Gruppo dal 23 gennaio 2019; questo per garantire omogeneità di confronto con i dati delle altre controllate del Gruppo.
I risultati ottenuti hanno confermato che le fonti energetiche utilizzate nel Gruppo sono fondamentalmente:
Energia elettrica, che viene impiegata nei processi produttivi, nel circuito del freddo/ventilazione e per l'illuminazione; una quota dell'energia elettrica consumata (dal 3% al 4% circa) viene autoprodotta, tramite l'installazione di pannelli fotovoltaici negli stabilimenti della Capogruppo Gefran S.p.A. e delle Controllate Gefran Soluzioni S.r.l. e Gefran Drives and Motion S.r.l..
| ENERGIA ELETTRICA IN GJ | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Energia Elettrica autoprodotta | 813 | 839 | 991 |
| Energia Elettrica acquistata dalla rete | 25.041 | 26.268 | 25.477 |
| Totale Energia Elettrica | 25.854 | 27.107 | 26.468 |
| Incidenza sui consumi energetici totali | 53,8% | 54,5% | 53,7% |
L'incremento dell'energia elettrica acquistata dalla rete rilevato nel 2018 è imputabile principalmente all'ampliamento delle linee produttive ed allo svolgimento di turni di lavoro notturno nello stabilimento produttivo della divisione sensori a Provaglio d'Iseo. Nel 2019 le soluzioni tecnologiche messe in atto nella Capogruppo descritte nelle pagine precedenti, hanno permesso di ridurre il quantitativo di energia elettrica acquistata dalla rete complessivamente del 4,7% rispetto all'anno precedente.
Per quanto riguarda l'energia elettrica autoprodotta il valore rilevato è in riduzione rispetto ai periodi precedenti; tale diminuzione è una conseguenza del normale deterioramento fisiologico dell'impianto, oltre che della rilevazione di alcuni pannelli difettosi, per la quale sono in atto valutazioni tecniche finalizzate atte alla loro sostituzione. Si precisa infine che nel 2018 è stata modifica la metodologia di rendicontazione del dato nella società controllata Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN). Pertanto, al fine di permettere un confronto omogeneo, i valori relativi al 2017 sono stati modificati rispetto a quelli pubblicati nella Dichiarazione 2017, adeguandoli alla nuova metodologia adottata nei periodi 2018 e 2019.
Carburanti, principalmente gasolio per i veicoli aziendali; il gasolio per "altri utilizzi" viene impiegato per l'alimentazione di pompe antincendio e gruppo elettrogeni.
| CARBURANTI IN GJ | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Gasolio per veicoli aziendali | 8.616 | 9.303 | 7.817 |
| Gasolio per altri utilizzi | 48 | 45 | 35 |
| Benzina per veicoli aziendali | 1.519 | 1.214 | 1.288 |
| Totale Carburanti | 10.182 | 10.562 | 9.139 |
| Incidenza sui consumi energetici totali | 21,2% | 21,2% | 18,5% |
GAS naturale, utilizzato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro; non sono impiegati GAS nel processo produttivo.
| GAS NATURALE IN GJ | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Totale Gas Naturale per riscaldamento | 12.041 | 12.090 | 13.665 |
| Incidenza sui consumi energetici totali | 25,0% | 24,3% | 27,7% |
Si precisa che nel 2018 è stata modifica la metodologia di rendicontazione del dato nella società controllata Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN). Nel 2019, inoltre, la metodologia di rendicontazione è stata modificata per Sensormate AG (CH), svolgendo il calcolo in modo puntuale e non mediante stime, ed è stato modificato il fattore di conversione da kwh a m3 per Siei Areg Gmbh (DE). Pertanto, al fine di permettere un confronto omogeneo, i valori relativi al 2017 e 2018 sono stati modificati rispetto a quelli pubblicati nelle Dichiarazioni precedenti, ed adeguati alle nuove metodologie adottate.


La tendenza complessiva 2019 vede una costante riduzione dei consumi di fonti energetiche, sia nel confronto con l'esercizio precedente, sia nel confronto con il 2017, nonostante le variabili siano in crescita: maggiori volumi di produzione, aumento delle risorse umane, aumento delle superfici destinate alle aree produttive.
L'impegno di Gefran nella riduzione dei consumi energetici, trova conferma nell'indicatore di Intensità Energetica, calcolato come rapporto fra l'energia consumata ed il fatturato realizzato, limitatamente alle società incluse nel perimetro di rendicontazione. L'indice prosegue nel trend di riduzione:
-7,4% -10,5%
2019 vs. 2018 2019 vs. 2017
| ENERGY INTENSITY | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| GJ su fatturato | 0,371 | 0,401 | 0,415 |
Nell'analisi delle attività svolte dal Gruppo e dei consumi energetici ad esse collegati, Gefran considera nei consumi "diretti" di energia l'impiego di carburanti, utilizzati per gli automezzi aziendali e per i gruppi elettrogeni di emergenza che entrano in funzione solo in caso di mancanza di energia elettrica, oltre che l'energia elettrica autoprodotta dagli impianti fotovoltaici installati sui tetti delle fabbriche ed impiegata per il funzionamento degli impianti ed il gas naturale acquistato ed impiegato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro. Di seguito si riporta la tabella riassuntiva:
| CONSUMI ENERGETICI DIRETTI IN GJ | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Gasolio | 8.664 | 9.348 | 7.852 |
| Benzina | 1.519 | 1.214 | 1.288 |
| Energia Elettrica autoprodotta | 813 | 839 | 991 |
| Gas naturale | 12.041 | 12.090 | 13.665 |
| Totale consumi diretti | 23.036 | 23.491 | 23.794 |
Il consumo "indiretto" di energia nel Gruppo si riferisce all'energia elettrica (acquistata dalla rete), utilizzata principalmente dagli uffici. I consumi "indiretti" sono qui riassunti:
| CONSUMI ENERGETICI INDIRETTI IN GJ | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Energia Elettrica acquistata dalla rete | 25.041 | 26.268 | 25.477 |
| Totale consumi indiretti | 25.041 | 26.268 | 25.477 |

Consumi per scopo di utilizzo in GJ
Si precisa che nel 2018 è stata modificata la metodologia di rendicontazione del dato nella società controllata Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN). Nel 2019, inoltre, la metodologia di rendicontazione è stata modificata per Sensormate AG (CH), svolgendo il calcolo in modo puntuale e non mediante stime, ed è stato modificato il fattore di conversione da kwh a m3 per Siei Areg Gmbh (DE). Pertanto, al fine di permettere un confronto omogeneo, i valori relativi al 2017 e 2018 sono stati modificati rispetto a quelli pubblicati nelle Dichiarazioni precedenti, ed adeguati alle nuove metodologie adottate.
Per quanto riguarda i consumi idrici, va sottolineato che non viene utilizzata acqua nei processi produttivi, e di conseguenza non sono presenti scarichi di natura industriale; i consumi idrici sono modesti e sono esclusivamente riferiti ai prelievi da acquedotto.
| IN M3 | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Da acquedotto | 19.970 | 24.671 | 17.852 |
| Totale consumi idrici | 19.970 | 24.671 | 17.852 |

Totale consumi idrici

Si precisa che, in talune società non è stato possibile procedere ad una rendicontazione puntuale (in particolare per Gefran India e Gefran Siei Asia), pertanto sono state apportate delle stime sulla base del consumo medio per dipendente nelle società con dimensioni simili.
Nel 2019 i consumi idrici sono sensibilmente diminuiti rispetto al 2018, quando venivano registrati consumi "straordinari", legati alle attività di smembramento di impianti tecnologici ed ai cantieri aperti per la realizzazione di nuove aree e per la riqualificazione di alcuni edifici esistenti. Si aggiunge inoltre che, nel corso del 2018, è stata scoperta una perdita da una tubazione dell'impianto anti-incendio dello stabilimento di Gerenzano (VA), che è stata riparata.
I consumi 2019 risultano tuttavia superiori
al periodo 2017, e l'incremento è imputabile principalmente all'aumento del numero dei dipendenti (nr medio passa da 731 nel 2017 a 801 nel 2019) ed all'ingresso nel perimetro nella neoacquisita società Elettropiemme S.r.l..
Dalla rendicontazione dei dati di consumo energetico, si è proceduto al calcolo delle emissioni di gas ad effetto serra per scopo di utilizzo. Le emissioni di gas serra collegate alle attività di Gefran derivano dal consumo diretto ed indiretto di fonti di energia, e da perdite legate al consumo di gas refrigerante (F GAS).
| EMISSIONI IN tCO2 | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Gasolio per veicoli aziendali | 639 | 690 | 580 |
| Gasolio per altri utilizzi | 4 | 3 | 3 |
| Benzina per veicoli aziendali | 103 | 82 | 87 |
| Gas naturale | 582 | 584 | 674 |
| Altro (F GAS) | - | 46 | 45 |
| Totale emissioni dirette | 1.328 | 1.406 | 1.389 |
| EMISSIONI IN tCO2 | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Energia Elettrica acquistata dalla rete | 2.677 | 2.815 | 2.714 |
| Altro (da specificare) | - | - | - |
| Totale emissioni indirette | 2.677 | 2.815 | 2.714 |

L'indicatore di Intensità di emissioni 2019, calcolato come rapporto fra le emissioni prodotte ed il fatturato realizzato dagli stabilimenti oggetto della rendicontazione, migliora sia rispetto all'anno precedente, sia rispetto al 2017:

Infine, si stima che, sulla base dei rendimenti degli impianti fotovoltaici installati sui tetti degli stabilimenti di Provaglio d'Iseo e di Gerenzano e riportati nella tabella qui sotto, le emissioni non immesse nell'ambiente sono pari a 81 tCO2 (84 tCO2 nel 2018 e 99 tCO2 nel 2017).
| 2019 | 2018 | 2017 | |
|---|---|---|---|
| Rendimento impianti FV (in MWh) | 226 | 233 | 275 |
| Emissioni non immesse nell'ambiente (in tCO2) | 81 | 84 | 99 |
Per quanto riguarda la tipologia di emissioni Nox (ossidi d'azoto), SOx (ossidi di zolfo), e altre significative, si riportano i valori relativi alle società incluse nel perimetro di rendicontazione:
| EMISSIONI IN t | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Emissioni in atmosfera da autotrazione | |||
| NOx | 2,622 | 2,803 | 2,373 |
| SO2 | 0,003 | 0,004 | 0,003 |
| PM10 | 0,169 | 0,180 | 0,153 |
| VOC | 0,369 | 0,309 | 0,316 |
| Emissioni in atmosfera da processo produttivo | |||
| VOC | 0,293 | 0,344 | 0,385 |
Si precisa che nel 2018 è stata modificata la metodologia di rendicontazione del dato nella società controllata Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN). Nel 2019, inoltre, la metodologia di rendicontazione è stata modificata per Sensormate AG (CH), svolgendo il calcolo in modo puntuale e non mediante stime, ed è stato modificato il fattore di conversione da kwh a m3 per Siei Areg Gmbh (DE). Pertanto, al fine di permettere un confronto omogeneo, i valori relativi al 2017 e 2018 sono stati modificati rispetto a quelli pubblicati nelle Dichiarazioni precedenti, ed adeguati alle nuove metodologie adottate.
All'interno di alcuni stabilimenti del Gruppo (i siti di Provaglio d'Iseo, Gerenzano, Stati Uniti e Cina) è attivo un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti attuato da tutti i dipendenti, strutturato con raccoglitori di colori diversi identificativi in modo univoco del tipo di rifiuto da disporre. Alcuni dati in merito al trend della raccolta differenziata negli stabilimenti di Provaglio d'Iseo, che evidenziano l'impegno di Gefran nel ricercare le soluzioni più sostenibili, nell'ambito della gestione dei rifiuti.
| 2019 | 2018 | 2017 | |
|---|---|---|---|
| Quantità di rifiuti da raccolta differenziata (*) | 112.848 kg | 123.142 kg | 99.400 kg |
| di cui: | |||
| RSU (Rifiuti Solidi Urbani) | 22,7% | 21,0% | 23,3% |
| Carta/Cartone | 35,0% | 35,5% | 34,4% |
| Plastica | 26,1% | 24,4% | 21,0% |
| Legno | 16,2% | 19,1% | 21,3% |
| Quantità di rifiuti FORSU (*) (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) |
4.480 kg | 4.170 kg | 3.450 kg |
(*) dati forniti dallo smaltitore
Nello specifico, con riferimento agli stabilimenti italiani del Gruppo (Capogruppo Gefran S.p.A., Gefran Soluzioni S.r.l., Elettropiemme S.r.l. e Gefran Drives and Motion S.r.l.), si riporta di seguito la rendicontazione dei dati relativi ai rifiuti prodotti, avvenuta a cura dell'area "Sicurezza & Ambiente", con la distinzione fra rifiuti pericolosi e non:
| IN KG | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Totale rifiuti prodotti | 439.665 | 503.407 | 373.571 |
| di cui pericolosi | 33.474 | 37.124 | 21.481 |
| % sul totale | 7,6% | 7,4% | 5,8% |
| di cui non pericolosi | 406.191 | 466.283 | 352.090 |
| % sul totale | 92,4% | 92,6% | 94,2% |
| IN KG, PER DESTINAZIONE | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Totale rifiuti destinati a recupero (riuso o riciclo) |
277.236 | 347.491 | 206.355 |
| % sul totale | 63,1% | 69,0% | 55,2% |
| di cui pericolosi | 10.107 | 4.458 | 1.170 |
| di cui non pericolosi | 267.129 | 343.033 | 205.185 |
| Totale rifiuti destinati a smaltimento (discarica o termovalorizzazione) |
162.429 | 155.916 | 167.216 |
|---|---|---|---|
| % sul totale | 36,9% | 31,0% | 44,8% |
| di cui pericolosi | 23.367 | 32.666 | 20.311 |
| di cui non pericolosi | 139.062 | 123.250 | 146.905 |
Si segnala che, nel corso del 2018, a seguito dell'ampliamento e della riqualificazione di aree produttive, si è provveduto a smaltire tutto il materiale obsoleto e tecnicamente non più idoneo alle attuali esigenze del Gruppo. Ciò ha comportato un incremento del peso dei rifiuti prodotti nel 2018 rispetto al dato del 2017 (+35%). Il dato del 2019 risulta in diminuzione del 13% rispetto all'anno precedente, nonostante il numero medio dei dipendenti sia aumentato (da 751 nel 2018 a 801 nel 2019), e dal 2019 il perimetro di rendicontazione includa anche Elettropiemme S.r.l., società acquisita da Gefran Soluzioni S.r.l. nel gennaio 2019.
Incidenza della composizione dei rifiuti (pericolosi e non pericolosi) nel 2019 è rimasta in linea con quella del 2018 (rispettivamente 7,6% e 92,4% sul totale).
Risulta invece in diminuzione il peso dei rifiuti destinati a recupero (dal 69% del 2018 al 63,1% del 2019), mentre è in aumento il peso dei rifiuti destinati a smaltimento (dal 31% del 2018 al 36,9% del 2019).
Dall'esercizio 2018 è stata organizzata la raccolta dati anche presso le società estere del Gruppo; di seguito i dati rendicontati e riferito all'interno perimetro di rendicontazione:
| IN KG | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Totale rifiuti prodotti | 507.379 | 557.311 |
| di cui pericolosi | 34.347 | 38.453 |
| % sul totale | 6,8% | 6,9% |
| di cui non pericolosi | 473.032 | 518.858 |
| % sul totale | 93,2% | 93,1% |
| IN KG, PER DESTINAZIONE | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Totale rifiuti destinati a recupero (riuso o riciclo) |
312.123 | 374.092 |
| % sul totale | 61,5% | 67,1% |
| di cui pericolosi | 10.509 | 5.037 |
| di cui non pericolosi | 301.614 | 369.055 |
| Totale rifiuti destinati a smaltimento (discarica o termovalorizzazione) |
195.256 | 183.219 |
|---|---|---|
| % sul totale | 38,5% | 32,9% |
| di cui pericolosi | 23.838 | 33.416 |
| di cui non pericolosi | 171.418 | 149.803 |
Si precisa che in talune società non è stato possibile procedere ad una rendicontazione puntuale (in particolare per Gefran Inc, Gefran India Private Ltd e Gefran Siei Asia Pte Ltd), pertanto sono state apportate delle stime sulla base dei quantitativi di carta acquistati ed imballaggi consumati.
187 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2019

La valutazione dei rischi è fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei propri collaboratori. Gefran si impegna costantemente nella mappatura dei rischi operativi che possono generarsi nei vari settori dell'azienda, finalizzata alla definizione di opportunità e azioni volte, ove possibile, alla loro minimizzazione.
In ottemperanza agli obblighi di legge stabiliti dal D.Lgs 81/08 vengono periodicamente raccolti i dati sugli infortuni e fatta l'analisi delle situazioni da parte del Servizio di Prevenzione e Protezione (Datore di lavoro, Responsabile del S.P.P, Medico del Lavoro, Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza).
I rischi individuati possono essere ricondotti essenzialmente sia a rischi specifici in ambito produttivo, logistico e/o negli uffici:
mo intervento in caso di contaminazione;
che a rischi più generali:
Sempre in ambito produttivo/logistico, è stato individuato un "aggravamento del rischio operativo" generato dalla non corretta movimentazione dei materiali e dallo stoccaggio degli stessi in aree non idonee. Inoltre, sono stati identificati rischi secondari, quali, ad esempio, il rischio che piccoli componenti possono entrare negli occhi dell'operatore nella fase di rasatura dei circuiti.
A seguito di tale analisi, Gefran ha valutato l'opportunità di attuare un sistema interno di "best practices", divulgato a tutte le società del Gruppo, con l'obiettivo di diffondere e rafforzare una cultura della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro che, oltre ad essere un obbligo normativo, rappresenta un valore importante di responsabilità sociale.
Si precisa inoltre che, al verificarsi di un infortuno, la procedura di indagine degli accadimenti pericolosi fornisce un approccio strutturato e tempestivo per individuare, analizzare e registrare le cause di fondo di un accadimento pericoloso, in modo da definire le azioni correttive, preventive e di miglioramento per evitare il ripetersi dell'evento. Queste si sintetizzano nell'apertura di un'indagine per reperire maggiori informazioni sull'evento e nella verbalizzazione dell'accaduto. Tale documentazione viene analizzata durante gli incontri periodici della sicurezza gestiti dal Servizio di Prevenzione e Protezione.
Alla luce dei risultati dell'indagine eseguita, vengono inoltre organizzati degli ulteriori momenti e specifici formativi sull'utilizzo dei dispositivi di protezione o sulle prassi da seguire.
Il Gruppo, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati nelle applicazioni elettriche, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a specifiche disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, riguardanti la sicurezza ed applicabili ai prodotti fabbricati e commer-
Il settore Ricerca e Sviluppo è pertanto costantemente impegnato nell' adeguamento delle caratteristiche dei prodotti, per rispondere al meglio ai requisiti di sicurezza richiesti nei diversi settori di applicazione e per soddisfare a pieno le necessità dei clienti.
Questo è uno dei valori sostenibili promossi da Gefran, che permette al Gruppo di mantenere ed accrescere le proprie quote di mercato.
La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita e all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto, che possono inficiare la sicurezza dell'utilizzatore, oltre che influenzare la performance economico-finanziaria.
Le attività dei team Ricerca & Sviluppo ed Ingegneria di Produzione sono volte a sviluppare ed ingegnerizzare prodotti sostenibili in termini di sicurezza, il primo attraverso la definizione di specifiche tecniche riguardo la corretta installazione dei prodotti, ed il secondo tramite l'analisi e l'identificazione di procedure produttive atte a mitigare possibili rischi derivanti da una non corretta gestione dei processi.
Il cliente viene seguito dell'area Marketing, che si occupa di studiare le sue specifiche necessità, i campi di applicazione e gli ambienti in cui verranno installati i prodotti, per poter indirizzare al meglio - con approccio preventivo - le sue scelte e nel rispetto dei protocolli di sicurezza previsti.
La Società inoltre, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate al fine di cautelarsi rispetto al possibile impatto economico-finanziario derivante, ed è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.
Nell'ambito dell'attività tipica di Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi. Pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei paesi in cui opera.
Le aree Qualità dei diversi stabilimenti del Gruppo sono costantemente attive nell'analizzare i componenti più sensibili al rischio di difettosità. Qualora si rilevino delle criticità, vengono tempestivamente attuate azioni con il coinvolgimento delle aree Acquisti e Ricerca & Sviluppo, come ad esempio indagini specifiche sulla tipologia di fornitura o eventuali revisioni del prodotto. Tali azioni sono volte ad individuare il problema occorso e contenerne i rischi derivanti, che potrebbero anche inficiare le performance di sicurezza dei prodotti. Se ritenuto necessario inoltre, con il supporto del team Marketing, si gestiscono campagne di rientro con riparazione o sostituzione dei prodotti.
La Società, infine, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate al fine di cautelarsi rispetto possibile impatto economico-finanziario che consegue dai rischi derivanti da tale responsabilità, ed ha previsto uno specifico fondo.
Dal punto di vista della salute e sicurezza connessa all'attività dell'impresa, l'impegno di Gefran è di fornire tutti gli strumenti ai propri dipendenti per consentire lo svolgimento delle attività in condizioni di sicurezza, siano questi strumenti riconducibili a dispositivi di sicurezza oppure sotto forma di costante formazione.
Con riferimento alla prima tipologia di rischio sopraccitata, ed in particolare al rischio di ferita dell'addetto all'assemblaggio, Gefran, nella definizione e nell'attuazione del piano di investimenti, è attenta a tale tematica ed ha ottenuto la certificazione CE della due linee produttive SMT e della linea di ispezione ottica dello stabilimento nella Capogruppo. Tutte le macchine previste nel piano di investimenti 2019 hanno avuto la richiesta di marcatura CE. Nel caso di linee che prevedono macchinari acquistati all'esterno, la certificazione CE è a carico del fornitore, mentre in caso di macchinari realizzati internamente, la certificazione è in carico a Gefran, che coinvolge i propri consulenti per la sicurezza nella progettazione della stessa. In questo modo, Gefran non solo ottiene la certificazione CE dei singoli macchinari, ma anche dell'intera linea produttiva.
La sicurezza intrinseca del macchinario
viene ritenuta alla base della prevenzione del rischio di infortunio. Partendo da quanto emerso nella revisione dei Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR) per gli stabilimenti di Provaglio d'Iseo, realizzata nel corso del 2019, uno degli obiettivi fissati per il 2020 sarà l'adeguamento o la sostituzione di macchinari datati o che non rispondono pienamente ai criteri di prevenzione.
Nella mappatura dei rischi in ambito produttivo e logistico è stato identificato anche il rischio di caduta carichi dall'alto; a seguito di tale valutazione, sono state adottate prassi aziendali che hanno di fatto limitato questo rischio, come l'utilizzo di scarpe infortunistiche in tutti gli ambienti produttivi/logistici e la restrizione d'accesso a tali aree per i non addetti.
Gli addetti sono dotati di DPI (dispositivi di protezione individuale), da utilizzare in base a mansioni e attività assegnate, e ne sono istruiti all'utilizzo. Per migliorare il riconoscimento degli obblighi di utilizzo di DPI nelle diverse attività, nel 2020 continuerà il lavoro di identificazione grafica di ogni postazione con dei pittogrammi che richiamano il DPI necessario durante la specifica fase di lavoro.
Nel 2019 è proseguita l'attività di formazione sulla tutela della salute e sicurez- za che, iniziata nel 2018, sta interessando tutti i dipendenti della Capogruppo; il piano formativo interesserà anche il 2020. Sebbene sia un obbligo svolgere tali attività, Gefran ha scelto di affidarsi ad un gruppo di professionisti nel settore, affinché la formazione possa trasformarsi in un'occasione per sperimentare metodologie attive di insegnamento, intervenire e modificare i comportamenti dei singoli e sull'organizzazione aziendale.
In particolare, durante il 2020 la formazione avrà un focus sul ruolo dei Dirigenti in ambito di sicurezza, poichè ogni funzione sia attivamente partecipe e attiva nell'estensione della cultura della prevenzione. Oltre a ciò, si focalizzerà sul ruolo dei Preposti in ambito di sicurezza, estendendo la formazione specifica ai "preposti di fatto", cioè al personale che pur non avendo un ruolo gerarchico nell'organigramma di Gefran si trovano a gestire e coordinare attività di altre persone (a titolo di esempio, personale tecnico che coordina l'attività di imprese esterne).
Al fine di minimizzare l'aggravamento del rischio operativo, generato dalla scorretta movimentazione dei materiali e dallo stoccaggio degli stessi in aree non idonee, nonché per ridurre il possibile rischio di accumulo, è stato adottato un approccio di tipo "lean", organizzando al meglio le isole di lavoro in funzione delle loro specificità, definendo in modo chiaro gli spazi dedicati alla movimentazione dei materiali e quelli riferiti invece allo stoccaggio. Nel 2019 è stata rivista l'organizzazione di alcune linee produttive, ponendo particolare attenzione alla movimentazione in condizioni di sicurezza e ergonomia per gli operatori, che possono arrivare a spostare semilavorati di discreto peso; nel 2020 si proseguirà con questa attività.
Per controllare e limitare il rischio operativo nelle sedi produttive estere del Gruppo, la Capogruppo sovrintende l'implementazione delle nuove linee, in primo luogo in fase di realizzazione delle stesse, che vengono assemblate in Italia sul modello di quelle italiane, e poi inviate negli stabilimenti remoti, ed in seguito anche nell'organizzazione del processo produttivo, strutturato secondo l'approccio "lean" sopra descritto. Una volta che le linee sono implementate, è prassi che personale della Capogruppo verifichi che tali principi organizzativi e produttivi vengano rispettati, tramite visite periodiche.
Nel corso del 2019 la sede di Shanghai ha svolto un importante percorso di approfondimento Lean e Six-Sigma, attraverso il supporto di una consulente della Lean Six Sigma Academy dell'Università di Tor Vergata (Roma), che ha operato in loco per diversi mesi. Si è sviluppato a supporto di questo progetto anche un percorso di analisi e formazione su un tipico e autoctono fenomeno di interazione sociale cinese, denominato Guanxi, al fine di ottenere un maggiore coinvolgimento e senso di appartenenza dei dipendenti al progetto specifico e alla mission aziendale.
Nei primi mesi del 2019 è stato inoltre realizzato l'adeguamento del nuovo sito produttivo di Gefran Inc a North Andover (MA), acquistato a fine 2018. Le attività si sono concluse nel mese di giugno, con il trasferimento dalla sede precedente di Winchester (MA) e con l'inizio della normale operatività dal mese di luglio 2019. Nel nuovo sito è in completamento l'installazione del primo impianto di riempimento NaK, attività svolta sotto la diretta supervisione del personale della Capogruppo Gefran S.p.A..
Il piano di investimenti 2020 prevede un'ulteriore espansione delle linee produttive nelle filiali estere, per garantire al meglio il supporto ai clienti locali; in particolare è prevista l'installazione di una postazione di testing Sensormate AG (CH) e l'introduzione di nuove tecnologie di produzione nelle controllate Gefran Siei Drives Tech.Pte Ltd (CN) e Gefran Inc (US).
Per quanto concerne la riduzione dei rischi derivanti dal mancato o difficoltoso accesso ai dispositivi di sicurezza le cause individuate nell'analisi dei rischi possono ricondursi alla mancata segnalazione ed alla presenza di materiale stoccato in aree non idonee. Oltre all'attività di formazione e di continua sensibilizzazione già sopra descritta, Gefran ha formalizzato una specifica interna di "codice colore" per l'identificazione orizzontale e la marcatura del pavimento. La specifica, oltre ad essere conforme con le raccomandazioni presenti nello standard OSHA 1910.144, va oltre, fornendo una "combinazione di colori" completa e che aiuti a delineare visivamente aree, i percorsi di lavoro e ad identificare in un colpo d'occhio le posizioni di stoccaggio designate per i materiali, prodotto finito, strumenti e attrezzature. La combinazione di colori, volutamente limitata nel numero di colori, permette una facilità d'apprendimento e di memorizzazione. Può essere modificata secondo necessità specifiche per adattarsi alle priorità operative, ai processi e alle caratteristiche specifiche delle singole strutture.
In particolare le aree dotate di dispositivi di sicurezza quali estintori e cassette di primo soccorso sono identificate con il codice colore bianco-rosso, mentre le aree dove sono stoccati materiali pericolosi hanno il codice colore giallo-nero.
Con l'obiettivo di migliorare il riconoscimento di sostanze pericolose e di estendere la conoscenza delle azioni di primo intervento in caso di contaminazione, nel corso del 2019 si è avviato un progetto tutt'ora in corso, volto a mappare nuovamente tutti i materiali potenzialmente pericolosi in uso nelle aree produttive, eliminando per ogni postazione e area di lavoro quelli non necessari e migliorando l'identificazione visiva degli altri.
Al completamento del progetto, su ogni postazione di lavoro sarà indicato il codice della sostanza pericolosa in uso e migliorato il richiamo al Material Safety Data Sheet (MSDS), documento obbligatorio per ogni sostanza che riporta le azioni richieste in caso di contaminazione. La lettura e la conoscenza del documento MSDS è stata oggetto dei corsi di formazione finora svolti
Con riguardo al rischio di cadute o di scivolate interne agli stabilimenti, Gefran ha attivato un costante monitoraggio delle superfici calpestabili e delle scale, nonché gli accessi dall'esterno dove le condizioni atmosferiche possono aggravare ulteriormente questa tipologia di rischio; da tale monitoraggio scaturiscono interventi di ripristino delle condizioni di sicurezza, ove ritenuto necessario.
Infine, per contenere i rischi correlati alle patologie più frequenti nella popolazione europea contemporanea (secondo la World Health Organisation) e non specificatamente collegati all'ambiente lavorativo, Gefran promuove da anni l'attenzione per le condizioni di salute dei propri lavoratori, sostenendo iniziative non obbligatorie per legge in ambito di prevenzione, come la campagna facoltativa di visita cardiologica con cardiogramma per gli over 50 nel 2017.
In quest'ottica, nel 2018 è stato deciso di arricchire l'attuale dotazione di strumenti di primo soccorso degli stabilimenti di Provaglio d'Iseo (IT) con defibrillatori semiautomatici. Nel 2019, inoltre, tutti i lavoratori dei siti di Provaglio d'Iseo (IT) e di Gerenzano (IT) hanno seguito una formazione di 8 ore per la gestione dei conflitti e dello stress. La società attuale vede purtroppo l'intensificarsi di fenomeni di aggressività, anche solo verbale o via social, che possono influenzare negativamente le persone più sensibili. La formazione è stata quindi pensata per contribuire a migliorare sia il clima lavorativo in azienda, che per dotare le persone di strumenti che consentano loro di identificare per tempo le potenziali situazioni di conflitto e di metodi per smontarle, smorzandone facilmente le conseguenze.
Nel 2020, in accordo con il Medico del Lavoro, verrà proposta un'estesa campagna di controllo delle capacità visive dei lavoratori (iniziativa nelle società Gefran S.p.A. e Gefran Soluzioni S.r.l.).
La Mission del Gruppo è di affiancare i clienti nel miglioramento delle performance dei loro processi tecnologici, garantendo continuità, attenzione e massimizzazione del valore sostenibile. Grazie a passione, energia e competenza per la tecnologia e l'innovazione, Gefran è in grado di fornire risposte efficaci e mirate.
Gefran presidia e produce tecnologie proprietarie che consentono di mantenere le promesse di affidabilità, qualità e sicurezza, coniugando i valori di un'azienda familiare con una struttura manageriale internazionale.
Uno dei requisiti che permette a Gefran di mantenere la propria leadership nel rispetto della salute e sicurezza dell'utilizzatore è il mantenimento di un efficace e aggiornato il sistema di gestione per la Qualità in conformità ai requisiti della norma UNI EN ISO 9001:2015; le sue finalità sono:
dell'utilizzo del prodotto;
In riferimento alle tematiche sulla salute e sicurezza dell'utilizzatore, nella dichiarazione della politica per la qualità sopraccitata, traspare in modo chiaro la volontà del Gruppo di concepire, sviluppare, produrre e vendere solo prodotti conformi rispetto alle normative cogenti applicabili.
La sicurezza e la qualità dei prodotti realizzati da Gefran è considerata un elemento di distinzione e una leva competitiva importante sul mercato. Con questa finalità le certificazioni relative ai vari prodotti sono costantemente monitorate in relazione alla strategia di gruppo e ai mercati di sbocco. Oltre a ciò, nei processi di sviluppo dei nuovi prodotti sono previste fasi di analisi e identificazione delle normative cogenti e delle fasi successive di qualifica delle prestazioni e del rispetto delle normative identificate.
A garanzia dell'impegno del Gruppo di fornire prodotti all'avanguardia in termini di sicurezza, alcuni dipendenti prendono parte di comitati tecnici CEI, con gli obiettivi di essere a conoscenza, anticipare ed influenzare i prossimi standard di prodotto, e, ove necessario, si avvale anche di consulenti specializzati operanti nel settore delle certificazioni di prodotto.
I processi che rientrano nel campo di applicazione del sistema di gestione per la Qualità sono trasversali a diverse aree aziendali:
| PROCESSI STRATEGICI | PROCESSI OPERATIVI | PROCESSI DI SUPPORTO |
|---|---|---|
| Indirizzo strategico | Commerciale | Controllo di gestione |
| Approvazione del piano prodotto | Innovazione | Sistemi Informativi |
| Piano triennale | Operation | Risorse Umane |
| Approvvigionamento | Misurazione, analisi e miglioramento |
Per ciascuno dei processi sopraelencati, sono individuati gli elementi di input/output, le specifiche attività, e responsabilità, la sequenza e le interazioni con gli altri processi, al fine di garantire la qualità e pertanto la sicurezza dei prodotti:
I prodotti costruiti negli stabilimenti di Gefran sono sottoposti ai controlli previsti dal ciclo di produzione: in accettazione del materiale, durante le fasi produttive intermedie e nel collaudo finale. In particolare, qualora esistano requisiti in materia di sicurezza, sono predisposti i necessari collaudi e le conseguenti registrazioni, in accordo alle disposizioni normative. È garantita la tracciabilità dei controlli eseguiti rispetto al numero di serie del prodotto.
la Qualità misura e analizza le performance per guidare il miglioramento continuo.
Il Gruppo, ritenendo di poter creare valore sostenibile, è costantemente impegnato nell'attività di adeguamento e rinnovamento dei propri prodotti, anche con uno sguardo alle direttive in ambito di sicurezza. Si riportano 2 esempi significativi dell'attività svolta su questo fronte negli ultimi anni:
a) A partire dal 22 luglio 2017, l'applicabilità della direttiva RoHS riguarda anche i dispositivi per la misura ed il controllo in ambito industriale. In tal senso Gefran ha risposto sviluppando adeguati processi produttivi, prodotti e tecnologie alternative in grado di soddisfare l'esigenza comune di ridurre gli effetti negativi sull'ambiente e sulle persone (per esempio a partire dal 2007 i sensori di pressione per elevate alte temperature senza l'utilizzo di mercurio come liquido di riempimento).
b )Sempre nell'ottica di poter fornire ai propri clienti o utilizzatori finali prodotti con elevati standard in tema di sicurezza, con specifico riferimento alla gamma dei sensori di pressione, siano questi per elevate temperature che non, Gefran offre prodotti certificati in materia di sicurezza funzionale (PL-Performance Level e SIL-Safety Integrity Level), così come sensori idonei a operare in aree potenzialmente esplosive (IECEx, ATEX, EAC Ex). Anche nella gamma di componenti per l'automazione è continua la spinta per l'integrazione di standard elevati in ambito sicurezza funzionale (es. omologazione SCCR secondo UL 508) per garantire agli utilizzatori un livello di protezione sempre crescente.
c) Nel piano prodotti 2020 è previsto il lancio sul mercato del nuovo prodotto GFW power controller, che, insieme al modulo GSLM, consentirà di ottenere performance di efficienza energetica negli impianti industriali in cui verrà impiegato (Smart Load Management).
Per quanto riguarda i minerali provenienti da zone di conflitto (Conflict Minerals), Gefran si impegna ad approvvigionarsi responsabilmente e considera inaccettabili le attività minerarie che alimentano i conflitti. L'impegno di Gefran è in linea con l'attività svolta dall'Electronic Industry Citizenship Coalition® (EICC®) and Global e-Sustainability Initiative (GeSI), per il miglioramento della trasparenza e della tracciabilità dei metalli all'interno della catena di fornitura.
In questo ambito, nel corso del 2014 è stata effettuata una mappatura delle distinte base dei prodotti realizzati dal Gruppo, per identificare quali minerali potessero essere presenti; dall'analisi è emerso che, dei quattro minerali oggetto della normativa, il Tungsteno non è presente nei componenti utilizzati, mentre Tantalio, Oro e Stagno lo sono.
Da questa verifica sono stati successivamente identificati i fornitori che, potenzialmente, potrebbero utilizzare nel loro processo produttivo tali minerali e ad essi è stata richiesto di attestare che il loro approvvigionamento non avvenga in zone di conflitto.
A seguito di questa analisi, Gefran continua il monitoraggio delle forniture in ambito Conflict Minerals, predispone una certificazione ad hoc per i clienti che ne facciano richiesta ed ha pubblicato sul proprio sito ufficiale le linee guida adottate, nonché la policy del Gruppo. La documentazione in oggetto si trova al seguente percorso http://www.gefran.com/it/it/pages/85-conflict-minerals.
Infine, per quanto riguarda la protezione della salute dell'uomo e dell'ambiente dai rischi delle sostanze chimiche, Gefran non è direttamente coinvolta negli obblighi derivanti dall'applicazione del regolamento europeo REACH in quanto il Gruppo:
La posizione aziendale è rappresentata dalla dichiarazione di conformità ambientale che si trova al seguente percorso https:// www.gefran.com/it/it/download/4514/attachment/all.
Le politiche e le prassi adottate dal Gruppo, con finalità sostenibili in termini di Salute e Sicurezza, trovano una positiva conferma nel ridotto numero di infortuni occorsi nell'ultimo triennio.
La rendicontazione dei dati sugli infortuni, al parimenti di quella relativa alle prestazioni energetiche, è stata svolta coinvolgendo tutti i siti produttivi del Gruppo:
| ALLE PRINCIPALI FILIALI COMMERCIALI |
|---|
| Gefran Deutschland Gmbh (DE) |
| Gefran Siei Asia Pte Ltd (SG) |
La raccolta dati è stata condotta in modo puntuale, con l'ausilio delle funzioni aziendali che gestiscono questa tipologia di informazione (area People&Oranization, area Sicurezza&Ambiente, Datore di lavoro).
Si ritengono al momento trascurabili i dati
delle controllate attualmente non incluse nel perimetro di rendicontazione (Gefran Uk Ltd, Gefran France S.A., Gefran Benelux Nv, Gefran Middle East Ltd Sti), in quanto trattasi di società commerciali, di piccole dimensioni e con limitato volume d'affari.
Si segnala inoltre che i dati di Elettropiemme S.r.l. sono inclusi nel perimetro dal 1°gennaio 2019, nonostante la società sia entrata a far parte del Gruppo dal 23 gennaio 2019; questo per garantire omogeneità di confronto con i dati delle altre controllate del Gruppo.
Di seguito si fa riferimento al numero degli infortuni sul lavoro occorsi a dipendenti del Gruppo, nell'ultimo triennio;
| TOTALE INFORTUNI | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Nr infortuni occorsi | 7 | 5 | 1 |
| di cui gravi | 1 | - | - |
| % sul totale | 14,3% | 0,0% | 0,0% |
| di cui mortali | - | - | - |
| % sul totale | 0,0% | 0,0% | 0,0% |
| Giornate di lavoro perse per infortuni | 317 | 198 | 61 |
| DI CUI INFORTUNI IN ITINERE | 2019 | 2018 | 2017 |
| Infortuni in itinere | 2 | 1 | - |
| % sul totale | 28,6% | 20,0% | 0,0% |
| Giornate di lavoro perse per infortuni in itinere | 5 | 55 | - |
Dei 7 infortuni occorsi ai dipendenti del Gruppo nel 2019:
giornate di lavoro perse;
grave, in quanto ha portato a 252 giornate di lavoro perse.
In aggiunta a quanto viene riportato sopra, si segnala che, nel mese di dicembre 2019, è occorso un infortunio in uno degli stabilimenti della Capogruppo, ai danni di un dipendente della società a cui il nostro fornitore di impianti elettrici aveva appaltato il lavoro. Durante le attività di installazione dell'impianto di aria compressa, l'operaio, che stava operando su una scala a circa 4 metri di altezza, ha subito una caduta che gli ha provocato una contusione all'addome e la frattura del polso. Sono tuttora in corso gli accertamenti dell'ATS volti a formalizzare le cause dell'incidente.
A seguito dell'accadimento degli eventi accidentali riportati ai dipendenti del Gruppo, sono state avviate le procedure e le prassi sopra descritte. Gli indici infortunisti sono di seguito riportati:
| 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| 3,41 | 2,97 | 0,77 |
| 0,21 | 0,11 | 0,05 |
Alla luce delle dinamiche occorse sopra descritte, il peggioramento degli indici di frequenza e di gravità non intacca l'attenzione costantemente elevata che Gefran ha verso le tematiche di Salute e Sicurezza, sia verso i propri collaboratori, che in ambito di
tecnologie applicate ai prodotti, facendone uno dei valori aziendali di eccellenza diffusi in tutto il Gruppo.
Nel 2019 è proseguita la rendicontazione puntuale delle ore di formazione svolte dai dipendenti, su specifiche tematiche di Salute e Sicurezza, avviata nel 2018. Con riferimento agli stabilimenti italiani del Gruppo:
| ORE DI FORMAZIONE SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO | 2019 | 2018 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | |
| Dirigenti | - | 12 | 12 | - | - | - |
| Quadri | 4 | 148 | 152 | 16 | 90 | 106 |
| Impiegati | 163 | 1.480 | 1.643 | 347 | 499 | 846 |
| Operai | 1.084 | 1.502 | 2.586 | 169 | 257 | 426 |
| TOTALE ore negli stabilimenti italiani | 1.251 | 3.142 | 4.393 | 532 | 846 | 1.378 |
e complessivamente per il perimetro di rendicontazione sopra descritto:
| ORE DI FORMAZIONE SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO | 2019 | 2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | |||
| Dirigenti | - | 18 | 18 | - | 1 | 1 | ||
| Quadri | 8 | 187 | 195 | 16 | 140 | 156 | ||
| Impiegati | 181 | 1.531 | 1.712 | 371 | 598 | 969 | ||
| Operai | 1.126 | 1.543 | 2.669 | 185 | 335 | 520 | ||
| TOTALE ore nel Gruppo | 1.315 | 3.279 | 4.594 | 572 | 1.074 | 1.646 |

Il Gruppo Gefran è fondato su valori cardine, esposti sul sito aziendale, nel Brand Book che definisce la "Gefran Way" e nel Codice Etico e Comportamentale, che includono la tutela della diversity, delle pari opportunità e il rispetto dei diritti umani.
L'azienda si confronta con il mercato e con le persone a livello globale, pertanto l'osmosi delle esperienze, la cultura internazionale e la capacità di lavorare con persone di culture e tradizioni diverse sono fattori fondamentali per il buon funzionamento aziendale e per mantenere un adeguato livello di competitività. Affinché questo avvenga è necessario mettere in atto sistemi di integrazione, di inclusione, di coinvolgimento e di condivisione di informazioni ed esperienze che puntino non sull'omogeneità o all'uniformità sterile, ma al contrario sulla eterogeneità e sulla contaminazione virtuose, dove ciascuno possa portare il proprio contributo. Le diversità culturali e di genere e l'integrazione di unicità, che cooperano verso obiettivi comuni, rappresentano per l'azienda un asset, un punto di forza prezioso, un motore che genera innovazione e valore sostenibile. Per Gefran la diversità è un valore e come tale viene rispettato, non solo per quanto riguarda cultura, religione e genere. Vengono ad esempio rispettate e valorizzate le differenze generazionali, anche attraverso programmi strutturati di reverse mentoring, oppure i diversi stili di vita (ad esempio stili alimentari rispettati e valorizzati dalla ristorazione aziendale).

Le persone sono l'Azienda e la loro valorizzazione è fondamentale anche per gestire il rischio di perdere talenti, conoscenze, competenze e quindi opportunità e competitività. Consapevole di ciò la Società mette in campo una serie di iniziative. Piani di engagement e fidelizzazione delle persone che spaziano dal welfare (fra gli altri, nel 2017 è stato avviato il programma di benessere organizzativo denominato WELLFRAN people in Gefran), alla mobilità internazionale, alla formazione delle competenze con piani personalizzati, a FLY Gefran talent Academy in stretto rapporto con Università, Centri di Ricerca e Scuole Superiori, sono stati lanciati e realizzati dal 2016 ad oggi ed hanno rinforzato l'Employer Branding e la Employee Experience.
Grazie a questi risultati Gefran è stata menzionata come esempio di eccellenza in programmi radiofonici e televisivi nazionali (RAItre), ha vinto il prestigioso premio Best Job (assegnato dall'Istituto Economico Tedesco) nel 2018 e 2019, ha ospitato la visita della Commissione del Lavoro del Senato e viene invitata a portare la propria esperienza a iniziative e convegni su questi temi organizzati dalle Università Bocconi, politecnico di Milano, Statale di Brescia oltre che essere fra i protagonisti dell'iniziativa ALL-IN, promossa da AIB con l'adesione dei principali attori sociali e istituzionali (Provincia di Brescia, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi di Brescia, Associazione Comuni Bresciani, Ufficio Scolastico per la Lombardia, Camera di Commercio e Comune di Brescia e le principali Organizzazioni Sindacali).
In ottica di digitalizzazione, nonché con l'obiettivo di ottimizzare la gestione delle informazioni, la Società si è dotata di piattaforme informatiche per l'analisi dei curricula, di un database delle anagrafiche a livello di Gruppo e sta lavorando alla creazione di una piattaforma digitale di co-working, con l'obiettivo di facilitare la cooperazione e la condivisione di una piattaforma digitale per la formazione e sviluppo del talento (ken-FLY).
Il settore elettronico dove Gefran opera è caratterizzato da una forte componente tecnologica che si riflette anche nella base dei fornitori, costituita da gruppi di grosse dimensioni strutturati a livello multinazionale e da fornitori locali caratterizzati da specifico know how e flessibilità. La tipologia di fornitori utilizzati in Gefran può essere principalmente ricondotta a due categorie:
In entrambi i casi è previsto un iter di qualifica specificato da una procedura che si applica in modo diverso a seconda che i fornitori siano di materie prime o di materiali indiretti/servizi.
Nel primo caso vengono raccolte informazioni sulla struttura del fornitore sia attraverso questionari di valutazione che attraverso informazioni di società terze. Viene sempre eseguito un Audit dalla funzione Qualità, volto ad attestare l'idoneità dei fornitori di specifiche tipologie di fornitura o nel caso essi siano ritenuti di importanza strategica per il bene offerto. Nel caso di materiali indiretti e servizi, data la diversa strategicità e importanza dei fornitori, la procedura di qualifica risulta semplificata. Fanno eccezione i fornitori di smaltimento di rifiuti, ai quali viene richiesto di produrre tutta la documentazione prevista dalle attuali norme vigenti.
All'interno del portale di e-procurement, è attiva la sezione dedicata all'accreditamento dei fornitori. Tutti i nuovi fornitori che intendono iniziare una collaborazione con Gefran devono completare l'iter di qualifica nel quale, come condizione necessaria, viene chiesto di sottoscrivere il patto di sostenibilità.
Il mercato in cui opera Gefran è caratterizzato da una domanda variabile e tempi di consegne molto rapidi. Questo, unito al fatto che la maggior parte della produzione Gefran è classificabile come "High mix-Low volume", tanti codici di prodotto finito esistenti a catalogo, ciascuno con volumi produttivi ricorrenti non significativi, richiede di avere una supply chain corta che possa reagire rapidamente in termini di flessibilità. Per tale motivo i fornitori locali sono coinvolti nella definizione di piani di approvvigionamento specifici con l'obiettivo di supportare la variabilità della domanda in tempi rapidi. Non è infrequente anche il caso in cui taluni fornitori, grazie alla loro competenza e know-how specifico, siano coinvolti sin dalla fase di sviluppo di nuovi prodotti per progettare congiuntamente componenti e particolari specifici o a disegno.
Oggi il successo di un'azienda e la capacità di essere rilevante nel tempo, dipende non più solo dai prodotti e dai servizi, bensì dalla sua visione e dal sistema di valori che ha sviluppato, che riesce a comunicare e soprattutto che esprime attraverso i suoi comportamenti.
Questi comportamenti creano un legame fiduciario e una reputazione destinati a durare nel tempo.
Questi principi, da tempo applicati nel mercato Business to Consumer ed ora fondamentali anche per il mercato Business to Business, sono applicabili per un prodotto tecnologico come quello di Gefran.
Nelle aziende cliente, coloro che prendono decisioni sull'acquisto sono persone e, in quanto tali, non vengono influenzate solo dalle performance tecnologiche, dalle azioni di marketing, dai messaggi pubblicitari, ma sempre più scelgono l'esperienza che vivono nell'interazione con l'azienda. Questo concetto vale anche per le persone che scelgono di lavorare per l'azienda instaurando una partnership duratura e di mutuo valore. Quindi il concetto di valore non riguarda più solo i prodotti/servizi per i clienti, le retribuzione/benefit per i lavoratori e i vari vantaggi per altri stakeholders: riguarda in modo sempre più significativo l'esperienza.
Per creare relazioni e partnership durature con i propri stakeholder, l'azienda deve saper rispondere alla domanda: "Chi è Gefran e dove sta andando?". A questo scopo, Gefran ha avviato a fine 2018 un progetto per rinforzare l'identità di Gefran (Brand Indentity) e la sua strategia di relazione (Brand Experience), per tradurle in percezione e reputazione nei confronti di tutti gli stakeholder, costruendo una narrativa autentica che racconti perché Gefran è distintiva e interessante.
Il progetto The Gefran Way ha coinvolto tutto il Gruppo. Partendo da interviste agli stakeholders, analisi dei media, identity lab, focus group e workshop con il management sono stati ridefiniti la Promise, il Purpose, i Principi Guida e il Manifesto di Gefran, specificando il tono e lo stile di comunicazione distintivi dell'azienda e delle sue persone. La Brand Identity formalizzata è stata condivisa con una serie di eventi, il primo fra tutti è stata la consegna a ciascun dipendente, avvenuta il 9 settembre 2019 in tutte le società del Gruppo, di un box personalizzato contenente il Brand Book, che descrive l'essenza del percorso fatto, e la T-shirt con la mappa dei valori, nell'ottica che "indossando" la Gefran Way i dipendenti possano farla loro, sentirla, e trasmetterla con efficacia e coerenza. Il 13 settembre 2019, è stata la prima occasione in cui i dipendenti hanno potuto vivere la Gefran Way, partecipando ad un momento di festa svoltosi in contemporanea in ogni filiale del Gruppo. A questi primi eventi, è seguito un piano di cascading che ha coinvolto tutte le funzioni di gruppo: ogni team ha lavorato sul significato concreto dei principi espressi e su come tradurre le affermazioni in azioni, comportamenti e abitudini concrete per mantenere la promessa fatta ai vari stakeholders attraverso i molteplici touch-points presenti nei processi aziendali.
FLY è la Talent Academy di Gefran che mette al centro del percorso di sviluppo i punti di forza delle persone. Il suo scopo è quello di sviluppare e sostenere nel tempo il patrimonio di competenze distintive e far crescere il talento delle persone.
Gefran affronta questa importante sfida con una prospettiva sistemica di valorizzazione dei propri collaboratori. Dove il talento non è un'identità, ma un insieme unico di caratteristiche presenti nell'individuo.
Gli strumenti e le metodologie utilizzati rappresentano un combinato di azioni, rivolte tanto ai neoassunti quanto alle persone che già fanno parte dell'organizzazione. La definizione di talento è un insieme di competenze, allineato ai valori aziendali e coerente con la specificità dell'organizzazione chiamata a realizzare la strategia aziendale.

All'interno di FLY vengono disegnati programmi specifici per sviluppare le potenzialità, fra i quali:
FLY Youth è la sessione dedicata ai neolaureati che progressivamente vengono inseriti in azienda, a fronte del cambio generazionale che l'azienda sta vivendo. Prevede un programma dedicato ai giovani che comprende laboratori sullo sviluppo delle principali soft skills (orientamento ai risultati, capacità di cooperare, comunicazione, gestione di sé), guidati da docenti e coach esterni e sessioni tenuti dai manager delle principali funzioni aziendali finalizzate a far comprendere l'organizzazione Gefran vista anche come "Sistema Azienda". Al termine del percorso formativo i partecipanti a FLY Youth si misurano in contest su progetti di Innovazione che hanno, ad esempio, dato vita ad INNOWAY: il programma di open innovation sponsorizzato dalla Regione Lombardia. Gli stessi giovani, guidati dai mentori senior, partecipano e sono il motore di iniziative di ricerca o presentazione dell'azienda presso le principali Università.

FLY oltre ad essere un'Academy di sviluppo delle competenze (riconosciuta fra l'altro fra le migliori in Italia anche da Il Sole24 Ore) è diventata un hub di condivisione di idee, esperienze, best practices e cooperazione. Questo ha portato Gefran a ragionare sull'opportunità di portare sempre più l'esperienza a livello di Gruppo, grazie alla realizzazione, prevista per il 2020 della piattaforma digitale kenFLY che permetterà alle persone di Gefran in tutto il mondo di accedere a corsi di formazione su temi tecnici o competenze trasversali con modalità live/ sincrono e modalità asincorno, seguire percorsi di crescita con strumenti di coaching e materiali didattici, accedere a video o audio ispirazionali, condividere, creare tavoli di lavoro virtuali per laboratori e focus group. L'attività formativa verrà resa vivace e ingaggiante grazie alla gamification dei processi di apprendimento.
I temi principali su kenFLY al suo esordio saranno:
La Società, inoltre, offre costantemente opportunità a studenti, neodiplomati e neolaureati. Sono presenti infatti diverse collaborazioni con università ed istituti superiori. Vengono offerti tirocini curriculari, extra curricolari o in alternanza scuola/lavoro, opportunità di inserimento degli studenti nelle aree di loro competenza e, compatibilmente con le possibilità della Società e il talento dimostrato, la successiva assunzione.
A tutti i neo-dipendenti continua a venir attuato uno strutturato processo di Induction che ha lo scopo di facilitare la conoscenza dei processi, dei prodotti/servizi e delle persone sia a livello di funzione di appartenenza sia a livello di funzioni interdipendenti.
Nello specifico, nel corso del 2019, oltre al programma Business Skills inserito nel piano di cascading della Gefran Way, sono stati organizzativi programmi formativi riguardanti:
A novembre 2019 è stato firmato in nuovo Contratto Aziendale 2020-2022, applicabile in Italia, ma che diventa fonte di ispirazione per nuove prassi, anche a livello di Gruppo.
I principi che hanno guidato nel disegnare questo contratto, che riassume quarant'anni di costruttive relazioni industriali, sono: innovazione, crescita, sostenibilità, conciliazione, consapevolezza e responsabilità. Di seguito si descrivono le principali novità introdotte.
La partecipazione dei lavoratori all'organizzazione del lavoro e alla vita d'impresa, già al centro del precedente accordo, verrà ulteriormente incrementata nel triennio attraverso l'istituzione di speciali Focus Team. Questi, composti in maniera paritetica da rappresentanti aziendali e lavoratori, avranno l'obiettivo di analizzare ed elaborare proposte su temi quali efficienza complessiva dell'azienda, innovazione dei processi, qualità e sostenibilità.
Novità anche per il premio di risultato, calcolato sulla base del raggiungimento di obiettivi qualitativi e quantitativi, con l'introduzione di un nuovo parametro legato alla differenziazione dei rifiuti, in armonia con le strategie aziendali di sostenibilità e rispetto dell'ambiente. Con il nuovo accordo sarà inoltre previsto un premio extra annuale direttamente proporzionale alla crescita dei ricavi, che rappresentano un indicatore strategico per il percorso di crescita dell'azienda. Il premio di risultato potrà essere in tutto o in parte convertito in beni e servizi del piano di welfare aziendale. A chi convertirà il premio di risultato l'azienda incrementerà il valore individuale convertibile del 5%, nel caso di conversione dell'80% del premio, e del 10% nel caso di conversione totale. Nel 2019 il 60% dei dipendenti Gefran ha scelto di convertire il premio in benefit, in crescita rispetto al 2018 (quando era stata circa del 50%) e ben al di sopra la media nazionale.
L'importanza attribuita da Gefran alla formazione ed ai processi di crescita professionale trova espressione in una novità nel recente accordo: l'introduzione di un Referente per la formazione, individuato in un componente della Rappresentanza Sindacale Unitaria, che faciliterà la comunicazione tra Direzione Personale & Sviluppo Organizzativo e lavoratori, fornendo feedback e suggerimenti sui programmi e progetti formativi aziendali e indicazioni su esigenze formative da soddisfare.
Per promuovere l'inserimento dei giovani, migliorare la qualità della vita dei lavoratori senior e garantire il consolidamento di conoscenze, competenze e valori aziendali, l'accordo prevede un programma di staffetta generazionale. I lavoratori vicini all'età di pensionamento potranno richiedere la trasformazione del contratto di lavoro a tempo parziale ed essere affiancati da profili junior. I senior, attraverso un percorso di mentoring, sosterranno i giovani nell'acquisizione delle competenze tecniche e dei valori aziendali in un'ottica di continuità e ricambio generazionale. Per tutto il periodo del lavoro a tempo parziale, l'azienda garantirà il costo della contribuzione volontaria per conto del lavoratore al fine di raggiungere il livello che gli sarebbe spettato se avesse mantenuto il contratto di lavoro a tempo pieno.
Nel contratto è stata inoltre formalizzata una pratica già consolidata da diversi anni in azienda. Per facilitare la conciliazione tra famiglia e lavoro, Gefran valuterà positivamente le richieste di trasformazioni a tempo parziale, fino al compimento del secondo anno di vita del figlio, per le madri che hanno usufruito del congedo obbligatorio di maternità. Viene inoltre estesa la possibilità di usufruire di 10 ore extra di permessi retribuiti per le visite mediche di figli minorenni e genitori di età superiore a 65 anni.
Importante evoluzione del sistema della prestazione lavorativa tradizione è l'introduzione in azienda dello Smart-Working. Dopo una attenta valutazione, si sono definite le aree aziendali che risultano compatibili con questa pratica, tipicamente aree di staff. I lavoratori che ricoprono tali funzioni di staff, su base volontaria, possono usufruire di un massimo di 2 gg al mese di lavoro remoto e flessibile da casa.
La diversità è uno dei valori che ispirano il Gruppo e, in quanto tale, dev'essere tutelata. In Gefran vengono rispettati i diversi stili di vita delle persone, nella consapevolezza che l'unicità di ognuno debba essere adeguatamente alimentata e costituisca un grande potenziale per la crescita dell'azienda. All'interno di un ambiente di lavoro, punti di vista differenti - che si tratti di diversità di genere o di età, di orientamento sessuale o religioso, di abilità fisiche o tecniche, di origini etniche o culturali - generano confronto, innovazione e cambiamento.

Different languages spoken


Baby Boomers 1944 / 1960

Generation X 1961 / 1980

1981 / 1995

Nelle condizioni generali di acquisto, Gefran richiede espressamente il rispetto del "Codice Etico e di Comportamento", condiviso in tutto il Gruppo. Tuttavia l'adozione di tali principi, non garantisce alla Società una valutazione completa ed una mitigazione del potenziale rischio che nella propria catena di fornitura non vengano rispettati i diritti umani e che le attività svolte dai fornitori siano soggette a rischio significativo di incidenti relativi al lavoro minorile, al lavoro forzato e a violazioni della libertà di associazione e contrattazione collettiva.
Si è pertanto riconosciuto in questo aspetto una possibile area di miglioramento volta a mitigare questi rischi, per la quale sono stati fatti degli interventi nel corso del 2018, che sono stati portati a termine nel 2019:
aspetti relativi al rischio ambientale, reputazionale e finanziario; tale documento viene fatto sottoscrivere a tutti i fornitori più importanti e quelli ritenuti critici per il business;
è stato implementato un nuovo modulo all'interno della piattaforma esistente "E-Procurement", che permette la registrazione preliminare e l'accreditamento di nuovi fornitori, prevedendo l'esplicita sottoscrizione del "Patto di Sostenibilità" come prerequisito vincolante alla positiva conclusione del processo di accreditamento.
Il Gruppo promuove varie iniziative in ambito sociale, rivolte in particolare ad associazioni locali radicate sul territorio; in particolare la Capogruppo Gefran S.p.A. sostiene iniziative di carattere sociale, aderendo a diverse organizzazioni, operanti in ambito accademico, educativo, sociale e medico.
Alcuni dei principali sodalizi, consolidati negli anni e confermati anche per il 2019, sono volti al sostegno di progetti internazionali:
Anche quest'anno l'azienda ha partecipato alla Gimondi Bike, manifestazione nata con l'obiettivo di divertirsi, competere e apprezzare il paesaggio naturale del territorio tra i sentieri della Franciacorta, le rive del lago d'Iseo, e le colline intorno al lago.
Gefran, che da anni è sponsor della manifestazione, al fine di promuovere la partecipazione dei dipendenti a tale manifestazione sportiva e a al fine di promuovere il territorio, ha deciso di finanziare la partecipazione alla manifestazione e l'acquisto dell'abbigliamento tecnico ai dipendenti che avessero fatto richiesta, chiedendo loro una donazione all'associazione S.F.E.R.A. Onlus.
Nel 2019, inoltre, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha aderito ad alcune iniziative nell'ambito della formazione dei giovani, volte a finanziare la crescita didattico/formativa a svariati livelli.
La Società inoltre è tra le fondatrici della Fondazione Itis Benedetto Castelli che ha lo scopo di:
Gefran è tra gli sponsor della Digital Universitas, che offre un master gratuito in "digital transformation" e che prepara i nuovi talenti del digitale alle professioni più ricercate per l'innovazione di prodotto e di processo offrendo una soluzione al divario tra le competenze fornite dal sistema scolastico e quelle richieste dalle aziende.
Tra le iniziative a carattere culturale ed educativo, Gefran ha contribuito come main sponsor alla realizzazione del Cidneon, festival internazionale delle luci che si è tenuto a Brescia nel febbraio del 2019. Il progetto è nato anche per riportare il Castello al centro dell'attenzione di bresciani e turisti.
Nel 2019, inoltre, è stata sostenuta la realizzazione del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, una delle maggiori manifestazioni mondiali dedicate specificamente al pianoforte e si tiene nelle cornici del Teatro Grande di Brescia e del Teatro Donizetti di Bergamo.
Sempre in ambito culturale e sociale, la Società ha aiutato con l'erogazione di liberalità la Banda Cittadina di Iseo, che da anni opera sul territorio e coinvolge persone di tutte le età, e AIRC che sostiene attraverso la raccolta di fondi, il progresso della ricerca per la cura del cancro e diffonde una corretta informazione sui risultati ottenuti, sulla prevenzione e sulle prospettive terapeutiche.
La rendicontazione dei dati sulla gestione del personale, la parità di genere, sul dialogo con le parti sociali e sul rispetto dei diritti umani, ove non espressamente indicato, è stata svolta coinvolgendo tutte le società del Gruppo Gefran.
La raccolta dati è stata condotta in modo puntuale, con l'ausilio delle funzioni aziendali che gestiscono questa tipologia di informazione, e nello specifico l'area "People & Organisation".
Al 31 dicembre 2019 il Gruppo conta 829 dipendenti, in aumento di 58 unità rispetto a fine 2018, e di 99 unità rispetto a fine 2017.
Contribuisce all'incremento del numero di addetti, l'entrata nel Gruppo di Elettropiemme S.r.l., società acquisita da Gefran Soluzioni S.r.l. nel gennaio del 2019; al momento dell'acquisizione la controllata in oggetto contava 41 dipendenti, dei quali 3 donne e 38 uomini, mentre al 31 dicembre 2019 i dipendenti in forza alla società sono 42, come sotto dettagliato.
Di seguito la suddivisione nelle società del Gruppo:
| NR DIPENDENTI PER SOCIETÀ | 2019 | 2018 | 2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | ||
| Gefran S.p.A. | Italia | 137 | 185 | 322 | 129 | 187 | 316 | 159 | 287 | 446 |
| Gefran Drives and Motion S.r.l. | Italia | 31 | 118 | 149 | 30 | 116 | 146 | - | - | - |
| Gefran Soluzioni S.r.l. | Italia | 6 | 47 | 53 | 5 | 44 | 49 | 4 | 39 | 43 |
| Elettropiemme S.r.l. | Italia | 3 | 39 | 42 | - | - | - | - | - | - |
| Gefran Benelux Nv | Belgio | 4 | 11 | 15 | 4 | 11 | 15 | 3 | 11 | 14 |
| Gefran France S.A. | Francia | 1 | 6 | 7 | 3 | 6 | 9 | 2 | 6 | 8 |
| Gefran Deutschland Gmbh | Germania | 6 | 16 | 22 | 5 | 17 | 22 | 5 | 13 | 18 |
| Siei Areg Gmbh | Germania | 1 | 13 | 14 | 1 | 15 | 16 | 2 | 14 | 16 |
| Gefran UK Ltd | Regno Unito | 1 | 1 | 2 | 1 | 1 | 2 | 1 | 1 | 2 |
| Sensormate AG | Svizzera | 4 | 15 | 19 | 5 | 17 | 22 | 3 | 13 | 16 |
| Gefran Middle East Ltd Sti | Turchia | 1 | 3 | 4 | 1 | 4 | 5 | - | 3 | 3 |
| Gefran Inc | Stati Uniti | 7 | 25 | 32 | 7 | 22 | 29 | 8 | 21 | 29 |
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda | Brasile | 9 | 21 | 30 | 8 | 23 | 31 | 7 | 21 | 28 |
| Gefran Siei Asia Pte Ltd | Singapore | 5 | 5 | 10 | 5 | 4 | 9 | 6 | 3 | 9 |
| Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd | Cina (Rep. Pop.) | 32 | 44 | 76 | 31 | 40 | 71 | 28 | 42 | 70 |
| Gefran India Private Ltd | India | 3 | 29 | 32 | 3 | 26 | 29 | 4 | 24 | 28 |
| TOTALE GRUPPO | 251 | 578 | 829 | 238 | 533 | 771 | 232 | 498 | 730 |
Si precisa inoltre che la società Gefran Drives and Motion S.r.l. ha iniziato la propria attività il 1° ottobre 2018, come da conferimento dalla Capogruppo Gefran S.p.A. del ramo d'azienda sito in Gerenzano (VA);
con riferimento all'esercizio 2017, i dipendenti occupati nello stabilimento di Gerenzano pertanto sono inclusi nell'organico di Gefran S.p.A..
Lo spaccato per area geografica, vede il 68,3% dei dipendenti del Gruppo impiegato sul territorio italiano, il 14,2% in Asia, il 10% in Europa ed il 7,5% in America:
| SUDDIVISIONE AREA GEOGRAFICA | 2018 | 2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| Italia | 177 | 389 | 566 | 164 | 347 | 511 | 163 | 326 | 489 |
| Europa | 18 | 65 | 83 | 20 | 71 | 91 | 16 | 61 | 77 |
| America | 16 | 46 | 62 | 15 | 45 | 60 | 15 | 42 | 57 |
| Asia | 40 | 78 | 118 | 39 | 70 | 109 | 38 | 69 | 107 |
| Resto del mondo | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE GRUPPO | 251 | 578 | 829 | 238 | 533 | 771 | 232 | 498 | 730 |
Il rapporto nr dipendenti Donne vs Uomini nel 2019 vede una lieve diminuzione del componente femminile rispetto ai periodi precedenti.



La composizione dei dipendenti per fasce d'età, con riferimento al 2019, mostra circa il 12% degli addetti è nella fascia sotto i 30 anni, in linea con il dato del 2018, ma in aumento rispetto al 2017 quando erano il 9% del totale, confermando il successo del progetto FLY Talent Academy, che, come sopra descritto, vede l'inserimento di neolaureati e percorsi di crescita interni. Il 62% dei dipendenti del Gruppo è nella fascia fra 30 e 50 ed il 26% nella fascia sopra i 50 anni (stesse incidenze rilevate nel 2018).
| SUDDIVISIONE PER ETÀ | 2019 | 2018 | 2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | ||
| <= 29 anni | 26 | 74 | 100 | 28 | 64 | 92 | 22 | 41 | 63 | |
| 30 - 50 anni | 174 | 337 | 511 | 162 | 314 | 476 | 165 | 328 | 493 | |
| >= 51 anni | 51 | 167 | 218 | 48 | 155 | 203 | 45 | 129 | 174 | |
| TOTALE GRUPPO | 251 | 578 | 829 | 238 | 533 | 771 | 232 | 498 | 730 | |
| <= 29 anni | 3% | 9% | 12% | 4% | 8% | 12% | 3% | 6% | 9% | |
| 30 - 50 anni | 21% | 41% | 62% | 21% | 41% | 62% | 23% | 45% | 68% | |
| >= 51 anni | 6% | 20% | 26% | 6% | 20% | 26% | 6% | 18% | 24% | |
| TOTALE GRUPPO | 30% | 70% | 100% | 31% | 69% | 100% | 32% | 68% | 100% |
Dall'analisi della tipologia di contratto, ne risulta che la quasi totalità dei contratti sono a tempo indeterminato: nel 2019 sono il 99,5% del totale, pari a nr 4 contratti, tutti riferiti a dipendenti delle società operanti italiane del Gruppo.
| TIPOLOGIA DI CONTRATTO | 2019 | 2018 | 2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tempo indeterminato | D | U | T | D | U | T | D | U | T |
| Tempo determinato | 250 1 |
575 3 |
825 4 |
235 3 |
531 2 |
766 5 |
229 3 |
497 1 |
726 4 |
| TOTALE GRUPPO | 251 | 578 | 829 | 238 | 533 | 771 | 232 | 498 | 730 |
Nel dettaglio per tipologia di impiego, con riferimento al 2019 circa il 5,7% dei dipendenti, in prevalenza Donne, ha sottoscritto un contratto part-time (5,6% nel 2018 e 6,2% nel 2017).
| TIPOLOGIA DI IMPIEGO | 2019 | 2018 | 2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | ||
| N° dipendenti full-time | 214 | 568 | 782 | 205 | 523 | 728 | 196 | 489 | 685 | |
| N° dipendenti part-time | 37 | 10 | 47 | 33 | 10 | 43 | 36 | 9 | 45 | |
| TOTALE GRUPPO | 251 | 578 | 829 | 238 | 533 | 771 | 232 | 498 | 730 |
Di seguito si mostra la composizione dei dipendenti del Gruppo, per inquadramento:
| INQUADRAMENTO | 2019 | 2018 | 2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| Dirigenti | 2 | 29 | 31 | 2 | 24 | 26 | 4 | 21 | 25 |
| Quadri | 12 | 61 | 73 | 10 | 61 | 71 | 14 | 59 | 73 |
| Impiegati | 114 | 308 | 422 | 111 | 310 | 421 | 101 | 280 | 381 |
| Operai | 123 | 180 | 303 | 115 | 138 | 253 | 113 | 138 | 251 |
| TOTALE GRUPPO | 251 | 578 | 829 | 238 | 533 | 771 | 232 | 498 | 730 |
Di seguito vengono riportate le tabelle della movimentazione del personale, nelle società del Gruppo:
| MOVIMENTAZIONE 2019 | Nr dipendenti 31.12.2018 |
Entrate | Uscite | Nr dipendenti 31.12.2019 |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | |||||
| Gefran S.p.A. | Italia | 316 | 12 | 16 | 28 | (4) | (18) | (22) | 322 | |
| Gefran Drives and Motion S.r.l. | Italia | 146 | 1 | 8 | 9 | - | (6) | (6) | 149 | |
| Gefran Soluzioni S.r.l. | Italia | 49 | 1 | 3 | 4 | - | - | - | 53 | |
| Elettropiemme S.r.l. | Italia | - | 3 | 44 | 47 | - | (5) | (5) | 42 | |
| Gefran Benelux Nv | Belgio | 15 | - | - | - | - | - | - | 15 | |
| Gefran France S.A. | Francia | 9 | - | 2 | 2 | (1) | (3) | (4) | 7 | |
| Gefran Deutschland Gmbh | Germania | 22 | 1 | - | 1 | - | (1) | (1) | 22 | |
| Siei Areg Gmbh | Germania | 16 | - | - | - | - | (2) | (2) | 14 | |
| Gefran UK Ltd | Regno Unito | 2 | - | - | - | - | - | - | 2 | |
| Sensormate AG | Svizzera | 22 | - | 3 | 3 | (1) | (5) | (6) | 19 | |
| Gefran Middle East Ltd Sti | Turchia | 5 | - | - | - | - | (1) | (1) | 4 | |
| Gefran Inc | Stati Uniti | 29 | 1 | 5 | 6 | (1) | (2) | (3) | 32 | |
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda | Brasile | 31 | 2 | 1 | 3 | (1) | (3) | (4) | 30 | |
| Gefran Siei Asia Pte Ltd | Singapore | 9 | - | 2 | 2 | - | (1) | (1) | 10 | |
| Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd | Cina (Rep. Pop.) | 71 | 4 | 14 | 18 | (4) | (9) | (13) | 76 | |
| Gefran India Private Ltd | India | 29 | - | 6 | 6 | - | (3) | (3) | 32 | |
| TOTALE GRUPPO | 771 | 25 | 104 | 129 | (12) | (59) | (71) | 829 |
Si segnala che Elettropiemme S.r.l., società acquisita da Gefran Soluzioni S.r.l. nel gennaio del 2019, al momento dell'acquisizione contava 41 dipendenti, dei quali 3 donne e 38 uomini, mentre al 31 dicembre 2019 conta 42 unità, 3 donne e 39 uomini. Tale movimentazione è inclusa nello schema di cui sopra.
| MOVIMENTAZIONE 2018 | Nr dipendenti 31.12.2017 |
Entrate | Uscite | Nr dipendenti 31.12.2018 |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | |||||
| Gefran S.p.A. | Italia | 446 | 5 | 31 | 36 | (35) | (131) | (166) | 316 | |
| Gefran Drives and Motion S.r.l. | Italia | - | 30 | 119 | 149 | - | (3) | (3) | 146 | |
| Gefran Soluzioni S.r.l. | Italia | 43 | 1 | 7 | 8 | - | (2) | (2) | 49 | |
| Elettropiemme S.r.l. | Italia | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Gefran Benelux Nv | Belgio | 14 | 1 | 1 | 2 | - | (1) | (1) | 15 | |
| Gefran France S.A. | Francia | 8 | 1 | - | 1 | - | - | - | 9 | |
| Gefran Deutschland Gmbh | Germania | 18 | - | 5 | 5 | - | (1) | (1) | 22 | |
| Siei Areg Gmbh | Germania | 16 | - | 1 | 1 | (1) | - | (1) | 16 | |
| Gefran UK Ltd | Regno Unito | 2 | - | 1 | 1 | - | (1) | (1) | 2 | |
| Sensormate AG | Svizzera | 16 | 2 | 6 | 8 | - | (2) | (2) | 22 | |
| Gefran Middle East Ltd Sti | Turchia | 3 | 2 | 2 | 4 | (1) | (1) | (2) | 5 | |
| Gefran Inc | Stati Uniti | 29 | 1 | 2 | 3 | (2) | (1) | (3) | 29 | |
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda | Brasile | 28 | 2 | 4 | 6 | (1) | (2) | (3) | 31 | |
| Gefran Siei Asia Pte Ltd | Singapore | 9 | - | 2 | 2 | (1) | (1) | (2) | 9 | |
| Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd | Cina (Rep. Pop.) | 70 | 10 | 3 | 13 | (7) | (5) | (12) | 71 | |
| Gefran India Private Ltd | India | 28 | 1 | 6 | 7 | (2) | (4) | (6) | 29 | |
| TOTALE GRUPPO | 730 | 56 | 190 | 246 | (50) | (155) | (205) | 771 |
Si precisa che, per effetto del conferimento del ramo d'azienda relativo alla divisione azionamenti sita in Gerenzano (VA), il 1° ottobre 2018 sono usciti da Gefran S.p.A. ed entrati nella neonata Gefran Drives and Motion S.r.l. 147 dipendenti, di cui 30 Donne e 117 Uomini. Tale movimentazione è inclusa nello schema di cui sopra.
| MOVIMENTAZIONE 2017 | Nr dipendenti 31.12.2016 |
Entrate | Uscite | Nr dipendenti 31.12.2017 |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | ||||||
| Gefran S.p.A. | Italia | 446 | 7 | 17 | 24 | (7) | (17) | (24) | 446 | ||
| Gefran Drives and Motion S.r.l. | Italia | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Gefran Soluzioni S.r.l. | Italia | 43 | - | 2 | 2 | - | (2) | (2) | 43 | ||
| Elettropiemme S.r.l. | Italia | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Gefran Benelux Nv | Belgio | 14 | - | - | - | - | - | - | 14 | ||
| Gefran France S.A. | Francia | 9 | - | - | - | - | (1) | (1) | 8 | ||
| Gefran Deutschland Gmbh | Germania | 23 | - | 2 | 2 | (4) | (3) | (7) | 18 | ||
| Siei Areg Gmbh | Germania | 16 | 1 | - | 1 | (1) | - | (1) | 16 | ||
| Gefran UK Ltd | Regno Unito | 2 | 1 | - | 1 | (1) | - | (1) | 2 | ||
| Sensormate AG | Svizzera | 14 | 1 | 3 | 4 | (1) | (1) | (2) | 16 | ||
| Gefran Middle East Ltd Sti | Turchia | 5 | - | - | - | (2) | - | (2) | 3 | ||
| Gefran Inc | Stati Uniti | 29 | - | 4 | 4 | (1) | (3) | (4) | 29 | ||
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda | Brasile | 25 | 2 | 4 | 6 | (1) | (2) | (3) | 28 | ||
| Gefran Siei Asia Pte Ltd | Singapore | 9 | 1 | - | 1 | (1) | - | (1) | 9 | ||
| Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd | Cina (Rep. Pop.) | 73 | 5 | 3 | 8 | (4) | (7) | (11) | 70 | ||
| Gefran India Private Ltd | India | 22 | 1 | 7 | 8 | - | (2) | (2) | 28 | ||
| TOTALE GRUPPO | 730 | 19 | 42 | 61 | (23) | (38) | (61) | 730 |
Il tasso di turnover in uscita, calcolato come rapporto fra le uscite ed il numero dei dipendenti al 31.12, si dimostra in diminuzione:
| NR RISOLUZIONI / NR DIPENDENTI 31.12 | 2019 | 2018 (*) | 2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| Tasso di turnover in uscita | 4,8% | 10,2% | 8,6% | 8,4% | 7,1% | 7,5% | 9,9% | 7,6% | 8,4% |
(*) Calcolato al netto della movimentazione per effetto del conferimento 2018 descritto sopra.
Di seguito la sintesi delle motivazioni della risoluzione dei rapporti di lavoro nell'ultimo triennio:
| MOTIVAZIONE RISOLUZIONI | 2019 | 2018 | 2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | ||
| Uscite volontarie | 7 | 34 | 41 | 13 | 27 | 40 | 17 | 29 | 46 | |
| Pensionamento | 2 | 11 | 13 | 1 | 5 | 6 | 1 | 1 | 2 | |
| Licenziamenti | 2 | 9 | 11 | 4 | 3 | 7 | 4 | 5 | 9 | |
| Altro | 1 | 5 | 6 | 32 | 120 | 152 | 1 | 3 | 4 | |
| TOTALE RISOLUZIONI | 12 | 59 | 71 | 50 | 155 | 205 | 23 | 38 | 61 |

Nella motivazione "Altro" vengono riportati la risoluzione di contratti a tempo determinato, e, nello specifico per il 2018 le uscite per il conferimento da Gefran S.p.A. alla neonata Gefran Drives and Motion S.r.l..
Si riporta di seguito l'indicazione del rapporto tra lo stipendio base (che non include la quota variabile) medio del personale di sesso femminile e lo stipendio base medio del personale di sesso maschile, calcolato per inquadramento, con riferimento alla Capogruppo Gefran S.p.A..
| INDICE UGUAGLIANZA STIPENDIO MASCHILE E FEMMINILE CAPOGRUPPO GEFRAN S.P.A. |
2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Media Gefran S.p.A. | 89% | 89% | 87% |
| Dirigenti | 106% | 109% | 108% |
| Quadri | 85% | 85% | 89% |
| Impiegati | 82% | 84% | 82% |
| Operai | 95% | 95% | 91% |
Dal punto di vista del Gruppo:
| INDICE UGUAGLIANZA STIPENDIO MASCHILE E FEMMINILE GRUPPO |
2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Media GRUPPO | 83% | 83% | 85% |
| Dirigenti | 106% | 109% | 108% |
| Quadri | 82% | 89% | 80% |
| Impiegati | 78% | 78% | 81% |
| Operai | 89% | 90% | 91% |
Gli indici sono stati determinati, come rapporto fra lo stipendio base medio annuo lordo delle dipendenti di sesso femminile e quello dei dipendenti di sesso maschile, nelle singole società del Gruppo, per
ciascun inquadramento. Gli indici di Gruppo vengono calcolati ponderando gli indici delle singole società per il numero dei dipendenti di ognuna, per ciascun inquadramento, dove il calcolo era applicabile. La media di Gruppo è determinata come media degli indici di ciascun inquadramento, ponderata per il numero di dipendenti, dove il calcolo era applicabile.
I collaboratori del Gruppo che hanno usufruito del diritto al congedo parentale nel 2019 sono stati complessivamente 25, dei quali 16 nella Capogruppo. Si confrontano con 17 nel 2018 (di cui 10 nella Capogruppo) e 10 nel 2010 (di cui 7 nella Capogruppo).
| TASSO CONGEDO PARENTALE | 2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| CAPOGRUPPO GEFRAN S.P.A. |
CONTROLLATE | TOTALE GRUPPO | ||||
| Dipendenti che hanno usufruito del diritto al congedo parentale | N° | 16 | 9 | 25 | ||
| di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale |
N° | 14 | 8 | 22 | ||
| Tasso di rientro dopo congedo parentale | % | 87,5% | 88,9% | 88,0% | ||
| Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale l'anno precedente |
N° | 10 | 1 | 11 | ||
| Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo parentale (rif. anno precedente) |
% | 100,0% | 50,0% | 64,7% |
| TASSO CONGEDO PARENTALE | 2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| CAPOGRUPPO GEFRAN S.P.A. |
CONTROLLATE | TOTALE GRUPPO | ||||
| Dipendenti che hanno usufruito del diritto al congedo parentale | N° | 10 | 7 | 17 | ||
| di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale |
N° | 8 | 7 | 15 | ||
| Tasso di rientro dopo congedo parentale | % | 80,0% | 100,0% | 88,2% | ||
| Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale l'anno precedente |
N° | 7 | 3 | 10 | ||
| Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo parentale (rif. anno precedente) |
% | 100,0% | 50,0% | 76,9% |
| TASSO CONGEDO PARENTALE | 2017 | |||
|---|---|---|---|---|
| CAPOGRUPPO GEFRAN S.P.A. |
CONTROLLATE | TOTALE GRUPPO | ||
| Dipendenti che hanno usufruito del diritto al congedo parentale | N° | 7 | 3 | 10 |
| di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale |
N° | 5 | 3 | 8 |
| Tasso di rientro dopo congedo parentale | % | 71,4% | 100,0% | 80,0% |
| Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo aver usufruito del diritto al congedo parentale l'anno precedente |
N° | 10 | - | 10 |
| Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo parentale (rif. anno precedente) |
% | 83,3% | N.A. | 83,3% |
Il tasso di rientro dei dipendenti che hanno usufruito del congedo parentale al livello di Gruppo è del 88% nel 2019 (88,2% nel 2018 e 80% nel 2017), ed il tasso di mantenimento del posto di lavoro, considerando 12 mesi dopo rientro, è del 64,7% nel 2019 (76,9% nel 2018 e 83,3% nel 2017).

Tasso di rientro e di mantenimento dopo congedo parentale
È stata condotta la rendicontazione puntuale delle ore investite nella formazione dei collaboratori, tramite l'analisi dei registri presenza e della documentazione a supporto dei momenti formativi svolti nelle società del Gruppo. Le attività formative possono essere ricondotte a 2 tipologie:
attività volte allo sviluppo di specifiche competenze tecniche e professionali: corsi linguistici, corsi di comunicazione, corsi tecnici su materie specifiche;
attività volte all'accrescimento di capacità trasversali: fra gli altri Executive Master Of Business Administration, allineamento manageriale su strategia, cultura e organizzazione, attività formative nel contesto della FLY TALENT ACADEMY (orientamento al cliente, team working, soluzione dei problemi e orientamento ai risultati).
Di seguito si riporta la sintesi delle ore svolte, per tipologia di corso, genere ed inquadramento. Si precisa che nell'esercizio di rendicontazione non sono state tracciate le attività formative considerate "training on the job" e le attività di formazione sui temi Salute e Sicurezza, esposte nel paragrafo 6.3 della presente Dichiarazione.
Mostriamo di seguito il resoconto delle ore svolte nel triennio 2017-2019, con riferimento alle società italiane del Gruppo: Capogruppo Gefran S.p.A., Gefran Drives and Motion S.r.l. nata nel 2018 come scorporo di Gefran Spa, Gefran Soluzioni S.r.l. e la neoacquisita Elettropiemme S.r.l..
| ORE FORMAZIONE | 2019 | 2018 | 2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| Dirigenti | 66 | 960 | 1.026 | 32 | 584 | 616 | - | 250 | 250 |
| Quadri | 128 | 1.126 | 1.254 | 120 | 582 | 702 | - | 16 | 16 |
| Impiegati | 1.406 | 3.788 | 5.194 | 346 | 1.083 | 1.429 | - | 330 | 330 |
| Operai | 1.380 | 1.926 | 3.306 | - | 24 | 24 | 40 | 296 | 336 |
| TOTALE ORE FORMAZIONE | 2.980 | 7.800 | 10.780 | 498 | 2.273 | 2.771 | 40 | 892 | 932 |
| NUMERO MEDIO ORE (ore/nr dipendenti) |
16,8 | 20,1 | 19,0 | 3,0 | 6,6 | 5,4 | 0,2 | 2,7 | 1,9 |
Come evidenziato dai valori riportati nel prospetto, le numerose attività formative organizzate nel 2019 e sopra descritte, hanno permesso di incrementare sensibilmente il quantitativo di ore di formazione erogate rispetto ai periodi precedenti, sia come valore assoluto, sia come ore medie erogate per dipendente.
Sempre con riferimento alle sedi italiane del Gruppo, si riporta la suddivisione per tipologia di offerta formativa:
| ORE DI FORMAZIONE TECNICA | 2019 | 2018 | 2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| Dirigenti | - | 152 | 152 | - | 80 | 80 | - | - | - |
| Quadri | 24 | 302 | 326 | 104 | 232 | 336 | - | - | - |
| Impiegati | 502 | 1.552 | 2.054 | 212 | 708 | 920 | - | 136 | 136 |
| Operai | 470 | 894 | 1.364 | - | 24 | 24 | - | - | - |
| TOTALE ORE FORMAZIONE TECNICA | 996 | 2.900 | 3.896 | 316 | 1.044 | 1.360 | - | 136 | 136 |
| ORE DI FORMAZIONE SULLO SVILUPPO DELLE COMPETENZE TRASVERSALI |
2019 | 2018 | 2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | D | U | T | |
| Dirigenti | 66 | 808 | 874 | 32 | 504 | 536 | - | 250 | 250 |
| Quadri | 104 | 824 | 928 | 16 | 350 | 366 | - | 16 | 16 |
| Impiegati | 904 | 2.236 | 3.140 | 134 | 375 | 509 | - | 194 | 194 |
| Operai | 910 | 1.032 | 1.942 | - | - | - | 40 | 296 | 336 |
| TOTALE ORE FORMAZIONE TRASVERSALE | 1.984 | 4.900 | 6.884 | 182 | 1.229 | 1.411 | 40 | 756 | 796 |

Con riferimento al Gruppo Gefran, ad esclusione delle società commerciali di rilevanza ritenuta marginale per limitato volume d'af-
250
fari ed esiguo numero di dipendenti (nello specifico Gefran Uk Ltd, Gefran France S.A. Gefran Benelux Nv e Gefran Middle East Ltd Sti), di seguito si riporta la rendicontazione delle ore investite nella formazione dei collaboratori per gli esercizi 2019 e 2018:
| ORE FORMAZIONE | 2019 | 2018 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | |
| Dirigenti | 66 | 2.859 | 2.925 | 32 | 958 | 990 |
| Quadri | 973 | 3.010 | 3.983 | 401 | 1.635 | 2.036 |
| Impiegati | 2.980 | 7.396 | 10.376 | 1.246 | 2.432 | 3.678 |
| Operai | 1.666 | 2.382 | 4.048 | 146 | 407 | 553 |
| TOTALE ORE FORMAZIONE | 5.685 | 15.647 | 21.332 | 1.825 | 5.432 | 7.257 |
| NUMERO MEDIO ORE (ore/nr dipendenti) | 23,2 | 28,1 | 26,6 | 8,0 | 10,6 | 9,8 |
| ORE FORMAZIONE TECNICA | 2019 | 2018 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | |
| Dirigenti | - | 1.398 | 1.398 | - | 174 | 174 |
| Quadri | 141 | 502 | 643 | 152 | 467 | 619 |
| Impiegati | 2.008 | 5.054 | 7.062 | 746 | 1.722 | 2.468 |
| Operai | 734 | 1.283 | 2.017 | 130 | 200 | 330 |
| TOTALE ORE FORMAZIONE TECNICA | 2.883 | 8.237 | 11.120 | 1.028 | 2.563 | 3.591 |
| ORE DI FORMAZIONE SULLO SVILUPPO DELLE COMPETENZE TRASVERSALI |
2019 | 2018 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | |
| Dirigenti | 66 | 1.461 | 1.527 | 32 | 784 | 816 |
| Quadri | 832 | 2.508 | 3.340 | 249 | 1.168 | 1.417 |
| Impiegati | 972 | 2.342 | 3.314 | 500 | 710 | 1.210 |
| Operai | 932 | 1.099 | 2.031 | 16 | 207 | 223 |
| TOTALE ORE FORMAZIONE TRASVERSALE | 2.802 | 7.410 | 10.212 | 797 | 2.869 | 3.666 |
Di seguito lo spaccato per area geografica:
| ORE DI FORMAZIONE PER AREA GEOGRAFICA | 2019 | 2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | U | T | D | U | T | ||
| Italia | 2.980 | 7.800 | 10.780 | 498 | 2.273 | 2.771 | |
| Europa | 54 | 573 | 627 | 32 | 156 | 188 | |
| America | 1.087 | 3.504 | 4.591 | 731 | 1.938 | 2.669 | |
| Asia | 1.564 | 3.770 | 5.334 | 564 | 1.065 | 1.629 | |
| Resto del mondo | - | - | |||||
| TOTALE GRUPPO | 5.685 | 15.647 | 21.332 | 1.825 | 5.432 | 7.257 |
È stato analizzato il valore della spesa per l'approvvigionamento e di seguito si riportano i dati per ognuno degli stabilimenti produttivi del Gruppo, con l'evidenza della % di spesa da fornitori considerati "locali". Per "fornitori locali" si intendono fornitori appartenenti allo stesso Paese dove ha sede lo stabilimento produttivo.
per tutte le società produttive mentre, per le società commerciali, è stata affrontata in modo marginale, in quanto il loro approvvigionamento deriva approssimativamente per il 73% da acquisti infragruppo e per la restante parte da forniture locali.
Ne deriva che, con riferimento al Gruppo e limitatamente al perimetro di rendicontazione di riferimento, la spesa per l'approvvigionamento risulta complessivamente pari a 82,2 milioni di Euro (74,5 milioni di Euro nel 2018 e 63,3 milioni di Euro nel 2017), con un'incidenza della fornitura locale complessivamente dell'89,6% sugli acquisti totali (89,5% nel 2018 e 89,9% nel 2017).
L'analisi è stata condotta in modo puntuale
| Spesa per l'approvvigionamento Gruppo (Euro /.000) |
2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Spesa per l'approvvigionamento Gruppo | 82.284 | 74.490 | 63.310 |
| di cui su fornitori locali | 73.691 | 66.659 | 56.905 |
| % sulla spesa dal mercato | 89,6% | 89,5% | 89,9% |
L'incremento della spesa totale è da imputare sia ai maggiori acquisti di materiale in distinta base, a fronte di un trend costante di crescita dei volumi di vendita, sia al maggior ricorso a beni e servizi impiegati nei progetti, nonché agli investimenti realizzati, a sostegno della crescita stessa ed in linea con il piano lanciato a fine 2017. In particolare vanno segnalati 2 importanti investimenti finalizzati all'ampliamento delle aree produttive del business sensori: la realizzazione di un nuovo immobile nella Capogruppo a Provaglio d'Iseo (IT), operativo da gennaio 2020, e l'acquisto del nuovo stabilimento della filiale nord americana, che visto il trasferimento delle attività produttive, commerciale ed amministrative dal precedente nel mese di giugno 2019.
Di seguito si riporta il valore della spesa per approvvigionamento relativamente ad ogni stabilimento.
Si segnala che la società Gefran Drives and Motion S.r.l. ha iniziato la propria attività il 1° ottobre 2018, come da conferimento dalla Capogruppo Gefran S.p.A. del ramo d'azienda sito in Gerenzano (VA); i relativi dati di spesa per l'approvvigionamento degli esercizi 2017 e 2018, fino al 30 settembre, sono pertanto inclusi in quelli relativi agli stabilimenti di Gefran S.p.A..
Inoltre la società Elettropiemme S.r.l. è entrata a far parte del Gruppo il 23 gennaio 2019, a seguito dell'acquisizione del 100% delle quote da parte di Gefran Soluzioni S.r.l.; si precisa che i dati di Elettropiemme S.r.l. sono inclusi nel perimetro di rendicontazione a partire dal 1°gennaio 2019, in modo da valutare l'operatività della Società nell'anno.
| Spesa per l'approvvigionamento (Euro /.000) |
2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Stabilimenti di Gefran S.p.A. (IT) | 37.976 | 55.220 | 49.318 |
| dal mercato | 36.274 | 53.306 | 47.255 |
| di cui su fornitori locali | 33.672 | 47.344 | 42.501 |
| % sulla spesa dal mercato | 92,8% | 88,8% | 89,9% |
| Stabilimento di Gefran Drives and Motion S.r.l. (IT) | 23.469 | 4.868 | - |
| dal mercato | 20.708 | 3.083 | - |
| di cui su fornitori locali | 17.924 | 2.762 | - |
| % sulla spesa dal mercato | 86,6% | 89,6% | n.a. |
| SPESA PER L'APPROVVIGIONAMENTO (Euro /.000) |
2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Stabilimento di Gefran Soluzioni S.r.l. (IT) | 6.318 | 6.992 | 5.839 |
| dal mercato | 3.168 | 3.441 | 2.286 |
| di cui su fornitori locali | 2.937 | 3.253 | 2.100 |
| % sulla spesa dal mercato | 92,7% | 94,5% | 91,9% |
| Stabilimento di Elettropiemme S.r.l. (IT) | 3.438 | - | - |
| dal mercato | 3.414 | - | - |
| di cui su fornitori locali | 3.343 | - | - |
| % sulla spesa dal mercato | 97,9% | n.a. | n.a. |
| Stabilimento di Gefran Inc (US) | 12.862 | 7.167 | 7.091 |
| dal mercato | 7.248 | 2.861 | 3.231 |
| di cui su fornitori locali | 7.088 | 2.745 | 3.087 |
| % sulla spesa dal mercato | 97,8% | 95,9% | 95,5% |
| Stabilimento di Gefran Brasil Elettroel. Ldta (BR) | 2.252 | 2.536 | 2.283 |
| dal mercato | 887 | 1.144 | 1.127 |
| di cui su fornitori locali | 887 | 1.144 | 1.127 |
| % sulla spesa dal mercato | 100,0% | 100,0% | 100,0% |
| Stabilimento di Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN) | 10.194 | 11.175 | 9.839 |
| dal mercato | 3.714 | 4.392 | 3.524 |
| di cui su fornitori locali | 3.606 | 4.339 | 3.410 |
| % sulla spesa dal mercato | 97,1% | 98,8% | 96,8% |
| Stabilimento di Siei Areg Gmbh (DE) | 5.637 | 5.654 | 5.236 |
| dal mercato | 3.097 | 3.088 | 2.910 |
| di cui su fornitori locali | 2.048 | 2.941 | 2.176 |
| % sulla spesa dal mercato | 66,1% | 95,2% | 74,8% |
| Stabilimento di Sensormate AG (CH) | 2.798 | 2.634 | 2.384 |
| dal mercato | 1.676 | 1.577 | 1.387 |
| di cui su fornitori locali (*) | 1.451 | 1.419 | 1.387 |
| % sulla spesa dal mercato (*) | 86,6% | 90,0% | 100,0% |
| Stabilimento di Gefran India Private Ltd (IN) | 5.355 | 5.307 | 4.229 |
| dal mercato | 2.098 | 1.598 | 1.590 |
| di cui su fornitori locali | 735 | 712 | 1.117 |
| % sulla spesa dal mercato | 35,0% | 44,6% | 70,3% |

Gefran è un Gruppo industriale che opera in tutto il mondo. Il Gruppo conduce le proprie attività commerciali sui vari mercati, nel rispetto dei principi di onestà, trasparenza ed integrità, oltre che nel pieno rispetto delle leggi vigenti. In particolare, Gefran combatte qualsiasi forma di corruzione, applicando le leggi italiane ed internazionali attinenti ed adottando volontariamente principi etici nella conduzione degli affari.
I principali profili di rischio legati all'attività del Gruppo, in riferimento alle fattispecie di corruzione, sono individuati e mappati all'interno del risk assessment effettuato con cadenza periodica dalla Società ai fini del Modello Organizzativo di cui al D. Lgs. 231/2001.In questo ambito, vengono individuati i potenziali reati associati alle attività ed ai processi aziendali e per ciascun reato viene esplicitato il relativo profilo di rischio, che consiste nella modalità teorica di commissione dell'azione corruttiva e nell'impatto derivante dall'illecito in questione. L'analisi evidenzia altresì i presidi che la Società ha posto in essere per prevenire il concretizzarsi di tali reati, la valutazione del rischio residuo e le ulteriori azioni di miglioramento che possono essere adottate a mitigazione del rischio.
Per quanto riguarda il Gruppo Gefran, le analisi effettuate hanno evidenziato una moderata esposizione al rischio di corruzione, dovuta alle caratteristiche del settore in cui il Gruppo opera, tipicamente orientato alle aziende private e con scarse relazioni con la Pubblica Amministrazione.
I rischi potenzialmente applicabili al Gruppo rientrano nelle casistiche teoriche di seguito descritte:
Riconoscimento di denaro o altra utilità (anche tramite eventuali consulenti che gestiscano i rapporti per conto della Società) ai funzionari pubblici o incaricati di pubblico servizio al fitne di:
ed inerenti la situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria della Società.
somme di denaro utilizzabili per fini corruttivi di soggetti pubblici o vicini ad essi.
Selezione di fornitori vicini o graditi ad un funzionario pubblico al fine di ottenere vantaggi per la Società, o per il Gruppo.
Riconoscimento di denaro o altra utilità ai fornitori, al fine di ottenere vantaggi e/o trattamenti di favore per la Società.
L'attività potrebbe essere strumentale alla commissione del reato di corruzione fra privati nel caso in cui la Società corrompa un agente o un rivenditore spingendolo a violare i propri obblighi d'ufficio al fine di fare ottenere a Gefran stessa dei vantaggi di natura economica o di altra natura.
Per quanto riguarda la corruzione nei confronti di pubbliche autorità, sono definite a rischio tutte le aree aziendali che per lo svolgimento della propria attività:
In particolare, in seguito all'attività di risk assessment posta in essere in azienda sono state individuate le seguenti attività aziendali considerate potenzialmente a rischio diretto:
Le aree aziendali potenzialmente coinvolte dal rischio indiretto sono principalmente quelle inerenti:
all'eventuale inserimento in azienda di un soggetto "vicino" o gradito ad un soggetto pubblico;
Con riferimento ai reati di corruzione ed istigazione alla corruzione tra privati, le attività potenzialmente a rischio coinvolte sono principalmente quelle inerenti a:
Le aree aziendali coinvolte dal rischio sono le medesime indicate per quanto riguarda la corruzione nei confronti di pubbliche autorità, alle quali si aggiungono le seguenti:
Al fine di prevenire la commissione di attività corruttive, la Società ha adottato, nell'ambito del Modello Organizzativo 231, un codice etico di Gruppo ed un Manuale delle Procedure, che contengono i principi di comportamento che dipendenti, collaboratori, clienti e fornitori della società sono chiamati a rispettare; esistono altresì procedure definite nell'ambito del modello 262.
Le procedure pertinenti al tema in oggetto sono:
Sono state inoltre adottate delle Linee Guida Anticorruzione di Gruppo, che contengono una panoramica delle situazioni tipiche nell'ambito delle quali possono verificarsi ipotesi di corruzione; le Linee Guida sono state condivise con tutte le controllate, ai cui General Manager è stata effettuata formazione ad hoc, in modo da illustrare le modalità con le quali gestire tali situazioni. Eventuali segnalazioni in merito possono essere effettuate mediante i canali descritti nella Procedura Whistleblowing descritta in precedenza.
Il monitoraggio della compliance rispetto alla lotta alla corruzione avviene tipicamente nell'ambito degli interventi di audit effettuati in Italia e presso le sedi estere.
Con riferimento all'attività di audit svolta nelle società del Gruppo, finalizzata anche alla verifica del rispetto delle procedure e delle linee guida di cui sopra, nello svolgimento delle attività d'impresa, di seguito si evidenziano gli interventi effettuati nell'ultimo triennio, sia nella Capogruppo Gefran S.p.A., sia nelle società Controllate e le aree di interesse:
| ATTIVITÀ DI AUDIT | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| nella Capogruppo Gefran S.p.A.(*) | 10 | 8 | 8 |
| nelle società Controllate | 7 | 5 | 5 |
| TOTALE DEGLI INTERVENTI DI AUDIT | 17 | 13 | 13 |
(*) Gli audit nella Capogruppo sono riferiti a processi gestiti centralmente.
| TIPOLOGIA DI AUDIT | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 |
5 | 2 | 4 |
| Modello Organizzativo 231 | 5 | 2 | 2 |
| Altro (**) | 7 | 9 | 7 |
| TOTALE DEGLI INTERVENTI DI AUDIT | 17 | 13 | 13 |
(**) Altro indica audit di tipo integrato (Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 e Modello Organizzativo 231), IT e "General Review" sulle Controllate.
Nel corso degli interventi di audit sono stati identificati dei rilievi, di seguito classificati in base all'indice di gravità e per tipologia di audit, con specifico riferimento ai reati di corruzione sopra descritti, e per tipologia di rilievo:
| NR RILIEVI PER GRAVITÀ E TIPOLOGIA DI AUDIT | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| ALTA | 4 | 8 | 5 |
| di cui: | |||
| Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 | - | - | 1 |
| Modello Organizzativo 231 | - | 4 | - |
| Altro (**) | 4 | 4 | 4 |
| MEDIA | 64 | 52 | 30 |
| di cui: | |||
| Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 | - | - | 2 |
| Modello Organizzativo 231 | 29 | 20 | - |
| Altro (**) | 35 | 32 | 28 |
| BASSA | 13 | 16 | 16 |
| di cui: | |||
| Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 | 2 | 2 | 1 |
| Modello Organizzativo 231 | 10 | 11 | 3 |
| Altro (**) | 1 | 3 | 12 |
| TOTALE DEI RILIEVI | 81 | 76 | 51 |
| TIPOLOGIA DI RILIEVO | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Relativi ai reati di corruzione | - | - | - |
| Altro | 81 | 76 | 51 |
| TOTALE DEI RILIEVI | 81 | 76 | 51 |
La Società, anche in ottemperanza alla Procedura Whistleblowing, ha attivato diversi canali di comunicazione verso l'Organismo di Vigilanza, attraverso i quali è possibile segnalare eventuali violazioni ai principi ed alle procedure sopra riportati; ad oggi non sono mai pervenute segnalazioni.
225 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2019

La Dichiarazione consolidata di carattere non-finanziario del Gruppo Gefran è stata redatta ai sensi del D.Lgs. 254/2016 e facendo riferimento agli standard internazionali di rendicontazione emessi dal Global Reporting Initiative "Sustainability Reporting Standards", nella versione GRI Standard 2016 Referenced. L'elenco degli indicatori selezionati è riportato in appendice nel presente documento, all'interno della "Tabella di correlazione al D.Lgs. 254/16". Gli Standard GRI prevedono che la Dichiarazione contenga informazioni relative agli aspetti ritenuti materiali, che riflettono gli impatti significativi per l'organizzazione da un punto di vista economico, ambientale e sociale e che siano in grado di influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder.
Il processo di raccolta dei dati e delle informazioni ai fini della redazione della presente Dichiarazione è stato gestito in collaborazione con le diverse funzioni aziendali, secondo i seguenti principi espressi dagli Standard GRI:
comparabilità e chiarezza: al fine di rendere la Dichiarazione fruibile a tutti gli stakeholder è stato utilizzato un linguaggio chiaro e conciso unitamente a tabelle e grafici. Le informazioni incluse nel report si riferiscono al periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 ed il 31 dicembre 2019. Ove possibile, sono stati riportati i dati relativi agli esercizi precedenti a fini comparativi, allo scopo di consentire una valutazione sull'andamento dinamico delle attività del Gruppo in un arco temporale di medio periodo. L'assenza, invece, di tale comparazione è da attribuire alla minore rilevanza dell'andamento negli anni o all'impossibilità di recuperare le informazioni relative agli anni precedenti. Infine, per quanto riguarda le informazioni quantitative riportate nel presente documento per le quali è stato fatto ricorso a delle stime, tale dettaglio è opportunamente segnalato nei diversi capitoli;
La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è stata revisionata dalla società di revisione indipendente PricewaterhouseCoopers SpA.
In termini generali, i dati e le informazioni della presente Dichiarazione si riferiscono alle Società consolidate con metodo integrale all'interno della Relazione finanziaria Annuale del Gruppo Gefran, al 31 dicembre 2019.
Nello specifico, sulla base della distribuzione del personale all'interno del Gruppo Gefran (ove circa il 90% dell'organico è concentrato nelle società produttive del Gruppo), restano escluse dal perimetro di rendicontazione le società commerciali per taluni aspetti ove, data la natura delle attività svolte, il loro contributo non risultasse essere significativo.
Si faccia riferimento al Capitolo 1 per il dettaglio della composizione del Gruppo.
In sintesi, sulla base delle indicazioni del perimetro riportate in ciascun capitolo, si rileva che:

| Tema materiale (da matrice di materialità) |
Efficientamento energetico |
Gestione delle emissioni |
Gestione dei rifiuti | Ricerca e sviluppo per prodotti sostenibili |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Rischi identificati (rif. al paragrafo) |
5.1 | 5.1 | 5.1 | 5.1 | |
| Politiche praticate (riferimento al paragrafo "MODALITÀ DI GESTIONE NEL GRUPPO") |
5.1, 5.2 Attualmente, le politiche praticate dal Gruppo non sono formalizzate. La società sta valutando di adottare delle politiche formali a partire dall'esercizio 2020. |
5.1, 5.2 Attualmente, le politiche praticate dal Gruppo non sono formalizzate. La società sta valutando di adottare delle politiche formali a partire dall'esercizio 2020. |
5.2 Attualmente, le politiche praticate dal Gruppo non sono formalizzate. La società sta valutando di adottare delle politiche formali a partire dall'esercizio 2020. |
5.2, 6.2 Attualmente, le politiche praticate dal Gruppo non sono formalizzate. |
|
| GRI - Referenced Topic specific standard/ disclosure (disclosure di riferimento rendicontata) |
302-1 a, c, e: Consumi di energia all'interno dell'organizzazione 302-3 a, b, c: Energy Intensity 305-5 a: Riduzione delle emissioni di gas serra 303-1 a: Prelievi idrici per fonte |
305-1 a: Emissioni di gas 306-2: Peso totale dei serra dirette (Scope 1) rifiuti per tipo e modalità di 305-2 a: Emissioni di gas smaltimento serra indirette generate da consumi energetici (Scope 2) 305-4 a, b: Intensità carbonica (GHG) |
103-1 a: Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro 103-2 a, b, c: La modalità do gestione e le sue componenti 103-3 a: Valutazione delle modalità di gestione |
||
| Riferimento al paragrafo | paragrafo 5.3, pag. 179-183 |
paragrafo 5.3, pag. 183-184 |
paragrafo 5.3, pag. 185-186 |
paragrafo 6.2, pag. 193-194 |
|
| Perimetro di rendicontazione (in considerazione delle indicazioni del D.Lgs. 254/2016) |
Capogruppo Gefran S.p.A., tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo e le due principali società commerciali, come definito nella "Nota metodologica". |
Capogruppo Gefran S.p.A., tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo e le due principali società commerciali, come definito nella "Nota metodologica". |
Capogruppo Gefran S.p.A., tutti gli stabilimenti pro duttivi del Gruppo e le due principali società commer ciali, come definito nella "Nota metodologica". |
Capogruppo Gefran S.p.A. | |
| Note | Sono state omesse dal perimetro le Controllate estere: - Gefran Uk Ltd, - Gefran France S.A., - Gefran Benelux Nv, - Gefran Middle East Ltd Sti in quanto società commerciali con limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti, pertanto il loro impatto è stato ritenuto di rilevanza marginale. |
Sono state omesse dal perimetro le Controllate estere: - Gefran Uk Ltd, - Gefran France S.A., - Gefran Benelux Nv, - Gefran Middle East Ltd Sti in quanto società commerciali con limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti, pertanto il loro impatto è stato ritenuto di rilevanza marginale. |
Sono state omesse dal perimetro le Controllate estere: - Gefran Uk Ltd, - Gefran France S.A., - Gefran Benelux Nv, - Gefran Middle East Ltd Sti in quanto società commerciali con limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti, pertanto il loro impatto è stato ritenuto di rilevanza marginale. |
Vengono omesse dal perimetro le Controllate, in quanto l'attività di Ricerca e Sviluppo viene svolta esclusivamente dalla Capogruppo. |
Azioni Non è stato possibile organizzare una rendicontazione puntuale, viene data evidenza dei prodotti sviluppati nei paragrafi descrittivi della tematica in oggetto
| Tema materiale (da matrice di materialità) |
Gestione del capitale umano |
Relazioni industriali |
Gestione della salute e sicurezza dei collaboratori |
Formazione e sviluppo del personale |
Tutela della diversity dei collaboratori e non discriminazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Rischi identificati (rif. al paragrafo) |
7.1 | ---- | 6.1 | 7.1 | 7.1 | |
| Politiche praticate (riferimento al paragrafo "MODALITÀ DI GESTIONE NEL GRUPPO") |
7.2 Al momento le politiche praticate sono formalizzate solo nella Capogruppo. La società sta estendendo progressivamente le prassi praticate nella Capogruppo all'intero Gruppo. Processo in corso. |
7.2 | 6.2 Attualmente, le politiche praticate dal Gruppo non sono formalizzate. |
7.2 Al momento le politiche praticate sono formalizzate solo nella Capogruppo. La società sta estendendo progressivamente le prassi praticate nella Capogruppo all'intero Gruppo. Processo in corso. |
7.2 Codice Etico di Gruppo e prassi praticate |
|
| GRI - Referenced Topic specific standard/ disclosure (disclosure di riferimento rendicontata) |
401-1 a, e, b: Nuovi assunti e turnover del personale per genere e area geografica 401-3 c, d, e: Dipendenti aventi diritto al congedo parentale e tassi di rientro dopo congedo parentale per genere |
103-2 a, b, c: La modalità di gestione e le sue componenti |
403-2 a: Tipologia di infortuni e tasso di infortunio, malattie professionali, giorni di lavoro persi, assenteismo e numero di decessi collegati al lavoro, totali |
404-1 a: Ore formazione medie per dipendente, genere e categoria di dipendente 404-2 a, b: Programmi per l'aggiornamento delle competenze e per assistenza nelle fasi di transizione di carriera |
405-1 a, b: Composizione degli organi di governo e del personale 405-2 a, b: Rapporto dello stipendio base delle donne rispetto a agli uomini 406-1 a: Episodi di discriminazione e azioni intraprese |
|
| Riferimento al paragrafo paragrafo 7.3, | pag. 206-213 | paragrafo 7.2, pag. 201-203 |
paragrafo 6.3, pag. 195-197 |
paragrafo 7.3, pag. 213-215 |
paragrafo 2, pag. 164-166 paragrafo 7.3, pag. 206-215 |
|
| Perimetro di rendicontazione (in considerazione delle indicazioni del D.Lgs. 254/2016) |
Gruppo Gefran, tutte le società consolidate con metodo integrale, come definito in "Nota Metodologica". |
Capogruppo Gefran S.p.A. |
Inclusi tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo, e le due principali società commerciali, come definito nella "Nota metodologica". |
Inclusi tutti gli stabi limenti produttivi del Gruppo, e le due princi pali società commerciali, come definito nella "Nota metodologica". |
Gruppo Gefran, tutte le società consolidate con metodo integrale, come definito in "Nota metodologica". |
|
| Note | La disclosure relativa al 401-1 a viene fornita solo a livello di genere e regione, mentre il 401-1 b solo relativamente al genere. La disclosure relativa al 401-3 c, d, e è riportata a livello aggregato, non suddivisa per genere. |
Informazione non disponibile per le Controllate estere. Dall'analisi effettuata non vengono individuati rischi per questa tematica. |
Sono state omesse dal perimetro le Controllate estere: - Gefran Uk Ltd, - Gefran France S.A., - Gefran Benelux Nv, - Gefran Middle East Ltd Sti in quanto società commerciali con limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti, pertanto il loro impatto è stato ritenuto di rilevanza marginale. La disclosure del 403-2 a è riportata a livello aggregato. |
Sono state omesse dal perimetro le Controllate estere: - Gefran Uk Ltd, - Gefran France S.A., - Gefran Benelux Nv, - Gefran Middle East Ltd Sti in quanto società commerciali con limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti, pertanto il loro impatto è stato ritenuto di rilevanza marginale. La disclosure del 404-1 a è riportata solo relativamente al genere |
| Tema materiale (da matrice di materialità) |
Relazioni con comunità ed enti locali |
Relazioni con Enti di Formazione e Ricerca e Università |
Gestione sostenibile della supply chain/ Valore economico attratto e distribuito ed impatto economico |
Salute e sicurezza dei consumatori |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Rischi identificati (rif. al paragrafo) |
----- | ----- | 7.1 | 6.1 | |
| Politiche praticate (riferimento al paragrafo "MODALITÀ DI GESTIONE NEL GRUPPO") |
7.2 Attualmente, le politiche praticate dal Gruppo non sono formalizzate. |
7.2 Attualmente, le politiche praticate dal Gruppo non sono formalizzate. |
6.2, 7.1 e 7.2 Sono state formalizzate politiche in merito al Conflict Minerals, al processo di qualifica dei fornitori ed alla sottoscrizione del "Patto di sostenibilità". |
6.2 | |
| GRI - Referenced Topic specific standard/ disclosure (disclosure di riferimento rendicontata) |
413-1 a (iv), a (vii): Aree di operatività con implementazione di programmi di coinvolgimento, valutazione di impatto e sviluppo della comunità locale |
413-1 a (iv), a (vii): Aree di operatività con implementazione di programmi di coinvolgimento, valutazione di impatto e sviluppo della comunità locale |
103-2 a, b, c: La modalità di gestione e le sue componenti 204-1 a, b, c: Percentuale di spesa concentrata su fornitori locali in relazione alle sedi operative più significative 308-2 c: Impatti ambientali negativi attuali e potenziali significativi nella catena di fornitura e azioni intraprese |
103-1 a: Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro 103-2 a, b, c: La modalità di gestione e le sue componenti 103-3 a: Valutazione delle modalità di gestione |
|
| Riferimento al paragrafo | paragrafo 7.2, pag. 205 |
paragrafo 1, pag. 158-159 paragrafo 7.2, pag. 201-202 |
paragrafo 7.3, pag. 216-217 |
paragrafo 6.1, pag. 190 paragrafo 6.2, pag. 193-194 |
|
| Perimetro di rendicontazione (in considerazione delle indicazioni del D.Lgs. 254/2016) |
Capogruppo Gefran S.p.A. | Capogruppo Gefran S.p.A. | Capogruppo Gefran S.p.A. e tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo, come definito nella "Nota Metodologica". |
Capogruppo Gefran S.p.A. e tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo, come definito nella "Nota Metodologica". |
|
| Note | Le attività in oggetto sono concentrate solo nella Capogruppo Gefran S.p.A Dall'analisi effettuata non vengono individuati rischi per questa tematica. |
Le attività in oggetto sono concentrate solo nella Capogruppo Gefran S.p.A Dall'analisi effettuata non vengono individuati rischi per questa tematica. |
Sono state omesse dal perimetro le società commerciali, in quanto il loro approvvigionamento deriva approssimativamente solo per il 27% da forniture locali. Pertanto, il loro impatto è stato ritenuto di rilevanza marginale. |
Sono state omesse dal perimetro le società commerciali, in quanto la responsabilità di progettare e produrre un prodotto che rispetti le norme di sicurezza ricade sul produttore. |
|
Azioni
| Tema materiale (da matrice di materialità) |
Rispetto dei diritti umani |
Lotta alla corruzione | Compliance e gestione dei rischi |
Governance sostenibile |
|---|---|---|---|---|
| Rischi identificati (rif. al paragrafo) |
7.1 | 8.1 | 3, 8.1 | ---- |
| Politiche praticate (riferimento al paragrafo "MODALITÀ DI GESTIONE NEL GRUPPO") |
7.2 Codice Etico di Gruppo e prassi praticate. |
8.2 | 3, 8.2 | 2 |
| GRI - Referenced Topic specific standard/disclosure (disclosure di riferimento rendicontata) |
406-1 a: Incidenti discriminatori e azioni correttive prese 103-1 a: Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro 103-2 a, b, c: La modalità do gestione e le sue componenti 103-3 a: Valutazione delle modalità di gestione |
205-1 b: Attività soggette a rischi relativi alla corruzione 205-3 a: Incidenti di corruzione avvenuti e azioni prese 103-1 a: Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro 103-2 a, b, c: La modalità di gestione e le sue componenti 103-3 a: Valutazione delle modalità di gestione |
103-1 a: Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro 103-2 a, b, c: La modalità di gestione e le sue componenti 103-3 a: Valutazione delle modalità di gestione |
103-1 a: Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro 103-2 a, b, c: La modalità di gestione e le sue componenti 103-3 a: Valutazione delle modalità di gestione |
| Riferimento al paragrafo | paragrafo 7.2, pag. 201-204 |
paragrafo 8.1, pag. 219-221 paragrafo 8.2, pag.222 paragrafo 8.3, pag. 223-224 |
paragrafo 3, pag. 168 | paragrafo 2, pag.161-167 paragrafo 4, pag. 169-173 |
| Perimetro di rendicontazione (in considerazione delle indicazioni del D.Lgs. 254/2016) |
Gruppo Gefran, tutte le società consolidate con metodo integrale, come definito in "Nota Metodologica". |
Gruppo Gefran, tutte le società consolidate con metodo integrale, come definito in "Nota Metodologica". |
Gruppo Gefran, tutte le società consolidate con metodo integrale, come definito in "Nota Metodologica". |
Gruppo Gefran, tutte le società consolidate con metodo integrale, come definito in "Nota Metodologica". |
| Note | Tale tema materiale è stato inserito a seguito dell'aggiornamento della matrice di materialità di Gruppo Gefran avvenuto nel 2019 |
Tale tema materiale è stato inserito a seguito dell'aggiornamento della matrice di materialità di Gruppo Gefran avvenuto nel 2019 |
Azioni
232 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2019 233 / Gruppo Gefran Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2019



Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2019
236
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | ||
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 61.034 | 100,0% | 85.032 | 100,0% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 11.404 | 18,7% | 13.841 | 16,3% |
| Reddito operativo (EBIT) | 5.516 | 9,0% | 8.809 | 10,4% |
| Risultato ante imposte | 7.698 | 12,6% | 11.111 | 13,1% |
| Risultato da attività operative | 6.222 | 10,2% | 8.496 | 10,0% |
| Risultato da attività disponibili per la vendita | - | 0,0% | (866) | -1,0% |
| Risultato netto | 6.222 | 10,2% | 7.630 | 9,0% |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | |
|---|---|---|
| Capitale investito da attività operative | 84.912 | 81.295 |
| Capitale circolante | 12.315 | 13.200 |
| Patrimonio netto | 65.066 | 63.760 |
| Posizione finanziaria netta | (19.846) | (17.535) |
| Cash flow operativo | 9.710 | 14.705 |
| Investimenti | 8.542 | 7.554 |
Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria della Società. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:
Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;
EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa della Società prima delle principali poste non monetarie;
EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa della Società.
Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimonialefinanziaria riclassificata, segnaliamo:
Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi;
determinata come somma algebrica delle seguenti voci:




Il 1° ottobre 2018 il business azionamenti di Gefran S.p.A., localizzato nello stabilimento di Gerenzano (VA) è stato oggetto di conferimento da parte di Gefran S.p.A. ed è confluito in Gefran Drives and Motion S.r.l., nata a luglio 2018. Ne deriva che il risultato economico di Gefran S.p.A. 2018 include l'operatività del business azionamenti dei primi tre trimestri dell'esercizio, mentre i dati dell'ultimo trimestre 2018 sono rendicontati nella nuova entità.
Di seguito i risultati economici dell'esercizio riclassificati e confrontati con quelli del periodo precedente:
| 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Var. 2019-2018 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Consuntivo | Consuntivo | Valore | % | |
| a. Ricavi | 61.034 | 85.032 | (23.998) | -28,2% | |
| b. Incrementi per lavori interni | 1.528 | 1.242 | 286 | 23,0% | |
| c. Consumi di materiali e prodotti | 18.121 | 31.240 | (13.119) | -42,0% | |
| d. Valore Aggiunto (a+b-c) | 44.441 | 55.034 | (10.593) | -19,2% | |
| e. Altri costi operativi | 12.230 | 14.321 | (2.091) | -14,6% | |
| f. Costo del personale | 20.807 | 26.872 | (6.065) | -22,6% | |
| g. Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) | 11.404 | 13.841 | (2.437) | -17,6% | |
| h. Ammortamenti e svalutazioni | 5.888 | 5.032 | 856 | 17,0% | |
| i. Reddito operativo - EBIT (g-h) | 5.516 | 8.809 | (3.293) | -37,4% | |
| l. Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | 2.182 | 2.302 | (120) | -5,2% | |
| n. Risultato prima delle imposte (i±l) | 7.698 | 11.111 | (3.413) | -30,7% | |
| o. Imposte | (1.476) | (2.615) | 1.139 | 43,6% | |
| p. Risultato da attività operative (n±o) | 6.222 | 8.496 | (2.274) | -26,8% | |
| q. Risultato netto da attività disponibili per la vendita | - | (866) | 866 | 100,0% | |
| r. Risultato netto di Gefran S.p.A. (p+-q) | 6.222 | 7.630 | (1.408) | -18,5% |
I ricavi dell'esercizio ammontano ad Euro 61.034 mila, in diminuzione di Euro 23.998 mila rispetto allo scorso esercizio, quando includevano Euro 21.671 mila legati ai ricavi di prodotto del business azionamenti e relativi ai primi nove mesi del 2018.
A parità di perimetro, i ricavi mostrano un decremento pari ad Euro 2.327 mila rispetto all'esercizio precedente, che corrisponde al -3,7%. La diminuzione ha interessato principalmente le seguenti aree geografiche: area UE (Euro -1.605 mila, pari al -8,7%), Italia (Euro -1.125 mila, pari al -4,5%), Asia (Euro -837 mila, pari al -7%), parzialmente compensata dalle buone performance registrate sul mercato Nord America (Euro +1.089 mila, pari al +28,1%).
Dal punto di vista dell'area di business la diminuzione è stata diffusa: in contrazione sia i sensori, per Euro 1.746 mila (-4,3%), sia i componenti per automazione, che diminuiscono di Euro 996 mila (-5,3%); il decremento rilevato nei ricavi legati ai prodotti azionamenti, pari ad Euro 21.919 mila, attiene prevalentemente al trasferimento delle attività da Gefran S.p.A. alla nuova entità Gefran Drives and Motion S.r.l..
Il valore aggiunto dell'esercizio ammonta ad Euro 44.441 mila, con un'incidenza percentuale del 72,8% dei ricavi, che si confronta con Euro 55.034 mila dell'esercizio precedente, pari al 64,7% dei ricavi. La diminuzione in valore assoluto di Euro 10.593 mila è prevalentemente da imputare al già citato conferimento di attività, senza il quale il valore aggiunto mostrerebbe un decremento di Euro 1.811 mila; tale diminuzione è da imputare alla contrazione dei volumi di vendita.
Gli altri costi operativi dell'esercizio 2019 risultano pari ad Euro 12.230 mila e si confrontano con Euro 14.321 mila del 31 dicembre 2018, rilevando un decremento di Euro 2.091 mila; al netto del conferimento del business azionamenti a Gefran Drives and Motion S.r.l. gli altri costi operativi 2019 sono complessivamente allineati all'esercizio precedente.
Si precisa che l'entrata in vigore del nuovo principio contabile IFRS 16, per il quale sono forniti dettagli nella specifica nota della presente Relazione annuale, porta ad una diminuzione dei costi per godimento beni di terzi pari ad Euro 208 mila.
Il costo del personale al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 20.807 mila e si confronta con Euro 26.872 mila dell'esercizio 2018, che includeva i costi dei primi tre trimestri relativi al personale conferito in Gefran Drives and Motion S.r.l. pari a Euro 6.174 mila. Al netto di tali oneri, il costo del personale è allineato con il dato dell'esercizio precedente.
Gli ammortamenti dell'esercizio corrente ammontano ad Euro 5.888 mila, in aumento di Euro 856 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2018. La variazione attiene principalmente:
Nell'esercizio 2019 il risultato operativo (EBIT) è positivo e pari ad Euro 5.516 mila (9% dei ricavi) e si confronta con un EBIT positivo e pari ad Euro 8.809 mila del dicembre 2018, che includeva il risultato operativo attinente alle attività della business unit azionamenti dei primi tre trimestri, negativo per Euro 33 mila; la diminuzione è legata al minor valore aggiunto realizzato, nonché alla perdita di valore su cespiti rilevata.
I proventi finanziari sono pari ad Euro 2.182 mila, in diminuzione di Euro 120 mila rispetto al precedente esercizio. Includono:
Le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 1.476 mila (Euro 2.615 mila al 31 dicembre 2018). La riduzione delle imposte è proporzionata ai minori risultati realizzati; sono composte da: imposte correnti negative, pari ad Euro
630 mila (negative per Euro 1.016 mila al 31
dicembre 2018), legate ai risultati economici conseguiti nel periodo;
imposte anticipate e differite complessivamente negative e pari ad Euro 846 mila (negative per Euro 1.599 mila al 31 dicembre 2018); la voce include principalmente il rilascio a conto economico delle imposte anticipate iscritte sulle perdite fiscali, in ragione dei risultati positivi del periodo.
Il Risultato da attività operative al 31 dicembre 2019 è positivo e pari ad Euro 6.222 mila e si confronta con un risultato positivo e pari ad Euro 8.496 mila relativo all'esercizio 2018. Al netto della perdita di valore del cespite rilevata per Euro 1.531 mila, il risultato da attività operative del 2019 ammonterebbe ad Euro 7.753 mila, in diminuzione di Euro 743 mila rispetto al dato dell'esercizio precedente.
Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita dell'esercizio 2019 è nullo, mentre il dato dell'esercizio precedente, era negativo per Euro 866 mila e atteneva all'adeguamento dell'ammontare delle attività disponibili per la vendita relative al know-how del business fotovoltaico al loro presunto valore di realizzo, al netto delle imposte relative.
Il Risultato netto di Gefran S.p.A. al 31 dicembre 2019 è positivo, ammonta ad Euro 6.222 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 7.630 del 31 dicembre 2018, in diminuzione di Euro 1.408 mila.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | % | 31 dicembre 2018 | % |
|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni immateriali | 4.575 | 5,4 | 4.009 | 4,9 |
| Immobilizzazioni materiali | 25.787 | 30,4 | 23.148 | 28,5 |
| Altre immobilizzazioni | 48.211 | 56,8 | 49.394 | 60,8 |
| Attivo immobilizzato netto | 78.573 | 92,5 | 76.551 | 94,2 |
| Rimanenze | 5.225 | 6,2 | 5.391 | 6,6 |
| Crediti commerciali | 20.152 | 23,7 | 21.697 | 26,7 |
| Debiti commerciali | (13.062) | (15,4) | (13.888) | (17,1) |
| Altre attività/passività | (2.820) | (3,3) | (5.188) | (6,4) |
| Capitale d'esercizio | 9.495 | 11,2 | 8.012 | 9,9 |
| Fondi per rischi ed oneri | (922) | (1,1) | (866) | (1,1) |
| Fondo imposte differite | - | - | (4) | (0,0) |
| Benefici relativi al personale | (2.234) | (2,6) | (2.398) | (2,9) |
| Capitale investito da attività operative | 84.912 | 100,0 | 81.295 | 100,0 |
| Capitale investito da attività disponibili per la vendita | - | - | - | - |
| Capitale investito Netto | 84.912 | 100,0 | 81.295 | 100,0 |
| Patrimonio netto | 65.066 | 76,6 | 63.760 | 78,4 |
| Debiti finanziari non correnti | 21.079 | 24,8 | 11.864 | 14,6 |
| Debiti finanziari correnti | 22.726 | 26,8 | 19.738 | 24,3 |
| Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) | 488 | 0,6 | - | - |
| Passività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) | 169 | 0,2 | 28 | 0,0 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) | (1) | (0,0) | (19) | (0,0) |
| Attività finanziarie non correnti | (98) | (0,1) | (126) | (0,2) |
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | (24.517) | (28,9) | (13.950) | (17,2) |
| Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative | 19.846 | 23,4 | 17.535 | 21,6 |
| Totale fonti di finanziamento | 84.912 | 100,0 | 81.295 | 100,0 |
L'attivo immobilizzato netto incrementa di Euro 2.022 mila rispetto al 31 dicembre 2018 ed evidenzia le seguenti dinamiche:
Il capitale d'esercizio ammonta ad Euro 9.495 mila, in aumento rispetto al 31 dicembre 2018 per Euro 1.483 mila; le variazioni delle singole componenti riguardano:
I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 922 mila e presentano un decremento rispetto al 31 dicembre 2018 di Euro 56 mila; comprendono fondi per vertenze legali in corso e per rischi vari e la riduzione dell'esercizio attiene sia all'utilizzo sia al rilascio a conto economico della parte eccedente la necessità.
I benefici relativi al personale sono pari ad Euro 2.234 mila e presentano un decremento rispetto al 31 dicembre 2018 di Euro 164 mila; la variazione attiene alle erogazioni a dipendenti per Euro 318 mila e all'effetto dell'attualizzazione del debito esistente secondo le normative IAS, positivo per Euro 154 mila.
Il patrimonio netto aumenta di Euro 1.306 mila rispetto al 31 dicembre 2018, in conseguenza della rilevazione del risultato positivo d'esercizio (Euro 6.222 mila) e decrementa per la distribuzione dividendi sui risultati 2018 (Euro 4.599 mila).
L'indebitamento netto al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 19.846 mila, in peggioramento rispetto al 31 dicembre 2018 di Euro 2.311 mila. Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 9.710 mila), mitigati dai flussi negativi degli investimenti tecnici (Euro 8.375 mila) e dalla distribuzione dei dividendi avvenuta a maggio 2019 (Euro 4.599 mila).
Con riferimento ai debiti finanziari correnti, le verifiche dei vincoli contrattuali aggiornate in fase di chiusura della presente Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2019 mostrano che i ratio di tutti i covenant finanziari sono rispettati e per questo i debiti finanziari non correnti sono iscritti a bilancio secondo la loro scadenza contrattuale.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|
| A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo | 10.245 | 11.365 |
| B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo | 9.710 | 14.705 |
| C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento | (8.375) | (7.479) |
| D) Free Cash Flow (B+C) | 1.335 | 7.226 |
| E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento | 4.980 | (8.346) |
| F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) | 6.315 | (1.120) |
| G) Flusso monetario dalle attività disponibili per la vendita | - | - |
| H) Variazione netta delle disponibilità monetarie(F+G) | 6.315 | (1.120) |
| I) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+H) | 16.560 | 10.245 |
Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 9.710 mila, interamente relativo all'operatività dell'esercizio 2019 che, al netto dell'influsso degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 11.667 mila.
Gli investimenti tecnici e finanziari, al netto delle dismissioni, hanno assorbito risorse per Euro 8.375 mila e si confrontano con investimenti pari ad Euro 7.479 mila dell'esercizio 2018.
Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 1.335 mila e si confronta con un flusso sempre positivo e pari ad Euro 7.226 mila del 2018, in peggioramento di Euro 5.891 mila, principalmente per effetto dei minori flussi generati dall'operatività dell'esercizio e dei maggiori investimenti realizzati.
Le attività di finanziamento hanno generato cassa per Euro 4.980 mila, per l'accensione di due nuovi finanziamenti (complessivamente Euro 20.000 mila) e per l'incasso di dividendi dalle società controllate (Euro 2.545 mila), parzialmente compensati dal rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti in essere (Euro 9.180 mila), dalla diminuzione dei debiti finanziari di breve durata (Euro 2.854) e dalla distribuzione dividendi sul risultato dell'esercizio 2018 (Euro 4.599 mila).
L' Assemblea ha altresì espresso parere favorevole sulla politica generale sulle remunerazioni di Gruppo adottata da Gefran, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
In data 2 dicembre 2019 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., ha ricevuto le dimissioni, con effetto immediato, dalla carica di Amministratore Delegato da parte del Dott. Alberto Bartoli.
Il Dott. Bartoli rivestiva la carica di amministratore esecutivo, non indipendente, nonché quella di Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e non era membro di alcun comitato interno.
Nella stessa seduta il Consiglio di Amministrazione ha provveduto ad attivare il "Piano per la successione dell'amministratore delegato" redatto lo scorso febbraio ai sensi del criterio applicativo 5.C.2 del Codice di Autodisciplina delle società quotate, avviando le attività previste dal piano stesso.
In data 16 dicembre 2019 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., ha provveduto a nominare per cooptazione l'Ing. Marcello Perini, già Direttore

Generale della Business Unit Sensors & Components, quale amministratore di Gefran S.p.A.
L'Ing. Perini riveste la carica di amministratore esecutivo, non indipendente, essendo stato altresì nominato Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; lo stesso non fa parte di alcun comitato.
Nella stessa seduta il Consiglio di Amministrazione ha ampliato le deleghe precedentemente in capo al Presidente Maria Chiara Franceschetti.
Nulla da segnalare.

A seguito del propagarsi del Coronavirus, con le conseguenze sulle economie di diversi Paesi, in primis la Cina, il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al ribasso le stime relative al Pil mondiale, portandolo al 3,2% nel 2020, a quello cinese (5,6%, con un meno 0,4%, considerando una ripresa dell'economia nel secondo trimestre del 2020), nonché il Pil statunitense, con un 2% nel 2020 dal 2,3% del 2019. Il Fondo Monetario Internazionale, inoltre, ha sottolineato come l'economia italiana avrebbe realizzato la crescita più bassa dell'Unione Europea, con un +0,5% del Pil rispetto al 1,3% dell'eurozona.
Queste stime sono state recentemente riviste dall'OCSE, che ha ipotizzato una crescita mondiale all'1,5% e un PIL italiano allo 0%, considerando l'ipotesi peggiore di impatti derivanti dalla diffusione del Coronavirus.
Anche Gefran, nei primi due mesi del 2020, sta riscontrando segnali che confermano questo trend provenienti da tutte le aree geografiche nelle quali opera: la diffusione del Coronavirus sta influenzando l'andamento delle economie globali mettendo in crisi le prospettive di crescita di diversi settori.
Grazie alle attività di sviluppo sia di nuovi prodotti che di nuovi mercati, intraprese negli esercizi precedenti, Gefran prevede di compensare eventuali diminuzioni di ricavi derivanti dal contesto internazionale fortemente incerto, come sopra descritto.
Tuttavia, il contesto macroeconomico attuale e soprattutto le incertezze sugli effetti economici derivanti dalla diffusione del coronavirus rendono difficoltoso prevedere l'evoluzione dei ricavi e soprattutto l'impatto che un'eventuale riduzione possa avere sui risultati economici di Gefran S.p.A.

Al 31 dicembre 2019 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018. Nel corso dell'esercizio 2019 non si è svolta attività di compravendita di azioni proprie. Alla data della presente relazione la situazione è invariata.
L'attività di intermediazione sul titolo Gefran, affidata ad Intermonte, si è svolta regolarmente.
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per le operazioni con le parti correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto regolamento è pubblicato nella sezione "Governance" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione "Statuto, regolamenti e procedure".
La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 3 agosto 2017 per allinearne i contenuti con le normative vigenti, in particolare in relazione all'entrata in vigore del regolamento "Market Abuse" UE 596/2014.
Di tale regolamento viene altresì fornita informativa nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari.
Per un esame delle operazioni con parti correlate si rinvia alla nota 35 delle presenti note illustrative specifiche.


Anche per l'anno 2019 Gefran ha proseguito nell'impegno di promuovere iniziative ed attività finalizzate alla salvaguardia dell'ambiente come bene primario e alla sicurezza e alla salute di tutti i dipendenti, attraverso una costante, puntale e mirata prevenzione e riduzione del rischio, in una logica di "Miglioramento continuo" ed in conformità al D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni.
Per Gefran S.p.A. la promozione della sicurezza viene principalmente sviluppata attraverso:
professionali e i rischi per la salute;
Nel corso del 2020, verranno inoltre organizzati audit interni di monitoraggio dei livelli di sicurezza finalizzati alla riduzione del rischio.
Forte attenzione è rivolta anche alla tutela dell'ambiente, attraverso scelte aziendali finalizzate a ridurre l'impatto ambientale derivante dalla propria attività. Questo si concretizza con la divulgazione di informazioni sul corretto smaltimento dei materiali di rifiuto, come gli imballaggi e gli scarti legati al ciclo produttivo, e con la riduzione del consumo di energia attraverso l'ottimizzazione lo strumento della Diagnosi Energetica.
Negli ultimi anni, sono stati realizzati diversi interventi di efficientamento energetico, come la sostituzione di lampade a fluorescenza con quelle a LED, la sostituzione della caldaia tradizionale con una a condensazione di nuova generazione e l'implementazione di un sistema di monitoraggio conforme alle linee ENEA.
che ha coinvolto, con diverse modalità, gli stakeholder esterni e tutte funzioni aziendali.
Per posizionarsi nel mercato ed essere competitive è necessario presentarsi in modo efficace, curare la propria reputazione online, gestire al meglio la propria identità: questo è vero per le persone tanto quanto per le aziende, per le quali questo è fondamentale anche per attrarre e ingaggiare i talenti in grado di gestire il cambiamento e guidarle nel futuro.
Ecco perché diventa sempre più necessario mettere in atto una serie di operazioni di editing della propria identità di brand.
Dalla fine del 2018 Gefran ha lavorato al piano di brand identity, The Gefran Way, adottando un approccio bottom up La capacità di Gefran di essere rilevante nel tempo, dipende non più solo dai prodotti e dai servizi, bensì dalla sua Visione (Purpose), valida tanto per il mercato quanto per chi sceglie di lavorare con Gefran, instaurando una partnership duratura e di mutuo valore. Il concetto di valore non riguarda più prodotti e servizi per i clienti, retribuzione e benefit per i lavoratori e vari vantaggi per altri stakeholders: riguarda in modo sempre più significativo l'esperienza.
Al lavoro di ridefinizione e condivisione di Promise, Purpose, Principi Guida e Manifesto, è seguito un piano di cascading che ha coinvolto tutte le funzioni dell'organizzazione con lo scopo di permeare i comportamenti quotidiani, e quindi l'experience, della Gefran Way. Sono stati prima definiti gli stakeholder significativi, poi mappati i touchpoints e infine definiti strumenti, azioni, competenze e comportamenti che confermino la promise di Gefran rinforzando il brand. Il piano, partito nella Capogruppo a fine 2019, continuerà nel corso del 2020 in tutte le controllate del Gruppo.
L'essenza di Gefran, quella che riesce a trasmettere il senso del suo fare, del suo essere e di che cosa porta con sé, è racchiusa nel nuovo payoff Beyond Technology.

Le persone sono l'Azienda e la loro valorizzazione è fondamentale: consapevole di ciò Gefran mette in campo una serie di iniziative: piani di engagement e fidelizzazione delle persone che includono il welfare aziendale, offerto sulla piattaforma WELLFRAN, che offre beni e servizi quali: carrello spesa, buoni carburante, servizi per il tempo libero, sostegno alla famiglia, formazione.
A novembre 2019 è stato firmato in nuovo Contratto Aziendale 2020-2022, applicabile in Italia, ma che diventa fonte di ispirazione per nuove prassi, anche a livello di Gruppo. Il premio di risultato, calcolato sulla base del raggiungimento di obiettivi qualitativi e quantitativi, vede l'introduzione di un nuovo parametro legato alla differenziazione dei rifiuti, in armonia con le strategie aziendali di sostenibilità e rispetto dell'ambiente. Con il nuovo accordo sarà inoltre previsto un premio extra annuale direttamente proporzionale alla crescita dei ricavi, che rappresentano un indicatore strategico per il percorso di crescita dell'azienda. Il premio di risultato potrà essere in tutto o in parte convertito in beni e servizi del piano di welfare aziendale.
Nel contratto nazionale sono inclusi importati aspetti legati alla formazione e crescita professionale, alla staffetta generazionale, ed all'attenzione per il tempo da dedicare alla famiglia.
Formazione e crescita professionale: è prevista l'introduzione di un Referente per la formazione, individuato in un componente della Rappresentanza Sindacale Unitaria, che faciliterà la comunicazione tra Direzione Personale & Sviluppo Organizzativo e lavoratori, fornendo feedback e suggerimenti sui programmi e progetti formativi aziendali e indicazioni su esigenze formative da soddisfare.
Staffetta generazionale: al fine di promuovere l'inserimento dei giovani, migliorare la qualità della vita dei lavoratori senior e garantire il consolidamento di conoscenze, competenze e valori aziendali, l'accordo prevede un programma di staffetta generazionale. Tale programma prevede che i lavoratori vicini all'età di pensionamento possano richiedere la trasformazione del contratto di lavoro a tempo parziale ed essere affiancati da profili junior.
Più tempo per la famiglia: nel contratto è stata inoltre formalizzata la pratica, già consolidata da diversi anni in azienda, di valutare positivamente le richieste di trasformazioni a tempo parziale, fino al compimento del secondo anno di vita del figlio, per le madri al rientro dal congedo di maternità; viene inoltre estesa la possibilità di usufruire di un maggior numero di permessi retribuiti per le visite mediche di figli minorenni e genitori di età superiore a 65 anni.
Grazie a queste iniziative, Gefran ha vinto anche nel 2019, per il secondo anno consecutivo, il prestigioso premio Best Job (assegnato dall'Istituto Economico Tedesco).
FLY è la Talent Academy di Gefran, che mette al centro del percorso di sviluppo i punti di forza delle persone. Lo scopo è sviluppare e sostenere nel tempo il patrimonio di competenze distintive e far crescere il talento delle persone.
Gli strumenti e le metodologie utilizzati rappresentano un combinato di azioni, rivolte tanto ai neoassunti quanto alle persone che già fanno parte dell'organizzazione. La definizione di talento è un insieme di competenze, allineato ai valori aziendali e coerente con la specificità dell'organizzazione, chiamata a realizzare la strategia aziendale.
All'interno di FLY vengono disegnati programmi specifici per sviluppare le potenzialità, fra i quali:
FLY Youth è la sessione dedicata ai neolaureati che progressivamente vengono inseriti in azienda a fronte del cambio generazionale, che l'azienda sta vivendo.

Nel 2019 molta attenzione è stata dedicata all'innovazione dei processi produttivi negli stabilimenti del Gruppo (smart manufacturing) attraverso progetti di digitalizzazione e cantieri di lean production, piani di mappatura e sviluppo delle competenze, mindset change e investimenti per ridefinire layout e attrezzature di produzione.

Per quanto riguarda i principali rischi ed incertezze della Società si rinvia a quanto commentato nel paragrafo "Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto" del Bilancio consolidato.
Per quanto concerne gli obiettivi e le politiche per la gestione dei rischi, compresa la politica di copertura nonché l'esposizione di Gefran S.p.A. ai rischi di credito, di prezzo, di liquidità, di tassi di interesse, di valuta si rinvia a quanto ampiamente descritto nei commenti alle poste di Bilancio. In merito alla "Gestione dei rischi finanziari" si rimanda alla nota 9 delle note illustrative specifiche.
In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.


Signori Azionisti,
sottoponiamo alla vostra approvazione il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 che evidenzia un utile dell'esercizio di Euro 6.221.826.
Ricordiamo che la riserva legale già da tempo ha raggiunto il limite fissato dal Codice Civile e che le riserve disponibili coprono ampiamente i costi di sviluppo iscritti nell'attivo non corrente.
Sottoponiamo pertanto alla vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:
"L'Assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. riunita in sede ordinaria, preso atto della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione, delibera:
1. di approvare la Relazione del Consiglio d'Amministrazione sulla gestione e il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 riportante un utile pari a Euro 6.221.826, così come presentati dal Consiglio d'Amministrazione;
2. di distribuire agli Azionisti, a titolo di dividendo, al lordo delle ritenute di legge, Euro 0,15 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio;
3. di destinare a Utili esercizi precedenti l'importo corrispondente alla quota parte dell'utile netto dell'esercizio che residui al netto della distribuzione di cui al punto 2. "
Il dividendo, in conformità alle disposizioni del "Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A.", sarà pagato come segue: data stacco 11 maggio 2020, in pagamento dal 13 maggio 2020.
L'importo del dividendo è integralmente coperto dall'utile d'esercizio e per il pagamento esistono già disponibilità finanziarie sufficienti.
Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2020
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Maria Chiara Franceschetti

256 / Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2019



Prospetti contabili di Gefran S.p.A.
| (Euro) | note | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Ricavi da vendite di prodotti | 25 | 57.127.122 | 81.787.747 |
| di cui parti correlate: | 25,35 | 32.951.841 | 39.373.480 |
| Altri ricavi e proventi | 26 | 3.906.534 | 3.244.132 |
| di cui parti correlate: | 26,35 | 3.541.508 | 2.919.735 |
| Incrementi per lavori interni | 10,11 | 1.528.328 | 1.241.580 |
| RICAVI TOTALI | 62.561.984 | 86.273.459 | |
| Variazione rimanenze | 17 | (166.714) | 2.086.819 |
| Costi per materie prime e accessori | 27 | (17.954.088) | (33.326.478) |
| di cui parti correlate: | 27,35 | (1.324.204) | (1.774.892) |
| Costi per servizi | 28 | (12.075.007) | (14.318.616) |
| di cui parti correlate: | 28,35 | 272.835 | 103.330 |
| Oneri diversi di gestione | 30 | (427.110) | (523.253) |
| Proventi operativi diversi | 30 | 124.835 | 234.007 |
| Costi per il personale | 29 | (20.806.941) | (26.872.362) |
| (Svalutazione)/ripristino crediti commerciali e diversi | 17 | 146.094 | 286.954 |
| Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali | 31 | (1.447.187) | (1.986.947) |
| Ammortamenti e riduzioni di valore materiali | 31 | (4.235.775) | (3.044.622) |
| Ammortamenti diritto d'uso | 31 | (204.614) | - |
| RISULTATO OPERATIVO | 5.515.477 | 8.808.961 | |
| Proventi da attività finanziarie | 32 | 2.898.184 | 2.768.519 |
| di cui parti correlate: | 32,35 | 2.566.452 | 2.293.800 |
| Oneri da passività finanziarie | 32 | (384.141) | (466.552) |
| di cui parti correlate: | 32,35 | (4.033) | (2.048) |
| Rettifiche di valore su attività non correnti | 32 | (331.999) | - |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 7.697.521 | 11.110.928 | |
| Imposte correnti | 33 | (629.939) | (1.016.066) |
| Imposte differite | 33 | (845.756) | (1.598.913) |
| TOTALE IMPOSTE | (1.475.695) | (2.614.979) | |
| RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE | 6.221.826 | 8.495.949 | |
| Risultato netto da attività disponibili per la vendita | - | (865.915) | |
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO | 6.221.826 | 7.630.034 |
| Progressivo al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|
| (Euro) | note | 2019 | 2018 |
| RISULTATO DEL PERIODO | 6.221.826 | 7.630.034 | |
| Voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio |
|||
| - rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 | 22 | (150.646) | 169.246 |
| - effetto fiscale complessivo | 22 | 36.155 | (40.619) |
| Voci che saranno o potrebbero essere successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio |
|||
| - partecipazione in altre imprese | 21 | (78.509) | (213.003) |
| - Fair value derivati Cash Flow Hedging | 21 | (123.608) | 12.140 |
| Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale | (316.608) | (72.236) | |
| Risultato complessivo del periodo | 5.905.218 | 7.557.798 |
| (Euro) | note | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Attività immateriali | 10 | 4.575.436 | 4.008.626 |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | 11 | 25.301.310 | 23.147.574 |
| di cui parti correlate: | 35 | 357.357 | 918.880 |
| Diritto d'uso | 12 | 486.293 | - |
| Partecipazioni in imprese controllate | 13 | 42.415.960 | 42.415.960 |
| Partecipazioni valutate a costo d'acquisto | 14 | 1.255.154 | 1.587.153 |
| Partecipazioni in altre imprese | 15 | 1.690.125 | 1.790.264 |
| Crediti e altre attività non correnti | 16 | 1.200 | - |
| Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati | 33 | 2.848.494 | 3.600.870 |
| Attività per imposte anticipate | 20 | 1.485 | 18.620 |
| Attività finanziarie non correnti | 20 | 97.430 | 126.219 |
| TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 78.672.887 | 76.695.286 | |
| ATTIVITÀ CORRENTI | |||
| Rimanenze | 17 | 5.224.625 | 5.391.338 |
| Crediti commerciali | 17 | 6.435.383 | 8.554.706 |
| di cui parti correlate: | 35 | - | 238 |
| Crediti commerciali verso controllate | 17 | 13.716.767 | 13.142.241 |
| Altri crediti e attività | 18 | 2.804.660 | 1.115.380 |
| Crediti per imposte correnti | 19 | 228.993 | 960.988 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 20 | 16.560.314 | 10.245.387 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 20 | - | - |
| Crediti finanziari verso controllate | 20 | 7.956.893 | 3.704.884 |
| TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI | 52.927.635 | 43.114.924 | |
| ATTIVITÀ DISPONIBILI PER LA VENDITA | - | - | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 131.600.522 | 119.810.210 | |
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale | 21 | 14.400.000 | 14.400.000 |
| Riserve | 21 | 44.443.970 | 41.729.834 |
| Utile / (Perdita) dell'esercizio | 21 | 6.221.826 | 7.630.034 |
| Totale Patrimonio Netto di Gruppo | 65.065.796 | 63.759.868 | |
| Patrimonio netto di terzi | 21 | - | - |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 65.065.796 | 63.759.868 | |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Debiti finanziari non correnti | 20 | 21.079.491 | 11.864.430 |
| Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati |
20 20 |
296.179 169.447 |
- 27.650 |
| Benefici verso dipendenti | 22 | 2.234.268 | 2.397.789 |
| Fondi non correnti | 23 | 8.500 | 85.000 |
| Fondo imposte differite | 33 | 194 | 3.633 |
| TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI | 23.788.079 | 14.378.502 | |
| PASSIVITÀ CORRENTI | |||
| Debiti finanziari correnti | 20 | 10.572.543 | 9.189.977 |
| Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 | 20 | 191.862 | - |
| Debiti finanziari verso controllate | 20 | 12.153.084 | 10.547.957 |
| Debiti commerciali | 17 | 12.562.068 | 13.308.915 |
| di cui parti correlate: | 35 | 114.348 | 293.705 |
| Debiti commerciali verso controllate | 17 | 500.437 | 578.880 |
| Passività finanziarie correnti per strumenti derivati | 20 | - | - |
| Fondi correnti | 23 | 913.303 | 781.171 |
| Debiti per imposte correnti | 19 | 41.977 | 648.641 |
| Altri debiti e passività | 24 | 5.811.373 | 6.616.299 |
| TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI | 42.746.647 | 41.671.840 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 66.534.726 | 56.050.342 | |
| TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ | 131.600.522 | 119.810.210 |

| (Euro) | note | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|
| A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO | 10.245 | 11.365 | |
| B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO: | |||
| Utile (perdita) del periodo | 21 | 6.222 | 7.630 |
| Ammortamenti e riduzioni di valore | 31 | 5.888 | 5.032 |
| Accantonamenti (Rilasci) | 17,22,23 | 1.134 | 1.772 |
| (Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti | 30 | (30) | (4) |
| (Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività disponibili per la vendita | 8 | - | 1.201 |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 32 | (2.177) | (2.302) |
| Imposte | 33 | 630 | 681 |
| Variazione fondi rischi ed oneri | 22,23 | (596) | (629) |
| Variazione altre attività e passività | 18,24 | (2.340) | 1.807 |
| Variazione delle imposte differite | 33 | 846 | 1.599 |
| Variazione dei crediti commerciali | 17 | 1.691 | 4.673 |
| di cui parti correlate: | 35 | - | 11 |
| Variazione delle rimanenze | 17 | (941) | (4.021) |
| Variazione dei debiti commerciali | 17 | (617) | (2.734) |
| di cui parti correlate: | 35 | (179) | 206 |
| TOTALE | 9.710 | 14.705 | |
| C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | |||
| Investimenti in: | |||
| - Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali | 10,11 | (8.542) | (7.491) |
| di cui parti correlate: | 35 | (357) | (919) |
| - Partecipazioni e titoli | 13 | - | (10) |
| - Crediti finanziari | 16 | (1) | 3 |
| Realizzo delle attività non correnti | 10,11 | 168 | 19 |
| TOTALE | (8.375) | (7.479) | |
| D) FREE CASH FLOW (B+C) | 1.335 | 7.226 | |
| E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | |||
| Accensione di debiti finanziari | 20 | 20.000 | 5.000 |
| Rimborso di debiti finanziari | 20 | (9.180) | (9.462) |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti | 20 | (2.854) | (6) |
| Flusso in uscita per IFRS 16 | 20 | (207) | - |
| Imposte pagate | 33 | (500) | (808) |
| Interessi (pagati) | 32 | (263) | (539) |
| Interessi incassati | 32 | 38 | 371 |
| Vendita (acquisto) azioni proprie | 21 | - | (156) |
| Dividendi incassati | 32 | 2.545 | 2.294 |
| Dividendi distribuiti | 21 | (4.599) | (5.040) |
| TOTALE | 4.980 | (8.346) | |
| F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) | 6.315 | (1.120) | |
| G) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITA' MONETARIE (F) | 6.315 | (1.120) | |
| H) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+G) | 16.560 | 10.245 |
| Riserve da CE complessivo |
Utili/(Perdite) esercizi precedenti | Utile/(Perdita) dell'esercizio | Totale PN | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale Sociale | Riserve di capitale | Altre riserve | Riserva per valutazione al Fair Value | Altre riserve | |||||
| (Euro /.000) | note | ||||||||
| Saldi al 1° gennaio 2018 | 14.400 | 21.926 | 10.251 | 189 | (551) | 6.735 | 8.448 | 61.398 | |
| Destinazione risultato 2017 | |||||||||
| - Altre riserve e fondi | 21 | - | - | - | - | - | 8.448 | (8.448) | - |
| - Dividendi | 21 | - | - | - | - | - | (5.040) | - | (5.040) |
| Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN | 21,22 | - | - | - | (201) | 129 | - | - | (72) |
| Altri movimenti | 21 | - | - | (156) | - | - | - | - | (156) |
| Risultato 2018 | 21 | - | - | - | - | - | - | 7.630 | 7.630 |
| Saldi al 31 dicembre 2018 | 14.400 | 21.926 | 10.095 | (12) | (422) | 10.143 | 7.630 | 63.760 | |
| Destinazione risultato 2018 | |||||||||
| - Altre riserve e fondi | 21 | - | - | - | - | - | 7.630 | (7.630) | - |
| - | - | - | - | - | (4.599) | - | (4.599) | ||
| - Dividendi | 21 | ||||||||
| Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN | 21,22 | - | - | - | (202) | (115) | - | - | (317) |
| Altri movimenti | 21 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Risultato 2019 | 21 | - | - | - | - | - | - | 6.222 | 6.222 |
263 / Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2019
264 / Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2019



Note illustrative specifiche
Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.
La pubblicazione del Bilancio di Gefran S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 è stata autorizzata con delibera del Consiglio d'Amministrazione del 12 marzo 2020 ed esso è stato reso disponibile al pubblico presso la sede sociale e sul sito aziendale www.gefran.com in data 30 marzo 2020.
Si precisa che le informazioni di cui all'art. 123-bis del D. Lgs. n. 58/1998 sono contenute nella separata "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", la quale rinvia per talune informazioni alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998. Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito internet della Società, nella sezione governance/assemblee.
Il Bilancio dell'esercizio 2019 è predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IAS / IFRS adottati dall'Unione Europea.
La revisione legale del presente Bilancio di esercizio è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A..
La valuta funzionale del presente Bilancio
è l'Euro, utilizzato anche come valuta di presentazione nel Bilancio consolidato del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi inclusi nelle note illustrative sono espressi in valuta Euro.
Gefran S.p.A. ha adottato:
economico complessivi che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli oneri fiscali;
il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato d'esercizio è stato depurato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi, connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.
Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.
Il Bilancio di esercizio è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che Gefran S.p.A. non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio di esercizio è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 13 "Partecipazioni in imprese controllate" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 "Valutazione del Fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio.
Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dalla Società.
Secondo l'IFRS 15 i ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento dei beni; non pone distinzione tra cessione di beni o servizi.
Il nuovo principio, che ha sostituito tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi, è stato adottato dal Gruppo, senza impatti derivanti dalla variazione del principio.
Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa soddisfa un obbligo di prestazione (cessione di bene o prestazione di servizio), trasferendo un bene o servizio, che si considera trasferito nel momento in cui il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio.
Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.
Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie riportato in Bilancio.
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.
I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.
Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.
Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.
Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee originate dalla differenza tra i valori dell'attivo e del passivo di bilancio ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini fiscali. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.
Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio.
Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute.
Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili, dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3, sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente.
L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel Bilancio di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione.
Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.
L'avviamento viene rilevato come la differenza tra:
la sommatoria del corrispettivo trasferito, dell'ammontare delle interessenze di minoranza (valutato aggregazione per aggregazione o al fair value o al pro quota delle attività nette identificabili attribuibile a terzi), del fair value delle interessenze precedentemente detenute nell'acquisita, rilevando nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio l'eventuale utile o perdita risultante;
il valore netto delle attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte.
I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di attività, passività e passività potenziali, l'ammontare di tale valore eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.
L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall'investimento sottostante. Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:
Quando l'avviamento costituisce parte di un'unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di conversione accumulate e all'avviamento residuo è rilevata a conto economico.
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo "IAS 38 – Attività immateriali", quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.
Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita. L'effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.
Le partecipazioni in società controllate, collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del costo.
Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento tale valutazione viene fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali in caso della presenza di indicatori che possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.
Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. cash generating unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori.
La configurazione di costo utilizzata è la seguente:
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, Gefran S.p.A. ha rivisto dal 1° gennaio 2018 la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard, senza aver rilevato impatti significativi sul risultato d'esercizio o sul patrimonio derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.
I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.
I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Gefran non detiene derivati di questa tipologia.
Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.
Si ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, la Società non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.
Gefran S.p.A utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate Cap (CAP). Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al valore nominale.
I debiti e le passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui la società ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali passività.
Il management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie. In particolare si evidenzia che:
la valutazione delle "Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico" viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio gli strumenti finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico;
la valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato", effettuata al costo ammortizzato, nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi adotta il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.
I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.
Si ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, la Società non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto, in un'apposita riserva. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando la Società deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione.
Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS, che negli esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.
In questa voce sono contabilizzati anche i patti di non concorrenza (PNC), sottoscritti con alcuni dipendenti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza; il valore dell'obbligazione è oggetto di valutazione attuariale ed in sede di prima iscrizione, la quota parte di fondo determinata secondo logiche attuariali è iscritta nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell'incasso, viene rilevata e iscritta a conto economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i due momenti.
Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle transazioni in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.
Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.
Per l'analisi si rimanda alla nota 7 contenuta nelle "note illustrative specifiche" del Bilancio consolidato.
Nel corso del 2018, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione del principio IFRS 16 "Leasing". Questo nuovo principio sostituisce il precedente IAS 17.
Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo verrà equiparato al leasing finanziario. Tale principio è applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e l'applicazione anticipata era possibile congiuntamente all'adozione dell'IFRS 15 "Ricavi da contratti da clienti".
Il Gruppo ha scelto di applicare il nuovo principio a partire dal 1° gennaio 2019, seguendo il c.d. modified restrospective approach, secondo il quale il valore dei cespiti è uguale al valore della passività finanziaria; inoltre, come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).
Con riferimento a Gefran S.p.A., i contratti attivi al 1° gennaio oggetto di analisi sono stati 71 ed erano riferiti al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili. Sulla base delle caratteristiche di valore e durata sopra descritte:
I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di bilancio:
dato origine rispettivamente a "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).
Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:
Il costo storico calcolato al 1° gennaio 2019 del "Diritto d'uso" è pari ad Euro 460 mila, tutti relativi alla classe "Veicoli".
Il valore dei "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" ha il seguente dettaglio per scadenza:
| (Euro /.000) | 1° gennaio 2019 |
|---|---|
| Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 | 202 |
| Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 | 258 |
| Totale | 460 |
Con riferimento agli impatti economici dell'applicazione del principio, la voce "Ammortamenti diritto d'uso" al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 205 mila, ed è tutta riferita alla classe "Veicoli", ed è così composta:
| (Euro /.000) | stima 1° gennaio 2019 |
nuovi contratti sottoscritti nel 2019 |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|
| Veicoli | 175 | 30 | 205 |
| Totale | 175 | 30 | 205 |
I "Costi per servizi", che fino al 2018 accoglievano tutti i canoni di noleggio dei veicoli, sono diminuiti complessivamente di Euro 208 mila.
| (Euro /.000) | stima 1° gennaio 2019 |
nuovi contratti sottoscritti nel 2019 |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|
| Veicoli | (177) | (31) | (208) |
| Totale | (177) | (31) | (208) |
La voce "Oneri da passività finanziarie", include la più specifica voce "Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16", che al 31 dicembre 2019 ammonta complessivamente ad Euro 5 mila.
Di seguito si riassumono gli effetti dell'applicazione dell'IFRS 16 sui prospetti contabili ed in particolare:
| (Euro /.000) | Gefran S.p.A. 1° gennaio 2019 |
IFRS 16 | Gefran S.p.A. 1° gennaio 2019 con IFRS16 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Avviamento | - | - | |
| Attività immateriali | 4.009 | 4.009 | |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | 23.148 | 460 | 23.608 |
| Partecipazioni in imprese controllate | 42.416 | 42.416 | |
| Partecipazioni valutate a costo d'acquisto | 1.587 | 1.587 | |
| Partecipazioni in altre imprese | 1.790 | 1.790 | |
| Crediti e altre attività non correnti | - | - | |
| Attività per imposte anticipate | 3.601 | 3.601 | |
| Attività finanziarie non correnti | 126 | 126 | |
| TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 76.677 | 460 | 77.137 |
| ATTIVITÀ CORRENTI | |||
| Rimanenze | 5.391 | 5.391 | |
| Crediti commerciali | 8.555 | 8.555 | |
| Crediti commerciali verso controllate | 13.142 | 13.142 | |
| Altri crediti e attività | 1.115 | 1.115 | |
| Crediti per imposte correnti | 962 | 962 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 10.245 | 10.245 | |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 19 | 19 | |
| Crediti finanziari verso controllate | 3.705 | 3.705 | |
| TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI | 43.134 | - | 43.134 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 119.811 | 460 | 120.271 |
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale | 14.400 | 14.400 | |
| Riserve | 41.730 | 41.730 | |
| Utile / (Perdita) dell'esercizio | 7.630 | 7.630 | |
| Totale Patrimonio Netto di Gruppo | 63.760 | - | 63.760 |
| Patrimonio netto di terzi | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 63.760 | - | 63.760 |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Debiti finanziari non correnti | 11.864 | 202 | 12.066 |
| Benefici verso dipendenti | 2.398 | 2.398 | |
| Fondi non correnti | 85 | 85 | |
| Fondo imposte differite | 4 | 4 | |
| TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI | 14.351 | 202 | 14.553 |
| PASSIVITÀ CORRENTI | |||
| Debiti finanziari correnti | 9.190 | 258 | 9.448 |
| Debiti finanziari verso controllate | 10.548 | 10.548 | |
| Debiti commerciali | 13.309 | 13.309 | |
| Debiti commerciali verso controllate | 579 | 579 | |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | 28 | 28 | |
| Fondi correnti | 781 | 781 | |
| Debiti per imposte correnti | 649 | 649 | |
| Altri debiti e passività | 6.616 | 6.616 | |
| TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI | 41.700 | 258 | 41.958 |
| TOTALE PASSIVITÀ | 56.051 | 460 | 56.511 |
| TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ | 119.811 | 460 | 120.271 |
| (Euro /.000) | 2019 | 2020 | 2021 | 2022 |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendite di prodotti | ||||
| Altri ricavi e proventi | ||||
| Incrementi per lavori interni | ||||
| RICAVI TOTALI | - | - | - | - |
| Variazione rimanenze | ||||
| Costi per materie prime e accessori | ||||
| Costi per servizi | 177 | 161 | 93 | 35 |
| Oneri diversi di gestione | ||||
| Proventi operativi diversi | ||||
| Costi per il personale | ||||
| (Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi | ||||
| Ammortamenti immateriali | ||||
| Ammortamenti materiali | (175) | (159) | (91) | (34) |
| RISULTATO OPERATIVO | 2 | 2 | 2 | 1 |
| Proventi da attività finanziarie | ||||
| Oneri da passività finanziarie | (4) | (2) | (1) | 0 |
| (Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN | ||||
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | (2) | - | 1 | 1 |
| Imposte correnti | ||||
| Imposte anticipate e differite | ||||
| TOTALE IMPOSTE | - | - | - | - |
| RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE | (2) | - | 1 | 1 |
| Risultato netto da attività disponibili per la vendita | ||||
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO | (2) | 1 | 1 |
Si precisa che gli effetti riportati nei prospetti di cui sopra si riferiscono ai soli contratti attivi al 1° gennaio 2019.
Si segnala inoltre che nel corso del 2019 sono stati:
Nel processo di redazione del Bilancio e delle note illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS, la Società si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.
Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati:
Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa la recuperabilità del portafoglio crediti verso la clientela. La valutazione del management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.
Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, la società ha rivisto dal 1° gennaio 2018 la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard, senza aver rilevato impatti significativi sul risultato d'esercizio o sul patrimonio derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.
Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa. Benefici ai dipendenti e patti di non concorrenza
Il fondo TFR d il fondo per patti di non concorrenza vengono iscritti a bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.
Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal management.
A fronte dei rischi legali e fiscali, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio della Società.
Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita del 2019 è nullo.
Nell'esercizio 2018, tra le attività operative
disponibili per la vendita venivano classificate le attività relative al know-how del business fotovoltaico. Gli impatti economici registrati nell'esercizio 2018 specificamente attribuibili a tale business, negativi e pari ad Euro 875 mila, erano relativi all'adeguamento dell'ammontare di tali attività al loro presumibile valore di realizzo.
Le attività della Società sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di risk management della Società è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati di Gefran S.p.A.. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari sono centralizzati nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative della Società stessa. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.
Gefran S.p.A. presenta un'esposizione al
rischio di variazione del tasso di cambio EUR/USD per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale della Società (Euro). Meno dell'1% dei ricavi è denominato in una valuta diversa da quella funzionale.
La sensitività ad un'ipotetica sfavorevole ed immediata variazione dei tassi di cambio del 5% e del 10%, mantenendo fisse le altre variabili, avrebbe un effetto sul fair value delle attività e passività finanziare detenute in valuta USD, come sotto indicato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -5% | +5% | -5% | +5% | ||
| Dollaro statunitense | 58 | (53) | (27) | 25 | |
| Totale | 58 | (53) | (27) | 25 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -10% | +10% | -10% | +10% | ||
| Dollaro statunitense | 123 | (100) | (58) | 47 | |
| Totale | 123 | (100) | (58) | 47 |
Il rischio di tasso di interesse cui è esposta la Società è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono a tasso variabile. I debiti a tasso variabile espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, la Società utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate (CAP).
La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy interne, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati se necessario.
Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto d'esercizio derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018, in una situazione di costanza di altre variabili.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -100 | 100 | -100 | 100 | ||
| Euro | (52) | 89 | 50 | 1 | |
| Totale | (52) | 89 | 50 | 1 |
Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito di Gefran S.p.A. alla data di Bilancio e calcolando su tale importo l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.
includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati, il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.
Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2019, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari della Società, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:
Le passività nette oggetto di tale analisi
| Tasso variabile | < 1 anno | 1-5 anni | > 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Finanziamenti passivi | 8.674 | 21.079 | - | 29.753 |
| Debiti finanziari per leasing IFRS 16 | 192 | 296 | - | 488 |
| Altre posizioni debitorie | 5 | - | - | 5 |
| Scoperti CC | 1.894 | - | - | 1.894 |
| Scoperti CC Cash pooling | 12.153 | - | - | 12.153 |
| Totale passivo | 22.918 | 21.375 | - | 44.293 |
| Disponibilità liquide su CC bancari | 16.552 | - | - | 16.552 |
| Disponibilità liquide su CC Cash pooling | 7.957 | - | - | 7.957 |
| Totale attivo | 24.509 | - | - | 24.509 |
| Totale tasso variabile | 1.591 | (21.375) | - | (19.784) |
I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (neagativo per Euro 9 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 13 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 126 mila).
Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed. La Direzione Amministrazione e Finanza monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità della Società sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità alle date di riferimento:
| Descrizione | 2019 | 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Cassa ed equivalenti | 8 | 13 | (5) |
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 16.552 | 10.232 | 6.320 |
| Depositi con vincoli inferiori ai 3 mesi | - | - | |
| Totale liquidità | 16.560 | 11.365 | 6.315 |
| Affidamenti multilinea promiscui | 23.450 | 16.049 | 7.401 |
| Affidamenti flessibilità cassa | 2.810 | 5.360 | (2.550) |
| Affidamenti anticipi fatture | 7.603 | 11.583 | (3.980) |
| Totale affidamenti liquidi disponibili | 33.863 | 32.992 | 871 |
| Totale liquidità disponibile | 50.423 | 44.357 | 7.186 |
A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria della Società, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|
| 246 | - | 1.444 | 1.690 |
| - | 1 | - | 1 |
| 246 | 1 | 1.444 | 1.691 |
| - | (169) | - | (169) |
| - | (169) | - | (169) |
Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica.
Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1 valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.
Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali il cui valore complessivo non ha subito variazioni complessive rispetto al 31 dicembre 2018.
Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria di Gefran S.p.A., e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7, relativa all'esercizio 2018:
| (Euro /.000) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
| Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) complessivi |
346 | - | 1.444 | 1.790 |
| Derivati di copertura | - | 19 | - | 19 |
| Totale Attività | 346 | 19 | 1.444 | 1.809 |
| Derivati di copertura | - | (28) | - | (28) |
| Totale Passività | - | (28) | - | (28) |
La Società tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica di Gefran S.p.A. sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate ed i nuovi clienti a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.
Gefran S.p.A. ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa liquidità sul mercato. Il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure di Gruppo, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia temporale di appartenenza dello scaduto, in considerazione dell'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9.
Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2019 ed al 31 dicembre 2018:
| (Euro /.000) | Valore totale |
Non scaduti |
Scaduti fino a 2 mesi |
Scaduti oltre 2, fino a 6 mesi |
Scaduti oltre 6, fino a 12 mesi |
Scaduti oltre 12 |
Crediti oggetto di svalutazione individuale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2019 | 7.350 | 6.234 | 91 | 142 | (2) | (22) | 907 |
| Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 20 18 | 9.668 | 8.501 | 30 | 36 | 21 | (23) | 1.103 |
Gefran S.p.A. ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.
La Società non ha operato cessioni di parte di crediti commerciali, con trasferimento del rischio di mancato incasso ad istituti di factoring.
L'esposizione della Società al rischio di prezzo è minima. Gli acquisti di materiali e componenti soggetti alla fluttuazione del prezzo delle materie prime non è significativa. I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget.
Gefran S.p.A. ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati per cui analizza periodicamente i propri margini. Le attività commerciali sono coordinate a seconda del business di riferimento, in modo da monitorare le vendite e gestire la scontistica.
Tutti gli strumenti finanziari di Gefran S.p.A. sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data del Bilancio.
Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta di Gefran, con un raffronto tra valor e equo e valore contabile:
| Valore contabile | Valore equo | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 2019 | 2018 | 2019 | 2018 |
| Attività finanziarie | ||||
| Cassa ed equivalenti | 8 | 13 | 8 | 13 |
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 24.509 | 13.937 | 24.509 | 13.937 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 1 | 19 | 1 | 19 |
| Attività finanziarie non correnti | 98 | 126 | 98 | 126 |
| Totale attività finanziarie | 24.616 | 14.095 | 24.616 | 14.095 |
| Passività Finanziarie | ||||
| Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (8.674) | (7.069) | (8.674) | (7.069) |
| Debiti bancari correnti | (1.894) | (2.101) | (1.894) | (2.101) |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (169) | (28) | (169) | (28) |
| Debiti verso factor | (5) | (20) | (5) | (20) |
| Debiti per contratti leasing IFRS 16 | (488) | - | (488) | - |
| Altri debiti finanziari | (12.153) | (10.548) | (12.153) | (10.548) |
| Indebitamento finanziario non corrente | (21.079) | (11.864) | (21.079) | (11.864) |
| Totale passività finanziarie | (44.462) | (31.630) | (44.462) | (31.630) |
| Totale posizione finanziaria netta | (19.846) | (17.535) | (19.846) | (17.535) |
La voce "Attività immateriali " comprende esclusivamente attività a vita definita e incrementa da Euro 4.009 mila del 31 dicembre 2018 ad Euro 4.575 mila del 31 dicembre 2019; presenta la seguente movimentazione:
| 10.746 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 4.555 | 168 | - | 41 | - | 4.764 |
| 1.057 | 1.162 | - | (577) | - | 1.642 |
| 8.364 | 178 | - | 122 | - | 8.664 |
| 23.803 | 2.016 | - | (3) | - | 25.816 |
| 9.827 | 508 | - | 411 | - |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2018 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Altri movimenti |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 7.892 | 943 | - | - | - | 8.835 |
| Opere dell'ingegno | 4.300 | 146 | - | - | - | 4.446 |
| Altre attività | 7.602 | 358 | - | - | - | 7.960 |
| Totale | 19.794 | 1.447 | - | - | - | 21.241 |
| Valore netto | 31 dicembre 2018 |
31 dicembre 2019 |
Variazioni | |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Costi di sviluppo | 1.935 | 1.911 | (24) | |
| Opere dell'ingegno | 255 | 318 | 63 | |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.057 | 1.642 | 585 | |
| Altre attività | 762 | 704 | (58) | |
| Totale | 4.009 | 4.575 | 566 |
Questa la movimentazione relativa all'esercizio 2018, dove la colonna "Altri movimenti" rappresenta il valore del conferimento a Gefran Drives and Motion S.r.l.:
| Costo storico | 31 dicembre 2017 |
Incrementi (*) |
Decrementi | Riclassifiche | Altri movimenti |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 17.776 | 71 | - | 24 | (8.044) | 9.827 |
| Opere dell'ingegno | 5.092 | 172 | - | 82 | (791) | 4.555 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 367 | 1.252 | (18) | (130) | (414) | 1.057 |
| Altre attività | 8.491 | 209 | - | 88 | (424) | 8.364 |
| Totale | 31.726 | 1.704 | (18) | 64 | (9.673) | 23.803 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2017 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Altri movimenti |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 13.498 | 1.404 | - | 19 | (7.029) | 7.892 |
| Opere dell'ingegno | 4.856 | 187 | - | 1 | (744) | 4.300 |
| Altre attività | 7.500 | 395 | - | - | (293) | 7.602 |
| Totale | 25.854 | 1.986 | - | 20 | (8.066) | 19.794 |
| Valore netto | 31 dicembre 2017 |
31 dicembre 2018 |
Variazioni |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Costi di sviluppo | 4.278 | 1.935 | (2.343) |
| Opere dell'ingegno | 236 | 255 | 19 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 367 | 1.057 | 690 |
| Altre attività | 991 | 762 | (229) |
| Totale | 5.872 | 4.009 | (1.863) |
(*) includono Euro 1.102 mila derivanti dalla capitalizzazione di costi interni.
I costi di sviluppo comprendono le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:
Tali attività si ritiene abbiano vita utile pari a 5 anni.
Le opere dell'ingegno comprendono
esclusivamente i costi sostenuti per l'acquisizione di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.
Le immobilizzazioni in corso e acconti comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio, nonché l'acquisto di brevetti relativi alle tecnologie in fase di sviluppo. Include anche Euro 1.193 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 634 mila allocati al business componenti per l'automazione ed Euro 559 mila al business sensori, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono state ammortizzati.
La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/ R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.
Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali", pari ad Euro 2.016 mila nell'esercizio 2019, includono Euro 1.478 mila legati alla capitalizzazione di costi interni.
La voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature" ammonta ad Euro 25.301 mila, si confronta con Euro 23.148 mila del 31 dicembre 2018 e presenta la seguente movimentazione:
| Costo storico | 31 dicembre 2018 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Altri movimenti |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Terreni | 2.659 | - | - | 343 | - | 3.002 |
| Fabbricati industriali | 24.433 | 193 | (1.531) | (284) | - | 22.811 |
| Impianti e macchinari | 24.243 | 1.409 | (602) | 1.322 | - | 26.372 |
| Attrezzature indust. e comm. | 14.116 | 448 | (175) | 68 | - | 14.457 |
| Altri beni | 3.018 | 127 | (165) | 12 | - | 2.992 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.562 | 4.349 | - | (1.460) | - | 4.451 |
| Totale | 70.031 | 6.526 | (2.473) | 1 | - | 74.085 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2018 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Altri movimenti |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Fabbricati industriali | 12.299 | 680 | - | - | - | 12.979 |
| Impianti e macchinari | 18.942 | 1.396 | (464) | - | - | 19.874 |
| Attrezzature indust. e comm. | 13.227 | 454 | (175) | - | - | 13.506 |
| Altri beni | 2.415 | 175 | (165) | - | - | 2.425 |
| Totale | 46.883 | 2.705 | (804) | - | - | 48.784 |
| Valore netto | 31 dicembre 2018 |
31 dicembre 2019 |
Variazioni | |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Terreni | 2.659 | 3.002 | 343 | |
| Fabbricati industriali | 12.134 | 9.832 | (2.302) | |
| Impianti e macchinari | 5.301 | 6.498 | 1.197 | |
| Attrezzature indust. e comm. | 889 | 951 | 62 | |
| Altri beni | 603 | 567 | (36) | |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.562 | 4.451 | 2.889 | |
| Totale | 23.148 | 25.301 | 2.153 |
Questa la movimentazione relativa all'esercizio 2018, dove la colonna "Altri movimenti" rappresenta il valore del conferimento a Gefran Drives and Motion S.r.l.:
| Costo storico | 31 dicembre 2017 |
Incrementi (*) |
Decrementi | Riclassifiche | Altri movimenti |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Terreni | 4.068 | - | - | - | (1.409) | 2.659 |
| Fabbricati industriali | 34.596 | 1.414 | - | 24 | (11.601) | 24.433 |
| Impianti e macchinari | 31.329 | 2.056 | (1.764) | 1.383 | (8.761) | 24.243 |
| Attrezzature indust. e comm. | 18.065 | 513 | (1.284) | 196 | (3.374) | 14.116 |
| Altri beni | 4.773 | 539 | (1.308) | 30 | (1.016) | 3.018 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.930 | 1.328 | - | (1.671) | (25) | 1.562 |
| Totale | 94.761 | 5.850 | (4.356) | (38) | (26.186) | 70.031 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2017 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Altri movimenti |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Fabbricati industriali | 16.920 | 816 | (1) | - | (5.436) | 12.299 |
| Impianti e macchinari | 26.178 | 1.401 | (1.765) | - | (6.872) | 18.942 |
| Attrezzature indust. e comm. | 16.944 | 648 | (1.285) | - | (3.080) | 13.227 |
| Altri beni | 4.404 | 181 | (1.308) | - | (862) | 2.415 |
| Totale | 64.446 | 3.046 | (4.359) | - | (16.250) | 46.883 |
| Valore netto | 31 dicembre 2017 |
31 dicembre 2018 |
Variazioni |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Terreni | 4.068 | 2.659 | (1.409) |
| Fabbricati industriali | 17.676 | 12.134 | (5.542) |
| Impianti e macchinari | 5.151 | 5.301 | 150 |
| Attrezzature indust. e comm. | 1.121 | 889 | (232) |
| Altri beni | 369 | 603 | 234 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.930 | 1.562 | (368) |
| Totale | 30.315 | 23.148 | (7.167) |
(*) includono Euro 140 mila derivanti dalla capitalizzazione di costi interni.
Si precisa che nel corso dell'esercizio 2019 sono state effettuate svalutazioni per perdite di valore sui fabbricati pari ad Euro 1.531 mila (nulla per l'esercizio 2018).
I movimenti più significativi realizzati nell'esercizio in corso riguardano:
industriali degli stabilimenti della Società per circa Euro 4.165 mila, dei quali Euro 3.529 mila relativi al nuovo immobile destinato all'ampliamento delle linee produttive del business sensori;
investimenti per il rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi 189.
Gli incrementi di valore storico delle "Immobili,
impianti, macchinari e attrezzature", complessivamente pari ad Euro 6.526 mila nell'esercizio 2019, includono Euro 50 mila legati alla capitalizzazione di costi interni, prevalentemente dedicati al business sensori.
La voce attiene all'iscrizione del valore dei beni oggetti dei contratti di locazione, secondo il principio contabile IFRS16. Per maggiori dettagli circa la modalità di applicazione del principio rimandiamo alla specifica nota "Applicazione del nuovo principio IFRS 16 dal 1° gennaio 2019".
Il valore del "Diritto d'uso" al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 486 mila e presenta la seguente movimentazione:
| Costo storico | 31 dicembre 2018 |
Valutazione 1 gennaio 2019 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Altri movimenti |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Veicoli | - | 460 | 250 | (28) | 682 | ||
| Totale | - | 460 | 250 | (28) | - | - | 682 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2018 |
Valutazione 1 gennaio 2019 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Altri movimenti |
31 dicembre 2019 |
| (Euro /.000) | |||||||
| Veicoli | - | - | 205 | (9) | - | - | 196 |
| Totale | - | - | 205 | (9) | - | - | 196 |
| Valore netto | 31 dicembre 2018 |
31 dicembre 2019 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Veicoli | - | 486 | 486 |
| Totale | - | 486 | 486 |
Nel corso del 2019 sono stati sottoscritti complessivamente 24 contratti di noleggio, dei quali 17 sono stati oggetto di applicazione IFRS16, tutti riferiti al noleggio di automezzi aziendali, che hanno portato ad incrementi del costo storico pari ad Euro 250 mila.
Dei rimanenti 7 contratti sottoscritti nel 2019 ed esclusi dall'ambito di applicazione del nuovo principio contabile, 6 sono relativi a contratti la cui durata è inferiore ai 12 mesi e 1 attiene ad un contratto il cui oggetto è considerato di modico valore.
I decrementi di "Diritto d'uso" rilevati nel corso del 2019, pari ad Euro 28 mila, sono riferiti a 1 contratto di noleggio auto, terminato in anticipo rispetto alla data di scadenza.
La voce "Partecipazioni in imprese controllate" ammonta ad Euro 42.416 mila al 31 dicembre 2019, allineata al dato dell'esercizio precedente. Il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | Quota di partecipazione |
31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Gefran GmbH (Germania) | 100,00% | 365 | 365 | - |
| Gefran Brasil Ltda (Brasile) | 100,00% | 2.924 | 2.924 | - |
| Gefran UK Ltd (Inghilterra) | 100,00% | 5.141 | 5.141 | - |
| Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia) | 100,00% | 1.012 | 1.012 | - |
| Sensormate AG (Svizzera) | 100,00% | 4.123 | 4.123 | - |
| Gefran Benelux Bvba (Belgio) | 100,00% | 344 | 344 | - |
| Gefran Inc. (Usa) | 100,00% | 7.848 | 7.848 | - |
| Gefran France SA (Francia) | 99,99% | 4.338 | 4.338 | - |
| Siei Areg GmbH (Germania) | 100,00% | 1.032 | 1.032 | - |
| Gefran Siei Asia Pte (Singapore) | 100,00% | 2.883 | 2.883 | - |
| Gefran India Ltd (India) | 100,00% | 1.722 | 1.722 | - |
| Gefran Middle East (Turchia) | 100,00% | 1.457 | 1.457 | - |
| Gefran Drives and Motion S.r.l. (Italia) | 100,00% | 17.085 | 17.085 | - |
| Fondo rettificativo | (7.860) | (7.860) | - | |
| Totale | 42.416 | 42.416 | - |
Si riporta di seguito il dettaglio del fondo rettificativo:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| Gefran Brasil Ltda (Brasile) | 1.252 | 1.252 | - | |
| Gefran UK Ltd (Inghilterra) | 4.438 | 4.438 | - | |
| Gefran India Ltd (India) | 712 | 712 | - | |
| Gefran Middle East (Turchia) | 1.457 | 1.457 | - | |
| Totale | 7.860 | 7.860 | - |
Ai sensi dello IAS 36, il valore iscritto a Bilancio è soggetto a verifica per riduzione di valore, qualora emergano indicatori di una possibile perdita di valore.
Il tasso di attualizzazione utilizzato per scontare i flussi di cassa (WACC) è stato analiticamente determinato in base a specifiche key assumption.
Nella determinazione del valore d'uso, si sono considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2020 – 2022 derivanti dal Piano della singola partecipazione, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.
Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC) ed il tasso di crescita di lungo periodo (g), nonché i flussi finanziari derivanti dal Piano delle singole controllate.
Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital o anche WACC), che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali.
Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il Beta, coefficiente espressivo del rischio che caratterizza la particolare impresa rispetto al mercato finanziario in generale, e la struttura finanziaria di riferimento desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d'azienda.
Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento dei singoli titoli di stato a 10 anni.
Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un investitore avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di attività prive di rischio.
Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi localmente, facendo riferimento a stime di organismi internazionali.
Il principio contabile IFRS 16 è incluso nei flussi di cassa del Piano di Gruppo ed è riflesso anche nel tasso WACC applicato, essendo il rapporto medio tra capitale proprio e debito finanziario influenzato dall'adozione di tale principio. Sono stati effettuati anche impairment test utilizzando flussi di cassa e WACC senza IFRS 16: i risultati di tali simulazioni hanno evidenziato scostamenti immateriali rispetto all'impairment con IFRS 16.
Sono state sottoposte ad impairment test solo le partecipazioni per le quali è esistente un fondo rettificativo; di seguito si riportano i risultati:
| Descrizione | Valore di carico netto 31/12/2019 |
Valore di carico netto 31/12/2018 |
Previsione esplicita |
Wacc (%) | Equity value 31/12/2019 |
Risk free (%) |
Risk premium (%) |
Tax rate teorico (%) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||||
| Gefran Brasil | 1.672 | 1.672 | 2020 - 2022 | 15,4% | 2.356 | 6,9% | 7,0% | 34,0% |
| Gefran India | 1.010 | 1.010 | 2020 - 2022 | 10,0% | 2.176 | 6,7% | 7,1% | 25,0% |
| Gefran UK | 703 | 703 | 2020 - 2022 | 7,7% | 2.045 | 0,8% | 6,0% | 19,0% |
| Gefran Middle East | - | - | 2020 - 2022 | 21,2% | 609 | 12,7% | 7,0% | 22,0% |
L'impairment test effettuato sulle partecipazioni ha evidenziato un equity value superiore al valore di carico; per questo motivo sono stati effettuati stress test i cui risultati hanno indicato che, al variare anche solo marginalmente di una variabile, il test sarebbe fallito. Di conseguenza il fondo rettificativo esistente è stato confermato.
Con riferimento alle altre partecipazioni in imprese controllate sono stati mantenuti i relativi valori di carico iscritti a bilancio.
La voce ammonta ad Euro 1.255 mila al 31 dicembre 2019, diminuita di Euro 332 mila rispetto all'esercizio precedente, a seguito dell'adeguamento del valore della partecipazione in Ensun S.r.l.; il saldo è così composto:
| Descrizione | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Ensun S.r.l. | Quota di partecipazione | 50,00% | 50,00% | |
| Via Stacca, 1 | Valore partecipazione | 1.134 | 1.466 | (332) |
| Rodengo Saiano (BS) | Fondo rettificativo | (15) | (15) | - |
| Valore netto | 1.119 | 1.451 | (332) | |
| Axel S.r.l. | Quota di partecipazione | 15,00% | 15,00% | |
| Via Dandolo, 5 | Valore partecipazione | 136 | 136 | - |
| Varese (VA) | Fondo rettificativo | - | - | - |
| Valore netto | 136 | 136 | - | |
| Totale | 1.255 | 1.587 |
La variazione attiene all'adeguamento del valore della partecipazione di Ensun S.r.l.: in seguito alla cessione sia di BS Energia 2 S.r.l., sia di Elettropiemme S.r.l., la società non ha più attività in portafoglio ed a febbraio 2020 è stata messa in liquidazione. Il valore di carico della partecipazione è stato adeguato al patrimonio netto della società, al netto dei presunti costi di liquidazione.
Il valore delle "Partecipazioni in altre imprese" ammonta ad Euro 1.690 mila, mostrando un decremento di Euro 100 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2018. Il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | Quota di partecipazione |
31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. | 16,56% | 1.416 | 1.416 | - |
| Woojin Plaimm Co Ltd | 2,00% | 159 | 159 | - |
| UBI Banca S.p.A. | n.s. | 203 | 203 | - |
| Altre | - | 28 | 28 | - |
| Fondo rettificativo | - | (116) | (16) | (100) |
| Totale | 1.690 | 1.790 | (100) |
Le partecipazioni sono classificate come disponibili per la vendita e sono rilevate a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul) e per UBI Banca S.p.A. (Borsa italiana). Il fondo rettificativo è attribuibile all'adeguamento al fair value e presenta la seguente composizione:
| (Euro /.000) | Quota di partecipazione |
31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. | 16,56% | - | - | - |
| Woojin Plaimm Co Ltd | 2,00% | 41 | 147 | (106) |
| UBI Banca S.p.A. | n.s. | (157) | (163) | 6 |
| Altre | - | - | ||
| Totale | (116) | (16) | (100) |
I "Crediti ed altre attività non correnti" presentano un incremento di Euro 1 mila rispetto al valore al 31 dicembre 2018:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 1 | - | 1 |
| Totale | 1 | - | 1 |
Il Capitale Circolante Netto ammonta ad Euro 12.315 mila e si confronta con Euro 13.200 mila del 31 dicembre 2018 ed è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Rimanenze | 5.225 | 5.391 | (166) |
| Crediti commerciali | 6.435 | 8.555 | (2.120) |
| Crediti Commerciali verso controllate | 13.717 | 13.142 | 575 |
| Debiti Commerciali | (12.562) | (13.309) | 747 |
| Debiti Commerciali verso controllate | (500) | (579) | 79 |
| Importo netto | 12.315 | 13.200 | (885) |
In particolare il Capitale Circolante Netto generato dai rapporti con società controllate è pari ad Euro 13.217 mila, in aumento di Euro 654 mila rispetto al 2018, mentre il Capitale Circolante Netto verso terzi è negativo pari ad Euro 902 mila, positivo e pari ad Euro 637 mila al 31 dicembre 2018: la variazione è da imputarsi alla diminuzione dei crediti commerciali (Euro 2.120 mila), anche in funzione del trasferimento delle attività della business unit azionamenti avvenuto nel quarto trimestre 2018.
Le "Rimanenze" ammontano ad Euro 5.225 mila e risultano così composte:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 2.947 | 2.890 | 57 |
| fondo svalutazione materie prime | (381) | (276) | (105) |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 2.901 | 2.462 | 439 |
| fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione | (707) | (332) | (375) |
| Prodotti finiti e merci | 801 | 826 | (25) |
| fondo svalutazione prodotti finiti | (336) | (179) | (157) |
| Totale | 5.225 | 5.391 | (166) |
Nel corso dell'esercizio 2019 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, che, ammontano ad Euro 1.107 mila (che si confrontano con gli Euro 1.973 mila del pari periodo dell'esercizio 2018). Di seguito la movimentazione del fondo relativa al 2019:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Magazzino | 787 | 1.107 | (470) | 0 | 1.424 |
Di seguito la movimentazione nell'esercizio 2018, dove la colonna "Altri movimenti" rappresenta il valore del conferimento a Gefran Drives and Motion S.r.l.:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2017 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | Altri movimenti |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Magazzino | 3.796 | 1.973 | (3.091) | (39) | (1.852) | 787 |
I "Crediti commerciali" diminuiscono di Euro 2.120 mila nel corso dell'esercizio e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti entro 12 mesi | 7.350 | 9.668 | (2.318) |
| Fondo svalutazione crediti | (915) | (1.113) | 198 |
| Importo netto | 6.435 | 8.555 | (2.120) |
Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring per un importo di Euro 15 mila (Euro 26 mila al 31 dicembre 2017).
L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 31 dicembre 2019 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Crediti | 1.113 | 10 | (52) | (156) | 915 |
La movimentazione del fondo svalutazione crediti relativa all'esercizio 2018 è la seguente, dove la colonna "Altri movimenti" rappresenta il valore del conferimento a Gefran Drives and Motion S.r.l.:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2017 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Crediti | 1.624 | 202 | (224) | (489) | 1.113 |
L'importo dei decrementi comprende l'utilizzo del fondo a fronte delle perdite su crediti non più esigibili, nonché i rilasci di accantonamenti registrati nei periodi precedenti per eccedeza. La Società monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche specifiche azioni legali.
Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.
La voce "Crediti commerciali verso controllate" ammonta ad Euro 13.717 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2018 pari ad Euro 13.142 mila. Tale voce si riferisce ai crediti derivanti dalle vendite di prodotti e dai contratti di prestazione di servizi, effettuate da Gefran S.p.A. a favore delle controllate. Si ritiene che il valore contabile dei crediti infragruppo approssimi il valore equo.
I "Debiti commerciali" al 31 dicembre 2018 diminuiscono di Euro 747 mila rispetto al 31 dicembre 2018, come rappresentato di seguito:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 10.549 | 10.900 | (351) |
| Debiti verso fornitori per fatture da ricevere | 1.997 | 2.395 | (398) |
| Acconti ricevuti da clienti | 16 | 14 | 2 |
| Totale | 12.562 | 13.309 | (747) |
La variazione dei debiti commerciali è in parte dovuta agli acquisti di materiale per il magazzino, di servizi e di cespiti relativi alla business unit azionamenti, conferiti in Gefran Drive and Motion S.r.l. nel quarto trimestre 2018.
La voce "Debiti commerciali verso controllate" ammonta ad Euro 500 mila e si confronta con Euro 549 mila al 31 dicembre 2018. Tale voce si riferisce ai debiti derivanti dagli acquisti di prodotti e servizi da parte della Capogruppo. Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali e dei debiti commerciali infragruppo approssimino il valore equo.
Le "Altre attività correnti" ammontano ad Euro 2.805 mila al 31 dicembre 2019 e si confrontano con Euro 1.115 mila del 31 dicembre 2018. Il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Canoni per servizi e manutenzioni | 148 | 99 | 49 |
| Crediti verso dipendenti | 26 | 19 | 7 |
| Commissioni su op. bancarie | 97 | 126 | (29) |
| Altri crediti per imposte | 2.091 | 180 | 1.911 |
| Altri | 443 | 691 | (248) |
| Totale | 2.805 | 1.115 | 1.690 |
La variazione principale attiene al credito I.V.A., che nel corso dell'esercizio incrementa di Euro 1.911 mila; si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il valore equo.
I "Crediti per imposte correnti" ammontano ad Euro 229 mila al 31 dicembre 2019 e si confrontano con Euro 962 mila del 31 dicembre 2018. Il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposta IRES | - | 143 | (143) |
| Imposta IRAP | 20 | 453 | (433) |
| Altre Imposte | 209 | 366 | (157) |
| Totale | 229 | 962 | (733) |
Il saldo dei "Debiti per imposte correnti" al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 42 mila ed è così determinato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposta IRES | 42 | 219 | (177) |
| Imposta IRAP | - | 430 | (430) |
| Totale | 42 | 649 | (607) |
Le voci imposte IRAP e IRES sono rilevate sugli utili fiscali della società, per i quali le perdite fiscali pregresse sono solo parzialmente utilizzabile, secondo la normativa vigente.
La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | 16.560 | 10.245 | 6.315 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 1 | 19 | (18) |
| Attività finanziarie non correnti | 98 | 126 | (28) |
| Crediti finanziari infragruppo | 7.957 | 3.705 | 4.252 |
| Debiti finanziari non correnti | (21.079) | (11.864) | (9.215) |
| Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 | (296) | - | (296) |
| Debiti finanziari correnti | (10.573) | (9.190) | (1.383) |
| Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 | (192) | - | (192) |
| Debiti finanziari infragruppo | (12.153) | (10.548) | (1.605) |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (169) | (28) | (141) |
| Totale | (19.846) | (17.535) | (2.311) |
Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| A. Cassa | 8 | 13 | (5) |
| B. Disponibilità liquide su depositi bancari | 16.552 | 10.232 | 6.320 |
| Depositi con vincolo inferiori a 3 mesi | - | - | - |
| C. Titoli detenuti per la negoziazione | - | - | - |
| D. Liquidità ( A ) + ( B ) + ( C ) | 16.560 | 10.245 | 6.315 |
| E. Crediti finanziari correnti verso controllate | 7.957 | 3.705 | 4.252 |
| F. Debiti finanziari correnti verso controllate | (12.153) | (10.548) | (1.605) |
| Passività finanziarie correnti per strumenti derivati | - | - | - |
| Attività finanziarie correnti per strumenti derivati | - | - | - |
| G. Fair value strumenti derivati di copertura | - | - | - |
| H. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (8.674) | (7.069) | (1.605) |
| I. Altri debiti finanziari correnti | (2.091) | (2.121) | 30 |
| J. Totale debiti finanziari correnti (I) + (H) | (10.765) | (9.190) | (1.575) |
| L. Totale debiti correnti (F) + (G) + (J) | (22.918) | (19.738) | (1.575) |
| M. Indebitamento finanziario corrente netto (D) + (E) + (L) | 1.599 | (5.788) | 7.387 |
| Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati |
(169) 1 |
(28) 19 |
(141) (18) |
| N. Fair value strumenti derivati di copertura | (168) | (9) | (159) |
| O. Indebitamento finanziario non corrente | (21.375) | (11.864) | (9.511) |
| P. Altre attività finanziarie non correnti | 98 | 126 | (28) |
| Q. Indebitamento finanziario non corrente netto (N) + (O) + (Q) | (21.445) | (11.747) | (9.698) |
| P. Indebitamento finanziario netto (M) + (N) + (O) | (19.846) | (17.535) | (2.311) |
| di cui verso terzi: | (15.650) | (10.692) | (4.958) |
L'indebitamento netto al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 17.535 mila, in peggioramento rispetto al 31 dicembre 2018 di Euro 2.311 mila. Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 9.710 mila), mitigati dai flussi negativi degli investimenti tecnici (Euro 8.542 mila).
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria dell'esercizio.
Il saldo delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 16.560 mila al 31 dicembre 2019, in aumento rispetto al saldo del 31 dicembre 2018 di Euro 6.315 mila:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 16.552 | 10.232 | 6.320 |
| Cassa | 8 | 13 | (5) |
| Depositi con vincolo inferiori a 3 mesi | - | - | - |
| Altre disponibilità liquide | - | - | - |
| Totale | 16.560 | 10.245 | 6.315 |
Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2019, sono così dettagliate:
I Crediti finanziari verso controllate si riferiscono ai saldi delle singole posizioni debitorie delle controllate, generate da trasferimenti di cassa attraverso il sistema del cash pooling, e presentano un saldo pari ad Euro 7.957 mila, che si confronta con gli Euro 3.705 mila del 31 dicembre 2018.
Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è classificata come "Debiti finanziari correnti".
Il saldo dei Debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2019 decrementa di Euro 10.573 mila rispetto all'esercizio 2018 ed è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Finanziamenti quota corrente | 8.674 | 7.069 | 1.605 |
| Banche c/c passivi | 1.894 | 2.101 | (207) |
| Debiti verso factor | 5 | 20 | (15) |
| Totale | 10.573 | 9.190 | 1.383 |
La quota corrente dei finanziamenti aumenta complessivamente di Euro 1.605 mila rispetto al dicembre 2018, data un incremento di Euro 10.785 mila per l'iscrizione a breve termine delle quote di finanziamenti la cui scadenza è prevista nei successivi 12 mesi, compensata parzialmente dai rimborsi previsti dai piani di ammortamento dei singoli finanziamenti, pari ad Euro 9.180 mila.
I debiti verso factor ammontano ad Euro 5 mila e sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali Gefran ha accettato la cessione pro-soluto (Euro 20 mila al 31 dicembre 2018).
Il saldo passivo delle banche al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 1.894 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2018 di Euro 2.101 mila. La voce ha le seguenti caratteristiche:
I Debiti finanziari verso controllate al 31 dicembre 2019 ammontano ad Euro 12.153 mila e si riferiscono ai saldi delle singole posizioni creditorie delle controllate, generate da trasferimenti presso la Capogruppo di disponibilità di cassa, attraverso il sistema di cash pooling attivo per le società controllate europee.
Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è classificata come "Debiti finanziari correnti".
| Istituto bancario | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Banca Pop. Emilia Romagna | - | 255 | (255) |
| Mediocredito | - | 1.000 | (1.000) |
| Unicredit | 2.400 | 3.600 | (1.200) |
| BNL | 2.000 | 3.000 | (1.000) |
| Banca Pop. Emilia Romagna | 3.012 | 4.009 | (997) |
| Mediocredito | 6.667 | - | 6.667 |
| BNL | 7.000 | - | 7.000 |
| Totale | 21.079 | 11.864 | 9.215 |
I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:
| Istituto bancario | Importo erogato (€/000) |
Data stipula |
Saldo al 31 dicembre 2019 |
Di cui entro 12 mesi |
Di cui oltre 12 mesi |
Tasso di interesse |
Scad. | Modalità di rimborso |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Banca Pop. Emilia Romagna | 4.000 | 06.08.15 | 256 | 256 | - | Euribor 3m + 1,25% | 03.02.20 | trimestrale |
| Mediocredito | 10.000 | 07.08.15 | 1.000 | 1.000 | - | Euribor 3m + 1,35% | 30.06.20 | trimestrale |
| Unicredit | 6.000 | 14.11.17 | 3.600 | 1.200 | 2.400 | Euribor 3m + 0,90% | 30.11.22 | trimestrale |
| BNL | 5.000 | 23.11.17 | 3.000 | 1.000 | 2.000 | Euribor 3m + 0,85% | 23.11.22 | trimestrale |
| Banca Pop. Emilia Romagna | 5.000 | 28.11.18 | 4.008 | 996 | 3.012 | Euribor 3m + 0,75% | 30.11.23 | trimestrale |
| Mediocredito | 10.000 | 28.03.19 | 8.889 | 2.222 | 6.667 | Euribor 3m + 1,05% | 31.12.23 | trimestrale |
| BNL | 10.000 | 29.04.19 | 9.000 | 2.000 | 7.000 | Euribor 3m + 1% | 29.04.24 | trimestrale |
| Totale | 29.753 | 8.674 | 21.079 |
Due dei finanziamenti sopra elencati prevedono dei vincoli finanziari (covenants) ed in particolare:
a) il finanziamento Banca Popolare Emilia Romagna per Euro 4.000 mila, sottoscritto il 6 agosto 2015 e con scadenza febbraio 2020, è soggetto al covenant finanziario:
indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.
La violazione del vincolo comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.
b) il finanziamento Mediocredito per Euro 10.000 mila, sottoscritto il 7 agosto 2015 e con scadenza giugno 2020, è soggetto ai covenants finanziari:
Alcuni dei contratti di finanziamento in essere includono altri covenants, tipici della prassi di mercato, che pongono limiti alla possibilità di rilasciare nuove garanzie reali ed effettuare operazioni straordinarie.
La verifica dei vincoli contrattuali viene aggiornata con cadenza trimestrale dalla Direzione Amministrazione Finanza e Controllo: i ratio calcolati sui dati al 31 dicembre 2019 sono ampiamente rispettati ed i finanziamenti sono stati distribuiti nella tabella delle scadenze secondo le forme originariamente previste dai contratti.
L'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16 porta ad un peggioramento della posizione finanziaria netta ed un miglioramento dell'EBITDA, incidendo pertanto anche sui covenants; anche senza considerare gli effetti legati all'applicazione dell'IFRS16 i covenants sarebbero rispettati.
Il management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.
Le Attività finanziarie per strumenti derivati al 31 dicembre 2019 ammontano ad Euro 1 mila e sono costituite dal fair value positivo, rilevato alla data di chiusura dell'esercizio, di alcuni contratti CAP stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.
Le Passività finanziarie per strumenti derivati ammontano invece ad Euro 169 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.
Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, il ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti CAP (Interest Rate Cap), di seguito dettagliati:
| Istituto bancario (Euro/.000) | Nozionale alla stipula |
Data stipula |
Nozionale al 31 dicembre 2019 |
Derivato | Fair Value al 31 dicembre 2019 |
Tasso Long position |
Tasso Short position |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Unicredit | 6.000 | 14.11.17 | 3.600 | CAP | 1 | Strike Price 0% | Euribor 3m |
| BNL | 5.000 | 23.11.17 | 3.000 | CAP | 0 | Strike Price 0% | Euribor 3m |
| Totale attività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse |
Inoltre, Gefran S.p.A. ha sottoscritto anche dei contratti IRS (Interest Rate Swap), come dettagliato nella seguente tabella:
| Istituto bancario (Euro/000) | Nozionale alla stipula |
Data stipula |
Nozionale al 31 dicembre 2019 |
Derivato | Fair Value al 31 dicembre 2019 |
Tasso Long position |
Tasso Short position |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Banca Pop. Emilia Romagna | 4.000 | 01.10.15 | 256 | IRS + Floor | (8) | Fisso 0,15% | Euribor 3m |
| Intesa | 10.000 | 05.10.15 | 1.000 | IRS | (2) | Fisso 0,16% | Euribor 3m |
| Intesa | 10.000 | 29.03.19 | 8.889 | IRS | (58) | Fisso 0% | Euribor 3m |
| BNL | 10.000 | 29.04.19 | 8.889 | IRS | (81) | Fisso 0,05% | Euribor 3m |
| Unicredit | 5.000 | 24.06.19 | 4.008 | IRS | (20) | Fisso -0,1% | Euribor 3m |
| Totale attività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse (169) |
Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:
| al 31 dicembre 2018 | ||||
|---|---|---|---|---|
| (Euro/.000) | Fair value positivo |
Fair value negativo |
Fair value positivo |
Fair value negativo |
| Rischio di interesse | 1 | (169) | 19 | (28) |
| Totale Cash flow hedge | 1 | (169) | 19 | (28) |
Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.
Gefran per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 33.863 mila. Al 31 dicembre 2019 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 1.899 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 31.964 mila.
Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.
Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 488 mila ed attiene al principio contabile IFRS16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019, che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti
correnti (entro l'anno), pari ad Euro 192 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di 296 mila. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 6 della Nota integrativa.
Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 |
Valutazione 1 gennaio 2019 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti leasing IFRS 16 | - | 460 | 250 | (222) | - | 488 |
| Totale | - | 460 | 250 | (222) | - | 488 |
Il "Patrimonio netto" al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 65.066 mila, in crescita di Euro 1.306 mila rispetto al 31 dicembre 2018. Le variazioni principali attengono alla rilevazione del risultato positivo dell'esercizio (Euro 6.222 mila) ed alla distribuzione dividendi sull'utile 2018 (Euro 4.599 mila).
Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.
Al 31 dicembre 2018 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni proprie, pari allo 0,2% del totale; la situazione al 31 dicembre 2019 è rimasta invariata.
La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.
La natura e lo scopo delle riserve presenti in Patrimonio netto possono essere così riassunte:
di cambio; è negativa ed ammonta ad Euro 121 mila;
Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle Riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.
Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1° Gennaio | (15) | 198 | (213) | |
| Azioni UBI Banca S.p.A. | 6 | (18) | 24 | |
| Azioni Woojin Plaimm Co Ltd | (106) | (198) | 92 | |
| Effetto fiscale | 21 | 3 | 18 | |
| Importo netto | (94) | (15) | (79) |
Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° Gennaio | 3 | (9) | 12 |
| Variazione fair value contratti derivati | (163) | 15 | (178) |
| Effetto fiscale | 39 | (3) | 42 |
| Importo netto | (121) | 3 | (124) |
La composizione del patrimonio netto è la seguente:
| (Euro /.000) | Importo | Possibilità di utilizzo |
Quota disponibile |
|---|---|---|---|
| Capitale | 14.400 | ||
| Riserve di capitale | |||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 19.046 | A-B-C | 19.046 |
| Riserve di utili | |||
| - riserva legale | 2.880 | B | |
| - riserva straordinaria | 9.255 | A-B-C | 9.255 |
| - riserva conversione IFRS | 137 | ||
| - riserva per la valutazione titoli al fair value | (94) | ||
| - riserva cash flow hedging | (121) | ||
| - riserva IAS 19 | (537) | ||
| - riserva azioni proprie in portafoglio | (156) | ||
| - riserva per avanzo fusione | 859 | A-B-C | 859 |
| - utili/perdine portati a nuovo | 13.175 | A-B-C | 13.175 |
| - utile (perdita) dell'esercizio | 6.222 | ||
| Totale | 65.066 | 42.335 | |
| Quota non distribuibile | 2.725 | ||
| Residuo quota distribuibile | 65.066 | 39.610 |
Note: Legenda delle possibilità di utilizzo:
A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci; D: per distribuzione ai soci ad esclusione dell'ammontare mancante alla riserva legale per raggiungere il quinto del capitale sociale.
Le passività per "Benefici ai dipendenti" registrano la seguente movimentazione:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 |
Incrementi | Decrementi | Attualizzazione | Altri movimenti |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Benefici di fine rapporto | 2.107 | - | (265) | 138 | - | 1.980 |
| Patti di non concorrenza | 291 | - | (53) | 16 | - | 254 |
| Totale | 2.398 | - | (318) | 154 | - | 2.234 |
La movimentazione relativa all'esercizio 2018 è invece la seguente, dove la colonna "Altri movimenti" rappresenta il valore del conferimento a Gefran Drives and Motion S.r.l.:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2017 |
Incrementi | Decrementi | Attualizzazione | Altri movimenti |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Benefici di fine rapporto | 3.769 | 87 | (260) | (114) | (1.375) | 2.107 |
| Patti di non concorrenza | 587 | - | (71) | (91) | (134) | 291 |
| Totale | 4.356 | 87 | (331) | (205) | (1.509) | 2.398 |
La voce "Benefici di fine rapporto" è costituita dal così detto Trattamento di fine rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti della Società. La variazione dell'esercizio è data da erogazioni a dipendenti per Euro 265 mila e dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2019 secondo le norme IAS, positivo e pari ad Euro 138 mila, dato dalla valutazione delle ipotesi demografiche e dell'esperienza (Euro 20 mila) e dalla modifica delle ipotesi finanziarie (Euro 118 mila).
La voce "Patti di non concorrenza" si riferisce all'importo dell'obbligazione verso alcuni dipendenti, a seguito della sottoscrizione di tali patti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza. La variazione dell'esercizio è data da erogazioni a dipendenti per Euro 53 mila, dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2019 secondo le norme IAS, positivo e pari ad Euro 16 mila, dato dalla valutazione dell'interest cost (Euro 4 mila) e della modifica delle ipotesi finanziarie (Euro 12 mila).
In applicazione del Principio Contabile IAS 19 per la valutazione sia del T.F.R. sia dei P.N.C. è stata utilizzata la metodologia "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC).
Per quanto riguarda il Trattamenti di fine rapporto è articolata secondo le seguenti fasi:
proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del TFR già accantonato e delle future quote di TFR che verranno maturate fino all'epoca aleatoria di corresponsione, proiettando le retribuzioni del lavoratore;
| Ipotesi demografiche | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Probabilità di decesso | Tabelle di mortalità ISTAT 2014 | Tabelle di mortalità ISTAT 2014 |
| Probabilità di inabilità | Tavole INPS distinte per età e sesso | Tavole INPS distinte per età e sesso |
| Probabilità di pensionamento | 100% al raggiungimento dei requisiti AGO adeguati al D.L. 4/2019 |
100% al raggiungimento dei requisiti AGO |
| Ipotesi turnover e anticipazioni | 2019 | 2018 |
| Frequenza anticipazione: | 2,1% | 2,1% |
| Frequenza dimissioni | 2% fino a 50 anni di età | Non dirigenti: 2% fino a 50 anni di età 0% da 50 anni in poi |
| 0% da 50 anni in poi | Dirigenti: 4% fino a 50 anni di età 0% da 50 anni in poi |
|
| Ipotesi finanziarie | 2019 | 2018 |
| Tasso di attualizzazione | 0,77% | 1,57% |
| Tasso annuo di inflazione | 1,2% | 1,5% |
| Tasso annuo incremento TFR | 2,400% | 2,625% |
Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:
Questa invece la metodologia applicata alla valutazione dei Patti di non Concorrenza:
proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del PNC già accantonato e delle future quote di PNC che verranno maturate fino all'epoca aleatoria di corresponsione;
determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti probabilizzati di PNC che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento e pensionamento;
attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato.
Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:
| Ipotesi demografiche | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Probabilità di decesso | Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato |
Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato |
| Probabilità di pensionamento | 100% al raggiungimento dei requisiti AGO | 100% al raggiungimento dei requisiti AGO |
| Probabilità di dimissioni volontarie per Dirigenti e Quadri |
4,00% fino a 50 anni di età 0,005% oltre 50 anni di età |
4,00% fino a 50 anni di età 0,005% oltre 50 anni di età |
| Ipotesi finanziarie | 2019 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Incremento annuo reale | 1,50% | 1,50% | |
| Tasso annuo di attualizzazione | 0,77% | 1,57% | |
| Tasso annuo di inflazione | 1,20% | 1,50% |
Di seguito si riporta l'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi di variazione rispettivamente di 1% e di 0,5% del tasso di attualizzazione adottato:
| (Euro/.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -1,0% | 1,0% | -1,0% | 1,0% | ||
| T.F.R. | (223) | 206 | (224) | 208 | |
| P.N.C. | 8 | (8) | 8 | (8) | |
| Totale | (215) | 198 | (216) | 200 |
| (Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -0,5% | 0,5% | -0,5% | 0,5% | ||
| T.F.R. | (112) | 103 | (112) | 104 | |
| P.N.C. | 4 | (4) | 4 | (4) | |
| Totale | (108) | 99 | (108) | 100 |
I "Fondi rischi non correnti" ammontano ad Euro 9 mila e si confrontano con Euro 85 mila rilevati al 31 dicembre 2018 e sono così dettagliati:
| (Euro/.000) | 31 dicembre 2018 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | Altri movimenti |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| - altri fondi | 85 | - | (4) | (72) | - | 9 |
| Totale | 85 | 0 | (4) | (72) | 9 |
La variazione attiene al rilascio del fondo stanziato per una controversia legale a seguito della chiusura della stessa con sentenza a favore della Società. La voce "Altri fondi" è stanziata anche a copertura di rischi fiscali.
Il saldo dei "Fondi correnti" al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 913 mila e si confronta con fondi per Euro 781 mila al 31 dicembre 2018. È così determinato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | Altri movimenti |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| FISC | 11 | - | - | - | - | 11 |
| Garanzia prodotti | 770 | 245 | (113) | - | - | 902 |
| Totale | 781 | 245 | (113) | - | 913 |
La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia vede l'accantonamenti (Euro 245 mila) e utilizzi a copertura dei costi per riparazioni e sostituzioni di prodotti in garanzia (Euro 113 mila); si commisura al volume dei ricavi ed alla storicità del verificarsi degli eventi.
Le "Altre passività" al 31 dicembre 2019 ammontano ad Euro 5.812 mila e sono così composte:
| (Euro/.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso il personale | 2.557 | 2.934 | (377) |
| Debiti verso istituti previdenziali | 1.583 | 1.755 | (172) |
| Ratei per interessi su mutui | 28 | 40 | (12) |
| Debiti verso amministratori e sindaci | 44 | 227 | (183) |
| Altri ratei | 416 | 471 | (55) |
| Altri debiti per imposte | 876 | 862 | 14 |
| Altre passività correnti | 308 | 327 | (19) |
| Totale | 5.812 | 6.616 | (804) |
La variazione attiene prevalentemente alla diminuzione dei debiti verso i dipendenti, verso gli istituti di previdenza e verso amministratori e sindaci.
I "Ricavi" del 2019 ammontano ad Euro 57.127 mila e si confrontano con Euro 81.788 mila dell'esercizio 2018. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:
| (Euro/.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Sensori | ||||
| Componenti per l'automazione | 38.564 17.790 |
40.310 18.786 |
(1.746) (996) |
-4,3% -5,3% |
| Azionamenti | 773 | 22.692 | (21.919) | n.s.% |
| Totale | 57.127 | 81.788 | (24.661) | -30% |
La variazione principale attiene al conferimento delle attività della business unit azionamenti a Gefran Drives and Motion S.r.l., avvenuto nel quarto trimestre 2018. Al netto dei ricavi generati dalle attività in oggetto nei primi tre trimestri 2018, i ricavi 2019 risulterebbero tuttavia inferiori all'esercizio precedente di Euro 3.114 mila (pari al 5,2%).
L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazioni di servizi pari ad Euro 158 mila (Euro 694 mila nel precedente esercizio).
Gli "Altri ricavi e proventi operativi" ammontano ad Euro 3.907 mila, in aumento rispetto al 31 dicembre 2018 di Euro 663 mila, come evidenziato nella seguente tabella:
| (Euro/.000) | 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Proventi per royalties | 111 | 156 | (45) | -28,8% |
| Prestazioni alle imprese del Gruppo | 3.244 | 2.520 | 724 | 28,7% |
| Recupero spese mensa aziendale | 15 | 30 | (15) | -50,0% |
| Rimborsi assicurativi | - | 18 | (18) | -100,0% |
| Affitti attivi | 398 | 293 | 105 | 35,8% |
| Altri proventi | 139 | 227 | (88) | -38,8% |
| Totale | 3.907 | 3.244 | 663 | 20% |
La voce "Altri proventi" include, fra gli altri, i riaddebiti per sviluppi R&D specificatamente richiesti dai clienti.
I "Costi per materie prime ed accessori" decrementano di Euro 15.373 mila, passando da Euro 33.327 mila del 2018 ad Euro 17.954 dell'esercizio 2019.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Materie prime ed accessori | 17.954 | 33.327 | (15.373) |
| Totale | 17.954 | 33.327 | (15.373) |
Il già citato conferimento impatta anche sul totale degli acquisti effettuati nel corso dell'esercizio, in quanto i beni relativi alla business unit azionamenti acquistati nei primi tre trimestri 2018 sono stati effettuati da Gefran S.p.A., e dal 1° ottobre 2018 questi vengono effettuati dalla neo costituita Gefran Drives and Motion S.r.l..
I "Costi per servizi" ammontano ad Euro 12.075 mila e si confrontano con Euro 14.319 mila dell'esercizio 2018; presentano la seguente composizione:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Servizi | 11.558 | 13.379 | (1.821) |
| Godimento beni di terzi | 517 | 940 | (423) |
| Totale | 12.075 | 14.319 | (2.244) |
La diminuzione ammonta ad Euro 2.244 mila, prevalentemente legata al trasferimento delle attività della business unit azionamenti alla neocostituita Gefran Drives and Motion S.r.l., avvenuto il 1° ottobre 2018.
Si precisa che, con la transizione al principio IFRS 16 "Leases", tutti i contratti di noleggio sono contabilizzati col metodo "finanziario", pertanto i canoni di noleggio non si rilevano più a conto economico tra i costi operativi, ma rappresentano il rimborso del finanziamento contabilizzato contestualmente all'iscrizione nell'attivo di bilancio del diritto d'uso oltre che alla parte di interessi.
I canoni che con l'implementazione del nuovo principio contabile non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano a Euro 208 mila. I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare costi per l'esercizio 2019 pari a Euro 518 mila.
I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 20.807 mila, in riduzione di Euro 6.065 mila rispetto al 2018 e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 15.432 | 19.906 | (4.474) |
| Oneri sociali | 4.279 | 5.526 | (1.247) |
| Trattamento di fine rapporto | 1.070 | 1.436 | (366) |
| Altri costi | 26 | 4 | 22 |
| Totale | 20.807 | 26.872 | (6.065) |
L'importo di Euro 26.872 mila rilevato al 31 dicembre 2018 includeva i costi del personale della business unit azionamenti dei primi tre trimestri dell'anno pari ad Euro 6.174 mila; dal 1° ottobre 2018 le attività in oggetto sono state trasferite alla neocostituita Gefran Drives and Motion S.r.l., alla quale sono stati conferiti 147 dipendenti da Gefran S.p.A..
La voce "Oneri sociali" include costi per piani
a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 46 mila (Euro 51 mila al 31 dicembre 2018).
Il numero medio dei dipendenti del 2019 è stato il seguente:
| (Euro /.000) | 2019 | 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 11 | 13 | (2) |
| Impiegati | 182 | 218 | (36) |
| Operai | 126 | 151 | (25) |
| Totale | 319 | 382 | (63) |
Il numero medio dei dipendenti ha subito una diminuzione di 63 unità rispetto al 2018: tale variazione è dovuta al conferimento del personale specifico della business unit azionamenti, pari a 147 dipendenti. Il numero puntuale dei dipendenti in forza a Gefran S.p.A. a fine 2019 è pari a 322 unità e si confronta con 316 unità al 31 dicembre 2018, e la movimentazione 2019 vede l'ingresso di 28 dipendenti (dei quali 23 impiegati e 5 operai) e l'uscita di 22 unità (dei quali 17 impiegati e 5 operai).
31.
Gli "Oneri diversi di gestione" presentano un saldo di Euro 426 mila, rispetto ad un saldo dell'esercizio 2018 di Euro 523 mila e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Minusvalenze su cessione cespiti | (19) | (40) | 21 | |
| Perdite su crediti altri | - | (90) | 90 | |
| Altre imposte e tasse | (163) | (252) | 89 | |
| Quote associative | (117) | (141) | 24 | |
| Diversi | (127) | - | (127) | |
| Totale | (426) | (523) | 97 |
I "Proventi operativi diversi" ammontano ad Euro 125 mila e si confrontano con un saldo di Euro 234 mila dell'esercizio precedente e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Plusvalenze su cessione cespiti | 48 | 44 | 4 |
| Incasso crediti ritenuti inesigibili | 4 | 2 | 2 |
| Rilascio fondo rischi | 72 | 74 | (2) |
| Diversi | 1 | 114 | (113) |
| Totale | 125 | 234 | (109) |
| (Euro /.000) | 2019 | 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Immateriali | 1.447 | 1.987 | (540) |
| Materiali | 4.236 | 3.045 | 1.191 |
| Diritto d'uso | 205 | - | 205 |
| Totale | 5.888 | 5.032 | 856 |
Risultano pari ad Euro 5.888 mila, in aumento di Euro 856 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2018; la variazione attiene a:
perdite di valore su cespiti, per un importo di Euro 1.531 mila. Il piano di investimenti del business sensori prevede l'ampliamento delle linee produttive e la necessità di ampi e nuovi spazi dedicati, indispensabili per sostenere l'espansione del business. Originariamente era stato valutato l'adeguamento di un immobile esistente, ma nell'effettuare un'analisi più approfondita, è stato rilevato che l'edificio non avrebbe garantito adeguate prestazioni tecnologiche ed energetiche e sostenibili nel lungo periodo. Si è ritenuto pertanto di procedere alla demolizione dello stabile esistente per costruire un nuovo edificio più funzionale e soprattutto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico. Si prevede di completare i lavori entro la fine del presente esercizio, con l'obiettivo di essere pienamente produttivi all'inizio del 2020.
I "Proventi da attività finanziarie" presentano un saldo di Euro 2.182 mila, si confrontano con un saldo di Euro 2.302 mila dell'esercizio 2018 e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Gestione della liquidità | |||
| Interessi da imprese controllate | 22 | - | 22 |
| Proventi da gestione della liquidità | 12 | 12 | - |
| Altri proventi finanziari | 7 | 50 | (43) |
| Interessi a medio/lungo termine | (259) | (180) | (79) |
| Interessi a breve termine | (5) | (14) | 9 |
| Interessi da imprese controllate | (4) | (2) | (2) |
| Interessi e commissioni factor | (1) | 1 | (2) |
| Altri oneri finanziari | 3 | (5) | 8 |
| Totale proventi (oneri) da gestione della liquidità | (225) | (138) | (87) |
| Transazioni valutarie | |||
| Utili su cambi | 182 | 309 | (127) |
| Differenze cambio da valutazione positive | 130 | 104 | 26 |
| Perdite su cambi | (99) | (249) | 150 |
| Differenze cambio da valutazione negative | (14) | (18) | 4 |
| Totale altri proventi (oneri) da transazioni valutarie | 199 | 146 | 53 |
| Altro | |||
| Dividendi da partecipazioni | 2.545 | 2.294 | 251 |
| Rettifiche di valore di attività non correnti | (332) | - | (332) |
| Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16 | (5) | - | (5) |
| Totale altri proventi (oneri) finanziari | 2.208 | 2.294 | (86) |
| Totale | 2.182 | 2.302 | (120) |
La voce comprende dividendi percepiti da società del Gruppo Gefran per complessivi Euro 2.545 mila (Euro 2.294 mila nel 2018), così dettagliati:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Gefran Siei Asia (Singapore) | 500 | 500 | - |
| Gefran Inc. (USA) | 885 | 894 | (9) |
| Gefran Deutschland Gmbh (Germania) | 1.000 | 700 | 300 |
| Gefran Benelux | 160 | 200 | (40) |
| Totale | 2.545 | 2.294 | 251 |
Gli oneri finanziari a medio/lungo termine sono in aumento di Euro 79 mila, a causa principalmente ai nuovi finanziamenti sottoscritti nel corso del 2019.
Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore positivo pari ad Euro 199 mila, che si confronta con il valore positivo pari ad Euro 146 mila registrato nell'esercizio 2018; la variazione riscontrata attiene alle dinamiche dell'Euro nei confronti delle altre valute.
Le "Rettifiche di valore di attività non correnti" registrate nel 2019 ammontano ad Euro 332 mila, mentre non si registrano importi nel 2018; sono così dettagliati:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Ensun S.r.l. | (332) | - | (332) |
| Totale | (332) | - | (332) |
Per maggiori dettagli, si rimanda alla nota 14 delle presenti note illustrative.
La voce "Imposte" risulta negativa e pari ad Euro 1.476 mila e si confronta con un saldo dell'esercizio 2018 negativo e pari ad Euro 2.280 mila ed è così composta:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | ||
| Ires | (201) | (244) |
| Irap | (429) | (437) |
| Totale imposte correnti | (630) | (681) |
| Imposte differite |
| Imposte differite passive | 5 | 5 |
|---|---|---|
| Imposte anticipate | (851) | (1.604) |
| Totale imposte differite | (846) | (1.599) |
| Totale imposte | (1.476) | (2.280) |
| di cui: | ||
| Allocate su Attività disponibili per la vendita | 335 | |
| Relative alla parte operativa | (1.476) | (2.615) |
| Totale imposte | (1.476) | (2.280) |
Le imposte correnti risultano pari ad Euro 630 mila e sono relative alla rilevazione di imponibili Ires e Irap, compensabili solo in parte da perdite fiscali pregresse, secondo la normativa vigente. La variazione è da ricondurre al minor risultato conseguito da Gefran S.p.A..
Le imposte differite e anticipate sono negative e ammontano ad Euro 846 mila e si confrontano con un saldo negativo di Euro 1.599 mila al 31 dicembre 2018; la variazione attiene all'utilizzo di imposte anticipate iscritte su perdite fiscali pregresse.
Si rileva che l'importo totale delle imposte al 31 dicembre 2019, pari ad Euro 1.476 mila, è interamente allocato alla parte operativa; al 31 dicembre 2018 veniva allocato un importo negativo e pari ad Euro 2.615 mila sulla parte operativa ed un importo positivo per Euro 335 mila sul risultato da attività disponibili per la vendita.
La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore (24%) è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2018 |
|
|---|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 7.698 | 11.111 | |
| Risultato lordo da Attività disponibili per la vendita | - | (1.201) | |
| Risultato economico lordo | 7.698 | 9.910 | |
| Imposte sul reddito teoriche | (1.848) | (2.378) | |
| Effetto da utilizzo perdite a nuovo | 1.007 | 1.060 | |
| Effetto netto differenze permanenti | 830 | 701 | |
| Effetto netto differenze temporanee deducibili e tassabili | (197) | 397 | |
| Effetto imposte esercizi precedenti | 6 | (25) | |
| Imposte correnti | (202) | (245) | |
| Imposte sul reddito - differite/anticipate | (876) | (1.554) | |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (esclusa IRAP correnti e differite) | (1.078) | (1.799) | |
| IRAP - imposte correnti | (428) | (437) | |
| IRAP - imposte differite/anticipate | 30 | (44) | |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite) | (1.476) | (2.280) |
L'effetto netto delle differenze permanenti si riferisce principalmente ai dividendi percepiti nel corso dell'esercizio.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2018 |
Iscritte a conto economico |
Riconosciute a patrimonio netto |
Differenze cambio |
Altri movimenti |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | ||||||
| Svalutazione rimanenze di magazzino | 220 | 177 | - | - | 397 | |
| Svalutazione crediti commerciali | 252 | (35) | - | - | 217 | |
| Svalutazione cespiti | 535 | - | - | - | 535 | |
| Perdite da rinviare per deducibilità | 2.232 | (1.007) | - | 1 | 1.226 | |
| Bilancia valutaria | 4 | (1) | - | - | 3 | |
| Accantonamento per rischio garanzia prodotti | 215 | 37 | - | - | 252 | |
| Fondo per rischi diversi | 141 | (22) | 36 | - | - | 155 |
| Fair Value hedging | 2 | - | 62 | - | - | 64 |
| Totale imposte anticipate | 3.601 | (851) | 98 | - | 1 | 2.849 |
| Passività per imposte differite | ||||||
| Differenze cambio da valutazione | (4) | 5 | - | (1) | - | |
| Totale imposte differite | (4) | 5 | - | - | (1) | - |
| Totale netto | 3.597 | (846) | 98 | - | - | 2.849 |
Si rileva che le perdite fiscali IRES iscritte tra le attività per imposte anticipate sono riferite alla totalità delle perdite fiscali e che tale importo verrà presumibilmente recuperato nei prossimi tre esercizi.
Di seguito sono analizzate le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite per l'esercizio 2018:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2017 |
Iscritte a conto economico |
Riconosciute a patrimonio netto |
Differenze cambio |
Altri movimenti |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | ||||||
| Svalutazione rimanenze di magazzino | 1.059 | (323) | - | (516) | 220 | |
| Svalutazione crediti commerciali | 342 | (90) | - | - | 252 | |
| Svalutazione cespiti | 535 | - | - | - | 535 | |
| Perdite da rinviare per deducibilità | 3.394 | (1.161) | - | - | 2.232 | |
| Bilancia valutaria | - | 4 | - | - | 4 | |
| Accantonamento per rischio garanzia prodotti | 280 | 9 | - | (74) | 215 | |
| Fondo per rischi diversi | 286 | (43) | (41) | - | (61) | 141 |
| Fair Value hedging | 3 | - | (1) | - | - | 2 |
| Totale imposte anticipate | 5.899 | (1.604) | (42) | - | (651) | 3.601 |
| Passività per imposte differite | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Differenze cambio da valutazione | (9) | 5 | - | (4) | ||
| Totale imposte differite | (9) | 5 | - | - | - | (4) |
| Totale netto | 5.890 | (1.599) | (42) | - | (651) | 3.597 |
Al 31 dicembre 2019 Gefran S.p.A. ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate complessivamente per Euro 3.770 mila, in diminuzione di Euro 7.808 mila rispetto al loro valore al 31 dicembre 2018 e sono riassunte nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Ubi Leasing | - | 5.918 |
| Banca Intesa | - | 1.100 |
| Banca Passadore | 2.750 | 2.750 |
| Banco di Brescia | - | 790 |
| Banca Pop. Emilia Romagna | 1.020 | 1.020 |
| Totale | 3.770 | 11.578 |
Al 31 dicembre 2018 risultava rilasciata una fidejussione a favore di UBI leasing, per un importo totale di Euro 5.918 mila e con scadenza 2029, per garantire gli adempimenti finanziari a fronte della costruzione di impianti fotovoltaici da parte di BS Energia 2 S.r.l.. A seguito della cessione di BS Energia 2 S.r.l. da parte del Gruppo Ensun, la fidejussione in oggetto è stata revocata nel corso del quarto trimestre 2019.
Al 31 dicembre 2018, sia la fidejussione rilasciata a favore di Banca Passadore sia quella in favore di Banco di Brescia garantivano le linee di credito di Ensun S.r.l.. Al 31 dicembre 2019 rimane valida solo la fidejussione a favore di Banca Passadore, in attesa di completamento delle pratiche di svincolo da parte della banca, in quanto il finanziamento sottostante è stato completamente estinto (Euro 2.150 al 31 dicembre 2018).
L'importo di Euro 1.100 mila a favore di Banca Intesa si riferiva ad una lettera di patronage semplice rilasciata a garanzia delle linee di credito di Elettropiemme S.r.l.. Tale garanzia è stata ritirata nel corso del secondo semestre 2019.
La fidejussione rilasciata a favore di Banca Popolare Emilia Romagna nel quarto trimestre 2018, e con scadenza 18 mesi, pari ad Euro 1.020 mila, garantisce gli affidamenti bancari di Gefran Drives and Motion S.r.l..
Gefran S.p.A. è parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.
La Società ha stipulato contratti che riguardano affitti immobiliari, noleggio di attrezzature, macchinari elettronici e autovetture aziendali. Con l'applicazione del principio IFRS 16, l'ammontare dei canoni ancora dovuti è già contabilizzato in bilancio sotto le voci "Diritto d'uso" e "Debiti finanziari per leasing IFRS16"; pertanto, si rimanda alle note relative per maggiori approfondimenti.
Come predisposto dal nuovo principio, una parte residuale dei contratti in essere sono stati esclusi dal perimetro di applicazione in quanto possedevano le caratteristiche idonee per la loro esclusione; i costi di noleggio a conto economico di tali contratti ammonta ad Euro 517 mila per l'esercizio 2019.
Nel bilancio al 31 dicembre 2018 sono stati riportati impegni relativi ai contratti di locazione per Euro 1.070 mila, tutti con scadenza entro i successivi 5 anni.
Di questi, Euro 460 mila sono stati iscritti tra
le passività finanziarie in seguito all'adozione del principio IFRS 16 in data 1° gennaio 2019 ed i rimanenti si riferiscono a contratti i cui costi rimangono iscritti a conto economico.
Al 31 dicembre 2019 il valore complessivo degli impegni di Gefran S.p.A. è pari ad Euro 518 mila, relativo a contratti di locazione e noleggio, non rientranti nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16.
Per quanto concerne i rapporti intrattenuti con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative agli esercizi 2019 e 2018.
In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente è stata approvata in data 3 agosto 2017 ed è consultabile sul sito internet https://www. gefran.com/it/governance, nella sezione "Statuto, regolamenti e procedure".
Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.
Si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria di Gefran S.p.A.; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:
| (Euro/.000) | Elettropiemme S.r.l. | Climat S.r.l. | Totale |
|---|---|---|---|
| Ricavi da vendite di prodotti | |||
| 2018 | 48 | 0 | 48 |
| 2019 | 0 | 0 | 0 |
| Costi per servizi | |||
| 2018 | -64 | -141 | -205 |
| 2019 | 0 | -113 | -113 |
| Attività immateriali | |||
| 2018 | 0 | 0 | 0 |
| 2019 | 0 | 0 | 0 |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | |||
| 2018 | 0 | 919 | 919 |
| 2019 | 0 | 357 | 357 |
| Crediti commerciali | |||
| 2018 | 0 | 0 | 0 |
| 2019 | 0 | 0 | 0 |
| Debiti commerciali | |||
| 2018 | 0 | 294 | 294 |
| 2019 | 0 | 114 | 114 |
Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.
I rapporti di Gefran S.p.A. con imprese controllate e collegate sono indicati
nell'ambito delle note illustrative della Società alle singole poste dello stato patrimoniale e del conto economico e attengono prevalentemente a:
gestione del personale) effettuati a favore delle società controllate;
rapporti di natura finanziaria, rappresentati da rapporti di conto corrente accesi nell'ambito della gestione accentrata di tesoreria.
Tutti i rapporti in oggetto sono posti in essere nell'ambito della normale attività di gestione, ciò tenuto conto del livello di servizio prestato o ricevuto, nel rispetto di procedure volte a garantire la correttezza sostanziale dell'operazione.
Inoltre, relativamente ai rapporti con le società controllate, Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 3,4 milioni regolati da specifici contratti (Euro 2,7 milioni al 31 dicembre 2018).
Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.
Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.
Nel corso dell'esercizio 2019 la Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 2.545 mila (Euro 2.294 mila nel 2018).
Con riferimento ai membri del Consiglio d'Amministrazione, del Collegio Sindacale ed ai dirigenti con responsabilità strategiche, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro 482 mila, compreso nel costo del personale, ed Euro 1.371 mila compreso nei costi per servizi.
Si precisa che le informazioni di cui all'art. 123-bis del D. Lgs. n. 58/1998 sono contenute nella separata "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", la quale rinvia per talune informazioni alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998. Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito internet della Società, nella sezione governance/assemblee.
Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale della Business Unit Sensori e Componenti e nel CFO di Gruppo.
Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
| (EURO /.000) | Soggetto che ha erogato il servizio |
Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 |
|---|---|---|
| Revisione contabile | PwC S.p.A. | 88 |
| Revisione contabile Dichiarazione non finanziaria | PwC S.p.A. | 19 |
| Servizi attestazione | PwC S.p.A. | - |
| Altri servizi | Rete PwC | 34 |
| Totale | 141 |
Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2020, rimandiamo a quanto riportato nella Relazione sulla gestione. Non si segnalano altri fatti significativi successivi alla chiusura dell'anno.
Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dall'Art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2020
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Maria Chiara Franceschetti
I sottoscritti Maria Chiara Franceschetti, in qualità di Presidente, e Fausta Coffano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
e
l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'esercizio, nel corso del periodo 01.01.2019 – 31.12.2019.
Al riguardo non sono emersi seguenti aspetti di rilievo da segnalare.
Si attesta, inoltre, che
2. la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.
Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2020
Firma del Presidente
Firma del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari
F.to Maria Chiara Franceschetti F.to Fausta Coffano
315 / Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2019


Relazione della società di revisione al bilancio consolidato


| Aspetti chiave | Procedure di revisione in rispost | ||
|---|---|---|---|
| Career and Residential Property of |





v

v
Relazione della società di revisione alla dichiarazione di carattere non finanziario






Relazione della società di revisione al bilancio d'esercizio di Gefran S.p.A.


| Aspetti chiave | Procedure di revisione in risposta agli |
|---|---|
| aspetti chiave |






Relazione del collegio sindacale all'assemblea degli azionisti di Gefran S.p.A.
Signori Azionisti,
nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 abbiamo svolto l'attività di vigilanza in conformità alla Legge, adeguando l'operatività alle norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, alle raccomandazioni della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) in materia di controlli societari e di attività del collegio sindacale e alle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana (Codice di Autodisciplina).
Per quanto attiene ai compiti di revisione legale dei conti ai sensi del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n.39 (DLgs 39/2010), si ricorda che essi sono stati attribuiti alla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 21 aprile 2016 per il novennio dal 2016 al 2024.
Il Collegio Sindacale attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2018.
Anche in osservanza delle indicazioni fornite da Consob con Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive integrazioni, informiamo e segnaliamo quanto segue:
• Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni la società di Revisione nella relazione sulla revisione contabile al bilancio ha: -rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci d'esercizio e consolidato di Gefran forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Gefran e del Gruppo al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli international financial reporting standard adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del Dlgs 38/05; -rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che le relazioni sulla gestione che corredano il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 e alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari" indicate nell'articolo 123-bis comma 4 del TUF la cui responsabilità compete agli amministratori, sono redatte in conformità alle norme di legge;
-dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi, nelle relazioni sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare.
In data 30 marzo 2020 la società di revisione ha altresì presentato al Collegio Sindacale la Relazione Aggiuntiva prevista dall'articolo 11 del Regolamento UE n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di "governance".
In allegato alla relazione aggiuntiva la società di revisione ha presentato al collegio sindacale la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'articolo 6 del regolamento UE n. 537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza.
Inoltre, il collegio ha preso atto della relazione di trasparenza predisposta dalla società di revisione pubblicata sul proprio sito internet e ai sensi dell'articolo 18 del dlgs 39/2010.
Sulla base dell'attività svolta, considerata la natura evolutiva del Sistema di Controllo Interno, il Collegio Sindacale esprime una valutazione di adeguatezza complessiva dello stesso e dà atto, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, che non vi sono rilievi da segnalare all'Assemblea degli Azionisti.
La società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA ha comunicato i corrispettivi complessivi per la revisione dei bilanci d'esercizio e consolidato di Gefran SpA al 31 dicembre 2019 e del Gruppo Gefran, nonché per la revisione contabile limitata del rendiconto semestrale, per lo svolgimento delle attività di controllo della regolare tenuta della contabilità sociale e per gli ulteriori incarichi conferiti. I corrispettivi sono così dettagliati rinviando alla Relazione sulla gestione per un esame più dettagliato:
| Revisione contabile | Pwc Spa | Capogruppo | 88 |
|---|---|---|---|
| Revisione contabile | Pwc Spa | Soc. controllate | 65 |
| Revisione contabile | Rete Pwc | Soc. controllate | 210 |
| Revisione contabile |
Pwc Spa | Capogruppo | 19 |
| Dichiarazione non |
|||
| Finanziaria | |||
| Servizi di attestaz. | Pwc Spa | Capogruppo | - |
| Altri Servizi | Rete Pwc | Capogruppo | 34 |
| Totale euro | 416 |
Tenuto conto degli incarichi conferiti alla stessa ed al suo network da Gefran e dalle società del Gruppo, il collegio sindacale non ritiene che esistano aspetti critici in materia di indipendenza del Revisore Legale.
• Tra le operazioni di maggior rilievo poste in essere nell'esercizio 2019 si segnalano le seguenti, rinviando alla Relazione sulla gestione per un esame più dettagliato:
-In data 3 maggio 2019 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha tra l'altro deliberato di:
Approvare il Bilancio dell'esercizio 2018 e di distribuire un dividendo di Euro 0,32 per azione;
Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.
L'Assemblea ha altresì espresso parere favorevole sulla politica generale sulle remunerazioni di Gruppo adottata da Gefran, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
-In data 2 dicembre 2019 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., ha ricevuto le dimissioni, con effetto immediato, dalla carica di Amministratore Delegato da parte del Dott. Alberto Bartoli. Il Dott. Bartoli rivestiva la carica di amministratore esecutivo, non indipendente, nonché quella di Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e non era membro di alcun comitato interno. Nella stessa seduta il Consiglio di Amministrazione ha provveduto ad attivare il "Piano per la successione dell'amministratore delegato" redatto ai sensi del criterio applicativo 5.C.2 del Codice di Autodisciplina delle società quotate, avviando le attività previste dal piano stesso.
• Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate ai sensi dell'articolo 114, secondo comma, del TUF, tramite acquisizione
343
di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la società di revisione.
revisione né carenze significative nel sistema di controllo interno con riferimento al processo di informativa finanziaria.
345
• Abbiamo vigilato sulle modalità di concreta attuazione del Codice di Autodisciplina adottato dalla Società, nei termini illustrati nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari approvata dal Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2020. In particolare, con riferimento alle specifiche raccomandazioni di competenza del Collegio Sindacale, si comunica che:
-abbiamo verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di valutazione dell'indipendenza adottati dal Consiglio di Amministrazione;
-per quanto riguarda l'autovalutazione del requisito di indipendenza dei componenti del Collegio Sindacale, ne abbiamo verificato la sussistenza inizialmente dopo la nostra nomina e successivamente nel corso della riunione sindacale del 13 febbraio 2020, con modalità conformi a quelle adottate dagli amministratori;
abbiamo rispettato le previsioni del regolamento per la gestione ed il trattamento delle informazioni societarie riservate e privilegiate.
Con riferimento al Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n.231, la Società ha da tempo adottato un modello organizzativo e gestionale i cui contenuti risultano coerenti con la migliore prassi. -. Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha mantenuto un costante flusso informativo con esponenti dell'Organismo di Vigilanza. Dalle informazioni acquisite non sono emerse criticità rispetto alla corretta attuazione del modello organizzativo che debbano essere evidenziate nella presente relazione.
6
Consiglio di Amministrazione, alle 5 riunioni del Comitato Controllo e Rischi ed alle 4 riunioni del Comitato Nomine e Remunerazioni.
Sulla base della propria attività e delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale non ha rilevato omissioni, fatti censurabili, irregolarità, o comunque circostanze tali da richiederne la segnalazione alle autorità di vigilanza ovvero la menzione nella presente relazione.
Il Collegio Sindacale, preso atto del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019, non ha obiezioni da formulare in merito alle proposte di deliberazione presentate dal Consiglio di Amministrazione.
Brescia, 30 marzo 2020
PER IL COLLEGIO SINDACALE
Marco Gregorini, Presidente





GEFRAN S.p.A. / Provaglio d'Iseo (BS) Via Statale Sebina, n.74 / gefran.it
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